# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8e59c95f-218e-56d3-aa2b-b83393525164
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-12-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 21.12.2010 12.2010.144
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2010-144_2010-12-21.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2010.144

  	
  Lugano

  21 dicembre 2010/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2006.20
(risarcimento per occupazione abusiva) della Pretura del Distretto di Riviera
promossa con petizione 16 giugno 2006 da

 

	
   

  	
  IS 1 

  rappr. dall’ RA
  2 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  AO 2 

  entrambi rappr.
  dall’ RA 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

preso
atto della domanda di designazione del giudice competente ai sensi dell’art. 25
CPC, presentata dalla parte attrice il 17 agosto 2010, e delle osservazioni
inoltrate il 9 settembre 2010 dalle parti convenute;

 

letti
ed esaminati gli atti e i documenti di causa;

 

ritenuto

 

in
fatto e in diritto:

 

 

1.Il IS 1 e AO 1 hanno stipulato il 7
aprile 1988 un contratto di affitto agricolo per la masseria ubicata nel
territorio del Comune di C__________, località __________. Tra le parti
contrattuali sono poi sorti dissidi in seguito alla disdetta del contratto di
affitto agricolo notificato dal IS 1 e alle richieste di risarcimento del danno
presentate da AO 1 e dalla figlia di costui AO 2 per asseriti difetti di
costruzione dei nuovi stabili in affitto (incarto OA.1998.31 della Pretura di
Riviera). 

 

 

2.Con petizione 16 giugno 2006 il IS 1
si è rivolto alla Pretura del Distretto di Riviera per ottenere la condanna di AO
1 e AO 2 al pagamento di fr. 64'749.- oltre interessi al 5% dal 1° gennaio 2004
per il risarcimento dell’occupazione abusiva, perdita di fitto, consumo di
acqua potabile e costi legali. I convenuti si sono parzialmente opposti alla
petizione con risposta 25 settembre 2006, nella quale hanno chiesto la riduzione
a fr. 6'229.- del risarcimento (incarto OA.2006.20). 

 

 

                                   3.   Il
Pretore del Distretto di Riviera __________ ha notificato alle parti il 24
aprile 2007 la sua intenzione di astenersi dalle cause nelle quali sono parti AO
1 e AO 2 e il 7 maggio 2007 ha inviato alla Seconda Camera civile del Tribunale
d’appello la relativa domanda di astensione. Con sentenza 7 gennaio 2008 (inc.
12.2007.150) la Seconda Camera civile del Tribunale di appello ha accolto
l’istanza e ha trasmesso gli atti al Segretario assessore per la continuazione
del processo. Il Segretario assessore, in conformità con l’art. 34 cpv. 1 LOG,
ha ripreso la conduzione del procedimento, dopo aver accertato che le parti non
avevano nulla da dubitare sulla sua imparzialità e correttezza (verbale di udienza
del 19 maggio 2008). Il 22 ottobre 2008 il Segretario assessore, preso atto
della sentenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 134 I 184, in particolare del considerando 5.5.1, ha trasmesso al Pretore del Distretto di Bellinzona,
viciniore di Riviera, l’intero incarto per sua competenza. Il Pretore di
Bellinzona si è dichiarato incompetente con sentenza 25 maggio 2009, rilevando
che la giurisprudenza delle Camere civili del Tribunale d’appello non era
univoca sul tema e fondandosi su quella della Prima Camera civile, motivo per
il quale ha ritenuto che il Segretario assessore era competente per statuire
nei procedimenti in cui il Pretore è ricusato. 

 

 

                                   4.   Di
fronte alle richieste della parte attrice di proseguire il procedimento in
corso, il Pretore del Distretto di Riviera ha segnalato il 2 agosto 2010 di non
potersi occupare della procedura a seguito della sentenza 7 gennaio 2008 della
Seconda Camera civile, che aveva accolto la sua domanda di astensione per grave
inimicizia con una parte e il 5 agosto 2010 ha ribadito di non poter proseguire il procedimento né di poter emanare una qualsiasi decisione. L’attrice ha
presentato il 17 agosto 2010 alla Seconda Camera civile un’istanza per
designazione del giudice competente ai sensi dell’art. 25 CPC, chiedendo che la
Camera constati l’incompetenza del Segretario assessore a occuparsi del
procedimento in corso e designi il giudice competente. Nelle proprie
osservazioni del 9 settembre 2010 le parti convenute chiedono di respingere
l’istanza siccome tardiva.

 

 

                                   5.   Nella
fattispecie la parte attrice chiede che la Seconda Camera civile designi il giudice competente per occuparsi della procedura civile in
corso. A norma dell’art. 25 CPC quando un giudice dichiara la sua incompetenza
e un altro giudice presso il quale la causa è stata riproposta si dichiara egli
pure incompetente, la Camera civile di appello designa, su istanza di parte, il
giudice competente (cpv. 1), ritenuto che la domanda deve essere presentata
entro il termine e nelle forme previste per l’appellazione contro la decisione
dell’ultimo giudice (cpv. 2). La disposizione non è invero applicabile
direttamente, non essendone date le condizioni. La particolarità della
fattispecie giustifica tuttavia la sua applicazione per analogia. Il primo quesito
da risolvere è dunque quello di sapere se l’istanza 17 agosto 2010 sia
tempestiva. Le parti convenute sostengono che essa avrebbe dovuto essere
presentata nei venti giorni successivi all’emanazione della sentenza 25 maggio
2009 del Pretore di Bellinzona (OA.2009.80). Se non che, il conflitto di
competenze, nel senso di sapere quale magistrato dovrà occuparsi del
procedimento, si è concretamente presentato solo quando il Pretore di Riviera
ha ribadito, il 2 e il 5 agosto 2010, di attenersi alla sua astensione dalla
causa, sancita dalla sentenza 7 gennaio 2008 di questa Camera. L’istanza deve
dunque essere considerata tempestiva e può quindi essere esaminata nel merito.

 

 

                                   6.   Secondo
l’art. 34 cpv. 1 della Legge organica giudiziaria ticinese (LOG), che regola la
supplenza ordinaria, “in caso di impedimento legale o di assenza, il pretore è
sostituito dal segretario assessore, assistito dal segretario, o da un notaio o
da altra persona di notoria idoneità, salvo il disposto dell’art. 24”. L’art. 35 LOG disciplina la supplenza straordinaria, e prevede che in caso di impedimento legale
del pretore e del segretario assessore, la causa è devoluta al pretore
viciniore. I Pretori di Bellinzona e di Riviera si suppliscono a vicenda. Al
momento in cui questa Camera ha accolto la domanda di astensione del Pretore di
Riviera, il 7 gennaio 2008, era ammesso che il Segretario assessore avesse una
competenza giurisdizionale e potesse condurre i procedimenti ed emanare
sentenze. Nel giudizio pubblicato in DTF 134 I 184, il Tribunale federale si è
espresso sulla competenza giurisdizionale del Segretario assessore prevista
dall’art. 34 cpv. 2 LOG, vale a dire quando lo esige il funzionamento della
Pretura “su richiesta e sotto responsabilità” del Pretore. Il Tribunale federale
è giunto alla conclusione che riconoscere al Segretario assessore un potere
giurisdizionale autonomo, parallelo a quello del Pretore, violava le
Costituzioni cantonale e federale (consid. 5.5.4). 

 

 

                                   7.   La
giurisprudenza ticinese successiva a tale sentenza federale non è univoca,
poiché la Prima Camera civile, così come la Camera di esecuzione e fallimenti e
la Camera di cassazione civile, ritengono che il Segretario assessore ha un
potere giurisdizionale autonomo nel caso in cui il Pretore sia assente o impedito
(art. 34 cpv. 1 LOG). La Seconda camera civile, per contro, reputa che anche in
questi casi il Segretario assessore non abbia potere giurisdizionale. Come
rilevato dal Tribunale federale, l’art. 75 della Costituzione cantonale
ticinese non menziona nell’elenco dei titolari della giurisdizione civile i
Segretari assessori (DTF 134 I 184, consid. 5.5.1). Questi ultimi, del resto,
non sono eletti dal Gran Consiglio come i Pretori e i giudici del Tribunale
d’appello, né dal popolo come i giudici di pace, ma sono nominati dal Consiglio
di Stato, come tutti gli altri funzionari dell’amministrazione cantonale. Dal
profilo formale il Segretario assessore non presenta di conseguenza il
requisito dell’indipendenza richiesta dall’art. 30 cpv. 1 Cost., poiché come
funzionario dell’amministrazione cantonale è soggetto al potere gerarchico del
Consiglio di Stato, dal quale dipende. In altre parole, l’art. 34 cpv. 1 LOG
attribuisce a un funzionario statale il potere di applicare la legge in una
determinata causa civile, senza che tale potere giurisdizionale trovi la sua
fonte nella Costituzione cantonale. Tale designazione viola dunque sia la
Costituzione cantonale, sia quella federale, ed è in contrasto con l’art. 6 n.
1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU).

 

                                         Nel
Cantone Ticino, secondo quanto dispone l’art. 73 della Costituzione cantonale,
i tribunali esercitano il potere giudiziario, decidono in modo indipendente e
sono vincolati dalla legge; essi non possono applicare norme cantonali
contrarie al diritto federale o alla Costituzione cantonale. La constatazione
che l’art. 34 cpv. 2 LOG viola la Costituzione cantonale, quella federale e la
CEDU, ha come conseguenza che non può essere riconosciuto alcun potere
giurisdizionale al Segretario assessore. Nella fattispecie la supplenza del
Pretore di Riviera deve pertanto essere regolata in base all’art. 35 lett. d
LOG. Il giudice competente per emanare decisioni nella procedura giudiziaria in
corso è quindi il Pretore viciniore del Pretore di Riviera, vale a dire il
Pretore di Bellinzona. 

 

 

                                    8   L’istanza
dovrebbe di conseguenza essere accolta e l’incarto rinviato al Pretore di
Bellinzona, affinché disponga il seguito della procedura ed emani poi la
sentenza. Già si detto però che il Pretore di Bellinzona si è dichiarato
incompetente e che la relativa sentenza 25 maggio 2009 non è stata impugnata,
sicché non è più possibile ritornare sulla questione. Considerato però che, a
dipendenza della novella legislativa che entrerà in vigore il 1° gennaio 2011,
accanto al Pretore sarà introdotta la figura del Pretore aggiunto, l’incarto
può ugualmente essere trasmesso alla Pretura di Bellinzona, con l’accorgimento
che lo stesso dovrà però essere trattato da uno dei Pretori aggiunti. Tale
soluzione appare conforme allo spirito della norma.

                                         Viste le
particolarità della fattispecie, che tocca questioni di ordine pubblico
fondamentali come la giurisdizione, si giustifica di rinunciare al prelievo di
tasse e spese a carico delle parti. Il giudizio odierno si è reso necessario
per risolvere un conflitto giurisdizionale derivante da divergenze
giurisprudenziali alle quali le parti sono estranee. La parte istante riceverà
dunque dallo Stato del Canton Ticino un’equa indennità per ripetibili. 

 

 

                                   9.   Sul
piano federale contro l’odierna sentenza è proponibile il ricorso in materia
civile – trattandosi di competenza – indipendentemente dal carattere finale
della decisione (art. 92 LTF). 

 

 

per questi motivi,

 

pronuncia:                 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta. Gli atti della causa OA.2006.20 sono trasmessi al Pretore aggiunto
del Distretto di Bellinzona per competenza, affinché prosegua la procedura ed
emani la sentenza.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse né spese. Lo Stato del Canton Ticino verserà alla parte
istante fr. 600.- per ripetibili. 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

    

  Comunicazione
  alla Pretura del Distretto di Riviera e alla Pretura del Distretto di
  Bellinzona (con il fascicolo processuale)

  

                                         

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle cause senza
carattere pecuniario è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione, il
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi
previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 LTF). Nelle cause di carattere pecuniario
il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno a 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale
importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne
una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 e 100 cpv. 1
LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove
non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso
termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale
per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.