# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2346413d-50bf-5f74-9ca4-ce31a180432d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.02.2002 36.2001.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2001-71_2002-02-06.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2001.00071

   

  ir/nh

  	
  Lugano

  6 febbraio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 16 agosto 2001 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 18 luglio 2001 emanata
  da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona,  

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con atto del
22 novembre 2000 __________, coniugato e padre di 2 figli, domiciliato a
__________, occupato quale ausiliario presso lo __________ con contratto di
lavoro rinnovato dal 1 agosto al 31 dicembre 2000) ed assicurato per le cure
medico sanitarie obbligatorie presso la __________, ha postulato la concessione
del sussidio per il pagamento dei premi della Cassa Malati riferiti all’anno
2001. A sostegno della sua richiesta il signor __________ ha prodotto
all’Ufficio dell’Assicurazione Malattia la decisione di tassazione per il
biennio 1999/2000 emessa dall’Ufficio Tassazione di __________ il 25 ottobre 1999
da cui si evince un reddito imponibile di CHF 34'970.-. Egli ha pure prodotto
l’estratto del suo conto corrente postale, il contratto di lavoro da cui si
evince un salario lordo mensile di CHF 4'304,05 specificando di avere
conseguito tale reddito dal febbraio 2000 sino al dicembre dello stesso anno
mentre per il mese di gennaio egli ha ricevuto CHF 2'845,05 quale prestazioni
LADI.

 

Il premio di Cassa malati versato alla __________
assomma a 137,90 per il ricorrente, CHF 148,20 per la moglie nonché CHF 69,20
per entrambe i figli __________ e __________. L’UAM ha respinto l’istanza di
concessione del sussidio. Avverso la decisione __________ ha inoltrato reclamo
alla autorità amministrativa con atto del 17 giugno 2001 in cui evidenzia come
l’UAM non abbia considerato la mutata situazione finanziaria con la nascita del
secondo figlio ed il cambiamento delle entrate.

 

L’UAM ha respinto il reclamo con decisione del 18
luglio 2001 richiamando il decreto esecutivo del Consiglio di Stato del 14
novembre 2001 che fissa, quale base per la concessione del sussidio, la
tassazione del biennio 1999/2000. Per l’UAM l’importo fissato dalle norme
cantonali per la concessione del sussidio appare superato (CHF 34'000.-). Nel
respingere il reclamo l‘autorità amministrativa ha evidenziato che

 

" 
Dal momento che il reddito determinante è
compreso tra fr. 34'001.- e fr. 39'000.-, per l'anno 2001 è data la possibilità
di beneficiare del sussidio in favore del secondo ed ogni figlio successivo,
fino ad un importo annuo massimo pari a fr. 800.- per ogni figlio.

Il nostro Ufficio ha già regolarmente provveduto
ad autorizzare la Cassa malati __________ alla concessione del sussidio per
l'anno 2001 in favore del suo secondo figlio." (doc. _)

 

                               1.2.   Con atto del
16 agosto 2001 __________ ha impugnato la decisione citata dinanzi a questo TCA
invocando le seguenti argomentazioni:

 

" 
Ritengo che non siano state considerate le mie
osservazioni e si sia valutato unicamente il reddito imponibile del biennio
fiscale 1999-2000.

In particolare non si è tenuto conto, come
prescritto dalle norme di legge, della nuova situazione dopo la nascita del
secondo figlio e cambiamento delle entrate.

Non è stata per niente valutata la mia prima
lettera inviata all'Ufficio assicurazioni e malattie, datata 26 ottobre 2000,
che spiegava nel dettaglio le motivazioni della mia richiesta e che vi allego.

 

La decisione riportata come dato prioritario il
reddito imponibile di fr. 34'970.- (ben fr. 970.- oltre il limite) che, per
ignoranza delle conseguenze, non mi sono permesso di contestare.

 

Nei giorni scorsi ho ricevuto la notifica di
tassazione 2001-2002 che, a conferma di quanto dichiarato, riporta il nuovo
reddito imponibile di Sfr. 22'779.-."

 

L’Istituto delle Assicurazioni sociali ha preso
posizione sul gravame con allegato del 10 settembre 2001 in cui si indica come,
anche con la mutata situazione finanziaria e la nascita del secondo bambino,
non sia possibile concedere il richiesto sussidio non essendo soddisfatti i
presupposti dell’art. 67 lett. m) RegLCAMal.

Al ricorrente è stata offerta la possibilità di
prendere posizione sulla risposta di causa e di produrre o richiedere nuove
prove. Con scritto 20 settembre 2001 egli ha rilevato come il reddito di base
per la verifica del sussidio al di fuori della tassazione sia il 2000 mentre in
considerazione è stato preso l’anno 2001, sollevando perplessità in merito alla
raccolta di dati eseguita dall’amministrazione per le sue verifiche. __________
indica di avere conseguito nel 2000 un reddito complessivo di CHF 58'526,90,
egli valuta la diminuzione con il reddito di riferimento preso in
considerazione nella tassazione 1999/2000 in CHF 2'622,10. Il ricorrente
evidenzia che la tassazione 2001/2002 fissa un reddito imponibile ben al di
sotto dei limiti per la concessione del sussidio. Il ricorrente rileva poi la
situazione di precariato ed osserva che nel calcolo eseguito l’UAM ha ritenuto
gli assegni per il secondo figlio senza considerare le relative deduzioni.

Le parti si sono ulteriormente espresse il 15
ottobre 2001 (VII) - l'UAM - ed il 5 novembre 2001 (IX) il ricorrente.

 

 

Considerato                   in diritto

 

                               2.1.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche modeste
per le prestazioni minime previste dalla legge.

 

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i fr. 32.000.-
e delle persone sole il cui reddito non supera i fr. 20.000.-.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell’art
49 LCAMal, ritoccato verso l’alto i limiti di reddito che conferiscono diritto
al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi limiti sono ora di
fr. 22.000.- per le persone sole e di fr. 34.000.- per le famiglie (cfr. art 1
lett. c D.E. 14.11.2000).

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)
 del reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato;

 

                                         b)
 di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione
ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la
parte ecceden­te l'importo di fr. 150.000.- per le persone sole e fr. 200.000.-
per le famiglie.

 

                                         Per il
2001, il Consiglio di Stato ha stabilito che il reddito determinante é rilevato
dalle classificazioni per l’imposta cantonale del periodo di tassazione
1999/2000 oppure dalla tassazione intermedia più recente e relativa all’anno di
competenza (D.E. 14.11.2000).

                                      

Va ancora rammentato come, ai sensi dell’art. 31
LCAMal, il legislatore ticinese abbia riservato l’accertamento del reddito
determinante, secondo il Regolamento allestito dall’esecutivo cantonale, nei
seguenti casi:

 

"a)    delle
persone soggette all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o
della loro sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla
fonte;

c)   delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che
esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

In virtù del Regolamento della Legge cantonale
sull’assicurazione obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 e
modificato dal Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999
avente valenza dal 1 gennaio 2000, il reddito determinante va accertato
dall’Istituto delle assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare
nei seguenti casi”:

 

"a)    persone
soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o
di fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d)   persone sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono
esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo
inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante;

e)   persone domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono
di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione
relativa al periodo fiscale determinante;

f)    persone al beneficio di misure ai sensi della legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività
lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge
sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;

h)   cessazione definitiva dell'attività lucrativa a causa di
pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività lucrativa per
riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m)  diminuzione importante del reddito lordo rispetto al medesimo
dato desumibile dai parametri fiscali applicabili."

 

Per quanto d’interesse nella presente procedura
appare da verificare se siano dati gli estremi per una determinazione autonoma
del reddito in caso di diminuzione importante del reddito lordo rispetto al
medesimo dato desumibile dai parametri fiscali applicabili.

 

                               2.2.   Nel caso
concreto risulta, come evidenziato nelle considerazioni che precedono, che
__________ è stato oggetto di una tassazione per il periodo 1999/2000, che
entra in considerazione per la fissazione degli importi limite per la
concessione del sussidio della CM. Il reddito netto ritenuto dall’autorità
fiscale 

(UT di __________) è stato di CHF 34’970.- (con
superamento 

del limite di reddito per la concessione del
sussidio di soli 

CHF 970.-) mentre il reddito lordo, parametro al
quale ci si 

deve attenere in virtù del Regolamento citato,
ammontava a 

CHF 58'956.-. Affinché possa essere ritenuta una
diminuzione importante del reddito occorre che il reddito lordo subisca una
significativa modifica verso il basso.

 

Nel caso specifico il reddito lordo cui ci si deve
riferire secondo l’art. 67 lett. m) RegLCAMal è quello del 2001 – ossia il
reddito più recente e percepito nel corso dell’anno per il quale il sussidio
viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996 del
Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l’adozione della nuova LCAMal
(M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui “Trattandosi di una sovvenzione di carattere
eminentemente sociale, il sussidio nell’assicurazione contro le malattie, pur
basandosi sui dati fiscali dell’istante, deve comunque tenere conto della
situazione economica più vicina al momento in cui l’assicurato richiede il
sussidio soggettivo”, nell’ottica di tale volontà del legislatore i dati da
considerare per la verifica della diminuzione importante del reddito sono i dati
dell’anno per il quale il sussidio è chiesto, che vanno posti a raffronto con i
dati ritenuti nella tassazione di riferimento.

 

Nel caso concreto il reddito appare aumentato nel
corso del 2001, pur nella consapevolezza che il ricorrente è diventato padre
per la seconda volta nel corso del 2000 con conseguente aumento delle spese per
il sostentamento della famiglia a partire dalla nascita di __________. Come ha
evidenziato l’Ufficio dell’assicurazione malattia nelle sue osservazioni il
guadagno conseguito da __________ nel 2001 ammonta a CHF 63'023,90 pari a CHF
4'385,80 mensili (come al contratto 11 gennaio 2001 prodotto dal ricorrente su
richiesta dell’UAM) per il mese di gennaio 2001, cui vanno aggiunti CHF
4’5521,45 quale salario dal febbraio al dicembre 2001. A tali importi vanno
aggiunti tredicesima ed assegni famigliari per i due bambini. Tale importo
conduce ad una media mensile di ca. 5'252.- (arrotondato). Queste cifre sono
superiori al guadagno lordo medio di cui alla tassazione 1999/2000. Ciò non
permette quindi di procedere all’applicazione dell’art. 67 litt. m) del
regolamento citato, e ciò anche se non si volesse calcolare l’importo
dell’assegno famigliare versato per la nascita di __________ (CHF 183.- X 12),
in effetti anche in questa ipotesi il reddito lordo conseguito nel corso del
2001 sarebbe superiore a quello del biennio fiscale considerato.

 

Ad abundantiam si rileva come, contrariamente
all’assunto del ricorrente, in caso di calcolo del reddito in maniera autonoma
per intervenuta diminuzione significativa (art. 67 litt. m Reg LCAMal), le
norme cantonali impongono l’applicazione di tabelle di conversione del reddito
che – partendo dal reddito lordo mensile – conducono ad un reddito imponibile.
Ebbene dette tabelle (volute dall’art. 72 Reg. LCAMal) sono differenziate a
dipendenza della presenza di figli a carico della persona che richiede il
sussidio.

 

                               2.3.   Occorre
domandarsi se, alla luce del tenore dell’art. 31 litt. c) LCAMal che prevede
l’accertamento del reddito determinante “in altri casi particolari” la delega
del legislativo all’esecutivo non sia stata eccessivamente limitata con
l’adozione dell’art. 67 RCAMal. Va subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento per “altri casi
particolari”. Il Consiglio di Stato ha emanato l’art. 67 Reg. LCAMal in cui ha
previsto, quali casi specifici tali da giustificare l’accertamento del reddito
da parte dell’Istituto delle Assicurazioni sociali, il decesso del coniuge,
matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto (se
assente la tassazione applicabile), la cessazione dell’attività lavorativa per
pensionamento od invalidità, la cessazione temporanea dell’attività per
riqualificazione, o per maternità, od ancora quando la persona interessata sia
stata posta al beneficio di misure LADI "dopo almeno sei mesi di
inattività lucrativa". L’esecutivo ha così ritenuto elementi che incidono
direttamente nelle entrate finanziarie delle persone interessate (ossia la
cessazione di una attività lucrativa per motivi specifici), ha considerato le
persone a beneficio di prestazioni LADI rispettivamente “al beneficio di
prestazioni della Legge sull’assistenza sociale” ed ha considerato motivi
d’ordine familiare che hanno incidenza finanziaria, in questo senso il
matrimonio, separazione, divorzio. La nascita di un figlio manca precisamente
in questo contesto. Tale assenza non può essere ritenuta comunque una lacuna
del testo legale del regolamento in discussione. 

Il Consiglio di Stato ha considerato
nell’elencazione situazioni giuridiche che – normalmente – incidono
direttamente nel reddito conseguito dalle persone interessate e che, in genere,
conducono all'emanazione di tassazioni intermedie e non, invece, fattori che
cagionano una spesa. Va considerato come la nascita di un figlio, pur
comportando un aumento delle spese per il mantenimento non incide nel reddito
della persona interessata od incide semmai positivamente per l’erogazione
dell’assegno per i figli in virtù della LAF. Non si può quindi ritenere che il
Consiglio di Stato abbia regolamentato differentemente fattispecie giuridiche
che andavano trattate in maniera simile. Si deve quindi concludere che una
applicazione per analogia dell’art. 67 Reg. LCAMal al caso della nascita di un
figlio all’assicurato che postula la concessione del sussidio, non appare
giustificata.

 

                               2.4.   Alla luce di
quanto precede il ricorso va allora respinto senza carico di tasse e spese e
senza riconoscimento di ripetibili.

                                      

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti