# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb86710e-410a-5bb2-9464-0de82a84013b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-10-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 04.10.2002 32.2001.76
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2001-76_2002-10-04.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2001.00076

   

  BS/sn

  	
  Lugano

  4 ottobre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

statuendo sulla STFA di rinvio del 21
agosto 2001 nella causa promossa con ricorso 11 gennaio 1999 (inc. 32.1999.
0003) da 

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 14 dicembre 1998 emanata
  da

   

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
nato nel 1935, di professione impresario costruttore indipendente, in data 6
novembre 1996 ha presentato una richiesta tendente all'assegnazione di
prestazioni AI per adulti in quanto affetto da coronaropatia e stato dopo
ricostruzione della cuffia rotatoria della spalla destra (cfr. doc. AI _).

                               1.2.   Esperita
l'istruttoria, segnatamente accertamenti di natura medica ed economica, con
decisione 14 dicembre 1998 l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha
assegnato all'assicurato un quarto di rendita per un grado d'invalidità del 40%
(doc. AI _).

                               1.3.   Mediante
sentenza 6 aprile 2000 l’allora Giudice delegato ha respinto il ricorso di
__________ contro la menzionata decisione, confermando il quarto di rendita.

Basandosi sulla perizia 19 febbraio 1998 del prof. __________, primario
dell’Ospedale __________ di __________, compreso il relativo complemento del 11
maggio 1998 (doc. AI _ ), e sul referto peritale 22 dicembre 1997 del dr.
__________, specialista in reumatologia (doc. AI _), questa Corte aveva
ravvisato che l’assicurato non presentava un’incapacità lavorativa superiore al
40%.

Ritenendo inoltre i certificati dei medici curanti non concludenti, il TCA 
aveva rilevato quanto segue:

" 
Dalla perizia del dott. __________ e relativo
complemento del 18 maggio 1998 (doc. AI _)  risulta che lo specialista ha
compiutamente valutato il danno alla salute lamentato dall'assicurato sulla
base di accertamenti approfonditi e completi, ed é giunto a conclusioni logiche
e motivate, dal profilo clinico, quo alla capacità di lavoro dell'assicurato
tenendo conto delle limitazioni e controindicazioni dovute alle patologie
riscontrate.

Inizialmente il perito aveva indicato un grado d'incapacità lavorativa del 50%
operando la somma del grado d'incapacità valutato in relazione alle affezione 
cardiaca (40%) con quello riscontrato in precedenza dal dott. __________ con
riferimento allo stato patologico della spalla destra (10%). In realtà, alla
luce delle valutazioni e indicazioni fornite dai due specialisti nei rispettivi
referti, una valutazione del grado d'incapacità complessiva superiore al 40%
non appare giustificato. Nell'illustrare le limitazioni poste in relazione
all'affezione alla spalla destra, lo specialista in reumatologia ha infatti
concluso che non vi è alcuna controindicazione per quanto riguarda l'esercizio
di lavori amministrativi e di direzione - circoscrivendo l'inabilità
dell'assicurato a quei "lavori sopra l'altezza della testa o facendo forza
con il braccio destro  (cfr. perizia dott. __________, doc. AI _, p. 5-6), così
come il cardiologo, oltre a consigliare  l'astensione da stress psico-fisici
importanti, ha ritenuto l'assicurato abile in "lavori leggeri, di ufficio,
come ad esempio la contabilità, tenere contatti con i clienti, controllare
l'esecuzione di certi lavori … controlli sul cantiere", evidenziando
infine la necessità di non "sottoporsi a sforzi fisici né portare
pesi" (cfr. perizia dott. _______, doc. _, p. 6-7).” (Cfr. STCA 6 aprile
2000 pag. 15).

 

                               1.4.   Adito
dall’assicurato, mediante sentenza 21 agosto 2001 il TFA ha annullato la
sentenza cantonale, rinviando gli atti al TCA per accertamenti ai sensi dei
considerandi.

In merito alla determinazione della capacità lavorativa, l’Alto Tribunale ha
ravvisato che:

 

" 
È innanzitutto opportuno rilevare che il prof.
__________, nel referto del 19 febbraio 1998, aveva dichiarato causare
l'affezione cardiaca che affliggeva l'assicurato un'incapacità del 40 %. 

Egli aveva soggiunto che, sommata questa inabilità con incapacità dovuta
all'affezione della spalla destra, valutata dal dott. __________ al 10 %, si
doveva considerare essere __________ portatore di un'incapacità lavorativa
totale del 50 %. Ulteriormente, su richiesta dell'amministrazione, la quale
invitava il prof. __________ ad esprimersi in merito ad una nota del sanitario
dell'UAI del 24 aprile 1998, nota che tuttavia non è rassegnata agli atti
dell'inserto, il predetto medico ha dichiarato, l'11 maggio 1998, che le
limitazioni imputabili all'apparato loco- motorio (10 %) potevano essere
comprese in quelle riconducibili alle turbe cardiache (40 %). Ora, questo punto
di vista, decisivo in concreto, non è stato chiarito dal precedente giudice, il
quale si è limitato a rilevare come il dott. __________ non avesse menzionato
alcuna controindicazione per quanto riguardava il possibile svol- gimento di
lavori amministrativi e direzionali nella ditta del ricorrente.“ (cfr. STFA 21
agosto 2001 pag. 4).

                                                                                

A proposito del metodo di valutazione dell’invalidità, nella STFA 21 agosto
2001 è stato rilevato che:

" 
Ritenuta corretta l'applicazione del metodo del
raffronto dei redditi, il giudice cantonale non ha tenuto conto delle
suindicate censure, già invocate dal ricorrente in sede di prima istanza. Detti
elementi avrebbero dovuto permettere di decidere, innanzitutto, se effettivamente
tale metodo fosse quello da adottare in concreto o se invece si giustificasse,
come sostenuto dall'insorgente, di far capo a quello straordinario. Dopodiché
si doveva determinare, in base ad accertamenti di natura medica ed economica
attendibili, raffrontando o i redditi ipotetici di __________ o le mansioni da
lui esercitate prima e dopo il manifestarsi del danno alla salute, il grado
d'invalidità ed il conseguente diritto ad una rendita, nonché la data a partire
dalla quale simile diritto doveva essere riconosciuto”. (Cfr. STFA 21 agosto
2001 pag. 5).

 

 

                               1.4.   Ritornati
gli atti processuali, con lettera 21 settembre 2001 il TCA ha chiesto
all’assicurato, per il tramite dell’avv. __________, di indicare la percentuale
di ogni singola attività, componente la sua professione di impresario
costruttore,  espletata prima dell’insorgenza del danno alla salute (doc. _),
ricevendo risposta il 13 novembre 2001 (doc. _).

                               1.5.   In data 21
novembre 2001 il TCA ha ordinato una perizia multidisciplinare a cura del __________,
invitando le parti a completare le domande peritali (doc. _).

Con decreto 14 dicembre 2001 il TCA ha sottoposto al __________ tali quesiti
(doc. _).

Il 5 agosto 2002 il __________ ha rassegnato il proprio referto (doc. _), che
il TCA ha trasmesso alle parti per una presa di posizione.

Con lettera 23 settembre 2002 l'assicurato ha in particolare rilevato che dalla
perizia multidisciplinare risulta come egli abbia diritto ad una rendita dal
novembre 1995, dopo la carenza dell’anno di attesa (doc. _), mentre con scritto
9 settembre 2002 l’UAI ha dichiarato di non avere delle osservazioni in merito
(doc. _).

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   In ordine

 

                                         La
presente vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002
nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00;
STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre
2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del
22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L'art.
4 cpv. 1 LAI definisce l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità
al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno
alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita
definizione, sono quindi:

 

                                         -     un
danno alla salute fisica o psichica conseguente a   infermità congenita,
malattia o infortunio, e

 

                                         -     la conseguente
incapacità di guadagno.

 

                                         Occorre quindi che il
danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno,
perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità
(Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité
sociale, pag. 216ss).

 

                               2.3.   Secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI,
l'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che
l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione
di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività
lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del
lavoro e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse
diventato invalido.

                                         Ai fini dell’accertamento
dell’invalidità ci si deve fondare su un mercato del lavoro equilibrato e
quindi fittizio; ci dev’essere cioè un certo equilibrio tra domanda e offerta
di posti di lavoro e un’offerta di posti diversificati in relazione con le
capacità professionali, intellettuali e fisiche. Si tratta pertanto di un
concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276; U. Meyer-Blaser, Bundesgesetz über
die Invalidenversicherung, Zurigo 1997, pag. 212).

 

                                         A questo proposito occorre
rilevare che il TFA ha inoltre stabilito che per determinare il grado
d'invalidità di un assicurato bisogna prendere in considerazione solo il
guadagno che corrisponde oggettivamente alla residua capacità di guadagno (RCC
1979, 336).

                               2.4.   La
giurisprudenza permette, nei casi in cui il calcolo dei redditi risulti
particolarmente difficile, che la graduazione dell’invalidità avvenga
eccezionalmente secondo il metodo straordinario. Capita in particolare nel caso
di indipendenti, dove un calcolo sufficientemente preciso dei redditi da porre
a confronto sia escluso (cfr. Pratique VSI 1998 pag. 121; pag. 255; SVR 1996 IV
Nr. 74 pag. 213ss. consid. 2b; RAMI 1996 pag. 36 consid. 3b e 3c; DTF 104 V 137
consid. 2c; DTF 97 V 57; DTF 104 V 139; DTF 105 V 154ss consid.
2a; Duc, J. L., Les assurances sociales en Suisse, Losanna 1995, pag. 456).

                                         L’invalidità è allora stabilita secondo la riduzione del rendimento
nella situazione concreta in cui si svolge l’attività (Pratique VSI 1999 pag.
121s,  Valterio, Droit et pratique de l’assurance invalidité, Losanna 1985,
pag. 199). Perciò l’invalidità sarà valutata considerando le ripercussioni
economiche dovute alla riduzione del rendimento sulla situazione concreta dove
si svolge l’attività dell’assicurato divenuto invalido (DTF 105 V 151). 

                                         In tal
caso si procede a paragonare le attività svolte prima e dopo la sopravvenienza
del danno alla salute, riferendosi al metodo specifico applicato a coloro i
quali non svolgono attività lucrativa (art. 27 OAI; Pratique VSI 1998 pag. 122
consid. 1a). 

                                         La
differenza sostanziale tuttavia con quest’ultimo metodo consiste nel fatto che
il grado di invalidità non viene stabilito direttamente sulla base del
raffronto tra le attività. Dapprima, infatti, sulla base di tale raffronto, si
constata l’impedimento dovuto al danno, poi si valutano gli effetti di tale
impedimento sull’incapacità di guadagno (metodo straordinario; Pratique VSI
1998 pag.123 consid. 1a; SVR 1996 IV Nr. 74 pag. 213ss consid. 2b; DTF 104 V
138; ZAK 1987 pag. 260s. consid. 2a; DTF 105 V 151). Una determinata
limitazione della capacità produttiva funzionale può, non deve tuttavia
forzatamente, produrre una perdita di guadagno della medesima entità (Pratique
VSI 1998 pag.123 consid. 1a).

Nella prassi il metodo straordinario è spesso applicato alle persone con
attività lucrativa indipendente.

 

                                         Nel caso
di un indipendente, il TFA ha precisato che il raffronto tra l’utile realizzato
prima e quello conseguito dopo l’incidente, non conduce a conclusioni
affidabili per quel che riguarda la perdita di guadagno che dipende
dall’invalidità. In effetti, troppi fattori influenzano gli utili di
un’azienda, come ad esempio la situazione congiunturale e la situazione
concorrenziale, di conseguenza le oscillazioni sono dovute anche ad aspetti
estranei all’invalidità.

                                         Di
conseguenza il TFA ha stabilito che i documenti contabili non sono dei mezzi
idonei a stabilire in maniera affidabile i redditi ipotetici (RAMI 1996 pag.
34, pag. 36 consid. 3b; DTF 104 V 137 consid. 2c).

 

 

                               2.5.   Nel caso in
esame, su richiesta del TCA, con scritto 13 novembre 2001 l’assicurato ha
descritto le singole attività della sua professione, prima del danno alla
salute, indicandone la percentuale di occupazione, ossia: 2% in
amministrazione, 3% in acquisizione lavori, 10% per l’allestimento capitolato
d’offerta, 70% direzione lavori e contatti con clienti, architetti, ingegneri,
artigiani, 15% organizzazione cantieri, magazzino, manodopera (doc. _ inc.
32.2001.76).

In seguito, al fine accertare lo stato di salute dell’assicurato, gli
impedimenti nello svolgere le succitate attività, il TCA ha disposto
l’esecuzione di una perizia multidisciplinare affidata alla __________ (__________)
di __________ (doc. _).

 

                               2.6.   Dal referto
5 agosto 2002 (doc. _) risulta che il __________ si è avvalso di tre
consultazioni specialistiche esterne (reumatologica, cardiologica e
psichiatrica).

Sulla base delle risultanze degli atti contenuti nell’incarto, nonché degli
accertamenti medici eseguiti, i periti hanno posto la seguente diagnosi con
ripercussioni sulla capacità lavorativa:

 

" 
(…)

4.1.   DIAGNOSEN
MIT WESENTLICHER EINSCHRÄNKUNG DER ZUMUTBAREN ARBEITSFÄHIGKEIT

 

 

Residualzustand bei Status nach Rekonstruktion der
Rotatorenmanschette rechts am 24.06.1996 bei

    - transmuraler Rotatorenmanschettenläsion nach Unfall vom
31.03.1995

    - Omarthrose

 

Chronifiziertes sterno-costo-transversales
Schmerzsyndrom links

    - Status nach
Thorakotomie am 21.11.1995

 

 

Manifeste, erhebliche, medialbetonte Gonarthrose und
Femoropatellararthrose links mit Varus-Fehlstellung

    - Status nach medialer Meniskektomie mit Arthrotomie links vor
Jahrzehnten

 

 

Chronisches lumbovertebrales Syndrom bei

    - Flachrücken mit
leichter Kyphosierung im mittleren LWS-Bereich

    - Segmentkollaps L5/S1, Osteochondrosen L4/5 und 1-3/4 sowie
Spondylarthrosen L4/5 und L5/S1

      - degenerativ
bedingt erhebliche Foraminalstenosierung beidseits

      - degenerativ
bedingte Spinalkanalstenose L3 bis S1

 

 

Koronare Herzkrankheit mit deutlich zunehmender
Tendenz

    - Status nach
fünffacher Bypass-Operation am 21.11.1995

    - Status nach PTCA
und Stent-Einlagen am 07.03.1997

 

 

Anpassungsstörung mit mittelgradiger depressiver
Entwicklung nach Herzoperation und belastenden Life Events. (…)" (doc. _,
pag. 21)

 

 

                            2.6.1.   Per quel che
concerne le affezioni reumatologiche, il ricorrente è stato visitato dal dr.
med. __________, (cfr. rapporto 10 aprile 2002 contenuto in doc. _).

Dopo aver posto la dettagliata diagnosi reumatologica, contenuta nella lista di
cui sopra, descritto e valutato in dettaglio le affezioni alla colonna
vertebrale, allo sterno, alle spalle ed alle ginocchia accusate dal 1998 sino
ad oggi (pag. 6/7), lo specialista ha valutato la capacità lavorativa di ogni
singola attività, componente la professione dell’assicurato, come segue:

" 
Aufgrund der vorliegenden Befunde am
Bewegungsapparat erachte ich den Versicherten für die administrativen
Tätigkeiten zu 70% arbeitsunfähig, für den Auftragserwerb ebenfalls zu 70%
arbeitsunfähig, für die Offertenerstellung ebenfalls zu 70% arbeitsunfähig, für
die Bauführung und den Kontakt zu Kunden zu 100% arbeitsunfähig wie auch für
die Organisation von Baustellen, Magazin und Geschäftsführung. Diese
Arbeitsunfähigkeiten gehen zumindest auf den November 1995 zurück (pag.
7)."

 

                                         Dunque,
con effetto dal mese di novembre 1995, lo specialista in reumatologia ritiene
l’assicurato inabile al 70% nella maggior parte delle attività, al 100% in
quelle relative alla gestione, al contatto con i clienti ed alla conduzione e
organizzazione dei cantieri e magazzino. Il dr. __________ ha poi rimarcato che
dal 1998 le condizioni fisiche dell’assicurato sono rimaste stabili, a parte i
dolori riscontrati alle ginocchia ed alla colonna vertebrale che gli
impediscono di svolgere lavori in cui deve stare in piedi o camminare, evitando
di assumere determinate posizioni del rachide. Escludendo, vista l’età,
qualsiasi miglioramento della capacità lavorativa, il reumatologo ha ritenuto
il ricorrente abile al 30% in attività leggere e sedentarie, senza dover
eseguire movimenti sopra la testa ed utilizzare ripetutamente e con forza il
braccio destro. Con simili limitazioni, lo specialista ha tuttavia ritenuto
praticamente impossibile un reinserimento lavorativo, anche perché nel
frattempo il ricorrente ha raggiunto l’età pensionabile (cfr. rapporto pag. 7).

 

                            2.6.2.   Per quel che
concerne le affezioni cardiache, il dr. __________, nel referto 4 aprile 2002,
ha sostanzialmente accertato una patologia coronarica, accentuata
dall’intervento di cinque bypass, con dolori al torace sinistro e, dopo
l’esecuzione di attività con sforzo, allo sterno.

Rimarcato che questi dolori dal 1998 sono rimasti praticamente invariati ( “Herr
__________ hatte im Dezember 1998 einerseits atypische, länger dauernde
linksparasternale Schmerzen, anderseits belanstungsabhängige retrosternale
Schmerzen”; 

“ Seit Dezember 1998 ist die Situation einigermassen stabil “, cfr.
pag.3 del rapporto), lo specialista in cardiologia in merito alla capacità
lavorativa ha precisato:

" 
Ohne Zweifel verursachten die physischen
Beschwerden bei der Hauttätigkeit des Patienten (Bauführung, Begehung von
Baustellen, Organisation von Baustelle und Magazin) eine Arbeitsunfähigkeit. Es
ist schwierig, das Ausmass der Arbeitsunfähigkeit retrospetiv zu beurteilen. Da
aber die subjektiven Beschwerden und die objektive Befunde seit Juni 1998 etwa unverändert
sind, würde ich die kardiale Arbeitsunfähigkeit in diesem Zeitraum mit 66,6%
(2/3) beziffern. Dies entsprach auch der Meinung von Herrn
Dr. __________, welcher den Patienten mehrmals untersucht hat und behandelt hatte”.
(Cfr. rapporto pag. 3).

 

                                         Quindi,
ritenuto come i dolori cardiaci sicuramente provochino un’inabilità lavorativa
nella professione esercitata dell’assicurato, nonostante la difficoltà nel
procedere ad una simile valutazione retrospettiva, lo specialista in
cardiologia ha comunque quantificato un’inabilità del 66,6%, allineandosi alla
valutazione del cardiologo curante dr. __________.

Escludendo qualsiasi misura integrativa, il dr. __________ ha considerato il
ricorrente abile al 25% in attività leggere e sedentarie, senza il sollevamento
di pesi superiori ai 5-10 chili (cfr. rapporto pag. 4).

                            2.6.3.   Nel rapporto
4 giugno 2002 lo psichiatra dr. __________, __________, ha invece riscontrato
che l’assicurato si trova in uno stato depressivo, con tendenza alla
dissimulazione dei dolori 

( “Er wirkt stimmungsmässig detpressiv. Er tendiert seine Gefühle zu verdrängen,
neigt zu Dissimulation seiner Beschwerden”, cfr. rapporto pag.
2; “Diagnose: Anpassungsstörung mit mittelgradiger depressiver Entwicklung nach
Herzoperation und belastenden Life Events, (ICD 10  F 43.2)”, cfr. rapporto
pag. 3).

Assumendo che molto verosimilmente l’inabilità lavorativa dell’assicurato, dopo
le operazioni al cuore ed alla spalla del 1996, era del 50% e che a seguito del
grave incidente occorso al figlio nel 2000, l’inabilità è divenuta al 70%
almeno, in merito ad una valutazione retrospettiva, lo specialista in psichiatria
e psicoterapia ha riscontrato:

" 
Die Leistungsfähigkeit des Exploranden rückbickend zu
beurteilen ist schwierig. Da der Expolorand zu Dissimulation neigt, ist seinen
persönlichen Angaben wesentlisches Gewicht beizumessen. Ich schätze seine Arbeitsfähigkeit seit 1996 auf 50%.”

(Cfr. rapporto pag. 3).

 

                                         Il dr.
__________, evidenziando la difficoltà di operare una valutazione
retrospettiva, ha sostenuto un’incapacità lavorativa nella misura del 50%, da
far risalire al 1996, facendo notare in particolare che alle affermazioni
dell’assicurato deve essere dato maggior peso, vista la tendenza del medesimo a
dissimulare i dolori.

Alla domanda di indicare la capacità lavorativa dal 1998 (anno in cui è stata
emanata la decisione amministrativa annullata), il perito ha sostenuto che, a
seguito del grave incidente accaduto al figlio, dal mese di novembre 2000
l’inabilità al lavoro è aumentata al 70% almeno (“ Aufgrund einer
Anpassungsstörung, ausgelöst durch den schweren Unfall des Sohnes verschärfte
sich die Arbeitsunfähigkeit von 50% auf mindestens 70% ab November 2000”.
Cfr. rapporto pag. 3). Egli ha inoltre escluso un’abilità in attività adeguate
(pag. 3). 

Con lettera 23 settembre 2002, l’assicurato ha tenuto a precisare che
l’incidente occorso al proprio figlio __________ è accaduto il 20 novembre 1999
e non nell’anno 2000 (doc. _).

           2.6.4.   L’assicurato
ha avuto anche un colloquio presso il centro di accertamento professionale
__________.

                       Dal
relativo rapporto 11 aprile 2002 risulta che il ricorrente ha esercitato
l’attività di impresario costruttore nell’arco della sua vita e che non
svolgeva solamente mansioni amministrative e operative, ma si adoperava
personalmente ad eseguire lavori di cantiere ( “Man kann ihn nicht mit jenen
Bauunternehmen vergleichen, welche sich auf rein administrative und operative
Führungsaufgaben beschränken. Herr __________ hat zeitlebens nebst diese
Funktionen auch als Arbeiten zugepackt: er gehört wohl zu jener Sorte von
Leuten, welche bei anstehenden Arbeiten nicht tatenlos zusehen, sondern
zupacken müssen”, cfr. rapporto doc. _,5).

Quale conclusione dell’accertamento professionale, il responsabile del
__________ ha rimarcato:

" 
(…)

Eine Reduktion auf einen Teilbereich in seinem Geschäft
(z.B. nur administrative Arbeiten) wäre bei seiner Persönlichkeit nicht denkbar;
er könnte sich aufgrund seiner lebensprägenden Haltungen gar nicht zurückhalten,
wäre bald in einer Ueberforderungssituation und würde durch sein Handeln so seine
gesundheitliche Situation negativ beeinflussen.

 

 

Eine entsprechende Reduktion wäre ihm auch nicht zumutbar,
da sie den Werthaltungen dieses leistungsgewohnten Menschen (die er während immerhin
40 Jahren gelebt hat) nicht entsprechen - eine soche Umstellung kann von Herrn
__________ nicht erwartet werden und man kann sie ihm nicht zumuten - heute nicht
und auch nicht in der Vergangenheit." (doc. _, 5)

 

 

                       In
sostanza, il responsabile ha ritenuto che all’assicurato non può essere pretesa
una riduzione dell’attività lucrativa limitandola, per via del danno alla salute,
ad esempio, unicamente alle mansioni amministrative. 

            2.6.5   Viste
le risultanze di ogni singolo rapporto specialistico, nonché dell’accertamento
professionale, il __________ ha poi proceduto ad una valutazione globale del
grado di capacità lavorativa della ricorrente, evidenziando quanto segue:

 

" 
5.        Beurteilung der Arbeitsfähigkeit

 

5.1.    ARBEITSFÄHIGKEIT IN BISHERIGER
TÄTIGKEIT

 

Die angestammte Tätigkeit als selbständiger
Bauunternehmer ist dem Versicherten, wie auch jede andere in Frage kommende
berufliche Tätigkeit, nicht mehr zumutbar (Arbeitsunfähigkeit 70 bis 100%).

5.2.    ARBEITSFÄHIGKEIT BEI ANDERER TÄTIGKEIT

 

Vergleiche 5.1..

 

5.3.     MÖGLICHKEITEN ZUR VERBESSERUNG DER

           ARBEITSFÄHIGKEIT DURCH MEDIZINISCHE
ODER 

           BERUFLICHE MASSNAHMEN

 

Medizinische Massnahmen

Durch medizinische Massnahmen kann die
Arbeitsfähigkeit nicht verbessert werden. 

 

Berufliche Massnahmen

Entfallen

 

5.4.     MUTMASSLICHER BEGINN DER REDUZIERTEN 

           ARBEITSFÄHIGKEIT

 

Die von uns festgestellten Arbeitsfähigkeit ist auf
11/1995 (Datum der Bypass-Operation) zurückzudatieren.

 

5.5.     PROGNOSE

 

Im wesentlichen stationär weiterer Verlauf zu
erwarten, insbesondere keine wesentliche Besserung der Gesamtsituation. 

(Cfr. doc. _, pag. 22). 

                                      

                       Riassumendo, il __________ ritene l’assicurato praticamente inabile
sia nella sua attività di impresario costruttore indipendente che in qualsiasi
altra professione, facendo risalire al mese di novembre 1995 (data
dell’operazione di bypass) l’inizio di tale incapacità lavorativa.

                               2.7.   Perché un
rapporto medico abbia valore probatorio è determinante che esso valuti ed
esamini in maniera completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami
approfonditi, prenda conto di tutti i mali di cui si lamenta l'assicurato, sia
stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della
situazione medica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate
(cfr. Ulrich Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989
pag. 31; Pratique VSI 3/1997 pag. 123).

                                         A
proposito delle perizie mediche eseguite nell’ambito della procedura
amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell’ipotesi in cui
sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza
probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate
sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non
inducono a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, DTF 122 V 161, 104 V 212;
STFA del 14 aprile 1998 in re O.B. inedita, STFA del 28 novembre 1996 in re
G.F. inedita, STFA 24.12.1993 in re S.H. inedita; SVR 1998 IV Nr. 1 pag. 2; SZS
1988 pag. 329 e 332; ZAK 1986 pag. 189; Locher, Grundriss des
Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, pag. 332 ).

 

                                         Lo stesso
vale per le perizie fatte esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; ZAL 1986
pag. 188; RAMI 1993 pag. 95).

 

                                         Il TFA ha
inoltre precisato che, nell’ipotesi in cui si tratti di una lite in materia di
prestazioni, dall'art. 4 CF rispettivamente 6 CEDU, non può essere dedotto il
diritto di essere sottoposto ad una perizia medica esterna (DTF 122 V 157). 

                                         Nell'ambito
del libero apprezzamento delle prove è in linea di principio consentito
all'amministrazione e al giudice fondare la propria decisione su basi di
giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'imparzialità
e l'attendibilità di simili prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze
severe (DTF 122 V 157).

                                         In
un’altra sentenza inedita il TFA ha inoltre considerato rilevante una perizia
giudiziaria fatta esperire dal TCA al SAM. Secondo il l’Alta Corte questo
servizio non può essere considerato parte in causa, nel senso che sussiste un
vincolo per cui l’istituto sarebbe obbligato a tenere in particolare
considerazione gli interessi specifici dell’assicurazione invalidità (STFA non
pubbl. del 22 maggio 1995 in re A. C;
cfr. anche DTF 123 V 178 consid. 4b; VSI 2001 pag. 110 consid. 3c).).

 

                                         Per quel
che riguarda il medico di fiducia, infine, secondo la generale esperienza della
vita, il giudice deve tener conto del fatto che, in dubbio, egli attesta a
favore del suo paziente (DTF 125 V 353 consid. 3a/cc, cfr. U. Meyer-Blaser, op.
cit., pag. 230).

                                      

                               2.8.   In caso di
perizia giudiziaria, il giudice non si scosta senza motivi imperativi dalle
conclusioni del perito, il cui ruolo consiste proprio nella messa a
disposizione della giustizia della propria scienza medica, per fornire
un'interpretazione scientifica dei fatti (STFA del 12 novembre 1998 in re L.A;
SVR 1998 LPP Nr. 16 pag. 55; STFA non pubbl. del 14 aprile 1998 in re O.B; DTF
122 V 161; STFA non pubbl. del 28 novembre 1996 in re G. F.; DTF 112 V 32
consid. 1a; DTF 107 V 174 consid. 3). Il giudice può disattendere le
conclusioni del perito giudiziario, nel caso in cui il rapporto peritale
contenga delle contraddizioni o sulla base di una controperizia, richiesta dal
medesimo tribunale, che conduca ad un altro risultato (DTF 101 IV 130).

                                         Egli può
discostarsene anche nel caso in cui, fondandosi sulla diversa opinione di altri
esperti, ritiene di avere sufficienti motivi per mettere in dubbio l'esattezza
della perizia giudiziaria.

                                         Va
tuttavia sottolineato che il perito giudiziario - contrariamente al perito di
parte o allo specialista che si esprime sotto un'altra veste - ha uno statuto
speciale nel senso ch'egli esercita, in virtù del mandato giudiziario che lo
sottopone alla comminatoria secondo l'art. 307 del Codice penale, una funzione
qualificata al servizio della giurisprudenza (RCC 1986, pag. 201 consid. 2a).

                                         Per ciò
che concerne il valore probante di un rapporto medico é inoltre determinante il
fatto che il rapporto sia completo nei punti litigiosi, si basi su uno studio
esteso, prenda in considerazione anche le lamentele espresse, sia stato
consegnato in piena conoscenza dell'incarto, sia chiaro nell'esposizione delle
relazioni mediche e nella valutazione della situazione medica e le conclusioni
dell'esperto siano motivate (RAMI 1991 pag. 311 consid. 1).

 

                               2.9.   Nell'evenienza
concreta questo TCA non intravede ragioni che gli impediscono di far proprie le
conclusioni del __________ che si basano su un approfondito e completo esame di
tutte le affezioni lamentate dall’assicurato.

I periti sono giunti ad una logica conclusione in merito alla totale incapacità
lavorativa globale, dal mese di novembre 1995 (in particolare a seguito
dell’affezione reumatologica, cfr. consid. 2.6.1), sia nella propria attività
di impresario-costruttore o in attività adeguate.

A tale conclusione sono giunti tutti gli specialisti interpellati dal __________,
i quali hanno del resto esaurientemente valutato l’esigibilità di ogni singola
mansione facente parte dell’attività indipendente esercitata dal ricorrente.

Anche l’accertamento professionale ha confermato le risultanze mediche,
appurando l’impossibilità dell’assicurato di continuare a svolgere la propria
professione. 

In simili circostanze, dunque, alla perizia del __________ deve essere
attribuita forza probante piena conformemente ai succitati parametri giurisprudenziali
(cfr. consid. 2.7).

Pertanto, è da ritenere dimostrato con la certezza richiesta nel campo delle
assicurazioni sociali (DTF cfr. DTF 121 V 208 consid. 6a; DTF 115 V 142 consid.
8b; SVR 1996 Nr. 85 pag. 269; SVR 1996 LPC Nr. 22 pag. 263ss RAMI 1994 pag.
210/211) che __________ è totalmente inabile al lavoro nella sua professione di
impresario costruttore ed in altre attività confacenti, a decorrere dal mese
di novembre 1995.

 

                                         Conformemente
all'art. 29 cpv. 1 lett. b - che prevede la nascita del diritto alla rendita al
più presto nel momento in cui l’assicurato, per un anno e senza notevoli
interruzioni, è stato incapace al lavoro per almeno il 40 per cento in media-,
il diritto ad una rendita intera decorre dal 1° novembre 1996. 

                                         Con il compimento del 65.o anno di età, il diritto alla rendita AI
cessa (art. 30 LAI), poiché il ricorrente ha diritto ad una rendita di
vecchiaia (art. 21 cpv. 1 lett. a LAVS). Per la determinazione di quest’ultima
fa stato l’art. 33bis LAVS, prevista per le commutazioni di una rendita AI in
rendita AVS.

 

                                         Visto l'esito del ricorso, l'assicurato,
rappresentato da un avvocato, ha diritto al versamento di fr. 3'000 a titolo di
spese ripetibili.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

                                

                        1.-   Il
ricorso é accolto.

§    La decisione 14 dicembre1998 è annullata.

§§ __________ ha diritto ad una rendita intera dal 

     1°novembre 1996 sino al compimento del 65.o anno di età.

                                         

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         L’UAI
verserà all’assicurato fr. 3’000.-- a titolo di ripetibili.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti