# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f78818ff-dae7-5f6a-b882-9b14bb929556
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-09-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 12.09.2016 38.2016.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2016-36_2016-09-12.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  38.2016.36

   

  dc/sc

  	
  Lugano

  12 settembre 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 4 giugno 2016 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 27 maggio 2016 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio regionale di collocamento, __________ 

   

   

  in materia di assicurazione contro la disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                               1.1.   Con decisione su opposizione
del 27 maggio 2016 l’Ufficio regionale di collocamento di __________ (in
seguito: URC) ha confermato la precedente decisione del 29 marzo 2016 (doc.
doc. 4) ed ha sospeso RI 1 per 6 giorni dal diritto all’indennità di
disoccupazione per non avere seguito le istruzioni dell’Ufficio del lavoro,
argomentando:

 

" (…)

Nel caso concreto, dall'esame dei nostri atti, rileviamo che
l'assicurato non ha fatto pervenire entro l’11 marzo 2016 nè il CV aggiornato nè
il certificato di lavoro. 

Nell'opposizione l'assicurato afferma di non capire il motivo per
il quale ha ricevuto una sospensione solo perché non ha apportato le modifiche
sull'ultimo CV e per quanto riguarda il certificato di lavoro a tutt'oggi non
ha ricevuto nessun documento da parte del __________. 

 

Come gli è stato spiegato durante il primo colloquio è importante
poter disporre di un documento completo ed aggiornato in quanto questi dettagli
possono fare la differenza quando un datore di lavoro esamina un CV prima di
convocare una persona ad un colloquio. Per quanto concerne il certificato di
lavoro, la persona responsabile del __________ di __________, da noi contattata
ci ha comunicato che il signor RI 1 non aveva richiesto il certificato di
lavoro.” (Doc. 6)

 

                               1.2.   Contro la decisione su
opposizione l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso nel quale chiede la
revisione della sanzione e ha così illustrato i motivi per cui non ha consegnato
all’amministrazione la documentazione richiesta:

 

" (…)

Come ben descritto nella fattispecie (vedi decisione su
opposizione) il __________ di __________ non mi ha più rinnovato il contratto
di lavoro e per questo motivo, mio malgrado, ho dovuto annunciarmi in
disoccupazione dal 1.03.2016. 

 

In occasione del primo colloquio tenutosi il 4.2.2016 mi è stato
richiesto il curriculum vitae aggiornato e il certificato di lavoro del __________
di __________ entro il 11.03.2016. 

 

Per quanto riguarda il curriculum vitae aggiornato ho fatto
presente al mio consulente che non vi erano grosse modifiche sostanziali su
quanto già in loro possesso. 

 

Per quanto riguarda il certificato di lavoro, vista la tipologia
di contratti di lavoro, ritengo che questo documento non sia fondamentale per
la mia iscrizione agli uffici di collocamento. (…)” (Doc. I)

 

                               1.3.   Nella sua risposta del 14
giugno 2016 l’URC propone di respingere il ricorso, sottolineando che la
sanzione è “corretta e proporzionale anche perché nel corso del mese di marzo
era già stato sanzionato per ricerche di lavoro insufficienti prima dell’inizio
della disoccupazione” (doc. IV).

 

                               1.4.   Il 15 giugno 2016 il
Presidente del TCA ha assegnato alle parti un termine di 10 giorni per
formulare eventuali osservazioni (cfr. doc. V).

 

                                         Le parti non hanno
formulato osservazioni.

 

                                      

                                         in diritto

 

                               2.1.   Il TCA è chiamato a stabilire
se l’URC, a ragione oppure no, ha sospeso l’assicurato per sei giorni dal
diritto all’indennità di disoccupazione per non avere rispettato le istruzioni
dell’URC di __________.

 

                                         L'art. 17 cpv. 3 LADI
stabilisce in particolare che l'assicurato è tenuto ad accettare
l'occupazione adeguata propostagli. 

                                         È obbligato,
su istruzione dell'ufficio del lavoro competente, a:

                                         a.   partecipare
a provvedimenti inerenti al mercato del lavoro atti a migliorare la sua
idoneità al collocamento; 

                                         b.   partecipare
a colloqui di consulenza e sedute informative nonché a consultazioni conformemente
al capoverso 5;

                                         c.
fornire i documenti necessari per valutare l'idoneità al collocamento o
l'adeguatezza di un'occupazione.

 

                                         Secondo l'art. 30 cpv. 1
lett. d LADI l'assicurato è sospeso dal diritto all'indennità se non osserva le
prescrizioni di controllo o le istruzioni del servizio competente, segnatamene
non accetta un'occupazione adeguata oppure non si è sottoposto a un
provvedimento inerente al mercato del lavoro o ne ha interrotto l’attuazione
oppure con il suo comportamento ne ha compromesso o reso impossibile
l’esecuzione o lo scopo.

                                      

                                2.2   Secondo l'art. 30 cpv. 3 LADI
la durata della sospensione è determinata in base alla gravità della colpa e
ammonta, per ogni motivo di sospensione a 60 giorni al massimo o, nel caso di
cui al capoverso 1 lettera g, a 25 giorni.

                                         La sospensione del diritto
all'indennità va da 1 a 15 giorni in caso di colpa lieve, da 16 a 30 giorni in caso di colpa mediamente grave e da 31 a 60 in caso di colpa grave (cfr. art. 45 cpv. 3 OADI).

                                         La sua durata è
determinata secondo la gravità della colpa (cfr. art. 30 cpv. 3 LADI), soggiace
in altre parole al principio della proporzionalità (cfr. DTF 123 V 150).

                                         In virtù dell'art. 45 cpv.
5 OADI, se l'assicurato è ripetutamente sospeso dal diritto all'indennità entro
il termine quadro per la riscossione della prestazione, la durata della sospensione
è prolungata in modo adeguato.

                                         L'art. 45 cpv. 4 OADI
stabilisce che la colpa grave è data se l'assicurato senza valido motivo ha
abbandonato un’occupazione adeguata senza garanzia di una nuova o ha rifiutato
un’occupazione adeguata.

                                         

                               2.3.   Nella presente fattispecie
risulta dagli atti dell’incarto che in data 4 marzo 2016 RI 1 ha sottoscritto
un documento allestito dal consulente del personale dell’URC di __________, __________,
nel quale figura l’indicazione “consegnerà il Curriculum vitae aggiornato e il
certificato di lavoro del Comune di __________ entro l’11 marzo” (cfr. doc. 1
pag. 11).

 

                                         L’assicurato non ha
inoltrato la documentazione entro il termine assegnatogli e si è così
giustificato il 28 marzo 2016:

 

" Non
essendoci stato nessun foglio ufficiale con su la data prestabilita e visto che
sul curriculum vitae mancava solo il numero di telefono ho pensato di
consegnare il tutto entro il 4 con le ricerche di lavoro.

In quanto al certificato di lavoro non mi è stato fatto anche se
richiesto dal __________ di __________ avendomi subito rinnovato il contratto
di lavoro.” (Doc. 3)

 

                                         In realtà, contrariamente
a quanto sostiene l’assicurato, sul formulario del 4 marzo 2016 era
esplicitamente indicato che il curriculum vitae aggiornato avrebbe dovuto
essere consegnato entro l’11 marzo 2016.

                                         Il ricorrente avrebbe
dunque dovuto seguire scrupolosamente le indicazioni dell’amministrazione e
consegnare un curriculum vitae aggiornato, anche se nel dicembre 2014 aveva già
beneficiato di indennità di disoccupazione e quindi aveva già consegnato un
curriculum vitae (cfr. doc. 5).

                                         È evidente che quello di
disporre di documentazione aggiornata relativa ad un assicurato costituisce una
condizione indispensabile per valutare l’idoneità al collocamento e per
aumentare le possibilità di reperire una nuova occupazione (cfr. consid. 1.1).

 

                                         Per quel che riguarda il
certificato di lavoro, l’assicurato, anche nell’opposizione del 25 aprile 2016,
ha affermato di non avere ricevuto “nessun documento da parte del datore di
lavoro” (cfr. doc. 5).

                                         Nella decisione su
opposizione l’URC di __________ ha affermato che, da suoi accertamenti, è
emerso che tale certificato non è stato neppure richiesto (cfr. consid. 1.1).

                                         In sede ricorsuale
l’assicurato non ha contestato tale affermazione, limitandosi a precisare di
non ritenere fondamentale tale documento per la sua iscrizione agli uffici di
collocamento, vista la tipologia dei contratti di lavoro (cfr. consid. 1.2).

                                         Ora, se è vero che
l’assicurato ha lavorato dal 1° aprile 2015 al 29 febbraio 2016 presso
l’Ufficio __________ di __________ quale operaio generico, per lo più con
contratti di tipo determinato (cfr. doc. 1 pag. 1), e che dal 29 marzo 2016
egli è stato eliminato dal sistema COLSTA in quanto nuovamente assunto dal __________
di __________ dal 1° aprile 2016 (cfr. doc. 5) è altrettanto vero che egli ha
postulato il versamento di indennità di disoccupazione dal 1° aprile 2016. Il
ricorrente era quindi tenuto a fornire le informazioni richieste dall’URC di __________,
concernenti i rapporti di lavoro che hanno preceduto l’iscrizione in
disoccupazione.

                                         L’assicurato doveva dunque
rispettare le istruzioni dell’URC, conformemente a quanto stabilito all’art. 17
cpv. 3 LADI (cfr. B. Rubin, “Commentaire de la loi sur l’assurance-chômage”,
Ed. Schulthess, Ginevra-Zurigo-Basilea 2014, N° 90 pag. 220-221).

                                         Non avendolo fatto egli
deve essere sospeso sulla base dell’art. 30 cpv. 1 lett. d LADI.

 

                                         Siccome anche l’entità
della sanzione (6 giorni di sospensione per colpa lieve) si rivela proporzionata,
la decisione su opposizione del 27 maggio 2016 deve essere confermata.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   3.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   4.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti