# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b2705b5b-9747-5aab-b92d-b86f504af6c0
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-04-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.04.2008 C-7569/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7569-2006_2008-04-28.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7569/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 8  a p r i l e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Franziska Schneider; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
patrocinato dall'avv. Roberto Coppola, 
corso V. Emanuele 8, IT-83100 Avellino,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2
autorità inferiore.

Assicurazione-invalidità (decisione del 
13 novembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7569/2006

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  ,  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1966  al  1971,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
durante  tale  periodo  (doc.  5).  Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  ad 
esercitare  un'attività  lucrativa. Dal  maggio 2000 era alle  dipendenze 
della  S. di  Mercogliano,  in  qualità  di  manovale,  in  ragione di  40 ore 
settimanali  e  per  un  salario  adeguato  alla  sua  qualifica;  è  stato 
licenziato  con effetto  dal  15  ottobre  2002 per  esubero  di  personale 
(doc. 9, 10).

In data 12 settembre 2005, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
Il richiedente è stato visitato il 5 dicembre 2005 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  di  Avellino,  ove  il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di “depressione cronica 
in alcoolista” ed ha posto un tasso d'invalidità del 70% (doc. 20). Sono 
stati  esibiti  documenti  oggettivi,  quali:  un'ecografia  dell'addome 
superiore  del  4  settembre  2002;  un  referto  radiologico  del  rachide 
cervicale e della spalla sinistra del 7 luglio 2003; un rapporto d'esame 
audiofonologico del 20 dicembre 2004; i risultati di una spirometria del 
25 gennaio 2005; un breve rapporto d'esame otorinolaringoiatrico del 
1°  settembre  2005;  un  breve  rapporto  d'esame  neurologico  del  4 
novembre 2005; i risultati di esami ematochimici del 9 novembre 2005; 
una relazione d'esame psichiatrico del 5 dicembre 2005 (doc. 11-19). 
Viene  altresì  esibita  una  “relazione  medico-legale”  effettuata  il  6 
dicembre 2005 presso l'INPS con diagnosi e valutazione identiche a 
quelle formulate nella perizia del 5 dicembre 2005 (doc. 21).

C.
Nel  suo  rapporto  del  25  agosto  2006,  il  Dott.  Croisier,  del  Servizio 
medico  regionale  (SMR)  “Rhône”,  ha  rilevato  che  le  patologie 
denunciate  non  attestavano  un'incapacità  al  lavoro  di  livello 
pensionabile (doc. 24).

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Con  progetto  di  decisione  del  1°  settembre  2006,  l'UAIE  ha 
comunicato  al  Patronato  ACAI,  già  regolare  rappresentante  di 
A._______, che la richiesta di prestazioni sarebbe stata respinta per 
carenza  d'invalidità  di  livello  pensionabile  (doc.  25).  Rappresentato 
dall'avv. Roberto Coppola, l'interessato, con scritto ricevuto dall'UAIE il 
27 settembre 2006, ha ribadito la sua richiesta di una rendita AI (doc. 
26).

Dopo  avere  sottoposto  questo  scritto  al  Dott.  Croisier,  che  ha 
confermato  la  precedente  valutazione  nel  rapporto  del  9  novembre 
2006 (doc. 28), mediante decisione del 13 novembre 2006, l'UAIE ha 
respinto la domanda di rendita AI (doc. 29).

D.
Con  gravame  depositato  il  14  dicembre  2006,  A._______,  sempre 
rappresentato  dall'avv.  Coppola,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza, il riconoscimento del suo diritto alla rendita intera AI o, 
in  subordine,  una  prestazione  calcolata  su  di  un  tasso  d'invalidità 
inferiore. A suffragio delle sue conclusioni produce, segnatamente: un 
certificato medico dell'11 dicembre 2006 attestante il  ricovero dal 26 
ottobre al 16 novembre 2006 a causa, fra l'altro, di trauma cranico in 
episodi sincopali recidivanti, epatopatia cronica, sindrome vertiginosa 
in  spondilodiscoartrosi  cervicale,  sindrome  ansioso-depressiva 
mediograve,  bronchite  cronica,  microlitiasi  renale;  un  estratto  di 
cartella clinica relativo al ricovero menzionato.

E.
Chiamato a pronunciarsi in merito al ricorso, l'UAIE ha sottoposto gli 
atti al SMR. Nella sua relazione del 29 marzo 2007, il Dott. Croisier ha 
affermato  che  la  nuova  documentazione  esibita  non  poneva  in 
evidenza  novità  dal  punto  di  vista  della  capacità  al  lavoro 
dell'assicurato (doc. 31).

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 18 aprile 2007, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Con ordinanza del  26  aprile  2007,  il  giudice  istruttore  ha invitato  la 
parte ricorrente a volersi pronunciare in merito alla presa di posizione 

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dell'amministrazione, entro il 28 maggio successivo. L'insorgente non 
ha esercitato il suo diritto di replica. 

Con ordinanza del 19 giugno 2007, il ricorrente è stato inviato a voler 
versare  al  TAF un anticipo  di  Fr. 300.-  corrispondente  alle  presunte 
spese processuali. Detto anticipo è stato versato il 10 luglio 2007.

Con  ordinanza  del  1°  aprile  2008,  alle  parti  è  stata  comunicata  la 
composizione del collegio giudicante. Non sono pervenute domande di 
ricusazione.

Diritto:

1.

1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 
2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

1.2 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 LTAF).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 

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Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 

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degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 12 settembre 2005. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 12 settembre 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il 13 novembre 2006, data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

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7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

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8.

8.1 A._______,  dopo  il  rimpatrio,  ha  ancora  lavorato  come  operaio 
dell'edilizia.  Dal  maggio  2000  era  alle  dipendenze  della  ditta  S.  di 
Mercogliano, in ragione di 40 ore settimanali e per un salario adeguato 
alla  sua qualifica. Il  dipendente  è  stato licenziato con effetto  dal  15 
ottobre 2002 per esubero di personale.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 

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conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel caso di specie è stata evidenziata una diagnosi di depressione 
cronica  in  alcoolista  (cfr.  perizia  medica  particolareggiata  del  5 
dicembre  2005,  doc.  20).  L'assicurato  soffre  anche  di  epatopatia 
alcoolica,  spondiloartrosi  cervicale,  ipoacusia  bilaterale  ed  è  stato 
ricoverato nel novembre 2006 per un episodio sincopale recidivo. 

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  sanitario  incaricato  dell'INPS,  Dott.  Torella, 
pone un tasso d'invalidità del 70%. Dal canto suo, il Dott. Croisier, del 
SMR  “Rhône”,  nega  il  requisito  dell'incapacità  al  lavoro  di  livello 
pensionabile.

10.2 Lo scrivente  Tribunale  considera  che la  l'istruttoria  non è stata 
adeguatamente svolta. La malattia principale di cui soffre l'assicurato 
consiste  in  una  sindrome  depressiva  medio  grave  che,  secondo  i 
medici dell'INPS ed il  perito psichiatra, causa un'incapacità al lavoro 
del 70% almeno. Questa turba è in concomitanza con un abuso etilico. 
Il  paziente  è  descritto  con  aspetto  triste,  facies  da  etilista,  con 
ideazione  tematiche  nettamente  depressive  ed  umore  fortemente 

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compromesso;  egli  soffre  inoltre  di  turbe  della  memoria  recente.  In 
queste  condizioni,  il  parere  del  Dott.  Croisier,  che  peraltro  non  ha 
visitato  di  persona  l'assicurato,  ma  fonda  il  suo  giudizio  sugli  atti 
esibiti,  non può condiviso con assoluta tranquillità. Ove il  parere del 
medico  dell'UAIE  diverge  nettamente  dagli  altri  giudizi,  e  non  può 
essere  fondato  su  documentazione  oggettiva  avente  la  qualità  di 
prova, occorre procedere ad una nuova investigazione medica. Infatti, 
è compito del consulente del Servizio medico regionale stabilire in che 
misura  il  danno  alla  salute  limita  l’interessato  nelle  sue  capacità 
psicofisiche,  attenendosi  unicamente  alle  funzioni  importanti  relative 
alle attività lavorative che, secondo la sua esperienza di vita, entrano 
in  linea  di  conto  nel  caso  concreto  (art.  49  dell'ordinanza  del  17 
gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità [OAI, RS 831.201], vedi 
anche DTF 125 V 261 consid. 4; U. MEYER/BLASER, Bundesgesetz über 
die  Invalidenversicherung,  Serie:  Rechtssprechung  des 
Bundesgerichts  zum Sozialversicherungsrecht,  Zurigo  1997,  p. 227). 
Va  ancora  aggiunto  che  il  referto  d'esame  neuropsichiatrico  del  5 
dicembre 2005, appare a sua volta piuttosto scarno e non può essere 
assunto a fondamento per riconoscere un'invalidità di rilievo ai fini di 
una rendita AI.

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe. 

11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  per  il  periodo  dal  15  ottobre  2002  (data  di 
cessazione  dell'attività  lucrativa)  fino  alla  data  dell'impugnata 
decisione  (13  novembre  2006).  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo 
provvedimento impugnabile.

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C-7569/2006

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
approfondita  in  psichiatria  (anamnesi,  stato  attuale  riferito  in  modo 
preciso,  diagnosi,  terapia  seguita,  prognosi  e  valutazione),  in 
neurologia  (per  fare  chiarezza  sugli  episodi  sincopali  recidivanti)  e 
medicina  interna  (con  gli  esami  oggettivi  necessari  quali  analisi 
ematochimiche,  ecografia  dell'addome,  ecc.).  L'amministrazione 
richiamerà  gli  atti  medici  del  servizio  psichiatrico  ove  il  paziente  è 
seguito.  L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico 
dell'UAIE il quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità 
al  lavoro  fra  l'ottobre  2002  ed  il  13  novembre  2006,  data  della 
decisione impugnata, nonché in merito all'attività professionale che il 
ricorrente avrebbe potuto espletare nel periodo suddetto.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

12.

12.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali 
e  l'anticipo  spese  versato  dal  ricorrente  il  10  luglio  2007  gli  viene 
restituito.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso, si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  1000.-,  da  porre  a 
carico dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  13  novembre  2006,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
perché proceda ai sensi del considerando 11 e statuisca di nuovo.

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C-7569/2006

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo spese di Fr. 300.- viene 
restituito al ricorrente.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 1000.-, la quale viene posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Atti giudiziali; allegato bollettino di versamento)
- autorità inferiore (n. di rif. x)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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