# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3da1e53f-22dc-51fa-af57-df36fe70a1dd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-02-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 05.02.2012 14.2012.17
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2012-17_2012-02-05.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2012.17

  	
  Lugano

  5 febbraio
  2012

  EC/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Bozzini

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria in materia
di esecuzione e fallimenti dipendente da istanza 28 novembre 2011 presentata da

 

	
   

  	
  CO 1  

  patrocinata da  PA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio  dell’opposizione
interposta al PE n. __________ del 4/7 novembre 2011 dell’Ufficio esecuzione e
fallimenti di __________ per l’importo di fr. 11'250.00;

 

sulla quale istanza il Pretore aggiunto della
Giurisdizione di __________ con sentenza 12 gennaio 2012 ha così deciso:

 

         “1.   L’istanza
di CO 1 è accolta: l’opposizione interposta dalla parte convenuta al
precetto esecutivo n. __________ dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________,
è respinta in via provvisoria.

 

         2.    L’istanza di RE 1 di ammissione al beneficio del
gratuito patrocinio è respinta.

 

         3.    Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr. 320.00,
da anticipare dalla parte istante, e le spese esecutive di fr. 103.00, sono
poste a carico della parte convenuta, la quale rifonderà a controparte fr. 450.00
a titolo di indennità.

 

Decisione
impugnata dalla convenuta, che con reclamo del 27 gennaio 2012 ha postulato la
declaratoria di nullità della sentenza pretorile;

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                     1.      Con precetto esecutivo n. __________del 4/11 novembre 2011
dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ CO 1 ha escusso RE 1 per
l’incasso di fr. 11'250.-, indicando quale titolo di credito: “contratto di
locazione del 1° giugno 2010 (pigione e acconto spese da febbraio a ottobre
2011);

 

                                              Interposta
tempestiva opposizione dall’escussa, con istanza 28 novembre 2011 CO 1 ne ha
chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura di __________. L’istante fonda la propria pretesa sul contratto di locazione del 1° giugno 2010 (doc.
B), con il quale ha locato a RE 1 un appartamento in via __________ a __________,
con inizio della locazione per il 1° giugno 2010 e con un canone di locazione
annuo di fr. 13'200.-, corrispondenti a fr. 1'100.00 mensili oltre a un acconto
di fr. 150.- mensili per le spese accessorie. A mente dell’istante, la
convenuta ha pagato il canone del primo mese di locazione (giugno 2010) e con
ampio ritardo e dopo sollecito ancora la pigione per il mese di luglio, e in
seguito più nulla. 

 

                                              Il
1° dicembre 2011 il Pretore aggiunto della Giurisdizione di __________ ha
trasmesso a RE 1 l’istanza di rigetto dell’opposizione, fissandole un termine
di 10 giorni per presentare eventuali osservazioni scritte. Il 10 dicembre 2011
RE 1 ha quindi chiesto la concessione di una proroga di dieci giorni del
termine per le osservazioni, domanda accolta con ordinanza 13 dicembre 2011.
Con osservazioni 6 gennaio 2012 – ma rimesse alla posta solo il 9 gennaio – la
stessa ha chiesto la sospensione della lite in attesa dell’esisto della
procedura che essa era intenzionata a promuovere presso l’Ufficio di
conciliazione in materia di locazione e tendente a contestare la disdetta
trasmessale dalla locatrice. Con scritto separato di pari data essa ha poi
chiesto “di essere autorizzata al gratuito patrocinio, nominando l’avv. __________
… quale mio patrocinatore …”, in considerazione della sua età, del suo stato di
grande invalida, della sua situazione economica e della circostanza che la controparte
è patrocinata da uno studio legale. Il Pretore aggiunto ha intimato sia le
osservazioni sia la domanda di gratuito patrocinio, indicando che l’udienza
indetta per il 12 gennaio era confermata.  

                                                                                                                         

                                              All’udienza
di contraddittorio del 12 gennaio 2012 si è presentata
solo la procedente, la quale ha confermato l’istanza di rigetto
dell’opposizione.

 

                                     2.      Con
sentenza 12 gennaio 2012 il Pretore aggiunto ha accolto l’istanza di rigetto
dell’opposizione, accertando che il contratto di locazione costituisce valido
titolo di rigetto dell’opposizione per le pigioni e per le spese accessorie. Il
primo giudice ha poi considerato tardive le osservazioni del 6 gennaio 2012,
spedite per raccomandata il 9 gennaio 2012, atteso che il termine per
presentarle, tenuto conto della proroga concessa e delle ferie giudiziarie era
giunto a scadenza il 5 gennaio 2012 (art. 56 e 63 LEF). 

                                              L’istanza
di gratuito patrocinio è anch’essa stata respinta, ritenuto che la causa non
aveva per la convenuta possibilità di esito favorevole.

 

                                     3.      Con
reclamo 28 gennaio 2012 RE 1 ha postulato la declaratoria di nullità del
giudizio pretorile, rilevando che a seguito della sua età, delle sue condizioni
di salute, delle scarse cognizioni del diritto e della sua situazione
finanziaria, essa non è stata in grado di partecipare alle udienze onde
garantirsi una adeguata uguaglianza nel procedimento, motivo per cui aveva
presentato istanza di gratuito patrocinio proponendo un proprio patrocinatore.
Il Pretore, respingendo senza legittima giustificazione questa sua richiesta,
l’ha però privata del diritto di partecipare all’udienza e di essere sentita
per il tramite del proprio rappresentante.

 

                                               Il
reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni. 

 

                                     4.      Con il gravame in questione la reclamante impugna di fatto due
decisioni, e meglio la decisione rigetto dell’opposizione (punto 1 del
dispositivo della decisione 12 gennaio 2012), e la decisione di reiezione della
domanda di gratuito patrocinio (punto 2). 

 

                                              Le
decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto
dell’opposizione ex art. 80-84 LEF pronunciate in procedura sommaria (art. 251
lett. a CPC), sono impugnabili mediante reclamo (art. 309 lett. b n. 3 CPC) nel
termine di 10 giorni (art. 321 cpv. 2 CPC). Pure le decisioni che rifiutano la
domanda di gratuito patrocinio sono impugnabili con reclamo (art. 121 CPC) nel
termine di 10 giorni (art. 319 lett. b CPC). In base all’art. 320 CPC con il
reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (art. 320
lett. a CPC) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).

 

                                              Proposto
il 28 gennaio 2012 a fronte di una decisione emessa in data 12 gennaio 2012 e
notificata il 18 gennaio successivo (cfr. ricerca Track & Trace), il rimedio
risulta tempestivo e quindi, sotto questo profilo, ammissibile.

 

                                   5.         Per l’art. 117 CPC il gratuito patrocino è concesso a condizione che,
cumulativamente, il richiedente sia sprovvisto dei mezzi necessari e la
domanda non appaia priva di probabilità di successo. Esso è quindi escluso se
la procedura non presenta possibilità di esito favorevole per la parte
richiedente, vale a dire quando le probabilità di successo sono
significativamente più ridotte rispetto ai rischi di sconfitta, tanto da non
potersi definire serie (Trezzini,
Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2010. p.
466). Se sono verificati tali requisiti, il giudice può designare un
patrocinatore d’ufficio, sempre che ciò sia necessario per tutelare i diritti
dell’interessato, segnatamente se la controparte è patrocinata da un avvocato
(art. 118 cpv. 1 lett. C CPC).

 

                                5.1         Diversamente
da quanto sembra sostenere la reclamante, non è sufficiente che la nomina di un
patrocinatore d’ufficio fosse necessaria per la tutela dei suoi diritti,
dovendo essere verificato anche il presupposto della probabilità di esito
favorevole della lite. Probabilità che dev’essere giocoforza esaminata alla
luce dei motivi che la parte adduce a sostegno della propria posizione
processuale. A prescindere dalla questione se nel procedimento di cui trattasi
la convenuta necessitasse effettivamente dell’assistenza di un legale, e ciò
tenuto conto che qualora, contrariamente a quanto sostenuto dall’istante, essa
avesse pagato i canoni di locazione di cui trattasi, sarebbe stato sufficiente
precisarlo nelle osservazioni scritte e allegare la relativa documentazione,
ciò che non richiede invero particolari conoscenze giuridiche, si rileva che la
reclamante non ha opposto alcun valido argomento all’istanza
di rigetto dell’opposizione, né ha in qualche modo spiegato i motivi per i
quali ha interposto opposizione al precetto esecutivo. Segnatamente essa non ha
contestato di non aver versato i canoni di locazione né di essere debitrice
degli importi posti in esecuzione. In effetti, con le proprie osservazioni 6
gennaio 2012, invocata la propria difficile situazione personale, la stessa si
è limitata a chiedere di sospendere la lite, in attesa
dell’esisto della procedura che essa si sarebbe apprestata a promuovere presso
l’Ufficio di conciliazione in materia di locazione e tendente a contestare la
disdetta trasmessale dalla locatrice. Se non che, l’ipotetica procedura di
contestazione della disdetta non è rilevante nella procedura di rigetto
dell’opposizione, considerato che siffatta contestazione non farebbe comunque
venir meno l’obbligo di versare i canoni di locazione scaduti, con la
conseguenza che la reiezione della domanda di sospensione appare corretta, non
da ultimo tenuto conto anche del principio di celerità che informa il diritto
esecutivo.

 

                                              La
convenuta neppure è comparsa all’udienza del 12 gennaio 2012, né si è fatta
rappresentare dal legale da essa scelto, senza peraltro neppure rendere
verosimile di essere stata impedita a presenziare o a farsi rappresentare da un
legale, a ciò non ostando il fatto che la domanda di
assistenza giudiziaria ancora non era stata decisa. Essa si è così
preclusa sia la possibilità di opporsi alla domanda di rigetto
dell’opposizione, ma anche di sostanziare la propria domanda di gratuito
patrocinio.

 

                                              Mancando
ogni e qualsiasi contestazione circa l’esistenza del debito posto in
esecuzione, malgrado la reclamante sia stata posta nelle condizione di prendere
posizione, dapprima in forma scritta e successivamente oralmente all’udienza,
neppure è possibile intravvedere per lei una probabilità di successo nella
causa. La decisione di respingere la domanda di gratuito patrocinio per difetto
di probabilità di esito favorevole della lite per la convenuta appare quindi corretta. 

 

                                              Per
i motivi che precedono il reclamo deve essere respinto.

 

                                               Gli
oneri processuali relativi al presente giudizio dovrebbero seguire la
soccombenza, ossia dovrebbero essere posti a carico della reclamante (art. 48,
61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC). Data la particolarità della fattispecie si
prescinde tuttavia eccezionalmente dal riscuotere spese. 

Per
i quali motivi,

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
reclamo è respinto.

                                      

2.    Non si prelevano spese. 

 

                                   3.   Notificazione
a:

                                         - RE 1, __________;

                                         - avv. PA
1, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                             Il
segretario

 

 

 

 

Giacché il valore litigioso della vertenza, di fr. 11’250,
non raggiunge il limite di legge di fr. 15'000.–, contro la presente decisione
è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione, solo se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74 cpv. 2 lett. a LTF). 

 

Nello stesso termine è possibile proporre al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, anche ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113 e segg. LTF). 

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