# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a4968004-32f4-5735-87d0-27b9ff26e08c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 25.07.2003 15.2003.96
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2003-96_2003-07-25.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2003.96

  	
  Lugano

  25 luglio
  2003

  /B/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Chiesa e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 14 maggio 2003 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Bellinzona e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 29 aprile
2003 nell'esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

viste le osservazioni 16 giugno 2003 dell'UEF di
Bellinzona;

 

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

 

 

 

ritenuto

 

In fatto:                    A.   Con PE n. __________ del 27 gennaio 2003 del'UEF di Bellinzona
la __________ ha escusso la __________ per l'incasso di fr. 1'662.70. Rigettata
l'opposizione, su richiesta della creditrice di proseguire l'esecuzione, il 29
aprile 2003 l'UEF di Bellinzona ha emesso la comminatoria di fallimento,
notificata all'escussa il 5 maggio 2003.

 

 

                                  B.   Contro
siffatto provvedimento si è aggravata la __________ chiedendo l'annullamento
della comminatoria di fallimento. La ricorrente sostiene che la causa del
credito fatto valere dalla __________ è inesistente e che quest'ultima ha
ammesso di avere commesso un errore, per cui le ha confermato di avere ritirato
l'esecuzione. Questa è invece ancora pendente.

 

 

                                  C.   Con
le sue osservazioni l'UEF di Bellinzona ha chiesto la reiezione del ricorso,
con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.

 

 

Considerato

 

In diritto:                  1.   Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all'Autorità
di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando
(cfr. Rudolf Ottomann,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 6 ad art.
160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99,
n. 3 all'art. 160 LEF; Pierre-Robert
Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna
2001, n. 18 ad art. 160 LEF):

 

                                         -  l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione  ordinaria di fallimento (art. 39
e 40 LEF);

 

                                         -  l'esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico  (art. 43 LEF);

 

                                         -  è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a          decisione
di rigetto provvisorio dell'opposizione;

 

                                         -  la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione   non è ancora
esecutoria;

 

                                         -  l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d'esecuzione incompetente ratione loci (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons.
2).

 

 

                                   2.   Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

 

                                   3.   La ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa
fattuale sub B), che non possono essere analizzate nell'ambito della procedura
di ricorso ex art. 17 LEF dinanzi all'Autorità di vigilanza per carenza di
competenza materiale. 

                                         La
comminatoria di fallimento in esame è pertanto conforme ai prescritti di
diritto esecutivo. Il ricorso 14 maggio 2003 di __________ va di conseguenza
respinto. 

 

 

                                   4.   Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per questi motivi,

richiamato l'art. 39 LEF

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 14 maggio 2003 __________ è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di
appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

 

 

 

                                   4.   Intimazione a:

                                         -
__________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                            La
segretaria