# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5c2326ed-0c01-5f71-8f7b-f76f797a0a66
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-05-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 04.05.1999 52.1999.82
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-82_1999-05-04.html

## Full Text

Incarto n.

  52.99.00082

   

  	
  Lugano

  4 maggio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  16 marzo 1999 di

 

 

	
   

  	
  __________ patrocinati da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 24 febbraio 1999, no. 783, del Consiglio di Stato che respinge
  l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la decisione 12 ottobre
  1998 con cui il municipio di __________ ha negato loro la licenza edilizia
  per la costruzione di una casa d'abitazione monofamiliare in località
  __________ (part. no .__________ RT);

  

 

 

viste le risposte:

-    31 marzo 1999 del Consiglio di
Stato;

-    12 aprile 1999 di __________;

-    15 aprile 1999 del municipio di
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 28 luglio 1998 i
ricorrenti __________ e __________ hanno chiesto al municipio di __________ il
permesso di costruire una casa d'abitazione monofamiliare in località
__________, su un fondo (part. n. __________ RT) incluso nella “zona residenziale
molto estensiva esistente” (R2E2).

L’accesso non era espressamente indicato dai piani della domanda
di costruzione. Dall’insieme degli atti risulta tuttavia che era previsto
attraverso una pista in terra battuta, ricoperta da un manto erboso, che
partendo dalla part. n. __________ RT si sviluppa sulle part. n. __________ e
__________ RT, lungo il confine E con le part. n. __________ e __________ RT
per poi immettersi in una stradina asfaltata, che scende sino alla strada
cantonale (part. n. __________ RT). In pratica, l’accesso seguiva il tracciato
previsto dalla variante del piano del traffico che l’assemblea comunale aveva
appena respinto con risoluzione del 4 maggio 1998, successivamente confermata
dal Consiglio di Stato (ris. gov. n. 3990 del 2.9.98).

Alla domanda si è opposto __________, proprietario del fondo
contermine (part. n. __________ RT), contestando l'insufficiente distanza di un
corpo accessorio dal confine e la mancanza di un accesso veicolare.

 

 

                                  B.   Con decisione 12 ottobre
1998 il municipio ha respinto la domanda, ritenendo in sostanza che il fondo
non fosse sufficientemente urbanizzato, siccome privo di accesso sufficiente. 

Inferiore al minimo prescritto sarebbe pure la distanza
dell’autorimessa dal fondo dell’opponente.

 

                                  C.   Con giudizio 24 febbraio
1999 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo a sua
volta il ricorso contro di esso inoltrato da __________ e __________.

In sostanza, anche il Governo ha ritenuto che il fondo dei
ricorrenti non fosse sufficientemente urbanizzato in quanto privo di accesso
veicolare garantito mediante servitù di passo iscritta a carico della part. n.
__________ RT, di proprietà del comune.

 

 

                                  D.   Contro il predetto giudizio
i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo
chiedendone l'annullamento. Rievocati i fatti salienti, i ricorrenti osservano
che il loro fondo è già ora accessibile con veicoli attraverso una strada che
passa attraverso la part. n. __________ RT, di proprietà del patriziato, e
__________ RT, di proprietà di __________. Il fatto che il fondo del patriziato
non sia gravato da un diritto di passo in favore del loro fondo sarebbe
irrilevante, poiché la strada esistente sarebbe già ora utilizzata dai
proprietari dei fondi vicini (part. n. __________, __________ e __________ RT).
__________, soggiungono, sarebbe peraltro titolare di un diritto di passo personale
accordatogli dal patriziato di __________ nel 1970.

In conclusione i ricorrenti rimproverano al municipio di
rivalersi nei loro confronti per aver avversato con successo in sede di assemblea
comunale la variante del piano del traffico che prevedeva di realizzare una strada
per urbanizzare le part. n. __________, __________ e __________ RT.

 

 

                                  E.   All'accoglimento del
ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni.

                                         Ad identica conclusione
perviene il municipio di __________, che contesta dettagliatamente le tesi
dell'insorgente, rilevando in particolare come la part. n. __________ RT sia
ormai diventata di proprietà del comune.

In favore del rigetto dell'impugnativa si pronuncia infine
anche l'opponente con argomenti che verranno discussi qui appresso.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del
Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 LE. La legittimazione
attiva dei ricorrenti, direttamente e personalmente toccati dal provvedimento
impugnato è certo. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.

Data la natura delle questioni poste a giudizio,
l'impugnativa può essere evasa sulla base degli atti (art. 18 PAmm). Il
sopralluogo sollecitato dai ricorrenti non appare invero atto a procurare a
questo Tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio. La
situazione dei luoghi emerge invero chiaramente dalle planimetrie e dalle
fotografie prodotte dal municipio.

 

 

                                   2.   Giusta l'art. 22 cpv. 2
lett. b) LPT, il permesso di costruzione può essere rilasciato soltanto se il
fondo è adeguatamente urbanizzato. Per essere considerato tale, il fondo deve,
fra l'altro, disporre di un accesso sufficiente, ovvero commisurato alle condizioni
di utilizzazione (art. 19 cpv. 1 LPT).

Sufficiente è soltanto l'accesso che risulta garantito di
fatto e di diritto (RDAT 1997 I N. 59; DFGP/UPT, Commento alla LPT, ad art. 19
N. 14; Aemisegger/Kuttler/Moor/Ruch, Kommentar zum Raumplanungsgesetz, ad art.
19. N. 23; Scolari, Commentario, II. ed., ad art. 77 LALPT, N. 576 seg.). Il
collegamento del fondo dedotto in edificazione alla pubblica via deve in altri
termini essere realizzabile tanto dal profilo tecnico-costruttivo, quanto dal
profilo giuridico. Ciò significa che nella misura in cui il fondo non sia
direttamente accessibile dalla pubblica via e si renda necessario transitare
attraverso fondi altrui per accedervi, il diritto di passo deve essere
garantito da corrispondenti servitù prediali. Una servitù personale non è
sufficiente, poiché non garantisce l’accessibilità del fondo in caso di
alienazione. Non occorre comunque che l'accesso venga realizzato prima
dell'esecuzione dell'opera: è sufficiente che sia realizzabile tanto dal
profilo fattuale, quanto da quello giuridico (DFGP ad art. 22, N. 32; Zaugg, Kommentar
zum Baugesetz des Kt. Bern, ad art. 4 N. 1).

 

 

                                   3.   3.1. In concreto, i
ricorrenti prevedono di rendere accessibile il loro fondo utilizzando la pista
in terra battuta ricoperta da un manto erboso, che si diparte dalla stradina
asfaltata, di cui si è detto in narrativa, e si sviluppa attraverso le part. n.
__________ e __________ RT sino a raggiungere il confine N della part. n.
__________ RT.

La pista in questione, così come si presenta attualmente, non
può essere considerata un accesso sufficiente dal profilo fattuale. Nelle
attuali condizioni il passaggio, privo di qualsiasi sottostruttura e ricoperto
da un manto erboso, è agibile soltanto con veicoli fuoristrada. Si presta
quindi al massimo ad essere utilizzato per scopi agricoli. Non è di certo
sufficiente per servire adeguatamente una casa d’abitazione dotata di
un’autorimessa per due veicoli. 

Il progetto in esame non prevede d’altro canto alcun
intervento volto a trasformare la pista esistente in una strada utilizzabile
con normali automobili. 

Già dal profilo meramente fattuale il fondo non può quindi
essere considerato accessibile.

 

3.2. Dal profilo del diritto, la realizzabilità dell’accesso
è garantita soltanto nella misura in cui attraversa la part. n. __________ RT,
di proprietà di __________. Questo fondo risulta infatti gravato da un diritto
di passo con ogni veicolo a favore della part. n. __________ RT. 

Nella misura in cui verrebbe utilizzato il tratto della
pista, di cui si è detto sopra, che va dal confine N della part. n. __________
RT e l’intersezione con la stradina asfaltata, che scende verso la strada
cantonale, la realizzabilità dell’accesso non è invece garantita dal profilo
giuridico. Il fondo su cui transita questo tratto di pista (part. n. __________
RT), già di proprietà del patriziato di __________ ed ora del comune, non è
infatti gravato da alcun diritto di passo a favore del fondo dei ricorrenti.

Invano ritengono i ricorrenti che il diritto di passo
accordato a suo tempo dal patriziato a __________ possa essere considerato
sufficiente. Questo diritto, di natura peraltro meramente obbligatoria, in
quanto non iscritto a RF, non vincola infatti il comune, al quale il fondo è
stato assegnato nell’ambito della procedura di RT attualmente in corso.
Irrilevante, ai fini del giudizio, è la rivendicazione del passo avanzata dai ricorrenti
davanti alla commissione di ricorso di II. istanza.

Né giova ai ricorrenti rilevare che la stradina asfaltata,
che sale dalla strada cantonale verso la part. n. __________ RT, è utilizzata
da altri proprietari per accedere ai loro fondi. Non è da escludere che i
ricorrenti possano rivendicare con successo il diritto di utilizzare questa
stradina per parità di trattamento. L’accessibilità del loro fondo non sarebbe
comunque sufficientemente garantita dal profilo giuridico nemmeno in questa evenienza,
poiché tale diritto rimarrebbe circoscritto alla stradina, senza estendersi al
tratto di pista che partendo da quest’ultima porta al confine N della part. n.
__________ RT. 

Anche volendo configurare questa parte del fondo come un bene
d’uso comune, i ricorrenti non avrebbero comunque diritto di disporne al fine
di realizzarvi gli interventi che si rendono assolutamente necessari per
adeguarlo alle esigenze minime derivanti dall’uso previsto. Il rifiuto
dell’assemblea comunale di approvare la variante del piano viario che prevedeva
di trasformare questa pista in una strada comunale preclude ai ricorrenti anche
la possibilità di avvalersi della facoltà prevista dall’art. 80 LALPT per
chiedere al comune di anticipare l’esecuzione del tratto di strada necessario
per urbanizzare il loro fondo .

Anche da questo profilo, il ricorso non può quindi essere
accolto.

 

 

                                   4.   In esito alle
considerazioni che precedono la decisione governativa impugnata, immune da
violazioni del diritto, va senz’altro confermata.

Le spese, la tassa di giustizia e le ripetibili seguono la
soccombenza.

 

 

 

 

Per questi motivi, 

visti
gli art. 21 LE, 19, 22 LPT; 67, 80 LALPT; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Le spese e la tassa di
giustizia di fr. 800.- sono a carico dei ricorrenti in solido.

 

 

                                   3.   I ricorrenti rifonderanno in
solido fr. 1’000.- al comune di __________ e fr. 1’000.- al resistente
__________.

	
   

   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario