# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dbe98653-3278-5d59-b6a2-ea9acf97bfd0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-06-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 15.06.2018 11.2017.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2017-10_2018-06-15.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2017.10

  	
  Lugano,

  15 giugno 2018/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  del giudice:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F. Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2016.297 (ipoteca
legale degli artigiani e imprenditori: iscrizione provvisoria) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza dell'11 agosto 2016 dalla

 

	
   

  	
  AO 1,

  AO 1 e

  AO
  1 

  (patrocinate dall'avv. PA
  2)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP
  1 

  (patrocinato dall'avv. PA
  1),

  

 

giudicando sull'appello
del 16 gennaio 2017 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare (‟decisione
a titolo intermedioˮ) emesso dal Pretore il 3 gennaio 2017;

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Le ditte T__________ SA, L__________
SA e S__________ SA, formanti il ‟AO 1ˮ, si sono rivolte l'11 agosto
2016 al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendogli di far iscrivere
provvisoriamente, già inaudita parte, un'ipoteca legale collettiva degli
artigiani e imprenditori per fr. 1 993 096.90 con interessi al 6.5% dal 6 luglio 2016 sulle
proprietà per piani n. __________52, __________53, __________54, __________55,
__________56, __________57, __________58 e __________59 della particella n. 1747
RFD di __________, tutte appartenenti a AP 1. L'importo corrispondeva al saldo di
acconti impagati per la fornitura e la posa di impianti di riscaldamento, impianti
sanitari, di ventilazione e di climatizzazione (opere ‟RCVSˮ), come
pure per opere a regia in esecuzione di un contratto d'appalto stipulato nel
2012 con AP 1 per la costruzione di otto ville. Con decreto cautelare del 12
agosto 2016, emanato senza contraddittorio, il Pretore ha respinto l'istanza di
iscrizione.

 

                                  B.   All'udienza dell'11
ottobre 2016, indetta per il contraddittorio, gli istanti hanno aumentato a fr. 2 203 300.90
con interessi al 9.5% dal 6 luglio 2016 l'ammontare dell'ipoteca legale richiesta.
AP 1 ha proposto di respingere l'istanza o, in subordine, di limitare l'ipoteca
a fr. 1 908 643.65 (senza interessi) e di ripartirla sulle
singole proprietà per piani proporzionalmente ai millesimi. Gli istanti hanno
confermato in replica la loro posizione, salvo consentire in subordine a che l'ipoteca
legale fosse suddivisa sulle singole proprietà per piani in proporzione ai
millesimi, maggiorando però i singoli importi del 20% per sicurezza. Il convenuto
ha ribadito in duplica il proprio punto di vista. Entrambe le parti hanno
notificato prove. L'istruttoria è cominciata il 3 gennaio 2017. Statuendo “nelle
more istruttorie” (‟a titolo intermedioˮ), con decreto cautelare del
3 gennaio 2017 il Pretore ha ordinato all'ufficiale del registro fondiario l'iscrizione
provvisoria dell'ipoteca legale collettiva sulle otto proprietà per piani limitatamente
a fr. 1 993 096.90 oltre interessi al 6.5% dal 6 luglio 2016, rinviando il
giudizio sulle spese alla decisione che sarebbe stata presa dopo il contraddittorio.

 

                                  C.   Contro il decreto appena citato AP 1 è insorto il
16 gen­naio 2017 a questa Camera, chiedendo che in riforma del giudizio
impugnato l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale sia limitata a
fr. 1 908 643.65 (senza interessi) e che l'ammontare sia suddiviso sulle
singole proprietà per piani in proporzione ai millesimi (fr. 167 960.64 sulla n. 33
652, fr. 160 326.07 sulla n. __________53,

                                         fr. 188 955.72 sulla n. __________54, fr. 280 570.62 sulla n. __________55, 

                                         fr. 263 392.82 sulla n. __________56, fr. 286 296.55 sulla n. __________57, 

                                         fr. 286 296.55 sulla n. __________58 e fr. 274 844.69 sulla n. __________59). Nelle loro
osservazioni del 13 febbraio 2017 le ditte istanti hanno proposto di respingere
l'appello.

 

                                  D.   In pendenza di appello, il 20 novembre 2017, AP 1 ha
depositato in Pretura una garanzia bancaria sostitutiva del credito fatto valere
dalle istanti a sostegno dell'ipoteca legale provvisoria. Con decreto
del 29 dicembre 2017 il Pretore ha così stralciato dal ruolo la procedura
intesa all'ottenimento dell'ipoteca, ha ordinato la
cancellazione di quanto disposto con il decreto cautelare del 3 gennaio
2017 emesso “nelle more istruttorie” e ha impartito alle
ditte istanti un termine di 30 giorni per promuovere
la causa volta a far convalidare il diritto alla garanzia con l'avvertenza che,
decorso infruttuoso il termine, la garanzia sarebbe stata retrocessa al
convenuto. Il giudizio sulle spese è stato rinviato alla sentenza di merito.
Tale decisione non è stata impugnata e l'ipoteca legale provvisoria è stata
radiata.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Nel decreto di
stralcio del 29 dicembre 2017 il Pretore ha – come detto – ordinato all'ufficiale
del registro fondiario la cancellazione dell'ipoteca
legale collettiva ordinata con il decreto cautelare emesso “nelle more
istruttorie” il 3 gennaio 2017. L'ipoteca essendo stata radiata, l'appello
contro tale decreto è divenuto senza oggetto. Esso va così tolto dal ruolo
(art. 242 CPC). 

 

                                   2.   Rimane da statuire
sulle spese e le ripetibili dell'appello, diventato privo d'oggetto. Ora, tali
oneri vanno addebitati “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). La
ripartizione dipende dalle circostanze del caso, considerando quale parte abbia
provocato l'avvio della causa, quale sarebbe stato il presumibile esito della lite
e quale parte sia all'origine dei motivi che hanno reso il procedimento senza
oggetto (FF 2006 pag. 6669 a metà; Sterchi
in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. I, Berna
2012, n. 18 ad art. 107; Jenny in:
Sutter-Somm/Hasen­böhler/Leuen­berger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen
ZPO, 3ª edizione, n. 16 ad art. 107). In concreto né l'avvio della causa
né la sua caduca­zione possono imputarsi all'una o all'altra parte. Il
convenuto si è limitato a prestare una garanzia
bancaria sostitutiva del credito avanzato dalle ditte istanti a sostegno
dell'ipoteca legale provvisoria, come gli consentiva di fare l'art. 839 cpv. 3
seconda frase CC. Occorre valutare perciò, a un sommario esame, quale sarebbe
stato il presumibile esito della lite se l'appello non fosse divenuto senza
oggetto.

 

                                   3.   Nell'appello il
convenuto affermava anzitutto di avere versato alle ditte istanti il 6 maggio
2016 un acconto di fr. 82 453.25, ciò che riduceva l'ammontare della pretesa avversaria
a fr. 1 908 643.65. Ora, che il doc. 9 attesti un pagamento di fr.
82 453.25 correlato alla fattura n. 12 202 è
vero. A un sommario esame tuttavia quel versamento appariva già essere stato
considerato dalle ditte, poiché il conteggio figurante nel doc. D
ricapitolava sì acconti per fr. 4 593 039.15,
ma nell'istanza di iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale le imprese riconoscevano
versamenti per complessivi fr. 4 675 492.40
(pag. 6 in alto). E la differenza corrisponde esattamente all'importo di fr. 82 453.25
invocato da AP 1 (si veda anche il doc. D1 di appello). Su questo punto l'appello, di conseguenza, non avrebbe presumibilmente
avuto esito favorevole. 

 

                                   4.   L'appellante
contestava inoltre la possibilità di iscrivere provvisoriamente un'ipoteca
legale collettiva, sostenendo che dopo il contraddittorio la pretesa andava ripartita
sulle proprietà per piani in proporzione ai millesimi. A torto perciò – egli
soggiungeva – le ditte insistevano nel valersi dell'art. 798 cpv. 1 CC per
ottenere l'iscrizione di un pegno collettivo. L'argomentazione non sarebbe
verosimilmente stata condivisa. L'iscrizione di un'ipoteca legale collettiva è
lecita se i fondi da gravare appartengono al medesimo proprietario o a
proprietari che si sono vincolati solidalmente nei confronti dell'artigiano o dell'imprenditore (RtiD I-2011 pag. 669 consid. 4 con richiami; più
recentemente: sentenza del Tribunale federale 5A_924/2014 del 7 maggio 2015,
consid. 4.1.3). La giurisprudenza menzionata dall'appellante, secondo cui l'iscrizione
di un'ipoteca legale collettiva è ammissibile soltanto se decretata
cautelarmente in via “superprovvisionale” (RtiD I-2011 pag. 668 n. 21c con
richiami), riguarda fondi che appartengono a proprietari diversi non
vincolatisi solidalmente verso l'artigiano o l'imprenditore. In concreto tutte
le proprietà per piani appartenevano, quando il Pretore ha decretato il 3
gennaio 2017 l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale “nelle more
istruttorie”, a AP 1. Di per sé nulla ostava dunque a un pegno collettivo,
ch'esso fosse iscritto in via “superprovvisionale”, “nelle more istruttorie” o
dopo il contraddittorio. Anche al proposito, pertanto, l'appello sarebbe
presumibilmente stato destinato all'insuccesso.

 

                                   5.   Se ne conclude che,
non fosse diventato senza interesse per intervenuta cancellazione
dell'iscrizione provvisoria riguardante l'ipoteca legale collettiva, l'appello
sarebbe presumibilmente stato respinto. Gli oneri processuali e le ripetibili
di questa sede vanno perciò a carico dell'appellante, tenuto a rifondere alle
controparti un'adeguata indennità per ripetibili. L'ammontare delle spese
processuali va adeguatamente ridotto, in ogni modo, per tenere conto del fatto
che la procedura di appello si conclude senza sentenza (art. 21 LTG).

 

                                   6.   Quanto ai rimedi
esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1
lett. d LTF), il valore litigioso raggiungeva ancora, quando l'appello è stato
introdotto davanti a questa Camera, la soglia
di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b
LTF.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
oggetto e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
750.– sono poste a carico dell'appellante che rifonderà
agli attori fr. 2000.– complessivi per ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  – avv.;

  – avv..

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la prima Camera civile del
Tribunale d'appello

Il presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti
concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2
LTF).