# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 80126442-2936-539f-a696-ff99a6d7e7c0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-01-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 03.01.2000 15.1997.65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-65_2000-01-03.html

## Full Text

Incarto n.

  15.1997.00065

  15.1997.00185

  	
  Lugano

  3 gennaio
  2000/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 17 ottobre 1997 (inc. n.
15.97.185) di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

contro l'operato dell'UE di Lugano nell'esecuzione n.
__________ promossa dal ricorrente 

 

                                          contro

 

	
   

   

  	
  __________

  

 

e
contestualmente sull'istanza di restituzione del termine ex art. 33 cpv. 4 LEF
(inc. n. 15.97.65) presentata il 10 aprile 1997 dall'escussa

 

                                         __________

 

in materia di opposizione al precetto esecutivo n.
__________;

 

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto

 

                                         che con
PE n. __________ __________ procede contro __________ per fr. 400.-- oltre
accessori;

 

                                         che
__________ non ha interposto opposizione;

 

                                         che con
istanza 10 aprile 1997 di restituzione del termine ex art. 33 cpv. 4 LEF (inc.
n. 15.97.65), __________ ha reso noto di non aver potuto interporre tempestiva
opposizione al precetto esecutivo n. __________ per gravi ragioni d'ordine
medico, essendo sottoposta a trattamento chemioterapico a cura dell'oncologo
dr. __________;

 

                                         che l'escussa,
a carico dell'assistenza pubblica e in attesa di una rendita AI, assevera che
la pretesa dedotta in esecuzione è del tutto fantasiosa, da ricondurre in
sostanza a una serie di attitudini suscettibili di violazione del codice penale
da parte del precettante nei suoi confronti;

 

                                         che con
ordinanza vicepresidenziale 16 maggio 1997 è stata sospesa l'esecuzione n.
__________ promossa da __________ contro __________ fino all'evasione
dell'istanza 10 aprile 1997 dell'escussa;

 

                                         che nelle
more della procedura l'UE di Lugano ha emesso il 16 maggio 1997 a carico di
__________ un attestato di carenza di beni nell'esecuzione n. __________;

 

                                         che con
provvedimento 26 settembre 1997 l'UE di Lugano sollecita a __________ il
pagamento di fr. 81 per tasse esecutive;

 

                                         che con
atto 17 ottobre 1997 __________ contesta l'emissione dell'attestato di carenza
di beni perché l'escussa è proprietaria di beni pignorabili mobili e immobili,
tra cui "due parcelle di bosco che finora non ha mai dichiarato e per le
quali non ha mai pagato tasse";

 

                                         che il
gravame 17 ottobre 1997 di __________ inteso a censurare un atto emesso il 16
maggio 1997 è irricevibile per tardività (art. 17 cpv. 2 LEF; art. 8 cpv. 1
LPR);

 

                                         che, ove
anche fosse ricevibile, il ricorso di __________ dovrebbe essere stralciato dai
ruoli per perenzione processuale di diritto cantonale perché l'ultimo atto
processuale risale al 4 novembre 1997, atteso che l'istruttoria è tuttora
aperta e che per l'art. 24b cpv. 2 LPR l'autorità di vigilanza stralcia il ricorso
dai ruoli se una controversia è divenuta priva di interesse giuridico (CEF 4
agosto 1998 in re D.C. c. Banca R.; CEF 14 luglio 1998 in re P. A. B. c. Banca
P.);

 

                                         che la
mancanza di interesse è presunta se per un anno non vi è stato alcun atto
processuale;

 

                                         che
l'istruttoria deve sempre essere esperita secondo le modalità disciplinate
dall'art. 12 LPR, con istruttoria preliminare, integrativa e se del caso
probatoria (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, n. 1-2 all'art. 12, p.
207-211);

 

                                         che
terminata la fase istruttoria preliminare (art. 9 LPR) - a cura dell'organo
d'esecuzione forzata che ha emanato il provvedimento impugnato - atti e
documenti sono fatti pervenire all'Autorità cantonale di vigilanza;

 

                                         che a
questo stadio può così avere inizio la fase istruttoria in senso proprio, che
si compone di due elementi (Cometta, op. cit., n. 1 c agli art. 24b-24c LPR, p.
266): fase istruttoria integrativa (art. 12 LPR), di natura facoltativa, e fase
istruttoria in senso stretto (istruzione probatoria ex art. 19 e 20 LPR),
necessaria in linea di principio se la fattispecie non è ancora matura per il
giudizio;

 

                                         che la
fase istruttoria integrativa può suddividersi in due momenti: quello
integrativo dell'ulteriore scambio di allegati scritti, secondo le due modalità
dell'ordinanza presidenziale o dell'istanza di replica del ricorrente, e quello
integrativo dell'udienza esplicativa;

 

                                         che i due
momenti integrativi sono in linea di principio alternativi, ritenuto che solo
in casi del tutto particolari e complessi è ipotizzabile il loro cumulo;

 

                                         che
terminata la fase istruttoria integrativa, può iniziare l'istruzione probatoria
volta all'accertamento degli elementi di fatto rilevanti per il giudizio;

 

                                         che in
linea di principio la necessità della fase istruttoria in senso stretto è
presunta;

 

                                         che
siffatta presunzione consente l'applicazione dell'art. 24b cpv. 2 LPR,
nell'ipotesi che dopo l'ultimo allegato scritto non vi siano stati atti
processuali per un anno, ritenuto che con atto processuale si intende anche la
semplice sollecitatoria volta a manifestare interesse per la prosecuzione della
vicenda ricorsuale;

 

                                         che, ove
il ricorso fosse tempestivo, ne consegue siccome realizzato il presupposto
della completa inazione ex art. 24b cpv. 2 LPR, legittimante lo stralcio del
gravame dai ruoli per mancanza di interesse;

                                         che lo
stralcio è ordinato d'ufficio e senza contraddittorio (art. 24b cpv. 2, primo
periodo, seconda proposizione LPR);

 

                                         che l'UE
di Lugano ha emesso un attestato di carenza di beni a carico di __________
benché all'istanza di restituzione del termine per interporre opposizione al
precetto esecutivo fosse stato concesso effetto sospensivo;

 

                                         che il
provvedimento di emissione dell'attestato di carenza di beni costituisce
decisione nulla ex art. 22 LEF (sulla nozione, cfr. Flavio Cometta, Basler
Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. I, n. 8-10 all'art. 22
LEF);

 

                                         che
l'istanza ex art. 33 cpv. 4 LEF di restituzione del termine per interporre
opposizione va respinta perché, a prescindere dalle precarie condizioni di
salute, l'escussa stessa ammette di aver ricevuto il precetto esecutivo nel
dicembre del 1996 e di non essersi opposta nemmeno in seguito - presumibilmente
a ricezione dell'avviso di pignoramento del 21 marzo 1997 - perché confidava
nel ritiro dell'esecuzione, sperando "nella bontà del suo ex compagno,
visto che da amici aveva saputo delle mie condizioni di salute";

 

                                         che
l'omessa opposizione apre a __________ la via dell'azione di annullamento
dell'esecuzione in procedura accelerata ex art. 85a LEF, nell'ipotesi che il
credito dedotto in esecuzione sia privo di consistenza materiale;

 

                                         che non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

 

 

richiamati gli art. 17 cpv. 2, 22 e 33 cpv. 4 LEF;
24b LPR;

 

 

Pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso 17 ottobre 1997 (inc. n. 15.97.185) di __________ è irricevibile.

 

                                1.1   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                1.2   Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   2.   L'istanza
di restituzione dei termini 10 aprile 1997 (inc. n. 15.97.65) di __________, è
respinta.

 

                                2.1   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                               2.2.   Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   3.   È
annullato d'ufficio l'attestato di carenza di beni emessa dall'UE di Lugano
nell'esecuzione n. __________ promossa da __________ contro __________.

 

                                   4.   Intimazione
a       __________

 

                                         Comunicazione
all'UE di Lugano con l'ordine di procedere come al dispositivo n. 3.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria