# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 668dcca4-8b3f-51b3-9a39-ef2328359c8a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-09-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 18.09.2003 30.2003.162
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-162_2003-09-18.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.162/AMM

  13491/004

  	
  Bellinzona

  18
  settembre 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 28 aprile 2003
presentato da

 

	
   

  	
  _________ 
  _________, _________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  _________ /_________ del _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 16 maggio
2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del
25 aprile 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 50.–,
addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr.
10.–, per i seguenti fatti accertati il 25 febbraio 2003 in territorio di _________:

                                         "Ha illecitamente
fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo _________, di un
fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente
giudice di pace";

 

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 375bis e 375ter CPC;

 

                                         che _________ _________ è
insorto contro tale decisione con un ricorso del 28 aprile 2003 in cui chiede
in sostanza l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
16 maggio 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che per l'art. 375bis CPC
l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata
di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta
un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1); il
giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la
turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che
enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di
veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv.
2 prima frase);

 

                                         che in caso di violazione del
divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine
perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per
iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter
cpv. 2 CPC);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere
"illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo _________,
di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal
competente giudice di pace" (cfr. la decisione impugnata, con riferimento
al rapporto di denuncia del 27 febbraio 2003 agli atti);

 

                                         che l'insorgente non nega di
aver commesso l'infrazione rimproveratagli, il ricorso esaurendosi nelle
seguenti considerazioni:

                                         "[…] è da 6 anni che
vado regolarmente dalle suore Vicenziane 3 piano sopra al posteggio menzionato,
e non ho mai avuto problemi o multe. Le suore mi hanno sempre detto che potevo
posteggiare. Come mai che ora ho preso una multa? E poi, non ditemi che non ho
contestato la multa (o l'infrazione). Già che a voi fa comodo pensarla così,
basta incassare a qualsiasi occasione. Io la multa l'ho contestata, e la
contesto ancora adesso. Farò ricorso a ogni vostra decisione";

 

                                         che le argomentazioni
ricorsuali non consentono di discostarsi dalla decisione impugnata, tanto meno
ove si consideri come in una successiva lettera del 15 maggio 2003 – cui
l'insorgente non ha presentato osservazioni – la Basilica del _________,
proprietaria del fondo, ha rilevato che il cartello indicatore del divieto
esisteva dal 1980, che "dal mese di settembre al mese di dicembre dello
scorso anno è stato effettuato ampio volantinaggio invitando a non più
parcheggiare nell'area della chiesa" e che "le Suore
Vicenziane sono ben al corrente che sull'area antistante la parrocchia non si
deve posteggiare";

 

                                         che la proprietaria del fondo,
nel medesimo scritto, ha concluso per il mantenimento della denuncia;

 

                                         che invano si cercherebbe altresì
nel fascicolo processuale qualsiasi elemento che consenta di dimostrare – o
rendere quanto meno verosimili – le asserite assicurazioni ricevute dalle
suore, le quali non sono per altro neppure proprietarie del fondo in rassegna;

 

                                         che, comunque sia, eventuali
assicurazioni di terzi non esimevano il ricorrente dal suo dovere di verificare
l'esistenza di un'eventuale autorizzazione di parcheggio – in deroga al chiaro
divieto segnalato sul luogo – da parte del proprietario medesimo del fondo;

 

                                         che, in simili circostanze, il
ricorso non può dunque trovare accoglimento, la multa inflitta essendo per
altro proporzionata alla relativa gravità dell'infrazione commessa, rettamente
commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

 

                                         che gli oneri processuali
seguirebbero la soccombenza dell'insorgente (art. 15 cpv. 2 LPContr);

 

                                         che la natura particolare
dell'impugnativa giustifica nondimeno di soprassedere – in via eccezionale – al
prelievo di tasse e spese dell'attuale giudizio;

                                         

per questi motivi,                visti gli art. 375bis e 375ter CPC; 1
segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese dell'attuale giudizio.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  – _________, _________, 

  – Sezione della circolazione, _________.

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: