# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 69ccd0eb-e8c4-57ee-bd8f-99fb9f471f49
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 09.04.2003 11.1999.34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1999-34_2003-04-09.html

## Full Text

Incarto n.:

  11.1999.34

  	
  Lugano

  9 aprile 2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Giani e Pellegrini

  

 

	
  segretario:

  	
  I. Bernasconi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.____.__ (azione di
divorzio) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con petizione
21 agosto 1995 da

 

	
   

  	
  __________ __________, __________ 

  (ora patrocinato dall'avv. __________ __________
  __________, __________) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ __________, nata __________, __________ 

  (ora patrocinata dall'avv. __________ __________
  __________, __________); 

   

  

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di questione:   1.   Se deve essere accolto
l'appello del 22 febbraio 1999 presentato da __________ __________ contro la
sentenza emanata il 15 gennaio 1999 dal Pretore della giurisdizione di
Mendrisio Sud;

 

                                   2.   Se
dev'essere accolta la domanda di provvigione ad litem subordinatamente di assistenza
giudiziaria contestuale all'appello

 

                                   3.   Se deve
essere accolto l'appello adesivo del 24 marzo 1999 presentato da __________
__________ contro la medesima sentenza;

 

                                   4.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   __________
__________ (1939) e __________ nata __________ (1941) si sono uniti in
matrimonio il __________ 1969 a __________ (__________). Dall'unione sono nati
__________ (__________1970) e __________ (__________1976). Il Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 6, ha pronunciato il 3 marzo 1989 la separazione
per tempo indeterminato tra i coniugi, e ha omologato la convenzione da loro
sottoscritta il 23/29 settembre 1988. __________ __________ ha inoltrato azione
di divorzio davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud con
petizione del 21 agosto 1995, proponendo per le conseguenze accessorie
l'omologazione della convenzione di separazione già sottoscritta dai coniugi.
__________ __________ si è opposta al divorzio e in via subordinata ha postulato
la concessione di un contributo alimentare mensile maggiorato, la metà della
prestazione di libero passaggio accumulata dal marito durante il matrimonio e
una provvigione ad litem di fr. 3000.–. Conclusa l'istruttoria, le parti hanno
confermato le loro domande di giudizio nei rispettivi memoriali scritti, la
convenuta cifrando le proprie richieste con un contributo alimentare mensile di
fr. 3472.– mensili, l'accredito di fr. 260 000.– dalla prestazione di
libero passaggio del marito e una provvigione ad litem di fr. 4000.–. 

 

 

                                  B.   Statuendo
il 15 gennaio 1999, il Pretore ha pronunciato il divorzio, ha ingiunto al marito
di versare alla moglie un contributo alimentare mensile di fr. 1800.– vita
natural durante della beneficiaria, dal quale dedurre le future rendite delle
assicurazioni sociali, ha fatto ordine alla Cassa pensioni __________ di
versare in favore dell'istituto di previdenza della moglie fr. 176 000.– e
ha stabilito in fr. 4000.– la provvigione ad litem dovuta dal marito alla
moglie. La tassa di giustizia e le spese di fr. 1500.– sono state poste a
carico delle parti in ragione di metà ciascuno, mentre le ripetibili sono state
compensate.  

 

 

                                  C.   Contro
la predetta sentenza è insorta __________ __________ con un appello del 22
febbraio 1999 nel quale chiede che in riforma del giudizio impugnato la domanda
di divorzio del marito sia respinta, subordinatamente che il contributo di
mantenimento sia fissato in almeno fr. 3000.– mensili e che l'accredito in suo
favore dalla cassa pensione del marito sia portato a fr. 260 000.–. Nelle
sue osservazioni del 24 marzo 1999 __________ __________ propone la reiezione
dell'appello e con appello adesivo postula l'accoglimento delle proprie domande
di petizione. 

 

 

                                  D.   In
seguito all'entrata in vigore del nuovo diritto del divorzio, la presidente di
questa Camera ha invitato le parti, il 17 maggio 2000, a formulare eventuali
nuove conclusioni sulle questioni toccate dal cambiamento della legge
applicabile. Nel suo memoriale del 28 giugno 2000 __________ __________ ha
dichiarato di aderire alla domanda di divorzio, postulando la divisione a metà
della prestazione di uscita previdenziale del marito e un contributo di
mantenimento mensile di almeno fr. 3000.–. __________ __________ ha offerto,
nel proprio allegato del 30 giugno 2000, un contributo alimentare mensile di
fr. 1800.– vita natural durante, dal quale dedurre le rendite delle
assicurazioni sociali e da adeguare al rincaro, si è opposto alla domanda di
provvigione ad litem e ha chiesto la condanna della moglie al pagamento
di tutti gli oneri processuali, con l'obbligo di rifondergli un'indennità per
ripetibili di fr. 4000.–. In via subordinata, egli non si è opposto alla
ripartizione della prestazione di uscita previdenziale, da determinare con
perizia, e ha negato ogni diritto della moglie a un contributo di mantenimento.

 

 

                                  E.   All'udienza
del 6 novembre 2000 entrambe le parti hanno offerto numerosi mezzi di prova.
__________ __________ è stato posto al beneficio del pensionamento anticipato
il 1° dicembre 2001, e __________ __________ ha dovuto accettare dal 1° marzo
2002 il pensionamento anticipato proposto dal suo datore di lavoro. I coniugi
hanno in seguito raggiunto un accordo sulla pronuncia del divorzio e sugli
effetti accessori dello stesso sottoscrivendo il 5 e il 9 dicembre 2002 la
relativa convenzione. La giudice delegata ha quindi sentito le parti
all'udienza del 23 gennaio 2003, separatamente e insieme, e ha assegnato con
ordinanza in calce al verbale di udienza il termine di riflessione di due mesi.
__________ __________ e __________ __________ hanno dichiarato il 24 marzo
2003, con due scritti separati, di confermare senza riserve il contenuto della
convenzione e la volontà di divorziare. 

 

 

Considerando 

 

In diritto:                  1.   In
questa sede erano litigiose la pronuncia del divorzio e le sue conseguenze accessorie.
In seguito all'entrata in vigore del nuovo diritto del divorzio l'appellante ha
dichiarato di aderire alla domanda di divorzio del marito, già accolta dal
Pretore e oggetto di impugnazione. Nel corso dell'istruttoria le parti hanno
poi risolto anche tutte le controversie sugli effetti del divorzio con la
convenzione sottoscritta il 5 e il 9 dicembre 2002, che è stata sottoposta a
questa Camera per omologazione. La giudice delegata ha sentito entrambi i
coniugi, separatamente e insieme, all'udienza del 23 gennaio 2003 e ha
accertato che essi hanno sottoscritto di loro libera scelta e dopo matura
riflessione la convenzione, la quale è chiara e completa e non appare manifestamente
inadeguata (art. 140 cpv. 2 CC). Il divorzio può dunque essere pronunciato
secondo il nuovo diritto (art. 7a tit. fin CC) in accoglimento della
richiesta comune (art. 111 CC, al quale rinvia l'art. 116 CC).

 

 

                                   2.   Entrambi
i coniugi, come si è visto, sono stati posti al beneficio del pensionamento
anticipato, il marito il 1° dicembre 2001 e la moglie il 1° marzo 2002. Non è
di conseguenza più possibile dividere le rispettive prestazioni d'uscita della
previdenza professionale. I coniugi hanno pattuito nella citata convenzione il
versamento alla ex moglie di un'indennità di fr. 50 000.– secondo l'art.
124 CC e un contributo di mantenimento di fr. 1800.– mensili vita natural
durante, non riducibile. La Cassa pensioni __________, alla quale è affiliato
l'attore, ha confermato il 19 giugno 2002 che l'ex coniuge potrebbe pretendere
una rendita vedovile in caso di decesso del suo assicurato qualora fosse a quel
momento al beneficio di un contributo alimentare, e ha precisato che dopo l'età
ordinaria del pensionamento AVS la rendita di vecchiaia percepita dalla
beneficiaria non sarebbe dedotta dall'eventuale rendita vedovile. La previdenza
futura dell'appellante risulta così garantita e non vi sono dunque ostacoli all'omologazione
dell'accordo (art. 124 e 141cpv. 3 CC).

 

 

                                   3.   Dalla
documentazione agli atti e dalle allegazioni delle parti risulta che il
contributo alimentare mensile di fr. 1800.– pattuito copre, con le entrate
mensili di fr. 1144.– di cui la ex moglie dispone, il suo debito mantenimento.
La previdenza professionale, come si è detto, è garantita con il riconoscimento
di un contributo di mantenimento vita naturale durante, che fonda il diritto
della ex moglie a una rendita di previdenza in caso di morte dell'ex marito, e
con l'indennità di fr. 50 000.–. Al momento della sottoscrizione
dell'accordo l'ex marito aveva un reddito complessivo di fr. 6751.– e un
fabbisogno di fr. 3822.68. La sua notifica della tassazione 29 gennaio 2001 attesta
un reddito imponibile di fr. 63 392.– e una sostanza imponibile di fr.
101 905.–, mentre la notifica di tassazione del 14 gennaio 2002 della
convenuta indica un reddito imponibile di fr. 37 733.– e una sostanza
imponibile di fr. 56 319.–. 

 

                                   4.   Con
la nota convenzione l'ex marito si è impegnato a saldare il debito di cui
all'esecuzione n. 578946, relativo ai contributi di mantenimento arretrati.
All'udienza del 23 gennaio 2003 le parti hanno confermato alla giudice delegata
l'adempimento di tale obbligo. Esse hanno inoltre rilevato due errori di
battitura nelle premesse della convenzione (verbale d'udienza del 23 gennaio
2003, pag. 1 in fine). 

 

 

                                   5.   L'omologazione
della convenzione sulle conseguenze accessorie rende senza interesse l'appello
del 22 febbraio 1999 e l'appello adesivo del 24 marzo 1999, che devono dunque
essere stralciati dai ruoli per intervenuto accordo. Le parti hanno previsto
nella citata convenzione di ripartire a metà gli oneri della procedura di
appello e di compensare le ripetibili (punto 7.1), rendendo così priva
d'oggetto la domanda di provvigione ad litem subordinatamente di assistenza
giudiziaria presentata dalla moglie contestualmente all'appello, come pure si
sono date atto di aver già provveduto a suddividere i costi della procedura di
prima sede (punto 7.2). 

 

 

Per questi motivi,

 

vista anche sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

pronuncia:                 

 

                                   1.   Il
matrimonio celebrato a __________ (__________) il __________ 1969 fra
__________ __________ (__________1939) e __________ nata __________
(____________________1941) è sciolto per divorzio.

 

                                   2.   La
convenzione sugli effetti del divorzio sottoscritta il 5/9 dicembre 2002 da
__________ __________ e __________ __________ è omologata.

 

                                   3.   La
convenzione 5/9 dicembre 2002 è allegata alla presente sentenza quale parte
integrante del presente dispositivo.

 

                                   4.   L'appello,
la domanda di provvigione ad litem subordinatamente di assistenza giudiziaria e
l'appello adesivo sono dichiarati privi di interesse e sono stralciati dai
ruoli per intervenuto accordo.

 

 

 

 

                                   5.   Gli
oneri processuali del presente giudizio, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr.     750.–

                                         b) spese                         fr.    
350.–

                                                                                fr. 
1100.–

 

                                         sono
posti a carico delle parti in solido, compensate le ripetibili.

 

 

                                   6.   Intimazione:

	
   

  	
  - avv. __________ __________ __________, __________;
  

  - avv. __________ __________ __________, __________.
  

   

  

                                         Comunicazione:

                                         - alla
Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud;

                                         - agli
uffici dello Stato civile.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario