# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 58d8b0fb-7e06-5272-8438-c56262e0ee03
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-07
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 07.12.2004 SKG 2004 54
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_SKG-2004-54_2004-12-07.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Tribunale cantonale dei Grigioni
Dretgira chantunala dal Grischun

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Rif.: Coira, 07 dicembre 2004 Comunicata per iscritto il: 
SKG 04 54

Sentenza
Commissione del Tribunale cantonale

Presidenza Vicepresidente Schlenker
Giudici Lazzarini e Sutter-Ambühl 
Attuario Crameri

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Visto il ricorso in materia di esecuzione e fallimento

di A. X., opponente all'istanza e ricorrente, rappresentato dall’avv. lic. iur. Roberto 
A. Keller, Casa la Grida, 6535 Roveredo, 

contro

la decisione del Presidente del Tribunale distrettuale Moesa del 30 settembre 2004, 
comunicata il 30 settembre 2004, nella causa di B. X., istante e opponente al ricorso, 
rappresentata dall’avvocato Marco Cereda, casella postale 1065, Piazza Simen 6, 
6501 Bellinzona, contro l’opponente all'istanza e ricorrente, 

concernente rigetto definitivo d’opposizione,

è risultato:

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A. La cifra 9 della convenzione sulle conseguenze accessorie del divor-
zio, stipulata tra A. X. e B. X. il 30 marzo 2001 ed omologata con sentenza del 
Presidente del Tribunale del Distretto Moesa del 21 settembre 2001, è del seguente 
tenore:

“A. X. versa, anticipatamente entro il 5 del mese, la prima volta per il mese 
di aprile 2001, a B. X. a titolo di alimenti:

per il figlio C. X. fr. 700.-- mensili, escluso l’assegno per figli, percepito dalla 
madre, fino al compimento del 16° anno di età; fr. 850.-- mensili, escluso 
l’assegno per figli, dal 16° e fino al compimento del 18° anno di età o oltre, 
in caso di continuazione della formazione, come previsto dall’art. 277 cpv,. 2 
CCS.

per la figlia D. X. fr. 700.--, escluso l’assegno per figli, percepito dalla madre, 
fino al compimento del 16° anno di età; fr. 850.-- mensili, escluso l’assegno 
per figli, dal 16° e fino al compimento del 18° anno di età o oltre, in caso di 
continuazione della formazione, come previsto dall’art. 277 cpv. 2 CCS.”

B. Su domanda di B. X. l’Ufficio d’esecuzione del Circolo di E., l’11 agosto 
2004, ha spiccato nei confronti di A. X. il precetto esecutivo no. 2226/04 per gli 
importi di fr. 10'180.80 oltre interesse al 5% a contare dal 1° febbraio 2004 e fr. 100.-
- di spese del precetto esecutivo. Il credito si fonda sugli arretrati di contributi ali-
mentari conformemente alla suesposta omologata convenzione per il periodo dal 1° 
agosto 2003 al 31 agosto 2004. C. X. è maggiorenne dal 4 dicembre 2003, sicchè 
per lui è richiesta la somma di fr. 11'050.-- (fr. 850.-- x 13 mesi). D. X. ha compiuto 
i 16 anni l’11 dicembre 2003, sicchè per lei è preteso l’importo di fr. 10'450.-- (fr. 
700.-- x 4 mesi, fr. 850.-- x 9 mesi). Dalla somma complessiva di fr. 21'500.-- chiesta 
sono stati dedotti fr. 10'619.20 incassati dal Comune di E. e fr. 700.-- versati dal 
debitore. Interposta opposizione, la creditrice con istanza del 23 agosto 2004 ne ha 
postulato il rigetto definitivo per gli importi in escussione.

C. Con decisione del 30 settembre 2004, comunicata lo stesso giorno, il 
Presidente del Tribunale distrettuale Moesa ha accolto l’istanza e rigettato in via 
definitiva l’opposizione interposta al summenzionato precetto esecutivo. La tassa di 
giustizia di fr. 400.-- è stata posta a carico del debitore, che è stato obbligato a 
rifondere alla creditrice un’indennità a titolo di ripetibili di fr. 330.--.

D. A. X. s’è aggravato con ricorso del 14 ottobre 2004 alla Commissione 
del Tribunale cantonale dei Grigioni ed ha chiesto, con protesta di tutte le tasse, 
spese e ripetibili, in via principale che il ricorso sia accolto e l’impugnata decisione 
del 30 settembre 2004 della Presidenza del Tribunale distrettuale Moesa sia annul-
lata, in via subordinata, che il ricorso sia accolto e l’impugnata decisione riformata 

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nel senso che il rigetto dell’opposizione venga concesso limitatamente all’importo di 
fr. 2'530.80.

Con risposta del 29 ottobre 2004 B. X. ha proposto, protestando spese e 
ripetibili, che il ricorso sia respinto, sia nella domanda principale, sia in quella su-
bordinata. Il Presidente del Tribunale distrettuale ha rinunciato ad inoltrare una 
presa di posizione.

La Commissione del Tribunale cantonale considera :

1. Ai sensi dell’art. 236 cpv. 1 CPC in unione all’art. 17 cpv. 1 cifra 2 OE 
della LEF decisioni dei presidenti dei tribunali distrettuali in materia di rigetto d’op-
posizione (art. 15 cpv. 1 cifra 2 OE della LEF) possono esser impugnate per viola-
zione di diritto entro dieci giorni dalla loro ricezione dinanzi alla Commissione del 
Tribunale cantonale dei Grigioni. Per la procedura di ricorso fanno poi stato per ana-
logia le disposizioni degli art. 232 segg. CPC (art. 236 cpv. 3 CPC). Il ricorso del 14 
ottobre 2004 è rivolto contro la decisione del Presidente del Tribunale del Distretto 
Moesa del 30 settembre 2004, comunicata lo stesso giorno e ricevuta il 4 ottobre 
2004, è tempestivo e motivato. Di conseguenza è ricevibile in ordine.

2. Conformemente all'art. 80 cpv. 1 LEF il creditore può chiedere in giu-
dizio il rigetto definitivo dell'opposizione, se il credito si fonda su una sentenza ese-
cutiva. Le transazioni giudiziali sono parificate alle sentenze esecutive (art. 80 cpv. 
2 cifra 1 LEF). L'esecutorietà presuppone che la sentenza sia stata emanata 
dall'istanza competente, che menzioni la causa e l'ammontare del debito nonchè i 
rimedi legali, inoltre che sia stata intimata al soggetto. Infine non deve più essere 
contestabile con un mezzo d'impugnazione ordinario (Panchaud/Caprez, Die Rech-
tsöffnung, § 109 e 133; PTC 1987 no. 27 cons. 1a, 2, 1986 no. 24 cons. 1). Nel 
concreto caso queste premesse manifestamente sono adempite, sicchè la richiesta 
di rigetto definitivo dell’opposizione della creditrice, in applicazione dei disposti testè 
citati, avrebbe potuto essere accolta. Se il giudice di divorzio poteva o non poteva 
approvare la convenzione delle parti, è questione che nell’ambito della procedura di 
rigetto dell’opposizione non può essere esaminata. Sull’esistenza materiale del cre-
dito il giudice di rigetto dell’opposizione non può pronunciarsi (Amonn/Gasser, Grun-
driss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6. Auflage, Bern 1997, § 19 n. 22; 
sentenza della Commissione del Tribunale cantonale del 18 febbraio 2004 in re K. 
A. contro M. A., SKG 04 6; DTF 112 II 199). 

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3. a) Sennonché nel concreto caso una determinante circostanza non è 
stata presa in considerazione. L’art. 277 cpv. 2 CC dispone che, se raggiunta la 
maggiore età, il figlio non ha ancora una formazione appropriata, i genitori, per 
quanto si possa ragionevolmente pretendere da loro dato l’insieme delle circo-
stanze, devono continuare a provvedere al suo mantenimento fino al momento in 
cui una simile formazione possa normalmente concludersi. L’art. 289 cpv. 1 CC pre-
scrive poi che i contributi per il mantenimento spettano al figlio. Se è maggiorenne 
il diritto deve essere esercitato da lui, che ovviamente può farsi rappresentare (Hon-
sell/Vogt/Geiser, Basler Kommentar ZGB I, Basel/Genf/München, 2. Aufl. 2002, n. 
23 all’art. 277, n. 7 all’art. 289; Hegnauer, Berner Kommentar zum ZGB, Bd. II, 2. 
Abt., 2. Teilband 1997, n. 60 all’art. 289). È quindi il figlio di maggiore età, è unica-
mente lui che può agire giudizialmente contro il genitore obbligato a prestare il con-
tributo alimentare, se sono adempite le premesse del diritto. Questa regolarizza-
zione e le conseguenze che ne derivano per la prestazione alimentare valgono an-
che per i contributi alimentari stabiliti al momento che il figlio era ancora minorenne 
per il periodo dopo la maggiore età (art. 133 CC). 

b) Dirimpetto alla suesposta opinione giuridica non vi sono dei dubbi 
quanto all’inammissibilità della procedura del Presidente del Tribunale distrettuale. 
Segnatamente le disposizioni di diritto non gli concedono nessun potere discrezio-
nale, secondo cui egli sarebbe autorizzato (p. es. per ragioni di opportunità) ad as-
segnare contributi alimentari a favore di figli d’età maggiore. Di conseguenza coll’ac-
coglimento dell’istanza ed il rigetto definitivo dell’opposizione per il richiesto importo 
in escussione di fr. 10'180.80 il giudice precedente ha violato il diritto materiale nel 
senso anzidetto. Dato che il figlio C. X. il 4 dicembre 2003 ha compiuto i 18 anni, 
l’opposizione per i contributi alimentari chiesti per lui dalla madre a partire dalla mag-
giore età doveva essere mantenuta. Per farli valere essa non era attivamente legit-
timata. Era il figlio che avrebbe dovuto agire in giudizio in nome proprio contro il 
padre, se le premesse dell’art. 277 cpv. 2 CC - mancanza di una formazione appro-
priata (PTC 1990 no.30, 1983 no. 20), esigibilità del contributo alimentare dal geni-
tore (DTF 129 III 375) - erano adempite o conferire una procura alla madre. Dato 
che ciò non è stato fatto, l’opposizione dev’essere rigettata in via definitiva unica-
mente per l’importo di fr. 2'530.80. Questa somma è composta di fr. 3’400.-- (fr. 
850.-- per i mesi da agosto a novembre 2003 per il figlio allora ancora minorenne), 
fr. 10'450.-- (fr. 700.-- x 4 mesi e fr. 850.-- x 9 mesi per la figlia pure minorenne) 
meno fr. 10'619.20 incassati dal Comune di E. e fr. 700.-- versati dal debitore.

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c) Contrariamente a quanto richiesto, gli interessi del 5% non sono dovuti 
dal 1° febbraio 2004, ossia dal periodo intermedio per il calcolo, ma dal giorno in cui 
la creditrice ha proceduto in via esecutiva contro il debitore, cioè dall’11 agosto 2004 
(art. 105 cpv. 1 CO).

d) Giusta l'art. 81 cpv. 1 LEF al credito fondato su una sentenza esecutiva 
il debitore può opporre unicamente e deve documentare che il debito è estinto, che 
è prescritto o che è stato prorogato il termine di pagamento. Conformemente alla 
volontà del legislatore le possibilità di difesa del debitore in procedure di rigetto de-
finitivo d'opposizione sono estremamente limitate onde impedire una protrazione 
dell'esecuzione. Il titolo di rigetto definitivo dell'opposizione può di conseguenza es-
sere invalidato solo con le controprove dell'estinzione, della prescrizione, della pro-
roga del termine di pagamento. Alla concreta richiesta d’esecuzione simili eccezioni 
non sono state opposte.

e) Stando così le cose, il petito eventuale dell’impugnativa si rivela fon-
dato. Di conseguenza il ricorso dev’essere parzialmente accolto, l’impugnata deci-
sione annullata e l’opposizione di A. X. reietta in via definitiva per l’importo di fr. 
2'530.80 oltre interesse al 5% a contare dall’11 agosto 2004.

4. Le spese giudiziarie e le indennità a titolo di ripetibili del parziale rigetto 
definitivo dell’opposizione di prima e seconda istanza devono perciò essere ripartite 
secondo la vincita e la soccombenza (art. 48 e 61 cpv. 1 nonché 62 cpv. 1 OTLEF). 

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La Commissione del Tribunale cantonale giudica:

1. Il ricorso è parzialmente accolto e l’impugnata decisione annullata.

2. L’opposizione al precetto esecutivo no. 2226/04 dell’Ufficio d’esecuzione di 
E. è rigettata definitivamente per l’importo di fr. 2'530.80 oltre interesse al 5% 
a contare dall’11 agosto 2004.

3. I costi della procedura di rigetto dell’opposizione di fr. 400.-- vanno per ¼ a 
carico di A. X. e per ¾ a carico di B. X., che rifonde all’opponente all’istanza 
un’indennità a titolo di ripetibili di fr. 200.--.

4. I costi della procedura di ricorso di fr. 600.-- sono sopportati per ¼ da A. X. e 
per ¾ da B. X., che paga al ricorrente un’indennità a titolo di ripetibili di fr. 
500.--.

5. Comunicazione a:

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Per la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Vicepresidente L'Attuario