# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 361a9d9e-8696-5202-8b2f-067cd74d9bf7
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-11-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.11.2014 C-4950/2012
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4950-2012_2014-11-07.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-4950/2012 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  7  n o v e m b r e  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudici: Vito Valenti (presidente del collegio),  

Maurizio Greppi e Markus Metz,  

cancelliera: Anna Röthlisberger. 

 

 
 

Parti 

 
A._______,   

rappresentato da Rechtsberatung für italienische 

Migrantinnen und Migranten, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE),  

Avenue Edmond-Vaucher 18, CP 3100, 1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 22 agosto 2012). 

 

 

C-4950/2012 

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Fatti: 

A.  

A._______, cittadino italiano, nato il (…) 1958, ha lavorato in Svizzera in 

qualità di muratore dal 1982 al 2010, solvendo contributi all'assicurazione 

svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 10 e doc. 26-3/5 

dell'incarto dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati 

residenti all'estero [UAIE, doc. 10 e doc. 26-3/5]). Ha cessato l'attività di 

muratore il 1° giugno 2010 per motivi di salute (doc. 26-2/5). L'8 giugno 

2010 ha subito un intervento chirurgico di tre bypass (doc. 8-13/15 e doc. 

42-8/15, 42-13/15 e 42-14/15). Il 26 novembre 2010, ha formulato una ri-

chiesta volta all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 

l'invalidità (doc. 3-7/8). 

B.  

B.a Dalle carte processuali risultano segnatamente i seguenti documenti 

medici: 

 il certificato medico del dott. B._______ del 27 settembre 2010, in 

cui il decorso post-operatorio dell'intervento di tre bypass è ritenu-

to soddisfacente e sono indicate come buone le condizioni gene-

rali in assenza di sintomatologia anginosa (scompenso cardiaco: 

classe NYHA I [doc. 42-15/15]); 

 la perizia medica particolareggiata E 213 del 13 dicembre 2010, in 

cui è ritenuta la diagnosi di discreto compenso emodinamico (ICD 

4148), di lombosciatalgia a destra in spondilodiscoartrosi ed E.D 

L5/S1 (ICD 72210: ernia del disco intervertebrale lombare senza 

mielopatia), di emocromatosi eterozigote e di ipoacusia sinistra 

lieve; nella citata perizia è stata ritenuta un'incapacità lavorativa 

dell'80%, conformemente alle disposizioni di legge del Paese di 

residenza (Italia), sia nella precedente attività di muratore sia in 

un'attività sostitutiva adeguata  (doc. 8-9/15); 

 un esame EMG/ENG del 14 gennaio 2011 (doc. 38-6/18 e 38-

7/18); 

 un esame RMN della colonna lombosacrale del 4 febbraio 2011 

(doc. 38-9/18); 

 una perizia cardiologica del 29 ottobre 2011, sulla base della visita 

medica del 9 agosto 2011, del dott. C._______, da cui risulta che, 

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da un punto di vista unicamente cardiaco, non ci sono limitazioni 

della capacità lavorativa neppure nella precedente attività di mura-

tore (doc. 41); 

 una perizia reumatologica del 22 novembre 2011, sulla base della 

visita medica del 15 novembre 2011, del dott. D._______ del Ser-

vizio medico regionale (SMR), da cui risulta una maculopatia e-

dematosa all'occhio sinistro e retinopatia allo stadio I, ortostasi, 

eczemi alle mani, prostatite cronica, emocromatosi, steatosi epati-

ca, cheloide, un blocco della muscolatura a sinistra dalla 4a alla 

6a costola ed una sindrome lombospondilogena cronica a destra 

con cambiamenti degenerativi della colonna vertebrale. Il perito ha 

concluso ad una totale incapacità lavorativa nell'attività principale 

di muratore, ma considerato che dopo l'effettuazione di una tera-

pia adeguata di 4-6 settimane per sbloccare la muscolatura delle 

costole si potesse pronosticare una residua capacità lavorativa del 

100% in un'attività adeguata (doc. 43). 

B.b Nel rapporto finale SMR del 1° dicembre 2011, il dott. E._______ ha 

ritenuto, in virtù delle risultanze processuali, un'incapacità lavorativa del 

100% nella precedente attività di muratore dal 1° giugno 2010, ma, al più 

tardi dal 1° giugno 2011, una capacità lavorativa del 100% in un'attività 

sostitutiva adeguata (doc. 61-10/15 e 61-11/15). 

C.  

Il 22 agosto 2012, l'UAIE ha respinto la domanda di rendita dell'assicura-

zione svizzera per l'invalidità fondandosi sulle conclusioni di cui al rappor-

to finale SMR del 1° dicembre 2011 del dott. E._______. Dal confronto 

dei redditi, tenuto conto di una riduzione giurisprudenziale del 10%, è ri-

sultato un grado d'invalidità del 21,92%, insufficiente per poter beneficiare 

di una rendita d'invalidità svizzera (doc. 60). 

D.  

D.a Il 20 settembre 2012, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tri-

bunale amministrativo federale (TAF) contro la succitata decisione, me-

diante il quale ha chiesto, sostanzialmente, il riconoscimento di una mez-

za rendita d'invalidità, eventualmente di una rendita maggiore, da settem-

bre (recte: maggio) 2011, avendo il danno alla salute ripercussioni mag-

giori di quanto ritenuto dall'autorità inferiore anche nell'espletamento di 

un'attività sostitutiva adeguata (doc. TAF 1). 

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D.b L'11 ottobre 2012 (doc. TAF 5), il ricorrente ha esibito la relazione del 

dott. F._______ (medico chirurgo) del 1° ottobre 2012 sulla documenta-

zione clinica, il quale rileva che l'interessato soffre di plurime patologie, in 

particolare di scompenso cardiaco di classe NYHA II, ed è portatore di 

ernie discali specie a livello lombare. In considerazione delle menzionate 

patologie, della formazione culturale e lavorativa dell'assicurato (di tipo 

"elementare-generico-bracciantile"), del fattore anagrafico e delle reali ed 

attuali condizioni del mercato del lavoro, il dott. F._______ conclude che 

l'interessato non è più in grado di svolgere alcuna attività lavorativa che 

gli possa garantire una capacità di guadagno. 

E.  

Con risposta del 19 novembre 2012, l'UAIE ha proposto la reiezione del 

gravame. L'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone G._______ 

(Ufficio AI), nella sua presa di posizione del 14 novembre 2012, ha ritenu-

to che l'interessato ha una totale incapacità lavorativa nell'attività abituale, 

ma che può essere da lui preteso l'esercizio, in misura del 100%, di attivi-

tà sostitutive semplici, ripetitive e fisicamente leggere. In particolare, se-

condo il medico SMR il rapporto del dott. F._______ non contiene ele-

menti atti a modificare la precedente valutazione SMR. Il suo apprezza-

mento dell'incapacità lavorativa dell'assicurato sarebbe altresì stato in-

fluenzato da elementi non di natura medica che non possono giustificare 

un'incapacità lavorativa (doc. TAF 7). 

F.  

Nella replica del 20 dicembre 2012 (doc. TAF 10), l'interessato ha rinviato 

agli atti ed ha allegato nuova documentazione medica, ossia i certificati 

del dott. H._______ (specialista in anestesiologia e rianimazione) del 10 

dicembre 2012, del dott. I._______ (specialista in neurochirurgia) del 12 

dicembre 2012 e del dott. J._______ (medico chirurgo specialista in car-

diologia) del 17 dicembre 2012. 

G.  

Nella duplica del 31 gennaio 2013, l'UAIE ha nuovamente proposto la re-

iezione del ricorso. L'Ufficio AI, nella sua presa di posizione del 21 genna-

io 2013, indica, in sostanza, che la documentazione medica trasmessa 

dall'insorgente non contiene nuovi elementi rilevanti (doc. TAF 12). 

H.  

Il 13 marzo 2013, invitato a prendere posizione, il ricorrente ha rinviato al-

le sue precedenti argomentazioni in fatto e in diritto (doc. TAF 15). Il 18 

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marzo 2013, tale scritto è stato trasmesso per conoscenza all'UAIE (doc. 

TAF 16). 

I.  

Il 15 ottobre 2014 (doc. TAF 20), il ricorrente ha chiesto un breve orien-

tamento circa lo stato attuale della procedura. 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale (TAF) esamina d'ufficio e con pie-

na cognizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente 

l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 

consid. 2 con rinvii). 

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 

all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-

binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), 

i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le 

persone residenti all'estero (UAIE). 

1.3 In virtù dell'art. 3 lett. d
bis

 PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26
bis

 e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e aven-

te un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modi-

fica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso 

dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è per-

tanto ammissibile. 

2.  

2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in vi-

gore il 1° giugno 2002. 

2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisio-

ne 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella 

sua nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti 

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applicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurez-

za sociale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, com-

prese eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 

1) ed assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'U-

nione europea (art. 1 ch. 2). 

2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Con-

siglio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento 

dei sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento 

(CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settem-

bre 2009 (RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione 

del regolamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 

1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 

4237, 2009 4831) relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale 

ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si 

spostano all’interno della Comunità, con le relative modifiche, e il regola-

mento (CEE) n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 

2008 4273, 2009 621 4845) che stabilisce le modalità di applicazione del 

regolamento (CEE) n. 1408/71, con le relative modifiche, entrambi appli-

cabili tra la Svizzera e gli Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi 

si fa riferimento nel regolamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento 

(CE) n. 987/2009 oppure quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

Gli atti giuridici elencati nella sezione B dell'allegato II rappresentano di-

verse decisioni della Commissione amministrativa per il coordinamento 

dei sistemi di sicurezza sociale, mentre quelli esposti nella sezione C cor-

rispondono a due raccomandazioni della stessa commissione. 

2.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto di-

versamente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono 

delle medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla 

legislazione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini 

di tale Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il 

suo allegato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della 

procedura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una ren-

dita d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 

130 V 253 consid. 2.4). 

 

 

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3.  

3.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato 

giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 

consid. 4.3; 130 V 445 consid. 1.2 con rinvii; 129 V 1 consid. 1.2). Ne di-

scende che si applicano, da un lato, le norme materiali in vigore fino al 31 

dicembre 2011, per quanto attiene allo stato di fatto realizzatosi fino a tale 

data, mentre dall'altro lato, e per il periodo successivo, le nuove norme 

della 6a revisione della LAI (cfr. DTF 130 V 1 consid. 3.2 per quanto con-

cerne le disposizioni formali della LPGA, immediatamente applicabili con 

la loro entrata in vigore). 

3.1.1 Il ricorrente, come già menzionato, ha presentato la domanda di 

rendita il 26 novembre 2010. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 29 LAI pre-

vede che il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data 

in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente 

all'art. 29 cpv. 1 LPGA (riservate le condizioni dell'art. 28 cpv. 1 LAI). 

3.1.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è 

delimitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicura-

zioni sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situa-

zione di fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. Tiene tuttavia 

conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi 

quali elementi d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla 

decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri 

termini se gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se 

sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del giudice al momento in 

cui detta decisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenze del TF 

8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5; 9C_116/2010 del 20 aprile 

2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a in fine). 

4.  

Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 

rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, deve adempiere cumulati-

vamente le seguenti condizioni: 

 essere invalido ai sensi della LPGA e della LAI (art. 8 LPGA non-

ché art. 4, 28 e 28a LAI); 

 aver pagato i contributi all'AVS/AI svizzera o ad un'assicurazione 

sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 

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1408/71 [art. 46 del regolamento (CE) n. 883/2004 {che rinvia al 

Capitolo 5}]) di uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o 

dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), durante tre 

anni (art. 36 cpv. 1 LAI), ferma restando la necessità di un periodo 

contributivo minimo in Svizzera di un anno (art. 36 cpv. 2 LAI in 

combinazione con l'art. 29 cpv. 1 LAVS; cfr. DTF 130 V 335 con-

sid. 3 e 4). 

Il ricorrente ha versato contributi per ben oltre tre anni, di modo che a-

dempie in ogni caso la condizione della durata minima di contribuzione 

(doc. 10 e doc. 26-3/5). Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi 

di legge. 

5.  

5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno 

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può 

essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 

LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al 

guadagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul 

mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da 

un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver 

sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevol-

mente esigibili. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono 

essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-

fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA). 

5.2 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita 

se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per 

almeno il 50%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e ad 

una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in 

vigore dell'ALC, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo cui 

le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50%, ma pari almeno al 

40%, sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abi-

tualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile segnatamente 

quando l'assicurato è cittadino dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 

130 V 253 consid. 2.3). 

5.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita 

se la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni 

consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante 

provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lett. a), ha avuto 

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un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un 

anno senza notevole interruzione (lett. b) e al termine di questo anno è 

invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lett. c). 

5.4 Un'incapacità al lavoro del 20% deve essere presa in considerazione 

per il calcolo dell'incapacità al lavoro media giusta l'art. 28 cpv. 1 lett. b 

LAI (cfr. nota marginale 2020 della Circolare sull'invalidità e la grande in-

validità nel suo tenore applicabile fino al 31 dicembre 2007; Jurispruden-

ce et pratique administrative des autorités d'exécution de l'AVS/AI [Prati-

que VSI] 1998 p. 126 consid. 3c). 

6.  

6.1 La nozione d'invalidità di cui agli art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di 

carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b; 

110 V 273; v. pure sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 

consid. 3; 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base all'art. 16 LPGA, 

applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invali-

dità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività 

ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecu-

zione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di 

una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il 

reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido 

(reddito da valido; metodo generale del raffronto dei redditi). 

6.2 Benché l'invalidità sia una nozione economico-giuridica, le certifica-

zioni mediche possono costituire importanti elementi per apprezzare il 

danno invalidante e per determinare quali lavori siano ancora ragione-

volmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2; 114 V 310 

consid. 3c; cfr. sentenze del TF 9C_240/2013 del 22 ottobre 2013 consid. 

2.1; 8C_ 671/2011 dell'11 novembre 2011 consid. 3). 

7.  

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di as-

sicurazioni sociali (art. 43 LPGA), l'amministrazione deve intraprendere 

d'ufficio i necessari accertamenti e raccogliere le informazioni di cui ha bi-

sogno. In particolare, deve ordinare una perizia allorquando è necessario 

per la valutazione medica del caso (DTF 117 V 282 consid. 4a). 

7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al 

giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di 

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Pagina 10 

giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza 

preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modifica-

re questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezza-

mento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-Kommentar, 2a ed. 

2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del TF K 24/04 del 20 aprile 2005; 

DTF 122 II 464 consid. 4a). In tal caso, non sussiste una violazione del 

diritto costituzionale di essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cost. (So-

zialversicherungsrecht [SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28). 

7.3 In virtù degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40 

della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 (PCF, RS 

273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i fatti determi-

nanti per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le 

valuta liberamente. 

8.  

Peraltro, e secondo costante giurisprudenza, i referti affidati dagli organi 

dell'amministrazione a medici esterni oppure a un servizio specializzato 

indipendente che fondano le proprie conclusioni su esami e osservazioni 

approfondite, dopo avere preso conoscenza dell'incarto, e che giungono 

a risultati concludenti, dispongono di forza probatoria piena, a meno che 

non vi siano indizi concreti atti a mettere in dubbio la loro affidabilità (DTF 

125 V 351 [sul valore probatorio attribuito ai rapporti interni del servizio 

medico, cfr. DTF 135 V 254 consid. 3.3 e 3.4]). Per quanto attiene alle pe-

rizie/rapporti medici di parte, esse contengono considerazioni specialisti-

che che possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista me-

dico. Malgrado esse non abbiano lo stesso valore probatorio di una peri-

zia giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 

mettere in discussione la perizia giudiziaria oppure quella ordinata 

dall'amministrazione (DTF 125 V 351). 

9.  

Dalla documentazione medica agli atti, in particolare dalla perizia reuma-

tologica (doc. 43), emerge chiaramente, come rettamente ritenuto dall'au-

torità inferiore, che il ricorrente non è più in grado di svolgere la sua abi-

tuale attività di muratore poiché in tale ambito presenta un'incapacità la-

vorativa del 100%. La circostanza non è altresì contestata. Resta quindi 

da determinare se sussiste una residua capacità lavorativa dell'insorgente 

in un'attività sostitutiva adeguata e l'eventuale conseguente grado d'inva-

lidità. 

 

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Pagina 11 

10.  

10.1 La perizia cardiologica del dott. C._______ del 29 ottobre 2011 (doc. 

41), nonché la perizia reumatologica del dott. D._______ del 22 novem-

bre 2011 (doc. 43), si fondano su informazioni fornite dalla persona esa-

minata e dai medici curanti, sull'esame del quadro clinico e del compor-

tamento del ricorrente, sulle risultanze della visita dell'insorgente nonché 

sulla documentazione medica agli atti (con particolare riferimento, per 

quanto attiene alla perizia reumatologica, all'esame EMG/ENG dell'11 

gennaio 2011 [recte 14 gennaio 2011, doc. 38-6/18, 38-7/18 e 43-3/7] e 

alla RM della colonna lombosacrale del 4 febbraio 2011 [doc. 38-9/18 e 

43-4/7]). I rapporti di perizia comportano un'introduzione, l'anamnesi, in-

formazioni tratte dall'incarto, indicazioni del peritando, la diagnosi nonché 

la discussione. 

10.2 Tenuto conto delle summenzionate perizie, il 1° dicembre 2011 il 

SMR ha ritenuto una totale incapacità lavorativa nell'abituale attività a 

partire dal 1° giugno 2010 ed una totale capacità lavorativa in attività so-

stitutive adeguate al più tardi a partire dal 1° giugno 2011 (doc. 61-10/15 

e 61-11/15). L'UAIE, sulla base di queste risultanze, ha eseguito il con-

fronto dei redditi da cui è risultato un grado d'invalidità del 21.92% con il 

conseguente respingimento della richiesta di prestazioni dell'assicurazio-

ne invalidità svizzera (doc. 60). 

10.3  

10.3.1 Per quanto concerne la perizia cardiologica, il dott. C._______ ha 

concluso che l'operazione di tre bypass, avvenuta l'8 giugno 2010, ha ri-

solto l'angina pectoris, che la funzione ventricolare sinistra è conservata 

(con una frazione d'eiezione del 60%) e che non vi sono segni di ische-

mia (doc. 41-3/19 e 41-4/19). Pertanto, da un profilo puramente cardiaco, 

egli reputa che l'interessato è in grado di riprendere anche l'attività lavora-

tiva abituale di muratore (doc. 41-4/19). 

10.3.2 Il ricorrente – fondandosi sulle relazioni mediche del medico chi-

rurgo dott. F._______ del 1° ottobre 2012 (cfr. doc. TAF 5) e del cardiolo-

go dott. J._______ del 17 dicembre 2012 (cfr. doc. TAF 10) – contesta la 

succitata valutazione peritale e indica che permangono molteplici fattori di 

rischio cardiovascolare (classe NYHA II) e che dovrebbe astenersi da 

sforzi intensi, improvvisi, con forte componente isometrica, specie in un 

clima molto freddo. 

C-4950/2012 

Pagina 12 

10.3.3 Da parte sua, il dott. E._______ del SMR indica in particolare che 

l'interessato ha eseguito al 103% il test della bicicletta, effettuato il 9 ago-

sto 2011 dal dott. C._______, e che l'elettrocardiogramma, esaminato il 

medesimo giorno, è risultato normale. L'indicazione di uno scompenso 

cardiaco di classe NYHA II non potrebbe pertanto essere obiettivamente 

confermato (doc. TAF 7). 

10.3.4 Dall'esame degli atti dell'incarto dell'UAIE, in particolare della peri-

zia cardiologica (doc. 41) e della documentazione medica trasmessa in 

fase processuale, emerge che non vi è motivo di scostarsi dalle conclu-

sioni peritali del dott. C._______ (cfr. doc. 41). La valutazione del cardio-

logo di parte dott. J._______ – secondo cui il ricorrente può svolgere atti-

vità fisica moderata, ma dovrebbe astenersi da sforzi intensi, con forte 

componente isometrica, specie in clima molto freddo – si ricongiunge nel-

la sostanza con quanto ritenuto nella perizia del dott. C._______ e dal 

medico del SMR. Per quanto attiene alla conclusione del dott. F._______ 

(che non è altresì un cardiologo) sull'incapacità lavorativa dell'insorgente, 

va rilevato che la stessa si fonda pure su elementi non di natura medica 

(formazione, età, mercato del lavoro) che secondo il diritto svizzero non 

possono incidere sull'apprezzamento della residua capacità lavorativa. 

Per il resto, può rimanere indecisa la questione di sapere se, come prete-

so dal dott. F._______, lo scompenso cardiaco di cui soffre l'interessato 

sia sussumibile alla classe NYHA II (senza peraltro dimenticare che da 

questo profilo non emerge dalle carte processuali un rapporto di un car-

diologo basato su constatazioni oggettive che confermi tale classificazio-

ne). In effetti, quand'anche tale fosse effettivamente il caso, il dott. 

F._______ non ha spiegato, tanto meno in modo sufficientemente detta-

gliato, convincente e scientificamente fondato, per quale motivo uno 

scompenso cardiaco di classe NYHA II dovrebbe essere incompatibile 

con l'esercizio di un'attività sostituiva adeguata e leggera. 

10.4  

10.4.1 Nella perizia reumatologica, il dott. D._______ ha posto la diagnosi 

segnatamente di sindrome lombospondilogena cronica a destra con 

cambiamenti degenerativi della colonna vertebrale (sindrome già manife-

statasi negli anni precedenti l'operazione di tre bypass del giugno 2010) e 

segnala pure un blocco della muscolatura a sinistra dalla 4a alla 6a co-

stola (problema sorto in seguito all'operazione di tre bypass). Secondo le 

conclusioni peritali, tali patologie limitano la capacità lavorativa nell'attività 

abituale in misura del 100%. Un'attività sostitutiva leggera sarebbe mo-

mentaneamente limitata dal blocco della muscolatura delle costole. Que-

C-4950/2012 

Pagina 13 

sto problema potrebbe però essere risolto con una terapia adeguata della 

durata di circa 4-6 settimane, dopodiché la capacità lavorativa in un'attivi-

tà adeguata dovrebbe ritornare ad essere totale. Il perito ha tuttavia pure 

rilevato che le terapie in merito finora effettuate dal paziente non hanno 

avuto esito favorevole (doc. 43-6/7 risposte 1, 2 e 4). 

10.4.2 Dal profilo reumatologico, sia il perito dott. D._______ sia i medici 

di parte concludono, sulla base di accertamenti più che sufficienti, che il 

ricorrente non è più in grado di svolgere la precedente attività di murato-

re. Pertanto, e da questo profilo, non vi è motivo di scostarsi da quanto ri-

tenuto dall'autorità inferiore, ossia un'incapacità lavorativa totale nell'abi-

tuale attività di muratore. Per contro, l'autorità inferiore trae conclusioni af-

frettate/errate sulla residua capacità dell'insorgente in attività sostitutive 

adeguate, ritenuta del 100% a decorrere dal 1° giugno 2011. Ora, ancora 

nella perizia del dott. D._______ del 22 novembre 2011 (che si basa su 

una visita del 15 novembre 2011), è ritenuta una incapacità lavorativa in 

attività sostitutiva adeguata dovuta al blocco delle costole. Non è pertanto 

dato sapere sulla base di quale documento medico l'autorità inferiore 

possa concludere per il ricorrente ad una capacità lavorativa del 100% in 

attività sostitutiva a decorre già dal 1° giugno 2011. Nella perizia del dott. 

D._______ – oltre a non essere stato indicato quale sia fino al 15 novem-

bre 2011 il grado d'incapacità lavorativa in attività sostitutive adeguate 

dovuta all'evocato blocco delle costole – è stata fatta una valutazione 

prognostica futura incerta, dipendente dall'esito di una terapia adeguata 

di 4-6 settimane (peraltro non ordinata), sul recupero dell'integrale capaci-

tà lavorativa dell'insorgente anche in attività sostitutive adeguate. Peral-

tro, non risultano dalle carte processuali attestazioni mediche che con-

fermino l'avvenuta risoluzione dell'affezione legata al blocco delle costole, 

esistente altresì dall'intervento di tre bypass del giugno del 2010, tanto 

meno nel termine di 4-6 settimane successivo alla stesura della perizia 

reumatologica. In siffatte circostanze, l'autorità inferiore, prima di emana-

re la decisione impugnata, avrebbe dovuto completare l'accertamento dei 

fatti giuridicamente rilevanti, segnatamente ordinare un complemento pe-

ritale reumatologico per verificare, da un lato, il grado d'incapacità lavora-

tiva ritenuto dal perito fino al 15 novembre 2011 e, dall'altro lato, l'evocato 

possibile miglioramento, dipendente ad adeguata terapia, del blocco delle 

costole.  

10.5 Conto tenuto delle considerazioni che precedono, l'autorità inferiore 

ha pertanto reso la decisione impugnata sulla base di un accertamento 

insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, con la conseguenza che il 

provvedimento querelato, che viola il diritto federale (accertamento insuf-

C-4950/2012 

Pagina 14 

ficiente dei fatti giuridicamente rilevanti), incorre pertanto nell'annullamen-

to. 

11.  

11.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione, 

esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel meri-

to o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un 

nuovo giudizio (cfr. sentenza del TAF C-4652/2012 del 18 aprile 2013). In 

particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti sono completi 

e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto federale (v. 

sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 con rinvii; 

DTF 126 II 43; 125 II 326). Tale non è il caso nella presente fattispecie 

per i motivi precedentemente indicati. Gli atti di causa sono pertanto rin-

viati all'autorità inferiore affinché la stessa proceda a completare l'accer-

tamento dei fatti giuridicamente rilevanti con riferimento allo stato di salu-

te del ricorrente e la relativa capacità lavorativa, segnatamente con un 

complemento di perizia reumatologica nel senso indicato al considerando 

10.4.2 del presente giudizio (cfr., sulla possibilità di un rinvio all'autorità 

inferiore in siffatte circostanze, DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4) e ogni ul-

teriore esame che pure l'evoluzione nel tempo dello stato di salute dell'in-

sorgente dovesse rendere necessario, nonché a pronunciare una nuova 

decisione. 

11.2 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora 

da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, 

non sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento 

dell'insorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal 

momento che nella decisione impugnata del 22 agosto 2012 l'autorità in-

feriore ha considerato che il ricorrente non ha subito un'incapacità lavora-

tiva di livello pensionabile, perlomeno fino alla data della decisione impu-

gnata (che costituisce il limite della cognizione temporale di questo Tribu-

nale nel caso di specie), ed ha respinto la domanda del medesimo volta 

all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

12.  

12.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali 

(art. 63 PA). L'anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr. 

400.-, versato il 10 ottobre 2012, è restituito al ricorrente. 

C-4950/2012 

Pagina 15 

12.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripe-

tibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento del 

21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). La stessa, in 

assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) 

in fr. 1'000.-, tenuto conto del lavoro effettivo svolto dal rappresentante 

del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-4950/2012 

Pagina 16 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è accolto, nel senso che la decisione impugnata del 22 agosto 

2012 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché proceda 

al completamento dell'istruttoria ed emani una nuova decisione ai sensi 

dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 400.-, corrisposto il 

10 ottobre 2012, sarà restituito al ricorrente dopo la crescita in giudicato 

della presente sentenza. 

3.  

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.- a titolo di spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario) 

– autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Anna Röthlisberger 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui 

sono adempite le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 

LTF. Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione 

dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in 

possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di pro-

va devono essere allegati (art. 42 LTF). 

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