# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5e3b42ac-812c-5579-aedd-51adbb777df1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-08-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 08.08.2000 15.1999.209
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-209_2000-08-08.html

## Full Text

Incarto n.

  15.1999.00209

  15.1999.00212

  	
  Lugano

  8 agosto 2000FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso
13 dicembre 1999 di

 

                                         __________

                                      

                                         contro

 

l’operato dell’UEF di Locarno
nell’ambito dell’esecuzione in via di pignoramento n. __________ promossa nei
confronti della ricorrente da  

 

                                         __________

 

 

richiamata l’ordinanza presidenziale 20 dicembre 1999, con la quale
al ricorso è stato concesso l’effetto sospensivo;

                                         

viste
le osservazioni 17 gennaio 1999 dell'UEF di Locarno

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che __________ procede in via di pignoramento nei confronti di
__________ per l’incasso del proprio credito;

 

                                         che
in data 4 novembre 1999 l’UEF di Locarno notificava all’escussa il precetto
esecutivo n. __________;

                                         che
il 29 novembre 1999 l’UEF di Locarno notificava alla debitrice l’avviso di
pignoramento, fissato per il giorno 11 gennaio 2000;

                                         

                                         che
con ricorso 13 dicembre 1999 __________ si è aggravata contro l’avviso di
pignoramento, chiedendo nel contempo la restituzione del termine per formulare
opposizione al precetto esecutivo;

 

                                         che
la ricorrente sostiene di non aver interposto opposizione a seguito di errate
informazioni fornite dell’UEF di Locarno

 

                                         che
con osservazioni 17 gennaio 2000 l’UEF di Locarno ribadisce la correttezza del
proprio chiedendo la reiezione del gravame;

 

                                         che
per l’art. 74 cpv. 1 LEF se l’escusso intende fare opposizione, deve
dichiararlo verbalmente o per scritto, immediatamente a chi gli consegna il
precetto o, entro dieci giorni dalla notificazione del precetto, all’ufficio
d’esecuzione;  

                                         

                                         che,
interrogata formalmente il 3 agosto 2000, __________ ha dichiarato di essersi
recata il 4 novembre 1999 presso l’UEF di Locarno, dove le avrebbero spiegato
che poteva ma non doveva fare opposizione al PE (cfr. verbale d’interrogatorio
formale, p. 2);

 

                                         che
la ricorrente ha sostenuto di sapere che l’atto sottopostole era un precetto
esecutivo (cfr. verbale d’interrogatorio formale, p. 1);

 

                                         che
la ricorrente è fallita il 18 aprile 1983 quale titolare della ditta
individuale "__________, __________ ";

 

                                         che
alla luce delle risultanze istruttorie non risulta che la ricorrente sia stata
impedita, senza sua colpa, ad interporre opposizione al precetto esecutivo n.
__________, né che necessitasse di spiegazioni su come comportarsi a ricezione
di un precetto esecutivo, avuto riguardo al fatto che a suo tempo era iscritta
a registro di commercio in una delle qualità dell'art. 39 LEF;  

 

                                         che
l’UEF di Locarno, dando seguito alla domanda di proseguimento dell’esecuzione,
ha quindi agito correttamente

 

                                         che
di conseguenza il gravame deve essere respinto;

 

                                         che
sulle tasse, occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod,
Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990,
n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per
espressa volontà del legislatore ( art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.
2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);

 

                                         che
per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF).

 

Richiamato l'art. 17
LEF

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 13 dicembre 1999 di __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

                                         

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all’UEF di Locarno

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria