# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d43d1611-1cd5-5995-8d80-b591f81f2a81
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2022-11-28
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht I. Strafrechtliche Abteilung 28.11.2022 6B 1393/2022 (6B_1393/2022)
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_006_6B-1393-2022_2022-11-28.html

## Full Text

Bundesgericht 

Tribunal fédéral 

Tribunale federale 

Tribunal federal 

 

               
  
  
 

 

 

    
  6B_1393/2022
  
 

 

 

    
  Sentenza del 28 novembre 2022
  
 

 

    
  Corte di diritto penale
  
 

 

Composizione 

Giudice federale Jacquemoud-Rossari, Presidente, 

Cancelliere Gadoni. 

 

Partecipanti al procedimento 

A.________, 

ricorrente, 

 

contro 

 

Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, 

opponente. 

 

Oggetto 

Violazione di domicilio, ripetuta contravvenzione all'Ordinanza sui provvedimenti per combattere l'epidemia di COVID-19 nella situazione particolare, 

 

ricorso contro la sentenza emanata il 30 agosto 2022 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello 

del Cantone Ticino (incarto n. 60.2022.183). 

 

 

    
  Considerando:
  
 

che il 3 settembre 2021 il Ministero pubblico del Cantone Ticino ha emanato nei confronti di A.________ un decreto di accusa, ritenendolo colpevole di violazione di domicilio e di ripetuta contravvenzione all'Ordinanza sui provvedimenti per combattere l'epidemia di COVID-19 nella situazione particolare; 

che, con decreto del 27 ottobre 2021, il Presidente della Pretura penale ha dichiarato irricevibile un'opposizione presentata dall'imputato contro il decreto di accusa; 

che, adita dall'imputato, con sentenza del 30 agosto 2022 la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP) ha dichiarato irricevibile, siccome tardivo, un reclamo del 5 luglio 2022 contro il decreto del 27 ottobre 2021 del Presidente della Pretura penale; 

che A.________ impugna questa sentenza con un ricorso del 21 novembre 2022 al Tribunale federale, chiedendo di annullare le accuse e le denunce nei suoi confronti; 

che non sono state chieste osservazioni sul ricorso; 

che il Tribunale federale esamina d'ufficio se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (DTF 147 I 268 consid. 1; 146 II 276 consid. 1); 

che, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il ricorso in materia penale al Tribunale federale può essere presentato per violazione del diritto; 

che, secondo l'art. 42 LTF, il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 142 I 99 consid. 1.7.1; 134 II 244 consid. 2.1); 

che il ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni esposte nella decisione impugnata (DTF 134 II 244 consid. 2.1); 

che, in concreto, queste esigenze di motivazione sono del tutto disattese, visto che il ricorrente non si confronta puntualmente con i considerandi del giudizio della Corte cantonale e non dimostra per quali ragioni tale decisione violerebbe il diritto; 

che il ricorrente contesta la sua condanna per i suddetti reati, ma non si esprime sulla tempestività del suo reclamo alla Corte cantonale, unico oggetto del litigio; 

che i giudici cantonali hanno infatti accertato che il termine di dieci giorni entro cui presentare il reclamo (art. 396 cpv. 1 CPP) era scaduto il 15 novembre 2021, sicché il gravame del 5 luglio 2022 era tardivo; 

che la Corte cantonale ha ricordato che, in virtù dell'art. 85 cpv. 4 CPP, la notificazione è considerata avvenuta, in caso di invio postale raccomandato non ritirato, il settimo giorno dal tentativo di consegna infruttuoso, sempre che il destinatario dovesse aspettarsi una notificazione; 

che la CRP ha rilevato che il ricorrente doveva attendersi una notificazione, avendo impugnato il decreto di accusa mediante opposizione; 

che il ricorrente non fa valere la violazione delle citate disposizioni e non sostiene che il suo reclamo alla CRP sarebbe stato tempestivo; 

che il gravame è quindi inammissibile e che, in tali circostanze, la questione della tempestività del ricorso in questa sede può rimanere indecisa; 

che, di conseguenza, il ricorso, non motivato in modo conforme alle esposte esigenze, può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; 

che le spese giudiziarie seguono la soccombenza e devono pertanto, di principio, essere poste a carico del ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF); 

che, tuttavia, in considerazione della sua situazione finanziaria, si giustifica in concreto di rinunciare a prelevarle (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF); 

 

 

    
   per questi motivi, la Presidente pronuncia:
  
 

 

    
  1. 
 

Il ricorso è inammissibile. 

 

    
  2. 
 

Non si prelevano spese giudiziarie. 

 

    
  3. 
 

Comunicazione al ricorrente, al Ministero pubblico e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. 

 

 

Losanna, 28 novembre 2022 

 

In nome della Corte di diritto penale 

del Tribunale federale svizzero 

 

La Presidente:    Jacquemoud-Rossari 

 

Il Cancelliere:    Gadoni