# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d5e1706f-916d-5438-8164-92713c32f0b8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 15.03.2004 INC.2003.45806
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-45806_2004-03-15.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.45806

  	
  Lugano

  15 marzo 2004

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire
  sull'istanza di proroga del carcere preventivo presentata il 27 febbraio 2004
  dal

  
						

 

	
   

  	
  Procuratore pubblico
  __________, 6900 Lugano

   

  
	
   

  	
  nei confronti di 

  

 

	
   

  	
  __________,
  attualmente detenuto c/o PCT La Stampa

  (patrocinato dagli avvocati
  __________ e __________, 6900 Lugano)

  

 

accusato dei reati di cui agli art.
19 cifra 2 lett. b) e c) e 19 cifra 1 LFStup, 183, 184, 156, 181, 252, 123
cifra 1, 126 cpv. 1, 134, 177, 180 e 305 bis cifra 1 e 2 lett. a) CP;

 

viste le osservazioni 9 marzo
2004 dell'accusato (presentate per il tramite del patrocinatore);

 

visti gli inc. MP 2003.4808 e 4299;

 

ritenuto 

 

 

in fatto

 

 

A.

 

 

Per i fatti essenziali, e per
quanto necessario, si può rinviare a precedente decisione che accoglieva una
prima istanza di proroga del carcere preventivo del qui accusato:

 

"A.

 

___________ è stato arrestato a Losanna il 16 luglio
2003 sulla base dell'ordine di arresto di portata nazionale ed internazionale
del 6 giugno 2003 e trasferito il 18 luglio 2003 in Ticino, con conferma
dell'arresto da parte di questo giudice il giorno successivo (cfr. doc. 9 inc.
GIAR 458.2003.1) e contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di infrazione aggravata e contravvenzione alla LFStup, riciclaggio di
denaro, falsità in certificati, sequestro di persona e rapimento semplice
subordinatamente aggravato, estorsione, nonché subordinatamente coazione (inc.
MP 2003.4808 e 4299).

 

Successivamente, nell'ambito del procedimento di cui
all'inc. MP 2003.4808, in data 10 novembre 2003, l'accusa è stata estesa, a
seguito della querela 29 agosto 2003 sporta da ___________, ai reati di lesioni
semplici, vie di fatto, aggressione, ingiuria e minaccia.

 

B.

 

In sostanza e riassuntivamente ___________ è accusato
di avere acquistato, rivenduto a terzi ingenti quantità di canapa (inc. MP
2003.4299), nonché di avere partecipato, con altre persone, al
"prelevamento" di ___________ dal ristorante/hotel __________ di
Lugano, contribuendo a trattenerlo, spostarlo (contro la volontà di
___________) in diverse località del Cantone della Svizzera, nel periodo fra il
16 ed il 18 giugno 2003, in quanto ___________ era "sospettato" di
aver sottratto un importante quantitativo di marijuana (ca kg. 170) che
___________ ed altri avevano in precedenza depositato presso il suddetto
ristorante/hotel, verosimilmente in vista di consegnarlo agli acquirenti (inc.
MP 2003.4299)."

(sentenza 12 gennaio 2004, GIAR 458.2003.4)

 

 

B.

 

 

Con decisione 12 gennaio 2004
(GIAR 458.2003.4), questo giudice aveva prorogato di due mesi (fino al 18 marzo
2004 compreso) il carcere preventivo cui era astretto ___________ (carcere che
ex art. 102 cpv. 2 CPP sarebbe scaduto il 18 gennaio 2004). 

 

Per quanto concerne lo stadio
attuale dell'istruttoria, risulta che gli atti sono stati depositati il 16
dicembre 2003 e, a seguito di un'istanza di complementi istruttori, il
magistrato inquirente ne ha accolti alcuni - nel frattempo già evasi - ed un
altro, l'interrogatorio isolato e a confronto di ___________, è stato accolto
da questo giudice con decisione 10 febbraio 2004 (GIAR 458.2003.5).

 

 

C.

 

 

Con la richiesta qui in
discussione il Procuratore pubblico chiede che la detenzione preventiva sia
ulteriormente prorogata dei 6 mesi, cioè sino al 18 settembre 2004. Il
Procuratore pubblico evidenzia che l'unica prova ancora da assumere è il
verbale di interrogatorio isolato e a confronto con ___________ - prova come
detto accolta da questo giudice con decisione 10 febbraio 2004 (GIAR
458.2003.5) - e che a tutt'oggi non è stato possibile procedervi. In
particolare, il magistrato inquirente rileva di avere, dapprima con scritto 16
febbraio 2004 chiesto al patrocinatore di ___________ di indicargli tre date
nel periodo 25/27.2.2004 e 1/5.3.2004 per procedere all'assunzione della
suddetta prova, scritto al quale, dopo sollecito del 23 febbraio 2004, l'avv.
__________ ha risposto il 24 febbraio 2004, comunicando al Procuratore pubblico
che il suo assistito "non se la sente assolutamente di tornare in
Svizzera, in virtù dello stato psicofisico appena descritto e della paura di
ritornare nei luoghi dove si sono svolti i fatti" e chiedendo nel
contempo di "soprassedere per il momento ad esperire quanto
postulato", e successivamente di avere, d'ufficio, con lettera 26
febbraio 2004, fissato quattro date nel periodo dal 5 al 12 marzo 2004 per
l'assunzione dell'ordinata prova, subordinando un'eventuale "ma non
caldeggiata" evasione della stessa in via rogatoriale alla produzione
di un valido certificato medico ai sensi dell'art. 137 CPP e alla comunicazione
dell'attuale, duraturo e reale indirizzo di ___________ in Serbia - (n.d.r.:
scritto che, al momento dell'inoltro dell'istanza di proroga non aveva avuto
alcun riscontro). Circostanze che, secondo il Procuratore pubblico, non
permettono di escludere che l'assunzione della prova debba avvenire per via rogatoriale,
i cui tempi tecnici, nella migliore delle ipotesi, come comunicatogli dal
responsabile dell'Ufficio federale di Giustizia __________, possono variare da
4 a 6 mesi. Dopo aver rinviato per i gravi e concreti indizi di colpevolezza ed
il pericolo di fuga alla decisione 12 gennaio 2004 di questo ufficio, il
magistrato inquirente evidenzia che il carcere preventivo sofferto e quello
ancora da soffrire sarebbe comunque rispettoso del principio di
proporzionalità.

 

In data 3 marzo 2004 il
Procuratore pubblico, preso atto dello scritto 2 marzo 2004 e della telefonata
del 3 marzo 2004 mediante i quali il patrocinatore di ___________ gli ha
comunicato che quest'ultimo non avrebbe potuto essere presente alle date
indicate dal 5 al 12 marzo 2004 per motivi di salute, rispettivamente di essere
in attesa dei giustificativi a comprova di quanto sostenuto nello scritto del
24 febbraio 2004, ha annullato le relative citazioni. 

 

 

D.

 

 

La difesa si oppone alla proroga
richiesta.

Contestate l'esistenza di gravi
indizi di colpevolezza rinviando a quanto già espresso in sede di osservazioni
alla prima richiesta di proroga e quella di un concreto pericolo di fuga, la
difesa rileva che l'interrogatorio isolato e a confronto con ___________,
peraltro a tutt'oggi non esperito per motivi addebitabili a ___________ stesso,
rispettivamente al Procuratore pubblico, ma non certo ad ___________, non
giustificherebbe un ulteriore prolungamento della carcerazione preventiva di
quest'ultimo, che sarebbe pure contraria al principio di proporzionalità. 

 

Delle ulteriori allegazioni si
dirà, per quanto necessario, nel seguito.

 

 

E.

 

 

In data 12 marzo 2004 il
Procuratore pubblico ha trasmesso a questo ufficio per conoscenza lo scritto da
lui inviato ai patrocinatori di ___________ e di ___________, mediante il
quale, preso atto della disponibilità di ___________ a sottoporsi all'ordinato
verbale (cfr. scritto 10/11 marzo 2004 dell'avv. __________), ha fissato per
l'esperimento di tale atto istruttorio  il giorno 14 aprile 2004, ed
eventualmente su riserva il 15 ed il 16 aprile 2004, rilevando nel contempo che
l'avv. __________ ha pure prodotto un nuovo certificato medico allestito dal
medico curante serbo il cui contenuto non si discosta sostanzialmente da quello
del 9 febbraio 2004.

 

 

Considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in diritto

 

1.

 

 

L'istanza, presentata prima del
termine di scadenza della detenzione preventiva ex art. 102 cpv. 2 CPP (18
marzo 2004, compreso), stabilito con decisione del 12 gennaio 2004, e con tempi
che hanno permesso il rispetto del diritto di essere sentito dell'accusato, è ricevibile.

 

 

2.

 

 

I principi che
reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui brevemente richiamati:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con
maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione
della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988
pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."

(per tutte:
sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5) 

 

 

3.

 

 

Per quanto concerne l'esistenza
di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di ___________, tenuto conto
dei limiti che deve porsi questo giudice, si può senz'altro far capo (DTF 123 I
30, consid. 2c) a quanto detto nella decisione 12 gennaio 2004. Infatti non
emergono dall'incarto (tantomeno dall'istanza e dalle osservazioni) elementi
atti a modificare sostanzialmente quelle conclusioni che vengono, di
conseguenza, qui riprodotte:

 

 

 

 

"3.

 

Per quanto concerne i seri e concreti indizi di
colpevolezza a carico di ___________, tenuto conto dei limiti che deve porsi
questo giudice, non occorrono grandi disquisizioni per confermarne l’esistenza
nel caso in esame.

 

Per quanto concerne il procedimento di cui all'inc. MP
2003.4299, relativo ai reati di infrazione aggravata e contravvenzione alla LFStup,
nonché riciclaggio di denaro, per le prime due imputazioni giova rilevare che
lo stesso accusato ha ammesso di avere, in correità con terzi, acquistato in
Ticino, comperando da __________, __________ e __________, nel periodo tra
l'ottobre 2002 ed il luglio 2003, almeno kg. 682/707 di canapa per un importo
complessivo variante tra i fr. 1'831'900.-- e fr. 1'894'400.-- e di avere, nel
medesimo periodo, venduto a terzi almeno kg. 511/536 al prezzo di fr. 3'500.--
al chilogrammo, rispettivamente ha riconosciuto un consumo giornaliero di
canapa (tra i 5 ed i 15 spinelli al giorno) (cfr. AI 8 e 11, § 3, classatore 1
atti generali inc. MP 2003.4299 e AI 121 inc. MP 2003.4808).

Per quanto riguarda invece il reato di cui all'art.
305 bis cifra 1 e 2 CP, lo stesso Procuratore pubblico, ha evidenziato che le
risultanze sinora acquisite non hanno permesso di verificare l'adempimento dei
presupposti oggettivi e soggettivi di tale reato e che, pertanto, riservati
futuri sviluppi dell'inchiesta, non può essere escluso l'abbandono di tale
imputazione.

 

Per quanto riguarda invece il procedimento di cui
all'inc. MP 2003.4808, ___________ riconosce unicamente l'accusa di falsità in
certificati (cfr. AI 121, verb. PP 13.11.2003), mentre contesta i reati di cui all'art.
183 e 184 CP ai danni di ___________ (cfr. AI 28, verb. 12.8.2003; AI 30 verb.
13.8.2003; AI 34, verb. 18.8.2003; AI 91, verb. 10.10.2003; AI 93, verb.
13.10.2003; AI 105, verb. 27.10.2003; AI 107, verb. 29.10.2003 e AI 112, verb.
4.11.2003). Dagli atti risultano tuttavia elementi concreti per ritenere che
___________ sia stato sequestrato rispettivamente rapito, contro il suo volere,
sino alle prime ore del 18 giugno 2003 ed in questo lasso di tempo minacciato
più volte verbalmente e fisicamente, ripetutamente privato della sua libertà
personale, nell'impossibilità sia di fuggire che di chiedere aiuto a terzi e
che in tale vicenda ___________ abbia avuto un ruolo determinante (cfr.
rapporto di polizia giudiziaria 6.11.2003 all. 68; AI 30 verb. T. ___________
17.7.2003; AI 38, verb. confronto T. ___________-S. ___________ 17.7.2003, AI
41, verb. confronto T. ___________-G. __________ 29.7.2003, AI 45, verb.
confronto T. ___________-A. ___________ 6.8.2003; AI 14, verb. A. ___________
18.7.2003; AI 39 verb. A. ___________ 28.7.2003; AI 43, verb. confronto A.
___________-S. ___________ 30.7.2003; rapporto di inchiesta di polizia
giudiziaria 6.11.2003, all. 80, 81, 82 e 83, verb. ___________ 30.6.2003,
14.7.2003, 16.7.2003 e 3.9.2003). Giova comunque evidenziare che l'accusato ha
riconosciuto di avere ripetutamente colpito ___________ a ___________ (cfr. AI
30, verb. PP 13.8.2003, inc. MP 2003.4808), ciò che concretizzerebbe a suo
carico anche il reato di lesioni semplici (art. 123 cifra 1 CP)
subordinatamente vie di fatto (art. 126 CP).

 

In considerazione dell'esistenza di gravi e concreti
indizi di colpevolezza emergenti dagli atti per i suddetti reati di indubbia
gravità, segnatamente quelli di cui agli art. 19 cifra 1 e 2 lett. b e c LFStup,
183 e 184 CP (rispettivamente nell'ipotesi più favorevole all'accusato del
reato di cui all'art. 181 CP) e 252 CP e sebbene quello di aggressione, come
osservato dal Procuratore pubblico, non appaia a prima vista fondato poiché
assorbito dall'art. 123 cifra 1/126 cpv. 1 CP, appare superfluo un esame nel
merito degli ulteriori reati addebitati all'accusato e perseguibili a querela
di parte (ingiuria e minaccia)."

(GIAR 458.2003.4)

 

 

 

4.

 

 

La detenzione preventiva di
___________ è giustificata in considerazione dell'esistenza, contestata dalla
difesa, di un concreto pericolo di fuga. Valgono in proposito le considerazioni
già espresse nella decisione 12 gennaio 2004:

 

"4.

 

(…) Il pericolo di fuga, per giustificare carcerazione
preventiva, deve essere concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri
termini lo si ammette quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe
con una certa verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale)
esecuzione della pena. La gravità della pena presumibile non basta, da sola, a
motivare la carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui
il carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio,
la professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la
fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia
69; SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).

Ritenuto che a poco valgono, per quest'analisi, le
semplici dichiarazioni d'intenti dell'accusato stesso (per tutte: sentenza GIAR
27 maggio 2002 in re P.) e che la concretezza del pericolo di fuga può essere
accertata "Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä. gefordet sind, …"
(Schmid, ibidem).

 

L'accusato è cittadino americano senza particolari
legami con il territorio svizzero. Egli è confrontato con imputazioni di sicura
gravità e parzialmente ammesse, con deferimento ad una Corte criminale e con un
chiaro rischio di pena da espiare. Circostanze queste che rendono concreto il
pericolo che ___________, in caso di sua messa in libertà provvisoria, si dia
alla fuga, o in Inghilterra, luogo in cui risiede, o in America, suo Paese
d'origine, per non più ripresentarsi al momento del pubblico dibattimento. Il
rischio di fuga appare quindi probabile in modo del tutto concreto e non può
essere evitato con misure meno incisive come quelle proposte, peraltro in
maniera del tutto generica, dall'accusato. Non va del resto trascurata la
circostanza che fra i reati addebitati a ___________ vi è anche di ripetuta
falsità in certificati, reato peraltro ammesso, in relazione all'uso di
documenti di legittimazione falsi (cfr. verb. 13.11.2003, AI 121 inc. MP
2003.4808)." 

(GIAR 458.2003.4)

 

 

5.

 

 

In concreto - oltre al pericolo
di fuga - sussistono tuttora esigenze istruttorie, segnatamente l'assunzione
dell'interrogatorio isolato e a confronto con ___________, per il quale il
Procuratore pubblico, come detto, il 12 marzo 2004 ha già fissato le date: 14
aprile 2004, 15 e 16 aprile 2004 (eventuali e su riserva). 

 

 

6.

 

 

Stabilito che gli elementi di
legge per il mantenimento e/o proroga della detenzione preventiva - gravi e
sufficienti indizi di colpevolezza in capo all'accusato, pericolo di fuga e
bisogni dell'istruzione - sono presenti nel caso in esame, occorre ora valutare
se la proroga richiesta è rispettosa del principio di proporzionalità,
ricordato che determinanti a tale proposito sono il rapporto tra la detenzione
sofferta, o eventualmente ancora da soffrire, e la gravità dei reati (o meglio
della pena ipotizzabile), nonché il rispetto dell'art. 102 CPP (secondo cui
l'inchiesta deve procedere con celerità).

 

La richiesta di proroga era stata
formulata per un periodo di 6 mesi, in quanto a quel momento, tenuto conto
delle comunicazioni (scritte e telefoniche) 24 febbraio 2004, 2 marzo 2004 e 3
marzo 2004 del patrocinatore di ___________, era verosimile che si dovesse
procedere all'invio di una rogatoria in Serbia, la cui evasione avrebbe potuto
richiedere un certo tempo, tra i quattro ed i sei mesi. Al momento attuale, un
periodo di 6 mesi appare invece eccessivo: il 12 marzo 2004, come già rilevato,
il Procuratore pubblico, preso atto della disponibilità di ___________ a
sottoporsi all'ordinato interrogatorio, ha fissato quali date il 14 aprile
2004, il 15 ed il 16 aprile 2004 eventualmente e su riserva. In siffatte
circostanze una proroga del carcere preventivo di due mesi (a far tempo dal 18
marzo 2004) è rispettosa del principio di proporzionalità, in considerazione
della gravità dei reati ascritti ad ___________ e del conseguente rischio di
pena, nonché del fatto che l'inchiesta, tenuto conto della complessità del
caso, delle numerose persone coinvolte e della circostanza che per quasi due
mesi (dal 26 agosto al 10 ottobre 2003) la procedura si è fermata a seguito del
seppur lecito rifiuto dell'accusato di sottoporsi ad altri interrogatori a
confronto (cfr. AI 47 e 91 inc. MP 2003.4808), è stata condotta nel rispetto
dei dettami dell'art. 102 cpv. 1 CPP. 

 

 

 

P.Q.M.

 

 

viste le norme applicabili, in
particolare gli artt. 183, 184 CP, 95 ss., 102, 103, 280 ss. e 284 CPP,

 

 

decide

 

 

1.     
L'istanza è parzialmente accolta.

       §.    Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto
___________ è prorogato di due mesi e verrà a scadere il 18 maggio 2004
(compreso).

 

2.     
Non si prelevano tasse e spese.

 

3.     
Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei ricorsi
penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

 

4.     
Intimazione:

-           
avv. __________ e __________ per sé e per l'accusato;

-           
Procuratore pubblico __________, Via Pretorio 16, 6900 Lugano (con copia
delle osservazioni 9 marzo 2004 della difesa e gli incarti di ritorno);

-           
Direzione PCT, 6904 Lugano-Cadro.

 

 

 

                                                                                giudice
__________