# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f13e3de1-f5b8-5666-890f-a13105445abf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 07.11.2006 14.2006.83
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2006-83_2006-11-07.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2006.83

  	
  Lugano

  7 novembre
  2006

  B/sc/rgc

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
7 agosto 2006 presentata da

 

	
   

  	
   AO 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1  

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto __________,
con sentenza 29 settembre 2006 ha così deciso:

 

“1. È pronunciato il
fallimento di AP 1, __________, a far tempo da 

     venerdì 29
settembre 2006 alle ore 14.00.

 

 2./3./4. Omissis.”

 

Sentenza dedotta
tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 

3 ottobre 2006 ne
postula l’annullamento;

 

lette le osservazioni
16 ottobre 2006 della parte appellata;

 

rilevato che con
ordinanza presidenziale 6 ottobre 2006 all’appello è stato 

concesso effetto
sospensivo parziale;

 

ritenuto

in fatto:                       

 

                                  A.   Nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1
per fr. 3'052.--oltre accessori, dedotti eventuali acconti, somma
corrispondente a pigioni arretrate.

 

                                  B.   All’udienza
di contraddittorio la debitrice si è opposta all’istanza di fallimento,
producendo un avviso __________ agli inquilini – segnatamente a AP 1 – relativo
al pagamento delle pigioni (doc. 1).

 

                                  C.   Con
sentenza 29 settembre 2006 la Pretore ha dichiarato il  fallimento di AP 1 a
far tempo da venerdì 29 settembre 2006 alle ore 14.00.

 

                                  D.   Con
atto d’appello 3 ottobre 2006 AP 1 asserisce di avere effettuato, dopo
l’udienza di contraddittorio, il pagamento di fr. 3'067.-- oltre accessori ed
interessi, producendo copia di una ricevuta postale datata 21 settembre 2006
relativa al pagamento dell’importo citato a favore __________ (doc. B).

 

                                  E.   Con
le sue osservazioni AO 1 sostiene che secondo quanto le è stato comunicato __________
il debito in oggetto non è stato pagato. L’appellata si dichiara disposta a
ritirare l’esecuzione in esame, solamente dopo l’incasso dell’importo dovuto
con relativi interessi e spese.

 

 

Considerato

 

in diritto:                     

 

                                   1.   

                                  a)   Secondo l’art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di
fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli
interessi e le spese, è stato estinto.

                                         Occorre
estinguere non solo il debito e gli interessi, ma anche le spese. Quali spese
vanno intese tutte le spese esecutive incluso le spese per la comminatoria di
fallimento, eventuali spese per ordini cautelari, spese per il rigetto
dell’opposizione,  l’indennità eventualmente riconosciuta nella procedura di
rigetto e l’anticipo pagato al tribunale che ha decretato il fallimento
(Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 11 ad
art. 172).  

                                         In
virtù dell’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può
essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono
verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.  

 

                                  b)   Nel
caso in esame l’importo richiesto ammontava a fr. 3'052.-- oltre interessi al
4% dal 1. giugno 2005, fr. 300.- per spese diverse (quali spese per la
procedura di rigetto dell’opposizione, per nuova notifica ecc.), fr. 70.--
spese per il precetto esecutivo più spese d’incasso di fr. 17.45 e fr. 70.--
spese per la comminatoria di fallimento (cfr. comminatoria di fallimento nella
procedura esecutiva n. __________). Dalla ricevuta postale doc. B risulta che
l’appellante ha versato all’Ufficio __________, che ne ha confermato l’avvenuto
versamento, l’importo di fr. 3'067.-- in data 21 settembre 2006, ossia
anteriormente alla dichiarazione di fallimento, decretato per il 29 settembre
2006, per cui il pagamento fatto valere dall’appellante costituisce uno
pseudonovum (“unechtes Novum” o fatto nuovo improprio) ai sensi dell’art. 174
cpv. 1 LEF. Come ritenuto al precedente considerando, la prova dell’avvenuta estinzione
del debito deve avvenire tramite documenti (art. 172  n. 3 LEF). Orbene
l’appellante ha prodotto unicamente la ricevuta postale doc. B comprovante il
pagamento di fr. 3'067.--, per cui impagati sono rimasti una parte degli
interessi oltre alle spese di fr. 300.-- per la procedura di rigetto
dell’opposizione e per una nuova notifica, le spese di fr. 70.-- per il
precetto esecutivo, fr. 17.45 per spese d’incasso e fr. 70.-- per la
comminatoria di fallimento. E di questi importi – come indicato sopra –
l’escussa era informata fin dal 28 giugno 2006 quando le è stata notificata la
comminatoria di fallimento. Essendo rimasti scoperti questi importi, non può
essere ritenuto che vi sia stata estinzione del debito anteriormente alla
decisione di prima istanza, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può trovare
applicazione. Il fallimento di AP 1 non può di conseguenza venire annullato.

 

 

                                   2.   L’appello
3 ottobre 2006 di AP 1 va quindi respinto. Essendo stato concesso effetto
sospensivo parziale all’appello, 

                                         il
fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

                                    La
tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano
indennità, la parte appellata non avendone presentato richiesta (art. 49 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

Pronuncia:

 

                                   1.   L’appello
3 ottobre 2006 di AP 1, __________, è respinto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1,       __________, a far tempo
da

           

                                         martedì
14 novembre 2006 alle ore 10.00.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio,                              già
anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1.

                                         Non
si assegnano indennità.

 

 

                                    3.   Intimazione: 

                                          - AP 1, __________

                                          - AO 1, __________                                             -
Ufficio __________

                                          - Uffico __________

                                          - Ufficio registri di __________      
                             Comunicazione alla Pretura del __________.    

       

       

	
   

  terzi implicati

  	
   

   

  

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
segretaria