# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb98ad3b-e0f6-5937-a6c2-4fa076c9dbd9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-07-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 07.07.2006 52.2006.209
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-209_2006-07-07.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.209

   

  	
  Lugano

  7 luglio 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
	
   

  composto dei giudici:

  	
   

  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sul ricorso 16 giugno 2006 della

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 1° giugno 2006 dell'Ufficio patriziale
  di Moghegno che delibera alla ditta P__________ i lavori di ripristino della
  carraia di M__________;

  

 

 

viste le risposte:

-    30 giugno 2006 della P__________;

-      3 luglio 2006 del
Patriziato di Moghegno; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 3 aprile
2006 il patriziato di Moghegno ha invitato sei imprese di costruzione ad
inoltrare un'offerta per i lavori di ripristino della carraia. Il modulo
d'offerta chiedeva ai concorrenti di allegare all'offerta anche un concetto
di sicurezza sul cantiere contenente il nominativo del responsabile della
sicurezza sul lavoro e la tutela della salute ai sensi dell'art. 3.2
dell'Ordinanza federale sui lavori di costruzione (pos. 252.110). 

In tempo utile sono pervenute al committente
le offerte di tre imprese, fra cui quella della ricorrente RI 1 (fr.
135'150.40) e quella della resistente P__________ (fr. 107'745.30). A quest'ultima
non era allegato un concetto della sicurezza sul cantiere, ma soltanto
una proposta di convenzione per garantire la sicurezza sul lavoro e la tutela
della salute durante i lavori di costruzione. 

Valutate le offerte in base ai criteri
d'aggiudicazione ed esperita l'analisi dei prezzi dell'offerta inoltrata dalla
resistente, il 1° giugno 2006 l'Ufficio patriziale ha deliberato i lavori alla
ditta P__________. 

 

 

                                  B.   Contro la
predetta decisione la ditta RI 1 è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendone l'annullamento e postulando il rinvio degli atti al committente per
nuova decisione. 

L'insorgente rileva in sostanza che
l'offerta della ditta P__________ era incompleta, poiché ad essa non era
allegato alcun concetto della sicurezza del cantiere richiesto dal capitolato,
ma una semplice proposta di convenzione per garantire la sicurezza sul lavoro. 

 

 

                                  C.   All'accoglimento
del ricorso si oppongono il patriziato e l'aggiudicataria, contestando
succintamente le tesi dell'insorgente con argomenti che per quanto necessario
saranno discussi qui appresso. 

 

 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb. La legittimazione attiva dell'insorgente, partecipante al concorso, è
certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine. 

Il giudizio può essere emanato sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). 

 

 

2.Giusta l’art. 26 cpv. 1 LCPubb, gli offerenti devono inoltrare la loro
offerta per iscritto, in modo completo e tempestivo. Il com-mittente, soggiunge
la norma (cpv. 2), esclude dalla procedura le offerte tardive o quelle che
presentano lacune formali rilevanti. 

Vanno inoltre escluse le offerte che non
rispondono alle prescrizioni del capitolato, che - notoriamente - costituisce
la legge stessa della gara. L'aggiudicazione a condizioni diverse da quelle
stabilite dal bando risulterebbe infatti inconciliabile con il principio
fondamentale della parità di trattamento, che governa l'intera legislazione
sulle commesse pubbliche (cfr. art. 1 lett. c LCPubb; STA 16.3.2005 in re F.
SA; STA 22.4.2004 in re A__________; STA 3.3.2003 in re L.C. SA; V__________,
Principali novità introdotte dalla LCPubb, RDAT I-2001, pag. 452, nonché in
relazione all'art. 19 cpv. 3 LAPub: Galli/Lehmann/Rechsteiner,
Das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, n. 408 e 439). 

 

 

                                   3.   Nel caso
concreto, il capitolato e modulo d'offerta, alla posizione 252.110, chiedeva ai
concorrenti di allegare all'offerta, oltre alle dichiarazioni previste
dall'art. 30 RLCPubb, anche un concetto di sicurezza sul cantiere
contenente il nominativo del responsabile della sicurezza sul lavoro e la
tutela della salute ai sensi dell'art. 3.2 dell'Ordinanza federale sui lavori
di costruzione. Il documento richiesto doveva in sostanza illustrare
l'organizzazione della ditta concorrente, i rischi previsti, le misure adottate
per prevenirli e la suddivisione delle responsabilità. 

La resistente non ha allegato alla sua offerta alcun concetto
di sicurezza sul cantiere. La proposta di convenzione per
garantire la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute durante i lavori di
costruzione, che ha allegato senza peraltro specificare il nominativo del
responsabile della sicurezza, non può essere assimilata al concetto richiesto.
L'offerta era dunque incompleta. 

Contrariamente a quanto sostiene la ricorrente, essa non
andava tuttavia scartata, poiché la posizione R259.100 del capitolato stabiliva
espressamente, che in caso di mancanza di uno o più documenti citati nella
pos. 252.110 il committente li deve richiedere, assegnando un termine
perentorio di 5 giorni per procurarli. La mancata presentazione nei termini
comporta l'esclusione dell'offerta dalla procedura d'aggiudicazione (art. 34
RLCPubb). 

Prescrizione, questa, che il committente non ha ossequiato. 

 

 

                                   4.   Sulla
sorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque accolto, annullando
la decisione impugnata e rinviando gli atti al committente, affinché, assegnato
alla resistente un termine di 5 giorni per produrre il documento mancante,
statuisca nuovamente sulle offerte inoltrate. 

La tassa di giustizia è suddivisa in parti
uguali fra il committente e la resistente. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 26, 36 LCPubb; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza: 

1.1.          
la decisione 1° giugno 2006 dell'Ufficio
patriziale di Moghegno è annullata; 

1.2.          
gli atti sono rinviati al committente affinché
proceda come al considerando 3. 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 800.- è suddivisa in parti uguali fra il committente e la resistente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  1 patrocinata da: PA 1 

  2. CO 2 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario