# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e40041bc-4754-52a7-95a7-63796fd95dba
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.11.2005 14.2005.72
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2005-72_2005-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2005.72

  	
  Lugano

  16 novembre
  2005

  EC/sc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 2 marzo 2005 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  rappr. dal RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  rappr. da RA 2 

   

  

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n. __________
del 18/22 febbraio 2005 dell’UEF di __________;

 

 

sulla
quale istanza il Pretore della Giurisdizione di __________ con sentenza 24 giugno
2005 ha così deciso:

 

"1.   L'istanza è accolta:
l’opposizione interposta dalla parte convenuta al precetto esecutivo n. __________
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti, __________, è respinta in via provvisoria
per fr. 4'499'727.10 oltre interessi al 5% dal 1. luglio 2003, nonché fr. 
410.-- di spese esecutive.

 

 2.   Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr.
2'000.--, da anticipare dalla parte istante, sono poste a carico del convenuto
che rifonderà alla controparte fr. 4'500.-- di indennità.

 

3.     
omissis".

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dall’escusso che con atto 5 luglio 2005 ha
postulato la reiezione dell'istanza di rigetto, protestate spese, tasse e ripetibili;

 

preso
atto che la parte appellata con osservazioni 11 agosto 2005 ha chiesto la
reiezione del gravame, con protesta di spese, tasse e ripetibili;

 

richiamato
il decreto presidenziale 7 luglio 2005 di concessione dell’effetto sospensivo;

 

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:                    A.   Con
PE n. __________ del 18/22 febbraio 2005 dell’UEF di __________RA 1 ha escusso AP
1 per l'incasso di fr. 4’499'727.10.-- oltre interessi al 5% dal 1. luglio 2003,
indicando quale titolo di credito: "Riconoscimento di debito: convenzione
del 06.08.2003, non rispettata”.

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall'escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretura della Giurisdizione di __________.

 

 

                                  B.   La
banca fonda la propria pretesa sulla convenzione del 6 agosto 2003 (doc. B),
nella quale l’escusso si è riconosciuto debitore nei confronti di RA 1 della
somma di fr. 4'529'727.10 oltre accessori e si è impegnato al pagamento di fr.
150'000.-- in rate annuali di fr. 30'000.-- cadauna. RA 1, nella convenzione
del 6 agosto 2003, ha, da parte sua, rinunciato alla parte di credito eccedente
fr. 150'000.-- alla condizione che questa somma gli venisse puntualmente ed
integralmente versata.

 

 

                                  C.   All’udienza di contraddittorio del 12 maggio 2005 l’escusso si è
opposto all’istanza asserendo che un suo debito complessivo nei confronti del
procedente di fr. 4'529'727.10 sarebbe esistito solo all’inizio delle loro
relazioni ma non al momento della conclusione
dell’accordo di cui al doc. B. Infatti, l’indicazione di tale importo nelle
premesse della convenzione, sarebbe servita solo a richiamare le relazioni
bancarie preesistenti, in modo tale “da poter porre fine ad ogni rapporto con
la somma concordata nella convenzione”. A mente dell’escusso la convenzione 6
agosto 2003 rappresenterebbe un riconoscimento di debito per la somma di soli
fr. 150'000.-- dedotti fr. 30'000.-- già versati. Avendo comunque la banca
procedente violato gravemente la convenzione, la seconda rata ed il saldo di
fr. 120'000.-- non sarebbero esigibili. Il RA 1, malgrado l’impegno assunto
nella convenzione, ad insaputa dell’escusso avrebbe incassato determinate somme
dalla __________, che l’8 dicembre 2003 gli avrebbe chiesto il pagamento di fr.
39'607.-- e di fr. 832'000.--. A mente dell’escusso la convenzione, che comportava
l’estinzione di tutti i debiti indicati nella premessa, non permetteva a RA 1 di
chiedere denaro __________ 

 

 

                                         In
replica il procedente ha evidenziato che il 6 agosto 2003 AP 1 era debitore nei
suoi confronti dell’importo di fr. 4'529'727.10, corrispondente alla somma
degli scoperti presenti sulle relazioni bancarie elencate al punto n. 1 della
convenzione. La procedente ha argomentato di aver incassato la fideiussione
della __________ di fr. 832'000.-- il 23 luglio 2002 e quindi un anno prima
della firma del doc. B.

 

 

                                  D.   Con
sentenza 24 giugno 2005 il Pretore della Giurisdizione di __________ ha accolto
l’istanza, argomentando che, precedentemente alla sottoscrizione della
convenzione, per la relazione n. __________, la banca ha avviato una procedura
esecutiva in via di realizzazione della particella n. __________ RFD di __________,
sulla quale era edificato uno stabile sussidiato. Il primo giudice ha rilevato
che nell’ambito della procedura esecutiva, il 6 maggio 2002, RA 1 ha ricevuto
un attestato di insufficienza di pegno (in seguito: AIP) di fr. 1'846'348.85
(doc. 6 e G) e che il 18 luglio 2002 l’__________, quale fideiussore, ha
versato alla procedente fr. 832'000.-- (doc. H, I, L). 

                                         Per il
primo giudice RA 1 non avrebbe violato la convenzione siccome il versamento di
fr.  832'000.-- da parte dell’__________ sarebbe avvenuto prima della sua
conclusione.

 

 

                                  E.   Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato AP 1 riproponendo
le argomentazioni di prima sede e evidenziando che l’intera posizione
creditoria di RA 1 nei suoi confronti sarebbe stata notificata nella procedura
di realizzazione immobiliare per un importo ripreso dall’UEF nell’elenco oneri
di fr. 4'778'741.75. La realizzazione ai pubblici incanti della particella n. __________
RFD di __________ avrebbe prodotto ad un ricavo di fr. 2'952'029.--, di cui fr.
2'932'392.90 computati sulla posizione del RA 1, che di conseguenza veniva
ridotta a fr. 1'846'348.85. Il credito di fr. 4'529'727.10, menzionato nelle
premesse della convenzione, corrispondebbe, aggiunti gli interessi, al credito
di fr. 4'778'741.75 notificato nella procedura di realizzazione del pegno. Egli
dunque non sarebbe debitore dell’intero credito indicato nella premessa della
convenzione, ma al massimo di fr. 1'003'244.55.

 

 

                                  F.   Con osservazioni 11 agosto 2005 RA 1 ha postulato la reiezione del
gravame, con argomentazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                         1.

 

                                  a)   Per
l’art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda su un riconoscimento di debito
constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può
chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione.

 

                                  b)   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata, che
non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte
dell’escusso o del suo rappresentante di un'obbligazione in relazione a una
somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di
debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da
essi risultino gli elementi necessari. Condizione essenziale è che la somma di
denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi
stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di modifica unilaterale
dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Cometta,
Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese in Rep 1989 p. 338 con riferimenti). Anche
un contratto può costituire in linea di principio riconoscimento di debito,
ritenuto l'ossequio delle peculiarità del caso di specie.

 

                                  c)   Il
giudice del rigetto accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa (quindi anche
in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce valido
riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il
credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza con il creditore, il
debitore ed il credito di cui ai documenti prodotti (Cometta, op. cit., 1989
pag. 331).

 

                                  d)   La
dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione di volontà con la
quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di denaro: essa
dev’essere chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta a
interpretazione (cfr. Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 1 n. 7 p. 3).

 

 

                                   2.   In
concreto al punto n. 1 della convenzione del 6 agosto 2003 (doc. B), l’escusso
si è dapprima riconosciuto debitore nei confronti di RA 1 - valuta 30 giugno
2003 - della somma di fr. 4'529'727.10 oltre interessi annui del 5% dal 1.
luglio 2003 e poi si è impegnato a pagare al procedente fr. 150'000.--, da corrispondere
in rate annuali di fr. 30'000.-- cadauna la prima volta entro il 31 agosto 2003
(doc. B punto n. 5). AP 1 ha altresì riconosciuto esplicitamente che in “caso di
ritardo nel pagamento”, l’intero debito, ossia l’importo di fr. 4'529'727.10
oltre accessori di cui al punto n. 1 della convenzione, sarebbe divenuto
esigibile. RA 1, da parte sua, ha dichiarato di rinunciare alla parte di
credito eccedente fr. 150'000.--, alla condizione che questa somma gli venisse
puntualmente ed integralmente versata (doc. B punto n. 7).

                                         Facendo
seguito agli accordi contenuti nel doc. B, AP 1 ha provveduto a pagare una
prima rata di fr. 30'000.-- valuta 1. settembre 2003 (doc. D); dopo tale
versamento l’escusso, come da lui ammesso anche in sede di udienza di
contraddittorio, egli non ha più corrisposto alcunché alla procedente. AP 1 non
ha pertanto rispettato i termini di pagamento annuali a favore di RA 1 e come
meglio precisati al punto n. 5 del doc. B. A seguito di questa inadempienza, la
condizione posta dalla banca per la rinuncia alla parte di credito nei
confronti di AP 1 eccedente l’importo di fr. 150'000.-- non si è realizzata. Essa
ha pertanto conservato il diritto di richiedere all’escusso l’intero credito da
questi esplicitamente riconosciuto al punto n. 1 della convenzione del 6 agosto
2003, dedotto l’importo i fr. 30'000.-- già versato. Ne consegue che il doc. B
costituisce valido titolo di rigetto dell’opposizione per l’importo capitale richiesto
con il PE n. __________ oltre agli interessi, osservando come -per quanto
riguarda i reciproci impegni delle parti- la convenzione risulti chiara e non
sucettibile d’interpretazione. 

 

 

                               3.1.   Per
l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte
in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri
oggettivi (cfr. DTF 104 Ia 413, cons. 4; Jaeger/ Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz
über Schuldbetrei-bung und Konkurs, vol. I, 4a ed.,
Zurigo 1997, n. 28 ad art. 82; Staehelin,
op. cit., n. 87 s. ad art. 82 LEF; Gilliéron,
op. cit., n. 82 ad art. 82; Stücheli, op.
cit., p. 350, con rif.).

 

 

                               3.2.   L’escusso ha argomentato che un suo debito complessivo nei confronti del procedente di fr. 4'529'727.10 sarebbe esistito solo
all’inizio delle loro relazioni
ma non al momento della conclusione dell’accordo di cui al doc. B. Il Credit Suisse, malgrado l’impegno
assunto nella convenzione, ad insaputa dell’escusso avrebbe incassato
determinate somme dalla __________, che l’8 dicembre 2003 gli avrebbe chiesto il pagamento di fr. 39'607.-- e di fr. 832'000.--. A mente
dell’escusso la convenzione, che comportava l’estinzione di tutti i debiti
indicati nella premessa, non permetteva a __________ di chiedere denaro a
terzi.

                                         __________
ha pure argomentato che
l’intera posizione creditoria di nei suoi confronti sarebbe stata notificata
nella procedura di realizzazione immobiliare per un importo ripreso dall’UEF nell’elenco
oneri di fr. 4'778'741.75. La realizzazione ai pubblici incanti della
particella n. __________ RFD di __________ avrebbe prodotto ad un ricavo di fr.
2'952'029.--, di cui fr. 2'932'392.90 computati sulla posizione del, che di
conseguenza veniva ridotta a fr. 1'846'348.85. Il credito di fr. 4'529'727.10,
menzionato nelle premesse della convenzione, corrispondebbe, aggiunti gli
interessi, al credito di fr. 4'778'741.75 notificato nella procedura di
realizzazione del pegno. Egli dunque non sarebbe debitore dell’intero credito indicato
nella premessa della convenzione ma al massimo di fr. 1'003'244.55.

 

 

                               3.3.   Sennonché, al punto n.
1 della Convenzione del 6 agosto 2003 è espressamente indicato che il credito
del procedente di complessivi fr. 4'529'727.10 si compone:

                                         -  di
fr. 2'593'499.25 dalla relazione n. __________ intestata a AP 1, __________ e __________
(debitori solidali);

                                         -  di
fr. 1'003'244.55 dalla relazione n. __________ intestata a AP 1 e __________
(debitori solidali);

                                         -  di
fr. 932'983.30 dalla relazione n. __________ intestata a __________, __________
e __________ (debitori solidali).

                                         Come correttamente
accertato dal primo giudice, prima della sottoscrizione della
convenzione di cui al doc. B, alfine di incassare quanto dovutole riguardo alla
relazione n. __________, la unica delle tre esistenti con i soli AP 1 e __________
quali debitori solidali, la banca ha avviato la procedura esecutiva n. __________
in via di realizzazione della particella n. __________ RFD di __________ (doc.
6): nell’ambito di tale procedura la banca, a fronte di un credito riconosciuto
di fr. 4'778'741.75, ha ricevuto dalla vendita del pegno fr. 2'932'392.90
cosicché il 6 maggio 2002 l’UEF di __________ ha emesso a suo favore un AIP di
fr. 1'846'348.85 (doc. 6 e G).

                                         La __________,
rappresentata dall’__________, il 3 febbraio 1993 aveva prestato a favore del RA
1 una fideiussione semplice nell’ambito del finanziamento dell’immobile
edificato sulla particella n. __________ RFD di __________ (doc. L). Per
questo motivo, in possesso dell’AIP, la banca ha richiesto all’__________
di far fronte agli impegni assunti con l’emissione della fideiussione (doc. I).
Il 18 luglio 2002, e quindi oltre un anno prima la stipula della convenzione di
cui al doc. B, l’ __________ ha bonificato al procedente fr. 832'000.-- (doc.
H). A seguito di questo pagamento, AP 1 e __________ dovevano al
procedente, in riferimento però alla sola relazione bancaria n. __________ e
non anche alle altre due relazioni esistenti e meglio precisate nella
convenzione, un importo di poco superiore al milione di franchi. Tale
circostanza è stata correttamente indicata dalle parti nell’accordo di cui al
doc. B al punto n. 1. Le eccezioni sollevate da AP 1 risultano pertanto
infondate e vanno respinte.

                                   5.   Ne
consegue che, a conferma della decisione impugnata, l’appello 5 luglio 2005 di AP
1 viene respinto.

                                         Tassa di
giustizia e indennità seguono la soccombenza dell’appellante (art. 48, 49, 61
cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 82 cpv. 1 e 2 LEF; 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1
OTLEF

 

 

 

pronuncia:                1.    L’appello 5 luglio 2005 di AP 1, __________,
è respinto.

 

                                     2.    La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 3’000.--, da
anticipare dall'appellante, è a carico di AP 1, il quale rifonderà aRA 1 fr. 1’000.--
di indennità.

 

                                     4.    Intimazione:

                                            - avv. RA 1, __________;

                                            - RA 1, __________,
__________.

                                            Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                                Il
segretario