# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f3cde17e-cef2-592d-bd50-5a7af88a955f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-08-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.08.2017 15.2017.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2017-52_2017-08-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2017.52

  	
  Lugano

  22 agosto 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso per denegata giustizia presentato il 12 luglio 2017 da

 

	
   

  	
   RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio dei fallimenti di Mendrisio,
o meglio contro il mancato allestimento del conteggio (“Abrechnung”) relativo al ricavo della vendita all’asta
della particella n. __________ del Comune di __________ (GR), località __________,
avvenuta il 24 febbraio 2017 nella procedura di fallimento aperta il 25
settembre 2014 nei confronti dell’eredità giacente

 

	
   

  	
  fu PI 1, già in __________

   

  

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che
il 12 luglio 2017 RI 1 ha presentato
direttamente a questa Camera un ricorso (“Verwaltungsbeschwerde”)
con cui ha chiesto che fosse ordinato all’Ufficio dei fallimenti
(UF) di Mendrisio di allestire il conteggio menzionato sopra e di versargli il
provento della realizzazione, di fr. 45'000.– oltre accessori;

 

                                         che
il 13 luglio 2017 il presidente della Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello, competente quale unica autorità di vigilanza cantonale per
statuire sui ricorsi contro l’operato e le omissioni degli uffici di esecuzione
e fallimenti ticinesi (art. 3 della legge
cantonale sulla procedura di ricorso in materia di ese­cuzione e fallimento
[LPR, RL 3.5.1.2] e 20a cpv. 3 LEF), ha trasmesso d’ufficio il ricorso
all’UF perché, se necessario previa assegnazione di un termine al ricorrente
per tradurre il ricorso in italiano, si determinasse sulla censura di ritardata
giustizia e trasmettesse l’incarto alla Camera non appena possibile;

 

                                         che,
in applicazione degli art. 7 cpv. 2 e 5 LPR, il 18 luglio 2017 l’UF
ha impartito a RI 1 un termine di dieci giorni per provvedere alla traduzione
del ricorso in lingua italiana, avvertendolo che in caso di scadenza
infruttuosa del termine il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile;

 

                                         che
entro il termine assegnato il ricorrente non ha dato seguito alla richiesta,
anzi ha contestato l’esigenza di traduzione e ha ribadito la sua
richiesta in tedesco il 19 luglio e il 7 agosto 2017;

 

                                         che
di conseguenza il ricorso è irricevibile (art. 7 cpv. 5 LPR; sentenza della CEF
15.2009.97 del 15 settembre 2009);

 

                                         che,
a scanso di equivoci, non è di rilievo che il tedesco sia una lingua ufficiale,
come invece crede il ricorrente, siccome i Cantoni designano le loro lingue
ufficiali (art. 70 cpv. 2 Cost. fed.) e le parti sono tenute a rivolgersi alle
autorità cantonali servendosi della lingua ufficiale del Cantone (DTF 102 Ia 36
consid. 1; Co­metta/Möckli in:
Basler Kommentar, SchKG I, 2a ed. 2010, n. 40 ad art. 20a LEF),
ovvero per quanto riguarda il Ticino l’italiano (giusta l’art. 8 della legge
sull’organizzazione giudiziaria [LOG, RL 3.1.1.1]), non da ultimo perché, a
prescindere dalle conoscenze linguistiche dei singoli funzionari, il ricorso
deve se del caso essere comunicato anche alle altre parti interessate (art. 9
cpv. 3 LPR), le quali hanno diritto di esigere che gli atti di procedura siano
redatti nella lingua ufficiale del Cantone in cui si svolge il procedimento;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a __________   .

	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio dei fallimenti, Mendrisio.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.