# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 624cb494-8de3-5941-8689-da00c66027df
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-12-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 14.12.2010 10.2009.652
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-652_2010-12-14.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.652/

  DA
  4863/2009

  	
  Bellinzona

  14
  dicembre 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Petra
Vanoni in qualità di Segretarioa per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difesa da: DI 1 

   

  

prevenuta colpevole di         vie di fatto 

                                         per avere, in data __________2009,
a __________ presso il parco giochi di Via __________, afferrando al collo il
minorenne M.C. e provocandogli dei graffi al lato destro, come attestato dal
certificato medico di medesima data della Dr.ssa __________, __________,
commesso vie di fatto nei confronti del minore;

 

                                         fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                         reato previsto dall'art. 126
cpv. 1 CP;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 16 novembre
2009 n. 4863/2009 del AINQ 1 che propone la condanna: 

                                    1.  Alla multa di fr. 300.-
(trecento), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà
sostituita con una pena detentiva di 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

                                    2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.- (cinquanta) e delle spese giudiziarie di fr. 50.-
(cinquanta).

                                    3.  La condanna non verrà iscritta
a casellario giudiziale.

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente dall’accusata in data 18 novembre 2009;

 

indetto                               il dibattimento 14 dicembre 2010,
al quale è comparsa l’accusata, assistita dal difensore DI 1, Lugano; il
Procuratore pubblico con lettera 6 settembre 2010 ha rinunciato ad intervenire
al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto
d'accusa impugnato;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentiti                                il difensore, il quale chiede in
via principale il proscioglimento, in via subordinata l’applicazione dell’art.
177 cpv. 3 CP;

 

                                        per ultimo l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ ACCU 1 autrice colpevole di vie
di fatto per avere, in data __________2009, a Morbio Inferiore, presso il parco
giochi di Via __________, afferrando al collo il minorenne M.C. e provocandogli
dei graffi al lato destro, come attestato dal certificato medico di medesima
data della Dr.ssa __________, Mendrisio, commesso vie di fatto nei confronti
del minore?

 

                                 2.     In caso di risposta affermativa
quale deve essere la pena?

 

                              2.1.     Può trovare applicazione l’art.
177 cpv. 3 CP?

 

                                 3.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 126, 177 CP; 9 e
segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       come segue ai quesiti posti

 

dichiara                           ACCU 1 

                                        autrice colpevole di vie di
fatto (art. 126 cpv. 1 CP) per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel
decreto di accusa n. 4863/2009 del 16 novembre 2009,

 

 

manda                            ACCU
1 

                                       esente
da pena in applicazione dell’art. 177 cpv. 3 CP;

 

 

prescinde                         dal prelevare la tassa di
giudizio e le spese;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione della popolazione,
Ufficio della migrazione, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell'istruzione
e dell'arresto, Lugano.

 

 

 

Il Giudice:                                                                    La
Segretaria: