# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6c74aa83-43b0-558a-a779-584abf43cc00
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-07-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 16.07.2020 11.2019.122
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2019-122_2020-07-16.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2019.122

  	
  Lugano

  16 luglio 2020/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nelle cause CA.2019.247 e CA.2019.251 (divorzio: provvedimenti
cautelari) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 6, promosse con istanza del 18 giugno 2019 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 ), 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sull'appello
dell'11 ottobre 2019 presentato da AP 1
contro il decreto cautelare dal Pretore il 9 ottobre 2019;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con decreto cautelare
emesso il 9 ottobre 2019 “nelle more istruttorie” in una causa di divorzio che
oppone AP 1 (1963) a AO 1 (1968) il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6,
ha condannato il marito a versare con effetto immediato alla moglie un
contributo alimentare di 

fr. 1500.– mensili, più un contributo alimentare di fr. 2407.– mensili (assegni
familiari non compresi) per il figlio A__________, nato il 24 agosto 2004.
L'addebito delle spese giudiziarie è stato rinviato “al merito”.

 

                                  B.   Contro il decreto
cautelare appena citato AP 1 è insorto il 24 ottobre 2019 a questa Camera per
ottenere che – conferito all'appello effetto sospensivo – il giudizio in
questione sia annullato e gli atti siano rinviati al Pretore per nuova
decisione “dopo aver dato alle parti la possibilità di esprimersi sulle prove
raccolte”. In subordine egli postula la riforma del decreto impugnato nel senso
di respingere l'istanza cautelare di AO 1 e di attribuirgli un'indennità di
fr. 2000.– per ripetibili. Con decreto del 31 ottobre 2019 il presidente
di questa Camera ha respinto la richiesta di effetto sospensivo contestuale
all'appello. Nelle sue osservazioni del 25 novembre 2019 AO 1 ha proposto di
respingere l'appello.

 

                                  C.   Il 23 giugno 2020 AP
1 ha comunicato a questa Camera di avere raggiunto con la controparte un
accordo completo sulle conseguenze del divorzio, omologato dal Pretore con
sentenza di divorzio del 19 giugno 2020, e di ritirare l'appello contro il
decreto cautelare “nelle more istruttorie”. 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC,
indipendentemente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere
dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11
marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto
della dichiarazione di ritiro e stralcia la
causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un reclamo di assumere – in linea
di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv.
1 CPC). Non vi sono ragioni per scostarsi da tale principio, fermo restando che
la tassa di giustizia va sensibilmente ridotta, la procedura terminando senza
decisione (art. 21 LTG). AO 1, che
ha formulato osservazioni con il patrocinio di un avvocato, ha diritto a
un'equa indennità per ripetibili, commisurata alla stringatezza del memoriale (due pagine).

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali,
ridotte a fr. 200.–, sono poste a carico dell'appellante che rifonderà alla
controparte fr. 500.– per ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).