# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ac9afc06-121e-5c99-a6d2-9b94f216c15e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.11.2009 C-6957/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6957-2007_2009-11-20.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6957/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 0  n o v e m b r e  2 0 0 9  

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Beat Weber, Franziska Schneider, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
rappresentato dal Patronato INAS, via G. Lanz 25, 
6850 Mendrisio,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione 
dell'11 settembre 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6957/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano  nato  il  (...),  celibe,  con  permesso  di 
frontaliere, ha lavorato in Svizzera come imbianchino dal 1982 al 1983, 
nel  1985  e  dal  2001  al  2005,  versando  i  contributi  obbligatori 
all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 
12).  Il  23  giugno  2006  l'assicurato  ha  formulato  all'Ufficio 
dell'assicurazione  invalidità  del  canton  Ticino  una  domanda  per 
l'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità, 
la  quale è  stata  subito  trasmessa per  esecuzione dell'istruttoria  alla 
"Sozialversicherungsanstalt" (SVA) del canton Grigioni (doc. 2 e 3). 

B. Nell'ambito  dell'istruzione  della  domanda  di  rendita,  la  SVA  ha 
acquisito, tra gli altri, i documenti seguenti: 

-  un  rapporto  psichiatrico  dell'(...),  del  4  aprile  2006,  nel  quale  si 
attesta che l'assicurato soffre di una depressione reattiva ed è seguito 
dall'agosto 2005 con terapia farmacologica (doc. 5/5), 

- una perizia medica particolareggiata E 213 della dott.ssa C._______, 
del 3 luglio 2006, nella quale è posta la diagnosi di sindrome ansioso-
depressiva  reattiva  cronicizzata  in  trattamento  psicofarmacologico 
continuo, di lombalgie recidivanti in spondilodiscoartrosi con discopatie 
L2-L3  e  L3-L4  e  di  gastroduodenite  bulbare,  e  dove è  stabilito  che 
l'assicurato è in grado di svolgere regolarmente lavori leggeri, evitando 
l'umidità, il freddo, frequenti flessioni, il trasporto-sollevamento di pesi 
e la salita  di  piani  inclinati,  scale o scale a pioli,  come pure ritmi di 
lavoro  particolarmente  stressanti,  con  la  necessità  di  alternare 
deambulazione,  stazione  eretta  e  posizione  seduta.  Nella  perizia  è 
stato  inoltre  formulato  un  grado  d'invalidità  generale  del  55% (doc. 
20/2),

- il questionario per il datore di lavoro, del 25 luglio 2006, dal quale si 
evince che l'assicurato ha lavorato come imbianchino dal 18 aprile al 
19  luglio  2005  per  l'impresa  individuale  "...",  eseguendo,  nel  2005, 
quaranta ore al giorno, cinque giorni alla settimana, e percependo da 
ultimo un salario mensile di Fr. 4'560.- (doc. 16),

-  un  rapporto  psicologico  dell'...,  del  4  agosto  2006,  nel  quale  si 
certifica la presenza di alterazioni significative del tono dell'umore, sia 

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in senso depressivo sia in senso maniforme (doc. 17/5), 

- un rapporto della dott.ssa R._______, medico curante dell'assicurato, 
dell'8  agosto  2006,  facente  stato  di  un  disturbo  dell'umore  di  tipo 
misto, di un'esofagite da reflusso, di cervicobrachialgie e di un'artrosi 
cervicale, con un'incapacità lavorativa completa dal 20 luglio 2005 al 
1° settembre 2006, e nel quale è stabilito che l'attività d'imbianchino 
non è più proponibile (doc. 17/1 a 4),

-  diversa  documentazione  medica  relativa  ad  esami  effettuati  tra  il 
2004 e il 2006 (doc. 20/14 a 31), 

- la perizia pluridisciplinare del Servizio d'accertamento medico (SAM) 
delle dott.sse ES._______ e M._______, del 30 marzo 2007 (doc. 24/1 
a  29),  redatta  sulla  base  di  un  rapporto  psichiatrico  del  dott. 
Ma._______,  del  21  marzo  2007  (doc.  24/16  a  20),  e  di  un 
complemento  del  28  marzo  (doc. 24/21),  come pure  di  un  rapporto 
reumatologico  del  dott.  Pa._______,  del  27  marzo  2007,  dopo 
l'esecuzione di accertamenti ambulatoriali avvenuti il 12 e il 14 marzo 
2007 (doc. 24/22 a 29).  

Nella  perizia  è  posta  la  diagnosi,  con  influenza  sulla  capacità 
lavorativa,  di  patologia  psichiatrica  dello  spettro  bipolare  in  fase  di 
relativo  compenso,  di  lombalgie  anamnestiche  senza  neurologia  su 
discopatia  L4-L5  e  L5-L6,  di  cervicalgie  anamnestiche  senza 
neurologia su iniziale discopatia C6-C7 e di gonalgie a sinistra, come 
pure la diagnosi, senza influenza sulla capacità lavorativa, di astralgie 
delle  articolazioni  interfalangee  della  mano  e  del  polso  sinistri,  di 
iniziale  contrattura  di  Dupuytren  IV  della  mano  sinistra, 
d'ipercolesterolemia, di gastrite e duodenite del bulbo e di micosi delle 
dita dei piedi. 

Nella  perizia  è  valutata  una  capacità  lavorativa  dell'80%,  dall'estate 
2006, per l'attività d'imbianchino (o dell'80% al massimo in altre attività 
confacenti), ed è precisato che questa lieve diminuzione della capacità 
lavorativa è causata soprattutto dalla patologia psichiatrica e, in misura 
meno  importante,  dalla  patologia  reumatica,  per  cui  è  necessario 
continuare  il  trattamento  psicofarmacologico.  Nella  perizia  è  pure 
costatato  che,  per  il  periodo  dall'estate  2005  all'estate  2006, 
l'incapacità  lavorativa  deve  essere  valutata,  dal  punto  di  vista 
psichiatrico,  tra  il  70  e  l'80%.  Dal  punto  di  vista  reumatologico, 

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l'assicurato è limitato unicamente in attività lavorative particolarmente 
pesanti  (limiti  di  carico  20-25  kg)  o  in  lavori  che  presuppongono 
posizioni ergonomiche sfavorevoli prolungate (posizione seduta per più 
di due ore) oppure continui movimenti di flessione-rotazione lombare, 
l'assicurato potendo, per il resto, muoversi su piani, salire e scendere 
le scale e lavorare su ponteggi senza limitazioni.

C.
La  SVA  ha  sottoposto  la  documentazione  medica  raccolta 
all'apprezzamento  del  proprio  servizio  medico  (Regionale  Ärztliche 
Dienste/RAD), nella persona del dott. J._______, il quale, prendendo 
posizione il 4 giugno 2007 e riferendosi esplicitamente alla perizia del 
SAM, ha considerato che la capacità lavorativa dell'assicurato è pari al 
70-80% a partire dall'estate 2006 (doc. 38/5).   

La SVA ha quindi approntato un decreto provvisorio, il 18 giugno 2007, 
con  il  quale  ha  preannunciato  all'assicurato  il  rigetto  della  sua 
domanda di rendita. Tenuto conto di una capacità lavorativa del 75% 
(media  dei  valori  indicati  dal  RAD)  nell'attività  d'imbianchino  e  di 
un'ulteriore riduzione del 4% per attività a tempo parziale, la SVA ha 
determinato un grado d'invalidità del 28%, calcolato in funzione di un 
salario da valido, per il 2005, di Fr. 59'280.- e di un salario da invalido, 
secondo  i  dati  dell'Ufficio  federale  di  statistica  (UFS;  Tabella  TA1, 
attività leggere e ripetitive), di Fr. 42'682.- (doc. 26, 27 e 38/7 a 11).

Il  2  agosto  2007,  per  il  tramite  dell'Istituto  nazionale  italiano 
d'assistenza  sociale  (INAS),  l'assicurato  si  è  opposto  al  decreto 
provvisorio, allegando due certificati medici della dott.ssa R._______, 
del 1° luglio e del 9 agosto 2007, ed un rapporto psichiatrico dell'..., 
del 1° agosto 2007, nei quali è riaffermata la nota diagnosi psichiatrica 
e  l'impossibilità  per  l'assicurato  di  mantenere  un'attività  lavorativa 
proficua e continuativa (doc. 30/1 a 3 e 32/1 e 2)).  

L'11 settembre 2007 l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità  per gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  ha  emanato  una  decisione, 
mediante la quale ha negato a quest'ultimo il diritto all'ottenimento di 
una rendita d'invalidità svizzera (doc. 37). 

D.
Contro  questa  decisione,  rappresentato  dall'INAS,  l'assicurato  ha 
inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il 13 ottobre 2007, 

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chiedendo, prima di tutto, di poter prendere visione dell'incarto, e, in 
secondo  luogo,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita 
d'invalidità,  l'esonero  dal  pagamento  delle  spese  processuali  e  la 
rifusione  delle  ripetibili.  Egli  ha  nel  contempo  prodotto  della 
documentazione medica già agli atti. 

Il  7  novembre  2007  questo  Tribunale  ha  trasmesso  l'incarto  per 
conoscenza all'INAS. 

Il 17 dicembre 2007 il ricorrente ha esibito un rapporto medico del dott. 
H._______, del 28 novembre 2007, nel quale sono diagnosticati  una 
lesione del corno posteriore del menisco mediale del ginocchio destro, 
degli  esiti  di  meniscectomia e plicectomia artroscopica del ginocchio 
sinistro,  una  lombalgia  cronica  su  discopatia  L4-L5,  L5-S1  e  L2-L3, 
una  patologia  psichiatrica  dello  spettro  bipolare,  una  dispepsia 
recidivante, uno stato da ulcera gastrica e da esofagite da reflusso ed 
un  Dupuytren di  primo  grado del  quarto  raggio  della  mano  sinistra. 
Fondandosi  su  questo  rapporto,  il  ricorrente  ha  rivendicato  il 
riconoscimento  di  un  grado  d'invalidità  superiore  al  70%  e  la 
conseguente attribuzione di una rendita intera.  

La SVA ha risposto il  27 febbraio 2008, rilevando che il  rapporto del 
dott. H._______ esorbita dal periodo d'esame qui pertinente, il quale si 
protrae fino all'11 settembre 2007, data della decisione impugnata. La 
SVA  ha  inoltre  proposto  di  considerare  una  capacità  lavorativa 
dell'80%,  come indicato  dal  SAM,  e  quindi  un  grado  d'invalidità  del 
20%. La SVA ha pure precisato che il salario da valido ritenuto nella 
decisione impugnata si  riferisce al  2005 (Fr. 59'280.-) e lo ha quindi 
indicizzato  al  2006  (Fr. 59'872.80).  La  SVA ha  concluso  perciò  alla 
reiezione  del  ricorso,  sottolineando  che  sia  sulla  base  di  un  grado 
d'invalidità  del  20%,  sia  sulla  base  di  un  grado  del  28%,  come 
calcolato nella decisione impugnata, il ricorrente non ha diritto ad una 
rendita  d'invalidità.  Dal  canto  suo,  l'UAIE  ha  presentato  la  propria 
risposta il 4 marzo 2008, postulando il rigetto del ricorso e la conferma 
della decisione impugnata.

E.
Con  decisione  incidentale  del  14  aprile  2008,  questo  Tribunale  ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese processuali di Fr. 300.-. Il relativo versamento è stato effettuato 
il 2 maggio 2008.

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Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.2 Giusta  l'art.  40  cpv.  2  dell'ordinanza  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), per la ricezione e 
l’esame delle richieste dei frontalieri  è competente l’ufficio AI nel cui 
campo d’attività essi  esercitano un’attività lucrativa. Questa regola si 
applica anche ai vecchi frontalieri, a condizione che al momento della 
richiesta il loro domicilio abituale si trovi ancora nella zona di frontiera 
e  il  danno  alla  salute  risalga  all’epoca  della  loro  attività  frontaliera. 
L’ufficio AI per gli assicurati residenti all’estero notifica le decisioni. 

Nella specie, il ricorrente ha esercitato da ultimo un'attività al beneficio 
di  un  permesso  quale  frontaliere  ed  abita  tuttora  nella  zona  di 
frontiera, l'UAIE è pertanto competente per la notifica della decisione.

1.3 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 

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modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.5 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo di Fr. 300.- relativo alle spese processuali, è stato versato nei 
termini. 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 

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l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni  della  5a  revisione  della  LAI  e  della  LPGA,  in  vigore  dal 
1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso concreto e di 
seguito  è  fatto  riferimento  alle  disposizioni  in  vigore  fino  al  31 
dicembre 2007.

4.
Il  ricorrente  contesta  la  validità  materiale  della  decisione  dell'UAIE 
del'11  settembre 2007,  e chiede che gli  sia  riconosciuto il  diritto  ad 
una rendita intera d'invalidità.

5.
Secondo l'art. 24 cpv. 1 LPGA, il diritto a prestazioni si estingue cinque 

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anni dopo la fine del mese per cui era dovuta la prestazione. In deroga 
a questa disposizione, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia più di dodici  mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  dodici  mesi  precedenti  la 
richiesta. 

In  concreto,  il  ricorrente  ha  presentato  la  domanda  di  rendita  il  26 
giugno 2006. Questo Tribunale può quindi limitarsi ad esaminare se il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 26 giugno 2005 (ossia dodici 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita sia  sorto tra tale data e l'11 settembre 2007,  data della 
decisione  su  opposizione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

In concreto, è pacifico che il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI 
svizzera  durante  più  di  un  anno  intero  e,  pertanto,  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita.

7.
In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.1 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 

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ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  Va 
ricordato che fino al  31 dicembre 2003,  la LAI prevedeva il  diritto al 
quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza 
rendita con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera 
con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in 
vigore  dell'Accordo bilaterale,  la  limitazione prevista  dall'art.  28  cpv. 
1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore 
al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'Unione europea e vi risiede.

7.2 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a si applica 
allorché lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la lettera b se 
lo stato di salute è labile, vale a dire suscettibile di evolvere verso un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

7.3 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.4 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 

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d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

7.5 Giova  ancora  ricordare  che,  secondo  un  principio  generale  del 
diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre 
il danno conseguente la sua invalidità (sentenza del Tribunale federale 
I 147/01 del 9 maggio 2001; DTF 123 V 230 consid. 3c e DTF 117 V 
275 consid. 2b). In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere 
tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare  nel  modo 
migliore possibile alle conseguenza della sua invalidità, segnatamente 
mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario in 
una nuova professione (sentenza del Tribunale federale I  543/03 del 
27 agosto 2004; DTF 113 V 22 consid. 4a). 

8.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

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9.
In  concreto,  il  ricorrente  ha  esercitato  l'attività  d'imbianchino  per 
l'impresa individuale "..."  dal  18 aprile al  19 luglio  2005,  e da allora 
non ha più lavorato (doc. 16). 

9.1 Dalla  documentazione  medica  all'incarto  e,  in  particolare,  dalla 
perizia pluridisciplinare del SAM del 30 marzo 2007 (doc. 24/1 a 29), 
emerge  sostanzialmente  la  diagnosi,  con  influenza  sulla  capacità 
lavorativa, di patologia psichiatrica dello spettro bipolare, di lombalgie, 
di cervicalgie e di gonalgie a sinistra. 

Questa diagnosi è univoca agli atti, non contestata dal ricorrente, per 
cui il collegio giudicante non intravede motivi per discostarsene.

Ciò  detto,  nel  quadro  della  presente  procedura,  il  ricorrente  ha 
prodotto un rapporto del dott. H._______, del 28 novembre 2007,  in 
cui è avanzato un nuovo elemento diagnostico, ossia una lesione del 
corno  posteriore  del  menisco  mediale  del  ginocchio  destro. 
Considerato  però  che,  secondo  i  termini  stessi  del  rapporto,  questa 
nuova  affezione  è  stata  diagnostica  recentemente,  anche  tramite 
risonanza  magnetica  nucleare  del  10  ottobre  2007,  essa  esorbita, 
come del resto sostenuto dalla SVA nella sua risposta al ricorso, dal 
periodo  d'esame  che  vincola  questo  Tribunale  e  il  quale  si  protrae 
solamente fino all'11 settembre 2007, data della decisione impugnata 
(DTF 130 V 445). Ne consegue che l'affezione del  ginocchio  destro 
non  può  essere  considerata  come  parte  integrante  della  diagnosi 
determinante in questa sede. 

9.2 È opportuno rammentare che le affezioni  diagnosticate dal SAM 
devono,  dal  profilo  giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29 
cpv.  1  lett.  b  LAI.  Trattasi,  infatti,  di  malattie  che,  per  costante 
giurisprudenza, sono da configurare non già di carattere permanente 
(cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì  patologico-labile, 
ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di una stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera dell'invalidità solo a partire dal momento in 

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cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno. 

10.

10.1 Per quanto  concerne  le  conseguenze invalidanti  delle  affezioni 
diagnosticate,  nella  perizia  del  30  marzo  2007,  i  medici  del  SAM 
hanno  concluso  ad  una  capacità  lavorativa  dell'80%,  come 
imbianchino  e  ciò  dall'estate  2006.  Essi  hanno  affermato  che  tale 
diminuzione  della  capacità  lavorativa  è  causata  soprattutto  dalla 
patologia psichiatrica e, in misura minore, dalla patologia reumatica, 
precisando  che,  dal  lato  psichiatrico,  si  è  in  presenza  di  una 
diminuzione soggettiva delle funzioni cognitive e di una leggera quota 
ansiosa somatizzata. I periti hanno poi rilevato che, tra l'estate 2005 e 
l'estate 2006,  il  ricorrente ha manifestato dei  disturbi  produttivi  dello 
spettro bipolare, i quali hanno inciso in maniera preponderante sul suo 
funzionamento psicologico, riducendo la sua capacità lavorativa al 20-
30%, ma che successivamente, grazie al miglioramento dello stato di 
salute, l'incapacità lavorativa del ricorrente è andata scemando. Essi 
hanno inoltre precisato che, dopo essere stato preso a carico da un 
nuovo  psichiatra  e  con  l'introduzione  di  un'opportuna  terapia 
psicofarmacologica a base di antidepressivi e stabilizzatori dell'umore, 
il  ricorrente  ha  beneficiato  di  un  netto  miglioramento  del  suo  stato 
psichico,  concludendo  che  la  continuazione  di  tale  terapia  risulta 
essere d'importanza fondamentale.   

Dal  lato  reumatologico,  i  medici  del  SAM  hanno  considerato  che 
sussiste  una  lieve riduzione della  capacità  lavorativa,  giustificata  da 
una limitazione funzionale in attività particolarmente pesanti o in lavori 
che  presuppongono  posizioni  ergonomiche  sfavorevoli  prolungate  o 
continui  movimenti  di  flessione  e  rotazione  lombare.  Essi  hanno 
aggiunto che,  anche in  attività  rispettose di  questi  limiti,  la  capacità 
lavorativa è la massimo dell'80% dall'estate 2006, sottolineando che, 
per  il  periodo  dall'estate  2005,  i  problemi  reumatologici  non  hanno 
influito sulla capacità lavorativa. 

Pur ritenendo un grado d'invalidità generale del 55% nella  perizia E 
213  (doc.  20/2),  la  dott.ssa  C._______  aveva  d'altronde  già 
considerato che il ricorrente era atto a svolgere lavori leggeri a tempo 
pieno, purché non stressanti,  a  partire  dal  3  luglio  2006,  sulla  base 
delle limitazioni nel funzionamento sociale e lavorativo per la patologia 

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psichica  e  nei  movimenti  del  rachide  lombare  per  quella 
osteoarticolare. 

Dal canto suo, la dott.ssa R._______ ha osservato, nel suo certificato 
del 9 agosto 2007 (doc. 32/2),  che il  ricorrente risulta essere tuttora 
incapace  di  lavorare.  Invitato  ad  esprimersi  in  proposito,  il  RAD  ha 
considerato, con presa di posizione del 30 agosto 2007 (doc. 38/11 a 
13),  che  non  si  evincono  nuovi  elementi  diagnostici  dal  detto 
certificato, per cui non è possibile giungere a conclusioni diverse da 
quelle del SAM in merito alla capacità lavorativa del ricorrente.   

10.2 Alla luce di queste considerazioni, il collegio giudicante non può 
che  aderire  alle  conclusioni  del  medico  dell'INPS  e  dei  medici  del 
SAM,  riconoscendo  che  la  capacità  lavorativa  del  ricorrente  è  pari 
almeno all'80% dal 3 luglio 2006 in attività confacenti.

11.

11.1 Rispetto al grado d'invalidità, la SVA ha chiaramente affermato, 
nella sua risposta al ricorso, che lo considera pari al 20%, sulla base 
della  valutazione  del  SAM,  secondo  cui  la  capacità  lavorativa  del 
ricorrente come imbianchino, dall'estate 2006, è dell'80%, rilevando in 
particolare  che  "eine  erwerbliche  Gewichtung  der  festgestellten 
Einschränkung  von  20%  erübrigt  sich  im  vorliegenden  Fall  
insbesondere  deshalb,  weil  dem Versicherten die bisherige  Tätigkeit  
als  Maler  ohne  Leistungseinschränkung  zumutbar  ist"  (allegato  di 
risposta, pag. 8). 

In effetti, la capacità lavorativa del ricorrente come imbianchino è stata 
valutata dal SAM, a partire dall'estate del 2006, nella misura dell'80%. 
Da ciò discende che non è necessario, in concreto, procedere ad un 
raffronto  dei  redditi,  visto  che  il  grado  d'invalidità  risulta  essere 
equivalente alla diminuzione della capacità lavorativa del 20%, per cui 
al  ricorrente  non  può  essere  riconosciuto  il  diritto  ad  una  rendita 
d'invalidità (art. 29 cpv. 1 lett. b LAI).  

11.2 Ad un risultato  praticamente  analogo si  giunge anche tenendo 
conto di una capacità lavorativa dell'80% in attività confacenti  diverse 
da  quella  d'imbianchino,  secondo  l'apprezzamento  del  SAM.  Sulla 
base di un salario da invalido di Fr. 58'116.65 per il 2006 (UFS, Tabella 
TA1,  attività  leggere  e  ripetitive),  in  ragione  dell'80%  e  con  una 

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riduzione  del  5%  per  attività  a  tempo  parziale,  si  ottiene  infatti  un 
grado d'invalidità del 25%. 

11.1 A  titolo  abbondanziale,  anche  tenendo  conto  di  una  capacità 
lavorativa del 75%, come nella decisione impugnata, ed indicizzando 
al 2006 i dati salariali forniti dal datore di lavoro per il 2005, come ha 
fatto la SVA nella sua risposta al ricorso, risulta un grado d'invalidità 
del  28%,  il  quale  non  dà  diritto  all'ottenimento  di  una  rendita 
d'invalidità. 

11.2 In  conformità  con  quanto  precede,  questo  Tribunale  conclude 
che, al  termine del  periodo di  carenza di  un anno, ossia il  19 luglio 
2006 (art. 29 cpv. 1 lett. b LAI), il grado d'invalidità del ricorrente non 
raggiunge il 40%, ed è quindi a ragione che gli è stato negato il diritto 
ad una rendita d'invalidità. 

12.
Di  conseguenza,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  la  decisione 
impugnata confermata. Occorre rilevare, come già fatto dalla SVA nella 
sua risposta al ricorso, che il ricorrente può presentare, in relazione ai 
disturbi del ginocchio destro, una nuova domanda di rendita all'ufficio 
AI competente. 

13.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a  carico  della  parte  soccombente.  In  concreto,  visto  l'esito  della 
procedura che vede il ricorrente soccombere, le spese processuali di 
Fr.  300.-  sono  poste  a  carico  di  quest'ultimo  e  compensate  con 
l'anticipo dello stesso ammontare, versato il 2 maggio 2008.

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese  ripetibili).  Visto  l'esito  della  procedura,  non  si  assegnano  al 
ricorrente indennità per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico del ricorrente e 
compensate con l'anticipo dello stesso ammontare versato il 2 maggio 
2008.

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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