# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8d8d660b-2fe1-5e18-8c5d-e2fd524b1b1a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 11.12.2000 INC.2000.19004
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-19004_2000-12-11.html

## Full Text

N. 190.2000.4 L                                                         Lugano,
11 dicembre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
di "scarcerazione" recte di libertà provvisoria presentata il
5 dicembre 2000 da

 

 

__________,
attualmente presso il Penitenziario cantonale

(patrocinato dall’avv.
__________)

 

 

e qui trasmessa il 6 dicembre
2000 con preavviso negativo dalla Procuratrice pubblica dott.
__________;

 

 

 

preso atto che l'accusato istante
non ha presentato osservazioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che:

 

 

-         
__________ è stato arrestato il 23 marzo 2000, con contestuale
promozione nei suoi confronti dell'accusa per titolo di atti sessuali con
fanciulli e violazione del dovere d'assistenza o educazione (v. doc. _
dell'inc. MP 2001.2000): con decreto del 24 novembre 2000, l'accusa è stata
estesa ai reati di coazione sessuale e atti sessuali con persone dipendenti (v.
doc. _);

 

 

 

 

 

-         
egli è in particolare ritenuto colpevole di abusi di ordine sessuale in
danno delle figlie __________, nata il __________ 1975, e __________, nata il
__________ 1980 e deceduta il __________ 2000, come alle dichiarazioni dirette
della prima e a quanto riferito dalla seconda a famigliari, docenti, operatori
sociali e altri conoscenti, anche circa ammissioni loro fatte dall'accusato
stesso: in istruttoria tuttavia __________ ha negato di aver mai avuto
attenzioni o atteggiamenti riprovevoli nei confronti di __________ ed ha
respinto i rimproveri più pesanti di atti sessuali completi con +__________,
per ammettere in ogni modo - nei confronti di quest'ultima - toccamenti e
carezze di dubbia innocenza ed un turpe episodio di contemporanea presenza nel
letto coniugale completamente nudi dei coniugi e della figlia, alla quale era
stato preventivamente ed a quegli scopi somministrato del sonnifero;

 

 

-         
il 4 dicembre 2000 (v. doc. _), la Procuratrice pubblica ha disposto il
deposito degli atti, con il termine scadente il 21 dicembre 2000 per le produzione
di eventuali nuove prove delle parti;

 

 

-         
l'istanza di libertà provvisoria sottolinea la lunga durata del carcere
preventivo ed assume l'esclusione di pericolo di collusione (per la chiusura
dell'istruzione formale), l'inesistenza di pericolo di fuga e la mancata
dimostrazione del pericolo di recidiva (in quanto le accuse non sono fondate su
fatti certi);

 

 

-         
contemporaneamente all'espressione del preavviso negativo all'istanza di
libertà provvisoria, la Procuratrice pubblica chiede la proroga del carcere
preventivo per la durata di due mesi: la situazione non è mutata dal momento
della concessione della prima proroga, per quanto concerne l'esistenza di gravi
e concreti indizi di colpevolezza, mentre sussiste pericolo di collusione (ora
in relazione agli eventuali complementi di prova ed in ogni modo sino al
dibattimento per gli attuati tentativi di ritrattazione e per atteggiamenti
collusivi della moglie, coaccusata) ed anche pericolo di recidiva, non escluso
peritalmente, con l'aggiunta del rispetto del principio di proporzionalità in
considerazione della gravità degli addebiti, della reticenza dell'accusato,
delle difficoltà delle indagini e della verosimile pena privativa della
libertà;

 

 

-         
considerato che l'accusato non ha preso posizione sul preavviso negativo
(nonostante che nell'istanza in discussione si fosse "riservato un più
ampio sviluppo delle tesi di fatto e di diritto in corso di procedura"),
che questo giudice ha già affrontato il tema della privazione della libertà con
la concessione della prima proroga del carcere preventivo (v. decisione 15 

settembre 2000, inc. GIAR 190.2000.3, non impugnata) e che rimane pendente la
decisione della nuova proroga, il presente giudizio (voluto stringato con nota
a verbale dalla procedura: art. 108 cpv. 2 CPP) può essere contenuto
all’essenziale;

 

 

-         
come noto, l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla
revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv.
1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente
al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi
dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e
concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono
presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - i bisogni dell’istruzione, particolarmente intesi ad evitare
pericolo di collusione, ed il pericolo di recidiva;

 

 

-         
nella situazione personale e processuale di __________ vi è convergenza
dei presupposti di legge, come esplicitati ed approfonditi dalla prassi e dalla
giurisprudenza, a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare
privazione della libertà personale;

 

 

-         
per quanto concerne gli indizi di colpevolezza, basta riferirsi a quanto
riassunto sopra, senza entrare in particolari di possibile inutile pregiudizio:
l'istanza è peraltro carente nella motivazione di assenza di accuse fondate,
limitandosi a settoriali non suffragate critiche di credibilità di testimoni,
mentre è in ogni modo certo che, nei limiti della verisimiglianza, le
dichiarazioni in atti danno valore alle considerazioni della Procuratrice
pubblica, con ogni ovvia riserva del giudizio di merito al confronto con quanto
sostenuto dall'accusato;

 

 

-         
come già rilevato nelle prima decisione di proroga, il pericolo di
collusione è alquanto pacifico nel contesto di un'istruttoria ancora in essere
(per la procedura probatoria in applicazione dell'art. 196 CPP), ma non si deve
dimenticare che esso può continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento
(sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo
2000 in re S.B., consid. 4a), in una situazione - quale la presente - di
sostanziale divergenza tra i protagonisti, di ritrattazioni e cambiamenti di
versioni, di particolari legami famigliari e di influenza;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-         
sul pericolo di recidiva vale poi quanto prospettato dal perito
psichiatrico dott. __________ (referto peritale 31 luglio 2000, pag. 60) a
proposito della possibilità di ricaduta in comportamenti perlomeno
sconvenienti;

 

 

-         
anche ora, ed in ogni modo riservato il giudizio sulla richiesta di
proroga, il carcere preventivo sin qui sofferto e prevedibile sino alla
conclusione del procedimento è rispettoso del principio di proporzionalità,
avuto riguardo alla consistenza ed all’ampiezza dei fatti rimproverati ed
inquisiti, in un’inchiesta sicuramente complessa per la gravità degli addebiti
e per il numero di persone interessate in varie vesti;

 

 

-         
l’istanza è conseguentemente respinta con la presente decisione, esente
da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP);

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

1.   L’istanza
di libertà provvisoria é respinta.

 

 

2.   Non
si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.   Contro
la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci
giorni dall’intimazione.

 

 

4.   Intimazione:

-        
avv. Avv. __________, per sé e per l’istante;

-        
Procuratrice pubblica dott. __________, sede.

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________