# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fc267250-929e-5fa6-8035-ddbe385b46c8
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-05-12
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 12.05.2016 A-7759/2015
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-7759-2015_2016-05-12.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte I 

A-7759/2015 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 2  m a g g i o  2 0 1 6  

Composizione 

 
Giudici Michael Beusch (presidente del collegio),  

Marianne Ryter, Marie-Chantal May Canellas,  

cancelliera Sara Friedli. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

rappresentata da B._______,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Fondazione istituto collettore LPP,  

Passage St-François 12,  

casella postale 6183, 1002 Lausanne,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Previdenza professionale, affiliazione d'ufficio (decisione del 

23 novembre 2015). 

 

 

 

A-7759/2015 

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Fatti: 

A.  

Con decisione 23 novembre 2015, la Fondazione istituto collettore LPP (di 

seguito: la Fondazione o l'autorità inferiore) ha affiliato d'ufficio la società 

A._______, con sede a X._______, al proprio istituto collettore, con effetto 

retroattivo al 1° aprile 2014, addebitandole nel contempo i costi della deci-

sione pari a 450 franchi e le tasse per l'esecuzione dell'affiliazione d'ufficio 

di 375 franchi (secondo il regolamento costi della Fondazione). 

B.  

Avverso la predetta decisione, la A._______ (di seguito: ricorrente) – per il 

tramite del suo presidente, B._______ – ha presentato ricorso il 

1° dicembre 2015 dinanzi al Tribunale amministrativo federale, postulan-

done indirettamente l'annullamento. In sostanza, essa indica soltanto di 

avere un unico collaboratore – ovvero il suo presidente – avente un conto 

individuale per i contributi LPP presso l'istituto di previdenza C._______ di 

Y._______, per il quale vengono versati i contributi ordinari. 

C.  

Con scritto 10 febbraio 2016, per poter verificare l'affiliazione della ricor-

rente, l'autorità inferiore ha chiesto quale complemento d'informazione una 

copia del certificato della cassa pensione valevole dal 1° aprile 2014 e una 

copia del contratto di adesione con le relative disposizioni.  

D.  

Con ordinanza 17 febbraio 2016, la ricorrente è stata invitata dallo 

scrivente Tribunale a inoltrare una copia dei documenti richiesti dall'autorità 

inferiore, rispettivamente a segnalarne l'inesistenza, entro il 4 marzo 2016. 

Tale richiesta era accompagnata dalla comminatoria, che in caso di manca-

to ossequio del termine, lo scrivente Tribunale avrebbe statuito sulla sola 

base degli atti in suo possesso. 

E.  

Con scritto 11 marzo 2016, la ricorrente ha ribadito quanto già asserito 

mediante ricorso, senza tuttavia produrre i documenti richiesti dall'autorità 

inferiore e dallo scrivente Tribunale. 

F.  

Con scritto 24 marzo 2016, appurato che la ricorrente (datore di lavoro) è 

affiliata a un'istituzione di previdenza secondo le modalità del settore 

professionale al 1° gennaio 2015, l'autorità inferiore ha chiesto che il 

ricorso venga accolto parzialmente, nel senso che la decisione d'affiliazio-

ne del 23 novembre 2015 è giustificata per il periodo dal 1° aprile 2014 al 

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31 dicembre 2014 – ove difettano le prove attestanti l'affiliazione – e le 

spese amministrative generate sono poste a carico della ricorrente. 

G.  

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessari, nei 

considerandi in diritto del presente giudizio. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni 

ai sensi dell'art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, 

riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF (cfr. art. 31 LTAF). In particolare, 

le decisioni pronunciate dalla Fondazione istituto collettore LPP in materia 

di affiliazione obbligatoria possono essere impugnate dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale in conformità all'art. 33 lett. h LTAF. La procedura 

dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla PA, in quanto la 

LTAF non disponga altrimenti (cfr. art. 37 LTAF). Lo scrivente Tribunale è 

dunque competente per statuire nella presente vertenza. 

1.2 Pacifica è la legittimazione a ricorrere della ricorrente, essendo la 

stessa destinataria della decisione qui impugnata (art. 48 PA). Il ricorso è 

poi stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto 

delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). Il 

ricorso è ricevibile in ordine e deve essere quindi esaminato nel merito. 

2.  

2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere 

invocati la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del 

potere di apprezzamento (art. 49 lett. a PA), l'accertamento inesatto o 

incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. b PA) e l'inade-

guatezza (art. 49 lett. c PA; cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, Prozes-

sieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2a ed. 2013, n. 2.149).  

2.2 Il Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti 

(cfr. art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 

impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2007/41 con-

sid. 2; MOOR/POLTIER, Droit administratif, vol. II, 3a ed. 2011, no. 2.2.6.5, 

pag. 300). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio 

del diritto sono tuttavia limitati: l'autorità competente procede difatti spon-

taneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto 

solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso 

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(cfr. DTF 122 V 157 consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c; DTAF 2007/27 con-

sid. 3.3). Secondo il principio di articolazione delle censure (« Rüge-

prinzip ») l'autorità di ricorso non è tenuta a esaminare le censure che non 

appaiono evidenti o non possono dedursi facilmente dalla constatazione e 

presentazione dei fatti, non essendo a sufficienza sostanziate (cfr. MO-

SER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 1.55). Il principio inquisitorio non è 

quindi assoluto, atteso che la sua portata è limitata dal dovere delle parti di 

collaborare all'istruzione della causa (cfr. DTF 128 II 139 consid. 2b).  

Il dovere processuale di collaborazione concernente in particolare il ricor-

rente che interpone un ricorso al Tribunale nel proprio interesse, compren-

de, in particolare, l'obbligo di portare le prove necessarie, d'informare il 

giudice sulla fattispecie e di motivare la propria richiesta, ritenuto che in 

caso contrario arrischierebbe di dover sopportare le conseguenze della ca-

renza di prove (cfr. art. 52 PA; cfr. DTF 119 III 70 consid. 1; MOOR/POLTIER, 

op. cit., no. 2.2.6.3, pag. 293 e segg.). 

3.  

In concreto, l'oggetto del litigio è circoscritto all'esame della correttezza (o 

meno) dell'affiliazione d'ufficio della ricorrente all'istituto collettore LPP con 

effetto retroattivo a far tempo dal 1° aprile 2014 (cfr. consid. 3.2 che 

segue). A tal fine, qui di seguito verranno dapprima ricordati i principi 

applicabili in materia di affiliazione d'ufficio di un datore di lavoro all'istituto 

collettore LPP (cfr. consid. 3.1 che segue). 

3.1  

3.1.1 Giusta l'art. 11 cpv. 1 LPP il datore di lavoro che occupa lavoratori da 

assicurare obbligatoriamente deve essere affiliato a un istituto di previden-

za iscritto nel registro della previdenza professionale.  

Sono sottoposti all'assicurazione obbligatoria i lavoratori che hanno più di 

17 anni e riscuotono da un datore di lavoro un salario annuo base fissato 

dalla legge (cfr. art. 2 cpv. 1 LPP in relazione all'art. 5 dell'ordinanza del 

18 aprile 1984 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti 

e l'invalidità [OPP2, RS 831.441.1]; attualmente, reddito annuo di oltre 

21'150 franchi). I lavoratori che soddisfano i predetti criteri sottostanno 

all'assicurazione obbligatoria per i rischi di morte ed invalidità dal 1° gen-

naio dopo l'anno in cui hanno compiuto il 17esimo anno di età, e per la 

vecchiaia dal 1° gennaio dopo l'anno che hanno compiuto il 24esimo anno di 

età (cfr. art. 7 cpv. 1 LPP). 

3.1.2 In virtù dell'art. 11 cpv. 4 LPP, la Cassa di compensazione dell'AVS 

verifica se i datori di lavoro ad essa assoggettati sono affiliati ad un istituto 

di previdenza registrato. Secondo l'art. 11 cpv. 5 LPP, essa ingiunge al 

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datore di lavoro che non ha dato seguito all'obbligo di affiliazione ad un 

istituto di previdenza previsto all'art. 11 cpv. 1 LPP di affiliarsi entro due 

mesi ad un istituto di previdenza registrato. Se il datore di lavoro non si 

conforma all'ingiunzione entro il termine impartito, giusta l'art. 11 cpv. 6 

LPP, la Cassa di compensazione dell'AVS lo annuncia all'istituto collettore 

per l'affiliazione con effetto retroattivo. L'art. 11 cpv. 7 LPP dispone poi che 

l'istituto collettore e la Cassa di compensazione dell'AVS conteggiano al 

datore di lavoro moroso le spese amministrative che ha causato. 

3.1.3 Giusta l'art. 60 cpv. 2 lett. a LPP, l'istituto collettore è tenuto ad 

affiliare d'ufficio i datori di lavoro che non adempiono l'obbligo di affiliarsi a 

un istituto di previdenza. A tal fine, esso emana una decisione di affiliazione 

d'ufficio ai sensi dell'art. 60 cpv. 2bis LPP. 

3.1.4 Secondo l'art. 9 cpv. 1 OPP2, è il datore di lavoro che deve poi fornire 

alla sua Cassa di compensazione dell'AVS tutte le informazioni necessarie 

alla verifica della sua affiliazione. 

3.2  

3.2.1 In concreto, dagli atti dell'incarto risulta che sino al 31 marzo 2014 – 

data alla quale il contratto di affiliazione è stato rescisso dall'istituto di previ-

denza, per mancato pagamento dei relativi contributi (cfr. scritto 3 giugno 

2014 dell'istituto di previdenza, doc. A1 dell'incarto prodotto dall'autorità 

inferiore [di seguito: inc. LPP]) – la ricorrente era affiliata all'istituto di 

previdenza D._______ (cfr. scritti 17 novembre 2014, 20 gennaio 2015, 

23 febbraio 2015 e 29 aprile 2015 dell'autorità inferiore, docc. A2 e A3 

dell'inc. LPP). È poi incontestato che al momento della rescissione del 

suddetto contratto di affiliazione, ovvero dal 1° aprile 2014, la ricorrente – 

in qualità di datore di lavoro – ha continuato ad occupare un salariato 

soggetto all'assicurazione obbligatoria ai sensi dell'art. 11 cpv. 1 LPP 

(cfr. dichiarazione dei salariati per l'anno 2014, doc. A3 dell'inc. LPP). Per 

la ricorrente sussisteva pertanto l'obbligo di riaffiliarsi ad un nuovo istituto 

di previdenza, con effetto a far tempo dal 1° aprile 2014. 

3.2.2 Orbene, dagli atti dell'incarto si evince che, nonostante i numerosi 

solleciti dell'autorità inferiore ai sensi dell'art. 11 cpv. 2 LPP (cfr. docc. A2 e 

A3 dell'inc. LPP), la ricorrente non ha mai prodotto alcun documento 

attestante la sua riaffiliazione ad un istituto di previdenza. In assenza della 

prova dell'affiliazione, l'autorità inferiore era dunque legittimata a pronun-

ciarne l'affiliazione d'ufficio al suo istituto collettore LPP con effetto retroat-

tivo al 1° aprile 2014, in applicazione dell'art. 60 cpv. 2 lett. a LPP.  

3.2.3 Ciò premesso, lo scrivente Tribunale rileva che neppure in sede 

ricorsuale – malgrado la richiesta di complemento d'informazione formulata 

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il 10 febbraio 2016 dall'autorità inferiore e l'invito a produrre le attestazioni 

mancanti comprovanti la sua affiliazione a far tempo dal 1° aprile 2014 (o 

se del caso ad indicare di non esserne in possesso) formulato con 

ordinanza 17 febbraio 2016 dallo scrivente Tribunale – la ricorrente ha 

prodotto le prove attestanti l'affiliazione ad un istituto di previdenza per il 

periodo dal 1° aprile 2014 al 31 dicembre 2014 (cfr. ricorso 1° dicembre 

2015 con allegati; scritto 11 marzo 2016 con allegati). La ricorrente ha 

infatti unicamente prodotto il certificato della cassa pensione dell'istituto di 

previdenza C._______, dal quale si evince che il suo unico dipendente – 

ovvero il signor B._______ – è stato assicurato solo a far tempo dal 

1° gennaio 2015 (cfr. doc. B1 dell'inc. LPP). Per il periodo dal 1° aprile 

2014 al 31 dicembre 2014 non risulta dunque l'affiliazione della ricorrente 

ad un istituto di previdenza, sicché si deve ritenere l'affiliazione d'ufficio 

all'istituto collettore LPP pronunciata dall'autorità inferiore come giustificata 

per questo periodo. 

3.2.4 Visto quanto precede, la decisione impugnata va qui riformata – così 

come postulato dall'autorità inferiore (cfr. scritto 24 marzo 2016) – nel 

senso che è riconosciuta la validità dell'affiliazione d'ufficio all'istituto collet-

tore LPP limitatamente per il periodo dal 1° aprile 2014 al 31 dicembre 

2014. Per il 2015, la ricorrente si è infatti affiliata ad un istituto di previdenza 

di sua scelta, sicché l'affiliazione all'istituto collettore LPP non appare più 

giustificata. Il ricorso della ricorrente va dunque parzialmente accolto per 

quanto concerne il 2015 e respinto per quanto concerne il 2014. 

4.  

Ciò stabilito, occorre poi verificare se è a ragione che l'autorità inferiore ha 

posto a carico della ricorrente i costi/tasse per la decisione e l'esecuzione 

dell'affiliazione d'ufficio (cfr. consid. 4.2 che segue). A tal fine, verranno 

dapprima richiamati i principi applicabili (cfr. consid. 4.1 che segue). 

4.1 Come già indicato, in virtù dell'art. 11 cpv. 7 LPP l'Istituto collettore e la 

Cassa di compensazione AVS conteggiano al datore di lavoro moroso le 

spese amministrative che ha causato. L'art. 3 cpv. 4 dell'ordinanza del 

28 agosto 1985 concernente i diritti dell'istituto collettore (RS 831.434) 

prevede, inoltre, che il datore di lavoro deve risarcire l'istituto collettore di 

tutte le spese inerenti alla sua affiliazione. L'autorità inferiore – in qualità di 

istituto collettore – ha in particolare emanato un regolamento dei costi a 

copertura degli oneri amministrativi straordinari. Detto regolamento – nella 

sua versione valida dal 1° gennaio 2014, annesso alla decisione impu-

gnata – prevede, fra le altre, una tassa di decisione ed esecuzione 

dell'affiliazione d'ufficio di 825 franchi.  

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4.2 In concreto, sulla base del predetto regolamento, l'autorità inferiore ha 

posto a carico della ricorrente le spese di 450 franchi per la decisione e le 

tasse di 375 franchi per l'esecuzione dell'affiliazione d'ufficio (cfr. punto II 

del dispositivo della decisione impugnata). Ora, nella fattispecie in esame 

tali importi – peraltro non contestati dalla ricorrente – vanno qui confermati. 

In effetti, l'emanazione della decisione impugnata da parte dell'autorità 

inferiore si è resa necessaria, in quanto la ricorrente non ha apportato la 

prova, entro il termine impartito, dell'avvenuta affiliazione a un istituto di 

previdenza registrato per il periodo dal 1° aprile 2014 al 31 dicembre 2014. 

Le spese per la sua emanazione di 450 franchi sono pertanto giustificate. 

Per gli stessi motivi, si è poi resa necessaria l'esecuzione dell'affiliazione 

d'ufficio per detto periodo – qui confermata dallo scrivente Tribunale –, 

sicché le relative tasse di 375 franchi appaiono anch'esse giustificate 

(cfr. in proposito, sentenza del TF 9C_924/2009 del 31 maggio 2010 con-

sid. 5; sentenza del TAF C-4096/2010 del 6 gennaio 2012 consid. 9.3.3). 

5.  

Visto quanto precede, il ricorso va qui parzialmente accolto, nel senso che 

la decisione d'affiliazione del 23 novembre 2015 è giustificata limitata-

mente per il periodo dal 1° aprile 2014 al 31 dicembre 2014. Le spese di 

450 franchi relative alla decisione d'affiliazione d'ufficio e le tasse di 

375 franchi concernenti la sua esecuzione addossate alla ricorrente 

dall'autorità inferiore vanno poi confermate. 

6.  

Tenuto conto del parziale accoglimento del ricorso, le spese processuali – 

ridotte di conseguenza – vanno addossate alla ricorrente (cfr. art. 63 cpv. 1 

PA e art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle 

spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 

[TS-TAF, RS 173.320.2]). In concreto, esse sono fissate a 600 franchi. Alla 

crescita in giudicato del presente giudizio, tale importo verrà interamente 

dedotto dall'anticipo spese di 800 franchi versato a suo tempo dalla 

ricorrente. Il saldo di 200 franchi verrà poi rimborsato alla ricorrente, previa 

indicazione da parte sua delle coordinate bancarie o postali sulle quali 

effettuare il versamento.  

Ciò indicato, non si giustifica per contro l'assegnazione di indennità di 

ripetibili (cfr. art. 7 TS-TAF a contrario). 

(il dispositivo è indicato alla pagina seguente) 

  

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Pagina 8 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia: 

1.  

Il ricorso è parzialmente accolto ai sensi dei considerandi, secondo cui la 

decisione d'affiliazione del 23 novembre 2015 è giustificata per il periodo 

dal 1° aprile 2014 al 31 dicembre 2014. Le spese di 450 franchi per la 

decisione d'affiliazione e le tasse di 375 franchi per l'esecuzione dell'affilia-

zione d'ufficio a carico della ricorrente sono confermate. 

2.  

Le spese processuali pari a 600 franchi sono poste a carico della ricor-

rente. Alla crescita in giudicato del presente giudizio, tale importo verrà 

dedotto dall'anticipo spese di 800 franchi versato a suo tempo dalla 

ricorrente. Il saldo di 200 franchi le verrà rimborsato, previa sua indicazione 

delle coordinate bancarie o postali sulle quali effettuare il versamento. 

3.  

Non vengono assegnate indennità di ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (atto giudiziario) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata) 

– Commissione di alta vigilanza (raccomandata) 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Michael Beusch Sara Friedli 

 

  

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Pagina 9 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, 

contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 

essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: