# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e9e42118-b2b1-5930-985e-d1f63821d975
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-03-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 15.03.1996 15.1996.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-18_1996-03-15.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00018

  15.96.00019

  	
  Lugano

  15 marzo 1996/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 2 febbraio 1996 di

 

	
   

  	
  1)
  2 febbraio 1996 (inc. 15.96.18) di

  __________

  (rappr.
  dall'amministratore unico __________)

   

  
	
   

  	
  2)
  2 febbraio 1996 (inc. 15.96.19) di

  __________

  (patr.
  dall'avv. __________)

  	 

 

                                         contro

	
   

  	
   

  

 

l’operato della Prima adunanza dei creditori del 26
gennaio 1996 nella liquidazione del
fallimento della ditta __________, società in accomandita, __________

 

in materia di deliberazioni assembleari;

 

viste le osservazioni 6 febbraio 1996 dell'UEF di
Bellinzona limitatamente all'effetto sospensivo;

 

 

ritenuto
in fatto e considerando in diritto

 

 

                                         che
i due reclami hanno per oggetto le stesse deliberazioni assembleari della Prima
adunanza dei creditori del 26 gennaio 1996 nella liquidazione del fallimento
della ditta __________ e sono fondati in sostanza su argomentazioni del
medesimo tenore;

 

                                         che
le vertenze inc. 15.96.18 e 15.96.19 possono quindi essere congiunte per
ragioni di economia processuale ed evase con una sola sentenza, pur mantenendo
la loro autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere
impugnati anche singolarmente;

 

                                         che
__________ e __________ sono legittimate al reclamo quali creditrici;

 

                                         che
le reclamanti, presenti alla Prima adunanza dei creditori del 26 gennaio 1996,
esprimono la loro indignazione per le deliberazioni assembleari che non hanno
inteso considerare la violenta suspicio di violazioni non solo del diritto
fallimentare ma anche del diritto penale;

 

                                         che
__________ e __________ sollevano tutta una serie di elementi che meritano, a
prescindere dall'esito meramente formale delle procedure di reclamo, la più
viva attenzione dell'amministrazione fallimentare speciale (cfr. reclamo
__________ p.3 e 4; reclamo __________ p.3-8);

 

                                         che
__________ rileva a p.3 n.6 che i suoi due patrocinatori "rimasero
talmente allibiti dell'attivo presentato dall'UEF che decisero di non
intervenire durante l'assemblea, nemmeno alle eventuali, in quanto ogni
osservazione sarebbe risultata vana dal momento che quasi tutti i creditori
presenti erano manifestamente stati contattati dall'amministratore della
fallita nell'intento di far decidere dall'assemblea in modo gradito alla stessa
e al sig. __________ ";

 

                                         che
l'adunanza dei creditori è organo del fallimento in conformità dell'art. 1
cpv.2 lett.b LPR;

 

                                         che
i reclami non vanno diretti contro l'Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Bellinzona, come erroneamente indicato dai reclamanti, ma contro la Prima
adunanza dei creditori nella sua qualità di organo del fallimento;

 

                                         che
rettifica in tal senso viene operata d'ufficio dall'Autorità cantonale di
vigilanza, nessun pregiudizio derivando da siffatto procedere alle parti
interessate alla disputa;

                                         che
ex art. 239 cpv.1 LEF contro le deliberazioni della Prima adunanza ogni
creditore può reclamare, entro cinque giorni, all'autorità di vigilanza;

 

                                         che
le reclamanti potevano disporre già il 26 gennaio 1996 di tutti gli elementi
necessari e sufficienti per formulare correttamente i gravami;

 

                                         che
il termine di reclamo è giunto a scadenza mercoledì 31 gennaio 1996;

 

                                         che
i reclami datati 2 febbraio 1996 sono stati dati alla posta il 2 febbraio
1996;

 

                                         che
i due gravami sono di conseguenza irricevibili per tardività;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art.
68 cpv.2 OTLEF);

 

 

richiamato
l'art. 239 cpv.1 LEF,

 

 

 

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   Le
procedure inc. 15.96.18 e 15.96.19 sono dichiarate congiunte.

 

                                   2.   Il
reclamo 2 febbraio 1996 (inc. 15.96.18) __________, è irricevibile.

 

                                   3.   Il
reclamo 2 febbraio 1996 (inc. 15.96.19) __________, è irricevibile.

 

                                   4.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                   5.   Intimazione
a:   -    __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria