# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 47ec2d16-12ca-5fd3-9d63-582c07d544f5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-10-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 24.10.1995 52.1995.397
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1995-397_1995-10-24.html

## Full Text

Incarto n.

  52.95.00397

  DP 148/95

  leo

  	
  Lugano

  24 ottobre 1995

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Gardo
  Petrini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso 9 giugno 1995 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 24 maggio 1995, no. 9/1995, del Dipartimento delle istituzioni,
  Ufficio permessi e passaporti, che nega agli insorgenti il permesso di
  esporre un pannello pubblicitario sulla facciata dell'autosilo in __________
  a __________;

  

 

vista la risposta 19 giugno 1995 del Dipartimento
delle istituzioni;

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che con decisione 24
maggio 1995 il Dipartimento delle istituzioni ha negato alle ditte __________ e
__________ il permesso di esporre un pannello elettronico luminoso (superficie:
7 mq) per la diffusione d'informazioni e messaggi pubblicitari sulla facciata
dell'autosilo rivolta verso __________ a __________, ad un'altezza di 7,5 m dal
livello della strada;

 

 

                                         che a detta dell'autorità
dipartimentale la posa del controverso pannello, trovandosi a breve distanza da
una passaggio pedonale come pure da una fermata per i bus, rappresenterebbe una
sorgente di pericolo per i pedoni compromettendo la sicurezza della strada;

 

 

                                         che avverso la premessa
risoluzione le ditte __________ e __________ sono insorte davanti al Tribunale
cantonale amministrativo postulandone l'annullamento;

 

 

                                         che, in sostanza, i
ricorrenti ritengono che la pubblica utilità di un siffatto impianto dovrebbe
prevalere sul pericolo per la sicurezza stradale, del tutto teorico, paventato
dall'autorità dipartimentale;

 

 

                                         che a mente degli
insorgenti l'emanazione del controverso provvedimento di diniego
disattenderebbe il principio della proporzionalità;

 

 

                                         che all'accoglimento del
ricorso si oppone il Dipartimento delle istituzioni all'appoggio di
argomentazioni di cui si dirà all'occorrenza nei considerandi che seguono;

considerato,                    in
diritto:

 

                                         che il ricorso,
tempestivo, é ricevibile in ordine giusta l'art. 17 Lins e può essere deciso
sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm), ben bastando ai fini
del giudizio far capo alla documentazione allegata al ricorso;

 

 

                                         che, giusta l'art. 4 Lins,
le insegne devono essere tali che non ne risulti turbamento o danno alla
sicurezza della circolazione;

 

 

                                         che la pubblicità stradale
é regolata dagli art.  95 segg. OSS;

 

 

                                         che l'art. 96 OSS vieta la
pubblicità stradale che potrebbe compromettere la sicurezza della strada,
cagionare confusioni con segnali o demarcazioni, oppure diminuirne l'efficacia
a causa della sua forma e dei suoi colori (art. 6 LCStr.);

 

 

                                         che in base alla predetta
norma la pubblicità stradale é specialmente vietata:

      f. se abbaglia, lampeggia o produce effetti di luce
variabili;

 

 

                                         che sotto la nozione di
pubblicità stradale che "lampeggia o produce effetti di luce
variabili" ricadono anche le insegne con scritte luminose in movimento
("bewegliche Leuchtschriften": cfr. M. Kung, Strassenreklamen im
Verkehrs-und Baurecht, pag. 70 no. 8.3);

 

 

                                         che la controversa insegna
pubblicitaria prevista sulla facciata dell'autosilo in __________ a __________
é costituita da un pannello elettronico modulare (display) di 7 mq di
superficie gestito da un computer in grado di riprodurre scritte e disegni luminosi,
fissi o lampeggianti, consentendone l'immediata lettura;

 

 

                                         che, nella misura in cui é
destinato anche alla diffusione di messaggi pubblicitari, il citato impianto
costituisce una pubblicità stradale (art. 95 OSS);

 

 

                                         che i suddetti messaggi
pubblicitari vengono diffusi per lo più sotto forma di scritte luminose in
movimento, a volte accompagnate anche da disegni;

 

 

                                         che pertanto tale forma di
pubblicità stradale non può essere autorizzata in quanto vietata dall'art. 96
cpv. 1 lett. f OSS;

 

 

                                         che la posa del
controverso pannello avrebbe comunque dovuto essere negata in virtù della
disposizione generale dell'art. 96 cpv. 1 OSS (6 LCStr.);

 

 

                                         che infatti non v'é chi
non veda come un siffatto impianto pubblicitario, destinato soprattutto a
richiamare l'attenzione dei conducenti che scendendo da via __________ entrano
in città, sia atto a distrarli dalla guida così da costituire una fonte di
pericolo tutt'altro che teorica per la sicurezza stradale (considerata la presenza
di passaggi pedonali e di semafori);

 

 

                                         che di conseguenza
potendosi ravvisare nella decisione impugnata una violazione del diritto, il
ricorso deve essere respinto e la risoluzione dipartimentale confermata;

 

 

                                         che spese e tassa di
giustizia seguono la soccombenza;

 

 

 

 

visti
gli art.4, 17 LIns; 6 LCStr.; 95 segg. OSS; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;

dichiara e
pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese e la tassa di
giustizia di fr. 600.-- (seicento) sono a carico delle ricorrenti in solido.

 

	
                                      3.   Intimazione
  a:

  	
  __________

  	 

	
   

  	
   

  

Per
il Tribunale cantonale amministrativo:

Il presidente:                                                            Il
segretario: