# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4460b134-97d1-59d5-94e3-397570befbad
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-02-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 22.02.2000 INC.1999.14504
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-14504_2000-02-22.html

## Full Text

N. 145.99.4 M                                                             Lugano,
22 febbraio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza inoltrata in data 14/15 febbraio
2000 dal

Procuratore
Pubblico avv. __________

intesa ad ottenere la proroga di tre mesi, ovvero sino al 2 giugno
2000, del carcere preventivo cui è astretto

__________,                        __________
detenuto presso il __________

(patrocinato
dall’avv. __________)

nel procedimento penale a suo carico per titolo di reato di omicidio
intenzionale e rapina aggravata;

lette le osservazioni 17/18 febbraio 2000 dell’accusato, che per il
tramite del difensore aderisce alla proroga richiesta;

letti ed esaminati gli atti formanti l’inc. MP 2196/95/MB;

ritenuto e
considerato

in
fatto ed in diritto:

che

-    
la carcerazione preventiva cui è astretto
__________ è già stata prorogata una volta con decisione 6 agosto 1999 (inc.
GIAR 145.99.3) alla quale può essere fatto integrale rinvio per quella che è la
cronistoria dell'azione penale nei confronti di lui (loc. cit., p. 2);

-    
nei mesi trascorsi dalla succitata proroga,
l'inchiesta condotta in Ticino ha potuto essere portata avanti in modo
decisivo, segnatamente tramite l'audizione dei tre correi di __________ nella
tragica rapina in discussione (v. istanza, inc. GIAR 145.99.4, doc. _, pto 3,
p. 2);

-    
con l'istanza qui discussa, il Procuratore
pubblico, ribaditi gli indizi di colpabilità ed il pericolo di fuga già
ritenuti nella precedente decisione di questo giudice (6 agosto 1999, cit., p.
4), menziona quali necessità d'inchiesta tali da giustificare la proroga
richiesta essenzialmente l'acquisizione delle trascrizioni dei verbali esperiti
in Italia, la loro contestazione a __________, infine il deposito degli atti
con la contestuale possibilità, per lui, di chiedere complementi istruttori
(istanza, cit., pti 3 e 4, p. 2);

-    
l'accusato ha già espresso il proprio consenso
al Procuratore pubblico con scritto 9 febbraio 2000 (allegato all'istanza, inc.
GIAR 145.99.4, doc. _), confermandolo direttamente a questo giudice con scritto
17 febbraio 2000 (inc. GIAR 145.99.4, doc. _);

-    
l'art. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui
l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare
e - segnatamente come nel caso in discussione - proroga del carcere preventivo
a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi
e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo
sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione (senza dimenticare che
l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai
bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al
processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid
c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H.,
1P.477/1993, consid. 3), e ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità
(REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381);

-    
per quanto attiene all'esistenza di sufficienti indizi di
colpevolezza e di concreto pericolo di fuga, può bastare integrale rinvio alle
considerazioni esposte nella decisione 6 agosto 1999 (cit., p. 4);

-    
le esigenze istruttorie menzionate dal Procuratore pubblico,
segnatamente l'acquisizione delle trascrizioni dei verbali dei correi e la loro
contestazione all'accusato, sono indubbiamente atte a giustificare la proroga
richiesta, tanto più che l'accusato medesimo attribuisce loro rilevante grado
di utilità (v. scritto 9 febbraio 2000 al magistrato inquirente, cit., p. 1);

-    
per quanto riguarda la proporzionalità della proroga richiesta,
va annotato preliminarmente che anche nell'ultima fase l'istruzione del
procedimento  contro l'accusato ha sofferto di momenti di stasi inconciliabili
con il principio di celerità - basti pensare che le audizioni in Italia erano
state completate già lo scorso mese di novembre 1999, ma non hanno ancora
potuto essere prospettate all'accusato;

-    
va tuttavia precisato che i menzionati ritardi non sono
imputabili al magistrato d'accusa né ad __________, ma sembrano essere dovuti
ai tempi lunghi necessari per la trascrizione delle registrazioni dei verbali
italiani (v. scritto di sollecito 10 febbraio 2000 all'Autorità rogata,
allegato all'istanza, inc. GIAR 145.99.4, doc. _);

-    
il Procuratore pubblico ha nel frattempo comunicato oralmente che
le trascrizioni sono arrivate, motivo per la cui la durata della proroga
richiesta può essere valutata senza dover tenere conto degli spesso aleatori
parametri legati all'evasione di commissione rogatoriale all'estero;

-    
la protrazione di tre mesi postulata dal magistrato inquirente
può essere considerata di durata abbondante, ma non insostenibilmente lunga, se
si pon mente al fatto che per compiutamente contestare all'accusato le
dichiarazioni dei suoi correi potranno essere necessari più verbali, che
l'ampiezza degli atti potrà giustificare un termine per il loro deposito
superiore al minimo di legge, e che, infine, non si può escludere la
formulazione di istanze di complemento istruttorio;

-    
il procedimento penale contro __________ sfocerà con tutta
verosimiglianza in una condanna ad una importante pena privativa della libertà,
di durata comunque ben superiore alla carcerazione preventiva già subita ed
ancora prospettabile, da cui discende la proporzionalità della proroga
richiesta sia con riferimento alla durata complessiva del carcere preventivo
sia con riguardo ai passi istruttori ancora da compiere;

-    
resta ovviamente impregiudicato l’obbligo del magistrato
inquirente di procedere alla conclusione dell’istruttoria formale ed
all’emanazione dell’atto d’accusa con la massima celerità possibile (artt. 102
e 176 cpv. 3 CPP);

-    
in conclusione, l’istanza di proroga appare giustificata in
considerazione delle necessità istruttorie ancora da evadere e dell’evidente
pericolo di fuga. Essa è pure ragionevolmente agevole nella durata, e deve
dunque essere accolta, con la presente decisione esente da tassa e spese di
giudizio (art. 39 lit. f TG e contrario) e suscettibile di impugnazione
entro 10 (dieci) giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello
(art. 284 cpv. 1 lit. a CPP).

 

Per i quali
motivi,

richiamati
gli articoli menzionati e gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP

decide:

1.   L’istanza 14/15
febbraio 2000 di proroga del carcere preventivo cui è astretto __________ è
accolta.

§     Di
conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto l’accusato viene prorogata
sino al prossimo 2 giugno 2000 compreso.

2.   Non si percepiscono né
tassa né spese giudiziarie.

3.   Contro la presente
decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.   Intimazione:

-      avv. __________, per sé e per l’accusato __________;

-      Procuratore
Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni 17/18 febbraio 2000
dell’accusato e con l’inc. 2196/95/MB di ritorno.

giudice __________