# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 06238cab-9bab-5a21-b21f-ef0a1661254f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 14.04.2005 72.2005.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2005-13_2005-04-14.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2005.13

  	
  Bellinzona,

  14 aprile 2005/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Bellinzona

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Mauro
  Ermani

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Orsetta
  Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula del
Tribunale penale federale,
senza intervento degli assessori giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza
del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  1.  AC 1 detta
  Zoja,

  e domiciliata a  

   

  detenuta dal 15 al 25 giugno 2004;

   

   

  2.  AC 2 detto
  Gioro,

  e domiciliato a 

   

  detenuto dal 12 ottobre 2004;

   

   

  3.  AC 3 detta
  Ira,

  e domiciliata a 

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuta dal 12
  ottobre 2004;

  	
   

  

 

 

 

prevenuti colpevoli
di:

 

 

                                  A.   AC 1, AC
2 e AC 3, in correità

 

                                   1.   tratta
di esseri umani 

                                          per avere,

nel periodo novembre/dicembre 2003 – inizio marzo
2004,

in varie località del Cantone Ticino e della
Bulgaria e segnatamente a __________, __________ e __________, 

rispettivamente a __________, __________, __________
e __________,

                                          agendo in
correità tra loro,

                                          allo scopo
di favorire l’altrui libidine ed a fine di lucro,

esercitato, organizzandola, la tratta di almeno
quattro ragazze di nazionalità bulgara, procurando loro il lavoro quali
prostitute presso __________;

 

in particolare per avere:

 

-     ingaggiato, dapprima __________, contattandola direttamente
all’inizio del mese di dicembre 2003 a __________ ed in seguito __________
detta “__________”, __________ ____________________”, reclutandole per il
tramite di terze persone e meglio di tali “__________o __________”, “__________o
__________” e “__________”, all’inizio del mese di gennaio 2004 a __________
e __________, prospettando loro la possibilità di conseguire buoni guadagni
dall’esercizio della prostituzione in Svizzera;

 

-     procurato loro il “lavoro” e l’alloggio presso __________, dove AC 1
lavorava in qualità di cameriera, dopo essersi accordati sul proprio
compenso;

 

-     fornito loro, sia personalmente che per il tramite dei summenzionati
“__________o __________”, “__________o __________” e “__________”,
le necessarie informazioni in merito all’attività che avrebbero svolto;

 

-     anticipato, sia personalmente che per il tramite delle stesse
persone ed a dipendenza del caso, i soldi per ottenere i documenti di legittimazione,
per pagare le spese di pernottamento e di viaggio, nonché il denaro necessario
per poter lasciare la Bulgaria, somme queste ultime che le ragazze hanno subito
dovuto restituire dopo aver oltrepassato il confine, mentre gli altri anticipi
avrebbero dovuto restituirli e hanno in parte rimborsato, grazie ai ricavi da
loro conseguiti con la prostituzione presso __________;

 

-     organizzato, dapprima il 9/10 dicembre 2003, il viaggio in autobus,
di __________, da __________ fino a __________ e successivamente, il 12/13
gennaio 2004, quello di __________, __________ __________ e __________, da __________
fino a __________, accompagnando queste ultime durante tutto il viaggio, nonché
predisposto il loro successivo trasferimento fino a __________, mediante
l’autovettura marca Mercedes Benz 260 E, targata TI __________, intestata e
condotta da AC 1;

 

-     ottenuto da __________ il pagamento dell’affitto giornaliero della
camera fissato in fr. 200.-, quando invece il prezzo reale della camera era di
soli fr. 110.- al giorno, trattenendo per loro, a sua insaputa, ogni giorno, la
somma di fr. 90.-, ottenendo altresì il versamento di almeno la metà dei suoi
guadagni, costituendo così progressivamente un capitale di almeno fr. 7'250.-,
poi suddiviso tra loro, così come concordato sin dall’inizio; 

 

-     ottenuto dalle altre ragazze il pagamento dell’affitto giornaliero
della camera inizialmente fissato in fr. 250.- e poi ridotto a fr. 200.-, quando
invece il prezzo reale della camera era di soli fr. 110.- al giorno, trattenendo
per loro, all’insaputa delle ragazze, ogni giorno, la somma di fr. 90.-,
costituendo così progressivamente un capitale di almeno fr. 4'500.-, poi
suddiviso tra loro, così come concordato sin dall’inizio; 

 

                                   2.   contravvenzione
alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,
ripetuta

                                          per avere,

nelle circostanze descritte al punto 1 del
presente atto di accusa, 

                                          agendo in
correità tra loro, intenzionalmente e per fine di lucro,

ripetutamente impiegato, dapprima la cittadina
bulgara __________ e, successivamente le connazionali __________, __________ e __________,
senza le necessarie autorizzazioni di polizia degli stranieri, rilasciate dalla
competente autorità amministrativa;

 

                                  B.   AC
2 e AC 3, in correità

 

                                   3.   tratta
di esseri umani

per avere,

nel periodo agosto/settembre 2004 – 12 ottobre
2004,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località, agendo in correità tra loro,

                                          allo scopo
di favorire l’altrui libidine ed a fine di lucro,

esercitato, organizzandola, la tratta di __________,
procurandole il lavoro quale prostituta sulla pubblica via a __________;

 

                                          in
particolare:

 

-     per averla contattata, a __________, nel corso del mese di agosto/settembre
2004, prospettandole la possibilità di poterla nuovamente “piazzare” in
Svizzera, per esercitare la prostituzione, accordandosi pure sul proprio compenso;

 

-     per averla invitata a raggiungerli a __________, all’inizio del mese
di ottobre 2004, dopo averle procurato l’alloggio presso l’appartamento in uso
a __________, __________ ed il luogo di “lavoro”, in __________, strada
indicata loro da tale “__________”;

 

-     per averle organizzato, il 7/8 ottobre 2004, il viaggio in autobus,
da __________ fino a __________ ed il successivo trasferimento fino a __________,
mediante l’autovettura marca Opel Astra, targata __________, intestata e
condotta da __________;

 

-     per averle mostrato il luogo in cui avrebbe esercitato la
prostituzione e spiegato le condizioni da applicare ai clienti,

accompagnandola poi,
nel periodo 9 – 12 ottobre 2004, in almeno tre occasioni, verso le ore 23.00 in
__________, con la summenzionata autovettura, condotta sia da __________ che da
AC 2, andandola poi a riprendere verso le ore 01.00/02.00, al termine del lavoro;

 

-     per averla convinta a consegnare loro tutti i guadagni conseguiti in
quel periodo, per un importo di almeno fr. 260.-; 

 

 

                                   4.   contravvenzione
alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri

per avere,

nelle circostanze descritte al punto 3 del
presente atto di accusa, 

                                          agendo in
correità tra loro,

intenzionalmente e per fine di lucro,

impiegato la cittadina bulgara __________ __________,
senza la necessaria autorizzazione di polizia degli stranieri, rilasciata dalla
competente autorità amministrativa;

 

                                   5.   furto,
ripetuto

per avere, 

agendo in correità tra loro, 

al fine di procacciarsi un indebito profitto e di
appropriarsene, ripetutamente sottratto, cose mobili altrui 

 

e meglio per avere:

 

                               5.1.   a __________, in __________, 

il 30 gennaio 2004, 

sottratto, ai danni della __________, un
aspirapolvere marca Kärcher di colore grigio, del valore di fr. 306.- 

(refurtiva non recuperata);

 

                               5.2.   a __________, in __________, 

l’11 febbraio 2004, 

sottratto, ai danni della PC 1, tre confezioni di
profumo marca Kruzos, del valore complessivo di fr. 237.- 

(refurtiva recuperata e restituita alla parte
civile);

 

 

                                  C.   AC
2, singolarmente

 

                                   6.   violazione
del bando, ripetuta 

per essere entrato in Svizzera, 

da Chiasso e da altre imprecisate località, 

nel periodo gennaio 2004 - 12 ottobre 2004, 

in un numero imprecisato di circostanze, 

ma in almeno due occasioni, 

soggiornando a __________ __________, __________,
__________, __________, __________ e __________, per periodi imprecisati, 

nonostante l'espulsione dalla Svizzera per tre
anni, 

decretata contro di lui dal Ministero pubblico
del Cantone Ticino 

il 21.10.2002;

 

                                  D.   AC
3, singolarmente

 

                                   7.   violazione
del bando, ripetuta

per essere entrata in Svizzera, 

da Chiasso e da altre imprecisate località, 

nel periodo gennaio 2004 - 12 ottobre 2004, 

in un numero imprecisato di circostanze, 

ma in almeno due occasioni, 

soggiornando a __________, __________, __________,
__________, __________, __________ e __________, per periodi imprecisati, 

nonostante l'espulsione dalla Svizzera per tre
anni, 

decretata contro di lei dal Ministero pubblico
del Cantone Ticino 

il 04.09.2003;

                                          

fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti dagli
art. 139, 196 cpv. 1, 291 CP e 23 cpv. 4 LDDS;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 13/2005 del 2 febbraio 2005, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il PP 1.

  §  L'accusata AC 1,
  assistita dal difensore d'ufficio (GP) avv. DUF 1 

  §   L'accusato AC
  2, assistito dal difensore d'ufficio (GP) DUF 2

  §   L'accusata AC
  3, assistita dal difensore d'ufficio (GP) avv. DUF 3.

  §  IE 1

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti 

                                         mercoledì
13 aprile 2005 dalle ore 9:35 alle ore 17:20

                                         giovedì    
14 aprile 2005 dalle ore 9:30 alle ore 19:10

 

D’accordo le parti si precisa che
l’imputazione di cui al punto 1 dell’atto di accusa è riferita al periodo
successivo al 15 novembre 2003.

In merito all’imputazione di ripetuto
furto di cui al punto 5 dell’atto di accusa, il presidente prospetta alle parti
in via subordinata anche l’ipotesi di reato di cui all’art. 172 ter CP.

Il presidente prospetta in merito alla
posizione di Ira nella vicenda la subordinata di complicità al reato di tratta
di esseri umani di cui ai punti 1 e 3 dell’atto di accusa.

 

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale,
riassunti brevemente i fatti evidenziando i ruoli avuti dai singoli accusati
nella vicenda e confermato integralmente l’atto di accusa, conclude chiedendo:

 
 -  per l’accusata AC 1: la condanna alla pena di 16 (sedici) mesi di
detenzione. Non si oppone alla sospensione condizionale dell’esecuzione della
pena, viste l’assenza di precedenti e le buone prospettive future e, a questo
proposito,chiede che sia fissato un periodo di prova di 3 (tre) anni;

   -  per l’accusato AC 2: la condanna alla pena di 18
(diciotto) mesi da espiare. In via subordinata, nel caso in cui l’esecuzione
della pena fosse posta al beneficio della sospensione condizionale, chiede la
fissazione di un periodo di prova di anni 4 (quattro). Chiede inoltre la pena
dell’espulsione per 4 anni, in aggiunta a quella già in essere;

   -  per l’accusata AC 3: la condanna alla pena di 12
(dodici) mesi da espiare. In via subordinata, nel caso in cui l’esecuzione
della pena fosse posta al beneficio della sospensione condizionale, chiede la
fissazione di un periodo di prova di anni 3 (tre). Chiede altresì la revoca
della sospensione condizionale relativa alle precedenti condanne nonché
l’espulsione dalla Svizzera per ulteriori 3 (tre) anni.

 

                                    §   DUF 3, difensore di AC 3, il quale poste in risalto la figura e
la vita anteriore della sua assistita, sostenendo una sua minore partecipazione
nella vicenda e contestando l’imputazione di tratta di esseri umani di cui al
punto 1 dell’atto di accusa per quanto concerne __________ nonché l’imputazione
di furto di cui al punto 5.1. dell’atto di accusa, conclude chiedendo che la
sua patrocinata sia prosciolta da questa imputazione e, avendo agito ad
incitamento di persona a cui deve obbedienza o da cui dipende ai sensi
dell’art. 64 CP, chiede che sia condannata ad una pena di al massimo 7 (sette)
mesi di detenzione da porsi al beneficio della sospensione condizionale. Non si
oppone alla revoca della sospensione condizionale delle precedenti condanne e
neppure alla pena dell’espulsione.

 

                                    §   L'avv. DUF 2, difensore di AC 2, il quale ripercorsi i fatti
contestando l’imputazione di furto di cui al punto 5.1. dell’atto di accusa e
ritenendo che il furto di cui al punto 5.2. dev’essere considerato di lieve
entità, contestando in diritto l’applicabilità dell’art. 196 CP conclude
chiedendo che il suo assistito sia condannato ad una pena di al massimo 12
(dodici) mesi di detenzione da porsi al beneficio della sospensione
condizionale.

 

                                    §   L'avv. DUF 1, difensore di AC 1, il quale, ponendo in
risalto la situazione personale della sua assistita, e contestando la
realizzazione del reato di tratta di esseri umani come pure della
contravvenzione alla LDDS, conclude chiedendo il proscioglimento della sua
assistita dai capi di imputazione di cui ai punti 1 e 2 dell’atto di accusa. In
via subordinata, nel caso fosse inflitta una pena, chiede che la medesima non
sia superiore ai 6 mesi di detenzione e comunque posta al beneficio della
sospensione condizionale.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti 

 

quesiti:                    A.   AC
1

 

                                   1.   E’ autrice
colpevole di:

 

                               1.1.   tratta di esseri umani

                                          per avere, 

nel periodo novembre/dicembre 2003 – inizio marzo
2004, 

a __________, __________, __________, __________,
__________, 

__________ e __________, 

agendo in correità con AC 2 e AC 3, 

allo scopo di favorire l’altrui libidine ed a
fine di lucro, 

esercitato, organizzandola, la tratta di almeno
quattro ragazze di nazionalità bulgara?

 

                            1.1.1.   trattasi
invece di promovimento della prostituzione?

 

                               1.2.   contravvenzione alla Legge federale concernente la dimora
e il domicilio degli stranieri

per avere, 

nelle circostanze descritte al punto 1.1, 

agendo in correità con AC 2 e AC 3, 

intenzionalmente e per fine di lucro, 

ripetutamente impiegato, quattro cittadine
straniere senza le necessarie autorizzazioni di polizia, 

 

e meglio come
descritto dall’atto di accusa?

 

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:

 

                               2.1.   privativa
della libertà?

                                  B.   AC 2 

 

                                   1.   E’ autore colpevole di:

 

                               1.1.   tratta
di esseri umani

                                          per avere, 

 

  1.1.1.   nel periodo novembre/dicembre 2003 – inizio
marzo 2004, 

a __________, __________, __________, __________,
__________, 

__________ e __________, 

agendo in correità con AC 1 e AC 3, 

allo scopo di favorire l’altrui libidine ed a
fine di lucro, 

esercitato, organizzandola, la tratta di almeno
quattro ragazze di nazionalità bulgara? 

 

1.1.1.1.  trattasi invece di promovimento della
prostituzione?

 

                             1.1.2.  nel periodo agosto/settembre
2004 – 12 ottobre 2004,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località,

agendo in correità con AC 3,

allo scopo di favorire l’altrui libidine ed a
fine di lucro, 

esercitato, organizzandola, la tratta della
cittadina bulgara __________, 

procurandole il lavoro quale prostituta sulla
pubblica via a __________? 

 

1.1.2.1.  trattasi invece di promovimento della
prostituzione?

 

                               1.2.   contravvenzione
alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri

per avere, 

 

1.2.1.  nelle circostanze descritte al punto 1.1.1, 

agendo in correità con AC 1 e AC 3, 

intenzionalmente e per fine di lucro, 

ripetutamente impiegato, quattro cittadine
straniere senza le necessarie autorizzazioni di polizia ?

 

                              1.2.2.  nelle
circostanze descritte al punto 1.1.2, 

agendo in correità con AC 3, intenzionalmente e per fine di lucro,

impiegato la cittadina bulgara __________, senza
la necessaria autorizzazione di polizia?

 

                                1.3.   ripetuto furto

                                         per
avere, 

                                                                                

                              1.3.1.  a __________,
in __________, il 30 gennaio 2004, 

agendo in correità con AC 3, sottratto ai danni della PL 1, 

un aspirapolvere marca Kärcher di colore grigio, 

del valore di fr. 306.--?

 

1.3.1.1.  trattasi invece di furto di poca entità?

 

1.3.2.    
a __________, in __________, l’11 febbraio 2004,

agendo in correità con AC 3 sottratto, ai danni
della PC 1, 

tre confezioni di profumo marca Kruzos, 

del valore complessivo di fr. 237.--?

 

1.3.2.1.  trattasi invece di furto di poca entità?

 

                             1.4.      ripetuta
violazione del bando

per essere entrato in Svizzera, 

da Chiasso e da altre imprecisate località, 

in almeno 2 occasioni,

nel periodo gennaio 2004 - 12 ottobre 2004, 

nonostante l'espulsione dalla Svizzera per tre
anni, 

decretata contro di lui dal Ministero pubblico
del Cantone Ticino 

il 21.10.2002,

 

e meglio come descritto dall’atto di accusa?

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:

 

                               2.1.   privativa
della libertà?

 

                               2.2.   accessoria
dell’espulsione?

                                         

3.   Deve subire la revoca della sospensione
condizionale della pena di 40 giorni di detenzione inflitta il 4.9.2003 dal
Ministero Pubblico di Lugano?

 

                                   4.   Deve
subire la confisca dell’importo di fr. 1'500?

                                  C.   AC 3

 

                                   1.   E’ autrice colpevole di:

 

                               1.1.   tratta
di esseri umani

                                          per avere, 

 

  1.1.1.   nel periodo novembre/dicembre 2003 – inizio
marzo 2004, 

a __________, __________, __________, __________,
__________, 

__________ e __________, 

agendo in correità con AC 1 e AC 2, 

allo scopo di favorire l’altrui libidine ed a
fine di lucro, 

esercitato, organizzandola, la tratta di almeno
quattro ragazze di nazionalità bulgara? 

 

1.1.1.1.  trattasi invece di promovimento della prostituzione?

 

1.1.1.2.  trattasi di complicità?

 

                             1.1.2.  nel periodo agosto/settembre
2004 – 12 ottobre 2004,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località,

agendo in correità con AC 2, 

allo scopo di favorire l’altrui libidine ed a fine
di lucro, 

esercitato, organizzandola, la tratta della
cittadina bulgara __________, 

procurandole il lavoro quale prostituta sulla
pubblica via a __________? 

 

1.1.2.1.  trattasi invece di promovimento della
prostituzione?

 

1.1.2.2.  trattasi di complicità?

 

                               1.2.   contravvenzione alla Legge federale concernente la dimora
e il domicilio degli stranieri

per avere, 

 

1.2.1.  nelle circostanze descritte al punto 1.1.1, 

agendo in correità con AC 1 e AC 2, 

intenzionalmente e per fine di lucro, 

ripetutamente impiegato, quattro cittadine
straniere senza le necessarie autorizzazioni di polizia?

                              1.2.2.  nelle
circostanze descritte al punto 1.1.2, 

agendo in correità con AC 2, 

intenzionalmente e per fine di lucro, 

impiegato la cittadina bulgara __________, senza
la necessaria autorizzazione di polizia?

 

                                1.3.   ripetuto furto

                                         per avere, 

                                                                                

                              1.3.1.  a __________,
in __________, il 30 gennaio 2004, 

agendo in correità con AC 2, 

sottratto ai danni della PL 1, 

un aspirapolvere marca Kärcher di colore grigio, 

del valore di fr. 306.--?

 

1.3.1.1.  trattasi invece di furto di poca entità?

 

                              1.3.2.  a __________, in
__________, l’11 febbraio 2004, 

agendo in correità con AC 2, 

sottratto ai danni della __________, 

tre confezioni di profumo marca Kruzos, 

del valore complessivo di fr. 237.--?

 

1.3.2.1.  trattasi invece di furto di poca entità?

 

                             1.4.      ripetuta
violazione del bando

per essere entrata in Svizzera, 

da Chiasso e da altre imprecisate località, 

in almeno 2 occasioni, 

nel periodo gennaio 2004 - 12 ottobre 2004, 

nonostante l'espulsione dalla Svizzera per tre
anni, 

decretata contro di lei dal Ministero pubblico
del Cantone Ticino 

il 4.9.2003,

 

e meglio come descritto dall’atto di accusa?

 

                                   2.   Può
beneficiare dell’attenuante specifica dell’art. 64 CP per aver agito ad
incitamento di persona a cui deve obbedienza o da cui dipende?

                                      

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:

 

                               3.1.   privativa
della libertà?

 

                               3.2.   accessoria
dell’espulsione?

                                   4.   Deve
subire la revoca della sospensione condizionale delle pene di:

 

                               4.1.   20 giorni di
detenzione inflitti con DAC 4.9.2003 del Ministero Pubblico di Lugano?

 

                               4.2.   25 giorni di
detenzione inflitti il 14.11.2003 dal Kreispräsident di Coira?

 

                               4.3.   30 giorni di
detenzione inflitti con DAC 12.2.2004 del Ministero Pubblico di Lugano?

 

                                   5.   Deve
subire la confisca dell’importo di fr. 1'500?

 

Considerato,                  in fatto
ed in diritto

 

 

                                   1.   AC 2,
detto __________, è nato in Bulgaria il __________. Ha una sorella, __________,
nata nel __________. All’età di 4 anni, a seguito del divorzio dei genitori (la
madre è la coimputata AC 1, in seguito __________) venne affidato al padre che
dovette però, per ragioni economiche, emigrare in Russia. La sorella dal canto
suo fu affidata alla madre. Di fatto quindi AC 2 è cresciuto presso la nonna
paterna. In Bulgaria ha frequentato le scuole dell’obbligo durate 8 anni
seguendo una formazione di meccanico d’auto, professione che non ha mai
veramente praticato, preferendo occuparsi di compravendita sempre di
autovetture, attività che iniziò dopo aver assolto agli obblighi militari,
grazie a dei prestiti da parte di famigliari che gli permisero di acquistare le
prime vetture che importava dall’Austria, dall’Italia e da altri paesi
occidentali e che poi rivendeva in Bulgaria. Con la madre che, come vedremo, è
emigrata con la figlia __________ nel nostro paese nel 1989, i contatti sono
sempre stati assai sporadici. AC 2 è venuto per la prima volta nel nostro paese
all’età di 15/16 anni a trovare la madre. Durante il servizio di leva la nonna,
che lo aveva cresciuto, è deceduta. AC 2 racconta che quello fu un evento di
particolare sofferenza che è durato parecchi anni e che comportò pure un suo
ricovero in ospedale. Appena dimesso ebbe un incidente della circolazione che
lo rese invalido per qualche tempo. Nel frattempo è pure tornato di tanto in
tanto in Svizzera a trovare la mamma. Da circa tre anni è legato
sentimentalmente a AC 3 (in seguito __________) pure lei coimputata (verbale PS
14.10.04 e all. 9 al rapp. di polizia 10.12.04).

Dal profilo dei precedenti si segnalano 4
condanne: la prima, pronunciata dal Ministero pubblico il 21 ottobre 2002, a 15
giorni di detenzione sospesi per due anni per titolo di ripetuto abuso di un
impianto per l’elaborazione di dati e di infrazione alla LDDS, pena assortita
dall’espulsione per tre anni pure sospesa condizionalmente per tre anni; la
seconda sempre dal Ministero pubblico a trenta giorni di detenzione inflittagli
il 9 dicembre 2002 per titolo di violazione alla LDDS, con revoca della
sospensione condizionale della precedente misura di espulsione e formale
ammonimento in relazione alla precedente pena detentiva; la terza, datata 4
settembre 2003, sempre del Ministero Pubblico è relativa al reato di 
infrazione alla LDDS e ha comportato la condanna di AC 2 ad ulteriori 40 giorni
di detenzione nuovamente posti al beneficio della sospensione condizionale per
tre anni; mentre con la quarta, questa volta pronunciata dal Kreispräsident di
Coira il 14 novembre 2003, AC 2 è stato condannato a 20 giorni di detenzione da
espiare per furto con contestuale revoca del beneficio della sospensione
condizionale di tutte le precedenti condanne, tranne la terza. (AI 3; doc. TPC
16 e doc. dib. 3). Al momento dell’arresto a carico dell’accusato era
pubblicato un ordine di arresto su Ripol per l’espiazione di dette pene per un
totale, dedotti due giorni di carcere preventivo, di 63 giorni (AI 12). 

In assenza di accertamenti presso le autorità
estere, va ritenuto che AC 2 non ha precedenti in altri paesi. In realtà ha raccontato
di aver passato un giorno in carcere a seguito del citato incidente, ma agli
atti non vi sono le relative eventuali decisioni giudiziarie.

 

                                   2.   AC
1 è anch’ella nata in Bulgaria dove ha frequentato le scuole dell’obbligo.
All’età di 15 anni si è unita in matrimonio con il padre di AC 2 e di __________,
dal quale ha poi, come detto, divorziato. Durante il matrimonio ha comunque
potuto ultimare la formazione di tecnico edile. Nel 1989 è venuta in Svizzera e
nel 1991 si è unita in matrimonio con il cittadino croato __________, dal quale
ha divorziato nel 1997. Da questa unione non sono nati figli. Attualmente è
legata sentimentalmente a tale __________, cittadino svizzero, con il quale
divide la gerenza del ristorante __________ a __________. Nel nostro paese ha
lavorato nell’ambito della ristorazione in vari esercizi pubblici. Prima del
suo impiego al bar Ronco, su cui torneremo, era impiegata a tempo parziale
presso una ditta di pulizie percependo, per il resto, delle indennità di
disoccupazione. (verbale PS 15.06.04). E’ incensurata.

 

                                   3.   AC 3 è nata a Sofia il 18 dicembre 1979. La madre è cucitrice mentre il
padre è deceduto due anni fa. Ha una sorella. Non ha una formazione
particolare, se non una sorta di specializzazione (che non è un vero e proprio
diploma) in chimica, nel cui campo non ha però mai lavorato. Prima dell’arresto
svolgeva in modo saltuario l’attività di barista al suo paese con una parentesi
di qualche mese in Italia, nella zona di confine. Come detto è legata
sentimentalmente a AC 2 da tre anni. Con lui ha pure condiviso le disavventure
giudiziarie nel nostro paese. La documentazione agli atti fa stato di tre decisioni:
la prima, pronunciata dal Ministero pubblico il  4 settembre 2003, è relativa
al reato di  infrazione alla LDDS e ha comportato una  condanna a  20 giorni di
detenzione posti al beneficio della sospensione condizionale per due anni con
l’espulsione effettiva dalla Svizzera per la durata di tre anni (le circostanze
sono identiche alla terza condanna di AC 2), la seconda, questa volta
pronunciata dal Kreispräsident di Coira il 14 novembre 2003, fa stato di una
condanna per furto commesso unitamente a AC 2 nelle circostanze della sua
quarta condanna, alla pena di 25 giorni di detenzione pure sospesi per tre
anni, con prolungamento di un anno del periodo di prova relativo alla
precedente condanna,  mentre la terza pronunciata nuovamente dal Ministero
Pubblico, questa volta per titolo di violazione del bando, indica una pena a 30
giorni di detenzione sospesi per tre anni, senza che l’autorità giudicante si sia
pronunciata sulle pene precedentemente sospese. Anche in quest’ultima
circostanza Ira venne fermata in compagnia del compagno che stava effettuando i
furti dei profumi di cui al punto 5.2 dell’atto di accusa: lui riuscì a darsela
a gambe, lei no.  

 

                                   4.   Le circostanze dell’arresto dei tre imputati divergono sia nelle
modalità sia nel tempo.

 

                                  a)   La
notte sul 28 aprile 2004 la polizia cantonale effettuava una delle note retate
anti prostituzione avente, questa volta, quale oggetto il motel __________. In
tale ambito veniva interrogata tale __________ (in seguito __________), la
quale ammetteva subito di essere venuta in Svizzera per prostituirsi. Nel
raccontare la sua storia emergeva che la ragazza (ha compiuto i 18 anni pochi
giorni prima di venire per la prima volta nel nostro paese) era già venuta in
Ticino nel gennaio 2004, presso il bar __________ di __________ (si trova circa
a metà strada sul passo del __________) dove aveva alloggiato per alcuni giorni
ed aveva esercitato il mestiere pagando la camera fr. 200.- al giorno, di cui circa
la metà per il titolare e il resto per la AC 1 (verbale PS 28 aprile 2004). La
stessa cosa veniva in sostanza riferita lo stesso giorno da un’altra
prostituta, tale __________ (in seguito __________), nel suo secondo verbale di
polizia dello stesso 28 aprile con la differenza che la donna ha dichiarato che
la differenza di ca. CHF 100.- al giorno la versava direttamente a AC 2
(verbale di polizia 28.04.04 ore 15’20, PS 20).

 

                                  b)   Gli
inquirenti procedevano successivamente all’interrogatorio della AC 1 la quale,
nel suo primo verbale di polizia, il 15 giugno 2004, confermava sostanzialmente
di aver lavorato quale cameriera al bar __________ e di essersi occupata
dell’incasso del prezzo delle camere occupate, tra le altre, da alcune ragazze
bulgare, di complessivi CHF 200.- al giorno, di cui 110.- destinati al gestore
del locale, tale __________ e 90.- a non meglio precisati impresari o
protettori delle giovani. Vedremo poi che la realtà è ben diversa. Per il
momento basta rilevare che, per ragioni di inchiesta, la donna è stata
arrestata con l’accusa di tratta di esseri umani, promovimento della
prostituzione, infrazione aggravata alla LDDS ed il relativo fermo è stato
confermato dal GIAR il 16 giugno 2004 (verbale PS 15.06.04; AI 4 e 6). AC 1 è
rimasta in carcere preventivo fino 25 giugno successivo allorquando, dopo un
interrogatorio di confronto con la __________, è stata scarcerata per ordine
del PP (AI 15 e 16).

 

                                  c)   AC 2
e AC 3 sono invece stati fermati a __________,dalla polizia cantonale vodese il
12 ottobre 2004 verso la una e mezzo di notte in occasione di un normale
controllo, allorquando stavano rientrando a casa di tale __________ a __________,
dove alloggiavano illegalmente. In loro compagnia vi era pure tale __________ (in
seguito __________), anch’ella residente clandestinamente presso il __________
e che solo in un secondo tempo, una volta che già era stata allontanata dal
nostro territorio, si è potuto stabilire che era una delle ragazze che si erano
in precedenza prostituite presso il bar __________. Ma tant’è. Fatto sta che
quella sera, a mezzo della vettura di __________, AC 3 e AC 2 erano andati a
prendere __________ dal marciapiede della route de __________ dove la donna si
prostituiva da qualche giorno. Il fermo è avvenuto senza resistenza, con la
precisazione che, alla vista degli agenti, i tre hanno fatto un semi giro
tentando un’inversione di marcia (rapporto della polizia del Canton Vaud all. 1
al rapporto di polizia 10.12.04). Emergeva poi che AC 2 era oggetto di
segnalazione Ripol in relazione alle cennate condanne da espiare mentre nei
confronti di Ira il Giudice istruttore di Losanna emetteva un ordine di arresto
per titolo di violazione del bando. La coppia veniva poi trasferita in Ticino
tramite train street a disposizione delle nostre autorità inquirenti. Essi
venivano poi arrestati con le medesime accuse promosse nei confronti della AC 1
nonché per violazione del bando. Il provvedimento veniva confermato dal GIAR
con decisione 14 ottobre 2004 (AI 5). Entrambi si trovano a tutt’oggi in
carcere preventivo.

 

                                   5.   Tutta
la vicenda è iniziata con l’assunzione, presso il __________, di AC 1
nell’ottobre 2003. La donna racconta che una sera, fermandosi presso la stazione
di benzina Tamoil di __________ con l’intenzione di acquistare delle sigarette,
trovò il negozio chiuso. Chiese ad un signore che colà vendeva del kebab se vi
era un altro posto per acquistare le sigarette e questi le indicò il motel __________.
Vi entrò e, nei pressi del distributore automatico, notò un cartello su cui
stava scritto che si cercava una cameriera. Il giorno dopo chiamò il numero
indicato e parlò con il citato __________ che le spiegò che era alla ricerca di
una cameriera per il __________ e non per il __________, del quale peraltro
prese la gerenza solo dal mese di febbraio successivo. Fatto sta che la donna
venne assunta con le mansioni di cameriera, con il compito specifico di
incassare anche il prezzo delle camere ammontante a fr. 110.- al giorno,
compreso un pasto giornaliero. Già, perché al __________ erano presenti alcune
ragazze sudamericane che si prostituivano, il bar altro non essendo che
l’anticamera del noto postribolo (scritto allegato al verbale di polizia
21.06.04 AI 12).

 

                                   6.   A
mente di AC 1, __________ le avrebbe fatto delle minacce affinché lei,
cittadina bulgara, facesse arrivare nel locale pure ragazze di quel paese al
fine di aumentare i guadagni. Dapprima avrebbe esitato poi, di fronte alle
insistite minacce del suo datore di lavoro, avrebbe ceduto. A tale riguardo va
detto che la tesi dell’accusata non è apparsa assolutamente credibile. Intanto
queste minacce le ha lei stessa di molto relativizzate in occasione del suo
verbale di confronto con __________ davanti al PP allorquando ha precisato 

 

"  Confermo
pure che era stato __________ a chiedermi insistentemente se le ragazze arrivavano.
Non mi ha mai fatto delle vere e proprie minacce, ma mi ha detto una sola volta,
forse solo come battuta, che mi avrebbe mandato sulla luna senza ritorno. Le
sue richieste erano insistenti. Quasi tutti i giorni mi chiedeva se le ragazze
arrivavano o meno." 

(AI 28 p. 5). 

 

Secondariamente la chiave di lettura più
credibile la offre lo stesso __________ allorquando non nega di aver discusso
con la donna della possibilità di riempire il suo bordello con ragazze
provenienti dalla __________, ma da qui alle minacce ne corre. D’altro canto
che __________ non sia uno stinco di santo nessuno lo pone in dubbio: è un
gestore di postriboli che aveva tutto l’interesse ad occupare sempre tutte le
camere a disposizione. Ora, che l’idea sia venuta per primo a __________ o
viceversa non è determinante. Ciò che importa è che al bar __________ sono
state ingaggiate pure quattro prostitute di nazionalità bulgara nei modi che
andremo ad esporre, approfittando non da ultimo del fatto che dal dicembre 2003
la Svizzera ha tolto l’obbligo del visto per i cittadini di quel paese. Che in
fondo l’idea fosse anche stata di __________, poco importa: AC 1 l’ha sposata
diventando la vera organizzatrice della tratta, come conferma il cameriere del
bar __________ __________: 

 

"  L'organizzatrice
di far giungere le ragazze presso __________ di - __________ era la AC 1 Più
precisamente __________ si lamentava del fatto non
aveva abbastanza ragazze da far lavorare nei suoi due locali. Diceva a AC 1 che
aveva bisogno di donne da prostituire per lavorare o al __________ di __________
o al __________ di __________ e lei gliele trovava. Era AC 1 stessa che,
tramite dei contatti in Bulgaria, reclutava le donne organizzandogli il
viaggio. Posso pure affermare che AC 1 era spalleggiata dal figlio per
quest'organizzazione, difatti il figlio di AC 1 era regolarmente presente alla
sera presso __________ di __________ per controllare le ragazze. Con il figlio
di AC 1 era sempre presente la sua ragazza, da me riconosciuta nella foto
numero 3. 

Per essere più precisi devo dire che __________,
avendo più disponibilità finanziaria, anticipava le spese del viaggio a AC 1
per far giungere in Svizzera le ragazze bulgare. Le ragazze di regola
giungevano di notte e sempre con il bus dalla Bulgaria
a Milano, in seguito era AC 1 stessa che andava a prenderle, organizzando
addirittura più di un veicolo per evitare sospetti in dogana. 

Una volta che le ragazze giungevano __________, AC
1 le piazzava nelle camere, gli spiegava cosa dovevano
fare ed in seguito le controllava. Gli forniva pure un cellulare con schede
telefoniche." (Verbale PS 16.11.04 all. 33)

 

Fatto sta che nel novembre/dicembre 2003 AC 1
chiama il figlio AC 2 che allora si trovava in Bulgaria chiedendogli di
trovarle delle ragazze disposte a venire in Svizzera a prostituirsi nel locale
dove lei lavorava. Al dibattimento si è chiarito che questa telefonata è
avvenuta dopo il 15 novembre 2003. AC 2, pur non essendosi mai occupato di questo
genere di lavoro, non esitò un istante a darsi da fare per esaudire la
richiesta della madre: ne parla con Ira e poi si rivolge dapprima direttamente
a__________, ragazza che conosceva da diversi anni e che dopo riflessione
accetterà la proposta, e poi a tale __________, personaggio assai squallido,
esercente in un locale a __________ di dubbia reputazione, che altro non si
rivela essere che un magnaccia, il quale gli procura dapprima __________, poi
lo mette in contatto con tale __________ che gli procura __________ (in seguito
__________) e con tale __________ che gli procura la __________. Queste 4
saranno poi le ragazze che arriveranno, con le modalità qui sotto descritte, al
bar Ronco dove eserciteranno quello che si dice essere il mestiere più vecchio
del mondo.

 

                                   7.   AC
3 sin dai primi verbali, si è assunta la responsabilità dei suoi atti
ammettendo di essere venuta in Svizzera nonostante l’espulsione e soprattutto
di esservi giunta accompagnando tre ragazze, __________, __________ e __________
al bar __________ dove si sarebbero prostituite. Ella ha pure raccontato, per
sommi capi, i contatti avuti da AC 2 in Bulgaria con gli impresari di queste
ragazze, a cui lei ha sempre assistito. AC 2, dal canto suo ha inizialmente
minimizzato il suo agire, sottacendo in particolare di aver agito per denaro e,
soprattutto perché: “non volevo parlare contro mia mamma” (Verbale PS
28.10.04 p. 2). Scrupolo del tutto comprensibile sul piano umano ma che, come
vedremo, non è stato certo contraccambiato dalla genitrice. Ma ci torneremo. 

In sostanza, una volta riunite le ragazze a __________,
AC 2 e Ira le accompagnarono con il bus fino a Milano. Le spese di viaggio
vennero assunte da AC 2, che aveva già pagato il pernottamento per sé, la sua
compagna e due ragazze nei pressi della capitale la sera prima di partire. Ad
attenderli nella capitale lombarda vi erano AC 1 e tale __________, con la sua
compagna Albena di nazionalità pure lei bulgara. __________, __________ e __________
salirono in macchina con AC 1, mentre AC 2 e AC 3 fecero il viaggio con __________
e __________ nella vettura di quest’ultimo. Giunti al bar __________, verso
l’orario di chiusura, AC 1 permise alle ragazze di chiamare a casa loro e
riferire che erano giunte a destinazione. Mostrò loro poi le camere. Quella
notte le giovani non pagarono in quanto erano arrivate troppo tardi per
cominciare a lavorare. A scanso di ogni equivoco va detto che verosimilmente __________
aveva già esercitato il mestiere al suo paese, le altre no. La camera costava
CHF 110.- destinati al __________ + CHF 90.- che si sarebbero poi divisi i qui
imputati nella misura del 50% a AC 1 ed il rimanente agli altri due. In realtà,
inizialmente, la camera doveva costare CHF 250.- al giorno, così come stabilito
da AC 1 durante le discussioni con AC 2 e con __________ allorquando le ragazze
erano ancora in Bulgaria. Poi, per decisione di AC 1, anche perché altrimenti
le possibilità di guadagno per le ragazze si riducevano al lumicino, con conseguenti
maggiori pressioni da parte dei magnaccia in Bulgaria che non avrebbero visto
arrivare granchè nelle loro tasche, il prezzo venne ridotto a CHF 200.-. Con i
propri impresari in Bulgaria dovevano poi arrangiarsi le ragazze, così come è
stato accertato che __________ dalla Svizzera ha spedito a __________ CHF 500.-
per il tramite di AC 2.

 

La puntuale confessione di AC 2, che corrisponde,
tranne qualche dettaglio del tutto trascurabile con quanto riferito da AC 3
agli inquirenti (vedasi per tutti il verbale reso davanti al PP con il suo
patrocinatore il 4 novembre 2004, AI 11) nasce da una sua spontanea iniziativa
e meglio da una lettera scritta nella sua lingua dal carcere che è stato
tradotto e verbalizzato in polizia in occasione del suo interrogatorio del 28
ottobre 2004, poi confermato davanti al PP, alla presenza del suo difensore, il
giorno dopo (AI 29), da cui emerge:

 

"  Io
ero in Bulgaria quando la mia mamma mi ha chiamato e mi ha detto che ha trovato
lavoro in bar che si chiama __________ e che in questo bar c'erano le ragazze,
e se la ragazza vuole può andare in stanza a fare sesso con il cliente e per questo il cliente le deve pagare fr.
100.-. La mia mamma mi ha
chiesto se potevo trovare delle
ragazze che potevano venire in Svizzera per lavorare nel bar dove lavora lei.
lo le ho detto che non potevo risponderle subito, dovevo prima chiedere e poi le rispondevo. Allora io ho chiamato
un mio conoscente di nome __________, che sapevo che aveva a che fare con le ragazze e gli ho detto quello che avevo detto con
mia mamma. Lui mi ha risposto che era interessato e che mi avrebbe contattato nei giorni successivi. Dopo una settimana
lui mi ha chiamato e mi ha
detto di andare a __________ e lì avremmo parlato. Quando sono giunto a __________ l'ho chiamato e lui mi ha detto in quale bar dovevamo
incontrarci. Allora lui mi ha chiesto se c'era qualche cosa di particolare che lui doveva sapere. lo gli ho
detto che se voleva potevamo
chiamare mia madre e che lei
avrebbe risposto alle sue domande, in quanto io non ero stato lì. Allora io ho
chiamato dal mio telefono la mia mamma e l'ho passata al mio amico. Quando hanno finito di parlare assieme ho
ripreso il telefono e mia mamma
mi ha detto che le stanze dove dormono le ragazze costano fr. 110.- a notte, e che lei gli aveva detto che costavano fr. 250.-. La differenza
dovevamo dividerla noi. __________ mi ha chiesto se sono pronto per partire per __________. Durante il viaggio mi ha
detto se andava tanta gente lì.
lo gli ho risposto che non lo so perché non sono mai stato lì. Siamo arrivati a __________ e ci siamo seduti in un bar del centro. Dopodichè __________ ha preso
il suo telefono e ha telefonato
a __________ e gli ha detto dove ci trovavamo e di raggiungerci. Lei è arrivata dopo circa mezz'ora e ci ha presentati. Abbiamo bevuto qualcosa
al bar e lui mi ha detto di
spiegarle di cosa si trattava. lo iniziato a spiegare, ma lui mi
ha interrotto ed ha continuato lui. Lui ha detto per quale paese doveva partire
e che lì gli aveva trovato un
lavoro. Gli anche detto quanto doveva chiedere ad ogni cliente per andare in
stanza. Lei gli ha chiesto quanto faceva in Leva bulgari lui le ha risposto 130
Leva. Lei è rimasta un po'
sorpresa ma poi ha detto che
andava bene, che era buono. Dopo le ha spiegato per le camere che doveva pagare
ogni sera. Dopo gli ha chiesto, visto che sapeva già tutto, se voleva andare a lavorare lì. Lei ha risposto subito di sì, ma
che era preoccupata che qualcuno potesse sapere quello
che andava a fare lì. Lui le ha
detto di non preoccuparsi per questo, che lui l'aspettava in Bulgaria e quando lei gli mandava i soldi lui
l'avrebbe raggiunta. Allora gli ha detto di andare e che ci si sente al telefono. Allora lei ha chiesto se poteva dargli qualche soldo perché non
aveva niente. Lui le ha dato 10 EURO. Lei è andata e allora __________ mi ha detto andiamo in
un altro bar. Da lì siamo andati al bar dove c'era __________. Lì ho conosciuto
Svetlo e ci siamo seduti ad un
tavolo. Allora lui ha chiamato __________ per portagli qualche cosa da bere e mangiare. Dopodichè lei ha portato le cose
ed io ho conosciuto anche lei. Svetlo si è girato ed ha parlato ha __________ e che il suo bar rimaneva senza la cuoca. Allora lui le ha chiesto
allora andiamo, e lei ha risposto di sì. Mi ricordo che aveva detto ma non ho il passaporto. Lui le ha risposto
che non c'è problema, lo facciamo. Poi __________ si è girato verso di me e mi ha detto, e con
te diventiamo grandi amici. lo e __________ siamo partiti e ho
lasciato lui a __________ ed io
sono tornato a __________. Ci
siamo messi d'accordo che se c'è
qualche problema mi chiamava lui. Dopo qualche giorno lui mi ha chiamato e mi ha chiesto dove sono e io gli ho detto dov'ero. Allora lui mi ha
detto di aspettarlo ad una pompa di benzina fuori città per poter partire per __________
lo gli ho detto che andava bene, che l'aspettavo. Allora lui è arrivato e siamo partiti per __________. Durante il viaggio lui mi ha spiegato
che passavamo a prendere ancora una ragazza. Quando
siamo arrivati a __________, ci siamo fermati davanti
ad un ristorante, siamo entrati ci siamo seduti ad un tavolo ed è arrivato un ragazzo con cui non ci siamo
presentati, ma dalle parole di __________
mi è sembrato di capire che si
chiama __________ Allora lui ha chiamato una ragazza che stava da sola in fondo
al ristorante. Quando lei è arrivata
__________ ha iniziato a ridere,
e ha detto ma dove l'hai trovata questa zingara. Allora
__________ gli ha risposto che aveva lavorato nel suo Club e che è capace a lavorare. __________
le ha chiesto se sapeva dove
doveva andare a lavorare e lei ha risposto che sapeva già tutto.
Prima di entrare in macchina __________ ha chiesto a Dino, allora cosa facciamo adesso con i biglietti. E __________ gli
ha risposto aspetta che chiamo. Dopo la chiamata lui gli ha detto domani potete
partire. Allora io gli ho chiesto per quante persone ha fatto la riservazione e lui mi ha risposto 3 e io gli ho detto e che ce ne volevano
ancora due, uno per me e uno
per la mia amica. Lui ha chiamato di nuovo e ha fatto la riservazione anche per noi. Dopo che siamo entrati in
macchina ho visto la __________ che aveva già preparato i bagagli. Dopo, quando
siamo partiti, __________ mi ha chiesto se era possibile farli dormire a casa nostra. lo gli ho risposto che non si poteva e che prendevamo un Hotel. Lui mi ha detto
che non aveva i soldi. lo gli ho risposto che pagavo io l'Hotel. Allora lui ha
chiamato __________ e le ha
detto di preparare i bagagli che domani parte, che passavamo a prenderla e che dormiva in hotel a __________. Quando ha appeso il telefono ha chiamato subito __________ e gli ha chiesto cosa succede con la sua
persona perché domani si parte. __________ gli ha risposto che con il
passaporto era tutto a posto e che lei ci aspettava a __________ dove partono gli autobus. Siamo
e andati a __________ a prendere la __________, che aveva i bagagli già pronti. Ho lasciato __________.
Lui prima aveva detto loro che appena arrivavano dovevano chiamarlo
immediatamente. Allora io gli ho chiesto chi dava i soldi per i biglietti. Lui
mi ha risposto che non c'era problema che ci mettevamo poi d'accordo ed è andato. lo li ho portati in hotel e ho pagato le stanze. Ho portato tutti al
ristorante e ho pagato io. __________
mi ha chiesto se potevo
comprarle una carta prepagata perché voleva chiamare la figlia per dirle che è tutto ok ed io le ho comprato la carta.
Allora io sono andato per fare la spesa per 5 persone e per
trovare un'auto che mi portava sino a __________. lo ho trovato la macchina e ho fatto benzina perché la mattina dovevamo partire. Dopo io e la mia amica abbiamo preso ancora due
stanze per poter stare con loro per non farle sentire sole. Il giorno dopo
siamo partiti per __________. Quando siamo arrivati io sono andato a vedere se l'altra ragazza che doveva aspettarci era già lì. Questa ragazza è __________. 

Lei ci aspettava dove ci eravamo accordati. Mi ha
chiesto i soldi per caffè e sigarette ed io gliel'ho dati. Dopo siamo andati
vicino all'autobus e l'abbiamo lasciata con le altre ragazze. lo sono poi
andato a comprare i biglietti per tutti. I biglietti costavano 100 EURO a
persona. Dopo siamo saliti in autobus e l'autista che ognuno deve pagare 5 EURO
per l'assicurazione per 3 giorni. E io ho pagato ancora per tutti. Prima di
uscire dalla Bulgaria io ho chiamato mia mamma e le ho detto che era tutto a
posto, che eravamo 5 persone e che se era possibile che lei cercasse un'altra
auto per farci entrare tutti assieme in Svizzera. lo le ho detto dove si
fermava l'autobus in Italia e più o meno a che ora arrivava.
L'autobus ha ritardato di 7 o 8 ore, ma quando siamo
arrivati loro erano Iì. Mia mamma ha preso le ragazza nella sua auto e io e la mia amica siamo andati nell'auto di __________ e ci siamo fermati davanti al bar. Siamo
entrati ed abbiamo ordinato da bere e ha detto se vogliono
entrare a vedere le stanze. Mia
mamma mi ha detto che le ragazze potevano vedere le stanze. Sono state via 10 minuti, dopodichè sono tornate da noi, al
tavolo ed hanno finito le loro bibite. Mia mamma mi ha detto che per questa
notte le stanze non dovevano essere pagate e che il prezzo non era fr. 250.- ma fr. 200.-. Mia mamma ha dato il
telefono alle ragazze per chiamare casa e dire che tutto andava bene e di non preoccuparsi per loro. Dopo, quando hanno chiamato tutte, lei
ha detto di andare a riposare
nelle stanze perché il bar lavora fino alle 0200.

(…)

Mi viene chiesto per quale motivo è stata
abbassata la cifra da fr. 250.- a fr. 200.-. Io
rispondo che non sono stato io a decidere questa cosa. È stata mia mamma
probabilmente ha pensato che fr. 250.- era chiedere troppo. 

Le ragazze, dal primo giorno hanno pagato solo
fr. 200.-. In pratica io e mia mamma eravamo d'accordo d'incassare fr. 45.- a
testa, per ragazza."

 

Dichiarazioni come detto confermate al PP:

 

"  Ho
capito la traduzione. Confermo che quanto scritto in questo verbale corrisponde
a quanto da me dichiarato.

Voglio unicamente precisare, con riferimento a
quanto da me dichiarato a pag. 6, rispondendo alla domanda 1, che non ho mai
ricevuto soldi da mia madre all’interno del bar __________. Io andavo ogni
tanto al bar __________ per visitare mia madre e per bere qualche cosa. I soldi
me li ha consegnati quando ci incontravamo durante i suoi giorni di libero in
città a Locarno. Io le chiedevo dei soldi ad esempio fr. 100.- e lei me li
dava. Non ho mai ricevuto in una volta sola tutti i soldi che mi spettavano, ma
solo quando glieli chiedevo.

ADR   che ho deciso di raccontare la
verità dopo aver parlato con il mio avvocato, il quale mi ha incoraggiato a
raccontare quanto da me commesso, e di questo gliene sono grato. In precedenza
avevo paura e non sapevo bene quando sarei stato chiamato, cosa dovevo dire,
ecc. Ora invece sono tranquillo.

ADR   che il mio soprannome è AC 2,
quello della mia amica è AC 3 mentre quello di mio padre è __________. 

In Bulgaria risiedevo a __________, città che si
trova a circa 60 km a sud di __________. 

Confermo che è stata mia madre a telefonarmi e a
chiedermi se c’erano delle ragazze interessate a venire al bar __________. Io
non sapevo che mia madre avesse cambiato lavoro. Io sapevo che lavorava in una
ditta di pulizie, negli uffici, ecc. E’ stata lei a telefonarmi quando io mi
trovavo in Bulgaria dicendomi che aveva iniziato un nuovo lavoro presso il bar __________
e chiedendomi di trovare delle ragazze. 

In precedenza non mi ero mai occupato di
prostituzione. Questo lo può confermare anche la Polizia in Bulgaria. Sono
stato spinto ad interessarmi a questo a seguito delle richieste di mia madre.
Se ben ricordo mia mamma lavorava per una ditta che si chiama __________ o __________.
Mi aveva raccontato di aver effettuato delle pulizie presso il bar __________ e
di aver visto un cartello nel quale cercavano del personale, e quindi si era
annunciata. 

Mia madre mi ha spiegato che le ragazze potevano
scegliere di fare compagnia ai clienti al bar e se volevano potevano andare
nella propria camera con il cliente e prostituirsi chiedendo fr. 100.-. Mi ha
detto che potevano prostituirsi se lo volevano. 

E’ per questo che io ho preso contatto con __________,
il cui soprannome è __________. Egli abita in un paese a circa 20 km da __________,
a __________. Questo paese è il paese d’origine di mia madre. Lui è sempre in
giro con le ragazze e ho saputo che ha un divieto d’entrata in Italia, appunto
per queste storie. Io l’ho conosciuto per caso un anno e mezzo fa a __________,
mentre mi trovavo in un locale con un amico. 

Dopo aver incontrato __________ a __________, lo
stesso giorno, siamo andati a __________, dove mi ha presentato __________. Lei
era già stata informata di tutto da __________ e lui ha voluto una conferma da
parte mia che lei poteva venire in Svizzera. 

ADR   che ho avuto l’impressione, da
quello che ho potuto constatare, che tra __________ e __________ vi fosse una
relazione perché quando si sono incontrati hanno iniziato a baciarsi. Credo che
fossero in intimità tra loro. 

Quando ho incontrato __________ non sapevo che
lavoro facesse. Durante il viaggio per la Svizzera mi ha detto che non si era
mai prostituita in Bulgaria, ma che era disposta a provare a farlo in Svizzera.
Ricordo che delle tre ragazze l’unica che si era già prostituita in Bulgaria
era __________, la quale aveva pure chiesto al proprietario del bar __________
di far venire anche sua figlia. __________ era la più anziana delle ragazze. Da
quanto mi risulta ha lavorato a __________ e a __________. Quando ci siamo
trovati per partire per la Svizzera, il giorno prima, aveva lascito il suo
lavoro di prostituta  in Bulgaria per venire qui. 

ADR   che sono sicuro che io
personalmente non ho discusso con le ragazze del genere di attività che
dovevano svolgere al bar __________. Ne avevo parlato unicamente con __________
ed è stato lui ad informare le ragazze. Sono sicuro di questo perché io ho
visto le ragazze una sola volta, quando le ho conosciute, prima di partire per
la Svizzera. 

ADR   che io ho parlato unicamente con __________.
E’ poi stato lui che ha contattato __________ e lui ha procurato la ragazza,
rispettivamente __________ ha parlato con __________, il quale ha procurato a
sua volta l’altra ragazza. Sia __________ che __________ sono stati convocati
ad __________. Non so se __________ e __________ si conoscano. So che __________
ha due locali in Bulgaria dove ci sono le ragazze, uno a __________ e l’altro a
__________. 

Dopo quattro o cinque giorni che aveva iniziato a
lavorare presso il bar __________ mia mamma mi disse al telefono che se
qualcuno era interessato dovevo dire che la camera costava fr. 250.- al giorno.
Già in quell’occasione mia mamma mi ha proposto che la differenza sarebbe stata
divisa a metà tra noi due. 

ADR   che sono sicuro di aver ricevuto
da mia madre solo la metà della differenza tra il prezzo della camera effettivo
e quanto versavano le ragazze e non la totalità. Ricordo che mia madre annotava
per ogni ragazza quanti soldi versavano e quando li versavano. Segnava pure se
erano in ritardo nei pagamenti. Quando mi dava dei soldi, a mia richiesta, li
deduceva dall’importo che mi spettava. Come ho già indicato alla Polizia non so
perché mia madre, appena sono arrivate le ragazze, abbia ridotto il prezzo da
fr. 250.- a fr. 200.-. 

ADR   mi dispiace ancora per quella
telefonata che mi aveva fatto mia madre per propormi questa storia, ma sono
sicuro e lo giuro che da lei ho ricevuto solo la metà dei soldi. Vorrei avere
qui presente mia madre, guardarla negli occhi e farmi dire la verità." 

 

                                   8.   __________ è giunta in Svizzera da sola in autobus già il 10 dicembre 
2003. Il viaggio le fu pagato da AC 2. Giunta in Italia si mise in contatto con
AC 1 che le spiegò come passare regolarmente il confine. Arrivata a Chiasso fu AC
1 stessa che andò a prenderla. Circa le condizioni di lavoro va detto che la
donna doveva pagare la camera fr. 110.- al giorno a AC 1, mentre i guadagni
dalla sua attività di meretrice andavano divisi a metà tra lei ed il trio AC 1,
AC 3 e AC 2 nella misura del 50% a AC 1 e la rimanenza al figlio ed alla AC 3.
Questo modo di ripartizione dei benefici dell’attività di __________ venne però
presto abbandonato per essere sostituito da quello praticate con le altre tre
ragazze giunte al __________ in gennaio.

Al riguardo del tutto inconferente si appalesa la
dichiarazione prodotta in fotocopia di pessima qualità sub doc. dib. 4 dalla difesa:
a parte il fatto che nulla consente di affermare che si tratti di una
dichiarazione resa spontaneamente proprio da __________ ma pretendere che non
si sarebbe mai prostituita al bar __________ cozza proprio contro tutte le
affermazioni degli stessi imputati e pure con le circostanze in cui è avvenuto
il fermo di AC 2 e AC 1 nel canton Vaud, allorquando stavano riaccompagnando a
casa proprio __________ dal marciapiede su cui operava.

 

                                   9.   La versione di AC 1 dal canto suo non è mai stata né lineare né
credibile.

 

                                  a)   Nel primo verbale di polizia del 15 giugno 2004, allorquando AC 2
ancora era latitante, AC 1 ha dichiarato che le tre ragazze sarebbero state
portate al __________ da due cittadini bulgari che non conosce, precisando poi
che arrivarono a __________ dove andò lei a prenderli con la sua Mercedes. Più
avanti ha spiegato che il figlio AC 2 era pure presente con l’amica AC 3.
Continuando nel verbale AC 1 tenta di scaricare tutta la responsabilità sul
figlio e sulle ragazze stesse: 

 

"  Il
mio ruolo è stato quello di andarle a prendere in Italia su richiesta
telefonica di mio figlio come pure delle ragazze stesse”. 

 

Circostanza smentita sia dalle univoche
affermazioni di AC 2 e di AC 3 sia dalla AC 1 stessa che ha poi dovuto
ammettere, anche se in un primo tempo pretendeva di aver ricevuto chissà quali
minacce da __________, minacce che si sono poi come visto sciolte come neve al
sole, che fu lei a contattare il figlio (scritto allegato al verbale di polizia
21.06.04).

 

                                  b)   Più avanti nel verbale, a proposito di __________ ha affermato di
conoscerla “poiché anch’essa ha lavorato presso il __________ a partire da
dicembre 2003. Se ben ricordo è rimasta lì al __________ per circa due mesi ed
è giunta con l’aiuto di mio figlio suo impresario”. Anche tale affermazione
è risultata del tutto falsa: del denaro guadagnato da __________ AC 2 e AC 3
hanno sì ricevuto una parte, ma le modalità di ripartizione di detti proventi
erano stati stabiliti da AC 1. 

 

                                  c)   Sulla “cresta” di CHF 90.- al giorno sul prezzo della camera, AC 1
ha preteso che si è trattato di un accordo preso in Bulgaria tra il figlio e gli
impresari. Le ragazze, a suo dire, sapevano che dovevano pagare fr. 250.- al
giorno, poi ridotti a 200.- a seguito di un accordo con i loro padroni perché
non guadagnavano abbastanza, e che solo CHF 110.- erano destinati al pagamento
della camera: 

 

" 
D9:     Lei ha affermato che oltre al Fr. 110.-
per la camera, prendeva anche Fr. 90.- da ognuna delle ragazze, soldi che poi
sarebbero stati dati agli "impresari". 

             Può
meglio dirci come funzionava questo lavoro? 

R9:     Voglio dire che già dal loro arrivo le ragazze sapevano che
dovevano dare a me la somma giornaliera per ognuna di Fr. 250.- cosa che le
stesse ragazze mi hanno riferito. lo ero il loro riferimento all'interno del __________.

           Questo ruolo mi era stato affidato da mio figlio AC 2 e
dalla sua amica AC 3 che effettivamente poi si presentavano di tanto in tanto a
ritirare l'incasso che io avevo messo da parte dopo il pagamento della camera. 

D10:   Lei ha detto in precedenza che ritirava la somma di Fr. 200.-
al giorno ad ogni ragazza, perchè? 

R10:   Subito dopo il loro arrivo la somma di Fr 250.- che era stata
a loro richiesta dagli "impresari" è stata cambiata in Fr 200.-.
Questo era dovuto al fatto che le ragazze ritenevano che i Fr 250.- erano tutti
per la camera, cosa che non era vera. 

           Questo fatto io l'ho riferito subito al AC 2 e lo stesso
è venuto al __________ ed ha parlato con le tre ragazze che poi a seguito di
questi colloqui mi davano a me la somma di Fr 200.- al giorno suddivisi come
sopra elencato. 

           Inoltre il AC 2 si era accordato con le ragazze che per
la somma che lui riceveva provvedeva per vestiti e
altre cose che le ragazze abbisognavano. 

             Inoltre
AC 2 provvedeva a fare avere agli "impresari" il resto della somma.” (verbale PS 17.06.04).

 

Pure in questo caso si tratta di affermazioni
false, volte a gettare, ancora una volta, la maggior parte delle sue
responsabilità sul figlio AC 2 allora ancora assente.

Infatti che il prezzo del, per così dire,
supplemento sul costo della camera, lo ha stabilito AC 1, lo hanno confermato non
solo AC 2 e AC 3, ma anche le ragazze sentite in istruttoria, come __________
che ha detto che al momento dell’arrivo al __________ fu AC 1 a comunicare che
il prezzo era stato abbassato a fr. 200.- (verbale PS 29 aprile 2004), che solo
in un secondo tempo si era accorta che solo CHF 100.- andavano per la camera,
lei che doveva poi autonomamente pagare il suo protettore __________ in
Bulgaria al quale versò CHF 500.- precisando: 

 

"  __________
mi chiedeva sempre di mandargli dei soldi, che però non avevo, allora ho deciso
di risparmiare qualche cosa e per finire gli ho inviato questo importo, che
doveva servire per pagare le spese di viaggio. 

Voglio precisare che __________ non sapeva che AC
1 ci chiedeva fr. 200 al giorno. Quando l’ha saputo le ha chiesto spiegazioni e
lei gli ha risposto che siccome ci aveva mandato senza abbigliamento aveva
dovuto provvedere per farci belle, cosa che invece non aveva mai fatto." 

Verbale PP 04.06.04). 

 

D’altra parte che bisogno c’era per i protettori
di architettare tutto un sistema che faceva capo ad una cresta sul costo della
camera se loro le ragazze le controllavano a distanza, facendosi versare i
proventi come è capitato per __________?

Che poi questi magnaccia, in particolare __________,
accompagnato dal certo poco rassicurante __________, ambiguo esercente di un
locale a luci rosse in quel di __________, abbiano fatto pressioni, usando
anche minacce nei confronti della AC 1 perché dalle ragazze non ricevevano
quanto si attendevano, appare plausibile, dato che questi mancati guadagni
trovavano la loro spiegazione non soltanto nello scarso numero di clienti che
le ragazze riuscivano ad avere, ma pure perché quel poco che guadagnavano
serviva in buona parte per pagare alla AC 1 il costo della camera e la sua
cresta. E AC 1 era quindi la causa dei loro mancati loschi profitti. Ma questo
di tutta evidenza nulla toglie al fatto che proprio il costo complessivo delle
stanze era stato fissato dalla AC 1, la quale tratteneva per sé CHF 90.- al
giorno da poi suddividere con il figlio e la AC 3

                                  d)   Ad
ulteriore conferma che a ideare e poi a gestire questo guadagno supplementare
sul costo della camera è stata AC 1 vi sono altri ed incontrovertibili elementi
fattuali.

__________ non ne era al corrente. Egli afferma
di aver appreso di questo fatto da clienti del __________ e pure dalle ragazze,
dopo aver chiesto loro conferma, pretendendo anche un confronto con AC 1
davanti alla quale però in particolare __________ non ha confermato: 

 

"  Mi
ricordo però che una ragazza, la __________, quando la AC 1 non era presente e
poco prima di licenziarla , mi disse che effettivamente dava alla AC 1 la somma
di Fr 200.- senza spiegarmi il perché di questa
differenza. Inoltre io sentito questo, ho fatto un confronto fra la AC 1 e la __________,
ma quest'ultima in questa occasione negava di dare alla AC 1 la somma indicata
dicendo che dava solo Fr 110.- alla stessa. In seguito come affermato alcuni
giorni dopo ho licenziato la AC 1 per questo motivo." (verbale PS 18.06.04 all. 6). 

 

Circostanze confermate da __________: 

 

"  ho
saputo che __________ si era accorto che AC 1 pretendeva dalle ragazze fr.
200.- di affitto, trattenendosi la metà dell'importo. Questa situazione
l'avevamo già segnalata noi al __________ che aveva chiesto spiegazioni alla
donna. Naturalmente lei ha negato tutto: ha poi minacciato di farci allontanare
dalla Svizzera se ci azzardavamo a parlarne ancora con qualcuno." (Verbale
PS 29.04.04) 

 

e da tale __________, cliente abituale del __________,
che si era invaghito di __________ tanto dal frequentarla quasi
quotidianamente: 

 

" 
…  Da parte mia mi trovavo all'osteria __________
in quanto posto da me sempre frequentato già quando era ancora un bar normale e
non vi era la presenze di donne che si prostituiscono come ora. 

      Posso affermare che quando vi era __________ all'osteria __________
io ci andavo 2 volte alla settimana. 

      Ricordo che mi trovavo al bancone bar e chiedevo a __________
se voleva bere qualcosa con me, lei rispondeva affermativamente e nasceva una
reciproca simpatia che dura tutt'ora. 

                        Voglio precisare però che a __________ ho dato in totale ca. Frs.
5'000.- per aiutarla, visto che mi diceva che aveva bisogno di denaro poiché
aveva fatto un prestito di U$ 1'000.- per venire a prostituirsi in Svizzera. Mi
aveva pure detto che aveva 4 figli piccoli e la sua situazione finanziaria ed
umana era disastrosa. Da parte mia, visto che mi faceva pena, ogni volta che
andavo a trovare __________ le davo del denaro. Con lei
ho pure avuto dei rapporti sessuali che alle volte pagavo con Frs. 100.- ed
altre volte non pagavo e nemmeno __________ me li chiedeva, visto il denaro che
le davo quando andavo a trovarla. 

(…)

D:  Mi sa dire qualcosa sulla cameriera o gerente dell'osteria __________
da lei riconosciuta nella foto numero 2 e conosciuta con il nome di AC 1 

R:  Certo, ricordo che __________ mi spiegava che una sera, parlando
con altre ragazze, veniva a sapere che pagavano solo Frs 110.- per la camera e
non Frs 200.- al giorno come lei. Denaro che doveva dare a AC 1 tutti i giorni.

      Ricordo pure che __________ aveva l'abitudine di tenere una
contabilità delle sue uscite finanziarie su un libricino, una sera mi
presentava questo libro e mi diceva testuali parole "vedi
perché non ho soldi, se non
avevo il problema di AC 1 non avrei più il problema col debito in
Bulgaria". 

      AC 1 le chiedeva Frs 110.- per la camera e Frs 90.- per se. __________,
dopo aver scoperto che le altre ragazze pagavano meno di lei, raccontò il tutto al __________,
proprietario dell'osteria __________. Questi in seguito licenziava la AC 1."

 (Verbale PS 28.10.04 all. 31).

 

                                  e)   La divisione dei proventi di questa cresta applicata alle ragazze
sul prezzo della camera appare di poi oltre modo chiara alla luce delle
affermazioni di AC 2 e di AC 3, nonché della conferma da parte del cameriere
del __________, quantunque, con la versione di quest’ultimo, permanga una certa
divergenza in punto al luogo in cui i tre si spartivano i proventi, circostanza
peraltro del tutto trascurabile ed inadeguata a scalfire la sostanza della questione.

 

AC 3 ha dichiarato: 

 

"  In
sostanza ogni giorno AC 1 incassava fr. 200.-, di cui fr. 110.- per la stanza
andavano al proprietario del bar ronco e fr. 90.- andavano nelle nostre tasche.
Per meglio specificare fr. 45.- al giorno a ragazza andavano a AC 1 e
altrettanto andava a noi, a me e AC 2” (verbale PS 29.10.04). 

 

Dichiarazioni confermate davanti al PP (AI 11) il
4 novembre 2004 con la precisazione, per quanto riguarda __________: 

 

"  …
che già al momento in cui __________ è partita dalla Bulgaria per la Svizzera
io sapevo che avrei ricevuto dei soldi derivanti dalla sua attività in
Svizzera. Se n’era discusso con lei e c’eravamo accordati, con il suo consenso,
che ci avrebbe dato la metà dei suoi guadagni. Inizialmente eravamo d’accordo
che questa metà sarebbe spettata a me e a AC 2 e che invece a AC 1 sarebbe
stata pagata solo la camera. Quando invece siamo arrivati in Ticino ho saputo
che questa metà era da dividere con AC 1. Vi è stata una discussione in merito
a questa suddivisione.

ADR   non so perché __________ ci doveva
la metà dei suoi guadagni. Non so se è giusto, ma lei era stata d’accordo
così." 

 

AC 2 ha riferito: 

 

"  Tengo
a precisare che intendevo dire che la differenza era da dividere tra me e mia
mamma. __________ avrebbe ricevuto i soldi direttamente dalla ragazza. Mia
mamma in accordo con me, voleva fare sapere in Bulgaria che il prezzo delle
stanze era fr. 250.- in modo tale che potevamo tenerci la differenza ed avere
un guadagno. L'intesa era fr. 70.- per mia mamma e fr. 70.- per me e __________”
(verbale PS 28.10.04 p. 6). 

 

Affermazioni confermate davanti al PP il giorno
dopo (AI 29) con la precisione che i soldi la madre glieli consegnava in città
quando aveva libero e di non aver ricevuto tutto al centesimo poiché a volte le
ragazze non riuscivano a guadagnare abbastanza per pagarsi i CHF 200.- per la
camera; soldi che comunque riceveva quando glieli chiedeva, ribadendo di essere
sicuro di non aver ricevuto dalla madre l’intero supplemento pagato dalle
prostitute sulle camere, ma unicamente la metà.

Anche in occasione del verbale di confronto
23.11.04 (AI 39) dinanzi al PP con AC 1, AC 2 ha confermato la sua versione e
meglio 

 

"  Confermo
in particolare che è stata mia madre, qui presente, a comunicarmi, nel mese di
dicembre 2003, di aver iniziato a lavorare presso un bar e di avermi chiesto di
procurare delle ragazze bulgare disposte a lavorare nel bar e a prostituirsi.
Nel corso di quella prima telefonata mi aveva detto di dire alle ragazze che
dovevano pagare fr. 250.- al giorno per la camera. Mi precisò però che il
prezzo effettivo della camera era di fr. 110.- al giorno e che la differenza
sarebbe stata divisa a metà tra noi due." 

 

Dopo aver sentito che la madre ha dichiarato: 

 

"  Per
quanto attiene al prezzo di fr. 250.- per la camera dichiaro che non sono stata
io a dire a mio figlio che le ragazze dovevano pagare questo prezzo ogni
giorno. Questo è stato fissato in Bulgaria ma non so con che modalità e da chi.
Io non sapevo neppure se mio figlio aveva trovato delle ragazze. 

(…) 

Per quanto riguarda le altre tre ragazze confermo
che le stesse pagavano ogni sera fr. 200.- quando ne avevano la disponibilità.
Fr. 110.- servivano per pagare la camera e li consegnavo a __________, mentre
la differenza di fr. 90.- la lasciavo nella cassaforte. Nella stessa tenevo un
piccolo quaderno dove registravo tutti i soldi che ricevevo dalle ragazze, e
questo __________ lo sapeva. Lui poteva pure aprire la cassaforte perché conosceva
il codice. Questi soldi sarebbero serviti per consegnarli ai protettori delle
tre ragazze. Io non ho però mai versato soldi ai loro protettori. I soldi sono
invece serviti per pagare le camere alle ragazze quando non avevano soldi a
sufficienza e oltre a questi io ho personalmente anticipato circa fr. 1'400.-
per consentire loro di pagare le camere. Questo importo non mi è stato
restituito né da __________ né dalle ragazze. A mio figlio non ho mai consegnato
soldi provenienti da quelli versati dalle ragazze."; 

AC 2 ha ritrattato, abbassando la testa
dichiarando di non voler parlare e di non sentirsela di continuare
l’interrogatorio. Evidente deve essere stato l’imbarazzo del giovane
nell’apprendere le bugie raccontate dalla propria madre che, pur di alleggerire
le proprie responsabilità, non ha esitato un attimo a scaricarle su di lui.
Imbarazzo che ha palesato anche in aula, laddove era ovviamente presente la
genitrice. Ma ciò non scalfisce minimamente la verità da lui raccontata nei
verbali precedenti e ribadita poi il 30 novembre successivo, sempre davanti al
PP, alla presenza del suo difensore, laddove ha precisato: 

 

"  che
effettivamente durante il confronto con mia madre, il 23 novembre 2004, ho
parzialmente corretto le mie precedenti dichiarazioni. L’ho fatto perché non
volevo fare determinate affermazioni davanti a mia madre. Confermo che quanto
ho dichiarato prima del confronto e quanto ho dichiarato oggi è la verità.” (AI
45 p. 2).

 

E la conferma ulteriore che il provento della
maggiorazione del prezzo della camera, all’insaputa del gerente, era stato
deciso da AC 1, che si è pure occupata di incassarlo dalle ragazze, per poi
destinarne la metà al figlio e alla di lui compagna, pur con qualche
imprecisione di dettaglio sul luogo di consegna dei soldi che non inficia, come
detto, minimamente la sostanza delle cose, la dà il cameriere del bar __________
__________: 

 

"  AC 1,
una volta giunte le ragazze bulgare, diceva loro cosa dovevano pagare per
lavorare all'osteria __________ e cioè Frs 200.- al giorno divisi in Frs 110.-
per la camera e Frs 90.- che si teneva AC 1. Devo dire che le ragazze non
sapevano di questa suddivisione dell'importo di Frs 200.- Devo pure dire che le
altre ragazze presenti all'osteria __________ non bulgare, pagavano Frs 110.-
al giorno per tutto. Ricordo che AC 1 teneva un libro contabile su cui teneva
tutto controllato ed aveva due borselli, uno del bar ed un altro esclusivamente
dei conti della 4 ragazze bulgare, quest'ultimo era di colore bordeaux ed era
tipo da cameriere. 

D:  Lei sa se AC 1 i Frs 90.- giornalieri per ragazza bulgara che
incassava dove li metteva e/o se li dava a qualcuno? 

R:  Il denaro lo metteva nel borsello descritto in precedenza.
Questo borsello era maneggiato da AC 1 e da suo figlio i quali, si sedevano in
un tavolo in fondo al bar e contavano il denaro prima di dividerselo. Pure in
questi attimi vi era sempre presente la sua ragazza __________. 

D:  Mi sa dire il ruolo del figlio di AC 1 in questa organizzazione
di traffici di esseri umani e sfruttamento della prostituzione? 

R:  Per quello che ho potuto vedere e costatare con i miei occhi, AC
1 era la mente e la coordinatrice in Svizzera. Suo figlio era il braccio,
quello che si occupa di reclutare le ragazze in Bulgaria” (Verbale PS 16.11.04
all. 33).

 

                                10.   Accertato in modo insindacabile che le ragazze, al bar __________,
per decisione di AC 1, dovevano pagare un supplemento di fr. 90.- al giorno, a
loro insaputa, da destinare in ragione del 50% alla stessa AC 1 e la rimanenza
alla coppia AC 2/AC 3 e che le minacce poi ricevute da AC 1 da parte degli
impresari bulgari era dovuta al fatto che le ragazze non versavano loro quanto
si aspettavano e non i 90.- relativi alla cresta sulla camera, più problematico
è risultato per gli inquirenti calcolare i guadagni percepiti dagli accusati
grazie a questa loro attività. Gli stessi AC 2 e AC 3 hanno dichiarato che le
cifre indicate nei verbali di polizia sarebbero indicative, anche perché non
tutti i giorni le ragazze riuscivano a pagare nemmeno il prezzo della camera e
quindi, con il supplemento incassato nei giorni precedenti, AC 1 versava a __________
almeno il costo della stanza e questo con l’evidente scopo di sottacere al
gerente il giochetto che la donna aveva architettato a suo profitto. Ma tant’è.
Per la corte non è determinante poter quantificare con precisione quanto il trio
ha effettivamente incassato, le cifre indicate dell’atto di accusa dovendosi
considerare come del tutto indicative. Fatta questa premessa, occorre
cionondimeno dare un ordine di grandezza, quantomeno approssimativo.

 

                                  a)   Da __________, __________ e __________ AC 2 ha dichiarato di aver
incassato, per il tramite della madre, 1'200.-/1'300.- CHF ca. (AI 29), proprio
perché AC 1 “utilizzava e compensava con i soldi delle ragazze il costo
della camera che le ragazze non potevano pagare”. AC 2 ha pure aiutato __________
a spedire a __________ i citati 500.- CHF (che non fanno parte del guadagno da
lui percepito), pagando di tasca propria 50.- CHF per le spese di invio.

 

                                  b)   AC 2 ha dichiarato di aver guadagnato, dall’attività di __________
al __________, 1'500.-/2'000 CHF (AI 29).

 

                                  c)   Queste
cifre sono maggiori se si prendono le affermazioni di AC 3 che ha detto di aver
guadagnato con l’amico ca. CHF 2'250.- complessivi dall’attività di __________,
__________ e __________ e ca. CHF 3'625 da quella di __________ (verbale PS
29.10.04 all. 21), precisando poi che si tratta di cifre approssimative senza
essere in grado di “dire in maniera precisa quanto abbiamo guadagnato dalle
ragazze”, poiché la gestione di questi proventi competeva in tutto e per
tutto a AC 1 (verbale PS 02.11.04 e PP 30.11.04 AI 23).

 

                                  d)   Di certo è che i due, con AC 1, hanno guadagnato alcune migliaia di
franchi dal lavoro delle quattro ragazze al bar __________. AC 3 e AC 2 in
particolare hanno potuto rimanere illegalmente nel nostro paese, pagandosi un
appartamento di vacanza a __________ per un mese con una pigione di CHF 800.- (all.
8/34 al rapporto di polizia 10.13.04), salvo poi spostarsi in un appartamento
più modesto a fr. 250.- al mese.

 

                                11.   Sulla
libertà di movimento di cui godevano le quattro ragazze nello svolgimento della
loro attività al bar __________ non occorre disquisire oltre, bastando dare
atto che erano libere di prostituirsi con chi volevano e quando volevano, così come
non hanno incontrato difficoltà allorquando hanno deciso, in particolare __________,
__________ e __________ di cambiare postribolo: lo hanno potuto fare senza
incontrare particolari difficoltà da parte del trio costituito dai qui
imputati. Ma ciò, come vedremo, non è rilevante per la determinazione del reato
di cui trattasi.

 

                                12.   In
diritto va detto che giusta l’art. 196 cpv. 1 CP chiunque, per favorire
l'altrui libidine, esercita la tratta di esseri umani, è punito con la
reclusione o con la detenzione non inferiore a sei mesi.

Con la DTF 128 IV 117 l’alta Corte, dopo aver
tracciato un profilo di diritto comparato tra norme interne e internazionali,
dando atto della non diretta applicabilità delle convenzioni internazionali
dell’11 ottobre 1933 concernente la repressione della tratta delle donne maggiorenni
e del 4 maggio 1910 concernente la repressione della tratta delle donne e dei
fanciulli, ha stabilito che chi arruola all’estero giovani donne in situazione
di vulnerabilità, organizza la loro venuta in Svizzera e le ingaggia affinché
si prostituiscano, commette il reato di tratta di esseri umani. Secondo il TF: 

 

"  Più
precisamente nel caso di donne che si prostituiscono, la loro libertà
all'autodeterminazione sessuale non è infranta se acconsentono al trasferimento
da un postribolo all'altro con l'aiuto di un mediatore. Questo principio vale,
tuttavia, solo se esse si dedicano spontaneamente alla prostituzione e, dietro
compenso, ricorrono a intermediari per cambiare posto di lavoro alla stessa
stregua di quanto capita nell'ambito di altre professioni. Una simile analogia
deve tuttavia essere relativizzata tenendo presente la peculiarità del settore
della prostituzione, ove le persone che vi si dedicano sono confrontate alla
discriminazione e alla condanna morale da cui possono risultare un serio isolamento
e una dipendenza personale nonché finanziaria da protettori, tenutari di
postriboli e gestori di saloni di massaggio. Le prostitute che soggiornano
illegalmente in Svizzera sono le più esposte (v. anche __________ __________,
Immissioni moleste legate all'esercizio della prostituzione, con particolare
riferimento alle zone abitative, in RDAT 2000 I pagg. 168-169).

La questione se la libertà sessuale sia lesa deve
quindi essere

decisa in funzione delle circostanze concrete; il
consenso

formale della vittima non basta, è imperativo
accertare che tale

consenso sia effettivamente libero da
costrizioni. 

(…) 

Ancor oggi e conformemente alla
giurisprudenza pubblicata in DTF 126 IV 225, i
presupposti del reato di tratta di esseri umani possono essere adempiuti in
presenza di giovani donne consenzienti, se il loro consenso è viziato. Per
potere escludere con la massima certezza una qualsiasi relazione di dipendenza
che intaccherebbe il libero consenso, le autorità devono prestare un'attenzione
accresciuta alle condizioni, in particolare sociali ed economiche, in cui le
donne accettano di essere arruolate per prostituirsi.
La tratta di esseri umani impone che le eventuali vittime siano messe sul
mercato e sfruttate come vera e propria mercanzia (FF 1924 III 1068). Tale non
può manifestamente essere il caso se esse sono consapevoli e consenzienti e,
pertanto, libere nell'esercizio del loro diritto all'autodeterminazione
sessuale. L'art. 196 CP interpretato alla luce della nozione di consenso
effettivo rispetta gli obblighi internazionali assunti dalla Svizzera e, come
si vedrà qui di seguito, s'inserisce perfettamente nell'evoluzione normativa
attuale.

(…) 

La portata dell'art. 196 CP sviluppata nella DTF 126 IV 225
rispecchia perfettamente questa evoluzione: non vi è tratta di esseri umani
solo se non viene pregiudicato il diritto all'autodeterminazione sessuale della
persona interessata, ossia in assenza di una qualsiasi forma di abuso, minaccia
o sfruttamento di una situazione di vulnerabilità. Il consenso deve
corrispondere effettivamente alla volontà delle prostitute, le quali devono
essere adeguatamente informate sul loro destino e coscienti di quello che le
aspetta senza essere influenzate da condizioni di debolezza o d'incertezza. La
nozione di consenso deve essere interpretata in modo restrittivo tenendo conto
dei molteplici rapporti di dipendenza in cui esse possono trovarsi, soprattutto
se straniere. Nel caso di persone che si recano all'estero per prostituirsi, il
consenso effettivo deve essere ammesso con estrema prudenza poiché il rischio
di sfruttamento di una situazione di povertà è particolarmenteacuto.

(…) 

L'autonomia che le giovani donne godevano
nell'esercizio della loro attività è rilevante solo per la commisurazione della
pena."

 

                                  a)   Questa giurisprudenza che, nel solco dell’evoluzione dei tempi
imposta dalla mondializzazione, vuole tutelare la libera determinazione della
donna in campo sessuale, è ormai consolidata: se le ragazze provengono da
situazioni di povertà, il loro consenso a far commercio del proprio corpo è
viziato e chi le ingaggia, le accompagna, ne facilita in qualche modo l’operare
è punibile di tratta di esseri umani. 

 

                                  b)   La corte non misconosce che questa presunzione introdotta, in modo
del tutto pertinente da parte del TF che ha voluto rendere conforme
l’applicazione del diritto interno a quello internazionale a cui la Svizzera
non può e non deve sottrarsi, possa essere sovvertita da elementi concreti, da
situazioni reali che rendano il consenso non solo formale ma anche effettivo.
Ma nella fattispecie nulla consente di affermare che il consenso delle quattro
ragazze, per quel che è della loro prima trasferta in Svizzera, fosse effettivo
ai sensi della richiamata giurisprudenza.

 

                                  c)   Innanzi tutto va detto che la sentenza sopraccitata concerneva delle
ragazze provenienti in particolare dalla Lettonia, paese che a quell’epoca si
accingeva ad entrare a far parte, come attualmente fa parte, dell’Unione
Europea. Ciononostante il TF ha ricordato che occorre essere prudenti
nell’affermare un consenso effettivo da parte di ragazze provenienti dal blocco
dell’ex Europa dell’est. La Bulgaria è uno di questi paesi. Questo giudice ha letto
con particolare attenzione la documentazione prodotta in aula dal difensore di AC
1 e dà atto che, dal profilo macroeconomico, la Bulgaria negli ultimi anni ha
conosciuto un certo miglioramento, confermato dal fatto che proprio in questi
giorni il parlamento europeo ha fissato, di principio, nel 2007 la data di una
possibile adesione della Bulgaria all’Unione Europea. Ma ciò evidentemente non
basta per definire la situazione delle quattro ragazze tale da trasformare il
loro consenso a venire in Svizzera a prostituirsi, da formale in effettivo.
D’altro canto nemmeno la giurisprudenza esige che le ragazze si trovino in uno
stato di miseria.

E’ infatti accertato in modo insindacabile che
tutte e quattro sono venute in Svizzera per sfuggire a una situazione di
povertà e per migliorare le loro condizioni economiche. E questo perché in
Bulgaria, e meglio dalla regione da cui provengono, già solo con un salario
normale da cameriera non si campa, come ha ammesso in aula la stessa Ira,
precisando che ha preferito darsi alla macchia all’estero, rischiando di finire
in prigione come le era già capitato nel nostro paese, piuttosto che avere un
lavoro comunque certo quale quello di cameriera (verbale dib. p. 5).

 

                                13.   Ma al di là della situazione economica della Bulgaria, accertamenti
incontrovertibili circa la personale situazione in cui si trovavano le ragazze,
permettono di affermare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il loro
consenso a venire in Svizzera, per la prima volta, a prostituirsi, semprecchè
si possa parlare di consenso, era viziato.

 

                                  a)   __________ al momento in cui venne contattata per il tramite del suo amante
impresario, non aveva ancora compiuto i 18 anni. __________ stesso ha affermato
che la ragazza mai si era prostituita in passato, circostanza che ella ha più
volte detto in corso di inchiesta. Le era stato detto che si trattava di far
compagnia a dei clienti e che se avesse voluto, avrebbe anche potuto fare sesso
con loro a pagamento. Le fu spiegato in Bulgaria che per ogni prestazione avrebbe
dovuto chiedere almeno CHF 100.-, senza rendersi ben conto di quanto avrebbe
potuto guadagnare. E’ giunta nel nostro paese poco più di una settimana dopo
aver compiuto la maggiore età. Ella in aula ha raccontato che viveva in
famiglia con padre, madre e due fratelli. Solo lei e la madre lavoravano e
guadagnavano in tutto circa 550 LEVA al mese, che non bastavano per sbancare il
lunario. Il padre invalido non percepiva alcuna indennità. Si tirava la cinghia
ha detto al dibattimento, così come è capitato che alla famiglia venisse
tagliata la luce perché la bolletta era rimasta impagata e che la madre
chiedesse prestiti a terzi per tirare avanti. A precisa domanda la ragazza ha
risposto: 

 

"  se
non mi fossi trovata in queste condizioni non avrei accettato di venire in
Svizzera a svolgere l’attività che ho poi svolto” (verbale dib. p. 7).

 

Che poi in famiglia si aiutassero vicendevolmente
è del tutto irrilevante, __________ guadagnava più o meno quanto guadagnava AC
3 (quindi già di per sé non abbastanza per campare da sola), era, già alla sua
età, sostegno di famiglia e, non da ultimo, aveva pure timore dell’amante __________
che non ha esitato un attimo a pensare a lei quale merce da mandare in
Svizzera, a seguito della richiesta di ragazze formulatagli da AC 2.

Parlare, in queste condizioni, di libero
consenso, è semplicemente poco serio.

 

                                  b)   __________ è una donna di 36 anni e ha raccontato agli inquirenti di essere
cresciuta in un ambiente contadino. Si è sposata giovane, a 16 anni. Dal primo
matrimonio ha avuto un figlio nel 1986. In seguito, senza mai divorziare, ha
avuto altri quattro figli nel 1987, nel 1989, nel 1993 e nel 1995. In Bulgaria,
dove viveva presso la nonna, lavorava nell’agricoltura e guadagnava ca. 100
EURO al mese (ca. 200 LEVA mensili) e con questi soldi, pur potendo contare
sull’aiuto dei padri dei suoi figli, doveva campare con tutta la famiglia,
precisando: “Questo però non è certamente sufficiente per vivere
decentemente” (verbale PS 28.04.04 all. 29). Si tratta anche questa di una
situazione tipica di povertà che rende fittizio il consenso a venire nel nostro
paese a prostituirsi, a prescindere dalla questione che la donna abbia o meno
già in passato fatto la meretrice al suo paese.

 

 

                                  c)   __________ è stata reclutata negli stessi ambienti di __________ e di __________,
tramite individui senza scrupoli che non hanno esitato un istante a far da
esattori allorquando non ricevevano i soldi che pretendevano di ricevere dalla
loro attività. Basti al riguardo pensare che è stato proprio il suo impresario,
__________, a venire fino in Svizzera e a fare pressioni, anche su AC 1,
affinché la ragazza guadagnasse di più per lui. A tale riguardo la corte non
pone in dubbio che AC 1 sia anche intervenuta in sua difesa al __________,
allorquando questi personaggi senza scrupoli pretendevano di portarsela via e
la ragazza non voleva (verbale PS 17.06.04 all. 2 p. 6), con la precisione che
anche questo episodio la dice lunga sulla sua dipendenza nell’autodeterminarsi
in campo sessuale. Ma vi è di più. __________ lavorava come cuoca nel locale di
__________, era quindi alle sue dipendenze. Venne reclutata in quattro e
quattr’otto proprio tramite __________. In altri termini AC 2 e __________ non
si sono rivolti direttamente a lei, ma al suo padrone. A ciò aggiungasi che la
ragazza è giunta in Svizzera senza bagagli, senza mezzi, con le scarpe senza le
stringhe e questo non certo perché le facevano male i piedi per il viaggio come
preteso da AC 1 in aula: quando ha affermato che una ragazza nemmeno aveva le
stringhe alle scarpe, lo ha fatto per dire che erano povere e lei le ha aiutate
fornendo loro capi d’abbigliamento che non usava più, anche perché voleva
evitare che fosse AC 2 a portar loro i vestiti in quanto sapeva che lui li
avrebbe rubati (verbale PP 25.06.04 AI 4 p. 4).

Anche in queste condizioni la tesi del libero
consenso cade manifestamente nel vuoto.

 

                                  d)   __________, al momento in cui fu contattata da AC 2 in Bulgaria non aveva
lavoro ed entrambi gli imputati hanno detto in aula di non sapere di cosa
viveva. Lo stesso AC 2 ha detto al dibattimento che la donna “voleva
lasciare la Bulgaria perché non aveva soldi” (verbale dib. p. 3) e che
sapeva cosa sarebbe venuta a fare in Svizzera, pur non avendo mai fatto quel
lavoro in precedenza. Ella, pur essendo arrivata prima, faceva parte di un
disegno unico e meglio quello di organizzare l’arrivo al bar __________ di più
ragazze dalla Bulgaria, a prostituirsi.

 

                                  e)   Per il resto va detto che tutte sono arrivate in Svizzera con pochi
mezzi e senza tanti bagagli, sprovviste pure dell’abbigliamento necessario per
adescare i clienti e degli “attrezzi” del mestiere visto che persino i
preservativi se li dovevano procurare sul luogo. Anche il loro viaggio è stato
pagato da AC 2, perchè loro non ne avevano i mezzi, tant’è che, come riferito
sia da AC 3 che da AC 2, ma anche da __________, al momento di attraversare la
frontiera con la Bulgaria, proprio AC 2 diede loro del denaro per dimostrare,
in caso di controllo, che le ragazze avevano i mezzi per lasciare il paese, in
caso contrario sarebbero state rinviate: 

 

"  Quando
si attraversavano le dogane, per dimostrare che avevano soldi con sé, noi, io e
AC 2 davamo loro dei soldi, che poi ci restituivano” (verbale PS Ira 14.10.04
p. 4)

 

                                   f)   Ne discende che l’imputazione di cui al capo 1 dell’atto di accusa
configura un caso tipico di tratta di esseri umani e va quindi integralmente
confermata.

 

                                14.   __________, dopo circa due mesi passati al bar __________, ha lasciato detto
postribolo, non è chiaro per dove. Ma ciò non è importante. E’ stato accertato
che nell’estate 2004 la ragazza ha rivisto AC 2 in Bulgaria. A mente di
quest’ultimo è stata proprio la donna a chiedergli se poteva tornare al bar __________
a prostituirsi. Al che l’uomo le avrebbe detto che ciò non era possibile perché
la madre non vi lavorava più. Tale versione è confermata da Ira: 

 

"  Preciso
che quando __________ è giunta in Svizzera nel dicembre del 2003 io e AC 2
siamo rimasti in Bulgaria, ma abbiamo organizzato con Zoja il suo arrivo in Svizzera. 

L'incasso a noi spettante ce l'ha consegnato __________
al nostro arrivo in Svizzera e poi durante le nostre successive visite al Bar __________.

Mi viene chiesto che lavoro svolgeva __________
in Bulgaria e rispondo che lei non aveva lavoro. 

Mi viene chiesto di chiarire quando e come sono
arrivata in Svizzera e chi c'era con me. Rispondo che sono venuta in treno con AC
2 e poteva essere 15 giorni prima del nostro arresto. 

Ci siamo recati a __________ perché AC 2 quando
ci trovavamo in Bulgaria aveva telefonato ad un suo conoscente macedone, con
passaporto francese, di nome __________ perché gli aveva detto che volevamo
cercare un lavoro in Francia. 

Non gli avevamo detto che non potevamo
soggiornare in Svizzera. 

La prima notte che siamo arrivati a __________
abbiamo dormito in un albergo poi è arrivato __________ a prenderci all'albergo
e ci ha accompagnato a casa sua. 

A casa sua siamo rimasti circa 10 giorni fino al
fermo della Polizia. 

Dopo circa una settimana che eravamo lì è
arrivata __________ che è arrivata da sola con un autobus. 

Preciso che quando ci trovavamo ancora in
Bulgaria nel mese d'agosto/settembre 2004, io e AC 2 abbiamo incontrato casualmente __________ a __________ in un ristorante al centro. 

AC 2 ha chiesto a __________ come mai se ne fosse
andata dalla Svizzera e se per caso aveva avuto dei problemi con AC 1. Lei ha
risposto che non voleva spiegare le sue motivazioni e che non gli importava più
cosa fosse successo in passato ma che voleva ritornare in Svizzera a prostituirsi
sempre al bar di AC 1. 

__________ chiedeva se ci saremmo ancora recati
in Svizzera perché avrebbe voluto venire con noi, ma AC 2 le ha risposto che
non sapeva quando sarebbe partito e le aveva anche riferito che AC 1 non aveva
più il bar” (verbale PS 29.10.04 all. 21 p. 6). 

 

Fatto sta che allorquando AC 2 e Ira arrivarono
in Svizzera, da soli, ca. 15 giorni prima del loro arresto: la prima sera la
passarono in una pensione e successivamente si trasferirono dal __________ a __________.
Non è chiaro se fu AC 2 a chiamare la donna in Bulgaria per chiederle se era
disposta a venire a __________ o se l’iniziativa fu presa dalla ragazza stessa
che possedeva il numero di cellulare di AC 2, come sostiene quest’ultimo. E’
ben vero che Ira ha detto nel suo verbale del 29 ottobre 2004 davanti alla
polizia che fu AC 2 a chiamarla, ma la circostanza non permette di fugare ogni
dubbio poiché mal si comprende come gli accusati non l’abbiano contattata prima
di partire per la Svizzera, preferendo farle fare il viaggio da sola in un
secondo tempo, visto che la donna già in precedenza si era offerta di seguirli.
Ma tant’è. Fatto sta che __________ è giunta a __________ da sola, con mezzi
suoi. In precedenza AC 2 si era adoperato per trovarle un bordello dove
esercitare, accertandosi dell’esistenza dell’alternativa di lavorare per
strada, opzione che la donna preferì visto che in tal caso non doveva pagare
nulla per la camera, il __________ avendo già, diciamo così, il suo tornaconto
nella misura in cui ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con lei senza
doverla pagare (verbale PS 05.11.04 all. 32). Fatto sta che, con il__________,
i due hanno accompagnato due sere la donna sul marciapiede e sono poi andati a
riprenderla. La terza sera lo hanno fatto da soli e sono stati arrestati dalla
polizia. Secondo gli accordi AC 3 e AC 2 dovevano incassare il 50% del provento
del lavoro di __________. Questi guadagni venivano custoditi da AC 3. Su questo
punto va detto che le modalità non sono emerse in modo molto chiaro. AC 3 ha
spiegato che teneva lei i soldi in custodia, su richiesta della stessa __________,
poiché non sapeva dove tenerli e, d’altra parte, aveva pure timore che glieli
rubassero. Fatto sta che nelle tre sere in cui si è prostituita la donna ha
incassato la somma  di ca. 260.- CHF (verbale PS AC 2 15.11.04), che ha tenuto
Ira. In siffatte evenienze, in assenza di migliori accertamenti, non si può
affermare che questo denaro sia stato trattenuto contro la volontà di __________
ma piuttosto per volontà della stessa che voleva tenerlo al sicuro.

 

                                  a)   Stanti
tali accertamenti la corte ha ritenuto che nel caso di questa seconda trasferta
di __________ in Svizzera il comportamento degli accusati non è costitutivo di
tratta e questo non perché secondo alcuni autorevoli testi di dottrina una
persona sola non basterebbe per costituire la tratta poiché la legge utilizza
l’espressione al plurale “esseri umani” - anche perché in questo caso
basterebbe la disponibilità a “trattare” più ragazze -  ma a motivo del fatto
che l’agire degli accusati si è limitato a dirle dove arrivare senza nemmeno
finanziarle il viaggio, a mostrarle il luogo dove prostituirsi, ad
accompagnarla sui luoghi e a portarla a casa dove era ospite. Il tutto per il
50% dei suoi guadagni. Il resto le era già noto dalla precedenza esperienza al
bar __________. Ora, la giurisprudenza ha già avuto modo di stabilire che non
costituisce tratta il solo fatto di spostare una prostituta da un postribolo
all’altro su suolo elvetico. L’attività di AC 3 e AC 2 in questo caso si è
limitata a favorire in qualche modo l’attività della donna, ma, senza
particolari accertamenti (e in questo senso la fretta di rimpatriarla senza
puntualmente interrogarla è stata quanto mai precipitosa ed inopportuna) non si
può affermare che la stessa, già al corrente di cosa significasse venire in
Svizzera a prostituirsi per averlo già fatto al bar __________, sia stata in
qualche modo lesa nella sua autodeterminazione in campo sessuale. D’altronde
gli accusati non l’hanno fatta venire in Svizzera la seconda volta: loro erano
già qui e il viaggio se l’è pagato __________ stessa.

 

                                  b)   Certo AC 2 e AC 3 non hanno agito per benevolenza, ma per puro fine
di lucro concordando con la donna la divisione a metà dei suoi gua