# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b79a87f6-d6e2-512a-871c-fc7c9f762c3e
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-03-04
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Einzelrichter 04.03.2015 SK2 2015 5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_002_SK2-2015-5_2015-03-04.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Rif.: Coira, 4 marzo 2015 Comunicato per scritto il:
SK2 15 5 13 marzo 2015
(già ERS 15 1)

Decreto
Seconda Camera penale

Presidenza Pritzi
Attuario Rogantini

Nel reclamo penale

del X._____, reclamante,

contro

il decreto di stralcio della Procura pubblica dei Grigioni del 5 gennaio 2015, 
comunicato il 6 gennaio 2015, in re della P r o c u r a  p u b b l i c a  d e i  
G r i g i o n i , Sennhofstrasse 17, 7001 Coira, resistente, contro il reclamante,

concernente infrazione alle norme della circolazione,

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in constatazione e in considerazione,

– che con la vettura targata Z.1_____ (I) il 29 dicembre 2013 alle ore 20.20 sulla 
semiautostrada A13 in direzione Bellinzona nella galleria del San Bernardino 
fu commessa un'infrazione alle norme sulla circolazione (act. PP.2),

– che fu misurata una velocità di 100 km/h, mentre era permessa una velocità 
massima di 80 km/h, segnalata sufficientemente,

– che il superamento di velocità comportò dunque 15 km/h, deduzione fatta del 
margine di sicurezza di 5 km/h,

– che con scritto del 7 gennaio 2014 (act. PP.3) la Polizia cantonale dei Grigioni 
notificò il superamento del limite di velocità a A._____, detentrice del veicolo, 
chiedendo il pagamento della multa oppure l'indicazione dei dati della persona 
responsabile dell'infrazione entro 30 giorni, con rinvio all'art. 6 della Legge 
sulle multe disciplinari del 24 giugno 1970 (LMD; RS 741.03),

– che in tale scritto precisò espressamente che ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 LMD se 
l'autore dell'infrazione è sconosciuto, la multa è inflitta al detentore del veicolo 
riportato sulla licenza di circolazione e che viene avviato il procedimento 
penale ordinario, soggetto a spese, contro il detentore del veicolo,

– che, non avendo avuto riscontro a quello scritto, la Polizia cantonale notificò 
un nuovo avviso con lo stesso contenuto a A._____ il 3 marzo 2014 (act. 
PP.4),

– che il 20 marzo 2014 la Polizia cantonale ricevette un fax con il modulo sulle 
generalità del conducente responsabile a tergo compilato (act. PP.5 e PP.6), 
sul quale figura il X._____ quale conducente,

– che la Polizia cantonale tentò quindi di trasmettere un avviso con lo stesso 
contenuto come quello del 3 marzo 2014 al X._____ in via _____, O.3_____, 
prima in data 27 marzo 2014 (act. PP.7) e poi in data 16 maggio 2014 (act. 
PP.8), ma che ambedue le volte ha erroneamente scritto il cognome B._____ 
invece di X._____,

– che in seguito il 10 luglio 2014 essa notificò il superamento di velocità sempre 
con lo stesso contenuto e allo stesso indirizzo ma questa volta con il cognome 
scritto correttamente, il tutto in lingua tedesca e con un bollettino di 
versamento direttamente allegato (act. PP.9),

– che, nuovamente non avendo avuto alcun riscontro, essa trasmise un ulteriore 
avviso il 29 agosto 2014 (act. PP.10), identico a quello precedente,

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– che il 23 ottobre 2014 la Polizia cantonale rilasciò dunque un rapporto di 
denuncia alla Procura pubblica dei Grigioni (act. PP.1), indicando il X._____ 
quale imputato,

– che per questo motivo in seguito la Procura pubblica aprì il procedimento no. 
ÜB.2014.12106 ed emise un decreto d'accusa contro il X._____ il 3 novembre 
2014 (act. PP.11), comunicandolo il 10 novembre 2014 con posta 
raccomandata, con il seguente dispositivo:

"1. X._____ è colpevole d'infrazione alle norme della circolazione stradale 
giusta l'art. 27 cpv. 1 LCStr (303 cpv. 2 lett. c. OMD) in unione all'art. 
90 cpv. 1 LCStr.

2. L'imputato è punito con una multa di CHF 160.00.
In caso di mancato pagamento per colpa, la multa sarà sostituita con 
una pena detentiva sostitutiva di 1 giorno.

3. Le spese procedurali sono addebitate all'imputato.

4. Con ciò l'imputato è tenuto a pagare:

- multa CHF 160.00
- disborsi in contanti CHF 80.00
- tassa di giustizia CHF 125.00

Importo fatturato CHF 365.00

5. Comunicazione a:
- X._____, Via _____, O.3_____

Rimedi legali: […]",

– che nella motivazione scritta essa spiegò – rinviando all'art. 6 LMD – che 
quale conducente del veicolo autore dell'infrazione, l'imputato sarebbe tenuto 
al pagamento della multa disciplinare, costi di procedura inclusi,

– che con scritto del 26 novembre 2014 (act. PP.12) il X._____ propose 
opposizione contro il decreto d'accusa, affermando innanzitutto che il decreto 
d'accusa gli sarebbe stato notificato il 19 novembre 2014,

– che dichiarò di non contestare nel merito l'infrazione alle norme della 
circolazione stradale e la conseguente multa di CHF 160.–, ma che non 
sarebbe mai stata notificata fino ad allora la suddetta infrazione, chiedendo 
che venga data dall'ufficio competente prova certa dell'avvenuta notifica 
dell'infrazione producendo ricevuta della raccomandata e/o ricevuta 
dell'avvenuta ricezione della stessa,

– che esso considerò di conseguenza che le spese procedurali (CHF 80.– + 
CHF 125.–) non sarebbero dovute,

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– che la busta contenente l'opposizione porta un timbro postale emesso il 27 
novembre 2014 ed essa fu consegnata alle Poste italiane il 28 novembre 2014 
e alla Posta svizzera il 2 dicembre 2014 (vedi informazioni sulla spedizione 
Z.2_____, act. PP.14),

– che la Procura pubblica emise un decreto di stralcio in data 5 gennaio 2015 
(act. PP.15), comunicato il 6 gennaio 2015, ritenendo tardiva l'opposizione 
dell'imputato e costatando la crescita in giudicato del decreto d'accusa del 3 
novembre 2014, senza prelevare ulteriori spese,

– che nella motivazione scritta del decreto di stralcio la Procura pubblica ritenne 
che il decreto d'accusa sarebbe stato recapitato il 18 novembre 2014 (vedi 
informazioni sulla spedizione Z.3_____, act. PP.13), cosicché il termine legale 
(improrogabile) per l'inoltro di un'opposizione ai sensi dell'art. 354 CPP 
sarebbe scaduto il 28 novembre 2014,

– che essa rammentò che giusta l'art. 91 cpv. 2 CPP le istanze o memorie 
devono essere consegnate al più tardi l'ultimo giorno del termine presso 
l'autorità penale oppure, all'indirizzo di questa, presso la Posta svizzera, una 
rappresentanza diplomatica o consolare svizzera oppure, qualora provengano 
da persone in stato di carcerazione, alla direzione dello stabilimento,

– che essa accennò infine che l'imputato sarebbe stato a conoscenza 
dell'infrazione, avendo firmato lui stesso il modulo in data 20 marzo 2014 
relativo alle generalità del conducente responsabile dell'infrazione,

– che il 14 gennaio 2015 il X._____ ha interposto reclamo al Tribunale cantonale 
dei Grigioni contro detto decreto di stralcio (act. A.1), 

– che la Corte giudicante ha registrato il reclamo sotto il numero di riferimento di 
procedura ERS 15 1, trattandosi di una mera contravvenzione alle norme della 
circolazione, ma che successivamente, causa un cambiamento amministrativo 
interno, ha mutato il numero di riferimento di procedura in SK2 15 5 senza 
ulteriori comunicazioni,

– che nel reclamo l'imputato sostiene che la motivazione addotta dalla Procura 
pubblica in merito all'affermata tardività della sua opposizione non potrebbe 
che essere infondata, in quanto qualunque ricorrente non potrebbe incidere 
sui tempi tecnici a lui non imputabili della consegna e l'unica data certa 
sarebbe quella di spedizione nei termini di dieci giorni alle Poste italiane, 

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– che per il resto egli torna a ripetere i motivi dell'opposizione e aggiunge che 
non sarebbe stato a conoscenza dell'infrazione e non avrebbe sottoscritto il 
formulario relativo alle generalità del conducente,

– che con decreto del 15 gennaio 2015 (act. D.1) il presidente della seconda 
Camera penale ha intimato il reclamo alla Procura pubblica, dandole la 
possibilità di presentare osservazioni,

– che la Procura pubblica ha inoltrato le sue osservazioni il 23 gennaio 2015 
(act. A.2), le quali sono state trasmesse al reclamante per conoscenza il 27 
gennaio 2015 (act. D.2),

– che nelle sue osservazioni la Procura pubblica fa valere che l'imputato non 
contesterebbe di essere l'autore dell'eccesso di velocità, ma che sosterrebbe 
di non aver mai ricevuto una notifica riguardante la contravvenzione ascrittagli, 

– che a suo avviso quest'affermazione potrebbe senza dubbio essere confutata,

– che difatti un confronto delle firme negli act. PP.5 e PP.12 nonché sul reclamo 
in act. A.1 porterebbe inequivocabilmente alla conclusione che il formulario 
riguardante il conducente responsabile dell'infrazione sarebbe stato firmato dal 
reclamante stesso,

– che la Procura pubblica ritiene inoltre che la Polizia cantonale avrebbe inviato 
al reclamante in totale quattro notifiche d'infrazione (act. PP.7 segg.), le quali 
non sarebbero ritornate al mittente, perciò la Polizia cantonale avrebbe potuto 
ritenere che il reclamante esistesse effettivamente all'indirizzo indicato all'act. 
PP.5,

– che del resto afferma che secondo la giurisprudenza della massima Corte 
elvetica, il Tribunale federale, già la sola asserzione di non aver ricevuto due 
notifiche inviate allo stesso indirizzo (valido) non sarebbe condivisibile (vedi 
sentenza del Tribunale federale 6B_783/2013 del 4 ottobre 2013),

– che contro le decisioni e gli atti procedurali del pubblico ministero può essere 
interposto reclamo ai sensi dell'art. 393 cpv. 1 lett. a CPP,

– che secondo l'art. 22 della Legge d'applicazione del Codice di diritto 
processuale penale svizzero del 16 giugno 2010 (LACPP; CSC 350.100) il 
Tribunale cantonale esercita la funzione di tribunale d'appello e di autorità di 
impugnazione in cause penali e penali minorili,

– che ciò significa che il Tribunale cantonale è sia tribunale d'appello ai sensi 
dell'art. 21 CPP sia giurisdizione di reclamo ai sensi dell'art. 20 CPP,

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– che secondo l'art. 10 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'organizzazione del Tribunale 
cantonale del 14 dicembre 2010 (OOTC; CSC 173.100) la seconda Camera 
penale è competente per l'evasione di reclami di diritto penale e decide in 
prima istanza i casi previsti dalla legge,

– che tuttavia giusta l'art. 395 lett. a CPP se la giurisdizione di reclamo è un 
collegio, chi dirige il procedimento decide quale giudice unico sui reclami 
concernenti esclusivamente contravvenzioni,

– che nella fattispecie il reato oggetto del procedimento costituisce una mera 
contravvenzione (vedi la cifra 303.2 lett. c dell'allegato 1 all'Ordinanza 
concernente le multe disciplinari del 4 marzo 1996 [OMD; RS 741.031], 
sanzionata con una multa disciplinare di CHF 160.–, e l'art. 103 CP),

– che quindi la presente decisione compete al presidente della seconda Camera 
penale in qualità di giudice unico,

– che giusta l'art. 393 cpv. 2 CPP mediante il reclamo si possono censurare le 
violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di 
apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (lett. a), l'accertamento 
inesatto o incompleto dei fatti (lett. b), o l'inadeguatezza (lett. c),

– che secondo l'art. 396 cpv. 1 CPP il reclamo va presentato e motivato per 
scritto entro dieci giorni presso la giurisdizione di reclamo,

– che nell'occorrenza il reclamo del X._____ soddisfa questi presupposti, 
cosicché esso è ricevibile in ordine,

– che nel caso in giudizio occorre dapprima statuire sul quesito a sapere chi è 
competente per decidere sulla validità di un opposizione contro un decreto 
d'accusa ai sensi degli artt. 352 segg. CPP,

– che la seconda Camera penale del Tribunale cantonale dei Grigioni ha deciso 
in un obiter dictum, considerando la più recente prassi del Tribunale federale 
nel merito, di cui alle due sentenze 6B_756/2014 del 16 dicembre 2014 e 
6B_122/2014 del 25 settembre 2014 (prevista per la pubblicazione nella 
raccolta ufficiale), che va abbandonata la prassi finora seguita in Grigioni 
secondo la quale in casi di (presunta) tardività dell'opposizione competerebbe 
alla Procura pubblica stralciare la procedura (vedi ordinanza della seconda 
Camera penale del Tribunale cantonale dei Grigioni SK2 14 55 del 27 febbraio 
2015),

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– che tale cambio di prassi è stato concretizzato e motivato più dettagliatamente 
nel decreto del giudice unico del Tribunale cantonale ERS 14 10 del 28 
febbraio 2015, ritenendo che se è fatta opposizione il pubblico ministero 
assume le ulteriori prove necessarie al giudizio sull'opposizione medesima 
(art. 355 cpv. 1 CPP),

– che in altre parole in quello stadio la direzione del procedimento resta – per 
intanto – presso il pubblico ministero (cfr. l'art. 61 lett. a CPP),

– che se l'opponente ingiustificatamente non compare, pur essendo stato citato 
a un interrogatorio, l'opposizione è considerata ritirata (art. 355 cpv. 2 CPP) e 
che compete al pubblico ministero decidere se l'opposizione vada considerata 
ritirata (vedi innanzitutto la sentenza del Tribunale federale 6B_615/2012 del 
26 novembre 2012),

– che giusta l'art. 355 cpv. 3 CPP se invece non vi è un ritiro dell'opposizione nel 
senso delucidato, assunte le prove, il pubblico ministero decide se confermare 
il decreto d'accusa (lett. a), abbandonare il procedimento (lett. b), emettere un 
nuovo decreto d'accusa (lett. c) o promuovere l'accusa presso il tribunale di 
primo grado (lett. d),

– che ai sensi dell'art. 356 cpv. 1 CPP se decide di confermare il decreto 
d'accusa, il pubblico ministero trasmette senza indugio gli atti al tribunale di 
primo grado affinché esso svolga la procedura dibattimentale,

– che ciò deve valere pure in casi in cui il pubblico ministero considera non 
valida – per esempio perché tardiva – l'opposizione, poiché spetta al tribunale 
di primo grado statuire sulla validità dell'opposizione, non al pubblico 
ministero,

– che contro un eventuale decisione di non entrata in materia (p.e. per tardività) 
del tribunale di primo grado, poi, è ammesso il reclamo ai sensi dell'art. 393 
CPP,

– che da questo ragionamento si evince che anche nel caso qui in giudizio la 
Procura pubblica non era competente per statuire sulla tempestività 
dell'opposizione dell'imputato qui reclamante contro il decreto d'accusa del 3 
novembre 2014, bensì – se era determinata a confermare il decreto d'accusa 
– era tenuta a trasmettere gli atti al tribunale distrettuale competente,

– che per i motivi enunciati la decisione sulla tempestività non compete alla 
Procura pubblica, bensì al tribunale distrettuale (tribunale penale di primo 
grado) competente,

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– che di conseguenza il reclamo va accolto e la causa rinviata alla Procura 
pubblica per il proseguimento della procedura,

– che non si impone dunque di esaminare le altre censure sollevate dal 
reclamante, la seconda Camera penale del Tribunale cantonale dovendosi 
imperativamente limitare nel presente decreto ad accogliere il reclamo per i 
motivi formali enunciati,

– che perciò con il presente decreto nulla è detto sulla fondatezza delle 
argomentazioni del reclamante,

– che, qualora la Procura pubblica dovesse decidere di confermare il decreto 
d'accusa del 3 novembre 2014, spetterà al tribunale distrettuale competente 
statuire nel merito,

– che le spese per la presente procedura di reclamo sono fissati a CHF 1'000.– 
(vedi l'art. 8 dell'Ordinanza sugli emolumenti in cause penali del 14 dicembre 
2010 [OECP; CSC 350.201]) e sono posti a carico del Cantone dei Grigioni 
giusta l'art. 428 cpv. 4 CPP,

– che siccome la Procura pubblica ha rinunciato a prelevare spese per il decreto 
di stralcio qui annullato, non si impone riesaminare tale decisione (cfr. anche a 
questo proposito l'art. 428 cpv. 4 CPP),

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decreta:

1. Il reclamo è accolto, il decreto di stralcio impugnato è annullato e la causa è 
rinviata alla Procura pubblica dei Grigioni per il proseguimento della 
procedura.

2. Le spese della procedura di reclamo di CHF 1'000.– vanno a carico del 
Cantone dei Grigioni.

3. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai 
sensi dell'art. 78 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 
Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione 
con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per 
l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso 
fanno stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a: