# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c7d21d6a-1a33-5911-810a-105858d97a4c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-11-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.11.1998 50.1998.3
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1998-3_1998-11-09.html

## Full Text

Incarto n.

  50.98.00003

   

  	
  Lugano

  9 novembre 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  16 aprile 1998 dello

 

 

	
   

  	
  __________ rappr. da: __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 24 marzo 1998 (no. 2/97-24) del Tribunale di espropriazione della
  giurisdizione sottocenerina, prolata in merito alla richiesta di modifica dei
  piani presentata da __________ nell'ambito del procedimento di approvazione
  dei progetti definitivi e di espropriazione promosso dallo Stato del Canton
  Ticino a dipendenza della costruzione della nuova strada cantonale di
  circonvallazione del comune di __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    5 maggio 1998 del Tribunale di
espropriazione;

-    22
maggio 1998 di __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che __________ è proprietaria del mapp. __________ RFD di
__________, un terreno edificato di complessivi 2540 mq posto a S del nucleo di
__________ e raggiungibile mediante una lunga via d'accesso censita quale sub.
k;

 

 

che il PR di __________ entrato in vigore il 15 marzo 1995 prevede
la costruzione di una strada di aggiramento del nucleo del paese il cui
tracciato scorre sulla part. __________ laddove la stradina d'accesso sub. k
raggiunge il resto del fondo;

 

 

che onde realizzare la circonvallazione di __________, nel gennaio
del 1997 lo Stato ha avviato contemporaneamente la procedura di approvazione
dei progetti definitivi dell'opera viaria e l'espropriazione dei terreni necessari;

 

 

che sono così divenuti oggetto di esproprio formale anche 790
mq ca. del mapp. __________, per i quali il Cantone ha offerto un indennizzo di
fr. 11'850.- (fr. 15.-/mq), oltre a fr. 4'671.- per la soppressione di alcune
piante e fr. 2'000.- a corpo per la demolizione di una tettoia;

 

 

che con notifica 5 marzo 1997 __________ ha sollecitato il
ripristino di un'entrata veicolare al fondo con relativo cancello e l'installazione
di una cinta protettiva alta almeno 1 m a margine della cantonale; nel
contempo, ha postulato il riconoscimento di un'indennità espropriativa di fr.
183'750.90;

 

 

che all'udienza di conciliazione del 24 giugno 1997 lo Stato
ha acconsentito alla formazione di un nuovo accesso diretto dalla
circonvallazione ed alla posa di una recinzione metallica lungo tutto il fronte
stradale; per la soppressione del vecchio cancello, l'ente pubblico ha offerto
un indennizzo di fr. 500.- che la proprietaria ha rifiutato;

 

 

che con decisione 24 marzo 1998 il Tribunale di
espropriazione ha approvato il progetto definitivo concernente la realizzazione
della nuova strada di circonvallazione di __________, riprendendo nel
dispositivo gli accordi intercorsi tra le parti in tema di accesso e protezione
esterna; quanto al cancello, ne ha disposto il ripristino come domandato dalla
proprietaria;

 

 

che avverso quest'ultima specifica pronunzia lo Stato è
insorto innanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo in via
principale il rinvio degli atti all'istanza inferiore per un nuovo giudizio in
forma espropriativa e in via subordinata la conferma dell'indennità di fr.
500.- offerta per la soppressione del cancello;

 

 

che a mente del ricorrente, pronunciando il ripristino del
cancello il Tribunale di espropriazione avrebbe emanato un giudizio di natura
espropriativa impugnabile innanzi al Tribunale cantonale amministrativo; tale
giudizio, reso senza procedere ad alcun accertamento circa il valore venale dell'oggetto
sacrificato, sarebbe da annullare siccome lesivo del principio secondo cui gli
indennizzi espropriativi vanno corrisposti in denaro;

 

 

che il Tribunale di espropriazione ed __________ propongono
la reiezione in ordine del ricorso; in quanto diretta contro una decisione
definitiva prolata in applicazione dell'art. 22 cpv. 3 Lstr, l'impugnativa
sarebbe irricevibile per difetto di competenza di questo Tribunale;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che prima di entrare nel merito di un ricorso, il Tribunale cantonale
amministrativo è tenuto ad esaminare d'ufficio la propria competenza (art. 3
PAmm);

 

 

che notoriamente il ricorso a questo Tribunale non è dato per
clausola generale, ma secondo il sistema enumerativo, ovvero soltanto nei casi
in cui è previsto dalla legge concretamente applicabile (art. 60 PAmm;
Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, N. 2 ad art. 60
PAmm);

 

 

che nell'evenienza concreta questo Tribunale può riconoscersi
competente a statuire in merito al gravame a condizione che il provvedimento
censurato sia di natura espropriativa e rientri nel novero di quelli
impugnabili giusta l'art. 50 cpv. 1 e 2 Lespr; dovesse risultare afferente alla
legislazione sulle strade, il ripristino disposto dal Tribunale di
espropriazione sarebbe per contro definitivo al pari della decisione di approvazione
dei progetti definitivi della circonvallazione di __________ nella quale è
stato inglobato (cfr. art. 22 cpv. 3 Lstr);

 

 

che il controverso ripristino, ancorché stabilito nell'ambito
di una decisione resa in applicazione dell'art. 22 Lstr, si configura con ogni
evidenza alla stregua di una vera e propria indennità espropriativa
riconosciuta a __________ in conseguenza della privazione del cancello posto
attualmente lungo la strada d'accesso (sub. k) al suo fondo;

 

 

che in sede di notifica conseguente alla pubblicazione degli
atti, la stessa proprietaria del mapp. __________ ha chiesto la ricostruzione
del cancello nei pressi del nuovo accesso o il versamento di un'indennità di
fr. 10'000.- qualificando tali richieste come pretese di natura espropriativa;

 

 

che d'altra parte non si vede oggettivamente come la
ricollocazione di un cancello ad una decina di metri dal ciglio di una nuova
arteria cantonale, ovvero ben all'interno di una proprietà privata, possa
essere contemplata nel progetto definitivo attinente alla costruzione della
strada medesima; l'obbligo di indicare gli accessi ai fondi già nei piani
generali o nei PR (cfr. art. 11 cpv. 2 e 12 cpv. 2 Lstr) non sta ancora a
significare che nei progetti definitivi si debbano precisare dettagli che
esulano dagli imbocchi veri e propri sulla cantonale;

 

 

che accertata la natura espropriativa dell'impugnata
disposizione, il ricorso è certamente ricevibile in ordine; la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente e
la tempestività del gravame sono infatti incontestabilmente date dagli art. 50
Lespr e 43 PAmm;

 

 

che nel merito il ricorrente sollecita prioritariamente
l'annullamento del dispositivo impugnato e il rinvio degli atti al Tribunale di
espropriazione;

 

 

che la domanda va accolta, poiché il principio
dell'unitarietà dell'indennizzo espropriativo impone che quanto dovuto alla proprietaria
del mapp. __________ a risarcimento del danno causato dall'esproprio venga
fissato globalmente in una sola decisione;

 

 

che pronunciandosi sulle indennità spettanti all'espropriata,
il primo giudice potrà senz'altro riproporre la condanna dello Stato al
ripristino del vecchio cancello; lo spostamento della struttura esistente in
corrispondenza del nuovo accesso consentirà infatti di riparare alla perfezione
il pregiudizio cagionato all'espropriata con costi inferiori al versamento di
un indennizzo pecuniario ex art. 10 cpv. 1 e 11 lett. a Lespr;

 

 

che sulla scorta di quanto precede il ricorso va pertanto
accolto;

che date le circostanze questo Tribunale rinuncia al prelievo
di una tassa di giustizia;

 

 

visti
gli art. 11 ss., 18 ss. Lstr; 9, 10, 11, 50, 70 Lespr; 3, 18, 28, 60 e 65 PAmm,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   il dispositivo 1.2. della
decisione 24 marzo 1998 (no. 2/97-24) del Tribunale di espropriazione della
giurisdizione sottocenerina è annullato;

1.2.   gli atti sono rinviati al
Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina per il giudizio
sulle indennità espropriative complessivamente dovute all'espropriata.

 

 

                                   2.   Non si prelevano spese, né
tassa di giustizia.

                                         Non si assegnano
ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario