# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb9ac773-de0a-5073-b2db-8da97f37e0b1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.07.2010 11.2009.42
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-42_2010-07-19.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.42

  	
  Lugano

  19 luglio
  2010/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2008.194 (azione
confessoria) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna promossa con
petizione del 20 novembre 2008 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata da PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (ora patrocinata da PA 2);

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

                                         premesso
che con petizione del 19 novembre 2008 AO 1 ha chiesto al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna di condannare AP 1 a ripristinare l'agibilità di un “passo pedonale e con autoveicoli” gravante la particella n. 210 RFD di __________
in favore della contigua particella n. 750, di cui l'attrice medesima è
usufruttuaria, postulando in via cautelare l'immediata sospen­sione dei lavori
edili intrapresi dalla convenuta;

 

                                         rammentato
che con decreto cautelare del 9 marzo 2009, emanato previo contraddittorio, il
Pretore ha ordinato a AP 1 di garantire all'attrice “la
possibilità di accedere a piedi e con veicoli” alla particella n. 750 RFD
di __________, “segnatamente di mantenere a libera disposizione di AO 1 il
percorso contrassegnato in verde” sulla planimetria allegata al decreto,
compreso un parcheggio indicato con il n. 2 sul fondo serviente;

 

                                         preso
atto che contro tale decreto AP 1 ha introdotto un appello del 20 marzo 2009
per ottenere la riforma dell'ingiunzione pretorile nel senso di limitare la
possibilità di accedere alla particella n. 750 a un passo pedonale, senza possibilità per AO 1 di posteggiare sul fondo gravato;

 

                                         ricordato
che con decreto del 1° aprile 2009 il presidente di questa Camera ha respinto
la richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello;

 

                                         considerato
che nelle sue osservazioni del 2 maggio 2009 AO 1 ha proposto di respingere l'appello;

 

                                         accertato
che con lettera del 5 luglio 2010 AP 1 dichiara ora di ritirare l'appello;

 

                                         ritenuto
che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze
il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

                                         precisato
che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per
principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla
controparte un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello
equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375);

 

                                         osservato
che nel caso concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che
la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, il processo di appello
terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

 

                                         stabilito
che l'indennità per ripetibili è commisurata alle osservazioni all'appello, formulate
da AO 1 per il tramite di un avvocato senza poter prevedere l'inutilità di redigere
quel memoriale;

 

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                 fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte fr. 1500.– per
ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  ;.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.