# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6697f3ef-01ca-52cc-af4c-602369a7dc9f
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-04-29
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 29.04.2022 S 2022 10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2022-10_2022-04-29.pdf

## Full Text

Comunicata in data

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 22 10

2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Giudice unico Racioppi

Attuario Rogantini

SENTENZA

del 29 aprile 2022

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____,

patrocinata dalla Dextra Protezione giuridica SA,

ricorrente

contro

Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni,

resistente

concernente sospensione dal diritto all'indennità

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____ nacque nel 1981, è cittadina italiana, domiciliata a B._____, 

sposata e non ha figli. È diplomata in ingegneria e ha in seguito conseguito 

un diploma universitario (master) in marketing digitale oltre che una 

certificazione in project management. Ha poi lavorato tra l'altro nei settori 

del project management, della strategia d'impresa e del marketing digitale, 

ricoprendo diversi ruoli nell'ambito dello sviluppo tecnologico e 

dell'ottimizzazione di processi presso varie imprese. Il 20 aprile 2021 si 

iscrisse alla disoccupazione, rivendicando l'indennità giornaliera nella 

misura del 100% a partire da quella data (act. C.3).

2. Nell'ambito del colloquio di consulenza del 14 settembre 2021 la 

consulente dell'Ufficio regionale di collocamento di Roveredo (URC) 

tematizzò la partecipazione a un piano occupazionale. Da quanto risulta 

dal verbale di tale colloquio (act. C.5) A._____ rifiutò categoricamente di 

partecipare al corso AFG che avrebbe già frequentato in passato, 

chiedendo se vi sarebbe la possibilità di frequentare un piano 

occupazionale nella Svizzera tedesca. La consulente le rispose che a 

seconda delle disponibilità verrebbe assegnata a una misura e 

riceverebbe per posta le direttive.

3. Il 28 settembre 2021 l'URC assegnò A._____ come partecipante al 

Programma d'inserimento Moesano (PIM) di Roveredo (act. C.6), 

invitandola ad annunciarsi telefonicamente entro 2 giorni lavorativi.

4. L'11 ottobre 2021 il responsabile del PIM comunicò all'URC che A._____ 

lo avrebbe contattato e avrebbe rifiutato la partecipazione al programma 

(act. C.7).

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5. L'Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni (UCIAML) 

concesse a A._____ la possibilità di esprimersi in merito a una possibile 

sospensione dal diritto all'indennità di disoccupazione in data 12 ottobre 

2021 (act. C.8).

6. A._____ presentò le sue osservazioni il 21 ottobre 2021, con curriculum 

vitae allegato (act. C.9 = act. B.5), facendo valere che presso il centro del 

PIM si realizzerebbero lavoretti come borsette o altri articoli simili con 

lavori di taglio e cucito per un complessivo impiego di tempo di 8 ore al 

giorno per 3 mesi. Non riuscirebbe a contestualizzare la scelta di questa 

misura attiva nell'ambito del suo profilo professionale. Avrebbe rifiutato la 

partecipazione a questo programma d'inserimento perché riterrebbe che i 

contenuti non sarebbero pertinenti e in linea con il suo profilo professionale 

e la partecipazione non la aiuterebbe a trovare un lavoro adatto alle sue 

capacità, creerebbe grave demotivazione personale e danneggerebbe 

gravemente la qualità del suo curriculum vitae. Il suo obiettivo sarebbe di 

trovare un lavoro adeguato in tempi ragionevolmente brevi. Tuttavia il suo 

profilo avrebbe la grave mancanza della conoscenza limitata della lingua 

tedesca, dimodoché lei sarebbe costretta a inviare candidature solamente 

in Ticino [n.d.r.: la menzione del Grigioni italiano manca]. Non vorrebbe 

escludere la possibilità di poter cercare opportunità per realizzare 

guadagni intermedi, come ricerca parallela a un'occupazione più stabile e, 

per così dire, "piano B". Ciò implicherebbe però un approccio differente 

che sarebbe assolutamente incompatibile con un corso di 3 mesi per 8 ore 

al giorno, limitandola ulteriormente nel raggiungimento del suo obiettivo di 

trovare un lavoro adatto.

7. Con decisione del 2 novembre 2021 l'UCIAML sospese il diritto 

all'indennità di A._____ per 23 giorni (act. C.10 = act. B.2), ritenendo che 

l'assicurata avrebbe rifiutato di partecipare al programma occupazionale 

propostole senza citare alcuna causa di giustificazione ai sensi della LADI.

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8. A._____, ormai patrocinata dalla sua assicurazione di protezione giuridica, 

sollevò opposizione in data 30 novembre 2021 (act. C.11 = act. B.3), 

chiedendo l'annullamento della decisione impugnata. Secondo la Prassi 

LADI, dopo aver partecipato a un tale provvedimento dovrebbe esserci un 

miglioramento concreto e non solo puramente teorico dell'idoneità al 

collocamento della persona assicurata. Ciò implicherebbe da un lato che i 

provvedimenti siano adeguati alla situazione e all'evoluzione del mercato 

del lavoro, e dall'altro che prendano in considerazione la situazione 

personale, le capacità e le abitudini della persona assicurata. Il 

provvedimento al quale lei sarebbe stata assegnata, però, non sarebbe 

assolutamente in linea con il suo profilo professionale. Da esso non 

sarebbe nemmeno riconoscibile un vantaggio legato per esempio 

all'espansione del campo di attività lavorativa. Il provvedimento sarebbe 

dunque stato fine a sé stesso e senza alcun beneficio per la sua situazione 

lavorativa. Vi si aggiungerebbe che da quanto si evincerebbe dalla 

brochure dei programmi occupazionali del Cantone dei Grigioni, il PIM 

disporrebbe ad esempio anche di posti di formazione nel settore del 

sostegno linguistico italiano-tedesco. Come fatto presente in precedenza, 

lei disporrebbe purtroppo di conoscenze estremamente limitate della 

lingua tedesca, il che limiterebbe molto il raggio entro il quale potrebbe 

effettuare ricerche lavorative. Un impiego in un programma di questo tipo 

avrebbe sicuramente migliorato sostanzialmente la sua posizione sul 

mercato del lavoro, diversamente che attraverso l'assegnazione a un 

programma con attività di tipo creativo. Ne seguirebbe che lei sarebbe 

stata assegnata a un programma che non terrebbe conto delle sue 

capacità e che non avrebbe avuto alcun effetto positivo sulla futura ricerca 

di un impiego. Lei non sarebbe quindi stata tenuta a parteciparvi e il rifiuto 

non potrebbe essere sanzionato.

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9. L'UCIAML emanò la sua decisione su opposizione il 20 dicembre 2021 

(act. B.4; manca invece nell'incarto dell'UCIAML), respingendo 

l'opposizione. Ritenne essenzialmente che A._____ farebbe valere nel 

senso che l'occupazione non sarebbe da considerare adeguata ai sensi 

dell'art. 16 cpv. 2 lett. b LADI, poiché non terrebbe convenientemente 

conto delle sue capacità e della sua attività precedente. Detta disposizione 

però non sarebbe applicabile nell'ambito di programmi di occupazione. Un 

programma d'inserimento dovrebbe essere conforme solamente all'età, 

alla situazione personale o allo stato di salute della persona assicurata. 

Come indicato nella decisione di assegnazione del 28 settembre 2021, 

A._____ sarebbe stata assegnata al programma in questione per il motivo 

e con l'obiettivo di fornirle una struttura giornaliera, con focus 

sull'affidabilità, la cooperazione e il lavoro di squadra, nonché la presenza 

e le maniere, siccome lei sarebbe stata disoccupata già per più di 5 mesi. 

La decisione impugnata risulterebbe dunque corretta.

10. Il 28 gennaio 2022 A._____ ha presentato ricorso al Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni avverso questa decisione (act. 

A.1), richiedendone l'annullamento con protesta di tasse e spese ripetibili. 

Ripete sostanzialmente quanto già scritto in sede di opposizione, 

insistendo sul fatto che vi sarebbe stato un programma più adatto, volto al 

miglioramento delle sue competenze linguistiche di tedesco. Secondo la 

Prassi LADI l'occupazione temporanea avrebbe un carattere sussidiario 

ed entrerebbe in linea di conto soltanto se non sarebbe possibile 

assegnare alla persona assicurata un'altra occupazione adeguata e non 

si rivelerebbero opportuni altri provvedimenti al mercato del lavoro. 

L'UCIAML non avrebbe considerato tutto ciò, per cui la decisione 

impugnata andrebbe annullata.

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11. Con risposta del 9 marzo 2022 l'UCIAML ha proposto la reiezione integrale 

del ricorso (act. A.2), riprendendo essenzialmente la motivazione della 

decisione impugnata.

12. La ricorrente ha replicato il 22 marzo 2022 (act. A.3), sottolineando 

nuovamente che l'assegnazione al programma in questione non 

rispetterebbe il principio di sussidiarietà, per cui la ricorrente sarebbe stata 

legittimata a rifiutare di parteciparvi. Per il caso in cui il rifiuto dovesse 

venire riconfermato da parte della Corte, la ricorrente sottolinea come al 

momento dell'iscrizione alla disoccupazione le sarebbe stato consegnato 

l'opuscolo per i disoccupati SECO, edizione 2021, che allega alla replica 

(act. B.6). Alla pagina 13 vi sarebbero elencati i criteri che un'occupazione 

dovrebbe rispettare per essere considerata adeguata. Tra questi sarebbe 

esplicitamente menzionato che un'occupazione dovrebbe tenere 

adeguatamente conto delle capacità e dell'attività precedentemente svolta 

dalla persona assicurata. La ricorrente non avrebbe potuto sapere che 

quanto esposto dall'opuscolo non si sarebbe applicato in realtà al suo 

caso, in quanto non sarebbe menzionato nell'opuscolo stesso e lei non 

disporrebbe di una formazione in ambito giuridico. Ne conseguirebbe che 

le potrebbe essere addossata al massimo una colpa lieve che 

giustificherebbe una sospensione per una durata massima di 15 giorni.

Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini 

del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.

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II. Considerando in diritto:

1. Giusta l'art. 1 cpv. 1 della Legge federale sull'assicurazione contro la 

disoccupazione e l'indennità per insolvenza del 25 giugno 1982 (Legge 

sull'assicurazione contro la disoccupazione, LADI; RS 837.0) in unione 

con l'art. 2 e l'art.56 cpv. 1 della Legge federale sulla parte generale del 

diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA; RS 830.1) le 

decisioni su opposizione (e quelle contro cui un'opposizione è esclusa) 

possono essere impugnate mediante ricorso. Ogni cantone istituisce un 

tribunale delle assicurazioni per giudicare come istanza unica i ricorsi in 

materia di assicurazioni sociali (art. 57 LPGA). È competente il tribunale 

delle assicurazioni del cantone il cui servizio cantonale ha deciso (art. 100 

cpv. 3 LADI e art. 128 cpv. 2 dell'Ordinanza sull'assicurazione obbligatoria 

contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza del 31 agosto 1983 

[Ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione, OADI; 

RS 837.02]; cfr. l'art. 119 OADI). Il termine di ricorso è di 30 giorni dalla 

notificazione della decisione (art. 60 cpv. 1 LPGA). Gli artt. 38 segg. LPGA 

sono applicabili per analogia (art. 60 cpv. 2 LPGA).

1.1. Nell'occorrenza ha deciso l'UCIAML quale servizio cantonale ai sensi 

dell'art. 85 LADI, cosicché è data la competenza di questa Corte (vedi 

l'art. 1 cpv. 1 e l'art. 5 cpv. 1 della Legge d'applicazione sul collocamento 

e sull'assicurazione contro la disoccupazione del 19 ottobre 2005 

[LAdLC/LADI; CSC 545.100] in unione con l'art. 1 dell'Ordinanza della 

legge d'applicazione sul collocamento e sull'assicurazione contro la 

disoccupazione del 30 giugno 2009 [OLAdLC/LADI; CSC 545.270] e con 

l'art. 49 cpv. 2 della Legge sulla giustizia amministrativa del 31 agosto 

2006 [LGA; CSC 370.100]).

1.2. Oggetto di litigio è la sospensione dal diritto all'indennità giornaliera per 

23 giorni. Questa Camera del Tribunale competente decide in 

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composizione di giudice unico giusta l'art. 43 cpv. 3 lett. a LGA, siccome 

non è prescritta una composizione di 5 giudici e in base agli atti (act. C.1) 

il valore litigioso non supera i CHF 5'000.00 (CHF 4'245.00 [guadagno 

assicurato] x 0.71 [l'aliquota dell'indennità giornaliera corrisponde all'71% 

del guadagno assicurato] / 21.7 [conversione del guadagno mensile in 

guadagno giornaliero ai sensi dell'art. 40a OADI; il risultato intermedio 

corrisponde all'indennità giornaliera, arrotondata a CHF 138.90] x 23 giorni 

= CHF 3'194.70).

1.3. Il ricorso della ricorrente legittimata al ricorso e patrocinata è tempestivo, 

contiene una motivazione e un petito di principio accoglibile ed è pertanto 

ricevibile in ordine.

2. La questione che qui si pone è essenzialmente se il rifiuto di partecipare 

al PIM da parte della ricorrente sia stato fatto in circostanze tali da 

giustificare una sospensione dal diritto all'indennità per 23 giorni.

2.1. Giusta l'art. 17 cpv. 1 LADI la persona assicurata che fa valere prestazioni 

assicurative deve, con l'aiuto dell'ufficio del lavoro competente, 

intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere da lei per 

evitare o abbreviare la disoccupazione. In particolare è suo compito 

cercare lavoro, se necessario anche fuori della professione precedente. 

Deve poter comprovare tale suo impegno. Giusta l'art. 17 cpv. 3 LADI la 

persona assicurata è tenuta ad accettare senza indugio l'occupazione 

adeguata propostale. È obbligata, su istruzione dell'ufficio del lavoro 

competente, fra l'altro a partecipare a provvedimenti inerenti al mercato 

del lavoro (PML) atti a migliorare la sua idoneità al collocamento (lett. a). 

Ai sensi dell'art. 30 cpv. 1 lett. d LADI, poi, la persona assicurata è sospesa 

dal diritto all'indennità se non osserva le prescrizioni di controllo o le 

istruzioni del servizio competente, segnatamente non accetta 

un'occupazione adeguata oppure non si è sottoposta a un PML o ne ha 

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interrotto l'attuazione oppure con il suo comportamento ne ha 

compromesso o reso impossibile l'esecuzione o lo scopo.

2.2. Secondo l'art. 59 LADI l'assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per 

PML a favore di persone assicurate e di persone minacciate dalla 

disoccupazione (cpv. 1). Giusta il cpv. 1bis i PML comprendono i 

provvedimenti di formazione (Sezione 2, artt. 60 segg. LADI), i 

provvedimenti di occupazione (Sezione 3, artt. 64a segg. LADI) e i 

provvedimenti speciali (Sezione 4, artt. 65 segg. LADI). Ai sensi del cpv. 2 

essi sono volti a promuovere la reintegrazione di persone assicurate il cui 

collocamento è reso difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro. Tali 

provvedimenti devono in particolare migliorare l'idoneità al collocamento 

delle persone assicurate in modo da permettere loro una rapida e durevole 

reintegrazione (lett. a), promuovere le qualifiche professionali secondo i 

bisogni del mercato del lavoro (lett. b), diminuire il rischio di una 

disoccupazione di lunga durata (lett. c), o offrire la possibilità di acquisire 

esperienze professionali (lett. d). Per provvedimenti di occupazione – qui 

di rilevanza – si intendono in particolare le occupazioni temporanee 

nell'ambito di programmi di istituzioni pubbliche o private senza scopo 

lucrativo; tali programmi non devono essere in diretta concorrenza con 

l'economia privata (art. 64a cpv. 1 lett. a LADI). Secondo la giurisprudenza 

(cfr. ad esempio la DTF 125 V 362 consid. 4b) e la Prassi LADI (Segreteria 

di Stato dell'economia SECO, Prassi LADI ID, 2022, B302), 

conformemente al suo scopo un'occupazione temporanea ai sensi dell'art. 

64a cpv. 1 lett. a LADI ha un carattere sussidiario rispetto agli altri PML e 

in particolare ad attività idonee a procurare un guadagno intermedio. Entra 

in linea di conto soltanto se non è possibile assegnare alla persona 

assicurata un'altra occupazione adeguata e non si rivelino opportuni altri 

PML.

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2.3. Secondo il principio dell'obbligo di ridurre il pregiudizio ancorato nel diritto 

delle assicurazioni sociali, la persona assicurata è tenuta a iniziare senza 

indugio il PML. Quanto alla ragionevolezza, come spiegato correttamente 

dall'UCIAML, un provvedimento ai sensi dell'art. 64a cpv. 1 lett. a LADI è 

considerato adeguato se è conforme all'età, alla situazione personale e 

allo stato di salute della persona assicurata (art. 64a cpv. 2 LADI in unione 

con l'art. 16 cpv. 2 lett. c LADI e contrario). L'UCIAML ha inoltre precisato 

a ragione che, contrariamente a quanto credeva inizialmente la ricorrente, 

l'art. 16 cpv. 2 lett. b LADI non trova applicazione nell'assegnazione a 

un'occupazione temporanea (vedi ad esempio la sentenza del Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni S 21 21 del 20 maggio 2021 

consid. 3.2). Poco importa a tale riguardo che nell'opuscolo per i 

disoccupati della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) del 2021 alla 

pagina 13 sono stati ripresi gli stessi punti e che la ricorrente non dispone 

di una formazione giuridica.

3. Ora, nel caso qui in giudizio l'URC ha indicato che obiettivo del programma 

occupazionale sarebbe stata la struttura giornaliera. L'UCIAML ha 

aggiunto che ciò sarebbe spiegabile con la durata della disoccupazione 

della ricorrente di oltre 5 mesi. Quale focus l'URC ha indicato l'affidabilità, 

la cooperazione e il lavoro di squadra nonché la presenza e le maniere. 

Intanto, per il PIM sono stati fissati tre obiettivi principali: aumentare la 

possibilità di trovare un impiego confacente e sostenibile nel più breve 

tempo possibile (1.), consolidare o migliorare le proprie competenze 

organizzative, sociali e personali (2.) e acquisire nuove abilità tecniche, 

manuali e metodologiche (3.). Sono disponibili circa 20 posti di formazione 

per la Regione Moesa e sono offerte diverse attività sotto forma di progetti 

singoli ed esterni. I posti di formazione sono nei seguenti settori: 

falegnameria, lavori di manutenzione esterni (1.), tessile e cucito (2.), 

atelier creativo, vetro up-cycling (3.), allestimento del dossier di 

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candidatura e ricerche d'impiego con il PC (4.), programma di formazione 

modulare in aula (5.), couching [recte: coaching] (6.), sostegno linguistico 

I/D (7.), e posti singoli esterni presso enti pubblici e associazioni del 

Moesano (8.). Secondo la descrizione del programma, il piccolo team 

multidisciplinare sarebbe in grado di garantire un accompagnamento 

mirato e adattato ai singoli partecipanti (vedi la panoramica sui vari 

programmi occupazionali sul sito internet ufficiale dell'UCIAML, 

<https://www.gr.ch/DE/institutionen/verwaltung/dvs/kiga/alv/aam/Docume

nts/Unsere%20Einsatzprogramme.pdf>, aggiornato da ultimo l'11 gennaio 

2022, sito visitato da ultimo il 29 aprile 2022).

3.1. La ricorrente sostiene che secondo la Prassi LADI tra diversi programmi 

disponibili andrebbe scelto quello più promettente dal punto di vista del 

miglioramento dell'idoneità al collocamento. Fa valere nel senso che 

sarebbe stato ben più promettente inserirla nel programma di 

miglioramento delle competenze linguistiche in tedesco. Viceversa, il 

programma al quale sarebbe stata assegnata non la aiuterebbe a trovare 

un lavoro adatto alle sue capacità, al contrario. Inoltre creerebbe grave 

demotivazione personale e danneggerebbe gravemente la qualità del suo 

curriculum vitae.

3.2. L'UCIAML non si è espresso in merito ai punti evocati dalla ricorrente. Si 

è piuttosto limitato a sostenere senza particolare motivazione che quanto 

fatto valere dalla ricorrente non toccherebbe la situazione personale, l'età 

o lo stato di salute della ricorrente, cosicché non ne andrebbe tenuto conto. 

In sintesi il resistente ritiene che il programma scelto sarebbe senz'altro 

adeguato. L'UCIAML non si è tuttavia confrontato in dettaglio con 

l'argomentazione della ricorrente.

3.3. A mente della Corte, però, i punti addotti dalla ricorrente si rivelano 

pertinenti e sollevano interrogativi ai quali l'UCIAML non ha dato risposte. 

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È pur vero che la persona assicurata non ha libera scelta del programma 

a cui è assegnata, che l'UCIAML dispone di una certa discrezionalità e che 

non deve necessariamente tener conto delle capacità e dell'attività 

precedente della ricorrente né è compito suo colmare le lacune nel profilo 

di quest'ultima. Mal si comprende però perché a una persona con un 

diploma universitario in marketing digitale, una certificazione in gestione di 

progetti ed esperienza nell'ambito della strategia e gestione di imprese e 

che finora non era mai venuta in contatto con l'ambito tessile né ha 

intenzioni di entrare in quel settore dovrebbe servire un programma in cui 

– semplificando molto – è previsto cucire borsette per 8 ore al giorno, 

quando invece vi sono vari altri programmi dello stesso PIM certamente 

più adatti alla sua situazione personale.

3.4. L'UCIAML non si è espresso in merito alla proposta della ricorrente di 

seguire il programma di miglioramento delle competenze nella lingua 

tedesca. Dagli atti non è possibile desumere senza ombra di dubbio che 

la ricorrente abbia fatto valere soltanto tardivamente di essere disposta a 

seguire quel programma o per quale motivo una partecipazione a tale 

programma non dovrebbe entrare in considerazione, visto che il sostegno 

linguistico rappresenta un aspetto centrale nei programmi occupazionali 

dell'UCIAML (vedi la panoramica dei programmi menzionata sopra). 

Perlomeno in questo specifico caso l'interesse della ricorrente e il profitto 

che ne trarrebbe sono manifesti, considerato l'ambito in cui ha lavorato la 

ricorrente e nel quale cerca nuovamente un impiego, ricerca dimostratasi 

molto difficile in territorio italofono in Svizzera. Comunque sia, per la 

ricorrente paiono essere largamente più adatti dei programmi con un focus 

più sugli aspetti e competenze socio-intellettuali che artigianali. Vi si 

aggiunge che nella particolare situazione della ricorrente, come da lei 

addotto, con limitate possibilità di impiego nella Svizzera italiana è di 

maggior importanza poter investire più tempo nelle ricerche di lavoro e di 

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potersi candidare anche a posti nelle altre regioni linguistiche, motivo per 

cui il valore della padronanza della lingua tedesca è indiscutibile.

3.5. Benché la non adeguatezza del programma occupazionale va costatata 

soltanto con riserbo (vedi ad esempio la sentenza del Tribunale federale 

8C_384/2018 del 23 agosto 2018 consid. 3.2), nel presente caso sono dati 

i presupposti per farlo, in particolare di fronte alla mancanza di motivazione 

adeguata nella decisione impugnata e nelle osservazioni in sede di 

ricorso, che del resto sono composte quasi interamente da un copia-

incolla della decisione impugnata. Secondo la Prassi LADI un PML deve 

migliorare notevolmente l'idoneità al collocamento della persona 

assicurata. Un possibile miglioramento meramente teorico ma improbabile 

nella pratica non è sufficiente a soddisfare i presupposti di cui all'art. 59 

LADI. La partecipazione a un provvedimento va rifiutata se sussistono seri 

dubbi riguardo all'effettivo miglioramento dell'idoneità al collocamento 

della persona assicurata (Segreteria di Stato dell'economia SECO, Prassi 

LADI PML, 2022, A24). Nella fattispecie è difficile individuare in che modo 

il programma scelto dall'UCIAML dovrebbe rispettare tali esigenze. Anche 

su questo punto l'UCIAML non ha perso una parola. Sarebbe però spettato 

a lui dimostrare perché sono dati i presupposti per ritenere adeguato il 

programma occupazionale e giustificare così una sospensione dal diritto 

all'indennità. Ne segue che la decisione di sospensione dal diritto 

all'indennità non è conforme al diritto e va annullata, in accoglimento del 

ricorso.

4. La procedura è gratuita (art. 61 lett. fbis LPGA). La parte soccombente 

viene di regola obbligata a rimborsare alla parte ricorrente vincente le 

spese necessarie causate dalla procedura (art. 61 lett. g LPGA; vedi anche 

l'art. 78 cpv. 1 LGA). Nell'occorrenza la ricorrente vince la causa. Ha 

presentato la sua nota d'onorario il 14 aprile 2022 (act. E.1), rivendicando 

un'indennità a titolo di ripetibili pari a CHF 2'125.00 per 8 ore 34 minuti di 

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dispendio orario, applicando "l'usuale tariffa" di CHF 250.00 l'ora. Con 

decreto del 19 aprile 2022 (act. D.7) la nota d'onorario è stata trasmessa 

per conoscenza all'UCIAML, il quale non si è espresso in merito. Il 

dispendio di tempo non è contestato e può essere riconosciuto. Tuttavia 

per prassi costante di questa Corte in caso di patrocinio da parte di 

un'assicurazione di protezione giuridica si applica una tariffa di 

CHF 160.00 l'ora (vedi PTA 2010 n. 31 e 32). Ne risulta un'indennità da 

rifondere dall'UCIAML di complessivi CHF 1'412.35 (=8.57 h * 

CHF 160.00/h oltre al 3% di spese forfettarie).

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III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è accolto. La decisione impugnata dell'UCIAML del 20 dicembre 

2021 è annullata.

2. Non si prelevano spese.

3. L'UCIAML è obbligato a rifondere alla ricorrente un'indennità a titolo di 

ripetibili di CHF 1'412.35.

4. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto 

pubblico ai sensi degli artt. 82 segg. della Legge sul Tribunale federale del 

17 giugno 2005 (LTF; RS 173.110). Il ricorso è da inoltrare al Tribunale 

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, per scritto entro 30 giorni 

dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto 

dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti 

e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 82 segg. e 90 segg. 

LTF.

5. [Comunicazioni]