# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 11bfc398-2503-5e4a-9d08-372b683520f9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-09-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 27.09.1999 80.1999.182
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1999-182_1999-09-27.html

## Full Text

Incarto n.

  80.99.00182

  	
  Lugano

  27 settembre 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della
  Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice
  Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea
  Pedroli, vicecancelliere

  

 

statuendo
sul ricorso del 13 settembre 1999

 

in
materia di:                 IC/IFD 97/98

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  __________, __________ __________, 
  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che __________ __________,
coniugato, è padre di __________ __________, figlia naturale nata nel 1991 e da
lui riconosciuta nel 1993;

 

                                     -   che, notificando al
contribuente la tassazione IC/IFD 1997/98, con decisione del 21 dicembre 1998,
l'Ufficio di tassazione di __________ __________ concedeva la deduzione dal
reddito di un importo di fr. 12’000 per l’IC e 10’200 per l’IFD, con riferimento
ai figli della moglie __________ e __________ __________;

 

                                     -   che, con reclamo del 15
gennaio 1999, il contribuente chiedeva di poter beneficiare della deduzione per
figli anche con riferimento a __________, argomentando che ella gli era stata
affidata dal 1° gennaio 1995 al 30 giugno 1996 e che, da tale data, egli ha
iniziato a versare alla di lei madre un importo mensile di fr. 530;

 

                                     -   che, con decisione del 16
agosto 1999, l'Ufficio di tassazione accoglieva solo in parte il gravame,
concedendo una deduzione di fr. 1’590 in media annua a titolo di alimenti
versati alla madre della figlia naturale e negando per contro la detrazione per
figli a carico, essendo a tal fine determinante la situazione al 1° gennaio
1997;

 

                                     -   che, con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________ ripropone la
richiesta di poter beneficiare della deduzione per figli a carico anche per la
figlia __________, facendo valere la particolare situazione economica in cui si
trova la madre, a carico dell’assistenza, e il conseguente onere gravante su di
lui;

 

                                     -   che, conformemente all’art.
26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre
1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide
nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;

 

                                     -   che, per l’art. 34 cpv. 1
lett. a LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni figlio minorenne, a
tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente
provvede, 6.000.– franchi e che un’analoga deduzione è prevista pure in materia
di IFD, per la quale però l’ammontare è limitato a fr. 5’100.– (cfr. art. 35
cpv. 1 lett. a LIFD; inoltre Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo
1995, n. 2 ad art. 35 LIFD, p. 149);

 

                                     -   che gli articoli 34 cpv. 3
LT e 35 cpv. 2 LIFD precisano che le deduzioni sociali sono stabilite secondo
la situazione all’inizio del periodo fiscale o dell’assoggettamento;

 

                                     -   che secondo il diritto
vigente, se i genitori sono divorziati o separati, ha diritto alla deduzione
per figli solo quel genitore che esercita l’autorità parentale sul figlio, mentre
l’altro – che versa gli alimenti – può ottenere la deduzione integrale degli
alimenti Agner/Jung/Steinmann, loc. cit.);

 

                                     -   che il ricorrente, alla
data determinante del 1° gennaio 1997, non aveva, per sua espressa ammissione
l’affidamento della figlia __________, mentre risulta chiaramente dalla
decisione del 27 agosto 1996 della delegazione tutoria di __________ che, a
partire da tale data, la bambina è stata affidata alla cura della madre
__________ __________, la quale esercita la custodia parentale sulla figlia;

                                     -   che, pertanto, il
ricorrente non può invocare la deduzione per figli, sebbene la figlia fosse a
lui affidata nel corso del 1995 e per i primi otto mesi del 1996;

 

                                     -   che la legge non permette,
come invece vorrebbe il ricorrente, di attribuire la deduzione citata in misura
proporzionale alla durata del periodo in cui la figlia è stata a lui affidata;

 

                                     -   che neppure può essere
preso in considerazione il suo ulteriore argomento, secondo cui la detrazione
richiesta dovrebbe essergli concessa per il fatto che la madre di __________
non può beneficiarne, non avendo reddito imponibile: è infatti evidente che la
legge non permette una libera scelta del beneficiario della deduzione;

 

                                     -   che, sebbene __________
__________ non sia mai stata moglie del ricorrente, tuttavia l'Ufficio di
tassazione ha ammesso in deduzione gli alimenti a lei versati per la figlia
__________, a partire dal mese di agosto del 1996, in applicazione degli articoli
32 cpv. 1 lett. c LT e 33 cpv. 1 lett. c LIFD;

 

                                     -   che, in tal modo,
l’autorità fiscale ha tenuto conto dell’onere rappresentato dall’obbligo di
mantenimento della figlia naturale del ricorrente, nell’unico modo prospettabile,
anche se ovviamente l’incidenza sull’imposta 1997/98 è minima, essendo il versamento
della prestazione alimentare in quanto tale limitato agli ultimi mesi del
periodo di computo. 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    100.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    180.–

                                         sono a carico del ricorrente.

 

 

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

 

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il
presidente:                                                          Il
segretario: