# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9bbe23d6-9686-5f30-8b9c-c1f44013abb0
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-08-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.08.2010 C-801/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-801-2008_2010-08-24.pdf

## Full Text

Corte II I
C-801/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  a g o s t o  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani e Michael Peterli, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
patrocinata dall'avvocato Giuseppe Galfetti,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
3 dicembre 2007; revisione di una rendita).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-801/2008

Fatti:

A.
L'11  luglio  2005,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE) ha deciso di erogare in favore di  
A._______ – cittadina italiana, nata l'(...), nubile (doc. A 19-1) – una 
rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal 
1°  ottobre 2003 (doc. A 28-2). È stato stabilito,  in  virtù  della  perizia 
pluridisciplinare del 27 aprile 2005 del Servizio accertamento medico 
dell'assicurazione  invalidità  (SAM;  doc.  A  24-1),  che  l'interessata  – 
affetta da sindrome postraumatica da stress, fibromialgia e sindrome 
cervico-vertebrale  con  pregresso  trauma  distorsivo  della  colonna 
cervicale  –  doveva essere  considerata  invalida  per  qualsiasi  attività 
nella misura del 100% da marzo del 2002 (v. doc. A 28-5).

B.

B.a Nel mese di maggio del 2006, l'Ufficio dell'assicurazione invalidità 
del Cantone B._______ (Ufficio AI) ha avviato la prevista procedura di 
revisione del diritto alla rendita (v. doc. A 50-1, 52-1 e 51-3).

B.b Dalla perizia pluridisciplinare del 24 luglio 2007 del SAM risulta 
che  i  periti  hanno  ritenuto  che  vi  sia  stato  un  miglioramento  dello 
stato di salute dell'interessata dal profilo psichiatrico. Gli stessi hanno 
concluso che l'assicurata presenta, da inizio del 2007, un'incapacità 
lavorativa  del  50%  (lavoro  a  tempo  pieno  con  limitazione  del 
rendimento del 50%) sia nella precedente attività di cameriera che in 
un'attività sostitutiva confacente al suo stato di salute (doc. A 71-1).

C.
Con  progetto  di  decisione  del  27  agosto  2007,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone B._______ ha comunicato all'interessata che, in virtù della 
documentazione medica agli  atti,  è stata ritenuta abile nella misura 
del  50%  sia  nella  precedente  professione  di  cameriera  che  in 
un'attività  sostitutiva confacente  al  suo stato  di  salute  da inizio del  
2007. Pertanto,  la  rendita  intera  andava ridotta  e  sostituita  da  una 
mezza  rendita  (v. rapporto  del  30  luglio  2007  del  dott.  C._______, 
medico  del  SMR,  e  rapporto  del  20  agosto  2007  della  consulente 
D._______, del  Servizio integrazione professionale dell'AI). L'Ufficio 
AI  ha  altresì  concesso  all'interessata  la  facoltà  di  formulare,  nel 

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termine di  30 giorni  dalla  ricezione del  progetto  di  decisione,  delle 
osservazioni per iscritto (doc. A 67-1).

D.
Il 1° ottobre 2007, l'interessata ha presentato le sue osservazioni al  
menzionato progetto di decisione. Ha esibito un certificato medico del 
18  luglio  2007  del  dott.  E._______  ed  un  certificato  medico  del  
24 settembre 2007 del dott. F._______ (doc. A 80-1).

E.
Il 3 dicembre 2007, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero – 
dopo aver constatato che l'interessata è di nuovo in grado di svolgere 
un'attività  confacente  al  suo  stato  di  salute  e  che  tale  attività  
permette  di  realizzare  più  del  40%  del  guadagno  che  potrebbe 
essere  realizzato  senza  invalidità  –  ha  deciso  che  a  decorrere  dal 
1° febbraio 2008 la rendita intera pagata fino ad allora va sostituita 
da una mezza rendita. L'autorità inferiore ha peraltro segnalato che 
la  documentazione  medica  assunta  agli  atti  successivamente  allo 
scritto  di  opposizione al  progetto  di  decisione del  1°  ottobre  2007, 
sottoposta al vaglio del SMR (v. rapporto del 4 ottobre 2007 del dott. 
C._______;  doc.  A  77-1),  non  comporta  nuovi  elementi  clinici  di 
rilievo (doc. A 83-2; v. anche doc. A 83-5).

F.
Il  7  febbraio  2008,  l'interessata  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
3 dicembre  2007  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  intera  d'invalidità 
subordinatamente  ai  tre  quarti  di  rendita  d'invalidità  anche 
successivamente  al  1°  marzo  2008.  Ha  precisato  che,  nonostante 
fosse  rappresentata,  la  decisione  le  è  stata  notificata  direttamente 
l'11  gennaio  2008. Si  è  doluta  di  un'insufficiente  motivazione  della 
decisione impugnata. Ha sottolineato che la  perizia pluridisciplinare 
del  luglio  2007 del  SAM risulta  lacunosa. Segnala  che tutti  gli  altri  
medici  che  l'hanno  esaminata  non  hanno  ravvisato  alcun 
miglioramento del suo stato di salute ed hanno ritenuto una completa 
incapacità lavorativa. Ha esibito un certificato medico del 24 gennaio 
2008 del dott. E._______ ed un rapporto medico del 4 febbraio 2008 
del dott. F._______ (doc. TAF 1).

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G.

G.a Nella risposta al ricorso del 9 aprile 2008, l'UAIE ha proposto di 
dichiarare inammissibile il  ricorso subordinatamente di  respingere il 
gravame e  confermare  la  decisione impugnata nonché  rinviato  alla 
presa di posizione dell'Ufficio AI del Cantone B._______ del 2 aprile  
2008 (doc. TAF 3).

G.b Nella  presa  di  posizione  del  2  aprile  2008,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone B._______ ha osservato che occorre ritenere che la notifica 
dell'impugnata decisione è intervenuta il 7 gennaio 2008 (sette giorni 
dopo il primo tentativo infruttuoso di consegna). ll ricorso inoltrato il  
7 febbraio  2008  è  inammissibile.  Quanto  al  merito,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone B._______ ha  rilevato, in  virtù  del rapporto medico del  26 
marzo  2008  del  dott.  G._______,  da  un  lato,  che  la  perizia 
pluridisciplinare del luglio 2007 del SAM è da considerarsi conforme 
ai  criteri  di  una  perizia  neutrale  specialistica,  e,  dall'altro,  che  la 
documentazione  medica  prodotta  dalla  ricorrente  non  riferisce  di 
alcuna  modifica  dello  stato  di  salute.  Ha  proposto  di  dichiarare 
inammissibile il ricorso subordinatamente di respingere il gravame e 
confermare la decisione impugnata (doc. TAF 3).

H.
Nella replica del 14 maggio 2008, l'interessata si è riconfermata nelle 
argomentazioni  in  fatto  e  in  diritto  di  cui  al  ricorso  del  7  febbraio 
2008.  Ha  esibito  un  rapporto  di  valutazione  psicodiagnostica  della 
dott.ssa H.________ ed un rapporto  medico del  18 aprile  2008 del 
dott. I._______ (doc. TAF 5 e 6).

I.
Nella duplica del 18 luglio 2008, l'UAIE ha nuovamente proposto di 
dichiarare inammissibile il  ricorso subordinatamente di  respingere il 
gravame e  confermare  la  decisione impugnata nonché  rinviato  alla 
presa di posizione dell'Ufficio AI del Cantone B._______ dell'11 luglio 
2008. Nella  stessa,  detto Ufficio  ha osservato, in  virtù  del  rapporto 
dell'11  luglio  2008  del  dott.  G._______,  che  la  documentazione 
esibita  non  comporta  alcun  nuovo  elemento  clinico  tale  da 
giustificare una modifica della valutazione peritale del luglio 2007 del  
SAM.  Ha  proposto  di  dichiarare  inammissibile  il  ricorso 
subordinatamente di respingere il gravame e confermare la decisione 
impugnata (doc. TAF 10).

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J.
Nelle osservazioni del 19 agosto 2008, l'interessata si è riconfermata 
nelle argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 7 febbraio 
2008 ed alla replica del 14 maggio 2008 (doc. TAF 12).

K.
Con  provvedimento  dell'8  dicembre  2008,  questo  Tribunale  ha 
trasmesso all'autorità inferiore per conoscenza le osservazioni della 
ricorrente del 19 agosto 2008 (doc. TAF 13).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 In merito all'ammissibilità del gravame, questo Tribunale osserva 
che  dagli  atti  di  causa  dell'incarto  dell'Ufficio  AI  del  Cantone 
B._______ emerge che la ricorrente con procura del 30 giugno 2005 
ha conferito  mandato  all'avvocato  Giuseppe Galfetti  di  J._______ di 
rappresentarla nell'ambito della procedura dinanzi all'UAIE (doc. A 27-

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1). Sennonché,  l'autorità  inferiore ha notificato (a torto)  la  decisione 
del 3 dicembre 2007 direttamente all'insorgente.  Occorre rilevare che 
se  una  notificazione  irregolare  non  può  cagionare  alcun  pregiudizio 
alle  parti  (art.  38  PA),  la  decisione  viziata  non  è  necessariamente 
nulla; il  principio legale ha piuttosto per scopo una protezione che si 
realizza già allorquando una notificazione obiettivamente irregolare ha 
raggiunto  il  suo  scopo  malgrado  l'irregolarità.  Pertanto,  bisogna 
esaminare,  in  virtù  delle  circostanze del  caso di  specie,  se la  parte 
interessata è stata indotta in errore dall'irregolarità della notificazione 
e ha,  per questa ragione,  subito un pregiudizio. In  questo  ambito, è 
opportuno fare riferimento in particolare al principio della buona fede 
che impone un limite all'invocazione di un vizio di forma (sentenza del 
Tribunale federale I 587/06 del 7 settembre 2006 consid. 5.1 e relativi 
riferimenti).  Peraltro,  allorquando  una  decisione  è  notificata 
direttamente alla parte piuttosto che al suo rappresentante, il termine 
di  ricorso  inizia  a  decorrere  dalla  data  della  notifica  effettiva 
all'interessato  (sentenza  del  Tribunale  federale  C  196/00  del  10 
maggio 2001 consid. 3a). Nel caso di specie, l'impugnata decisione è 
stata  notificata  direttamente  alla  ricorrente  l'11  gennaio  2008  (cfr. 
busta  d'intimazione;  doc.  TAF  1).  Considerato  che  il  termine  di  30 
giorni  per  inoltrare  ricorso  è  scaduto  l'11  febbraio  2008,  il  ricorso 
inoltrato  il  7  febbraio  2008  è  tempestivo.  Pertanto,  il  ricorso  – 
presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 
un  interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modifica e rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 59 LPGA e 
art. 52 PA) – è ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  

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Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo il quale sono determinanti le norme materiali in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di  fatto giuridicamente determi-

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nante (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti). Le disposizioni  
della 5a revisione della LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, non sono 
pertanto applicabili  nel caso concreto e di  seguito è fatto riferimento 
alle disposizioni in vigore fino al 31 dicembre 2007 (cfr. sentenza del 
Tribunale federale 8C_48/2009 del 28 aprile 2009 consid. 4).

4.
Nel gravame la ricorrente rimprovera all'autorità inferiore di non avere 
sufficientemente  motivato  la  decisione  impugnata.  La  censura  non 
appare  del  tutto  priva  di  fondamento  ove  solo  si  rilevi  che  né  nel 
progetto  di  decisione  del  27  agosto  2007  né  nella  decisione  del 
3 dicembre  2007  l'UAIE  ha  indicato  il  contenuto  essenziale  della 
perizia pluridisciplinare del  SAM e neppure quale parametro è stato 
adottato  per  il  calcolo  del  grado  d'invalidità.  Certo,  l'insorgente  ha 
chiesto  e  ricevuto  gli  atti  di  causa  (v.  doc.  A  35-1,  75-1  e  84-1).  
Sennonché,  la  censura  relativa  all'insufficiente  motivazione  della 
decisione può essere lasciata indecisa ritenuto che per i  motivi  che 
saranno esposti al considerando 11 del presente giudizio, il ricorso va 
comunque parzialmente accolto e la decisione impugnata annullata.

5.

5.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in  
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

5.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il  
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 

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50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

5.3 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito  
che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevol-
mente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido; metodo generale del raffronto dei redditi). 

5.4 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

5.5 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

6.

6.1 Secondo  l'art.  17  LPGA,  se  il  grado  d'invalidità  del  beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o  su  richiesta.  Il  cpv. 2  della  stessa  norma  prevede  che  ogni  altra 
prestazione  durevole  accordata  in  virtù  di  una  disposizione 
formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, 
diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustificata hanno 
subito una notevole modificazione.

6.2 Giusta l'art. 87 cpv. 2 OAI, la revisione avviene d'ufficio quando, in 
previsione di una possibile modifica importante del grado d'invalidità o 

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di  grande  invalidità  o  dell'assistenza  dovuta  all'invalidità,  è  stato 
stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole modifica 
del  grado d'invalidità,  della grande invalidità o dell'assistenza dovuta 
all'invalidità.

6.3 L'art.  88a  cpv.  1  OAI  prevede  che  se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora 
oppure  se  la  grande  invalidità  o  l'assistenza  dovuta  all'invalidità  si  
riduce,  v'è  motivo  d'ammettere  che  il  cambiamento  determinante 
sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni,  dal 
momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  miglioramento  constatato 
perduri. Lo si  deve in  ogni  caso tenere in considerazione allorché è 
durato tre mesi,  senza interruzione notevole,  e che presumibilmente 
continuerà  a  durare. La riduzione  o  la  soppressione  della  rendita  o 
dell'assegno per grandi invalidi è messa in atto il  più presto, il primo 
giorno del  secondo mese che segue la  notifica della  decisione (art. 
88bis cpv. 2 lett. a OAI).

6.4 Secondo  la  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  costituisce 
motivo  di  revisione  della  rendita  d'invalidità  ogni  modifica  rilevante 
delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, 
quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere 
soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica significativa dello 
stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le  
sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno  hanno  subito  un 
cambiamento  significativo  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  870/05 
del  2 maggio  2007;  DTF  130  V  343  consid.  3.5).  Peraltro,  per 
procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado 
d'invalidità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A 
differenza  di  quanto  prescritto  dall'art.  17  cpv. 2  LPGA  per  le  altre 
prestazioni durevoli,  l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla 
revisione di una rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di  
fatto,  ma (solo)  una modifica  notevole  del  grado d'invalidità. Questa 
modifica può risiedere sia in un cambiamento dello stato di salute sia 
in  una modifica della  componente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 
6.1-6.3).  Anche  una  modifica  di  poco  conto  nello  stato  di  fatto 
determinante  può  così  dare  luogo  a  una  revisione  di  una  rendita 
dell'assicurazione  per  l'invalidità  se  tale  modifica  determina  un 
superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF 133 V 

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545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invalidità, 
compresi  gli  aspetti  parziali  del  diritto  alla  rendita  (quali  sono 
segnatamente  la  determinazione del  reddito con e senza invalidità), 
possono  essere  ridefiniti  facendo  capo  alle  regole  applicabili  al  
momento  del  nuovo  esame  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti). Irrilevante è invece, una 
diversa  valutazione  di  una  fattispecie  restata  sostanzialmente 
immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).

6.5 Al  fine  di  accertare  se  il  grado  di  invalidità  si  è  modificato  in  
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, 
da  un  lato,  la  situazione  di  fatto  dell'ultima  decisione  cresciuta  in  
giudicato  che  è  stata  oggetto  di  un  esame materiale  del  diritto  alla 
rendita  dopo  contestuale  accertamento  pertinente  dei  fatti, 
apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e, dall'altro lato, la 
situazione  di  fatto  vigente  all'epoca  del  provvedimento  litigioso 
(sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 
133  V  108).  Pertanto,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente vertenza è quello intercorrente tra l'11 luglio 2005 (data della 
decisione mediante la quale è stata accordata la rendita intera) ed il  
3 dicembre  2007  (data  della  decisione  impugnata).  Il  giudice  delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 
e 1.2.1).

7.

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 

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Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

7.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

8.

8.1 Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la  
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

8.2 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a  
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale referto sono ad 
esempio  affermazioni  contraddittorie,  il  contenuto  di  una 
superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, 
meglio, se l'opinione di altri  esperti  appare sufficientemente fondata 
da  mettere  in  discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del 
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

8.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 

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possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico.  
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono tendere a pronunciarsi  in favore del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

8.4 Va ancora rilevato che il riconoscimento di un danno alla salute 
psichica  presuppone  in  particolare  la  diagnosi  espressa  da  uno 
specialista  psichiatrico,  poggiata  su  criteri  posti  da  un  sistema  di 
classificazione  riconosciuto  scientificamente,  il  quale  deve 
pronunciarsi  sulla  gravità  dell'affezione  (DTF  130  V  396).  Tenendo 
conto di diversi criteri, il perito deve valutare l'esigibilità della ripresa 
lavorativa  da  parte  dell'assicurato.  Un'eventuale  inesigibilità 
presuppone la presenza manifesta di una comorbidità psichiatrica di  
notevole  gravità,  intensità  e  durata  oppure  la  presenza  costante  e 
intensa  d'altri  criteri  qualificati  quali  l'esistenza  di  concomitanti  
affezioni organiche accompagnate da un decorso patologico plurien-
nale con sintomi stabili o in evoluzione senza remissione duratura, la 
perdita d'integrazione sociale  in  tutti  gli  ambiti  della  vita,  uno stato 
psichico  consolidato,  senza  possibilità  d'evoluzione  sul  piano 
terapeutico,  ad  indicare  allo  stesso  tempo  l'insuccesso  e  la 
liberazione  dal  processo  risolutivo  del  conflitto  psichico  oppure 
l'insuccesso  di  trattamenti  ambulatoriali  o  stazionari  conformi  alle 
regole  dell'arte  nonché  provvedimenti  riabilitativi  a  dispetto  degli 
sforzi  profusi  dalla  persona  assicurata  (sentenza  del  Tribunale 
federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 5).

8.5 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici  
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

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9.
Dal  profilo  professionale,  da  ultimo  la  ricorrente  è  stata  alle 
dipendenze del K._______ in qualità di cameriera, in ragione di 45 ore 
alla  settimana,  da  novembre  1999  al  2  marzo 2002  allorquando  ha 
cessato l'attività a seguito di un incidente della circolazione stradale. È 
stata licenziata con effetto al 31 agosto 2002 (doc. A 7-1). Non appare 
dalle carte processuali che successivamente abbia ancora lavorato.

10.
Dalla  perizia  pluridisciplinare  del  luglio  2007  del  SAM  risulta  la 
diagnosi di sindrome mista ansioso-depressiva (F 41.2 secondo l'ICD 
10), deficit di concentrazione ed attenzione, sindrome cervicocefalica 
con alterazioni della colonna cervicale, condrosi ed uncartrosi C4-C5, 
cefalee, tendenza all'ipermobilità articolare, possibile lisi in L5 e proba-
bile anomalia di transizione lombosacrale, dislipidemia (doc. A 71-1).

11.

11.1 I  dott.  L._______  e  M._______,  medici  del  SAM,  nella  perizia 
pluridisciplinare del  24 luglio  2007,  a sua volta fondata sul  consulto 
psichiatrico  della  dott.ssa  N._______,  sul  consulto  neurologico  del 
dott.  O._______  e  sul  consulto  reumatologico  del  dott.  P._______, 
hanno ritenuto un miglioramento dello stato di salute psichico e della 
capacità  lavorativa  della  ricorrente  (doc.  A  71-1)  nella  sostanza  in 
considerazione delle risultanze della perizia psichiatrica.

11.2 Questo Tribunale rileva che nel rapporto psichiatrico del 6 luglio 
2007  (doc.  A  71-17),  la  dott.ssa  N._______  non  si  è  pronunciata 
sull'evoluzione  della  malattia  e  neppure  sul  tipo  e  sugli  effetti  della 
terapia a cui la ricorrente si è sottoposta (con riferimento al rapporto 
peritale dell'aprile 2005 del dott. Q.________, in cui è stato, fra l'altro, 
indicato che la prognosi a lungo termine sarebbe dipesa dalla presa a 
carico di tipo psichiatrico e dall'assunzione di una psicofarmacoterapia 
adeguata [doc. A 24-13]). Inoltre, appare poco chiaro se la conclusione 
di incapacità lavorativa del 50% si riferisca alla precedente attività di 
cameriera oppure ad un'attività sostitutiva adeguata (la perita non ha 
altresì  indicato  quali  sarebbero  le  attività  sostitutive  adeguate  alle 
condizioni  della  ricorrente  e  perché  quella  di  cameriera  sarebbe 
esigibile  in  relazione  alle  sue  patologie  di  natura  psichiatrica  e 
neurologica).  Peraltro, ritenuto che il  rapporto psichiatrico del giugno 
2006 del dott. F._______ (doc. A 50-1) costituisce l'unico documento 
agli  atti  di  causa,  la  perita  avrebbe  perlomeno  potuto  contattare 

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direttamente  lo  psichiatra  (presso  cui  la  ricorrente  è  in  cura  da 
novembre del 2002) e assumere le informazioni necessarie prima di 
pronunciarsi  sulla  fattispecie.  In  particolare,  il  quadro  clinico,  il 
comportamento ed i disturbi appaiono nella sostanza sovrapponibili a 
quelli riscontrati all'epoca dal dott. Q.________ e dal dott. F._______. 
Basti  a  tal  proposito  rinviare  ai  documenti  esibiti  dalla  ricorrente  in 
sede di  ricorso (v. doc. TAF 1 e 5). Nel  suo rapporto del  4 febbraio 
2008, lo psichiatra dott. F._______ segnala che a suo giudizio non vi è 
stato  alcun  miglioramento  sostanziale  del  quadro  clinico  della 
ricorrente e fa stato di conseguenze legate alle affezioni psichiche che 
appaiono difficilmente compatibili con l'esercizio, anche a metà tempo, 
della  precedente  attività  di  cameriera. Da  questo  profilo,  si  osserva 
che  il  certificato  del  dott.  F._______,  certo  di  data  posteriore  alla  
decisione  impugnata,  consente  comunque  una  valutazione 
retrospettiva  dello  stato  di  salute  della  ricorrente  al  momento  della 
pronuncia della decisione impugnata. Ora, il menzionato certificato, la 
cui valenza non può aprioristicamente essere scartata solo perché si 
tratta dello psichiatra curante della ricorrente, non è stato sottoposto 
per valutazione alla perita psichiatra dott.ssa N._______. Certo, detto 
certificato  è  stato  sottoposto  per  valutazione  al  medico  del  SMR,  il 
dott.  G._______,  specialista  in  medicina  generale.  Ora,  e  vista 
l'evidente  complessità  del  caso  di  specie,  l'amministrazione  non 
poteva  negare  a  priori  la  diagnosi  invalidante  del  dott.  F._______ 
senza raccogliere il giudizio di uno specialista (psichiatra; cfr. sentenza 
del  Tribunale  federale 9C_826/2009 del  20 luglio  2010 consid. 4,  in 
particolare  4.3  e  relativi  riferimenti).  Ne  discende  complessivamente 
un insufficiente accertamento dei fatti dal profilo psichiatrico.

11.3 Questo Tribunale osserva altresì che nel rapporto neurologico del 
13 giugno 2007 (doc. A 71-21), il  dott. O._______ ha rilevato che la 
ricorrente presenta disturbi di concentrazione e di attenzione nonché 
distraibilità, ma che tali disturbi non hanno un'origine organica e che 
gli  stessi  fanno  parte  del  quadro  psichiatrico.  Sennonché,  con 
sentenza  del  31  agosto  2005  (cresciuta  in  giudicato),  il  Tribunale 
cantonale  delle  assicurazioni  del  Cantone  B._______  ha  accertato 
(con  riferimento  all'incidente  della  circolazione  stradale  del  marzo 
2002)  che  l'insorgente  ha  riportato  un  trauma  d'accelerazione  alla 
colonna  cervicale,  che,  secondo  giurisprudenza  (cfr.,  su  questa 
problematica, DTF 117 V 359), il quadro clinico tipico è caratterizzato, 
fra gli  altri,  da disturbi  della concentrazione e della memoria, che in 
molti  casi  tali  disturbi  non sono oggettivabili  (da un profilo organico) 

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con gli attuali mezzi tecnici e che un infortunio del tipo "colpo di frusta" 
alla  colonna  cervicale  è  suscettibile  di  provocare  un'incapacità 
lavorativa  o  di  guadagno,  anche  se  la  natura  organica  dei  deficit 
funzionali  non  è  stata  dimostrata  (sentenza  del  Tribunale  cantonale 
delle assicurazioni 35.2001.21 del 31 agosto 2005 consid. 2.8 e 2.11; 
doc. A 45-2). Peraltro, sia detto per sovrabbondanza, il neurologo dott. 
E._______, nel certificato del 24 gennaio 2008, ha ritenuto un'inabilità 
lavorativa della  ricorrrente  del  100% a partire  dal  suo infortunio  del 
2002. Ne consegue un insufficiente accertamento dei fatti  dal  profilo 
neurologico.

11.4 Questo Tribunale rileva infine che nel rapporto reumatologico del 
18 giugno 2007 (doc. A 71-27), il dott. P._______ ha evidenziato, fra le 
altre,  la  diagnosi  (con  ripercussione  sulla  capacità  lavorativa)  di 
sindrome fibromialgica generalizzata (con 17 su 18 punti fibromialgici  
positivi).  Sennonché,  i  dott.  L._______  e  M._______,  nella  perizia 
pluridisciplinare del luglio 2007, non hanno indicato per quale ragione 
non  hanno  reputato  di  includere  nella  diagnosi  una  fibromialgia  e 
neppure i motivi per cui tale affezione non avrebbe alcuna incidenza 
sulla  capacità  lavorativa  dell'insorgente  neppure  in  relazione  alla 
patologia  psichiatrica  tuttora  presente  e  sulla  cui  cronicizzazione  vi 
sono  opinioni  contrastanti  che  richiedono  un  più  dettagliato 
approfondimento. Ne discende un insufficiente accertamento dei  fatti 
anche dal profilo reumatologico(psichiatrico).

12.
Per conseguenza, e in virtù delle risultanze degli atti di causa al loro  
stato  attuale,  non  è  possibile  determinarsi  con  cognizione  di  causa 
sull'esistenza di un miglioramento dello stato di salute della ricorrente 
suscettibile di giustificare una riduzione della rendita d'invalidità finora 
concessa.  Pertanto,  la  decisione  impugnata,  che  viola  il  diritto 
federale, incorre nell'annullamento.

13.
Quando  il  Tribunale  amministrativo  federale  annulla  una  decisione, 
esso può sostituirsi  all'autorità  inferiore  e giudicare direttamente nel 
merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore 
per  un  nuovo  giudizio  (ULRICH  HÄFELIN  /GEORG  MÜLLER  /FELIX  UHLMANN, 
Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2006, n. 
1977 pag. 418). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se 
gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione 

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del diritto federale (v. sentenza del Tribunale federale 9C_162/2007 del 
3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e DTF 125 
II  326).  Tale  non  è  il  caso  nella  presente  fattispecie  per  i  motivi 
precedentemente  indicati.  Gli  atti  di  causa  sono  pertanto  rinviati 
all'autorità inferiore affinché la stessa proceda, in tempi ragionevoli, a 
completare  l'accertamento  dei  fatti  determinanti  relativamente  allo 
stato di salute – con perizia psichiatrica, reumatologica e neurologica 
ed  ogni  altra  che  dovesse  rendersi  necessaria  –  e  si  pronunci 
nuovamente  sull'esistenza  di  un  notevole  miglioramento  ai  sensi 
dell'art. 17 LPGA.

14.

14.1 Visto  l'esito  della  procedura,  non  sono  prelevate  delle  spese 
processuali (art. 63 PA).

14.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentata in questa sede da un 
mandatario  professionale,  si  giustifica  altresì  l'attribuzione  di 
un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con 
gli  art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e sulle  spese ripetibili  
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 
2008  [TS-TAF,  RS  173.320.2]).  La  stessa,  in  assenza  di  una  nota 
dettagliata, è fissata d'ufficio in fr. 2'000.--, tenuto conto del lavoro utile 
e necessario svolto dal patrocinatore della ricorrente (art. 14 cpv. 2 TS-
TAF). L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 17

C-801/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che la decisione impugnata 
del  3  dicembre  2007  è  annullata  e  gli  atti  di  causa  sono  rinviati 
all'UAIE  affinché  proceda  al  completamento  dell'istruttoria  ed  alla 
pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
L'UAIE rifonderà alla ricorrente fr. 2'000.-- a titolo di spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante della ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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