# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 277bd6b0-b6a4-5ee0-a63e-e208bf8b3ea3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 28.09.2005 90.2005.14
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-2005-14_2005-09-28.html

## Full Text

Incarto n.

  90.2005.14

   

  	
  Lugano

  28 settembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente del 

  Tribunale della pianificazione del territorio

  
	
  Raffaello
  Balerna

  
	
   

  
						

 

 

	
  assistito dalla

  segretaria:

  	
  Sonja Federspiel, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 2 marzo 2005 del

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  il decreto legislativo concernente l’approvazione
  del piano di utilizzazione cantonale __________ del 21 settembre 2004;

  

 

 

viste le risposte:

-    24 marzo 2005 del RA 2;

-    23 agosto 2005 del RA 1;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

                                      

che con decreto legislativo di data 21
settembre 2004 il Gran Consiglio ha approvato il piano di utilizzazione
cantonale __________ (PUC-PVM);

 

che lo stesso è stato pubblicato dal 24
gennaio al 22 febbraio 2005 presso le cancellerie dei comuni di __________ e __________;

 

che con ricorso 2 marzo 2005 il RI 1 è
insorto contro il menzionato decreto innanzi a questo tribunale contestando il
divieto di realizzare serre e tunnel di plastica in zona agricola e chiedendo
lo stralcio della riserva forestale; parallelamente esso domanda una
precisazione della norma che regolamenta la composizione del consiglio di fondazione
dell’ente a cui è stata affidata la concretizzazione degli interventi previsti
dal PUC-PVM;

 

che il RA 1 postula la reiezione del
ricorso, mentre il comune di __________ si rimette al giudizio di questo tribunale;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale, e per esso del suo Presidente, è data ed il ricorso
tempestivo (art. 49 cpv. 1 LALPT; 26C cpv. 2 LOG);

 

                                         che al
municipio, qui insorgente, va - per contro - negata la legittimazione a
ricorrere;

 

                                         che in
effetti il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 17 cpv. 3
Cost./TI, 9 cpv. 1 lett. c, 80 cpv. 1 LOC); esso non possiede invece né la
capacità giuridica né quella di essere parte: prerogative che spettano solo al
comune, in quanto corporazione di diritto pubblico;

 

                                         che il
municipio non può quindi proporre in nome proprio un ricorso (cfr. DTF 5 marzo
1999 in re municipio di Iragna pubbl. in RDAT II-1999 n. 48, con rinvii a
giurisprudenza e dottrina), come si avvera nel caso in esame;

 

                                         che,
peraltro, nello specifico campo dei ricorsi contro i piani di utilizzazione
cantonale, l'art. 49 cpv. 3 lett. a LALPT ribadisce a chiare lettere il
principio suddetto, stabilendo che la legittimazione a ricorrere spetta al
comune;

 

                                         che il
municipio può dunque esclusivamente introdurre un ricorso in nome del comune,
esercitando una competenza di rappresentanza di quest'ultimo che gli spetta in
vertenze di carattere amministrativo anche senza l'autorizzazione del consiglio
comunale (art. 13 cpv. 1 lett. l, 106 lett. a, 110 cpv. 1 lett. l LOC; inoltre
RDAT cit., ibidem);

 

                                         che non
si può tuttavia ritenere che i ricorsi inoltrati dal municipio in nome proprio
possano essere considerati come introdotti in nome del comune: recependo la giurisprudenza
del Tribunale federale, anche il Tribunale amministrativo ha abbandonato la
prassi opposta, favorevole all'ente pubblico ma contraria alla legge (cfr. le numerosissime
sentenze prolate da quel Tribunale, la prima volta il 15 giugno 2001 in re
municipio di Tenero-Contra, pubbl. in RDAT I-2002 n. 8; inoltre la circolare,
datata aprile 2002, attraverso cui la sezione degli enti locali ha reso attenti
i municipi circa il menzionato cambiamento di prassi);

 

                                         che i
requisiti concernenti la legittimazione devono essere ossequiati in modo preciso;
né costituisce un eccesso di formalismo chiederne l'adempimento rigoroso;

 

                                         che,
sulla scorta di quanto precede, il ricorso presentato esclusivamente in nome
del municipio va dichiarato irricevibile per carenza di legittimazione attiva
dell'insorgente;

 

                                         che, dato
l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm).

 

 

 

Visti gli articoli di legge applicabili alla
fattispecie;

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né tasse, né spese.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PI 1 

  rappr. da: RA 2 

   

  CO 1 

  rappr. da: RA 1 

   

   

  

Il presidente Tribunale della                                              La
segretaria

pianificazione del territorio