# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2d6d89a9-10e6-5ef1-a6d7-ebd63abdb9f9
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.09.2010 C-7285/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7285-2009_2010-09-14.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7285/2009

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 4  s e t t e m b r e  2 0 1 0  

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Antonio Imoberdorf, Andreas Trommer, 
cancelliera Mara Vassella.

B._______,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Autorizzazione d'entrata nello spazio Schengen 
concernente A._______.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7285/2009

Fatti:

A.
Nel 2006 A._______, cittadina dominicana nata il  ...,  aveva ottenuto, 
assieme ai genitori, un visto per la durata di 30 giorni al fine di visitare 
la sorella, rispettivamente la figlia B._______, residente in Ticino. 

B.
Il 27 settembre 2006, l'interessata aveva nuovamente presentato una 
domanda  di  visto  per  un  periodo  di  un  anno. Tale  richiesta  è  stata 
successivamente annullata per motivi di studio ed è stato postulato un  
rilascio di un visto della durata di tre mesi, rifiutato dall'Ufficio federale 
della migrazione (UFM) il 19 febbraio 2007. 

C.
L'8 luglio  2009 A._______ ha nuovamente presentato una domanda 
d'autorizzazione d'entrata nello spazio Schengen per un periodo di 25 
giorni  presso  l'Ambasciata  svizzera di  Santo  Domingo allo  scopo di 
rendere visita alla sorella in Ticino. All'istanza la richiedente ha allega-
to una dichiarazione dell'"Universidad C._______" del 23 febbraio 2009 
attestante l'iscrizione della stessa, una dichiarazione dell'invitante me-
diante la quale si rende responsabile per tutta la durata del soggiorno 
e una copia del visto ottenuto nel 2006. Tale richiesta è stata respinta 
con decisione informale dalla suddetta Rappresentanza elvetica il 22 
luglio 2009 siccome l'intenzione di uscire dallo spazio Schengen non 
poteva essere considerata come sufficientemente garantita. 

Con scritto del 27 luglio 2009 all'attenzione dell'Ambasciata, l'invitante 
ha osservato che si trovava nella necessità di vedere sua sorella per 
motivi  estremamente  personali.  Ha  poi  sottolineato  che,  assieme ai 
famigliari, l'interessata era già entrata in Svizzera il 19 marzo 2006. In 
riguardo all'attuale richiesta essa ha dichiarato di assumersi tutti i costi 
relativi al soggiorno e al viaggio dell'invitata e che alla stessa manca 
un solo anno al fine di conseguire la laurea in medicina. 

L'invitante ha ribadito tali affermazioni in data 1° settembre 2009. 

D.
Con decisione del 10 novembre 2009, l'UFM ha rifiutato di concedere 
il visto all'interessata. In sostanza il detto Ufficio ha osservato che la  
legislazione in ambito di visti non garantisce nessun diritto all'entrata 

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nello spazio Schengen o al rilascio di un visto, anche qualora il richie-
dente adempia tutte le condizioni. Ha inoltre ritenuto che la situazione 
personale  della  richiedente  e  quella  socioeconomica  prevalente  nel 
suo Paese d'origine non permettevano di considerare sufficientemente 
garantita la partenza dallo spazio Schengen al termine del soggiorno 
auspicato. Tenuto conto della prassi restrittiva prevalente in materia, il 
desiderio di visitare parenti non basta a giustificare il rilascio di un vi -
sto. L'UFM ha infine ritenuto che l'insieme delle circostanze fa sorgere 
seri dubbi sullo scopo effettivo del soggiorno. 

E.
Il 20 novembre 2009 l'invitante ha interposto ricorso avverso la suddet-
ta decisione, chiedendo il rilascio del visto a favore della sorella. In so-
stanza essa ha rilevato che la richiedente ha esibito tutti i documenti 
autentici necessari per la richiesta del visto nonché il documento atte -
stante la sua iscrizione per il mese di settembre/ottobre 2009 all'Uni-
versità di Santo Domingo, documento vincolante per il suo rientro. La 
ricorrente ha poi precisato che A._______ ha vissuto buona parte del-
la sua vita in un convento di ordine Cattolico Romano prendendo i voti 
di  suora. Essa ha dovuto tuttavia rinunciare a proseguire gli  studi  in 
seguito  ad  un  decesso  in  famiglia  che  ha  costretto  l'interessata  ad 
accudire quattro bambini. Terminata tale incombenza, ha intrapreso gli 
studi  in  medicina.  Per  quanto  riguarda  lo  scetticismo  manifestato 
dall'UFM, essa ha osservato che in precedenza tutta la sua famiglia 
(quattro persone) si erano recati in Ticino a renderle visita. 

F.
Chiamato ad esprimersi  in  merito  al  suddetto ricorso,  con preavviso 
del 5 gennaio 2010 l'UFM ha postulato la reiezione del gravame. In so-
stanza ha ribadito quanto asserito nella sua decisione ed ha inoltre ri -
tenuto che la presenza in Svizzera della sorella potrebbe costituire un 
ulteriore motivo per l'interessata di trasferirvisi a sua volta, non avendo 
particolari  obblighi  o  legami  in  Patria  che  potrebbero  ostacolare 
un'eventuale emigrazione. 

G.
Invitata ad esprimersi in merito al suddetto preavviso, con replica del  
10 febbraio 2010, la ricorrente ha precisato che l'invitata svolgeva un 
praticantato su base volontaria. Ha ritenuto poi privo di congruenza e  
di logica l'argomento avanzato dall'autorità inferiore secondo cui la si -
tuazione di povertà del Paese di provenienza nonché quella personale 

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della richiedente possano fondare la motivazione di una partenza irre-
golare dalla  Svizzera senza tuttavia considerare la costosa retta d'i -
scrizione all'Università pagata dalla richiedente. B._______ ha allegato 
alla replica il certificato d'immatricolazione alla suddetta Università del 
26 gennaio 2010 e la ricevuta del pagamento della retta d'iscrizione. 

H.
Chiamato ad esprimersi in merito al suddetto gravame, con duplica del  
10 marzo 2010 l'UFM si è riconfermato nelle sue allegazioni di fatto e 
di  diritto  considerando che le argomentazioni  complementari  addotte 
come  pure  il  certificato  di  frequentazione  dell'Università  non 
consentivano di  modificare l'apprezzamento del caso. Esso ha infine 
precisato che le decisioni in materia di visti non rimetto assolutamente 
in  causa  la  buona  fede  dei  richiedenti  né  quella  dei  loro  ospiti  in  
Svizzera. 

Diritto:

1.

1.1 Riservate le eccezioni previste all'art. 32 della legge del 17 giugno 
2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), giusta 
l'art. 31 LTAF il Tribunale amministrativo federale (di seguito: TAF o il 
Tribunale) giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 dalla 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA, RS 172.021) prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In 
particolare,  le  decisioni  in  materia  di  rifiuto  dell'autorizzazione  d'en-
trata  nello  spazio  Schengen  rese  dall'UFM  -  il  quale  costituisce 
un'unità  dell'amministrazione  federale  come  definita  all'art.  33  let.  d 
LTAF - possono essere impugnate dinanzi al TAF, il quale statuisce in 
via definitiva (cfr. art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 let. c cifra 
1  della  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale  federale  [LTF,  RS 
173.110]).

1.2 Riservati i casi in cui la LTAF non dispone altrimenti, la procedura 
dinanzi al Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF).

1.3 B._______  ha  il  diritto  di  ricorrere  (art.  48  cpv.1  PA)  e  il  suo 
ricorso, presentato nella forma e nei termini prescritti dalla legge, è ri -
cevibile (art. 50 e 52 PA). 

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2.
Ai sensi dell'art. 49 PA i motivi di ricorso sono la violazione del diritto  
federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di  apprezzamento, 
l'accertamento  inesatto  o  incompleto  di  fatti  giuridicamente  rilevanti 
nonché l'inadeguatezza, nella misura in cui un'autorità cantonale non 
abbia giudicato come autorità di ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il  
diritto federale nella procedura ricorsuale e non è vincolato in nessun 
caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevanti sono in pri-
mo luogo la situazione di fatto e di diritto al momento del giudizio (cfr. 
consid. 1.2 della sentenza 2A.451/2002 del 28 marzo 2003 pubblicata 
parzialmente in: DTF 129 II 215).

3.
La politica delle autorità svizzere in materia di visti riveste un ruolo im-
portante nella prevenzione dell'immigrazione clandestina (cfr. Messag-
gio del Consiglio federale relativo alla legge sugli stranieri dell'8 marzo 
2002, in FF 2002 3327). Non potendo accogliere tutti gli stranieri che 
desiderano venire in questo paese, sia per un soggiorno di corta dura-
ta che per un soggiorno di lunga durata, le autorità svizzere possono 
applicare legittimamente una politica d'ammissione restrittiva (cfr. DTF 
122 II  1 consid. 3a;  ALAIN WURZBURGER,  La giurisprudenza recente del 
Tribunale federale in materia di polizia degli stranieri, Rivista di diritto 
amministrativo e di diritto fiscale [RDAF] 1997 I, p. 287).

La legislazione svizzera sugli stranieri non garantisce né il diritto d'en-
trata in Svizzera né il  rilascio di  un visto. La Svizzera, come gli  altri 
Stati, non è tenuta ad autorizzare di principio l'entrata di stranieri nel 
suo territorio. Questa decisione viene presa dalla Svizzera autonoma-
mente in accordo con il diritto internazionale pubblico (cfr. Messaggio 
citato in FF 2002 3327 nonché DTF 135 II 1 consid. 1.1). 

4.

4.1 Le condizioni d'entrata in Svizzera per un soggiorno non superiore 
a tre mesi sono disciplinate all'art. 2 cpv. 1 dell'ordinanza del 22 otto-
bre  2008  concernente  l’entrata  e  il  rilascio  del  visto  (OEV,  RS 
142.204), il  quale rinvia al  Regolamento (CE) n. 562/2006 del Parla-
mento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006, che istituisce un 
codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere 
da parte delle persone fisiche (codice frontiere Schengen [GU L 105 
del 13.04.2006 pag. 1-32]). L'art. 5 par. 1 del codice frontiere Schen-

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gen definisce le condizioni d'ingresso per i cittadini di paesi terzi. Que-
sti devono essere in possesso di uno o più documenti di viaggio validi 
che consentano di attraversare la frontiera e se richiesto, di un visto 
valido (let. a e b). Inoltre devono giustificare lo scopo e le condizioni 
del  soggiorno  previsto  e  disporre  di  mezzi  di  sussistenza  sufficienti 
(let. c). Infine non devono essere segnalati nel Sistema d'informazione 
Schengen (SIS) ai fini della non ammissione e non essere considerati 
una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pub -
blica o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri (let. d ed e).

4.2 Le condizioni d'entrata previste dal codice frontiere Schengen cor-
rispondono essenzialmente a quelle di cui all'art. 5 cpv. 1 e 2 della leg-
ge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20). Tali 
disposizioni esigono tra l'altro che la persona interessata giustifichi lo 
scopo e le condizioni del soggiorno auspicato e che presenti delle ga-
ranzie che lascerà il Paese nei termini previsti (cfr. DTAF 2009/27 con-
sid. 5).

5.
L'art. 1 § 1 e 2 del Regolamento n. 539/2001 del Consiglio del 15 mar-
zo 2001 (GU L 81 del 21 marzo 2001, pag. 1-7) distingue tra i cittadini 
dei paesi terzi  a dipendenza dell'obbligo del visto. I cittadini  di paesi  
terzi elencati nell'allegato I del precitato regolamento devono essere in 
possesso di un visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere ester-
ne degli Stati membri. Considerato che la Repubblica dominicana figu-
ra in questo allegato, A._______ soggiace all'obbligo del visto. 

6.

6.1 Secondo una pratica costante delle autorità competenti, un'auto-
rizzazione d'entrata in Svizzera non può essere rilasciata a persone 
cui il ritorno nel loro Paese d'origine o di provenienza non è garantito  
in seguito alla situazione politica o economica ivi prevalente o a causa 
della situazione personale del richiedente. 

6.2 Al fine di esaminare se il richiedente presenta le garanzie neces-
sarie  in  vista  di  un'uscita  puntuale  (conformemente  all'art.  5  cpv. 2 
LStr), l'autorità si basa, da una parte, sugli indizi dati dalla situazione 
personale,  famigliare  o  professionale  della  persona  interessata  che 
desidera recarsi in Svizzera e, dall'altra, sulla valutazione del compor-
tamento del richiedente una volta entrato in Svizzera, tenuto conto del-
le premesse succitate. Non si potrà rimproverare all'autorità inferiore di 

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aver pronunciato una decisione contraria alla legge qualora essa abbia 
considerato gli indizi concreti e la valutazione summenzionata per ap-
plicare la detta disposizione.

6.3 Tali elementi d'apprezzamento devono essere esaminati nel conte-
sto della situazione generale prevalente nel Paese di residenza della 
persona invitata, nella misura in cui non può essere escluso a priori  
che  una  situazione  politicamente,  socialmente  o  economicamente 
meno favorevole che quella conosciuta in Svizzera possa influenzare il 
comportamento della persona interessata. 

7.

7.1 Nella fattispecie, per quanto riguarda gli studi in medicina, il Tribu-
nale  constata che la  richiedente era  iscritta  nel  2006 all'"Universidad 
D._______" per il 10° e l'11° quadrimestre. Essa ha tuttavia proseguito 
gli  studi  entrando nel  12° quadrimestre soltanto  nel  2010 in un'altra 
università, l'"Universidad C._______". Ora, nessuna delucidazione in me-
rito è stata fornita nell'ambito della procedura atta a chiarire il percorso 
universitario della richiedente. Tra l'iscrizione all'11° quella al 12° qua-
drimestre, infatti, sono trascorsi più di tre anni e non è stata fornita al -
cuna spiegazione in merito al cambiamento di università.

La ricorrente si prevale nello scritto del 27 luglio 2009 di essere nella  
necessità  di  vedere  sua  sorella  per  motivi  estremamente  personali 
senza apportare alcuna delucidazione in merito. Nell'atto ricorsuale del 
20 novembre 2009 dichiara inoltre di  essere afflitta da una profonda 
depressione. Se si può ritenere giustificato e comprensibile una certa 
riserva nell'esporre i propri problemi personali, tuttavia una mera affer-
mazione di fatto priva di alcun indizio non permette un esame obiettivo 
della fattispecie e non è sufficiente per prendere in considerazione le 
motivazioni sollevate dalla ricorrente. 

Tenuto conto di quanto precede, lo scopo del soggiorno non risulta es-
sere sufficientemente chiaro (cfr. art. 12 cpv. 2 let. c OEV). Anche solo 
per questo motivo il rifiuto di concedere il visto all'interessata appare 
giustificato. 

7.2 Quo  alla  situazione  nel  Paese  della  richiedente,  si  rileva  che 
l'economia  della  Repubblica  dominicana  si  è  rapidamente  ripresa  a 
partire  dall'agosto  2004,  nonostante  la  difficile  crisi  causata  dal  tra-
collo finanziario delle tre più grandi banche d'affari avvenuto nel 2003. 

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Infatti  a partire dal 2005 la crescita economica – che nel 2006 corri-
spondeva al 10.7 % - si è stabilizzata, mentre l'inflazione - pari al 5 % - 
risulta essere relativamente bassa. In seguito all'indebolimento gene-
rale dell'economia mondiale, anche la crescita economica dominicana 
è tendenzialmente diminuita e negli ultimi anni la crisi finanziaria inter-
nazionale ha penalizzato il Paese più di quanto previsto inizialmente. 
Per quanto concerne il prodotto interno lordo (PIL), esso corrisponde-
va  nel  2008  a  4'626  USD  e  nel  2009  a  4'798  USD  (cfr. 
<http://www.auswaertiges-amt      .de      >,  Länder,  Reisen  und  Sicherheit  > 
Alle Länder A-Z > Dominikanische Republik, Wirtschaft, ultimo aggior-
namento: febbraio 2010, visitato in settembre 2010). Anche se il Paese 
può  definirsi  stabile,  la  difficile  situazione  economica  può  portare  a 
scioperi e a manifestazioni degeneranti in scontri con le forze dell'ordi-
ne  e  in  conflitti  violenti.  È  stato  inoltre  constatato  un  progressivo 
espandersi  della  criminalità  che  degrada  talvolta  nella  violenza  (cfr. 
<http://www.eda.admin.ch>, Consigli di viaggio > Destinazioni di viag-
gio > Consigli di viaggio per: Repubblica dominicana, ultimo aggiorna-
mento: il 18 marzo 2010, visitato in settembre 2010).

7.3 Tenuto conto della situazione socioeconomica del Paese d'origine 
della richiedente nonché delle differenze tra questo Paese e la Svizze-
ra, la valutazione dell'UFM, secondo cui il rischio di un'uscita non con-
forme  ai  termini  prestabiliti  sia  elevato,  non  può  essere  contestata. 
Inoltre, a prescindere dal fatto che la predisposizione a lasciare il pro-
prio Paese d'origine è agevolata allorquando parenti  o conoscenti  si 
trovano all'estero, la pressione migratoria, come lo dimostra l'esperien-
za, risulta essere più elevata in presenza di persone giovani che non 
hanno particolari legami famigliari o professionali al loro Paese d'origi-
ne. 

7.4 Occorre  infine  esaminare  l'insieme  delle  circostanze  del  caso 
concreto. In particolare gli obblighi familiari, sociali o professionali pos-
sono costituire una prognosi favorevole per una partenza regolare dal-
la Svizzera.

7.5 Per  quanto  attiene  alla  situazione  personale  della  richiedente, 
dalla documentazione agli atti risulta che ha 36 anni, è nubile e non ha 
figli. Essa svolge un'attività di volontariato in un ospedale nel proprio 
Paese ed è iscritta alla facoltà di medicina con un cursus universitario, 
come  si  è  visto,  non  chiaramente  definito.  Da  quanto  precede  non 

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http://www.auswaertiges-amt/
http://www.auswaertiges-amt.de/

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emergono pertanto vincoli  di  carattere professionale o famigliare atti 
ad ostacolare un'eventuale emigrazione.

8.
Visto quanto precede, il  desiderio espresso dalla ricorrente, perfetta-
mente comprensibile, di invitare la sorella in Svizzera non può costitui-
re di  per sé un motivo giustificante  la  concessione del  visto. Tenuto 
conto del numero importante di domande di concessioni dell'autorizza-
zione d'entrata inoltrate, le autorità elvetiche devono prendere in con-
siderazione  il  rischio  risultante  dal  fatto  che  la  persona  a  beneficio 
d'un visto d'entrata non lasci la Svizzera entro i termini del suo sog-
giorno ai sensi dell'art. 5 cpv. 2 LStr. In tali circostanze le autorità com-
petenti  sono state portate ad adottare una politica d'ammissione re-
strittiva e a procedere ad una severa limitazione del numero delle au-
torizzazioni d'entrata nello spazio Schengen. 

In queste circostanze, non può essere escluso che la richiedente sia 
tentata di prolungare il suo soggiorno in Svizzera, anche se in maniera 
temporanea, soggiornando dalla sorella. 

9.
A questo titolo giova sottolineare che la buona fede e l'onestà dell'invi -
tante non sono messe in discussione. In effetti nell'esame del rischio 
di un'uscita non conforme ai termini è rilevante in prima linea il possi -
bile comportamento dell'invitata dedotto dalla documentazione agli atti. 
Solo  quest'ultima  è  in  grado  di  assicurare  la  partenza  dallo  spazio  
Schengen entro i termini stabiliti. Considerato l'insieme delle circostan-
ze del caso, la dichiarazione fornita dalla ricorrente con la quale si por-
ta garante per tutte le spese di soggiorno della sorella, non è tale da 
impedire alla richiedente di intraprendere i passi necessari per stabilir-
visi durevolmente (cfr. DTAF 2009/27 consid. 9). In effetti le garanzie fi -
nanziarie fornite dall'ospitante costituiscono delle semplici dichiarazio-
ni d'intenzione prive di effetti giuridici le quali non permettono di garan-
tire la volontà della richiedente di  uscire dallo spazio Schengen e di 
assicurarne la partenza entro i termini stabiliti. 

10.
Ne discende che l'UFM con decisione del 10 novembre 2009 non ha 
né violato il diritto federale né abusato del suo potere di apprezzamen-
to; l'autorità di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incom-

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pleto i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inade-
guata (art. 49 PA).

11.
Visto  l'esito  della  procedura  le  spese  processuali  vengono  poste  a 
carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1 a 3 
del  regolamento  del  21  febbraio  2008  sulle  tasse  e  sulle  spese 
ripetibili  nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-
TAF, RS 173.320.2]). 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto. 

2.
Le spese processuali di fr. 700.- sono poste a carico della ricorrente e 
sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo versato il 2 
dicembre 2009. 

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata)
- autorità inferiore (incarto n. di rif. ... di ritorno)
- Sezione  della  popolazione,  Bellinzona,  per  informazione  (incarto 

cantonale di ritorno)

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Mara Vassella

Data di spedizione: 

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