# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7f12e0d0-52c2-543f-bf19-774f333c66c7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-02-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 14.02.2005 12.2004.165
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2004-165_2005-02-14.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2004.165

  	
  Lugano

  14 febbraio 2005/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Epiney-Colombo e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2002.424
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3 promossa, con petizione 5
luglio 2002, da

 

	
   

  	
  AO 1 

  rappr. dall’ RA
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  AP 2 

  entrambi rappr. dall’ RA 2 

   

  

 

in materia di appalto (pagamento della mercede).

 

Ed ora sull’appello 8 settembre 2004 dei convenuti nei
confronti del decreto 18 agosto 2004 del Pretore con il quale è stata respinta
una loro domanda di restituzione in intero per produrre nuove prove.

 

Lette le osservazioni 11 ottobre 2004 dell’attrice.

 

Avendo il Pretore, con decreto 10 settembre 2004, concesso
effetto sospensivo all’appello.

 

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di
causa.

 

 

 

Considerato

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                         che l’attrice, con petizione 5 luglio 2002, ha promosso causa ai
convenuti per ottenere il saldo della mercede d’appalto riguardante la
ristrutturazione della Villa __________ a __________;

 

                                         che i
convenuti hanno chiesto l’integrale reiezione della petizione addebitando
all’attrice difetti esecutivi e ponendo in compensazione gli importi necessari
alle riparazioni;

 

                                         che,
proprio con riferimento ai pretesi difetti ed alle loro riparazioni, i
convenuti hanno affermato, con la risposta di causa del 4 novembre 2002, di
aver più volte messo in mora l’attrice per l’esecuzione delle riparazioni e,
stante il disinteresse di quest’ultima, di averle notificato che avrebbero
provveduto personalmente alle riparazioni, producendo i relativi scritti;

 

                                         che
all’udienza preliminare del 2 maggio 2003 le parti hanno notificato le loro
offerte di prova, in particolare la perizia sui difetti e sulle spese per la
loro riparazione;

 

                                         che, agli
inizi del 2004, i convenuti hanno incaricato, per il tramite dell’arch. __________,
diversi artigiani per l’esecuzione della riparazione di alcuni pretesi difetti;

 

                                         che, con
l’istanza di restituzione in intero che ci occupa, i convenuti hanno chiesto di
poter produrre, quali nuovi documenti, le fatture degli artigiani riguardanti
quei lavori e di sentire, quale teste, l’arch. __________ che ha diretto quegli
interventi di risanamento;

 

                                         che,
oppostasi l’attrice all’istanza di restituzione, il Pretore, con il decreto
impugnato ha respinto la domanda;

 

                                         che, per
l’art. 138 CPC, è ammessa la tardiva produzione di prove se queste appaiono
influenti per l’esito del processo e se la parte dimostra che l’omissione non è
imputabile a sua negligenza;

 

                                         che i
convenuti chiedono di produrre documenti, ossia le fatture emesse dai singoli
artigiani nel febbraio/marzo 2004, che – nel novembre 2002,  momento della fine
dello scambio degli allegati introduttivi, limite ultimo per far fronte
all’onere di allegazione (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 78 m. 22) –
non esistevano ancora;

 

                                         che
altrettanto vale per la testimonianza dell’arch. __________ che deve riferire
sui quei lavori di riparazione;

 

                                         che,
trattandosi di situazioni di fatto e di prove documentali venute in essere
successivamente al limite preclusivo dell’art. 78 CPC (e quindi nova autentici
o in senso proprio, ossia “echte Nova” in contrapposizione agli pseudonova,
ossia “unechte Nova”) decade eo ipso qualsiasi negligenza della parte che
intende avvalersene per non averle prodotte prima (Cocchi/Trezzini,
CPC-TI, ad art. 138 m. 11; Leuch/Marbach/ Kellerhals/Sterchi, Die
Zivilprozessordnung für den Kanton Bern, ad Art. 93 n. 3);

 

                                         che
nemmeno si può imputare ai convenuti di aver fatto eseguire le riparazioni in
corso di istruttoria di causa e non prima, così da essere in grado di produrre
quelle prove con gli allegati scritti introduttivi, poiché non è lecito criticare
una scelta che può dipendere da diversi fattori ma non sicuramente da una
tattica processuale scorretta che non pregiudica, del resto, la continuazione
della procedura ed i diritti della controparte;

 

                                         che le
nuove prove, di cui si chiede la produzione, sono senz’altro pertinenti poiché
attinenti al tema della lite e delle contestazioni dei convenuti e, in un
giudizio di verosimiglianza, possono apparire influenti senza che, con ciò, la
fondatezza delle circostanze e la rilevanza di queste prove siano sottratte
all’esame ed alla valutazione del giudice del merito (Cocchi/Trezzini, CPC-TI,
ad art. 138 m. 5);

 

                                         che la
tempestività della domanda di restituzione in intero, nel senso dell’ossequio
del termine di cui all’art. 139 CPC, non è in sé contestata ma è in ogni caso
stata rispettata, per la chiesta produzione di documenti, poiché i convenuti
sono venuti a conoscenza di questi il 22 marzo 2004 quando l’arch. __________
li ha loro trasmessi, ma non invece per l’audizione testimoniale dello stesso arch.
__________ che i convenuti hanno, con tutta evidenza, incaricato di approntare
e seguire i lavori di riparazione ben prima dei trenta giorni precedenti la
loro domanda del 7 aprile 2004;

 

                                         che
l’appello deve di conseguenza essere parzialmente accolto e la produzione dei
nuovi documenti (plico doc. 19) ammessa con spese, di prima e seconda sede, a
carico delle parti in misura uguale e con le indennità ripetibili compensate;

 

 

Per i quali motivi

vista, per le spese, la vigente TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                    I.   L’appello 8 settembre 2004 di AP 1 e AP 2 è parzialmente accolto e
di conseguenza il decreto 18 agosto 2004 del Pretore di Lugano è così
modificato:

 

1.     
L’istanza di restituzione
in intero 7 aprile 2004 è parzialmente accolta e di conseguenza sono prodotti
in causa, quali nuovi documenti, quelli di cui al plico doc. 19 allegati alla
stessa istanza di restituzione.

 

2.     
La tassa di giustizia di
Fr. 200.- e le spese, da anticipare dalle parti istanti, sono a carico
dell’attrice e dei convenuti in parti uguali, compensate le ripetibili.

                                         

                                   II.   La tassa e le spese di giudizio d’appello in complessivi 

                                         Fr. 150.-,
già anticipate dagli appellanti, sono a carico delle parti in ragione di metà
ciascuna, compensate le ripetibili.

 

                                  III.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario