# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 74184616-b0aa-510c-a9ad-eb7bbfb232af
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-05-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.05.2016 A-4818/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-4818-2014_2016-05-19.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte I 

A-4818/2014 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 9  m a g g i o  2 0 1 6  

Composizione 

 
Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 

collegio), Jürg Steiger, Jerôme Candrian,  

cancelliera Sara Friedli. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,    

patrocinato dall'avv. Patrick Untersee,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA,  

Via della Posta, casella postale 5131, 6901 Lugano,   

controparte,  

 

Ufficio federale dell'energia UFE,  

Sezione Diritto in materia di elettricità e di acqua,  

3003 Bern,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Cabina di trasformazione Ecocentro. 

 

 

 

A-4818/2014 

Pagina 2 

Visto in fatto: 

che il 29 luglio 2008 le Aziende Industriali di Lugano (di seguito: AIL SA) 

hanno presentato all'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte 

(ESTI) la domanda di approvazione dei piani di impianti ad alta tensione 

concernente la costruzione di una cabina di trasformazione « Ecocentro » 

n. 1096 nella zona residenziale di Cureggia (Lugano), progetto S-148676; 

che il 20 agosto 2008 l'ESTI ha avviato la procedura e trasmesso i docu-

menti relativi al progetto agli uffici interessati, per presa di posizione; 

che detta domanda è stata pubblicata nel foglio ufficiale del Cantone Ticino 

e nella stampa locale dal 2 settembre 2008 al 2 ottobre 2008; 

che la domanda di dissodamento, necessaria alla realizzazione del 

progetto, è stata inoltrata dall'AIL SA l'11 novembre 2008 e poi pubblicata 

dal 25 novembre 2008 all'8 gennaio 2009; 

che, con scritto 21 aprile 2009, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) si è 

espresso favorevolmente al progetto, ponendo alcune condizioni; che, con 

scritto 17 marzo 2009, il Dipartimento del territorio del Cantone Ticino ha 

emanato il suo preavviso favorevole; 

che l'11 maggio 2009 il signor A._______ – per il tramite del suo 

patrocinatore – ha interposto opposizione avverso la precitata domanda di 

approvazione, in qualità di proprietario della particella n. (…) del Comune 

di X._______, adducendo di non avere mai ricevuto formale notifica circa 

il progetto, sicché non avrebbe potuto presentare per tempo la sua 

opposizione, nonché contestando l'ubicazione della cabina che inci-

derebbe sulla sua proprietà, visto l'inquinamento fonico ed elettrostatico; 

che, a seguito dell'insuccesso delle trattative di opposizione, il 26 ottobre 

2009 l'ESTI ha trasmesso l'incarto all'Ufficio federale dell'energia (UFE);  

che, con scritto 22 giugno 2010, il signor A._______ – per il tramite del suo 

patrocinatore – ha postulato il risarcimento per un totale di 300'000 franchi 

e il posizionamento della cabina in un luogo più appropriato; 

che, il 14 febbraio 2011 l'UFE ha condotto una trattativa d'opposizione, du-

rante la quale è stato stabilito che l'AIL SA avrebbero presentato un nuovo 

progetto con un'altra ubicazione, accontentando tutte le parti coinvolte; 

che il 23 giugno 2014, l'AIL SA ha poi ritirato formalmente la sua domanda 

di approvazione dei piani; 

A-4818/2014 

Pagina 3 

che, nella misura in cui la procedura d'approvazione è divenuta priva 

d'oggetto, con decisione di stralcio del 21 luglio 2014, l'UFE ha dunque 

stralciato la procedura dai ruoli, senza entrare nel merito dell'opposizione 

del signor A._______ e addossando le spese processuali all'AIL SA;  

che, avverso la predetta decisione, A._______ (di seguito: ricorrente) – per 

il tramite del suo patrocinatore – ha interposto ricorso 28 agosto 2014 

dinanzi al Tribunale amministrativo federale, chiedendo unicamente il rico-

noscimento di congrue ripetibili negatogli dall'autorità inferiore, in rapporto 

alle spese legali cagionate dalla procedura d'opposizione e da rimborsare 

in virtù della legislazione applicabile in materia d'espropriazione; 

che, con scritto 17 ottobre 2014, l'autorità inferiore si è riconfermata nella 

propria decisione, indicando i motivi per cui non ha concesso ripetibili al 

ricorrente e postulando il conseguente rigetto del ricorso; 

che, con scritti 7 ottobre 2014 e 11 novembre 2014, l'AIL SA (di seguito: 

controparte) ha preso posizione in merito al ricorso, rimettendosi al giudizio 

dello scrivente Tribunale; 

che, con scritti 27 ottobre 2014 e 29 ottobre 2014, il ricorrente si è espresso 

in merito alle prese di posizione delle parti avverse, ribadendo la legittimità 

della sua richiesta di risarcimento delle spese legali cagionate dalla proce-

dura di opposizione, in virtù del diritto in materia d'espropriazione; 

che il 16 febbraio 2015 – secondo quanto emerso dall'analisi da parte dello 

scrivente Tribunale dell'estratto del registro fondiario – il ricorrente ha 

venduto il proprio fondo; 

che, ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, 

dei considerandi in diritto del presente giudizio; 

 
e considerato in diritto: 

1. 

1.1.  

che il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni 

ai sensi dell'art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, 

riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF (cfr. art. 31 LTAF), quali le deci-

sioni d'approvazione dei piani concernenti gli impianti elettrici a corrente 

forte e a corrente debole emanate dall'UFE (cfr. art. 16h cpv. 2 e art. 23 

della legge federale del 24 giugno 1902 concernente gli impianti elettrici a 

corrente forte e a corrente debole [LIE, RS 734.0]);  

A-4818/2014 

Pagina 4 

che la procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (cfr. art. 37 LTAF);  

che il Tribunale è dunque competente per statuire nella presente vertenza; 

1.2. 

che, nella misura in cui il ricorrente è destinatario della decisione impu-

gnata e fino al 16 febbraio 2015 – momento della vendita – era proprietario 

della particella n. (…) RFD del Comune X._______, si deve considerare 

che al momento dell'inoltro del suo gravame in data 28 agosto 2014 egli 

disponeva della legittimazione ricorsuale (cfr. art. 48 PA); 

che il suo ricorso è stato interposto tempestivamente (cfr. art. 20 segg., 

art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla 

legge (cfr. art. 52 PA); 

che lo stesso – ammesso e concesso che il ricorrente disponga tutt'ora di 

un interesse al mantenimento del ricorso, circostanza che può rimanere qui 

aperta – è ricevibile in ordine e deve pertanto essere esaminato nel merito; 

2. 

che, in concreto, l'oggetto del litigio è circoscritto alla mera questione di 

sapere se il ricorrente aveva o meno diritto a delle indennità di ripetibili in 

rapporto alla decisione di stralcio dell'UFE che ha posto un termine alla 

procedura d'approvazione dei piani di una cabina di trasformazione; 

che per rispondere a tale quesito (cfr. consid. 2.2 che segue), occorre 

dapprima richiamare i principi qui applicabili (cfr. consid. 2.1 che segue); 

2.1. 

che l'approvazione dei piani in oggetto è disciplinata dagli artt. 16 segg. 

LIE, dall'ordinanza del 2 febbraio 2000 sulla procedura d'approvazione dei 

piani di impianti elettrici (OPIE, RS 734.25) e, a titolo sussidiario, dalla 

legge federale del 20 giugno 1930 sull'espropriazione (LEspr, RS 711);  

che l'autorità competente per rilasciare tale approvazione è l'ESTI; che, 

allorquando l'ESTI non riesce tuttavia a mediare un'intesa in presenza di 

opposizioni al progetto o di divergenze tra autorità federali, la competenza 

passa all'UFE (cfr. art. 16h cpv. 1 LIE); 

che la domanda deve essere pubblicata negli organi ufficiali di pubblica-

zione dei Cantoni e dei Comuni interessati e depositata pubblicamente 

durante 30 giorni (cfr. art. 16d cpv. 2 LIE); 

A-4818/2014 

Pagina 5 

che, al più tardi con il deposito pubblico della domanda, l'impresa deve 

inviare agli aventi diritto all'indennità secondo l'art. 31 LEspr un avviso 

personale sui diritti da espropriare (cfr. art. 16e LIE); 

che, chi ha qualità di parte secondo le prescrizioni della PA o della LEspr 

può fare opposizione presso l'autorità competente per l'approvazione dei 

piani durante il termine di deposito dei piani; che, se non fa opposizione, è 

escluso dal seguito della procedura (cfr. art. 16f cpv. 1 LIE); che, entro il 

termine di deposito dei piani vanno sollevate tutte le obiezioni relative al 

diritto d'espropriazione e vanno presentate tutte le domande di indennità o 

di prestazioni in natura; che successive opposizioni e domande secondo 

gli artt. 39-41 LEspr devono essere inoltrate all'autorità competente per 

l'approvazione dei piani (cfr. art. 16f cpv. 2 LIE); 

che, con l'approvazione dei piani, l'autorità competente decide simulta-

neamente anche circa le opposizioni relative al diritto di espropriazione; 

che, se, in caso di opposizioni o divergenze tra autorità federali, può 

mediare un'intesa, l'ESTI accorda l'approvazione dei piani; che in caso 

contrario trasmette i documenti all'UFE, che prosegue la procedura e 

decide (cfr. art. 16h LIE); 

che all'impresa che domanda un'approvazione dei piani spetta il diritto di 

espropriazione (cfr. art. 43 LIE); 

che il diritto di espropriazione può essere fatto valere, nel singolo caso, per 

la costruzione e la modifica di installazioni per il trasporto e la distribuzione 

di energia elettrica, nonché degli impianti a corrente debole necessari per 

il loro esercizio (cfr. art. 44 LIE); 

che, dopo la conclusione della procedura d'approvazione dei piani, è 

eseguita, se necessario, la procedura di stima davanti alla Commissione 

federale di stima secondo le disposizioni della LEspr; che vengono discus-

se soltanto le pretese annunciate (cfr. art. 45 cpv. 1 LEspr); 

che, di regola, la fissazione delle spese ripetibili nella procedura d'espro-

priativa di opposizione e di annuncio delle pretese di indennizzo eseguita 

con la procedura d'approvazione dei piani, è di rilievo della Commissione 

federale di stima (cfr. DTF 129 II 106 consid. 4 con rinvii);  

che, allorquando nella procedura combinata d'approvazione dei piani e 

d'espropriazione, una decisione su opposizione rende vana la procedura 

d'espropriazione, la competenza per statuire sull'insieme dei costi spetta 

tuttavia all'autorità che si è occupata per ultima della causa, i motivi di 

economia procedurale giustificando che la Commissione federale di stima 

A-4818/2014 

Pagina 6 

non si pronunci al riguardo (cfr. DTF 122 II 291; PIERMARCO ZEN-RUFFI-

NEN/CHRISTINE GUY-ECABERT, Aménagement du territoire, construction, 

expropriation, 2001, n. 1318; parimenti art. 114 cpv. 4 LEspr); 

che, nell'ambito di una procedura d'espropriazione, in virtù dell'art. 115 

LEspr, l'espropriante deve pagare all'espropriato una congrua indennità 

per le spese ripetibili necessarie, cagionate a questo ultimo dalle procedure 

di opposizione, di conciliazione e di stima (cpv. 1); che, se le conclusioni 

dell'espropriato vengono respinte totalmente o preponderantemente, si 

può rinunciare, in tutto o in parte, all'aggiudicazione delle spese ripetibili 

(cpv. 2); che, nei casi di richieste manifestamente abusive o di pretese 

palesemente esagerate, che l'espropriato può essere costretto a pagare le 

spese ripetibili all'espropriante (cpv. 3); 

che l'eventuale indennizzo ai sensi dell'art. 115 LEspr presuppone la sus-

sistenza di aspetti di diritto espropriativo nell'ambito della procedura d'ap-

provazione dei piani del progetto in questione, rispettivamente l'apertura 

formale di una procedura d'espropriazione; 

2.2 

che, in concreto, dagli atti dell'incarto risulta che, di base, il progetto di 

costruzione della cabina di trasformazione non prevedeva nessun tipo di 

espropriazione formale, né a titolo provvisorio, né a titolo definitivo; 

che neppure in un secondo tempo, segnatamente durante le trattative di 

opposizione, è emersa l'intenzione da parte dell'istante – ovvero l'AIL SA e 

controparte – di voler espropriare formalmente il fondo del ricorrente, 

rispettivamente la necessità di avviare una procedura d'espropriazione nei 

suoi confronti; 

che nulla lascia altresì presupporre che le immissioni derivanti dalla proget-

tata cabina avrebbero potuto eventualmente comportare l'espropriazione 

dei diritti di vicinato ai sensi dell'art. 5 LEspr o cagionare un qualunque altro 

danno al ricorrente; 

che, come indicato dall'autorità inferiore (cfr. scritto 17 ottobre 2014, 

pag. 2), non solo il fondo n. (…) RFD del Comune di X._______ non era 

edificato, ma stante alla documentazione inoltrata dall'AIL SA le normative 

ORNI sarebbero verosimilmente state rispettate, sicché il ricorrente non 

avrebbe sofferto di un sorpasso dei determinanti valori d’immissione; 

che, contrariamente a quanto indicato dal ricorrente (cfr. scritto 29 ottobre 

2014), lo scritto 17 ottobre 2014 dell'autorità inferiore non permette di 

ritenere in alcun modo una potenziale espropriazione dei diritti di vicinato; 

A-4818/2014 

Pagina 7 

che, in casu, non sussisteva pertanto per l'instante alcun obbligo di notifi-

care al ricorrente un avviso personale giusta l'art. 16e LIE e l'art. 31 LEspr; 

che i piani del progetto sono stati formalmente pubblicati nel foglio ufficiale 

e nei giornali locali del Cantone Ticino dal 2 settembre al 2 ottobre 2008; 

che nel suddetto termine il ricorrente non ha presentato alcuna opposizione 

al progetto in questione, sicché il suo scritto inoltrato solo l'11 maggio 2009 

– tenuto conto dell'inapplicabilità degli artt. 39 segg. LEspr e dell'assenza 

di validi motivi giustificativi – risulta essere tardivo (cfr. pag. 79 dell'incarto 

dell'UFE [di seguito: inc. UFE] e suo scritto 17 ottobre 2014); 

che, peraltro, la richiesta di risarcimento formulata solo con scritto 28 otto-

bre 2010 (cfr. pag. 34 segg. dell'inc. UFE) va in ogni caso considerata 

tardiva, sicché l'autorità inferiore avrebbe dovuto dichiararla irricevibile; 

che su tale questione né l'ESTI, né l'autorità inferiore si sono tuttavia mai 

formalmente pronunciati, al fine di non ritardare la procedura o pregiudicare 

gli interessi del ricorrente durante le trattative di opposizione (cfr. protocollo 

della trattativa d'opposizione del 23 giugno 2009 [pag. 20 dell'inc. UFE] e 

rapporto del 26 ottobre 2009 [pag. 91 dell'inc. UFE]); 

che, a seguito del ritiro della domanda d'approvazione dei piani e l'ubica-

zione della cabina su un altro fondo, la procedura è divenuta priva 

d'oggetto, sicché l'autorità inferiore l'ha stralciata dai ruoli, senza entrare 

nel merito dell'opposizione del ricorrente e delle altre parti;  

che in tale evenienza, è l'autorità inferiore – quale autorità d'approvazione 

dei piani – a dover statuire sia sulle spese processuali che sulle eventuali 

indennità di ripetibili (cfr. consid. 2.1 del presente giudizio); 

che l'autorità inferiore ha addossato le spese di procedura all'istante, senza 

assegnare ripetibili ai vari opponenti; 

che dinanzi allo scrivente Tribunale, il ricorrente, fondandosi sull'art. 115 

LEspr, ritiene che è a torto che l'autorità inferiore gli ha negato le ripetibili; 

che, durante la procedura di ricorso, il ricorrente ha venduto il proprio fondo 

ad un terzo, perdendo di fatto l'interesse attuale all'ottenimento di ogni 

eventuale risarcimento di natura espropriativa in rapporto a quest'ultimo; 

che, visti gli atti dell'incarto e tenuto conto dell'assenza di aspetti di natura 

espropriativa, gli artt. 114 e 115 LEspr non entrano in linea di conto, sicché 

è a torto che il ricorrente rivendica delle ripetibili sulla loro base; 

A-4818/2014 

Pagina 8 

che, in ogni caso, pur ammettendo un'ipotetica applicazione dei predetti 

disposti di legge – ciò che non è tuttavia qui il caso – si dovrebbe comunque 

confermare la decisione dell'autorità inferiore; 

che, in effetti, vista la natura poco complessa della causa e del progetto 

stesso – che si ricorda comportava la mera ubicazione di una cabina di 

trasformazione sul fondo confinante con quello del ricorrente, senza 

tuttavia comportare aspetti di natura espropriativa –, il ricorso ad un legale 

in prima istanza nell'ambito della procedura di opposizione, non appare 

come strettamente necessario alla tutela degli interessi del ricorrente, 

sicché le spese legali da lui sostenute non adempiono il carattere della 

necessità richiesta per il riconoscimento di ripetibili; 

che, ad ogni modo, tenuto conto del carattere tardivo dell'opposizione, 

l'autorità inferiore sarebbe comunque stata legittimata a non riconoscere al 

ricorrente delle ripetibili, in virtù dell'art. 115 cpv. 2 e 3 LEspr; 

che a tale evenienza nulla cambia il fatto che l'istante abbia per finire deciso 

di spostare la cabina di trasformazione su un altro fondo, così come 

postulato dal ricorrente; 

che, in definitiva, lo scrivente Tribunale non intravvede alcun motivo per 

discostarsi dal giudizio dell'autorità inferiore, sicché il ricorso in oggetto non 

può che essere respinto; 

3. 

che, visto l'esito della presente procedura di ricorso, giusta l'art. 63 cpv. 1 

PA, le spese processuali vanno poste a carico della ricorrente qui parte 

totalmente soccombente (cfr. art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 

2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale [TS-TAF; RS 173.320.2]);  

che, nella fattispecie, esse sono stabilite in 500 franchi (cfr. art. 3 TS-TAF); 

che, alla crescita in giudicato del presente giudizio, tale importo verrà 

interamente detratto dall'anticipo spese di 500 franchi versato a suo tempo 

dalla ricorrente; 

che, nulla agli atti giustifica per contro l'assegnazione di indennità di 

ripetibili alla controparte;  

 

 

A-4818/2014 

Pagina 9 

il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali pari a 500 franchi sono poste a carico del ricorrente. 

Alla crescita in giudicato del presente giudizio, tale importo verrà 

interamente dedotto dall'anticipo spese di 500 franchi versato a suo tempo 

dal ricorrente.  

3.  

Non vengono assegnate indennità di ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (Atto giudiziario)  

– controparte (Atto giudiziario) 

– autorità inferiore (n. di rif. ***; Atto giudiziario) 

 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Claudia Pasqualetto Péquignot Sara Friedli 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli 

atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi 

di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: