# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 98e8b060-21f8-575a-b680-6faf9b92e876
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-02-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 26.02.1999 80.1998.319
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1998-319_1999-02-26.html

## Full Text

Incarto n.

  80.98.00319

  	
  Lugano

  26 febbraio 1999

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 23 dicembre 1998

 

in
materia di:                   IC/IFD 95/96

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  __________, __________ __________
  __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   __________
__________, __________ __________ e __________ __________ costituivano il 3
settembre 1990 la società in nome collettivo __________, che gestiva un piccolo
negozio di generi alimentari, apportando ciascuno un capitale di fr. 20'000.-.
Il 1° ottobre 1994 __________ __________ lasciava la collettiva e gli subentrava
__________ __________, che apportava alla società un capitale di fr. 30’000.- e
versava al socio uscente un importo di fr. 20'000.-. In concomitanza con questo
avvicendamento, pure i due soci rimasti aumentavano il loro apporto in capitale
di fr. 10'000.- ciascuno, __________ immettendo fr. 10'000.- e __________
__________ compensando un suo credito di pari entità.

                                         Il
26 marzo 1998 l’Ispettorato fiscale della Divisione cantonale delle
contribuzioni esperiva una verifica dei conti della __________ __________, in
occasione della quale poteva constatare:

                                         -
che al momento dell’uscita dalla società in nome collettivo di __________
__________ e dell’entrata di __________ __________ non è stato allestito alcun
bilancio intermedio;

                                         -
che al 31 dicembre 1994 la società denotava una perdita riportata dagli
esercizi precedenti di fr. 141'511.- e una perdita dell’esercizio corrente
(1994) di fr. 2'129.-, per complessivi fr. 143'640.-;

                                         -
che si poteva quindi ritenere che al momento della sua uscita dalla società
__________ __________ ha conseguito un utile di liquidazione comprensivo anche
della quotaparte di perdita contabile assunta da __________ __________;

                                     -   che,
a seguito delle lacune contabili riscontrate nella registrazione degli incassi
giornalieri, la perdita complessiva risultante dal bilancio a fine 1994 veniva
azzerata (cfr. rapporto di verifica del 1° aprile 1998).

 

 

                                   2.   Nella
notifica di tassazione IC/IFD 1995-96 dell’8 giugno 1998 l’Ufficio di tassazione
di __________ aggiungeva pertanto al reddito del lavoro dichiarato un reddito
aziendale di fr. 23'855.- di media annua derivante dall’utile di liquidazione a
seguito  della sua uscita dalla __________.

                                         Il
contribuente, assistito dall’avv. __________, presentava reclamo in tempo
utile, chiedendo che l’utile di liquidazione venisse fissato in fr. 20'000.- (fr.
10'000.- in media annua), stralciando dall’utile calcolato dall’UT la perdita
assunta dal socio subentrante, azzerata a seguito della verifica fiscale
condotta sulla società.

                                         Con
decisione del 23 novembre 1998 l’UT respingeva il reclamo, confermando non solo
il principio dell’imposizione dell’utile di liquidazione in media annua, ma
anche il calcolo, e meglio: 

                                         “Anche la quantificazione dello
stesso deve essere confermata. Al momento dell'uscita dalla collettiva avvenuta
in data 1.10.1994, non è stato allestito un bilancio intermedio; dai dati in
possesso dell'autorità fiscale risulta comunque che il signor __________ aveva
un capitale di fr. 20'000.- e la sua quotaparte di perdita riportata ammontava
a fr. 47'880.-, capitale netto: ./. fr. 27'880.-. Siccome il subentrante, signor
__________, ha versato al signor __________ la somma di fr. 20'000.-, risulta
che l'utile di liquidazione conseguito da quest'ultimo ammonta a fr. 47'170.-.”

 

 

                                   3.   Con
il presente, tempestivo ricorso, il contribuente contesta nuovamente il calcolo
dell’utile di liquidazione dell’UT, segnatamente lo stralcio del presunto
reddito aziendale di fr. 23'885.-, ribadendo che la perdita contabile non è
stata riconosciuta dall’autorità fiscale in occasione delle verifica contabile
presso la __________.

 

 

                                   4.   Nel
caso in esame chiede lo stralcio dell’utile di liquidazione espostogli dall’UT
come reddito aziendale, contestando fermamente d’aver conseguito un qualsiasi
guadagno al momento della sua uscita dalla società in nome collettivo
__________.

 

                                         4.1.

                                         Fanno
parte dei proventi da attività lucrativa indipendente anche tutti gli utili in
capitale conseguiti mediante alienazione, realizzazione o rivalutazione
contabile di elementi della sostanza commerciale. Il trasferimento di questi
elementi nella sostanza privata o in imprese o stabilimenti d’impresa fuori
cantone, risp. siti all’estero, è equiparato all’alienazione. La sostanza
commerciale comprende tutti gli elementi patrimoniali che servono interamente o
in modo preponderante all’attività lucrativa indipendente (cfr. art. 17 cpv. 2
LT 1994; art. 18 cpv. 2 LIFD).

 

                                         4.2.

                                         È
del tutto pacifico che l’eventuale utile conseguito alienando una quota di
partecipazione a una società in nome collettivo costituisce un reddito
aziendale imponibile (cfr. p. es.: ASA 1988 267).

                                         In
discussione, nel presente caso, è in effetti unicamente se il ricorrente abbia
o meno conseguito un utile cedendo la propria quota nella __________ a
__________ __________.

                                         La
risposta, alla luce delle emergenze contabili messe in rilevo dall’Ispettorato
fiscale, non può che essere affermativa.

                                         In
effetti, al momento della cessione della propria quota  a __________ (1°
ottobre 1994) la Cibarius denunciava una perdita riportata dagli esercizi
precedenti, e comunque già esistente al 31 dicembre 1993, di ben fr. 141'511.-.

                                         Uscendo
dalla società, il ricorrente, oltre ad aver incassato un importo di fr. 20'000.-,
si è anche liberato della sua quotaparte di perdita contabile. Se si considera
che al momento della cessione della quota, a fronte di una perdita vi era un
capitale di fr. 60'000.-, aumentato poi a fr. 90'000.- proprio in quell’occasione
ma senza il concorso di __________ __________, si ha una perdita netta di
complessivi fr. 83'640.-, a carico del ricorrente in ragione di un terzo e, meglio,
di fr. 27'170.-.

                                         L’utile
di liquidazione conseguito ammonta pertanto a fr. 47'170.-, pari a fr. 23'585.-
di media annua (e non, come ritenuto nella decisione su reclamo per un errore
di calcolo, di fr. 23'855.-).

 

                                         4.3.

                                         Di
nessun rilievo è la circostanza addotta dal ricorrente, che l’autorità fiscale,
in occasione della verifica della __________, avrebbe azzerato la perdita
riportata.

                                         Infatti,
ciò che per comodità viene definito impropriamente azzeramento della perdita,
altro non è che una ripresa di utili a causa delle gravi lacune contabili
riscontrate, in particolare in relazione all’incompleta contabilizzazione
giornaliera degli incassi, al punto che in alcuni periodi si evidenziava
addirittura un saldo passivo della cassa. In altre parole, la ripresa effettuata
dall’UT altro non significa che la ripresa di redditi direttamente conseguiti
dai soci senza transitare dalla contabilità della società.

                                         Ciò
non toglie tuttavia che, quando il ricorrente ha ceduto la quota a __________,
la contabilità evidenziava le perdite riportate di cui si è detto e che le
stesse sono state assunte proporzionalmente alla sua quota, dal nuovo socio che
continua a risponderne con gli altri due soci.

                                         Cedendo
la propria quota per fr. 20'000.-, il ricorrente si è nel contempo sgravato,
consapevolmente o inconsapevolmente non importa, della sua quota di debiti
della __________, che è passata al nuovo socio.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD
e 231 LT 1994

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

                                         §    Gli atti
del procedimento sono retrocessi all' Ufficio di tassazione per la rettifica
dell'errore di calcolo (cfr. consid. 4.2. in fine).

 

                                   2.   Le
spese processuali consistenti:

                                         a.
nella tassa di giustizia di                                     fr.     400.–

                                         b.
nelle spese di cancelleria di complessivi            fr.       80.–

                                         per
un totale di                                                         fr.     480.–

                                         sono
a carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per
l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per
l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna
(art. 146 LIFD).

 

 

per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il
presidente:                                                            Il
segretario: