# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 57460753-2ef7-5aab-a6af-cd4a8fe4206c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.03.2007 10.2006.352
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-352_2007-03-06.html

## Full Text

1. CIVI 1 

  2. CIVI 2 

  3. CIVI 3 

  4. CIVI 4 

  5. CIVI 5 

  tutti patr.ti da: PR 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.352, 10.2006.606

  DA
  2422/2006

  DA
  4770/2006

  	
  Bellinzona

  6
  marzo 2007

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Natalia Ferrara in
qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 operaio

  (difeso da: lic. iur. DUF 1,)

   

  

prevenuto colpevole di    1.   danneggiamento, 

                                        per avere, a __________ in data
__________, urtandolo volontariamente con la propria vettura sulla quale si era
messo al volante, intenzionalmente danneggiato il veicolo __________ targato TI
__________ di proprietà di CIVI 5 (danno quantificato dalla parte civile in fr.
2'211.05);

 

                                   2.   minaccia, 

                                         per avere, a __________ in
data __________, incusso timore ai coniugi CIVI 1 e CIVI 3, suoi vicini di
casa, proferendo nei loro confronti la seguente frase, udita (anche) da __________,
all’esterno della Residenza __________: “È ora di finirla di posteggiare qui
la vettura, faccio fuori tutti, siete stati avvisati, ammazzo tutta la famiglia”;

 

                                        reati previsti dagli art. 144
cpv. 1 CP e art. 180 cpv. 1 CP;

 

                                         fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

perseguito                         con decreto d’accusa n. 2422/2006 di
data 10 luglio 2006 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusato:

                                        1.  Alla multa di fr. 800.-.

                                        2.  Per ogni pretesa le parti
civili CIVI 5, CIVI 1, e CIVI 3, sono rinviate al competente foro civile.

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-.

 

e inoltre

prevenuto colpevole di    3.   lesioni semplici (ripetute),

                                        per avere, a __________, presso
la residenza __________, il __________, colpendo CIVI 2 al volto, prendendolo
per il collo e  facendogli battere il capo contro il muro, cagionatogli le
lesioni di cui al certificato medico di data __________ della Clinica __________
di __________, nonché colpendo parimenti la moglie CIVI 4, sopraggiunta in
soccorso del marito, cagionatole le lesioni attestate dal certificato medico di
data __________ della Clinica __________

 

                                        reato previsto dall'art. 123
cifra 1 CP;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

perseguito                         con decreto d’accusa n. 2422/2006 di
data 10 luglio 2006 del Sost. AINQ 2, ,
che propone la condanna dell'accusato:

                                        1.  Alla pena di 90 (novanta)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 3 (tre) anni.

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese
giudiziarie di fr. 100.-.

                                        3.  Le parti civili CIVI 2 e CIVI
4 sono rinviate al foro civile per le pretese di corrispondente natura (art.
208 cpv. 1 lett. b CPPT).

 

viste                                  le opposizioni interposte
tempestivamente in data 24 luglio 2006 e 14 dicembre 2006 dall'accusato;

 

indetto                               il dibattimento 6 marzo 2007, al
quale sono comparsi l’accusato personalmente, il difenosore, il Sost.
Procuratore pubblico, le parti civili e il patrocinatore delle parti civili; 

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il Sost. Procuratore pubblico, il
quale chiede la conferma dei decreti d’accusa per quanto concerne i reati,
postulando una pena di 360 ore di lavoro di pubblica utilità effettive;

 

sentito                               il patrocinatore della parte
civile, il quale si associa alle richieste dell’accusa, e chiede un
risarcimento di fr. 1'441.65 per CIVI 2 e di fr. 644.45 per CIVI 4, oltre ad
una riparazione del torto morale di fr. 2'000.- per ciascuno di loro;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento per il reato di danneggiamento, perché non c’è alcuna prova che
lo stesso sia stato provocato volontariamente, postula la derubricazione delle
lesioni semplici in vie di fatto e chiede che nella commisurazione della pena
si tenga conto del fatto che l’accusato ha agito in stato di scemata
imputabilità nonché di quanto previsto dall’art. 27 CP; contesta le pretese di
parte civile, da un lato perché i danni non sono del tutto provati e dall’altro
perché i signori CIVI 2 ottengono già soddisfazione dalla condanna
dell’imputato;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     Se ACCU 1 è autore colpevole
di:

                                        1.1.  danneggiamento

                                        1.2.  minaccia

                                        1.3.  ripetute lesioni
semplici, subordinatamente ripetute vie di fatto

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa a suo carico.

 

                                 2.     Ha egli agito in stato di
scemata imputabilità.

 

                                 3.     Sulla pena e sulle spese.

 

                                 4.     Se deve essere accolta la
pretesa della parte civile CIVI 2 che chiede un risarcimento di fr. 1'141.65 e
il versamento di una riparazione di fr. 2'000.-.

 

                                 5.     Se deve essere accolta la
pretesa della parte civile CIVI 4 che chiede un risarcimento di fr. 664.45 e il
versamento di una riparazione di fr. 2'000.-.

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 19, 37, 42, 47, 49, 144
cpv. 1, 123 cifra 1, 180 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’imputazione di
danneggiamento per i fatti descritti nel decreto d’accusa n. 2422/2006 del 10
luglio 2006.

 

 

dichiara                           ACCU 1 

                                        autore colpevole di minaccia
per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n.
2422/2006 del 10 luglio 2006 e di ripetute lesioni semplici per i fatti
compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4770/2006 del 11
dicembre 2006.

 

 

condanna                          ACCU 1

 

                                        1.  al lavoro di pubblica
utilità di 240 (duecentoquaranta) ore;

                                             1.1.  l’accusato
è avvertito che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà
commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di
pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a
un giorno di pena detentiva (art. 39 CP).

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 400.-.

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 369 CP.

 

 

rinvia                               le parti civili al
competente foro civile per le loro pretese di corrispondente natura.

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

  Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

  

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie                                                  

                                        fr.                      400.00       totale