# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c6820f4c-bf8d-53ec-9f03-04b77faee6c9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-11-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.11.2022 12.2022.152
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2022-152_2022-11-07.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2022.152

  	
  Lugano

  7 novembre 2022 

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice delegato

   

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Federspiel
  Peer

  

 

 

sedente
per statuire sulla richiesta del 22/24 ottobre 2022 presentata da

 

	
   

  	
   IS
  1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

per ottenere il condono delle spese processuali poste
a suo carico con la sentenza emessa il 28 luglio 2022 da questa Camera (inc.
12.2022.86/87) nella causa OR.2020.28 della Pretura del Distretto di Bellinzona
che ha opposto la richiedente a 

 

	
   

  	
  __________
  G__________ 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza 18 maggio 2022 il Pretore del Distretto di Bellinzona, accogliendo la
petizione 15 ottobre 2020 di __________ G__________ (rappresentata dalla madre),
ha accertato l'inesistenza e l'estinzione di un debito di costei di
fr. 86'358.50 più interessi e ha annullato la procedura esecutiva n. __________16
avviata nei suoi confronti da IS 1 per contributi alimentari non pagati (dovuti
dal defunto padre dell'attrice nonché ex marito della convenuta). Le spese
processuali di complessivi fr. 3'000.– sono state poste a carico di IS 1, tenuta a rifondere alla controparte fr. 3'000.– per
ripetibili. IS 1 è inoltre stata ammessa al beneficio del
gratuito patrocinio.  

 

                                  B.   Un appello presentato
il 22 giugno 2022 da IS 1 contro tale decisione è stato respinto nella misura
in cui era ricevibile da questa Camera con sentenza del 28 luglio 2022. Le spese di appello di fr. 3'000.– sono
state poste a carico dell'appellante cui è
stato inoltre rifiutato il beneficio del gratuito patrocinio (inc. 12.2022.86/87).

 

                                  C.   Il 22 e il 24 ottobre
2022 IS 1 si è rivolta all'Ufficio cantonale dell'incasso e delle
pene alternative, postulando il condono delle spese processuali fissate da
questa Camera. L'Ufficio ha trasmesso la richiesta a questa Camera per
competenza. 

 

Considerando

 

in diritto:                     

 

                                   1.   Secondo l'art. 112
cpv. 1 CPC per il pagamento delle spese processuali il giudice può concedere
una dilazione o, in caso di indigenza permanente, il condono. Per “giudice” si
intende, ove il diritto cantonale non disponga altrimenti, il tribunale che ha
emanato la decisione sulle spese delle quali si chiede la dilazione o il
condono (RtiD I-2016 pag. 688 in alto con rinvii). Tale giudice fa capo per
analogia, statuendo sulla domanda di dilazione o di condono, alle norme sulla
procedura sommaria (da ultimo: I CCA, inc. 11.2021.146 del 16 dicembre 2021
consid. 1 con richiamo).

 

                                   2.   Per ottenere un
condono di spese processuali il richiedente deve di per sé rendere verosimile
che il pagamento di tali oneri rischia di esporlo durevolmente a gravi
ristrettezze e che nessun miglioramento della sua situazione economica – inclusi redditi e beni di cui potrebbe
disporre in futuro – sia prevedibile sull'arco di dieci anni (RtiD
I-2016 pag. 688 consid. 4.1 con rinvii; v. anche Jenny in:
Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª
edizione, n. 5 ad art. 112). Tali presupposti vanno esaminati con rigore
(sentenza del Tribunale federale 5D_191/2015 del 22 gennaio 2016,
consid. 4.1.1 in fine), il richiedente non dovendo trovarsi privilegiato rispetto
a chi ottiene il beneficio del gratuito patrocinio, il quale è soggetto all'obbligo
decennale di rimborso nei confronti dello Stato (art. 123 cpv. 2 CPC; RtiD
I-2016 pag. 688 consid. 4.1 con rinvii).

 

                                   3.   IS 1
motiva la domanda di condono con l'impossibilità di fare fronte al pagamento
delle spese processuali, sottolineando di vivere con il minimo esistenziale e
di beneficiare delle prestazioni complementari dell'AVS. Effettivamente
l'istante ha documentato di avere riscosso nel 2021 una rendita per vedova di
fr. 17'220.- annui e prestazioni complementari di fr. 15'600.- a fronte di un
fabbisogno minimo calcolato dall'Istituto delle assicurazioni sociali in fr.
38'706.- annui (premio della cassa malati fr. 3'942.-, contributi AVS fr.
514.-, locazione fr. 14'640.-, fabbisogno vitale fr. 19'610.-). Ciò posto, l'esistenza
di uno stato attuale d'indigenza non può essere revocato in dubbio. Vi sarebbe invero
ancora da interrogarsi se tale stato possa anche ritenersi permanente e
duraturo nel senso della giurisprudenza testé illustrata. L'istante non si
esprime al riguardo. La questione può tuttavia rimanere irrisolta perché, per
quanto si dirà in appresso, è senza rilievo.  

 

                                   4.   È
ampiamente riconosciuto, dalla dottrina e dalla giurisprudenza in materia, che
il condono va escluso se il gratuito patrocinio è stato precedentemente negato
al richiedente per il fatto che la sua causa appariva fin dall'inizio sprovvista
di possibilità di successo. In tale eventualità la decisione è definitiva, il
condono non potendo servire a eludere i requisiti (più severi) per il
conferimento del gratuito patrocinio (Stoudmann
in: CPC, Petit
commentaire, Basilea 2021, n. 6 ad
art. 112; Jenny, op. cit., n. 2 ad
art. 112; Sutter-Somm/Seiler in:
Handkommentar zum Schweizer Privatrecht, Zurigo 2021, n. 3 ad art. 112; Urwyler/Grütter
in: Brunner/Gasser/Schwander,
ZPO Kommentar, 2ª edizione, n. 4 ad art. 112; nello stesso senso le sentenze
dell'Appellationsgericht di Basilea-Città del 30 agosto 2018
[DG.2018.29] consid. 3.1 e dell'Obergericht del Canton Berna del 21
febbraio 2017 [ZK 17 71] consid. 5). Nella fattispecie è pacifico che questa
Camera, nella sua decisione – passata in giudicato – del 28 luglio 2022, ha rifiutato il beneficio del gratuito patrocinio poiché l'appello appariva fin dall'inizio senza
probabilità di successo (nel senso dell'art. 117 lett. b CPC), tanto da non essere stato notificato
alla controparte (loc. cit., consid.
8). Quand'anche l'istante versasse in uno stato di indigenza duraturo, pertanto,
un condono delle spese processuali non entrerebbe comunque in linea di conto. Il
condono non può infatti servire a finanziare processi senza speranza. 

 

                                   5.   Se
ne conclude che l'istanza vede la sua sorte segnata. Considerata la precaria
situazione finanziaria della richedente, si rinuncia a riscuotere spese
processuali per questa procedura. 

 

                                   6.   Per quanto riguarda i rimedi esperibili contro
l'attuale decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore
litigioso non raggiunge la soglia di
fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. 

 

                                   7.   La presente decisione viene presa dalla Camera nella
composizione di un giudice unico in applicazione dell’art. 48b cpv. 1 lett. b
n. 3 LOG. 

 

 

Per questi motivi

 

decide:                     1.   L'istanza di condono 22/24
ottobre 2022 di IS 1 è respinta. 

 

                                   2.   Non si prelevano spese
processuali.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  -   .

   

  

                                         Comunicazione allo Stato
del Cantone Ticino, Ufficio dell'incasso e delle pene alternative, Bellinzona.

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice delegato                                                La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle
cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo
integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), contro le decisioni finali,
parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90-93 LTF, se il
valore litigioso è superiore a fr. 30'000.-; per valori inferiori il ricorso è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia
civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF). Contro una decisione di stralcio ai sensi dell’art. 241
CPC è possibile presentare ricorso al Tribunale federale limitatamente al tema
delle spese. Eventuali vizi della dichiarazione di ritiro possono essere
impugnati unicamente mediante lo strumento della revisione (art. 328 cpv. 1
lett. c CPC).