# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4c7f5b00-6b1e-5050-ac7e-4b36ddb1776f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 09.03.2010 (publiziert) 32.2005.214
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2005-214_2010-03-09.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2005.214

   

  BS/td

  	
  Lugano

  22 settembre
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 15 novembre 2005
di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

  rappr. da: RA 2 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 20
  ottobre 2005 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

considerato
                   in fatto e in diritto

 

che                              -   RI
1, classe 1981, è al beneficio di un assegno per grandi invalidi (AGI) di grado
elevato con effetto dal 1° agosto 1999, mese successivo al compimento del 18°
anno di età (cfr. decisione 12 agosto 1999; doc. AI 120-1);

                                         

                                     -
  avviata d’ufficio nel marzo 2004 la procedura di revisione e dopo aver
esperito la necessaria inchiesta domiciliare, con decisione formale 18 ottobre
2004 l’Ufficio AI ha confermato il diritto ad un AGI di grado elevato,
limitando tuttavia l’erogazione alla metà dell’importo massimo previsto, essendo
stato accertato che l’assicurata trascorre una notte per settimana presso
l’Istituto __________ di __________ (doc. AI 161-1);

 

                                     -   con
decisione 20 ottobre 2005 l’amministrazione ha respinto l’opposizione
dell’assicurata e confermato quindi il rifiuto di  raddoppiare l’importo
riconosciuto, motivando come segue:

 

" 
Nel caso in questione
bisogna innanzitutto ribadire che l'assicurata trascorre una notte alla settimana
presso l'Istituto __________, per cui nessuno ha contestato il fatto che la
stessa non vive esclusivamente al proprio domicilio. La lettera-circolare AI n°
196 del 16 aprile 2004 dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS)
ha permesso di chiarire le condizioni inerenti il diritto al raddoppio
dell'assegno per grandi invalidi (AGI) dettate dall'art. 42ter, cpv. 1 e 2 LAI.

In sostanza si ritiene che l'UFAS abbia introdotto
condizioni o misure più restrittive di quelle previste dalla legge, avendo unicamente
specificato che il diritto al raddoppio dell'importo mensile dell'assegno per
grandi invalidi sussiste unicamente se l'assicurato rimane tutto il mese al
proprio domicilio. Anche una sola notte passata in Istituto esclude il diritto
al raddoppio dell'importo.

Occorre ad ogni modo precisare che, essendo l'UFAS
l'organo di sorveglianza degli Uffici AI, le relative prese di posizione sono vincolanti.
Lo scrivente Ufficio, quand'anche intendesse farlo, non avrebbe comunque la
competenza per esaminare la compatibilità delle circolari emanate dall'UFAS con
la vigente legislazione." (Doc. AI 167)

 

                                     -   contro
la decisione su opposizione l’assicurata, per il tramite della RA 2, ha
presentato tempestivo ricorso al TCA. Fondandosi sui lavori parlamentari relativi
alle modifiche dell’AGI introdotte a seguito della 4° revisione dell’AI,
entrata in vigore il 1° gennaio 2004, la ricorrente ritiene che la circolare
UFAS no. 196 del 16 aprile 2004 viola la legge non rispecchiando l’obbiettivo della
riforma legislativa che è quello “di garantire agli assicurati validi una
maggiore autonomia e la possibilità di scelta tra il vivere in modo indipendente
a casa ed il soggiorno in un istituto”. Per questi motivi l’assicurata chiede
le venga riconosciuto l’importo intero previsto per un AGI di grado elevato dal
quale, in analogia a quanto previsto per gli assicurati grandi invalidi minorenni
(erogazione della prestazione solo nei giorni in cui il minorenne grande invalido
non soggiorna in un’istitu-zione per l’esecuzione di provvedimenti
d’integrazione o in uno stabilimento ospedaliero a spese dell’assicurazione
sociale; art. 42bis cpv. 4 LAI), dedurre in percentuale i giorni trascorsi in
istituto. In concreto questo corrisponde all’86,6% (49 notti trascorse nel 2004
in istituto su 366 ) dell’importo intero;

 

                                     -   con
la risposta di causa l’Ufficio AI chiede la reiezione del ricorso e la conferma
del querelato provvedimento;

 

                                     -   con
scritto 28 novembre 2006 l’insorgente si è riconfermata nella propria richiesta
di giudizio;  

 

                                     -
  la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 LOC e 2 cpv. 1 LPTCA;

 

                                     -   secondo
l’art. 9 LPGA - che ha ripreso la definizione contenuta nell’art. 42 vLAI (SVR
2005 IV Nr. 4) - è considerato grande invalido colui, che a causa di un danno
alla salute, ha bisogno in modo permanente dell’aiuto di terzi o di una
sorveglianza personale per compiere gli atti ordinari della vita. La
giurisprudenza ha precisato che l’aiuto di cui abbisogna l’assicurato può
essere inteso sia come aiuto diretto di terzi che come sorveglianza
dell’assicurato durante il compimento degli atti ordinari rilevanti della vita,
per esempio quando la persona che lo sorveglia lo esorta a compiere un atto che
rimarrebbe incompiuto senza l’espresso incitamento di un terzo a causa dello
stato psichico dell’assicurato (cosiddetto aiuto indiretto; sul punto DTF 121
V 91; 107 V 149);

 

                                     -
  l’art. 42 LAI dispone in particolare che gli assicurati con domicilio
e dimora abituale (art. 13 LPGA) in Svizzera, se sono grandi invalidi (art. 9
LPGA), hanno diritto a un assegno per grandi invalidi (cpv. 1); che si
distingue tra grande invalidità di grado elevato, medio o lieve (cpv. 2); che é
considerato grande invalido anche chi a causa di un danno alla salute vive a
casa e necessita in modo permanente di essere accompagnato nell’organizzazione
della realtà quotidiana (chi soffre unicamente di un danno alla salute psichica
ha diritto almeno a un quarto di rendita, mentre chi ha bisogno unicamente di
essere accompagnato in modo permanente nell’organizzazione della realtà
quotidiana è considerato grande invalido di grado lieve) (cpv. 3);

 

                                     -
  per l’art 37 OAI la grande invalidità è reputata di grado elevato se
l’assicurato è totalmente grande invalido e ciò è il caso quando necessita
dell’aiuto regolare e notevole di terzi per compiere gli atti ordinari della
vita e il suo stato richiede inoltre cure permanenti o una sorveglianza
personale (cpv. 1). La grande invalidità è di grado medio
se l’assicurato, pur munito di mezzi ausiliari, necessita a) di aiuto regolare
e notevole di terzi per compiere la maggior parte degli atti ordinari della
vita, b) di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere almeno due atti
ordinari della vita e abbisogna, inoltre, di una sorveglianza personale permanente,
c) di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere almeno due atti ordinari
della vita e abbisogna, inoltre, di un accompagnamento permanente
nell’organizzazione della realtà quotidiana ai sensi dell’art. 38 OAI (cpv. 2).
La grande invalidità è di grado lieve se l’assicurato, pur munito di
mezzi ausiliari, a) è costretto a ricorrere in modo regolare e considerevole,
all’aiuto di terzi per compiere almeno due atti ordinari della vita, b)
necessita di una sorveglianza personale permanente, c) necessita, in modo
durevole, di cure particolarmente impegnative, richieste dalla sua infermità,
d) a causa di un grave danno agli organi sensori o di una grave infermità
fisica, può mantenere i contatti sociali con l’ambiente solamente grazie a
servizi di terzi forniti in modo regolare e considerevole, e) è costretto a
ricorrere a un accompagnamento costante nel-l’organizzazione della realtà quotidiana
ai sensi dell’articolo 38 OAI (cpv. 3);

 

                                     -   ai
sensi dell’art. 42ter cpv. 1 LAI l’assegno mensile in caso di
grande invalidità di grado elevato ammonta all’80%, in caso di grande
invalidità di grado medio al 50% e in caso di grande invalidità di grado lieve
al 20% dell’importo massimo della rendita di vecchiaia secondo l’articolo 34
capoversi 3 e 5 LAVS.

                                         L’assegno per gli assicurati grandi invalidi che soggiornano in un
istituto ammonta alla metà degli importi di cui al capoverso 1 (art. 42ter cpv. 2 LAI);

 

                                     -   con
lettera circolare no. 196 del 19 aprile 2004 l’UFAS, precisando che cosa
s’intende con “soggiornare in un istituto”, ha stabilito che l’importo
integrale AGI viene assegnato solo se l’assicurato vive esclusivamente a casa 
(“Der volle Ansatz der HE kommt zur Anwendung, wenn die versicherte Person
ausserhalb eines Heimes wohnt. In
Konkretisierung dieser Randziffer bedeutet dies, dass der volle Ansatz der HE
nur für diejenigen Personen in Betracht fällt, die vollumfänglich
zu Hause wohnen. Volljährige Versicherte, die teils zu Hause und teils in einem
Heim leben, haben keinen Ansatz auf vollen Ansatz der HE“).

 

                                         Sulla
base di ciò, l’UFAS ha modificato il marg. no. 8003 della Circolare concernente
sull’invalidità e grande invalidità nell’AI (CIGI) avente ora il seguente
tenore:

 

" 
Vi sono due  importi
degli assegni per grandi invalidi: l'importo intero e il mezzo importo. La
scelta dell’importo dipende dalla forma abitativa o dal luogo di soggiorno
della persona assicurata. L’importo intero dell’assegno per grandi invalidi
(80/50/20 per cento della rendita di vecchiaia massima) si applica alle persone
assicurate che non vivono in un istituto. In caso di soggiorno in un istituto
non finalizzato all'esecuzione di provvedimenti d’integrazione, si ha diritto
unicamente a mezzo importo dell’assegno per grandi invalidi (80/50/20 per cento
della rendita minima)”;

 

                                     -   va
ricordato che le direttive dell'UFAS (incluse le
circolari) costituiscono delle istruzioni dell'autorità di vigilanza all'indirizzo
degli organi esecutivi dell'assicurazione sul modo di svolgere le loro
competenze. Volte ad assicurare un'applicazione uniforme delle prescrizioni
legali da parte dell'amministrazione, tali istruzioni esplicano effetto solo
nei confronti di quest'ultima. Esse non creano delle nuove regole giuridiche e rappresentano
il punto di vista dell’amministrazione sull’applicazione di una norma di
diritto e non un'interpretazione vincolante delle stesse. Il giudice ne
controlla liberamente la costituzionalità e la legalità e se ne deve scostare
nella misura in cui esse stabiliscono delle norme non conformi alle
disposizioni legali applicabili (DTF 131 V 45 consid. 2.3,
130 V 172 consid. 4.3.1, 232 consid. 2.1, 129 V 204 consid. 3.2, 127 V 61 consid. 3a, 126 V 68 consid. 4b, 427 consid. 5a);

 

                                     -
  con sentenza, destinata alla pubblicazione, del 4 luglio 2006 nella causa B.,
I 92/05, il TFA ha statuito che il limite temporale necessario per l’erogazione
di un AGI ridotto va esaminato in prospettiva mensile. Nel caso in cui un
assicurato trascorre al mese più di quindici giorni in un istituto, in applicazione
dell’art. 42ter cpv. 2 prima frase LAI,  egli ha diritto unicamente a metà
dell’assegno (STFA citata consid. 7.2, cfr. anche STFA non pubblicata 27 luglio
2006, I 459/05, consid. 3.4). Evidenziando come dai lavori parlamentari preparatori
relativi era emerso che la nozione di soggiorno in un istituto implicava un
soggiorno di una certa durata ed importanza, l’Alta Corte ha di conseguenza
ritenuto di non seguire l’interpretazione data dalla lettera circolare no. 196 che
ritiene sufficiente un solo giorno trascorso in un istituto per l’erogazione di
metà dell’AGI. Anche perché tale disciplina impedirebbe di fatto al grande
invalido di poter scegliere tra il vivere in modo indipendente a casa ed il
soggiorno presso un istituto, ciò che era del resto lo scopo della riforma legislativa
(STFA citata consid. 6.3 e 6.4). Infine, il TFA ha precisato che avendo il
legislatore previsto solo due modalità di retribuzione dell’AGI - versamento
intero o metà dell’assegno relativo ai tre gradi di grande invalidità (cfr.
art. 42ter cpv. 2 LAI) -, non vi è spazio per un terzo sistema di erogazione (STFA
citata consid. 7.4, cfr. anche STFA inedita 24 luglio 2006 citata, consid.
3.4);

 

                                     -   nel
caso concreto, soggiornando l’assicurata solo quattro notti per mese presso un
istituto, conformemente alla succitata giurisprudenza, essa ha diritto all’importo
intero AGI di grado elevato;

 

                                     -   stante quanto sopra, annullata la decisione impugnata, il ricorso
dev’essere accolto.

                                      

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è accolto.

                                         §
La decisione su opposizione 20 ottobre 2005 è annullata.

                                         §§
RI 1 ha diritto ad un assegno per grandi invalidi di grado elevato d’importo
intero.

 

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. L’Ufficio AI verserà alla ricorrente fr. 1'500 di ripetibili (IVA
inclusa).

 

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

 

                                         Al 
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti