# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c39c2e79-a03c-567c-953d-cf5eb27e68ad
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-04-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 26.04.2010 30.2008.213
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2008-213_2010-04-26.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2008.213

  23539/806

  	
  Bellinzona

  26
  aprile 2010

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con __________
in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 20 settembre 2008 presentato
da

 

	
   

  	
  RI 1,  

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  5 settembre 2008 n. 23539/806 emessa dalla CRTE 1  

  

 

 

                                         letti ed esaminati gli atti,

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                         che la CRTE 1 con decisione 5
settembre 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.-, addebitandogli
inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.- e spese per fr. 20.-, per i seguenti
fatti accertati il 17 giugno 2008 in territorio di __________:

                                         "Alla guida del
motoveicolo TI __________ produceva fumo e puzzo eccessivi”;

 

                                         che la risoluzione è stata
resa in applicazione degli art. 42 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 34 cpv. 1 ONC;

 

                                         che contro predetta pronuncia
dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone in
sostanza l’annullamento;

 

 

 

considerato                     in diritto

 

                                         che il ricorso, tempestivo, è
ricevibile in ordine giusta l'art. 4 LPContr e può essere giudicato sulla base
degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

                                         che per l’art. 42 cpv. 1 LCStr
il conducente deve astenersi dal cagionare agli
utenti della strada e ai vicini qualsiasi molestia evitabile, in particolare
con rumore, polvere, fumo o puzzo e deve evitare, il più possibile, di
spaventare gli animali (cfr. inoltre l’art. 34 cpv. 1 ONC);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1
LCStr);

 

                                         che la CRTE 1 rimprovera al
multato – in applicazione delle predette disposizioni – di aver alla guida del
motoveicolo __________ prodotto fumo e puzzo eccessivi (con riferimento al
rapporto di contravvenzione 7 luglio 2008 steso da un agente della Polizia __________,
dal quale si evince che il fumo e il puzzo erano dovuti al cattivo
funzionamento del motore);

 

                                         che l’insorgente non contesta
di per sé l’accertamento dell’agente, ma si giustifica asserendo quanto segue:

 

                                             “La moto è stata
ritirata alcuni minuti prima dal garage __________ in via __________. Subito
dopo un poliziotto mi ha fermato facendomi notare che dalla moto fuoriusciva
fumo nero. Ho detto subito che alla moto è stato cambiato il motore e
probabilmente stava bruciando dell’olio. Giunto a casa non usciva più nessun
fumo (…)”;

 

                                         che a sostegno del suo
assunto, l’insorgente produce la fattura 1° luglio 2008 del garage __________
Sagl (sito in via__________, a __________, luogo in cui è stata accertata la
presunta infrazione), dalla quale risulta l’intervento indicato;

 

                                         che
in concreto nulla induce a dubitare della bontà delle giustificazioni addotte
dal ricorrente (confermate dalla fattura del garage); tant’è che la stessa CRTE
1, preso atto delle doglianze ricorsuali, si è rimessa al giudizio della
Pretura penale;

 

                                         che in conclusione, difettando
l’aspetto soggettivo dell’infrazione, il ricorrente va prosciolto dall’addebito
mossogli e la decisione impugnata annullata;

 

                                         che visto l’esito del gravame
non si prelevano né tasse né spese di giustizia (art. 15 LPContr).

 

 

 

per questi motivi                 visti gli art. 42 cpv. 1 e 90 cifra 1
LCStr; 34 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e
la decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
     

    

  

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria: