# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 56088fcb-71fe-5f8a-904d-7b0505b52f8e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 04.12.2000 52.2000.126
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2000-126_2000-12-04.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2000.00126

   

  	
  Lugano

  4 dicembre
  2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Ursula Züblin, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 5 maggio 2000 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 25 aprile 2000, n. 244/2000, del
  Dipartimento del territorio, Divisione delle costruzioni, che nega
  all'insorgente il permesso di posare un'insegna su un palo dell'illuminazione
  stradale a __________ (part. n. __________ RF di __________);

  

 

 

 

vista la risposta 15 maggio
2000 della Divisione delle costruzioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a) L'8
marzo 2000 __________ ha chiesto al Dipartimento delle istituzioni, Ufficio di
Polizia amministrativa (UPP), il permesso di applicare ad un palo
dell'illuminazione pubblica, posto a lato della strada cantonale __________ /
__________, un "indicatore" non illuminato, di cm. 100 x 25, con la
dicitura "Ristorante __________ ". 

 

b) Il municipio di __________ ha espresso
parere favorevole. La polizia cantonale ha per contro dato parere negativo,
limitandosi ad allegare che il ristorante è situato 400 m oltre.

 

c) Con decisione 25 aprile 2000 la Divisione
delle costruzioni del Dipartimento del territorio ha respinto la domanda in
base all'art. 11 LIns, che permette all'autorità di vietare l'esposizione di
ulteriori insegne al fine di prevenire un affollamento eccessivo. 

L'autorità cantonale ha rilevato in
particolare che nei pressi dell'esercizio pubblico sono già esposte delle
insegne, alcune delle quali luminose, e che, comunque, esso è ubicato in un
luogo facilmente visibile ai conducenti che transitano sulla strada principale.

 

 

                                  B.   Contro la
predetta decisione __________ insorge ora dinanzi al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento. La ricorrente evidenzia che il
Ristorante __________ non sarebbe facilmente visibile, in quanto si trova dopo
la curva del passaggio a livello. Ciò che renderebbe necessaria la posa dell'insegna.

 

 

                                  C.   All'accoglimento
del gravame si oppone la Divisione delle costruzioni con argomenti che verranno
semmai ripresi in diritto.

 

 

 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. art. 17
LIns. La legittimazione attiva della ricorrente è data dall'art. 43 PAmm. Il
ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine. 

                                         Il
giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv.
1 PAmm). La situazione dei luoghi è sufficiente-mente nota a questo tribunale
ed emerge dalla documentazione fotografica agli atti.

 

 

                                   2.   L'art. 11
LIns permette all'autorità cantonale di stabilire un limite massimo all'esposizione
di insegne o di vietare la posa di ulteriori insegne allo scopo di evitare
l'affollamento di impianti pubblicitari su un medesimo edificio o in una
determinata località. La norma in rassegna persegue essenzialmente finalità
d'ordine estetico. Essa concretizza un aspetto particolare della condizione
sancita dall'art. 4 LIns, che impone alle insegne di rispettare le bellezze
naturali, il paesaggio ed il decoro degli edifici. Per negare l'autorizzazione
in base all'art. 11 LIns occorre che le insegne già esposte determinino uno
stato di saturazione tale da alterare i valori ambientali, da turbare gli
equilibri del paesaggio antropico o da pregiudicare il decoro degli edifici. Il
metro di giudizio non è dato dal modo di pensare e di sentire di persone dotate
di particolare sensibilità estetica, ma deve essere ricercato, secondo criteri
oggettivi, nell'opinione espressa da una collettività assai più vasta.

 

 

                                   3.   Nell'evenienza
concreta, l'autorità cantonale ha fondato la decisione di diniego del permesso
per la posa dell'insegna sul fatto che il ristorante è facilmente visibile
dalla strada ed è già segnalato da alcune insegne. Per conferire ulteriore
legittimità al provvedimento ha inoltre riprodotto integralmente l'art. 11
LIns. 

I motivi addotti dalla Divisione delle costruzioni
non reggono alla critica.

L'autorizzazione per la posa d'insegne è un
permesso di polizia, mediante il quale l'autorità accerta che l'impianto
pubblicitario è conforme alle disposizioni della LIns, del RLIns e della legislazione
richiamata da questi ordinamenti. Non è una concessione graziosa, che
l'autorità è sostanzialmente libera di accordare o di rifiutare. Ora, il fatto
che l'esercizio pubblico sia "facilmente visibile a chi transita sulla
strada principale" e sia già dotato d'insegne non costituisce un motivo
sufficiente per giustificare il rifiuto dell'autorizzazione a posare un
indicatore di direzione a 400 m di distanza. Nessuna norma di legge o di
regolamento subordina il permesso per la posa di insegne alla dimostrazione, da
parte del richiedente, dell'esistenza di un bisogno di pubblicità. I presupposti
del permesso sono unicamente quelli stabiliti dagli art. 4 - 12 LIns, che non
menzionano affatto il requisito del bisogno. Né la presenza di alcune insegne
nelle immediate vicinanze del locale permette di ritenere data una situazione
di affollamento atta giustificare il provvedimento in esame. Per esaminare se
si verifichi o meno una situazione di affollamento occorre tener conto
unicamente dei tre indicatori già applicati al palo al quale andrebbe ad
aggiungersi quello in discussione. Non si possono prendere in considerazione
anche le insegne già esposte in prossimità dell'esercizio pubblico, che non
sono nemmeno visibili dal luogo in cui verrebbe esposto il nuovo indicatore.

Ferme queste premesse, si deve negare che il
nuovo indicatore determini assieme a quelli già presenti una situazione di
affollamento, suscettibile di giustificare il diniego del permesso. L'impatto
esercitato dagli impianti pubblicitari esposti sul palo è del tutto insignificante.
L'estetica dei luoghi non viene minimamente scalfita. Nemmeno persone dotate di
raffinato senso estetico potrebbero ragionevolmente sostenere che l'aggiunta di
un nuovo cartello a quelli già esposti produca effetti atti ad alterare i
valori ambientali del luogo od a turbare in qualche modo gli equilibri del
paesaggio antropico. 

 

 

                                   4.   In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi accolto, annullando la
decisione impugnata e rinviando gli atti al Dipartimento del territorio affinché
rilasci all'insorgente l'autorizzazione richiesta.

Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di
una tassa di giustizia.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 11 LIns; 3, 18, 28, 43, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la risoluzione 25 aprile 2000, n. 244/2000,
del Dipartimento del territorio, Divisione delle costruzioni, è annullata;

1.2.   gli atti sono rinviati al Dipartimento del
territorio, Divisione delle costruzioni, affinché rilasci l'autorizzazione
richiesta. 

 

 

                                   2.   Non si
prelevano tassa di giudizio, né spese.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria