# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 73826bda-6a7a-5b85-9ad6-a5424188f59c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.04.2003 32.2003.29
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2003-29_2003-04-08.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2003.29

   

  BS

  	
  Lugano

  8 aprile 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

statuendo sul ricorso del 18 marzo 2003 di

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 17 febbraio 2003 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1  

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

ritenuto in fatto che        

                                     -   con
decisione 14 maggio 2002 l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha negato a
__________, classe 1965 e beneficiario di una rendita AI dal 1992 , il diritto
a provvedimenti professionali chiesti con istanza 17 gennaio 2001;

 

                                     -   con
ricorso datato 20 giugno 2002 __________, per conto del loro figlio __________,
hanno postulato l'annullamento della pronuncia amministrativa; 

 

                                     -   con
sentenza 2 settembre 2002 il TCA ha dichiarato irricevibile il gravame poiché
tardivo (inc. 32.2002.82);

 

                                     -   il 6
febbraio 2003 i genitori dell’assicurato hanno in sostanza chiesto all’UAI di
rivedere la decisione 14 maggio 2002 (cfr. incarto AI);

                                     -   in
risposta, con lettera 17 febbraio 2003 la segretaria-ispettrice dell’UAI ha
comunicato che dallo scritto 6 febbraio 2003 “non emergono nuovi elementi
che giustificano una nuova e diversa valutazione del caso dopo nostra decisione
14.5.02 e suo successivo scritto del 25.4.02” (doc. _);

                                     -   contro
tale comunicazione i genitori dell’assicurato hanno interposto al TCA un
tempestivo atto di ricorso datato 18 marzo 2003, chiedendone l’annullamento.

Ribadendo quanto già indicato nei precedenti scritti 14 maggio 2002 e 6 febbraio
2003 indirizzati all’amministrazione, l’assicurato ritiene che a torto l’UAI
non abbia riconosciuto dei provvedimenti integrativi (I);

                                     -   il TCA ha
richiamato dall’UAI l’incarto del ricorrente (IV);

 

                                         

considerando che          in diritto

 

                                     -   il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1);

 

                                     -   ai sensi
dell’art. 49 cpv. 1 LPGA nei casi di ragguardevole entità o quando vi è
disaccordo con l’interessato l’assicuratore deve emanare per scritto le
decisioni in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni. 

Secondo il capoverso 3 le decisioni sono accompagnate da un avvertimento
relativo ai rimedi giuridici. Devono essere motivate se non corrispondono
interamente alle richieste delle parti. La notificazione irregolare di una
decisione non deve provocare pregiudizi per l’interessato;

 

                                     -   le
decisioni prolate in virtù dell’art. 49 LPGA possono essere impugnate entro
trenta giorni mediante opposizione all’istanza che le ha notificate (art. 52
cpv. LPGA).

In via di principio, questa norma di procedura entra in vigore immediatamente
(DTF 117 V 93 consid. 6b, 112 V 360 consid. 4a; RAMI 1998 KV no. 37 pag. 316
consid. 3b). Ciò significa che tutte le decisioni emanate dopo il 1° gennaio 2003
sono rette dalla procedura di opposizione. Per quel che concerne il momento
dell’emanazione della decisione è determinante la sua consegna alla posta (vedi
DTF 119 V 95 consid. 4c) (cfr. lettera 29 novembre 2002 del TFA alle autorità
di ricorso cantonali nel campo delle assicurazioni sociali);

                                     -   la
procedura d’opposizione si applica a tutti i campi delle assicurazioni sociali,
ad eccezione della previdenza professionale;

 

                                     -   per
quanto concerne la materia che qui interessa, l’art. 1 LAI, nella versione in
vigore dal 1° gennaio 2003, stabilisce che le disposizioni della LPGA (art. 1a
–70) sono applicabili all’assicurazione per l’invalidità, sempre che la legge
non preveda espressamente una deroga;

                                     -   secondo
un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali,
l’amministrazione può riesaminare una decisione cresciuta in giudicato e che
non è stata oggetto di un controllo giudiziale di merito, quando la stessa è
senza dubbio errata e la cui rettifica sia di importante rilievo (DTF 127 V 469
consid. 2c e sentenze ivi citate).

                                         In tal
senso, l’art. 53 cpv. 2 LPGA prevede che l’assicuratore può tornare
sulle decisioni o sulle decisioni di opposizione formalmente passate in
giudicato se è provato che erano manifestamente errate e se la loro rettifica
ha una notevole importanza.

Dal riesame deve essere comunque distinta la cosiddetta revisione processuale.
In questi casi l’autorità è tenuta a rinvenire su decisioni cresciute in
giudicate quando sono scoperti fatti o prove nuovi idonei a determinare un
diverso apprezzamento giuridico (DTF 127 469 consid. 2c con riferimenti di
giurisprudenza). Secondo l’art. 53 cpv. 1 LPGA le decisioni e le decisioni su
opposizione formalmente passate in giudicato devono essere sottoposte a
revisione se l’assicurato o l’assicuratore scoprono successivamente nuovi fatti
rilevanti o nuovi mezzi di prova che non potevano essere prodotti in
precedenza;

 

                                     -   nel caso
in esame, in sostanza con comunicazione 17 febbraio 2003 l’amministrazione è
entrata nel merito alla domanda di riesame dell’assicurato (il contenuto
dell’istanza 6 febbraio 2003 è infatti il medesimo del gravame 20 giugno 2002,
nonché delle osservazioni 25 aprile 2002 e non risulta che l’assicurato abbia
portato fatti o prove nuove), respingendola;

                                     -   volendo considerare,
per economia procedurale, la comunicazione 17 febbraio 2003 alla stregua di una
decisione ai sensi dell’art. 49 cpv. 1 LAPG, il presente ricorso è quindi da
considerare come opposizione. Gli atti sono pertanto da rinviare all’UAI
affinché proceda ad emanare senza indugio la relativa decisione su opposizione.
Ai sensi dell'art 52 cpv. 2 LPGA le decisioni su opposizione vanno pronunciate
entro un termine adeguato, devono essere motivate e contenere le indicazioni
sui rimedi giuridici. 

Infine, l’assicurato avrà la facoltà di ricorrere al Tribunale contro la
decisione su opposizione entro 30 giorni dalla relativa notifica (cfr. art. 60
LPGA);

 

                                     -   di
conseguenza il ricorso è da dichiarare irricevibile.

                                         

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
18 marzo 2003 é irricevibile.

                                         § Gli
atti sono trasmessi all’UAI affinché proceda nell'ambito delle sue competenze,
rendendo una decisione su opposizione.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti