# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b02c1bf2-a9de-51c1-86d3-e73ac76274c6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-02-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 25.02.2022 11.2022.5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-5_2022-02-25.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2022.5

  	
  Lugano

  25 febbraio 2022/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa DM.2020.49 (divorzio su azione di un coniuge) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
promossa con petizione del 24 febbraio
2020 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 ), 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 18 gennaio 2022 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il
2 dicembre 2021;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 2 dicembre
2021 Pretore del Distretto di
Lugano, sezione 6, ha pronunciato il divorzio tra AP 1 (1972) e AO 1 (1978),
affidando le figlie E__________ (nata il 28 settembre 2008) e S__________
(nata il 10 ottobre 2012) alla madre (riservato il diritto di visita paterno)
con esercizio congiunto dell'autorità parentale. Egli ha riconosciuto alla
moglie fr. 24 869.95 in liquidazione del regime dei beni e ha
ordinato alla __________ SA di trasferire dal valore di una polizza
previdenziale intestata al marito fr. 17 671.95
su un conto previdenziale indicato dalla moglie. Gli averi previdenziali
accumulati dal marito durante il matrimonio sono stati ripartiti a metà, e alla
cassa pensione di lui è stato ordinato di trasferire fr. 114 436.85 su un conto di libero passaggio intestato alla moglie, mentre il marito è
stato tenuto a versare alla moglie un'indennità adeguata di fr. 41 331.30 dovuti per la suddivisione degli
averi previdenziali da lui maturati negli Stati Uniti. AP 1 è stato infine obbligato
a versare un contributo alimentare per
la moglie di fr. 866.– mensili fino ad ottobre del 2028 e uno scalare per
le figlie con adeguamento secondo il grado d'occupazione della madre fino alla
conclusione della loro formazione. Le spese processuali di fr. 6000.– sono
state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le
ripetibili.

                                   

                                 B.   Contro la sentenza
appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 18 gennaio 2022
in cui chiede, in riforma del giudizio impugnato, di ridurre a fr. 16 799.22
la somma da trasferire dal suo terzo pilastro, di dedurre dall'indennità
adeguata di fr. 41 331.30 “la metà
delle imposte pagate in Svizzera e negli Stati Uniti in relazione al
trasferimento in Svizzera di quanto depositato sul conto previdenziale”, e di
ridurre sensibilmente i contributi scalari in favore delle figlie. L'appello
non è stato ancora oggetto di notificazione.

 

                                  C.   Il 14 febbraio 2022 AP
1 ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello chiedendo di contenere al
minimo le spese processuali.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC,
indipendente-mente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere
dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11
marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto
della dichiarazione di ritiro e stralcia la
causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv.
1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a sindacati di equità in materia di
oneri processuali. Nella fattispecie l'appellante va tenuto così a farsi carico
dei costi dovuti alla procedura di appello, limitata all'apertura dell'incarto,
agli atti preliminari e allo stralcio dell'appello dal ruolo (art. 21 LTG).
Quanto a eventuali ripetibili, AO 1 non è stata chiamata dalla Camera a
formulare osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
150.– sono poste a carico dell'appellante, compensate le ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv. .  . 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).