# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 600615c5-9720-557d-95ac-b505446cbe48
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-05-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 05.05.2008 20.2004.13-2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_20-2004-13-2_2008-05-05.html

## Full Text

Incarto n.

  20.2004.13-2

  41/02

   

  	
  Lugano

  5 maggio 2008

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  Composto

  dalla Presidente

  	
  Margherita De Morpurgo

  
	
  e
  dai membri

  	
  arch.
  Claudio Morandi

  ing. Giancarlo Rosselli

  
	
  segretario
  giudiziario

  	
  Enzo
  Barenco

  

 

 

statuendo
nella procedura di approvazione dei progetti definitivi e di espropriazione promossa
da

 

	
   

  	
  ISEP
  1

  rappr.
  dal RA 1

   

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  COES
  2  

  rappr.
  dall’  RA 3  

   

  

 

	
   

  	
  nell'ambito
  della sistemazione stradale nel “Comparto sud” della zona industriale di __________,

   

  relativamente
  al mapp. no. 55 RFD di __________,

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,

 

 

considerato,                    in
fatto ed in diritto

 

1.1.1.
Con risoluzione del 17.12.2001 il Consiglio Comunale di __________, accettando
le proposte contenute nel Messaggio Municipale N. 144.1 del 12.11.2001, ha
approvato il progetto per le opere pubbliche da eseguirsi nel “Comparto sud” della
zona industriale di __________ e concesso il relativo credito di costruzione.
Tale risoluzione è stata ratificata dalla Sezione degli enti locali il
21.1.2002.

Il progetto e gli atti di espropriazione sono stati pubblicati dal 1° al
31.7.2002.

1.2. L’opera coinvolge, tra gli altri, anche il mapp. no. 55 di proprietà della
COES 2. Stando alle tabelle pubblicate il fondo è espropriato in ragione di ca.
mq 220, superficie per la quale il Comune ha offerto un’indennità di fr. 90.-
il mq.

In data 3.7.2002 l’espropriata ha notificato una pretesa di indennizzo di fr.
300.- il mq.

All’udienza di conciliazione, che ha avuto luogo il 17.10.2002, il Comune ha
suggerito, in alternativa all’indennità ed in applicazione dell’art. 38 cpv. 2
LE, la cessione gratuita del sedime contro mantenimento degli indici di
edificabilità. Tale proposta è però stata rifiutata dall’espropriata che ha
confermato la sua pretesa con successivo scritto del 25.10.2002.

Il Tribunale di espropriazione ha approvato il progetto definitivo con sentenza
del 20.4.2007.

Costituito il nuovo collegio giudicante con ordinanza del 3.3.2008, le parti
hanno rinunciato a ripetere il dibattimento finale.

2.Il
mapp. no. 55, ubicato in località __________, è così censito a RF:

sub. e) piazzale                mq      13601

sub. k) ferrovia                  mq        1522

sub. l) strada comunale    mq          736

sub. m) giardino                mq          364

sub. n) prato                      mq      12460

sub. o) incolto                   mq        2325

sub. A) fabbricato              mq        3473

sub. B) fabbricato             mq          119

sub. C) fabbricato             mq            34

sub. G) fabbricato             mq        2519

sub. H) fabbricato             mq          116

sub. I) fabbricato               mq          269

totale                                 mq      37538

Il fondo, che è pianeggiante e di conformazione regolare, è gravato da un onere
riferito alla condotta per l’acqua potabile ed a 3 idranti a favore del Comune.

Stando al vigente PR, approvato dal Consiglio di Stato con risoluzione del
14.5.2002, la proprietà è assegnata alla zona industriale J1.

3.3.1.
L’espropriazione è subordinata al
versamento di una piena indennità (art. 9 Lespr.) che, a compensazione del
danno indotto dall’intervento espropriativo, è finalizzata a restituire al
soggetto colpito le condizioni economiche di cui avrebbe goduto se l’evento non
avesse avuto luogo, senza pregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel, Das
Enteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 16 no. 4).

L’indennità consta, in particolare, dell’intero valore venale del diritto
espropriato (art. 11 let. a Lespr.) trovando riscontro nel prezzo commerciale
oggettivo che un qualsiasi privato o agente immobiliare avveduto stipulerebbe
nell’ambito di una libera transazione immobiliare (Hess/Weibel, op.
cit., ad art. 19 no. 50 ss; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung,
1966, p. 25 e 33; Grisel, Traité de droit administratif, 1984, vol. II,
p. 734).

Strumento di valutazione è il cosiddetto metodo statistico-comparativo che,
previa incursione nei prezzi di vendita ufficialmente registrati, preferibilmente
durante l’anno precedente il dies aestimandi e riferibili a fondi analoghi,
analizza i dati accertati estrapolando quelli pertinenti per adeguarli
all'oggetto da stimare. Il tutto attraverso un confronto oggettivo e soppesando
le singole caratteristiche, le potenzialità di sfruttamento come anche tutti i
fattori che intervengono più o meno sensibilmente nel settore delle transazioni
immobiliari riflettendosi sui prezzi (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19
no. 52, 80 ss; DTF 115 Ib 408, 122 I 168 c. 3a, 122 II 337 c. 5; RDAT
II-1998 no. 27). Vanno inoltre considerate le eventuali possibilità di miglior
uso del fondo (art. 12 cpv. 1 Lespr.), purché siano concrete, nonché i diritti
e gli oneri iscritti o annotati a RF (art. 14 Lespr.).

L’applicazione del metodo statistico-comparativo presuppone la disponibilità di
un adeguato campione di raffronto, non invece l’identità con l’oggetto
paragonato. E’ tuttavia indispensabile che i valori accertati siano
analizzabili e cioè che costituiscano una testimonianza valida quanto
ragionevole delle tendenze e dell’evoluzione del mercato immobiliare (RDAT
1985 no. 92, II-1998 no. 27). In quest’ottica le punte estreme – ossia i prezzi
di gran lunga al di sotto o al di sopra della media stipulati in un contratto
isolato – ed i prezzi pertinenti a terreni già edificati non hanno valenza
decisiva ai fini dell’estimo (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 87 e
89).

3.2. A norma dell’art. 19 Lespr. per l’estimo è decisiva la data
dell’anticipata immissione in possesso o, in difetto, quella di emissione del
giudizio di stima.

In concreto l’ente espropriante, senza aver sollecitato ed ottenuto formalmente
l’anticipata immissione in possesso, ha nondimeno iniziato i lavori a metà
febbraio del 2003 (cfr. scritto del Municipio del 25.4.2007) così occupando i sedimi interessati
dal progetto presumibilmente con l’accordo dei rispettivi proprietari. Tale
circostanza, che di fatto individua un accordo ai sensi dell’art. 43 Lespr., non
può essere ignorata, altrimenti sarebbe violato il principio della piena
indennità sancito dall’art. 9 Lespr. in base al quale l’indennità dev’essere
valutata ad una data ben precisa e, quando il sedime è occupato prima della
decisione di stima, dev’essere completata con gli interessi al saggio usuale (art.
52 cpv. 3 Lespr.). Di conseguenza, in concreto, per la valutazione
dell’indennità espropriativa fa stato il 15.2.2003 (art. 19 Lespr.).

L’estimo si fonda sui prezzi ufficiali risultanti da transazioni immobiliari
stipulate negli anni immediatamente precedenti l’occupazione (vale a dire l’anticipata
immissione in possesso) e riguardanti terreni liberi con possibilità di
sfruttamento analoghe a quelle del terreno espropriando. Il comparto
industriale di __________ è suddiviso nelle zone J1 e J2 in relazione alle
quali dall’indagine effettuata come d’uso presso l’Ufficio dei registri sono
emerse le seguenti transazioni:

zona J1

- fr. 241.78 il mq per il mapp. no.
1533 di mq 8272, loc. __________ (iscr. a RF il 24.12.1997 al d.g. 8908). Il
trapasso è avvenuto in seguito all’esercizio di un diritto di compera annotato
il 24.12.1996;

- fr. 220.- il mq per mq 733 staccati dal mapp. no. 16 ed aggiunti al mapp. no.
43 di proprietà comunale, loc. __________ (iscr. a RF il 4.4.1997 al d.g.
2496/7);

- fr. 250.- il mq per mq 232 staccati dal mapp. no. 47 ed aggiunti al mapp. no.
43 di proprietà comunale, loc. __________ (iscr. a RF il 4.4.1997 al d.g.
2500);

- fr. 220.- il mq per mq 13 staccati dal mapp. no. 17 ed aggiunti al mapp. no.
1538 di proprietà comunale, loc. __________ (iscr. a RF il 4.4.1997 al d.g.
2494/5);

- fr. 220 il mq per mq 20 + mq 92 staccati dal mapp. no. 18 ed andati a formare
le nuove part. no. 1536 e 1537 di proprietà comunale, loc. __________ (iscr. a
RF il 2.6.1997 al d.g. 4155);

zona J2

- fr. 330.- il mq per il mapp. no. 1623 di mq 940, loc. __________ (iscr. a
RF il 28.10.2003 al d.g. 8366);

- fr. 258.59 il mq per il mapp. no. 1124 di mq 2707, loc. __________ (iscr. a
RF il 26.6.2001 al d.g. 4764);

- fr. 150.- il mq per i mapp. no. 373 e 374 di complessivi mq 2009, loc. __________
(iscr. a RF il 25.10.2000 al d.g. 8267). I due fondo erano già stati oggetto di
compravendita nel 1997 al prezzo di fr. 104.53 il mq (iscr. a RF il 4.8.1997 al
d.g. 5986);

- fr. 150.- il mq per i mapp. no. 328 e 329 di complessivi mq 3103, loc. __________
(iscr. a RF il 27.9.2000). I due fondi erano già stati oggetti di
compra-vendita nel 1997 al prezzo di fr. 112.47 il mq (iscr. a RF il 4.8.1997
al d.g. 5987);

- fr. 149.77 il mq per il mapp. no. 331 di mq 3906, loc. __________ (iscr. a RF
il 3.7.1997 al d.g. 5045). Il trapasso è avvenuto in seguito ad aggiudicazione
per incanto pubblico;

- fr. 291.45 per il mapp. no. 330 di mq 4481 parzialmente edificato, loc. __________
(iscr. a RF il 4.8.1997 al d.g. 5988). Il trapasso è avvenuto in seguito
all’esercizio di un diritto di compera annotato il 21.3.1997;

La zona J2 consta di tre comprensori separati situati lungo la strada
cantonale, rispettivamente verso __________, __________ ed __________. Essa è
destinata alle attività produttive (artigianali e industria leggera),
commerciali e di servizio ed ammette un’altezza massima di m 13, un indice di
edificabilità di 5 m3/mq ed un indice di occupazione del 50% (art. 29
NAPR).

La zona J1, alla quale appartiene anche la proprietà COES 2, è invece
costituita da un unico vasto settore compreso tra il fiume __________ e la
linea ferroviaria, ed è riservata alla produzione ed alle funzioni ad essa
connesse. Vi è consentita un’altezza massima di m 16.50, un indice di
edificabilità di 7m3/mq ed un indice di occupazione del 55% (art. 28
NAPR).

I prezzi concernenti la zona J1 risalgono al 1997 ma possono comunque essere
presi in considerazione poiché, in genere, essendo prevalentemente legati alla
redditività delle costruzioni, i valori nelle zone industriali non sono
soggetti a lievitazioni significative – ciò a differenza delle zone
residenziali nelle quali i prezzi di compra-vendita sono determinati sulla base
di altri criteri e possono essere influenzati anche da fattori prettamente
soggettivi. Per la verità la mancanza di transazioni negli anni immediatamente
precedenti la data determinante tendenzialmente è sintomo di un certo
rallentamento del mercato immobiliare. In concreto, tuttavia, ciò non significa
che la zona sia poco attrattiva; anzi, è piuttosto vero il contrario perché
negli ultimi anni il comprensorio è stato oggetto di una certa espansione
edilizia, ed inoltre perché si trattata di una zona industriale completamente
attrezzata per ciò che concerne in particolare gli allacciamenti alle vie di
comunicazione sia su strada (accesso stradale e vicinanza allo svincolo
autostradale A2) sia su ferro (allacciamento alla linea ferrovia tramite un
binario di raccordo).

Infine non è trascurabile che quasi tutte le transazioni reperite per la zona
J1 si riconducono ad operazioni analoghe alla presente procedura nelle quali
l’acquirente era lo stesso Comune.

Nel complesso si può quindi ritenere che nel 2003 il valore medio dei terreni
posti nella zona J1 fosse di ca. fr. 250.- il mq.

Il mapp. no. 55 è un terreno completamente urbanizzato comodamente servito ed
accessibile che per ampiezza e conformazione si presta senz’altro ad essere
utilizzato razionalmente secondo i parametri di zona; tali caratteristiche lo
pongono indubbiamente nella categoria dei buoni terreni sfruttabili a fini
industriali. L’esistente onere non incide sull’edificabilità del terreno. 

Pertanto, considerata la situazione complessivamente e visto che nel fissare
l’indennità il Tribunale non è vincolato dalle conclusioni delle parti (art. 40
cpv. 1 Lespr.), l’importo è fissato in fr. 250.- il mq.

4.L’indennità
espropriativa è completata con gli interessi a decorrere dal 15.2.2003 ed ai
seguenti saggi usuali fissati dal Tribunale federale:

- del 4% dal 15.2.2003 al 30.4.2003

- del 3.50% dal 1°.5.2003 in poi.

5.La
tassa di giustizia e le spese sono a carico dell’ente espropriante (art. 73
cpv. 1 Lespr.). L’espropriata, patrocinata da un legale, ha diritto alla
rifusione delle ripetibili commisurate alla consulenza offerta ed alle
difficoltà invero contenute della causa.

 

 

Per
i quali motivi

richiamata                       la
Legge di espropriazione dell’8 marzo 1971,

 

 

dichiara

e pronuncia:          1.     Per l’espropriazione formale di ca. mq 220 del
mapp. no. 55 l’ente espropriante verserà all’espropriata un’indennità di fr.
250.- il mq oltre interessi ai seguenti saggi usuali:

- del 4% dal 15.2.2003 al 30.4.2003

- del 3.50% dal 1°.5.2003 in poi.

                                2.     La tassa di giustizia e le spese in fr. 500.-
sono a carico dell’ente espropriante con l’obbligo di rifondere all’espropriata
fr. 1’500.- per ripetibili.

                                        

                                3.     Contro la presente decisione è data facoltà di
ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, nel termine di trenta
giorni dall’intimazione.

                                        

                                4.     Intimazione a:

	
   

  	
  -  
  

  -     
  

   

  

 

 

per il Tribunale di
espropriazione

la
Presidente                                                                        Il
segretario giudiziario

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                       Enzo Barenco