# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c8a987ab-d2c1-5285-bb72-cd41e65472b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 18.12.2000 INC.2000.78701
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-78701_2000-12-18.html

## Full Text

N. 787.2000.1 L                                                         Lugano,
18 dicembre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 14 dicembre 2000 da

 

 

__________

(patrocinato dall'avv. __________)

 

 

contro la decisione 1. dicembre
2000 del Procuratore pubblico avv. __________, che ha rifiutato
(implicitamente) l'accesso agli atti e l'assunzione di prove nel procedimento
conseguente a querela penale sporta contro il reclamante per titolo di diffamazione
da __________ (patrocinato dall'avv. __________);

 

 

ritenuto che l'esito del reclamo
può prescindere per economia di giustizia dal chiamare le controparti a
formulare osservazioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
__________ è, tra altro, consigliere comunale di __________ e nella
seduta 28 agosto 2000 appunto del legislativo di questa città si è espresso
sulla gestione del __________, di cui __________ è amministratore delegato, con
affermazioni da quest'ultimo considerate lesive del suo onore: 

in un'intervista pubblicata sul quotidiane __________ del __________ 2000,
__________ ha preso posizione e commentato il menzionato intervento;

 

 

-         
il 13 settembre 2000, __________ ha sposto querela contro __________ per
titolo di diffamazione, avendo il querelato affermato in quell'intervista:

 

"Non
accetto che proprio un personaggio del calibro di __________, pregiudicato e
attualmente alle prese con la giustizia per aggressione a pubblico ufficiale,
venga a farci la morale lanciando accuse del tutto prive di fondamento"

 

 

-         
in sede di informazioni preliminari, le parti sono state sentite presso
il Commissariato di __________, mantenendo le proprie posizioni: giova rilevare
che il querelante ha ammesso di "aver avuto a che fare con la
Giustizia, e questo ben 35 anni fa" e di avere aperta con l'autorità
(perlomeno a livello di Ufficio giuridico della circolazione) una vertenza in
relazione a pretesa "aggressione a pubblico ufficiale", che in
ogni modo "non è ancora sfociata in nessun provvedimento e nessuna
denuncia" (v. rapporto di polizia 4 ottobre 2000 e annessi verbali,
acquisito all'inc. MP 5746/2000);

 

 

-         
con ordinanza del 17 ottobre 2000, il Procuratore pubblico ha
formalmente comunicato a __________ la conseguente apertura di un procedimento
penale per diffamazione, costituita dalle querelate affermazioni, con le
avvertenze di rito a norma degli art. 207 cpv. 4 e 207 a CPP;

 

 

-         
ad una prima richiesta del querelato del 23 ottobre 2000 di avere
immediato accesso all'intero incarto e di essere interrogato personalmente dal
magistrato inquirente, il Procuratore pubblico ha dato risposta il giorno
seguente, inviando copia del rapporto di polizia del 4 ottobre 2000 e
respingendo la richiesta di interrogatorio, con richiamo ai rimedi di legge, in
quanto:

 

"… visti i
reati ipotizzati e vista la sanzione che potrebbe essere inflitta, non vi è
nessun obbligo in questo senso."

 

 

-         
con istanza 24 novembre 2000, dopo segnalazione dell'incompletezza della
documentazione messa a disposizione, __________ ha chiesto di essere ammesso
alla prova della verità in subordine della buona fede a mente dell'art. 173
cfr. 2 CP, attraverso l'assunzione di una serie di prove 

(produzione di documenti, richiamo di atti e audizione di testimoni), per
"dimostrare che le affermazioni fatte … corrispondono a verità, risp.
che le stesse sono state provocate da circostanze particolari, in un contesto
politico e quindi di interesse pubblico", ritenuto che il querelante è
"persona pubblica" e che il querelato è da tempo duramente
attaccato da quest'ultimo;

 

 

-         
il Procuratore pubblico, pacificamente acquisito all'incarto processuale
quanto prodotto, con decisione 1. dicembre 2000 ha respinto tutte le altre
prove, atteso che il querelante ha ammesso "di avere avuto a che fare
con la giustizia" e che vi è "già sufficiente documentazione
atta a dimostrare il clima ed il contesto" della vicenda, e l'11
dicembre 2000 ha emanato il decreto di accusa contro __________ con la proposta
di pena di fr. 300.- di multa per diffamazione (DAP 2514/2000);

 

 

-         
il reclamo in discussione, fatto l'istoriato della fattispecie, censura
l'"affrettato" decreto di accusa, che viola le norme di
procedura e misconosce il diritto di essere sentito, riproponendo le proprie
prove, assistite dalle ragioni già fatte valere;

 

 

-         
il reclamo è irricevibile perché si scontra con la regolarità
dell'emanazione del decreto di accusa secondo la procedura semplificata
introdotta con la novella dell'8 ottobre 1998 (in vigore dal 1. gennaio 1999),
che consente all'art. 207 a CPP la formulazione appunto di un decreto di accusa
"a qualsiasi stadio del procedimento", anche dopo le sole
informazioni preliminari senza promozione dell'accusa né istruzione formale,
fermo inoltre restando che l'accusato non deve essere obbligatoriamente sentito
dal Procuratore pubblico se la pena proposta non esorbiterà la multa (art. 207
cpv. 4 CPP, il cui contenuto, con quello della norma in precedenza citata,
venne portato a conoscenza del querelato con l'intimazione del 17 ottobre
2000): senza qui trarre giudizi sulla bontà della scelta del legislatore,
questa facilitazione è stata comprensibilmente introdotta per sgravare il
Ministero pubblico in casi di modesta rilevanza, essendo in ogni modo pacifico
il diritto di difendersi dinnanzi al Pretore competente, previa opposizione;

 

 

-         
abbondanzialmente si aggiunge che, acquisita come detto la
documentazione prodotta dal querelato, le altre prove proposte non
costituiscono novità: __________ ha ammesso la sostanziale verità di suoi
trascorsi penali e di altra pendenza in atto, mentre la sua veste di politico
impegnato a livello comunale e cantonale è notoria e, in uno con le vertenze
tra le parti, emerge a sufficienza dagli atti, come completati ad opera del
querelato;

 

 

 

 

 

-         
l'esito del reclamo, con la presente decisione definitiva (art. 284 cpv.
1 lett. a CPP, e contrario), vuole carico delle spese giudiziarie alla parte
soccombente;

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è irricevibile.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 180.- e le spese di fr. 20.- sono a carico
del reclamante.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione:

-       
avv. __________, per sé e per il reclamante;

-       
avv. __________, per sé e per __________ (con copia del reclamo);

-       
Procuratore pubblico avv. __________, sede (con copia del reclamo
e con l'inc. MP 5746/2000 di ritorno).

 

 

 

 

 

                                                                                   giudice
__________