# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 44f75594-5fc4-5759-8723-2b711be9135f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 10.11.1997 52.1997.204
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-204_1997-11-10.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00204

   

  	
  Lugano

  10 novembre 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

statuendo
sul ricorso  25 agosto 1997 di

 

	
   

  	
  __________,  

  __________,  

  __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 5 agosto 1997 (n. 3764) del Consiglio di Stato che ha respinto il
  ricorso degli insorgenti 7 maggio 1997 contro la deliberazione 22 aprile 1997
  con cui l'assemblea patriziale di __________ ha approvato il progetto della
  strada __________ -__________, con la variante P;

  

 

viste le risposte:

-    9 settembre 1997 del Consiglio di
Stato; 

-    15 settembre 1997
dell'Amministrazione Patriziale di __________;

-    1. ottobre 1997
dell'Amministrazione Patriziale di __________;

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che nella seduta del 22 aprile 1997 l'assemblea del
patriziato di __________ ha approvato il progetto della strada __________
-__________, con la variante P: opera da realizzare dal patriziato di
__________ facendo capo in parte a fondi del patriziato di __________;

 

 

che con ricorso 7 maggio 1997 i cittadini patrizi __________,
__________ e __________ hanno impugnato la testé menzionata deliberazione
innanzi al Consiglio di Stato, al quale hanno domandato di annullarla;

 

 

che con risoluzione 5 agosto 1997 il Consiglio di Stato ha respinto
l'impugnativa;

 

 

che con impugnativa 25 agosto 1997 __________, __________ ed
__________ sono insorti contro il giudicato anzidetto innanzi a questo
Tribunale, al quale hanno chiesto di annullarlo, qualora - come sembrava
possibile - il patriziato di __________ non avesse deciso di rinunciare
all'esecuzione dell'opera;

 

 

che l'ufficio patriziale di __________ ed il Consiglio di
Stato hanno sollecitato la reiezione dell'impugnativa, mentre che l'ufficio
patriziale di __________ ha comunicato al Tribunale che, in considerazione
delle obiezioni sollevate da parte dell'ufficio protezione della natura e dei
signori __________, aveva deciso di rinunciare alla realizzazione del progetto
approvato dall'assemblea patriziale di __________;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che la competenza del Tribunale é data (art. 146 LOP), il
ricorso tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione degli insorgenti
certa (art. 147 LOP);

 

che il gravame é pertanto ricevibile in ordine;

 

che la decisione dell'ufficio patriziale di __________ di
rinunciare all'esecuzione del progetto approvato attraverso la deliberazione qui
impugnata dall'assemblea patriziale di __________ nella seduta del 22 aprile
1997 rende privo di oggetto il gravame;

 

che per la fissazione delle spese e l'assegnazione delle
ripetibili (a valere anche per l'istanza ricorsuale inferiore: cfr. Merkli/Aeschlimann/Herzog,
Kommentar zum bernischen VRPG; Bern 1997, N. 15 ad art. 39 cpv. 1), non é
nemmeno necessario procedere all'accertamento, in via pregiudiziale e sommaria,
del verosimile esito dell'impugnativa (RDAT 1984 N. 27, pag. 56; II-1996 N. 11
consid. 4, pag. 40 in alto);

 

che in effetti la rinuncia all'opera discende da una
decisione del patriziato di __________, per cui quest'ultimo deve essere considerato
- ai fini della ripartizione delle spese - quale parte soccombente (cfr.
Merkli/Aeschlimann/Herzog, op. cit., N. 3 ad art. 110 cpv. 1; inoltre, in
materia espropriativa, DTF 122 I 202 consid. 3b in re A.M. e consorti c. comune
di __________ e Tribunale amministrativo; sul concetto di parte STA destinata a
pubblicazione 4 dicembre 1996 in re R., consid. 2.3., riassunta in
Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, N. 1 in fine ad
art. 15);

 

che, secondo la prassi, un ente pubblico che non interviene
in causa a tutela di interessi economici propri viene sollevato dal pagamento
della tassa di giudizio;

 

che parimenti, sempre secondo la prassi non si fa luogo all'assegnazione
di ripetibili alla parte che non é assistita da un avvocato iscritto all'albo;

 

che, per concludere, in applicazione degli insegnamenti di
cui sopra il Tribunale non preleva una tassa di giudizio relativamente alla
presente sede ed annulla il dispositivo n. 2 del giudizio impugnato, con cui il
Consiglio di Stato ha messo a carico dei ricorrenti una tassa di giudizio di
fr. 200.--;

 

 

visti
gli art. 146, 147 LOP, 3, 18, 28, 31, 43 PAmm

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è é stralciato
dai ruoli in quanto divenuto privo di oggetto.

 

 

                                   2.   E' annullato il dispositivo
n. 2 della risoluzione 5 agosto 1997 (n. 3764) del Consiglio di Stato

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario