# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fd27c9b1-fe9c-5b47-a776-deec3eab4a33
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 29.01.2003 INC.2002.5406
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-5406_2003-01-29.html

## Full Text

Incarto n.

  2002.0005406

  	
  Lugano

  29 gennaio 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

   

   

   

   

   

  Sedente per statuire
  sull'istanza di proroga del carcere preventivo presentata il 15/16 gennaio
  2003 da

  
	
   

  	
  Procuratore generale
  __________,

  	 

	
   

  	
   

  nei confronti di

  	 

								

 

	
   

  	
  __________, attualmente detenuto c/o PCT La Stampa

  (rappr. dall'avv.
  __________)

  

 

accusato
dei reati di cui agli artt. 19 cifra 2 LFStup. e 305 bis cifra 2 CP;

 

 

viste
le osservazioni 20/22 e 27/28 gennaio 2003 dell'accusato (presentate per il
tramite del patrocinatore),

 

 

visto
l'incarto MP __________,

 

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

 

A.

 

__________ è stato arrestato il 31 gennaio 2002
(quando si trovava, in espiazione pena e regime di semilibertà, presso il
carcere di __________ /ZH) con l'accusa di aver organizzato, con terzi, un
importante traffico di stupefacenti tra il Sudamerica e l'Europa, nel corso del
2001 (oltre 200 Kg di cocaina, sequestrati ad Atene l'8 gennaio 2002: cfr. doc.
_ inc. GIAR __________), nonché di aver riciclato la somma di USD 400'000.-
consegnatagli da persone implicate nel traffico in questione, membri (secondo
l'accusa) di un'organizzazione criminale (inc. GIAR __________, doc. _).

L'arresto è stato confermato da questo giudice l'1
febbraio 2002, ritenuti presenti gravi indizi di reato, pericolo di recidiva,
pericolo di fuga e necessità istruttorie (inc. GIAR __________, doc. _).

 

 

B.

 

Il carcere preventivo cui è astretto __________ è già
stato prorogato una volta, per un periodo di sei (6) mesi, con decisione del 24
luglio 2002 (GIAR __________).

 

 

C.

 

Con l'istanza qui in discussione, il Procuratore
pubblico chiede una (ulteriore) proroga, per altri 6 mesi, della detenzione
preventiva cui è astretto __________.

A giudizio del magistrato inquirente, nei confronti di
__________ sono tutt'ora presenti gravi indizi di colpevolezza in relazione al
traffico di cocaina (connesso al sequestrato avvenuto ad Atene), nonché alla
ricezione della somma di USD 400'000 dalle stesse persone interessate a quel
carico, così come già evidenziato nella precedente istanza di proroga (GIAR
__________).

A questi elementi, sempre secondo il Procuratore
pubblico, se ne aggiungono altri emersi dall'evasione (a volte solo parziale)
di alcune rogatorie. In particolare si fa riferimento all'acquisizione di
elementi che indicano trasferimenti di denaro da parte della moglie
dell'accusato a favore di una cittadina colombiana (tale __________, già
codetenuta con __________ al PCT), contatti con altre persone già implicate in
traffici di stupefacenti, viaggi in Colombia effettuati dalla moglie
dell'accusato e da altra persona, tale __________ (alias __________), presunto
correo nel traffico (sulla base delle censure telefoniche), nonché il
ritrovamento di corrispondenza (in parte posta elettronica) tra la moglie
dell'accusato e lo spedizioniere del carico di riso nel quale è stata ritrovata
la cocaina (cfr. istanza 15.01.2003, pp. 2 e 3).

 

I bisogni istruttori vengono identificati (ed
indicati) nella necessità di definire le responsabilità dell'accusato "alla
luce del coinvolgimento di persone da lui conosciute in carcere, circostanza
che lo indizierebbe come organizzatore del traffico" nell'attesa degli
sviluppi che possono portare i procedimenti in Grecia (nei confronti della
moglie dell'accusato e del citato __________) e in Colombia (nei confronti
della __________ - spedizioniere della partita riso nella quale è stata trovata
la cocaina - e la già citata __________), nonché nell'evasione della domanda di
assistenza presentata alle autorità italiane, evasione fissata per il 13 marzo
2003 (Istanza 15 gennaio 2003, p. 3 e 4). 

A questi elementi, si somma il pericolo di collusione
con i correi tuttora latitanti.

 

Manifesti, sempre secondo il magistrato inquirente,
pericolo di recidiva (visti i precedenti) e pericolo di fuga (per la gravità
del reato e la recidiva).

 

Quanto alla proporzionalità, la stessa sarebbe data
dalla gravità dei fatti (quantitativo trafficato, caratura internazionale
dell'organizzazione, recidiva) e (implicitamente nell'istanza) dal fatto che la
pena, in caso di condanna, sarebbe ampiamente superiore al carcere preventivo
sofferto e a quello ancora da soffrire. 

 

 

 

D.

 

L'accusato, tramite il suo difensore e con scritto
datato 20 gennaio 2003, segnala di non essere in grado d'esprimersi sugli
indizi i colpevolezza per difetto d'accesso agli atti.

Con ulteriore scritto, datato27 gennaio 2003, dopo
aver preso visione degli atti indicati dal PP (cfr. doc. _ inc. GIAR
__________) segnala che negli stessi "non si ritrovano elementi
attribuibili o riferiti" a __________. La documentazione sarebbe "estranea"
all'accusato e non costituirebbe fattore indiziante a suo carico.

 

Delle altre allegazioni e/o argomentazioni delle parti
si dirà, se necessario, nei considerandi che seguono.

 

 

considerato

 

 

in diritto

 

 

1.

 

 I principi che reggono la materia, pur se noti alle
parti, vengono qui riproposti:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi
e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo
sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di
collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere
sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del
Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge,
sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse
pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20
marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra
altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998
n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc.
520.2001.5) 

 

 

2.

 

A giudizio del reclamante, non sono dati gravi (e
sufficienti) indizi di colpevolezza nei suoi confronti. Questo giudice deve
verificare (anche in presenza dell'accordo, o silenzio, dell'accusato), il
ricorrere dei menzionati presupposti, ricordando (anche alle parti) che l’esame
degli indizi di colpevolezza che compete al giudice del merito ed a questo
giudice è di natura ben diversa: se il primo deve valutarli a fondo al fine di
porli alla base della propria sentenza (condannatoria o assolutoria), questo
giudice, visto anche lo stadio nel quale è chiamato a pronunciarsi ed
accompagnato dalla costante preoccupazione di non interferire appunto con il
giudizio di merito, non può che esprimere un giudizio di verosimiglianza,
commisurato alla propria limitata competenza, che consiste nel valutare la
legittimità di misure d’inchiesta (cfr. decisione 12 gennaio 1999 in re B.E.,
inc. GIAR 582.98.4, consid. 2a p. 3-4).

 

Nel caso in esame si può (e si deve) far riferimento,
in primo luogo, a quanto affermato nella decisione relativa alla prima proroga
(cfr. sentenza 24 luglio 2002, GIAR __________), e meglio:

 

"Nel caso in esame, sono presenti
gravi indizi di colpevolezza nei confronti di __________ in relazione ai reati
a lui ascritti;

 

Contrariamente all'assunto della difesa,
l'identificazione del "geometra" nella persona di __________ non è
(più) mera ipotesi, bensì indiziata da elementi di fatto quali
l'identificazione dell'uso (da parte sua) di un collegamento telefonico che
altri partecipanti all'operazione attribuiscono al geometra
__________.L'intercettazione del citato collegamento ha permesso di seguire i
contatti relativi all'operazione in corso sulla Grecia ed i vari collegamenti
telefonici utilizzati (con frequenti cambi o utilizzi alternati [cfr.
documentazione relativa agli ordini di controllo telefonico - inc. MP
__________, AI __________ - nonché gli apparecchi e le schede trovate in
possesso dell'accusato al momento del fermo e della perquisizione del luogo di
lavoro e della cella - cfr. elenchi degli oggetti sequestrati dalla Polizia
cantonale di Zurigo il 31.12.2002) fino a giungere a quelli in possesso di
__________ al momento dell'arresto e comunque il cui utilizzo è stato da lui
riconosciuto (in particolare __________ e __________: cfr. Verbale PS
__________ 1.02.2002 ore 11.00, p.2, nonché Verbale PS __________ 29.04.2002,
p. 2 e 3, nonché gli elenchi menzionati più sopra). Alla luce di questi fatti,
le telefonate tra terzi (con riferimento al traffico) nelle quali si menziona
il "geometra" ed il suo ruolo, costituiscono gravi indizi nei
confronti dell'accusato;

 

Il contenuto di alcune telefonate
intercettate sulle utenze in uso a __________ e relative ai contatti con la
moglie (che si trovava in Grecia e lì è stata arrestata dopo il sequestro della
cocaina) e ad altre persone interessate al traffico (che, tra l'altro, fanno
esplicito riferimento alla moglie di __________ e a un suo ruolo nella vicenda:
cfr. telefonata 31.12.2001 ore 21.10 utenza __________, Verbale PS __________
del 23.05.2002), poste in relazione con il sequestro della cocaina avvenuto
l'8.01.2002 e con la documentazione trovata in possesso della moglie di
__________ (cfr. rapporto d'arresto inc. MP __________, AI __________),
costituiscono ulteriori gravi indizi di reato nei confronti dell'accusato. A
titolo esemplificativo, per quanto necessario al presente giudizio (che non
concerne il merito), si vedano: il colloquio telefonico del 31.12.2001 ore
21.10 (già citato) nell'ambito del quale si fa riferimento ad un affare (che in
qualche modo coinvolge anche la moglie di __________ che si trova sul posto)
che sta subendo degli intoppi e per il quale é stata anticipata a __________
un'importante somma; i colloqui del 5.01.2002 ore 10.58 e 11.20, con la moglie,
nei quali si fa riferimento al rischio di conseguenze per qualche cosa che sta
succedendo con conseguente "apertura" di "scatole" e ci si
preoccupa per la documentazione che potrebbe essere reperita presso la donna e 

 

 

consiglio a stare fuori casa per un po’
(cfr. Verbale PS __________ 24.05.2002); il colloquio del 9.01.2002 ore 14.14
con persona che parla greco e riferisce quanto riportato dai media in merito a
qualche cosa "che era destinato per l'estero" e in relazione
al quale "per 4, 5 persone di qua formeranno un atto processuale"
(cfr. Verbale PS __________ 27.05.2002).

 

Non da ultimo, vi é pure il fatto che
verso la fine di dicembre del 2001 __________ risulta avere disponibilità
finanziaria non indifferenti così da poter consegnare USD 30'000.- a __________
e prometterle ulteriore consegna in tempi brevi, ai fini dell'acquisto, da
parte di quest'ultima di una vettura del costo di USD 88'000.- (cfr. Verbale PP
__________ 2.05.2002; Verbale PS __________ 3.05.2002)."

 

 

Gli indizi in questione, certamente gravi, non sono
stati smentiti da seguito dell'istruttoria, né nella loro esistenza né nel loro
significato per rapporto ai fatti oggetto d'indagine. Anzi, ulteriori elementi
di fatto, acquisiti nel corso dell'istruttoria, si aggiungono a quelli
indicati, rispettivamente li rafforzano o, per meglio dire, li confermano e li
precisano (G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, no. 2333). Ci si riferisce,
in particolare, ai contatti ed ai viaggi della moglie dell'accusato e del
nominato __________ in Colombia, ai contatti ed agli invii di denaro, sempre in
Colombia (da parte della moglie e del figlio dell'accusato) a favore di tale
__________ (che nega di conoscere i parenti di __________, rispettivamente
contatti con quest'ultimo da diversi mesi - cfr. il complemento di rogatoria
inviato in Colombia e di cui all'AI __________), alla documentazione
ricostruita in base alla perquisizione dei PC in uso alla moglie ed alla figlia
dell'accusato (cfr. AI __________, e allegati ai complementi di rogatoria del
29.11.2002 e 13.01.2003, AI __________) relativa ai contatti con lo
spedizioniere __________ (sempre in Colombia) e alla spedizione oggetto d'inchiesta.

Affermare che questi elementi non sono attribuibili a
__________, rispettivamente che sono a lui estranei, significa fare astrazione
dai rapporti tra __________, la moglie e __________, così come emergono dalle
intercettazioni telefoniche effettuate all'inizio dell'inchiesta (segnatamente:
possesso, da parte dell'accusato, di telefoni e carte SIM utilizzati per i
contatti relativi all'operazione in questione con i __________ [attivi nel
traffico sia in Colombia che in Italia] e con la moglie in Grecia; la presenza
di __________ a Zurigo nel novembre 2001; la disponibilità d'importanti fondi
da parte dell'accusato agli inizi del 2002; il contenuto di numerose telefonate
intercettate; ecc.), rispettivamente al contenuto di queste intercettazioni
(cfr. decisione d'arresto, doc. _ inc. GIAR __________; decisione prima
proroga, inc. GIAR __________), senza dimenticare che la citata __________, già
al PCT con l'accusato, afferma di conoscere (e aver avuto contatti con) lui e
non la moglie e/o il figli (cfr. AI __________).

Su gran parte di questi elementi, va detto che
all'accusato è stata data possibilità di esprimersi (cfr. Verbale PS
__________, 9.01.2003).

 

La valenza indiziante del (semplice) ritrovamento di
numeri telefonici di (altre) persone conosciute in carcere da __________
(quindi un po' più "attribuibili" a lui), pur se si tratta di persone
già coinvolte in traffici di stupefacenti, è più dubbia, perlomeno a questo
stadio dell'inchiesta.

 

 

 

In conclusione, sono (ancora) presenti gravi indizi di
colpevolezza in capo a __________, per i reati a lui imputati. 

 

 

4.

 

Si può far capo al precedente giudizio (GIAR
__________) anche per ciò che concerne i pericoli di fuga e di recidiva.

 

"__________, già condannato (due
volte) a pene importanti per fatti relativi al traffico di stupefacenti, é
gravemente indiziato per atti analoghi commessi durante il regime di
semilibertà; ciò é sufficiente a configurare concreto pericolo di recidiva (M.
Luvini, in REP 1989 p.295).

 

Vista la gravità del reato imputato (non
da ultimo per il quantitativo) ed i precedenti, in caso da condanna é
certamente prevedibile una pena importante da espiare (comminatoria:
reclusione), l'età dell'imputato, l'assenza di legami particolari con il
territorio svizzero (tali non sono la presenza della figlia per motivi di
studio, né quella dell'amica __________) permettono di presumere che le
conseguenze di una fuga possano apparirgli quale male minore per rapporto a
quello derivante dal rischio di ulteriore carcerazione (M. Luvini, op. cit., p.
292); irrilevanti, in questo contesto, sia il fatto che egli non abbia
approfittato della semi libertà per sottrarsi alla rimanente espiazione della
pena precedente, essendosi modificata sostanzialmente la sua situazione, sia la
possibilità di una ricerca internazionale con successiva (eventuale)
estradizione alla Svizzera."

 

Anche
questi elementi non hanno perso il loro peso con il seguito dell'istruttoria,
già per il solo rafforzamento degli indizi di colpevolezza a carico di
__________ (cfr. considerando 3 della presente decisione).

 

 

5.

 

Sebbene
la presenza del pericolo di fuga e di quello di recidiva possono già bastare a
giustificare il mantenimento della carcerazione preventiva, non è indifferente
qualche breve considerazione circa le necessità istruttorie, nell'ottica della
verifica della proporzionalità della durata (patita e richiesta) della
carcerazione preventiva.

Che
sia importante accertare e definire le responsabilità di __________,
indipendentemente dal suo atteggiamento processuale, è evidente (quasi
tautologico). A tal fine, sia la rogatoria pendente in Italia, sia quelle
presentate in Colombia (in parte a seguito di elementi raccolti nel primo paese
con una prima richiesta di assistenza) appaiono come giustificate ed
importanti: concernono elementi strettamente connessi con i fatti oggetto
d'inchiesta (acquirenti/destinatari, venditori/fornitori, intermediari, ecc.,
della cocaina sequestrata). 

E'
altresì giustificato ed importante che gli accertamenti richiesti possano
avvenire senza che l'accusato abbia la possibilità di influire, direttamente o
indirettamente, sul loro esito. Inoltre, occorre anche considerare, e ciò anche
in relazione alla pretesa "estraneità" di __________ agli
elementi raccolti e da raccogliere (cfr. scritto 27/28 gennaio 2003) che "chi
delinque in correità con altri deve sopportare almeno in parte anche le
necessità istruttorie che valgono nei loro confronti, e non solo quelle
strettamente legate alla sua personale posizione – almeno fino a quando ciò sia
compatibile con il principio della proporzionalità" (GIAR 19 agosto
1999 in re L., inc. 386.1999.9, cons. 4 d.).

 

 

Diversa
è la conclusione in merito all'indicazione (tra i bisogni istruttori) secondo
cui i procedimenti aperti all'estero, nei confronti d'altre persone presunte
coinvolte nello stesso traffico, "possono portare ancora a ulteriori
sviluppi" (Istanza 15 gennaio 2003, p. 4). Non vengono, infatti,
indicati atti concreti (il cui esito sia atteso), si tratta di ipotesi
"passive" dal profilo istruttorio, le inchieste estere (perlomeno
quella in Grecia) sono aperte da tempo e gli elementi utili sono (comunque
dovrebbero essere) già stati forniti e, non da ultimo, se ogni autorità
coinvolta dovesse assumere atteggiamento attendista per rapporto a quanto possa
emergere dalle altre, l'indagine non si chiuderebbe più.

Conclusione
per certi versi analoga vale per le verifiche relative ai nomi __________ e
__________. Nulla è detto circa un loro collegamento ai fatti oggetto
d'indagine (a oltre un anno dall'inizio della stessa e dal sequestro della
sostanza), ne consegue che il filo che lega queste persone all'accusato è
(oggi) solo la comune permanenza al PCT per infrazioni alla LFStup. Se la
circostanza merita approfondimento, da sola (e così è presentata) non costituisce
un atto istruttorio che possa giustificare oltre un anno di detenzione
preventiva; invero, più che di un atto istruttorio si tratta di una classica
"informazione preliminare". Ovviamente ciò è detto (come deve essere
in questa sede) sulla base degli elementi oggi noti (e forniti).

 

Di
conseguenza, alcune delle necessità istruttorie indicate meritano di essere
salvaguardate da rischio d'inquinamento o collusione. Come già detto nella
decisione sulla prima istanza di proroga:

 

"Il suo (dell'accusato) passato giudiziario ed il
suo atteggiamento processuale (rifiuto di fornire qualsivoglia spiegazione
anche in merito a fatti e circostanze che lo vedono implicato direttamente e
non per deduzione), se posti in connessione con le strategie poste in essere al
momento dei fatti che gli vengono imputati (frequente cambiamento di
collegamenti telefonici e di apparecchi cellulari; consigli dati alla moglie
nei colloqui telefonici del 6 gennaio 2002) rendono concreto tale rischio e non
lo deducono dal solo esercizio del diritto di non rispondere (R. Barbey, in SJ
1981, p.379 e giurisprudenza citata; Donatsch/Schmid, Kommentar, n. 39 a &
58)." (GIAR __________)

 

 

6.

 

La
gravità del reato imputato, la pena prospettabile in caso di condanna (anche
senza considerare la recidiva), la complessità della fattispecie e le sue
ramificazioni internazionali fanno si che un ulteriore protrarsi della
carcerazione preventiva non sia lesiva del principio di proporzionalità (SJ
1998 p.247). Inoltre, è inevitabile che un accusato che non collabora (come suo
diritto) debba in qualche modo sopportare le eventuali conseguenze che questa
scelta potrebbe avere sull'evoluzione ed i tempi dell'istruttoria, in
particolare se i fatti si sono svolti a livello internazionale e necessitano,
per il chiarimento, la presentazione di domande d'assistenza a paesi terzi (SJ
1998 p.247; GIAR __________, sentenza 19.08.1999 in re L. cons. 2. d.).

 

Quanto alla durata dell'ulteriore
protrazione, tenuto conto di quanto detto al considerando precedente (in uno con
l'art. 102 cpv. 1 CPP), occorre valutare il tempo ragionevolmente necessario ad
esperire gli atti istruttori concretamente richiesti e di concreta connessione
con i fatti oggetto del procedimento, privilegiando quei passi istruttori
indispensabili per il chiarimento della situazione processuale dell'accusato e
con riferimento ai quali è più marcato il pericolo di collusione. Ciò vale
anche, e particolarmente, per quegli accertamenti da compiersi all’estero con
la collaborazione delle autorità locali. Infatti, se vige il principio per il
quale chi delinque in correità con altri deve sopportare almeno in parte anche
le necessità istruttorie che valgono nei loro confronti, e non solo quelle
strettamente legate alla sua personale posizione, tale principio trova i suoi
limiti nell’altro principio, quello della proporzionalità: in altre parole, la
durata della carcerazione preventiva non dipenderà esclusivamente dalle prove
ancora da assumere, ma anche dai tempi d’inchiesta.

Il magistrato inquirente ha segnalato che
l'autorità italiana ha comunicato la data del 13 febbraio per l'esecuzione
degli atti richiesti (oltre un anno fa). Il complemento chiesto alla Colombia
non dovrebbe richiedere tempi eccessivamente lunghi, vista la collaborazione in
corso ed i tempi d'evasione della precedente richiesta d'assistenza (AI
__________). Quanto alla Grecia (AI __________) la richiesta complementare è
datata 29.11.2002 e concerne interrogatori già chiesti con la rogatoria del 28
gennaio 2002 (ovviamente arricchiti nelle domande e nella documentazione
allegata) e, a quanto pare, non ancora effettuati (ai fini rogatoriali). I
motivi di tale attesa non sono noti, ma a questo stadio non possono essere
pregiudizievoli all'accusato, anche in considerazione dello scambio di informazioni
tra le rispettive polizie fin dall'inizio dell'inchiesta.

Pertanto una proroga di quattro (4) mesi
appare sufficiente ed adeguata, nonché rispettosa del principio di
proporzionalità.

 

 

7.

 

In base a tutto quanto sopra espresso, l’istanza viene
parzialmente accolta, nel senso che il carcere preventivo cui è astretto
l'accusato è prorogato per un periodo di quattro (4) mesi, con la presente
decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e
contrario), suscettibile d'impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art.
284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

 

 

 

 

 

P.Q.M.

 

 

 

 

 

 

 

richiamati
gli articoli 19 cifra 2 LFStup. e 305 bis CP, 95 ss. 102, 103, 279 ss, 284 CPP,

 

 

 

 

 

 

decide

 

 

1.

 

L’istanza
è parzialmente accolta.

Di
conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino
al 31 maggio 2003 (compreso).

 

2.

 

Non
si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

3.

 

Contro
la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci
giorni dall’intimazione.

 

4.

 

Intimazione:

-         
Procuratore generale avv.
__________ (con fotocopia delle osservazioni 27 febbraio 2002 del patrocinatore
dell’accusato e l'incarto di ritorno);

-         
Avv. __________, per sé e per
l’accusato;

-         
Direzione del Penitenziario
cantonale, 6904 Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

                                                                                giudice
__________