# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0285589e-d385-5f54-a931-634f3bfe75e8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-08-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 17.08.2001 52.2001.271
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-271_2001-08-17.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00271-272-273-274-275

   

  	
  Lugano

  17 agosto
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sui ricorsi 20 luglio 2001 delle

 

 

	
   

  	
  __________ 

  __________

  __________

  __________

  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 4 luglio 2001 del consiglio
  parrocchiale di __________, che delibera alla ditta __________ le opere da
  impresario costruttore concernenti la riattazione di un rustico situato in
  __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    31 luglio 2001 del
consiglio parrocchiale di __________;

-      9 agosto 2001 di
__________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Con scritto
del 30 aprile 2001, erroneamente datato 30 maggio 2001, il consiglio
parrocchiale di __________ ha invitato sette imprese di costruzione, fra cui le
cinque ditte qui ricorrenti e la resistente, ad inoltrare, entro il 22 maggio
seguente, un'offerta per le opere da impresario costruttore concernenti la
riattazione di un rustico situato in località __________. 

 

 

                                  B.   Preso atto
delle offerte pervenutegli, il 6 giugno 2001 il consiglio parrocchiale ha deliberato
i lavori alla ditta __________, che aveva presentato l'offerta più bassa (fr.
138'600.80). La decisione è stata notificata alle ditte concorrenti con
l'indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso. 

Il provvedimento di aggiudicazione non è
stato impugnato.

 

 

                                  C.   Il 18
giugno 2001 la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) ha segnalato
al consiglio parrocchiale che la ditta aggiudicataria non era in regola con il
pagamento dei contributi sociali. 

Il 20 giugno 2001 il presidente del
consiglio parrocchiale ha comunicato alla SSIC ed a tutte le ditte concorrenti
che la delibera sarebbe stata tenuta in sospeso in attesa di un chiarimento.

Entro la fine dello scorso mese di giugno,
l'impresa __________ ha pagato gli oneri sociali arretrati. Presone atto, il 4
luglio 2001 il consiglio parrocchiale le ha pertanto nuovamente deliberato i
lavori messi a concorso. 

 

 

                                  D.   Con ricorsi
del 20 luglio 2001 di identico tenore le ditte citate in ingresso sono insorte
davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo l'annullamento della delibera
4 luglio 2001. 

Le ricorrenti hanno in sostanza ravvisato
nel provvedimento una violazione degli art. 5 lett. c e 25 lett. c LCPubb, che
impongono di escludere dall'aggiudicazione le ditte in mora con il pagamento
degli oneri sociali. 

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso si è opposto il consiglio parrocchiale, rilevando, fra l'altro, che
la procedura di concorso è stata avviata prima dell'entrata in vigore della
LCPubb (1. maggio 2001).

Ad identica conclusione è pervenuta la ditta
aggiudicataria con argomenti che verranno semmai discussi più avanti. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 LCPubb,
applicabile alla fattispecie a norma del seguente art. 47, considerato che
l'invito a partecipare alla gara è stato notificato ai concorrenti soltanto
dopo l'entrata in vigore di tale legge. Certa è la legittimazione attiva delle
ricorrenti, che hanno partecipato senza successo alla gara. I ricorsi,
tempestivi, sono dunque ricevibili in ordine. Avendo il medesimo oggetto,
possono essere evasi con un unico giudizio (art. 51 PAmm) sulla base degli atti
(art. 18 PAmm). 

 

 

                                   2.   Giusta
l'art. 5 lett. c LCPubb, la commessa deve essere aggiudicata unicamente ad
offerenti che garantiscano l'adempimento degli obblighi verso le istituzioni
sociali, ossia il pagamento dei contributi AVS/AI/IPG, SUVA, assicurazione per
perdita di guadagno in caso di malattia, cassa pensioni, nonché i contributi paritetici,
e che abbiano pagato le imposte comunali e cantonali.

I concorrenti, che alla scadenza del termine
per l'inoltro delle offerte, non adempiono tale requisito sono esclusi dalla
procedura (art. 25 LCPubb). 

 

 

                                   3.   Nell'evenienza
concreta, la ditta __________, alla scadenza del termine per l'inoltro delle offerte,
era in mora con il pagamento di alcuni dei contributi sociali summenzionati. Di
conseguenza, non entrava in considerazione per l'aggiudicazione dei lavori
messi a concorso. 

Disattendendo le disposizioni di legge
illustrate al precedente considerando, con decisione 6 giugno 2001, il
consiglio parrocchiale ha tuttavia deliberato i lavori alla resistente. 

Contro questa risoluzione, munita
dell'indicazione dei rimedi di diritto, non è stato interposto ricorso. Le
ditte ricorrenti si sono invero limitate ad impugnare la successiva decisione
del 6 luglio 2001, confermativa della precedente, astenendosi dal chiedere
l'annullamento della delibera del 4 giugno, "sospesa" per decisione
del presidente del consiglio parrocchiale, ma mai formalmente revocata.

Orbene, non v'è dubbio che la seconda
delibera sia viziata. Non solo perché, al pari della prima, disattende gli art.
5 lett. c e 25 lett. c LCPubb, ma anche perché statuisce su una gara d'appalto
definitivamente conclusasi con la decisione 6 giugno 2001, cresciuta in
giudicato formale. 

Stando così le cose, i ricorsi vanno
accolti, annullando la delibera 4 luglio 2001, siccome lesiva del diritto. 

A scanso di equivoci va comunque dato atto
che la delibera del 6 giugno 2001, sebbene contraria agli art. 5 lett. c e 25
lett. c LCPubb, è cresciuta in giudicato formale perché non è mai stata né
impugnata, né formalmente revocata. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 5, 25, 36 LCPubb; 3, 18, 28, 60, 61, 65
PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   I ricorsi
sono accolti.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 4 luglio 2001 del consiglio
parrocchiale di __________ è annullata;

1.2.   è dato atto che la decisione 6 giugno 2001
del consiglio parrocchiale di __________ è cresciuta in giudicato. 

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né spese, né tassa di giustizia. 

 

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  ___________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario