# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7f18753d-7862-5e0e-92f1-124cfa22598f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-07-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.07.2006 52.2006.131
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2006-131_2006-07-05.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2006.131

   

  	
  Lugano

  5 luglio 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 11 aprile 2006 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 28 marzo 2006 del Consiglio di Stato
  (n. 1509), che respinge l’impugnativa presentata dall’insorgente avverso la
  comunicazione 19 gennaio 2006, con cui il municipio di CO 2 gli spiega perché
  non gli ha notificato la domanda di costruzione inoltrata da CO 1 per la
  costruzione di una stalla con fienile (part. 464); 

  

 

 

viste le risposte:

-    3 maggio 2006 del
Consiglio di Stato; 

-    8 maggio 2006 di CO 1; 

-    8 maggio 2006 del municipio
di CO 2; 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 2
ottobre 2003 CO 1 ha chiesto al municipio di CO 2 il permesso di costruire una
stalla con fienile su un terreno (part. 464), situato __________, fuori della
zona edificabile, a monte di una strada agricola; 

 

che la domanda di costruzione, notificata ai
proprietari di fondi confinanti, è stata pubblicata agli albi comunali e sul FU;

 

che in tempo utile è pervenuta al municipio
soltanto l’opposizione di una vicina __________, che l’ha in seguito ritirata; 

 

che il 7 novembre 2003 anche il Dipartimento
del territorio si è opposto alla domanda, ritenendo che la stalla non
rispettasse la distanza minima dalla zona edificabile, alla quale era assegnata
parte del fondo dedotto in edificazione; 

 

che la domanda di costruzione è rimasta
indecisa; 

 

che con modifica di poco conto del PR il
limite della zona edificabile è stato arretrato, attribuendo l'intero fondo del
resistente alla zona agricola, in modo da permettere l’edificazione della stalla;

 

che la variante del PR è stata approvata dal
Dipartimento del territorio con decisione 19 aprile 2004, notificata ai
proprietari interessati e pubblicata agli albi comunali; 

 

che contro la decisione di approvazione
della variante di PR non sono stati inoltrati ricorsi; 

 

che il 16 giugno 2004 il Dipartimento del
territorio ha preavvisato favorevolmente la domanda, revocando la precedente opposizione;

 

che il 23 giugno 2004 il municipio ha
rilasciato la licenza richiesta; 

 

che il 17 novembre 2005, quando la stalla si
trovava ormai in fase di avanzata costruzione, RI 1, proprietario di un fondo
(part. 820), situato a valle della strada agricola, ha chiesto al municipio di spiegargli
per qual motivo la domanda di costruzione non gli era stata notificata; 

 

che con scritto del 3 gennaio 2005
l’autorità comunale ha spiegato al ricorrente che la domanda non gli era stata
notificata, perché il suo fondo non confina con quello dedotto in edificazione;

 

che con ulteriore scritto del 19 gennaio
2006 il municipio ha ribadito questa presa di posizione; 

 

che con giudizio 28 marzo 2006 il Consiglio
di Stato ha respinto l’impugnativa presentata da RI 1 contro la predetta
determinazione dell’autorità comunale; 

 

che il Governo ha in sostanza ritenuto che
la domanda di costruzione non dovesse essere notificata all’insorgente, poiché
il suo fondo non confina con quello dedotto in edificazione, ma è separato da
una strada agricola; 

 

che contro il predetto giudizio RI 1 si
aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia
annullato assieme alla controversa presa di posizione dell’autorità comunale; 

 

che l’insorgente contesta sia la procedura
seguita, sia la costruzione in quanto tale con argomenti che non occorre qui
illustrare; 

 

che il ricorso è avversato dal Consiglio di
Stato, dal municipio e da CO 1, che non formulano particolari osservazioni; 

 

 

considerato,                   in diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE; 

 

che il ricorrente è di principio legittimato
ad impugnare la decisione governativa qui in esame (art. 43 PAmm); se fosse
abilitato ad agire in giudizio anche contro la presa di posizione del 19
febbraio 2006 del municipio di CO 2 è questione che non deve essere esaminata,
poiché l’atto in questione non costituiva un provvedimento impugnabile; 

 

che per decisione si intende infatti un
provvedimento fondato sul diritto pubblico, adottato dall’autorità iure imperii
nel singolo caso, per costituire, modificare od annullare diritti od
obblighi o per accertarne l’esistenza, l’inesistenza o l’estensione (art. 5 PA;
DTF 121 I 173 consid. 2a; RDAT 2000 II n. 16; Adelio Scolari, Diritto amministrativo,
II ed., n. 741 seg.); 

 

che con lo scritto 19 febbraio 2006 il
municipio si è limitato a spiegare al ricorrente che la domanda di costruzione
della stalla, pubblicata agli albi comunali e sul FU, non gli era stata
notificata perché il suo fondo (part. 820) non confina con quello dedotto in
edificazione, dal quale è separato da una strada agricola; 

 

che la spiegazione fornita dall'autorità
comunale non costituiva, né modificava, né annullava diritti od obblighi
dell’insorgente; parimenti, non ne accertava nemmeno l’esistenza, l’inesistenza
o l’estensione; 

 

che la situazione giuridica dell'insorgente,
essenzialmente consistente in una preclusione, si è infatti determinata al
momento in cui è scaduto il termine per opporsi alla domanda di costruzione; 

 

che se il ricorrente riteneva che l'autorità
avesse, a torto, omesso di notificargli la domanda di costruzione, avrebbe
dovuto semplicemente impugnare la licenza edilizia che ne è scaturita; 

 

che RI 1 non ha mai impugnato la licenza
edilizia; nemmeno in questa sede, pur contestandola, ne chiede formalmente
l’annullamento; 

 

che l’insorgente è intervenuto soltanto
quando la stalla si trovava ormai in uno stadio avanzato di costruzione, per
chiedere spiegazioni sui motivi che avevano indotto il municipio a non notificargli
la domanda di costruzione; 

 

che in quanto riferito ad un atto che non
presenta le connotazioni di una decisione impugnabile, il ricorso va senz’altro
respinto siccome palesemente privo di fondamento; 

 

che la tassa di giustizia, commisurata per
difetto al lavoro occasionato dall'impugnativa, è posta a carico
dell’insorgente secondo soccombenza; 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 16, 21 LE; 3, 19, 28, 31, 60, 61 PAmm 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 500.- è posta a carico del ricorrente. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

  . 

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

  3. CO 3 

  4. CO 4 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario