# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 66959c99-d094-53f1-a3a7-63b863dd482f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-09-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 08.09.2014 80.2014.98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2014-98_2014-09-08.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2014.98

  80.2014.99

  	
  Lugano

  8 settembre
  2014

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario

  	
  Antonio Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

  RI 2 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 10 aprile 2014 contro la decisione del 19
  marzo 2014 in materia di IC e IFD 2012.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   I
coniugi RI 1 e RI 2 sono comproprietari dei mappali n. __________ e __________
RFD di __________. Sul primo sorge la loro casa d’abitazione; sul secondo,
situato sul lato opposto della strada, sorge invece un “portico”, adibito a
parcheggio.

                                         Alla
dichiarazione d’imposta per il periodo fiscale 2012, i contribuenti allegavano
il modulo 7 (Immobili, determinazione della sostanza e del reddito
immobiliare), nel quale menzionavano insieme i mapp. __________ e __________,
attribuendo loro un valore di stima complessivo di fr. 132'713.– ed un valore
locativo di fr. 17'000.–. Da quest’ultimo importo chiedevano la deduzione di
spese di manutenzione e gestione per complessivi fr. 27'098.–, riconducibili in
buona parte alla sostituzione della tettoia del parcheggio.

                                      

 

                                  B.   L’RS
1 notificava ai contribuenti la tassazione IC/IFD 2012, con decisione del 26
febbraio 2014. Rispetto alla dichiarazione presentata, l’autorità fiscale aveva
negato la deduzione delle spese di manutenzione effettive, riconoscendo solo la
deduzione forfetaria di fr. 4'250.– per l’IC e di fr. 3'400.– per l’IFD. Inoltre,
aveva stralciato la deduzione forfetaria per le altre spese professionali, in
considerazione del fatto che RI 1 percepiva dal datore di lavoro un rimborso
forfetario di 8'000 franchi per spese di rappresentanza.

 

 

                                  C.   I
contribuenti impugnavano la suddetta decisione, con reclamo del 24 febbraio 2014. In primo luogo, chiedevano la deduzione delle spese per la sostituzione della tettoia,
argomentando che si trattava “di una manutenzione (sostituzione) di quella già
esistente e strettamente legata all’abitazione”. In secondo luogo, contestavano
il mancato riconoscimento delle “altre spese professionali”, sottolineando che
il rimborso spese percepito copriva i costi legati alla funzione di
condirettore.

 

                                         

                                  D.   L’Ufficio
di tassazione respingeva il reclamo, con decisione del 19 marzo 2014. 

                                         Per
quanto attiene al primo aspetto litigioso, osservava che i lavori di
demolizione e ricostruzione si riferivano al mapp. n. __________, che secondo i
“dati di stima ufficiale” non aveva un valore di reddito né un valore locativo;
siccome “le spese di manutenzione sono considerate spese per l’acquisizione di
un reddito e presuppongono pertanto che vi sia un reddito imponibile”, la deduzione
non poteva essere ammessa. 

                                         In merito
alle spese professionali, argomentava che, in caso di rifusione forfetaria,
“non può ammettersi la relativa deduzione forfetaria, considerata la copertura
delle stesse da parte del datore di lavoro potendosi nel caso ammettersi gli
eventuali costi comprovati eccedenti la rifusione”.

 

 

                                  E.   Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 e RI 2
contestano nuovamente il mancato riconoscimento delle deduzioni in questione.

                                         In
relazione alle spese di manutenzione, spiegano di aver acquistato nel 1989 la
loro abitazione “che comprende il mapp. __________ ed il mapp. __________ del
RFD di __________”. La part. n. __________, dove si trova la tettoia per la
sosta dell’auto e delle biciclette, sarebbe “parte integrante” della loro
proprietà, “malgrado si trovi dall’altra parte della strada comunale”. I
ricorrenti avrebbero pertanto “sempre considerato nel valore locativo l’aspetto
di poter parcheggiare l’auto sull’altra particella”. Sottolineano poi che non
si è trattato di una miglioria per il fatto che i fondi si trovano fuori zona
edificabile.

                                         Quanto
alle spese professionali, allegano il Regolamento del rapporto di impiego del
personale della __________, che all’art. 4 richiede che l’abbigliamento e il comportamento
del dipendente siano “conformi all’attività e all’immagine della Società”. I
costi per l’abbigliamento sarebbero pertanto coperti dalla deduzione
forfetaria.

 

 

                                  F.   Nelle sue osservazioni del 5 maggio 2014, l’Ufficio di tassazione
ha proposto di respingere il ricorso.  

 

 

                                  G.   All’udienza
del 12 giugno 2014, l’Ufficio di tassazione ha precisato che il valore di
reddito del mapp. n. __________, stabilito dall’Ufficio di stima, ammonta a fr.
15'318.–. Secondo le istruzioni dell’autorità fiscale, il valore locativo
dovrebbe corrispondere al 90% del valore di reddito, cioè nel caso concreto a
fr. 13'786.20. L’Ufficio di tassazione ha tuttavia osservato che, quando il
contribuente indica un valore superiore, viene applicato. I ricorrenti hanno
allora chiesto che, se non vengono riconosciuti i costi di manutenzione, il
valore locativo sia ridotto a fr. 13'786.20.

                                         L’Ufficio
di tassazione ha poi precisato di non essersi pronunciato in merito alla natura
dell’intervento cui si riferiscono i costi chiesti in deduzione, avendone già
escluso la deduzione per mancanza di reddito.

                                         I
ricorrenti, da parte loro, hanno ritirato il ricorso sulla deduzione delle
“altre spese professionali”. 

 

 

                                  H.   Il
18 giugno 2014, l’Ufficio di tassazione ha scritto alla Camera di diritto
tributario, indicando di aver proceduto a delle ricerche, per verificare perché
sia stato applicato un valore locativo diverso da quello risultante dalle
decisioni dell’Ufficio di stima. Ha allora spiegato che, in seguito a lavori di
ampliamento e ristrutturazione della casa negli anni 2003/2004, il valore locativo
era dapprima stato elevato a fr. 20'500.– e poi rettificato in fr. 17'000.–
dopo reclamo dei contribuenti.

                                         I
ricorrenti hanno preso posizione il 26 giugno 2014, ribadendo che il valore
locativo era sempre stato comprensivo del valore del parcheggio.   

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Secondo
l'art. 32 cpv. 2 LIFD, come pure secondo l'art. 31 cpv. 2 LT, di identico tenore,
il contribuente che possiede immobili privati può dedurre le spese di manutenzione,
i premi d'assicurazione e le altre spese d'amministrazione da parte di terzi.
Sono considerate spese di manutenzione quelle che, senza aumentare il valore dell'immobile,
ne preservano lo stato, ne conservano l'uso e ne mantengono la redditività
(cfr. Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 5 ad art.
32 LIFD, p. 219 s.; Känzig,
Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. I, Basilea 1982, p. 649; Bottoli, Lineamenti di diritto
tributario ticinese, Lugano 1977, p. 66; CDT n. 262 del 28 agosto 1986 in re R.T.; CDT n. 52 del 22 febbraio 1983 in re A.D.R.).

 

                                         1.2.

                                         Per
facilitare il lavoro sia dell'amministrazione fiscale che dei contribuenti,
invece della somma effettiva delle spese e dei premi concernenti i beni
immobili privati, il contribuente può avvalersi di una deduzione complessiva,
stabilita dal Consiglio federale per l'IFD e dal Consiglio di Stato per l'IC
(art. 32 cpv. 4 LIFD e 31 cpv. 4 LT; art. 2 cpv. 1 Regolamento della legge
tributaria del 18 ottobre 1994; art. 2 Ordinanza concernente la deduzione dei costi
di immobili del patrimonio privato in materia di imposta federale diretta del
24 agosto 1992).

                                    La
deduzione complessiva ammonta:

                                          Ø  al 15% per l'IC ed al 10% per
l'IFD del reddito lordo delle pigioni o del valore locativo, se, all'inizio del
periodo fiscale, l'immobile risale al massimo a 10 anni prima; 

                                          Ø  al 25% per l'IC ed al 20% per
l'IFD del reddito lordo delle pigioni o del valore locativo se, all'inizio del
periodo fiscale, l'immobile ha più di 10 anni 

                                         (cfr.
art. 2 cpv. 1 Regolamento della legge tributaria del 18 ottobre 1994; art. 2
Ordinanza concernente la deduzione dei costi di immobili del patrimonio privato
in materia di imposta federale diretta del 24 agosto 1992).

                                         1.3.

                                         In
materia di IFD, il contribuente può scegliere tra la deduzione dei costi
effettivi e la deduzione complessiva per ogni periodo fiscale e per ognuno dei
propri immobili (art. 3 Ordinanza cit. del 24 agosto 1992). In materia di IC, a
contare dal 1° gennaio 2010, il Consiglio di Stato si è allineato alla
concezione del Consiglio federale, riconoscendo la possibilità di cambiare
sistema anche a livello cantonale, nell’intento di consentire sempre al
proprietario la deduzione integrale dei costi effettivi (art. 2 cpv. 2 Regolamento
cit.).

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Nella
fattispecie, non è contestata tanto la natura dei costi dei quali i ricorrenti
chiedono la deduzione quanto la loro connessione con il reddito imponibile. In
effetti, l’Ufficio di tassazione non si è neppure confrontato con la questione
se le spese litigiose siano costi di manutenzione o costi di miglioria, ma ne
ha escluso la deduzione per il fatto che a suo avviso si riferiscono ad un immobile
che non produce alcun reddito imponibile. 

 

                                         2.2.

                                         Trattandosi
di spese per il conseguimento del reddito, la deduzione di costi di manutenzione
immobiliare può entrare in considerazione solo se la parte costitutiva
dell’immobile, sul quale viene intrapresa la manutenzione, è stata considerata
nel calcolo del valore locativo (cfr. la sentenza del Tribunale federale del 6
dicembre 1999, in StE 2001 B 25.6 n. 44, consid. 2d).

                                         Così, le spese di manutenzione per il giardino o per piscine, campi da gioco o da
tennis ecc. non sono deducibili quando il valore del giardino o della piscina
non si riflette sul valore locativo (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 2a
ediz., Zurigo 2009, n. 36 ad art. 32 LIFD, p. 517; nello
stesso senso Locher, Kommentar zum
DBG, 1a parte, Basilea/Therwil, 2001, n. 28 ad art. 32 LIFD, p.
789).

 

                                         2.3.

                                         Nel caso
in esame, è controverso se nel valore locativo della casa d’abitazione dei
ricorrenti sia compreso anche il parcheggio sito sul mapp. n. __________, dove
si trova la tettoia per la sosta dell’auto e delle biciclette. 

                                         Sebbene
dalla decisione impugnata e dagli atti dell’Ufficio di tassazione non sia ben
chiaro come il valore locativo sia stato calcolato, si è potuto comunque escludere
che sia stato applicato il 90% del valore di reddito determinato dall’Ufficio
di stima e risultante dalla scheda di calcolo allegata alla decisione sulla
stima. L’autorità non ha cioè applicato quelle modalità di calcolo, che questa
Camera ha già avuto occasione di ritenere che non siano conformi alle esigenze
stabilite dalla legge, dal momento in cui si fondano sul presupposto che la
decisione dell’Ufficio di stima, già passata in giudicato, abbia accertato
anche il valore locativo dell’immobile. La procedura disciplinata dalla legge
cantonale sulla stima ufficiale degli immobili concerne infatti unicamente la
determinazione del valore di stima ufficiale in quanto tale e non anche il
valore locativo (cf. sentenza CDT n. 80.2007.173 del 9 maggio 2008, in RtiD II-2008 n. 3t).

 

                                         2.4.

                                         Secondo
le spiegazioni fornite dall’Ufficio di tassazione con la lettera del 18 giugno 2014, in seguito a lavori di ampliamento e ristrutturazione della casa negli anni 2003/2004, il
valore locativo per il periodo fiscale 2005 era dapprima stato elevato a fr.
20'500.– e poi rettificato in fr. 17'000.– dopo reclamo dei contribuenti. Tale
importo corrisponde peraltro a quello che essi stessi avevano indicato nella
dichiarazione per il periodo fiscale 2005.

                                         Quanto
precede spiega forse perché il valore locativo non sia stato stabilito con il
metodo tuttora spesso applicato dagli uffici di tassazione, sebbene censurato a
più riprese da questa stessa Camera. Ma non dimostra ancora che nell’importo di
fr. 17'000.–, dichiarato dai contribuenti ed accettato dall’Ufficio di
tassazione dopo il reclamo contro la decisione di tassazione per il 2005, non
sia considerato anche il valore del parcheggio situato sul mapp. n. __________.

                                         Il
semplice fatto che a quest’ultimo fondo l’Ufficio cantonale di stima non abbia attribuito
alcun valore di reddito, nell’ambito della definizione del valore di stima
ufficiale, non è determinante, proprio perché il valore locativo non è stato
calcolato basandosi sul valore di reddito.

                                         In ogni
caso, come sottolineato dai ricorrenti ancora nella lettera del 26 giugno 2014,
nel formulario 7 essi hanno sempre indicato il valore di entrambi i fondi.

                                         In queste
circostanze, non è possibile stabilire se il valore locativo imposto sia comprensivo
anche dell’uso del parcheggio situato sulla part. n. __________.                                                 

 

                                         2.5.

                                         Come ha
ribadito ancora all’udienza, l’Ufficio di tassazione non si è pronunciato in
merito alla qualifica delle spese sostenute dai ricorrenti. Non ha cioè
stabilito se si tratti di costi di manutenzione o di miglioria. 

                                         In questa
situazione, non si può fare altro che annullare la decisione impugnata e rinviare
gli atti all’Ufficio di tassazione, perché entri nel merito del reclamo circa
la qualifica dei costi relativi alla tettoia. 

 

 

                                   3.   Visto
l’esito del ricorso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese
processuali.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   La
decisione su reclamo del 19 marzo 2014 è annullata e gli gli atti sono rinviati
all’Ufficio di tassazione, perché entri nel merito del reclamo circa la
qualifica dei costi relativi alla tettoia che sorge sul mapp. n. __________ RFD
di __________. 

 .

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

                                   4.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per
conoscenza:

                                         - municipio
di.

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: