# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 94b4d4ee-78cc-51b4-8934-bfa8330d987e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-10-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 30.10.1997 16.1997.120
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-120_1997-10-30.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00120

  	
  Lugano

  30 ottobre 1997/cs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 1°ottobre 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la
sentenza 26 settembre 1997 del Segretario assessore della Pretura del Distretto
di Lugano, sezione 2, nella causa civile inappellabile promossa con istanza 4 settembre 1997
da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 4’510.30
oltre accessori nonché il

rigetto dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE no.
__________ dell’UE di Lugano, 

domande accolte dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

considerato 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 4
settembre 1997 __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di
ottenere il pagamento di fr. 4’510.30 a saldo della fattura 26 giugno 1997
(doc. B) emessa per lavori di manutenzione e riparazione eseguiti sulla vettura
di quest’ultima;

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice, accertato che la convenuta non ha contestato la
pretesa avversaria non avendo fatto atto di comparsa al contraddittorio, ha
concluso all’accoglimento dell’istanza;

 

                                         che con scritto 1°ottobre
1997 __________ è insorta contro il predetto giudizio dolendosi di non aver
potuto partecipare al contraddittorio in quanto fissato per una data successiva
a quella dell’emanazione della sentenza pretorile;

 

                                         che la censura ricorsuale
merita accoglimento;

 

                                         che infatti, con ordinanza
5 settembre 1997 il pretore ha citato le parti a comparire il 23 ottobre 1997
per la discussione dell’istanza sennonché, per un verosimile errore di
trascrizione nell’agenda della pretura, l’udienza ha avuto luogo il 23
settembre 1997 senza che nessuna delle parti sia comparsa;

 

                                         che a dipendenza di
quest’errore, la convenuta non è stata posta in grado di partecipare alla
discussione dell’istanza, ciò che configura una violazione del suo diritto di
essere sentita (Sträuli/Messmer, ZPO, 1982, § 56, p. 116, N. 1);

                                      

                                         che l’art. 327 lett. e
CPC, prevede la cassazione di decisioni rese ledendo il diritto delle parti di
essere sentite (art. 4 Cost.);          

 

                                         che per questo motivo, in
applicazione dell’art. 142 cpv. 1 lett. b CPC secondo il quale gli atti di
procedura sono nulli se la parte

                                         contro la quale l’atto è
diretto non è stata posta in condizione di rispondere, la citazione all’udienza
del 23 ottobre 1997 deve essere dichiarata nulla, così come ogni atto
successivo, in particolare la sentenza impugnata;

 

                                         che pertanto, in virtù dell’art.
332 cpv. 2 CPC, gli atti devono essere rinviati al primo giudice affinché
proceda a un nuovo giudizio previa riconvocazione delle parti all’udienza di
contraddittorio;

 

                                         che siccome la nullità di
un atto procedurale deve essere rilevata d’ufficio (art. 142 cpv. 2 CPC), la
notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato
e il ricorso può essere accolto senz’altro (CCC 23 giugno 1993 in re
P./S.);

                                         

                                         che vista la particolarità
del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica
l’assegnazione di un’indennità alla ricorrente

 

 

                                      

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 1°
ottobre 1997 di __________ è accolto.

                                         Di conseguenza la sentenza
26 settembre 1997 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di
Lugano, Sezione 2 è annullata e gli atti sono rinviati al primo giudice
affinché proceda ai sensi dei considerandi.

 

                                   2.   Non si prelevano
tasse né spese per il presente giudizio.

                                         

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 2

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria