# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 32049246-2b6c-5d8b-b361-cd6119b0a313
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-06-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 06.06.2000 80.2000.70
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-70_2000-06-06.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00070

  	
  Lugano

  6 giugno 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente della Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli

  

 

statuendo sul ricorso del 28 aprile 2000

 

in materia di:                 multa disciplinare

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________, __________. __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che, con
scritto del 28 aprile 2000, redatto in lingua tedesca, l'arch. __________
__________ ha interposto ricorso contro la decisione su reclamo del 29 marzo
2000 in materia di multa disciplinare;

 

                                      -   che,
con scritto del 4 maggio 2000, questa Camera ha invitato il ricorrente a
tradurre il gravame, avvertendolo che, in caso di inosservanza nel termine di
15 giorni, lo stesso sarebbe stato dichiarato irricevibile;

 

                                     -   che
nessuna risposta è pervenuta entro il termine suddetto;

 

                                     -   che,
conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;

                                     -   che la
Camera di diritto tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le
decisioni degli uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito
dei ricorsi a condizione che il gravame sia ricevibile in ordine: essa deve
pertanto esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero
tempestivo, sufficientemente  motivato, spedito nei termini di legge e
presentato da una persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione
dell'Ufficio di tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del
contribuente, sia fondata;

 

                                     -   che
l'osservanza della lingua italiana nei rapporti con le autorità ticinesi è
considerata una esigenza essenziale e irrinunciabile: per costante
giurisprudenza, in tutti i settori del diritto, si considera che un ricorso non
redatto in lingua italiana non soddisfa i requisiti formali (cfr. DTF
102 Ia 35; 83 III 58; Rep. 1975 p. 302; CDT n. 39 del 9 marzo
1990 in re V.M.);

 

                                     -   che, per
non incorrere in un eccesso di formalismo, l'autorità non può limitarsi peraltro
a pronunciare l'irricevibilità del reclamo redatto in lingua diversa da quella
ufficiale del Cantone, senza segnalare prima tale vizio al contribuente,
attribuendogli contestualmente un termine  per la traduzione (DTF 106 Ia
306; 102 Ia 37; v. anche Egli, La protection de la bonne foi dans le procès
- Quelques applications dans la jurisprudence, in Rep. 1991 p. 234);

 

                                     -   che, come
detto, questa Camera ha attribuito al ricorrente un termine di quindici giorni
per tradurre dal tedesco il proprio ricorso, senza peraltro ricevere alcuna risposta;

 

                                     -   che, in
simili circostanze, questo giudice non può fare altro che dichiarare
irricevibile il ricorso, in considerazione della mancata traduzione del
ricorso;

 

                                     -   che si
può comunque rilevare che l'esito del ricorso non sarebbe verosimilmente mutato
neppure qualora fosse stata inviata la traduzione richiesta, per il fatto che
la ragione che il ricorrente adduce per chiedere l'annullamento della sanzione
è costituita dal fatto che egli, in data 26 ottobre 1999, ha richiesto una proroga
del termine per l'inoltro della dichiarazione fino al 30 giugno 2000;

 

                                     -   che tale
argomento è chiaramente contrastato dalla circostanza che l'Ufficio di tassazione
ha ricevuto tale domanda di proroga, ma l'ha ammessa limitatamente al 31
dicembre 1999.

 

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    100.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    180.–

                                         sono a
carico del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Il
presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

 

 

 

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: