# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aff2a18d-bcbf-503b-b3af-d52c113bb5a1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.05.2002 15.2002.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-64_2002-05-16.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00064

  	
  Lugano

  14 maggio
  2002

  /FP/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini, e Giani (in sosttuzione del giudice Rusca, assente)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 2 aprile 2002 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Locarno nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente
da 

 

	
   

  	
  __________

  patr. dall’avv. __________

  

 

viste
le osservazioni:

-    15
aprile 2002 della __________;

-    30 aprile 2002 dell’UEF di Locarno;

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

che la __________ procede nei confronti della __________ per
l’incasso del proprio credito;

 

                                           che in data 13 febbraio
2002 veniva notificato alla debitrice il PE n. __________ dell’UEF di Locarno
al quale veniva interposto tempestiva opposizione;

 

                                           che in data 22 febbraio
2002 veniva notificato, tramite invio semplice, il PE n __________ dell’UEF di
Locarno, al quale la debitrice non interponeva opposizione; 

                                           

                                           che il 23 marzo 2002
veniva notificata alla debitrice la comminatoria di fallimento nell’esecuzione
n. __________ dell’UEF di Locarno;

 

                                           che con ricorso 2 aprile
2002 si aggrava contro tale comminatoria di fallimento sostenendo di non aver
interposto opposizione al PE n. __________, in quanto ritiene trattarsi del
medesimo credito di cui al PE __________, al quale è stata interposta
opposizione;

 

                                           che inoltre la ricorrente
sostiene di essere stata indotta in errore per il fatto che il PE n. __________
è giunto per posta e non è stato notificato personalmente dal postino, come è
avvenuto per il PE n. __________;

 

                                           che per l’art. 64 cpv. 1
LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel
luogo in cui suole esercitare la sua professione ed in caso di assenza la
notifica può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi
impiegati;

 

                                           che ove non si trovi
alcuna delle nominate persone, l’atto esecutivo viene consegnato ad un
funzionario comunale o di polizia, perché lo rimetta al debitore (art. 64 cpv.
2 LEF);

 

                                           che se nonostante il
vizio che concerne la sua notificazione, il precetto esecutivo è nondimeno
pervenuto nelle mani dell’escusso, il termine per fare opposizione o ricorso
comincia a decorrere dal momento in cui questi ha effettivamente avuto
conoscenza dell’atto  (cfr. DTF 120 III 114; 104 III 12);

 

                                           che il debitore deve
essere messo nella condizione di poter interporre opposizione al precetto, in
caso contrario la notifica è nulla e deve essere ripetuta (cfr. Paul Angst,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.23 ad art. 64 LEF);

 

                                           che se il precetto
esecutivo, per un difetto di notifica, non giunge nelle mani del debitore
l’esecuzione è nulla (cfr. Paul Angst, op. cit. , n 23 ad art. 64 LEF);

 

                                           che nel caso di specie la
ricorrente afferma di aver ricevuto il precetto esecutivo n. __________ il 22
febbraio 2002;

 

                                           che di conseguenza la
debitrice avrebbe potuto interporre opposizione entro dieci giorni dalla
ricezione del precetto (cfr. art. 74 cpv. 1 LEF) ;

 

                                           che in casu la mancata
opposizione è da ricondurre unicamente alla negligenza della debitrice;

 

                                           che il difetto di
notifica, peraltro sanato con la ricezione del PE n. __________ tramite invio
postale, non è comunque tale da invalidare l’intera procedura esecutiva;

 

                                           che di conseguenza il
ricorso 2 aprile 2002 della __________ deve essere respinto;

 

                                           che la debitrice nel caso
in cui ritenesse di nulla dovere è rinviata, se del caso, all’azione di cui
all’art. 85a LEF;

 

                                           che sulle tasse occorre
ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia
contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso
secondo l’art. 17 LEF (Jean–François
Poudret / Suzette Sandoz–Monod , Commentaire de la loi fédérale
d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag.
804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a); 

 

                                           che per lo stesso motivo
non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

 

 

richiamati gli art. 64 e 74 LEF, art. 61 e 62 OTLEF,

 

pronuncia:                      

 

                                           1.    Il ricorso 2
aprile 2002 della __________, è respinto.

 

 

                                           2.    Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

3.       
Contro questa decisione è dato ricorso entro
dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale
a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                           4.    Intimazione a:  - __________

                                                                            Comunicazione
all’UEF di Locarno

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                            
La segretaria