# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9199d1cc-d0d5-5a98-abde-bf5dda91940c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-01-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 15.01.2021 13.2020.93
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2020-93_2021-01-15.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2020.93

  13.2020.96

  	
  Lugano

  15 gennaio 2021/rg

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. OR.2020.3 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città
promossa con petizione 27 febbraio 2020 da

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

  patrocinato dall’  PA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   CO
  1  

  patrocinato dall’  PA 2  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

e ora sul reclamo 26
agosto 2020 di RE 1 contro la decisione 24 luglio 2020 con cui il Pretore
aggiunto ha respinto la sua istanza di gratuito patrocinio e, conseguentemente,
statuito sull’anticipo delle spese processuali e sulla cauzione per le spese
ripetibili poste a suo carico;

 

 

ritenuto

in fatto:                          che con petizione 27
febbraio 2020 RE 1 ha chiesto la condanna di CO 1 al pagamento dell’importo
complessivo di fr. 141'919.50 oltre interessi al 5% dal 31 novembre 2018 a
titolo di risarcimento del danno e del torto morale sostenendo di essere stato vittima
di un’aggressione da parte del convenuto;

 

                                         che lo stesso giorno, con
separata istanza, RE 1 ha chiesto la concessione del gratuito patrocinio
inclusa la rappresentanza legale dell’avv. PA 1;

 

                                         che con risposta 29 maggio
2020 CO 1 si è opposto alla petizione e, postulato la reiezione dell’istanza di
gratuito patrocinio dell’attore, ha chiesto che al medesimo fosse fatto obbligo
di prestare di una cauzione di fr. 12'770.– per spese ripetibili, per infine
chiedere per sé il beneficio del gratuito patrocinio;

 

                                         che il 12 giugno 2020
l’attore si è opposto alla richiesta di cauzione ed ha confermato la sua
domanda di gratuito patrocinio;

 

                                         che con replica 19 giugno
2020 e duplica 16 luglio 2020, limitate al tema della cauzione, le parti hanno confermato
il rispettivo antitetico punto di vista;

 

                                         che con decisione 24
luglio 2020 il Pretore aggiunto ha negato il gratuito patrocinio all’attore per
mancanza di probabilità di esito favorevole della causa, ha fissato in fr.
8'000.– l’anticipo delle spese processuali a suo carico e, in parziale
accoglimento della richiesta del convenuto, ha altresì imposto all’attore la
prestazione di una cauzione per spese ripetibili di fr. 9'000.– a motivo del
suo stato d’insolvenza;

 

                                         che con reclamo 26 agosto
2020 RE 1 chiede ora la riforma di questa decisione nel senso di accogliere
integralmente la sua istanza di gratuito patrocinio e di respingere l’istanza
di prestazione della cauzione per spese ripetibili presentata dalla controparte,
con conseguente annullamento degli ordini di pagamento disposti a suo carico a
titolo di anticipo spese processuali e di garanzia per spese ripetibili;

 

                                         che il reclamo non è stato
notificato alla controparte;

 

 

considerando

in diritto:                       che giova anzitutto
premettere che il reclamante contesta il mancato riconoscimento del gratuito
patrocinio da cui sono poi scaturiti l’ordine di anticipo delle spese
processuali e di prestazione della cauzione per spese ripetibili, senza muovere
contestazioni riguardo agli importi stabiliti dal Pretore aggiunto;

 

                                         che giusta l’art. 121
CPC le decisioni che rifiutano o revocano totalmente o parzialmente il gratuito
patrocinio sono impugnabili mediante reclamo alla terza Camera civile del
Tribunale d’appello (art. 319 lett. b cifra 1 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG);

 

                                         che la domanda di gratuito
patrocinio è trattata con la procedura sommaria (art. 248 lett. a CPC e art.
119 cpv. 3 prima frase CPC), sicché il termine d’impugnazione giusta l’art. 321
cpv. 2 CPC è di 10 giorni;

 

                                         che la decisione
impugnata, notificata il 24 luglio 2020, è pervenuta al reclamante il giorno 17
agosto 2020 (act. VII: attestazione tracciamento dell’invio), circostanza
peraltro non contestata (reclamo, pag. 2);

 

                                         che, giusta l’art. 138
cpv. 3 lett. a CPC, in caso di invio raccomandato non ritirato la notificazione
è considerata avvenuta il settimo giorno dal tentativo di consegna infruttuoso,
sempre che il destinatario dovesse aspettarsi una notificazione;

 

                                         che poco importa che il
settimo giorno corrisponda ad un giorno feriale o festivo o rientri nel periodo
di sospensione dei termini giusta l’art. 145 CPC (Trezzini, in: Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, IIa ed., 2017 n. 22 ad art.
138);

 

                                         che tale regola vale anche
nei casi in cui l’invio raccomandato non ritorna al mittente perché il
destinatario ha dato disposizioni alla Posta di prolungare il termine di
giacenza e lo ritira quindi dopo la scadenza dei sette giorni (DTF 141 II 429
consid. 3.1; Trezzini, op. cit., n.
25 ad art. 138), ciò in considerazione del fatto che altrimenti una parte
avrebbe la possibilità di procrastinare a suo piacimento il corso della
procedura;

 

                                         che, pertanto, tutto ciò
considerato, i termini stabiliti dalla legge o dal giudice cominciano in
estrema sintesi a decorrere all’ottavo giorno a meno che siano sospesi in
applicazione dell’art. 145 CPC (Trezzini,
op. cit., n. 22 ad art. 138);

 

                                         che, in concreto, il
contestato giudizio va ricondotto alla vertenza giudiziaria promossa dal
reclamante medesimo e statuisce, in particolare, sulla sua istanza di gratuito
patrocinio e sulla avversata domanda del convenuto chiedente la prestazione della
cauzione per spese ripetibili, sicché l’esistenza della procedura ha da
considerarsi pacificamente nota al reclamante;

 

                                         che, in effetti, ancora
con la duplica 16 luglio 2020 il reclamante giustificava l’impossibilità di
prestare qualsivoglia cauzione per spese ripetibili a motivo della sua precaria
situazione economica alla base della sua domanda di gratuito patrocinio (act.
V);

 

                                         che pertanto, ben si può
ritenere che il reclamante dovesse aspettarsi la notificazione delle relative decisioni
al riguardo;

 

                                         che con invio raccomandato
n. __________, il giorno venerdì 24 luglio 2020 la Pretura ha disposto la
notificazione della decisione impugnata nella persona del legale del reclamante
(timbro originale della Pretura a pag. 4 della decisione impugnata; indirizzo
sulla busta originale d’invio);

 

                                         che l’avviso di ritiro dell’invio
è stato recapitato dalla Posta nella casella postale del patrocinatore legale
del reclamante il 27 luglio 2020 (estratto del dettaglio del tracciamento degli
invii, reperito in: www.post.ch), motivo per
cui, per effetto della finzione di cui all’art. 138 cpv. 3 lett. a CPC, quale
data di notificazione della decisione impugnata vale lunedì 3 agosto 2020 e non
lunedì 17 agosto 2020, giorno del reale ritiro in Posta;

 

                                         che in effetti, sotto
questo profilo e per quanto si è detto, è del tutto irrilevante che a ben due
riprese - segnatamente il 31 luglio 2020 e ancora il 5 agosto 2020 - il
destinatario abbia disposto il prolungamento del termine di giacenza (estratto
del dettaglio del tracciamento degli invii, reperito in: www.post.ch);

 

                                         che, accertata la data di
notificazione, giacché la procedura di gratuito patrocinio è retta dalla
procedura sommaria, al reclamante non torna nemmeno utile la sospensione dei
termini in forza delle ferie giudiziarie estive dal 15 luglio 2020 al 15 agosto
2020 incluso (art. 145 cpv. 2 lett. b CPC);

 

                                         che, in proposito, giova
rilevare che il fascicolo processuale dà all’evidenza atto di come, in tema di
gratuito patrocinio e della contestuale cauzione processuale, il Pretore
aggiunto abbia sempre e puntualmente reso attente le parti circa l’assenza di
una sospensione dei termini come disposto dall’art. 145 cpv. 3 CPC (act. III:
ordinanza 29 maggio 2020; act. IV: ordinanza 15 giugno 2020; atto di
cancelleria 5: ordinanza 6 luglio 2020);

 

                                         che analogo avvertimento è
espressamente specificato sulla decisione impugnata, contestualmente
all’indicazione relativa ai rimedi giuridici (pag. 4 in fondo);

 

                                         che, tutto ciò considerato,
a fronte di una notifica della decisione impugnata che va fatta risalire a lunedì
3 agosto 2020, il termine di 10 giorni per proporre reclamo è cominciato a
decorrere martedì 4 agosto 2020 per scadere giovedì 13 agosto 2020;

 

                                         che, a differenza di
quanto pretende il reclamante, in quanto rimesso alla Posta mercoledì 26 agosto
2020 il reclamo risulta ampiamente tardivo e, come tale, va di conseguenza dichiarato
inammissibile;

 

                                         che, a mero titolo
aggiuntivo, giova ad ogni modo rilevare che giusta l’art. 320 CPC con il
reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (lett. a) e
l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);

 

                                         che, nel merito, il reclamante
si propone sostanzialmente in una sorta di disquisizione soggettiva di motivi per
i quali la sua causa è da considerare provvista di probabilità di successo, argomenti
che però oltre ad essere in parte nuovi - e quindi di principio inammissibili giusta
l’art. 326 cpv. 1 CPC - non spiegano comunque perché le motivazioni addotte dal
Pretore aggiunto a sostegno del difetto di probabilità di esito favorevole
sarebbero costitutive di un accertamento manifestamente errato del diritto
rispettivamente di un’errata applicazione del diritto;

 

                                         che, di conseguenza, per
quanto ammissibile il reclamo sarebbe stato in ogni caso respinto in quanto infondato;

 

                                         che le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 300.– in applicazione dell’art. 2 cpv. 1
LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia che
si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000.– per le decisioni su reclamo), sono poste
a carico del reclamante, soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         che non si pone la
questione delle ripetibili, la controparte non essendo stata invitata a
formulare osservazioni al reclamo;

 

                                         che la domanda del
reclamante di essere posto al beneficio del gratuito patrocinio in sede di
reclamo va respinta, in quanto, stante il giudizio di inammissibilità, il
gravame non presentava sin dall’inizio probabilità di esito favorevole;

 

                                         che infine il gravame,
inammissibile, può essere evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico
(art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG);

 

 

 

per i quali motivi,

 

 

pronuncia:              1.   Il reclamo 26 agosto 2020 di RE
1 è inammissibile.

 

                                   2.   La domanda 26 agosto
2020 di gratuito patrocinio di RE 1 è respinta.

 

                                   3.   Le spese processuali
di fr. 300.– sono poste a carico del reclamante.

 

                                   4.   Notificazione
(unitamente al reclamo 26 agosto 2020 alla controparte):

	
   

  	
  –     ;

  –      .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno-Città.

 

 

 

Per
la terza Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Poiché il valore litigioso è
superiore a fr. 30'000.-, contro la presente sentenza è dato ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF) con i
limiti dell’art. 93 LTF.