# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3d55c2dd-fd21-5275-b93a-da0bd03737dd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.02.2006 52.2005.407
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2005-407_2006-02-05.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2005.407

   

  	
  Lugano

  5 febbraio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretaria:

  	
  Micol Morganti, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 12 dicembre 2005 della

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patrocinata da: PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 25 novembre 2005 (n. 011/2005) della
  Commissione di vigilanza per l'applicazione della legge sull'esercizio della professione
  di impresario costruttore (CV-LEPIC) con ha cancellato la ricorrente
  dall'albo delle imprese;

  

 

 

vista la risposta 21 dicembre
2005 della CV-LEPIC;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che la
ditta RI 1, qui ricorrente, è iscritta all'albo delle imprese dal 1. dicembre
1999; 

 

che il 31 gennaio 2002 la CV-LEPIC, vista la
cessazione dell'attività da parte del responsabile tecnico, ha chiesto alla
ricorrente di indicare un nuovo nominativo entro il 28 febbraio 2002; 

 

che l'insorgente, dopo aver indicato una
serie di responsabili tecnici non idonei, ha presentato la candidatura di __________;

 

che il 26 settembre 2005 la CV-LEPIC ha
respinto la suddetta candidatura ritenuto che il tecnico avrebbe potuto iniziare
la propria attività unicamente nel mese di giugno 2006 e ha imposto la
presentazione di un'altra persona entro il 30 settembre 2005, pena la
cancellazione immediata della ditta dall'albo delle imprese;

 

che, avendo l'insorgente unicamente chiesto
un'ulteriore moratoria confermandosi nella scelta di __________, la CV-LEPIC,
con decisione 25 novembre 2005, ha cancellato la RI 1 dall'albo delle imprese;

 

che la ricorrente insorge ora davanti al
Tribunale cantonale amministrativo chiedendo che la decisione dell'autorità
cantonale di vigilanza venga annullata; in particolare la ricorrente sostiene
che non sia stato rispettato il diritto di essere sentita e che si giustificherebbe
un'ulteriore proroga per l'entrata in funzione di __________; non da ultimo
anche i candidati __________ avrebbero le qualifiche per diventare responsabili
tecnici, l'ultimo semplicemente abbisognerebbe di un periodo di pratica; infine
l'insorgente asserisce che tali disposizioni legali sarebbero contrarie alla libertà
economica e alla Legge federale sul mercato interno;

 

che con risposta 21 dicembre 2005 la
CV-LEPIC chiede la reiezione del gravame in quanto nessuno dei candidati
proposti sarebbero attualmente idonei e un'ulteriore proroga risulterebbe pertanto
ingiustificata;

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 15 cpv. 1
LEPIC; la legittimazione attiva della ricorrente, direttamente e personalmente
gravata dal provvedimento impugnato, è certa (art. 43 PAmm); il ricorso,
tempestivo (art. 46 PAmm) è dunque ricevibile in ordine; 

 

che, giusta l'art. 3 cpv. 2 lett. a LEPIC,
hanno diritto di essere iscritte all'albo le imprese di costruzioni nelle quali
almeno un titolare o membro dirigente effettivo dispone dei requisiti professionali
richiesti dalla presente legge ed è in possesso dell'autorizzazione
all'esercizio della professione di impresario costruttore;

 

che dispongono dei requisiti professionali
di impresario costruttore i titolari di un diploma:

a)    
di ingegnere civile o rurale o di architetto
rilasciato da una scuola politecnica federale o da scuole estere equiparate e
riconosciute, oppure iscritti nel Registro REG A degli ingegneri, degli
architetti e dei tecnici; 

b)    
di ingegnere civile o di architetto rilasciato
da una scuola tecnica superiore della Confederazione o da scuole estere equiparate
e riconosciute, oppure iscritti del registro REG B degli ingegneri, degli
architetti e dei tecnici;

c)     
federale di impresario costruttore; 

d)    
rilasciato dalla ex scuola cantonale dei
capomastri, Lugano;

e)    
rilasciato dalla scuola cantonale dei tecnici
dell'edilizia; 

e oltre a ciò è richiesta una pratica
professionale di almeno tre anni quale dirigente di cantiere (art. 5 cpv. 1 e 3
LEPIC);

