# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** efd3ede8-ea92-54ff-9a1b-37a9d30d6d1b
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2017-11-09
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 09.11.2017 RR.2017.253
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_RR-2017-253_2017-11-09.pdf

## Full Text

Sentenza del 9 novembre 2017 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré, 

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A., rappresentata dall'avv. Angelo Olgiati, 

Ricorrente 

 

   

  contro 

   

 

MINISTERO PUBBLICO DEL CANTONE TICINO,  

Controparte 

 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale al 

Principato del Liechtenstein 

 

Sequestro di valori (art. 80e cpv. 2 lett. a AIMP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  
 

Numero dell’incarto: RR.2017.253 

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 Fatti: 

A. Il 24 novembre 2016, il Fürstliches Landgericht, Vaduz (Liechtenstein) ha 

presentato alla Svizzera una domanda di assistenza giudiziaria interna-

zionale nell’ambito di un procedimento penale avviato nei confronti di B. 

per titolo di Untreue (§ 153 cpv. 1 e 2 in rel. con §§ 146, 147 cpv. 3 CP/FL), 

schwerer Betrug (§§ 146, 147 cpv. 3 CP/FL) e Begünstigung eines 

Gläubigers, Grob fahrlässige Beeinträchtigung von Gläubigerinteressen, 

Vollstreckungsvereitelung (§§ 158, 159 e 162 CP/FL), nonché a carico di 

C. per titolo di Untreue (§ 153 cpv. 1 e 2 CP/FL). Il procedimento penale 

si fonda su due denunce ricevute dal Fürstliches Landgericht e dalle risul-

tanze delle perquisizioni nella casa e nei locali commerciali di B. Secondo 

le autorità estere, B. sarebbe fortemente sospettato di essersi appropriato 

– a partire dal 2010 e per un periodo di tempo non precisamente determi-

nabile, nell’ambito delle facoltà di disporre di patrimoni altrui a lui contrat-

tualmente attribuite come fiduciario – di valori patrimoniali di proprietà di 

terzi, persone giuridiche nel caso specifico, che egli amministrava fiducia-

riamente, nonché di aver impiegato detti fondi a profitto e per scopi per-

sonali. B. avrebbe inoltre, al fine di procacciarsi un indebito profitto, otte-

nuto intenzionalmente e con l’inganno, la concessione di prestiti, segna-

tamente facendo credere di essere un debitore solvibile e di avere la vo-

lontà di onorare i propri debiti, nonostante avesse sempre saputo di non 

disporre dei mezzi finanziari necessari per far fronte a tali oneri economici 

(atto 1, pag. 1-2, incarto Ministero pubblico del Cantone Ticino [in seguito: 

MP-TI]). Con la sua domanda, l'autorità rogante ha chiesto l’acquisizione 

degli estratti conto della relazione bancaria n. 1 presso D. AG (in seguito: 

D.), Chiasso, per il periodo dal 1° gennaio 2010 fino alla data della deci-

sione di entrata in materia, e il sequestro della medesima relazione ban-

caria (atto 1, pag. 5, incarto MP-TI).  

 

 

B. Con decisione del 1° dicembre 2016 (v. act. 1.4), il MP-TI è entrato in 

materia sulla domanda presentata dall'autorità del Principato del Liech-

tenstein, ordinando a D. l’identificazione della relazione bancaria n. 1 

(IBAN 2) intestata a B., oltre ad ogni eventuale ulteriore relazione di cui 

quest’ultimo era o è stato titolare/contitolare, avente diritto di firma o 

avente diritto economico, ordinando per tutte le relazioni identificate il se-

questro di ogni avere in essere, comprese le cassette di sicurezza 

(v. act. 1.4, pag. 4-5). 

 

 

C. L’11 marzo 2017, il Fürstliches Landgericht – poiché nel frattempo sareb-

bero stati individuati altri danneggiati a seguito dell’attività degli imputati – 

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ha presentato un complemento rogatoriale alla domanda di assistenza 

giudiziaria del 24 novembre 2016, chiedendo al MP-TI di comunicargli 

eventuali ulteriori informazioni in merito ai danneggiati, a B. e A., a E. e F. 

(società riconducibili a B.), oltre ad eventuali relazioni bancarie intestate 

a tali soggetti (atto 10, pag. 1, incarto MP-TI). 

 

 

D. Il 27 marzo 2017, il MP-TI ha emanato una seconda decisione di entrata 

in materia, con la quale ha accolto il complemento rogatoriale 

dell’11 marzo 2017 e ordinato a D. l’identificazione e la trasmissione dei 

documenti di apertura, degli estratti conto e di un estratto patrimoniale 

delle seguenti relazioni bancarie: n. 3 intestata ad A., n. 1 intestata a B., 

n. 5 intestata a G., n. 6 intestata a H. e n. 7 intestata a I., specificando 

inoltre che tali relazioni erano già state sequestrate con la decisione di 

entrata in materia del 1° dicembre 2016 (atto 11, pag. 5, incarto MP-TI). 

 

 

E. Il 10 luglio 2017, il MP-TI, durante un incontro destinato alla cernita della 

documentazione trasmessagli da D. il 7 dicembre 2016 a seguito della 

decisione di entrata in materia del 1° dicembre 2016, rispettivamente il 13 

aprile 2017 a seguito della seconda decisione di entrata in materia del 27 

marzo 2017 e relativa alla relazione bancaria n. 3 intestata ad A., dopo 

discussione, ha concordato con l’avv. Angelo Olgiati, rappresentante le-

gale della predetta (act. 1.1), di consegnargli tutta la summenzionata do-

cumentazione, fissando allo stesso un termine al 31 luglio 2017 per co-

municargli un eventuale consenso alla trasmissione semplificata della 

stessa alle autorità del Liechtenstein (act. 1.2).  

 

 

F. Tramite raccomandata del 23 agosto 2017, A. ha comunicato al MP-TI di 

acconsentire alla trasmissione semplificata all’autorità rogante della do-

cumentazione consegnatale il 10 luglio precedente (act. 1.3).  

 

 

G. Il 22 agosto 2017, il MP-TI, in accordo con il patrocinatore di A., ha trasmesso 

allo stesso copia della decisione del 1° dicembre 2016 di cui sopra (v. supra 

lett. B).  

 

 

H. Il 1° settembre 2017, A. ha interposto ricorso avverso la suddetta decisione 

dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, chie-

dendo, in via principale, il dissequestro della relazione bancaria n. 3 presso 

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D., in particolare del conto privato n. 8. In via subordinata, ella postula il man-

tenimento del sequestro limitatamente alla somma di fr. 30'000.-- relativa-

mente al conto privato n. 8, con dissequestro dei rimanenti valori sulla rela-

zione bancaria n. 8 presso D. (v. act. 1).  

 

 

I. Nelle sue osservazioni del 22 settembre 2017, l’UFG ritiene che la decisione 

del 1° dicembre 2016 sia da tutelare, pur rimettendosi al giudizio di questo 

Tribunale, segnatamente sulla questione del pregiudizio immediato e irrepa-

rabile e sulla sua eventuale entità (act. 7). Mediante scritto del 25 settem-

bre 2017, il MP-TI ha chiesto innanzitutto di dichiarare irricevibile il ricorso, 

in quanto tardivo, precisando inoltre che, se lo stesso dovesse essere con-

siderato ricevibile, sarebbe comunque da respingere nel merito (v. act. 8).  

 

 

J. Con scritto del 23 ottobre 2017, il patrocinatore della ricorrente ha comuni-

cato a questa Corte di non poter inoltrare una vera e propria replica, vista la 

rinuncia, per motivi finanziari, della ricorrente (v. act. 10.1). Egli si è comun-

que espresso sulle considerazioni in merito alla tardività del ricorso esposte 

dal MP-TI, affermando che il ricorso è tempestivo e rinviando per il resto a 

quanto esposto in sede ricorsuale (v. act. 10).  

 

 

Le argomentazioni di fatto e di diritto delle parti saranno riprese, per quanto 

necessario, nei considerandi di diritto. 

  

 

 

 Diritto: 

1.  

1.1 In virtù dell'art. 37 cpv. 2 lett. a della legge federale del 19 marzo 2010 sull'or-

ganizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP; RS 173.71), 

la Corte dei reclami penali giudica i gravami in materia di assistenza giudi-

ziaria internazionale. 

 

1.2 I rapporti di assistenza giudiziaria in materia penale fra il Principato del Lie-

chtenstein e la Confederazione Svizzera sono anzitutto retti dalla Conven-

zione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959, 

entrata in vigore il 26 gennaio 1970 per il Principato del Liechtenstein ed il 

20 marzo 1967 per la Svizzera (CEAG; RS 0.351.1), dall’art. 32 dell’Accordo 

tra la Confederazione Svizzera, la Repubblica d'Austria e il Principato del 

Liechtenstein sulla cooperazione transfrontaliera in materia di polizia 

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(RS 0.360.163.1), dagli art. 48 e segg. della Convenzione di applicazione 

degli Accordi di Schengen del 14 giugno 1985 (CAS; testo non pubblicato 

nella RS ma consultabile nel fascicolo “Assistenza e Estradizione” edito dalla 

Cancelleria federale, nonché nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 

n. L 239 del 22 settembre 2000, pag. 19 e segg.) e nel caso concreto anche 

dalla Convenzione sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei 

proventi di reato, conclusa a Strasburgo l'8 novembre 1990, entrata in vigore 

il 1° marzo 2001 per il Principato del Liechtenstein ed il 1° settembre 1993 

per la Svizzera (CRic; RS 0.311.53). Alle questioni che il prevalente diritto 

internazionale contenuto in detti trattati non regola espressamente o implici-

tamente, come pure quando il diritto nazionale sia più favorevole all'assi-

stenza rispetto a quello pattizio (cosiddetto principio di favore), si applicano 

la legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale del 

20 marzo 1981 (AIMP; RS 351.1), unitamente alla relativa ordinanza 

(OAIMP; RS 351.11; v. art. 1 cpv. 1 AIMP; DTF 142 IV 250 consid. 3; 140 IV 

123 consid. 2; 137 IV 33 consid. 2.2.2; 136 IV 82 consid. 3.1). Il principio di 

favore vale anche nell'applicazione delle pertinenti norme di diritto interna-

zionale (v. art. 48 n. 2 CAS e 39 n. 3 CRic). È fatto salvo il rispetto dei diritti 

fondamentali (DTF 135 IV 212 consid. 2.3; 123 II 595 consid. 7c). 

 

1.3 In questa materia la procedura è retta dalla legge federale sulla procedura 

amministrativa (PA; RS 172.021) e dalle disposizioni dei pertinenti atti nor-

mativi in ambito di assistenza giudiziaria (v. art. 39 cpv. 2 lett. b LOAP). 

 

1.4 Titolare della relazione bancaria oggetto della decisione impugnata, A. è le-

gittimata a ricorrere (v. art. 80h lett. b AIMP, art. 9a lett. a OAIMP). 

 

1.5 Il termine di ricorso contro la decisione finale è di trenta giorni o, se si tratta 

di una decisione incidentale, di dieci giorni dalla comunicazione per scritto 

della decisione (art. 80k AIMP).  

 

Giusta l'art 80m cpv. 1 AIMP, l'autorità d'esecuzione e l'autorità di ricorso 

notificano le loro decisioni all'avente diritto abitante in Svizzera e all'avente 

diritto residente all'estero, se ha eletto domicilio in Svizzera. Con riferimento 

al titolare di una relazione bancaria, la giurisprudenza considera che allor-

quando quest'ultimo è domiciliato all'estero, compete alla banca di informare 

il suo cliente così da permettergli di eleggere domicilio ed esercitare tempe-

stivamente il diritto di ricorso riconosciutogli dall'art. 80h lett. b AIMP e 

dall'art. 9a lett. a OAIMP (DTF 136 IV 16 consid. 2.2). Di principio, la notifi-

cazione alla banca determina il punto di partenza del termine di ricorso e 

pertanto, se essa decide di informare il suo cliente, deve farlo senza indugio. 

Il cliente deve infatti essere in grado di manifestarsi entro i trenta giorni, dieci 

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se si tratta di una decisione incidentale, dalla notificazione alla banca indi-

cando a quale momento ha avuto conoscenza effettiva della decisione 

(DTF 136 IV 16 consid. 2.4). 

 

1.5.1 A. sostiene di aver preso effettiva conoscenza del sequestro del conto sola-

mente il 22 agosto 2017, ovvero quando il MP-TI, a seguito della richiesta 

dell’avvocato della ricorrente, ha trasmesso a quest’ultimo la decisione di 

entrata in materia e decisione incidentale del 1° dicembre 2016 e che di con-

seguenza il ricorso risulta tempestivo (act. 1, pag. 2-3). 

 

1.5.2 Ora, la decisione impugnata non è stata intimata alla ricorrente, domiciliata 

all’estero, bensì a D. (act. 1.4, pag. 5) e indicava rettamente a pag. 5 che il 

ricorso poteva essere inoltrato entro dieci giorni dalla notifica. In virtù della 

precitata giurisprudenza la notificazione alla banca è di principio determi-

nante per il calcolo dei termini di ricorso. A prescindere da ciò, in uno scritto 

del 16 dicembre 2016, l’avv. Rocco Bonzanigo affermava che: “si è rivolta al 

nostro Studio la sig.ra A., titolare del conto n. 3 presso D., conto facente 

oggetto di richiesta di informazioni e bloccato da parte Sua perché su tale 

conto dispone di procura suo marito, sig. B., contro il quale è in corso un 

procedimento penale” (atto 5, pag. 1, incarto MP-TI). Quanto precede per-

mette di concludere che, al più tardi il 16 dicembre 2016, la ricorrente sapeva 

che il suo conto era oggetto di una richiesta di informazioni e di sequestro, 

chiaramente da porre in relazione con la decisione di entrata in materia e 

incidentale notificata alla sua banca. Palesemente tardivo, in quanto presen-

tato solo il 1° settembre 2017, il ricorso contro la decisione del 1° dicembre 

2016 è quindi inammissibile.   

 

 

2. Le spese seguono la soccombenza (v. art. 63 cpv. 1 PA richiamato l'art. 39 

cpv. 2 lett. b LOAP). La tassa di giustizia è calcolata giusta gli art. 73 cpv. 2 

LOAP, 63 cpv. 4bis PA, nonché 5 e 8 cpv. 3 del regolamento del 31 ago-

sto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della proce-

dura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162) ed è fissata a fr. 1’000.– a 

carico della ricorrente; essa è coperta dall’anticipo spese già versato di 

fr. 4'000.–. La Cassa del Tribunale restituirà alla ricorrente il saldo di 

fr. 3'000.–. 

 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il ricorso è inammissibile. 

2. La tassa di giustizia di fr. 1’000.– è posta a carico della ricorrente e viene 

prelevata dall’anticipo spese già versato. La Cassa del Tribunale restituirà 

alla ricorrente la somma di fr. 3’000.–. 

 

Bellinzona, 9 novembre 2017  

 

In nome della Corte dei reclami penali 

del Tribunale penale federale 

 

Il Presidente: Il Cancelliere: 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicazione a: 

- Avv. Angelo Olgiati 

- Ministero pubblico del Cantone Ticino 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria 

 
 

 

 

Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 
deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale 
della decisione (v. art. 100 cpv. 2 lett. b LTF). 

Le decisioni pregiudiziali e incidentali nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia 
penale non sono impugnabili. Rimangono salvi i ricorsi contro le decisioni sulla carcerazione in vista 
d’estradizione come anche sul sequestro di beni e valori, sempreché esse possano causare un 
pregiudizio irreparabile, oppure l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una 
decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (v. art. 93 
cpv. 1 e 2 LTF).