# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cae63d95-df9b-5534-87eb-72562b3406e9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 11.11.2005 16.2005.126
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2005-126_2005-11-11.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2005.126

  	
  Lugano

  11 novembre
  2005/bd

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 7
novembre 2005 presentato da

 

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la sentenza 25 ottobre 2005 del Pretore della
giurisdizione di Locarno-Città, nella procedura in materia di rigetto
dell'opposizione (inc. n. EF.2005.310) promossa con istanza 29 agosto 2005 da

 

 

	
   

  	
  CO 1

  rappr. dall'RA 1n

   

  

 

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in
via definitiva dell'opposizione interposta dal 

convenuto al PE n. __________ dell'UE di Locarno,
domanda accolta dal giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 29 agosto 2005 RA 1 del Distretto di __________, in rappresentanza del
Canton __________ e del Comune di __________, ha chiesto il rigetto in vi__________
dell'UEF di Locarno notificatogli per l'incasso di fr. 2'517.35 oltre interessi
rivendicati a saldo dell'imposta comunale e cantonale per il 2003; 

 

                                         che con
sentenza 25 ottobre 2005 il Pretore della giurisdizione di Locarno Città, accertata
la presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante
alla quale l'escusso, assente al contraddittorio non ha opposto nessuna valida
eccezione, ha accolto l'istanza;

 

                                         che con
scritto 7 novembre 2005, erroneamente indirizzato alla Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d'appello, RI 1 RI 1

                                          che
giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto
di essere sentito garantito dall’art. 29 cpv. 2 Cost., una sentenza del giudice
di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in
grado di far valere le proprie ragioni;

 

                                         che nella
fattispecie con ordinanza 16 settembre 2005, spedita mediante invio raccomandato
n. 98.00.660001.00369928, il Pretore ha citato le parti all’udienza del 24
ottobre 2005 per il contraddittorio;

 

                                         che la
raccomandata destinata a RI 1non è stata ritirata dall’interessato e, scaduto
il periodo di giacenza, è stata ritornata alla Pretura; 

 

                                          che
per costante giurisprudenza del Tribunale federale un atto  dell'autorità
spedito per lettera raccomandata è notificato al destinatario nel momento della
consegna effettiva oppure, se l'invio non è recapitato a domicilio né ritirato
alla posta, l'ultimo dei sette giorni durante i quali rimane depositato presso
l'ufficio postale (DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124,
m. 1);

 

                                          che
in concreto, non contestando la regolarità della notifica, in particolare di
non aver ricevuto l'avviso di ritiro della raccomandata contenente l'invio, il
ricorrente non può che imputare a sé stesso l'assenza alla discussione
dell'istanza;

 

                                          che
nelle circostanze descritte, il diritto di essere sentito dell'interessato non
è stato violato, senza dimenticare che il Pretore, pur non essendone obbligato
(art. 124 cpv. 2 CPC), ha tentato, senza esito, una nuova notifica tramite
usciere comunale;

 

                                          che
il ricorso, fondato esclusivamente su questa censura, deve essere respinto;

 

                                         che
giusta l'art. 313bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso
per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa
Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza
notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli
inammissibile o manifestamente infondato;

 

                                         che tasse
e spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica
di assegnare ripetibili alla controparte, alla quale il ricorso non è nemmeno
stato notificato.

 

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF 

 

pronuncia:

                                   1.   Il
ricorso per cassazione 7 novembre 2005 di RI 1 è respinto.

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico del
ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -   ; 

  -   . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                               La
segretaria