# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 78b78ecc-8c00-53e4-ace7-c57ae16957e4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-05-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 15.05.2017 36.2017.32
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2017-32_2017-05-15.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  36.2017.32

   

  cs

  	
  Lugano

  15 maggio 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 29 marzo 2017 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 16 marzo 2017 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale di compensazione - Ufficio dei
  contributi, 

  6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione sociale contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                                  A.   RI
1, nato nel 1990, dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017 ha soggiornato in Canada
in seguito ad un programma di scambio universitario (cfr. doc. I). 

 

                                  B.   Con
scritto datato 13 gennaio 2017 RI 1 ha inoltrato una richiesta di esenzione
dall’obbligo assicurativo alla Cassa cantonale di compensazione, rilevando di
essere obbligatoria-mente assicurato contro le malattie in Canada durante il
soggiorno di studio (doc. 4). 

 

                                  C.   Con
decisione formale del 10 febbraio 2017 (doc. 9), sostanzial-mente confermata
dalla decisione su reclamo del 16 marzo 2017 (doc. 12), la Cassa cantonale di
compensazione ha respinto la richiesta, non essendo adempiute le condizioni di
cui all’art. 2 cpv. 2 OAMal, giacché l’assicurazione estera non è equivalente a
quella svizzera. 

 

                                  D.   RI
1, rappresentato dalla madre, è insorto al TCA contro la predetta decisione su
reclamo, ribadendo di trovarsi in Canada dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017
per uno scambio universitario e sottolineando che l’Università di __________
prevede una copertura assicurativa obbligatoria, nel frattempo già pagata (doc.
I). L’insorgente sostiene che sarebbe penaliz-zante pagare i premi anche
all’assicurazione sociale svizzera, evidenzia che la copertura canadese è
completa, pur preveden-do un rimborso massimo di 500'000 dollari, poiché i
costi sanitari in Nord America sono nettamente inferiori rispetto a quelli
svizzeri e rileva che il formulario richiesto dalla Cassa di compensazione non
è stato compilato dall’università poiché reputato troppo complicato.
L’interessato sottolinea che in caso di necessità si farebbe ricoverare in
Canada e non chiederebbe alcunché all’assicurazione svizzera. Infine
l’insorgente afferma che il budget a sua disposizione è modesto, essendo
studente, che il permesso di soggiorno non gli permette di esercitare
un’attività lucrativa e che deve di conseguenza razionalizzare al massimo le
finanze. 

 

                                  E.   Con
risposta del 14 aprile 2017 la Cassa propone la reiezione del ricorso con
argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione
(doc. III).

 

 

                                         in diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   La presente vertenza non pone
questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio
per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può
dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo
49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del
31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12
marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18
febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e
H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00
del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29
gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag.
190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre
1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8
settembre 2015).

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   Oggetto
del contendere è la questione di sapere se l’insorgente può essere esonerato
dall’obbligo assicurativo in Svizzera durante il suo soggiorno quale studente
presso un’università canadese dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017.

 

                                   3.   Ai
sensi dell’art. 3 LAMal (persone tenute ad assicurarsi):

 

" 1 Ogni
persona domiciliata in Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio
rappresentante legale per le cure medico-sanitarie entro tre mesi
dall’acquisizione del domicilio o dalla nascita in Svizzera.

2 Il Consiglio federale può prevedere eccezioni
all’obbligo d’assicu-razione, segnatamente per le persone beneficiarie di
privilegi, immunità e facilitazioni di cui all’articolo 2 capoverso 2 della
legge del 22 giugno 2007 sullo Stato ospite.

3 Può estendere l’obbligo d’assicurazione a persone non
aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che:

a. esercitano
un’attività in Svizzera o vi hanno la propria dimora abituale (art. 13 cpv. 2
LPGA).

b. lavorano
all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in Svizzera.

4 L’obbligo d’assicurazione è sospeso per le persone
soggette per più di 60 giorni consecutivi alla legge federale del 19 giugno
1992 sull’assicurazione militare (LAM). Il Consiglio federale disciplina la
procedura.”

 

                                         A
norma dell’art. 1 cpv. 1 OAMal:

 

" 1 Le
persone domiciliate in Svizzera ai sensi degli articoli 23 a 26 del Codice civile svizzero (CC) sono tenute ad assicurarsi conforme-mente
all’articolo 3 della legge.”

 

                                         Per l’art. 2
cpv. 2 OAMal:

 

" 2 A
domanda, sono esentate dall’obbligo d’assicurazione le persone
obbligatoriamente assicurate contro le malattie in virtù del diritto di uno
Stato con il quale non sussiste alcuna normativa concernente la delimitazione
dell’obbligo di assicurazione, se l’assoggettamento all’assicurazione svizzera
costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano di una copertura
assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.

Alla domanda va accluso un
attestato scritto dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni
necessarie.”

                                   4.   In
concreto è pacifico che l’insorgente, domiciliato in Svizzera e recatosi in
Canada dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017 per studiare presso l’Università
di __________, di principio, deve essere affiliato in Svizzera per
l’assicurazione delle cure medico-sanitarie obbligatoria (art. 3 LAMal). Il
ricorrente chiede tuttavia l’esonero dall’assicurazione nel nostro Paese,
essendo già obbligatoriamente assicurato in Canada durante il periodo di
permanenza all’estero (art. 2 cpv. 2 OAMal). 

 

                                         Non
essendoci tra la Svizzera ed il Canada una normativa concernente la
delimitazione dell’obbligo d’assicurazione in ambito di malattia (cfr. RS
0.832.1; la Convenzione di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e
il Canada conclusa il 24 febbraio 1994 ed in vigore dal 1° ottobre 1995 [RS
0.831.109.232.1], rispettivamente l’Intesa in materia di sicurezza sociale tra
la Confederazione Svizzera e il Québec conclusa il 25 febbraio 1994 ed entrata
in vigore il 1° ottobre 1995 [RS 0.831.109.232.2], concernono la LAVS e la LAI
per la Svizzera [art. 2 cpv. 1 lett. a/i) e ii) di entrambi gli accordi],
nonché la legge sulla sicurezza della vecchiaia e del Sistema di pensioni [art.
2 cpv. 1 lett. b) i e ii)] per la Convenzione con il Canada, rispettivamente la
legislazione relativa al Sistema di rendite [art. 2 cpv. 1 lett. b] per
l’Intesa con il Québec), occorre esaminare se sono date le condizioni per
l’esonero previste dall’art. 2 cpv. 2 OAMal, segnatamente se la copertura
estera è equivalente a quella svizzera.

 

                                   5.   Con
sentenza K 109/06 del 5 dicembre 2007 pubblicata in DTF 134 V 34 il Tribunale
federale ha affermato che per la dottrina sviluppata a proposito dell’art. 2
cpv. 2 OAMal (applicabile per analogia anche al cpv. 4, cfr. STCA del 7 gennaio
2008, 36.2007.81), l’equivalenza è data se l’assicurazione estera copre
sostanzialmente le spese integrali di trattamento ambulatoriale, ospedaliero e
semiospedaliero in caso di malattia, infortunio e maternità come pure quelle
legate alla degenza ospedaliera nel reparto comune di un ospedale pubblico o di
una struttura semiospedaliera in Svizzera. Va tenuto presente in quest’ambito
che, al di fuori del coordinamento internazionale delle prestazioni, le persone
assicurate contro le malattie all’estero non godono della protezione tariffaria
in Svizzera. La copertura dev’essere di conseguenza di principio illimitata. In
presenza di differenze corrispondenti all’importo della partecipazione ai costi
prevista per legge, l’equivalenza è comunque considerata salvaguardata (cfr.
anche G. Eugster, Die obligatorische Krankenpflegeversicherung, in: Ulrich Meyer,
[editore], Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit
[SBVR], 3a edizione, 2016, no. 58 pag. 426/27). 

 

                                         Con
sentenza K 167/00 del 4 ottobre 2002 il TF ha negato l’equivalenza in un caso
di copertura dei costi dell’80% delle spese di malattia. 

 

                                         Il
TCA ha negato l’esonero dall’obbligo assicurativo ad una studentessa al
beneficio di un’assicurazione privata che prevedeva una copertura annua massima
di Euro 281'635 e che copriva al massimo l’80% della tariffa applicata in Svizzera
(STCA del 7 gennaio 2008, inc. 36.2007.81).

 

                                         Con
sentenza 9C_313/2010 del 5 novembre 2010 (= SVR 2011 Nr. 3) il Tribunale
federale ha in sostanza ribadito, con riferimento alla DTF 134 V 34, che, per
qualificare la copertura estera di equivalente, non vi possono essere
limitazioni quali costi massimi per ogni giorno o coperture assicurative
massime, poiché la LAMal non conosce limitazioni di questo tipo (consid. 4.3: “[…] Es dürfen beispielsweise
bei der ausländischen Krankenversicherung keine Limitierungen wie maximale
Kosten pro Tag oder maximale Versicherungsdeckung bestehen, da das KVG keine
solchen Limitierungen kennt. Zudem müssen sämtliche Leistungen nach KVG auch
von der ausländischen Versicherung übernommen werden (vgl. BGE 134 V 34 E. 5 S.
36 f. […]”).

 

                                   6.   In
concreto, come rilevato correttamente dall’amministrazione nella decisione
impugnata, manifestamente l’equivalenza tra la copertura fornita
dall’assicuratore canadese (__________) e la copertura prevista dalla LAMal, non
è data. 

 

                                         Infatti
già solo per il fatto che la copertura estera prevede (cfr. allegato doc. 6),
contrariamente alla LAMal, e tranne eccezioni, un importo assicurato massimo di
10'000.-- dollari per le malattie preesistenti (la LAMal non permette riserve
per malattie pregresse [cfr. art. 25 LAMal]), un rimborso in caso di cure
stazionarie per un massimo di 60 giorni all’anno per malattia o infortunio (la
LAMal di principio non prevede un limite se dati i presupposti per un ricovero
[cfr. art. 25 e seguenti LAMal]) ed un limite massimo di 500'000 dollari oltre
il quale l’assicuratore non interviene (la LAMal di principio, se dati i
presupposti, non prevede alcun limite superiore [cfr. art. 32-34 LAMal]), la
condizione dell’equivalenza non è adempiuta. 

 

 

                                         La
polizza prevede inoltre ulteriori restrizioni (cfr. scritto del 30 gennaio 2017
dell’assicuratore al ricorrente, allegato doc. A5) che non vanno qui esaminate,
essendo quelle sopra descritte già sufficienti per ritenere che i presupposti
per l’applicazione dell’art. 2 cpv. 2 OAMal fanno difetto.

 

                                         La
circostanza secondo cui l’insorgente afferma di non voler chiedere alcun
rimborso all’assicurazione svizzera, ma di voler usufruire unicamente delle
prestazioni dell’assicuratore canadese, non può essergli d’aiuto, non essendo
una condizione prevista dalla legge. 

 

                                         Infine,
per quanto concerne il comprensibile timore di non essere in grado di far
fronte ai premi dell’assicurazione delle cure medico-sanitarie in Svizzera, va
rammentato che esiste la facoltà di chiedere all’autorità competente di poter
beneficiare del sussidio per il pagamento del contributo dovuto. A tal fine
occorre chiedere l’apposito formulario presso la Cassa cantonale di
compensazione la quale, una volta ottenuto il relativo modulo debitamente
compilato, potrà stabilire se i presupposti per una riduzione del premio
assicurativo dell’assicurazione delle cure medico-sanitarie sono dati ed in
quale misura.

 

                                         Alla
luce di tutto quanto sopra esposto, il ricorso va respinto mentre la decisione
impugnata merita conferma.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il giudice delegato                                                Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                   Gianluca
Menghetti