# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 98c26f19-2c0d-57c1-9a0b-b2da639af0c7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-10-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 20.10.1999 52.1999.231
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-231_1999-10-20.html

## Full Text

Incarto n.

  52.1999.00231

   

  	
  Lugano

  20 ottobre 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  10 settembre 1999 della

 

 

	
   

  	
  __________,  

  rappr.
  da: __________,  

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 25 agosto 1999 (n. 3344) del Consiglio di Stato

  che
  respinge l'impugnativa presentata dell'insorgente avverso la risoluzione 10
  agosto 1998 con cui il municipio di __________ le ha ordinato di sospendere
  il battito delle ore dell'orologio del campanile tra le 22.00 e 07.00 ;

  

 

 

viste le risposte:

-    29 settembre 1999 del Consiglio di
Stato; 

-    12 ottobre 1999 del municipio di __________:

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 10 agosto 1998 il
municipio di Intragna ha ingiunto alla locale parrocchia di sospendere il
battito delle ore dell'orologio del campanile tra le 22.00 e le 07.00, in
quanto fonte di disturbo “per i numerosi ospiti” del comune;

 

che contro la predetta risoluzione sono insorti davanti al
Consiglio di Stato la parrocchia di __________, __________ ed altri 188 liteconsorti,
__________ ed __________, chiedendone l'annullamento;

 

che con unico giudizio del 25 agosto 1999 il Consiglio di
Stato

ha respinto il gravame, ritenendo che il battito delle ore
durante la notte costituisse una turbativa suscettibile di giustificare l'adozione
di un provvedimento fondato sugli art. 126 - 127 del regolamento comunale,
disciplinanti la repressione dei rumori molesti e la tutela della quiete
notturna;

 

che contro il predetto giudizio governativo la parrocchia di Intragna
si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendogli di
annullarlo assieme all'ordine censurato;

 

che l'insorgente nega in sostanza che il battito notturno
delle ore possa essere considerato alla stregua di un rumore molesto, atto a
turbare la quiete notturna dei numerosi ospiti di Intragna;

 

che il Consiglio di Stato postula il rigetto dell'impugnativa
senza formulare osservazioni;

 

che ad identica conclusione perviene il municipio di Intragna,
rilevando come la parrocchia abbia temporaneamente soppresso il battito delle
ore notturno dell'orologio del campanile;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 208 LOC;

 

che certa è la legittimazione attiva della parrocchia
ricorrente, destinataria dell'ordine impugnato e quindi direttamente interessata
al suo annullamento (art. 43 PAmm);

 

che il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è dunque
ricevibile in ordine;

 

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza
istruttoria (art.18 PAmm);

 

che giusta l'art. 16 cpv. 1 LPAmb, gli impianti che non
soddisfano le prescrizioni della medesima legge o quelle, ecologiche, di altre
leggi, devono essere risanati; il Consiglio federale, soggiunge il capoverso
seguente, emana prescrizioni sugli impianti, sull'estensione dei provvedimenti
da adottare, i termini e il procedimento;

 

che in ossequio al mandato conferitogli dal legislatore, il
Consiglio federale ha assoggettato all'obbligo di risanamento gli impianti
fissi che contribuiscono in modo determinante al superamento dei valori limite
d’immissione (VLI; art. 13 cpv. 1 OIF), disponendo che il risanamento deve
estendersi nella maggior misura possibile dal punto di vista tecnico e
dell'esercizio e sopportabile sotto il profilo economico (art. 13 cpv. 2 lett.
a OIF), in modo che i VLI non siano superati (art. 13 cpv. 2 lett. b OIF);

 

che in mancanza di valori limite d’esposizione al rumore,
l'autorità esecutiva valuta le immissioni foniche in base all’art. 15 LPAmb
(art. 40 OIF; ZBl 1989, 499; URP 1996, 668); 

 

che l’obbligo di risanamento di impianti non conformi alla LPAmb
è disciplinato esclusivamente dal diritto federale, che prevale sul diritto
cantonale e comunale (art. 65 LPAmb);

 

che competente ad ordinare il risanamento degli impianti non
conformi alla LPAmb è soltanto il Dipartimento del territorio (art.3 cifra 5 DLALPAmb;
RL 9.2.1.1); in mancanza di un'esplicita delega i municipi non sono abilitati a
prendere decisioni in merito (STA 7.12.98 in re __________);

 

che l'orologio del campanile di __________ è un impianto
fisso ai sensi degli art. 2 LPAmb e 2 cpv. 1 OIF;

 

che il rumore prodotto dal battito delle ore costituisce
un'emissione ai sensi dell'art. 7 cpv. 2 LPAmb;

 

che l’OIF non stabilisce valori limite d’esposizione al
rumore delle campane: occorre pertanto procedere conformemente all’art. 40 cpv.
3 OIF (ZBl 1989, 499; URP 1996, 668);

 

che l'esame della questione a sapere se il rumore prodotto
dal battito delle ore contribuisca in modo determinante al superamento dei
limiti ammissibili in base all'art. 40 cpv. 3 OIF e generi pertanto un obbligo
di risanamento (art. 16 LPAmb; 2 cifra 4 OIF) è di esclusiva competenza del DTer
(art. 3 cifra 5 DLALPAmb);

 

che, stando così le cose, ben si deve concludere che il
municipio non fosse competente ad adottare provvedimenti volti a ridurre le
emissioni foniche prodotte dall’impianto mediante prescrizioni d’esercizio;

 

 

 

che il ricorso va quindi accolto, annullando la decisione
municipale impugnata in quanto resa da un'autorità incompetente e il giudizio
governativo che la conferma, siccome fondato sul diritto comunale anziché sulle
prevalenti disposizioni del diritto federale;

 

che gli atti vanno trasmessi al Dipartimento del territorio
affinché adotti le decisioni di sua competenza;

 

che dato l'esito si prescinde dal prelievo di una tassa di
giustizia;

 

 

visti gli art. 2,7,16 LPAmb; 2,
40 OIF;3,18,28,60,61,65 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto .

§.  Di conseguenza, sono annullate:

1.1.   la decisione del 10 agosto 1998 n. 3344 del municipio di
__________;

1.2.   la decisione del 25 agosto 1999 n. 3344 del Consiglio di
Stato.

 

 

                                   2.   Gli atti sono trasmessi al
Dipartimento del territorio per competenza.

 

                                   3.   Non si prelevano né spese,
né tassa di giustizia.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario