# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 021139e5-3d85-5f8e-a735-7c5d2908c3fa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-09-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 22.09.2010 10.2010.405
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2010-405_2010-09-22.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2010.405

  DA
  540/2009

  	
  Bellinzona

  22
  settembre 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Laura Rossini per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  (difensore, DI 1,) 

  

 

prevenuto colpevole di    1.  truffa

                                        per avere, a __________
nel periodo __________ 2007 – __________ 2008, allo scopo di procacciare a sé o
ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia i dipendenti della CIVI 1,
, , affermando cose false e dissimulando cose vere, confermandone subdolamente
l’errore, inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio della
compagnia assicurativa, ottenendo un indebito profitto di fr. 61'540.-,veicolo in seguito recuperato e restituito alla parte civile; e
meglio per avere, inoltrato in data __________ 2007 un avviso di sinistro nel
quale asseriva che la vettura Mercedes-Benz E 280, targata TI __________, a lui
intestata era stata rubata in via __________ in data __________ 2007, 

                                        firmando in data __________
2008 un accordo d’indennizzo per il furto della vettura per un importo di fr.
61'540.-, sottacendo che in data __________ 2007 egli era stato informato del
ritrovamento, avvenuto in data __________ 2008 (recte 2007), della vettura a __________,
ritenuto come nel caso in cui avesse informato l’assicurazione egli non avrebbe
avuto diritto al risarcimento per il valore complessivo della vettura, essendo
trascorsi meno di 30 giorni dall’evento, bensì unicamente al risarcimento per i
danni subiti;

 

                                    2.  vie di fatto 

                                        per avere, a __________, in
data __________ 2008, commesso vie di fatto nei confronti di CIVI 2,
sferrandogli due pugni, uno al viso e l’altro in pancia e cagionandogli le
conseguenze fisiche descritte nel certificato medico, agli atti, del __________
2008 dell’Ospedale __________;

 

                                        fatti avvenuti nelle menzionate
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reati previsti dagli art. 146
cpv. 1 e 126 cpv. 1 CP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa n. 540/2009 di
data 5 febbraio 2009 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusato:

 

1.    Alla
pena pecuniaria di fr. 6'300.- (seimilatrecento), corrispondente a 90

     (novanta)
aliquote da fr. 70.- (settanta).

     L'esecuzione
della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di

     prova
di 2 (due) anni.

2.  Alla multa di fr. 500.- (cinquecento), con l'avvertenza che, in caso di

     mancato
pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di

     giorni
8 (otto).

3.  Si rinviano le parti civili CIVI 1, al competente foro per le

     pretese
di natura civile.

4.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- (cento) e delle spese

     giudiziarie
di fr. 100.- (cento).

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 13 febbraio 2009 dall'accusato;

 

preso atto                          che il __________ 2009 ha avuto luogo un primo dibattimento, al termine del quale l’accusato è stato dichiarato autore
colpevole di truffa e vie di fatto ed è stato condannato alla pena pecuniaria
di 70 aliquote giornaliere di fr. 70.-, per complessivi fr. 4'900.-, sospesa
condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, e alla multa di fr. 500.-,
mentre è stato mandato esente da pena per il reato di vie di fatto;

 

vista                                  la sentenza 23 aprile 2010 della
Corte di Cassazione e revisione penale, che in parziale accoglimento del
ricorso dell’accusato ha confermato il reato di truffa e ha rinviato l’incarto
alla Pretura penale per nuovo giudizio sul reato di vie di fatto e sulla pena;

 

indetto                               il dibattimento 22 settembre
2010, al quale l'accusato, regolarmente citato a mezzo raccomandata del 1°
settembre 2010, non è comparso, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a
comparire postulando la conferma del decreto d'accusa;

 

 

proceduto                          nelle forme contumaciali;

 

data                                  lettura del decreto d'accusa;

 

 

 

sentita                               la teste;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede in
via principale il proscioglimento dal reato di vie di fatto e in via
subordinata l’esenzione dalla pena per questo reato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     Se Stefano ACCU 1 è autore
colpevole di vie di fatto per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo
carico.

 

                                 2.     Sulla pena (per tutti i reati)
e sulle spese.

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

visti                                   gli art. 19 cpv. 2, 34, 42, 47,
106, 126 cpv. 1, 146 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti

 

 

prende atto                      che ACCU 1 è autore colpevole
di truffa per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di
accusa n. 540/2009 del 5 febbraio 2009.

 

 

dichiara                           ACCU 1 

                                        autore colpevole vie di fatto
per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n.
540/2009 del 5 febbraio 2009.

 

condanna                         ACCU 1 

 

                                         1.  alla pena pecuniaria di 70
(settanta) aliquote giornaliere di fr. 50.- (cinquanta), per un totale di fr.
3'500.- (tremilacinquecento);

                                              1.1.  l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

 

                                         2.  alla multa di fr. 500.-
(cinquecento);

                                             2.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata

in 10 (dieci) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

 

                                        3.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 480.- .

 

 

comunica                         che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CP.

 

 

dà atto                             che le parti civili CIVI 1,
, e CIVI 2, , sono state rinviate al competente foro civile per le loro pretese
di corrispondente natura.

 

 

avverte                             le parti del diritto di
presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Il condannato può solo ricorrere contro
la dichiarazione di contumacia.

 

 

avverte                             il condannato della facoltà
di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi dalla data del
dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è
immediatamente esecutiva.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

   

   

  

e,                                      alla crescita in giudicato
della sentenza,

 

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Lugano,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell’istruzione e dell’arresto, Lugano.

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                       500.-          multa

                                        fr.                       200.-          tassa di giustizia

                                        fr.                       200.-          spese giudiziarie

                                        fr.                         80.-          testi                                                                    

                                        fr.                      980.-          totale