# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 633f93fd-02a3-58aa-869f-39a9e99604d4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-08-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 28.08.2017 80.2016.231
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2016-231_2017-08-28.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2016.231

  80.2016.232

  	
  Lugano

  28 agosto 2017

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Daniela
  Fossati, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
   RI 1 

   RI 2 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 21 settembre 2016 contro la decisione del 24 agosto 2016 in materia di IC
  e IFD 2014.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   I coniugi RI 1 e RI 2
vivono e sono domiciliati a __________. Dalla loro unione sono nati __________
(__________), __________ (__________) e __________ (__________). Nella
dichiarazione fiscale 2014, i contribuenti fra le deduzioni hanno fatto in
particolar modo valere quelle per figli a carico di fr. 27'550.– e per figli
agli studi di fr. 11'300.–.

 

 

                                  B.   Notificando loro la
tassazione IC/IFD 2014, con decisione del 20 gennaio 2016, l’RS 1 ha
riconosciuto le seguenti deduzioni sociali:

·        
a livello cantonale, fr. 22'200.– per "deduzione per ogni
figlio a carico" (Deduzione concessa per i
figli __________ e __________ mentre per il figlio __________ nessun diritto di
deduzione in quanto la formazione di base è terminata nel 2012) e fr.
4'600.– per "deduzione per figli agli studi" (Deduzione considerata in base alla situazione al 31 dicembre 2014);

·        
a livello federale, l’importo di fr. 13'000.– a titolo di "deduzione
per ogni figlio a carico" e nulla per "deduzione per figli agli studi"
(Deduzioni accordate in applicazione ai disposti
LIFD).

 

 

                                  C.   I contribuenti hanno
impugnato la suddetta decisione, con reclamo del 18 febbraio 2016, postulando
l’ammissione in deduzione dell’importo di fr. 5'550.– per il figlio __________ a
titolo di "deduzione per ogni figlio a carico" e dell’importo di fr.
6'700.– a titolo di "deduzione per figli agli studi". Hanno sostenuto
che __________, nel mese di settembre 2014, ha iniziato i propri studi presso
la Hochschule Luzern, facoltà di musica, senza esercitare "altre attività"
dal mese di luglio 2014.

 

 

                                  D.   L’RS 1 ha respinto il
reclamo, con decisione del 29 giugno 2016, con la seguente motivazione, sia per
l’IC, sia per l’IFD:

 

                                         Reclamo
non ammesso.

                                         Per
costante giurisprudenza del Tribunale federale e della Camera di diritto
tributario nel caso in cui il figlio abbia già concluso una formazione conseguendo
un diploma o una licenza universitaria, oppure sia già entrato nella vita
lavorativa, si presume che l’intraprendere una ulteriore seconda formazione è
da ritenere un motivo di scelta personale e non coperta dall’obbligo di mantenimento
dei genitori. Infatti ai sensi dell’art. 277 del Codice civile svizzero
l’obbligo di mantenimento dei genitori si può ritenere concluso con la fine
della prima formazione. 

                                         Nel
caso in esame il figlio __________ ha concluso la formazione quale Operatore in
automazione, presso la Scuola Arti e Mestieri, nel giugno 2012. In seguito ha
svolto il servizio militare e da agosto 2013 a giugno 2014 uno stage quale
selvicoltore. Nel settembre 2014 si è infine iscritto alla Scuola Universitaria
Professionale di Lucerna - sezione musica. 

                                         Tenuto
conto delle argomentazioni esposte sopra, l’autorità fiscale non ritiene
sussistano, per questa ulteriore formazione, i presupposti per concedere ai
contribuenti le deduzioni per figlio a carico e per figlio agli studi.

 

 

                                  E.   Con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 2 e RI 1 chiedono, in
accoglimento del gravame, di ammettere "la deduzione per figli a carico
conformemente agli art. 34 cpv. 1 lett. a e lett. c LT". Affermano in
particolare che __________, dopo aver ottenuto il diploma quale operatore in
automazione presso la Scuola d’arti e mestieri, avrebbe "interrotto gli
studi per fare il servizio militare". Ha poi seguito uno stage quale
selvicoltore "con l’intenzione di accedere agli studi di ingegnere forestale,
stage che non gli ha permesso un’indipendenza economica". Ha
contestualmente sostenuto gli esami di ammissione per accedere alla Hochschule
Luzern, facoltà di musica, ove è stato accettata la sua ammissione. A loro
avviso, detta formazione sarebbe "una continuazione della sua formazione
professionale". Contestano che si sarebbe in presenza di una seconda formazione
professionale, bensì "di un percorso formativo diverso da quello classico
per avere una formazione professionale sino al livello universitario, …". Egli
non sarebbe in grado di provvedere al proprio sostentamento.

 

 

                                  F.   Nelle proprie
osservazioni del 26 settembre 2016, l’RS 1 richiama le motivazioni esposte
nella decisione impugnata e si rimette in ogni caso al giudizio di questa
Camera.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Per l’art. 34 cpv. 1 lett.
a LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età, al cui
sostentamento il contribuente provvede, 11'100.– franchi. Un’analoga deduzione è prevista pure in materia di imposta federale diretta, per la quale però l’ammontare è
limitato a 6’500.– franchi (cfr., al proposito, l’art. 35
cpv. 1 lett. a LIFD, che dal 1° gennaio 2014 ha sostituito l’art. 213
cpv. 1 lett. a LIFD; cfr. inoltre Agner/Jung/ Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte
Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 2 ad art. 35 LIFD, p. 149). 

                                         Per
l’imposta cantonale, per figli a carico si intendono i figli minorenni (che, al
31 dicembre del periodo fiscale interessato non hanno ancora diciotto anni) e
quelli a tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età al cui sostentamento
il contribuente provvede. 

                                         La LIFD
invece non prevede un limite di età per la deduzione per i figli. Secondo
l’articolo 277 capoverso 2 CC i genitori, per quanto si possa ragionevolmente
pretendere da loro dato l’insieme delle circostanze, devono continuare a
provvedere al mantenimento del figlio, anche se ha raggiunto la maggiore età,
fino alla normale conclusione di una formazione appropriata (Circolare dell’Amministrazione
federale delle contribuzioni n. 30 del 21 dicembre 2010, Imposizione dei
coniugi e della famiglia secondo la LIFD, p. 20). Di conseguenza, in generale
la deduzione non può più essere fatta valere quando il figlio ha compiuto, alla
fine del periodo fiscale o dell’assoggettamento, il 25° o il 26° anno di età (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar
zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 42 ad art. 35 LIFD, p. 713). 

 

                                         1.2.

                                         Per la sola imposta
cantonale, conformemente all’art. 34 cpv. 1 lett. c LT, sono inoltre dedotti
dal reddito netto "per ogni figlio fino al 28.mo anno di età, al cui sostentamento
il contribuente provvede e che, senza beneficiare di assegni o borse di studio,
frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un
massimo di 13'400.– franchi secondo le modalità e nei limiti fissati dal Consiglio
di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati".

                                         A tale proposito, l’art.
10 cpv. 1 del decreto esecutivo del 23 dicembre 2013 concernente l’imposizione
delle persone fisiche, valido per il periodo fiscale 2014, stabilisce che le
deduzioni ammontano a:

                                         1.   fr.
1'200.– se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento
professionale e il luogo di domicilio corrisponde con quello di sede della
scuola o del luogo di formazione; 

                                         2.   fr.
1'900.– se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento
in Ticino ma luogo di domicilio (ove egli rientra giornalmente) e quello di
sede della scuola o del luogo di formazione non corrispondono; 

                                         3.   fr.
4'600.– se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento
in Ticino ma luogo di domicilio (ove egli non rientra giornalmente) e quello di
sede della scuola o del luogo di formazione non corrispondono; 

                                         4.   fr.
6'400.– se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento
fuori Cantone o frequenta studi d’ordine accademico in Ticino o fuori Cantone
rientrando giornalmente a domicilio; 

                                         5.   fr.
13'400.– se il figlio frequenta studi accademici senza rientrare giornalmente
al domicilio. 

 

                                         1.3.

                                         Per quanto
attiene al riconoscimento delle deduzioni sociali, trovano applicazione gli art. 34 cpv. 3 LT e art. 35 cpv. 2 LIFD, secondo cui le deduzioni sociali sono
stabilite "secondo la situazione alla fine del periodo fiscale (art. 50 LT e art. 40 LIFD) o dell’assoggettamento".

                                         Con il
principio del giorno determinante, la legislazione tributaria prevede una
schematizzazione finalizzata alla semplificazione dell’applicazione del diritto
(Bosshard/Bosshard/Lüdin, op. cit.,
p. 109; Locher, Kommentar zum DBG,
Vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 69 ad art. 35 LIFD, p. 885). 

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Nella
fattispecie, alla fine del periodo fiscale litigioso __________, il figlio maggiore
dei ricorrenti, aveva 21 anni e frequentava la sezione musicale della __________.
In sé, i presupposti perché i genitori potessero beneficiare delle deduzioni sociali
erano pertanto adempiuti. L’autorità di tassazione ha tuttavia negato le
deduzioni fatte valere, in considerazione del fatto che __________ aveva già
concluso una prima formazione professionale. 

 

                                         2.2.

                                         Giusta
l’art. 35 cpv. 1 lit. a LIFD, la deduzione per figli maggiorenni a
carico viene concessa, se seguono una formazione professionale o scolastica. La
stessa non ingloba solamente il tirocinio e gli studi, ma ogni percorso
formativo, che indirettamente (liceo, ecc.) oppure direttamente (scuola
professionale, apprendistato, scuola universitaria professionale, ecc.), è
necessario per completare una formazione di base. Quest’ultima viene considerata
conclusa, allorquando il figlio ottiene il relativo diploma, un master, un
bachelor, ed è in grado di esercitare un’adeguata attività lavorativa (Jaques, in:
Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, 2a
ediz., Basilea 2017, n. 18 ad art. 35 LIFD, p. 800; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar
zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 43 ad art. 35 LIFD, p. 713; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Kommentar
zum Zürcher Steuergesetz, 2a ediz., Zurigo 2013, n. 33 ad § 34, p.
646; Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge und
Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 172 ss.). La
frequenza di una scuola (pubblica o privata) è considerata come formazione
scolastica se dura almeno mezza giornata sull’arco di almeno metà anno, ed è
priva di interruzioni. Il figlio viene ancora ritenuto in formazione, anche se
ha temporaneamente interrotto gli studi (ad esempio per prestare il servizio
militare o la protezione civile). Non è data un’interruzione provvisoria nel caso
in cui il figlio, di sua spontanea volontà, segue uno stage che non è in
connessione con la formazione appresa. 

 

                                         2.3.

                                         In caso di seconda
formazione, l’obbligo di mantenimento da parte dei genitori potrebbe persistere
nei confronti del figlio maggiorenne avente una formazione di base, se segue
una formazione complementare oppure se la seconda formazione si fonda sulla
prima. Di principio però la seconda formazione (Zweitausbildung),
la formazione continua (Weiterbildung) e la formazione supplementare (Zusatzausbildung)
non sono qualificabili come una formazione appropriata ai sensi dell’art. 277
CC (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 43 ad art. 35 LIFD,
p. 713; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Kommentar zum Zürcher Steuergesetz, 2a ediz., Zurigo 2013, n. 33 ad
§ 34, p. 646; Bosshard/Bosshard/Lüdin, op. cit., p. 175; DTF
118 II 97 consid. 4.). Si richiede dunque un legame fra la prima
e la seconda formazione, nel senso che la seconda deve ampliare, approfondire o
comunque fondarsi sulla prima (Baumgartner/Eichenberger,
in. Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, 3a
ediz., Basilea 2017, n. 8c ad art. 35 LIFD, p. 880). Se i genitori finanziano
spontaneamente una seconda formazione, si tratta di una destinazione di reddito
(Locher, Kommentar zum DBG, Therwil/Basilea
2001, n. 33 ad art. 35 LIFD, p. 874).

 

                                         2.4.

                                         Si considera
formazione professionale ai sensi dell’art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD una
formazione di base, che dà la facoltà al figlio di provvedere, in maniera
adeguata, al proprio sostentamento. I corsi di perfezionamento (quali ad
esempio corsi di lingue oppure soggiorni linguistici) non permettono il
riconoscimento di una deduzione per figli, se non sono strettamente necessari
per la formazione (per es. per la scuola di traduzione) (Bosshard/Bosshard/Lüdin,
op. cit., p. 175 e 176 con rinvii). 

                                         Secondo l’art. 277 cpv. 2
CC, se, raggiunta la maggiore età, il figlio non ha ancora una formazione
appropriata, i genitori, per quanto si possa ragionevolmente pretendere da loro
dato l'insieme delle circostanze, devono continuare a provvedere al suo
mantenimento fino al momento in cui una simile formazione possa normalmente
concludersi. In una sentenza del 7 maggio 2007 (n. 5C.249/2006 consid. 3.2, in
FamPra.ch 2007 p. 440), il Tribunale federale ha riconosciuto che non avesse
ancora raggiunto una formazione appropriata un giovane che, a vent’anni, aveva
concluso la scuola media di commercio (Handelsmittelschule) ed aveva
svolto un anno di pratica, conseguendo la maturità professionale. Secondo la
Suprema Corte, come la maturità liceale, anche la maturità professionale costituisce
unicamente la base necessaria per una ulteriore formazione, di solito
universitaria. Il giovane aveva pertanto diritto al mantenimento anche per la
successiva frequenza della facoltà di economia di una scuola universitaria professionale.

 

                                         2.5.

                                         Tornando al caso in esame,
__________, nato il __________, ha terminato la propria formazione, quale
operatore in automazione, presso la Scuola d’arti e mestieri di Bellinzona
(SAM), nel mese di giugno 2012. L’operatore in automazione si occupa della costruzione,
della messa in servizio e della manutenzione di comandi elettrici, di
apparecchi, di macchinari, di impianti o di sistemi di automazione (quali ad
esempio sistemi di produzione automatizzati, quadri di comando, quadri di
distribuzione d’energia elettrica, ecc.). La relativa formazione ha una durata
di quattro anni, con due percorsi formativi diversi (a scelta): da un lato, una
formazione di base in azienda (tirocinio) e la frequenza di corsi a blocco alla
SPAI di Bellinzona, con la facoltà di conseguire la maturità professionale;
dall’altro lato, la frequenza a tempo pieno della Scuola d’arti e mestieri
(SAM) di Bellinzona, con il conseguimento della maturità professionale tecnica
integrata [cfr., per ulteriori dettagli, www.orientamento.ch]. 

                                         __________ ha poi prestato
il servizio militare e ha assolto uno stage (dal mese di agosto 2013 al mese di
giugno 2014), come selvicoltore. Nel mese di luglio 2014 è stato ammesso alla
Hochschule Luzern, sezione musica, per seguire la formazione a tempo pieno denominata
“Vorstudium Klassik” durante il semestre invernale 2014 (dal 15
settembre 2014 al 18 gennaio 2015) [cfr. copia della lettera di conferma
d’iscrizione del mese di luglio 2014 della Hochschule Luzern annessa al
presente ricorso]. Detta formazione, della durata di nove mesi, prepara gli
studenti che hanno ottenuto la maturità liceale oppure una formazione equivalente,
all’esame di ammissione del Bachelor presso la Hochschule di Lucerna. Gli studi
preparatori, che non possono essere ripetuti, includono venticinque settimane
di insegnamento e solitamente lezioni singole nella materia principale strumentale/vocale
così come nell’ambito della formazione musicale d’insieme e della teoria della
musica (cfr., nel dettaglio, www.hslu.ch/musik). 

                                         Avendo conseguito il
diploma di operatore in automazione nel 2012, con la maturità professionale
tecnica integrata (condizione per essere ammesso alla Hochschule __________), __________
era pertanto in grado di esercitare un’attività professionale in
quello specifico settore. Dopo un’interruzione di due anni (per prestare il
servizio militare e per seguire uno stage come selvicoltore), ha tuttavia
iniziato gli studi preparatori presso una scuola universitaria professionale in
Svizzera centrale, con un indirizzo diverso da quello proprio della sua formazione
di base. 

 

                                         2.6.

                                         Bisogna
riconoscere che quello del figlio dei ricorrenti rappresenta un caso limite. 

                                         Da un lato,
i nuovi studi preparatori, in ambito musicale, da lui intrapresi presso la
Hochschule Luzern nel 2014, non costituiscono evidentemente un approfondimento
della professione da lui appresa due anni prima e neppure delle conoscenze
teoriche acquisite con la maturità professionale. Inoltre, il giovane ha atteso
quasi due anni prima di iscriversi alla scuola universitaria professionale,
dopo aver conseguito la maturità professionale. 

                                         Dall’altra parte,
tuttavia, si deve tener conto dell’evoluzione della giurisprudenza, che come
ricordato considera ormai la maturità professionale, non diversamente da quella
liceale, come un semplice presupposto necessario per un’ulteriore formazione,
in una università o in una scuola universitaria professionale. 

                                         Nella già ricordata
sentenza del 2006, il Tribunale federale ha sottolineato che l’obbligo di
mantenimento del figlio maggiorenne è strettamente legato all’obbligo di
educazione a carico dei genitori, che comprende in particolare il dovere, previsto
dall’art. 302 cpv. 2 CC, di procurare al figlio un’appropriata istruzione generale
e professionale, conforme quanto possibile alle sue attitudini e inclinazioni.
È pertanto dovere dei genitori di procurare al figlio una formazione conforme
alle sue attitudini e inclinazioni e di assisterlo fintantoché tale formazione
lo richiede (sentenza del 7 maggio 2007 n. 5C.249/2006 consid. 3.2.2 e 3.2.3,
in FamPra.ch 2007 p. 441).

Ne consegue che, pur avendo il figlio degli insorgenti intrapreso una
formazione universitaria professionale in un settore ben diverso da quello
della sua precedente formazione, non si può tuttavia concludere che l’obbligo
di mantenimento da parte dei genitori nei confronti di __________ sia terminata
con il conseguimento della maturità professionale. 

 

                                         2.7.

                                         La decisione impugnata
deve pertanto essere riformata, con il riconoscimento ai ricorrenti della
deduzione per figli a carico (fr. 11'100.– per l’IC e fr. 6'500.– per l’IFD) e,
per la sola imposta cantonale, della deduzione per figli agli studi (fr.
13'400.–).

 

 

                                   3.   Il ricorso è
conseguentemente accolto. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese
processuali.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

 

                                   2.   Non si prelevano tasse e
spese di giustizia.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a: 

	
   

  	
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                                         Copia per conoscenza:

                                         -
municipio di.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: