# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5ab5ba4a-f9fc-5a9f-b603-a617fea126b9
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-09-11
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 11.09.2009 S 2009 106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2009-106_2009-09-11.pdf

## Full Text

S 09 106

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

SENTENZA
dell’11 settembre 2009

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente rendita AI

1. …, 1960, era impiegato in qualità di minatore presso il Consorzio … di …, sul 

cantiere …, quando nell’autunno del 2004 gli veniva diagnosticato un 

carcinoma squamocellulare alla lingua. Seguivano un intervento di resezione 

e svuotamento cervicale a sinistra il 13 ottobre 2004 e una revisione per 

metastasi spinale a sinistra il 23 marzo 2005. Il 21 giugno 2005, … presentava 

domanda in vista dell’ottenimento di prestazioni da parte dell’assicurazione 

per l’invalidità (AI), essendo una ripresa del precedente lavoro di minatore 

impossibile a causa della notevole perdita di forza muscolare intervenuta in 

seguito alla chemioterapia e della problematica esposizione alla polvere che 

caratterizzava la precedente attività in galleria. Durante il decorso della 

radiochemioterapia, l’assicurato sviluppava una necrosi asettica alla testa del 

femore bilateralmente, patologia che i medici mettevano in relazione 

all’assunzione di forti dosi di corticosteroidi. Il 16 aprile 2007 veniva effettuata 

la protesi totale dell’anca destra e il chirurgo incaricato dell’intervento 

ventilava a medio termine anche la protetizzazione totale dell’anca sinistra. 

L’8 aprile 2008, l’assicurato era peritato presso la Clinica di ... In base a detta 

indagine, di fondamentale importanza per il ripristino di un’abilità lucrativa era 

l’intervento all’anca sinistra. A tale intervento si opponeva però l’autore della 

protesi all’anca destra, reputandolo prematuro, e il paziente stesso, dopo il 

decorso non del tutto favorevole del primo intervento. Onde definire l’esigibilità 

dell’intervento all’anca sinistra e la residua abilità al lavoro, … veniva 

sottoposto ad un accertamento pluridisciplinare presso il SAM di … 

Considerato il sensibile sovraccarico a cui era stata sottoposta l’anca destra 

e lo sfavorevole evolvesi della patologia all’anca sinistra, i medici 

concludevano, nella relazione del 10 febbraio 2009, all’assoluta necessità di 

un intervento di protesi totale all’anca sinistra entro breve tempo. Quanto 

all’abilità lucrativa, il paziente era ritenuto abile in ragione del 30% in attività 

leggera adeguata. L’intervento all’anca sinistra era reputato proprio ad 

accrescere l’abilità lucrativa in attività confacente al 60-70%. Il 27 marzo 2009, 

l’assicurato comunicava agli organi AI di volersi sottoporre al più presto 

all’intervento. Già il 14 aprile successivo il paziente trasmetteva 

all’assicuratore una copia della convocazione del 30 marzo 2009 da parte 

dell’Ars Ortopedica di …, riguardante la data dell’intervento di protesi all’anca 

sinistra, che, come previsto, veniva effettuato il 6 maggio 2009.

2. Con decisione 10 giugno 2009, a … veniva riconosciuto il diritto ad una rendita 

intera d’invalidità dal 1. marzo 2006 fino al 31 marzo 2009 e a far stato dal 1. 

aprile 2009 una mezza rendita d’invalidità. Il provvedimento precisava che sul 

definitivo diritto alla rendita a partire dal 1. aprile 2009 sarebbe stato deciso a 

tempo debito.  

3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 1. luglio 

2009, … chiedeva il riconoscimento di una rendita d’invalidità intera anche 

dopo il 1. marzo (recte: aprile) 2009 e fino alla nuova valutazione della 

capacità lucrativa a seguito dell’intervento all’anca sinistra. Attualmente 

l’istante sarebbe incontestabilmente inabile al lavoro almeno al 79%, per cui 

avrebbe diritto ad una rendita d’invalidità intera. Un eventuale miglioramento 

della capacità lucrativa a seguito del secondo intervento all’anca potrebbe 

essere preso in considerazione solo dopo il dovuto periodo di riabilitazione 

successivo all’intervento e non anticipatamente.  

4. Nella propria presa di posizione, l’Istituto delle assicurazioni sociali del 

Cantone dei Grigioni, (qui di seguito detto semplicemente Ufficio AI) 

concludeva alla reiezione del ricorso. Poiché dalle certificazioni mediche agli 

atti, l’intervento all’anca sinistra avrebbe portato con grande probabilità ad un 

aumento della capacità lucrativa, a partire dal 1. aprile 2009 all’assicurato 

sarebbe stata riconosciuta una rendita della metà a titolo di anticipo. Al 

termine della convalescenza, l’Ufficio AI si riservava di rivalutare la situazione 

quanto al grado d’invalidità modificandolo poi di conseguenza. Per l’ufficio 

convenuto, dar seguito alle richieste del ricorrente significherebbe “versare 

una rendita intera - alla quale l’assicurato non ha più diritto - anche per la 

durata della procedura di revisione, compresa un’eventuale procedura 

d’impugnazione, poiché, di principio, la riduzione della rendita non è possibile 

con effetto retroattivo”.

5. Nella propria replica, il ricorrente si riconfermava nelle proprie allegazioni e 

proposte, allegando un certificato del chirurgo incaricato dell’intervento e 

giusta il quale fino al 24 novembre 2009 sussisterebbe un’inabilità lucrativa 

completa.

6. Duplicando, l’Ufficio AI non riteneva stabilizzato lo stato del paziente e quindi 

impossibile operare un pronostico sull’abilità lucrativa futura. 

Considerando in diritto:

1. Nella decisione deferita a questo Giudice, all’assicurato è stata riconosciuta 

una rendita intera d’invalidità dal 1. marzo 2006 al 31 marzo 2009 e una 

mezza rendita d’invalidità dal 1. aprile 2009. Per costante giurisprudenza 

quando l’amministrazione con un’unica decisione attribuisce una rendita per 

un certo periodo e, contemporaneamente, la riduce o la sopprime per un 

periodo successivo, devono essere applicate per analogia le regole sulla 

revisione di decisioni amministrative (DTF 131 V 164, 131 V 120, 125 V 143 

e STF del 10 gennaio 2006 I 597/04, del 27 dicembre 2005 I 689/04, del 19 

ottobre 2005 I 38/05, del 14 aprile 2005 12/04, del 24 febbraio 2005 I 528/04 

e del 29 giugno 2004 I 299/03). L’art. 17 cpv. 1 della legge sulla parte generale 

del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) stabilisce che se il grado 

d’invalidità del beneficiario della rendita subisce una notevole modificazione, 

per il futuro la rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, 

d’ufficio o su richiesta. I principi giurisprudenziali sviluppati in materia di 

revisione di rendite sotto il regime del vecchio art. 41 della legge federale su 

l’assicurazione per l’invalidità (LAI) sono applicabili anche a proposito dell’art. 

17 LPGA (DTF 130 V 349 cons. 3.5). Basta pertanto ribadire che per 

ammettere l'esistenza di una modifica di rilievo occorre confrontare la 

situazione di fatto al momento della decisione iniziale di assegnazione della 

rendita, rispettivamente, se del caso, dell'ultima decisione cresciuta in 

giudicato che è stata oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita, con 

quella vigente all'epoca del provvedimento litigioso (DTF 133 V 108, 130 V 

351 cons. 3.5.2, 125 V 369 cons. 2 con riferimento). Per giurisprudenza 

costante, la valutazione giudiziaria della (in)capacità lavorativa sulla base di 

conclusioni mediche è un accertamento di fatto (DTF 132 V 398 cons. 3.2 e 

3.3). Fa parte di questo accertamento pure la questione di sapere in quale 

misura una persona assicurata, sulla base delle proprie potenzialità e delle 

proprie risorse, presenti una capacità lavorativa residua e in quale misura 

l'esercizio di attività confacenti possa essere ritenuto ragionevolmente 

esigibile. Analogo discorso può essere fatto con riferimento al quesito di 

sapere se una (in)capacità lavorativa si è modificata in modo rilevante ai fini 

di un'eventuale revisione durante un determinato periodo di tempo. Di natura 

giuridica sono per contro le questioni relative al momento determinante di 

raffronto nella procedura di revisione di una rendita (DTF 133 V 108) come 

pure quelle relative agli effetti temporali di una modifica del diritto alla rendita 

(cfr. per analogia la STF del 19 dicembre 2006 I 692/06 cons. 3.1). Occorre 

poi precisare che per quanto riguarda le norme di diritto materiale, in assenza 

di disposizioni transitorie, nel diritto delle assicurazioni sociali sono 

determinanti quei disposti in vigore al momento in cui si è realizzata la 

fattispecie che esplica degli effetti (DTF 129 V 4 cons. 1.2 e 127 V 466 cons. 

1).

2. La revisione avviene d'ufficio quando, in previsione di una possibile modifica 

importante del grado d'invalidità, è stato stabilito un termine al momento 

dell'erogazione della rendita o allorché si conoscono fatti o si ordinano 

provvedimenti che possono provocare una notevole modifica del grado 

d'invalidità (art. 87 cpv. 2 OAI). Se la capacità al guadagno dell’assicurato 

migliora occorre tenere conto del cambiamento determinante il diritto a 

prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole 

e che presumibilmente continuerà a durare. Queste norme sono applicabili 

non soltanto in caso di revisione della rendita, ma anche di assegnazione con 

effetto retroattivo di una prestazione limitata nel tempo (STF del 29 maggio 

1991 nella causa St. e RCC 1984 pag. 137). 

3. Nell’evenienza, l’Ufficio AI ha preso in considerazione una modifica della 

situazione clinica dell’assicurato a seguito dell’intervento all’anca sinistra. 

Medicalmente, infatti, vi sono ottime probabilità che l’intervento di protesi 

totale all’anca sinistra permetta di incrementare l’abilità lucrativa dell’istante in 

attività adatta (vedi relazione del SAM del 10 febbraio 2009 e perizia della 

Clinica di … dell’8 aprile 2008 pag. 27 e complemento del 29 aprile 2008). La 

misura di tale miglioramento veniva dai medici del SAM quantificata in un 

incremento dell’abilità lucrativa dall’attuale 30% al 60/70% circa in attività 

adatta. In principio, è dato pertanto considerare che l’intervento all’anca 

sinistra sia proprio ad apportare un sensibile miglioramento dello stato clinico 

del paziente con ripercussioni tangibili sulla sua residua abilità lucrativa. 

Giustamente pertanto la parte convenuta ha, in un’unica decisione, attribuito 

all’istante una rendita per un certo periodo e, contemporaneamente, ritenuto 

necessario tenere in giusta considerazione il successivo probabile 

miglioramento. Questa conclusione non è sostanzialmente contestata dalle 

parti al procedimento, anche se il ricorrente dubita dell’entità di tale 

miglioramento e vorrebbe rimandare la nuova valutazione al termine della 

convalescenza e riabilitazione. Per i motivi esposti in precedenza però, l’agire 

dell’Ufficio convenuto è sostenuto da una sufficiente e convincente analisi 

medica e merita protezione. Contestato resta però ancora il momento a partire 

dal quale è dato tenere in considerazione il subentrare del pronosticato 

miglioramento. 

4. Per stabilire in una situazione concreta se vi sia motivo di revisione, da un 

punto di vista temporale vanno in particolare paragonati i fatti esistenti al 

momento della decisione formale iniziale con quelli esistenti nell'istante della 

pronuncia della nuova decisione (DTF 125 V 369, 109 V 262, 105 V 30). 

Nell’evenienza in parola, il 14 aprile 2009 l’istante trasmetteva agli organi AI 

la convocazione del 30 marzo 2009 da parte dell’Ars Ortopedica di 

Gravesano, riguardante la data dell’intervento di protesi all’anca sinistra, 

previsto per il 6 maggio successivo. Giusta gli accertamenti fatti eseguire su 

incarico dell’AI, l’intervento all’anca sinistra avrebbe richiesto un ulteriore 

periodo di riabilitazione di almeno un anno per i medici della Clinica di … (vedi 

relazione aggiuntiva del 29 aprile 2008 pag. 2) o comunque comportato una 

inabilità completa al lavoro di tre o quattro mesi per i medici del SAM 

(relazione peritale del 10 febbraio 2009 pag. 33 in fine). In termini temporali è 

pertanto evidente che al momento dell’emanazione della decisione impugnata 

nel giugno del 2009 gli organi AI sapevano con certezza che dall’aprile 2009 

(data della riduzione della rendita della metà) non era ancora intervenuto 

alcun cambiamento sostanziale dell’abilità lucrativa del paziente da un profilo 

clinico rispetto alla situazione del 2006, giacché nell’aprile 2009 persisteva 

una inabilità di oltre il 70% e nel giugno 2009 l’inabilità era addirittura completa 

a seguito dell’intervento all’anca sinistra. Il fatto che nella decisione impugnata 

venga operato un paragone dei redditi riferito al 2008 per la determinazione 

del diritto alla rendita e per la revisione della stessa, anziché al 2006 quale 

anno di decorrenza del diritto alla rendita e in seguito al 2009 quale anno di 

revisione, è ai fini del presente giudizio oltre che incomprensibile comunque 

irrilevante. Ne consegue che in termini temporali, nessuna indicazione 

concreta avrebbe permesso di stabilire che a partire dal mese di aprile 2009 

sarebbe intervenuto un cambiamento tale da giustificare una modifica del 

grado della rendita a partire da tale data. Tenendo in considerazione la data 

dell’intervento in parola (6 maggio 2009), il successivo periodo di 

convalescenza di tre o quattro mesi e che una modifica del grado d’invalidità 

deve essere anche durevole (almeno tre mesi) giusta quanto previsto all’art. 

87 cpv. 3 OAI, questo Giudice considera che una riduzione anticipata del 

diritto alla rendita in seguito all’intervento all’anca sinistra in base ad 

un’invalidità tra il 50 e il 60% non poteva avvenire, alla luce degli atti all’incarto, 

in alcun caso prima della fine di novembre 2009. La valutazione fatta dal dott. 

med. … - che il 27 luglio 2009 attestava il persistere di un’inabilità completa 

fino al 24 novembre 2009 - non poteva necessariamente essere presa in 

considerazione nei pronostici dell’evoluzione della patologia effettuati nella 

primavera del 2009 dall’Ufficio AI, essa conferma comunque indirettamente la 

correttezza dell’esito materiale del presente ricorso. In questo senso poiché 

la decorrenza della riduzione del diritto alla rendita è stata fissata in modo 

arbitrario dall’istanza precedente, il ricorso deve essere parzialmente accolto.  

 

5. Contrariamente a quanto preteso nell’ambito della presa di posizione sul 

ricorso, con il riconoscimento di una rendita d’invalidità della metà anche dopo 

il 1. aprile 2009 all’assicurato non vengono anticipate delle prestazioni di 

rendita come se si trattasse di una nuova patologia relativa ad una nuova 

richiesta di prestazioni, esonerata dall’anno di carenza già trascorso (art. 29bis 

OAI). Gli interventi all’anca destra nel 2007 ed a quella sinistra nel 2009 sono 

delle conseguenze dello stesso danno alla salute iniziato con il carcinoma alla 

lingua. Le indagini mediche hanno successivamente permesso di imputare - 

con il necessario grado della probabilità preponderante - alla patologia iniziale 

legata all’assunzione di forti dosi di corticosteroidi la necrosi asettica alla testa 

del femore bilateralmente (vedi relazione del SAM del 10 febbraio 2009 pag. 

29 e del dott. … del 15 marzo e 27 aprile 2007) e di ritenere un’inabilità 

lucrativa tale da giustificare il diritto ad una rendita intera d’invalidità. Per 

questo, la modifica dell’iniziale grado d’invalidità poteva essere prevista solo 

dal momento in cui un miglioramento era da ritenersi alquanto probabile, 

ovvero per quanto esposto in precedenza non prima della fine di novembre 

2009. Come è poi stato esposto nella decisione impugnata, una definitiva 

valutazione del restante grado d’invalidità a partire dal 1. dicembre 2009 potrà 

essere fatta solo al termine della convalescenza e della necessaria 

riabilitazione. In questo senso la misura del grado d’invalidità accertato 

anticipatamente a partire dal 1. dicembre 2009 non è soggetta a verifica 

materiale nell’ambito del presente procedimento. 

6.a) In deroga ai disposti dell’art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA, la procedura di ricorso in 

caso di controversie relative all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI 

davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. 

L’ammontare delle spese è previsto fra fr. 200.00 e 1’000.00 in funzione dei 

costi di procedura e senza riguardo al valore litigioso. Di conseguenza, i costi 

procedurali stabiliti a fr. 700.00 vengono accollati all’assicuratore convenuto 

che sostanzialmente soccombe nell’ambito del presente procedimento. 

b) Ai sensi dell’art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA, il ricorrente che vince la causa ha 

diritto al rimborso delle ripetibili secondo quanto stabilito dal Tribunale delle 

assicurazioni. Di regola, le ripetibili sono assegnate al ricorrente vincente in 

causa e rappresentato da un'organizzazione sindacale che fa capo a 

personale qualificato in materia per la procedura di ricorso a livello federale 

(DTF 122 V 278, DAS 1997 AI no. 110, STF del 3 agosto 2001 U 179/01, 

dell'8 luglio 1997 I 73/96, del 3 febbraio 1998 I 7/97, del 30 settembre 1998 I 

462/97 e del 13 gennaio 2000 U 284/99 circa il diritto a ripetibili della persona 

cognita in materia) e cantonale (STF del 3 agosto 2001 U 179/01, VSI 1997 

p. 36 cons. 5), anche in assenza di una esplicita richiesta (DTF 118 V 139). In 

ossequio a detta prassi, anche il sottoscritto Tribunale ha riconosciuto il diritto 

alla rifusione delle ripetibili al sindacato che si avvaleva di un avvocato per 

difendere gli interessi di uno dei suoi membri (STA S 00 292). Nell’evenienza 

in oggetto, l’istante si è fatto rappresentare dal sindacato che non è però 

ricorso alla collaborazione di un giurista o di un avvocato interno 

all’organizzazione per cui anche se in parte vincente l’assicurato non ha diritto 

alle ripetibili. 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che … ha diritto alla rendita intera 

d’invalidità fino al 30 novembre 2009 e ad una rendita provvisoria della metà 

a far stato dal 1. dicembre 2009. 

2. Vengono prelevati dei costi di fr. 700.00, il cui importo sarà versato dall’Istituto 

delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni (Ufficio AI) entro trenta 

giorni dalla notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze 

del Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. Non vengono assegnate ripetibili.