# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5c9ba32b-1587-576c-9b9a-e4cf4e988931
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-04-29
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht I. öffentlich-rechtliche Abteilung 29.04.2008 1F 11/2008 (1F_11/2008)
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_001_1F-11-2008_2008-04-29.html

## Full Text

Tribunale federale 

Tribunal federal 

 

{T 0/2} 

1F_11/2008 /biz 

 

Sentenza del 29 aprile 2008 

I Corte di diritto pubblico 

 

Composizione 

Giudici federali Féraud, presidente, 

Reeb, Eusebio, 

cancelliere Crameri. 

 

Parti 

A.________, 

B.________, 

istanti, 

 

contro 

Gran Consiglio del Cantone Ticino, 6501 Bellinzona, 

 

Oggetto 

domanda di revisione della sentenza del Tribunale federale 1C_45/2008 del 19 marzo 2008. 

 

Considerando: 

che, con sentenza 1C_45/2008 del 19 marzo 2008, il Tribunale federale ha dichiarato inammissibili un ricorso in materia di diritto pubblico e un ricorso sussidiario in materia costituzionale presentati da A.________, B.________ e C.________ contro il decreto legislativo emanato il 20 dicembre 2007 dal Gran Consiglio del Cantone Ticino concernente l'aggregazione dei Comuni di Villa Luganese e Lugano; 

che con scritto del 18 aprile 2008 A.________ e B.________ chiedono al Tribunale federale di far riesaminare il loro ricorso da parte di un nuovo collegio indipendente di giudici; 

ch'essi, limitandosi ad accennare all'art. 34 cpv. 1 lett a ed e LTF, secondo cui i giudici si ricusano se hanno un interesse personale nella causa o per altri motivi, segnatamente se, a causa di rapporti di stretta amicizia o di personale inimicizia con una parte o il suo patrocinatore, potrebbero avere una prevenzione nella causa, chiedono inoltre nominativamente la ricusa del giudice ticinese; 

 

che la revisione può essere chiesta, tra l'altro, se sono state violate norme concernenti la composizione del Tribunale o la ricusazione (art. 121 lett. a LTF); 

che gli istanti non precisano tuttavia del tutto perché siffatte condizioni sarebbero realizzate nella fattispecie; 

che essi, ricordato che la composizione delle Corti è indicata sia nell'annuario federale sia sul sito internet del Tribunale federale ed è quindi notoria, non avevano presentato nel loro ricorso, e quindi tempestivamente, una domanda di ricusa; 

 

che la giurisprudenza ammette che un tribunale di cui è chiesta la ricusa in blocco può respingere di proprio moto la domanda quand'essa sia abusiva o manifestamente infondata (DTF 114 Ia 278 consid. 1; sentenza 1B_106/2007 del 20 giugno 2007); 

che riguardo alla ricusa della Corte la domanda di revisione, priva di motivazione, è inammissibile; 

che inoltre la partecipazione a un procedimento anteriore del Tribunale federale non è in sé un motivo di ricusazione (art. 34 cpv. 2 LTF); 

che, per il resto, gli istanti non indicano nessuno degli ulteriori motivi di revisione previsti dagli art. 121-123 LTF; 

ch'essi si limitano ad addurre "il diritto al rispetto del loro voto e quindi implicitamente la legittimità ad opporsi a una fusione coatta"; 

che questa censura, peraltro generica e appellatoria, concerne la motivazione della criticata sentenza ed è pertanto inammissibile, poiché non costituisce un motivo di revisione ai sensi degli art. 121 segg. LTF; 

che infatti non si è in presenza segnatamente di una svista (art. 121 lett. d LTF), quando, riportato alla fattispecie, il Tribunale federale ha tenuto conto della fusione di altri Comuni ma non l'ha considerata nel modo auspicato dai ricorrenti (cfr. sentenza 1F_10/2007 del 2 ottobre 2007 consid. 4.1); 

 

che in effetti, come spiegato nella sentenza del 19 marzo 2008 (consid. 2), essi nemmeno quali elettori sono legittimati a insorgere contro l'aggregazione di altri Comuni, nei quali essi non hanno il diritto di voto; 

che, per quanto riguarda le spese, gli istanti accennano al fatto, senza tuttavia produrre alcun documento a sostegno del loro assunto, che uno di loro attenderebbe una decisione di rendita AVS complementare, mentre l'altro sarebbe esente da tasse poiché non raggiungerebbe il minimo imponibile; 

ch'essi chiedono quindi di essere posti al beneficio dell'assistenza giudiziaria (art. 64 LTF), nel senso di condonare le spese giudiziarie di fr. 1'000.-- messe a loro carico con la citata sentenza e di rinunciare al prelievo di spese nella causa in esame; 

che nella causa 1C_45/2008 essi non avevano chiesto l'assistenza giudiziaria e avevano pagato l'anticipo delle spese, per cui non vi è alcun motivo per condonarle, a maggior ragione considerato che il gravame era fin dall'inizio privo di probabilità di successo (art. 64 cpv. 1 LTF); 

che in concreto si può nondimeno rinunciare, eccezionalmente, a prelevare spese giudiziarie per il presente giudizio; 

 

per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: 

 

1. 

La domanda di revisione è inammissibile. 

 

2. 

Non si prelevano spese giudiziarie. 

 

3. 

Comunicazione alle parti e al Gran Consiglio del Cantone Ticino. 

Losanna, 29 aprile 2008 

In nome della I Corte di diritto pubblico 

del Tribunale federale svizzero 

Il presidente:        Il cancelliere: 

 

Féraud        Crameri