# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b30cbe05-e4da-580a-877c-4c1b503b01fc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-08-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 21.08.2009 11.2009.44
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-44_2009-08-21.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.44

  	
  Lugano

  21 agosto 2009/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, vicepresidente,

  Ermotti e Pellegrini

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 11.1999/R.129.2008
(filiazione: relazioni personali) della Divisione degli interni, Sezione degli
enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

 

	
   

  	
   RI 1  

  ( PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  a

  	 

 

	
   

  	
  CO 2,  

  (. PA 2, ) 

   

  per quanto
  riguarda una modifica alla regolamentazione del diritto di visita materno
  alla figlia

   

  V__________
  (1996)

   

  disciplinata
  dalla 

   

  Commissione
  tutoria regionale 1,
  Chiasso; 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

                                         premesso che CO 2 (1977) ha dato alla luce il 16 apri- le 1996 una
figlia, V__________, riconosciuta il 22 maggio successivo da RI 1 (1953);

 

                                         ricordato
che con decisione del 5 novembre 1999 l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha
privato CO 2 della custodia parentale sulla figlia, istituendo in favore di
quest'ultima una curatela educativa e collocando la minore alla Casa Santa Elisabetta
di Lugano;

 

                                         atteso
che con risoluzione del 10 ottobre 2000 l'allora Delegazione tutoria di __________
ha deciso il collocamento a tempo indeterminato di V__________ nel nucleo
famigliare di RI 1, regolando il diritto di visita di CO 2;

 

                                         rammentato
che con decisione del 23 ottobre 2008 la Commis-sione tutoria regionale 1, su
proposta di __________, curatrice della minore, ha esteso il diritto di visita quindicinale
di CO 2 “a una durata che sarà stabilita, di volta in volta, la curatrice … e
in forma libera…”;

 

                                         osservato
che con decisione del 16 febbraio 2009 l'Autorità di vi-gilanza sulle tutele ha
respinto un ricorso presentato da RI 1 contro l'estensione del diritto di
visita, negando all'interessato il beneficio dell'assistenza giudiziaria;

 

                                         constatato
che RI 1 è insorto a questa Camera il 4 marzo 2009 per vedersi riconoscere tale
beneficio, mentre il 9 marzo 2009 egli ha postulato – previo conferimento dell'assistenza
giudiziaria – l'annullamento della decisione dell'Autorità di vigilanza;

 

                                         accertato
che con lettera del 3 agosto 2009 RI 1 ha comunicato alla Camera di avere
raggiunto un accordo con la controparte “con la
conseguenza che l'appello è di fatto privo di oggetto”,
chiedendo pertanto lo stralcio della procedura dai ruoli;

 

                                         stabilito
in tale circostanza l'appellante ha ormai rinunciato a sottoporre il contenzio­so
sul diritto di visita di CO 2 al giudizio della Camera, così come quello in
materia di assistenza giudiziaria, l'interessato non avendo dichiarato di
mantenere il ricorso;

 

                                         ritenuto
che per quel che riguarda gli oneri processuali si giustifica, anche per tenere
conto della buona volontà dimostrata dai contendenti, di rinunciare –
eccezionalmente – a qualsiasi riscossione;

 

                                         considerato
che CO 2 non avendo proposto di respin­-gere l'appello non può essere chiamata
a rifondere ripetibili;

 

                                         posto che,
per quanto riguarda la richiesta di assistenza giudizia-ria in appello, tale
diritto è di natura altamente personale e decade ove al richiedente, come nel
caso concreto, venga meno la qualità di parte al processo, poco importa per
quale motivo (RtiD II-2006 pag. 614 n. 3c);

 

 

in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

decreta:                   1.   Il ricorso (“appello”) del 4 marzo 2009 e l'appello del 9 marzo
2009 sono dichiarati senza oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   La
richiesta di assistenza giudiziaria presentata da RI 1 è dichiarata senza
interesse.

 

                                   4.   Intimazione
a:

	
   

  	
    ; 

  ; 

  – Commissione tutoria regionale 1, Chiasso. 

   

  

                                         Comunicazione
alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele.

 

Per la prima Camera civile del Tribunale di appello

Il vicepresidente                                                    Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli
art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle
cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo
se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia
civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF
(art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art.
115 LTF.