# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6cf28f9d-2569-5036-8aa7-e33e7b6f3776
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.10.2018 53.2018.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_53-2018-1_2018-10-02.html

## Full Text

Incarto n.

  53.2018.1

   

  	
  Lugano

  2 ottobre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale amministrativo

  
	
  Fulvio
  Campello

  
	
   

  
	
  assistito

  dalla
  segretaria:

  	
  Jennifer Moresi

  
						

 

 

statuendo
sul ricorso del 28 settembre 2018 di

 

 

	
   

  	
   AT
  1   

  patrocinata
  da:   PA 1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione del 23 luglio 2018 (n. 823) con cui il Municipio di Collina d'Oro
  ha accertato la scadenza della concessione per la tomba n. __________
  (Famiglia __________) del cimitero di Gentilino;

  

 

 

ritenuto

e considerato,               in
fatto e in diritto 

 

che il 31 agosto 2018
il Municipio di Collina d'Oro ha comunicato all'PA 1 che la concessione
relativa alla tomba della famiglia __________ nel cimitero di Gentilino era
scaduta (risoluzione municipale del 23 luglio 2018);

che l'Esecutivo comunale ha indicato la facoltà di
ricorso davanti a questo Tribunale in applicazione dell'art. 92 della legge
sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100);

 

che con atto del 28 settembre 2018 denominato "ricorso"
AT 1 insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo
l'annullamento della decisione appena descritta;

che la ricorrente - la quale non si esprime sulle
condizioni di ricevibilità dell'impugnativa, eccezion fatta per la sua
tempestività - sostiene in particolare che la decisione violerebbe i principi
di "legalità, prevedibilità del diritto, nonché delle regole in materia
di concessione di terreni pubblici per l'edificazione di tombe private";

 

che l'atto non è stato
intimato per le risposte;

che secondo l'art. 49
cpv. 2 della legge organica giudiziaria del 10 maggio 2006 (LOG; RL 177.100),
il Tribunale cantonale amministrativo può decidere nella composizione di un
giudice unico le cause che non pongono questioni di principio o che non sono di
rilevante importanza, evenienza che si realizza in concreto;

che l'autorità di ricorso può, immediatamente
o dopo il richiamo degli atti, decidere con breve motivazione di dichiarare l'istanza
o il ricorso irricevibili o di respingerli se si rivelano manifestamente
infondati (art. 72 LPAmm);

che prima di entrare nel merito di un'istanza o di un ricorso, l'autorità
esamina d'ufficio la propria competenza (art. 5 LPAmm);

che, secondo il principio generale enunciato
dall'art. 208 cpv. 1 della legge organica comunale del 10 marzo 1987 (LOC; RL
181.100), contro le decisioni degli organi comunali è dato ricorso al
Consiglio di Stato, le cui decisioni sono impugnabili davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, a meno che la legge non disponga altrimenti;

che per l'art. 92 lett. a LPAmm le contestazioni patrimoniali tra il titolare
di una concessione e lo Stato o un altro ente pubblico, inerenti agli obblighi
e ai diritti derivanti dall'atto di concessione sono deferite al giudizio del
Tribunale cantonale amministrativo quale istanza unica;

che la natura patrimoniale è ammessa anche quando
il diritto in contestazione non ha di per sé un valore economico, ma è direttamente connesso a un rapporto giuridico che
presenta queste caratteristiche (cfr. Marco
Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese,
Lugano 1997, n. 2 ad art. 71);

 

che, in concreto, la
risoluzione avversata ha per oggetto la durata dei diritti accordati dal Municipio
di Gentilino sulla tomba della famiglia __________; tali diritti derivano senz'altro
da una concessione, ovvero un atto mediate il quale l'ente pubblico conferisce
un diritto esclusivo su un bene amministrativo, quale appunto una porzione del
cimitero comunale (DTF 113 Ia 357);

che, tuttavia, la contestazione sollevata dal ricorrente non può essere
definita di natura patrimoniale;

che, infatti, la decisione impugnata
concerne la sussistenza stessa dell'atto di concessione; non si esprime -
nemmeno a titolo accessorio - su aspetti economici; il semplice fatto che questa decisione potrebbe in un secondo tempo
comportare la necessità (qualora
fosse possibile) di rinnovare la concessione dietro pagamento di una tassa non
ha risvolti sufficientemente intensi dal profilo economico per mutare tale
conclusione (STA 52.2001.395 del 1°
ottobre 2002 consid. 1.2.);

che simili contestazioni non ricadono nel campo di applicazione dell'art. 92 lett. a LPAmm e, dunque, non sono
direttamente proponibili dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo quale
istanza unica, ma vanno sottoposte in prima battuta al Consiglio di Stato
seguendo la via generale dell'art. 208 cpv. 1 LOC;

 

che dunque il ricorso
dev'essere dichiarato irricevibile e gli atti sono trasmessi al Governo, per
competenza;

che, stanti le particolarità del caso, si rinuncia a percepire la tassa di
giustizia (art. 47 cpv. 1 LPAmm); non si assegnano ripetibili (art. 49 cpv. 1
LPAmm). 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

1.   Il ricorso è
irricevibile.

§.   Di
conseguenza gli atti sono trasmessi al Consiglio di Stato, per competenza.

 

 

                                   2.   Non si preleva la tassa di
giustizia. Non si assegnano ripetibili.

 

 

                                   3.   Contro la presente
decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a
Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17
giugno 2005; LTF; RS 173.110).

 

 

	
                                     4.   Intimazione a:

  	
   

  

 

 

 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale amministrativo

  	
  La segretaria