# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a6187820-216e-5393-b67f-fc9c0078a3bb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-05-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 08.05.2001 52.2001.33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-33_2001-05-08.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00033

   

  	
  Lugano

  8 maggio 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Lorenza Ponti Broggini, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso  29 gennaio 2001 del 

 

 

	
   

  	
  Comune di __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 9 gennaio 2001, no. 18, del Consiglio
  di Stato che ha accolto l'impugnativa di __________ ed __________, annullando
  la risoluzione 7 maggio 1999 del municipio di __________, con la quale è
  stato loro ordinato di demolire i subalterni del mappale no. __________
  non indicati a catasto;

  

 

 

viste le risposte:

-    12 febbraio 2001 di
__________ ed __________;

-    14 febbraio 2001 del Consiglio
di Stato;

-    23 febbraio 2001 della
__________

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

che nel corso del 1997 il municipio di
__________ ha constatato che sul fondo no. __________ di proprietà della
__________ sito in zona agricola erano state erette delle costruzioni ed
eseguite delle modifiche dello stato naturale del terreno per mano dei comodatari
__________ ed __________, senza che fosse stata rilasciata alcuna autorizzazione;

 

 

che, preso atto che la proprietaria non era
intenzionata ad inoltrare la domanda di costruzione in sanatoria, con decisione
7 maggio 1999 il municipio di __________ le ha ordinato di demolire tutte le
costruzioni non figuranti a registro fondiario e di ripristinare la situazione
preesistente;

 

 

che con ricorso 21 maggio 1999 i coniugi
__________ hanno impugnato l'ordine di demolizione davanti al Consiglio di
Stato; 

 

 

che in sede di osservazioni il municipio di
__________ (risposta 21 dicembre 2000) e la __________ (risposta 7 giugno 1999,
pag. 1) si sono opposte all'accoglimento dell'impugnativa;

 

 

che il 9 gennaio 2001 il Consiglio di Stato
ha accolto il gravame ed annullato la risoluzione impugnata per violazione
dell'art. 47 RALE, avendo il municipio omesso di chiedere l'avviso dell'autorità
cantonale prima di ordinare la demolizione di opere site fuori zona edificabile;

 

 

che l'Esecutivo cantonale ha condannato il
comune di __________ a versare fr. 600.-- a titolo di ripetibili ai coniugi
__________;

 

 

 

 

che contro il predetto giudizio governativo
il comune di __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendo l'annullamento del dispositivo che lo condanna al pagamento
dell'indennità per ripetibili;

 

 

che avendo agito in buona fede e considerato
che l'intervento del municipio era stato sollecitato dal proprietario medesimo,
l'insorgente non ritiene giustificata la condanna al pagamento dell'importo
contestato;

 

 

che il Consiglio di Stato si riconferma
nelle argomentazioni contenute nella decisione impugnata, mentre i coniugi __________
ed, in sostanza, la __________ si rimettono al giudizio di questa corte; 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 45 e 21 cpv. 1 LE)
e la legittimazione attiva del ricorrente (art. 45 e 21 cpv. 2 LE, 43 PAmm)
sono certe; il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è dunque
ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti (art. 18 PAmm);

 

 

che a norma dell'art. 31 PAmm il Consiglio
di Stato ed il Tribunale cantonale amministrativo condannano la parte soccombente
al pagamento di un'indennità alla controparte;

 

 

che di principio anche l'ente pubblico, in
quanto parte di un procedimento ricorsuale, può essere condannato al pagamento
di un'indennità alla parte vincente; occorre tuttavia debitamente considerare
le particolarità della sua comparsa in causa;

 

 

 

che la condanna dell'ente pubblico
soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte si giustifica
soltanto se lo stesso è comparso in causa quale unico antagonista della parte
che ha avuto successo; in questi casi, il fatto che l'ente pubblico abbia
partecipato alla lite soltanto per motivi derivanti dalla sua funzione di
autorità decidente non permette di dispensarlo dal pagamento di un'indennità
alla parte vincente;

 

 

che diversa è invece la situazione nei casi
in cui l'ente pubblico ha partecipato al procedimento ricorsuale assieme ad
altre parti, rimanendo soccombente insieme a queste ultime: in questi casi si
giustifica addossare le ripetibili esclusivamente alle parti che si sono
battute a fianco dell'ente pubblico senza successo (RDAT cit. I-1993, no. 19;
Borghi / Corti; op. cit., no. 2b ad art. 31 PAmm);

 

 

che come si è detto in narrativa sia il
ricorrente sia la __________ hanno chiesto senza successo il rigetto dell'impugnativa
inoltrata dai coniugi __________ al Consiglio di Stato; 

 

 

che pertanto a ragione il comune di
__________ chiede di essere liberato dall'obbligo di rifondere delle
ripetibili; non vi sono infatti motivi che possano giustificare la soluzione
adottata dal Consiglio di Stato: interessato all'esito della procedura di ricorso
di prima istanza non era il comune, bensì la __________ quale proprietaria del
fondo che ha auspicato l'ordine di demolizione; soltanto quest'ultima parte poteva
essere chiamata a pagare le ripetibili;

 

 

che sulla scorta di tali considerazioni il
ricorso va accolto; di conseguenza il dispositivo della decisione impugnata
statuente sulle ripetibili va riformato nel senso che queste ultime sono poste
esclusivamente a carico della __________;

 

 

che il fatto che la violazione del diritto
sia addebitabile all'autorità comunale, non permette di esimere la qui
resistente __________ dal pagamento di un'indennità per ripetibili;
l'insorgente è infatti comparso in lite unicamente per motivi derivanti dalla
sua funzione di autorità decidente e non per tutelare suoi interessi particolari;

 

 

che posto l'esito, si prescinde dal prelievo
di una tassa di giustizia per la presente sede (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 18, 28, 31, 43, 46, 60 e 61
PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza il dispositivo no. 2 della
decisione 9 gennaio 2001, no. 18, del Consiglio di Stato è parzialmente
modificato nel senso che le ripetibili di fr. 600.-- sono interamente poste a
carico della __________.

 

 

                                   2.   Non si
preleva tassa di giustizia. Non si assegnano ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria