# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 079ed212-36da-572a-a7f8-91bbf050aff3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-09-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 07.09.1998 16.1998.50
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1998-50_1998-09-07.html

## Full Text

Incarto n.

  16.98.00050

  	
  Lugano

  7 settembre 1998/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
giudicare il ricorso per cassazione 10 aprile 1998 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 24 marzo 1988 del Giudice di pace del circolo di Taverne nella causa a
procedura speciale in materia di contratto di lavoro promossa con istanza 2
settembre 1997 da

 

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da
  ____________________

   

  

 

 

con la
quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 826.40 oltre accessori nonché il
rigetto dell’opposizione interposta dal convenuto al PE no. __________dell’UE
di Lugano, domande accolte dal primo giudice limitatamente a fr. 326.40 oltre
accessori,

 

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

                                          che
con istanza 2 settembre 1997 la _________ ha convenuto in giudizio il suo ex
dipendente __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 826.40
corrispondenti ai danni dalla stessa subiti a dipendenza di un incidente della
circolazione cagionato dal lavoratore nell’ambito dello svolgimento della sua
attività, danni dai quali ha preventivamente dedotto il saldo delle spettanze
salariali riconosciuto al dipendente;

 

 

                                          che
il convenuto si è opposto alla pretese avversaria opponendovi in compensazione
un proprio credito di fr. 8’930.– corrispondente al saldo delle proprie pretese
salariali per giorni di libero non goduti e per trattenute indebitamente
effettuate dalla datrice di lavoro sui salari di sua spettanza;

 

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, basandosi sulla clausola n. 7.2 dell’art.
6 del contratto di lavoro che vincola le parti, ha riconosciuto alla datrice di
lavoro l’importo di fr. 1’000.– anziché i richiesti fr. 1’500.– a titolo di
risarcimento danni, ragione per la quale, deducendo fr. 673.60 per le pretese
salariali del dipendente, ha accolto l'istanza limitatamente a fr. 326.40;

 

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto
giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui
all’art. 327 lett. g CPC: il ricorrente rimprovera al giudice di pace di non
essersi espresso sull’eccezione di compensazione da lui sollevata;

 

 

                                          che
con scritto 20 maggio 1988 la controparte postula la reiezione del gravame;

 

 

                                          che
il titolo di cassazione sotto il quale deve essere sussunta la censura ricorsuale
è quello di cui all’art. 327 lett. e CPC che garantisce alle parti il diritto
di essere sentite, diritto che contempla tra l’altro anche l’obbligo per il
giudice di chiarire ogni contestazione delle parti (Cocchi/Trezzini,
CPC, n. 17, art. 327);

 

 

                                          che
nel caso concreto, il giudice di pace non si è espresso sull'eccezione di compensazione
regolarmente formulata ("per quanto occorre") dal convenuto nel suo
riassunto responsivo prodotto in sede di contraddittorio e cui non si può
ritenere abbia rinunciato in base al verbale di seconda udienza;

 

 

                                          che,
al proposito, va osservato come tale secondo verbale rappresenti la continuazione
del verbale precedente ("Si riprende il verbale della seduta del 29
settembre 1997"), né il suo contenuto appare approvato dalle parti siccome
non ne reca (irregolarmente) le firme;

 

 

                                          che
il giudice di pace non ha affrontato del tutto l'eccezione di compensazione
come se la stessa non fosse stata sollevata: non ne dà ragione nella sentenza,
né esprime una valutazione della copiosa documentazione prodotta dal convenuto:
così facendo egli ha reso un giudizio suscettibile di essere annullato per non
aver chiarito i termini della lite relativamente al credito posto in
compensazione; non solo, ma ha prolato un giudizio nullo poiché non indica i
motivi di fatto e di diritto per i quali ha in sostanza respinto l'eccezione in
esame (art. 285 cpv. 2 lett. e CPC);

 

 

                                          che
l'indagine necessaria per stabilire i fatti, rispettivamente per interpretare
la documentazione prodotta spetta al primo giudice, trattandosi di una vertenza
dipendente da contratto di lavoro (art. 417 lett. c CPC);

 

 

                                          che
a prescindere dall’esito del ricorso la sentenza del giudice  di pace avrebbe
dovuto essere cassata almeno per quanto riguarda il dispositivo no. 3 con il
quale il primo giudice ha posto a carico delle parti il pagamento di tasse e
spese di giustizia, in evidente contrasto con l'art. 417 lett . e CPC;

 

 

                                          che,
per i motivi indicati, il ricorso dev'essere accolto, con il carico di
ripetibili alla parte resistente, e l'incarto ritornato al giudice di pace per
nuovo giudizio;

 

 

 

Per i quali
motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC, per le spese l’art. 417 lett. e CPC

 

 

pronuncia:             I.      Il
ricorso per cassazione 10 aprile 1998 di __________ è accolto.

 

                                 II.      La
sentenza 24 marzo 1998 del Giudice di pace del circolo di Taverne è nulla.

                                          §.     L'incarto
è ritornato al giudice di pace.

 

                                III.      Non
si prelevano spese né tassa di giustizia. Lo Stato del Canton Ticino verserà al
ricorrente la somma di fr. 80.– a titolo di indennità di questa sede.

                                          

                               IV.      Intimazione
a:

                                          __________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Taverne.

 

                                    

 

Per la Camera
di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                
La segretaria