# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb41935d-4eb8-53bd-9998-30292886ec5c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-12
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 12.01.2006 16.2006.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2006-1_2006-01-12.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2006.1

  	
  Lugano

  12 gennaio
  2006/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso 28 dicembre 2005
presentato da

 

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la sentenza 12 dicembre 2005 del Segretario assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, nella causa civile
inappellabile (inc. n. IU.2005.263) promossa con istanza 15 giugno 2005 da

 

 

	
   

  	
  CO 1  

   

  

 

 

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di
fr. 2'946.55 oltre accessori e il 

rigetto in via definitiva dell'opposizione
interposta dal convenuto al PE n. __________ 

dell'UE di Lugano, domande accolte dal giudice, 

 

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 15 giugno 2005 CO 1ha convenuto __________davanti al Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 2, per ottenere il pagamento di fr. 2'946.55 oltre
accessori, rivendicati a saldo di una fattura emessa il 9 giugno 1998 per prestazioni
varie di manodopera e fornitura di apparecchiature telefoniche effettuate per conto
del convenuto;

 

                                         che
all'udienza del 19 settembre 2005 RI 1 si è opposto all'istanza;

 

                                          che
con sentenza 12 dicembre 2005 il Segretario assessore, accertata la conclusione
tra le parti di un contratto di appalto e la corretta esecuzione dell'opera da
parte dell'istante, ha accolto la pretesa di quest'ultima non avendo il
convenuto comprovato le sue allegazioni secondo le quali la mercede fatturata
non teneva conto dei maggiori sconti ottenuti dall'istante e allo stesso
dovuti;

 

                                          che
con atto ricorsuale 28 dicembre 2005 RI 1è insorto contro il predetto giudizio;

 

                                         che
giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato
valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di
diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il
motivo di cassazione invocato: caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3);

 

                                         che
nel caso concreto il contenuto dello scritto 28 dicembre 2005 del ricorrente
non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso
per cassazione;

 

                                         che
infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del
Segretario assessore sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o
sull’applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita a manifestare il
proprio disappunto circa le conclusioni del primo giudice, fornendo una propria
personale versione dei fatti in merito agli accordi di collaborazione dallo
stesso conclusi con la ditta l'istante;

 

                                         che
in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato,
questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti
per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione;

 

                                          che
comunque anche nel merito il ricorso è infondato il convenuto, come correttamente
concluso dal primo giudice, non avendo dimostrato il perfezionamento di un
accordo con la controparte circa il preteso ristorno degli sconti da questa
ottenuti sulla fornitura di materiale da parte di un'altra ditta;

 

                                         che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte
per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

 

                                         che
le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica
di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno
stato notificato.

 

 

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 327
segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa 

giudiziaria

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso 28 dicembre 2005 di RI 1è nullo.

 

                                   2.   Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono
poste a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -    ; 

  -   . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                        La
segretaria