# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d0c59fe7-113d-51e4-8214-6d9e39f7ea21
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-06-29
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 29.06.2009 C-7342/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7342-2007_2009-06-29.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7342/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 9  g i u g n o  2 0 0 9

Giudice Elena Avenati-Carpani, giudice unica, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità, decisione del 
27 settembre 2007.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7342/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano nato il (...), coniugato e padre di due figli, 
ha lavorato in Svizzera come pittore-imbianchino dal 15 febbraio 1982 
fino al  1990,  versando i  contributi  obbligatori  all'assicurazione per la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI).  L'11  maggio  1990 
l'assicurato  ha  formulato  all'Ufficio  dell'assicurazione  invalidità  del 
cantone di Basilea-Campagna (UAI) una domanda per l'ottenimento di 
una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  (doc.  1  e  2). 
L'assicurato  non risultava allora,  e  non  risulta  tuttora,  beneficiare  di 
una pensione d'invalidà civile italiana.

Tramite  pronuncia  del  21  ottobre  1991,  la  Commissione 
dell'assicurazione invalidità del cantone di Basilea-Campagna (CAI) ha 
riconosciuto all'assicurato, per un grado d'invalidità del 100%, il diritto 
ad  una  rendita  intera  d'invalidità  dal  1°  maggio  1990,  come 
conseguenza di  una sindrome lombovertebrale e di  disturbi  psichici, 
prevedendo una revisione della rendita nel novembre 1993 (doc. 25). 
Con  decisione  del  20  dicembre  1991,  la  Cassa  cantonale  di 
compensazione del cantone di Basilea-Campagna ha quindi accordato 
all'assicurato  una  rendita  intera  d'invalidità  e  le  relative  rendite 
completive  per  la  moglie  ed i  figli,  a  decorrere  dal  1°  maggio  1990 
(doc. 27). 

B.
In seguito al rientro dell'assicurato in Italia, l'incarto è stato trasmesso 
per competenza alla Commissione per l'assicurazione invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (CAIE; doc. 37). Il 25 novembre 1993 la 
CAIE ha iniziato la prima procedura di revisione del diritto alla rendita, 
conformemente alla pronuncia della CAI del 21 ottobre 1991 (doc. 43). 
Dopo avere raccolto diversa documentazione medica, tra cui  l'avviso 
del  proprio  servizio  medico,  formulato  nel  rapporto  della  dott.ssa 
E._______, del 31 dicembre 1993, secondo il quale lo stato di salute 
dell'assicurato  era  chiaramente  migliorato  e  l'incapacità  lavorativa 
come pittore era pari al 15% dall'8 ottobre 1993 (doc. 50), la CAIE ha 
stabilito, con delibera del 14 aprile 1994,  che l'assicurato non aveva 
più  diritto  ad  una  rendita  d'invalidità  per  il  futuro  (doc.  56).  Con 
decisione  del  15  aprile  1994,  la  Cassa  svizzera  di  compensazione 
(CSC)  ha  quindi  soppresso  all'assicurato  il  diritto  alla  rendita 
d'invalidità, a partire dal 1° giugno 1994 (doc. 58). 

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Contro questa decisione, l'assicurato ha inoltrato ricorso, il  28 aprile 
1994, alla Commissione federale di ricorso in materia d'assicurazione 
per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  per  le  persone  residenti 
all'estero  (CFR). Mediante  giudizio  del  10  ottobre  1994,  la  CFR ha 
accolto il ricorso e rinviato la causa alla CSC per ulteriori accertamenti 
(doc. 72). 

L'Ufficio  per  l'assicurazione  invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero  (UAIE),  nuova  denominazione  della  CAIE,  ha  proceduto 
all'esecuzione  degli  accertamenti  ordinati  dalla  CFR.  Dopo  avere 
calcolato una perdita di guadagno del 53.17%, corrispondente ad un 
grado d'invalidità del 50%, sulla base del raffronto del salario da valido 
(attività di pittore) con il salario da invalido (attività leggere, come per 
esempio quella di bidello, esercitate al 70%), l'UAIE ha emanato una 
decisione il 5 settembre 1995, con la quale ha accordato all'assicurato 
una mezza rendita d'invalidità dal 1° giugno 1994, nonché le relative 
rendite completive per la moglie e i figli (doc. 75 a 93). 

C.
Il  19  maggio  1998  l'UAIE  ha  dato  inizio  alla  seconda  procedura  di 
revisione  della  rendita  d'invalidità,  chiedendo  all'Istituto  nazionale 
italiano della  previdenza sociale (INPS) la  produzione di  una perizia 
medica dettagliata E 213 e di un esame neuropsichiatrico dattiloscritto, 
come pure l'invio di una copia delle eventuali cartelle cliniche dal 1995 
(doc. 94). 

L'INPS ha fatto pervenire all'UAIE gli esami richiesti, ossia la relazione 
d'esame  neuropsichiatrico  del  dott.  G._______,  del  23  settembre 
1998, che diagnostica sfumati segni clinici di sofferenza radicolare L5 
a modestissima incidenza funzionale (doc. 103), e la perizia E 213 del 
dott.  Go._______,  del  23  settembre  1998,  che  fa  stato  di  esiti  da 
intervento  di  nucleo-aspirazione  per  ernia  del  disco  (EDD)  L4-L5  e 
pone un grado d'invalidità generale del 15% (doc. 104). 

L'UAIE ha quindi trasmesso questi due referti medici per valutazione al 
proprio  servizio  medico,  nella  persona del  dott. S._______,  il  quale, 
nella sua presa di posizione del 4 maggio 1999, ha posto la diagnosi 
di  sindrome lombovertebrale  cronica  e  esiti  di  depressione  ansiosa, 
concludendo  che  non  sono  intervenuti  miglioramenti  essenziali  del 
quadro  clinico  da  marzo 1995 e  che  il  grado  d'incapacità  lavorativa 

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dell'assicurato  risulta  perciò  immutato.  Il  medico  dell'UAIE  ha  nel 
contempo fissato la data per una nuova revisione al 31 maggio 2002 
(doc. 107).

Fondandosi  su  questa  valutazione,  l'UAIE  ha  così  comunicato 
all'assicurato,  il  10  maggio  1999,  che  il  grado  d'invalidità  rimaneva 
invariato e che, di conseguenza, la rendita non subiva modifiche (doc. 
108). 

D.
Il 4 marzo 2003 l'UAIE ha dato inizio alla terza procedura di revisione 
della  rendita  d'invalidità,  chiedendo  all'INPS  la  produzione  di  una 
nuova  perizia  medica  dettagliata  E  213  e  di  un  nuovo  esame 
neuropsichiatrico  dattiloscritto,  come  pure  l'invio  di  una  copia  delle 
eventuali cartelle cliniche dal 1999 (doc. 109). 

L'INPS ha fatto pervenire all'UAIE gli esami richiesti, ossia la relazione 
d'esame neuropsichiatrico  del  dott. G._______,  del  10 giugno 2003, 
che  diagnostica  delle  infermità  neuropsichiatriche  non  obbiettivabili 
(doc.  120),  e  la  perizia  E  213  del  12  giugno  2003,  di  cui  non  è 
possibile  decifrare  il  nome  dell'autore,  che  fa  stato  di  discopatie 
lombari  multiple  senza  deficit  neurologici  obbiettivabili,  lieve 
limitazione dei movimenti  del tronco ed esiti  da intervento di nucleo-
aspirazione per EDD L4-L5, e pone un grado d'invalidità generale del 
20% (doc. 121).

Come attestato dal  rapporto del  dott. C._______ del 27 luglio  2003, 
l'assicurato ha soggiornato, dal 17 al 27 luglio 2003, presso l'Ospedale 
(...),  dove  è  stato  sottoposto,  il  22  luglio,  ad  un  intervento  di 
laminectomia  decompressiva  L3-L4  bilaterale,  con  asportazione 
dell'ernia discale L4-L5 a sinistra, il decorso post-operatorio essendo 
stato regolare, con regressione della sintomatologia algica (doc. 123). 

Pronunciandosi il 17 ottobre 2003 sulla nuova documentazione medica 
all'incarto,  la  dott.ssa J._______,  medico dell'UAIE,  ha posto,  da un 
lato,  la  diagnosi  di  sindrome  lombovertebrale  cronica,  nonché  di 
discopatia  e  spondilartrosi  accentuata  L4-L5,  e,  dall'altro  lato,  non 
riuscendo a decifrare il  rapporto del dott. C._______, ha richiesto la 
produzione di un nuovo rapporto neurochirurgico per valutare lo stato 
di salute dell'assicurato dopo l'intervento di laminectomia del 22 luglio 
2003 (doc. 126). 

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Dopo  aver  preso  conoscenza,  in  particolare,  della  versione 
dattiloscritta  del  rapporto del  dott. C._______, la  dott.ssa J._______ 
ha  considerato,  il  21  marzo  2004,  che  la  capacità  lavorativa 
dell'assicurato  nell'attività  di  pittore  è  pari  al  70%,  mentre  essa  è 
completa  in  attività  leggere,  prevalentemente  in  posizione  seduta,  e 
ciò dall'8 gennaio 2004 (doc. 130 e 133).

In  seguito,  la  dott.ssa  J._______  si  è  pure  pronunciata  sul  nuovo 
rapporto neuropsichiatrico agli  atti,  del 26 gennaio 2004, affermando 
che  l'assicurato  manifesta  una  leggera  limitazione  funzionale  del 
rachide  lombare,  per  cui  la  propria  valutazione  del  21  marzo  2004 
rimane valida (doc. 136).

Con progetto di  decisione del  5  agosto 2004,  l'UAIE ha manifestato 
all'assicurato l'intenzione di procedere alla soppressione della rendita 
d'invalidità (doc. 138). Avendo l'assicurato rinunciato a formulare delle 
osservazione al detto progetto, l'UAIE ha emanato una decisione, il 23 
settembre 2004,  con la  quale  ha soppresso il  diritto  ad una rendita 
d'invalidità a decorrere dal 1° novembre 2004 (doc. 143). 

Il 15 ottobre 2004 l'assicurato ha formulato opposizione, per il tramite 
dell'Istituto nazionale confederale italiano di assistenza (INCA), contro 
questa decisione, chiedendo il  suo annullamento e il  riconoscimento 
del  diritto  ad  una  mezza  rendita  d'invalidità  anche  dopo  la  fine  del 
mese di ottobre 2004 (doc. 146). L'INCA ha in seguito trasmesso un 
rapporto d'esame radiologico del rachide lombare, del 7 ottobre 2004 
(doc. 149), e un certificato del dott. Z._______, del 16 settembre 2004, 
facente  stato  di  deficit  della  deambulazione  per  stenosi  del  canale 
lombare in L3-L4 ed esiti di asportazione di ernia discale in L4-L5, in 
presenza di dolori con limitazione funzionale dei normali movimenti di 
flesso-estensione  del  rachide,  intensa  contrattura  dei  muscoli 
paravertebrali  ed  evidente  claudicatio  neurogena  che  menoma  in 
grado severo ogni proficua attività lucrativa dell'assicurato (doc. 150). 

Invitato dall'UAIE a pronunciarsi su questi nuovi referti medici, il dott. 
L._______ ha considerato, nella sua presa di posizione del 7 dicembre 
2004, che non è constatabile, contrariamente al parere espresso dalla 
dott.ssa J._______, alcun miglioramento rilevante dello stato di salute 
dell'assicurato (doc. 152). 

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Fondandosi su questo apprezzamento medico, l'UAIE ha emesso una 
decisione, il 26 gennaio 2005, con la quale ha accolto l'opposizione e 
annullato  la  decisione  del  23  settembre  2004,  riprendendo  il 
versamento della mezza rendita d'invalidità, con le rendite completive, 
retroattivamente dal 1° novembre 2004 (doc. 155).

E.
Il 23 aprile 2007 l'assicurato ha presentato una domanda di revisione 
della  sua  rendita  d'invalidità  (doc.  156),  corredata  di  diversa 
documentazione medica, ossia: una tomografia assiale computerizzata 
(TC) del rachide lombosacrale, del  7 ottobre 2004, già agli  atti  (doc. 
157); un referto di risonanza magnetica del rachide lombo-sacrale, del 
23 maggio 2006 (doc. 158); una relazione clinica del dott. C._______, 
del 13 settembre 2006 (doc. 159); una TC del rachide lombosacrale, 
dell'8 marzo 2007 (doc. 160); un rapporto di visita neuroradiologica del 
dott. F._______, del 13 marzo 2007 (doc. 161); e un certificato della 
dott.ssa R._______, del 20 aprile 2007 (doc. 162). 

Dopo aver preso conoscenza della  detta  documentazione medica,  il 
dott. L._______ ha considerato,  nella  sua presa di  posizione del  23 
giugno 2007, che non sono intervenuti, dal suo ultimo apprezzamento, 
cambiamenti  rilevanti  nello  stato  di  salute  dell'assicurato,  per  cui  il 
grado  dell'incapacità  lavorativa  rimane  invariato,  lavori  leggeri  nel 
campo della  sua ultima attività  di  pittore  possono  essere  eseguiti  a 
metà giornata e, in attività confacenti, la capacità lavorativa è pari al 
70% (doc. 165).

L'UAIE  ha  quindi  approntato  un  progetto  di  decisione  il  28  giugno 
2007,  con  il  quale  ha  manifestato  all'assicurato  l'intenzione  di  non 
entrare nel merito della richiesta di revisione (doc. 166).

L'assicurato si è opposto a questo progetto di decisione, il 10 agosto 
2007, chiedendo di essere messo a beneficio di una rendita di almeno 
tre quarti,  a decorrere da aprile 2007. A supporto della sua pretesa, 
egli  ha  prodotto,  oltre  a  della  documentazione  medica  già  agli  atti, 
anche una relazione clinica del dott. C._______, del 1° agosto 2007, 
facente  stato,  in  particolarità,  di  rigidità  del  rachide  lombare, 
contrattura  della  muscolatura  paravertebrale  lombare,  segno  di 
Lasègue positivo bilateralmente a 45°, deambulazione difficoltosa sui 
talloni  e  dolori  al  punto  sciatico  gluteo,  con  limitazione  dell'attività 
sociale e lavorativa dell'assicurato (doc. 167). 

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Il  21  settembre  2007,  prendendo  posizione  su  quest'ultimo  referto 
medico,  il  dott.  L._______  ha  rilevato  che  non  si  è  in  presenza  di 
elementi diagnostici nuovi, per cui la sua valutazione del 21 settembre 
2007 rimane invariata (doc. 170). 

Il  27  settembre  2007  l'UAIE  ha  così  deciso  di  non  esaminare  la 
richiesta  di  revisione  dell'assicurato,  per  il  motivo  che,  dalla 
documentazione  medica  allegata  alla  domanda,  non  risulta  una 
modifica rilevante del grado d'invalidità (doc. 172).

F.
Contro  questa  decisione,  per  il  tramite  dell'INCA,  l'assicurato  ha 
inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il 30 ottobre 2007, 
chiedendo  che  la  decisione  impugnata  sia  annullata,  che 
l'amministrazione entri nel merito della domanda di revisione e che gli 
sia  riconosciuto  il  diritto  ad  una  rendita  d'invalidità  di  tre  quarti  da 
aprile  2007,  come pure che gli  sia  assegnata un'adeguata indennità 
per ripetibili. 

L'UAIE ha risposto il 25 febbraio 2008, rilevando che il ricorrente non è 
riuscito  a  rendere  plausibile  una  modifica  rilevante  del  suo  grado 
d'invalidità,  ed  ha proposto  il  rigetto del  ricorso e la  conferma della 
decisione impugnata.

Il ricorrente ha replicato il 12 marzo 2008, riconfermandosi nelle sue 
conclusioni, ed ha prodotto due nuovi referti medici, uno della dott.ssa 
Paños, del 3 marzo 2008 (verbale di pronto soccorso), e un altro del 
dott. Se._______, della stessa data, nel quale si fa stato di una "failed 
back pain syndrome" e si consiglia di  sottoporre il  ricorrente ad una 
terapia del dolore e all'esercizio di ginnastica riabilitativa. 

L'UAIE ha presentato la sua duplica l'8 aprile 2008, sottolineando, da 
un lato, che i rapporti prodotti non contengono elementi atti a rendere 
plausibile una modifica rilevante dello stato di salute dell'assicurato e, 
dall'altro lato, che essi considerano lo stato di salute del ricorrente al 
di là del 27 settembre 2007, ossia oltre il limite superiore del periodo 
rilevante per il  potere d'esame del  Tribunale amministrativo federale. 
L'UAIE ha perciò concluso al rigetto del ricorso e alla conferma della 
decisione impugnata. 

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G.
Con  decisione  incidentale  del  14  aprile  2008,  il  Tribunale 
amministrativo federale ha invitato il  ricorrente a versare un anticipo 
equivalente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr.  300.-.  Il  relativo 
versamento è stato effettuato il 21 maggio 2008.

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

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1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente,  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo  equivalente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-  è 
stato versato nei termini. 

2.

2.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

2.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni  della  5a  revisione  della  LAI  e  della  LPGA,  in  vigore  dal 
1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso concreto e di 
seguito  è  fatto  riferimento  alle  disposizioni  in  vigore  fino  al  31 
dicembre 2007.

3.
Il  ricorrente contesta la  fondatezza della  decisione del  27 settembre 
2007, con la quale l'UAIE non è entrato nel merito della sua richiesta 
di revisione della rendita d'invalidità.

4.

4.1 Secondo  l'art.  17  cpv.  1  LPGA,  se  il  grado  d'invalidità  del 
beneficiario  della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il 
futuro la rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, 
d'ufficio o su richiesta. 

4.2 Conformemente  all'art.  87  cpv.  3  dell'Ordinanza  federale  su 
l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), 
se  è  stata  inoltrata  domanda  di  revisione,  nella  domanda  si  deve 
dimostrare che il  grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante 
per  il  diritto  alle  prestazioni. In  questo  caso,  l'aumento  della  rendita 
avverrà  al  più  presto  a  partire  dal  mese in  cui  la  domanda è  stata 
inoltrata (art. 88bis cpv. 1 lett. a OAI). 

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4.3 Se  l'assicurato  non  dimostra  che  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato  in  misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni, 
l'amministrazione non entra nel merito della richiesta. Su questo punto, 
l'amministrazione  usufruisce  di  un  certo  margine  di  apprezzamento, 
che il giudice deve, di principio, rispettare. Di conseguenza, il giudice 
deve  esaminare  la  questione  dell'entrata  in  materia  esclusivamente 
quando  questo  punto  è  litigioso,  cioè  quando  l'amministrazione  ha 
rifiutato l'esame di merito fondandosi sull'art. 87 cpv. 4 OAI e quando 
l'assicurato ha interposto ricorso per questo motivo. Questo controllo 
non è invece necessario  allorquando l'amministrazione è entrata nel 
merito della nuova domanda (DTF 109 V 114 consid. 2a e b). Questi 
principi,  sviluppati  dalla  giurisprudenza  in  relazione  con  una  nuova 
domanda di  prestazioni (art. 87 cpv. 3 e 4 OAI),  sono applicabili  per 
analogia alla domanda di revisione (DTF 130 V 73 consid. 3 e 109 V 
264 consid. 3).

4.4 In conformità con una giurisprudenza costante, al fine di giudicare 
se  vi  sono  indizi  sufficienti  per  ritenere  verosimile  una  modifica 
rilevante del grado d'invalidità, si deve tenere conto del lasso di tempo 
intercorso tra la precedente decisione e quella che rifiuta di entrare in 
materia  sulla  domanda  di  revisione:  gli  indizi  devono  essere  più 
circostanziati  quando  questo  lasso  di  tempo  è  breve 
(Sozialversicherungsrecht,  Rechtsprechung  [SVR]  2002  IV  n.  10 
consid. 1c/aa, non pubblicato, in DTF 127 V 294). 

4.5 In  concreto,  la  decisione  iniziale  che  ha  accordato  al  ricorrente 
una rendita intera d'invalidità, è stata resa il 20 dicembre 1991 (doc. 
27).  L'UAIE  ha  poi  condotto  una  prima  procedura  di  revisione, 
esaminando materialmente il diritto alla rendita, che si è terminata, il 5 
settembre 1995, con il riconoscimento del diritto ad una mezza rendita 
(doc. 93). L'UAIE ha in seguito proceduto ad una seconda e ad una 
terza revisione, le quale si sono concluse, il  10 maggio 1999 e il  26 
gennaio 2005, senza modifica del diritto alla mezza rendita (doc. 108 e 
155). 

Ne  consegue  che  il  periodo  di  riferimento  per  giudicare  se  è 
intervenuta  una  modifica  rilevante  del  grado  d'invalidità,  può  essere 
limitato dal 26 gennaio 2005 al 27 settembre 2007.

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5.

5.1 In concreto, dalla documentazione medica agli atti, e in particolare 
dalle perizie E 213, dagli esami neuropsichiatrici e dalle diverse prese 
di  posizione  dei  medici  dell'UAIE,  risulta  che  il  ricorrente  soffre, 
sostanzialmente, di una sindrome lombovertebrale cronica (doc. 103, 
104, 107, 120, 121, 123, 126, 136 e 167). 

Per quanto riguarda i disturbi psichici, occorre rilevare che essi sono 
stati menzionati, l'ultima volta, nel rapporto del dott. S._______ del 4 
maggio 1991 (doc. 107), per cui il  collegio giudicante è legittimato a 
considerare  che  essi  non  rientrano  più  nel  quadro  diagnostico 
ammesso dai diversi medici che si sono occupati successivamente del 
ricorrente. 

5.2 La decisione  impugnata  si  fonda sul  parere  del  servizio  medico 
dell'UAIE. 

Come  rilevato  dal  dott.  L._______,  la  documentazione  prodotta  dal 
ricorrente  per  sostanziare  la  sua domanda di  revisione non apporta 
nuovi  elementi  diagnostici  e  non contiene  indicazioni  secondo  cui  il 
suo stato di salute sarebbe peggiorato in misura rilevante. I detti referti 
si limitano, infatti, ad esporre la diagnosi senza valutazione delle sue 
conseguenze,  ad  eccezione  del  rapporto  del  dott.  C._______  (doc. 
159), nel quale, se si riferisce, da un lato, che la sintomatologia algica-
parestesica  limita  l'attività  sociale  e  lavorativa  del  ricorrente,  senza 
peraltro  specificare  che tipo di  attività  lavorativa e in  che misura,  si 
sottolinea,  dall'altro  lato,  che  tale  sintomatologia  è  parzialmente 
controllata dalla terapia farmacologica e fisioterapica, per concludere 
con il consiglio di utilizzare, in modo saltuario, il corsetto lombare, di 
astenersi da sforzi fisici intensi e/o prolungati nel tempo e di sottoporsi 
a dei cicli periodici di fisioterapia. 

Rispetto ai due referti medici del 3 marzo 2008, prodotti dal ricorrente 
nel  quadro  della  presente  procedura,  essi  attestano  una 
riacutizzazione  della  sintomatologia  dolorosa,  ma  non  sono  atti  a 
fondare la prova di un peggioramento rilevante dello stato di salute del 
ricorrente.  Oltre  a  ciò,  le  loro  constatazioni  esorbitano  dal  periodo 
d'esame al quale deve attenersi il Tribunale amministrativo federale, il 
cui limite è il 27 settembre 2007, data della decisione impugnata, per 
cui  non è possibile prenderli  in considerazione come mezzi di  prova 

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nell'ambito della presente procedura. 

In conclusione, il Tribunale amministrativo federale può affermare che 
la  documentazione  esibita  nell'ambito  della  domanda  di  revisione  e 
della  presente  procedura  non  evidenzia  alcun  nuovo  elemento  di 
rilievo a favore della tesi di un peggioramento rilevante dello stato di 
salute del ricorrente durante il  periodo d'esame pertinente, ossia dal 
26 gennaio 2005 al 27 settembre 2007. Siccome il  ricorrente non ha 
dimostrato che il  grado della  sua invalidità si  è  modificato in misura 
rilevante  durante  questo  periodo,  è  a  giusto  titolo  che l'UAIE non è 
entrato nel merito della domanda di revisione. 

Di  conseguenza,  la  decisione dell'UAIE del  27 settembre 2007 deve 
essere confermata ed il ricorso respinto. 

6.
In virtù dell'art. 24 cpv. 1 LTAF, il  giudice dell'istruzione decide quale 
giudice unico circa lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di 
oggetto  (lett.  a)  e  la  non  entrata  nel  merito  di  impugnazioni 
manifestamente inammissibili (lett. b). Sono fatte salve, secondo il cpv. 
2, le competenze del giudice unico secondo le leggi federali in materia 
di assicurazioni sociali. 

Ai sensi dell'art. 85bis cpv. 3 della legge federale sull'assicurazione per 
la vecchiaia e i superstiti (LAVS, RS 831.10), se l'esame preliminare, 
anteriore o posteriore a uno scambio di scritti,  rileva che il ricorso al 
Tribunale  amministrativo  federale  è  inammissibile  o  manifestamente 
infondato,  un  giudice  unico  può,  con  motivazione  sommaria, 
pronunciare la non entrata in materia o il rigetto. Questa disposizione è 
applicabile  anche  in  ambito  dell'assicurazione  invalidità, 
conformemente all'art. 69 cpv. 2 3a frase LAI. 

In  concreto,  il  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi 
pronunciare, quale giudice unico, il rigetto del presente ricorso. 

7.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a carico della parte soccombente.

In  concreto,  visto  l'esito  della  procedura  che  vede  il  ricorrente 
soccombere, le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico di 

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quest'ultimo  e  compensate  con  l'anticipo  dello  stesso  ammontare, 
versato il 21 maggio 2008.

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Visto l'esito della procedura, non si assegnano al ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico del ricorrente e 
compensate con l'anticipo dello stesso importo, versato il  21 maggio 
2008. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif. 982.55.116.150);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La giudice unica: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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