# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 13bfb15d-fbda-5ff8-82a1-de18aa00d198
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-09-06
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 06.09.2016 S 2016 52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2016-52_2016-09-06.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 16 52

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

presidenza Racioppi
giudici Stecher, Moser 
attuario Paganini

SENTENZA
del 6 settembre 2016

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali 

A._____,

rappresentata dall'avv. lic. iur. Fabrizio Keller,

ricorrente

contro 

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,

convenuto

concernente rendita AI

- 2 -

1. Dal 4 novembre 2013 (inizio dell’anno d’attesa) la capacità lavorativa di 

A._____ è limitata a causa di disturbi alla colonna vertebrale 

(spondilolistesi). La richiesta per prestazioni AI veniva inoltrata in data 6 

giugno 2014. 

2. Stando alla decisione impugnata ella lavorava presso la B._____ al 

33.3 % e al 35.10 % come curatrice presso diversi comuni ticinesi e del 

Cantone dei Grigioni. Ella lavorava perciò complessivamente per il 69.3 % 

e per il restante 30.7 % si occupava dell’economia domestica. 

3. Dopo agli accertamenti effettuati dall'Istituto delle assicurazioni sociali del 

Cantone dei Grigioni, Ufficio AI (in seguito: Ufficio AI), in data 22 maggio 

2015 seguiva il preavviso, secondo cui ella non avrebbe avuto diritto ad 

una rendita. Ivi si affermava che senza il danno alla salute ella 

continuerebbe a svolgere le consuete attività presso la B._____ come 

addetta al recapito e presso diversi municipi come curatrice privata per un 

tasso lavorativo totale del 57 % circa. Il rimanente 43 % sarebbe dedicato 

alle mansioni consuete come casalinga. Senza danno alla salute e tenuto 

conto dell'evoluzione dei salari, oggi nelle attività nominate ella potrebbe 

conseguire un reddito annuale di fr. 42'101.35 (reddito senza invalidità). 

Secondo gli accertamenti, ella continuerebbe ad esercitare l'attività quale 

curatrice privata presso un municipio al 36 % che le permetterebbe di 

raggiungere un reddito annuo di fr. 27'472.-- (reddito con invalidità). Dal 

confronto dei succitati redditi, l'Ufficio AI giungeva ad una perdita di 

guadagno del 35 %. La limitazione nel compimento delle mansioni 

nell'ambito della propria economia domestica ammonterebbe al 19.40 %. 

In base a ciò, l’Ufficio AI fissava il grado d’invalidità al 28.3 %. 

4. In data 23 giugno 2015 A._____ sollevava obiezione contro il preavviso 

contestando, in particolare, la mancanza di una perizia sul suo stato di 

salute e la determinazione della percentuale sull'attività lavorativa che in 

- 3 -

totale sarebbe del 69.3 % e non del 57 %. Dai rapporti medici e da un 

quadro generale apparirebbe chiaro un totale impedimento nell'esercizio 

dell'attività per La B._____ – la quale avrebbe disdetto il rapporto di lavoro 

a causa dell'incapacità lavorativa – e una limitazione importante per 

l'attività di curatrice e casalinga. Inoltre, il reddito con invalidità e la 

percentuale così determinata in merito alla continuazione dell'attività di 

curatrice (36 %) sarebbero errati. Ella avrebbe ridotto i propri casi da 20 

(gestiti prima della malattia) a 5. Lo stipendio versato nel 2014 si 

riferirebbe a lavori eseguiti nel 2012 e nel 2013. Nell'attività di curatrice 

ella sarebbe inabile almeno al 75 %. Ne discenderebbe un grado 

d'invalidità del 63.4 % e dunque un diritto ad una rendita di tre quarti. 

5. Con decisione 23 marzo 2016 l'Ufficio AI non riconosceva alcun diritto ad 

una rendita d'invalidità. Esso constatava anzitutto che non sarebbe 

contestata l'applicazione del metodo misto. Il grado d'invalidità nell'attività 

lavorativa veniva fissato al 46 % (quando stando al preavviso era ancora 

del 35 %). Dall'attività di curatrice dipendente e indipendente A._____ 

avrebbe percepito, in media per gli anni 2014 e 2015, un reddito di fr. 

28'323.50. In merito alla limitazione dell'economia domestica, esso 

affermava che l'esperta del servizio di accertamento dell'AI avrebbe 

chiarito i diversi settori di attività giungendo così ad una limitazione 

incontestabile del 19.4 %. Esso infine, correggeva al 68 % la quota 

dell'attività lucrativa rispetto al preavviso (57 %). Ciò condurrebbe ad un 

grado di invalidità del 37 % (che nel preavviso era soltanto del 28.3 %), 

per cui non ci sarebbe diritto ad una rendita. 

6. Con ricorso del 21 aprile 2016 A._____ (qui di seguito: ricorrente) 

chiedeva la riforma della decisione 23 marzo 2016, nel senso che sia 

constatato un grado di invalidità del 62.7 % e dunque le sia attribuita una 

rendita di tre quarti. In via subordinata, ella chiedeva il rinvio degli atti 

all'Ufficio AI per una nuova decisione ai sensi dei considerandi. Ella 

- 4 -

essenzialmente sosteneva che la decisione impugnata sarebbe arbitraria 

siccome l'Ufficio AI non avrebbe trattato, in particolare, due dei punti 

tematizzati nelle osservazioni presentate il 23 giugno 2015, ovvero il 

calcolo dei stipendi per l'attività di curatrice (dove il salario del 2014 

sarebbe da ricondurre a lavori eseguiti negli anni 2011, 2012 e 2013) e la 

limitazione nell'economia domestica (che sarebbe stata confermata 

sebbene lo stato di salute nel frattempo sarebbe peggiorato). A 

dimostrazione che i lavori sarebbero stati svolti prima del 2014, ella 

elencava e allegava diversi decreti relativi alle indennità riconosciutole 

dall'autorità di protezione nel 2014 su approvazione dei rendiconti per il 

2012, il 2013 e in parte il 2011. Inoltre, ella non sarebbe più in grado di 

svolgere l'attività di curatrice con lo stesso carico di lavoro. Ciò 

risulterebbe anche dallo scritto dell'Autorità regionale di protezione del 2 

marzo 2016 con il quale, facendo riferimento alle giustificazioni mediche, 

ella verrebbe informata che l'Autorità farebbe allestire i rendiconti da una 

contabile di fiducia. Considerando che lo stipendio percepito nel 2014 

riguarderebbe attività svolte nel 2012 e nel 2013, perlomeno in misura 

dell'80 %, la metà di questo 80 % andrebbe ripartito sul reddito del 2012 

risp. del 2013. Pertanto il reddito senza invalidità ammonterebbe a 

fr. 63'753.67. Di conseguenza, dal reddito con invalidità per il 2014 

andrebbe sottratto l'80 %. Si giungerebbe così ad una perdita di 

guadagno di fr. 46'418.97 e ad un grado di invalidità nell'attività lucrativa 

dell'82.81 % (recte 72.80). Applicando il metodo misto risulterebbe perciò 

un grado di invalidità complessivo del 62.7 %. Infine, la ricorrente 

eccepisce il rifiuto di procedere ad una nuova verifica medica e un nuovo 

accertamento della capacità lavorativa quale casalinga, benché ella, con 

scritto del 3 marzo 2016, avesse segnalato un peggioramento dello stato 

di salute e l'esecuzione di nuove terapie. 

7. Con scritto del 28 aprile 2016 l'Ufficio AI (qui di seguito: convenuto) 

comunicava di rinunciare all'inoltro di una presa di posizione. Esso 

- 5 -

annotava tuttavia, che il grado d'invalidità nell'attività lucrativa accertato 

dalla ricorrente sarebbe del 72.8 % e non dell'82.81 %. Ne discenderebbe 

un grado d'invalidità complessivo del 55.84 % che darebbe diritto ad una 

mezza rendita. 

8. Con scritto del 31 maggio 2016 la ricorrente sollecitava una celere 

decisione del Tribunale. 

Sulle ulteriori argomentazioni delle parti nonché sulla decisione 

impugnata si tornerà, per quanto utile ai fini di giudizio, nei considerandi 

che seguono. 

Considerando in diritto:

1. Giusta l'art. 69 cpv. 1 lett. a della legge federale su l'assicurazione per 

l'invalidità (LAI; RS 830.20) le decisioni degli uffici AI cantonali sono im-

pugnabili direttamente dinanzi al tribunale delle assicurazioni del luogo 

dell'ufficio AI. Oggetto di impugnazione nella presente vertenza costitui-

sce la decisione dell'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni del 23 marzo 

2016, per cui va affermata la competenza territoriale del Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni. Inoltre, la competenza materiale 

di questo tribunale è data dall'art. 57 della legge federale sulla parte 

generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1) in 

combinato disposto con l'art. 49 cpv. 2 lett. a della legge sulla giustizia 

amministrativa (LGA; CSC 370.100). Quale destinataria della decisione 

impugnata la ricorrente è toccata da essa ed ha un interesse degno di 

protezione al suo annullamento risp. alla sua riforma (art. 59 LPGA), per 

cui ella è legittimata a ricorrere. Il ricorso depositato è del resto 

tempestivo e correttamente formulato, cosicché è dato entrarne in merito.  

- 6 -

2. In generale, ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato 

stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurata 

conseguirebbe dopo l'insorgenza dell’invalidità e dopo l'esecuzione di 

eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa 

ragionevolmente esigibile da lei in condizioni normali di mercato del 

lavoro (reddito da invalida) e il reddito del lavoro che essa avrebbe potuto 

conseguire se non fosse diventata invalida (reddito da valida). Se 

l’interessata svolge parzialmente un'attività lucrativa e 

contemporaneamente anche le mansioni consuete, l’invalidità è 

determinata secondo l’art. 28a cpv. 2 LAI. In tal caso, occorre determinare 

la parte rispettiva dell’attività lucrativa e quella dello svolgimento delle 

mansioni consuete e poi determinare il grado d’invalidità complessiva in 

funzione della disabilità patita nei due ambiti (cosiddetto metodo misto; 

cfr. DTF 141 V 15 E.3.2).

3. a) La ricorrente contesta i redditi con e senza invalidità alla base del calcolo 

effettuato dal convenuto ed esige un accertamento della capacità 

lavorativa quale casalinga. 

b) In effetti, non è comprensibile come il convenuto giunga agli importi 

menzionati nella decisione impugnata riguardanti i redditi (corretti rispetto 

al preavviso) per il 2012 (fr. 51'497.--) e per il 2013 (fr. 51'953.--). Queste 

cifre non soltanto non combaciano con l'Estratto del conto individuale 

della Cassa di compensazione (doc. 42 convenuto) o con i certificati di 

salario, ma nemmeno sono deducibili dagli atti elencati a pag. 3 nella 

decisione impugnata, che apparentemente sarebbero serviti da base per 

il calcolo indicato. In più, ci sono delle contraddizioni tra i salari presentati 

dalla B._____ per il 2012 (cfr. doc. 57 e 21 convenuto). Inoltre, 

l'allegazione della ricorrente, secondo cui il reddito percepito nel 2014 

includerebbe attività prestate negli anni precedenti, ossia tra il 2011 e il 

2013, che del resto è sufficientemente corroborata dagli allegati inoltrati al 

http://links.weblaw.ch/it/BGE-125-V-146

- 7 -

Tribunale (cfr. doc. 5a-i ricorrente), non è stata presa in considerazione 

nella decisione impugnata. Già questi motivi di per sé, giustificano un 

rinvio degli atti per un nuovo calcolo. 

c) Resta tuttavia ancora da esaminare la questione temporale dei redditi. 

Indiscussi sono i redditi concernenti l'attività presso la B._____, sebbene il 

convenuto debba chiarire la contraddizione appena menzionata nel 

considerando precedente. Qui di seguito vanno perciò valutati i redditi 

inerenti all'attività di curatrice.

Giusta il confronto dei redditi con e senza invalidità effettuato dal 

convenuto, e la conseguente applicazione del metodo misto con le quote 

per l'attività lucrativa e l'economia domestica si giunge ad un grado di 

invalidità non rilevante. Per questo, si è presumibilmente rinunciato a 

disporre degli accertamenti medici. Per il reddito senza invalidità e per la 

quota dell'attività lavorativa, il convenuto ha considerato la media degli 

anni 2012 e 2013. Posto ora che il reddito derivante dall'attività di 

curatrice, stando all'Estratto del conto individuale, dal 2009 in poi è 

verosimilmente in crescita, per il calcolo del reddito senza invalidità non è 

dato basarsi su una media dei redditi dei 5 anni (2009-2013) antecedenti 

l'incapacità lavorativa. Per una giusta determinazione del reddito senza 

invalidità appare qui invece più opportuno procedere calcolando il reddito 

in base ai lavori effettivamente prestati nel determinato anno, effettuando 

così una delimitazione temporale dei redditi. Questo procedimento, 

tuttavia, – a differenza di quanto sostenuto dalla ricorrente che intende 

semplicemente ripartire l'importo pari alla metà dell'80 % del reddito per 

l'anno 2014 sugli anni 2013 e 2012 – va eseguito per tutti gli anni in 

questione, ovvero dal 2011 al 2015. Concretamente, se al reddito per 

l'anno 2013 si aggiunge il 40 % del reddito del 2014, allo stesso occorre 

pure dedurre un'eventuale percentuale derivante da retribuzioni per lavori 

effettuati negli anni precedenti (come è stato fatto per l'anno successivo). 

- 8 -

A seconda dal risultato di questo nuovo calcolo, il convenuto potrebbe 

vedersi costretto ad eseguire degli accertamenti medici. 

4. a) Per questi motivi, il ricorso va accolto e gli atti vengono rinviati al 

convenuto per una nuova decisione in base ai considerandi sovraesposti. 

b) In deroga all'art. 61 lett. a LPGA, la procedura di ricorso in caso di 

controversie relative all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi 

al tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L’entità 

delle spese è determinata tra fr. 200.-- e fr. 1'000.-- in funzione delle 

spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso (art. 69 cpv. 1bis 

LAI). Per la procedura davanti al Tribunale amministrativo, in applicazione 

dell'art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA ha diritto alle ripetibili il ricorrente che vince 

la causa. I presenti costi procedurali pari a fr. 700.-- sono così accollati 

all’ufficio convenuto, il quale è pure tenuto a rifondere alla ricorrente le 

spese di patrocinio. Dalla nota d'onorario inoltrata vanno detratte le spese 

di cancelleria di fr. 231.--, le quali sono comprese nella tariffa oraria del 

professionista (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo U 13 95 del 9 

dicembre 2014 cons. 4). Risulta perciò un costo tariffario indennizzabile 

pari a fr. 2'602.65.--.

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è accolto, la decisione 23 marzo 2016 è annullata e la causa è 

rinviata all'Ufficio AI per l'emanazione di una nuova decisione ai sensi dei 

considerandi.

2. Vengono prelevati dei costi di fr. 700.--, il cui importo sarà versato 

dall'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, Ufficio AI, 

- 9 -

entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione 

all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. L'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, Ufficio AI, 

versa ad’ A._____ fr. 2'602.65.-- (IVA compresa) a titolo di ripetibili.

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]