# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5ab36027-e926-5fa5-8a31-291086b4ff04
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-10-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.10.2006 30.2006.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2006-7_2006-10-06.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2006.7

  1170/604

  	
  Bellinzona

  6
  ottobre 2006

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con il
segretario Marco Agustoni per statuire sul ricorso 19 gennaio 2006 presentato
da

 

	
   

  	
  RI 1 domiciliata
  a _____________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione 13
  gennaio 2006 emessa dSezione della circolazione, Camorino,

  

 

viste                                  le osservazioni 30 gennaio 2006 presentate
dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti.

 

ritenuto                             in
fatto:

                                         che
la Sezione della circolazione, con decisione del 13 gennaio 2006, ha inflitto a
RI 1 una multa di fr. 200.--, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di
fr. 40.-- e le spese di fr. 70.--, per i seguenti fatti accertati il 12 novembre
2005 in territorio di __________:

                                         “alla
guida della vettura __________, nell’abitato di __________, a suo dire perché
abbagliata dal sole, non si avvedeva di un paracarro sito sulla sua destra e lo
urtava provocando il cappottamento del veicolo che in seguito si fermava
adagiato sul fianco sinistro”;

                                         che
la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 31 cpv. 1, 90 cifra 1
LCStr e 3 cpv. 1 ONC;

                                         che
RI 1 è insorta contro tale decisione con ricorso del 19 gennaio 2006, con
il quale ha sostanzialmente chiesto un riesame della fattispecie;

                                         che
nelle sue osservazioni del 30 gennaio 2006 la Sezione della circolazione ha
postulato la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata;

 

considerato                      in
diritto:

                                         che
la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la
tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr, ragion per cui il
ricorso è ricevibile in ordine;

                                         che
preliminarmente la ricorrente chiede che questo giudice disponga un sopralluogo;

                                         che,
giusta l’art. 12 cpv. 1 LPContr, il giudice della Pretura penale ha la facoltà
di completare l’istruttoria d’ufficio. Il giudice può tuttavia rinunciare ad
assumere mezzi di prova il cui presumibile risultato non porterebbe elementi di
rilievo (“apprezzamento anticipato delle prove”: DTF 125 I 135 consid. 6c/cc in fine
con richiami di dottrina e giurisprudenza, DTF 124 I 211 consid. 4., DTF 122
V 162 consid. 1d);

                                         che,
nella presente fattispecie, la prova richiesta dall’insorgente non appare suscettibile
d’influire sull’esito del giudizio, gli atti di causa essendo chiari e
completi;

                                         che
pertanto nulla osta all’esame del ricorso nel merito;

                                         che,
giusta l’art. 31 cpv. 1 LCStr, il conducente deve costantemente padroneggiare
il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza;

                                         che,
per l’art. 3 cpv. 1 vONC, il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla
strada e alla circolazione. Egli non deve compiere movimenti che impediscono la
manovra sicura del veicolo. Inoltre la sua attenzione non deve essere distratta
né dalla radio né da altri apparecchi riproduttori del suono;

                                         che,
ai sensi dell’art. 32 cpv. 1 LCStr, la velocità deve sempre essere adattata
alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico,
come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità.
Nei punti in cui il veicolo potrebbe intralciare la circolazione, il conducente
deve circolare lentamente e, se necessario fermarsi, in particolare dove la
visibilità non è buona, alle intersezioni con scarsa visuale e ai passaggi a
livello;

                                         che
il conducente deve circolare a una velocità che gli permetta di fermarsi nello
spazio visibile; se l’incrocio con altri veicolo è difficile, egli deve poter
fermarsi nella metà dello spazio visibile;

                                         che
chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o
nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto
o la multa (art. 90 cifra 1 LCStr);

                                         che
l’insorgente non nega l’adempimento della fattispecie ravvisata dalla Sezione
della circolazione (fatti peraltro da lei prontamente riconosciuti, quanto alla
dinamica dell’incidente, in occasione della propria deposizione di fronte agli
agenti di polizia (cfr. verbale di interrogatorio 12 novembre 2005, pag. 1), ma
lascia piuttosto intendere di non essere responsabile degli stessi, poiché in
sostanza il paracarro da lei urtato non si sarebbe trovato a destra della
carreggiata, ma da destra avrebbe invaso notevolmente la stessa (cfr. ricorso
19 gennaio 2006 e osservazioni 14 dicembre 2005);

                                         che,
quand’anche si volesse ammettere che il paracarro sporgesse in larga misura sul
campo stradale, così come appare dalle fotografie allegate al rapporto di
polizia, nulla muterebbe in merito alla colpevolezza della ricorrente. In
effetti, anche in siffatta evenienza - peraltro assai inverosimile -, quest’ultima
avrebbe dovuto e potuto evitare l’ostacolo senza perdere la padronanza di guida;

                                         che
ciò vale a maggior ragione non appena si consideri che la ricorrente stava circolando
all’interno del quartiere residenziale in cui abita, segnalato quale zona con
limite di velocità massimo di 30 km/h, lungo una strada secondaria, rettilinea
e pianeggiante, in cui è usuale che vi siano degli elementi di moderazione del
traffico e dove i conducenti di veicoli devono usare speciale prudenza ed avere
riguardo verso gli altri (art. 41a ONC);

                                         che,
a questo proposito, il fatto che l’insorgente, come da lei stessa ammesso, sia
stata abbagliata dalla luce del sole non attenua la sua responsabilità. Al
contrario, tale circostanza avrebbe infatti dovuto indurla a rallentare
ulteriormente o a fermarsi del tutto;

                                         che
la multa inflitta è convenientemente proporzionata alla gravità dell’infrazione
commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti
concessi dalla legge;

                                        che
il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese
(art. 15 LPcontr);

per questi motivi,                visti gli art. 31 cpv. 1, 90 cifra 1
LCStr; 3 cpv. 1 vONC; 1 segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 150.-- e le spese di fr. 50.-- sono a carico della ricorrente.

 

                                 3.     Contro la presente
sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione
del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il
Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica della sentenza (art. 272 PP).

 

                                 4.     Intimazione a:

	
   

  	
   

  .

  

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario: