# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1cf3250d-9a73-5d13-8615-549872ecba69
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-04-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 28.04.2016 11.2014.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-46_2016-04-28.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.46

  	
  Lugano

  28 aprile 2016/rn

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Fasola
  

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2014.3 (successioni:
provvedimenti cautelari) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud
promossa con istanza del 20 gennaio 2014
da

 

	
   

  	
  AO
  1 

  AO
  2 

  AO
  3 

  AO
  4 

  (patrocinati dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 (I) 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 2 giugno 2014 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore il 20 maggio 2014;

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                A.  Con decreto cautelare del 20
maggio 2014 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha confermato il
blocco ordinato senza contraddittorio di una cassetta di sicurezza n. __________
appoggiata al conto deposito n. __________ e del conto di risparmio –
investimento n. __________ e ogni altra relazione riconducibile a B__________
e/o C__________ presso la __________, succursale di __________. Contestualmente
egli ha ordinato all'istituto bancario di produrre gli estratti di tali conti
bancari dal 1° gennaio 2004 e “se possibile per ogni anno antecedente”, fissando
a AO 1, AO 2, AO 3 e AO 4 un termine di 60 giorni per promuovere l'azione di
merito, pena la decadenza del provvedimento cautelare. Le spese, con una tassa
di giustizia di fr. 4000.–, sono state poste a carico di AP 1, tenuto a
rifondere alle controparti fr. 5000.– per ripetibili.

 

                            B.  Contro la decisione appena
citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 2 giugno 2014 con cui
chiede che il decreto impugnato sia riformato nel senso di respingere l'istanza
o quanto meno limitatamente al blocco della cassetta di sicurezza e di
ripartire diversamente le spese giudiziarie. Nelle loro osservazioni del 14
luglio 2014 AO 1, AO 2, AO 3 e AO 4 concludono per il rigetto dell'appello. 

 

                            C.  In pendenza di appello, il
19 aprile 2016, il Pretore ha trasmesso alla Camera una transazione
stragiudiziale in cui le parti hanno pattuito di stralciare la causa e il verbale
di un'udienza “di prosecuzione della discussione” tenuta dinanzi a lui quello
stesso giorno in cui le parti hanno modificato l'accordo e lo invitano a revocare
il blocco della cassetta di sicurezza disposto in via cautelare il 20 maggio
2014. In quello stesso verbale il Pretore ha omologato l'accordo a valere “come
transazione” e ha revocato i provvedimenti cautelari.

 

Considerando

 

in diritto:              1.  Una transazione,
un'acquiescenza o una desistenza hanno l'effetto di una decisione passata in
giudicato (art. 241 cpv. 2 CPC), ragion per cui il giudice stralcia la causa
dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC). Parimenti il giudice stralcia la causa
dal ruolo se il procedimento termina per altri motivi (art. 242 CPC).
“Transazione” nel senso dell'art. 241 cpv. 2 CPC significa transazione
giudiziale, sottoposta al giudice per essere verbalizzata. Come tale, essa
vincola poi il giudice in materia di spese (art. 109 cpv. 1 CPC), intendendosi
con ciò le spese processuali e le ripetibili 

(art. 95 cpv. 1 CPC). Una transazione stragiudiziale invece rimane un
contratto di diritto privato e non equivale a una decisione, tant'è che in sede
ese­cutiva costituisce un titolo di rigetto meramente provvisorio del­l'opposizione
(sentenza del Tribunale federale 4A_191/2013 del 5 agosto 2013, consid. 3.1 con
richiami).

 

                             2.  Nella fattispecie v'è da
domandarsi anzitutto se il Pretore potesse ancora disporre della causa, fosse
solo per stralciarla dal ruolo. Dal momento che un appello ha pieno effetto devolutivo,
solo l'autorità superiore sarebbe stata abilitata a modificare la decisio­ne
impugnata. Comunque sia, le parti medesime hanno invitato il Pretore ad agire
in tal modo all'udienza del 19 aprile 2016 e non v'è motivo nelle condizioni
descritte perché al riguardo questa Camera intervenga d'ufficio. Ciò premesso,
in concreto le parti hanno sottoposto al giudice l'accordo da loro concluso per
essere messo a verbale. La causa va quindi stralciata dal ruolo per intervenuta
transazione. Quanto alle spe­se del presente decreto, non risulta essere stato
pattuito alcunché. Sta di fatto che nell'accordo le parti hanno stabilito di
porre le tasse di giustizia e le spese per due terzi a carico di AO 1, AO 2, AO
3 e AO 4 e per un terzo a carico di AP 1, compensate le ripetibili. Ai fini
dell'attuale decisione conviene quindi attenersi a tale chiave di riparto.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                1.  Si prende atto dell'intervenuto
accordo. La causa è stralciata dal ruolo per transazione.

 

                             2.  Le spese processuali di fr. 300.–,
da anticipare dall'appellante, sono poste per due terzi a carico di AO 1, AO 2,
AO 3 e AO 4 e per un terzo a carico di AP 1, compensate le ripetibili.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  – avv.;

  – avv..

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Mendrisio Sud.

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                           Il vicecancelliere

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione
impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile
è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi;
quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia
civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di
importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso
in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).