# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 041e6cc2-e510-5a10-a193-6752050e3126
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-04-14
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 14.04.2015 S 2014 128
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2014-128_2015-04-14.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 14 128

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

presidenza Racioppi
giudici Stecher, Moser 
attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
del 14 aprile 2015

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali 

A._____,

rappresentato dall'Avvocato lic. iur. fu Martino Luminati, 

ricorrente

contro 

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, Ufficio AI,

convenuto

concernente rendita AI (revisione)

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1. A._____, 1954, lavora per conto proprio in qualità di imbianchino. Con 

decisioni del 15 aprile e del 20 maggio 2005, l'assicurato veniva posto al 

beneficio di una mezza rendita d'invalidità dal novembre 2002 sulla base 

di un grado d'impedimento del 55 %, principalmente a seguito di una 

sindrome lombo-spondilogena cronica in esito ad una frattura del corpo 

vertebrale L3. Nell'ambito dell'ordinaria revisione della rendita, il grado 

d'invalidità veniva confermato con decisione del 7 luglio 2010. 

2. Il 28 novembre 2010, A._____ scivolava nel bosco e si procurava la 

rottura della cuffia dei rotatori alla spalla destra in seguito trattata 

cruentemente. Malgrado l'intervento del 13 gennaio 2011 e l'intensa 

fisioterapia permanevano dolori e limitazioni funzionali all'arto dominante. 

Per questo motivo l'assicurato chiedeva una revisione della rendita 

d'invalidità.

3. Con decisione del 6 agosto 2014, l'Istituto delle assicurazioni sociali del 

Cantone dei Grigioni, Ufficio AI (qui di seguito semplicemente ufficio AI) 

riconosceva all'assicurato il diritto ad una rendita intera d'invalidità per il 

periodo dal 28 novembre 2010 al 30 settembre 2011. Dal 1. ottobre 2011 

invece veniva ripristinata la mezza rendita d'invalidità, in quanto giusta gli 

accertamenti condotti dall'ufficio AI, il grado d'impedimento residuo 

sarebbe stato del 57 % (prima del passeggero peggioramento 55 %). 

4. Nel tempestivo ricorso interposto al Tribunale amministrativo in data 12 

settembre 2014, A._____ chiedeva l'annullamento del provvedimento 

impugnato e il ritorno degli atti alla parte convenuta per l'esecuzione dei 

necessari accertamenti medici e per il nuovo calcolo della rendita 

d'invalidità. Per l'istante, nel calcolo della rendita non sarebbero state 

debitamente considerate tutte le patologie invalidanti, come ad esempio 

quella di carattere psichico. 

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5. L'8 ottobre 2014, l'ufficio AI postulava la reiezione del ricorso, rinunciando 

a prendere posizione sul ricorso e rinviando a quanto dettagliatamente 

esposto nella decisione impugnata. 

Considerando in diritto:

1. E' controversa la questione di sapere se il grado d'invalidità del ricorrente 

abbia subito una modifica rilevante nel senso di un aggravamento 

duraturo anche dopo il mese di settembre 2011.

2. a) Giusta l'art. 17 cpv. 1 della legge federale sulla parte generale del diritto 

delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), se il grado d'invalidità del 

beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rile-

vante sul diritto alla rendita, questa sarà per il futuro aumentata o ridotta 

proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta. Qualsiasi 

cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul 

grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una 

revisione giusta l’art. 17 LPGA. La rendita può essere oggetto di revisione 

non soltanto nel caso di una modificazione sensibile dello stato di salute, 

bensì anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di 

guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una 

notevole modifica (DTF 130 V 349 cons. 3.5 e 113 V 275 cons. 1a). Una 

semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste 

sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi 

dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 cons. 2b e 390 cons. 1b). Nel caso di 

una revisione della rendita (su richiesta o d'ufficio), il punto di partenza 

per la valutazione di una modifica del grado di invalidità suscettibile di 

incidere notevolmente sul diritto alla prestazione è dato, dal profilo 

temporale, dall'ultima decisione cresciuta in giudicato che è stata oggetto 

di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale 

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accertamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto 

dei redditi (DTF 133 V 114 cons. 5.4, 130 V 71 cons. 3).

b) Secondo l’art. 4 cpv. 1 dalla legge federale su l’assicurazione per 

l’invalidità (LAI; RS 831.20) in relazione con l’art. 8 LPGA, per invalidità 

s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante 

durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a 

infermità congenita, malattia o infortunio. L'art. 28 cpv. 1 LAI prescrive che 

gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 

70 %, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60 %, ad una 

mezza rendita se sono invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se 

sono invalidi almeno al 40 %.

3. a) L'assicurato adduce un aggravamento del suo stato di salute. Nell'ambito 

dell'ordinaria revisione del 2010, l'ufficio AI si limitava a confermare il 

grado d'invalidità accertato in precedenza, sulla base dell'invariata 

situazione di salute certificata dal medico curante il 18 maggio 2010. 

L'eventuale grado d'aggravamento dopo il settembre 2011 va pertanto 

stabilito paragonando la situazione di salute del ricorrente a tale data con 

quella che l'istante presentava all'epoca della decorrenza del diritto a 

rendita nel 2002. All'epoca della fissazione della rendita d'invalidità, 

mentre inizialmente il dott. med. B._____ reputava incidessero sulla 

residua abilità dell'assicurato, accanto alla frattura della vertebra L3, 

anche una depressione endogena (vedi relazione medica dell'11 agosto 

2003), nella relazione del 13 novembre 2003 il medico curante 

correggeva tale assunto, precisando che l'incapacità lavorativa del 50 % 

fosse da attribuire esclusivamente alla frattura vertebrale, mentre la 

depressione, nota da decenni e sotto terapia, sarebbe stata abbastanza 

compensata e il paziente sarebbe stato inabile al lavoro per la 

depressione l'ultima volta nel 1998. Per il dott. med. B._____, l'assicurato 

permaneva abile nella precedente professione evitando lavori pesanti e 

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continuativi e accusando una riduzione delle ore lavorative (cinque o sei 

ore a giornata) con una diminuzione della produttività. 

Complessivamente, l'assicurato veniva considerato in grado di realizzare 

un rendimento del 50 %. Di questo parere era anche il dott. med. C._____ 

che già in data 10 dicembre 2002 riteneva che a seguito dalla sindrome 

lombo-vertebrale instauratasi dopo la frattura del corpo vertebrale L3 

occorreva partire da una inabilità del 50 % anche per il futuro. 

b) In esito a tali valutazioni mediche della residua abilità, nelle decisioni di 

rendita del 2005, l'assicurato era stato ritenuto ancora abile a svolgere la 

sua precedente attività di imbianchino o altrimenti un'attività confacente, 

di tipo semplice e ripetitivo, con un rendimento del 50 %. Il reddito da 

invalido era stato stabilito in base ai dati forniti dalle statistiche salariali, 

come risultavano dall'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari (ISS), 

edita dall'Ufficio federale di statistica, operando una riduzione del 10 % 

per attività leggera parziale. L'ufficio AI aveva allora stabilito un grado 

d'impedimento del 55% - paragonando il reddito da sano per il 2004 di 

fr. 58'643.-- con quello ancora conseguibile da invalido di fr. 26'194.-- - e 

conseguentemente erogato una mezza rendita d'invalidità. 

c) Riguardo alla miglior messa a frutto della residua abilità lucrativa, il 

medico curante riteneva ideale che l'assicurato potesse continuare ad 

esercitare l'attività finora svolta a seguito della sua situazione psichica e 

intellettuale (relazione dell'11 agosto 2003). Anche la consulente 

professionale era dello stesso parere e considerava non soddisfatti i 

presupposti per una riformazione professionale. Per detta consulente, la 

residua abilità poteva essere sfruttata adeguatamente lavorando da 

imbianchino in misura ridotta (vedi il foglio di calcolo dei redditi 

(documento 54 – 1/15 dell'ufficio AI). 

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4. a) In primo luogo, l'istante adduce che nel danno permanente alla sua salute 

non sarebbe stata erroneamente considerata la depressione endogena di 

cui soffre da decenni. In questo senso, l'istante intende rimettere in 

discussione l'iniziale valutazione della rendita, ciò che però in una 

procedura di revisione non è ammissibile in quanto la revisione della 

rendita è possibile unicamente se, posteriormente alla pronuncia della 

decisione iniziale, la situazione invalidante è effettivamente mutata. Non 

basta invece che una situazione, rimasta sostanzialmente invariata, sia 

giudicata in modo diverso (sentenza del Tribunale federale U403/06 del 9 

ottobre 2007 cons. 7 e RCC 1987 pag. 38, cons. 1a). In primo luogo la 

mancata incidenza della problematica psichica sul danno alla salute era 

stata chiaramene esclusa dal medico curante nella valutazione del 13 

novembre 2003. Attualmente, non vi sono sufficienti elementi medici 

all'incarto che permetterebbero di concludere ad una rilevanza, nel senso 

di un aggravamento o comunque di una notevole incidenza, della 

sintomatologia psichica, anche se la stabilità di detti disturbi sembra 

essere in relazione al tipo di attività indipendente svolta dell'istante (vedi 

considerazioni espresse dal dott. med. B._____ l'11 agosto 2003). Anche 

attualmente, indicando le limitazioni funzionali che incidono sulla residua 

abilità, il curante omette qualsivoglia riferimento alla depressione, per cui 

una modifica dello stato di salute psichico rispetto a quanto accertato 

all'epoca della fissazione della rendita non è stato a giusta ragione 

ulteriormente indagato, non essendovi motivi validi per procedere ad 

ulteriori accertamenti in questo ambito. 

b) Dopo la rottura della cuffia dei rotatori a fine 2010, permanevano una 

limitazione funzionale alla spalla destra, l'impossibilità di eseguire lavori 

con le braccia lontane dal corpo, oltre la linea dell'orizzontale o di portare 

pesi sopra i 10 kg (vedi relazioni del 4 gennaio e del 21 marzo 2012 dello 

specialista in ortopedia dott. med. D._____ nonché valutazione del 

medico curante del 13 settembre 2011). Relativamente alla precedente 

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attività di imbianchino, sia il dott. med. E._____ che il medico curante 

attestavano una inabilità lavorativa del 75 % (relazioni del 16 settembre 

2011 e del 17 ottobre 2012), mentre l'ortopedico quantificava l'inabilità 

lavorativa già solo per i disturbi alla spalla tra il 40 e il 50 % (reperto del 

dott. med. D._____ del 21 marzo 2012). Questa valutazione veniva 

condivida giustamente anche dal dott. med. F._____ che non riteneva più 

esercitabile la precedente attività di imbianchino, dopo cha l'arto 

dominante non poteva più essere impiegato sopra la linea dell'orizzontale 

e per svolgere lavori lontano dal corpo. In questo senso quindi, la 

patologia a livello della spalla ha reso il ricorrente inidoneo a svolgere la 

sua precedente professione. 

c) Come è stato esposto in precedenza, l'inziale grado d'invalidità era stato 

stabilito considerando l'assicurato ancora abile in ragione del 50 % 

nell'attività di imbianchino o in un'attività adatta, di carattere leggero. Il 

paragone dei redditi era avvenuto propriamente in base al reddito ancora 

conseguibile dall'assicurato in una tale attività in base ai dati forniti dalle 

statistiche salariali. Giusta la valutazione fatta dal dott. med. E._____, 

anche attualmente permane una capacità lucrativa del 50 % in una attività 

confacente, che deve essere di carattere leggero, rispettare l'ergonomia 

della schiena, non preveda attività con il braccio dominante lontano dal 

tronco e soprattutto sopra l'altezza delle spalle. Questo parere è condiviso 

anche dal dott. med. F._____ (vedi presa di posizione del 28 marzo 2012) 

e, almeno in parte, anche dal medico curante (relazione del 13 settembre 

2011, dove il medico considerava possibile una ripresa del lavoro al 50 % 

come finora). In queste condizioni, anche se la rottura della cuffia dei 

rotatori ha comportato per l'assicurato una limitazione addizionale rispetto 

alla situazione presentata in precedenza, l'incidenza di tale limitazione 

non è, in termini medici, reputata gravare in modo rilevante sulla residua 

abilità lucrativa - in un lavoro adeguato ai postumi infortunistici - che resta 

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del 50 %, come precedentemente al temporaneo aggravamento 

intervenuto tra il 28 novembre 2010 e il 30 settembre 2011. 

5. a) Nella valutazione del grado d'impedimento, l'ufficio AI ha correttamente 

stabiliti i redditi determinanti indicizzandoli al 2012. Operando il paragone 

dei redditi tra quanto l'assicurato potrebbe ancora conseguire quale 

imbianchino e pari a fr. 65'237.-- e quanto invece ancora realizzabile 

teoricamente in un'attività consona ai postumi infortunistici fr. 28'077.--, 

l'ufficio AI aveva nel 2002 applicata una riduzione del 10 % per attività 

parziale leggera, mentre nel 2012 la stessa riduzione del 10% veniva 

giustificata solo dal lavoro a tempo parziale. 

b) Se e in quale misura i salari fondati su dati statistici debbano essere ridotti 

dipende, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, dall’insieme 

delle circostanze personali e professionali del caso concreto (limitazione 

addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità e tipo di 

permesso di dimora, grado d’occupazione) ritenuto che una deduzione 

massima del 25 % (DTF 134 V 322 cons. 5.2) del salario statistico 

permette di tener conto delle varie particolarità suscettibili di influire sul 

reddito del lavoro e che il Giudice, chiamato a pronunciarsi sulla 

deduzione globale, la quale procede da una stima che l’amministrazione 

deve succintamente motivare, non può senza valido motivo sostituire il 

proprio apprezzamento a quello degli organi dell’assicurazione (DTF 137 

V 71 cons. 5.2 e 126 V 75 cons. 5b/cc e 6). Inizialmente, il Tribunale 

federale tendeva ad applicare in modo generalizzato la riduzione 

massima del 25% ai lavoratori impiegati in lavori pesanti e costretti a 

seguito del danno alla salute ad un cambiamento di occupazione in 

un'attività di carattere leggero e in presenza di limitazioni funzionali anche 

in detta attività (vedi sulla questione DTF 126 V 75 cons. 5a.aa). In 

seguito la giurisprudenza ha più volte confermato la necessità di operare 

tali riduzioni, a seconda delle circostanze personali e professionali 

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dell'assicurato. Se nell'ammontare della riduzione percentuale rispetto ai 

dati salariali un fattore è stato a torto ignorato, spetta al Tribunale 

cantonale valutare nuovamente e complessivamente la riduzione e non 

correggere, aumentandolo, il grado ritenuto dall'autorità inferiore 

(sentenza del Tribunale federale 9C_796/2013 del 28 gennaio 2013 cons. 

4.1.2; SVR 2011 IV no. 31) 

c) La riduzione del 10 % per attività a tempo parziale indicata nel 

provvedimento impugnato è indubbiamente giustificata in quanto l'istante 

è a detta del curante impiegabile con "tempo e carico ridotti" (vedi 

attestazione del dott. med. B._____ del 13 settembre 2011). 

Statisticamente infatti, per la manodopera maschile, un grado di 

occupazione tra il 50 e il 74 % comporta una riduzione salariale rispetto al 

lavoratore impiegato a tempo pieno (oltre il 90 %) di circa il 10 % (vedi la 

sentenza del Tribunale federale 9C_796/2013 del 28 gennaio 2014 cons. 

3.4 con i riferimenti ai dati statistici). All'epoca della fissazione della 

rendita la riduzione del 10 % era stata giustificata anche dal fatto che 

l'esigibilità era ridotta ad attività leggere parziali (sentenza del Tribunale 

federale 9C_488/2008 del 5 settembre 2008 cons. 6.7). La necessità che 

l'attività idonea sia di carattere leggero viene però ribadita dal dott. med. 

E._____ (vedi relazione del 16 settembre 2011) anche attualmente e agli 

impedimenti già presenti per la schiena (posizione ergonomica, evitare 

lavori pesanti e continuativi) vengono ad aggiungersi altre limitazioni che 

concernono il braccio dominante (esclusione dei lavori sopra l'orizzontale 

o lontani dal corpo e necessità di lavori leggeri). Questi fattori vanno 

pertanto considerati nella quantificazione della percentuale di riduzione 

(sentenza del Tribunale federale 9C_294/2012 del 7 maggio 2012 cons. 

3.3). In questo senso la riduzione del 10 % per attività a tempo parziale 

operata è riduttiva e non tiene in adeguata considerazione la necessità di 

ricorrere ad attività leggere. Complessivamente, la riduzione dovrebbe 

raggiungere il 20 % già per dette considerazioni. 

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d) Resta da stabilire se vi siano ancora altri motivi a giustificazione di una 

ulteriore riduzione. Non è contestato che l'assicurato, contrariamente a 

quella che era la situazione al momento della fissazione della rendita 

d'invalidità, non possa attualmente più esercitare l'attività di imbianchino. 

Nel 2002 una riformazione professionale non era stata ritenuta indicata 

volendo e potendo l'assicurato continuare a lavorare come imbianchino 

con un rendimento del 50%. Per questo, nel 2011, ai motivi di riduzione 

sopra considerati viene ad aggiungersi anche il fattore cambiamento di 

occupazione dopo 25 anni di attività in proprio (vedi dati forniti sulla 

richiesta di prestazioni del 1. febbraio 2003). Considerate le riserve 

espresse dal curante riguardo alla buona compensazione della 

depressione endemica grazie all'attività indipendente che l'assicurato 

svolgeva, è perlomeno legittimo chiedersi se nello svolgimento di 

un'attività dipendente tale instabilità possa essere parimenti compensata 

in misura ottimale. La questione può però nell'evenienza rimanere aperta, 

in quanto anche applicando la riduzione massima possibile del 25 % il 

risultato non cambierebbe comunque. In base alla giurisprudenza del 

Tribunale federale infine, dal profilo dell'età, le condizioni per ammettere 

una incapacità di lavoro e di guadagno per mancanza di possibilità reale 

di sfruttarne la residua capacità non sono realizzate (sentenze del 

Tribunale federale 9C_753/2008 del 26 ottobre 2009 cons. 3.5 , I 359/06 

del 22 giugno 2007 cons. 4.2 e I 304/06 del 22 gennaio 2007 cons. 4.2 

con i rispettivi riferimenti), poiché nel 2011, momento decisivo per la 

conferma del grado d'invalidità già presentato in precedenza, l'assicurato 

aveva solo 57 anni. 

e) Applicando una riduzione del 20 %, il reddito ancora conseguibile da 

invalido giusta i dati statistici indicizzati di fr. 30'583.-- verrebbe a ridursi a 

fr. 24'465.--. Dal paragone tra il reddito conseguibile senza invalidità e 

quello ancora esigibile in attività adatta ne risulta un grado d'impedimento 

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del 62.5 %. Ne consegue che l'istante ha diritto ad una rendita d'invalidità 

di tre quarti. 

6. In conclusione, il ricorso è parzialmente accolto e la decisione impugnata 

viene rettificata nel senso che a partire dall'ottobre 2011 l'assicurato ha 

diritto ad una rendita d'invalidità di tre quarti. In deroga all’art. 61 lett. a 

LPGA, la procedura di ricorso in caso di controversie relative all’assegna-

zione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al tribunale cantonale delle 

assicurazioni è soggetta a spese. L’entità delle spese è determinata tra fr. 

200.-- e fr. 1'000.-- in funzione delle spese di procedura e senza riguardo 

al valore litigioso (art. 69 cpv. 1bis LAI). Per la procedura davanti al 

Tribunale amministrativo, ha diritto alle ripetibili il ricorrente che vince la 

causa in applicazione all’art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA. Per questo i costi del 

provvedimento vengono accollati all’ufficio convenuto, il quale è pure 

tenuto a rifondere al ricorrente le spese di patrocinio che, dopo il decesso 

del patrocinatore legale, vengono stabilite in modo forfettario dal 

Tribunale a fr. 1'000.--.

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è parzialmente accolto ed a A._____ viene riconosciuto il diritto 

ad una rendita d'invalidità di tre quarti a partire dal 1. ottobre 2011. 

2. Vengono prelevati dei costi di fr. 700.--, il cui importo sarà versato 

dall'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, entro trenta 

giorni dalla notifica della presente decisione all’Amministrazione delle 

finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. L'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni versa a 

A._____ fr. 1'000.-- (IVA compresa) a titolo di ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

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5. [Comunicazioni]