# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9bf0d490-7f92-5335-ae37-3600861a34b2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-02-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 22.02.2012 60.2012.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2012-10_2012-02-22.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2012.10

   

  	
  Lugano

  22 febbraio
  2012/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 13/16.01.2012 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione dell’incarto
  penale MP __________ nel frattempo archiviato ai fini dell’istruttoria della
  causa civile ordinaria di cui all’incarto __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   Nell’ambito del procedimento penale aperto a carico di
__________ (__________) e sfociato nella sentenza di condanna 22.04.2008
emanata dal Consiglio per i minorenni [in cui è stato, tra l’altro, dichiarato
autore colpevole di lesioni gravi giusta l’art. 122 CP riguardo ai fatti
avvenuti il __________, in località "__________" (__________), ai
danni della vittima __________ (__________), e meglio nelle circostanze di
tempo e di luogo descritte nell’atto d’accusa 27.12.2007 (__________) emanato
dal sostituto magistrato dei minorenni Fabiola Gnesa, riconoscendo che
l’accusato aveva agito in uno stato di scemata responsabilità di grado medio
(cfr. sentenza 22.04.2008, inc. __________)] è stato aperto un altro procedimento
penale (inc. MP __________) a carico di tre persone: a carico del padre di __________,
PI 2, per l’ipotesi di reato di pornografia (art. 197 cifra 3 CP e art. 197
cifra 3bis CP) e di violazione del dovere d’assistenza o educazione (art. 219
cpv. 1 CP) sfociato nel decreto di non luogo a procedere (non motivato)
5.09.2005 per insufficienza di prove (NLP __________); a carico della madre di __________,
PI 3, per l’ipotesi di reato di pornografia (art. 197 cifra 3 CP e art. 197
cifra 3bis CP), di violazione del dovere d’assistenza o educazione (art. 219
cpv. 1 CP) e di rottura di sigilli (art. 290 CP) sfociato nel decreto di non
luogo a procedere (non motivato) 5.09.2005 (NLP __________) pure per insufficienza
di prove; infine a carico di una terza persona per l’ipotesi di reato di
pornografia (art. 197 cifra 3bis CP) sfociato nel decreto di non luogo a
procedere (non motivato) 5.09.2005 (NLP __________) per inesistenza degli
estremi di reato. I tre decreti sono stati emanati dall’allora procuratore
pubblico Mario Branda.

 

                                         Considerato
che non è stata richiesta la motivazione scritta dei citati decreti entro dieci
giorni dalla loro notificazione, gli stessi sono regolarmente passati in giudicato.

 

 

                                   2.   Presso la IS 1 è pendente una procedura
civile ordinaria di cui all’incarto __________ promossa da __________ (patr.
da: avv. __________, __________) nei confronti di __________ e dei suoi
genitori PI 2 e PI 3 (patr. da: avv. __________, __________, e avv. __________,
__________) in relazione ai fatti accaduti quel giorno (cfr. istanze
7/8.06.2011 e copia scritto 6.06.2011 dell’avv. __________ di cui all’incarto
CRP __________).

 

 

                                   3.   Con decisione 16.08.2011 questa Corte ha accolto le
istanze 7/8.06.2011 presentate dalla IS 1, mediante le quali ha chiesto la trasmissione dell’incarto penale
inerente ad __________ ai fini dell’istruttoria della causa civile ordinaria di
cui all’incarto __________, con
alcune restrizioni (inc. CRP __________).

 

 

                                   4.   Con la presente richiesta la IS 1 chiede la
trasmissione di un ulteriore incarto penale (ossia l’inc. MP __________ nel
frattempo archiviato) ai fini dell’istruttoria della causa civile ordinaria di
cui all’incarto __________, essendo stato richiamato, con il consenso delle
parti e del pretore.

                                         A suffragio della sua richiesta la Pretura
istante ha prodotto lo scritto 22.06.2011 dell’avv. __________, patrocinatore
di __________, il quale ha in particolare esposto che sarebbe "(…) evidente, indipendentemente
dall’esito che la procedura ha avuto, che da questo incarto si possano trarre
informazioni rilevanti sulla qualità dell’educazione impartita dei genitori al
giovane __________, il che uno dei temi centrali di questa causa"
(scritto 22.06.2011, p. 1 e 2, doc. 1.a).

 

 

                                   5.   L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il
testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza
del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo
la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi
giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali
delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del
denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

 

                                   6.   Come ricordato dalla prassi di questa Corte,
in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie tendente ad ottenere
documenti di un incarto penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se: (i)
si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; (ii)
è compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; (iii) è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente. Inoltre deve
essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   7.   Nel
caso in esame – visti i motivi addotti dall’avv. __________ nel suo scritto 22.06.2011, la finalità della richiesta ed
il contenuto dell’incarto penale richiamato – appare data una connessione tra il procedimento civile
di cui all’incarto __________ e il procedimento penale di cui all’incarto MP __________ sfociato in tre distinti decreti di non
luogo a procedere (NLP __________, NLP __________ e NLP __________). Alcuni
atti dell’incarto penale richiamato potrebbero essere potenzialmente utili ai
fini dell’istruttoria civile. 

                                         È quindi, di principio, adempiuto un interesse
giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.

                                         Considerato che il procedimento penale di
cui all’incarto MP __________ è, tra l’altro, sfociato anche in un non luogo
a procedere a carico di una terza persona (NLP __________) che non è parte al
procedimento civile (inc. __________) e che concerne anche __________, il
figlio dei convenuti al procedimento civile, l’incarto penale richiamato viene
trasmesso alla IS 1 alle seguenti condizioni:

 

                                         l’incarto richiamato dovrà dapprima essere
esaminato dal pretore e/o dal segretario assessore. Gli stessi dovranno
estrapolare gli atti estranei al procedimento civile, rispettivamente togliere,
se del caso, le parti degli atti estranei al procedimento civile, a tutela degli
interessi personali e della sfera privata di __________ [come peraltro già deciso
da questa Corte nella sentenza 16.08.2011 (inc. CRP __________)] e della terza
persona coinvolta nel procedimento penale. Questi documenti non potranno
evidentemente essere compulsati dalla parte attrice rispettivamente dal suo
patrocinatore.

                                         Gli
atti potranno poi essere consultati dalle parti al procedimento civile, che
indicheranno al pretore e/o al segretario assessore quali documenti (in
fotocopia) vogliono far acquisire agli atti in connessione con la vertenza di
cui all’incarto __________.

                                         La IS 1 ha infine l’obbligo di restituire l’incarto penale richiamato direttamente al Ministero pubblico di Bellinzona, al
più tardi, a procedimento civile concluso.

 

La restrizione vale anche per
eventuali autorità giudiziarie di ricorso.

 

 

                                   8.   Si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia
e spese, essendo la presente istanza in connessione con l’incarto CRP __________.

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera