# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3d3536d6-1633-50b8-8ac9-be7cbe5900a0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-08-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 24.08.2015 11.2013.91
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2013-91_2015-08-24.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2013.91

  	
  Lugano

  24 agosto 2015/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente,

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa DI. 2010.783 (divorzio: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa
con istanza del 1° marzo 2010 da

 

	
   

  	
  AO 1 () 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (ora
  patrocinato dall'avv. PA 1),

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 21 ottobre 2013 presentato da AP 1 contro la decisione cautelare emessa dal
Pretore aggiunto il 9 ottobre 2013;

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che con decisione cautelare emanata
il 9 ottobre 2013 il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, sezione 4, ha in
particolare obbligato AP 1 (1965) a versare alla moglie AO 1 (1969), un contributo
alimentare di fr. 7200.– mensili dal 20 novembre 2009 così come una
provvigione ad litem di fr. 30 000.–; 

 

                                  che contro tale decisione AP 1 è
insorto a questa Camera con un appello del 21 ottobre 2013 in cui chiede di respingere
l'istanza cautelare della moglie “il marito continuando a versarle un
contributo alimentare di fr. 2650.– mensili fino al 31 dicembre 2010
(recte: 2011)” e di esonerarlo dal versare una provvigione ad litem; 

 

                                  che nelle sue osservazioni del 15
novembre 2013 AO 1 conclude per la reiezione dell'appello;

 

                                  che nella replica spontanea del
25 novembre 2013 e nella duplica spontanea del 2 dicembre 2013 le parti hanno
ribadito il loro punto di vista;

 

                                  che il 13 agosto 2015 AP 1 ha comunicato
a questa Camera di ritirare l'appello, il Pretore avendo nel frattempo pronunciato
il divorzio e omologato una convenzione sugli effetti del divorzio nella quale
hanno pattuito il ritiro dell'appello entro 10 giorni dal passaggio in
giudicato della sentenza di divorzio; 

 

e considerando

 

in diritto:                    che il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente
alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr. sentenza del
Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3),
indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato a recedere
dalla lite;

 

                                  che nelle circostanze descritte
il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a soccombenza,
onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio –
il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale, ripetibili
comprese (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che in concreto non v'è ragione
per scostarsi da tale principio, ma l'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente
ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto non solo del fatto che la procedura di
appello si conclude senza sentenza, ma anche della buona volontà dimostrata
dalle parti nel comporre la lite in via amichevole;

 

                                  che non si pone problema di
ripetibili, le parti avendone pattuito la compensazione;

 

 

decreta:               1.  Si prende atto del ritiro dell'appello.
La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Le spese processuali
di fr. 300.– sono poste a carico di AP 1.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –
  avv.. 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 4.

 

 

Per
 la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                           La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).