# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 660c4d89-382d-5bba-8320-f7818f26eafc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-09-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 26.09.2000 16.2000.90
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-90_2000-09-26.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00090

  	
  Lugano

  26 settembre
  2000/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 28 agosto 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 2 agosto 2000 del Giudice di pace supplente del circolo
di Vezia nella causa a procedura speciale in materia di contratto di lavoro
promossa con istanza 20 giugno 2000 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  (rappr. __________)

  

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr.  541.60 lordi
oltre accessori, pretesa accolta dal primo giudice che ha invece respinto la
domanda riconvenzionale della convenuta,

 

 

esaminati
gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:       che con
istanza 20 giugno 2000 __________ ha convenuto in giudizio __________ A,
titolare della __________ di __________ presso la quale ha lavorato in qualità
di assistente di farmacia dal 1° dicembre 1999 al 20 febbraio 2000, al fine di
ottenere il pagamento di fr. 541.60 a saldo delle proprie pretese salariali;

 

 

                                          che
con sentenza 2 agosto 2000 il Giudice di pace supplente del circolo di Vezia ha
accolto le pretese dell’istante, mentre ha respinto quelle fatte valere in via
riconvenzionale dalla datrice di lavoro a titolo salari pagati in eccedenza;

 

 

                                          che
con scritto 28 agosto 2000, confermato il 12 settembre 2000, __________ è
insorta contro il predetto giudizio;

 

 

                                          che
giusta l’art. 398 cpv. 1 CPC, applicabile per il rinvio di cui all'art. 418
CPC, il termine per ricorrere in cassazione contro una sentenza prolata
nell’ambito di una procedura per azioni derivanti dal contratto di lavoro è di
10 giorni, non sospesi dalle ferie giudiziarie (art. 398bis CPC);

 

 

                                          che
quindi al momento dell’inoltro del ricorso 28 agosto 2000 il termine ricorsuale
di 10 giorni era già scaduto;

 

                                    

                                          che
in merito alla mancata indicazione dei rimedi di diritto nella sentenza del
giudice di pace, occorre rilevare che, contrariamente a quanto vale -in linea
di principio- nell’ambito del diritto pubblico, l’indicazione dei rimedi di
diritto in procedura civile non è necessaria non trattandosi di un presupposto
formale della sentenza ai sensi dell’art. 285 cpv. 2 CPC (Cocchi/ Trezzini,
CPC-TI, art. 285, m. 22);

 

 

                                          che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte
per le osservazioni qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente
infondato.

 

 

Per
i quali motivi, 

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 417 lett. e CPC

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 28 agosto 2000 __________ è irricevibile in quanto tardivo.

 

 

                                2.      Il
presente giudizio è esente da tasse e spese.

 

 

                                3.      Intimazione:

                                          __________

                                          Comunicazione alla
Giudicatura di pace del circolo di Vezia.

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                La
segretaria