# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1a40b779-cd80-518d-aa14-18f224f431dd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-02-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 05.02.2013 60.2013.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-21_2013-02-05.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.21

   

  	
  Lugano

  5 febbraio
  2013/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in sostituzione di Ivano
  Ranzanici, assente)

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 17.12.2012/24.01.2013 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione, in copia, di
  due decreti di accusa emanati a suo carico (entrambi passati in giudicato);

  

 

 

premesso che la richiesta priva di data è
giunta al Ministero pubblico il 17.12.2012, che – per il tramite del procuratore pubblico avv. Chiara
Borelli – l’ha trasmessa, per
competenza, a questa Corte il
22/24.01.2013;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
l’8.10.2007 il procuratore pubblico Moreno Capella ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura
penale IS 1 siccome ritenuto colpevole di furto di giusta l’art. 139 cpv. 1 CP
in relazione ai fatti avvenuti, a __________, nel periodo compreso tra il 1° e
il 4.09.2007, e ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di CHF 300.--,
corrispondente a dieci aliquote da CHF 30.-- ciascuna, sospesa condizionalmente
per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 300.-- e al pagamento
della tassa di giustizia e delle spese, e meglio come descritto nel DA __________;

 

 

                                         che
il predetto decreto è passato in giudicato il 12.11.2007;

 

 

                                         che
il 15.09.2008 l’allora sostituto procuratore pubblico Chiara Borelli ha nuovamente posto in stato di accusa
dinanzi alla Pretura penale IS 1 siccome ritenuto colpevole di atti sessuali
con fanciulli giusta l’art. 187 cifra 1 cpv. 1 CP in relazione ai fatti avvenuti
a __________, il 25.02.2008, ai danni di una persona minorenne, e ha proposto
la sua condanna alla pena pecuniaria di CHF 900.--, corrispondente a trenta
aliquote da CHF 30.-- ciascuna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova
di tre anni, alla multa di CHF 500.--, al pagamento della tassa di giustizia e
delle spese e infine di non revocare il beneficio della condizionale concesso
alla pena pecuniaria di CHF 300.-- decretata nei suoi confronti l’8.10.2007, ma
ha prolungato il periodo di prova di un anno, e meglio come descritto nel DA __________;

 

 

                                         che
il citato decreto è passato in giudicato il 20.10.2008;

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a
questa Corte – IS 1 chiede di ottenere la trasmissione, in copia, di entrambi i
decreti d’accusa emanati a suo carico, poiché li ha smarriti e deve produrli
alla Sezione della circolazione di __________ per l’ottenimento della licenza
di condurre delle categorie D1 e D1E (doc. 1.a);

 

 

                                         che,
come esposto in entrata, il procuratore pubblico non ha formulato osservazioni
in merito alla presente istanza;

 

 

                                         che
questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare le altre parti coinvolte
nei procedimenti penali di cui agli incarti DA __________ e DA __________ nel
frattempo archiviati, essendo il qui istante già stato parte (in qualità di
accusato ai sensi del CPP TI) ai medesimi;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di accusato ai
sensi del CPP) nei due procedimenti nel frattempo terminati, egli deve seguire
la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse
giuridico legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione
degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato
(Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto
(Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente richiesta –
appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 giusta l’art. 62 cpv. 4
LOG ad ottenere la trasmissione, in copia, dei decreti di accusa DA __________ e DA __________, poiché entrambi i procedimenti penali, nel frattempo
archiviati, l’hanno interessato personalmente in veste di parte;

 

 

                                         che a ciò aggiungasi che egli necessita di
questi documenti nell’ambito della procedura di ottenimento della licenza di condurre delle
categorie D1 e D1E;

 

 

                                         che
di conseguenza i decreti di accusa richiesti vengono trasmessi, in copia, all’istante
unitamente alla presente decisione;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato
parte ai procedimenti penali nel frattempo archiviati.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera