# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f331df9c-da0c-5b9f-88fc-72f24c40b0d0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-11-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 14.11.2022 16.2022.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2022-47_2022-11-14.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2022.47

  	
  Lugano

  14 novembre 2022/bs     

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Fiscalini,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo (“appello”) del 9 novembre 2022 presentato da

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
  contro
  l'autorizzazione ad agire rilasciata il 3 novembre 2022 dal Giudice di pace
  del circolo di Balerna nella procedura di conciliazione CM.2022.33 (mandato)
  promossa nei suoi confronti con istanza del 27 settembre 2022 dall'

  	 

 

	
   

  	
  avv.
   CO 1 , 

  

 

 

ritenuto

 

in fatto:                          che con istanza del 27 settembre 2022 l'avv. CO 1 si è
rivolto al Giudice di pace del
circolo di Balerna, chiedendo di convocare RE 1 a un
tentativo di conciliazione volto a ottenere il pagamento di fr. 3302.80 più
interessi al 5% dal 20 giugno 2022 a saldo di sue prestazioni legali, così come
il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta al precetto esecutivo
n. __________68 dell'Ufficio esecuzione di Mendrisio;

 

                                         che
all'udienza di conciliazione del 28 ottobre 2022 le parti non sono giunte a
un'intesa e il Giudice di pace ha così verbalizzato la mancata conciliazione e
la sua intenzione di rilasciare all'attore l'autorizzazione ad agire;

 

                                         che un reclamo (“appello”) introdotto da RE 1 il 2 novembre
2022 contro il verbale d'udienza di conciliazione è stato dichiarato
irricevibile da questa Camera con decisione dell'8 novembre 2022 (inc. 16.2022.46);

 

                                         che,
nel frattempo, il 3 novembre 2022, il Giudice di pace ha rilasciato all'attore l'autorizzazione ad agire,
addossandogli le spese processuali di fr. 250.–;

 

                                         che contro la predetta autorizzazione ad agire RE
1 è insorto a questa Camera con un reclamo (“appello”) del 9 novembre 2022, dolendosi
sostanzialmente della mancata presa in considerazione delle sue obiezioni alla
pretesa avversaria e chiedendo di respingere
l'istanza, così come di obbligare l'avv. CO 1 a ritirare l'esecuzione, il tutto
senza addebito di spese o interessi;

 

                                         che la controparte non è stata chiamata a
presentare osservazioni;

 

e considerando

 

in diritto:                       che
la procedura decisionale è
preceduta da un tentativo di conciliazione davanti a un'autorità di
conciliazione (art. 197 CPC);

 

                                         che
se le parti giungono a un'intesa, l'autorità di conciliazione verbalizzare la
transazione, l'acquiescenza o la desistenza incondizionata le quali hanno
l'effetto di una decisione passata in giudicato (art. 208 cpv. 1 e 2 CPC)
mentre se non giungono a un'intesa, verbalizza questo fatto e rilascia
all'attore l'autorizzazione ad agire la
quale gli permette di inoltrare la causa entro tre mesi dalla notificazione
(art. 209 cpv. 1 lett. b e cpv. 3 CPC);

 

                                         che, nel
caso in esame, il tentativo di conciliazione è decaduto infruttuoso, sicché il Giudice di pace ha
rilasciato all'avv. CO 1 l'autorizzazione ad agire ai sensi dell'art. 209 cpv.
1 CPC;

 

                                         che
per costante giurisprudenza, un'autorizzazione ad agire non costituisce una decisione impugnabile (DTF 141 III
163 consid. 2.1; 140 III 229 consid.
2.1; sentenza
5A_359/2021 del 5 gennaio 2022 consid. 2.3.2; analogamente: RtiD I 2013 n. 43c
pag. 814; CCR,
sentenze inc. 16.2022.22 del 25 luglio 2022, inc. 16.2018.43 del 10 settembre 2018 e inc.
16.2018.35 del 2 agosto 2018);

 

                                         che,
in tali circostanze, il reclamo (impropriamente denominato “appello”)
del 9 novembre 2022 di RE 1 contro l'autorizzazione ad agire rilasciata dal
Giudice di pace è irricevibile;

 

                                         che irricevibile è altresì la
domanda volta
a obbligare l'avv. CO 1 a “fare i passi necessari per chiudere e cancellare il
precetto in essere”, già solo
perché in sede di reclamo non sono ammesse nuove
conclusioni (art. 326 cpv. 1 CPC);

 

                                         che
in definitiva, il rimedio giuridico, manifestamente inammissibile, può essere deciso
da questa Camera nella composizione di un giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a n. 2 LOG);

 

                                         che le spese processuali seguirebbero la soccombenza
(art. 106 cpv. 1 CPC) ma le circostanze del caso specifico inducono a
rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, mentre non si pone problema di ripetibili alla
controparte, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

 

decide:                     1.   Il reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si riscuotono spese processuali.

 

                                   3.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –  
  ;

  –   
  .

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Balerna.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non
raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000.– franchi (o almeno 15 000.– franchi nelle
controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile,
entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF),
il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i
motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale
(art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76
LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art.
113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.