# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 41898368-e50f-5dea-b18d-a9a57f8fb6bd
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-05-26
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 26.05.2010 D-5174/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5174-2006_2010-05-26.pdf

## Full Text

Corte IV
D-5174/2006/gam
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 6  m a g g i o  2 0 1 0

Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio), 
Gérard Scherrer e Fulvio Haefeli,
Cancelliere Federico Pestoni;

A._______,
B._______, 
C._______, 
D._______, 
Bosnia e Erzegovina,

ricorrenti,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore;

Esecuzione dell'allontanamento; decisione dell'UFM del 
17 maggio 2006 / N (...).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-5174/2006

Fatti:

A.
In data (…) i richiedenti, provenienti dalla Bosnia e Erzegovina, con ul-
timo domicilio a E._______, hanno presentato una domanda d'asilo in 
Svizzera. 

Interrogati sui motivi di asilo, gli interessati hanno dichiarato, per quan-
to qui di rilievo, di essere espatriati a causa delle minacce e delle diffi -
coltà incontrate a seguito del loro trasferimento a F._______, in territo -
rio  serbo. Essi  sarebbero stati  vittime di  continui  attacchi  verbali  da 
parte degli abitanti  del villaggio e del trattamento discriminante delle 
istituzioni locali. Oltre a ciò, in data (...), tornando da G._______ dove 
si era recato per delle commissioni, A._______ sarebbe stato picchiato 
e lasciato privo di sensi sul ciglio della strada. La denuncia del misfatto 
avrebbe inoltre lasciato indifferenti le autorità locali, non avrebbe avuto 
nessun seguito ed anzi  sarebbe stato  consigliato  ai  qui  ricorrenti  di  
tornare nei territori della Federazione. Ciò posto e per il timore di subi -
re nuove violenze e discriminazioni, i ricorrenti hanno deciso di espa-
triare verso la Svizzera.

B.
Con decisione del 19 marzo 2004, l'allora Ufficio federale dei rifugiati 
(UFR, attualmente e di seguito UFM, autorità inferiore) ha respinto la  
domanda  d'asilo. Detto  Ufficio  ha  pure  pronunciato  l'allontanamento 
dei richiedenti dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontanamento verso 
il  loro Paese d'origine, ossia la Bosnia e Erzegovina, siccome lecita, 
esigibile e possibile.

C.
Il  21 aprile 2004,  gli  interessati  hanno  inoltrato  ricorso  dinanzi  alla 
Commissione svizzera di  ricorso in materia d'asilo (in seguito: CRA) 
contro la menzionata decisione dell'UFM limitatamente all'esecuzione 
dell'allontanamento. Hanno chiesto l'annullamento della decisione im-
pugnata e, in via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provviso-
ria.  Hanno  altresì  presentato  una  domanda  d'assistenza  giudiziaria, 
nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali e del 
relativo anticipo.

D.
Con scritto del 6 maggio 2004, la CRA ha intimato all'UFM di prendere 

Pagina 2

D-5174/2006

posizione sul ricorso depositato dagli insorgenti, con particolare riferi-
mento alla violazione delle norme concernenti le audizioni in caso di 
persecuzioni di natura sessuale.

E.
Il 28 maggio 2004, l'UFM ha annullato la propria decisione del 19 mar-
zo 2004 ed ha ripreso l'istruzione della procedura.

F.
A seguito della decisione dell'UFM, con ordinanza del 3  giugno 2004, 
la CRA ha stralciato dai ruoli il ricorso del 21 aprile 2004.

G.
Una volta completata l'istruzione,  con decisione del 17 maggio 2006, 
l'UFM ha respinto la domanda d'asilo. Come nella sua prima decisione, 
detto Ufficio ha pure pronunciato l'allontanamento dei richiedenti dalla 
Svizzera e l'esecuzione dell'allontanamento verso il loro Paese d'origi -
ne, ossia la Bosnia e Erzegovina, siccome lecita, esigibile e possibile.

H.
Il  19 giugno 2006,  gli  interessati  hanno  inoltrato  ricorso  dinanzi  alla 
CRA contro la nuova decisione dell'UFM limitatamente all'esecuzione 
dell'allontanamento. Hanno chiesto l'annullamento della decisione im-
pugnata e, in via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provviso-
ria.  Hanno  altresì  presentato  una  domanda  d'assistenza  giudiziaria, 
nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali e del 
relativo anticipo.

I.
La CRA, con decisione incidentale del 30 giugno 2006, ha informato i 
ricorrenti del loro diritto di soggiornare in Svizzera fino al termine della 
procedura di ricorso, rinunciando altresì a richiedere il versamento di  
un anticipo a copertura delle presumibili spese processuali.

J.
Al momento dello scioglimento della CRA, il 31 dicembre 2006, l'incar-
to è stato trasmesso al Tribunale amministrativo federale (TAF).

K.
Con ordinanza  del  16 marzo 2010,  il  TAF ha  concesso  un termine, 
scadente il 26 marzo 2010, all'UFM per inoltrare di una eventuale ri -
sposta al ricorso.

Pagina 3

D-5174/2006

L.
Con scritto del 23 marzo 2010, l'UFM si è riconfermato integralmente 
nella propria, avversata decisione.

M.
Ulteriori  fatti  ed argomenti  addotti  dalle parti  negli  scritti  verranno ri -
presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della verten-
za.

Diritto:

1.
1.1
Le procedure in materia d'asilo  sono rette dalla  legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal-
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giu-
gno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi).

1.2
Il TAF osserva, altresì, che dal 1° gennaio 2007 giudica, in quanto sia 
competente, i ricorsi pendenti al 31 dicembre 2006 presso le commis-
sioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei di -
partimenti.  Il  giudizio  si  svolge  secondo  il  nuovo  diritto  processuale 
(art. 53 cpv. 2 LTAF).

1.3
Giusta il capoverso 1 delle disposizioni transitorie della modifica della 
LAsi del 16 dicembre 2005, ai procedimenti pendenti al momento del -
l'entrata in vigore della citata modifica è applicabile il nuovo diritto.

2.
Fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il TAF, in virtù 
dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 
PA prese dalla autorità menzionate all'art. 33 LTAF.

L'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi).

L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA.

Pagina 4

D-5174/2006

I  ricorrenti  hanno  partecipato  al  procedimento  dinanzi  all'autorità 
inferiore,  sono  particolarmente  toccati  dalla  decisione  impugnata  e 
vantano  un  interesse  degno  di  protezione  all'annullamento  o  alla 
modificazione della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA); sono pertanto 
legittimati ad aggravarsi contro di essa.

I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 105 vLAsi), alla forma e al  
contenuto dell'atto di ricorso (art. 50 e 52 PA) sono soddisfatti.

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.

3.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l'accertamento inesatto o incom-
pleto di fatti giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 106 LAsi). Il  
Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti  
(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 
impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. sentenza del TAF 
D-4917/2006 del 12 luglio 2007, consid. 3; PIERRE MOOR, Droit admini-
stratif, vol. II, 2. ed., Bern 2002, no. 2.2.6.5).

4.
Con il gravame del 19 giugno 2006 non viene criticata la mancata con-
cessione dello statuto di rifugiato, il conseguente rifiuto della domanda 
d'asilo e la pronuncia dell'allontanamento, bensì l'esigibilità, e l'esecu-
zione  dello  stesso,  rispettivamente  la  mancata  concessione  dell'am-
missione provvisoria. L'esame che segue avrà come oggetto questo 
punto.

5.
5.1
Nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato le allegazioni dei ri -
chiedenti  come insufficienti  a  soddisfare  le  condizioni  richieste  dalla 
legge per il riconoscimento dello statuto di rifugiati e pertanto all'am-
missione della loro domanda d'asilo. In particolare, l'autorità di prima 
istanza ha considerato i problemi incontrati dai ricorrenti, da un lato, 
imputabili allo stato di guerra civile imperante all'epoca dei fatti in Bo-
snia e Erzegovina, oggi terminato, dall'altro, come l'espressione di una 
situazione politica generale venutasi a creare in Bosnia e Erzegovina 
dopo il conflitto, che tuttavia non può essere paragonata a persecuzio-
ni  sistematiche che prevedono trattamenti  contrari  all'art. 3  CEDU o 
l'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti  

Pagina 5

D-5174/2006

crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 
0.105). L'UFM ha inoltre rilevato che i richiedenti non avrebbero avuto i 
problemi qui lamentati, se solo fossero tornati entro i confini della Fe-
derazione, dove peraltro hanno vissuto, a E._______, per diversi anni. 
Per quanto concerne i problemi psichici invocati dalla moglie, l'UFM ha 
ritenuto che gli stessi possono essere adeguatamente curati anche nel 
paese  d'origine  degli  interessati.  Inoltre,  l'esecuzione  dell'allontana-
mento sarebbe ammissibile, esigibile e possibile.

5.2
Nel gravame, gli insorgenti sostengono che il loro rientro in Patria non 
sarebbe ragionevolmente esigibile, in quanto troverebbe applicazione 
l'art. 3 CEDU, e ciò per motivi legati all'attuale situazione socio-econo-
mica del Paese d'origine nonché per motivi connessi allo stato di salu-
te della signora B._______. Infatti, la situazione economica in Bosnia e 
Erzegovina è caratterizzata da un elevato tasso di disoccupazione ed 
una penuria di alloggi. Tale contesto non permette ai ricorrenti di poter-
si installare in Patria, dove oltretutto l'accesso a cure adeguate è osta -
colato da enormi problemi che attanagliano il sistema sanitario bosnia-
co, quali l'insufficienza delle installazioni, la penuria di medicamenti e 
l'assenza di risorse. Per conseguenza, l'allontanamento delle ricorrenti 
non sarebbe ammissibile e dovrebbero essere ammesse provvisoria-
mente in Svizzera.

5.3
Nella risposta al ricorso, l'UFM si è riconfermato nella propria, avver-
sata decisione, osservando che lo stesso non conterrebbe alcun nuo-
vo elemento atto a confutare le argomentazioni sviluppate nella deci -
sione impugnata.

6.
Giusta l'art. 44 cpv. 2 LAsi, se l'esecuzione dell'allontanamento è im-
possibile, inammissibile o non ragionevolmente esigibile, l'Ufficio fede-
rale disciplina le condizioni di soggiorno conformemente alle disposi-
zioni relative all'ammissione provvisoria della legge federale del 16 di -
cembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20).

6.1
Le summenzionate tre condizioni per una rinuncia all'esecuzione del-
l'allontanamento – impossibilità, inammissibilità ed inesigibilità – sono 
di natura alternativa: non appena una di queste condizioni è adempita,  
non  può  più  essere  pronunciata  l'esecuzione  dell'allontanamento  e 

Pagina 6

D-5174/2006

vanno disciplinate le condizioni del soggiorno in Svizzera dell'interes -
sato secondo le regole sull'ammissione provvisoria (v. Giurisprudenza 
ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asi -
lo [GICRA] 2006 n. 6, consid. 4.2., pag. 54 e seg., sentenza del Tribu-
nale  amministrativo  federale  D-7099/2006  del  10 luglio 2009  consid. 
6.2). È sul punto dell'esigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento che 
il TAF intende concentrare la sua analisi.

6.2
Il  fatto che l'esecuzione dell'allontanamento non sia ragionevolmente 
esigibile costituisce, come detto, uno dei motivi che giustificano la pro-
nuncia della misura sostitutiva dell'ammissione provvisoria (art.  44 cpv. 
2 LAsi e 83 cpv. 1 LStr).

6.3
Giusta l'art. 83 cpv. 4 LStr, al quale rinvia l'art. 44 cpv. 2 LAsi, l'esecu-
zione non può essere ragionevolmente esigibile  qualora,  nello  Stato 
d'origine o di provenienza, lo straniero venisse a trovarsi concretamen-
te in pericolo.

La prima disposizione citata si applica principalmente ai " réfugiés de 
la violence", ovvero agli stranieri che non adempiono le condizioni del-
la qualità di rifugiato, poiché non sono personalmente perseguiti,  ma 
che fuggono da situazioni di guerra, di guerra civile o di violenza gene-
ralizzata. Essa vale anche nei confronti delle persone per le quali l'al -
lontanamento comporterebbe un pericolo concreto, in particolare per-
ché esse non potrebbero più ricevere le cure del quale esse hanno bi-
sogno o che sarebbero, con ogni probabilità, condannate a dover vive-
re durevolmente e irrimediabilmente in stato di totale indigenza e per-
tanto esposte alla fame, ad una degradazione grave del loro stato di 
salute, all'invalidità o persino la morte. Per contro, le difficoltà socio-
economiche che costituiscono l'ordinaria quotidianità di una regione, in 
particolare la penuria di cure, di alloggi, di impieghi e di mezzi di for-
mazione, non sono sufficienti, in sé, a concretizzare una tale esposi -
zione al pericolo. L'autorità alla quale incombe la decisione deve dun-
que, in ogni singolo caso, confrontare gli  aspetti umanitari legati alla 
situazione nella quale si troverebbe lo straniero in questione nel suo 
Paese dopo l'esecuzione dell'allontanamento con l'interesse pubblico 
militante a favore del suo allontanamento dalla Svizzera (GICRA 2005 
n. 24, consid. 10.1 pag. 215; Sentenza del Tribunale amministrativo fe-
derale [DTAF] 2007/10 e relativi riferimenti).

Pagina 7

D-5174/2006

6.4
Si tratta, dunque, di esaminare con riferimento ai criteri suesposti se 
gli interessati concludono a giusta ragione o meno il carattere inesigi -
bile dell'esecuzione del suo allontanamento, tenuto conto della situa-
zione generale vigente attualmente in Bosnia e Erzegovina, da un lato, 
e la sua situazione personale, dall'altro.

6.5
In caso di allontanamento di fanciulli, l'interesse superiore dei medesi -
mi  è un elemento che deve essere preso in  considerazione (cfr. GI-
CRA 2005 n. 6, consid. 6.1, pag. 57 e sentenze del TAF, D-6597/2006 
del 21 aprile 2008 consid. 9.5.1, D-3357/2006 del 9 luglio 2009 consid. 
9.3, D-7099/2006 del 10 luglio 2009, E-3693/2006 del 12 marzo 2009 
consid.  8.7,  D-6345/2006  del  19 settembre 2008  consid.  8,  D-
4655/2007 del 23 dicembre 2008 consid. 9). Il benessere del fanciullo 
è  un  elemento  di  rilievo per  l'esame dell'esigibilità. In  tale  contesto, 
vanno  ponderate  tutte  le  circostanze  che  appaiono  rilevanti  in  vista 
dell'allontanamento (cfr. GICRA 1998 n. 13, consid. 5e aa, pag.  98 e 
seg.,  e  sentenze  del  TAF  D-6597/2006  del  21 aprile 2008  consid. 
9.5.1;  D-3357/2006  del  9 luglio 2009  consid.  9.3;  D-7099/2006  del 
10 luglio 2009;  E-3693/2006  del  12 marzo 2009  consid.  8.7;  D-
6345/2006  del  19 settembre 2008  consid.  8;  D-4655/2007  del  23 di-
cembre 2008 consid. 9). Delle difficoltà di reinserimento nel Paese d'o-
rigine, causate da un'integrazione avanzata del fanciullo in Svizzera, 
possono comportare l'inesigibilità  dell'esecuzione dell'allontanamento 
dell'intera famiglia (cfr. GICRA 2005 n. 6, consid. 6.2, pag. 57 e seg. 
nonché GICRA 1998 n. 31, consid. 8c ff ccc, pag. 260 e seg.).

6.6
Nella fattispecie, la situazione circa i due figli attualmente in età scola-
stica si presenta nel modo che segue: il figlio maggiore ha 13 anni e 
soggiorna in Svizzera dal suo sesto anno di vita, mentre il secondo fi -
glio ne ha quasi 8 e vive in Svizzera dal suo primo anno di vita. Essi  
abitano  da  sette  anni  in  Svizzera  ed  entrambi  hanno  cominciato,  e 
stanno tuttora seguendo, il loro percorso scolastico e formativo in Sviz-
zera. Tenuto conto della loro età e degli anni trascorsi in Svizzera i due 
figli si sono adeguati al modo di vivere svizzero e sono stati notevol -
mente influenzati dall'ambiente socio-culturale locale. A ciò aggiungasi 
che le conoscenze della loro lingua materna – in particolare di quella  
scritta – non possono considerarsi tali da presupporre un inserimento 
adeguato nel sistema scolastico e professionale del loro Paese d'origi -

Pagina 8

D-5174/2006

ne, dove oltretutto si utilizza un alfabeto diverso. Inoltre, pure in altri 
ambiti sociali è dubbia la loro possibilità d'integrazione in Patria. Sussi-
ste quindi, da un lato, il pericolo concreto di uno sradicamento dall'am-
biente sociale svizzero nel quale sono cresciuti e, dall'altro, la proble -
matica dell'integrazione che si presenterebbe in un ambiente a loro di -
venuto estraneo, e ciò soprattutto per il figlio più grande. Tali fattori in -
ciderebbero  marcatamente  sul  loro  sviluppo  nell'infanzia,  rispettiva-
mente nell'adolescenza e non sono compatibili con il principio di prote -
zione del benessere del fanciullo.

6.7
Da quanto suesposto, discende che l'esecuzione dell'allontanamento 
dei figli e quindi dell'intera famiglia non è ragionevolmente esigibile ai  
sensi dell'art. 83 cpv. 4 LStr. Inoltre, dagli atti di causa non risultano al -
cuni indizi per eventuali motivi d'esclusione giusta l'art. 83 cpv. 7 LStr. 
Si rivela pertanto giudizioso pronunciare l'ammissione provvisoria.

7.
Per conseguenza,  il  gravame va accolto. La  decisione  dell'UFM del 
17 maggio 2006 è annullata per quanto concerne i punti 4 e 5 del di -
spositivo. L'UFM è invitato a regolare le condizioni di soggiorno dei ri -
correnti in conformità alle disposizioni dell'ammissione provvisoria per 
gli stranieri.

8.
Visto l'esito  della  procedura,  non sono riscosse delle  spese proces-
suali (art. 63 PA). La domanda di dispensa dalle spese processuali è 
pertanto divenuta senza oggetto.

9.
La parte vincente ha diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili  per le  
spese necessarie derivanti dalla procedura di ricorso (art. 64 PA in re-
lazione all'art. 7 e segg. del Regolamento sulle tasse e sulle spese  ri-
petibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 
febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). L'indennità per spese ripetibili, 
in assenza di una nota particolareggiata, è fissata d'ufficio dal TAF sul -
la base degli atti di causa in CHF 600.- (art. 16 cpv. 1 lett.  a LTAF non-
ché art. 10 e 14 cpv. 2 TS-TAF).

10.
La presente decisione non può essere impugnata con ricorso in mate-

Pagina 9

D-5174/2006

ria di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d Legge 
del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]).

La pronuncia è quindi definitiva.

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 10

D-5174/2006

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è accolto.

2.
I  punti  4  e  5  della  decisione  dell'UFM  del  17 maggio 2006  sono 
annullati.  L’UFM è  invitato  a  regolare  le  condizioni  di  soggiorno  dei 
ricorrenti  in  conformità  alle  disposizioni  dell'ammissione  provvisoria 
per gli stranieri.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
L'UFM rifonderà ai ricorrenti CHF 600.- a titolo di spese ripetibili.

5.
Comunicazione a:

- rappresentante dei ricorrenti (Raccomandata)
- UFM,  Divisione  soggiorno,  (allegato:  incarto  N (...),  per  corriere 

interno; in copia)
- H._______ (in copia)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Federico Pestoni

Data di spedizione: 

Pagina 11