# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 833d945e-4f52-576f-a36a-5410f9adc17b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-01-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.01.2015 15.2015.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2015-9_2015-01-27.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2015.9

  	
  Lugano

  27 gennaio 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG) sul
ricorso 27 gennaio 2015 di

 

	
   

  	
  RI 1 
  

  (patrocinata
  dall’avv. PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano, o
meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 2 gennaio 2015 nell’esecuzione
n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1  

   

  

Ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                  che nell’esecuzione n. __________ promossa il 24 febbraio 2014 dalla PI
1 contro la RI 1 per l’incasso di fr. 1'000.– più accessori, il 23 gennaio
2015 l’Ufficio esecuzione (UE) di Lugano le ha notificato la comminatoria di
fallimento;

 

che con ricorso
del 27 gennaio 2015, la RI 1 ne chiede l’annullamento, sostenendo che non le
risulta ancora ad oggi notificata la sentenza “definitiva” del Tribunale d’appello
sul suo “appello” contro la sentenza 21 agosto 2014, con cui il Giudice di pace
del Circolo di Agno ha rigettato in via provvisoria l’opposi­zione interposta
all’esecuzione in questione;

                                  che
visto l’esito del giudizio odierno, il ricorso – erroneamente inoltrato
direttamente a questa Camera (cfr. art. 7 cpv. 1 della legge cantonale
sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL
3.5.1.2]) – non è stato trasmesso né all’UE né alla controparte (art. 9 cpv. 2
LPR);

 

                                  che
nel merito il ricorso è manifestamente infondato, se non temerario, giacché il
23 ottobre 2014 la ricorrente ha ritirato la decisione con cui, il giorno
prima, il presidente della Camera ha stralciato il reclamo da lei interposto
contro la decisione di rigetto dell’opposizione, poiché la stessa non aveva
dato seguito alle due richieste di anticipo delle spese fattele pervenire all’indirizzo
menzionato sul reclamo (inc. 14.2014.172);

 

                                  che la comminatoria di fallimento
impugnata risulta così valida – per tacere del fatto che i reclami non hanno
comunque effetto sospensivo automatico (art. 325 CPC) – e il ricorso da respingere;

 

                                  che
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a
cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:            1.  Il ricorso è respinto.

 

                             2.  Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –  ;

  –  .

   

  

                                  Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione, sede di Lugano.

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                         Il
vicecancelliere

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro
cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è
stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.