# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 41883268-9583-5e1a-a195-d1589f6c7e57
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2018-11-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.11.2018 C-1349/2018
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1349-2018_2018-11-08.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-1349/2018 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l l ’ 8  n o v e m b r e  2 0 1 8  

Composizione 

 
Michela Bürki Moreni, statuente quale giudice unica,  

cancelliere Luca Rossi. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Cassa svizzera di compensazione CSC,  

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti, importo della 

rendita (decisione su opposizione del 16 febbraio 2018). 

 

 

 

C-1349/2018 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadino italiano, residente in Italia, nato il (…) 1946, coniugato 

dal (…) 1978 con B._______, ha lavorato in Svizzera perlomeno dall’aprile 

1972 all’aprile del 1973 presso differenti datori di lavoro, solvendo regolari 

contributi all’AVS (doc. 21 e 22 dell’incarto della Cassa svizzera di com-

pensazione, in seguito CSC).  

B.  

B.a In data 7 novembre 2017, l'assicurato ha formulato alla CSC una ri-

chiesta volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera 

per la vecchiaia (doc. 12, ricevuta il 10 novembre 2017) poi completata con 

il formulario “Richiesta di rendita di vecchiaia per le persone non residenti 

in Svizzera” trasmesso il 20 novembre 2017 (doc. 21 [= doc. 14-20]). Per il 

tramite della sede INPS di C._______ sono stati inoltre trasmessi i moduli 

E202 e E207 del 16 novembre 2017 (doc. 30), nonché il modulo E205 del 

16 novembre 2017 concernente la carriera assicurativa in Italia (doc. 31).  

B.b Dal conto individuale di spettanza del richiedente figurava che aveva 

lavorato da aprile 1972 a gennaio 1973 presso D._______ e da marzo ad 

aprile 1973 presso E._______ (doc. 22). L'amministrazione ha quindi cal-

colato la prestazione (doc. 23, 24, 25) e, mediante decisione del 27 novem-

bre 2017 (doc. 26), erogato, in favore di A._______, una rendita ordinaria 

dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia a decorrere dal 1° novembre 

2012 dell'importo di fr. 26.- mensili (fr. 27.- da gennaio 2013), limitando il 

versamento delle prestazioni arretrate ai cinque anni precedenti il deposito 

della richiesta di prestazioni. 

C.  

C.a Il 5 gennaio 2018 l’autorità inferiore ha ricevuto l’opposizione del 15 

dicembre 2017, con cui A._______ ha lamentato il mancato computo del 

periodo contributivo compreso fra la fine del 1966 e l’inizio del 1972, anni 

in cui egli riferisce di aver lavorato nel nostro Paese come “gratteur” presso 

la F._______ di G._______. Al fine di dimostrare tale circostanza e com-

provare il versamento dei contributi nel corso degli anni in parola, l’assicu-

rato ha riferito di essere in contatto con la ditta H._______ (da registro di 

commercio: I._______), azienda che avrebbe inglobato, a suo dire, la 

F._______ (doc. 34). 

C-1349/2018 

Pagina 3 

C.b L 'amministrazione ha quindi svolto inchieste presso il Comune di 

G._______ riguardo ai periodi di soggiorno sul proprio territorio del richie-

dente (doc. 35) e presso la Cassa di compensazione del Canton J._______ 

(Caisse cantonale J._______ de compensation [C24], in seguito 

CCJ._______) riguardo all’esistenza di periodi contributivi in favore dell’as-

sicurato nel periodo compreso fra il 1966 e il 1972 (doc. 36). 

C.c Il 25 gennaio 2018 l’Ufficio controllo abitanti di G._______ ha comuni-

cato che l’interessato, titolare di un permesso B, aveva risieduto sul terri-

torio comunale dal 1° novembre 1966 al 7 maggio 1973, momento in cui 

ha lasciato definitivamente la Svizzera ed è partito per l’Italia (doc. 38).  

Lo stesso giorno, la CCJ._______ ha comunicato che la ditta F._______ 

era affiliata alla cassa di compensazione K._______ (Cassa n. […] – doc. 

39). La stessa indicazione è stata fornita il 31 gennaio 2018 dall’insorgente 

(doc. 41), che ne era venuto a conoscenza dall’ex datore di lavoro (cfr. 

consid. C.a).  

C.d L’autorità inferiore ha dunque interpellato il 1° febbraio 2018 la sud-

detta cassa di compensazione (doc. 40), che tuttavia ha riferito di non di-

sporre di alcuna registrazione di contributi versati per gli anni contestati in 

favore di A._______. È stato inoltre reso noto che, senza la trasmissione 

di un certificato di lavoro e dei conteggi stipendio per gli anni contestati, 

non sarebbe stato possibile esperire ulteriori verifiche riguardo ai contributi 

eventualmente versati nel suddetto periodo (doc. 42). 

D.  

La CSC ha quindi confermato integralmente il proprio provvedimento me-

diante decisione su opposizione del 16 febbraio 2018, concludendo che 

nessun errore di registrazione era emerso dalla documentazione agli atti e 

che nessun indizio era stato apportato dal ricorrente a dimostrazione della 

propria tesi (doc. 43).  

E.  

E.a  

Il 27 febbraio 2018 A._______ ha trasmesso via fax alla CSC una “richiesta 

di chiarimenti”, mediante la quale, rimandando allo scritto del 31 gennaio 

2018 (cfr. consid. C.c), ha chiesto se fossero stati esperiti degli accerta-

menti presso la cassa di compensazione K._______ e nell’affermativa se 

fossero emerse delle registrazioni riguardanti dei contributi in suo favore.  

C-1349/2018 

Pagina 4 

E.b Con scritto del 1° marzo 2018 la CSC ha trasmesso per competenza 

il gravame al Tribunale amministrativo federale (in seguito TAF), che lo ha 

trattato quale ricorso contro la decisione su opposizione del 16 febbraio 

2018 (doc. TAF 1). 

F.  

Nella risposta al gravame del 20 aprile 2018 la CSC ha censurato prelimi-

narmente la ricevibilità del ricorso, essendo stato proposto via fax e, nel 

merito, chiesto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per 

quanto occorra, si riferirà nei considerandi in diritto (doc. TAF 3). 

G.  

Con decisione incidentale del 27 aprile 2018, questo Tribunale ha invitato 

il ricorrente a regolarizzare il ricorso, ponendovi la firma olografa (doc. TAF 

5).  

H.  

Nel termine impartito l’assicurato ha trasmesso il memoriale di ricorso de-

bitamente firmato, unitamente alla replica del 23 maggio 2018 nella quale, 

preso atto dell’esito negativo della ricerca presso la cassa di compensa-

zione competente e riconoscendo l’incapacità di produrre documenti rela-

tivi al periodo contestato, ha ringraziato l’autorità inferiore e il Tribunale per 

il lavoro svolto (doc. TAF 8).  

I.  

I.a Con lettera del 14 settembre 2018 il TAF si è rivolto alla I._______ di 

Bienne – ditta nella quale, a dire del ricorrente (doc. 34), era confluita la 

F._______ – al fine di raccogliere eventuali informazioni riguardo all’assi-

curato e meglio l’esistenza di un contratto di lavoro, la durata dell’impiego 

presso l’ex datore di lavoro e il versamento di contributi (doc. TAF 12).  

La I._______ con email del 28 settembre 2018 (doc. TAF 13) ha comuni-

cato di non aver alcuna relazione – se non commerciale per l’acquisto di 

alcuni macchinari – con la F._______, che nel frattempo era stata assorbita 

dalla L._______ e trasferita in Germania.  

I.b Con lettera del 1° ottobre 2018 il TAF ha quindi rivolto le medesime do-

mande alla L._______ (doc. TAF 14), che con scritto 10 ottobre 2018 ha 

consigliato di prendere contatto con “la ditta M._______ in Svizzera” per 

ottenere maggiori ragguagli (doc. TAF 15). 

C-1349/2018 

Pagina 5 

I.c Contattata dal TAF (doc. TAF 16), il 31 ottobre 2018 la M._______ ha 

negato di disporre di informazioni utili relative al periodo compreso fra il 

1966 e il 1973 (doc. TAF 17).  

 

Diritto: 

1.  

Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul 

Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), questa Corte giudica, 

in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della 

legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, 

RS 172.021) emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In partico-

lare, le decisioni rese dalla CSC possono essere impugnate innanzi al TAF 

conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della legge federale del 20 dicembre 

1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 

831.10). 

2.  

2.1 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 

federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-

zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAVS le disposizioni della 

LPGA sono applicabili all’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, 

sempre che la presente legge non preveda espressamente una deroga alla 

LPGA. 

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla 

decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di 

protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste condi-

zioni sono adempiute nella specie. 

2.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-

quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è ammissibile.  

3.  

Oggetto del contendere è l’ammontare della rendita ordinaria di vecchiaia 

spettante a A._______ e meglio la durata del periodo contributivo. 

C-1349/2018 

Pagina 6 

3.1 Il ricorrente sostiene infatti di aver esercitato attività lavorativa soggetta 

ad obbligo contributivo in misura più estesa rispetto a quella accertata nei 

conti individuali e chiede che le sia riconosciuto anche il periodo contribu-

tivo compreso tra la fine del 1966 e l’inizio del 1972, periodo in cui sostiene 

di aver lavorato come “gratteur” presso la F._______ di G._______. 

3.2 Dal canto suo la CSC si attiene alle indicazioni figuranti sul conto indi-

viduale. Pur essendo stato constatato il domicilio dell’assicurato in Svizzera 

dal 1° novembre 1966 al 7 maggio 1973, non è infatti stato possibile accer-

tare presso la competente cassa di compensazione il versamento in favore 

di A._______ di contributi nel corso degli anni oggetto di contestazione. 

4.  

4.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-

ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 

4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 consid. 

1.2). Se è intervenuto un cambiamento delle norme legislative nel corso 

del periodo sottoposto ad esame giudiziario, il diritto alle prestazioni si de-

termina secondo le vecchie disposizioni per il periodo anteriore e secondo 

le nuove a partire della loro entrata in vigore (applicazione pro rata tempo-

ris; DTF 130 V 445). 

4.2 In concreto il diritto alla rendita di vecchiaia è sorto il 1° settembre 2011 

(art. 21 cpv. 2 LAVS). Secondo il Tribunale federale lo stato di fatto che 

deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridi-

che è tuttavia il compimento del 65esimo anno di età da parte del ricorrente, 

intervenuto il (…) 2011 (DTF 130 V 156 consid. 5.2, 140 V 154 consid. 7.1; 

DTF 113 V 98 consid. 104). Ne consegue che, in concreto, è di principio 

applicabile la LAVS nel tenore in vigore a tale data, eccettuate eventuali 

disposizioni transitorie. 

5.  

Di principio, il giudice delle assicurazioni sociali esamina la decisione im-

pugnata sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui 

essa è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2.1). Tiene conto dei fatti veri-

ficatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accer-

tamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 

129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b). 

6.  

C-1349/2018 

Pagina 7 

6.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in vi-

gore il 1° giugno 2002. L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° 

aprile 2012 (Decisione 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 

2012 2345). Nella sua nuova versione esso prevede in particolare che le 

parti contraenti applicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei si-

stemi di sicurezza sociale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso 

allegato, comprese eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad 

essi (art. 1 ch. 1) ed assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato 

membro dell'Unione europea (art. 1 ch. 2).  

6.2 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato.  

6.3 Gli atti giuridici elencati nella sezione B dell'allegato II rappresentano 

diverse decisioni della Commissione amministrativa per il coordinamento 

dei sistemi di sicurezza sociale, mentre quelli esposti nella sezione C cor-

rispondono a due raccomandazioni della stessa commissione. Secondo 

l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diversamente pre-

visto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle medesime 

prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legislazione di cia-

scuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale Stato.  

6.4 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-

gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comunità 

europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere 

C-1349/2018 

Pagina 8 

dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 

disciplinato da quest'ultimo.  

6.5 Nella misura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il 

coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede 

disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura, come pure l'esame 

delle condizioni di ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera 

per la vecchiaia, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

7.  

7.1 Giusta l'art. 21 cpv. 1 LAVS, hanno diritto ad una rendita di vecchiaia 

gli uomini che hanno compiuto i 65 anni e le donne che hanno compiuto i 

64 anni. 

7.2 Secondo l'art. 29 cpv. 1 LAVS possono pretendere una rendita ordinaria 

di vecchiaia tutti gli aventi diritto ai quali possono essere computati almeno 

un anno intero di reddito, di accrediti per compiti educativi o assistenziali. 

Si ha un anno intero di contribuzione quando una persona è stata assicu-

rata secondo gli articoli 1a o 2 LAVS durante più di undici mesi in totale e 

se, durante detto periodo, essa ha versato il contributo minimo o se pre-

senta periodi di contribuzione secondo l'art. 29ter cpv. 2 lett. b e c LAVS (art. 

50 OAVS). 

Per l’art. 1a cpv. 1 LAVS sono, tra l’altro, assicurati in conformità della pre-

sente legge: 

a. le persone fisiche domiciliate in Svizzera; 

b. le persone fisiche che esercitano un'attività lucrativa nella Svizzera; 

7.3 Secondo l'art. 29bis cpv. 1 LAVS il calcolo della rendita è determinato in 

particolare dagli anni di contribuzione, dai redditi dell'attività lucrativa non-

ché dagli accrediti per compiti educativi o d'assistenza tra il 1° gennaio 

successivo alla data in cui l'avente diritto ha compiuto i 20 anni e il 31 di-

cembre che precede l'insorgere dell'evento assicurato. 

7.4 Per l'art. 29ter cpv. 1 LAVS il periodo di contributo è completo se una 

persona presenta lo stesso numero di anni di contribuzione degli assicurati 

della sua classe d'età. 

C-1349/2018 

Pagina 9 

Per il capoverso 2 (nel tenore in vigore dal 1° gennaio 1997) sono consi-

derati anni di contribuzione i periodi: 

a. durante i quali una persona ha pagato i contributi; 

b. durante i quali il suo coniuge, giusta l'articolo 3 capoverso 3, ha versato 

almeno il doppio del contributo minimo; 

c. durante i quali possono essere computati accrediti per compiti educativi 

o d’assistenza. 

8.  

8.1 In base all'art. 30ter cpv. 1 LAVS, per ogni assicurato obbligato a pagare 

i contributi è tenuto un conto individuale sul quale sono annotate le indica-

zioni necessarie al calcolo delle rendite ordinarie. 

8.2 Di regola, la registrazione nel conto individuale di un assicurato ha 

luogo una volta all'anno (art. 139 dell'ordinanza sull'assicurazione per la 

vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]). La 

registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, fra l'altro, il 

reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata contributiva 

espressa in mesi (art. 140 OAVS). Un assicurato ha diritto di esigere da 

ogni cassa di compensazione che tiene per lui un conto individuale un 

estratto delle registrazioni ivi fatte, con indicazione degli eventuali datori di 

lavoro (art. 141 cpv. 1 OAVS). Questi può inoltre chiedere alla cassa una 

rettificazione dell'estratto conto entro 30 giorni dal ricevimento (art. 141 cpv. 

2 OAVS). La cassa di compensazione si pronuncia mediante decisione. 

8.3 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto del 

conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è stata re-

spinta, la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto individuale può es-

sere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento assicurato, soltanto 

quando gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente provati. Se-

condo la giurisprudenza, si può operare una rettifica qualora sia apportata 

la prova assoluta che un datore di lavoro ha effettivamente trattenuto i con-

tributi AVS sui redditi versati o che una convenzione di salario netto – me-

diante la quale le parti hanno convenuto che i contributi alle assicurazioni 

sociali sono a carico esclusivamente del datore di lavoro – è stata conclusa 

(DTF 130 V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende 

tutta la durata di contribuzione dell'assicurato, ivi compresi gli anni caduti 

in prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

C-1349/2018 

Pagina 10 

8.4 Secondo la giurisprudenza, per motivi legati alla sicurezza del diritto, 

occorre mostrarsi severi in materia di apprezzamento delle prove se un 

assicurato sostiene, in occasione della nascita del diritto a prestazioni, di 

aver esercitato un'attività lavorativa soggetta ad obbligo contributivo in mi-

sura più estesa rispetto a quella accertata nei conti individuali. La regola in 

tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo cui la rettifica 

delle iscrizioni al momento in cui si verifica l'evento assicurato necessita la 

prova piena, non esclude in ogni modo l'applicazione del principio inquisi-

torio, di modo che questa deve essere fornita secondo le disposizioni usuali 

sull'assunzione e l'onere della prova valido nell'ambito delle assicurazioni 

sociali, l'obbligo di collaborare della parte essendo in questo caso accre-

sciuto (DTF 107 V 12 consid. 2a, 117 V 265 consid. 3d, sentenza del Tri-

bunale federale H 193/04 dell'11 gennaio 2006 consid. 2). Indagini presso 

il datore di lavoro si impongono in particolare in presenza di indicazioni 

concrete e credibili. In particolare va rilevato che l’accertamento dell’eser-

cizio di un’attività lucrativa non è sufficiente, dovendo essere data la prova 

che il datore di lavoro ha effettivamente trattenuto i contributi sul salario 

versato (DTF 130 V 335, consid. 4.1).  

8.5 In materia di prova della durata contributiva, il TFA ha precisato che nel 

caso in cui venga documentato che lo straniero era al beneficio di un per-

messo C, oppure un permesso di tipo B (annuale), occorre considerare una 

durata contributiva completa (sentenza del TFA H 94/84 del 24 luglio 1985). 

In altre parole, il permesso di tipo B è assimilato al domicilio in Svizzera ai 

sensi dell'art. 24 cpv. 2 del Codice civile: di conseguenza, giusta l'art. 1a 

lett. a LAVS, l'interessato è da ritenersi persona assicurata per tutta la du-

rata di validità del permesso, sempre che abbia versato il contributo minimo 

annuale di cui agli articoli 28 e 50 OAVS. Nella sentenza H 195/01 del 17 

luglio 2002, la massima autorità giudiziaria ha rinviato gli atti all'ammini-

strazione affinché completasse l'istruttoria. Il TFA ha in sostanza ritenuto 

necessario indagare su ogni elemento atto a determinare la durata di con-

tribuzione e la contribuzione stessa, se necessario, presso l'autorità canto-

nale (p. es. l'Ufficio cantonale degli stranieri) e, presso gli ex datori di la-

voro, se ancora esistenti. A questo proposito l'allora TFA si è espresso nelle 

sentenze H 161/01 del 21 agosto 2001, H 163/01 del 25 settembre 2001 e 

H 336/01 del 26 aprile 2002. 

 

9.  

C-1349/2018 

Pagina 11 

9.1 Nel caso di specie il ricorrente adduce di aver lavorato in Svizzera sin 

dalla fine del 1966, momento in cui è stato assunto presso la ditta 

F._______ di G._______. A sostegno della propria tesi, egli non ha appor-

tato tuttavia alcun elemento concreto. 

9.2 L’autorità inferiore, in sede di opposizione, ha quindi effettuato delle ri-

cerche supplementari. Se, da un lato, il controllo abitanti di G._______ ha 

confermato che tra 1° novembre 1966 e il 7 maggio 1973 il ricorrente aveva 

effettivamente risieduto nel comune, dall’altro, né presso la CCJ._______, 

né presso la cassa di compensazione K._______ risulta essere registrato 

alcun conto individuale relativo al summenzionato periodo (doc. 39, 42).  

Pendente causa, codesto Tribunale ha chiesto ulteriori delucidazioni alla 

I._______ (doc. TAF 12) e alla L._______ (recte: N._______ – doc. TAF 

14), ossia la ditta in cui era confluita la F._______. Da tali accertamenti non 

è stato tuttavia possibile raccogliere informazioni utili, ai fini del presente 

giudizio, per far luce sul periodo compreso fra il 1966 e il 1973 (cfr. doc. 

TAF 13 e 15). Nella presa di posizione del 10 ottobre 2018 la N._______, 

ha suggerito di contattare la sede svizzera di “M._______”, onde racco-

gliere eventuali informazioni supplementari (doc. TAF 15). La presa di po-

sizione del 31 ottobre 2018 di M._______, non ha tuttavia permesso di 

chiarire maggiormente la fattispecie (doc. TAF 17). 

In buona sostanza, quindi, non risulta esservi nessun elemento né indica-

zione suscettibile di avvalorare la tesi proposta dal ricorrente.  

9.3 Ora, essendo già sopraggiunto l’evento assicurato (ovvero il pensiona-

mento), l’art. 141 cpv. 3 OAVS impone al ricorrente di apportare la prova 

piena dell’avvenuto prelievo dei contributi fra la fine del 1966 e l’inizio del 

1973, onde rettificare le iscrizioni al conto individuale (cfr. consid. 8.3 e 8.4). 

Una tale prova, come detto, nel caso concreto non figura agli atti. Se, da 

una parte, le ricerche dell’amministrazione (doc. 39) hanno permesso di 

accertare che il richiedente, beneficiario di un permesso B, è stato resi-

dente nel comune di G._______ dal 1° novembre 1966 al 7 maggio 1973; 

dall’altra, l’istruttoria non ha permesso di dimostrare che per il periodo con-

testato sono stati versati dei salari o che sono stati prelevati contributi dal 

datore di lavoro. Invero, neppure è stato dimostrato che l’insorgente avesse 

effettivamente lavorato per la F._______.  

C-1349/2018 

Pagina 12 

Di conseguenza, pur essendo state intraprese, conformemente al principio 

inquisitorio, tutte le misure idonee e necessarie a ritrovare i pretesi contri-

buti versati a nome dell’interessato fra il novembre 1966 e marzo 1972, non 

è possibile riconoscere l’esistenza di tale periodo contributivo, in assenza 

di una prova assoluta in tal senso. Del resto è bene rammentare che non 

esiste nell’ambito delle assicurazioni sociali, un principio secondo cui l’am-

ministrazione o il Tribunale debba statuire, nel dubbio, in favore della per-

sona assicurata (DTF 126 V 319 consid. 5a; sentenza TF H139/06 del 5 

ottobre 2006 consid. 2.2).  

10.  

In assenza della prova certa che l’assicurato durante il periodo contestato 

ha contribuito all’assicurazione svizzera per la vecchiaia i superstiti e l’in-

validità, occorre di norma esaminare se questi possa beneficiare di altri 

periodi di contribuzione ai sensi dell’art. 29ter cpv. 2 LAVS (cfr. consid. 7.4). 

Nel caso concreto, tuttavia, tale norma non viene in soccorso all’interes-

sato, dal momento che non risulta che egli avesse figli a carico (let. a), né 

che svolgesse compiti assistenziali (let. c), né tantomeno che fosse spo-

sato (let. b) nel periodo in parola. 

In definitiva nessun ulteriore periodo contributivo può essere riconosciuto 

all’assicurato.  

11.  

Da quanto sopra esposto, consegue che il ricorso, manifestamente infon-

dato, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata.  

Il giudice dell'istruzione, anteriormente o posteriormente a uno scambio di 

scritti, decide quale giudice unico, con motivazione sommaria, i ricorsi ma-

nifestamente infondati, pronunciandone la non entrata in materia o il rigetto 

(art. 85bis cpv. 3 LAVS in combinazione con l'art. 69 cpv. 2 LAI; cfr. anche 

la sentenza del TAF C-3936/2015 del 24 gennaio 2017 consid. 12; C-

1257/2013 del 27 marzo 2013 consid. 4).  

Ne segue che la presente sentenza di rigetto del ricorso può essere resa a 

giudice unico. 

12.  

12.1 Essendo la procedura gratuita non vengono prelevate spese proce-

durali (art. 85bis cpv. 2 LAVS). 

C-1349/2018 

Pagina 13 

12.2 Visto l'esito della procedura, non si assegnano al ricorrente indennità 

per spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA). 

Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto ad un'in-

dennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 febbraio 

2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto.  

2.  

Non si prelevano spese processuali, né si assegnano ripetibili. 

3.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (raccomandata con avviso di ricevimento)  

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata) 

 

(I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente) 

 

 

La giudice unica: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Luca Rossi 

 

 

 

 

C-1349/2018 

Pagina 14 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: