# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1c146925-a2f2-5698-ba4c-ff299f78aad3
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-10-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.10.2009 C-295/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-295-2008_2009-10-13.pdf

## Full Text

Corte II I
C-295/2008/

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 3  o t t o b r e  2 0 0 9

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Johannes Frölicher, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
rappresentato dal Patronato INAS, via G. Lanz 25, 
6850 Mendrisio,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità, decisione del 
30 novembre 2007.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-295/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano nato il (...), coniugato e padre di due figli, 
ha lavorato in Svizzera quale meccanico, con permesso di frontaliere, 
nel  1988  e  dal  2000  al  2002,  versando  i  contributi  obbligatori 
all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI; 
incarto AI, doc. 2 e 3). 

B.
L'8  marzo  2002  l'assicurato  ha  cessato  di  lavorare  e,  il  12  marzo 
successivo, ha annunciato all'assicurazione malattia collettiva del suo 
datore  di  lavoro,  l'Allianz,  di  essere  affetto  da una trombosi  venosa 
della  gamba  destra  (incarto  Allianz,  doc.  1/36).  Dopo  aver  preso  a 
carico  il  caso,  l'Allianz  ha  conferito  mandato  al  dott.  P._______, 
specialista  in  medicina  interna,  di  valutare  la  situazione.  Nel  suo 
rapporto  del  17  giugno  2002,  quest'ultimo  ha  posto  la  diagnosi  di 
trombosi  venosa profonda delle  vene tibiali  della  gamba destra,  con 
sindrome post-trombotica, di varicosi della safena alla gamba destra e 
d'obesità,  ed  ha  confermato  l'incapacità  lavorativa  completa 
dell'assicurato,  aggiungendo  che,  se  la  ripresa del  lavoro non fosse 
intervenuta entro la fine dell'estate, sarebbe stato necessario eseguire 
una valutazione specialistica presso un flebologo (incarto Allianz, doc. 
1/19). Non avendo l'assicurato ripreso il lavoro, l'Allianz ha incaricato il 
dott. Pe._______, specialista in angiologia e flebologo, di pronunciarai 
sul  caso.  Nel  suo  rapporto  del  21  ottobre  2002,  redatto  dopo  aver 
visitato l'assicurato il 15 ottobre, il dott. Pe._______ ha diagnosticato 
un'insufficienza venosa cronica profonda allo stadio due a destra, con 
varicosi troncolare della vena safena magna, un'obesità ed uno stato 
dopo trombosi delle vene tibiali posteriori a destra, con sindrome post-
trombotica, ed ha espresso il parere che l'assicurato avrebbe dovuto 
continuare  ad  esercitare  la  propria  attività  lavorativa,  qualsiasi  altra 
attività, in particolare sedentaria, essendo deleteria per questo tipo di 
patologia. Il  10  dicembre 2002  il  dott. Pe._______ ha precisato  che 
l'assicurato era in grado di  lavorare circa tre ore e mezza al  giorno, 
senza pause (incarto Allianz, doc. 1/7 a 11). 

C.
Il  17  febbraio  2003,  l'assicurato  ha  formulato  all'Ufficio 
dell'assicurazione invalidità del canton Ticino (UAI) una domanda per 
l'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità 

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(incarto AI, doc. 2). 

Nell'ambito  dell'istruzione  della  domanda,  l'UAI  ha  acquisito,  tra  gli 
altri, i documenti seguenti: 

- l'incarto dell'Allianz, con in particolare i rapporti medici menzionati al 
punto B,

- il questionario per il datore di lavoro, del 12 marzo 2003, dal quale si 
evince che l'assicurato ha lavorato quale meccanico, dal  1°  gennaio 
2000 fino al 7 marzo 2002, per la ditta "...", eseguendo, nel 2003, otto 
ore al giorno, cinque giorni alla settimana, e percependo da ultimo un 
salario orario di Fr. 30.85 (incarto AI, doc. 11),

-  un  rapporto  della  dott.ssa  Ro_______,  medico  curante 
dell'assicurato, del 7 maggio 2003, dal quale si evince, in particolare, 
la diagnosi d'esiti da tromboflebite venosa profonda tibiale e femorale 
a destra, con incapacità a mantenere la posizione eretta e seduta per 
lungo tempo (incarto AI, doc. 13),

-  una proposta del  dott. E.______________, medico dell'UAI,  del  23 
giugno 2003, di chiarire in quale misura l'assicurato abbia lavorato nei 
mesi di novembre e dicembre 2002, e di eseguire una perizia presso il 
dott. S.______________, specialista in angiologia (doc. 17),

-  la  perizia  del  dott.  S.__________,  stilata  il  23  agosto  2003  dopo 
visita dell'assicurato eseguita il 29 luglio, facente stato della diagnosi 
d'insufficienza venosa cronica allo  stadio  due a destra,  con varicosi 
troncolare della vena safena magna e, all'ecodoppler, assenza di segni 
compatibili  con  una  sindrome  post-trombotica,  come  pure, 
anamnesticamente,  di  trombosi  venosa  profonda  alla  gamba  destra 
(doc. 19),

- una lettera della ditta "...", del 28 gennaio 2004, nella quale si attesta 
che  l'assicurato  ha  lavorato  da  ottobre  a  dicembre  2002, 
rispettivamente venti, quaranta e quarantasei ore, con un rendimento 
del 25% (doc. 28),

-  la  perizia  pluridisciplinare  del  Servizio  d'accertamento  medico 
dell'assicurazione invalidità (SAM), del 12 luglio 2004, facente seguito 
al soggiorno dell'assicurato presso il detto servizio dal 7 al 9 giugno ed 

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alle visite ambulatoriali dell'11 e del 14 giugno, nella quale si certifica, 
in sostanza, che non sussistono affezioni con influsso sulla capacità 
lavorativa,  mentre  sono  diagnosticate,  dal  punto  di  vista 
reumatologico,  delle  lombalgie  intermittenti  comuni  con  assenza  di 
anomalie  rilevanti  a  livello  clinico  e  neuroradiologico.  La  perizia 
pluridisciplinare  si  compone  di  un  esame  angiologico  del  Prof. 
Ga.______________  e  del  dott.  T.______________,  dell'11  giugno 
2004, di un consulto psichiatrico del dott. M.______________, del 13 
giugno  2004,  di  una  valutazione  reumatologica  del  dott. 
Ba.______________,  del  21  giugno  2004,  e  di  un  esame 
pneumologico del dott. Q.______________, del 30 giugno 2004 (doc. 
37/1 a 16), 

-  una  lettera  dell'Istituto  nazionale  italiano  di  assistenza  sociale 
(INAS), del 13 ottobre 2004, nella quale si precisa che l'assicurato è 
stato riconosciuto invalido civile in Italia all'85% (doc. 40/1 a 4),

- una lettera della dott.ssa Es.______________, medico del SAM, del 
3  dicembre  2004,  dalla  quale  si  evince  che  l'assicurato  è  stato 
incapace  di  lavorare,  a  causa  della  patologia  vascolare,  dal  marzo 
2002 per un periodo massimo di sei mesi, e che quindi, a partire dal 1° 
ottobre  2002,  deve  essere  considerato  abile  al  lavoro  in  modo 
completo, come stabilito nella perizia del SAM (doc. 44), 

-  un'annotazione del  dott. E.______________, del  7  dicembre 2004, 
nella quale è confermata un'incapacità lavorativa da marzo 2002 per 
sei mesi al massimo (doc. 45).

D.
Sulla base della documentazione sopra elencata, il 10 dicembre 2004, 
l'UAI ha deliberato il  rigetto della domanda di rendita, formulando un 
progetto  di  decisione  all'intenzione  dell'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), competente per 
evadere la domanda, visto il domicilio all'estero dell'assicurato (doc. 46 
e 47). 

Il 22 dicembre 2004 l'UAIE ha così emanato una decisione di rigetto 
della  domanda di  prestazioni  assicurative  per  l'invalidità,  presentata 
dall'assicurato il 17 febbraio 2003 (doc. 48).

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E.
Il  20 gennaio 2005, per il  tramite dell'INAS, l'assicurato ha formulato 
opposizione  contro  questa  decisione,  chiedendo  che  gli  fosse 
riconosciuto il diritto ad almeno una mezza rendita d'invalidità, ed ha 
esibito un rapporto medico della "FSM", del 24 febbraio 2004, facente 
stato  di  una  sindrome  delle  apnee  morfeiche  ostruttive  in  paziente 
affetto  da  obesità  di  terzo  grado  e  con  esiti  di  trombosi  venosa 
profonda  all'arto  inferiore  destro,  ed  ha  annunciato  di  produrre  un 
rapporto del dott. H._______, non appena in suo possesso (doc. 49/1 
a 5).

Con scritto del 24 gennaio 2005, l'assicurato ha fatto pervenire all'UAI 
il rapporto del dott. H._______, redatto il 20 gennaio 2005, nel quale si 
afferma, in particolare, che l'assicurato presenta una sindrome post-
trombotica, la quale lo limita chiaramente nei lavori  che implicano le 
posizioni eretta o seduta, che egli non è in grado di sopportare per più 
di  tre  o,  al  massimo,  quattro  ore,  e  che  egli  deve  costantemente 
riposarsi  per  almeno  due  ore  nel  corso  del  pomeriggio,  a  causa 
dell'insorgenza  dell'algia  alla  gamba  destra,  la  quale  si  presenta 
regolarmente  e  diviene  via  più  importante  a  partire  da  due  ore  in 
stazione eretta o seduta (doc. 51/1 a 4).

Il 13 aprile 2005 il dott. E.______________ ha preso posizione sui due 
rapporti  esibiti  dall'assicurato. Egli  ha diagnosticato, sulla  base della 
perizia del SAM, una lombalgia intermittente con assenza di anomalie 
rilevanti a livello clinico e neuroradiologico, una modica periartropatia 
omeroscapolare tendinotica alla spalla destra, un'insufficienza venosa 
cronica,  una  polineuropatia  sensitiva  distale  di  origine  non  chiara  e 
un'obesità  permagna.  Dopo  avere  constatato  che  il  rapporto  della 
"FSM" è anteriore alla perizia del SAM, il dott. E.______________ ha 
rilevato  che  la  diagnosi  e  la  descrizione  dello  stato  di  salute 
dell'assicurato  avanzate  dal  dott.  H._______,  sono  sovrapponibili  a 
quelle contenute nella perizia del SAM, concludendo che le risultanze 
di quest'ultima devono perciò essere confermate (doc. 60).

Il  3  gennaio  2006  l'UAIE  ha  quindi  emanato  una  decisione,  con  la 
quale ha respinto l'opposizione del 20 gennaio 2005 e confermato la 
decisione  del  22  dicembre  2004  (doc.  64).  Non  essendo  stata 
impugnata, questa decisione è cresciuta in giudicato. 

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F.
Con scritto del 5 aprile 2006, l'assicurato ha presentato, per il tramite 
dell'INAS, una seconda domanda di rendita d'invalidità, facendo valere 
un peggioramento del suo stato di salute. Egli ha prodotto due rapporti 
medici a suffragio della sua nuova domanda: una valutazione medico-
legale  del  dott. Ga._______,  del  1°  febbraio  2006,  in  cui  è  stabilito, 
sulla base della nota diagnosi e di una lombosciatalgia a destra con 
fenomeno  di  Lasègue  positivo  a  45°,  senza  segni  di  sofferenza 
radicolare, un danno alla capacità lucrativa non inferiore all'80%, ed un 
certificato della dott.ssa Ro_______, del 28 marzo 2006, facente stato 
della nota diagnosi e di  una sindrome depressiva reattiva (doc. 65 a 
67, 70 e 71). 

Il 18 aprile 2006 il dott. K._______, medico dell'UAI, si è pronunciato 
su  questi  due  rapporti,  concludendo  che  il  dott.  Ga._______  non 
descrive  differenze  sostanziali  rispetto  alla  perizia  del  SAM,  che  la 
lombosciatalgia con fenomeno di Lasègue positivo a 45°, senza segni 
di  sofferenza  radicolare,  non  costituisce  un  peggioramento 
conclamato, e che lo stato depressivo corrisponde a quanto ritenuto 
dal dott. M.______________ nell'ambito della perizia del SAM, per cui 
non vi sono segni di un peggioramento (doc. 73).  

Il 1° maggio 2006 l'UAIE ha così emesso una decisione, con la quale 
ha pronunciato la non entrata in materia sulla richiesta di prestazione 
dell'assicurazione per l'invalidità presentata dall'assicurato (doc. 76). 

G.
Con scritto del 23 maggio 2006, l'assicurato ha formulato, per il tramite 
dell'INAS, opposizione contro questa decisione, chiedendo che gli sia 
riconosciuto il diritto ad una rendita d'invalidità con grado superiore al 
60%, ed ha riprodotto i  rapporti  dei dott.ri  H._______ e Ga._______ 
(doc. 78). 

Il  20  settembre  2006  il  dott.  K._______  si  è  pronunciato  sugli 
argomenti di natura medica avanzati con l'opposizione, ed ha concluso 
che  non  è  subentrato  un  peggioramento  dello  stato  di  salute 
dell'assicurato con ripercussioni sulla sua capacità lavorativa (doc. 81).

Il 30 novembre 2006 (recte: 2007) l'UAIE ha perciò reso una decisione, 
con  la  quale  ha  respinto  l'opposizione  del  23  maggio  2006  e 
confermato la decisione del 1° maggio 2006 (doc. 85). 

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H.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  rappresentato  dall'INAS, 
l'assicurato ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il 
15  gennaio  2008,  chiedendo  il  riconoscimento  del  diritto  ad  una 
rendita di almeno il 60% o nella percentuale determinata da una nuova 
perizia medica, l'esonero dal pagamento delle spese processuali e la 
rifusione  delle  ripetibili,  e  vi  ha  allegato  il  rapporto  del  dott. 
Ga._______, del 1° febbraio 2006, già agli atti. 

Il 31 gennaio 2008 il ricorrente ha esibito un nuovo rapporto del dott. 
Ga._______,  del  28  gennaio  precedente,  nel  quale  è  posta  la  nota 
diagnosi ed è stabilita una riduzione della capacità lucrativa dell'80%.

L'UAI  ha  risposto  il  13  febbraio  2008,  concludendo  al  rigetto  del 
ricorso. Il  21 febbraio 2008,  dopo aver preso conoscenza del  nuovo 
rapporto del dott. Ga._______, l'UAI ha ribadito le proprie conclusioni. 
Il 13 marzo 2008 l'UAIE ha concluso alla reiezione del ricorso. 

Il 30 aprile 2008 il ricorrente ha replicato, esibendo un nuovo rapporto 
del  dott.  Ga._______,  del  24  aprile  2008,  nel  quale  si  fa  stato,  in 
particolare, di una riduzione della capacità lavorativa dell'85%. 

Il 21 maggio 2008, dopo aver preso conoscenza anche di ques'ultimo 
rapporto medico, l'UAI ha nuovamente ribadito il proprio punto di vista 
e,  il  2  giugno 2008,  l'UAIE ha  pure  riconfermato  la  sua proposta  di 
rigetto del ricorso. 

I.
Con  decisione  incidentale  del  5  giugno  2008,  questo  Tribunale  ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese processuali di Fr. 300.-. Il relativo versamento è stato effettuato 
il 4 luglio 2008.

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 

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emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  stato  presentato  tempestivamente,  nel 
rispetto dei  requisiti  previsti  dalla legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché 
l'art.  52  cpv.  1  PA),  e  l'anticipo  equivalente  alle  presunte  spese 
processuali di Fr. 300.- è stato versato nei termini, per cui esso è di 
principio ammissibile.  

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 

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all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

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3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata, in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni  della  5a  revisione  della  LAI  e  della  LPGA,  in  vigore  dal 
1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso concreto e, di 
seguito,  è  fatto  riferimento  alle  disposizioni  in  vigore  fino  al  31 
dicembre 2007.

4.

4.1 Il ricorrente contesta implicitamente la fondatezza della decisione 
su  opposizione  del  30  novembre  2006  (recte:  2007),  con  la  quale 
l'UAIE ha confermato la propria decisione, resa il 1° maggio 2006, di 
non entrata in materia sulla domanda di rendita d'invalidità. 

4.2 A questo  proposito,  nella  misura in  cui  l'oggetto  della  decisione 
impugnata  è  la  non  entrata  in  materia  sulla  domanda  di  rendita 
d'invalidità e non il riconoscimento del diritto ad una tale rendita, come 
invece richiesto esplicitamente dal ricorrente, il  ricorso risulta essere 
solo parzialmente ammissibile (DTF 125 V 413).  

5.

5.1 Qualora una prima richiesta di  rendita sia stata negata perché il 
grado  d'invalidità  era  insufficiente  o  perché  l'invalido  poteva 
provvedere a se stesso, una nuova domanda è riesaminata soltanto se 
l'assicurato rende verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in 
misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  2  e  3 
dell'Ordinanza  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17 
gennaio 1961/OAI, RS 831.201). Se non è il  caso, l'amministrazione 
non entra nel merito della  richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a). Se 
l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova  domanda  deve 
esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale e, in particolare, 
verificare  se  la  modifica  del  grado  d'invalidità  resa  verosimile 
dall'assicurato  si  è  effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In  tal 
caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite 
in  corso  (art.  17  cpv. 1  LPGA,  art.  87  segg.  OAI,  Jurisprudence  et 
pratique administrative [Pratique VSI] 1999 pag. 8, DTF 117 V 198). 

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5.2 La condizione di verosimiglianza posta dall'art. 87 cpv. 3 OAI deve 
permettere all'amministrazione, che ha precedentemente rifiutato una 
prestazione  o  già  effettuato  una  sua  revisione  con  provvedimento 
cresciuto  in  giudicato,  di  scartare  senza  ulteriori  esami  nuove 
domande  con  le  quali  l'assicurato  si  limita  a  ripetere  gli  stessi 
argomenti, senza allegare una modifica di fatti determinanti (DTF 125 
V 410 consid. 2b). Adita con una nuova domanda, l'amministrazione 
deve così cominciare con l'esaminare se le allegazioni dell'assicurato 
sono, in maniera generale, plausibili, in altri termini se l'assicurato ha 
reso  plausibile  una  modifica  importante  dello  stato  di  salute, 
suscettibile d'incidere sulla sua capacità lavorativa rispettivamente sul 
grado d'invalidità,  rispetto a quella  precedentemente ritenuta. Se ciò 
non è il caso, l'amministrazione può liquidare l'istanza senza ulteriori 
indagini  con un rifiuto  di  entrata  in  materia. A tal  proposito,  occorre 
precisare  che  quanto  più  breve  è  il  lasso  di  tempo  trascorso  dalla 
decisione  precedente,  tanto  più  rigorosamente  l'amministrazione 
apprezzerà  la  plausibilità  delle  allegazioni  dell'assicurato. Su questo 
aspetto,  essa dispone  di  un  certo  margine  di  apprezzamento  che il 
giudice  è  di  principio  tenuto  a  rispettare  (v.  sentenze  del  Tribunale 
federale  9C_708/2007  dell'11  settembre  2008  consid.  2.3  e  relativi 
riferimenti, 9C_860/2007 del 10 dicembre 2008 consid. 5 e I 52/03 del 
16 gennaio 2004 consid. 3).

5.3 In  concreto,  la  decisione  su  opposizione,  cresciuta  in  giudicato, 
che  ha rifiutato  di  accordare  al  ricorrente  una  rendita  d'invalidità,  è 
stata resa il 3 gennaio 2006 (doc. 64). Il ricorrente ha poi presentato la 
sua seconda domanda di rendita il 5 aprile 2006 (doc. 67), sulla quale 
l'UAIE  ha  rifiutato  di  entrare  in  materia  mediante  decisione  su 
opposizione del 30 novembre 2007 (doc. 85). 

Ne  consegue  che  il  periodo  di  riferimento  per  giudicare  se  è 
intervenuta  una  modifica  rilevante  del  grado  d'invalidità,  può  essere 
limitato dal 3 gennaio 2006 al 30 novembre 2007. 

6.

6.1 In  concreto,  dalla  documentazione  agli  atti,  e  in  particolare  dal 
rapporto  del  dott.  Ba.______________,  approntato  nel  quadro  della 
perizia  pluridisciplinare  del  SAM  (doc.  37),  risulta  che  il  ricorrente 
soffre,  sostanzialmente,  di  una  sindrome  dolorosa  cronica  all'arto 
inferiore  destro,  di  lombalgie  intermittenti  comuni,  di  una  modica 

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periartropia  tendinotica  alla  spalla  destra  e  di  modiche  cervicalgie 
intermittenti comuni. Il ricorrente è inoltre affetto da una grave obesità. 

Questi  diagnosi  è  condivisa  da  tutti  gli  specialisti,  sia  dai  medici 
dell'UAI, sia dai medici che hanno visitato il ricorrente in Italia, per cui 
il collegio giudicante non intravede nessun motivo per discostarsene. 

A  questo  proposito,  è  opportuno  sottolineare  che i  due  rapporti  del 
dott. Ga._______, del 28 gennaio e del 24 aprile 2008, esibiti in fase di 
ricorso, chiaramente non apportano nuovi elementi diagnostici fondati 
su referti oggettivi e, soprattutto, esorbitano indubbiamente dal periodo 
d'esame, che si protrae dal 3 gennaio 2006 al 30 novembre 2007, e il 
quale vincola questo Tribunale.

6.2 Per quanto  riguarda la capacità  lavorativa,  la  perizia  del  SAM e 
l'apprezzamento  complementare  della  dott.ssa  Es.______________, 
del  3  ottobre  2004  (doc.  44),  hanno  stabilito  che  essa  doveva 
considerarsi completa dal 1° ottobre 2002. 

Come peggioramento del proprio stato di salute, il ricorrente ha fatto 
valere, sulla base di un rapporto medico del dott. Ga._______, del 1° 
febbraio 2006, e di un certificato medico della dott.ssa Ro_______, del 
28  marzo  2006  (doc.  70  e  71),  una  lombosciatalgia  a  destra  con 
fenomeno di  Lasègue a 45° ed una sindrome depressiva reattiva. Il 
dott. Ga._______ ha inoltre valutato un'incapacità lavorativa completa 
nella professione di meccanico e un danno alla capacità lucrativa non 
inferiore  all'80%.  Dal  canto  suo,  la  dott.ssa  Ro_______  non  si  è 
pronunciata sulla capacità lavorativa. 

Prendendo  posizione  su  questi  due  rapporti  (doc.  73),  il  dott. 
K._______  ha considerato,  da  un lato,  che una lombosciatalgia  con 
fenomeno  di  Lasègue  positivo  a  45°,  senza  segni  di  sofferenza 
radicolare, non costituisce un peggioramento determinante dello stato 
di  salute,  e,  dall'altro  lato,  che  la  sindrome  depressiva  reattiva 
corrisponde  alla  valutazione,  rilasciata  nell'ambito  della  perizia  del 
SAM, del  dott. M.______________ (doc. 37/23 a 26),  il  quale aveva 
ritenuto  dell'ansia,  una  certa  apprensione  e  una  riduzione  della 
capacità  d'autoaffermazione  come quadro  psichico  caratteristico  del 
ricorrente,  ininfluente  però  sulla  sua  abilità  lavorativa.  Il  dott. 
K._______  ha  quindi  concluso  che  non  sussistono  gli  elementi  per 
considerare la presenza di un peggioramento determinante dello stato 

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di salute del ricorrente. 

Per il resto, come già sottolineato al punto 6.1, il ricorrente ha prodotto 
due nuovi rapporti del dott. Ga._______, i quali non hanno apportato 
nessuna novità dal punto di vista diagnostico. 

6.3 Visto  quanto  precede,  il  collegio  giudicante  considera  che  il 
ricorrente non è riuscito a rendere verosimile che il suo stato di salute 
ha subito un peggioramento determinate, tra il 3 gennaio 2006 ed il 30 
novembre  2007,  tale  da  giustificare  l'entrata  in  materia  da  parte 
dell'UAIE sulla sua domanda di rendita d'invalidità del 5 aprile 2006, 
come da lui implicitamente richiesto.  

7.
Di  conseguenza,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  la  decisione 
impugnata confermata. 

8.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a carico della parte soccombente.

In  concreto,  visto  l'esito  della  procedura  che  vede  il  ricorrente 
soccombere, le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico di 
quest'ultimo  e  compensate  con  l'anticipo  dello  stesso  ammontare, 
versato il 4 luglio 2008.

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Visto l'esito della procedura, non si assegnano al ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico del ricorrente, e 
computate  con  l'anticipo  dello  stesso  ammontare  versato  il  4  luglio 
2008. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.  

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali;
- all'Allianz Suisse LPP, Hohlstrasse 552, 8048 Zurigo. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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