# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6c3a4db2-e59a-5e92-9055-8029eb16da22
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-08-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 04.08.2008 90.2007.127
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_90-2007-127_2008-08-04.html

## Full Text

Incarto n.

  90.2007.127

   

  	
  Lugano

  4 agosto 2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Raffaello
  Balerna, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Fulvio Campello, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 5 ottobre 2007 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 10 luglio 2007 (n. 3571), con la
  quale il Consiglio di Stato ha approvato il piano regolatore del comune di
  Claro;

  

 

 

viste le risposte:

-    29 novembre 2007 del
municipio,

-    4 gennaio 2008 della
Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

A.     RI 1 è proprietario del mapp. 1531 in località Torre. Il mappale ha
una superficie di 4995 mq, così censita: a 36 mq piazzale, b 450 mq bosco, c 27
mq incolto e d 4'482 mq prato. Il piano regolatore approvato il 22 luglio 1980
assegnava l'intero mappale alla zona residua; in seguito a una variante
approvata il 17 gennaio 1995 una fascia a nord del mappale è stata attribuita
alla zona mista residenziale artigianale (RAr3). 

 

 

B.     Il 24 novembre 2003 il consiglio comunale di Claro ha adottato il nuovo
piano regolatore. In quel frangente ha confermato l'edificabilità della fascia
a nord del mappale attribuendola alla zona residenziale semi-intensiva R3,
mentre il rimanente del fondo è stato assegnato alla zona agricola, più
precisamente alla zona "superficie avvicendamento delle colture
(SAC)". RI 1 non è insorto contro questa decisione comunale.

C.    Il 10 luglio 2007 il Consiglio di Stato ha approvato il piano regolatore;
esso ha tuttavia modificato d'ufficio su alcuni punti il piano, chiesto
l'adozione di alcune varianti e sospeso la sua decisione su alcuni oggetti. Per
quanto qui interessa, il Governo ha avallato la decisione pianificatoria
comunale concernente il mapp. 1531. 

 

 

D.    Contro la decisione governativa, con ricorso 5 ottobre 2007 RI 1 è
insorto al Tribunale cantonale amministrativo. Egli condivide il principio di
attribuire una parte del suo fondo alla zona edificabile, ma chiede che il
limite della stessa sul suo terreno venga spostato in modo da renderla meglio
sfruttabile.

 

 

E.     Il municipio chiede la conferma della decisione del consiglio comunale;
la Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità domanda che il
ricorso sia dichiarato irricevibile in quanto tardivo. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

1.La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a dirimere la
vertenza è senz'altro data e il ricorso - contrariamente a quanto ritiene il
Governo - è tempestivo (art. 38 cpv. 1 Legge cantonale di applicazione della
legge federale sulla pianificazione del territorio del 23 maggio 1990, LALPT,
RL 7.1.1.1). Quanto alla legittimazione ricorsuale, la Corte stabilisce quanto
segue.

 

 

2.A norma dell'art. 38 cpv. 1 LALPT, contro le decisioni del Consiglio
di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, entro trenta
giorni dalla notificazione. Sono legittimati a ricorrere (art 38 cpv. 4 LALPT)
il comune (lett. a), i già ricorrenti per gli stessi motivi (lett. b), ogni
altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza
delle modifiche d'ufficio disposte dal Governo (lett. c). Il privato cittadino
è pertanto legittimato a ricorrere davanti al Tribunale solo se ha precedentemente
inoltrato ricorso davanti all'Esecutivo cantonale; fa eccezione l'ipotesi in
cui quest'ultimo abbia disposto una modifica rispetto alle decisione del legislativo
comunale, segnatamente quindi un diniego di approvazione rispettivamente una
modifica d'ufficio del piano regolatore. 

 

 

3.Nel caso concreto, RI 1 non è insorto contro la decisione del comune
che confermava, con il nuovo piano, l'andamento della zona edificabile in
corrispondenza del suo fondo. Egli ha quindi accettato la decisione comunale.
Come visto, l'Esecutivo cantonale ha a sua volta semplicemente avallato
quest'ultima, senza modificarla. Ferma questa premessa, per potere impugnare la
decisione del Governo, RI 1 avrebbe dunque dovuto preventivamente insorgere al
Consiglio di Stato e chiedere la modifica della decisione comunale. Non avendolo
fatto, egli si è irrimediabilmente precluso la possibilità di adire il
Tribunale per contestare la pianificazione che interessa il suo mappale.
Infatti, egli non può richiamarsi a nessuna della ipotesi contemplate dall'art.
38 cpv. 4 LALPT per fondare la propria legittimazione a ricorrere. Difettando
la potestà ricorsuale dell'insorgente, l'impugnativa è irricevibile. 

 

 

4.La tassa e le spese di giustizia sono poste a carico del ricorrente
(art. 28 legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966,
LPamm, RL 3.3.1.1). Non si assegnano ripetibili (art. 31 LPamm).

Per questi motivi,

visti gli articoli 38 cpv. 1, cpv. 4 lett. a, b e c
LALPT, 28 e 31 LPamm,

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa e
le spese di giustizia di fr. 600.- sono poste a carico del ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto
pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale (art. 113 segg. LTF). 

 

 

	
                                     4.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

   

  	 

	
   

  	
   

  
				

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                            Il
segretario