# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0b57409f-ebe9-5e20-ae1b-842b001a32b4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 16.07.2003 16.2003.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2003-53_2003-07-16.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2003.53

  	
  Lugano

  16 luglio
  2003/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 14
maggio 2003 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  Patr. dall'avv. __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la sentenza 22
aprile 2003 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2 nella causa civile
inappellabile promossa con istanza 25 novembre 2002 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di
fr. 4'887.40 oltre interessi, nonché il 

rigetto in via definitiva dell'opposizione
interposta dal convenuto al PE n. __________dell'UE 

di Lugano, domande respinte dal primo giudice,

 

 

 

esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con sentenza 16 luglio 1996 (decisione confermata dalla
Camera civile di appello il 16 febbraio 1998) il Pretore del Distretto di
Lugano, sezione 2 aveva ordinato a __________,  sotto comminatoria dell’art.
292 CP, di procedere alla rettifica del muro di confine tra il suo fondo e
quello di __________ e __________ e del quale il padre __________ è
usufruttuario;

 

                                         che con
decreto d'accusa 31 gennaio 2002 il procuratore pubblico, facendo seguito a una
denuncia penale di __________ ha proposto la condanna di __________ -per il
titolo di disobbedienza a decisioni dell'autorità in relazione al mancato ossequio
dell'ordine pretorile- al pagamento di una multa di fr. 1'500.-;

 

                                         che,
nell'ambito del procedimento penale, il denunciante ha ottenuto la designazione
dell'avv. __________ come patrocinatore d'ufficio con gratuito patrocinio;

 

                                         che
statuendo su opposizione dell’accusato, con sentenza 12 agosto 2002 il Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 5, ha confermato il citato decreto, rinviando
il denunciante al foro civile per la decisione della domanda di risarcimento
delle spese di patrocinio sostenute nella sede penale; 

 

                                         che con
istanza 25 novembre 2002 __________ ha così convenuto __________ davanti al
Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, chiedendo il pagamento di fr.
4'887.40, corrispondenti all'onorario e alle spese fatturate dall'avv.
__________ nell’ambito del procedimento penale;

 

                                         che a
sostegno della sua richiesta l'istante ha richiamato la prassi dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto secondo la quale la parte civile al beneficio
dell'assistenza giudiziaria deve preventivamente rivolgersi al denunciato
per la rifusione dei danni patiti. Solo quando il recupero del danno si rivela
impossibile, lo Stato interviene (cfr. istanza, punto 8);

 

                                         che
__________ si è opposto all’istanza;

 

                                         che con
sentenza del 22 aprile 2003 il Pretore ha respinto l'istanza avendo escluso
l'esistenza di un danno subito dall'istante poiché questi non ha effettuato
nessun pagamento al legale, né lo dovrà fare in futuro anche perché l'onorario
del patrocinatore è stato garantito dallo Stato e di converso l'avvocato nulla
può pretendere dal patrocinato, ammesso al beneficio dell'assistenza
giudiziaria; 

 

                                         che con
il presente tempestivo gravame __________ insorge contro il predetto giudizio
postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art.
327 lett. g CPC: egli ammettendo di non aver effettuato nessun pagamento per onorari
e non contestando l'assenza di un credito dell'avvocato nei suoi confronti, sostiene
tuttavia di agire a titolo di subrogazione nel credito vantato dallo Stato. ”In
pratica lo Stato, facendo ordine al ricorrente di preventivamente richiedere il
risarcimento del proprio danno al __________, gli ha ceduto il credito nei
confronti di __________ Rimprovera in sostanza al pretore di aver erroneamente
applicato i principi che regolano l'assistenza giudiziaria in materia penale e
di aver quindi arbitrariamente respinto l'istanza;

 

                                         che
contestualmente il ricorrente ha chiesto di ammesso al beneficio del gratuito patrocinio;

 

                                         che
giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace
può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto
materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti
di causa o di prove;

 

                                         che come
correttamente osservato dal primo giudice, alla domanda di assistenza
giudiziaria formulata dal ricorrente il 24 dicembre 2001, ovvero prima
dell'entrata in vigore della Legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza
giudiziaria (Lag) avvenuta il 30 luglio 2002, torna applicabile l'abrogato art.
73 cpv. 2 lett. b) CPP (cfr. art. 37 cpv. 1 Lag);

 

                                         che
secondo tale disposizione la concessione del gratuito patrocinio alla parte
civile può estendersi alla retribuzione del patrocinatore da parte dello Stato,
stabilita in conformità di tariffa dal Giudice dell'istruzione e dell'arresto,
salvo il diritto alle ripetibili che, se riconosciute, devono essere dedotte
dall'onorario del patrocinatore (Rusca/Salmina/Verda, Commento del CPP
ticinese, Lugano 1997, n. 7 ad art. 73);

 

                                         che,
contrariamente a quanto pretende il ricorrente, da questa norma non deriva alcun
obbligo per la parte civile, posta al beneficio del gratuito patrocinio, di
tentare anzitutto -addirittura procedendo giudizialmente- il recupero delle
spese di patrocinio da parte dell'accusato e solo sussidiariamente dallo Stato;

                                         che
semmai sarebbe data la surrogazione dello Stato nei diritti di risarcimento
della parte civile, nel caso in cui questa avesse ottenuto dall'accusato la
rifusione integrale delle spese legali quale parte del danno (Salvioni,
Codice di procedura penale annotato, 1999, pag. 160);

 

                                         che ciò,
tuttavia, non appare affatto scontato, dal momento che presupposti, oltre a
quelli di legge per ottenere dal giudice civile il risarcimento di un danno
-come ha esaminato in concreto il primo giudice- sono che il patrocinio nel
precedente processo fosse necessario in relazione sia alla situazione personale
del patrocinato, sia alla natura della causa, risultando inoltre utile e
appropriato (Rep 1989, 492; CCC 17 dicembre 1998 in re T./ O.);

 

                                         che
nell'ottica della cassazione, in assenza di una norma specifica nel senso auspicato
dal ricorrente, non può essere considerato arbitrario il fatto che il primo
giudice non abbia considerato la parte civile titolare del diritto di ottenere
dall'accusato il recupero delle spese di patrocinio sostenute nel procedimento
penale;

 

                                         che nulla
giova al ricorrente il richiamo alla prassi dei Giudici dell'istruzione e
dell'arresto in materia di assistenza giudiziaria, estranea comunque alla
questione creditoria, ossia ai presupposti sostanziali di un credito di natura
civile, fra denunciante e denunciato;

 

                                         che
inoltre, per essere considerata errata, la sentenza pretorile avrebbe dovuto violare
una norma di legge o un principio giuridico universalmente noto, nella nozione
del quale rientrano le interpretazioni elaborate da dottrina e giurisprudenza
maggioritarie (Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, ad art. 327 m. 13), ciò che non
si verifica in concreto;

 

                                         che alla
luce di quanto esposto il ricorso, che non ha evidenziato né il titolo di cassazione
invocato, né altri, in particolare non quello dell’errata applicazione del
diritto da parte del primo giudice, dev'essere respinto;

 

                                         che a
dipendenza dell'inconsistenza delle censure ricorsuali, ossia per la totale assenza
di probabilità di esito favorevole del ricorso (art. 14 cpv. 1 lett. a Lag), la
domanda di assistenza giudiziaria formulata in questa sede dal ricorrente non
può essere accolta, a prescindere dalla verifica del presupposto
dell'indigenza;

 

                                         che giusta
l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte, qualora si riveli
inammissibile o manifestamente infondato.

 

 

Motivi per i quali,

richiamati gli art. 327 segg. CPC

 

 

pronuncia:              1.
  Il ricorso per cassazione 14 maggio 2003 di __________ è respinto.

 

                                   2.   La
domanda di assistenza giudiziaria 14 maggio 2003 è respinta.

 

                                   3.   Le
spese e la tassa di giustizia, per complessivi fr. 150.-, sono poste a carico
del ricorrente.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________                                                        Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                                    La
segretaria: