# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 990680ba-7c10-536e-95f0-8f2ac2976bb5
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.11.2008 C-2725/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2725-2007_2008-11-25.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2725/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Michael Peterli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______,
patrocinato da 
Istituto di Tutela ed Assistenza Lavoratori ITAL, 
Bahnhofplatz 1, DE-78315 Radolfzell,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

decisione del 28 febbraio 2007 in materia di prestazioni 
AI.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2725/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con prole, ha lavorato 
in  Svizzera dal  1966 al  1975 e dal  1981 al  1982. Si  è poi  trasferito 
alternativamente  in  Italia  ed  Germania,  ove  da  ultimo  ha  lavorato 
(1999-2002), ad orario parziale, in un bar di un teatro di Costanza. Da 
maggio 2003 è iscritto all'assicurazione disoccupazione.

In data 20 maggio 2003 il nominato ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 5).

B.
Dalla  perizia  medica  particolareggiata  eseguita  il  19  agosto  2003 
presso l'Istituto delle assicurazioni sociali tedesco (LVA) risulta che il 
richiedente  è  portatore  una  broncopatia  cronica  ostruttiva  di  grado 
moderato,  ipertensione  arteriosa,  asbestosi  pleurica  sotto  controllo, 
esiti  di  cheratoplastica  bilaterale,  leggero  sovrappeso,  possibile 
iperplasia prostatica in fase iniziale; il medico incaricato ritiene che il 
paziente  presenti  una  incapacità  al  lavoro  completa  nell'ambito  di 
attività pesanti, ma che potrebbe svolgere un lavoro più leggero.

L'interessato  è  stato  inoltre  visitato  dal  Dott.  Klaus  Moser,  il  quale, 
nella  sua  perizia  del  3  dicembre  2003  ha  evidenziato  anche  una 
sindrome da dolore somatoforme (doc. 48).

Altri  documenti  sono stati  esibiti  del  2002/2003 quali  referti  d'esami 
pneumologici  e gastroenterologici,  nonché cardiologici ed inoltre (più 
recenti):  un  rapporto  di  visita  pneumologica  (Dott.  Klinger)  dell'11 
maggio  2004  (doc.  50),  ove  viene  confermata  la  presenza 
dell'asbestosi, una bronchite cronica modicamente ostruttiva, sviluppo 
di una sindrome depressiva ed ansiosa, sindrome lombovertebrale con 
stato  dopo  prolasso  L4/L5  e  sindrome  dolorosa  locale,  sospetta 
talassemia minor, occasionali  disturbi di  riflusso esofageo, disturbi di 
apnee  del  sonno;  un  rapporto  di  uno  scanner  toracico  del  6  aprile 
2005 (doc. 51).

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero  (UAIE)  ha  sottoposto  gli  atti  al  Servizio  medico  regionale 

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“Rhône”,  il  cui  consulente,  Dott.  Minnig,  nella  sua  relazione  del  19 
aprile  2005,  ha  rilevato  soprattutto  il  problema  della  sindrome  da 
dolore  somatoforme,  la  quale  tuttavia  risulterebbe  priva  di  correlato 
patologico  psichico,  per  cui  l'interessato  non  presenterebbe  alcuna 
invalidità di rilievo, le altre patologie non essendo debilitanti (doc. 54).

Mediante decisione del 27 ottobre 2005, l'UAIE ha respinto la richiesta 
di prestazioni (doc. 62).

D.
L'8 novembre 2005, A._______, rappresentato dal Patronato ITAL-UIL 
di  Radolfzell,  ha  formulato  opposizione  contro  il  suddetto 
provvedimento  amministrativo  chiedendo  il  riconoscimento  del  suo 
diritto a prestazioni assicurative. L'opponente fa presente che è stata 
richiesta  una  nuova  perizia  neurologica/psichiatrica  e  si  riserva 
dunque di produrla (doc. 64).

In data 19 settembre 2006, l'UAIE ha sollecitato l'invio dei risultati di 
tale  indagine medica (doc. 68). Il  Patronato si  è  limitato a spedire: i 
risultati  di  un  test  psichiatrico  del  9  ottobre  2006  (doc.  70)  ed  un 
rapporto  del  9  maggio  2003  della  Dott.ssa  Grasser  (doc.  69), 
psichiatra, che ha in cura il nominato dal 1999 per sindrome dolorosa 
generalizzata  (questo  documento  figurava  già  ad  atti).  Viene  inoltre 
esibito una lettera del 29 settembre 2006 del Centro Penta, dalla quale 
si  evince che il  nominato è convocato per  una visita  specialistica in 
psichiatria  per  il  9  ottobre  2006,  ma  il  Patronato  ITAL-UIL,  con 
comunicazione  telefonica  del  17  ottobre  2006,  ha  avvertito 
l'amministrazione che il relativo rapporto sarebbe giunto dopo circa tre 
mesi (doc. 71 e 73).

L'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott.  Minnig  del  SMR,  il 
quale, nelle sue relazioni del 30 novembre 2006 e 1° febbraio 2007, ha 
confermato il suo precedente parere (doc. 74, 76).

Mediante  decisione  su opposizione  del  28  febbraio  2007,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 27 ottobre 2005.

E.
Con  il  ricorso  depositato  il  16  aprile  2007,  A._______,  sempre 
rappresentato  dal  Patronato  ITAL-UIL,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 

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conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  una  perizia 
psichiatrica  allestita  il  9  ottobre  2006  (rapporto  del  13  dicembre 
successivo) dal Dott. Eisengräber. L'esperto, che esegue la sua perizia 
per  il  conto  del  Tribunale  di  diritto  sociale  del  Baden-Württenberg, 
conclude il suo rapporto rilevando che, accanto a numerose patologie 
somatiche  che,  nella  sostanza,  non  provocano  grossi  problemi  di 
invalidità,  il  paziente  ha  sviluppato,  in  misura  sempre  più  forte,  un 
problema psichico  consistente  in  disturbi  somatoformi  accompagnati 
da  una  sindrome  depressiva  di  medio-alto  grado,  turba  ormai 
cronicizzata  che  gli  provoca  un'incapacità  al  lavoro.  Il  paziente 
potrebbe migliorare il quadro patologico menzionato tramite un follow-
up psichiatrico e psicoterapico, ma le possibilità di riuscita sarebbero 
inferiori al 50%.

F.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Minnig, il quale, nella sua relazione del 26 luglio 2007, afferma che il 
rapporto  del  Dott.  Eisengräber  non  apporterebbe  novità  rispetto  al 
precedente  rapporto  del  Dott.  Moser  del  2003,  per  cui  non 
sussisterebbe  una  sindrome  da  dolore  somatoforme  priva  di  co-
morbidità psichiatrica e, dunque, non invalidante.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 17 agosto 2007, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

G.
Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'UAIE  e  di  altra 
documentazione di rilievo, il Patronato ITAL-UIL, il 6 settembre 2007, 
ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere il ricorso ed 
ha prodotto un attestato concernente la pensione d'invalidità tedesca. 
Viene  allegato  un  certificato  del  29  maggio  2007  della  Dott.ssa 
Grasser che conferma le patologie già note.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 

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dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 

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del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 20 maggio 2003. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 20 maggio 2002 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 28 febbraio 2007, data della decisione su opposizione impugnata. 
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della 
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 

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momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 
1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art.  36  cpv.  1  LAI).  Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI 
svizzera durante più di un anno intero in totale e, pertanto, adempie la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 

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suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 L'interessato ha lavorato da ultimo in Germania, ove si è occupato 
di un bar in un teatro, attività svolta a tempo parziale dal 1999 al 2002. 
Egli ha anche e principalmente lavorato, nel passato, come falegname 
e  metallurgico,  ma  pure  come  cuoco  in  ospedale.  La  sua  carriera 
lavorativa  è  stata  anche  interrotta  da  frequenti  periodi  di 
disoccupazione (cfr. per il dettaglio la perizia del Dott. Eisengräber del 
13 dicembre 2006, esibita in sede ricorsuale).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

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In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti  si  evince che il  ricorrente 
soffre  essenzialmente  di  una  broncopneumopatia  cronica  di  tipo 
ostruttivo di intensità da moderata a media, un'ipertensione arteriosa 
labile,  di  una antica asbestosi  pleurica tenuta sotto controllo, esiti  di 
cheratoplastica  bilaterale,  problemi  di  ipertrofia  prostatica,  una 
sindrome lombovertebrale con stato dopo prolasso L4/L5,  apnee del 
sonno.  Sotto  il  profilo  psichiatrico,  il  paziente  soffre  della  patologia 
maggiormente  invalidante,  ossia  un disturbo  da dolore  somatoforme 
accompagnato  da  una  sindrome  depressiva  di  grado  medio-alto  di 
carattere cronico.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare.

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 

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norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  medico  del  LVA  Schwaben  ritiene  che  il 
paziente presenti un'incapacità al lavoro completa in ambito pesante, 
ma  che  potrebbe  svolgere  un'attività  leggera.  Tuttavia  la  perizia 
particolareggiata risale all'agosto 2003 ed è, di tutta evidenza, non più 
attuale. Non fornisce maggiori ragguagli la perizia del 22 ottobre 2003 
del Dott. Moser. Già per questi motivi, lo scrivente Tribunale considera 
che  l'istruttoria  non  è  stata  adeguatamente  svolta  o,  perlomeno, 
l'amministrazione  ha  tratto  dalla  stessa  delle  conclusioni  non  più 
attendibili, per il semplice fatto che la documentazione oggettiva non è 
di recente esecuzione.

10.2 Tuttavia  la  principale  affezione  che  affligge  A._______  è  di 
origine  reumatologica  e  psichica.  Trattasi  di  una  sindrome  dolorosa 
generalizzata già menzionata nel 2004 (cfr. rapporto del Dott. Klinger 
dell'11  maggio  2004  e  prima  ancora  dal  Dott.  Moser  nel  suo 
rapporto/perizia  del  22  ottobre  2003  e  menzionata  dalla  Dott.ssa 
Grasser  nel  1999. È probabile  che,  a  quell'epoca,  questa turba non 
comportasse  un'incapacità  al  lavoro  di  notevole  rilevanza,  ma  la 
stessa  malattia  ha  subito  un'evidente  evoluzione  ed  è  stata  poi 
adeguatamente  approfondita  dal  Dott.  Eisengräber  nella  sua  perizia 
del 9 ottobre 2006 (rapporto del 13 dicembre successivo).

Tra i  danni  alla  salute  psichica,  i  quali  come  i  danni  fisici  possono 
determinare un'invalidità ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 LAI, devono essere 
annoverati - oltre alle malattie mentali propriamente dette - le anomalie 
psichiche parificabili  a  malattia  (MEYER-BLASER,  Der  Rechtsbegriff  der 
Arbeitsunfähigkeit  und  seine  Bedeutung  in  der  Sozialversicherung, 
namentlich  für  den  Einkommensvergleich  in  der 
Invaliditätsbemessung,  in  SCHAFFAUSER/SCHLAURI,  Schmerz  und 
Arbeitsunfähigkeit, San Gallo, p. 64 n. 93). Non sono considerati effetti 
di  uno  stato  psichico  morboso,  e  dunque  non  costituiscono  turbe  a 
carico dell'AI le limitazioni della capacità di guadagno cui l'assicurato 
potrebbe ovviare dando prova di buona volontà; la misura di quanto è 

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ragionevolmente  esigibile  deve  essere  apprezzata  nel  modo  più 
oggettivo  possibile  (DTF 102 V  166; VSI  2001 pag. 224 consid.  2b; 
DTF 127 V 298 consid. 4c in fine). 

10.3 Nella specie, la sindrome da dolore somatoforme persistente è 
accompagnata da una patologia psichica di rilievo e di livello medio-
alto.  Questi  accertamenti  sono  stati  effettuati  da  un  medico 
specializzato  in  psichiatria  e  sono  relativamente  recenti 
(ottobre/dicembre  2006).  Il  Dott.  Eisengräber  ha  inequivocabilmente 
dichiarato che la malattia in atto si è ormai cronicizzata a tal punto da 
determinare  un'incapacità  al  lavoro  di  rilievo  ed  un  follow-up 
psichiatrico e psicoterapico non apporterebbero che una possibilità di 
successo inferiore al 50%.

Nonostante  questo  circostanziato  parere,  il  Dott.  Minnig,  dell'UAIE, 
nella sua relazione del 26 luglio 2007, afferma che questa sindrome 
da  dolore  somatoforme  sarebbe  priva  di  una  co-morbidità  di  tipo 
psichiatrico  necessaria  per  riconoscere  un'invalidità  di  rilievo.  Ora, 
questa  affermazione  non  è  convincente,  dal  momento  che  l'esperto 
tedesco  attesta  senza  esitazione  la  presenza  di  una  importante 
sindrome depressiva.

10.4 Ove il parere del medico dell'UAIE diverge nettamente dagli altri 
giudizi, e non può essere fondato su documentazione oggettiva avente 
la  qualità  di  prova,  occorre  procedere  ad  una  nuova  investigazione 
medica. Infatti, è compito del consulente del Servizio medico regionale 
stabilire in che misura il danno alla salute limita l’interessato nelle sue 
capacità psicofisiche, attenendosi unicamente alle funzioni importanti 
relative alle attività lavorative che, secondo la sua esperienza di vita, 
entrano in linea di conto nel caso concreto  (art. 49 dell'ordinanza del 
17 gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità [OAI, RS 831.201]). 

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe. 

11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 

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solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  dal  2002  (cessazione  dell'attività 
lucrativa)  fino  alla  data dell'impugnata  decisione (28 febbraio 2007). 
L'UAIE emanerà poi un nuovo provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
particolareggiata  e  ad  un'approfondita  perizia  psichiatrica  da 
effettuarsi  in  lingua italiana (anamnesi,  stato attuale  riferito  in  modo 
preciso, diagnosi, terapia seguita, prognosi e valutazione).

L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il 
quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra 
il 2002 e il 28 febbraio 2007, data della decisione impugnata nonché in 
merito  all'attività  professionale  che  il  ricorrente  avrebbe  potuto 
espletare nel periodo suddetto.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

12.

12.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel caso in esame, vista la memoria di ricorso, si giustifica riconoscere 
alla  parte  ricorrente  un'indennità  per  spese ripetibili  di  Fr. 700.-,  da 
porre a carico dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  28  febbraio  2007,  gli  atti  sono  rinviati  all'Ufficio  AI 
intimato perché proceda ai  sensi del  considerando 11 e statuisca di 
nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 700.-, posta a carico dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità 
per gli assicurati residenti all'estero.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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