# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bcc17bd5-93db-5b80-98e0-6ace0ddbdc1e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-10-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.10.2010 C-6649/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6649-2009_2010-10-14.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6649/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 4  o t t o b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Alberto Meuli, Vito Valenti; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, patrocinata dall'avv. Lotti Sigg Bonazzi, 
Theaterstrasse 3, casella postale 2336, 8401 Winterthur,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
15 settembre 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6649/2009

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana,  nata  il  ,  coniugata,  ha  lavorato  in 
Svizzera  a  partire  dal  1993  (come  aiuto  cucina  in  un  ospedale), 
solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, 
i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI),  durante  tale  periodo.  In  data  16 
marzo  1994,  in  un  infortunio  sulle  scale,  si  è  ferita  al  polso  destro  
(frattura  dello  stiloide  ulnare).  Maggiori  accertamenti  permisero  di 
porre  in  luce  dei  danni  ai  ligamenti  locali.  La  nominata  non  ha  più 
ripreso  il  suo  precedente  lavoro  e,  in  data  14  maggio  1996,  ha 
formulato  una  richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Dopo investigazioni mediche 
approfondite  (segnatamente  una visita  presso il  ZMB di  Basilea  nel 
maggio  1998,  rapporto  del  12  giugno  seguente,  doc.  43),  con 
decisione  del  1°  giugno  1999,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  di  Zurigo  ha 
respinto  la  domanda  di  rendita  per  carenza  d'invalidità  di  livello 
pensionabile.  L'interessata  ha  impugnato  il  suddetto  provvedimento 
amministrativo  innanzi  al  Tribunale  delle  assicurazioni  sociali  del 
Cantone  di  Zurigo  (TCA).  Dopo  ulteriori  indagini  sanitarie 
(segnatamente una perizia presso la Schultess Klinik di Zurigo, Dott. 
Herren, 2 ottobre 2001, doc. 111), con giudizio del 31 maggio 2002, 
detta  autorità  giudiziaria  ha  parzialmente  accolto  il  gravame  ed  ha 
riconosciuto il diritto alla rendita intera dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità dal 1° maggio 1995 al 31 maggio 1996 e dal 1° giugno 1996 
il  diritto  alla  mezza  rendita  AI  per  un  grado  d'invalidità  del  60.45% 
(doc.  118,  p.  22  consid.  9).  Con  decisione  del  13  dicembre  2002, 
l'Ufficio  AI  del  Cantone  Zurigo  ha  accordato  le  prestazioni  secondo 
quanto disposto dal Tribunale cantonale (doc. 121, 129-131).

Si  osserva  che  l'assicuratore  infortuni  (Zurigo  assicurazioni),  con 
decisione  del  16  marzo  1994,  aveva  riconosciuto  in  favore  della 
propria assicurata un diritto  alla rendita pari  ad un grado d'invalidità 
del 25.45% (doc. 1-151).

B.
Con  il  rimpatrio  dell'interessata,  i  pagamenti  delle  prestazioni  sono 
stati ripresi, per competenza, dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAI; ora,  Ufficio  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
per gli assicurati residenti all'estero, UAIE) a decorrere dal 13 agosto 
2003 (doc. 152).

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Nell'ottobre 2004, l'amministrazione ha avviato la prevista procedura di 
revisione del diritto alla rendita (doc. 158),  la  quale non ha posto in 
luce sostanziali mutamenti della capacità di lavoro. Il 1° gennaio 2004, 
è entrata in vigore una modifica legislativa che, fra l'altro, prevedeva il  
diritto  a  tre  quarti  di  rendita  dell'assicurazione  AI  con  un  grado 
d'invalidità  di  almeno  il  60%.  Il  tasso  d'invalidità  dell'assicurata 
essendo del 60%, con decisione del 21 marzo 2005, l'UAIE ha erogato 
in favore della nominata tre quarti di rendita dell'assicurazione svizzera 
per l'invalidità con decorrenza 1° gennaio 2004 (doc. 169).

C.
In data 21 aprile 2008, l'UAIE ha avviato una seconda procedura di 
revisione del diritto alla rendita (doc. 174). 

Nel  questionario  per  la  revisione  della  rendita  AI  la  nominata  fa 
presente di non avere più svolto attività lucrativa dopo il rimpatrio (doc. 
182).  Nel  questionario  per  assicurati  occupati  nell'economia 
domestica, sottoscritto il 27 ottobre 2008, l'assicurata annota di essere 
in grado di svolgere solo una parte dei lavori di casa (doc. 181).

La richiedente è stata vistata il  4 luglio 2008 presso i  servizi  medici  
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Torino, ove il  
sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  pregressa  frattura 
accidentale polso destro, sindrome depressiva ed ha posto un tasso 
d'invalidità del 25% (doc. 177). La nominata è stata di nuovo visitata 
presso  gli  stessi  servizi  il  29  dicembre  2008;  è  stata  ritenuta  la 
diagnosi di modica limitazione del polso destro e della spalla sinistra,  
sindrome  ansioso  depressiva  reattiva  ed  è  stato  posto  un  tasso 
d'invalidità del 20% (doc. 184). Sono stati esibiti i risultati di una visita 
ortopedica del 18 dicembre 2008 (doc. 189).

Nella sua relazione del 29 marzo 2009, la Dott.ssa Meyer (doc. 195),  
dell'UAIE, dopo avere ripreso la diagnosi sopra riferita, ha constatato 
che la capacità al lavoro dell'interessata sia in ambito casalingo che in 
attività  lucrativa  non  implicanti  un  sovraccarico  e/o  abilità  al  polso 
destro,  è  migliorata  sensibilmente.  Il  sanitario  interpellato  ammette 
comunque ancora un tasso d'invalidità del 40% nell'ambito casalingo e 
in  attività  di  sostituzione  da  dicembre  2008.  Chiamata  dall'UAIE  a 
precisare  in  che  cosa  consistesse  il  miglioramento  (doc.  196),  la 
Dott.ssa Meyer,  nella  sua relazione del  28 aprile  2009,  ha spiegato 
che sia le doglianze soggettive che le risultanze cliniche (funzionalità,  
limitazioni specifiche) sono da considerare migliorate (doc. 197). 

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L'incarto è stato sottoposto alla Dott.ssa Sereni-Keller, dell'UAIE. Nella 
sua  relazione  del  26  maggio  2009  anche  lei  si  è  espressa  per  un 
miglioramento evidente della capacità dell'assicurata di svolgere le sue 
mansioni  domestiche. Infatti,  I'educazione  dapprima  di  uno  e  poi  di 
due  figli  –  nati  rispettivamente  nel  1995  e  1997  –  con  il  tempo  è 
diventata meno impegnativa. Anche clinicamente vi sarebbe un netto 
miglioramento,  del  resto  progressivamente  confermato  dai  sanitari 
dell'INPS (con gradi d'invalidità che passano dal 35% al 25% ed infine 
al 20%). La Dott.ssa Sereni-Keller fornisce poi un elenco di attività che 
l'interessata potrebbe ora svolgere (doc. 201).

L'amministrazione ha proceduto ad un calcolo comparativo dei redditi  
applicando  il  metodo  cosiddetto  misto  (50%  come  casalinga,  50% 
come  persona  esercitante  un'attività  lucrativa)  e  ponendo  un  tasso 
d'invalidità del 40%. Ne risulta un'invalidità del 43% da dicembre 2008. 
In  questo  calcolo,  il  salario  dopo  l'invalidità  è  stato  ulteriormente 
ridotto  del  10%  per  tenere  conto  della  situazione  personale 
dell'assicurata (doc. 203).

Con  progetto  di  decisione  del  16  giugno  2009,  l'UAIE  ha  informato 
l'interessata che la prestazione in corso, ossia tre quarti di rendita AI,  
sarebbe  stata  ridotta  ad  un  quarto  di  rendita  e  l'ha  invitata  a 
pronunciarsi in merito (doc. 204).

Con scritto del 28 luglio 2009 (doc. 209), l'assicurata si è opposta a 
tale  progetto  producendo un  breve referto  dell'ortopedico  Dott. Pitta 
del 28 luglio 2009 attestante la nota diagnosi di esiti di frattura dello  
stiloide  ulnare  destro  con  sub-lussazione  ulno-carpica  al  polso 
provocante dolorabilità e riduzione della forza locali. Esibisce inoltre un 
referto  di  risonanza  magnetica  del  polso  destro  del  20  luglio  2009 
(doc. 206, 208).

L'incarto è stato risottoposto in esame alla Dott.ssa Sereni-Keller, la 
quale, nella relazione del 19 agosto 2009, si è riconfermata nelle sue 
precedenti considerazioni (doc. 211).

Mediante decisione del 15 settembre 2009, notificata il 25 settembre 
(doc. 215), l'UAIE ha ridotto la prestazione AI ad un quarto di rendita a  
decorrere dal 1° novembre successivo (doc. 213).

D.
Con il ricorso depositato il 22 ottobre 2009, A._______, regolarmente 

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rappresentata  dall'avv.  Sigg  Bonazzi,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza, il  ripristino del diritto a tre quarti  di rendita AI. Chiede 
inoltre l'assistenza giudiziaria.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  dell'11  febbraio  2010,  l'UAIE  ha 
proposto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

E.
Con  ordinanza  del  15  febbraio  2010,  il  Tribunale  amministrativo 
federale (TAF) ha invitato la parte ricorrente a compilare la domanda di 
assistenza giudiziaria ed a prendere posizione in merito alla risposta 
dell'amministrazione e di altra documentazione di rilievo.

Dopo  aver  preso  atto  del  formulario  compilato  per  la  domanda  di 
"gratuito  patrocinio"  e  la  documentazione  annessa,  il  TAF,  con 
decisione  incidentale  dell'11  maggio  2010,  ha  accolto  tale  richiesta 
designando l'avv. Sigg Bonazzi come rappresentante d'ufficio.

Con  replica  del  14  giugno  2010,  la  ricorrente  ha  contestato  sia  il  
miglioramento della sua capacità di lavoro, sia il  calcolo comparativo 
dei  redditi  effettuato  dall'amministrazione.  Chiede  inoltre  che  la 
procedura sia continuata in lingua tedesca.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

2.4 La parte ricorrente, con la replica del 14 giugno 2010, ha chiesto 
che il giudizio sia redatto in tedesco, dal momento che gran parte degli  
atti relativi alla concessione della rendita AI sono in lingua tedesca. 

Giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, nei procedimenti su ricorso è determinante 
la  lingua  della  decisione  impugnata;  se  le  parti  utilizzano  un'altra 
lingua  ufficiale,  il  procedimento  può  svolgersi  in  tale  lingua. Ora,  la 
decisione impugnata relativa alla procedura di  revisione è redatta in 
italiano e, peraltro, la lingua di procedura utilizzata dall'UAIE a partire 
dal rimpatrio dell'assicurata è stata anche l'italiano. A prescindere dal 
fatto che la domanda è stata presentata solo in sede di replica, non vi 
è  motivo  nel  caso  di  specie  per  derogare  alla  regola  principale 
secondo la  quale  la  sentenza è  redatta  nella  lingua della  decisione 
impugnata.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 

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relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). 

L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, 
dell'ALCP e dei  Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 del  Consiglio  del 14 
giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972 
relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto tuttavia il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 
130 V 445 consid. 1.2).

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  15  settembre  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 

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stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata).

5.

5.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede. Deve essere aggiunto che fino al 31 dicembre 2003, la legge 
prevedeva il diritto alla mezza rendita AI con un tasso d'invalidità del  
50% ed il  diritto alla  rendita intera con un grado d'invalidità  dei  due 
terzi almeno (66.67%). Non era previsto il diritto ai tre quarti di rendita.

5.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%.

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 

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parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile. 

5.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima di subire un danno alla salute fisica o psichica non esercitavano 
un'attività lucrativa e dai quali non si può esigere che l'esercitino sono 
considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svolgere le proprie 
mansioni consuete.

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta.

La revisione  avviene d'ufficio  quando, in  previsione di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961 [OAI, RS 831.201]).

6.2 Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  o  la  capacità  di 
svolgere mansioni  consuete migliora,  v'è  motivo di  ammettere che il 
cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto o parte del 
diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può  supporre  che  il 
miglioramento  costatato  perduri.  Lo  si  deve  in  ogni  caso  tenere  in 
considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, 
e che presumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI).

6.3 La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità 
sono soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello 
stato  di  salute  che  ha  un  influsso  sull'attività  lucrativa,  ma  anche 

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quando lo stato di salute è rimasto invariato, se le sue conseguenze 
sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante 
(DTF 113 V 275 consid. 1a).

Va ancora rilevato che la semplice valutazione diversa di circostanze 
di fatto che sono rimaste sostanzialmente invariate non giustifica una 
revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390  
consid. 1b, RCC 1987 p. 36, SVR 2004 IV n. 5 consid. 3.3.3). L'istituto 
della  revisione  non  deve  costituire  una  base  legale  che  possa 
giustificare  un  riesame  senza  condizioni  del  diritto  alla  rendita  (cfr. 
anche: RUDOLF RUEDI, Die Verfügungsanpassung als verfahrenrechtliche 
Grundfigur  namentlich  von  Invalidenrentenrevisionen,  in: 
SCHAFFHAUSER/SCHLAURI,  Die  Revision  von  Dauerleistungen  in  der 
Sozialversicherung, San Gallo, 1999, p. 15).

6.4 La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI).

7.
Il punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità si è modificato 
in  maniera  da  influire  sul  diritto  a  prestazioni  è  costituito  dall'ultima 
decisione che ha esaminato materialmente il  diritto alla rendita (DTF 
133  V  108  consid.  5.4).  Il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra la decisione del  
13 dicembre 2002, con la quale l'Ufficio AI del Cantone di Zurigo, in 
seguito a sentenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni sociali, 
ha erogato in favore dell'assicurata una rendita intera AI a decorrere 
dal 1° maggio 1995 al 31 maggio 1996 e una mezza rendita AI dal 1°  
giugno 1996 in  poi,  fino al  15 settembre 2009,  data  della  decisione 
impugnata.  Deve  essere  ricordato  che  l'Ufficio  AI  cantonale  aveva 
ammesso un tasso d'invalidità del 53% dal 1° giugno 1996 e del 60% 
dal 1° marzo 1998. Tuttavia, con decisione del 21 marzo 2005, l'UAIE 
ha riconosciuto il diritto a tre quarti di rendita a partire dal 1° gennaio 
2004 in seguito alla 5a revisione della LAI. Quest'ultima decisione non 
costituisce tuttavia una decisione che ha esaminato materialmente il 
diritto alla rendita come lo richiede la giurisprudenza sopracitata.

8.

8.1 L'interessata non ha più lavorato dopo il rimpatrio (doc. 182). Ora, 
la  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA  è  di  carattere 

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giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile  per il  rinvio dell'art. art. 28a cpv. 1, per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di  
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 

8.2 L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28a cpv. 2 LAI). L'art. 27 OAI precisa che per mansioni 
consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa  occupata 
nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori  domestici, 
l'educazione dei  figli  nonché le attività  artistiche e di  pubblica utilità 
(metodo specifico). 

8.3 Va precisato che secondo l'art.  28a cpv. 3 LAI (in vigore dal 1° 
gennaio 2008) qualora l'assicurato eserciti un'attività lucrativa a tempo 
parziale, o collabori gratuitamente nell'azienda del coniuge, l'invalidità, 
per questa parte, è determinata secondo l'art. 16 LPGA. Se, inoltre, 
svolge  anche  le  mansioni  consuete,  l'invalidità  per  questa  attività  è 
determinata secondo il capoverso 2 (cfr. considerando 8.2). In tal caso, 
occorre  determinare  la  parte  dell'attività  lucrativa  o  della 

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collaborazione  gratuita  nell'azienda  del  coniuge  e  quella  dello 
svolgimento delle mansioni consuete e valutare il grado d'invalidità nei 
due ambiti (metodo misto).

8.4 Per  quanto  riguarda  la  scelta  del  metodo  di  valutazione 
dell'invalidità di una persona assicurata che non esercita più un'attività 
lucrativa si deve esaminare quale sarebbe stata l'attività esercitata se 
non  fosse  subentrata  l'invalidità.  In  altre  parole,  lo  statuto 
dell'assicurata  viene  determinato  valutando  se  la  stessa  da  sana, 
quindi  se  non  fosse  subentrato  il  danno  alla  salute,  avrebbe 
consacrato  l'essenziale  del  suo  lavoro  all'economia  domestica  o  ad 
un'occupazione  remunerata  e  questo  tenendo  conto  dell'evoluzione 
della  situazione  fino  all'emanazione  della  decisione  impugnata. 
L'ipotetica  ripresa  di  un'attività  lucrativa  va  ammessa  ove  tale 
eventualità  si  presenti  alla  luce della  situazione personale,  familiare, 
sociale ed economica con un grado di verosimiglianza preponderante 
(DTF 125 V 150 consid. 2c, 117 V 194 consid. 3b). 

8.5 Nella  specie  dev'essere  rilevato  che  l'Ufficio  AI  del  Cantone  di 
Zurigo aveva applicato il metodo misto e ciò conformemente a quanto 
disposto  dal  Tribunale  cantonale  con sentenza del  31 maggio 2002. 
L'autorità  giudiziaria  cantonale  aveva ritenuto  che  la  parte  dedicata 
alle  mansioni  domestiche  sarebbe  aumentata  con  la  nascita  della 
seconda  figlia  avvenuta  il  25  novembre  1997  dal  23%  (il  tasso  di  
occupazione prima della nascita della seconda figlia essendo del 77%) 
al 50% (cfr. nel dettaglio il riassunto dell'UAIE doc. 193/194). Secondo 
il Tribunale cantonale, la nascita del secondo figlio avrebbe comportato 
un maggiore impegno nell'economia domestica. 

Nell'ambito della presente procedura di revisione, l'amministrazione ha 
applicato il metodo misto basandosi come in precedenza sul fatto che 
la parte consacrata all'economia domestica è sempre del 50%, mentre 
il 50% rimanente sarebbe stato consacrato a un'attività lucrativa. Tale 
modo di procedere è tutelabile e del resto non è contestato dalla parte 
ricorrente.  Peraltro,  la  composizione  familiare  non  è  cambiata  negli 
ultimi anni.

9.

9.1 Nel riconoscere inizialmente il diritto alla rendita intera AI l'autorità 
amministrativa si era fondata su di una documentazione medica dalla 
quale traspariva che l'assicurata era portatrice di dolori cronici al polso  

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destro in esiti di frattura del disco articolare destro, frattura incompleta 
(fissura) dello stiloide ulnare (visibile artrograficamente) destro guarita, 
lesione parziale (visibile  artrograficamente) dei  ligamenti  scafo-lunati 
senza ripercussioni di instabilità, disturbi secondari alla spalla sinistra 
con minimi segni di  impingment sub-acromiale rilevabili  solo a livello 
sonografico.  L'assicurata  venne  visitata  sia  presso  il  centro  ZMB 
(rapporto del 12 luglio 1998, doc. 43), sia presso la Schultess Klinik di  
Zurigo (rapporto del 2 ottobre 2001, doc. 111). 

9.2 Al momento della revisione in esame in base ai documenti giunti  
dall'INPS è stata  posta  la  diagnosi  di  pregressa frattura accidentale 
polso  destro  (frattura  di  Colles),  sindrome  depressiva  (cfr.  perizia 
medica  particolareggiata  del  4  luglio  2008,  doc.  177).  La  perizia 
medica  particolareggiata  del  29  dicembre  2008  (doc. 184)  indica  in 
diagnosi  una  modica limitazione  funzionale  del  polso  destro  e  della 
spalla sinistra, sindrome ansiosa-reattiva. 

10.

10.1 Per quanto riguarda le conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni,  il  medico  dell'INPS,  nella  sua prima relazione del  4  luglio 
2008 (E 213, doc. 177) pone un tasso d'invalidità del 25% annotando 
che  le  condizioni  di  salute  dell'interessata  sono  migliorate.  Detto 
medico  (Dott.  Sanna),  peraltro,  non  ritiene  opportuni  ulteriori 
accertamenti data l'inconsistenza del danno invalidante. La perizia (E 
213) del 29 dicembre 2008 (Dott. Bologna) rileva un tasso d'invalidità  
del  20%  e  pure  annota  un  miglioramento  delle  condizioni 
dell'assicurata.  Va  precisato  che  verosimilmente  questi  sanitari  si 
riferiscono ad una precedente visita (E 213) del 25 ottobre 2004 (doc. 
160; Dott. Bologna), ove era stato posto un tasso d'invalidità del 35% e 
ancora  si  segnalavano  delle  limitazioni  funzionali  al  polso  destro  e 
qualche problema anche alla spalla sinistra.

10.2 Dal canto loro, i medici dell'UAIE procedono ad un confronto con 
la  situazione  presente  al  momento  delle  visite  specialistiche  in 
Svizzera.  La  Dott.ssa  Meyer  (doc.  195)  fonda  il  suo  giudizio  sul 
rapporto d'esame ortopedico ad atti  (18 dicembre 2008, doc. 189) e 
constata come l'articolazione radiocarpica destra sia solo lievemente 
limitata nei movimenti di estensione adduzione e abduzione e che vi 
sia  una  diminuzione  della  forza  prensile;  il  quadro  clinico  è 
caratterizzato da una sinovite radiocarpica con artrosi della stessa e 
lesione della placca palmare radiocarpica. Anche il medico dell'INPS, il 

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29  dicembre  2009,  procede  all'esame  dell'apparato  osteo-articolare 
(doc.  184),  rilevando  (arto  superiore  destro)  spalla  e  gomito  liberi,  
prosupinazione dell'avambraccio completa, movimenti del polso limitati  
in tutte le direzioni di una decina di gradi nella fasi estreme, dita libere,  
pinze e pugno lievemente ipostenici (...). Il medico dell'UAIE ammette 
dunque un miglioramento rispetto alla  situazione precedente e pone 
un tasso d'invalidità del 40% nella tenuta dell'economia domestica e 
del 40% in attività di sostituzione. Nel rapporto completivo del 28 aprile 
2009 (doc. 197), il medico dell'UAIE ha evidenziato che la funzionalità  
locale presenta ora solo leggere limitazioni  funzionali  e  una leggera 
diminuzione  di  forza.  La  Dott.  Sereni  Keller  annota  che  le  sequele 
invalidanti  presenti  al  momento  in  cui  la  rendita  venne  riconosciuta 
sono diminuite; non vi sono più turbe trofiche e le lesioni traumatiche  
sono  stabilizzate.  Per  quel  che  si  riferisce  ad  una  menzionata 
sindrome  depressiva  si  tratta  solo  di  una  forma  di  neurodistonia 
focalizzata  sui  propri  sintomi,  patologia  non  seguita  in  ambito 
specialistico e che, manifestamente, non sembra assumere carattere 
di gravità (doc. 198-201, 211).

10.3

10.3.1  Con  i  medici  dell'UAIE  va  rilevato  come  attualmente,  e 
diversamente  da  come  descritto  segnatamente  nel  rapporto  della 
Schultess Klinik del 2001, la limitazione funzionale al polso destro è 
minima,  per  non  dire  quasi  inesistente;  le  doglianze  soggettive 
dell'assicurata  sono  pure  diminuite.  L'unico  impedimento  che 
l'assicurata potrebbe ancora incontrare si situerebbe nel porto di pesi 
eccessivi con la mano destra o un'attività che richieda una particolare 
abilità di questa mano. La Dott. ssa Sereni Keller indica che il  tasso 
d'incapacità  al  lavoro  si  situa  40%  come  addetta  alla  vendita  per 
corrispondenza,  commessa,  fattorina,  ricezionista,  ecc.  L'interessata 
sarebbe inoltre incapace di svolgere le sue mansioni in casa in misura 
del 40%, come era già stato rilevato dalla Dott.ssa Meyer. La Dott.ssa 
Sereni-Keller ricorda inoltre come i medici dell'INPS in tre occasioni (E  
213) sono passati da un tasso d'invalidità del 35% (2005) ad un tasso 
d'invalidità del 20%. Per il resto, l'assicurata, ancora in giovane età, si 
presenta in eccellenti  condizioni generali  di  salute, ogni altro organo 
ed apparato essendo indenni da patologie.

10.3.2  La valutazione del lavoro domestico si basa sulle indicazioni 
della richiedente stessa, le quali sono controllate in una certa misura 

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dall'amministrazione.  Il  risultato  è  necessariamente  una  valutazione 
esaminata dall'UAIE (o dal giudice in caso di  ricorso) alla luce delle 
perizie mediche ad atti. Il controllo giudiziario richiede che ogni punto 
della  valutazione  sia  stato  determinato  con  cura  e  precisione.  Il 
risultato  in  percentuale  che  si  ottiene  non  può  essere  arrotondato 
(DTF 127 V 129 consid. 5a; VSI 2001 p. 265). 

Analizzando  la  situazione  medica  con  le  incombenze  domestiche 
(famiglia attualmente composta da 4 persone – di cui due adolescenti  
– in una casa di 5 locali) si giunge a ritenere che l'interessata potrebbe 
incontrare difficoltà nell'ambito dei lavori  più pesanti  (come le grandi 
pulizie, stendere la biancheria, ecc.), mentre in compiti più leggeri la  
sua  capacità  resta  quasi  intatta  (condotta  dell'economia  domestica, 
preparazione  dei  pasti,  ecc.).  Nel  complesso,  in  base  alle  apposite 
direttive  concernenti  l'invalidità  edite  dall'Ufficio  federale  delle 
assicurazioni  sociali,  l'interessata  presenta  un'incapacità  al  lavoro 
massima del 40% nell'ambito delle consuete attività domestiche.

Vero  è  che  A._______,  nell'apposito  formulario  per  gli  assicurati 
occupati nell'economia domestica (doc. 181), ha affermato di essere in 
grado di svolgere solo parte dei lavori di casa. Tale affermazione non 
può tuttavia assurgere alla dignità di prova, dal momento che riflette la 
posizione  unilaterale  della  stessa  ed  è  smentita  dalle  risultanze 
mediche oggettive.

10.3.3 Il collegio giudicante non ha pertanto alcun motivo di scostarsi  
dal  convincente parere dei  medici  dell’UAIE e dell'INPS, fondato sul 
corretto apprezzamento del caso concreto e sull’attento esame della 
documentazione clinica ad atti. Trattasi infatti  di osservazioni cliniche 
da  cui  si  possono  derivare  utili  oggettivi  e  persuasivi  elementi  di 
giudizio  atti  a  dimostrare  che,  nonostante  le  affezioni  di  cui  è 
portatrice,  A._______  ha  migliorato,  nel  corso  del  tempo,  la  sua 
capacità  al  lavoro  e  di  svolgere  le  sue  mansioni  di  casa.  Se  si 
confronta  l'analisi  clinica  oggettiva  (con  le  limitazioni  funzionali)  
effettuata nel  corso della  visita  presso la  clinica  Schultess nel  2001 
(doc. 111),  nonché le doglianze soggettive di  allora, con le modeste 
limitazioni  funzionali  e  doglianze  soggettive  riscontrate  nel  corso 
dell'attuale revisione, la riduzione ad un tasso d'invalidità del 40% in 
ogni  ambito sembra molto favorevole per la  ricorrente. Le limitazioni 
attuali  sono oggettivamente minime e banali. Oltretutto,  dal  punto di 
vista strumentale, non si rileva praticamente più nulla di anomalo e ciò  

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viene confermato  anche dalla  risonanza magnetica  del  polso destro 
del  20  luglio  2009  (doc.  206),  ove tutto  è  nella  normalità  e  tutto  è 
regolare, salvo la presenza di una fibrocartilagine iperintensa ed una 
minima falda di versamento articolare in sede ulno-carpale.

Viene dunque ammesso un evidente miglioramento della  capacità di 
lavoro dell'assicurata rispetto al passato ai sensi dell'art. 17 LPGA con 
un'incapacità del 40% come casalinga e del 40% in attività sostitutive 
di tipo leggero e semplice.

11.

11.1 L'autorità  inferiore ha stabilito un grado d'invalidità del  43% da 
dicembre 2008. Irrilevante è il tasso d'invalidità del 48% ammesso per 
soli 2 mesi da ottobre 2008, per il motivo che la rendita è stata ridotta 
solo con effetto 1° novembre 2009. Per operare il raffronto dei redditi 
prima e dopo l'invalidità si terrà conto dei dati riportati nella sentenza 
del Tribunale cantonale zurighese (doc. 118).

11.2  

11.2.1 Il  salario  prima  dell'insorgenza  dell'invalidità  era  nel  1996  di 
Fr. 33'145  per  un  tasso  d'occupazione  del  77%  e  sarebbe  stato  di 
Fr. 43'406.- se l'interessata avesse lavorato al cento per cento. Tenuto 
conto  dell'indicizzazione  di  tali  remunerazioni  fino  al  2008  da  punti 
2117 a punti 2499 (cfr. DTF 128 V 174 confermata in DTF 129 V 222, 
l'anno di riferimento è quello della soppressione/riduzione del diritto) , il 
reddito  da  valida  sarebbe  stato  di  Fr. 51'238.-,  ossia  Fr. 4'269.86 
mensili.

11.2.2 Per  quanto  riguarda  il  salario  dopo  l'insorgere  dell'invalidità 
occorre  ritenere  un'attività  semplice,  leggera,  ripetitiva,  per  esempio 
nel  settore  del  commercio al  dettaglio  (per  esempio  commessa)  nel 
2008  (tabelle  TA1 dell'Ufficio  federale  di  statistica,  livello  4,  donne),  
ossia Fr. 4'031.-. Questo valore deve essere riportato su di un orario di  
categoria di 41.6 ore settimanali, le statistiche essendo fondate su 40 
ore. Ne deriva un guadagno mensile di Fr. 4'192.24.

Il reddito teorico da invalida può essere ridotto fino al 25% per tenere  
conto  dei  fattori  personali  dell'assicurata (DTF 126 V 75),  quali  età, 
handicap. Di  principio,  secondo  la  giurisprudenza  menzionata,  il 
giudice  non  può,  senza  valido  motivo,  scostarsi  dalla  valutazione 

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operata  dall'amministrazione.  In  altre  parole,  la  stessa  gode  di  un 
ampio  potere  d'apprezzamento.  Nel  caso  in  esame,  l'Ufficio  AI  ha 
applicato  una  riduzione  del  10%.  Lo  scrivente  Tribunale  rileva  che 
l'assicurata  è  di  giovane  età  (classe  1970,  38  anni  nel  2008),  in 
relativo buono stato di salute e l'handicap al polso è poco rilevante. La 
riduzione  del  10%  è  quindi  tutelabile.  Ne  deriva  un  reddito  dopo 
l'invalidità svolto al 100% di Fr. 3'773.- (Fr. 4'192.24 - 10%). 

L'attività di sostituzione potendo essere svolta in misura del 60%, ne 
consegue  un  introito  teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di 
Fr. 2'263.80.

11.2.3 La  perdita  di  guadagno  come  persona  esercitante  un'attività 
lucrativa è quindi del 46.98%, in applicazione della formula [(4'269.86 
– 2'263.80) x 100] : 4'269.86.

11.3 Come  casalinga  l'incapacità  di  svolgere  le  proprie  mansioni  è 
stata  fissata  al  40%,  conformemente  a  quanto  stabilito  nel 
considerando 10.3.2 sopracitato.

11.4 Occorre pertanto sommare le rispettive invalidità come casalinga 
e  come  persona  esercitante  un'attività  lucrativa,  tenendo  conto  che 
l'interessata,  senza  l'insorgere  dell'invalidità,  avrebbe  consacrato  il 
50% del suo tempo a un'attività lucrativa e il 50% rimanente alle sue 
mansioni di casa (cfr. consid. 8.5).

Si  ha  pertanto  (46.98%  x  50%)  +  (40%  x  50%)  =  43.49%  che 
rappresenta  il  tasso  d'invalidità  globale  dell'interessata,  secondo  il  
metodo  misto.  Tale  percentuale  dà  diritto  a  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.

11.5 Alla data della decisione impugnata il  miglioramento durava da 
più  di  tre  mesi  (cfr.  art.  88a cpv.  1  OAI).  Pertanto,  l'impugnata 
decisione  del  15  settembre  2009  (ricevuta  dall'interessata  il  25 
settembre successivo, doc. 215), che riduce la rendita AI da tre quarti 
ad un quarto a decorrere dal 1° novembre 2009 (il  primo giorno del  
secondo mese che segue la notifica della decisione; cfr. considerando 
6.4),  può  essere  tutelata  ed  il  ricorso  deve  essere  di  conseguenza 
respinto.

12.
Con decisione incidentale  dell'11  maggio  2010,  questo  Tribunale  ha 

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posto  la  ricorrente  al  beneficio  dell'assistenza  giudiziaria  ed  ha 
designato l'avv. Sigg Bonazzi quale sua rappresentante legale.
Non si prelevano pertanto spese processuali.

Considerati  gli  atti  di  ricorso e di  replica nonché la documentazione 
esibita,  si  giustifica  riconoscere  alla  parte  ricorrente  un'indennità  di 
Fr. 2'500.- che è posta a carico della cassa di questo Tribunale. 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
La domanda di stesura della sentenza in lingua tedesca è respinta.

2.
Il ricorso è respinto.

3.
Non si prelevano spese processuali. 

4.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità a titolo di assistenza 
giudiziaria  di  Fr.  2'500.-,  la  quale  è  posta  a  carico  della  cassa  di  
questo Tribunale.

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, 3003 Berna

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- Swiss Life Service Center, Casella postale, 8022 Zurigo (contratto 
n. xxxxx)

- Zurigo Vita, Casella postale, 8085 Zurigo (xxx.xxx.xx UVG)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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