# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 34273d07-47ad-5145-a1a7-7fcf5c98b806
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.10.2008 C-1632/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1632-2007_2008-10-01.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1632/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Francesco Parrino, 
cancelliera Paola Carcano.

C._______,
rappresentata dal Patronato INCA, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. C._______,  cittadina  italiana,  nata  il  _______,  sposata  dal 
_______,  coniugata  con  prole,  ha  lavorato  in  Svizzera,  quale 
frontaliera, dapprima presso la ditta S._______ quale operaia addetta 
al controllo di qualità dei prodotti e successivamente, a decorrere dal 
1° dicembre 2000, presso il “R._______” del C1._______ in qualità di 
venditrice  (servizio  clienti  e  cassa)  fino  al  31  dicembre  2003  ed  in 
qualità di sostituta del responsabile del reparto pasticceria e pizzeria a 
decorrere dal 1° gennaio 2004. Durante tale periodo ha soluto regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità  (AVS/AI).  In  data  31  gennaio  2003  è  stata  investita  da 
un'automobile in retromarcia in località C2._______ (V._______) ed ha 
riportato  delle  lesioni  (in  particolare,  contusioni  multiple  ed  una 
contrattura cervicale) che hanno richiesto delle cure mediche oltre alla 
sospensione  temporanea  del  lavoro.  Inoltre,  l'assicurata  è  stata 
assente dal lavoro dal 19 al 20 febbraio 2004, dall'8 al 14 marzo 2004 
e dal 21 marzo 2004 per malattia (ernia discale lombare). L'assicurata 
si è dovuta poi sottoporre ad un intervento di discectomia il 27 maggio 
2004 il cui decorso post-operatorio non è stato favorevole (persistenza 
di lombalgie e lombosciatalgie). In data 15 novembre 2004 ha tentato 
la ripresa del lavoro che ha dovuto prontamente interrompere a causa 
della  significativa  sintomatologia  dolorosa.  L'assicurata  è  stata 
licenziata,  con  effetto  a  partire  dal  1°  gennaio  2005,  a  causa  delle 
prolungate  assenze  dovute  al  danno  alla  salute.  L'Helsana  SA  ha 
versato  le  indennità  giornaliere  fino  all'8  ottobre  2005  allorquando 
l'assicurata è stata ritenuta abile al lavoro in attività adeguate con una 
perdita  di  guadagno  effettiva  del  22%.  In  data  11  aprile  2005, 
C._______, ha formulato una richiesta volta al conseguimento di una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  (doc.  3-1/3-7; 
4-1/4-14;  7-1/7-3;  1-37/1-40;  2-5/2-7;  incarto  LAINF  della  SUVA ed 
incarto della Cassa malati Helsana SA).

Nell'ambito  di  tale  richiesta  l'amministrazione  ha  assunto  agli  atti 
l'incarto  della  Helsana  SA  comprendente,  tra  l'altro,  una  perizia 
medica del  10 febbraio 2005 del  Dott. F._______ (FMH chirurgia ed 
ortopedia) giusta la quale l'assicurata è affetta da “sindrome vertebrale 
lombare  in  presenza  di  alterazioni  degenerative  pluri-segmentali 
L4/L5/S1 e di uno stato dopo discectomia lombo-sacrale a destra il 27 
maggio 2004” e da “sindrome radicolare irritativa residuale S1 a destra 
in  presenza  di  un  reperto  di  cicatrice  ipertrofica  alla  risonanza 

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magnetica  del  17  novembre  2004”.  Il  perito  è,  quindi,  giunto  alla 
conclusione  che  l'assicurata  risulta  essere  inabile  al  lavoro  nella 
misura del 50% per lo svolgimento di attività lavorative medio-pesanti 
che  richiedono  pure  il  mantenimento  prolungato  di  una  determinata 
posizione fissa,  sia  essa eretta o seduta,  così  come l'esecuzione di 
movimenti  oppure  il  mantenimento  di  posizioni  inergonomiche per  il 
tronco.  Egli  conclude,  per  contro,  che  vige  una  capacità  lavorativa 
completa nell'esecuzione di attività lavorative leggere che permettono 
il cambiamento regolare della propria posizione intercalando pure dei 
periodi di corti spostamenti su superfici piane senza rischi di caduta e 
senza  necessità  di  trasportare  dei  pesi  superiori  a  5  kg  (doc. 
1-37/1-40).

Nell'ambito  di  tale  richiesta  l'amministrazione  ha  assunto  agli  atti 
altresì: il certificato di salario del mese di dicembre 2004 (doc. 4-11), 
un  certificato  di  lavoro  del  31  dicembre  2004  (doc.  4-14),  il 
questionario del datore di lavoro del 25 aprile 2005 (doc. 7-1/7-3) ed il 
mansionario del 15 giugno 2005 giusta il quale l'assicurata lavorava in 
piedi  per  il  servizio  clienti  in  caffetteria  o  alle  isole  del  ristorante  e 
seduta quando stava in cassa e doveva sollevare delle teglie o delle 
cassette nel reparto pizzeria di 10 kg al massimo (doc. 12-1).

B. Nei  suoi  rapporti  del  19  dicembre 2005 (con nota  del  21  giugno 
2006) e del 22 dicembre 2005 il Dott. F1._______, del Servizio medico 
regionale (SMR) dell'amministrazione, dopo aver ripreso integralmente 
la diagnosi posta dal Dott. F._______ e dopo aver analizzato il  caso 
sotto il profilo delle malattie di lunga durata, è giunto alla conclusione 
che  l'assicurata  presenta  una capacità  lavorativa del  50% in  attività 
medio-pesanti  (compresa quella abitualmente svolta di commessa) e 
del 100% in attività lavorative leggere a decorrere dal 31 gennaio 2005 
(doc. 18-1/18-2; 20-1).

C. In  data  23  dicembre  2005  l'amministrazione  ha  comunicato 
all'assicurata di aver affidato il suo incarto al Servizio di integrazione 
per  la  valutazione  del  caso  dal  profilo  economico-lavorativo  (doc. 
21-1).  Nel  suo  rapporto  del   23  maggio  2006,  la  Consulente   per 
l'integrazione  professionale  è  giunta  alla  conclusione  che  nel  caso 
concreto – tenuto conto delle limitazioni funzionali dovute al danno alla 
salute e del percorso socio-professionale dell'assicurata (conoscenze 
professionali  acquisite  in  differenti  ambiti  e  capacità  di  lavoro legate 
all'organizzazione  ed  alla  gestione  di  un  reparto)  –  risultano 

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totalmente  esigibili  attività  nel  settore  della  vendita,  dove  non  vi  è 
obbligo  di  portare  pesi  eccessivi  e  dove  è  possibile  variare 
frequentemente la posizione (per es., all'interno di un chiosco, di una 
stazione di servizio o in un piccolo negozio di vendita al dettaglio, nelle 
quali potrebbe presumibilmente ricoprire anche una funzione di “capo-
settore”, oppure come rappresentante nella promozione di prodotti  in 
generale).  A  suo  avviso,  l'assicurata  potrebbe  inserirsi 
professionalmente  anche  in  un'attività  non  qualificata  o  semi-
qualificata  e  leggera  legata  al  settore  industriale  (come,  per  es., 
un'attività  legata  al  controllo  qualità).  Infine,  ritiene  esigibili  altresì 
mansioni  semplici  legate  ai  Servizi  (archivio,  distribuzione  posta, 
economato,  ecc.).  Dal  raffronto  dei  redditi  operato  giunge  alla 
conclusione che l'assicurata presenta un grado di invalidità del 20.17% 
ed  una  capacità  di  guadagno  residua  del  79.83%   (doc.  22-1; 
23-1/23-3).

D. Con decisione del  30 giugno 2006 l'Ufficio  dell'assicurazione per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  pertanto 
respinto la richiesta di prestazioni di C._______ (doc. 27-3/27-5).

C._______,  regolarmente  rappresentata  dal  Patronato  INCA  di 
B._______, ha formulato in data 29 agosto 2006 opposizione  contro il 
suddetto  provvedimento  amministrativo,  chiedendo  in  sostanza  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni  assicurative  (doc. 
27-1/27-2).  A suffragio  delle  sue conclusioni  ha  prodotto  in  data  14 
settembre  2006  (doc.  28-1/28-18),  oltre  a  documentazione  medica 
obiettiva già agli atti, due relazioni medico-specialistico segnatamente 
dell'11  agosto  2006  del  Dott.  T._______  (specialista  in  fisiatria  e 
geriatria,  giusta  il  quale  l'assicurata  è  inabile  allo  svolgimento  di 
attività  della  vita  quotidiana)  e  del  28  agosto  2006  del  Dott. 
F2._______  (medico  di  fiducia  del  Patronato  INCA,  giusta  il  quale 
l'assicurata presenta un'incapacità di guadagno in misura superiore al 
50% nello svolgimento di attività leggere). 

Ricevuta  l'opposizione,  l'amministrazione  ha  sottoposto  nuovamente 
gli atti al Dott. F1._______, il quale, nella sua relazione del 26 ottobre 
2006,  ha  rilevato  che  la  nuova  documentazione  medica  prodotta 
dall'assicurata  non  apporta  elementi  clinici  o  strumentali  né  nuove 
diagnosi tali da modificare il contenuto della sua precedente presa di 
posizione (doc. 37-1).

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Mediante  decisione  su  opposizione  del  5  febbraio  2007, 
l'amministrazione ha quindi respinto l'opposizione del 29 agosto 2006 
e confermato nel contempo la propria decisione del 30 giugno 2006 
(doc. 39-2/39-7).

E. Con gravame del  2  marzo 2007,  spedito il  medesimo giorno alla 
scrivente  Autorità,  C._______,  regolarmente   rappresen-tata  dal 
Patronato INCA di B._______, chiede, sostanzialmente, l'annullamento 
del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, 
il  riconoscimento del  suo diritto  a tre  quarti  di  rendita  di  invalidità  a 
decorrere dal marzo 2004. A suffragio delle sue conclusioni produce 
una  relazione  medico-specialistico  del  21  febbraio  2007  del  Dott. 
F2._______  con  la  quale  il  medico  di  fiducia  del  Patronato  INCA 
conferma sostanzialmente ed integralmente la sua precedente presa 
di posizione del 28 agosto 2006.

L'Ufficio  dell'assicurazione invalidità  del  Cantone Ticino  (UAI-TI),  nel 
suo  preavviso  del  23  aprile  2007,  e  l'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  nelle  sue 
osservazioni responsive del 27 aprile 2007, propongono la reiezione 
dell'impugnativa con argomenti  di  cui  si  riferirà,  per  quanto  occorra, 
nei considerandi che seguono.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  il 
Patronato INCA di B._______ ha ribadito, con scritto  del  24 maggio 
2007, l'intenzione della propria assistita di mantenere il ricorso.

In data 29 novembre 2007 la ricorrente ha versato l'anticipo di franchi 
300.-- equivalente alle presunte spese processuali.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  innanzi  al  TAF conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della 

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legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno  1959 
(LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita l'11 aprile 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita  l'11  aprile  2004  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 5 febbraio 2007, data della decisione impugnata. Il giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 

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seguenti due condizioni: essere invalido ai sensi della legge svizzera 
ed aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato 
che fino al  31 dicembre 2003, la LAI prevedeva il  diritto al  quarto di 
rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita 
con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera con un 
tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, 
secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli   interruzioni, incapace  al   lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 

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parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 

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motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 Nel caso di specie la diagnosi rilevante ai fini del presente giudizio 
risulta essere condivisa essenzialmente da tutti  i  medici  che si sono 
espressi  in  merito.  L'assicurata  è  affetta  da  “sindrome  vertebrale 
lombare  in  presenza  di  alterazioni  degenerative  pluri-segmentali 
L4/L5/S1 e di uno stato dopo discectomia lombo-sacrale a destra il 27 
maggio 2004” e da “sindrome radicolare irritativa residuale S1 a destra 
in  presenza  di  un  reperto  di  cicatrice  ipertrofica  alla  risonanza 
magnetica  del  17  novembre  2004”  (perizia  medica  del  10  febbraio 
2005 del Dott. F._______; rapporti  medici  del  19 dicembre 2005 con 
nota del 21 giugno 2006, del 22 dicembre 2005 e del 26 ottobre 2006 
del  Dott.  F1._______;  relazione  medico-specialistico  dell'11  agosto 
2006  del  Dott.  T._______  e  relazioni  medico-specialistico  del  28 
agosto 2006 e del 21 febbraio 2007 del Dott. F2._______). Il collegio 
giudicante  non  intravede  quindi  ragioni  che  gli  impediscano  di  far 
proprie le conclusioni convergenti inerenti alla diagnosi.

9.2 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 
permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  può  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

10. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti,  il  Dott. 
F._______, nella sua perizia medica del 10 febbraio 2005, ha ritenuto 
l'assicurata, per un verso, inabile al lavoro nella misura del 50% per lo 
svolgimento di attività lavorative medio-pesanti che richiedono pure il 

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mantenimento prolungato di una determinata posizione fissa, sia essa 
eretta  o  seduta,  così  come  l'esecuzione  di  movimenti  oppure  il 
mantenimento  di  posizioni  inergonomiche  per  il  tronco  e,  per  altro 
verso,  completamente  abile  al  lavoro  per  lo  svolgimento  di  attività 
lavorative  leggere  che  permettono  il  cambiamento  regolare  della 
propria posizione intercalando pure dei periodi di corti spostamenti su 
superfici piane senza rischi di caduta e senza necessità di trasportare 
dei  pesi  superiori  a  5  kg.  Questo  parere  specialistico  è  condiviso 
appieno pure dal Dott. F1._______ che - nei suoi rapporti medici del 
19  dicembre 2005  (con nota  del  21  giugno  2006),  del  22  dicembre 
2005  e  del  26  ottobre  2006  -  dopo  aver  peraltro  confermato  le 
limitazioni  fisiche  fissate  dal  medico  dell'Helsana,  ha  ribadito  che 
l'assicurata presenta una capacità lavorativa del 50% in attività medio-
pesanti  (compresa  quella  abitualmente  svolta  di  commessa)  e  del 
100% in attività lavorative leggere a decorrere dal 31 gennaio 2005. 
Sulla  scorta  di  quanto  precede,  la  Consulente   per  l'integrazione 
professionale,  nel  suo  rapporto  del  23  maggio  2006,  è  giunta  alla 
conclusione che l'assicurata è abile al  100% in attività lavorative nel 
settore della vendita (per es., all'interno di un chiosco, di una stazione 
di servizio o in un piccolo negozio di vendita al dettaglio, nelle quali 
potrebbe  presumibilmente  ricoprire  anche  una  funzione  di  “capo-
settore”, oppure come rappresentante nella promozione di prodotti  in 
generale)  come  pure  in  attività  non  qualificate  o  semi-qualificate  e 
leggere legate al settore industriale (come, per es., un'attività legata al 
controllo  qualità)  come  pure  in  mansioni  semplici  legate  ai  Servizi 
(archivio, distribuzione posta, economato, ecc.). 

Per  quanto  invece  concerne  le  relazioni  medico-specialistico  dell'11 
agosto  2006  del  Dott.  T._______  (specialista  in  fisiatria  e  geriatria, 
giusta  il  quale  l'assicurata  è inabile  allo  svolgimento  di  attività  della 
vita quotidiana) e del 28 agosto 2006 del Dott. F2._______ (medico di 
fiducia  del  Patronato  INCA,  giusta  il  quale  l'assicurata  presenta 
un'incapacità  di  guadagno  in  misura  superiore  al  50%  nello 
svolgimento di attività leggere), il Dott. F1._______, nel suo rapporto 
del 26 ottobre 2006, ha sostanzialmente confermato la sua precedente 
presa di  posizione e quindi  anche la  perizia  medica del  10 febbraio 
2005  del  Dott.  F._______.  Egli  ha  segnatamente  precisato  che  il 
rapporto del Dott. T._______ non contiene, dal punto di vista oggettivo, 
cambiamenti  sostanziali  rispetto  a  quanto  rilevato  nel  rapporto  del 
Dott. F._______ del febbraio 2005 e, in particolare, che i dolori riferiti 
dal Dott. T._______ erano già stati presi in considerazione dal medico 

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dell'Helsana nella sua valutazione e sono di carattere e localizzazione 
identici e che lo stato clinico non si discosta da quello già descritto dal 
medico in questione, d'altra parte  non sono citate nuove diagnosi a 
carattere  invalidante.  Rileva  altresì  che  il  rapporto  del  Dott. 
F2._______ ribadisce quanto già rilevato nella precedente valutazione 
e che i limiti funzionali descritti sono sovrapponibili a quelli menzionati 
nella  valutazione  del  medico  dell'Helsana  e  sono  compatibili  con 
un'attività  leggera  da  esercitare  a  tempo  pieno.  Nella  relazione 
medico-specialistica del 21 febbraio 2007, il Dott. F2._______ si limita 
sostanzialmente a confermare integralmente la sua precedente presa 
di posizione del 28 agosto 2006.

Nel caso di specie, il collegio giudicante non intravede ragioni che gli 
impediscano di far proprie le conclusioni a cui sono pervenuti il  Dott. 
C2._______  (medico  dell'Helsana  che  ha  esaminato  personalmente 
l'assicurata)  ed  il  Dott.  F1._______  (medico  del  servizio  medico 
regionale,  SMR),  i  quali  hanno  potuto  prendere  visione  della 
documentazione medica obiettiva necessaria, valutando il  danno alla 
salute lamentato dall'assicurata sulla base di accertamenti approfonditi 
e  completi.  Le  loro  relazioni  mediche  sono  state  redatte  con 
conoscenza  della  pregressa  vicenda  valetudinaria  (anamnesi),  sono 
chiare nella presentazione del contesto medico e, infine, le conclusioni 
a  cui  giungono  sono  fondate,  logiche  e  motivate.  In  quest'ottica 
pertanto esse ossequiano ampiamente i  principi  posti  dalla  costante 
giurisprudenza esposti sub. consid. 8.

Sulla scorta delle considerazioni che precedono il collegio giudicante è 
quindi  dell'avviso  che  l'assicurata  ha  presentato  un'incapacità 
lavorativa del 100% in qualsiasi attività lavorativa dal 21 marzo 2004 al 
31  gennaio  2005,  data  a  partire  dalla  quale  essa  presenta  una 
capacità lavorativa del 50% in attività medio-pesanti (compresa quella 
abitualmente  svolta  di  commessa)  e  del  100%  in  attività  lavorative 
leggere nel settore della vendita come pure in attività non qualificate o 
semi-qualificate  legate  al  settore  industriale  come  pure  in  mansioni 
semplici  legate  ai  Servizi  (archivio,  distribuzione  posta,  economato, 
ecc.).

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11. L'invalidità  è  determinata  stabilendo il  rapporto  fra  il  reddito  del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  di  eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido.

La  Consulente  per  l'integrazione  professionale  ha  tenuto  conto 
(calcolo effettuato il 23 maggio 2006) di un salario annuo lordo, privo 
di  invalidità,  quale  venditrice-capo reparto  presso il  “R._______” del 
C1._______  di  complessivi  45'500.--  franchi  conseguibile  nel  2004 
sulla  scorta  di  quanto  dichiarato  dal  datore  di  lavoro  nell'apposito 
questionario del 24 aprile 2005 (doc. 7-1/7-3). Essa ha tenuto conto 
poi di un salario annuo lordo, da invalido, in attività generiche, semplici 
e  ripetitive  di  complessivi  40'360.--  franchi  nel  2004  sulla  scorta  di 
quanto  stabilito  dalle  tabelle  riguardanti  i  redditi  annui  statistici 
nazionali (tabella TA 1) ed ha poi applicato una riduzione del 10% per 
tenere  conto  dei  fattori  personali  dell'assicurata  (segnatamente  per 
attività  leggera  e  per  la  scarsa  adattabilità  dovuta  al  cambiamento 
regolare  della  postura).  È  così  giunta  ad  un  reddito  da  invalido  di 
complessivi  36'324.--  franchi  ed è risultato un grado di  invalidità  del 
20.16% [(45'500-36'324)x100]:45'500 (doc. 22-1 e 23-1/23-3).

Ora il collegio giudicante rileva innanzitutto che, per quanto concerne 
la  determinazione  del  reddito  da  valido,  deve  essere  preso  in 
considerazione,  conformemente  a  quanto  previsto  dalla 
giurisprudenza  (DTF  128  V  174  confermata  in  DTF  129  V  222),  il 
salario alla data dell'insorgere di un diritto alla rendita d'invalidità, cioè 
quando  le  condizioni  di  salute  possono  essere  considerate  come 
stabilizzate,  e  quindi,  nel  caso  di  specie,  al  2005.  Sulla  scorta  di 
quanto dichiarato dall'ultimo datore di lavoro il salario medio mensile, 
privo di invalidità, conseguibile nel 2004 dall'assicurata è di 45'500.-- 
franchi  (inclusa  tredicesima;  doc.  7-1/7-3).  Il  reddito  così  accertato 
deve essere indicizzato al 2005 applicando il tasso di indicizzazione di 
cui  all'evoluzione  dei  salari  nominali  tra  il  2004  ed  il  2005  (La  Vie 
économique,  9-2009,  tabella  B  10.2,  pag.  99:  anno  2004:  1%).  Si 
giunge  così  per  il  2005  ad  un  salario  annuo  da  valido  di  45'955.-- 
franchi. Per quanto concerne la determinazione del reddito da invalido, 
deve essere considerato il salario mensile medio realizzabile in attività 
di tipo leggero non qualificate in un mercato di lavoro equilibrato nel 
2004  (tabella  TA  1,  valori  nazionali,  settore  privato,  categoria  4, 

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femminile, totale) che è di 3'893.-- franchi (inclusa tredicesima) per 40 
ore ovvero di 4'048.72 franchi per 41,6 ore (La Vie économique 9-2007 
p. 90  tabella  B  9.2,  totale)  ovvero  di  4'089.20  franchi  indicizzato  al 
2005 (La Vie économique, 9-2009, tabella B 10.2, pag. 99: anno 2004: 
1%). Si  giunge così  ad  un  salario  annuo  da invalido  di  complessivi 
49'070.40 franchi. Anche applicando una riduzione adeguata del 10% 
consentita dalla giurisprudenza per tenere conto dei fattori  personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), giungendo cosí ad un introito teorico 
annuale,  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità,  di  44'163.36  franchi,  il 
confronto  fra un reddito  privo di  invalidità  di  45'955.--  franchi  ed  un 
introito teorico annuale, dopo l'insorgenza dell'invalidità, di 44'163.36 
franchi  evidenzia  una  perdita  di  guadagno  del  3,8%  [(45'955.-- 
-44'163.36)x100]  : 45'955.--,  tasso che esclude il  riconoscimento del 
diritto ad una rendita d'invalidità.

12. A titolo  di  spese processuali  si  prelevano 300.--  franchi  (art. 69 
cpv. 2 LAI nella versione in vigore dal 1° luglio 2006) e non vengono 
assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  300.--  franchi,  importo 
compensato dal corrispondente anticipo versato dal ricorrente in data 
29 novembre 2007. Non si assegnano ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- Rappresentante della ricorrente (atto giudiziario),
- autorità inferiore (n. di rif. ________),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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