# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** efed9d77-4003-51fd-a44f-06dc68e42e4c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-05-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 12.05.2005 50.2005.5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_50-2005-5_2005-05-12.html

## Full Text

Incarto
  n.

  50.2005.5/KRM

  DA
  837/2005

  	
  Bellinzona

  12
  maggio 2005

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Laura Rossini in qualità
di segretaria per giudicare nella procedura penale avviata con istanza 25 marzo
2005 da

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  

con la
quale chiede             la restituzione del termine per interporre opposizione
al DA 837/2005 del 1° marzo 2005;

 

preso atto                          che
con osservazioni 15 aprile 2005 il CRTE 1
si è opposto all’istanza;

 

letti ed
esaminati gli atti;

 

considerato                        in
fatto ed in diritto

 

                                         che
il decreto di accusa in discussione è stato intimato il 1° marzo 2005 per
raccomandata al domicilio dell’accusato, il quale non l’ha ritirato;

 

                                         che
il 10 marzo 2005 l’ufficio postale di __________ ha ritornato l’invio al
mittente, il quale l’ha rispedito al destinatario per posta semplice il 15
marzo 2005 (cfr. busta di intimazione della raccomandata);

 

                                         che
secondo la giurisprudenza più recente della CCRP un nuovo invio, anche solo per
“posta B”, senza alcuna dicitura che renda attenti che si tratta solo di una
copia informativa equivale a nuova notifica (cfr. sentenza 29 dicembre 2004 in
re M.AdO.);

 

                                         che
in concreto il Ministero pubblico, nonostante questa giurisprudenza ha rispedito
il decreto di accusa per “posta B” senza alcuna indicazione né sul decreto
stesso né su un foglio annesso;

 

                                         che
questo secondo invio poteva quindi essere interpretato dall’accusato come nuova
intimazione con tanto di assegnazione del termine per interporre opposizione;

 

                                         che
l’istante tuttavia con scritto 25 marzo 2005, pur essendo ancora in tempo a
formulare opposizione, ma verosimilmente all’oscuro di questa giurisprudenza,
ha ritenuto di chiedere la restituzione del termine per opporsi al decreto di
accusa;

 

                                         che
così facendo egli ha tempestivamente manifestato l’intenzione di opporsi alla
proposta di pena del Procuratore pubblico, pur non facendolo espressamente nel
suo scritto;

 

                                         che
si giustifica pertanto accogliere l’istanza e assegnare all’accusato un nuovo
termine di 15 giorni per interporre opposizione;

 

 

visti                                   gli
art. 21 e 22 CPP,

 

 

pronuncia:                1.     L’istanza
è accolta e a IS 1 è assegnato un nuovo termine di 15 giorni per interporre
opposizione al decreto di accusa n. 837 del 1° marzo 2005.

 

                                 2.     Non
si prelevano né tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione
a:

	
   

  	
   

   

   

  

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria: