# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 548cf846-51cd-5c25-8862-d5f9c92b0795
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.09.2009 C-5566/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5566-2007_2009-09-28.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5566/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 8  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Beat Weber e Vito Valenti; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______,  patrocinato dallo 
Studio Professionale Grella & Petrone, 
via Madonna del Carmine 18, IT-81059 Vairano Scalo,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione su opposizione del 10 
luglio 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5566/2007

Fatti:

A.
Mediante  decisione  del  23  febbraio  2000,  l'Ufficio  dell'assicurazione 
per  l'invalidità  del  Cantone  di  Lucerna  ha  erogato  in  favore  di 
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con figli, una rendita 
intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità dal 1° settembre 1992 
al  30 novembre 1995 ed un quarto  di  rendita  AI  a decorrere dal  1° 
dicembre  1995  (doc.  140-143).  L'indagine  medica  relativa  a  questo 
caso  aveva  posto  in  evidenza  che  l'assicurato  presentava  una 
sindrome lombospondilogena a sinistra da media a grave in struttura 
alterata,  ernia  discale  mediolaterale sinistra L4/5  in  compromissione 
della  radice  di  L5  a  sinistra,  disturbi  residui  alla  radice  del  pollice 
destro con sospetto di neuroma recidivo in esiti di ferita del 1990 ed 
asportazione  di  neuroma  del  1991  e  1992,  disturbi  residui 
dell'articolazione del polso sinistro ed instabilità a livello ulnare in esito 
a distorsione del 1992 ed intervento correttivo del 1994, sovrappeso, 
abuso nicotinico (cfr., in particolare, il rapporto MEDAS del 3 febbraio 
1997  [doc.  128],  nonché  l'incarto  dell'Istituto  nazionale  svizzero  di 
assicurazione  contro  gli  infortuni,  INSAI/SUVA).  Sotto  il  profilo 
infortunistico,  il  nominato,  in  esito  agli  infortuni  del  1990/92  è  al 
beneficio, dal 1° agosto 1993, di una rendita d'invalidità INSAI/SUVA 
del 25% (doc. 35). Dal punto di vista economico-lavorativo va rilevato 
che l'interessato era manovale/imbianchino (Hilfsarbeiter) presso una 
ditta di Kägiswil, con suo ultimo giorno di attività effettivo l'8 settembre 
1992  (doc.  39),  dopo  precedenti  lunghi  periodi  di  inabilità  al  lavoro 
totale o parziale. Il salario orario, nel 1992, ammontava a Fr. 22,50. Il 
MEDAS ha  giudicato  il  medesimo  non  più  inseribile  nel  precedente 
lavoro,  ma a lui  risultavano accessibili  in  misura completa  attività  di 
tipo  leggero  che  non  richiedessero  una  particolare  abilità  delle  dita 
(doc. 128). Ne risultava, secondo un calcolo comparativo dei  redditi, 
effettuato dall'amministrazione, un grado d'invalidità del 48,12% (doc. 
130).

L'interessato  ha  impugnato  tale  provvedimento  innanzi  al  Tribunale 
amministrativo del Cantone di Lucerna chiedendo il riconoscimento di 
almeno  una  mezza  rendita  AI  dal  1°  agosto  1993.  L'Ufficio  AI 
cantonale  ha  riesaminato  la  sua  decisione  del  23  febbraio  2000  e 
mediante due nuove decisioni del 7 e 22 dicembre 2000 ha erogato in 
favore del nominato una mezza rendita AI a partire dal 1° marzo 1996 
con  le  rendite  completive  per  i  familiari  (doc.162-165).  Un  nuovo 

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calcolo  comparativo  dei  redditi  (doc.  155),  basato  su  di  un  salario 
precedente l'invalidità più elevato, ha permesso di  ottenere un grado 
d'invalidità  del  54% da  dicembre  1995,  con  diritto  all'aumento  della 
rendita  tre  mesi  dopo.  L'interessato  ha  ritirato  il  ricorso  presso  il 
Tribunale amministrativo del Cantone di  Lucerna che ha stralciato la 
causa dai ruoli (doc. 166).

Nel  maggio  2004,  il  nominato  è  rimpatriato  ed  i  pagamenti  delle 
prestazioni  sono  stati  ripresi,  per  competenza,  dall'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAI;  ora  Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero, UAIE) dal 1° novembre 
2004 (doc. 171 e 176).

B.
Il 15 agosto 2005, l'UAI ha avviato la procedura di revisione del diritto 
alla rendita prevista per il 1° agosto 2005 (doc. 178).

In data 10 ottobre 2005, l'interessato stesso ha chiesto una revisione 
del diritto alla rendita per aggravamento (doc. 182).

Da  parte  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
Caserta sono segnatamente pervenuti:

- un breve relazione d'esame neurologico del 29 settembre 2005 (doc. 
187);

-  una  perizia  medica  dettagliata  allestita  il  5  ottobre  2005  presso 
l'INPS di Caserta, ove il sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi 
di "riferiti episodi lombosciatalgici da verosimile iniziale lomboartrosi in 
paziente con esame neurologico nella norma, pregressi riferiti traumi 
al 1° dito mano destra e al polso sinistro senza postumi funzionali di 
rilievo, obesità  stenica,  sindrome delle apnee ostruttive del sonno di 
grado  lieve"  (doc.  188);  il  servizio  medico  ritiene  che  l'interessato 
presenta un'invalidità del 30%;

- un certificato medico poco leggibile del 12 ottobre 2005 (Dott. Folco 
doc. 189).

C.
L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  al  Dott.  Lüthi,  consulente 
dell'UAI, il quale, nel suo rapporto del 19 dicembre 2005, ha affermato 

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che la capacità di lavoro dell'assicurato non sarebbe mutata rispetto al 
passato (doc. 191).

Con comunicazione del 6 gennaio 2006, l'UAI ha informato l'assicurato 
che le prestazioni fino allora in corso non avrebbero subito mutamenti. 
Con  lettera  del  6  febbraio  2006,  l'interessato  ha  manifestato  il  suo 
disaccordo  con  la  comunicazione  in  questione  ed  ha  chiesto,  in 
sostanza, un riesame della sua domanda (doc. 192, 193).

In  data  24  febbraio  2006,  l'UAI  ha  emanato  una  decisione  formale, 
soggetta ad opposizione,  con la  quale ha comunicato  all'interessato 
che esisteva sempre il diritto alla mezza rendita AI (doc. 194).

D.
Con  atti  del  23  marzo  e  10  aprile  2006,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dall'avv.  Domenico  Grella,  ha  formulato  opposizione 
contro  il  suddetto  provvedimento  amministrativo  (doc.  196-199).  A 
suffragio delle sue conclusioni, ha segnatamente esibito una relazione 
medico-legale allestita il 2 settembre 2005 dal Dott. Boccucci, medico 
legale e delle assicurazioni, Roma. Detto sanitario passa in rassegna, 
soprattutto,  gli  ultimi  eventi  patologici  di  A._______  e  produce,  in 
allegato alla perizia, numerosi documenti oggettivi. L'esperto di parte 
pone  la  diagnosi  di  cardiopatia  con  rigurgito  valvolare  mitralico  ed 
aortico,  broncopatia  cronica,  sindrome  delle  apnee  ostruttive  del 
sonno,  persistenti  anomalie  elettroencefalografiche,  sinusopatia 
cronica  in  soggetto  con  rinite  vasomotoria,  ipoacusia  monolaterale 
neurosensoriale a destra, ipertrofia base linguale con lieve lassità del 
pilastro  molle,  obesità  patologica,  ernia  iatale  da  scivolamento, 
incontinenza  cardiale,  gastroduonedinite  cronica  severa,  sindrome 
dispeptica, ragadi della commissura posteriore anale, steatosi epatica, 
discopatia cervicale (protrusione mediana C2-C3), discopatia lombare 
(ernia  mediana  posteriore  L4-L5  ed  L5-S1),  con  radicolite  cronica 
sinistra  con  ripercussioni  sulla  funzione  deambulatoria,  condropatia 
femoro-tibiale-rotulea  e  meniscopatia  mediale  del  ginocchio  destro, 
esiti  di  lesione  dello  stiloide  ulnare,  esiti  da  ferita  da  taglio 
all'avambraccio sinistro, bradicinesia spermatozoica. L'esperto di parte 
giudica  il  paziente  inabile  in  misura  superiore  ai  due  terzi  in  ogni 
occupazione confacente (doc. 200-201, con 36 allegati). 

L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  alla  Dott.ssa  Sereni-Keller, 
consulente dell'UAIE, la quale, nella sua relazione del 27 giugno 2007, 
ha  affermato  che  le  patologie  menzionate  dal  Dott.  Boccucci  non 

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pongono in  evidenza nessun peggioramento  della  capacità  di  lavoro 
dell'interessato, essendo, per la maggior parte, moderate (doc. 203).

Mediante  decisione  su  opposizione  del  10  luglio  2007,  l'UAIE  ha 
respinto  l'istanza  dell'opponente  confermando  l'impugnata  decisione 
del 24 febbraio 2006 (doc. 204).

E.
Con  il  ricorso  depositato  il  17  agosto  2007,  A._______,  sempre 
rappresentato  dagli  avv. Grella  e  Petrone,  chiede  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto alla rendita intera AI. A suffragio delle 
sue conclusioni produce una nuova perizia del Dott. Boccucci del 20 
luglio 2006 identica, nella sostanza, alla precedente del 2 settembre 
2005  (diagnosi  e  valutazione  del  tasso  d'invalidità  superiore  ai  due 
terzi).  Esibisce  inoltre  un  referto  TAC del  massiccio  facciale  del  27 
giugno 2007 ed altri referti poco leggibili.

F.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  l'incarto  alla 
Dott.ssa  Sereni  Keller,  la  quale,  nella  sua  relazione  del  4  febbraio 
2008,  ha  riaffermato  come non sussistano elementi  oggettivi  da  cui 
traspare un eventuale peggioramento delle condizioni di salute (e della 
capacità di lavoro) dell'interessato, il quale è abile al cento per cento in 
attività di tipo leggero (doc. 206).

Nella sua risposta di  causa del  21 febbraio 2008,  l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

G.
Con ordinanza del 27 febbraio 2008, lo scrivente Tribunale ha invitato 
la  parte  ricorrente  a  volersi  pronunciare  in  merito  alle  osservazioni 
dell'UAIE  (e  copia  del  parere  della  Dott.ssa  Sereni  Keller)  entro  30 
giorni  dalla  ricezione  dell'ordinanza  stessa.  L'interpellata  non  ha 
esercitato il suo diritto di replica.

Con decisione incidentale del 24 aprile 2008, la stessa parte è stata 
invitata  a  voler  versare  un  anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle 
presunte  spese  processuali.  Detto  anticipo  è  stato  regolarmente 
pagato il 19 maggio 2008.

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Successivamente l'insorgente ha inviato un referto RM della colonna 
lombosacrale del  2  gennaio  2009 ed un certificato  medico del  Dott. 
Folco  del  27  marzo  2009.  Da  ultimo,  in  data  11  settembre  2009, 
l'interessato  ha  inviato  (all'UAIE)  altra  documentazione  di  carattere 
cardiologico  del  5  settembre  2009  ed  un'ecotomografia  dell'addome 
superiore del 4 agosto precedente, nonché degli esami ematochimici 
recenti.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  Il  ricorrente  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  entro  il  termine 

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impartito. Il  gravame è  dunque ammissibile,  nulla  ostando  all'esame 
del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, 
dell'ALCP e dei  Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 del  Consiglio  del 14 
giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972 
relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006, entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista  dall'art.  28  cpv. 1ter LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 

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possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta.

La revisione  avviene d'ufficio  quando, in  previsione di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961 [OAI, RS 831.201]).

Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di 
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, 
tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può 
supporre  che  il  miglioramento  costatato  perduri.  Lo  si  deve  in  ogni 
caso  tenere  in  considerazione  allorché  è  durato  tre  mesi,  senza 
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 
88a cpv. 1 OAI). Se la capacità al guadagno o la capacità di svolgere 
mansioni  consuete  peggiora,  occorre  tenere  conto  del  cambiamento 
determinante il  diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre 
mesi senza interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 OAI).

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo 
stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla 
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 

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113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 
323, consid. 2a).

La riduzione o  la  soppressione della  rendita  è  messa in  atto  al  più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI). L'aumento della rendita avviene 
invece  al  più  presto  a  partire  dal  mese  in  cui  è  stata  prevista  la 
revisione d'ufficio oppure, se l'assicurato ha chiesto la revisione, dal 
mese in cui  la domanda è stata inoltrata (art. 88bis cpv. 1 lett. a e b 
OAI).

6.2 Nella specie, si tratta di una revisione d'ufficio in quanto, sebbene 
il  ricorrente abbia  formulato  in  data 10 ottobre  2005 (doc. 182)  una 
domanda  d'aggravamento,  la  procedura  di  revisione  era  già  stata 
avviata  dall'amministrazione  il  15  agosto  2005  (doc.  175  e  178). 
Questa  soluzione  è  inoltre  più  favorevole  per  il  ricorrente  alla  luce 
dell'art. 88bis OAI.

6.3 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita  (DTF  133  V  108  consid.  5.4).  Il  periodo  di  riferimento 
nell'ambito della presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra 
la  decisione  del  7/22  dicembre  2000,  con  la  quale  l'Ufficio  AI  del 
Cantone di  Lucerna  ha erogato  in  favore  dell'assicurato  una  mezza 
rendita AI a decorrere dal 1° marzo 1996, ed il  10 luglio 2007, data 
della decisione su opposizione impugnata. 

7.
L'interessato  non  ha  più  lavorato,  praticamente,  dopo  il  1°  maggio 
1991, sebbene per il seguito, e fino l'8 settembre 1992 (ultimo giorno 
di attività effettivo), abbia fatto registrare periodi di ripresa parziale del 
lavoro e periodi di completa inabilità (doc. 39).

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 

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reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 
esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160).

8.

8.1 Nel  riconoscere  inizialmente  il  diritto  alla  mezza  rendita  AI 
l'autorità  amministrativa  si  era  fondata  su  di  una  documentazione 
medica  dalla  quale  traspariva  che  l'assicurato  era  portatore  di  una 
sindrome lombospondilogena a sinistra da media a grave, in struttura 
alterata,  ernia  discale  mediolaterale  a  sinistra,  disturbi  residui  alla 
radice del pollice destro con sospetto neuroma recidivo in esiti di ferita 
del 1990 ed asportazione di neuroma nel 1991 e 1992, disturbi residui 
dell'articolazione del polso sinistro ed instabilità a livello ulnare in esito 
a distorsione del 1992 ed intervento correttivo del 1994, sovrappeso, 
abuso  nicotinico  (doc.  128,  perizia  MEDAS del  3  febbraio  1997  ed 
anche incarto  INSAI/SUVA). Queste  patologie,  secondo i  medici  del 
MEDAS, se impedivano all'interessato di riprendere il suo precedente 
lavoro  di  imbianchino,  non  giustificavano  alcuna  riduzione  della 

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capacità  lavorativa  in  un'attività  leggera.  L'Ufficio  AI  cantonale  ha 
quindi  ritenuto  un'incapacità  lavorativa  del  25%,  da  cui  è  risultato  il 
diritto alla mezza rendita d'invalidità (cfr. raffronti dei redditi, doc. 130 e 
155).

8.2 Al  momento  della  revisione  in  esame  è  stata  evidenziata  la 
diagnosi  di  "riferiti  episodi  lombosciatalgici  da  verosimile  iniziale 
lomboartrosi  in  paziente  con  esame  neurologico  nella  norma,  
pregressi  riferiti  traumi  al  1°  dito  mano  destra  ed  al  polso  sinistro  
senza  postumi  funzionali  di  rilievo,  obesità  stenica,  sindrome  delle  
apnee  ostruttive  del  sonno  di  grado  lieve" (cfr.  perizia  medica 
particolareggiata  del  5  ottobre  2005,  doc.  188).  Il  Dott.  Boccucci, 
autore delle perizie di parte del 2 settembre 2005 e del 20 luglio 2006 
(identica alla prima) pone una serie di rilevamenti diagnostici privi di 
significato  invalidante  e  che,  per  la  maggior  parte,  non  trovano 
riscontro  nella  documentazione  oggettiva  esibita  dallo  stesso 
specialista.

9.

9.1 Divergenti  sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  il  medico  dell'INPS  pone  un  tasso 
d'invalidità limitato al 30% giudicando il paziente idoneo ad esercitare 
un'attività  diversa  dall'ultimo  lavoro.  Il  Dott.  Lüthi  (doc.  192)  e  la 
Dott.ssa Sereni-Keller (doc. 203, 206), medici dell'UAIE, ritengono che 
la situazione valetudinaria è stabile e che un'attività leggera è sempre 
esigibile senza limitazioni. Dal canto suo, il Dott. Boccucci considera il 
paziente inabile in misura superiore ai due terzi.

9.2 Va rilevato che in base agli esami eseguiti in sede INPS, dal punto 
di  vista  ortopedico/neurologico,  non  sembrano  essere  più  presenti 
quelle  limitazioni  funzionali  descritte  al  momento  in  cui  la  mezza 
rendita AI  venne assegnata. Il  medico dell'INPS descrive un rachide 
lombare  ipomobile  solo  nei  gradi  estremi,  una  lieve  spinalgia 
pressoria,  la  manovra  di  Lasègue  è  appena  accennata  nei  gradi 
estremi;  la  deambulazione  è  possibile  senza  appoggio  su  punte  e 
talloni; non sussistono più turbe trofiche muscolari agli arti superiori o 
inferiori;  non  esistono  più  limitazioni  funzionali  di  rilievo  degli  arti 
superiori  ed inferiori,  l'esame neurologico è negativo. Tale situazione 
viene  confermata  dalla  Dott.ssa  Sereni  Keller  nei  due  rapporti 
menzionati. Per il resto, le condizioni di salute dell'interessato, ancora 
di giovane età, sono buone. Le altre turbe, solamente riferite dal Dott. 

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Boccucci, sono del tutto banali e non invalidanti. Si tratta di patologie 
assai comuni e/o, comunque, di livello leggero. Di fatto, turbe quali la 
bronchite  cronica,  un  lieve  rigurgito  mitralico  (appena  riscontrabile 
all'ecocardiogramma),  anomalie  insignificanti  all'EEG,  una  comune 
sinusite,  un'ernia  iatale da scivolamento,  ragadi  anali,  una sindrome 
dispetica  in  gastroduodenite,  una  steatosi  (grasso)  epatica  ed  una 
bradicinesia spermatozoica sono forme morbose che non limitano la 
capacità  di  lavoro residua dell'interessato. Lo  stesso si  può dire  del 
fenomeno roncopatico dovuto a delle apnee notturne anche queste di 
livello  lieve.  In  caso  di  necessità,  questo  disturbo  può  essere 
prevenuto con successo con sonno couadiuvato da un C-Pap.

9.3 Alla luce di quanto precede, il collegio giudicante ritiene che non vi 
è alcun argomento che deponga in favore di un preteso peggioramento 
dello  stato  di  salute  dell'assicurato. Le  patologie  messe  in  evidenza 
nella  procedura  di  revisione  non  giustificano  un  dimostrano  un 
aggravamento  della  capacità  lavorativa.  Le  limitazioni  funzionali,  in 
particolare agli arti, sono tutto sommato molto moderate e non si vede 
come  possano  giustificare  un  aggravamento  dello  stato  di  salute 
dell'interessato.  Su  questo  punto,  il  parere  del  servizio  medico 
dell'UAIE  può  essere  condiviso.  Peraltro,  non  vi  sono  nei  diversi 
documenti  esibiti  dall'insorgente  sufficienti  elementi  che  avrebbero 
giustificato  ulteriori  accertamenti  d'ufficio.  Le  condizioni  di  salute 
attuali e quelle inerenti alla procedura di revisione sono state accertate 
in  modo  adeguato.  Non  risultano  patologie  recenti  che  potrebbero 
porre  in  dubbio  quanto  già  stabilito.  Infine,  per  quanto  attiene  alla 
documentazione esibita dopo la replica (invio dell'11 settembre 2009 
all'UAIE,  trasmesso  al  TAF),  questa  non  solo  non  dimostra  alcun 
peggioramento della  situazione valetudinaria  dell'assicurato, ma anzi 
attesta  la  scarsa  rilevanza  patologica  e  debilitativa  delle  affezioni 
attuali. Oltretutto tale documentazione esula ampiamente dal periodo 
di cognizione giudiziaria, limitato, di principio, alla data dell'impugnata 
decisione del 10 luglio 2007 (cfr. consid. 6.3).

Facendo difetto  un peggioramento, non sono dati  quindi  i  motivi  per 
procedere ad una revisione nel senso voluto dal ricorrente. Il ricorso è 
pertanto respinto e l'impugnata decisione confermata.

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10.

10.1 Le  spese  processuali,  di  Fr.  300.-,  sono  poste  a  carico 
dell'insorgente e vengono compensate con l'anticipo da lui fornito il 19 
maggio 2008.

10.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili per la parte ricorrente. 

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nella cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.-, sono poste a carico del 
ricorrente e sono compensate con l'anticipo fornito.

3.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi di diritto sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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