# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8c45adfe-1231-5326-bfba-a4a830c10da2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 11.03.2005 10.2004.314
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-314_2005-03-11.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.314 ROC/MAM

  DA
  2775/2004

  	
  Bellinzona

  11
  marzo 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Claudio Rotanzi

  
	
   

  
						

sedente con Michele Maggi in qualità
di Segretario assessore, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DI 1  

   

  

prevenuto
colpevole di         minaccia

                                    

                                         per
avere, a __________ il 21 giugno 2004,

                                         incusso
spavento a CIVI 1 minacciandola con la seguente frase "tu vivi adesso,
ma pensi di poter continuare a vivere?";

 

fatti
avvenuti                       nelle riferite circostanze di luogo e di tempo;

 

reato
previsto                     dall'art. 180 cpv. 1 CPS;

 

perseguito                         con decreto
d'accusa no. 2775/2004 del 23 agosto 2004 del, AINQ 1 che propone la condanna
del prevenuto:

 

                                 1.     Alla
multa di fr. 600.-- (seicento), con l'avvertenza che la stesas deve essere
pagata entro 3 (tre) mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà
commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS.

 

2.Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 100.--.

 

                                3.     La condanna
verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un 

                                        anno, se l'imputato
avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 

                                        4, risp. art. 106
cpv. 3 CPS).

                                   

vista                                 l’opposizione al
decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 

                                       25 agosto 2004,

 

indetto                               il
pedissequo dibattimento di data 11 marzo 2005, al quale ha partecipato il
prevenuto, assistito dal proprio difensore, mentre che il Procuratore Pubblico
con suo scritto del 10.01.2005 ha rinunciato ad intervenirvi, postulando nel
contempo la conferma del decreto d’accusa impugnato;  

vista                                  la
comunicazione di data 11/15 febbraio 2005, con la quale la parte lesa CIVI 1 ha
comunicato di costituirsi parte civile, dichiarando di non partecipare al
dibattimento e postulando la conferma del decreto d’accusa impugnato sulla
scorta della documentazione prodotta unitamente alla predetta comunicazione, la
quale viene ammessa agli atti (copia decisione CTR 8 del 01.07.2004; copia
scritto avv. __________ /CTR8 del 27.08.2004)

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il
difensore, il quale chiede il proscioglimento del
prevenuto per non avere il 

                                         prevenuto commesso
il fatto, richiamando in ogni caso la massima penale ‘in

                                         dubio pro reo’;

sentito                               da
ultimo l'accusato il quale si rimette a quanto affermato dal suo 

                                        difensore
e nega nel modo più assoluto di avere proferito minaccia 

                                        alcuna
all’indirizzo di CIVI 1;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

 

1.È ACCU 1
autore colpevole di

 

                                        minaccia

                                    

                                        per
avere, a __________ il 21 giugno 2004, incusso spavento a CIVI 1 minacciandola
con la seguente frase "tu vivi adesso, ma pensi di poter continuare a
vivere?";

 

           
                           2.     In caso di risposta affermativa
al quesito no. 1., se deve essergli inflitta una 

           
                                  pena, di che natura ed in che
misura.

 

3. In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere

       concessa la sospensione
condizionale della pena e per quale lasso di tempo.

 

4.In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta
a casellario giudiziale e cancellata entro un anno, se l’imputato avrà pagato
la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cfr. 4 e 106 cpv. 3  CPS).

 

5.    In caso di risposta
affermativa al quesito 1., se devono

           
                                    essere accollate al
condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
artt. 180 cpv. 1 CP, sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg.
CPP, e art. 39 lett. a LTG;

 

rispondendo                       negativamente
al quesito 1.;

 

                                        venendo
contestualmente a cadere la totalità degli ulteriori quesiti;

 

proscioglie                       ACCU
1

 

                                        dal
reato di minaccia

 

 

ordina                              Tassa
e spese di giustizia a carico dello Stato.

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione:

  	
   

   

   

   

   

   Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

   Ufficio del Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto, Lugano

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

 

                                        

                                        

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

Il
giudice:                                                                               Il
segretario assessore:

 

Claudio Rotanzi                                                                     Michele
Maggi