# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d96eabb0-e7bf-5cda-a1b0-1632527bbac3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-12-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.12.2017 15.2017.105
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2017-105_2017-12-18.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2017.105

  	
  Lugano

  18 dicembre 2017

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso presentato il 4 dicembre 2017 da

 

	
   

  	
   RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano,
o meglio contro il pignoramento della rendita trimestrale della PI 1 di cui
egli è titolare;

 

	
   

  	
   

  

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che con il ricorso in esame RI 1 contesta la comunicazione della PI
1 del 22 novembre 2017, con cui essa gli conferma la validità del pignoramento
della sua rendita di vecchiaia fino a nuovo avviso dell’Ufficio d’esecuzione
(UE) di Lugano;

                                         che
il ricorso all’autorità di vigilanza secondo l’art. 17 LEF consente di
contestare solo i provvedimenti degli uffici di esecuzione e degli uffici dei
fallimenti, o di altri organi ufficiali dell’esecuzione forzata (come l’amministrazione
speciale del fallimento);

                                         che
la PI 1 non è un organo ufficiale sicché le sue comunicazioni non sono
impugnabili con un ricorso nel senso dell’art. 17 LEF;

                                         che
al riguardo il ricorso in esame è quindi inammissibile;

                                         che
il ricorrente chiede d’altronde l’annullamento del pignoramento della rendita
trimestrale della PI 1 di cui è beneficiario;

                                         ch’egli
pretende infatti che tale trattenuta si è estinta in seguito al pagamento delle
esecuzioni per cui è stata ordinata, come risulta dal conteggio allestito dall’UE
il 20 ottobre 2017 (doc. C accluso al ricorso);

                                         che, però, il conteggio in questione riguarda unicamente il grup­po di
pignoramento n. 2 (composto delle esecuzioni dell’__________ n. __________, dell’__________ n. __________ e della __________ n. __________),
a favore del quale la rendita del­l’escusso è stata pignorata il 15 settembre
2016;

                                         che
successivamente la rendita è stata oggetto di un pignoramento complementare
d’ufficio il 16 gennaio 2017 a beneficio del “gruppo” n. 3, composto dell’esecuzione n. __________
della __________ (essendosi rivelato
insufficiente il provento della realizzazione dei veicoli dell’escusso
pignorati il 19 novembre 2015) e di un ulteriore pignoramento il 3 aprile 2017 in
favore del gruppo n. 4, composto delle esecuzioni n. __________ della __________
e n. __________ del __________);

                                         che
entrambi i pignoramenti sono ancora in corso, il secondo fino al 3 aprile 2018,
siccome le tre citate esecuzioni non sono ancora state interamente pagate;

                                         che,
di conseguenza, interposto mesi dopo l’esecuzione dei pignoramenti in questione
il ricorso non solo è tardivo (e dunque inammissibile), ma ad ogni modo è
infondato, il pagamento delle esecuzioni formanti il gruppo n. 2 non avendo estinto
i pignoramenti eseguiti a favore dei gruppi n. 3 e 4;

                                         che
visto l’esito del ricorso, non è necessario notificarlo ai procedenti, ciò che
vale anche per la sentenza odierna (cfr. art. 9 cpv. 2 della
legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e
fallimento [LPR, RL 3.5.1.2]);

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione ad   

                                         .

	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.