# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2f1e446f-7357-5f59-a69e-c58129199164
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-06-26
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 5. Kammer 26.06.2018 R 2017 34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_005_R-2017-34_2018-06-26.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

R 17 34

5a Camera  

presidenza Racioppi
giudici Meisser, Audétat 
attuario Paganini

SENTENZA
del 26 giugno 2018

nella vertenza di diritto amministrativo 

A._____ e B._____,
rappresentati dall'avvocato Dr. iur. Peter Curdin Conrad,

ricorrenti
contro 

Comune di X._____,
rappresentato dall'avvocato lic. iur. Thomas Nievergelt,

convenuto
e

C._____ e D._____,
convenuti

concernente opposizione edilizia

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1. Il 19 dicembre 2016 C._____ e D._____ inoltravano al Comune di 

X._____ una domanda di costruzione per una casa con due abitazioni in 

zona E._____ sul fondo 11059 (fondo con diritto di superficie D11093). 

Inizialmente, la realizzazione del progetto era stata prevista sul fondo 

11055. In seguito all'opposizione dei proprietari del fondo 1054, la 

domanda di costruzione fu ritirata e il progetto trasferito sul fondo 11059. 

2. Durante l'esposizione pubblica del progetto di costruzione, il 31 gennaio 

2017 i proprietari del fondo 1054 A._____ e B._____ sollevavano 

opposizione contro di esso presso il Comune di X._____.

3. Con decisione su opposizione e di costruzione del 29 marzo 2017 il 

Comune di X._____ respingeva l'opposizione per quanto ricevibile e 

accoglieva la richiesta di costruzione. Oltre a diverse condizioni, il 

Comune ordinava che la costruzione della legnaia fosse sotterranea per 

quanto riguarda la parte nel perimetro protetta dalle normative sulla 

distanza dal bosco, ai sensi della legge edilizia comunale (LE), e che 

quindi non ci fossero degli spostamenti di terreno in quest'ultima. 

4. Contro di essa, il 25 aprile 2017 A._____ e B._____ (ricorrenti) 

inoltravano ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni 

postulando l'annullamento del permesso di costruzione. In via formale, 

essi chiedevano il conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso e 

l'interdizione di iniziare i lavori di costruzione prima della decisione del 

Tribunale. Essenzialmente, essi censuravano una violazione delle aree 

edificabili, della distanza dal bosco e delle aree libere.

5. Il 1° maggio 2017 il Giudice istruttore ordinava che non si sarebbe potuto 

prendere misure esecutive finché non si fosse deciso sull'istanza di 

conferimento dell'effetto sospensivo. 

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6. Il 17 maggio 2017 C._____ e D._____ (convenuti) inoltravano la propria 

presa di posizione chiedendo la reiezione del ricorso e, inoltre, di limitare 

il fermo lavori alle parti contestate, in garanzia che non sarà dato seguito 

ad un'eventuale richiesta di smantellamento. Essi criticavano in 

particolare gli interessi perseguiti dagli opponenti che, a parer loro, 

mirerebbero soltanto a ritardare il più possibile la realizzazione del 

progetto in discussione.

7. Con presa di posizione del 29 maggio 2017 il Comune di X._____ 

(convenuto) chiedeva il rigetto integrale del ricorso per quanto ricevibile e 

la conferma della decisione impugnata. Oltre a censurare la legittimazione 

dei ricorrenti, il convenuto asseriva, in particolare, che: la bussola 

d'entrata e il giardino invernale, quali annessi, sarebbero ammissibili; con 

l'obbligo di interrare la legnaia la distanza dal bosco sarebbe rispettata; 

l'esigua modifica del terreno, volta alla realizzazione della costruzione 

principale e non al sotterramento della legnaia, sarebbe indispensabile e 

lecita.

8. Con replica del 26 giugno 2017 i ricorrenti approfondivano le proprie 

argomentazioni sottolineando, in special modo, che avrebbero soltanto 

interesse affinché le disposizioni edilizie vengano rispettate.

9. Con duplica del 7 risp. 10 luglio 2017 anche i convenuti e il convenuto 

approfondivano i propri punti di vista. 

10. Con decreto ordinatorio del 7 febbraio 2018 il Giudice istruttore decideva 

di non conferire l'effetto sospensivo al ricorso.

11. Il 17 maggio 2018 si svolgeva un sopralluogo in presenza delle parti e dei 

loro legali, dei rappresentanti dell'Ufficio tecnico e della Commissione 

edilizia del Comune convenuto, nonché dell'architetto dei convenuti.

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Considerando in diritto:

1.1. La competenza del Tribunale amministrativo di giudicare sulla decisione 

impugnata 29 marzo 2017 è data dall'art. 49 cpv. 1 lett. a della legge sulla 

giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100).

1.2. La legittimazione dei ricorrenti è data dalla vista sul fondo di costruzione. 

Per quanto i convenuti contestino la legittimazione dei ricorrenti 

obiettando fra l'altro che, una volta realizzati gli edifici sui fondi adiacenti 

11055 e 11056, la vista sulla costruzione in discussione sarà preclusa, 

occorre segnalare che la questione della legittimazione va esaminata allo 

stato attuale e che suddette obiezioni sono dunque infondate. Inoltre, 

l'abitazione dei ricorrenti è sita nell'immediata vicinanza del progetto in 

questione. Lamentando la conformazione del giardino invernale 

adducendo che esso non rappresenterebbe una componente tipicamente 

locale, i ricorrenti dimostrano di avere un interesse concreto al rigetto del 

ricorso. La loro legittimazione è quindi pacifica (cfr. art. 50 LGA). Pertanto, 

essi possono avvalersi di qualsiasi censura conducente al rigetto della 

domanda di costruzione (cfr. DTF 141 II 50 cons. 2.1, 137 II 30 cons. 2.3 

con rinvii; THURNHERR e DUSSY in: GRIFFEL/LINIGER/RAUSCH/THURNHERR 

[ed.], Fachhandbuch Öffentliches Baurecht, Zurigo/Basilea/Ginevra 2016, 

n. 8.180 risp. 7.122 con rinvii).

1.3. Essendo tempestivo e rispondendo alle condizioni di forma (cfr. art. 52 

cpv. 1 e art. 38 LGA), il ricorso è dunque ricevibile.

2. Contestata e da esaminare è la liceità del giardino invernale, della legnaia 

e della bussola d'entrata del progetto in questione. 

2.1. Innanzitutto, i ricorrenti sostengono che il giardino invernale, la bussola 

d'entrata e la legnaia oltrepassano le delimitazioni delle aree edificabili. 

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2.1.1. Incontestata è l'applicazione per il fondo in questione del regolamento del 

piano di quartiere F._____, parte E._____ (RPQ-E._____) del 4 

novembre 2009. 

Stando all'art. 7 cpv. 1 RPQ-E._____ le costruzioni principali sono 

possibili solo nelle aree edificabili. Per le costruzioni principali le aree 

edificabili sono delimitate dalle linee di allineamento. 

Giusta l'art. 9 RPQ-E._____ le linee di allineamento delimitano l'area 

edificabile. Fino alla linea di allineamento può essere sopraedificato 

senza osservare la distanza dal confine e la distanza tra gli edifici stabiliti 

per la zona (cpv. 1). Per costruzioni situate nell'area delle linee di 

allineamento valgono le disposizioni dell'art. 68 LE (cpv. 2). 

Le linee di allineamento servono a garantire impianti viari e servizi 

tecnologici esistenti o progettati. Il terreno situato nell’area delle linee 

d’allineamento non può essere edificato né in superficie né nel sottosuolo 

(art. 68 cpv. 1 LE). 

Singole sporgenze come spioventi, balconi, ecc. possono sporgere oltre 

la linea di allineamento al massimo per 1.50 m, purché esse si trovino ad 

un'altezza minima di 3 m dal marciapiede e di 4.50 m dal livello del campo 

stradale (Art. 68 cpv. 2 LE). 

2.1.2. Dall'art. 7 RPQ-E._____ si evince chiaramente che le aree edificabili, 

delimitate dalle linee di allineamento, valgono solo per gli edifici principali. 

Con la specifica indicazione nell'art. 7 cpv. 1 RPQ-E._____ del termine 

"edifici principali", infatti, si deve ritenere che riguardo alle aree edificabili 

il convenuto intendesse concedere una deroga più permissiva di cui 

all'art. 68 cpv. 2 LE, escludendone gli annessi (e verosimilmente pure le 

ulteriori costruzioni accessorie, ovvero le piccole costruzioni). Di 

conseguenza, nel caso di specie occorre valutare se la bussola d'entrata, 

la legnaia e il giardino invernale sono parte dell'edificio principale o se 

invece sono degli annessi. 

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2.1.3. In mancanza di una definizione sia nel RPQ-E._____ sia nel RPQ-

F._____ e nella LE, per la qualifica di annesso fa fondamentalmente stato 

la prassi cantonale amministrativa. Il Concordato intercantonale 

sull’armonizzazione delle definizioni edilizie (CIAE) non è stato (ancora) 

implementato nella legislazione comunale, per cui esso – come indicato 

dai ricorrenti – non è (direttamente) applicabile. Pertanto, l'osservazione 

nel commentario al CIAE, secondo cui i giardini invernali non sarebbero 

presumibilmente degli annessi (cfr. cifra 2.3 cpv. 2 commentario CIAE), 

non è categorica nel caso di specie. 

Giusta la prassi amministrativa per annessi si intendono quelle parti 

dell'edificio che sono di natura secondaria e che hanno mere funzioni 

ausiliari per l'edificio principale. Gli annessi possono emergere solo in 

misura irrilevante verso l'esterno, anche perché non possono avere più di 

un piano. Di conseguenza, per i vicini essi hanno un potenziale di disturbo 

ridotto. Da qui ne discende il trattamento privilegiato in quanto alle 

disposizioni sulle distanze (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo del 

Cantone dei Grigioni R 10 29 del 6 luglio 2010 cons. 2b con rinvio).

2.1.4. La bussola d'entrata e la legnaia fungono evidentemente soltanto da 

ausilio per l'edificio principale e vanno perciò considerati degli annessi. A 

questa conclusione nulla toglie il fatto che l'Ufficio foreste e pericoli 

naturali ritenga la legnaia un annesso perché superiore a 25 m2 (cfr. 

scritto del 14 ottobre 2016 [doc. 18 convenuto]). Infatti, come accennato, 

anzitutto nell'ordinamento comunale non vi sono delle disposizioni e 

quindi dei limiti inerenti alle dimensioni delle costruzioni accessorie. Oltre 

a ciò, nonostante la superficie di 30.8 m2 (risp. 116.92 m3, cfr. doc. 6 

convenuto), la legnaia è completamente sotterranea e serve per 

definizione soltanto come deposito per la legna.

Il giardino invernale ha una cubatura di soli 12.99 m3 (rispetto all'edificio 

principale che misura 727 m3). In più esso non è riscaldato e in base alle 

indubbie affermazioni dei convenuti non verrà utilizzato come spazio 

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abitativo, bensì per il collocamento di piante da giardino, fiori, ecc. Anche 

il giardino invernale può quindi essere considerato un annesso. 

Ne discende che la bussola d'entrata, la legnaia e il giardino invernale 

sono ammissibili. Non essendo infrante le linee di allineamento, le 

rispettive censure dei ricorrenti si rilevano infondate.

2.2. I ricorrenti asseriscono poi che la legnaia infrangerebbe la distanza dal 

bosco e che attraverso il rialzo del terreno presso la facciata sud al fine di 

coprire la legnaia, vi sarebbe una lesione delle aree libere.

2.2.1. Nel piano delle zone è prevista la distanza dal bosco ceduo pari a 5 m 

giusta l'art. 29 cpv. 1 della legge cantonale sulle foreste (LCFo; CSC 

920.100). 

Giusta l'art. 30 cpv. 3 LCFo per edifici e impianti sotterranei, piccoli edifici, 

tralicci dell'alta tensione e simili, le autorità competenti possono rilasciare 

autorizzazioni d'eccezione nel quadro della procedura direttiva. L'Ufficio 

va previamente sentito.

Giusta l'art. 17 cpv. 1 RPQ-E._____ la configurazione naturale del terreno 

va generalmente mantenuta. Per gli edifici il terreno esistente deve 

essere portato generalmente fino al muro della facciata degli stessi. 

Secondo il cpv. 2 di detta disposizione, il consiglio comunale può 

autorizzare piccole modifiche del terreno se non viene pregiudicata la 

struttura dello spazio circostante. Livellamenti di terreno per creare posti a 

sedere nel giardino sono da limitare allo stretto necessario. 

2.2.2. Sul caso di specie l'Ufficio foreste e pericoli naturali si è espresso – come 

già accennato – in data 14 ottobre 2016 (doc. 18 convenuto). Esso ritiene 

che per la legnaia si possa concedere una deroga a patto che essa si 

conformi a una costruzione sotterranea ai sensi della LE comunale. 

Secondo la definizione di cui all'art. 52 cpv. 5 LE le costruzioni 

sotterranee non possono apparire all'esteriore dall’esistente terreno. Di 

conseguenza, nella decisione impugnata il convenuto ha fissato l'obbligo 

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di interrare la legnaia per quanto riguarda la parte protetta dalla distanza 

dal bosco, specificando che, in quest'ultima zona, non vi possono essere 

degli spostamenti di terreno. I convenuti non negano che si effettuerà una 

piccola modifica del terreno naturale preesistente (cfr. doc. 19 

convenuto). Tale modifica, tuttavia, stando ai piani inoltrati (cfr. doc. 17 

convenuto) non riguarda la parte nella zona di protezione del bosco. È 

dunque rispettato l'obbligo imposto nella licenza edilizia di non apportare 

spostamenti di terreno in quest'ultima zona. Per quanto invece concerne 

la modifica del terreno al di fuori della zona di protezione del bosco, va 

detto che questa, come rimarcato dal convenuto, è indispensabile per 

livellare il terreno sulla facciata sud alla quota del primo piano. Una tale 

modifica è in linea con l'art. 17 cpv. 2 RPQ-E._____, poiché non comporta 

un pregiudizio dello spazio circostante. L'interramento della legnaia è 

quindi in regola e la distanza dal bosco rispettata. 

2.2.3. La legnaia, è vero, si trova seppur in minima parte nell'area libera (cfr. 

doc. 7 convenuto). Tuttavia, come sancito dall'art. 8 cpv. 2 RPQ-E._____, 

quale costruzione completamente sotterranea invisibile dall'esterno essa 

è ammissibile anche nell'area libera. Inoltre, come constatato sopra, il 

leggero innalzamento del terreno preesistente è legittimo. Non può quindi 

nemmeno essere ascoltata l'ulteriore censura dei ricorrenti, secondo cui, 

attraverso il rialzo del terreno presso la facciata sud al fine di coprire la 

legnaia, vi sarebbe una lesione delle aree libere.

2.2.4. Va notato che appare opportuno poggiare sui piani dell'architetto dei 

convenuti, il quale si fonda evidentemente sul rilievo del terreno che – 

come asserito dal convenuto e dal suo responsabile dell'Ufficio tecnico 

durante il sopralluogo – è stato misurato nel 2005 e riportato nel piano 

sulle curve di livello del 2011 (doc. 14 convenuto) e che perciò funge da 

base per tutti. Ma pur volendo considerare anche i rilevamenti successivi 

del geometra catastale del 15 maggio 2017 (doc. 13 convenuto), istanziati 

dai ricorrenti, le modifiche del terreno rispetto al terreno naturale 

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preesistente, che – come visto sopra – appaiono moderate e 

indispensabili e non pregiudicano lo spazio circostante, possono 

comunque essere tollerate giusta l'art. 17 cpv. 2 RPQ-E._____. 

Un'infrazione della condizione posta nella decisione impugnata di non 

effettuare spostamenti di terreno nella zona di protezione del bosco non è 

data nemmeno in questo caso: i minimi e ragionevoli livellamenti del 

terreno previsti sono in linea con l'art. 17 cpv. 2 RPQ-E._____ e con lo 

scopo perseguito dalla suddetta condizione, che mira evidentemente a 

evitare spostamenti di terreno pregiudicanti la zona protetta dalle 

normative sulla distanza dal bosco, senza tuttavia voler impedire piccole 

modifiche ai sensi dell'art. 17 cpv. 2 RPQ-E._____. 

3. Per questi motivi, contrariamente alle allegazioni dei ricorrenti, 

nell'interpretazione delle corrispettive norme il convenuto non ha agito 

arbitrariamente. Il ricorso va dunque respinto e la decisione su 

opposizione e di rilascio della licenza edilizia impugnata va confermata.  

4. L'esito della controversia giustifica l'accollamento dei costi occasionati dal 

presente procedimento alla parte soccombente (art. 73 cpv. 1 LGA). Sia 

al comune convenuto (in base all'art. 78 cpv. 2 LGA) sia secondo prassi ai 

convenuti non rappresentati da un legale non vengono assegnate 

ripetibili. 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 4'000.--

- e le spese di cancelleria di fr. 238.--

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totale fr. 4'238.--

il cui importo sarà versato da A._____ e B._____ entro trenta giorni dalla 

notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del 

Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]