# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2c859682-4b25-57ac-aa36-5c49752a6536
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.03.2010 (pubblicato) 16.2000.00017
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-00017_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00017

  	
  Lugano

  13 aprile
  2000/rf

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 7
febbraio 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr. __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 1° febbraio 2000 del Giudice di pace del
circolo di Riva San Vitale nella causa a procedura sommaria in tema di
esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 17 dicembre 1999 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in
via definitiva dell'opposizione interposta 

dall'escusso al PE no. __________ dell'UEF di
Mendrisio, domanda respinta dal primo 

giudice,

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 17 dicembre 1999 lo __________,  per il tramite dell'Ufficio dei
registri di Lugano, ha chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione
interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatogli per l'incasso di
fr. 550.-, importo corrispondente alle tasse di registro di commercio poste a
suo carico quale amministratore unico e liquidatore della società __________;

 

                                         che a
valere quale titolo esecutivo l'istante ha prodotto la  bolletta 30 giugno
1999; 

 

                                         che con
il querelato giudizio il primo giudice, accogliendo l'eccezione dell'escusso
che ha contestato la sua qualità di debitore dell'importo posto in esecuzione,
ha respinto l'istanza;

 

                                         che con
il presente tempestivo gravame lo __________ è insorto contro il predetto
giudizio postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui
all'art. 327 lett. g CPC: il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
erroneamente  applicato il diritto sostanziale, in particolare per aver
disatteso l'art. 21 dell'Ordinanza sulle tasse in materia di registro di
commercio dal quale si evince che l'escusso è debitore dell'importo posto in
esecuzione;

 

                                         che con
osservazioni 2 marzo 2000, dalle quali deve essere estromessa la documentazione
prodotta per la prima volta in questa sede ricorsuale (art. 321 cpv. 1 lett. b
CPC), la controparte postula la reiezione del ricorso;

 

                                         che
giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace
può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto
materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti
di causa o di prove;

 

                                         che nella
procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio
ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i
requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo
ai sensi dell’art. 80 LEF (D. Staehelin, Kommentar zum
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 115 ad art. 80 LEF; DTF
113 III 9; CEF 13.03.1990 in re S. AG/B.);

 

                                         che
quest'esame tende ad accertare: l’identità tra il titolo indicato nel precetto
e la documentazione prodotta; il suo carattere esecutivo; il benfondato di
eventuali obiezioni opposte dall’escusso nei limiti di quelle proponibili in
base all’art. 81 LEF;

                                      

                                         che
secondo l'art. 22 dell'Ordinanza sulle tasse in materia di registro di
commercio (RS 221.411.1) sono parificate a sentenze esecutive legittimanti il
rigetto definitivo dell’opposizione, le decisioni definitive degli uffici
cantonali del registro di commercio concernenti il pagamento di tasse o
ammende;

 

                                         che il
carattere definitivo di una decisione amministrativa, quale quella che in
esame, si determina dall'assenza di una sua impugnazione nei termini stabiliti,
circostanza questa che deve risultare dal titolo (attestazione della crescita
in giudicato) o comunque essere comprovata dal procedente (Staehelin D.,
op.cit., n. 110 segg. ad art. 80 LEF; Panchaud/Caprez, La mainlevée de
l'opposition, 1980, § 133 n. 5 e § 134 n. 2, 5 e 7; Rep 1987, 239; 1986,
294 e 1980, 291);

 

                                         che a
questa formalità può essere ovviato solo nel caso in cui il destinatario della
decisione confermi espressamente di non averla impugnata, dichiarazione che nel
caso di specie non risulta essere stata rilasciata dall'escusso, tanto più che
le sue contestazioni non sono neppure state verbalizzate;

 

                                         che dalla
documentazione prodotta dall'istante non è dato sapere se la bolletta 30 giugno
1999 abbia assunto carattere definitivo, ritenuto che il ricorrente attesta
tale circostanza unicamente con riferimento a una bolletta 21 ottobre 1999
della quale non vi è riscontro negli atti e che l'escusso sostiene di non aver
mai ricevuto (ricorso, ad 1);

 

                                         che di
conseguenza, in difetto di un valido titolo esecutivo che legittimi
l'esecuzione nei confronti dell'escusso, la sentenza impugnata, corretta nel
suo risultato (DTF 120 Ia 369 consid. 3a), non può essere annullata;

 

                                         che
pertanto il ricorso deve essere respinto, con l'addebito di tasse, spese e
ripetibili alla parte soccombente (art. 148 CPC);

 

                                         che a
titolo abbondanziale va ricordato al giudice l'obbligo di allestire un verbale
d'udienza (art. 298 CPC), unica esigenza procedurale in grado di attestare
l'avvenuto rispetto del contraddittorio e i termini esatti della discussione
che, nel caso concreto, emergono soltanto e sommariamente dalle motivazioni
della sentenza.

 

 

 

                                    

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l'art. 148 CPC e la OTLEF

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso per cassazione 7 febbraio 2000 dello __________ è
respinto. 

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 80.-, già anticipate dal
ricorrente, rimangono a suo carico con l'obbligo di rifondere al resistente
un'indennità di fr. 50.- per questa sede. 

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         -
__________

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria