# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 16bacd51-1c25-5e07-8659-26dde77fc430
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 02.10.2008 34.2008.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2008-28_2008-10-02.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2008.28

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  2 ottobre 2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo nella causa deferitagli il 25/28 aprile 2008 dalla Pretura
di __________ (art. 142 cpv. 2 CC) e che oppone 

 

	
   

  	
  1.  AT 1   

  1 rappr.
  da:   RA 1   

  2. AT 2   

   

  
	
   

  	
  a

  	 

 

	
   

  	
  1.  CV 1   

  2. CV 2   

  rappr. da: RA
  2   

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione degli averi previdenziali in
  caso di divorzio)

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                    in fatto e in diritto

 

                                 1.1   Con
sentenza 4 marzo 2008, cresciuta in giudicato il 21 aprile 2008, il Pretore del
Distretto di __________ ha pronunziato il divorzio tra CV 1 e AT 1 – unitisi in matrimonio il 20 dicembre
2000 – e stabilito una ripartizione a metà dei rispettivi averi previdenziali
accumulati durante il matrimonio.

 

                                 1.2   Il 25/28 aprile 2008
il giudice del divorzio ha trasmesso l'incarto di divorzio al TCA, quale
autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv.
1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire.

                                1.3   Ai
fini del calcolo il TCA ha chiesto agli ex coniugi come pure agli istituti di
previdenza interessati di determinarsi al proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP).
Delle rispettive prese di posizione e degli ulteriori accertamenti esperiti dal
TCA – volti in particolare a stabilire, in assenza di qualsivoglia informazione
e collaborazione da parte dell’ex marito, l’avere previdenziale da questi accumulato
– si dirà, per quanto necessario, nel prosieguo.

 

                                2.1   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli artt. 49 cpv. 2  LOG e 2 cpv. 1 LPTCA.

 

                                2.2   Giusta
l'art. 22 cpv. 1 LFLP in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante
il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per
il cpv. 2, la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge
alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero
passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del
matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio.
I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.

 

                                         A
norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione
d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla
divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del
divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia
i coniugi
che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa
procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le
rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base
agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice civile svizzero del 15 novembre
1995, FF 1996 I 122, 233.46).

 

                                2.3   Competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA
quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art.
25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli
istituti di pre-videnza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévoyance
professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, 2000, p. 253;
cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005).

 

                                2.4   Nel
caso in esame, dalla documentazione acquisita agli atti risulta che in costanza
di matrimonio (e per l’esattezza sino al 21 aprile 2008, data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio; DTF
132 V 236) CV 1 ha accumulato presso la CV 2 una prestazione soggetta a
divisione di fr. 20'639.50 (X). AT 1 risulta
per contro aver accumulato una prestazione di fr. 562.20 presso la AT 2 (V). 

 

                                         Stante
la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio, a favore di AT 1 spetta a saldo (art. 122 cpv. 2 CC;
DTF 129 V 254) un accredito di fr. 10'038.65 ([20'639.50 : 2] – [562.20 : 2]).

 

                                2.5   Per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto
deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di
libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1
LFLP; Schneider/
Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve
quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza
di libero passaggio.

 

                                         La
somma di fr. 10'038.65, unitamente agli interessi compensativi – al tasso
minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente,
nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore – maturati su tale
importo a far tempo dal 21 aprile 2008 (data della crescita in giudicato della
sentenza di divorzio) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V
255-258; STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile 2003
nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02]), dovrà
pertanto essere trasferita a favore di AT 1
presso la AT 2.

 

                                         In
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti,
sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di
spettanza di AT 1, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12
OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B
105/02]).

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   L’avere
di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a            fr.
20'639.50.

 

                                 2.-   L’avere di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a  fr. 562.20.

 

                                 3.-   E'
fatto ordine alla  CV 2 di versare a favore di AT 1 presso la AT 2 la somma di                 fr.
10'038.65 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal
21 aprile 2008.

 

                                 4.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 5.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

                                         Al 
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti