# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 871d53a6-4291-5650-a98f-d37ac3dc0702
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-02-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 24.02.2012 12.2011.61
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2011-61_2012-02-24.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2011.61

  	
  Lugano

  24 febbraio
  2012/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  Bozzini e Fiscalini

  

 

	
  cancelliere:

  	
  Isotta

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso (recte:
reclamo) presentato il 23 marzo 2011 dall’

 

	
   

  	
  RE 1 ,

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione di
  tassazione emessa il 4 marzo 2011 dal

   

  Pretore della
  Giurisdizione di Locarno-Città

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

nell’ambito
delle procedure per locazione e affitto promosse il 28 giugno e l’8 novembre
2006 di cui agli incarti DI.2006.109 e DI.2006.184, aventi quale parte istante
G__________ (patrocinato dall’avv. RE 1, __________) e convenuta la ditta CO 1
__________ (patrocinata dall’avv. RA 1, __________).

 

ritenuto

 

in fatto:                       

                                  A.   Con decisione 2 agosto 2010 il Pretore della Giurisdizione di
Locarno-Città ha parzialmente accolto le istanze 28 giugno e 8 novembre 2006 di
G__________ e gli ha riconosciuto una riduzione della pigione pari a fr. 320.– mensili per il periodo da luglio a metà
dicembre 2005, per totali fr. 1'760.–. Nel contempo ha
dichiarato disconosciuto il debito di cui all’esecuzione n. __________ dell’UEF
di __________ promossa dalla società CO 1. Nello stesso giudizio il Pretore ha
accolto la domanda di assistenza giudiziaria presentata l’11 marzo 2009 da G__________.

 

                                  B.   L’avv. RE 1 ha inoltrato il 23 novembre 2010 alla Pretura di Locarno-Città
la nota professionale per totali fr. 4'168.95, di cui fr. 3'798.50 per
onorario, fr. 76.– per spese e fr. 294.45 di IVA. Con decisione 4 marzo 2011 il
Pretore ha tassato la nota professionale in fr. 1'407.70 di onorario, fr. 76.–
di spese e fr. 112.75 di IVA, per un totale di fr. 1'596.45.

 

                                  C.   Contro la predetta tassazione è insorto l’avv. RE 1 con ricorso (recte:
reclamo) del 23 marzo 2011 con il quale chiede che gli venga per lo meno
riconosciuto un onorario di fr. 1'724.45, oltre alle spese di fr. 76.–. Il
Pretore ha comunicato il 7 aprile 2011 di non avere osservazioni da formulare e
la Divisione della giustizia si è rimessa al giudizio della Camera con scritto
18 aprile 2011.

 

e considerato

 

in diritto:

                                   1.   La decisione impugnata è stata emessa il 4
marzo 2011, sicché al procedimento di impugnazione si applica il Codice di
diritto processuale civile svizzero in vigore dal 1° gennaio 2011 (CPC). Ciò
premesso, va rilevato che l’onorario dell’avvocato di un cliente al beneficio
del gratuito patrocinio è parte delle spese giudiziarie (art. 110 CPC; cfr. Fischer, in: Baker & McKenzie,
Schweizerische Zivilprozessordnung, 2010, n. 3 ad at. 110), sulle quali il
giudice statuisce con decisione finale. La decisione sulle spese è impugnabile
unitamente alla sentenza finale, con appello se il merito è appellabile, o, in
caso contrario, con reclamo. L’art. 110 CPC prevede tuttavia che, laddove il
dispositivo sulle spese sia impugnato in modo indipendente, è dato unicamente
il rimedio del reclamo, a prescindere se la controversia in sé è soggetta ad
appello oppure a reclamo. Nel caso concreto il ricorso va pertanto considerato
alla stregua di un reclamo ai sensi dell’art. 110 CPC.

 

                                   2.   Nella decisione impugnata il Pretore, premesso che entrambe le procedure
erano iniziate nel 2006, ha applicato la previgente Tariffa dell’Ordine degli
avvocati (TOA) in base all’art. 16 cpv. 2 del Regolamento sulla tariffa, per il
quale “per i procedimenti aperti prima dell’entrata in vigore del
Regolamento (1° gennaio 2008), le ripetibili sono fissate secondo il
diritto previgente”. Egli ha riconosciuto giustificate le 18.93 ore alla
tariffa oraria di fr. 200.–, donde un onorario a tempo
di fr. 3’798.50. Per quanto concerne l’onorario ad valorem, il primo
giudice ha applicato la percentuale media del 13% (art. 9 vTOA) sul valore
complessivo di fr. 17'531.85, pari a fr. 2'279.15, riducendo l’importo al 60%
in base all’art. 15 vTOA, ossia a fr. 1367.49. L’onorario al 100% è poi stato
determinato sulla base della nota formula

 

                                                                                2 x 1'367.49 x 3'798.50 = fr. 2'011.–

                                                                                  
1'367.49 + 3'798.50

 

                                         Nel
dispositivo il Pretore ha ulteriormente ridotto l’onorario di fr. 2011.– al 70% (art. 6 cpv. 2 della Lag in vigore fino al 31 dicembre
2007), pari a fr. 1'407.70.

 

                                2.1   Contestata
in questa sede è unicamente la riduzione al 60% dell’onorario ad valorem di
fr. 2'279.15 effettuata dal Pretore in applicazione dell’art. 15 vTOA, che il
reclamante censura siccome non motivata e chiede venga limitata all’80%
sostenendo la complessità delle pratiche e i precedenti giudiziari fra le
parti, con riferimento ai due contenziosi pendenti contemporaneamente avanti la
medesima Pretura.

 

                                2.2   L’art.
15 vTOA prevedeva che per i procedimenti civili speciali di natura contenziosa
ma esclusi gli incassi e i procedimenti esecutivi l’onorario andava dal 30%
all’80% di quello normale. L’art. 8 vTOA elencava i principi per la fissazione
degli onorari: la complessità e l’importanza, il valore e l’estensione della
pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell’avvocato, il
tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle
parti, l’esito conseguito e la sua prevedibilità.

 

                                2.3   Si può effettivamente convenire con il reclamante che il giudizio
impugnato non indica il motivo della riduzione dell’onorario ad valorem al
60% in base all’art. 15 vTOA. Se non che, egli non pretende né risulta che l’omissione
gli sia stata di pregiudizio nella stesura del gravame, per cui non è il caso
di dilungarsi oltre, tanto più che questa Camera è senz’altro in grado di
verificare se la decisione sia conforme al diritto (DTF 129 I 236 consid. 3.2,
126 I 102 consid. 2b). Vero è anche che i due procedimenti in materia di locazione
aperti nel 2006 risultano essere stati parecchio litigiosi e avere richiesto un
impegno non indifferente. Il reclamante dimentica però che l’assistenza
giudiziaria è stata concessa al suo patrocinato con effetto dall’11 marzo 2009,
data in cui era stata chiesta. E dalla nota professionale del 23 novembre 2010 risultano
quali prestazioni di maggior rilievo la stesura delle conclusioni 26 maggio
2010 (oltre 6 ore e mezza) e un colloquio telefonico di 4 ore con il cliente
per “appello” datato 16 agosto 2010, mentre per il resto si tratta per
lo più di redazione di lettere e di scritti, di esame di ordinanze e della sentenza
del Pretore. Riguardo alle conclusioni 26 maggio 2010 va però detto che i testi
dei due allegati corrispondono integralmente e non sono altro che un riassunto
delle risultanze dell’istruttoria (esito del sopralluogo e verbali dei testi). Ci
si può effettivamente chiedere se le prestazioni elencate nella nota
professionale giustificavano un impegno di quasi 19 ore, di cui oltre 10 ore e
mezza per la stesura delle conclusioni e per una telefonata, ma sulla questione
non è dato di ritornare poiché il Pretore le ha ammesse. Fermo resta in ogni
caso che, alla luce di quanto precedentemente esposto, la riduzione al 60%
sancita dal Pretore, pur sempre nei limiti superiori dell’art. 15 vTOA, tiene
senz’altro conto dei principi enunciati dal citato art. 8 vTOA e va pertanto
confermata.

 

                                   3.   La reiezione del reclamo comporta il carico degli oneri processuali
determinati in base all’art. 14 LTG in vigore dal 1° gennaio 2011 secondo la
soccombenza. Non si assegnano ripetibili.

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:

                                   1.   Il reclamo 23 marzo 2011 dell’avv. RE 1 è respinto.

 

                                   2.   Le spese giudiziarie di fr. 300.– sono poste a carico dell’avv. RE 1.
Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  _________

   

  

                                         Comunicazione
al Dipartimento delle istituzioni, Divisione della giustizia, Bellinzona, e alla
Pretura di Locarno-Città.

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
cancelliere

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del
testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Nelle cause a carattere
pecuniario il ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta a fr.
15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e a fr.
30'000.- negli altri casi. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se
una legge federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF).
Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi
termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La
parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con
un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una
sola e medesima istanza (art. 119 LTF).