# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8b9b6ed8-7989-59c7-928c-bdadb8b6220c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-08-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 30.08.2005 30.2005.112
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-112_2005-08-30.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.112/AMM

  05 295/207

  	
  Bellinzona

  30
  agosto 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 23 marzo 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1
  

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  05 295/207 del 18 marzo 2005 emessa dall’Ufficio giuridico della Sezione dei
  permessi e dell’immigrazione, Bellinzona,

  

 

viste                                  le osservazioni del 7 aprile
2005 presentate dall’Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e
dell’immigrazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione del 18 marzo
2005, l’Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell’immigrazione ha
riconosciuto RI 1 colpevole di avere presentato tardivamente – il 29 settembre
2004 all’ufficio regionale competente – una richiesta di modifica dello stato
civile avvenuta il 7 agosto 2004;

 

                                         che in applicazione della
pena, l’autorità le ha inflitto una multa di fr. 60.–, ponendo inoltre a suo
carico una tassa di giustizia di fr. 20.– e spese per fr. 10.–;

                                         

                                         che RI 1 è insorta contro tale
decisione con un ricorso del 23 marzo 2005, nel quale chiede in sostanza
l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle osservazioni del 7
aprile 2005, l’Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell’immigrazione
propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 24
RLaLPS-CE/AELS il cambiamento d'indirizzo, di nazionalità, la modifica del cognome
e del nome, il trasferimento in un altro Comune o Cantone, la partenza per l'estero,
ogni e qualsiasi modifica dello stato civile o composizione familiare
(segnatamente matrimonio, nascita, adozione, divorzio, ricongiungimento
familiare) devono essere notificati entro 30 giorni all'Ufficio degli stranieri
competente;

 

                                         che le infrazioni alle
disposizioni cantonali in materia di persone straniere sono punite dalla
Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, con la multa sino
a fr. 2000.– (art. 12 LaLPS e 38 RLaLPS-CE/AELS);

 

                                         che l'autorità di primo grado
rimprovera alla multata di avere contravvenuto all'art. 24 RLaLPS-CE/AELS
presentando tardivamente – il 29 settembre 2004 – una domanda di modifica dello
stato civile avvenuta il 7 agosto 2004;

 

                                         che stando alla ricorrente, “io
e mio marito __________ abbiamo mandato una lettera insieme raccomandata en que
diceva i motivi del ritardo nel cambiamento dei permessi, e una prova della
polizza di Portogallo en que diceva que i documenti del mio marito e i miei
sono stati furtati (il passaporte, la patente, i permessi, e più documenti
importanti) que stava nella maquina furtada [...]”;

 

                                         che nel fascicolo processuale
risulta in effetti una dichiarazione 16 agosto 2004 della Guarda Nacional
Republicana in cui si attesta l’avvenuto furto di documenti a danno di __________
e si menziona – fra l’altro – una “autorizacao de residencia na Suica de sua
esposa RI 1”

 

                                         che nelle osservazioni 7
aprile 2005, l’Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell’immigrazione
sottolinea invero come “i coniugi, sebbene privi dei documenti di
legittimazione (furto), avrebbero dovuto informare comunque a tempo debito le
autorità competenti” (pag. 2, punto 2);

 

                                         che non si può tuttavia
escludere, né l’autorità di primo grado contesta, che la multata abbia effettivamente
trasmesso all’Ufficio regionale stranieri la predetta attestazione 16 agosto
2004 – con l’evocata comunicazione del nuovo stato civile – entro il termine
prescritto;

 

                                         che persistendo un ragionevole
dubbio al riguardo, la ricorrente deve in definitiva essere prosciolta
dall’addebito;

                                         che s’impone pertanto, in
accoglimento del ricorso, di annullare la decisione impugnata e di soprassedere
al prelievo di oneri processuali;

 

per questi motivi,                

visti                                   gli art. 12 LaLPS; 24 e 38
RLaLPS-CE/AELS; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  ,.

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: