# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ea63dec9-017b-5d30-b56f-d0edd4d4d1b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 15.03.2006 30.2005.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2005-53_2006-03-15.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2005.53

   

  TB

  	
  Lugano

  15 marzo 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 31 ottobre 2005
di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 29
  settembre 2005 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1
  

   

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Con
decisione definitiva del 27 settembre 2004 (doc. 6/1), la Cassa CO 1 ha fissato
i contributi AVS/AI/IPG dovuti da RI 1 per l'anno 1999 quale persona senza attività lucrativa, basandosi sulla
notifica di tassazione fiscale IFD 1999/2000 non ancora cresciuta in giudicato.
Ritenuta una sostanza netta di Fr. 3'248'675.- ed un
reddito percepito sotto forma di rendite d'ogni genere pari a Fr. 100'000.-, la Cassa ha chiesto all'assicurato il pagamento del contributo massimo
di Fr. 10'100.-, somma alla
quale sono state aggiunte le spese amministrative di Fr. 220.-.

                                      

                                  B.   Con
decisione su opposizione del 29 settembre 2005 (doc. A3) l'Amministrazione ha respinto l'opposizione del 13 ottobre 2004 interposta
dall'assicurato tramite la RA 1,
affermando di essersi basata sulle tassazioni fiscali, vincolanti, ed in
particolare sulla notifica di tassazione 1999/2000, cresciuta in giudicato. La
Cassa rigetta anche la censura secondo cui da questa tassazione emergerebbe che
l'assicurato ha esercitato un'attività lucrativa indipendente,
conseguendo un reddito aziendale di Fr. 45'000.-. Infatti, nel 2004 l'ha considerato come salariato per gli anni 1996-1998, respingendo la
domanda di affiliazione come indipendente e scostandosi quindi dalla qualifica
giuridica stabilita dall'autorità
fiscale. Ritenuto come nel 1999 l'assicurato non abbia esercitato alcuna attività lucrativa, egli è
stato affiliato nella relativa categoria di contribuzione.

 

                                  C.   Con
ricorso del 31 ottobre 2005 (doc. I) l'assicurato ha ribadito di aver sempre svolto un'attività, per cui sarebbe impossibile che
esista una lacuna contributiva per il 1999. Chiede dunque di determinare il
contributo per il 1999 sulla base della notifica di tassazione 1997/1998 e di essere
quindi affiliato, come dal 1996, nella categoria dei dipendenti oppure, sulla
scorta della notifica di tassazione 1999/2000, che il contributo AVS sia
fissato secondo il reddito aziendale tassato.

 

Nella propria risposta
la Cassa ha proposto le medesime argomentazioni, precisando che la società sua
datrice di lavoro per gli anni 1996-1998 non le ha notificato alcun salario a
suo favore per l'anno di
contribuzione 1999, perciò egli va considerato persona senza attività lucrativa
(doc. V).

Dal canto suo, il
ricorrente ribadisce le due soluzioni suggerite chiedendo di optare per l'una o per l'altra (doc. VII).

 

 

                                         in
diritto

 

in ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2
cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle
assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

 

                                   2.   Con
l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000,
sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.

Da un punto di vista
temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali
(materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che deve
essere valutata giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003
IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467
consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b; STFA dell’11 gennaio 2005
nella causa G.T. SA, H 257/03 consid. 2.1 pag. 3; STFA del 9 gennaio 2003 nella
causa A., P 76/01, consid. 1.3 pag. 4). Il TFA, ai fini dell'esame di una
vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al
momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA 1°
luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid.
1b).

Per contro, le norme procedurali
(formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata
applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr.
25 pag. 76 consid. 1.2).

 

In concreto, la
fissazione dei contributi dell’assicurato quale persona senza attività
lucrativa si riferisce all'anno
1999, mentre la decisione formale e su opposizione sono posteriori all'entrata in vigore della LPGA. Pertanto,
ogni riferimento alle norme ed alle direttive della LAVS va inteso nel tenore
in vigore nel 1999.

 

nel merito

 

                                   3.   Nella
fattispecie in esame, controversa è l'affiliazione del ricorrente come persona senza attività lucrativa
per l'anno 1999 anziché come
indipendente, come attesterebbero le notifiche di tassazione 1997/1998 e 1999/2000.

 

Sono assicurate
obbligatoriamente in conformità alla Legge federale sull'assicurazione per la
vecchiaia e per i superstiti (LAVS) le persone fisiche che hanno il loro
domicilio civile in Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a vLAVS).

A norma dell'art. 3
cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto
che esercitano un'attività lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa,
l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in
cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni,
se sono di sesso femminile o 65 anni, se di sesso maschile.

Giusta l'art. 10 cpv.
1 LAVS, le persone che non esercitano un'attività lucrativa pagano, secondo le loro condizioni sociali, un
contributo da Fr. 324.- a Fr. 8'400.-. Gli assicurati che esercitano un'attività lucrativa e che, durante un anno civile, pagano, incluso il
contributo di un eventuale datore di lavoro, contributi inferiori a Fr. 324.-,
sono considerati non esercitanti un'attività lucrativa.

Per l'art. 10 cpv. 2 LAVS, gli assicurati che non
esercitano un'attività
lucrativa, se mantenuti o assistiti da enti pubblici o da terzi, pagano il
contributo minimo.

 

Il contributo AVS è
dunque pagato "secondo le condizioni sociali" dell'assicurato.
Questi assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza,
sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20,
ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpvv. 1 e 2 OAVS;
RCC 1990 pag. 455 consid. 2a; RCC 1986 pag. 350). 

 

                                   4.   Nel caso sottoposto a giudizio vanno applicate le disposizioni
dell'OAVS in vigore fino al 31 dicembre 2000. Infatti il capoverso 1 delle
disposizioni transitorie alla modifica del 1° marzo 2000 dell'OAVS, in vigore
dal 1° gennaio 2001, prevede che la riscossione dei contributi delle persone
che esercitano un'attività lucrativa indipendente, delle persone che non
esercitano un'attività lucrativa e dei salariati i cui datori di lavoro non
sono tenuti a pagare i contributi per gli anni civili precedenti l'entrata in
vigore della modifica, è retta dal diritto anteriore.

 

Il contributo annuo delle persone che
non esercitano un'attività lucrativa è fissato per un periodo di due anni (art.
29 cpv. 1 OAVS).

Il contributo annuo è calcolato in base
al reddito medio acquisito sotto forma di rendita in un periodo di due anni e
alla sostanza. Il periodo di calcolo comprende il secondo e il terzo anno
precedenti il periodo di contribuzione. Il giorno di riferimento per la
determinazione della sostanza è generalmente il 1° gennaio dell'anno precedente
il periodo di contribuzione.

Le autorità fiscali cantonali
stabiliscono la sostanza determinante per il calcolo dei contributi di una
persona che non esercita un'attività lucrativa in base alla corri­spondente
tassazione cantonale passata in giudicato, adattata alle disposizioni in
materia d'imposta federale diretta (art. 29 cpv. 2 e 3 OAVS). Tali
comunicazioni sulla sostanza sono vincolanti per l’amministrazione (KÄSER, Unterstellung
und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, Berna 1996, pag. 231, N. 10.34).

Gli artt. 22 a 27 OAVS, riferiti ai
lavoratori indipendenti, sono per il resto applicabili per analogia al calcolo
dei contributi secondo i cpv. 1 e 3 (art. 29 cpv. 4 OAVS).

La determinazione del reddito acquisito
sottoforma di rendita incombe alla Cassa di compensazione, che si avvale, nella
misura del possibile, della collaborazione delle autorità fiscali del cantone
di domicilio (art. 29 cpv. 5 OAVS).

 

                                   5.   A norma dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal
reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa
indipendente.

Secondo l'art. 5 cpv.
2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a
dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.

Per l'art. 9 cpv. 1
LAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende
qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri.

L'art. 12 LPGA prevede
che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito
dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1).

Sono considerati
reddito proveniente da un'attività
lucrativa indipendente tutti i redditi conseguiti in proprio da un'azienda commerciale, industriale,
artigianale, agricola o silvicola, dall'esercizio di una professione liberale o da qualsiasi altra attività
compresi gli utili in capitale e gli utili realizzati con il trasferimento di
elementi patrimoniali (art. 17 OAVS).

 

Le disposizioni di esecuzione, nel loro
tenore in vigore fino al 31 dicembre 2000 e applicabili al caso concreto (cfr.
cpv. 1 delle disposizioni transitorie relative alle modifiche dell'OAVS del 1°
marzo 2000) distinguono due procedure di calcolo dei contributi per gli
indipendenti: la procedura ordinaria (art. 22 seg. OAVS) e quella straordinaria
(art. 24 seg. OAVS).

 

                                   6.   Nella
procedura ordinaria, il contributo annuo AVS è calcolato sul reddito
medio conseguito in un periodo di due anni. Il secondo e il terzo anno
precedenti il periodo di contribuzione, che inizia ogni anno pari,
costituiscono il periodo di computo, il quale coincide con quello dell'imposta
federale diretta (art. 22 cpv. 1 e 2 OAVS).

Ciò permette alle Casse di
compensazione di non dover determinare loro stesse il reddito ed il capitale
aziendale, bensì di far capo ai dati accertati in sede fiscale.

 

Infatti, a mente dell’art. 23 cpv. 1
OAVS, le Autorità fiscali e cantonali stabiliscono il reddito determinante per
il calcolo dei contributi in base alla tassazione dell'imposta federale
diretta, cresciuta in giudicato, e il capitale proprio investito nell'azienda
in base alla corrispondente tassazione dell'imposta cantonale, cresciuta in giudicato
e adeguata ai valori di ripartizione intercantonali.

Le indicazioni fornite dall'Autorità
fiscale sono vincolanti per la Cassa di compensazione, e, in generale, anche
per l'Autorità giudicante in via di ricorso (art. 23 cpv. 4 OAVS). Se si
volesse infatti ammettere che, in genere, le comunicazioni delle Autorità
fiscali sono verificabili, ciò permetterebbe alle Casse di compensazione di
adottare un proprio metodo di tassazione. Circostanza questa che non è
compatibile con la volontà del legislatore (RCC 1992 pag. 35).

 

                                   7.   La
procedura straordinaria è applicabile nei casi previsti dalla legge.

Se l'assicurato inizia un'attività
indipendente, o se le basi del suo reddito hanno subìto, dopo il periodo per il
quale l'autorità fiscale cantonale ha stabilito il reddito, una durevole
modificazione in seguito a cambiamento di professione o d'azienda,
all'estinguersi o al sorgere di una fonte di reddito, a una nuova ripartizione
del reddito aziendale, oppure a causa dell'invalidità dell'assicurato, e se ciò
ha influito sensibilmente sull'importo del reddito, la Cassa di compensazione
accerta il reddito netto determinante e fissa i relativi contributi per il
periodo decorrente dall'inizio della predetta attività, rispettivamente dai
suddetti mutamenti, fino all'inizio del prossimo periodo ordinario di contribuzione
(art. 25 cpv. 1 OAVS).

 

Secondo la consolidata giurisprudenza
del TFA, la modifica delle basi di reddito è determinante per l'applicazione
della procedura straordinaria se comporta una variazione del reddito di almeno
il 25% rispetto a quello conseguito nel corso dell'esercizio precedente
(Pratique VSI 1994 pag. 285; RCC 1984 pag. 508 consid. 3b, RCC 1982 pag. 392
consid. 1, RCC 1980 pag. 306).

Ai sensi dell’OAVS, se
il reddito del primo esercizio si scosta, in modo particolarmente sensibile, da
quello dei due anni seguenti, i contributi vengono calcolati soltanto a contare
dall'anno precedente il secondo periodo ordinario di contribuzione, fondandosi
sul reddito netto che serve di base per il calcolo dei contributi di questo
periodo (art. 25 cpv. 4 OAVS; per le ragioni poste a fondamento della modifica
del disposto vedasi: RCC 1987 pag. 427-428, RCC 1989 pag. 591 consid. 1,
Pratique VSI 1994 pag. 142). Ciò avviene solo se il primo esercizio inizia il
1° gennaio di un anno pari o comincia in un anno dispari e termina in un anno
pari (lettere a e b dell'art.
25 cpv. 4 OAVS).

 

Nel caso in cui i
redditi di un assicurato subiscono una durevole modificazione del 25% dal
reddito medio dei due anni seguenti, l'art. 25 cpv. 3 OAVS prescrive alla Cassa
di fissare i contributi per ogni anno civile in base al relativo reddito annuo.

 

                                   8.   Per
giurisprudenza costante del TFA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme
alla realtà: le Casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle
Autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina di
principio la decisione fiscale unicamente dal profilo della legalità.
L'Autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in
giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati,
immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti
irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali.
Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la
determinazione del reddito spetta alle Autorità fiscali e il Giudice delle
assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti
di tassazione.

 

L'assicurato
esercitante un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti
nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle
assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321
consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371
consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V
30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a). Il
Tribunale federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la
comunicazione fiscale è vincolante per l'Amministrazione e per il Giudice delle
assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli
importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono
un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).

Le comunicazioni
fiscali sono vincolanti per la Cassa, anche se fondate su una tassazione
d'ufficio (RCC 1988 pag. 321 consid. 3; H.P. KÄSER, Unterstellung und Beitragswesen
in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Zurigo 1996, N. 8.32, pag. 212; P.Y.
GREBER, J.L. DUC, G. SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi
fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), ad art. 9 LAVS, N.
151 pag. 312).

Va a questo proposito rammentato che
secondo la giurisprudenza del TFA, gli atti fiscali sono
vincolanti ai fini di stabilire il momento della realizzazione del reddito
anche per quanto concerne i lavoratori indipendenti (DTF 122 V 291 = SVR
1997 AVS N° 110 pag. 341 segg., consid. 5a, STCA del 31 luglio 2000 in re R. M.).

 

                                   9.   Nel
caso concreto, il TCA osserva
che per gli anni 1996, 1997 e 1998 il ricorrente ha regolarmente versato i
contributi sociali in qualità di dipendente (doc. 5). Il problema si pone per
il 1999, dato che dal conto individuale dell'assicurato emerge che, per quell'anno, non sono stati versati contributi sociali (doc. 5).

Indipendentemente
dalla questione a sapere se l'insorgente
vada affiliato alla Cassa di compensazione in qualità di persona senza attività
lucrativa oppure come indipendente, il 1999 appare come un anno in cui è
intervenuto un cambiamento nello statuto contributivo dell'assicurato.

Da un lato si può considerare
che dopo tre anni come salariato, egli abbia iniziato un'attività indipendente; d'altro lato, che le basi del suo reddito
abbiano subìto una durevole modificazione in seguito all'estinguersi di una fonte di reddito, ovvero
con il passaggio da salariato a persona senza attività lucrativa.

In entrambi i casi si
realizzano i presupposti contemplati dall'art. 25 cpv. 1 OAVS - a cui rinvia, nella realizzazione della
seconda ipotesi, l'art. 29 cpv.
4 OAVS -, secondo cui la Cassa deve accertare il reddito netto determinante e
fissare i relativi contributi per questo periodo.

Il capoverso 3 del
medesimo disposto sancisce come questa fissazione debba essere fatta, ossia
separatamente per ogni anno civile in base al relativo reddito annuo. In altri
termini, i contributi per il 1999 vanno fissati in base al reddito conseguito
quello stesso anno.

 

I redditi realizzati
nel 1999 sono indicati nella notifica biennale di tassazione 2001/2002, che
porta sulla media dei redditi conseguiti dall'assicurato negli anni 1999 e 2000. Pertanto, l'Amministrazione avrebbe dovuto far capo a
questi dati per fissare i contributi per il 1999. Tuttavia, quando ha emanato
la decisione formale di fissazione dei contributi (27 settembre 2004), verosimilmente
questa notifica di tassazione non era stata emanata, dato che perfino la
notifica di tassazione 1999/2000, a quel momento, non era ancora cresciuta in
giudicato. Di conseguenza, la Cassa si è dovuta fondare sull'ultima tassazione fiscale disponibile,
quindi sulla notifica 1999/2000.

Ora, il TCA rileva che la Cassa di compensazione ha
atteso ben un anno prima di emanare la propria decisione su opposizione (13
ottobre 2004-29 settembre 2005) e che in quel lungo lasso di tempo, l'11 luglio 2005 (doc. A1), la competente
autorità fiscale ha emanato la decisione su reclamo contro la notifica di
tassazione relativa al biennio 2001/2002. Di conseguenza, preso atto della
disponibilità di questi nuovi dati che, come visto, stanno alla base della
fissazione dei contributi per l'anno 1999, l'Amministrazione
avrebbe quindi potuto e dovuto riferirsi ad essi nella decisione su opposizione
qui impugnata, provvedendo così a correggerla. Per contro, riproponendo le
medesime argomentazioni portanti, erroneamente, sul biennio fiscale 1999/2000, la
decisione su opposizione della convenuta non va tutelata ma, come tale,
annullata.

 

In questo senso,
spetterà alla Cassa accertare nuovamente il reddito netto conseguito dall'interessato durante l'anno 1999, basandosi però sulla notifica di
tassazione 2001/2002 emessa su reclamo l'11 luglio 2005.

In quel frangente sarà
altresì compito della convenuta accertare, previo richiamo dell'intero incarto fiscale 2001/2002 dell'assicurato, se per il 1999 l'assicurato debba essere affiliato come
indipendente con conseguente calcolo dei contributi su un reddito di Fr. 31'247.-, oppure come persona senza attività
lucrativa sulla scorta di un reddito d'altra fonte pari a Fr. 50'392.-.

 

Stando così le cose, seppure
per motivi diversi da quelli addotti, il ricorso va accolto e, siccome vincente
in causa e rappresentato da una fiduciaria, il ricorrente ha diritto a congrue
ripetibili (art. 61 lett. f LPGA).

 

 

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso è accolto ai
sensi dei considerandi.

 

                                    §   Di
conseguenza, la decisione su opposizione del 29 settembre 2005 è annullata e l'incarto va rinviato alla Cassa CO 1 per l'emanazione di una nuova decisione previo
esperimento dei suoi incombenti.

 

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.

La Cassa CO 1 verserà
al ricorrente l'importo di Fr.
500.- a titolo di ripetibili (IVA compresa).

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la
decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti