# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 86386319-2bb5-5644-b9d6-35b7366efe2f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-07-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.07.2021 15.2021.80
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2021-80_2021-07-14.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2021.80

  	
  Lugano

  14 luglio 2021 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso 6 luglio 2021 di

 

	
   

  	
   RI 1 

  (patrocinato dall’__________ PA 1, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione di Bellinzona,
o meglio contro l’avviso di pignoramento emesso il 24 giugno 2021 nell’esecuzione
n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da 

 

	
   

  	
  PI 1, __________

  (patrocinato dall’__________ PA 2, __________)

   

  

Ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

                                         che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 5
agosto 2020 dall’Ufficio d’esecuzione (UE) di Bellinzona, PI 1 procede contro RI
1 per il rimborso di un mutuo di fr. 68'000.–, oltre agli interessi del 5%
dal 16 ottobre 2016;

                                         che
in riforma della decisione emessa il 29 ottobre 2020 dal Pretore del Distretto
di Bellinzona, con cui l’istanza di rigetto dell’op­posizione presentata da PI
1 era stata respinta, con sentenza del 2 aprile 2021 la scrivente Camera, nella
sua veste di autorità giudiziaria superiore, ha accolto l’istanza e di
conseguen­-za ha rigettato in via
provvisoria l’opposizione interposta dall’escus­­so (inc. 14.2020.175);

                                         che
contro la decisione appena citata, il 14 maggio 2021 RI 1 ha interposto ricorso
in materia civile al Tribunale federale (inc. 5A_399/2021);

                                         che
a richiesta dell’escutente, il 24 giugno 2021 l’UE ha emesso l’avviso di
pignoramento provvisorio per l’8 luglio 2021;

                                         che
con ricorso del 6 luglio 2021, RI 1 ha postulato, previo conferimento dell’effetto
sospensivo, l’annullamento dell’avvi­­so di pignoramento provvisorio;

                                         che
il vicepresidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo con
ordinanza del 7 luglio 2021;

                                         che
secondo il ricorrente il credito vantato dall’escutente è frutto di una
sentenza costitutiva, sicché sarebbe dato per legge, in virtù dell’art. 103
cpv. 2 LTF, effetto sospensivo al suo ricorso al Tribunale federale, di modo
che l’UE non avrebbe potuto dar seguito alla domanda di continuazione dell’esecuzione;

                                         che
l’art. 103 cpv. 2 lett. a LTF si applica invero solo a giudizi
costitutivi pronunciati in procedure ordinarie
e non a giudizi costitutivi processuali, segnatamente nell’ambito dell’esecuzione
per debiti (sentenza della CEF 15.2016.36/40 del 19 luglio 2016, consid. 5.4 e
riferimenti citati);

                                         che
ad ogni modo il giudice dell’istruzione della II Corte di diritto civile del
Tribunale federale ha respinto l’istanza di effetto sospensivo presentata da RI
1 con decreto dell’8 luglio 2021, confermando l’inapplicabilità dell’art. 103
cpv. 2 lett. a LTF;

                                         che
stante l’art. 103 cpv. 1 LTF l’esistenza di un ricorso in materia civile al
Tribunale federale cui non è stato conferito l’effetto sospensivo non osta alla
fissazione del pignoramento (sentenza del­la CEF 15.2020.127 del 23 febbraio
2021, consid. 2.1);

                                         che
il ricorso va pertanto respinto senza necessità di notificarlo prima alla
controparte per osservazioni (art. 9 cpv. 2 LPR);

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.