# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 60096078-be6e-5bff-a8b8-4dcddd64be78
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-01-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 26.01.2005 11.2005.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2005-10_2005-01-26.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2005.10

  	
  Lugano,

  26 gennaio
  2005/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Locatelli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2000.14 (azione
negatoria) della Pretura del Distretto di Blenio promossa
con petizione del 18 settembre 2000 da

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinato dall'avv.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO 1  

   AO 2 , e 

   AO 3  

  (patrocinati dall'avv.  PA 2 ),

   

  

giudicando
ora sulla “sentenza” del 3 gennaio 2005 con cui il
Pretore supplente ha dichiarato di ravvisare un caso di esclusione,
subordinatamente di ricusazione nei propri confronti;

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accertato il
caso di esclusione, subordinatamente di ricusazione;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Nel quadro di un'azione negatoria promossa il 18 settembre 2000
da AP 1 per ottenere da AO 1, AO 2 e AO 3 che provvedano ad allontanare una
condotta d'acqua, che sistemino un terreno smosso, che ripristinino una cinta a
confine con il relativo muro e sostituiscano alberi da frutta danneggiati sulla
particella n. 4015 RFD di __________, con “sentenza” del 3 gennaio 2005 il
Pretore supplente del Distretto di Blenio ha deciso di sospendere la causa e di
astenersi dal proprio ufficio “a motivo di esclusione subordinatamente di
ricusazione”. Egli ha rilevato che “il rapporto di collaborazione fra lo
scrivente giudice ed il segretario assessore AO 2, __________, con effetto a
far tempo dal 1° gennaio 2005 è tale da mettere in discussione la garanzia di
assolute imparzialità ed indipendenza del primo nell'ambito della procedura
(...), la quale vede coinvolto il secondo nelle vesti di convenuto”.

 

                                  B.   Chiamate
a esprimersi dal Pretore supplente nel termine di cinque giorni sull’“esclusione
subordinatamente ricusazione”, le parti hanno scritto di rinunciare a esprimersi,
AP 1 l’11 gennaio 2005 e i convenuti il 14 gennaio successivo. Il Pretore
supplente ha quindi trasmesso il fascicolo del processo alla Camera civile
d'appello. Le parti non avendo motivo di replicare o duplicare, la Camera ha
rinunciato a indire un dibattimento orale. Nelle condizioni descritte nulla
osta, di conseguenza, all'emanazione del giudizio.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Ogni Pretore è escluso dall'esercizio delle proprie
funzioni nelle ipotesi enunciate dall'art. 26 CPC. Il Pretore che ravvisa in sé
un caso di esclusione comunica la sua astensione alle parti (art. 28 cpv. 1
CPC). Se omette di astenersi, le parti possono chiedere esse medesime
l'esclusione (art. 28 cpv. 3 CPC). Le parti possono inoltre ricusare il
Pretore nelle ipotesi previste dall'art. 27 CPC. A sua volta, il Pretore che
riconosce in sé un caso di ricusazione ha l'obbligo di astenersi e di avvertire
immediatamen­te le parti (art. 29 cpv. 1 CPC). Che le parti contestino
l'astensione annunciata dal Pretore o la approvino, gli atti vanno sempre trasmessi
– contrariamente a quanto sembra evincersi in materia di esclusione dall'art.
28 cpv. 2 CPC – alla Camera civile di appello per il giudizio (Rep. 1997 pag.
212 n. 51).

 

                                   2.   Nella
fattispecie il Pretore supplente ha comunicato di astenersi dal proprio ufficio
perché il suo rapporto di collaborazione con AO 2, divenuto Segretario
assessore della stessa Pretura il 1° gennaio 2005, “è tale da mettere in
discussione la garanzia di assolute imparzialità ed indipendenza del primo nell'ambito
della procedura”. Tale annuncio non costituisce manifestamente una sentenza, nonostante
la fallace designazione del dispositivo (pag. 3: “dichiara e pronuncia”).
Accertare l'esistenza di una pertinente esclusione o ricusazione compete
infatti alla Camera civile di appello, non al Pretore (art. 30 cpv. 1 CPC). Ciò
posto, è di tutta evidenza che la giustificazione addotta dal primo giudice non
ha alcun nesso – nemmeno lontano – con l'uno o l'altro titolo di esclusione
previsto dall'art. 26 CPC. Nella misura in cui si fonda su tale istituto,
quindi, il Pretore supplente reputa a torto di doversi astenere dal trattare la
causa.

 

                                   3.   Rimane
da esaminare se il citato “rapporto di collaborazione” con il nuovo Segretario
assessore sorregga una ricusazione. 

                                         Ora, l'art. 27 CPC impone al giudice di astenersi dalle proprie
funzioni – oltre che in caso di “grave inimicizia” tra lui e una parte (lett.
a), ipotesi estranea alla fattispecie – “in ogni altro caso in cui esistono
gravi ragioni” (lett. b). Per sapere se soccorrano gravi ragioni è necessario
appurare anzitutto, dal profilo soggettivo, se il convincimento o il comportamento
personale del singolo giudice in quella determinata occasione offra ancora
garanzie sufficienti per escludere ogni legittimo dubbio di parzialità. Dal
profilo oggettivo occorre appurare inoltre se, indipendentemente dal contegno
del giudice, si diano circostanze che potrebbero far sorgere dubbi sull'imparzialità
del tribunale. Al proposito anche le apparenze assumono una certa importanza. Determinante
è la fiducia che i tribunali devono ispirare al pubblico in una società
democratica (sentenza n. 33958/96 del 21 dicembre 1998 della Corte europea dei
diritti dell'uomo in re Wettstein c. Svizzera, riassunta in: SJ 123/2001 pag.
455).

 

                                   4.   Nel
caso specifico non risulta che, dal lato soggettivo, il Pretore supplente abbia
dato adito a qualsivoglia sospetto di pregiudizio o di scarsa indipendenza. Egli
postula bensì la propria ricusazione, ma non afferma di sentirsi
particolarmente ben disposto né, tanto meno, di avere preso partito in un modo
o nell'altro per il convenuto AO 2. La questione è di sapere pertanto se, nonostante
il comportamento incensurabile del Pretore supplente, si ravvisino circostanze
concrete idonee a suscitare l'apparenza di prevenzione e a destare sospetti di
parzialità (DTF 126 I 168 consid. 2a, 125 II 541 consid. 4a e 4b, 125 I 119 consid.
3a). Senza dimenticare, comunque sia, che le “gravi ragioni” dell'art. 27 lett.
b CPC non vanno interpretate estensivamente, la ricusazione avendo carattere
eccezionale (DTF 116 Ia 19 consid. 4, 115 Ia 175 consid. 3).

 

                                   5.   La
mera circostanza che un Pretore abbia a sindacare una causa nella quale il Segretario
assessore è coinvolto in qualità di parte non è ancora, di per sé, un motivo di
ricusazione. Si rammenti che, giusta l'art. 11 cpv. 1 LOG, nel caso in cui un
Pretore versi in stato di esclusione o di ricusazione, la sostituzione incombe proprio
al Segretario assessore. Se il rapporto di collaborazione tra l'uno e l'altro
bastasse a “mettere in discussione la garanzia di assolute imparzialità ed
indipendenza del primo nell'ambito della procedura”, la norma citata risulterebbe
finanche inapplicabile. A parte ciò, la giurisprudenza ha già avuto modo di
precisare che semplici e normali rapporti di amichevole stima e collegialità
tra membri di un medesimo corpo giudiziario non sono sufficienti per connotare
“gravi ragioni” nel senso dell'art. 27 lett. b CPC (Cocchi/Trezzini, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n.
18 ad art. 27). Da tale prassi non si intravede la necessità di scostarsi.

 

                                   6.   Diverso
sarebbe il caso qualora l'amicizia fra il Pretore supplente e il Segretario assessore
fosse tanto stretta e intensa da suscitare oggettivamente l'impressione che,
nel suo foro interno, il primo non conservi più sufficiente distacco e
autonomia di giudizio verso il secondo. Per tacere del fatto nondime­no che un
simile comportamento risulterebbe inopportuno ai fini di una corretta
distinzione di ruolo, il Pretore dovendo pur sempre mantenere un'adeguata
autorità nelle cause in cui chiami il Segretario assessore a sostituirlo – come
funzionario giudiziario – sotto propria responsabilità (art. 11 cpv. 2 LOG), nulla
di tutto ciò traspare dagli atti. E nulla di tutto ciò è adombrato dal Pretore
supplente, che in ultima analisi scorge estremi per una ricusazione senza
fondamento. Ne segue che, per finire, l'incarto della causa va ritornato al
Pretore perché continui con indipendenza e imparzialità nell'assolvimento del
proprio compito.

 

                                   7.   Nessuna
delle parti avendo postulato l'astensione del magistrato, non è il caso di
prelevare oneri processuali. Nessuna per altro avendo formulato osservazioni all'annuncio
del Pretore supplente, non si pone il problema di statuire su eventuali indennità
a titolo di ripetibili (art. 148 cpv. 2 CPC).

 

Per questi motivi,

 

 

pronuncia:              1.   Non sussistono estremi di esclusione né di ricusazione verso il
Pretore supplente del Distretto di Blenio nella causa OA.2000.14 pendente fra
le parti. Il fascicolo processuale è ritornato al Pretore supplente perché
continui la trattazione del procedimento.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –    

  –    

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Blenio.

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria