# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6d891e5b-e321-5e0c-988f-259b309a1130
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-09-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.09.2002 INC.2002.47702
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-47702_2002-09-23.html

## Full Text

N. 477.2002.2                                                            Lugano,
23 settembre 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

Sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 13/16 settembre 2002 da

 

 

__________,                         attualmente
detenuto

                                               (patrocinato dall'Avv.
__________)

 

 

e qui trasmessa la sera del 19
settembre 2002, con preavviso negativo, dal Procuratore pubblico __________;

 

 

viste le osservazioni 20
settembre 2002 della difesa, che si riconferma nei contenuti e nelle
conclusioni dell'istanza;

 

 

visti gli atti dell'inc. MP
__________ (classificatore "Verbali" e classificatore "Atti
istruttori");

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto ed in
diritto

 

 

che:

 

-        
___________ è stato arrestato il 26 agosto 2002, con contestuale
promozione d'accusa, per i reati di cui agli artt. 140, 146, 158 CP, in
relazione alla (supposta) distrazione a favore proprio e/o di terzi di somme di
pertinenza della ___________ (in seguito ___________),

-        
 

-        
 affidategli a scopo di investimento, rispettivamente in
relazione alla gestione del capitale della __________ (doc. 1 inc. GIAR
477.2002.1);

 

-        
L'arresto è stato confermato da questo giudice il 27 agosto 2002
ritenuta la presenza di gravi indizi di reato e necessità dell'istruzione (doc.
7, incarto GIAR citato);

 

-        
L'11 settembre l'accusa è stata estesa all'ipotesi di reato di
falsità in documenti, in relazione alla confezione ed all'uso di un
riconoscimento di debito (Verbale PP ___________, 11 settembre 2002, p. 7);

 

-        
Mediante istanza del 13 settembre 2002, ___________ chiede di
essere posto in libertà provvisoria. A suo dire, gli atti d'inchiesta sin qui
effettuati hanno permesso di ricostruire i flussi finanziari, relativi alle
somme oggetto d'indagine, nonché di riscontrare (documentalmente e testimonialmente)
la maggior parte delle sue affermazioni. In seguito a ciò, se il reato di
appropriazione non può essere totalmente escluso (per insussistenza d'elementi
di un'appropriazione a proprio favore), quantomeno gli importi dell'ipotizzato
reato sarebbero notevolmente diminuiti. Non sussistono più, sempre secondo
l'istante, motivi d'interesse pubblico a giustificazione della detenzione
preventiva: non è dato pericolo di fuga (l'accusato è domiciliato, per anni ha
fatto di tutto per rimanere/ritornare in Svizzera, i suoi beni sono sotto
sequestro), non è più presente pericolo di collusione, dopo l'audizione di
___________, non essendo concreto quello ipotizzabile in capo ad altre persone
da sentire (per non convergenza di interessi), da ultimo sarebbe escluso
pericolo di recidiva (doc. 2 inc. GIAR 477.2002.2).

 

-        
A giudizio dell'istante, analoghe considerazioni valgono in
relazione alla volontà del Procuratore pubblico di chiarire la "vertenza
__________ ", sottoposta al giudice civile da circa un anno (ibidem).

 

-        
Con preavviso negativo del 19 settembre 2002 (doc. 1 inc. GIAR
477.2002.2), il Procuratore pubblico afferma che la ricostruzione dei flussi
finanziari (ancora incompleta) non è sufficiente per concludere a favore
dell'inesistenza di bisogni istruttori (collusione e inquinamento delle prove).
Devono ancore essere sentite svariate persone (si menzionano tali __________,
__________ e __________) mediante commissioni rogatorie d'imminente
elaborazione e trasmissione, buona parte delle spiegazioni fornite dall'accusato
necessitano ulteriori accertamenti (non da ultimo per assenza di prova cartacea
in relazione ad un preteso rimborso) e l'accusato si sarebbe rivelato un abile
manipolatore. Inoltre, sono in corso accertamenti quo ad una nuova vicenda
(__________).

 

 

 

 

 

 

 

-        
A giudizio del magistrato inquirente, neppure può essere escluso
il pericolo di fuga alla luce della doppia cittadinanza straniera dell'accusato
(ibidem).

 

-        
Dopo aver preso atto del preavviso del Procuratore pubblico,
l'istante ha comunicato di non aver nulla da aggiungere alle argomentazioni
contenute nello scritto del 13 settembre 2002 (doc. 4 inc. GIAR 477.2002.2).

 

-        
Come al dettato di legge ed a giurisprudenza (REP 1998, pag. 333
ss.), l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione
parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del
principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al
cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne- i bisogni dell'istruzione, nella specie del pericolo di
collusione e inquinamento delle prove, ed il pericolo di fuga: l'eccezione
della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato
codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283
cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla
giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del
Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP
1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381), ritenuto che i
menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro
valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto
più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287
ss), questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringendo la
sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128);

 

-      La
difesa sostiene sostanziale affievolimento degli indizi di colpevolezza (dal
profilo della loro esistenza, rispettivamente "estensione" del
reato), con riferimento ai verbali dell'accusato successivi all'arresto,
all'audizione di ___________ del 2 settembre 2002 ed ai riscontri documentali,
il tutto con riferimento alla ricostruzione dell'___________ (cfr. punti da 6 a
12 dell'istanza, in particolare). Il magistrato inquirente si limita ad
affermare insufficienza della mera ricostruzione dei flussi e necessità
d'ulteriori accertamenti per determinare circostanze e ragioni di questi flussi
e delle relative spiegazioni fornite dall'accusato, senza particolari
riferimenti alle argomentazioni della difesa, rispettivamente alle risultanze
istruttorie. Dato l'esito del presente giudizio, derivato da mancata evidenza
d'altri presupposti per il mantenimento della carcerazione preventiva, è
conveniente astenersi in questa sede dallo statuire in proposito, per evitare
pregiudizio al seguito delle indagini e del procedimento;

 

 

 

 

 

 

 

-        
In relazione ai bisogni istruttori, atti a giustificare la misura
restrittiva della libertà personale, occorre ricordare che questi non
s'identificano semplicemente con gli atti istruttori in quanto tali, o con gli
accertamenti (ancora) da effettuare, bensì con il pericolo di collusione o
d'inquinamento delle prove che (eventualmente) espone a rischio la corretta
raccolta (o conservazione) di tali atti (G. Piquerez, Procédure pénale suisse,
ZH 2000, nos. 2344 ss.; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, nos.697 ss.;
RDAT 1988 no. 24). In quest'ottica il fatto che l'inchiesta sia tuttora in
corso non è, di per sé, decisivo, in quanto " Die Tatsache allein, dass noch nicht alle Beweise erhoben bzw. die Mitverdächtigen
dingfest gemacht werden konnten oder dass der Angeschuldigte die Aussage verweigert,
genügt nicht" (N. Schmid, op. cit., no. 701a). Occorre che
l'indagato, se posto in libertà, possa pregiudicarne (o comprometterne) il
corretto svolgimento e, conseguentemente, l'esito.

 

-        
E', inoltre, necessario che questa possibilità di pregiudicare la
raccolta di elementi di prova si fondi su elementi concreti: "Jedoch genügt nach der Rechtsprechung des Bundesgerichtes
die theoretische Möglichkeit, dass der Angeschuldigte in Freheit kolludieren könnte,
nicht, um die Fortsetzung der Haft oder die Nichtgewährung von Urlauben unter diesem
Titel zu rechtfertigen. Es mussen vielmehr konktrete Indizien für eine solche Gefahr
sprechen." (DTF 117 Ia 257, cons. 4 c.)

 

-        
Gli elementi di concretezza del pericolo vanno individuati, di
volta in volta, quantomeno nella specifica prova da assumere e nel rapporto
(oggettivo e soggettivo) dell'accusato con il mezzo di prova. Ad esempio,
trattandosi di audizione testimoniale, il pericolo di collusione non può essere
invocato in modo astratto a giustificazione del mantenimento della misura
cautelare, occorre che un'influenza (dell'accusato nei confronti del teste) sia
possibile, rispettivamente che vi sia una possibile convergenza d'interessi
(tra i due) in relazione al contenuto della deposizione (SJ 1990 p. 438; DTF
117 Ia 257; ZR 72 no. 77 p.19). Il semplice atteggiamento di diniego
dell’accusato, in sé, non costituisce indice in tal senso (DTF 90 IV 66; Hauser/Schweri,
Schweizerisches Strafprozessrecht, BS 1999, § 68 no 13).

 

-        
E' compito del magistrato inquirente (anche nel rispetto
dell'obbligo di motivazione e della garanzia del contraddittorio - si veda,
inoltre, la nota alla sentenza 25 marzo 1998, in REP 1998 p.329), se ne afferma
l'esistenza, sostanziare la presenza di concreti elementi indicanti pericolo di
collusione o inquinamento delle prove ("non spetta infatti a questo giudice
approfondire o addirittura ipotizzare quanto sta dietro … scarna affermazione
del preavviso negativo" - sentenza GIAR 4 aprile 2002 in re C.);

 

-        
Nel caso in esame, è indubbio che il preavviso non sostanzia
concretezza del pericolo di collusione invocato, limitandosi ad affermarne
l'evidenza per rapporto alle asserite qualità di manipolatore dell'indagato ed 

al fatto che debbono ancora essere sentite svariate (indicate tre) persone. 

 

 

 

 

 

Queste
affermazioni, peraltro, non sono neppure corredate da richiami o rinvii a
specifici atti istruttori dai quali emergerebbero l'evidenza e le capacità
menzionate nonché gli elementi probatori da assumere con le audizioni cui ci si
riferisce.

 

-        
Anche volendo, e prescindendo da quanto detto più sopra, questo
giudice non potrebbe sopperire all'assenza di indicazioni concrete relative
agli elementi concreti su cui si fonda il preavviso negativo; basti pensare
che:

 

. nell'istanza, non é precisato se le persone da sentire sono da
considerare testi o correi/complici (questione non irrilevante per la
valutazione di un eventuale concreto pericolo di collusione dal profilo, per
esempio, della convergenza d'interessi) e l'incarto non permette di chiarire
questa circostanza dato che le commissioni rogatorie relative a queste persone
non sono agli atti in quanto "imminenti"; non può certo essere
questo giudice a determinare il possibile ruolo processuale di queste persone,
magari in contrasto con l'intenzione del magistrato inquirente;

 

. alcuni atti istruttori sembrano in realtà indicare, per rapporto a
tali __________ e __________ (due delle persone da sentire in via rogatoriale),
una non convergenza d'interessi tra questi e l'accusato; infatti, dagli atti
emerge che ___________avrebbe dubitato della correttezza dei due (per rapporto
agli interessi della ___________), ne avrebbe parlato con un uno dei
responsabili della ___________ stessa che, a sua volta, ha avuto
successivamente conferma della fondatezza di questi dubbi (Verbale 2 settembre
2002 ___________, p. 4 e 6); inoltre, lo stesso ___________li indica quali
eventuali "veri" truffatori (verbale ___________27 agosto 2002,
davanti al GIAR).

 

-        
Alla luce di quanto sopra si deve concludere che un concreto
pericolo di collusione non è stato sostanziato, né emerge in modo evidente dall'incarto;

 

-        
Per quanto concerne la "nuova vicenda" __________
(pendente da oltre un anno davanti al solo giudice civile), si constata che
questi fatti non hanno (ancora) indotto a formale di promozione d'accusa per
specifica ipotesi di reato (nonostante gli asseriti "chiari risvolti di
carattere penale"), mancano quindi (perlomeno al momento attuale), i
gravi indizi di reato. Abbondanzialmente, si segnala che anche per questa nuova
vicenda il preavviso negativo è silente quo all'indicazione degli indizi di
reato e delle concrete necessità istruttorie.

 

-        
In merito al pericolo di fuga, che il magistrato inquirente non
esclude in virtù della doppia cittadinanza straniera dell'accusato. Va
ricordato, in questa sede, che al momento della conferma dell'arresto, il
pericolo di fuga non era 

 

 

 

 

 

stato
ritenuto. Nel preavviso negativo, non sono indicati (né emergono in modo
evidente dall'incarto) fatti di cui si é avuta conoscenza dopo quella data, né
si parla di un aggravamento della posizione processuale dell'accusato (DTF
12.01.1982, citato in M. Luvini, I presupposti materiali del carcere preventivo
nel processo ticinese, REP 1989, p. 287 ss, nota 34) che impongano nuovo esame
della situazione.

 

-    In virtù di tutto quanto detto nei paragrafi precedenti, l'istanza
di libertà provvisoria presentata da ___________ deve essere accolta;

 

 

 

P.Q.M.

 

 

Visti gli artt. 140, 146, 158,
251 CP, 95 ss., 102, 106, 107, 108 CPP, 10, 29, 31, 32 CF

 

decide

 

 

1. 

L'istanza di libertà provvisoria
è accolta.

 

2.

Di conseguenza ___________ (Cemil)
deve essere immediatamente scarcerato.

 

3.

Non si percepiscono spese
giudiziarie e non si assegnano ripetibili, in quanto non protestate.

 

4.

Intimazione:

-    Avv. __________, per sé e
per l'accusato;

-    Procuratore pubblico __________, sede, per esecuzione
(e con copia delle osservazioni dell'accusato, nonché l'inc. MP __________ di
ritorno).

 

5.

Per conoscenza:

-    SEPEM, 6808 Torricella;

-    Penitenziario Cantonale, 6904 Lugano-Cadro.

 

 

 

 

                                                                                     giudice
__________