# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0b762738-1c8c-5d05-92ee-48bc590efc85
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-11-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 11.11.1999 16.1999.101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1999-101_1999-11-11.html

## Full Text

Incarto n.

  16.1999.00101

  	
  Lugano

  11 novembre
  1999/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, vicepresidente, 

  Giani e Zali in sostituzione di Chiesa escluso

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 15
ottobre 1999 presentato da

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dall'__________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

la sentenza 27 settembre 1999 del Giudice di pace del
circolo di Mendrisio nella causa a procedura speciale in materia di locazione
promossa con istanza 16 giugno 1999 da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

con
la quale l'istante ha chiesto il disconoscimento del debito di fr. 255.-
risultante a 

suo
carico dalla sentenza di rigetto provvisorio dell'opposizione del 7 giugno
1999, 

domanda
accolta dal primo giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti

 

 

 

 

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                          che
con sentenza 7 giugno 1999 il Giudice di pace del circolo di Mendrisio ha rigettato
in via provvisoria l'opposizione interposta da __________ al PE no. __________
dell'UEF di Mendrisio fattole notificare da __________ per l'incasso di fr.
255.-, importo corrispondente alla pigione dovuta a quest’ultima per
l’occupazione di un box di sua proprietà durante i mesi da febbraio ad aprile
1988;

 

                                          che
con istanza 16 giugno 1999 __________ ha chiesto il disconoscimento del
menzionato debito, contestando di dover pagare le pigioni relative alle
mensilità durante le quali non le è stato possibile utilizzare il box locato la
cui porta basculante era difettata, tant'è che la stessa  si è abbattuta sul
suo veicolo cagionandole un danno pari a fr. 1'085.25;

 

                                          che
con il querelato giudizio il giudice di pace, accertata la presenza di un
difetto nell'ente locato e l'oggettiva impossibilità per la conduttrice di
poterne usufruire per i tre mesi in discussione, ha accolto l'istanza;

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame __________ è insorta contro il predetto
giudizio postulandone l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui
alle lett. f) e g) dell'art. 327 CPC: la ricorrente rimprovera al primo giudice
di aver giudicato ultra petita e di aver commesso arbitrio nel riconoscere
all'istante gli interessi di mora dalla stessa non richiesti;

 

                                          che
secondo l’art. 97 n. 3 CPC il giudice esamina d’ufficio e in  ogni stadio di
causa se esistono -rispettivamente se sono esistiti- i presupposti processuali
tra i quali la sua competenza per materia;

 

                                          che
l’art. 5 cpv. 2 lett. b LOG esclude dalle competenze dei giudici di pace le
cause riguardanti le controversie in materia di locazione di locali
d’abitazione e commerciali e di affitto;

 

                                          che
nel caso di specie, trattandosi di un'azione di disconoscimento di un debito
derivante da un rapporto di locazione la stessa, ancorché prevista dall'art. 83
cpv. 2 LEF, è retta dalla procedura ordinaria (D. Staehelin, Kommentar zum
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, N. 14 ad art. 83 LEF);

 

                                          che
di conseguenza il giudice di pace non avrebbe neppure dovuto entrare nel merito
dell’istanza dovendo preliminarmente dichiarare la propria incompetenza per
materia;

 

                                          che
il motivo di cassazione dell’incompetenza del giudice che ha pronunciato la
sentenza (art. 327 lett. a CPC) è rilevabile d’ufficio quando si tratta di
incompetenza per ragione di materia o valore, indipendentemente cioè dal fatto
di sapere se il ricorrente abbia o meno sollevato la censura (Cocchi/Trezzini,
CPC, ad art. 327, n. 29);

 

                                          che
quindi, in applicazione dell’art. 142 cpv. 1 lett. a CPC che prevede la nullità
degli atti che emanano da un giudice cui difetta la competenza, la sentenza
impugnata deve essere dichiarata nulla;

 

                                          che,
a dipendenza di tale esito, non torna conto di affrontare anche il tema
dell’eventuale lesione di norme di procedura da parte del giudice (in
particolare dell'art. 86 CPC);

 

                                          che,
rilevata d’ufficio l’irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla
controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può
essere evaso senz’altro (CCC 23 giugno 1993 in re P./S.);

 

                                          che
vista la particolarità del caso e i motivi di annullamento del giudizio
impugnato, non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica
l’assegnazione di un’indennità alla ricorrente.

                                    

 

Per
i quali motivi,

 

 

pronuncia:           1.      La
sentenza 27 settembre 1999 del Giudice di pace del circolo di Mendrisio è dichiarata
nulla.

 

                                2.      Non
si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili.

 

 

 

 

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione alla
Giudicatura di pace del circolo di Mendrisio.

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il vice-presidente                                                         La
segretaria