# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7c8cdc5d-e156-574a-83dc-131afbb1fcab
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.08.2008 D-3869/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3869-2008_2008-08-05.pdf

## Full Text

Corte IV
D-3869/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  5  a g o s t o  2 0 0 8

Giudice Pietro Angeli-Busi, giudice unico, 
con l'approvazione della giudice Emilia Antonioni, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______, Georgia,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 10 giugno 2008 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-3869/2008

Fatti:

A.
Il 17 marzo 2008, l'interessato ha presentato una domanda d'asilo in 
Svizzera. Ha dichiarato, nella sostanza e per quanto è qui di rilievo (cfr. 
verbali  d'audizione  del  15  aprile  e  del  2  giugno  2008),  d'essere 
membro,  dall'età  di  [...] anni,  del  partito  “B._______”  come  pure 
d'avere partecipato all'organizzazione ed allo svolgimento, nell'[...] del 
2007 oppure nel [...] del 2007, secondo la versione, a manifestazioni di 
protesta. I militari avrebbero sparato pallottole di gomma, fatto uso di 
gas  lacrimogeni  e  picchiato  i  partecipanti  come  pure  arrestato  dei 
membri  del  predetto  movimento.  Inoltre,  l'interessato  sarebbe  stato 
ricercato presso la sua abitazione dalla polizia. Sarebbe altresì stato 
condannato  ad  una  pena  detentiva,  sospesa  condizionalmente,  per 
consumo  di  stupefacenti.  Si  sarebbe  dapprima  nascosto  presso  un 
amico, ma, temendo d'essere arrestato come pure di dovere scontare 
la  pena  inflittagli,  rispettivamente  di  essere  processato,  nel  [...] del 
2007 sarebbe espatriato. Si  sarebbe quindi  trasferito  in  Ucraina per 
una o due settimane ed in seguito avrebbe soggiornato per tre mesi in 
Slovacchia,  dove avrebbe presentato  senza successo una  domanda 
d'asilo. Infine, lo stesso avrebbe raggiunto la Svizzera.

B.
Dal  rapporto  del  30  aprile  2008,  concernente  i  risultati  dell'esame 
Lingua effettuato in  procedura di  prima istanza,  risulta  con certezza 
che il luogo di socializzazione primaria dell'interessato è la Georgia.

C.
Il 10 giugno 2008, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 
ai  sensi  dell'art. 32  cpv. 2  lett. a  della  legge  sull'asilo  del  26 giugno 
1998  (LAsi,  RS 142.31).  L'autorità  inferiore  ha  pure  pronunciato 
l'allontanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera  e  l'esecuzione 
dell'allontanamento  verso la  Georgia  siccome  lecita,  esigibile  e 
possibile.

D.
L'11 giugno 2008, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata  decisione 
dell'UFM. Ha chiesto, in via principale, l'annullamento della decisione 
impugnata e la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per 

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una nuova decisione nel  merito  della  sua domanda d'asilo  e,  in  via 
sussidiaria, la concessione dell'asilo o dell'ammissione provvisoria.

Diritto:

1.
Il  TAF  si  pronuncia  definitivamente  sui  ricorsi  contro  le  decisioni 
dell'UFM in  materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  sul 
Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  [LTAF,  RS 
173.32], art. 105 LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale 
del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
Nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sensi 
dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile d'essere impugnato 
non può essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che 
presuppone una decisione nel merito della domanda stessa.

2.1 Nei  citati  limiti,  v'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che 
adempie le condizioni d'ammissibilità di cui all'art. 48 cpv. 1 e all'art. 52 
della  legge federale  sulla  procedura  amministrativa del  20  dicembre 
1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi 
e dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua 
della  decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza è redatta in italiano.

4.
Nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato che il ricorrente non 
ha  addotto  motivi  che  possano  giustificare  la  mancata  tempestiva 
esibizione di  documenti  di  viaggio o d'identità.  L'autorità  inferiore ha 
pure qualificato di impreciso, contraddittorio e caotico il  racconto del 
ricorrente.  Quest'ultimo  non  avrebbe  infatti  saputo  fornire  date  e 
dettagli  del  suo  racconto,  segnatamente  in  merito  al  movimento 
politico di cui sarebbe stato membro, alle manifestazioni a cui avrebbe 

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partecipato  ed  ai  tentativi  di  arresto  da parte  della  polizia. Peraltro, 
unicamente al termine dell'audizione sui motivi d'asilo, ha asserito che 
sarebbe stato condannato ad una pena detentiva, divenuta esecutiva 
con il suo espatrio, malgrado, in precedenza, avesse dichiarato di non 
avere  mai  avuto  problemi  con  le  autorità  statali.  Infine,  l'autorità 
inferiore  ha  considerato  non  necessari  ulteriori  chiarimenti  ai  fini 
dell'accertamento  della  qualità  di  rifugiato  o  dell'esistenza  di  un 
impedimento all'esecuzione dell'allontanamento dell'insorgente.

5.
Nel  suo  gravame,  il  ricorrente  sostiene  di  avere  posseduto  due 
documenti  ufficiali  georgiani,  segnatamente  il  passaporto  e  la  carta 
d'identità. Fa valere di non avere potuto esibire documenti di viaggio o 
d'identità,  poiché  il  passaporto  sarebbe  stato  sequestrato  dalle 
autorità al confine tra l'Ucraina e la Slovacchia e la sua carta d'identità 
sarebbe rimasta nel suo Paese. Egli  dichiara che, a breve, dovrebbe 
ricevere  la  carta  d'identità  e  di  volerla  esibire  non  appena  in  suo 
possesso.  Ritiene  inoltre  che,  nella  fattispecie,  sarebbero  necessari 
ulteriori chiarimenti, ragione per cui l'autorità inferiore avrebbe dovuto 
entrare nel merito della sua domanda d'asilo. Allega che la sua vita in 
Georgia  sarebbe  in  pericolo,  poiché  la  polizia  non  userebbe  molti 
riguardi  nei  confronti  di  manifestanti  come  pure  di  consumatori  di 
stupefacenti. Un suo rientro in Georgia sarebbe pertanto inesigibile.

6.
Giusta  l'art.  32  cpv.  2  lett.  a  LAsi,  non  si  entra  nel  merito  di  una 
domanda  d'asilo  se  il  richiedente  non  consegna  alle  autorità  alcun 
documento  di  viaggio  o  d'identità  entro  48  ore  dalla  presentazione 
della  domanda.  Giusta  l'art.  32  cpv. 3  LAsi,  il  cpv. 2  lett.  a  non  si 
applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, 
per motivi  scusabili,  di  consegnare  documenti  di  viaggio o d'identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità 
di rifugiato del ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in 
base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono 
necessari  ulteriori  chiarimenti  per  accertare  la  qualità  di  rifugiato  o 
l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. 
c).

6.1 Sono  documenti  di  viaggio  e  d'identità  ai  sensi  di  legge  quelli 
ufficiali,  segnatamente  il  passaporto  e  la  carta  d'identità,  che 
permettono  un'identificazione  certa  del  richiedente  l'asilo  (in 

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particolare  della  sua  cittadinanza)  e  che  ne  assicurano  il  rimpatrio 
senza necessità di particolari formalità amministrative. Per contro, non 
sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli  emessi 
per altri  scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il 
certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di fine degli studi 
(DTAF 2007/7 consid. 6).

6.2 Inoltre,  con  la  modifica  della  LAsi  del  16  dicembre  2005,  il 
legislatore  ha  pure  introdotto  una  procedura  d'esame  materiale, 
accelerata e sommaria, delle domande che si fondano su allegazioni 
manifestamente  inconsistenti  o  manifestamente  irrilevanti.  La 
manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di 
una  sufficiente  intensità  dei  pregiudizi,  dall'inattualità  degli  stessi 
nonché  dalla  evidente  esistenza  di  un'alternativa  di  rifugio  interna 
dalle persecuzioni  statali  oppure di  un'appropriata protezione statale 
contro l'agire illegittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5).

7.
Questo Tribunale osserva che il  ricorrente, senza valide ragioni,  non 
ha  presentato  documenti  di  viaggio  o  d'identità  ai  sensi  di  legge, 
benché l'UFM l'abbia invitato ad esibirli sin dal 17 marzo 2008. Inoltre, 
e nella loro imprecisione e confusione, non possono ritenersi plausibili 
le dichiarazioni dell'insorgente, secondo le quali egli avrebbe viaggiato 
dapprima  in  aereo  dalla  Georgia  all'Ucraina,  poi  in  treno  fino  in 
Slovacchia,  munito  del  proprio  passaporto  (documento 
successivamente smarrito, oppure sequestrato dalle autorità al confine 
tra  l'Ucraina  e  la  Slovacchia,  secondo  la  versione),  nonostante,  a 
seguito  della  sua  condanna  sospesa  condizionalmente,  gli  sarebbe 
stato vietato di lasciare la Georgia, e, in seguito, avrebbe proseguito 
per la Svizzera a bordo di un veicolo monovolume, o di un autocarro, 
rispettivamente a piedi nel bosco, senza essere in possesso di alcun 
documento di  viaggio o di  identità  e senza subire controlli. Non v'è, 
altresì, ragione di ritenere che se il ricorrente avesse effettuato dei seri 
e  concreti  sforzi  per  procurarsi  tempestivamente  un  documento  di 
viaggio  o  d'identità,  detti  sforzi  non  avrebbero  potuto  avere  esito 
favorevole. Infine,  questo  Tribunale  rileva che se un richiedente  non 
aveva  ragioni  valide  per  giustificare  la  mancata  esibizione  di 
documenti  ai  sensi  di  legge  in  procedura  di  prima  istanza,  non  v'è 
motivo d'annullare la decisione di non entrata nel merito quand'anche 
avesse  a  presentare  un  siffatto  documento  in  sede  di  ricorso  (v. 

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sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  D-8199/2007  del  18 
dicembre 2007 consid. 8 e relativo riferimento).

8.
Il  TAF rileva, inoltre, che il  ricorrente non ha presentato, all'infuori  di 
generiche censure,  argomenti  o  prove suscettibili  di  giustificare  una 
diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui  all'impugnata  decisione, 
delle allegazioni decisive in materia d'asilo da lui presentate in corso 
di  procedura.  Quest'ultime  s'esauriscono  in  mere,  imprecise  e 
superficiali  affermazioni  di  parte  non corroborate da alcun elemento 
della benché minima consistenza, in sostanza per le ragioni indicate 
nel  provvedimento  litigioso,  cui  può  essere,  nella  misura  in  cui 
riassunte  nel  presente  giudizio,  rimandato  (art.  109  cpv.  3  LTF  in 
relazione all'art. 6 LAsi, all'art. 37 LTAF ed all'art. 4 PA). Basti ancora 
rilevare che l'insorgente non ha saputo fornire alcun dettaglio in merito 
alle  manifestazioni  a  cui  avrebbe  partecipato  come  pure  al  partito 
“B._______” ed alle attività in seno a tale movimento politico, malgrado 
abbia dichiarato di esserne membro sin dall'età di [...] anni. Peraltro, il 
ricorrente  si  limita  a  mere  congetture,  non  confortate  da  alcun 
elemento  serio  e  concreto,  sull'eventualità  d'essere  arrestato  dalle 
autorità georgiane. Inoltre, e a prescindere dal fatto che il consumo di 
stupefacenti  non  costituisce  di  per  sé  un'azione  suscettibile  di 
giustificare  una  protezione  internazionale  ai  sensi  del  diritto  d'asilo, 
giova rilevare che non appare ragione di ritenere che l'insorgente non 
possa  beneficiare  in  Georgia  di  un  equo  trattamento  giudiziario  in 
relazione  ai  fatti  invocati.  Per  conseguenza,  l'UFM  ha  rettamente 
considerato come del tutto prive di fondamento, con riferimento all'art. 
32 cpv. 3 lett. b LAsi, le dichiarazioni rese dall'insorgente.

9.
Ritenuta  la  manifesta  inconsistenza  delle  allegazioni  decisive 
presentate dal ricorrente (v. considerando 8 del presente giudizio), non 
risultano elementi da cui dedurre la necessità d'ulteriori accertamenti 
ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di  rifugiato  del  ricorrente 
medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi).

10.

10.1 Per  gli  stessi  motivi,  non  emergono  dalle  carte  processuali 
neppure  elementi  da  cui  desumere  che  l'esecuzione  dell'allontana-
mento  del  ricorrente  in  Georgia  possa  violare  l'art.  25  cpv. 2  della 
Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile 

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1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della  Convenzione  sullo  statuto  dei 
rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di 
respingimento)  nonché  l'art.  83  cpv.  3  della  legge  federale  del  16 
dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente 
in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 
della  Convenzione  per  la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle 
libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 
3  della  Convenzione  contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti 
crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 
0.105).

10.2 Per il resto, può essere lasciata indecisa la questione di sapere 
se per impedimenti all'esecuzione dell'allontanamento ai sensi dell'art. 
32  cpv.  3  lett.  c  LAsi  debbano  intendersi  anche  quelli  di  diritto 
nazionale  (riguardanti  l'esigibilità  e  la  possibilità  dell'esecuzione 
dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto  internazionale  pubblico 
(esaminati  al  precedente  considerando  10.1).  In  effetti,  anche  in 
materia d'esigibilità e di possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile 
d'imporre  degli  ulteriori  chiarimenti,  ritenuto  altresì  che  il  ricorrente 
non ha indicato nel gravame che tipo d'accertamenti sarebbero ancora 
necessari e in quale ambito.

10.3 Premesso  ciò,  quanto  agli  ostacoli  all'esecuzione 
dell'allontanamento riconducibili  all'art. 83 cpv. 4 LStr, il  TAF osserva 
nondimeno  che  in  Georgia  non  vige  attualmente  una  situazione  di 
guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme 
della popolazione nella totalità del territorio nazionale.

10.4 Inoltre,  il  ricorrente  è  giovane  ed  ha  una  certa  esperienza 
professionale. Egli  non  ha  altresì  preteso  nel  gravame di  soffrire  di 
gravi  problemi  di  salute  suscettibili  d'opporsi  alla  pronuncia 
dell'esecuzione dell'allontanamento (v. sulla problematica GICRA 2003 
n. 24), senza che ad un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la 
necessità  di  una  permanenza  dell'insorgente  in  Svizzera  per  motivi 
medici. In siffatte circostanze, l'autorità inferiore ha rettamente ritenuto 
siccome adempiti i presupposti per formulare una prognosi favorevole 
con riferimento alle effettive possibilità per il ricorrente di un adeguato 
reinserimento  sociale  in  Georgia.  Per  sovrabbondanza,  può  essere 
rilevato che secondo le dichiarazioni dell'insorgente in patria risiedono 

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ancora  i  genitori,  la  sorella,  il  cognato  ed  un  nipote  (cfr.  verbale 
d'audizione del 15 aprile 2008 pag. 2).

10.5 Infine,  non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della 
possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Il 
ricorrente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni 
documento  indispensabile  al  rimpatrio.  L'esecuzione  dell'allontana-
mento è dunque pure possibile.

11.
Da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il 
ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

12.
Il  ricorrente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM 
avrebbe  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla 
Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 
dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali  dell'11 
agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

13.
L'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  esigibile  e  possibile 
per le  ragioni  indicate al  considerando 10 del  presente giudizio. Per 
conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell'allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

14.
Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura 
semplificata (art. 111a LAsi) dal  giudice unico, con l'approvazione di 
un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi).

15.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA 
nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili 
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 
2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale entro un 
termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza.

3.
Comunicazione a:

- ricorrente (plico raccomandato; allegato: bollettino di versamento)
- UFM,  Divisione  dimora  e  aiuto  al  ritorno  (in  copia;  n.  di  rif. N  ; 

allegato: incarto UFM)
- C._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Pietro Angeli-Busi Marcella Lurà

Data di spedizione:

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