# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2963c9bc-3a8e-5344-a3fa-e7cf2439c1f8
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-11-26
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 26.11.2010 C-7107/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7107-2008_2010-11-26.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7107/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 6  n o v e m b r e  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig e Beat Weber, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dall'avvocato Rodolfo Barsi e dall'avvocato 
Franco Papadia, [...],
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
29 settembre 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7107/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il  [...],  ha lavorato in  Svizzera dal  
1968 all'ottobre del 1979, solvendo contributi all'assicurazione svizzera 
per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 109). Rientrato in Italia, 
ha svolto attività lucrativa indipendente come commerciante d'auto in 
ragione di 40 ore alla settimana dal 1980 ad aprile del 2003. Nell'aprile 
del 2003, ha interrotto l'attività per motivi di salute (doc. 8 e 9). Il 28 
febbraio 2005, ha formulato una richiesta volta all'ottenimento di una 
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1).

B.
Il 6 marzo 2007, l'autorità inferiore ha deciso, in applicazione dell'art.  
43 cpv. 2 e 3 LPGA, che la  domanda di  rendita era da considerare 
inammissibile,  non  essendosi  sottoposto  l'assicurato  alle  richieste 
visite mediche (doc. 22; v. anche doc. 20).

C.
Il 16 maggio 2007 (doc. 26), l'INPS di Casarano ha, fra l'altro, prodotto 
documenti medici di data intercorrente da maggio 2003 ad aprile 2007 
(doc. 27 a 72 [fra cui un rapporto psichiatrico dott. B._______ del  4 
maggio 2007 {doc. 72}])  e la perizia medica particolareggiata E 213 
della previdenza sociale italiana del 19 aprile 2007 (doc. 73).

D.
Nel  suo rapporto  del  31 luglio  2007,  la  dott.ssa  C._______,  medico 
dell'UAIE,  ha  rilevato,  dal  lato  ortopedico,  che  mancano  i  rapporti 
ospedalieri  concernenti  l'incidente  della  circolazione  stradale 
dell'aprile 2003 come pure un rapporto di visita ortopedica. Dal profilo  
psichiatrico, ha osservato che la relazione medica del giugno 2004 fa 
stato  di  un  disturbo postraumatico  nonché di  una sindrome ansiosa 
reattiva e conclude ad una diminuzione dell'integrità del 10%, ciò che 
appare sorprendente  rispetto  alla  diagnosi  posta. Peraltro,  i  rapporti 
dei medici curanti risultano mal leggibili e, dunque, insufficienti alfine 
di  una  valutazione  del  caso.  Ha  quindi  proposto  di  sottoporre 
l'interessato ad una perizia pluridisciplinare (con consulto ortopedico, 
psichiatrico e neurologico [doc. 75]).

Pagina 2

C-7107/2008

E.

E.a Il 25 ottobre 2007, l'autorità inferiore ha comunicato all'interessato 
che  dal  10  al  12  dicembre  2007  sarebbe  stato  sottoposto  ad  una 
perizia  presso  il  Servizio  accertamento  medico  dell'assicurazione 
invalidità (SAM [doc. 80; v. anche doc. 77 e 79]).

E.b Il  29  ottobre  2007,  l'interessato  ha  segnalato  che  la  sindrome 
ansioso-depressiva  cronica  con  attacchi  di  panico,  agorafobia  e 
claustrofobia  di  cui  soffre  non  gli  consente  di  "fare  lunghi  tragitti  in  
qualsiasi  mezzo di  trasporto neanche in presenza di  terza persona". 
Ha chiesto la "definizione della pratica" sulla base degli atti dell'incarto  
(doc.  84).  Ha  esibito  un  certificato  medico  del  dott.  D._______  del 
17 novembre 2007 (doc. 82 e 83).

E.c Nel suo rapporto del 30 novembre 2007, la dott.ssa C._______ ha 
reputato,  sulla  base  del  certificato  medico  dell'ottobre  2007,  che 
appare  plausibile  che  l'assicurato  sia  impossibilitato,  per  motivi 
psichici,  a  spostarsi.  Ha,  tuttavia,  ritenuto  che  è  indispensabile 
sottoporre  l'interessato  ad  una  valutazione  pluridisciplinare  alfine  di 
accertare le  affezioni  di  cui  soffre e le sue limitazioni  funzionali. Ha 
quindi chiesto un complemento d'istruttoria (doc. 89).

E.d Il  30 novembre 2007, l'UAIE ha chiesto all'INSP di  Casarano di 
sottoporre  l'assicurato  a  nuove  visite  mediche  e  di  far  pervenire  la 
seguente  documentazione:  un  esame sullo  stato  di  salute  generale 
(rapporto dattiloscritto su modulo E 213), esame neurologico (rapporto 
dattiloscritto),  esame  ortopedico  (rapporto  dattiloscritto)  ed  esame 
psichiatrico  (rapporto  dattiloscritto  con  indicazione  del  contenuto 
minimo relativo a tale esame; doc. 87).

E.e Il 21 febbraio 2008, l'INPS di Casarano ha in particolare prodotto 
(doc. 91):

• documenti  medici  del  2 settembre 2006 e  del  14 luglio  2007 
(doc. 92 e 93);

• i  rapporti  di  visita  neurologica  del  28 gennaio  2008,  di  visita 
psichiatrica  del  28  gennaio  2008  e  di  visita  ortopedica  del 
30 gennaio 2008 (doc. 94 a 95);

Pagina 3

C-7107/2008

• la  perizia  medica  particolareggiata  E  213  della  previdenza 
sociale  italiana  del  19  febbraio  2008  attestante  sindrome 
ansioso-depressiva,  esiti  di  infrazione  piatto  tibiale  ginocchio 
destro,  esiti  di  frattura  2°,  3°,  4°  metatarso  piede  destro  a 
scarsa  incidenza  funzionale,  cardiopatia  ipertensiva;  le 
condizioni  di  salute  dell'interessato  sono  state  definite  come 
stazionarie e lo stesso è stato ritenuto in grado di svolgere, ma 
solo  a  tempo  parziale,  sia  il  suo  ultimo  lavoro  sia  un  lavoro 
adeguato alle sue condizioni (pag. 9 punti 11.4 e 11.5). È stato 
segnalato  che  l'interessato  è  considerato  invalido  al  50%, 
conformemente  alle  disposizioni  di  legge  del  Paese  di 
residenza, nella precedente attività (doc. 96).

F.
Nel  suo  rapporto  del  4  maggio  2008,  il  dott.  E._______,  medico 
nuovamente incaricato dall'UAIE e specialista in medicina interna, ha 
esposto  la  diagnosi  di  sindrome  ansiosa  reattiva  con  disturbo  da 
attacchi di panico recidivanti, sequele di frattura metatarso 2°, 3°, 4° e 
5°  dito  piede  destro  con  dolorabilità  al  carico,  sequele  di  trauma 
contusivo al  ginocchio destro ed obesità (pesa 108 kg per 180 cm). 
Detto  medico  ha  ritenuto  che  l'interessato  presenta  un'incapacità 
lavorativa nella  sua precedente attività  di  venditore d'auto in proprio 
del  100% dal  26 maggio 2003 e del  50% dal  5 gennaio 2004 (data 
della  visita  ortopedica)  ed  un'incapacità  lavorativa  in  un'attività 
sostitutiva confacente al suo stato di  salute (lavoro che consenta un 
cambiamento della posizione, con sollevamento di pesi non superiore 
ai  10  kg,  che  non  necessiti  movimento,  al  riparo  da  stress,  ad 
esclusione di un lavoro pesante) del 50% dal 26 maggio 2003 e del  
20% dal 5 gennaio 2004 (doc. 98).

G.
Il 27 maggio 2008, l'UAIE ha determinato nel 62% dal 26 maggio 2003 
e  nel  39% dal  5 gennaio  2004 il  grado d'invalidità  dell'assicurato  in 
applicazione del metodo generale del raffronto dei redditi (doc. 99).

H.
Il 9 giugno 2008, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, ha 
comunicato  all'interessato  che  la  domanda  di  prestazioni  sarebbe 
stata  respinta,  ritenuto  in  particolare  che  l'esercizio  di  un'attività 
lucrativa  più  leggera è da considerare  esigibile  in  misura sufficiente 
per  escludere  il  diritto  ad  una  rendita. L'autorità  inferiore  ha  altresì  

Pagina 4

C-7107/2008

concesso all'interessato la facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni 
dalla ricezione del progetto medesimo, delle obiezioni per iscritto (doc. 
100).

I.
Il  25  giugno  2008  (doc.  105),  l'interessato  ha  presentato  le  sue 
osservazioni al menzionato progetto di decisione mediante le quali ha 
chiesto il riesame del suo stato di salute (si è dichiarato nuovamente 
disponibile  a  sottoporsi  a  tutti  gli  accertamenti  necessari)  poiché 
affetto  da  varie  patologie. Ha  esibito  un  certificato  medico  del  dott. 
F._______ del 28 maggio 2008, un referto di esame radiografico del 27 
giugno 2008, un referto di visita cardiologica del dott. G._______ del 
30 giugno 2008 ed un certificato medico del 25 giugno 2008 del dott. 
H._______ (doc. 101 a 104).

J.
Nel suo rapporto del 21 settembre 2008, il dott. E._______ ha ripreso 
la diagnosi esposta nella sua presa di posizione del maggio 2008. Ha 
pure  evidenziato  la  diagnosi  di  cervicalgia  di  natura  muscolare  e 
statico-degenerativa.  Il  medico  ha  rilevato  che  la  nuova  documen-
tazione medica prodotta non comporta nuovi elementi clinici di rilievo. 
In  particolare,  la  cervicalgia,  l'affezione  metabolica  e  l'ipertensione 
arteriosa  senza  complicazioni  cardiache  non  hanno  alcuna 
ripercussione  sulla  capacità  lavorativa.  Pertanto,  ha  confermato  il 
precedente apprezzamento (doc. 107).

K.
Il  29  settembre  2008,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di 
prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha in particolare 
osservato che dalle carte processuali  risulta che a causa del danno 
alla salute l'assicurato ha un'incapacità lavorativa del 100% a partire 
dal  26  maggio  2003  e  del  50% a  partire  dal  5  gennaio  2004  nella 
precedente attività. Tuttavia, l'esercizio di un'attività sostitutiva leggera 
confacente allo stato di  salute dell'interessato medesimo – quale ad 
esempio addetto alla vendita per corrispondenza, venditore, impiegato 
in un ufficio – è da considerare esigibile al 50% dal 26 maggio 2003 ed 
al 20% (recte 80%) dal 5 gennaio 2004 e conduce ad una perdita di  
guadagno del 62% dal 26 maggio 2003 e del 39% dal 5 gennaio 2004 
che  esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. L'autorità inferiore ha altresì 
rilevato che la documentazione medica prodotta successivamente alla 

Pagina 5

C-7107/2008

notificazione  del  progetto  di  decisione  non  porta  nessun  elemento 
nuovo (doc. 108).

L.
Il  7  novembre  2008,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
29 settembre 2008 mediante  il  quale  ha chiesto,  in  via  principale,  il  
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  d'invalidità  svizzera 
nonché, in  via subordinata,  l'effettuazione di  una idonea consulenza 
tecnico-legale suscettibile d'accertare la sua incapacità lavorativa. Ha 
esibito numerosi documenti medici, diversi già agli atti (doc. TAF 1).

M.
Con  decisione  incidentale  del  18  novembre  2008  (notificata  il  26 
novembre 2008 ai  rappresentanti  [cfr. avviso di  ricevimento agli  atti; 
doc. TAF 3] ed il 9 dicembre 2008 al ricorrente medesimo [cfr. avviso di 
ricevimento  agli  atti;  doc.  TAF  5]),  questo  Tribunale  ha  invitato  il 
ricorrente a versare, entro il 17 dicembre 2008, un anticipo di fr.  300.-- 
a  copertura  delle  presumibili  spese  processuali.  L'anticipo  spese  è 
stato versato il 15 dicembre 2008 (doc. TAF 2, 3, 5 e 6).

N.
Il 13 febbraio 2009, l'autorità inferiore ha comunicato di rinunciare ad 
introdurre la risposta al ricorso (doc. TAF 10).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 

Pagina 6

C-7107/2008

(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  

Pagina 7

C-7107/2008

l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente  applicabili  con  la  loro  entrata  in  vigore).  Peraltro, 
l'applicazione  delle  nuove  norme  della  5a  revisione  della  LAI  per  il  
periodo  dal  1°  gennaio  al  29  settembre  2008  (data  della  decisione 
impugnata)  non  avrebbe  alcuna  incidenza  sull'esito  delle  questioni 
sottoposte  nel  caso  concreto  all'esame  di  questo  Tribunale  (cfr. 
sentenza  del  Tribunale  federale  9C_942/2009  del  15  marzo  2010 

Pagina 8

C-7107/2008

consid. 3.1; cfr. pure sentenza del Tribunale amministrativo federale C-
1284/2008  del  30  marzo  2010  consid.  3.2).  Pertanto,  e  salvo 
indicazione contraria, di seguito è fatto riferimento alle norme in vigore 
fino al 31 dicembre 2007.

3.3 Il  ricorrente,  come già menzionato,  ha presentato  la  richiesta di 
rendita il 28 febbraio 2005. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2  
LAI precisa che,  se l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo 
l'inizio del diritto, le prestazioni sono assegnate soltanto per i 12 mesi 
precedenti  la richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 28 febbraio 
2004  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il 29 settembre  
2008,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali esamina la decisione impugnata sulla base della situazione di 
fatto esistente al  momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei  
fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali 
elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla 
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid.  
1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai  
sensi di legge.

5.

5.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 

Pagina 9

C-7107/2008

informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

5.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

5.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie  e  le  valuta  liberamente.  Secondo  giurisprudenza,  se  il 
giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati, può, di 
principio, sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento 
dell'istruzione  che  procedere  lui  medesimo  a  tale  istruzione 
complementare.  Un  rinvio  all'amministrazione  che  ha  per  scopo  di 
completare  l'accertamento  dei  fatti  non  viola  né  i  principi  della 
semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In particolare, un 
siffatto  rinvio  appare  in  generale  siccome  giustificato  se 
l'amministrazione  ha  proceduto  ad  una  constatazione  dei  fatti 
sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il  
Tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (sentenza del 
Tribunale  federale  9C_162/2007  del  3  aprile  2008  consid.  2.3  e 
relativi riferimenti).

6.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 

Pagina 10

C-7107/2008

fondarsi,  in  piena  conoscenza  della  pregressa  situazione 
valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle 
censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a 
fondate,  logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un 
rapporto  medico  ha  valore  di  prova  non  è  determinante  né  la  sua 
origine  né  la  sua  denominazione  –  ad  esempio  quale  perizia  o 
rapporto – ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3).

7.

7.1 Dalla  documentazione medica agli  atti  emerge che la  ricorrente 
soffre  segnatamente di  sindrome ansioso-depressiva cronicizzata,  di 
agorafobia, di disturbi da attacchi di panico recidivanti, di spondilosi e 
disturbi  associati  e  di  cardioparia  ipertensiva  (cfr.,  segnatamente, 
perizia medica particolareggiata E 213 del 19 febbraio 2008 [doc. 96], 
certificato ortopedico del 30 gennaio 2008 [doc. 95], certificato di visita 
neurologica e psichiatrica del 18 gennaio 2008 [doc. 94], certificato del 
Servizio I._______, dipartimento di salute mentale, del 14 luglio 2007 
[doc. 93] e certificato del 2 settembre 2006  [doc. 92]).

7.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
di attesa di un anno. Pertanto, la ricorrente potrebbe pretendere una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 
momento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% in media durante un anno.

8.

8.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se la ricorrente ha 
subito nel periodo determinante (cfr. consid. 3.3 del presente giudizio), 
e  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  di 
almeno il 40% durante un anno giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.

8.2

8.2.1 Preliminarmente occorre osservare che la dott.ssa C._______, 
incaricata dall'OAIE, nella  sua presa di  posizione del  31 luglio  2007 
aveva chiesto, conto tenuto dell'insieme delle circostanze del caso di 

Pagina 11

C-7107/2008

specie,  l'effettuazione  di  una  perizia  pluridisciplinare  ortopedica, 
psichiatrica  e  neurologica  alfine  di  una  corretta  e  completa 
constatazione dei fatti determinanti (doc. 75). L'OAIE aveva, a giusta 
ragione, dato un seguito favorevole a tale richiesta di completamento 
dell'istruzione della causa, invitando il ricorrente a volere sottoporsi in 
Svizzera  alla  menzionata  perizia  pluridisciplinare,  la  quale  avrebbe 
dovuto  tenersi  tra  il  10  e  il  12  novembre  2007  (doc.  78  e  80). 
Sennonché, la situazione di salute di allora aveva spinto l'insorgente a 
segnalare che non gli era possibile di fare lunghi tragitti in macchina 
e/o altri mezzi di trasporto (doc. 84). Nella sua presa di posizione del 
30 novembre 2007, la dott.ssa C._______ ha quindi ritenuto plausibili 
le difficoltà segnalate dal ricorrente, ma ha pure sottolineato che una 
valutazione pluridisciplinare restava indispensabile. Ha quindi chiesto 
che siano assunti un rapporto psichiatrico, che adempisse gli abituali  
criteri, un rapporto neurologico e un un rapporto ortopedico con una 
valutazione precisa delle limitazioni funzionali secondo lo schema del 
rapporto  E  213  che  ha  il  vantaggio  di  quantificare  in  modo  preciso 
l'ampiezza dei movimenti. La dott.ssa C._______ ha quindi segnalato 
che sarebbe stato auspicabile anche di ottenere la cartella clinica (con 
rapporto  di  uscita)  dell'ospedalizzazione  del  2003  a  seguito 
dell'incidente stradale subito dal ricorrente (doc. 89).

8.2.2 Successivamente  all'annullamento  della  prevista  perizia 
pluridisciplinare  in  Svizzera  e  alla  richiesta  di  documentazione 
complementare fatta dall'OAIE il 30 novembre 2007, sono stati esibiti 
dall'INPS il consueto rapporto E 213 del 19 febbraio 2008 (doc. 96) e 
dei brevi rapporti  di una visita ortopedica del 30 gennaio 2008 (doc. 
95) e di una visita neurologico-psichiatrica del 28 gennaio 2008 (doc. 
94)  Sono  pure  stati  esibiti  degli,  altrettanto  succinti  e  generici, 
certificati  medici  del  14  luglio  2007  del  servizio  I._______,  unità 
sanitaria  locale LE/2 dipartimento di  salute mentale (doc. 93),  e  del 
dott. J._______ del 2 settembre 2006 (doc. 92). In tutta evidenza, e per 
ciò  che  qui  maggiormente  interessa,  i  citati  rapporti  ortopedico, 
neurologico  e  psichiatrico  non  rispondono  ai  criteri  posti  dalla 
giurisprudenza  svizzera  affinché  possa  loro  essere  conferito  pieno 
valore probatorio. A prescindere  dalla  loro brevità,  i  citati  rapporti  si 
caratterizzano  per  l'assenza,  da  un  lato,  di  indicazioni  obiettive  e 
complete delle risultanze delle rispettive visite, e, dall'altro lato, di una  
valutazione concreta dell'incapacità lavorativa in considerazione degli 
esami  effettuati  rispettivamente  di  deduzioni  logiche  e  motivate  al 
riguardo in relazione alle risultanze degli  esami obiettivi. Ora, tenuto 

Pagina 12

C-7107/2008

conto  del  fatto  che  l'esame  psichiatrico  è  nel  caso  concreto,  conto 
tenuto  delle  emergenze  processuali  finora  raccolte,  particolarmente 
importante  nell'ottica  di  una  corretta  constatazione  dei  fatti  decisivi,  
quello esibito del 28 gennaio 2008 (doc. 94) – che non è differente da 
quello  del  4  maggio  2007  (doc.  72),  poi  giustamente  ritenuto 
insufficiente dalla dott. C._______ nella sua presa di posizione del 31 
luglio  2007 (doc. 75)  e  del  30  novembre 2007 (doc. 89)  –  non può 
improvvisamente  essere  ritenuto  completo  alfine  di  un  corretto 
apprezzamento  del  caso  dal  profilo  psichiatrico,  come  ha  invece 
ritenuto a torto il dott. E._______, cui l'OAIE ha nuovamente conferito 
l'incarico  d'esprimersi  sul  caso. Già  per  questo  motivo,  la  decisione 
impugnata  incorre  nell'annullamento,  non  senza  dimenticare  che 
l'insorgente, dopo avere ricevuto il progetto di decisione del 9 giugno 
2008, ha segnalato la sua disponibilità a eseguire tutti gli accertamenti  
sanitari ritenuti necessari dall'OAIE (cfr. presa di posizione sul progetto 
di  sentenza dell'OAIE del  25 giugno 2008 [doc. 105]),  ed è dunque 
ritornato  ancora  prima  della  chiusura  dell'istruttoria  concernente  la 
procedura di prima istanza sul suo rifiuto temporaneo a  sottoporsi ad 
una perizia pluridisciplinare in Svizzera.

8.3

8.3.1 Peraltro,  e  giusta  l'art.  59  LAI,  nella  versione  applicabile  in 
concreto ed in  vigore  fino al  31 dicembre 2007,  gli  uffici  AI  devono 
disporre di servizi  atti  a garantire lo svolgimento dei compiti  elencati 
nell'art. 57 LAI, con sollecitudine e competenza (cpv.1). Per valutare le 
condizioni mediche del diritto di prestazioni, gli uffici AI dispongono di  
servizi medici regionali interdisciplinari. In attuazione dell'art. 59 cpv. 2 
LAI,  il  Consiglio  federale  ha  prescritto  le  discipline  –  tra  le  quali  
figurano  anche  l'ortopedia  e  la  psichiatria  –  che  devono  essere 
rappresentate nei servizi medici regionali (art. 48 OAI) e ha elencato 
nel dettaglio i compiti che questi servizi sono chiamati a svolgere (art. 
49 OAI). Ciò significa,  tra le  altre cose,  che per poter  loro attribuire 
pieno valore probatorio, i  rapporti  dei servizi medici regionali devono 
essere redatti da medici che dispongono delle qualifiche specialistiche 
richieste  nel  singolo  caso  (sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4; SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 
consid. 4.3.1 [9C_323/2009]; sentenza del Tribunale federale I 142/07 
del 20 novembre 2007 consid. 3.2.3 e relativi riferimenti). 

Pagina 13

C-7107/2008

8.3.2 Questo Tribunale constata, da un lato, che per quanto emerge 
dagli atti di causa al loro stato attuale i problemi di salute del ricorrente 
sono  essenzialmente  di  natura  psichiatrica,  ortopedica  e  cardiaca. 
Rileva  altresì,  e  dall'altro  lato,  che  secondo  la  perizia  medica 
particolareggiata  E  213  del  19  febbraio  2008,  il  ricorrente  può 
esercitare  solo  parzialmente  sia  la  sua  precedente  attività  sia 
un'attività sostitutiva adeguata (pag. 9 punti 11.4 e 11.5 della perizia 
[da questo profilo  la risposta di  cui  al  punto 11.6  è contradditoria  e 
appare piuttosto dovuta a svista]). Tale incapacità lavorativa appare in 
sostanza causata principalmente dalle affezioni psichiche di cui soffre 
il ricorrente (cfr. in particolare la documentazione medica già citata al  
consid. 7.1 del presente giudizio). Questo Tribunale rileva tuttavia che 
il dott. E._______, specialista in medicina interna, incaricato dall'UAIE 
d'esprimersi sulla residua capacità lavorativa del ricorrente, non è uno 
specialista  in  psichiatria  –  ambito  determinante  per  una  corretta 
valutazione  del  caso  di  specie  –  ma  neppure,  sia  rilevato  per 
sovrabbondanza, in ortopedia o cardiologia. Inoltre, egli  non ha altresì  
visitato  personalmente  il  ricorrente,  ma  si  è  basato  unicamente  sui 
referti medici messi a sua disposizione. Ora, dal profilo psichiatrico ha 
ritenuto  un'incidenza  funzionale  di  entità  media  (come  peraltro  la 
documentazione psichiatrica su cui si fonda la perizia particolareggiata 
E 213 del 19 febbraio 2008), senza però spiegare in alcun modo per 
quale motivo detta incidenza funzionale media per cause psichiche – 
non  esistendo  a  suo  giudizio  alcun  fondamento  oggettivo  per  la 
diagnosi  di  cardiopatia  e  l'incidenza  funzionale  della  problematica 
ortopedica  essendo  scarsa  –  corrisponderebbe,  a  decorrere  da 
gennaio 2004, ad una incapacità lavorativa del 50% nella precedente 
attività  di  commerciante  d'auto, ma solamente  del  20% in un'attività 
sostitutiva  adeguata  (per  esempio  di  venditore  in  generale  o  di 
ricezionista).  A  prescindere  dall'assenza  di  una  logica  e  motivata 
conclusione  concernante  il  tasso  d'incapacità  lavorativa  ritenuto 
dovuto  essenzialmente  a  motivi  psichiatrici,  occorre  rilevare  che 
l'amministrazione  non poteva a  priori  negare ogni  effetto  invalidante 
alla  diagnosi  espressa  dallo  specialista  neuropsichiatra  dott. 
B._______ del 28 gennaio 2008 (doc. 94). Infatti, solo una valutazione 
specialistica espressa da uno psichiatra avrebbe potuto stabilire se le 
descritte  patologie  di  natura  psichiatrica,  segnatamente  la  sindrome 
ansioso-depressiva, in trattamento da ormai cinque anni con ansiolitici 
ed  antidepressivi,  potevano  assumere  un  valore  patologico 
giustificante  un'incapacità  lavorativa  di  rilievo.  In  assenza  di  una 
siffatta  valutazione,  una simile  ipotesi  non poteva escludersi  a  priori 

Pagina 14

C-7107/2008

(cfr. sentenza del Tribunale federale 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 e 
relativi  riferimenti),  tanto più ove si pensi al  fatto che con la ritenuta 
incapacità  lavorativa  di  solamente  il  20% in  un'attività  sostitutiva,  il  
grado d'invalidità economico determinato dall'UAIE è del  39%, ossia 
poco meno del 40% legittimante il diritto ad un quarto di rendita.

8.4 Infine,  e  per  completezza,  va  segnalato  che  dagli  atti  di  causa 
risulta  che  l'UAIE  non  ha  trasmesso  al  ricorrente  né  la  prese  di 
posizione della  dott.ssa C._______ del  31 luglio  e del  30 novembre 
2007 (doc. 75 e doc. 89), né quelle del dott. E._______ del 4 maggio 
2008  e  del  21  settembre  2008  (doc.  98  e  doc.  107;  e  i  motivi 
determinanti  delle  stesse non sono stati  riportati  che in modo molto  
sommario  nel  progetto  di  decisione  e  nella  decisione  impugnata)  e 
neppure il documento concernente il calcolo per la determinazione del 
tasso d'invalidità (doc. 99). Nel caso di specie, la questione di sapere 
se vi è stata violazione del diritto di essere sentito dell'insorgente (cfr., 
sulla  problematica,  la  sentenza del  Tribunale amministrativo federale 
C-6034/2009  del  20  gennaio  2010  consid.  4.2  e  4.3  e  relativi  
riferimenti) può comunque essere lasciata indecisa, ritenuto che per i  
motivi  che  sono  stati  esposti  ai  considerandi  che  precedono,  la 
decisione  impugnata  –  che  viola  il  diritto  federale  (accertamento 
inesatto  ed  incompleto  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti)  –  incorre 
comunque nell'annullamento. Giova tutt'al più rilevare che il ricorrente, 
stante  le  citate  premesse,  non  appare  essere  stato  posto  nelle 
condizioni di potersi difendere con criteri adeguati, ciò presupponendo 
almeno  la  conoscenza  del  contenuto  essenziale  dei  menzionati 
documenti.  A  ciò  si  aggiunga  che  l'UAIE,  rinunciando  nel  caso  di 
specie a presentare una risposta al ricorso, non ha ovviato neppure in 
procedura  ricorsuale  alla  lacuna  informativa  dell'insorgente 
concernente  i  documenti  di  cui  trattasi,  fermo  restando  che  né  nel  
progetto di decisione né nella decisione impugnata l'UAIE ha evocato 
la  riduzione  del  15%  effettuata  sul  salario  da  invalido  per  motivi 
personali  e  professionali  e  tanto  meno  abbozzato  una  qualsivoglia 
anche breve motivazione a giustificazione di tale riduzione.

9.
Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata – che viola il  
diritto federale – incorre nell'annullamento.

10.
Quando  il  Tribunale  amministrativo  federale  annulla  una  decisione, 

Pagina 15

C-7107/2008

esso può sostituirsi  all'autorità  inferiore  e giudicare direttamente nel 
merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti all'autorità inferiore 
per un nuovo giudizio (ULRICH  HÄFELIN  /  GEORG  MÜLLER  /  FELIX  UHLMANN, 
Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2006, n. 
1977 pag. 418). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se 
gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione 
del diritto federale (v. sentenza del Tribunale federale 9C_162/2007 del 
3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e DTF 125 
II  326).  Tale  non  è  il  caso  nella  presente  fattispecie  per  i  motivi 
precedentemente  indicati.  Gli  atti  di  causa  sono  pertanto  rinviati 
all'autorità inferiore affinché la stessa proceda, in tempi ragionevoli, a 
completare  l'accertamento  dei  fatti  determinanti  –  come indicato  nei 
considerandi che precedono (e come già richiesto a suo tempo dalla 
dott.ssa  C._______),  vegliando  a  che  siano  altresì  aggiornate 
l'insieme delle informazioni utili  alla risoluzione del caso – nonché a 
pronunciare una nuova decisione.

11.

11.1 Visto l'esito della presente causa, non sono prelevate delle spese 
processuali  (art.  63  PA).  L'anticipo  equivalente  alle  presunte  spese 
processuali  di  fr. 300.--,  versato  il  15  dicembre 2008,  è  restituito  al 
ricorrente.

11.2 Si giustifica altresì l'attribuzione al ricorrente di un'indennità per 
spese ripetibili  della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art. 7 cpv. 1 e 2 del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  
nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21 
febbraio  2008  [TS-TAF,  RS  173.320.2]  a  contrario).  La  stessa,  in 
assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-
TAF)  in  fr. 1'000.--,  tenuto  conto  lavoro  effettivo,  relativamente 
contenuto,  svolto  dal  rappresentante  del  ricorrente.  L'indennità  per 
ripetibili è posta a carico dell'UAI.

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 16

C-7107/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che la decisione impugnata 
del  29  settembre  2008  è  annullata  e  gli  atti  di  causa  sono  rinviati 
all'UAIE  affinché  proceda  al  completamento  dell'istruttoria  ed  alla 
pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 300.--, versato il  
15 dicembre 2008, è restituito al ricorrente.

3.
L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.-- a titolo di spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentanti  del  ricorrente  (Raccomandata  con avviso  di  ricevi-
mento)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 17