# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 297e67f3-635b-588e-8405-4d391220e46f
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2000-12-21
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht I. öffentlich-rechtliche Abteilung 21.12.2000 1P.697/2000
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_001_1P-697-2000_2000-12-21.html

## Full Text

[AZA 1/2] 

 

1P.697/2000 

 

I CORTE DI DIRITTO PUBBLICO 

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21 dicembre 2000 

 

Composizione della Corte: giudici federali Aemisegger, presidente 

della Corte, Catenazzi, Pont Veuthey, supplente. 

Cancelliere: Gadoni. 

 

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Visto il ricorso di diritto pubblico del 7 novembre 2000 presentato da Felipe Turover, Madrid, presso l'avv. 

Niccolò Salvioni, Locarno, per denegata e ritardata giustizia nella procedura avviata dal ricorrente dinanzi al Consiglio della magistratura del Cantone Ticino il 9 ottobre 2000, in materia di denuncia contro l'operato di magistrati; 

 

Ritenuto in fatto : 

che il 9 ottobre 2000 Felipe Turover ha segnalato al Consiglio della magistratura del Cantone Ticino (CM) e al Procuratore generale della Confederazione un'asserita inattività del Ministero pubblico ticinese riguardo a una sua denuncia penale del 1° dicembre 1998; 

che nella segnalazione Felipe Turover ha in particolare chiesto di volergli confermare che, con la lamentata inattività, la giustizia ticinese non avrebbe sostenuto attività criminali ai sensi dell'art. 260ter CP; 

che il denunciante ha sollecitato al CM l'evasione della richiesta con lettera del 30 ottobre 2000; 

che il 7 novembre 2000 egli presenta al Tribunale federale un ricorso di diritto pubblico per denegata e ritardata giustizia, ove fa valere una violazione degli art. 8, 9, 29 cpv. 1 Cost. , 10 cpv. 3 Cost. /TI, 6 n. 3 lett. a CEDU, 14 cpv. 1 del Patto ONU II e chiede di invitare il CM a esaminare la sua segnalazione, avviando un'inchiesta disciplinare e nominando un procuratore straordinario che si occupi anche del suo caso; 

che il ricorrente ha pure chiesto di essere dispensato dal pagamento di spese o di anticipi di giustizia; 

che il CM ha risposto a Felipe Turover con lettera del 14 novembre 2000, comunicandogli di avere sottoposto il reclamo ai magistrati interessati e di avere chiesto loro una presa di posizione; 

che con le osservazioni dell'11 dicembre 2000 al Tribunale federale il CM chiede di respingere, in quanto ricevibile, il ricorso; 

 

e considerando in diritto : 

che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 126 I 81 consid. 1, 125 I 14 consid. 2a, 253 consid. 1a); 

che, di massima, il ricorso di diritto pubblico ha natura meramente cassatoria (DTF 125 I 104 consid. 1b, 124 I 327 consid. 4a e rinvii); 

che un'eccezione a tale principio è data quando l'annullamento della decisione impugnata non basta a stabilire una situazione conforme alla Costituzione; in particolare, nel caso in cui un ricorso per denegata giustizia si rivelasse fondato, il Tribunale federale può invitare l'autorità a statuire senza indugio (DTF 117 Ib 336 consid. 1b; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 402); 

che le conclusioni del ricorrente, ove eccedano tale domanda, in particolare in quanto postulino l'avvio di un'inchiesta disciplinare e la nomina di un procuratore straordinario, sono quindi inammissibili; 

che, secondo l'art. 88 OG, il diritto di presentare un ricorso di diritto pubblico spetta ai privati che si trovano lesi nei loro diritti da decisioni che li riguardano personalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale, essendo irrilevante la circostanza ch'essi avessero qualità di parte nella sede cantonale (DTF 123 I 279 consid. 3b, 121 I 267 consid. 2); 

che, indipendentemente dalla carenza di legittimazione nel merito, il ricorrente può far valere la violazione delle garanzie procedurali che il diritto cantonale o gli art. 29 seg. Cost. gli conferiscono quale parte, sempreché tale inosservanza equivalga a un diniego di giustizia formale (DTF 122 I 267 consid. 1b, 120 Ia 220 consid. 2a); 

che il divieto del diniego di giustizia di cui all'art. 29 cpv. 1 Cost. vale per i procedimenti dinanzi alle autorità giudiziarie e amministrative, per cui non occorre esaminare se, in un caso come il presente, tale garanzia sia conferita anche dagli art. 6 CEDU e 14 Patto ONU II (Jörg Paul Müller, Grundrechte in der Schweiz, 3a ed., Berna 1999, pag. 504); 

che il Consiglio della magistratura del Cantone Ticino esercita il potere disciplinare e di sorveglianza sui magistrati e sulle persone che svolgono funzioni giudiziarie (cfr. art. 77 cpv. 1 della legge organica giudiziaria civile e penale, del 24 novembre 1910, LOG); 

che, secondo l'art. 83 LOG, il procedimento disciplinare è avviato dal Consiglio della magistratura d'ufficio o su segnalazione motivata di un'autorità o di un terzo (cpv. 1), il denunciante non avendo qualità di parte nel procedimento (cpv. 2); 

che in effetti, secondo la giurisprudenza, una procedura disciplinare è volta essenzialmente alla tutela dell'interesse pubblico, garantendo l'ordine e la vigilanza sull' amministrazione; la denuncia di circostanze che giustificherebbero un intervento non basta a conferire qualità di parte e non permette quindi di esigere una decisione (DTF 109 Ia 252 e rinvii; sentenza del 22 dicembre 1995 nella causa P. consid. 2b, pubblicata in RDAT I-1996, n. 6, pag. 29); 

che il ricorrente, quale denunciante, non è leso nei suoi interessi giuridici e non è quindi legittimato a censurare con un ricorso di diritto pubblico un asserito diniego di giustizia formale da parte del Consiglio della magistratura, né ad impugnare, fatta eccezione per l'eventuale dispositivo sulle spese - caso non realizzato in concreto -, la decisione relativa alla sua segnalazione (DTF 109 Ia 90 seg. , 106 Ia 237 consid. 2; sentenza del 22 dicembre 1995, citata); 

 

che il ricorso deve quindi essere dichiarato inammissibile in applicazione dell'art. 88 OG e che la domanda di assistenza giudiziaria per questa sede ricorsuale non può essere accolta, ritenuto che il gravame era sprovvisto di probabilità di esito favorevole sin dall'inizio (art. 152 cpv. 1 OG). 

 

Per questi motivi 

 

il Tribunale federale 

 

pronuncia : 

 

1. Il ricorso è inammissibile. 

 

2. La richiesta di assistenza giudiziaria è respinta. 

 

3. La tassa di giustizia di fr. 1000.-- è posta a carico del ricorrente. 

 

4. Comunicazione al ricorrente e al Consiglio della magistratura del Cantone Ticino. 

Losanna, 21 dicembre 2000 VIZ 

 

In nome della I Corte di diritto pubblico 

del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: 

Il Presidente, 

 

Il Cancelliere,