# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9bda06b1-98fc-5e6f-b175-d965dba60bd7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-07-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 06.07.2006 52.2006.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-4_2006-07-06.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.4

   

  	
  Lugano

  6 luglio 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 30 dicembre 2005 del

 

 

	
   

  	
  RI 1, , 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 13 dicembre 2005 (n. 6014) del
  Consiglio di Stato, che annulla la multa 24 agosto 2005 inflitta dal
  municipio di RI 1 a CO 1 per violazione del divieto di vago pascolo;

  

 

 

viste le risposte:

-    13 gennaio 2006 del
patriziato di RI 1;

-    18 gennaio 2006 del
Consiglio di Stato;

-    19 gennaio 2006 di CO 1;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che CO 1,
qui resistente, è proprietaria di un gregge di capre, che suole estivare a M__________
sull'alpe di P__________ e C__________;

 

che a seguito di un reclamo per vago
pascolo, il 15 giugno 2005 il cpl. T__________ della polizia comunale di M__________
ha sorpreso S__________ mentre pascolava circa ottanta capre sull'alpe Q__________,
di proprietà del CO 2;

 

che, interrogato, S__________ ha dichiarato
che una trentina di capre appartenevano a CO 1

 

che in sede di osservazioni al rapporto di
contravvenzione notificatole dal municipio la resistente ha contestato tale affermazione;

 

che con risoluzione 24 agosto 2005,
richiamato il rapporto di contravvenzione, il municipio ha inflitto alla
resistente una multa di fr. 50.– per aver violato il divieto di vago pascolo
sancito dagli art. 141 cpv. 2 e 3 del regolamento comunale di M__________ del
31 marzo 1992 (RCM); 

 

che con giudizio 13 dicembre 2005 il
Consiglio di Stato ha annullato la multa, accogliendo il ricorso contro di esso
interposto da CO 1; 

 

che il Governo ha in sostanza ritenuto che
l'autorità comunale non avesse sufficientemente provato la proprietà della
prevenuta in contravvenzione sulle capre attraverso le apposite marche auricolari
fornite dalla banca dati sul traffico degli animali (BDTA);

 

che avverso il predetto giudizio il comune
di RI 1 insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo
che sia annullato;

 

che il ricorrente nega l'affidabilità dei
contrassegni auricolari per determinare con sicurezza la proprietà degli
animali;

 

                                         che
all'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, senza formulare osservazioni;

 

                                         che alla
stessa conclusione perviene CO 1, con argomenti che verranno eventualmente
ripresi in seguito, mentre il CO 2 si rimette al giudizio di questo tribunale;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 148 cpv. 3 LOC), la
legittimazione attiva del comune (art. 43 PAmm) e la tempestività del gravame
(art. 46 cpv. 1 PAmm) sono certe;

 

che il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);

 

che l’art. 141 cpv. 2 RCM stabilisce che è
vietato lasciare pascolare o vagare liberamente ogni sorta di bestiame,
compresi gli animali da cortile, sulla proprietà altrui nelle zone definite dal
PR; 

 

che l'art. 141 cpv. 3 RCM vieta inoltre il
vago pascolo sull'ulteriore proprietà privata dell'intera giurisdizione
comunale dal 1° maggio al 30 settembre; 

 

che, nel caso concreto, un sottufficiale
della polizia comunale ha constatato che tale S__________, alle 1100 del 16
giugno 2006, stava conducendo dall'alpe di C__________ a quella di Q__________
un gregge di un'ottantina di capre, una trentina delle quali sarebbero state di
proprietà della resistente CO 1; 

 

che gli accertamenti si limitano al rapporto
di constatazione del predetto sottufficiale, corredato da quattro fotografie
raffiguranti pecore e da due fotografie di animali visti da lontano, che potrebbero
essere capre; 

 

che le dichiarazioni rese da S__________ non
sono raccolte da alcun verbale d'interrogatorio di polizia, che spieghi per qual
motivo stesse conducendo da C__________ a Q__________ una cinquantina di capre
di sua proprietà assieme ad una trentina di capre della resistente; 

 

che manca, in particolare, qualsiasi
accertamento riguardante i contrassegni auricolari numerati BTDA; 

 

che in tali circostanze sfugge alle critiche
del ricorrente la decisione del Consiglio di Stato di ritenere
insufficientemente provata la proprietà delle capre; 

 

che è ben vero che i contrassegni non
consentono di identificare con certezza il proprietario degli animali, poiché i
trapassi di proprietà non devono essere obbligatoriamente notificati alla BTDA;

è anche vero che per gli estranei non è
facile avvicinare gli animali per rilevare i numeri di matricola; 

 

che non si può tuttavia negare che, omettendo
di verbalizzare le dichiarazioni del pastore che stava conducendo il gregge di
capre da C__________ a Q e di farsi semmai aiutare da questi a rilevare i
numeri di matricola, l'autorità comunale ha permesso alla resistente di
insinuare il dubbio che le capre non fossero sue; 

 

che, stando così le cose, il ricorso va
respinto; 

 

                                         che non
si preleva tassa di giustizia e non si assegnano ripetibili, ritenuto che la resistente
non si è avvalsa di un patrocinatore iscritto nel registro degli avvocati.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 148 LOC; 141 cpv. 2 e 3 Regolamento
comunale di M__________ del 31 marzo 1992; 3; 18, 28, 43, 46, 60, 61 PAmm;

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

                                   2.   Non si
prelevano né tasse né spese. Non si assegnano ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. Luciana
  Blotti, 6713 Malvaglia, 

  2. Patriziato
  Malvaglia, 6713 Malvaglia, 

  3. Consiglio
  di Stato, 6500 Bellinzona, 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario