# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3812542f-6a49-50de-99ed-2d815ff15509
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.09.2010 D-5721/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5721-2010_2010-09-15.pdf

## Full Text

Corte IV
D-5721/2010/cac
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 5  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio), 
François Badoud, Fulvio Haefeli;
cancelliere Federico Pestoni.

A._______, nato il (...),
Iraq,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Domanda di ripristino del procedimento;
Decisione di stralcio del Tribunale amministrativo federale 
del 17 giugno 2010 / D-1168/2010.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-5721/2010

Visti:

la domanda d'asilo in Svizzera che l'interessato ha presentato in data 
(...);

la  decisione  del 28 gennaio 2010  dell'UFM che  ha  respinto  la 
menzionata domanda ai sensi dei degli art. 3 e 7 della legge del 26 
giugno  1998  sull'asilo  (LAsi,  RS  142.31)  ed  ha  ordinato 
l'allontanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera  nonché  la  rispettiva 
esecuzione;

il ricorso del 25 febbraio 2010 che l'interessato ha inoltrato dinnanzi al  
Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  summenzionata 
decisione;

la  decisione  incidentale  del  5  marzo  2010,  con  la  quale  il  TAF  ha 
informato il ricorrente del suo diritto di soggiornare in Svizzera fino al 
termine della procedura di  ricorso, comminandogli  altresì  un termine 
per  il  versamento  dell'anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese 
processuali;

il pagamento dell'anticipo richiesto, avvenuto nel rispetto del termine, il  
16 marzo 2010;

la  notifica  del  15  giugno  2010  con  la  quale  la  competente  autorità 
cantonale  grigionese  che  ha  comunicato  all’UFM  rispettivamente  al 
TAF che il ricorrente si è reso irreperibile dal 14 giugno 2010;

la decisione del 17 giugno 2010 con la quale il TAF ha stralcio la causa 
dai  ruoli  essendo  venuto  meno  l'interesse  degno  di  protezione  del 
ricorrente alla continuazione della procedura (art. 48 cpv. 1 lett. c della 
legge  federale  sulla  procedura  amministrativa  del  20 dicembre 1968 
[PA, RS 172.021]);

l'ulteriore  notifica  del  21  giugno  2010  con  la  quale  la  competente 
autorità  cantonale  grigionese  che  ha  comunicato  all’UFM 
rispettivamente  al  TAF  che  il  ricorrente  è  rientrato  al  suo  abituale 
recapito a partire dal 17 giugno 2010;

lo scritto del 10 agosto 2010 con il quale il ricorrente chiede il ripristino 
della procedura;

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l'ordinanza del  13 agosto 2010 con la  quale il  TAF ha concesso un 
termine all'UFM per pronunciarsi sulla richiesta citata;

le osservazioni del 27 agosto 2010, dalle quali  non si  evince alcuna 
opposizione  al  ripristino  della  procedura  da  parte  dell'UFM,  con  le 
quali  l'autorità  inferiore  si  riconferma  nella  propria  decisione, 
precisando che in base alla perizia LINGUA sostenuta dal ricorrente, è 
escluso che egli possa provenire da Mosul;

i  fatti  del  caso  di  specie  che,  se  necessari,  verranno  ripresi  nei 
considerandi che seguono;

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal-
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti 
(art. 6 LAsi);

che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale 
amministrativo  federale,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  giudica  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  PA  prese  dalla  autorità 
menzionate all'art. 33 LTAF;

che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi);

che il TAF, il quale con decisione del 17 giugno 2010 ha stralciato dai 
ruoli  la  procedura  di  ricorso  introdotta  in  data  25  febbraio  2010 
dall'interessato,  è  competente  per  pronunciarsi  sulla  presente 
domanda di ripristino della procedura;

che  la  domanda di  ripristino  della  procedura è  decisa  dal  Tribunale 
nella composizione a tre giudici (art. 21 cpv. 1 LTAF);

che il ricorrente è particolarmente toccato dalla decisione di stralcio e 
vanta  un  interesse  degno  di  protezione  all'annullamento  o  alla 
modificazione  della  stessa  (art.  48  cpv.  1  lett.  a  –  c  PA)  e  che  è 
pertanto legittimato a richiedere il ripristino della procedura;

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che  occorre  pertanto  entrare  nel  merito  della  presente  domanda  di 
ripristino della procedura;

che nel caso concreto, si osserva che, per quanto emerge dalle carte 
processuali,  l'istante  si  è  assentato  dal  suo  luogo  di  soggiorno  in  
Svizzera, il  14 giugno 2010 (cfr. doc. C 40/1 dell'incarto dell'UFM) e 
non  ha  comunicato  alle  competenti  autorità  il  suo  nuovo  recapito 
(come previsto dall'art. 8 cpv. 3 LAsi);

che, alla luce di ciò, in data 17 luglio 2010, il TAF ha pronunciato lo  
stralcio  dai  ruoli,  per  assenza  d'interesse  degno  di  protezione  alla 
continuazione della procedura, del gravame presentato dal ricorrente;

che  tuttavia,  il  medesimo  giorno,  dopo  solo  72  ore  di  assenza,  il 
ricorrente ha fatto ritorno al proprio luogo di soggiorno (cfr. doc. C 41/1 
dell'incarto dell'UFM);

che,  nel  frattempo,  con  scritto  del  10  agosto  2010,  il  ricorrente  ha 
chiesto la riattivazione della procedura;

che una domanda di  ripristino della  procedura ricorsuale conclusasi 
con  un  provvedimento  di  stralcio  del  gravame,  non  può  essere 
introdotta  in  qualsivoglia  momento;  che  infatti,  alla  fattispecie  è 
applicabile la prassi vigente in materia di  riesame, secondo la quale 
sussiste  una  limitazione  temporale,  desumibile  dal  principio  della 
buona fede, all'inoltro di una siffatta domanda (GICRA 2003 n. 6);

che, pertanto, quando una procedura ricorsuale è stralciata dai ruoli – 
per  mancanza  di  un  interesse  degno  di  protezione  poiché  è 
sconosciuto il luogo di soggiorno del ricorrente – quest'ultimo non può, 
secondo  il  principio  della  buona  fede,  esigere  la  riapertura  della 
procedura ricorsuale allorquando per lungo tempo si è disinteressato 
all'esito  di  detta  procedura,  e  ciò  a  prescindere  dalla  data  in  cui  a 
preso conoscenza dello stralcio del ricorso (GICRA 2003 n. 25);

che, dagli atti, non si può stabilire la data in cui il ricorrente ha preso 
conoscenza della decisione di stralcio del 17 giugno 2010;

che, in casu, il  ricorrente ha inoltrato la propria richiesta di ripristino 
della procedura in data 10 agosto 2010;

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che,  benché  egli  non  abbia  presentato  una  valida  giustificazione  in 
merito alla sua assenza, dal 14 giugno al 17 giugno 2010, dal luogo di 
soggiorno assegnatogli ed al motivo per cui tale assenza non avrebbe 
dovuto  essere  interpretata  come una perdita  dell'interesse degno di 
protezione  alla  continuazione  della  sua  procedura  promossa  con 
domanda  d'asilo  del  27  novembre  2008,  appare  eccessivamente 
restrittivo considerare 3 giorni di latitanza, un periodo di disinteresse 
alla  procedura  in  corso  così  lungo  da  giustificare  il  rigetto  di  una 
domanda di riapertura della procedura;

che, visto quanto suesposto, la richiesta di ripristino della procedura di  
ricorso deve essere accolta;

che, pertanto, la decisione del 17 giugno 2010, con la quale il TAF ha 
stralciato  dai  ruoli  il  gravame  presentato  dal  ricorrente  in  data 
27 novembre 2010 è annullata e la procedura riprende il suo corso;

che, visto l'esito della presente procedura, non si prelevano spese di  
giudizio (art. 63 cpv. 1 PA);

che, poiché l'interessato non è rappresentato da un legale e nemmeno 
ha  dovuto  sopportare,  nella  presente  vertenza  di  riapertura  della 
procedura,  dei  costi  indispensabili  ed  elevati,  non  si  assegnano 
indennità a titolo di ripetibili  (cfr. art. 64 cpv. 1 PA e art. 7 cpv. 1 del  
Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinnanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.332.2]);

(dispositivo sulla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
La domanda di riapertura della procedura di ricorso è accolta.

2.
La decisione di  stralcio del 17 giugno 2010 del TAF è annullata e la 
procedura di ricorso riattivata.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
Non si assegnano ripetibili.

5.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata);
- UFM, Divisione soggiorno, con allegato l'incarto N (...) (per corriere 

interno; in copia);
- B._______ (in copia).

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Federico Pestoni

Data di spedizione: 

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