# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 73e413a5-e89c-5db8-a917-4b511717686c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-04-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.04.2007 C-2650/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2650-2006_2007-04-02.pdf

## Full Text

Corte III
C-2650/2006
{T 0/2}

Sentenza del 2 aprile 2007

 

Composizione: Giudici Parrino, Avenati-Carpani e Achermann; Cancelliere 
Croci Torti

A._______, IT-85037 Sant'Arcangelo, ricorrente,
rappresentata dal Patronato LABOR, Piazza Roma 2, IT-85037 Sant'Arcangelo,

contro

Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, 
casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, Autorità inferiore

concernente prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Fatti:

A. A._______, cittadina italiana, nata il 13 marzo 1945, coniugata con prole, 
ha  lavorato  in  Svizzera  dal  1966  al  1974  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità durante 
tale periodo (doc.  Cassa).  Dopo il  rimpatrio,  ha continuato ad esercitare 
un'attività  lucrativa  come bracciante agricola,  fino al  28 settembre 1995, 
quando si è ritirata dal lavoro per ragioni che l'interessata imputa alle sue 
condizioni  di salute (doc. 13, 14). La nominata si è poi dedicata ai lavori 
domestici.

In  data  18  marzo  2004,  A._______  ha  formulato  una  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
(doc. 7). 

B. L'assicurata  è  stata  visitata  il  31  maggio  2004  presso  i  servizi  medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  Potenza,  ove  il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di  "Ca indifferenziato della  
rinofaringe  trattato  con  radio  e  chemio  terapia  (st.  III),  artrosi  
polidistrettuale, ipoacusia bilaterale" ed ha posto un tasso d'invalidità del 
70%  (doc.  23).  Sono  stati  esibiti  documenti  oggettivi,  quali:  un  referto 
radiologico polidistrettuale del 10 novembre 1998 attestante la presenza di 
un processo artritico alle mani, ai piedi, alle ginocchia ed alle spalle (Klinik 
für Rheumatologie Universität Giessen, Bad Nauheim); una cartella clinica 
relativa  alla  degenza  ospedaliera  dal  12 febbraio  all'11  marzo  1999 per 
artrite  reumatoide  sero-negativa  stadio  I,  gonartrosi,  periartropatia 
omeroscapolare,  ipercolesterolemia  (Klinik  für  Rheumatologie  Universität 
Giessen,  Bad Nauheim);  una relazione di  dimissione ospedaliera relativa 
al ricovero dal 16 ottobre all'8 novembre 2000 per terapia oncologica per 
linfoma indifferenziato della  rino-faringe;  ulteriori  rapporti  per trattamento 
radiochemioterapico  segnatamente  del  23 febbraio  ed 8 novembre 2004 
(doc. 16-22). 

In  apposito  formulario  per  assicurati  occupati  nell'economia  domestica, 
l'interessata afferma di non essere più in grado di svolgere praticamente 
tutti i lavori che competono ad una casalinga (doc. 11).

C. Nel suo rapporto del 30 maggio 2005 (doc. 24, 25), il Dott. Rais, medico 
dell'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  dopo  aver 
ripreso la diagnosi sopra riferita ed analizzato il caso sotto il profilo della 
malattie di lunga durata, ha affermato che la richiedente presenta un tasso 
d'invalidità  superiore  ai  due  terzi  come  bracciante  agricola  dal  10 
novembre 1998 (rapporto d'esame radiologico polidistrettuale, doc. 16); in 
attività  sostitutive  leggere  e/o  sedentarie  la  sua  incapacità  al  lavoro  si 
situerebbe al 20% dal 12 marzo 1999 (dimissioni ospedaliere, doc. 17) ed 

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al 70% dal 16 ottobre 2000 (ospedalizzazione per il linfoma rinofaringeo).

In  un  calcolo  comparativo  dei  redditi,  l'amministrazione  ha  ritenuto  che 
nell'ambito  di  attività  sostitutive  l'interessata  subirebbe  una  perdita  di 
guadagno del 36% dal 12 marzo 1999 e del 70% (in qualsiasi attività) dal 
16 ottobre 2000 (doc. 26).

L'UAI  ha  tuttavia  ritenuto  che  la  domanda  di  rendita  doveva  essere 
esaminata  sotto  l'aspetto  dell'invalidità  per  le  persone  non  esercitanti 
un'attività  lucrativa  ed  ha  invitato  il  Dott.  Rais  a  voler  compilare  un 
formulario  valutativo.  Analizzando  le  risposte  fornite  dall'interessata  sul 
formulario per assicurati occupati nell'economia domestica ed in base alle 
specifiche direttive federali in tale materia, il Dott. Rais ha valutato al 58% 
il tasso d'invalidità nell'ambito domestico (doc. 27, 28).

Mediante  decisione  del  20  luglio  2005,  l'UAI  ha  erogato  in  favore  della 
nominata una mezza rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità dal 
1°  marzo  2003,  ossia  un  anno  prima  la  data  di  presentazione  della 
domanda (doc. Cassa). 

D. A._______ ha tempestivamente  formulato  opposizione contro  il  suddetto 
provvedimento  amministrativo  chiedendo,  in  sostanza,  il  riconoscimento 
del suo diritto alla rendita intera AI.  A suffragio delle sue conclusioni  ha 
esibito analisi ematochimiche dell'aprile e del maggio 2005, i risultati di un 
esame audiometrico del 4 febbraio 2005, un referto radiografico del polso, 
gomito  ed  avambraccio  sinistro  del  24  agosto  2004  ed  altra 
documentazione sanitaria (doc. 32-43).

Mediante  decisione  su  opposizione  del  21  dicembre  2005,  l'UAI  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione del 
20 luglio 2005 (doc. 44).

E. Con  tempestivo  gravame  del  29  gennaio  2006,  rimesso  alla  posta  il  3 
febbraio  successivo,  A._______,  rappresentata  dal  Patronato  LABOR  di 
Sant'Arcangelo,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto alla rendita intera AI. A suffragio delle sue 
conclusioni esibisce un breve certificato medico redatto il 1° febbraio 2006 
dal  Dott.  Nicola  Giordano  attestante,  oltre  la  nota  diagnosi,  ipoacusia 
neurosensoriale,  artrosi  cervicodorsolombare  con  discopatie  C5-C6,  L5-
S1,  periartrite  scapolo-omerale  bilaterale,  riduzione  del  visus,  sindrome 
depressiva, cefalea cronica, gozzo.

Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Rais, il quale, nella sua relazione dell'8 maggio 2006, ha confermato i suoi 
precedenti pareri (doc. 45, 46).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  1°  giugno  2006,  l'UAI  propone  la 
reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si 
riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio.

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F. Con lettera raccomandata del 7 giugno 2006, il Presidente della I Camera 
della  Commissione federale  di  ricorso,  ha invitato  il  Patronato  LABOR a 
volersi pronunciare in merito alle osservazioni dell'amministrazione, entro il 
7  luglio  2006.  Non  avendo  ricevuto  alcuna  presa  di  posizione  entro  il 
termine  impartito,  il  rappresentante  della  ricorrente  è  stato  di  nuovo 
invitato  a  volersi  esprimere  entro  il  28  settembre.  L'interpellato  non  ha 
risposto.

Diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile  il  nuovo  diritto  di  procedura  (cfr.  art.  53  cpv.  2  Legge  sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32. In particolare, le decisioni  rese dall'Ufficio AI per gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAI)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi  al  TAF conformemente all'art.  69 cpv.  1 
lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  ed  ha  un 
interesse degno di  protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 50 e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2.

2.1 La presente  procedura  è  disciplinata  dall'Accordo  del  21  giugno  1999  - 
entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la Confederazione svizzera, da una 

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parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera 
circolazione  delle  persone  (RS  0.142.112.681),  in  particolare  dal  suo 
allegato  II,  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale 
(art. 80a LAI).

Conformemente alla normativa convenzionale, la legislazione applicabile è 
quella  della  parte  contraente  sul  cui  territorio  viene  esercitata  l'attività 
determinante ai  fini  dell'assicurazione.  Deve comunque essere osservato 
che,  in  virtù  del  principio  della  non discriminazione,  i  cittadini  svizzeri  e 
quelli  dell'UE godono della  parità  di  trattamento  per  quanto  concerne  le 
condizioni per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 
la vecchiaia e i superstiti e di quella per l'invalidità. 

2.2 La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
del 6 ottobre 2000 (LPGA; RS 830.1) è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 
ed  ha  comportato  la  modifica  di  numerose  disposizioni  legali, 
segnatamente nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità.

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Dal canto 
suo, l'art. 1 LAI stabilisce che le disposizioni della LPGA sono applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis  e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga.

2.3 Per  quanto  riguarda  il  diritto  applicabile,  è  necessario  precisare  che  la 
presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore in vigore a partire 
dal  1°  gennaio  2004  (IV  revisione  della  LAI).  Tuttavia,  per  quel  che  si 
riferisce al diritto materiale, vale il  principio dell'applicazione del diritto in 
vigore al momento in cui sorge il diritto alla prestazione. Di conseguenza, 
per il  periodo fino al 31 dicembre 2003, l'esame del diritto alla rendita si 
basa sul diritto vigente fino a quelle date (DTF 130 V 329 consid. 2.5 e 445 
consid. 1.2 e 1.2.1).

3. La  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  18  marzo  2004.  In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni sono 
assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  il 
Tribunale  amministrativo  federale  può  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 18 marzo 2003 (ossia dodici mesi 
prima della presentazione della nuova domanda), oppure se un diritto alla 
rendita sia sorto tra tale data ed il 21 dicembre 2005, data della decisione 
su  opposizione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza  infatti  la 
legalità  della  decisione impugnata,  in generale,  secondo lo stato di  fatto 
esistente al momento in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 
445 consid. 1.2 e 1.2.1).

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4. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
cittadino deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni:

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La  ricorrente  ha versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno intero in totale; adempie quindi la condizione della durata minima di 
contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina  l'erogazione  di  una rendita. 
Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

5.

5.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione. 

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno e alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art.  28 cpv. 1 ter LAI, secondo il  quale le rendite 
per un grado d'invalidità inferiore al 50 % sono versate solo ad assicurati 
che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40 % (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% 
in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 
dell'assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è labile, 
vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un  miglioramento  od  un 
peggioramento (DTF 111 V 22 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 

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derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro  ragionevolmente  esigibile  nella  professione  o  nel  campo d'attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o nel campo d'attività  (art.  6 LPGA).  L'incapacità al  guadagno è definita 
all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita totale o parziale, provocata da un 
danno  alla  salute  fisica,  mentale  o  psichica  e  che  perdura  dopo  aver 
sottoposto  l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  esigibili, 
della possibilità di guadagno sul mercato di lavoro equilibrato che entra in 
considerazione.

5.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che prima di 
subire  un  danno  alla  salute  fisica  mentale  o  psichica  non  esercitavano 
un'attività  lucrativa  e  dai  quali  non  si  può  esigere  che  l'esercitino  sono 
considerati  invalidi  se  tale  danno  impedisce  loro  di  svolgere  le  proprie 
mansioni consuete.

6. Dopo  il  rimpatrio,  l'interessata  ha  svolto  un'attività  lucrativa  come 
bracciante  agricola.  Questo  lavoro  ha potuto  essere  svolto  normalmente 
(40  ore  settimanali)  fino  a  dicembre  1994;  la  nominata  ha  comunque 
ancora  lavorato  fino  al  28  settembre  1995.  Non  ha  più  ripreso  la  sua 
attività per ragioni di salute (cfr. questionario per il datore di lavoro, doc. 
14 e questionario per l'assicurato, doc. 15).

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa. In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 
2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe 
conseguire  esercitando l'attività  ragionevolmente  esigibile  da lui  dopo la 
cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione, 
tenuto  conto  di  una  situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato con il  reddito che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse 
diventato invalido. 

L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma svolge 
le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente esigere che 
intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga all'art. 16 LPGA, 
in funzione dell'incapacità di  svolgere le mansioni  consuete (art.  28 cpv. 
2bis LAI). L'art. 27 dell'Ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione 
per  l'invalidità  (OAI;  RS 831.201)  precisa  che per  mansioni  consuete  di 
una  persona  senza  attività  lucrativa  occupata  nell'economia  domestica 
s'intendono  gli  usuali  lavori  domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le 
attività artistiche e di pubblica utilità.

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7. Dalla  documentazione medica ad atti  si  evince che l'assicurata  soffre di 
un'artrite reumatoide seronegativa polidistrettuale sin dal 1995-96 (cfr.  in 
particolare i rapporti della Clinica reumatologica "Justus-Liebig Universität  
Giessen" di Bad Nauheim [Germania] del 10 novembre 1998 e 3 maggio 
1999, doc. 16, 17). Questa affezione, progressiva, colpisce soprattutto le 
dita  delle  mani,  le  ginocchia,  le  spalle  ed  le  dita  dei  piedi.  Nell'ottobre 
2000,  A._______  è  stata  colpita  da  un  carcinoma  rinofaringeo 
scarsamente differenziato al III stadio. Ha poi iniziato diversi cicli di chemio 
e  radio  terapia  (doc.  16-21).  La  nominata  soffre  anche  di  un'ipoacusia 
bilaterale(doc. 23, cifra 7).

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 
bensì patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.

Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  la 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole,  un'incapacità  lavorativa   media  del  40  %  almeno  durante  un 
anno.

8. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 70% (doc. 23). 
Il  primo medico dell'UAI,  Dott. Rais, esamina l'influenza della capacità al 
lavoro dell'assicurata secondo il metodo cosiddetto generale e non quello 
specifico  delle  persone  occupate  nell'economia  domestica.  Da  questa 
analisi,  comportante un'incapacità al lavoro per qualsiasi  lavoro retribuito 
del  20%  dal  marzo  1999  (ricovero  presso  la  Clinica  reumatologica  di 
Nauheim, doc. 17) e del 70% dal 16 ottobre 2000 (malattia tumorale) ne 
scaturisce un'incapacità di  guadagno del 70% (in qualsiasi  attività)  già a 
partire  da  quest'ultima  data,  ritenuto  che  già  a  decorrere  dal  novembre 
1998 è documentata  la  patologia  artritica  (doc.  16)  di  livello  invalidante. 
L'UAI  ha  tuttavia  invitato  il  Dott.  Rais  a  volersi  esprimere  in  merito 
all'esigibilità  del  lavoro  come  casalinga  (metodo  cosiddetto  specifico) 
valutando  le  risposte  fornite  dall'interessata  nel  questionario  per  gli 
assicurati occupati nell'economia domestica (doc. 11) con le direttive 3093 
a  3098  della  circolare  concernente  l'invalidità  e  l'impotenza  edita 
dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali  (UFAS, CIIAI).  Il  medico di 
fiducia  dell'UAI  ha  stimato  al  58%  il  tasso  d'invalidità  affliggente 
l'assicurata nell' esclusiva qualità di casalinga.

8.1 Per  quanto  riguarda la  scelta  del  metodo  di  valutazione  dell'invalidità  di 

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una persona assicurata  che non esercita  più un'attività  lucrativa  si  deve 
verificare quale sarebbe stata l'attività esercitata se non fosse subentrata 
l'invalidità.  In  altre  parole,  lo  statuto  dell'assicurata  viene  determinato 
valutando se la stessa da sana, quindi se non fosse subentrato il danno 
alla  salute,  avrebbe  consacrato  l'essenziale  del  suo  lavoro  all'economia 
domestica  o  ad  un'occupazione  remunerata  e  questo  tenendo  conto 
dell'evoluzione  della  situazione  fino  all'emanazione  della  decisione 
impugnata. L'ipotetica ripresa di un'attività lucrativa va ammessa ove tale 
eventualità  si  presenti  alla  luce  della  situazione  personale,  familiare, 
sociale  ed  economica  con  un  grado  di  verosimiglianza  preponderante 
(DTF 125 V 150 consid. 2c, 117 V 194 consid. 3b; SVR 1995 IV n. 76).

8.2 Nella specie, A._______, compilando il questionario per l'assicurato (doc. 
15),  ha  dichiarato  aver  cessato  l'attività  lucrativa  per  problemi  di  salute. 
Questa  circostanza  viene confermata  dal  datore  di  lavoro  (doc.  14)  che 
indica come la dipendente  abbia diminuito  il  suo impegno lavorativo  nel 
1994 per ragioni di salute ed abbia definitivamente cessato il rapporto di 
lavoro nel settembre 1995. Ora, queste affermazioni sono confortate dalla 
documentazione  medica.  Infatti,  dal  rapporto  clinico  del  febbraio  1999 
(doc.  17)  emerge  che  la  paziente  soffriva  di  artrite  reumatoide 
(seronegativa)  polidistrettuale  già  da  circa  tre  anni.  Oggettivamente,  le 
radiografie eseguite il 10 novembre 1998 già ponevano in evidenza lesioni 
non  indifferenti  di  diversi  arti  (mani,  piedi,  ginocchia,  spalle).  Le 
affermazioni della ricorrente sono quindi attendibili, nel senso che alla fine 
del 1995 non era più in grado di svolgere attività semi-pesanti come quella 
di  bracciante  agricola  addetta  alla  raccolta  ed  al  trasporto  di  generi 
ortofrutticoli. Lo stesso Dott. Rais, dell'UAI, nel suo rapporto del 28 aprile 
2005 (doc. 24, 25), ammette tale peggioramento valetudinario. Il metodo di 
valutazione  non  può  essere  quello  specifico  della  casalinghe  ammesso 
dall'amministrazione, bensì quello generale (art. 28 cpv. 2 LAI). 

8.3 Se è vero, come lo sostiene il medico dell'UAI, che in quegli  anni (1998-
99)  l'assicurata  avrebbe  potuto  svolgere  attività  sostitutive  in  misura 
dell'80%, il danno alla salute e la conseguente capacità al lavoro è ancor 
più peggiorato nell'ottobre 2000 con la comparsa della malattia tumorale. 
Trattasi  di  un  carcinoma  rinofaringeo  poco  differenziato  (non  operabile 
chirurgicamente) che ha necessitato un'intensa chemio e radioterapia. Le 
condizioni  di  salute  dell'interessata,  già  provate  dall'artrite  reumatoide 
ingravescente e progressiva, si sono ulteriormente aggravate con la turba 
neoplasica al più tardi  nell'ottobre 2000. In quelle condizioni,  l'assicurata 
non avrebbe più potuto svolgere nessuna attività lucrativa. Lo stesso Dott. 
Rais  ammette  tale  evenienza  a  decorrere  dal  16  ottobre  2000 
(ospedalizzazione).  Pretendere  che  l'assicurata  esercitasse  ancora  un 
lavoro  di  tipo  leggero/sendentario  dopo  tale  epoca,  appare  puramente 
illusorio.  Infatti,  il  medico  dell'INPS,  pur  precisando  che  la  paziente 
sarebbe stata in grado di svolgere attività di tipo assolutamente leggero, 

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pone  poi  delle  condizioni  lavorative  (controindicazioni)  estremamente 
severe,  ossia  evitare ambienti  umidi,  caldi  o  freddi,  esposti  al  fumo o a 
gas, rinunciare ai turni, astenersi dalle frequenti flessioni o dal trasporto di 
pesi.  Il  reinserimento dell'assicurata in un consono settore produttivo, ad 
un'età  ormai  avanzata  e  con  una  formazione  scolastico-professionale 
scarsa, appare un obiettivo non realizzabile in realtà.

Pertanto, alla data dell'impugnata decisione, il tasso d'invalidità affliggente 
A._______ era da diversi anni, superiore ai due terzi.

8.4 Vista  l'evoluzione  delle  patologie  in  esame,  il  collegio  giudicante  può 
ritenere che il 16 ottobre 2000, il tasso d'invalidità raggiungeva e superava 
il 70% in qualsiasi attività, un evento assicurabile, giusta il menzionato art. 
29 cpv. 1 lett. b LAI è quindi insorto un anno dopo, vale a dire nell'ottobre 
2001.

Giusta  il  menzionato  art.  48  cpv.  2  LAI  (cfr.  consid.  3)  possono  essere 
concesse  prestazioni  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la  data  della 
richiesta.  Nella  specie,  la  domanda  di  rendita  è  stata  presentata  il  18 
marzo 2004. Il diritto al versamento della rendita intera AI può decorrere 
dal marzo 2003.

8.5 Visto  quanto  precede,  il  ricorso  deve  essere  accolto  e  la  decisione 
impugnata  riformata  nel  senso  che  A._______  ha  diritto  ad  una  rendita 
intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal 1° marzo 
2003.

9.

9.1 Non vengono prelevate spese processuali.

9.2 Visto l'esito del ricorso, alla parte ricorrente è assegnata un'indennità per 
spese ripetibili di CHF. 500.-- a carico dell'UAI convenuto (art. 64 PA).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il  ricorso  è  accolto  e  la  decisione  impugnata  riformata  nel  senso  che 
A._______ ha diritto ad una rendita intera dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità a decorrere dal 1° marzo 2003.

2. Gli  atti  sono  rinviati  all'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
perché calcoli il montante delle prestazioni spettanti alla ricorrente e versi i 
relativi arretrati.

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3. Non si percepiscono spese.

4. Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili  di 
CHF.  500.--,  posta  a  carico  dell'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero.

5. Comunicazione: 

- al rappresentante della ricorrente (raccomandata AR)

- all'autorità inferiore (n. di rif. X._______; raccomandata AG)

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Rimedi di diritto

Questo giudizio può essere impugnato innanzi al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 
6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla notifica (cfr. art. 42, 48, 100, della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF], RS 173.110) 

Il Giudice: Il Cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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