# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f003bdd0-b374-59ea-944c-e9ae5e91f80d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.03.2006 38.2005.107
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2005-107_2006-03-30.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2005.107

   

  rs/td

  	
  Lugano

  30 marzo 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Raffaella Sartoris, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 7 dicembre 2005
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 9
  novembre 2005 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1 

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   L’8
settembre 2005 la Cassa CO 1 (di seguito la Cassa) ha respinto la domanda di
indennità di disoccupazione inoltrata da RI 1, in quanto l’assicurata non aveva
compiuto il periodo di contribuzione e non poteva essere esonerata
dall’adempimento dello stesso ai sensi dell’art. 14 cpv. 1 lett. a LADI (cfr.
doc. B2).

                                         

                               1.2.   A seguito
dell’opposizione interposta dall’assicurata il 20 settembre 2005 (cfr. doc.
12), la Cassa, il 9 novembre 2005, ha emanato una decisione su opposizione con
cui è stato confermato il precedente provvedimento.

 

                                         In
particolare la Cassa ha osservato che:

 

" 
La sig.ra RI 1 si è annunciata all'URC di __________
alla ricerca di un impiego a tempo pieno quale impiegata di commercio.

 

L'8 settembre 2005 la cassa disoccupazione CO 1,
Sezione di __________ ha emesso una decisione, nella quale non le ha
riconosciuto il diritto alle indennità di disoccupazione a partire dal 23
agosto 2005 poiché, durante il termine quadro di contribuzione dal 23 agosto
2003 al 22 agosto 2005, ha frequentato l'università per un periodo inferiore ai
12 mesi.

 

Contro tale decisione, l'assicurata ha presentato
opposizione in data 20 settembre 2005 comunicando che la riteneva ingiusta in
quanto negli ultimi due anni è sempre stata impegnata a tempo pieno negli studi
universitari (allegando gli attestati di frequenza rilasciati dall'Università
della __________).

 

Dalla documentazione in nostro possesso si rileva
che l'assicurata ha inviato tre attestati inerenti l'anno accademico 2002/2003
(10 marzo 2003 al 19 ottobre 2004) e 2003/2004 (Dal 20 ottobre 2003 al 17
ottobre 2004), i quali confermano la sua immatricolazione e la sua iscrizione
al quarto anno del ciclo di studi che ha una durata complessiva di 4 anni articolati
su 8 semestri (fine degli studi prevista al più presto nell'anno 2004).

 

Dalla compilazione della domanda di indennità e
dai risultati degli esami del 4° anno si rileva che, la sig.ra RI 1 ha
frequentato l'Università fino al 4 agosto 2004 ed è in attesa di preparare la
sua tesi di laurea e contemporaneamente è casalinga.

 

In conformità dell'art. 9 cpv. 2 LADI "Il
termine quadro per la riscossione decorre dal primo giorno nel quale sono
adempiuti tutti presupposti per il diritto alla presentazione". Lo stesso
articolo cpv. 3 LADI cita "Il termine quadro per il periodo di
contribuzione decorre due anni prima di tale giorno".

Secondo l'art. 14 cpv. 1 lett. a) LADI,
"Sono esonerate dall'adempimento del periodo di contribuzione le persone
che, entro il termine quadro (Art. 9 cpv. 3), durante oltre 12 mesi
complessivamente, non sono state vincolate da un rapporto di lavoro per uno dei
seguenti motivi: a. formazione scolastica, riqualificazione o perfezionamento,
a condizione che durante almeno 10 anni siano state domiciliate in
Svizzera".

 

La sig.ra RI 1, durante il termine quadro di
contribuzione dal 23 agosto 2003 al 22 agosto 2005, ha frequentato l'Università
per un periodo inferiore ai 12 mesi." (Doc. B1)

 

                               1.3.   Contro
questa decisione l’assicurata ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel
quale ha osservato:

 

" 
Mi oppongo alla decisione della cassa di
disoccupazione CO 1 della __________ e confermata dalla cassa principale della
stessa con sede a __________, in quanto l'affermazione che durante il periodo
di contribuzione dal 23.8.2003 al 22.8.2005 ho frequentato l'università per un
periodo inferiore ai 12 mesi non è corretta.

A riprova di ciò ho presentato i 3 attestati di
frequenza in allegato che confermano la mia frequenza dal 10 marzo 2003 al 17
ottobre 2004.

Non riesco a capire dove stia scritto che il
termine dei miei studi sia il 4 agosto 2004. Vi faccio notare che ancora
tuttora sono iscritta fuori corso e prevedo la fine dei miei studi nel giugno
2006.

La data del 4 agosto 2004, quindi, non determina
la fine degli studi ma determina unicamente la data in cui mi sono stati comunicati
i risultati di alcuni esami. Per cui il termine, se così si vuol dire, resta il
17 ottobre 2004 come dall’attestato universitario. 

In conclusione ritengo di essere inclusa nel
periodo quadro di osservazione, che nel mio caso va dal 23 agosto 2003 al 22
agosto 2005." (Doc. I)

 

                               1.4.   La Cassa, in
risposta, ha postulato l’integrale reiezione dell’impugnativa con argomenti, di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).

 

                               1.5.   Con scritto
del 20 gennaio 2006 l’assicurata ha formulato alcune osservazioni e ha inviato
della documentazione (cfr. doc. VIII; C1-C4).

 

                               1.6.   I doc. VIII
e C1-C4 sono stati trasmessi alla Cassa per conoscenza (cfr. doc. IX).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la questione di sapere se l’assicurata al momento della sua
iscrizione in disoccupazione, il 23 agosto 2005, adempiva o meno il presupposto
di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. e LADI, ossia aveva compiuto o era liberata
dall’obbligo di compiere il periodo di contribuzione.

 

                               2.3.   L'assicurato
ha in effetti diritto all'indennità di disoccupazione, tra l’altro, se ha
compiuto o è liberato dall'obbligo di compiere il periodo di contribuzione
(cfr. art. 8 cpv. 1 lett. e LADI).

 

                                         Secondo
l'art. 13 cpv. 1 LADI, ha adempiuto il periodo di contribuzione colui che,
entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3), ha svolto durante almeno 12 mesi
un'occupazione soggetta a contribuzione.

                                         L'art. 2
cpv. 1 lett. a LADI stabilisce che è tenuto a pagare i contributi
all'assicurazione contro la disoccupazione (assicurazione) il salariato (art.
10 LPGA) che è assicurato obbligatoriamente ed è tenuto a pagare contributi per
il reddito di un'attività dipendente giusta la legge federale del 20 dicembre
1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS).

                                         L'obbligo
di adempiere al periodo di contribuzione è dunque ossequiato quando
l'assicurato, quale dipendente, prova di aver svolto, nel pertinente termine
quadro, un'occupazione soggetta a contribuzione e di aver percepito durante
almeno dodici mesi un salario determinate ai sensi dell'art. 5 cpv. 2 LAVS
(cfr. DTF 122 V 249, consid. 2b, pag. 250-251 e la giurisprudenza ivi citata).

 

                                         L'art. 13
cpv. 2 lett. b LADI stabilisce inoltre che quali periodi di contribuzione sono
parimenti computati i servizi militari, civili e di protezione civile svizzeri
e i corsi obbligatori di economia domestica di almeno 3 settimane consecutive a
giornata intera.

 

                               2.4.   L'art. 14
LADI, che regola l'esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione,
prevede, tra l'altro, che sono esonerate dall’adempimento del periodo di
contribuzione le persone che, entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3), durante
oltre dodici mesi complessivamente, non sono state vincolate da un rapporto di
lavoro a seguito di una formazione scolastica, a condizione che durante almeno
10 anni siano state domiciliate in Svizzera, e non hanno quindi potuto
soddisfare i relativi obblighi (cfr. art. 14 cpv. 1 lett. a LADI).

 

                                         Chiamato
a pronunciarsi circa l'esonero dall'adempimento del periodo di contribuzione ai
sensi dell'art. 14 cpv. 1 lett. a LADI nel caso di un assicurato che, dopo aver
interrotto alla fine del primo anno scolastico una formazione in
"Betriebsökonomie", si è sottoposto a dei test dai quali è emersa la
sua idoneità ad una formazione quale insegnante, il Tribunale federale delle
assicurazioni (TFA) ha, in particolare, sviluppato le seguenti considerazioni.

 

" 
(…)

2.2 Nach Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG ist von der
Erfüllung der Beitragszeit befreit, wer innerhalb der Rahmenfrist (Art. 9 Abs.
3 AVIG) während insgesamt mehr als zwölf Monaten wegen Schulausbildung, Umschulung
oder Weiterbildung nicht in einem Arbeitsverhältnis stand und deshalb die
Beitragszeit nicht erfüllen konnte. Nach der Rechtsprechung gilt als Ausbildung
im Sinne von Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG jede systematische, auf der Grundlage
eines ordnungsgemässen, rechtlich oder zumindest faktisch anerkannten
(üblichen) Lehrganges beruhende Vorbereitung auf eine künftige erwerbliche
Tätigkeit (SVR 1995 ALV Nr. 46 S. 135 Erw. 2a; ARV 1991 Nr. 8 S. 85 Erw. 3a mit
Hinweis). Als Abschluss der Ausbildung gilt jener Zeitpunkt, in welchem der
Student oder die Studentin davon Kenntnis erhält, dass er die Schlussprüfung
mit Erfolg bestanden hat (SVR 1995 ALV Nr. 46 S. 135 Erw. 3b; ARV 1977 Nr.
5 S. 26). Nachbesserungen von Diplomarbeiten oder Wiederholungen von Prüfungen
zählen grundsätzlich ebenfalls zur Ausbildungsdauer. Vorausgesetzt ist, dass
die entsprechenden Vorbereitungen und Arbeiten zeitlich intensiv sind und die
versicherte Person von der Erfüllung der Kontrollvorschriften abhalten sowie
dass diese zusätzliche Zeit - wie die Ausbildung selbst - genügend überprüfbar
ist (ARV 2000 Nr. 28 S. 147 mit Hinweisen).

Es ist davon auszugehen, dass der Lehrgang an der
Schule A.________ die erwähnten Anforderungen erfüllt, wobei offen bleiben
kann, ob es sich dabei um eine Aus- oder einer Weiterbildung handelt. Das
Schuljahr, welches vom 22. Oktober 2001 bis Ende September 2002 dauerte,
hinderte jedoch für sich allein genommen den Beschwerdeführer nicht, wie es
Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG verlangt, während mehr als zwölf Monaten daran, ein
Arbeitsverhältnis einzugehen und die Beitragszeit zu erfüllen. Ob die
anschliessende Phase der Information über berufliche Möglichkeiten allenfalls
unter bestimmten Voraussetzungen einer Aus- oder Weiterbildung gleichzusetzen
oder als Bestandteil einer solchen anzusehen wäre, muss vorliegend nicht
geprüft werden. Vorauszusetzen wäre in jedem Fall - entsprechend der zitierten
Praxis zu Nachbesserungen von Arbeiten und Wiederholungen von Prüfungen - eine
hinreichend überprüfbare zeitliche Beanspruchung, deren Ausmass einer Erfüllung
der Kontrollvorschriften (Art. 17 AVIG) entgegen steht. Der mit der
Verwaltungsgerichtsbeschwerde aufgelegten Karte des aufgesuchten Berufs- und
Laufbahnberaters ist aber lediglich zu entnehmen, dass am 29. Oktober 2002 von
14.00 bis ca. 17.30 Uhr Tests durchgeführt wurden und am 5. November 2002 ab
15.30 Uhr deren Auswertung (wohl im Rahmen einer Besprechung) stattfand. Eine
zeitlich intensive Tätigkeit, welche den Beschwerdeführer von der Erfüllung der
Kontrollvorschriften abgehalten hätte, liegt unter diesen Umständen nicht vor.
Verwaltung und Vorinstanz sind daher mit Recht zum Ergebnis gelangt, die
Voraussetzungen einer Befreiung von der Erfüllung der Beitragszeit seien nicht
erfüllt, und haben deshalb einen Anspruch auf Arbeitslosenentschädigung
verneint.

(…)." (cfr. STFA del 2 settembre 2003 nella
causa K., C 157/03; la sottolineatura è del redattore)

 

                                         In una
sentenza pubblicata in DLA 2005 N. 10 pag. 132 segg., il TFA ha ribadito che la
ripetizione di esami fa parte in genere della durata della formazione, a
condizione, tuttavia, che in particolare il tempo supplementare necessario,
come peraltro la formazione stessa, sia sufficientemente controllabile. Un
periodo di un anno e otto mesi per prepararsi e sostenere gli esami di
avvocatura è eccessivo.

 

                                         In una
sentenza pubblicata in DLA 2005 N. 18 pag. 207 segg. l’Alta Corte ha stabilito
che un periodo di pratica che permette a un assicurato di completare le
conoscenze teoriche acquisite all’università facendo un’esperienza pratica in
un settore specifico rientra nel campo d’applicazione dell’art. 14 cpv. 1 lett.
a LADI, rispettivamente dell’art. 25 LAVS, anche se tale pratica non
costituisce una condizione necessaria per la formazione acquisita. 

                                         Contestualmente
il TFA, per quanto attiene alla nozione di formazione ai sensi dell'art. 14
cpv. 1 lett. a LADI, segnatamente nell'ambito di uno stage, ha osservato che:

 

" 
(…)

Est réputée formation au sens de l'art. 14 al. 1
let. a LACI toute préparation à une activité lucrative future fondée sur un cycle
de formation (usuel) réglementaire, reconnu juridiquement ou, à tout le moins,
de fait (ATF 122 V 44 consid. 3c/aa; DTA 2000 no 28 p.
146 consid. 1b; SVR 1995 ALV no 46 p. 135 consid. 3b). Cette définition correspond
à celle de la formation en tant que condition de la prolongation, au-delà de l'accomplissement
du 18ème anniversaire, du droit à la rente d'orphelin de l'AVS, au sens de
l'art. 25 al. 5 LAVS, en vigueur depuis le 1er janvier 1997 et qui reprend en substance
la teneur de l'art. 25 al. 2 aLAVS (arrêts non publiés J. du 29 octobre 1996, H
211/96, et F. du 14 avril 1986, C 148/85).

 

(…).

 

3. 

3.1 La juridiction cantonale a jugé que le stage
de six mois accompli à l'étranger constituait une période de formation au sens
de l'art. 14 al. 1 let. a LACI. Elle a considéré que ce stage effectué dans le domaine
de l'éducation sanitaire et environnementale, supervisé par une psychologue, ne
constituait pas un premier emploi, dès lors que l'intéressée, bien que nourrie
et logée, n'avait pas perçu de rémunération. Selon les premiers juges, cette activité
avait permis de compléter les connaissances théoriques acquises à l'université
par une expérience pratique en rapport avec la matière apprise, effectuée dans
le cadre d'une institution soutenue par diverses organisations internationales
et de nature à valoriser directement un titre universitaire. Aussi, cette activité
était-elle comparable à un stage dans un institut de recherche aux Etats-Unis, financé
par le Fonds national de la recherche scientifique, dont le Tribunal administratif
du canton de Vaud avait reconnu le caractère de formation complémentaire, voire
de perfectionnement professionnel au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI 

3.2 En l'occurrence, il y a lieu de se ranger à
l'avis des premiers juges selon lequel le stage accompli au à l'étranger a
permis à l'intéressée de compléter les connaissances théoriques acquises à
l'université par une expérience pratique en rapport avec la matière apprise. Dans la mesure où la notion de formation au sens de l'art. 14 al. 1
let. a LACI correspond à celle de l'art. 25 al. 5 LAVS, il ne paraît pas indiqué
de poser une exigence supplémentaire en ce sens que le stage doit constituer un
complément nécessaire à la formation acquise, comme le soutient le recourant.
Un tel critère est certes déterminant en ce qui concerne le droit à des
prestations au titre des mesures destinées à prévenir et à combattre le chômage
au sens des art. 59 ss LACI (cf. ATF 111 V 276; DTA 1991 n° 13 p. 111 consid.
1b/bb). En ce qui concerne la libération des conditions relatives à la période
de cotisation, en revanche, la loi n'a pas pour but d'en faire bénéficier seulement
les assurés qui accomplissent une formation minimale. Au contraire, l'assurance-chômage
a intérêt à ce que soient libérés temporairement des conditions relatives à la période
de cotisation les assurés désireux d'accéder au marché de l'emploi qui 

suivent une formation au-delà du niveau minimum requis
actuellement.

(…)." 

 

                                         Nella
medesima sentenza l'Alta Corte ha inoltre sviluppato le seguenti considerazioni
riguardo al momento in cui si era conclusa la precedente formazione
universitaria dell'assicurata:

 

" 
Par sa décision du 2 mars 2001, la caisse a dénié
à l'assurée le droit de se prévaloir d'un motif de libération des conditions relatives
à la période de cotisation, motif pris qu'elle avait suivi une formation universitaire
durant 9 mois et 22 jours seulement pendant le délai-cadre applicable (du 10 janvier
1999 au 9 janvier 2001). Elle a considéré que l'intéressée avait terminé sa formation
universitaire le 1er novembre 1999. Toutefois, sur le vu de l'attestation d'obtention
de la licence en psychologie délivrée par l'Université X.________ le 1er
novembre 1999, l'assurée ne s'est pas présentée à l'examen de techniques projectives.
C'est seulement le 21 février 2000 qu'elle a réussi l'examen dans cette
branche, après avoir suivi les cours correspondants durant le semestre d'hiver
1999-2000. Du moment que cet examen fait partie intégrante de la licence, force
est de considérer que la formation universitaire n'a pris fin que le 21 février
2000, conformément à la jurisprudence selon laquelle la correction de travaux
de diplôme ou la répétition d'examen est assimilée à la période de formation
(DTA 2000 n°28 p. 144). Vu ce qui précède, l'assurée a suivi une formation universitaire
pendant plus de 12 mois durant le délai-cadre applicable, de sorte qu'elle était
libérée des conditions relatives à la période de cotisation (cf. art. 14 al. 1
LACI). Le recours se révèle ainsi mal fondé."

 

                                         Infine il
TFA ha rilevato che:

 

" 
(…)

Selon la jurisprudence constante, il doit exister
un lien de causalité entre les motifs de libération énumérés à l'art. 14 al. 1
LACI et l'absence d'une durée minimale de cotisation (ATF 121 V 342 consid. 5b
et la référence; SVR 1999 ALV no 7 p. 19 consid. 2a; DTA 1998 no 19 p. 96 s.
consid. 3). La preuve stricte de la causalité, dans une acception scientifique,
ne doit pas être exigée; l'existence d'un lien de causalité doit déjà être admise
lorsqu'il apparaît crédible et concevable que l'une des circonstances énumérées
à l'art. 14 al. 1 LACI a empêché l'intéressé d'exercer une activité soumise à cotisation
(cf. ATF 121 V 344 consid. 5c/bb, 119 V 55 consid. 3b).

(…)." (cfr. DLA 2005 N. 18 pag. 207 segg.)

 

                                         Circa la
necessità di un nesso causale tra l'inadempimento del periodo di contribuzione
e il motivo d'esonero, in un'altra decisione del 17 novembre 2003 nelle causa
E. e G., C 234/02 e 235/02, nel caso di due assicurati che, visti gli impegni
di studio ("medizinische-therapeutische Grundausbildung" presso una
ditta e "zusätzlichen Weiterbildungen"), chiedevano di essere
esonerati dal periodo di contribuzione, la nostra Massima Istanza ha, tra
l'altro, sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" 
(…)

4.3 Aus den Stundenplänen der Beschwerdeführer
geht hervor, dass sie morgens am Montag und Samstag jeweils um 09.00 Uhr und an
den übrigen Tagen jeweils um 10.00 Uhr zu lernen begannen. Am Nachmittag
lernten sie nach einer zweistündigen Mittagspause (12.00 bis 14.00 Uhr) jeweils
bis 17.00 Uhr (Ausnahmen: Schulbesuch montags von 13.00 bis 22.30 Uhr und
jeweils dienstags von 11.30 bis 13.30 Uhr und 17.00 bis 19.00 Uhr). Der Sonntag
war ihr freier Tag. Aus diesen Stundenplänen ergibt sich, dass sie im ersten
Semester im Durchschnitt je ca. 36,5 Wochenstunden für den Schulbesuch, den
Sprachkurs und das Lernen aufwendeten. Im zweiten Semester (Beginn am 27.
August 2001) kam die Vorlesung mit zwei Wochenstunden hinzu, was einen
Wochenaufwand von 38,5 Stunden ergibt.

 

Im Vergleich mit der betriebsüblichen
wöchentlichen Arbeitszeit von 41,7 Stunden im Jahre 2001 (Die Volkswirtschaft,
Heft 10/2003, S. 98 Tabelle B9.2) hatten die Beschwerdeführer mithin pro Woche
eine disponible Zeit von fünf Stunden im ersten und von drei Stunden im zweiten
Semester, um einer beitragspflichtigen Arbeit nachzugehen. Zudem hätten sie die
Möglichkeit gehabt, anstatt der Kurse, die sie regelmässig zwei bis drei
Stunden pro Woche offenbar als Selbstständigerwerbende erteilten (ansonsten
wären sie als Beitragszeit anzurechnen), eine beitragspflichtige Beschäftigung
auszuüben. Um nötigenfalls einen zusammenhängenden mehrstündigen Freiraum für
eine solche Arbeit zu schaffen, wäre es den Beschwerdeführern angesichts der
relativ kurzen und überblickbaren Dauer der Ausbildung möglich und zumutbar
gewesen, die Lernzeiten auch auf die Abende und den Sonntag zu verschieben.
Nach dem Gesagten fehlt es an der erforderlichen Kausalität zwischen der
Nichterfüllung der Beitragszeit und der Ausbildung, da eine Arbeit von wenigen
Stunden pro Woche eine genügende Beitragszeit bildet (SVR 1999 ALV Nr. 7 S. 20
Erw. 2c).

(…)." (cfr. STFA del 17 novembre 2003 nelle
cause E. e C., C 234/02 e C 235/02)

 

                               2.5.   In merito al
rapporto tra l'art. 13 e l'art. 14 LADI, in una sentenza pubblicata in DLA 2004
N. 26 pag. 269 segg., il TFA ha ribadito la sussidiarietà delle regole circa
l'esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione secondo l'art. 14
LADI rispetto al periodo minimo di contribuzione secondo l'art. 13 LADI.

                                         L'Alta
Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" 
(…)

3.2 Der Gesetzgeber geht deswegen von einem
überjährigen Befreiungstatbestand nach Art. 14 AVIG - im Extremfall: von 12
Monaten und 1 Tag - aus, weil der Versicherte bei kürzerer (12monatiger oder
unterjähriger) Dauer des Befreiungstatbestandes die Möglichkeit hat, sich durch
bezahlte unselbstständige Erwerbstätigkeit das Mindestbeitragsjahr nach Art. 13
Abs. 1 AVIG zu sichern. Entgegen der Auffassung des kantonalen Gerichts hat
diese Überlegung nach wie vor Gültigkeit, weil bei unterjährigen
Befreiungstatbeständen auch unter der Herrschaft des seit 1. Januar 1998
geltenden zweiten Satzes von Art. 13 Abs. 1 AVIG in der zweijährigen
Rahmenfrist Raum für den geforderten Beitragsnachweis verbleibt. Wie das seco
in seiner Vernehmlassung zutreffend bemerkt, hat der Gesetzgeber anlässlich der
Neufassung von Art. 13 Abs. 1 AVIG auf den 1. Juli 2003 am bisherigen Konzept
(Trennung von Art. 13 und Art. 14 AVIG) festgehalten, und dies obgleich er die
12monatige Mindestbeitragszeit nun zum allgemeinen (nicht erst bei einer
zweiten Rahmenfrist) zu beachtenden Anspruchserfordernis gemacht hat. Wenn aber
der Gesetzgeber im Rahmen einer Revision, in Kenntnis einer zur alten Regelung
ergangenen Rechtsprechung, an einer bestimmten Konzeption festhält - hier der
Subsidiarität der Befreiungstatbestandsregelung nach Art. 14 AVIG im Vergleich
zur Mindestbeitragszeit nach Art. 13 AVIG -, geht es nicht an, unter dem alten
Recht (hier die bis 30. Juni 2003 gültig gewesenen Normen) eine neue Praxis zu
begründen, welche der bestätigten legislatorischen Regelungsabsicht
zuwiderliefe (vgl. BGE 126 V 466 f. Erw. 3a-c zum erneuten Bestehen der
Karenzzeit als Voraussetzung für den Anspruch auf Ergänzungsleistungen). Die
Verfügung der Arbeitslosenkasse vom 3. Dezember 2002 ist nach dem Gesagten
rechtens.

(…)." (cfr. DLA 2004 N. 26, consid. 3.2.,
pag. 270-271)

 

                                         Contestualmente
il TFA ha pure confermato che non è possibile cumulare periodi di contribuzione
con periodi di esonero:

 

" 
(…)

Ebenfalls zutreffend ist, dass eine Kumulation
von Beitragszeiten mit Befreiungszeiten nicht zulässig ist (BGE 121 V 342 unten
f.; ARV 1995 Nr. 29 S. 167 Erw. 3b/aa).

(…)." (cfr. DLA 2004 N. 26, consid. 1, pag.
270)

 

                               2.6.   L’Alta Corte,
pronunciandosi in merito a un caso ticinese, con sentenza del 22 febbraio 2006,
nella causa K., C 224/04, ha confermato il giudizio del TCA che aveva respinto
il ricorso inoltrato da un’assicurata avverso una decisione su opposizione di
una Cassa con cui le era stato negato il diritto alle indennità di
disoccupazione, poiché non aveva compiuto il periodo di contribuzione, né
poteva essere esonerata dall’adempimento dello stesso.

 

                                         La nostra
Massima Istanza ha segnatamente rilevato:

 

" 
(…)

2.

Nell’evenienza concreta,
l'interessata si è iscritta al collocamento facendo richiesta di indennità di
disoccupazione a far tempo dal 3 novembre 2003. Il termine quadro in esame si
estende pertanto la periodo dal 3 novembre 2001 al 2 novembre 2003.

 

Come risulta, in particolare,
dalle dichiarazioni rese dalla ricorrente medesima in occasione della
compilazione del formulario di richiesta delle prestazioni in lite, essa,
durante tale termine quadro, ha svolto attività lavorativa presso la Oficina de
Turismo di B. (S.) dal 31 maggio al 31 agosto 2002, presso la Schweizer
Skischule di S. dal 20 dicembre 2002 al 21 aprile 2003 e presso la Snow-sports
School M. in A. dal 28 giugno al 21 settembre 2003. Ora, alla luce di questi
dati si deve concludere, con i primi giudici, che l'interessata non ha
adempiuto l'onere contributivo minimo secondo l'art. 13 cpv. 1 LADI nei due
anni precedenti la domanda. Pure a ragione la Corte cantonale ha poi ritenuto
che l'insorgente non poteva nemmeno beneficiare di un motivo di esenzione ai sensi
dell'art. 14 cpv. 1 lett. a LADI. Infatti, pur tenendo conto del fatto che tra
il 3 settembre 2001 e l'11 aprile 2002 l'insorgente ha frequentato il quinto ed
ultimo semestre alla Scuola superiore alberghiera e del turismo di B., concluso
con il conseguimento del diploma di operatrice di turismo, e anche ammettendo
che il corso intensivo di spagnolo seguito dal 6 al 31 maggio 2002 ed il
successivo periodo di pratica assolto dal 31 maggio al 31 agosto 2002 presso la
Oficina de turismo di B. configurassero una formazione nel senso della predetta
norma, l'interessata - che a S. e in A. ha lavorato quale maestra di sci - non
ha superato complessivamente il limite di 12 mesi, durante i quali non sarebbe
stata vincolata da un rapporto di lavoro per motivi di formazione. La
valutazione della precedente istanza merita infine di essere condivisa anche
nella misura in cui essa autorità ha stabilito che l'assicurata non poteva
neppure prevalersi del motivo di esenzione di cui all'art. 14 cpv. 3 LADI. Il
soggiorno di quest'ultima in A. non è infatti durato oltre un anno." (STFA
del 22 febbraio 2006 nella causa K., C 224/04, consid. 2)

 

                               2.7.   Nell’evenienza
concreta dagli atti di causa risulta che l’assicurata si è iscritta al collocamento
il 23 agosto 2005 rivendicando da quella data il diritto alle indennità di
disoccupazione (cfr. doc. 2, 3).

 

                                         Nel caso
in esame non è contestato che l’insorgente nel termine quadro per il periodo di
contribuzione rilevante ai fini della presente vertenza, che va dal 23 agosto
2003 al 22 agosto 2005 (cfr. art. 9 cpv. 1 e 3 LADI), non ha compiuto il
periodo minimo di contribuzione di dodici mesi ai sensi degli art. 8 cpv. 1
lett. e e 13 LADI (cfr. consid. 2.3.).

 

                                         Dalla
"Domanda d'indennità di disoccupazione" emerge, infatti, che in tale
lasso di tempo l’assicurata non ha esercitato alcuna attività lavorativa soggetta
a contribuzione (cfr. doc. 1).

 

                               2.8.   A mente del
TCA l’assicurata nemmeno può neppure essere esonerata dall’adempimento del
periodo di contribuzione ai sensi dell’art. 14 cpv. 1 lett. a LADI.

                                         Dalla
"Domanda d'indennità di disoccupazione" si evince che, dal 1999, la
ricorrente ha frequentato l’Università della __________, facoltà di __________
(cfr. doc. 1, 7-9=A1-A3).

 

                                         Fino al
2001 l’organizzazione degli studi relativi alla Facoltà di __________ dell’Università
__________ comprendeva otto semestri. La licenza in
__________ (lic. __________) si otteneva superando, dopo aver affrontato con
successo gli esami dei quattro anni e sostenuto la difesa della memoria di
licenza, gli esami finali (cfr. Facoltà di __________ - Regolamento
degli studi del 15 ottobre 2003 concernente gli studenti immatricolati
negli anni accademici 1999/2000 e 2000/01; __________, doc. 7).

                                         In
particolare l’art. 33 del Regolamento degli studi del
15 ottobre 2003 concernente gli studenti immatricolati negli anni accademici
1999/2000 e 2000/01, riguardo agli esami finali di licenza, prevede che:

 

"  1 Concluso l’ottavo semestre, dopo il
superamento degli esami del terzo e del quarto anno, e la difesa della memoria,
lo studente conclude il suo curriculum con gli esami finali di licenza, volti a
stabilire la sua capacità di affrontare un particolare tema in termini
interdisciplinari mettendo a frutto la preparazione acquisita attraverso gli
studi e le ricerche compiute e la sua capacità critica.

2 Il tema degli esami finali
di licenza è definito per ciascun candidato dalla Commissione per gli esami
finali di licenza formata dal Decano e da un membro nominato da ciascuno
degli istituti della Facoltà. La commissione nomina altresì la giuria.

3 Nel caso in cui il
candidato sostenesse gli esami finali di licenza nella medesima sessione nella
quale difende la memoria, il tema è comunicato dalla segreteria di Facoltà il
giorno della difesa della memoria.

4 Nel caso in cui intendesse
sostenere gli esami finali di licenza in una successiva sessione a quella della
difesa della memoria, il tema gli sarà comunicato a tempo debito.”

 

                                         Per
inciso giova evidenziare che dal 2001 la Facoltà di __________ articola il
proprio piano di studi, secondo la Convenzione di Bologna, in tre fasi: un
triennio di base (Bachelor - laurea triennale), un biennio di specializzazione
(Master - laurea specialistica) e, per chi intende approfondire la ricerca, un
triennio di dottorato (cfr. Facoltà di __________ __________, Regolamento
degli studi del 12 gennaio 2005 - aggiornato
il 6 aprile 2005; Regolamento degli studi del 15 ottobre 2003 - aggiornato il 6
aprile 2005 concernente gli studenti immatricolati a partire dall'anno
accademico 2001/2002).

 

                                         La
documentazione agli atti fornita dall’assicurata alla Cassa rivela che la
stessa negli anni 2003 e 2004, e meglio dall’inizio del semestre estivo dell’anno
accademico 2002/2003 fino alla fine del semestre estivo dell’anno accademico
2003/2004, ossia dal 10 marzo 2003 al 17 ottobre 2004, era regolarmente
immatricolata presso l’__________ (cfr. doc. 7-9=A1-A3).

                                         In questo
periodo la ricorrente ha sostenuto gli esami del secondo, del terzo e del
quarto anno (cfr. doc. 14-16).

                                         Gli esami
del primo anno sono stati affrontati con successo nel 2001 (cfr. doc. 13).

 

                                         L’esito
degli esami del quarto e ultimo anno risulta essere stato comunicato
all’insorgente dalla delegata agli esami della Facoltà di __________ il 4
agosto 2004 (cfr. doc. 16).

 

                                         L’assicurata
con scritto al TCA del 20 gennaio 2006 ha, però, trasmesso dei documenti emessi
dall’__________ attinenti ai risultati degli esami sostenuti dal primo al
quarto anno tutti datati 30 agosto 2004, precisando che in questo modo il
periodo di formazione di almeno dodici mesi nel termine quadro dal 23 agosto
2003 al 22 agosto 2005 è ossequiato (cfr. doc. VIII, C1-C4).

                                      

                                         Al
riguardo questa Corte rileva che i quattro attestati che portano la data del 30
agosto 2004, peraltro inviati soltanto al TCA e posteriormente alla risposta di
causa, si riferiscono ai risultati di tutti e quattro i blocchi di esami che
l’assicurata ha effettuato da quando è iscritta all’__________. 

                                         Ciò, da
un lato, è in contrasto con i documenti messi a disposizione della Cassa, i quali
indicano invece per gli esami del primo anno la data del 23 marzo 2001, per
quelli del secondo la data del 18 marzo 2004, per quelli del terzo la data del
6 agosto 2003 e per quelli del quarto la data del 4 agosto 2004 (cfr. doc.
13-16). 

 

 

                                         Dall’altro,
dimostra che la data del 30 agosto 2004 non può riferirsi al giorno della
comunicazione dell’esito degli esami dei quattro anni, siccome gli stessi sono
stati affrontati in anni diversi. 

                                         Conseguentemente
il 30 agosto 2004 non coincide con la data in cui l’assicurata è stata
informata dei risultati delle prove del quarto anno. Tale data, verosimilmente,
corrisponde piuttosto al giorno in cui l’Università ha attestato e riassunto
gli esami dei quattro anni sostenuti e superati dall’insorgente nel corso dei
semestri in cui ha frequentato l’__________ e indispensabili per poter
conseguire la licenza.

                                         Del resto
va sottolineato che la certificazione del 4 agosto 2004, menzionando più esami affrontati,
è più completa rispetto a quella del 30 agosto 2004 (cfr. doc. 16, C4).

                                         Inoltre
l’attestato del 4 agosto 2004 trova riscontro e conferma nelle dichiarazioni
della ricorrente medesima. 

                                         In primo
luogo, quest’ultima nella “Domanda d’indennità di disoccupazione” del 26 agosto
2005, quali osservazioni, ha specificato che “dall’agosto 2004 ad adesso
sono in attesa di preparare la tesi di laurea e allo stesso modo sono
casalinga” (cfr. doc. 1).

                                         Tale affermazione
implica che dagli inizi del mese di agosto 2004 l’assicurata non ha più
sostenuto esami e non è più stata impegnata, perlomeno in modo rilevante, con
gli studi. 

                                         In
secondo luogo, nel ricorso l’assicurata ha sì asserito che la data del 4 agosto
2004 non corrispondeva alla fine degli studi, tuttavia la ricorrente ha anche
precisato che tale data si riferiva proprio al giorno in cui le sono stati
comunicati i risultati di alcuni esami (cfr. doc. I).

                                         Come già
visto, quelli che l’assicurata definisce come “alcuni esami”
corrispondono agli esami del quarto anno. La ricorrente, d’altronde, mai ha sostenuto
di avere effettuato ulteriori esami rispetto a quelli indicati
nell’attestazione del 4 agosto 2004, i cui primi due sono stati altresì
riportati nel documento del 30 agosto 2004 (cfr. doc. 16, C4).

 

                                         In simili
condizioni, le certificazioni del 30 agosto 2004 non sono tali da inficiare
l’attestato del 4 agosto 2004 e conseguentemente la conclusione che
l’assicurata è stata posta a conoscenza dell’esito dei propri esami del quarto
anno al più tardi con scritto del 4 agosto 2004. 

 

                                         Alla luce
della giurisprudenza sopra esposta, secondo la quale la formazione va
considerata terminata al momento in cui a uno studente viene comunicato che ha
superato gli esami conclusivi (cfr. consid. 2.4.; STFA del 2 settembre 2003
nella causa K., C 157/03, consid. 2.2.), questa Corte ritiene che ai fini della
valutazione se l’assicurata deve essere o meno esonerata dall’obbligo di
contribuzione giusta l’art. 14 cpv. 1 lett. a LADI la formazione della
ricorrente presso l’__________ si è conclusa il 4 agosto 2004.

                                         La
ricorrente, infatti, il 4 agosto 2004 ha terminato gli esami relativi ai corsi dei
quattro anni accademici previsti dal piano degli studi della Facoltà di __________
e frequentati dalla stessa.

 

                                         Le
circostanze che l’assicurata era comunque immatricolata regolarmente all’__________
per il semestre estivo 2004 fino al 17 settembre 2004, che la stessa dovesse
ancora preparare la tesi di laurea e perciò non aveva ancora ultimato, dal
profilo dell’ottenimento della licenza in __________, i suoi studi universitari
e che essa sia tuttora iscritta fuori corso (cfr. doc. 9=A3, I, 1), in
concreto, sono del resto irrilevanti. 

                                         In
effetti dalle tavole processuali non risulta, né l’insorgente l’ha mai addotto,
che susseguentemente agli esami del quarto anno la medesima è stata intensamente
impegnata dal punto di vista temporale nella preparazione della sua memoria di
licenza. 

                                         Al
contrario, come già visto, nella “Domanda di indennità di disoccupazione” la
ricorrente ha espressamente indicato che dal mese di agosto 2004 era in attesa
di preparare la tesi di laurea e nel contempo era casalinga (cfr. doc. 1). Da
tale asserzione si deduce che l’insorgente non stesse effettivamente elaborando
detto lavoro.

                                         In ogni
caso anche nell’ipotesi in cui successivamente al 4 agosto 2004 l’assicurata abbia
perlomeno iniziato a preparare la tesi di laurea, il relativo tempo, sulla base
delle dichiarazioni della stessa, non risulterebbe sufficientemente
controllabile. 

                                         In
proposito va evidenziato che l’assicurata, benché siano trascorsi un anno e
otto mesi dalla fine degli esami del quarto anno, non ha comunque ancora
conseguito la licenza (cfr. consid. 2.4.).

 

                                         Posteriormente
al 4 agosto 2004 tra l’eventuale preparazione della tesi e il mancato
adempimento del periodo di contribuzione non vi è, quindi, il nesso causale
necessario per poter considerare tale evenienza quale valido motivo di esonero
dall’obbligo di compiere il periodo di contribuzione ai sensi dell’art. 14 cpv.
1 lett. a LADI.

                                         In
proposito è utile ricordare che un impiego di poche ore alla settimana permette
di soddisfare l’adempimento del periodo di contribuzione (cfr. consid. 2.4.;
STFA del 17 novembre 2003 nelle cause E. e C., C 234/02 e C 235/02, consid. 4.3.).

 

                                         Di
conseguenza occorre concludere che complessivamente l’assicurata, nel termine
quadro per il periodo di contribuzione pertinente (23 agosto 2003 – 22 agosto
2005) non raggiunge il periodo di oltre dodici mesi, durante il quale non è
stata vincolata da un rapporto di lavoro a seguito della formazione scolastica,
necessario per essere esonerata dall’adempimento del periodo di contribuzione
giusta l’art. 14 cpv. 1 lett. a LADI.

                                         Infatti,
quale tempo di formazione la ricorrente può al massimo fare valere il lasso di
tempo dal 23 agosto 2003 al 4 agosto 2004, corrispondente a 11 mesi e 13 giorni
(11 mesi interi: da settembre 2003 a luglio 2004 + 13 giorni - cfr. per
analogia l’art. 11 cpv. 2 OADI - : 9 giorni nel mese di agosto 2003 e 4 giorni
nel mese di agosto 2004).

                                         L’assicurata
non può, pertanto, essere liberata dall’obbligo di compiere il periodo di
contribuzione sulla base dell’art. 14 cpv. 1 lett. a LADI.

 

                                      

                               2.9.   Alla luce di
tutto quanto esposto, visto che l'assicurata non ha adempiuto e neppure poteva
essere esonerata dall'adempimento del periodo di contribuzione, a ragione la
Cassa le ha negato il diritto alle indennità di disoccupazione non essendo dato
il presupposto di cui all'art. 8 cpv. 1 lett. e LADI.

                                      

                                         La
decisione su opposizione impugnata va, dunque, confermata.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti