# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b2d1fc5a-8eb9-5fdc-ba1f-884bdfa903a0
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-04-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.04.2012 C-3891/2011
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3891-2011_2012-04-20.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-3891/2011 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  2 0  a p r i l e  2 0 1 2  

Composizione 

 
Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),  

Franziska Schneider, Michael Peterli;  

Cancelliere: Dario Croci Torti. 

 

 
 

Parti 

 
A.________, rappresentato dal Patronato ITAL, Via al Gas 8, 

casella postale 1616, 6850 Mendrisio Stazione, 

ricorrente,  

 
 

 
Contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-

Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Assicurazione invalidità, decisione dell'8 giugno 2011. 

 

 

C-3891/2011 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A.________, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1988, 

solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i 

superstiti e l'invalidità durante tale periodo. Dal 1997 era alle dipendenze 

di una ditta di costruzioni di tubi in cemento ed oggetti in pietra nella zona 

di confine come operaio (frontaliere), in ragione di 42 ore alla settimana 

(doc. 12). Il nominato è rimasto assente dal lavoro dall'8 ottobre al 31 

dicembre 2007, dal 1° al 30 aprile 2008 (50%) e non si è più presentato a 

partire dal 2 giugno 2008 (doc. 12). 

B.  

In data 2 gennaio 2009, il nominato ha presentato una domanda volta al 

conseguimento di una prestazione dell'assicurazione svizzera per 

l'invalidità (doc. 1).  

Sono stati acquisiti ad atti gli incarti della Cassa malati Axa Winterthur 

(CM) e dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni 

(INSAI/SUVA). 

Per quanto riguarda l'assicurazione malattia il nominato si è annunciato il 

2 giugno 2008 per problemi alla schiena (doc. 2, inc. CM). Emerge una 

relazione 5 agosto 2008 del Dott. Heitmann di Chiasso (specialista in 

medicina interna), il quale fa stato di lombo sciatalgia destra su turbe 

statiche e degenerative del rachide con discopatia plurisegmentale. Dal 

canto suo, sempre per la CM, il neurologo Dott. Bernasconi (rapporto del 

29 ottobre 2008, doc. 14 CM) ha rilevato una sindrome lombo vertebrale 

cronica senza deficit neurologici). A.________ è stato visitato dal Dott. 

Keller, reumatologo, il 1° dicembre 2008 (doc. 17 CM), il quale ha rilevato 

la sindrome lombo vertebrale con discrete alterazioni degenerative 

plurisegmentali, tendenza alla somatizzazione, stato dopo meniscectomia 

al ginocchio sinistro nel 2001 e nel 2007 e destro nel marzo 2007 con 

residui dolori intermittenti, linfo-adenopatia cervicale di non chiara origine. 

In merito a quest'ultimo riscontro, risulta che l'assicurato ha dovuto 

essere ricoverato il 13 gennaio 2009 per neoplasia papillifera tiroidea con 

secondarismi laterocervicali. 

Sotto il profilo infortunistico, A.________ ha subito diversi incidenti 

lavorativi nel corso della sua carriera lavorativa ed anche eventi non 

legati al lavoro. Segnatamente si ricordano: un trauma alla gamba ed al 

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ginocchio sinistro il 18 gennaio 2001 (operato, doc. 2 inc. inf.); una 

contusione alla mano destra il 18 luglio 2001 (doc. 27 inc. inf.); una 

contusione al braccio destro il 16 gennaio 2002 (doc. 29 inc. inf.); uno 

strappo alla schiena l'8 aprile 2002 (doc. 30 inc. inf.); una lesione al 

ginocchio destro il 28 agosto 2002 (doc. 34 inc. inf.); una 

lesione/contrattura al collo il 23 aprile 2003 (incidente della circolazione; 

doc. 37 inc. inf.). Quest'ultimo infortunio ha richiesto più accertamenti e 

cure ed ha causato una sensibile incapacità di lavoro. Sono seguiti altri 

eventi: il 9 novembre 2004 il nominato ha riportato escoriazioni in tutto il 

corpo a causa di un incidente stradale alla guida di uno scooter (doc. 63 

inc. inf.); l'8 giugno 2006 una lussazione alla spalla destra (doc. 68 inc. 

inf.); il 16 agosto 2006 una frattura del mignolo della mano destra (doc. 

63 inc. inf.); il 12 ottobre 2006 una lesione al pollice destro (inc. 80 inc. 

inf.); il 19 marzo 2007 il cedimento del ginocchio destro (lacerazione 

como-posteriore menisco mediale, doc. 89 inc. inf.); l'8 giugno 2007 uno 

stiramento del ginocchio sinistro e riscontro nel contempo di un edema 

midollare del condilo-femorale mediale e del plateau tibiale mediale 

compatibile con un sindrome da sovraccarico/contusioni ossee (operato 

al ginocchio sin. nel settembre 2007, doc. 109 e seg. inc. inf. ). Anche 

quest'ultimo infortunio, con intervento chirurgico, ha causato una sensibile 

incapacità di lavoro ed accertamenti specialistici (cfr. rapporto Dott. Frick, 

chirurgo ortopedico, del 17/18 gennaio e 15 febbraio successivo 2008). 

Peraltro, l'interessato si è opposto ad un nuovo intervento chirurgico al 

ginocchio, per cui l'assicuratore infortuni ha sospeso la corresponsione di 

prestazioni (doc. 164 inc. inf.). Il 2 giugno 2008 A.________ ha 

denunciato all'assicuratore infortuni il blocco della schiena mentre stava 

sollevando un oggetto (doc. 170 inc. inf.; v. anche decisione INSAI/SUVA 

del 12 agosto 2008, doc. inf. 172). 

C.  

L'Ufficio AI cantonale ha preso atto dei due incarti menzionati. Con 

decisione del 10 luglio 2009 (doc. 13), ha negato il diritto a provvedimenti 

integrativi. 

L'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. Billeter, medico dell'Ufficio 

AI. Questi, nel suo rapporto del 17 settembre 2009 (doc. 18), ha proposto 

di procedere ad una perizia pluridisciplinare. 

L'assicurato è stato visitato il 7, l'11, il 14 e 17 dicembre 2009, nonché il 

22 gennaio 2010, presso il Servizio d'accertamento medico 

dell'assicurazione AI (SAM). L'assicurato è stato sottoposto a visite 

specialistiche in oncologia (Dott. Spataro), reumatologia (Dott. 

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Badaracco), psichiatria (Dott. Martignoni). Nella relazione conclusiva del 

7 aprile 2010 i medici incaricati hanno sostanzialmente rilevato come 

diagnosi invalidante: la sindrome lombospondilogena, stato dopo frattura 

del pollice destro il 12 ottobre 2006, difficoltà funzionali spalla destra in 

stato dopo asportazione di carcinoma papillare tiroide nel gennaio 2009; 

come diagnosi senza influsso sulla capacità di lavoro: il carcinoma 

papillare tiroideo di stadio pT3 pN1b, esiti di intervento d'asportazione, 

esiti di radioterapia metabolica; sindrome da disadattamento con reazione 

mista ansio-depressiva, esiti di meniscectomia artroscopia al ginocchio 

destro nel 2007. I medici incaricati hanno ritenuto che nell'ambito del 

precedente lavoro il paziente conserva una capacità del 40% sia per 

limitazioni temporali che di rendimento. In ambito di attività sostitutive, 

tramite provvedimenti professionali, che tengano conto di limiti 

ergonomici, posture, porto pesi, marcia, pause, ecc. (misure di 

motivazione ortopedica) il paziente è adatto ad un lavoro a tempo pieno 

con rendimento ridotto del 10%, migliorabile (doc. 33). 

Nel rapporto del 6 maggio 2010, il medico dell'Ufficio AI cantonale ha 

preso atto ed ha condiviso il parere dei medici del SAM (doc. 37). Il 26 

gennaio 2011 il medico si è di nuovo pronunciato su documentazione 

proveniente dall'assicuratore infortuni che ha giudicato non rilevante (doc. 

75). Sono pervenuti ad atti altri documenti, quali un verbale di pronto 

soccorso del 19/21 febbraio 2011 per formazioni di cisti infiammatorie sul 

volto con biopsia negativa per neoplasia (doc. 79).  

Il 24 febbraio 2011, l'Ufficio AI ha effettuato il calcolo comparativo dei 

redditi (cfr. doc. 11 incarto ricorso), riferendosi ai dati del 2009: reddito 

precedente l'invalidità 57'313 franchi; reddito annuale posteriore 

l'invalidità 61'244,39 franchi; riduzione 5% per motivi personali (per 

attività leggera); riduzione secondo i pareri medici 10% (totale 15%). Ne 

deriva un'invalidità dell'8,64%, arrotondata al 9% (cfr. calcolo esibito in 

sede ricorsuale il 16 febbraio 2012, doc. 11 ric.). 

D.  

Con progetto di decisione del 1° marzo 2011, l'Ufficio AI cantonale ha 

disposto la reiezione della domanda di prestazioni (notificata al Patronato 

ITAL di Mendrisio, regolare rappresentante; doc. 80). Parimenti, l'Ufficio 

AI con nota del 2 marzo 2011 ha invitato l'interessato ad un incontro 

informativo (collettivo) illustrante i provvedimenti di reinserimento 

professionale (doc. 81), seduta alla quale il nominato si è presentato 

(doc. 82). 

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Con scritto del 30 marzo 2011, il Patronato ITAL ha presentato le 

osservazioni al progetto di decisione (doc. 87) preannunciando l'invio di 

una perizia del Dott. Heitmann, internista, Chiasso. L'incarto è stato 

inviato al rappresentante dell'assicurato. Il 30 marzo/19 aprile 2011, il 

Patronato ITAL ha inviato delle osservazioni completive, dove contesta il 

progetto assunto. Ha allegato una perizia medica allestita dal Dott. 

Heitmann il 13 aprile 2011. Nella stessa si ricordano gli esiti (post-

chirurgici) del tumore tiroideo causanti anche una grave disfunzione alla 

spalla destra, la problematica lombo vertebrale, una sindrome ansio-

depressiva reattiva e la gonalgia destra. L'esperto di parte si esprime poi 

sull'esigibilità del precedente lavoro (esclusa) ed afferma che il paziente 

presenta anche una diminuzione della sua capacità anche in attività più 

leggere (doc. 92).  

L'incarto è stato risottoposto in esame al Dott. Billeter, il quale, nel 

rapporto del 22 aprile 2011, ha annotato che quanto descritto nel rapporto 

SAM collima con quanto riportato dal Dott. Heitmann.  

Mediante decisione dell'8 giugno 2011, l'Ufficio dell'assicurazione per 

l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), competente per 

notificare provvedimenti per gli assicurati non residenti in Svizzera, ha 

respinto la richiesta di prestazioni (doc. 99). 

E.  

Con il ricorso depositato l'8 luglio 2011, A.________, sempre 

rappresentato dal Patronato ITAL, chiede, sostanzialmente, 

l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 

conseguenza, l'assegnazione "delle prestazioni dovute". Produce 

documentazione già ad atti. 

Nella sua risposta di causa del 6 ottobre 2011, l'Ufficio AI cantonale 

propone la reiezione del ricorso con argomenti di cui, per quanto 

necessario, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio. 

Anche l'UAIE, nella risposta dell'11 ottobre 2011, propone la reiezione del 

ricorso. 

F.  

Dopo aver preso atto di queste osservazioni, il Patronato ITAL, con scritto 

dell'11 novembre 2011, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di 

mantenere il ricorso. 

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Pagina 6 

G.  

Con decisione incidentale del 15 novembre 2011, il Tribunale 

amministrativo federale ha invitato la parte ricorrente a versare un 

anticipo di 400 franchi corrispondente alle presunte spese processuali. 

Detto anticipo è stato versato il 5 dicembre 2011.  

H.  

Lo scrivente Tribunale ha fatto pervenire dall'Ufficio AI cantonale il calcolo 

comparativo dei redditi effettuato il 24 febbraio 2011 (doc. 11, inc. 

ricorso). Parimenti, con lettera del 23 marzo 2012, ha invitato l'ex datore 

di lavoro di A.________ a indicare a quanto sarebbe ammontato il salario 

privo d'invalidità che il dipendente avrebbe percepito nel 2009. 

L'interpellato ha risposto in data 2 aprile 2012, indicando quale salario 

senza malattia, infortunio o invalidità, un importo di 62'564 franchi lordi 

(doc. 12 e 13 incarto ricorso). 

 

Diritto: 

1.  

1.1. Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 

sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), questo Tribunale 

giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le decisioni ai sensi 

dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura 

amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità menzionate 

all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti 

l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi a questo 

Tribunale conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 

19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).  

1.2. Va precisato che nella specie l'Ufficio AI cantonale è competente per 

trattare l'esame della richiesta di prestazioni, mentre l'autorità inferiore è 

competente per notificare l'impugnata decisione (art. 40 cpv. 2 

dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità [OAI, 

RS 831.201]). 

2.  

2.1. In virtù dell'art. 3 lett. d
bis

 PA la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 

federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle 

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assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI le disposizioni 

della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26
bis

 e 

28-70), sempre che la presente legge non preveda espressamente una 

deroga.  

2.2. Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla 

decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di 

protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste 

condizioni sono adempiute nella specie. 

2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge 

(art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato l'anticipo delle presunte 

spese processuali di 400 franchi. Il gravame è dunque ammissibile, nulla 

ostando all'esame del merito dello stesso. 

3.  

3.1. Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la 

Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi 

Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 

giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 

regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il 

Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo 

all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai 

lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della 

Comunità (RS 0.831.109.268.1) come pure il corrispondente 

Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio 

del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71, 

RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le 

rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o 

successivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra 

cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i 

cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n° 1408/71). 

3.2. Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta 

nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della 

Comunità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a 

decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo 

campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in 

particolare l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di 

sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede disposizioni contrarie, 

l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 

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ottenimento di una rendita di invalidità svizzera sono regolate dal diritto 

interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). 

3.3. L'art. 80a LAI sancisce espressamente l'applicabilità nella presente 

procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, 

dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 

1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo 

all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 

4.  

Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a partire 

dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel suo 

tenore modificato il 6 ottobre 2006 (5
a
 revisione), ritenuto tuttavia il 

principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al 

momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati. Le 

disposizioni relative alla 6a revisione della LAI (primo pacchetto di 

misure), che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2012, non sono invece 

applicabili (RU 2011 5659, FF 2010 1603). 

Il periodo di cognizione giudiziaria dello scrivente Tribunale 

amministrativo federale si estende fino all'8 giugno 2011, data 

dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 

infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato 

di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 

136 V 24 consid. 4.3). 

5.  

5.1. Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 

ogni richiedente deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 

LAI). A tal fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi 

versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 

dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio 

(AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia registrato 

all'AVS/AI svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71). 

5.2. Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 

un periodo superiore ai tre anni. Pertanto, adempie la condizione della 

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durata minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione 

di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge. 

6.  

6.1. In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al 

guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga 

durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 

infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 

stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 

gravità, motiva il diritto alla singola prestazione. 

6.2. L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 

alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità 

di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o 

migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente 

esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% 

in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di 

questo anno è invalido almeno al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita 

nasce al più presto dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha 

rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 

LPGA, ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 

anni (art. 29 cpv. 1 LAI). 

6.3. L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 

70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 

rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 

invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in 

vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, 

secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono 

versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in 

Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è 

cittadino dell'UE e vi risiede (DTF 130 V 253 consid. 2.3). 

6.4. Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o 

parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 

compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 

campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 

possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 

un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al 

guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 

parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato 

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che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, 

mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle 

cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare 

la presenza di un'incapacità al guadagno sono considerate 

esclusivamente le conseguenze del danno alla salute; inoltre, sussiste 

un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è obbiettivamente 

superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).  

7.  

7.1. A.________ ha lavorato, sin dal 1997, per una ditta della zona di 

frontiera attiva nella fabbricazione di tubature in cemento ed altri materiali 

in pietra artificiale. Il nominato, come si evince dal voluminoso incarto 

INSAI/SUVA, è rimasto vittima, sin dal 2001, di numerosi infortuni di 

piccola o media gravità. Questa catena di infortuni ha causato da poche 

settimane a qualche mese di inabilità al lavoro e non è mai stata 

all'origine di precedenti domande di prestazioni dell'assicurazione 

svizzera per l'invalidità. Salvo l'ultimo infortunio del 2 giugno 2008 (blocco 

della schiena mentre sollevava un oggetto) in merito al quale 

l'INSAI/SUVA ha negato prestazioni assicurative ed ha investito del caso 

l'assicurazione contro le malattie. Da quest'ultima data, l'interessato non 

ha più ripreso un'attività lucrativa. 

7.2. La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 

giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 

all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per 

valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe 

conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la 

cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione 

(reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del 

mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto 

ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido). In altri termini 

l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 

economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 

malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità 

lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi). 

7.3. In carenza di documentazione economica, la documentazione 

medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 

quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico 

graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per 

costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire 

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importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché 

permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno 

dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 

134 consid. 2). 

7.4. Inoltre, perché un rapporto medico abbia valore probatorio è 

determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 

litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutte le 

affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 

dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle 

correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 

conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352 e 

122 V 160).  

8.  

Per quanto riguarda la diagnosi è lecito riferirsi a quanto esposto dai 

medici del SAM. Nella loro relazione del 7 aprile 2010 hanno rilevato:  

Diagnosi con influenza sulla capacità lavorativa: sindrome 

lombospondilogena cronica su osteocondrosi L4/5 senza neuro 

compressione; stato dopo frattura intra-articolare della base della falange 

prossimale del 1° dito della mano destra il 12 ottobre 2006 con guarigione 

con diminuzione residua della mobilità articolare; difficoltà funzionali 

residue per i movimenti della spalla destra sopra l'orizzontale in stato 

dopo asportazione di un carcinoma papillare della tiroide nel gennaio 

2009.  

Diagnosi senza influenza sulla capacità lavorativa: carcinoma papillare 

della ghiandola tiroidea, stadio pT3 pN1b: intervento di tiroidectomia 

totale, svuotamento ricorrenziale a destra e svuotamento linfonodale 

laterocervicale a destra nel gennaio 2009, radioterapia metabolica con 

5,55 GBq di iodio-131 in data 23 febbraio 2009, successiva sostituzione 

ormonale con ormoni tiroidei di sintesi, ultimo controllo specialistico nel 

luglio 2009 senza indizi per una recidiva neoplastica. Sindrome da 

disadattamento, reazione mista ansio-depressiva (F 43.22), stato dopo 

meniscectomia artroscopia mediale al ginocchio sinistro nel 2001 e nel 

2007, stato dopo meniscectomia artroscopica mediale al ginocchio destro 

nel 2007, modico aumento della transaminasi ALAT di origine non 

chiarita. 

 

C-3891/2011 

Pagina 12 

9.  

9.1. Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate 

affezioni, l'Ufficio AI del Cantone Ticino si è rimesso alle risultanze 

mediche del SAM.  

Al proposito, va rilevato che una perizia richiesta dall'UAI cantonale (in 

casu un servizio di accertamento medico specifico dell'assicurazione per 

l'invalidità) non può essere scartata adducendo che si tratta di un referto 

di parte (DTF 136 V 376 consid. 4, vedi anche sentenza del Tribunale 

federale 9C_189/2011 dell'8 luglio 2011 consid. 3.2). Infatti, la legge 

attribuisce all'amministrazione il compito di istruire le domande di rendita, 

procurandosi gli atti necessari, in particolare circa lo stato di salute, 

l'attività, la capacità di lavoro e l'idoneità all'integrazione dei richiedenti. A 

tale scopo possono essere domandati rapporti e informazioni, ordinate 

perizie, eseguiti sopralluoghi e consultati specialisti dell'aiuto pubblico o 

privato agli invalidi (art. 69 cpv. 2 OAI). Determinante è la circostanza che 

la perizia del servizio di accertamento medico rispetti tutti i principi 

concernenti la valutazione medica dell'invalidità. Infatti, per quanto 

concerne il valore probatorio d'un rapporto medico va in particolare 

accertato se il rapporto è completo per quanto riguarda i temi sollevati, se 

si riferisce ad esami approfonditi, se tiene conto delle censure del 

paziente, se è stato redatto con conoscenza della pregressa vicenda 

valetudinaria (anamnesi), se è chiaro nella presentazione del contesto 

medico e, infine, se le conclusioni a cui giunge sono fondate. Elemento 

determinante dal profilo probatorio non è in linea di principio l'origine del 

mezzo di prova né la designazione del materiale probatorio quale 

rapporto o di perizia, bensì il suo contenuto (DTF 125 V 352 consid. 3a; 

122 V 160 consid. 1c). In una recente giurisprudenza il Tribunale federale 

ha tra l'altro precisato che quando in opposizione ad un accertamento di 

un servizio medico specifico dell'AI viene presentata una perizia che 

contraddice in modo scientifico ed esauriente quanto espresso dalla 

precedente indagine sia in ambito diagnostico che nelle conclusioni, ed il 

giudice non è in grado di decidere quali fra le due può essere condivisa, è 

lecito far allestire una perizia giudiziaria indipendente e conclusiva (DTF 

137 V 210 consid. 4.4.1.4).  

9.2.  Da una prima disanima generale del rapporto SAM di evince che 

l'invalidità parziale del ricorrente è data, praticamente, per i soli motivi 

ortopedici e l'incidenza sempre ortopedica/funzionale della spalla destra 

quale esito di un intervento chirurgico di tiroidectomia totale e 

svuotamento linfonodale/laterocervicale destro in situ. Non sono date 

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Pagina 13 

invece conseguenze debilitanti in ragione della patologia oncologica o 

psichiatrica. 

9.2.1.  Il Dott. Badaracco (SAM), reumatologo, dopo un'ampia 

dissertazione in merito all'eventuale e parziale possibilità che l'interessato 

riprenda il suo precedente lavoro, discussione che ai fini della presente 

vertenza non ha più ragion d'essere, si china sulle possibilità di 

adattamento del paziente ad altro lavoro a lui consono. Egli giudica il 

paziente in grado di svolgere un lavoro leggero che possa implicare 

saltuariamente anche compiti mediamente pesanti e che permetta delle 

regole di ergonomia della schiena, eviti movimenti eccessivamente 

ripetitivi di flessione/estensione o rotazione del tronco, eviti posizioni 

statiche eccessivamente prolungate e permetta rispettivamente brevi 

pause al  bisogno per sgranchirsi e cambiare posizione, eviti movimenti 

eccessivamente ripetitivi con la colonna cervicale e con l'arto superiore 

destro sopra l'orizzontale. Con una tabella più precisa, il Dott. Badaracco 

indica attività/movimenti/azioni che l'interessato non dovrà mai compiere: 

sollevare pesi superiori ai 25 kg, effettuare lavori con attrezzi generici 

pesanti; o attività da compiere di rado: sollevare pesi fra i 10 ed i 25 kg, 

lavorare con attrezzi di peso medio, lavorare al disopra dell'altezza del 

capo, lavorare continuamente in rotazione (del tronco), lavorare in 

posizione permanentemente seduta/chinata o in piedi/chinata, Nell'ambito 

di lavori rispettosi di queste condizioni, l'interessato è abile in misura del 

cento per cento ma con rendimento ridotto del 10%. 

9.2.2.  Dal punto di vista psichiatrico (Dott. Martignoni) il paziente si è 

presentato a due colloqui. L'esperto osserva dapprima che il nominato 

non è mai stato sottoposto a cure specialistiche e che le note ansio-

depressive già presentate sono state seguite dal medico curante con 

rifiuto da parte del paziente di assumere psicofarmaci. Nonostante la 

diagnosi, non grave, menzionata, il paziente manifesta solo una certa 

irrequietezza, una timia deflessa, apatia e ritiro sociale. Per il resto le sue 

condizioni sono buone da quel punto di vista specialistico. Il quadro 

psicopatologico attuale è da imputare alla problematica tumorale, ma non 

causa alcuna invalidità. Peraltro, la prognosi psichiatrica è buona dal 

momento che il paziente ha manifestato una franca volontà di 

confrontarsi con il mondo lavorativo.  

9.2.3. Sotto il profilo oncologico la situazione si è stabilizzata. I timori del 

ricorrente di ripresa della patologia sono inconsistenti e ciò anche dopo la 

data dell'impugnata decisione. L'esperto del SAM (Dott. Spataro) osserva 

che la stessa diagnosi non comporta alcuna incidenza sulla capacità di 

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Pagina 14 

lavoro dell'interessato persino nell'ultima attività svolta. Per quanto 

riguarda le conseguenze operatorie, queste sono di carattere ortopedico 

e sono state sopra esaminate. Egli dunque rinvia ad altri specialisti le 

problematiche reumatologiche e psichiatriche dell'intervento subito e della 

malattia in quanto tale. L'esperto esprime un parere favorevole sulla 

prognosi oncologica e cita statistiche in merito. Determinante, nel 

presente caso, a prescindere da eventuali classificazioni oncologiche 

della malattia, è che attualmente, a distanza di 3 anni dall'intervento, non 

si sono verificate né metastasi né recidive del male. 

Per il resto, A.________ si presenta in buone condizioni generali di 

salute.  

10.  

10.1. Il collegio giudicante, sulla scorta del parere del servizio medico 

dell'UAI cantonale, segnatamente dei medici del SAM, ritiene che 

A.________, non avrebbe più potuto svolgere un'attività nel settore della 

costruzione di materiale per l'edilizia, se non in misura sensibilmente 

ridotta. A lui sarebbero comunque stati proponibili, al 100%, a partire da 

maggio/giugno 2009 (4 5 mesi dopo l'evento tumorale), attività di ripiego 

leggere e/o semisedentarie, ripetitive, non qualificate quali quella di 

operaio addetto al controllo di macchine di produzione automatica, 

operaio addetto all'imballaggio di piccoli oggetti, portiere d'albergo, 

addetto alla ricezione in portinerie di ditte, fattorino in ditta privata; 

custode di museo o di parcheggio, aiuto magazziniere ecc. Queste attività 

comportano comunque un rendimento ridotto del 10% ed inoltre devono 

essere rispettose dei limiti di natura ortopedico/reumatologica sopra 

indicati. 

10.2.  Secondo un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali, 

ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre il danno conseguente la sua 

invalidità. In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere tutto 

quanto sia ragionevolmente esigibile per ovviare nel modo migliore 

possibile alle conseguenze della sua invalidità, segnatamente mettendo a 

profitto la sua residua capacità lavorativa se necessario in una nuova 

professione (DTF 123 V 88 consid. 4c e 113 V 28 consid. 4a e sentenze 

ivi citate). 

10.3.  È vero che durante la sua carriera professionale l'insorgente ha 

svolto principalmente l'attività di operaio di produzione per l'edilizia. Si 

può tuttavia ritenere che, visto il genere d'attività sostitutive in esame e la 

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Pagina 15 

natura delle sue affezioni, un adattamento del posto di lavoro alle 

condizioni di salute del ricorrente non risulta necessario, rispettivamente 

è di semplice realizzazione e ciò nonostante l'età. Questo Tribunale 

osserva pure che allo stesso si presenta un ventaglio relativamente 

ampio di professioni possibili (e sufficientemente specificate) in diversi 

settori, con mansioni semplici e ripetitive, che non richiedono 

necessariamente la messa in atto di particolari misure di reintegrazione 

professionale.  

11.  

11.1. L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del 

lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione 

dell'invalidità e dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti 

d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolmente 

esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 

che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido (art. 16 LPGA). 

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 

l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo. 

11.2. Nel 2009 il salario privo d'invalidità sarebbe ammontato a 62'564 

franchi (cfr. attestazione della ditta datrice di lavoro del 2 aprile 2012, doc. 

13 inc. di ricorso). Il calcolo effettuato dall'amministrazione il 24 febbraio 

2011 e prodotto solo il 16 febbraio 2012 (cfr. incarto ricorso doc. 11) 

ritiene un salario troppo basso (57'313 franchi), non documentato.  

11.3. Quale reddito da invalido si deve ritenere quello statistico ottenibile 

in attività di tipo leggero fino a medio pesante, semplici, non qualificate, 

ripetitive. Queste attività indicizzate al 2009 comportano un salario medio 

mensile di 4'907.39 franchi mensili, pari a 58'889 annuali (valori dell'UFS, 

2008, indicizzato al 2009, tabella TA1, livello 4, uomini). Questo importo 

deve essere adeguato secondo un orario settimanale di 41.6 medio 

svizzero (della categoria), ciò che permette di ottenere 61'244.25 franchi. 

11.4. Questo introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori 

personali dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. 

L'amministrazione, gode di un ampio margine d'apprezzamento che il 

giudice può rivedere soli in casi eccezionali e motivati (DTF 137 V 71 

consid. 5.2). Va rilevato che secondo la consolidata giurisprudenza la 

riduzione massima è del 25%. Ora, questo collegio giudicante, 

considerata l'età dell'assicurato nel 2009 (43 anni) e gli handicap noti, 

opererà una deduzione del 5%, come ammesso dall'amministrazione. Ne 

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Pagina 16 

consegue un introito annuale di 58'182 franchi (61'244,25 franchi – 5%). 

Questo importo deve infine essere ridotto del 10% per tenere conto del 

tasso d'invalidità medico-teorico. Ne consegue un introito teorico dopo 

l'insorgenza di 52'363.85 franchi. 

11.5. Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di 62'564 franchi ed un 

introito teorico (finale) dopo l'insorgenza dell'invalidità di 52'363.85 franchi 

fa risultare una perdita di guadagno del 16.31%, tasso che non comporta 

alcun riconoscimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 

l'invalidità. 

In queste circostanze il ricorso deve essere respinto e l'impugnata 

decisione confermata. 

12.  

12.1. Le spese processuali, ammontanti a 400 franchi, sono poste a 

carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato.  

12.2. Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 

spese ripetibili. Peraltro l'insorgente non è rappresentato. 

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 

un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 

febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

 

  

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Pagina 17 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali, di 400 franchi, sono poste a carico del ricorrente e 

sono compensate con l'anticipo già fornito. 

3.  

Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.  

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (atto giudiziario con i doc. 12 e 13 

dell'incarto TAF)  

– autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata, con i doc. 12 e 13 

dell'incarto TAF) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Francesco Parrino Dario Croci Torti 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, 

RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come 

mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

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