# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 877947ae-ccb1-5799-b664-4b008b87e8ec
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 11.12.2002 52.2002.420
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-420_2002-12-11.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.420

   

  	
  Lugano

  11 dicembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 21 ottobre 2002 di

 

 

	
   

  	
  __________, 

  patr. da: avv. __________, 

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 1. ottobre 2002 del Consiglio di Stato
  (n. 4673) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la
  decisione 16 luglio 2002 con cui la Sezione dei permessi e dell'immigrazione
  ha rilasciato alla __________ l'assicurazione di massima per l'apertura di un
  nuovo locale notturno (cat. B1);

  

 

 

viste le risposte:

-    4 novembre 2002 della
__________;

-    5 novembre 2002 del
Consiglio di Stato;

-    6 novembre 2002
dell'Ufficio dei permessi; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 18
giugno 2002, la __________ (__________) ha chiesto alla Sezione dei permessi e
dell'immigrazione (SPI) di rilasciarle un'assicurazione di massima per aprire
un locale notturno (cat. B1) nei vani che erano occupati dalla sala giochi del
__________, nell'immobile di sua proprietà, situato sul lato S del __________.
L'istanza indicava che il locale avrebbe avuto una capienza di 170 posti e sarebbe
stato aperto dalle 2130 alle 0200 nei giorni feriali, rispettivamente sino alle
0400 nei giorni festivi. 

Alla domanda era allegata una planimetria in
scala 1:200, denominata "progetto sala giochi bingo", che raffigura
la struttura dei locali posti al piano terreno dell'immobile. 

Raccolto il preavviso favorevole del
municipio, il 16 luglio 2002 la SPI ha rilasciato l'assicurazione richiesta. 

 

 

                                  B.   Contro la
predetta decisione, pubblicata sul FU (n. __________), __________, proprietario
di un albergo garni situato nelle immediate vicinanze, è insorto davanti al
Consiglio di Stato, contestando l'insediamento del locale notturno soprattutto
dal profilo delle immissioni foniche che ne sarebbero derivate. 

 

 

                                  C.   Con
giudizio 1. ottobre 2002 il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa. 

Con sommaria motivazione, il Governo ha in
sostanza ritenuto che la procedura di rilascio dell'assicurazione di massima
della patente d'esercizio pubblico non si estendesse all'esame della conformità
dello stabilimento con le disposizioni del diritto pianificatorio ed
ambientale. 

 

 

                                  D.   Contro il
predetto giudizio governativo, il soccombente si aggrava davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendo che sia annullato assieme alla controversa
assicurazione di massima. 

L'insorgente ripropone in questa sede le
censure sollevate senza successo in prima istanza, sostenendo, in particolare,
che le ripercussioni ambientali derivanti dall'esercizio pubblico devono essere
esaminate già in nell'ambito della procedura di rilascio dell'assicurazione di
massima. 

Il locale
notturno, prosegue il ricorrente, non sarebbe nemmeno conforme all'art. 12
LEsPub, poiché non sarebbe separato dai locali dell'immobile destinati ad altro
uso. I servizi igienici, conclude, sarebbero infine insufficienti. Al riguardo
produce la planimetria allegata dalla __________ alla domanda di costruzione,
dalla quale risulta che il locale notturno avrebbe a disposizione due soli WC,
situati nel sottosuolo sul retro della sala teatro. 

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato e la SPI senza formulare
particolari osservazioni. 

Ad identica conclusione perviene la
__________, contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente con argomenti che
saranno discussi qui appresso. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 71 cpv. 3 LEsPubb.
La legittimazione attiva dell'insorgente, proprietario di un albergo garni situato
nelle immediate vicinanze, è certa. Il ricorso è dunque ricevibile in ordine. 

Il giudizio può essere reso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). La situazione dell'oggetto della
contestazione è sufficientemente nota a questo tribunale. Le generiche prove
chieste dalla resistente non appaiono d'altro canto atte a procurare la
conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio. 

 

 

                                   2.   2.1. La
patente d'esercizio pubblico è una decisione amministrativa con la quale un
immobile o una parte ben definita di esso è ritenuto idoneo all'apertura ed
alla gestione del tipo di esercizio pubblico indicato (art. 4 LEsPub). Essa
configura un'autorizzazione di polizia del commercio, mediante la quale
l'autorità accerta che un immobile o parti di esso soddisfano i requisiti posti
dalla legislazione sugli esercizi pubblici per l'apertura e la gestione di un
determinato stabilimento, in cui a titolo professionale ed a scopo di lucro si
alloggiano ospiti e/o si vendono cibi e bevande da consumare sul posto (art. 2
LEsPubb). 

I requisiti strutturali degli esercizi
pubblici non sono fissati in dettaglio dalla legge. L'art. 11 LEsPub si limita
in effetti ad indicare genericamente che ”i locali e le attrezzature
dell'esercizio pubblico devono soddisfare" non meglio precisati
"requisiti costruttivi, igienici, ambientali e di sicurezza previsti
da" non meglio precisate "norme federali e cantonali”.
Indicazioni più precise e concrete sono date dagli art. 41 - 47t RLEsPub, che
stabiliscono le condizioni infrastrutturali minime degli esercizi pubblici in
fatto di illuminazione, ventilazione, capacità ricettiva, servizi igienici e dimensioni
della cucina, rispettivamente delle camere. 

La patente ha durata illimitata (art. 4 cpv.
2 LEsPubb). Trattandosi di un'autorizzazione ad rem, vincolata ad un
determinato immobile, non è ovviamente trasferibile. Essa è accordata soltanto
se il richiedente dimostra che il municipio ha rilasciato una licenza edilizia,
ovvero un atto mediante il quale l'autorità di polizia delle costruzioni
accerta che l'esercizio pubblico è conforme alle disposizioni del diritto
pianificatorio, ambientale ed edilizio (art. 2 lett. d RLEsPub). 

 

2.2. Sentito il municipio, il Dipartimento
rilascia, su richiesta, un'assicurazione di massima per la costruzione, la
sistemazione e la ristrutturazione di esercizi pubblici (art. 16 cpv. 1
LEsPub). L'assicurazione, precisa la norma, annovera tutte le condizioni che
dovranno essere rispettate per ottenere la patente definitiva per l'apertura di
un certo tipo d'esercizio pubblico in un determinato immobile. 

L'assicurazione di massima, già prevista
dalla LEsPub 1967, è una decisione d'accertamento (art. 41 PAmm), volta a
stabilire, in modo vincolante per l'autorità, le condizioni specifiche, che
devono essere soddisfatte ai fini del conseguimento della patente definitiva
(RDAT 1999 I n. 52, pag. 182; M. Borghi, Giurisprudenza amministrativa
ticinese, N. 898; RDAT 1983 N 95). 

A differenza della patente d'esercizio
pubblico, l'assicurazione di massima non presuppone che il richiedente sia in
possesso di una licenza edilizia attestante la conformità dello stabilimento
con le disposizioni del diritto pianificatorio, ambientale ed edilizio. 

 

Essa presuppone soltanto che l'istante
documenti, mediante "piani di costruzione, con relativa planimetria
(scala 1:50), accompagnati da una relazione tecnica, le caratteristiche e la capienza
(numero della camere, dei letti, dei tavoli, dei posti a sedere, dei servizi
igienici, ecc.) dei locali", che intende destinare ad esercizio
pubblico (art. 7 lett. d RLEsPub). Considerata la sua natura, l'assicurazione
di massima è rilasciata esclusivamente in applicazione dalla legislazione sugli
esercizi pubblici. Essa vincola soltanto l'autorità di polizia degli esercizi
pubblici, che deve successivamente attenervisi, fatte salve le risultanze dell'eventuale
coordinamento della procedura di rilascio della patente d'esercizio pubblico
con quella, preminente, di rilascio della licenza edilizia. 

Fintanto che la patente d'esercizio pubblico
era subordinata alla cosiddetta clausola del bisogno, l'assicurazione di
massima permetteva in pratica a chi intendeva aprire un esercizio pubblico di
evitare inutili spese di progettazione. Con l'abbandono di tale clausola,
l'istituto ha perso gran parte del suo scopo e della sua utilità. Essa si limita,
in effetti, ad accertare, con le riserve di cui si è appena detto, che i locali
da destinare ad esercizio pubblico sono sostanzialmente conformi ai requisiti
d'esercizio (art. 41 - 44 RLEsPub), strutturali ed igienici (art. 47a - 47t
RLEsPub), posti dalla legislazione sugli esercizi pubblici. 

Nell'ambito del rilascio dell'assicurazione
di massima l'autorità cantonale si limita essenzialmente ad accertare che
l'esercizio pubblico formi "un complesso distinto e separato dalle
eventuali superfici del medesimo stabile adibite ad altro uso" (art.
42 RLEsPub), che "la struttura del locale permetta un controllo
costante a chi vi accede" (art. 43 RLEsPub) e soprattutto che i
servizi igienici siano sufficienti (art. 47f e 47g RLEsPub). 

 

 

                                   3.   Nell'evenienza
concreta, la __________ ha chiesto alla SPI di assicurarle il rilascio di una
patente per aprire un locale notturno negli spazi che erano occupati dalla sala
giochi del __________. L'istanza si limitava ad indicare che la superficie
disponibile era di circa 700 mq e che i posti a sedere sarebbero stati circa
170. Precisava inoltre che il locale sarebbe stato aperto dalle 2130 alle 0200
nei giorni feriali, rispettivamente sino alle 0400 nei giorni festivi. 

Raccolto il preavviso favorevole del
municipio di Locarno, il 16 luglio 2002 la SPI ha rilasciato l'assicurazione di
massima richiesta, riservando "le competenze comunali secondo la legge
edilizia" (lett. a), "l'istanza definitiva di patente"
(lett. b) ed "il collaudo del nuovo ritrovo" (lett. c). 

 

3.1. Il ricorrente contesta la decisione
rimproverando anzitutto all'autorità cantonale di non aver esaminato la
compatibilità ambientale dell'esercizio pubblico. L'eccezione va respinta. 

La conformità di un esercizio pubblico per
rapporto alle disposizioni della legislazione ambientale, in particolare alle
norme dell'OIF, va esaminata nell'ambito della procedura di rilascio della
licenza edilizia. Se, ed eventualmente in che misura, questa procedura debba
essere coordinata con quella di rilascio della patente d'esercizio pubblico è
questione che non deve essere qui esaminata. Ai fini del rilascio di un'assicurazione
di massima non sussistono particolari esigenze di coordinamento. Lo escludono
le stesse finalità di quest'atto, che, come detto, mirano a definire unicamente
i presupposti d’ordine infrastrutturale che l’esercizio pubblico deve soddisfare
ai fini del successivo conseguimento della patente definitiva (cfr. RDAT 1999 I
n. 52 consid. 3.2.1.). Esigere che l'istanza di rilascio dell'assicurazione di
massima sia corredata dalla documentazione necessaria ai fini del conseguimento
della licenza edilizia significherebbe vanificare la già di per sé scarsa
utilità di quest'istituto. 

Per quanto attiene agli aspetti ambientali
dell'intervento in contestazione, va comunque sottolineato che la decisione
impugnata non assicura, né potrebbe assicurare alla resistente che la patente
sarà rilasciata in base agli orari d'apertura previsti dall'istanza inoltrata
alla SPI. Gli orari d'apertura di un esercizio pubblico devono, in effetti, essere
definiti dalla licenza edilizia in base alle disposizioni della LPAmb e dell'OIF;
norme, che per la forza derogatoria del diritto federale prevalgono sulle norme
della LEsPubb. 

 

3.2. Resta da verificare se l'assicurazione
di massima possa essere confermata dal profilo della conformità del locale
notturno per rapporto ai requisiti d'esercizio, strutturali ed igienici sanciti
dal RLEsPub. 

 

3.2.1. L'art. 12
LEsPubb dispone che "i locali dell'esercizio pubblico devono essere
separati dai locali adibiti ad altro uso". L'art. 42 RLEsPub precisa a
sua volta che "gli spazi dell'esercizio pubblico (...) devono formare
un complesso distinto e separato dalle eventuali superfici del medesimo stabile
adibite ad altro uso". 

In concreto, la
__________ ha allegato all'istanza una planimetria in scala 1:200, intestata
"progetto sala giochi bingo", che raffigura la struttura del
pianterreno dell'immobile in cui verrebbe ad insediarsi il controverso locale
notturno. Da questa planimetria è possibile dedurre che nel vasto locale adiacente
alla sala teatro, oltre ad un bar dotato di un bancone e 6 sgabelli, sarebbero
sistemati 28 tavoli rotondi con 6 sedie l'uno. Altri 6 tavoli con 4 sedie
l'uno, oltre ad un divano angolare con 5 tavolini ed una decina di posti a
sedere, sarebbero collocati nel vano antistante denominato "bar
foyer". Accanto al "foyer teatro" vi sarebbe infine un ulteriore
piccolo locale destinato a "bar". 

La planimetria
non permette di stabilire con la dovuta precisione quali locali sarebbero
effettivamente destinati al locale notturno. Da questo profilo, l'istanza di
rilascio dell'assicurazione di massima inoltrata dalla __________ all'UP è sicuramente
carente. 

A torto afferma
il Consiglio di Stato che "dalla documentazione presentata a suo tempo
dall'istante è possibile evincere la separazione netta che sussiste tra
ristorante (salle a manger) e locale notturno". L'affermazione è del
tutto gratuita. La planimetria non permette di dedurre alcunché circa i locali
che verrebbero riservati al locale notturno. 

Già tale
difetto, che l'UP ha omesso di rilevare, giustifica l'annullamento dell'assicurazione
di massima. Non si può invero tollerare che un'assicurazione di massima per un
locale notturno venga rilasciata sulla base di una planimetria in scala 1.200,
anziché 1.50, come prescritto dall'art. 48 lett. d RLEsPub, che, oltre ad
essere denominata "progetto sala giochi bingo", non fornisce alcuna
indicazione concreta sull'effettiva estensione dei locali destinati
all'esercizio pubblico. 

 

 

3.2.2. A norma
dell'art. 47f RLEsPub, "i gabinetti devono essere raggiungibili direttamente
dall'esercizio pubblico, senza passare attraverso locali adibiti ad altro
scopo". Deroghe, soggiunge la norma, possono essere concesse dall'UP "in
casi particolari e giustificati". 

In concreto, la
planimetria allegata all'istanza di rilascio dell'assicurazione di massima si
limita ad indicare che a pianterreno dell'immobile della __________ vi sono 6
gabinetti per uomini con 4 orinatoi e 6 gabinetti per donne, accessibili
passando dal foyer del teatro. L'istanza non fornisce alcuna indicazione circa
i servizi igienici a disposizione del locale notturno. 

L'UP non sembra
aver esaminato la questione. In particolare, non risulta che abbia accordato
una deroga all'obbligo, sancito dall'art. 47f RLEsPub, di disporre di gabinetti
raggiungibili direttamente dall'esercizio pubblico, senza passare attraverso
locali adibiti ad altro scopo. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che i servizi
igienici fossero "per numero, ubicazione e dimensioni rispettosi"
della norma succitata, soggiungendo che "il fatto che appaiano comuni a
teatro, ristorante e locale notturno non risulta decisivo (cfr. altresì art.
124 cpv. 2 

RLEsPub)". 

La superficialità
con cui è stata esaminata la questione non può andare esente da censure. 

Di fronte alle
incertezze suscitate dalla planimetria prodotta dalla __________ in merito ai
servizi igienici, l'UP non poteva dare per scontato che la domanda rispondesse
ai requisiti posti dall'art. 47f RLEsPub. Se i servizi igienici a disposizione
del locale notturno sono effettivamente quelli raffigurati dalla planimetria in
questione, l'UP non poteva esimersi dall'indicare quali particolari circostanze
giustificassero una simile ubicazione discosta dall'esercizio pubblico. Né il
Consiglio di Stato poteva limitarsi ad affermare apoditticamente che tale ubicazione
era conforme alle disposizioni di legge. Il rinvio all'art. 124 cpv. 2 RLEsPub,
con cui il Governo ritiene di suffragare questa conclusione, è del tutto
inconferente, poiché questa norma si limita a stabilire che in caso di lavori
di ristrutturazione le strutture dell'esercizio pubblico devono essere adeguate
alle norme del RLEsPub. 

 

Il Tribunale
cantonale amministrativo non può escludere a priori che il locale notturno
possa, in via d'eccezione, far capo ai servizi igienici del teatro. Spetta comunque
all'UP, al quale questo tribunale non può sostituirsi, stabilire con decisione
adeguatamente motivata se siano date le premesse per la concessione di una
deroga secondo l'art. 47f cpv. 2 RLEsPub. 

Anche dal profilo
dei servizi igienici, le censure sollevate dall'insorgente appaiono quindi
fondate. A maggior ragione si giustifica questa conclusione se si considera
che, stando alla planimetria allegata dalla __________ alla domanda di costruzione
e qui prodotta dal ricorrente, il locale notturno avrebbe a disposizione due
soli WC, situati nel sottosuolo sul retro della sala teatro, che sarebbero
direttamente raggiungibili dall'esercizio pubblico, ma non risponderebbero alle
esigenze poste dall'art. 47g per rapporto alla capienza del locale. 

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi accolto, annullando
l'assicurazione di massima rilasciata dalla SPI e la decisione governativa che
la conferma, siccome lesive del diritto. 

La tassa di giustizia e le ripetibili sono
poste a carico della resistente secondo soccombenza. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 2, 4, 16, 71 LEsPubb; 42 seg. RLEsPub;
3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza: 

1.1.   la decisione 1. ottobre 2002 del Consiglio
di Stato è annullata;

1.2.   l'assicurazione di massima 16 luglio 2002
rilasciata dalla SPI alla __________ per l'apertura di un locale notturno è
annullata. 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia. di fr. 1'000.- è a carico della resistente, che rifonderà al ricorrente
fr. 1'200.- a titolo di ripetibili di entrambe le istanze. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

__________

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario