# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 543e28fc-db27-5022-96aa-7613bfed65b5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-10-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 31.10.2023 11.2023.119
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2023-119_2023-10-31.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2023.119

  	
  Lugano,

  31 ottobre 2023

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2022.560 (iscrizione provvisoria di ipoteca legale)
della Pretura della giurisdizione di Locarno Città promossa con istanza del 14
luglio 2022 dalla

 

	
   

  	
  AO 1  

  ( 
  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

  ( 
  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 20 settembre 2023 presentato da AP 1i contro il decreto cautelare emanato
dal Pretore l'8 settembre 2023;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con decreto cautelare
dell'8 settembre 2023 il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha ordinato
l'iscrizione di un'ipoteca legale provvisoria degli artigiani e imprenditori
per fr. 22 541.– con interessi in favore
della AO 1 sulla particella n. 270 RFD di __________, proprietà di AP 1. Alla AO
1 egli ha fissato un termine fino al 15 dicembre 2023 per promuovere l'azione
volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale, con l'avvertenza che,
decorso infruttuoso il termine, l'iscrizione provvisoria sarebbe stata
cancellata. Le spese processuali di fr. 2600.– sono state poste per quattro
quinti a carico della AO 1 e per il resto a carico di AP 1, cui la AO 1 è stata
tenuta a rifondere fr. 1800.– per ripetibili ridotte.

                                  B.   Contro il decreto
cautelare appena citato AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 20
settembre 2023 nel quale chiedeva di riformare il decreto in questione
riducendo l'ammontare dell'ipoteca legale provvisoria a fr. 4770.50 con interes­si.
Invitato il 26 settembre 2023 a depositare un anticipo di fr. 2000.– entro
il 12 ottobre 2023 in garanzia degli oneri processuali presumibili, egli ha instato
il 3 ottobre 2023 per una proroga del termine assegnatogli, postulando una
sospensione del processo in vista di trattative per risolvere il contenzioso
nelle vie amichevoli. Il presidente della Camera ha prolungato fino al 13 novembre
2023 il termine per la prestazione dell'anticipo. AO 1 ha dichiarato il 17
ottobre 2023 di non opporsi a una sospensione del processo fino al 13 novembre
successivo.

 

                                  C.   Il 23 ottobre AP 1 ha
comunicato alla Camera, con lettera inviata in copia alla controparte, di
ritirare l'appello in virtù di un accordo raggiunto con AO 1 che comporta la
cancellazione dell'ipoteca legale provvisoria.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte recede unilateralmente dalle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, anche se il ritiro avviene in seguito al conseguimento di un accordo (sulla nozione: sentenza del Tribunale federale
4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni
descritte il giudice di appello prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241
cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del
suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a
sindacati di equità in materia di oneri processuali. La tassa di giustizia va
fissata poi in proporzione agli atti compiuti (art. 21 LTG). Nella
fattispecie la prima Camera civile ha costituito l'incarto e ha invitato
l'appellante a depositare un anticipo in garanzia delle spese processuali
presunte. Vista la richiesta di prorogare il termine per il versamento
dell'anticipo, essa ha prolungato la scadenza con decreto presidenziale del 4
ottobre 2023 e ha invitato l'appellante a esprimersi in proposito. Dopo di che
il convenuto ha ritirato l'appello. Nelle circostanze descritte le spese
processuali possono così essere contenute in fr. 200.‒ complessivi. Non
si pone problema di ripetibili, AO 1 non essendo stata chiamata a formulare
osservazioni all'appello.

                                   3.   Quanto alle spese di
primo grado, esse si presumono essere state regolate dalle parti nell'accordo
stragiudiziale da loro raggiuto. Nella comunicazione di ritiro AP 1 precisa
inoltre che l'accordo prevede anche la richiesta all'ufficiale del registro
fondiario affinché cancelli l'ipoteca legale provvisoria. Non si impongono
dunque ulteriori interventi da parte della Camera.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
200.– complessivi sono poste a carico di AP 1.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  ‒ ;

  ‒ .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

Per la prima Camera civile del
Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).