# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b3e9c95d-867c-5090-8b2a-efd2b5431b13
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-06-20
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 20.06.2018 U 2018 6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2018-6_2018-06-20.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 18 6

1a Camera

Giudice unico Racioppi e attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
del 20 giugno 2018

nella vertenza di diritto amministrativo 

A._____,

rappresentato dall’Avvocato lic. iur. Roberto A. Keller,

ricorrente

contro 

Comune di X._____,

convenuto

concernente potatura alberi

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1. Il 13 febbraio 2018, il Comune di X._____ inviava tramite posta elettronica 

a A._____ una risoluzione municipale giusta la quale il proprietario della 

particella no. 207, sita in zona B._____, veniva invitato a voler procedere 

in ben definito modo alla potatura della quercia sita su detto sedime entro 

il 30 di aprile 2018.

2. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 14 

marzo 2018, A._____ chiedeva in via principale l'accettazione del ricorso 

e la dichiarazione di nullità dell'atto impugnato e in via eventuale 

l'annullamento del provvedimento. In sostanza l'istante ritiene 

formalmente nulla una decisione intimata per posta elettronica e 

censurabile materialmente l'ingiunzione fattagli. 

3. Nella risposta di causa del 20 aprile 2018 il Comune di X._____ postulava 

la reiezione del ricorso. La comunicazione via elettronica sarebbe 

avvenuta su espressa richiesta dell'interessato in quanto residente al 

estero e il contenuto materiale della decisione meriterebbe piena 

conferma. 

4. Replicando e duplicando le parti si riconfermavano essenzialmente nelle 

loro allegazioni e proposte. L'istante contestava espressamente di aver 

richiesta l'intimazione di una formale decisione per via elettronica.

Considerando in diritto:

1. Qualora un rimedio giuridico sia evidentemente inammissibile o 

evidentemente fondato o infondato, il presidente della camera 

competente decide, in virtù dell’art. 18 cpv. 3 della legge 

sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in qualità di giudice unico. 

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2. Giusta l'art. 23 cpv. 1 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CSC 

370.100), le decisioni devono essere comunicate per iscritto alle parti e, 

per quanto prescritto dalla legge, a terzi. Conformemente alla prassi del 

Tribunale federale invii per fax, posta elettronica o servizi di messaggeria 

elettronica (per esempio SMS, MMS, WhatsApp, ecc.) non soddisfano i 

requisiti della forma scritta (vedi in dettaglio sulla questione DTF 142 V 

152 cons. 2.4 e sentenza 8C_386/2016 del 10 novembre 2016 cons. 4.1). 

Affinché la comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti 

giudiziari e amministrativi possa essere fatta validamente occorrono delle 

specifiche basi legali (sentenze del Tribunale federale 5A_650/2011 del 

27 gennaio 2012 cons. 4 e 1P.254/2005 del 30 agosto 2005 cons. 2.3). 

Come anche la modifica di revisione della LGA del 16 giugno 2010 - mai 

entrata in vigore - dimostra, era nelle intenzioni del legislatore cantonale 

codificare le formalità d'intimazione delle decisioni giusta la LGA, 

adeguandole alla possibilità di invii per via elettronica. Questa modifica 

volta, tra le altre cose, a garantire che l'autorità potesse qualificarsi (firma 

elettronica) e a escludere eventuali ingerenze di terzi nello scambio di dati 

non è però mai stata approvata e messa in vigore. Ne consegue che 

giusta la normativa in vigore nel nostro cantone, l'invio di una decisione 

tramite posta elettronica non è valida e non esplica alcun effetto (vedi 

sugli invii per e-mail senza conseguenze giuridiche le sentenze del 

Tribunale amministrativo U 16 18 del 23 giugno 2016 per la non validità di 

un ricorso, S 14 154 del 14 aprile 2015 per la mancata validità di una 

disdetta, U 17 50 del 22 agosto 2017 per l'incorrettezza di una domanda 

di assistenza e S 17 11 del 10 luglio 2017 per la non validità di 

un'opposizione). Nella recente decisione R 17 16 del 25 gennaio 2018, il 

Tribunale amministrativo ha stabilito che per acquisire efficacia giuridica, 

una decisione deve inoltre essere notificata correttamente. Infatti, solo in 

questo caso gli obblighi fissati nella decisione si manifestano come doveri 

di natura giuridica (cfr. TSCHANNEN/ZIMMERLI/MÜLLER, Allgemeines 

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Verwaltungsrecht, 4a ed., Berna 2014, § 31 n. 2 seg.). Un difetto della 

notifica rende il provvedimento nullo. 

3.1. A giustificazione dell'intimazione della decisione per posta elettronica, il 

comune adduce la dichiarata volontà dell'istante di essere contattato dal 

comune in questo modo, non essendo altrimenti reperibile. In principio, 

anche con l'espresso consenso dell'interessato il vizio di forma di cui è 

affetta una decisione intimata per via elettronica non viene sanato. Nel 

caso in cui l'istante avesse però acconsentito esplicitamente a tale forma 

di intimazione, il suo comportamento potrebbe assumere la forma 

dell'abuso di diritto (venire contra factum proprium). Che la semplice 

corrispondenza tra le parti avvenisse per posta elettronica può 

considerarsi nell'evenienza appurato. Per quanto riguarda l'invio di una 

formale decisione impugnabile l'espresso consenso dell'istante dovrebbe 

però risultare inequivocabilmente (per esempio richiesta o conferma 

scritta). Il comune non ha addotto alcun documento o certificazione a 

sostegno della propria pretesa, mentre l'istante contesta di aver dato il 

proprio consenso per l'intimazione di una formale decisione in forma 

elettronica. In principio, volendo il comune dedurre la validità della 

decisione malgrado il vizio della forma scritta e dell'intimazione, l'onere 

della prova che tale fosse espressamente la volontà del ricorrente spetta 

all'autorità comunale, che come detto non ha saputo fornire alcuna 

comprova di quanto preteso. Non è allora dato ritenere che l'istante abbia 

espressamente dato il proprio consenso a tale forma di decisione.

3.2. Poiché l'istante risiede all’estero è evidente la difficoltà dell'autorità 

comunale a comunicare direttamente con l'interessato. In questi casi però 

la legge prevede espressamente come debbano avvenire le 

comunicazioni ufficiali. In conformità all'art. 23 cpv. 3 LGA, qualora una 

parte non sia domiciliata in Svizzera, l'autorità può obbligarla ad indicare 

un domiciliatario in Svizzera. In questo senso le comprensibili difficoltà 

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fatte valere dal comune avrebbero potuto essere ovviate con gli strumenti 

messi a disposizione dalla normativa applicabile alla procedura 

amministrativa comunale. 

4. La nullità di un atto amministrativo può essere invocata in ogni momento 

e può essere costatata d'ufficio da parte di tutte le autorità chiamate ad 

applicare il diritto (PTA 2012 no.17; DTF 132 II 27 cons. 3.1, 130 III 434 

cons. 3.3, 127 II 47 cons. 3g, 122 Ia 98 cons. 3a e 118 Ia 40 cons. 2a). 

Per prassi costante, una decisione amministrativa è affetta da nullità se il 

vizio risulta particolarmente grave, evidente o, perlomeno, facilmente 

riconoscibile e se, inoltre, l'accertamento della nullità non mette in pericolo 

in modo serio la sicurezza del diritto. Nel caso in parola la nullità di una 

decisione comunicata per via elettronica risulta evidente sia per difetto di 

valida forma scritta che per notifica viziata per cui al Tribunale 

amministrativo non resta che accertare la nullità del provvedimento qui 

impugnato. 

5.1. Come esposto in precedenza la decisione in oggetto non soddisfa la 

forma scritta prescritta dall'art. 23 LGA per cui difetta già di uno dei suoi 

requisiti essenziali, ciò che comporta la nullità del provvedimento per 

motivi di forma in conformità a quanto preteso nel ricorso. L'istanza va 

pertanto accolta e viene constatata la nullità del provvedimento 

impugnato per grave vizio di forma. L'esito della controversia giustifica 

l'accollamento dei costi occasionati dal presente procedimento alla parte 

soccombente, ovvero al comune convenuto giusta quanto stabilito all'art. 

73 cpv. 1 LGA. 

5.2. In conformità all'art. 78 cpv. 1, il comune convenuto è pure tenuto a 

rifondere all'istante, che si è avvalso della collaborazione di un 

patrocinatore legale, le spese necessarie causate dalla procedura. Giusta 

la nota d'onorario del 12 giugno 2018, il legale fa valere un dispendio di 

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tempo di 9 ore e 15 minuti alla tariffa oraria di fr. 300.-- nonché le spese di 

fr. 376.--, i disborsi postali di fr. 13.60 e i fax e e-mail per fr. 12.--.  Un 

accordo sull' onorario non è però stato presentato. In considerazione di 

quanto deciso in questa sede (vedi le decisioni del Tribunale 

amministrativo U 16 92 e R 17 16), la tariffa oraria va in questi casi ridotta 

applicando un tasso orario medio giusta l'art. 3 cpv. 1 dell'ordinanza sulla 

determinazione dell'onorario degli avvocati (OOA; CSC 310.250) pari a 

fr. 240.--. Oltre a ciò, la somma delle spese fatturate - come quelle per la 

formazione dell'incarto, fotocopie, spese postali e scritturazioni - non può 

essere presa in considerazione nell'entità richiesta. In generale, l'entità 

delle spese complessive viene stabilita al 3 % dell'onorario. Quanto al 

dispendio di tempo, la nota d'onorario non contiene alcuna esposizione 

dettagliata per cui a questo Giudice è dato stabilire l'importo dovuto a 

titolo di ripetibili in base a doveroso apprezzamento. Tenendo in 

considerazione il palese vizio formale e la poca complessità della materia 

nonché il doppio scambio di scritti, si giustifica l'assegnazione di una 

indennità complessiva a titolo di ripetibili di fr. 2'000.-- (IVA compresa).

Il giudice unico decide:

1. Il ricorso è accolto e viene constatata la nullità della decisione 13 febbraio 

2018. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 200.--

- e le spese di cancelleria di fr. 158.--

totale fr. 358.--

il cui importo sarà versato dal Comune di X._____ entro trenta giorni dalla 

notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del 

Cantone dei Grigioni, Coira. 

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3. Il Comune di X._____ versa ad’A._____ fr. 2'000.-- (IVA compresa) a 

titolo di ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]