# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f3aa2119-ca1a-52c8-973f-0fbbc9eea83d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-10-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.10.2020 14.2020.143
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2020-143_2020-10-09.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2020.143

  	
  Lugano

  9 ottobre 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bertoni

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa 5/2020 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Giudicatura
di pace del Circolo di Breno promossa con istanza 20 aprile 2020 dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

  (patrocinata dall’avv. PA 1, )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

                                         che con precetto esecutivo n. __________ emesso
il 20 febbraio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la CO 1 ha escusso RE
1 per l’incasso di fr. 1'404.51 oltre agli accessori;

                                         che
statuendo con decisione del 31 agosto 2020 il Giudice di
pace del Circolo di Breno ha accolto
l’istanza presentata dalla CO 1 il 20 aprile 2020 e rigettato in via
definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico
le spese processuali di fr. 150.– e un’indennità di fr. 120.– a
favore dell’istante;

                                         che
contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa
Camera con un reclamo del 14 settembre 2020 per ottenere in via principale la reiezione dell’istanza, in via
subordinata l’annullamento della decisione impugnata e la retrocessione degli
atti al primo giudice per nuovo giudizio e in via ancora più subor-dinata l’accoglimento parziale dell’istanza
limitatamente a fr. 623.95 oltre agli interessi, in ogni ipotesi protestate
spese e ripetibili (parzialmente quanto alla terza);

                                         che l’8 ottobre 2020 CO 1 ha ritirato
l’esecuzione “stante i co­sti
di recupero ampiamente superiori al credito posto in esecuzione”;

                                         che
la procedura di reclamo è così diventata senza oggetto per quanto attiene alla
questione del rigetto definitivo dell’opposizio­ne, che ha senso solo per
un’esecuzione in corso;

                                         che
la causa va dunque stralciata dal ruolo (art. 242 CPC);

                                         che
la questione della ripartizione delle spese e ripetibili, anche di prima sede
(art. 318 cpv. 3 CPC), conserva invece un interesse;

                                         che
di principio esse sono da ripartire secondo equità nel caso in cui la causa
diventa senza oggetto (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC);

                                         che
la ripartizione dipende perciò dalle circostanze del caso specifico,
considerando equitativamente quale parte abbia provocato l’avvio della causa,
quale sarebbe stato presumibilmente l’esito della lite e quale parte sia all’origine
dei motivi che hanno reso il procedimento senza oggetto (FF 2006 pag. 6669 a
metà; sentenze del Tribunale federale 4A_272/2014 del 9 dicembre 2014, consid.
3.1 e della CEF 14.2017.175 del 16 aprile 2018);

                                         che
nel caso concreto l’istante avrebbe potuto evitare l’avvio della causa o
perlomeno ritirarla già dopo essere venuto a conoscenza delle osservazioni del reclamante,
siccome era verosimilmente già in grado di valutare che i costi di recupero del
credito posto in esecuzione sarebbero stati ampiamente superiori all’importo
dello stesso;

                                         che
il reclamo pareva inoltre a prima vista provvisto di buone possibilità di
successo, la causa dell’esecuzione essendo apparentemente una multa per
infrazione al Codice della strada inflitta dalla Polizia municipale di __________,
fondata cioè sul diritto pubblico estero (italiano), la cui natura pubblica e
autoritativa non mu­ta per il fatto di essere stata ceduta a una società
privata, ciò che, da una parte, esclude di primo acchito l’applicazione della Convenzione di
Lugano del 30 ottobre 2007 concernente la competenza giurisdizionale, il
riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile
e commerciale (CLug, RS 0275.12), e dall’altra vieta
pure la sua esecuzione coatta in Svizzera (sentenza della CEF
14.2014.32 del 3 dicembre 2014 consid. 6.2), la quale potreb­be persino
essere sanzionata penalmente (art. 271 CP), fatti salvi eventuali accordi di
assistenza internazionale, che al momento attuale non risultano esistere nelle
relazioni italo-svizzere per quan­to riguarda le infrazioni alle regole della
circolazione stradale;

                                         che di conseguenza, secondo equità le spese
processuali di entrambe le sedi vanno poste a carico dell’istante;

                                         che
per quanto riguarda la domanda di assegnazione di un’indennità d’inconvenienza
(nel senso dell’art. 95 cpv. 3 lett. c CPC) in entrambi i gradi di
giurisdizione, non risulta che la tutela degli interessi del convenuto, da lui
valutato in un paio d’ore nella risposta all’istanza, abbia richiesto un dispendio
di tempo superiore a quan­to normalmente esigibile da ciascuno per
l’espletamento dei lavori amministrativi personali fuori dall’orario di lavoro
(v. sentenza della CEF 14.2015.177 del 20 gennaio 2016 consid. 7 e i rinvii);

                                         che secondo la giurisprudenza
di questa Camera per l’aiuto oneroso di un giurista la parte ha diritto a
un’indennità d’inconvenienza solo se si tratta di una causa complessa con un
valore litigioso elevato, che ha comportato un importante dispendio lavorativo,
ragionevolmente sostenibile alla luce del risultato ottenuto (sentenza
14.2019.37 del 17 luglio 2019 consid. 8.2),
presupposti che nella fattispecie manifestamente non ricorrono;

                                         che a titolo di "spese
necessarie" giusta l’art. 95 cpv. 3 lett. a CPC – che non devono invece essere
motivate in modo particolare (sen­tenza della CEF 14.2012.105 del 21 agosto 2012) –
appare sufficiente in concreto la rifusione al convenuto di fr. 20.– in ogni
sede;

                                         che non si giustificava, in
prima sede, d’infliggere all’istante una multa disciplinare giusta l’art. 128
cpv. 3 CPC, siccome la questione della possibilità di ricuperare in Svizzera
multe per infrazioni al Codice della strada italiano non appare del tutto
chiarita (v. al riguardo la pagina dell’Ufficio federale di polizia [fedpol] “Multe inflitte all’estero” all’indirizzo www.fedpol.admin.ch/
fedpol/it/home/polizei-zu­sammenarbeit/strassenverkehr.html);

                                         che
circa i rimedi esperibili sul
piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 1'404.51,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è dichiarato senza oggetto per
quanto attiene al dispositivo n. 1 della sentenza impugnata, mentre è parzialmente
ac-colto relativamente al dispositivo n. 2, che di conseguenza è così
riformato:

                                         2.   Le spese processuali di fr. 150.–, già anticipate dalla parte
istante in ragione di fr. 130.–, sono poste a suo carico. Essa rifonderà al
convenuto fr. 20.– a titolo d’indennizzo delle spese necessarie.

 

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 150.– relative al presente giudizio,
già anticipate dal reclamante, sono poste a carico della CO 1 Essa rifonderà al
reclamante fr. 20.– a titolo d’indennizzo delle spese necessarie.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –      ;

  –   avv.   
  .

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo di Breno.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso
in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se
la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale”
(art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).