# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 15fe2889-0353-595b-aabb-560200e29a8f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 03.05.2006 30.2006.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2006-8_2006-05-03.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2006.8

   

  cs

  	
  Lugano

  3 maggio 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato del Tribunale
  cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 17 gennaio 2006
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 22
  dicembre 2005 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1 

   

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto che                     con
scritto del 23 novembre 2005 la Cassa CO 1 ha informato RI 1 che “con
effetto al 31.12.2004, cessa il rapporto assicurativo quale assicurato
nella categoria: indipendente. Motivo: cessata attività indipendente
accessoria, passata salariata.” (doc. 5),

 

                                         il
12 dicembre 2005 l’assicurata ha contestato il precedente scritto
dell’amministrazione, facendo in particolare valere il divieto dell’effetto
retroattivo, nonché la mancanza di motivazione e dei mezzi di diritto della
decisione, 

 

                                         con
decisione su opposizione del 22 dicembre 2005 l’amministrazione ha dichiarato
irricevibile l’opposizione poiché “la notifica di stralcio dal registro
membri non costituisce una formale decisione con l’indicazione dei rimedi
giuridici, bensì “una decisione di costatazione”, che in ossequio alla
circolare sul contenzioso nell’AVS, segnatamente alla marginale 1005 e
giurisprudenza del Tribunale federale, non riveste la forma di decisione
costitutiva di diritto. (…) Va ricordato che, il datore di lavoro rispettivamente
la dipendente, potranno chiedere i “rimedi giuridici” nel momento in cui verrà
notificata la decisione dei contributi paritetici.” (doc. A),

 

                                         RI
1 interpone tempestivo ricorso contro la predetta decisione, con argomenti che,
se necessario, saranno ripresi in corso di motivazione (doc. I),

 

                                         con
risposta del 31 gennaio 2006 la Cassa propone la reiezione del ricorso (doc.
III),

 

                                       
 la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98),

 

                                         per
l’art. 49 cpv. 1 LPGA nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccordo
con l’interessato l’assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in
materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni,

 

                                         giusta
l’art. 49 cpv. 2 LPGA una domanda relativa a una decisione d’accertamento deve
essere soddisfatta se il richiedente fa valere un interesse degno di
protezione,

 

                                         le
decisioni sono accompagnate da un avvertimento relativo ai rimedi giuridici.
Devono essere motivate se non corrispondono interamente alle richieste delle
parti. La notificazione irregolare di una decisione non deve provocare
pregiudizi per l’interessato (art. 49 cpv. 3 LPGA), 

 

                                         per
l’art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l’assicuratore,
nonostante la domanda dell’assicurato, non emana una decisione o una decisione
su opposizione,             

 

                                         con
decisione del 6 marzo 2003, pubblicata in DTF 129 V 289 = SVR 2003, AHV nr. 16,
pag. 41, l'Alta Corte, modificando la propria precedente giurisprudenza, ha
stabilito che chiamato a stabilire se l'amministrazione ha correttamente
emanato una decisione di accertamento, il tribunale delle assicurazioni sociali
di prima istanza deve entrare nel merito del ricorso, anche se conclude che i
presupposti per emanare una decisione di accertamento non sono soddisfatti.

                                         L'Alta
Corte ha in particolare affermato:

 

"  (…)

Il s'ensuit que l'intérêt
digne de protection requis fait défaut, en règle ordinaire, lorsque la partie peut
obtenir en sa faveur un jugement condamnatoire; en ces sens, le droit d'obtenir
une décision en constatation est subsidiaire (ATF
125 V 24 consid. 1b et la référence; ANDRE GRISEL, Traité de droit administratif,
vol. II, p. 867).

2.2 La jurisprudence considère
que le statut des assurès en matière de cotisations AVS peut, à lui seul, donner
lieu à une décision de constatation lorsqu'un intérêt majeur exige l'examen préalable
de cette question. Il en va ainsi dans certains cas complexes, dans lesquels
l'on ne peut raisonnablement pas exiger que des décomptes de cotisations paritaires
compliqués, soient effectués avant que l'existence d'une activité lucrative dépendante
et l'obligation de cotiser de l'employeur visé aient été établies. Une telle situation
peut se présenter notamment lorsque de nombreux assurés sont touchés par la décision
notifiée à leur employeur commun, relative à leur situation de personnes salariées,
tout particulièrement si le nombre de ces assurés est si élevé que
l'administration ou le juge est dispensé de les appeler à intervenir dans la
procédure en qualité d'intéressés (ATF 112 V 84 consid. 2a; ATFA 1960 p. 222 consid. 1; voir aussi RCC 1987 p. 384 consid.
1a et les références; RAMA 1990 n° U 106 p. 276 consid. 2b).

 

(…)

 

Le droit d'obtenir une
décision en constatation doit cependant être nié. En effet, le cas de ses conseillères
et animatrices n'est pas d'une complexité telle qu'il nécessite au préalable une
décision de constatation sur son statut d'employeur et la question du statut en
matière de cotisations AVS des <<présentatrices>> d'articles de marque
dans la vente à domicile n'est pas nouvelle. 

 

(…)

 

Suite à la
communication de l'intimée du 7 mai 1999, X SA aurait pu et dû chercher à obtenir
un jugement condamnatoire concernant ses conseillères/animatrices et ses représentants.

Il s'ensuit que l'intimée
n'avait pas à donner suite à la demande en constatation de la recourante."

 

                                         Kieser, in ATSG-Kommentar, Zurigo 2003, pag. 489, a proposito
dell’art. 49 LPGA, ricorda come:

 

"  c)
Feststellungsverfügungen setzen ein schützenswertes Interesse voraus. Art. 49
Abs. 2 ATSG verwendet nicht etwa in Art. 59 ATSG oder in Art. 25 Abs. 2 VwVG
(oder noch im BERICHT UND ENTWURF, 75) enthaltenen Begriff des
<<schutzwürdigen >> Interesses. Aus welchen Gründen der
Begriffwechsel erfolgte, ist nicht ersichtlich (vgl. dazu auch BBl 1991 II 262,
wo im erläuternden Bericht von <<schutzwürdig>> die Rede ist,
während im Gesetzestext bereits von <<schützenswert>> die Rede
ist). Offensichtlich kommt der entsprechenden Wortwahl nicht die Bedeutung zu,
dass eine Abweichung von der bisherigen Gesetzgebung bzw. Rechtsprechung
angestrebt wird (vgl. im übrigen zur analogen Korrektur in Art. 59 ATSG BBl
1999 4622).

Deshalb besteht
zwischen dem schutzwürdigen Interesse gemäss Art. 59 ATSG, welches bei der
Legitimation zur Beschwerde massgebend ist (gl. Dazu ATSG- Kommentar, Art. 59 Rz.
4), und demjenigen, um eine Feststellungsverfügung zu verlangen, eine
Parallelität (vgl. dazu Kölz/Bosshart/Röhl, Rz. 60 zu Art. 19 VRG).

Zu verneinen ist
das schutzwürdige Interesse dann, wenn eine Gestaltungsverfügung erwirt werden
kann (vgl. BGE 121 V 318, 125 V 24); insoweit hat die Feststellungsverfügung
gegenüber der Gestaltungsverfügung eine subsidiäre Bedeutung.",

 

                                         con
STFA del 12 marzo 2004, pubblicata in DTF 130 V 388, l’Alta Corte ha stabilito
che anche sotto l’egida della LPGA, l’emanazione di una decisione costituisce,
nell’ambito della giurisdizione amministrativa contenziosa, un presupposto
indispensabile per il giudizio di merito nella susseguente procedura di ricorso
amministrativo e di ricorso di diritto amministrativo. In assenza di una
concretizzazione più precisa all’art. 49 cpv. 1 LPGA, la nozione di decisione
coincide con quella dell’art. 5 cpv. 1 PA,

 

                                         in concreto lo scritto del 23 novembre 2005 tramite il quale la Cassa
comunica lo stralcio dalla categoria degli indipendenti, come più volte deciso
da questo TCA (cfr. in particolare STCA del 9 marzo 2006 nella causa S., inc.
30.2005.38-39 e STCA del 25 gennaio 2005 nella causa L, inc. 30.2004.89) non
può essere impugnato, trattandosi di una semplice comunicazione dell’amministrazione
che accerta la modifica dello statuto di un proprio affiliato, 

 

                                         recentemente,
con la già citata STCA del 9 marzo 2006 nella causa S., inc. 30.2005.38-39, questo
Tribunale ha rammentato che:

 

“Per quanto concerne l'impugnabilità dello scritto del 27 aprile
2005 della Cassa che comunica all'assicurato la sua affiliazione nella categoria delle persone senza
attività lucrativa retroattivamente dal 1° gennaio 2001, il TCA osserva come l'Amministrazione abbia correttamente dichiarato irricevibile l'opposizione del 15 maggio 2005 (doc. 10)
dell'interessato.

 

Va in proposito
chiarito che le sole decisioni formali che possono essere oggetto di un'impugnativa sono le decisioni del 23 maggio
2005, con cui la Cassa convenuta ha fissato definitivamente (eccetto per il
2004: provvisoriamente) i contributi AVS/AI/IPG dovuti dall'assicurato per gli anni 2001-2004. Queste
quattro decisioni, infatti, sono delle decisioni condannatorie che stabiliscono
i contributi dovuti per un periodo determinato – seppure, per l'anno 2004, provvisoriamente nell'attesa della relativa notifica di
tassazione fiscale. Queste decisioni sono provviste dei rimedi di diritto ed indicano
entro quale termine, in che forma ed a quale istanza può essere presentata opposizione. Esse rispecchiano quindi la normativa della LPGA.

 

A questo proposito,
secondo l’art. 49 cpv. 1 LPGA, nei casi di ragguardevole entità o quando vi è
disaccordo con l’interessato, l’assicuratore deve emanare per scritto le
decisioni in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni. Per il capoverso 3,
le decisioni sono accompagnate da un avvertimento relativo ai rimedi giuridici.

Giusta l'art. 52 cpv. 1 LPGA, le decisioni possono
essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che
le ha notificate.

 

Per costante giurisprudenza, le
decisioni scritte devono essere designate come tali ed indicare le vie di
ricorso, anche se esse sono notificate sotto forma di lettera (RCC 1989 pag.
192 consid. 2a; MAURER, Bundessozialversicherungsrecht, pag. 127).

 

Decisioni formali sono quelle che
regolano una situazione giuridica concreta ed individuale del diritto
amministrativo in maniera imperativa attraverso un atto unilaterale di
un'autorità (KNAPP, Précis de droit administratif, n. 936 segg. pag. 214 segg.;
GOSSWEILER, Die Verfügung im Schweizerischen Sozialversicherungsrecht, pag. 13
segg.; BOIS, La décision dans le domaine de l'assurance sociale, in: Etudes de
droit social, vol. 3, pag. 199; GYGI, Verwaltungsrechtpflege und Verwaltungs-verfahren
im Bund, 2a edizione, pag. 27; DTF 122 V 189 consid. 1; DTF 118 V 17 consid. 1;
DTF 116 V 319 consid. 1a; DTF 98 Ib 463).

 

Pertanto, quelle situazioni giuridiche
che permettono, in un determinato caso, più soluzioni possibili o che non
decidono dei diritti e dei doveri dell'assicurato non sono da considerare come
decisioni (RCC 1977 pag. 162).

Un ricorso basato su
un atto amministrativo privo del carattere di decisione formale deve essere
dichiarato irricevibile dal giudice (RCC 1968 pag. 589).

 

Le predette quattro decisioni, che sono
degli atti amministrativi, contrariamente allo scritto del 27 aprile 2005 si
pronunciano sui diritti e sugli obblighi dell'assicurato (affiliato in qualità
di persona senza attività lucrativa, deve versare i contributi per il periodo
2001-2004), per cui rivestono la forma di una decisione scritta con
l'indicazione dei rimedi di diritto (opposizione entro 30 giorni).

 

La comunicazione del 27 aprile 2005,
per contro, si limita ad informare l'assicurato che dal 1°
gennaio 2001 è stato affiliato nella categoria delle persone senza attività
lucrativa. La concretizzazione di ciò è poi avvenuta con le quattro decisioni
che hanno fatto seguito, ovvero con le decisioni definitive/provvisoria di
fissazione dei contributi, le uniche impugnabili.

 

Da quanto precede discende dunque
che nella misura in cui l'insorgente si aggrava contro la
decisione su opposizione del 3 giugno 2005 che dichiara irricevibile l'opposizione
del 15 maggio 2005 contro la comunicazione del 27 aprile 2005, il ricorso va
respinto.

Il TCA può invece esaminare nel merito
il ricorso formulato contro la seconda decisione su opposizione del 3 giugno
2005, resa sull'opposizione del 29 maggio 2005 inoltrata avverso le decisioni
del 23 maggio 2005.” (sottolineature del redattore),

 

                                         nel
caso concreto l’amministrazione si è limitata a comunicare alla ricorrente lo
stralcio dalla categoria degli indipendenti, senza fissare alcun contributo,

 

                                         pertanto,
conformemente alla costante giurisprudenza, rettamente la cassa ha dichiarato
irricevibile l’opposizione contro la predetta comunicazione, 

 

                                         tuttavia,
dallo scritto del 12 dicembre 2005 e dal ricorso emerge, perlomeno
implicitamente, che l’assicurata intende ottenere una decisione condannatoria
da poter impugnare,

 

                                         alla
luce di quanto sopra esposto, il ricorso va respinto e l’incarto va trasmesso
all’amministrazione affinché emetta una decisione condannatoria contro la quale
l’assicurata potrà presentare opposizione e successivamente, se lo riterrà
necessario, ricorso a questo Tribunale.

 

 

                                      

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

 

                                 2.-   L’incarto
è trasmesso alla Cassa per i suoi incombenti conformemente ai considerandi.

 

                                 3.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti