# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 189bad09-c9a7-58f6-8b18-cfbc1031149f
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-31
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 31.12.2004 PVG 2004 8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2004-8_2004-12-31.pdf

## Full Text

6 / 8 Sozialversicherung PVG 2004

Assicurazione contro la disoccupazione. Assegni di forma- 
zione.
– Presupposti per il diritto all’assegno (cons. 1).
– Una formazione interna ad una ditta non è parificabile ad una 

formazione professionale completa (cons. 2).
– Nelle concrete circostanze, tre nuovi posti di lavoro sono una 

prova sufficiente per attestare un certo fabbisogno in un 
determinato settore lavorativo (cons. 3).

Arbeitslosenversicherung. Ausbildungszuschüsse.
– Anspruchvoraussetzungen für den Zuschuss (E.1).
– Eine interne Betriebsausbildung kann nicht einer abge- 

schlossenen beruflichen Ausbildung gleichgestellt wer- 
den (E.2).

– In casu genügen drei neue Arbeitsplätze, um das Vorhan- 
densein einer hinreichenden Nachfrage nach Arbeits- 
kraft in einem bestimmten Arbeitssektor nachzuweisen 
(E.3).

Considerandi:
1. Giusta l´art. 1a cpv. 2 LADI, la legge si prefigge di preve-

nire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente 
e di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del la- 
voro. A questo fine la LADI ha previsto agli art. 59ss. i provvedi- 
menti inerenti al mercato del lavoro (PML). Gli stessi sono volti a 
promuovere la reintegrazione di assicurate il cui collocamento è 
reso difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro. Tali provve- 
dimenti devono in particolare migliorare l’idoneità al colloca- 
mento delle persone assicurate in modo da permettere loro una 
rapida e durevole reintegrazione (art. 59 cpv. 2 lett. a LADI). Tra le 
prestazioni che la legge prevede in caso di partecipazione a PML 
l’art. 59b cpv. 3 lett. a annovera gli assegni di formazione. Giusta 
l’art. 66a LADI, l’assicurazione può concedere assegni per una for- 
mazione di una durata massima di tre anni alle persone disoccu- 
pate che hanno almeno 30 anni e non dispongono di una forma- 
zione professionale completa o hanno notevoli difficoltà nel 
trovare un impiego nell’ambito della loro professione (cpv. 1). Gli 
assegni di formazione sono accordati unicamente qualora vi sia un 
contratto di formazione che prevede un programma di formazione 
e un corrispondente attestato al termine della formazione (cpv. 4).

2. Anche se non più apertamente, all’istante viene in primo 
luogo opposta l’esistenza di una formazione professionale com-

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pleta. La tesi non merita protezione. Come l’assicurata ha saputo 
debitamente dimostrare, tra il 1993 e il 1994 essa svolgeva una ri- 
qualifica interna presso l’Azienda svizzera delle PTT. Al termine di 
tale formazione, l’assicurata otteneva l’attestato d’assistente d’e- 
sercizio che però è riconosciuto solo all’interno dell’azienda e non 
a livello federale come un regolare tirocinio di lavoro. In queste 
condizioni non è dato considerare che la formazione di cui dispone 
l’istante sia una formazione professionale completa. Con gli as- 
segni di formazione si vuole accrescere le possibilità di inseri- 
mento sul mercato del lavoro di quelle persone che, non dispo- 
nendo di alcuna formazione professionale specifica, sono 
difficilmente collocabili. Propriamente dal punto di vista della col- 
locabilità, non è oggettivamente sostenibile che una semplice for- 
mazione interna ad una ditta – formazione che per definizione 
stessa è settoriale e soddisfa quindi in primo luogo le peculiarità 
proprie di un determinato datore di lavoro – possa offrire all’assi- 
curata le stesse possibilità di inserimento nel mondo del lavoro 
come un normale tirocinio o comunque una formazione ricono- 
sciuta a livello cantonale o federale. Del resto, già la durata stessa 
della formazione non permette confronti del genere. Per questo 
non è nella fattispecie ammissibile ritenere la petente già in pos- 
sesso di una formazione professionale completa per negarle il di- 
ritto agli assegni di formazione.

3. Per l’ufficio convenuto, la nuova formazione non sa- 
rebbe comunque atta a migliorare l’idoneità al collocamento 
dell’assicurata, non essendo disponibile attualmente alcun posto 
come aiuto infermiera. Anche questa allegazione non merita pro- 
tezione. Per chi conosce la realtà locale del luogo di domicilio e di 
quello di lavoro dell’assicurata è fuori discussione che i tre istituti 
di cura della regione (due case per anziani e una clinica) siano da 
anni degli apprezzati datori di lavoro, soprattutto per manodopera 
femminile. Il fatto che recentemente siano state assunte tre nuove 
aiuto infermiere nei due istituti di cura del comune sul territorio 
del quale opera pure l’istante non permette certo di concludere 
che non esistano delle buone possibilità per la ricorrente di tro- 
vare un’occupazione al termine della formazione. Tali ottime pos- 
sibilità vengono del resto pure confermate dall’attuale datrice di 
lavoro che ventila la possibilità di un’assunzione della dipendente 
a formazione ultimata. Pretendere, come sembra fare l’ufficio con- 
venuto, che l’istante debba già aver in mano un contratto di lavoro 
non trova alcun riscontro nelle condizioni poste dalla normativa 
federale per l’attribuzione degli assegni di formazione e va deci-

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samente oltre quanto si possa ragionevolmente esigere dalla pe- 
tente. Per il resto, la parte convenuta non fa altro che fondarsi su 
delle supposizioni proprie, non comprovate da alcun elemento og- 
gettivo, mentre l’istante è dal canto suo riuscita a dimostrare che i 
posti ai quali ambisce sono soggetti a sensibili fluttuazioni di ma- 
nodopera che possono pertanto favorire comunque la sua assun- 
zione. Infine, l’istante non è neppure intenzionata a limitare le pro- 
prie ricerche (qualora fosse necessario) a livello locale, ma 
considera la formazione indispensabile anche per occupare un po- 
sto nel vicino Cantone Ticino. Essendo poi tale formazione dive- 
nuta recentemente elemento essenziale per l’assunzione quale 
aiuto infermiera in tutti gli istituti di cura, le possibilità d’impiego 
vanno effettivamente considerate indubbiamente in un’ottica mi- 
gliore di quanto sostenga l’ufficio convenuto.
S 04 172 Sentenza del 18 febbraio 2005

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