# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 043b71c1-8637-5c9b-8add-069ccb1f67f5
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2020-08-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.08.2020 B-2421/2020
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-2421-2020_2020-08-24.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte II 

B-2421/2020 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  2 4  a g o s t o  2 0 2 0  

Composizione 

 
Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio),  

Pascal Richard, Francesco Brentani,  

cancelliere Corrado Bergomi. 
 

 
 

Parti 

 
Consorzio X._______,  

composto da:  

1. A._______,  

2. B._______,   

3. C._______,  

4. D._______,  

5. E._______,  

tutte patrocinate dall'avv. Flavio Canonica,  

ricorrenti,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale delle strade USTRA,  

patrocinato dall'avv. Romina Biaggi-Albrici,  

autorità aggiudicatrice, 

 

e 

 

Consorzio Y._______,   

composto da: 

1. F._______,  

2. G._______,  

3. H._______,, 

4. I._______,, 

tutte patrocinate dall'avv. Giacomo Fazioli,  

controparti.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Acquisti pubblici; decisione di aggiudicazione  

del 17 aprile 2020 concernente il progetto  

"N13 Nuovo collegamento Locarno - Bellinzona, 

adeguamento Progetto Generale (PG), concorso per 

prestazioni multidisciplinari (ingegneria civile, ambientale e 

traffico)" (pubblicazione SIMAP n. 1120549,  

ID del progetto 191259). 

 

 

 

B-2421/2020 

Pagina 3 

Fatti: 

A.  

A.a In data 25 luglio 2019 l'Ufficio federale delle strade (di seguito: USTRA, 

autorità aggiudicatrice o committente) ha pubblicato sul SIMAP il bando di 

concorso per una commessa di servizi, impostato secondo la procedura 

aperta, relativo al progetto "N13 Nuovo collegamento Locarno - Bellinzona, 

adeguamento Progetto Generale (PG), concorso per prestazioni 

multidisciplinari (ingegneria civile, ambientale e traffico)" (pubblicazione 

SIMAP n. 1088921, ID del progetto 191259). 

La commessa ha per oggetto le prestazioni di ripresa, la verifica e 

l’adeguamento del Progetto Generale (denominazione secondo l’art. 10 

dell’ordinanza sulle strade nazionali del 7 novembre 2007 [OSN, 

RS 725.111]) – PG 2019 – elaborato dallo Stato del Canton Ticino, così 

come l’accompagnamento tecnico del committente fino alla sua 

approvazione da parte del Consiglio federale. In particolare si tratta di 

integrare nel PG 2019 le esigenze derivanti dalla legge federale sulle 

strade nazionali dell’8 marzo 1960 [LSN, RS 725.11] (cfr. punto 2.6 del 

bando). 

Il punto 4.5.5 del bando contiene le indicazioni circa l’esclusione, 

rispettivamente la prevenzione. Il bando ha escluso in particolare dalla 

partecipazione alla gara il Consorzio W. (composto dalle ditte L., M., N., O., 

P., Q., R, S. e T) e i suoi singoli componenti, in quanto hanno elaborato il 

PG 2019 (cfr. punto 4.5.5 del bando). La documentazione di progetto 

denominata PG 2019 ed elaborata dal Consorzio W. ha potuto essere 

visionata presso USTRA previo appuntamento e fino alla scadenza del 

termine per le domande e risposte (cfr. punto 4.5.5 del bando). Al 

medesimo punto, il bando ha previsto l’esclusione della ditta U.  SA in 

quanto svolge attività di BHU (supporto al committente) ed ha preparato la 

presente documentazione d’appalto. Infine, sempre al punto 4.5.5 del 

bando, lo Studio V.  e lo studio di architettura VV. sono stati considerati 

entrambi preimplicati per aver funto da consulenti del committente per 

l’elaborazione del PG 2019. Tuttavia, questi ultimi hanno potuto partecipare 

al concorso separatamente o congiuntamente entro un termine più breve 

per la presentazione delle offerte (27 settembre 2019). 

A.b Entro il termine di chiusura per la presentazione delle offerte (4 ottobre 

2019 secondo il punto 1.4 del bando) sono pervenute al committente 

4 offerte, tra cui quella delle ricorrenti e delle controparti.  

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A.c Mediante la decisione di aggiudicazione del 17 aprile 2020, pubblicata 

il giorno stesso sul SIMAP (n. della pubblicazione 1120549), l'autorità 

aggiudicatrice ha deliberato la commessa in oggetto alle controparti per un 

importo di fr. 2'896'510.– (IVA esclusa; punto 3.2 della decisione 

sull'aggiudicazione).  

A.d Con scritti separati del 17 aprile 2020 USTRA ha comunicato a tutti 

gli offerenti l’avvenuta aggiudicazione in favore delle controparti.  

A.e In data 30 aprile 2020 ha avuto luogo il debriefing presso la filiale di 

Bellinzona di USTRA. 

B.  

Avverso la decisione di aggiudicazione del 17 aprile 2020 le ricorrenti, 

piazzatesi al secondo posto nella graduatoria, sono insorte con ricorso del 

7 maggio 2020, pervenuto il giorno seguente allo scrivente Tribunale. In 

ordine, le medesime chiedono di concedere al ricorso l’effetto sospensivo, 

sia in via supercautelare che cautelare, di dare loro facoltà di consultare 

senza restrizioni tutti gli atti di gara richiamati e di cui chiedono l’edizione, 

nonché di dare loro facoltà di replicare alle osservazioni eventualmente 

sollevate dal committente e dalle controparti sull’effetto sospensivo prima 

che il Tribunale si pronunci in proposito, nonché di ordinare un secondo 

scambio di allegati, eventualiter di dare facoltà alle ricorrenti di inoltrare le 

proprie osservazioni dopo la consultazione degli atti. Nel merito, le 

ricorrenti concludono all’annullamento della decisione di aggiudicazione e 

all’assegnazione diretta della delibera in loro favore; eventualiter al rinvio 

degli atti al committente per assegnazione della delibera in loro favore, 

subeventualiter per nuova aggiudicazione previa valutazione delle offerte 

rimaste in gara e conduzione di adeguate trattative con le ricorrenti; sub-

subeventualiter le ricorrenti chiedono l’accertamento dell’illiceità 

dell’aggiudicazione. In ogni caso sono protestate tasse, spese e ripetibili. 

Le ricorrenti indicano prima di tutto di aver depositato il loro gravame a 

titolo cautelativo, poiché, se dovesse venire confermata l’ipotesi che le 

controparti abbiano indicato la ditta K. (in seguito: K. ) quale 

subappaltatrice, sarebbero integrate le condizioni per una cosiddetta 

preimplicazione indiretta. Secondo loro, il committente avrebbe ritenuto 

che il vantaggio concorrenziale tratto dai singoli membri del Consorzio W. 

ed in particolare da L. SA (in seguito: L.) non fosse altrimenti compensabile 

se non con la loro esclusione dalla gara. Le ricorrenti concludono che le 

competenze, le conoscenze ed il know-how, nonché i contatti acquisiti da 

L. nell’ambito dell’elaborazione del PG 2019 siano imputabili a K., in quanto 

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al momento determinante (tra la pubblicazione del bando di concorso e 

l’inoltro delle offerte) entrambe le società erano filiali del gruppo 

multinazionale XX. e quindi intrinsecamente connesse tra loro e con le 

restanti società del gruppo. Peraltro, continuano le ricorrenti, la 

connessione è corroborata da ulteriori elementi (vicinanza geografica, 

dirigenti in comune, presenza sul mercato coordinata). Considerato che al 

criterio di aggiudicazione (CA) 3.4 (Specialista ambientale) hanno ottenuto 

un punteggio di 18 punti contro i 30 punti del consorzio aggiudicatario e 

ritenuto uno scarto finale di soli 6 punti tra i due concorrenti, le ricorrenti 

desumono che la partecipazione di K. all’offerta abbia contribuito in modo 

essenziale all’aggiudicazione, concludendo che la preimplicazione indiretta 

di K. è imputabile ai membri del consorzio aggiudicatario che andava quindi 

escluso dalla gara. A sostegno della loro tesi, le ricorrenti rinviano alla 

sentenza del TAF B-4602/2019 del 4 marzo 2020 e mettono in evidenza la 

risposta del committente in un’altra procedura d’acquisto da cui emerge 

che K. è stata esclusa dalla rispettiva gara, in quanto appartenente al 

medesimo gruppo della ditta L. SA, coinvolta nell’allestimento di 

quell’appalto. Infine le ricorrenti si riservano di contestare nel merito le 

valutazioni in base ai criteri di aggiudicazione (CA), in particolare del CA 

3.4 (Specialista ambientale). 

C.  

Con ordinanza dell’8 maggio 2020 lo scrivente Tribunale amministrativo 

federale, oltre ad accusare ricevuta del gravame, ha conferito ad esso, in 

via superprovvisionale, l'effetto sospensivo, vietando all'autorità 

aggiudicatrice qualsiasi misura di esecuzione suscettibile di pregiudicare 

l'esito del presente procedimento, segnatamente la conclusione del 

contratto con l'aggiudicataria.  

D.  

D.a Con risposta del 10 giugno 2020 (pervenuta il 15 giugno successivo e 

inoltrata entro il termine prorogato con le ordinanze del 25 e 27 maggio 

2020) l'autorità aggiudicatrice postula in via cautelare di negare alle 

ricorrenti la facoltà di replicare e di respingere l’istanza di concessione 

dell’effetto sospensivo. Nel merito, propone di respingere interamente il 

ricorso. 

Il committente conferma innanzitutto che l’assunto delle ricorrenti secondo 

cui le controparti avrebbero affidato in subappalto ad K. le prestazioni di 

ingegneria ambientale corrisponde al vero. Egli fonda il motivo principale 

delle sue conclusioni sulla tardività manifesta delle censure delle ricorrenti. 

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A suo dire, la disposizione sull’esclusione non era contenuta nella 

documentazione di gara, ma nel testo medesimo del bando di concorso, 

dimodoché una semplice lettura dello stesso permetteva alle ricorrenti di 

comprendere il senso della soluzione prevista dalla committenza, tanto più 

che a quel momento l’acquisizione di K. era già avvenuta.  

Nell’ipotesi che la censura delle ricorrenti non sia da considerare tardiva, il 

committente propone ulteriori argomentazioni a mero titolo abbondanziale.  

In primo luogo, USTRA ritiene che le ricorrenti non abbiano dimostrato 

l’esistenza di una preimplicazione, omettendo di allegare e dimostrare 

l’esistenza di un vantaggio concorrenziale. A mente del committente non 

basta presumere una preimplicazione di K. per il solo fatto che questa 

faccia parte dello stesso gruppo societario di L. Secondo lui, le ricorrenti 

partono dall’erroneo presupposto giusta cui il periodo determinante per 

poter valutare l’esistenza di una preimplicazione sarebbe quello della 

pubblicazione. Il committente rileva come in questo modo le ricorrenti 

tralascino di valutare due elementi fondamentali. Quanto al primo 

elemento, il fatto che l’elaborazione del PG sia stata aggiudicata dal 

Cantone nel settembre 2016, allorquando le società L. e K. non avevano 

alcun legame, tanto più che K. aveva partecipato al concorso prendendo 

parte ad un altro consorzio in concorrenza con il Consorzio W. Quanto al 

secondo, le ricorrenti non avrebbero indicato quale sia stata l’attività 

concreta svolta dalla ditta L. A tale proposito USTRA comunica che L. era 

la ditta capofila che non si è occupata della parte ambientale di cui erano 

incaricate le ditte T.  SA e S.  SA, concorrenti di K. chiaramente escluse dal 

presente ricorso.  

In secondo luogo, il committente è fermamente convinto che non sia dato 

alcun caso di preimplicazione, in quanto l’esclusione del Consorzio W. non 

poggiava tanto sul timore che le ditte che lo componevano avrebbero 

potuto sfruttare una posizione di vantaggio, quanto sull’inopportunità di 

assegnare un mandato finalizzato a valutare il proprio lavoro. Il 

committente ha ritenuto che una verifica critica ma anche propositiva non 

potesse essere oggettivamente eseguita da chi aveva elaborato la bozza 

del progetto cantonale, preferendo così escludere i precedenti mandatari. 

USTRA evidenzia altresì che il bando non prevedeva l’esclusione anche 

delle società aventi un legame giuridico o economico stretto con una delle 

società componenti il consorzio in questione, contrariamente a quanto 

avvenuto nella sentenza del TAF B-4602/2019 del 4 marzo 2020, 

menzionata dalle ricorrenti. Per USTRA non si tratta di un caso classico in 

cui una ditta viene esclusa per aver contribuito alla preparazione 

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dell’acquisto pubblico allestendo la documentazione progettuale o la 

documentazione di gara; quindi non si tratta della continuazione di un 

mandato, bensì di un nuovo mandato. Partecipando al presente concorso 

K. si trovava, a detta del committente, esattamente sullo stesso piano degli 

altri offerenti, avendo tutti preso visione del PG messo a disposizione da 

USTRA. Le cose sarebbero andate diversamente se L. si fosse occupata 

dell’attività di consulenza al committente (BHU) che corrisponde alla 

fattispecie alla base della sentenza menzionata B-4602/2019. 

In terzo luogo, l’autorità aggiudicatrice sottolinea per abbondanza come 

un’eventuale esclusione di K. avrebbe ridotto significativamente la cerchia 

dei potenziali offerenti quali specialisti ambientali per la commessa in 

questione, nuocendo seriamente ad un’efficace concorrenza. A 

dimostrazione di questo argomento USTRA ha prodotto per sola visione 

del Tribunale una tabella in cui sono esposti 21 progetti per un importo 

superiore a 1 mio. di franchi comprendenti specialità ambientali da cui, a 

suo avviso, si può evincere che gli studi specialisti ambientali in grado di 

partecipare ed aggiudicarsi mandati simili sono quattro, vale a dire le due 

società escluse T. SA e S. SA, K. ed un membro del consorzio delle 

ricorrenti.  

In quarto luogo, USTRA ritiene come l’assunto delle ricorrenti secondo cui 

l’esclusione di debba essere giustificata in ragione dell’ottimo punteggio 

ottenuto dalla sua persona chiave, non meriti tutela, in quanto né la 

referenza, né il CV della persona chiave in questione menzionano il PG e 

la valutazione è avvenuta sulla base di altri motivi. USTRA reputa poi 

irrilevanti le asserzioni delle ricorrenti sulla composizione del Consiglio di 

amministrazione (CdA) di K., osservando comunque come le persone 

indicate siano parte del CdA di K. dal 15 novembre 2019, quindi dopo la 

scadenza del termine per l’inoltro delle offerte e come essi siano semplici 

membri con firma collettiva a due. USTRA nota altresì che il riferimento ad 

un’altra procedura di concorso in cui K. è stata esclusa non giova alle 

ricorrenti, non potendo essere comparata al caso di specie, innanzitutto 

poiché nell’evenienza menzionata L. si sarebbe occupata delle attività di 

supporto al committente e avrebbe redatto la documentazione di gara. 

Infine, USTRA ritiene come le ricorrenti siano malvenute nel sostenere una 

preimplicazione di K., dal momento che nel caso del capo-progetto da loro 

proposto si tratterebbe della stessa persona che si era occupata per conto 

di L. e in qualità di capo-progetto del PG. 

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D.b Con invio separato del 10 giugno 2020 l'autorità aggiudicatrice ha 

prodotto la documentazione di gara e si è determinata, come nella risposta, 

sul diritto delle ricorrenti di consultare gli atti. 

E.  

Mediante la risposta rispettivamente le osservazioni sulla richiesta di effetto 

sospensivo del 12 giugno 2020, pervenute il 15 giugno seguente ed 

inoltrate entro il termine prorogato con l’ordinanza del 27 maggio 2020, le 

controparti chiedono, in via cautelare, di respingere la domanda di 

concessione dell’effetto sospensivo al ricorso e, nel merito, di respingere 

integralmente il gravame. Le controparti chiedono l’accesso agli atti 

prodotti dall’autorità aggiudicatrice in egual misura che per gli altri 

partecipanti al procedimento e postulano di limitare l’accesso da parte di 

terzi alla documentazione relativa alla loro offerta, segnatamente per 

quanto concerne dati economici sensibili. 

Innanzitutto le controparti concludono alla tardività ed irricevibilità della 

censura relativa alla mancata esclusione del consorzio aggiudicatario dalla 

gara in oggetto, in quanto i termini di esclusione e perenzione contenuti nel 

bando erano perfettamente noti. Perciò le ricorrenti avrebbero dovuto 

contestare direttamente la formulazione del bando se avessero voluto un 

ampliamento della cerchia degli esclusi esteso a tutte le società 

intrinsecamente connesse con quelle espressamente escluse. 

Le controparti reputano che nella fattispecie non siano dati gli elementi 

costitutivi per una preimplicazione indiretta. Prima di tutto, per quanto sia 

loro noto, l’autorità aggiudicatrice non sarebbe la stessa che aveva 

appaltato il PG 2019. In secondo luogo, nel caso di specie non si 

tratterebbe di una normale fase successiva nell’ambito di un determinato 

progetto, ma della verifica e del rifacimento di un progetto già elaborato e 

di per sé terminato. Non sarebbe dunque pertinente parlare di lavori 

preliminari dell’acquisto, bensì di un nuovo incarico scaturito da esigenze 

sorte sul piano della nuova competenza federale ai fini di una verifica e 

adeguamento. 

Le controparti ritengono che le ricorrenti non abbiano né provato né reso 

verosimile che sull’allestimento dell’offerta per la commessa in esame 

abbia influito un qualsivoglia vantaggio concorrenziale. Esse contestano in 

particolare che possano essere imputati allo specialista ambientale da loro 

proposto in subappalto le conoscenze, il know-how e i contatti acquisiti da 

L. nell’ambito dell’elaborazione del PG 2019. Le controparti ribadiscono 

che la valutazione della relativa persona chiave per la parte ambientale 

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delegata a K. è basata esclusivamente su competenze e referenze 

personali. Infine, le medesime contestano che l’appartenenza allo stesso 

gruppo multinazionale venutasi a creare dopo l’elaborazione del PG 2019 

abbia rilevanza nella fattispecie, essendo K. totalmente estranea 

all’elaborazione del PG 2019, tant’è che era a sua volta in gara come 

avversaria del Consorzio W.  

Le controparti osservano di transenna una possibile contraddizione nelle 

motivazioni delle ricorrenti, nella misura in cui nel CdA di una delle società 

facenti parte del consorzio ricorrente siederebbe la stessa persona che 

aveva rivestito la funzione di capo-progetto nell’elaborazione del PG 2019 

quale esponente di L. 

In via meramente subordinata, le controparti rilevano che a un’ipotetica 

esclusione di K. si opporrebbe il requisito legale del mantenimento di una 

concorrenza efficace, in quanto le ditte specializzate in materia ambientale 

presenti sul territorio ticinese si conterebbero sulle dita di una mano. 

F.  

Con ordinanza del 18 giugno 2020, alle parti è stata trasmessa la 

documentazione di gara conformemente alle modalità di accesso proposte 

dal committente e si è fissato alle ricorrenti un termine fino al 2 luglio 2020, 

prorogato fino al 9 luglio 2020 tramite ordinanza del 1° luglio 2020, per 

completare la motivazione del ricorso. 

G.  

Con replica del 9 luglio 2020 le ricorrenti si riconfermano in sostanza nelle 

loro tesi e conclusioni. 

Le ricorrenti respingono a titolo completivo i rimproveri dell’autorità 

aggiudicatrice e delle controparti inerenti alla mancata tempestività del 

ricorso, in particolare della tardività della censura relativa alla 

preimplicazione, puntualizzando a tale riguardo che la partecipazione di K. 

quale subappaltatore del consorzio aggiudicatario sarebbe emersa 

soltanto nelle more della procedura di ricorso. 

Le ricorrenti non condividono nemmeno le obiezioni dell’autorità 

aggiudicatrice e delle controparti in riguardo all’insussistenza di 

preimplicazione. Da un lato, pur quanto sia vero che l’elaborazione del PG 

sia stata aggiudicata dal Cantone il 20 settembre 2016, le ricorrenti 

evidenziano come detta elaborazione si sia protratta fino al 20 dicembre 

2019, data d’invio del PG 2019 a Berna, per cui l’offerta delle controparti 

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sarebbe stata presentata quando l’elaborazione del PG 2019 era ancora in 

corso e quando L. e K. erano già intrinsecamente connesse. Dall’altro, a 

detta delle ricorrenti non è rilevante che l’attività svolta da L. non sia riferita 

alla parte ambientale.  

Di seguito le ricorrenti rigettano gli argomenti delle controparti e 

dell’autorità secondo cui l’esclusione di K. avrebbe ridotto 

significativamente la cerchia dei potenziali offerenti e pregiudicato la 

concorrenza, tanto più che detta cerchia, a loro dire, non era limitata agli 

offerenti locali. 

Le ricorrenti sostengono come le controparti e l’autorità aggiudicatrice non 

possano trarre nulla a loro vantaggio dalle asserzioni secondo cui il capo-

progetto da loro proposto sia la stessa persona che si era occupata per 

conto di L. della funzione di capo-progetto del PG 2019. 

In via meramente subordinata, nella denegata ipotesi che il Tribunale non 

ritenesse validi i motivi di escludere il consorzio aggiudicatario sulla base 

delle loro argomentazioni, le ricorrenti contestano la valutazione operata 

dal committente ai criteri di aggiudicazione CA 3.1 (Persone chiave: 

referenze relative ai compiti da eseguire; Capo-progetto), in entrambi i 

sottocriteri, nonché CA 2.1 (Analisi dei compiti e procedura proposta). In 

questo ambito le ricorrenti chiedono di poter avere accesso integrale 

all’analisi del mandato elaborata dalle controparti come pure al CV della 

loro persona chiave proposta come capo-progetto. 

H.  

Con duplica del 23 luglio 2020, pervenuta il giorno successivo al Tribunale, 

l’autorità aggiudicatrice ribadisce in sostanza le conclusioni e motivazioni 

formulate in sede di risposta, confermando inoltre la pertinenza delle 

valutazioni operate e opponendosi alle richieste delle ricorrenti di 

consultare integralmente l’analisi del mandato elaborata dalle controparti e 

del curriculum vitae della persona chiave da lei proposta come capo-

progetto. 

Con duplica del 24 luglio 2020, le controparti si sono in pratica confermate 

nelle precedenti allegazioni e domande, chiedendo di non dare seguito alle 

richieste di accesso agli atti delle ricorrenti.  

I.  

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei 

considerandi in diritto del presente giudizio. 

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Diritto: 

1.  

Il Tribunale amministrativo federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere 

d’esame sull'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti (DTAF 

2007/6, consid. 1 con rinvii; DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato).  

1.1  

1.1.1 Contro le decisioni concernenti segnatamente l'aggiudicazione e 

l'esclusione dalla procedura di aggiudicazione è ammesso il ricorso al 

Tribunale amministrativo federale (art. 29 lett. a e d in relazione all'art. 27 

cpv. 1 della legge federale sugli acquisti pubblici del 16 dicembre 1994 

[LAPub, RS 172.056.1]).  

1.2 La LAPub comprende solo gli acquisti pubblici che sono subordinati 

all'Accordo sugli appalti pubblici concluso il 15 aprile 1994 nell'ambito del 

trattato per l'istituzione del GATT/OMC (Accordo GATT 

[RS 0.632.231.422]; cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.1 con rinvii). La LAPub è 

applicabile soltanto se il committente è soggetto a questa legge (art. 2 

cpv. 1 LAPub), se il tipo di commessa rientra nelle definizioni di cui all'art. 5 

LAPub, il valore stimato della commessa raggiunge i valori soglia fissati 

dall'art. 6 cpv. 1 LAPub e se all'applicazione di tale legge non si oppone 

una delle eccezioni previste dall'art. 3 LAPub. Come dimostrato di seguito, 

tali presupposti sono adempiuti nel caso di specie.  

1.2.1 USTRA è parte dell'Amministrazione generale della Confederazione 

ed è soggetto alla LAPub (art. 2 cpv. 1 lett. a LAPub). 

1.2.2 Il presente acquisto, denominato "N13 Nuovo collegamento Locarno 

- Bellinzona, adeguamento Progetto Generale (PG), concorso per 

prestazioni multidisciplinari (ingegneria civile, ambientale e traffico)"  

(punto 2.2 del bando), è definito ai sensi di una commessa di servizi (punto 

1.8 del bando). Per tale nozione si intende il contratto tra il committente e 

un offerente riguardo la fornitura di prestazioni di servizi conformemente 

all'allegato 1, appendice 4 dell'Accordo GATT (art. 5 cpv. 1 lett. b LAPub; 

cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.3). La lista delle prestazioni di servizi 

menzionati all'allegato 1, appendice 4 dell'Accordo GATT è stata ripresa 

nell'allegato 1a dell'ordinanza sugli acquisti pubblici dell'11 dicembre 1995 

(OAPub, RS 172.056.11; cfr. art. 3 cpv. 2 OAPub). Detta lista si fonda sulla 

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classificazione centrale provvisoria dei prodotti ("Central Product 

Classification", CPC) stabilita dall'ONU (New York 1991), la quale è 

determinante per verificare la portata di ogni tipo di prestazione di servizi 

assoggettata (cfr. DTAF 2011/17 consid. 5.2.2). 

Al punto 2.5 il bando di concorso attribuisce la presente commessa alla 

categoria 71300000 – “Servizi di ingegneria" secondo il Common 

Procurement Vocabulary (CPV), mentre al punto 1.9 del bando è 

esplicitamente indicato che la presente commessa è conforme all'accordo 

GATT/OMC, e/o rispettivamente agli accordi internazionali e il punto 2.1 

del bando specifica che si tratta della categoria di servizi 27 (Altri servizi) 

ai sensi della CPC. La commessa in narrativa è pertanto suscettibile di 

rientrare nella categoria delle commesse di servizi di cui all'art. 5 cpv. 1 

lett. b LAPub in combinato disposto con l'art. 3 cpv. 2 OAPub e l'Allegato 1a 

OAPub con l'allegato 1 dell'Accordo GATT. 

1.2.3 Considerato l'importo dell'offerta aggiudicataria, sono 

incontestabilmente superati i valori soglia imposti dalle disposizioni di legge 

in relazione alle commesse di servizi (art. 6 cpv. 1 lett. b LAPub in 

combinato disposto con l'art. 1 lett. b dell'ordinanza del 22 novembre 2017 

del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca 

[DEFR] sull'adeguamento dei valori soglia degli acquisti pubblici per gli 

anni 2018 e 2019, RU 2017 7267). 

1.2.4 Non sussistendo inoltre alcuna eccezione ai sensi dell'art. 3 LAPub, 

la presente commessa rientra nel campo di applicazione della LAPub. 

1.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

legge federale sulla procedura amministrativa (PA) fintanto che la LAPub e 

la legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 

(LTAF, RS 173.32) non dispongono altrimenti (art. 26 cpv. 1 LAPub e art. 37 

LTAF). Conformemente all'art. 31 LAPub, nell'ambito della procedura di 

ricorso non può essere addotto il motivo dell'inadeguatezza. 

1.3.1  

1.3.1.1 Come richiesto dalla prassi, tutti i membri del consorzio ricorrente 

hanno contestato congiuntamente la decisione di aggiudicazione a loro 

sfavorevole (cfr. DTF 131 I 153 consid. 5.8 e rinvio; DTAF 2008/7 E. 2.2.2). 

B-2421/2020 

Pagina 13 

1.3.1.2 La LAPub non contiene una disposizione specifica relativa al diritto 

a ricorrere in materia di acquisti pubblici, per cui la questione deve essere 

giudicata in base alla legge federale sulla procedura amministrativa (art. 26 

LAPub; art. 37 LTAF in combinato disposto con l'art. 48 PA; DTF 137 II 313 

consid. 3.2). 

1.3.1.3 Conformemente alla giurisprudenza più recente del Tribunale 

federale, la circostanza che qualcuno abbia partecipato alla gara pubblica 

e la sua offerta non sia stata considerata per l'aggiudicazione non basta 

per ammettere il suo diritto a ricorrere contro quest'ultima. L'offerente 

soccombente ha un interesse degno di protezione ad adire il Tribunale 

amministrativo federale unicamente se fruisce di una reale possibilità di 

vedersi aggiudicare la commessa (cfr. DTF 141 II 14 consid. 4 segg.). La 

questione del diritto a ricorrere è esaminata in base alle conclusioni e alle 

censure dell'insorgente. La fondatezza delle censure ricorsuali può sia fare 

oggetto della valutazione materiale della fattispecie, sia essere verificata, 

a titolo preliminare, nell'ambito dell'esame delle condizioni di ammissibilità 

del ricorso (cfr. BGE 141 II 14 consid. 5.1; 137 II 313 consid. 3.3.3). 

Secondo la teoria della doppia rilevanza delle fattispecie è sufficiente che 

nella fase d'esame delle condizioni di ammissibilità del ricorso il ricorrente 

renda verosimile ("rende vraisemblable", cfr. sentenza del TF 2C_134/2013 

del 6 giugno 2014 consid. 2.3) che le sue possibilità di ottenere la 

commessa dopo l'annullamento della delibera siano intatte e che la 

delibera non venga assegnata ad un concorrente meglio classificato (cfr. 

DTF 141 II 14 consid. 5.1 con ulteriori rinvii; sentenza del TAF B-3596/2015 

del 3 settembre 2015 consid. 4.1).  

1.3.2 Le ricorrenti concludono all’annullamento della decisione di 

aggiudicazione e all’assegnazione della delibera in loro favore; eventualiter 

al rinvio degli atti al committente per assegnazione della delibera in loro 

favore, subeventualiter per nuova aggiudicazione previa valutazione delle 

offerte rimaste in gara e conduzione di adeguate trattative con le ricorrenti; 

sub-subeventualiter all’accertamento dell’illiceità dell’aggiudicazione.  

Le ricorrenti non sono state considerate per l'aggiudicazione. Esse hanno 

superato l'esame formale dell’offerta e dell'idoneità, classificandosi al 

secondo posto nella graduatoria del presente concorso. Pertanto, va loro 

riconosciuto, con particolare riferimento alle conclusioni principali, un 

interesse degno di protezione attuale e pratico ad insorgere contro la 

delibera. In effetti, dando seguito al loro ragionamento e dovendo dunque 

concludere che la preimplicazione indiretta di K. è imputabile alle 

B-2421/2020 

Pagina 14 

controparti, allora queste ultime avrebbero dovuto essere escluse dalla 

gara d’appalto. Avendo conseguito il secondo rango, le ricorrenti avrebbero 

quindi delle reali probabilità di vedersi aggiudicare la commessa. 

1.3.3 Giusta l'art. 23 cpv. 1 LAPub il committente notifica le decisioni di cui 

all'art. 29 LAPub in conformità all'art. 24 cpv. 1 LAPub o mediante recapito. 

Secondo l'art. 30 LAPub i ricorsi devono essere proposti entro 20 giorni 

dalla notifica della decisione. La decisione d'aggiudicazione è stata 

pubblicata sul SIMAP il 17 aprile 2020 e la comunicazione separata ai 

partecipanti della gara è avvenuta mediante scritto dello stesso giorno. Per 

l'inizio del termine di impugnazione della delibera fa stato la data di 

pubblicazione sul SIMAP. Il termine per presentare ricorso ha quindi iniziato 

a decorrere il 18 aprile 2020 ed è venuto a scadenza l’11 maggio 2020 

(art. 22a lett. a PA in combinato disposto con l’art. 1 cpv. 1 dell’Ordinanza 

del Consiglio federale del 20 marzo 2020 sulla sospensione dei termini nei 

procedimenti civili e amministrativi ai fini del mantenimento della giustizia 

in relazione al coronavirus [COVID-19], RU 2020 849). Pertanto il presente 

gravame, inviato per posta in data 7 maggio 2020 e pervenuto al Tribunale 

il giorno seguente, risulta tempestivo. 

1.3.4 I requisiti relativi al contenuto ed alla forma del ricorso sono 

soddisfatti (art. 52 PA), l'anticipo spese è stato versato entro il termine 

impartito (art. 63 cpv. 4 PA) e i rispettivi patrocinatori hanno giustificato i 

propri poteri per mezzo di procura scritta valida (art. 11 cpv. 2 PA).  

1.3.5  Ritenuto quanto precede, il Tribunale amministrativo federale è 

competente per statuire sulla presente vertenza e i presupposti per entrare 

nel merito del ricorso sono adempiuti.  

2.  

2.1 La tesi principale delle ricorrenti è finalizzata ad ammettere l’esclusione 

del consorzio aggiudicatario dal presente concorso. Essa è fondata sul 

ragionamento secondo cui la ditta subappaltatrice incaricata dalle 

aggiudicatarie è da considerare indirettamente preimplicata poiché 

intrinsecamente connessa con una delle imprese facente parte del 

Consorzio W., espressamente esclusa dal bando di concorso. Le due ditte 

sarebbero filiali del medesimo gruppo di società multinazionale a cui 

appartengono. A mente delle ricorrenti tale circostanza impone di ritenere 

con alta verosimiglianza che nel periodo determinante, ovvero tra la 

pubblicazione del bando di gara e il termine per l’inoltro delle offerte, le due 

B-2421/2020 

Pagina 15 

società erano strettamente connesse tra loro e con le restanti società del 

gruppo, sia dal profilo economico che organizzativo. Le ricorrenti 

menzionano altri elementi (vicinanza geografica, dirigenti in comune e 

presenza sul mercato coordinata) suscettibili di corroborare, a loro avviso, 

la connessione tra le due società. Secondo loro, l’autorità aggiudicatrice, 

avendo espressamente disposto l’esclusione del Consorzio W. nel bando 

di concorso, ha stabilito in maniera vincolante che il vantaggio riconducibile 

alla preimplicazione di L. nell’elaborazione del PG 2019 non fosse 

compensabile con i mezzi adeguati previsti dall’art. 21a OAPub, ma solo 

con l’esclusione di questo soggetto, ciò che dovrebbe valere anche per la 

preimplicazione indiretta di K. , avendo essa consentito al consorzio 

aggiudicatario di conseguire importanti vantaggi concorrenziali. Le 

ricorrenti derivano la loro tesi principale sulla base della sentenza del TAF 

B-4602/2020 del 4 marzo 2020. A loro dire, l’esclusione di K. andrebbe 

giustificata anche in ragione dell’ottimo punteggio ottenuto dalla sua 

persona chiave al criterio di aggiudicazione CA 3.4 (specialista 

ambientale), ossia 30 punti contro i 18 punti delle ricorrenti. Le ricorrenti 

reputano altresì contraddittorio l’atteggiamento dell’autorità aggiudicatrice 

che in un’altra procedura di concorso aveva ritenuto di escludere K. a 

causa dei legami con la L.. Solo in subordine le ricorrenti censurano infine 

la valutazione operata dal committente ai criteri di aggiudicazione (CA) 2, 

al sottocriterio 2.1 (Analisi dei compiti e procedura proposta) e CA 3 

(Persone chiave, referenze relative ai compiti da eseguire) e al sottocriterio 

3.1 (Capo-progetto). 

2.2 L’autorità aggiudicatrice e le controparti contestano interamente, 

avvalendosi di argomenti perlopiù analoghi, la tesi delle ricorrenti riferita 

all’esclusione del consorzio aggiudicatario per impedimento da 

preimplicazione indiretta e quella riferita alla valutazione secondo i criteri 

di aggiudicazione. Entrambe ribadiscono di concludere principalmente 

all’irricevibilità del ricorso a causa della tardività delle censure invocate, 

che avrebbero dovuto essere rivolte contro il bando di concorso. Se ciò non 

lo fosse, esse sono dell’avviso che le ricorrenti non hanno dimostrato 

l’esistenza della preimplicazione di K. , che non sono dati i presupposti per 

considerare K. preimplicata e per ammettere un vantaggio concorrenziale 

e che, a titolo abbondanziale, un’eventuale esclusione di K. avrebbe ridotto 

la cerchia dei potenziali offerenti per la commessa in questione, nuocendo 

così ad un’efficace concorrenza. L’autorità aggiudicatrice e le controparti 

puntualizzano che il bando non prevedeva l’estromissione esplicita delle 

ditte connesse con quelle escluse. Il committente specifica che l’esclusione 

dei membri del Consorzio W. non era dovuta ad un vantaggio 

concorrenziale assunto dagli stessi, bensì al fatto che USTRA volesse 

B-2421/2020 

Pagina 16 

affidare ad un team neutro l’esame del PG, con l’obiettivo di verificarlo in 

modo critico e con la dovuta equidistanza, in altre parole all’inopportunità 

di assegnare un mandato finalizzato a valutare il proprio lavoro. L’autorità 

aggiudicatrice e le controparti giungono alla conclusione che non si tratta 

di un classico caso in cui una ditta viene esclusa per aver contribuito alla 

preparazione dell’acquisto, ma per aver elaborato un progetto che deve 

fare oggetto di una verifica critica. Si tratterebbe dunque di un nuovo 

mandato. A detta del committente K. non avrebbe alcun vantaggio 

concorrenziale, in quanto, al momento dell’allestimento del PG su mandato 

del Cantone, K. non aveva alcun legame con L., tant’è che aveva 

partecipato all’appalto congiuntamente ad un altro consorzio e L. non si era 

minimamente occupata della parte ambientale. Partecipando al presente 

concorso, K. si troverebbe quindi esattamente sullo stesso piano degli altri 

offerenti che hanno potuto prendere visione del PG 2019 messo a 

disposizione da USTRA. Infine, il committente e le controparti ribadiscono 

che il riferimento ad un’altra procedura di USTRA non giova alle ricorrenti, 

poiché in tal caso l’occupazione di L. era riferita alle attività di supporto al 

committente (BHU) e quindi alla redazione della documentazione di gara. 

Infine, il committente e le controparti rimproverano alle ricorrenti di essere 

malvenute a far valere un caso di preimplicazione quando nel caso del 

capo-progetto da loro proposto si tratterebbe della stessa persona che si 

era occupata per conto di L., in qualità di capo-progetto, del PG 2019. 

3.  

Prima di chinarsi sulla questione a sapere se il consorzio aggiudicatario 

avrebbe dovuto essere escluso dalla presente gara a causa di un presunto 

impedimento da preimplicazione indiretta occorre determinare se, come 

asserito dal committente e dalle controparti, la relativa censura mossa dalle 

ricorrenti sia da considerare tardiva e da rigettare. 

3.1 Nella sua risposta (IV. punto 4) l’autorità aggiudicatrice ritiene che la 

contestazione delle ricorrenti sia manifestamente tardiva e avrebbe dovuto 

essere formulata contro il bando di concorso, tenuto conto che quest’ultimo 

non conteneva una disposizione circa l’estromissione delle ditte connesse 

con quelle escluse e che a quel momento la ditta K. era già stata acquisita 

dal gruppo multinazionale di cui fa parte anche L.. Puntualizza inoltre che 

la disposizione sull’esclusione non era contenuta nella documentazione di 

gara, ma nel testo del bando di concorso, dimodoché le ricorrenti ne hanno 

potuto prendere visione dal momento della pubblicazione. Da ciò l’autorità 

aggiudicatrice desume che una semplice lettura del bando permetteva alle 

ricorrenti di comprendere il senso e la portata della soluzione prevista. Le 

B-2421/2020 

Pagina 17 

controparti sono in sostanza del medesimo avviso dell’autorità 

aggiudicatrice (cfr. risposta, III. n. 3 segg.).  

3.2 In sede di replica (n. 8 segg.), le ricorrenti ribattono che al momento 

della pubblicazione del bando non vi era alcun indizio per supporre che il 

consorzio aggiudicatario in caso di aggiudicazione avrebbe selezionato la 

ditta K. come subappaltatrice ambientale e che le ricorrenti avrebbero già 

potuto dedurre la partecipazione alla gara di una società vicina ai membri 

del consorzio escluso. Le ricorrenti affermano di aver inteso la controversa 

disposizione del bando nel senso che nemmeno società aventi un legame 

giuridico o economico stretto con le società escluse avrebbero potuto 

partecipare alla gara e per questo selezionato la ricorrente 2 quale 

specialista ambientale. Le medesime spiegano inoltre di essersi 

prontamente attivate una volta sorti i sospetti riguardo ad un ipotetico 

coinvolgimento di K. , rimandando in proposito alla loro richiesta del 

4 maggio 2020 al committente, proprio inoltrata allo scopo di ottenere 

delucidazioni in tal senso e rimasta inevasa. Infine, rilevano che la 

partecipazione di K. è emersa soltanto nelle more della procedura di ricorso 

per cui il loro gravame è da considerare tempestivo. 

3.3 In particolare, il bando di concorso (lett. b) e l'aggiudicazione (lett. a) 

sono considerate decisioni impugnabili singolarmente a titolo indipendente 

mediante ricorso giusta l'art. 29 LAPub. Di regola, le censure in relazione 

al bando di concorso non possono più essere sollevate nell’ambito di una 

procedura di ricorso contro una decisione successiva, segnatamente la 

decisione sull’aggiudicazione, a condizione che il significato e la portata 

delle disposizioni prese siano facilmente riconoscibili (cfr. sentenza del TAF 

B-4288/2014 del 25 marzo 2015 consid. 3.3, DTAF 2014/14 consid. 4, 

decisione incidentale del TAF B-738/2012 del 14 giugno 2012 consid. 3.1). 

L'obbligo di contestare immediatamente le lacune riscontrate nel bando di 

concorso non emerge soltanto dall'art. 29 LAPub, ma anche dal principio 

della buona fede che serve da norma per il comportamento degli offerenti. 

Tuttavia, dal principio della buona fede non si può dedurre che una censura 

sollevata la prima volta nell'ambito di un ricorso contro la decisione di 

aggiudicazione sia in ogni caso evidentemente tardiva per la sola ragione 

che essa avrebbe potuto essere sollevata anche o meglio con un gravame 

diretto contro il bando di concorso (cfr. DTAF 2014/14 consid. 4.4, sentenza 

del TAF B-1358/2013 del 23 luglio 2013 consid. 2.1 e decisione incidentale 

B-1172/2011 del 31 marzo 2011 consid. 4.2.2). 

3.4 Nella presente fattispecie resta fermo che nel bando di concorso 

USTRA ha disposto l’esclusione del Consorzio W. e dei singoli membri 

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Pagina 18 

dello stesso, tra cui L., ora (...) AG, per il fatto di aver elaborato il Progetto 

generale per il Cantone. In merito all’interpretazione della clausola di 

esclusione contenuta nel bando i pareri delle parti sono discordanti. Le 

ricorrenti vorrebbero che l’estromissione dalla gara venga estesa anche 

alle ditte intrinsecamente connesse con quelle direttamente escluse, 

mentre l’autorità aggiudicatrice e le controparti ribadiscono che l’esclusione 

è limitata alle società direttamente escluse nel bando, in quanto la clausola 

contestata non prevedeva espressamente l’esclusione delle società aventi 

un legame giuridico o economico stretto con le società del Consorzio W.. 

Se da un lato è vero che le ricorrenti potevano apprendere da una breve 

lettura del bando di concorso dell’esclusione del Consorzio W., è però 

altrettanto corretto che le medesime sono riuscite a rendere verosimile di 

essere venute a conoscenza della partecipazione di K. in qualità di 

subappaltante delle controparti soltanto nel quadro del presente 

procedimento. La posizione delle ricorrenti è credibile nella misura in cui le 

medesime si sono rivolte al committente con e-mail del 4 maggio 2020, 

quindi a delibera avvenuta, affinché egli indicasse loro i nominativi degli 

eventuali appaltatori ambientali. Non avendo costui dato seguito alla 

richiesta, le ricorrenti hanno depositato il loro gravame espressamente a 

titolo cautelativo, ovvero solo nell’evenienza che le aggiudicatarie avessero 

selezionato K. come subappaltante. Per questo motivo non si può 

rimproverare alle ricorrenti che avrebbero dovuto impugnare 

immediatamente la clausola del bando circa l’esclusione del Consorzio W.. 

Pertanto, la censura mossa dalle ricorrenti non può essere considerata 

tardiva e il diritto a prevalersi di un tale argomento non può essere ritenuto 

precluso. 

4.  

Nel caso di specie la controversia verte principalmente sulla questione a 

sapere se il committente avrebbe dovuto escludere dalla gara il consorzio 

aggiudicatario in quanto il subappaltante da lui designato sarebbe 

intrinsecamente connesso con L., una delle ditte componenti il Consorzio 

W. che USTRA aveva esplicitamente escluso dalla gara per aver elaborato 

il PG 2019 messo allora in concorso dall’autorità aggiudicatrice del 

Cantone Ticino. Le ricorrenti interpretano la disposizione di esclusione nel 

bando di concorso nel senso di un’esclusione per impedimento da 

preimplicazione e ne traggono la conclusione che USTRA aveva ritenuto 

che il vantaggio concorrenziale tratto dai singoli membri del Consorzio W. 

non fosse compensabile se non con la loro esclusione dalla gara d’appalto. 

In sede di risposta, l’autorità aggiudicatrice ha per contro precisato che 

l’esclusione dei membri del Consorzio W. non era dovuta ad un vantaggio 

concorrenziale assunto dagli stessi ma al fatto che USTRA volesse affidare 

B-2421/2020 

Pagina 19 

ad un team neutro l’esame del PG con l’obiettivo di verificarlo in modo 

critico e con la dovuta equidistanza. Non si trattava quindi del timore che i 

membri del consorzio escluso avrebbero potuto sfruttare una posizione di 

vantaggio, bensì dell’inopportunità di assegnare un mandato finalizzato a 

valutare il proprio lavoro. Anche le controparti mettono in dubbio la tesi 

delle ricorrenti secondo cui l’esclusione delle ditte formanti il Consorzio W. 

sarebbe stata indetta per l’impossibilità di compensare il vantaggio 

concorrenziale derivante dal loro ruolo in seno all’allestimento del PG 2019, 

evidenziando gli aspetti legati alla genesi e alle particolarità della gara in 

oggetto.  

In considerazione dei pareri diversi appena esposti, si rendono di seguito 

necessarie alcune considerazioni sulla natura del motivo di esclusione e 

sulle conseguenze che ne potrebbero derivare per il caso in disamina. 

4.1 La legislazione federale in materia di acquisti pubblici conosce diverse 

disposizioni sull’esclusione dal concorso pubblico. L’esclusione può 

entrare in linea di conto sia in base a motivi in relazione all’offerente, sia 

per ragioni inerenti all’offerta stessa (cfr. CHRISTOPH JÄGER, Ausschluss 

vom Verfahren – Gründe für den Rechtsschutz, in Zufferey/Stöckli [ed.], 

Aktuelles Vergaberecht 2014, p. 325 segg., n. 16 segg.).  

4.1.1 I motivi di esclusione relativi all’offerta sono disciplinati all’art. 19 

cpv. 3 LAPub. Si tratta perlopiù di vizi di forma dell’offerta che 

comprendono segnatamente l’incompletezza della stessa o una 

contravvenzione alle condizioni d’offerta (cfr. DTAF 2007/13 consid. 3.2 

con ulteriori riferimenti).  

4.1.2 I motivi di esclusione legati alla persona dell'offerente sono definiti 

all'art. 11 LAPub. Conformemente a tale disposto il committente può 

escludere determinati offerenti dalla procedura nonché stralciarli 

dall'elenco di cui all'articolo 10 LAPub, in particolare qualora: (a.) non 

adempiano più i criteri d'idoneità previsti dall'articolo 9, (b.) abbiano dato al 

committente indicazioni false, (c.) non abbiano pagato imposte o oneri 

sociali, (d.) non abbiano ottemperato agli impegni derivanti dall'articolo 8 

LAPub, (e.) abbiano pattuito comportamenti tali da impedire un'effettiva 

libera concorrenza o da ostacolarla in modo rilevante o (f.) penda nei loro 

confronti una procedura di fallimento. L'elenco dei motivi di esclusione in 

riguardo agli offerenti non ha carattere esaustivo, bensì esemplificativo, 

come del resto risulta dall'uso del termine "in particolare" al disposto 

menzionato (sentenza del TAF B-6626/2016 del 30 agosto 2017 

consid. 6.1; DTF 143 II 425 E. 4.4).  

B-2421/2020 

Pagina 20 

4.1.3 Rappresenta segnatamente un ulteriore motivo di esclusione legato 

all'offerente la cosiddetta preimplicazione introdotta all'art. 21a OAPub, 

entrato in vigore il 1° gennaio 2010 (cfr. decisione incidentale del TAF 

B-1172/2011 del 31 marzo 2011 consid. 5.2).  

I principi vigenti nel diritto federale in materia di acquisti pubblici nell'ambito 

della preimplicazione risultano direttamente dall'art. VI cpv. 4 dell'Accordo 

GATT (decisione incidentale del TAF B-4621/2008 del 6 ottobre 2008 

consid. 5.1). Le regole sulla preimplicazione sono una forma speciale 

dell'applicazione del principio della parità di trattamento da parte del 

committente nei confronti di tutti gli offerenti, la quale poggia sull'art. 1 

cpv. 2 e sull'art. 8 cpv. 1 lett. a LAPub (cfr. DTAF 2019 IV/2 consid. 6.8.3; 

decisione incidentale del TAF B-5439/2015 del 12 novembre 2015 

consid. 3.1.4). Nel quadro della revisione totale della LAPub, in vigore a 

partire dal 1° gennaio 2021, il legislatore ha regolato la questione della 

preimplicazione all’art. 14 (cfr. FF 2019 4329).  

Giusta l'art. 21a cpv. 1 OAPub il committente esclude gli offerenti da una 

procedura se: (a.) essi hanno partecipato ai lavori preliminari dell'acquisto 

e il vantaggio concorrenziale che ne hanno tratto non può essere 

compensato con mezzi adeguati; e (b.) l'esclusione non pregiudica la 

concorrenza efficace tra gli offerenti. Sono in particolare mezzi adeguati 

per compensare il vantaggio concorrenziale: (a.) la trasmissione di tutte le 

indicazioni essenziali sui lavori preliminari; (b.) la comunicazione dei 

partecipanti ai lavori preliminari e (c.) la proroga dei termini minimi (art. 21a 

cpv. 2 OAPub). 

Il cosiddetto impedimento da preimplicazione è dato quando un 

concorrente ha partecipato alla preparazione del procedimento di 

concorso, sia elaborando le basi del progetto, sia allestendo la 

documentazione di gara, sia fornendo consulenza al committente sulle 

specifiche tecniche della fornitura (sentenza del TF 2P.164/2004 del 

25 gennaio 2005 consid. 3.1; sentenza del TAF B-4602/2019 del 4 marzo 

2020 consid. 3.1.2 con ulteriori riferimenti alla prassi). La preimplicazione 

non concerne soltanto le persone o imprese che partecipano direttamente 

alla preparazione del procedimento di concorso, ma anche quelle che sono 

strettamente legate ad esse (cfr. sentenza del TAF B-4602/2019 

consid. 3.1.4 con ulteriori riferimenti). La preimplicazione è suscettibile di 

disattendere il principio della parità di trattamento tra tutti i concorrenti; il 

concorrente che si trova in tale situazione può essere tentato in effetti di 

influenzare il committente a privilegiare la sua offerta o di sfruttare a suo 

vantaggio in sede di allestimento dell'offerta le conoscenze acquisite 

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Pagina 21 

nell'ambito della preparazione del concorso (sentenza del TF 2P.164/2004 

del 25 gennaio 2005 consid. 3.1). L'impedimento per preimplicazione può 

comportare l'esclusione dell'offerta. Eccezioni sono ammesse quando il 

vantaggio di conoscenze è irrilevante o quando la collaborazione del 

concorrente prevenuto all'allestimento della documentazione di gara è 

soltanto marginale (sentenza del TF 2P.164/2004 cit. consid. 3.3). 

4.1.4 Un altro motivo di esclusione nella sfera dell’offerente può consistere 

in un potenziale conflitto di interessi suscettibile di insinuare nel 

committente il dubbio che l’offerente non può garantire l’esecuzione del 

mandato con la dovuta neutralità ed indipendenza. In questi casi 

l’esclusione può apparire sensata se è mirata ad impedire che un offerente 

si metta a controllare le proprie prestazioni fornite in passato. A tale 

proposito la dottrina tende a qualificare questo tipo di collisioni di interesse 

ai sensi di un criterio di idoneità anziché di un impedimento da 

preimplicazione (cfr. MARTIN BEYELER in: BR/DC 2017 p. 44 seg.). 

Il diritto tedesco in materia di acquisti pubblici, oltre ad una disposizione 

analoga alla preimplicazione (§ 7 Verordnung über die Vergabe öffentlicher 

Aufträge, VgV), prevede espressamente la possibilità di escludere un 

offerente dalla gara nel caso in cui egli presenti un potenziale conflitto di 

interessi nell’esecuzione del mandato (cfr. § 46 cpv. 2 VgV). La 

disposizione di diritto tedesco si riallaccia e riprende in sostanza l’art. 58 

cpv. 4, secondo paragrafo, seconda frase della Direttiva 2014/24/UE del 

Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 sugli appalti 

pubblici. Nella versione italiana di detto disposto si legge 

“Un’amministrazione aggiudicatrice può ritenere che un operatore 

economico non possieda le capacità professionali richieste quando essa 

abbia accertato che l’operatore economico ha conflitti di interesse che 

possono influire negativamente sull’esecuzione del contratto”. La 

giurisprudenza tedesca ha qualificato la fattispecie indicata nel disposto 

menzionato sia come motivo facoltativo di esclusione, sia come criterio di 

idoneità (cfr. per tutto ALEXANDER PUSTAL, Die potentielle 

Interessenkollision bei Auftragsausführung nach § 46 Abs. 2 VgV und 

andere Interessenkonflikte, in: Vergaberecht, Zeitschrift für das gesamte 

Vergaberecht, 3/2020, pag. 466 segg.).  

A differenza della normativa europea e tedesca, nel diritto svizzero in 

materia di acquisti pubblici la fattispecie del potenziale conflitto di interessi 

qui esposta, diversamente dalla preimplicazione, non ha ancora trovato un 

esplicito riscontro nella LAPub o OAPub. Tuttavia, l’impedimento per 

collisione di interessi nel senso qui riportato non è di principio estraneo alla 

B-2421/2020 

Pagina 22 

legislazione in materia di acquisti pubblici (cfr. sentenza del TAF 

B-4288/2014 del 25 marzo 2015 consid. 4.5). Al contrario, un simile criterio 

si concilia perfettamente con alcuni obiettivi cardine ancorati nella LAPub, 

in particolare con il principio dell’impiego economico dei fondi pubblici, 

quello della trasparenza delle procedure di aggiudicazione e quello della 

parità di trattamento tra concorrenti, dimodoché, anche se non è 

espressamente contemplato dall’elenco di cui all’art. 11 LAPub, può 

configurare un caso di esclusione ai sensi di detta norma (cfr. DTF 143 II 

425 consid. 4 riguardo al criterio, non codificato, della violazione del 

principio della neutralità concorrenziale). Con l’entrata in vigore della 

revisione della legislazione sugli acquisti pubblici che si attiene all’Art. IV 

cpv. 4 lett. b e c del riveduto Accordo GATT/OMC 2012, il committente sarà 

tenuto ad adottare misure contro i conflitti di interesse, gli accordi illeciti in 

materia di concorrenza e la corruzione (art. 11 lett. b nLAPub) e nella legge 

verranno espressamente disciplinati nuovi casi di esclusione e di sanzione 

in questo senso (artt. 44 e 45 nLAPub).  

4.2 La commessa in disamina concerne le prestazioni di ripresa, verifica 

ed adeguamento del Progetto Generale (PG) 2019 elaborato dal Cantone 

Ticino, come pure l’accompagnamento tecnico di USTRA fino 

all’approvazione da parte del Consiglio federale. Si tratta in particolare di 

integrare nel PG 2019 le esigenze derivanti dalla Legge federale sulle 

strade nazionali (punto 2.6 del bando di concorso). In questo contesto 

giova ricordare che con il nuovo decreto concernente la rete delle strade 

nazionali (NEB) il 1° gennaio 2020 la Confederazione ha ripreso diversi 

tratti cantonali, tra cui il collegamento in oggetto. Conformemente al parere 

del Consiglio federale del 6 novembre 2019 sull’interpellanza n. 19.3978 

del 9 settembre 2019 a cui rimandano le controparti nella risposta, il 

progetto messo a punto dal Cantone non avrebbe soddisfatto 

integralmente i requisiti di un progetto generale così come stabiliti nella 

LSN, ma avrebbe richiesto integrazioni e adattamenti in alcuni punti, in 

particolare ad USTRA era affidato il compito di sottoporre ad approfondita 

verifica i preventivi nonché le analisi costi-benefici effettuate dal Canton 

Ticino (cfr. risposta del Consiglio federale del 6 novembre 2019 

all’interpellanza n. 19.3978 del 9 settembre 2019, richiamabile all’indirizzo 

web https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft? 

AffairId=20193978).  

Contrariamente a quanto vorrebbero far credere le ricorrenti, l’autorità 

aggiudicatrice non ha escluso il Consorzio W. a causa di un vantaggio 

concorrenziale derivante dall’elaborazione del PG 2019 nella procedura di 

aggiudicazione su mandato del Cantone Ticino, bensì in base alla volontà 

B-2421/2020 

Pagina 23 

di USTRA di affidare l’esame del PG 2019 ad un team neutro per una 

verifica critica con la dovuta equidistanza. Altrimenti detto, l’esclusione del 

Consorzio W. non era dettata dalla preoccupazione del committente che le 

ditte escluse potessero sfruttare una posizione di vantaggio in virtù della 

trasmissione di conoscenze acquisite nell’ambito del mandato cantonale, 

ma dall’inopportunità di attribuire una commessa finalizzata a valutare il 

proprio lavoro. Una tale interpretazione dell’estromissione dalla gara del 

Consorzio W. è stata del resto condivisa dal Direttore del Dipartimento del 

territorio del Canton Ticino in un’intervista rilasciata al quotidiano La 

Regione del 17 settembre 2019, segnalata in sede di risposta dalle 

controparti e nella quale era stato dichiarato che tale modo di procedere 

dell’autorità aggiudicatrice rispecchiasse “la volontà di fare un esercizio 

neutrale di valutazione, sempre allo scopo di garantire uguaglianza di 

trattamento in tutta la Svizzera, procurandosi un parere esterno”.  

Di conseguenza, l’esclusione del Consorzio W. dalla presente gara 

d’appalto si lascia piuttosto assimilare ad un altro tipo di potenziale conflitto 

di interessi (cfr. supra consid. 4.1.4) che non ad un vero e proprio caso di 

preimplicazione derivante ad esempio da un coinvolgimento preliminare 

nella preparazione dell’appalto o da una consulenza del committente. 

Proprio per meglio dare un’idea sulla differente tipologia del conflitto di 

interessi nella fattispecie in disamina rispetto ad un caso di 

preimplicazione, vale la pena rammentare che nel medesimo bando di 

concorso il committente ha anche escluso la ditta che ha svolto l’attività di 

supporto al committente (BHU) e preparato la presente documentazione di 

gara, nonché ritenuto preimplicate altre due ditte per aver funto da 

consulenti del committente per l’elaborazione del PG 2019 (cfr. punto 4.5.5 

del bando; fatti lett. A.a).  

Mediante l’esclusione del Consorzio W. nel bando di concorso il 

committente ha stabilito una clausola avente lo scopo di impedire che nella 

presente procedura di aggiudicazione il consorzio stesso o le singole ditte 

che ne fanno parte si ritrovino nel doppio ruolo di controllato e controllore. 

Una simile costellazione è inopportuna ed evidentemente incompatibile in 

quanto minaccia non solo di incidere negativamente sull’esito del progetto, 

segnatamente in termini di qualità e prezzo, ma anche di compromettere 

l’interesse pubblico alla buona riuscita dell’esecuzione del mandato (cfr. 

MARTIN BEYELER in BR/DC 2017 p. 44 seg.). Alla luce dei rischi poc’anzi 

esposti è del tutto comprensibile che l’autorità aggiudicatrice abbia voluto 

impedire il coinvolgimento di interessi diametralmente opposti.  

B-2421/2020 

Pagina 24 

Ne segue che l’esclusione del Consorzio W., a ragione ritenuta giustificata 

anche dalle ricorrenti, è conciliabile con i principi e gli obiettivi del diritto in 

materia di acquisti pubblici. 

4.3 Tutt’altra questione è quella invece di appurare se l’autorità 

aggiudicatrice avrebbe dovuto escludere dalla gara il consorzio 

aggiudicatario.  

4.3.1 Nel valutare se un potenziale offerente può essere escluso dal 

concorso pubblico, il committente fruisce, di regola, di un ampio margine di 

apprezzamento, il cui esercizio può essere censurato da parte dell’autorità 

di ricorso unicamente nella misura in cui riunisca gli estremi della violazione 

del diritto, segnatamente dal profilo dell’abuso di detto potere. A seconda 

della loro natura o formulazione, i motivi di esclusione possono lasciare al 

committente un potere discrezionale che può variare da esiguo ad ampio 

oppure addirittura escludere detto potere (JÄGER, op. cit., n. a margine 63). 

In quest’ultimo caso, un’esclusione dalla gara è d’obbligo (idem).  

L’esclusione deve essere operata nel quadro dello stato di diritto e dei 

principi fondamentali in materia di acquisti pubblici, quali il principio della 

parità di trattamento tra offerenti, dell’impiego economico dei fondi pubblici 

e della concorrenza efficace (cfr. JÄGER, op. cit., n. a margine 15).  

4.3.2 Come risulta dal consid. 4.2, è assodato che l’esclusione del 

Consorzio W. non è riconducibile ad un impedimento da preimplicazione, 

ma ad un altro potenziale conflitto di interessi. Pertanto, la tesi ricorsuale, 

volta ad ampliare l’estromissione dalla gara anche al consorzio 

aggiudicatario unicamente a causa di un caso di preimplicazione indiretta, 

non può essere seguita. In questo ambito il richiamo delle ricorrenti alla 

sentenza del TAF B-4602/2019 del 4 marzo 2020 risulta inopportuno e non 

si presta ad un confronto diretto con il presente caso di specie. In effetti, a 

differenza di quest’ultimo, la controversia allora sottoposta al Tribunale 

aveva per oggetto un ricorso contro un bando di concorso da parte di un 

potenziale offerente. Essa era incentrata in prevalenza sulla tematica 

dell’ammissibilità di una disposizione del bando, con cui il committente 

aveva esteso l’esclusione dalla gara espressamente anche a tutte le 

società aventi uno stretto legame giuridico ed economico con quelle 

direttamente escluse per essere responsabili della direzione dei lavori ed 

essersi occupate di preparare la documentazione di gara (cfr. sentenza del 

TAF B-4602/2019 del 4 marzo 2020, fatti lett. A). Nel presente caso invece 

il bando di concorso non ha escluso in modo esplicito tutte le ditte 

intrinsecamente connesse con il Consorzio W.. Per questi motivi non 

B-2421/2020 

Pagina 25 

occorre più chinarsi sulle questioni a sapere se sono dati i presupposti per 

un caso di preimplicazione, in particolare il presupposto dei lavori 

preliminari dell’acquisto e quello del vantaggio concorrenziale. 

4.3.3 Un’esclusione del consorzio aggiudicatario potrebbe semmai entrare 

in linea di conto, se il motivo di esclusione per il Consorzio W. può essere 

esteso alla subappaltante designata dalle controparti, nella misura in cui vi 

siano elementi fattuali sufficienti suscettibili di concludere ad un 

inammissibile doppio ruolo della stessa nella procedura di aggiudicazione 

cantonale precedente e in quella federale successiva.  

4.3.3.1 È incontestato che L. e K. siano filiali svizzere dal 2018 del gruppo 

multinazionale (…), dal 2019 del gruppo multinazionale (…) Secondo le 

informazioni reperibili dal sito web indicato alla nota a piè di pagina 5 della 

duplica del committente, K. è stata acquisita dal gruppo (…) a far tempo 

dal novembre del 2018. Il solo fatto di appartenere allo stesso gruppo 

multinazionale come ritenuto dalle ricorrenti non basta di per sé per 

ampliare l’esclusione disposta nei confronti del Consorzio W. anche ad K. 

e con lei alle controparti, tanto è vero che un’estensione dell’esclusione 

non è nemmeno stata indetta nel relativo bando di concorso. È rimasto 

altrettanto incontrastato che la delibera per l’elaborazione del PG messa in 

concorso dal committente cantonale è avvenuta il 20 settembre del 2016, 

quando le due società menzionate non presentavano ancora alcun legame 

con il gruppo multinazionale indicato e K. aveva partecipato al concorso 

indetto dal Cantone congiuntamente ad un altro consorzio, quindi in qualità 

di concorrente del Consorzio W.. Infine, le ricorrenti non riescono a mettere 

in dubbio l’assunto del committente secondo cui non L. in quanto capofila 

del Consorzio W., bensì le ditte T.  SA e S.  SA, anch’esse escluse, si erano 

occupate della parte ambientale del PG cantonale.  

4.3.3.2 Dagli elementi evocati risulta perciò che K. non ha elaborato il PG 

cantonale e non vi sono indizi suscettibili di affermare che K. in questa 

procedura di aggiudicazione rischierebbe di controllare il proprio lavoro.  

Nulla mutano a queste conclusioni le obiezioni delle ricorrenti nella replica 

secondo cui l’elaborazione del progetto sembra essersi protratta fino al 

20 dicembre 2019, data d’invio del PG 2019 a Berna. 

In primo luogo il committente espone in maniera condivisibile che 

l’elaborazione del PG da parte di L. ha avuto luogo sostanzialmente tra il 

2016 e la prima metà del 2018, mentre la presentazione del progetto 

generale definitivo risalirebbe al 7 maggio 2018, rinviando a tale proposito 

B-2421/2020 

Pagina 26 

alle informazioni riportate dal sito web del committente cantonale (cfr. nota 

a piè di pagina 4 della duplica). Infine, come risulta dal curriculum vitae del 

capo-progetto delle ricorrenti, il PG 2019 è stato consegnato nel dicembre 

2018. 

In secondo luogo, come segnalano giustamente le controparti nella 

risposta, a favore dell’estraneità di K. all’elaborazione del PG 2019 depone 

del resto anche la lista delle commesse pubbliche con valore superiore a 

CHF 5'000.– aggiudicate su invito o incarico diretto dal 2016 al 2019 tratta 

dal sito dell’Ufficio di vigilanza delle commesse pubbliche del Cantone 

Ticino (https://www4.ti.ch/dt/sg/uvcp/temi/vigilanza-e-commesse-

pubbliche/commesse-pubbliche-2020/lista-delle-commesse/lista-delle-

commesse-aggiudicate-su-invito-o-incarico-diretto/). Da tale 

documentazione non risulta che a K. siano stati deliberati mandati aventi 

un nesso con il PG 2019. 

4.3.3.3 Allo stesso modo non giova alle ricorrenti insinuare un’esclusione 

di K. in virtù del miglior punteggio ottenuto al criterio di aggiudicazione CA 

3.4 (Specialista ambientale), tanto più che, come il Tribunale ha avuto 

modo di verificare sulla base del rispettivo foglio di valutazione, la referenza 

per la quale era stata valutata la persona chiave di K. non ha nulla a che 

vedere con il PG 2019. 

4.3.3.4 Resta ugualmente ininfluente la circostanza che da un confronto 

dei rispettivi estratti del registro di commercio risulta che K. abbia due 

membri del Consiglio di amministrazione in comune con L. e poi con (...) 

AG, in quanto le iscrizioni al registro di commercio per K. sono 

sopraggiunte in data 15 novembre 2019, quindi a scadenza avvenuta del 

termine per la presentazione delle offerte nella presente gara. 

4.3.3.5 Non è infine d’aiuto alle ricorrenti fare riferimento ad un’altra 

procedura di concorso indetta dallo stesso committente nell’ambito della 

quale quest’ultimo ha escluso K. , in quanto legata ad L. SA. Dalle 

asserzioni del committente e delle ricorrenti emerge in effetti che il motivo 

di esclusione di L. SA dall’altro concorso è da ricondurre al coinvolgimento 

di quest’ultima nell’allestimento dell’appalto, avendo ella preparato la 

documentazione di gara, ciò che si apparenta generalmente ad un tipico 

caso di preimplicazione ai sensi dell’art. 21a OAPub e rientra pure nella 

definizione del concetto di preimplicazione secondo la prassi del Tribunale 

federale (cfr. infra consid. 4.1.3). Il motivo di esclusione di L. SA nella 

procedura di aggiudicazione indicata dalle ricorrenti non è dunque 

comparabile a quello invocato nel presente concorso.  

https://www4.ti.ch/dt/sg/uvcp/temi/vigilanza-e-commesse-pubbliche/commesse-pubbliche-2020/lista-delle-commesse/lista-delle-commesse-aggiudicate-su-invito-o-incarico-diretto/
https://www4.ti.ch/dt/sg/uvcp/temi/vigilanza-e-commesse-pubbliche/commesse-pubbliche-2020/lista-delle-commesse/lista-delle-commesse-aggiudicate-su-invito-o-incarico-diretto/
https://www4.ti.ch/dt/sg/uvcp/temi/vigilanza-e-commesse-pubbliche/commesse-pubbliche-2020/lista-delle-commesse/lista-delle-commesse-aggiudicate-su-invito-o-incarico-diretto/

B-2421/2020 

Pagina 27 

4.3.4 Alla luce delle circostanze poc’anzi esposte non è ravvisabile alcun 

motivo che possa impedire ad K. di partecipare alla gara e all’autorità 

aggiudicatrice non si può rimproverare né una violazione del diritto né un 

esercizio scorretto o abusivo del proprio potere d’apprezzamento se non 

ha escluso K. e con lei le controparti dal presente concorso. A fronte di 

questo risultato non è più necessario occuparsi dell’assunto dell’autorità 

aggiudicatrice e delle controparti secondo cui un’eventuale esclusione di 

K. avrebbe ridotto significativamente la cerchia dei potenziali offerenti per 

la commessa in questione, falsando un’efficace concorrenza. Ai fini della 

vertenza non occorre nemmeno chinarsi sulle considerazioni dell’autorità 

aggiudicatrice e delle controparti riguardo ad un presunto comportamento 

contraddittorio delle ricorrenti nel far valere un caso di preimplicazione dal 

momento che il capo-progetto da loro proposto sarebbe lo stesso che si 

era occupato dell’elaborazione del PG cantonale per conto di L. e del 

Consorzio W.. 

5.  

Le ricorrenti contestano la valutazione operata dal committente ai criteri di 

aggiudicazione CA 3.1 (Capo-progetto) - ai sottocriteri 3.1.1 (Referenza) e 

3.1.2 (Curriculum vitae) - e CA 2.1 (Analisi dei compiti e procedura proposta).  

5.1 La stazione appaltante dispone di un margine di apprezzamento anche 

per quanto attiene alla valutazione delle offerte (sentenza del TAF 

B-6742/2011 del 2 settembre 2013 consid. 2.2). In materia di acquisti 

pubblici il potere cognitivo del Tribunale amministrativo federale è in ogni 

caso limitato alla violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o 

l'abuso del potere di apprezzamento e all'accertamento incompleto o 

inesatto dei fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lit. a e b PA). Non può 

essere addotto invece il motivo dell'inadeguatezza (art. 31 LAPub). 

L'esclusione della censura dell'inadeguatezza racchiude non solo la scelta 

delle specificazioni tecniche e dei criteri d'idoneità e d'aggiudicazione, ma 

si riferisce anche alla valutazione delle offerte (GALLI/MOSER/LANG/ 

STEINER, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts, 2013, n. 1286 e 1388 

con ulteriori riferimenti). Per questi motivi, una correzione del punteggio e 

della valutazione è presa in considerazione non già nella misura in cui le 

note e i punti assegnati si rivelano essere inadeguati, bensì unicamente se 

questi risultano insostenibili e lesivi dal punto di vista giuridico (decisioni 

incidentali del TAF B-6762/2011 del 26 gennaio 2012 consid. 4.1, 

B-4621/2008 del 6 ottobre 2008 consid. 6.3, sentenza del TAF B-6082/2011 

dell'8 maggio 2012 consid. 2.3). 

5.2 Al punto 4.5.1 del bando di concorso sono stati indicati i criteri di 

aggiudicazione (CA) nel modo seguente: 

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Pagina 28 

CA 1: Prezzo, Ponderazione 30% 

CA 2: Analisi dei compiti e procedura proposta (15%)/Concetto di gestione della qualità (5%)/ 

Analisi dei rischi del progetto e rimedi proposti (10%), Ponderazione totale: 30% 

CA 3: Persone chiave, referenze relative ai compiti da eseguire; Ponderazione 40% suddivisa in: 

CA 3.1: Capo progetto (12%),  

CA 3.1.1 Una referenza (6%), CA 3.1.2 Curriculum vitae (6%) 

CA 3.2: Sostituto Capo progetto (10%),  

CA 3.2.1 Una referenza (5%), CA 3.2.2 Curriculum vitae (5%) 

CA 3.3: Specialista nella determinazione dei costi di costruzione (6%),  

CA 3.3.1 Una referenza (3%), CA 3.3.2 Curriculum vitae (3%) 

CA 3.4: Specialista ambientale (6%),  

CA 3.4.1 Una referenza (3%), CA 3.4.2 Curriculum vitae (3%) 

CA 3.5: Specialista traffico (6%),  

CA 3.5.1 Una referenza (3%), CA 3.5.2 Curriculum vitae (3%) 

 

Per ogni persona chiave dovevano essere inoltrate una referenza analoga 

nella funzione e nell’opera con quella messa in concorso, nonché il 

curriculum vitae che veniva valutato a seconda della formazione, del 

perfezionamento e dell’esperienza lavorativa con riferimento al progetto in 

oggetto. La referenza e il curriculum erano ponderati ciascuno al 50% del 

rispettivo sottocriterio. 

Il criterio del prezzo era valutato nel modo seguente: 

La nota più alta (5) è attribuita all’offerta rettificata con il prezzo più basso. 

Le offerte, il cui prezzo supera del 100% o più quello dell’offerta più bassa 

ottengono la nota 0. Tra questi due estremi la valutazione avviene in modo 

lineare (fino a due punti dopo la virgola). Eventuali sconti non sono tenuti 

in considerazione nella valutazione del prezzo.  

La scala di valutazione inerente alla soddisfazione dei restanti criteri di 

aggiudicazione era formulata nel modo seguente: 

La valutazione va effettuata attraverso una nota da 0 a 5. 

0 = non classificabile // qualità delle indicazioni: nessuna indicazione 

1 = pessima // qualità delle indicazioni: insufficienti, incomplete 

2 = insufficiente // qualità delle indicazioni: non sufficientemente attinenti al progetto 

3 = normale, media // qualità delle indicazioni: media, corrispondente ai requisiti del 

bando 

4 = buona // qualità delle indicazioni: buona 

5 = impeccabile // qualità delle indicazioni: impeccabile, contributo decisivo al 

raggiungimento degli obiettivi 

 

Il bando precisava che se un criterio principale comprendeva dei 

sottocriteri, questi erano valutati e che il numero dei punti del criterio 

principale risultava dalla somma delle note dei sottocriteri moltiplicata per 

il loro fattore di ponderazione. Il punteggio era calcolato in base alla somma 

B-2421/2020 

Pagina 29 

di tutte le note moltiplicate per il loro fattore di ponderazione (punteggio 

massimo possibile: 5 (nota) X 100 (% di ponderazione) = 500 punti.  

5.3 Le offerte delle ricorrenti e delle controparti sono state valutate nel 

modo seguente: 

CA Pond. Punt. massimo Offerta ricorrenti 
(nota/punti) 

Offerta controparti 
(nota/punti) 

CA 1 Prezzo 30 150 5 / 150 3.58 / 107 

CA 2 30 150 120 135 

CA 2.1 

Analisi dei compiti e 
procedura proposta 

15 75 4 / 60 5 / 75 

CA 2.2 

Analisi dei rischi del 
progetto e rimedi 
proposti 

10 50 4 / 40 4 / 40 

CA 2.3  

Concetto di gestione 
della qualità 

5 25 4 / 20 4 / 20 

CA 3  

Persone chiave 

40 200 151 185 

CA 3.1  

Capo progetto 

12 60 48 54 

CA 3.1.1 Referenza 6 30 4 / 24 5 / 30 

CA 3.1.2 Curriculum 
vitae 

6 30 4 / 24 4 / 24 

CA 3.2 

Sostituto capo 
progetto 

10 50 40 50 

CA 3.2.1 Referenza 5 25 4 / 20 5 / 25 

CA 3.2.2  

Curriculum vitae 

5 25 4 / 20 5 / 25 

CA 3.3 

Specialista nella 
determinazione dei 
costi di costruzione 

6 30 21 27 

CA 3.3.1 Referenza 3 15 3 / 9 5 / 15 

CA 3.3.2 

Curriculum vitae 

3 15 4 / 12 4 / 12 

CA 3.4 Specialista 
ambientale 

6 30 18 30 

CA 3.4.1 

Referenza 

3 15 3 / 9 5 / 15 

CA 3.4.2  

Curriculum vitae 

3 15 3 / 9  5 / 15 

B-2421/2020 

Pagina 30 

CA 3.5 Specialista 
traffico 

6 30  24 24 

CA 3.5.1  

Referenza 

3 15 4 / 12 4 / 12 

CA 3.5.2 

Curriculum vitae 

3 15 4 / 12 4 / 12 

TOTALE 100 500 421 427 

 

5.4 CA 3 Persone chiave: referenze relative ai compiti da eseguire / CA 3.1 

Capo progetto 

5.4.1 CA 3.1.1 Referenza (analogia della funzione e dell’opera della 

referenza con la funzione e l’opera del presente bando) 

Per la loro persona chiave le ricorrenti hanno indicato il progetto ferroviario 

“…”, mentre le controparti hanno presentato un progetto autostradale di 

USTRA denominato “…”. Le ricorrenti hanno ottenuto il voto 4, le 

controparti il voto 5. 

5.4.1.1 Le ricorrenti rilevano che l’oggetto di referenza indicato per il loro 

capo-progetto debba essere valutato con il massimo dei punti sia per 

quanto attiene all’analogia della funzione sia per quanto attiene all’analogia 

dell’opera. A loro avviso è insostenibile ed arbitrario che il consorzio 

aggiudicatario, avendo proposto una persona chiave che avrebbe rivestito 

la funzione di capo-progetto solo per una parte dell’opera, abbia ottenuto 

un punteggio maggiore. Secondo loro il committente, pur avendo 

riconosciuto con “++” la bontà della loro referenza in riguardo all’analogia 

della funzione, non ne avrebbe tenuto debitamente conto nella valutazione 

complessiva, mentre per l’analogia dell’opera egli avrebbe penalizzato a 

torto le ricorrenti con “-“, in quanto non corrisponderebbe al vero che la 

progettazione dell’infrastruttura indicata non sia comprensiva di tutte le fasi 

di progettazione secondo il PG. Le ricorrenti ribadiscono che malgrado non 

abbiano potuto produrre la referenza del PG 2019 per il proprio capo-

progetto in quanto allora non ancora tecnicamente concluso, le prestazioni 

da lui svolte all’interno del PG 2019 avrebbero corrisposto a quelle di un 

Progetto Generale.  

5.4.1.2 In sostanza il committente riprende e in parte completa le 

argomentazioni addotte nelle annotazioni secondo la rispettiva tabella di 

valutazione. Quanto all’analogia della funzione, il committente spiega di 

aver premiato la persona chiave delle ricorrenti con un “++” per aver 

quest’ultima ricoperto il ruolo di capo-progetto nella referenza indicata, 

mentre la persona chiave delle controparti sarebbe stata penalizzata con 

B-2421/2020 

Pagina 31 

un “+” per aver funto da sostituto capo-progetto per una parte del progetto 

indicato, ricoprendo tuttavia il ruolo di capo-progetto per un’altra parte del 

progetto. Quanto all’analogia dell’opera, il committente chiarisce i motivi 

della penalizzazione delle ricorrenti con un “-“. Da un lato, esse avrebbero 

esibito un’opera ferroviaria non ancora conclusa, poiché l’Ufficio federale 

dei trasporti non avrebbe approvato il progetto, il quale sarebbe stato 

ripubblicato. Dall’altro, la procedura di progettazione di opere ferroviarie 

non conoscerebbe l’istituto del PG, una specificità dell’ordinanza sulle 

strade nazionali (OSN, art. 10 seg.) non contemplata dalla legislazione in 

materia di ferrovie. Il fatto che la persona chiave proposta dalle ricorrenti 

abbia funto da capo-progetto nell’ambito del PG 2019, continua il 

committente, non può essere preso in conto perché si tratta di un progetto 

diverso da quello indicato come oggetto di referenza. Il committente 

osserva infine di aver premiato le controparti con un “++”, in quanto il 

progetto da loro indicato era riferito ad un’opera autostradale 

comprendente tratti a cielo aperto e galleria e la progettazione della fase 

PG. 

5.4.1.3 Quanto all’analogia dell’opera, si può convenire con l’autorità 

aggiudicatrice che le tappe necessarie per avviare la progettazione di 

strade nazionali non sono del tutto le stesse di quelle per la progettazione 

di opere ferroviarie. In materia di strade nazionali il percorso di 

progettazione si svolge di principio nelle fasi “Progetto generale (PG)”, 

“Progetto esecutivo (AP)”, “Deposito pubblico e approvazione dei piani 

(AP)” e “Progetto di dettaglio (DP) e aggiudicazione” (cfr. il sito web del 

committente www.astra.admin.ch/astra/it/home/Medien/temi-

fascicoli/opere/Progettazione.html, visitato l’ultima volta il 6 agosto 2020). 

In termini di opere ferroviarie, si distinguono di principio le tappe studio, 

progetto di massima, progetto di pubblicazione, procedura di approvazione 

dei piani, progetto definitivo, esecuzione e conclusione (cfr. Direttiva 

concernente l’attuazione degli ampliamenti dell’infrastruttura ferroviaria, 

1.1.2017, pag. 15 richiamabile al sito web www.bav.admin.ch/bav/). Le 

lacune riscontrate nella referenza delle ricorrenti, ossia in un progetto di 

massima per un’infrastruttura ferroviaria per sua natura non 

completamente comparabile alla fase di PG secondo la legislazione in 

materia di strade nazionali sono suscettibili di giustificare la penalizzazione 

della loro offerta con “-“. Allo stesso modo non vi è ragione di ritenere 

giuridicamente erroneo il fatto che l’autorità aggiudicatrice abbia ritenuto 

migliore “++” la referenza delle controparti, perché corrisponde 

maggiormente alla natura dell’opera del presente bando, trattandosi in 

entrambi i casi di un progetto generale in materia di autostrade (strade 

nazionali). La tabella sinottica prodotta dalle ricorrenti non riesce a 

B-2421/2020 

Pagina 32 

dimostrare che il progetto da loro indicato comprenda tutte le fasi di un 

progetto generale di strade nazionali, non dicendo nulla in riferimento al 

loro oggetto di referenza o alle fasi di progettazione per opere ferroviarie, 

ma riferendosi prevalentemente alle fasi di progettazione per le strade 

cantonali e nazionali. Infine, come rileva a giusto titolo il committente, è 

irrilevante che la persona chiave proposta dalle ricorrenti abbia funto da 

capo-progetto in relazione al PG 2019, perché il presente sottocriterio di 

aggiudicazione doveva essere valutato esclusivamente in base alla 

referenza indicata per questo criterio di aggiudicazione.  

Quanto all’analogia della funzione, il committente ha esposto in maniera 

del tutto condivisibile di aver lievemente penalizzato la referenza delle 

controparti poiché la persona chiave indicata aveva funto da sostituto capo-

progetto per la parte dell’opera relativa a (…), ricoprendo il ruolo di capo-

progetto solo per la parte dell’opera riferita al (…). In riferimento a 

quest’ultima parte dell’opera il committente può ragionevolmente ritenere 

che la persona chiave indicata abbia svolto i compiti di capo-progetto e si 

sia assunta gli oneri e le responsabilità inerenti alla relativa funzione. A 

favore di quest’asserzione depone l’annotazione nella griglia di valutazione 

secondo cui la persona chiave in questione si è occupata della 

coordinazione e conduzione dei capi-progetto settoriali, del resto evincibile 

dall’esposizione della referenza al punto 2.0.4.1 dell’offerta. Il 

ragionamento delle ricorrenti secondo cui si tratterebbe in ogni caso di una 

mansione con responsabilità inferiori che il committente avrebbe dovuto 

considerare nella media e quindi ulteriormente penalizzare non può 

dunque essere seguito. 

In sunto, non è ravvisabile che la ponderazione del committente dei punti 

forti e dei punti deboli delle referenze portate dalle ricorrenti e dalle 

controparti abbia condotto ad una valutazione insostenibile. La differenza 

nell’attribuzione delle note tra le due offerte non può pertanto essere 

considerata lesiva del diritto o come il risultato di un esercizio scorretto o 

abusivo del potere di apprezzamento del committente. 

5.4.2 CA 3.1.2 Curriculum vitae (valutazione della formazione e del 

perfezionamento così come dell’esperienza lavorativa con riferimento al 

progetto oggetto del presente bando) 

5.4.2.1 Quanto alla formazione ed al perfezionamento, dalle rispettive 

griglie di valutazione emerge che la persona chiave delle ricorrenti è stata 

ritenuta migliore “++” per aver conseguito un diploma ETH e in seguito un 

MBA, mentre quella delle controparti è stata valutata con un “+” non 

B-2421/2020 

Pagina 33 

potendo quest’ultima esibire un titolo di perfezionamento MBA, ma 

unicamente il diploma ETH.  

Quanto all’esperienza lavorativa, dalle relative griglie di valutazione risulta 

che la persona chiave delle ricorrenti è stata penalizzata, in quanto i 

17 anni di pratica accumulata in diversi progetti stradali ed autostradali non 

comprenderebbero fasi di progetto PG o AP concluse, ma altre esperienze 

come BHU (supporto al committente). Per contro, la persona chiave delle 

controparti è stata valutata in modo migliore “+”, esibendo in vent’anni di 

pratica diverse esperienze in sotterraneo e una limitata esperienza a cielo 

aperto. 

5.4.2.2 Le ricorrenti concludono ad una valutazione insostenibile ed 

arbitraria, avendo attribuito il committente la nota 5 alle controparti e la nota 

4 alle ricorrenti. A loro avviso è falso che la loro persona chiave non 

avrebbe maturato esperienza come capo-progetto nelle fasi PG e AP. A 

dimostrazione del loro assunto le ricorrenti rinviano alla referenza proposta 

per la persona chiave del capo-progetto e ad altri tre progetti menzionati 

nel curriculum vitae, nonché al PG 2019 all’interno del quale la persona 

chiave in questione aveva funto da capo-progetto. Per questo motivo 

chiedono di ottenere una nota superiore. 

In sede di duplica il committente conferma la valutazione operata, 

riprendendo in sintesi gli argomenti in favore di una valutazione migliore 

dell’esperienza lavorativa del capo-progetto delle controparti 

conformemente alle annotazioni nelle rispettive griglie di valutazione. 

Sostanzialmente, il committente ha premiato la vasta esperienza di detta 

persona in qualità di progettista nell’ambito di progetti in sotterraneo, 

sottolineando il riferimento con il progetto qui messo in concorso, il quale 

presenterebbe una tratta di circa 7-8 km su 12 km in sotterraneo. Per 

contro, il committente spiega di aver operato una valutazione meno 

favorevole nei confronti della persona chiave delle ricorrenti, poiché 

quest’ultima, a suo avviso, dispone di un’esperienza minore quale 

progettista nell’ambito di opere in sotterraneo, esibendo invece una buona 

parte di pratica in qualità di supporto al committente, attività non 

paragonabile alla presente commessa. Infine il committente ribadisce che 

nell’ambito del progetto “…” la procedura di PA non si sia conclusa e che i 

tre progetti menzionati nella replica non sono atti a mutare la valutazione 

operata. 

5.4.2.3 A titolo di premessa, come fanno notare a giusto titolo l’autorità 

aggiudicatrice e le controparti, la persona chiave delle ricorrenti, 

B-2421/2020 

Pagina 34 

contrariamente a quanto da loro sostenuto, non ha ottenuto la nota 4 e 

quella delle controparti la nota 5, bensì il committente ha valutato i 

curriculum vitae di entrambe con la nota 4. In quest’ottica la differenza di 

valutazione censurata comporta una certa relativizzazione. 

Lo scrivente Tribunale ha avuto modo di verificare dietro consultazione del 

curriculum vitae della persona chiave indicata dalle controparti che 

quest’ultima ha acquisito una forte esperienza come progettista a livello di 

PG e AP, partecipando a svariate opere in sotterraneo. Contestualmente a 

ciò si constata che le annotazioni secondo la griglia di valutazione, nonché 

le argomentazioni del committente in sede di duplica a supporto della 

valutazione messa in atto per la persona chiave delle ricorrenti possono 

trovare conferma nel rispettivo curriculum vitae di quest’ultima. Laddove le 

ricorrenti attirano l’attenzione sull’esperienza della loro persona chiave in 

qualità di capo-progetto nei progetti “…” e “…” non riescono ad invalidare 

la valutazione operata nella misura in cui le fasi di progetto PG e AP non 

erano concluse, come fanno notare il committente nel primo caso (cfr. 

duplica pag. 12) e le stesse ricorrenti nel secondo caso (cfr. replica n. 47). 

Le ricorrenti elencano tre progetti della loro persona chiave che 

quest’ultima avrebbe seguito in qualità di capo-progetto. Si concorda con il 

committente che il progetto denominato “…” costituisce una strada 

cantonale e non nazionale come nella presente commessa. Come rileva il 

committente, è altrettanto vero che nell’ambito del progetto “…” la persona 

chiave proposta ha funto da supporto al committente. Per quanto attiene al 

progetto “…” si evince dal rispettivo curriculum vitae che la persona chiave 

indicata ha svolto la funzione di capo-progetto per il progetto definitivo, ma 

non che ella ha ricoperto ruoli di carattere amministrativo, come fa 

osservare il committente nella duplica. Tuttavia, nel complesso, tale 

circostanza non è suscettibile di mettere in discussione la valutazione di 

questo sottocriterio di aggiudicazione, pur sempre qualificato come buono 

(4) e di giustificare la rivendicazione della nota massima. 

Riassumendo, anche in riguardo al sottocriterio del curriculum vitae, non 

sono ravvisabili i presupposti per ammettere una valutazione viziata da un 

errore di diritto o da un esercizio scorretto o abusivo del potere di 

apprezzamento di cui fruisce il committente in questo ambito. 

5.5 Sottocriterio di aggiudicazione CA 2.1 “Analisi dei compiti e procedura 

proposta” 

L’offerta delle ricorrenti ha ottenuto la nota 4, mentre quella delle 

controparti la nota 5. 

B-2421/2020 

Pagina 35 

5.5.1 Nella documentazione di gara (punto 2.1.2.1) è indicato che per 

l’analisi del progetto e del mandato l’offerente ha a disposizione al massimo 

5 pagine A4 (eventuali allegati compresi) e che per facilitare il confronto e 

il giudizio delle relazioni tecniche degli offerenti, l’analisi dei compiti andava 

strutturata seguendo l’ordine “1. Sintesi di mandato”, “2. Organizzazione 

dell’offerta”, “3. Esigenze e punti chiave” e “4. Altri aspetti di rilievo 

riscontrati dall’offerente”.  

5.5.2 Dalle rispettive griglie di valutazione si possono evincere per ogni 

offerta i punti forti e i punti deboli considerati nel processo di valutazione. 

Con riferimento all’offerta delle ricorrenti, il committente ha valutato 

favorevolmente l’ottima analisi, completa ed esaustiva in ogni dettaglio 

(“++”) e considerato che l’organigramma fosse “OK” e l’organizzazione 

chiara. Pur ritenendo in ordine la descrizione del progetto, il committente 

ha penalizzato la sintesi in quanto priva di indicazioni sul compito effettivo 

da svolgere (“-“) e l’assenza di un’analisi critica e metodologica che 

ponesse l’accento sulle condizioni quadro (p. es. traffico) che potrebbero 

semplificare o ridimensionare il progetto (“-“). 

Quanto all’offerta delle controparti, la sintesi della descrizione del progetto 

e del compito e l’organigramma sono stati valutati “OK” e l’organizzazione 

è stata ritenuta molto chiara. Sono stati accolti in maniera positiva l’analisi 

buona e completa (“+”), le diverse suggestioni con esame critico di vari 

temi, tra cui il tema SAC (“+”), il traffico e l’ipotesi di una predisposizione 

per una realizzazione a posteriori (“++”).  

5.5.3 Le ricorrenti non comprendono la disparità nella valutazione adottata 

per questo sottocriterio di aggiudicazione e pretendono di essere valutate 

con un punteggio migliore o almeno equivalente a quello delle controparti. 

5.5.4 L’autorità aggiudicatrice spiega che le ricorrenti sono state 

innanzitutto penalizzate per non aver individuato, descritto e sintetizzato in 

maniera chiara il compito loro assegnato, a differenza delle controparti, le 

quali avrebbero sviluppato il compito in maniera precisa ed esaustiva, 

adottando un ottimo approccio metodologico assente invece nella 

relazione tecnica delle ricorrenti. Infine l’autorità aggiudicatrice si sofferma 

brevemente sugli aspetti di rilievo individuati dalle controparti, in particolare 

le problematiche legate alla tematica dei compensi delle superfici agricole 

SAC (solo accennata dalle ricorrenti), la necessità di analizzare 

nuovamente le condizioni quadro del traffico, in modo da verificare se la 

conduzione del traffico esposta nel PG 2019 sia commisurata alla 

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Pagina 36 

necessità della tratta, rispettivamente la prospettazione di un’eventuale 

realizzazione a posteriori di alcune parti delle opere previste in funzione 

dell’effettiva evoluzione del traffico. A titolo meramente abbondanziale, il 

committente rimarca come le ricorrenti siano state penalizzate per aver 

presentato un’analisi del mandato di ben sette pagine in luogo del massimo 

di cinque pagine come indicato dalle disposizioni di gara. 

5.5.5 Si osserva che le spiegazioni fornite dal committente nell'ambito del 

presente procedimento in riguardo ai punti forti e deboli delle rispettive 

offerte coincidono in sostanza con le annotazioni riportate nelle relative 

schede di valutazione allegate alla risposta. Attribuendo alle ricorrenti la 

nota 4 e alle controparti la nota 5 in considerazione degli aspetti positivi e 

negativi menzionati, non si può concludere che il committente abbia 

operato una valutazione indifendibile. Al contrario, i motivi esposti per 

giustificare le valutazioni censurate poggiano su osservazioni pertinenti ed 

obiettive. Dal canto loro, le ricorrenti non possono pretendere un aumento 

del punteggio della propria offerta, valutata pur sempre con il voto 4 

“buono”, senza spiegare nel dettaglio e in maniera circostanziata, quali 

aspetti concreti della loro offerta siano atti a comportare l’attribuzione del 

voto massimo.  

5.6 In conclusione, la valutazione delle offerte delle ricorrenti e delle 

controparti in base ai criteri di aggiudicazione indicati resiste alle critiche 

mosse dalle ricorrenti e va confermata. All'offerta delle ricorrenti non 

possono essere attribuiti ulteriori punti e all'autorità aggiudicatrice non si 

può rimproverare di aver violato il diritto federale, né di aver abusato o 

ecceduto nell'esercizio del proprio potere di apprezzamento. Per il resto, 

laddove le ricorrenti pretendono di essere valutate con un punteggio 

migliore, le loro censure si riferiscono piuttosto all’inadeguatezza e non 

sono ammissibili in un procedimento in materia di acquisti pubblici (cfr. 

consid. 1.3 e 5.1). Il ricorso si rivela quindi privo di fondamento anche in 

questo punto. 

6.  

Le ricorrenti chiedono di poter accedere integralmente all’analisi del 

mandato e al curriculum vitae della persona chiave proposta dalle 

controparti come capo-progetto allo “scopo di ulteriormente circostanziare 

le contestazioni circa la valutazione delle offerte operata dalla stazione 

appaltante”.  

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Pagina 37 

Le controparti e l’autorità aggiudicatrice si oppongono a tale richiesta, 

richiamando in sostanza il diritto delle controparti alla tutela dei loro segreti 

d’affari e del loro know-how commerciale.  

6.1 Il diritto generale di consultare gli atti che si applica in altri campi 

giuridici deve retrocedere nei procedimenti in materia di appalti pubblici di 

fronte all'interesse degli offerenti al trattamento confidenziale dei loro 

segreti d'affari e del loro know-how commerciale che risultano dai 

documenti dell'offerta (sentenze del TAF B-1682/2016 del 6 aprile 2017 

consid. 6.1 e B-2932/2011 del 19 maggio 2011 consid. 6.1; cfr. art. 27 cpv. 1 

lett. b e cpv. 2 PA). Di principio, su riserva del benestare degli offerenti 

interessati, non sussiste un diritto generale alla libera consultazione delle 

offerte dei concorrenti (sentenze del TAF B-1682/2016 del 6 aprile 2017 

consid. 6.1 e B-2932/2011 del 19 maggio 2011 consid. 5). Fintanto che non 

sussistono interessi preponderanti a mantenere la segretezza dei dati, 

possono essere messi a disposizione delle ricorrenti quei documenti del 

committente che hanno influenzato o potrebbero influenzare la decisione e 

possono essere pertinenti ai fini della valutazione della decisione (cfr. DTF 

125 II 473 consid. 4c/cc pag. 478; cfr. anche la decisione incidentale del 

TAF B-2675/2012 del 5 dicembre 2012 consid. 3 con ulteriori rinvii). Nella 

misura in cui una parte non ha o non le viene concesso l’accesso agli atti, 

il Tribunale deve accertarsi d’ufficio che i documenti in parte occultati o non 

messi a disposizione non nascondano indizi che lascino concludere ad una 

valutazione avversa alla parità di trattamento o altrimenti erronea dal punto 

di vista giuridico (decisione incidentale del TAF B-3302/2019 del 

24 settembre 2019 consid. 11.2).  

6.2 Nel caso di specie, in virtù della prassi suesposta, secondo cui non 

sussiste un diritto alla libera consultazione delle offerte dei concorrenti, la 

richiesta delle ricorrenti di visionare l’analisi di mandato e il curriculum vitae 

della persona chiave delle controparti va respinta, ammesso che sia 

pertinente ai fini della presente vertenza. Infatti, laddove le ricorrenti hanno 

lamentato, a torto, che il committente non avrebbe dovuto premiare 

l’analogia della funzione della persona chiave delle controparti con una 

valutazione “+” ma considerarla nella media “=”, lo scrivente Tribunale, 

potendo prendere visione del relativo estratto dell’offerta (punto 2.0.4.1) 

che, di regola, non può essere trasmesso, ha potuto verificare la plausibilità 

e la fondatezza delle allegazioni del committente nelle griglie di valutazione 

e nella duplica (cfr. infra consid. 5.4.1.3). Allo stesso modo, sulla scorta del 

curriculum vitae della persona chiave indicata dalle controparti, il Tribunale 

può convalidare le annotazioni e gli argomenti del committente secondo 

cui detta persona dispone di diverse esperienze accumulate in opere in 

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Pagina 38 

sotterraneo (cfr. infra consid. 5.4.2.3). Infine, sulla scorta di un esame 

sommario delle rispettive analisi di mandato, il Tribunale ha potuto 

appurare, nei limiti della cognizione consentita nell’ambito della valutazione 

sulla base dei criteri di aggiudicazione, che i punti deboli e i punti forti 

invocati dal committente possono essere di principio condivisi e non 

sussistono indizi a favore di una valutazione scorretta dal punto di vista 

giuridico (cfr. infra consid. 5.5.5).  

6.3 In conclusione, visto che la causa è pronta per essere decisa in base 

alle memorie delle parti e dell’autorità aggiudicatrice, ai loro allegati e alla 

documentazione della procedura di aggiudicazione già trasmessa, non è 

più necessario concedere alle ricorrenti un ulteriore accesso agli atti 

rispetto a quello già ordinato. Le ulteriori richieste di edizione delle ricorrenti 

vanno dunque respinte. Mediante la lettura dei documenti trasmessi e della 

presente sentenza, le ricorrenti sono poste nella condizione di 

comprendere quest’ultima e se del caso di impugnarla adeguatamente. 

7.  

In sunto, non si può rimproverare all’autorità aggiudicatrice di aver violato 

il diritto o fatto un uso scorretto o abusivo del proprio potere 

d’apprezzamento per non aver escluso K. e con lei le controparti dal 

presente concorso e per aver valutato l’offerta delle controparti in modo 

migliore rispetto a quella delle ricorrenti. 

8.  

Visto l’esito della presente procedura, la concessione dell’effetto 

sospensivo al ricorso, avvenuta, a titolo supercautelare, con la decisione 

incidentale dell’8 maggio 2020, viene a cadere e non è più necessario 

trattare la rispettiva domanda in via definitiva. 

9.  

9.1 Le ricorrenti, soccombenti, devono sopportare le spese processuali 

(art. 63 cpv. 1 PA). Le spese di procedimento dinanzi al TAF comprendono 

la tassa di giustizia ed i disborsi (art. 1 del regolamento del 21 febbraio 

2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). La tassa di giustizia è 

calcolata in funzione dell’ampiezza e della difficoltà della causa, del modo 

di condotta processuale e della situazione finanziaria delle parti (art. 63 

cpv. 4bis PA, art. 2 cpv. 1 frase 1 TS-TAF). Nelle cause con valore pecuniario 

la tassa di giustizia è fissata secondo il valore litigioso (art. 4 TS-TAF). In 

applicazione delle disposizioni menzionate e considerato che le ricorrenti 

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Pagina 39 

sono da considerare quale parte soccombente e che la presente sentenza 

ha potuto essere emanata senza previamente rilasciare una decisione 

incidentale sull’effetto sospensivo, si giustifica di fissare la tassa di giustizia 

ad un importo complessivo di fr. 5'800.–. Le spese processuali sono 

computate con l’anticipo di pari importo già versato, dopo la crescita in 

giudicato della presente sentenza. 

9.2  

9.2.1 Quanto alle spese ripetibili, alle ricorrenti non si assegnano indennità 

in conformità al principio della soccombenza (art. 64 cpv. 1 PA a contrario). 

USTRA, in qualità di autorità federale, non ha diritto a un'indennità a titolo 

di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e 

sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).  

9.2.2 Le controparti si rivelano parte vincente. Patrocinate da un avvocato, 

le medesime hanno diritto ad un’indennità per spese ripetibili. Nella misura 

in cui al Tribunale non è giunta alcuna nota d'onorario e atteso che le 

controparti si sono inserite nel presente procedimento mediante una 

risposta e una duplica, appare adeguato fissare l’indennità, in funzione 

delle particolarità della procedura, a fr. 4'000.– e metterla a carico delle 

ricorrenti. 

  

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Pagina 40 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali, di fr. 5'800.–, sono poste a carico delle ricorrenti e 

sono computate con l’anticipo di pari importo già versato, dopo la crescita 

in giudicato della presente sentenza. 

3.  

Alle controparti è assegnata un’indennità