# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 57e0d49b-00d4-5eb2-8b11-12460a919efa
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.05.2007 C-10/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-10-2006_2007-05-14.pdf

## Full Text

Corte III
C-10/2006

{ T  0 / 2 }

Sentenza del 14 maggio 2007

Composizione: Giudici Francesco Parrino, Eduard Achermann e 
Michael Peterli; Cancelliere Dario Croci Torti.

Associazione X.________, via Ceresio 2, 6900 Massagno, ricorrente,

contro

Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), Effingerstrasse 20, 3003 
Berna, Autorità inferiore

concernente le decisioni del 27 ottobre e 4 novembre 2005 in materia d'aiuti 
finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto:

A. L'Associazione  X.________,  con  sede  a  Massagno,  ha  per  scopo  la 
conduzione  di  un  asilo  nido  per  l'infanzia,  la  custodia  diurna,  la  cura  e 
l'educazione di bambini ed adolescenti.

Il 3 marzo 2003 l'associazione ha indirizzato all'Ufficio federale delle assi-
curazioni  sociali  (UFAS)  una  domanda  di  aiuti  finanziari  concernente 
l'apertura  della  struttura  di  custodia  collettiva  diurna  "A.________".  Con 
decisione  del  15  dicembre  2003  l'UFAS  ha  accolto  tale  domanda  con 
effetto dal 2 giugno 2003. Il punto 3 del dispositivo della decisione precisa-
va che la chiusura dell'esercizio annuale e le statistiche sui tassi d'occupa-
zione  dovevano  pervenire  mediante  il  modulo  ufficiale  allegato  entro  3 
mesi dalla scadenza dell'anno in cui sono stati  erogati aiuti  finanziari. La 
mancata osservanza di questa scadenza avrebbe comportato una riduzio-
ne degli aiuti finanziari. In data 7 aprile 2004 l'UFAS ha comunicato all'inte-
ressata che le sarebbe stato versato un anticipo di Fr. 70'000.-. Il versa-
mento  dell'anticipo  era  subordinato  alla  condizione  che  la  chiusura 
dell'esercizio annuale e le statistiche sui tassi di occupazione pervenissero 
all'UFAS entro il 1° settembre 2004.

B. In data 18 agosto 2004, per il tramite delle fiduciaria Manzolini-Pedretti & 
Partners  SA,  l'associazione ha trasmesso per  posta  elettronica  all'UFAS 
un  messaggio  dal  tenore  seguente:  "mi  riferisco  al  nostro  colloquio  
telefonico odierno in merito alla sig.ra Greub (presidente dell'associazione, 
n.d.r) rispettivamente  l'Associazione  X.________.  Come già  comunicato  
verbalmente  il  sottoscritto  è  stato  incaricato  di  seguire  alcuni  aspetti  
amministrativi  e  contabili.  Purtroppo  dall'inizio  della  locazione  abbiamo 
avuto diversi problemi che oltre ad impegnarci molto hanno anche recato  
un danno economico ritardando la partenza effettiva dell'infrastruttura.  A 
seguito di  quanto sopra ci  siamo rivolti  alle autorità del caso e abbiamo 
avuto diverse istanze presso l'ufficio di conciliazione, diverse riunioni con 
avvocati e il proprietario come anche una lunga e laboriosa trattativa con 
l'assicurazione  del  proprietario  al  fine  di  farci  riconoscere  parte  della  
perdita  di  guadagno.  Tutte  attività  che  hanno  ritardato  i  lavori  
amministrativi  dell'associazione,  allestimento  conteggi,  statistiche 
contabilità  ecc.  Finalmente  quest'estate  tutte  le  controversie  si  sono 
concluse favorevolmente. Dopo le vacanze degli  impiegati  e della sig. ra  
Greub stiamo lavorando per allestire tutti i conteggi del caso. Le chiediamo 
quindi di volerci concedere il giusto tempo al fine di poter fornirle tutti, in 
particolare:  conteggio  per  la  parte  B  delle  presenze  nel  primo  anno  di  
attività,  aggiornamento  del  piano  finanziario  (consuntivo  primo  anno  e 
adeguamento  dei  prossimi  5).  Da  una  nostra  stima  dovremo  essere  in  
grado di trasmetterle il tutto entro la metà di settembre".

Il  1°  ottobre  2004  (data  del  timbro  postale)  l'associazione  ha  inviato 

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all'UFAS i documenti richiesti relativi alla struttura "A._______".

C. Mediante decisione del 27 ottobre 2005 l'UFAS ha fissato a Fr. 56'651.50 
l'importo  dell'aiuto  finanziario  per  il  primo anno di  contribuzione.  Questo 
importo era tuttavia ridotto di un quinto (pari a Fr. 11'330.30) poiché la do-
cumentazione  era  stata  trasmessa  tardivamente  dopo  il  1°  settembre 
2004. L'UFAS annotava inoltre che a quella data non era stata presentata 
nessuna domanda di proroga dei termini. In data 4 novembre 2005, l'UFAS 
ha inoltre fissato a Fr.  19'972.-  gli  aiuti  finanziari  per il  secondo anno di 
contribuzione  compensando  tuttavia  il  pagamento  con  quanto  dovutogli 
dall'associazione dopo il saldo del primo anno di contribuzione. L'associa-
zione sarebbe ancora debitrice di Fr. 4'706.80.

D. Il 22 novembre 2005 l'Associazione X._______ ha presentato ricorso con-
tro le decisioni del 27 ottobre e 4 novembre 2005 presso la Segreteria ge-
nerale del Dipartimento federale dell'interno (SG DFI) chiedendo l'annulla-
mento della riduzione di un quinto per il primo anno di contribuzione. Tenu-
to conto di quanto già versato dalla Confederazione e dell'anno di contribu-
zione 2, l'aiuto finanziario a favore dell'associazione ammonterebbe quindi 
a Fr. 6'623.50.  L'associazione fa valere  che in  data 18 agosto 2004 era 
stata presentata una domanda di proroga del termine per posta elettronica. 
A suo parere, l'UFAS non ha dato seguito a torto a questa domanda.

Il  1°  dicembre 2005,  l'insorgente  ha versato  l'anticipo  richiesto  dalla  SG 
DFI per le presunte spese di procedura pari a Fr. 500.-.

E. Invitato a pronunciarsi sul ricorso, nella sua risposta del 19 gennaio 2006, 
l'UFAS ha spiegato che la domanda di proroga del 18 agosto 2004 non ri-
guarderebbe  la  struttura  "A.________"  bensì  la  creazione  di  un'altra 
struttura  di  custodia  parascolastica  "B._______".  La  prima  richiesta  era 
stata registrata con "modulo A" e le era stato attribuito il numero 85. La se-
conda richiesta era stata registrata con il "modulo B" e il numero 86. Du-
rante  il  colloquio  telefonico,  al  quale  si  riferisce  la  e-mail  del  18  agosto 
2004, si era discusso soltanto della seconda struttura. I documenti menzio-
nati nella parte finale della e-mail riguardano in effetti la richiesta 86. Ad 
ogni modo, aggiunge l'UFAS, anche se si dovesse ammettere che il mes-
saggio concerne la richiesta 85, l'insorgente avrebbe domandato una pro-
roga fino a metà settembre. Ora, i documenti richiesti sono stati comunque 
trasmessi dopo questa data, quindi tardivamente.

In sede di replica, con scritto del 23 febbraio 2006, l'insorgente ha confer-
mato le sue conclusioni.  L'interessata fa presente che in data 27 ottobre 
2005 l'UFAS ha emanato altre due decisioni che hanno per oggetto la ri-
chiesta 86 (primo e secondo anno di contribuzione). Queste decisioni, pe-
raltro cresciute in giudicato, esulerebbero dalla presente procedura. Circa 
la  richiesta  di  proroga  contenuta  nella  e-mail  del  18  agosto  2004, 
l'associazione precisa  che si  riferiva sia alla richiesta  85 che alla  86.  In 

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effetti,  entro  il  nuovo  termine  impartito  dall'UFAS,  la  richiedente  si  era 
impegnata  a  trasmettere  "tutti"  i  documenti  contabili  richiesti  e  non solo 
quelli relativi alla domanda 86. Anzi, la e-mail aveva soprattutto un senso 
per la richiesta 85. In effetti,  nell'estate 2004 non era ancora necessario 
domandare  una  proroga  dei  termini  per  la  richiesta  86,  poiché  questo 
progetto  non  era  stato  ancora  presentato  e  non  vi  era  alcun  termine 
formale da rispettare. Invece, il termine relativo alla richiesta 85 scadeva il 
1°  settembre  2004.  La  parte  ricorrente  precisa  inoltre  di  non  avere 
richiesto una proroga del termine per metà settembre 2004, ma di avere 
stimato  di  essere  in  grado  per  quella  data  di  trasmettere  i  documenti 
richiesti. Spettava quindi all'UFAS stabilire la data esatta entro la quale la 
richiedente avrebbe dovuto inviare la documentazione in questione.

In  un  secondo  scambio  degli  scritti  le  parti  hanno  confermato  le  loro 
conclusioni.

Con ordinanza del 2 febbraio 2007, lo scrivente Tribunale ha informato le 
parti di avere ripreso la causa dalla SG DFI. Nel contempo ha comunicato 
la  composizione  del  collegio  giudicante  contro  la  quale  non  è  stata 
presentata alcuna domanda di ricusazione.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 della Legge sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le decisio-
ni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla procedura amministrativa 
del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità menziona-
te agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32. In partico-
lare, le decisioni rese dall'UFAS concernenti gli aiuti finanziari per la custo-
dia di bambini complementare alla famiglia possono essere portate innanzi 
al TAF conformemente all'art. 33 lett. d LTAF.

1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di farlo, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata ed ha un inte-
resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stes-
sa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 50 e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2. Secondo l'art. 1 cpv. 1 della Legge federale sugli aiuti finanziari per la cu-
stodia di bambini complementare alla famiglia del 4 ottobre 2002 (in segui-
to: legge federale, RS 861), la Confederazione concede, nei limiti dei cre-
diti stanziati, aiuti finanziari per l'istituzione di strutture di custodia per l'in-
fanzia complementari alla famiglia allo scopo di aiutare i genitori a concilia-
re meglio famiglia e lavoro o formazione. Gli aiuti finanziari possono esse-
re concessi alle strutture di custodia collettiva diurna, alle strutture di cu-
stodia parascolastiche di bambini fino alla fine della scolarità obbligatoria o 
alle strutture che coordinano la custodia in famiglie  diurne (art.  2 cpv.  1 
della legge federale). Le domande di aiuti finanziari devono essere indiriz-
zate all'UFAS (art. 6 cpv. 1 della legge federale).

Inoltre le disposizioni della Legge federale sugli aiuti finanziari e le indenni-
tà del 5 ottobre 1990 (LSu, RS 616.1) sono applicabili nella fattispecie (art. 
2 cpv. 1 LSu).

3. L'Assemblea federale vota sotto forma di un credito d'impegno pluriennale 
i  mezzi  necessari  per  gli  aiuti  finanziari.  Se gli  aiuti  richiesti  superano  i 
mezzi a disposizione, il Dipartimento federale dell'interno stabilisce un or-
dine di priorità, cercando per quanto possibile di ripartirli equamente tra le 
regioni  (art.  4  cpv.  1 e 3 della  legge  federale).  Da questa  disposizione, 
combinata con l'art. 1 della legge federale, si ricava che non vi è un diritto 
formale a questo aiuto finanziario poiché le domande possono essere ac-
colte solo nei limiti dei crediti stanziati (HANSJÖRG SEILER, NICOLAS VON WERDT E 
ANDREAS GÜNGERICH,  Bundesgerichtsgesetz (BGG),  Berna 2007,  ad art.  83 
nota 80; GAAC 61.83).

4. In virtù dell'art. 49 PA, il ricorrente può far valere: (a) la violazione del dirit-
to federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, (b) 
l'accertamento  inesatto  o  incompleto  di  fatti  giuridicamente  rilevanti,  (c) 
l'inadeguatezza. Ora, la concessione di aiuti finanziari per la custodia dei 
bambini suppone un ampio margine d'apprezzamento da parte dell'autorità 
in quanto i crediti a disposizione sono limitati. Di principio, anche se l'auto-
rità  di  ricorso può esaminare  l'adeguatezza di  una decisione impugnata, 
secondo una prassi costante del Consiglio federale – al quale, prima della 
creazione del Tribunale amministrativo federale, erano attribuite in ultima 
istanza le cause in materia di sovvenzioni per le quali  non vi è un diritto 
formale,  come nell'ambito  della  custodia  di  bambini  complementare  alla 
famiglia  –  essa  deve  limitarsi  ad  esaminare  le  decisioni 
dell'amministrazione  con  un  certo  riserbo  (GAAC  61.83,  59.5  e  55.17). 
L'autorità scrivente può aderire a questa giurisprudenza.

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5. Dando seguito al mandato contenuto all'art. 9 della legge federale, il Con-
siglio federale ha emanato l'Ordinanza sugli aiuti finanziari per la custodia 
di bambini complementare alla famiglia del 9 dicembre 2002 (in seguito or-
dinanza, RS 861.1) che dispone all'art. 13 che gli aiuti finanziari sono ero-
gati annualmente e possono essere versati al più presto a partire dal mo-
mento in cui vi siano spese imminenti (cpv. 1). I documenti corrispondenti 
devono essere presentati all'Ufficio entro tre mesi dalla scadenza dell'anno 
in cui sono erogati aiuti  finanziari  o dalla conclusione del progetto. Se vi 
sono motivi sufficienti, prima della sua scadenza il termine può essere pro-
rogato, su domanda scritta, di un mese al massimo. Se il termine ordinario 
o prorogato non è rispettato senza un motivo plausibile, gli aiuti finanziari 
sono ridotti di un quinto in caso di ritardo di un mese e di un altro quinto 
per ogni ulteriore mese di ritardo (art. 13 cpv. 3 dell'ordinanza).

6.

6.1 Nella  fattispecie  è  pacifico  che  l'insorgente  adempie  i  requisiti  per 
beneficiare degli  aiuti  finanziari  per la  sua struttura  di  custodia collettiva 
diurna "A._________". È solo contestata la riduzione dell'importo di questo 
aiuto dovuta alla presunta presentazione tardiva dei documenti corrispon-
denti. Non fanno parte invece dell'oggetto della presente sentenza le sov-
venzioni per la struttura parascolastica decise mediante due decisioni del 
27 ottobre 2005. Ora, gli aiuti finanziari sono stati riconosciuti  con effetto 
dal 2 giugno 2003. I documenti corrispondenti dovevano quindi essere pre-
sentati  al  più tardi  il  1° settembre 2004. Prima della scadenza di  questo 
termine,  in  data  18 agosto 2005,  l'associazione ha tuttavia  inoltrato  una 
domanda di  proroga.  L'UFAS ammette di  avere ricevuto la e-mail,  di  cui 
non contesta la validità delle modalità di comunicazione. L'UFAS non con-
divide tuttavia l'interpretazione di questo messaggio fornita dall'insorgente. 
Si tratta di una questione di diritto che è esaminata liberamente da questo 
Tribunale.

6.2 Di principio la  domanda di  proroga avrebbe dovuto avvenire per iscritto, 
(vedi art. 13 cpv. 3 dell'ordinanza), l'UFAS non ha tuttavia invitato la richie-
dente a sanare questo vizio procedurale e non può quindi avvalersi del fat-
to che la richiesta sia stata presentata per via elettronica. L'UFAS fa valere 
in primo luogo che la richiesta di proroga non riguardava la struttura di cu-
stodia  collettiva  diurna  ma esclusivamente  quella  parascolastica  che  ha 
fatto  l'oggetto  di  un'altra  domanda.  Ora,  questa  tesi  non  può  essere 
seguita  dallo  scrivente  Tribunale.  L'e-mail  menziona  infatti  le  numerose 
difficoltà  dell'associazione  di  trasmettere  in  tempo  utile  i  documenti 
richiesti.  Queste  difficoltà  avevano  fatto  sì  che  l'associazione  fosse  in 
ritardo per presentare  diversi  conteggi  e statistiche in relazione alla  sua 
attività. Non viene precisato se questi documenti si riferivano alla richiesta 
di  aiuti  finanziari  per  la  struttura  "A._________"  oppure  per  la  struttura 

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parascolastica.  È lecito  pensare  che l'associazione  non fosse ancora  in 
grado di fornire i documenti richiesti per le due strutture in generale. Non 
può invece essere dedotto dall'elenco dei documenti da fornire nella parte 
finale dell'e-mail che la richiesta di proroga fosse rivolta alla sola struttura 
parascolastica.  Infatti,  come  giustamente  rileva  l'insorgente  in  sede  di 
replica, questo elenco è preceduto dalla specificazione "in particolare", ciò 
che non esclude altri  atti  da fornire.  Inoltre,  non si  vede per quali  motivi 
l'insorgente   avrebbe  dovuto  richiedere  una  proroga  per  inoltrare  i 
documenti relativi alla struttura parascolastica (modulo B, richiesta 86) ma 
non  per  la  struttura  diurna  (modulo  A,  richiesta  85),  soprattutto  se  si 
considera che il primo progetto non era stato ancora presentato e non era 
stato fissato alcun termine per presentare i documenti.

L'UFAS spiega inoltre che, anche se si dovesse ammettere che la richiesta 
di proroga riguardava la struttura diurna (A.________, modulo A, richiesta 
85),  l'insorgente  si  era  impegnata  a  presentare  i  documenti  entro  metà 
settembre 2004. Ora, l'invio è stato depositato alla posta solo il 1° ottobre 
2004.  A mente  dello  scrivente  Tribunale  neppure questo argomento  può 
essere condiviso. Infatti, è vero che l'insorgente si è offerta di trasmettere 
la  documentazione  entro  metà  settembre.  Tuttavia,  spettava  all'UFAS 
stabilire formalmente entro quale data i documenti corrispondenti avrebbe-
ro dovuto essergli presentati. In assenza di una comminatoria formale, che 
conferma la ricezione della richiesta di proroga e impartisce un nuovo ter-
mine, l'UFAS non può avvalersi del ritardo nella presentazione dei docu-
menti. Va infine osservato che è perlomeno insolito che la richiesta di pro-
roga non venga neppure menzionata nella decisione impugnata e che ven-
ga esaminata dall'UFAS solo nella risposta al ricorso.

6.3 Alla luce di quanto precede, si deve considerare che la richiesta di proroga 
del 18 agosto 2004 è stata presentata tempestivamente e che l'UFAS ha 
ridotto a torto di un quinto l'importo degli aiuti finanziari spettanti all'insor-
gente per il  primo anno di  contribuzione.  Il  ricorso deve essere pertanto 
accolto e la decisione del 27 ottobre 2005 riformata nel senso che l'insor-
gente ha diritto a un aiuto finanziario di Fr. 56'651.50 per l'anno di contri-
buzione 1. L'incarto è retrocesso all'UFAS affinché proceda al versamento 
delle somme arretrate tenendo conto delle compensazioni effettuate nelle 
due decisioni del 27 ottobre e 4 novembre 2005.

7. Non si percepiscono spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA). L'anticipo di Fr. 
500.- già versato è restituito alla ricorrente.

8. Questa sentenza è definitiva (art. 83 k della Legge sul Tribunale federale 
del 17 giugno 2005, RS 173.110).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso del 22 novembre è accolto e la decisione del 27 ottobre 2005 è ri-
formata nel senso che l'Associazione X.________ ha diritto a un aiuto fi-
nanziario di Fr. 56'651.50 per l'anno di contribuzione 1.

2. Non si percepiscono spese di procedura. L'anticipo per le spese proces-
suali di Fr. 500.- è restituito all'Associazione X._________.

3. Comunicazione: 

- alla ricorrente (raccomandata AG)

- all'autorità inferiore (raccomandata AG)

Il Presidente del collegio: Il Cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Data di spedizione: