# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 59d2b84e-53fb-55f5-ae40-ec71e46af497
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.08.2009 C-697/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-697-2008_2009-08-04.pdf

## Full Text

Corte II I
C-697/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  4  a g o s t o  2 0 0 9

Francesco Parrino, giudice unico 
Dario Croci Torti, cancelliere.

A._______, 
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione vecchiaia e superstiti (decisione su 
opposizione del 16 gennaio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-697/2008

Fatti:

A.
Mediante  decisione  del  24  luglio  2007,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione  (CSC)  ha  erogato  in  favore  di  A._______,  cittadina 
italiana, nata il , una rendita ordinaria dell'assicurazione svizzera per 
la  vecchiaia,  a  decorrere  dal  1°  agosto  2007.  L'importo  di  questa 
prestazione, Fr. 653.- mensili, è stato calcolato in base ad una durata 
contributiva di 21 anni e 5 mesi, un reddito annuo medio determinante 
di  Fr.  22'542.-  ed  una  scala  rendite  22.  Alla  terza  pagina  del 
provvedimento sono stati indicati gli anni di contribuzione (1960-1983), 
la  durata  contributiva  anno  per  anno  ed  il  reddito  conseguito  (doc. 
30-32).

B.
Con  opposizione  del  26  settembre  2007  (doc.  39),  A._______  ha 
contestato la durata contributiva, con particolare riferimento agli  anni 
1960-68 e dichiara essere arrivata in Svizzera, per lavoro, nell'agosto 
1959 (lavorando per la stessa ditta fino ad agosto 1962).

Con lettera del 26 novembre 2007, la CSC ha invitato la nominata a 
voler  fornire  ulteriori  documenti  e  notizie  (permessi  di  dimora, 
certificati  di  lavoro) circa la sua permanenza nel nostro Paese (doc. 
41). L'interessata non ha tuttavia risposto. L'amministrazione ha inoltre 
interpellato  la  Cassa  32  (Ostschweiz  für  Handel  und  Industrie)  in 
merito alla durata assicurativa dell'interessata. La CSC ha osservato 
che, a prescindere dall'anno 1959, per il quale non possono esistere 
contributi  poiché  l'interessata  era  16enne,  per  lo  stesso  motivo  non 
dovrebbero figurare contributi per il 1960 (doc. 42). Nella sua risposta 
del 3 dicembre 2007, la menzionata Cassa ha confermato che sono 
stati  versati  contributi  dal  1960  al  1962  (ditta  G.________  di 
Weinfelden)  ma che  l'interessata  era  stata  registata  con un numero 
AVS  errato  corrispondente  ad  un  anno  di  nascita  nel  1942 
(209.42.711)  e  non  1943  (doc. 45-47).  Con  lettera  del  19  dicembre 
2007, l'insorgente è stata di nuovo invitata a voler fornire documenti a 
sostegno  di  quanto  avanzato  in  fase  di  opposizione  (doc.  51). 
Mediante decisione su opposizione del 16 gennaio 2008, la CSC ha 
respinto la sua istanza e confermato la decisione del 24 luglio 2007 
(doc. 53, 54).

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C-697/2008

C.
Con uno scritto spedito il 9 gennaio 2008 da P.________ e trasmesso 
al   Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  il  4  febbraio  2008, 
l'interessata ha ribadito di contestare il periodo contributivo.

D.
Il TAF ha considerato questo scritto quale ricorso e ha invitato la CSC 
a prendere posizione sul merito. L'amministrazione ha avviato ricerche 
complementari. L'Ufficio controllo abitanti di Weinfelden ha comunicato 
che la nominata vi ha risieduto dal 13 agosto 1959 al 29 ottobre 1960, 
dal 27 febbraio 1961 al 1° settembre 1962 e dal 25 febbraio 1963 al 23 
dicembre 1982 con permesso C dal 12 luglio 1975 (doc. 72). La CSC 
ha interpellato l'Ufficio degli stranieri del Canton Turgovia (doc. 76) per 
conoscere da quando la nominata sarebbe stata posta al beneficio di 
un  permesso  annuale  (B).  Tale  ufficio  cantonale  ha  trasmesso  la 
domanda all'Ufficio federale della migrazione (UFM), il quale, con nota 
del 17 marzo 2008 (doc. 80), ha indicato che A._______ sarebbe stata 
posta al  beneficio  di  un permesso C dal  6 febbraio 1963. L'UFM ha 
tuttavia annotato che il documento è stato registrato per la prima volta 
nel 1974 con l'indicazione “Status C”.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 7 aprile 2008, la CSC ha proposto 
la reiezione del gravame ritenendo che l'interessata beneficiava di un 
permesso  di  domicilio  solo  dal  1974  e  che  pertanto  la  durata 
contributiva di 21 anni e 5 mesi doveva essere confermata.

E.
Con  scritto  del  10  aprile  2008,  il  giudice  dell'istruzione  del  TAF ha 
invitato  l'amministrazione  a  voler  accertare  da  quando  l'interessata 
beneficiava  di  un  permesso  di  domicilio.  Gli  atti  sono  stati  quindi 
rinviati alla CSC. 

Con lettera del 14 aprile 2008, la CSC ha chiesto all'Ufficio federale 
menzionato di fare chiarezza in merito al problema posto. Con un fax 
del 21 aprile 2008, UFM ha riproposto il formulario già menzionato al 
doc. 80 (doc. 84), con l'indicazione di permesso B e C, ma precisando, 
nel medesimo foglio, che il permesso B non è visibile dal loro sistema 
("nicht ersichtlich"). Con lettera del 21 aprile 2008, la CSC ha invitato 
l'UFM  a  indicare  le  date  dei  singoli  permessi  (doc.  88).  L'UFM  ha 
inviato  copia  di  un  estratto  degli  archivi  elettronici  dal  quale  non  è 
deducibile  la  data  di  un  eventuale rilascio di  un permesso B; risulta 
solo che l'interessata sarebbe entrata in  Svizzera il  6  febbraio 1963 

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con statuto di permesso C (doc. 92, 93). Con comunicazione telefonica 
fra la CSC e l'UFM del 23 aprile 2008 (doc. 95), l'UFM sostiene che lo 
statuto  di  permesso  C  sarebbe  stato  riconosciuto  nel  1974,  mentre 
nulla  traspare  relativamente  al  permesso  B.  Nella  comunicazione 
telefonica  dello  stesso  giorno,  l'UFM  ha  confermato  che  prima  del 
permesso C, l'interessata ha di tutta evidenza avuto il permesso B, ma 
risulta essere impossibile risalire alla data del rilascio (doc. 96).

Nelle  sue osservazioni  ricorsuali  completive del  14  maggio 2008,  la 
CSC  ripropone  la  reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per 
quanto  occorra,  si  riferirà  nei  considerandi  in  diritto  del  presente 
giudizio.

F.
Con ordinanza del 21 maggio 2008, il  TAF ha invitato la ricorrente a 
volersi  pronunciare  in  merito  alle  osservazioni  della  Cassa  ed  altra 
documentazione  di  rilievo. L'interpellata  non  ha  tuttavia  esercitato  il 
suo diritto di replica.

Diritto:

1.
In  virtù  dell'art.  31  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale 
amministrativo federale (LTAF, RS 173.32),  questo tribunale giudica i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della 
legge  federale  del  20  dicembre  1946  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALCP, RS 0.142.112.681) ed il  correlato Allegato II 
che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il 

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Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALCP,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  o  superstiti 
svizzera  sono  regolate  dal  diritto  interno  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALCP e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della 
LAVS, sempre che la presente legge non preveda espressamente una 
deroga.

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3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Circa  l'ammissibilità  del  ricorso,  va  osservato  che  lo  scritto 
dell'interessata è stato indirizzato alla CSC ed è stato depositato alla 
posta il  9 gennaio 2008. Questa lettera è stata in seguito trasmessa 
allo scrivente Tribunale il 4 febbraio 2009. Verosimilmente lo scritto del 
9 gennaio 2008 deve essere inteso come una risposta alla lettera della 
CSC del  26  novembre  2007 che invitava A._______ a  fornire  nuovi 
documenti.  Senza  una  memoria  ricorsuale  formale  che  contesti  la 
decisione del  16 gennaio 2008,  lo  scrivente Tribunale  non dovrebbe 
esaminare  nel  merito  la  vertenza.  Tuttavia,  anche  se  si  dovesse 
considerare  lo  scritto  del  9  gennaio  2008  quale  ricorso,  questo 
dovrebbe essere respinto per i seguenti motivi.

4.
L'oggetto  dell'impugnativa  concerne  la  durata  dei  periodi  di 
contribuzione. L'interessata fa valere di aver lavorato nel nostro Paese 
dal  1959 (4 mesi) al  1961 (12 mesi per anno), 8 mesi nel  1962,  10 
mesi  nel  1963 ed ininterrottamente dal 1964 in poi (cfr. scritto del 9 
gennaio 2008 e foglietto riassuntivo annesso). Dal canto suo, la CSC 
esclude  il  1959  ed  ammette  rispettivamente:  8  mesi  di  periodo 
assicurativo nel 1960, 7 mesi nel 1961, 7 mesi nel 1962, 10 mesi nel 
1963, 11 mesi per ogni anno dal 1964 al 1966, 12 mesi nel 1967 ed 11 
mesi nel 1968. Per il resto, la durata di contribuzione è completa fino a 
gennaio 1983.

5.

5.1 La registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, 
fra l'altro, il reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata 
contributiva  espressa  in  mesi  (art.  140  dell'ordinanza 
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 
[OAVS, RS 831.101]). 

5.2 Per  determinare  il  periodo  di  contribuzione  relativo  agli  anni 
compresi tra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni 
(TFA;  ora  Tribunale  federale,  TF)  ha  stabilito  che,  in  assenza  di 
certificati  di  lavoro  attestanti  la  durata  esatta  dell'attività,  occorre 
servirsi esclusivamente delle tavole pubblicate a tal fine (DTF 107 V 7). 

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In  effetti,  i  conti  individuali  che si  riferiscono al  periodo anteriore  al 
1969 non contengono la registrazione della durata contributiva in mesi.

5.3 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto 
del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è 
stata  respinta,  la  rettificazione  delle  registrazioni  fatte  nel  conto 
individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento 
assicurato, soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o 
debitamente provati. Secondo la  giurisprudenza,  si  può operare una 
rettifica  qualora  sia  rapportata  la  prova  assoluta  che  un  datore  di 
lavoro ha effettivamente trattenuto i contributi AVS sui redditi versati o 
che  una  convenzione  di  salario  netto  -  mediante  la  quale  le  parti 
hanno  convenuto  che  i  contributi  alle  assicurazioni  sociali  sono  a 
carico esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 
V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la 
durata di  contribuzione dell'assicurato, ivi  compresi  gli  anni caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

La regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo 
cui  la  rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento  in  cui  si  verifica  l'evento 
assicurato  pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

5.4 In materia  di  prova della durata contributiva, il  TFA ha precisato 
che  nel  caso  in  cui  venga  documentato  che  lo  straniero  era  al 
beneficio di un permesso C, oppure un permesso di tipo B (annuale), 
occorre ritenere una durata contributiva completa (sentenza del TFA H 
94/84  del  24  luglio  1985).  In  altre  parole,  il  permesso  di  tipo  B  è 
assimilato a domicilio in Svizzera ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 del Codice 
civile: di conseguenza, giusta l'art. 1a lett. a LAVS, l'interessato è da 
ritenersi  persona  assicurata  per  tutta  la  durata  di  validità  del 
permesso, sempre che abbia versato il  contributo minimo annuale di 
cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso stagionale (A) solo 
le tavole surriferite sono applicabili,  in assenza di certificati  di lavoro 
(cfr. sentenza inedita del 22 aprile 1998, H 90/97). 

5.5 Nella sentenza del TFA del 17 luglio 2002 (H 195/01), la massima 
autorità  giudiziaria  ha  rinviato  gli  atti  all'amministrazione  affinché 

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completasse in modo preciso l'istruttoria. Il TFA ha in sostanza ritenuto 
come sia necessario indagare su ogni elemento atto a determinare la 
durata  di  contribuzione  e  la  contribuzione  stessa,  se  necessario, 
presso l'autorità cantonale (p. es. l'Ufficio cantonale degli stranieri) e, 
se ancora esistenti, presso gli ex datori di lavoro. A questo proposito il 
TFA  si  è  espresso  nelle  sentenze  inedite  del  21  agosto  2001  (H 
161/01), 25 settembre 2001 (H 163/01) e 26 aprile 2002 (H 336/01).

6.
La  differenza  di  durata  contributiva  fatta  valere  dall'insorgente  è  da 
ascrivere  al  fatto  che,  in  carenza  di  certificati  di  lavoro, 
l'amministrazione ha applicato le apposite tavole per la determinazione 
della durata contributiva presumibile dal 1948 al 1968. 

L'amministrazione ha effettuato, dopo la data della decisione iniziale 
del 24 luglio 2007 e dopo la decisione su opposizione, delle ricerche 
complementari. La stessa rifiuta di concedere all'assicurata il beneficio 
del  permesso annuale  (B)  o  di  domicilio  (C),  in  quanto  non è  stato 
precisato  da  quando  questi  permessi  esisterebbero  e,  inoltre,  vi 
sarebbero delle contraddizioni nei vari documenti.

7.
Dapprima,  per  quel  che  riguarda  l'anno  1959,  va  rilevato  che 
l'interessata non può far valere contributi in quanto allora era 16enne. 
Infatti, secondo l'art. 3 cpv. 2 lett. a LAVS, non sono tenuti a pagare i 
contributi gli adolescenti che esercitano un'attività lucrativa fino al 31 
dicembre dell'anno in  cui  compiono i  17 anni. Per la  stessa ragione 
non dovrebbero esistere contributi per il 1960. Tuttavia, per un errore 
di registrazione dell'epoca, le sono stati accreditati contributi in quanto 
il  numero AVS riportava un anno di  nascita errato (42 invece di 43). 
L'amministrazione ha comunque ritenuto tale contribuzione.

8.

8.1 Per quel che riguarda gli anni successivi al 1960, va rilevato che la 
ricerca complementare effettuata ha permesso di evidenziare che, al 
più presto, si potrebbe ammettere, contrariamente a quanto ritiene la 
CSC,  l'esistenza  di  un  permesso  di  tipo  B  (annuale),  se  non 
necessariamente  un  permesso  C,  dal  6  febbraio  1963,  ossia  da 
quando l'UFM lo aveva esplicitamente certificato nel doc. 80 con fax 
del  18  marzo  2008.  Per  il  periodo  precedente,  nessun  documento 
come  nessuna  certificazione  permettono  di  ritenere  un  permesso 

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annuale.  Pertanto,  la  durata  contributiva  fino  a  tutto  il  1962  deve 
essere calcolata in base alle tavole. Queste comportano un periodo di 
contribuzione di 7 mesi nel 1960, 7 mesi nel 1961 e 7 mesi nel 1962 
(tavola 26, industria tessile, settore donne). 

8.2 Ora,  a  prescindere  dalle  accurate  ricerche  svolte  dalla  CSC, 
anche nell'ipotesi in cui si dovesse ammettere che l'assicurata era al 
beneficio  di  un  permesso  B  o  C  a  partire  da  febbraio  1963, 
l'incremento  di  5  mesi  contributivi  in  totale,  ossia un mese per  ogni 
anno dal 1963 al 1966 e nel 1968, tale circostanza non gioverebbe per 
nulla all'assicurata. Infatti, il periodo assicurativo totale aumenterebbe 
da 21 anni  e  5  mesi  a  21 anni  e  10 mesi. Questa  nuova durata  di 
contribuzione non consentirebbe di aumentare la scala rendite da 22 a 
23 (occorrono infatti  22 anni interi  di  assicurazione). Anzi,  l'aumento 
della durata assicurativa di solo 5 mesi rischierebbe di comportare una 
diminuzione del reddito annuo medio determinante, in quanto i redditi 
totali conseguiti da A._______ verrebbero divisi per 21 anni e 10 mesi 
anziché 21 anni e 5 mesi. Ne potrebbe quindi risultare una rendita di 
vecchiaia inferiore a quanto stabilito dalla CSC.

Pertanto, in questa sede, viene confermata una durata contributiva di 
21 anni e 5 mesi.

9.

9.1 In  queste  circostanze,  per  quanto  ammissibile,  il  ricorso  deve 
essere respinto e l'impugnata decisione confermata.

9.2 Il  ricorso  in  esame,  manifestamente  infondato,  può  essere 
esaminato da un giudice unico (art. 85bis cpv. 3 LAVS).

9.3 Non si prelevano spese processuali (art. 85biscpv. 2 LAVS). 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto nella misura in cui è ammissibile.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R))
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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