# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b36a35a8-8de8-5274-8e5b-6a56e545e79f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-11-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 15.11.1995 14.1995.167
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-167_1995-11-15.html

## Full Text

Incarto n.

  14.95.00167

  	
  Lugano

  15 novembre 1995/B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo nella procedura fallimentare dipendente
dall’istanza presentata il 29 maggio 1995 da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

sulla  quale istanza la Pretore del Distretto di
Lugano, sezione 5, con sentenza 25 settembre 1995 ha così pronunciato:

 

“1.     E`
pronunciato il fallimento della __________, a far                          tempo
da lunedì 25 settembre 1995 alle ore 16.00.

2./3/.4.
omissis”.

 

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 27
settembre 1995 da __________ che ne postula l’annullamento;

 

richiamato il decreto presidenziale 28 settembre/4
ottobre 1995 con il quale all’appello è stato accordato effetto sospensivo;

 

esaminati atti e documenti

 

 

 

ritenuto

in fatto:

 

 

                                  A.   Con istanza 29 maggio 1995 la __________ ha chiesto il
fallimento di __________ per Fr. 5’531.85 oltre accessori e dedotti eventuali
acconti.

 

 

                                  B.   All’udienza di contraddittorio del 5 luglio 1995 alle
ore 14.00 l’escussa non è comparsa.

 

 

                                  C.   L’appellante adduce di aver pagato il suo debito
direttamente al rappresentante della __________ e produce una sua ricevuta
datata 20 settembre 1995 del seguente tenore:

 

                                               “Ricevuto
in contanti la somma di Fr. 5’696.15 a saldo delle fatture            + spese.

                                               (Esecuzione
No. __________ del 26.1.95)”

 

 

considerato

 

 

 

in
diritto:

 

 

                                   1.   L'appellante
adduce per la prima volta in sede d'appello, di avere saldato il suo debito
prima della dichiarazione di fallimento.

                                         A
sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella
narrativa fattuale sub C.

 

 

                                  a)   La
questione a sapere se possono essere ammessi in seconda sede fatti, prove ed
eccezioni nuovi va risolta facendo capo al diritto processuale civile
cantonale, atteso che per l'art. 25 n. 2 LEF il Cantone ha facoltà sia di 
ammettere, sia di limitare, sia di escludere fatti nuovi nella procedura di
ricorso di cui all'art. 174 LEF.

                                         Per
gli art. 385 ss. CPC l'istanza di fallimento è tratta­ta con la procedura
sommaria (cfr. in particolare l'art. 387 CPC). 

                                         Contro
la decisione in prima sede del pretore è dato il rimedio dell'appellazione a
questa Camera: il termine di ricorso è di dieci giorni. A prescindere da questa
parti­colarità, l'art. 388 CPC non modifica in nulla le regole che disciplinano
l'istituto dell'appello. Queste escludo­no, in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett.
b CPC, la facoltà di addurre in seconda sede nuovi fatti, prove ed eccezioni
(cfr., tra tante, CEF 28 maggio 1980 in re C.SA, in Rep 1981 p. 420; CEF 28
gennaio 1988 in re A. AG c. F.T. e 8 agosto 1989 in re B.A. c. A.SA).

                                         La
scrivente Camera ha, per prassi costante, stabilito una particolarità
procedurale in caso di dichiarazione di fallimento, negando l'ammissibilità di
nova in senso proprio (ossia fatti verificatisi dopo il giudizio impugnato) ma
ammettendo gli pseudonova (ossia fatti rilevanti realizzatisi ante declaratoria
di decozione ma non portati a conoscenza del primo giudice), cfr. tra tante CEF
8 agosto 1989 in re B.A. c. A. SA oltre che CEF 7 giugno 1983 in re E. c. I. p.
4-5.

                                         Gli
pseudonova devono essere tali da escludere la pronuncia del fallimento, qualora
fossero stati tempestivamente noti al pretore, e non devono apparire come un
ripiego o un espediente abilmente ideato per evitare il fallimento con i gravi
effetti che ne conseguono (cfr. CEF 28 gennaio 1988 in re A.AG c. F.T. cons. 1 i.f.
e rif. ivi).

 

 

                                   2.   Nel
caso in esame, quanto riferito sub 1 in ingresso costituisce prova sufficiente
dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di fallimento. Infatti la ricevuta
sottoscritta dal rappresentante della creditrice attesta che la somma di Fr.
5’696.15 è stata epressamente versata a saldo delle fatture ancora scoperte e
delle spese in relazione all’esecuzione n. 415’446 del 26 aprile 1995, per cui
le pretese fatte valere con la citata esecuzione, tra le quali figuravano pure
gli interessi, vanno considerate saldate: il fallimento va quindi annullato.

 

 

                                   3.   La
tassa di giustizia è a carico dell'appellante, siccome non comparsa avanti il
primo giudice, in ambo le sedi (art. 54 TarLEF).

                                         Non
si assegnano indennità (art. 68 cpv. 1 TarLEF).

                                         Le
spese dell'Ufficio fallimenti, già anticipate da __________ sono caricate
all'appellante.

 

 

                                         Per
questi motivi,

                                         richiamati
gli art. 171 e 174 LEF, 387 e 388 CPC, nonchè i disposti citati 

 

pronuncia:

 

 

                                    I.   L'appello
è accolto.

                                         Di
conseguenza il giudizio di prima sede viene così riformato:

 

                                         "1.   La
dichiarazione di fallimento 25 settembre1995 pronunciata dalla Pretore del
Distretto di Lugano, Sezione 5, (___________) nei confronti di __________ è
annullata.

                                          2.    La
tassa di giustizia di prima sede di Fr. 80.--, da anticipare come di rito, è a
carico di __________.

                                          3.    Le
spese dell'Ufficio esecuzione e dell Ufficio fallimenti di Lugano, già
anticipate da __________, sono a carico di __________

 

                                   II.   La
tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata
dall'appellante, resta a suo carico.

 

                                  III.   Intimazione
a:   -    __________

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                   
La segretaria