# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f19096dd-c207-5395-a5ad-2abe84d95952
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-08-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 24.08.1998 52.1998.193
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-193_1998-08-24.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00193

   

  	
  Lugano

  24 agosto 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Silvia Torricelli, quest'ultima in sostituzione del Giudice
  Stefano Bernasconi, impedito

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  11 luglio 1998 di

 

 

	
   

  	
  __________

  (rappr.
  da __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 1º luglio 1998, no. 3059, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa
  presentata dall'insorgente avverso la decisione 17 aprile 1998 con cui
  l'amministrazione patriziale di __________ ha deliberato alla __________ la
  fornitura dei corpi illuminanti previsti nell'ambito dell'edificazione di uno
  stabile d'appartamenti;

  

 

 

viste le risposte:

-    23 luglio 1998 della __________;

-    5 agosto 1998 del Consiglio di
Stato;

-    20 agosto 1998 del patriziato di
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 20 marzo 1998 il
patriziato di __________ ha indetto un pubblico concorso per la fornitura dei
corpi illuminanti necessari allo stabile d'appartamenti in corso di
edificazione sulle part. no. __________ e __________ RF di quel comune;

 

 

che in tempo utile sono pervenute le seguenti offerte:

 

__________                                                                       fr.     10'095.15

__________                                                                       fr.     10'764.15

__________                                                                       fr.     10'981.20

__________                                                                       fr.     12'267.45

__________                                                                       fr.     13'025.30

__________                                                                       fr.     13'415.80

__________                                                                       fr.     13'525.50

__________                                                                       fr.     14'382.40

__________                                                                       fr.     14'968.25

 

 

che il 14 aprile 1998 la __________, incaricata dal
committente di valutare le offerte inoltrate, ha rilevato che l'offerta della
__________ era conforme alle condizioni del capitolato, mentre quella della
ricorrente __________ non rispondeva ai requisiti del modulo d'offerta, poiché
alla posizione no 6. non prevedeva la fornitura di lampade con riflettore in
alluminio puro anodizzato argento;

 

 

che con risoluzione 17 aprile 1998 l'amministrazione
patriziale ha deliberato la fornitura dei corpi illuminanti alla __________;

 

 

che con giudizio 1º luglio 1998 il Consiglio di Stato ha
confermato la delibera, respingendo l'impugnativa contro di essa inoltrata
dalla __________;

 

 

che, illustrati i principi che reggono la materia del
contendere, il Governo ha in sostanza ritenuto che l'offerta dell'insorgente,
benché inferiore, non potesse essere presa in considerazione siccome
irrispettosa delle condizioni del bando;

 

 

che contro il predetto giudizio governativo la soccombente si
aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga
annullato assieme alla controversa delibera;

 

 

che, posto in evidenza di figurare al primo rango in
graduatoria, l'insorgente contesta che la fornitura sia stata deliberata ad una
ditta che aveva inoltrato un'offerta di oltre al 5 % superiore alla sua, a suo
avviso perfettamente rispondente alle condizioni poste dal bando di concorso e
dal relativo modulo d'offerta;

 

 

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, dal
patriziato di __________ e dalla deliberataria con argomenti che se del caso verranno
ripresi qui appresso;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo e la legittimazione attiva dell’insorgente,
partecipante al pubblico concorso indetto dal patriziato di __________, sono
incontestabilmente date (art. 146 LOP);

 

 

che non trattandosi di lavori sussidiati dallo Stato, la
legge sugli appalti (LApp; RL 7.1.4.1), invocata dalla ricorrente, è del tutto
inapplicabile (art. 1 cpv. 1 cifra 2 LApp): la vertenza è retta esclusivamente
dalla LOP;

 

 

                                         che il ricorso,
tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;

 

 

che, date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla
base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm);

 

 

che con la risposta di causa, presentata dopo aver compiutamente
sfruttato le ferie giudiziarie, il patriziato di __________ accampa motivi
d'urgenza per sollecitare questo tribunale a revocare l'effetto sospensivo del
ricorso;

 

 

che tale domanda diventa priva d'oggetto in seguito al
presente giudizio di merito;

 

 

che, come giustamente rileva il Consiglio di Stato nella
decisione impugnata, l'insieme delle condizioni fissate dal bando di concorso
direttamente o indirettamente, mediante rinvio ad un capitolato d'appalto,
vincola tanto i concorrenti, quanto l'ente committente, che non può scostarsene
senza violare il principio della parità di trattamento tra i partecipanti alla
gara (giurisprudenza costante);

 

 

che le offerte non conformi alle prescrizioni del concorso
non possono quindi entrare in considerazione ai fini di un'aggiudicazione;

 

 

che, in concreto, il modulo d'offerta alla posizione 233.6
"corpo illuminante tipo 6" prescriveva quanto segue:

 

"lampada da incasso E27/100 W, con riflettore in
alluminio puro, completa di lampadine, da posare nell'apposita scatola in getto
già posata, completa"

 

 

che la ricorrente, alla posizione suindicata, ha offerto una
lampada modello SIDE 1427/N;

 

 

che tale corpo illuminante non corrisponde alla prescrizioni
del concorso perché non ha il riflettore in alluminio puro, ma una lampadina
del tipo riflettore (cfr. rapporto __________ del 14.5.98);

 

 

che, stando così le cose, l'offerta inoltrata dalla
ricorrente, benché a miglior mercato, non poteva di conseguenza entrare in
considerazione ai fini di una delibera, in quanto difforme dalle prescrizioni del
bando di concorso e del relativo modulo d'offerta;

 

 

che l'offerta della resistente __________, seconda in graduatoria,
risulta per contro perfettamente rispettosa delle condizioni di gara;

 

 

che la delibera censurata va quindi confermata siccome del tutto
immune da violazioni del diritto;

 

 

che la tassa di giustizia e le ripetibili seguono la
soccombenza;

 

 

 

visti
gli art. 12-15, 95, 146, 150 LOP; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
400.-- è a carico della ricorrente che rifonderà fr. 400.-- al patriziato di
__________ a titolo di ripetibili.

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario