# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 628c366d-4908-545f-8658-bcd09c3a708a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2022-05-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.05.2022 F-1881/2022
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_F-1881-2022_2022-05-04.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte VI 

F-1881/2022 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  4  m a g g i o  2 0 2 2    

Composizione 

 
Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,  

con l'approvazione del giudice Gérald Bovier;  

cancelliere Dario Quirici. 
 

 
 

Parti 

 
1. A._______,  

2. B._______,  

CFA Chiasso, Via Milano 23, 6830 Chiasso,   

entrambe patrocinate da SOS Ticino - Caritas Svizzera, 

Via 1° Agosto,  

casella postale 1328,  

6830 Chiasso,  

ricorrenti,  

 
 

 
contro 

 

 
Segreteria di Stato della migrazione SEM,  

Quellenweg 6,  

3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Asilo (non entrata nel merito / procedura Dublino) e 

allontanamento; domanda di riesame della decisione della 

SEM del 16 febbraio 2022 / N …. 

 

 

 

F-1881/2022 

Pagina 2 

Visto che: 

il 19 novembre 2021, accompagnata da sua figlia minorenne B._______, 

A._______ (la ricorrente) ha depositato una domanda d’asilo in Svizzera 

dopo essere giunta dall’Italia,  

il 16 febbraio 2022, istruito il caso e concluso che l’Italia fosse competente 

in materia, la SEM non è entrata nel merito della domanda d'asilo, 

pronunciando il trasferimento della ricorrente e di sua figlia verso l’Italia, 

il 14 marzo 2022, mediante sentenza definitiva, il Tribunale amministrativo 

federale (TAF) ha respinto l’impugnativa della ricorrente contro la decisione 

della SEM,  

il 5 aprile 2022, rappresentata da SOS Ticino - Caritas, la ricorrente ha 

inoltrato alla SEM una domanda di riesame della decisione del 16 febbraio 

2022, con richiesta supercautelare di sospensione dell’esecuzione del suo 

allontanamento verso l’Italia, sottolineando che la “nuova documentazione 

medica […] comporta l’esigenza di una rivalutazione del [suo] stato di 

salute e la necessità che la Svizzera applichi la clausola di sovranità ex art. 

17 par. 1 del Regolamento di Dublino o, in subordine, quanto meno 

acquisisca garanzie sufficienti a un trasferimento in Italia […]” (richiesta, 

pag. 3); all’impugnativa la ricorrente ha allegato due nuovi documenti 

medici: un certificato del PD Dr. med. C._______, … del reparto di 

ginecologia e ostetricia dell’Ospedale … di … (…), del 25 marzo 2022, 

facente stato di un “diabete gestazionale”, con la precisazione che “è 

opportuno e indicato che la paziente rimanga in Ticino […], e che non 

affronti viaggi o spostamenti che potrebbero compromettere la saluta sia 

sua che del bambino”; e un foglio di trasmissione di informazioni mediche 

(F2), del 28 marzo 2022, in cui il Dr. med. D._______ dell’… ha 

diagnosticato un “diabete gestazionale”, specificando che la ricorrente è 

stata istruita sulla necessità di “adattamenti alimentari (ridurre quantità di 

riso, pasta, […]), bere almeno 2L di acqua al giorno, […]”, come pure 

“sull’importanza del movimento fisico […]”,   

il 7 aprile 2022, la SEM ha respinto la domanda di riesame della ricorrente, 

rilevando principalmente che, alla luce della “diagnosi precisa e dei 

trattamenti stabiliti”, si deve constatare che “i suoi problemi medici non 

sono di una tale gravità da costituire una violazione dell’art. 3 CEDU, né di 

una tale specificità, in particolare per quanto riguarda il loro trattamento, 

che il suo arrivo in Italia violerebbe gli impegni della Svizzera in diritto 

internazionale”,    

F-1881/2022 

Pagina 3 

il 22 aprile 2022, tramite il suo rappresentante, la ricorrente ha adito questo 

Tribunale, chiedendo, previa esenzione dal pagamento delle spese di 

giudizio e del relativo anticipo, che l’effetto sospensivo sia restituito al 

ricorso e che la decisione della SEM sia sospesa in via supercautelare, 

quindi annullata con la restituzione degli atti alla SEM per l’esame 

nazionale della domanda d’asilo oppure, in subordine, per un complemento 

istruttorio; in sostanza, la ricorrente rimprovera alla SEM “l’inesatta 

istruzione medica” e “l’incompletezza della richiesta di presa a carico alle 

autorità italiane” (ricorso, pagg. 6 a 11),     

 

e considerato che: 

le procedure in materia d'asilo sono rette dalla PA (RS 172.021), dalla LTAF 

(RS 173.110) e dalla LTF (RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda 

altrimenti (art. 6 LAsi),  

presentato tempestivamente contro una decisione in materia d’asilo della 

SEM (artt. 6, 105 e 111b LAsi, nonché artt. 31 a 33 LTAF), il ricorso è 

ammissibile (artt. 5, 48 cpv. 1 e 52 PA);  

i ricorsi manifestamente infondati, come in concreto per i motivi che 

seguono, sono decisi in procedura semplificata dal giudice unico, con 

l'approvazione di un secondo giudice, e la decisione è motivata soltanto 

sommariamente (artt. 111 lett. e nonché 111a LAsi); 

la domanda di riesame è rivolta ad un’autorità amministrativa in vista della 

riconsiderazione di una decisione entrata in forza di cosa giudicata (cfr. art. 

111b cpv. 1 LAsi); l’autorità è tenuta a trattarla quando, in particolare, essa 

costituisce una “domanda di adattamento”, ossia se l’interessato si prevale 

di un cambiamento notevole delle circostanze, di fatto o di diritto, dal 

momento della pronuncia della decisione materiale finale, inizialmente 

corretta, di prima o seconda istanza; secondo la giurisprudenza in ambito 

di revisione (cfr. art. 66 cpv. 2 lett. a PA), applicabile analogicamente in 

materia di riesame, sono fatti nuovi quelle circostanze che l’interessato non 

conosceva al momento della prima decisione o delle quali non poteva o 

non avrebbe avuto ragione di avvalersi; i fatti, oltre ad essere nuovi, devono 

anche essere importanti e decisivi, vale a dire di natura tale da modificare 

la fattispecie alla base della decisione contestata e da condurre ad un 

giudizio diverso in funzione di un apprezzamento giuridico corretto (cfr., per 

più ampi dettagli, la sentenza TAF D-291/2021 del 9 marzo 2021 consid. 4 

con i numerosi rimandi dottrinali e giurisprudenziali),  

F-1881/2022 

Pagina 4 

in concreto, la SEM è entrata nel merito della domanda di riesame della 

ricorrente, valutando “con attenzione i nuovi atti medici”, ed ha messo in 

risalto la diagnosi di “diabete gestazionale” e il fatto che “il medico le 

sconsiglia viaggi o spostamenti che potrebbero compromettere la sua 

salute e quella del bambino” (decisione impugnata, pag. 2); in proposito, 

questo Tribunale rileva che la diagnosi di diabete gestazionale era già 

conosciuta nell’ambito delle procedure N … e F-959/2022 (cfr. i rapporti … 

del 24 novembre e 3 dicembre 2021, nonché del 21 gennaio 2022, reperibili 

nell’incarto N …), per cui è più che legittimo chiedersi se la SEM avrebbe 

mai dovuto, in fin dei conti, entrare nel merito della domanda di riesame, a 

maggior ragione in base al contenuto dei due nuovi documenti medici che 

non menzionano nessun aggravamento del diabete gestazionale,    

sia come sia, dal momento che la ricorrente non invoca fatti nuovi, 

importanti e decisivi sul piano medico, limitandosi ad esibire due nuovi 

documenti medici che descrivono il suo stato di salute psicosomatico 

tendenzialmente costante nel tempo, questo Tribunale non può che 

riferirsi, sotto questo profilo, all’argomentazione già esposta nella sentenza 

TAF F-959/2022 del 14 marzo 2022, definitiva; anche per quanto attiene 

alla “necessaria acquisizione di garanzie sufficienti rispetto a un 

trasferimento in Italia, all'effettiva continuità delle cure mediche necessarie 

e all'immediata accessibilità di un alloggio adeguato ai bisogni particolari 

delle ricorrente” (ricorso, § 8), questo Tribunale non può che rimandare alle 

considerazioni sviluppate nella medesima sentenza; nondimeno, rispetto 

alla sentenza TAF D-26/2022 del 12 gennaio 2022, che cita la ricorrente 

(ricorso, § 10), è necessario aggiungere che la gravità delle diagnosi delle 

due fattispecie non è la medesima e che, in questo modo, il loro paragone 

non ha un influsso significativo sull’esito della presente procedura; è 

ancora utile ricordare che la SEM, nella sua decisione, ha comunque 

espressamente sottolineato che “solo la capacità al trasferimento è 

decisiva per il seguito della procedura Dublino. Quest’ultima sarà valutata 

in modo definitivo poco prima del trasferimento. La SEM prenderà in 

considerazione il vostro stato di salute […], prima del vostro rinvio, […] si 

terrà chiaramente conto del suo stato di gravidanza e se sia appunto 

possibile effettuare il trasferimento prima del parto oppure dopo […]” 

(decisione impugnata, pag. 4),     

in conclusione, non si può dunque rimproverare alla SEM di aver ecceduto 

il proprio potere d’apprezzamento, e nemmeno di averne abusato nel 

qualificare giuridicamente la fattispecie, respingendo la domanda di 

riesame della ricorrente (cfr. art. 106 cpv. 1 lett. a LAsi), 

F-1881/2022 

Pagina 5 

essendo manifestamente infondato, il ricorso è privo di probabilità di esito 

favorevole, dimodoché la domanda di assistenza giudiziaria va respinta, 

visto l'esito della procedura, le spese processuali da fissarsi a fr. 750.–, che 

seguono la soccombenza, sono poste a carico della ricorrente (cfr. artt. 63 

cpv. 1 e 5 PA nonché l’art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese 

ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, 

RS 173.320.2]), 

questa sentenza è definitiva e non può, in linea di principio, essere 

impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale 

federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

F-1881/2022 

Pagina 6 

il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto.  

2.  

La domanda di assistenza giudiziaria è respinta.  

3.  

Le spese processuali di fr. 750.– sono poste a carico della ricorrente. 

L’importo deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo 

federale entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente 

sentenza.  

4.  

La SEM dovrà valutare se lo stato di gravidanza e lo stato di salute 

generale della ricorrente permettono che il suo trasferimento verso l’Italia, 

con sua figlia, avvenga prima del parto.     

5.  

Questa sentenza è comunicata alla ricorrente, alla SEM e all'autorità 

cantonale competente.  

 

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Dario Quirici 

 

 

Data di spedizione: 

  

F-1881/2022 

Pagina 7 

Comunicazione: 

– alla ricorrente (raccomandata; allegato: bollettino di versamento);   

– alla SEM, CFA Chiasso, ad N …; 

– all’Ufficio della migrazione del Canton Ticino, Sezione della 

popolazione (in copia).