# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c8968a2f-5f8c-5d05-a0b3-6c8f4337d746
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-06-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 21.06.2018 52.2018.81
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2018-81_2018-06-21.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2018.81

   

  	
  Lugano

  21 giugno 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia
  Verzasconi, presidente,

  Matteo Cassina, Sarah Socchi

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Paola
  Passucci

  

 

 

statuendo
sul ricorso 2 febbraio 2018 della

 

 

	
   

  	
  RI
  1  

  patrocinata
  da:    

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 15/23 gennaio 2018 del Municipio di CO 2, che in esito al concorso
  concernente le opere da impresario costruttore per l'edificazione della nuova
  stazione di potabilizzazione __________ ha aggiudicato la commessa alla CO 1
  di __________;

  

 

 

ritenuto,                      in
fatto

 

A.    Il 7 novembre
2017 il Municipio di CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio
2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, per
aggiudicare le opere da impresario costruttore per l'edificazione della nuova
stazione di potabilizzazione __________ (FU n. __________ pag. __________).

Il bando (numero 4) preannunciava i seguenti criteri e fattori di ponderazione:

1. prezzo                                                   50%

2. attendibilità del prezzo                            25%

3. referenze                                               17%

4. formazione apprendisti                             
5%

5. perfezionamento professionale                 3%

Le disposizioni particolari CPN
102 prevedevano, alla pos. 224.410, la seguente prescrizione relativa al criterio riferito alle 

referenze:

(…) la nota relativa alle referenze sarà
valutata nel seguente modo:

	
  NUMERO DI REFERENZE VALIDE

  	
  0

  	
  1

  	
  2

  	
  3

  	
  4

  	
  5

  	
  6

  
	
  PUNTEGGIO (NOTA x 100)

  	
  1

  	
  1

  	
  2

  	
  3

  	
  4

  	
  5

  	
  6

  

A tal fine, i concorrenti erano tenuti a compilare la tabella predisposta dalla
committenza a pag. 25 del capitolato di appalto, indicando le referenze della
ditta relative a (…) opere da impresario
costruttore per la costruzione di manufatti in calcestruzzo con un importo di
OPERE IN CEMENTO ARMATO minimo di 100'000 CHF (…) in fase di realizzazione o
realizzate dall'anno 2012 (compreso) per committenti pubblici o aziende
municipalizzate (__________…), e meglio
specificando l'anno d'esecuzione, l'oggetto dei lavori, il nome del
committente, la tipologia di intervento e l'importo di contratto/liquidazione
(IVA esclusa).

Il bando (numero 11) e il capitolato d'appalto (pos. 221.100 CPN 102)
informavano circa la possibilità di interporre ricorso contro gli atti di gara
dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo entro 10 giorni dalla loro messa
a disposizione.

Nessuno li ha tuttavia impugnati.

B.    Nel termine
stabilito sono pervenute al committente tredici offerte, per importi compresi
tra fr. 458'619.50 e fr. 709'337.60. 

Valutatele in base ai criteri d'aggiudicazione prestabiliti,
il consulente del committente, lo Studio __________ (__________), ha allestito
la classifica, che per quanto qui interessa si presenta come segue: 

 

	
   

  	
  CO 1

  	
  RI 1

  	
  omissis

  
	
  minor
  prezzo

  	
  248.00

  	
  264.50

  	
   

   

  ....

  
	
  attendibilità
  

  	
  150.00

  	
  150.00

  
	
  referenze

  	
  102.00

  	
  68.00

  
	
  apprendisti

  	
  30.00

  	
  30.00

  
	
  perfezionamento
  prof.

  	
  18.00

  	
  7.50

  
	
  totale
  punti

  	
  548.00

  	
  520.00

  

 

In relazione all'offerta della RI 1 di __________ (RI 1) il
rapporto del consulente rilevava in particolare che: 

(…)
La ditta RI 1 ha aggiunto una referenza fuori dalla tabella preposta che non
viene presa in considerazione. Di quelle elencate in tabella la referenza per
la __________ inerente la riattazione di uno stabile poi ceduto al Municipio di
__________ non viene accettata in quanto la fondazione è un ente di diritto
privato. Pure la ristrutturazione della Cattedrale __________ non viene
accettata poiché il committente (__________) è un ente privato, inoltre l'importo
per le opere di C.A. in questo caso non è palesato. Le rimanenti 4 referenze
sono accettate. 

Preso atto delle valutazioni del consulente, il 15 gennaio 2018 il Municipio di
CO 2 ha deciso di deliberare la commessa alla CO 1 di __________ (CO 1), giunta
prima in graduatoria con 548.00 punti. Il 23 gennaio seguente, l'Esecutivo
comunale ha puntualizzato che contro la sua determinazione era data facoltà di
ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 10 giorni "dalla
presente intimazione".

C.    Contro la
predetta risoluzione la RI 1, quarta classificata con 520.00 punti, è insorta dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo,
domandandone l'annullamento e sollecitando la delibera in proprio favore, previa
concessione dell'effetto sospensivo al gravame. 

Esposti i fatti, la ricorrente ha eccepito per cominciare che la decisione
impugnata non è sufficientemente motivata. Nel merito, ha contestato la
valutazione del committente in punto al criterio di aggiudicazione referenze,
ritenendola errata laddove ha considerato valide solo 4 delle 7 addotte. In nessun
punto del capitolato di appalto, ha precisato la RI 1, è stato specificato che
andavano indicate al massimo sei referenze per lavori analoghi. Stando così le
cose, ha affermato, "mal si comprende l'esclusione della referenza
indicata al di sotto della tabella preposta, in maniera comunque chiara e
inequivocabile". Parimenti a torto l'ente banditore ha scartato quella,
elencata in tabella, riferita a lavori eseguiti per la Fondazione __________, sostenendo
che quest'ultima sarebbe un ente di diritto privato. Donde la necessità di
rivalutare i punteggi attribuiti per il criterio in parola. La correzione da apportare (riconoscimento di 6 referenze valide,
per le quali percepirebbe anch'essa 102 punti) - ha soggiunto l'insorgente
- è tale da sovvertire la graduatoria, permettendole di scavalcare la rivale.

D.    a. All'accoglimento
dell'impugnativa si è opposto il committente, il quale ha innanzi tutto
contestato la pretesa violazione del diritto di essere sentita, sostenendo che previo
esame del completo ed esauriente rapporto
sul confronto offerte allestito dallo Studio __________, la ricorrente è stata
in grado di allestire, in modo congruo e completo, il proprio ricorso,
dando prova di aver capito alla perfezione i motivi e la portata della "seppur
scarna" risoluzione del 23 gennaio 2018 che ha impugnato. Nel merito, ha difeso
il proprio operato per rapporto all'aggiudicazione della commessa alla CO 1, sottolineando che nella misura in cui le prescrizioni
di gara chiarivano in modo lampante che la nota 6 sarebbe stata attribuita a
chi avrebbe presentato 6 referenze valide, pari cioè al numero massimo previsto
dalla tabella da compilare, la tesi dell'insorgente secondo cui "il modulo
d'offerta non indicava quale sarebbe stato il numero massimo di
referenze da poter indicare" non può essere seguita. Scartata a giusta ragione
la referenza numero 7, anche nella denegata ipotesi in cui si volesse ritenere
valida quella (contestata) riferita alle opere commissionate dalla Fondazione __________,
la ricorrente avrebbe concluso la gara con 537 punti, ancora inferiori ai 548
assegnati alla CO 1.

 

b. La deliberataria e l'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche non hanno
invece presentato osservazioni.

E.    Delle
argomentazioni espresse dalle parti con le successive memorie scritte si dirà,
per quanto necessario, in seguito.

 

Considerato,               in
diritto

 

1.     1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. In quanto partecipante al concorso
oggetto del contendere, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la
decisione con cui il committente ha affidato a un'altra ditta la commessa (art.
37 lett. d LCPubb e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24
settembre 2013; LPAmm; RL 3.3.1.1). Il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1
LCPubb), è pertanto ricevibile in ordine.

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base delle tavole processuali, senza
procedere ad accertamenti istruttori (art. 25 cpv. 1 LPAmm).

2.2.1. La natura ed
i limiti del diritto di essere sentito sono determinati innanzitutto dalla normativa
procedurale cantonale. Giusta l'art. 46 cpv. 1 LPAmm, ogni decisione deve
essere motivata per iscritto ed intimata
alle parti con l'indicazione dei mezzi e del termine di ricorso.
L'obbligo di motivazione è volto ad assicurare la trasparenza dell'attività
dell'amministrazione, a favorire la comprensione del provvedimento da parte
degli interessati, a salvaguardare l'esercizio del loro diritto di difesa ed a
permettere all'istanza di ricorso di pronunciarsi
sulla legittimità dell'atto impugnato (DTF 123 I 31 consid. 2c; Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di
procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 1 ad art. 26, pag. 127).

L'art. 33 cpv. 2 LCPubb prescrive che la decisione di aggiudicazione deve
indicare succintamente i motivi che hanno condotto all'esclusione di
determinati offerenti o offerte, i criteri di aggiudicazione adottati e i
rimedi di diritto, con l'avvertenza che il ricorso non ha, per principio, effetto sospensivo. Dal canto suo, l'art. 56 cpv.
2 del regolamento cantonale di applicazione della legge sulle commesse
pubbliche e del Concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre
2006 (RLCPubb/CIAP; RL 7.1.4.1.6) specifica che la notifica delle
decisioni di selezione o di aggiudicazione da parte del committente deve
contenere le seguenti indicazioni:

 

a)
nome e indirizzo del o degli aggiudicatari o selezionati;

b)
tipo di procedura impiegata;

c)
oggetto e entità della commessa;

d)
motivi essenziali dell'esclusione dall'aggiudicazione;

e)
termini di ricorso e tribunale competente.

 

Ferma restando l'esigenza di
soddisfare i requisiti minimi richiesti dalle predette norme che disciplinano
specificatamente le commesse pubbliche, le decisioni di aggiudicazione devono
essere in ogni modo convenientemente motivate. Per risultare adeguata, la
motivazione deve fornire una spiegazione ragionevole delle valutazioni operate
sulle offerte inoltrate dai singoli concorrenti, in modo che questi possano
confrontarle fra loro e sollevare eventuali contestazioni. La motivazione può
anche essere succinta e fare riferimento ad altri atti, in particolare alla
documentazione prodotta dai partecipanti. I destinatari della decisione devono
tuttavia essere posti nella condizione di esercitare compiutamente il loro diritto
di ricorso. 

La violazione dell'obbligo di
motivazione trae di principio seco l'annullamento della decisione impugnata
indipendentemente dalla fondatezza delle contestazioni di merito (DTF 125 I 113
consid. 3e). Eventuali carenze di motivazione possono comunque essere sanate
davanti all'istanza di ricorso. A tal fine occorre che il committente fornisca
la motivazione mancante e che all'insorgente sia data la possibilità di
prendere posizione sugli argomenti addotti (RDAT II-2002 n. 43; STA 52.2014.43
del 27 maggio 2014 consid. 2.1 e rinvii).

2.2. Nella decisione 15/23 gennaio 2018 notificata alla ricorrente il Municipio
ha giustificato l'aggiudicazione della commessa alla CO 1 indicando i punteggi attribuiti
ai concorrenti per ogni singolo criterio di aggiudicazione con riferimento alle
risultanze del rapporto di valutazione del suo consulente esterno, documento
sulla scorta del quale essa ha inoltrato il ricorso all'esame (cfr. doc. H). 

Con
tale memoria, stilata in modo congruo e completo, la ricorrente ha dato prova
di aver capito alla perfezione i motivi e la portata della risoluzione che ha
impugnato. In sede di risposta il committente ha inoltre illustrato
ulteriormente le ragioni della propria decisione, alle quali la ricorrente ha
potuto replicare.

In simili evenienze la RI 1 non
può dolersi con successo di una violazione del diritto di essere sentita o di
altre disattenzioni che consentano di accogliere la prima censura sollevata nel
suo gravame. Ogni eventuale lesione del suo diritto di essere sentito sarebbe
stata comunque e ampiamente sanata in questa sede.

 

 

3.3.1. Secondo l'art.
32 cpv. 1 LCPubb, il committente aggiudica la commessa a favore dell'offerta
più vantaggiosa, determinata sulla scorta di
diversi criteri, quali il termine, la qualità, il prezzo, l'economicità,
i costi di servizio, il servizio clientela, l'adeguatezza della prestazione, l'estetica,
la compatibilità ambientale e il valore
tecnico (cfr. anche art. 53 cpv. 1 RLCPubb/CIAP). Altri criteri di aggiudicazione sono possibili, purché in relazione
con la commessa (cfr. art. 53 cpv. 2 RLCPubb/CIAP). I criteri di aggiudicazione devono essere indicati nei
documenti del bando, in ordine di importanza (cfr. art. 32 cpv. 1 e 2 LCPubb),
ed essere accompagnati dalla singola ponderazione percentuale rispetto al
totale (cfr. art. 53 cpv. 4 RLCPubb/CIAP).

3.2. Le cosiddette referenze servono essenzialmente ad attestare la capacità
tecnica del concorrente di realizzare l'opera messa a concorso, rispettivamente
di fornire la prestazione oggetto della
commessa. Forniscono quindi anzitutto informazioni sull'idoneità del
concorrente e non sulla bontà dell'offerta. Dottrina e giurisprudenza
ammettono tuttavia la possibilità di utilizzarle come criteri d'aggiudicazione, in quanto atte a permettere al committente di
esprimere indirettamente anche un giudizio sulla qualità dell'offerta, in
particolare nei casi in cui hanno rilievo l'esperienza e la capacità professionale
(cfr. DTF 139 II 489 consid. 2.1-2.2 con rinvii alla giurisprudenza e alla
dottrina; RtiD II-2017 n. 13 consid. 4.2, I-2012 n. 14 consid. 2.2.1; RDAT II-2004 n. 21 consid. 3.1; STA 52.2017.530 del 5 marzo 2018
consid. 2.2; cfr. inoltre Peter Galli/André Moser/Elisabeth Lang/Marc Steiner, Praxis des
öffentlichen Beschaffungsrechts, III ed., Zurigo 2013, n. 618 segg.; Martin Beyeler, Ziele und Instrumente
des Vergaberechts, vol. 16, Zurigo-Basilea-Ginevra
2008, n. 167, pag. 65). 

3.3. Di regola, le referenze sono costituite da lavori
analoghi, eseguiti dal concorrente con soddisfazione del committente, in
epoca preferibilmente recente e per quanto possibile con il medesimo personale,
soprattutto dirigente (quadri, specialisti; RtiD II-2017 n. 13 consid. 4.3, I-2012 n. 14 consid. 2.2.1; RDAT II-2004 n. 21 consid. 3.1; STA
52.2017.530 citata consid. 2.3; cfr.
inoltre sulla distinzione tra referenze aziendali e personali: STA 52.2012.386
del 6 dicembre 2012 consid. 2.1-2.3,
massimati in Hubert Stöckli/Martin Beyeler, Das Vergaberecht der Schweiz: Überblick - Erlasse - Rechtsprechung, IX
ed., Zurigo 2014, n. 89 segg., pag. 516). 

La definizione di "lavori analoghi" va anzitutto ricercata
nelle disposizioni di gara, che notoriamente
costituiscono la lex specialis del procedimento concorsuale. In
assenza di spiegazioni nelle regole fissate
dal committente, questo Tribunale ha stabilito che per lavori analoghi o
simili occorre intendere interventi che sia dal profilo qualitativo, sia dal
profilo quantitativo presentano un adeguato grado di analogia con l'opera messa
a concorso. Caratteristiche del lavoro messo
a concorso e mezzi occorrenti per realizzarlo devono presentare sufficienti
momenti di affinità con i lavori addotti come referenza, tali da giustificare
il riconoscimento di una similitudine. Il significato del requisito "lavori
analoghi" può essere
dedotto soltanto dalle caratteristiche specifiche della commessa raffrontate
con quelle dei lavori eseguiti (cfr. STA 52.2015.60 del 30 aprile 2016 consid. 2.3, 52.2013.526 del 9 gennaio 2014
consid. 2.2, 52.2011.154 del 21 giugno 2011 consid. 2.2). 

3.4. Nella valutazione delle referenze, il
committente fruisce di un ampio margine discrezionale, il cui esercizio
può essere censurato da parte dell'autorità di ricorso unicamente nella misura
in cui integra gli estremi della violazione del diritto, segnatamente sotto il
profilo dell'abuso di potere (art. 38 cpv. 1 lett. a LCPubb; cfr. Borghi/Corti, op. cit.,
n. 2d ad art. 61, pag. 318). Presupposto irrinunciabile ai fini dell'esercizio
di tale potere da parte del committente è un'adeguata conoscenza delle prestazioni fornite a terzi, che vengono addotte
dai singoli concorrenti a titolo di referenza. Questa esigenza richiama,
a sua volta: 

-      
          la produzione, da parte dei concorrenti, di un'esauriente
documentazione, che le descriva in dettaglio, specificandone le
caratteristiche, l'importanza e l'epoca in cui sono state effettuate; 

-      
          una circostanziata verifica, da parte del committente,
delle indicazioni fornite dai concorrenti, esperita secondo criteri uniformi ed
eventualmente integrata dall'assunzione di informazioni supplementari, adeguatamente
protocollate;

-      
          una congrua motivazione della valutazione operata dal committente, che permetta ai concorrenti di eventualmente
esercitare i loro diritti di difesa e consenta nello stesso tempo all'autorità
di ricorso di pronunciarsi con sufficiente cognizione di causa sulla
correttezza dell'apprezzamento (RtiD I-2010 n. 25 consid. 4.3 con rinvii; RDAT II-2004 n. 21 consid. 3.1; STA
52.2012.386 citata consid. 2.2). 

Spesso, i committenti si
accontentano di una generica e sommaria
indicazione delle referenze, che valutano fondandosi sulle particolari conoscenze del settore interessato, di
cui dispongono i loro consulenti. In questi casi, ove sorgano contestazioni
sull'ammissibilità o sulla valutazione di
singole referenze, spetta al committente, rispettivamente alla parte
gravata dall'onere della prova, fornire all'autorità di ricorso le informazioni
supplementari, necessarie per metterla in condizione di verificare la
correttezza delle loro deduzioni. Non possono pretendere che il Tribunale
cantonale amministrativo ponga rimedio alla mancanza d'informazioni accessibili
a tutti gli interessati, esperendo accertamenti sulle caratteristiche
intrinseche dei lavori addotti a titolo di referenza (RtiD I-2010 n. 25 consid.
4.3; STA 52.2015.73 del 12 maggio 2015 consid. 2, 52.2008.223 del 10 luglio
2008 consid. 2). 

 

 

4.A mente della
ricorrente, la valutazione delle referenze operata dal committente sarebbe
lesiva del diritto. Richiamandosi al rapporto sul confronto delle offerte, esso
avrebbe infatti "ritenuto ingiustificatamente valide soltanto quattro"
delle (sette) referenze da lei addotte, attribuendole la nota 4. La RI 1
sostiene che l'assegnazione dell'errato punteggio
"si fonda principalmente sul fatto che la ricorrente abbia aggiunto una
referenza fuori dalla tabella e pertanto, a mente del Comune, tale referenza
non avrebbe dovuto essere presa in considerazione". Oltre a ciò,
afferma che di quelle elencate in tabella, a torto l'ente banditore ha scartato
quella riferita ai lavori effettuati a favore della Fondazione _____, ritenendo
che quest'ultima fosse "un ente di diritto privato". Arrivando a un
totale di 6 referenze valide, l'insorgente avrebbe quindi dovuto ottenere la
nota massima.

4.1. Il capitolato prevedeva per il criterio di aggiudicazione delle referenze
la seguente disposizione (pos. 224.410, pagg. 25-26):

224.410    Si richiedono
referenze specifiche che soddisfino i seguenti requisiti:

opere da impresario costruttore per la costruzione di
manufatti in calcestruzzo con un importo di OPERE IN CEMENTO ARMATO minimo di
100'0001 CHF (IVA esclusa); non vengono ritenute valide le referenze
inerenti i contratti pluriennali di manutenzione, a meno che la singola
prestazione non raggiunga l'importo indicato. Per lavori eseguiti nell'ambito della
realizzazione di grandi cantieri, si prenderà in considerazione solo l'importo
per il genere d'opera richiesto2, che dovrà essere documentato con
gli allegati da presentare come specificato di seguito. La referenza di lavori
in consorzio sarà accettata in caso di quota uguale o superiore all'importo di
riferimento indicato, fa stato lo statuto di creazione del consorzio (da
allegare). Le referenze devono riguardare solo opere in fase di realizzazione o
realizzate dall'anno 2012 (compreso) per committenti pubblici o aziende
municipalizzate (__________).

È da allegare la documentazione comprovante le referenze indicate:

valgono copie dei contratti o fatture/liquidazioni, che potranno essere
restituite, su richiesta, agli offerenti al termine della procedura di appalto
dopo la crescita in giudicato della delibera e scaduti tutti i termini legali.

Nel caso:

- non siano allegati all'offerta i documenti richiesti (non sarà possibili
allegarli 

  posticipatamente),

- i documenti richiesti non risultino esaustivi (ad esempio non provino pale-

  semente l'importo delle opere riferito al CPN 241),

- le indicazioni nella tabella sottostante e/o gli importi non corrispondano
pale-

  semente ai giustificativi, 

- venga allegato un foglio precompilato,

sarà scartata la referenza (o tutte se il caso) e attribuito il punteggio corrispondente
per la valutazione del criterio.

Tabella "referenze" (per l'assegnazione della nota nel criterio)

Di seguito si devono elencare le referenze per l'esecuzione di lavori analoghi,
indicando:

- anno d'esecuzione;

- oggetto;

- committente;

- importo di contratto/liquidazione, IVA esclusa.

referenze dubbie o imprecise saranno scartate, NON può essere allegato un
foglio precompilato.

 

	
  ANNO DI REALIZZAZIONE

  	
  COMMITTENTE

  	
  DESCRIZIONE

  DEL PROGETTO

  	
  IMPORTO

  (IVA ESCLUSA)

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  

 

1      L'importo limite di CHF 100'000 si riferisce
esclusivamente alle opere di cemento armato.

2      In sostanza: possono essere presentate
referenze senza limiti di importo, ma nei giustificativi 

       che il concorrente deve presentare, deve essere palese l'importo e la
prestazione per il ge-

       nere d'opera richiesto, generalmente corrispondente al CPN 241.

La Stazione Appaltante si riserva pure il diritto di chiedere al concorrente la
vidimazione dell'elenco delle referenze, da parte dei committenti indicati, mediante
timbratura e firma dell'elenco presentato. 

La nota relativa alle referenze sarà valutata nel seguente modo:

	
  NUMERO DI REFERENZE VALIDE

  	
  0

  	
  1

  	
  2

  	
  3

  	
  4

  	
  5

  	
  6

  
	
  PUNTEGGIO (NOTA x 100)

  	
  1

  	
  1

  	
  2

  	
  3

  	
  4

  	
  5

  	
  6

  

4.2. Ora, da queste prescrizioni emerge in
modo chiaro che i concorrenti avrebbero potuto indicare, nella tabella esposta a
pag. 25 del capitolato di appalto, un massimo di sei referenze. Lo dimostra il
fatto che le indicazioni richieste andavano elencate di seguito (ovvero
nella tabella sottostante) e che non era possibile allegare un foglio
precompilato. Gli offerenti erano in tal modo tenuti a compilare le sole (6)
righe predisposte a tale scopo dalla committenza. Conclusione, questa, rafforzata
anche dal fatto che la tabella di attribuzione del punteggio per le referenze,
sopra riportata, indicava anch'essa al massimo 6 referenze e non "6 e
più" referenze. Questa impostazione era talmente precisa e comprensibile
che tutti i concorrenti, ad eccezione della RI 1, hanno presentato offerte
aderenti alle modalità di compilazione imposte dal committente (cfr. rapporto
sul confronto offerte, pag. 13). A giusta ragione la stazione appaltante non ha
quindi considerato valida la referenza "Rifacimento cigli Stradali __________
- __________ (2017-2018)" inserita al di sotto dell'apposita tabella,
fuori dagli spazi prestabiliti dall'ente banditore. Posto che la ricorrente non
contesta in questa sede la decisione con cui il committente ha risolto di scartare
(anche) quella relativa al restauro della Cattedrale _______ - né potrebbe
farlo con successo atteso che, come rettamente sottolineato dall'ing. ________,
l'ammontare delle opere di cemento armato non
era stato né indicato né specificato, contrariamente a quanto richiesto negli
atti di gara - non occorre verificare se, come sostenuto dalla
ricorrente, l'avversata referenza concernente le opere commissionate dalla
Fondazione __________ debba essere ritenuta valida. Anche se ammessa, con le
sue 5 referenze, la RI 1 avrebbe ricevuto la nota 5, rispettivamente 85 punti. Da
ciò deriva che alla stessa non poteva in ogni caso essere aggiudicata la
commessa, risultando il suo punteggio complessivo (537 punti) comunque inferiore
a quello (548) della CO 1, che risulta prima in graduatoria.

 

 

5.     Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque respinto.

6.     L'emanazione
della presente decisione rende superflua l'evasione della domanda cautelare
volta a concedere effetto sospensivo al gravame.

7.     La tassa
di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza (art. 47
cpv. 1 LPAmm). Essa rifonderà pure al Comune di CO 2, patrocinato da un legale,
un'indennità per ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

dichiara e pronuncia:

1.  Il ricorso è respinto.

 

2.  La tassa di
giustizia di fr. 4'000.-, già anticipata dalla ricorrente, resta interamente a
suo carico. L'insorgente rifonderà inoltre al Comune di CO 2 fr. 1'500.- a
titolo di ripetibili.

 

 

3.  Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110), nei
limiti ed alle condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF.

 

 

	
  4.  Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                  La vicecancelliera