# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c937db2f-fe33-50db-84c5-1944d255ad26
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-11-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 04.11.1996 80.1996.76
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1996-76_1996-11-04.html

## Full Text

Incarto n.

  80.96.00076

  	
  Lugano

  4 novembre 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 15 aprile 1996

 

in
materia di:                 imposte alla fonte

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________, __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   A seguito di una
verifica contabile per il controllo delle trattenute alla fonte, disposta
dall'Ufficio imposte alla fonte presso il signor __________, gerente del
Ristorante __________ di __________, veniva notificata il 7 dicembre 1995
all’interessato una decisione, con cui gli veniva chiesto il pagamento di fr.
19’831,30 a titolo di imposte dovute per il 1994 dai propri dipendenti
dimoranti e confinanti senza permesso di domicilio.

                                         Successivamente, a seguito
dell’invio del conteggio dal 1° agosto al 31 dicembre 1994 del Ristorante
__________ da parte della __________ SA di __________, che ne aveva assunto la
gerenza, l'Ufficio imposte alla fonte con decisione del 14 marzo 1996 ammetteva
parzialmente il reclamo. Il conteggio della trattenuta veniva suddiviso,
ponendo l’imposta dovuta dal 1° aprile al 31 luglio 1994 a carico di __________
e quella dovuta dal 1° agosto al 31 dicembre 1994 a carico della __________ SA.
L’imposta dovuta da quest’ultima ammontava a fr. 11’438,20.

 

 

                                   2.   Con il presente,
tempestivo ricorso la __________ SA contesta l’importo dovuto a titolo di
imposte alla fonte non trattenute, lamentando di non avere avuto a disposizione
il materiale in base al quale la decisione sarebbe stata presa e di non poter
quindi provare “la non presentazione al lavoro di personale per il quale era
stato ottenuto il permesso ma che effettivamente non aveva lavorato”. Afferma
inoltre che il mancato annullamento dei contratti, malgrado il permesso di
polizia, sarebbe dovuto unicamente alla cattiva conoscenza delle disposizioni
di legge.

                                         Pendente causa è stato
acquisito agli atti l’intero incarto, in cui figura la documentazione che la
ricorrente afferma di non aver avuto a disposizione.

                                         In data 31 maggio 1996 la
__________ SA si è confermata nel proprio ricorso, continuando a lamentare di
non avere a disposizione i nominativi.

 

 

                                   3.   All'udienza del 19
settembre 1996 la ricorrente ha affermato di essere ora in grado di presentare
le schede salariali e la relativa documentazione concernente i dipendenti
elencati nel foglio allegato alla decisione su reclamo dell'Ufficio di
tassazione del 14 marzo 1996.

                                         A tale scopo le è stato
concesso un termine improrogabile fino al 20 ottobre 1996.

                                         Anche questo termine è
decorso infruttuoso, come infruttuose erano pure state le precedenti
sollecitazioni dell'Ufficio imposte alla fonte.

                                         In simili condizioni
questa Camera non può che confermare il conteggio della trattenuta alla fonte
annesso alla decisione su reclamo, calcolato per altro prudentemente sulla base
del salario minimo stabilito dal Dipartimento per i lavoratori e le lavoratrici
del settore.

                                         Il ricorso della
__________ SA appare, tutto ben considerato, manifestamente defatigatorio e
deve dunque essere dichiarato temerario.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT 1994

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto in
quanto temerario.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    400.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    480.–

                                         sono a carico della ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

 

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: