# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6c232510-c897-5ec8-8b96-aa8bd441ac1e
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-11
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 11.03.2014 U 2012 106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2012-106_2014-03-11.pdf

## Full Text

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO 
DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 12 106

1a Camera

presieduta da

Priuli, vicepresidente, e composta dai giudici Audétat e Stecher, 

attuario ad hoc Plozza

SENTENZA
dell'11 marzo 2014

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____ e cointeressati, 

tutti rappresentati dall'Avvocato lic. iur. et oec. Cristina Keller, 

ricorrenti
contro 

Comune X._____,

rappresentato dall'Avvocato Nicola Delmuè,

convenuto 1

Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità dei Grigioni, 

convenuto 2

concernente circolazione stradale (limitazione di peso)

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1. Tramite la sentenza STA U 11 27 del 29 giugno 2011 il Tribunale 

amministrativo ha stabilito che in seguito all’aumento del tonnellaggio da 

19 t a 28 t introdotto dal Cantone dei Grigioni sulla strada cantonale della 

R._____ che collega il Comune X._____ detto nuovo limite aumentato 

sarebbe stato applicabile pure per le strade comunali collegate a meno 

che il comune non avesse proceduto autonomamente alla limitazione 

della portata delle proprie strade conducendo la procedura formale 

necessaria.

Nella propria seduta del 5 marzo 2012 il Municipio del Comune X._____, 

preso atto di una perizia tecnica stesa dall’ing. B._____ nel febbraio 2012, 

ha deciso di dar seguito alla procedura volta alla limitazione della portata 

delle strade comunali a 19 t.

In occasione dell’Assemblea comunale del 20 aprile 2012 il Sindaco ha 

esposto ai cittadini la problematica della portata delle strade comunali 

presentando il risultato della perizia dell’ing. B._____ che proponeva di 

limitare a 10 t la portata di diverse strade elencate. Detta assemblea ha 

quindi accettato all’unanimità la proposta del municipio di introdurre il 

limite di portata di 19 t per una serie di strade. In seguito all’approvazione, 

decretata dalla Polizia cantonale dei Grigioni il 4 luglio 2012, il Municipio 

X._____ ha pubblicato sul Foglio Ufficiale del Cantone dei Grigioni no. 34 

del 23 agosto 2012 l’introduzione di un peso massimo consentito di 19 t 

(segnale 2.16) per diverse strade comunali, rinviando all’applicazione 

dell’art. 7 cpv. 1 della Legge cantonale d’introduzione della Legge 

federale sulla circolazione stradale (LALCStr).

2. Tramite ricorso del 21 settembre 2012 A._____ e cointeressati, tutti 

proprietari di immobili interessati dalla regolamentazione del traffico, 

hanno impugnato davanti al Tribunale amministrativo la decisione del 

Municipio X._____ del 5 marzo 2012, pubblicata sul Foglio Ufficiale del 23 

agosto 2012, proponendone l’annullamento con conseguente immediato 

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allontanamento di tutti i segnali limitanti la circolazione a veicoli del peso 

superiore a 19 t dagli imbocchi delle strade comunali. In via subordinata i 

ricorrenti chiedono l’immediato allontanamento del segnale limitante la 

circolazione a veicoli del peso superiore a 19 t posato all’imbocco della 

strada comunale che dal C._____ porta a D._____, E._____, F._____ e 

all’imbocco delle singole strade comunali D._____, E._____ e F._____.

Con decisione del 5 marzo 2012 il Municipio avrebbe sancito l’interdizione 

del transito di mezzi con peso superiore alle 19 t sulle strade di quartiere 

D._____, E._____, F._____, G._____, H._____ e I._____ basandosi su 

una perizia tecnica relativa alla strada d’accesso alle tre strade di 

quartiere D._____, E._____, F._____ e alla strada sotto il paese 

(K._____). Avendo analizzato il perito soltanto il tracciato comune, cioè la 

via dalla quale si diramano le tre strade di quartiere, il sedime di dette 

strade a partire dal punto di diramazione non presenterebbe problemi di 

sorta e, conseguentemente, sarebbe idoneo alla circolazione ordinaria 

(28 t).

La perizia non sarebbe stata stesa sulla base delle verifiche tecniche 

necessarie per una simile analisi e rifletterebbe quindi l’opinione 

personale, non suffragata da dati oggettivi, del professionista incaricato.

Basandosi su tale perizia, carente dei necessari rilievi e calcoli statici, 

nonché riferita alla strada principale dalla quale si diramano le strade di 

quartiere E._____, F._____ e D._____ e alla strada sotto il paese 

(K._____), il comune avrebbe deciso di limitare il tonnellaggio a 19 t sulle 

strade di quartiere E._____, D._____ e F._____ come pur sulle strade 

G._____, H._____ e I._____ non sottoposte a perizia. D’altro canto il 

municipio non avrebbe limitato il tonnellaggio sulla strada di quartiere 

K._____ malgrado il perito avesse proposto una limitazione a 10 t, 

nonché sulla strada T._____, sulla strada no. 227, sulla strada no. 614  e 

sulla strada no. 817 non sottoposte a perizia.

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La procedura condotta dal municipio per la limitazione del tonnellaggio 

sulle strade comunali sarebbe inoltre formalmente viziata poiché avvenuta 

in lesione di quanto prescritto dall’art. 7 LALCStr che, nelle pratiche di 

limitazione della portata stradale, imporrebbe al comune di acquisire 

dapprima l’approvazione della competente autorità cantonale. Ottenuta 

detta approvazione i provvedimenti dovrebbero essere esposti 

pubblicamente per 30 giorni con possibilità di presentazione di 

opposizioni o richieste da parte dei cittadini legittimati. Dopo l’esame delle 

obiezioni e prese di posizione pervenute il comune deciderebbe e 

pubblicherebbe la propria decisione. Nel caso in giudizio il comune 

avrebbe deciso la limitazione del tonnellaggio prima di avere ottenuto 

l’approvazione cantonale e avrebbe omesso l’esposizione pubblica del 

provvedimento negando, in sostanza, ai cittadini la possibilità di 

presentare le proprie opposizioni a livello comunale. I ricorrenti sono 

quindi dell’avviso che il loro gravame al Tribunale amministrativo debba 

essere considerato tempestivo e ricevibile non avendo goduto della 

possibilità di esercitare il diritto di essere sentiti a livello comunale.

La procedura di limitazione del tonnellaggio stradale condotta dal comune 

convenuto sarebbe lacunosa e contraddittoria e paleserebbe l’inadegua-

tezza delle misure adottate e la disuguaglianza di trattamento dei cittadini.

Appoggiandosi su una perizia tecnicamente insufficiente e riferita 

unicamente a due tronchi stradali, cioè alla strada di accesso a D._____, 

E._____ e F._____ e alla strada a valle del paese, il comune avrebbe 

limitato il tonnellaggio su ben sei strade di quartiere omettendo di 

includere la strada a valle del paese (K._____) per la quale il perito aveva 

consigliato di limitare il carico a 10 t.

Analizzando la perizia, caratterizzata da un esame superficiale, 

emergerebbe come le conclusioni e i consigli del professionista 

perseguirebbero lo scopo di limitare l’usura del manto stradale e quindi di 

contenere i futuri costi di manutenzione e risanamento delle strutture. 

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Tale fine non costituirebbe però una ragione sostenibile per interdire l’uso 

delle strade conformemente agli scopi che ne avrebbero retto la 

realizzazione a titolo di vie di allacciamento di quartiere con conseguente 

possibilità di transito dei veicoli destinati allo sfruttamento di una zona 

edificabile, compresi i mezzi pesanti il cui transito si renderebbe 

necessario durante gli interventi di costruzione, di approvvigionamento di 

materiali e carburanti.

Nel caso in giudizio il comune avrebbe leso il principio dell’uguaglianza di 

trattamento trattando situazioni analoghe in modo diverso e quindi 

limitando il tonnellaggio su strade non periziate e omettendone la 

limitazione su una via per la quale l’esperto proponeva un limite di peso di 

10 t. Il comune avrebbe trattato in modo ingiustificatamente diverso le 

strade D._____, E._____ e F._____, limitandone la portata, rispetto alla 

strada di K._____ non inclusa nella limitazione malgrado l’esito della 

perizia.

Essendo i ricorrenti proprietari di particelle edificabili, qualora le strade di 

accesso ai loro fondi potessero essere percorse soltanto da mezzi pesanti 

con un peso complessivo massimo di 19 t, il godimento della proprietà e, 

in modo particolare, l’edificazione delle particelle implicherebbe per loro 

maggiori costi a causa della mancata possibilità di usare gli autocarri da 

28 t con conseguente disparità di trattamento nei confronti dei proprietari 

dei fondi le cui strade d’accesso non sono state sottoposte al limite di 

tonnellaggio. 

Il comune avrebbe pertanto agito in modo arbitrario e discriminatorio 

decidendo quali strade sottoporre a esame della necessità di limitazione 

del tonnellaggio, decidendo di sottoporre a limitazione delle strade per le 

quali non sarebbe stata verificata la necessità di tale misura, decidendo di 

applicare una limitazione sensibilmente meno incisiva di quella proposta 

dal perito e, infine, decidendo di non sottoporre a limitazione la strada di 

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K._____ malgrado il perito avesse consigliato di ridurre il tonnellaggio 

massimo a 10 t.

3. Nella propria presa di posizione del 30 novembre 2012 il Comune 

X._____ propone di respingere il ricorso e quindi di confermare la 

decisione del municipio impugnata. Prima di decidere i provvedimenti di 

limitazione del tonnellaggio il comune avrebbe raccolto le necessarie 

informazioni sulle caratteristiche delle strade interpellando l’attuale 

ricorrente A._____ che, all’epoca della realizzazione delle strutture viarie 

in giudizio, oltre che essere sindaco del Comune X._____ avrebbe pure 

ricoperto la mansione di responsabile della direzione lavori per il 

rifacimento della pavimentazione delle strade. Durante una riunione 

ufficiale alla presenza degli attuali amministratori del comune e del 

responsabile della ditta di pavimentazioni L._____ SA, A._____ stesso 

avrebbe riferito che le strade sarebbero state realizzate senza prevedere 

un sottofondo idoneo con posa di materiale resistente al gelo in quanto 

tale intervento avrebbe presupposto uno scavo in profondità di almeno 

60/70 cm. Quindi, per ragioni meramente economiche, come confermato 

dal responsabile della ditta L._____ SA, l’addensamento preparatorio del 

sottofondo e dello strato di asfalto sarebbe stato eseguito con macchine e 

costipatori di piccole dimensioni. In sostanza, le strade non sarebbero 

state né progettate né realizzate per sopportare pesi superiori alle 19 t. 

Come confermato da A._____ le strade in questione sarebbero sempre 

state utilizzate per un transito di veicoli pesanti con un peso complessivo 

non superiore alle 19 t. A._____ non avrebbe risposto alle richieste di 

ulteriori informazioni tecniche avanzate dal comune il 4 marzo e il 9 

novembre 2010. Il comune avrebbe incaricato l’ing. B._____ di allestire 

una perizia per le tre strade che non erano state oggetto di risanamento 

all’epoca in cui A._____ era responsabile dell’amministrazione comunale. 

In effetti il comune sarebbe partito dal presupposto che per tutte le strade 

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oggetto della nuova pavimentazione sotto la direzione di A._____, viste le 

informazioni fornite dallo stesso durante il sopralluogo con l’attuale 

municipio, non fosse necessaria un’ulteriore perizia avendo acquisito la 

conferma che dette strade non erano state concepite per il passaggio di 

veicoli con un peso superiore alle 19 t. Il comune avrebbe quindi 

incaricato il perito di esaminare solo i tratti di strada che non erano stati 

oggetto di interventi di risanamento sotto l’egida dell’esecutivo 

precedente. La limitazione del tonnellaggio decretata dal municipio 

riguarderebbe strade non oggetto della perizia in quanto realizzate con 

concetti non idonei per il transito di veicoli con un peso superiore alle 19 t, 

come riferito da A._____ in qualità di responsabile della direzione lavori, e 

strade sottoposte alla perizia per le quali l’esperto avrebbe consigliato la 

riduzione della portata massima.

Non sarebbero state sottoposte alla limitazione del tonnellaggio le strade 

dall’imbocco della strada cantonale in zona G._____ in direzione dei 

Monti e in direzione M._____, in zona C._____ in direzione N._____ e dal 

centro comunale in direzione O._____, in quanto le stesse sarebbero in 

parte delle strade agricolo-forestali e in parte sarebbero state oggetto di 

risanamento forestale nel 2011 usufruendo dei sussidi cantonali vincolati 

ad un limite di tonnellaggio imposto di 28 t. Inoltre, la competenza per la 

verifica della statica e della portata di dette strade spetterebbe 

all’ingegnere forestale di circondario competente. In virtù delle loro 

caratteristiche e classificazione le strade agricolo-forestali non sarebbero 

equiparabili a quelle oggetto della limitazione contestata.

La limitazione di tonnellaggio prevista per sette strade di quartiere 

sarebbe stata decretata in quanto, incontestabilmente, dette tratte stradali 

non sarebbero state strutturate per sopportare carichi superiori alle 19 t.

Il comune ritiene inoltre che, nell’ottica formale, il diritto di essere sentite 

delle persone coinvolte sia stato rispettato.

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L’esperto avrebbe steso la propria perizia, in seguito a sopralluogo, sulla 

base delle informazioni acquisite e delle proprie conoscenze tecniche. Da 

parte loro i ricorrenti non avrebbero presentato una controperizia atta a 

smentire le conclusioni del perito incaricato dall’amministrazione 

comunale.

In relazione alla strada K._____ il perito avrebbe consigliato la limitazione 

della portata a 10 t senza però usare termini perentori, ragion per cui il 

comune, facendo uso del proprio potere d’apprezzamento, avrebbe 

ritenuto opportuno fissare il limite di carico a 19 t in ossequio al principio 

della proporzionalità. La decisione in giudizio sarebbe pienamente 

conforme ai principi della proporzionalità e dell’uguaglianza di trattamento 

e permetterebbe di conseguire lo scopo di interesse pubblico perseguito 

senza limitare eccessivamente i diritti dei proprietari interessati che 

potrebbero, anche in futuro, usare le strade oggetto della limitazione del 

tonnellaggio in modo conforme al carattere edificabile delle loro particelle.

In occasione del sopralluogo si potrebbe facilmente prendere atto di 

come, in virtù delle loro caratteristiche, le strade in giudizio non sarebbero 

strutturate per sopportare un carico di 28 t. La limitazione del tonnellaggio 

a 19 t non precluderebbe lo sfruttamento delle particelle in modo 

conforme alla loro destinazione urbanistica in quanto le strutture viarie 

potrebbero essere usate anche in futuro quali vie per 

l’approvvigionamento di materiale edilizio. Il perito avrebbe proposto limiti 

di portata sensibilmente inferiori a quelli fissati dal comune facendo 

corretto uso del proprio potere discrezionale dopo attenta ponderazione 

degli interessi pubblici e privati.

4. Tramite scritto del 15 ottobre 2012 il Dipartimento di giustizia, sicurezza e 

sanità dei Grigioni (DGSS) premette come il comune si sia rivolto al 

servizio tecnico della Polizia cantonale dei Grigioni chiedendo 

l’approvazione della segnaletica concernente la limitazione di peso a 19 t 

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sulle strade comunali presentando la necessaria perizia. Dopo aver 

esaminato se la domanda del comune e la segnaletica richiesta per i tratti 

stradali menzionati fossero conciliabili con la valutazione peritale, la 

Polizia cantonale avrebbe approvato la segnaletica richiesta “Peso 

massimo 19 t” (segnale 2.16).

La polizia cantonale però non procederebbe a una verifica della perizia né 

controllerebbe se, una volta emanata la decisione di approvazione 

cantonale, il comune rispetti la procedura interna prevista dall’art. 7 cpv. 2 

LALCStr. Il comune sarebbe responsabile per le condizioni delle proprie 

strade con conseguente obbligo di provvedere costantemente affinché lo 

stato delle strade corrisponda al tonnellaggio segnalato in quanto, in caso 

di sinistro, potrebbe essere chiamato a risarcire i danni a causa della 

responsabilità del proprietario dell’opera.

Alla luce di quanto premesso, il DGSS ha quindi comunicato di non 

potersi esprimere in merito alle censure relative alla perizia e alla 

procedura a livello comunale.

5. Nella replica del 21 gennaio 2013 i ricorrenti ribadiscono, 

approfondendoli, gli argomenti ricorsuali precisando come i lavori di  

pavimentazione delle strade E._____, F._____, D._____ e K._____ 

sarebbero stati eseguiti tra il 2007, con l’apertura della relativa procedura 

contributiva di perimetro, e il 2009 quando per la strada cantonale della 

R._____ fra P._____ e X._____ e per le strade comunali di Q._____ e 

X._____ sarebbe ancora stato in vigore il limite di portata di 19 t, in 

seguito aumentato a 28 t per quanto concerne le vie di pertinenza del 

cantone, con decreto del 16 febbraio 2010. Contrariamente a quanto 

sostenuto dal comune la problematica della limitazione del tonnellaggio 

per le strade comunali non sarebbe stata tema di discussione prima 

dell’aumento del carico massimo sancito dal cantone stesso. Il cantone 

avrebbe decretato l’aumento del tonnellaggio per le strade di sua 

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competenza senza previamente eseguire interventi di modifica strutturale 

o di rinforzo di dette vie. Contestualmente alla decisione cantonale 

sarebbe aumentata ipso iure anche la portata delle strade comunali. 

Evidentemente il cantone non avrebbe mai deciso di aumentare il carico 

massimo consentito se avesse anche soltanto potuto presupporre che un 

carico maggiore avrebbe potuto pregiudicare i manufatti stradali. La più 

omogenea distribuzione del peso degli assi dei moderni autocarri e 

l’ottima qualità delle strutture di sostegno stradale avrebbero permesso di 

aumentare la portata delle strade. A maggior ragione la decisione in 

giudizio sarebbe arbitraria in quanto le limitazioni sancite 

contrasterebbero con le conclusioni della perizia e con le proposte del 

perito stesso.

Per poter commissionare una perizia di parte allo Studio S._____ SA i 

ricorrenti avrebbero chiesto al comune i piani e i progetti esecutivi dei 

manufatti stradali in giudizio ottenendo la risposta che il comune non 

sarebbe in possesso di piani relativi alla costruzione del manufatto 

d’accesso a E._____, F._____ e D._____, bensì soltanto dei piani 

concernenti la pavimentazione delle strade. Conseguentemente non 

sarebbe stato possibile acquisire la perizia di parte prospettata nel 

ricorso. In effetti, la perizia commissionata dal comune non sarebbe 

basata sui piani esecutivi del manufatto d’accesso bensì unicamente sui 

piani della pavimentazione delle strade E._____, F._____, D._____ e 

K._____ e non potrebbe quindi esprimersi nel merito della portata effettiva 

della strada d’accesso a dette vie di quartiere. Detta perizia si limiterebbe 

a consigliare una soluzione atta ad evitare per i prossimi anni il 

rifacimento del manto stradale dell’accesso a E._____, D._____ e 

F._____.

In sintesi, la decisione impugnata, nel suo insieme, sarebbe palesemente 

contraddittoria e supportata da argomenti insostenibili e applicati 

arbitrariamente solo in relazione a talune strade, collidendo altresì con le 

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conclusioni della perizia commissionata dal comune stesso. Fra l’altro, 

l’ente pubblico, in contrasto con la propria decisione, contravverrebbe al 

limite di portata introdotto facendo circolare settimanalmente l’autocarro 

impiegato per la raccolta dell’immondizia il cui peso a vuoto supererebbe 

le 20 tonnellate.

6. Mentre il DGSS ha rinunciato a duplicare, nella propria duplica del 20 

febbraio 2013 il comune convenuto ribadisce  gli argomenti della 

precedente presa di posizione rinviando all’autonomia comunale e al 

potere discrezionale degli amministratori locali in materia di limitazione 

della portata delle strade. Il perito non avrebbe previsto perentoriamente il 

limite massimo di 10 t per le strade esaminate ma si sarebbe limitato a 

consigliare simile misura restrittiva per garantire una maggior durata della 

struttura stradale. Il municipio, a giusta ragione, tenendo conto degli 

interessi privati avrebbe optato per una soluzione meno incisiva fissando 

il limite a 19 t.

In relazione alle strade di K._____ e T._____ il comune ammette di 

essere incorso nell’errore dovuto all’omissione, senza validi motivi, 

dell’introduzione del limite di portata anche per dette tratte. In tale 

contesto il comune conferma che provvederà al più presto ad avviare la 

procedura volta all’introduzione del limite di tonnellaggio. Le strade, 

M._____ e N._____, essendo manufatti di carattere agricolo-forestale, 

come confermato in forma scritta dall’ingegnere responsabile, 

ricadrebbero sotto la competenza dell’Ufficio forestale di Circondario della 

Bassa Mesolcina, per cui il comune non sarebbe legittimato a introdurre 

limitazioni di sorta.

La perizia commissionata dal comune, per poter stendere la quale 

l’ingegnere incaricato non avrebbe ritenuto necessarie verifiche 

geologiche o oltremodo invasive e quindi costose, avrebbe fornito all’ente 

pubblico gli elementi sufficienti onde poter emanare in modo oggettivo e 

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con piena cognizione di causa il decreto contestato. Già in virtù delle 

dimensioni, dello stato della pavimentazione e dei cedimenti strutturali 

evidenti delle strade sottopose a limitazione del tonnellaggio risulterebbe 

giustificata la misura in questione.

A maggior ragione la responsabilità civile, ai sensi dell’art. 58 CO, del 

comune quale proprietario dell’opera viaria imporrebbe all’ente pubblico la 

dovuta cautela al fine di evitare di essere chiamato a rispondere di un 

danno riconducibile alla mancata conformità tecnica della struttura. D’altro 

canto gli interventi di ristrutturazione e manutenzione della rete viaria non 

potrebbero che essere proporzionati alla situazione finanziaria del 

comune che, nel caso concreto, non sarebbe florida.

La decisione contestata, che limiterebbe il transito ai veicoli con un peso 

complessivo massimo di 19 t, non implicherebbe costi maggiori per i 

proprietari delle particelle edilizie nel caso della sovra edificazione delle 

stesse. Contrariamente a quanto sostenuto dai ricorrenti il peso 

dell’autocarro per la raccolta della spazzatura non supererebbe le 19 t.

7. In data 11 luglio 2013 una delegazione del Tribunale amministrativo ha 

esperito un sopralluogo a X._____ nel cui contesto, in presenza delle parti 

in causa, rispettivamente dei loro consulenti e rappresentanti, ha preso 

visione delle strade in giudizio e del loro stato di conservazione e 

manutenzione.

Fra l’altro si è potuto constatare come all’imbocco della strada di 

G._____/C._____ e della strada H._____ non era stato posto il segnale di 

limitazione della portata (19 t), ciò che l’autorità comunale ha giustificato 

quale dimenticanza. Si è pure preso atto che le due strade che, partendo 

dalla sommità del paese, conducono ai monti erano caratterizzate da un 

segnale di limitazione della portata a 18 t in contraddizione con gli 

argomenti del comune, secondo i quali per le strade agricolo-forestali 

sussidiate non sarebbe possibile limitare la portata al di sotto delle 28 t.

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In sede di sopralluogo è stato concordato di sospendere la procedura 

onde permettere al comune di riesaminare approfonditamente la pratica in 

questione anche nell’ottica di un eventuale aggiornamento della perizia in 

relazione alle strade non contemplate dalla stessa da parte dell’ingegnere 

incaricato. Il comune convenuto, dopo consultazione con la Polizia 

cantonale, avrebbe dovuto comunicare al Tribunale amministrativo se e 

come intendeva procedere sia in merito a un eventuale completamento 

della perizia tecnica che in merito al coordinamento con eventuali tratte di 

strade comunali ancora da limitare.

8. Il 17 dicembre 2013 il comune ha inoltrato il complemento di perizia steso 

dall’ing. B._____ ribadendo contestualmente la conformità del decreto in 

giudizio quale misura di prevenzione prevalente sugli interessi privati dei 

ricorrenti il cui diritto di sovra edificazione non risulterebbe pregiudicato. 

Nel proprio referto il perito si è espresso sia nel merito delle strade 

oggetto dell’analisi del febbraio 2012 che al riguardo delle strade Via 

I._____, Via T._____ e Via a la U._____ premettendo di basare il suo 

giudizio su osservazioni visive e considerazioni di principio tali da non 

richiedere prove specifiche quali il prelievo di campioni e le analisi di 

laboratorio. Il perito ha suddiviso le strade in due categorie comprendenti 

quelle risanate negli anni 2006-2008 e quelle con manto originale. Per 

quanto concerne le strade risanate cioè Via K._____, Via a la U._____ (o 

G._____), Via V._____ (o Via D._____) e Via E._____ l’esperto ha 

indicato come le stesse, negli anni 2006-2008, siano state risanate in 

modo economico rinunciando alla posa di uno strato di sottofondo e a una 

cilindratura di qualità del terreno. I fattori climatici avrebbero determinato 

un rapido deterioramento delle strutture stradali che implicherebbe una 

costante manutenzione del manto e una limitazione dei carichi in transito 

perlomeno nei periodi di gelo e disgelo. La limitazione di carico proposta 

nella precedente perizia sarebbe dettata dai limiti di stabilità del terreno e 

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dalle condizioni dei manufatti di sostegno, mai risanati, presenti lungo le 

strade periziate e sulle vie di accesso alle medesime. In data 4 dicembre 

2013 il perito avrebbe ispezionato le strade Via T._____, Via I._____ e 

Via F._____ rilevando un manto stradale completamente disgregato a 

causa dell’azione del gelo e della perdita di elasticità del manto 

bituminoso. In assenza di un manto stradale compatto i carichi veicolari 

verrebbero trasmessi puntualmente al terreno determinando l’instabilità 

delle scarpate e dei manufatti di sostegno. Nel caso di Via T._____, Via 

I._____ e Via F._____ una limitazione di carico sarebbe da ritenere 

imperativa, non tanto nell’ottica di un contenimento dell’usura delle 

strutture, ma a causa del rischio derivante dalla stabilità precaria delle 

scarpate e dei manufatti di sostegno.

Mentre il DGSS, come in precedenza, ha rinunciato a presentare una 

presa di posizione nel merito del complemento di perizia in oggetto, 

tramite scritto del 24 gennaio 2014 i ricorrenti si sono espressi al riguardo 

contestando come il comune, contrariamente a quanto promesso, non 

avrebbe completato l’analisi e non avrebbe neppure esteso la stessa a 

tutte le strade comunali. Pure il nuovo referto non sarebbe confortato da 

alcun fondamento scientifico ma rifletterebbe semplicemente l’opinione 

del perito incaricato che non avrebbe svolto alcuna indagine scientifica a 

completamento del referto del febbraio 2012. Contrariamente a quanto 

sostenuto dal perito le strade comunali non sarebbero state risanate 

bensì completate nell’ultimo decennio. La qualificazione di intervento 

economico sarebbe riferibile unicamente alla qualità della pavimentazione 

ma non alle strutture dei tronchi stradali. In effetti, malgrado pure la strada 

cantonale che raggiunge e attraversa il paese presentasse una 

pavimentazione, a tratti, alquanto disgregata, il cantone avrebbe 

aumentato il tonnellaggio da 19 t a 28 t senza provvedere al rinforzo dei 

manufatti di sostegno che si sarebbero rivelati solidi. Il perito non avrebbe 

analizzato la stabilità del terreno e dei manufatti di sostegno delle strade 

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E._____, F._____ e D._____ mentre, al riguardo del muro di sostegno 

sito sulla strada di accesso a dette tre strade di quartiere, nel referto del 

febbraio 2012 il perito avrebbe indicato di non aver rilevato alcun difetto 

strutturale. Pure alla luce del secondo referto il perito di parte incaricato 

dai ricorrenti non sarebbe in grado di esprimere il proprio giudizio a causa 

della carenza di rilievi tecnici e di calcoli specifici. In effetti, il 

complemento di perizia riguarderebbe unicamente i tre tronchi I._____, 

Chiesa e G._____ mentre non si sarebbe occupato delle strade comunali 

Monti, M._____, N._____ e H._____. Il comune non avrebbe quindi 

verificato, come promesso, lo stato di fatto di tutte le strade comunali. 

Contrariamente a quanto sostenuto dal comune nello scritto del 17 

dicembre 2013, la limitazione di carico per i tronchi I._____ e G._____ 

sarebbe già stata decretata. Il fine dichiarato dal comune di voler 

procedere alla limitazione del tonnellaggio quale misura di prevenzione 

volta a garantire e preservare la sicurezza sarebbe in contraddizione con 

la gestione della pratica da parte dell’ente pubblico stesso che non 

avrebbe verificato la stabilità e la sicurezza di tutte le strade omettendo di 

sottoporre a perizia le strade comunali Monti, M._____, N._____ e 

H._____. Inoltre, il comune intenderebbe interdire ai proprietari di fondi 

edificabili l’accesso con gli autocarri con un peso di 28 t, necessario in 

caso di interventi edilizi, ma permetterebbe al camion dei rifiuti, con un 

carico superiore alle 19 t, di circolare settimanalmente sulle strade 

indipendentemente dalla limitazione di tonnellaggio. Su richiesta del 

Tribunale, in data 14 febbraio 2014, il comune ha inoltrato copia del 

libretto di circolazione dell’autocarro adibito alla raccolta dei rifiuti 

caratterizzato da un peso a vuoto di 19 t e da un peso totale a pieno 

carico di 26 t. Tenor conferma della ditta incaricata della raccolta dei 

rifiuti, durante il giro di raccolta nel Comune X._____, il peso complessivo 

dell’autocarro sarebbe al massimo di 19,3 t. 

- 16 -

I ricorrenti, ai quali è stata concessa la possibilità di esprimersi al 

riguardo, considerano come la decisione di iniziare il giro di raccolta dei 

rifiuti dal Comune X._____ non possa essere unilateralmente presa dal 

Comune di X._____ bensì ricada fra le competenze della CRER 

(Organizzazione dei comuni del Moesano per il servizio rifiuti). Inoltre, il 

documento fornito dal comune convenuto costituirebbe la prova 

dell’infrazione al limite di tonnellaggio che verrebbe perpetrata 

settimanalmente con l’avvallo dell’ente pubblico. 

Considerando in diritto:

1. Il Tribunale amministrativo è chiamato a giudicare la conformità della 

decisione presa dal Municipio del Comune X._____ il 5 marzo 2012, 

pubblicata sul Foglio Ufficiale del Cantone dei Grigioni no. 34 del 23 

agosto 2012, tramite la quale è stato sancito un limite di tonnellaggio 

“peso massimo 19 t/segnale 2.16” per le tratte di strade comunali 

C._____ (Via E._____, Via F._____, Via D._____), G._____/C._____, 

H._____ e I._____. 

Ai sensi dell’art. 101 cpv. 2 OSStr i segnali e le demarcazioni possono 

essere collocati o tolti soltanto per ordine dell’autorità o dell’ufficio 

federale; occorre seguire la procedura secondo l’art. 107 OSStr. L’art. 1 

cpv. 2 lett. c OSStr indica quale autorità ai sensi dell’ordinanza quella 

competente secondo il diritto cantonale per ordinare, posare o allontanare 

i segnali e le demarcazioni. L’autorità è competente per collocare o 

togliere segnali e demarcazioni. I cantoni possono delegare ai comuni i 

compiti concernenti la segnaletica ma devono esercitare la sorveglianza 

(art. 104 cpv. 1 e 2 OSStr).

L’opposizione è ammessa contro segnali e demarcazioni che non 

corrispondono alle prescrizioni, segnatamente quando sono stati utilizzati 

- 17 -

segnali o demarcazioni non previsti, sono stati collocati segnali o 

demarcazioni senza necessità, oppure mancano dove sono necessari 

(art. 106 cpv. 1 lett. a OSStr). L’autorità o l’ufficio federale deve decidere 

e pubblicare, menzionando i rimedi giuridici, le regolamentazioni locali del 

traffico che sono indicate da segnali di prescrizione o di precedenza o da 

altri segnali con carattere di prescrizioni. Questi segnali possono essere 

collocati soltanto dopo che la decisione è divenuta esecutiva (art. 107 

cpv. 1 OSStr). Ai sensi dell’art. 7 cpv. 1 LALCStr il comune regola la 

circolazione locale sulle strade comunali. Provvedimenti alla circolazione 

sottostanno all’approvazione dell’autorità cantonale. Provvedimenti alla 

circolazione con segnali di prescrizione o precedenza necessitano una 

previa approvazione dell’autorità cantonale. Una volta emanata 

l’approvazione, il comune deve esporre pubblicamente per 30 giorni i 

provvedimenti alla circolazione. Dopo esame delle obiezioni e prese di 

posizione pervenute, il comune decide e pubblica la sua decisione (art. 7 

cpv. 2 LALCStr).

Come risulta dalla fattispecie, nella propria seduta del 5 marzo 2012 il 

municipio, preso atto di una perizia tecnica stesa dall’ingegnere incaricato 

e riferita alla strada C._____, quale strada d’accesso alle vie secondarie 

E._____, F._____ e D._____ che permettono di raggiungere una 

quarantina di abitazioni e alla strada sotto il paese (K._____) ha deciso di 

dar seguito alla procedura volta alla limitazione della portata delle strade 

comunali a 19 t. Tale decisione è stata ratificata all’unanimità dai cittadini 

in occasione dell’assemblea comunale del 20 aprile 2012. In data 26 

aprile 2012 il municipio ha chiesto alla Polizia cantonale dei Grigioni 

l’autorizzazione per la posa della segnaletica di limitazione del carico a 19 

t per le strade comunali evidenziate su un piano allegato, 

specificatamente per le strade C._____ (Via E._____, Via F._____, Via 

D._____), G._____/C._____, H._____ e I._____, presentando la perizia 

tecnica del febbraio 2012.

- 18 -

Tramite decreto del 4 luglio 2012 la Polizia cantonale ha approvato la 

richiesta del municipio indicando nel dispositivo della decisione come, 

prima dell’emanazione della decisione definitiva di limitazione del peso 

massimo consentito, l’autorità comunale, in ossequio all’art. 7 cpv. 2 

LALCStr, avrebbe dovuto esporre pubblicamente per 30 giorni il progetto 

di decisione onde permettere ai cittadini interessati di presentare le 

proprie opposizioni, rispettivamente osservazioni, che avrebbero dovuto 

essere evase a livello comunale prima della pubblicazione della decisione 

definitiva. Nella pratica in giudizio risulta che il comune convenuto abbia 

omesso di espletare la componente procedurale dell’esposizione pubblica 

per 30 giorni del progetto di decisione. Nell’ottica prettamente formale la 

procedura appare quindi viziata.

I ricorrenti, da parte loro, non si sono appellati al vizio formale della 

decisione impugnata per chiederne l’annullamento, ma si sono limitati a 

rivendicare la tempestività e la ricevibilità del ricorso presentato in seguito 

alla pubblicazione avvenuta sul Foglio Ufficiale, esercitando ampiamente 

e con piena cognizione di causa il diritto di essere sentiti nell’ambito di 

uno scambio di scritti esaustivo, nel cui contesto è stata altresì presentata 

dal comune una perizia complementare, nonché in occasione del 

sopralluogo. Considerando che il progetto del decreto comunale è stato 

pubblicato sul Foglio Ufficiale con l’indicazione dei rimedi giuridici del 

caso, che i ricorrenti hanno potuto esercitare a pieno titolo il diritto di 

essere sentiti, che altri interessati non hanno nemmeno contestato il 

decreto pubblicato e che il Tribunale amministrativo esamina la pratica 

con piena cognizione, l'annullamento della decisione per vizio formale non 

è né richiesto né giustificato, al limite secondo costante prassi in ogni 

caso sanato.

2. Dal punto di vista materiale va costatato che le strade di quartiere oggetto 

della vertenza in giudizio costituiscono parte del patrimonio 

- 19 -

amministrativo del comune convenuto che, nel rispetto delle disposizioni 

sulle strade previste dal diritto federale e cantonale, è tenuto ad 

amministrare tale cespite garantendo, da un canto, la possibilità di un uso 

conforme di dette vie nel rispetto della loro destinazione e perseguendo, 

d’altro canto, l’interesse fiscale che impone di evitare il deterioramento 

inappropriato delle strutture pubbliche. 

Il comune deve quindi gestire le proprie strade vegliando affinché le 

stesse siano usate correttamente in base alla loro struttura onde evitarne 

un deterioramento oltre a quello derivante dall’uso normale. Fra le misure 

a disposizione del comune per conservare il proprio patrimonio stradale 

ricade pure quella della limitazione del tonnellaggio in quanto è notorio 

che i carichi eccessivi implicano un veloce degrado delle strade con 

conseguenti ingenti costi di risanamento. 

Nell’ambito dell’amministrazione, rispettivamente della gestione delle 

proprie strade e, conseguentemente, nel contesto delle restrizioni volte a 

garantire la sicurezza degli utenti e la conservazione delle strutture, l’ente 

pubblico gode, per ovvi motivi fiscali e di conoscenza della situazione 

locale, di un’ampia autonomia. 

La problematica della portata delle strade del comune convenuto, in 

effetti, trae le proprie radici dall’aumento del tonnellaggio da 19 a 28 t per 

il tratto di strada cantonale della R._____ tra P._____ e X._____ 

decretato nel 2010. Tramite lettera del 17 giugno 2010 l’Ufficio tecnico dei 

Grigioni aveva informato l’amministrazione del comune convenuto che, in 

seguito all’aumento del tonnellaggio da 19 a 28 t per la strada cantonale, 

in mancanza di una relativa segnaletica comunale il peso massimo 

ammesso di 28 t avrebbe avuto valenza anche per le strade comunali che 

si diramano dalla strada cantonale. L’amministrazione del comune 

convenuto, conscia dello stato strutturale delle proprie strade e in seguito 

alla decisione del Tribunale amministrativo U 11 27 del 29 giugno 2011, si 

è quindi attivata. In data 5 marzo 2012 il municipio, preso atto della 

- 20 -

perizia del febbraio 2012 che, in effetti, riguardava però solo la strada 

d’accesso alle Via E._____, F._____ e D._____ e la strada sotto il paese 

(Via T._____) ha deciso di limitare il carico sulle strade comunali a 19 t. 

Tale decisione è stata ratificata dall’assemblea comunale riunita il 20 

aprile 2012 sulla base di un elenco delle strade preletto dal sindaco. 

3. Nella propria perizia del febbraio 2012 il professionista incaricato dal 

comune ha accertato che il muro di controriva della strada di accesso 

C._____, che allaccia le strade di quartiere Via E._____, Via F._____ e 

Via D._____, presenta delle deformazioni differenziate in corrispondenza 

dei giunti e un pronunciato corrugamento del manto stradale che indicano 

uno stato di instabilità del manufatto. La disgregazione del manto stradale 

sarebbe dovuta all’azione del gelo particolarmente aggressiva a tale 

altitudine, accentuata dalla presumibile presenza di acqua di sottofondo, 

quasi in superficie, su una struttura pressoché priva di strato di 

fondazione e caratterizzata da uno spessore d’asfalto insufficiente. In 

corrispondenza delle zone fessurate o danneggiate lo scorrimento 

superficiale delle acque determinerebbe forti infiltrazioni locali con 

conseguente crescita esponenziale dei danni gelivi. L’instabilità del 

manufatto in calcestruzzo armato (muro di controriva) sarebbe 

presumibilmente dovuta ad uno scarso costipamento del terreno di 

fondazione e/o a un sottodimensionamento delle fondazioni. Il perito 

rileva inoltre come le deformazioni differenziate sul manto stradale 

possano avere delle ripercussioni non trascurabili sull’impermeabilità delle 

canalizzazioni che potrebbero essere passibili di rottura. Sempre secondo 

il perito il tratto stradale in questione dovrà essere sottoposto, in un 

prossimo futuro, a un risanamento o rifacimento totale. Al fine di evitare il 

deterioramento della situazione il perito consiglia, fra l’altro, di limitare 

l’utilizzo della strada ai veicoli leggeri tollerando il transito di veicoli 

- 21 -

pesanti di 2 assi con un peso massimo di 10 t unicamente al di fuori del 

periodo di gelo e disgelo del terreno (aprile-ottobre).

In relazione alla “strada sotto il paese” (K._____) il perito, premettendo 

che la stessa allaccia un numero esiguo di abitazioni, ne accerta un’usura 

molto limitata. Apparentemente la strada non presenterebbe alcuna 

infrastruttura e l’evacuazione dell’acqua piovana sarebbe affidata allo 

scorrimento superficiale con deflusso a valle dal ciglio del muro di 

sostegno. Il manto stradale non presenterebbe particolari difetti e la 

strada, di costruzione recente, risulterebbe costruita a regola d’arte 

prevedendo una struttura di sottofondo con uno spessore e una tipologia 

d’asfalto adeguati alla situazione. Lo stato pressoché intatto delle strutture 

sarebbe determinato dall’uso molto limitato della strada. I punti deboli 

della strada sarebbero riscontrabili nell’evacuazione incontrollata delle 

acque piovane e nel muro di sostegno ciclopico di altezza considerevole 

eseguito con fughe allineate su più corsi che renderebbe la struttura 

particolarmente sensibile all’azione di carichi concentrati. Il perito 

consiglia di ovviare ai difetti costruttivi del muro di sostegno mediante una 

limitazione del carico a 10 t e un monitoraggio passivo dei movimenti 

della struttura con l’applicazione di bollini in corrispondenza delle fughe 

verticali della muratura.

Nel complemento del dicembre 2013 alla perizia tecnica del febbraio 2012 

il professionista incaricato dal comune, pur rinviando al precedente 

referto, si esprime al riguardo di tutti i tronchi stradali oggetto della 

decisione in esame precisando che per il giudizio chiesto sia sufficiente 

l’esame superficiale da lui effettuato. In relazione alle strade risanate negli 

anni 2006-2008, cioè Via K._____, Via a la U._____ (G._____/C._____), 

Via V._____ (Via D._____) e Via E._____ ribadisce il carattere sommario 

degli interventi di risanamento nel cui contesto sarebbero state omesse la 

posa di un adeguato strato di sottofondo e la cilindratura a regola d’arte 

del terreno. Di conseguenza il manto stradale sarebbe velocemente 

- 22 -

deperito anche a causa dei fattori meteorologici con conseguente rapido 

deterioramento delle strutture che per essere preservate 

necessiterebbero di una costante manutenzione e di una limitazione dei 

carichi in transito nei periodi di gelo e disgelo. La limitazione di carico a 10 

t suggerita sarebbe dettata dai limiti di stabilità del terreno e dei manufatti 

di sostegno presenti lungo le strade in questione. 

Il manto stradale originale di Via T._____, Via I._____ e Via F._____ 

sarebbe completamente disgregato e quindi i carichi veicolari verrebbero 

trasmessi puntualmente al terreno determinando l’instabilità delle 

scarpate e dei manufatti di sostegno. Pure la delegazione del Tribunale 

amministrativo, in occasione del sopralluogo dell’11 luglio 2013, ha potuto 

prendere coscienza del cattivo stato del manto stradale delle tratte in 

questione e di taluni muri di sostegno. 

Alla luce delle perizie presentate, che si esprimono su tutte le strade 

oggetto della decisione impugnata, e degli accertamenti effettuati in 

occasione del sopralluogo questa Corte ritiene che siano adempiti i 

presupposti formali e materiali per la limitazione del tonnellaggio da 28 t a 

19 t sulle tratte stradali C._____ (Via E._____, Via F._____, Via D._____), 

G._____/C._____, H._____ e I._____ come da decisione comunale 

pubblicata sul Foglio Ufficiale del 23 agosto 2012. Al riguardo giova 

nuovamente rinviare all’ampio potere discrezionale di cui gode il comune 

nel campo della regolamentazione del traffico sulle strade locali, al dovere 

degli amministratori di salvaguardare e gestire oculatamente il patrimonio 

amministrativo e, non da ultimo, alla responsabilità del proprietario 

dell’opera sancita dall’art. 58 CO che, nel caso concreto, come 

correttamente evidenziato dal competente Dipartimento cantonale nello 

scritto del 15 ottobre 2012, implica che il comune sia responsabile per lo 

stato delle sue strade e debba provvedere affinché lo stato di dette strade 

corrisponda al tonnellaggio segnalato in quanto, in caso di sinistro dovuto 

ad un difetto dell’opera, il comune sarebbe tenuto a risarcire i danni. Nel 

- 23 -

caso concreto, a prescindere dalle perizie, lo stato di conservazione delle 

strade e dei manufatti di sostegno come pure la conformazione di dette 

vie verificate dal Tribunale amministrativo giustificano, già di primo 

acchito, la riduzione del tonnellaggio da 28 t a 19 t. 

4. Gli argomenti ricorsuali in relazione alla lesione del principio dell’ugua-

glianza di trattamento di tutti i cittadini in quanto la limitazione di 

tonnellaggio riguarderebbe solo talune strade escludendo altre vie dalle 

analoghe caratteristiche delle quali una addirittura inclusa nella prima 

perizia non è, nel caso in giudizio, pertinente. Nei casi della limitazione 

del traffico, rispettivamente del tonnellaggio stradale, dove sono in gioco 

la sicurezza e gli interessi finanziari della collettività il singolo cittadino 

non può appellarsi al principio dell’uguaglianza di trattamento chiedendo 

di escludere dalla limitazione una strada in quanto analoghi manufatti non 

sono stati oggetto di limitazione. Il cittadino non gode neppure del diritto 

legalmente ancorato di pretendere e ottenere dal comune l’istituzione di 

una limitazione di tonnellaggio su una strada pubblica con l’argomento 

della limitazione posta su un analogo manufatto. Come precedentemente 

addotto, il comune gode di un ampio potere discrezionale nella 

regolamentazione viaria del proprio territorio che relativizza sensibilmente 

il principio dell’uguaglianza di trattamento. Ovviamente, qualora il comune 

trasgredisse ai propri doveri di un’oculata gestione del patrimonio stradale 

o trascurasse la sicurezza degli utenti, il cittadino potrebbe avvalersi del 

rimedio legale del gravame di vigilanza a causa di cattiva amministrazione 

dell’ente locale. In tale contesto gli argomenti dei ricorrenti, per quanto 

volti alla mancata limitazione del tonnellaggio su altre strade comunali 

dalle caratteristiche strutturali e di conservazione simili a quelle oggetto 

della decisione impugnata, devono essere da stimolo al comune 

convenuto affinché proceda al più presto a far periziare le altre strade di 

sua competenza e, dipendentemente dalla perizia, a dar seguito alla 

- 24 -

procedura di limitazione della portata. In relazione alle strade di K._____ 

e T._____ il comune in sede di duplica ha ammesso di essere incorso 

nell'errore dovuto all'omissione, senza validi motivi, dell'introduzione del 

limite di portata anche per delle tratte. In tale contesto il comune è in ogni 

caso vincolato alla sua conferma che provvederà al più presto ad avviare 

la corretta procedura volta all'introduzione del limite di tonnellaggio.

5. Secondo i ricorrenti la limitazione del tonnellaggio stradale decretata dal 

comune convenuto violerebbe il principio della proporzionalità.

Quale principio costituzionale non codificato quello della proporzionalità è 

applicabile in tutti i campi del diritto pubblico e costituisce quindi un 

principio fondamentale del diritto amministrativo sia nella codificazione 

che nell’applicazione dello stesso. Ne consegue che disposizioni che 

collidono con il principio della proporzionalità non possono essere 

emanate o applicate né dall’autorità amministrativa né da quella 

giudiziaria. Il principio della proporzionalità esige, da un canto, che lo 

strumento usato sia proprio a conseguire lo scopo di interesse pubblico 

prefisso, pur tutelando nella misura del possibile la libertà personale e gli 

interessi dell’amministrato e, d’altro canto, che esista un rapporto 

ragionevole tra il risultato che si vuole raggiungere e le restrizioni che 

sono necessarie per il conseguimento di tale risultato (DTF 105 IV 68). 

Nel caso in giudizio, come precedentemente considerato, il comune, 

preso atto con cognizione di causa delle particolarità strutturali e di 

conservazione dei manufatti stradali, nel perseguimento degli interessi di 

sicurezza degli utenti e di un’oculata amministrazione delle finanze, ha 

deciso di ridurre il tonnellaggio sulle tratte definite D._____, E._____, 

F._____, G._____, H._____ e I._____ da 28 t a 19 t malgrado il perito 

stesso consigliasse una riduzione molto più drastica a 10 t. Vagliando 

l’interesse pubblico della sicurezza degli utenti stradali e, 

secondariamente, della gestione oculata delle finanze con l’interesse 

- 25 -

privato a poter accedere ai propri fondi con autocarri caratterizzati da un 

peso complessivo superiore alle 19 t prevale indubbiamente l’interesse 

pubblico. Mentre l’interesse privato, nel caso in giudizio, deriva 

unicamente dal risparmio sui trasporti nel caso di sovraedificazione delle 

particelle ed è quindi di mero carattere pecuniario, l’interesse pubblico 

può essere considerato duplice cioè volto alla sicurezza delle persone e 

al risparmio nella ristrutturazione e manutenzione delle strade. 

Ovviamente la garanzia della salute pubblica prevale su ogni interesse 

pecuniario. Giova inoltre rilevare che, come espresso dai rappresentanti 

del comune, i proprietari interessati, qualora rendessero plausibile la 

necessità di dover accedere ai loro fondi con dei carichi complessivi 

superiori alle 19 t, potrebbero richiedere all’autorità comunale un 

permesso eccezionale al riguardo. Deve essere visto in questa ottica pure 

il lieve superamento settimanale del camion dei rifiuti della CRER di 19.3 

t, che se non fosse rispettato potrebbe comunque essere oggetto di 

rispettiva denuncia ed eventualmente anche multa.

Il Tribunale amministrativo considera quindi come la decisione impugnata 

sia stata emanata nel rispetto anche del principio della proporzionalità. 

6. Con la crescita in giudicato della presente sentenza il comune, per quanto 

non già effettuato, dovrà provvedere alla posa della segnalazione 

all’imbocco di tutti i tronchi stradali assoggettati alla limitazione di 

tonnellaggio; dovrà inoltre provvedere all’allontanamento dei segnali di 

limitazione di 18 t posti all’inizio delle due strade in direzione monti dei 

quali la delegazione del Tribunale amministrativo ha preso visione in 

occasione del sopralluogo. Infine dovrà eseguire e concludere 

correttamente la procedura di limitazione di tonnellaggio per le strade 

K._____ e T._____ (vedi cons. 4 in fine).

- 26 -

7. Visto l’esito del ricorso che, per quanto ricevibile, viene respinto nel senso 

dei considerandi, le spese procedurali, in applicazione dell’art. 73 cpv. 1 

LGA andrebbero di regola poste a carico dei ricorrenti. Nel caso concreto, 

però, visti gli errori procedurali commessi dal comune che hanno implicato 

un complemento della fase istruttoria caratterizzato dalla necessità di 

acquisire un’ulteriore perizia e da un ulteriore scambio di scritti, i costi 

procedurali vengono addossati in misura della metà ai ricorrenti e 

dell’altra metà al comune che dovrà pure rifondere ai ricorrenti, a titolo di 

ripetibili, la somma di fr. 3'070.60 corrispondente alla metà dell’onorario 

presentato dal legale degli stessi decurtato dalle spese di cancelleria.

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto nel senso dei considerandi.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 3'000.--

- e le spese di cancelleria di fr. 561.--

totale fr. 3'561.--

il cui importo sarà versato in ragione della metà, in solido, da A._____ e 

cointeressati, e in ragione dell’altra metà dal Comune X._____

3. Il Comune X._____ è tenuto a versare ai ricorrenti la somma di fr. 

3'070.60 (IVA inclusa) a titolo di ripetibili.

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]