# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4c2e7a1a-2845-5448-877b-8b57ecc9c670
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.06.2008 C-3111/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3111-2006_2008-06-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3111/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  g i u g n o  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Alberto Meuli (presidente di corte), Francesco Parrino, 
cancelliera Paola Carcano.

R._______,
patrocinata dall'avv. lic. iur. Stefan Galligani, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità, revisione della 
rendita.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. R._______,  cittadina  italiana  nata  il  _______,  ha  lavorato  in 
Svizzera dal  19 ottobre 1987 al  17 ottobre 1996 quale  impiegata  di 
posta  ad  A._______  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI) durante tale 
periodo. A decorrere dal 1° settembre 1992 ha svolto la propria attività 
lavorativa part-time (tasso d'occupazione: 60%) mentre a partire  dal 
18  ottobre  1996  è  stata  assente  per  malattia  (cfr.  questionario  del 
datore di lavoro del 2 marzo 1998: doc. 5). In data 26 novembre 1997, 
R._______ ha formulato una richiesta volta al conseguimento di una 
prestazione dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1).

B. Nel  corso  dell'istruttoria  l'Ufficio  AI  del  Cantone  A1._______  ha 
assunto agli atti la seguente documentazione medica:

-  un  rapporto  medico  del  30  novembre  1997  del  Dott.  F._______, 
specialista  in  medicina  interna  della  Clinica  Hirslanden  di  Zurigo, 
giusta il quale l'assicurata è affetta da: nausea e vomito ricorrente con 
disidratazione,  stato  dopo  intervento  chirurgico  di  by-pass  allo 
stomaco del 5 novembre 1996, adiposità morbida (162 cm. di altezza 
per 156 kg: BMI 60 kg/m2),  massa grassa oltre  il  60%, ipertensione 
arteriosa  instabile,  algie  lombari,  iniziale  gonartrosi,  stato  dopo 
reflusso-esofogeo  di  II  grado  con  anello-Schatzky  in  piccola  ernia 
iatale ed anemia post-operatoria (doc.9);

-  una dichiarazione ed un certificato  medico  del  1°  marzo 1998 nel 
quale il Dott. F._______ richiama il suo precedente rapporto e precisa 
che l'assicurata ha problemi di salute da anni, necessita cure mediche 
continue ed è ancora totalmente (100%) inabile al lavoro per motivi di 
salute; specifica altresì  che il  suo stato di  salute,  come pure la  sua 
capacità di lavoro, potrebbero migliorare (doc. 10 e 11),

- un rapporto medico del 24 giugno 1998 del Dott. F._______ giusta il 
quale  l'assicurata  è  affetta  da  (diagnosi  principale):  acuta 
disidratazione accompagnata da diarrea cronica (dal novembre 1996), 
nausea  e  vomito,  significativi  attacchi  di  fame  con  dissenteria 
conclusiva  migliorati  con  la  messa  in  impianto  dell'anello,  adiposità 
morbida (iniziale: 156 kg e BMI 60 kg/m2; attuale: 114 Kg) e stato dopo 
intervento  chirurgico  di  by-pass  allo  stomaco del  5  novembre 1996, 
depressione  medio-grave  a  seguito  di  condizione  di  stress  psico-

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sociale;  quale  diagnosi  secondaria  vengono  indicate  algie  lombari 
oltre a gonartrosi iniziale bilaterale (doc. 12);

- un certificato medico del 2 luglio 1998 del Dott. F._______ (doc. 13);

- un rapporto medico del 18 marzo 1999 del Dott. F._______ giusta il 
quale  l'assicurata  è  affetta  da:  bronchite  acuta,  coliti  migliorate  con 
Prednison, adiposità morbida (iniziale: 156 kg e BMI 60 kg/m2; attuale: 
114,2 Kg), stato dopo intervento chirurgico di by-pass allo stomaco del 
5 novembre 1996 e laparocele, depressione medio-grave a seguito di 
condizione  di  stress  psico-sociale,  algie  lombari  oltre  a  gonartrosi 
iniziale bilaterale (doc. 14);

- un certificato medico del 20 marzo 1999 nel quale il Dott. F._______ 
richiama  il  suo  precedente  rapporto  e  precisa  che  l'assicurata  è 
ancora totalmente (100%) inabile al lavoro per motivi di salute e che il 
suo stato di salute si presenta stazionario (doc. 15);

- un certificato medico del 24 febbraio 2000 del Dott. F._______ (doc. 
16).

Mediante  decisione  del  7  luglio  1999,  l'Ufficio  AI  del  Cantone 
A1._______  ha  erogato  in  favore  dell'assicurata  una  rendita  intera 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  con  grado  del  100% (con 
relative rendite completive per il marito ed i tre figli) a decorrere dal 1° 
ottobre 1997 (doc. 21).

C. A  seguito  del  rimpatrio  dell'assicurata,  l'Ufficio  AI  del  Cantone 
A1._______ ha trasmesso in data 30 gennaio 2001 l'incarto all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) quale autorità competente a procedere alla revisione del diritto 
alla  rendita.  L'amministrazione  ha  quindi  avviato  d'ufficio  una 
procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 24-42).

L'assicurata  è  stata  visitata  il  27  settembre  ed  il  22  ottobre  2002 
presso i servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale 
(INPS) di T._______, ove il sanitario incaricato ha diagnosticato "esiti 
di poliradicolonevrite acuta con deficit motorio da neuropatia assono-
mielinica del nervo peroneale dx. e sx. in obesa con esiti di intervento 
di  by-pass  digiuno-ileale,  anemia,  insufficienza  venosa  arti  inferiori, 
prolasso  uterino  ed  incontinenza  urinaria,  pregressa  splenectomia, 

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depressione  reattiva"  e,  dopo  aver  precisato  che  lo  stato  di  salute 
dell'assicurata  è  stazionario  e  che  questa  è  in  grado  di  svolgere 
regolarmente lavori leggeri in posizione seduta in ambiente chiuso con 
pause supplementari oltre a quelle usuali senza ritmi particolarmente 
stressanti a determinate condizioni, ha posto un tasso di invalidità del 
80% per qualsiasi attività lavorativa (doc. 51).

Nel  questionario  per la  revisione della  rendita  AI  del  14 aprile  2003 
l'assicurata  ha  dichiarato  di  non  esercitare  alcuna  attività  lucrativa 
mentre  nell'apposito  formulario  per  assicurati  occupati  nell'economia 
domestica del 14 aprile 2003, ha affermato di non essere praticamente 
piú  in  grado di  svolgere  le  mansioni  domestiche che competono ad 
una  casalinga  e  di  necessitare  dell'aiuto  di  terzi  (segnatamente  del 
marito; doc. 43 e 44).

È stato inoltre prodotto un insieme di documenti medici concernenti il 
periodo  2001-2003  e  segnatamente:  un  rapporto  medico  del  10 
gennaio  2001  del  Dott.  F._______,  un  certificato  del  17  settembre 
2002  del  ginecologo  Dott.  G._______,  una  relazione  di  un  esame 
neuropsichiatrico  del  1°  ottobre  2002  della  Dott.ssa  L._______,   un 
esame urodinamico con corrispondente  referto  del  22  ottobre  2002, 
una densitometria ossea con corrispondente referto del 13 novembre 
2002, ed, infine, un certificato medico del 28 febbraio 2003 del Dott. 
F._______ (doc. 45-50 e 50.1).

L'UAIE ha quindi sottoposto l'incarto al medico del suo servizio, Dott. 
W. L1._______, il quale, nei suoi rapporti del 18 e del 20 giugno 2003, 
ha rilevato che è presente una adiposità per magna con peso iniziale 
di  156 kg, che dopo l'operazione di by-pass dello stomaco nel 1996 
sono  insorte  delle  complicazioni  post-operatorie  e  l'assicurata  ha 
sviluppato  un'ernia  da  cicatrice  operata  nel  novembre del  2000; nel 
2001  si  è  ammalata  di  poliradiculite  (Guillain-Barré).  Ha  inoltre 
precisato che l'assicurata è nel frattempo dimagrita fino a 90 kg e che 
il  decorso  da  un  punto  di  vista  neurologico  è  ancora  incerto;  un 
miglioramento della sintomatologia neurologica non essendo escluso, 
egli  lascerebbe  per  il  momento  invariato  il  grado  di  invalidità 
dell'assicurata  per  altri  due  anni  fino  ad  una  nuova  procedura  di 
revisione  con  un  nuovo  rapporto  neurologico  accompagnato  dal 
controllo del peso dell'interessata. Infine, ha rilevato che le indicazioni 
dell'assicurata  nell'apposito  formulario  per  assicurati  occupati 
nell'economia domestica non sono del tutto condivisibili,  pertanto nel 

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formulario  relativo  all'apprezzamento  del  grado  di  invalidità  degli 
assicurati  occupati  nell'economia  domestica  dell'11  luglio  2003  il 
medico dell'UAIE ha fissato un tasso d'invalidità del 51% (doc. 52-54). 
In applicazione del metodo di valutazione misto (60% quale casalinga 
e 40% dedicato all'attività lucrativa), l'amministrazione è quindi giunta 
alla conclusione che il  grado d'invalidità dell'assicurata era sceso dal 
100% all'80,40%,  tasso  in  base  al  quale  essa  continuava ad  avere 
diritto ad una rendita intera (doc. 55).

Mediante  comunicazione  del  15  luglio  2003,  l'UAIE  ha  quindi 
confermato il diritto alla rendita intera d'invalidità (doc. 56).

D. Nel corso del 2004 l'amministrazione ha avviato d'ufficio una nuova 
procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 57-60).

L'assicurata  è  stata  visitata  presso  i  servizi  medici  dell'Istituto 
nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  T._______,  ove  il 
sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "lombosciatalgia  bilaterale  in 
obesa già sottoposta  ad intervento  di  by-pass  digiuno-ileale,  esiti  di 
poliradicolonevrite,  deflessione  del  tono  dell'umore"  e,  dopo  aver 
precisato  che  lo  stato  di  salute  dell'assicurata  è  stazionario  e  che 
questa è in grado di svolgere regolarmente lavori leggeri in posizione 
seduta  in  ambiente  chiuso  con  pause  supplementari  oltre  a  quelle 
usuali senza ritmi particolarmente stressanti a determinate condizioni, 
ha posto un tasso di invalidità dell'80% per qualsiasi attività lavorativa 
(E 213 del 2 febbraio 2005: doc. 65).

Nel  questionario  per  la  revisione  della  rendita  AI  del  5  aprile  2005 
l'assicurata  ha  dichiarato  di  non  esercitare  alcuna  attività  lucrativa 
mentre  nell'apposito  formulario  per  assicurati  occupati  nell'economia 
domestica del 5 aprile 2005, ha affermato di non essere praticamente 
piú  in  grado  di  svolgere  con  attitudine  le  mansioni  domestiche  che 
competono  ad  una  casalinga  e  di  necessitare  dell'aiuto  di  terzi 
(segnatamente del marito; doc. 61 e 62).

Sono stati inoltri prodotti una densitometria ossea con corrispondente 
referto  del  18  novembre  2004  ed  una  relazione  di  un  esame 
neuropsichiatrico del 27 gennaio 2005 (doc. 63 e 64).

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L'UAIE ha quindi sottoposto l'incarto al Dott. E._______ (specialista in 
neurologia), medico del Servizio medico regionale (SMR), il quale, nel 
suo rapporto del 28 giugno 2005, ha osservato che la documentazione 
medica  agli  atti  non  permette  di  individuare  la  ragione  dell'attuale 
incapacità lavorativa dell'assicurata, l'eccesso ponderale non dovrebbe 
più impedire, a suo avviso, la ripresa di un'attività professionale e la 
debolezza  che  ha  portato  alla  diagnosi  della  sindrome  di  Guillain-
Barré potrebbe avere un'altra origine (contesto di perdita di 68 kg e di 
diarrea cronica) presentando degli elementi inusuali (come, ad es., la 
rapida  regressione)  per  detta  patologia.  Egli  è,  quindi,  giunto  alla 
conclusione che l'assicurata doveva essere sottoposta ad una perizia 
pluridisciplinare  (medicina  interna  e  neurologia)  ai  fini  di  stabilire  la 
sua capacità lavorativa (doc. 66 e 67).

In data 5 settembre 2005 l'UAIE ha quindi comunicato all'assicurata di 
aver dato mandato al Centro d'osservazione medica dell'assicurazione 
invalidità  (COMAI)  di  Genolier  di  procedere  all'esperimento  di  una 
perizia medica pluridisciplinare (doc. 68 e 71). Dopo aver esaminato 
personalmente  l'assicurata  il  1°  ed  il  2  novembre  2005,  il  Dott. 
M._______ (specialista in reumatologia), il Dott. P._______ (specialista 
in  psichiatria  e  psicoterapia)  ed  il  Dott.  J._______  (specialista  in 
neurologia), nella loro relazione del 26 gennaio 2006, hanno escluso 
una  diagnosi  con  ripercussione  sulla  capacità  lavorativa  ed  hanno 
evidenziato la diagnosi senza ripercussioni sulla capacità lavorativa di 
“obesità; iniziale  gonartrosi  bilaterale; protusione discale  lombare ed 
ernia  discale  in  L5-S1;  prolasso  uterino  ed  incontinenza  urinaria 
quando tossisce; stato dopo operazione di by-pass gastrico nel 1996; 
stato dopo operazione di ernia della parete addominale nel 1998; stato 
dopo  operazione  di  cambiamento  del  by-pass  gastrico  con 
appendicectomia, colecistectomia, splenectomia nel 2000; stato dopo 
operazione di ernia ombelicale con la posa di un cordoncino nel 2000; 
stato  dopo  sospetta  sindrome  di  Guillain-Barré  nel  2001  non 
confermata sulla base di elementi anamnestici e che non spiegano lo 
stato  attuale; dolori  somatoformi  aggravati  da  dolori  sensitivo-motori 
soggettivi”.  Considerati  questi  disturbi,  i  periti  sono  giunti  alla 
conclusione  che  l'assicurata  poteva  esercitare,  dal  lato  fisico,  dal 
2001/2002 l'attività d'impiegata postale in un ufficio (come pure altre 
attività comparabili) senza limitazioni né sul piano psichico e mentale 
né sul quello sociale (doc. 75).

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È stato inoltre prodotto un certificato medico del 19 ottobre 2005 del 
Dott. S._______ (medico chirurgo: doc. 73).

L'amministrazione  ha  quindi  sottoposto  nuovamente  gli  atti  al  Dott. 
E._______, il quale, nei suoi rapporti  del 28 febbraio e del 9 maggio 
2006,  ha  osservato  che  le  investigazioni  neurologiche  recenti 
escludono la diagnosi di sindrome di Guillain-Barré; i dolori al rachide 
non  sono  tali  da  influire  sulla  capacità  lavorativa;  sul  piano 
neurologico, psichiatrico e ponderale (BMI attuale: 34 kg./m2)  non vi 
sono  limitazioni  della  capacità  lavorativa.  La  capacità  lavorativa 
dell'assicurata nell'attività di impiegata postale come pure in quella di 
casalinga è completamente ristabilita a decorrere dal 2001/2002 (doc. 
75 e 77).

Mediante  progetto  di  decisione  del  6  giugno  2006  l'UAIE  ha  quindi 
comunicato all'assicurata che, in base agli  accertamenti  effettuati,  la 
rendita intera sarebbe dovuta essere soppressa (doc. 80). In data 27 
giugno 2006 l'assicurata ha prodotto un insieme di documenti medici 
concernenti  il  2006  (doc.  81-92).  L'UAIE  ha  quindi  sottoposto 
nuovamente l'incarto al Dott. E._______, il quale, nel suo rapporto del 
5  ottobre  2006,  è  giunto  alla  conclusione  che  la  documentazione 
prodotta  non  porta  elementi  clinici  nuovi  tali  da  modificare  il 
precedente apprezzamento (doc. 93).

Mediante decisione di revisione del 18 ottobre 2006 l'UAIE ha pertanto 
soppresso la rendita intera a far tempo dal 1° dicembre 2006 (doc. 95).

E. Con  gravame  del  29  novembre  2006  R._______,  regolarmente 
rappresentata  dal  Patronato  ACLI  di  T._______,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo diritto ad 
una rendita d'invalidità intera anche successivamente al  1° dicembre 
2006.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce,  oltre  a 
documentazione già agli atti: una cartella clinica del 2 novembre 2006 
del  Dott. I._______, il  referto di  una R.M. lombare del  13 novembre 
2006 del Dott. V._______ (il quale non mostra sostanziali modifiche del 
quadro  R.M.  rispetto  al  precedente  esame  eseguito  in  data  1° 
dicembre  2003),  una  relazione  di  consulenza  medico-legale  del  14 
novembre  2006  del  Dott.  B._______  (giusta  il  quale  l'assicurata,  a 
causa delle patologie di cui è affetta, non può conseguire alcun reddito 
e non può realizzare più del 60% del guadagno che potrebbe ottenere 

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se non fosse diventata invalida e che, per le patologie di cui è affetta, il 
suo  danno  da  invalidità  permanente  è  da  valutare  in  misura 
percentuale superiore al 70% e la ricorrente ha quindi diritto ad avere 
confermata  la  sua  rendita  d'invalidità  senza  interruzione)  ed  un 
certificato medico del 17 novembre 2006 del Dott. S._______ (giusta il 
quale l'assicurata si  sottopone dal  2002 a cicli  continui  di  flebolisi  e 
ferro oltre a somministrazione di liquidi e vitamine).

In  data  14  dicembre  2006  il  Patronato  ACLI  di  A._______  ha 
comunicato di rappresentare l'assicurata producendo la procura.

Sono stati, inoltre, prodotti una lettera di dimissioni relativa al ricovero 
dell'assicurata dal 23 novembre al 1° dicembre 2006 presso la casa di 
cura  polispecialistica  Solatrix  di  Rovereto  in  provincia  di  Trento 
(diagnosi:  “difficoltà  deambulatoria  in  paziente  con  latero-deviazione 
femoro-rotulea bilateralmente; versamento endosinoviale ginocchio dx; 
insufficienza  venosa  arti  inferiori;  discopatia  lombare  L2-L3; 
osteoporosi  lombare  in  terapia  corticosteroidea  cronica;  obesità 
ginoide di classe II in paziente portatrice di bendaggio gastrico e by-
pass intestinale; lieve insufficienza mitralica; incontinenza urinaria  in 
ptosi  uterina  3°  grado  e  cistocele  1°;  sindrome  ansioso-depressiva 
reattiva”) ed un certificato medico del 18 dicembre 2006 della Dott.ssa 
H._______ (giusta la  quale una capacità  lavorativa di  oltre il  50% è 
assolutamente  esclusa;  nella  migliore  delle  ipotesi,  l'assicurata 
potrebbe esercitare un'attività lavorativa di una o due ore al mattino ed 
al pomeriggio in posizione seduta).

In data 1° gennaio 2007 il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha 
ripreso  la  procedura  in  oggetto  pendente  fino  al  31  dicembre  2006 
davanti alla Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI per 
le persone residenti all'estero (CFR).

Ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli atti 
al Dott. E._______ che, nel suo rapporto medico del 13 febbraio 2007, 
è giunto alla conclusione che la nuova documentazione prodotta non 
porta  elementi  clinici  nuovi  tali  da  modificare  la  valutazione  del  26 
gennaio  2006  operata  dagli  esperti  del  COMAI  di  Genolier, 
rispettivamente la sua precedente presa di posizione (doc. 98).

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L'UAIE, nelle sue osservazioni responsive del 9 marzo 2007, propone 
l'accoglimento  parziale  del  ricorso nel  senso che la  rendita  intera  è 
soppressa a decorrere dal 1° gennaio 2007 anzichè dal 1° dicembre 
2006,  la  decisione  di  revisione  del  18  ottobre  2006  essendo  stata 
notificata solamente il 3 novembre 2006.

F. In  data  11  aprile  2007  l'avv.  Stefan  Galligani  di  S1._______  ha 
comunicato di rappresentare l'assicurata producendo la procura ed in 
data  9  luglio  2007  ha  presentato,  come  autorizzato  dalla  scrivente 
Autorità con ordinanze del 12 aprile,  del  23 maggio e del 20 giugno 
2007, delle osservazioni complementari nelle quali contesta la validità 
della  perizia  pluridisciplinare  agli  atti,  dal  punto  di  vista  formale,  in 
quanto effettuata in una lingua (quella francese) sconosciuta alla sua 
assistita e, dal punto di vista materiale, in quanto i  periti  del COMAI 
ammettono una capacità di lavoro dell'assicurata totale dal 2001-2002 
allorquando  nel  corso  della  procedura  di  revisione  del  2003 
l'amministrazione  ha  confermato  il  diritto  della  sua  assistita  ad  una 
rendita intera. A suo avviso, inoltre, la perizia pluridisciplinare è pure 
incompleta. Per il resto, conferma la posizione processuale della sua 
assistita e, di conseguenza, chiede il riconoscimento del suo diritto ad 
una  rendita  d'invalidità  intera  anche  successivamente  al  1°  gennaio 
2007.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce,  oltre  ad  alcune 
fotografie  recenti  dell'assicurata,  nuovi  documenti  medici  e 
segnatamente:

- una relazione di  perizia medico legale del 9 giugno 2007 del Dott. 
N._______  giusta  il  quale  l'assicurata  ha  una  invalidità  permanente 
pari al 100% ed un'incapacità lavorativa pari al 100%;

- i rapporti di laboratorio d'analisi della casa di cura Solatrix del 16 e 
del 21 aprile 2007;

- un certificato medico del 23 febbraio 2007 del Dott. S._______ giusta 
il  quale:  l'assicurata  presenta  diarrea  cronica  con  grave  anemia 
sideropenica in stato di ipotensione e con frequenti lipotimie dal 2001; 
il  suo stato  di  salute  è  peggiorato  nonostante  abbia perso peso; ha 
avuto necessità di  terapia marziale e vitaminica continua e presenta 
uno stato depressivo grave; 

- una perizia medica del 20 dicembre 2006 della Dott.ssa A._______ e 

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del  Dott.  F._______  della  clinica  Lindberg  di  Winterthur  che  hanno 
evidenziato  la  diagnosi  con  ripercussione  sulla  capacità  lavorativa 
dell'assicurata di: adiposità classe II (162 cm. di altezza per 93,4 kg: 
BMI  35,6  kg/m2);  esiti  di  sindrome  di  Guillain-Barré  01/01  con 
debolezze muscolari persistenti nelle estremità inferiori; ginocchia vari 
bilaterali;  insufficienza  venosa  cronica;  osteoporosi  da  sindrome  di 
malassorbimento;  lieve  insufficienza  mitralica;  incontinenza  urinaria, 
prolasso uterino di III grado e cistocele di I grado; depressione reattiva 
nell'ambito  della  predetta  diagnosi  e  coliti  trattate  dal  1998  con 
Prednison. Ambedue i medici giungono alla conclusione che il quadro 
generale  dello  stato  di  salute  dell'assicurata  è  molto  complesso,  la 
stessa  non  è  praticamente  più  in  grado  di  svolgere  le  mansioni 
domestiche che competono ad una casalinga e continua a presentare 
un'incapacità lavorativa totale (100%) in qualsiasi ambito lavorativo. Di 
conseguenza,  ritengono  che  all'assicurata  dovrebbe  essere 
confermata la sua rendita d'invalidità senza interruzione;

- un rapporto RM dorsale e lombare del 1° dicembre 2003 del Dott. 
V._______.

Nelle  predette  osservazioni  complementari  del  9  luglio  2007  l'avv. 
Stefan  Galliani  chiede  altresì  che  la  propria  assistita  sia  posta  al 
beneficio dell'assistenza giudiziaria in quanto nullatenente.

In data 3 settembre 2007 l'avv. Stefan Galligani ha prodotto una nuova 
perizia  medica  del  21  agosto  2007  dei  Dott.  S2._______  e  Dott. 
F._______ della clinica Lindberg di Winterthur che hanno evidenziato 
la diagnosi principale di: debolezza muscolare alle estremità inferiori di 
incerta eziologia, adiposità di classe II  con peso attuale di 94,7 kg e 
BMI 36,1 Kg/m2,  altezza 162 cm; stato dopo intervento chirurgico di 
by-pass allo  stomaco nel  1996,  stato  dopo debolezza alle  estremità 
inferiori  di  incerta  eziologia  nel  2001  (ai  tempi  sospetto  di  iniziale 
sindrome  di  Guillain-Barré),  importanti  cambiamenti  degenerativi 
dell'apparato  scheletrico,  sindrome  da  malassorbimento 
accompagnata da diarrea cronica. Quale diagnosi  secondaria hanno 
evidenziato:  insufficienza  mitralica,  incontinenza  urinaria,  prolasso 
uterino di III  grado e cisti  di I  grado, depressione reattiva nell'ambito 
della  predetta  diagnosi,  coliti.  A  loro  avviso  lo  stato  di  salute  della 
paziente non si è modificato dal 30 novembre 2006 e questa presenta 
tutt'ora un'incapacità lavorativa generale totale (100%).

Pagina 10

G. Ricevute le osservazioni  complementari  e l'anzidetto scritto del 3 
settembre 2007, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli atti al 
Dott. E._______ che, nel suo rapporto medico del 9 ottobre 2007, è 
giunto  alla  conclusione  che  la  nuova  documentazione  prodotta  non 
porta  elementi  clinici  nuovi  tali  da  modificare  la  valutazione  del  26 
gennaio  2006  operata  dagli  esperti  del  COMAI  di  Genolier 
rispettivamente la sua precedente presa di posizione (doc. 100).

L'UAIE,  nella  sua duplica del 26 ottobre 2007,  propone nuovamente 
l'accoglimento  parziale  del  ricorso nel  senso che la  rendita  intera  è 
soppressa a decorrere dal 1° gennaio 2007 anzichè dal 1° dicembre 
2006.  Degli  ulteriori  argomenti  si  riferirà,  per  quanto  occorra,  nei 
considerandi che seguono.

H. Il 12 novembre 2007 la ricorrente ha versato l'anticipo equivalente 
alle  presunte  spese processuali,  fissato  dal  Tribunale  amministrativo 
federale in 300.-- franchi.

Il 3 aprile 2008 l'avv. Stefan Galliani ha presentato un'istanza volta al 
riconoscimento  dell'effetto  sospensivo  del  ricorso  in  oggetto  e 
dell'assistenza giudiziaria gratuita.

Con ordinanza dell'8 aprile 2008 il Tribunale amministrativo federale ha 
comunicato alle parti la composizione del collegio giudicante. Entro il 
termine impartito non sono state presentate istanze di ricusa.

In data 22 maggio 2008 la scrivente Autorità ha ricevuto il formulario 
concernente  l'assistenza  giudiziaria  debitamente  compilato 
(unitamente  ai  relativi  mezzi  di  prova)  richiesto  alla  ricorrente  con 
ordinanza del 29 aprile 2008.

Diritto:

1.

1.1 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 della Legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 
2005 [LTAF, RS 173.32]).

Pagina 11

1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) emanate dalle 
autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui 
all'art. 32 LTAF. In particolare, le  decisioni  rese dall'Ufficio  AI  per gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

Pagina 12

2.3 L'art.  80a  LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. In data 3 aprile 2008 l'avv. Stefan Galliani ha presentato un'istanza 
volta  al  riconoscimento  dell'effetto  sospensivo  del  ricorso. 
L'impugnativa  in  oggetto  essendo  qui  trattata  immediatamente  nel 
merito, questa domanda risulta priva di oggetto.

5.

5.1 Giusta  l'33a cpv. 2  PA, nei  procedimenti  di  ricorso,  le  sentenze 
sono redatte in una delle quattro lingue ufficiali della Confederazione 
(tedesco,  francese,  italiano  e  romancio)  e,  di  principio,  nella  lingua 
della decisione impugnata e, quindi, nella specie, in italiano.

5.2 Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  altresì  preliminarmente 
precisare,  con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal 
profilo temporale, non trovano applicazione le modifiche della LAI del 
17 giugno 2007 entrate in  vigore  dal  1°  gennaio 2008 (5a revisione 

Pagina 13

della LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e 
della LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

6.

6.1 Giusta  l'art.  17  cpv.  1  LPGA,  corrispondente  materialmente  al 
precedente  ed  abolito  art.  41  LAI,  se  il  grado  d'invalidità  del 
beneficiario di una rendita d'invalidità subisce una modifica, che incide 
in  modo  rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  questa  sarà,  per  il  futuro, 
aumentata  o  ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su 
richiesta. La  revisione avviene d'ufficio  quando, in  previsione di  una 
possibile  modificazione importante  del  grado d'invalidità  o di  grande 
invalidità,  è  stato  stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione 
della rendita o dell'assegno per grandi invalidi, o allorchè si conoscono 
fatti o si ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'Ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 
gennaio  1961  [OAI,  RS  831.201]).  Se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato migliora,  v'è  motivo di  ammettere che il  cambiamento 
determinante  sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a 
prestazioni dal  momento in cui  si  può supporre che il  miglioramento 
costatato  perduri.  Lo  si  deve in  ogni  caso  tenere  in  considerazione 
allorchè  è  durato  tre  mesi,  senza  interruzione  notevole,  e  che 
presumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI). In ogni caso 
la  revisione della  rendita  è  possibile  unicamente  se,  posteriormente 
alla  pronuncia  della  decisione  iniziale,  la  situazione  invalidante  è 
effettivamente mutata. Non basta invece che una situazione, rimasta 
sostanzialmente invariata, sia giudicata in modo diverso (RCC 1987 p. 
38 consid. 1a e 1985 pag. 336). Il giudice delle assicurazioni sociali si 
determina  secondo  il  principio  della  probabilità  preponderante, 
l'esistenza di una pura possibilità non è sufficiente né il  dubbio deve 
essere interpretato in favore dell'interessato (DTF 121 V 208 consid. 
6a, 115 V 142, consid. 8b; 113 V 312, consid. 3a).
La riduzione o  la  soppressione della  rendita  è  messa in  atto  al  più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88 bis cpv. 2 lettera a OAI). Nella specie, la decisione di 
revisione essendo stata notificata solo il 3 novembre 2006, la rendita 
intera deve essere accordata in ogni caso sino al 31 dicembre 2006.

Pagina 14

6.2 Conformemente  alla  giurisprudenza  il  punto  di  partenza  per 
stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è  modificato  in  maniera  tale  da 
influire  sul  diritto  alle  prestazioni  è  costituito  dall'ultima  decisione 
cresciuta  in  giudicato  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita (DTF 133 V 108, consid. 5.4). Pertanto, il periodo di riferimento 
nell'ambito  della  presente  vertenza  è  quello  intercorrente  tra  il  21 
aprile 1999 (data della decisione mediante la quale è stata accordata 
la  rendita  intera)  ed  il  18  ottobre  2006  (data  della  decisione 
impugnata).  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la 
legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale,  secondo  lo  stato  di 
fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.3 Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  inoltre  precisare  che,  per 
costante giurisprudenza, i fatti accaduti posteriormente (e che hanno 
modificato la situazione valetudinaria dell'assicurato) devono di regola 
formare oggetto di un nuovo procedimento amministrativo (DTF 129 V 
4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1 e DTF 121 V 366 consid. 1b). 
Eccezionalmente, il giudice delle assicurazioni sociali può anche tener 
conto  dei  fatti  intervenuti  posteriormente,  a  condizione  che  questi 
ultimi siano stabiliti in modo sufficientemente preciso e nella misura in 
cui  essi  siano  strettamente  legati  all'oggetto  della  causa  e  siano 
suscettibili  di facilitare l'accertamento delle circostanze rilevanti (DTF 
105 V 161 consid. 2d, DTF 103 V 53 consid. 1, DTF 99 V 101 consid. 
4; RCC 1980 pag. 263, RCC 1974 pag. 192 consid. 4, RCC 1970 pag. 
582 consid. 3). In questo contesto occorre tenere conto altresì di tutta 
la  documentazione  medica  prodotta  dall'assicurata  nell'ambito  della 
presente  procedura  nella  misura  in  cui  permette  di  acclarare 
retrospettivamente  lo  stato  di  salute  dell'assicurata  nel  periodo  di 
riferimento. Essa, infatti, è rilevante ai fini del presente giudizio.

7. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 

Pagina 15

di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; Jurisprudence et 
pratique administrative [Pratique VSI] 2001 p. 109).

8.

8.1 R._______ ha contestato la validità della perizia pluridisciplinare 
agli atti,  dal punto di vista formale, in quanto effettuata in una lingua 
(quella francese) a lei sconosciuta e, dal  punto di vista materiale, in 
quanto  i  periti  del  COMAI  ammettono  una  capacità  di  lavoro 
dell'assicurata  totale  dal  2001-2002  allorquando  nel  corso  della 
procedura di revisione del 2003 l'amministrazione ha confermato il suo 
diritto  ad  una  rendita  intera.  A  suo  avviso,  inoltre,  la  perizia 
pluridisciplinare è pure incompleta.

8.2 Il  collegio  giudicante  rileva  che  l'Alta  Corte  ha,  in  principio, 
riconosciuto  il  diritto  dell'assicurato  a  che  le  misure  di  un 
accertamento medico ordinate dall'amministrazione siano svolte nella 
propria  lingua  madre,  motivo  per  cui  è  compito  della  richiedente 
inoltrare  all'amministrazione  od  eventualmente  al  giudice  una  simile 
richiesta (DTF I 25/03 del 7 novembre 2003, I 541/99 del 23 novembre 
1999 e I 66/94 del 5 dicembre 1994). Nel caso concreto, non risulta 
che  l'assicurata  si  sia  opposta  all'esperimento  della  perizia 
pluridisciplinare a cui si è sottoposta nel novembre 2005 a Genolier in 
una lingua ufficiale diversa dalla propria lingua madre rispettivamente 
che  abbia  richiesto  l'esperimento  della  stessa  nella  propria  lingua 
madre prima dell'aprile 2007. Dalla documentazione agli atti si evince 
piuttosto  che,  durante  la  visita  a  Genolier,  l'assicurata  si  è  potuta 
esprimere,  con  particolare  riferimento  all'anamesi  in  italiano  e 

Pagina 16

all'esame  psichiatrico  in  svizzero-tedesco  (lingua  che  parla  meglio 
dell'italiano)  e  che  non  sono  insorte  tra  gli  esaminatori  e  la  stessa 
delle difficoltà linguistiche tali da inficiare la validità e l'attendibilità di 
quanto  scritto  dai  periti  del  COMAI  nella  loro  relazione  finale  (cfr. 
perizia a pag. 18 e a pag. 24). La censura della ricorrente riguardante 
la lingua deve quindi essere respinta.

9.

9.1 Nel  riconoscere  inizialmente  il  diritto  ad  una  rendita  intera 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  con  grado  del  100%  a 
decorrere dal 1° ottobre 1997, l'amministrazione si era fondata su tre 
rapporti medici (rispettivamente del 30 novembre 1997, del 24 giugno 
1998 e del 18 marzo 1999) del Dott. F._______, dai quali  traspariva 
che  in  quel  periodo  l'assicurata  era  affetta  da:  adiposità  morbida 
(iniziale: 156 kg e  BMI  60 kg/m2; successiva: 114 Kg)  e  stato  dopo 
intervento  chirurgico  di  by-pass  allo  stomaco del  5  novembre 1996, 
nausea,  vomito  e  acuta  disidratazione  accompagnata  da  diarrea 
cronica  (dal  novembre  1996),  ipertensione  arteriosa  instabile,  stato 
dopo  reflusso-esofogeo  di  II  grado  con  anello-Schatzky  in  piccola 
ernia  iatale,  anemia  post-operatoria,  depressione  medio-grave  a 
seguito  di  condizione  di  stress  psico-sociale,  algie  lombari  oltre  a 
gonartrosi  iniziale  bilaterale,  bronchite  acuta,  coliti  migliorate  con 
Prednison e  laparocele.

Nel  settembre/ottobre  2002  il  medico  dell'INPS  ha  attestato  che 
l'assicurata  è  affetta  da:  esiti  di  poliradicolonevrite  acuta  con  deficit 
motorio da neuropatia assono-mielinica del nervo peroneale dx. e sx. 
in  obesa  con  esiti  di  intervento  di  by-pass  digiuno-ileale,  anemia, 
insufficienza  venosa  arti  inferiori,  prolasso  uterino  ed  incontinenza 
urinaria,  pregressa  splenectomia,  depressione  reattiva.  Mentre  nel 
gennaio/febbraio  2005 ha diagnosticato: lombosciatalgia bilaterale in 
obesa già sottoposta  ad intervento  di  by-pass  digiuno-ileale,  esiti  di 
poliradilonevrite, deflessione del tono dell'umore.

Nel  settembre  2005  gli  esperti  del  COMAI  di  Genolier  hanno 
evidenziato la diagnosi (senza ripercussioni sulla capacità lavorativa) 
di: obesità; iniziale gonartrosi bilaterale; protusione discale lombare ed 
ernia  discale  in  L5-S1;  prolasso  uterino  ed  incontinenza  urinaria 
quando tossisce; stato dopo operazione di by-pass gastrico nel 1996; 
stato dopo operazione di ernia della parete addominale nel 1998 e di 

Pagina 17

cambiamento  del  by-pass  gastrico  con  appendicectomia, 
colecistectomia,  splenectomia  nel  2000;  stato  dopo  operazione  di 
ernia ombelicale con la  posa di  un cordoncino nel  2000; stato dopo 
sospetta  sindrome  di  Guillain-Barré  nel  2001  non  confermata  sulla 
base  di  elementi  anamnestici  e  che  non  spiegano  lo  stato  attuale; 
dolori somatoformi aggravati da dolori sensitivo-motori soggettivi.

Nel dicembre 2006 la Dott.ssa A._______ ed il Dott. F._______ della 
clinica  Lindberg  di  Winterthur  hanno  evidenziato  la  diagnosi  (con 
ripercussione sulla capacità lavorativa) di: adiposità classe II (162 cm. 
di altezza per 93,4 kg: BMI  35,6 kg/m2); esiti di sindrome di Guillain-
Barré  01/01  con  debolezze  muscolari  persistenti  nelle  estremità 
sottostanti;  ginocchia  bilaterali  di  Varo; insufficienza  venosa cronica; 
osteoporosi  conosciuta nell'ambito di un assorbimento disturbato del 
by-pass  dello  stomaco;  lieve  insufficienza  mitralica;  incontinenza 
urinaria,  prolasso  uterino  di  III  grado  e  cistocele  di  I  grado; 
depressione reattiva nell'ambito della predetta diagnosi e coliti trattate 
dal 1998 con Prednison.

Diagnosi  praticamente  confermata  nell'agosto  2007  dal  Dott. 
S2._______  e  dal  Dott.  F._______  pure  della  clinica  Lindberg  di 
Winterthur.

Il  medico  dell'UAIE,  Dott.  E._______  (specialista  in  neurologia),  ha 
confermato  integralmente  la  diagnosi  degli  esperti  del  COMAI  di 
Genolier,  anche  alla  luce  delle  perizie  mediche  prodotte 
dall'assicurata, nei suoi rapporti del 28 febbraio, del 9 maggio e del 5 
ottobre 2006 come pure del 13 febbraio e del 9 ottobre 2007.

9.2 Ora,  se lo stato ponderale dell'assicurata nel  corso degli  anni  è 
migliorato  grazie  all'intervento  chirurgico  di  by-pass  allo  stomaco 
effettuato il 5 novembre 1996 (R._______, infatti, è dimagrita di 62 kg: 
adiposità  morbida  iniziale  di  156  kg  e  successiva  di  94  Kg),  dalla 
documentazione  agli  atti,  si  evince  tuttavia  che  sono  insorte  della 
complicazioni  post-operatorie  (nausea,  vomito e acuta disidratazione 
accompagnata  da  diarrea  cronica,  anemia,  ecc.)  e  che,  molto 
verosimilmente nel corso del 2001, l'assicurata ha pure sviluppato una 
patologia neurologica (possibile  sindrome di Guillain-Barré) di incerta 
eziologia. Vi  sono poi  le  diagnosi  secondarie  (ipertensione arteriosa 
instabile,  algie lombari,  gonartrosi  iniziale bilaterale, bronchite acuta, 
coliti  migliorate con Prednison, laparocele, ecc. ecc.) oltre alla forma 

Pagina 18

depressiva  medio-grave  a  seguito  di  condizione  di  stress  psico-
sociale.
Il collegio giudicante rileva quindi che, nel periodo in esame, lo stato di 
salute  dell'assicurata  è  effettivamente  mutato.  Occorre,  pertanto, 
esaminare se questa evoluzione ha avuto una conseguenza rilevante 
sulla capacità lavorativa della ricorrente.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS nel settembre/ottobre 2002 e 
nel  gennaio/febbraio 2005,  dopo aver precisato che l'assicurata è in 
grado di  svolgere  regolarmente  lavori  leggeri  in  posizione seduta  in 
ambiente chiuso con pause supplementari oltre a quelle usuali senza 
ritmi particolarmente stressanti a determinate condizioni, ha posto un 
tasso di  invalidità dell'80% per qualsiasi  attività lavorativa. Dal canto 
loro,  gli  esperti  del  COMAI  di  Genolier,  nella  loro  relazione  del  26 
gennaio  2006,  sono  giunti  alla  conclusione  che  l'assicurata, 
considerati  i  disturbi  di  cui  soffre,  può esercitare,  dal  lato  fisico  dal 
2001/2002 l'attività d'impiegata postale in un ufficio (come pure altre 
attività comparabili) senza limitazione né sul piano psichico e mentale 
né  su  quello  sociale.  Per  contro  la  Dott.ssa  A._______  ed  il  Dott. 
F._______ della clinica Lindberg di Winterthur, nella perizia medica del 
20 dicembre 2006, sono giunti alla conclusione che l'assicurata non è 
praticamente  più  in  grado  di  svolgere  le  mansioni  domestiche  che 
competono  ad  una  casalinga  e  che  questa  continua  a  presentare 
un'incapacità  lavorativa  generale  totale  (100%)  in  qualsiasi  ambito 
lavorativo.  Mentre  il  Dott.  S2._______  ed  il  Dott.  F._______  della 
clinica  Lindberg  di  Winterthur,  nella  perizia  medica  del  21  agosto 
2007, sono giunti alla conclusione che lo stato di salute dell'assicurata 
non si  è  modificato dal  30 novembre 2006 e presenta un'incapacità 
lavorativa generale totale (100%). Dal suo canto il  medico dell'UAIE, 
Dott.  E._______  (specialista  in  neurologia),  ha  sempre  confermato 
integralmente  le  conclusioni  degli  esperti  del  COMAI  di  Genolier 
relative  alla  conseguenze  invalidanti  delle  affezioni  di  cui  soffre 
l'assicurata.

10.2 Da  quanto  precede  risulta  che  i  pareri  medici,  seppure 
concordanti in merito alla diagnosi,  sono diametralmente opposti per 
quanto  concerne  l'influsso  delle  affezioni  riscontrate  sulla  capacità 
lavorativa della paziente. In effetti, gli esperti del COMAI di Genolier ed 

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il  medico  dell'UAIE considerano  l'assicurata  abile  al  lavoro  al  100% 
mentre  i  medici  della  clinica  Lindberg  di  Winterthur  (la  Dott.ssa 
A._______,  il  Dott.  S2._______  ed  il  Dott.  F._______)  e  quello 
dell'INPS  la  considerano  inabile  al  lavoro  al  100%  rispettivamente 
all'80%. I  medici  della  clinica  Lindberg  di  Winterthur,  in  particolare, 
rilevano  che  i  disturbi  soggettivi  ed  i  riscontri  oggettivi  determinano 
nell'insieme una complessa patologia ciò che causa un'incapacità di 
lavoro totale sia nell'ambito domestico che generalmente in qualsiasi 
altra  attività.  Alla  luce  di  tali  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si 
trova  nell'impossibilità  di  determinare  con  certezza  le  conseguenze 
invalidanti delle affezioni di cui soffre l'assicurata e, quindi, la misura 
complessiva  dell'eventuale  incapacità  di  lavoro  e  di  guadagno  della 
stessa.  Pertanto  il  gravame  deve  essere  parzialmente  accolto.  La 
decisione impugnata è quindi annullata e l'incarto retrocesso all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
affinché  emani  una  nuova  decisione  (art.  61  cpv.  1  PA). 
L'amministrazione dovrà pertanto completare l'istruttoria sottoponendo 
l'assicurata  ad  una  nuova  perizia  pluridisciplinare  da  effettuare 
possibilmente  presso  il  Servizio  di  accertamento  medico 
dell'assicurazione per l'invalidità (SAM) di Bellinzona al fine di chiarire 
le  divergenze  in  merito  all'influsso  dello  stato  patologico  della 
ricorrente  sulla  sua  capacità  di  lavoro.  L'incarto  sarà  poi  inviato  in 
esame al servizio medico dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità 
per gli  assicurati  residenti  all'estero, il  quale si  pronuncerà in merito 
all'evoluzione dell'incapacità al lavoro della ricorrente nonché in merito 
all'attività  professionale  che  la  stessa  avrebbe  potuto  espletare,  dal 
punto di vista medico, nel periodo intercorso tra il 21 aprile 1999 ed il 
18 ottobre 2006. Se del  caso, l'Autorità  amministrativa effettuerà poi 
un'adeguata  e  circostanziata  indagine  comparativa  dei  redditi  in 
applicazione  del  metodo  misto  ed  emanerà  in  seguito  un  nuovo 
provvedimento impugnabile.

11.

11.1 Non vengono prelevate spese processuali e l'anticipo di franchi 
300.-- versato dalla ricorrente il 12 novembre 2007 le è retrocesso.

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. 

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Nel caso in  esame, visto l'esito  del  gravame, alla  parte ricorrente è 
assegnata  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  2'000.--  a  carico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero.

12. Visto  l'esito  del  ricorso  la  domanda  di  assistenza  giudiziaria 
diventa senza oggetto.

***
(dispositivo pagina seguente).

***

Pagina 21

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
L'istanza di restituzione dell'effetto sospensivo è priva di oggetto.

2.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata la decisione 
impugnata  del  18  ottobre  2006,  l'incarto  è  retrocesso  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
affinché completi l'istruttoria ai sensi del considerando 10.2 e statuisca 
di nuovo.

3.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di 300.-- franchi versato 
dalla ricorrente il 12 novembre 2007 le è retrocesso.

4.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
Fr. 2'000.-- a carico dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero.

5.
La domanda di assistenza giudiziaria è senza oggetto.

6.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e,  se  in  possesso della  parte,  i  documenti  indicati  come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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