# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 36b05d88-7c76-55dd-9274-926a7f5589f1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-02-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 27.02.1996 16.1996.6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-6_1996-02-27.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00006

  	
  Lugano

  27 febbraio 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 9 gennaio 1996 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 2 gennaio 1996 del Giudice di pace del circolo di Taverne nella causa
a procedura ordinaria inappellabile promossa con istanza 29 agosto 1995  da

 

 

 

	
   

  	
  avv.
  __________ 

   

  

 

 

 

 

con
la quale l’istante chiedeva il pagamento di fr. 611.95 oltre accessori, domanda
accolta dal primo giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 29 agosto
1995 l’avv. __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere
il pagamento di fr. 611.95 a saldo della sua nota professionale 17 marzo 1995
emessa per le spese di patrocinio del convenuto nell’ambito di una procedura
amministrativa di rilascio di un permesso di costruzione;

 

                                         che all’udienza indetta
per il contraddittorio il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria
sostenendo di aver già saldato la nota professionale 17 marzo 1995 dell’avv.
__________ unita-mente ad altre note con il pagamento a saldo di complessivi
fr. 4’000.-;

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice ha accolto l’istanza non avendo il convenuto provato
l’esistenza di un accordo secondo il quale il menzionato versamento di fr.
4’000.- era da intendersi a saldo di tutte le note professionali dell’istante;

 

                                         che con atto ricorsuale 9
gennaio 1996 __________ è insorto contro il predetto giudizio postulandone
l’annullamento: egli ribadisce quanto già esposto dinnanzi al primo giudice rimpro-verando
a quest’ultimo di aver prolato un giudizio senza essere in possesso di tutti
gli elementi atti a chiarire la fattispecie;

 

                                         che preliminarmente la
documentazione prodotta con il ricorso deve essere estromessa dall’incarto in
virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la facoltà di
addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; 

 

                                         che secondo la regola
generale in materia di onere della prova  (art. 8 CC, 183 CPC), chi vuole
dedurre un diritto da una circostanza di fatto da lui asserita ne deve fornire
la prova;

 

                                         che - nel caso concreto -
il convenuto avrebbe dovuto indicare i mezzi di prova di cui intendeva
prevalersi all’udienza di contraddittorio (art. 294 cpv. 2 CPC), poichè è in
quella sede che le parti si spiegano oralmente, espongono i fatti e le loro
ragioni, propongono le domande e producono i documenti che non fossero già
stati allegati con l’istanza;

 

                                         che - in particolare -
spettava al ricorrente provare davanti al giudice di pace la conclusione del
ventilato accordo secondo il quale il versamento di fr. 4’000.- era da
intendersi a saldo di tutte le pretese dell’istante, allegazione questa che è
rimasta allo stadio di mera affermazione;

 

                                         che quindi, la decisione
impugnata che ha respinto in quanto non sostanziate le censure del convenuto
deve essere confermata, non essendo ravvisabile nell’operato del primo giudice
alcun titolo di cassazione;

 

                                         che giusta l’art. 313 bis
CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del
rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve
motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le
osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

 

 

 

Per i quali motivi

richiamati gli art. 327 segg.
CPC

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso per cassazione 9
gennaio 1996 __________ è respinto.

 

                                   2.   Tasse e spese del presente
giudizio, per complessivi fr. 80.- già anticipate dal ricorrente, rimangono a
suo carico.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del circolo di Taverne

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria