# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0546be7c-11ef-5580-93e1-1821ad1dfd18
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 05.04.2006 10.2005.482
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-482_2006-04-05.html

## Full Text

CIVI 1 

  patr. da: PR 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.482

  DA
  3645/2005

  	
  Bellinzona

  5
  aprile 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         falsità in documenti,

                                        per avere, a __________, il 10
agosto 1998, al fine di nuocere al patrimonio o a altri diritti di CIVI 1 o per
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto uso, a scopo di
inganno, di un falso estratto del casellario giudiziale italiano, asseritamene
rilasciato dalla Procura di Torre Annunziata il 5 agosto 1998 e nel quale si
attestava che CIVI 1 era stato condannato, nel 1996, per associazione a
delinquere di stampo mafioso, inviandolo mediante fax della __________ di __________
alla __________ di __________, società di brockeraggio con la quale entrambi
avevano rapporti professionali, per screditarlo ed arrecargli una perdita di
guadagno e di immagine;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 251
cifra 1 CPS, richiamato l’art. 41 cifra 1 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 3 ottobre
2005 n. DA 3645/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena di 15 (quindici)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.

                                        2.  Per ogni pretesa la parte
civile CIVI 1, è rinviata al competente foro civile.

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 150.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 10 ottobre 2005 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 5 aprile 2006, al
quale hanno partecipato il difensore ed il patrocinatore della parte civile,
mentre l’accusato è stato autorizzato a non partecipare ed il Procuratore
pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto
d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa;

 

sentito                               il patrocinatore della parte
civile, il quale chiede l’integrale conferma del decreto d’accusa;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede
l’assoluzione del suo assistito, in quanto non è provato che sia stato lui a
trasmettere il documento in questione ;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di falsità in documenti per i fatti commessi nelle circostanze
descritte nel decreto d'accusa n. DA 3645/2005 del 3 ottobre 2005?

                                        2.  In caso
affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.  L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        4.  A chi vanno
caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 251 cifra 1 CPS; 9 e
segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti, in virtù del
principio in dubio pro reo;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’accusa di:

                                        falsità in documenti, art. 251
cifra 1 CPS,

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. DA 3645/2005 del 3 ottobre 2005;

 

 

carica                               le spese allo Stato;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario: