# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 40a536f9-8057-5b9a-a2c9-5c9405e42928
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 19.07.2010 16.2010.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2010-46_2010-07-19.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2010.46

  	
  Lugano

  19 luglio
  2010/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 22
maggio 2010 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1,  

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emessa l'11 maggio 2010 dal
  Giudice di pace del circolo della Navegna, nella causa n. 87-2010 (rigetto
  dell'opposizione) promossa con istanza 27 aprile 2010 dallo

  

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

  (rappresentato dall'RA
  1,); 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che
con istanza 27 aprile 2010 lo CO 1 ha chiesto al Giudice di pace del Circolo della
Navegna il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta da RI 1al PE
n. __________ dell'UEF di Locarno notificatogli per l'incasso di fr. 70.–; 

 

                                         che tale
importo corrisponde alla multa e alle spese poste a carico del convenuto con
risoluzione n. __________ del 20 febbraio 2009 della Sezione della circolazione
per avere posteggiato il proprio veicolo  superando la durata di parcheggio autorizzata;

 

                                         che all'udienza
dell'11 maggio 2010, indetta per il contraddittorio, il convenuto, unico
comparente, ha proposto di respingere l'istanza poiché sprovvista di un valido
titolo esecutivo, non avendo egli ricevuto la decisione in questione;

 

                                         che statuendo quel giorno medesimo il Giudice di pace, accertata la
presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante
e ritenuto che “ le eccezioni sollevate in udienza dal convenuto sfuggono alla
competenza del giudice del rigetto”, ha accolto l'istanza;

 

                                         che
con ricorso per cassazione del 22 maggio 2010 RI 1 è insorto contro il predetto
giudizio postulandone l'annullamento;

 

                                         che
il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente concluso alla presenza
di un valido titolo esecutivo nonostante l'assenza di una prova della sua notifica
al destinatario;

 

                                         che
al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

 

e considerando

 

in diritto:

                                          che
nella procedura di rigetto definitivo dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio
e in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall'istante possiede tutti i
requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo
ai sensi dell'art. 80 LEF (D. Staehlin in: Basler
Kommentar zum SchKG, Vol. I, 1998, n. 115 ad art. 80);

 

                                         che
quest'esame tende ad accertare il carattere esecutivo del
titolo prodotto, l'identità tra il creditore e il procedente, tra il debitore e
l'escusso, e tra il credito indicato nel precetto e quello menzionato nel
titolo medesimo (D. Staehelin,
op. cit., n. 50 ad art. 84 LEF e n. 9 ad art. 80 LEF);

 

                                          che
l'esecutività di una decisione si determina dal suo passaggio in giudicato formale,
ciò che presuppone la sua regolare intimazione al destinatario senza che questi
l'abbia impugnata nei termini stabiliti (D.
Staehelin, op. cit., n. 124 ad art. 80 LEF);

 

                                          che
la prova della regolare notifica del titolo incombe all'autorità, ciò a maggior
ragione nel caso in cui, come in concreto, il destinatario contesta di aver
ricevuto la decisione e vi siano indizi per ritenere che la stessa gli sia
effettivamente pervenuta (D.
Staehelin, op. cit., n. 124 ad art. 80 LEF);

                                          che
in concreto, la decisione di multa non è stata notificata al domicilio del
convenuto in via R__________ 8 a M__________, ove risiede dal 2007,
correttamente indicato nel PE e nell'istanza, bensì in via __________ O__________
 6 a M__________;

 

                                          che
non avendo l'istante fatto fronte a tale onere probatorio, la documentazione
dallo stesso prodotta non può essere parificata a valido titolo esecutivo;

 

                                          che
ciò posto, il ricorso, che ha evidenziato un'arbitraria valutazione delle prove
documentali e un'errata applicazione dell'art. 80 LEF da parte del primo
giudice, deve essere accolto;

                                         

                                         che
accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d'applicazione dell'art. 332
cpv. 2 CPC, si impone una nuova pronuncia da parte di questa Camera con la conseguente
reiezione dell'istanza;

 

                                          che
vista la particolarità del caso non si prelevano oneri processuali;

 

                                          che,
per quanto riguarda l'indennità in favore del ricorrente, la stesura del
ricorso non ha cagionato all'interessato particolari costi per la complessità
della causa né verosimili perdite di guadagno;

 

 

per questi motivi, 

 

 

pronuncia:               I.   Il ricorso per cassazione è accolto e di
conseguenza la sentenza 11 maggio 2010 del Giudice di pace del circolo della
Navegna è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

                                         1.  L'istanza è respinta.

                                         2.  La
tassa di giustizia di fr. 50.–, anticipata dalla parte istante, rimane a suo
carico con l'obbligo di versare al convenuto un'indennità di fr. 30.–.

 

                                   II.   Non
si prelevano tasse o spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili.

 

 

 

 

 

 

                                  III.   Intimazione
a:

	
   

  	
    ;

   . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo della Navegna.

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                                  La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione
di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.