# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1ade2030-aa24-5a6c-a742-d6335e04742c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-03-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.03.2000 INC.1999.69703
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-69703_2000-03-03.html

## Full Text

N. 697.99.3 L                                                              Lugano,
3 marzo 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
presentata personalmente il 28 febbraio / 2 marzo 2000 da

 

 

__________,              __________

                                      (patrocinato
dall’avv. __________)

 

 

intesa ad ottenere la libertà
provvisoria;

 

 

visto il preavviso negativo 2
marzo 2000 del Procuratore pubblico avv. __________;

 

 

preso atto della comunicazione
odierna della Presidente della Corte delle Assise correzionali giudice
avv. __________, che si rimette alla decisione di questa Autorità giudiziaria;

 

 

costatato che il patrocinatore
dell'accusato istante ha rinunciato a presentare osservazioni;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

che:

 

 

-         
__________ è stato arrestato il 22 ottobre 1999, con contestuale
promozione dell'accusa per titolo di infrazione aggravata alla legge federale
sugli stupefacenti, segnatamente per aver trafficato haschisch, marijuana ed
altre sostanze presso il suo negozio __________;

 

 

-         
con atto di accusa 20 gennaio 2000 (ACC 7/2000), il Procuratore pubblico
ha deferito __________ alla Corte delle Assise correzionali, con l'imputazione
di cui sopra, riferentesi in particolare alla vendita di 11 kg. di haschisch e
13 kg. di marijuana;

 

 

-         
con sentenza 17 febbraio 2000 (CRP 60.00.39), il Presidente della Camera
dei ricorsi penali ha prorogato il carcere preventivo sino al 5 aprile 2000 per
la celebrazione del dibattimento, dopo aver preso atto che l'accusato non si è
opposto alla correlativa istanza e costatando la presenza di tutti i
presupposti di legge per mantenere in essere il provvedimento di privazione
della libertà personale;

 

 

-         
la libertà provvisoria è ora chiesta, asseverando assenza di pericolo di
fuga e di recidiva e sottolineando la conclusione dell'inchiesta;

 

 

-         
non occorre dispendio di motivazione per concludere al persistere dei
presupposti dell'art. 95 cpv. 2 CPP a sostegno dell'improponibilità
dell'istanza in discussione, specie (come pertinentemente avanzato dal
Procuratore pubblico) dopo l'accordo alla proroga del carcere preventivo in
vista dell'aggiornamento del processo per l'ormai prossimo 5 aprile 2000;

 

 

-         
in effetti, se è vero che non sussiste pericolo di collusione a ragione della
conclusione dell'istruttoria formale, e che non è ipotizzabile pericolo di fuga
per la preponderanza di interessi sociali e famigliari in Svizzera, di peso è
il pericolo di recidiva in presenza di specifici concreti precedenti (tanto che
già con decisione 8 settembre 1997, inc. GIAR 308.97.4, per l'allora
procedimento in essere, la libertà provvisoria venne rifiutata per marcato
pericolo di recidiva, quasi malauguratamente una profezia);

 

 

 

 

 

-         
per le stesse ragioni ed in uno con la gravità della ricaduta, il
carcere preventivo sin qui sofferto appare rispettoso del principio di
proporzionalità;

 

 

-         
di conseguenza l'istanza è respinta con la presente decisione,
suscettibile di ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni
dall'intimazione (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP), senza conseguenza di spese
giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario);

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
L'istanza è respinta.

 

 

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.     
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall'intimazione.

 

 

4.     
Intimazione:

 

-      __________,
Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro;

 

-      avv.
__________;

 

-      Procuratore
pubblico avv. __________;

 

-      Presidente
della Corte delle Assise correzionali, sede.

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________