# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dd8df29a-b081-50e1-be68-1fb7eee7b9c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 15.03.2004 INC.2003.16506
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-16506_2004-03-15.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.16506

  	
  Lugano

  15 marzo 2004

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Franco Lardelli

  
	
   

  sedente per statuire sull’istanza presentata il 2/5 marzo
  2004 da

  
						

 

 

	
   

  	
  ____________,  

  patrocinata dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
  intesa ad ottenere il dissequestro parziale del conto
  bancario intestato a lei e al marito ____________ presso ____________ SA,
  Lugano, sequestrato nell’ambito del procedimento penale aperto a suo carico
  per complicità in assassinio mancato e tentato di cui all’ACC 159/2003 del
  Procuratore pubblico ____________;

  

 

 

viste le osservazioni 8 marzo
2004 dell’avv. __________, Lugano (per M.P., M.R. e M.M.) e del magistrato
inquirente, come pure le osservazioni 9 marzo 2004 dell’avv. __________ (per il
__________;

 

 

letti ed esaminati gli atti
dell’inc. ACC 159/2003 messi a disposizione di questo giudice;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che:

 

 

-         
nell’ambito del procedimento a carico di ____________, per titolo di
complicità in assassinio mancato e tentato, il Procuratore pubblico
____________ ha ordinato il sequestro, tra le altre cose, della relazione
bancaria n. __________, intestata a ____________ e/o ____________ presso l’____________
SA, Lugano, relativo ad un investimento azionario del valore di FRS. 71'462.-
valuta 06.12.2002;

-         
con istanza 2/5 marzo 2004, ____________ chiede il dissequestro della
suddetta relazione bancaria nella misura di FRS. 15'000.-, ciò per far fronte,
in occasione del processo che verrà celebrato a suo carico tra il 23 marzo 2004
e il 6 aprile 2004 davanti alla Corte delle Assise Criminali di Lugano, alle
sue “spese di trasferta, di soggiorno, di vitto e alloggio”, come pure alle
spese “di custodia dei figli e di trasferta” del suo patrocinatore a
__________, per l’interrogatorio di suo marito ____________;

 

 

-         
con osservazioni 8 marzo 2004, il Procuratore pubblico dichiara di
acconsentire ad un dissequestro “limitato a quanto strettamente necessario per
le spese di viaggio, vitto e alloggio di ____________ per la durata (massima)
di tre settimane di processo” e quantifica in FRS. 5'000.- l’importo da
dissequestrare: FRS. 400.- per le spese di trasferta dell’accusata dalla
__________ in Ticino, FRS. 4'200.- per vitto e alloggio dell’accusata durante
il processo (FRS. 200.- al giorno) e FRS. 400.- per le spese varie
dell’accusata durante la trasferta/soggiorno. Il magistrato inquirente giudica
invece infondate le pretese di inserire nell’importo da dissequestrare le spese
per la trasferta a __________ del patrocinatore e per la custodia dei figli
durante il periodo del processo;

 

 

-         
con osservazioni 8 marzo 2004, l’avv. __________ dichiara di non aver
nulla da osservare, segnalando che i suoi patrocinati non assumono veste di parti
civili per le ipotesi di reato contemplate dall’atto d’accusa;

 

 

-         
con osservazioni 9 marzo 2004, l’avv. __________ si rimette al giudizio
di questo giudice, chiedendo che “venga privilegiata la possibilità per la
richiedente di partecipare al processo”;

 

 

-         
l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il
sequestro di tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione
del processo, alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in
quanto passibili di confisca o devoluzione allo Stato. Il sequestro, per la sua
qualità di provvedimento eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e
conservare gli oggetti di cui sopra al seguito della procedura e quindi per le
necessità dell’istruzione preliminare, per decisioni del magistrato requirente
e quelle del giudice del merito, come evidenziato nella duplice prospettiva -
alternativa o cumulativa - della produzione e valutazione delle prove
(sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca, restituzione o
devoluzione (sequestro confiscatorio) (v. decisione 8 maggio 1998, inc. GIAR 516.97.3, in: Rep. 131 [1998] nr. 117, consid. 1a p.
359);

 

 

-         
un ordine di perquisizione e sequestro bancario rappresenta un attentato
ai diritti personali: come ogni misura d’inchiesta, pertanto, deve poggiare
sull’esistenza di gravi indizi di colpevolezza, deve apparire necessario per il
giudizio di merito (nel senso che deve essere connesso con l’oggetto che
occorre salvaguardare agli incombenti processuali e di giudizio, v. decisione
17 agosto 1998 in re E.F., inc. GIAR 501.98.2 consid. 2), infine deve essere
rispettoso del principio di proporzionalità (v. Gérard Piquerez, Précis de procédure
pénale suisse, 2. éd. Lausanne 1994, margin. 1441, 1454 e 1469, con rinvii;
Rep. 131 [1998] nr. 117, consid. 1a p. 360; decisione 31 marzo 2000 in re
banche X e Y, inc. GIAR 386/387.99.15, consid. 2b p. 6);

 

 

-         
in materia di sequestro, nel lasso di tempo che intercorre tra
l’emanazione dell’atto di accusa e l’apertura del dibattimento, la CRP
(30.7.2002 in re B, inc. 60.2002.00174) ha constatato un “vuoto legislativo” e
l’ha colmato assegnando tale competenza al GIAR. Non v’è ragione perché quanto
detto dalla CRP nella sentenza citata non valga anche in tema di dissequestro.
Di conseguenza questo giudice ha riconosciuto la sua competenza per decidere
(comunque e sempre in via incidentale) istanze di dissequestro presentate dopo
l’emanazione dell’atto d’accusa e prima dell’apertura del dibattimento (un
chiarimento tra le varie autorità coinvolte ha confermato questa conclusione;
cfr. decisione 14 ottobre 2003, doc. 12, inc. GIAR 268.1997.2);

 

 

-         
questo giudice è dunque competente ad esaminare l’istanza 2/5marzo 2004,
trattandosi di istanza giunta dopo l’emanazione dell’atto d’accusa;

 

 

-         
gli averi sequestrati non sono provento di reato; entra dunque, in
questo caso in considerazione il sequestro risarcitorio. Le parti hanno
prestato il loro consenso solo al dissequestro di un importo di FRS. 5'000.-,
importo ritenuto sufficiente a coprire le spese di viaggio, vitto e alloggio
dell’accusata durante il processo. A giusta ragione il magistrato inquirente
giudica invece infondate le pretese di inserire nell’importo da dissequestrare
le spese per la trasferta a __________ del patrocinatore e per la custodia dei
figli durante il processo. In merito a quest’ultima richiesta va infatti detto
che i figli potranno rimanere presso la suocera dell’accusata, signora
__________ in __________ (D), che li ha ospitati durante la carcerazione
preventiva di ____________;

 

 

-         
alla luce delle considerazioni che precedono, l’istanza è
conseguentemente solo parzialmente accolta, con conseguente dissequestro di
FRS. 5'000.-, con la presente decisione suscettibile di gravame alla Camera dei
ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP), senza carico di tassa e di spese
giudiziarie;

 

 

-         
trattandosi di un importo destinato a coprire spese connesse allo
svolgimento del processo, impregiudicato in questa sede il giudizio
sull’indigenza dell’accusata, eventuali eccedenze potranno, se del caso essere
decise dalla Corte delle Assise criminali in sede di giudizio di merito.

 

 

 

Per questi motivi,

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

decide:

 

 

1.      L’istanza
è parzialmente accolta.

Viene pertanto ordinato il
dissequestro della relazione bancaria n. __________, intestata a ____________
e/o ____________ presso l’____________ SA, Lugano, limitatamente all’importo di
FRS. 5'000.-.

 

2.      Non
si prelevano nè tassa nè spese di giustizia.

3.      Contro
la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci
giorni dall’intimazione.

4.      Intimazione:

-    PP ____________, 

            (con copia delle
osservazioni 8.3.2004 dell'avv. __________ e 9.3.2004 dell'avv. __________);

-    avv.
__________, per sé e per il __________.

                 (con
copia delle osservazioni 8.3.2004 del magistrato inquirente, 8.3.2004 dell'avv.
__________ e 9.3.2004 dell'avv. __________);

-    avv.ti
__________ e __________,  per sé e per __________ (con copia delle osservazioni
8.3.2004 del magistrato inquirente e 9.3.2004 dell'avv. __________);

-    avv. __________, per sé e
per ____________

(con copia delle osservazioni
8.3.2004 del magistrato inquirente, 8.3.2004 dell'avv. __________ e 9.3.2004
dell'avv. __________);

-    Presidente della Corte delle
assise criminali, Via Pretorio 16, 6900 Lugano

(con copia delle osservazioni
8.3.2004 del magistrato inquirente, 8.3.2004 dell'avv. __________ e 9.3.2004
dell'avv. __________). 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                giudice
____________