# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 498bf831-68ad-5798-ac3b-0a75495b92f0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-09-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 15.09.2010 10.2009.621
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-621_2010-09-15.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.621

  DA
  4570/2009

  	
  Bellinzona

  15
  settembre 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Giovanni
Pozzi in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  

 

prevenuto colpevole di         1.  danneggiamento di lieve entità,

                                             per avere, a __________,
il 23 agosto 2009, il 5 e il 19 settembre 2009, intenzionalmente danneggiato
e/o deteriorato la porta in vetro del corridoio del palazzo comunale, e meglio
per aver scritto con della pittura spray frasi del cui contenuto si rimanda
alla documentazione fotografica agli atti;

 

                                        2.  abuso di impianti di
telecomunicazioni,

                                             per avere, a __________ e
in altre non precisate località, nel periodo tra il 3 maggio 2009 e il 3
agosto 2009, per celia o per malizia, ripetutamente utilizzato abusivamente un
impianto di telecomunicazione, per inquietare e importunare LESA 1 (utenza __________),
e meglio per averlo chiamato (o tentato di farlo) a qualsiasi ora del giorno e
della notte inviandogli parimenti molteplici messaggi SMS;

 

                                        3.  ingiuria,

                                             per avere, nelle stesse
circostanze di cui sub 2, offeso l’onore di LESA 1, tacciandolo di “pirla”,
“schtüpit”, “troglodita”, ecc.;

 

                                        4.  minaccia,

                                             per avere, nelle stesse
circostanze di cui sub 2, incusso spavento e timore a LESA 1 minacciandolo con
le frasi “pagherete caro questo ginchetto…promesso”, “giochetto, scusami,
neonato”, “7 anni…avete giocato con un bambino di 7 anni…ed è mio
figlio…pagherete”, ecc.;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reati previsti dagli art. 144,
richiamato l’art. 172ter, 179septies, 177 e 180 CPS, richiamato l’art. 42 cpv.
1 e 4 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 26 ottobre
2009 n. 4570/2009 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena pecuniaria di fr.
300.-- (trecento), corrispondente a 10 (dieci) aliquote da fr. 30.-- (trenta) –
(art. 34 e seg. CPS).

                                             L'esecuzione della pena
viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42
e seg. CPS).

                                        2.  Alla multa di fr. 400.--
(quattrocento), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa
sarà sostituita con una pena detentiva di 14 (quattordici) giorni (art. 106
cpv. 2 CPS).

                                        3.  Si rinvia la parte civile
Municipio del Comune di CIVI 1 al competente foro per eventuali ulteriori
pretese di natura civile (art. 94 cpv. 2 CPP).

                                        4.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        5.  Non revoca il beneficio
della condizionale concesso alla pena pecuniaria di 60 (sessanta) aliquote
giornaliere di fr. 30.-- (trenta), decretata nei suoi confronti dal Ministero
pubblico in data 1. settembre 2008 ma l'ammonisce formalmente (art. 46 cpv. 2
CPS).

                                        6.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto
dall’art. 369 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 27 ottobre 2009 dall’accusato;

 

indetto                               il dibattimento 15 settembre 2010,
al quale han partecipato l’accusato, mentre la parte civile ha rinunciato a
presenziare, così come il Sostituto Procuratore Pubblico il quale ha postulato
la conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               l'accusato, il quale ha chiesto
che il giudice nella commisurazione della pena prenda atto dell’effettiva
scarsa gravità dei fatti, del contesto in cui egli ha agito e della sua
situazione economica alquanto difficile. A titolo abbondanziale egli si è
chiesto se quanto prospettato al punto 1 del decreto rappresenti effettivamente
un danneggiamento e se nel contesto in cui sono state proferite le minacce esse
siano effettivamente caratterizzabili come tali dal punto di vista penale;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di:

                                        1.1.  Danneggiamento di lieve
entità,

                                        1.2.  Abuso
di impianti di telecomunicazioni,

                                        1.3.  Ingiuria,

                                        1.4.  Minaccia,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.    Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.    Può
essere mantenuto il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena
pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da fr. 30.-- cadauna per complessivi fr.
1’800.-- decretata nei suoi confronti il 1. settembre 2008 dal Ministero
pubblico del Cantone Ticino, e, se sì, a quali condizioni?

                                        5.    Possono essere
riconosciute e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte civile
Comune di CIVI 1 con istanza del 30 giugno 2010, oppure deve esservi rinvio al
competente foro civile?

                                        6.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 34 segg., 42 segg.,
144, 172ter, 177, 179septies, 180 CPS; 9 segg., 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        1.  danneggiamento di lieve
entità, art. 144 cpv. 1 CPS e 172ter CPS,

                                        2.  abuso di impianti di
telecomunicazioni, art. 179septies CPS

                                        3.  ingiuria, art. 177 CP,

                                        4.  minaccia, art. 180 CPS,

                                        per i fatti compiuti nelle
circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4570/2009 del 26 ottobre
2009;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena pecuniaria di 10
(dieci) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 300.--
(trecento);

                                             1.1.  l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 100.--
(cento);

                                             2.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 4 (quattro)
giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

 

                                        3.  al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;

 

 

comunica                         che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CPS;

 

 

non revoca                       il beneficio della sospensione
condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 1’800.--
(milleottocento), corrispondente a 60 (sessanta) aliquote giornaliere da fr. 30.--
(trenta) decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico del Cantone Ticino
il 1. settembre 2008, ma l’ammonisce formalmente (art. 46 cpv. 2 CPS);

 

 

prende atto                      che nel decreto d’accusa la
parte civile Comune di CIVI 1 è stata rinviata al competente foro civile per il
giudizio sulle sue eventuali pretese di risarcimento e che contro questo
dispositivo non è stata interposta opposizione;

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Lugano,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       100.00       multa

                                        fr.                       100.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      300.00       totale