# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 604b2cc3-fce2-5815-85fc-36636b57b6d3
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-02-21
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 21.02.2023 V 2022 5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_V-2022-5_2023-02-21.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

V 22 5 e V 22 7

1a Camera in qualità di Corte costituzionale

Presidenza Paganini

Giudici Audétat e von Salis

Attuaria Neiger

SENTENZA

del 21 febbraio 2023

nella vertenza di diritto costituzionale

A._____, e

B._____,

entrambi patrocinati dall'avv. Roberto A. Keller,

ricorrenti

contro

Comune di C._____,

opponente

concernente elezioni comunali

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I. Ritenuto in fatto:

1. Con comunicato stampa del 24 ottobre 2022 il Comune di C._____ ha 

informato la popolazione che le elezioni per il rinnovo del Municipio per il 

periodo 2023-2026 si sarebbero tenute lunedì 28 novembre 2022. Lo 

stesso comunicato riportava che tre membri uscenti del Municipio si 

ricandidavano e che per questo risultavano esserci due seggi vacanti. 

Infine, il bando specificava che le candidature potevano essere inoltrate 

per iscritto al Municipio tre settimane prima dell'elezione, al più tardi entro 

il 7 novembre 2022.

2. Il 27 ottobre 2022 il Gruppo D._____ – del quale fanno parte anche 

A._____ e B._____ – ha chiesto al Municipio di rettificare il comunicato 

stampa del 24 ottobre 2022. In particolare ha chiesto che venissero 

specificate le formalità d'inoltro delle buste in Municipio e indicati data, 

orario e luogo di apertura delle buste. Ha richiesto inoltre delucidazioni 

circa l'istituzione dell'ufficio elettorale e degli scrutinatori nonché 

chiarimenti sul voto per corrispondenza.

3. Il 31 ottobre 2022 il Comune di C._____ ha quindi pubblicato 

un'implementazione al comunicato stampa del 24 ottobre 2022 e, allo 

stesso tempo, indirizzato una risposta al Gruppo D._____, comunicando 

di aver proceduto a completare il comunicato stampa con le basi legali per 

lo svolgimento delle elezioni e assicurando che l'ufficio elettorale sarebbe 

stato costituito nel rispetto dello Statuto del Comune di C._____. 

4. Più precisamente, con il nuovo comunicato stampa del 31 ottobre 2022 il 

Comune di C._____ ha informato che sarebbero state eleggibili tutte le 

persone che soddisfano i requisiti generali di eleggibilità e che pertanto 

altri candidati aventi il diritto di voto avrebbero potuto essere proposti 

direttamente durante l'Assemblea comunale del 28 novembre 2022. Il 

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comunicato stampa del 31 ottobre 2022 specificava inoltre che a fare stato 

per lo svolgimento delle elezioni erano lo Statuto comunale del Comune di 

C._____ e la Legge comunale sui diritti politici.

5. Con e-mail del 1° novembre 2022 l'Ufficio per i comuni del Cantone dei 

Grigioni, interpellato da A._____, ha confermato al Gruppo D._____ che 

come indicato nel comunicato stampa del 24 ottobre 2022 sarebbero state 

eleggibili tutte le persone che soddisfano i requisiti generali di eleggibilità 

e non solo le persone che si sarebbero candidate.

6. Il 3 novembre 2022 A._____ e B._____ (di seguito: ricorrenti) hanno 

impugnato il comunicato stampa del 31 ottobre 2022 del Comune di 

C._____, inoltrando ricorso costituzionale al Tribunale amministrativo del 

Cantone dei Grigioni (procedura V 22 5) con il seguente petito:

A./ In via supercautelare, inaudita parte 

1. Al ricorso è conferito l'effetto sospensivo.

1.1. Per conseguenza, è fatto ordine al Comune politico di 

C._____, e per esso al suo Municipio, di sospendere con effetto 

immediato la procedura per l'elezione del suo Municipio per il 

periodo 2023-2026 prevista nel contesto dell'Assemblea 

comunale del 28 novembre 2022.

2. Con protesta di tasse, spese e ripetibili.

B./ In via cautelare 

1. Al ricorso è conferito l'effetto sospensivo.

1.1. Per conseguenza, è fatto ordine al Comune politico di 

C._____, e per esso al suo Municipio, di sospendere con effetto 

immediato la procedura per l'elezione del suo Municipio per il 

periodo 2023-2026 prevista nel contesto dell'Assemblea 

comunale del 28 novembre 2022.

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2. Con protesta di tasse, spese e ripetibili.

C./ Merito

1. Il ricorso è accolto e la pubblicazione 31 ottobre 2022 del Comune 

di C._____ riguardante l'elezione del Municipio per il periodo 2023-

2026 è annullata.

1.1. Per conseguenza, le elezioni del Municipio previste per il 

28 novembre 2022 sono annullate e il Comune politico di 

C._____ è obbligato a indire nuove elezioni in conformità a 

quanto previsto dall'art. 11 cpv. 2 Statuto comunale, che 

impone l'inoltro per riscritto (recte: iscritto) delle candidature per 

il Municipio tre settimane prima dell'elezione.

2. Con protesta di spese, tasse e ripetibili tutte.

7. Nelle memorie inoltrate i ricorrenti sostengono che il comunicato stampa 

del 31 ottobre 2022, in quanto erroneo, avrebbe gravemente 

compromesso la libera e corretta formazione e espressione del voto dei 

cittadini elettori. A mente dei ricorrenti, l'informazione circa la disponibilità 

di tre membri uscenti a ricandidarsi per il Municipio avrebbe potuto 

influenzare e confondere l'elettorato, ancor più se il Comune di C._____ – 

indicando sul comunicato stampa del 31 ottobre 2022 che rimanevano due 

seggi vacanti – ha indirettamente dato per certa la loro rielezione. I 

ricorrenti lamentano inoltre il riferimento alla Legge comunale sui diritti 

politici, inesistente e probabilmente confusa con la Legge sui diritti politici 

nel Cantone dei Grigioni, così come il riferimento allo Statuto comunale 

per la costituzione dell'ufficio elettorale, il quale non conterrebbe alcuna 

disposizione a riguardo. I ricorrenti censurano infine la modalità di 

candidatura e in particolare la possibilità di proporre nuovi candidati 

direttamente in sede di assemblea comunale, possibilità che ritengono 

essere illegale.

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8. Con presa di posizione del 10 novembre 2022 il Comune di C._____ ha 

chiesto il respingimento della richiesta di conferire l'effetto sospensivo al 

ricorso, come pure il respingimento del ricorso stesso nella misura in cui 

risulti ricevibile.

9. Con decisione dell'11 novembre 2022 il Giudice dell'istruzione ha respinto 

la richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso del 

3 novembre 2022, confermando che le elezioni potevano quindi essere 

svolte come programmate.

10. Nel secondo scambio di scritti, avvenuto tra il 16 novembre 2022 e il 

30 novembre 2022, le parti si sono riconfermate nei rispettivi petiti e hanno 

ripetuto – in sostanza – le proprie argomentazioni. 

11. Le elezioni comunali si sono tenute come previsto il 28 novembre 2022 

durante l'assemblea comunale. Per la funzione di sindaco è pervenuta una 

candidatura per iscritto e un'altra candidata si è proposta durante 

l'assemblea stessa. Per la funzione di municipale sono invece pervenute 

tre candidature per iscritto (ovvero quelle dei tre municipali uscenti) e due 

nuovi candidati si sono proposti durante l'assemblea. Una delle 

candidature per iscritto per la funzione di municipale è stata in seguito 

ritirata, e occorre altresì specificare che una persona si è candidata, 

durante l'assemblea, sia per la funzione di sindaco che di municipale. In 

sede di assemblea vi erano dunque due candidati per la funzione di 

sindaco e quattro candidati per la funzione di municipale, e siccome una 

persona si candidava per entrambe le funzioni, il totale era di cinque 

candidati (per cinque seggi vacanti). Quale sindaco è stata eletta al primo 

turno la candidata che si era proposta per iscritto. Quali municipali sono 

stati eletti, anche al primo turno, i restanti quattro candidati.

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12. Con ricorso costituzionale del 2 dicembre 2022 A._____ e B._____ (di 

seguito: ricorrenti) hanno impugnato il risultato delle elezioni comunali al 

Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni, postulando 

l'annullamento delle stesse e chiedendo al Comune di C._____ di indire 

nuove elezioni comunali (procedura V 22 7).

Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti verranno ripresi nei 

considerandi di seguito, qualora risultino giuridicamente determinanti per 

l'esito della vertenza.

II. Considerando in diritto:

1. L'opponente contesta che gli avvisi e le pubblicazioni effettuate per le 

elezioni comunali costituiscano una violazione del diritto di voto dei 

ricorrenti, ragione per cui si rende necessario approfondire l'ammissibilità 

del ricorso, in particolare la legittimazione, esulando così da un mero 

esame d'ufficio.

1.1. Il Tribunale amministrativo giudica in veste di Corte costituzionale i ricorsi 

contro attentati al diritto di voto, nonché elezioni e votazioni 

(art. 57 cpv. 1 lett. b Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; 

CSC 370.100]). I ricorrenti hanno impugnato la convocazione delle 

elezioni comunali (procedura V 22 5), facendo valere un attentato al diritto 

di voto, e in seguito l'esito delle elezioni comunali (procedura V 22 7). Il 

Tribunale amministrativo è pertanto competente a giudicare entrambi i 

ricorsi in veste di Corte costituzionale.

1.2. Ai sensi dell'art. 58 cpv. 2 LGA è legittimato a ricorrere contro attentati al 

diritto di voto, nonché contro elezioni e votazioni chiunque abbia diritto di 

voto nel rispettivo circondario elettorale o di votazione. A differenza di 

quanto sostiene l'opponente, non è necessaria una legittimazione in senso 

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lato, che contempli anche un interesse degno di protezione o un interesse 

pratico all'abrogazione o alla modifica della decisione impugnata (cfr. 

Sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni [STA] 

V 20 14 del 4 maggio 2021, consid. 5.1 e seg.; STA V 17 5 del 16 gennaio 

2018, consid. 2c). Si noti infatti che anche per il ricorso in materia di diritti 

politici di fronte al Tribunale federale (art. 82 lett. c Legge sul Tribunale 

federale [LTF; RS 173.110]) il diritto di ricorrere spetta a chiunque abbia 

diritto di voto nell'affare in causa, senza ulteriori condizioni 

(art. 89 cpv. 3 LTF). Risulta incontestato che i ricorrenti abbiano diritto di 

voto nel Comune di C._____. La legittimazione dei ricorrenti è pertanto 

pacifica. 

1.3. In caso di ricorsi contro attentati al diritto di voto, nonché contro elezioni e 

votazioni, il ricorso deve essere inoltrato entro dieci giorni dalla 

comunicazione della decisione su ricorso oppure dalla rilevazione del 

motivo d'impugnazione, al più tardi tuttavia dopo la pubblicazione ufficiale 

dei risultati di un'elezione o votazione (art. 60 cpv. 2 LGA). Nel caso in 

esame fanno stato il comunicato stampa del 31 ottobre 2022 riguardante 

la convocazione delle elezioni per il periodo 2023-2026 (procedura V 22 5) 

e la pubblicazione dei risultati delle elezioni, avvenuta il 29 novembre 2022 

(procedura V 22 7). Il rispetto del termine d'inoltro risulta pacifico per 

entrambi i ricorsi.

1.4. Infine, anche i presupposti di forma ai sensi dell'art. 38 LGA sono rispettati. 

Entrambi i ricorsi (V 22 5 e V 22 7) sono dunque ricevibili in ordine e il 

Tribunale amministrativo può procedere ad entrare nel merito.

2. Ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 lett. a LGA l'autorità può – mediante decisione 

procedurale e nell'interesse di un'efficace evasione – unire in un unico 

oggetto le procedure iniziate con istanze inoltrate separatamente. Nel 

caso in esame sono state avviate due procedure di ricorso (V 22 5 e 

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V 22 7) aventi per oggetto le elezioni comunali del Comune di C._____ per 

il periodo 2023-2026. Inizialmente i ricorrenti hanno impugnato la 

convocazione delle elezioni del Municipio, chiedendo l'annullamento della 

pubblicazione, l'annullamento delle elezioni stesse e la loro 

riconvocazione (V 22 5). Ad elezioni avvenute hanno impugnato l'esito 

delle stesse, chiedendone l'annullamento e la riconvocazione (V 22 7). Al 

fine di evadere efficacemente entrambe le procedure, questo tribunale 

unisce pertanto le procedure V 22 5 e V 22 7 in un unico oggetto ai sensi 

dell'art. 6 cpv. 1 lett. a LGA.

3. Primariamente, i ricorrenti censurano e ritengono illegale la disposizione 

del comunicato stampa del 31 ottobre 2022 del Comune di C._____, 

secondo cui durante l'assemblea comunale del 28 novembre 2022 

potevano candidarsi altre persone oltre ai candidati già proposti per 

iscritto, posto che soddisfino i requisiti generali di eleggibilità e che 

possiedano il diritto di voto. 

4. Lo Statuto comunale del Comune di C._____ (SC) prescrive 

all'art. 11 cpv. 1 concernente l'eleggibilità, che qualsiasi cittadino svizzero 

avente diritto di voto nel Comune può essere eletto in un'autorità 

comunale. L'art. 11 cpv. 2 SC statuisce inoltre che le candidature devono 

essere inoltrate per iscritto al Municipio tre settimane prima dell'elezione.

4.1. A mente dei ricorrenti, l'art. 11 cpv. 2 SC è vincolante e il suo testo non 

lascia spazio ad alcuna interpretazione. I ricorrenti sottolineano in 

particolare l'utilizzo del verbo imperativo "dovere", che indicherebbe per 

l'appunto il carattere vincolante dell'articolo. Anche la Legge sui diritti 

politici nel Cantone dei Grigioni (LDPC; CSC 150.100;) sosterrebbe 

questa lettura, in quanto regola in modo simile la procedura di candidatura 

per i membri dei tribunali regionali (cfr. art. 19a segg. LDPC). Inoltre, 

anche se lo SC prevede che nuovi candidati possano presentarsi in sede 

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di assemblea comunale qualora fosse necessario un secondo turno per i 

seggi ancora vacanti (cfr. art. 40 SC), questa regola non andrebbe 

applicata al caso in esame, siccome non si è presentata né una situazione 

di ballottaggio né ci sono stati seggi vacanti dopo il primo turno. I ricorrenti 

ritengono infine che non abbia senso fissare un termine per l'inoltro delle 

candidature se è data la possibilità di presentare le candidature anche in 

assemblea comunale. Questo fatto può infatti confondere l'elettorato e 

crea altresì spazio per ragionamenti e modi di agire tattici, che male si 

conciliano con una procedura elettorale trasparente e la libera espressione 

del diritto di voto. L'opponente discorda integralmente e sostiene che 

l'esortazione a inoltrare le proposte di candidatura entro un certo termine 

ha carattere meramente informativo. Lo stesso sosterrebbero il Governo 

e l'Ufficio per i Comuni del Cantone dei Grigioni, il primo richiamando la 

giurisprudenza di questo Tribunale (PTA 1974 n. 3). Inoltre, 

l'art. 11 cpv. 2 SC non specifica le conseguenze del mancato inoltro delle 

candidature entro tale termine, e meglio, che l'inosservanza del termine 

preclude l'eleggibilità ai sensi dell'art. 11 cpv. 1 SC. L'opponente, 

riprendendo le considerazioni del Governo del Cantone dei Grigioni, 

sottolinea che in mancanza di una prescrizione esplicita e di tenore 

diverso, sarebbero pertanto eleggibili tutte le persone che soddisfano i 

requisiti generali di eleggibilità.

4.2. Se è vero che l'art. 11 cpv. 2 SC non esclude esplicitamente l'eleggibilità 

in sede di assemblea delle persone che non hanno inoltrato la propria 

candidatura entro il termine stabilito, allo stesso tempo si potrebbe 

desumere dal termine di tre settimane sancito dall'articolo che le 

candidature tardive non possono essere considerate per l'elezione 

durante l'assemblea. Alla luce delle opinioni contrastanti circa il testo 

dell'art. 11 cpv. 2 SC, si rende necessario procedere con 

un'interpretazione della norma giuridica secondo i principi generali, al fine 

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di chiarirne il senso. Anche nel diritto amministrativo trovano parimenti 

applicazione l'interpretazione grammaticale, storica, logica-sistematica e 

teleologica, senza che una di esse debba prevalere su un'altra 

(HÄFELLIN/MÜLLER/UHLMANN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 8. ed., 

Zurigo/San Gallo 2020, n. 177 segg; HÄFELIN/HALLER/KELLER/THURNHERR, 

Schweizerisches Staatsrecht, 10. ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2020, 

n. 91 segg.). In virtù della cosiddetta pluralità metodologica, è prassi 

combinare i metodi di interpretazione che meglio si prestano per il caso 

specifico (cfr. HÄFELLIN/MÜLLER/UHLMANN, op. cit., n. 178), tenendo ad 

ogni modo presente che nel diritto amministrativo il Tribunale federale 

predilige particolarmente l'interpretazione teleologica (cfr. DTF 142 V 299, 

consid. 5; DTF 140 I 305, consid. 6; HÄFELLIN/MÜLLER/UHLMANN, op. cit., 

n. 179).

4.2.1. Attraverso l'interpretazione teleologica si vuole definire lo spirito della 

norma giuridica, la cosiddetta ratio legis, partendo come di consuetudine 

dal tenore della norma da interpretare 

(HÄFELIN/HALLER/KELLER/THURNHERR, op. cit., n. 120 segg.). Nel caso in 

esame, senso e scopo del termine di tre settimane per l'inoltro delle 

candidature (art. 11 cpv. 2 SC) risiedono con ogni probabilità nel voler 

fornire all'elettorato un'immagine precisa dei candidati su cui l'assemblea 

comunale andrà a votare. Se il legislatore avesse effettivamente voluto 

tollerare proposte di candidatura anche in sede di assemblea comunale, 

l'art. 11 cpv. 2 SC avrebbe dovuto specificarlo, prevedendo per esempio 

la scadenza del termine per il giorno delle elezioni, oppure essere 

addirittura silente a riguardo, senza fissare alcun termine preciso. In 

termini generali, per permettere candidature anche durante l'assemblea 

comunale, l'art. 11 cpv. 2 SC avrebbe quindi dovuto avere un altro tenore 

o non esistere affatto.

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4.2.2. L'interpretazione sistematica mira a determinare il senso di una norma 

giuridica prendendo in considerazione la sua relazione con altre norme e 

la sua posizione all'interno dell'ordinamento giuridico. Rilevanti possono 

essere la struttura sistematica dell'atto normativo, i rispettivi capitoli, la 

rubrica e i titoli marginali. Può altresì risultare opportuno considerare il 

rapporto della norma giuridica con le disposizioni di un altro atto normativo 

(HÄFELIN/HALLER/KELLER/THURNHERR, op. cit., n. 97 segg.). L'art. 11 SC 

porta il titolo marginale "Eleggibilità" e indica infatti i requisiti per l'elezione 

in un'autorità comunale. Secondo l'art. 11 cpv. 1 SC qualsiasi cittadino 

svizzero avente diritto di voto del Comune ha la possibilità di essere eletto 

in un'autorità comunale. L'art. 11 cpv. 2 SC, problematico per il caso in 

esame, stabilisce poi in maniera imperativa il suddetto termine per l'inoltro 

delle candidature, indicando indirettamente che si tratta ugualmente di un 

requisito di eleggibilità. L'art. 11 SC non regola tuttavia le conseguenze di 

una candidatura inoltrata tardivamente. A questo proposito appare utile 

consultare la LDPC, siccome il Comune di C._____ non ha una legge o un 

regolamento comunale sui diritti politici. La LDPC si applica infatti per 

analogia alle votazioni ed elezioni in affari comunali, per quanto il diritto 

comunale non preveda disposizioni al riguardo (art. 1 cpv. 3 LDPC). Per il 

caso in esame risultano pertinenti gli art. 19a segg. LDPC che regolano 

l'elezione tacita dei membri dei tribunali regionali. 

In particolare, l'art. 19g LDPC prevede che la commissione amministrativa 

del tribunale regionale competente pubblichi i nomi dei candidati nei mezzi 

di pubblicazione usuali del luogo. A questo proposito è interessante notare 

che, malgrado lo Stato comunale non preveda esplicitamente tale 

pubblicazione, nel caso in esame l'Opponente ha provveduto sua sponte 

ad informare la popolazione circa i nominativi dei candidati per il municipio 

2023-2026, pubblicando il protocollo dell'apertura delle buste pervenute 

(cfr. doc. 9 dei ricorrenti, proc. V 22 7). 

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Un'altra disposizione della LDPC estremamente pertinente è 

l'art. 19e LDPC che dispone sull'inoltro delle candidature. Ai sensi del 

cpv. 1 le proposte di candidatura devono pervenire al tribunale regionale 

competente entro l'ottavo lunedì precedente il giorno dell'elezione. Anche 

la LDPC, come lo SC, prevede dunque un termine preciso entro il quale i 

candidati devono proporsi. A differenza dello SC, la LDPC prevede tuttavia 

esplicitamente che le proposte di candidatura inoltrate dopo il suddetto 

termine non entrino in considerazione (art. 19e cpv. 2 LDPC). Il tenore 

della LDPC in materia di termini d'inoltro non lascia pertanto alcun dubbio 

circa il carattere vincolante e imperativo del termine. Alla luce del fatto che 

lo SC regola unicamente il termine d'inoltro (tre settimane prima 

dell'elezione, art. 11 cpv. 2 SC) e non le conseguenze dell'inottemperanza 

dello stesso, considerato inoltre l'art. 1 cpv. 3 LDPC, 

l'art. 19e cpv. 2 LDPC può essere applicato per analogia al caso in esame, 

con il risultato che le proposte di candidatura in sede di assemblea 

comunale non sono ammissibili.

4.2.3. Al fine di ottenere un'interpretazione dell'art. 11 SC fedele alle ambizioni 

del legislatore, risulta opportuno considerare anche la genesi della norma, 

e meglio la storia legata alla sua creazione e gli eventuali lavori 

preparatori. Si tratta dunque di procedere con un'interpretazione storica, 

ricercando così il senso che il legislatore ha pensato di dare alla norma in 

origine (HÄFELIN/HALLER/KELLER/THURNHERR, op. cit., n. 101 segg.). Dal 

verbale dell'assemblea comunale del 29 giugno 2021 – dove sono state 

presentate le modifiche allo statuto comunale – non si evincono 

informazioni rilevanti ad eccezione del fatto che la modifica dell'art. 11 SC, 

nella forma che ci occupa attualmente, sia stata approvata (cfr. doc. E 

dell'opponente, proc. V 22 5). Nell'ambito dell'approvazione della 

revisione parziale dello Statuto comunale, il Governo del Cantone dei 

Grigioni ha ritenuto opportuno commentare l'art. 11 SC come segue: 

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"[…] Non è evidente se il Comune attribuisca a questa norma il significato che 
l'eleggibilità debba essere limitata e che possano essere elette esclusivamente 
le persone che hanno annunciato la propria candidatura, oppure se a questa 
regola si attribuisca solo un valore informativo. Dal verbale dell'assemblea del 
29 giugno 2021 non è possibile evincere alcuna informazione a questo proposito. 
Nella PTA 1974 n. 3, una decisione datata ma a quanto risulta tuttora valida, il 
Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni afferma che in mancanza di 
una prescrizione esplicita e di tenore diverso d'esortazione del comune a inoltrare 
le proposte di candidatura entro un certo termine ha carattere meramente 
informativo. Pertanto non sono eleggibili solo i candidati proposti per iscritto, 
bensì tutte le persone che soddisfano i requisiti generali di eleggibilità (avere il 
diritto di voto nel Comune). Sulla base della giurisprudenza menzionata, in 
assenza di ulteriori regolamentazioni che disciplinino in dettaglio o concretizzino 
la procedura di candidatura, si deve presupporre che la presente disposizione 
abbia carattere informativo".

L'opponente si appoggia all'interpretazione del Governo del Cantone dei 

Grigioni, come pure alla giurisprudenza citata (PTA 1974 n. 3). In 

quest'ultima sentenza, questo Tribunale ha precisato che in mancanza di 

una prescrizione legale contraria espressa, l'avviso pubblico di inoltrare 

proposte elettorali al comune entro un dato termine ha soltanto scopo 

informativo. Eleggibili sono pertanto non solo i candidati proposti per 

iscritto o a voce, ma tutte le persone che rispondono alle condizioni 

generali di eleggibilità (PTA 1974 n. 3, regesto). Tuttavia, tale 

interpretazione e riferimento giurisprudenziale non possono essere seguiti 

e applicati al caso in esame. Infatti, la PTA 1974 n. 3 tratta di una 

situazione diversa e non comparabile alla fattispecie qui esaminata, in 

quanto il comune coinvolto in tal caso non prevedeva nello statuto 

comunale alcuna disposizione che imponesse un termine per l'inoltro delle 

candidature. Quanto affermato dal Tribunale amministrativo nella 

PTA 1974 n. 3 è pertanto corretto, e meglio, in assenza di una 

disposizione legale contraria, l'avviso pubblico di inoltrare le liste dei 

candidati entro un dato termine ha in effetti scopo meramente informativo. 

Nel caso in esame, tuttavia, il Comune di C._____ ha un articolo nel 

proprio Statuto comunale che prevede un termine imperativo per l'inoltro 

delle candidature. Il fatto che il Comune di C._____ abbia, ciononostante, 

specificato nel comunicato stampa del 31 ottobre 2022 che altri candidati 

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aventi diritto di voto potevano essere proposti direttamente in sede di 

assemblea comunale, risulta pertanto incorretto. È apprezzabile il tentativo 

dell'opponente di giustificarsi riprendendo le motivazioni del Governo del 

Cantone dei Grigioni, per cui il termine all'art. 11 SC avrebbe unicamente 

carattere informativo, e aggiungendo – in supporto di tale lettura – che non 

esiste una disposizione comunale volta a regolare le conseguenze 

dell'inosservanza di tale termine. Va tuttavia ricordato che l'approvazione 

della revisione parziale dello Statuto comunale da parte del Governo del 

Cantone dei Grigioni ha unicamente carattere dichiarativo (cfr. art. 

80 cpv. 1 della Legge sui comuni del Cantone dei Grigioni [LCom; 

CSC 175.050]). La portata di tale argomentazione e riferimento 

giurisprudenziale, oltre al fatto che si è rivelata inappropriata per il caso in 

esame, non è pertanto decisiva. Le argomentazioni e l'interpretazione 

dell'opponente non trovano il sostegno di questo Tribunale. 

4.3. Considerati i risultati dell'esercizio interpretativo appena svolto, il Tribunale 

amministrativo giunge alla conclusione che l'art. 11 cpv. 2 SC fissa un 

termine entro il quale le candidature devono essere imperativamente 

inoltrate per essere considerate ammissibili, e i candidati, eleggibili. 

Pertanto, non è corretto assumere che le candidature possano essere 

proposte ancora in sede di assemblea comunale, come sostenuto 

dall'Opponente. Malgrado quest'ultimo goda di una certa libertà e 

autonomia nell'interpretazione delle proprie leggi comunali, è altresì 

risaputo che nell'ambito di elezioni e votazioni vige un formalismo rigoroso 

(cfr. Decisione del Tribunale federale 1C_396/2019 dell'8 novembre 2019, 

consid. 5.2.5 e seg.). Nel caso in esame si impone pertanto 

l'interpretazione di questo Tribunale.

5. I ricorsi devono quindi essere accolti e le elezioni del Municipio del 

Comune di C._____ per il periodo 2023-2026, tenutasi il 28 novembre 

2022, annullate con effetto ex nunc o ex tempore futuro (cfr. WEBER-

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DÜRLER, Vertrauensschutz im öffentlichen Recht, Basilea/Francoforte sul 

Meno 1983, p. 190). Il Comune di C._____ deve indire nuove elezioni 

comunali per il Municipio e, in conformità all'art. 11 cpv. 2 SC, accettare 

unicamente le candidature che perverranno per iscritto tre settimane prima 

dell'elezione. Per ragioni di sicurezza del diritto e di praticabilità esecutiva 

nonché a tutela di tutti gli interessi coinvolti, giusta l'art. 61 cpv. 3 LGA 

questo Tribunale dispone che il Municipio attuale, eletto il 28 novembre 

2022, continua il suo mandato fino all'entrata in carica del futuro Municipio.

6. Considerato che i ricorsi vengono accolti, si rende superfluo entrare nel 

merito delle altre censure presentate dai ricorrenti.

7. Le spese procedurali, composte da una tassa di Stato di CHF 1'000.00 – 

volutamente esigua come in casi analoghi – e da spese di cancelleria, 

sono poste a carico del soccombente opponente (art. 73 cpv. 1 LGA). Per 

quanto riguarda le spese ripetibili, i ricorrenti hanno presentato una nota 

d'onorario pari a CHF 4'672.40 nella procedura V 22 5 e una nota 

d'onorario pari a CHF 2'048.95 nella procedura V 22 7, in entrambi i casi 

senza elencare i dettagli delle singole prestazioni. Considerata l'assenza 

di un accordo sull'onorario circa i CHF 270.00 all'ora indicati nelle note 

d'onorario, e ritenuto che la ripetizione degli argomenti nella procedura 

V 22 7 abbia generato un dispendio moderato, si ritiene appropriato 

riconoscere un importo forfettario pari a CHF 4'000.00 (incl. IVA) a titolo di 

ripetibili, posto a carico dell'opponente. 

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Le procedure V 22 5 e V 22 7 sono unite in un unico oggetto.

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2. I ricorsi costituzionali V 22 5 e V 22 7 sono accolti. Il Comune di C._____ 

deve indire nuove elezioni comunali per il Municipio ai sensi dei 

considerandi.

3. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 1'000.00

- e le spese di cancelleria di CHF 352.00

totale CHF 1'352.00

Tali spese sono poste a carico del Comune di C._____.

4. Il Comune di C._____ versa CHF 4'000.00 (incl. IVA) a titolo di ripetibili a 

A._____ e B._____.

5. [Vie di diritto]

6. [Comunicazione]