# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 92d43856-741f-59df-81ba-caa6b81a05dc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.02.2002 15.2002.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-10_2002-02-06.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00010

  	
  Lugano

  6 febbraio
  2002

  FP/fc/dp

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

   

  P

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso per ritardata/denegata giustizia
17 gennaio 2002 di

 

	
   

  	
  __________ rappr. __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

__________, __________, nell’ambito dell’esecuzione
n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di    

 

	
                                           

  	
  __________,  

   

  

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che lo
__________ ha fatto spiccare il PE n. __________ nei confronti di __________
per l'incasso di fr. 600.-- oltre accessori;

 

                                         che
__________ ha interposto opposizione al PE in esame il 18 gennaio 2000;

                                         

                                         che il
Giudice di Pace del circolo di __________ ha rigettato in via definitiva
l'opposizione con sentenza 16 febbraio 2000;

 

                                         che di
conseguenza lo __________ ha chiesto il 28 marzo 2000 il proseguimento
dell’esecuzione in oggetto;

 

                                         che in
data 16 giungo 2000 l'UEF di __________ ha comunicato alla debitrice l’avviso
di pignoramento, previsto per il 30 giugno 2000; 

 

                                         che
malgrado si sia recato per ben due volte presso il domicilio dell’escussa,
segnatamente il 14 luglio 2000 ed il 6 giugno 2001, il cursore dell’UEF di
__________ non è riuscito ad eseguire il pignoramento, avendo la debitrice
sollevato eccezioni di merito concernenti il titolo di credito; 

 

                                         che il
creditore ha sollecitato per ben tre volte la continuazione dell’esecuzione,
segnatamente il 10 ottobre 2000, il 7 marzo 2001 e il 10 dicembre 2001;

 

                                         che non
avendo mai ottenuto risposta in data 17 gennaio 2002 lo __________ ha inoltrato
il presente ricorso;

 

                                         che
giusta l’art. 17 cpv. 3 LEF è ammesso in ogni tempo il ricorso per denegata o
ritardata giustizia;  

                                      

                                         che per
l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento,
l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza
indugio al pignoramento o vi fa procedere dall’ufficio del luogo dove si
trovano i beni da pignorare;

 

                                         che nel
caso di specie dalla domanda di proseguimento dell’esecuzione sono trascorsi
quasi due anni;

 

                                         che tutte
le argomentazioni addotte dalla creditrice per impedire il pignoramento sono
irrilevanti, basandosi l’esecuzione in oggetto su di una sentenza di rigetto
definitivo dell’opposizione cresciuta in giudicato, come si evince dalla
dichiarazione 27 marzo 2000 del Giudice di pace del circolo di __________;

 

                                         che tale
ritardo non è quindi in alcun modo giustificabile;

 

                                         che di
conseguenza il gravame deve essere accolto e la procedura esecutiva n.
__________ va immediatamente riattivata con l’esecuzione del pignoramento da
parte dell’UEF di __________; 

                                         che sulle
spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François
Poudret / Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale
d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) -
siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore
(art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383
cons.2a); per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2
OTLEF).

 

 

 

richiamati gli art. 17 e 89 LEF

 

 

 

pronuncia:

 

1.Il ricorso per ritardata/denegata
giustizia 17 gennaio 2002 dello __________ è accolto.

 

 

2.Di conseguenza è fatto ordine all’UEF
di __________ di eseguire entro 5 giorni il pignoramento dei beni di
__________, __________, nell’esecuzione n. __________. 

 

 

                                   3.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                   4.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                   5.   Intimazione
a:                

                                     -   __________

 

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria