# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dc46a8f8-ac87-57f9-a592-488627b83bb0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-08-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 14.08.2023 11.2022.114
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-114_2023-08-14.html

## Full Text

Incarti n.

  11.2022.114

  11.2022.115

  	
  Lugano,

  14 agosto 2023/jh   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti
  Soldati 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2022.92 (modifica di sentenza di divorzio:
provvedimenti cautelari) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 29 marzo 2022 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinato
  dall'  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinata
  dall'  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
dell'8 agosto 2022 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore il 28 luglio 2022 e sulla contestuale istanza di gratuito patrocinio;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza dell'11
dicembre 2018 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha pronunciato il
divorzio tra AO 1 (1967) e AP 1 (1975), affidando il figlio G__________ (nato
il 6 settembre 2006) alla madre e regolando il diritto di visita del padre. AO
1 è stato condannato inoltre a versare un contributo alimentare per il figlio
di fr. 3076.– mensili fino al 16° compleanno e di fr. 1976.– mensili dopo
di allora, assegni familiari non compresi. In favore di G__________ il Pretore
ha istituito infine una curatela educativa e una misura di sostegno terapeu-

                                         tico consistente in
regolari controlli evolutivi. Un appello presentato da AP 1 contro tale
sentenza è stato respinto da questa Camera, che ha confermato il 27 marzo 2020
la decisione del Pretore (inc. 11.2019.15).

 

                                  B.   Il 10 febbraio 2022 AO
1 si è rivolto al Pretore, postulando la modifica della sentenza di divorzio
nel senso di vedersi attribuire l'affidamento di G__________ con l'autorità
parentale esclusiva, vedere regolato il diritto di visita materno e vedere soppres­so
il contributo alimentare a suo carico. Identiche richieste egli ha formulato
già in via cautelare. Interpellata AP 1 per scritto, con decreto cautelare del
15 febbraio 2022 il Pretore ha autorizzato G__________ a soggiornare dal padre,
dal quale si era trasferito, finché si fosse tenuta l'udienza di conciliazione
prevista per il 26 luglio successivo. La decisione sulle spese giudiziarie è
stata rinviata al merito (inc. CA.2022.41). AP 1 si è rivolta a questa Camera
con un memoriale del 18 febbraio 2022 in cui dichiara di opporsi al
provvedimento. Non sono state chieste osservazioni a AO 1 (inc. 11.2022.39).

 

                                  C.   Il 29 marzo 2022
AO 1 ha adito nuovamente il Pretore, reiterando le richieste cautelari.
All'udienza del 26 luglio 2022, indetta per la conciliazione nell'azione di
modifica e il contraddittorio dell'istanza cautelare, la convenuta è rimasta
assente ingiustificata, ma ha fatto pervenire al Pretore un memoriale spontaneo
in cui ha proposto di respingere l'istanza. Statuendo sull'assetto cautelare con
decreto del 28 luglio 2022, il Pretore ha affidato G__________ al padre per la
cura e l'educazione e ha soppresso il contributo alimentare a carico del
medesimo, senza riconoscere alcun diritto di
visita alla madre. Le spese processuali di fr. 1000.– sono state
poste a carico della convenuta, con obbli­go
di rifondere all'istante fr. 3500.– per ripetibili (inc. CA.2022.92).

 

                                  D.   AP 1 è insorta anche
contro il decreto cautelare appena citato a questa Came­ra mediante appello dell'8
agosto 2022 per ottenere – previa concessione del gratuito patrocinio – la
reiezione dell'istanza cautelare presentata da AO 1 e la conseguente riforma
del decreto impugnato. In subordine essa ha chiesto che le sia garantito almeno
un diritto di visita al figlio e che AO 1 sia tenuto a versarle un contributo
alimentare di fr. 500.– mensili “per coprire parte delle spese [da lei]
sostenute per i giorni in cui G__________ eserciterà il diritto di visita con
la stessa”. AO 1 ha proposto il 2 settembre 2022 di respingere l'appello.
In un decreto del 16 settembre 2022 il presidente di questa Camera ha respinto
la richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello (inc. 11.2022.114).

                                  E.   Con sentenza non
motivata del 4 aprile 2023 il Pretore ha giudicato nel merito, accogliendo
parzialmente la petizione di AO 1, nel senso che in modifica della sentenza di
divorzio ha affidato G__________ al padre per la cura e l'educazione (salvo
mantenere l'esercizio congiunto dell'autorità parentale), non ha stabilito
diritti di visita fra madre e figlio, ha ridefinito i compiti della cu-ratrice
educativa (“contattare regolarmente G__________ e informarsi in merito alla sua
situazione, le sue necessità e i suoi desideri nonché promuovere i contatti con
entrambi i genitori”), ha annullato la menzionata misura di sostegno
terapeutico e ha soppres­so dal 10 febbraio 2022 l'obbligo per il padre di
versare contributi alimentari per il figlio, senza fissare contributi a carico
della madre. L'istanza di gratuito patrocinio di AP 1 è stata respinta. Le spese
processuali di fr. 900.–, “aumentate a fr. 4500.– in caso di motivazione della
decisione”, sono state poste per un sesto a carico di AO 1 e per il resto a
carico della convenuta, obbligata a rifondere all'istante fr. 10 000.– per
ripetibili ridotte. Il Pretore è stato chiamato a motivare la sentenza
unicamente sulla questione del gratuito patrocinio, ciò che egli ha fatto l'11 maggio
2023. La sentenza non è stata impugnata ed è passata in giudicato (inc.
DM.2022.25).

 

                                  F.   Alla luce di quanto
precede il presidente di questa Camera ha stralciato dal ruolo in data odierna l'appello
del 18 febbraio 2022, divenuto privo d'interesse, con cui AP 1 dichiarava di
opporsi al decreto cautelare emanato dal Pretore il 15 febbraio 2022 (sopra,
lett. B; inc. 11.2022.39). Rimane da statuire sull'appel­lo esperito dalla stessa
AP 1 l'8 agosto 2022 contro il decreto cautelare del 28 luglio 2022 (sopra,
lett. C) e sulla contestuale richiesta di gratuito patrocinio.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Nell'appello dell'8 agosto
2022 AP 1 chiedeva in sostanza di respingere l'istanza cautelare presentata da AO
1 e di confermare l'assetto stabilito nella sentenza di divorzio o – in
subordine – di accordarle un diritto di visita a G__________ e di condannare AO
1 a versarle un contributo alimentare di fr. 500.– mensili a parziale copertura
delle spese del figlio duran­te le visite presso di lei. Preliminarmente essa
postulava il conferimento dell'effetto sospensivo e la concessione del gratuito
patrocinio. Nelle sue osservazioni del 2 settembre 2022 AO 1 proponeva di
respingere appello, istan­za di effetto sospensivo compresa, come pure la
richiesta di gratuito patrocinio (sopra, consid. D).

 

                                   2.   Statuendo nel merito
il 4 aprile 2023, il Pretore ha accolto parzialmente – si è visto (sopra,
consid. D) – la petizione di AO 1 e ha modificato la sentenza di divorzio,
disciplinando l'affidamento del figlio, le relazioni personali di G__________ con
la madre e il mantenimento del ragazzo. Tale sentenza non è stata impugna­ta.
Ora, con il passaggio in giudica­to di una decisione di merito i relativi
decreti cautelari decadono per leg­ge, tranne ‒ ma l'ipotesi è estranea
al caso in esa­me ‒ che il giudice dispon­ga altrimenti ai fini
dell'esecuzio­ne della sentenza o che la legge ciò preveda (art. 268 cpv. 2
CPC). Il che rende ormai senza
interes­se, nella fattispecie, l'appello diretto contro il decreto cautelare
impugnato. La causa va così stralciata dal ruolo (art. 242 CPC).

 

                                   3.   Qualora una causa sia
tolta dal ruolo il giudice si limita a statuire sulle spese e le ripetibili dello stralcio (art. 107 cpv. 1 lett. e
CPC). A tal fine egli valuta,
sommariamente, quale parte abbia provocato l'azione, quale sarebbe stato il presumibile
l'esito della procedura se questa non fosse diventata caduca e quali
circostanze abbiano reso il contenzioso senza oggetto o senza interesse (RtiD II-2021 pag. 717 consid. 5a con
numerosi riferimenti). Conviene valutare in primo luogo quale sarebbe
stato il presumibile esito della causa (ancorché i tre criteri appena citati si
pongano sullo stes­so piano: sentenza del
Tribunale federale 5A_1047/2019 del 3 marzo 2020 consid. 3.1 con
richiami), poiché se una prognosi è possibile diviene superfluo domandarsi quale
parte abbia provocato la proposizione dell'azione o quale parte sia all'origine
dei motivi che han­no reso il procedimento caduco (RtiD II-2021 pag. 717 consid. 5a con
richiami di dottrina). Senza
dimenticare che nelle cause del diritto di famiglia spese e ripetibili vanno
addebitate “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC).

 

                                   4.   In concreto il Pretore aveva accolto l'istanza
cautelare di AO 1 con l'argomento che G__________, ormai prossimo ai 16 anni, aveva
dichiarato chiaramente durante la sua audizione di voler sta­re con il padre. Egli
ha constatato altresì che dopo il trasferimen­to di G__________ nel Ticino
padre e figlio si erano organizzati perché il ragazzo si integrasse al meglio e
continuasse la sua formazione professionale, lavorando nel frattempo in una piscina
come aiuto monitore e partecipando a corsi linguistici. Il primo giudice aveva
confermato pertanto l'affidamento cautelare di G__________ al padre, come aveva
già deciso il 15 febbraio 2022. Quanto alle relazioni personali con la madre, egli
aveva ricordato che i contatti fra madre e figlio erano interrotti e che durante
il suo ascolto il ragazzo aveva detto di non volere incontri con lei.
Considerato che per giurispruden­za si può prescindere dall'adottare una
regolamentazione delle relazioni personali contro la 

                                         volontà ferma e costante di figli
quattordicenni o quindicenni, il Pretore aveva rinunciato a fissare diritti di
visita, salvo rammentare la facoltà per la curatrice educativa di chiederne la
riattivazione ove ne avesse riscontrato le condizioni. Per finire, stante
l'affidamento del figlio al padre, il primo giudice aveva soppresso in via
cautelare dal 29 marzo 2022 l'obbligo di mantenimento a carico del
genitore (decreto impugnato, pag. 2 e 3).

 

                                   5.   Nell'appello
AP 1 censurava anzitutto la mancan­za dei presupposti per l'emanazione di un
provvedimento cautelare, dolendosi in particolare che il Pretore nulla avesse
indicato circa il pericolo imminente di un danno grave e irreparabile nel caso
in cui il figlio fosse rimasto affidato a lei. A suo parere, inoltre, in
concreto difettavano i requisiti per modificare la disciplina della custodia, poiché
oltre all'opinione del ragazzo andavano considerate le esigenze di stabilità e
di tutela della relazione fra madre e figlio, mentre il desiderio del figlio (definito
“espressione di un tipico capriccio adolescenziale”) non costituiva un
mutamento serio e durevole delle circostanze. Secondo l'appellante, infatti,
dal verbale di ascolto emergeva l'immaturità del minore, senza che si fosse
compiuta alcuna indagine su quale fosse realmente l'interesse di lui.
L'appellante chiedeva così di ristabilire l'assetto previsto nella sentenza di
divorzio o almeno, in subordine, di disciplinare un diritto di visita con lei. Nella
sua risposta del 2 settembre 2022 AO 1, riepilogate le vicissitudini che
avevano condotto al trasferimento di G__________ nel Ticino, lamentava che la
convenuta avesse procrastinato la procedura con ripetute richieste di rinvio
senza poi nemmeno presentarsi in udienza. Sottolineava altresì, a dimostrazione
della fermezza e della maturità della decisione del ragazzo, gli sforzi
intrapresi in quei mesi dal figlio in vista di riprendere la formazione, ricordan­do
infine di avere costantemente informato la convenuta e la curatrice al riguardo.

 

                                   6.   Una
modifica della custodia parentale deve giustificarsi alla luce di circostanze
nuove e importanti che rendano imprescindibile il provvedimento per il bene del
figlio, ovvero quan­do l'assetto vigente rischi di recare pregiudizio al bene
del figlio e lo minacci seriamente (sentenza del Tribunale federale 5A_633/2022
del­l'8 marzo 2023 consid. 4.1). Una nuova disciplina si impone, in altri
termini, ove la situazione attuale appaia più dannosa per il bene del figlio
rispetto al cambiamento e alla discontinuità nel-l'educazione che ne segue,
comprese le condizioni di vita a ciò correlate (sentenza del Tribunale federale
5A_230/2022 consid. 2.1 del 21 settembre 2022, in: FamPra.ch 2023 pag. 518;
analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.116/117 del 12 giu-gno 2023 consid.
4). Il solo desiderio di un figlio non basta per giustificare una modifica dell'affidamento
parentale, ma l'opinio­ne di lui va tanto più considerata quanto più egli abbia raggiunto un'età (di solito fra gli
11 e i 13 anni) che gli permetta di elaborare ragionamenti logici e di avere la
maturità emozionale e cognitiva per formarsi un'opinione propria e duratura
(DTF 133 III 150 consid. 2.4, 131 III 556 consid. 1.2.2; più recentemente: 

                                         sentenza del Tribunale federale
5A_1321/2021 del 10 settembre 2021
consid. 3.3.2; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.116/117 del 12 giugno 2023 consid. 8d con rimando).

 

                                         Nella
fattispecie G__________, all'epoca quindicenne, si è trasferito dal padre nel
Ticino il 7 febbraio 2022 dopo avere comunicato la sua decisione alla madre direttamente
e con l'ausilio della curatrice. Durante l'audizione del 15 febbraio 2022 egli aveva
illustra­to al Pretore le modalità del trasferimento e le motivazioni,
confermando che questa era la sua ferma volontà, al punto che non avrebbe
accettato di rientrare dalla madre neppure di fronte alla decisione di
un'autorità (rapporto di ascolto, pag. 2). In occasio­ne dell'udienza tenutasi
il 26 luglio 2022 AO 1 aveva poi informato il primo giudice sulle attività del
figlio negli ultimi sei mesi, soggiungendo che il ragazzo aveva frequentato
come uditore la quarta media per migliorare le sue competenze linguistiche, aveva
seguito corsi individuali di italiano, francese e matematica, aveva lavorato in
una piscina come aiuto monitore durante l'esta­te, aveva in previsione un corso
di lingua in Francia e, nel settembre successivo, avrebbe frequentato un liceo
privato. Tali allegazioni non sono state contestate e trovano riscontro negli
atti (verbale di udienza, pag. 2; doc. OO a SS). 

 

                                   7.   Nelle
circostanze descritte questa Camera avrebbe così ritenuto, verosimilmente, che
il desiderio del figlio quindicenne non appariva un mero “capriccio
adolescenziale” (come pretendeva l'appellante), già per il fatto che G__________
si era risolto a lasciare, oltre che la madre e l'abitazione di __________, la
sua cerchia sociale e la sua formazione per trasferirsi nel Ticino, dimostrando
nei successivi sei mesi impegno e costanza per integrarsi nel nuovo ambiente e
prepararsi al nuovo percorso formativo. Le condizioni della sua partenza e la
sua ferma opposizione a un eventuale rientro dalla madre confortavano l'urgenza
di adattare la disciplina dell'affidamento alla situazione di fatto, cui
l'interessata aveva per altro inizialmente assentito e che aveva finanche contribuito
a consolidare con le sue osservazioni del 13 febbraio 2022, quan­do aveva
dichiarato di non essere contraria a che G__________ stesse “qualche
tempo in Ticino, se ne sente la necessità”. Costringere il figlio a rientrare a
__________ in contingenze del gene-re e senza una giustificazione impellente
avrebbe comportato, in definitiva, un pregiudizio rilevante per il bene del
ragazzo. Ne segue che il giudizio
del Pretore, seppure succintamente motivato, avrebbe verosimilmente meritato conferma.

 

                                         Quanto
alla richiesta subordinata, non sarebbe stato verosimilmente possibile
concedere – per lo meno a quello stato del procedimento – un diritto di visita alla
madre. Se un figlio pressoché sedicenne, capace di discernimento, oppone
– come in concreto – una
strenua e ripetuta resistenza agli incontri con un genitore, il suo bene non può essere perseguito con una
decisio­ne autoritativa né attraverso la suggestione o la coartazione (sentenza del Tribunale federale 5A_699/2021del
21 dicembre 2021 consid. 6.1 con rinvii; I CCA,
sentenza inc. 11.2020.82 del 19 agosto 2020 consid. 5a con rinvio). Nel
caso specifico solo l'intervento della curatrice potrebbe essere di aiuto per
un riavvicinamento personale. Anche su questo punto, dunque, se non fosse
divenuto privo di interesse l'appello sarebbe stato presumibilmente destinato
all'insuccesso.

 

                                  8.   Appurata
la verosimile soccombenza dell'appellante (art. 106 cpv. 1 CPC), le spese dell'attuale stralcio della causa
dal ruolo vanno a carico di AP 1. Né di ravvisano – o l'appellante allega –
motivi di equità per scostarsi da tale riparto in virtù dell'art. 107
cpv. 1 lett. e CPC. La tassa di
giustizia va tuttavia sensibilmente moderata giusta l'art. 21 LTG. L'ammontare
delle ripetibili spettanti a AO 1 va commisurato al tempo e all'impegno occorso
alla legale di lui per esaminare l'atto di appello e redigere la risposta (9
pagine).

 

                                   9.   Per quanto attiene
alla richiesta di gratuito patrocinio avanzata in questa sede dall'appellante, il diritto all'assistenza giudiziaria è di natura
altamente personale (riferimenti di
giurisprudenza in: RtiD II-2006 pag. 614 in basso). Di conseguenza, qualora una
parte in causa perda – per un motivo qualsiasi – tale sua qualità durante il
processo, l'eventuale diritto al gratuito patrocinio si estingue (sentenza del Tribunale federale 5P.220/2003
del 23 dicembre 2003 consid. 3.1; più recentemente: sentenza 5A_205/2022 del 20
ottobre 2022 consid. 3.2 con richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso con
numerosi rinvii). Tale principio
vale a maggior ragione ove al momento di perdere la qualità di parte il
richiedente non abbia ancora ottenuto il gratuito patrocinio, poiché in simili condizioni viene meno
addirittura un interesse alla decisione sul conferimento del beneficio (ancora
recentemente: I CCA, sentenza inc. 11.2023.62/63 del 27 giugno 2023 consid. 3).
Nella fattispecie AP 1 ha perduto la qualità
di parte nella procedura in esame allorché l'appello è divenuto senza interes­se,
ovvero con la decorrenza del termine per ricorrere contro la sentenza di merito.
E a quel momento l'appellante non beneficiava del gratuito patrocinio, ragione
per cui è venuto meno un interesse a ottenere
una decisione in proposito.

 

                                         Si
aggiunga, ad ogni buon conto, che il beneficio del gratuito patrocinio
presuppone una domanda non senza probabilità di successo (art. 117 lett. b
CPC). E un appello si reputa non senza probabilità di successo se le sue
possibilità di buon esito equivalgono più o meno – oppure appaiono solo
lievemente inferiori – al rischio di soccombenza. Si ritiene senza probabilità
di successo invece un appello le cui possibilità di buon esito appaiono
notevolmente inferiori a quelle di sconfitta, al punto da non poter essere
considerate serie, sicché una parte ragionevole e dotata di mezzi sufficienti
rinuncerebbe a procedere in giudizio per i costi che potrebbero derivarle. Tale
valutazione si opera in funzione delle circostanze date al momento in cui è
presentata la richiesta di gratuito patrocinio e sulla base di un esame
sommario (DTF 142 III 139 consid. 5.1 con rinvii). Nella fattispecie la pretesa
volta a ottenere un diritto di visita ‒ se non la custodia ‒
riguardo a un figlio pressoché sedicenne che per ferma e inamovibile volontà rifiuta
ogni relazione personale, richiedeva un processo di riavvicinamento previo,
tanto più senza una giustificazione maggiore che legittimasse l'urgenza
dell'intervento. Non poteva essere ottenuta d'autorità, semplicemente con un
decreto del giudice. Le probabilità di successo insite nell'appello della
convenuta apparivano dunque scarse, se non aleatorie sin dall'inizio. Con ogni
verosimiglianza il beneficio del gratuito patrocinio non sarebbe quindi entrato
in linea di conto.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
500.‒ sono poste a carico dell'appellante, che
rifonderà a AO 1 fr. 1500.– per ripetibili. 

 

                                   3.   La richiesta di gratuito
patrocinio formulata da AP 1 nell'appello è
dichiarata senza oggetto.

 

                                   4.   Notificazione:

	
   

  	
  –   
  ;

  –   
  .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del
Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).