# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8a313f36-8276-58a5-a57c-9ba2616c16c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-06-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 06.06.1995 53.1995.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_53-1995-8_1995-06-06.html

## Full Text

Incarto n.

  53.95.00008

  DP 246/93 AZ. DIR.

  leo

  	
  Lugano

  6 giugno 1995

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

statuendo sulla petizione del 31
agosto 1993 di

 

	
   

  	
  __________

  rappr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro lo

  	 

 

	
   

  	
  Stato della Repubblica e Cantone del Ticino

  

chiedente:

1.   La petizione del signor
__________, è accolta.

      Di
conseguenza, il Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone del Ticino è
tenuto a versare al signor __________, l'importo pari a fr. 310'000.--, oltre
interessi.

2.   Protestate
spese e ripetibili.

vista la
risposta 28 settembre 1993 del convenuto, chiedente:

1.   La
petizione è integralmente respinta.

2.   Spese e
ripetibili a carico del ricorrente.

preso atto delle osservazioni 19
gennaio 1995 della Cassa __________, chiamata in causa con decreto 14 novembre
1994 di questo Tribunale;

assunte le prove;

preso atto delle conclusioni:

-   27 aprile 1995 della Cassa disoccupazione __________;

-   11 maggio 1995 del convenuto;

-   16 maggio 1995 dell'attore;

letti ed
esaminati gli atti;

ritenuto,                           in fatto

A.          Il 10 agosto 1988 il Consiglio di Stato ha nominato
__________ alla carica di tassatore presso l'Ufficio circondariale di tassazione
(UCT) di __________.

All'inizio del 1992, i suoi superiori hanno constatato che il
rendimento sul lavoro lasciava piuttosto a desiderare dal profilo quantitativo
(un centinaio di tassazioni al mese: circa la metà della produzione media di un
tassatore). L'hanno quindi invitato ad incrementare la produzione. Dando
seguito all'esortazione, in poco meno di tre mesi __________ ha allestito 1178
tassazioni.

In seguito agli errori riscontrati nell'ambito delle
verifiche esperite a campionatura sulle tassazioni emesse, il 6 ottobre 1992 il
Consiglio di Stato ha aperto nei confronti dell'attore un'inchiesta
disciplinare per violazione di non meglio precisati doveri di servizio.

Esperite ulteriori verifiche, il 17 marzo 1993 il Governo ha
destituito __________ dalla carica di tassatore, addebitandogli "una
profonda carenza professionale" per aver emesso oltre un migliaio di
tassazioni sull'arco di soli tre mesi "senza procedere alle necessarie
verifiche degli elementi imponibili in palese violazione della tecnica di
tassazione".

B.          Con sentenza 22 giugno 1993 il Tribunale cantonale
amministrativo ha accolto il ricorso inoltrato dall'attore contro la predetta
sanzione disciplinare, accertando che non era giustificata. Ha quindi riservato
all'insorgente l'indennità prevista dall'art. 69 cpv. 2 PAmm in caso di
licenziamento ingiustificato.

C.          Con petizione 31 agosto 1993 __________ ha convenuto in
giudizio il Consiglio di Stato (rectius: lo Stato) davanti a questo Tribunale,
chiedendo il pagamento dello stipendio che gli sarebbe stato corrisposto sino
alla scadenza del periodo di nomina (complessivamente fr. 288'956.--
arrotondati per eccesso in fr. 310'000.--).

A sostegno della petizione l'attore si è in sostanza limitato
a richiamare la sentenza 22 giugno 1993 con cui il Tribunale cantonale
amministrativo aveva accertato l'illegittimità della destituzione pronunciata
nei suoi confronti dal Consiglio di Stato a titolo di sanzione disciplinare.

D.          All'accoglimento della petizione si è opposto lo Stato,
ponendo in evidenza le mancanze di cui l'attore si è reso autore colpevole.

A mente del convenuto, qualora non fossero date le premesse
per negare qualsiasi risarcimento, la somma chiesta in giudizio andrebbe
comunque sostanzialmente ridotta per colpa dell'attore. In ogni caso andrebbero
dedotte le indennità versategli dall'assicurazione disoccupazione ed il reddito
conseguito con un altro lavoro.

E.          Dall'istruttoria di causa è emerso che l'attore è
rimasto disoccupato sino al 31 dicembre 1993. Durante questo periodo ha percepito
dalla Cassa disoccupazione  indennità per complessivi fr. 38'091.95.

A partire dal 1. gennaio 1994, __________ è stato assunto
dalla __________ quale gerente del ristorante __________ di __________ con uno
stipendio netto di fr. 3'000.-- al mese. La datrice di lavoro, di cui lui era
amministratore unico, sarebbe stata costituita con l'aiuto del padre per dargli
modo di rientrare nell'attività lavorativa, assumendo la gerenza di
quell'esercizio pubblico. La gestione si sarebbe tuttavia rivelata deficitaria
al punto che non gli sarebbe stato pagato alcuno stipendio. A partire dalla
fine del 1994 il ristorante è stato chiuso e l'attore si è ritrovato nuovamente
disoccupato: questa volta, senza diritto ad indennità di disoccupazione perché
la datrice di lavoro non gli aveva pagato nemmeno i contributi assicurativi.

F.          Chiamata in causa la CAD __________ ha fatto valere il
diritto di surrogazione sancito dall'art. 29 cpv. LADI per le indennità versategli
nel 1994.

G.          In sede di
conclusioni le parti si sono confermate nelle rispettive tesi, allegazioni e
domande.

Considerato,                   in diritto

1.           La petizione è ricevibile in ordine giusta gli art. 47
LOrd, 69 cpv. 2 e 71 PAmm.

2.           Giusta l'art. 69 PAmm, il Tribunale cantonale
amministrativo, una volta accertata l'illegittimità del licenziamento
(disciplinare) di un dipendente, "stabilisce la relativa indennità".

La legge non precisa i criteri in base ai quali dev'essere
determinata l'indennità dovuta ai dipendenti destituiti senza valido motivo.
L'art. 18 LStip, disciplinante l'indennità dovuta in casi di rimozione dalla
carica, di mancata conferma o di soppressione della funzione, non è di
principio applicabile. Le indennità previste dall'art. 18 LStip si fondano
infatti su cause legittime di rescissione anticipata del rapporto d'impiego.
Quella prevista dall'art. 69 cpv. 2 PAmm trae invece titolo dall'illegittimità
del provvedimento pregresso.

In mancanza di concrete indicazioni desumibili
dall'ordinamento dei dipendenti cantonali, la giurisprudenza di questo
Tribunale ha ritenuto applicabile per analogia (cfr. Imboden Rhinow, Schweiz.
Verwaltungsrechtsprechung V ed. N. 2 B IV; 147 B III) l'art. 337c CO; norma che
conferisce al dipendente licenziato senza valida giustificazione il diritto a
percepire "quanto avrebbe guadagnato se il rapporto di lavoro fosse
cessato alla scadenza del termine di disdetta o col decorso della durata determinata
dal contratto" (cpv. 1), dedotto "quanto ha guadagnato con altro
lavoro od omesso intenzionalmente di guadagnare" (cfr. STA 8.6.1988 in re
G.).

In caso di licenziamento ingiustificato, non essendo dati i
presupposti per contenere il risarcimento dovuto entro i limiti fissati
dall'art. 18 LStip, lo Stato è quindi tenuto a corrispondere al dipendente
destituito a torto un'indennità pari allo stipendio che questi avrebbe
percepito sino alla scadenza del periodo di nomina, dedotto quanto
l'interessato ha guadagnato od omesso intenzionalmente di guadagnare con
un'altra occupazione (cfr. STA 7.8.1987 in re F.).

Invano lo Stato rimprovera all'attore di esser venuto meno ai
suoi doveri di diligenza nell'esercizio delle funzioni di tassatore. Le
eventuali responsabilità dell'attore negli eventi che gli sono costati il posto
non liberano nemmeno parzialmente il convenuto dai suoi obblighi di
risarcimento. A prescindere dal fatto che in questa sede non può essere rimessa
in discussione l'illegittimità del licenziamento accertata da questo Tribunale
nel precedente giudizio (per insufficienza di prove), non si può fare a meno di
rilevare che nemmeno il diritto civile prevede una riduzione del risarcimento
per concorso di colpa del dipendente licenziato senza valida giustificazione
(cfr. Brand e coautori, Der Einzelarbeitsvertrag im OR, ad art. 337c N. 7;
Streiff/von Känel, Arbeitsvertrag, ad 337c N. 3 pag. 387). Una limitazione
degli obblighi di risarcimento, analoga a quelle previste dall'art. 18 LStip
per ipotesi che qui non ricorrono, avrebbe dovuto essere sancita dalla legge.
Non può essere introdotta in via giurisprudenziale.

3.           In esito alle considerazioni sin qui esposte,
all'attore va quindi per principio riconosciuto il diritto ad un risarcimento
corrispondente allo stipendio che avrebbe percepito sino al momento in cui il
rapporto d'impiego fosse regolarmente giunto a scadenza. Questo momento va per
ora situato al 31 dicembre 1996, data di scadenza generale del periodo di
nomina degli impiegati cantonali (cfr. art. 12 LOrd; la scadenza del 31 agosto
1996 indicata dall'attore è invece quella dei docenti).

Il 1° gennaio 1996 entrerà tuttavia in vigore la nuova LOrd
(nLOrd; cfr. BU 1995, 255), che trasformerà automaticamente gli attuali
rapporti di nomina con scadenza quadriennale in rapporti di nomina a tempo
indeterminato (art. 85 nLOrd), disdicibili per la fine di un mese, con
preavviso di tre mesi per giustificati motivi (art. 60 nLOrd): in particolare,
quando la continuazione del rapporto d'impiego da parte dell'amministrazione
non appare più esigibile in base al principio della buona fede (art. 60 cpv. 3
lett. c nLOrd).

Considerato che il comportamento dell'attore, anche se non giustificava
una destituzione, ha determinato una situazione tale da escludere che si possa
ragionevolmente pretendere una continuazione del rapporto d'impiego da parte
delll'autorità, l'indennità per licenziamento ingiustificato va quindi
calcolata in base alla scadenza del termine di disdetta (30 aprile 1996) che
verrà introdotto dalla nuova LOrd.

4.           Contrariamente a quanto assume l'attore, dal
risarcimento complessivo va dedotto lo stipendio di fr. 3'000.-- al mese
(netto) pattuito con l'__________ per la gestione del ristorante __________ di
__________ a far tempo dal 1. gennaio 1994. Il fatto che la nuova datrice di
lavoro non gli abbia versato nulla non può essere preso in considerazione. Non
tanto perché l'__________ è amministrata dall'attore stesso, quanto piuttosto
perché quest'ultimo, non avendo intrapreso alcunché per incassare lo stipendio
dovutogli, versa in una situazione analoga a quella di un dipendente licenziato
senza valido motivo, che omette intenzionalmente di conseguire un reddito con
un altro lavoro (art. 337c cpv. 2 CO).

Non potendosi comunque ammettere che l'attore si ritrovi arricchito
del credito (privilegiato) che vanta nei confronti della nuova datrice di
lavoro, dall'indennità dovutagli dal convenuto va quindi dedotto lo stipendio
maturato durante il 1994 quale gerente del ristorante __________ (fr. 3'000.--
x 12 = fr. 36'000.--).

5.           Secondo l'art. 339 cpv. 1 CO, con la fine del rapporto
di lavoro tutti i crediti che ne derivano diventano esigibili. Diventano quindi
esigibili anche le pretese fondate sull'art. 337c CO (DTF 103 II 274; Aubert,
Quatre cents arrêts sur le contrat de travail, N. 272; Streiff/von Känel, op.
et loc. cit.).

L'immediata esigibilità del guadagno percepibile sino alla scadenza
rende tuttavia difficile al datore di lavoro la possibilità di rivendicare le
deduzioni previste dall'art. 337c cpv. 2 CO. Tali deduzioni non possono infatti
fondarsi su valutazioni di tipo prognostico, ma devono corrispondere a valori
accertati in chiave retrospettiva. Qualora l'indennità per licenziamento
ingiustificato debba essere determinata prima della scadenza contrattuale,
l'incongruenza appena denunciata può comunque essere superata o allocando al
dipendente un risarcimento da versare sotto forma di rendita o riservando al
datore di lavoro il diritto di chiederne la restituzione parziale per
arricchimento indebito, qualora il dipendente trovi un nuovo lavoro prima del
termine suddetto (Sem. Jud. 1987 pag. 564 seg.).

Analoga soluzione va prevista nell'ambito della
determinazione dell'indennità dovuta in base all'art. 69 PAmm. Anche in questi
casi, infatti, l'indennità è immediatamente esigibile ed anche in questi casi
dev'essere assicurata al datore di lavoro la possibilità di operare le
deduzioni previste dall'art. 337c cpv. 2 CO.

Considerato che mancano ancora parecchi mesi alla scadenza
del termine di disdetta, questo Tribunale ritiene più confacente al caso in
esame riconoscere all'attore un'indennità in capitale sino al 31 maggio 1995 ed
un'indennità sotto forma di rendita mensile a partire dal 1. giugno 1995 sino
al 30 aprile 1996: primo termine utile per rescindere il rapporto
d'impiego dopo l'entrata in vigore della nuova LOrd.

Va da sé che l'attore dovrà nel frattempo continuare a
cercarsi un'altra occupazione, informando regolarmente lo Stato dell'esito di
tale ricerca, pena la sospensione della rendita.

6.           Le indennità per mancato guadagno dovute dal datore di
lavoro in base all'art. 337c CO soggiacciono ai contributi sociali (cfr. DTF
119 V 494; Streiff/von Känel, op. cit., ad art. 337c N. 114).

Il dipendente licenziato senza valida giustificazione può
quindi esigere soltanto lo stipendio netto.

Dalle pretese dell'attore vanno di conseguenza dedotti i
contributi sociali.

7.           Conformemente all'art. 29 LADI, va riconosciuto alla
CAD __________ il diritto di surrogazione nelle pretese dell'attore sino a
concorrenza delle indennità versate tra il mese di aprile del 1993 ed il mese
di gennaio del 1994 (fr. 38'091.95 oltre interessi sui singoli versamenti).

8.           All'attore, rispettivamente alla CAD __________, vanno
riconosciuti gli interessi di mora sull'indennità dovuta dallo Stato.

In applicazione dell'art. 339 cpv. 1 CO, che dichiara immediatamente
esigibili tutti i crediti derivanti dalla cessazione del rapporto di lavoro,
all'attore andrebbero di per sé riconosciuti gli interessi moratori sull'intera
indennità in capitale. Questa impostazione conduce tuttavia ad un arricchimento
del dipendente (cfr. Streiff/von Känel, op. cit., ad art. 337c CO N. 3 pag.
388). Al fine di prevenire una simile distorsione, analogamente alla prassi
adottata da taluni tribunali (cfr. Sem. Jud. 1987 pag. 566), questo Tribunale
ritiene più corretto riconoscere all'attore soltanto gli interessi di ritardo
maturati sulle singole mensilità di stipendio arretrate.

9.           9.1. Ferme queste premesse e preso atto dei conteggi
(incontestati) prodotti dal convenuto, la petizione va quindi parzialmente
accolta, riconoscendo all'attore, rispettivamente alla CAD __________ le
seguenti indennità:

1993

marzo                  2'423.55    +       5%
dal 31.3.1993

aprile                   4'847.05    +       5%
dal 30.4.1993

maggio                4'847.05    +       5%
dal 31.5.1993

giugno                 4'847.05    +       5%
dal 30.6.1993

luglio                    4'847.05    +       5%
dal 31.7.1993

agosto                 4'847.05    +       5%
dal 31.8.1993

settembre            4'847.05    +       5%
dal 30.9.1993

ottobre                 4'847.05    +       5%
dal 31.10.1993

novembre            4'847.05    +       5%
dal 30.11.1993

dicembre             4'847.05    +       5%
dal 31.12.1993

13a                      4'115.75    +       5%
dal 31.12.1993

Totale                50'162.75    +
      interessi

da versare alla CAD __________ nella misura di fr. 38'091.95,
oltre interessi al 5% sulle singole rate, ed all'attore per il resto.

1994

gennaio               4'977.25    +       5%
dal 31.1.1994

febbraio               4'977.25    +       5%
dal 28.2.1994

marzo                  4'977.25    +       5%
dal 31.3.1994

aprile                   4'977.25    +       5%
dal 30.4.1994

maggio                4'977.25    +       5%
dal 31.5.1994

giugno                 4'977.25    +       5%
dal 30.6.1994

luglio                    4'977.25    +       5%
dal 31.7.1994

agosto                 4'977.25    +       5%
dal 31.8.1994

settembre            5'296.10    +       5%
dal 30.9.1994

ottobre                 5'296.10    +       5%
dal 31.10.1994

novembre            5'296.10    +       5%
dal 30.11.1994

dicembre             5'296.10    +       5%
dal 31.12.1994

13a                      5'469.15    +       5% dal
31.12.1994

Totale                66'471.55    +       interessi

dedotti fr. 36'000.-- a titolo di
stipendio maturato in qualità di dipendente dell'__________.

1995

gennaio               5'264.--      +       5%
dal 31.1.1995

febbraio               5'264.--      +       5%
dal 28.2.1995

marzo                  5'264.--      +       5%
dal 31.3.1995

aprile                   5'264.--      +       5%
dal 30.4.1995

maggio                5'264.--      +       5%
dal 31.5.1995

Totale                26'320.--      +       interessi.

9.2. Il convenuto va inoltre
condannato a versare all'attore, a partire dal mese di giugno 1995, lo stipendio
che gli avrebbe corrisposto quale tassatore presso l'UCT di __________ sino a
scadenza del rapporto d'impiego, ovvero sino al 30 aprile 1996, rispettivamente
sino al momento in cui questi dovesse conseguire un reddito con un altro lavoro
od omettere intenzionalmente di conseguirlo.

10.        Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di
giustizia.

Le ripetibili seguono invece la soccombenza.

Per questi motivi;

visti gli art. 47 LOrd; 3, 18, 28, 31, 69, 71 PAmm,

dichiara e
pronuncia:

1.           La petizione è parzialmente accolta.

§.      Di conseguenza:

1.1.   lo Stato del Cantone Ticino verserà all'attore ed alla CAD
__________ le indennità precisate al considerando n. 9.1 e 9.2;

1.2.   è riservato allo Stato il diritto di porre fine
all'ulteriore versamento dello stipendio nel caso in cui si realizzi una delle
ipotesi prospettate al considerando n. 9.2.

2.           Lo Stato verserà all'attore fr. 8'000.-- (ottomila) a
titolo di ripetibili.

	
   

  	
  3.

  	
  Intimazione
  a:

  	
  __________

  
	
   

  	
   

  	
   

  	
   

  

Per il Tribunale cantonale
amministrativo:

Il presidente:                                                            Il
segretario: