# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 21411fa6-e8dd-5005-9624-6058e64511b7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-10-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 20.10.2003 12.2003.174
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2003-174_2003-10-20.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2003.174

  	
  Lugano

  20 ottobre
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Chiesa e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2003.3
della Pretura della giurisdizione di __________ promossa con petizione 8
gennaio 2003 da

 

 

	
   

  	
  APPO0 

  rappr. dallo
  RAPP0 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  APPE0 

  rappr. dall'
  RAPP0 

   

  

 

 

con la quale l'attrice ha chiesto la condanna della
convenuta al pagamento dell'importo di Fr. 122'322.90 oltre interessi di mora,
in materia di contratto d'appalto.

 

 

Ed ora sull'appello 13 ottobre 2003 della convenuta
nei confronti del decreto 24 settembre 2003 del Segretario assessore della
Pretura con il quale l'allegato di duplica 19 settembre 2003 della stessa
convenuta è stato dichiarato irricevibile perché tardivo.

 

 

Letti ed esaminati gli atti di causa.

 

 

 

 

 

 

Considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che la parte convenuta ha inoltrato l'allegato di duplica il 19
settembre 2003 a fronte di quello di replica dell'attrice presentato il 13
maggio 2003;

 

                                         che il
Segretario assessore, con il decreto impugnato, ha espunto dagli atti di causa
la duplica perché inoltrata dopo la scadenza del termine di trenta giorni
dell'art. 176 CPC che ha ritenuto perentorio;

 

                                         che, con
l'appello che ci occupa, la convenuta dissente dall'interpretazione data dal
primo giudice alla norma in questione che ritiene contraria allo stesso
disposto di legge che, rinviando all'art. 169 CPC, presuppone l'assegnazione
del termine di grazia di 10 giorni, una volta scaduto quello di trenta;

 

                                         che
l'appellante non contesta che l'allegato sia stato introdotto dopo la scadenza
del termine di trenta giorni dall'intimazione della replica ma ritiene che sia
ugualmente tempestivo poiché, al momento della sua presentazione, non era stato
assegnato il termine di grazia di 10 giorni;

 

                                         che
l'art. 176 cpv. 1 CPC, in vigore sino alla modifica delle disposizioni
introdotte con la revisione del CPC del 20 dicembre 2000, era da intendersi nel
senso che se il convenuto introduce la duplica soltanto dopo il termine di
trenta giorni, il giudice non può decretare l'inammissibilità della duplica e
dei documenti con essa prodotti, se non gli ha assegnato - scaduto il termine
di trenta giorni - un nuovo termine di dieci giorni, per analogia con l'art.
169 cpv. 1 CPC, con l'avvertenza che, in caso di omissione, non è più ammesso a
contestare i fatti di replica (Rep. 1974, 147);

 

                                         che il
nuovo art. 176 cpv. 1 CPC, con l'aggiunta della qualifica di
"perentorio" del termine di trenta giorni per introdurre l'allegato
di duplica, vuol significare che, una volta trascorsi i trenta giorni
dall'intimazione della replica, non è più possibile presentare la duplica e, di
conseguenza, le parti devono senz'altro essere convocate all'udienza
preliminare, senza più nemmeno l'assegnazione del termine di grazia di 10
giorni;

 

                                         che tale
è l'unica corretta interpretazione della volontà del legislatore che ha
introdotto la perentorietà del termine "ritenendo che per la presentazione
dell'allegato di duplica debbano valere gli stessi termini perentori stabiliti
per la replica" (cfr. rapporto 13.10.2000 della Commissione della legislazione);

 

                                         che
l'applicabilità per analogia dell'art. 169 CPC prevista al secondo capoverso
della norma si riferisce alle conseguenze della mancata presentazione della
duplica nel senso che la parte convenuta non è più ammessa a contestare i fatti
della replica;

 

                                         che il
nuovo art. 176 cpv. 1 CPC si applica ai processi introdotti dopo l'entrata in
vigore della modifica (art. 515 cpv. 2 CPC), ossia dopo il 1 aprile 2001;

 

                                         che la
procedura che qui ci occupa è iniziata nel gennaio 2003 e di conseguenza, per
la presentazione dell'allegato di duplica, vale la nuova norma;

 

                                         che ne
discende come la duplica introdotta dalla convenuta ed appellante dopo la
scadenza del termine perentorio di trenta giorni è tardiva e quindi
irricevibile a conferma del giudizio di prima istanza, così come già giudicato
da questa Camera con sentenze 18 febbraio 2003 nell'inc. 10.2002.7 e 5 agosto
2003 nell'inc. 10.2002.19;

 

                                         che
l'appello, infondato, può così essere respinto già all'esame preliminare
dell'art. 313bis CPC senza necessità di intimarlo, per le osservazioni, alla
controparte;

 

 

Per i quali motivi

 

visti gli art. 97 n. 5, 176 e 515 CPC

e, per le spese, l'art. 19 LTG e l'art. 148 CPC

 

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   L'appello 13 ottobre 2003 di __________ è respinto.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di Fr. 200.- e le spese di Fr. 50.- (totale 

                                         Fr.
250.-) sono a carico dell'appellante.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         - 

	
   

  	
  - 

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio nord

 

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario