# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f9ed6d90-6c2d-51e8-bdd0-815d404c70a6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-12-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 17.12.2008 52.2008.245
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2008-245_2008-12-17.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2008.245

   

  	
  Lugano

  17 dicembre
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Raffaello Balerna, Damiano Bozzini 

  

 

	
  segretaria:

  	
  Sarah Socchi, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 3 luglio 2008 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patrocinato da: 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 11 giugno 2008 del Consiglio di Stato
  (n. __________) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso
  la licenza edilizia 24 gennaio 2008 rilasciata dal municipio di Locarno a CO
  1 per la formazione di due posteggi supplementari per il condominio __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    30 luglio 2008 del
municipio di Locarno; 

-    13 agosto 2008 di CO 1; 

-    19 agosto 2008 del
Consiglio di Stato; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 13
novembre 2007 CO 1 ha chiesto al municipio di Locarno il permesso di realizzare
due posteggi supplementari (n. 17 e 18) a ridosso della facciata nord del condominio
__________ (edificio B; part. __________, che aveva recentemente costruito in
via __________. Gli stalli, posti a lato dell'entrata del palazzo, sono larghi 2.00 m e lunghi 5.70 m (n. 18), rispettivamente 6.70 (n. 17).

Alla domanda si è opposto RI 1, proprietario
di un appartamento del vicino condominio (residenza __________, part. __________)
e beneficiario di un diritto d'uso riservato su un posteggio esterno (contrassegnato
con le lettere VV) situato di fronte all'entrata dell'immobile, ad una distanza
variabile di 6.60-6.70 m dalla rampa d'accesso per i disabili. Secondo l'opponente,
i posteggi non sarebbero stati conformi alle norme dell'Associazione dei
professionisti della strada e dei trasporti (VSS) richiamate dalle norme di
attuazione del piano regolatore (NAPR), poiché avrebbero ostacolato l'accesso
al suo posteggio ed il transito dei veicoli sul passaggio che collega l'autorimessa
sotterranea del suo condominio. 

Il 24 gennaio 2008 il municipio ha
rilasciato la licenza, respingendo la suddetta opposizione. 

 

 

                                  B.   Con
giudizio 11 giugno 2008, il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento,
respingendo a sua volta l'impugnativa contro di esso inoltrata da RI 1. 

Il Governo ha in sostanza negato che i due
nuovi posteggi disattendessero le norme VSS. La larghezza del passaggio (m 3.20
- 3.40) che collega l'autorimessa a via __________ e lo spazio di manovra a
disposizione dei posteggi esterni, situati di fronte al condominio __________, sarebbero
conformi alle prescrizioni. 

 

 

                                  C.   Contro il
predetto giudizio, il soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo che sia annullato assieme alla controversa licenza. 

L'insorgente ripropone in questa sede le
censure sollevate senza successo in prima istanza con riferimento alla
conformità dei posteggi per rapporto alle prescrizioni VSS, rimproverando al Consiglio
di Stato di aver prestato fede alle conclusioni di un referto tecnico prodotto
dal resistente con la risposta di causa. Per dimostrare il buon fondamento
delle sue tesi sollecita tra l'altro l'allestimento di una perizia. 

 

 

                                  D.   All'accoglimento
del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio senza formulare
osservazioni. 

Ad identica conclusione perviene il
resistente, contestando succintamente le tesi dell'insorgente con argomenti che
per quanto necessario saranno discussi nei seguenti considerandi. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 cpv. 1
della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 (LE; RL 7.1.2.1). La
legittimazione attiva dell'insorgente, direttamente e personalmente toccato dal
provvedimento impugnato e già opponente, è certa (art. 21 cpv. 2 LE). 

Il ricorso, tempestivo (art. 46 legge di
procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966; LPamm; RL 3.3.1.1), è
dunque ricevibile in ordine. 

 

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla
base degli atti, senza assumere le prove chieste dall'insorgente (art. 18 cpv.
1 LPamm). 

La situazione dei luoghi e dell'oggetto della contestazione emerge chiaramente
dai piani e dalle fotografie prodotte dall'insorgente. Una visita in luogo non
apporterebbe nuovi elementi di giudizio. Né si giustifica l'allestimento di una
perizia. La verifica dell'applicazione delle prescrizioni VSS non richiede
conoscenze specialistiche. Contrariamente a quanto pretende l'insorgente, non
spetta inoltre al perito, ma all'autorità, rispettivamente al giudice,
stabilire quale norma sia applicabile. Neppure le altre prove genericamente
sollecitate dall'insorgente (testi, interrogatorio formale e ogni altra
ammessa) appaiono atte a procurare elementi rilevanti per il giudizio. 

 

2.2.1. Secondo l’art. 32 NAPR di Locarno, per costruzioni, ricostruzioni
e riattamenti con cambiamento di destinazione è obbligatoria la formazione di posteggi
o autorimesse su area privata, secondo le norme VSS 640 601-607. La norma di
piano regolatore stabilisce poi in dettaglio il numero di posti auto che deve
essere approntato a seconda della destinazione della costruzione. 

La norma regola unicamente i posteggi che
devono essere obbligatoriamente messi a disposizione per coprire il fabbisogno
di posti auto indotto dall'utilizzazione delle diverse costruzioni. Non
disciplina in modo generale la costruzione di posteggi, fissando i parametri
che questi impianti del traffico sono tenuti a rispettare. 

 

2.2. Le norme VSS 640 601-607 richiamate
dall’art. 32 NAPR sono quelle che erano in vigore al momento dell'approvazione del
piano regolatore da parte del Consiglio di Stato (cfr. risoluzione n. 6244 del
7 luglio 1978). In quanto esattamente definite, applicabili sono esclusivamente
tali norme e non quelle che sono subentrate nel corso degli anni in seguito a
modifiche adottate dall'Associazione dei professionisti della strada e dei
trasporti. Ammettere il contrario significherebbe peraltro consentire la delega
di competenze del consiglio comunale, segnatamente quella di adottare e
modificare il piano regolatore, ad un'associazione privata, ciò che però il
nostro ordinamento esclude (cfr. in tal senso art. 9 cpv. 2 legge organica
comunale del 10 marzo 1987; LOC; RL 2.1.1.2; Adelio
Scolari, Diritto amministrativo, parte generale, Cadenazzo 2002, n.
349). 

 

 

                                   3.   3.1. Nel
caso concreto, il municipio ed il Consiglio di Stato hanno fatto riferimento
alle norme VSS attualmente vigenti. La deduzione non può essere accreditata, poiché,
come detto poc'anzi, richiamandosi alle norme VSS esattamente definite ed individuabili
anche dal profilo temporale, l'art. 32 NAPR esclude che il diritto comunale
recepisca automaticamente gli aggiornamenti adottati dall'Associazione dei
professionisti della strada e dei trasporti. Alla fattispecie non torna dunque
applicabile la norma VSS SNV 640 291a (edizione 2006), ma la norma VSS SNV 640
603, in vigore fino all'aprile 1982, quando le è subentrata la VSS SNV 640 291.

3.2. La norma SNV 640 603 stabilisce dal
canto suo che i posteggi perpendicolari alla carreggiata devono essere lunghi almeno
m 5.00 e disporre sul retro di uno spazio di manovra di m 6.75 (cfr. Tabella 2,
figure 2 e 4a).

In concreto, il posteggio n. 18, previsto a
ridosso della facciata nord dell'edificio B, dista in media m 6.75 (valore
dedotto per misurazione dalla planimetria 1:100, Piano generale con quote, sistemazione
esterna) dai posteggi esterni situati di fronte al condominio __________
rispettivamente disposti perpendicolarmente all'accesso all'autorimessa
sotterranea. È dunque sostanzialmente conforme alla prescrizione VSS in
oggetto. 

 

3.3. In base all'art. 5 della norma SNV
anzidetta, i posteggi longitudinali posti al servizio di edifici ad uso
residenziale devono essere lunghi m 6.30 e larghi almeno m 1.90. Se sono posti
a lato di un ostacolo fisso, la larghezza deve essere aumentata (cfr. tabella
1). La lunghezza dei posteggi situati alle estremità può invece essere ridotta
sino a m 1.00 se nessun ostacolo intralcia le manovre d'accesso o di uscita. 

Il posteggio n. 18 è lungo m 5.70 e largo m
2.00. Anche se di 

m 0.60 inferiore a quella minima prescritta, la lunghezza può comunque essere
ritenuta conforme alla norma applicabile, poiché nessun ostacolo intralcia le
manovre d'accesso e di uscita. 

Discutibile è invece la larghezza (m 2.00)
del posteggio, posto a ridosso della facciata dell'immobile e largo appena m
0.10 più del minimo prescritto (m 1.90). La vecchia norma, a differenza della
nuova (SNV 640 291a, art. 11), che prescrive un supplemento di m 0.30 per
l'apertura delle portiere, non stabilisce tuttavia l'entità dell'aumento.
Considerato il margine d'apprezzamento che la vecchia norma riserva all'autorità
decidente, la decisione del municipio di considerare sufficiente un supplemento
di appena m 0.10 non appare comunque insostenibile.  

 

3.4. Parimenti discutibile è la larghezza (m
2.00) del posteggio n. 17 pure addossato alla facciata nord dell'edificio B,
che restringe in quel punto l'accesso all'autorimessa sotterranea da una larghezza
variabile di m 3.80-3.40 ad una di m 3.20-3.40. Anche per questo posteggio,
valgono comunque le considerazioni appena esposte per il posteggio n. 18. 

Parimenti rispettata è infine la larghezza dello spazio di manovra prescritta
dall'art. 5 SNV 640 603 (m 3.10) come pure quella per le strade private (m
3.00) fissata dall'art. 37 cpv. 1 lett. a del regolamento edilizio del comune
di Locarno (RE). 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque respinto. 

La tassa di giustizia è posta a carico del
ricorrente secondo soccombenza (art. 28 LPamm). 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 32 NAPR di Locarno; 37 RE; 3,
18, 28, 46, 60, 61 LPamm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa
di giustizia di fr. 800.- è a carico del ricorrente. 

 

 

                                   3.   Contro
la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al
Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua
notificazione (art. 82 segg. legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale;
LTF; RS 173.110). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto
pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale (art. 113 segg. LTF).

 

 

	
                                     4.   Intimazione
  a:

  	
   

  ;

  ;

   

   

  ;

  .

  	 

	
   

  	
   

  
				

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria