# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 28cc89cb-9d5f-57fe-8473-a083400a3611
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.05.2007 C-3177/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3177-2006_2007-05-02.pdf

## Full Text

Corte III
C-3177/2006

{T 0/2}

Sentenza del 2 maggio 2007

Composizione: Giudici Francesco Parrino, Johannes Frölicher e 
Eduard Achermann
Cancelliere Dario Croci Torti.

A._______ , Agenzia di pompe funebri, via al Motto 1a / C.P. 123, 6596 
Gordola, ricorrente,

contro

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA), 
Divisione giuridica, 6002 Lucerna, Autorità inferiore

concernente la decisione del 25 gennaio 2006

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto:

A. A._______ è titolare di un'azienda di pompe funebri con sede a Gordola. 
Questa ditta è iscritta nel registro di commercio con la ragione individuale 
A._______   In  data  29  novembre  2005  l'Istituto  nazionale  svizzero  di 
assicurazione  contro  gli  infortuni  (SUVA)  gli  ha  inviato  due  certificati 
d'assicurazione  contro  gli  infortuni  professionali  e  non  professionali  con 
validità dal 1° gennaio 2006. Da questi certificati  si evince che la ditta in 
questione è un'azienda di  trasporti  che sottostà all'obbligo di  assicurarsi 
obbligatoriamente alla SUVA. Il 12 dicembre 2005, A._______ si è opposto 
a tale decisione facendo valere che la sua ditta è  un'azienda di servizi e 
non di trasporti.

Mediante  decisione  del  25  gennaio  2006,  la  SUVA  ha  respinto 
l'opposizione  della  ditta  interessata  e  ne  ha  confermato  l'affiliazione. 
L'assicuratore  spiega che tutte  le  aziende di  trasporti,  anche quelle  che 
assumono  questo  compito  in  minima  parte,  rientrano  nel  suo  campo 
d'attività.  Nella  fattispecie,  come risulta  da un'ispezione  del  5 settembre 
2005, l'opponente si occupa, fra l'altro, di trasporto di salme e deve essere 
pertanto assicurato obbligatoriamente alla SUVA.

B. Il  22  febbraio  2006  A._______  ha  inoltrato  un  ricorso  contro  questa 
decisione  presso  la  Commissione  federale  di  ricorso  in  materia  di 
assicurazione contro  gli  infortuni.  L'insorgente  ribadisce che la  sua ditta 
non può essere considerata un'azienda di trasporti. Inoltre, gli spostamenti 
con il carro funebre sono limitati alle regioni limitrofe alla sua sede. La ditta 
ricorrente chiede pertanto che il  gravame abbia effetto sospensivo e che 
l'affiliazione obbligatoria venga annullata. A._______ postula inoltre che la 
sua ditta possa liberamente affiliarsi ad un'assicurazione privata della sua 
associazione professionale.

C. Mediante  decisione  incidentale  del  15  marzo  2006,  la  Commissione 
federale ha accolto la domanda concernente l'effetto sospensivo. Da parte 
sua, l'insorgente ha versato un anticipo di Fr. 2'000.- per le presunte spese 
di procedura come richiesto dalla Commissione federale con una seconda 
decisione incidentale di stessa data.

Nella sua risposta del 23 maggio 2006, la SUVA ha proposto di respingere 
il ricorso osservando che la decisione impugnata è conforme alla prassi. Il 
trasporto  di  salme è parte  integrante  dei  servizi  offerti  da  un'agenzia  di 
pompe funebri.  La SUVA propone inoltre  di  non entrare  sul  merito  della 
richiesta dell'insorgente relativa all'affiliazione ad un'assicurazione privata 
di categoria in quanto questa possibilità è inesistente.

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D. Invitato  a  pronunciarsi  sulla  risposta  della  SUVA,  l'interessato  non  ha 
risposto  nel  termine  impartito.  Con  lettera  del  5  ottobre  2006,  la 
Commissione  federale  ha  chiesto  all'autorità  inferiore  di  rispondere  ad 
alcuni  quesiti  in  merito  all'attribuzione  obbligatoria  dell'insorgente.  Nella 
sua risposta del 22 dicembre 2006, la SUVA ha precisato di assicurare 94 
imprese di  pompe funebri  in Svizzera a titolo  di  aziende di  trasporto.  La 
ditta  di  A._______  è  assoggettata  alla  SUVA per  il  motivo  che  esercita 
un'attività di trasporto seppure limitata e che questo compito rientra tra i 
servizi offerti  di principio da un'azienda di pompe funebri,  come del resto 
viene  confermato  nell'intestazione  della  ditta  stessa.  La  SUVA  allega 
inoltre la copia del verbale dell'ispezione del 5 settembre 2005, dal quale 
risulta che l'impresa ha due dipendenti.

Con ordinanza del 1° febbraio 2007, il Tribunale amministrativo federale ha 
informato le parti di avere ripreso la causa dalla Commissione federale di 
ricorso.  Con scritto del 14 febbraio 2007,  l'insorgente,  dopo avere preso 
conoscenza  della  risposta  del  22  dicembre  2006,  ha  confermato  le  sue 
conclusioni.  La  ditta  interessata  aggiunge  di  limitarsi  ad  organizzare 
trasporti di salme a livello nazionale ed internazionale.

Nel suo scritto del 14 marzo 2007, di cui una copia è stata trasmessa alla 
parte ricorrente, la SUVA reitera la sua proposta di respingere il ricorso. In 
data 22 marzo 2007, lo scrivente Tribunale ha comunicato la composizione 
del  collegio  giudicante  contro  la  quale  non  è  stata  presentata  alcuna 
domanda di ricusazione.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 della Legge sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla SUVA concernenti la sua 
competenza di assicurare i lavoratori di un'azienda possono essere portate 
innanzi  al  TAF  conformemente  all'art.  109  lett.  a  della  Legge  federale 
sull'assicurazione  contro  gli  infortuni  del  20  marzo  1981  (LAINF,  RS 
832.20).

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1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  ed  ha  un 
interesse degno di  protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 50 e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2. Le disposizioni  della Legge federale sulla parte generale del diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1) sono applicabili 
all'assicurazione  contro  gli  infortuni,  sempre  che  quest'ultima  non  ne 
preveda espressamente una deroga (art. 1 cpv. 1 LAINF).

3.

3.1 Conformemente all'art. 49 PA, il ricorrente può far valere la violazione del 
diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, 
l'accertamento  inesatto  o  incompleto  di  fatti  giuridicamente  rilevanti  e 
l'inadeguatezza.  Se  la  questione  da  giudicare  presuppone  delle 
conoscenze tecniche specifiche, il giudice deve esaminare l'inadeguatezza 
della decisione impugnata con un certo riserbo, limitandosi ad intervenire 
solo  se  l'autorità  inferiore  ha  abusato  del  suo  potere  di  apprezzamento 
(DTF 129 II 331 consid. 3.2, 108 V 130 consid. 4c/dd, SVR 1994 KV n. 3 
consid. 3b).

3.2 In virtù del principio inquisitoriale, l'autorità accerta d'ufficio i fatti (art. 12 
PA). Le parti sono tuttavia tenute a cooperare al loro accertamento (art. 13 
PA).  Inoltre,  anche se l'autorità  di  ricorso non è vincolata  dai  motivi  del 
ricorso,  di  principio  vengono  esaminati  solo  gli  argomenti  sollevati  dalla 
parte ricorrente, fermo restando che gli altri punti oggetto della decisione 
impugnata possono essere comunque trattati se sono correlati all'oggetto 
della lite (DTF 119 V 347 consid. 1a; ALEXANDRA RUMO-JUNGO, Bundesgesetz 
über die Unfallversicherung, 3a ed. Zurigo 2003, p. 348).

4. Nella fattispecie,  l'oggetto della decisione del 25 gennaio 2006 concerne 
l'affiliazione obbligatoria alla SUVA.

4.1 Di  principio,  l'assicurazione  contro  gli  infortuni  è  gestita,  secondo  le 
categorie d'assicurati, dalla SUVA o da altri assicuratori autorizzati e dalla 
cassa  suppletiva  da  loro  amministrata  (art.  58  LAINF).  L'art.  66  LAINF 
elenca  i  lavoratori  delle  aziende  ed  amministrazioni  che  devono  essere 
assicurati  obbligatoriamente alla  SUVA, tra i  quali  figurano le aziende di 

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comunicazione  e  trasporto  come  pure  quelle  connesse  direttamente 
all'industria  dei  trasporti  (art.  66  cpv.  1 lett.  g  LAINF).  Dando seguito  al 
mandato  conferito  all'art.  66  cpv.  2  LAINF,  il  Consiglio  federale  ha 
precisato che rientrano nel campo di applicazione di questa disposizione le 
aziende che eseguono trasporti per via di terra, acqua o aria (art. 78 lett. a 
dell'Ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni del 20 dicembre 1982, 
OAINF, RS 832.202).

Per l'art. 88 OAINF l'attività della SUVA si estende parimenti alle aziende 
ausiliarie o accessorie tecnicamente legate a una delle aziende principali 
previste dall'art. 66 cpv. 1 LAINF. Se l'azienda principale esula dal campo 
d'attività  della  SUVA,  i  lavoratori  delle  aziende  ausiliarie  o  accessorie 
devono pure essere assicurati  presso un assicuratore privato  designato 
all'art.  68  LAINF.  Vi  è  un'azienda  mista  qualora  più  entità  uniche  di 
aziende appartenenti allo stesso datore di lavoro non hanno alcun legame 
tecnico  tra  loro.  Le  entità  uniche  di  dette  aziende  devono  essere 
assicurate  dalla  SUVA  se  soddisfano  le  condizioni  dell'art.  66  cpv.  1 
LAINF.

Il  Consiglio  federale  può  inoltre  dispensare  dall'obbligo  di  assicurarsi 
presso  la  SUVA  i  lavoratori  di  aziende  affiliate  ad  un  istituto  di 
assicurazione privato contro gli  infortuni  di un'associazione professionale 
che  garantisca  una  protezione  assicurativa  equivalente  (art.  66  cpv.  3 
LAINF).

4.2 Alla luce di questi principi è necessario procedere ad alcune distinzioni per 
determinare  se  un'azienda  debba  essere  assicurata  obbligatoriamente 
presso la SUVA. In primo luogo si deve stabilire se l'azienda in questione è 
un'impresa unitaria o un'impresa composita, nel senso di mista o suddivisa 
in un'impresa principale, ausiliarie o accessorie (DTF 113 V 346 consid. 3 
e  4).  Un'azienda  unitaria  è  assicurata  obbligatoriamente  alla  SUVA  se 
esercita un'attività che rientra nel campo d'applicazione dell'art. 66 LAINF. 
Il  Tribunale  federale  delle  assicurazioni  ha  precisato  che  l'entità  delle 
singole  attività  specifiche  per  un  settore  non  è  rilevante  ai  fini 
dell'assoggettamento  alla  SUVA.  Di  conseguenza,  anche  se  un'azienda 
unitaria  effettua solo in minima parte un'attività  che rientra nel campo di 
applicazione  dell'art.  66  LAINF,  essa  deve  essere  assicurata 
obbligatoriamente alla SUVA. Per esempio un'attività ai sensi dell'art.  66 
cpv.  1 LAINF limitata al  4-5% è sufficiente  per attribuire  un'azienda alla 
SUVA (RAMI 2005 n. U 534 p. 44 consid. 5.2, RAMI 2004 n. U 498 p. 159 
consid.  6.1;  vedi  anche  sentenze  del  26  gennaio  2007  nella  causa  U 
412/06, del 9 giugno 2006 nella causa U 484/05, del 7 giugno 2006 nella 
causa U 129/05 e del 25 gennaio 2006 nella causa U 416/05). Invece, nel 
caso  di  un'azienda  composita,  bisogna  determinare  come  sono 
organizzate le varie parti  dell'azienda e definire se si tratta di un'impresa 
mista, ausiliaria o accessoria (DTF 113 V 327 consid. 7a).

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5.

5.1 Nella fattispecie,  non è contestato che la ditta A._______  è un'azienda. 
Infatti,  la  ditta  individuale,  iscritta  nel  registro  di  commercio,  ha  due 
dipendenti.  È  pure  indiscutibile  che  si  tratta  di  un'impresa  unitaria.  In 
effetti,  la  ditta  di  A._______  si  occupa  di  attività   proprie  a  quelle  di 
un'azienda  di  pompe  funebri  e  presenta  un  carattere  omogeneo  come 
richiesto dalla giurisprudenza sopracitata (DTF 113 V 346 consid. 3b).

Per  stabilire  se  la  ditta  di  A._______  deve  essere  affiliata 
obbligatoriamente  alla  SUVA  resta  da  accertare  se  assume  attività  che 
rientrano nel campo d'applicazione dell'art. 66 LAINF. Ora, per sua stessa 
ammissione,  l'insorgente,  oltre  alle  pratiche  di  inumazione,  provvede  al 
trasporto  delle salme. Certo,  non effettua trasporti  al  di  fuori  del  Canton 
Ticino,  limitandosi  per lo più al  Bellinzonese e al  Locarnese,  nondimeno 
assume un compito tipico di  un'azienda di  pompe funebri.  Il  fatto che si 
tratti  di  brevi  spostamenti  e  che  sia  il  titolare  della  ditta  a  effettuarli  è 
irrilevante  ai  sensi  della  giurisprudenza  sopracitata.  Pure  di  nessuna 
importanza è la circostanza che si tratta di un'attività secondaria rispetto ai 
compiti  che svolge  normalmente  un'azienda  di  pompe funebri.  Infatti,  la 
giurisprudenza  sottopone  all'obbligo  di  affiliazione  anche  l'azienda  che 
compie  solo  in  minima  parte  un'attività  che  rientra  nel  campo  di 
applicazione dell'art. 66 cpv. 1 LAINF.

5.2 Di  nessun  pregio  è  inoltre  la  circostanza  che per  alcuni  anni  la  ditta  di 
A._______ non è stata affiliata alla SUVA. Infatti, spetta al datore di lavoro 
annunciare alla SUVA l'apertura di un'azienda i cui lavoratori sottostanno 
all'assicurazione  obbligatoria  (art.  59  LAINF).  In  mancanza  di  una  tale 
notifica,  non  può  essere  dedotto  che  la  SUVA  abbia  implicitamente 
accettato  che  l'insorgente  poteva  continuare  a  non  essere  assicurato 
obbligatoriamente  (su  questa  questione  e  sulla  presunta  violazione  del 
principio  della  buona  fede,  vedi  giudizio  del  24  febbraio  2005  della 
Commissione federale di ricorso nella causa 588/4 consid. 3e).

5.3 L'insorgente  domanda  infine  di  potere  affiliarsi  presso  un'istituto 
d'assicurazione di categoria come lo permetterebbe l'art. 66 cpv. 3 LAINF. 
Ora,  come  spiegato  dalla  SUVA  nella  risposta  di  causa,  non  esiste  in 
Svizzera  un  tale  istituto  per  imprese  analoghe  a  quelle  della  ditta 
ricorrente. Questa conclusione è quindi manifestamente infondata.

6. Visto quanto precede, il ricorso del 22 febbraio 2006 deve essere respinto 
e la decisione su opposizione del 25 gennaio 2006 confermata.

6.1 Le  spese  processuali  ammontano  a  Fr.  2'000.-  e  sono  poste  a  carico 
dell'insorgente  che  soccombe  (art.  63  cpv.  1  PA).  Questo  importo  è 
compensato con l'anticipo già versato.

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6.2 L'autorità di ricorso può assegnare alla parte vincente in causa un'indenni-
tà per le spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA). Nella sua qualità di assicurato-
re sociale che assume un compito di diritto pubblico, la SUVA non ha tutta-
via diritto ad alcuna indennità (DTF 128 V 133 consid. 5; SUSANNE LEUZINGER-
NAEF,  Bundesrechtliche Verfahrensforderungen betreffend Verfahrenskos-
ten,  Parteientschädigung  und  unentgeltlichen  Rechtsbeistand  im  Sozial-
versicherungsrecht, SZS 1991 p. 131).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali  di Fr. 2'000.- sono messe a carico del ricorrente e 
vengono compensate con l'anticipo già versato.

3. Non sono assegnate indennità per le spese ripetibili.

4. Comunicazione: 

- alla parte ricorrente (raccomandata AG)

- alla SUVA (raccomandata AG)

- all'Ufficio federale della sanità pubblica, 3003 Berna (raccomandata AG)

Rimedi giuridici

Questa sentenza può essere impugnata innanzi al Tribunale federale, Schweizerhofquai 
6, 6004 Lucerna,  entro 30 giorni  dalla notifica (cfr.  art.  42,  48 e 100 della Legge sul 
Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

Il Presidente del collegio: Il Cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Data di spedizione: