# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 11f33638-f10a-56e1-b7aa-e2697af1c139
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-12-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.12.2003 34.2003.38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2003-38_2003-12-16.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2003.38

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  16 dicembre 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo nella causa che oppone

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: __________ 

   

  
	
   

  	
  A

  	 

 

	
   

  	
  1. __________ 

  2. Cassa pensioni __________  

  3. Cassa pensioni __________ 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  

 

 

 

 

ritenuto in fatto che

 

                                     -   con
sentenza __________ 2001, cresciuta in giudicato il __________ 2001, il Pretore
di __________ ha stabilito, al dispositivo n. 6 della stessa, il diritto di
__________ all'accredito della metà della prestazione di libero passaggio
accumulata da __________ durante il matrimonio e fino alla pronuncia del
divorzio (doc. _);

 

                                     -   con
scritto 21 maggio 2003 il Pretore ha trasmesso l'intero incarto relativo al
divorzio e notificato al TCA i dati a lui noti di cui all'art. 142 cpv. 3 CC
(doc. _);

 

                                     -   ai fini
del calcolo della prestazione d'uscita accumulata durante il matrimonio da
__________, il TCA ha richiesto agli ex coniugi e agli istituti di previdenza
interessati di determinarsi a tale proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle
singole risultanze si dirà - per quanto occorra - nei considerandi successivi;

 

                                     -   l'intera
documentazione acquisita agli atti è stata trasmessa agli ex coniugi per presa
di posizione (doc. _);

 

 

considerato in diritto che

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre
2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I
623/98);

 

                                     -   giusta
l'art. 22 LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000,

 

"  In
caso di divorzio, le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono
divise conformemente agli articoli 122, 123, 141 e 142 del Codice civile, gli
articoli 3-5 sono applicabili per analogia all'importo da trasferire.

 

Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da
dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la
prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al
momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si
aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento
del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono
computati.

 

Le parti di un versamento unico finanziario
durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale
della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198
CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita
da dividere."

 

                                     -   per
l'art. 142 CC

 

"1 In caso di mancata intesa, il giudice fissa le
proporzioni secondo le quali suddividere le prestazioni d’uscita.

2Non appena la decisione sulle quote
di ripartizione è passata in giudicato, il giudice rimette d’ufficio la causa
al giudice competente secondo la legge del 17 dicembre 19931
sul libero passaggio.

3Egli deve in particolare
notificargli:

  1.  la
decisione sulle quote di ripartizione;

  2.  la
data del matrimonio e la data del divorzio;

  3.  gli
istituti di previdenza professionale presso i quali i coniugi 

      probabilmente
detengono averi;

  4.  gli
importi degli averi dei coniugi, dichiarati da questi istituti."

 

 -   a norma
dell'art. 25a LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000 

 

"  In
caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere in caso
di divorzio (art. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente
ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla
divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del
divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC).

 

I coniugi e gli istituti di previdenza
professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce
loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

 

                                     -   in
concreto, giusta l'art. 25a LFLP competente ratione loci a statuire
sulla presente vertenza è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione materiae è
tuttavia più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP, ritenuto che,
giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono
essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (Schneider/Bruchez,
La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce,
Publication CEDIDAC 41, Losanna 2000, p. 253);  

 

                                     -   il
matrimonio tra i coniugi __________ é stato concluso il __________ 1987 e
quindi anteriormente al 1° gennaio 1995;

 

                                     -   secondo
l'art. 22a LFLP 

 

" 
In caso di matrimonio anteriore al 1° gennaio
1995 la prestazione 

d'uscita esistente al momento della celebrazione
del matrimonio è calcolata sulla base di una tabella allestita dal Dipartimento
federale dell'interno. Allorché un coniuge, fra la data del matrimonio e il 1°
gennaio 1995, non abbia ma cambiato istituto di previdenza, l'importo accertato
della sua prestazione d'uscita al momento della celebrazione del matrimonio,
calcolato secondo il nuovo diritto, è nondimeno determinante per il calcolo
previsto all'articolo 22 capoverso 2.

 

Per il calcolo, a mezzo della tabella, della
prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio,
sono considerati i seguenti valori:

 

a.   la
data e l'importo della prima prestazione d'uscita comunicata d'ufficio
conformemente all'articolo 24; allorché una prestazione d'uscita sia scaduta
fra il momento della celebrazione del matrimonio e il momento della
comunicazione della prestazione d'uscita, determinanti per il calcolo sono
l'importo della prestazione scaduta e la data della sua scadenza;

 

b.   la
data e l'importo dell'ultima prestazione d'entrata in un nuovo rapporto di
previdenza prima della celebrazione del matrimonio; la data dell'inizio del
rapporto di previdenza e il valore zero, allorché non sia nota alcuna
prestazione d'entrata.

 

 

Dal valore ottenuto secondo la lettera a sono
dedotti il valore calcolato secondo la lettera b e gli eventuali versamenti
unici effettuati nell'intervallo, compreso l'interesse fino alla data prevista
alla lettera a. La tabella indica quale parte dell'importo così calcolato vale
quale prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del
matrimonio. All'importo risultante dalla tabella devono essere aggiunti la
prestazione d'entrata dedotta conformemente alla lettera b e i versamenti unici
effettuati prima della celebrazione del matrimonio, compreso l'interesse fino a
questa data.

 

La tabella tiene conto della durata di
contribuzione fra la data del versamento della prestazione d'entrata prevista
al capoverso 2 lettera b e la data del versamento della prestazione d'uscita
prevista al capoverso 2 lettera a, nonché della durata di matrimonio intercorsa
durante questo periodo di contribuzione.

 

I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia agli
averi di libero passaggio acquisiti prima del 1° gennaio 1995." 

 

                          -
  l'art. 22a LFLP presuppone tuttavia l'esistenza di un'affiliazione ad un
istituto di previdenza al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è
prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato
durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen
Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 1999, p. 1623; STCA del 12
marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);

 

                          -   che
in concreto dagli atti di causa risulta che __________ è stato assicurato
presso la __________ a far tempo dal 1. maggio 1986 e sino al 31 dicembre 2001;
al momento del matrimonio (__________1987) egli disponeva presso questa cassa
di una prestazione di libero passaggio, calcolata dalla cassa giusta l'art. 22
a LFLP, pari a fr. 2'155.--, mentre che al momento del divorzio egli disponeva,
sempre presso il medesimo istituto, di una prestazione di

                              fr.
71'825.-- (doc. _). All'uscita dalla Cassa pensioni __________ la prestazione
d'uscita di spettanza di __________ è stata trasferita alla Cassa pensioni
__________ presso cui egli risulta attualmente ancora assicurato (doc. _);

 

                                     -   posta la
suddetta chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio (accredito a
favore della ex moglie di metà della prestazione accumulata dall'ex marito), il
credito a favore di __________ ammonta quindi complessivamente a fr.
34'013.50, importo corrispondente a metà della differenza tra la
prestazione presente al momento del divorzio (fr. 71'825.--) e quella esistente
al momento del matrimonio aumentata degli interessi maturati sino alla data del
divorzio (fr. 3'798.--; cfr. doc. _; cfr. art. 22 cpv. 2 2a frase LFLP);

 

                                     -   che a
carico di __________ il giudice del divorzio - la cui decisione circa
le proporzioni secondo cui suddividere le prestazioni d'uscita è vincolante per
il giudice competente a decidere a norma dei combinati articoli 142 cpv. 2 CCS
e 73 LPP (Geiser, Le nouveau droit du divorce et les droits en matière
de prévoyance professionnelle, in: Pfister-Liechti (Hrsg.), De l'ancien au
nouveau droit du divorce, Berna 1999, p. 84; FF 1996 I 114) - non ha per
contro fissato alcuna quota di riparto, a favore dell'ex marito, delle
prestazioni da essa acquisite durante il matrimonio;

 

                                     -   che a
tale riguardo questo giudice non può tuttavia esimersi dal rilevare come
l'assunto pretorile posto alla base dell'esclusione del diritto dell'ex marito
all'accredito di una parte dell'avere pensionistico della ex moglie giusta
l'art. 122 CC - segnatamente l'asserita realizzazione per __________, durante il
matrimonio, di un caso di previdenza ("è vero che dalla lettera 22
giugno 2000 della Cassa pensione dell'__________ emerge che la signora
__________ ha accumulato un avere di vecchiaia (dal 1.1.1989 al 31.5.2000) di
fr. 11'738.50. Ciò nulla toglie però al fatto che ella ha sicuramente
realizzato un caso di libero passaggio [recte: di previdenza, ndr] (appunto
l'invalidità) per cui non può essere operato alcun trasferimento previdenziale
ex art. 122 CC", cfr. sentenza pretorile 17 luglio 2001, p. 7) - non trovi
conferma alcuna agli atti e sia quindi da ritenere errato, atteso che, come
l'istruttoria della presente causa ha avuto modo di appurare, __________,
ancorché beneficiaria di prestazioni AI, non fruisce di alcuna prestazione
previdenziale da parte del proprio istituto previdenziale (la Cassa pensione dell'__________,
cfr. doc. _), circostanza questa che non esclude quindi l'attuabilità di una
ripartizione a favore dell'ex marito ex art. 122 CC degli averi pensionistici
da essa accumulati in costanza di matrimonio presso il citato istituto, atteso
che l'insorgenza di un caso di previdenza (vecchiaia o invalidità) è da
ritenersi data nel momento in cui nasce il diritto a prestazioni nei confronti
dell'istituto previdenziale, la pretesa al versamento di una prestazione
d'uscita, sussidiaria alle prestazioni dovute in caso di sopravvenienza di un
evento assicurato (Moser, Das Leistungsrecht der beruflichen Vorsorge im
Spiegel der bundesgerichtlichen Rechtsprechung - Aktuelle Entwicklungen, in:
Neue Entwicklungen in der beruflichen Vorsorge, Tagung SIVK vom 4. Mai 2000,
Luzern, p. 15, con riferimenti; Scheider/Bruchez, La prévoyance
professionnelle et le divorce, in: SVZ 2000 p. 247), venendo quindi a cadere
nella misura in cui sono dovute prestazioni assicurative (Sutter/Freiburghaus,
Kommentar zum neuen Scheidungsrecht, Zurigo 1999, ad art. 124 n. 3; Kieser,
Ehescheidung und Eintritt des Vorsorgefalls der beruflichen Vorsorge-Hinweise
für die Praxis, in: AJP 2001 pp. 155ss; Geiser, Bemerkungen zum Verzicht
auf den Versorgungsausgleich im neuen Scheidungsrecht (Art. 123 ZGB), in: ZBJV
2000 pp. 89ss, 91; FamPra 2002 p. 649, 2003 p. 413; SZS 1997 383
n. 44).

                                         Posto
tuttavia come la sentenza 17 luglio 2001, cresciuta in giudicato, laddove essa
stabilisce le proporzioni secondo cui suddividere le prestazioni d'uscita sia
vincolante per il giudice istituito dai combinati artt. 25a LFLP e 73 LPP, ad
__________ non rimane - a mente di questo giudice - che valutare se procedere
alla messa in atto di una procedura volta alla modifica, rispettivamente alla
completazione della sentenza pretorile nella misura in cui lacunosa in punto
alla regolamentazione di suddetto aspetto pensionistico quale conseguenza
accessoria del divorzio (in particolare sulla procedura di completazione di una
sentenza di divorzio v. Sutter/Freiburghaus, op. cit., ad art. 135);

 

                                     -   per
applicazione analogica degli artt. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP,
l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella
forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non
versato in contanti (Schneider/Bruchez, op. cit., p. 258);

 

                                     -   l'importo
dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza oppure su
un conto (o polizza) di libero passaggio;

 

                                     -   dagli
atti di causa emerge che __________ dispone attualmente ancora di un avere di
vecchiaia presso la Cassa Pensione dell'__________ (doc. _), dove dovrà quindi
essere trasferito l'importo di sua spettanza.

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
prestazione d'uscita acquisita da __________ durante il matrimonio ammonta a
fr. 68'027.--.

 

                                 2.-   E' fatto
ordine alla Cassa pensione __________ di versare presso la Cassa pensione
dell'__________ a favore di __________ l'importo di fr. 34'013.50.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti