# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83752afc-2d06-58c4-af22-f54ba9174cf3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-01-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 25.01.2002 52.2001.427
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-427_2002-01-25.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00427

   

  	
  Lugano

  25 gennaio
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  29 novembre 2001 della

 

 

	
   

  	
  __________

  patr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 16 novembre 2001 con cui il municipio
  di ______ ha deliberato alla __________ di __________ la fornitura e la posa
  dei pavimenti in pietra naturale nell'ambito dei lavori di costruzione della
  locale __________;

  

 

 

viste le risposte:

-   11 dicembre 2001 del municipio di ______;

-   12 dicembre 2001 del Dipartimento del territorio,
Ufficio lavori sussidiati e appalti;

-   11 gennaio 2002 della __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 17
luglio 2001 il municipio di ______ ha indetto un concorso concernente la fornitura
e la posa di pavimenti in pietra naturale nell'ambito dei lavori di costruzione
della locale __________ in applicazione delle disposizioni del Concordato
Intercantonale sugli Appalti Pubblici del 25 novembre 1994 (CIAP). Al concorso
hanno partecipato otto ditte. Con decisione 16 novembre 2001 il municipio ha
deliberato i lavori alla __________, che aveva inoltrato un'offerta di fr.
430'942,85. L'offerta della __________, di fr. 366'002,65, è invece stata
esclusa per due motivi. In primo luogo, perché la società non aveva dimostrato
di rispettare il contratto collettivo di lavoro del ramo del granito e delle
pietre naturali valevole per il Cantone Ticino. In secondo luogo, perché essa
non aveva fornito entro il termine di scadenza delle offerte, ma solo più
tardi, il campione di materiale proposto, richiesto nel capitolato d'appalto e
modulo d'offerta.

 

 

                                  B.   Con ricorso
29 novembre 2001 la __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale
amministrativo contro la menzionata aggiudicazione. L'insorgente contesta anzitutto
i motivi della sua esclusione. Essa evidenzia inoltre l'incompletezza delle offerte
delle altre ditte concorrenti, aggiudicataria compresa. La ricorrente chiede pertanto,
in via principale, l'annullamento della delibera e la retrocessione degli atti
al municipio di ______ affinché le aggiudichi la commessa; in via subordinata
postula, oltre all'annullamento della delibera, la restituzione degli atti
all'autorità comunale affinché annulli tutte le offerte presentate e faccia luogo
ad un nuovo concorso. Chiede infine che al ricorso venga conferito l'effetto
sospensivo.

 

Il municipio di ______, la __________ e
l'ufficio lavori sussidiati e appalti hanno sollecitato la reiezione
dell'impugnativa. Il municipio si oppone anche alla concessione dell'effetto
sospensivo al gravame.

 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data (art. 15 cpv. 1 CIAP e
4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone Ticino al
CIAP del 6 febbraio 1996, DLACIAP). Il ricorso è inoltre tempestivo (art. 15
cpv. 2 CIAP). Circa la legittimazione della ricorrente il Tribunale considera
quanto segue.

 

                                         1.2.
Secondo l'art. 4 cpv. 2 DLACIAP, salvo disposizioni contrarie del concordato,
la procedura di ricorso è retta dalla PAmm. In assenza di regolamentazione da
parte del CIAP, la legittimazione a ricorrere è retta pertanto dall'art. 43
PAmm. Hanno quindi qualità per interporre ricorso persone o enti pubblici lesi
direttamente nei loro legittimi interessi dalla decisione impugnata (art. 43
PAmm). La nozione di interesse legittimo corrisponde, secondo la prassi di
questo Tribunale, a quella di interesse degno di protezione giusta gli art. 103
lett. a OG e 48 lett. a PA. Introducendo il requisito dell'interesse legittimo
il legislatore ha quindi voluto, in primo luogo, escludere l'actio popularis,
cosicché difetta della legittimazione ricorsuale chi dal provvedimento impugnato
non sia toccato altrimenti che qualsiasi altro singolo cittadino o che la
collettività; occorre pertanto l'esistenza di una relazione rilevante o
speciale del ricorrente con l'oggetto della contestazione. D'altro lato basta
però l'esistenza di un interesse degno di protezione dal profilo processuale e
non occorre la lesione di diritti soggettivi; anche un interesse di mero fatto,
ad esempio di natura economica, ideale o morale può essere sufficiente.
Affinché il gravame sia ricevibile in ossequio all'art. 43 PAmm basta pertanto
che il ricorrente possa prevalersi di un interesse personale, immediato ed
attuale all'annullamento o alla modificazione della decisione contestata e
dunque all'ottenimento di un giudizio più favorevole (cfr. RDAT I-2001 n. 27 consid.
2.1.; 1998 n. 13 consid. 2.2. e relativo rinvio a RDAT I-1993 n. 22 consid.
1.2.; inoltre RDAT I-1999 n. 11 consid. 2b).

 

Lo scopo della gara in esame consiste
nell'aggiudicazione di una commessa pubblica. Può pertanto prevalersi di un
interesse legittimo a contestare la relativa decisione del committente solamente
il concorrente che dimostra di avere la possibilità di conseguire tale
aggiudicazione. Questi deve pertanto, in primo luogo, adempiere alle condizioni
di partecipazione alla gara e, in particolare, avere inoltrato un'offerta
completa. In caso contrario il concorrente dev'essere escluso dalla gara e non
può, di conseguenza, vantare un interesse legittimo a contestare l'aggiudicazione
a favore d'altri (Denis Esseiva, BR 4/2000, pag. 132, nota alla sentenza S54,
con rinvio alla sentenza del Tribunale amministrativo del Canton Zurigo 15
dicembre 1999, pubbl. in BEZ 2000, pag. 25 segg., n. 8; inoltre Hubert Stöckli,
BR 4/2001, pag. 162, nota alla sentenza S57; nello stesso senso, la decisione
26 marzo 2001 della Commissione federale di ricorso in materia di acquisti
pubblici, pubbl. solo parzialmente in GAAC n. 65.79).

 

                                         Ferme
queste premesse, alla __________ dev'essere senz'altro riconosciuta la legittimazione
a ricorrere nella misura in cui il suo gravame è volto a far rientrare in gioco
la sua offerta ai fini dell'aggiudicazione, che è invece stata esclusa dal committente.
La legittimazione a censurare l'aggiudicazione a favore della __________ e,
inoltre, la completezza delle offerte delle altre ditte concorrenti,
aggiudicataria compresa, dipende invece dall'esito della prima contestazione.

 

                                         1.3. Con
la precisazione che precede, il ricorso è ricevibile in ordine. Può inoltre essere
deciso sulla scorta degli atti, senza istruttoria (art. 4 cpv. 2 DLACIAP; 18
cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   Il CIAP
regola la reciproca apertura dei Cantoni nell'ambito dell'aggiudicazione delle
loro commesse pubbliche (art. 1 cpv. 1 CIAP). Esso intende armonizzare le norme
di aggiudicazione cantonali mediante principi stabiliti di comune accordo e in
conformità agli impegni internazionali della Svizzera (art. 1 cpv. 2 CIAP). I
suoi obiettivi sono, in particolare (art. 1 cpv. 2 CIAP): promuovere
un'efficace concorrenza tra gli offerenti (lett. a), garantire la parità di
trattamento tra tutti gli offerenti nonché un'aggiudicazione imparziale (lett.
b); assicurare la trasparenza della procedura di aggiudicazione (lett. c),
consentire un impiego parsimonioso delle risorse finanziarie pubbliche (lett.
d). In quest'ottica l'art. 11 CIAP pone i seguenti principi generali di aggiudicazione:
non discriminazione e parità di trattamento tra gli offerenti (lett. a), concorrenza
efficace (lett. b), divieto di negoziare le offerte presentate (lett. c);
rispetto delle norme di ricusa (lett. d), osservanza delle disposizioni in
materia di protezione dei lavoratori nonché delle condizioni di lavoro (lett.
e), parità di trattamento tra uomo e donna (lett. f), trattamento confidenziale
delle informazioni (lett. g). La promulgazione delle disposizioni d'esecuzione
del CIAP spetta ai Cantoni (art. 3 CIAP; inoltre art. 13 dello stesso). Nel
nostro Cantone le direttive d'esecuzione (DirCIAP) sono state approvate dal
Consiglio di Stato mediante decreto esecutivo 6 novembre 1996.

 

 

                                   3.   L'insorgente
contesta in primo luogo i motivi della sua esclusione dal concorso. Giusta il
municipio essa non aveva dimostrato di rispettare il contratto collettivo di
lavoro del ramo del granito e delle pietre naturali valevole per il Cantone
Ticino ed inoltre non aveva fornito entro il termine di scadenza delle offerte,
ma solo più tardi, il campione di materiale proposto, richiesto nel capitolato
d'appalto e modulo d'offerta.

 

 

                                   4.   4.1.
L'osservanza delle disposizioni in materia di protezione dei lavoratori nonché
delle condizioni di lavoro costituisce un principio (generale) d'aggiudicazione
(art. 11 lett. e CIAP). Il committente può quindi senz'altro escludere dalla
gara un offerente che non rispetta tale principio (§ 23 cpv. 1 lett. d
DirCIAP). In concreto il capitolato d'appalto e modulo d'offerta richiedeva a
questo scopo, alla voce "Indicazioni della ditta offerente"
(n. 911.100, pag. 17), di specificare presso quale associazione padronale la
ditta concorrente avesse firmato il contratto collettivo di lavoro (CCL). Nella
propria offerta la __________ ha informato di essere assoggettata al contratto
nazionale mantello (CNM). In sede di esame delle offerte, con lettera 11
ottobre 2001 l'ufficio lavori sussidiati e appalti ha indi richiesto alla
società in esame una dichiarazione della commissione paritetica competente attestante
il rispetto del contratto collettivo di lavoro del ramo del granito e delle
pietre naturali. Dopo un primo rifiuto, con scritto del 30 ottobre successivo
la __________ ha insinuato una dichiarazione della commissione paritetica
cantonale dell'edilizia e del genio civile, del giorno precedente, attestante
che la ditta rispettava le disposizioni del CNM e del CCL del ramo
dell'edilizia e del genio civile. Con comunicazione 26 ottobre 2001 il menzionato
ufficio ha indi sollecitato il municipio di ______ ad escludere l'offerta della
__________ in quanto non aveva dimostrato di rispettare il CCL del ramo del
granito e delle pietre naturali.

 

4.2. E'
indubbio che la ricorrente non ha provato, tramite una dichiarazione della
competente commissione paritetica cantonale, di ossequiare le condizioni del
CCL del ramo del granito e delle pietre naturali valevole per il Cantone
Ticino. Il capitolato d'appalto e modulo d'offerta richiedeva tuttavia
semplicemente di indicare presso quale associazione padronale la ditta
concernente avesse firmato il CCL, con ciò sottendendo che doveva trattarsi del
CCL concernente lo specifico settore dei lavori messi a concorso, ossia - in
concreto - del granito e delle pietre naturali. Dal momento che la
partecipazione all'aggiudicazione di una commessa pubblica non può essere
subordinata all'adesione ad un CCL (STA inedita 30 luglio 2001 in re
__________; Lang, Offertenbehandlung und Zuschlag im öffentlichen Beschaffungswesen,
ZBl 2000, pag. 225 segg., I 3 b cc, pag. 235 segg., con rinvio, in particolare
a DTF 124 I 107), il committente avrebbe pertanto dovuto stabilire, già a
livello di capitolato, le prove che i concorrenti non firmatari del menzionato
CCL avrebbero dovuto produrre per dimostrare di ossequiare le condizioni di
lavoro dallo stesso prescritte (STA cit.). Quali siano, nella fattispecie, le
conseguenze della testé rilevata carenza del capitolato d'appalto e modulo
d'offerta, rispettivamente quale rilevanza possa essere attribuita al
successivo tentativo di rimediarvi posto in atto dall'ufficio lavori sussidiati
sono quesiti che non abbisognano di approfondimento e di soluzione ai fini del
presente giudizio. In effetti, l'offerta dell'insorgente deve ad ogni buon
conto essere estromessa, in quanto incompleta, per i motivi che seguono.

 

 

 

 

 

                                   5.   5.1. Le
DirCIAP regolamentano le offerte al capitolo V, § da 21 a 27. Giusta il § 21
cpv. 1 DirCIAP l'offerta completa dev'essere inoltrata per iscritto brevi manu
o per posta, nel termine fissato, al servizio indicato nel bando di concorso.
Alla scadenza del termine di presentazione essa non può più essere modificata,
tranne che nei casi contemplati dal § 24 DirCIAP (correzione di errori evidenti
quali errori aritmetici o di ortografia; cfr. § 24 cpv. 2 DirCIAP). La
completezza delle offerte riveste un ruolo importante nell'ambito dei concorsi
pubblici, poiché costituisce un presupposto indispensabile per il loro confronto.
La presa in considerazione di offerte incomplete disattende pertanto il
principio della parità di trattamento tra concorrenti sancito all'art. 11 lett.
a CIAP (cfr. inoltre art. 1 cpv. 2 lett. b dello stesso). Queste vanno, quindi,
escluse dalla gara. La circostanza secondo cui tale conseguenza non sia espressamente
comminata al § 23 cpv. 1 DirCIAP non è di rilievo, trattandosi di elencazione
esemplificativa. Solo le offerte che presentano delle lacune formali non
rilevanti possono essere eccettuate dall'esclusione dal concorso in ossequio al
(prevalente) divieto del formalismo eccessivo (cfr. sull'argomento H. Lang, op.
cit., I 3 b bb, pag. 229 e 235, con rinvii; A. Moser, Ueberblick über die
Rechtsprechung 1998/99 zum öffentlichen Beschaffungswesen, AJP/PJA 2000, pag.
682 segg., 688 con rinvii).

 

                                         5.2. Il
modulo descrittivo, parte integrante del capitolato d'appalto e modulo
d'offerta, al capitolo "Pavimenti di pietra naturale/opere a
forfait" (cifra 281.42), voce "Campioni" (cifra
011.440), stabiliva l'obbligo per le ditte concorrenti di esaminare presso la
baracca della direzione lavori i campioni del tipo di materiale descritto a
capitolato ed inoltre di allegare all'offerta un campione del materiale
proposto per gli interni, levigato, della dimensione massima di cm 20x20. Le
ditte offerenti dovevano attestare che il loro rappresentante tecnico aveva
preso conoscenza dei menzionati campioni completando, con l'indicazione del
nominativo del tecnico e della data dell'esame, un'apposita dichiarazione di
colore rosso, inserita prima del modulo descrittivo, che doveva essere firmata.
Questo documento rammentava anche la necessità di annettere all'offerta il
campione di materiale proposto e richiamava l'attenzione sul fatto che il
mancato ossequio dei due menzionati obblighi avrebbe comportato l'annullamento
dell'offerta.

In concreto la __________ non ha fornito con
la propria offerta, né entro il termine per la presentazione delle offerte, il
succitato campione di materiale proposto. Ha risposto a questo requisito solo
successivamente. La decisione del municipio di ______ di escludere dalla gara
l'offerta, incompleta, trasmessale dalla __________, appare pertanto legittima.
La successiva completazione, da parte di quest'ultima, del noto campione, non
può difatti spiegare effetto sanatorio di questo vizio, avendo avuto luogo
posteriormente alla scadenza del termine per l'inoltro delle offerte.

 

Invano la ricorrente eccepisce la mancanza
di chiarezza circa la sussistenza di questo obbligo e le conseguenze di una sua
disattenzione. La dichiarazione di colore rosso, inserita nel capitolato
d'appalto e modulo d'offerta, sottoscritta dalla stessa ricorrente, esclude
difatti ogni dubbio in proposito. La circostanza che l'obbligo in parola non
fosse espressamente ricordato anche nelle informazioni e disposizioni particolari
del capitolato d'appalto e modulo d'offerta, capitolo "Allegati da
fornire dall'offerente" (cifra 320), non ne pregiudicava pertanto la
validità e tantomeno le conseguenze in caso di disattenzione. Del pari infondata
è la critica ulteriore dell'insorgente - peraltro di dubbia pertinenza ai fini
di un accoglimento del suo ricorso su questo punto - all'obbligo di prendere
conoscenza individualmente, presso la baracca di cantiere, dei campioni del
tipo di materiale descritto a capitolato, sancito nella surriferita
dichiarazione, che a suo giudizio si pone in urto con la decisione del
committente di non effettuare il sopralluogo tecnico: la controversa
prescrizione non dev'essere difatti confusa con quest'ultimo istituto. Va
semmai rilevato che la dichiarazione presentata dall'insorgente è incompleta
anche a questo riguardo, in quanto non indica il nominativo del rappresentante
tecnico che ha esperito l'esame del materiale e la data dello stesso.

 

 

                                   6.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, l'esclusione dell'offerta della ricorrente,
poiché incompleta, non viola il diritto (art. 16 cpv. 1 lett. a CIAP).
L'estromissione dalla gara della __________ comporta inoltre l'irricevibilità
del suo gravame, in quanto volto a contestare l'aggiudicazione a favore della
__________ e, parimenti, la validità delle offerte inoltrate dalle altre ditte
concorrenti (cfr. consid. 1.2. che precede). Il ricorso, nella misura in cui è
ricevibile, deve dunque essere respinto. L'emanazione del presente giudizio
rende superflua l'evasione della domanda di conferimento dell'effetto
sospensivo all'impugnativa.

 

 

                                   7.   La tassa
di giudizio deve essere posta a carico della ricorrente (art. 28 PAmm), la
quale dev'essere altresì tenuta a rifondere delle adeguate ripetibili
all'aggiudicataria, assistita da un legale (art. 31 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 1, 3, 11, 13, 15, 16, 17 CIAP, 4
DLACIAP, § 21, 23, 24 DirCIAP, 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Nella
misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto.

                                      

 

                                   2.   La tassa di
giudizio, di fr. 800.--, è posta a carico della __________, la quale è inoltre
tenuta a versare alla __________ identico importo per ripetibili.

 

 

                                   3.   La presente
decisione è definitiva.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario