# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3f4ef8a4-0cbc-520d-a654-f87109727f33
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 24.09.2008 36.2008.108
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2008-108_2008-09-24.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2008.108

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  24 settembre
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  	 

	
   

  	 

	
   

  	 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  
								

 

	
  segretario:

  	
  Fabio
  Zocchetti

  

 

 

 

 

statuendo sul
ricorso del 6 agosto 2008 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:  RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su
  reclamo del 10 luglio 2008 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona 

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato,                   in
fatto

 

                               1.1.   RI 1, __________
domiciliata a __________, pensionata, vedova, ha chiesto mediante formulario
pervenuto all'amministrazione il 10 marzo 2008, la riduzione del premio
dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie per l'anno in corso.

 

                                         RI 1,
degente presso la Casa per anziani di __________ e rappresentata dal figlio RA
1, si è vista respingere l'istanza come pure era stata respinta sua richiesta
di prestazioni complementari per il superamento del reddito non privilegiato
rispetto al fabbisogno (doc. 1).

                               1.2.   Il reclamo
10 maggio 2008 del rappresentante della signora RI 1 non ha avuto miglior sorte
siccome rigettato dall'amministrazione cantonale.

 

                                         L'UAM ha
verificato la pretesa riduzione delle entrate della ricorrente come indicato
dal rappresentante ("... subentrata importante modifica della
situazione finanziaria di mia madre ...") e, considerata l'assenza di
una diminuzione del reddito, ha respinto - come indicato - il reclamo
fondandosi sul reddito imponibile desunto dalla tassazione 2005.

 

                               1.3.   La decisione
10 luglio 2008 dell'amministrazione è stata impugnata davanti al Tribunale
cantonale delle assicurazioni con ricorso 6 agosto 2008 in cui il
rappresentante di RI 1 evidenzia la malattia della madre, il ricovero presso la
Casa anziani ed il cambiamento nella situazione economica "tant'è che
la rendita AVS e la pensione non sono sufficienti nemmeno per pagare i costi
... della casa per anziani" e le spese per l'assistenza medica.

 

                                         Il
rappresentante della ricorrente osserva che la madre può contare su una rendita
AVS di CHF 2'016.-- ed una pensione federale di CHF 1'136.40 a fronte di uscire
superiori.

                                         La
tassazione 2007 confermerebbe tale situazione ritenendo un reddito imponibile
di CHF 18'000.--.

 

                                         Per la
ricorrente sarebbe "errato" applicare "pedissequamente"
le norme di legge previste in materia ed adottate dalle istituzioni preposte e
ciò siccome vi sarebbero a disposizione "metodi di computo ampiamente
previsti dallo stesso legislatore" in particolare la "tassazione
intermedia".

                                         Per RA 1
sarebbe "ingiusto" analizzare gli aspetti del reddito e non
quelli attinenti alle spese.

 

                                         Il figlio
della ricorrente comunica poi che, alla luce della precaria situazione
finanziaria della madre "sospendo il pagamento del premio mensile della
cassa malati sicché qualora l'assicuratore ... notificasse la sospensione delle
prestazioni, mi rivolgerò per le esigenze mediche alle strutture dell'EOC, specialmente
per il ritiro su ricetta dei medicamenti necessari ed indispensabili".

 

                                         Il signor
RA 1 chiede poi che "mi sia corrisposta     un'indennità per il tempo
speso nello studio della fattispecie e nella redazione ... atteso come il
sottoscritto" non sia di professione un "azzeccagarbugli"
e ciò vista l'impossibilità della madre di tutelare i propri interessi.

 

                               1.4.   Le osservazioni
dell'amministrazione fondano invece il ragionamento sulle norme giuridiche imposte
dal Parlamento ticinese e dal Governo del Cantone su delega del legislativo.

 

                                         Formulando
nuovamente il calcolo delle entrate - perchè così vogliono le norme - della
ricorrente l'amministrazione osserva come RI 1 possa contare su una rendita AVS
di CHF 2'016 mensili e su una rendita pensionistica di CHF 1'136.40 per un
totale annuo di CHF 37'828.80 importo superiore al reddito esposto nella
tassazione 2005.

                                         L'UAM
ritiene che non si possa quindi procedere al calcolo autonomo del reddito ex
art. 31 LCAMal e 31 RegLCAMal  evidenziando poi come le situazioni di aumenti
di costi non consentano di ritenere la diminuzione del reddito. 

 

                                         Al
rappresentante della ricorrente è stata concessa la possibilità di domandare
l'acquisizione di specifiche prove e di ulteriormente esprimersi. Il signor RA
1, con scritto  del 12 settembre 2008, ha ribadito il suo punto di vista ed ha richiamato
il concetto secondo cui il sussidio è "sovvenzione di carattere
eminentemente sociale, lascia la facoltà di tenere conto della situazione
economica più vicina e reale al momento in cui l'assicurato richiede il
sussidio soggettivo, come appunto nel caso di mia madre."

                                         Dal canto
suo il Giudice delegato ha acquisito dall'UT competente di __________ copia
della decisione di tassazione 2005 della ricorrente e la sua dichiarazione dei
redditi 2005.

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Il ricorso,
tempestivo siccome inoltrato nei 30 giorni dall'intima­zione della decisione
emessa su reclamo, è ricevibile siccome sufficientemente motivato e le
conclusioni appaiono chiaramente desumibili.

 

                               2.2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge. Gli assicurati
di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta
delle famiglie il cui reddito determinante non supera i Fr. 32'000.- e delle
persone sole il cui reddito non supera i Fr. 20'000.-.

Di regola, il reddito determinante risulta,
secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del
reddito imponibile desunto dal periodo fiscale stabilito dal Consiglio di
Stato;

                                         b)  di
un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dal periodo fiscale stabilito
dal Consiglio di Stato per la parte eccedente l'importo di Fr. 150'000.- per le
persone sole e Fr. 200'000.- per le famiglie.

 

L’espressione “di regola” tende a volere
salvaguardare la possibilità per l’amministrazione designata (l’Ufficio
Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il reddito dell’assicurato
in caso di persone adempienti i presupposti dell’art. 31 LCAMal.

 

Per l'anno 2008 il Consiglio di Stato ha
definito le basi di calcolo per il sussidio con il DE del 10 ottobre 2007, che
ha confermato quello del precedente anno (sul tema si vedano le sentenze TCA 36.2006.71, 72, 120, e 124). Il periodo
fiscale per l'accertamento del reddito determinante è quello delle
classificazioni dell'imposta cantonale per l'anno 2005. I limiti di
reddito che conferiscono diritto al sussidio sono quelli stabiliti dagli artt.
29-32, 35-38,    44-46 e 48 LCAMal, ossia Fr. 20'000.- per le persone sole, Fr. 32'000.- per i membri maggiorenni delle famiglie e 1° figlio e Fr. 50'000.- è il reddito di riferimento.

 

                               2.3.   Di
principio, quindi, l'amministrazione
fa capo ai dati fiscali determinati in virtù della tassazione di riferimento
(ossia quella del periodo indicato dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente)
come imposto dalla legge e dal regolamento d'applicazione (art. 30 LCAMal).

 

L'amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia)
deve però calcolare il reddito determinante al di fuori della tassazione di
riferimento trasformando il reddito mediante apposite tabelle e verificando il
sussistere dei limiti per la concessione del sussidio in specifici casi
previsti dalla legge e dal regolamento d'applicazione. All'art. 31 LCAMal il
legislatore ticinese ha riservato l'accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell'amministrazione (con
successiva commutazione delle entrate lorde in reddito determinante a partire
dalle tabelle ufficiali di conversione, art. 17 cpv. 2 ed art. 36 RLCAMal) nei
casi:

 

"a)    delle
persone soggette all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o
della loro sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla
fonte;

c)   delle persone sole con reddito imponibile nullo o totale dei
redditi registrati nella tassazione applicabile inferiore a fr. 6'000.-, che
esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

L'esecutivo cantonale ha concretizzato la norma
della Legge in virtù dell'ampia delega concessagli dalla stessa regola. Il Regolamento
infatti, all’art. 31 RLCAMal (art. 67 vRLCAMal), prevede che il reddito
determinante va accertato autonomamente dall’Istituto delle assicurazioni
sociali in particolare nei seguenti casi:

 

" 
a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge o del partner
registrato;

c)   matrimonio,
divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento
dell'unione domestica registrata, nel caso di assenza di tassazione
applicabile;

d)   persone
sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con
reddito imponibile nullo o totale dei redditi registrati nella tassazione
applicabile inferiore a fr. 6'000.-, secondo il periodo fiscale determinante;

e)   persone
domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione
fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo
fiscale determinante;

f)    persone
al beneficio di misure ai sensi della legge sull'assicurazione contro la
disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività lucrativa;

g)   persone
al beneficio di prestazioni ai sensi della legge sull'assistenza sociale;
d'intesa con il competente Ufficio;

h)   cessazione
definitiva dell'attività lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione
temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o perfezionamento
professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a
seguito di maternità;

m)  diminuzione
importante del reddito netto da attività dipendente o indipendente, oppure del
reddito da pensioni, rendite e assegni, rispetto al medesimo dato desumibile
dai parametri fiscali applicabili;

n)   persone
soggette all'obbligo d'assicurazione svizzero in forza dell'Accordo CH/CE sulla
libera circolazione delle persone o dell'Accordo di emendamento della
Convenzione istitutiva dell'AELS, non tassate in Svizzera o tassate alla
fonte."

 

                                         Il TCA ha emanato diverse
sentenze sull'accertamento autonomo del reddito (fra tutte si possono citare le
sentenze: STCA del 27 novembre 2003 in re R.S., 36.2003.84; 36.2003.99/112 in
re S. e 36.2003.116 in re T. entrambe STCA del 26 gennaio 2004; STCA 24 giugno
2005 in re M.F., 36.2004.132; STCA del 3 settembre 2004 in re M., 36.2004.92;
STCA del 20 luglio 2006 in re O.B., 36.2006.46; STCA del 18 dicembre 2006 in re
A.N., 36.2006.1999; STCA del 7 maggio 2007 in re A.T. ed in re C.C, 36.2007.41
rispettivamente 36.2007.44) evidenziando:

 

"  2.2 (…) che, quando sia accertato un reddito inferiore a
quello del periodo di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione
debba determinare un reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e
quindi raffrontarlo con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la
determinazione del diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere
alla commutazione del nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante
l’utilizzo di tabelle appositamente allestite. Infatti il reddito (...)
accertato va obbligatoriamente (...) convertito in reddito imponibile mediante
apposite tabelle (...).

Per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio
dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito (...) conseguito
dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il quale il
sussidio è richiesto. Infatti il reddito (...) cui ci si deve riferire è
possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale
il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996
del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova
LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui:

 

" Trattandosi di una sovvenzione di carattere
eminentemente sociale, il sussidio nell'assicurazione contro le malattie, pur
basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque tenere conto della
situazione economica più vicina al momento in cui l'assicurato richiede il
sussidio soggettivo."

Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da considerare
per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale
il sussidio è chiesto, che vanno - come indicato in precedenza (...) - posti a
raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.

(…)

2.5. Va qui subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito
al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari". (…)."

 

                                         Quando
sia accertata l’esistenza di uno dei motivi di cui all’art. 31 RegLCAMal - in
particolare ciò avviene più frequentemente in caso di accertamento di un nuovo
reddito netto inferiore a quello accertato mediante la
notifica di tassazione applicabile del periodo di riferimento (lett. m)
- l'Amministrazione deve procedere alla sua esatta fissazione e successivamente
commutare il nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo
di tabelle appositamente allestite dall’autorità fiscale (art. 36 RegLCAMal). Queste tabelle considerano le normali deduzioni dal reddito
per la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere,
per la loro stessa natura, attagliate al caso concreto cui vengono applicate.
L'UAM acquisisce dunque tutte le informazioni necessarie e determina il reddito
come la legge impone.

 

Per quanto attiene alle possibili deduzioni dal reddito lordo accertato,
questo Tribunale ha sviluppato una prassi piuttosto restrittiva, negando la
possibilità di deduzione altra che non siano alimenti versati ed interessi su
debiti ipotecari.

In particolare, nelle sentenze 36.2003.99/112 nella causa S. e
36.2003.116 nella causa T. tutte del 26 gennaio 2004, è stata negata la
possibilità di dedurre spese di doppia economia domestica e di trasporto, anche
se normalmente riconosciute a livello fiscale. Nella sentenza 36.2004.33 nella
causa S. il TCA ha ammesso, come d’altra parte aveva fatto l’amministrazione,
la deduzione per gli alimenti che l’assicurato era costretto a versare negando
altre deduzioni. Per uno studente che effettuava parallelamente all’esercizio
di attività remunerata un dottorato di ricerca presso un’università svizzera,
non è stato ritenuto il rimborso del debito per i prestiti di studio contratto
con il Cantone e neppure le spese per la residenza secondaria e quelle di
trasporto. Il concetto è stato ribadito ulteriormente nella sentenza 36.2004.93
nella causa D. del 3 settembre 2004 in cui era ricorrente un divorziato cui
l’amministrazione aveva calcolato il reddito lordo per la successiva
conversione. Nella sentenza 19 ottobre 2004 nella causa M. 36.2004.129, questo
Tribunale non ha ritenuto invece possibile la deduzione dell’affitto e del
premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie ed ha confermato la
sua prassi di non ammettere deduzioni per spese di trasporto e di doppia economia
domestica. La prassi del TCA è stata ulteriormente ribadita nelle sentenze
36.2005.70 nella causa D. del 14 settembre 2005, 36.2005.94-95 del 21 settembre
2005 nella causa D., 36.2005.99 del 27 settembre 2005 nella causa N.,
36.2005.117 nella causa S. del 24 ottobre 2005 e nella sentenza 36.2005.66-67
nella causa F. del 30 novembre 2005 a composizione completa del Tribunale.

 

                               2.4.   Giusta
l'art. 28 LCAMal, riservato l'art. 40 che fa riferimento ai beneficiari di
prestazioni PC, il sussidio è corrisposto tramite presentazione di un'istanza
scritta. Il regolamento determina le modalità di presentazione dell'istanza e
il contenuto della stessa. Con il 1° gennaio 2005 è entrata in vigore una
modifica dell’art. 28 LCAMal, nel senso che il cpv. 2 prevede ora che per gli
assicurati tassati in via ordinaria, l’istanza è presentata entro la fine
dell’anno che precede l’anno di competenza. Nel cpv. 3 (ex cpv. 2) figura che
il regolamento determina le modalità di presentazione dell’istanza e il
contenuto della stessa. 

 

                                         L'art. 10
Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio, in questo caso corredati da
etichetta collante munita di numero di identificazione personale, o possono
essere ritirati dai singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di
residenza. L'istanza deve essere corredata dei documenti richiesti con il
modulo ufficiale.

 

                                         Per
l'art. 11 cpv. 1 Reg. LCAMal l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce
i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:

 

a)          
per gli assicurati tassati in via ordinaria l’istanza è presentata nel corso
dell’anno che precede la corresponsione della riduzione di premio;

b)           per
gli assicurati tassati alla fonte l’istanza è presentata nel corso dell’anno
medesimo per il quale si richiede la riduzione di premio;

c)          
gli assicurati che si stabiliscono nel Cantone ad anno inoltrato, possono
avanzare l’istanza nel corso dell’anno stesso per il quale si richiede la
riduzione di premio;

d)           gli
assicurati che nel corso dell’anno, per inizio di assoggetta-mento fiscale o
per le situazioni di cui all’art. 31, ritenessero di rientrare nel diritto alla
riduzione di premio, possono presentare istanza nel corso dell’anno stesso.

  

                                         Il cpv. 2
prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto delle
assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori dei
termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Giusta
l'art. 53 LCAMal il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva
decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica.
Costituisce eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle
procedure di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI. Il sussidio
retroattivo è oggetto di richiesta scritta da parte dell'assicurato all'istanza
designata dal Consiglio di Stato e deve specificare le motivazioni del ritardo
(riservato l'art. 54 cpv. 2). Le domande di sussidio retroattivo sono accolte
solo se suffragate da motivazioni particolari e fondate (art. 55 LCAMal). La
negligenza a giustificazione del mancato rispetto dei termini stabiliti dal
regolamento non è considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio
nella forma retroattiva. Il Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal,
circa l'art. 55, a pag. 59, precisa che:

 

" Il riconoscimento di sussidi retroattivi può essere
concesso quando l'assicurato fa valere ragioni oggettive e fondate circa i
motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza in forma tempestiva. Relativamente
alla fattispecie, all'autorità amministrativa competente è riconosciuto un
margine di ponderazione nell'esame delle richieste. La pura e semplice
negligenza nell'inoltro dell'istanza di sussidio nei termini stabiliti non è
comunque considerata motivo valido per il riconoscimento di un sussidio nella
forma retroattiva."

 

                               2.5.   In concreto RI 1 ha chiesto
il sussidio, il formulario non è datato e non è firmato, con atto pervenuto
all'amministrazione cantonale tardivamente rispetto al termine del 31 dicembre
2007 che la legge impone.

                                         A giustificazione di tale superamento
del termine RA 1, per la mamma RI 1, ha invocato una importante diminuzione
della capacità economica della stessa implicitamente richiamando l'applicazione
dell'art. 31 LCAMal e dell'art. 31 del relativo regolamento. In merito si veda
l'analoga situazione del caso giudicato il 2 febbraio 2006 (36.2006.4) considerando
6.

                                         Il TCA deve quindi
verificare se, effettivamente, RI 1 ha avuto una diminuzione del reddito come
impongono le norme applicabili e se quindi possa essere ritenuta ricevibile la
domanda pervenuta all'amministrazione oltre il termine della fine del 2007.

 

                               2.6.   In primo luogo occorre
analizzare ed interpretare l'art. 31      LCAMal e l'art. 31 del relativo
Regolamento. In una sentenza di principio pubblicata nella RDAT I - 2002 pag.
91, sentenza emessa dal TCA nella sua composizione completa (inc. 36.2001.71
del 6 febbraio 2002), giudizio poi più volte ripreso (v. sentenze 27 novembre
2003 inc. 36.200'3.84 e sentenza 6 febbraio 2006 inc. 36.2006.4), questa Corte ha
ritenuto:

 

" 
Va qui subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito
al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari”.

 

Il Consiglio di Stato ha emanato
l’art. 67 Reg. LCAMal [ora sostituito dall'art. 31 Reg. LCAMal di analogo
tenore] in cui ha previsto, quali casi specifici tali da giustificare
l’accertamento del reddito da parte dell’Istituto delle Assicurazioni sociali,
il decesso del coniuge, matrimonio, divorzio o separazione per sentenza
giudiziaria o di fatto … la cessazione dell’attività lavorativa per
pensionamento od invalidità, la cessazione temporanea dell’attività per
riqualificazione, o per maternità, od ancora quando la persona interessata sia
stata posta al beneficio di misure LADI "dopo almeno sei mesi di
inattività lucrativa". L’esecutivo ha così ritenuto elementi che incidono
direttamente nelle entrate finanziarie delle persone interessate
(ossia la cessazione di una attività lucrativa per motivi specifici), ha considerato
le persone a beneficio di prestazioni LADI rispettivamente “al beneficio di
prestazioni della Legge sull’assistenza sociale” ed ha considerato motivi
d’ordine familiare che hanno incidenza finanziaria, in questo senso il
matrimonio, separazione, divorzio. La nascita di un figlio manca precisamente
in questo contesto. Tale assenza non può essere ritenuta comunque una lacuna
del testo legale del regolamento in discussione. Il Consiglio di Stato ha
considerato nell’elencazione situazioni giuridiche che – normalmente – incidono
direttamente nel reddito conseguito dalle persone interessate e che, in genere,
conducono all'emanazione di tassazioni intermedie e non, invece, fattori che
cagionano una spesa. Va considerato come la nascita di un figlio, pur
comportando un aumento delle spese per il mantenimento non incide nel reddito
della persona interessata … . Non si può quindi ritenere che il Consiglio di
Stato abbia regolamentato differentemente fattispecie giuridiche che andavano
trattate in maniera simile. Si deve quindi concludere che una applicazione per
analogia dell’art. 67 Reg. LCAMal al caso della nascita di un figlio
all’assicurato che postula la concessione del sussidio, non appare
giustificata."

 

Nella sentenza 6 febbraio 2006 (inc. 36.2006.4) questa Corte ha poi
precisato che:

 

" 
Come evidenziato dalla giurisprudenza quindi nel
RegLCAMal l’esecutivo cantonale ha sostanzialmente considerato elementi che
incidono direttamente sulle entrate delle persone, sui redditi, e non ha invece
ritenuto l’aumento delle uscite, delle spese. Analogamente quindi a questi
precetti deve valere il ricovero per una persona anziana in una struttura quale
quella dove risiede oggi la ricorrente. E’ ben vero che tale ricovero incide in
maniera importante sulle uscite della signora X., che il margine di agio
finanziario a fronte delle entrate comunque contenute e derivanti da AVS e da
una piccola rendita della Cassa Pensione si è notevolmente assottigliato con la
degenza, purtroppo però il Giudice deve applicare i principi di legge vigenti e
dedotti dalla giurisprudenza. V’è qui da domandarsi se la ricorrente non possa
beneficiare addirittura di prestazioni complementari all’AVS (PC), circostanza
questa che non deve essere qui esaminata lasciando alla signora X. stessa od a
chi della ricorrente si occupa la valutazione della percorribilità di una
domanda di PC. Resta, purtroppo a fronte – si ribadisce – di contenute entrate,
l’impossibilità di considerare una autonoma determinazione del reddito da parte
dell’Ufficio dell'Assicurazione Malattia per le ragioni esposte. A giusta
ragione l’amministrazione ha fatto capo al reddito imponibile della ricorrente
come desumibile dalla tassazione 2001 – 2002 e che non permette, per il
superamento dei limiti citati in corso di motivazione, di concedere il
sussidio.”

 

                                         Per una
dettagliata esposizione del concetto di reddito ai sensi dell'art. 31 Reg.
LCAMal ed in particolare per il concetto della diminuzione del reddito locativo
si veda la sentenza 28 febbraio 2008 inc. 36.2007.172 in particolare cons.
2.7.6 dove è stato richiamato lo scopo

 

" 
… dell'accertamento autonomo del reddito da
parte dell'amministrazione, che costituisce eccezione, in caso di riduzione del
reddito facendo riferimento all'intervento dello Stato "in ragione di
un'importante diminuzione delle effettive entrate finanziarie disponibili"
(…) fa chiaro riferimento alle situazioni che sono "suscettibili ... di
portare ad un repentino cambiamento delle entrate effettive, foriero di un
disagio economico - sociale forte". L'intervento di nuova ed autonoma
valutazione del reddito, per la sua successiva convenzione a mano delle
tabelle, da parte dello Stato deve avvenire solo a fronte di una diminuzione
delle effettive disponibilità dell'assicurato. La giurisprudenza di questo
Tribunale ha ritenuto ad esempio che la nascita di un figlio costituisce un
incremento delle spese e delle uscite per il soddisfacimento dei bisogni del
neonato ma non incide nelle entrate in quanto tali. Analogamente ciò deve
valere per il valore locativo che rappresenta un ipotetico reddito nella misura
in cui evita al proprietario immobiliare che occupa il suo stabile, di dovere
sborsare l'importo della locazione. Se l'immobile occupato diventasse inagibile
il proprietario si potrebbe trovare in condizioni di dovere spendere denaro per
locare un oggetto sostitutivo. Non vedrebbe però diminuire le proprie entrate
dirette ed effettive”

 

                               2.7.   Dalle
considerazioni di diritto che precedono si deve ritenere che il legislatore
cantonale - nell'ambito dell'autonomia riconosciutagli dalle norme federali -
ha considerato soltanto le variazioni sulle entrate delle persone interessate e
non invece l'aumento delle uscite, per procedere al calcolo autonomo del
reddito per l'accertamento del diritto al sussidio. 

 

                                         Il
Giudice è vincolato al diritto federale e cantonale e non può scostarsi da un
testo chiaro di legge senza valido motivo.

 

                                         Per
l’art. 73 della Costituzione Cantonale i tribunali esercitano il potere
giudiziario e decidono in modo indipendente. Sono vincolati dalla legge con il
rilievo che possono eccezionalmente prescindere dall’applicazione di norme
cantonali quando queste siano in contrasto con il diritto o con la Costituzione
cantonale

 

                                         Il
principio della legalità è quindi evocato nella Costituzione Cantonale con
l’unica eccezione possibile, sempre nel solco comunque del principio della
legalità, della priorità del diritto federale o della superiorità del testo
costituzionale cantonale. L’art. 73 cpv. 2 secondo periodo Cost. cant., come
rilevato,  prevede infatti la possibilità per i tribunali di non applicare
norme cantonali che fossero contrarie al diritto federale. Come ricorda la
sentenza del TRAM (Tribunale Cantonale Amministrativo) del 29 maggio 2006 (inc.
52.2006.159):

 

" 
Pertanto, allo scopo di rispettare il principio
della preminenza del diritto superiore, l’autorità
di ricorso può esaminare la compatibilità di una norma di diritto cantonale con
il diritto federale e internazionale e può paralizzarne l’applicazione in caso di esame di atti concreti. Non può
invece annullarla o modificarla operando un controllo astratto (abstrakte
Normenkontrolle) della norma stessa (Scolari, Diritto amministrativo,
Parte generale, 2. ed., n. 375 segg. e riferimenti)."

 

                                         In
concreto le norme della Legge Cantonale di Applicazione alla LAMal
costituiscono diritto cantonale autonomo (in questo senso in questo senso STFA
3 maggio 2005 in re B; K 165/04 e DTF 124 V 9). Il TFA ha, in particolare, rammentato
come, in virtù dell’allora vigente art. 128 OG, fosse sua competenza decidere
in ultima istanza in materia di ricorsi di diritto amministrativo contro
decisioni ai sensi degli art. 97, 98 lett. b – h, e 98 a OG, in materia di
assicurazioni sociali rilevando comunque come:

 

" 
les cantons jouissent d’une grande liberté dans
l’aménagement de la réduction des primes, dans la mesure où ils peuvent définir
de manière autonome ce qu’il faut entendre par «condition économique modeste».
En effet, les conditions auxquelles sont soumises les réductions des primes ne
sont pas réglées par le droit fédéral, du moment que le législateur a renoncé à
préciser la notion d’«assurés de condition économique modeste».

 

                                         Per tale
motivo ha ritenuto che:

 

" 
les règles édictées par les cantons en matière de
réduction des primes dans l’assurance-maladie constituent du droit cantonal
autonome"

 

                                         e ne ha concluso che:

 

" 
un prononcé cantonal de dernière instance qui
violerait ces règles ne peut pas, en principe, être déféré au Tribunal fédéral
des assurances par la voie du recours de droit administratif. En revanche, un
tel prononcé peut être attaqué par la voie du recours de droit public (art. 84
al. 2, art. 86 al. 1 et art. 87 OJ)"

 

                                         ciò, come indicato, durante la vigenza dell'abrogata OG. Diversa la
situazione con la nuova LTF.

 

                                         La LAMal
prevedeva all’art. 65, nella versione iniziale approvata dalle Camere, la riduzione
dei premi da parte dei Cantoni. In virtù di questa norma i Cantoni erano
obbligati ad accordare, agli assicurati di condizione economica modesta (la cui
definizione è stata lasciata come indicato ai Cantoni stessi), delle riduzioni
dei premi fissate in modo che i sussidi annui della Confederazione e dei
Cantoni, così come regolati dall’art. 66 LAMal, fossero versati interamente.
L’art. 66 prevedeva che la Confederazione accordasse ai Cantoni dei sussidi
annualmente per finalizzare la riduzione dei premi, sussidi fissati mediante
decreto federale semplice di durata quadriennale tenuto conto dell’evoluzione
dei costi dell’assicurazione delle cure medico sanitarie obbligatoria e della
situazione finanziaria della Confederazione stessa.

 

                                         Le regole
adottate dal legislatore ticinese appaiono decisamente rispettare detti
principi. In maniera autonoma, con ampio potere d’apprezzamento, il legislatore
ticinese ha adottato regole, valide per tutti i cittadini, che definiscono lo
stato di disagio economico o meglio le condizioni economiche modeste. Le norme
fissano i parametri vincolandoli – come appare dalle considerazioni che
precedono – alla situazione fiscale della persona, indicando come il
sopravvenire di una modifica, delle entrate unicamente, possa essere indicatore
di condizione economica modesta intervenuta.

 

                                         Il
rappresentante della ricorrente chiede, implicitamente, di applicare le norme
per il loro senso ed il loro scopo richiamando il concetto di "errore"
nell’applicazione "pedissequa" del "decreto esecutivo"
vigente. Senza la sufficiente chiarezza RI 1 sembra sostenere di aver diritto,
materialmente, al sussidio ma che, per meri motivi formali (la non
considerazione delle uscite rispetto alle entrate per il calcolo autonomo del
reddito), non lo può ottenere. Molto implicitamente con il gravame il rappresentante
della ricorrente chiede di interpretare le norme in discussione secondo il loro
scopo (“Sinn und Zweck der Norm”) e non letteralmente, poiché – questa
sembra essere la conclusione grossolanamente espressa - l’obiettivo delle
prestazioni sociali è quello di aiutare, contribuire ed assistere chi si trova
in condizioni economiche modeste.

 

                                         A tal
proposito va rammentato (come d’altra parte fatto nella sentenza del 15
febbraio 2007, inc. 36.2006.228, e nella sentenza del 9 gennaio 2006, inc.
36.2005.141) che:

 

" 
Per l’art. 65 LAMal i Cantoni accordano
riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. Il
Consiglio federale può estendere la cerchia degli aventi diritto a persone
tenute ad assicurarsi che non hanno il domicilio in Svizzera, ma vi soggiornano
per un lungo periodo. …  I Cantoni provvedono affinché nell’esame delle
condizioni d’ottenimento vengano considerate, su richiesta particolare
dell’assicurato, le circostanze economiche e familiari più recenti. Stabilita
la cerchia dei beneficiari, i Cantoni vegliano affinché il versamento delle riduzioni
di premio avvenga in modo che i beneficiari non debbano adempiere in anticipo
il loro obbligo di pagare i premi. I Cantoni informano regolarmente gli
assicurati del loro diritto alla riduzione dei premi. Gli assicuratori sono
tenuti a collaborare … I Cantoni forniscono alla Confederazione i dati anonimi
concernenti gli assicurati beneficiari così da permettere di verificare
l’attuazione degli scopi di politica sociale. Il Consiglio federale emana le
necessarie disposizioni.

 

Per il principio della forza derogatoria del
diritto federale di cui all’art. 49 cpv. 1 Cost. il diritto cantonale deve
sempre cedere il passo al diritto federale nei campi che la Costituzione o un
decreto federale urgente hanno deciso essere di competenza della Confederazione
e che quest’ultima ha effettivamente disciplinato. Questo principio esclude
tuttavia ogni regolamentazione cantonale solo nelle materie che il legislatore
federale ha inteso disciplinare in modo esaustivo, i Cantoni conservando la
competenza, quando tale non è il caso, di emanare disposizioni di diritto
pubblico i cui fini e mezzi prospettati convergono con quelli previsti dal
diritto federale (STFA del 22 ottobre 2002, K 102/00, consid. 3.2; DTF 127 I 68
consid. 4a, 126 I 78 consid. 1; cfr. riguardo al previgente art. 2 Disp. Trans.
vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 125 I 375
consid. 4a, 433 consid. 3b, 480 consid. 2a, 114 Ia 355 consid. 4a e sentenze
ivi citate).

 

Giusta l’art. 117 Cost. la Confederazione emana
prescrizioni sull’assicurazione contro le malattie e gli infortuni.
L’assicurazione malattia è quindi di competenza federale, tuttavia alcuni
compiti sono stati delegati ai Cantoni (cfr. sull’ammissibilità di questo tipo
di delega: Häfelin/Haller, Schweizerisches Bundesstaatsrecht, 5a ed., Zurigo
2001, cifra marg. 1151-1152, 1155-1156), come ad esempio la riduzione dei premi
per gli assicurati di condizione economica modesta (STFA del 22 ottobre 2002, K
102/00, consid. 4; art. 65 LAMal; Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht,
Basilea e Francoforte sul Meno 1996, pag. 4-5, in cui vi è un elenco delle
competenze delegate ai cantoni; cfr. con riferimento all’art. 34bis vCost.,
Maurer, Bundessozialversicherungsrecht, pag. 252). Secondo la dottrina, inoltre,
le competenze cantonali indicate nella LAMal e nell’OAMal non sono esaustive,
vi è quindi spazio per una completazione da parte dei Cantoni (Maurer, Das neue
Krankenversicherungsrecht, pag. 5).

 

In simili condizioni si deve concludere che
l’assicurazione malattia non è disciplinata esaustivamente dal diritto federale
e che alle condizioni indicate sopra i Cantoni possono emanare disposizioni
(STFA del 22 ottobre 2002, K 102/00, consid. 4).

Va ancora rammentato che con STFA del 3 maggio
2005, pubblicata in DTF 131 V 202, al consid. 3.2.2., il TFA ha rammentato che
la giurisprudenza considera che i Cantoni dispongono di una grande libertà per
quanto concerne la regolamentazione della riduzione dei premi, nel senso che
possono definire autonomamente la nozione di “assicurati di condizione
economica modesta” (cfr. anche DTF 122 I 343).

 

Per quanto concerne la procedura applicabile alla
richiesta di ottenere dei sussidi, i cantoni godono pertanto di una grande
autonomia. Nella misura in cui la legge cantonale prescrive l’obbligo, tranne
casi particolari, di chiedere il sussidio entro l’anno precedente la
corresponsione del medesimo, esso non viola il diritto federale preminente.
Tant’è che l’art. 65 cpv. 3 seconda frase LAMal prevede che, stabilita la
cerchia dei beneficiari, i Cantoni vegliano affinché il versamento delle
riduzioni di premio avvenga in modo che i beneficiari non debbano adempiere in
anticipo il loro obbligo di pagare i premi. Ossia che le decisioni vengano
prese prima dell’inizio del diritto al sussidio, ciò che è possibile unicamente
se l’assicurato fa valere il suo diritto l’anno precedente l’inizio del
versamento del sussidio.”

 

                                         Per
quanto è più specificatamente dell’obbligo di considerare la situazione
economica e famigliare più recente su richiesta dell’assicurato la norma del
Cantone Ticino, sia quella della legge (art. 31 LCAMal) che quella di
concretizzazione lasciata all’esecutivo cantonale (art. 31 Reg. LACAMal),
appaiono ampiamente rispettose dei dettami federali. Un tale diritto esiste,
viene codificato in maniera precisa ed il riferimento fatto alle entrate appare
non solo pienamente rispettoso del dettato federale ma anche assolutamente
logico e teso ad evitare possibili situazione ambigue e non chiare a fronte di
spese non sempre necessarie.

                                         La
critica della ricorrente appare quindi destituita di fondamento e non può
essere seguita in questa sede.

 

                               2.8.   Da quanto
precede discende che correttamente l'UAM ha ritenuto giuridicamente solo la
modifica delle entrate della ricorrente, accertando in maniera del tutto
incontestata gli importi percepiti quali rendite e concludendo per una mancata
diminuzione delle entrate e quindi l'inapplicabilità dell'art. 31 LCAMal.

 

                               2.9.   Quand'anche
l'amministrazione avesse dovuto applicare l'art. 31 LCAMal per una intervenuta
diminuzione del reddito di RI 1 ciò non avrebbe comunque permesso la
concessione del sussidio siccome, commutati a mano delle apposite tabelle,  gli
importi conseguiti dalla ricorrente superano il limite di legge. 

                                         Come
rilevato RI 1 può contare su entrate mensili di CHF 3'152.40 che non possono essere
oggetto di deduzione alcuna. Alla luce della costante giurisprudenza di questo
Tribunale possono infatti essere dedotti unicamente interessi passivi o alimenti
versati come esposto in precedenza.

 

                                         Ebbene il
reddito ritenuto, convertito a mano delle tabelle allestite
dall'amministrazione fiscale, sarebbe divenuto un reddito ipotetico di CHF
27'713 che non avrebbe permesso comunque l'attribuzione del sussidio.

 

 

                             2.10.   La ricorrente
fa riferimento alla tassazione 2007 che le sarebbe maggiormente favorevole. In
merito le osservazioni formulate dai competenti e diligenti collaboratori
dell'UAM appaiono illuminanti e riprendono i principi giurisprudenziali noti
che vanno qui evocati all'attenzione del rappresentante della ricorrente:

                                      

" 
(...) unicamente una tassazione ordinaria o
intermedia riferita al periodo fissato dal Consiglio di Stato nel suo decreto
esecutivo possa essere utilizzata per una domanda di sussidio o di revisione
come chiaramente desumibile dal tenore dell'art. 58 Reg. LCAMal (nello stesso
senso gli art. 51 e 59 Reg. LCAMal v. inoltre quanto evocato nella sentenza 3
settembre 2004 inc. 36.2004.81).

In altri termini una decisione di tassazione
relativa al periodo fiscale 2003 (ossia la tassazione 2003B) con fissazione di
importi inferiori ai parametri rammentati sub. 2.2. non può essere utilizzata
trattandosi di una tassazione ordinaria riferita a periodo fiscale diverso da
quello determinato dall'esecutivo cantonale (per il quale una tassazione
esiste) per delega del legislativo (art. 49 LCAMal). Va evocato come le recenti
novelle legislative hanno modificato la determinazione del reddito imponibile
in particolare aumentando la possibilità di deduzioni. Tale motivo è
verosimilmente alla base della decisione del Consiglio di Stato di non
modificare i parametri di cui al DE citato del 12 novembre 2003 ma di rinviare
comunque alla tassazione 2001-2002.”

 

                                         Nello
stesso senso la sentenza 3 settembre 2004 inc. 36.2004.81. Non va dimenticato che
il legislatore ha imposto di fare riferimento alla decisione di tassazione
indicata dall’esecuti-vo cantonale annualmente, in difetto di dati ritenibili
non è ammissibile fare riferimento ad altra tassazione. In effetti alcuni cittadini
potrebbero disporre di più tassazioni, nel caso del sussidio per il 2008
infatti la tassazione di riferimento è quella del 2005, numerosi cittadini
dispongono già da tempo però anche delle decisioni di tassazione del 2006 e del
2007, in questo caso – come nel caso dell’assenza di emanazione di decisioni di
tassazioni successive a quella di riferimento – ci sarebbe il dubbio su quale
decisione di tassazione utilizzare, a quali dati far capo. Si rischierebbe un
trattamento ingiustificatamente diverso tra i cittadini. Per questo motivo la
legge ha previsto che, in assenza di dati utili, l’amministrazione provveda –
in maniera uguale per tutti gli interessati nelle medesime condizioni – al
calcolo del reddito come ai dettami di legge ed alla successiva conversione a
mano delle tabelle allestite da altra amministrazione (Divisione delle
Contribuzioni). Rammarica il fatto che tali tabelle non siano adeguatamente
pubblicate e pubblicizzate sul sito del Cantone. Sia come sia la tassazione del
2007, che certo non costituisce una tassazione intermedia ma una tassazione
ordinaria per altro periodo, non può essere utilizzata.

 

                                         Quo al
riferimento alla tassazione intermedia la stessa, come certamente non è
sfuggito al rappresentante della ricorrente – e nonostante l’imprecisa
indicazione del sito citato dal signor RA 1 –, non è più ammessa dalla nuova
legislazione fiscale che, con il passaggio dalla biennale praenumerando
all’annuale postnumerando, l’ha praticamente abolita.

 

                             2.11.   Nella sua
impugnativa il figlio della signora RI 1 rileva la sua intenzione di sospendere
il pagamento del premio dell’assicura-zione obbligatoria delle cure medico
sanitarie, qualora l’assicura-tore notificasse la sospensione delle prestazioni,
“mi rivolgerò per le esigenze mediche alle strutture dell’EOC, specialmente
per  … i medicamenti necessari”. Inutile rilevare che quanto evidenziato
non costituisce minimamente un motivo di ricorso ma si limita ad essere, o
perlomeno così appare, una sterile ripicca nei confronti dell’amministrazione
che non ha concesso l’aiuto sociale alla madre. Il figlio della ricorrente può
senz’altro porre in atto quanto prospetta, egli va qui reso attento comunque
alla portata della sospensione del pagamento ed alle severe conseguenze che la
sospensione delle prestazioni da parte dell’assicuratore malattia può
provocare, soprattutto per una persona in età e con la malattia di cui soffre
la signora RI 1.

 

                             2.12.   Il ricorso va
respinto. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

                             2.13.   In virtù dell’art. 82 lett. a della Legge federale sul Tribunale federale
(LTF), in vigore dal 1° gennaio 2007, la presente sentenza è impugnabile al
Tribunale federale mediante ricorso in materia di diritto pubblico entro 30
giorni dalla notifica (art. 100 cpv. 1 LTF), facendo valere i motivi di ricorso
previsti agli artt. 95 e seguenti LTF. Inoltre, a norma dell’art. 97 cpv. 1
LTF, il ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato
svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi
dell’articolo 95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante per l’esito
del procedimento.

                                         Va ancora rilevato che,
laddove non sia ammissibile il ricorso ordinario in materia di diritto
pubblico, è aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113 LTF). Giusta l’art. 116 LTF, con questo ricorso può essere censurata
la violazione di diritti costituzionali.

 

 

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Tassa di
giustizia e spese a carico dello Stato.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti