# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2490ed4b-8d3f-59d6-b887-fa66f0d1a28b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.05.2007 C-2742/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2742-2006_2007-05-10.pdf

## Full Text

Corte III
C-2742/2006

{T 0/2}

Sentenza del 10 maggio 2007

Composizione: Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), Franziska 
Schneider e Stefan Mesmer, giudici,

Paola Carcano, cancelliera.

L._______,
ricorrente, patrocinato dall'Avv. Odilia De Blasi,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,
autorità inferiore,

concernente
prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Ritenuto in fatto:

A. L._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera dal 1969 al 1984 quale operaio solvendo,  durante tali  periodi,  i 
contributi  dovuti  all'assicurazione svizzera  per la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (doc. 1, 6, 22 e 24).  Dopo il  rimpatrio,  e piú precisamente dal 
1987,  ha  continuato  a  svolgere  un'attività  lucrativa  quale  operaio 
nell'ambito del montaggio delle calzature fino al 2 marzo 2004, allorquando 
si è ritirato dal lavoro a seguito della chiusura del reparto in cui lavorava 
(doc. 9, 10, 24 e 24).

In data 2 novembre 2004,  L._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
(doc. 1, 2, 3 e 4).

B. L'assicurato  è  stato  visitato  il  1°  dicembre  2004  presso  i  servizi  medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano (Lecce), 
ove il sanitario incaricato (Dott. C._______) ha evidenziato la diagnosi di 
"cervicolomboartrosi  in  soggetto  operato  per  ernia  del  disco  L5-S1,  con 
segni di  irritazione radicolare in territorio  di  S1" ed ha posto un tasso di 
invalidità  parziale del 50% sia per l'ultimo lavoro svolto sia per qualsiasi 
altra attività confacente all'assicurato (doc. 22).

Il  tutto  sulla  base della  seguente  documentazione  medica obiettiva:  una 
scheda di dimissione ospedaliera relativa al ricovero dall'11 al 26 maggio 
1987 presso l'ospedale generale provinciale "Card. G. Panico", reparto di 
ortopedia,  di  Tricase  (Lecce)  per  ernia  discale  lombare,  oltre  a  referti 
medici vari allegati alla stessa; vari referti specialistici del Dott. U._______ 
(segnatamente  del  24 aprile  e 21 luglio  1990 e del  28  settembre 1991) 
relativi ai seguenti  esami: esofagoscopia, gastroscopia e duodenoscopia; 
una scheda di dimissione ospedaliera relativa al ricovero dal 20 novembre 
al  15  dicembre  1990  presso  l'ospedale  generale  provinciale  "Card.  G. 
Panico", reparto di ortopedia, di Tricase (Lecce) per ernia discale lombare 
recidivata,  oltre  a  referti  medici  vari  allegati  alla  stessa;  un  certificato 
medico  del  Dott.  B._______  del  10  gennaio  1991  giusta  il  quale 
l'assicurato è stato operato di emorroidi di IV grado in data 13 settembre 
1990; una scheda di dimissione ospedaliera relativa al ricovero dal 12 al 
21  novembre  1992  presso  l'ospedale  generale  provinciale  "Card.  G. 
Panico",  reparto  di  ortopedia,  di  Tricase  (Lecce)  per  algie  al  rachide 
lombo-sacrale ed all'arto inferiore destro, oltre a referti medici vari allegati 
alla  stessa;  un  referto  specialistico  del  Dott.  U._______  del  21  gennaio 
1995  relativo  ai  seguenti  esami:  esofagoscopia,  gastroscopia, 
duodenoscopia  e  biopsia;  un referto  radiografico  (rachide  cervico  lombo 
sacrale) del Dott. F._______ del 29 settembre 2004 (doc. 12-18 e 20-21).

3

Alla predetta documentazione è stata poi aggiunta una relazione sanitaria 
rilasciata il  13 maggio 2005 dall'Azienda Sanitaria Locale LE/2 di Maglie 
(doc. 23).

C. Nel  suo  rapporto  dell'8  settembre  2005  il  Dott.  P._______  del  servizio 
medico regionale  (SMR),  dopo aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed 
analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  fissa  un 
tasso  di  invalidità  parziale  del  30%  dell'assicurato  quale  operaio 
nell'ambito  del  montaggio  delle  calzature  a  partire  dal  3  marzo  2004, 
tuttavia considerandolo abile all'80% (seppur a determinate condizioni)  in 
attività lucrative sostitutive fisicamente meno impegnative (doc. 25).

Con  decisione  del  22  settembre  2005  l'UAIE  ha  pertanto  respinto  la 
richiesta di prestazioni di L._______ (doc. 26).

D. Quest'ultimo, regolarmente rappresentato dal Patronato Encal di Patú, ha 
formulato in data 3 ottobre 2005 tempestiva opposizione contro il suddetto 
provvedimento amministrativo, chiedendo in sostanza il riconoscimento del 
suo  diritto  a  prestazioni  assicurative  (doc.  29).  Nulla  ha  prodotto  a 
suffragio delle sue conclusioni.

Mediante decisione su opposizione del 24 marzo 2006, l'UAIE ha respinto 
la  predetta  opposizione e confermato  nel  contempo la propria  decisione 
del 22 settembre 2005 (doc. 30).

E. Con tempestivo gravame del 10 aprile 2006, consegnato alla Posta il 24 
aprile successivo, L._______, regolarmente rappresentato dall'avv. Odilia 
De  Blasi,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo 
diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce, 
oltre  ad  alcuni  documenti  già  agli  atti,  un  certificato  medico  del  Dott. 
C1._______  (attivo  presso  il  dipartimento  di  salute  mentale  dell'Unità 
sanitaria locale LE/2 di  Maglie, Lecce) del 4 ottobre 2004 giusta il  quale 
l'assicurato è affetto da "stato ansioso-depressivo" ed i risultati degli esami 
effettuati  durante  un ricovero  dal  31  gennaio  al  7  febbraio  2006  presso 
l'ospedale  civile  "Daniele-Romasi",  reparto  di  medicina  generale,  di 
Gagliano del Capo (Lecce) per prostatite acuta.

F. Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
S._______ del  servizio  medico regionale  (SMR),  il  quale,  alla  luce della 
nuova  documentazione  prodotta,  nella  sua  relazione  dell'8  agosto  2006 
fissa un tasso di invalidità parziale del 30% dell'assicurato quale operaio 
nell'ambito del  montaggio delle  calzature  a partire  dal  20 febbraio 2004, 
tuttavia  considerando  l'assicurato  abile  all'80%  (seppur  a  determinate 
condizioni) in attività lucrative sostitutive fisicamente meno impegnative a 
partire  dal  3  marzo  2004  (doc.  32).  Il  Dott.  S._______  ha  quindi 

4

confermato  nella  sostanza  il  precedente  parere  del  collega  Dott. 
P._______.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  24  aprile  2006  l'UAIE  propone 
pertanto la reiezione dell'impugnativa con argomenti  di cui  si riferirà, per 
quanto occorra, nei considerandi che seguono.

G. Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  l'avv.  De 
Blasi,  con  scritto  del  2  ottobre  2006,  ha ribadito  l'intenzione  del  proprio 
assistito di mantenere il ricorso.

H. In data 23 marzo 2007 il Tribunale amministrativo federale ha comunicato 
alle parti la composizione del collegio giudicante. Entro il termine impartito 
non sono state presentate istanze di ricusa.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile  il  nuovo  diritto  di  procedura  (cfr.  art.  53  cpv.  2  Legge  sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono essere  portate innanzi  al  TAF conformemente  all'art. 
69 cpv. 1 lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 
19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi del combinato disposto degli art. 3 lett. dbis  PA e 1 cpv. 1 LAI, la 
procedura  in  materia  di  assicurazioni  sociali  è  disciplinata,  di  principio, 
dalla  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni 
sociali del 6 ottobre 2000, entrata in vigore il 1° gennaio 2003 (LPGA, RS 
830.1).

5

Ai sensi dell'art.  59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla 
decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di 
protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione.  Queste 
condizioni sono adempiute nella specie.

Il  ricorso  appare  tempestivo  ed ossequioso  dei  requisiti  minimi  prescritti 
dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ricevibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

2.

2.1 Il  1°  giugno 2002 sono entrati  in  vigore  l'Accordo tra la  Confederazione 
svizzera,  da  una  parte,  e  la  Comunità  europea  ed  i  suoi  Stati  membri, 
dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il  coordinamento 
dei sistemi di sicurezza sociale nonchè il Regolamento (CEE) n° 1408/71 
del  Consiglio  del  14  giugno  1971  relativo  all'applicazione  dei  regimi  di 
sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro 
familiari  che si  spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) 
come pure  il  corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento 
CEE n° 574/72 del Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione 
del  Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 
1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della parità 
di  trattamento  tra  cittadini  che  risiedono  in  uno  Stato  membro  della 
Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE 
n° 1408/71).

2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, 
gli  accordi  bilaterali  tra  la  Svizzera  e  gli  Stati  membri  della  Comunità 
europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere 
dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 
disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare 
l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza sociale 
(art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della 
procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita 
di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a  LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea, 
dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 
1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo 
all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

6

2.4 Per  costante  giurisprudenza  l'ottenimento  di  una  pensione  straniera  di 
invalidità non pregiudica l'apprezzamento di un'invalidità secondo il diritto 
svizzero  (ATFA causa I  435/02  consid.  2 del  2  febbraio  2003;  Revue à 
l'attention des caisses de compensations (RCC) 1989 p. 330). Alla stessa 
maniera,  dopo  l'entrata  in  vigore  dell'ALC,  il  grado  di  invalidità  di  un 
assicurato che pretende una rendita di assicurazione-invalidità svizzera è 
determinato  esclusivamente  secondo  il  diritto  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

3. La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
ha comportato la modifica di numerose disposizioni  legali,  segnatamente 
nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità.

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano.  Inoltre, 
l'art.  1  LAI  stabilisce  che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga.

È necessario precisare che, per quanto riguarda le prestazioni posteriori al 
1° gennaio 2004, la presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore 
in vigore a partire da questa data (IV revisione della LAI).

4. Il  ricorrente  ha presentato  la  richiesta  di  rendita  il  2  novembre  2004.  In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia  più  di  dodici  mesi  dopo  la  nascita  del  diritto,  le  prestazioni 
possono essere assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In 
concreto, lo scrivente Tribunale amministrativo federale (TAF) può quindi 
limitarsi  ad  esaminare  se la  ricorrente  avesse diritto  ad una rendita  il  2 
novembre  2003  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della 
domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 24 
marzo  2006,  data  della  decisione  su  opposizione.  Il  giudice  delle 
assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, 
in  generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

5. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
cittadino italiano deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni:

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

7

Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno  intero  in  totale  e,  pertanto,  adempie  la  condizione  della  durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una 
rendita.

Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per 
un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati  che 
sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

6.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro per almeno il 
40% in media  (lettera  b).  La  prima lettera  si  applica  allorché lo  stato  di 
salute dell'assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è 
labile,  vale a dire suscettibile  di  evolvere  verso un miglioramento  od un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 

8

provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

7. Il ricorrente, dopo il rimpatrio, ha svolto un'attività lucrativa quale operaio 
nell'ambito  del  montaggio  delle  calzature  fino  al  2  marzo  2004.  Per  il 
seguito non ha più lavorato per ragioni che imputa invero, non tanto alle 
sue condizioni  di  salute,  quanto piuttosto alla chiusura del reparto in cui 
lavorava.

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

8. Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi di "cervicolomboartrosi 
in  soggetto  operato  per  ernia  del  disco  L5-S1,  con  segni  di  irritazione 
radicolare in territorio di S1" (perizia medica particolareggiata dell'INPS del 
1° dicembre 2004: doc. 22).

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 
bensì  patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del   40%  (rispettivamente   del 
50% per il  periodo precedente l'entrata in  vigore  degli  Accordi  bilaterali) 
almeno durante un anno.

9

9. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni,  il  medico  dell'INPS pone un tasso di  invalidità  del  50% sia  in 
funzione dell'ultimo lavoro espletato (operaio nell'industria delle calzature) 
sia  in  un'attività  lavorativa  adeguata  alle  sue  condizioni  (doc.  22).  Dal 
canto suo il  Dott. P._______ del servizio medico regionale (SMR) ritiene 
un  tasso  di  invalidità  parziale  del  30%  dell'assicurato  quale  operaio 
nell'ambito  del  montaggio  delle  calzature  a  partire  dal  3  marzo  2004, 
tuttavia considerandolo abile all'80% (seppur a determinate condizioni)  in 
attività lucrative sostitutive fisicamente meno impegnative (doc. 25) mentre 
il  Dott.  S._______,  pure  del  servizio  medico  regionale  (SMR),  fissa  un 
tasso di  invalidità  parziale del 30% nell'ambito dell'ultimo lavoro svolto a 
partire  però  dal  20  febbraio  2004,  tuttavia  considerandolo  abile  all'80% 
(seppur  a  determinate  condizioni)  in  attività  lucrative  sostitutive 
fisicamente meno impegnative a partire dal 3 marzo 2004 (doc. 32).

10.

10.1 Il  giudice  delle assicurazioni  sociali  deve esaminare  in maniera  obiettiva 
tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro  provenienza,  e  poi 
decidere se i documenti  messi a disposizione permettono di giungere ad 
un  giudizio  attendibile  sulle  pretese  giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352 
consid. 3a). Per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid.  2, 114 V 314 consid.  3c).  Perché un rapporto medico abbia 
valore  probatorio  è determinante  che esso valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto 
di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta  l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena 
conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione 
delle correlazioni  mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; 
le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 
122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il medico curante, 
secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del 
fatto  che,  alla  luce  del  rapporto  di  fiducia  esistente  con  il  paziente,  il 
medico  curante  attesterà,  in  caso  di  dubbio,  in  favore  del  suo  paziente 
(DTF 125 V 353;  Jurisprudence et pratique administrative [Pratique VSI] 
2001 p. 109).

10.2 L'assicurato si è sottoposto ad un intervento chirurgico nel corso del 1987 
per  "ernia  discale  lombare"  e  nel  corso  del  1990  per  "ernia  discale 
recidivata". Sempre nel corso del 1990 si è sottoposto ad un intervento di 
emorroidectomia mentre nel corso del 1992 è stato nuovamente ricoverato 
per algie al rachide lombo-sacrale ed all'arto inferiore destro. Egli è affetto 
da cervico-lomboartrosi  con conseguente limitazione funzionale e da una 
sindrome  ansioso-depressiva  trattata  psico-farmacologicamente.  Il  suo 

10

quadro fisico generale risulta discreto nella misura in cui beneficia di: un 
buono stato di nutrizione (peso 72 kg per 162 cm di altezza), un aspetto 
generale  buono,  una  costituzione  forte,  un  portamento  corretto  con 
andatura  normale,  dei  movimenti  liberi,  una  muscolatura  valida,  una 
pressione arteriosa a riposo praticamente nella norma (140/85), una vista 
sufficiente  ed un udito  valido  (perizia  medica  particolareggiata  dell'INPS 
del 1° dicembre 2002: doc. 22).

10.3 Nelle  predette  condizioni  pretendere  che  l'assicurato  continuasse  ad 
esercitare nella misura del 50% (come sostenuto dal medico dell'INPS) o 
addirittura  del  70%  (come  sostenuto  dal  medico  dell'UAIE)  un  lavoro 
prettamente  sedentario,  qual  è  invero  quello  di  operaio  nell'ambito  del 
montaggio  delle  calzature,  appare  difficilmente  sostenibile.  Il  collegio 
giudicante è quindi dell'avviso che egli non era piú in grado di svolgere la 
sua  precedente  professione,  ma  ritiene  altresí  che  –  come  peraltro 
correttamente ammesso dall'amministrazione - avrebbe potuto comunque 
svolgere  all'80%  delle  attività  sostitutive  leggere  ed  adeguate  alle  sue 
particolari  condizioni  (e,  piú  precisamente:  con  posizioni  alternate;  pesi 
massimi di 10 kg non ripetutamente; solo brevi tratti a piedi; al riparo dal 
cattivo tempo, dall'umidità, dal freddo, dal calore e senza dovere lavorare 
a  livelli  al  di  sopra  della  testa)  in  un  settore  che  non  richiede  una 
particolare  formazione  come,  ad  esempio,  quello  del  commercio  in 
generale o al dettaglio.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che 
l'assicurato  conseguirebbe,  dopo la  manifestazione  dell'invalidità  e  dopo 
l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti  d'integrazione,  nell'esercizio  di 
un'attività lucrativa,  ragionevolmente esigibile da lui  in condizioni  normali 
del mercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse 
diventato invalido.

11.2 Sulla base delle statistiche pubblicate dall'Ufficio federale di statistica sulla 
struttura  dei  salari  2004  (tabella  TA  1,  valori  nazionali,  settore  privato, 
categoria  4,  maschile)  il  salario  mensile  medio,  privo  di  invalidità, 
conseguibile  nel  2004  quale  operaio  nell'ambito  del  montaggio  delle 
calzature è di Fr. 4'121.--. Viceversa il salario mensile medio ottenibile nel 
medesimo periodo in attività di tipo leggero non qualificate sono i seguenti:

- venditore nell'ambito del commercio in generale Fr. 4'672.--;

- cassiere nell'ambito del commercio al dettaglio Fr. 4'280.--.

11

Al  fine  di  procedere  al  confronto  dei  redditi,  e  conformemente  alla 
giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  deve  essere  considerato,  quale 
reddito da invalido, un importo corrispondente alla media dei salari relativi 
alle professioni sostitutive (DTF 124 V 321) e, quindi, un introito mensile di 
Fr. 4'476.-- [(4'672.-- + 4'280):2], pari a Fr. 3'580.80 (occupazione all'80%).
Anche  applicando  un  riduzione  adeguata  del  10%  consentita  dalla 
giurisprudenza per tenere conto dei  fattori  personali  dell'assicurato (DTF 
126 V 75), giungendo cosí ad un introito teorico mensile, dopo l'insorgenza 
dell'invalidità, di Fr. 3'222.72, il confronto fra un reddito privo di invalidità di 
Fr. 4'121.-- ed un introito teorico mensile, dopo l'insorgenza dell'invalidità, 
di  Fr.  3'222.72  comporterebbe  una  perdita   di  guadagno  del  21.79% 
{[(4'121 - 3'222.72)x100] : 4'121.60},  tasso che esclude il riconoscimento 
del diritto alla rendita AI.

L._______ non ha dunque diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera 
per  l'invalidità.  Il  ricorso  deve  quindi  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12. Poiché  nella  presente  procedura  si  tratta  di  decidere  il  riconoscimento 
rispettivamente il rifiuto di prestazioni assicurative, non vengono prelevate 
spese processuali.

12

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il  ricorso  è  respinto  e  la  decisione  impugnata  del  24  marzo  2006  è 
confermata.

2. Non si prelevano spese processuali. Non vengono assegnate indennità per 
spese ripetibili.

3. Comunicazione: 

- alla rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),

- all'autorità inferiore (n. di rif. _______),

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

Rimedi di diritto:

Avverso questa decisione può essere inoltrato entro 30 giorni ricorso in materia di diritto pubblico 
al  Tribunale federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 Lucerna (cfr.  art.  82 e ss,  90 e ss,  100 della 
legge federale  del  17 giugno 2005 sul  Tribunale federale,  LTF,  RS 173.110).  Il  gravame deve 
contenere  le  conclusioni,  i  motivi  e  l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere  firmato.  La 
decisione impugnata ed i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati, se sono 
in possesso della parte (art. 42 LTF).

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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