# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e3519266-8887-5f59-88bc-bd097ade58a6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-03-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 26.03.2003 10.2003.56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-56_2003-03-26.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.56

  DAP
  2939/2002

  	
  Bellinzona

  26
  marzo 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco Agustoni in
qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________,
  di __________ e __________ nata __________, nato il __________ 1969, a
  __________, cittadino italiano, domiciliato a __________, coniugato,
  meccanico,

  difeso da: avv. __________, __________,

   

  

prevenuto colpevole di         1.    tentata truffa, per avere,
a __________, il 18 settembre 2000, al fine di ottenere un indebito indennizzo
assicurativo e dunque per procacciarsi un indebito profitto, tentato di
ingannare con astuzia i responsabili della compagnia __________, inserendo
nella dichiarazione di sinistro del furto avvenuto presso il __________ di sua
proprietà e costatato dalla Polizia in data 30 agosto 2000, il valore di dodici
cerchi in lega con relative coperture lasciati in deposito da clienti, nonché
indicando il furto di quattro pneumatici Bridgestone 225/45/17 anziché due per
un importo di fr. 11'678.--,

 

                                               configurandosi
l’inganno astuto:

 

                                        1.1.  nell’aver
volutamente indicato in fr. 12'978.-- il prezzo a nuovo dei cerchi in lega e
delle relative coperture rubati, consapevole del fatto che il loro reale valore
– d’occasione e in parte rovinati – non superasse l’importo di fr. 2'200.--;

 

                                        1.2.  nell’aver
inserito due volte nella lista della refurtiva allegata alla dichiarazione di
sinistro, la stessa voce relativa a due pneumatici Bridgestone 225/45/17 del
valore di fr. 900.--;

 

                                        1.3.  nell’aver
presentato la fattura 8 agosto 2000 relativa a lavori eseguiti dal __________
all’autovettura di __________ pari ad un importo di fr. 2'613.--, nella quale
figurava la vendita e il montaggio di due pneumatici Bridgestone 225/45/17, in
realtà mai avvenuta;

 

fatti avvenuti                       a __________ e __________ il 18
settembre 2000;

 

                                        reato previsto dall’art. 146
cifra 1 CPS in relazione con l’art. 22 cpv. 1 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del __________
2002 DAP n. __________/__________ del Procuratore pubblico Arturo Garzoni,
__________, che propone la condanna:

                                        1.  Alla
pena di 15 (quindici) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni.

                                        2.  Alla
multa di fr. 1'000.-- (mille) con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata
entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in
arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

                                        3.  Rinvia
la parte civile __________ al competente foro civile per il giudizio sulle sue
pretese di risarcimento (art. 267 CPP).

                                        4.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 200.--;

 

ed inoltre                           5.  la
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

 

                                        6.  Non si
fa luogo al procedimento penale per titolo di falsità in documenti e sviamento
della giustizia per difetto dell’elemento costitutivo del reato, contro la
presente decisione è data facoltà alla parte civile di inoltrare, entro 10
(dieci) giorni dalla notificazione, un’istanza motivata di promozione
dell’accusa alla Camera dei ricorsi penali in __________ (art. 186 cpv. 1 CPP);

 

vista                                  l'opposizione
interposta tempestivamente in data 9 dicembre 2002 dal difensore;

 

indetto                               il
dibattimento 26 marzo 2003, al quale erano presenti l’imputato personalmente,
il difensore, avv. __________ __________, la parte civile, rappresentata dal
signor __________. __________ __________, __________, mentre il Procuratore pubblico
Arturo Garzoni con scritto 12 febbraio 2003 ha rinunciato a presenziare,
postulando nel contempo la conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato ed all’esame della parte civile;

 

sentita                               la
parte civile, la quale sostiene che il rapporto della __________ __________ ha
portato elementi validi, puntuali e difficilmente contestabili. Chiede pertanto
la conferma integrale del decreto d’accusa

 

sentito                               il
difensore, il quale osserva preliminarmente che l'agire degli inquirenti della
polizia giudiziaria è stato caratterizzato sin dall'inizio delle indagini in
relazione al furto subito da __________, da pregiudizi nei suoi confronti. Le
prove raccolte a carico dell'imputato nel corso dell'istruttoria non sono
sufficienti per permettere al Giudice di confermare la proposta di condanna
formulata dal Procuratore Pubblico. In effetti esse si basano quasi
esclusivamente sul rapporto d'indagine redatto dalla __________ su incarico
della compagnia assicurativa __________, e quindi su di una perizia palesemente
di parte. Tale resoconto è in effetti un condensato di insinuazioni e
supposizioni, che sembrano essere indirizzate unicamente ottenere il compiacimento
della ditta assicurativa e quindi a dimostrare la colpevolezza del signor
__________. Non va poi dimenticato che all'imputato non è mai stata concessa la
possibilità di contestare in contraddittorio le affermazioni degli
investigatori privati. Analoghe riflessioni valgono pure per la deposizione
testimoniale 6 luglio 2001 della signora __________. Sulla base di quanto
precede, queste risultanze non posso essere utilizzate quale mezzo di prova. In
merito ai fatti ascritti al suo patrocinato, il difensore puntualizza che
l’inchiesta ha dimostrato che i 12 cerchi in lega sono sempre esistiti, così
come ha permesso di appurare che la denuncia dei 2 pneumatici in più, è
scaturita da un errore di registrazione dell'accusato - da lui tra l'altro
subito riconosciuto - dovuto al fatto che il loro montaggio sull'auto del
signor __________ è avvenuto il giorno prima che la famiglia __________
partisse in vacanza, per cui egli, essendosi sul momento dimenticato di
scaricarle dallo stock, non ha avuto in seguito il tempo di rimediare alla
mancanza. Per quanto attiene alla fattura dell’8 agosto 2000, il difensore
rileva come essa sia stata allestita dalla moglie e non dall'imputato, e come
l’errore nel calcolo dell'IVA rappresenti uno sbaglio di poco conto. Da un punto
di vista giuridico, la fattispecie del reato di truffa prevede l’esistenza di
un inganno astuto ed il perseguimento di un indebito profitto. Secondo dottrina
e giurisprudenza l’astuzia presuppone che il reo abbia creato un castello di
bugie a suffragio delle sue finalità, oppure che egli abbia mentito sapendo che
una verifica da parte della vittima sarebbe stata impossibile o improbabile.
Nel caso che ci occupa era facilmente ipotizzabile che la __________, visto
anche l'ammontare del danno, avrebbe proceduto a degli approfondimenti. La
verifica delle informazioni fornite da __________ a proposito della natura dei
cerchioni avrebbe potuto avvenire senza difficoltà alcuna rivolgendosi
direttamente ai proprietari dei veicoli in questione. A ciò si aggiunge il fatto
che la parte lesa aveva ed ha tutte le conoscenze necessarie per verificare le
denunce di furto effettuate dai suoi assicurati. A conferma della inesistenza
dell'inganno astuto si aggiunge il fatto che non appena richiestogli il signor
__________ ha trasmesso alla __________ tutta la documentazione in suo
possesso, comprese le carte grigie delle automobili a cui appartenevano i
cerchioni, dalle quale risultava con evidenza che si trattava di veicoli
immatricolati da tempo, e quindi di certo non nuovi. L'avvocato __________
sottolinea infine, come il suo patrocinato non abbia agito per procurare a sé o
a terzi un indebito profitto, ma unicamente con l'intenzione di ripristinare la
situazione precedente il furto, garantendo ai suoi clienti la sostituzione dei
cerchioni. Sulla scorta di queste constatazioni, il difensore chiede pertanto
il proscioglimento dell’imputato dall’accusa di truffa;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato, il quale conferma di non aver mai avuto l’intenzione di
truffare la Compagnia d’assicurazione;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  È
il signor __________ autore colpevole di tentata truffa, a __________, il 18
settembre 2000, al fine di ottenere un indebito indennizzo assicurativo e
dunque per procacciarsi un indebito profitto, tentato di ingannare con astuzia
i responsabili della compagnia __________, inserendo nella dichiarazione di
sinistro del furto avvenuto presso il __________ __________ __________ di sua
proprietà e costatato dalla Polizia in data 30 agosto 2000, il valore di dodici
cerchi in lega con relative coperture lasciati in deposito da clienti, nonché
indicando il furto di quattro pneumatici Bridgestone 225/45/17 anziché due per
un importo di fr. 11'678.--, e meglio come indicato nel decreto d’accusa n.
__________/__________?

 

                                        2.  In
caso di risposta affermativa deve, e se si in che misura, essere ridotta la
pena proposta?

 

                                        3.  L’imputato
può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della
libertà e a quali condizioni?

 

                                        4.  L’eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e in caso affermativo
quanto e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

 

                                        5.  A chi
vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 22, 48, 49, 63, 146 cifra 1 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       negativamente
al quesito n. 1;

 

 

proscioglie                       __________
__________, di __________ e __________ nata __________, nato il __________
1969 a __________ (__________), cittadino italiano e statunitense, domiciliato
a __________, coniugato, meccanico,

 

                                         dall’accusa
di tentata truffa, art. 146 cpv. 1 CPS, per i fatti compiuti a __________ e
__________ il 18 settembre 2000 nelle circostanze descritte nel decreto di
accusa DAP n. __________/__________del __________ 2002;

 

 

carica                               la tassa e le spese di
giudizio allo Stato;

 

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  __________, Via __________, __________,

  Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________,
  __________,

  __________, __________, __________,

  Avv. __________, Via __________, __________,

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                        Ufficio
dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto, __________.

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

Il giudice:                                                                                                                Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico dello Stato,

 

 

                                        fr.                       400.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       550.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      950.00       totale