# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** da8166a8-6238-5e64-bb40-6d7b2bf263b9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-12-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 17.12.2001 11.2001.140
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2001-140_2001-12-17.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2001.00140

  	
  Lugano

  17 dicembre
  2001/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

 

sedente per statuire nella causa __.____._____
(accertamento di servitù, subordinatamente azione di passo necessario) della
Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con petizione del 4 maggio 1998 da

 

 

	
   

  	
  __________ __________,
  __________

  (patrocinato dall'avv. __________ __________,
  __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ __________,
  __________,  

   

  

 

giudicando sulla domanda di revisione presentata il 2 dicembre 2001 dal
convenuto in relazione alla sentenza emessa l'11 settembre 2001 (inc.
__________.__________.__________) da questa Camera;

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti 

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta la
domanda di revisione;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

in fatto:                          che
il 4 maggio 1998 __________ __________, proprietario della particella n.
__________RFD di __________, ha convenuto __________ __________, proprietario
della contigua particella n. __________, davanti al Pretore del Distret­to di
Bellinzona, chiedendo di accertare l'inesistenza di qualsiasi servitù di passo
sulla sua particella e di vietare al convenuto di passare sulla particella n.
__________per accedere alla sua proprietà;

                                         

                                         che nella
sua risposta del 24 agosto 1998 __________ __________ ha proposto di respingere
l'azione e in via riconvenzionale ha postulato l'iscrizione di una servitù di
passo pedonale larga 1.5 m a carico della particella n. __________o quanto
meno, in via subordinata, la concessione di un diritto di passo necessario
dietro versamento di un'indennità da stabilire;

 

                                         che il
Pretore ha accolto la petizione e ha respinto la domanda riconvenzionale con
sentenza del 24 marzo 2000, confermata da questa Camera – su appello del convenuto
– l'11 settembre 2001 mediante giudizio intimato alle parti il 18 settembre successivo
(inc. __________.__________.__________);

 

                                         che il 2
dicembre 2001 __________ __________ ha introdotto davanti al Pretore del
Distretto di Bellinzona una domanda di revisione tanto della sentenza di primo
grado quanto della sentenza   emanata l'11 settem­bre 2001 da questa Camera;

 

                                         che il
Pretore, constatato che la richiesta verteva sulla revisione della sentenza di
appello, ha trasmesso gli atti l'11 dicembre 2001 a questa Camera;

 

                                         che la
domanda non è stata intimata alla controparte;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
il richiedente motiva la propria domanda con l'omessa produzione – da parte del
suo patrocinatore – di una domanda edilizia del 5 novembre 1998, di una planimetria
ufficiale del Comune di Pianezzo, di un originale del “piano 3” del 1932, lamentando
inoltre l'inesistenza di qualsiasi “comunicazione scrit­ta da parte dell'organo
di vigilanza ufficio dei registri di Bellinzona”;

 

                                         che una
domanda di revisione (art. 340 segg. CPC) dev'essere presentata entro 20 giorni
dalla notificazione della sentenza (art. 342 CPC);

 

                                         che nella
fattispecie la sentenza 11 settembre 2001 di questa Camera è stata intimata il
18 settembre successivo ed è stata notificata al convenuto, nell'ipotesi a lui
più favorevole – considerando gli eventuali sette giorni di giacenza presso
l'ufficio postale: Cocchi/Trezzini, CPC
massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 124) – il 26 settembre 2001;

 

                                         che,
presentata il 2 dicembre 2001, la domanda in esame risulta chiaramente tardiva;

 

                                         che, per
di più, nessuna delle doglianze invocate dal richiedente integra lontanamente
un titolo di revisione a norma dell'art. 340 CPC;

 

                                         che, in
particolare, l'istituto della revisione non è dato per rimediare a pretese inadempienze
del proprio legale né per rimettere in discussione una sentenza sulla base di
documenti nuovi;

                                         

                                         che la
domanda del 2 dicembre 2001, manifestamente irricevibile, può pertanto essere
decisa con la procedura dell'art. 313bis CPC;

 

                                         che gli
oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 

                                         cpv. 1
CPC), mentre non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui
la domanda non è nemmeno stata intimata;

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   La
domanda di revisione è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico del richiedente. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         –
__________ __________, __________;

                                         – avv.
__________ __________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

La presidente                                                        Il
segretario