# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 31eece5a-a78d-5ad0-afd0-880014c52c28
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.05.2010 11.2010.33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2010-33_2010-05-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2010.33

  	
  Lugano

  18 maggio
  2010/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 266.2007
(interdizione) della Divisione degli interni, Sezione
degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, promossa con istanza del
10 maggio 2007 dalla

 

	
   

  	
  Commissione tutoria regionale 8, Pregassona 

   

  
	
   

  	
  nei confronti di 

  

 

	
   

  	
  RI 1;

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

                                         premesso
che con sentenza del 9 aprile 2009 questa Camera ha annullato l'interdizione di
RI 1 decisa dall'Autorità di vigilanza sulle tutele il 10 ottobre 2007,
rinviando gli atti alla medesima per integrazione della procedura e nuovo
giudizio (inc. 11.2008.44);

 

                                         ricordato
che il 29 gennaio 2010 l'Autorità di vigilanza ha nuovamente pronunciato l'interdizione
di RI 1 “in base all'art. 369 CC” e ha invitato la Commissione tutoria
regionale a nominare un tutore;

 

                                         visto
che contro la decisione appena citata RI 1 ha presentato un appello del 9 marzo 2010;

 

                                         osservato
che con ordinanza del 18 marzo 2010 l'appellante è stato invitato a depositare
entro quindici giorni, a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte,
la somma di fr. 500.– sul conto corrente postale 69-10370-9 del Tribunale d'appello,
introiti agiti, con l'avvertenza
che, decorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato stralciato dai
ruoli (art. 312 cpv. 2 CPC);

                                         accertato
che la richiesta di versamento, intimata quel 18 marzo 2010 per raccomandata al
recapito indicato dallo stesso RI 1 nell'appello, non è stata ritirata dal
destinatario, sicché la notifica deve ritenersi avvenuta l'ultimo giorno dei
sette giorni durante i quali il plico è stato conservato in giacenza all'ufficio
postale (DTF 127 I 34 consid. 2a/aa);

 

                                         preso
atto che nel termine fissato (improrogabile per legge: art. 312 cpv. 1
CPC) non è intervenuto alcun versamento, sicché l'appello sfugge a qualsiasi
esame;

 

                                         considerato
che gli oneri dello stralcio andrebbero a carico di chi li ha provocati (art.
148 cpv. 3 CPC), ma che nella fattispecie conviene soprassedere a ogni
prelievo, giacché la procedura di riscossione si tradurrebbe verosimilmente in
costi frustranei per l'erario cantonale;

 

richiamato
l'art. 12 cpv. 1 LTG,

 

decreta:                    1.   L'appello è stralciato dai ruoli per mancato
versamento dell'anti-cipo.

 

                                   2.   Non
si riscuotono tasse né spese. 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –;

  – Commissione tutoria regionale 8, Pregassona;

  

                                         Comunicazione:

                                         –,;

                                          –
Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vi-

                                            
gilanza sulle tutele.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                             Il
segretario

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30
000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia
civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di
importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è
disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal
caso dall'art. 115 LTF.