# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 89b91112-a64c-5d59-983f-0c3735f5d844
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-07-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 24.07.2015 72.2015.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2015-64_2015-07-24.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2015.64

  	
  Lugano,

  24 luglio 2015/md

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  giudice Marco
  Villa, Presidente

  
	
   

  	
  GI 1 6

  GI 2 7

  
	
   

  	
  Orsetta
  Bernasconi, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

 

	
  contro

  	
  IM 1

  e domenicano e venezuelano, dimorante a  

  rappresentato da DUF 1 

  

 

	
   

  	
  in carcerazione preventiva dal 16.12.2014
  al 30.04.2015 (136 giorni),

  
	
   

  	
  in carcerazione di sicurezza dal 01.05.2015,

  

 

imputato, a
norma dell’atto d’accusa nr. 48/2015 del 30 aprile 2015 emanato dal Procuratore
pubblico PP 1, di

 

 

                                   1.   infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo di stupefacente che sapeva o doveva presumere tale da mettere direttamente
o indirettamente in pericolo la salute di molte persone,

 

e meglio,

senza essere autorizzato,

a __________ e altre imprecisate località,

nel periodo compreso dal 2011 al giorno del suo arresto,

alienato a acquirenti identificati e non un imprecisato
quantitativo di cocaina, ma almeno 834 grammi;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reato previsto: art. 19 cpv. 2 lett. a in rel. al cpv. 1
lett. c LStup;

 

 

                                   2.   riciclaggio di denaro

per avere,

a __________,

nel periodo 2011 sino all’8 dicembre 2014,

compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento
dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo o
dovendo presumere che provengono da un crimine,

e meglio,

inviando ripetutamente somme di denaro all’estero, mediante le
apposite agenzie, per un importo di almeno CHF 45'870, sapendole provento
dell’attività di cui al punto 1;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reato previsto: dall’art. 305bis cifra 1 CP;

 

 

Presenti:                    -   il Procuratore pubblico PP
1, in rappresentanza del Ministero pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal difensore d’ufficio avv. DUF 1.

 

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 15:55.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                      Verbale del dibattimento

In relazione al punto 1
dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP, il Presidente, mantenuta la
stessa imputazione, prospetta, in alternativa, una differente fattispecie e
meglio l’alienazione di 714 grammi di cocaina e la detenzione ai fini
dell’alienazione di 120 grammi di cocaina.

Viene data alle parti la possibilità
di pronunciarsi in merito e le stesse dichiarano che semmai lo faranno al più
tardi in sede di discussione.

 

 

Sentiti:                       §   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale, in esito al suo intervento, conclude chiedendo:

-- la conferma integrale dell’atto d’accusa, ritenuto, come nelle
loro chiamate in correità gli acquirenti sono da ritenersi credibili e ritenuto
che i numerosi indizi agli atti sulla cospicua attività di spaccio
dell’imputato a fronte delle entrate e delle spese da lui dichiarate attestino
che buona parte degli invii di denaro da lui effettuali all’estero
costituiscono provento di reato;

-- la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 36 mesi, di cui
18 mesi sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni e per gli
altri 18 mesi da espiare;

 

 

                                    §   l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato, il quale, premesso come il suo assistito
porti ancora le conseguenze dell’accoltellamento subito al __________ nel 2010,
contesta i quantitativi imputati al punto 1 dell’atto d’accusa, nella misura in
cui Ialuna non è credibile e il calcolo fatto dalla PP sulla scorta degli invii
di denaro è puramente teorico e non suffragato da riscontri fattuali,
riconoscendo per il suo assistito vendite complessive per 300 grammi di cocaina (240 g a Ialuna e 60 g altri acquirenti), quantitativo che va tuttavia ridotto
a 150 grammi in ragione della pessima qualità della cocaina. Contesta pure
l’ammontare del riciclaggio di denaro imputatto al punto 2 dell’atto d’accusa
riconoscendo solo fr. 15'000.-. Conclude, quindi, chiedendo che l’imputato
venga condannato alla pena detentiva massima di 18 mesi da porsi al beneficio
della sospensione condizionale; subordinatamente chiede il beneficio di una
sospensione parziale in ragione di almeno 9 mesi con accettazione, se del caso,
a che il carcere preventivo duri fino al 16.8.2015. Per la durata del periodo
di prova si rimette al giudizio della Corte.

 

 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                    I)   Apprezzamento giuridico
divergente

 

                                   1.   In merito
all’apprezzamento giuridico divergente ex articolo (di seguito solo art.) 344
del Codice di diritto processuale penale svizzero (di seguito solo CPP)
relativamente al punto (di seguito solo pto.) 1 dell’atto d’accusa (di seguito
solo AA) si rinvia a pagina (di seguito solo pag.) 2 del verbale dibattimentale
(di seguito solo VD) e a pag. 2 della presente sentenza.

 

 

                                   II)   Vita e precedenti
penali dell’imputato

 

                                   2.   Per il vissuto, i
precedenti penali e i progetti futuri di IM 1 (di seguito solo IM 1), cittadino
__________ (atto istruttorio, di seguito solo AI, 99), __________ e __________
(VD pag. 1), nato __________, si rinvia:

 

                                  a)   per la vita: alle sue
dichiarazioni nei suoi verbali d’interrogatorio (di seguito solo VI) di polizia
(di seguito solo PS) 16.12.2014 da pag. 8 riga 46 a pag. 9 riga 19 e 11.2.2015 da pag. 2 riga 38 a pag. 6 riga 20 nonché dinanzi al Procuratore
pubblico (di seguito solo PP) 16.12.2014 da pag. 2 riga 14 a pag. 3 riga 26 e 9.4.2015 pag. 2 da riga 25 a 29 così come confermate in sede dibattimentale (VD
allegato, di seguito solo all., 1 pag. 1 e 2 risposte, di seguito solo R, I/II
e I/III);

 

                                  b)   per i suoi precedenti
penali: all’AI 51 e al documento (di seguito solo doc.) del Tribunale penale cantonale
(di seguito solo TPC) 13;

 

                                   c)   per la sua situazione
esecutiva e fiscale: ai doc. TPC 10 e 11;

 

                                  d)   per il suo permesso di
dimora CE/AELS B: all’AI 51, ricordato che detto premesso scadrà il prossimo
29.2.2016 (AI 51 e VD pag. 1) e che in merito al suo eventuale rinnovo il
competente ufficio non ha ancora emesso alcuna decisione (VD pag. 2);

 

                                  e)   per i suoi progetti futuri: VD
all. 1 pag. 2 II R.

 

 

                                  III)   Dichiarazioni
predibattimentali e dibattimentali dell’imputato

 

                                   3.   In relazione alle
due imputazioni dell’AA IM 1 ha sostenuto quanto segue:

 

                                  a)   per il reato di
infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti (di seguito
solo LStup, art. 19 cpv. 1 lettera, di seguito solo lett., c e 2 lett. a LStup
e pto. 1): l’imputato ha inizialmente ammesso uno spaccio di soli 119 grammi (di seguito solo gr.) di cocaina, di cui 10 gr. nel 2012 forniti da __________, senza però
pagarli (VD all. 1 pag. 3 III R, VI PS __________ 9.2.2015 pag. 3 e 4, PP __________
21.8.2012 pag. 3 e 4, doc. TPC 17), e da lui venduti a un non meglio identificato
italiano a fr. 50.- al gr. (VD all. 1 pag. 3 III R) nonché 109 gr., dall’aprile
2014 (VD all. 1 pag. 2 VI R) al giorno dell’arresto (VD all. 1 pag. 2 V/VI R),
lasciatigli dal latitante __________ e, quindi, nemmeno in questo caso pagati
(VD all. 1 pag. 2 VI R), stupefacente che, sempre a suo dire, avrebbe rivenduto
per 70 gr. a __________ (di seguito solo __________, VI PP confronto IM 1 /__________
26.2.2015 pag. 5 e 6, IM 1 9.4.2015 pag 5 e 8, VD all. 1 pag. 3 II R) a fr.
50.- al gr. (VD all. 1 pag. 2 VI R) e la rimanenza (30 gr., VI PP IM 1 9.4.2015
pag. 8), ad un prezzo variante tra fr. 60.-/gr. e fr. 100.-/gr. (VD all. 1 pag.
3 ), a __________ (di seguito solo __________) per 3 gr. (VI PP IM 1 12.2.2015
pag. 2, 9.4.2015 pag. 6, VD all. 1 pag. 3 II R), a __________ (di seguito solo __________)
per 10 gr. e, solo nel 2014 (VI PP confronto IM 1 /__________ 12.2.2015 pag. 3,
9.4.2015 pag. 7, VD all. 1 pag. 3 II R), a __________ (di seguito solo __________)
per 7/8 gr. (VI PP IM 1 pag. 6, VD all. 1 pag. 3 II R), a Domenico __________
(di seguito solo __________) per 9 gr. (VI PP IM 1 9.4.2015 pag. 8, VD all. 1
pag. 3 II R), a __________ (di seguito solo Vecchio) per 6 gr. (VI PP confronto
IM 1 /__________ 12.2.2015 pag. 3, IM 1 9.4.2015 pag. 5 e 6, VD all. 1 pag. 3
II R) e a ______________________________ (di seguito solo __________) per 4 gr.
(VI PP IM 1 12.2.2015 pag. 2, 9.4.2015 pag. 7, VD all. 1 pag. 3 II R), ritenuto
che dopo aver sentito l’arringa difensiva, allineandosi alla posizione del suo
legale, IM 1 ha per finire ammesso uno spaccio complessivo di 150 gr. di
cocaina nel periodo 2012/16.12.2014 (VD pag. 3), ma non la ripresa, perché mai
successa, di 120 gr. al momento della sua ultima fornitura di 200 gr. a Ialuna
(VD all. 1 pag. 3 II R, considerando 1, di seguito cons., della presente
sentenza); 

 

                                  b)   per il reato di
riciclaggio di denaro (art. 305bis cifra, di seguito solo n., 1 CP e pto.
2): seppur avendo inizialmente contestato questa imputazione (VD all. 1 pag. 3
V R), precisando però che era suo il denaro inviato alla madrina __________ (VI
PS IM 1 11.2.2015 pag. 8, VD all. 1 pag. 3 e 4 VI e III R) per un totale
complessivo nel periodo 1.9.2010/8.12.2014 di fr 35'229.03 (AI 231) e che gli
altri trasferimenti all’estero erano invece importi datigli da terzi, ai quali
faceva semplicemente un favore e di cui non aveva “mai pensato che fossero
di origine illecita” (VD all. 1 pag. 4 I R), IM 1, dopo aver dichiarato in
istruttoria che “solo parte del denaro che ho inviato provenivano dalla
vendita dei 100 grammi di cocaina” (PS IM 1 8.4.2015 pag. 8), ha, in sede
dibattimentale, parzialmente ammesso questa imputazione prima per fr. 5'000.-
(VD all. 1 pag. 3 e 4 VII e II R) e poi, dopo aver ascoltato l’arringa
difensiva, per fr. 15'000.- (VD pag. 3).

 

 

                                 IV)   Le risultanze istruttorie

 

                                   4.   In relazione ai
fatti oggetto di procedimento la Corte ha accertato quanto segue:

 

                                  a)   in merito al pto. 1:
che le chiamate in correità dei vari acquirenti di IM 1, in quanto ritenute
disinteressate, lineari, ripetute e da questi sostenute anche in sede di
confronto, sono state considerate per fondate e fede facenti anche a confronto
della poca trasparenza e delle continue negazioni dell’imputato. Da ciò il
riconoscimento:

 

                                a1)   di alienazioni complessive da
parte di IM 1 dal 2012 (VI PS __________ 6.2.2015 pag. 3, PP confronto IM 1 /__________
12.2.2015 pag 2 e 3, PP __________ 5.3.2015 pag. 2), e non solo dal 2014, di
408 gr. di cocaina e meglio: 10 gr. ammessi solo in aula (cons. 3a, VD all. 1
pag. 3 III/IV R), 310 gr. a __________ (430 gr. ./. 120 gr. di cui al cons. 1,
VI PP confronto IM 1 /__________ 26.2.2015 pag. 2 e seguenti, di seguito solo
segg., confronto __________ /__________, di seguito solo __________, 10.3.2015
pag. 4, PP Ialuna 10.3.2015 pag. 2, PS __________, di seguito solo __________,
18.2.2015 pag. 12, PP __________ 28.4.2015 pag. 5, __________ 11.3.2015 pag.
2), 8/10 gr. a __________ (VI PS __________ 9.1.2015 pag. 2 segg., PP confronto
IM 1 /__________ 22.1.2015 pag. 2), 35 gr. a __________ (VI PS __________ 6.2.2015
pag. 3 segg., PP confronto IM 1 /__________ 12.2.2015 pag. 2 e 3, PP __________
5.3.2015 pag. 2), 26 gr. a __________ (VI PS __________ 16.12.2014 pag. 2
segg., PP confronto IM 1 /__________ 22.1.2015 pag. 2 e 3), 9 gr. a __________
(VI PS __________ 3.2.2015 pag, 3 segg., PP confronto IM 1 /__________
12.2.2015 pag. 2 e 3), 6 gr. a __________ (VI PS __________ 28.1.2015 pag. 3
segg., PP confronto IM 1/__________ 12.2.2015 pag. 2 e 3) e, non essendoci
stato confronto, 4 gr. a __________ (VI PP IM 1 12.2.2015 pag. 2) che, in
verità, ne indica 5 (VI PS __________ 10.2.2015 pag. 3 e 4);

 

                                a2)   il riconoscimento a carico
dell’imputato della successiva detenzione dei restituiti 120 gr. (VI PP
confronto IM 1 /__________ 26.2.2015 pag. 4, confronto __________ /__________
10.3.2015 pag. 4, PP __________ 10.3.2015 pag. 2, PS __________ 18.2.2015 pag.
12, PP __________ 28.4.2015 pag. 5) che, non essendo egli consumatore (rapporto
di inchiesta di polizia giudiziaria, di seguito solo RPG, 16.4.2015 all. 11),
non possono che esser stati destinati alla successiva alienazione a terzi
(cons. 1);

 

                                  b)   in merito al pto. 2:
la Corte non ha potuto aderire al ragionamento della pubblica accusa secondo
cui dagli invii di denaro all’estero da parte dell’accusato (AI 99, 122, 132 e
231) per “CHF 45'870” nel periodo “2011 sino all’8 dicembre 2014” (pto. 2 dell’AA),
partendo altresì dal presupposto che egli abbia sempre conseguito fr. 55.- di
guadagno per ogni gr. di cocaina alienato (fr. 100.- di vendita ./. fr. 45.-
per l’acquisto, PP IM 1 9.4.2015 pag. 8), l’accusato avrebbe conseguentemente
venduto, oltre ai 517 gr. di cui al cons. 4a, ulteriori 317 gr. pari a fr.
45'870.- : fr. 55.- = 834 gr ./. 517 gr. Tale costruzione, che si basa
essenzialmente sulle tabelle di cui ai doc. 1 e 2 del VI PP IM 1 20.4.2015 non
può essere accettata e questo in forza delle seguenti considerazioni:

                                   --   che predette due tabelle
risultano inutilizzabili già solo perché computano anche il 2010, anno invece
non compreso nei punti (di seguito solo pti.) 1 e 2 dell’AA;

                                   --   che predette due tabelle
sono comunque sbagliate nel conteggio “Guadagno da attività illecita
accertato da 2010 a 2014” che ammonta a fr. 28'105.- e non a fr. 28'435.-,
tanto da risultare conseguentemente errate anche nella somma finale;

                                   --   che anche capendo il
ragionamento fatto proprio dalla pubblica accusa (calcolo delle vendite di
cocaina in base alle entrate/uscite dell’imputato), non si comprende perché
sono stati ritenuti, sottraendoli, i “Debiti risultanti da UEF” che
proprio perché sfociati in esecuzioni e/o atti esecutivi non sono di certo
stati pagati e quindi non possono essere dedotti;

                                   --   che predette due tabelle si
basano inoltre su valori non personalizzati, segnatamente il “Minimo LEF”,
che come tale non può essere riconosciuto ipso facto e apoditticamente;

                                   --   che anche facendo
astrazione degli errori temporali e di conteggio sopra evidenziati l’importo
indicato nell’AA al pto. 2 (“CHF 45’870”) non
corrisponde a quello, più favorevole all’imputato, risultante nella tabella
doc. 2 nel VI PP IM 1 20.4.2015 alla voce “Disponibilità denaro residua/entrate
non comprovate fr. 17'441.62”;

                                   --   che in ogni caso non è
assolutamente comprovato dagli atti che per ogni singolo gr. venduto IM 1 ha
guadagnato, sempre e comunque, fr. 55.- (fr. 100.-/gr. ./. fr. 45.-/gr., VI PP IM
1 9.4.2015 pag. 8);

                                   --   che non può a priori essere
escluso che negli importi spediti dall’imputato all’estero già siano compresi,
in tutto o in parte, i ricavi delle vendite da lui messe in atto in base al
cons. 4a tanto da ritenere per intellettualmente errato, e quindi non
accettabile, il fatto di integralmente sommare il “Totale grammi venduti
sulla base dispo” con i “Grammi accertati con acquirenti noti”.

 

 

                                  V)   Diritto

 

                                   5.   In merito alle norme
di diritto materiale applicabili alla fattispecie si ricorda come:

 

                                  a)   giusta l’art. 12 cpv. 2
prima frase CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un
delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente;

 

                                  b)   giusta l’art. 19 cpv. 1
lett. c) e d) LStup è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre
anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) chi, senza essere
autorizzato, aliena o detiene stupefacenti, ritenuto che l’autore è punito con
una pena detentiva (art. 40 CP) non inferiore a un anno che può essere cumulata
con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) se sa o deve presumere che
l’infrazione può mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di
molte persone (art. 19 cpv. 2 lett. a LStup);

 

                                   c)   giusta l’art. 305bis n. 1
CP chi compie un atto suscettibile di vanificare l’accertamento dell’origine,
il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo
presumere che provengono da un crimine (art. 10 cpv. 2 CP), è punito con una
pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 34
segg. CP).

 

                                   6.   Richiamate le
risultanze di cui ai cons. 4a), 4a1) e 4a2) la Corte non ha avuto dubbio alcuno
nel condannare IM 1 per il reato di infrazione aggravata alla LStup (art. 19
cpv. 1 lett. c e d e 2 lett. a LStup) per avere, ma solo dal 2012 (cons. 3a e VD
all. 1 pag. 3 III R), alienato a terzi 408 gr. di cocaina e detenuto ai fini
dell’alienazione 120 gr. di tale sostanza (VD all. 2 pag. 1 pti. da 1 a 1.1.2). Tale conclusione si impone non solo a fronte delle chiare e più che convincenti
dichiarazioni dei suoi acquirenti, confermate d’altronde anche in sede dei
ripetuti confronti (cons. 4a, 4a1 e 4a2), ma anche tenuto conto del
comportamento istruttorio e processuale dell’imputato, mai dettato dalla
massima trasparenza bensì da continue negazioni, salvo poi ammettere solo una
minima parte di quanto da lui realmente commesso, tenuto pure conto di come si
sia bellamente scordato dei fatti del 2012 infine riconosciuti, probabilmente
in modo riduttivo, solo in aula e della circostanza di non aver mai voluto
indicare chi è o sono stati i suoi reali fornitori. Tacito l’adempimento
dell’aggravante per il quantitativo (art. 19 cpv. 2 lett. a LStup), trattandosi
di 52,80 gr. di cocaina pura (528 gr. : 10%, DTF 109 IV 145). Ciò posto,
ma solo perché la Corte non ha potuto pedissequamente seguire il ragionamento
della pubblica accusa in relazione al pto. 2 dell’AA (cons. 4b e 7), IM 1 è
stato prosciolto da questa imputazione limitatamente al quantitativo di 306 gr.
di cocaina e per il periodo 1.1.2011/31.12.2011 (VD all. 2 pag. 2 pti. 2 e
2.1).

 

                                   7.   Per tutte le
argomentazioni espresse al cons. 4b) atte a definitivamente inficiare la
costruzione accusatoria, non potendo dare alla Corte la dovuta e massima
certezza che effettivamente, e non solo possibilmente, l’accusato abbia inviato
all’estero fr. 45'870.- provento dello spaccio proprio o altrui, IM 1 è stato
condannato per il reato di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) per il
periodo 2012/8.12.2014, limitatamente alla somma di fr. 15'000.- da lui
riconosciuta (cons. 3b, VD all. 2 pag. 1 pti. 1 e 1.2). Conseguentemente, è
stato prosciolto da questa imputazione per tutto il 2011 e per la somma di fr.
30'870.- (VD all. 2 pag. 2 pti. 2 e 2.2).

 

 

                                 VI)   Colpa, prognosi, pena

 

                                   8.   Per quel che
concerne le norme di diritto concretamente applicabili si ricorda che:

 

                                  a)   giusta l’art. 47 cpv. 1 CP
il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita
anteriore e delle condizioni personali di lui oltre che dell’effetto che la
pena avrà sulla sua vita ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma la
colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a
pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i
moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze
interne ed esterne, rispettivamente secondo la possibilità che l’autore aveva
di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione;

 

                                  b)   giusta l’art. 40 CP la durata
della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è di
venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;

 

                                   c)   giusta l’art. 43 CP cpv. 1
CP il giudice può sospendere parzialmente l’esecuzione di una pena pecuniaria
(art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di
una pena detentiva (art. 40 CP) di un anno a tre anni se necessario per tenere
sufficientemente conto della colpa dell’autore ritenuto che la parte da
eseguire non può eccedere la metà della pena (art. 43 cpv. 2 CP) e che in caso
di pena detentiva (art. 40 CP) la parte sospesa e quella da eseguire devono
essere di almeno sei mesi (art. 43 cpv. 3 prima frase CP);

 

                                  d)   giusta l’art. 44 cpv. 1 CP
se il giudice sospende del tutto o in parte l’esecuzione della pena al
condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;

 

                                  e)   giusta l’art. 49 cpv. 1 CP
quando per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per l’inflizione
di più pene dello stesso genere, il giudice condanna l’autore alla pena
prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata ritenuto che non
può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata e che é
in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena;

 

                                   f)   giusta l’art. 50 CP se la
sentenza deve essere motivata il giudice vi espone anche le circostanze
rilevanti per la commisurazione della pena e la loro ponderazione;

 

                                  g)   giusta l’art. 51 CP il
giudice computa nella pena il carcere preventivo scontato nell’ambito del
procedimento in atto o di un altro procedimento ritenuto come un giorno di
carcere corrisponde ad una aliquota giornaliera di pena pecuniaria (art. 34
segg. CP) o a quattro ore di lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP).

 

                                   9.   Richiamate le
sentenze DTF 136 IV 55 e 134 IV 132 nonché quelle della CARP Inc.
17.2011.114 del 20.4.2012 e 17.2012.78+99 del 5.11.2012, è innegabile come la
colpa (art. 47 cpv. 1 CP) di IM 1 sia da ritenersi oggettivamente medio grave
e, questo, tenuto conto sia della durata del suo spaccio sia del quantitativo.
Anche la sua prognosi, malgrado l’incensuratezza (cons. 2b), è da ritenersi
negativa visto come negli ultimi anni abbia sostanzialmente vissuto del
provento di questa sua illecita attività, che avrebbe continuato se non fosse
stato arrestato, non abbia un lavoro né concrete prospettive di averlo (VD all.
2 pag. 2), né abbia un serio e consolidato legame con il figlio, che solo lui
ritiene essere suo, e che più che verosimilmente è stato usato, con le conseguenze
di cui ai documenti dibattimentali (di seguito solo doc. Dib.) 1 e 2 (VD all. 2
pag. 2), per l’ottenimento del primo permesso L fondato su di un asserito
ricongiungimento famigliare (AI 51). Non vi è poi nessuna garanzia, anzi
l’odierna condanna dovrebbe comportarne proprio la revoca, di un suo rinnovo
del permesso B dopo febbraio 2016 (AI 51) e anche il suo attuale legame
sentimentale si focalizza su di una persona non residente stabilmente in
Ticino, di nazionalità __________ e con domicilio in __________ (cons. 2a). A
sola attenuazione della pena si ha la durata del carcere preventivo sinora
sofferto (art. 51 CP) e la parziale ammissione dei suoi illeciti che comunque,
proprio per la limitata e neppure immediata sua confessione, non può comportare
un particolare sconto di pena. Di nessuna influenza sono poi stati i
sufficientemente lontani fatti del __________ (VD pag. 3) o la sua difficile
situazione finanziaria in quanto, soprattutto la seconda, non può mai essere
ritenuta come valida giustificazione per commettere dei reati. Ciò posto e
tutto ben ponderato, richiamato il concorso dei reati (art. 49 cpv. 1 CP) con
l’imputazione di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP), in concreto di
scarso peso sulla pena sia per l’importo effettivamente riconosciuto (cons. 7)
sia perché, di fatto, trattasi di comportamento consequenziale all’imputazione
più grave di infrazione aggravata alla LStup (art. 19 cpv. 1 lett. c e d e 2
lett. a LStup), IM 1 è stato condannato alla pena detentiva (art. 40 CP) di 26
mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP, VD all. 2 pag. 2
pto. 3), la cui esecuzione è stata condizionalmente sospesa in ragione di 13
mesi con un periodo di prova di tre anni (art. 43 e 44 cpv. 1 CP, VD all. 2
pag. 2 pto. 4), termine più lungo di un anno rispetto al minimo di legge (art.
44 cpv. 1 CP) proprio per nuovamente sottolineare l’effettiva gravità oggettiva
dell’agire dell’imputato e, quindi, la sua colpa (art. 47 cpv. 1 CP).

 

 

                                VII)   Mantenimento della
carcerazione di sicurezza

 

                                10.   Giusta l’art. 231 cpv.
1 CPP nella sua sentenza il tribunale di primo grado decide se il condannato va
posto o mantenuto in carcerazione di sicurezza (art. 220 cpv. 2 e 229 segg.
CPP) per garantire l’esecuzione della pena o delle misure (art. 231 cpv. 1
lett. a CPP) o in vista della procedura di appello (art. 231 cpv. 1 lett. b
CPP).

 

                                11.   Indipendentemente
dalle dichiarazioni delle parti in sede dibattimentale (VD all. 1 pag. 4
VII/VIII/IX R) con separata decisione del 24.7.2015 (VD pag. 4 e all. 3), passata
in giudicato (art. 437 CPP e doc. TPC 20), alle cui argomentazioni
espressamente si rinvia, la Corte ha mantenuto IM 1 in “carcerazione di
sicurezza per garantire l’espiazione della pena (in caso di mancato appello),
rispettivamente per garantire la procedura d’appello (in caso di annuncio di
appello)” (VD all. 3 pag. 4 e 5 pto. 1). Preso atto che con scritto
27.7.2015 il suo patrocinatore ha annunciato appello (art. 399 cpv. 1 CPP e
doc. TPC 19), conformemente a quanto indicato al pto. 1 di predetta decisione
(VD all. 3 pag. 4 e 5), l’imputato viene mantenuto in carcerazione di sicurezza
(art. 220 cpv. 2 e 229 segg. CPP) sino al 21 ottobre 2015 compreso. Per i
motivi di tale decisione, fondata su di un manifesto e non differentemente
sanabile pericolo di fuga (art. 221 cpv. 1 lett. a CPP), si rinvia
integralmente alle relative motivazioni di cui all’allegato 3, pag. 3 e 4, del
verbale dibattimentale.

 

 

                               VIII)   Sequestro conservativo e
dissequestro

 

                                12.   In merito alle norme
concretamente applicabili si ricorda che:

 

                                  a)   giusta l’art. 69 cpv. 1 CP
il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la
confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un
reato o che ne costituiscono il prodotto nella misura in cui gli stessi
compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o l’ordine pubblico;

 

                                  b)   giusta l’art. 263 cpv. 1
lett. d) CPP all’imputato e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori
patrimoniali se questi saranno presumibilmente confiscati.

 

                                13.   Tenuto conto delle
risultanze d’istruttoria (PS IM 1 11.2.2015 pag. 10, AI 29, 239, RPG 16.4.2015
all. 10 e 13) e delle dichiarazioni delle parti in sede processuale (VD all. 1
pag. 4 IV/V/VI R), la Corte, vistone il loro espresso consenso, ha ordinato la
confisca di tutto quanto in sequestro (VD all. 2 pag. 2 pto. 5).

 

 

                                 IX)   Indennizzo e riparazione
del torto morale

 

                                14.   Giusta l’art. 429 cpv.
1 CPP se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi
confronti è abbandonato, l’imputato ha diritto a un’indennità per le spese
sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (lett.
a), per il danno economico risultante dalla partecipazione necessaria al
procedimento penale (lett. b) e una riparazione del torto morale per lesioni
particolarmente gravi dei suoi interessi personali, segnatamente in caso di
privazione della libertà (lett. c).

 

                                15.   Sia perché giustamente
non postulata dal difensore (VD pag. 2) sia perché i riconosciuti
proscioglimenti (cons. 6 e 7, VD all. 2 pag. 2 pti. da 2 a 2.2) non smentiscono il castello accusatorio, ma ne riducono solo l’ampiezza, non è stato
riconosciuto a IM 1 alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429
CPP (VD all. 2 pag. 2 pto. 7).

 

 

                                  X)   Retribuzione del difensore
d’ufficio

 

                                16.   L’avvocato DUF 1,
difensore d’ufficio (art. 132 CPP) di IM 1 dal 16.12.2014 (AI 32), ha
presentato tre note professionali, la prima del 28.4.2015 per fr. 14'445.45 (AI
262), la seconda del 14.7.2015 per ulteriori fr. 1'448.90 (doc. TPC 16) e la
terza del 24.7.2015 per fr. 3'530.10 (doc. Dib. 3 e VD pag. 2) che sono state
tassate, senza essere state impugnate presso la Corte dei reclami penali nel
termine di legge (art. 135 cpv. 3 lett. a e 396 cpv. 1 CPP, VD all. 2 pag. 2 e
3 pti. 8 e 8.3), per un importo complessivo di fr. 14'415.55 e meglio fr.
11'937.- per l’onorario, fr. 972.50 per le spese, fr. 1'032.75 per l’imposta
sul valore aggiunto e fr. 473.30 per le trasferte (VD all. 2 pag. 2 pti. 8 e
8.1), ritenuto che IM 1 dovrà rimborsare l’importo di fr. 14'415.55 allo Stato
del Cantone Ticino non appena le sue condizioni economiche glielo permetteranno
(art. 135 cpv. 4 CPP, VD all. 2 pag. 2 pti. 8 e 8.2).

 

 

                                 XI)   Tassa di giustizia e
spese procedurali

 

                                17.   Visti i
proscioglimenti (VD all. 2 pag. 2 pti. da 2 a 2.2) la tassa di giustizia di fr. 2'000.- e le spese procedurali (art. 422 segg. CPP) sono poste a carico
dell’imputato in ragione di 2/3, la rimanenza di 1/3 a carico dello Stato (art.
426 cpv. 1 CPP e VD all. 2 pag. 2 pto. 6).

 

 

Visti gli art.                     12, 40, 43, 44,
47, 49, 51, 69 e 305bis n. 1 CP;

19 cpv. 1 lett. c) e 2 lett. a) LStup;

80 segg., 84 segg., 135, 231, 263 segg., 335 segg., 422 segg, 429
CPP e 22 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

IM 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo che sapeva o doveva presumere
tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte
persone, per avere, senza essere autorizzato, a __________ e altre località,
nel periodo 2012/16.12.2014:

                            1.1.1.   alienato a terzi 408 grammi di cocaina;

                            1.1.2.   detenuto ai fini
dell’alienazione 120 grammi di cocaina;

 

                               1.2.   riciclaggio di denaro

per avere, a __________, nel periodo 2012/8.12.2014, compiuto atti
suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la
confisca di fr. 15’000.- sapendo che prevenivano dal crimine di cui al punto
1.1;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.

 

 

                                   2.   IM 1 è prosciolto dalle
imputazioni di:

 

                               2.1.   infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti di cui al punto 1 dell’atto d’accusa limitatamente al
periodo 1.1.2011/31.12.2011 e al quantitativo di 306 grammi di cocaina;

 

                               2.2.   riciclaggio di denaro
di cui al punto 2 dell’atto d’accusa limitatamente al periodo
1.1.2011/31.12.2011 e all’importo di fr. 30'870.-.

 

 

                                   3.   IM 1 è condannato alla pena
detentiva di 26 (ventisei) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

 

 

                                   4.   L’esecuzione della pena
detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa in ragione di 13
(tredici) mesi e al condannato è impartito un periodo di prova di 3 (tre) anni.
Per il resto è da espiare.

 

 

                                   5.   È ordinato la confisca di
tutto quanto in sequestro.

 

 

                                   6.   La tassa di giustizia di
fr. 2’000.- (duemila) e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1 in
ragione di 2/3, la rimanenza di 1/3 a carico dello Stato.

 

 

                                   7.   Non è riconosciuto a IM 1
alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP.

 

 

                                   8.   Le spese per la difesa
d’ufficio di IM 1, a suo carico, sono sostenute dallo Stato.

 

                               8.1.   Le note professionali del
28.4.2015, 14.7.2015 e del 24.7.2015 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:

 

                                         onorario                        fr.
11'937.-

                                         spese                            fr.
     972.50

                                         trasferte                        fr.
      473.30

                                         IVA                                fr.
   1'032.75

                                         totale                             fr.
 14'415.55

 

                               8.2.   IM 1 è tenuto a rimborsare allo
Stato del Cantone Ticino l’importo di fr 14'415.55 non appena le sue condizioni
economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

                                   9.   Questo giudizio può essere
impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.
L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per
iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione
della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e
di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

 

 

Intimazione a:          -

 

Per la Corte delle assise
criminali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese (2/3):

Tassa di giustizia                              fr.        1'333.33

Inchiesta preliminare                       fr.        8'315.56

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)       fr.             85.16

                                                             fr.        9'734.05

                                                             ============

 

Il rimanente è a carico dello
Stato.