# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6f8f1fbf-580e-519a-9600-744ed613750c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-10-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.10.1997 15.1997.37
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-37_1997-10-06.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00037

  	
  Lugano

  6 ottobre 1997/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 6 febbraio 1997 di

 

	
   

  	
  __________ patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio nell'esecuzione n. __________ promossa contro la
reclamante dallo

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall'__________

   

  

 

in materia di avviso di pignoramento;

 

viste le osservazioni 5 marzo 1997 dell'UEF
di Mendrisio;

 

 

ritenuto in fatto e considerando in
diritto

 

 

                                         che
lo Stato del
Cantone Ticino procede contro __________ con precetto esecutivo
emesso il 25 aprile 1996 per Fr. 160.-- oltre accessori per il titolo di
"multa, tassa di diffida e tassa diffida pagamento";

                                         che
l'escussa ha interposto tempestiva opposizione;

 

                                         che
l'opposizione è stata rigettata in via definitiva dal Giudice di pace del
Circolo di Balerna con sentenza 24 settembre 1996 cresciuta in giudicato;

 

                                         che
il precettante ha chiesto la prosecuzione con domanda 30 settembre 1996;

 

                                         che
con provvedimento (avviso di pignoramento) 15 gennaio 1997 l'UEF di Mendrisio
ha reso noto all'escussa che il 18 febbraio 1997 si procederà al pignoramento;

 

                                         che
il Giudice di pace ha precisato che a __________ vi è presso il suocero
dell'escussa __________ una camera a disposizione di __________ e di suo marito
__________;

 

                                         che
con tempestivo reclamo (recte: ricorso) 6 febbraio 1997 l'escussa ha chiesto di
annullare l'avviso di pignoramento, protestate spese e ripetibili, atteso che
__________ non è stata citata dal giudice di pace e nemmeno le è stata intimata
la sentenza di rigetto;

 

                                         che
l'escussa non ha impugnato il giudizio del giudice di pace nemmeno dopo che ne
ha potuto prendere visione in questa sede ricorsuale, a prescindere dal fatto
che nemmeno allega che la pretesa dedotta in esecuzione non sussista;

 

                                         che
il Giudice di pace ha reso noto con atto 7 febbraio 1997 di avere notificato
citazione e sentenza all'escussa presso il suocero a __________;

 

                                         che
l'opposizione è stata tolta con sentenza giudiziale che non è stata oggetto di
impugnativa;

 

                                         che
l'escussa rimprovera al Giudice di pace di non averla citata correttamente e di
aver notificato la sentenza in termini processualmente carenti;

 

                                         che
per l'art. 17 cpv.1 LEF è ammesso il ricorso all’autorità di vigilanza contro
ogni provvedimento dell'organo d'esecuzione e fallimento per violazione di una
norma di diritto o errore d'apprezzamento, salvo i casi nei quali la LEF
prescrive la via giudiziale;

                                         che,
in linea di principio, provvedimenti di natura procedurale sono di competenza
degli organi d’esecuzione con facoltà di ricorso all’autorità di vigilanza
mentre è invece compito delle autorità giudiziarie esprimersi su questioni di
diritto materiale, oltre che su controversie di chiara impronta procedurale ma
di particolare rilevanza e incisività che il legislatore ha preferito demandare
al potere giudiziario (ad esempio: la dichiarazione di fallimento, il
sequestro, il rigetto -tanto provvisorio che definitivo- dell’opposizione);

 

                                         che
l'organo d'esecuzione e l'Autorità cantonale di vigilanza non sono legittimati
a sindacare il giudizio del giudice del rigetto (cfr. Flavio Cometta, Brevi
cenni sulla legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e
fallimento, in: RDAT I-1996, p.276, n. 2.1.1. a);

 

                                         che
l'UEF di Mendrisio, ricevuta la domanda di prosecuzione accompagnata dalla
decisione giudiziale di rigetto definitivo dell'opposizione, rimasta inimpugnata,
ha correttamente emesso l'avviso di pignoramento ex LEF 90 a valere quale atto
dovuto;

 

                                         che
il ricorso va di conseguenza respinto;

 

                                         che
questo giudizio di natura amministrativa non può né deve esprimersi sul pronunciato
di rigetto del primo giudice;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);

 

 

richiamati gli art. 17 cpv.1 e 90 LEF,

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   Il
ricorso 6 febbraio 1997 di __________ attualmente in carcere a __________ è
respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità
dell'art. 19 LEF.

                                   4.   Intimazione
a:      - __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                          
La segretaria