# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0b7f8f2e-9262-5d6f-a5dd-0d07ee5676fc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 09.09.2004 30.2004.199
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2004-199_2004-09-09.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2004.199/AMM

  13782/207

  	
  Bellinzona

  9
  settembre 2004

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con
__________ in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 25 giugno 2004
presentato da

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  13782/207 dell'11 giugno 2004 emessa d _CRTE1 

  

 

viste                                  le osservazioni dell'8 luglio
2004 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione
dell'11 giugno 2004, ha inflitto ad __________ una multa di fr. 100.–,
addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr.
30.–, per i seguenti fatti accertati il 25 marzo 2004 in territorio Sementina:

                                         "alla
guida della vettura __________ s'inoltrava in un'intersezione senza concedere
la precedenza ad un autoveicolo sopraggiungente da destra, collidendo
conseguentemente con quest'ultimo";

                                         

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 36 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC;

 

                                         che __________ è insorta
contro tale decisione con un ricorso del 25 giugno 2004 in cui postula l'annullamento
del querelato giudizio;

 

                                         che nelle osservazioni dell'8
luglio 2004 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di
confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

 

                                         che non è il caso di disporre
i complementi istruttori prospettati dalla multata, il ricorso dovendo essere
accolto – comunque sia – per i motivi esposti in appresso;

 

                                         che giusta l'art. 36 cpv. 2
prima frase LCS, alle intersezioni la precedenza spetta al veicolo che giunge
da destra;

 

                                         che chi è tenuto a dare la
precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve
ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima
dell'intersezione (art. 14 cpv. 1 ONC);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione rimprovera alla multata di essersi inoltrata con la propria
vettura – in violazione delle predette disposizioni – "in un'intersezione
senza concedere la precedenza ad un autoveicolo sopraggiungente da destra,
collidendo conseguentemente con quest'ultimo";

 

                                         che l'insorgente nega dal
canto suo ogni addebito, sottolineando – fra l'altro – di non essersi ancora
inoltrata nell'intersezione nel momento del sinistro (ricorso, in particolare
pag. 4, punto 6.3);

 

                                         che secondo il Tribunale
federale, l'intersezione è costituita dall'intera superficie sulla quale
s'intersecano i tracciati delle due strade (cfr. DTF 116 IV 157);

 

                                         che il debitore della priorità
non è quindi tenuto a fermarsi già all'inizio dell'arrotondamento del margine
stradale, ma può avanzare fino alla linea ideale di prolungamento del bordo
della via prioritaria (v. Bussy/Rusconi,
Code suisse de la circulation routière, commentaire, 3ª edizione, n.
3.2.4.a ad art. 36 LCS);

 

                                         che in concreto, dal piano di
situazione allegato al rapporto di polizia si evince come la vettura della
multata – ritratta nella posizione assunta in seguito alla collisione (rapporto
citato, pag. 4 in alto) – non si era ancora immessa nell'intersezione al
momento del sinistro;

 

                                         che tale veicolo, così come la
zona di rinvenimento dei cocci e vetri di entrambe le vetture coinvolte
nell'urto, si trovano in effetti dietro la linea ideale di prolungamento del margine
sinistro della strada prioritaria;

                                         che ciò posto, l'autorità di
primo grado non può essere seguita laddove rimprovera alla multata di essersi
"inoltra[ta] in un'intersezione senza concedere la precedenza ad
un autoveicolo sopraggiungente da destra";

 

                                         che dato quanto precede,
s'impone in definitiva di accogliere il ricorso e di annullare la decisione impugnata;

 

                                         che gli oneri dell'attuale
giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);

 

                                         che non si giustifica tuttavia
di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito
nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

 

                                         che, sulle ripetibili, la
LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta
all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un
simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid.
2b);

 

per questi motivi                 visti gli art. 36 cpv. 2 e 90 n. 1
LCS; 14 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano tasse o spese,
né si assegnano ripetibili.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  .

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: