# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f8cdda1d-0ac1-5143-9ff6-b1d26aef7c4a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-09-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.09.2025 A-2387/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-2387-2025_2025-09-16.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte I 

A-2387/2025 

 

 

  D e c i s i o n e  d i  s t r a l c i o  

d e l  1 6  s e t t e m b r e  2 0 2 5  

Composizione 

 
Annie Rochat Pauchard, giudice unica,  

Sara Pifferi, cancelliera. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini 

(UDSC),  

Ambito direzionale Perseguimento penale, 

Taubenstrasse 16, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

  
 

 
 

Oggetto 

 
ordine di prestare garanzia. 

 

 

 

A-2387/2025 

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Ritenuto in fatto: 

che, con decisione del 6 marzo 2025, l’Ufficio federale della dogana e della 

sicurezza dei confini (UDSC) ha ordinato al signor A._______ di prestare 

garanzia per la somma di 387'660.65 franchi, ordinando nel contempo, 

sulla base degli artt. 76, 81 e 90 della legge del 18 marzo 2005 sulle 

dogane (LD, RS 631.01), il sequestro dei seguenti valori: 

− Prestazioni LPP di A._______ ([…]), presso la Fondazione collettiva LPP della 

B._______, (…), (Contratto no. […] / Assicurato no. […]); 

− Prestazioni LPP di A._______ ([…]), presso la Fondazione collettiva LPP della 

C._______, (…) (Polizza no. […], Assicurato no. […]); 

− Prestazioni III pilastro di A._______ ([…]), presso D._______, (…) (Polizza no. 

[…]); 

che, avverso la predetta decisione, il signor A._______ (di seguito: 

ricorrente) ha inoltrato ricorso datato 3 aprile 2025 dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale (di seguito: Tribunale); che, protestando spese e 

ripetibili, il ricorrente postula in sostanza: 

− la revoca della decisione impugnata, con conseguente dissequestro dell’auto-

veicolo Bugatti Type 39, nonché delle sue prestazioni LPP e III pilastro; 

− l’attribuzione di un congruo risarcimento per i mancati guadagni derivanti dal 

sequestro dell’autoveicolo Bugatti Type 39 pari al mancato guadagno per gli 

anni 2023, 2024 e 2025; 

− la condanna dell’autorità inferiore al risarcimento per indennità di incon-

venienza derivanti dal presente ricorso; 

che, con scritto 24 aprile 2025, il ricorrente – precisando di non essere 

patrocinato per la presente procedura – ha poi postulato la concessione 

dell’assistenza giudiziaria con il beneficio del gratuito patrocinio; 

che, con ordinanza 23 luglio 2025, l’autorità inferiore è stata invitata a 

inoltrare una risposta al ricorso, prendendo altresì posizione in merito alla 

domanda di assistenza giudiziaria con il beneficio del gratuito patrocinio, 

nonché a produrre l’incarto completo; 

che, con decisione di riesame dell’11 agosto 2025, l’autorità inferiore ha 

revocato la decisione impugnata, e meglio, la decisione del 6 marzo 2025 

concernente l’ordine di prestare garanzia; 

che, il motivo principale della predetta revoca risiede nel fatto che l’Ufficio 

esecuzioni e fallimenti della Z._______ ha respinto la richiesta dell’autorità 

inferiore di sequestro dei valori LPP e dei valori III pilastro appartenenti al 

ricorrente, con decreto e verbale di sequestro del 3 giugno 2025, rendendo 

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privo d’effetti giuridici concreti (per mancata esecuzione) l’ordine di 

prestare garanzia qui impugnato; 

che, in tali circostanze, con ordinanza 20 agosto 2025, il Tribunale ha 

segnalato al ricorrente l’intenzione di procedere allo stralcio della presente 

procedura, senza spese processuali, tenuto conto del fatto che – per effetto 

della predetta decisione di riesame – la causa è divenuta priva d’oggetto, 

concedendogli un termine per eventuali osservazioni finali; 

che, con scritto 4 settembre 2025, il ricorrente si è detto concorde con lo 

stralcio della presente procedura, postulando tuttavia quanto segue: 

− che sia dato ordine all’autorità inferiore di comunicare all’Ufficio esecuzioni e 

fallimenti della Z._______ il ritiro del decreto di sequestro e quindi la 

cancellazione dello stesso dal suo estratto esecuzioni; 

− che eventuali spese processuali vengano poste a carico dell’autorità inferiore; 

− che l’autorità inferiore sia chiamata a rifondere le spese di inconvenienza 

(legate a questa procedura) di sua pertinenza legate al tempo che avrebbe 

dovuto dedicare e quantificabili in 2'000 franchi; 

che, in detto scritto, il ricorrente ha precisato che, invero, non sarebbe stato 

l’Ufficio esecuzioni e fallimenti della Z._______ a respingere la richiesta di 

sequestro, bensì sarebbero state le varie assicurazioni a segnalare 

l’impossibilità di procedere al sequestro delle prestazioni LPP e III pilastro; 

che, in ogni caso permarrebbe quindi presso l’Ufficio esecuzioni e fallimenti 

della Z._______ un sequestro a suo carico che, anche se senza esito, 

minaccerebbe la sua credibilità creditizia agli occhi di terzi; 

 

e considerato in diritto: 

1. 

che, giusta l’art. 31 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale ammini-

strativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale amministrativo federale 

giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell’art. 5 dalla legge federale 

del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 170.021), 

riservate le eccezioni previste all’art. 32 della LTAF; 

che sono considerate autorità inferiori quelle di cui all’art. 33 LTAF; 

che, in particolare, l’ordine di prestare garanzia (« Sicherstellungsver-

fügung ») ai sensi dell’art. 76 LD in combinato disposto con l’art. 81 LD e 

con gli artt. 208 segg. dell’ordinanza del 1° novembre 2006 sulle dogane 

(OD, RS 631.01) emanati dall’UDSC è impugnabile dinanzi al Tribunale 

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amministrativo federale (cfr. art. 33 lett. d LTAF; art. 50 della legge federale 

del 12 giugno 2009 concernente l’imposta sul valore aggiunto [LIVA, 

RS 641.20]; art. 116 cpv. 4 LD; sentenza del TAF A-3202/2022 del 18 luglio 

2023 consid. 1.4); 

che, giusta l’art. 37 LTAF, la procedura dinanzi al Tribunale è retta dalla PA, 

sempre che la LTAF non disponga altrimenti; 

che, fino all’invio della risposta, l’autorità inferiore può riesaminare la 

decisione impugnata (cfr. art. 58 cpv. 1 PA);  

che, una volta adita, l’autorità di ricorso continua la trattazione di un 

gravame in quanto non sia divenuto senza oggetto per effetto di una nuova 

decisione (cfr. art. 58 cpv. 3 PA); 

2. 

che, come visto, l’11 agosto 2025 l’autorità inferiore ha integralmente revo-

cato la propria decisione del 6 marzo 2025, sostituendola con una nuova; 

che, per effetto di tale nuovo giudizio, il ricorso è divenuto privo d’oggetto; 

che, in tali circostanze, occorre procedere allo stralcio della presente 

procedura di ricorso; 

che, con scritto 4 settembre 2025, il ricorrente – formulando alcune richie-

ste – si è detto d’accordo con lo stralcio della presente procedura;  

che lo stralcio di una causa divenuta priva di oggetto è di competenza del 

giudice dell’istruzione quale giudice unico (cfr. art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF); 

che, nella misura in cui vi sono tuttavia questioni giuridiche sollevate nei 

propri scritti dal ricorrente non ancora evase con la decisione di riesame 

dell’11 agosto 2025 dell’autorità inferiore, prima di procedere al predetto 

stralcio, occorre dapprima precisare quanto segue; 

2.1 

che per quanto concerne la richiesta di dissequestro dell’autoveicolo 

Bugatti Type 39 e la richiesta di l’attribuzione di un congruo risarcimento 

per i mancati guadagni derivanti dal sequestro dell’autoveicolo Bugatti 

Type 39 pari al mancato guadagno per gli anni 2023, 2024 e 2025, entram-

be formulate nel suo ricorso 3 aprile 2025, il Tribunale rileva quanto segue; 

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che, di fatto, le predette censure esulano dal presente litigio, non essendo 

oggetto della decisione impugnata concernente unicamente il sequestro 

delle prestazioni LPP e III pilastro indicati al punto n. 3 del suo dispositivo; 

che tali censure sono pertanto qui inammissibili; 

2.2 

che riguardo alla richiesta di ordinare all’autorità inferiore di comunicare 

all’Ufficio esecuzioni e fallimenti della Z._______ il ritiro del decreto di 

sequestro e quindi la cancellazione dello stesso dal suo estratto esecu-

zioni, formulata dal ricorrente con scritto 4 settembre 2025, il Tribunale 

rileva come per effetto della decisione di riesame dell’11 agosto 2025 

l’ordine di prestare garanzia sia già divenuto privo d’oggetto; 

che, di fatto, non è stata sequestrata alcuna prestazione LPP e III pilastro 

del ricorrente, l’esecuzione essendo stata in definitiva bloccata dallo stesso 

Ufficio esecuzioni e fallimenti della Z._______; 

che tale conclusione vale a prescindere dalla questione a sapere se il 

mancato sequestro sia imputabile o meno al rifiuto delle varie assicurazioni 

di consegnare le prestazioni LPP e III pilastro – così come sostenuto dal 

ricorrente – oppure all’Ufficio esecuzioni e fallimenti della Z._______; 

2.3 

che in merito poi alla richiesta di condanna dell’autorità inferiore al risarci-

mento per indennità di inconvenienza derivanti dal presente ricorso, formu-

lata dal ricorrente sia nel suo ricorso 3 aprile 2025 che nel suo scritto 4 set-

tembre 2025, il Tribunale rileva unicamente come detta richiesta risarcitoria 

sfugga al suo esame, detta questione non essendo di sua competenza; 

che, di fatto, detta richiesta è qui inammissibile; 

che se tale richiesta dovesse essere invece interpretata come una doman-

da di assegnazione di un’indennità a titolo di spese ripetibili, occorre fare 

riferimento al consid. 3 del presente giudizio; 

2.4 

che per quanto concerne infine la domanda di assistenza giudiziaria con il 

beneficio del gratuito patrocinio ex art. 65 PA formulata dal ricorrente con 

scritto 24 aprile 2025, il Tribunale rileva come la stessa – per effetto della 

revoca della decisione impugnata (e dunque dell’ordine di prestare garan-

zia del 6 marzo 2025), che ha reso priva d’oggetto la presente procedura 

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di ricorso – sia qui divenuta priva di pertinenza, non essendo più neces-

sario continuare con l’istruttoria; 

che, per quanto concerne in particolare la richiesta di esenzione dalle 

spese processuali e l’asserita indigenza del ricorrente, con ordinanza 

20 agosto 2025, il Tribunale ha già segnalato alle parti l’intenzione di 

procedere allo stralcio della presente procedura di ricorso senza procedere 

al prelievo di spese processuali; 

che, in concreto, non verranno infatti prelevate spese processuali; 

che, per quanto concerne invece la richiesta di assegnazione di un avvo-

cato d’ufficio, il Tribunale rileva come – in ragione dello stralcio della 

presente procedura di ricorso – la difesa mediante un avvocato non risulti 

qui più necessaria; 

che, in ogni caso, il ricorrente ha dimostrato di essere stato in grado di 

difendersi adeguatamente da solo sino ad oggi;  

che, in tale contesto, la domanda di assistenza giudiziaria con il beneficio 

del gratuito patrocinio va respinta; 

3. 

che, allorquando una causa diviene priva d’oggetto, le spese processuali 

sono di regola addossate alla parte il cui comportamento la rende priva 

d’oggetto (cfr. art. 5 cpv. 1 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse 

e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-

rale [TS-TAF, RS 173.320.2]);  

che questa regola trova applicazione analogica anche per quanto riguarda 

l’assegnazione di eventuali ripetibili (cfr. art. 15 TS-TAF); 

che, nel caso concreto, non vengono prelevate spese processuali 

(cfr. art. 63 cpv. 2 PA); 

che, nella misura in cui il ricorrente ha agito da solo (senza essere assistito 

da un avvocato) e che non risulta nemmeno che, nell’ambito della presente 

procedura di ricorso, il ricorrente abbia sostenuto spese indispensabili e 

relativamente elevate (cfr. ANDRÉ MOSER et al., Prozessieren vor dem 

Bundesverwaltungsgericht, 3a ed. 2022, n. 4.64 e 4.79), non si giustifica 

neppure l’assegnazione a quest’ultimo di un’indennità a titolo di spese 

ripetibili (cfr. artt. 9 e 13 TS-TAF a contrario; sentenze del TAF A-579/2016 

del 24 giugno 2016 consid. 7.2; A-133/2011 del 16 febbraio 2012 pag. 4). 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale decide: 

1.  

È preso atto della decisione di riesame dell’11 agosto 2025 dell’autorità 

inferiore e della conseguente revoca integrale della decisione 6 marzo 

2025 dell’autorità inferiore. 

2.  

La presente procedura è stralciata dai ruoli. 

3.  

La domanda di assistenza giudiziaria con il beneficio del gratuito patrocinio 

è respinta. 

4.  

Non si prelevano spese processuali. 

5.  

Non vengono assegnate indennità a titolo di spese ripetibili. 

6.  

Una copia dello scritto 4 settembre 2025 del ricorrente è trasmessa 

all’autorità inferiore nonché allo stesso ricorrente, come da sua richiesta. 

7.  

Questa decisione è comunicata al ricorrente e all’autorità inferiore. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

La giudice unica: La cancelliera: 

  

Annie Rochat Pauchard Sara Pifferi 

 

  

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono 

consegnati al Tribunale federale oppure, all’indirizzo di questo, alla posta 

svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 

tardi l’ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono 

essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e 

l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

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