# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 04a2d954-9c8d-5c84-9935-49bffed3e384
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-04-29
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 29.04.2024 D-5456/2022
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5456-2022_2024-04-29.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-1396/2024 e D-5456/2022 

 

 
 

 
 S e n t e n z a  d e l  2 9  a p r i l e  2 0 2 4  

Composizione 
 Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio),  

Susanne Bolz-Reimann, Chiara Piras,  

cancelliere Adriano Alari. 
 

 
 

Parti 
 1. A._______, nato il (…), 

2. B._______, nata il (…), 

3. C._______, nata il (…), 

Turchia, di cui   

1. e 2. patrocinati dalla MLaw Natalie Marrer, (…) 

e 

3. patrocinata da Giuseppina Santoro, (…), 

ricorrenti,  

  
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo ed allontanamento;  

decisioni della SEM del 28 ottobre 2022 e del  

31 gennaio 2024 / (…). 

 

 

D-1396/2024 e D-5456/2022 

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Fatti: 

A.  

A.a L’interessata 3 ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera il (…) 

giugno 2022. 

 

A.b Gli interessati 1 e 2 (marito e figlia dell’interessata 3) hanno presentato 

una domanda d’asilo in Svizzera il (…) maggio 2023. 

B.  

B.a Con decisione del 28 ottobre 2022, in procedura celere, notificata in 

medesima data, l’autorità inferiore non ha riconosciuto la qualità di rifugiato 

all’interessata 3, ha respinto la sua domanda d’asilo ed ha pronunciato il 

suo allontanamento dalla Svizzera decretandone anche l’esecuzione del 

medesimo provvedimento. 

  

B.b Con decisione del 31 gennaio 2024, in procedura ampliata, notificata 

il 2 febbraio 2024, l’autorità inferiore non ha riconosciuto la qualità di rifu-

giato agli interessati 1 e 2, ha respinto le loro domande d’asilo ed ha pro-

nunciato il loro allontanamento dalla Svizzera, decretando l’esecuzione del 

medesimo provvedimento. 

C.  

C.a Per mezzo del memoriale ricorsuale del (…) novembre 2022 (cfr. risul-

tanze processuali) l’insorgente 3 ha impugnato dinanzi al Tribunale ammi-

nistrativo federale (di seguito: il Tribunale), la succitata decisione. In via 

principale, ha concluso al riconoscimento della qualità di rifugiato ed alla 

concessione dell’asilo in Svizzera, ed in via subordinata la restituzione de-

gli atti all’autorità inferiore per una nuova valutazione, ancora più in subor-

dine, ha concluso alla concessione dell’ammissione provvisoria per inam-

missibilità e/o inesigibilità dell’esecuzione dell’allontanamento. Contestual-

mente ha altresì presentato istanza di assistenza giudiziaria, nel senso 

dell’esenzione dal versamento delle spese processuali e del relativo anti-

cipo. 

 

C.b Per mezzo del memoriale ricorsuale del (…) marzo 2024 (cfr. risul-

tanze processuali), gli insorgenti 1 e 2 hanno impugnato dinanzi al Tribu-

nale la succitata decisione, formulando, a titolo procedurale, che la causa 

degli insorgenti sia coordinata con quella dell’insorgente 3 (D-5456/2022). 

In via principale, hanno invece concluso al riconoscimento della qualità di 

rifugiato ed alla concessione dell’asilo in Svizzera, ed in via subordinata 

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alla concessione dell’ammissione provvisoria. In via ancor più subordinata 

hanno concluso con il rinvio degli atti all’autorità inferiore per un accerta-

mento completo dei fatti e per garantire il diritto di essere sentiti. Conte-

stualmente hanno presentato istanza di assistenza giudiziaria, nel senso 

dell’esenzione dal versamento delle spese processuali e del relativo anti-

cipo, nonché di gratuito patrocinio, con la nomina della MLaw Natalie Mar-

rer quale rappresentante. 

D.  

Ulteriori argomenti addotti dalle parti negli scritti verranno ripresi nei consi-

derandi qualora risultino decisivi per l’esito della vertenza. 

 

Diritto: 

1.  

Le procedure in materia di asilo sono rette dalla legge federale sulla pro-

cedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla legge 

sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 

173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 

173.110), in quanto la legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) 

non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

Fatta eccezione per le decisioni previste all’art. 32 LTAF, il Tribunale, in virtù 

dell’art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell’art. 5 PA 

prese dalle autorità menzionate all’art. 33 LTAF. La SEM rientra tra dette 

autorità (cfr. art. 105 LAsi). Gli atti impugnati costituiscono quindi una deci-

sione ai sensi dell’art. 5 PA e il Tribunale è dunque competente per statuire 

in merito allo stesso. 

I ricorrenti hanno partecipato ai procedimenti dinanzi all’autorità inferiore, 

sono particolarmente toccati dalle decisioni impugnate e vantano un inte-

resse degno di protezione all’annullamento o alla modifica delle stesse 

(art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA). I medesimi sono pertanto legittimati ad aggra-

varsi contro quest’ultime. 

I ricorsi sono ammissibili essendo stati presentati nella forma 

(art. 52 cpv. 1 PA) ed entro il termine (art. 108 cpv. 1 LAsi in relazione con 

l’art. 10 dell’Ordinanza sui provvedimenti nel settore dell’asilo in relazione 

al coronavirus del 1° aprile 2020 [Ordinanza Covid-19 asilo, RS 142.318] 

e art. 108 cpv. 2 LAsi) previsti dalla legge. 

Occorre pertanto entrare nel merito degli stessi. 

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2.  

Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati, in materia d’asilo, la vio-

lazione del diritto federale e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti 

giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi). Il Tribunale non è vincolato 

né dalle argomentazioni delle parti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considera-

zioni giuridiche della decisione impugnata (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). 

3.  

Di regola, il Tribunale giudica nella composizione di tre giudici 

(art. 21 cpv. 1 LTAF). 

4.  

4.1 I ricorrenti 1 e 2 chiedono, preliminarmente, che la propria procedura 

di ricorso venga coordinata con quella della ricorrente 3 (D-5456/2022) in 

ragione della loro interdipendenza. 

4.2 Il Tribunale rileva a tal proposito che le impugnative che fanno riferi-

mento alla medesima fattispecie, quandanche presentate separatamente, 

possono essere congiunte in una sola procedura, in qualsiasi momento, 

durante la pendenza della causa (cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER/KAY-

SER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 3a ed. 2022, 

n. 3.17). 

4.3 Nella presente disamina, i ricorrenti 1 e 2 si avvalgono sostanzialmente 

degli stessi motivi d’asilo della ricorrente 3. Inoltre, i ricorrenti sono una 

famiglia, risulta pertanto opportuno che le proprie domande vengano giu-

dicate in un’unica procedura. In sede di istruttoria, l’autorità inferiore aveva 

concesso inoltre il diritto di essere sentito alla ricorrente 3, circa la congiun-

zione delle procedure, ella non aveva eccepito nulla in tal senso (cfr. atto 

SEM n. [(…)]-38/3). 

4.4 Per questi motivi, il Tribunale ritiene giudizioso congiungere le sum-

menzionate procedure. 

5.  

5.1 Visto che le due procedure sono state congiunte e che le stesse sono 

state condotte dinnanzi all’autorità di prime cure in italiano ed in francese 

e gli allegati ricorsuali sono il primo in italiano e il secondo in tedesco, il 

Tribunale deve determinarsi sulla lingua della presente procedura. 

5.2 Ai sensi dell’art. art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell’art. 6 

LAsi e dell’art. 37 LTAF, il procedimento segue la lingua della decisione 

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impugnata. In casu, si prenderà in considerazione la lingua della prima de-

cisione impugnata, in quanto il secondo ricorso è stato assegnato al Giu-

dice istruttore della prima procedura. 

5.3 La lingua della presente procedura è l’italiano. 

6.  

6.1 Occorre ora esaminare le censure formali sollevate dai ricorrenti nei 

loro gravami, in quanto sono suscettibili di condurre all’annullamento della 

decisione avversata (cfr. DTF 138 I 232 consid. 5). Invero, nel loro ricorso, 

lamentano un accertamento incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti, 

come pure una motivazione insufficiente da parte dell’autorità inferiore, ol-

tre che una violazione del diritto di essere sentito. 

6.2 Nelle procedure d’asilo – così come nelle altre procedure di natura am-

ministrativa – si applica il principio inquisitorio. Ciò significa che l’autorità 

competente accerta d’ufficio i fatti (art. 6 LAsi in relazione all’art. 12 PA; 

DTAF 2019 I/6 consid. 5.1). L’accertamento dei fatti è incompleto allor-

quando tutte le circostanze di fatto e i mezzi di prova determinanti per la 

decisione non sono stati presi in considerazione. Esso risulta inesatto se 

l’autorità omette di amministrare la prova di un fatto giuridicamente rile-

vante, apprezza in maniera erronea il risultato dell’amministrazione di un 

mezzo di prova o fonda la decisione su fatti non conformi all’incarto (cfr. 

DTAF 2015/10 consid. 3.2; sentenza del Tribunale A-671/2015 del 3 ago-

sto 2020 consid. 2.1 e D-1079/2018 del 17 dicembre 2019 consid. 5.2;  

KIENER/RÜTSCHE/KUHN, Öffentliches Verfahrensrecht, 3a ed. 2021, 

n. marg. 1585). Significativo è il substrato fattuale per le condizioni di ap-

plicazione della norma giuridica (cfr. sentenza del Tribunale D-291/2021 

del 9 marzo 2021 consid. 7.2.2; ISABELLE HÄNER, in: Häner/Waldmann 

[ed.], Das erstinstanzliche Verwaltungsverfahren, 2008, n. 34).  

6.3 Dal canto suo l’obbligo di motivazione è corollario fondamentale del 

diritto di essere sentito (disciplinato dall’art. 29 cpv. 2 Cost.). Detta prero-

gativa è finalizzata a permettere ai destinatari e a tutte le persone interes-

sate di comprenderla, eventualmente di impugnarla, in modo da rendere 

possibile all’autorità di ricorso, se adita, di esercitare convenientemente il 

suo controllo (cfr. DTF 139 V 496 consid. 5.1, 136 I 184 consid. 2.2). Ciò 

non significa che l’autorità sia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed 

esaustivo su tutte le argomentazioni addotte; essa può occuparsi delle sole 

circostanze rilevanti per il giudizio (cfr. DTF 133 III 439 consid. 3.3). Per 

adempiere a queste esigenze è necessario che essa menzioni, almeno 

brevemente, i motivi sui quali ha fondato la sua decisione, in modo da 

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consentire agli interessati di apprezzarne la portata (cfr. DTF 136 I 229 

consid. 5.2, 136 V 351, 129 I 232 consid. 3.2; DTAF 2013/34 consid. 4.1, 

2012/23 consid. 6.1.2; sentenza del Tribunale federale 2C_1020/2019 del 

31 marzo 2020 consid. 3.4.2). 

6.4 Nel caso di specie, il Tribunale constata che la storia processuale delle 

due procedure, avvenute in differenti periodi temporali, non ha permesso 

all’autorità inferiore di prendere in considerazione degli elementi emersi 

durante la seconda procedura. In particolare, il verbale del marito contiene 

nuovi elementi per la valutazione della verosimiglianza delle dichiarazioni 

della moglie. Inoltre, aspetti relativi all’esecuzione dell’allontanamento della 

moglie non sono più attuali, in quanto tutta la famiglia si trova ora in Sviz-

zera. Il Tribunale constata che sanare tali problematiche tramite un’istru-

zione sarebbe troppo dispendioso in termini di tempo e risorse. Di conse-

guenza il Tribunale ritiene giudizioso rinviare gli atti all’autorità inferiore, di 

modo che possa unire le procedure, effettuare una nuova analisi sulla 

scorta di tutti gli elementi ad oggi disponibili e pronunciarsi in una nuova 

decisione unica, che riguardi tutti i membri della famiglia e ciò anche a tu-

tela dell’unità della stessa. 

6.5 Ne discende che le censure formali sono accolte. 

7.  

7.1 Pertanto i ricorsi sono accolti, le decisioni della SEM del 28 ottobre 

2022 e del 31 gennaio 2024 sono annullate e gli atti di causa sono tra-

smessi alla SEM per il completamento dell’istruttoria e l’emanazione di una 

nuova decisione unitaria. 

7.2 L’autorità inferiore è invitata a congiungere le procedure, armonizzan-

done la tipologia, e ad effettuare un’analisi della verosimiglianza dei motivi 

addotti sulla scorta di tutti gli elementi agli atti. Se lo riterrà necessario potrà 

nuovamente sentire gli interessati. Inoltre, dovrà, se del caso, esprimersi 

nuovamente circa l’esecuzione dell’allontanamento sulla scorta della 

nuova situazione di fatto, vale a dire che tutto il nucleo famigliare si trova 

in Svizzera e che la moglie può contare sul sostegno del marito già sin 

d’ora. 

8.  

Visto l’esito della procedura, non sono riscosse spese processuali (art. 63 

cpv. 1 PA). Pertanto l’istanza di assistenza giudiziaria, nel senso dell’esen-

zione dal versamento delle spese di giustizia, è divenuta senza oggetto. 

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9.  

9.1 Ai sensi dell’art. 64 cpv. 1 PA, l’autorità di ricorso, se ammette il ricorso 

in tutto o in parte, può, d’ufficio o a domanda, assegnare al ricorrente un’in-

dennità per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha soppor-

tato. La parte vincente ha diritto alle ripetibili per le spese necessarie deri-

vanti dalla causa (art. 7 cpv. 1 del regolamento sulle tasse e sulle spese 

ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 feb-

braio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). Le parti che chiedono la rifusione di 

ripetibili devono presentare al Tribunale, prima della pronuncia della deci-

sione, una nota particolareggiata delle spese ed il Tribunale fissa l’inden-

nità dovuta alla parte sulla base di tale nota. In difetto di tale nota, il Tribu-

nale fissa l’indennità sulla base degli atti di causa (cfr. art. 14 TS-TAF). 

9.2 Nella fattispecie, per quanto concerne l’impugnativa relativa all’interes-

sata 3 del 28 novembre 2022, ai sensi dell’art. 111a ter LAsi, non sono attri-

buite indennità ripetibili in quanto la ricorrente è assistita dal rappresen-

tante legale designato dalla SEM a norma dell’art. 102h LAsi. 

9.3 Invece, per quanto riguarda l’impugnativa dei ricorrenti 1 e 2, la patro-

cinatrice ha prodotto una nota, in cui viene indicato un dispendio orario di 

7 ore per la redazione dell’allegato, 2 ore per lo studio degli atti e 1 ora per 

colloquio cliente, per una tariffa di CHF 180.00/h senza IVA. Per quanto 

concerne i costi, la rappresentante legale ha indicato CHF 136.50 + IVA 

per costi di cancelleria e per una fattura per un interprete. Per un totale di 

CHF 1'936.50 più IVA. Ora, appare che la quantificazione delle ore per stu-

dio degli atti appare eccessiva, in quanto Caritas Svizzera già patrocinava 

i ricorrenti prima del passaggio alla procedura ampliata, pertanto le 2 ore 

indicate a talo scopo non verranno conteggiate. Riassumendo, vengono 

riconosciute un totale di 8 ore ad una tariffa di CHF 180/h (8 ore CHF 180/h 

= CHF 1'440.-) più IVA, oltre che CHF 136.50 più IVA a titolo di spese. Il 

totale complessivo ammonta pertanto a CHF 1'704.00 (CHF 1'576.50 più 

IVA) a titolo di ripetibili. 

9.4 Di conseguenza, l’istanza di gratuito patrocinio ex art. 102m cpv. 1 

lett. a LAsi dei ricorrenti 1 e 2, con la nomina della rappresentante legale 

quale patrocinatrice d’ufficio, esposta nel ricorso, è divenuta priva d’og-

getto. 

10.  

La presente decisione non concerne una persona contro la quale è 

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pendente una domanda d’estradizione presentata dallo Stato che ha ab-

bandonato in cerca di protezione, per il che non può essere impugnata con 

ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 

lett. d cifra 1 LTF). La pronuncia è quindi definitiva. 

(dispositivo alla pagina seguente)  

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Le procedure D-5456/2022 e D-1396/2024 sono congiunte. 

2.  

La lingua della procedura è l’italiano. 

3.  

I ricorsi sono accolti. Le decisioni della SEM del 28 ottobre 2022 e del 31 

gennaio 2024 sono annullate e gli atti di causa le sono ritrasmessi per il 

completamento dell’istruttoria e la pronuncia di una nuova decisione ai 

sensi dei considerandi. 

4.  

Non si prelevano spese processuali. 

5.  

La SEM rifonderà ai ricorrenti 1 e 2 complessivamente CHF 1'704.00 a 

titolo di spese ripetibili. 

6.  

Questa sentenza è comunicata ai ricorrenti, alla SEM e all'autorità canto-

nale competente.  

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Adriano Alari 

 

Data di spedizione: