# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c05d8848-5154-5673-ac69-873345034d1b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 20.04.2005 16.2004.120
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2004-120_2005-04-20.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2004.120

  	
  Lugano

  20 aprile
  2005/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 2
dicembre 2004 presentato da

 

	
   

  	
   RI 1  

  patr. dall'  RA
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la sentenza 19 novembre 2004 del Segretario assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, nella procedura di rigetto
dell'opposizione (inc. n. EF.2004.2341) promossa con istanza 16 agosto 2004 da

 

 

	
   

  	
  CO 1  

   

  

 

 

 

con la
quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione
interposta dal convenuto al PE n. __________-02 dell'UE di Lugano, domanda parzialmente
accolta dal giudice,

 

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                   1.   Con
istanza 16 agosto 2004 la CO 1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria
dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________-02 dell'UE di Lugano
notificatogli per l'incasso di fr. 7'429.50 oltre interessi del 5% dal 17 marzo
2004. Tale importo corrisponde ai canoni di noleggio dovuti dal convenuto sulla
base del contratto leasing n. 33-3247800 dallo stesso sottoscritto il 4/23
ottobre 2002 - quale debitore solidale - per l’utilizzo di un'autovettura Daewoo
Matiz 800 SE (fr. 7'529.60) oltre alle spese sostenute per la rimessa a punto
del veicolo (fr. 3'000.30). Oltre al contratto di leasing, concluso per la durata
di 48 mesi con inizio il 23 ottobre 2002 e scadenza al 22 ottobre 2006 e che prevedeva
il pagamento di 48 canoni di locazione di fr. 262.55 l’uno, IVA inclusa, l'istante
ha prodotto il conteggio 25 febbraio 2004 allestito sulla base di quanto previsto
dalla clausola 4.3. delle condizioni generali del contratto nel caso di
disdetta anticipata, in concreto notificata il 1° ottobre 2003. RI 1 non è
comparso al contraddittorio ed è rimasto precluso.

 

                                   2.   Con sentenza 19 novembre 2004 la Segretaria assessore della Pretura
del Distretto __________accertata la presenza di un valido riconoscimento di
debito nella documentazione prodotta dall'istante, alla quale non è stata
opposta nessuna valida eccezione, ha accolto l’istanza limitatamente a fr. 4'429.20
corrispondente ai canoni di noleggio del veicolo, mentre ha escluso la presenza
di un riconoscimento di debito per l'importo di fr. 3'000.30 rivendicato per la
rimessa a punto del veicolo. 

 

                                   3.   Con
il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo
con decreto 3 dicembre 2004, RI 1 è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art.
327 lett. g CPC. Il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
arbitrariamente valutato le risultanze istruttorie ed erroneamente applicato il
diritto sostanziale attribuendo alla documentazione prodotta dall'istante, in
particolare al contratto di leasing sottoscritto dalle parti, la qualifica di
valido riconoscimento di debito per l'importo di fr. 4'429.20 oltre interessi, nonostante
questo sia stato disdetto il 1° ottobre 2003, perdendo quindi la sua validità
quale riconoscimento di debito, e la vettura riconsegnata nel successivo mese
di novembre.

 

                                         Al
ricorso la controparte non ha formulato osservazioni.

                                   4.   Giusta
l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere
annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale
o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa
o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è
arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed
indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia
e dell’equità. Arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere
definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o
riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella
circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile;
è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come
insostenibile, in contraddizione palese con la situazione reale, non sorretta
da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF 129 I 8 consid. 2.1; 128
I 273 consid. 2.1; 127 I 60 consid. 5a).

 

                                   5.   Nella
procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio e in ogni
stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento
di debito (D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und
Konkurs, 1998, n. 50 ad art. 84). Il titolo di credito sul quale si basa
l’esecuzione in esame è il contratto di leasing sottoscritto dalle parti il 4
ottobre 2002. Di principio simile contratto costituisce riconoscimento di
debito per i canoni di leasing pattuiti in complessivi fr. 262.55 mensili per
la durata di 48 mesi (doc. A). In concreto, il contratto è stato disdetto prima
della sua scadenza (ossia il 1° ottobre 2003 anziché il 22 ottobre 2006), sicché
occorre riferirsi alla sua clausola n. 4.3 secondo la quale il canone di
leasing in base alla durata effettiva viene nuovamente calcolato dall'inizio del
contratto secondo la tabella e fissato definitivamente, la quale figura a
pagina 4 del contratto e ne costituisce quindi parte integrante, tanto più che
in calce a questa pagina figura la firma del convenuto (doc. A). Siccome il rapporto
contrattuale tra le parti ha avuto inizio il 23 ottobre 2002 e si è concluso
con la disdetta 1°ottobre 2003 (cfr. conteggio 25 febbraio 2004 doc. C) e
ritenuto che i mesi iniziati vengono arrotondati al mese intero (cfr.
tabella di cui a pag. 4 del doc. A), il contratto è durato 12 mesi e non 13
come indicato dall'istante nel suo conteggio. Dovendosi quindi calcolare il canone
sulla base di un coefficiente del 4,37%, l'importo dovuto dal convenuto ammonta
a fr. 7'283.90 (prezzo del veicolo di fr. 13'890.- x 4,37% x 12 mesi). Deducendo
da quest'importo i canoni pagati (fr. 2'100.40) e la cauzione (fr. 1'000.-: cfr.
doc. C), risulta uno scoperto a favore dell'istante di fr. 4'183.50 al quale va
aggiunta l'IVA del 7,6%, per un totale di fr. 4'501.45. Per questo importo il
contratto di leasing costituisce valido titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione
oltre gli interessi al 5% dal 17 marzo 2004. Sennonché, avendo il primo giudice
riconosciuto all'istante un importo inferiore e non potendosi procedere a una
reformatio in pejus del giudizio (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 307,
m. 36 e ad art. 22 LALEF, m. 1), il ricorso, manifestamente infondato, non può
che essere respinto.

 

                                   6.   Tasse
e spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica
di assegnare ripetibili alla parte istante che non ha formulato osservazioni al
ricorso.

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l’art. 148 CPC e la OTLEF

 

 

 

pronuncia:

                                   1.   Il
ricorso per cassazione 2 dicembre 2004 di RI 1 è respinto.

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 300.-, già anticipate dal ricorrente,
rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

-     ;

-   . 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                               La
segretaria