# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0fdf2296-6680-533d-bff4-fa32ee5f44d4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-12-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.12.2012 11.2011.167
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2011-167_2012-12-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2011.167

  	
  Lugano

  18 dicembre 2012/mc

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Celio

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Baggi Fiala

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2008.10 (divisione
ereditaria) della Pretura del Distretto di Blenio promossa
con petizione del 18 settembre 2008 da

 

	
   

  	
  AP 1 

   

  
	
   

  	
  contro

   

  	 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinato dall'avv. PA 1);

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

                                         premesso
che nell'ambito della divisione riguardante l'eredità fu __________
(1926), con decreto del 5 febbraio 2010 il Pretore del Distretto di Blenio ha stralciato
dai ruoli per transazione due procedure di contestazione dell'inventario
introdotte dagli eredi AO 1 e AP 1 (inc. DI.2006.23);

 

                                         ricordato che un appello presentato da AP 1 contro tale decreto è stato dichiarato
inammissibile da questa Camera con decisione del 21 aprile 2010 (inc.
11.2010.25); 

 

                                         rammentato
che, avendo AP 1 rifiutato di sottoscrivere la chiusura dell'inventario e
contestando egli le modalità di divisione, il Pretore gli ha assegnato un
termine di venti giorni per proporre la sua contestazione nelle vie giudiziarie;

 

                                         constatato
che con decisione del 18 ottobre 2011 il Pretore ha respinto un'istanza
del 18 aprile 2011 con cui AP 1 chiedeva di “ordinare
l'iscrizione, con l'attribuzione di quanto disposto dalla testatrice quale
norma divisionale a favore di AP 1, nell'atto di divisione”;

 

                                         preso
atto che contro la decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 5 novembre 2011 nel quale chiede, previa
concessione dell'assistenza giudiziaria, di dichiarare “nullo l'accordo 22
gennaio 2009 e di conseguenza la sentenza incarto DI.2006.23 della Pretura di
Blenio, essendo priva d'oggetto”, o quanto meno, ove il contratto risultasse
valido, di accogliere l'istanza del 18 aprile 2011 con iscrizione dei beni disposti
in suo favore;

 

                                         posto che
con decisione del 28 novembre 2011 questa Camera ha respinto la richiesta di
assistenza giudiziaria, mentre un ricorso del 30 gennaio 2012 presentato da AP
1 contro tale decisione è stato respinto dal Tribunale federale con decisione
5A_1/2012 del 3 ottobre 2012;

 

                                         rilevato che
con ordinanza dell'8 novembre 2012 l'appellante è stato invitato di conseguenza
a depositare entro il 26 novembre 2012, a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte, la somma di fr. 500.– sul conto corrente postale 69-10370-9
del Tribunale di appello, introiti agiti;

 

                                         osservato che nel termine fissato non è intervenuto alcun versamento,
di modo che con ordinanza del 28 novembre 2012 è stato impartito all'appellante
un ultimo termine fino al 10 dicembre 2012 per depositare il citato importo, con
l'avvertenza che, decorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato dichiarato
irricevibile (art. 101 cpv. 3 CPC);

 

accertato che, non essendo stato prestato
l'anticipo per le spese giudiziarie presunte nemmeno entro il termine
suppletorio, l'appello sfugge a qualsiasi esame (art. 101 cpv. 3 CPC);

 

                                         considerato
che le spese giudiziali dello stralcio vanno a carico di chi le ha causate
(art. 108 CPC);

 

                                         stabilito
inoltre che non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui
l'appello non è stato intimato e non ha cagionato costi presumibili;

 

 

decreta:                   1.   L'appello
è irricevibile.

 

                                   2.   Le spese
processuali di complessivi di fr. 100.– sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Blenio.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30
000
franchi; quando il valore
litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art.
76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.