# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d19dbe2c-5b26-58c5-9e00-c1a236d24e38
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 04.01.2000 30.1998.121
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-1998-121_2000-01-04.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.1998.00121

   

  BS/tf 

  	
  Lugano

  4 gennaio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 3 agosto 1998 di

 

	
   

  	
  __________ __________, ____________________ __________ __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del __________ emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, ____________________ __________,  

   

  in materia di contributi AVS

  

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   A seguito di
un controllo del conteggio dei salari (ex art. 162 ss OAVS) eseguito il 22
maggio 1998 da parte di un ispettore della Cassa cantonale di compensazione
presso __________ __________ __________ __________, __________, è segnatamente
risultato che __________ __________ abbia percepito dal 1994 al 1997 una
retribuzione di complessivi 

                                         fr.107’156.--.

                                         Ritenendo
queste retribuzioni provento da attività lucrativa dipendente e rilevato che le
stesse non sono state notificate all'AVS la Cassa ha fissato, mediante
decisione formale, alla __________ i relativi contributi paritetici
AVS/AI/IPG/AD e AF.

 

                                         Con
decisione del 1° luglio 1998 la Cassa ha inoltre informato __________
__________ della ripresa effettuata e di aver chiesto al suo datore di lavoro
fr. 16’086,45 di contributi paritetici arretrati.

 

                               1.2.   Contro la
decisione amministrativa è tempestivamente insorto __________ __________,
assumendo che quanto percepito dalla __________ debba essere considerato come
provento di attività lucrativa indipendente. 

                                      

                               1.3.   Dopo i
solleciti da parte del TCA, la Cassa ha inoltrato la propria risposta di data
13 agosto 1999, rilevando quanto segue:

 

" 
In data 1.10.1989 il sig. __________ è stato
affiliato nella categoria degli indipendenti a fronte dell'attività di
fiduciario commercialista.

 

Con lettera del 30 settembre 1994 egli ci
ha comunicato d'aver cessato, a decorrere dal 1° aprile 1994, la sua attività
di indipendente, essendo passato a salariato nella Casa per anziani. In
quell'occasione egli ha testualmente affermato: "- ho quindi chiuso il mio
studio fiduciario-" (cfr. allegato A).

 

La Cassa, con conferma del 18.10.1994, ha
provveduto a stralciare il sig. __________ dai ruoli di indipendente a
decorrere dall'1.4.1994 (cfr. allegato B).

 

Contrariamente a quanto affermato dal sig.
__________ nella sua lettera del 6 luglio 1998, la tassazione fiscale
intermedia 1993-1994 per cessazione d'attività indipendente, intimata e
cresciuta in giudicato il 20.4.1998, riguardante gli anni di guadagno 1993-1994
testimonia dell'assenza formale di dichiarazione di reddito aziendale
imponibile a partire dal 1.4.1994.

 

La decisione di tassazione concernente il periodo
di tassazione 1995-1996, intimata e cresciuta in giudicato in data 18.5.1998
non fa stato di alcun reddito da attività indipendente.

 

Solo con il periodo fiscale seguente,
1997-1998, concernente gli anni di guadagno 1995-1996, viene rilevato un reddito
aziendale di fr. 24'600.--

 

La Cassa nel corso della verifica
effettuata il 22 maggio 1998, ha appurato l'esistenza, di una retribuzione
mensile netta, prima di fr. 1700.-- cresciuta poi a fr. 1800.--, versata per 13
mensilità con l'aggiunta di una rifusione spese mensili di fr. 166.-- (cfr. le
registrazioni contabili nonché la lettera del 6.08.1998 pag. 1 penultima riga),
intercorsa fra la spettabile __________ __________ __________ __________, Via
__________, __________ ed il sig. __________ fra il 1993 ed il 1998.

 

Dette retribuzioni sono state registrate,
dallo stesso sig. __________, nel conto num __________"altri salari"
della spettabile __________ __________ __________ __________.

 

Nella tassazione fiscale 1997-1998,
concernente gli anni di guadagno 1995-1996 figura un reddito da attività
indipendente pari a fr. 24'600.- annui.

Ora, contrariamente a quanto affermato dal
sig. __________, questo guadagno non è stato conseguito tramite la gestione di
più mandati, ma rappresenta il frutto del contratto stipulato con la spettabile
__________ __________.

 

Per dimostrare che questa cifra è stata
realizzata alle dipendenze di un solo committente, basta eseguire la somma
delle retribuzioni pagate da __________ nel corso di un anno:

 

(1800.-- x 13) = 23'400.--, ai quali si
aggiungano fr. 100.-- mensili di spese (1200.--), ottenendo la somma di fr.
24'600.--, esposta fiscalmente quale reddito da attività lucrativa
indipendente.

 

-   In considerazione del fatto che a far data dal 18.10.94 il sig.
__________ non ha in alcun modo annunciato alla Cassa di aver continuato o
ripreso la sua attività;

 

-   considerato che a partire dall'1.04.1994 è passato alle
dipendenze della Casa per anziani del comune di __________, con un tasso
d'occupazione del 100%;

 

-   considerato come il reddito conseguito nel 1994 non sia mai
stato dichiarato e, come il reddito di fr. 24'600.-- notificato fiscalmente
come reddito da attività indipendente, sia in realtà stato conseguito alle
dipendenze della spettabile __________ __________.

 

La Cassa, in considerazione di quanto sopra
esposto e, constatato come solo il sig. __________ si sia opposto alla ripresa,
chiede a codesto Tribunale:

 

la reiezione del ricorso."

 

                               1.4.   Con
osservazioni del 21 agosto 1999 alla risposta di causa __________ __________ ha
ribadito che:

 

" 
Il 1.10.89, dopo la chiusura della Ditta presso
la quale ero dipendente, ho aperto uno studio fiduciario in proprio. Nei primi
anni lo stesso aveva entrate sufficienti per poter vivere ma poi, a causa di
diverse defezioni di Ditte per le quali lavoravo e della recessione in atto, ho
dovuto constatare che i redditi conseguiti non sarebbero più stati sufficienti
per continuare l'attività. Mi sono quindi messo alla ricerca di un posto di
lavoro quale dipendente. Dopo diverse ricerche e concorsi, sono stato assunto
in qualità di contabile dalla Casa per anziani di __________ a datare dal 1.
Aprile 1994.

 

Il 30 settembre 1994 avvisavo la Cassa
cantonale che, dal 1. Aprile, avevo chiuso lo studio in proprio in quanto ero
ridiventato dipendente. Logico che le ditte che seguivo quale indipendente
dovevano essere seguite almeno sino a fine anno. Conservavo però la contabilità
dell'Associazione __________, con la quale avevo un accordo già dal 1 febbraio
1989 (quindi prima dell'affiliazione quale indipendente).

 

Le tassazioni dal 1993 al 1998 sono state
tutte eseguite in data 20 aprile 1998 su mia richiesta e, tanto per chiarire il
fatto di "assenza formale ecc." citata nel paragrafo 4, allego la
motivazione della tassazione la quale recita "Reddito professionale o
aziendale" e la mia dichiarazione dove si vede ben specificato il reddito
in qualità di indipendente 1993/1994 (All. 1 e 2).

 

Per quanto concerne la tassazione 1997/1998
basata sui redditi 1995-96, nella stessa risulta pure chiaramente il reddito
aziendale (All. 3) idem per la tassazione 1999/2000 basata sui redditi 1997/98
(All. 4).

 

In accordo tra l'Associazione __________ ed
il sottoscritto è stato stipulato  un onorario mensile x 13 mesi solo per mia
praticità in quanto tutti sanno che, a fine anno, vi sono diverse spese
(assicurazioni, targhe automobili ecc. che scadono proprio in quel periodo) e
quindi mi sono premurato di avere una piccola entrata supplementare proprio per
quel periodo; inoltre i bilanci intermedi dell'Associazione sarebbero risultati
più reali, mensilmente, in base alle spese sostenute.

 

Le registrazioni nei conti
dell'Associazione __________ avvengono nel conto "altri stipendi"
semplicemente per il fatto che il piano contabile imposto dal Dipartimento
Opere Sociali, non prevede un altro conto per l'onorario del contabile non
dipendente (All. 5) e anche per praticità nel riempire i formulari di richiesta
di sussidi dell'Associazione agli enti sovvenzionatori.

 

Allego alla presente la tassazione
incriminata 1997/1998 (sempre eseguita, nell'ambito della mia richiesta
soprammenzionata, il 20.04.1998) con il bilancio della mia attività
indipendente dal quale si può desumere che le cifre indicate per raggiungere la
cifra di 24'600,00 sono pura illazione (All. 4).

Da un semplice calcolo basato su quanto
scritto dall'istituto delle assicurazioni sociali al paragrafo 7, cito: Fr.
1800.00 x 13 mensilità + rifusione di Fr. 166.00 di spese mensili + Fr. 100.00
mensili di spese (paragrafo 11 "dimostrazione") darebbe il seguente reddito:

 

Fr. 1800.00 x 13                                                    Fr.           23'400.00

Fr.   166.00 x 12                                                    Fr.             1'992.00

Fr.   100.00 x 12 (trovato per comodità?)              Fr.             1'200.00

Per un totale di                                                      Fr.           26'592.00

 

Rammento che il mio lavoro secondario lo
svolgo a casa mia e non presso l'Associazione quindi adoperando mezzi miei,
programmi da me pagati, cancelleria, francobolli, telefono, ecc. da me
acquistati come si vede dal conto P.P. allegato.

 

Chiedo pertanto a codesto Lod. Tribunale di
risolvere questa vertenza annullando la stessa in quanto, come si nota da
quanto sopra, i fatti addotti non sono veritieri."

 

                               1.5.   Il TCA ha
richiamato d’ufficio l’incarto fiscale del ricorrente relativo ai periodi
fiscali 1993/94 - 1999/2000.

 

                               1.6.   Il 28
settembre 1999 il Tribunale ha chiesto al ricorrente di produrre della
documentazione contabile, nonché le "note d'onorario" inviate alla
__________ __________ __________ __________.

 

                                         Con
scritto pervenuto il 19 ottobre 1999 __________ __________ ha prodotto quanto
richiesto.

 

                                         La
documentazione è stata poi trasmessa alla Cassa per una presa di posizione.
L'amministrazione ha risposto con lettera del 16 novembre 1999 che è stata
trasmessa per conoscenza al ricorrente, il quale con scritto del 24 dicembre
1999 ha tuttavia presentato delle osservazioni in merito. 

 

 

                                          in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   Considerato
che la presente vertenza non pone questioni di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove), il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   A norma
dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività
salariata, sia dal reddito di un'at­tività lucrativa indipendente. Secondo
l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione
del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato. Il
reddito da attività dipendente comprende in particolare i tantièmes, le
indennità fisse e i gettoni di presenza versati ai membri dell'amministrazione
di persone giuridiche (art. 7 lett. h OAVS). 

                                         Per
l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa
indipendente "comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza
d'altri".

                                         Per
quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il
Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le
dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del
contratto vinco­lante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in
materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti
un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente.

                                         In
particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a
motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC
1986, pag. 650).

                                         Di
principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS,
quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne
l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere
dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato
non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale
dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.

                                         Questi
principi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le
manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e
impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità
amministra­tive e alla prudenza dei giudici il compito di stabilire in ogni
caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La
decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali
il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che
militano in favore di soluzioni diverse. Per poter decidere si dovrà vedere
quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (DTF 122 V 283 consid.
2a, 119 V 162 consid. 2 con riferimenti).

 

                               2.3.   Secondo la
giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 284 consid. 2b, 122 V 169) i
criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio:
investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali
propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag.
226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando,
indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate
dall’assicurato ( RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b).
Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome
proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante
società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982
pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori
di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni
singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).

                                         Siamo in
presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un
contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un
lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore
di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di
quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa
(Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12.a edizione, pag. 34 ss; Vischer,
der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in Pratique VSI 1996 pag. 258
consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di
lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la
dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il
rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella  dipendenza
(esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126, consid. 2b;
RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che in
caso di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una
situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V
163 = VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).

 

                               2.4.   Il TFA ha
pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o indipendente
non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta
d'ufficio o su richiesta perso­nale dell'interessato in una o nell'altra
categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata
dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in
quanto lo scopo principale dell'affilia­zione è quello di assicurare la persona
che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale
definitivamente.

                                         Solo la
natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di
lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere
escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione
come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA 24 febbraio
1989 in re D. SA; STCA 3 ottobre 1991 in re A.B, cfr. Pratique VSI 1993 pag.
226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

                                         Per
questi motivi un assicurato può essere qualificato simultaneamente come
salariato per un lavoro e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per
ogni reddito bisogna esaminare se proviene da un’attività dipendente o meno
(Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104 V 127).

 

                               2.5.   Oggetto del
contendere è sapere se la retribuzione di 

                                         fr.
107'156.-- percepita da __________ __________, esercitante un'attività
dipendente a titolo principale, per la sua attività di contabilità svolta negli
anni 1994 - 1997 per la __________ Drop In sono da considerare come provento da
attività lucrativa dipendente o indipendente.

                                         

                                         Orbene
dalle fatture inviate all' __________ __________ __________ In risulta
chiaramente che si tratta di un'attività dipendente.

                                         Rettamente
la Cassa rileva la regolarità delle retribuzioni di 

                                         fr.
1'800.-- al mese, inclusa la tredicesima (doc. C28, C 40 e  C52), elementi
tipici di un vero e proprio salario.

                                         La
circostanza che egli abbia fatturato anche le spese di manutenzione dei
programmi, delle fotocopie, dei separatori, delle buste, degli acquisti carta,
per le scatole per l'archiviazione e per la rilegatura dei tabulati, allegando
i relativi giustificativi, indicano chiaramente che egli non è incorso in un
rischio di tipo imprenditoriale.

                                         Che poi i
proventi in questione siano stati definiti nella notifica di tassazione 1997/98
come reddito da indipendente, questo non è determinante. Infatti, secondo la
giurisprudenza del TFA, la qualifica di un reddito da parte del fisco non è
vincolante per le casse di compensazioni e per il giudice delle assicurazioni
sociali (DTF 122 V 289 consid. 5d; 114 V 75 consid. 2). 

                                         Del resto
è stato lo stesso ricorrente che ha chiesto alla Cassa lo stralcio dalla
categoria degli indipendenti con effetto dal 1° aprile 1994 (doc. B).

                                         Nondimeno
va rilevato che __________ __________ __________ __________ non ha
ricorso contro la decisione di ripresa salariale. 

 

                                         In queste
circostanze, dunque, la decisione querelata risulta essere corretta e merita
tutela.

 

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, __________
__________, ____________________, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

 

 

                                         Al 
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti