# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b7b9a211-a430-549b-8fd1-25c31d8eb3f1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-01-18
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 18.01.2024 D-295/2024
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-295-2024_2024-01-18.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-295/2024 

 

 
 
 

 
 S e n t e n z a  d e l  1 8  g e n n a i o  2 0 2 4  

Composizione 
 Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,  

con l'approvazione del giudice Yannick Antoniazza-Hafner;  

cancelliere Adriano Alari. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), alias 

A._______, nato il (…), alias 

B._______, nato il (…), alias 

C._______, nato il (…) 

Afghanistan,   

patrocinato da Elena Fortunato, (…), 6830 Chiasso,  

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura 

Dublino - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi);  

decisione della SEM del 3 gennaio 2024 / N (…). 

 

 

D-295/2024 

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Visto: 

la domanda d’asilo che l’interessato ha presentato in Svizzera il (…) set-

tembre 2023, 

l'estratto dalla banca dati dattiloscopica EURODAC del (…) settembre 

2023, dal quale è risultato che il richiedente ha depositato una domanda 

d’asilo in Bulgaria in data (…) agosto 2023 ed una seconda domanda in 

Croazia in data (…) settembre 2023, 

la prima audizione RMNA del (…) ottobre 2023, durante la quale è stato 

altresì concesso il diritto di essere sentito circa la competenza bulgara e 

croata per lo svolgimento della procedura d’asilo (cfr. atto SEM n. [{…}]-

17/10), 

le richieste di ripresa in carico del (…) novembre 2023 fondate sull’art. 18 

par. 1 lett. b del Regolamento Dublino (di seguito: RD III) presentata dalla 

SEM alle competenti autorità croate e bulgare (cfr. atto SEM n. 20/5 e 23/5) 

e la risposta negativa da parte bulgara del (…) novembre 2023 e da parte 

croata del (…) novembre 2023 (cfr. atti SEM n. 27/1 e 32/1), 

i risultati della perizia volta alla determinazione dell’età del richiedente del 

(…) novembre 2023 (cfr. atto SEM n. 29/11), 

la concessione del diritto di essere sentito al richiedente circa i risultati pe-

ritali volti all’accertamento della sua età del (…) novembre 2023; la relativa 

risposta allo stesso del (…) novembre 2023; la decisione da parte dell’au-

torità inferiore di considerare il richiedente maggiorenne per il proseguo 

della procedura (cfr. atti SEM n. 30/3, 36/2 e 37/2), 

la richiesta di riesame della decisione negativa delle autorità croate formu-

lata dalla SEM, con acclusi i risultati peritali volti alla determinazione 

dell’età del richiedente e la seguente accettazione della ripresa in carico 

da parte delle autorità croate sulla scorta dell’art. 20 par. 5 RD III (cfr. atti 

SEM n. 33/2 e 39/2), 

la trasmissione da parte del ricorrente della propria taskara originale e del 

proprio certificato vaccinale in data (…) dicembre 2023 (cfr. atto SEM n. 

41/1), 

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i risultati della valutazione svolta dalla SEM in relazione all’autenticità della 

taskara trasmessa dall’interessato (cfr. atto SEM n. 43/3), 

la decisione della SEM del (…) gennaio 2024, notificata il (…) gennaio 

2024 (cfr. atto SEM n. 46/1), di non entrata nel merito giusta l’art. 31a cpv. 1 

lett. b LAsi, con conseguente trasferimento dell’interessato verso la Croa-

zia, 

la richiesta formulata in data (…) gennaio 2024 dalla rappresentante legale 

all’autorità inferiore volta all’accesso all’atto 43/3 e la relativa risposta della 

SEM del (…) gennaio 2024, a cui è stata acclusa una versione anonimiz-

zata dell’atto richiesto (cfr. atti SEM n. 48/1 e 49/2), 

il ricorso del (…) gennaio 2024 (cfr. timbro del plico raccomandato; data 

d’entrata: […] gennaio 2024) inoltrato dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale (di seguito: il Tribunale) per mezzo del quale il ricorrente ha po-

stulato in via supercautelare la sospensione dell’esecuzione della deci-

sione, la concessione dell’effetto sospensivo al ricorso, in via principale 

l’annullamento della decisione impugnata, la restituzione degli atti all’auto-

rità di prime cure per effettuare un esame nazionale della domanda d’asilo, 

nonché la dispensa dal versamento di un anticipo a copertura delle pre-

sunte spese processuali, il tutto con protesta di tasse e spese, 

i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei considerandi 

che seguono, 

 

e considerato: 

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla 

legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, 

RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 

RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi),  

che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 3 LAsi) contro una deci-

sione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31‒33 LTAF), il 

ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a‒

c e art. 52 PA, 

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso, 

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che i ricorsi manifestamente fondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono 

decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l'ap-

provazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è mo-

tivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi), 

che giusta l'art. 111a cpv. 1 LAsi, il Tribunale rinuncia allo scambio di scritti, 

che il richiedente nel proprio ricorso, censura – tra gli altri – una violazione 

del diritto di essere sentito, in quanto l’autorità inferiore non gli avrebbe 

concesso la possibilità di esprimersi circa la constatazione della presenza 

di caratteristiche di falsificazione della propria taskara trasmessa in origi-

nale, 

che vista la doglianza in tal senso è necessario anzitutto determinare se la 

SEM, non avendo concesso la possibilità di esprimersi al richiedente, abbia 

violato il suo diritto di essere sentito; che tale censura formale va analizzata 

a titolo preliminare in quanto potrebbe condurre alla cassazione della deci-

sione impugnata, 

che considerato come uno degli aspetti della nozione generale di processo 

equo ai sensi dell'art. 29 della Costituzione federale della Confederazione 

Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101) e ancorato, per quanto con-

cerne la procedura amministrativa federale, all'art. 29 PA e segg., il diritto 

di essere sentito, non ha come solo obiettivo di stabilire correttamente i fatti 

ed assicurare in tal senso la qualità della decisione, bensì pure il diritto, 

indissociabile dalla personalità e dalla dignità umana, di garantire ad un 

individuo la partecipazione alla presa di decisione che lo concerne 

(cfr. DTAF 2011/22 consid. 5 con referenze citate), 

che tale garanzia comprende in particolare il diritto per l'interessato di con-

sultare l'incarto, di offrire mezzi di prova su punti rilevanti e di esigerne l'as-

sunzione, di partecipare alla stessa e di potersi esprimere sulle relative ri-

sultanze nella misura in cui possano influire sulla decisione (cfr. DTF 135 

II 286 consid. 5.1; DTF 135 I 279 consid. 2.3; DTAF 2013/23 consid. 6.1.1), 

che la portata della facoltà di esprimersi non può essere determinata in 

maniera generale ma dev'essere definita sulla base degli interessi concre-

tamente in gioco; che il concetto a monte è che alla parte in causa debba 

essere concessa la facoltà di mettere in evidenza il suo punto di vista in 

maniera efficace (cfr. DTAF 2013/23 consid. 6.1.1 e relativi riferimenti), 

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che l’autorità di prime, nella decisione avversata, ha concluso che la ta-

skara prodotta in originale non sia suscettibile a comprovare l’identità del 

ricorrente, viste le caratteristiche di falsificazione emerse da un esame in-

terno (cfr. decisone impugnata, pagg. 4 e 5), 

che benché la taskara, ai sensi della giurisprudenza del Tribunale, abbia 

valore probatorio ridotto, tale documento prodotto in originale dal ricorrente 

– nel caso in cui si dimostri veritiero – non può essere considerato a priori 

falso (cfr. DTAF 2013/30 consid. 4.2.2 e relativi riferimenti) e deve venir 

preso in considerazione quale uno degli elementi nell’ambito dell’apprez-

zamento globale per la determinazione della maggiore o minore età del 

ricorrente (cfr. DTAF 2019 I/6 consid. 5 e rif. cit.); che tale distinzione com-

porta delle importanti conseguenze a livello procedurale, in casu al fine di 

determinare lo Stato competente per trattare la domanda d’asilo dell’inte-

ressato; che pertanto la mancata possibilità di esprimersi in merito alla va-

lutazione della SEM ha compromesso la facoltà del ricorrente di mettere in 

evidenza il proprio punto di vista in maniera efficace (cfr. DTAF 2013/23 

consid. 6.1.1 e relativi riferimenti), 

che pertanto alla luce delle suesposte considerazioni, non avendo con-

cesso il diritto di essere sentito circa l’esito della valutazione relativa alla 

presenza di caratteristiche di falsificazione della taskara, l'autorità inferiore 

ha violato il diritto di essere sentito del ricorrente, 

che la violazione del diritto di essere sentito, ritenuta la natura formale dello 

stesso, implica, di principio, l'annullamento della decisione impugnata a 

prescindere dalle possibilità di successo nel merito (cfr. DTF 132 V 387 

consid. 5.1; 127 V 431 consid. 3d; ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ 

KNEUBÜHLER/MARTIN KAYSER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungs-

gericht, 3a ed. 2022, n. 3.110 segg.), 

che venendo alla presente disamina, vi è modo di rilevare che la violazione 

del diritto di essere sentito del ricorrente risulta essere grave, 

che inoltre, la violazione non è neppure stata sanata in sede ricorsuale e 

non può neppure essere sanata da questo Tribunale, risultando l'ammini-

strazione delle prove troppo gravosa ed al fine di salvaguardare il principio 

della doppia istanza di giudizio, poiché il ricorrente potrà nuovamente con-

testare questi punti, i quali, per definizione, saranno nuovi (cfr. DTAF 2019 

1/5 consid. 2.3, MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER/KAYSER, op. cit., n. 3.113), 

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che pertanto, il ricorso è accolto e la decisione della SEM del (…) gennaio 

2024 è annullata; che gli atti di causa sono trasmessi all'autorità inferiore 

(art. 61 cpv. 1 PA) affinché la stessa proceda, in termini ragionevoli (art. 29 

cpv. 1 Cost.), a completare l'istruttoria ed a pronunciare una nuova deci-

sione, 

che la suddetta autorità è in particolare invitata a concedere il diritto di es-

sere sentito all’interessato circa la valutazione effettuata dalla stessa, rela-

tiva alla presenza di caratteristiche di falsificazione nella taskara, prima di 

emanare una nuova decisione di non entrata nel merito ai sensi 

dell'art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi, 

che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di con-

cessione dell'effetto sospensivo è senza oggetto, 

che visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali 

(art. 63 cpv. 1 e 2 PA) e la domanda di assistenza giudiziaria è da conside-

rarsi priva d'oggetto, 

che in seguito, ai sensi dell'art. 111ater LAsi, non sono attribuite indennità 

ripetibili in quanto il ricorrente è assistito dalla rappresentante legale desi-

gnata dalla SEM a norma dell'art. 102h LAsi. 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

  

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il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è accolto. 

2.  

La decisione della SEM del 3 gennaio 2024 è annullata e gli atti di causa 

le sono ritrasmessi per la pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei 

considerandi. 

3.  

Non si prelevano spese processuali. 

4.  

Non sono accordate spese ripetibili. 

5.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all'autorità canto-

nale competente.  

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Adriano Alari 

 

 

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