# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fb5f6176-03a4-5cda-80b6-cc34402054f4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.03.2010 (pubblicato) 14.2003.48
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2003-48_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2003.48

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  Composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente,

  Chiesa e Giani

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 2 aprile 2003 da

 

	
   

  	
  __________ 

  Patr. da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  Contro

  

 

	
   

   

  	
  __________

  

 

tendente ad ottenere il rigetto definitivo
dell'opposizione interposta al __________ del 12 febbraio 2003 dell'UEF di
Mendrisio;

 

sulla quale istanza il Segretario assessore della
Pretura di Mendrisio-Sud con sentenza 5 maggio 2003 ha così deciso:

 

"1. L'istanza è accolta e di conseguenza
l'opposizione interposta al 

     summenzionato precetto esecutivo è respinta in
via definitiva limitatamente 

     alla somma di fr. 115'327.-- oltre interessi al
5% dal 22.07.1994 più fr. 20'900.-- 

     oltre interessi al 5% dal 05.09.2202.

 

 2. La tassa di giustizia in fr. 800.--,
comprensiva delle spese e da anticipare 

     dall'istante è posta a carico della parte
convenuta che rifonderà alla controparte 

     fr. 1'400.-- a titolo di indennità." 

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello
dall'escusso che con atto 

19 maggio 2003 ha postulato la restituzione del
termine per presentare appello 

contro la sentenza pretorile risp. la reiezione
dell'istanza, con protesta di spese 

e ripetibili;

 

con osservazioni 2 luglio 2003 la __________ si è
opposta all'appello, protestate spese 

e ripetibili;

 

ritenuto

 

In fatto

 

A.

 

Con PE n. __________ del 12 febbraio/10 marzo 2003
dell'UEF di Mendrisio 

la __________ ha escusso __________ per l'incasso
di fr. 115'327.-- oltre 

interessi al 5% dal 22 luglio 1994 e fr. 28'200.--
oltre interessi al 5% dal 

5 settembre 2002, indicando quale titolo di
credito: "1-2) Sentenze: 05.09.2002

Tribunale Federale; 09.11.2001 Seconda Camera
Civile TA; 25.10.2000; 

22.02.2000; 29.05.1998; 29.01.1997; 11.12.1996;
26.10.1994 Pretura di 

Mendrisio-Nord - capitale, interessi e ripetibili
(già dedotti Fr. 2'550.--) come 

da sentenze.

Interposta tempestiva opposizione dall'escusso, la
procedente ne ha chiesto 

il rigetto definitivo al Pretore.

 

 

B.

 

La procedente fonda la sua pretesa sulle seguenti
decisioni, da cui emergono  

i rapporti di dare e avere tra le parti, indicati
nella tabella che segue con un 

segno "+" per una posta di credito del
procedente e di segno "-" per una posta 

di debito del procedente e che risultano
lievemente differenti da quanto esposto 

dalla __________ nel doc. M:

 

 

	
  Data

  	
  Autorità
  giudicante

  	
  Doc.

  	
  Credito

  	
  TG

  	
  Spese

  	
  Ripet.

  	
  Totale

  
	
  26.10.1994

  	
  Pretura di Mendrisio Nord

  (dopo appello)

  	
   A/B

  	
            0.00

  	
        - 600.00

  	
              0.00

  	
    -2'200.00

  	
    -2'800.00

  
	
  22.06.1995

  	
  ICCA

  	
    B

  	
             0.00

  	
         -300.00

  	
           -50.00

  	
    -1'000.00         

  	
     -1'350.00

  
	
  19.04.1996         

  	
  Pretura Mendrisio-Nord

  (dopo appello)

  	
    C

  	
             0.00

  	
         -200.00        

  	
              0.00

  	
       -250.00             

  	
        -450.00

  
	
  11.12.1996

  	
  ICCA                                    

  	
    D          

  	
             0.00

  	
              0.00

  	
              0.00        

  	
       -600.00             

  	
        -600.00

  
	
  29.01.1997 

  	
  Pretura Mendrisio-Nord      

  	
    E

  	
             0.00       

  	
              0.00   

  	
              0.00         

  	
      +200.00         

  	
       +200.00

  
	
  29.05.1998         

  	
  Pretura Mendrisio-Nord      

  	
    F        

  	
             0.00

  	
         -150.00      

  	
              0.00      

  	
      +250.00

  	
       +100.00

  
	
  22.02.2000

  	
  Pretura Mendrisio-Nord      

  	
    G

  	
             0.00      

  	
              0.00

  	
              0.00       

  	
      +200.00

  	
       +200.00

  
	
  25.10.2000

  	
  Pretura Mendrisio-Nord      

  (azione principale) 

  	
    H

  	
             0.00

  	
              0.00       

  	
              0.00

  	
  +15'000.00         

  	
   +15'000.00

  
	
  25.10.2000  

  	
  Pretura Mendrisio-Nord       

  (riconvenzionale)

  	
    H

  	
  +115'327.0         

  	
         +900.00

  	
              0.00

  	
    -1'300.00        

  	
  +114'927.00

  
	
  09.11.2001        

  	
  IICCA

  	
    I

  	
             0.00      

  	
              0.00        

  	
              0.00

  	
    +4'000.00

  	
     + 4'000.00

  
	
  05.09.2002

  	
  Tribunale federale

  	
    L

  	
             0.00

  	
              0.00

  	
              0.00

  	
    +7'000.00

  	
     + 7'000.00

  
	
   

  	
  Totale pretese __________ (a saldo,
  capitale + oneri processuali)

  	
    136'227.00

  

 

 

C.

 

All'udienza di contraddittorio l'escusso ha contestato
il conteggio di controparte e gli interessi chiedendo al giudice di verificare
sia i titoli di rigetto definitivo che gli importi ivi contenuti.

 

 

D.

 

Con sentenza 5 maggio 2003 il Segretario assessore
della Pretura di Mendrisio-Sud ha ritenuto i documenti prodotti validi titoli
di rigetto definitivo dell'opposizione ex art. 80/81 LEF, rilevando che
l'escusso non ha sollevato alcuna fondata eccezione. Considerate alcune lievi
differenze esistenti tra il conteggio effettuato dal primo giudice e quanto
esposto dalla procedente nel doc. M, il rigetto definitivo dell'opposizione è
stato concesso limitatamente a fr. 115'327.-- oltre interessi al 5% dal 22
luglio 1999 e fr. 20'900.-- oltre interessi al 5% dal 5 settembre 2002.   

 

 

E.

 

Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato
l'escusso rilevando che la notifica di quest'ultima non è avvenuta a norma di
legge in quanto nonostante egli fosse rappresentato dall'avv. __________, la
sentenza non è stata notificata al suo patrocinatore, ma a lui direttamente. Il
suo rappresentante legale ne è venuto a conoscenza solo pochi giorni prima
della scadenza del breve termine di 10 giorni, per cui egli ha dovuto
presentare appello senza potersi avvalere della consulenza del proprio
patrocinatore. L'appellante ha chiesto pertanto in via principale la
restituzione del termine per presentare appello. Nel merito __________ ha
contestato, per quel che riguarda le indennità, il conteggio degli interessi di
mora richiesto dalla data delle sentenze, mancando un sollecito. 

 

 

F.

 

Con le sue osservazioni la __________ ha rilevato che
l'appellante non ha sostenuto che dall'asserita omissione di notifica al suo
rappresentante gli è derivato un pregiudizio. In effetti la pretesa
irregolarità non gli ha impedito di contestare tempestivamente il merito della
sentenza di rigetto, per cui la sua richiesta di restituzione del termine va
respinta. Per quel che riguarda il merito la procedente ha dapprima osservato
che __________ doveva indicare con precisione l'esatto ammontare per il quale
l'istanza di rigetto deve essere accolta. D'altro canto la decorrenza degli
interessi sul saldo delle ripetibili a favore della __________ non è riferita
alle singole decisioni, ma ha inizio dalla data della sentenza del Tribunale
Federale, ossia dal 5 settembre 2002, giorno in cui si è chiuso il contenzioso.
Secondo l'appellata questa data è corretta, ritenuto che le sentenze del
Tribunale Federale sono immediatamente esecutive ex art. 38 OG, per cui non è
più necessaria la messa in mora del debitore secondo l'art. 102 cpv. 2 CO. La
messa in mora, ha osservato la __________, non è inoltre necessaria quando,
come nel caso di specie, è manifesto per il comportamento del debitore, che
egli non ha alcuna intenzione di dar seguito ai propri obblighi. La parte
appellata ha asserito che sia il presente appello che il comportamento assunto
durante la procedura giudiziaria dimostrano che __________ tenta in tutti i
modi di non pagare quanto dovuto.

 

Considerato 

In diritto

 

1.

 

a)

L'appellante lamenta il mancato ossequio delle norme
relative alla notificazione della sentenza pretorile impugnata per il fatto che
l'atto giudiziario non è stato notificato al suo rappresentante. 

 

 

b)

Per l'art. 326 lett. a CPC la parte appellante può
chiedere, unitamente all'appello di merito, l'annullamento della sentenza e il
rinvio della causa al Pretore per un nuovo giudizio se in suo pregiudizio:

a)  siano stati fatti degli atti nulli (art. da 142 a
146 CPC);

b) se le sia stata negata ingiustamente una
restituzione in intero.

 

 

c)

Ex art. 120 cpv. 1 e 4 CPC la notificazione di atti
giudiziari avviene con la consegna di un esemplare di essi al destinatario. Se
il destinatario ha un rappresentante, la notificazione è fatta a quest'ultimo.

Al riguardo la giurisprudenza ha precisato che il
fatto di notificare una decisione impugnabile alla parte stessa anziché al
rappresentante è una notificazione difettosa e non può cagionare alla parte
pregiudizio alcuno (DTF 113 Ib 296, 110 V 389 e 99 V 177 cons. 3 citata in
Cocchi/Trezzini, CPC-TI, N. 1 ad art. 120; Yves Donzallaz, La notification en droit
interne Suisse, Berna 2002, § 779 n. 1159). La giurisprudenza non fa dipendere
tuttavia necessariamente la nullità da difetti nella notificazione; la
protezione delle parti si realizza infatti allorquando la notificazione
difettosa raggiunge il suo scopo nonostante questa irregolarità. Occorre
pertanto verificare, a seconda delle circostanze del caso concreto, se la parte
interessata è stata realmente indotta in errore in seguito all'irregolarità
della notificazione e se per questo abbia subito un pregiudizio. È necessario
quindi attenersi alle regole della buona fede, che impongono un limite
all'invocazione di un vizio di forma (DTF 122 I 97 cons. 3aa, 111 V 149 cons.
4c).

 

 

d)

__________ ha dichiarato nel suo atto di appello di
avere ricevuto la sentenza impugnata l'8 maggio 2003, per cui il giorno
seguente - ex art. 131 cpv. 1 CPC non essendo compreso nel computo dei termini
il giorno dell'intimazione -, il 9 maggio 2003, ha iniziato a decorre il
termine di 10 giorni per presentare appello. L'appellante, venuto pertanto a
conoscenza della notificazione difettosa, era in grado di informarne
immediatamente il suo patrocinatore, senza attendere, come da lui affermato
nell'atto di appello, gli ultimi giorni prima della scadenza del termine.
D'altro canto anche se la sentenza pretorile in oggetto fosse stata notificata
al suo patrocinatore, questi non avrebbe disposto di un termine più lungo per
impugnarla. __________ era poi libero, in caso di impedimento del suo patrocinatore,
di conferire il mandato di rappresentarlo ad un altro patrocinatore.
Determinante è però il fatto che __________ stesso il 19 maggio 2003 abbia
tempestivamente presentato l'atto d'appello e che sia entrato nel merito della
sentenza, eccependo la correttezza degli interessi di mora relativi alle
indennità, concessi in prima sede, argomento sollevato con la contestazione
generale del conteggio e degli interessi presentata dal suo patrocinatore in
sede di contraddittorio. L'appellante non ha pertanto subito pregiudizio alcuno
dalla notificazione difettosa della sentenza pretorile, per cui sostenere di
essere stato leso nei propri diritti, costituisce un abuso di diritto (art. 2
CC), che non può essere protetto dalla legge.  

 

 

2.

 

a)

Ex art. 81 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una
sentenza esecutiva di un'autorità della Confederazione o del Cantone in cui fu
promossa l'esecuzione, l'opposizione è rigettata in via definitiva a meno che
l'escusso provi con documenti che dopo la sentenza il debito è stato estinto o
il termine per il pagamento è stato prorogato ovvero dimostrato che è
prescritto.

 

 

b)

I documenti prodotti (doc. A - L) costituiscono validi
titoli di rigetto definitivo dell'opposizione ex art. 81 LEF.

L'appellante ha contestato unicamente il conteggio
degli interessi di mora relativi alle  ripetibili delle singole sentenze,
richiesti dalla data delle sentenze, non essendo stato prodotto alcun
sollecito. 

Contrariamento a quanto asserito dall'escusso gli
interessi di mora relativi alle ripetibili non sono riferiti alle singole
decisioni, ma sono stati richiesti e concessi correttamente dal primo giudice
dal 5 settembre 2002, giorno in cui è stata emessa la sentenza del Tribunale
federale che ha posto fine al contenzioso. Infatti le sentenze del Tribunale
Federale sono ex art. 38 OG immediatamente esecutive, per cui non è più
necessaria la messa in mora del debitore ex art. 102 cpv. 2 CO…………...

La sentenza pretorile va quindi confermata.

 

 

3.

 

L'appello 19 maggio 2003 di __________ va di conseguenza
respinto.

Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza
(art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Per i quali motivi,

 

richiamati gli art. 80/81 LEF e 38 OG

 

 

pronuncia

 

 

1. L'appello 19 maggio 2003 di __________, è respinto.

 

2. La tassa di giustizia di fr.  1'000.--, già
anticipata dall'appellante, resta a carico 

    di __________, il quale rifonderà a __________ fr.
1'400.-- a titolo di indennità.

 

3. Intimazione: - __________

 

    Comunicazione alla Pretura di Mendrisio-Sud

 

 

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il vicepresidente                                                    La
segretaria