# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 037a469e-4085-5a0c-98d0-1b11426135f6
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-05-06
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 06.05.2008 C-7531/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7531-2006_2008-05-06.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7531/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  6  m a g g i o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Stefan Mesmer, 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A.______, 
rappresentato da Patronato ACLI, via Parini 52, 
IT-98051 Barcellona Pozzo di Gotto
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2
autorità inferiore.

Assicurazione-invalidità (decisione del 
17 novembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7531/2006

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con prole, ha lavorato 
in Svizzera nel 1970 e dal 1980 al 1989, solvendo regolari contributi 
all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI) 
durante  tale  periodo  (doc.  4).  Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  ad 
esercitare  un'attività  lucrativa,  segnatamente  come  manovale  edile 
(doc.  9).  In  data  13  settembre  1999,  A._______  ha  formulato  una 
domanda  volta  al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità (doc. 3, 6). Dall'indagine medica è emerso che 
il  richiedente  soffriva  di  una  cardiomiopatia  dilatativa  in  precario 
compenso  emodinamico,  spondiloartrosi  e  talassemia  minor  (doc. 
18-22,  in  particolare  la  perizia  E  213).  Il  medico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE),  nel  suo  rapporto  dell'11  gennaio  2001,  aveva  rilevato  che 
l'assicurato non avrebbe più potuto riprendere il suo precedente lavoro 
di  manovale  edile  sin  dall'agosto  1994,  ma  a  lui  sarebbero  stati 
proponibili  attività  di  tipo  leggero  e/o  sedentario  in  misura  del  50% 
(doc.  23).  L'indagine  comparativa  dei  redditi  svolta 
dall'amministrazione  aveva  posto  in  evidenza  che  l'assicurato, 
svolgendo un'attività alternativa al 50%, avrebbe subito una perdita di 
guadagno del  71% (doc. 24). Pertanto, con decisione del  20 agosto 
2001 (doc. 26.1), l'UAIE ha erogato in favore del nominato una rendita 
intera  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere  dal  1° 
settembre 1998 (un anno prima della presentazione della domanda di 
rendita).

B.
Nel giugno 2005, l'UAIE ha avviato la prevista procedura di revisione 
del diritto alla rendita.

L'assicurato  è  stato  visitato  il  17  novembre  2005,  presso  i  servizi 
medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Messina, ove il 
sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  “cardiomiopatia 
ipertensiva  in  compenso  emodinamico,  spondiloartrosi  a  modesta 
incidenza funzionale,  in  54enne in  buone condizioni  generali” ed  ha 
posto  un  tasso  d'invalidità  del  75%  (doc.  36).  Sono  stati  esibiti 
documenti  oggettivi,  quali:  un  rapporto  d'esame  elettrocardiografico 
del  26  luglio  2005;  un  rapporto  d'esame  ecocardiografico  del  16 

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novembre  2005;  un  secondo  elettrocardiogramma  del  16  novembre 
2005 (doc. 34-35).

In  apposito  formulario,  l'interessato  afferma  di  non  svolgere  alcuna 
attività lucrativa (doc. 32).

C.
L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  al  Servizio  medico  regionale 
(SMR) “Rhône”. Nel  suo rapporto  del  7  aprile  2006,  il  Dott. Croisier 
rileva  che  le  condizioni  di  salute  dell'assicurato  sono  migliorate  dal 
punto di vista cardiologico e, di conseguenza, anche la sua capacità al 
lavoro è aumentata, di modo che, attualmente, egli potrebbe esercitare 
a tempo pieno delle attività sostitutive leggere e/o sedentarie (doc. 37, 
38).

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  SMR  ed  ha  effettuato 
un'indagine  comparativa  dei  redditi,  dalla  quale  è  risultato  che 
svolgendo attività  sostitutive  in  misura  completa,  invece di  quella  di 
manovale  della  costruzione,  l'interessato  subirebbe  una  perdita  di 
guadagno  del  42%  (doc.  39).  In  questo  calcolo,  il  salario  dopo 
l'insorgere dell'invalidità  è stato ridotto del 15% per fattori  personali, 
quali età ed handicap.

Con  progetto  di  decisione  del  1°  settembre  2006,  l'UAIE  ha 
comunicato al  Patronato ACLI di  San Gallo, regolare rappresentante 
dell'assicurato,  che  la  rendita  intera  precedentemente  percepita  da 
A._______ sarebbe stata ridotta ad un quarto di rendita (doc. 40). Con 
scritto del 5 ottobre 2006, A._______ ha confermato di essere invalido 
in  misura  superiore  al  70%  e  di  percepire  una  rendita 
dell'assicurazione italiana per l'invalidità erogata dall'INPS per un pari 
grado d'invalidità (doc. 41, 42).

Mediante decisione del 17 novembre 2006, l'UAIE ha ridotto la rendita 
intera ad un quarto di  rendita  con effetto  dal  1°  gennaio 2007 (doc. 
44).

D.
Con  gravame  depositato  il  19  dicembre  2006,  A._______, 
rappresentato  dal  Patronato  ACLI  di  Barcellona  Pozzo  di  Gotto, 
chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di  conseguenza, il  ripristino del suo 
diritto alla rendita intera AI. A suffragio delle sue conclusioni produce, 

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segnatamente:  un  elettrocardiogramma  del  14  dicembre  2006,  un 
certificato medico del 15 dicembre 2006 del  Dott. Teramo attestante 
una  cardiomiopatia  dilatativa  in  labile  compenso,  ipertensione 
arteriosa, classe NYHA 3-4, sindrome ansioso-depressiva con acufeni, 
cervicolomboartrosi.

E.
L'UAIE è stato chiamato a pronunciarsi in merito al ricorso. L'incarto è 
stato sottoposto in esame al Dott. Croisier, il quale, nel suo rapporto 
del  6  marzo  2007,  si  è  riconfermato  nelle  sue  precedenti 
considerazioni  precisando  che  l'elettrocardiogramma  esibito,  a  suo 
parere, non conferma quanto sostenuto dal cardiologo strumentalista 
(doc. 46). Nelle sue osservazioni ricorsuali del 16 marzo 2007, l'UAIE 
ha proposto la reiezione del gravame.

Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione, e di altra 
documentazione di rilievo, A._______ ha ribadito la sua intenzione di 
mantenere il ricorso ed ha esibito un referto di visita cardiologica del 
14  aprile  2007,  con  elettrocardiogramma,  attestante  una 
cardiomiopatia  dilatativa in  quarta classe funzionale NYHA. Esibisce 
inoltre un rapporto d'esame ortopedico del 17 aprile 2007.

Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  risottoposto  gli  atti,  per 
esame, al Dott. Croisier che, nella sua relazione del 22 maggio 2007, 
ha affermato che la documentazione prodotta non poneva in evidenza 
una patologia cardiologica di  rilievo e che l'inserimento del  paziente 
nella  classe  NYHA  4  non  troverebbe  riscontro  clinico  (doc.  48). 
Duplicando in data 25 maggio 2007, l'UAIE ha riproposto la reiezione 
dell'impugnativa.

F.
Con ordinanza del 5 giugno 2007, l'interessato è stato inviato a voler 
versare  un  anticipo  di  Fr. 300.-  franchi  corrispondente  alle  presunte 
spese  ricorsuali.  La  somma  in  questione  è  stata  versata  il  3  luglio 
2007.

Con  ordinanza  del  1°  aprile  2008,  alle  parti  è  stata  comunicata  la 
composizione del collegio giudicante. Non sono pervenute domande di 
ricusazione.

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Diritto:

1.

1.1 Riservate le eccezioni di  cui  all'art. 32 della Legge sul Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  Legge  federale  su 
l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.2 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 LTAF).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 

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LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 

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salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

6.

6.1 Giusta  l'art.  17  cpv.  1  LPGA,  corrispondente  materialmente  al 
precedente  ed  abolito  art.  41  LAI,  se  il  grado  d'invalidità  del 
beneficiario di una rendita d'invalidità subisce una modifica, che incide 
in  modo  rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  questa  sarà,  per  il  futuro, 
aumentata  o  ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su 
richiesta. La  revisione avviene d'ufficio  quando, in  previsione di  una 
possibile  modificazione importante  del  grado d'invalidità  o di  grande 
invalidità,  è  stato  stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione 
della rendita o dell'assegno per grandi invalidi, o allorchè si conoscono 
fatti o si ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'Ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 
gennaio  1961:  OAI,  RS  831.201).  Se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato migliora,  v'è  motivo di  ammettere che il  cambiamento 
determinante  sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a 
prestazioni dal  momento in cui  si  può supporre che il  miglioramento 
costatato  perduri.  Lo  si  deve in  ogni  caso  tenere  in  considerazione 
allorchè  è  durato  tre  mesi,  senza  interruzione  notevole,  e  che 
presumibilmente continuerà a durare (art. 88 a cpv. 1 OAI). La costante 
giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono soggette a 
revisione non solo in  caso di  modifica rilevante dello  stato  di  salute 
che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di 
salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla  capacità  di 
guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 113 V 275, 
consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 323, consid. 
2a). La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88 bis cpv. 2 lettera a OAI).

6.2 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita  (DTF 133  V  pag. 108,  consid. 5.4).  Il  periodo  di  riferimento 
nell'ambito della presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra 
la  decisione del  20  agosto  2001,  con  la  quale  l'UAIE ha erogato  in 

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favore  dell'assicurato  una  rendita  intera  AI  a  decorrere  dal  1° 
settembre 1998, ed il 17 novembre 2006, data in cui l'amministrazione 
ha  ridotto  a  un  quarto  la  precedente  rendita  intera  alla  metà  a  far 
tempo dal 1° gennaio 2007.

7.
L'interessato non ha più lavorato dopo il 1994. 

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 
esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). 

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8.

8.1 Nel riconoscere inizialmente il diritto alla rendita intera AI l'autorità 
amministrativa si era fondata su di una documentazione medica dalla 
quale  traspariva  che A._______ era  portatore di  una cardiomiopatia 
dilatativa  in  precario  compenso  emodinamico,  spondiloartrosi  e 
tassemia minor (doc. 18-22).

8.2 Al  momento  della  revisione  in  esame,  il  medico  dell'INPS  ha 
evidenziato una cardiomiopatia  dilatativa in  compenso emodinamico, 
spondiloartrosi  a  modesta  incidenza  funzionale.  Tuttavia,  in  sede 
ricorsuale,  viene esibito  un elettrocardiogramma che attesterebbe,  a 
detta  del  cardiologo  strumentista  (Dott.  Impala),  una  cardiopatia 
dilatativa  in  labile  compenso  emodinamico  inseribile  nella  classe 
NYHA  3-4.  In  sede  di  replica  viene  esibita  una  relazione  d'esame 
cardiologica  stilata  da  un  primario  cardiologo  (Dott.  Consolo) 
attestante una cardiomiopatia dilatativa in IV classe funzionale NYHA. 
Divergenti  sono  dunque  già  le  considerazioni  dal  punto  di  vista 
diagnostico.

9.

9.1 Pure divergenti  sono le valutazioni  sulle conseguenze invalidanti 
delle menzionate affezioni. Infatti,  sebbene il  medico dell'INPS, nella 
sua  relazione  del  17  novembre  2005,  affermi  che  la  cardiomiopatia 
dilatativa  è  in  fase  di  compenso,  egli  pone  un  tasso  d'invalidità  del 
75%.  Dal  canto  suo,  il  Dott.  Croisier,  del  SMR,  rileva  un  netto 
miglioramento  della  funzionalità  cardiaca  del  paziente.  Di  diverso 
parere sono i due cardiologi che si sono espressi in sede ricorsuale e 
di  replica. Essi,  sulla  base  di  esami  strumentali,  ribadiscono  che  la 
patologia in atto è scompensata e che il paziente è inquadrabile nella 
classe  NYHA  da  3  a  4,  il  che,  secondo  la  dottrina  medica, 
comporterebbe l'assoluta incapacità a qualsiasi lavoro con rischio, in 
caso  contrario,  quo  ad  vitam. Il  referto  di  visita  cardiologica  del  14 
aprile  2007,  come  detto,  attesta  persino  una  classe  funzionale  4 
NYHA. Il  Dott. Croisier interpreta in altro modo gli  esami strumentali 
esibiti  dal  ricorrente ed effettuati  da due cardiologi. La divergenza è 
dunque netta. Va rilevato  che i  referti  esibiti  in  sede ricorsuale  e  di 
replica  sono,  nel  tempo, molto  più  prossimi  alla  data  dell'impugnata 
decisione  (17  novembre  2006),  mentre  gli  atti  sui  quali  si  fonda 
quest'ultima datano del novembre 2005. 

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C-7531/2006

9.2 Il collegio giudicante non può pertanto effettuare sulla base degli 
atti di causa un esame oggettivo adeguato che consenta di addivenire 
ad un chiaro ed attendibile giudizio sullo stato di salute dell'assicurato. 
Pertanto  il  gravame deve essere  parzialmente  accolto. La  decisione 
impugnata deve essere quindi annullata e l'incarto retrocesso all'UAIE 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto l'applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata se 
si  considera l'importanza delle divergenze rilevate e l'ampiezza delle 
informazioni mediche bisognose di essere ancora raccolte.

L'UAIE dovrà pertanto completare l'istruttoria delucidando lo stato di 
salute dell'assicurato che, in particolare, dovrà essere sottoposto a vi-
sita specialistica in cardiologia e a tutti gli esami oggettivi che il caso 
richiede  (elettrocardiogramma,  ecocardiogramma,  elettrocardiogram-
ma da sforzo, esame Holter, ecc.). Inoltre dovrà essere allestito un mo-
dello E 213 aggiornato. L'incarto sarà poi inviato in esame al servizio 
medico dell'UAIE, il  quale si  pronuncerà segnatamente sullo stato di 
salute dell'interessato.

10.

10.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali. L'anticipo per le spese processuali di Fr. 300.- versato il 3 
luglio 2007 viene restituito al ricorrente.

10.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso in  esame, visto l'esito  del  gravame, alla  parte ricorrente è 
assegnata  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  500.-  a  carico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero.

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C-7531/2006

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  17  novembre  2006,  gli  atti  sono  rinviati  all'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
perché proceda ai sensi del considerando 9.2 e statuisca di nuovo.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  spese  di  Fr.  300.- 
versato il 3 luglio 2007 viene restituito al ricorrente.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 500.-, la quale viene posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro  la  presente  decisione  può  essere  interposto  ricorso  in  materia  di  diritto 

pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono rispettate le condizioni di cui 

agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 

2005 (LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono contenere  le  conclusioni,  i  motivi  e 

l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in 

possesso  della  parte –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono  essere 

allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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