# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 32afbb52-5645-52aa-923b-7b3b912db904
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-04-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 17.04.2007 72.2004.12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2004-12_2007-04-17.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2004.12 + 137

   

  	
  Mendrisio,

  17 aprile
  2007/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  presidente della Corte delle assise correzionali

  
	
  di
  Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Mauro Ermani

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Daniela Rüegg, vicecancelliera

  

 

 

 

Sedente nell’aula penale di questo pretorio, senza intervento degli assessori
giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza del difensore e del procuratore
pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

  e domiciliato a  

   

  detenuto dal 14 aprile
  al 14 maggio 2003 AC 2

   

  e domiciliato a  AC 3

   

   

  detenuto dal 27 marzo al 6 maggio 2003;

   

  	
   

  

prevenuti colpevoli di:

 

 

                                   1.   infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti aggravata, siccome commessa per
mestiere realizzando in tal modo una grossa cifra d'affari e un guadagno
considerevole, 

 

 

                                  A)   in
correità fra loro

                                         per
avere, 

                                         nel
periodo aprile 2002/marzo 2003

                                         a __________,                                                      

                                         senza
essere autorizzati e operando per il tramite della società __________,
appositamente costituita e facente capo al finanziatore __________, 

                                         ripetutamente
coltivato, detenuto, trasportato, finanziato e venduto all’ingrosso sostanze
stupefacenti, 

in particolare derivati della canapa (marijuana),

                                         permettendo
in tal modo di immettere (risp. tentato di immettere) sul mercato una ingente
quantità di fiori di canapa secchi (marijuana), quantificata in almeno Kg 93,10
(di cui Kg 52 effettivamente venduti, Kg 11,6 sequestrati in data 21.03.2003
nella serra di __________ e altri Kg 29,50 risultanti dalla coltivazione in
atto al momento del citato sequestro), canapa ad alto tenore di THC (variante
fra il 9,4% e 17,3%), il tutto per un valore commerciale di almeno Fr.
399'750.- (Kg 36 venduti a fr. 4’500.- al chilo, Kg 16 venduti a fr. 3’300- al
chilo e i rimanenti Kg 11,6 sequestrati, oltre ai Kg 29,5 ancora in produzione
con valore di fr. 4'500.- al chilo),

                                          e meglio per aver
ripartito fra loro i compiti operativi come segue:

 

                               1.1.   AC 1

                                         nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

                                          a __________ e in altre
località del Cantone Ticino,

                                                                                 organizzato
e finanziato la costituzione della società __________, società che egli sapeva
essere attiva nella coltivazione e commercio di canapa destinata al mercato 

degli stupefacenti (marijuana), contribuendo
quindi al raggiungimento di tali finalità occupandosi prevalentemente 

degli aspetti organizzativi e finanziari, 

e meglio per aver:

 

Ø     
contattato AC 2 e AC 3 per esporre loro tale
progetto di coltivazione in serra (“indoor”) e commercio di canapa indiana,

 

Ø     
trovato uno stabile da affittare a tale scopo e
fungendo da mediatore fra AC 2 e i proprietari dello stabile (coniugi __________),
al fine di perfezionare il contatto di locazione, 

 

Ø     
conferito mandato alla __________ per eseguire
lavori nello stabile locato a __________ al fine di potenziare l’impianto
elettrico in vista della coltivazione di canapa, nonché progettato la
disposizione delle piantine di canapa nella serra,

 

Ø     
redatto documenti (intestati alla ditta __________
e poi firmati dal “gerente” AC 2) indirizzate ad autorità cantonali,
finalizzati ad ottenere il permesso di cambiamento di destinazione dei citati
locali di __________, 

 

Ø     
finanziato il progetto di coltivazione di canapa
“indoor”, mediante apporti di denaro per complessivi fr. 126’000.-, denaro
consegnato a contanti ai correi AC 2 e AC 3, a diverse riprese, 

e meglio: 

 

Ø     
un primo versamento di fr. 50'000.- a AC 2 

nel marzo 2002,

 

Ø     
un secondo versamento di fr. 40'000.- a AC 3 nel
novembre 2002,

 

Ø     
altri acconti per complessivi fr. 36'000.-
versati a diverse riprese a AC 3 (direttamente o tramite AC 2), nel periodo
marzo 2002/marzo 2003;

 

finanziamenti di AC 1 che sono stati
utilizzati da AC 3 e AC 2 per: 

 

·       
costituire la citata società __________ (rogito
notarile e iscrizioni a RC): spese di ca. fr. 2'500.- 

 

·       
pagare la locazione e costi accessori (fr.
11'000.- mensili) dello stabile di __________ destinato a coltivazione,
essicamento e stoccaggio della canapa,

 

·       
preparazione e allestimento della serra “indoor”
(acquisto lampade, tubi irrigazione, cavi elettrici, materiale vario, etc.) 

e relativo
ufficio (mobilio e PC),

 

·       
pagare le forniture di energia elettrica
(lampade per serra indoor), nonchè lo scavo della ditta __________ per il
potenziamento della rete elettrica,

 

·       
l’acquisto di almeno 10’700 talee di canapa
presso la 

__________ di __________
(spesa di almeno 

fr. 37'450.-
piantine in seguito messe a dimora da AC 2 nella serra di __________,

                                         

                                         ritenuto
che la citata sua attività ha permesso di produrre ingenti quantità di sostanza
stupefacente (marijuana), di cui almeno 

Kg 52 poi effettivamente venduti da AC 2 e AC 3 a
terzi, ricavandone almeno fr. 214'800.- (vedasi p. 1.3. del presente atto
d’accusa), denaro contante in parte riconsegnato al finanziatore AC 1 stesso,
in parte finito su conto bancario no. c/o __________ intestato a AC 3 per conto
di __________ e in altra parte rimasto in loro possesso in contanti;

 

                               1.2.   AC
3

                                         nel periodo aprile 2002/marzo 2003,

                                         a __________
in altre località del cantone Ticino, 

nonchè a __________, 

                                         nella sua veste di gerente “de facto” della società __________ che
sapeva essere attiva nell’ambito della coltivazione e commercio di canapa
destinata al mercato degli stupefacenti (marijuana), contribuito al
raggiungimento di tali finalità (compresa la vendita di marjuana a terzi), 

occupandosi prevalentemente degli aspetti
gestionali e 

contabili della società, e meglio per avere: 

 

Ø     
intrattenuto contatti con le autorità comunali e
cantonali al fine di ottenere il permesso di costruzione (cambiamento di
destinazione) relativo allo stabile di __________, da trasformare in serra per
coltivazione “indoor” di canapa,

Ø     
preso in consegna, a diverse riprese, da AC 1
(direttamente o tramite AC 2) denaro contante destinato a finanziare il citato
progetto di coltivazione e commercio di canapa, denaro poi utilizzato da lui
stesso e da AC 2 per le menzionate finalità,

 

Ø     
aperto il conto no. c/o __________, sul quale
nel periodo 03.07.2002/03.03.2003 sono da lui stati versati a contanti
complessivi fr. 123'371,80, denaro consegnatogli da AC 2 e che sapeva provenire
dalla vendita di marijuana, denaro poi parzialmente riconsegnato a AC 1, 

 

Ø     
aperto un libretto di risparmio al portatore c/o
__________ sul quale egli ha versato l’importo di 

fr. 5'000.-
ricevuto in contanti da AC 2, sempre in vista di produzione e commercio di
canapa,

 

Ø     
gestito la contabità della società __________,
in particolare preso in consegna, registrato e pagato fatture varie
(elettricità, spese notarili, acquisto talee, vendita canapa a negozi-canapai,
etc.),

 

Ø     
trasportato e venduto almeno Kg 16 di fiori
secchi di canapa (marijuana) e meglio: 

 

·       
Kg 6 venduti a __________, a __________ a fr.
3,30 il grammo (totale fr. 19'800.-),

 

·       
10 Kg venduti a __________
a terze persone a fr. 4,5 il grammo (totale fr. 45'000.-); 

 

                               1.3.   AC
2

                                         nel
periodo aprile 2002/marzo 2003,

                                         a __________
e in altre località del cantone Ticino, 

nonchè a __________,                                        

                                         dopo aver
costituito la società __________ con sede a __________, società che era attiva
nell’ambito della coltivazione e commercio di canapa destinata al mercato degli
stupefacenti (marijuana), contribuito al raggiungimento di tali finalità,
assumendo formalmente la carica di “gerente” per la citata società, ma in
realtà occupandosi quasi esclusivamente della coltivazione e vendita di canapa
e meglio: 

Ø     
per avere acquistato, trasportato e detenuto un
totale complessivo di ca. 10'700 talee di canapa (spesa di acquisto di presso
la ditta __________ di __________ di fr. 37'450.-) da mettere a dimora nella
serra “indoor” di __________,

 

Ø     
e quindi per avere coltivato migliaia di piante
di canapa presso la citata serra “indoor, estraendo (o tentato di estrarre)
fiori secchi (marijuana) per una quantità complessiva di almeno Kg 93,10 di
stupefacente,

e meglio come
ai seguenti cicli produttivi:

 

·       
Periodo luglio/agosto 2002 (1° coltivazione):
ca. Kg 16 di fiori secchi di canapa, di cui

 

Ø     
10 Kg venduti da AC 2
stesso al negozio canapaio __________ al prezzo di fr. 3,30 al grammo (totale
fr. 33'000.-), denaro poi consegnato a AC 3,

 

Ø     
altri 6 Kg venduti da AC 3 a terze persone
rimaste sconosciute, al prezzo di fr. 3,30 al grammo (totale fr. 19'800.-);

 

·       
Periodo novembre 2002 (2° coltivazione): ca. Kg
36 di fiori secchi di canapa, di cui: 

 

Ø     
Kg 15 venduti da AC 2 stesso al negozio canapaio
__________ al prezzo di fr. 4,50 al grammo (totale fr. 67'000.-), somma
consegnata a AC 3,

 

Ø     
Kg 11 venduti da AC 2 stesso a __________ al
prezzo di fr. 4,50 al grammo (totale fr. 49'500.-), somma anch’essa consegnata
a AC 3,

 

Ø     
Kg 10 venduti da AC 3 a terzi al prezzo di fr.
4,50 al grammo (totale fr. 45'000.-); 

 

·       
Periodo febbraio 2003 (3° coltivazione):
sequestrata al momento dell’arresto e consistente in: 

 

Ø     
667 piante di fiori secchi di canapa essicati
(peso lordo di Kg. 11,60), 

 

Ø     
1968 piante di canapa ancora a dimora e dalle
quali si sarebbero potuti ottenere in totale altri Kg. 29,50 fiori secchi;

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

                                         reati
previsti dall’art. 19 cifra 1 e 2 lett. c LStup;

 

 

                                  B)   AC 2
(singolarmente)

 

                                   2.   infrazione
alla LF sugli stupefacenti

 

                               2.1.   per avere, 

a __________, nel periodo 2000/2001, 

senza essere autorizzato, 

in correità con __________ nei confronti del quale
si procede separatamente,

operato quale amministratore unico della società __________,
proprietaria del negozio canapaio “__________” di __________, nel quale
venivano venduti prevalentemente derivati della canapa ad uso stupefacente
(marijuana confezionata in “sacchetti odorosi”),

contribuito al raggiungimento del citato scopo
(vendita di marijuana al dettaglio), percependo per tale sua attività uno stipendio
mensile di fr. 3'500.-;

 

                               2.2.   per
avere, 

a __________, nel corso del 2002/2003,

dapprima coltivato presso il proprio domicilio
canapa indiana a scopo stupefacente e in seguito estratto fiori secchi
(marijuana) da tale piantagione, nella quantità di almeno Kg. 6,140, 

sostanza ritrovata e sequestrata in data
21.03.2003 presso la sua abitazione di __________,

 

                                          fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti
dall’art. 19 cifra 1 LStup;

 

                                   3.   contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, 

nel periodo giugno 2002/marzo 2003, 

a __________ e in altre località svizzere, 

consumato giornalmente ca. 3/4 spinelli di
(marijuana) 

per un totale di almeno 810 spinelli; 

 

                                          fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti dall’art. 19a cifr. 1 LStup;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
11/2004 del 22 gennaio 2004 emanato dal Procuratore pubblico.

 

Inoltre                              

                                         AC
2

 

è prevenuto colpevole di:

 

                                   1.   circolazione
in stato di ebrietà

per avere, 

a __________, la notte
sul 27 marzo 2004, 

condotto la propria autovettura marca Citroën targata essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.45 - max. 1.75 grammi per mille);

 

fatti avvenuti a __________;

reato previsto dall'art. 91 cpv. 1 LCS;

 

                                   2.   infrazione
alle norme della circolazione

per avere, 

circolando nello stato psico-fisico descritto al
punto precedente, ed alla velocità da lui stesso ammessa in circa 80 Km/h. malgrado il vigente limite di 50
Km/h., 

in una curva svoltante a sinistra,
negligentemente perso la padronanza di guida andando dapprima a cozzare contro un
cippo e la relativa segnaletica posta sull’isola spartitraffico sulla sua
sinistra, abbattendoli, in seguito contro la vettura marca Mitsubishi targata
TI  di proprietà __________ che si trovava regolarmente parcheggiata nei
posteggi della __________ sulla sua sinistra;

 

fatti avvenuti a __________;

reato previsto
dall'art. 90 cifra 1 LCS in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31
cpv. 1 e 2, 32 cpv. 1 e 2, 34 cpv. 1 e 4 LCS, art. 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 4a
cpv. 1 lett. a, 7 cpv. 1 ONC;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
aggiuntivo 67/2004 del 3 giugno 2004 emanato dal Procuratore pubblico.

E inoltre                           

                                         AC
3

 

è prevenuto colpevole di:

 

                                         falsità
in documenti

per avere, 

al fine di nuocere al patrimonio altrui o ad
altri diritti di 

una persona, formato un documento fittizio a nome
dell'avv. __________; 

in specie, per avere,

 

a __________, nel corso del mese di settembre
2004, 

formato un documento fittizio, a nome avv. __________,
attestante l'asserito versamento di un importo di € 1'500'000.-, utilizzando
uno scritto originale dello studio legale __________ già in suo possesso,
riproducendo detto scritto con il computer per mezzo di un apparecchio scanner,
cancellandone il testo originale e riscrivendo il testo incriminato di proprio
pugno, inviando detto falso documento, per fax, 

dapprima alla compagnia telefonica ______, per
errore, 

e poi al destinatario originale, tale  __________;

 

fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto dall'art.
251 cpv. 1 CP;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
aggiuntivo 146/2004 del 23 novembre 2004 emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  § Il
  procuratore pubblico.

  § L'accusato AC 1, assistito dal suo difensore di fiducia

  avv. DF 1.

  § L'accusato AC 2,
  assistito dal suo difensore di fiducia

     avv. DF 4.

  § L'accusato AC 3, assistito dal suo difensore di fiducia (GP) avv. DF
  2.                           

  §                                     

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 17:20.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
per quanto attiene al capo d'accusa più grave (infrazione aggravata alla
LStup), evidenzia che gli accusati hanno assunto ruoli e responsabilità diversi
suddivisibili in tre livelli, spiegando il loro agire. Ripercorre poi i fatti
indicati nell'ACC principale, ritenendo che nel caso in esame si è in presenza
di un'infrazione aggravata per la grossa cifra d'affari conseguita in pochi
mesi e per il quantitativo di stupefacente venduto. Circa i due atti d'accusa
aggiuntivi ritiene pacifici i capi d'imputazione indicati. Conclude chiedendo
la conferma dell'atto di accusa principale e degli atti d'accusa aggiuntivi,
tenendo conto delle attenuanti specifiche del lungo tempo trascorso dai fatti e
dell'incensuratezza degli accusati, postulando che AC 2 venga condannato a 14
mesi di detenzione, che AC 3 venga condannato a 16 mesi di detenzione e che AC
1 venga condannato a 18 mesi di detenzione, tutti sospesi condizionalmente;

                                      

                                    §   L'avv. DF 2, difensore di AC 3, che evidenzia l'ingenuità
e la collaborazione del suo assistito con riferimento al reato di falsità in
documenti. Per quanto concerne il capo d'imputazione principale mette in
risalto il fatto che AC 3 avrebbe collaborato quasi subito, che egli si sarebbe
reso conto dell'illegalità solo progressivamente e che avrebbe assunto un ruolo
ridotto, avendo seguito le direttive indicategli. Per la commisurazione della
pena ritiene che occorre prendere in considerazione una certa mancata celerità,
che AC 3 ha riconosciuto le sue colpe, che il carcere preventivo gli ha
lasciato un segno, che attualmente ha un lavoro stabile, ma ciononostante
conduce una vita vicina al minimo esistenziale e per questo è condannato a
vita. Conclude chiedendo, in via principale, una riduzione della pena proposta
dal Procuratore pubblico, che potrebbe avvicinarsi a 360 aliquote giornaliere,
al minimo vitale; in via subordinata, una riduzione della pena a non più di
13/14 mesi da porsi al beneficio della sospensione condizionale.

 

                                      §  L'avv. DF 4, difensore di AC 2, che pone in
evidenza la circostanza che il suo assistito tutto sommato non contesta i fatti
e che, avendo pensato di non commettere nulla di illecito, avrebbe agito in
buona fede. Conclude chiedendo, in via principale, il proscioglimento di AC 2
dall'imputazione di infrazione aggravata alla LStup invocando l'errore di
diritto; in via subordinata, in applicazione dell'art. 21 CP (errore
sull'illiceità) e del principio di celerità considerato il tempo trascorso,
tenendo inoltre conto dell'inazione dello Stato, del fatto che il suo assistito
abbia trascorso tre settimane nelle Carceri pretoriali di __________ e che si
sia rimesso in pista, una massiccia riduzione della pena stimata in otto mesi,
sospesa condizionalmente.

 

                                    §   L'avv. DF
1, difensore di AC
1, il quale contesta i fatti dell'atto di accusa 11/2004 ponendo in risalto che
il coinvolgimento del suo assistito sarebbe riconducibile al profondo legame di
amicizia con il fratello di AC 2, asserendo inoltre che egli si sarebbe
limitato a prestare del denaro ammontante a complessivi fr. 90'000.-- e che non
avrebbe incassato alcunché, ritenendo quindi che non sia data l'infrazione
aggravata. Conclude chiedendo, in via principale, l'assoluzione di AC 1; in via
subordinata, postula una massiccia riduzione della pena, che deve essere
commisurata tenendo conto che egli è incensurato, che la sanzione penale è
pesante considerata la sua professione e il suo impegno politico, che ha
trascorso trenta giorni di detenzione preventiva presso le carceri pretoriali
di __________, che non ha tratto alcun beneficio economico, che è stato violato
il principio della celerità e della riduzione della pena del canonico 10%,
proponendo una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere di fr. 250.-- l'una
da porsi al beneficio della sospensione condizionale.

 

 

Il presidente pone quindi a giudizio, con
l’accordo delle parti, i seguenti

 

 

quesiti:                    A.   AC 1

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

                                         

                               1.1.   infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per avere,

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________, 

agendo in correità con AC 2 e AC 3, 

senza essere autorizzati e operando per il
tramite della società __________, appositamente costituita e facente capo a lui
in veste di finanziatore,

                                         ripetutamente
coltivato, detenuto, trasportato, finanziato e venduto all’ingrosso sostanze
stupefacenti, in particolare derivati della canapa (marijuana), permettendo in
tal modo di immettere (risp. tentato di immettere) sul mercato un'ingente
quantità di fiori di canapa secchi (marijuana), quantificata in almeno Kg
93,10,

                                         canapa ad
alto tenore di THC (variante fra il 9,4% e 17,3%), il tutto per un valore
commerciale di almeno fr. 399'750.--, segnatamente:

 

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________ e in altre località del Cantone
Ticino, organizzato e finanziato la costituzione della società __________,
società che egli sapeva essere attiva nella coltivazione e commercio di canapa
destinata al mercato degli stupefacenti (marijuana), contribuendo quindi al
raggiungimento di tali finalità occupandosi prevalentemente degli aspetti
organizzativi e finanziari, ritenuto che la citata sua attività ha permesso di
produrre ingenti quantità di sostanza stupefacente (marijuana), di cui almeno
Kg 52 poi effettivamente venduti da AC 2 e AC 3 a terzi, ricavandone almeno fr.
214'800.--, denaro contante in parte riconsegnato al finanziatore AC 1 stesso,
in parte finito su un conto bancario intestato a AC 3 per conto di __________ e
in altra parte rimasto in loro possesso in contanti,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

 

                            1.1.1.   Trattasi di
infrazione aggravata poiché commessa per mestiere realizzando in tal
modo una grossa cifra d'affari e un guadagno considerevole?

 

                                   2.   Può
beneficiare dell'attenuante specifica del lungo tempo trascorso?

 

                                   3.   Vi è stata
violazione del principio di celerità?

 

                                   4.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

                                   5.   Deve
essere ordinata la confisca, rispettivamente la confisca e la distruzione per
quanto concerne la canapa, di:

 

                               5.1.   1968 piante
di canapa (ca. da 20 cm a 60 cm);

                               5.2.   667 fiori di
canapa essiccati (peso lordo kg 11,60);

 

                               5.3.   1 PC compaq
sigillato;

 

                               5.4.   1 scatola di
cartone color marrone, no.1, contenente: 

51 documenti diversi riguardanti fatture - fax - ricevute
e diversa corrispondenza relativa alla __________; 

pubblico istrumento no. del 056.2002, avente la
dicitura no.; fax dicitura no. riguardante una proposta di rogito; 

E-mail dicitura no. riguardante la __________;
documentazione con proposta della __________ con dicitura 

no.;

 

                               5.5.   1
classificatore colore nero con relativo porta-classatore, contenente: 

documentazione bancaria e corrispondenza della __________;

 

                               5.6.   1
classificatore colore nero con relativo porta-classatore, contenente: 

fatture pagate e non pagate concernenti la __________;

 

                               5.7.   fr. 1010.--
(Elcosafe no.);

 

                               5.8.   1 cellulare
marca Nokia?

 

 

                                  B.   AC 3

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

                                      

                               1.1.   infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________, 

agendo in correità con AC 2 e AC 1, 

senza essere autorizzati e operando per il
tramite della società __________, appositamente costituita e facente capo al
finanziatore AC 1,

                                         ripetutamente
coltivato, detenuto, trasportato, finanziato e venduto all’ingrosso sostanze
stupefacenti, in particolare derivati della canapa (marijuana), permettendo in
tal modo di immettere (risp. tentato di immettere) sul mercato un'ingente
quantità di fiori di canapa secchi (marijuana), quantificata in almeno Kg
93,10,

                                         canapa ad
alto tenore di THC (variante fra il 9,4% e 17,3%), il tutto per un valore
commerciale di almeno fr. 399'750.--, segnatamente:

 

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________ in altre località del Cantone
Ticino, 

nonché a __________, 

nella sua veste di gerente “de facto” della
società __________ che sapeva essere attiva nell’ambito della coltivazione e
commercio di canapa destinata al mercato degli stupefacenti (marijuana),
contribuito al raggiungimento di tali finalità (compresa la vendita di
marijuana a terzi), occupandosi prevalentemente degli aspetti gestionali e
contabili della società, 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

 

                            1.1.1.   Trattasi di
infrazione aggravata poiché commessa per mestiere realizzando in tal
modo una grossa cifra d'affari e un guadagno considerevole?

 

                               1.2.   falsità
in documenti

per avere, 

nel corso del mese di settembre 2004, a __________,

formato un documento fittizio a nome dell'avv. __________,
al fine di nuocere al patrimonio altrui o ad altri diritti 

di una persona,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
aggiuntivo?

 

                                   2.   Può
beneficiare dell'attenuante specifica del lungo tempo trascorso?

 

                                   3.   Vi è stata
violazione del principio di celerità?

 

                                   4.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

                                   5.   Deve
essere ordinata la confisca, rispettivamente la confisca e la distruzione per
quanto concerne la canapa, di:

 

                               5.1.   1968 piante
di canapa (ca. da 20 cm a 60 cm);

 

                               5.2.   667 fiori di
canapa essiccati (peso lordo kg 11,60);

                               5.3.   1 PC compaq
sigillato;

 

                               5.4.   1 scatola di
cartone color marrone, no.1, contenente: 

51 documenti diversi riguardanti fatture - fax -
ricevute e diversa corrispondenza relativa alla __________; 

pubblico istrumento no. del 056.2002, avente la
dicitura 

no.; 

fax dicitura no. riguardante una proposta di
rogito; 

E-mail dicitura no. riguardante la __________;
documentazione con proposta della __________ con dicitura 

no.;

 

                               5.5.   1
classificatore colore nero con relativo porta-classatore, contenente: 

documentazione bancaria e corrispondenza della __________;

 

                               5.6.   1
classificatore colore nero con relativo porta-classatore, contenente: 

fatture pagate e non pagate concernenti la __________;

 

                               5.7.   conto no. presso
la __________ intestato a AC 3?

 

 

                                  C.   AC 2

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

                                      

                               1.1.   infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________, 

agendo in correità con AC 3 e AC 1, 

senza essere autorizzati e operando per il
tramite della società __________, appositamente costituita e facente capo al
finanziatore AC 1, 

ripetutamente coltivato, detenuto, trasportato,
finanziato e venduto all’ingrosso sostanze stupefacenti, in particolare
derivati della canapa (marijuana), permettendo in tal modo di immettere (risp.
tentato di immettere) sul mercato un'ingente quantità di fiori di canapa secchi
(marijuana), quantificata in almeno Kg 93,10, canapa ad alto tenore di THC
(variante fra il 9,4% e 17,3%), il tutto per un valore commerciale di almeno
fr. 399'750.--, segnatamente:

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________ e in altre località del Cantone
Ticino, 

nonché a __________, 

dopo aver costituito la società __________ con
sede a __________, società che era attiva nell’ambito della coltivazione e
commercio di canapa destinata al mercato degli stupefacenti (marijuana),
contribuito al raggiungimento di tali finalità, assumendo formalmente la carica
di “gerente” per la citata società, ma in realtà occupandosi quasi
esclusivamente della coltivazione e vendita di canapa,

                                         e meglio:

 

                                         per avere
acquistato, trasportato e detenuto 

un totale complessivo di ca. 10'700 talee di
canapa 

(spesa di acquisto presso la ditta __________ di
fr. 37'450.-) da mettere a dimora nella serra “indoor” di __________,

                                         e quindi
per avere coltivato migliaia di piante di canapa 

presso la citata serra “indoor, estraendo (o
tentato di estrarre) fiori secchi (marijuana) per una quantità complessiva di
almeno Kg 93,10 di stupefacente?

 

                            1.1.1.   Trattasi di
infrazione aggravata poiché commessa per mestiere realizzando in tal
modo una grossa cifra d'affari e un guadagno considerevole?

 

                               1.2.   infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti

                                                                               

                            1.2.1.   per avere, nel
periodo 2000/2001, a __________, 

senza essere autorizzato, in correità con __________

nei confronti del quale si procede separatamente,

operato quale amministratore unico della società __________,
proprietaria del negozio canapaio “__________” 

di __________, nel quale venivano venduti
prevalentemente derivati della canapa ad uso stupefacente (marijuana
confezionata in “sacchetti odorosi”), contribuito al raggiungimento del citato
scopo (vendita di marijuana al dettaglio), percependo per tale sua attività uno
stipendio mensile di fr. 3'500.-, 

nonché

 

                            1.2.2.   per
avere, nel corso del 2002/2003, a __________, 

dapprima coltivato presso il proprio domicilio
canapa indiana a scopo stupefacente e in seguito estratto fiori secchi
(marijuana) da tale piantagione, nella quantità di almeno Kg 6,140, sostanza ritrovata
e sequestrata in data 21.03.2003 presso la sua abitazione di __________?

 

                               1.3.   contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per
avere, 

nel periodo giugno 2002/marzo 2003, 

a __________ e in altre località svizzere, 

consumato giornalmente ca. 3/4 spinelli di
(marijuana) 

per un totale di almeno 810 spinelli,

 

                                         e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?

 

                               1.4.   circolazione
in stato di ebrietà

per avere, 

la notte sul 27 marzo 2004, a __________, 

condotto la propria autovettura marca Citroën targata essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.45 - max. 1.75 grammi per mille)?

 

                               1.5.   infrazione
alle norme della circolazione

per avere, 

circolando nello stato psico-fisico descritto al
punto 1.4., 

ed alla velocità da lui stesso ammessa in circa
80 Km/h malgrado il vigente limite di 50 Km/h, in una curva svoltante a sinistra, negligentemente perso la
padronanza di guida andando dapprima a cozzare contro un cippo e la relativa
segnaletica posta sull’isola spartitraffico sulla sua sinistra, abbattendoli, 

in seguito contro la vettura marca Mitsubishi
targata TI 

di proprietà PL 2 che si trovava regolarmente
parcheggiata nei posteggi della __________ sulla sua sinistra,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
aggiuntivo?

 

                                   2.   Ha agito
per errore sull'illiceità?

 

                                   3.   Può
beneficiare dell'attenuante specifica del lungo tempo trascorso?

 

                                   4.   Vi è stata
violazione del principio di celerità?

 

                                   5.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

                                      

                                   6.   Deve
essere ordinata la confisca, rispettivamente la confisca e la distruzione per
quanto concerne la canapa, di:

 

                               6.1.   1968 piante
di canapa (ca. da 20 cm a 60 cm);

 

                               6.2.   667 fiori di
canapa essiccati (peso lordo kg 11,60);

 

                               6.3.   1 PC compaq
sigillato;

 

                               6.4.   1 scatolone
contenente rimasugli canapa (peso 2,840 kg lordo);

 

                               6.5.   1 borsa
contenente canapa (peso 1,400 kg lordo);

 

                               6.6.   2 borse in
carta contenenti canapa (peso 1,900 kg lordo);

 

                               6.7.   documenti
cartacei;

 

                               6.8.   1 scatola
contenente canapa;

 

                               6.9.   un PC
portatile Microstar;

 

                             6.10.   una busta
contenente euro 205 in pezzi da
euro 5;

 

                             6.11.   un minigrip
contenente ricevute varie;

 

                             6.12.   1 scatola di
cartone color marrone, no.1, contenente: 

51 documenti diversi riguardanti fatture - fax -
ricevute e diversa corrispondenza relativa alla __________; 

pubblico istrumento no. del 056.2002, avente la
dicitura 

no.; 

fax dicitura no. riguardante una proposta di
rogito; 

E-mail dicitura no. riguardante la __________;
documentazione con proposta della __________ con dicitura 

no.;

 

                             6.13.   1
classificatore colore nero con relativo porta-classatore, contenente: 

documentazione bancaria e corrispondenza della __________;

 

                             6.14.   1
classificatore colore nero con relativo porta-classatore, contenente: 

fatture pagate e non pagate concernenti la __________?

 

Considerato,                  in fatto
ed in diritto

 

 

                                   1.   Curriculum
vitae

 

                               1.1.   AC 1 ha riferito al PP: 

 

"  Sono nato a __________ e ho due fratelli, uno maggiore e uno minore
di me. I miei genitori vivono ancora ed abitano con me a __________. 

Le scuole dell'obbligo le ho fatte a __________ e
il Ginnasio ad __________. Ho poi frequentato la scuola tecnica superiore di __________
conseguendo il diploma di ingegnere civile per il quale
ho anche vinto il premio __________. Subito ho iniziato, nel 1988, a lavorare
presso lo studio d'ingegnere di mio padre ad __________ dove tuttora sono.
Siccome lo studio è una SA, io figuro come dipendente e sono stipendiato con fr.
90'000.-- all'anno. Sono celibe
e non ho figli a carico. Non ho debiti particolari salvo un prestito presso __________.

Non ho attestati di carenza beni e nemmeno
precetti esecutivi." 

(MP 14.05.2003).

 

Scarcerato lo stesso giorno si è rimesso a lavorare
nello studio del padre, dove è attivo ancora oggi. Dapprima al 50% e, poi, da
marzo 2004 al 100%. A suo dire, ed in questo confortato dal certificato medico
prodotto, la sua incapacità di lavoro, seppure parziale, sarebbe stata dovuta
agli effetti nefasti che ha avuto su di lui la carcerazione preventiva (doc. TPC
23). Attualmente guadagna CHF 95'000.- all'anno. Recentemente è stato spesso
all'estero a curare la costruzione di complessi immobiliari in __________ (__________.
cfr. doc. TPC 10). Vive a tutt'oggi presso i genitori, con i quali ha
conservato un ottimo rapporto ed ai quali versa un forfait di CHF 1'250.- al
mese. Il premio di cassa malati si aggira attorno ai CHF 400.- mensili. Non ha
debiti e non ha attestati di carenza di beni. Non ha mai fatto uso di
stupefacenti.

 

AC 1 vanta pure una buona carriera politica.
Eletto _____ di __________ nel 1996 per il Partito ________ è stato
responsabile del Dicastero ________ fino al termine della legislatura
2000-2004, allorquando, rimessosi alla decisione del suo partito, non si è più
ricandidato. Candidato al Gran Consiglio sempre nelle file del ___ nell'aprile
1999, nel 2000 è subentrato a __________ nel Parlamento cantonale, dove non è
però stato rieletto in occasione delle elezioni cantonali dell'aprile 2003.

 

Per anni ha nutrito la passione per l'hockey
inline ed è rimasto attivo nel sodalizio di __________ per ben vent'anni,
dapprima quale giocatore, poi quale allenatore fino a rivestire la carica di
Presidente al momento dei fatti di cui in rassegna.

E' incensurato.

 

                               1.2.   AC 2 ha riferito al PP: 

 

"  Sono nato a __________ e ho un fratello maggiore di me. Vivo con mia
mamma che è separata da mio padre. Ambedue sono viventi. 

Ho frequentato le scuole dell'obbligo a __________
e poi a __________ 

le medie. ln seguito ho fatto la scuola Tamè
conseguendo il diploma solo di amministratore perché non ho superato gli esami
di lingue. 

In seguito ho fatto il
muratore presso un privato a __________ con uno stipendio di fr. 2'300.-
mensili (lì ho lavorato per circa 1 anno e mezzo) collaborando anche con il
figlio di costui che era responsabile della __________ dove facevo un po'
di tutto. Visto che il salario
era misero, nel contempo ho iniziato a lavorare in __________ a scaricare
pacchi la mattina presto. Lì sono rimasto fino al 1997. In seguito sono andato
alla __________ per qualche mese con uno stipendio di fr. 2'800.- mensili. In seguito sono andato alla
__________ (recte: __________) a __________
come magazziniere e percepivo mensilmente fr. 4'000.-- circa. Lì sono rimasto fino al 2000/2001 allorquando ho aperto il canapaio di __________. Il seguito è quel che ho raccontato sopra."
 (MP 03.04.2003).

 

AC 2, una volta scarcerato, ha lavorato come
operaio per un anno e mezzo per una ditta di recupero di materiale in ferro.
Attualmente lavora quale magazziniere presso una fabbrica che produce punte per
penne a sfera percependo un salario netto di 4'000.- franchi al mese. Vive
attualmente con la madre invalida alla quale versa una pensione di CHF 1'100.-
al mese. Il premio di cassa malati è di 328.- franchi mensili. Non ha debiti
particolari. Da allora risulta che si sia comportato in modo corretto, fatto
salvo l'episodio dell'incidente del 27 marzo 2004 oggetto dell'atto d'accusa
aggiuntivo allorquando, circolando in stato di ebrietà (1.45 g per mille) ed ad
una velocità assolutamente inadeguata (ca. 80 km/h a fronte del limite di 50
km/h) ha perso il controllo del veicolo ed è uscito di strada.

 

Formalmente incensurato, AC 2 all'epoca dei fatti
già era attivo nel commercio di canapa, così come era solito, ogni tanto, farsi
qualche canna. Così al PP nel verbale del 14 maggio 2004: 

 

 

"  Nel 2000/2001 ho poi aperto il canapaio di __________ e quindi ho
poi costituito la __________. che mi hanno poi portato all'arresto del 

21 marzo 2003 durato sino al 14 aprile 2003.
Uscito dal carcere, trascorsi forse un paio di mesi, ho iniziato a lavorare
presso la __________, dapprima pagato ad ore e quindi, forse dopo due mesi, con
un contratto mensile fisso. Percepisco attualmente fr. 3'500.- netti al mese. 

La mia attività presso questa ditta consiste
nell'effettuare lavori di magazziniere come pure raccogliere rottami vari anche
al di fuori della sede di lavoro. 

Non ho precedenti penali nel senso che non ho
ancora ricevuto condanne; sono però come detto in attesa che venga celebrato il
processo per infrazione alla legge federale sugli stupefacenti." 

 

                               1.3.   AC 3 ha raccontato in occasione del suo interrogatorio dinanzi al
Magistrato inquirente: 

 

"  Sono nato a __________ e ho una sorella che vive a __________. I
miei genitori abitano a __________. In quella città ho frequentato le scuole
dell'obbligo. In seguito ho assolto un tirocinio di venditore di pezzi di
ricambio per auto che implica anche corsi scolastici oltre a quelli pratici. Ho
conseguito il relativo diploma dopo 2 anni. 

Ho poi lavorato per alcuni anni alla sede __________
come responsabile di pezzi di ricambio per PORSCHE. Sono poi tornato a __________
ed ho lavorato alcuni anni all'Assicurazione __________. In seguito ho lavorato
per la ditta italiana __________ nella sua sede a __________ come
rappresentante per il Ticino ed i Grigioni e percepivo uno stipendio di fr.
4'500.-- lordi. In seguito al fallimento di questa ditta ho trovato lavoro alla
__________ come rappresentante per la vendita di batterie. Nell'aprile 2002 ho
poi cominciato per la __________ che vende pezzi di ricambio per i garages e
percepivo uno stipendio di circa fr. 10'000.-- fra salario base e indennità
varie. Negli ultimi 6 mesi era però sceso a circa 8-9'000.-- franchi. Posso
quindi dire che allorquando ho accettato la proposta di AC 1 e AC 2 la mia
situazione economica era buona. Oltre all'attività presso la ___ davo anche una
mano alla ditta __________ della mia convivente aggiustando e impiantando
macchine per il caffè e occupandomi anche dell'amministrazione. Non ricevo
nessun compenso particolare a parte l'usufrutto delle vetture Jaguar e della
Smart che sono intestate alla ditta __________ anche se le targhe sono a nome
della signora __________ e mio per via del fatto che andando frequentemente in
Italia si hanno problemi se l'auto non è intestata a chi la guida. Il leasing
lo paga la __________. 

Sono convivente con la __________ da 7 anni ma
non ho figli. 

Ho debiti per circa fr. 20'000.-- per tasse
arretrate che stavo pagando ratealmente." (MP 06.05.2003)

 

 

Uscito di prigione ha percepito per un certo
periodo le indennità di disoccupazione. Nel frattempo si è lasciato con la
convivente e si è unito in matrimonio, il 27 luglio 2004, con un'altra donna.
Non ha figli. Tale unione è, a suo dire, ormai irrimediabilmente compromessa
tanto che vive già separato. Attualmente fa il rappresentante di
elettrodomestici e percepisce uno stipendio di CHF 3'500.- mensili oltre a 350
franchi quali rimborso spese. La sua situazione debitoria si è fatta nel
frattempo catastrofica. Nel novembre 2004 ha chiesto l'autofallimento. La
procedura è stata sospesa. A suo carico vi sono attestati di carenza di beni
per oltre 200 mila franchi a fronte di debiti reali comunque riconosciuti per
ca. 120'000.- franchi. Vive al limite della soglia del minimo vitale.

Una volta scarcerato AC 3 è nuovamente incappato
in atti contrari al codice penale formando, nel settembre 2004, un documento
fittizio, utilizzando la carta intestata dell'avv. __________, attestante un
inveritiero versamento di 1,5 milioni di euro da parte di tale __________. Da
notare che tale documento venne erroneamente inviato alla ____ via fax, la
quale lo retrocedette all'avv. __________ che potè così scoprire l'arcano, di
cui altrimenti sarebbe magari anche potuto rimanere per sempre ignaro.

 

Dal profilo penale AC 3 registra un precedente
relativo alla condanna al pagamento di una multa, inflittagli il 25 marzo 2003
dalla Pretura penale, di CHF 500.- per circolazione in stato di ebrietà,
infrazione alla LCStr e inosservanza dei doveri in caso d'infortunio. Come
vedremo non si tratta tuttavia di un precedente poiché tale condanna è avvenuta
due giorni prima del suo arresto ed i fatti di cui in rassegna sono stati
commessi precedentemente.

 

 

                                   2.   Le
circostanze degli arresti

 

                               2.1.   AC 2 è stato arrestato in data 21 marzo 2003 nell'ambito
dell'operazione indoor 4 mentre si trovava direttamente presso la piantagione
di __________. Scarcerato per disposizione del PP il 14 aprile 2003, ha
trascorso l'intero periodo di carcerazione preventiva presso le carceri
pretoriali di __________.

 

                               2.2.   AC 3 è stato arrestato il 27 marzo 2003 a __________. Secondo gli
inquirenti il suo fermo non avrebbe pouto essere efettuato prima causa sua
assenza. Sennonchè AC 3, proprio due giorni prima si era niente di meno che
presentato alla Pretura penale per subire il processo che lo ha portato alla
condanna al pagamento della multa di cui sopra. Ma tant'è. Fatto sta che è
stato associato alle celle pretoriali di __________ fino al 25 aprile
successivo allorquando è stato trasferito al __________ dove è rimasto fino al
6 maggio 2003 quando è stato posto in libertà provvisoria per disposizione del
PP.

 

                               2.3.   AC 1 è stato arrestato ad __________ il 14 aprile 2003 alle ore 09.30.
E' stato incarcerato nelle celle delle carceri pretoriali di __________ dove ha
trascorso tutto il periodo della detenzione preventiva cessata il 14 maggio
2003 per disposizione del PP che ne ha ordinato la scarcerazione.

 

 

                                   3.   I
fatti dell'atto di accusa e di quelli aggiuntivi

 

                               3.1.   Come detto AC 2 era già attivo, prima del suo arresto in relazione
alla coltivazione di __________, nel commercio di canapa. Nel corso del
2000/2001 è stato infatti amministratore del canapaio __________ che vendeva
soprattutto i cosiddetti sacchetti odorosi che finivano poi per essere fumati
quali stupefacenti. Era in società con tale __________, nella __________ che
era proprietaria del cennato negozio. In tale veste percepiva uno stipendio di
ca. CHF 3'500.- al mese. Ha poi lasciato tale società per dissapori con il
socio (PS 21.03.2003). Non è nota la quantità di canapa venduta e nemmeno la
cifra d'affari di questo canapaio. Resta che AC 2 ha ammesso di aver lavorato
in tale commercio, di aver percepito il citato stipendio e di essere sempre
stato al corrente del genere e della destinazione ad uso stupefacente dei
prodotti venduti (MP 03.04.2003).

 

                               3.2.   Fallita l'esperienza di __________, AC 2, peraltro buon
consumatore di canapa, si è messo nuovamente in tale commercio. In data 10
giugno 2002 è stata costituita la __________ da AC 2 e da AC 3. In realtà è
stato AC 3, già attivo nel ramo societario, a reperire una società, la __________
che è poi stata trasformata in __________, laddove __________ altro non è che
l'acronimo di AC 3. All'atto hanno partecipato altre due persone che nemmeno
val la pena di citare poiché, per ammissione di tutti, non hanno avuto alcun
ruolo nella società. Lo scopo sociale iscritto a RC, come in parecchi altri
casi del genere, non menziona il commercio della canapa da stupefacente,
limitandosi a far riferimento alla compravendita di beni, in particolare di
articoli di giardinaggio, semenze e piante.

 

                               3.3.   AC 2 e AC 1 già si conoscevano. A dire il vero AC 1 era amico del
fratello di AC 2, in quanto pure lui attivo nell'hockey inline. Sia che sia i
due si conoscevano già. 

Pure AC 3 e AC 1 si conoscevano: stando a AC 1 si
erano conosciuti perché AC 3 si occupava, per la ditta __________, della
manutenzione della macchina del caffè posta nella sede del club di hockey di
cui era presidente. 

AC 2 e AC 3, dal canto loro, prima di entrare in
affari nella __________, non si conoscevano. Lo hanno riferito entrambi al PP,
al quale AC 2 ha detto che è stato proprio AC 1 a presentargli AC 3 (MP 03.04.2003
AC 2; 06.05.2003 AC 3).

 

                               3.4.   Tornando alla costituzione della __________, dopo alcune reticenze
iniziali, laddove ha riferito che si sarebbe trattato unicamente di commercio
di olio eterico e di cosmetici e che i primi due raccolti si sarebbero
bruciati, AC 2 ha ammeso che altro non si trattava che di una società attiva
nel commercio della marijuana e che i ruoli erano ben distinti: lui era il
coltivatore/venditore, AC 3 l'amministratore e AC 1 il finanziatore. Così AC 2
al PP: 

 

"  Lasciato il negozio di canapaio di __________, sono stato contattato dalI'ing. AC 1 (ora è
anche in lista elettorale per il Gran Consiglio per il __) il quale mi ha
proposto di fare delle  coltivazioni di canapa per le quale lui avrebbe messo i
soldi (ho poi saputo dal AC 3 che il capitale che lui intendeva mettere a
disposizione si aggirava attorno a fr. 100-110'000.--) e io avrei dovuto
occuparmi della manutenzione e della cultura. Questo avveniva all'incirca
giugno/luglio 2002. lo gli avevo chiesto se non ci
fossero poi stati dei problemi con la giustizia ma lui mi ha rassicurato
dicendo testualmente "... l'è tüt a post ...". Lui mi ha poi fatto
conoscere AC 3 (.…) che io prima non conoscevo. Per il tramite del AC 1 si è quindi costituita la __________ con
strumento notarile redatto presso lo studio legale __________. E' il AC 3 che
ha fatto tutto e che anche ha scelto lo studio notarile. L'ing. AC 1 presumo
che abbia messo dei soldi (perché non ho visto fisicamente) ma non so però per
il tramite di quale degli altri due soci. Dico questo sia perché aveva già
assicurato anche a me che i soldi ce li avrebbe messi lui ed anche perché ho
sentito il AC 3 alludere che i soldi venivano dal AC 1. Ricordo anche che prima
che diventasse __________, la società era della figlia del proprietario del Bar
__________ e di un altro italiano e la ditta si occupava di commercializzazione
del caffè. Loro erano presenti al momento della stesura dell'atto notarile ed è
per questo che ho visto che c'era questo cambiamento della ragione sociale
della società (….) Il AC 3 aveva anche allestito la ripartizione degli utili e a me sarebbe spettato
iI 12,5% del provento della vendita della canapa, ovviamente finalizzata al
mercato degli stupefacenti. Per quanto riguarda gli altri soci, io non so
esattamente quale fosse la quota parte di utile che sarebbe loro spettata ma
sono certo che quello che avrebbe avuto di più sarebbe stato il AC 1 perché era
lui l'ideatore, l'organizzatore e il finanziatore dell'operazione. Per il AC 3
mi pare che la sua percentuale doveva aggirarsi attorno al 35-40%" 

(MP 03.04.2003).

 

Nello stesso senso, non invero senza qualche
reticenza iniziale, il AC 3: 

 

"  Siccome conoscevo già da alcuni anni AC 1 per via del __________,
verso l'aprile del 2002 è venuto da me assieme ad un certo AC 2 (che prima non
conoscevo). Scopo dell'incontro era di chiedermi se fossi stato interessato ad
occuparmi dell'aspetto  amministrativo di una coltivazione Indoor di canapa e
di avviare poi i contatti con eventuali ditte italiane interessate alla
fornitura di prodotti cosmetici a base di canapa. Siccome si parlava anche di
costituire una società finalizzata allo scopo, io ho detto subito che non
volevo figurarvi in nessun modo ma che mi sarei limitato agli aspetti burocratici
e dei contatti sopraddetti. Soprattutto il AC 1 diceva
che, essendo lui a quel tempo in Gran Consiglio, quel che avremmo fatto
rientrava ancora nei canoni di legalità e io ci ho creduto ma solo fino ad un
certo punto. Le cose si sono quindi concretizzate e del magazzino e
dell'acquisto delle apparecchiature e delle talee si sono occupati il AC 1 e lo
AC 2. Ad un certo punto, verso maggio 2002, la coltivazione indoor è iniziata
presso il magazzino di __________ dove mi pare fossero messe in coltivazione
circa 3500/3700 talee. Della coltivazione si occupava in prima persona lo AC 2
perché era quello che aveva le conoscenze necessarie ed aveva anche le chiavi
dello stabile. Man mano che la coltivazione procedeva io avevo costatato che il
AC 1 prendeva sempre di più le distanze nel senso che mi diventava difficile
poterlo contattare e mi era quindi preclusa la possibilità di vedere cosa
avveniva in quel magazzino. Ovviamente io ricevevo le fatture per i necessari
pagamenti e quindi la mia visione era limitata a quella prospettiva. Visto
l'atteggiamento del AC 1 ne avevo tratto l'impressione che la cosa non fosse
del tutto al chiaror del sole e che lui volesse tenersi a distanza data la sua
posizione di politico granconsigliere. Le cose procedevano quindi con
coltivazioni e raccolti ed era stata istituita la società __________ per
coprire la gestione degli affari. Nella società né io né il AC 1  abbiamo
voluto figurare e vi sono entrati quelli che figurano agli atti. Per quanto
riguarda gli aspetti finanziari, io non ho messo un franco di investimento ma è
stato unicamente il AC 1 a mettere i soldi ammontanti ad un totale di fr.
126'000.- circa così ripartiti: fr. 50'000.- iniziali che mi risulta si fosse
fatto prestare da terzi a me ignoti (avevo sentito dal AC 1 mentre eravamo in
un bar che una persona che transitata lui diceva essere quella che gli aveva
prestato i fr. 50'000.- e l'ho visto poi salire sull'auto di questa persona che
ho poi individuato perché sull'auto c'era la scritta __________ impresa di costruzione
ma non so di dove); fr. 40'000.- li ha poi messi in una fase successiva e so
per certo che se li era fatti prestare ma non so da chi; fr. 16-18'000.- circa
che mi pare provenissero da un aumento di credito che il AC 1 si era fatto fare
presso la __________; altre somme di fr. 1'000.- o 2'000.- per volta per un totale di fr. 10-15'000.- che mi venivano
recapitate per suo conto tramite lo AC 2" (MP 06.05.2003).

 

A mente del AC 1 egli si sarebbe in realtà
limitato in un primo tempo a far da tramite tra il proprietario dello stabile
ed il AC 2, perché così richiesto dall'amico __________, onde fare un favore a
quest'ultimo che cercava una sede per l'attività del fratello. In un secondo
tempo, proprio in virtù di questo importante rapporto di amicizia, AC 1 avrebbe
dapprima prestato al fratello dell'amico, senza ricevuta in quanto si trattava
di suoi risparmi non dichiarati al fisco, la somma di CHF 50'000.- che gli
sarebbe stata puntualmente restituita pochi mesi dopo. Successivamente AC 2
avrebbe richiesto un nuovo prestito di CHF 40'000.- che AC 1 gli avrebbe
nuovamente concesso, sempre per l'amicizia che lo legava a __________. Così AC
1 al PP: 

 

"  Ho un rapporto di profonda amicizia con __________ che conosco da
una vita e col quale ho in comune anche delle attività sportive. Parlando una
sera (marzo 2002) con lui mi disse che suo fratello AC 2 era interessato a
trovare qualcosa nella zona artigianale nella __________ per svolgerci
un'attività. lo suo fratello lo conoscevo solo di vista e sapevo che lavorava a
suo tempo per un deposito della __________ (recte: __________). Parlando
con dei miei contatti che ho nel ramo dell'edilizia, sono venuto a sapere che
c'era libero uno spazio per l'attività artigianale in uno stabile di __________
di proprietà del signor __________ che io non conoscevo. Era stato il signor __________
della __________ a passarmi l'informazione ed io gli
chiesi di fissarmi un appuntamento con __________. Ho quindi combinato un
incontro fra me, il __________, __________ e AC 2 direttamente sul posto dove
sapevo che la ditta del __________ stava già effettuando dei lavori di
pavimentazione. Per le trattative io e il __________ ci siamo a un certo
momento distanziati lasciando discutere direttamente __________ e __________
tra di loro. Fino a quel momento io non avevo idea di cosa volesse fare come
attività il AC 2. Ci sono stati altri incontri finché una sera mentre ero alla
buvette del nostro centro sportivo della Inline Hockey a __________, giunse AC
2 e mi spiegò che lui intendeva impiantare una coltivazione di canapa indoor e
mi chiedeva se avessi potuto prestargli fr. 50'000.-. Preciso che lui veniva
ogni tanto a fare dei lavori di manutenzione presso il centro sportivo per
aiutare la nostra società nella quale c'è anche il fratello __________. Quando
mi parlò della canapa, lui diceva che oltre alla coltivazione indoor avrebbe
allestito un piccolo laboratorio per la ricerca e la produzione di derivati
della canapa menzionando: cosmetici, olio essenziale, materiale per l'edilizia,
ecc. Siccome io ero ignorante in materia, ci ho creduto anche se oggi mi rendo
conto che le cose stavano sicuramente molto diversamente. Gli dissi che dovevo
verificare la disponibilità e circa 1 settimana dopo glieli consegnai brevi
manu prelevandoli da miei risparmi personali. Presumo che lui li abbia quindi
immediatamente utilizzati per attivare I'operazione di coltivazione. Devo dire
che mi sono prestato a fornirgli quel finanziamento senza chiedere garanzia
alcuna soprattutto per via dell'amicizia con suo fratello e anche perché sono
un po' fatto così di carattere di fronte a emergenze di persone che conosco
bene e che mi chiedono aiuto. Sempre su richiesta o del AC 2 o del AC 3 mi sono
poi interessato per via di alcuni problemi tecnici legati ad una perizia tonica
e ad una fattura per dei lavori di potenziamento della rete elettrica (la
fattura della __________ che aveva effettuato i lavori era stata inviata alla __________
ma dopo diversi richiami era stata girata al nostro studio di ingegneria ma non
so chi l'abbia poi pagata alla fin fine). 

Per quanto riguarda la __________ io non ho avuto
nessun ruolo né nella costituzione né nella gestione e non so esattamente come
sia nata e nemmeno da chi sia costituita. Avevo comunque appreso che esisteva
la società perché la summenzionata fattura era indirizzata
a quella ragione sociale. AC 3 io lo conoscevo da circa 1 anno e mezzo perché
si occupava della manutenzione delle macchine per il caffè della sede sportiva
per conto della società __________. Per quanto riguarda il coinvolgimento del AC
3 nella vicenda della canapa, io non so esattamente come sia avvenuto ma
presumo che frequentando lui il nostro centro sportivo abbia potuto avere dei
contatti con lo AC 2." (MP
14.05.2003).

 

Questo Presidente ha ritenuto le chiamate di
correo di AC 2 e di AC 3 nei confronti di AC 1 assolutamente credibili e
sincere. Innanzi tutto le affermazioni riportate nei verbali citati sono state
rese in regime di carcere preventivo e meglio allorquando i due non hanno
assolutamente potuto comunicare tra loro. Le stesse sono coerenti e lineari in
particolare su un punto essenziale, e meglio la suddivisione dei ruoli: AC 2 il
braccio, AC 3 l'amministratore e AC 1 la mente, il finanziatore, l'ideatore.
D'altronde non poteva di certo essere il AC 3 il finanziatore, data la sua
precaria situazione economica già a quell'epoca. Nemmeno AC 2 aveva mezzi da
investire. Il racconto di AC 1 circa il prestito a AC 2 per amicizia con il
fratello, di poi, non regge nemmeno ad un esame di logica. In effetti mal si
comprende come un ingegnere, conosciuto dai più anche per le sue attività
politiche e sportive, presti dei soldi senza ricevuta non all'amico, ma al di
lui fratello che non conosce a fondo, si fa restituire i soldi e gliene presta,
di lì a poco, quasi altrettanti. Il tutto senza uno straccio di ricevuta.

Tornando alle chiamate di correo va aggiunto che
le stesse sono apparse del tutto disinteressate e sincere. Nessun elemento è
emerso che possa anche soltanto far pensare che AC 3 e AC 2 abbiano nutrito dei
sentimenti di rivalsa nei confronti di AC 1. Anzi, emerge piuttosto la loro
preoccupazione di tenerlo fuori da questa vicenda: in effetti nei primi verbali
non ne hanno parlato, proprio per non coinvolgere un politico conosciuto, un
ingegnere, una persona insomma che godeva di tutto rispetto presso la gente.
D'altra parte dal dire del coinvolgimento del AC 1 quale finanziatore
dell'operazione, AC 3 e AC 2 nulla avevano da guadagnare, tali chiamate di
correo non avendo alcuna influenza sulle loro posizioni processuali. Ad
ulteriore dimostrazione della sincerità di AC 2 vi è di poi la spontanea e
immediata precisazione al rialzo quanto al prezzo al grammo di cui all'AI 15.

Ne discende che questo
giudice ha raggiunto il convincimento che AC 1 ha in effetti funto da ideatore
e da finanziatore del commercio di canapa di cui in rassegna, conservando nel
contempo, almeno verso l'esterno, una posizione sempre defilata, con la
preoccupazione di non apparire troppo, consapevole delle finalità illecite dell'operazione
e delle conseguenze negative, sul piano della reputazione personale, che tale
attività avrebbe certamente avuto. In questa
divisione tripartita è pure del tutto logico che AC 2 abbia funto da
coltivatore/venditore e che AC 3 si sia essenzialmente occupato degli aspetti
amministrativi.

A mente del difensore di AC 1, la logica
smentirebbe un coinvolgimento del suo assistito al di là di quanto da questi
riferito, dato che non aveva alcun motivo di mettersi nel commercio di canapa
avendo un lavoro ed una reputazione importanti, da cui peraltro non avrebbe
tratto alcun guadagno. Al riguardo va obiettato che, se è vero che dalla
vendita delle prime due coltivazioni non ha tratto guadagno a fronte
dell'importante somma investita, è altrettanto vero che in questa prima fase la
__________ ha dovuto far fronte ad importanti spese come il potenziamento
dell'impianto elettrico oltre ai consueti costi relativi al normale avvio
dell'attività. In siffatte evenienze è del tutto ovvio che gli utili non
vengano realizzati già con i primi due cicli produttivi, così come è normale
attendersi che l'investimento frutti con il prosieguo dell'attività nel tempo.
Con il che non è fuori logica che AC 1 abbia investito oltre CHF 100'000.-
senza ricavare nulla nei primi mesi dell'attività, attendendosi poi importanti
guadagni in futuro. Del resto il tutto è poi stato bloccato solo grazie
all'arresto degli imputati.

 

                               3.5.   Sull'attività come tale AC 2 ha confermato in aula quanto già detto
in sede d'inchiesta al PP e meglio: 

 

"  A questo momento, relativamente alle prime due coltivazioni
effettuate, devo ammettere quanto segue: non è vero che siano andate a male
come avevo detto ma è avvenuto quel che sto per descrivere: 

-   per la prima
(luglio-agosto 2002), una parte è seccata e ne è rimasta solo una parte che ha
prodotto circa 16 kg di canapa secca che ha avuto la seguente destinazione: una
decina di kg li ho venduti io a __________ al negozio di canapaio __________
che io non conoscevo prima ma siccome ce l'avevo in macchina ed ho offerto
l'acquisto. Il titolare era uno con l'accento
meridionale e di fatti mi ha comperato i 10 kg che gli ho venduto a fr. 3.30 il
grammo ricavandone complessivamente fr. 33'000.-- che lui mi ha pagato in
contanti. Questi soldi li ho consegnati integralmente al AC 3 gli altri 6 kg li
ha venduti il AC 3 mi sembra nella regione di __________ (almeno lui così mi ha
detto) ma non mi ha detto a quanto li aveva venduti (mi ha accennato qualcosa
tipo il prezzo al quale avevo venduto io a __________). Siccome i soldi
andavano tutti a lui non so quale ne sia stato il provento della parte da lui
venduta. 

 

-   la
seconda coltivazione (novembre 2002) ha avuto successo e delle 3300 talee
piantate ne abbiamo ricavato 35-36 kg di canapa secca che è stata così
destinata: circa 15 kg (in diversi viaggi da 3-4 kg l'uno) li ho venduti al
summenzionato negozio di canapaio di __________ al prezzo però di fr. 4,50 al
grammo. Complessivamente ne ho ricavato quindi fr. 67'500.--
che ho sempre consegnato integralmente al AC 3. Preciso che in occasione di queste
forniture io consegnavo la merce fuori dal negozio su richiesta di quel
meridionale. Gli altri 20-21 kg hanno avuto questa destinazione: circa 11 kg li
ho venduti a un certo __________ che abitava sopra il negozio di canapaio che
avevo a __________ ed è stato lui a contattarmi per chiedermi se avevo canapa
da vendergli. Anche a lui ho fatto il prezzo di fr. 4.50 (recte: fr. 4.90, cfr. AI 15) il grammo ne ho ricavato fr. 49'500.-- che ho puntualmente
consegnato al AC 3. A riguardo di questo __________ devo precisare che è stato
lui ad aver venduto a degli italiani la canapa che aveva ritirato da me e che
poi sono stati fermati dalla polizia, così come mi è stato riferito durante il
primo interrogatorio dopo l'arresto. E' vero che questi due romani erano stati
nel magazzino dove c'era la coltivazione indoor ma solo perché il __________
aveva detto loro di venire a vedere come era la coltivazione. La canapa
intercettata poi dalla polizia su di loro non l'avevano presa in magazzino da
me ma era stata loro venduta in seguito dal __________ prima di lasciare la Svizzera.
D'altronde a quel momento la coltivazione non era ancora in fase di raccolta e
quindi non ne avevo comunque da vender loro. 

    La
rimanenza di 10 kg li ha venduti il AC 3 e lui mi ha detto ancora dalle parti
di __________. Non so quanto ne abbia ricavato ma mi aveva detto che aveva
fatto lo stesso prezzo che avevo fatto io. I soldi io non li ho proprio visti
perché li teneva sempre lui. Preciso che il prezzo superiore della seconda
coltivazione era legato al fatto che era di migliore qualità. 

 

-   La
terza coltivazione (piantata nel febbraio 2003) è quella che è poi stata
sequestrata con il mio arresto. Il PP mi informa che dalle analisi di
laboratorio, i campioni sottoposti hanno dato un tenore di THC variante fra il
9,4% e il 17,3%" (MP
03.04.2003).

 

Al riguardo rilevasi che i dati sul tasso di THC
sono indicati nella relativa perizia del 27 marzo 2003 del Laboratorio
cantonale.

Al momento dell'arresto in particolare presso la
serra di __________ sono stati sequestrati 1968 piante di canapa e 667 fiori
secchi. Per stessa ammissione di AC 2 si tratta del prodotto del terzo ciclo di
produzione, destinato ad essere venduto come i primi due.

 

                               3.6.   Sui quantitativi effettivamente venduti, AC 3, pur avendo confermato
che delle vendite si è sempre occupato prevalentemente AC 2, ha ammesso di aver
venduto quantitativi inferiori rispetto al correo e meglio 4 kg di fiori secchi
venduti a tale __________. AC 2 per contro ha riferito che il correo ne ha
venduti 10 kg. La questione non ha invero alcuna rilevanza sulla colpa del AC 3,
la differenza di quantitativi non avendo grande ruolo sulla determinazione
della colpa, ciononostante va comunque osservato che non vi sono motivi per scostarsi
dai quantitaivi riferiti da AC 2, risultato dei tre comunque il più sincero. Del
resto anche in questo particolare, del tutto marginale, egli non aveva alcun
motivo di mentire.

Ne discende che anche su questo punto l'atto di
accusa va confermato.

 

                               3.7.   Sulla cifra d'affari AC 2 ha riferito: 

 

"  Quel che è stato sequestrato in loco (1968 piante e 667 fiori di
canapa essicate) sono il risultato delle 2500 talee che erano state piantate
(all'inizio erano 3300 ma poi una parte si è seccata e non ha attecchito) e
comperate alla __________. A questo riguardo preciso che le fatture che
ricevevo erano intestate a questa ditta ma di fatto sul posto, quando andavo a
ritirare le talee col furgone, avevo visto che sullo stabile vi era il nome
"__________" e accanto vi era un locale ufficio con la scritta __________.
In quel posto ci sono diverse serre e una (quella più retrostante rispetto allo
stabile) è destinata a coltivazione di talee di canapa per il successivo trapianto
indoor. Nelle altre ho visto che c'erano anche fiori, ecc. Quando io ci andavo
per acquistare le talee, trattavo direttamente con chi era in serra
(giardinieri e/o inservienti) e poi andava nell'ufficio per la relativa fattura
dove di solito c'era una signora che se ne occupava. In quel posto ho visto
diversi operai lavorare nelle serre. 

Ogni talea veniva fatturata fr. 3.- l'una. I
soldi per pagare la fattura me li dava brevi manu il AC 3 la sera prima di
andare a comprarle. In genere erano circa fr. 10-11'000.- per ogni acquisto e
il pagamento presso la __________ avveniva in contanti
e con il bollettino di pagamento stilato poi in ufficio come ho detto sopra. Da
quel che so gli acquisti di talee presso questa ditta avvenivano tutti in
contanti. 

Complessivamente, per le tre coltivazioni effettuate
con __________, ho comperato presso la __________, 10'000 talee per un totale
di fr. 30'000.-. Il prezzo unitario variava a seconda delle quantità
acquistate: fr. 6.- fino a 500 talee; fr. 4.50 sopra le 500 talee e fr. 3.-
sopra le 1000 talee. 

Anche per le prime due coltivazioni, i soldi per
acquistare le talee e tutto il resto necessario, me li ha sempre dati in
contanti il AC 3." (MP
03.04.2003). 

 

AC 3 ha detto al MP di poter stimare la cifra
d'affari in ca. 180/200'000.- franchi. E' stato accertato che AC 3 ha aperto un
conto presso la __________ a proprio nome, perché non essendo formalmente
organo della __________ non poteva aprirne uno a nome della società e AC 2, più
volte sollecitato in tal senso, non è mai andato in banca a provvedervi. Su
questo conto (N.) sono state eseguite operazioni in entrata ed in uscita
esclusivamente per la __________, dal 1° giugno 2002 al 14 aprile 2003 per
complessivi CHF 123'514,80. AC 3 ha spiegato, ed in questo confortato pure da AC
2, che era quest'ultimo a consegnargli i soldi delle vendite, lui li versava
sul conto e, o pagava le spese direttamente oppure procedeva a versarli sul
citato conto da cui poi prelevare per effettuare i pagamenti.

AC 1 non si è mai occupato della gestione
finanziaria, fatto salvo l'investimento dei citati CHF 126'000.-. In
particolare non è emerso che egli abbia toccato un franco. E' vero che AC 2 ha
detto al PP che i soldi li dava tutti al AC 3, presumendo che questi li girasse
poi al AC 1 e di aver sollecitato a AC 3 il pagamento della sua provvigione
ricevendo quale risposta che prima si sarebbero dovuti pagare gli azionisti, ma
si tratta di una presunzione, smentita dallo stesso AC 3 il quale, in aula, ha
riferito di non aver mai pagato alcunchè al AC 1, tutti i pagamenti essendo
stati effettuati per coprire le spese nonché alcuni debiti dello stesso AC 2
presso l'UE pari a ca. 7'000.- franchi.

 

                               3.8.   Come
visto il ruolo di AC 1 è stato quello dell'ideatore e del finanziatore. Nel
complesso è comunque sempre rimasto nell'ombra, non volendo apparire né
formalmente nella società né nelle operazioni da essa compiute. In tale ambito
ha comunque partecipato alla negoziazione per l'affitto del capannone pur dando
l'impressione verso l'esterno di volersi tenere in disparte, ha redatto uno
scritto 16.12.02 al Dip. del Territorio (AC 3 ha precisato che lo ha scritto
proprio AC 1) e ha ordinato i lavori di potenziamento dell'impianto elettrico
alla __________ come riferito da AC 3. Lavori in un primo tempo oggetto pure di
richiamo all'ufficio d'ingegneria AC 1 e poi pagati come __________ (AC 3 MP
06.05.2003)

I fatti imputati nell'atto d'accusa, a
prescindere dalla loro qualifica giuridica, meritano pertanto piena conferma.
La consapevolezza di AC 1 di finanziare la produzione di stupefacenti non può  essere
seriamente posta in dubbio dati l'elevato importo investito, l'ideazione della
produzione e del commercio, il fatto di essersi rivolto proprio ad una persona
(AC 2) già pratica del mestiere, le sue, anche se non frequenti, apparizioni
sul luogo della coltivazione e, per finire, la sua formazione professionale e
l'attività politica da lui svolta, che lo ha posto direttamente a contatto con
il fenomeno canapa in Ticino, avendo peraltro partecipato all'adozione della
legge cosiddetta "__________" sulla coltivazione della canapa. 

 

                               3.9.   AC 2 ha pure coltivato canapa per conto suo traendo, da una piantagione
presso il suo domicilio, 6,14 kg di fiori secchi. In aula ha spiegato che in
buona parte era destinata alla vendita come quella ricavata dal capannone di __________.
Con il che anche questa imputazione va confermata.

 

                             3.10.   Per il
resto AC 2 e AC 3 vanno assolti da tutte le contravvenzioni per le quali il
termine di prescrizione triennale è nel frattempo trascorso.

 

 

                                   4.   Le
qualifiche giuridiche

 

                               4.1.   Con sentenza 28 giugno 2004 la CCRP ha stabilito che a norma dell'art.
19 n. 2 LStup un caso è da considerare grave – tra l'altro – se l'autore
realizza, trafficando per mestiere, una grossa cifra d'affari o un guadagno
considerevole. In DTF 129 IV 253 il Tribunale federale ha ricordato che una
persona agisce per mestiere quando risulta che dal tempo e dai mezzi consacrati
all'attività delittuosa, dalla frequenza degli atti durante un periodo
determinato, come pure dagli introiti prospettati o ottenuti, essa eserciti la
sua attività alla stregua di una professione, foss'anche accessoria. Occorre
tuttavia che l'autore si prefigga di ottenere entrate relativamente regolari,
costituenti un apporto di rilievo al finanziamento del suo tenore di vita e che
si sia perciò, in un certo modo, inserito nella delinquenza (DTF 129 IV 253
consid. 2.1 pag. 254 con riferimenti). L'aggravante del traffico per mestiere
presuppone, in linea generale, che l'autore ricerchi e ottenga effettivamente,
grazie all'attività delittuosa, guadagni relativamente regolari, che
contribuiscano in modo non trascurabile a soddisfare i suoi bisogni. Poiché
proprio quando conta su introiti per finanziare una parte del suo tenore di
vita l'autore diventa socialmente pericoloso (DTF 129 IV 253 consid. 2.2 pag.
255 con riferimenti). 

 

Trattandosi dell'aggravante prevista dall'art. 19
n. 2 lett. c LStup, in particolare, la norma prevede espressamente che essa è
data solo quando chi si dedica al traffico di droga per mestiere ritrae una
cifra d'affari considerevole o un guadagno importante. Decisivi sono, da un
lato, l'introito lordo e, dall'altro, il beneficio netto conseguito (DTF 129 IV
252 consid. 2.2 pag. 255). Il primo deve ammontare ad almeno fr. 100'000.–, il
secondo deve raggiungere almeno fr. 10'000.– (DTF 129 IV 153 consid. 2.2 pag.
255). La cifra d'affari e il guadagno devono essere stati effettivamente
ottenuti (DTF 129 IV 253 consid. 2.2 pag. 255, 117 IV 63 consid. 2a pag. 65).
La mera aspettativa non è sufficiente (Albrecht,
Kommentar zum schweizerischen Strafrecht, Sonderband, Betäubungsmittelstrafrecht,
Basilea 1995, n. 194 ad art. 19 Stup; Corboz,
Les infractions en droit suisse, vol. II, Berna 2002, n. 102 ad art. 19 LStup
con rinvio a DTF 117 IV 65 consid. 2a). La fattispecie qualificata dell'art. 19
n. 2 lett. c LStup costituisce, in sostanza, una circostanza personale nel
senso dell'art. 26 CP. 

Per concludere la CCRP ha ritenuto non dati gli
estremi dell'aggravata del guadagno e della cifra considerevole nel caso di un
biologo che ha investito ben 250'000.- franchi in una società, di cui era vice
presidente con diritto di firma individuale, non avendo egli né tratto
beneficio dal commercio di canapa di quella società né partecipato alla
gestione amministrativa e contabile della stessa che, nel suo complesso, aveva
comunque realizzato una cifra d'affari di almeno 10 milioni di franchi.

 

AC 3 e AC 2 hanno conseguito la cifra d'affari
nella misura in cui hanno direttamente e personalmente incassato i soldi
rispettivamente versati sul conto e utilizzati per eseguire i pagamenti. Al
contrario, AC 1 non ha, secondo quanto in modo credibile ha riferito AC 3,
conseguito alcuna cifra d'affari, il capitale investito ancora non bastando per
applicare la citata aggravata.

 

                               4.2.   La difesa di AC 2 ha chiesto che venga riconosciuto l'errore di
diritto. Verrebbe da chiedersi: "ancora?". Su questo punto la difesa
ha torto. In effetti la giurisprudenza ha già avuto modo più volte di dire che le
leggi in vigore, al momento dei fatti qui in esame, erano comunque chiare e che
sull'illegalità di simili condotte non potevano sorgere dubbi, a prescindere
dall'operato concreto delle autorità di polizia (DTF 27.11.2006 in re T.).

 

                               4.3.   Per il resto tutti e tre gli imputati sono correi avendo agito in
società, ognuno con i propri compiti. AC 2 il coltivatore e venditore, AC 3 il
contabile e amministratore e AC 1 il finanziatore e l'ideatore agente
nell'ombra.

 

 

                                   5.   La
commisurazione delle pene

 

Per l'art. 47 n CP il giudice commisura la pena
alla colpa dell'autore. Tiene conto della vita anteriore e delle condizioni
personali dell'autore, nonché dell'effetto che la pena avrà sulla sua vita. La
colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del
bene giuridico offeso, secondo la riprensibilità dell'offesa, i moventi e gli
obiettivi perseguiti, nonché, tenuto conto delle circostanze interne ed
esterne, secondo la possibilità che l'autore aveva di evitare l'esposizione a
pericolo o la lesione.

La novella legislativa entrata in vigore il 1°
gennaio 2007 non ha nella sostanza modificato i criteri fondamentali di
fissazione della pena previsti dalla previgente normativa (FF 1999 p. 1704). La
gravità della colpa resta il criterio fondamentale. A tale riguardo entrano in
considerazione numerosi fattori: movente e circostanze esterne, intensità del
proposito (determinazione), risultato ottenuto, assenza di scrupoli, modi di
esecuzione del reato, entità del pregiudizio arrecato volontariamente, durata o
reiterazione dell'illecito, e così via. Per quanto riguarda l'autore in
particolare occorre considerare la sua situazione familiare e professionale,
l'educazione ricevuta e la formazione seguita, l'integrazione sociale, gli
eventuali precedenti e la reputazione in genere. Anche il comportamento dopo la
perpetrazione del reato entra in linea di conto, compresa la collaborazione
prestata con gli inquirenti e la volontà di emendamento (DTF 117 IV
112). Nella commisurazione della pena il giudice fruisce di ampia autonomia
quando valuta l'importanza di ogni singolo fattore di determinazione (DTF
122 IV 15). In considerazione dei numerosi e diversi parametri che intervengono
nella commisurazione della pena, una comparazione con casi analoghi è molto
discutibile (DTF 120 IV 144), una certa disuguaglianza in tale ambito
spiegandosi con il principio dell'individualizzazione voluto dal legislatore (DTF
19 giugno 2003 in re M.). Va infine considerato che la pena commisurata in base
al criterio della colpa può nondimeno essere diverso secondo la sensibilità
dell'imputato e che di fronte a colpe equivalenti la pena deve essere fissata
non in funzione della durata ma della durezza (CCRP 18 febbraio 2004 in
re M.).

 

                               5.1.   Nella valutazione della colpa di AC 2 va innanzi tutto considerato
che l'imputato è colpevole di violazione aggravata alla LStup che impone di
regola una pena minima di un anno. AC 2, pur essendo dei tre il il più limpido
e lineare, è quello che porta la colpa complessiva più grave,  non tanto per il
ruolo ricoperto in __________ per il quale dovrebbe essere punito con pena
inferiore rispetto agli altri, bensì perché egli ha agito su un periodo ben
maggiore, dopo un'esperienza analoga da poco interrotta. Inoltre egli non ha
esitato un attimo ad accettare la proposta del AC 1, agendo con finalità
puramente lucrative. Pur non avendo guadagnato granchè, va comunque detto che
un certo beneficio AC 2 l'ha tratto grazie al fatto che AC 3 gli ha pagato
alcuni debiti per ca. CHF 7'000.-. A suo favore è stato tenuto conto di una
lieve violazione del principio di celerità (DTF 16 giugno 2006 in re G.) per il
tempo trascorso fino alla fissazione del processo, di un'ampia collaborazione,
del fatto di essere incensurato, che una volta scarcerato si è rimesso a
lavorare seriamente nonché della canonica riduzione del 10% per l'inazione
delle autorità (DTF 30 giugno 2006 in re Z.). Con il che si giustifica una pena
detentiva di tredici mesi. La prognosi è senz'altro favorevole, nonostante la
guida in stato di ebrietà commessa in libertà provvisoria e, pertanto, la pena
può essere sospesa con un periodo di prova di due anni.

 

                               5.2.   Per AC 3 la colpa nell'attività della __________ va equamente divisa
con AC 2: entrambi hanno agito solo grazie all'imput dato da AC 1, ma entrambi
con una certa autonomia, ognuno con il suo ruolo, per solo scopo di lucro,
anche se per finire l'accusato non ci ha ricavato un centesimo. In definitiva AC
3 è stato considerato pure lui incensurato, la condanna avvenuta l'antevigilia
del suo arresto non avendo avuto alcun peso se non la costatazione che la pena
odierna è interamente aggiuntiva a quella inflittagli dalla Pretura penale il
25 marzo 2003. Va detto che, una volta scarcerato l'accusato è nuovamente incappato
in una violazione del CP con l'allestimento del citato falso, reato che va in
concorso con la violazione aggravata alla LStup. A suo favore è stata
considerata una buona collaborazione, di grado però inferiore a AC 2 per non
aver ammesso integralmente i quantitativi venduti a __________. Anche AC 3
beneficia dell'attenuante della violazione del principio di celerità che
consente di scendere sotto i 12 mesi di pena previsti all'art. 19 n. 2 LStup,
di quella del 10% per l'inazione delle autorità e del fatto che, nonostante la
cattiva situazione economica, si è rimesso al lavoro, con tutti i sacrifici che
comporta il vivere entro lo stretto minimo vitale. Tutto ciò considerato si
giustifica una pena detentiva di dieci mesi che non può essere trasformata
nelle corrispondenti aliquote giornaliere in quanto la disastrosa situazione
debitoria dell'accusato renderebbe impossibile l'eventuale esecuzione (art. 40
CP). La prognosi non potendo definirsi negativa, la pena può essere sospesa per
un periodo di prova di due anni.

                               5.3.   Nella graduatoria delle colpe relative all'attività della __________
AC 1 arriva senz'altro in prima posizione. E' ben vero che, per una questione
tecnica di cui si è detto sopra, è autore colpevole di violazione semplice alla
LStup, tuttavia non va dimenticato che egli è stato l'ideatore, il motore di
tutta l'operazione. Senza di lui, in particolare senza il suo investimento,
senza la sua disponibilità finanziaria, difficilmente AC 2 e AC 3 avrebbero
potuto porre in essere il commercio di cui in rassegna. Né va dimenticato come,
dal profilo soggettivo, AC 1 ha una colpa accresciuta per i ruoli istituzionali
che all'epoca ricopriva. Al riguardo non può non sorprendere in senso negativo
la costatazione che un politico, sedente in Gran Consiglio, peraltro per un
partito all'epoca particolarmente profilato nella lotta contro lo sviluppo del
commercio della canapa in Ticino, e municipale, agente per mero scopo di lucro,
abbia investito almeno parte dei suoi risparmi, per di più nemmeno dichiarati
al fisco, per  finanziare la produzione e la vendita di droga. La sua attività
è stata senz'altro importante, anche se è sempre rimasto nell'ombra, con il
chiaro intento di coprirsi le spalle qualora qualcosa fosse, come è avvenuto,
andato storto. E nemmeno AC 1 aveva necessità economiche per spingersi in tale
commercio, avendo un buon impiego, una buona formazione e, tutto sommato, la
fortuna di poter lavorare per l'azienda paterna. A ciò aggiungasi la scarsa, se
non inesistente, collaborazione prestata agli inquirenti; certo, il diritto di
tacere ed anche di mentire è riconosciuto ad ogni imputato dalla CF e dalla
CEDU, ma se ciò non può comportare un aggravio della colpa, forza è constatare
che, per questo, AC 1 non merita sconti di pena. Considerata la sua
incensuratezza, si giustificherebbe, tutto sommato, una pena detentiva attorno
ai 16 mesi. 

 

A favore dell'imputato, oltre al fatto, come
detto, di essere incensurato, di non aver concretamente tratto un guadagno ma
di averci perso in tutta l'operazione l'intero investimento e di essersi subito
rimesso a lavorare dopo un periodo di convalescenza dovuto ai postumi della
carcerazione preventiva, deve essere considerata innanzi tutto l'attenuante
della violazione del principio di celerità così come per i suoi correi. Inoltre
AC 1 beneficia dell'attenuante specifica del lungo tempo trascorso: rispondendo
tecnicamente di infrazione semplice alla LStup, il termine di prescrizione
essendo di sette anni, dai fatti è trascorso un periodo pari almeno ai due
terzi dello stesso periodo di prescrizione. Come sancito in CCRP 20 settembre
2006 in re N., egli deve quindi beneficiare pure di tale attenuante specifica.
Oltre alla canonica riduzione della colpa del 10% a seguito dell'inazione delle
autorità - anche se nel caso di AC 1 ci si potrebbe in realtà chiedere come
possa effettivamente essere posto al beneficio di tale attenuante dato che egli
rappresentava proprio l'autorità e, semmai, ne ha sfruttato l'inazione - questo
giudice ha tenuto conto che l'imputato è stato oggetto di attenzioni mediatiche
ben maggiori rispetto a quelle normalmente riservate a prevenuti deferiti
davanti ad una Corte correzionale: certo, egli, quale Granconsigliere e Municipale,
doveva ben sapere dei rischi, anche sotto questo aspetto, del suo agire
delittuoso, ma ancora una volta forza è constatare come l'essere stato più di
una volta protagonista negativo delle cronache giudiziarie riportate dai nostri
media, ha comportato l'essere confrontato con una certa accresciuta disistima
sociale che impone, come stabilito in DTF 128 IV 97, un'ulteriore riduzione di
pena. Inoltre non va dimenticato che l'imputato, quale conseguenza diretta del
suo agire, si è visto la carriera politica, almeno quella comunale, dato che la
sua non rielezione in Gran Consiglio è avvenuta prima che si sapesse del suo
coinvolgimento nei fatti di cui in rassegna, ormai chiusa. Per finire è pure
stata considerata la durezza del carcere preventivo sofferto in un istituto, le
celle pretoriali di __________, poi dichiarato inidoneo e irrispettoso dei
criteri minimi imposti dalla CEDU. Con il che appare giustificata una pena
detentiva di sette mesi e mezzo.

AC 1 è solvibile, ha un lavoro e la prognosi non
appare negativa. La pena può nel suo caso essere trasformata nelle
corrispondenti aliquote giornaliere e meglio 225. Sull'importo della singola aliquota
questo Presidente ha condiviso appieno il calcolo proposto dal difensore
fissandola in CHF 250.-, tenuto conto delle entrate e delle uscite indicate nei
considerandi precedenti. Concessa la sospensione condizionale, il periodo di
prova può essere fissato anche per lui in due anni.

 

 

                                   6.   Le
confische ed i costi processuali

 

                               6.1.   Tutto lo stupefacente, i suoi contenitori e gli oggetti che sono
serviti per il suo commercio hanno da essere confiscati quali corpi di reato.
La documentazione cartacea viene confiscata quale mezzo di prova. A AC 2 viene
restituito il PC portatile mentre quello di AC 1 gli è già stato retrocesso in
corso d'inchiesta.

A AC 1 viene restituito il cellulare sequestrato
in quanto non può essere considerato corpus sceleris.

Il saldo del citato conto presso la Banca __________
intestato alla __________, al 14.04.2003 di CHF 143.-, semprecchè oggi sia
ancora in avere, viene confiscato a favore dello Stato.

 

                               6.2.   Le spese seguono la dichiaratoria di colpevolezza, proporzionalmente
alle colpe degli imputati riconosciuti colpevoli (art. 9 CPP). Tenuto conto di
alcuni proscioglimenti, quantunque intervenuti per prescrizione del reato, si
giustifica di caricare gli oneri processuali nella misura di un quarto ciascuno
ai tre imputati e di porre il rimanente quarto a carico dello Stato.

L'importo di CHF 1010.- sequestrato a AC 1, nella
misura in cui non è stato accertato che si tratti di provento di reato, viene
trattenuto a garanzia del pagamento degli oneri processuali a suo carico.

 

Rispondendo                 affermativamente ai
quesiti posti, meno che ai quesiti A. 1.1.1., A. 5.7. e A. 5.8. per quanto
concerne AC 1; B. 2. per quanto concerne AC 3; C. 1.3., C. 1.5., C. 2., C. 3.,
C. 6.9. e C. 6.10. per quanto concerne AC 2;

 

visti gli art.                      12, 34,
40, 42, 44, 47, 49, 51, 69 e 251 CP;

                                         19 cifra
1, 19 cifra 2 lett. c, 19a cifra 1 LStup;

                                         90
cifra 1 LCStr e 91 cpv. 1 LCStr,

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è
autore colpevole di: 

 

                               1.1.   infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________, 

agendo in correità con AC 2 e AC 3, 

senza essere autorizzati e operando per il
tramite della società __________, appositamente costituita, 

finanziato la produzione e la vendita
all’ingrosso di sostanze stupefacenti, in particolare derivati della canapa
(marijuana), permettendo in tal modo di immettere (risp. tentato di immettere)
sul mercato un'ingente quantità di fiori di canapa secchi (marijuana),
quantificata in almeno Kg 93,10, canapa ad alto tenore di THC (variante fra il
9,4% e 17,3%), ritenuto che la citata sua attività ha permesso di produrre
ingenti quantità di sostanza stupefacente (marijuana), di cui almeno Kg 52 poi
effettivamente venduti da AC 2 e AC 3 a terzi, ricavandone almeno fr.
214'800.--, denaro in parte finito su un conto bancario intestato a AC 3 per
conto di __________,

 

e meglio come
descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   AC 3 è
autore colpevole di: 

 

                               2.1.   infrazione
aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________, 

agendo in correità con AC 2 e AC 1, 

senza essere autorizzati e operando per il
tramite della società __________, appositamente costituita e facente capo al
finanziatore AC 1,

                                         ripetutamente
coltivato, detenuto, trasportato, finanziato e venduto all’ingrosso sostanze
stupefacenti, 

in particolare derivati della canapa (marijuana),

permettendo in tal modo di immettere (risp.
tentato di immettere) sul mercato un'ingente quantità di fiori di canapa secchi
(marijuana), quantificata in almeno Kg 93,10, 

canapa ad alto tenore di THC (variante fra il
9,4% e 17,3%), 

il tutto per un valore commerciale di almeno fr.
399'750.--, 

segnatamente:

 

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________, 

nonché a __________, 

nella sua veste di gerente “de facto” della
società __________ che sapeva essere attiva nell’ambito della coltivazione e
commercio di canapa destinata al mercato degli stupefacenti (marijuana),
contribuito al raggiungimento di tali finalità (compresa la vendita di
marijuana a terzi), 

occupandosi prevalentemente degli aspetti
gestionali e contabili della società, agendo per mestiere realizzando in tal
modo una cifra d'affari considerevole,

 

e meglio come
descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi;

 

                               2.2.   falsità
in documenti

per avere, 

nel corso del mese di settembre 2004, a __________,

formato un documento fittizio a nome dell'avv. __________,
al fine di nuocere al patrimonio altrui o ad altri diritti 

di una persona,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
aggiuntivo e precisato nei considerandi.

 

 

 

                                   3.   AC 2 è
autore colpevole di: 

 

                               3.1.   infrazione
aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________, 

agendo in correità con AC 3 e AC 1, 

senza essere autorizzati e operando per il
tramite della società __________, appositamente costituita e facente capo al
finanziatore AC 1, 

ripetutamente coltivato, detenuto, trasportato,
finanziato e venduto all’ingrosso sostanze stupefacenti, 

in particolare derivati della canapa (marijuana),

permettendo in tal modo di immettere (risp.
tentato di immettere) sul mercato un'ingente quantità di fiori di canapa secchi
(marijuana), quantificata in almeno Kg 93,10, 

canapa ad alto tenore di THC (variante fra il
9,4% e 17,3%), 

il tutto per un valore commerciale di almeno fr.
399'750.--, segnatamente:

 

                                         per
avere, 

nel periodo aprile 2002/marzo 2003, 

a __________, 

nonché a __________, 

dopo aver costituito la società __________ con
sede a __________, società che era attiva nell’ambito della coltivazione e
commercio di canapa destinata al mercato degli stupefacenti (marijuana),
contribuito al raggiungimento di tali finalità, 

assumendo formalmente la carica di “gerente” per
la citata società, ma in realtà occupandosi quasi esclusivamente della
coltivazione e vendita di canapa, 

e meglio: 

 

                                         per avere
acquistato, trasportato e detenuto 

un totale complessivo di ca. 10'700 talee di
canapa 

(spesa di acquisto presso la ditta __________ di
fr. 37'450.-) da mettere a dimora nella serra “indoor” di __________, e quindi 

per avere coltivato migliaia di piante di canapa
presso 

la citata serra “indoor, estraendo (o tentato di
estrarre) fiori secchi (marijuana) per una quantità complessiva di almeno 

Kg 93,10 di stupefacente;

 

                                         nonché
per avere, 

nel periodo 2000/2001, a __________, 

senza essere autorizzato, 

in correità con __________, 

operato quale amministratore unico della società __________,
proprietaria del negozio canapaio “__________” 

di __________, nel quale venivano venduti
prevalentemente derivati della canapa ad uso stupefacente (marijuana
confezionata in “sacchetti odorosi”), 

contribuito al raggiungimento del citato scopo
(vendita di marijuana al dettaglio), percependo per tale sua attività uno
stipendio mensile di fr. 3'500.-, 

e inoltre per avere, 

 

nel corso del 2002/2003, a __________, 

dapprima coltivato presso il proprio domicilio
canapa indiana a scopo stupefacente e in seguito estratto fiori secchi
(marijuana) da tale piantagione, nella quantità di almeno Kg 6,140, 

sostanza ritrovata e sequestrata in data
21.03.2003 presso la sua abitazione di __________, destinato in parte al suo
consumo personale e in parte alla vendita a terzi, il tutto agendo per mestiere
realizzando una cifra d'affari considerevole,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa e
precisato nei considerandi;

 

                               3.2.   circolazione
in stato di ebrietà

per avere, 

la notte sul 27 marzo 2004, a __________, 

condotto la propria autovettura marca Citroën targata essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.45 - max. 1.75 grammi per mille),

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
aggiuntivo e precisato nei considerandi.

 

 

                               3.3.   AC 2 è
prosciolto dalle accuse di contravvenzione alla Legge federale sugli
stupefacenti e infrazione alle norme della circolazione.

 

 

 

                                   4.   Di conseguenza,

 

                               4.1.   AC
1 è condannato:

 

                            4.1.1.   alla pena
pecuniaria di fr. 56'250.--(cinquantaseimiladuecentocinquanta), corrispondenti
a 225 (duecentoventicinque) aliquote giornaliere di fr. 250.--
(duecentocinquanta) cadauna, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

 

 

                               4.2.   AC 3 è condannato:

                                      

                            4.2.1.   alla pena detentiva
di 10 (dieci) mesi, da dedursi il carcere preventivo
sofferto.

 

 

                               4.3.   AC
2 è condannato:

                                      

                            4.3.1.   alla pena
detentiva di 13 (tredici) mesi,

                                         da
dedursi il carcere preventivo sofferto.

 

 

                                   5.   L'esecuzione
delle pene inflitte:

 

                               5.1.   a AC 1 è
sospesa condizionalmente e al condannato è impartito un periodo di prova di
anni 2 (due).

 

                               5.2.   a AC 3 è
sospesa condizionalmente e al condannato è impartito un periodo di prova di
anni 2 (due).

 

                               5.3.   a AC 2 è
sospesa condizionalmente e al condannato è impartito un periodo di prova di
anni 2 (due).

 

 

                                   6.   La tassa
di giustizia di fr. 1'000.-- (mille) e le spese processuali sono poste, in
solido, a carico dei condannati nella misura di 1/4 ciascuno e a carico dello
Stato nella misura di 1/4.

 

 

 

                                   7.   È ordinata
la confisca, rispettivamente la confisca e la distruzione per quanto concerne
la canapa, di tutto quanto in sequestro ad eccezione:

 

                                         - del PC
portatile Microstar che viene restituito a AC 2;

 

                                         - del
cellulare marca Nokia 079 6216293 che viene restituito a 

                                           AC 1;

 

                                         - dell'importo di € 205.-- su cui viene mantenuto il
sequestro 

                                          
conservativo a garanzia del pagamento dei costi
processuali 

                                          
posti a carico di AC 2;

 

                                         -
dell'importo di fr. 1'010.-- su cui viene mantenuto il sequestro 

                                          
conservativo a garanzia del pagamento dei costi
processuali 

                                           posti a
carico di AC 1.

 

 

                                   8.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per
cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al
Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro
venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

 

                                         Distinta
spese:                                       

 

                                         Tassa di
giustizia                                   fr.        1'000.--   

                                         Inchiesta
preliminare                             fr.        2'520.40

                                         Spese
diverse                                        fr.              84.--

                                         Spese
postali,tel.,affr. in blocco           fr.              50.-- 

                                                                 fr.        3'654.40

                                                                 ============

 

 

 

                                         Distinta
spese a carico di AC 1 

 

                                         Tassa di
giustizia                                   fr.           250.--