# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1ff0c408-3f81-5360-9e6b-f97b3b9bbca1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-09-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 16.09.2003 10.2003.538
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-538_2003-09-16.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.538/KRM

  DA
  1430/2003

  	
  Bellinzona

  16
  settembre 2003

   

  	
   

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Carmela Fiorini in
qualità di segretaria, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1953, di __________ e __________ n.
  __________, nato a __________, attinente di __________ /__________,
  domiciliato a __________, __________ __________, coniugato, imprenditore 

   

  

prevenuto
colpevole di         minaccia;

 

fatti
avvenuti                       il 6 ottobre 2002 a __________ sopra __________;

 

reato
previsto                     dall'art. 180 CP;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa no. DA __________/__________ di data __________ 2003 del
Procuratore pubblico Rosa Item,
__________, che propone la condanna dell'accusato:

 

                                        1.  Alla
multa di fr. 200.--.

                                        2.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 50.--.

 

vista                                  l'opposizione
interposta in data 30 agosto 2003 dall'accusato;

 

considerato                        che
per gli art. 208 e 210 CPP l'accusato e la parte civile hanno il diritto di
inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte
contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni dall'intimazione;

 

                                        che
il decreto di accusa è stato intimato per raccomandata al prevenuto al suo
domicilio di __________ il 5 maggio 2003;

 

                                        che
tale decisione è quindi giunta al destinatario, nell'ipotesi a lui più
favorevole e tenuto conto del termine di giacenza presso l'ufficio postale, il
12 maggio 2003;

 

                                        che
il termine di 15 giorni per fare opposizione scadeva quindi il 27 maggio 2003;

 

                                        che
il fatto che i figli dell'opponente abbiano ritirato la posta il luogo dei
genitori in vacanza lasciandola in deposito sino al loro ritorno, non modifica
la decorrenza del citato termine;

 

                                        che
sia la lettera 2 giugno 2003 del signor __________ (spedita il 3 giugno 2003),
qualora si volesse interpretarla come atto di opposizione, sia l'opposizione
vera e propria, datata 30 agosto 2003 e spedita il 1° settembre 2003 (cfr.
timbro sulla busta allegata all'opposizione), risultano dunque tardive;

 

                                        che
di conseguenza l'opposizione è irricevibile e il decreto di accusa definitivo;

 

 

pronuncia:                1.     L'opposizione
è irricevibile.

 

                                 2.     Alla
crescita in giudicato del presente giudizio, l'incarto sarà retrocesso al
Procuratore pubblico per quanto di sua competenza.

 

                                 3.     Non
si prelevano né tassa di giustizia né spese.

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  __________ __________, __________ __________, __________, 

  Procuratore pubblico Rosa Item, Via __________, __________,
  

   

  

 

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle
norme di legge che si ritengono lese.