# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c1f9ee13-5dc6-53c1-b9c1-1e6958bed20d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 30.07.2008 12.2008.41
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2008-41_2008-07-30.html

## Full Text

1

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  12.2008.41

  	
  Lugano

  30 luglio
  2008/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney–Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa – inc. n. OA.2007.612 della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 2 – promossa con petizione 1° ottobre 2007 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  (rappr. da RA 1)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  (rappr. dall’ RA
  2)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

con cui l’attrice ha chiesto il disconoscimento del debito di €
500'000.–, pari a 

fr. 823'900.–, oltre interessi posto in esecuzione dalla convenuta
con il PE n. __________ dell’UEF di Lugano, domanda avversata dalla controparte;

 

ed ora sull’eccezione di incompetenza del giudice adito per
l’esistenza di una clausola compromissoria sollevata dalla convenuta con la
risposta, che il Pretore con decreto 21 dicembre 2007 ha accolto, respingendo
in ordine la petizione e caricando all’attrice la tassa di giustizia e le spese
di fr. 3'000.– nonché le ripetibili, pure di fr. 3'000.–;

 

appellante l'attrice con atto di appello 10 gennaio 2008, con cui
chiede la riforma del querelato giudizio nel senso che nello stesso venga
specificato che l’incarto pretorile deve essere trasmesso al tribunale
arbitrale costituito ad hoc, per il tramite del suo presidente, avv. V__________
__________, con riduzione a fr. 500.– della tassa di giustizia ed il rinvio al
tribunale arbitrale del giudizio sulle ripetibili o in subordine la loro riduzione
a fr. 500.–, il tutto protestando spese e ripetibili della procedura di seconda
istanza;

 

mentre la convenuta con osservazioni 25 marzo 2008 postula la
reiezione del gravame pure con protesta di spese e ripetibili;

 

letti
ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

 

                                          che
con petizione 1° ottobre 2007 AP 1 ha chiesto il disconoscimento del debito di €
500'000.–, pari a fr. 823'900.–, oltre interessi posto in esecuzione da AO 1
con il PE n. __________ dell’UEF di Lugano, pretesa fondata sul contratto di
mutuo di cui al doc. E;

 

                                          che
la convenuta vi si è opposta con il proprio allegato di risposta 21 novembre
2007, in cui, oltre ad esprimersi sul merito della vertenza, ha preliminarmente
eccepito l’incompetenza del giudice adito per l’esistenza, nel contratto, di
una clausola compromissoria;

 

                                          che
l’udienza preliminare del 10 dicembre 2007 è stata limitata alla trattazione
della predetta eccezione;

 

                                          che
nel decreto impugnato, reso il 21 dicembre 2007, il Pretore, in accoglimento
dell’eccezione, ha respinto in ordine la petizione, caricando all’attrice la
tassa di giustizia e le spese di fr. 3'000.– nonché le ripetibili, pure di fr.
3'000.–;

 

                                          che
con l’appello 10 gennaio 2008 che ci qui occupa, avversato dalla convenuta con
osservazioni 25 marzo 2008, l’attrice chiede di riformare il querelato giudizio
nel senso che nello stesso venga specificato che l’incarto pretorile deve
essere trasmesso al tribunale arbitrale costituito ad hoc, per il tramite del
suo presidente, avv. V__________ __________, con riduzione a fr. 500.– della
tassa di giustizia ed il rinvio al tribunale arbitrale del giudizio sulle
ripetibili o in subordine la loro riduzione a fr. 500.–;

 

                                          che,
innanzitutto, la decisione con cui il Pretore ha respinto in ordine la
petizione non può essere integrata come preteso dall’attrice, nel senso cioè che
nella stessa venga specificato che l’incarto pretorile deve essere trasmesso al
tribunale arbitrale costituito ad hoc, per il tramite del suo presidente, avv.
V__________ __________: la giurisprudenza cantonale ha in effetti già avuto
modo di stabilire che di fronte ad un’eccezione di incompetenza sulla scorta di
una deroga convenzionale di foro – e analoga soluzione si impone anche nel caso
di un’eccezione di incompetenza per l’esistenza di una clausola compromissoria (in
entrambi i casi, la competenza risultando “sanata” in assenza di una formale
eccezione, cfr. Cocchi/Trezzini,
CPC–TI, n. 439 ad art. 126) – il giudice adito deve semplicemente pronunciarsi
sulla stessa e non può rinviare ai sensi dell’art. 126 CPC gli atti al giudice
che ritiene competente (Cocchi/Trezzini,
CPC–TI, m. 7 ad art. 126); oltretutto, nel caso di specie, il Pretore, al
momento dell’emanazione della decisione, nemmeno era a conoscenza dell’avvenuta
costituzione del tribunale arbitrale ad hoc, a quel momento solo prospettata, e
tanto meno della sua effettiva composizione (con gli avv. M__________ __________
e F__________ __________ quali membri e l’avv. V__________ __________ quale
presidente), tali circostanze essendo state addotte per la prima volta e quindi
irritualmente (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC) solo in questa sede, sicché nemmeno
sarebbe stato in grado di trasmettere l’incarto al presidente frattanto designato;

 

                                          che
l’attrice non può neppure essere seguita laddove rimprovera al Pretore di aver
attribuito ripetibili alla parte vincente, rilevando che un tale giudizio andava
demandato al tribunale arbitrale: il giudizio sulle spese e sulle ripetibili
della procedura davanti al tribunale che rinvia la causa deve in effetti
trovare definitiva soluzione nella decisione di quel tribunale e non può essere
rinviato a quello del merito (Cocchi/Trezzini,
CPC–TI App., n. 240 ad art. 126 con rif. a ZR 2001 n. 63); ciò, a maggior ragione
se, come nella fattispecie, il tribunale non provvede al rinvio;

 

                                          che
pure censurato è infine l’ammontare della tassa di giustizia e delle ripetibili
attribuite dal Pretore, di cui è chiesta la riduzione da fr. 3'000.– a fr. 500.–;

 

                                          che,
per giurisprudenza invalsa, nella fissazione della tassa di giustizia e delle
ripetibili il giudice gode di un ampio potere d’apprezzamento, censurabile
unicamente in caso di eccesso o di abuso, ciò che di regola non è il caso se
gli importi attribuiti rientrano tra i minimi e i massimi della tariffa
applicabile (Cocchi/Trezzini, CPC–TI,
m. 51 ad art. 148 e m. 19 ad art. 150);

 

                                          che
per quanto riguarda le ripetibili, le stesse vanno in concreto calcolate in
base alla vTOA (normativa in vigore al momento dei fatti), che non vincola in
ogni caso il giudice ma ha solo valore indicativo (Cocchi/Trezzini, CPC–TI, m. 18 ad art. 150), ritenuto che in
presenza di una lite terminata per l’accoglimento di un’eccezione preliminare,
come nel caso in esame, esse vanno calcolate in applicazione dell’art. 11 vTOA
(II CCA 24 ottobre 2007 inc. n. 12.2006.173; Cocchi/Trezzini,
CPC–TI, m. 36 ad art. 150), ovvero secondo la nota formula (pubblicata in BOA
n. 1 p. 15; Cocchi/Trezzini, CPC–TI,
ibidem) che media l’onorario per valore (art. 9 vTOA) con quello a tempo
(art. 10 vTOA);

 

                                          che
nella fattispecie l’onorario di patrocinio dovuto secondo il valore (art. 9
cpv. 1 vTOA) sarebbe verosimilmente stato di circa fr. 41’200.–, il grado di
difficoltà della causa apparendo – nel quadro di una valutazione complessiva –
medio–basso (5 %), mentre l’onorario di patrocinio a tempo, visto l’impegno
profuso dal patrocinatore della convenuta, il quale, oltre allo studio
dell’incarto ed alla stesura dell’allegato di risposta, ha partecipato all’udienza
preliminare del 10 dicembre 2007 (non potendosi considerare il tempo impiegato
per le allegazioni di merito poiché l’eccezione di incompetenza poteva essere
sollevata con atto processuale e preliminare alla risposta, cfr. Rep. 1976 p. 59), sarebbe ammontato
ad almeno fr. 1’500.– (almeno 5 ore retribuite a fr. 300.–): di qui, mediando i
due importi, un onorario di circa fr. 2’900.–, con il che non si può ritenere
che, in punto alle ripetibili, il primo giudice abbia manifestamente ed
arbitrariamente ecceduto nel suo potere d’apprezzamento;

 

                                          che
quanto alla tassa di giustizia, l’art. 17 LTG prevede, per cause di valore da
fr. 500'001.– a fr. 1'000'000.–, una tassa di giustizia da fr. 3'000.– a fr.
18'000.–, ritenuto però che se la causa non è definita mediante sentenza la
tassa dev’essere proporzionata agli atti compiuti (art. 21 LTG);

 

                                          che
nel caso di specie, nonostante il Pretore sia rimasto entro i limiti imposti
dalla legge, la qui contestata tassa di fr. 3'000.– non può essere confermata: il
fatto che la procedura sia stata tutto sommato limitata – con l’allestimento
dei soli allegati di petizione e di risposta e l’effettuazione di una sola
udienza – e l’operato del giudice sia stato facilitato – tanto che la stessa
attrice aveva espressamente sollevato il tema della competenza (petizione p. 2
e 9) – imponeva in effetti a quest’ultimo di scostarsi da quanto previsto dalla
LTG, i cui limiti sono stati stabiliti per tener conto dell’esaurimento degli
stadi processuali che, nel caso concreto, non erano però stati tutti compiuti
(II CCA 9 agosto 2005 inc. n. 12.2005.87), così che in definitiva, tenuto conto
degli atti compiuti e del valore litigioso, una tassa di fr. 2’000.– appare
senz’altro congrua (per la fissazione di una tassa di giustizia pari ai 2/3 del
minimo tariffale in caso di reiezione della petizione a seguito
dell’accoglimento di un’eccezione preliminare d’incompetenza, cfr. II CCA 17
luglio 1996 inc. n. 12.96.118 e 119);

 

                                          che
l’appello va di conseguenza parzialmente accolto solo in questa limitata misura,
senza che lo stesso, già in considerazione del suo esito, possa essere reputato
temerario, come invece preteso dalla convenuta nelle sue osservazioni;

 

                                          che
la tassa di giustizia, le spese e le ripetibili della procedura d’appello,
calcolate su un valore litigioso di almeno fr. 5'000.–, seguono la soccombenza
(art. 148 CPC);

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
l’art. 148 CPC e la TG

 

dichiara e pronuncia

 

                                  I.      L’appello
10 gennaio 2008 di AP 1 è parzialmente accolto.

                                          Di
conseguenza il decreto 21 dicembre 2007 della Pretura del distretto di Lugano,
sezione 2, invariati gli altri dispositivi, è così riformato:

                                                2.    La tassa di giustizia e le spese in complessivi fr.
2'000.–, da anticipare come di rito, sono a carico della parte attrice, che inoltre
rifonderà alla parte convenuta fr. 3'000.– per ripetibili.

                                    

                                 II.      Le
spese della procedura d’appello consistenti in:

                                          a) 
tassa di giustizia     fr.            250.–

                                          b) 
spese                        fr.              50.–

                                          T
o t a l e                        fr.            300.–

                                          da
anticiparsi dall’appellante, restano a suo carico per 7/8 e per 1/8 sono poste
a carico dell’appellata, a cui l’appellante rifonderà fr. 400.– per parti di
ripetibili d’appello.

 

                                III.      Intimazione:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                          Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                          Il
segretario

 

 

 

 

Rimedi giuridici sulla pagina seguente

 

Rimedi giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario è dato
ricorso in materia civile al Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1
LTF), se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.– nelle vertenze in materia
di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.– negli altri casi; per
valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge federale
prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Il ricorso è ammissibile
contro le decisioni che pongono fine al procedimento (art. 90 LTF). Esso è pure
ammissibile contro una decisione che concerne soltanto talune conclusioni, se
queste possono essere giudicate indipendentemente dalle altre, o che pone fine
al procedimento soltanto per una parte dei litisconsorti (art. 91 LTF), oppure
ancora contro decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente e
concernenti la competenza  o domande di ricusazione (art. 92 cpv. 1 LTF). In
presenza di altre decisioni pregiudiziali o incidentali, il ricorso è ammissibile
solo se le stesse possono causare un pregiudizio irreparabile o se
l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo
di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 LTF). Qualora
non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi
termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La
parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con
un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una
sola e medesima istanza (art. 119 LTF).