# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 40649251-83c1-5da2-b174-1b643d959198
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-05-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 27.05.1999 INC.1998.99108
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1998-99108_1999-05-27.html

## Full Text

N. 991.98.8 R                                                             Lugano,
27 maggio 1999

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

Ivano Ranzanici

 

 

sedente per statuire sul reclamo
20 maggio 1999 formulato da

 

_______________,
c/o CPC __________

(patr. dall'avv. __________)

 

contro la decisione 18 maggio
1999 del Procuratore Pubblico avv. Marco Bertoli, Lugano, in materia di
partecipazione del difensore a verbali di Polizia;

 

lette le osservazioni 25/26
maggio 1999 del Procuratore Pubblico avv. Marco Bertoli, Lugano;

 

avuti gli atti a disposizione

 

considerato e ritenuto

 

 

 

in fatto ed in
diritto:

 

 

-    che questo giudice si é più volte occupato, da ultimo con
decisioni del 25 maggio e del 6 maggio 1999, del procedimento penale contro _______________;

 

-    che i fatti posti alla base della presente, noti alle parti,
possono essere quindi dedotti dalle precedenti decisioni di questo Giar, e
meglio:

 

"_______________,
medico psichiatra, é stato arrestato il 1. dicembre 1998 siccome accusato di
truffa e falsità in documenti. Come noto l'arresto é avvenuto contestualmente
con l'esecuzione di numerose perquisizioni e sequestri presso lo studio medico
dell'accusato, e presso le cliniche __________, con l'acquisizione di
un'impressionante mole di documentazione sia di tipo contabile che medico (in
specie cartelle riferite a numerosi pazienti) ..."

 

 

 

"... Nel
corso dell'istruttoria sia i magistrati che la polizia hanno proceduto a
numerose verbalizzazioni di testi ed indiziati e sin dall'inizio il compito
istruttorio é apparso notevole a fronte del numero delle persone coinvolte od
interessate ai fatti di cui si tratta ed alla luce della mole di documentazione
acquisita e da acquisire ..."

 

"... A _______________
il PP rimprovera numerose malversazioni, commesse con varie modalità, in danno
di Casse malati, di pazienti, di assicurazioni sociali e di case farmaceutiche.
Più specificatamente _______________ avrebbe fatturato, per prestazioni mai
eseguite, ricoveri di pazienti che in realtà non si trovavano degenti nelle
cliniche da lui dirette o che si trovavano congedati dalle stesse..."

 

"...
L’inchiesta condotta dal magistrato d’accusa ha permesso di evidenziare
numerose e diverse modalità operative ritenute truffaldine in danno
principalmente delle casse malati, e ciò sia nell’ambito della gestione delle
cliniche che facevano capo all’accusato sia nella conduzione dello studio ove
venivano fatturate giornalmente prestazioni mediche per un complessivo di ore
fatturate a volte superiore al numero di ore di cui un giorno é composto.

 

... sono emerse
poi nuove ipotesi fattuali riferite principalmente all’inserimento di pazienti
in sperimentazioni remunerate da case farmaceutiche, pazienti non adatti a tali
sperimentazioni, con lo scopo di ottenere rispettivamente non perdere i compensi
versati dalle citate case farmaceutiche, il tutto mediante falsificazione dei
dati del paziente. Come detto nella decisione 1 marzo 1999 di questo giudice i
fatti sono di inusuale estensione ed oggettiva gravità siccome ripetuti nel
tempo in numero elevato.

 

In corso
d’istruttoria il magistrato d’accusa, che ha profuso notevole impegno, ha
proceduto a sentire personalmente rispettivamente a fare interrogare numerose
persone ..."

 

"... Va qui
rilevato come numerosi collaboratori ed ex collaboratori dell'accusato abbiano
ammesso le loro responsabilità riconducendo comunque il loro agire al dott. _______________
giustificandolo con la volontà del "capo" ed il rischio di perdere il
posto di lavoro oltre che a pressioni specifiche in questo senso subite dal dott.
_______________..."

 

"... Il PP
sta procedendo, con la collaborazione della polizia da un lato e le indicazioni
del perito, all'audizione dei pazienti che sono stati in cura dell'accusato e
che, consapevolmente o meno, sono stati coinvolti nei fatti. Si tratta, a non
averne dubbio (poiché lo ricorda anche la CRP nella sua decisione 19 maggio
1999 su ricorso dell'accusato in materia di libertà personale, di poi citata
CRP1, al pto. 4 pag. 6 a metà ed in fine al pto. 4.1.), di importanti elementi
ai fini dell'istruttoria per accertare l'esatto ruolo di _______________ e per
definire il 

 

 

 

ruolo dei
pazienti stessi nonché per accertare con precisione (ciò che solo le
deposizioni dei pazienti permetteranno di ottenere) l'ammontare del danno
cagionato con l'agire ritenuto illecito dal magistrato inquirente..."

 

-    che nel corso d'istruttoria la difesa ha chiesto di essere
ammessa alle audizioni, delegate dal Procuratore Pubblico alla Polizia, dei
pazienti;

 

-    che i pazienti risultano essere numerosi così come già emerge da
un recente rapporto intermedio denominato "Sintesi" del perito
incaricato (e di cui é discussione nella decisione 991.98.7);

 

-    che il Procuratore Pubblico ha respinto la richiesta difensiva
richiamando l'art. 61 cpv. 3 CPP;

 

-    che avverso tale decisione l'accusato é insorto presso questo
Giudice invocando - da un lato - nullità della decisione per il coinvolgimento
della madre del Procuratore Pubblico quale paziente del dott. _______________;

 

-    che nell'impugnativa _______________ ha indicato di non ravvisare
competenza del Giar ad entrare nel merito "... se incompetente per
risolvere censure d'ordine";

 

-    che la diligente difesa ha postulato comunque sollecita decisione
del Giar non prima di avere contestato il merito della decisone indicando
violazione della parità delle armi e la non esclusione della presenza del
patrocinatore dell'accusato ai verbali di polizia di testi (art. 62 CPP);

 

-    che la difesa rileva di volere partecipare
("ascoltare") alle audizioni ma non chiede il contraddittorio, la
partecipazione sarebbe giustificata dal controllo di imparzialità, per la
verifica dei temi trattati (completezza) e per ragioni di economia processuale
e di celerità. Per _______________ la decisione sarebbe lesiva del principio di
proporzionalità;

 

-    che la difesa rammenta come il Procuratore Pubblico abbia, a
fronte dei verbali di Polizia, deciso di sentire personalmente almeno un
paziente;

 

-    che in conclusione con il reclamo si chiede l'annullamento della
decisione impugnata;

 

-    che il Procuratore Pubblico rileva come la problematica della
ricusa sia stata risolta con decisione 19 maggio 1999 della Camera dei Ricorsi
Penali;

 

-    che, nel merito, l'art. 194 CPP permette al Procuratore Pubblico
di delegare gli organi di Polizia alla raccolta delle prove con l'esplicita
esclusione della presenza del difensore al verbale dell'accusato;

 

 

 

 

 

-    che la norma ha valenza, per la sua stessa ratio, per i verbali
di testi per i verbali di coaccusati. Il Procuratore Pubblico evidenzia come
quanto voluto dalla difesa raddoppierebbe i tempi dell'inchiesta senza utilità
per l'accusato che non vuole il contraddittorio;

 

-    che non vi sarebbe lesione di alcun diritto della difesa a fronte
della possibilità di domandare al Procuratore Pubblico l'audizione di testi od indiziati
(semmai accusati) già interrogati dalla Polizia. Il Procuratore Pubblico indica
in alcune centinaia il numero di pazienti che sarà necessario sentire con
implicito ritardo nell'istruttoria in caso di sua personale verbalizzazione;

 

-    che il magistrato d'accusa chiede la reiezione dell'impugnativa;

 

-    che la procedura penale di nuova concezione voluta dal
legislatore ticinese ha indubbiamente esteso il diritto di partecipazione
all'istruttoria del difensore. In particolare al difensore é concessa la
partecipazione all'audizione degli altri accusati e dei testimoni fatte salve
le contrarie esigenze d'inchiesta (art. 62 CPP). La procedura vieta invece la
partecipazione dell'avvocato difensore all'interrogatorio dell'accusato dinanzi
alla Polizia (art. 61 cpv. 3 CPP). La dottrina si é chiesta se, qualora
l'interrogatorio di coaccusati o testimoni venga svolto dalla Polizia (per
delega del Procuratore Pubblico ex art. 194 CPP), sia ammissibile la presenza
del difensore dell'accusato. Secondo Rusca Salmina e Verda (Commentario del
Codice di Procedura Penale Ticinese, Artt. 47a 112, Ed Casagrande 1997, ad art.
62 n. 17 pag. 160 e ad Art. 61 n. 20 pag. 150) tale diritto non é dato. Il
Commentario citato ricorda come:

 

"La norma
relativa all'interrogatorio dell'accusato esclude la presenza del difensore
dinnanzi ad agenti di polizia (art. 61 cpv. 3). Sembra evidente, vista la
ratio legis, che questo divieto si applichi anche quando la polizia interroga
un coaccusato o un teste ...

Sarebbe infatti
paradossale se davanti alla polizia non dovesse essere ammesso il difensore
dell'accusato ma quello di un coaccusato"

(Commentario pag.
160/161)

 

     Anche in questo caso, tuttavia, va riservato il diritto, salvo
rinuncia, di controinterrogare il teste od il coaccusato da parte del difensore
dinanzi al Procuratore Pubblico od al momento del processo. La scelta del
legislatore voluta all'art. 61 cpv. 3 CPP trova il suo fondamento nella
necessità di celerità e di tranquillità nella conduzione delle indagini
ritenuto il valore condizionato della raccolta di prove da parte della Polizia
(cfr. Messaggio aggiuntivo concernente la revisione totale del CPP, del 20
marzo 1991 pag. 85 pto. 5).

 

 

 

 

 

 

-    che, a ragione dunque, il Procuratore Pubblico avv. Marco Bertoli
- comunque abilitato a prendere la decisione in discussione a fronte della
chiara e, per il Giar, vincolante decisione 19 maggio 1999 della Camera dei
Ricorsi Penali nota alla difesa - ha negato la presenza del difensore di _______________
dinnanzi a funzionari di Polizia. Tale presenza non é ammissibile;

 

-    che, nell'ambito di sue competenze, il magistrato d'accusa può
delegare (art. 194 CPP) l'assunzione di prove, in corso d'istruttoria, alla
Polizia od al Segretario giudiziario. Come ricorda il Messaggio citato
"restano ovviamente riservati il rispetto ... del diritto delle parti
..." (pag. 156);

 

-    che tale delega non appare impugnabile come tale, e come tale non
risulta essere stata impugnata da _______________;

 

-    che, d'altro canto, ragioni di opportunità e celerità nella
conduzione dell'inchiesta, e quindi per giungere nei tempi più brevi ad un
processo come vuole la stessa difesa, la delega alla Polizia va in direzione di
snellimento dell'istruttoria;

 

-    che il reclamo va quindi integralmente respinto con il carico di
tassa di giustizia - adeguata alla relativa complessità del problema e quindi
fissata in fr. 500.-- - all'accusato che corrisponderà inoltre allo Stato le
spese di questa procedura fissate in fr. 150.--;

 

-    che la presente decisione é definitiva;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

p.q.m., visti gli artt. 60 e segg. e 280 e segg. CPP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.  Il reclamo 20 maggio 199 formulato da _______________ é respinto.

 

 

2.  La tassa di giustizia, fissata in fr. 500.--, e le spese, cifrate
in fr. 150.--, vengono poste a carico del reclamante.

 

 

3.  La presente decisione é definitiva.

 

 

4.  Intimazione:

 

     -    al reclamante _______________, per il tramite del
patrocinatore avv. __________;

     -    al Procuratore Pubblico avv. Marco Bertoli, sede, con
l'incarto di ritorno.

 

 

 

 

 

 

                                                                         giudice
Ivano Ranzanici