# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4b45e587-c9eb-5e3c-a67b-fb2a97ff76ec
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.04.2010 C-6271/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6271-2008_2010-04-21.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6271/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 1  a p r i l e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Vito Valenti; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinata dall'avvocato Martino Luminati, 
Sottosassa 71, 7742 Poschiavo,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 4 settembre 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6271/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana,  nata  nel  1966,  ha lavorato in  Svizzera 
dal  1984  al  1985  e  dal  1989  al  2001.  Da  ultimo  era  commessa  e 
segretaria in un negozio di generi alimentari e casalinghi, con funzione 
di gerente salariata. In data 27 luglio 2001 ha subito un incidente della  
circolazione  riportando  un  trauma  distorsivo  cervicale  ed  una 
contusione alla gamba sinistra. L'infortunio fu coperto dalla Winterthur 
assicurazioni. Nel  frattempo l'assicurata  ha sviluppato  una sindrome 
ansioso  depressiva  con  fasi  alterne  di  marcata  gravità  e  periodi  di  
relativo  benessere.  Della  pratica  dell'assicuratore  infortuni  si 
riterranno, per l'essenziale, gli elementi seguenti:

- gli atti immediatamente successivi all'infortunio e le cure prestate che 
escludono segni di ernia discale post-traumatica a livello cervicale od 
altre forme morbose radicolari;

-  un  referto  neurologico  del  23  settembre  2002,  ove si  conferma la 
presenza di dolori cervico-scapolo-omerali soprattutto a destra e già si 
accenna a disturbi neuropsicologici residui con uno stato d'ansia;

- un rapporto di degenza presso la Clinica federale di riabilitazione di 
Novaggio  del  gennaio/febbraio  2003  che  attesta  un  miglioramento 
delle condizioni psichiche; un rapporto di degenza presso il Centro di  
riabilitazione di Sementina di marzo/aprile 2003 che invece indica un 
disturbo neuropsicologico medio-grave (cfr. in particolare la perizia ivi 
contenuta della Dott.ssa Iorno, psichiatra);

- una relazione di degenza presso una clinica psichiatrica (Beverin) da 
aprile  a  settembre  2003,  nuovo  ricovero  nel  febbraio  2004  per 
scompenso psichico;

- una relazione 14 maggio 2004 del Centro di Sementina concernente 
la  residua  capacità  di  lavoro  dal  punto  di  vista  fisico  (valutazione 
funzionale); 

-  un rapporto del Dott. B._______ del 21 aprile 2004 (su atti)  per la 
Winterthur  nel  quale  si  escludono  conseguenze  somatiche 
dell'infortunio subito e ciò anche sulla base di filmati video;

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-  una relazione psichiatrica del Dott. C._______ del 25 agosto 2004 
(per  la  Winterthur),  ove si  contestano,  in  parte,  le  conclusioni  degli  
specialisti della Clinica di Beverin, e si pone la diagnosi "possibile, ma 
non  probabile"  di  sindrome  psico-organica;  una  risposta  dello 
specialista  di  Beverin  (Dott.  D._______;  indirizzata  all'avv. Luminati) 
ove si conferma l'assoluta incapacità al lavoro della nominata;

Con decisione 4 ottobre 2004, l'assicuratore infortuni ha soppresso il 
versamento  di  prestazioni  a  decorrere  dal  1°  settembre  2004. 
L'assicurata,  rappresentata  dall'avv.  Luminati,  ha  formulato 
opposizione  chiedendo  il  riconoscimento  del  diritto  a  una  rendita 
d'invalidità e a un'indennità per la menomazione subita. Nel corso della 
procedura di opposizione sono stati ulteriormente acquisiti ad atti:

-  un  rapporto  relativo  ad  un  terzo  ricovero  a  Beverin  da  novembre 
2004 a febbraio 2005 per grave sindrome psico-organica e dipendenza 
da sedativi ed ipnotici;

-  una perizia psichiatrica del  Dott. E._______ (Lugano) del  1°  luglio 
2005  (per  la  Winterthur)  attestante  un  disturbo  dell'adattamento, 
disturbo somatoforme persistente in personalità con tratti  narcisistici,  
uso dannoso di farmaci; l'esperto dichiara l'interessata abile al cento 
per cento nel suo precedente lavoro, non essendoci peraltro un nesso 
di causalità tra gli attuali disturbi e l'incidente del 27 luglio 2001;

- un contro-rapporto della psichiatra Dott.ssa J._______ del 2 maggio 
2005, la quale pone in evidenza una grave sofferenza psichica in un 
quadro di sindrome depressiva, a tratti di tipo "maggiore", con nesso di 
causalità evidente con l'infortunio subito;

-  la  risposta  del  perito  (Winterthur)  Dott.  E._______  del  24  ottobre 
2005  che  contesta  diversi  elementi  diagnostici  e  valutativi  della 
Dott.ssa J._______.

Con  decisione  del  6  gennaio  2006,  la  Winterthur  ha  respinto 
l'opposizione. L'assicurata ha impugnato tale provvedimento innanzi al 
Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni. La parte ricorrente 
ha prodotto una dettagliata perizia psichiatrica allestita il  30 gennaio 
2006  dal  Dott.  F._______,  nella  quale,  sostanzialmente,  sono 
contestate le conclusioni del Dott. E._______ e condivise quelle alle 
quali  sono  giunti  gli  psichiatri  J._______  e  D._______  (Beverin); 
l'esperto di parte rileva in particolare un disturbo dell'adattamento con 

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umore misto ansio-depressivo grave con deficit neurologici, sindrome 
da dolore somatoforme nel quadro di una sindrome post-traumatica da 
stress; egli ritiene la paziente invalida in misura completa e reputa che 
i  disturbi  lamentati  ed  oggettivati  siano  in  stretta  relazione  con 
l'infortunio  subito  (nesso  di  causalità  naturale).  Con  sentenza  del  9 
maggio  2006,  cresciuta  in  giudicato,  il  Tribunale  menzionato  ha 
respinto  l'impugnativa  negando  il  nesso  di  causalità  degli  attuali 
disturbi  con  l'infortunio  subito  e  confermando  pertanto  la  legittimità 
della sospensione delle prestazioni dal 1° settembre 2004.

B.
In  data  12  novembre  2002,  A._______  ha  formulato  una  domanda 
volta al  conseguimento di  prestazioni  dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità.  L'Ufficio  AI  del  Cantone  Grigioni,  competente  per 
esaminare  nel  merito  la  domanda,  ha  atteso  la  conclusione  della 
vertenza con l'assicuratore infortuni acquisendone gli atti. Alla fine del 
2006 ha istruito la procedura.

L'Ufficio AI cantonale ha disposto una visita polispecialistica presso il  
Servizio  di  accertamento  medico  dell'invalidità  (SAM)  di  Bellinzona. 
Nel  gennaio  2007  l'assicurata  è  stata  sottoposta  a  consulti  in 
neuropsichiatria  (Dott.  G._______),  neurologia  (Dott.  H._______)  e 
reumatologia/ortopedia (Dott. I._______). Nella relazione finale dell'8 
febbraio 2007, i periti incaricati hanno posto la diagnosi sostanziale di  
depressione  maggiore  senza  sintomi  psicotici  su  di  una  grave 
sindrome  da  disadattamento,  esiti  di  politrauma  distorsivo/contusivo 
della  colonna  vertebrale,  trauma  cerebrale,  sindrome  da  dolore 
somatoforme ed innumerevoli  disturbi  neurovegetativi  (dettaglio nella 
parte in diritto). Gli esperti incaricati hanno ritenuto che l'interessata è 
del tutto inabile a riprendere l'attività di gerente di negozio, mentre è 
da considerarsi abile al 50% in attività più semplici (presenza tutto il  
giorno, rendimento ridotto).

La  richiedente  è  anche  stata  sottoposta  ad un  accertamento  per  la 
capacità nella sua economia domestica (che rappresentava il restante 
20%  della  sua  occupazione),  dal  quale  risulta,  poste  le  singole 
incombenze e le relative possibili limitazioni, un'incapacità globale del  
25.40% (accertamento del 9 agosto 2007, rapporto del 21 settembre 
successivo).

Con progetto di decisione del 26 settembre 2007 (decreto provvisorio), 
l'Ufficio  AI  del  Cantone  dei  Grigioni  ha  comunicato  all'assicurata, 

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rappresentata  dall'avv.  Luminati,  che  non  esisteva  alcun  diritto  alla 
rendita in quanto il tasso d'invalidità attingeva solo il livello del 36.54%. 
Per quanto riguarda l'attività lucrativa svolta all'80% è stato posto un 
salario  precedente  l'invalidità  (attualizzato  al  2006)  di  Fr.  31'180.- 
(come  gerente)  e  un  salario  con  invalidità  di  Fr.  18'917.- 
corrispondente a un'invalidità del 39.33%. Per quanto riguarda la parte 
consacrata  all'economia  domestica  (pari  al  20%)  è  stata  ritenuta 
l'incapacità del 25.40% conformemente all'accertamento del 9 agosto 
2007. Sommando l'80% di 39.33% (31,46%) al 20% di 25.40% (5,08%) 
si ottiene un grado d'invalidità del 36.54%. L'assicurata ha contestato 
tale  progetto  con  scritto  dell'avv.  Luminati  del  23  ottobre  2007, 
affermando che il  salario  precedente l'invalidità  era di  Fr. 35'905.25. 
L'avv. Luminati ha poi postulato che non si applichi un tasso d'invalidità 
dell'80%  sul  40%  nell'attività  lucrativa,  bensì  l'80%  sul  60% 
presumendo uno sbaglio dell'amministrazione che avrebbe confuso la 
capacità lavorativa restante con l'incapacità lavorativa del 60%.

Con ulteriore (secondo) decreto provvisorio del 4 marzo 2008, l'Ufficio 
cantonale,  tenendo  parzialmente  conto  delle  osservazioni 
dell'assicurata,  ha  ricalcolato  l'incapacità  di  guadagno  al  42.92% 
basandosi sui seguenti dati 2006: reddito senza invalidità Fr. 35'905.- 
(come richiesto dall'interessata), con invalidità Fr. 18'917.-, perdita di 
guadagno  47.31%  e  all'80%  del  37,84%.  Come  casalinga  viene 
confermata  l'invalidità  del  5.08%  (20%  di  25,40%)  per  un  totale  di 
42.92%.

Con presa di posizione del 20 marzo 2008, l'assicurata ha contestato il  
nuovo  progetto  di  decisione  non  dichiarandosi  d'accordo  sui  redditi 
dopo l'insorgenza dell'invalidità. L'amministrazione ha tenuto conto di 
tali osservazioni, ma non le ha ritenute influenti.

Mediante decisione del 4 settembre 2009, l'Ufficio  dell'assicurazione 
per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), competente 
per notificare le decisione agli assicurati non residenti in Svizzera, ha  
erogato in favore di A._______ un quarto di rendita dell'assicurazione 
AI con effetto 1° luglio 2002 (un anno dopo l'infortunio).

C.
Con  il  ricorso  depositato  il  1°  ottobre  2008,  A._______,  sempre 
rappresentata  dall'avv.  Luminati,  chiede,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  almeno  la  mezza  rendita  AI, 
protestando  spese  e  ripetibili.  L'insorgente  contesta  in  particolare  il  

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calcolo  comparativo  dei  redditi  chiedendo un'adeguata  riduzione del 
reddito  da  invalido  per  motivi  personali,  in  applicazione  della 
giurisprudenza  in  vigore. L'insorgente  ricorda  che  la  grave  diagnosi 
posta  al  SAM  di  Bellinzona  e  la  storia  medica  abbondantemente 
documentata ad atti giustificano tale riduzione.

D.
Nella  sua  risposta  di  causa  del  14  novembre  2008,  l'Ufficio  AI  del  
Cantone Grigioni propone la reiezione del ricorso con argomenti di cui, 
per quanto occorra, si  riferirà nei considerandi in diritto del presente 
giudizio. A questa soluzione si è allineato l'UAIE nella sua risposta del 
27 novembre 2008.

Dopo  aver  preso  atto  di  queste  osservazioni,  l'avv.  Luminati,  con 
replica  del  3  dicembre  2008,  ha  ribadito  l'intenzione  della  propria 
assistita di mantenere il ricorso.

Con  decisione  incidentale  dell'11  dicembre  2008,  il  Tribunale 
amministrativo federale ha inviato la parte ricorrente a voler versare un 
anticipo di  Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali.  
Detto anticipo è stato regolarmente versato il 22 dicembre 2008.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

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2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). La ricorrente ha versato un anticipo di  
Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali. Il gravame è 
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 

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il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (5a revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
La  ricorrente  ha  presentato  la  domanda  di  rendita  il  12  novembre 
2002. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in 
vigore  fino  al  31  dicembre  2007)  precisa  che,  se  l'assicurato  si  
annuncia più di dodici  mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se la ricorrente avesse diritto ad una 
rendita  il  12  novembre  2001  (ossia  12  mesi  precedenti  la 
presentazione  della  domanda),  oppure  se  un  diritto  alla  rendita  sia 
sorto  tra  tale  data  ed  il  4  settembre  2008,  data  dell'impugnata 
decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la 
legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale,  secondo  lo  stato  di 
fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 

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ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

• essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

• aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel  tenore  in  vigore  fino  al  31  dicembre  2007).  A  partire  dal  1° 
gennaio 2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante 
almeno 3 anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A 
tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia  
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessata  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2 LAI a partire dal 1° gennaio 2008). Fino al 31 dicembre 2003 era 
dato  il  diritto  alla  mezza  rendita  con  un  tasso  d'invalidità  del  50% 
almeno ed il diritto alla rendita intera con un grado d'invalidità dei due 
terzi almeno (66,67%), mentre non era previsto il diritto ai tre quarti di  
rendita.  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter  LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 
1° gennaio 2008), secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità 

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inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e 
dimorano  abitualmente  in  Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più 
applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  svizzero  o  dell'UE  e  vi  
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace 
al  lavoro per almeno il  40% in media (lettera b). La prima lettera si 
applica  allorché lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è  stabilizzato; la 
seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di 
evolvere  verso  un  miglioramento  od  un  peggioramento  (DTF  121  V 
264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, l'art. 28 cpv. 
1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita alle seguenti  
condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua  capacità  di 
svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o 
migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 
40% in  media  durante  un anno  senza  notevole  interruzione; e  c. al 
termine di questo anno è invalido almeno al 40%. 

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

7.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima di subire un danno alla salute fisica o psichica non esercitavano 

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un'attività lucrativa e dai quali non si può esigere che l'esercitino sono 
considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svolgere le proprie 
mansioni consuete.

8.

8.1 L'assicurata  non  ha  praticamente  più  lavorato  dopo  il  27  luglio 
2001, data dell'infortunio. Di scarso rilievo sono i tentativi di ripresa del 
lavoro dal 21 ottobre al 14 dicembre 2001 e quelli, a tempo parziale,  
per un breve periodo nell'aprile/giugno 2002.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per  
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, Pratique VSI 2000 p. 84). La documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili  dall'assicurato, ma 
non spetta al  medico graduare l'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 
314).

8.3 Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  precisare  che  l'invalidità 
dell'assicurato  che  non  esercita  un'attività  lucrativa,  ma  svolge  le 
mansioni  consuete  e  dal  quale  non  si  può  ragionevolmente  esigere 
che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga all'art. 16 
LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete 
(art. 5 e 28 cpv. 2bis nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007 e art. 
8  cpv.  3  LPGA).  L'art.  27  dell'ordinanza  sull'assicurazione  per 
l'invalidità  del  17  gennaio  1961  (OAI,  RS 831.201)  precisa  che  per  
mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa  occupata 
nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori  domestici, 
l'educazione dei figli nonché le attività artistiche e di pubblica utilità.

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8.4  Va precisato  che  secondo  l'art.  28  cpv. 2 ter LAI  (nel  tenore  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007 corrispondente all'art. 28a cpv. 3 LAI 
in vigore dal 1° gennaio 2008) qualora l'assicurato eserciti  un'attività 
lucrativa a tempo parziale, o collabori  gratuitamente nell'azienda del 
coniuge, l'invalidità, per questa parte, è determinata secondo l'art. 16 
LPGA. Se, inoltre, svolge anche le mansioni consuete, l'invalidità per 
questa  attività  è  determinata  secondo  il  capoverso  2bis. In  tal  caso, 
occorre  determinare  la  parte  dell'attività  lucrativa  o  della 
collaborazione  gratuita  nell'azienda  del  coniuge  e  quella  dello 
svolgimento delle mansioni consuete e valutare il grado d'invalidità nei 
due ambiti (metodo misto).

9.

9.1 Nel caso in esame, l'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni, dopo la 
domanda depositata nel novembre 2002, ha atteso l'esito conclusivo 
della  vertenza  con  l'assicuratore  infortuni.  L'incarto  di  quest'ultimo 
contiene  molte  perizie  e  controperizie,  attestati  di  degenza 
ospedaliera. Per la Winterthur era determinante stabilire se vi fosse un 
nesso  di  causalità  fra  l'incidente  del  luglio  2001  e  l'insieme  delle  
doglianze attestate nei vari referti  medici. Se è vero che la sentenza 
del  Tribunale  amministrativo  del  Cantone  dei  Grigioni  del  9  maggio 
2006  ha  posto  fine  alla  vertenza  in  quella  sede,  le  perizie  che 
precedono tale procedura, sinteticamente ricordate nella parte in fatto, 
sono estremamente divergenti  fra di  loro per cui è da condividere la 
soluzione  adottata  dall'Ufficio  cantonale  AI  di  far  allestire  un 
accertamento  proprio,  volto  a  risolvere  i  quesiti  valetudinari  più 
pertinenti per le problematiche poste in quest'ultimo ramo assicurativo.

L'indagine svolta al SAM di Bellinzona ha permesso di evidenziare una 
depressione di tipo maggiore, senza sintomi psicotici su di una grave 
sindrome da disadattamento innestata su di un disturbo di personalità 
di tipo istrionico e conversivo; stato dopo incidente della circolazione il  
27  luglio  2001  con  politrauma  e  verosimilmente  trauma 
distorsivo/contusivo  della  colonna  vertebrale,  trauma  cerebrale, 
sviluppo di una sindrome del dolore cronico e di innumerevoli disturbi  
neurovegetativi. 

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 

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carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per  
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni,  il  collegio giudicante si  fonderà in primo luogo 
sulla  perizia  del  SAM.  Questo  Tribunale  considera  che  questo 
accertamento  sanitario  è  completo,  anche  perché  tiene  conto  delle 
patologie  extra-infortunistiche.  L'assicuratore  infortuni  ha  infatti 
escluso un nesso di causalità diretto fra l'incidente del luglio 2001 e le 
doglianze psichiatriche.

Va ricordato che una perizia richiesta dall'UAIE o dall'Ufficio cantonale 
AI  (in  casu  un  servizio  di  accertamento  medico  specifico 
dell'assicurazione per l'invalidità) non può essere scartata adducendo 
che  si  tratta  di  un  referto  di  parte.  Infatti,  la  legge  attribuisce 
all'amministrazione  il  compito  di  istruire  le  domande  di  rendita,  
procurandosi  gli  atti  necessari,  in particolare circa lo stato di  salute,  
l'attività,  la  capacità  di  lavoro  e  l'idoneità  all'integrazione  dei  
richiedenti.  A  tale  scopo  possono  essere  domandati  rapporti  e 
informazioni,  ordinate  perizie,  eseguiti  sopralluoghi  e  consultati  
specialisti dell'aiuto pubblico o privato agli invalidi (art. 69 cpv. 2 OAI). 
In  questo  contesto  l'Ufficio  AI  agisce  quale  organo  amministrativo 
preposto  all'attuazione  della  legge,  sicché  le  perizie  ordinate  in 
adempimento  di  questo compito  non possono essere  considerate di 
parte o non conclusive alla luce di altri referti (DTF 123 V 175 e 122 V 
157).  Il  Tribunale  federale  ha  inoltre  precisato  che  deve  essere 
considerata  rilevante  una perizia  affidata  al  SAM,  negando che  tale 
servizio  medico  possa  essere  considerato  parte  in  causa  per 
sussistenza di un vincolo per cui l’istituto medesimo sarebbe obbligato 
a  tenere  in  particolare  considerazione  gli  interessi  specifici 
dell’assicurazione per l’invalidità.

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Determinante è invece la circostanza che la perizia del SAM rispetti  
tutti  i  principi  concernenti  la valutazione medica dell'invalidità. Infatti,  
per quanto concerne il  valore probatorio d'un rapporto medico va in 
particolare accertato se il  rapporto è completo per quanto riguarda i  
temi sollevati, se si riferisce ad esami approfonditi, se tiene conto delle 
censure  del  paziente,  se  è  stato  redatto  con  conoscenza  della 
pregressa  vicenda  valetudinaria  (anamnesi),  se  è  chiaro  nella 
presentazione del  contesto medico e,  infine,  se  le  conclusioni  a  cui  
giunge sono fondate. Elemento determinante dal profilo probatorio non 
è in linea di principio l'origine del mezzo di prova né la designazione 
del  materiale  probatorio  quale  rapporto  o  di  perizia,  bensì  il  suo 
contenuto (DTF 125 V 352, consid. 3a; 122 V 160 consid. 1c).

10.2 Sul piano valetudinario, lo psichiatra del SAM (Dott. G._______) 
ritiene  non  più  proponibile  l'attività  di  gerente  in  un  negozio  di 
alimentari.  Gli  elementi  clinici  e  psichiatrici  documentati  agli  atti  ed 
osservati  durante  l'esplorazione  (problemi  di  concentrazione,  di 
adattamento,  di  continuità  operativa,  di  labilità  emotiva  e  di 
inconstanza)  depongono,  abbondantemente,  per  l'esclusione  della 
ripresa  della  precedente  attività.  L'esperto  precisa  tuttavia  che  la 
peritanda potrebbe svolgere, al 50%, un lavoro semplice con mansioni 
ridotte  sia  nell'ambito  commerciale  (come  da  sua  formazione 
specifica),  sia  in  altro  ambito  (come da esperienze professionali  del 
passato nel settore alberghiero, commercio al dettaglio in cartoleria o 
bigiotteria).  Il  perito  specialista  non  pone  invece  alcuna  invalidità  in 
ambito domestico.

10.3 Sotto il profilo neurologico il perito (Dott. H._______) ha posto in 
evidenza  un'ipostesia  tattile  ed  algica  all'emisoma  destro,  ma  con 
sensibilità  profonda  conservata.  La  paziente  non  presenta  segni  di 
disfunzioni  cerebellari  o  sindromi  piramidali.  Il  Dott.  H._______ 
osserva tuttavia che vi  è una tendenza all'aggravazione senza poter 
distinguere  se  si  tratti  di  una  forma  consapevole  od  inconsapevole. 
Comunque, non sussistono dei deficit  cognitivi  oggettivabili. Peraltro, 
precisa l'esperto, l'incidente stesso del 2001, per le sue caratteristiche 
(scarsa gravità, assenza di danni commotivi/cerebrali) non induce a far 
pensare a problemi neurologici  maggiori. Il  Dott. H._______ procede 
comunque a tutti quei test e quelle investigazioni neurologiche atte a 
porre in evidenza eventuali turbe, ma giunge alla conclusione che non 
vi è nessun segno oggettivo per un danno al sistema nervoso centrale 
o  periferico,  incluse  le  radici  cervicali  e  lombari,  come  non  vi  è 

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nemmeno  un  evidente  danno  cognitivo  neuropsicologico  oggettivo. 
Tant'è che il  Dott. H._______ afferma di non potere evidenziare una 
patologia  neurologica  e  che,  pertanto,  non  vi  è  nessuna 
compromissione della capacità lavorativa da questo profilo.

10.4 Dal lato ortopedico l'esperto incaricato (Dott. I._______) osserva 
che  la  paziente  non  ha  più  potuto  riprendere  la  sua  attività 
professionale a causa del trauma distorsivo del rachide cervicale. Egli 
evidenzia ancora un quadro algico diffuso di carattere essenzialmente 
fibromialgico  con  dolori  però  evocabili  in  modo  incostante  sia  sul 
tronco che alle 4 estremità. Egli annota un'importante contrattura della 
muscolatura  cervicoscapolare  a  destra,  anche  questa  non  costante, 
mentre  la  motilità  della  colonna  vertebrale  non  sembra  essere 
particolarmente limitata. L'esperto ortopedico sostiene che la paziente 
presenta  un  classico  sviluppo  somatoforme  in  stato  dopo  trauma 
distorsivo-contusivo  della  colonna  vertebrale,  senza  oggettivamente 
lesioni  osteomuscolari  significative.  Per  quanto  riguarda  il  giudizio 
valetudinario,  il  perito  riferisce di  non poter  giustificare  un'incapacità 
lavorativa  superiore  al  20%  per  l'attività  precedentemente  svolta. 
Nell'ambito casalingo egli pone lo stesso tasso d'invalidità.

10.5 Riprendendo i tre rapporti specialistici, i periti del SAM affermano 
che l'attuale grado di capacità lavorativa medico-teorico globale è nullo 
nel  precedente  lavoro  a  causa  delle  limitazioni  psichiatriche  sopra 
descritte. La  perizianda  è  invece  da  ritenere  capace  al  lavoro  nella 
misura  del  50%  (rendimento  ridotto  sull'arco  di  un'intera  giornata 
lavorativa)  in  attività  senza  particolari  responsabilità  organizzative  o 
gestionali, nel campo della vendita, oppure quale ausiliaria nei settori 
in cui in passato aveva operato. 

Il collegio giudicante non ha dunque alcun motivo per scostarsi dalle 
conclusioni alle quali è giunto il SAM. Vero è che gli esperti incaricati  
non  hanno  effettuato  un'approfondita  indagine  retrospettiva.  Essi 
hanno comunque affermato che la limitazione della capacità di lavoro 
descritta esiste a partire dall'evento traumatico del 27 luglio 2001. Da 
allora,  lo  sviluppo  della  limitazione  della  capacità  di  lavoro  non  ha 
presentato mutamenti duraturi. Dagli atti, osservano i medici del SAM, 
risulta  che  l'assicurata  ha  potuto  riprendere  in  parte  l'attività  di 
venditrice dal 15 ottobre 2001 e poi dal 28 aprile al  6 giugno 2002, 
tuttavia  limitatamente nella  misura del  50% e non più  assumendo il  
ruolo di gerente responsabile, attività che peraltro non è più esigibile 

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dopo l'infortunio. In  sostanza,  dopo l'infortunio  non vi  sono elementi 
per sostenere che lo stato di salute dell'interessata si sia aggravato o 
peggiorato in modo sensibile.

Ancora  si  può  osservare  che  la  parte  ricorrente  non  ha  chiesto,  in 
modo esplicito, una diversa valutazione della sua capacità lavorativa 
residua a partire dall'evento traumatico del luglio 2001. L'insorgente ha 
principalmente  censurato  il  raffronto  dei  redditi,  postulando  una 
riduzione  del  salario  statistico  da  invalida,  senza  però  rimettere  in 
discussione esplicitamente la valutazione medica (cfr. ricorso cifra 3).

11.

11.1 L'invalidità  è  determinata  in  base  ai  principi  illustrati  al  
considerando  8  di  questa  sentenza  al  quale  si  rimanda.  L'autorità 
inferiore  ha  stabilito  un  grado  d'invalidità  di  42.92%,  ciò  che  ha 
permesso di riconoscere un diritto al quarto di rendita. Il calcolo svolto 
dall'Ufficio cantonale AI non può tuttavia essere integralmente ripreso 
dal  collegio giudicante, poiché contiene alcune imprecisioni. Occorre 
inoltre  statuire  in  merito  alle  censure relative al  salario  statistico da 
invalida che, secondo la parte ricorrente, non terrebbe conto della sua 
reale  capacità  di  guadagno.  L'Ufficio  AI  cantonale  non  avrebbe  in 
particolare  ridotto  il  salario  da  invalida  come  consentito  dalla 
giurisprudenza in materia (vedi di seguito consid. 11.4.3).

11.2 Per operare il raffronto dei redditi prima e dopo l'invalidità si terrà 
conto  dei  dati  2002  e non 2006  come ritenuto  dall'amministrazione. 
Infatti,  secondo  la  giurisprudenza  il  salario  da  valido  e  quello  da 
invalido  devono  essere  indicizzati  fino  alla  data  dell'insorgere  di  un 
diritto alla rendita d'invalidità, cioè fino a quando le condizioni di salute 
possono  essere  considerate  come  stabilizzate  (DTF  128  V  174 
confermata in DTF 129 V 222).

11.3

11.3.1 Dal questionario del datore di lavoro, sottoscritto il 31 gennaio 
2003,  risulta  che  nel  2000,  l'interessata,  lavorando  all'80%  come 
gerente-responsabile  del  negozio  di  alimentari  appartenente  ad  una 
catena di distribuzione (lavoro dipendente), ha conseguito un reddito 
annuo  lordo  di  Fr. 35'808.20  (cfr.  anche  lettera  della  Winterthur  al 
datore di  lavoro del  5 dicembre 2001). Nel  2001 il  salario  è tuttavia 

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aumentato  a  Fr. 42'085.-  (vedi  allegati  al  questionario  del  datore  di 
lavoro).

11.3.2 Ora, di regola, è ritenuto reddito di persona non invalida l'ultimo 
reddito  precedente  l'insorgere  del  danno  alla  salute,  aggiornato  al 
momento  determinante  per  il  calcolo  dell'invalidità  conformemente 
all'evoluzione  dei  salari  nominali  del  settore  interessato  (VSI  2000 
p. 310). Visto che l'interessata ha lavorato fino al luglio 2001, è quindi 
determinante il  salario percepito da ultimo nel 2001. Questo importo 
deve essere poi aggiornato al 2002, quando cioè potrebbe insorgere il  
diritto eventuale alla rendita d'invalidità.

L'importo di Fr. 42'085.- tiene conto non solo del salario propriamente 
detto, ma anche di un premio fedeltà (“Treueprämie”), di un rimborso 
spese (“Spesenentschädigung”),  di  una gratifica  (“Gratifikation”)  e  di 
un'indennità  per  anzianità  di  servizio  (“Dienstalterzulage”)  pari  a 
Fr. 1'200.-. Visto che il premio fedeltà, il rimborso spese e la gratifica 
sono stati  versati  anche nel 2000 e nel 2002, si  deve tenerne conto 
nell'ambito del salario da valida, mentre non si giustifica prendere in  
considerazione l'indennità per anzianità di servizio. Infatti, quest'ultima 
allocazione  è  stata  versata  una  sola  volta  nel  2001  e  si  tratta 
verosimilmente  di  un  importo  unico. Si  ottiene  quindi  un  salario  da 
valida di Fr. 40'885.- nel 2001.

Questo  importo  deve  essere  aggiornato  al  2002  (+  1.9%),  quando 
potrebbe insorgere il  diritto alla rendita, ciò che comporta un reddito 
senza invalidità di Fr. 41'661.81 (La Vie économique, 12-2006, Tavola 
B 10.2). 

11.4

11.4.1 Quale reddito da invalida occorre riferirsi a quello ottenibile in 
attività di tipo leggero non qualificate (commercio al dettaglio, operaia 
non  qualificata,  cassiera,  ecc.).  Conformemente  alla  giurisprudenza 
(RSAS 2007 pag. 64) devono essere applicate le statistiche nazionali 
e non quelle cantonali o regionali come invece ritenuto dall'Ufficio AI  
cantonale. In base ai dati dell'Ufficio federale di statistica, inchiesta sui 
salari,  valori  2002,  tavola  TA1,  livello  di  qualificazione  4,  donne,  il  
reddito da invalido ammonta a Fr. 3'820.- mensili o Fr. 45'840.- annuali.

Bisogna  poi  adeguare  questo  dato  alle  ore  settimanali  secondo  la 
durata  normale media lavorativa nel  2002 che corrispondeva a 41.7 

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ore  (cfr.  La  Vie  économique,  12-2006,  Tavola  B  9.2).  Infatti  i  dati 
statistici  si  fondano  su  di  una  base  standardizzata  di  40  ore 
settimanali. Ne consegue il calcolo seguente: (Fr. 45'840.- : 40 ore) x 
41.7 ore = Fr. 47'788.20.

11.4.2 La  perdita  di  guadagno  della  parte  consacrata  a  un'attività 
lucrativa deve essere fissata secondo l'art. 16 LPGA (DTF 125 V 146). 
Di  principio,  nell'ambito  del  metodo  misto,  per  definire l'attività 
esigibile, ci si deve riferire a quella che è medicalmente esigibile (vedi  
sentenza del TF I 156/04 del 13 dicembre 2005 consid. 6 e 7).

La  perizia  del  SAM  ha  accertato  che  la  capacità  di  lavoro  residua 
dell'interessata è del 50% in attività sostitutive, precisando che si tratta  
di un'attività svolta sull'arco di una normale giornata lavorativa, ma con 
un  rendimento  ridotto  (cfr.  perizia  cifra  9).  Il  reddito  da  invalido 
corrisponde quindi al 50% di un lavoro di sostituzione che, come prima 
dell'insorgere  dell'invalidità,  dovrebbe  essere  prestato  sull'arco  di 
quattro  giorni.  L'attività  di  sostituzione,  svolta  all'80%,  comporta  un 
reddito da invalido annuo di  Fr. 38'230.56.  Il  reddito da invalido che 
l'interessata potrebbe percepire in un'attività sostitutiva, da effettuare 
al 50% dell'80%, ammonta quindi a Fr. 19'115.28.

11.4.3 Il reddito teorico da invalida può essere ridotto per tenere conto 
dei fattori personali dell'assicurata (DTF 126 V 75), quali età, handicap. 
La  parte  ricorrente  ne  ha  richiesto  esplicitamente  l'applicazione.  Di 
principio, secondo la giurisprudenza menzionata,  il  giudice non può, 
senza  valido  motivo,  scostarsi  dalla  valutazione  operata 
dall'amministrazione. In altre parole, la stessa gode di un ampio potere 
d'apprezzamento.  Nel  caso  in  esame,  l'Ufficio  AI  cantonale  non  ha 
applicato  nessuna  riduzione.  Lo  scrivente  Tribunale,  vista  l'età 
dell'assicurata (classe 1966) e l'handicap presentato (danno psichico), 
è  tuttavia  del  parere  che  una  riduzione  del  10%  permetterebbe  di 
tenere  conto  di  tutte  le  circostanze,  in  particolare  del  fatto  che 
l'interessata  può  lavorare  in  attività  sostitutive  ma  solo  a  tempo 
parziale.  Pertanto,  il  reddito  da  invalido  può  essere  fissato  a 
Fr. 17'203.75 (19'115.28 – 10%).

11.4.4 Per quanto riguarda la parte consacrata all'attività lucrativa, il 
reddito  dopo  invalidità  di  Fr.  17'023.75  raffrontato  a  quello  prima 
dell'invalidità  di  Fr.  41'661.81 corrisponde a un grado d'invalidità  del 
59.138%.

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11.5 Per  quel  che  attiene  all'invalidità  come  casalinga,  che 
corrisponde  al  20%  restante,  il  collegio  giudicante  non  può  che 
rimettersi alle conclusioni alle quali sono giunti i periti del SAM ed alla  
dettagliata  indagine  d'accertamento  sul  rendimento  nell'economia 
domestica eseguita il 9 agosto 2007 (rapporto del 21 settembre 2007). 
Questo  accertamento  non  è  peraltro  contestato  dalla  ricorrente.  La 
valutazione  del  lavoro  domestico  si  basa  sulle  indicazioni  della 
richiedente  stessa,  le  quali  sono  controllate  in  una  certa  misura 
dall'amministrazione  (nella  specie  con  la  visita  a  domicilio  del 
collaboratore  dell'Ufficio  AI)  sulla  scorta  delle  risultanze  mediche. Il 
controllo giudiziario richiede che ogni punto della valutazione sia stato 
determinato  con cura e  precisione (DTF 127 V 129 consid. 5a; VSI 
2001 p. 265).

Analizzando  la  situazione  medica  con  le  incombenze  domestiche, 
l'Ufficio  AI  giunge  a  ritenere  che  l'interessata  può  sicuramente 
incontrare difficoltà nell'ambito dei lavori  più pesanti  (come le grandi 
pulizie, stendere la biancheria, ecc.), mentre in compiti più leggeri la  
sua  capacità  resta  quasi  intatta  (condotta  dell'economia  domestica, 
preparazione  dei  pasti,  ecc.).  Nel  complesso,  in  base  alle  apposite 
direttive  concernenti  l'invalidità  edite  dall'Ufficio  federale  delle 
assicurazioni  sociali  (UFAS),  l'interessata  presenta  un'incapacità  del 
25.40% nell'ambito delle consuete attività domestiche.

11.6  Pertanto,  in  applicazione  del  metodo  misto,  il  calcolo  è  il 
seguente: ([0.80 x 59.138%] + [0.20 x 25.40%]) : 100; ciò che permette 
di  ottenere,  sommando  47.31%  a  5.08%,  un  grado  d'invalidità  del 
52.39%, arrotondato al  52% (ATF  130 V 121). Ora, questo tasso dà 
diritto  alla  mezza  rendita  AI.  Il  ricorso  deve  essere  pertanto 
parzialmente accolto e la decisione dell'autorità inferiore riformata nel 
senso che l'insorgente ha diritto a una mezza rendita d'invalidità dal 1° 
luglio 2002.

12.

12.1 Visto l'esito del ricorso, non sono prelevate spese processuali e 
l'anticipo  di  Fr. 300.--,  versato  il  22  dicembre  2008,  è  restituito  alla 
ricorrente.

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C-6271/2008

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel caso in esame, vista la memoria di ricorso e di replica, si giustifica 
riconoscere  alla  parte  ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di 
Fr. 2'000.-, da porre a carico dell'UAIE.

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C-6271/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione del 4 settembre 2008 
riformata  nel  senso  che  A._______  ha  diritto  a  una  mezza  rendita 
d'invalidità dal 1° luglio 2002.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo spese di Fr. 300.- viene 
restituito alla ricorrente.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili  
di Fr. 2'000.-, la quale viene posta a carico dell'autorità inferiore.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. xxx.xxxx.xxxx.xx/xxx SCM)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici figurano sulla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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C-6271/2008

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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