# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aab132e3-e8ac-51d3-85cb-331f379763b9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-03-12
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 12.03.2013 60.2013.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-36_2013-03-12.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.36

   

  	
  Lugano

  12 marzo 2013/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 30/31.01.2013 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione dell’incarto
  penale ABB __________ nel frattempo archiviato ai fini dell’istruttoria della
  causa a procedura semplificata (azione di disconoscimento del debito) di cui
  all’incarto __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che a seguito della denuncia sporta il 17.05.2010 da __________
nei confronti di __________ per l’ipotesi di reato di falsità in documenti
(art. 251 CP) in relazione alla produzione di un documento (un riconoscimento
di debito datato 22.12.2008 redatto in lingua serbo-croata da cui risulta che
il denunciante è debitore nei confronti del denunciato della somma di CHF
12'000.--) asseritamente falso nell’ambito di una procedura esecutiva promossa
dal denunciante allo scopo di ottenere l’incasso di pigioni arretrate, il
Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico del denunciato sfociato
nel decreto di abbandono 10.09.2012 emanato dal procuratore pubblico Moreno
Capella per insufficienza di prove (cfr. inc. ABB __________); 

 

 

                                         che
il suddetto decreto è regolarmente passato in giudicato, non essendo stato impugnato
presso questa Corte mediante reclamo giusta i combinati art. 322 cpv. 2 CPP e
393 ss. CPP;

 

 

                                         che
con ordinanza 30/31.01.2013 – a valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la
IS 1 postula la trasmissione dell’incarto penale ABB __________, essendo stato
richiamato con il consenso del giudice e delle parti ai fini dell’istruttoria
della causa a procedura semplificata (azione di disconoscimento del debito ex
art. 83 cpv. 2 LEF) di cui all’incarto __________ promossa il 9.10.2012 da __________
contro __________;

 

 

                                         che
a fondamento della sua richiesta la Pretura istante ha prodotto, in copia, il
verbale di udienza datato 7.01.2013 (inc. __________) dal quale emerge che
l’attore contesta il riconoscimento del debito di cui si è detto poc’anzi [verbale di udienza 7.01.2013, p. 2, doc.
1.a annesso all’istanza 30/31.01.2013: "(…) Viene ribadito che __________,
ipovedente, ha subito contestato e contesta tuttora di aver redatto e/o
consegnato al suo presunto e altrettanto contestato credito il doc. 1, così
come di aver ricevuto l’importo di CHF 12'000.--, da lui mai chiesto a __________
e di cui non aveva tra l’altro bisogno. La procedura penale non è arrivata alla
conclusione che la firma apposta al doc. 1 sia autentica, ma solo che il tipo
di firma in esame (semplificata e comportante un unico tratto ondulato) non
permette di accertarne con sicurezza l’autenticità. Da tale procedura sono però
emersi più elementi che confortano le argomentazioni di __________ e, meglio,
come già elencato al punto 6. dell’azione di disconoscimento di debito"];

 

 

che questa Corte ha deciso di
non interpellare il procuratore pubblico per presentare eventuali osservazioni,
poiché le parti del procedimento penale (inc. ABB __________), nel frattempo
archiviato, corrispondono a quelle del procedimento civile pendente presso la
Pretura istante;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27
CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr.
DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del
procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità
dell’ispezione";

 

 

                                         che
come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità
giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza
ammette la richiesta se: (i) si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso
l'autorità richiedente; (ii) è compatibile con il codice di rito applicabile a
quel procedimento; (iii) è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria
richiedente; inoltre deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto
richiamato con quello richiamante;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – stante in particolare il contenuto dell’incarto
penale richiamato e del verbale di udienza 7.01.2013 (inc. __________) – appare
data una connessione tra la causa civile di cui all’incarto __________ pendente
presso la Pretura istante e il procedimento penale dell’incarto ABB __________
nel frattempo archiviato, poiché le parti coinvolte sono le stesse in entrambe
le sedi e ambedue i procedimenti traggono le loro origini dal riconoscimento
del debito datato 22.12.2008;

 

 

      che in siffatte circostanze gli atti dell’incarto
penale richiamato potrebbero avere, effettivamente, una loro rilevanza ai fini
dell’istruttoria e del giudizio civile; 

 

 

                                         che
è quindi adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv.
4 LOG;

 

 

                                         che
di conseguenza l’incarto penale ABB __________ (una cartelletta marrone) viene
trasmesso, in originale, alla Pretura istante unitamente alla presente
decisione, con l’obbligo di restituirlo direttamente al Ministero pubblico, al
più tardi, a procedimento civile concluso;

 

 

                                         che
la tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste a carico
della Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base alle
norme del CPC. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed
ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1, __________, che le
addosserà alle parti in base alle norme del CPC.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera