# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 38d06f1b-763a-52c1-9fbd-8dd5da780c50
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-01-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 11.01.2018 72.2017.217
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2017-217_2018-01-11.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2017.217

  	
  Lugano,

  11 gennaio 2018/lc

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  giudice Mauro
  Ermani, Presidente

  
	
   

  	
  GI 1 giudice
  a latere 

  GI 2 giudice a
  latere 

  
	
   

  	
  Veronica
  Lipari, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo
di giustizia, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

 

contro                             IM 1

rappresentato dall’avv. DUF 1

 

in carcerazione preventiva dal 21 settembre 2017 al 16 novembre
2017 (57 giorni),

in carcerazione di sicurezza dal 17 novembre 2017 al 13 dicembre
2017 (27 giorni),

in anticipata espiazione della pena dal 14 dicembre 2017;

 

 

IM 2

rappresentato dall’avv. DUF 2

 

in carcerazione preventiva dal 28 settembre 2017 al 14 novembre
2017 (48 giorni),

in anticipata espiazione della pena dal 15 novembre 2017;

 

 

 

imputati, a
norma dell’atto d’accusa nr. 185/2017 del 17 novembre 2017, emanato dal
Procuratore pubblico PP 1, di

 

 

                                  A.   IM 1

 

                                   1.   infrazione aggravata
alla legge federale sugli stupefacenti

siccome riferita a quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere tale da poter mettere direttamente o indirettamente in pericolo la
salute di molte persone,

 

e meglio,

per avere, senza essere autorizzato,

 

                                1.1   nel periodo
compreso tra la primavera del 2015 e il 21.09.2017,

a __________, __________, __________ e altre imprecisate località,

alienato ad acquirenti locali (e non), in parte identificati, un
imprecisato quantitativo di cocaina ma almeno 457 grammi,

 

                                1.2   nel periodo compreso tra la
primavera del 2015 e il 21.09.2017,

a __________, __________, __________ e altre imprecisate località,

procurato in altro modo a terze persone 126 grammi di cocaina;

 

                                1.3   in data 21.09.2017, a __________,

 

                                     -   detenuto 68.4 grammi di
cocaina con un grado di purezza del 32.4% di cui 45.6 grammi destinati alla
vendita,

                                     -   detenuto 10 grammi di
cocaina, gettati all’arrivo della Polizia,

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto:dagli art. 19 cpv. 2 e cpv. 1 lett. c e d
LStup;

 

 

                                   2.   contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

nel periodo compreso tra la primavera del 2015 e il 21.09.2017,

a __________, __________ e in altre imprecisate località,

personalmente consumato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma
almeno 156 grammi;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reato previsto: art. 19a cpv. 1 LStup;

 

 

                                  B.   IM 2

 

                                   1.   infrazione aggravata alla
legge federale sugli stupefacenti 

siccome riferita a quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere tale da poter mettere direttamente o indirettamente in pericolo la
salute di molte persone,

 

e meglio,

per avere, senza essere autorizzato,

nel periodo compreso tra la primavera del 2015 e il 21.09.2017,

a __________, __________ e altre imprecisate località,

alienato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno 827
grammi;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reato previsto: dagli art. 19 cpv. 2 e cpv. 1 lett. c
LStup;

 

 

Presenti:                   -   il Procuratore pubblico PP 1
in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   l’imputato IM 2, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 2;

                                     -   in qualità di interprete
per la lingua spagnola, __________.

 

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30
alle ore 11:20.

 

 

Le parti di comune accordo rinunciano alla fase di discussione, e
propongono per 

l’imputato IM 1 una pena detentiva 30 (trenta) mesi di cui 6 (sei)
mesi da espiare, il 

resto sospeso per 4 (quattro) anni più un’assistenza riabilitativa.
E per IM 2 una pena 

detentiva di 3 (tre) anni, di cui 10 (dieci) mesi da espiare, il
resto sospeso per un periodo 

di prova di anni 4 (quattro), più l’espulsione per 10 (dieci) anni ed
il rimatrio a __________

.

 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Curriculum vitae e
precedenti

 

                                1.1   IM 1 ha riferito in polizia
il 21 settembre 2017:

 

                                          “…OMISSIS…”

(AI 4).

 

Al PP ha raccontato il 22 settembre 2017:

 

                                          “…OMISSIS…”

(AI 6).

 

Al PP ha in seguito precisato:

 

“…OMISSIS…” 

(AI 77).

 

In aula ha inoltre riferito che attualmente la figlia di sei anni
vive con la madre.

 

Quanto ai precedenti risulta dall’estratto del casellario
giudiziale in atti (AI 5):

 

                                     -   Sentenza della Corte delle
assise correzionali di __________ del 18.01.2006 per ripetuto furto, furto
d’uso, danneggiamento, violazione di domicilio, truffa, falsità in documenti,
abuso delle targhe, tentato abuso di impianto per l’elaborazione dati, rapina,
minaccia, vie di fatto e contravvenzione alla LStup, condannato ad una pena di
14 mesi di detenzione, sospesa per 3 anni;

 

                                     -   DA del 20.08.2007 per lesioni
semplici, condannato a 80 ore di lavoro di pubblica utilità.

 

                                1.2   IM 2 ha dichiarato in polizia
il 28 settembre 2017, circa la sua situazione personale:

 

“…OMISSIS…”

 (AI 14).

 

Al PP ha precisato, in merito alla sua situazione professionale:

 

“…OMISSIS…” 

(AI 19).

 

Al PP ha in seguito precisato:

 

“…OMISSIS…” 

(AI 73).

 

In aula ha riferito che da quando è andato a vivere da solo si è
ritrovato in difficoltà economiche e non è più stato in grado di far fronte
alle spese sue e dei suoi figli. Ciò l’ha portato a commettere degli errori.

 

Quanto ai precedenti penali, dal suo estratto del casellario
giudiziale risultano le seguenti condanne (AI 17):

 

                                     -   DA del 14.12.2011 per
infrazione grave alle norme della circolazione, condanna ad una pena di 10
aliquote giornaliere a CHF 100.- l’una, sospesa per anni 3 e alla multa di CHF
500;

 

                                     -   DA del 31.03.2014 per
infrazione alla LF sugli stupefacenti, condannato alla pena di 60 aliquote giornaliere
a CHF 60.- l’una, sospesa per anni 2 e alla multa di CHF 600;

 

                                     -   DA del 27.10.2014 per
conduzione di un veicolo a motore se la licenza è stata rifiutata, revocata,
non riconosciuta, condannato alla pena di 90 aliquote giornaliere a CHF 60.-
l’una unitamente alla revoca della sospensione condizionale delle pene inflitte
con i due summenzionati decreti;

 

                                     -   DA del 09.03.2015 per
infrazione alle norme della circolazione, inosservanza dei doveri in caso di
incidente, conduzione di un veicolo a motore se la licenza è stata revocata,
rifiutata o non riconosciuta, danneggiamento, condannato alla pena di 90
aliquote giornaliere a CHF 50.- l’una.

 

 

                                   2.   Circostanze degli
arresti

 

                                2.1   IM 1 è stato fermato il 21
settembre 2017 presso il suo domicilio di __________, in seguito ad una segnalazione
sporta dalla Polizia giudiziaria SAD __________, la quale, nel corso
dell’interrogatorio di __________, è venuta a conoscenza del fatto che IM 1
aveva rifornito all’interrogato un totale complessivo di 10-15 grammi di
cocaina nel periodo 2015-novembre 2016 (AI 1).

A seguito di tale segnalazione, il PP ha emesso nei confronti di IM
1 un mandato di accompagnamento coattivo (AI 2) e un ordine di perquisizione e
sequestro (AI 3).

 

Così il rapporto d’arresto:

 

“Questa mattina, a mano degli appositi ordini emessi dal Ministero
Pubblico, abbiamo provveduto al rintraccio del rubricato presso il suo
domicilio di __________ in Via __________, alla perquisizione della sua
abitazione e di tutti gli spazi ed i veicoli a sua disposizione; il tutto con
l’ausilio di unità cinofile.

Durante il controllo all’interno della sua auto Micro Compact Car
Smart, targata TI __________, posteggiata vicino casa, è stato rinvenuto un
astuccio contenente dei sacchetti minigrip vergini, una bilancia digitale ed un
involucro di plastica con 70.5 grammi lordi di cocaina sotto forma di sasso.

Al termine delle perquisizioni, IM 1 è stato tradotto nei nostri
uffici della SAD __________ per essere interrogato, dove ha ammesso di aver
acquistato, alienato e consumato i quantitativi di cocaina menzionati nel
cappello.

Ha indicato quali suoi fornitori di droga due cittadini __________,
non meglio precisati se non con i nomi di __________ e __________, persone che
a suo dire incontrava separatamente presso vari locali pubblici, tra cui il __________
di __________ ed il locale __________ di __________.”

(AI 4).

 

                                2.2   IM 2 è stato arrestato a __________
il 28 settembre 2017, dopo che dall’interrogatorio di IM 1 reso dinanzi al PP,
è emerso come quest’ultimo aveva acquistato almeno 500 grammi di cocaina da IM
2 (AI 6). Nei suoi confronti, il PP ha quindi provveduto a emettere un mandato
di accompagnamento coattivo (AI 12) e un ordine di perquisizione e sequestro
(AI 13).

 

Dal relativo rapporto di arresto si apprende:

 

“[…] in data odierna, a mano degli ordini emessi dal Ministero
pubblico, siamo intervenuti presso il domicilio di IM 2 a __________ in Via __________,
dov’è stata effettuata la perquisizione del suo appartamento e degli altri
spazi a sua disposizione. Al termine del controllo, IM 2 è stato tradotto nei
nostri uffici della __________ __________ ed interrogato.

In sede di verbale, dopo non poche reticenze, ha ammesso di aver
effettivamente alienato cocaina a IM 1, ma nella misura di soli 45 grammi e
negli ultimi 18 mesi.

Pure in merito ai propri fornitori di droga, il rubricato si è
dimostrato reticente, dichiarando di aver ottenuto i primi 20 grammi di
cocaina, poi venduti a IM 1, da un suo connazionale non meglio identificato se
non come __________. Mentre il rimanente della sostanza stupefacente l’aveva
ottenuta da altri __________ incontrati presso la discoteca __________ di __________
ma che ha detto di non conoscere.”

(AI 14).

 

 

                                   3.   Fatti

 

IM 1 è accusato di aver, nel periodo tra la primavera 2015 e il
21.09.2017, alienato cocaina per un quantitativo di almeno 457 grammi così come
procurato in altro modo a terze persone 126 grammi di cocaina. Egli è anche
accusato di aver detenuto, in data 21.09.2017, 68.4 grammi di cocaina con grado
di purezza del 32.4%, di cui 45.6 grammi destinati alla vendita, e detenuto 10
grammi di cocaina, gettati al momento dell’arrivo della polizia (pt. A.1.1,
A.1.2 e A.1.3 dell’AA).

Altresì, IM 1 è accusato di aver personalmente consumato, nel
periodo tra la primavera 2015 e il 21.09.2017, almeno 156 grammi di cocaina
(pt. A.2 dell’AA).

 

IM 2 è accusato di aver alienato nel periodo tra la primavera 2015
e il 21.09.2017 almeno 827 grammi di cocaina (pt. B.1 dell’AA).

 

In aula entrambi gli imputati hanno ammesso integralmente i fatti
così come descritti nell’AA.

 

                                3.1   Quo ai fatti riguardanti IM 1.

 

IM 1, dopo qualche reticenza, decideva di collaborare
all’inchiesta, dapprima solo parzialmente ed in seguito in modo più completo e
veritiero.

Nella fattispecie, indicava il nome del suo fornitore di cocaina,
un cittadino __________ da lui conosciuto come __________ e domiciliato a __________.
In base alle sue indicazioni, gli inquirenti hanno potuto risalire a IM 2:

 

“La verbalizzante (ndr. mi chiede) di meglio indicare quando e
quanto ho iniziato acquistare e da chi.

R. era forse la primavera, all’inizio acquistavo a credito sui 10
grammi che tenevo a casa, gli acquisti avvenivano circa ogni settimana o due
settimane, e mi rifornivo da certo __________, __________ che abita vicino al
grotto __________ di __________, ha un a caravan __________, la sua casa è salendo
la via __________ ho ristrutturato il suo appartamento che è in via __________
a __________, secondo piano. È lui che mi ha rifornito sino al mio arresto.

Negli ultimi mesi ho aumentato questi acquisti, nel senso che
compravo sui venti grammi a settimana. Come già dichiarato, l’8 settembre ho
acquistato a credito 125 grammi da IM 2.

ADR che immagino che da IM 2 in questi due anni avrò
acquistato almeno 500 grammi, ne avrò venduti circa 400.[…]

ADR che da IM 2 acquistavo sempre a credito […]

ADR che avevo acquistato 125 grammi a credito l’8.09.2017
perché è IM 2 stesso che è arrivato con un quantitativo così grande, io
l’ultima volta, una settimana ero rimasto con i soliti venti.

ADR che non so dove IM 2 tiene la coca, è lui che me la
porta, ci troviamo in giro, in valle, lui non sa dove abito ora, prima sapeva
che abitavo a __________, è capitato che mi consegnasse la coca anche fuori
casa a __________.[…]

Mi viene mostrata una fotografia, allegato A

rispondo che si tratta di IM 2.”

(AI 6).

 

E ancora:

 

“[…] io l’ho sempre visto e IM 2 ha continuato a darmi la cocaina.

[…] Ribadisco le mie precedenti dichiarazione, e voglio dire che
il sacchetto che mi è stato sequestrato è originale e me l’ha dato proprio IM 2.[…]
io ho sempre acquistato solo da lui […].

[…]

Mi viene chiesto come avvenivano i contatti fra me e IM 2.

R.: rispondo che avvenivano principalmente tramite Whatsapp. Per
la cocaina ci sentivamo ogni due settimane più o meno. Inoltre ci sentivamo
quando dovevo consegnargli i soldi. A volte capitava che io andassi
direttamente a casa sua senza che mi chiamasse (in questo caso, io suonavo
direttamente al campanello), o che andassi a prenderlo al lavoro.”

(AI 45).

 

Come si evince dall’AI 45 i contatti e le modalità d’incontro tra IM
2 e IM 1 erano frequenti e da quest’ultimo descritti a verbale in modo preciso.

 

IM 1 ha dichiarato di aver ottenuto da IM 2, nel corso dei due
anni precedenti l’arresto, un totale complessivo di 825 grammi di cocaina.

 

“Mi viene quindi chiesto se confermo:

di aver acquisto complessivi 825 grammi di cocaina a IM 2 a
partire dalla primavera del 2015 nelle modalità di circa 10 grammi ogni due
settimane, per passare poi a 20 settimanali e meglio come dichiarato nel
verbale dell’arresto AI 6:

 

“era forse la primavera, all’inizio acquistavo a credito sui 10
grammi che tenevo a casa, gli acquisti avvenivano circa ogni settimana o due
settimane, e mi rifornivo da certo __________, __________ che abita vicino al
grotto __________ di __________, ha una caravan __________, la sua casa è salendo
salendo la via __________ ho ristrutturato il suo appartamento che è in via __________
a __________, secondo piano. È lui che mi ha rifornito sino al mio arresto.

Negli ultimi mesi ho aumentato questi acquisti, nel senso che
compravo sui venti grammi a settimana. Come già dichiarato, l’8 settembre ho
acquistato a credito 125 grammi da IM 2.”

 

E meglio precisato nel verbale di confronto di data 15.11.2017:

 

“IM 2

ADR che quando WhatsApp mi scrive “quello per quella gente” non
intendeva il curriculum ma dei soldi, si trattava dei soldi di IM 1.

ADR che quando invece mi aveva scritto di tale __________
intendeva che mi portava 10 grammi.

ADR che i quantitativi indicati da IM 1 non sono corretti. Bisogna
togliere le mie vacanze tra dicembre 2015 e gennaio 2016 (4 settimane), due
settimane a luglio 2016 e due settimane a dicembre 2016 e altre due settimane a
gennaio 2017.

La verbalizzante mi fa prendere atto che così chiarito risulta:

da aprile 2015 a dicembre 2015 ho venduto 85 grammi (9 mesi)

da gennaio 2016 a dicembre 2016 ho venduto 315 grammi (12 mesi)

a marzo 2017 ho venduto 30 grammi

aprile 2017 ho venduto 10 grammi

da maggio 2017 ad agosto 2017 ho venduto 260 grammi (4 mesi)

a settembre 2017 ho venduto 125 grammi

per un totale complessivo di 825 grammi

R. lo confermo.

 

IM 1

ADR che convengo con i quantitativi indicati che tengono conto
delle rispettive vacanze, cosa che io non avevo considerato nei precedenti
calcoli.”

 

R.: lo confermo.”

(AI 77).

 

L’ultima fornitura risaliva all’8 settembre 2017, quando IM 2
aveva portato a IM 1 in una sola volta 125 grammi di cocaina:

 

“ADR che avevo acquistato 125 grammi a credito l’8.09.2017
perché è IM 2 stesso che è arrivato con un quantitativo così grande, io
l’ultima volta, una settimana ero rimasto con i soliti venti.”

(AI 6).

 

E ancora:

 

“Mi viene chiesto quando IM 2 mi ha consegnato i 125 grammi di
cocaina.

R.: preciso alla verbalizzante che anzitutto dovevano essere 130,
mentre invece erano 125 grammi. Io non ne volevo così tanti, io avevo chiesto a
IM 2 i miei solito 20 / 30 grammi. Non gli ho mai chiesto un quantitativo così
esagerato.

Preciso alla verbalizzante che IM 2 era arrivato come d’accordo
con la cocaina, e al momento della consegna mi ha detto che erano 130 grammi.

[…]

Io quando lui mi ha detto che erano 130 grammi, io li ho presi ma
ero stupito. Per il pagamento ci saremmo poi messi d’accordo, i CHF 500.- erano
il primo acconto.

ADR che penso che IM 2 mi avesse consegnato i 130 grammi
tra il 07 e il 09 settembre, o lì vicino.”

(AI 45).

 

A tale proposito, IM 1 ha spiegato che i 68.4 grammi di cocaina
che gli sono stati sequestrati il giorno del suo arresto erano la rimanenza
dell’ultimo quantitativo di 125 grammi ottenuti da IM 2, mentre 30-40 grammi li
aveva consumati e 10 grammi era riuscito a buttarli via prima che la polizia
potesse entrare nel suo appartamento:

 

“Voglio precisare che ho buttato circa 10 grammi, quando ho visto
arrivare la Polizia, che avevo a casa, facevo anche loro parte dei 125
acquistati, come detto 30/40 consumati e la rimanenza venduti”

(AI 6).

 

E ancora:

 

“Mi viene quindi chiesto che destinazione hanno avuto i 125.

R.: quaranta li ho consumati, dieci gettati prima del mio arresto,
e la rimanenza non sequestrata, 5 grammi venduti.

Mi viene fatto prendere atto che la cocaina sequestrata, 68.4
grammi netti, ha un grado di purezza del 32.4%

R.: ne prendo atto.

[…]

Mi viene chiesto la destinazione di questo stupefacente:

R.: rispondo che 1/3 l’avrei consumato, e 2/3 l’avrei venduto.”

(AI 77).

 

IM 1, di tutto il quantitativo di cocaina acquistato da IM 2 nei
due anni precedenti all’arresto, ha dichiarato di averla in parte consumata e
in parte alienata. Egli ha quindi collaborato pure all’identificazione dei suoi
acquirenti che è stato possibile rintracciare ed interrogare per la maggior
parte:

 

“Mi viene quindi chiesto degli 700 grammi acquistati sino a
fine agosto (ndr. senza l’ultima fornitura di 125 grammi dell’8.09.2017) quanto
era destinato al mio consumo.

R.: rispondo che un 1/3 era la parte che mi rimaneva a me e a __________
(ndr. ex fidanzata), e di questo 1/2 era per me. Preciso che la __________ mi
pagava una parte di quello che consumava.

Mi viene fatto prendere atto che ciò stante risulta che io ho
consumato 116 grammi e rispettivamente ne ho alienati 467 e offerti 116.

R.: rispondo che è corretto. Nei 467 metterei anche la messa a
disposizione a __________ (ndr. coinquilino).

ADR che a __________ avrò offerto 10 grammi di cocaina.

Mi viene quindi chiesto tra gli acquirenti da me indicati se
confermo di aver venduto:

 

Ø a __________
grammi 100

R.: rispondo che lo confermo, forse anche qualcosa in più.

Mi viene ricordato che quest’ultimo dichiara di acquistato 10
grammi

R.: non è vero, ribadisco quello che ho detto.

 

Ø a __________ (ndr.
__________) grammi 30/40

R.: lo confermo.

Mi viene fatto prendere atto che questi nega di aver acquistato
stupefacente da me

R.: ribadisco le mie dichiarazioni.

 

Ø a __________
grammi 30

R.: lo confermo

Mi viene fatto prendere atto che ha dichiarato di avermi
acquisto 10 grammi

R.: ribadisco le mie dichiarazioni.

 

Ø a __________
grammi 20/30

R.: lo confermo.

 

Ø a __________
grammi 25

R.: lo confermo.

Mi viene fatto prendere atto che __________ ha dichiarato di
non aver mai acquistato cocaina da me.

R.: ribadisco quanto da me detto

 

Ø a __________
grammi 5/10 grammi

R.: lo confermo

Mi viene fatto prendere atto che __________ ha dichiarato di
ave acquistato 2 grammi

R.: no non è possibile. Confermo le mie dichiarazioni.

 

Ø a __________
grammi 5

R.: lo confermo.

Mi viene fatto prendere atto che __________ nega di aver
acquistato cocaina

R.: ribadisco le mie dichiarazioni.

 

Ø __________ grammi
5

Mi viene contestato che per quest’ultimo nel verbale
dell’arresto avevo dichiarato 10 grammi.

R.: ribadisco che __________ ho venduto tra i 5 e i 10 grammi.
Comunque erano sempre grammi interi.

Mi viene fatto prendere atto che __________ afferma di avermi
acquistato 0.7 grammi

R.: è impossibile perché io non preparavo porzioni sotto il
grammo, ribadisco il mio dire.

 

Ø A __________ Alan
grammi 3-4

Mi viene fatto prendere atto che __________ conferma di avermi
acquistato questo quantitativo

R.: è corretto.

 

Ø A tale __________
grammi 5

R.: lo confermo.

Ø A __________ 1
grammo

Mi viene fatto prendere atto che __________ dichiara di avermi
acquistato questo quantitativo

R.: è corretto.”

(AI 77).

 

                                3.2   Quo ai fatti riguardanti IM 2.

 

IM 2, in sede d’interrogatorio dinanzi alla Polizia, ha ammesso,
dopo non poche reticenze, di avere fornito cocaina a IM 1, ma in misura molto
minore rispetto a quanto dichiarato da quest’ultimo:

 

“A questo punto, ammetto di avere venduto a IM 1 altra cocaina
oltre i 20 grammi dichiarata, ma non il quantitativo che dice lui.

Confermo che circa un anno e mezzo fa gli ho venduto i 20 grammi
di cocaina che ho detto prima. Ma a lui non piaceva e quindi gli ho dato altra
cocaina che prima gli avevo fatto provare. Gli ho dato altri 10 grammi di
qualità migliore e altri 5 grammi che però non gli sono piaciuti.

In seguito, gli ho fatto un’altra consegna di 10 grammi di
cocaina, circa 4 mesi fa, e quella è stata l’ultima consegna. Pertanto, a IM 1
nel periodo indicato posso avere venduto un totale complesso di 45 grammi di
cocaina.

(AI 14).

 

In seguito, IM 2 ha dichiarato di avere venduto a IM 1 un totale
complessivo di 55 grammi di cocaina nel periodo dal 2015 fino al 2017:

 

“La verbalizzante mi fa prendere atto che allora il totale
delle vendite è 55 grammi, e io rispondo di no, mi sono confuso. Io ho dato
a IM 1 45 grammi.

La verbalizzante mi rilegge le mie dichiarazioni.

R.: effettivamente sono 55 grammi che ho venduto.”

(AI 19).

 

Per poi ritrattare nel verbale di confronto:

 

“Ribadisco che gli ho venduto solo 45 grammi, quando ho dichiarato
55 grammi ho sbagliato perché non c’era l’interprete”

(AI 72).

 

Sempre in modo contraddittorio, IM 2 ha negato vendite di cocaina
ad altre persone all’infuori di IM 1:

 

“Mi viene chiesto se ho mai venduta della cocaina a __________.

R.: rispondo di no.

Mi viene fatto prendere atto che anche __________ ha dichiarato
di avermi acquistato in due occasioni cocaina (ndr. un grammo a volta, AI
9)

R.: __________ è venuta da me due volte. Effettivamente è vero.”

(AI 19)

 

Ha pure negato di aver fornito, in un colpo solo, 125 grammi di
cocaina a IM 1, sostenendo che l’ultima volta nel mese di settembre 2017 gli
aveva dato non più di 10 grammi:

 

“Ho preso atto delle dichiarazioni di IM 1 circa una consegna di
cocaina di 125 grammi che gli avrei fatto l’8 settembre di quest’anno.

Non nego che io in quei giorni l’ho visto e che ci siamo
incontrati in __________, ma non è vero che gli ho portato la cocaina che lui
dice.”

(AI 14).

 

E ancora:

 

“ADR che ribadisco che non c’entro niente con i 125 grammi
che IM 1 dice di aver ricevuto a settembre. Assolutamente non glieli ho dati
io. Ho visto IM 1 mercoledì scorso ma non gli ho dato della cocaina […]”

(AI 19).

 

Dopo continue contraddizioni e reticenze, al termine del verbale
di confronto, IM 2 ha finalmente ammesso di aver venduto a IM 1 un quantitativo
di cocaina per complessivi 825 grammi, tra cui i 125 grammi venduti a settembre
2017 i una volta sola:

 

“La verbalizzante mi fa prendere atto che così chiarito
risulta:

da aprile 2015 a dicembre 2015 ho venduto 85 grammi (9 mesi)

da gennaio 2016 a dicembre 2016 ho venduto 315 grammi (12 mesi)

a marzo 2017 ho venduto 30 grammi

aprile 2017 ho venduto 10 grammi

da maggio 2017 ad agosto 2017 ho venduto 260 grammi (4 mesi)

a settembre 2017 ho venduto 125 grammi

per un totale complessivo di 825 grammi

R. lo confermo.

[…]

Preciso che avrei voluto dire le cose dall’inizio ma avevo paura
di perdere il permesso, la famiglia e il lavoro e allora ho preferito vedere
cosa si arrivava a dimostrare e giocarmela sino alla fine sperando di poterne
venir fuori […].”

(AI 72).

 

La cocaina era tutta proveniente dal suo fornitore conosciuto come
__________. IM 2 ha raccontato che, nel corso del 2015, mentre si trovava in
ristrettezze economiche, aveva conosciuto un suo connazionale, tale __________
che arrivava dalla Spagna.

Da questo __________, IM 2 aveva iniziato a ricevere cocaina che a
sua volta aveva poi venduto a IM 1:

 

“[…] circa un anno e mezzo fa, ero in una situazione economica
difficile. Una sera […] ho incontrato un cittadino __________ che si faceva
chiamare __________ e che diceva di venire dalla Spagna. […] Lui ha iniziato a
parlarmi di cocaina ed io ho infine pensato che poteva essere l’occasione per
guadagnare qualcosa e cercare di risolvere i miei problemi finanziari.[…] Tutta
la cocaina ottenuta da __________, l’ho consegnata a IM 1 […].”

(AI 14).

 

Per quanto concerne il fornitore __________, l’analisi di uno dei
telefoni trovati in possesso di IM 2, e più precisamente il Samsung Galaxy S7,
ha permesso agli inquirenti di risalire all’indirizzo telefonico __________ con
cui IM 2 ha intrattenuto un fitto scambio di messaggi whatsapp con un certo __________
nel periodo dal 07.06.2017 al 27.09.2017.

Dal contenuto dei messaggi che IM 2 ha scambiato con __________,
emerge il forte sospetto che possa trattarsi del suo fornitore di cocaina.
Oltretutto, come intestatario del numero __________ risulta un tale __________,
residente in Svizzera. Si tratta di un nome fittizio, ma è comunque singolare
la coincidenza con il nome __________ che IM 2 ha dichiarato essere colui che
gli ha fornito la droga alienata poi a IM 1.

IM 2, per contro, ha dichiarato che l’interlocutore di questi
messaggi era un cittadino __________ che lui conosce unicamente come “WHATSAPP”
e che non si chiama __________. Ha inoltre negato che possa trattarsi del __________
suo fornitore di cocaina.

Ciononostante, un’ulteriore analisi comparativa degli scambi di
messaggi tra IM 2 e tale “WHATSAPP” così come tra IM 2 e l’indirizzo telefonico
__________ di IM 1, ha messo in evidenza una significativa serie di coincidenze
temporali.

E meglio, quando IM 2 comunicava con il suo connazionale “WHATSAPP”,
lo stesso giorno prendeva contatto pure con IM 1, al quale forniva cocaina.

IM 2, da parte sua, ha continuato a negare che possa trattarsi del
suo fornitore di droga.

In merito alla credibilità e al comportamento di IM 2, si ritiene
utile ricordare quanto accaduto presso il carcere giudiziario La Farera e
denunciato a verbale dinanzi al PP da IM 1 il 25.10.2017.

 

“Sabato mattina ero al passeggio verso le ore 9.00 con due
detenuti che ho conosciuto nel corso dei precedenti passaggi e meglio __________
e __________.

La verbalizzante mi chiede se quest’ultimo possa chiamarsi __________
e rispondo affermativamente.

__________ e __________, che sono in cella insieme, la 202, mi
hanno riferito che il giorno precedente erano a passeggio con IM 2. Quest’ultimo
ha detto loro, penso in particolare ad __________, che se non avessi confermato
la sua versione dei fatti, quando IM 2 sarebbe uscito mi avrebbe tagliato i
coglioni e mi conveniva lasciare il paese.”

(AI 59).

 

La versione di IM 1 è stata confermata a verbale da __________, la
persona che gli ha rivolto la minaccia per conto di IM 2.

 

“Dopo riflessione dico che effettivamente è andata come dice IM 1,
è stato IM 2 a dirmi di dirgli di cambiare versione. Ho aggiunto io però la
questione che gli avrebbe “tagliato i coglioni”. Prima ero stato reticente
perché ho una bambina e non volevo avere problemi con IM 2, chiedo di non fare
più i passaggi con IM 2 e IM 1.

ADR che __________ in tutto questo non c’entra nulla, si è
fatto i fatti suoi.

ADR che quindi confermo che IM 2 mi aveva detto di dire a IM
1 di dire la sua versione.”

(AI 60).

 

Un’ammissione che __________ ha confermato pure in sede di
confronto con lo stesso IM 2, malgrado quest’ultimo abbia continuato a negare
ogni addebito.

 

 

                                   4.   Diritto

 

Secondo l’art. 19 cpv. 1 della LF sugli stupefacenti (LStup),
chiunque intenzionalmente e senza essere autorizzato tra l’altro acquista,
trasporta, detiene, distribuisce, procura, negozia per terzi o vende
stupefacenti, oppure fa preparativi a questi scopi, è punito, se ha agito
intenzionalmente, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena
pecuniaria.

Dal punto di vista soggettivo, l’autore deve sapere di acquistare,
importare, possedere, detenere, preparare e alienare stupefacenti. Il dolo
eventuale è sufficiente (Corboz, op. cit., ad. art. 19 LStup, n. 68 e segg.,
pag. 913).

 

Il cpv. 2 del medesimo articolo prescrive che si tratta di un caso
aggravato, se l'autore sa o deve presumere che l'infrazione può mettere in
pericolo la salute di molte persone (lett. a), se agisce come membro di una
banda costituitasi per esercitare sistematicamente il traffico di stupefacenti
(lett. b), se realizza, trafficando per mestiere, una grossa cifra d'affari o
un guadagno considerevole (lett. c), se offre, fornisce o rende accessibili in
altro modo stupefacenti in centri di formazione destinati principalmente ai
minori o nelle immediate vicinanze (lett. d).

La giurisprudenza ha avuto modo di precisare che una messa in
pericolo della salute di numerose persone deve già essere ammessa a partire dai
18 grammi di cocaina pura (DTF 122 IV 360 consid. 2a; DTF 120 IV 334 consid.
2a; DTF 114 IV 164 consid. 1; DTF 112 IV 109 consid. 2a; DTF 109 IV 143 consid.
3b; STF del 21 novembre 2011, inc. 6B/558/2011, consid. 3.3.2; STF del 29 marzo
2011, inc. 6B_859/2010, consid. 6; STF del 13 dicembre 2010, inc. 6B_699/2010,
consid. 4; STF del 15 luglio 2010, inc. 6B 294/2010, consid. 3.3.2; STF del 15
marzo 2010, inc. 6B 911/2009, consid. 2.3.1; STF del 10 marzo
2009, inc. 6B 632/2008, consid. 2; Albrecht, Kommentar zum schweizerischen
Strafrecht, Sonderband Betäubungsmittelstrafrecht, Berna 1995, ad art. 19, n.
150 e seg.; Corboz, Les infractions en droit suisse, vo. II, 3ème
édition, Berna 2010, ad art. 19 LStup, n. 81 segg., pag. 917 segg.).

Dal punto di vista soggettivo, è necessario che l'autore sappia o
accetti che l'infrazione da lui commessa possa, direttamente o indirettamente,
mettere in pericolo la vita di molte persone (DTF 111 IV 31; Bernard Corboz,
op. cit., n. 91 ad art. 19 LStup). Affinché ciò sia realizzato, è sufficiente
che egli sia cosciente del quantitativo e del tipo di droga trafficato, poiché,
sia egli consumatore o meno, si deve presumere conoscere la pericolosità della
droga per la salute (DTF 106 IV 232 consid. 4). Il dolo eventuale è
sufficiente. È irrilevante che l'autore sappia che la droga è destinata ad un
numero limitato di persone, così che, concretamente, non saranno in realtà
numerose quelle messe in pericolo (DTF 111 IV 31).

 

Per quanto concerne la contravvenzione alla LStup ai sensi del suo
art. 19a, questo sanziona con la multa chiunque, senza essere autorizzato,
consuma intenzionalmente stupefacenti oppure chiunque commette un’infrazione
giusta l’art. 19 LStup per assicurarsi il proprio consumo.

 

Dal profilo giuridico l’atto d’accusa non pone
problemi, di guisa che basta rilevare come i reati sono stati confermati e
ammessi dagli imputati così come formulati nell’AA.

Alla luce di quanto suesposto, si ha che IM 1 è stato riconosciuto
colpevole di infrazione aggravata alla LStup e di contravvenzione alla LStup
nelle circostanze indicate nell’atto d’accusa.

IM 2, da parte sua, è stato riconosciuto colpevole di infrazione
aggravata alla LStup.

 

 

                                   5.   Commisurazione delle
pene

 

                                5.1   Ai sensi dell’art. 47 cpv. 1
CP, il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore, tenendo conto della
vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore, nonché dell’effetto
che la pena avrà sulla sua vita. Il cpv. 2 dello stesso disposto precisa che la
colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del
bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli
obiettivi perseguiti nonché, tenuto conto delle circostanze interne ed esterne,
secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o
la lesione.

Come già l’art. 63 vCP, dunque, anche l’art. 47 cpv. 1 CP
stabilisce che la pena deve essere commisurata essenzialmente in funzione della
colpa dell'autore (DTF 136 IV 55 consid. 5.4).

In applicazione dell’art. 47 cpv. 2 CP - che codifica
la giurisprudenza anteriore fornendo un elenco esemplificativo di criteri da
considerare - la colpa va determinata partendo dalle circostanze legate
all’atto stesso (Tatkomponenten). In questo ambito, va considerato, dal
profilo oggettivo, il grado di lesione o di esposizione a pericolo del bene
giuridico offeso e la reprensibilità dell'offesa (objektive Tatkomponenten),
elementi che la giurisprudenza sviluppata nell’ambito del precedente diritto
designava con le espressioni “risultato dell'attività illecita” e “modo di
esecuzione” (DTF 129 IV 6 consid. 6.1).

Vanno poi considerati dal profilo soggettivo (subjektive
Tatkomponenten) i moventi e gli obiettivi perseguiti - che corrispondono ai
motivi a delinquere del vecchio diritto (art. 63 vCP) - e la possibilità che
l'autore aveva di evitare l'esposizione a pericolo o la lesione, cioè la
libertà dell'autore di decidersi a favore della legalità e contro l'illegalità
nonché l’intensità della volontà delinquenziale (cfr. DTF 127 IV 101 consid.
2a; STF 6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.1). In relazione
alla libertà dell’autore, occorre tener conto delle “circostanze esterne”, e
meglio della situazione concreta dell’autore in relazione all’atto, per esempio
situazioni d’emergenza o di tentazione che non siano così pronunciate da
giustificare un'attenuazione della pena ai sensi dell’art. 48 CP (Messaggio del
21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del
codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile,
FF 1999, pag. 1745; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008 consid. 2.2).

Determinata, così, la colpa globale dell’imputato, il giudice deve
indicarne in modo chiaro la gravità su una scala e, quindi, determinare, nei
limiti del quadro edittale, la pena ipotetica adeguata. Così come indicato
dall’art. 47 cpv. 1 CP in fine e precisato dal TF (in particolare, DTF 136 IV
55 consid. 5.7), il giudice deve, poi, procedere ad una ponderazione della pena
ipotetica in considerazione dei fattori legati all’autore, ovvero della sua
vita anteriore (antecedenti giudiziari o meno), della reputazione, della
situazione personale (stato di salute, età, obblighi familiari, situazione
professionale, rischio di recidiva, ecc.), del comportamento tenuto dopo l’atto
e nel corso del procedimento penale così come dell’effetto che la pena avrà
sulla sua vita (DTF 136 IV 55 consid. 5.7; 129 IV 6 consid. 6.1; STF
6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.2.2; cfr. anche STF
6B_585/2008 del 19 giugno 2009 consid. 3.5).

Con riguardo a quest'ultimo criterio, il legislatore ha precisato
che la misura della pena delimitata dalla colpevolezza non deve essere
sfruttata necessariamente per intero se una pena più tenue potrà
presumibilmente trattenere l'autore dal compiere altri reati (Messaggio del 21
settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice
penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999,
pag. 1744; DTF 128 IV 73 consid. 4; STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008 del
14 ottobre 2008, consid. 3.2; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2).
La legge ha, così, codificato la giurisprudenza secondo cui occorre evitare di
pronunciare sanzioni che ostacolino il reinserimento del condannato (DTF 128 IV
73 consid. 4c; 127 IV 97 consid. 3). Questo criterio di prevenzione speciale
permette tuttavia soltanto di eseguire correzioni marginali, la pena dovendo in
ogni caso essere proporzionata alla colpa (STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008
del 14 ottobre 2008, consid. 3.2.; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid.
2.2; STF 6B_14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2 e
riferimenti; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil II,
Strafen und Massnahmen, Berna 2006, § 6, n. 72, pag. 205).

 

                                5.2   La Corte
ha considerato a carico degli imputati una colpa grave. Lo è, sia
per l’entità della violazione del bene protetto, ossia la salute pubblica, sia
per la sua reiterazione, in quanto i reati ascritti a entrambi gli imputati
sono stati commessi su di un periodo di tempo relativamente lungo (2 anni e
mezzo), attività conclusasi solo grazie all’intervento della Polizia. Detto
che, in tema di traffico di stupefacenti, il criterio decisivo nella
commisurazione della pena rimane il grado di colpa e non tanto il quantitativo
di droga trattato, la giurisprudenza ha stabilito che quest’ultimo rimane un
elemento pertinente di cui occorre tener conto, perché più cocaina viene
immessa sul mercato, più è messa in pericolo la salute delle persone (DTF
6B_370/2007).

 

                                5.3   IM 1, dei due,
è quello che ha la colpa meno grave. Nonostante egli abbia dei
precedenti penali, non riconducibili comunque ad infrazioni alla LStup, e non
abbia dato adito a grossi dubbi circa la capacità di riconoscere l’illecito e
di determinarsi in base a tale percezione, la Corte ha tenuto conto di una
situazione di tossicodipendenza, tale, così come accertata, da giustificare
l’ammissione in suo favore di una lieve scemata imputabilità. Egli,
infatti, ha agito da tossicodipendente che necessitava la droga per sé, e che,
solo in un secondo momento, ha deciso di alienarla in parte per ottenere un
profitto personale.

Dal profilo delle
circostanze personali, a suo favore la Corte ha considerato l’immediata ed estesa
collaborazione fornita agli inquirenti, vicina ad un sincero pentimento. Grazie
alla collaborazione dell’accusato si è potuto risalire a numerosi acquirenti
così come al nome del suo fornitore, qui pure imputato. Occorre anche rilevare
come l’entità del traffico non sarebbe mai stata determinata con esattezza
senza la collaborazione dell’imputato, altro segno, questo, di ravvedimento e
di presa di coscienza degli errori commessi.

Dal punto di
vista della vita anteriore, va rimarcato come il prevenuto abbia sofferto di
una non facile situazione sentimentale con la ex fidanzata e di problemi di
salute a seguito di un incidente. Va altresì tenuto in considerazione come egli
sia sinceramente disposto, una volta uscito dal carcere, a intraprendere un
percorso terapeutico e ad iniziare un lavoro.

 

Ciò premesso, è apparso equo infliggere a IM 1 una detentiva di 30
(trenta) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

 

                                5.4   La colpa di IM 2, invece, non
può godere di sconti. Egli non ha agito da tossicodipendente che necessitava
della droga per sé, ma per puro scopo di lucro, pur conoscendo gli ambienti
della tossicodipendenza e la sofferenza delle persone che vi fanno parte. Egli
nemmeno era in condizioni economiche così catastrofiche da non avere altra
scelta, poiché aveva un lavoro a contratto indeterminato, con uno stipendio
lordo mensile di CHF 4'200.-. Un’alternativa valida e onesta, quindi, l’aveva,
ma ha preferito il guadagno facile, agendo con un movente egoistico che non ha
da essere ulteriormente motivato. Padre di quattro figli, egli non ha esitato a
spacciare cocaina, ben sapendo che i primi a soffrire di simili traffici sono i
giovani, il tutto in barba alle conseguenze che ciò avrebbe potuto comportare
per lui e per i suoi famigliari.

A ciò si aggiunge il fatto che egli ha dimostrato una risoluta
volontà di delinquere, non scalfita neppure dalla precedente condanna per
infrazione e contravvenzione alla LStup.

Nemmeno dal profilo delle circostanze personali egli può far
valere grandi argomenti di attenuazione della pena. Rilevato come il diritto di
tacere e/o mentire è garantito ad ogni imputato senza perciò trarre un aggravio
di pena, la Corte non può esimersi dal rilevare che IM 2 non ha collaborato a
fornire informazioni utili all’identificazione del suo fornitore e ha più volte
raccontato bugie, cambiando la sua versione dei fatti, adattandola alle
risultanze d’inchiesta rispettivamente alle contestazione delle dichiarazioni
dell’altro imputato che venivano man mano contestate, di guisa che da tale suo
comportamento processuale non può ricavare vantaggi in termini di
commisurazione della pena.

A favore dell’imputato la Corte ha tenuto conto della sensibilità
alla pena, del fatto che egli sarà allontanato dalla Svizzera e dai suoi figli
e della circostanza che lo spaccio ha avuto una dimensione prevalentemente
locale.

 

In definitiva, la Corte ha ritenuto di condannare IM 2 ad una pena
detentiva di 36 (trentasei) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto. Nei
suoi confronti è stata inoltre decretata l’espulsione dal territorio svizzero
ex art. 66a CP per un periodo di 10 (dieci) anni, non avendo significativi
legami con il nostro territorio.

 

                                5.5   La Corte ha ritenuto di
sospendere parzialmente l’esecuzione delle pene detentive, ravvisando come la
prognosi per IM 1 e IM 2 non possa essere considerata del tutto negativa. Pur
non essendo incensurati, IM 2 verrà espulso dalla Svizzera per un periodo di 10
(dieci) anni, mentre IM 1 si è adoperato per riorganizzare la sua vita al di
fuori del carcere e ha ribadito di voler intraprendere un percorso terapeutico.

 

Chiamata a determinare quale parte della pena debba essere messa a
beneficio della sospensione condizionale, la Corte, ha fissato in 6 (sei) mesi
la parte da espiare per IM 1 ed in 10 (dieci) mesi la parte da espiare per IM 2.

 

Nei confronti di IM 1 è stata infine ordinata l’assistenza
riabilitativa ex art. 93 CP, da eseguirsi una volta scarcerato e per la durata
di tutto il periodo di prova, allo scopo di accompagnarlo nel percorso di
disintossicazione dal consumo di stupefacenti come pure per permettere il suo
reinserimento in società, riducendo il rischio di recidiva e tenuto conto della
sicurezza pubblica (6B_2019/2017, consid. 1.1.).

 

 

                                   6.   Accessori

 

                                6.1   Per quel che concerne infine
gli oggetti sequestrati, è ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro.

 

                                6.2   La tassa di giustizia e le
spese procedurali sono a carico dei condannati, in solido, con ripartizione
interna in misura di un mezzo ciascuno.

Per quanto concerne le spese per le difese
d’ufficio, sono state approvate così come presentate, essendo state
ritenute appropriate al dispendio necessario per una condotta diligente del
mandato, con un adattamento considerata la durata effettiva del dibattimento.

Visti gli art.                     12, 40, 43, 44,
47, 49, 51, 66a, 69, 93 CP; 19 e 19a LStup;

135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   IM 1 è autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti

siccome riferita a quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere tale da poter mettere direttamente o indirettamente in pericolo la
salute di molte persone,

 

per avere, senza essere autorizzato,

 

                             1.1.1   nel periodo compreso tra la
primavera del 2015 e il 21.09.2017,

a __________, __________, __________ e altre imprecisate località,

alienato un imprecisato quantitativo di cocaina ma almeno 457
grammi,

 

                             1.1.2   nel periodo compreso tra la
primavera del 2015 e il 21.09.2017,

a __________, __________, __________ e altre imprecisate località,

procurato in altro modo a terze persone 126 grammi di cocaina;

 

                             1.1.3   in data 21.09.2017, a __________,

 

                                     -   detenuto 68.4 grammi di
cocaina con un grado di purezza del 32.4% di cui 45.6 grammi destinati alla
vendita,

 

                                     -   detenuto 10 grammi di
cocaina, gettati all’arrivo della Polizia;

 

 

                               1.2.   contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti 

per avere,

senza essere autorizzato,

nel periodo compreso tra la primavera del 2015 e il 21.09.2017,

a __________, __________ e in altre imprecisate località,

personalmente consumato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma
almeno 156 grammi;

 

 

                                   2.   IM 2 è autore colpevole di:

 

infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a quantitativo di cocaina che sapeva o doveva
presumere tale da poter mettere direttamente o indirettamente in pericolo la
salute di molte persone,

 

per avere, senza essere autorizzato,

nel periodo compreso tra la primavera del 2015 e il 21.09.2017,

a __________, __________ e altre imprecisate località,

alienato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno 827 grammi;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.

 

 

                                   3.   Di conseguenza,

 

                               3.1.   IM 1

 

avendo agito in stato di scemata imputabilità,

 

è condannato

 

alla pena detentiva di 30 (trenta) mesi, da dedursi il carcere
preventivo sofferto.

 

                            3.1.1.   L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa in ragione di 24 (ventiquattro) mesi, con un periodo di
prova di anni 4 (quattro). Per il resto è da espiare.

 

 

                               3.2.   IM 2

 

è condannato

 

alla pena detentiva di 36 (trentasei) mesi, da dedursi il carcere
preventivo sofferto.

 

                            3.2.1.   L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa in ragione di 26 (ventisei) mesi, con un periodo di prova
di anni 4 (quattro). Per il resto è da espiare.

 

 

                                   4.   È ordinata
l’espulsione di IM 2 ex art. 66a CP per la durata di 10 (dieci) anni.

 

 

                                   5.   Per tutta la durata del
periodo di prova, nei confronti di IM 1 è ordinata l’assistenza riabilitativa
ai sensi degli artt.  44 cpv. 2  e 93 CP.

 

 

                                   6.   È ordinata la confisca di
tutto quanto in sequestro.

 

 

                                   7.   La tassa di giustizia di fr.
1'500.- e le spese procedurali sono a carico dei condannati, in solido, con
ripartizione interna in misura di ½ ciascuno.

 

 

                                   8.   Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               8.1.   La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:

 

onorario                   fr.        10'232.50

spese                       fr.              681.30

IVA (7.7%)               fr.              870.85

totale                        fr.        11'784.65

 

                               8.2.   La nota professionale
dell’avv. DUF 2 è approvata per:

 

onorario                   fr.           8'790.35

spese                       fr.              269.00

totale                        fr.           9'059.35

 

                               8.3.   Il condannato IM 1 (avv. DUF
1) è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr.
11’784.65 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135
cpv. 4 CPP).

 

                               8.4.   Il condannato IM 2 (avv. DUF
2) è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 9'059.35
non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4
CPP).

 

 

 

Distinta spese:              Tassa di giustizia                                  fr.        1'500.--

                                         Inchiesta
preliminare                           fr.        2'335.60

Spese postali,tel.,affr. in
blocco         fr.           240.95

                                                                 fr.        4'076.55

                                                                 ============

 

 

 

 

 

 

                                         Distinta spese a
carico di IM 1 (1/2)

 

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           750.--

Inchiesta preliminare                           fr.        1'167.80

Spese postali,tel.,affr. in
blocco         fr.           120.48

                                                                 fr.        2'038.28

                                                                 ============

 

 

 

 

 

 

                                         Distinta spese a
carico di IM 2 (1/2)

 

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           750.--

Inchiesta preliminare                           fr.        1'167.80

Spese postali,tel.,affr. in
blocco         fr.           120.48

                                                                 fr.        2'038.28

                                                                 ============

 

 

 

 

 

 

 

Intimazione a:          -

 

 

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO,
6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della
circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

                                     -   Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

                                     -   Dipartimento sanità e
socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio centrale svizzero
di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna

                                     -   Ufficio assistenza
riabilitativa, ufficio del Patronato, Piazza Molino Nuovo 15, 6900 Lugano

                                     -   Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

 

 

 

 

 

Per la Corte delle assise
criminali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera