# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0cd35f2e-6a6a-59c2-a16b-e0605e5019dd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-12-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 21.12.2011 60.2011.89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2011-89_2011-12-21.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2011.89

   

  	
  Lugano

  21 dicembre
  2011/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele
  Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 7/21.03.2011 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere copia di un suo verbale
  d’interrogatorio;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 3.03.2011,
spedita il 7.03.2007, è giunta al Ministero pubblico l’8.03.2011, che – per il
tramite del procuratore
generale John Noseda – l’ha
trasmessa, per competenza, a questa Corte con scritto 21.03.2011, senza
formulare osservazioni in merito;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che il 20.12.2005 il Ministero pubblico ha
avviato, d’ufficio, delle indagini preliminari, tra l’altro, a carico di IS 1 (__________)
per corruzione di pubblici ufficiali svizzeri / corruzione attiva giusta l’art.
322 ter CP;

 

                                         che
il procedimento è sfociato nel decreto di non luogo a procedere interno
20.02.2008 emanato dall’allora procuratore generale Bruno Balestra per inesistenza
degli estremi di reato (NLP __________ – inc. MP __________);

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero
pubblico a questa Corte – IS 1
chiede di ottenere copia del verbale della sua deposizione resa il 22.12.2005
nell’ambito del surriferito procedimento penale (doc. 1.a);

 

 

                                         che su richiesta 23.03.2011 di questa Corte
(sollecitata l’11.04.2011), IS 1 ha precisato di necessitare copia del surriferito
verbale per i suoi atti, poiché nessuno lo avrebbe autorizzato a vedere cosa
fosse stato scritto nel medesimo ed essendo l’anno prossimo intenzionato a
trasferirsi presso il PCT La Stampa (doc. 2 – doc. 4); 

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (quale indagato) nel procedimento
nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62
cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;

 

                                         

                                         che
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione
degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato
(Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto
(Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

                                         

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

 

                                         che
a giudizio di questa Corte nella fattispecie in esame non è adempiuto un interesse
giuridico legittimo ex art. 62 cpv. 4 LOG da parte di IS 1 prevalente sugli interessi
personali delle altre parti coinvolte nel suddetto procedimento penale (inc. MP __________), poiché il medesimo si
trova ancora in espiazione della pena; 

 

 

                                         che a ciò aggiungasi che dalla lettura del postulato
verbale d’interrogatorio 22.12.2005 non emerge nulla di rilevante;

 

 

                                         che in siffatte circostanze mal si vede in
che modo questo verbale possa servire al qui istante per chiedere eventualmente
il suo trasferimento presso il PCT La Stampa;

 

 

                                         che
per questi motivi l’istanza deve essere respinta;

 

 

                                         che
vista la particolarità della fattispecie, non si prelevano tassa di giustizia e
spese.

 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è respinta.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                         

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera