# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** befde580-d716-5bf7-8329-a0e32d199fce
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-02-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.02.2000 INC.1999.24704
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-24704_2000-02-25.html

## Full Text

N. 247.99.4/5 L                                                            Lugano,
25 febbraio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 13 settembre 1999 da

 

 

__________,
cittadino greco, __________

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

contro la decisione 30 agosto
1999 del Procuratore pubblico avv. __________, che ha rifiutato il
dissequestro di denaro e ha respinto la richiesta di salvacondotto a favore del
reclamante nel procedimento pendente contro __________, cittadino greco,
__________ (patrocinato dall'avv. __________), per titolo di riciclaggio di
denaro eventualmente ricettazione;

 

viste le osservazioni 29
settembre 1999 di __________, che aderisce al reclamo, e quelle 30 settembre
1999 del magistrato inquirente, che postula la reiezione del gravame;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto

 

in fatto:

 

A.

 

Nei confronti di __________
(arrestato l’8 aprile 1999 e rimesso in libertà provvisoria il successivo 6
giugno) è pendente un procedimento penale per titolo di riciclaggio di denaro
ed eventualmente di ricettazione, nonché carente diligenza in operazioni
finanziarie e diritto di comunicazione.

La fattispecie si riferisce al
tentativo dell’accusato di entrare in Svizzera dal valico doganale di __________
in possesso di ingenti somme di denaro anche occultate (lire sterline e dollari
USA), con spiegazioni punto convincenti, contraddittorie e mutate nel tempo.

 

 

B.

 

Con istanza 17 agosto 1999,
__________, pretestandosi avente diritto su parte della somma sequestrata
all'accusato (e precisamente £ 510'000), ha chiesto al Procuratore pubblico di
poter beneficiare di un salvacondotto scritto, per poter essere sentito quale
testimone, ed il dissequestro a suo favore della menzionata somma, eventualmente
previa archiviazione del procedimento a carico di __________.

 

 

 

 

 

 

Al cospetto della reiezione
integrale dell'istanza, come a decisione 30 agosto 1999 del Procuratore
pubblico, __________ ha sporto il presente reclamo, chiedendo in via principale
il dissequestro delle £ 510'000 ed in via subordinata il rilascio del
salvacondotto.

 

Nelle sue osservazioni,
__________ non si esprime direttamente sul postulato dissequestro (a parte le
seguenti apparentemente gratuite affermazioni: "Sia la richiesta di
dissequestro sia quella di salvacondotto si inseriscono nella tesi difensiva di
__________ volta a dimostrare la propria innocenza. Precisando, in questa sede,
che il problema del dissequestro investe esclusivamente £ 510'000.- di
proprietà del reclamante"). Di contro si diffonde a perorare la
concessione del salvacondotto.

 

Da parte sua e con le proprie
osservazioni, il Procuratore pubblico in ordine pone in dubbio la
legittimazione del reclamante a chiedere il dissequestro, mai __________ nelle
sue varie e discordanti versioni avendo indicato __________ siccome in
qualsivoglia forma avente diritto all'importo in oggetto, né ciò risultando in
modo liquido dalle allegazioni di quest'ultimo. Di converso, nel merito, vi
sono ampi sufficienti indizi per ritenere gli importi sequestrati avviati al
riciclaggio. Neppure vi sono i presupposti di eccezionalità per concedere un
salvacondotto.

 

e considerando

 

in diritto:

 

1.

 

Il reclamo, tempestivo, può
essere considerato ricevibile sul tema del salvacondotto, in quanto comunque
proposto da terzo con un legittimo interesse (art. 280 cpv. 2 CPP). Per contro,
e come si vedrà di seguito, __________ non ha dimostrato sufficiente
legittimazione per chiedere il dissequestro della valuta in possesso di
__________, al momento dell'arresto di quest'ultimo, ed in seguito per
impugnare la decisione negativa del magistrato inquirente: pertanto il reclamo
in proposito si avvera irricevibile, essendo comunque abbondanzialmente
destituito di fondamento nel merito.

 

 

2.

 

Viene allora affrontato in primo
luogo il gravame contro il rifiuto del dissequestro (anche perché - ma ciò non
è il caso - il suo accoglimento toglierebbe interesse ad un salvacondotto).

 

 

2.1

 

L’art. 161 cpv. 1 CPP impone al
magistrato penale di ordinare il sequestro di tutti gli oggetti che possono
avere importanza per l’istruzione del processo alternativamente o
cumulativamente come mezzi di prova o in quanto passibili di confisca o
devoluzione allo Stato. La norma corrisponde sostanzialmente a quanto in
precedenza disposto successivamente dall’art. 120 CPP/1942 e dall’art. 120
CPP/1993, per cui ancora soccorre la giurisprudenza della Camera dei ricorsi
penali e di questo Ufficio giudiziario sul tema (REP. 1987 p. 265, 1989 p. 599,
1998 n. 117 consid. 1; sentenze 30 gennaio 1992 in re O.C., CRP 282/91 e 17
marzo 1992 in re G.M., CRP 38/92; decisione 19 febbraio 1996 in re M. Ltd.,
GIAR 116.96.1).

 

 

 

Il sequestro, per la sua qualità
di provvedimento eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e conservare
gli oggetti di cui sopra al dispiegamento della procedura e quindi alle
necessità dell’istruzione preliminare, alle decisioni del magistrato requirente
ed a quelle del giudice del merito come evidenziato nella duplice prospettiva -
alternativa o cumulativa - della produzione e valutazione delle prove
(sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca, restituzione o
devoluzione (sequestro confiscatorio). Come in tutti gli istituti procedurali,
che intaccano eccezionalmente i diritti individuali per prevalenza di interesse
pubblico, il sequestro è legittimo unicamente in presenza concorrente di
sufficienti indizi di reato e di connessione tra questo e l’oggetto che così
occorre salvaguardare agli incombenti processuali e di giudizio, tenuto anche
conto del principio di proporzionalità. La verifica della fondatezza di questi
presupposti, per il doveroso scrupolo di rispetto dei diritti individuali, deve
essere costante negli incombenti dell’autorità requirente ed inquirente, con
sempre accresciuta esigenza probatoria indiziante approssimantesi alla verità
materiale, a partire dal sospetto all’apertura del procedimento, che va in
seguito ed indilatamente approfondito con gli accertamenti probatori del caso
(cfr. in contesto più generale: Gérard Piquerez, Précis de
procédure pénale suisse, Lausanne 1987, p. 191 n. 926 ss).

 

 

2.2

 

E' abbastanza evidente che può
opporsi al sequestro rispettivamente chiedere il dissequestro chi può vantare
diritti sull'oggetto del provvedimento.

__________ sostiene di essere il
proprietario dell'importo di £ 510'000, con una serie di argomentazioni ed
illustrazioni di circostanze fattuali, che si scontrano con le risultanze
dell'istruttoria e che potrebbero assumere valenza di apprezzamento solo in
quanto dispiegate dinnanzi al magistrato inquirente, ovviamente tenuto conto di
quanto in precedenza acquisito ed in confronto con queste ultime altre diverse
emergenze. A contrastare gli assunti personali del reclamante, che possono
essere considerati di oggettiva concretezza solo nella sua ottica, stanno
infatti le dichiarazioni dell'accusato, riassunte nelle osservazioni del
Procuratore pubblico ed alle quali si rinvia, anche per evitare inutile
pregiudizio al seguito di chiarimenti e di accertamenti di merito. Basti allora
qui ricordare che mai __________ ebbe ad indicare in __________ il proprietario
della somma in discussione né a far riferimento alle circostanze di consegna e
di destinazione asserite da quest'ultimo. Non sana questo quadro conoscitivo la
gratuita (in quanto non altrimenti confortata) affermazione di __________ (o
meglio del suo legale ticinese), nelle osservazioni al reclamo sulla "proprietà"
del reclamante di quel denaro, come citato sopra, tanto più ponendo mente
attenta alla dichiarazione giurata del legale ateniese dell'accusato, con tanto
di firma di giudice e segretario, prodotta il 28 aprile 1999, quando era in
discussione la libertà provvisoria chiesta dallo stesso accusato (v. inc. GIAR
247.99.3, annesso all'atto n. 5):

 

"Quello
però che ho riscontrato personalmente dalla mia indagine e che mi è stato
assicurato ([NdR] da) tutti gli
interessati, è che in nessun caso il suddetto denaro costituisce frutto di
operazioni illegali, ma appartiene ad investigatori ([Ndr] forse "investitori"?)
greci, i quali raccolgono in valuta da imprese turistiche (bar - ristoranti -
alberghi - noleggi di macchine ecc.) e preferiscono naturalmente la sterlina
perché più stabile e perché non subisce le pressioni subite dalle altre monete
dell'Unione Europea, ricavandone migliori prezzi."

 

 

 

 

 

 

2.3

 

Abbondanzialmente detto, le
stesse risultanze portano nel merito a giustificare il mantenimento del
sequestro.

Con il pregio della
verosimiglianza, sufficiente a questo stadio del procedimento, le circostanze
del caso (consistenza della valuta in discussione, modalità di trasporto e di
entrata in Svizzera) ed il comportamento poi processuale di __________ (men che
meno cristallino e convincente nel resoconto dei fatti), senza contrapposta
solidità delle argomentazioni del reclamante, danno solido fondamento al
contestato provvedimento.

 

 

3.

 

In punto al postulato
salvacondotto, per negare il diritto a beneficiarne, basta citare precedenti
giudizi, sottolineando preliminarmente che l'istruzione formale è diretta dal
Procuratore pubblico (art. 152 CPP) e che nessuna norma positiva fa obbligo di
usufruire delle vie dell'assistenza internazionale o di concedere eccezionali
garanzie (decisione10 novembre 1994 in re F.Z., GIAR, 803.94.1), fatto salvo
quanto disposto dall'art. 69 AIMP.

 

La richiesta presentata da accusato
all'estero (e non estradabile) di sospensione temporanea dell'ordine di arresto
e subordinatamente di concessione di salvacondotto venne integralmente respinta
con decisione 9 novembre 1994 in re A.H. (GIAR 263.93.2). Il conseguente
gravame alla Camera dei ricorsi penali è stato respinto con sentenza 28 marzo
1995 (CRP 60.94.7), la quale ha confermato rispettivamente rilevato:

 

"Nel CPP non è prevista alcuna norma in merito al
salvacondotto e sembra che questo istituto venga per prassi utilizzato, come riferito
dal PG e ripreso dal GIAR in casi "assolutamente particolari di interesse
pubblico (p. es. necessità di assumere una prova non altrimenti reperibile o
reperibile solo con molte difficoltà, motivi personali validi, ecc.)".

…

Esaminando i codici di procedura penale di altri
cantoni, segnatamente di San Gallo, Friborgo, Lucerna e Zugo, che prevedono il
salvacondotto, si evince che lo stesso viene utilizzato essenzialmente nella
fase istruttoria di un procedimento, quando è necessario o indispensabile assumere
una determinata persona prevenuta, indiziata o anche un semplice teste, nei
confronti del quale non è possibile adottare altri provvedimenti, segnatamente
chiederne l'arresto in vista dell'estradizione o l'interrogatorio nelle forme
rogatoriali; il salvacondotto viene in particolare concesso per poter portare a
termine l'istruttoria nel rispetto del principio di celerità."

 

E' alquanto evidente che la
situazione personale (ed eventualmente processuale) di __________ non trova
riscontro in un eventuale caso eccezionale di specie, per cui - si ribadisce -
non vi sono motivi per non tutelare le competenze istruttorie del Procuratore
pubblico.

 

 

4. Il reclamo è conseguentemente
respinto, in quanto ricevibile, con carico di tassa e spese giudiziarie secondo
soccombenza: rimane riservato il diritto di ricorrere alla Camera dei ricorsi
penali, anche in tema di salvacondotto (che, volendo parare a paventato
arresto, rientra nelle competenze di seconda istanza indicate dall'art. 284
cpv. 1 lett. a CPP).

Non vengono riconosciute
ripetibili ad __________, a ragione della sua presa di posizione in appoggio al
gravame.

 

 

 

 

Per i quali motivi;

 

 

richiamati i citati articoli di
legge;

 

 

 

decide:

 

 

1. In quanto ricevibile, il
reclamo è integralmente respinto.

 

2. La tassa di giustizia di fr.
600.- e le spese di fr. 30.- sono a carico di __________.

 

3. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall'intimazione.

 

4. Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per il reclamante (con copia delle
osservazioni del Procuratore pubblico e dell'accusato);

-    avv. __________, per sé e per __________ (con copia delle
osservazioni del Procuratore pubblico);

-    Procuratore pubblico avv. __________, sede (con l'incarto MP
2038/1999 di ritorno e con copia delle osservazioni dell'accusato).

 

 

 

 

 

 

 

 

giudice __________