# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 21cb2faa-e223-51d6-b0f5-120c20af119e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-12-12
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 12.12.2008 A-6519/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-6519-2007_2008-12-12.pdf

## Full Text

Corte I
A-6519/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 2  d i c e m b r e  2 0 0 8

Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 
collegio), André Moser, Kathrin Dietrich, 
cancelliere Loris Pellegrini.

X._______,
patrocinata dall'avv. Curzio Fontana,
viale Stazione 30, 6501 Bellinzona,
ricorrente,

contro

Città di Bellinzona, Aziende municipalizzate, 
vicolo Muggiasca 1a, 6500 Bellinzona,
controparte,

Ispettorato federale degli impianti a corrente forte, 
Luppmenstrasse 1, 8320 Fehraltorf,

Ufficio federale dell'energia, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Procedura relativa alla domanda di approvazione dei pia-
ni per la realizzazione di una nuova cabina di trasforma-
zione di energia elettrica; ricorso contro la decisione del 
31 agosto 2007 dell'Ufficio federale dell'energia.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

A-6519/2007

Fatti:

A.
Il 29 novembre 2006 le Aziende municipalizzate della Città di Bellinzo-
na  hanno  formulato  all'Ispettorato  federale  degli  impianti  a  corrente 
forte (Ispettorato) una domanda di approvazione dei piani concernenti 
la costruzione di una cabina di trasformazione di corrente elettrica in 
località Y._______. Ricevuta la domanda, l'Ispettorato ha predisposto 
l'esecuzione della procedura ordinaria di approvazione dei piani. 

B.
Entro il termine di pubblicazione dei necessari documenti all'albo co-
munale, X._______, proprietaria della particella no. ZZ, ha fatto oppo-
sizione al progetto.

C.
Con atto del 31 agosto 2007, l'Ufficio federale dell'energia (UFE), cui 
era  stato  trasmesso  il  gravame dall'Ispettorato,  ha  rilevato  che  –  in 
mancanza di un interesse specifico – X._______ non era legittimata a 
formulare nessuna opposizione. Conseguentemente, l'UFE ha emesso 
una decisione di non entrata in materia. 

Quale motivazione alla sua decisione, ha osservato che il locale in cui 
dovrebbe venire edificata la cabina di trasformazione si trova nel sot-
terraneo dell'edificio polifunzionale costruito dal Comune di Y._______ 
sul  mappale  no.  AA,  già  parte  della  particella  no.  ZZ,  di  proprietà 
dell'opponente,  ma da  tempo  trasferito  all'ente  pubblico  ai  fini  della 
realizzazione dell'edificio  citato. Sebbene la  proprietà  dell'opponente 
confini con il sedime su cui si erge l'edificio polifunzionale, data la sua 
ubicazione,  esso ha rilevato  che la  cabina non potrà  essere  visibile 
dalla  stessa. L'UFE ha osservato  inoltre  che l'opponente non risulta 
toccata neppure sotto il  profilo delle radiazioni non ionizzanti e delle 
emissioni foniche che verranno prodotte dall'impianto, in quanto la sua 
proprietà dista almeno 60 m dal locale destinato ad ospitare la cabina.

D.
Con ricorso del 27 settembre 2007, X._______ (ricorrente) ha impu-
gnato la decisione dell'UFE davanti al Tribunale amministrativo federa-
le. Concludendo all'annullamento della stessa, chiede che venga rico-
nosciuto  il  suo  diritto  a  fare  opposizione  e  che  l'incarto  sia  rinviato 

Pagina 2

A-6519/2007

all'autorità inferiore, affinché decida in merito ai gravami da lei solleva-
ti. 

Con riferimento alla decisione impugnata, la ricorrente sottolinea di es-
sere a tutt'oggi proprietaria della particella no. ZZ in tutta la sua origi-
naria estensione, comprendente i  mappali  indicati  sul piano di muta-
zione agli atti come no. AA e no. BB, non ancora frazionati. Rinviando 
alla decisione del Tribunale federale del 28 gennaio 2005 (concernente 
l'anticipata immissione in possesso a favore del Comune), rileva inoltre 
come sia stato proprio quest'ultimo a osservare che l'anticipata immis-
sione in possesso non metteva fine alla vertenza tra le parti, in partico-
lare per quanto attiene all'effettiva estensione della superficie espro-
priata, a tutt'oggi non ancora definitivamente stabilita. 

La ricorrente aggiunge che, anche qualora il Comune riuscisse a fra-
zionare la particella no. ZZ RFD nella maniera da lui proposta, stac-
candovi i mappali no. AA – su cui sorge l'edificio polifunzionale del Co-
mune – e no. BB, che continuerebbe a restare di sua proprietà, la di-
stanza tra la cabina e la sua proprietà sarebbe non di 60 bensì al mas-
simo di 10 m. 

Essa precisa infine che, per l'identico progetto, e in base alla situazio-
ne giuridica odierna, già erano stati a suo tempo aditi sia il Consiglio di 
Stato del Canton Ticino, sia il Tribunale cantonale amministrativo, sia 
la  Commissione  federale  di  ricorso  in  materia  d'infrastrutture  e  am-
biente (CRINAM) e che tutte le istanze citate non avevano espresso 
dubbi circa la sua legittimazione.

E.
Il 14 novembre 2007 la controparte ha depositato le sue osservazioni. 
La  risposta  dell'UFE e  dell'Ispettorato  datano invece rispettivamente 
del 28 novembre e del 12 dicembre 2007. 

Postulando la reiezione del ricorso e sottolineando l'interesse pubblico 
perseguito con il progetto, la controparte osserva che la cabina in og-
getto sarà sotterranea, che verrà allestita in locali esistenti, non visibili 
dalla particella no. ZZ e che le emissioni saranno talmente esigue da 
non poter interessare in alcun modo la ricorrente. Nella sua presa di 
posizione, l'UFE precisa che nella decisione impugnata è partito dal 
presupposto  che  la  destinazione  finale  del  mappale  no.  BB  –  così 
come indicato nel piano di mutazione agli atti – fosse ancora incerta. 
Esso annota ad ogni modo che, qualora pure la ricorrente ne restasse 

Pagina 3

A-6519/2007

proprietaria, in base ai piani prodotti dalla controparte per approvazio-
ne, quel sedime disterà sì 12,55 m da un angolo della sala polivalente 
ma al minimo 27,50 m dalla cabina. Su tali basi l'UFE conclude pertan-
to di non poter che confermare il difetto di legittimazione della ricorren-
te.

Da parte sua, l'Ispettorato sottolinea infine che l'esproprio è già avve-
nuto e che, a suo modo di vedere, unica questione ancora aperta è 
quella dell'indennizzo. Riguardo alle procedure evocate dalla ricorren-
te, osserva che esse non influenzano la presente causa.

F.
In data 15 febbraio 2008, la ricorrente ha inviato al Tribunale ammini-
strativo federale un allegato di replica. Con tale atto ribadisce i propri 
argomenti ricorsuali sottolineando in particolare che la cabina proget-
tata sarà interrata solo parzialmente e conferma di essere tuttora pro-
prietaria  della  particella  no. ZZ nella  sua estensione originaria  (fatto 
salvo per due particelle da lei nel frattempo frazionate e vendute a ter-
zi). 

La ricorrente puntualizza pure che presso il Tribunale cantonale ammi-
nistrativo è pendente una causa con cui viene contestato il  vicolo di 
piano regolatore posto sull'area e che nel caso dovesse uscire vincen-
te da tale procedura la superficie oggetto di immissione in possesso le 
ritornerebbe libera da oneri. La ricorrente rileva infine che nell'ambito 
di  tale  causa sarebbe stato richiamato anche l'intero incarto relativo 
all'espropriazione rispettivamente all'indennizzo, per cui esso rimarrà 
sospeso  fino  all'emanazione  di  una  decisione  definitiva  in  merito  al 
vincolo.

G.
Il 17 marzo 2008 l'Ispettorato si è riconfermato nelle proprie domande 
e allegazioni  precisando che sia la decisione sull'espropriazione for-
male che quella sull'anticipata immissione in possesso sono cresciute 
in giudicato. Il 20 marzo successivo, l'UFE ha invece comunicato di ri-
nunciare alla facoltà di ulteriormente prendere posizione. Con duplica 
del 21 marzo 2008, preso atto della replica, la controparte si è sua vol-
ta limitata a ribadire i contenuti della risposta. 

H.
Con ordinanza del 12 settembre 2008, lo scrivente Tribunale si è rivol-
to all'autorità inferiore domandandole di trasmetterle – oltre ai suoi dati 

Pagina 4

A-6519/2007

tecnici completi – una puntuale presa di posizione riguardo alle radia-
zioni non ionizzanti prodotte dall'impianto. Per quanto riguarda l'emis-
sione di radiazioni non ionizzanti, nella sua risposta essa ha osservato 
di non essere in grado di far fronte alla richiesta formulatagli e rilevato 
la necessità di interpellare, a tal scopo, la Sezione radiazioni non io-
nizzanti dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). 

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, 
più oltre.

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale  amministrativo  federale  è  competente  a  statuire  sul 
presente gravame, giusta gli art. 31 segg. della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale in relazione con l'art. 
23 della  legge federale del  24 giugno 1902 concernente  gli  impianti 
elettrici a corrente forte e a corrente debole (legge sugli impianti elet-
trici [LIE]; RS 734.0). Fatta eccezione per quanto direttamente prescrit-
to  dalla  LTAF così  come da eventuali  normative speciali  (cfr. art. 37 
LTAF e  art. 2  segg. della  legge federale  del  20 dicembre 1968  sulla 
procedura amministrativa [PA; RS 172.021]), la presente procedura è 
retta dalla PA.

1.2 Il ricorso è stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 
PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla 
legge (art. 52 PA). 

1.3 In quanto destinataria della decisione impugnata, che le nega l'e-
same degli argomenti di merito da lei presentati con opposizione del 7 
febbraio 2007, la ricorrente ha senz'altro qualità per ricorrere davanti 
al Tribunale amministrativo federale (art. 48 cpv. 1 PA).

Per quanto precede, il ricorso è ricevibile in ordine e deve essere esa-
minato nel merito.

2.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l’accertamento inesatto o incom-
pleto di fatti giuridicamente rilevanti e l’inadeguatezza (art. 49 PA). Da 
parte sua,  il  Tribunale amministativo federale non è vincolato né dai 

Pagina 5

A-6519/2007

motivi  addotti  (art. 62  cpv. 4  PA),  né  dalle  considerazioni  giuridiche 
della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (PIERRE 
MOOR, Droit administratif, vol. II, 2. ed., Berna 2002, no. 2.2.6.5.). I prin-
cipi  della  massima inquisitoria  e  dell’applicazione d’ufficio  del  diritto 
sono tuttavia limitati. L’autorità competente procede infatti spontanea-
mente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto so-
lo  se  dalle  censure  sollevate o  dagli  atti  risultino  indizi  in  tal  senso 
(DTF 122 V 157 consid. 1a; DTF 121 V 204 consid. 6c; DTAF 2007/27, 
consid. 3.3;  ALFRED KÖLZ/ISABELLE HÄNER, Verwaltungsverfahren und Ver-
waltungsrechtspflege  des  Bundes,  2. edizione,  Zurigo  1998,  no. 674 
segg.).

3.

3.1 Nella fattispecie, l'autorità inferiore ha considerato che la ricorren-
te non era legittimata ad inoltrare un'opposizione. Di conseguenza, es-
sa non è entrata nel merito dell'esame dei gravami sollevati, dichiaran-
do, anche se non esplicitamente in questi termini, l'opposizione inter-
posta siccome irricevibile per carenza di legittimazione. A seguito del 
ricorso inoltrato, lo scrivente Tribunale è ora chiamato a pronunciarsi 
unicamente su questo punto (DTF 123 V 335, consid. 1b; DTF 118 Ib 
134, consid. 2-3; PIERRE MOOR, op. cit., no. 5.4.2.1; ANDRÉ MOSER/MICHAEL 
BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER,  Prozessieren vor dem Bundesverwaltungs-
gericht, Basilea 2008, no. 2.8 e 2.164).

3.2 Per l'art. 16 cpv. 1 LIE, per la costruzione e la modifica di impianti 
elettrici a corrente forte o debole occorre un'approvazione dei piani. A 
norma dell'art. 16f LIE chi ha qualità di parte secondo le prescrizioni 
della PA o della legge federale del 20 giugno 1930 sull'espropriazione 
(LEspr; RS 711) può fare opposizione presso l'autorità competente per 
l'approvazione  dei  piani  durante  il  termine  di  deposito  degli  stessi. 
L'art. 16f LIE rinvia quindi essenzialmente all'art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA 
(DTF 128 II 168, consid. 2).

4.

4.1 Secondo l'art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA, che ha identica formulazione 
dell'art. 89 cpv. 1 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale 
federale (LTF; 173.110),  dispone della  qualità per  ricorrere chiunque 
ha partecipato al  procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato 
privato della possibilità di  farlo (art. 48 cpv. 1 lett. a; aspetto formale 
della legittimazione), è particolarmente toccato dalla decisione impu-

Pagina 6

A-6519/2007

gnata e ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o al-
la sua modifica (art. 48 lett. b-c; aspetti materiali della legittimazione). 
L'interesse che muove il  ricorrente  può essere  di  carattere  giuridico 
oppure  anche  solo  di  fatto,  occorre  però  che  sia  pratico  ed  attuale 
(decisione del  Tribunale  amministrativo  federale  A-6728/2007  del  10 
novembre  2008,  consid.  3,  con  ulteriori  rinvii;  ANDRÉ MOSER/MICHAEL 
BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, op. cit., no. 2.60 segg.).

4.2 Se a fare opposizione rispettivamente ricorso non è il destinatario 
di una decisione bensì un terzo, questa persona deve essere toccata 
da essa in maniera maggiore di  ogni semplice terzo e essere in un 
rapporto specifico e particolare con l'oggetto del contendere. Anche in 
questo caso, l'interesse fatto valere in causa non deve necessariamen-
te avere natura giuridica, deve essere però un interesse personale e 
non  può  avere  carattere  unicamente  generale. L'interesse  è  ricono-
sciuto degno di protezione quando la posizione di chi lo fa valere può 
venire direttamente influenzata dalla procedura, cioè quando – a se-
conda del suo esito – essa possa portargli vantaggi o svantaggi con-
creti. Queste condizioni hanno lo scopo di escludere azioni di carattere 
popolare (DTAF 2007/1, consid. 3.4 seg., con ulteriori rinvii).

4.3 Nel caso di progetti di costruzione, il rapporto specifico e partico-
lare appena descritto  dev'essere dato innanzitutto  dal  punto di  vista 
spaziale (DTF 133 II 249, consid. 1.3.1; 133 II 353, consid. 3). 

Dalla vicinanza spaziale deve risultare un interesse giuridico o di fatto 
a che il progetto venga mutato o non realizzato (decisioni del Tribunale 
amministrativo federale A-5155/2008 del 4 novembre 2008, consid. 4.2 
seg.; A-2086 dell'8 maggio 2007, consid. 2). Secondo la giurispruden-
za del Tribunale federale, la legittimazione di un vicino va segnatamen-
te ammessa, se un progetto riguarda la costruzione di un impianto fon-
te di immissioni, che – per loro natura e intensità – saranno da lui con 
sicurezza rispettivamente con grande probabilità  chiaramente  perce-
pibili (DTAF 2007/1, consid. 3.5 con ulteriori  rinvii), a prescindere dal 
superamento di eventuali valori limite d'immissione stabiliti dalla legge 
(VLI). Irrilevante ai fini della verifica dell'adempimento del requisito del-
la  legittimazione,  il  rispetto dei  VLI  è infatti  una questione di  merito 
(decisione del Tribunale federale 1.A.44/2006 del 20 settembre 2006, 
consid.  2.1.2;  decisione  del  Tribunale  amministrativo  federale 
A-1985/2006  del  14  febbraio  2008,  consid.  2.1;  ISABELLE HÄNER,  in: 
Christoph  Auer/Markus  Müller/Benjamin  Schindler  (ed.),  Kommentar 

Pagina 7

A-6519/2007

zum  Bundesgesetz  über  das  Verwaltungsverfahren  (VwVG),  Zurigo 
2008, ad art. 48 no. 13 segg., con rinvii a giurisprudenza e dottrina).

5.
Alla luce della giurisprudenza sopra esposta – tenuto conto del tipo di 
impianto  oggetto  della  domanda di  approvazione dei  piani,  del  fatto 
che dovrebbe essere realizzato in un locale apposito, isolato, chiuso e 
non  visibile  dall'esterno  –,  l'aspetto  dell'interesse  specifico  e  quindi 
della  legittimazione  davanti  all'autorità  inferiore  dev'essere  in  casu 
esaminato  essenzialmente  in  relazione all'entità  delle  radiazioni  non 
ionizzanti da esso emesse. 

5.1 Proprio  riguardo  a  questo  specifico  aspetto,  l'UFE sostiene  che 
l'opposizione  non  è  retta  da  nessun  interesse  specifico.  A  mente 
dell'autorità inferiore l'interesse non sarebbe dato, segnatamente poi-
ché il valore limite dell'impianto sarà già rispettato in un raggio massi-
mo di due metri al di fuori del locale in cui sarà installata la stazione di 
trasformazione. 

Con allegato del 28 novembre 2007, l'UFE conferma tale conclusione 
ritenendola valida anche nel  caso la  ricorrente dovesse restare pro-
prietaria della futura particella no. BB, poiché il suo confine disterebbe 
al minimo 27,50 m dal locale in cui si troverà la cabina di trasformazio-
ne.

5.2 Sennonché,  la  motivazione  addotta  dall'UFE  non  risulta  essere 
pertinente. Determinante ai fini del riconoscimento della legittimazione 
in causa di un terzo e quindi pure della qui ricorrente non è infatti la di-
stanza alla quale il valore limite dell'impianto è rispettato, bensì se le 
immissioni prodotte dall'impianto che si vuole costruire siano con sicu-
rezza rispettivamente con grande probabilità percepibili dal vicino che 
si oppone alla sua costruzione, così da esserne particolarmente tocca-
to (DTAF 2007/1, consid. 3.5 con ulteriori rinvii).

5.3 Conseguentemente, seppur basandosi sul rispetto dei valori limite 
dell'impiato,  l'UFE non  avrebbe  dovuto  affatto  affrontare  il  problema 
della legittimazione della ricorrente in modo assoluto. Necessario sa-
rebbe stato semmai considerare  il  carattere e la posizione della pro-
prietà  della  stessa  relativamente  all'impianto  da  costruire,  tenendo 
conto del fatto che, al pari del VLI, i valori limite di un impianto hanno 
anch'essi quale obiettivo la moderazione delle immissioni sull'ambien-
te circostante (decisione del Tribunale federale 1A.10/2001 dell'8 aprile 

Pagina 8

A-6519/2007

2002, consid. 3.4.4.1), segnatamente in luoghi a utilizzazione sensibile 
giusta l'art. 3 dell'ordinanza federale del 23 dicembre 1999 sulla prote-
zione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710; cfr. al riguar-
do anche la cifra 21 segg. dell'allegato 1 ORNI). 

A tal fine, l'UFE avrebbe dovuto confrontarsi sia con la giurisprudenza 
in merito all'art. 48 PA esposta, sia con la prassi specifica sviluppata in 
materia  di  radiazioni  non  ionizzanti  e,  più  in  particolare,  nell'ambito 
dell'approvazione di  progetti  concernenti  l'installazione  di  impianti  di 
telefonia mobile (YVES DONZALLAZ, Loi sur le Tribunal fédéral – Commen-
taire, Berna 2008, ad art. 89, no. 3091 segg.;  BERNHARD WALDMANN, in: 
Marcel Alexander Niggli/Peter Uebersax/Hans Wiprächtiger (ed.), Bun-
desgerichtsgesetz – Kommentar, ad art. 89, no. 21 segg.). È infatti pro-
prio in quell'ambito che l'aspetto astratto dell'interesse specifico è già 
stato concretizzato con riferimento alle  radiazioni  non ionizzanti,  po-
nendo come condizione al riconoscimento della legittimazione di terzi 
il fatto di trovarsi in un raggio al di fuori del quale si registra una radia-
zione  inferiore  al  10%  del  valore  limite  dell'impianto  che  si  vuole 
costruire (DTF 128 II 168; URS WALKER, Baubewilligung für Mobilfunkan-
tennen, bundesrechtliche Grundlagen und ausgewählte Fragen, Bau-
recht 2000, pag. 3 segg.; BENJAMIN WITTWER, Bewilligung von Mobilfunk-
anlagen, 2. edizione, Zurigo 2008, pag. 156 segg.).

In questo contesto, l'autorità inferiore avrebbe dovuto avvalersi anche 
delle conoscenze specifiche dell'autorità federale specializzata in ma-
teria di radiazioni non ionizzanti, come per altro impostole dall'art. 12 
PA  (CHRISTOPH AUER,  in:  Christoph  Auer/Markus  Müller/Benjamin 
Schindler (ed.), Kommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungs-
verfahren  (VwVG),  Zurigo  2008,  ad  art.  12  no.  4,  55  segg.;  PIERRE 
MOOR, op. cit., no. 2.2.6.3, entrambi con rinvii a giurisprudenza e dottri-
na).

5.4 Oltre  che per  quanto  riguarda i  dati  in  ambito  di  radiazioni  non 
ionizzanti per il riconoscimento di un particolare interesse in causa alla 
qui  ricorrente,  la  decisione impugnata è basata su un accertamento 
dei  fatti  incompleto anche in relazione alla  situazione fondiaria. Leg-
gendo il  testo della stessa emerge dapprima che l'atto impugnato si 
basa sulla constatazione che sia il mappale no. AA sia il no. BB siano 
stati  scorporati  dall'originaria  particella  no.  ZZ,  quindi  trasferiti  al 
Comune.  In  corso  di  procedura  (cfr.  risposta  al  ricorso  del  28 
novembre  2007),  però,  l'UFE  stesso  rileva  di  essere  partito  dal 

Pagina 9

A-6519/2007

presupposto  che  la  destinazione  finale  della  particella  no. BB fosse 
ancora incerta. 

Considerato che esso costituisce un elemento rilevante alla luce dei 
criteri esposti, segnatamente che l'esame della legittimazione della qui 
ricorrente davanti all'autorità inferiore è dipendente dalla distanza della 
sua proprietà dall'impianto, sempre giusta l'art. 12 PA, all'UFE compe-
teva fare chiarezza anche su questo aspetto. 

6.
Per quanto esposto, preso atto che la decisione del 31 agosto 2007 
dell'UFE basa su un complesso di fatti constatato in maniera incomple-
ta, il ricorso contro la decisione del 31 agosto 2007 dell'autorità inferio-
re dev'essere ammesso. 

7.
L'art. 61 cpv. 1 PA prescrive che l'autorità di ricorso deve in principio 
decidere essa stessa in merito alla causa. Questa norma non esclude 
tuttavia un rinvio, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore. 

Un tale rinvio si giustifica in particolare quando è necessario constata-
re  ulteriori  elementi  di  fatto  e  la  procedura di  amministrazione delle 
prove risulta essere troppo onerosa. Pur disponendo della competenza 
per procedere a chiarimenti  riguardo ai  fatti,  è inoltre preferibile che 
l'autorità di ricorso cassi la decisione impugnata e rinvii l'incarto all'au-
torità inferiore anche quando tale autorità dispone di conoscenze spe-
cifiche e risulta pertanto essere più adatta di un organo giudiziario a 
procedere ad una completazione dei  fatti  mancanti  quindi  a pronun-
ciarsi sulle richieste della ricorrente, in particolare se riguardano as-
petti su cui non è stato ancora deciso fino a quel momento (MADELEINE 
CAMPRUBI,  in: Christoph Auer/Markus  Müller/Benjamin  Schindler  (ed.), 
Kommentar  zum  Bundesgesetz  über  das  Verwaltungsverfahren 
(VwVG),  Zurigo  2008,  ad  art.  61  no.  12;  ANDRÉ MOSER/MICHAEL 
BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, op. cit., no. 3.194; con rimandi alla giurispru-
denza).

Così è anche nel caso in esame. Considerato che parte dei fatti non 
ancora sufficientemente accertati  è  di  natura prettamente tecnica ri-
spettivamente che il suo accertamento presuppone conoscenze speci-
fiche – dell'impianto di  trasformazione oggetto della  domanda di  ap-
provazione e delle radiazioni da esso emesse –, appare infatti oppor-

Pagina 10

A-6519/2007

tuno che sia l'autorità inferiore ad interpellare direttamente anche la 
Divisione protezione dell'aria e radiazioni non ionizzanti dell'UFAM. 

Di conseguenza, la decisione del 31 agosto 2007 è annullata e l'incar-
to rinviato all'UFE, affinché si pronunci nuovamente ai sensi dei consi-
derandi (cfr. supra p.ti 4 segg.).

8.
In applicazione degli art. 63 cpv. 1, 63 cpv. 2 PA e 2 segg. del regola-
mento  del  21  febbraio  2008 sulle  tasse e sulle  spese ripetibili  nelle 
cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  (TS-TAF;  RS 
173.32), le spese processuali, pari a fr. 1'000.--, vengono poste a cari-
co della controparte soccombente (cfr. art. 63 cpv. 2 in fine PA). 

9.
La ricorrente ha agito nella presente procedura facendosi assistere da 
un legale iscritto nel registro degli avvocati del Cantone Ticino. Così ri-
chiesto, in data 3 dicembre 2008, quest'ultimo ha fatto pervenire al Tri-
bunale amministrativo federale una nota d'onorario di  complessivi  fr. 
3'834.85. 

Sennonché, tale nota dev'essere ridotta. Essa comprende infatti l'ono-
rario e le spese sostenute in sede di opposizione davanti all'Ispettorato 
rispettivamente all'UFE,  al  cui  rimborso –  in  mancanza di  una base 
legale  specifica  –  la  ricorrente  non  ha  diritto  (ANDRÉ MOSER/MICHAEL 
BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, op. cit., no. 4.87). Una riduzione si giustifica 
inoltre pure per quanto riguarda l'onorario conteggiato per l'allestimen-
to dell'allegato di replica. Per altro non richiesto dallo scrivente Tribu-
nale, quest'ultimo è costituito in effetti da una semplice lettera di poche 
righe con cui la ricorrente ribadisce in sostanza solo alcuni punti già 
contenuti nel ricorso stesso. Per quanto precede, le spese necessarie 
derivanti dalla causa giusta l'art. 7 TS-TAF vengono stabilite in com-
plessivi fr. 1'900.-- (IVA inclusa).

Giusta l'art. 64 cpv. 3 PA, tale importo dovrà essere versato alla ricor-
rente dalla controparte, quale istante proprietaria dell'impianto che ha 
presentato in causa conclusioni indipendenti (DTF 128 II 90, consid. 2; 
ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER,  op.  cit.,  no.  4.41  e 
4.70).

Pagina 11

A-6519/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:

1.
Il ricorso è accolto ai sensi dei considerandi. Di conseguenza, la deci-
sione del 31 agosto 2007 è annullata e l'incarto rinviato all'Ufficio fede-
rale dell'energia, affinché si pronunci nuovamente in merito.

2.
Le spese processuali, pari ad un importo di fr. 1'000.--, vengono poste 
a carico della controparte soccombente. Ad avvenuta crescita in giudi-
cato del presente giudizio, essa riceverà la relativa polizza di  versa-
mento. Previa indicazione delle sue coordinate bancarie o postali, l'an-
ticipo spese di fr. 1'000.-- versato dalla ricorrente le verrà per contro 
restituito.

3.
Ad avvenuta crescita in giudicato del presente giudizio, la controparte 
corrisponderà alla ricorrente l'importo di fr. 1'900.-- (IVA inclusa) a tito-
lo di ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- controparte (atto giudiziario)
- Segreteria generale del Dipartimento federale dell'ambiente, dei tra-

sporti, dell'energia e delle comunicazioni (atto giudiziario)
- autorità inferiore (raccomandata)
- Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (raccomandata)

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Claudia Pasqualetto Péquignot Loris Pellegrini

Pagina 12

A-6519/2007

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un ter-
mine  di  30  giorni  dalla  sua  notificazione,  nella  misura  in  cui  sono 
adempiute le condizioni di cui agli  art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 
della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17  giugno  2005  (LTF,  RS 
173.110). Gli  atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della par-
te ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 
allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 13