# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5458e295-3cee-57eb-8ffd-4470946060a9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-01-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 15.01.2024 42.2023.38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2023-38_2024-01-15.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	 
	
  Incarto
  n.

  42.2023.38

   

  rs

  	
  Lugano

  15 gennaio 2024   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composto
  dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  	 

									

 

	
  redattrice:

  	
  Raffaella Sartoris Vacchini, cancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 13 ottobre 2023 di

 

	
   

  	
  RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 12 settembre 2023 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, 6501
  Bellinzona 

   

   

  in materia di assistenza sociale

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                       in fatto

 

                          1.1.  Con
decisione del 19 aprile 2023 l’Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento
(USSI) ha rifiutato di assumere, a titolo di prestazione speciale, la nota
d’onorario di fr. 322.60 emessa dalla __________ il 31 gennaio 2023 nei
confronti di RI 1, in quanto quest’ultimo non era più al beneficio di
prestazioni del sostegno sociale dal 1° gennaio 2023 (cfr. doc. 51; 52).

 

                          1.2.  L’interessato
ha interposto personalmente reclamo l’11 maggio 2023 (cfr. doc. 28).

                                  Inoltre
l’avv. RA 1, a nome e per conto di RI 1, ha inoltrato un ulteriore reclamo il
22 maggio 2023, chiedendo l’annullamento della decisione del 19 aprile 2023 e
l’assunzione della nota d’onorario in questione, come pure la concessione
dell’effetto sospensivo e dell’assistenza giudiziaria (cfr. doc. 87=30).

 

                          1.3.  Con
decisione su reclamo del 12 settembre 2023 l’USSI ha parzialmente accolto il
reclamo di RI 1, assumendo il pagamento delle spese dentistiche nella misura di
fr. 249.40.

                                  Al
riguardo l’amministrazione ha indicato:

 

" (…) Ritenuto
che l’USSI con decisione su reclamo dell’11 aprile 2023 e con decisione del 17
maggio 2023 ha riconosciuto al signor RI 1 il diritto alle prestazioni
assistenziali per i mesi da gennaio a maggio 2023 la Commissione dei periti
dentisti del 30 maggio 2023 ha rilevato che “paghiamo la fattura di CHF
322.60 del 31.01.2023 deducendo la posizione 1x40120 (non assunta dal nostro
ufficio) (…)”.

L’USSI provvederà al pagamento parziale della nota
d’onorario del 31 gennaio 2023 per complessivi fr. 249.40.-.

La differenza di CHF 73.20 relativi alla posizione
1x40120 che non viene riconosciuta quale prestazione resta a carico del
reclamante. (…)” (Doc. A pag. 5)

 

                                  L’USSI
ha, poi, ritenuto la domanda di effetto sospensivo priva di oggetto e ha
respinto l’istanza di gratuito patrocinio, difettando l’adempimento di tutte le
condizioni, in particolare del presupposto della necessità dell’intervento
straordinario di un legale, visto che, da un lato, la fattispecie chiara non
presenta questioni giuridiche complesse, dall’altro, RI 1, “anche in assenza
del complemento di reclamo redatto dal suo legale, è stato in grado di
difendere autonomamente i propri interessi” (cfr. doc. A pag. 5; 6).

 

                          1.4.  RI
1, sempre patrocinato dall’avv. RA 1, ha ricorso tempestivamente al TCA,
contestando la decisione su reclamo del 12 settembre 2023 e postulando il
riconoscimento dell’intera nota d’onorario allestita dalla __________.

                                  La
parte ricorrente ha altresì domandato che all’impugnativa venga concesso
l’effetto sospensivo e di essere ammessa al beneficio dell’assistenza
giudiziaria per la procedura davanti a questo Tribunale, come pure per la
procedura dinanzi all’USSI (cfr. doc. I pag. 23-25).

 

                                  A
sostegno delle proprie pretese l’insorgente ha segnatamente addotto che è
l’intero importo della fattura del 31 gennaio 2023 relativa alle cure dentarie
del 12 e 23 maggio 2022 e 23 gennaio 2023 che deve essere presa a carico
dall’USSI e non solo una parte sulla base di unilaterali e indebite scelte
dell’amministrazione, adottate senza neppure specificarne le ragioni in
violazione del diritto di essere sentito.

                                  È
stato precisato che, siccome il ricorrente ha ricevuto il sostegno statale da
parte dell’assistenza sociale dapprima fino al mese di dicembre 2022 e poi fino
a maggio 2023, gli interventi dentistici del 12 e 23 maggio 2022 e 23 gennaio
2023 devono trovare completa copertura da parte dell’USSI (cfr. doc. I pag.
14-17).

 

                                  In
relazione alla domanda di assistenza giudiziaria la parte ricorrente ha
asserito:

 

" (…)
ritiene realizzati tutti i requisiti, compreso l’apparente buon fondamento
delle ragioni a stare in giudizio, affinché il postulato beneficio possa essere
accordato nell’estensione massima possibile, atteso altresì che RI 1, per la
complessità e per le evidenti vicissitudini del caso non è, da parte sua, in
grado di procedere in causa con atti propri.” (Doc. I pag. 10)

 

                                  Al
riguardo è stato puntualizzato, in primo luogo, che non si capisce come mai
l’USSI, se la fattispecie era così chiara, come indicato da tale Ufficio, visto
che le prestazioni da parte dello studio dentistico sono state tutte effettuate
nell’arco temporale sotto copertura assistenziale, non abbia pacificamente
assunto il completo onere finanziario di fr. 322.60 sin da subito con la
decisione del 19 aprile 2023.

                                  In
secondo luogo, che essendo pendente la procedura concernente l’indebita
interruzione del versamento degli aiuti statali nei confronti dell’insorgente,
poiché il Tribunale federale non si era ancora espresso in merito al ricorso
contro la STCA 42.2023.20 del 14 agosto 2023 (con cui questo Tribunale ha
parzialmente accolto ai sensi dei considerandi il ricorso di RI 1 contro la
decisione su reclamo dell’11 aprile 2023 di riconoscimento di una prestazione
assistenziale di fr. 1'233.-- per il mese di gennaio 2023, rinviando gli atti all’USSI,
affinché calcolasse nuovamente l’importo della prestazione assistenziale
ordinaria spettante all’insorgente nel mese di gennaio 2023. Questa Corte ha
evidenziato che il computo della sostanza immobiliare estera non era oggetto
della lite, poiché nella decisione su reclamo impugnata la sostanza computabile
Las è stata considerata di fr. 0.--. Il conteggio del reddito di tale sostanza
immobiliare (tenendo conto delle pigioni e non del valore locativo) e delle
rendite estere è stato ritenuto corretto. A quest’ultimo riguardo il TCA ha
rilevato che la cessione di tali entrate alla banca estera in relazione a un
mutuo contratto con la stessa non era decisiva, tuttavia andavano considerate
le spese e gli interessi passivi limitatamente all’importo del reddito della
sostanza), era quanto mai singolare che, in attesa di giudizio, l’USSI avesse
emanato un provvedimento che nell’atto pratico infossava ancora di più la
posizione del ricorrente, astringendolo alla più assoluta povertà e negandogli
la possibilità di accedere alle cure di prima necessità (cfr. doc. I pag.
18-19).

 

                                  Per
completezza giova evidenziare che l’Alta Corte, con giudizio 8C_609/2023 del 2
novembre 2023, ha ritenuto il ricorso contro la STCA 42.2023.20 inammissibile, osservando:

 

" 2.2.
Censurando la violazione del diritto federale e l'accertamento manifestamente
inesatto dei fatti, il ricorrente pretende che il reddito e la sostanza
computabili secondo la Las/TI siano azzerati, con conseguente ripristino delle
prestazioni assistenziali a far tempo da gennaio 2023. A torto, però, egli
parte dall'assunto che la sentenza avversata costituisca una decisione finale,
limitandosi ad affermare che "trattasi di pronunzia che pone fine al
procedimento (art. 90 LTF). Invero, non sono dati - né spiegati - i
presupposti per ritenere che la decisione di rinvio non lasci più alcun margine
di manovra all'amministrazione, i calcoli e le valutazioni da effettuare non
essendo circoscritte ad una semplice operazione aritmetica. La sentenza cantonale
si configura pertanto come una decisione incidentale, impugnabile secondo
l'art. 93 cpv. 1 LTF. Silente sull'adempimento delle rispettive condizioni, il
ricorso sfugge tuttavia ad un esame di merito, il ricorrente conservando
comunque la possibilità di impugnare la decisione incidentale alle condizioni
dell'art. 93 cpv. 3 LTF. (…)”

 

                          1.5.  Il
2 novembre 2023 l’USSI ha comunicato di aver emesso una nuova decisione su
reclamo con la quale ha parzialmente annullato la decisione su reclamo del 12
settembre 2023 e accolto il reclamo dell’11 maggio 2023 di RI 1 (cfr. doc.
III).

 

                                  In
effetti con decisione su reclamo del 2 novembre 2023 l’amministrazione ha
riconosciuto al ricorrente l’ammontare di fr. 73.20 relativi alla posizione
1x40120 della nota d’onorario del 31 gennaio 2023, argomentando come segue:

 

" (…) Ritenuto
che l’USSI con decisione su reclamo dell’11 aprile 2023 e con decisione del 17
maggio 2023 ha riconosciuto al signor RI 1 il diritto alle prestazioni
assistenziali per i mesi da gennaio a maggio 2023 ed avendo emesso in data 23
giugno 2022 una decisione con la quale ha garantito il pagamento del preventivo
di CHF 3'296.55, al signor RI 1 viene riconosciuto il pagamento della nota
d’onorario del 31 gennaio 2023 di complessivi CHF 322.60.

L’USSI provvederà al pagamento di CHF 73.20 quale
differenza tra quanto già precedentemente versato al reclamante (CHF 249.40) e
l’importo complessivo della nota d’onorario (CHF 322.60) del 31 gennaio 2023”
(cfr. doc. III1 pag. 6).

 

                                  L’amministrazione
ha, poi, considerato la domanda di effetto sospensivo priva di oggetto e ha
respinto l’istanza di gratuito patrocinio con le medesime motivazioni formulate
nella decisione su reclamo del 12 settembre 2023 (cfr. doc. A pag. 6; consid.
1.3.).

 

                          1.6.  Con
risposta del 6 novembre 2023 l’USSI ha postulato la reiezione dell’impugnativa
in quanto non divenuta priva di oggetto a seguito dell’emanazione della
decisione su reclamo del 2 novembre 2023 (cfr. doc. V pag. 3-4).

                                  In
relazione alla richiesta di ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria
l’amministrazione ha ribadito che, per la procedura di reclamo, non sono
ossequiati tutti i presupposti, segnatamente la necessità di un rappresentante
legale.

                                  Per
quanto riguarda la procedura di ricorso, è stato affermato che non è adempiuta
la condizione della probabilità di esito favorevole (cfr. doc. V pag. 3).

 

                          1.7.  Il
17 novembre 2023 la parte ricorrente ha eccepito la mancata ammissione
all’assistenza giudiziaria e al gratuito patrocinio, ritenendo che debbano
essere integralmente riconosciuti e osservando che “è fuori dubbio e ancora
dimostrato in questa ennesima vertenza, l’impossibilità per una persona non
cognita in materia, di difendersi autonomamente, senza affidarsi a patrocinio
professionale”, “specie per un privato, con gravi problemi psicofisici e
che versa già in una obbligata condizione finanziaria assolutamente precaria”,
come pure:

 

" (…) È inaccettabile, poi, quanto
arbitrariamente sostenuto da parte avversa con allegazione 6 novembre 2023.

In buona sostanza, l’USSI ha reso imprescindibile il
ricorso 13 ottobre 2023 di RI 1, ha poi accolto le richieste dell’interessato (ma
solo nelle more del presente procedimento) e, da ultimo, ha finanche l’ardire
di ritenere non dato il requisito dell’esito positivo del gravame.

Tutte argomentazioni che rasentano la temerarietà.
(…)” (Doc. VII pag. 3)

 

                          1.8.  L’amministrazione,
il 1° dicembre 2023, ha confermato la propria risposta di causa al ricorso di
cui ha chiesto nel contempo la reiezione (cfr. doc. IX).

 

                          1.9.  Il
doc. IX è stato trasmesso per conoscenza all’avv. RA 1 (cfr. doc. X).

considerato                 in diritto

 

                          2.1.  L’art. 6 Lptca stabilisce che:

 

“ 1   L’autorità
amministrativa può, fino all’invio della sua risposta, riesaminare il
provvedimento impugnato. 

  2   Essa notifica
immediatamente una nuova decisione alle parti e la comunica al Tribunale. 

  3   Quest’ultimo continua
la trattazione del ricorso in quanto non sia divenuto senza oggetto per effetto
della nuova decisione; se la stessa si fonda su elementi di fatto o di diritto
notevolmente differenti, il Giudice delegato assegna al ricorrente un termine
di 10 giorni per prendere posizione.”

 

                                  L'art. 53 cpv. 3 LPGA,
applicabile quale diritto sussidiario in virtù del rinvio di cui all’art. 31
Lptca, prevede che l'assicuratore può riconsiderare una decisione o una
decisione su opposizione, contro le quali è stato inoltrato ricorso, fino
all'invio del suo preavviso all'autorità di ricorso.

                                  L'art.
58 cpv. 1 PA ha un tenore analogo. 

                                  Per
costante giurisprudenza una decisione emanata pendente lite mette fine alla
vertenza solo nella misura in cui corrisponde alle richieste del ricorrente. Il
litigio sussiste nella misura in cui la nuova decisione non regola tutte le
questioni nei sensi voluti dall'insorgente. L'autorità adita deve in questi
casi entrare nel merito della vertenza, senza che l'insorgente debba ricorrere
contro il nuovo atto amministrativo (cfr. STF 8C_1036/2012 del 21 maggio 2013
consid. 3.3.; DTF 127 V 228 consid. 2, 113 V 237; Spira, "Le
contentieux des assurances sociales fédérales et la procédure cantonale",
in RJN 1984, pag. 23).

                                  La riconsiderazione pendente
lite permette, dunque, all'amministrazione di riesaminare un proprio
provvedimento dopo che l'insorgente ha espresso il suo punto di vista nell'atto
di ricorso ed eventualmente di modificarlo corrispondentemente alle richieste
della parte ricorrente (cfr. R. Hischier, Die Wiedererwägung pendente lite im
Sozialversicherungsrecht oder die Möglichkeit der späten Einsicht, in SZS 1997
pag. 452).

                                  La
modifica può essere fatta unicamente a vantaggio del ricorrente, ritenuto che
in caso contrario la nuova decisione assurge a proposta fatta
dall'amministrazione al Tribunale (cfr. STF 9C_22/2019 del 7 maggio 2019
consid. 3.1.; U. Kieser, Kommentar zum Bundesgesetz über
den Allgemeinen Teil des Sozialversiche-rungsrechts ATSG, 4. Ed.,
Zurigo-Basilea-Ginevra 2020, n. 90
ad art. 53 pag. 988). 

 

                                  L'amministrazione
non può, invece, rivedere la decisione impugnata dopo aver presentato la
risposta di causa ai giudici di primo grado. Una decisione resa dopo questo
termine assume anch’essa unicamente il carattere di una proposta indirizzata al
giudice, affinché egli decida nei sensi della nuova decisione (cfr. STF
8C_1/2011 del 5 settembre 2011 consid. 1; DTF 130 V 138
consid. 4.2.; U. Kieser, op. cit., n. 92 ad art. 53 pag. 988).

 

                          2.2.  Nel
caso di specie dagli atti risulta che l’USSI, con decisione su reclamo del 12
settembre 2023, da un lato, ha assunto il pagamento delle spese dentistiche
relative alla nota d’onorario di complessivi fr. 322.60 emessa dalla __________
il 31 gennaio 2023 nella misura di fr. 249.40 fondandosi sul parere della
Commissione dei periti dentisti del 30 maggio 2023.

                                  Dall’altro,
ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria (cfr. doc. A; consid. 1.3.).

 

                                  Con
ulteriore decisione su reclamo del 2 novembre 2023 l’amministrazione ha poi
riconosciuto all’insorgente anche l’ammontare di fr. 73.20, corrispondente alla
differenza tra l’importo complessivo della nota d’onorario del 31 gennaio 2023
di fr. 322.60 e quanto già versatogli, e meglio la somma di fr. 249.40, in
quanto con decisione su reclamo dell’11 aprile 2023, nonché con decisione del
17 maggio 2023 gli aveva concesso le prestazioni assistenziali per i mesi da
gennaio a maggio 2023 e con decisione del 23 giugno 2022 gli aveva garantito il
pagamento del preventivo di fr. 3'296.55 allestito il 24 maggio 2022 in
relazione alle cure dentarie del maggio 2022 presso la __________, il cui
amministratore unico è il Dr. med. dent. __________ (cfr. doc. 88; estratto RC
reperibile nel sito www.zefix.ch).

                                  L’USSI
ha, tuttavia, nuovamente negato il gratuito patrocinio (cfr. doc. III1; consid.
1.5.).

 

                                  Come
esposto sopra, l'amministrazione può riconsiderare pendente lite una decisione
contestata soltanto fino al momento dell'inoltro della risposta di causa. Un
provvedimento emanato successivamente vale unicamente come proposta al giudice
(cfr. consid. 2.1.).

 

                                  Nel
caso in esame il 16 ottobre 2023 il TCA ha assegnato all’USSI un termine di 20
giorni per presentare la risposta al ricorso dell'insorgente del 13 ottobre 2023
(cfr. doc. II). 

                                  Tale
termine spirava il 6 novembre 2023, rispettivamente, tenendo conto del termine
di giacenza di sette giorni (cfr. art. 38 cpv. 2bis LPGA), il 13 novembre 2023.
La nuova decisione su reclamo del 2 novembre 2023, trasmessa a questo Tribunale
il 2 novembre stesso (cfr. doc. III; consid. 1.5.) e menzionata nella risposta
di causa del 6 novembre 2023 (cfr. doc. V; consid. 1.6.), è stata, quindi,
emanata prima della scadenza del termine per la risposta. 

 

                                  Pertanto
la riconsiderazione pendente lite del 2 novembre 2023 adempie i presupposti
stabiliti dalla legge e dalla giurisprudenza.

 

                                  Con
la nuova decisione su reclamo, come visto, l’USSI ha assunto l’intera nota
d’onorario del 31 gennaio 2023 di fr. 322.60, come postulato dall’insorgente
nel ricorso del 13 ottobre 2023 contro la decisione su reclamo del 12 settembre
2023 (cfr. doc. I pag. 25; consid. 1.4.), ma ha respinto, come precedentemente
con la decisione su reclamo del 12 settembre 2023 (cfr. doc. A pag. 6; consid.
1.3.) la domanda di assistenza giudiziaria (cfr. doc. III1; consid. 1.5.).

 

                                  La
vertenza, dunque, in relazione al pagamento della nota d’onorario della __________,
è divenuta priva d’oggetto, come del resto indicato dalla parte resistente
(cfr., doc. V).

 

                                  Conseguentemente è diventata
priva di oggetto anche la richiesta di concedere al ricorso l’effetto
sospensivo (cfr. doc. I pag. 24; consid. 1.4.).

 

                                  Il
litigio, tuttavia, considerato che la parte ricorrente, il 17 novembre 2023, ha
censurato la mancata ammissione all’assistenza giudiziaria e al gratuito
patrocinio per la procedura davanti all’amministrazione (cfr. doc. VII; consid.
1.7.) - diniego peraltro già contestato nel ricorso del 13 ottobre 2023 (cfr.
doc. I; consid. 1.4.) - sussiste ancora per quanto attiene al tema appena
citato e ha come oggetto la questione di sapere se l’USSI abbia correttamente
oppure no negato a RI 1 l’assistenza giudiziaria per la procedura di reclamo.

 

                          2.3.  L’insorgente
era già rappresentato dall’avv. RA 1 nella procedura di reclamo dinanzi
all’USSI.

 

                                  La
decisione su reclamo del 12 settembre 2023 ha parzialmente accolto il reclamo
di RI 1 contro il provvedimento del 19 aprile 2023 di rifiuto di assunzione
della nota d’onorario del 31 gennaio 2023 di complessivi fr. 322.60, riconoscendo
il pagamento di fr. 249.40 (cfr. doc. A; consid. 1.3.).

                                  Inoltre
con la successiva decisione su reclamo del 2 novembre 2023, con cui l’USSI ha
riconsiderato la decisione su reclamo del 12 settembre 2023, è stata assunta
l’intera fattura dentistica (cfr. doc. III1; consid. 1.5.).

 

                                  L'art.
52 cpv. 3 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (LPGA),
applicabile nell’ambito dell’assistenza sociale in virtù del rinvio di cui agli
art. 33 cpv. 3 Laps e 65 cpv. 1 Las, prevede che di regola nella
procedura di opposizione non sono accordate ripetibili.

 

                                  Tuttavia
colui, che in caso di soccombenza avrebbe potuto beneficiare del gratuito
patrocinio, ha diritto alle ripetibili se risulta vincente in causa (cfr. STF I 164/04
del 23 settembre 2004, pubblicata in DTF 130 V 570 e SVR 2005 IV Nr. 36 pag.
133; STF 8C_48/2015 del 10 aprile 2015 consid. 2.1., pubblicata in DLA 2015 N.
7 pag. 161; U. Kieser, op. cit., n. 84 ad art. 52; n. 48
ad art. 37; STCA 38.2009.62 del 5 ottobre 2009 consid. 2.3.; STCA 38.2003.101
del 2 settembre 2004 consid. 2.17.). 

 

                                  La
nostra Massima Istanza, nella DTF 130 V 570, ha lasciato aperta la questione di
sapere se il diritto alle ripetibili possa essere riconosciuto pure in altre
situazioni eccezionali, oltre a quella in cui nella procedura di opposizione
può essere concesso il gratuito patrocinio, come ad esempio in caso di
dispendio o di difficoltà particolari.

                                  Con
sentenza 9C_877/2017 del 28 maggio 2018 consid. 8.2. il Tribunale federale, precisando
la DTF 130 V 570, ha stabilito, da un lato, che l’assegnazione di ripetibili
alla parte vincente nella procedura di opposizione non può discendere né da
principi giuridici generali né da garanzie procedurali conferite dalla
Costituzione. Determinante a tal fine è soltanto il diritto di procedura
applicabile nel caso concreto. Dall’altro, che nella procedura di opposizione
secondo l’art. 52 LPGA le ripetibili possono essere accordate unicamente
allorché la persona in questione avrebbe avuto diritto, in caso di soccombenza,
al gratuito patrocinio (cfr. pure U.
Kieser, op. cit., n. 85 ad art. 52). 

 

                                  Al
riguardo cfr. STCA 42.2023.20 del 14 agosto 2023 consid. 2.21., riguardante il
ricorrente e il cui ricorso è stato ritenuto inammissibile dal TF con giudizio
8C_609/2023 del 2 novembre 2023 (cfr. consid. 1.4.); STCA 42.2021.11 del 21
giugno 2021 consid. 2.19.; STCA 38.2020.67 del 26 aprile 2021.

                                

                          2.4.  L'art.
37 cpv. 1 LPGA, applicabile in casu quale diritto sussidiario in virtù del
rinvio di cui all’art. 31 Lptca a cui rimanda l’art. 33 cpv. 3 Laps (cfr. pure
art. 65 Las), enuncia che la parte può farsi rappresentare, se non deve agire
personalmente (cfr. ad esempio in occasione di una perizia medica; DTF 132 V
443), o farsi patrocinare nella misura in cui l'urgenza di un'inchiesta non lo
escluda. Il cpv. 4 recita che, se le circostanze lo esigono, il richiedente può
beneficiare di patrocinio gratuito (cfr. DTF 132 V 200).                        

 

                                  Quali
presupposti del gratuito patrocinio valgono l'indigenza del richiedente, la
necessità del patrocinio e la probabilità di esito favorevole e la
concretizzazione delle singole condizioni ha luogo in analogia con i
corrispondenti criteri applicabili nella procedura giudiziaria ex art. 61 LPGA
(cfr. STF 8C_472/2019 del 20 novembre 2019 consid. 6.1.; STF 8C_48/2015 del 10
aprile 2015 consid. 2.2., pubblicata in DLA 2015 N. 7 pag. 161).

 

                                  Al
riguardo cfr. anche STFA C 254/04 del 15 marzo 2005; Plädoyer
1/05 pag. 70-71; SVR 2004 EL Nr. 4; RtiD I-2005 N. 46 pag. 177. 

 

                                  La
necessità di patrocinio da parte di un legale – eccezionale nella procedura
amministrativa (cfr. STF 9C_90/2022 del 3 febbraio 2023 consid. 5.2.; 9C_577/2019 del 21 gennaio 2020 consid. 7)
– dipende dalle circostanze oggettive e soggettive del caso concreto, ossia dalla
particolarità delle norme procedurali applicabili, dalla complessità delle
questioni giuridiche, dalla fattispecie poco chiara, ma anche dal richiedente.
Quest’ultimo, ad esempio, non dev’essere capace di difendere i propri
interessi. Qualora sussiste la minaccia di un intervento particolarmente grave
nello statuto giuridico dell’indigente è di regola data la necessità di un
patrocinio, altrimenti soltanto nei casi in cui oltre alla relativa complessità
della fattispecie si aggiungono anche difficoltà reali e giuridiche che non
possono essere risolte dal richiedente stesso (“Falls ein besonders starker
Eingriff in die Rechtsstellung des Bedürftigen droht, ist die Verbeiständung
grundsätzlich geboten, andernfalls bloss, wenn zur relativen Schwere des Falles
besondere tatsächliche oder rechtliche Schwierigkeiten hinzukommen, denen der
Gesuchsteller auf sich alleine gestellt nicht gewachsen ist”, cfr. DTF 125
V 35 consid. 4b e riferimenti; DTF 119 Ia 265), oppure se
l’assistenza di rappresentanti di associazioni invalidi, assistenti sociali o
altre persone nel settore sociale non può essere presa in considerazione (“Eine anwaltliche Verbeiständung
drängt sich nur in Ausnahmefällen auf, in denen ein Rechtsanwalt beigezogen
wird, weil schwierige rechtliche oder tatsächliche Fragen dies als notwendig
erscheinen lassen und eine Verbeiständung durch Verbandsvertreter, Fürsorger
oder andere Fach- und Vertrauensleute sozialer Institutionen nicht in Betracht
fällt“; DTF 132 V 201 consid. 4.1
con riferimenti). La necessità o meno dell’assistenza di
un avvocato durante la procedura di opposizione dipende esclusivamente dal tipo
di problematiche che vengono trattate nella decisione impugnata (cfr. STF
8C_48/2015 del 10 aprile 2015 consid. 2.2., pubblicata in DLA 2015 N. 7 pag.
161; STF I 911/06 del 2 febbraio 2007; STF 8C_669/2016 del
7 aprile 2017; STF 9C_577/2019 del 21 gennaio 2020 consid. 6.2.).

 

                                  In
casu, tutto ben considerato, la questione di sapere se la nota d’onorario del
31 gennaio 2023 di fr. 322.60 per le cure dentistiche del 12 e 23 maggio 2022 e
23 gennaio 2023, rifiutata in prima battuta con decisione del 19 aprile 2023 e
poi parzialmente riconosciuta con decisione su reclamo del 12 settembre 2023
(cfr. consid. 1.1.; 1.3.), dovesse essere assunta da parte dell’USSI non va
definita quale tema giuridico complesso da chiarire.

                                  In
effetti per la risoluzione della problematica andava semplicemente considerato,
come poi effettuato dall’amministrazione con le decisioni su reclamo del 12
settembre e del 2 novembre 2023 (cfr. consid. 1.3.; 1.5.), in primo luogo, che
il ricorrente è stato al beneficio delle prestazioni assistenziali fino a
dicembre 2022 e che con decisione su reclamo dell’11 aprile 2023
l’amministrazione già gli aveva riconosciuto una prestazione assistenziale di
fr. 1'233.-- per il mese di gennaio 2023 (cfr. STCA 42.2023.20 del 14 agosto
2023 consid. 1.3.).

                                  In
secondo luogo, che il 23 giugno 2022 l’USSI aveva garantito il pagamento del
preventivo di fr. 3'296.55 per trattamenti dentari, tra cui quelli in questione
(cfr. doc. III1; 88; consid. 1.5.).

 

                                  Ritenuta
la non particolare complessità del caso, l’insorgente, che ha d’altronde
dimostrato, in sede di reclamo, dove ha fatto riferimento proprio al preventivo
2022 (“le prestazioni in oggetto fanno parte di cure già accettate per un
importo nettamente superiore da voi nel 2022 e che prevedevano un impianto
dentario nell’arcata inferiore e che, per problematiche ad un dente e di
parodontite, si sono protratte nel tempo (…)”; cfr. doc. 28), di essere in
grado di difendere i propri interessi da solo (nonostante la parte ricorrente,
il 17 novembre 2023 abbia fatto valere “gravi problemi psicofisici” – cfr.
doc. VII; consid. 1.7. –, senza peraltro allegare ad ogni modo specifici
attestati medici), poteva semmai farsi rappresentare, per tale vertenza, da un
terzo, ad esempio un assistente sociale o altra persona nel settore sociale
(cfr. DTF 132 V 201 consid. 4.1 STF 9C_786/2017 del 21 febbraio 2018).

 

                                  Ne
discende che, non essendo ossequiate le condizioni relative al gratuito
patrocinio, il ricorrente non avrebbe avuto diritto, in ogni caso, di essere
ammesso al gratuito patrocinio per la procedura di reclamo (cfr. STCA
42.2022.99 del 2 maggio 2023 consid. 2.8., il cui ricorso al TF è stato ritenuto
inammissibile con giudizio 8C_382/2023, 8C_383/2023 del 3 luglio 2023; STCA
42.2016.8 del 23 gennaio 2017 consid. 2.16., il cui ricorso al TF è stato
ritenuto inammissibile con giudizio 8C_145/2017 dell’8 giugno 2017).

 

                                  All’insorgente
non vanno, pertanto, accordate ripetibili per la procedura di reclamo.

 

                                  Il ricorso da questo profilo deve,
conseguentemente, essere respinto.

 

                          2.5.  In ambito di assistenza sociale, per quanto concerne
la procedura dinanzi al TCA, si applica la legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni (Lptca) e, per quanto non
disposto da questa legge, si applica la legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA; cfr. art. 31
Lptca; art. 33 cpv. 3 Laps a cui rinvia l’art. 65 cpv. 1 Las).

 

                                  L’art.
29 Lptca enuncia:

 

"
1La procedura è gratuita per le parti.

2La
procedura di ricorso concernente le controversie relative all’assegnazione o al
rifiuto di prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità è soggetta a spese;
l’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1000.-- franchi in funzione
delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

3Alla
parte che provoca la causa per leggerezza o per un comportamento temerario,
sono imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura.

4Negli
altri casi la tassa di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1’000
franchi.”

 

                                  L’art. 61 lett. a LPGA, valido fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che
la procedura deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e gratuita per
le parti; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia
essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.

Il 1° gennaio 2021 è
entrata in vigore una modifica della LPGA. L’art. 61 lett. a LPGA enuncia ora
unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e, di regola pubblica.
Dalla medesima data è in vigore l’art. 61 lett. fbis LPGA secondo
cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a
spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo
prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un
comportamento temerario o sconsiderato. 

 

                                  In
concreto, trattandosi del settore dell’assistenza sociale per il quale è
applicabile in primis la Lptca e solo sussidiariamente la LPGA (per quanto non disposto dalla Lptca) e
considerato il tenore dell’attuale art. 29 Lptca, come pure il fatto che il
legislatore cantonale non abbia previsto in ogni caso di prelevare le spese
nell’ambito dell’assistenza sociale, non si
riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 42.2023.30 del 29 settembre 2023
consid. 2.14.; STCA 42.2022.99 del 2 maggio 2023 consid. 2.10. e STCA
42.2022.100 del 2 maggio 2023 consid. 2.12., i cui ricorsi al TF, congiunti,
sono stati ritenuti inammissibili con giudizio 8C_382/2023, 8C_383/2023 del 3
luglio 2023; STCA 42.2022.44 del 29 agosto 2022 consid. 2.14., il cui ricorso
al TF è stato ritenuto inammissibile con giudizio 8C_570/2022 del 9 novembre
2022; STCA 42.2022.7 del 23 maggio 2022; STCA 42.2022.14 dell’11 maggio 2022;
STCA 42.2022.3+9 del 30 marzo 2022).

 

                          2.6.  RI
1 ha chiesto di essere ammesso al beneficio dell’assistenza giudiziaria per la
procedura davanti al TCA (cfr. doc. I pag. 23; consid. 1.4.).

 

                                  Per quanto riguarda la questione
delle spese dentarie, il ricorso è divenuto privo di oggetto, visto che l’USSI
con la decisione su reclamo del 2 novembre 2023 ha riconosciuto il pagamento
dell’intera nota d’onorario emessa il 31 gennaio 2023 dalla __________ (cfr.
consid. 2.2.).

 

                                  Se la causa diventa priva di
oggetto e deve essere stralciata dai ruoli, il Tribunale deve decidere circa il
diritto alle ripetibili, prendendo in considerazione, sulla base di un esame
sommario, l’esito probabile nel caso in cui avesse dovuto pronunciarsi nel
merito (cfr. STF 8C_761/2018 del 27 giugno
2019 consid. 2; DTF 142 V 551 consid. 8.2.; SVR 2008 AHV Nr. 17 pag. 51; DTF 129 V 113).

 

                                  In concreto questa Corte, in
virtù della decisione del 23 giugno 2022 con la quale l’USSI ha accettato il
preventivo del Dr. med. dent. __________ allestito il 24 maggio 2022 in
relazione a cure dentarie prestate, in particolare il 12 e il 23 maggio 2022
(cfr. doc. 90) e del fatto che l’amministrazione già con decisione su reclamo
dell’11 aprile 2023, aveva assegnato a RI 1 una prestazione assistenziale di
fr. 1'233.-- per il mese di gennaio 2023 (cfr. consid. 2.4.), avrebbe dovuto
accogliere il ricorso contro il rifiuto di assumere integralmente la fattura
del 31 gennaio 2023 concernente le cure dentistiche del 12 e 23 maggio 2022 e
del 23 gennaio 2023. 

 

                                  Il ricorrente, rappresentato da
un avvocato, ha quindi diritto all’importo di fr. 1'200.-- a titolo di
ripetibili.

 

                                  Visto il diritto a ripetibili la
richiesta di ammissione al gratuito patrocinio (cfr. doc. I; consid. 1.4.),
relativa alla parte della lite riguardante le spese dentistiche (divenuta priva
di oggetto) per la quale l’insorgente sarebbe stata vincente in causa, è
diventata priva di oggetto (cfr. STF 9C_992/2012 del 27 marzo 2013 consid. 5;
STF 8C_140/2007 del 21 aprile 2008 consid. 9.2.; STFA U 164/02 del 9 aprile
2003; DTF 124 V 310 consid. 6).

 

                          2.7.  Per
la parte del ricorso in cui è soccombente, il ricorrente può, invece, di
principio essere posto al beneficio del gratuito patrocinio nel caso in cui
adempiano le relative condizioni (cfr. DTF 124 V 301 consid. 6).

 

                                  La
domanda dell’insorgente deve, infatti, essere intesa solo come richiesta di
assunzione delle spese di patrocinio, visto che la procedura davanti al TCA in
materia di assistenza sociale è per principio gratuita (cfr. art. 29 cpv. 1
Lptca).

 

                                  Secondo
l’art. 28 cpv. 2 Lptca la disciplina della difesa d’ufficio e del gratuito
patrocinio è retta dalla Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza
giudiziaria.

 

                                  L'art.
2 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio (LAG) -
del 15 marzo 2011, in vigore dal 1° gennaio 2011 (cfr. BU n. 22/2011 del 13
maggio 2011 pag. 263-264) - prevede che l’assistenza giudiziaria (che si
estende in particolare all’ammissione al gratuito patrocinio; cfr. art. 3 cpv.
1 LAG) garantisce a chi non dispone dei mezzi per assumersi gli oneri della
procedura o le spese di patrocinio la possibilità di tutelare i suoi diritti
davanti alle autorità giudiziarie e amministrative.”

 

                                         L’altra
condizione per l'ammissione all'assistenza giudiziaria enunciata dalla LAG è
definita negativamente all'art. 3 cpv. 3: 

 

"
Essa è esclusa se la procedura non
presenta possibilità di esito 

favorevole per l’istante.”

 

                                  I
presupposti (cumulativi) per la concessione dell’assistenza giudiziaria sono in
principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato
è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di
esito positivo (cfr. STF 8C_8/2022 del 12 maggio 2022 consid. 3.2.; STF
9C_686/2020 dell’11 gennaio 2021 consid. 1; STF 8C_512/2017 del 12 ottobre 2017
consid. 3.1.; STF 9C_844/2012 del 5 dicembre 2012 consid. 2; DTF 125 V 202
consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti).

 

                          2.8.  La
condizione secondo cui il procedimento non deve essere palesemente privo di
probabilità di esito favorevole difetta quando le possibilità di vincere la
causa sono così esigue che una persona di condizione agiata, dopo ragionevole
riflessione, rinuncerebbe al processo in considerazione delle spese cui si
esporrebbe (cfr. STF 512/2017 del 12 ottobre 2017 consid 3.2.; STF
9C_37/2012+9C_106/2012 del 16 gennaio 2013 consid. 3.2.; STFA del 26 settembre
2000 nella causa D.N.; RAMI 1994 pag. 78; DTF 125 II 275 consid. 4b; DTF 119 Ia
251).

 

                                  A
tal proposito si osserva che per valutare la probabilità di esito favorevole
non si deve adottare un criterio particolarmente severo: è infatti sufficiente
che, di primo acchito, il gravame non presenti notevolmente meno possibilità di
essere accolto che di essere respinto, ovvero che non si debba ammettere che un
ricorrente ragionevole non lo avrebbe finanziato con i propri mezzi (STF
8C_26/2010 del 27 maggio 2010; 8C_253/2007 del 23 gennaio 2008; STF K 75/05 del
9 agosto 2005; STF I 173/04 del 10 agosto 2005; STF I 422/04 del 29 agosto
2005; STF non pubbl. del 29 giugno 1994 in re A.D.; DTF 125 II 275; DTF 124 I
304 consid. 2c).

 

                                  Inoltre,
quando le prospettive di successo e i rischi di perdere il processo si
eguagliano o le prime sono soltanto leggermente inferiori rispetto ai secondi,
le domande non possono essere considerate senza esito favorevole (cfr. STF
8C_674/2020 del 19 gennaio 2021 consid. 4.1.; DTF 125 II 275; DTF 124 I 304
consid. 2c; DTF 122 I 267 consid. 2b).

 

                                  Al
riguardo cfr. pure STF 9C_168/2021 del 22 giugno 2022 consid. 2; STF 8C_56/2021
del 17 marzo 2021 consid. 8.1.; STF 8C_941/2015 del 15 febbraio 2016 consid.
2.2.; STCA 42.2022.7 del 23 maggio 2022 consid. 2.13.; del STCA 42.2019.21 del
18 settembre 2019 consid. 2.11.

 

                          2.9.  Nella
concreta fattispecie il TCA ritiene che, già indipendentemente dalla questione
di sapere se l’assistenza di un avvocato vada ritenuta o meno necessaria o
almeno indicata (è infatti piuttosto nella procedura di reclamo davanti
all’amministrazione che si ammette soltanto eccezionalmente l’adempimento di
tale presupposto e che l’esame dello stesso avviene in base a criteri più
severi; cfr. STF 9C_90/2022 del 3 febbraio 2023 consid. 5.2.; STF 9C_577/2019
del 21 gennaio 2020 consid. 7; STF 8C_48/2015 del 10 aprile 2015 consid. 2.2.,
pubblicata in DLA 2015 N. 7 pag. 161; STF I 127/07 del 7 gennaio 2008 consid.
4.2.-4.3.; DTF 103 V 46), non sia soddisfatto il requisito della probabilità di
esito favorevole (cfr. STF 8C_563/2010 del 29 settembre 2010; STF U 347/98 del
10 ottobre 2001; STF I 446/00 dell'8 febbraio 2001; STF U 220/99 del 26
settembre 2000; STF 1P.569/2001 del 17 ottobre 2001; DTF 119 Ia 253 consid.
3b).

 

                                  Alla
luce della Las, della Laps, della giurisprudenza pubblicata, segnatamente, nei
siti www.bger.ch e www.sentenze.ti.ch, la presente
vertenza relativa alla questione di sapere se l’USSI abbia correttamente negato
al ricorrente il gratuito patrocinio per la procedura di reclamo e non concesso
ripetibili (cfr. consid. 2.4.), appariva, dopo un esame degli atti forzatamente
sommario, destinata all'insuccesso, in quanto le prospettive di esito
favorevole erano considerevolmente minori dei rischi di perdere la causa. 

 

                                  In effetti dalla rilevante
documentazione agli atti emergeva in modo indubbio che il tema non risultava
complesso e che la necessità di patrocinio da parte di un legale non era data.

 

                                  Di
primo acchito, dunque, si doveva concludere che il procedimento non aveva
probabilità di esito favorevole (cfr. DTF 125 II 265 consid. 4c; STCA 42.2022.7
del 23 maggio 2022 consid. 2.13.; STCA 42.2019.21 del 18 settembre 2019 consid.
2.11.).

 

                                  In
simili condizioni, non essendo realizzato nel caso in esame uno dei tre
presupposti cumulativi, la domanda di gratuito patrocinio deve essere respinta.

 

                                  Per
quanto riguarda un caso di attribuzione di ripetibili (parziali) e di rifiuto,
per la parte del ricorso in cui l’assicurato era soccombente, del gratuito
patrocinio cfr. STCA 42.2021.11 del 21 giugno 2021 consid. 2.18.; STCA
38.2019.11 del 27 maggio 2019; STCA 38.2018.17 dell’11 giugno 2018 consid. 2.9.
il cui ricorso al TF, con giudizio 8C_505/2018 del 2 aprile 2019, è stato
considerato inammissibile in relazione alla censura della mancata concessione
del gratuito patrocinio in sede cantonale, mentre è stato respinto nel merito.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                             1.  Il
ricorso, in quanto non divenuto privo di oggetto, è respinto.

 

                             2.  Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. 

               L’USSI
verserà alla ricorrente l’importo di fr. 1’200.-- (IVA inclusa) a titolo di
ripetibili per la procedura davanti al TCA.

 

                             3.  L'istanza
tendente alla concessione del gratuito patrocinio dinanzi al TCA, in quanto non
divenuta priva di oggetto, è respinta.

 

                             4.  Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione
è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare
la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere
allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                 Il
segretario di Camera

 

Daniele Cattaneo                                         Gianluca
Menghetti