# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 90508987-7d28-5e0e-9644-b7a17c038fac
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-12-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 13.12.2018 52.2018.431
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2018-431_2018-12-13.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2018.431

   

  	
  Lugano

  13 dicembre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia
  Verzasconi, presidente,

  Matteo
  Cassina, Fulvio Campello

  

 

	
  segretaria:

  	
  Jennifer
  Moresi

  

 

 

statuendo
sul ricorso del 12 settembre 2018 di

 

 

	
   

  	
   RI
  1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione del 22 agosto 2018 (n. 3832) del Consiglio di Stato che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione del 23 aprile
  2018 con cui il Consiglio comunale di CO 2 ha sostituito un membro della
  Commissione della gestione e uno di quella delle opere pubbliche;

  

 

 

ritenuto,                          in
fatto

 

che in occasione della
seduta del 23 aprile 2018, preso atto delle proposte del gruppo __________, __________
e __________ sono stati tacitamente designati membro della Commissione della
gestione, rispettivamente di quella delle opere pubbliche; 

che con decisione del
22 agosto 2018 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso con cui RI 1 aveva
chiesto l'annullamento delle nomine appena ricordate; in estrema sinesi, il
Governo ha ritenuto che la convocazione della seduta è avvenuta correttamente,
in particolare per quanto riguarda la pubblicazione all'albo, così come
corretta sarebbe la procedura che ha condotto alle nomine contestate; 

 

che con ricorso,
assistito da una replica, RI 1 insorge ora davanti al Tribunale chiedendo
l'annullamento della decisione del Governo e - implicitamente - di quella del
Legislativo di , da esso tutelata; l'insorgente ribadisce che l'avviso non
sarebbe stato affisso all'albo di __________; stante l'ammissione da parte del
Municipio della mancata pubblicazione del documento nell'albo virtuale del sito
internet del comune, egli sottolinea anche tale carenza, alla luce del fatto
che quest'ultimo non riporta indicazioni circa la sua fedefacenza; 

 

che il Municipio e il
presidente del Legislativo resistono al ricorso con argomenti che verranno
discussi in seguito, se necessario; a identica conclusione perviene il Governo,
senza formulare osservazioni;

 

considerato,                   in
diritto

 

che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo e la legittimazione attiva del cittadino RI
1 sono date (art. 208 cpv. 1 e 209 lett. a della legge organica comunale del 10
marzo 1987; LOC; RL 181.100); il ricorso, tempestivo (art. 68 cpv. 1 della
legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100),
è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza
istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm); 

 

che a norma dell'art.
211 LOC tutte le decisioni degli organi comunali sono annullabili, in
particolare, quando fossero state violate le norme di legge per la convocazioni
e quando tale violazione fosse stata influente sulle deliberazioni (lett. a);
singole decisioni degli organi comunali sono invece annullabili alle condizioni
di cui all'art. 212 LOC, in specie quando fossero violate formalità essenziali
prescritte da leggi o da regolamenti (lett. e); 

che, dunque, la disattenzione delle formalità prevista dalle norme relative alla
convocazione del Consiglio comunale può - a determinate condizioni -
ripercuotersi sulla validità degli atti adottati da quest'ultimo organo;

che l'art. 51 cpv. 1
LOC prevede che le sessioni ordinarie e straordinarie del Consiglio comunale
sono convocate dal suo presidente d'intesa con il Municipio, tramite avviso
all'albo comunale e comunicazione personale scritta a ogni consigliere; devono
inoltre essere indicati il luogo, l'ora e l'ordine del giorno; la convocazione
- prosegue la norma (cpv. 2) - deve avvenire con un preavviso di sette giorni,
salvo casi d'urgenza da riconoscersi dal municipio e dal presidente, dove è
sufficiente che la convocazione pervenga ai consiglierei entro il giorno
antecedente la seduta (cpv. 3);

che controverso, nel
caso concreto, è il fatto che l'avviso sia stato effettivamente pubblicato agli
albi comunali e, in particolare, a quello di __________ e su quello virtuale;
la contestazione è rivolta unicamente a conseguire l'annullamento delle nomine
descritte in precedenza, non essendo messo in discussione il complesso delle
decisioni adottate dall'organo legislativo; 

 

che il ricorrente, sottolineandone
il comportamento confusionario e in definitiva poco credibile, rimprovera al
municipio di non aver fornito prova alcuna dell'avvenuta pubblicazione; 

 

che dagli atti risulta,
per contro, che il municipio ha prodotto davanti al Consiglio di Stato la
dichiarazione del 5 giugno 2018 con cui il funzionario incaricato di aggiornare
gli albi comunali conferma l'avvenuta affissione;

che il semplice fatto che costui, nel frattempo, non sia stato confermato nella
sua funzione non permette comunque di ritenere priva di qualsiasi portata la
sua testimonianza; infatti, il municipio dichiara che egli ha gestito in modo
impeccabile gli albi comunali e spiega che la mancata conferma non è correlata
a quest'aspetto; 

 

che, dunque, non
sussistono motivi per non riconoscere a questa testimonianza almeno la stessa
valenza di quella contraria del ricorrente, di modo che esse si elidono a
vicenda; 

 

che, stanti le
spiegazioni fornite dal Municipio, su questo aspetto non contraddittorie, il
Tribunale non ha motivi di dubitare del fatto che in linea di principio le
convocazioni vengono effettivamente pubblicate anche all'albo di __________; in
ogni caso, non si giustifica di esperire una (complessa) istruttoria, giacché
il ricorso deve - come si vedrà - comunque essere respinto; 

 

che, pertanto, nemmeno
necessita di essere approfondita la questione - a prima vista più delicata -
della portata dell'albo virtuale pubblicato sul sito internet del comune; 

 

che, infatti, anche
qualora s'ammettesse il vizio di pubblicazione sollevato, non è dato di vedere
in quale modo ciò possa aver influito sulla deliberazione contestata; del resto
nemmeno il ricorrente lo spiega; 

 

che, contrariamente a
quanto egli pretende, il fatto che l'ordine del giorno sia stato regolarmente
recapitato ai Consiglieri comunali è tutt'altro che ininfluente nel caso
concreto, giacché oltre a garantire una certa organicità ai lavori del legislativo,
ciò si prefigge di permettere ai membri del legislativo una conveniente
preparazione sugli oggetti e, se del caso, fa sì che possano contestare con
cognizione di causa eventuali errori procedurali; ciò ha poi reso
potenzialmente possibile la composizione corretta del Legislativo, giacché
tutti i suoi membri sono stati convocati; 

 

che, inoltre, come
rettamente individuato dal Municipio nella risposta davanti al Governo, il Legislativo
nemmeno era chiamato a deliberare sulle nomine: siccome i membri designati dal
gruppo __________ non differiva dal numero di seggi di diritto nelle
commissioni esso si è - correttamente - limitato a prendere atto delle proposte
(art. 73 cpv. 6 LOC); 

 

che infondato il
ricorso deve dunque essere respinto, ponendo a carico dell'insorgente,
soccombente, la tassa di giustizia (art. 47 cpv. 1 LPAmm), mentre in assenza di
parti patrocinate nemmeno si pone il quesito delle ripetibili (art. 49 LPAmm). 

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

1.   Il ricorso è
respinto.

 

 

2.   La tassa di
giustizia di fr. 800.- è posta in capo al ricorrente, cui dev'essere retrocesso
l'importo di fr. 400.-, anticipato in eccesso. 

 

 

3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110).

 

 

	
  4.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                            La
segretaria