# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0154bde9-8907-5ea2-9ecc-7e18d12f9416
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 21.12.2000 INC.2000.39302
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-39302_2000-12-21.html

## Full Text

N. 393.2000.2 L                                                         Lugano,
21 dicembre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

Claudio Lepori

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 15 dicembre 2000 da

 

__________(patrocinato
dall'avv. __________)

 

contro la decisione 1. dicembre
2000 del Procuratore pubblico avv. Emanuele Stauffer, che ha
condizionato il dissequestro - interlocutoriamente respinto - di un immobile al
conseguente sequestro del ricavo della sua vendita, nel procedimento penale pendente
contro __________, per titolo di truffa e altri reati;

 

viste le osservazioni 19 dicembre
2000 del magistrato inquirente, che postula la reiezione del reclamo;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

che:

 

-    che nei confronti in particolare di __________ è in corso un
procedimento penale per reati patrimoniali consumati nel contesto di operazioni
immobiliari;

 

-    il 19 giugno 2000, il Procuratore pubblico ha disposto il blocco
a registro fondiario di tutte le proprietà immobiliari di pertinenza tra altri
di __________, a valere quale sequestro a norma di legge (doc. 18 dell'incarto
MP __________);

 

 

 

 

 

-    tra quei fondi vi è la part. __________ RFD di __________,
gravata da cartella ipotecaria al portatore di fr. 200'000.-, iscritta il 16
maggio 2000 (v. doc. C, prodotto con il reclamo), detenuta dal reclamante a
garanzia di parte di suoi prestiti all'accusato;

 

-    il 9 novembre 2000, __________ ha chiesto lo sblocco e cioè il
dissequestro della menzionata particella, onde consentirne la vendita e di
conseguenza il ricupero da parte sua della somma di fr. 200'000.-, garantita
come sopra;

 

-    con decisione 1. dicembre 2000, il Procuratore pubblico si è
dichiarato disposto al dissequestro, ritenuto che l'intero importo della
vendita rimanga poi a sua volta sotto sequestro a garanzia di tutte le parti
civili creditrici;

 

-    il reclamo, tempestivo e prodotto da persona legittimata per
comprensibile interesse (e quindi ricevibile in ordine, come agli art. 280 ss.
CPP), illustrati i fatti, fa valere che la cartella è stata acquistata "in
perfetta buona fede e nei modi e nella forma richiesti dal Codice civile",
con prioritario diritto al soddisfacimento: il Procuratore pubblico, con le sue
osservazioni e pur riconoscendo la corrispondenza dei fatti esposti dal
reclamante, non ritiene che quest'ultimo "possa essere ritenuto
creditore ipotecario e che usufruisca pertanto di un credito preferenziale",
i suoi diritti dovendo allora concorrere con quelli delle parti civili;

 

-    l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il
sequestro di tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione
del processo alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in quanto
passibili di confisca o devoluzione allo Stato: è tuttavia ovvio che oggetto
del provvedimento in vista di confisca (come sarebbe qui il caso) può colpire
unicamente attivi a libera disposizione e non debiti o impegni presi
correttamente e civilmente vincolanti, per cui mantiene logica validità la
giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali (REP 1991, pag. 541), nel senso
che non è passibile di sequestro una garanzia bancaria ed il corrispondente
pegno, a patto che il relativo contratto non sia inficiato da sospetto di
reato, in questa situazione non essendo discorso di buona fede del terzo,
confrontato con una controparte al negozio autrice o sospetta autrice di reato
(come all'art. 59 cfr. 1 cpv. 2 CP), ma di contratto perfezionatosi al di fuori
da qualsiasi reato (v. decisione 11 agosto 1999 in re O.R, GIAR 964.98.1);

 

-    nel caso in discussione non vi è nessun sospetto di reato in
connessione con l'erogazione di un prestito da parte di __________ a favore di __________
e con la dazione in pegno della cartella ipotecaria, per cui i prioritari
diritti incorporati in questo titolo vanno salvaguardati, come vuole il diritto
civile (si veda quanto esposto dal reclamante) e la procedura esecutiva (art.
219 cpv. 1 LEF): evidentemente il Procuratore pubblico potrà ordinare il
sequestro dell'eventuale ricavo dalla vendita esuberante il credito ipotecario;

 

 

 

-    il reclamo è così accolto con la presente decisione, suscettibile
di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP):
non vengono ovviamente caricate spese giudiziarie, il reclamante avendo per
converso diritto a congrue ripetibili (art. 9 cpv. 6 CPP);

 

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      Il reclamo è accolto.

 

          1.1.   Il Procuratore pubblico ordinerà il dissequestro della
part. __________ RFD di __________, come ai considerandi.

 

 

2.      Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      Lo Stato verserà al reclamante la somma di fr. 400.- a titolo
di ripetibili.

 

 

4.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall'intimazione.

 

 

5.      Intimazione:

 

 

 

 

                                                                            giudice
Claudio Lepori