# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 41080b44-2e12-5382-af60-1b4536b5908a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 09.03.2006 10.2005.488
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-488_2006-03-09.html

## Full Text

1. CIVI 1 

  2. CIVI 2 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.488

  DA
  3510/2005

  	
  Bellinzona

  9
  marzo 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difesa da: DI 1 

  

 

prevenuta colpevole di         1.  infrazione alla Legge federale su
l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti,

                                             per avere dal mese di
luglio 2002 e fino al mese di dicembre 2003, a Massagno, nella sua qualità di
amministratrice unica della società __________ titolare del __________, e
quindi di datrice di lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD, omesso di
riversare alla CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le ritenute
dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 4'188.70;

 

                                             fatti avvenuti nelle
circostanze di tempo e luogo indicate;

 

                                             reato previsto dall’art.
87 cpv. 1, terza frase LAVS, in relazione con l’art. 208 OAVS;

 

                                        2.  appropriazione indebita
d'imposta alla fonte,

                                             per avere, nel corso dell’anno
2003, a Pazzallo, nella sua qualità di amministratrice unica della società __________
e quindi di datore di lavoro tenuta a trattenere l’imposta alla fonte,
impiegato a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d’imposta concernente
l’anno 2002 per un importo complessivo di fr. 1'200.50;

 

                                             fatti avvenuti nelle
circostanze di tempo e luogo indicate;

 

                                             reato previsto dall’art.
270 LTributaria;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 19
settembre 2005 n. DA 3510/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena di 5 (cinque)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.

                                        2.  Al versamento alla parte
civile CIVI 1 dell'importo di fr. 4'188.70, ed alla parte civile CIVI 2
dell'importo di fr. 1'200.50 a titolo di risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b
CPP).

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art.
80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 13 ottobre 2005 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 9 marzo 2006, al
quale hanno partecipato l’imputata ed il suo difensore, mentre il Procuratore
pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto
d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato ed
all’audizione del teste;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede
l’assoluzione poiché non sono dati gli elementi oggettivi e soggettivi dei
reati. Tra le altre cose rileva come la sua assistita non abbia mai avuto la
disponibilità finanziaria per pagare gli oneri sociali in questione e come,
nonostante ciò, ella abbia fatto tutto quanto in suo potere per fare fronte al
debito. Rileva inoltre come ella sia stata tenuta sempre all’oscuro dai reali
amministratori delle società, di quanto stava avvenendo;

 

sentita                               da ultimo l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.       L’imputata è autrice
colpevole di:

                                        1.1.    Infrazione alla Legge
federale su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti,

                                        1.2.    Appropriazione
indebita d’imposta alla fonte,

                                                  per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA
3510/2005 del 19 settembre 2005?

                                        2.       In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?

                                        3.       L'imputata
può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa
della libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.       L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        5.       Devono
essere confermate, e se sì in che misura, le condanne al risarcimento alle
parti civili?

                                        6.       A chi vanno caricate
la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 87 cpv. 1 LAVS; 208
OAVS; 270 LTributaria; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti e rilevato come sia
stato dimostrato che la società non ha mai avuto a disposizione i soldi per gli
oneri sociali in oggetto, essendo stata in difficoltà sin dalle prime battute,
per cui era possibile solo pagare il salario netto ai dipendenti e i fornitori,
nonché che l’imputata ha sempre personalmente fatto tutto il possibile per
pagare i debiti con l’eccedenza del suo minimo vitale (che attualmente, come
attestato dal verbale di pignoramento di salario, ammonta a fr. 100.--);

 

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’accusa di:

                                        1.  infrazione alla Legge
federale su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, art. 87 cpv. 1
terza frase LAVS,

                                        2.  appropriazione indebita
d'imposta alla fonte, art. 270 LTributaria,

                                             per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. DA 3510/2005 del 19 settembre 2005;

 

 

carica                               le spese allo Stato;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello StatoACCU 1

 

 

                                        fr.                         40.00       teste