# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** af435b7e-20ce-56e9-8f7d-2c43eb25ab75
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 08.04.2003 10.2003.195
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-195_2003-04-08.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.195/CEG

  DA
  596/2003

  	
  Bellinzona

  8
  aprile 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1963, di __________ e __________ n.
  __________, nato a __________ /__________, cittadino italiano, domiciliato a
  __________, Via __________, celibe, impiegato magazziniere in malattia 

   

  

prevenuto colpevole di  1. furto,

                                        per avere, a __________ in data
13/15 giugno 1997, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di
appropriarsene, previa rottura del vetro della porta di entrata, sottratto ai
danni della ditta __________ __________ un'unità ausiliaria completa per
elaboratore, un telefono portatile, un apparecchio fotografico, dodici
bicchieri, dodici tazzine per caffè nonché una caraffa di cristallo per un
valore complessivo di fr. 17'439.--;

 

                                    2.   danneggiamento,

                                        per avere,  __________ in data
13/15 giugno 1997, alfine di commettere il furto descritto al punto 1.,
intenzionalmente danneggiato la porta di entrata della ditta __________
infrangendone il vetro (danni non quantificati dalla parte civile);

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reati previsti                       dagli art. 139, 144 cpv. 1 CP,
richiamati gli art. 41 cifra 1, 68 cifra 2 CP,

 

perseguito                         con decreto d’accusa del __________
2003 no. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Marco Villa,
__________, che propone la condanna: 

                                    1.  Esente da pena in applicazione dell'art.
68 cifra 2 CP, pena aggiuntiva a quelle del:

- 27.10.1998 della Pretura del Distretto di __________ 

- 22.05.2000 del Ministero pubblico di __________ 

- 25.06.2001 del Ministero pubblico di __________ 

- 26.11.2001 del Ministero pubblico di __________

                                    2.  Per ogni pretesa la parte
civile __________, __________ è rinviata al competente foro civile;

                                    3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.;

                                    4.  La condanna verrà iscritta a
casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art.
80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 26 febbraio 2003;

 

indetto                               il
dibattimento 8 aprile 2003, al quale è comparso l'accusato personalmente,
mentre il Procuratore pubblico Marco Villa con lettera 2 aprile 2003 ha
rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la
conferma del decreto d'accusa impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               l'accusato, il quale dichiara di
estraneo ai fatti, o perlomeno di non ricordare, ritenuto che all'epoca soffriva
di depressioni ed era dedito a sostanze stupefacenti. Egli precisa inoltre che
a quel tempo gli era stata revocata la licenza di condurre e quindi non poteva
guidare un'autovettura; tuttavia egli frequentava i luoghi poiché vi si recava
ad acquistare metadone nella farmacia accanto al negozio ove è stato perpetrato
il furto. Pur avendo commesso altri reati patrimoniali, questi portavano su una
refurtiva di tutt'altra specie rispetto a quella indicata nella denuncia. Egli
giustifica la presenza delle proprie impronte sul reperto della polizia
argomentando che era solito appoggiarsi alla vetrina per verificare se il
negozio era aperto e per poter cambiare del denaro. In conclusione egli postula
l'assoluzione;

 

                                        da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E' __________ autore colpevole
di:

                                    

                              1.1.     furto,

                                        per avere, a __________ in data
13/15 giugno 1997, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di
appropriarsene, previa rottura del vetro della porta di entrata, sottratto ai
danni della ditta __________ un'unità ausiliaria completa per elaboratore, un
telefono portatile, un apparecchio fotografico, dodici bicchieri, dodici
tazzine per caffè nonché una caraffa di cristallo per un valore complessivo di
fr. 17'439.--?

 

 

                              1.2.     danneggiamento,

                                        per avere, a __________ in data
13/15 giugno 1997, alfine di commettere il furto descritto al punto 1.,
intenzionalmente danneggiato la porta di entrata della ditta __________
infrangendone il vetro (danni non quantificati dalla parte civile)?

 

                                 2.     In caso di risposta affermativa
deve essere applicata una pena e, se sì, quale e di quale misura?

 

                                 3.     L'eventuale condanna va
iscritta a casellario giudiziale e, se si, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?

 

                                 4.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 9, 273 e segg CPP; 39
LTG;

 

rispondendo                       negativamente ai quesiti posti sub
1.1 e 1.2., decaduti i quesiti posti sub 2 e 3,

 

 

proscioglie                       __________ dall'accusa di
furto e di danneggiamento;

 

assegna                           le spese allo Stato;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato, 

 

                                        fr.                         50.--         tassa di giustizia

                                        fr.                         50.--         spese giudiziarie

                                        fr.                           -.--         testi                                                                    

                                        fr.                      100.--         totale

                                    

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  __________, Via __________ __________, __________, 

  __________ __________, Via __________, __________, 

   Procuratore pubblico Marco Villa,
  Via __________ __________, __________,

  

                                         Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                         Sezione
esecuzione pene e misure, __________,

                                                

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario: