# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 13e4a6d2-26eb-5b12-85d7-7bda12127a0c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-02-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.02.2001 34.2000.59
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2000-59_2001-02-06.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2000.00059

   

  MB

  	
  Lugano

  6 febbraio 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Michela Bürki
  Moreni

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

statuendo sulla petizione dell' 8 novembre
2000 di

 

	
   

  	
  __________ Fondaz. coll. prev. prof.
  obbligatoria, __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di previdenza professionale

  	 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

                               1.1.   Con
convenzione di adesione 2 dicembre 1998 la __________, con sede a __________ ha
affidato l’attuazione della previdenza professionale dei suoi dipendenti, con
effetto dal 1 novembre 1998 al 31 dicembre 2003, alla Fondazione collettiva LPP
della __________, Compagnia di assicurazioni sulla vita, __________ (Doc. _).                                          

                                         A seguito
dell'affiliazione e sulla base dei salari annunciati dal datore di lavoro, la
Fondazione ha fatto pervenire alla ditta la distinta dei premi dovuti nel 1998
e 1999 a favore di __________, per globali fr. 13'238.80 (doc. _). 

                                         

                               1.2.   In data 14
settembre 1999 la Fondazione ha sollecitato il versamento, da parte del datore
di lavoro, del saldo al 31 agosto 1999 pari a fr. 9'462.20 (doc. _).

                                         Il 25
ottobre 1999 la  Fondazione ha nuovamente sollecitato il pagamento di fr.
13'561.10, precisando che se ciò non fosse avvenuto il contratto sarebbe stato
disdetto con effetto dal 31 dicembre 1999. 

                                         Un ultimo
sollecito è stato trasmesso il 20 dicembre 1999. In tale occasione la
Fondazione ha precisato che il contratto è rescisso con effetto dal 31 dicembre
1999.

 

                               1.3.   In data 9
giugno 2000 la Fondazione ha poi fatto spiccare, tramite l’Ufficio esecuzione e
fallimenti di __________, il precetto esecutivo no. __________per fr. 14'142,
oltre ad interessi del 5% dal 1 giugno 2'000, a cui l’interessata ha interposto
opposizione. 

 

                               1.4.   Con
petizione 8 novembre 2000, indirizzata al TCA, la Fondazione ha chiesto di
giudicare:

 

" 
La __________ è condannata a versare alla
__________ -Fondazione collettiva per la previdenza professionale obbligatoria
__________, la somma di fr.14'142, oltre interessi al 5% a partire dal 1 giugno
2000 come pure fr. 100.- per spese della domanda d'esecuzione N. __________presentata
presso l’Ufficio esecuzione di __________ il 9 giugno 2000.

 

  E' integralmente
rigettata in via definitiva l'opposizione formulata al precetto esecutivo N.
__________dell’UEF di __________, per il medesimo importo, oltre spese,
interessi ed accessori.

 

  Protestate spese e
ripetibili."

                                         

                                         A
motivazione della petizione l’attrice ha richiamato il contratto di adesione
concluso con __________.

 

                               1.5.   La convenuta
non è intervenuta in causa malgrado i due termini fissati a questo scopo dal
Presidente del TCA.

                                      

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

                                         Nel
merito

                                         

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la condanna della convenuta al pagamento di fr. 14'142 a titolo di
contributi della previdenza professionale dovuti nel 1998 e 1999, oltre a fr.
100 a titolo di spese esecutive e a interessi del 5% dal 1 giugno 2000.

 

                                         L’art. 11
LPP impone al datore di lavoro che occupa lavora­tori da assicurare
obbligatoriamente, di affiliarsi ad un istituto di previdenza regolarmente
registrato.                                         

                                         Uno degli
obblighi derivanti dall’affiliazione consiste nel pagamento di contributi
all’istituto di previdenza (T. Lüthy, das Rechtsverhältnis zwischen Arbeitgeber
und Personalvorsorge- stiftung, Zurigo 1989, p. 85/86).

 

                               2.3.   Poiché, in
concreto, l'obbligo di versare i contributi previdenziali da parte della
convenuta è previsto dalla legge, stabilito dal contratto di adesione (cfr.
consid. 1.1) e incontestato dalla ditta stessa, dev'essere riconosciuto.

                                       

                               2.4.   Secondo
l’art. 66 cpv. 1 prima frase LPP l’Istituto di previdenza stabilisce nelle
disposizioni regolamentari l’importo dei contributi del datore di lavoro e dei
lavoratori. 

                                         Nell’ambito
della previdenza professionale gli istituti di previdenza possono infatti
strutturare liberamente le prestazioni, il finanziamento di queste e
l’organizzazione (art. 49 cpv. 1 LPP).

                                         I
contributi non devono quindi necessariamente corrispondere agli accrediti di
vecchiaia di cui all’art. 16 LPP (Messaggio del Consiglio federale sulla LPP p.
98). 

                                         Gli uni
vengono infatti accreditati sul conto individuale (art. 11 OPP2) e servono
quale base per la fissazione delle prestazioni, in modo particolare di quelle
minime previste da legge (art. 6 LPP), gli altri per il loro finanziamento. 

 

 

                               2.5.   Per quanto
riguarda il finanziamento della previdenza l’articolo 6 del contratto di
adesione prevede che 

 

"  Il
datore di lavoro si assume l'obbligo di pagamento per gli interi costi della
previdenza professionale nei confronti della Fondazione. La Fondazione addebita
tali costi al datore di lavoro. Egli corrisponde dei pagamenti almeno in misura
dei mesi trascorsi dall'inizio dell'anno civile. I premi unici devono essere
pagati immediatamente in un solo importo.           

 

 

  In quanto le persone
assicurate versino contributi alla previdenza professionale, questi vengono
dedotti dal loro salario dal datore di lavoro e versati alla Fondazione. I
contributi conformemente al regolamento possono essere modificati in ogni
momento e senza preavviso per l'inizio di un anno civile.

 

  La Fondazione tiene
un conto corrente fruttifero ed eventuali conti di deposito per ogni Cassa di
previdenza. I  mezzi della Cassa di previdenza vengono investiti dalla
Fondazione quale credito fruttifero verso __________. Gli interessi attivi e
passivi per il conto corrente e i conti di deposito possono essere adattati
senza preavviso ad eventuali mutamenti della situazione. 

  L'interesse attivo
non è inferiore al tasso d'interesse minimo fissato per l'avere di vecchiaia
secondo la LPP.

 

  La Fondazione
presenta un rendiconto annuale al datore di lavoro, all'intenzione del Comitato
di Cassa."

 

                                         L'ammontare
dei contributi dovuti (composti dei contributi  di risparmio e di rischio) a
favore della previdenza è fissato nel piano di previdenza di cui al doc. _
(cfr. il rinvio di cui all'art. 13 della convenzione d'adesione, doc. _).

                                         Nel piano
di previdenza viene pure precisato che l'importo dovuto dipende in particolare
dall'età e dal sesso. Inoltre viene indicata la modalità di calcolo del salario
assicurato e indicato che con i contributi vengono finanziate anche ulteriori
prestazioni legali, quali l'adeguamento al rincaro delle prestazioni
d'invalidità e i superstiti, le prestazioni completive per la generazione
d'entrata, come pure i costi per il fondo di garanzia.

 

                               2.6.   Nel caso
concreto l'importo dei contributi dovuti così come quello delle spese
addebitate e degli interessi di mora, non è contestato.

                                         Dall’esame
della documentazione agli atti risulta del resto che il calcolo dei contributi
oggetto della petizione è stato effettuato conformemente alle disposizioni
esposte al considerando precedente e a quelle vincolanti della LPP. È stato
inoltre giustamente tenuto conto dei salari notificati dallo stesso datore di
lavoro per quanto riguarda i dipendenti __________ (doc. _).

                                         Le
persone assicurate e il salario erogato risultano chiaramente dai documenti di
causa, in particolare dalla tabella dei costi e delle prestazioni.     

                                         Il
calcolo dei contributi dovuti, rimasti insoluti, si fonda sugli elementi
suesposti ed è quindi fondato. 

                                         L'importo
chiesto con la petizione, di fr. 14'142, non può però essere riconosciuto
integralmente in quanto dall'estratto conto risulta che il saldo al 6 novembre
2000, comprensivo di interessi e spese, così come delle spese di esecuzione di
fr. 100 (consid. 2.8), di cui si dirà in un considerando successivo, è pari a
fr. 13'967.50 (cfr. doc. _).

                                         In simili
condizioni la convenuta dev'essere condannata a versare all'attrice il
controvalore dei contributi della previdenza dovuti a favore dei suoi
dipendenti nel 1998 e 1999 per fr. 13'967.50.

 

                               2.7.   L’attrice
chiede pure il versamento di interessi di mora del 5 % dal 1. giugno 2000.

 

                                         Poiché
l'assicurata è palesemente in mora (art. 102 CO; art. 103 CO), il tasso di
interesse corrisponde a quello legale, esso può essere riconosciuto.

 

                               2.8.   Le spese
esecutive di fr. 100 relative al precetto esecutivo, di cui è chiesto il
rigetto dell’opposizione in questa sede, non possono invece essere ammesse.

 

                                         Tali
spese non sono infatti oggetto della sentenza di rigetto definitivo
dell’opposizione, ma seguono le sorti dell’esecuzione, e meglio devono essere
sopportate dal debitore se non riesce

                                         ad
opporsi con successo all’esecuzione, in caso contrario dal creditore. Esse sono
aggiunte alla somma oggetto di esecuzione per la quale è stato concesso il
rigetto (DTF 71 III 144, Panchaud/Caprez, La mainlevée d’opposition,  §164, p.
414; K. Ammon, Grundriss des Schuldbetreibungs und Konkursrechts, Berna 1983,
p. 106), senza che sia necessaria un’esplicita pronuncia nel merito (STCA 21
settembre 1993 in re R.B.). 

                                         In tal
caso esse vengono poste automaticamente a carico del debitore, a seguito del
rigetto dell’opposizione.

 

 

                               2.9.   L’attrice
chiede infine la pronuncia del rigetto definitivo dell’opposizione interposta
al precetto esecutivo no. __________dall’Ufficio esecuzione e fallimenti di
__________.

 

                                         Secondo
la giurisprudenza federale il creditore che "in seguito d'opposizione ha
fatto riconoscere i propri diritti conformemente all'art. 79 LEF, può chiedere
direttamente la continuazione dell'esecuzione senza dover esperire la procedura
speciale di rigetto dell'opposizione prevista dall'art. 80 LEF; lo stesso vale
laddove la decisione pronunciata ai sensi dell'art. 79 LEF sia emanata da
un'autorità o da un Tribunale amministrativo della Confederazione o del cantone
del foro dell'esecuzione (conferma della giurisprudenza). Occorre tuttavia che
il dispositivo del giudizio civile o della decisione amministrativa si
riferisca con precisione all'esecuzione in corso e rigetti formalmente
l'opposizione integralmente o fino a concorrenza di un determinato importo
(modifica della giurisprudenza)." Così la massima del DTF 107 III 60ss.

                                         Il
principio é che qualora il creditore segua la procedura dell'art. 79 e quindi
intenti un'azione in riconoscimento del credito non debba, vistosi riconoscere
definitivamente il credito, adire successivamente la procedura dell'art. 80 LEF
(cfr. T. Adler, "La mainlevée de l'opposition par une caisse-maladie dans
une poursuite pour dettes", in Droit privé et assurances sociales,
Friborgo 1990, p. 241ss (251 e 252).

                                         La
condizione aggiuntiva introdotta dalla citata sentenza federale, é che il
giudice dell'azione ordinaria (che può essere a seconda della natura del
credito il giudice civile o il giudice amministrativo e per la precisione, in
casu, il Tribunale cantonale delle assicurazioni sociali) faccia preciso
riferimento, nel dispositivo che accoglie in tutto o in parte il perito,
all'esecuzione in corso e rigetti formalmente l'opposizione per la parte del
credito ricono­sciuto;

 

                                         La
presente sentenza varrà pertanto quale titolo per la prosecuzione
dell'esecuzione, senza che il creditore debba previamente chiedere il rigetto
definitivo dell'opposizione al giudice dell'ese­cuzione.

 

                             2.10.   Secondo la
legge di procedura per i ricorsi al Tribunale cantonale delle assicurazioni in
materia di assicurazioni sociali (art. 20 capoverso 1), applicabile in virtù
dell’articolo 8 cpv. 2 della legge di applicazione alla LPP (LALPP) la
procedura è di principio gratuita. Di regola non si prelevano pertanto tasse di
giustizia e le spese sono poste carico dello Stato.

 

                                         Il TFA ha
tuttavia stabilito che l'esclusione della gratuità della procedura in caso di
introduzione di procedimenti temerari o per leggerezza costituisce un principio
processuale generale del diritto federale della assicurazioni sociali (DTF 124
V 285-287; SZS 1998 pag. 64; DTF 118 V 319ss; STFA del 17 luglio 1998 in re T).

                                         che
secondo la giurisprudenza un processo è temerario o sconsiderato se la parte
fonda la  propria richiesta su fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere
l'inesattezza. La temerarietà è tra l'altro data nel caso in cui una parte si
attiene ad un opinione palesemente illegale.

                                         Al
contrario non si può ritenere temerario colui che sottopone al giudice un
parere non arbitrario. Ciò vale anche quando pendente causa il giudice intende
convincere la parte dell'infondatezza della richiesta per indurlo a ritirare il
ricorso (DTF 112 V 334). La presentazione di un ricorso privo di esito
favorevole non significa che il gravame è temerario. Per ammettere la
temerarietà la carenza di esito favorevole dev'essere accompagnata da un
fattore soggettivo: la parte ha riconosciuto o poteva a riconoscere
l'impossibilità di successo e malgrado ciò ha introdotto il gravame (DTF 124 V
287/288; AHI Praxis 1998 p. 189; STFA del 13 luglio 1998 in re T).

                                         La
temerarietà è inoltre data nel caso in cui una parte viola un obbligo che le
compete (ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un
determinato atto; DTF 124 V 288, 289; DTF 112 V 335).

                                         Nell'ambito
dell'azione in materia di contributi LPP il solo fatto di non intervenire in
causa non è sufficiente per ritenere temerario il comportamento della
convenuta. Tuttavia, in tale contesto il comportamento della controparte
dev'essere valutato tenendo conto anche dell'agire che l'interessato ha tenuto
precedentemente al processo. Se, quindi, il datore di lavoro o l'assicurato non
rispetta fatture e solleciti, provoca l'avvio di procedure esecutive e obbliga
l'Istituto di previdenza, malgrado una situazione palesemente infondata, a
inoltrare un'azione, tramite la presentazione dell'opposizione al precetto
esecutivo, e non interviene in causa, agisce in modo temerario. In simili
condizioni si può infatti ritenere che egli abbia messo in atto manovre
dilatorie passibili d’essere sanzionate tramite il pagamento di spese di
giustizia (DTF 124 V 288, 290; STCA del 28 gennaio 1998 in re FICLPP contro P
Sagl).

 

 

                             2.11.   Nel caso in
esame la convenuta non ha dato seguito alle richieste di pagamento inviatele
dall’attrice, né ai successivi solleciti, ha interposto opposizione al 
precetto esecutivo, non è intervenuta in causa, né ha ritirato gli invi
raccomandati notificati da questa Corte.

 

                                         Alla luce
della suesposta giurisprudenza il comportamento della convenuta non può che
essere considerato temerario. Di conseguenza vanno poste a suo carico tasse e
spese di procedura per fr. 800 (cfr. STCA del 28 gennaio 1999 nella causa
FICLPP contro P. Sagl);

 

 

 

                             2.12.   Il tema della
rifusione delle ripetibili non è regolato dalla LPP.

                                         L'art. 73
cpv. 2 LPP si limita a delegare ai Cantoni l'istituzione di una procedura di
ricorso semplice, spedita e di regola gratuita, in cui il giudice accerta
d'ufficio i fatti.

                                         Il
principio, enunciato sia dall'art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS (estensibile all'AI,
PC, IPG, AF contadini di montagna) sia dall'art. 108 cpv. 1 lett. g LAINF,
secondo cui il ricorrente vittorioso ha diritto a ripetibili, non può essere
applicato per analogia in materia di LPP. E neppure, per costante
giurisprudenza (DTF 114 V 228ss, 112 V 111 con riferimenti), il diritto a
ripetibili può essere dedotto dall'art. 4 CF così come non è deducibile
dall'art. 6 CEDU. Spetta ai cantoni prevederlo.

                                         Vi ha
provveduto, nel Ticino, la Legge di procedura per i ricorsi al Tribunale
cantonale delle assicurazioni, che all'art. 22 cpv. 1 prevede che "il
ricorrente che vince la causa ha il diritto nella misura stabilita dal giudice
al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e delle spese di patrocinio".

                                         Il
diritto è dunque riservato, analogamente alle norme di diritto federale sopra
citate, al solo ricorrente.

                                         Il motivo
di questo privilegio è esposto dal TFA in DTFA 7 dicembre 1989 in causa D.W.,
pubblicata in RAMI 1990 U 98 p. 195 a proposito dell'art. 108 LAINF, precisando
che scopo della norma è di consentire all'assicurato, spesso socialmente
debole, di far valere ingiustizia le sue pretese a prestazioni assicurative
senza esserne trattenuto dal timore di dover sborsare, in caso di soccombenza,
un'indennità alla controparte. Motivi analoghi presiedono all'esclusione del
diritto a ripetibili a favore di organismi adempienti funzioni di diritto
pubblico, sancito dall'art. 159 cpv. 2 OG in fine (112 V 49).

                                         In materia
di LPP il diritto a ripetibili dev'essere esclusivamente riservato al
convenuto-assicurato vittorioso in causa: le ripetibili sono in tale ipotesi
accollate all'assicuratore che ha introdotto la causa e l'ha persa.

                                         L'assicuratore
che vinca la causa non ha, di regola, diritto a ripetibili (DTF 112 V 356, STCA
del 9 marzo 1992 in re F.P. c/S. SA; per le eccezioni vedasi: DTF 112 V 362,
RAMI 1992 pag. 164;

 

 

                             2.13.   Nel caso
concreto non si assegnano pertanto spese ripetibili.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione é parzialmente accolta.

                                         §    Di
conseguenza la __________ è condannata a versare alla __________ -Fondazione
collettiva per la previdenza professionale obbligatoria, __________, l'importo
di fr. 13'967.50  a titolo di contributi previdenziali dovuti nel 1998 e 1999,
oltre a interessi del 5 % dal 1° giugno 2000.

                                         §§ E'
rigettata in via definitiva l'opposizione interposta al   precetto esecutivo
no. __________dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ limitatamente
all'importo di fr. 13'967.50, oltre a interessi del 5% a partire dal 1° giugno
2'000.

 

                                 2.-   La tassa di
giustizia e le spese per globali fr. 800 sono poste a carico della convenuta.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni 

Il vicepresidente                                                    Il
segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti