# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0361911e-bba9-5852-b6b8-d7f7000bf908
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-02-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 01.02.2001 INC.2001.2402
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-2402_2001-02-01.html

## Full Text

N. 24.2001.2 M                                                          Lugano,
1° febbraio 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sull’istanza di libertà provvisoria
inoltrata in data 25/26 gennaio 2001 da

____________,       

(difeso d’ufficio dall’avv.
__________)

e trasmessa
in data 29/30 gennaio 2001 con preavviso negativo dal Procuratore Pubblico
avv. __________;

concesso
all’accusato istante, con ordinanza 30 gennaio 2001, di formulare osservazioni
al preavviso negativo del magistrato inquirente, e letto l’allegato 30 gennaio
2001;

letti ed
esaminati gli atti formanti l’inc. MP __________

ritenuto 

in fatto:

A.

In data 12
gennaio 2001, poco dopo le ore 22.00, ____________ venne controllato mentre al
volante della propria vettura stava uscendo dall’autostrada A2 a Chiasso,
uscita via Galli. Si diede tuttavia inaspettatamente alla fuga, non appena
all’interno del veicolo gli agenti trovarono un sacchetto (che poi doveva
avverarsi contenere haschisch). ____________ venne tratto in arresto il giorno
successivo, presso l’abitazione della sua amica ____________. Il 14 gennaio
2001, questo giudice ha confermato l’arresto, con contestuale intimazione della
promozione dell’accusa per titolo di infrazione alla LFStup. ed impedimento di atti
dell’autorità (v. inc. GIAR 24.2001.1 doc. 3 e 1). La promozione dell’accusa è
stata estesa a verbale MP 23 gennaio 2001 ai titoli di infrazione aggravata
alla LFStup. e contravvenzione alla LFStup. (loc. cit., p. 3)

 

B.

____________,
all’inizio dell’istruttoria, ha affermato di nulla sapere circa la provenienza
del menzionato pacchetto, secondo lui infilatogli in auto da terzi sconosciuti
e gettato subito dopo il controllo (v. verbale di polizia 13 gennaio 2001 ore
14.37, allegato al rapporto d’arresto, inc. GIAR 24.2001.1 doc. 2; verbale 14
gennaio 2001 avanti al Giar, cit., p. 2). In occasione dei successivi verbali
di polizia (16 gennaio 2001, ore 15.20; 22 gennaio 2001, ore 10.30), l’accusato
ha tuttavia ammesso di avere acquistato personalmente a Zurigo, il giorno del
controllo, il sacchetto di haschisch in questione; ha pure dichiarato di avere
acquistato, nei mesi precedenti, circa due chilogrammi di haschisch, per la
massima parte rivenduto (salvo al massimo g. 50 consumati personalmente), nonché
“al massimo” g. 300 di cocaina (v. verbale 16 gennaio 2001, R.2 p. 2),
quasi totalmente rivenduta (salvo “a farne una pelle” circa 20 g.
consumati personalmente, verbale 22 gennaio 2001, R.9 p. 3). Si è tuttavia
rifiutato di menzionare gli acquirenti (loc. cit., R.8 p. 3), mantenendo tale
atteggiamento anche avanti al Procuratore Pubblico in occasione del verbale di
conferma del 23 gennaio 2001 (p. 2).

 

C.

____________
chiede ora (v. istanza, inc. GIAR 24.2001.2 doc. 1) di essere posto in libertà
provvisoria, avendo “riconosciuto le proprie responsabilità” e “dimostrato
la propria piena collaborazione” – atteggiamento da premiarsi “nel senso
di non far durare in modo ingiustificato il carcere” (loc. cit.). Egli
sarebbe disposto a depositare i propri documenti d’identità (ibid.).

 

D.

Il
Procuratore Pubblico preavvisa negativamente l’istanza (v. preavviso, inc. GIAR
24.2001.2 doc. 2), considerando “fuori dubbio l’esistenza di indizi di
colpevolezza come pure l’esigenza di ulteriori accertamenti istruttori che
giustificano il mantenimento del carcere preventivo” (loc. cit.). Lamenta,
segnatamente, il rifiuto dell’accusato di fornire i nomi degli acquirenti, “imponendo
in tal modo la continuazione dell’istruttoria segnatamente intesa
all’identificazione degli stessi per il confronto delle rispettive posizioni”
(ibid.).

 

E.

In sede di
osservazioni (inc. GIAR 24.2001,2 doc. 4), ____________ nega – con riferimento
al discusso verbale di polizia 22 gennaio 2001 – di non aver voluto fare i nomi
degli acquirenti. Aggiunge poi che secondo il commissario investito
dell’inchiesta, “unico ostacolo concreto [alla sua liberazione?, ndr.] le
cui sorti andrebbero definite, risulterebbe la piantagione di canapa presso il
domicilio [proprio]” (loc. cit.), contestando che da tale motivo possa
legittimamente dipendere il mantenimento della misura.

Considerato

in diritto:

1.

L'art. 95 CPP
- corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre
1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al
cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà,
consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere
preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione e pericolo di
recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad
assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione
della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993
del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n.
116).

I menzionati
presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione,
quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina
la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) –
ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986
pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la
Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep.
1980 pag. 128).

 

2.

Con la
verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede,
si può con tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di
colpevolezza a carico di ____________, e relativi ad un suo coinvolgimento nei
fatti inquisiti, da lui peraltro ammesso avanti agli inquirenti (v. supra,
consid. B, con rinvii).

 

3.

Numerose sono
ancora le esigenze istruttorie da esperire, quali in specie l’identificazione e
successiva audizione degli acquirenti dell’accusato al fine di delimitare le
responsabilità di lui, e confrontare quelli alle loro. Nel caso specifico, si
tratta di passi d’inchiesta che esigono manifestamente il mantenimento in
carcere di ____________: il suo espresso rifiuto di fare i nomi degli
acquirenti rende palese il pericolo di collusione con le terze persone
coinvolte ma non ancora sentite, al fine – vi è da presumere – di garantire
loro impunità, o almeno di concordare con loro una versione unitaria da
ammannire agli inquirenti. E mal si comprende su quale base la difesa possa
poggiare la propria affermazione, secondo la quale “non è vero che il
detenuto si sia rifiutato di indicare i nominativi degli acquirenti della
cocaina (vedi verbale polizia 22.1.2001)” (osservazioni, cit.): alla
risposta 7 (loc. cit., p. 2-3), egli ha sì fatto qualche nome, salvo poi, alla
risposta successiva, dichiarare di non più voler “rispondere
all’interrogante circa i nomi di chi mi ha acquistato lo stupefacente”
(loc. cit.., p. 3) – atteggiamento confermato il giorno successivo a verbale
MP. Basta anche solo la limitata portata probatoria dei verbali di polizia (art.
61 cpv. 3 CPP) per capire che l’atteggiamento dell’accusato va valutato
essenzialmente sulla scorta di quanto ammesso al magistrato inquirente, ossia
nulla; e di ancora maggiore valenza è che detto atteggiamento è maturato, anzi
si è inasprito nel tempo. Fra i bisogni istruttori ancora da soddisfare,
infine, vi è – a detta dell’accusato (v. supra, consid. E con rinvii) –
anche il destino di una piantagione di canapa presso il suo domicilio; e si
tratta di questione talmente poco definita, che il Procuratore Pubblico manco
vi fa riferimento.

 

4.

L’accertata
esistenza di inderogabili bisogni istruttori, in uno con inequivocabili indizi
di colpabilità, rendono superfluo un esame degli ulteriori pericoli di fuga e
di recidiva, peraltro nemmeno invocati dal Procuratore Pubblico.

 

5.

Visto il
breve lasso di tempo intercorso fra l’arresto e l’istanza qui discussa, va
infine rilevato che il carcere preventivo sofferto e prospettabile appare
ampiamente rispettoso del principio di proporzionalità, con riferimento sia
alla presumibile pena, sia ai tempi necessari per la completazione
dell’istruttoria formale. L’inchiesta, in ogni caso, sembra procedere a ritmo
sufficientemente celere, in consonanza con i dettami di legge. Resta sottinteso
l’obbligo, per il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui
l’accusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP).

 

6.

In
conclusione, l’istanza in discussione – già al limite della ricevibilità in
ragione della ridottissima motivazione – si appalesa manifestamente infondata e
come tale dev’essere respinta, ciò che avviene con la presente decisione
impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di
appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP), e senza conseguenza di tassa e spese.

Per i quali motivi,

visti gli artt.
95 ss., 107 s., 279 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP

d e c i d e :

1.   L’istanza di libertà
provvisoria inoltrata in data 25/26 gennaio 2001 da ____________ è respinta.

2.   Non si percepiscono né
tassa né spese giudiziarie.

3.   Contro la presente
decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.   Intimazione:

-      Avv.
__________, per sé e per l’accusato ____________;

-      Procuratore
Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni dell’accusato e l’inc.
MP __________ di ritorno.

giudice __________