# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c2af0f26-2ef7-5a7a-bc84-c1c2e66c60b8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-04-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.04.2007 36.2006.185
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-185_2007-04-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.185

   

  tb

  	
  Lugano

  20 aprile 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 28 settembre 2006
di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 31 agosto
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa Malati CO 1 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

ritenuto                            in
fatto

 

                                  A.   Minorenne, RI
1, nata nel 1974, è stata affiliata alla Cassa malati CO 1 insieme alla mamma.
Raggiunta la maggiore età nel 1994 e convivendo fino al 2003 con la genitrice, sino
ad allora l'assicurata è
rimasta vincolata a questa Cassa malati figurando sempre sulla polizza
assicurativa intestata alla mamma, che l'aveva stipulata anche a suo nome.

 

                                  B.   Con
precetto esecutivo n. __________ fatto spiccare dall'U__________ di __________ il 2 gennaio 2001, la Cassa malati ha
chiesto alla mamma dell'assicurata
il pagamento dei premi LAMal dell'intero anno 2000 (Fr. 4'456,80) relativi ad entrambe le assicurate. Tale procedura è sfociata
in un attestato di carenza beni (doc. 1).

 

                                  C.   La
richiesta del 4 novembre 2004 (doc. C) della Cassa malati pervenuta a RI 1 per
il pagamento di Fr. 2'102.- per
premi LAMal arretrati dell'anno
2000, inclusi Fr. 50.- di spese di sollecito, è rimasta inevasa. Ciò ha dato
luogo il 4 gennaio 2005 (doc. E) all'emissione del PE n. __________ dell'U__________ di __________ per un capitale di Fr. 2'052.-, oltre a Fr. 50.- per spese di
sollecito e Fr. 200.- per spese amministrative. L'escussa si è opposta a questa procedura esecutiva.

 

                                  D.   Il 17
febbraio 2005 (doc. 6) la Cassa malati ha tolto l'opposizione al PE n. __________ mediante una decisione di rigetto,
contro cui l'assicurata ha
formulato opposizione il 18 marzo 2005 (doc. 7) ed a seguito della quale il 31
agosto 2006 (doc. A) CO 1 ha emanato una decisione su opposizione che ha confermato
il debito dell'assicurata nei
suoi confronti per i premi non pagati dalla madre per il 2000, siccome dal 1994
ella è maggiorenne e quindi è responsabile del pagamento della sua copertura
assicurativa anche se è stata stipulata dalla mamma.

 

                                  E.   Con ricorso
del 28 settembre 2006 (doc. I) CO 1 chiede di annullare la decisione della
Cassa malati, nel senso di accertare che ella non deve pagare i premi LAMal per
il 2000 essendo la madre, stipulatrice della sua polizza, l'unica debitrice di questi premi. Contesta
che il contratto stipulato dal genitore quando era minorenne passi
automaticamente a lei, senza il suo consenso, appena diventata maggiorenne.

 

La Cassa ha confermato il 20 ottobre 2006 (doc.
III) la propria richiesta di versamento del dovuto, fondandosi sul principio
che, con la maggiore età, l'assicurata
è diventata la reale debitrice dei premi assicurativi anche se è sempre stata la
mamma che ha provveduto a saldarli al suo posto.

 

La ricorrente non ha prodotto ulteriori mezzi di
prova (doc. IV).

 

 

considerato                    in
diritto

 

in ordine

 

                                   1.   Con
l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000,
sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAMal.

Da un punto di vista temporale sono di principio
determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento in
cui si realizza la fattispecie che deve essere valutata giuridicamente o che
produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136
consid. 4b). Il TFA, ai fini dell'esame di una vertenza,
si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento
dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA 1° luglio 2003
nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b).

Per contro, le norme procedurali
(formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata
applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr.
25 pag. 76 consid. 1.2).

 

In concreto, la decisione impugnata si riferisce
alla riscossione di premi LAMal apparentemente dovuti dalla ricorrente per l'anno 2000. Le decisioni (formale e su
opposizione) sono invece state emanate nel 2005 rispettivamente nel 2006. Pertanto,
mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le
norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAMal, per la riscossione
dei premi sono applicabili le norme materiali in vigore fino al 31 dicembre
2002.

 

nel merito

 

                                   2.   Il TCA è chiamato a determinare se ed in quale
misura la ricorrente è effettivamente debitrice nei confronti della Cassa
malati del pagamento dei suoi premi LAMal per il 2000.

 

Giusta l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce
l'ammontare dei premi dei propri assicurati. Sempreché la legge non preveda
eccezioni, l'assicuratore riscuote dai propri assicurati premi uguali (cpv. 1).

L'assicuratore può graduare i premi se è provato
che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Determinante è il
luogo di domicilio dell'assicurato. Sono possibili al massimo tre graduazioni
regionali per Cantone (cpv. 2).

Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto
18 anni, l'assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello
degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato a fare
altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni e che
stanno svolgendo una formazione (cpv. 3).

L'ammontare dei premi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio
federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in
merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura
d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 4).

 

L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi
devono essere pagati mensilmente.

 

Obbligato al versamento del premio è l'assicurato
maggiorenne. L'assicurazione malattia è obbligatoria per l'assicurata qui
ricorrente. Essa era quindi astretta al pagamento del premio anche se non ha
stipulato la polizza a suo tempo.

 

                                   3.   Nel caso
di specie la Cassa malati, tramite la decisione su opposizione impugnata, ha chiesto
il pagamento di Fr. 2'052.-,
più le spese amministrative e di sollecito (complessivamente un importo di Fr.
250.-).

 

L'insorgente è nata nel 1974 ed era maggiorenne nell'anno 2000, oggetto del contendere.

 

Secondo l'art. 272 CC,

 

" 
I genitori ed i
figli si devono vicendevolmente l'assistenza, i riguardi e il rispetto che il
bene della comunione richiede."

 

Per l'art. 276 cpv. 1 CC, i genitori devono
procedere al mantenimento del figlio, incluse le spese d'educazione e
formazione e delle misure prese a sua tutela. Il mantenimento consiste nella
cura e nell'educazione ovvero, se il figlio non è sotto la custodia dei
genitori, in prestazioni pecuniarie (cpv. 2).

I genitori sono liberati dall'obbligo di
mantenimento nella misura in cui si possa ragionevolmente pretendere che il
figlio vi provveda da sé con il provento del suo lavoro o con altri mezzi (cpv.
3).

 

L'art. 277 cpv. 1 CC prevede che l'obbligo di
mantenimento dura fino alla maggiore età del figlio. Per il cpv. 2 se,
raggiunta la maggiore età, il figlio non ha ancora una formazione appropriata,
i genitori per quanto si possa ragionevolmente pretendere da loro dato
l'insieme delle circostanze, devono continuare a provvedere al suo mantenimento
fino al momento in cui una simile formazione possa normalmente concludersi.

 

 

Il TF ed il TFA hanno già avuto modo di stabilire
che il pagamento dei premi alle assicurazioni sociali fa parte del "debito
mantenimento della famiglia" ai sensi dell'art. 163 cpv. 1 CC (DTF 125 V
430 consid. 3b e dottrina citata; RAMI 2000 pag. 79, cfr. anche DTF 119 V 25
consid. 6a; DTF 112 II 404 consid. 6; Eugster,
Krankenversicherung, in Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, p. 182 no. 337).

 

La conclusione di un'assicurazione malattia
obbligatoria, così come il cambiamento di assicuratore, sono stati inoltre
considerati come facenti parte dei bisogni correnti della famiglia ai sensi
dell'art. 166 cpv. 1 CC (Eugster,
op. cit., pag. 182 e giurisprudenza federale citata alla n. 815). In base
all'art. 166 cpv. 3 CC, i coniugi rispondono quindi solidalmente tra di loro
per i premi impagati, indipendentemente dal regime matrimoniale scelto e dal
momento della conclusione del contratto (DTF 129 V 90; DTF 119 V 21 consid.
4e).

 

Come detto debitore del premio è la persona
assicurata (Eugster, op. cit., pag.
182, n. 337). L'obbligo del pagamento dei premi dei figli fino ai 18 anni
compiuti (cfr. art. 61 cpv. 3 LAMal e Eugster,
op. cit., pag. 179, n. 332) appartiene ai genitori conformemente all'art. 276
CC (Eugster, op. cit., pag. 182,
n. 337). A contrario, in seguito incombe ai figli.

 

A questo proposito, con sentenza del 18 febbraio
2002 nella causa S. e T., Inc. K 132/01, il TFA ha affermato quanto segue:

 

" 
(…)

Gleiches gilt
sodann im Hinblick auf die Prämienzahlungspflicht der - unmündigen - Kinder,
die im Rahmen der Unterhaltspflicht nach Art. 276 Abs. 1 in Verbindung mit Art.
277 Abs. 1 ZGB von den Eltern wahrzunehmen ist. Die das obligatorische
Krankenpflegeversicherungsverhältnis betreffenden Kinderprämien gehören
ebenfalls zu den laufenden Bedürfnissen der Familie im Sinne von Art. 166 ZGB,
für welche die in gerichtlich ungetrennter Ehe lebenden Eltern solidarisch
haften (RKUV 1993 Nr. K 914 S. 86 Erw. 2b/bb; Eugster, a.a.O., S. 182 Rz 337). Eine
Unterhaltspflicht im Sinne der Prämienzahlungs- sowie Kostenbeteiligungspflicht
für im Zeitpunkt der Beitragserhebung bereits mündige Kinder besteht
demgegenüber nicht.

Den Akten zu
entnehmen ist vorliegend einzig das Alter der Söhne O.________ (geb. 1984) und
J.________ (geb. 1975), währenddem die Geburtsdaten von P.________ und
A.________ nicht ersichtlich sind. Bereits aus diesen Angaben erhellt indes,
dass die Beschwerdeführer, namentlich der dahingehend betriebene
Beschwerdeführer 1, für die ausstehenden Prämien und Kostenbeteiligungen
des im Zeitpunkt der relevanten Beitragserhebung bereits volljährigen Sohnes
J.________ nicht haften. Im Hinblick auf den Sohn P.________, welcher
gemäss Schreiben der Visana an die Beschwerdeführerin 2 (S.________) vom 15.
Januar 1997 aus dem Familienhaushalt ausgezogen war und somit vermutungsweise
ebenfalls das Mündigkeitsalter erreicht hat, sowie die Tochter A.________ lässt
sich auf Grund der vorhandenen Unterlagen hingegen keine abschliessende
Beurteilung der Haftungsfrage vornehmen." (sottolineature della redattrice)

 

In altre parole, i genitori sono solidalmente
responsabili unicamente per quanto concerne il pagamento dei premi dei figli minorenni
(cfr. anche STFA del 23 giugno 2003, K 99/02).

I figli maggiorenni sono invece personalmente
responsabili per il pagamento dei loro premi e partecipazioni ai costi.

 

Da quanto precede discende che i premi della
ricorrente del 2000 devono essere imputati alla medesima quale unica
responsabile e debitrice.

Il ricorso è dunque infondato.

 

                                   4.   Resta da
esaminare se la Cassa malati può chiedere con il precetto esecutivo il
pagamento delle spese di sollecito (Fr. 50.-) e delle spese amministrative (Fr.
200.-).

 

Per quanto concerne le spese di sollecito (e di
diffida), va rammentato che in una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in
DTF 125 V 276, il TFA ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal
un assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura
delle spese di diffida così come di spese supplementari cagionate da mora
dell'assicurato al momento del versamento dei premi e della partecipazione ai
costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ovviato in caso di
versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le
disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati contemplino
una regolamentazione al riguardo (cfr. anche RAMI 2003 pag. 226).

 

Nel caso di specie, le condizioni generali
d'assicurazione (CGA) dell'assicurazione di base, nell'edizione 1999 applicabile all'anno in questione, prevedono all'art. 4.6 lett. c che "I
costi per una procedura d'incasso per via esecutiva e altre spese, sono addebitati all'assicurato in mora. Nel caso di una
sollecitazione o di una procedura esecutiva, è richiesto un indennizzo per i
lavori amministrativi.".

 

Con sentenza del 30 gennaio 2003 nella causa T.
(Inc. n. 36.2002.80) questo Tribunale aveva giudicato eccessivo l’ammontare di Fr.
140.- per rapporto ad un debito di Fr. 523,90, e l’ha ridotto a Fr. 80.-.

In una vertenza concernente una Cassa malati che chiedeva
Fr. 80.- per spese di diffida e Fr. 30.- per spese di apertura dell'incarto (STCA del 12 novembre 2004 nelle cause R.D.,
Inc. n. 36.2004.88/100), visti gli importi posti in esecuzione (Fr. 197,80 e
Fr. 164,25), questo TCA ha
giudicato sproporzionati gli ammontari richiesti, riducendoli così a Fr. 20.- per
le spese di diffida ed a Fr. 20.- per le spese di apertura dell'incarto.

In un'altra fattispecie, anche l’importo di Fr. 300.- per le spese
amministrative è apparso eccessivo rispetto all’importo che la Cassa malati poteva
chiedere all’assicurata, tenuto conto tra l’altro della riduzione
dell’ammontare riconosciuto da questo Tribunale da Fr. 8'228,80 a Fr. 3'163,50
(STCA del 14 agosto 2006 nella
causa M.Z., Inc. n. 36.2006.20). Pertanto, un importo di Fr. 150.- è stato
giudicato più equo, mentre sono stati confermati i Fr. 50.- per le spese di
sollecito.

 

In concreto, appare adeguato emendare sia l'importo delle spese di sollecito (Fr. 50.-)
riducendolo a Fr. 40.-, sia l'importo
delle spese amministrative (Fr. 200.-) portandolo a Fr. 120.-.

 

Questi importi non vanno confusi con le spese
esecutive vere e proprie che non formano oggetto della sentenza di
rigetto, ma seguono le sorti dell'esecuzione per la quale è stato concesso il
rigetto (STFA del 22 luglio 2005 nella causa L., K 114/03; STCA del 14 settembre 2004 nella causa H.,
36.2004.79; RAMI 2003 KV 251 pag. 226 consid. 4; SZS 2001 pag. 568 consid. 5 con riferimenti; Panchaud/Caprez,
La mainlevée de l'opposition, § 164, pag. 414; K. Ammon, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
Berna 1983, pag. 106). Non essendo oggetto della procedura di
rigetto dell’opposizione, sull’importo relativo a queste spese non è
ammissibile pronunciare il rigetto (STFA del 22 luglio 2005
nella causa L., K 114/03, STFA del 26 agosto 2004 nella causa M., K 68/04 e del
18 giugno 2004 nella causa B., K 144/03).

 

Infine, per quanto concerne l'incasso forzato di
somme quali quelle in discussione (premi, spese di sollecito ed
amministrative), il TFA ha più volte dichiarato applicabile alle casse malati
(DTF 121 V 109 segg.; RAMI 1983 pag. 294 = DTF 109 V 46; RCC 1984 pag. 197) la
giurisprudenza secondo cui una cassa di compensazione può rigettare un'eventuale
opposizione ad un PE con una decisione formale che si riferisce precisamente
all'esecuzione in corso, qualora avesse iniziato la procedura esecutiva per il
recupero del credito senza prima aver formalmente deciso in merito alla propria
pretesa. La Cassa malati, in tali casi, è dunque legittimata a rigettare
l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.

 

                                   5.   In queste
condizioni, la decisione del 31 agosto 2006 va confermata nel senso che
l’assicurata è condannata a versare alla convenuta Fr. 2'052.- per i premi dell'assicurazione
obbligatoria per l'anno 2000, a cui vanno però aggiunti Fr. 40.- per le spese
di sollecito e Fr. 120.- per le spese amministrative.

 

Pertanto, l’opposizione al PE n. __________ del 4 gennaio 2005
dell'U__________ di __________ è quindi rigettata definitivamente limitatamente
alla somma di Fr. 2'212.-.

 

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto nel senso delle considerazioni esposte. Di
conseguenza: RI 1 è riconosciuta debitrice dell'assicuratore malattia CO 1
dell'importo di CHF 2'052.-- per premi arretrati oltre a CHF 160.-- complessivi
per spese di sollecito e amministrative.

 

                               1.1.   La decisione
impugnata è confermata con la precisazione che, per quanto attiene alle spese
accessorie caricate all'assicurata
da CO 1, esse seguono quanto disposto al considerando 4.

 

                               1.2.   L’opposizione
al PE n. __________ del 4 gennaio 2005 fatto spiccare dall'U__________ di __________
è rigettata definitivamente limitatamente alla somma di Fr. 2'212.-.

 

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la
decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il giudice delegato                                                 Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti