# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b6b56ea8-ee89-5742-b1a1-6d7b0b30df4a
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-30
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 30.11.2004 ZB 2004 46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_ZB-2004-46_2004-11-30.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Tribunale cantonale dei Grigioni
Dretgira chantunala dal Grischun

___________________________________________________________________________________________________

Rif.: Coira, 30 novembre 2004 Comunicata per iscritto il: 
ZB 04 46

Sentenza
Commissione del Tribunale cantonale

Presidenza Presidente Brunner
Giudici Heinz-Bommer e Sutter-Ambühl
Attuario Crameri

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Visto il ricorso civile

di X., convenuto e ricorrente, rappresentato dall’avv. lic. iur. Mirco Rosa, casella 
postale 109, Palazzo del Sole, 6535 Roveredo, 

contro

la sentenza del Presidente del Tribunale distrettuale Moesa del 5 ottobre 2004, co-
municata il 5 ottobre 2004, nella causa Z., attore e opponente al ricorso, rappresen-
tato da Hotel & Gastro Union, Freigutstrasse 10, 8002 Zurigo, contro il convenuto e 
ricorrente, 

concernente contratto di lavoro,

è risultato:

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A. Z. è stato alle dipendenze di X., in qualità di cuoco al A. a B.. I rapporti 
tra il datore di lavoro e il dipendente sono stati regolati con contratto di lavoro scritto 
del 3 gennaio 2003, concluso a tempo determinato per il periodo dal 15 marzo 2003 
al 15 ottobre 2003, con diritto ad un salario mensile lordo di fr. 5'000.--. Secondo 
l’art. 33 del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alberghiera e della 
ristorazione (CCNL), se lo stesso non dispone altrimenti, accordi divergenti sono 
ammissibili unicamente a favore del dipendente. Z. ha iniziato la sua attività il 14 
marzo 2003. Con scritto del 28 aprile 2003 ha disdetto il rapporto di lavoro per il 31 
maggio 2003. Il 20 maggio 2003 ha lavorato per l’ultima volta.

B. Il 5/6 febbraio 2004 Z. ha proposto azione creditoria nei confronti di X. 
dinanzi al Presidente del Circolo di Roveredo ed ha chiesto, con protesta di spese 
e ripetibili, che sia condannato a pagargli l’importo di fr. 4'004.80, oltre interesse al 
5% dal 1° giugno 2003, pari allo stipendio netto del mese di marzo 2003 e a com-
penso dei giorni di riposo e di vacanze, non pagati. Il convenuto ha postulato che 
l’azione sia respinta, protestando pure spese e ripetibili. Fallito il tentativo di conci-
liazione e rilasciato il libello, in data 10 marzo 2004 l’attore ha proseguito la causa 
colle stesse richieste al Presidente del Tribunale del Distretto Moesa. Le stesse 
controdomande sono state riproposte anche dal convenuto con risposta proces-
suale del 19 aprile 2004.

C. Con sentenza del 5 ottobre 2004 il Presidente del Tribunale distret-
tuale Moesa ha giudicato:

“1. L’istanza processuale 10/11 marzo 2004 è parzialmente accolta.

Di conseguenza il signor X., San Vittore, è condannato a versare al si-
gnor Z., Medels, la somma di fr. 3’504.80 oltre interessi al 5% dal 5 feb-
braio 2004.

2. La tassa di giustizia di fr. 700.--, di scritturazione di fr. 285.-- e le spese 
diverse di fr. 119.--, per complessivi fr. 1’104.--, restano a carico del 
Tribunale distrettuale Moesa. Il convenuto è obbligato a versare 
all’istante l’importo di fr. 300.-- a titolo di ripetibili ridotte.

3. (Comunicazione a)”

D. Contro questo giudizio, comunicato il 5 ottobre 2004, il 15 ottobre 
2004, X. ha proposto ricorso alla Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni 
ed ha chiesto:

“1. Il ricorso è accolto.

Di conseguenza, i dispositivi n. 1 e n. 2 della sentenza del Presidente 
del Tribunale distrettuale Moesa del 5 ottobre 2004 sono modificati 
come segue:

2

1. L’istanza processuale 10/11 marzo 2004 è respinta.

2. La tassa di giustizia di fr. 300.-- (recte fr.700.--), di scritturazione di 
fr. 300.-- (recte fr. 285.--) e le spese diverse di fr. 119.--, per com-
plessivi fr. 719.-- (recte fr. 1'104.--), restano a carico del Tribunale 
distrettuale Moesa. L’istante è obbligato a versare al convenuto l’im-
porto di fr. 1'500.-- a titolo di ripetibili.

2. Con protesta di tasse, spese e ripetibili.”

Il Presidente del Tribunale distrettuale ha rinunciato a prendere posizione. Z. 
non ha inoltrato osservazioni. 

Dei motivi posti a fondamento dell’impugnata sentenza e del ricorso si dirà 
nei considerandi.

La Commissione del Tribunale cantonale considera :

1. Interposto il 15 ottobre 2004 contro la sentenza inappellabile del Pre-
sidente del Tribunale del Distretto Moesa del 5 ottobre 2004, censurate delle viola-
zioni di diritto, tempestivo e motivato, il ricorso è ricevibile in ordine (art. 232 e 233 
CPC).

2. Nell'ambito di ricorsi per violazione di legge ai sensi degli art. 232 
segg. CPC l'esame della sentenza impugnata e della procedura che l’ha preceduta 
è limitato a questioni di diritto materiale e formale. Per la Commissione del Tribunale 
cantonale le costatazioni di fatto dell'istanza precedente sono vincolanti a meno che 
esse siano state fatte violando regole di prova oppure si rivelino arbitrarie (art. 235 
cpv. 1 e 2 CPC). Regole di prova sono violate se non sono stati considerati mezzi 
probatori rilevanti. La costatazione dei fatti è reputata arbitraria se la valutazione 
delle prove è manifestamente insostenibile, non giustificata da motivi oggettivi o sta 
in aperto contrasto col senso di giustizia (DTF 118 Ia 30, 117 Ia 106/139, 116 Ia 88; 
PTC 1987 Nr. 17, 1981 no. 18).

3. a) Z. sostiene d’aver diritto ad un importo di fr. 4'004.85. A suo dire allo 
stipendio pattuito per il periodo dal 14 marzo 2003 al 31 maggio 2003 di fr. 12'999.50 
(fr. 166.66 x 78 giorni) devono essere aggiunti fr. 1'283.59 per 7.70 giorni di vacanze 
e fr. 429.16 per 1.89 giorni di riposo e festivi non pagati, quindi complessivamente 
fr. 1'712.80. Sempre a suo dire alla somma di fr. 14'712.30 vanno dedotti fr. 1'459.30 
di oneri sociali (AVS, AD, INF, IPG, ossia il 9,919%), fr. 1’768.-- per il vitto e l’allog-

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gio (fr. 26.-- x 68 giorni), fr. 4'379.05 di salario del mese di aprile 2003 e fr. 3'101.10 
di salario del mese seguente.

aa) L’opponente al ricorso contesta d’aver ricevuto lo stipendio per i 18 
giorni di lavoro prestati durante il mese di marzo 2003 (dal 14 al 31 marzo). Stando 
a lui ha quindi diritto a fr. 2'234.40 (fr. 166.66 x 18 giorni) meno fr. 297.60 d’oneri 
sociali (9,919%) e fr. 468.-- (fr. 26.-- x 18 giorni) di vitto e alloggio.

Il Presidente del Tribunale distrettuale s’è basato sulle deposizioni dei testi-
moni C., D., E., F., e G. C. ha testimoniato che lo stipendio veniva versato in una 
busta paga all’ultimo giorno del mese lavorativo o al primo giorno del mese succes-
sivo. La consegna delle buste paghe avveniva per tutti i dipendenti allo stesso mo-
mento. Per il mese di marzo 2003 l’attore era presente alla consegna delle stesse. 
Non poteva affermare con certezza di aver visto X. a consegnare all’attore la sua 
busta paga. Tuttavia tenuto conto che l’attore era presente il giorno della consegna, 
presumeva che anche lui aveva ricevuto il proprio salario. Alla consegna delle buste 
paghe il datore di lavoro aveva invitato i dipendenti a controllare il contenuto delle 
stesse. In quanto responsabile del personale poteva affermare che per il mese di 
marzo l’attore non aveva mai reclamato per nessun motivo (atto no. 3.1). D. ha at-
testato d’aver visto, almeno una volta, il datore di lavoro consegnare all’attore la sua 
busta paga. Ciò era avvenuto con ogni probabilità all’inizio della stagione, cioè in 
marzo. Con lui l’attore non aveva mai reclamato per il mancato versamento del sa-
lario (atto 3.4). E. ha testimoniato che il 1° aprile 2003 era presente nel A. ed aveva 
assistito alla consegna di buste a tutto il personale. L’attore era tra i dipendenti pre-
senti. La consegna era avvenuta da parte di X., che aveva invitato i presenti a con-
trollare il contenuto delle buste (atto 3.5).F. e G. hanno attestato di non aver visto il 
datore di lavoro a consegnare all’attore la sua busta paga. Inoltre esse hanno testi-
moniato che non avevano mai nè sentito nè visto l’attore reclamare con X. per il 
preteso mancato versamento del salario (atti 3.2 e 3.3). 

L’istanza precedente ha asserito che - considerato il principio generale 
dell’art. 8 CC, che impone a chi intende dedurre un proprio diritto da una circostanza 
di fatto di provarla - nella fattispecie l’onere circa l’avvenuta consegna della busta 
paga all’attore incombeva alla parte convenuta. Questa aveva sì fornito la prova 
d’aver consegnato la busta paga, ma era venuta meno al suo obbligo di documen-
tare il contenuto della stessa, vale a dire di quanto in realtà aveva dato al lavoratore. 
Dirimpetto alle contestazioni dell’attore di non aver ricevuto nessun importo (nè di 
fr. 2'234.40 come da lui richiesto, nè di fr. 3’000.-- come preteso dal convenuto), 

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questi non aveva provato che il dipendente il 1° aprile 2003 aveva intascato una 
somma di denaro. Se non che nell’azione ordinaria di accertamento di un credito 
incombe sempre al creditore la prova dell’esistenza della sua pretesa. E questa 
prova il creditore non l’ha fornita. Piuttosto dalla documentazione processuale il 
primo giudice ha tratto un’ipotesi insostenibile, lesiva di diritto e del sentimento di 
giustizia, che non è vincolante per l’istanza di ricorso (art. 235 cpv. 2 CPC). Certo, 
non tutti i testi interrogati hanno testimoniato d’aver visto il convenuto a consegnare 
la busta paga all’attore, ma quelli che a tal riguardo sono stati silenti, hanno attestato 
che il datore di lavoro ha invitato i dipendenti a controllare il contenuto delle buste 
paga e ad annunciare eventuali errori. Dagli atti non risulta però che l’attore nei 
confronti del convenuto o degli altri dipendenti il giorno della retribuzione o in altre 
occasioni abbia reclamato che la sua busta paga era vuota. Ne viene che se il giu-
dice di primo grado, fondandosi sulle testè citate testimonianze, ha concluso che la 
busta paga era stata consegnata all’attore è lecito inferire che è forzatamente im-
probabile che la stessa era vuota e che l’attore, malgrado il sollecito, non abbia 
immediatamente o nel corso dei due mesi d’occupazione protestato. Si deve perciò 
ritenere che colla busta paga è stato consegnato anche il salario per i 18 giorni di 
lavoro dal 14 alla fine del mese di marzo 2003. Da nessuno dei testimoni è stato 
con tutta probabilità messo in dubbio che l’importo di fr. 2’234.40 non sia stato ver-
sato. Di conseguenza dev’essere concluso che questa somma è stata corrisposta.

bb) Dall’ispezione dell’Ufficio di controllo del contratto collettivo nazionale 
di lavoro per gli alberghi, ristoranti e caffè del 15 ottobre 2003 si desume che il 
datore di lavoro ha notificato le assenze come pure le ore lavorate del dipendente, 
tuttavia queste da esso non sono state controfirmate. L’attore da parte sua non ha 
trasmesso nessun dato su eventuali giorni di riposo o ore di lavoro effettuate. Il 
conteggio finale si basa pertanto sulle indicazioni del datore di lavoro (atto 2.5).

Per il periodo d’assunzione dal 14 marzo 2003 al 31 maggio 2003 il dipen-
dente aveva diritto a 23.89 giorni di riposo e festivi, ne ha però goduto di soli 22 e 
non ha goduto di 7.70 giorni di vacanze. Ora, come risulta dal rapporto di controllo, 
se effettivamente v’è un saldo di fr. 1’712.80 a favore del dipendente è quesito che 
può rimanere indeciso, dato che su questo punto la sentenza di prima istanza non 
è stata querelata. Questa questione non è perciò oggetto del ricorso.

cc) Del pari dicasi del quesito di sapere, se il giudice precedente ha a ra-
gione o a torto dedotto dalla richiesta dell’attore (fr. 4’004.80) l’importo di fr. 500.--, 
dato che il 28 aprile 2003 quest’ultimo ha disdetto il rapporto di lavoro di durata 

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determinata (art. 334 cpv. 1, art. 337d cpv. 1 CO). Anche la questione dell’abban-
dono dell’impiego e del conseguente diritto del datore di lavoro ad un’indennità, non 
essendo stata impugnata e non essendo quindi oggetto del ricorso, può rimanere 
aperta.

b) In simili circostanze Z. ha diritto ad una retribuzione di fr. 1'270.40 (fr. 
3'504.80 meno fr. 2'234.40). Di conseguenza il ricorso è nella misura postulata ac-
colto, l’impugnata sentenza annullata ed il ricorrente condannato a versare all’attore 
l’importo di fr. 1'270.40 oltre interesse al 5% a contare dal 5 febbraio 2004.

4. Ai sensi dell’art. 343 cpv. 3 CO in caso di controversie derivanti dal 
rapporto di lavoro, il cui valore litigioso non supera i fr.30'000.--, alle parti non pos-
sono essere imposte nè tasse, nè spese giudiziarie. Le spese delle procedure 
vanno perciò a carico del Tribunale distrettuale Moesa rispettivamente cantonale. 
L’esito della procedura di ricorso giustifica di assegnare al ricorrente una ridotta 
indennità a titolo di ripetibili della sede distrettuale e cantonale. 

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La Commissione del Tribunale cantonale giudica:

1. Il ricorso è accolto e l’impugnata sentenza annullata.

2. X. è condannato a versare a Z. l’importo di fr. 1'270.40 oltre interesse al 5% 
a contare dal 5 febbraio 2004.

3. I costi della procedura dinanzi al Presidente del Tribunale distrettuale Moesa 
vanno a carico del Distretto Moesa. I costi della procedura di ricorso sono 
sopportati dal Cantone dei Grigioni. Il convenuto in ricorso rifonde al ricor-
rente una ridotta indennità a titolo di ripetibili di complessivi fr. 800.-- della 
sede distrettuale e cantonale. 

4. Comunicazione a:

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Per la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Presidente L'Attuario