 

che, conformemente al cpv. 3 dell'art. 3
LEPIC, il titolare e membro dirigente deve inoltre partecipare effettivamente
alla gestione dell'impresa dedicandovi la propria attività;

 

che, giusta l'art. 13 LEPIC, sono cancellate
dall'albo le imprese che non adempiono più ai requisiti della legge o che non
esercitano più alcuna attività per un periodo di tre anni;

 

che la cancellazione è decisa dalla
Commissione di vigilanza dopo aver sentito le parti interessate;

che __________ in quanto detentore di un
diploma di disegnatore cemento armato e genio civile non adempie i requisiti
professionali suesposti e non può pertanto essere iscritto quale responsabile tecnico
dell'impresa;

 

che la candidatura di __________ non può attualmente
essere presa in considerazione in quanto sprovvisto della necessaria esperienza
triennale richiesta dalla legge;

 

che a __________, potendo egli entrare in
servizio presso l'impresa ricorrente unicamente a far tempo dal mese di giugno
2006, manca il requisito secondo cui il titolare o membro dirigente deve
partecipare effettivamente alla gestione della ditta dedicandovi la propria
attività;

 

che, facendo attualmente difetto tale
presupposto, __________ non può essere accettato quale responsabile tecnico; 

 

che la legge non prevede una possibile
moratoria per la cancellazione dall'albo delle imprese qualora venga a mancare
il responsabile tecnico e di conseguenza l'impresa non sia più conforme ai
dettami legali; 

 

che, ritenuto il lungo lasso di tempo
trascorso dalle dimissioni dell'ultimo responsabile tecnico fino alla
cancellazione della RI 1 dall'albo, la misura adottata dalla CV-LEPIC non risulta
per nulla sproporzionata; 

 

che la CV-LEPIC ha cancellato l'impresa
ricorrente dall'albo delle imprese dopo averle nuovamente offerto la possibilità
di presentare un'altra candidatura, offrendole quindi un'ulteriore occasione
per essere sentita;

 

che nemmeno le generiche censure sollevate
dalla ricorrente con riferimento alla libertà economica e alla LMI possono trovare
accoglimento; 

 

che difatti l'imposizione di requisiti
professionali minimi, accompagnati da una pratica di almeno tre anni quali
dirigente di cantiere, è compatibile con la Costituzione; tale limitazione si
fonda su una base legale chiara e ancorata in una legge formale, è sorretta da
un preminente interesse pubblico, è rispettosa dei contenuti essenziali della
libertà di commercio, è proporzionata al fine perseguito e tratta su di un
piano di uguaglianza tutti coloro che esercitano la professione di impresario
costruttore (cfr. Rapporto 4361 del 12 settembre 1997 della Commissione di legislazione
sul messaggio 7 febbraio 1995 concernente la modifica della legge
sull'esercizio della professione di impresario costruttore, n. 2.5.1.);

 

che la LMI, in quanto legge quadro volta a
sostenere gli sforzi dei Cantoni intesi all'armonizzazione delle condizioni
d'acceso al mercato (FF 2000 pag. 5277), e quindi riguardante unicamente
fattispecie a carattere intercantonale, non è nemmeno applicabile al caso
concreto;

 

che stante quanto precede, la decisione non
presta il fianco a critiche di sorta, il ricorso deve pertanto essere respinto;

 

che la tassa di giustizia e le spese seguono
la soccombenza dell'insorgente (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 3, 5, 9, 13 e 15 LEPIC; 3, 18, 28, 43,
46, 60 e 61 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese, di complessivi fr. 800.-, sono poste a carico della
ricorrente.

	
   

   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

  ;

   

  . 

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  CO 1 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria