# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 285aa2e2-70bb-528e-b080-80dc94ab3585
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-09-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 20.09.2001 INC.2000.46107
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-46107_2001-09-20.html

## Full Text

N. 461.2000.7 L                                                         Lugano,
20 settembre 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sull’istanza
presentata il 3 settembre 2001 dalla

 

 

Procuratrice pubblica
dott. __________,

 

 

intesa ad ottenere una terza
proroga della durata di tre mesi del carcere preventivo cui è astretto

 

 

__________,                 __________,

                                        attualmente
presso il Penitenziario cantonale)

                                        (patrocinato
dall’avv. __________)

 

 

nel procedimento pendente contro
quest’ultimo per titolo di mancato assassinio ed altri reati;

 

 

 

viste le osservazioni 13
settembre 2001 dell'accusato, che di principio non condivide le argomentazioni
dell'istanza, comunque non opponendosi ad una proroga limitata ad un mese e
mezzo;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

Con decisione 22 maggio 2001
(inc. GIAR __________), il carcere preventivo cui è astretto __________, venne
ulteriormente prorogato di quattro mesi e cioè sino al 25 settembre 2001, per
le seguenti considerazioni ancora di attualità:

 

(1)

 

Si ricorda che __________ venne arrestato il 25 luglio
2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di
mancato assassinio, subordinatamente mancato omicidio intenzionale o lesioni
gravi, truffa e falsità in documenti, e che il carcere preventivo è stato
prorogato per necessità istruttorie una prima volta di quattro mesi e cioè sino
al 24 maggio 2001 con decisione 17 gennaio 2001 (inc. GIAR __________) ed una seconda
volta sino al 25 settembre 2001 con decisione 22 maggio 2001 (inc. GIAR
__________), alle quali si può fare riferimento per le costanti delle
imputazioni indagate e del diritto.

 

Si ha quindi che:

 

La fattispecie si riferiva a sospette malversazioni
degli averi di __________ presso l'__________ da parte dell'accusato (che li
gestiva nella sua qualità di consulente in quell'istituto bancario), nonché di
un'aggressione in danno della stessa vittima sempre da parte di __________, con
un violento colpo, a mezzo di un bastone, tra capo e collo, al limitare di un
bosco nei pressi di __________. Dopo iniziali dinieghi, nella sostanza
__________ ha ammesso la materialità dei fatti già con il verbale di polizia
del 26 luglio 2000, anche in presenza della magistrata inquirente (all'inc. MP
__________: "Confermo di aver effettuato delle malversazioni sul conto
di __________ … Il primo prelievo è stato di fr. 300'000.-, con il secondo, di
fr. 950'000.- ho quasi prosciugato il conto __________ … L'ho colpito per due
volte, con il legno che avevo in mano, all'altezza della spalla e del collo …
L'ho colpito ma non per ucciderlo …"): in seguito ha riconosciuto
prelevamenti dolosi, con occultamento di banconote in un bosco, in danno di
altri clienti (verbale di polizia 20 settembre 2000), tuttora oggetto di
indagine e di approfondimento.

 

Le indagini sono poi continuate, sia per approfondire
gli aspetti personali attraverso perizia psichiatrica, sia per chiarire
contenuti ed estensione delle malversazioni presso l'__________, con notevole
dispendio per le verifiche condotte - ed ancora in atto - dagli esperti
finanziari del Ministero pubblico e dall'Ispettorato della banca.

 

 

(3)

 

Per quanto concerne l'attenzione al diritto valgono
ovviamente le considerazioni esposte in precedenza:

 

L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito
dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al
cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà,
consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi
dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e
concreti 

indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti
preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i
bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione
che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere sino al
pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale
federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con
riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico
nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991
concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri
possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n.
105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi
penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).

 

 

(4)

 

Anche presentemente, nella situazione personale e
processuale di __________ vi è convergenza dei presupposti di legge, come
esplicitati ed approfonditi dalla prassi e dalla giurisprudenza, a legittimare
e giustificare il perdurare della cautelare privazione della libertà personale.

 

(4.1)

 

L'esistenza di indizi di colpevolezza non è posta in
dubbio negli interventi dell'accusato e quindi ancora una volta in proposito

 

…non occorre spendere molte parole, bastando aver
presenti le ammissioni dell'accusato, pur ancora riduttive. Ma non vanno
banalizzate le fattispecie rimproverate a __________ nel concorso di ampie
malversazioni e di connessa brutale aggressione (si veda in proposito la cruda
documentazione fotografica annessa al rapporto di polizia 19 luglio 2000), con
verisimiglianza di consistente pena privativa della libertà, indipendentemente
dalla definitiva qualifica dei reati e dal personale sentire dell'accusato. A
quest'ultimo proposito sono illuminanti gli scritti (in inglese!) di __________
alla Procuratrice pubblica, con richiesta tra altro di un massimo di pena di
diciotto mesi con la condizionale.

 

L'atteggiamento di __________, come emerge appunto dai
suoi scritti alla magistrata inquirente ed al sottoscritto (v. decisioni 17 e
18 aprile 2001, inc. GIAR __________), lascia intendere perseveranza in sua
scarsa presa di coscienza dei reati commessi, con conseguente necessità di loro
puntuale e completo accertamento.

 

(4.2)

 

Quanto detto sopra vale a dimostrare necessità
istruttorie, con particolare riguardo a tutela da pericolo di collusione, come
avanzato nell'istanza, alla quale in proposito si può rinviare.

E' ben vero che le indagini sono avanzate, ma
altrettanto che non sono concluse, specialmente in punto alle malversazioni
patrimoniali, e così si può ripetere quanto argomentato nel primo analogo
giudizio citato sopra e cioè che

 

 

 

 

 

 

 

 

in questa situazione e con accusato che non si dimostra
coerentemente limpido nelle sue versioni, è opportuna una raccolta di prove
senza tema di interferenze e quindi di collusione, a garanzia della verità
anche a vantaggio dell'accusato.

 

(4.3)

 

Cenni della perizia psichiatrica 14 aprile 2001 del
dott. __________, che ha fatto costatazione di una personalità lievemente
disturbata, ed il complesso dei reati nei loro collegamenti di malversazioni e
violenta insofferenza, consentono di avere ancora per dato

 

…il presupposto riferito alla tutela dell’ordine
pubblico (ed alla tranquillità dell'anziana vittima), che è forse alquanto
tenue, ma certamente può essere tale da suscitare allarme e preoccupazione per
il comportamento sconsiderato e pericoloso di __________, neppure
sufficientemente conscio dell'oggettiva gravità di quanto commesso.

 

 

 

2.

 

 

La presente
ulteriore proroga si fonda essenzialmente sulle necessità dell'istruttoria
ancora in essere, come diffusamente esposto nell'istanza ed anche discusso
nelle osservazioni dell'accusato, ai quali testi si rinvia, rilevando - al di
là di anche comprensibili puntualizzazioni di dettaglio di __________ -
sostanziale convergenza sulla legittimità del perdurare del carcere preventivo,
senza lesione del principio di proporzionalità, il tutto appuntandosi sulla sua
futura durata. Infatti l'accusato è del parere che un mese e mezzo siano
sufficienti per concludere l'istruttoria ed esperire le formalità connesse con
il deposito degli atti. Ma, di contro, la richiesta della Procuratrice
pubblica, risulta congrua, avendo presente che:

 

-         
devono essere ancora acquisite prove testimoniali e peritali per
compiutamente definire il quadro delle malversazioni bancarie, con
contestazione delle risultanze all'accusato;

 

-         
non è dato di sapere se quest'ultimo avrà proprie nuove prove da
proporre nel contesto del deposito degli atti a norma dell'art. 196 CPP
(ricordando che per ridurre i tempi di queste incombenze, è possibile ed utile
un'anticipata produzione di mezzi difensivi);

 

-         
troppo comprimere la durata della proroga potrebbe quindi portare ad
insuperabile affanno istruttorio, senza raggiungerne correttamente gli scopi;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-         
la Procuratrice pubblica sa che non necessariamente deve affidarsi al
termine fissato per la proroga, ma che ha l'obbligo di contenere al massimo la
durata del carcere preventivo (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP);

 

-         
anticipazione dei mezzi di prova della difesa e sollecitudine nel
procedere da parte della magistrata inquirente potranno avere concreto riflesso
su di una prossima chiusura della fase predibattimentale.

 

 

 

3.

 

 

Di conseguenza
l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta come proposta della
magistrata inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese
giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione
alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      L’istanza è accolta.

 

          Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto
__________ è prorogato sino al 25 dicembre 2001, compreso.

 

 

2.      Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

 

 

 

4.      Intimazione:

     -    avv. __________, per sé e per l’istante;

     -    Procuratrice pubblica dott. __________ (con copia delle
osservazioni del patrocinatore e dell’accusato e con l'inc. __________ di
ritorno);

     -    Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________