# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c51da72e-c4f5-52ff-a8dc-0355133466c3
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-09-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.09.2008 C-3135/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3135-2007_2008-09-24.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3135/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  s e t t e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Francesco Parrino, 
cancelliera Paola Carcano.

L._______,
rappresentata dal Patronato INCA CGIL, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. L._______,  cittadina  spagnola,  nata  il  _______,  sposata  dal 
_______, ha lavorato in Svizzera dal 1969 al 1998 solvendo regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (AVS/AI) durante tale periodo. Rientrata in Italia, ha lavorato 
in proprio quale sarta fino al 30 novembre 2000, data a partire dalla 
quale si è dedicata all'attività di casalinga. In data 27 dicembre 2005, 
L._______ ha formulato una richiesta volta al  conseguimento di  una 
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1-12).

B. L'assicurata è stata visitata il 16 marzo 2006 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  B._______, 
ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "esiti  qse 
mammella  dx  (2003)  per  carcinoma duttale  infiltrante  con  metastasi 
linfonodali  trattato  con  PCT  +  DT,  in  terapia  con  nolvadex  e 
ipertensione arteriosa in trattamento” ed ha posto un tasso di invalidità 
parziale  del  70%  in  relazione  all'ultima  attività  lavorativa  svolta 
(precisando che l'assicurata è in grado di svolgere regolarmente lavori 
leggeri e semi-pesanti  (doc. 79). È stata inoltre esibita una cospicua 
documentazione medica obiettiva relativa al periodo 2003-2006 per lo 
più  concernente  (e/o  correlata  con)  l'affezione  oncologica,  oltre  al 
verbale della  Commissione sanitaria per l'accertamento degli  stati  di 
invalidità  civile  del  14  settembre  2005  giusta  il  quale  l'assicurata  è 
stata riconosciuta invalida civile al 70% (doc. 13-78).

Sono  stati  inoltre  prodotti  il  questionario  per  gli  assicurati  occupati 
nell'economia domestica ed il  questionario per l'assicurato, ambedue 
del 19 ottobre 2006 (doc. 10 e 12).

C. Nel suo rapporto del 1° febbraio 2007 la Dott.ssa S._______ del 
servizio  medico  dell'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  dopo  aver  posto  la  diagnosi 
principale  di  "carcinoma  mammario  infiltrante  duttale  destro  con 
metastasi  linfonodali  in  2/20  linfonodi”  e  (senza  ripercussione  sulla 
capacità di  lavoro) di "esiti  di poliomielite destra, gonartrosi destra e 
ipertensione arteriosa” ed aver analizzato il caso sotto il profilo delle 
malattie di lunga durata, è giunta alla conclusione che l'assicurata è da 
ritenersi  inabile  nell'attività  abituale  di  casalinga  al  50%  dal  24 
novembre 2003 ed al 30% dal 1° luglio 2004 (doc. 81).

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D. Con progetto di decisione del 5 febbraio 2007 l'amministrazione ha 
comunicato all'assicurata che la sua richiesta del  27 dicembre 2005 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità avrebbe dovuto essere respinta per carenza d'invalidità di 
grado pensionabile (doc. 82). Entro il termine impartito per presentare 
eventuali  osservazioni,  l'assicurata  è  rimasta  silente.  Con  decisione 
del 13 aprile 2007 l'UAIE ha quindi comunicato a L._______ che la sua 
domanda era stata respinta (doc. 83).

E. Con  gravame  del  2  M._______o  2007,  spedito  il  3  M._______o 
successivo  alla  scrivente  Autorità,  L._______,  regolarmente 
rappresentata  dal  Patronato  INCA-CGIL  di  B._______,  chiede,  in 
sostanza,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo diritto ad 
una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. A suffragio delle 
sue conclusioni produce, oltre al verbale della Commissione sanitaria 
per l'accertamento degli stati di invalidità civile del 14 settembre 2005 
già  agli  atti,  i  seguenti  nuovi  documenti:  il  referto  di  una  visita 
oncologica di controllo del 5 gennaio 2007, un certificato medico del 
28  febbraio  2007  del  Dott.  C._______,  un  certificato  medico  del  6 
marzo 2007 del Dott. F._______ ed una relazione medica del 21 marzo 
2007  del  Dott.  M._______  giusta  il  quale  l'assicurata  è  affetta  da 
“neoplasia mammaria ad alto rischio di recidiva, postumi di poliomielite 
in età infantile con ipovalidità arto sup. e inf. sin. aggravati da artrosi 
della  colonna  cervicale  e  dorsolombare  con  discopatie  multiple, 
meniscopatia del ginocchio dx con importante gonalgia, sindrome del 
tunnel  carpale  bilaterale  ed  ipertensione  arteriosa  in  trattamento 
farmacologico” e ritiene, pertanto, che la sua capacità di guadagno e 
di lavoro siano permanentemente ridotte in misura dell'80%.

Ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli atti 
alla  Dott.ssa  S._______,  la  quale,  nel  suo  rapporto  medico  del  13 
settembre  2007,  ha  ribadito  integralmente  la  sua  precedente 
valutazione  (doc.  85).  Nelle  sue  osservazioni  responsive  del  17 
settembre  2007  l'amministrazione  propone  pertanto  la  reiezione 
dell'impugnativa con argomenti  di  cui  si  riferirà,  per  quanto  occorra, 
nei considerandi che seguono.

Invitata  a  replicare,  la  parte  ricorrente  non  ha  risposto  nel  termine 
impartito.

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In data 15 novembre 2007 la ricorrente ha versato l'anticipo di 300.- 
franchi equivalente alle presunte spese processuali.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  innanzi  al  TAF conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della 
legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno  1959 
(LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 

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sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. La ricorrente  ha presentato  la  richiesta  di  rendita  il  27  dicembre 
2005. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 

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amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 27 dicembre 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  13  aprile  2007,  data  della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti due condizioni: essere invalido ai sensi della legge svizzera 
ed aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista  dall'art.  28  cpv. 1ter LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 

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84). La documentazione medica costituisce un importante elemento di 
giudizio  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora  ragionevolmente 
esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico graduare l'invalidità 
dell'assicurato (DTF 114 V 314, 105 V 158).

8.2 Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  precisare  che  l'invalidità 
dell'assicurato  che  non  esercita  un'attività  lucrativa,  ma  svolge  le 
mansioni  consuete  e  dal  quale  non  si  può  ragionevolmente  esigere 
che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga all'art. 16 
LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete 
(art. 5  e 28 cpv. 2bis e  art. 8  cpv. 3 LPGA ). L'art. 27  dell'ordinanza 
sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961  (OAI,  RS 
831.201)  precisa  che  per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza 
attività  lucrativa  occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli 
usuali  lavori  domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività 
artistiche e di pubblica utilità. Per quanto riguarda la scelta del metodo 
di  valutazione  dell'invalidità  di  una  persona  assicurata  che  non 
esercita più un'attività lucrativa si deve verificare quale sarebbe stata 
l'attività esercitata se non fosse subentrata l'invalidità. In altre parole, 
lo statuto dell'assicurata viene determinato valutando se la stessa da 
sana,  quindi  se  non  fosse  subentrato  il  danno  alla  salute,  avrebbe 
consacrato  l'essenziale  del  suo  lavoro  all'economia  domestica  o  ad 
un'occupazione  remunerata  e  questo  tenendo  conto  dell'evoluzione 
della  situazione  fino  all'emanazione  della  decisione  impugnata. 
L'ipotetica  ripresa  di  un'attività  lucrativa  va  ammessa  ove  tale 
eventualità  si  presenti  alla  luce della  situazione personale,  familiare, 
sociale ed economica con un grado di verosimiglianza preponderante 
(DTF 125 V 150 consid. 2c, 117 V 194 consid. 3b).

8.3 Nella  specie  dev'essere  rilevato  che  L._______,  compilando  il 
questionario  per  l'assicurato  del  19 dicembre 2006,  ha dichiarato  di 
aver cessato l'attività lavorativa il 30 novembre 2000 per chiusura della 
propria ditta di sartoria e di essersi dedicata, a partire da detta data, 
all'attività di casalinga (doc. 12). Di conseguenza, appare giustificato 
applicare  alla  presente  fattispecie  il  metodo di  valutazione specifico 
delle  casalinghe,  come  peraltro  correttamente  ammesso 
dall'amministrazione, anzichè quello generale.

9. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 

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permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; Jurisprudence et 
pratique administrative [Pratique VSI] 2001 p. 109).

10.

10.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi  rilevante  ai  fini  del  presente 
giudizio,  nel  periodo  di  cognizione  in  oggetto  (cfr.  considerando  5), 
risulta essere condivisa essenzialmente da tutti  i  medici  che si sono 
espressi  in  merito.  L'assicurata  è  affetta  da  esiti  di  intervento  di 
quadrantectomia  centrale  con  dissezione  linfonodale  (2003)  per 
carcinoma duttale infiltrante (ad alto rischio di recidiva) a medio grado 
di  differenziazione  G2  di  1.2  cm  con  focale  componente  di  tipo 
cribiforme  con  metastasi  linfonodali  in  2/20  linfonodi  trattato  con 
chemioterapia adiuvante per  6  cicli  (fino  a M._______o del  2004)  e 
quindi,  di  seguito,  ad  ormonoterapia  con  tamoxifene  e  radioterapia. 
L'assicurata  è  affetta  altresì  da: postumi  di  poliomelite,  ipertensione 
arteriosa,  gonartrosi  destra,  meniscopatia  del  ginocchio  destro  con 
gonalgia e sospetto tunnel carpale bilaterale (perizia medica INPS del 
16  marzo 2006,  rapporti  medici  del  1°  febbraio  e  del  13  settembre 
2007 della Dott.ssa S._______ e relazione medica del 21 marzo 2007 
del Dott. M._______). Il collegio giudicante non intravede quindi ragioni 
che gli impediscano di far proprie le conclusioni convergenti inerenti la 
diagnosi.

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10.2 Giova ricordare che le  affezioni  in  oggetto debbono, dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
d'attesa di un anno. Pertanto, la ricorrente può pretendere una rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

11.

11.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti,  il  sanitario 
incaricato dell'INPS ha posto un tasso d'invalidità parziale del 70% in 
relazione  all'ultima  attività  lavorativa  svolta  (precisando  che 
l'assicurata è in grado di svolgere regolarmente lavori leggeri e semi-
pesanti  (doc.  79).  Dal  canto  suo  la  Dott.ssa  S._______,  nei  suoi 
rapporto del 1° febbraio e del 13 settembre 2007, è sostanzialmente 
dell'avviso che l'assicurata è da ritenersi inabile nell'attività abituale di 
casalinga al 50% dal 24 novembre 2003 ed al 30% dal 1° luglio 2004 
(doc. 81). Infine, il Dott. M._______, nella sua relazione medica del 21 
marzo  2007,  ritiene  che  la  sua  capacità  di  guadagno  e  di  lavoro 
dell'assicurata siano permanentemente ridotte in misura dell'80%.

11.2 Ora, dalla documentazione agli atti si evince che, L._______ si è 
sottoposta,  in  data  25  novembre  2003,  ad  un  intervento  di 
quadrantectomia centrale con dissezione linfonodale con diagnosi  di 
carcinoma duttale infiltrante (ad alto rischio di recidiva) e  dopo di che 
si è sottoposta ad un trattamento chemioterapico adiuvante per 6 cicli 
(fino a M._______o del 2004) e quindi, di seguito, ad ormonoterapia 
con tamoxifene e radioterapia sulla mammella residua. Dalla visita di 
controllo  oncologica  del  5  gennaio  2007  non  emergono  segni  di 
ripresa  della  neoplasia,  gli  esami  obiettivi  eseguiti  risultano  essere 
nella  norma  e  le  è  prescritto  il  proseguimento  del  trattamento 
ormonale  in  atto  con  tamoxifene.  Dalla  documentazione  agli  atti  si 
evince altresì che l'assicurata ha una costituzione robusta (statura 165 
cm  per  80  kg)  con  portamento  ed  andatura  normali.  L'apparato 

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sensoriale  come  pure  quelli  respiratorio  (a  parte  un  respiro  aspro), 
cardiocircolatorio  (a  parte  l'ipertensione  arteriosa),  digerente, 
locomotorio (a parte delle lievi ipotonotrofie dell'arto superiore destro 
dolente alla mobilizzazione su tutti i piani) e genito-urinario sono nella 
norma.  Parimenti  dicasi  per  il  sistema  nervoso-psichico  (cfr.  perizia 
particolareggiata dell'INPS del 16 marzo 2006). L'assicurata è affetta 
altresì da postumi di poliomelite risalente tuttavia all'età infantile e da 
ipertensione arteriosa (pressione arteriosa 150/90 e 64 pulsazioni al 
minuto)  trattata  farmacologicamente  in  modo  soddisfacente.  Le 
problematiche riconducibili alla gonartrosi destra ed alla meniscopatia 
del  ginocchio  destro  con  gonalgia  come  pure  al  sospetto  tunnel 
carpale  bilaterale  (diagnosticate  nel  febbraio/marzo  2007)  sono 
trattabili  farmacologicamente  e/o,  all'occorrenza,  altresì 
chirurgicamente con prognosi favorevole nell'arco di settimane o pochi 
mesi. Facendo quindi astrazione dal periodo in cui L._______ è stata 
sottoposta all'intervento di quadrantectomia centrale ed ai conseguenti 
trattamenti  di  chemio  e  radioterapia  (dal  24  novembre  2003  al 
M._______o/giugno  2004),  il  suo  stato  di  salute  appare  essere 
discreto  ed,  a  seguito  delle  patologie  di  cui  essa  è  affetta,  risulta 
essere  obiettivamente  impedita  esclusivamente  nell'assolvimento  di 
lavori  medio-pesanti  (cfr.  perizia  particolareggiata  dell'INPS  del  16 
marzo  2006).  Nel  suo  rapporto  del  1°  febbraio  2007  -  confermato 
integralmente nel suo rapporto del 13 settembre 2007 alla luce di tutta 
la  documentazione  medica  obiettiva  prodotta  dall'assicurata  -  la 
Dott.ssa  S._______  ha  ritenuto,  che  quest'ultima  presenta 
un'incapacità quale casalinga, del 30% dal 1° luglio 2004 tenuto conto 
di un'economia domestica composta da due persone adulte come pure 
delle  difficoltà  che  essa  potrebbe  incontrare  nell'ambito  dei  lavori 
medio-pesanti.  Il  medico  dell'UAIE  è  giunto  a  conclusioni  logiche  e 
motivate suffragate da accertamenti approfonditi e completi, sulla base 
altresì  delle  risposte  fornite  dall'interessata  nel  questionario  per  gli 
assicurati occupati nell'economia domestica del 19 ottobre 2006 (doc. 
10)  e  tenuto  conto  delle  direttive  3093  e  3098  della  circolare 
concernente  l'invalidità  e  l'impotenza  edita  dall'Ufficio  federale  delle 
assicurazioni  sociali  (UFAS,  CIIAI).  Su  questo  punto,  il  collegio 
giudicante  non  intravede  quindi  ragioni  che  gli  impediscano  di  far 
proprie le conclusioni cui è pervenuto il medico dell'UAIE.

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11.3 Sulla  scorta  delle  considerazioni  che  precedono,  il  collegio 
giudicante  è  quindi  dell'avviso  che  l'assicurata  è  stata  inabile 
nell'attività di casalinga al 100% dal 24 novembre 2003 al 30 giugno 
2004 mentre beneficia di una capacità di lavoro in ambito domestico 
del  70% a decorrere dal  1° luglio  2004. L._______ allo  scadere  del 
termine  di  attesa  di  un  anno  non  presenta  pertanto  un  grado 
d'invalidità  del  40%  almeno  e  non  ha  quindi  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Il ricorso deve quindi essere 
respinto e l'impugnata decisione confermata.

12. A titolo di spese processuali si prelevano 300.- franchi (art. 69 cpv. 
2  LAI  nella  versione  in  vigore  dal  1°  luglio  2006)  e  non  vengono 
assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  300.-  franchi,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dalla  ricorrente  in 
data 15 novembre 2007. Non si assegnano ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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