# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8f9832a4-c928-55ec-9268-49f3400bcb0e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-07-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.07.2018 35.2018.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2018-47_2018-07-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  35.2018.47

   

  mm/sc

  	
  Lugano

  26 luglio 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Maurizio Macchi, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretaria:

  	
  Stefania Cagni

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 25 maggio 2018 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da: RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 19 maggio 2018 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1   

  rappr. da:   RA 2   

   

   

  in materia di assicurazione contro gli infortuni

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                      -   che, in data 13 dicembre 2017, RI
1, dipendente della ditta __________ di __________ in qualità di operaio e,
perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni, saltando da un’altezza di
circa un metro, ha risentito un “crac” al ginocchio destro (cfr. doc. 3.1, 4.1
e 7.1). 

                                         I sanitari del Servizio di
__________ dell’Ospedale regionale di __________ (__________), consultati il
giorno stesso, hanno diagnosticato un trauma distorsivo al ginocchio destro
(cfr. doc. 3.3). 

                                         Con referto del 4 gennaio
2018, preso atto delle risultanze della RMN del 28 dicembre 2017, i medici del
Servizio di chirurgia dell’__________ hanno posto la diagnosi di distrazione di
II° del legamento collaterale mediale e di rottura del corno posteriore del
menisco mediale su verosimile meniscosi (doc. 3.6);

                                     -   che, esperiti gli accertamenti
del caso, con decisione formale del 17 gennaio 2018, la CO 1 ha negato il
proprio obbligo a prestazioni, sostenendo, da un lato, che i disturbi al
ginocchio destro non sarebbero da porre in relazione a un infortunio ai sensi
di legge e, dall’altro, che essi non costituirebbero una lesione parificata ai
postumi di un infortunio (doc. 2.2);

 

                                     -   che, a seguito
dell’opposizione interposta dall’assicurato personalmente (cfr. doc. 2.5), in
data 19 aprile 2018, l’amministrazione ha confermato il contenuto della sua
prima decisione (cfr. doc. 2.8);

 

                                     -   che, con tempestivo
ricorso del 25 maggio 2018, RI 1, rappresentato dallo Studio legale RA 1, ha
chiesto che l’assicuratore LAINF convenuto venga condannato a riconoscere il
proprio obbligo a prestazioni per l’evento occorso il 13 dicembre 2017 a titolo
d’infortunio ai sensi di legge (cfr. doc. I); 

 

                                     -   che, in corso di causa, al
TCA è pervenuta documentazione volta a supportare la domanda di assistenza
giudiziaria (doc. VII + allegati);

 

                                     -   che, su istanza del
patrocinatore dell’istituto assicuratore, questa Corte ha prorogato sino al 27
luglio 2018 il termine per la presentazione della risposta di causa (doc. IX);

 

                                     -   che, con scritto del 20
luglio 2018, il rappresentante del ricorrente ha domandato la sospensione della
procedura per procedere, in accordo con l’amministrazione, a ulteriori
accertamenti (doc. X);

 

                                     -   che, in risposta, la CO 1 ha
chiesto che gli atti le vengano rinviati per l’esecuzione di una nuova perizia
e l’emanazione di una nuova decisione formale (cfr. doc. XI);

 

considerato,               -   che la presente vertenza non pone
questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio
per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può
dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo
49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del
31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3  e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12
marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18
febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e
H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00
del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29
gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 p.
190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre
1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8
settembre 2015);

 

                                     -   che, nel merito, oggetto
della lite è la questione di sapere se la CO 1 era legittimata a negare il
proprio obbligo a prestazioni a proposito dell’evento del 13 dicembre 2017,
oppure no;

 

                                     -   che, con la risposta di
causa, l’assicuratore resistente ha comunicato al TCA l’intenzione delle parti
di disporre una nuova perizia medica, da eseguirsi sulla base della
documentazione a disposizione in ragione del fatto che l’assicurato è nel
frattempo rimasto vittima di un nuovo sinistro, postulando perciò il rinvio
degli atti (cfr. doc. XI);

 

                                     -   che, giusta l’art. 43 cpv.
1 prima frase LPGA, l’assicuratore esamina le domande, intraprende d’ufficio i
necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno. 

                                         Il capoverso 2 della
succitata disposizione recita che se sono necessari e ragionevolmente esigibili
esami medici o specialistici per la valutazione del caso, l’assicurato deve
sottoporvisi.

 

                                         Secondo l’art. 44 LPGA, se
per chiarire i fatti l’assicuratore deve far ricorso ai servizi di un perito
indipendente, ne comunica il nome alla parte. Essa può ricusare il perito per
motivi fondati e presentare controproposte;

 

                                     -   che la CO 1 chiedendo di
rinviarle gli atti per completare  l’istruttoria mediante un nuovo
approfondimento peritale, ha di fatto riconosciuto che gli accertamenti che
sono stati eseguiti in sede amministrativa, erano incompleti;

 

                                     -   che, avendo l’istituto resistente
omesso di appurare adeguatamente la fattispecie giuridicamente rilevante prima
della presentazione della risposta di causa, sono dati i presupposti per
rinviargli gli atti affinché compia il prospettato atto istruttorio e, sulla
base delle relative risultanze, decida di nuovo sul diritto alle prestazioni (cfr.
doc. XI, p. 3);

 

                                     -   che, con l’emanazione del
presente giudizio, la domanda di sospensione della causa del 20 luglio 2018
diviene priva di oggetto;

 

                                     -   che, visto l'esito favorevole
del ricorso, l'assicurato, patrocinato da un avvocato, ha diritto al versamento
da parte dell’assicuratore LAINF resistente di fr. 1’500 a titolo di
ripetibili.

                                         La domanda di assistenza
giudiziaria per la procedura ricorsuale diventa pertanto priva di oggetto (DTF
124 V 309, consid. 6 e, tra le tante, STF 9C_335/2011 del 14 marzo 2012 consid.
5, STF 9C_206/2011 del 16 agosto 2011 consid. 5, STF 9C_352/2010 del 30 agosto
2010 consid. 3);

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è accolto ai sensi dei considerandi.

                                         §    La decisione su
opposizione impugnata è annullata.

                                         §§ Gli
atti vengono retrocessi alla CO 1 per complemento istruttorio e nuova
decisione. 

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         La CO 1 verserà
all’assicurato l’importo di fr. 1'500 (IVA inclusa) a titolo d’indennità per
ripetibili, ciò che rende priva di oggetto la domanda di assistenza
giudiziaria.

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          La
segretaria

 

Daniele Cattaneo                                                 Stefania
Cagni