# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0332976c-c743-583c-b256-fcdde831c6d5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2002.465
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-465_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.465

  	
  Lugano

  8 aprile 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi e Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

 

statuendo sul ricorso 25 novembre 2002 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

  __________ 

  entrambi patr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 5 novembre 2002 del Consiglio di Stato
  (n. 5216), che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la
  risoluzione 14 giugno 2002 con cui il municipio di __________ ha negato loro
  la licenza edilizia per la costruzione di uno stabile d'appartamenti in
  località __________ (part. n. __________ RF);

  

 

 

viste le risposte:

-    29 novembre 2002 della
__________;

-      3 dicembre 2002 del
Consiglio di Stato;

-      9 dicembre 2002 del
municipio di __________;

-    19 dicembre 2002 di
__________ e __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il
3 marzo 2002, l'arch. __________ ha chiesto al municipio di __________ il permesso
di costruire uno stabile di nove appartamenti a __________, su un fondo di
proprietà del ricorrente __________ (part. __________), compreso nella zona B
del PR (i.s. di 1.0). 

                                         La
superficie edificabile del fondo è di 1'087 mq. L'i.s. della zona è 1.0. La SUL
dell'edificio, stando ai piani, ammonta a 1'205 mq. 

                                         Per
compensare la superficie edificabile mancante (118 mq), la domanda di costruzione
prevede di utilizzare la superficie di una strada in coattiva (part. __________
di 140 mq), di cui la part. n. __________ è proprietaria nella misura di 2/6,
rispettivamente la superficie edificabile non ancora sfruttata della part.
__________ di mq 1'195 mq, sulla quale sorge un condominio con una SUL di 1'105
mq. 

                                         I
ricorrenti deducono il diritto di sfruttare la superficie non ancora edificata
(mq 90) della part. n. __________ da una servitù prediale, iscritta a RF come "onere
di limitazione di costruzione, limitazione dell'indice di sfruttamento allo
0.6, a favore della part. __________ e a carico della part. n. __________".

                                         Alla
domanda si sono opposti i resistenti, in parte comproprietari del condominio
che sorge sulla part. __________, contestando il diritto degli istanti, qui
ricorrenti, di utilizzare la superficie ancora disponibile del loro fondo e
quella della strada in coattiva.

 

 

                                  B.   Con
decisione 14 giugno 2002 il municipio ha respinto la domanda, ritenendo che la
superficie della strada in coattiva non potesse essere computata come
superficie edificabile perché l'opera viaria serve 23 appartamenti e che la
servitù di cui gli istanti si prevalevano non desse diritto ad un trasferimento
di indici. 

 

 

                                  C.   Con
giudizio 5 novembre 2002 il Consiglio di Stato ha confermato il diniego della
licenza edilizia, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da
__________ e __________. 

                                         Il
Governo ha anzitutto condiviso l'interpretazione data dall'autorità comunale
alla servitù di cui si è detto sopra. 

                                         In
relazione alla strada il Consiglio di Stato ha invece ritenuto che la superficie
potesse di per sé essere utilizzata a fini edilizi, ma che occorresse il consenso
degli altri comproprietari. 

 

 

                                  D.   Contro
il predetto giudizio governativo i soccombenti insorgono davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rinvio
degli atti al municipio affinché rilasci la licenza rifiutata. 

                                         I
ricorrenti sostengono che la servitù di cui si prevalgono è stata costituita
nel 1993, quando l'i.s. della zona era ancora di 0.6, all'unico scopo di
trasferire sul loro fondo (part. __________) la SUL eccedente che l'aumento a
1.0 dell'indice, previsto dalla revisione del PR a quel momento in atto,
avrebbe determinato sulla part. n. __________. 

                                         In
merito all'utilizzazione della superficie della strada in coattiva, i
ricorrenti rilevano invece che questa forma di comproprietà è inscindibilmente
legata alle sorti del fondo proprietario. La superficie della strada (part.
__________ di 140 mq), riconosciuta edificabile dal Consiglio di Stato,
andrebbe quindi cumulata in ragione di 1/6 con quella della part. __________,
comproprietaria del fondo in pari misura. Un altro sesto seguirebbe invece la
sorte della part__________, comproprietaria in uguale misura, partecipando di
conseguenza al trasferimento di indice. 

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, il municipio e gli opponenti,
senza formulare particolari osservazioni. 

 

 

Considerato,                    in diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione
attiva degli insorgenti è certa. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in
ordine. 

Il giudizio può essere reso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). 

 

                                   2.   Giusta
l'art. 38a LE, quantità edificatorie appartenenti ad un fondo possono essere
trasferite su fondi vicini appartenenti alla stessa zona di utilizzazione del
PR e connessi funzionalmente se non risulta intralciata la pianificazione e, in
particolare, se non sono compromessi l’uso razionale del territorio e un’edificazione
armoniosa.

Il trasferimento di quantità edificatorie
tra fondi presuppone il consenso del proprietario del fondo che le mette a
disposizione. Il consenso può essere dato mediante semplice sottoscrizione
della domanda di costruzione o essere dedotto da una servitù prediale. 

 

 

                                   3.   Nell'evenienza
concreta, i ricorrenti deducono il diritto di disporre della superficie ancora
edificabile della part. __________ da una servitù, definita come "onere
di limitazione di costruzione, limitazione dell'indice di sfruttamento allo
0.6", che è stata iscritta a RF a carico di tale fondo a favore della
part. __________. Questa servitù, allegano, sarebbe stata costituita per
trasferire a favore della part. __________ la SUL disponibile che sarebbe
scaturita dall'aumento dell'i.s. previsto dalla revisione del PR in atto. 

Il tenore letterale dell'iscrizione a RF
permette tuttavia soltanto di dedurre che sulla part. __________, di 1'195 mq,
non può essere realizzata una SUL di più di 717 mq (1'195 x 0.6). Non consente
anche di dedurre che la superficie edificabile ancora libera da costruzioni
della part. __________ è messa a disposizione della part. __________.
Deduzione, questa, che, peraltro, mal si concilia con il fatto che all'epoca in
cui la servitù è stata costituita (1993) la part. __________ sopportava gran
parte (304 mq) dell'eccedenza (388 mq) di SUL realizzata (1'105 mq) sulla part.
__________. 

L'interpretazione proposta dai ricorrenti
circa la portata effettiva della servitù non è invero del tutto priva di fondamento.
Non può tuttavia essere accreditata con quell'immediatezza che si rende
necessaria affinché possa essere loro riconosciuto il diritto di disporre di un
fondo altrui a fini edilizi. 

Il diritto di disporre della superficie
ancora edificabile della part. __________ costituisce una questione
pregiudiziale, di natura civile, che per le sue implicazioni deve essere
risolta in primo luogo dal competente giudice civile. 

 

                                   4.   Stando
così le cose, il giudizio sul ricorso va sospeso, rinviando i ricorrenti al competente
foro civile, affinché promuovano un'azione di accertamento del loro diritto di
disporre della superficie ancora edificabile della part. __________. 

Essendo nel loro
interesse determinare i tempi dell'azione si prescinde dall'assegnazione di un
termine. 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 3, 7, 18, 28 PAmm;

 

 

dichiara e
pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
giudizio sul ricorso è sospeso.

 

 

                                   2.   I
ricorrenti sono rinviati al competente foro civile per promuovere un'azione di
accertamento del loro diritto di disporre della superficie ancora edificabile
della part. __________. 

 

 

                                   3.   La
causa verrà riattivata ad istanza dei ricorrenti. 

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                           Il
segretario