# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0e8aa5a7-ab02-5df1-a6b7-42a2c39210ff
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.09.2005 36.2005.85
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-85_2005-09-05.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.85

   

   

  	
  Lugano

  5 settembre 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

 

 

statuendo sul ricorso del 20 luglio 2005 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 30 giugno
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona 

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

considerato,                   in fatto

 

                                  A.   RI
1, nato nel 1935 e coniugato con __________ (1941), pensionato, assicurato
presso __________ contro le malattie e domiciliato a __________, ha chiesto,
all'Ufficio assicurazione malattia, con formulario inoltrato il 4 ottobre 2004,
la concessione del sussidio per fronteggiare i premi LAMal obbligatori per
l'anno 2005.

 

                                         I
coniugi RI 1 sono tassati in via ordinaria e, per il periodo 2001-2002, essi
disponevano di un reddito lordo di CHF 56'328.- (in media annuo) per un
imponibile di CHF 36'421.-. La sostanza imponibile assomma a CHF 90'741.-.

                                         L'istanza
è stata respinta dall'UAM e, con reclamo 22 febbraio 2005, il signor RI 1 ha
postulato il riesame della sua situazione all'amministrazione. Nel corso della
procedura a RI 1 è stata chiesta la produzione di documentazione attestante le
entrate lorde.

                                         L'assicurato
ha prodotto le decisioni AVS d'interesse per sé e per la moglie (CHF 1'639.- e
CHF 1'526.- dal 1.6.2004) oltre ad una dichiarazione __________ relativa al
versamento annuo di CHF 10'076.- (per il 2004). L'istante ha inoltre prodotto
la tassazione 2003 B.

 

                                         Con
decisione su reclamo del 20 giugno 2005 l'UAM ha rifiutato il sussidio pur
accertando d'ufficio il reddito alla luce dell'art. 67 litt. m. Reg LCAMal. Per
l'amministrazione, infatti, le entrate - convertite - non consentono il
riconoscimento del sussidio.

 

                                  B.   Con
ricorso 20 luglio 2005 RI 1 ripropone le sue censure evidenziato come le
decisioni di tassazione 2003 e 2004 prevedano un reddito imponibile di CHF
30'500.- rispettivamente di CHF 30'415.-, inferiori ai limiti per la
concessione del sussidio.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                                   1. 
 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                                   2.   Come
più volte evocato in numerose decisioni recenti l'art. 23 LCAMal, il Cantone ed
i Comuni partecipano al pagamento delle quote a carico degli assicurati di
condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.--
e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.--.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art
49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che
conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi
limiti sono ora di CHF 22'000.- per le persone sole e di CHF 34'000.- per le
famiglie (cfr. art. 1 lett. c D.E. 14.11.2000).

 

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

 

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
quanto si riferisce all’anno 2005 le basi di calcolo sono state
mantenute identiche rispetto ai due anni precedenti da parte dall’esecutivo
cantonale, ciò verosimilmente alla luce delle modifiche recenti delle nome
della Legge Tributaria che ha aumentato gli sgravi possibili. Quindi anche per
il 2005 l’esecutivo cantonale ha ritenuto quale periodo fiscale per
l’accertamento del reddito determinante l’imposta cantonale del biennio 2001 –
2002. I limiti di reddito sono stati mantenuti a CHF 22'000.-- per le persone
sole, CHF 34'000.—per le famiglie ed il reddito di riferimento è stato
mantenuto a CHF 55'000.— (cfr. DE 26 ottobre 2004 concernente le basi di
calcolo per l’applicazione delle riduzioni individuali di premio
nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2005).

 

                                   3.   Non
va dimenticato come con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese abbia
riservato l’accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell’amministrazione (con successiva commutazione del reddito lordo accertato
mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In
altri termini l’amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù
della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente), in casi specificatamente
fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati)
l’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) calcola da
solo il reddito lordo trasformandolo mediante apposite tabelle e verificando il
sussistere dei limiti per la concessione del sussidio. La legge prevede il
calcolo autonomo del reddito nei seguenti casi:

 

"  a) delle persone soggette all'imposta cantonale
solo per una parte del loro reddito o della loro sostanza;

b) delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c) delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che
esercitano un'attività lucrativa;

d) in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù dell'art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione
obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 modificato dal
Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal
1° gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle assicurazioni
sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi":

 

"  a) persone soggette all'imposta alla fonte;

b) decesso del coniuge;

c) matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di
fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d) persone sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono
esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo
inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante;

e) persone domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono di
alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione
relativa al periodo fiscale determinante;

f) persone al beneficio di misure ai sensi della legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività
lucrativa;

g) persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge
sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;

h) cessazione definitiva dell'attività lucrativa a causa di
pensionamento o di invalidità;

i) cessazione temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o
perfezionamento professionale;

l) cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito lordo rispetto al medesimo dato
desumibile dai parametri fiscali applicabili."

 

                                         Al proposito va rammentato come (cfr. RDAT 2002 II pag. 91 n° 28 e
TCA 36.2003.99/112 del 26 gennaio 2004 in re S. pag. 8) la delega dell'art. 31
LCAMal del legislativo all'esecutivo cantonale non sia "eccessivamente
limitata con l'adozione dell'art. 67 Reg. LCAMal". Il TCA ha considerato:

 

"  Va qui subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito
al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari."

 

                                         Questa
corte ha soggiunto che:

 

" 
Per l'accertamento
autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal
reddito lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più
prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è
possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale
il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996
del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova
LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui 

 

"Trattandosi di una sovvenzione
di carattere eminentemente sociale, 

il sussidio
nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali
dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina
al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."

 

Nell'ottica
di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del
reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è
chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di diminuzione
importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg. LCAMal - posti a
raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.

 

Va
rammentato che, quando sia accertato un reddito inferiore a quello del periodo
di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione debba determinare un
reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi raffrontarlo
con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del
diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere alla commutazione del
nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo di tabelle
appositamente allestite. Infatti il reddito lordo accertato va
obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 Reg LCAMal) convertito in reddito imponibile
mediante apposite tabelle come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento. Le
tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo per
la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere, per
la loro stessa natura, attanagliati al caso concreto in cui vengono
applicate."

(TCA 36.2003.99/112 in
re S. pag. 9/10 cfr. anche 36.2003.116 in re T. di ugual data ed ancora ST 19
ottobre 2004 in re M. 36.2004.129)

 

                                         Va
ancora osservato, alla luce della giurisprudenza di questo
Tribunale, come quando si debba fare capo al reddito lordo per la
successiva conversione le deduzioni ammesse siano limitatamente previste dalla
legge. Nel caso di determinazione autonoma del reddito da
parte dell'amministrazione, prima della conversione del reddito lordo secondo
le apposite tabelle sono unicamente possibili deduzioni per alimenti ed
interessi passivi (in questo senso STCA 36.2003.116 in re T. del 26 gennaio
2004, 36.2004.93 in re D. del 3 settembre 2004 e 36.2004.129 del 19 ottobre
2004 in re M. pag. 7). Nella sua giurisprudenza questo Tribunale ha ritenuto
infatti che:

 

"  … le richieste … di dedurre dal reddito lordo le
importanti spese di trasferta e quelle di doppia economia domestica sono state
respinte da questo Tribunale -
il ragionamento dell'assicurato non può essere seguito. La legge impone infatti
di procedere come ha correttamente operato l’amministrazione, ossia dapprima
accertando il reddito lordo, successivamente commutandolo come tale in
reddito imponibile. Le spese sostenute dall'assicurato non possono
giuridicamente essere ritenute, pur nella consapevolezza che detti importi sono fiscalmente
deducibili. Pertanto, questo Tribunale non può aderire alla richiesta del
ricorrente di eseguire la deduzione dal reddito lordo di diverse spese, prima di
una conversione secondo le predette tabelle. Il principio della legalità
impedisce, come detto, tale agire."

 

                                         A
tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal è data la possibilità di ottenere la revisione
di una decisione in materia di sussidio in caso di emanazione di decisione di
tassazione intermedia riferita al periodo fiscale determinante od in caso di
sussistenza degli estremi di cui al citato art. 67 Reg. LCAMal.

 

                                   4.   Contrariamente
a quello che sembra ritenere il ricorrente, l'art. 30 LCAMal indica, - quale reddito
determinante - il reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria
o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, oppure dalla
tassazione intermedia più recente e relativa all’anno di competenza. Orbene con
la recente modifica della LT che ha imposto la tassazione annuale, nella
sostanza la tassazione intermedia è venuta meno. A prescindere da ciò una
tassazione ordinaria per un periodo diverso da quello indicato
dal Consiglio di Stato, come è nel concreto caso quella relativa al 2003
(tassazione 2003B), non può essere ritenuta quale tassazione intermedia più
recente e relativa all’anno di competenza come sembra indicare il ricorrente.
Nel caso di specie l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia doveva quindi
ritenere, siccome esistente, una tassazione ordinaria per il biennio 2001 –
2002 così come imposto dal Consiglio di Stato nel decreto citato.

 

                                         Come
indicato, quindi, la tassazione 2003 B - ciò che vale anche per la tassazione
2004 - non può essere utilizzata per la determinazione del sussidio 2005,
trattandosi di una tassazione ordinaria riferita ad un periodo fiscale diverso
da quello fissato dall'esecutivo cantonale sulla base dell'art. 49 LCAMal. Le
recenti modifiche legislative in materia fiscale in merito alla determinazione
del reddito imponibile hanno in particolare aumentato la possibilità di
deduzioni. Tale motivo è, verosimilmente, alla base della decisione del
Consiglio di Stato di non modificare i parametri di cui al citato DE del 26
novembre 2004 e di rinviare ancora all’applicazione della notifica di
tassazione 2001/2002. La questione ha fatto in particolare oggetto della
sentenza 11 ottobre 2004 in re E. (36.2004.112) di questo Tribunale.

 

                                   5.   Nel
caso concreto la tassazione determinata dal Consiglio di Stato, ossia quella
2001-2002 prevede un reddito imponibile che supera i limiti fissati per la
concessione del sussidio. Rettamente l'UAM non ha fatto capo alle tassazioni
ordinarie per altri periodi (2003 e 2004).

                                         L'amministrazione
ha quindi verificato il sussistere di una importante diminuzione del reddito
lordo ai sensi del citato art. 67 litt. m. Reg LCAMal.

                                         In
effetti l'UAM ha ritenuto, per l'anno 2004, un reddito lordo - non comprensivo
del reddito della sostanza siccome non accertato - di CHF 48'056.- mentre nella
tassazione 2001-2002 il reddito annuo medio era superiore (anche senza
considerare il reddito da sostanza).

 

                                         Ebbene
il reddito 2004, più recente e prossimo all'anno per il quale il sussidio è
chiesto, assomma - mensilmente - a CHF 4'004.65.- (CHF 48'056.- annui). Questo
importo va obbligatoriamente convertito a mano delle apposite tabelle allestite
dall'amministrazione (IAS e Amministrazione delle Contribuzioni) la cui
pubblicazione sarebbe auspicabile.

 

                                         La
conversione del reddito lordo ritenuto - e non comprensivo del reddito della
sostanza qui non accertato ma che non potrebbe che peggiorare per il ricorrente
l'esito dell'impugnativa - conduce ad un reddito convertito di CHF 35'477.-
che, arrotondato al mille franchi superiore come imposto dalla legge, assomma a
CHF 36'000.- e supera l'importo per la concessione del sussidio.

 

                                         Ne
discende che il ricorso va respinto senza carico di tasse e spese e senza
concessione di ripetibili.

 

                                         La
presente decisione è definitiva.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
prelevano tasse e spese e non si attribuiscono ripetibili.   

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti