# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ab60856b-fa25-549b-abb6-3cadad2d2924
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 20.03.2006 16.2006.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2006-28_2006-03-20.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2006.28

  	
  Lugano

  20 marzo 2006/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 13
febbraio 2006 presentato da

 

 

	
   

  	
   RI 1 ) 

  (patr. dall'  RA
  1 )

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 31 gennaio 2006 del Giudice di pace del
circolo di Agno nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione
(inc. n. 09/2006) promossa con istanza 3 gennaio 2006 da

 

 

	
   

  	
  CO 1  

  

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in
via definitiva dell'opposizione interposta dalla 

convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano,
domanda accolta dal giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:      che con istanza 3 gennaio 2006 la CO 1 ha chiesto il rigetto
in via definitiva dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n__________ dell'UE
di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 1'955.05 oltre interessi, rivendicati
a titolo di premi scaduti e rimasti insoluti a carico del di lei marito; 

 

                                         che a
valere quale titolo esecutivo l'istante ha prodotto la sua decisione 15 agosto
2005 (rif. 528728/2003017667) con l'attestazione del passaggio in giudicato;

 

                                         che con
sentenza 31 gennaio 2006 il Giudice di pace, accertata la presenza agli atti di
un valido titolo esecutivo al quale la convenuta, assente dal contraddittorio,
non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza;

 

                                         che con
il presente tempestivo gravame RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone
l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle lettere e) e g)
dell'art. 327 CPC: la ricorrente si duole innanzi tutto della lesione del suo diritto
di essere sentita e nel merito contesta la presenza di un valido titolo esecutivo
avendo impugnato la decisione 5 dicembre 2005 della Cassa con la quale questa
le chiede il pagamento di premi dovuti dal marito, con il quale vigeva la
separazione dei beni e dal quale vive separata da anni;

 

                                         che la
documentazione prodotta con il ricorso (e non davanti al primo giudice) dev'essere
estromessa dall'incarto in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta
alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;

 

                                          che
giusta l'art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto
di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., una sentenza del giudice
di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in
grado di far valere le proprie ragioni;

 

                                         che,
nella fattispecie, con ordinanza spedita mediante invio raccomandato n.
98.00.690004.__________, il giudice di pace ha citato le parti all'udienza del
25 gennaio 2006 per il contraddittorio;

 

                                         che la
raccomandata destinata a RI 1 non è stata ritirata dall'interessata e, scaduto
il periodo di giacenza, è stata rinviata alla Giudicatura di pace; 

 

                                          che
per costante giurisprudenza del Tribunale federale un atto  dell'autorità
spedito per lettera raccomandata è notificato al destinatario nel momento della
consegna effettiva oppure, se l'invio non è recapitato al domicilio né ritirato
alla posta, l'ultimo dei sette giorni durante i quali rimane depositato presso
l'ufficio postale (DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124,
m. 1);

 

                                          che,
nel caso concreto, la ricorrente non contesta di non aver ricevuto l'avviso di
ritiro della raccomandata contenente l'invio, sicché ella non può che imputare
a sé stessa l'assenza alla discussione dell'istanza;

 

                                          che
in circostanze del genere non vi è stata violazione del diritto di essere
sentita;

 

                                          che,
per quanto riguarda le eccezioni atte ad inficiare il titolo prodotto
dall'istante (decisione 15 agosto 2005), non sollevate della convenuta
all'udienza di contraddittorio, va rilevato che la ricorrente non pretende
neppure di avere impugnato la decisione in questione, avendo a suo dire
interposto ricorso contro una decisione del 5 dicembre 2005;

 

                                          che,
comunque sia, per il Tribunale federale delle assicurazioni la stipulazione di
un contratto d'assicurazione malattia obbligatoria rientra nella categoria dei
bisogni correnti della famiglia ai sensi dell'art. 166 cpv. 1 CC, sicché i
coniugi rispondono solidalmente per il pagamento dei premi assicurativi
indipendentemente dal tipo di regime matrimoniale scelto (DTF 129 V 90);

 

                                          che
tale vincolo di solidarietà sussiste tra i coniugi sin tanto che gli stessi
hanno una vita comune (cfr. sentenza TFA K 114/03 del 22 luglio 2005);

 

                                         che alla
luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato nessuno dei
titoli di cassazione invocati, deve essere respinto;

 

                                         che
giusta l'art. 313bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso
per cassazione in virtù del rinvio di cui all'art. 313 cpv. 1 CPC, questa
Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza
notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli
inammissibile o manifestamente infondato;

 

                                         che le
spese seguono la soccombenza mentre non si giustifica di assegnare ripetibili
alla controparte, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato.

 

 

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art.
148 cpv. 1 CPC e la OTLEF

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso per cassazione 13 febbraio 2005 di RI 1 è respinto.

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 150.–, già anticipati dalla ricorrente,
rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
      ; 

     . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Agno.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                            
La segretaria