# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0f60c72b-b17f-5ee9-a1c3-d64026622a93
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-12-18
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 18.12.2012 C-7011/2011
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7011-2011_2012-12-18.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-7011/2011 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  1 8  d i c e m b r e  2 0 1 2  

Composizione 

 
Giudice unica Elena Avenati-Carpani,  

cancelliere Dario Quirici. 

 

 
 

Parti 

 
A._______,   

patrocinato dall'avv. Salvatrice Corallo, Viale Ten Lena 14, 

IT-97100 Ragusa, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE,  

avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità,  

decisione del 23 novembre 2011. 

 

 

C-7011/2011 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadino italiano nato il …, coniugato, ha lavorato in Svizzera 

dal 1985 al 1996, versando i relativi contributi obbligatori all'assicurazione 

per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 9 e 10). Il 31 

maggio 2007, per il tramite dell'Istituto nazionale italiano della previdenza 

sociale (INPS), l'assicurato ha formulato all'Ufficio dell'assicurazione per 

l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) una prima domanda 

di rendita d'invalidità svizzera (doc. 1 a 4), la cui istruzione ha permesso 

di acquisire, tra gli altri, i documenti seguenti: 

- una perizia particolareggiata E 213 della dott.ssa B._______, medico 

dell'INPS, del 2 luglio 2007 (doc. 3), diagnosticante, nel quadro di 

condizioni psichiche caratterizzate da una depressione del tono 

dell'umore, nonché di movimenti ed andatura normali, esiti da 

angioplastica coronarica transuminale percutanea (PTCA) con 

rivascolarizzazione e posa di stent per cardiopatia ischemica, e da 

frattura D12 e L1 con spondiloartrosi a discreta incidenza funzionale e 

sofferenza neurogena agli arti inferiori. Nella perizia è specificato che 

l'assicurato è in grado di svolgere regolarmente lavori leggeri, senza 

controindicazioni, ma non più la sua ultima attività, il grado d'invalidità 

essendo cionondimeno valutato, secondo criteri propri del diritto italiano, 

al 70%,  

- i questionari per l'assicurato e per il datore di lavoro, del 18 aprile 2008 

(doc. 17), il primo indicante come ultima attività esercitata quella di 

bracciante, il secondo quella di cameriere, ad un ritmo di sette ore 

giornaliere e trentanove ore settimanali, per un salario di EUR 5.62 orari e 

949.78 mensili, il 23 aprile 2007 avendo segnato l'arresto definitivo 

dell'attività per riduzione della capacità lavorativa dell'assicurato,   

- un rapporto di dimissione clinica del 2 ottobre 1992 (doc. 19), facente 

stato di una bronchite asmatiforme in pansinusite polipoide, 

- rapporti di dimissione clinica del 26 e 28 ottobre 1994 (doc. 20 e 21), 

diagnosticanti essenzialmente una frattura della vertebra D12 e L1 del 

tipo schiacciamento della parte superiore del corpo, 

- un referto di risonanza magnetica (RM) del rachide lombare, del          

25 ottobre 1995 (doc. 23), riferente esiti da frattura del corpo di L1, 

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consolidatasi con deformazione a cuneo di grado lieve, una modesta 

protrusione in L3/4 e fenomeni degenerativi in D12/L1, L3/4 e L4/5, 

- un rapporto di dimissione clinica del 1° dicembre 1998 (doc. 28), in cui è 

riportata una cardiopatia ischemica sfociata in un infarto miocardico acuto 

antero-laterale il 4 novembre 1998, 

-  un rapporto di dimissione clinica dell'8 febbraio 1999 (doc. 29), in cui è 

descritta l'esecuzione di una coronarografia ed indicata la necessità di 

procedere ad una PTCA, 

- un referto d'ecocardiogramma (ECG), del 15 marzo 1999 (doc. 32), con 

analisi della frequenza cardiaca, in cui l'assicurato è riferito essere 

asintomatico,  

- un rapporto cardiologico, relativo all'esecuzione di una PTCA con 

impianto di stent il 6 febbraio 1999, 

-  un rapporto relativo al controllo della PTCA, del 15 marzo 1999 (doc. 

32), in cui è affermata l'asintomaticità dell'assicurato, 

- un referto d'esame degli arti superiori e inferiori, di difficile lettura (doc. 

33 e 34), in cui è riferita una sintomatologia algo-parestesica degli stessi, 

- un verbale di visita medico-collegiale di una commissione medica di 

verifica italiana, del 15 luglio 2003 (doc. 36), di difficile lettura, in cui sono 

diagnosticati degli esiti da frattura in D12/L1 e da infarto miocardico, 

nonché una broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), con una 

riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore al 74%, 

- un referto radiologico della colonna vertebrale completa, del 10 gennaio 

2005 (doc. 37), riportante in particolare segni d'artrosi ed una riduzione 

del corpo vertebrale di L1 

- una cartella clinica del mese d'aprile 2005 (doc. 39), di difficile lettura,  

- una relazione di dimissione clinica, relativa ad un ricovero protrattosi dal 

27 gennaio al 2 febbraio 2005 (doc. 40), diagnosticante una polmonite 

bilaterale ed una cardiopatia ischemica trattata mediante 

rivascolarizzazione con impianto di stent, 

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- un certificato medico del 29 novembre 2007 (doc. 43), in cui è notata in 

particolare la presenza di un glaucoma nell'occhio destro ed un'ipoacusia 

bilaterale, 

- documenti oftalmologici (doc. 44 a 46),  

- un referto d'esame ecocardiografico del 24 giugno 2007 (doc. 47), di 

difficile lettura, indicante tra l'altro una frazione d'eiezione (FE) del 65%.  

B.  

L'UAIE ha quindi sottoposto l'incarto alla valutazione del suo servizio 

medico, nella persona del dott. C._______, il quale ha formulato, nel suo 

rapporto del 16 luglio 2008 (doc. 49), la diagnosi, ininfluente sulla 

capacità lavorativa, di glaucoma all'occhio destro, BPCO discreta, infarto 

miocardico nel 1998, esiti da PTCA nel 1999, sequele di fratture di L1 e  

D12 nel 1994 e lombosciatalgie. Il medico dell'UAIE ha precisato in 

particolare che non sussisteva alcuna insufficienza cardiaca e nessun 

segno d'angor, e che le anomalie del rachide erano banali, senza alcuna 

patologia radicolare a livello lombare.   

Il 23 luglio 2008 l'UAIE ha quindi stilato un progetto di decisione (doc. 50), 

con il quale ha ventilato all'assicurato il rigetto della sua domanda di 

rendita d'invalidità, per difetto di un'incapacità lavorativa del 40% almeno 

in media durante un anno senza notevoli interruzioni, invitandolo nel 

contempo a formulare eventuali osservazioni entro un termine di trenta 

giorni. Il 10 settembre 2008 l'assicurato si è opposto a questo progetto 

(doc. 52), rivendicando il diritto ad una rendita d'invalidità. Ciononostante, 

mediante decisione del 1° ottobre 2008 (doc. 53), l'UAIE ha respinto la 

richiesta di rendita. Questa decisione è cresciuta in giudicato senza 

essere stata oggetto di ricorso.  

C.  

L'assicurato ha presentato una seconda domanda di rendita, sempre per 

il tramite dell'INPS, il 23 novembre 2010 (doc. 56), corredata in 

particolare della documentazione seguente: 

- un referto di tomografia computerizzata (TC) del ginocchio destro, del 

31 agosto 2010 (doc. 52), riferente tra l'altro l'assenza di alterazioni 

morfostrutturali ossee di significato traumatico, 

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- un referto radiodiagnostico del piede destro, del 6 settembre 2010 (doc. 

53), facente stato di un lieve alluce valgo ed artrosi metatarso-falangea 

del primo dito, 

- un referto elettromiografico del 20 gennaio 2010 (doc. 54), riportante 

una sindrome del tunnel carpale grave, più evidente a destra,    

- una nuova perizia particolareggiata E 213 della dott.ssa B._______, del                 

3 dicembre 2010 (doc. 55), diagnosticante, nel quadro di condizioni 

psichiche caratterizzate da una depressione del tono dell'umore, nonché 

di movimenti ed andatura normali, esiti da PTCA con rivascolarizzazione 

e posa di stent per cardiopatia ischemica, e da frattura D12 e L1 con 

spondiloartrosi a discreta incidenza funzionale e sofferenza neurogena 

agli arti inferiori, una BPCO, un glaucoma all'occhio destro e una 

sindrome del tunnel carpale specialmente a destra. Nella perizia è 

specificato che l'assicurato, le cui condizioni generali sono peggiorate, è 

in grado di svolgere regolarmente lavori leggeri, senza controindicazioni, 

ma non più la sua ultima attività, il grado d'invalidità essendo 

cionondimeno fissato, secondo criteri propri del diritto italiano, al 75%,  

- un certificato ospedaliero del 1° giugno 2009 (doc. 59), diagnosticante 

un glaucoma in paziente in cui la ionoterapia con betabloccanti è 

terapeuticamente insufficiente e/o controindicata, 

- un referto di TC del rachide lombosacrale, del 31 marzo 2010 (doc. 60), 

riferente, in generale, l'assenza di alterazioni strutturali ossee a focolaio o 

tumefazioni delle parti molli paraspinali, con fenomeni artrosici diffusi 

moderati, 

- un referto d'esami radiodiagnostici della spalla e del ginocchio destri, 

come pure del ginocchio sinistro, del 15 luglio 2010 (doc. 61), rivelante in 

particolare un'ampia calcificazione delle parti molli da periartrite scapolo-

omerale, ed artrosi dei margini della cavità glenoidea e dei capi articolari 

acromion-clavicolari.     

D.  

L'UAIE ha così trasmesso gli atti per apprezzamento al proprio servizio 

medico, nella persona del dott. C._______, il quale ha espresso, nel suo 

rapporto del 1° settembre 2011 (doc. 62), la diagnosi, senza influsso sulla 

capacità lavorativa, di glaucoma all'occhio destro, BPCO discreta, infarto 

miocardico nel 1998, esiti da PTCA nel 1999, sequele di fratture di L1 e  

D12 nel 1994, lombosciatalgie e sindrome del tunnel carpale bilaterale, 

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concludendo all'assenza di nuove patologie rilevanti o all'aggravamento 

di un'affezione preesistente. 

Il 19 settembre 2011 l'UAIE ha pertanto messo a punto un progetto di 

decisione (doc. 63), con il quale ha prospettato all'assicurato il non esame 

della sua domanda di rendita d'invalidità, vista la non plausibilità di un 

peggioramento del suo stato di salute, invitandolo contemporaneamente 

a presentare eventuali osservazioni entro un termine di trenta giorni. Il   

21 ottobre 2011 l'assicurato si è opposto a questo progetto (doc. 67), 

rivendicando il diritto ad una rendita d'invalidità sulla base del fatto che in 

Italia è stato riconosciuto invalido nella misura del 75%. Mediante 

decisione del 23 novembre 2011 (doc. 68), l'UAIE ha confermato il non 

esame della richiesta di rendita, rilevando in particolare che le decisioni 

d'istituti previdenziali esteri non vincolano le autorità svizzere.   

E.     

Contro questa decisione, l'assicurato ha inoltrato ricorso al Tribunale 

amministrativo federale (TAF) il 24 dicembre 2011 (incarto TAF, doc. 1), 

chiedendo, previo annullamento della stessa, che gli sia attribuita una 

rendita sulla base di un grado d'invalidità del 100%, a partire dal primo 

giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda, 

ed ha allegato, tra l'altro, copie di certificati di pensione italiana.   

L'UAIE ha risposto al ricorso il 5 marzo 2012 (incarto TAF, doc. 3), 

proponendone il rigetto con la conferma della decisione impugnata.  

F.  

Il ricorrente ha replicato il 20 aprile 2012 (incarto TAF, doc. 6), esibendo 

una moltitudine di documenti medici, in parte già agli atti, tra cui un referto 

di tomoscintigrafia miocardica, del 22 dicembre 2010, riportante segni di 

sofferenza ischemica, ed un rapporto di medicina legale, del 13 aprile 

2012, in cui è riferita in particolare un'incapacità lavorativa dell'80%.  

Il dott. C._______ si è di nuovo pronunciato sul caso il 21 maggio 2012 

(doc. 70 e 70.1), ponendo la diagnosi principale d'insufficienza coronarica 

dopo infarto, ma senza angor clinico, unitamente ad un glaucoma 

all'occhio destro, una BPCO discreta, un infarto miocardico nel 1998, esiti 

da PTCA nel 1999, sequele di fratture di L1 e D12 nel 1994, 

lombosciatalgie ed una possibile gonartrosi incipiente. Negando che 

risultino dagli atti segni di un aggravamento dello stato di salute, il medico 

dell'UAIE ha formulato, a decorrere dal 2005, senza potere indicare una 

data più precisa a causa dell'assenza d'informazioni riguardo alla 

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situazione professionale del ricorrente, un'incapacità lavorativa del 100% 

nell'attività abituale e dello 0% in occupazioni confacenti, a tempo pieno e 

non implicanti il trasporto di carichi superiori a 15 kg o lavori pesanti, quali 

sorvegliante di parcheggi o in musei, magazziniere, montatore di 

apparecchi elettronici e venditore in generale, come pure l'attività di 

cameriere. 

G.  

Sulla base di questa valutazione, l'UAIE ha proceduto al calcolo del grado 

d'invalidità il 15 giugno 2012 (doc. 72), ritenendo, come reddito ipotetico 

da valido per il 2008 (bracciante agricolo), un valore di EUR 1'298.94, 

secondo i dati statistici dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO), e, come 

reddito da invalido, sempre in funzione dei dati dell'ILO, in attività quali 

venditore al dettaglio, montatore di apparecchi elettronici o cameriere, ha 

considerato un valore medio di EUR 1'365.12, ridotto del 15% viste le 

circostanze personali del ricorrente, ossia EUR 1'160.35. Attuando il 

raffronto dei due redditi, l'UAIE ha così ottenuto una perdita di guadagno 

del 10.67%, equivalente ad un grado d'invalidità dell'11%.  

L'UAIE ha dunque duplicato il 21 giugno 2012 (incarto TAF, doc. 8), 

confermando le conclusioni espresse nella risposta al ricorso.  

H.  

Mediante decisione incidentale del 2 luglio 2012 (incarto TAF, doc. 9), 

questo Tribunale ha invitato il ricorrente a versare un anticipo equivalente 

alle presunte spese processuali di Fr. 400.- entro un termine di trenta 

giorni dalla ricezione della stessa, trasmettendogli nello stesso tempo per 

conoscenza copie del rapporto del dott. C._______, del 21 maggio 2012, 

e del calcolo del grado d'invalidità realizzato dall'UAIE il 15 giugno 2012, 

pure con un termine di trenta giorni per esprimere eventuali osservazioni 

in proposito.     

Il 6 agosto 2012 il ricorrente ha inoltrato un nuovo scritto, ribadendo 

sostanzialmente le sue richieste, e, il 20 agosto 2012, ha effettuato un 

pagamento di Fr. 388.- (incarto TAF, doc. 12).  

Questo Tribunale lo ha quindi sollecitato, mediante nuova decisione 

incidentale del 21 agosto 2012 (incarto TAF, doc. 13), a volere saldare la 

differenza di Fr. 12.- entro un termine di dieci giorni dalla notifica della 

stessa. Il ricorrente ha proceduto ad un pagamento di Fr. 15.- il              

17 settembre 2012 (incarto TAF, doc. 15).    

 

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Pagina 8 

Diritto: 

1.  

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 

del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), questo tribunale giudica i 

ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 

procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), 

emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le 

eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese 

dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere 

portate davanti al Tribunale amministrativo federale conformemente 

all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale sull'assicurazione per 

l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).  

In concreto, la decisione impugnata è stata emessa dall'UAIE 

conformemente all'art. 40 cpv. 2 dell'ordinanza sull'assicurazione per 

l'invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), relativo alla 

notificazione delle decisioni ai frontalieri. Di conseguenza, questo 

Tribunale è competente a giudicare il presente ricorso.  

1.2 Secondo l'art. 3 lett. d
bis

 PA, la procedura in materia di 

assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 

applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 

del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). In conformità 

con l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono applicabili 

alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e 

per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. 

Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili 

all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26
bis

 e 28-70), sempreché la 

LAI non deroghi alla LPGA. 

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 

toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un 

interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua 

modificazione. Il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla 

notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 

è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 

l'indicazione dei mezzi di prova e la firma del ricorrente o del suo 

rappresentante, con allegati la decisione impugnata e i documenti 

indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 

52 cpv. 1 PA). 

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Pagina 9 

1.4 In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato 

presentato tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla 

legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA), e visto che 

l'anticipo relativo alle spese processuali, è stato versato nel termine 

impartito.  

2.  

2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea. 

È applicabile quindi, di principio, l'Accordo sulla libera circolazione delle 

persone del 21 giugno 1999 fra la Confederazione svizzera, da una parte, 

e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra parte, entrato in 

vigore il 1° giugno 2002 (ALC, RS 0142.112.681). 

2.2 L'Allegato II, che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, è stato modificato il 1° aprile 2012 (Decisione 1/2012 del Comitato 

misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Tuttavia, il caso in esame 

rimane regolato (a seguito del rinvio dell'art. 80a LAI) dalla versione 

dell'Allegato II in vigore fino al 31 marzo 2012 (cfr. RU 2002 1527, 2006 

979 e 995, 2006 5851, 2009 2411 e 2421), in base alla quale le parti 

contraenti applicano fra di loro gli atti comunitari seguenti: il Regolamento 

(CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971, relativo 

all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai 

lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della 

Comunità (RU 2004 121, 2008 4219, 2009 4831), normativa applicabile a 

tutte le rendite il cui diritto nasce dal 1° giugno 2002 o successivamente, 

e che sostituisce le Convenzioni di sicurezza sociale che disciplinavano i 

rapporti fra due o più Stati (art. 6 del Regolamento), ed il Regolamento 

(CEE) n. 574/71 del Consiglio del 21 marzo 1972, relativo all'applicazione 

del Regolamento n. 1408/71 (RU 2005 3909, 2009 621, 2009 4845). 

2.3 Secondo l'art. 3 del Regolamento n. 1408/71, i cittadini degli Stati 

membri della Comunità europea ed i cittadini svizzeri godono della parità 

di trattamento. In base all'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria 

contenuta nell'Allegato II, gli accordi bilaterali fra la Svizzera e gli Stati 

membri della Comunità europea in materia di sicurezza sociale sono 

sospesi con l'entrata in vigore del presente Accordo, qualora il medesimo 

campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in 

particolare l'Allegato II che regola i sistemi di sicurezza sociale (art. 8 

ALC), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della 

procedura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una 

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Pagina 10 

rendita d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 

130 V 257 consid. 2.4).   

2.4 Per costante giurisprudenza, l'ottenimento di una pensione straniera 

d'invalidità non pregiudica l'apprezzamento di un'invalidità secondo il 

diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 del 4 febbraio 

2003, consid. 2).  

3.  

Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, a 

partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 

suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (5
a 

revisione), ritenuto tuttavia il 

principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al 

momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 130 

V 445 consid. 1.2). Non sono invece applicabili le norme della 6
a 
revisione 

della LAI (primo pacchetto di misure), in vigore dal 1° gennaio 2012 (RU 

2011 5659; FF 2010 1603).  

4.  

Il ricorrente contesta la validità materiale della decisione dell'UAIE, 

chiedendo che gli sia riconosciuto il diritto ad una rendita sulla base di un 

grado d'invalidità del 100%.     

5.  

Secondo le norme applicabili, per avere diritto ad una rendita 

dell'assicurazione per l'invalidità svizzera, un cittadino italiano deve, 

cumulativamente, essere invalido ai sensi della legge svizzera ed avere 

versato contributi all'AVS/AI svizzera durante almeno tre anni (art. 36 

LAI). A tale fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi 

versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 

dell'UE o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 

condizione che almeno un anno di contributi sia registrato all'AVS/AI 

svizzera (FF 2005 pag. 4065; art. 45 del Regolamento n. 1408/71). 

In concreto, è pacifico che il ricorrente adempie la condizione della durata 

minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 

sensi di legge.  

6.  

6.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al 

guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga 

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durata. L'art. 4 cpv. 1 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente 

ad infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 

stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 

gravità, motiva il diritto alla singola prestazione. 

6.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per 

almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 

ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 

di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In 

seguito all'entrata in vigore dell'ALC, la limitazione prevista dall'art. 29 

cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore 

al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano 

abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 

l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi risiede.   

6.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una 

rendita alle seguenti condizioni: (a) la sua capacità di guadagno o la 

sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere 

ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti 

d'integrazione ragionevolmente esigibili; (b) ha avuto un'incapacità di 

lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 

notevole interruzione; e (c) al termine di questo anno è invalido almeno 

al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 

dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni 

conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 

dal mese seguente il compimento dei diciotto anni (art. 29 cpv. 1 LAI).   

6.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o 

parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 

compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 

campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 

possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 

un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al 

guadagno è definita all'art. 7 cpv. 1 LPGA e consiste nella perdita, 

totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro 

equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla 

salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente 

esigibili. Per valutare la presenza di un'incapacità al guadagno sono 

considerate esclusivamente le conseguenze del danno alla salute; 

inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è 

obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA, nel suo nuovo tenore 

C-7011/2011 

Pagina 12 

dal 1° gennaio 2008). 

6.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è 

di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 

1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 

LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato 

potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da 

lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti 

d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 

del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 

se non fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera 

per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 

un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, 

non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.  

6.6 Qualora una prima (o seconda) richiesta di rendita sia stata negata 

perché il grado d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva 

provvedere a se stesso, una nuova domanda è riesaminata soltanto se 

l'assicurato rende verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in 

misura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 

dell'ordinanza federale sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 

1961 [OAI], RS 831.201). Se non è il caso, l'amministrazione non entra 

nel merito della richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a). Se 

l'amministrazione entra nel merito della nuova domanda deve esaminare 

la fattispecie da un punto di vista materiale e, in particolare, verificare se 

la modifica del grado d'invalidità resa verosimile dall'assicurato si è 

effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In tal caso applicherà, per 

analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 

LPGA, art. 87 segg. OAI, Jurisprudence et pratique administrative 

[Pratique VSI] 1999 pag. 8, DTF 117 V 198).  

6.7 Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una 

notevole modifica, per il futuro la rendita è aumentata o ridotta 

proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 

LPGA). In particolare, se la capacità al guadagno o la capacità di 

svolgere mansioni consuete peggiora, occorre tenere conto del 

cambiamento determinante il diritto a prestazioni non appena esso 

perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 OAI).  

7.  

Il giudice delle assicurazioni sociali analizza la legalità della decisione 

impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento in 

C-7011/2011 

Pagina 13 

cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2), potendo 

tuttavia tenere conto dei fatti verificatisi dopo la data della decisione 

impugnata quando essi possono imporsi quali elementi d'accertamento 

retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 130 V 

138, vedi anche 121 V 366 consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a). Egli deve 

esaminare in maniera obiettiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente 

dalla loro provenienza, e poi decidere se i documenti messi a 

disposizione permettono di giungere ad un giudizio attendibile sulle 

pretese giuridiche litigiose (DTF 125 V 352 consid. 3a). Per costante 

giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 

elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono di 

valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività 

da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 

consid. 3c). Perché un rapporto medico abbia valore probatorio è 

determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 

litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutte le 

affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 

dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle 

correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 

conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 

122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il medico 

curante, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere 

conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia esistente con il 

paziente, il medico curante attesterà, in caso di dubbio, in favore del suo 

paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).   

8.  

8.1 In concreto, nonostante il tenore della decisione impugnata, l'UAIE è 

entrato nel merito della seconda domanda di rendita, nella misura in cui 

ha sottoposto i documenti prodotti con la stessa al proprio servizio 

medico, nella persona del dott. C._______, il quale li ha esaminati nel suo 

rapporto del 1° settembre 2011 (doc. 62). Peraltro, nel quadro della 

presente procedura, il dott. C._______ si è nuovamente pronunciato sul 

caso il 21 maggio 2012 (doc. 70 e 70.1). Date queste circostanze è 

possibile esaminare nel merito la seconda domanda di rendita d'invalidità 

anche se l'UAIE aveva respinto la prima domanda sulla base dell'art. 87 

cpv. 4 OAI, la decisione impugnata potendo essere, se del caso, 

confermata con sostituzione dei motivi (DTF 117 V 8 consid. 2b/aa in 

fine).   

C-7011/2011 

Pagina 14 

8.2 La prima decisione di rifiuto della domanda di rendita è stata emessa 

dall'UAIE il 1° ottobre 2008 (doc. 53), mentre la seconda, qui avversata, il 

23 novembre 2011 (doc. 68). Ne consegue che il periodo di riferimento 

per giudicare se sia intervenuta una modifica rilevante del grado 

d'invalidità, può essere limitato all'arco di tempo intercorrente dal            

1° ottobre 2008 al 23 novembre 2011.    

8.3 Dall'insieme della documentazione medica agli atti e, in particolare, 

dalle perizie particolareggiate E 213 della dott.ssa B._______, medico 

dell'INPS, del 2 luglio 2007 e 3 dicembre 2010 (doc. 3 e 55), e dai 

rapporti del dott. C._______, medico dell'UAIE, del 16 luglio 2008,             

1° settembre 2011 e 21 maggio 2012  (doc. 49, 62 e 70), risulta la 

diagnosi di glaucoma all'occhio destro, BPCO discreta, infarto miocardico 

nel 1998, esiti da PTCA nel 1999, sequele di fratture di L1 e  D12 nel 

1994, lombosciatalgie e sindrome del tunnel carpale bilaterale.    

Visto il carattere univoco di questa diagnosi, del resto non contestata 

dal ricorrente, questo Tribunale non ha motivi per scostarsene.   

8.4 Rispetto alle conseguenze invalidanti delle affezioni diagnosticate, la 

dott.ssa B._______ ha individuato, nella sua seconda perizia E 213, un 

peggioramento dello stato di salute rispetto a quanto aveva constatato 

nella sua prima perizia del 2 luglio 2007, ciò che l'ha indotta ad 

aumentare il grado d'invalidità dal 70 al 75%, conformemente a criteri 

propri del diritto italiano, nonostante il fatto che abbia nel contempo 

riconosciuto il ricorrente capace di svolgere regolarmente lavori leggeri, 

senza controindicazioni.  

Dal canto suo, il dott. C._______ ha considerato, il 1° settembre 2011, 

che, rispetto alla sua prima valutazione del 16 luglio 2008, non sono 

apparse nuove patologie e che nemmeno è intervenuto un aggravamento 

di una delle affezioni conosciute, manifestando dubbi sulle nuove 

conclusioni della dott.ssa B._______, ritenute difettare di argomenti clinici 

solidi. Ulteriormente, il 21 maggio 2012, il medico dell'UAIE ha formulato, 

a decorrere dal 2005, senza potere indicare una data più precisa a causa 

dell'assenza d'informazioni riguardo alla situazione professionale del 

ricorrente, un'incapacità lavorativa del 100% nell'attività abituale 

(bracciante agricolo, come indicato dallo stesso ricorrente) e dello 0% in 

occupazioni confacenti, a tempo pieno e non implicanti il trasporto di 

carichi superiori a 15 kg o lavori pesanti, quali sorvegliante di parcheggi o 

in musei, magazziniere, montatore di apparecchi elettronici, venditore in 

generale e cameriere (ultima attività esercitata dal ricorrente secondo le 

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Pagina 15 

indicazioni del datore di lavoro). Egli ha inoltre specialmente evidenziato il 

fatto che agli atti non sono riscontrabili segni clinici a favore di una 

sciatalgia, di una sindrome radicolare, di una claudicazione neurologica o 

di altre anomalie neurologiche degli arti inferiori, la sola patologia 

oggettiva essendo in definitiva un'insufficienza coronarica postinfartuale 

senza angor clinico, la quale, se sottoposta ad un trattamento 

medicamentoso adeguato, risulta essere compatibile, per esempio, con 

l'attività di cameriere, contrariamente ad altre occupazioni a carattere 

fisico troppo pronunciato.     

8.5 Visto quanto precede, questo Tribunale constata, seguendo la 

valutazione dettagliata del dott. C._______, che l'incapacità lavorativa del 

ricorrente è pari al 100% nell'attività di bracciante agricolo e dello 0% in 

occupazioni confacenti, tra le quali si annovera anche quella di 

cameriere, e ciò a decorrere dal 2005. Per contro, la valutazione del 

grado d'invalidità, e non dell'incapacità lavorativa, del 70 o 75%, operata 

dalla dott.ssa B._______ conformemente a criteri propri del diritto italiano, 

non è pertinente in questa sede, nella misura in cui il grado d'invalidità ai 

sensi dell'AVS/AI è determinato esclusivamente secondo il diritto svizzero 

(cfr. consid. 2.3).        

9.  

9.1 Come già esposto al consid. 6.5, secondo l'art. 16 LPGA, per valutare 

il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato invalido potrebbe 

conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la 

cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, 

tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro (reddito 

da invalido), è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 

se non fosse diventato invalido (reddito da valido). 

Occorre ancora specificare che il salario da invalido, quale introito teorico, 

può essere ridotto per tenere conto di fattori personali dell'assicurato 

(DTF 126 V 75), come l'età o un handicap. Nell'ambito dell'applicazione di 

tale riduzione, l'amministrazione gode di un'ampia autonomia di giudizio 

che il giudice può rivedere solamente in casi particolari. Il giudice delle 

assicurazioni sociali non può, senza motivo pertinente, sostituire il proprio 

apprezzamento a quello dell'amministrazione. Se lo fa, deve motivare in 

modo appropriato che una diversa valutazione s'impone. Inoltre, la 

deduzione non va effettuata automaticamente, ma solo se nel singolo 

caso sussistono elementi che lascino presagire che la persona 

assicurata, a causa di una o più di queste circostanze, ben difficilmente 

C-7011/2011 

Pagina 16 

riuscirà a sfruttare la sua capacità residua di lavoro (DTF 137 V 71 

consid. 5.2).   

9.2 In concreto, l'UAIE ha proceduto al calcolo del grado d'invalidità il    

15 giugno 2012 (doc. 72), nel quadro della presente procedura, 

ritenendo, come reddito ipotetico da valido per il 2008 (bracciante 

agricolo), un valore di EUR 1'298.94 (più favorevole di quello indicato dal 

datore di lavoro), secondo i dati statistici dell'ILO, e, come reddito da 

invalido, sempre in funzione dei dati dell'ILO, in attività quali venditore al 

dettaglio, montatore di apparecchi elettronici o cameriere, ha considerato 

un valore medio di EUR 1'365.12, ridotto del 15% viste le circostanze 

personali del ricorrente, ossia EUR 1'160.35. Operando il raffronto dei 

due redditi, l'UAIE ha ottenuto una perdita di guadagno del 10.67%, 

equivalente ad un grado d'invalidità dell'11%, valore insufficiente per il 

riconoscimento del diritto ad una rendita d'invalidità svizzera.    

Questo calcolo, di cui il ricorrente è stato portato a conoscenza con la 

decisione incidentale del 2 luglio 2012, e sul quale non ha espresso 

osservazioni particolari, è stato eseguito correttamente, sulla base di dati 

statistici italiani pubblicati dall'ILO. Il fatto che essi si riferiscano al 2008 

non influisce sulla sua validità, poiché anche se si utilizzassero i dati del 

2010, peraltro non disponibili sul sito dell'ILO (www.laborsta.ilo.org), 

oppure indicizzando i valori del 2008 al 2010, secondo le statistiche 

nazionali italiane, si può escludere con certezza che il risultato ottenuto 

sarebbe pari o superiore al 40%. Il calcolo effettuato dall'UAIE non può 

dunque che essere approvato.      

10.  

Di conseguenza, il ricorso deve essere respinto e la decisione impugnata 

confermata, con sostituzione dei motivi, nel senso che la seconda 

domanda di rendita è stata di fatto e materialmente esaminata, ma 

ancora una volta deve essere constatato che non esiste un'invalidità di 

grado pensionabile.   

11.  

In virtù dell'art. 24 cpv. 1 LTAF, il giudice dell'istruzione decide quale 

giudice unico circa lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di 

oggetto (lett. a) e la non entrata nel merito di impugnazioni 

manifestamente inammissibili (lett. b). Sono fatte salve, conformemente 

al cpv. 2, le competenze del giudice unico secondo le leggi federali in 

materia di assicurazioni sociali.  

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Pagina 17 

Ai sensi dell'art. 85
bis

 cpv. 3 della legge federale sull'assicurazione per la 

vecchiaia e i superstiti (LAVS, RS 831.10), se l'esame preliminare, 

anteriore o posteriore a uno scambio di scritti, rileva che il ricorso al 

Tribunale amministrativo federale è inammissibile o manifestamente 

infondato, un giudice unico può, con motivazione sommaria, pronunciare 

la non entrata in materia o il rigetto. Questa disposizione è applicabile 

anche in ambito dell'assicurazione invalidità, conformemente all'art. 69 

cpv. 2 3
a 
frase LAI.  

In concreto, questo Tribunale può quindi pronunciare, quale giudice 

unico, il rigetto del presente ricorso manifestamente infondato. 

12.  

Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe a 

carico della parte soccombente. In concreto, visto l'esito della procedura, 

le spese processuali di Fr. 403.-, versato il 20 agosto e 17 settembre 

2012.  

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 

ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità per le 

spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato (spese 

ripetibili). Visto l'esito della procedura, non si assegnano al ricorrente 

indennità per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 

un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 

febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

 

 

  

 

   

 

 

 

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Pagina 18 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali sono poste a carico del ricorrente e compensate 

con l'anticipo versato il 20 agosto e 17 settembre 2012.  

3.  

Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione: 

– al rappresentante del ricorrente (Raccomandata/AR);  

– all'autorità inferiore (n. di rif. …; Raccomandata); 

– all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (Raccomandata).  

 

 

Giudice unica: Il cancelliere: 

  

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, 

RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come 

mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).  

Data di spedizione: