# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a71e0fa2-5365-592a-8d43-c2af1566f7a5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 03.03.2006 10.2005.506
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-506_2006-03-03.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2005.506

  DA
  3977/2005

  	
  Bellinzona

  3
  marzo 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difesa da: DI 1 

  

 

prevenuta colpevole di         infrazione alla Legge federale
concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,

                                        per aver soggiornato
illegalmente in Svizzera, segnatamente a Locarno, ininterrottamente nel periodo
20 giugno 2005 - 5 ottobre2005, priva del necessario permesso di Polizia degli
stranieri;

 

                                        fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 23
cpv. 1 LDDS;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 24 ottobre
2005 n. DA 3977/2005 del AINQ 1, che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 300.--
(trecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro tre mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        3.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputata avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3
CPS);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 28 ottobre 2005 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 3 marzo 2006, al
quale hanno partecipato l’accusata ed il suo difensore, mentre il Sostituto
Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentito                               il difensore, il quale postula il
proscioglimento, in quanto si è trattato di un errore sui fatti commesso in
buona fede. In via subordinata egli chiede di mandare la sua assistita esenta
da pena;

 

sentita                               da ultimo l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputata è autrice
colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il
domicilio degli stranieri per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel
decreto d'accusa n. DA 3977/2005 del 24 ottobre 2005?

                                        2.  In caso affermativo deve, e
se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.  L’eventuale condanna deve
essere iscritta al casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?

                                        4.  A
chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 23 LDDS; 9 e segg.,
273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autrice colpevole di:

                                        infrazione alla Legge federale
concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, art. 23 cpv. 1 LDDS,

                                        per aver soggiornato
illegalmente in Svizzera, segnatamente a Locarno, ininterrottamente nel periodo
21 settembre 2005 - 26 settembre 2005, priva del necessario permesso di Polizia
degli stranieri;

 

 

manda                             ACCU 1

 

                                        esente da pena;

 

 

carica                               all’imputata la tassa e le
spese giudiziarie di complessivi fr. 100.--;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio federale della
migrazione, Berna,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                         50.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                         50.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      100.00       totale