# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ad4b8bc7-61c0-556d-a7a5-235a9dcbbd49
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-11-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 16.11.2000 10.1999.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1999-2_2000-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  10.1999.00002

  	
  Lugano

  16 novembre
  2000/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

 

sedente
per giudicare nella causa promossa direttamente in appello, con petizione  11
febbraio 1999, da

	
   

   

  	
   

   

  __________

  rappr.
  dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
   

  

 

con la
quale è chiesta la condanna del convenuto al pagamento dell'importo di fr.
2'376'341.-- quale risarcimento del danno (responsabilità del notaio).

 

 

Ed ora
sull'ammissibilità procedurale (art. 302 CPC) dell'azione promossa direttamente
in appello.

 

 

Sentite
le parti all'udienza del 16 novembre 2000.

 

 

Letti
ed esaminati gli atti.

Considerato

 

 

in
fatto ed in diritto:

 

                                               che
l'attrice procede contro il notaio avv. __________ per chiedergli il risarcimento
del danno, la cui pretesa le è stata ceduta dal signor __________, a dipendenza
dell'inefficacia del contratto di compravendita immobiliare 24 luglio 1989, rogato
dallo stesso notaio, per il quale l'acquirente __________ aveva già versato
alla venditrice __________ l'importo di fr. 2'200'000.-- non più recuperati;

 

                                               che
condizione d'ordine, oltre a quella del valore della lite, necessaria per proporre
direttamente alla Camera civile d'appello una causa di natura patrimoniale, è
quella dell'appellabilità al Tribunale federale (art. 302 CPC) dove per
appellabilità si ritiene la cognizione del Tribunale federale nella procedura
di ricorso per riforma;

 

                                               che
la responsabilità per i danni insorti in relazione all'attività ministeriale
del notaio non soggiace alle regole del mandato ma è retta principalmente dal
diritto pubblico cantonale;

 

                                               che
l'art. 6 LN stabilisce che il notaio, nell'esercizio delle sue funzioni, è
sottoposto alle norme di responsabilità previste dalla stessa Legge notarile e
del diritto civile e penale e che tale rinvio (cfr. art. 61 CO) è riferito alle
norme del diritto federale sulla responsabilità per atti illeciti degli art. 41
e seg. CO che tornano applicabili come diritto cantonale suppletivo (Bernaschina/ Jorio/ Moggi/Pagani/Pedrazzini/Vassalli,
Legge sul notariato annotata, 1996, nota 3 ad art. 6 LN);

 

                                               che
quindi i rimproveri dell'attrice al notaio, riguardando la sua attività
ministeriale, attengono alla responsabilità regolata dal diritto pubblico
cantonale con la conseguenza che il ricorso per riforma al Tribunale federale
si avvera inammissibile (cfr. nello stesso senso I CCTF 14 luglio 1999,
4C.43/1999, in re P. c. M. consid. 2);

 

                                               che
ne discende, mancando il requisito dell'appellabilità al Tribunale federale,
l'irricevibilità dell'azione promossa direttamente alla Camera civile del
Tribunale d'appello;

 

                                               che
le spese giudiziarie e le ripetibili sono a carico della parte attrice e nel
calcolo delle stesse si è tenuto conto del motivo per il quale la lite viene
meno e del presumibile dispendio orario fino ad ora profuso dal patrocinatore
del convenuto correlato con l'onorario minimo ad valorem.

 

 

 

Per i
quali motivi

in
applicazione dell'art. 302 cpv. 1 CPC

e,
vista per le spese, la vigente TG

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                          1.   La petizione 11 febbraio 1999 proposta direttamente in appello da
__________ contro l'avv. __________ è irricevibile.

 

 

                                          2.   Le
spese di giudizio consistenti in:

                                               

                                               -    tassa
di giustizia                                        fr.       3'000.--

                                               -    indennità
testi                                             fr.          150.--

                                               -    emolumenti
di cancelleria                         fr.          150.--

                                                    t
o t a l e                                                      fr.       3'300.--

 

                                               sono
a carico dell'attrice che rifonderà a controparte fr. 17'500.-- per indennità
ripetibile.

 

 

                                          3.   Intimazione
a:  - avv. __________;

                                                                         - avv.
__________.

 

 

 

Per la Seconda Camera
civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                         
Il segretario