# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 99654625-a776-50fa-b4d8-e2135708618d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-01-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 11.01.2012 15.2011.102
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2011-102_2012-01-11.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2011.102

  	
  Lugano

  11 gennaio
  2012

  CJ/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Bozzini e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 6 dicembre 2011 di

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro i precetti
esecutivi e gli avvisi di pignoramento emessi nelle esecuzioni n. __________, __________,
__________ e __________ promosse nei confronti della ricorrente da

 

	
   

  	
  1. PI 1  

  2. PI 2  

  rappr. dall’RA 1  

   

  

viste le
osservazioni 20 dicembre 2011 dello PI 2 e 3 gennaio 2012 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che con
quattro decisioni del 12 dicembre 2011, il presidente e il giudice delegato del
Tribunale cantonale delle assicurazioni hanno dichiarato irricevibile il
ricorso 6 dicembre interposto da RI 1, con cui essa aveva chiesto la
sospensione di quattro esecuzioni relative all’incasso di crediti in
restituzione di assegno integrativo e di prima infanzia, prestazione
complementare e sussidio LAMal indebitamente percepiti, e l’hanno trasmesso
alla scrivente Camera per quanto eventualmente di sua competenza;

 

                                         che nell’atto
di ricorso RI 1 si limita a qualificare i precetti in oggetto come ingiustificati,
poiché sarebbe tuttora pendente un non meglio definito “procedimento penale”,
verosimilmente teso all’accerta­men­to della sua responsabilità (penale) (cfr.
le osservazioni dell’Ufficio);

 

                                         che
tuttavia la ricorrente non contesta di aver ricevuto i precetti esecutivi né di
aver omesso o rinunciato a formulare opposizione;

 

                                         che la
sospensione di un’esecuzione non colpita da opposizione presuppone una
decisione giudiziaria (art. 85 o 85a LEF), la cui esistenza nel caso concreto
non risulta né dalle allegazioni della ricorrente né dagli atti;

 

                                         che
l’asserita pendenza di un procedimento di carattere penale è irrilevante per
quanto concerne le procedure esecutive;

 

                                         che il
ricorso va pertanto respinto;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 85, 85a LEF; 61, 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione
a:  – RI 1, __________;

                                                                   – PI
1, __________;

                                                                   – RA
1,__________.

 

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
(dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque)
giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata
pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.