# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d06c21f4-e057-5ca6-9361-5fea34bf0dae
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-02-23
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 23.02.2016 U 2015 93
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_U-2015-93_2016-02-23.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 15 93

3a Camera  

presidenza Racioppi
giudici Stecher, Moser
attuaria Krättli-Keller

SENTENZA

del 23 febbraio 2016

nella vertenza di diritto amministrativo 

A._____,

ricorrente

contro 

Comune di X._____,

convenuto

concernente assistenza sociale

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1. Il cittadino tedesco A._____, 1961, beneficia dal 1. gennaio 2015 di 

prestazioni assistenziali da parte del Comune di X._____. Egli risiede a 

Y._____, un paesino raggiungibile solo tramite funivia con partenza da 

Z._____. Il 19 agosto 2015, il servizio sociale chiedeva per A._____ 

l'erogazione di una prestazione assistenziale mensile di fr. 1'656.25 per i 

mesi da settembre a dicembre 2015.

2. Con decisione 1. settembre 2015, il Comune di X._____ riconosceva al 

petente la prestazione richiesta per i mesi da settembre a dicembre 2015 

e gli condonava la tassa acqua potabile per l'anno 2014. Il richiedente 

veniva però invitato a vendere il più presto possibile i veicoli non 

strettamente necessari, in quanto a nome di A._____ sarebbero stati 

immatricolati un'autovettura, un rimorchio, una moto di grossa cilindrata e 

una motoleggera. 

3. Nel tempestivo ricorso 30 settembre 2015 (data del timbro postale), 

A._____ chiedeva la sospensione di qualsiasi richiesta di alienazione di 

parte della sua sostanza fino a giudizio conosciuto sull'esito della causa 

che lo vede opposto all'assicurazione invalidità (AI) per prestazioni a tale 

titolo. Causa malattia, nel 2014 egli avrebbe consumato sostanza mobile 

e dal 2015 sarebbe temporaneamente in assistenza, fino all'evasione 

della sua pratica inerente la richiesta di prestazioni d'invalidità. La rendita 

parziale AI e le prestazioni complementari a cui dovrebbe aver diritto, 

inizierebbero a decorrere il 1. gennaio 2014, per cui il Comune di X._____ 

potrebbe - al momento dell'erogazione di dette prestazioni - compensare 

l'aiuto sociale corrisposto grazie alla cessione di credito già sottoscritta 

dal richiedente nel dicembre 2014. Per la sua vita professionale futura e 

per poter continuare ad abitare a Y._____, sarebbero necessari sia la 

Vespa che il rimorchio, nonché la vettura. Per la moto, questa sarebbe 

stata adattata ai bisogni dell'istante e qualora la sua situazione di reddito 

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dovesse migliorare egli non sarebbe comunque più in grado di acquistare 

un mezzo sostitutivo. Per questi motivi un'alienazione non sarebbe 

pretendibile. Non conoscendo sufficientemente la lingua italiana, il 

ricorrente chiedeva l'emanazione di una sentenza in tedesco. 

4. Nella risposta di causa del 16 ottobre 2015 (data del timbro postale), il 

Comune di X._____ postulava la reiezione del ricorso. A prescindere dal 

fatto che l'istante non abbia mai dichiarati al servizio sociale competente i 

veicoli immatricolati a suo nome, ma che si fosse accontentato di 

accennare ad autoveicoli appartenenti alla sua ditta per un valore di 

fr. 2'000.--/3'000.--, dei tanti mezzi di trasporto a disposizione l'esecutivo 

non pretenderebbe la vendita dell'autovettura, ma dei veicoli non 

strettamente necessari. Per il comune, il mantenimento 

dell'immatricolazione di ben quattro veicoli non troverebbe nel caso in 

esame alcuna valida giustificazione, già in considerazione degli ingenti 

costi assicurativi e di immatricolazione che gli stessi generebbero. 

Trattandosi di una controversia riguardante un comune di lingua italiana, 

la parte convenuta chiede l'emanazione di una sentenza in detto idioma. 

5. Nell'ambito del secondo scambio di scritti processuali, le parti si 

riconfermavano nelle proprie precedenti allegazioni e proposte. Da parte 

del ricorrente veniva chiesta la debita presa in considerazione della sua 

rinuncia, su richiesta dell'autorità, ad usufruire di una possibilità di 

posteggio nei pressi della funivia a favore del più lontano parcheggio 

collettivo, malgrado le difficoltà di spostamento che accuserebbe a 

seguito della sua invalidità. 

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Considerando in diritto:

1. a) Giusta l'art. 8 della legge sulle lingue del Cantone dei Grigioni (LCLing; 

CS 492.100), nelle loro memorie e istanze destinate ai Tribunali cantonali 

le parti possono usare una lingua ufficiale cantonale di loro scelta (cpv. 1). 

La lingua della procedura si conforma di regola alla lingua ufficiale usata 

nella decisione impugnata rispettivamente alla lingua ufficiale parlata dalla 

parte convenuta (cpv. 2). E' il presidente del tribunale a stabilire, sulla ba-

se della LCLing, in quale lingua ufficiale si svolga la procedura (art. 7 cpv. 

1 LCLing) anche se una deroga alle disposizioni della legge è ammessa 

con il consenso delle parti (art. 7 cpv. 5 LCLing). 

b) Nell'ambito del presente procedimento, la decisione impugnata è stata 

stesa in italiano, trattandosi di un comune di lingua italiana. Il ricorso è 

stato redatto in tedesco, che è una delle lingue ufficiali cantonali. Essendo 

la lingua italiana lingua ufficiale della parte convenuta e opponendosi il 

comune ad una compilazione della sentenza in tedesco, la presente 

sentenza viene redatta giusta i canoni sanciti all'art. 8 LCLing. Dal 

ricorrente di lingua tedesca che risiede da oltre quattro anni sul territorio 

di un comune di lingua italiana è del resto esigibile che comprenda la 

lingua del luogo di dimora o che si faccia altrimenti aiutare per capirla. 

2. La questione qui controversa riguarda la richiesta fatta dal comune 

all'istante di vendere il più presto possibile dei quattro veicoli immatricolati 

per il 2015 quelli non strettamente necessari. Per il periodo da settembre 

a dicembre 2015, il comune convenuto non ha preso alcuna misura nei 

confronti del petente e gli ha garantito l'ammontare di prestazioni 

assistenziali richieste dal servizio sociale senza operare alcun correttivo. 

Anche in tale situazione occorre comunque riconoscere all'istante la 

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legittimazione al ricorso, detenendo il ricorrente un interesse concreto a 

sapere se la richiesta alienazione in generale sia difendibile o meno. 

3. a) Giusta l’art. 12 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), chi è nel 

bisogno e non è in grado di provvedere a se stesso ha diritto d’essere 

aiutato e assistito e di ricevere i mezzi indispensabili per un’esistenza 

dignitosa. L’aiuto in situazioni di bisogno è subordinato al rispetto del 

principio di sussidiarietà, nel senso che non può prevalersene colui che, 

oggettivamente, è in misura di procurarsi con le proprie forze i mezzi 

indispensabili alla sua sopravvivenza. Una tale persona non è considerata 

versare in una situazione di bisogno, presupposto necessario per poter 

beneficiare di un aiuto (DTF 131 I 173 cons. 4.1 e 130 I 75 cons. 4.3; STA 

U 09 43, U 08 78 e 100). La Cost. garantisce solo il diritto a un minimo 

d’esistenza, lasciando al legislatore federale, cantonale o comunale il 

compito di fissarne la portata e le modalità. Nei Grigioni, l’aiuto sociale è 

segnatamente disciplinato dalla legge sull’assistenza alle persone nel 

bisogno (LA; CS 546.250). Ai sensi dell’art. 1 LA, è persona nel bisogno 

chi non possa provvedere sufficientemente o tempestivamente con mezzi 

propri al suo sostentamento e a quello dei membri della sua famiglia che 

ne condividono il domicilio (cpv. 1). Per prestazioni assistenziali si 

intendono quelle prestazioni in denaro o in natura concesse alle persone 

nel bisogno e i provvedimenti atti ad evitare l’indigenza incombente o ad 

eliminarla qualora fosse già subentrata (cpv. 2). Giusta l'art. 1 delle 

disposizioni esecutive della legge cantonale sull'assistenza (DELCAss; 

CS 546.270), per la valutazione dell'assistenza da parte del comune 

competente ai sensi dell'articolo 2 della legge sono determinanti i Concetti 

e indicazioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale 

per il calcolo dell' aiuto sociale (COSAS) dell'aprile 2005 incluso il capitolo 

"Guida pratica" con le concretizzazioni e limitazioni previste dalle 

DELCAss. 

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b) Il sostegno sociale interviene quando la persona bisognosa non è in 

grado di aiutarsi da sola e quando tutte le altre fonti d’aiuto disponibili 

sono state esaurite. Il sostegno sociale deve intervenire quando non 

possono essere ottenuti altri aiuti, in tempo utile o in maniera adeguata ed 

è quindi sussidiario allo sforzo personale, nel senso che la persona che si 

trova nel bisogno deve sforzarsi di intraprendere tutto ciò che è in suo 

potere per uscire dalla situazione critica, utilizzando in primo luogo il 

provento del lavoro, il patrimonio esistente o altre entrate disponibili (vedi 

COSAS A 4). In conformità al principio di sussidiarietà, l’utilizzo e 

l’esaurimento di averi bancari e postali, azioni, obbligazioni, crediti, oggetti 

di valore, beni immobiliari e altri patrimoni, sono la premessa per la 

concessione di un aiuto finanziario. Per rafforzare il senso di 

responsabilità, e per promuovere la volontà di migliorare la propria 

situazione, al richiedente è concessa la possibilità di avere un capitale di 

riserva al momento della richiesta della prestazione sociale o nel caso in 

cui il sostegno corrente può essere sospeso. Per una persona sola tale 

riserva è di fr. 4'000.-- (vedi COSAS E.2.1).

c) Dal punto di vista del sostegno sociale i valori monetari, i titoli, i veicoli 

privati e i beni sui quali il richiedente ha un diritto di proprietà, sono 

considerati quale sostanza. Un'automobile non può essere considerata 

come una parte di sostanza alienabile ed i rispettivi costi possono essere 

inclusi nel fabbisogno della persona assistita, qualora il mezzo di 

trasporto sia necessario al conseguimento di un reddito da attività 

lucrativa o se risulti indispensabile per motivi di salute. 

d) A prescindere dal valore della sostanza stessa dei veicoli immatricolati, il 

comune reputa che anche i costi assicurativi e di immatricolazione 

sarebbero eccessivi. Poiché il fabbisogno vitale viene stabilito in base ad 

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un importo forfettario, la persona assistita dall’ente pubblico dispone di 

una certa libertà nell’impiego dei mezzi a sua disposizione, ciò che le 

permette di finanziare anche dei bisogni che non sono magari 

considerabili d’importanza vitale agli occhi di terzi. Giusta la prassi del 

Tribunale amministrativo, i dispendi per la circolazione sono compresi nel 

fabbisogno esistenziale, per cui la persona che beneficia dell’assistenza 

pubblica può fare in modo che detto forfait basti anche all’uso 

parsimonioso di una macchina a basso costo (PTA 2012 no. 18 e 2011 

no. 11). In principio quindi, per quanto la persona assistita non chieda un 

contributo a questi costi, essa resta libera di economizzare su 

determinate spese a favore di altre, almeno fintanto che vive da sola e 

non vengono con questo compromessi eventuali diritti di terzi. 

Nell'evenienza pertanto, i costi di immatricolazione e assicurativi non 

possono essere determinanti per decidere sulla necessità di alienare 

parte dei veicoli, in quanto l'istante non ha mai chiesto la loro presa a 

carico da parte dell'ente pubblico. Vista però l'entità del parco macchine 

qui in discussione si pone semmai la questione di sapere come l'istante 

possa finanziare dette spese con i soli mezzi che pretende di avere a 

disposizione. 

4. a) Il ricorrente aveva immatricolati a proprio nome nel 2015 un'autovettura 

cabrio, un rimorchio, un motoleggera e una moto di grossa cilindrata. 

Come espressamente esposto dal comune convenuto, non viene neppure 

messa in dubbio la necessità per l'istante di disporre di un mezzo di 

trasporto per spostarsi e soprattutto per recarsi dal medico. Il ricorrente 

non ritiene però esigibile che si pretenda l'alienazione di alcuno dei veicoli 

di cui dispone. 

b) Per l'istante occorrerebbe nell'evenienza attendere la decisione in merito 

alle prestazioni richieste all'AI prima di pretendere l'alienazione di una 

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parte del suo parco macchine, in quanto con il riconoscimento retroattivo 

di una rendita d'invalidità e relative prestazioni complementari il comune 

otterrebbe comunque le prestazioni versate finora, grazie alla cessione di 

credito sottoscritta nel dicembre 2014. In effetti, il ricorrente ha fatto 

domanda di prestazioni AI. Allo stato attuale dei fatti, da parte dell'AI è 

stato però unicamente rifiutato l'aiuto in capitale (vedi parallelo 

procedimento S 15 62). Nelle memorie di ricorso, l'istante parte dal 

presupposto di aver in ogni caso diritto al riconoscimento di una rendita 

d'invalidità parziale e quindi anche alle relative prestazioni complementari. 

Tale assunto non è però suffragato, nell'ambito del presente 

procedimento, da alcuna argomentazione o assicurazione oggettiva. 

Finora l'istante non ha ancora ottenuto prestazioni sotto forma di rendita 

d'invalidità e assicurazioni a questo riguardo da parte dell'AI non ne sono 

state fatte. Considerati poi i lunghi tempi di evasione che generalmente 

caratterizzano le procedure in vista dell'ottenimento di una rendita 

d'invalidità, la richiesta fatta valere dell'istante rimane di carattere 

essenzialmente aleatorio e non può essere presa in considerazione. 

Pretendere che il comune di assistenza attenda l'esito della comunque 

incerta procedura AI non è difendibile. Poiché già dal 1. gennaio 2015 

l'istante è stato posto al beneficio di prestazioni assistenziali, nell'agosto 

2015 era del tutto esigibile che il comune convenuto, venuto a 

conoscenza dell'esistenza del numero di veicoli immatricolati a nome del 

petente, pretendesse entro breve l'alienazione di parte di questa sostanza 

non indispensabile ai fabbisogni del richiedente.

c) Per il ricorrente, il rimorchio gli servirebbe per il trasporto di legna. Dagli 

atti non è deducibile quale sia il sistema di riscaldamento di cui dispone 

l'abitazione dell'istante e se il rimorchio gli serva solo per il trasporto di 

legna fino ad Z._____. Indipendentemente però dal fatto di sapere se la 

legna serva come unica o principale fonte di riscaldamento per la casa o 

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se venga impiegata solo per il caminetto, per l'approvvigionamento di 

legna fino ad Z._____ non è indispensabile disporre di un rimorchio, 

anche se lo stesso può far comodo. Tantomeno l'istante pretende che tale 

veicolo possa servirgli per motivi di lavoro, per cui l'indispensabile 

necessità di disporre di tale accessorio non è stata dimostrata. 

d) Per quanto riguarda la moto leggera, l'istante argomenta di necessitarla 

per spostarsi a Y._____. In effetti, il paese di Y._____ non è raggiungibile 

con le autovetture e quindi per lo spostamento all'interno del paese stesso 

il ricorrente - che ha incontestabilmente dei problemi di deambulazione - 

potrebbe necessitare di tale mezzo di trasporto. Su tale questione la 

documentazione agli atti non permette però un giudizio conclusivo, anche 

perché non è dato sapere se l'istante faccia effettivamente uso della 

motoleggera in paese o anche altrove e in che misura gli spostamenti in 

paese non sarebbero possibili anche senza un simile veicolo a motore 

(vicinanza tra l'abitazione e la stazione della funivia, necessità di muoversi 

nell'abitato ecc.). Poiché però nel provvedimento impugnato non è stato 

dall'autorità specificato di quali veicoli l'istante sia tenuto a privarsi, la 

questione può nell'ambito del presente procedimento rimanere aperta, pur 

tenendo presente che la necessità di detenere un simile veicolo possa 

essere ammessa solo a determinate restrittive condizioni. 

e) Come è già stato evocato all'inizio del presente considerando, non è 

contestato che l'istante necessiti di un veicolo per spostarsi e soprattutto 

per recarsi dal medico. Quello che il comune pretende è che il ricorrente, 

dopo aver deciso quale sia il mezzo di trasporto che più si addice alle sue 

strette necessità, si privi di quelli non indispensabili. Per i necessari 

spostamenti, entrano in linea di conto l'autovettura e la moto di grossa 

cilindrata, fermo restando che la moto leggera venga utilizzata solo 

nell'abitato di Y._____. Se invece dovesse essere impiegata anche per 

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semplici spostamenti a partire da Z._____, nulla impedirebbe all'istante di 

scegliere tale mezzo di trasporto per i propri fabbisogni, anziché la 

macchina o la moto di grossa cilindrata. Nell'ambito del presente 

procedimento, sia per il ricorrente che per il comune convenuto la scelta 

del mezzo di trasporto indispensabile sembrerebbe cadere sulla 

macchina. In ogni caso, per le strette necessità del ricorrente è evidente 

che per gli spostamenti a partire da Z._____, un solo mezzo di trasporto 

va ritenuto bastare. Il fatto che la moto di grossa cilindrata sia stata 

modificata ai bisogni di salute dell'istante non è al riguardo decisivo. 

Determinante è la questione di sapere se tale veicolo sia indispensabile al 

ricorrente e questo Giudice considera che non lo sia, vista la possibilità di 

usufruire della Smart. Per il resto la rinuncia alla moto di grossa cilindrata 

non può essere reputata sortire una situazione di eccessivo rigore per il 

ricorrente, anche se è evidente che la rinuncia non sia facile per 

l'interessato. Per il resto il ricorrente non adduce che l'alienazione sia 

svantaggiosa o che dalla vendita dell'oggetto non ci si possa attendere 

alcun adeguato provento. Poiché quindi la moto non risulta indispensabile 

ai bisogni dell'istante, l'alienazione della stessa va pretesa in virtù del 

principio della sussidiarietà dell'aiuto sociale, il quale esige che una 

persona venga aiutata per quanto non sia in grado di aiutarsi in primo 

luogo da sola. 

f) Agli atti non vi sono indicazioni in merito al valore dei veicoli dell'istante. 

Per il modello di moto di grossa cilindrata qui in discussione vengono però 

offerti, per delle occasioni, dei prezzi che variano dai fr. 11'000.-- ai fr. 

9'000.--. Tenendo presente che è esigibile dall'istante l'alienazione anche 

di altri veicoli di sua proprietà, il capitale di riserva di fr. 4'000.-- per una 

persona sola viene in ogni caso superato per cui la pretesa avanzata dal 

comune convenuto è del tutto lecita e merita di essere protetta.

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5. In conclusione, il ricorso è respinto e merita conferma il provvedimento 

impugnato. L'esito della controversia giustifica l'accollamento dei costi 

occasionati dal presente procedimento alla parte soccombente giusta 

quanto sancito all'art. 73 cpv. 1 della legge sulla giustizia amministrativa 

(LGA; CS 370.100).

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 600.--

- e le spese di cancelleria di fr. 230.--

totale fr. 830.--

il cui importo sarà versato da A._____, entro trenta giorni dalla notifica della 

presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei 

Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]