# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9a65d242-d184-5ec8-abb1-beeae44f29dd
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-12-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.12.2008 C-2176/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2176-2008_2008-12-15.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2176/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 5  d i c e m b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Alberto Meuli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità, decisione del 5 marzo 2008.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2176/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1964 
al 1973, solvendo i regolari contributi all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 
8). Dopo il  rimpatrio,  ha continuato a svolgere un'attività  lucrativa in 
qualità di artigiano panettiere fino al marzo 1996, quando si è ritirato 
dal lavoro per ragioni di salute (doc. 14, 15).

In data 20 aprile 2006, il nominato ha presentato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 6). Va rilevato che in data 6 dicembre 2005, la Cassa 
svizzera di compensazione (CSC) ha erogato in favore di A._______ 
una rendita ordinaria dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia con 
decorrenza 1° gennaio 2006 (doc. 9).

B.
Il  richiedente  è  stato  visitato  l'11  settembre  2006  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
Trapani,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
“cardiopatia ipertensiva, pregresso episodio di scompenso congestizio 
in  soggetto  di  anni  65  con  severa  insufficienza  respiratoria  in  olt,  
broncopneumopatia,  diabete  mellito  tipo  II,  retinopatia  diabetica 
ipertensiva” ed ha posto un tasso d'invalidità del 100% (doc. 26). Sono 
stati esibiti documenti oggettivi, quali: 

- un rapporto di visita internistica del 6 novembre 2003 (doc. 18);

- un referto di esame elettrocardiografico dell'11 febbraio 2004 ed una 
relazione  di  dimissione  ospedaliera  relativa  al  ricovero  dal  14  al  25 
novembre  2004  per  scompenso  cardiaco  congestizio  in  cardiopatia 
ipertensiva  e  severa  insufficienza  respiratoria  ed  obesità   ed  altre 
patologie (doc. 21.1).

- i risultati di un esame doppler arterioso arti inferiori del 12 novembre 
2004 con (doc. 20);

-  un referto di  esame ecocolordoppler  cardiaco del  16 maggio 2005 
(doc. 23);

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- un rapporto d'esame pneumologico del 29 settembre 2006 (doc. 25).

C.
Nella sua relazione del 28 giugno 2007 (doc. 28), il Dott. Gay, medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ed 
analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha 
proposto di ammettere un tasso d'invalidità del 50% come panettiere 
dal  novembre  2003  (referto  di  esame  internistico)  e  dal  novembre 
2004 (ospedalizzazione) in qualsiasi attività sostitutiva. Il Dott. Gay ha 
confermato  la  propria  valutazione  il  18  luglio  2007  (doc.  30). 
L'amministrazione  ha  sottoposto  l'incarto  anche  ad  un  secondo 
medico, il Dott. Luethi, il quale, nella relazione del 1° settembre 2007, 
ha pure ritenuto un'incapacità completa come panettiere dal novembre 
2003 e del 50% in attività sostitutive più leggere e/o sedentarie dalla 
stessa data, tasso che diventa completo anche in attività di ripiego dal 
12 novembre 2004 (doc. 33).

L'amministrazione ha proceduto ad un calcolo comparativo dei redditi, 
dal quale è emerso che svolgendo attività alternative in misura 50%, 
invece  di  quella  di  panettiere,  il  ricorrente  subirebbe  una  perdita  di 
guadagno del  66% dal  6  novembre 2003  e  comunque  completa  da 
novembre 2004.

L'amministrazione ha preso atto che esisterebbe il  diritto alla rendita 
intera AI dal 1° novembre 2004, ma ha constatato che la domanda di 
prestazioni  è  stata  presentata  il  20  aprile  2006.  Con  progetto  di 
decisione  del  10  ottobre  2007  (doc.  36),  l'UAIE  ha  comunicato 
all'interessato che gli sarebbe stata versata la rendita intera AI dal 1° 
aprile  2005  (un  anno  prima  il  deposito  della  domanda)  fino  al  31 
dicembre  successivo  (compimento  del  65esimo anno  di  età  che  dà 
diritto alla rendita di vecchiaia da gennaio 2006). L'interpellato non ha 
risposto. L'UAIE, mediante decisione del 5 marzo 2008 ha erogato in 
favore di A._______ una rendita intera dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità dal 1° aprile al 31 dicembre 2005 (doc. 39).

D.
Con il  ricorso depositato il  1° aprile  2008, A._______ fa presente di 
aver  presentato  la  domanda di  rendita  il  15  luglio  2005 e  non il  20 
aprile  2006  e,  dunque,  a  suo  dire,  avrebbe  diritto  alla  rendita  AI  a 
decorrere  dal  15  luglio  2004.  Produce,  a  suffragio  delle  sue 
conclusioni, copia della ricevuta della lettera raccomandata, indirizzata 

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alla Cassa svizzera di compensazione, del 15 luglio 2004 con la quale 
chiedeva le prestazioni AI.

Ricevuto il ricorso e svolte le debite ricerche, l'amministrazione non ha 
trovato traccia dell'invio del 15 luglio 2005. L'UAIE ha invece scoperto 
un  formulario  INV.  1  “assegno  d'invalidità”,  domanda  rivolta 
dall'interessato  allo  Stato  convenzionato  “Svizzera”,  tramite  l'INPS, 
documento sottoscritto da A._______ il 6 ottobre 2005 (doc. 1).

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 9 giugno 2008, l'UAIE propone il 
parziale accoglimento del ricorso ed il  riconoscimento del diritto alla 
rendita intera AI dal 1° novembre 2004.

E.
Con ordinanza del 17 giugno 2008, il Tribunale amministrativo federale 
ha invitato il  ricorrente  a volersi  pronunciare  in  merito  alla  proposta 
dell'amministrazione,  entro  30  giorni  dalla  ricezione  dell'ordinanza 
stessa. Tale invio è stato ricevuto dall'interessato il 20 giugno 2008 (cfr. 
ricevuta  postale).  L'interpellato  non  ha  risposto,  né  entro  il  termine 
impartito, né fino ad oggi.

Diritto:

1.

Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

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2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 

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l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006, entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti la richiesta. Nella fattispecie, il ricorrente ha presentato una 
richiesta  di  rendita  il  20  aprile  2006.  Tuttavia,  sulla  scorta  di  un 
formulario  INPS  sottoscritto  dall'interessato  il  6  ottobre  2005  e 
rinvenuto  dopo  l'inoltro  del  ricorso,  risulterebbe  che  la  procedura  di 
richiesta  di  rendita  è  stata  avviata  prima  del  20  aprile  2006. 
L'insorgente  ha  contestato  la  data  di  presentazione  della  domanda 
facendo valere di averla inoltrata già il 15 luglio 2005. Ora, come lo si 
vedrà  al  consid.  10.3  questa  divergenza  è  ininfluente  ai  fini  della 
presente sentenza. 

Va ancora rilevato che il  limite posteriore di  esame del giudice delle 
assicurazioni sociali si estende di regola fino alla data dell'impugnata 
decisione,  in  casu  il  5  marzo  2008.  Il  TAF può  tuttavia  limitarsi  ad 
esaminare se l'interessato ha diritto a una rendita fino al 31 dicembre 
2005.  A  partire  da  questa  data  egli  percepisce  infatti  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  ciò  che  comporta  la 
soppressione della rendita d'invalidità (art. 30 LAI). 

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6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

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7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 A._______ ha lavorato come panettiere  in  proprio  fino  al  marzo 
1996.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 

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ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel caso di specie è stata evidenziata una diagnosi di cardiopatia 
ipertensiva in pregresso episodio di scompenso congestizio (novembre 
2004),  severa  insufficienza  respiratoria  (presente  da  molto  tempo), 
broncopneumopatia,  diabete  mellito  II,  retinopatia  diabetica 
ipertensiva in grave obesità. 

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

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10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni,  il  sanitario  dell'INPS pone un tasso d'invalidità 
superiore ai due terzi. Il primo medico dell'UAI, Dott. Gay (rapporti del 
28 giugno e 18 luglio 2007, doc. 28, 30), ritiene il paziente incapace al 
lavoro dal 6 novembre 2003 (visita medica internistica, doc. 18) nella 
sua attività abituale in misura del 50% e totale un anno dopo (ricovero 
del  14 novembre 2004 per scompenso cardiaco congestizio  ed altre 
patologie, doc. 21.1). A quest'ultima data, secondo il parere del Dott. 
Gay,  sussiste  un'incapacità  lavorativa  totale  in  qualsiasi  ambito.  Il 
parere del Dott.Luethi risulta essere leggermente diverso (doc. 33), nel 
senso che egli ammette un'incapacità totale nel precedente lavoro di 
panettiere  da  novembre  2003,  con  50% di  abilità  da  quella  data  in 
attività di sostituzione e 100% d'incapacità lavorativa a decorrere dal 
novembre 2004.

10.2 Visto  l'insieme  degli  atti,  peraltro  scarsi  sia  per  quel  che  si 
riferisce al  2003 ed anche al  2004,  il  collegio giudicante ritiene che 
non si possa procedere ad una graduazione troppo precisa del tasso 
d'invalidità in quei due anni. Parimenti, è difficile esprimere un parere 
circa l'evoluzione dell'inabilità al lavoro prima del 2003, facendo difetto 
la  documentazione  sanitaria.  Oltre  a  ciò  sarebbe  ora  inutile  far 
eseguire  una  perizia  risolutiva,  dal  momento  che  l'assicurato  è 
68enne.

Alla luce di quanto sopra, visti i pareri dei due sanitari dell'UAIE e in 
esito  all'attenta  lettura  del  rapporto  d'esame  internistico  del  6 
novembre 2003, questo tribunale è del parere che l'interessato, già a 
partire dal novembre 2003, presentava un grado d'incapacità al lavoro 
totale  in  qualsiasi  attività.  Prima  di  questa  data  non  vi  sono  dati 
oggettivi ad atti. Un evento assicurato, giusta il menzionato art. 29 cpv. 
1 lett. b LAI, è insorto un anno dopo, ossia nel novembre 2004 come 
proposto dall'UAIE nella sua risposta del 9 giugno 2008.

10.3 Resta da esaminare, alla luce del menzionato art. 48 cpv. 2 LAI, 
da quando il nominato possa aver diritto alla prestazione in questione. 
Di  primo  acchito  ed  in  base  agli  atti  ufficiali,  sembrerebbe  che  la 
domanda di  rendita  sia  stata  depositata 20 aprile  2006,  circostanza 
che  viene  confermata  anche  dall'INPS  di  Trapani  nella  lettera  di 
trasmissione  della  domanda  del  28  settembre  2006  (doc.  6). 
L'interessato  afferma  tuttavia  di  aver  inviato  alla  Cassa  svizzera  di 
compensazione (CSC), in data 15 luglio 2005, una lettera con la quale 

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C-2176/2008

richiedeva una prestazione AI. L'amministrazione,  nella  sua risposta 
ricorsuale del 9 giugno 2008 precisa di non aver trovato traccia di tale 
scritto ma propone di ritenere quale data di ricezione della domanda il 
6 ottobre 2005 (doc. 1), data di un formulario firmato dall'interessato 
(doc. 1). A prescindere dalla circostanza che una prestazione dell'AI 
andava  chiesta,  tramite  l'INPS  provinciale,  all'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  e  non  alla  CSC,  ove era  in  corso  una 
domanda  di  rendita  di  vecchiaia,  questa  circostanza  è  del  tutto 
irrilevante dal momento che il diritto alla rendita intera può sorgere al 
più presto il 1° novembre 2004. È quindi del tutto irrilevante dirimere la 
divergenza  a  sapere  se  la  domanda  sia  stata  presentata  nel  luglio 
2005 o nell'ottobre 2005. Il diritto alla prestazione potendo decorrere 
da  un  anno  prima  la  presentazione  della  domanda,  non  si  pone  il 
problema della eventuale tardività del deposito della stessa, in quanto 
la prestazione AI ed il relativo versamento prende inizio il 1° novembre 
2004 fino al 31 dicembre 2005.

11.
In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  parzialmente  accolto  e 
l'impugnata  decisione riformata,  nel  senso che  A._______  ha diritto 
alla rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorre 
dal 1° novembre 2004.

Gli  atti  sono  rinviati  all'UAIE  perché  calcoli  il  montante  delle 
prestazioni spettanti al ricorrente e statuisca di nuovo.

12.

12.1 Non si prelevano spese processuali.

12.2 Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

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C-2176/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso è parzialmente accolto e la decisione impugnata riformata, 
nel  senso che l'inizio  del  diritto  alla  rendita  intera  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità è fissato al 1° novembre 2004.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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