# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 64fb98f5-261d-54f6-9249-bcd63a790bb8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.10.2000 INC.2000.63801
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-63801_2000-10-23.html

## Full Text

N. 638.2000.1 L                                                         Lugano,
23 ottobre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 17 ottobre 2000 da

 

 

__________

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

contro la domanda di assistenza
giudiziaria cantonale formulata il 6 ottobre 2000 dal Procuratore pubblico
avv. __________, nel procedimento condotto allo stadio delle informazioni
preliminare contro il reclamante per titolo di truffa e di concorrenza sleale;

 

viste le osservazioni 19 ottobre
2000 del magistrato inquirente che postula in via principale la reiezione del
reclamo;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
il fallimento della ditta __________, tramite per forniture di merce
alla __________, ha portato all'apertura di procedimento penale con raccolta di
informazioni preliminari, tra altri nei confronti di __________, a mente del
magistrato inquirente "dominus incontrastato della __________
", per le ipotesi di truffa in danno dei fornitori e di concorrenza sleale
per aver approfittato dei contatti commerciali stabiliti dalla __________, dopo
il fallimento di quest'ultima;

 

 

 

 

 

-         
considerando necessario sentire __________ e di fronte al suo rifiuto di
deporre, il Procuratore pubblico ha fatto capo all'assistenza giudiziaria
cantonale per l'interrogatorio del reclamante dinnanzi al Verhöramt di
__________, autorità competente del domicilio dell'interessato, come all'atto
formale del 6 ottobre 2000, qui impugnato;

 

 

-         
in sostanza il reclamo vuole l'annullamento della rogatoria, in quanto
__________ ha già chiaramente e formalmente espresso la sua volontà di
avvalersi del diritto di non rispondere garantitogli dagli art. 118 cpv. 2 e
126 CPP, per cui la "querelata domanda di assistenza giudiziaria"
sarebbe "espressione di un formalismo eccessivo, non sorretto da un
qualsiasi interesse pubblico sostanziale, che non merita quindi di essere
giudiziariamente tutelato";

 

 

-         
il Procuratore pubblico obbietta come, a garanzia di un corretto
svolgimento della procedura, __________ deve comparire dinnanzi ad un'autorità
"anche solo per formalizzare la sua volontà di avvalersi della facoltà
di non rispondere";

 

 

-         
l'atto in discussione è in sé una citazione, per cui ci si potrebbe
chiedere se si tratta di un provvedimento genericamente impugnabile a norma
dell'art. 280 CPP, con dovere quindi dell'indicazione dei rimedi di diritto:
comunque __________ ha rispettato i termini di legge, senza pregiudizio per
l'esposizione delle sua ragioni, ed allora il reclamo è sotto questo punto di
vista ricevibile;

 

 

-         
di contro, le argomentazioni avanzate nel reclamo non sono di peso;

 

 

-         
nei confronti di __________ non è stata promossa l'accusa (art. 184 cpv.
1 e 188 ss. CPP), ma è chiaramente sottoposto ad informazioni preliminari con
precise ipotesi di reato, per cui gode dei diritti dell'accusato (Rusca,
Salmina e Verda, Commento del CPP, ad art. 47 nota 2), ma anche degli obblighi
che questa veste comporta;

 

 

-         
in questo senso egli deve dare seguito alle citazioni "sotto
comminatoria di comparizione forzata in caso di disobbedienza", come
all'art. 117 cpv. 1 CPP, il quale, guarda caso si rivolge anche all'"indiziato"
(figura introdotta con il Messaggio dell'11 marzo 1987 concernente la revisione
totale del CPP, non altrimenti ripresa nelle successive modifiche del codice di
rito);

 

 

 

 

 

-         
sarà dinnanzi al magistrato competente che egli, a conoscenza degli
addebiti e dei propri diritti, potrà in particolare far valere quello di non
rispondere, secondo l'art. 118 cpv. 2 CPP;

 

 

-         
né si tratta di superflua formalità, ma di confronto diretto con
l'inquirente, necessario per il seguito del procedimento, avendo una diversa
valenza uno scritto come la lettera 12 ottobre 2000 ed una presa di posizione
inserita nel contesto processuale;

 

 

-         
il reclamo è pertanto respinto con la presente decisione definitiva
(art. 284 cpv. 1 lett. a CPP e contrario), le spese giudiziarie seguendo la
soccombenza;

 

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è respinto.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 300.- e le spese di fr. 20.- sono a carico
di __________.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione:

-        
avv. __________, per sé e per il reclamante (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente);

-       Procuratore
pubblico avv. __________, sede.

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________