# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 729c194f-3f32-5b19-b3c2-5d826a09d900
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 02.07.2014 11.2012.127
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2012-127_2014-07-02.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2012.127

  	
  Lugano

  2 luglio 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente,

  Giani
  e Jaques

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti
  Soldati

  

 

 

sedente
per statuire nella causa OA.2008.491 (azione di paternità e di mantenimento) della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con petizione del 24 luglio 2008 da

 

	
   

  	
  AP 1 (2007), (Emirati Arabi Uniti)

  (rappresentata
  dalla curatrice RA 1, 

  e
  patrocinata dall'avv. PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 2),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
sull'appello del 19 ottobre 2012 presentato da AP 1 contro la decisione emanata
dal Pretore aggiunto il 18 settembre 2012;

 

Ritenuto

 

in fatto:                A.  Il 24 luglio 2007 P__________
(1972) ha dato alla luce una bambina, AP 1, cui il 6 settembre 2007 la
Commissione tutoria regionale 8 ha designato un curatore nella persona di C__________,
incaricato di accertarne la paternità e di salvaguardarne il diritto al mantenimento. Da una perizia sul DNA eseguita
il 24 settembre 2007 è risultata con una probabilità superiore al 99.999%
la paternità di AO 1 (1977), il quale tuttavia non ha riconosciuto la figlia. P__________
si occupava di intermediazione immobiliare e possedeva uno stabile di reddito a
__________. AO 1, ingegnere meccanico, è responsabile e venditore dei marchi __________
e __________ per il Garage __________ SA di __________.

 

                            B.  Il 24 luglio 2008 AP 1 ha
adito per il tramite del suo curatore il Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 4, affinché fosse accertata la paternità di AO 1, con obbligo per quest'ultimo
di versarle retroattivamente dal 5 agosto 2007 un contributo alimentare di fr.
1930.– mensili indicizzati. Con lettera del 6 novembre 2008 il convenuto ha
dichiarato la sua “opposizione al punto relativo al conteggio per gli
alimenti”. Il 18 dicembre 2008 AO 1 ha poi riconosciuto AP 1 davanti all'ufficiale
dello stato civile di __________.

 

                            C.  L'udienza preliminare si è
tenuta il 24 febbraio 2009. Durante 

                                  l'istruttoria, nel dicembre del
2009, P__________ ha venduto l'immobile di reddito e dal 2010 si è trasferita
con la figlia a __________, in un appartamento che già possedeva. Lì continua a
occuparsi di intermediazioni immobiliari. Il 1° ottobre 2010 RA 1 ha sostituito
C__________ come curatrice della bambina. Chiu­sa l'istruttoria il 4 novembre
2011, le parti hanno rinunciato alla discussione finale, limitandosi a conclusioni
scritte. Nel suo memoriale del 28 dicembre 2011 l'attrice ha postulato un contributo ali­mentare indicizzato di fr. 2205.– mensili dal 5 agosto
2007 fino al 6° compleanno, di fr. 2370.– mensili fino al 12° compleanno e di
fr. 2655.– mensili fino alla maggiore età o al termine degli studi, assegni
familiari compresi. Nel proprio allegato del 31 dicembre 2011 il convenuto ha
offerto un contributo alimentare di fr. 394.– mensili dal 5 agosto 2007 al
dicembre del 2009 e di fr. 130.– mensili fino alla maggiore età della
figlia, assegni familiari compresi, previa deduzione dei contributi già versati.

 

                            D.  Statuendo con sentenza del
18 settembre 2012, il Pretore aggiunto ha dichiarato senza oggetto l'accertamento
di paternità e ha condannato AO 1 a versare alla figlia un contributo alimentare
indicizzato di fr. 1050.– mensili dalla nascita fino al luglio del 2013, di fr.
1200.– mensili fino al luglio del 2019 e di fr. 1500.– mensili fino alla
maggiore età, “riservato l'art. 277 cpv. 2 CC”, assegni familiari
compresi. La tassa di giustizia di fr. 2000.– e le spese sono state poste
a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili.

 

                            E.  Contro la sentenza appena
citata AP 1 è insorta con un appello del 19 ottobre 2012 a questa Camera per ottenere la riforma del giudizio pretorile nel senso di vedere aumentato il
contributo di mantenimento a fr. 2105.– mensili fino al 5° compleanno, a fr. 2585.–
mensili fino al 7° compleanno, a fr. 2720.– mensili fino al 13° compleanno e a fr.
3085.– mensili in seguito, assegni familiari compresi. Subordinatamente essa ha
chiesto 

                                  di aumentare il contributo di
mantenimento a fr. 1518.– mensili dalla nascita fino al 6° compleanno, a fr.
1690.– mensili fino al 12° compleanno e a fr. 2145.– mensili fino alla
maggiore età o al termine degli studi, assegni familiari compresi. Nelle sue
osservazioni del 6 dicembre 2012 AO 1 propone di respingere l'appello in
ordine, eventualmente nel merito. Con replica spontanea del 21 dicembre 2012 AP
1 sollecita l'accoglimento dell'appello. AO 1 ha presentato il 4 gennaio 2013 una
duplica spontanea in cui conclude una volta di più per la reiezione dell'appello.

 

Considerando

 

in diritto:              1.  La decisione impugnata è stata
emessa con la procedura ordinaria degli art. 165 segg. CPC ticinese che
regolava, tra l'altro, le azioni di paternità combinate con le azioni di mantenimento
(art. 280 cpv. 3 vCC; I CCA, sentenza inc. 11.2010.62 dell'11 maggio 2012,
consid. 1 con rinvio) promosse anteriormente al 1° gennaio 2011 (art. 404 cpv.
1 CPC). Alle impugnazioni si applica invece il diritto in vigore al momento
della comunicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC). Le sentenze
intimate dai Pretori dopo il 1° gennaio 2011 – come quella in esame – sono
appellabili pertanto entro 30 giorni dalla notificazione (art. 311 cpv. 1 CPC),
sempre che, trattandosi di controversie esclusivamente patrimoniali, il valore
litigioso raggiunga almeno fr. 10 000.–
“secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione” (art. 308 cpv. 2
CPC). In concreto tale presupposto è dato, ove appena si consideri l'entità e
la durata del contributo alimentare in discussione. Quanto alla tempestività
dell'appello, la decisione impugnata è pervenuta alla legale dell'attrice il 19
settembre 2012, sicché l'appello, introdotto il 19 ottobre 2012 (ultimo giorno
utile), è tempestivo.

 

                             2.  Nelle sue osservazioni del
6 dicembre 2012 AO 1 propone di dichiarare l'appello irricevibile per mancata
legittimazione processuale dell'avv. PA 1, la quale non sarebbe in posses­so di
un'autorizzazione rilasciatale dall'autorità tutoria o dall'Ufficio del tutore
ufficiale per impugnare la sentenza del Pretore. In ossequio all'ordinanza
intimatale il 7 aprile 2014 dal vicepresidente di questa Camera, l'avvocata PA
1 ha trasmesso nondimeno una dichiarazione del 28 maggio 2014 in cui l'Autorità regionale di protezione 8 conferma di essere stata messa al corrente dalla curatrice
dell'inoltro dell'appello e “di non avere avuto nulla in contrario”. In simili circostanze la legale può ritenersi
avere agito con l'assenso dell'autorità competente.

 

                             3.  Il 17 aprile 2014 P__________
ha trasmesso a questa Camera documenti nuovi: la fatturazione della retta da
lei pagata per la figlia alla __________ a __________ (anno scolastico 2013/14),
l'iscrizione della figlia al medesimo istituto per l'anno 2014/15, così come le
polizze del premio relativo alla cassa malati sua e di AP 1 per il 2013. Essa
sostiene inoltre che nel 2013 AO 1 non si è recato a __________, limitandosi a finanziare
il costo del volo di aprile e ottobre per la figlia. Tali atti non sarebbero
ricevibili, salvo la conferma dell'iscrizione alla __________ per il 2014/15. Tutti
i documenti risalgono infatti al 2013, se non al 2012, sicché non si può dire
che siano stati “immediatamente addotti” nel senso dell'art. 317 cpv. 1 lett. a
CPC. Analoghe considerazioni valgo­no per i fatti nuovi, che datano del 2013. Comunque
sia, visto che la procedura è retta dal principio inquisitorio illimitato preposta
al diritto di filiazione, simili documenti saranno considerati d'ufficio nella
misura in cui appaiono utili per il giudizio. Ciò premesso, giova procedere
senza indugio alla trattazione dell'appello.

 

                             4.  Litigiosa è in concreto l'entità
del contributo alimentare per la figlia. Accertato che la bambina vive con la
madre a __________ e che il costo della vita nell'emirato è il 91% di quello
svizzero, il Pretore aggiunto ha fatto capo alla tabella 2012 correlata alle
raccomandazioni pubblicate dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento
professionale del Canton Zurigo. Ha stimato così il fabbisogno
in denaro di AP 1 in fr. 1215.– men­sili dalla nascita fino al 6° compleanno, in fr. 1350.– mensili fino al 12°
compleanno e in fr. 1715.– mensili fino alla maggiore età. Quanto alla madre,
egli ha ritenuto che P__________ ha “entrate mensili senz'altro superiori a fr.
4500.–” a fronte di un fabbisogno minimo di fr. 3559.– mensili (minimo
esistenziale del diritto esecutivo per genitore affidatario fr. 1350.–, spese
condominiali fr. 533.– [già dedotta la quota compresa nel fabbisogno
in denaro della figlia], quota AVS fr. 66.–, premio della cassa malati fr.
649.–, versamento al “terzo pilastro” fr. 530.–, assicurazioni varie fr. 83.–,
assicurazione oggetti di valore fr. 18.–, protezione giuridica fr. 29.–,
assicurazione lavatrici e allarme fr. 140.–, imposta di circolazione fr. 41.–,
carburante fr. 120.–).

 

                                  Per quel che è di AO 1, il
Pretore aggiunto ne ha calcolato il reddito in fr. 15 000.– mensili netti per rapporto a un fabbisogno minimo di fr.
9156.– mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1200.–, locazione
con spese accessorie fr. 1600.–, premio della cassa malati fr. 463.–,
assicurazione RC privata e della mobilia domestica fr. 43.–, spese d'automobile
fr. 1000.–, versa­mento al “terzo pilastro” fr. 550.–, spese per il diritto di
visita a __________ fr. 1750.–, imposte fr. 2550.–). Tenuto conto delle
disponibilità finanziarie dei genitori (fr. 5844.– mensili il padre, fr. 941.–
mensili la madre), il primo giudice ha posto a carico di AO 1 un contributo
alimentare per AP 1 di fr. 1050.– mensili indicizzati dalla nascita fino al
luglio del 2013, di fr. 1200.– mensili fino al luglio del 2019 e di fr. 1500.–
mensili fino alla maggiore età, assegni familiari compresi, “riservato l'art.
277 cpv. 2 CC”.

 

                             5.  Al momento in cui è stata
promossa causa il Pretore del Distretto di Lugano era senza dubbio competente per
trattare l'azione di paternità e di mantenimento (art. 16 e 17 lett. a in fine LForo,
in vigore fino al 31 dicembre 2010). È vero che dal 1° gennaio 2010 la
minorenne risiede a __________, ma ciò nulla muta, giacché in materia di
contributi di mantenimento per i figli continua a valere il principio della perpetuatio
fori (DTF 129 III 406 consid. 4.3.1 con riferimenti; Bucher in: Commentaire romand, LDIP/CL,
Basilea 2011, n. 29 ad art. 2–12 LDIP; Siehr,
Das Internationale Privat­recht der Schweiz, Zurigo 2002, pag. 644). Diverso
sarebbe il caso qualora il nuovo Stato di residenza fosse parte alla Convenzione
dell'Aia sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento,
l'esecuzione e la cooperazione in
materia di respon­sabilità genitoriale di misure di protezione dei minori, del
19 ottobre 1996 (RS 0.211.231.011), cui rinvia l'art. 85 cpv. 1 LDIP, o
almeno alla Convenzione sulla com­petenza delle autorità e la legge applicabile
in materia di protezione dei minori, del 5 ottobre 1961 (RS 0.211.231.01), cui
rinviava l'art. 85 cpv. 1 vLDIP (RtiD I-2010 pag. 833 consid. 3d e 3e). Tale
ipotesi però non si verifica in concreto e le citate convenzioni non hanno effetti
erga omnes (Dutoit, Droit
international privé suisse, 4ª edi­zione, n. 3 in principio ad art. 85 LDIP; Bucher, op. cit., n. 25
art. 85 LDIP).

 

                                  Quanto al diritto applicabile, esso
è regolato – come prevede l'art. 83 cpv. 1 LDIP – dalla
Convenzione dell'Aia del 2 ottobre 1973 sulla legge applicabile alle
obbligazioni alimentari (RS 0.211.213.01), la quale dichiara
determinante la “legge interna della dimora abituale del creditore di alimenti”
(art. 4 par. 1) sin “dal momento in cui è intervenuto il cambiamento” (art. 4
par. 2 in fine). E la Convenzione di Nuova York sui diritti del fanciullo
(RS 0.107), ratificata dalla Svizzera e dagli Emirati Arabi Uniti, non prevede
altro. Dal 1° gennaio 2010 il mantenimento di AP 1 è disciplinato pertanto dalla
legge emiratina, la quale prescrive che l'onere incombe al solo padre
(art. 78 della legge federale n. 28/2005 sullo statuto personale: Bergmann/Ferid, Inter­natio­nales
Ehe- und Kindschafts­recht, Francoforte sul Meno, rubrica “Vereinigte Arabische Emirate”,
pag. 24). Il diritto internazionale privato di quello Stato dispone invero
che l'obbligo di mantenimento tra parenti è regolato dal diritto nazionale
dell'obbligato (art. 15 della legge federale n. 5/1985 relativa
all'introduzione del Codice civile negli Emirati Arabi Uniti: Bergmann/Ferid, op. cit.,  pag.
14). Il diritto internazionale privato svizzero non prevede tuttavia un “rinvio
di ritorno” in tale materia (art. 14 cpv. 1 LDIP), né tale possibilità è
contemplata dalla Convenzione appena citata (Bucher
in: Commentaire romand, op. cit. n. 22 ad art. 14 LDIP). Comunque sia, l'appellante
non pretende che il suo mantenimento debba essere assunto interamente dal padre
né che l'entità del contributo alimentare vada definita in base alla legge del­l'emirato
né, tanto meno, che la madre non debba concorrere al suo mantenimento secondo le
proprie possibilità eco­nomiche. In proposito non soccorre pertanto diffondersi.

 

                             6.  L'appellante
contesta anzitutto il reddito del convenuto, che ammonterebbe non solo a
fr. 15 000.– mensili, come ha accertato
il Pretore aggiunto, bensì ad almeno fr. 19 987.50,
dovendosi cumulare allo stipendio di fr. 13 200.–
mensili almeno fr. 6000.– per provvigioni e fr. 787.50 di reddito da capitale,
senza considerare il valore degli immo­bili né il fatto che AO 1 è “azionista
della __________ SA, società di famiglia”. Ora, il primo giudice ha accertato
nella fattispecie uno stipendio “variabile tra fr. 12 000.– e fr. 14 000.– mensili oltre alle provvigioni”, retribuzione che nel 2008
è risultata complessivamente di fr. 20 461.90
mensili netti, ma che nel gennaio e febbraio del 2009 è scesa mediamente a fr.
15 835.65 netti mensili. Onde, per il
Pretore aggiunto, entrate di almeno fr. 15 000.–
mensili netti (sentenza impugnata, pag. 5 nel mezzo).

 

                                  Dandosi un lavoratore dipendente,
il reddito determinante è – di regola – quello conseguito al momento del
giudizio, più la quota di tredicesima e le eventuali indennità supplementari
(gratifiche, provvigioni, bonus, parte­cipazioni agli utili, mance e indennità
straordinarie o per altri incarichi), se costituiscono un'entrata regolare
(RtiD I-2012 pag. 879 consid. 4 con riferimenti). Lo stipendio di AO 1 si
compone di una parte fissa e di una variabile, la quale dipende dalle
provvigioni percepite in base alle vendite (interrogatorio formale del 23 luglio
2010, risposta n. 1). La tassazione 2007 attesta un reddito imponibile di fr. 141 554.–
annui comples­sivi, pari a fr. 11 975.–
mensili (doc. 2). Lo stipendio complessivo del 2008 è risultato in media, come
ha accertato il Pretore aggiunto, di fr. 20 461.90
netti mensili (doc. 13). Del 2009 figurano agli atti solo i conteggi dei
primi due mesi, dai quali si evince uno stipendio complessivo di fr. 18 652.65 netti nel gennaio e di fr. 13 018.65 netti nel febbraio (doc. 11 e 12). Di
fronte a fluttuazioni tanto marcate si impone prudenza nel formulare una prognosi
sul reddito medio del convenuto. Pur con una certa cautela si può prevedere nondimeno,
nelle condizioni illustrate, che la rivendita di automobili possa assicurare al
dipendente un guadagno medio di fr. 16 000.–
mensili anche a medio o lungo termine. Gli importi che precedono (dal 2009 in poi) non risultano comprendere, per contro, assegni di famiglia.

 

                                  Al reddito da attività lucrativa
si cumula, per la determinazione dei contributi alimentari, quello della
sostanza (DTF 117 II 17 consid. 1b; sentenza del Tribunale federale 5A_14/2008
del 28 maggio 2008 consid. 5 in: FamPra.ch 2009 206; RtiD II-2013 pag. 789
consid. 4). In concreto emerge dalla tassazione 2007 che AO 1 possedeva, a quel
tempo, un patrimonio di 

                                  fr. 315 000.– e fruiva di un reddito da capitali di fr. 521.– annui
(doc. 2). L'interessato ha dichiarato nondimeno all'interrogatorio formale del
23 luglio 2010 di avere investito “nel frattempo” fr. 358 000.– nell'acquisto di una proprietà per piani
a __________ (verbale, risposta n.
2). Il reddito, per altro modesto, di quel capitale non è durato quindi che un
paio d'anni (ai fini dell'attuale giudizio) e per la sua entità non appare
incidere apprezzabilmente sulle entrate – presunte – del convenuto a medio o
lungo termine. Tanto vale attenersi dunque al reddito di fr. 16 000.– mensili netti stimato dianzi.

 

                             7.  Afferma l'appellante che il
fabbisogno minimo del convenuto, calcolato dal Pretore in fr. 9156.– mensili
(sentenza impugnata, pag. 5 a metà), era di soli fr. 6879.50 mensili tra il luglio
del 2007 e l'ottobre del 2010, non superando
fr. 7419.50 mensili nemmeno in
seguito. L'attrice contesta in particolare la spesa di fr. 1000.– mensili
riconosciuta dal primo giu­dice come “forfait auto”, che chiede di ridurre a
fr. 523.50 mensili, e quella di fr. 1750.– mensili ammessa per l'esercizio del
diritto di visita a __________, di cui postula la riduzione a fr. 514.– mensili
dall'ottobre del 2010.

 

                                  a)   Relativamente
ai costi d'automobile, il Pretore aggiunto ha ammesso la spesa forfettaria di
fr. 1000.– esposta dal convenuto fondandosi sui documenti da 6 a 9. L'appellante 

                                       obietta
che a sostegno della pretesa non v'è alcun giustificativo. Non può pretendere tuttavia
che AO 1 raggiunga il posto di lavoro a spese della ditta. Tanto meno ove si
pensi che P__________ si vede riconoscere nel proprio fabbisogno minimo il
costo di un'__________, compresa un'indennità per il carburante (sentenza
impugnata, pag. 5 in alto). Quanto all'importo di fr. 1000.– mensili, esso non appare
eccessivo ove appena si consideri che per spostarsi da __________ a __________ (e
ritorno, ovvero circa 70 km giornalieri), l'autorità fiscale riconosce un'indennità
tra fr. –.65 e –.70/km (art. 3 cpv. 2 in fine del decreto esecutivo concernente l'imposizione delle persone fisiche: RL 10.2.2.1.1). Su questo punto l'apprezzamento
del primo giudice resiste di conseguenza alla critica.

 

                                  b)  Circa
il costo del diritto di visita (fr. 1750.– mensili), l'appellante sostiene che la
cifra è “spropositata e non corrisponde alle spese effettive”, tanto più che il
Pretore aggiunto l'ha riconosciuta anche prima dell'ottobre del 2010, quando essa
risiedeva ancora nel Cantone Ticino. L'appellante allega inoltre che il convenuto
non si è recato a __________ più di due volte l'anno (per complessive due
settimane), che egli non deve soggiornare in alberghi di lusso, che le spese
per vacanze trascorse con lei in Italia esulano dall'esercizio del diritto di
visita e che i costi di viaggio quando essa torna a __________ sono sopportati
dalla madre, motivo per cui andrebbero aggiunti al fabbisogno minimo di
quest'ultima. In definitiva nel fabbisogno del
convenuto l'appellante riconosce solo fr. 514.– men­sili
dall'ottobre del 2010 in poi (prima trasferta del padre nell'emirato).

 

                                        Che
le spese legate all'esercizio del diritto di visita siano per principio a
carico del genitore beneficiario di tale diritto è indubbio (sentenza del
Tribunale federale 5A_885/2011 del 17 gennaio 2013, consid.
3.3.1; Schwenzer in: Basler
Kommentar, ZGB I, 4ª edizione, n. 20 ad art. 273).
Questa Camera ha già avuto modo di ricordare tale principio anni addietro (Rep.
1994 pag. 145), precisando che le spese in questione comprendono – ove occorra
– anche quelle di soggiorno (I CCA,
sentenza inc. 106/90 del 20
marzo 1991, consid. 1; inc. 11.2000.34 del
10 luglio 2000, consid. 5; inc. 11.2008.149 del 19 luglio 2010, consid.
5c; cfr. Leuba in: Commentaire
romand, CC I, Basilea 2010, n. 26 ad art. 273). Nella fattispecie il Pretore
aggiunto ha riconosciuto a AO 1 una spesa di fr. 1750.– mensili (pari a fr. 21 000.– annui) sulla base di quanto lo stesso
convenuto faceva valere nel memoriale conclusivo (pag. 6 in alto). A ragione l'appellante eccepisce tuttavia che i giustificativi si esauriscono in una
farragine di ricevute (doc. 14), per di più riferite a un solo anno (il 2011) e
non tutte inerenti al diritto di visita (comprendono anche ferie bal­neari).
Ciò richiede un minimo d'ordine, anche perché la spesa va pronosticata su tutto
l'arco del contributo di mantenimento.

 

                                       Dagli
atti si desume che, dopo il gennaio del 2010, dacché AP 1 risiede negli Emirati
Arabi Uniti, AO 1 si è recato a __________ due volte quell'anno, due volte nel
2011 (in aprile e in novembre: vacan­ze di Pasqua e di Ognissanti) e due volte nel
2012 (finanziando anche un rientro supplementare della figlia a Natale), mentre
dal luglio del 2013 (6° anno della figlia) non ha più affrontato trasferte
nell'emirato, offrendo però tre viaggi annui a AP 1 per raggiungere il Ticino (assetto
che corrisponde in sostanza a quanto ha stabilito il 13 gennaio 2012 la Commissione
tutoria regionale 8: decisione nel fascicolo “corrispondenza”). Il viaggio del
2010 è costato circa fr. 1150.– (€ 762.– più AED [dirham] 630.00), il
primo del 2011 circa fr. 1120.– e l'altro circa fr. 1040.–. Il costo di una
normale trasferta può stimarsi così in circa fr. 1100.–. Le spese di alloggio
sono ascese a fr. 2015.– la prima volta del 2010 (__________, dal 1° al 10
ottobre 2010: AED 7500.00) e a fr. 1075.– le seconda (__________, dal 24
novembre al 5 dicembre 2010: AED 3922.00) e nel 2011 a fr. 925.– (__________, tra il 24 e il 27 febbraio 2011: AED 3571.00). Possono
valutarsi così attorno ai fr. 1350.– per trasferta. A ciò si aggiunge il
maggior costo del vitto per pasti fuori casa.

 

                                       Tutto
ciò premesso, anche presumendo che AO 1 abbia speso attorno ai fr. 5400.– nel
2010, attorno ai fr. 5400.– nel 2011, attorno ai fr. 6500.– nel 2012 e attorno
ai fr. 3300.– dal 2013 in poi, la spesa di fr. 1750.– mensili ammessa dal Pretore
non trova riscontro. Non v'è ragione perciò di scostarsi dall'esborso medio di
fr. 515.– mensili che l'appellante riconosce.

 

                                  c)   Il
convenuto eccepisce, a sostegno del fabbisogno minimo calcolato dal Pretore,
che il suo onere fiscale non è di soli fr. 2550.– mensili (come figura
nella sentenza impugnata: pag. 5 a metà), ma di fr. 4064.– mensili. L'obiezione
è fondata. Accertato un reddito medio del convenuto di fr. 16 000.– netti mensili, il carico d'imposta non
può presumersi inferiore a fr. 4000.– mensili (calcolatore in: www4.ti.ch/DFE/
DC). Certo, da tale reddito l'obbligato può dedurre l'ammontare dei contributi
di mantenimento stanziati alla figlia. Anche
tenendo calcolo di ciò, in ogni modo, l'aggravio tributario non appare ridursi
sotto i fr. 3500.– mensili. In definitiva il fabbisogno minimo di AO 1
ammonta così a fr. 8356.– mensili fino al 31 dicembre 2009, quando la
figlia ha lasciato il Ticino (minimo esistenziale del diritto esecutivo
fr. 1200.–, locazione con spese accessorie fr. 1600.–, premio della
cassa malati fr. 463.–, assicurazione RC privata e della mobilia domestica
fr. 43.–, costi d'automobile fr. 1000.–,
versamento al “terzo pilastro” fr. 550.–, imposte fr. 3500.–), e a
fr. 8871.– mensili dopo di allora (aggiunta di fr. 515.– mensili per il
diritto di visita).

 

                             8.  Per quel che è dell'attrice,
se AP 1 avesse continuato a vivere in Svizzera il suo fabbisogno in denaro sarebbe
stato definito 

                                  esclusivamente – per prassi
invalsa e consolidata di questa Camera – secondo le raccomandazioni pubblicate
dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento professionale del Canton
Zurigo. Non però sulla scorta della tabella 2012
(come ha fatto il Pretore aggiunto), mal comprendendosi perché applicare la tabella
 2012 a contributi alimentari dovuti dal 2007 (cfr. I CCA,
sentenza inc. 11.2010.108 dell'11 gennaio 2012, consid. 6a con
riferimento), bensì della tabella 2007 (introduzione della causa), con successivo
adeguamento dei contributi all'indice nazionale dei prezzi al consumo da
quell'anno, sempre che il reddito del debitore sia ancorato anch'esso al
rincaro (I CCA, sentenza inc. 11.2007.109 del 25 luglio 2011, consid.
6).

 

                                  a)   Il fabbisogno
in denaro di AP 1 secondo la menzionata tabella 2007 (RDT 61/2006 pag. 324) risultava,
finché la figlia risiedeva in Svizzera (31 dicembre 2009), di fr. 1915.–
mensili (fr. 1975.–, dedotta la posta per cura e educazione prestata in natura
dalla madre e sostituito il costo dell'alloggio con quello effettivo di fr. 1000.–,
pari a un terzo della locazione pagata allora da P__________ per l'abitazione
di __________). Non risultando i genitori avere riscosso assegni di famiglia,
il relativo ammontare non va dedotto dal fabbisogno in denaro previsto dalle
raccomanda­zioni.

 

                                       Dopo il
trasferimento a __________ il fabbisogno in denaro della figlia sarebbe calato,
volendo continuare ad applicare le note raccomandazioni, a fr. 1185.– mensili fino
al 6° compleanno, intervenuto il 24 luglio 2013 (fr. 1975.–, dedotta la
posta per cura e educazione prestata in natura dalla madre e sostituito il costo
dell'alloggio con quello effettivo di fr. 270.–, pari a un terzo delle
spese condominiali pagate da P__________). Dal 6° al 12° compleanno, il 24
luglio 2019, il fabbisogno sarebbe passato a fr. 1345.– mensili (in base a identici
criteri) e dal 12° compleanno, in poi, a fr. 1670.– mensili (criteri invariati)
fino alla maggiore età o – come prevede la giurisprudenza più recente
(DTF 139 III 404 in alto) – fino al termine della
formazione scolastica o professionale, ove alla maggiore età questa non fosse
ancora conclusa. L'assegno familiare continua a non dedursi dal fabbisogno in
denaro, poiché i genitori non risultano percepirlo. Del resto, per figli
residenti all'estero esso è erogato unicamente qualora ciò sia previsto da
accordi internazionali (art. 7 cpv. 1 dell'ordinanza sugli assegni familiari,
RS 836.21), ipotesi che non consta verificarsi in concreto.

 

                                  b)  Sta di fatto
che dal 1° gennaio 2010 AP 1 vive a __________ e che il suo fabbisogno
in denaro va commisurato al costo della vita nell'emirato (esempio analogo in:
RtiD II-2007 pag. 799 consid. 5). Secondo il Pretore aggiunto il livello dei
prezzi a __________ è, tenuto conto anche dei costi dell'alloggio, il 91% rispetto
a quello di __________. Ciò valeva tuttavia per il solo 2010 (UBS, Preise und
Löhne, Update der Ausgabe 2009, pag. 4). Esa­minando quel dato sul più lungo
periodo, si nota che nel 2003 (prima rilevazione UBS di __________) esso era del
73.6%, nel 2005 era sceso al 65.3%, nel 2006 si era riportato al 75.7%, nel
2009 era balzato al 92.5%, nel 2010 era (come detto) del 91.1% e nel 2012 è ridisceso
al 75.3% (Prix et salaires, edizione 2012 in: www.ubs.com/prezziesalari). I picchi del 2009
e del 2010 si devono ai costi dell'alloggio. Se da questi si prescinde, il livello
dei prezzi nell'emirato ha registrato oscillazioni
assai più contenute: 65.1% nel 2003, 57.9% nel 2005, 68.8% nel 2006, 78.3%
nel 2009, 77.1% nel 2010 e 71.0% nel 2012. Non si disconosce che il livello dei
prezzi a __________ è più alto rispetto alla media svizzera, ma ciò non toglie
che – nel complesso – il livello dei prez­zi a __________ rimanga di un buon
quinto inferiore anche rispetto alla media svizzera.

 

                                        Ne
segue che il fabbisogno in denaro di AP 1 dal 1° gennaio 2010 in poi va moderato – tranne per quanto riguarda il costo dell'alloggio, che corrisponde alla
spesa effettiva della madre – di circa un quinto. Risulta così di fr. 1000.–
mensili arrotondati dal 1° gennaio 2010 fino al 24 luglio 2013 (6° compleanno),
di fr. 1130.– mensili arrotondati fino al 24 luglio 2019 (12° compleanno), di
fr. 1390.– mensili arrotondati fino alla maggiore età
o al termine della formazione scolastica o professionale.

 

                                  c)   Nel
fabbisogno in denaro dell'attrice a __________ il primo giudice ha rifiutato di
inserire la retta della scuola privata (fr. 16
450.– annui, ossia fr. 1370.– mensili). A mente sua, “la scelta di
trasferirsi a __________ e la necessità di iscrivere la figlia in un istituto
privato di __________ anziché frequentare una scuola pubblica ticinese è stata
infatti liberamente presa dalla madre e pertanto la differenza deve essere
posta interamente a suo carico”. L'appellante censura tale punto di vista, affermando
che a __________ gli stranieri fanno capo solo a scuole e asili nidi privati. Ora,
che la retta di una scuola privata rientri nel fabbiso­gno in denaro di un
figlio, sempre che l'iscrizione sia stata concordata dai genitori o risponda a
concrete esigenze del ragazzo (difficoltà scolastiche, necessità di doposcuola
ecc.), è già stato riconosciuto da questa Camera (sentenza
inc. 11.2006.84 del 15 settembre 2006, consid. 3 con riferimenti). Se si pensa
che in concreto la lingua d'insegnamento nella scuola pubblica a __________ è
l'arabo e che tale scuola risulta aperta ai soli studenti degli Emirati Arabi
Uniti (__________), la scelta di far
frequentare a AP 1 un istituto privato appare ragionevole, tanto più che – contrariamente
all'opinione del Pretore aggiunto – nulla impediva a P__________, detentrice
della custodia parentale, di trasferirsi con la figlia a __________ (DTF 136
III 356 consid. 3.2, 128 III 9 consid. 4a).

 

                                       Relativamente
all'ammontare della retta, l'interessata ha prodotto le quote d'iscrizione alla
__________ per il 2010 (AED 22
300.00 annui: doc. N), alla __________ per il
2011 (AED 30 550.00 annui: doc. Q) e alla __________ dopo di allora (AED
66 300.00 annui: allegati alla lettera del 25 marzo 2012, nel
fascicolo “corrispondenza”). Se il cambiamento dal primo al secondo istituto nel
2010 si giustificava per la vicinanza al­l'abitazione materna, ciò che rientra
nell'interesse della bambina riducen­do della metà il tragitto da casa a scuola
(lettera del 28 ottobre 2010, nel fascicolo “corrispondenza”), il cambiamento dal
secondo al terzo istituto e il contestuale raddoppio della retta non appare
sorretto da alcuna motivazione oggettiva dettata dal bene della figlia, in
particolare dall'esigenza di seguire un diverso percorso formativo. Tanto meno
consta – né è preteso – che P__________ abbia interpellato AO 1. Imponendo
unilateralmente una scelta del genere senza giustificazione, l'interessata non
può pretendere di riscuotere il costo supplementare ai fini del contributo
alimentare. In circostanze siffatte va inserita nel
fabbisogno in denaro di AP 1, la retta di AED 22 300.00 annui nel 2010,
pari a fr. 510.– mensili al cambio di 0.2731 (applicato al convenuto
nell'ottobre del 2010: estratto della carta di credito allegato all'e-mail del
19 settembre 2011) e la retta di AED 30 500.00, pari a fr. 690.–
mensili, dal 2011 in poi.

 

                                  d)  In ultima
analisi il fabbisogno in denaro di AP 1 ammonta così a fr. 1915.– mensili dalla
nascita fino al 31 dicembre 2009, a fr. 1510.– mensili dal 1° gennaio al
31 dicembre 2010, a fr. 1690.– mensili dal 1° gennaio 2011 al 24 luglio 2013, a fr. 1820.– mensili dal 25 luglio 2013 al 24 luglio 2019 e a fr. 2080.– dal 25
luglio 2019 fino alla maggiore età o fino al termine della formazione
scolastica o professionale, ove ai 18 anni questa non fosse ancora conclusa.

 

                             9.  L'appellante fa valere che il
reddito di sua madre è di fr. 3750.– mensili, non di fr. 4500.– mensili come ha
accertato il Pretore, dato che nell'emirato P__________ vive unicamente del
reddito della propria sostanza (3% di interessi su fr. 1 500 000.–) e che come
intermediatrice immobiliare non guadagna nulla. È quanto la stessa genitrice ha
dichiarato all'interrogatorio formale (verbale del 23 luglio 2010, pag. 1). L'interessata
ha dato atto, però, di continuare a occuparsi di immobili anche a __________.
Il reddito virtuale di fr. 750.– mensili che il primo giudice le ha imputato
non può dirsi dunque fuori luogo, tanto meno ove si rammenti che nel 2008 e nel
 2009 l'interessata guadagnava come immobiliarista a __________ circa fr. 25 000.– l'anno (verbale del 23 luglio 2010, pag.
2). Oltre a ciò, nulla la obbligava – con una figlia minorenne – a lasciare il
Ticino, dove lo stabile di reddito a __________ le fruttava fr. 12 500.– mensili (sotto, consid. b), per
trasferirsi a __________ e vivere con un'entrata che a suo dire non coprirebbe nemmeno
il di lei fabbisogno minimo. Per converso, non si può nemmeno imputare a P__________
– come pretende AO 1 – un reddito ipotetico pari a quello che essa conseguiva a
__________, già per il fatto che l'immobile di reddito è ormai stato 

                                  alienato e nulla induce a credere
che costei possa procurarsene un altro altrettanto rimunerativo. Un reddito
ipotetico, invero, dev'essere realmente ricuperabile, non costituire una penalità (I CCA, sentenza inc. 11.2009.27 del
21 febbraio 2013, consid. 4a in fine).

 

                                  Obietta l'appellante che,
imputandosi l'esercizio di una professione alla madre, andrebbe monetizzata la
voce per cura e educazione nel proprio fabbisogno in denaro, mentre il Pretore
aggiunto ha tolto quella voce di spesa dal fabbisogno perché una genitrice
senza attività lucrativa può assicurare tali prestazioni in natura. Se non che,
il reddito potenziale di fr. 750.– mensili che il Pretore aggiunto ha ascritto
a P__________ si riferisce, con tutta evidenza, a un'attività meramente
accessoria e collaterale, conciliabile con i momenti liberi che P__________ ha quando
AP 1 frequenta l'asilo nido o la scuola. Non pregiudica apprezzabilmente, di
conseguenza, le prestazioni che questa è chiamata a fornire in natura.

 

                                  Per quanto riguarda invece il
periodo tra la nascita di AP 1 e il 31 dicembre 2009 (trasferimento a __________),
dalla dichiarazione d'imposta 2007 si desume che il provento della sostanza immobiliare
intestata a P__________ ammontava a fr. 381 930.–
lordi (incarto richiamato dall'Ufficio circondariale di tassazione 

                                  di Mendrisio). Dedotte le ordinarie
spese di manutenzione e 

                                  gli interessi ipotecari, nel 2007
esso risultava di fr. 150 028.– 

                                  (fr. 12 500.– mensili), mentre nel 2008 e nel 2009 è
passato a fr. 175 028.– annui (fr. 14 585.– mensili) ove si considerino i fr. 50 000.– complessivi guadagnati dall'interessata
nel biennio, come detto, con intermediazioni immobiliari. In simili frangenti conviene
fissare uno scaglione unico fondato sulla media dei redditi
conseguiti da P__________ dalla nascita di AP 1 al 31 dicembre 2009 (cfr. RtiD
I-2012 pag. 879). Per quel periodo il reddito di lei va accertato così
in fr. 14 225.– mensili.

 

                           10.  Relativamente al fabbisogno
minimo di P__________, l'appellante adduce che, rispetto ai fr. 3559.– mensili
calcolati dal Pretore aggiunto, esso ammonta a fr. 7455.– mensili fino al dicembre
del 2009 e ad almeno fr. 4000.– mensili dopo di allora. Fino al 31 dicembre
2009 occorrerebbe tenere conto infatti delle imposte dovute in Svizzera, come pure
dei costi del carburante, tanto più che il convenuto stesso riconosceva un
fabbisogno minimo di fr. 5000.– mensili. Dopo il trasferimento a __________ l'appellante
chiede inoltre che alla madre siano riconosciuti i costi delle trasferte in
Svizzera per consentire a AO 1 di esercitare il diritto di visita.

 

                                  a)   A
ragione l'appellante chiede di inserire nel fabbisogno minimo di P__________ le
imposte dovute in Svizzera fino al 31 di­cembre 2009 (DTF 114 II 394 consid.
4b; v. anche sentenza del Tribunale federale 5A_797/2012 del 18
marzo 2013, consid. 2.4), imposte che non sono dovute invece a __________ –
secondo l'accertamento non contestato del Pretore aggiunto – giacché
nell'emirato non si riscuotono tributi sul reddito delle persone fisiche
(sentenza impugnata, pag. 5 in alto). Non conoscendosi l'onere fiscale dell'interessata
fino al 2009, occorre procedere per apprezzamento. E nella fattispecie, visti i
proventi (cui si cumulano i contributi alimentari per la figlia), tale aggravio
può stimarsi attorno ai fr. 4000.– mensili. 

 

                                  b)  È
vero inoltre che fino al 31 dicembre 2009 il costo dell'alloggio di P__________
ascendeva a fr. 3000.– mensili (e non solo a fr. 533.– mensili, pari alla quota
di spese condominiali pagate a __________). Tolta la quota già compresa nel fabbisogno
in denaro della figlia (fr. 1000.–: sopra, consid. 8a), nel fabbisogno minimo di
lei vanno inseriti così fr. 2000.– mensili. Quanto al costo del carburante, nel
2010 P__________ era senza attività lucrativa e l'appellante non spiega perché la
spesa di fr. 120.– mensili riconosciuta dal primo giudice non sarebbe stata sufficiente
per l'uso di un veicolo adoperato a scopo di diporto. Tenuto conto di ciò, fino
al 31 dicembre 2009 il fabbisogno minimo di P__________ risulta finanche di fr. 9026.–
mensili.

 

                                  c)   Circa
il costo delle trasferte che l'appellante propone di includere nel fabbisogno
minimo della madre dal 2010 in poi, già si sono riconosciute le spese per tre
viaggi annui finanziati dal padre (sopra, consid. 7b). Che P__________ sovvenzioni
ulteriori trasferte della figlia da __________ al Ticino non consta. Ad ogni
buon conto, l'interessata si vede già includere nel fabbisogno minimo una spesa
di fr. 140.– mensili (pari a fr. 1680.– annui) per l'“abbonamento
lavatrice e allarme” riferita ai tempi in cui essa abitava a __________. Non risulta
che tale spesa sussista a __________, ciò che finanzia – comunque sia – un
ulteriore viaggio della figlia da __________ al Ticino (stimato in fr. 1100.–: sopra,
loc. cit.). Non si giustifica pertanto di includere ulteriori voci di spesa nel
fabbisogno minimo di P__________. Per di più, a parte l'ammontare effettivo degli
oneri condominiali da lei pagati a __________ (fr. 533.– mensili), quel
fabbisogno minimo di fr. 3559.– mensili è calcolato in base a parametri
svizzeri. Rapportato (dal 1° gennaio 2010) al costo della vita nell'emirato, esso
va moderato di un quinto (sopra, consid. 8b). Dal 1° gennaio 2010 in poi non eccede di conseguenza fr. 2955.– mensili arrotondati.

 

                           11.  Dovendosi provvedere al
mantenimento di un figlio, l'art. 285 cpv. 1 CC stabilisce che il contributo alimentare
va commisurato alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori, come
pure alla partecipazione del genitore non affidatario alle cure del figlio (art.
285 cpv. 1 CC). Quanto al riparto dell'onere tra genitori non sposati, secondo
la giurisprudenza di questa Camera esso deve orientarsi al rispettivo margine
di disponibilità mensile (RtiD I-2012 pag. 883 n. 5c con richiami). Il criterio
merita sicura conferma (Breitschmid
in: Basler Kommentar, ZGB I, 4ª edizione, n. 16 ad art. 285), ma non si
esaurisce in una semplice operazione aritmetica. Implica anche un giudizio di
equità (nel senso dell'art. 4 CC; Perrin
in: Commentaire romand, CC I, Basilea 2010, n. 10 ad art. 285). Accertata la
rispettiva capacità economica dei genitori, si devono ponderare anche le
particolarità del caso concreto. Per equità, ad esempio, il giudice può
esonerare un genitore di scarsa disponibilità economica dal contribuire al
fabbisogno in denaro del figlio a lui affidato se l'altro genitore ha una
capacità economica superiore alla media (DTF 120 II 290 consid. 3a/cc in fine).

 

                                  Non si disconosce che nella
fattispecie l'art. 285 cpv. 1 CC non è direttamente applicabile (sopra, consid.
5 secondo paragrafo). A parte il fatto però che l'appellante non ne contesta i
principi, trattandosi di suddividere il mantenimento di un figlio tra genitori non
sposati la norma in questione (e la giurisprudenza a essa relativa) non fa che
porre criteri d'ordine generale ispirati all'equità. Non enuncia dunque
soluzioni che potrebbero offendere il precetto di uguaglianza tra le parti o
collidere con quello della parità di trattamento fra genitori.

 

                           12.  Nella fattispecie la
disponibilità economica dei genitori si presenta come segue:

                                  Dal 24
luglio 2007 al 31 dicembre 2009:

                                         Reddito di AO 1, senza assegni familiari                          fr. 
16 000.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                        fr.    8 356.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.  
 7 644.– mensili

                                         Reddito di P__________,
senza assegni familiari             fr.  14 225.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                        fr.    9 026.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.   
5 199.– mensili

                                         Fabbisogno in
denaro di AP 1                                          fr.    1 915.– mensili

                                         Proporzionalmente
AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr.
1140.– mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che
inducano a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato
dal Pretore in fr. 1050.– va riformato di conseguenza.

                                        Dal
1° gennaio al 31 dicembre 2010:

                                         Reddito di AO
1, senza assegni familiari                          fr.  16 000.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                         fr.    8 871.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.   
7 179.– mensili

                                         Reddito di P__________,
senza assegni familiari             fr.    4 500.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                         fr.    2 955.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.   
1 545.– mensili

                                         Fabbisogno in
denaro di AP 1                                          fr.    1 510.– mensili

                                  Proporzionalmente
AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 1245.–
mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che
inducano a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato
dal Pretore in fr. 1050.– va riformato di conseguenza.

                                  Dal
1° gennaio 2011 al 24 luglio 2013 (6° compleanno):

                                         Reddito di AO
1, senza assegni familiari                          fr.  16 000.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                         fr.    8 871.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.   
7 179.– mensili

                                         Reddito di P__________,
senza assegni familiari             fr.    4 500.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                         fr.    2 955.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.   
1 545.– mensili

                                         Fabbisogno in
denaro di AP 1                                          fr.    1 690.– mensili

                                  Proporzionalmente
AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 1390.–
mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che inducano
a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato dal
Pretore in fr. 1050.– va riformato di conseguenza.

                                  Dal
25 luglio 2013 al 24 luglio 2019 (12° compleanno):

                                         Reddito di AO
1, senza assegni familiari                          fr.  16 000.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                         fr.    8 871.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.   
7 179.– mensili

                                         Reddito di P__________,
senza assegni familiari             fr.    4 500.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                         fr.    2 955.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.   
1 545.– mensili

                                         Fabbisogno in
denaro di AP 1                                          fr.    1 820.– mensili

                                  Proporzionalmente
AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 1500.–
mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che
inducano a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato
dal Pretore in fr. 1200.– va riformato di conseguenza.

                                  Dal 25 luglio 2019 alla maggiore età o al termine
della formazione:

                                         Reddito di AO
1, senza assegni familiari                          fr.  16 000.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                         fr.    8 871.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.   
7 179.– mensili

                                         Reddito di P__________,
senza assegni familiari             fr.    4 500.–

                                         Fabbisogno
minimo                                                         fr.    2 955.–

                                         Disponibilità                                                                    fr.   
1 545.– mensili

                                         Fabbisogno in
denaro di AP 1                                          fr.    2 080.– mensili

                                  Proporzionalmente
AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 1710.–
mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che
inducano a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato
dal Pretore in fr. 1500.– va riformato di conseguenza.

 

                                  I contributi alimentari vanno
ancorati infine all'indice nazionale dei prezzi al consumo cui si riferisce la
tabella 2007 (novembre del 2006) correlata alle raccomandazioni pubblicate
dall'Ufficio della gioventù e
dell'orientamento professionale del Canton Zurigo.

 

                           13.  In conclusione l'appello
dell'attrice merita parziale accoglimento. Le spese del giudizio odierno
seguono il vicendevole grado di soccombenza (art. 106 cpv. 2 CPC). Nella decisione
impugnata il Pretore aggiunto obbligava AO 1 a versare alla figlia contributi
alimentari per complessivi fr. 270 000.– circa
(presumendo la scadenza del contributo alla maggiore età). In questa sede l'appellante
chiede contributi alimentari per circa fr. 540 000.–
complessivi e si vede riconoscere poco più di fr. 322 000.– complessivi. Esce
dunque vittoriosa per circa un quinto. Deve sopportare così i quattro quinti delle
spese processuali e rifondere alla controparte, che ha presentato osservazioni
all'appello per il tramite di un avvocato, un'equa indennità per ripetibili
ridotte. 

 

                                  L'attuale giudizio si ripercuote
anche sul dispositivo inerente agli 

                                  oneri processuali e alle
ripetibili di primo grado (che il Pretore ha suddiviso a metà). Davanti al Pre­tore
aggiunto l'attrice sollecitava contributi alimentari per circa fr. 520 000.– complessivi. Ottiene dunque causa vinta
per circa tre quinti, sicché si giustifica di addebitarle due quinti degli
oneri, mentre il resto va a carico del convenuto, con obbligo di rifondere alla
figlia un'indennità per ripetibili ridotte.

 

                           14.  Quanto ai rimedi esperibili
contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF),
il valore litigioso raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1
lett. b LTF.

 

Per questi motivi,

 

decide:                  I.  L'appello
è parzialmente accolto, nel senso che la sentenza impugnata è così riformata:

                                         3.  AO
1 è condannato a versare a P__________, in via anticipata entro il 5 del mese,
i seguenti contributi di mantenimento per la figlia AP 1:

                                             fr.
1140.– mensili dal 24 luglio 2007 al 31 dicembre 2009, 

                                             fr.
1245.– mensili dal 1° gennaio al 31 dicembre 2010,

                                             fr.
1390.– mensili dal 1° gennaio 2011 al 24 luglio 2013,

                                             fr.
1500.– mensili dal 25 luglio 2013 al 24 luglio 2019 e

                                             fr.
1710.– mensili dal 25 luglio 2019 fino
alla maggiore età o al termine della formazione scolastica o professionale nel
caso in cui, al complemento della maggiore età, questa non fosse ancora stata ultimata.

                                             I contributi alimentari vanno adeguati all'indice
nazionale svizzero dei prezzi al consumo (maggio 1993 = 100 punti), la prima
volta nel gennaio del 2008 in base all'indice del novembre precedente, valendo
come indice di base quello del novembre 2006 (112.3 punti), ferma restando per
il convenuto la possibilità di dimostrare che il suo stipendio non ha
beneficiato – o ha beneficiato solo parzialmente – dell'adeguamento al rincaro.

                                             Eventuali
assegni familiari spettano all'attrice in
aggiunta ai contributi di mantenimento.

                                         4.  La
tassa di giustizia di fr. 2000.– e le spese di fr. 200.– sono poste per due
quinti a carico dell'attrice e per il resto a carico del convenuto, che rifonderà
all'attrice fr. 3000.– per ripetibili ridotte.

 

                             II.  Le
spese giudiziarie di appello, di complessivi fr. 1500.–, sono poste per quattro
quinti a carico dell'appellante e per il resto a carico della controparte, cui
l'appellante rifonderà fr. 2500.– per ripetibili ridotte.

 

                            III.  Notificazione a:

	
   

  	
  – avv.; 

  – avv..

  

                                  Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali,
parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge
tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne
una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di
ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non
nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).