# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fee99c0c-f4f8-57db-bd6b-707b8de550a7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-12-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 19.12.1995 16.1995.162
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1995-162_1995-12-19.html

## Full Text

Incarto n.

  16.95.00162

  	
  Lugano

  19 dicembre 1995

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 30 ottobre 1995 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ rappr. __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 19 ottobre 1995 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, nella
causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con
istanza 24 luglio 1995 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

con
la quale si chiedeva il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta
dal convenuto al PE no. __________dell’UE di Lugano, domanda respinta dal primo
giudice,

 

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che
con istanza 24 luglio 1995 il __________ ha chiesto il rigetto in via
definitiva dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato
notificatogli per il recupero di fr. 2’567.25, importo corrispondente
all’imposta      comunale 1987 oltre interessi e accessori;

 

                                         che
quale titolo esecutivo l’istante ha prodotto la notifica di tassazione 29
novembre 1991 relativa all’imposta cantonale 1987-88 (doc. B), regolarmente
passata in giudicato,  e il conteggio allestito dall’istante il 27 luglio 1993
(doc. C) con l’indicazione “cresciuto in giudicato”;

 

                                         che
all’udienza di contraddittorio nessuno è comparso;

 

                                         che
con il querelato giudizio il primo giudice ha respinto l’istanza non
considerando la documentazione agli atti un valido titolo esecutivo ai sensi dell’art.
80 LEF, in particolare non menzio-nando il doc. C i rimedi di diritto nonchè
l’attestazione del passaggio in giudicato;

 

                                         che con il presente
tempestivo gravame il __________ è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l’annullamento; il ricorrente rimprovera in sostanza al primo
giudice di aver erroneamente applicato il diritto sostanziale negando alla 
documentazione allegata all’istanza il carattere di titolo esecutivo;

 

                                         che la documentazione
prodotta con il ricorso (facsimile bolletta comunale) deve essere estromessa
dall’incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la
facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; 

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. g CPC, disposto sul quale il ricorrente fonda implicitamente il proprio
gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata
quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale
oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di
prove;

 

                                         che per costante
giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola
gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando
contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità
(DTF 119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a);

 

                                         che nella procedura di
rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni
stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti
indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art.
80 LEF (DTF 113 III 9; CEF 13.03.1990 in re S.AG/B.);

 

                                         che questo esame tende ad
accertare: l’identità tra il titolo indicato nel precetto e la documentazione
prodotta; il suo carattere esecutivo; il ben fondato di eventuali obiezioni
opposte dall’escusso nei limiti di quelle proponibili in base all’art. 81 LEF;

 

                                         che
in particolare, l'esame inteso ad accertare se la documen-tazione prodotta può
essere parificata a sentenza esecutiva si estende ai seguenti requisiti:
regolarità e autenticità della forma del titolo, regolarità della sua
intimazione e sua forza di cosa giudicata;

 

                                         che
l’art. 222 della vecchia LT (in seguito vLT), applicabile alla presente
fattispecie in virtù della norma transitoria di cui all’art. 326 cpv. 2 LT,
sancisce il principio secondo cui le tassazioni e le altre decisioni delle
autorità fiscali, passate in giudicato, sono parificate a sentenze esecutive ai
sensi dell’art. 80 LEF;

 

                                         che l’art. 243 vLT
legittima i Comuni a prelevare un’imposta sul reddito e sulla sostanza delle
persone fisiche, un’imposta sull’ utile e sul capitale delle persone giuridiche,
un’imposta immobiliare e un’imposta personale;

 

                                         che in quest’ambito il
Comune non gode di un potere di imposizione diretto bensì derivato e limitato
al prelievo delle imposte designate dal legislatore cantonale e nella misura da
questo prevista;

 

                                         che secondo la LT
l’imposta comunale è prelevata in un percento dell’imposta cantonale base,
ossia in funzione del moltiplicatore che viene stabilito annualmente dal
Municipio (art. 246 cpv. 1 vLT e art. 162 LOC);

 

                                         che
nel caso concreto il convenuto non ha impugnato la notifica di tassazione 29
novembre 1991 relativa all’imposta cantonale 1987 - 88 che, come detto,
costituisce la base di calcolo dell’ imposta comunale, ragione per la quale una
contestazione del quantum d’imposta comunale non è più proponibile;

 

                                         che
la decisione impugnata che ha negato il rigetto definitivo dell’opposizione non
potendo equiparare il conteggio di cui al doc. C a una bolletta comunale in
quanto carente dei mezzi di impugnazione nonchè dell’attestazione di passaggio
in giudicato, non può essere condivisa;

 

                                         che
infatti, ritenuto che per la maggior parte dei Comuni ticinesi, tra i quali
quello di __________, la bolletta d’imposta viene allestita a opera del Centro
cantonale di informatica di __________ e dallo stesso notificata al
contribuente, per il Comune diviene praticamente impossibile produrre in
giudizio una copia di simile documento; 

 

                                         che
quindi, a comprova dell’ammontare del proprio credito di imposta, il Comune può
solo produrre, oltre evidentemente alla notifica di imposta cantonale passata
in giudicato, un conteggio simile a quello che ci occupa, conteggio sul quale
figurano tutti i dati necessari per il calcolo dell’imposta, ossia l’ammontare dell’
imposta cantonale base (fr. 3’827.90 non più contestabile), nonchè il
moltiplicatore di imposta in vigore nel __________ nel 1987 (80%);

 

                                         che per quanto attiene
agli interessi di mora e alla tassa di diffida, in quanto previsti dalla LT (art.
219 e 220 per il rinvio di cui all’art. 269 vLT in materia di imposta
comunale), gli stessi devono essere riconosciuti all’istante nella misura
richiesta, rimasta incontestata dalla controparte;

 

                                         che
ne discende che la documentazione allegata all’istanza, alla quale l’escusso
non ha opposto nessuna valida eccezione avendo rinunciato a presenziare al
contraddittorio, costituisce valido titolo esecutivo per l’importo posto in
esecuzione;

 

                                         che
la decisione impugnata deve quindi essere annullata ricorrendo gli estremi dell’art.
327 lett. g CPC;

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente TarLEF

 

 

 

dichiara:

 

                                    I.   Il
ricorso per cassazione 30 ottobre 1995 __________ è accolto.

                                         Di
conseguenza la sentenza 19 ottobre 1995 del Segretario assessore della Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 5, è annullata e sostituita dalla seguente
pronuncia:

 

                                      
1. L’istanza è accolta.

                                          
Di conseguenza è rigettata in via definitiva l’opposizione                                                     interposta
da __________ al PE no. __________ dell’UE di                                                Lugano.

                                      
2. La tassa di fr. 60.-, da anticipare dalla parte istante, deve                                                   essere
posta a carico del convenuto con l’obbligo di rifondere                                         all’istante
fr. 50.- a titolo di indennità.

 

                                   II.   Le
spese del presente giudizio, per complessivi fr. 90.-, già anticipati dal
ricorrente, vanno poste a carico di __________ il quale rifonderà al __________
l’importo di fr. 100.- quale  indennità di questa sede.

 

                                   III.   Intimazione
a:

                                          -
__________                                                        - __________ 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria