# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 78ada12f-83e0-5852-88d4-5e23f6d9b450
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.04.2006 15.2006.33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2006-33_2006-04-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2006.33

  	
  Lugano

  24 aprile
  2006

  CJ/sc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 14 marzo 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l¿operato dell¿CO 1, e meglio contro la comminatoria
di fallimento emessa il 6 marzo 2006 nell¿esecuzione n° __________ promossa
contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1  

   

  

 

viste le
osservazioni 30 marzo 2006 dell¿CO 1;

 

 

esaminati
atti e documenti

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza contro la
notifica della comminatoria di fallimento unicamente per ragioni formali, ad
esempio quando (cfr. Jaeger/Walder/Kull/
Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 ad art. 160; Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/ Ginevra/Monaco 1998, n. 6 ad art. 160; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol.
III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF):

 

                                         ¿ l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione  ordinaria di fallimento (art. 39
e 40 LEF);

 

                                         ¿ l'esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico  (art. 43 LEF);

 

                                         ¿ è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a          decisione
di rigetto provvisorio dell'opposizione;

 

                                         ¿ la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione   non è ancora
esecutiva;

 

                                         ¿ l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d'esecuzione territorialmente incompetente (DTF 118 III 6; 96 III 33
cons. 2);

 

                                         che per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa;

 

                                         che nel caso concreto la ricorrente si è limitata ad allegare
di avere ¿crediti che sono a disposizione nella prima metà del mese di aprile¿,
precisando che appena essi sarebbero stati incassati, essa avrebbe
immediatamente provveduto a pagare il debito posto in esecuzione;

 

                                         che la
mancanza di liquidità non costituisce un motivo legale di sospensione della
procedura esecutiva ¿ anzi tale procedura trova la sua ragione di essere proprio
in quei casi in cui il debitore non vuole o non può tempestivamente pagare il
proprio debito ¿ e non ricade tra le censure, ricordate sopra, che possono
essere fatte valere con un ricorso giusta l¿art. 17 LEF;

 

                                         che non
può nemmeno essere accolta la censura fondata su una non meglio precisata
¿sproporzione¿ dell¿atto impugnato, perché l¿ufficio d¿esecuzione,
nell¿emettere la comminatoria di fallimento, non gode di nessun potere
d¿apprezzamento che possa essere oggetto di ricorso all¿autorità di vigilanza,
al contrario di quanto prevede la legge per alcuni altri atti esecutivi (ad
esempio la decisione di determinazione del minimo di esistenza dell¿escusso);

 

                                         che la
comminatoria di fallimento in esame è per il resto conforme alle norme di
diritto esecutivo;

 

                                         che il
ricorso è pertanto da respingere;

 

                                         che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano
indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2
OTLEF).

 

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 166 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                  

 

                                   1.   Il ricorso 14 marzo 2006 di RI 1, __________, è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di
appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:  ¿ RI 1, __________;

                                                                   ¿ PI
1, __________

 

                                         Comunicazione
all¿CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d¿appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario