# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1b70af5b-776c-5595-9c2c-0ddcaba5977f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-07-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 06.07.2023 11.2023.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2023-69_2023-07-06.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2023.69

  	
  Lugano

  6 luglio 2023/jh 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti
  Soldati 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa DM.2023.6 (divorzio su azione di un coniuge) della Pretura del Distretto di Leventina promossa con
istanza del 14 marzo 2023 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1 , 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'“obiezione”
del 17 giugno 2023 presentata da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il 12
giugno 2023;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 22
dicembre 2020 il Pretore del Distretto di Leventina ha sciolto per divorzio il
matrimonio contratto il 6 ottobre 2007 da AP 1 (1980) e AO 1 (1979) omologando parzialmente
una convenzione sugli effetti del divorzio raggiunta dai coniugi, i quali
avevano previsto, in liquidazione del regime dei beni, quanto segue:                             

                                         –  la quota di 1/2 della moglie del fondo di cui al mapp. n. 4003
Lauterbrunnen viene ceduta al marito, previa autorizzazione della banca all'assunzione
di quest'ultimo del debito ipotecario, che il marito si impegna ad ottenere;

                                         –
 le quote di 1/2 del marito del Foglio
PPP n. 692 quota di comproprietà di 42/100 del fondo base
part. n. 469 con diritto esclusivo sulla cantina al PT e sull'abitazione al 1° piano,
469.1 + sporgenza 510.1, delle part. n. 492 e 493 RFD di __________ viene
ceduta alla moglie, la quale si assumerà il relativo debito ipotecario;  

                                         –
 il marito verserà alla moglie l'importo di fr. 49 000.–, oltre all'importo
di 

fr. 23 000.– a titolo di contributi alimentari arretrati [l'importo di fr. 49 000.–  è stato
calcolato nel seguente modo: (fr. 420 000.– ./. fr. 49 000.– ./. 

fr. 346 400.–) = fr. 24 600.– : 2 = 12 300.–; la moglie avrebbe diritto all'importo di fr. 61 300.– (fr. 12 300.– + fr. 49 000.–), dal
quale vengono dedotti 

fr. 13 000.–,
corrispondente al valore della quota parte del marito relativa all'appartamento
di __________]. Il versamento dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2020.

 

                                         Tale decisione è stata
confermata da questa Camera su appello di AP 1 con sentenza del 21 giugno 2021
(inc. 11.2021.6), ed è passata in giudicato.

 

                                  B.   Il
14 marzo 2023 AO 1 si è rivolta al medesimo Pretore per ottenere la
completazione della sentenza di divorzio nel senso di integrare nella
liquidazione del regime dei beni anche la cessione in suo favore della quota di
comproprietà di 1/4 della proprietà per piani n. 693 pari a 10/100
della particella n. 469 RFD __________ intestata a AP 1. Invitato a presentare
osservazioni scritte in italiano, il convenuto ha trasmesso il 18 maggio
2023 uno scritto in tedesco che il Pretore ha ritenuto inammissibile. 

 

                                  C.   Statuendo
con decisione del 12 giugno 2023 il Pretore ha accolto l'istanza, integrando la
sentenza di divorzio del 22 dicembre 2020 nel senso richiesto da AO 1. Le spese
processuali di fr. 200.– sono state poste a carico del convenuto, tenuto a
rifondere all'istante fr. 300.– per ripetibili.

 

                                  D.   Il
17 giugno 2023 AP 1 ha inoltrato a questa Camera una lettera (“Obiezione/Einsprache)
in cui dichiara sostanzialmente di opporsi alla decisio­ne di divorzio del 22
dicembre 2020. L'atto non è stata intimato a AO 1 per osservazioni.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il Pretore ha completato un dispositivo
della sentenza di divorzio del 22 dicembre 2020 in applicazione dell'art. 334 CPC (da lui
esplicitamente richiamato), ravvisandone l'incompletezza. Accertato che per
inavvertenza nel dispositivo di tale decisione non era stata indicata la
cessione alla moglie di una quota di una comproprietà della proprietà per piani
n. 693 di cui al fondo di base n. 469 RFD di __________ tuttora intestata al convenuto, egli ha
rilevato che tale immobile costituisce un'unità funzionale con la proprietà
per piani n. 692 del medesimo fondo di base già appartenente ai coniugi in
ragione di un mezzo ciascuno e poi assegnata alla sola AO 1 in esito alla
liquidazione del regime dei beni. A suo parere, visto altresì che al marito era
stato espressamente ordinato di non trasferirsi in Ticino, “intenzione delle
parti e del Pretore è stata inequivocabilmente quella di assegnare la proprietà
immobiliare dei coniugi in Ticino alla moglie e quella di __________ al
marito”. Onde, come detto, l'integrazione del dispositivo.

 

                                   2.   La
procedura di interpretazione o di rettifica prevista dall'art. 334 CPC si
articola in due fasi. Nella prima occorre determinare se sono date le
condizioni per l'interpretazione o la rettifica della sentenza. Se tali
condizioni sussistono, è necessario, in una seconda fase, formulare un nuovo
dispositivo (DTF 143 III 522 consid. 6.1 con rinvii). Qualora l'autorità di
primo grado respinga o dichiari inammissibile una domanda di interpretazione o
di rettifica, la relativa decisione è soggetta a reclamo in virtù dell'art. 334
cpv. 3 CPC. Per contro, ove accolga la domanda di interpretazione o di
rettifica, il primo giudice emette una nuova decisione nel merito (art. 334
cpv. 4 CPC). A quel momento comincia a decorrere un ulteriore termine di
ricorso. Nella nuova decisione il giudice si pronuncia dapprima sull'esistenza
di un motivo di interpretazione e in seguito rettifica oppure interpreta la
decisione iniziale. I rimedi di diritto contro simile decisione sono quelli
previsti per il merito (appello o recla­mo) e non il reclamo dell'art. 334 cpv.
3 CPC. La parte ricorrente può quindi, da un lato, sostenere che la decisione
corretta costituisce una modifica sostanziale – vietata – della decisione
iniziale e, dall'altro, sollevare tutte le obiezioni ammissibili contro i punti
corretti della decisione nel merito, secondo il rimedio giuridico esperibile (I
CCA, sentenza inc. 11.2020.138 del 27 ottobre 2020 consid. 2 con rinvii). 

 

                                   3.   Nel
caso in esame, la lettera del 17 giugno 2023, come si è visto, si compendia in
quanto segue:

                                         “Mi oppongo al divorzio da 22 dicembre 2020 (DM2019.4)
–˃ non ha firmato;

                                         -
importo degli alimenti a 23 000.– !!! 

                                         -
il divieto di visita i miei bimbi !!! –˃ (presunzione d'innocenza)

                                         Sostegno
finanziario, sono dal 14. März 2020 fino ad oggi, 200.– franchi al giorno,
danni da distanza tra padre e figlio !!!..

                                         

                                         Se
non che, così argomentando, AP 1 tenta di ridiscutere, per altro senza
particolare motivazione, la decisione di divorzio, passata in giudicato, ciò
non è ammissibile in una procedura di interpretazione (DTF 143 III 524 consid.
6.3). Egli, per contro, avrebbe
dovuto spiegare come mai la decisione impugnata sarebbe erronea. Ma in concreto
difetta qualsiasi confronto con la motivazione del Pretore. Detto altrimenti, l'interessato
neppure accenna ai motivi per cui – a suo parere – il primo giudice sarebbe
incorso in accertamenti di fatti erronei o in applicazioni erronee del diritto
nell'accertare che la decisione di divorzio era incompleta, o che la quota di
comproprietà della proprietà per piani n. 693 di cui al fondo di base n.
469 RFD di __________ ancora intestata
al convenuto costituisce un'unità funzionale con la proprietà per piani n.
692 del medesimo fondo di base ceduta da AP 1 a AO 1 in esito alla liquidazione
del regime dei beni oppure che la
volontà delle parti e del Pretore che aveva omologato la convenzione fosse
quella di assegnare tutte le proprietà immobiliare dei coniugi in Ticino
alla moglie.

 

                                   4.   Se
ne conclude che, privo di adeguata
motivazione, l'“obiezione” vede la sua sorte segnata e può essere decisa
da questa Camera in composizione monocratica (art. 48b cpv. 1 lett. a n. 2 LOG).
Le spese processuali seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv.
1 CPC), ma eccezionalmente si
rinuncia a riscuotere oneri. Non si pone problema di ripetibili, AO
1non essendo stata invitata a formulare osservazioni in appello.

 

                                   5.   Circa
i rimedi esperibili sul piano federale contro l'odierna sentenza (art. 112 cpv.
1 lett. d LTF), incomberà
all'appellante, nel caso in cui decidesse di introdurre ricorso in materia
civile, dimostrare che il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF
raggiunge in concreto la soglia di fr. 30 000.–.

 

Per questi motivi,

 

decide:                     1.   L'“obiezione” è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si riscuotono spese processuali.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  
  ; 

  –
  avv.   . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Leventina.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le
decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90
a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni
dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere
pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il
valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso
non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il
termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie,
ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure
provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).