# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4f59d804-fd1c-57ea-8f78-e583be646c5e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-04-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 28.04.2004 16.2004.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2004-30_2004-04-28.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2004.30

  	
  Lugano

  28 aprile 2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 26
febbraio 2004 presentato nella forma dell'appello da

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patr. dall' RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

il decreto 16 febbraio 2004 del Segretario assessore
della Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna, nella causa civile
inappellabile (inc. n. DI.2004.22) promossa con istanza 16 gennaio 2004 nei
confronti di

 

 

	
   

  	
  CO 1 

  patr. dall' RA 2 

   

  

 

 

 

con la
quale l'istante ha chiesto l'assunzione di una prova a futura memoria nelle
forme di una perizia, domanda respinta dal segretario assessore, 

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che __________ RI 1 è titolare della proprietà per piani n. 1486 RFD
di __________, in uno stabile di via __________ 56 (particella n. 673), mentre __________
CO 1 possiede la sovrastante proprietà per piani n. 1489;

 

                                         che con
istanza 16 gennaio 2004 il primo ha convenuto la secon­da davanti al Pretore
della giurisdizione di Locarno Campagna perché fosse ordinata una perizia a
futura memoria volta ad accer­tare – in sostanza – l'intensità dei disturbi
fonici provenienti dall'appartamento al piano superiore, il cui pavimento di
moquet­te era stato sostituito con uno di piastrelle, come pure l'entità e il
costo degli interventi necessari per eliminare i disturbi, domanda alla quale
la convenuta si è opposta;

 

                                         che con
decreto 16 febbraio 2004 il Segretario assessore ha respinto l'istanza, non
ravvisando i presupposti per esperire una prova a futura memoria, l'istante
potendo chiedere l'esecuzione di una perizia, senza subire inconvenienti di
rilievo, anche nell'ambito di un'eventuale causa di merito;

 

                                         che con
appello 26 febbraio 2004 __________ è insorto contro il predetto decreto
postulandone l'annullamento;

 

                                         che con
decisione 3 marzo 2004 la prima Camera civile del Tribunale d'appello, alla
quale il gravame è stato inizialmente indirizzato, accertato il carattere
pecuniario della domanda dell'istante (cfr. considerando n. 1), ha dichiarato
l'appello irricevibile a dipendenza del valore litigioso, inferiore ai fr.
8'000.- (art. 13 LOG, il valore litigioso accertato dal Segretario assessore e
non contestato dall'istante essendo di fr. 5'000.-), e lo ha trasmesso per
competenza alla scrivente Camera;

                                      

                                         che il
chiaro testo dell'art. 451 CPC, che prevede unicamente l'appello contro i
decreti che respingono la prova a futura memoria quando la relativa causa di
merito è appellabile, esclude la possibilità di impugnare analoga decisione del
Pretore quando la causa di merito è, come nel caso concreto, di natura
inappellabile (cfr. M. Picard, Studi sulla riforma del processo civile
ticinese, pag. 292 dove si afferma che per l'impugnazione dei decreti di che
negano la prova a futura memoria valgono le norme delle provvisionali in
generale che, all'art. 382 cpv. 2 CPC, la escludono per le liti promosse
davanti ai giudici di pace e ai pretori come istanza unica); 

 

                                         che ciò è
perfettamente comprensibile e conseguente con il principio per il quale è
possibile impugnare con ricorso per cassazione unicamente le sentenze dei
giudici di pace e dei pretori come istanza unica che pongono fine alla lite di
merito (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 327, m. 3);

 

                                         che la
decisione contestata, con la quale il Segretario assessore ha respinto una
domanda di prova a futura memoria senza esprimersi sul merito della lite e
senza statuire sulle pretese di parte istante, non costituisce una decisione
finale impugnabile mediante ricorso per cassazione;

                                         

                                         che
quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per carenza del
presupposto processuale contemplato dall’art. 327 cpv. 1 CPC;

 

                                         che le
spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di
assegnare ripetibili alla parte convenuta, alla quale il ricorso non è nemmeno
stato notificato.

                                      

 

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa 

giudiziaria

 

 

pronuncia:

                                   1.   Il
ricorso 26 febbraio 2004 di __________ RI 1 è irricevibile.

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.- sono poste a carico del
ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -. 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                        La
segretaria