# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aa4e91ce-fac8-5b21-9797-caf417bfd4f5
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-05-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.05.2010 C-3230/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3230-2009_2010-05-25.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3230/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  m a g g i o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Vito Valenti; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, patrocinato dall'avv. Paolo Pezzoli, 
Via Benedetto Prina 1, IT-24023 Clusone,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 15 aprile 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3230/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1969 
al  1999, solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  durante  tale  periodo.  Dopo  il 
rimpatrio,  ha  ripreso  un'attività  lucrativa,  dall'ottobre  1999,  come 
muratore alle dipendenze di un'impresa di costruzioni della provincia di 
Bergamo; è rimasto assente dal lavoro per problemi di malattia dal 28 
settembre 2006 al 16 marzo 2007 e dal 26 settembre 2007 al 16 aprile 
2008,  data  di  licenziamento  per  superamento  del  limite  massimo di 
conservazione del posto per malattia (doc. 9). Dal 4 settembre 2007 
era stato adibito a lavori più leggeri, senza riduzione di salario.

B.
in data 31 gennaio 2008, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

Il richiedente è stato visitato il 14 febbraio 2008 presso i servizi medici  
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Bergamo, ove 
il sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di "esiti di recente by-
pass  aorto-coronarico  per  coronaropatia  bivasale  (aorta  ed  arteria 
iliache),  aterosclerosi  dei grossi vasi,  enterocolite cronica aspecifica, 
artrite sieronegativa con febbricola, discopatia L4-L5 sintomatica" ed 
ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del  67%  (doc.  32).  Sono  stati  esibiti  
documenti oggettivi, segnatamente:

- un referto d'esame endoscopico del 7 novembre 2006 con i risultati  
dell'esame istologico del 10 novembre successivo (doc. 10, 11);

-  una  lettera  di  dimissione  ospedaliera  per  il  ricovero  dal  1°  al  10 
marzo  2007  per  enterocolite  cronica  aspecifica,  ginecomastia 
bilaterale,  calcificazioni  parietali  all'aorta  lombare  ed  arterie  iliache 
(doc. 13);

-  un  referto  tomografico  assiale  computerizzato  (TAC)  dell'addome 
completo  del  7  settembre  2007,  esami  ematochimici  dell'11  marzo 
2008 (doc. 16, 18);

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- un verbale di pronto-soccorso del 18 ottobre 2007 per dolori al torace 
ed i risultati degli esami effettuati (doc. 19, 20);

-  analisi  ematochimiche  del  28  novembre  2007  ed  un  referto 
radiologico  del  rachide  cervicolombosacrale  del  26  novembre  2007 
(doc.  23,  24),  un  referto  radiologico  del  rachide  lombare  dell'11 
dicembre 2007 (doc. 26) e del torace del 27 dicembre successivo (doc. 
27), altri esami ematochimici dell'11 gennaio 2008 (doc. 29);

-  un  rapporto  d'esame  internistico  del  Dott.  Longhi  del  15  gennaio  
2008 (doc. 30); un referto radiologico delle mani del 18 gennaio 2008 
(doc. 31) e del torace del 10 marzo 2008 (doc. 33);

-  risultati  di  esami istolologici  (mucosa del  retto)  del  21 marzo 2008 
(doc. 34) ed un breve referto di esame neurochirurgico di stessa data 
(doc. 35);

- un rapporto d'esame fisiokinesoterapico del 26 marzo 2008 (doc. 36) 
e  risultati  di  esami  ematochimici  del  27  giugno  2008  (doc.  38);  un 
rapporto d'esame fisiatrico del 9 luglio 2008 (doc. 39);

- i risultato di di un'ecocolordoppler arterioso arti inferiori del 31 luglio 
2008 (doc. 40);

- un breve rapporto d'esame cardiologico scarsamente leggibile del 29 
agosto  2008  (doc.  42)  ed  un  rapporto  d'esame  internistico  (Dott. 
Longhi)  del  2  settembre  successivo  (doc.  43),  nonché  un  breve 
certificato medico (Dott. Oprandi) del 4 settembre 2008 (doc. 44).

C.
Nella  relazione  del  17  dicembre  2008,  il  Dott.  Lehmann,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti  
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita  ha 
ammesso che, da settembre 2007 (un mese dopo l'intervento di  by-
pass; recte: l'intervento è avvenuto a fine settembre 2007) l'interessato 
avrebbe  potuto  riprendere  il  suo  lavoro  di  muratore,  ma  solo  nella 
misura del 50%; in attività di  ripiego più leggere e/o semisedentarie; 
dalla stessa data, egli sarebbe abile al 100% (doc. 46).

L'amministrazione  ha  effettuato  un  calcolo  comparativo  dei  redditi 
(doc.  47),  dal  quale  è  risultato  che  svolgendo  attività  alternative  in  
misura completa, l'interessato subirebbe una perdita di guadagno del 

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37%. In  questo  calcolo,  il  reddito  dopo l'invalidità  è stato ridotto  del 
20% per tenere conto della situazione personale dell'assicurato (età, 
handicap).

Con progetto di decisione del 30 gennaio 2009, l'UAIE ha disposto la 
reiezione della domanda (doc. 48).

Con  scritto  dell'11  marzo  2009,  A._______,  rappresentato  dal 
Patronato INAS di Clusone, ha ribadito la sua richiesta di prestazioni. 
Allega  diversa  documentazione  sanitaria,  segnatamente:  un  breve 
attestato cardiologico (23 febbraio 2009) che ricorda l'intervento subito 
(triplice  by-pass),  e  la  residua  claudicatio  intermittens,  un  rapporto 
d'esame internistico (Dott. Longhi) del 19 febbraio 2009 che ribadisce 
una  persistente  febbricola  in  un  quadro  di  problemi  severi  cardiaci, 
gastrointestinali e artropatici/ortopedici; un referto d'esame radiologico 
delle  anche  del  17  febbraio  2009;  un  breve  rapporto  d'esame 
neurologico (Dott. Pauli) del 13 febbraio 2009 per problemi lombalgici 
e di discopatie recidivanti; referti d'esami gastrointestinali del gennaio 
e marzo 2008 (doc. 50-59).

Ricevute  le  osservazioni,  l'amministrazione ha risottoposto  gli  atti  al 
Dott.  Lehmann,  il  quale,  nella  sua  nota  del  2  aprile  2009,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 61).

Con decisione del  15 aprile  2009,  l'UAIE ha respinto  la  richiesta  di  
prestazioni (doc. 62).

D.
Con il  ricorso depositato il  19 maggio 2009, completato il  19 giugno 
successivo,  A._______,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato 
INAS  di  Mendrisio,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  intera  AI.  A  suffragio 
delle sue conclusioni produce un certificato medico del Dott. Oprando 
del  7  maggio  2009  attestante  in  noti  problemi.  Domanda  inoltre 
l'esenzione dalla spese processuali.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 9 settembre 2009, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

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E.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione, e di altra 
documentazione  di  rilievo,  A._______,  regolarmente  rappresentato 
dall'avv.  Pezzoli  di  Clusone,  ribadisce  le  sue  conclusioni  ricorsuali 
(replica del 12 ottobre 2009). Allegato alla replica risulta una nota e-
mail  del  1°  ottobre  2009  dei  Dott.ri  Bottarini  ed  Osculati  ove  si  fa 
cenno  ad  esami  approfonditi  in  cardiologia  da  eseguirsi  nelle 
successive settimane, volti  a permettere a questi  sanitari di redigere 
una perizia.

Detta  relazione  è  stata  redatta  il  9  dicembre  2009  dai  menzionati 
medici,  specialisti  in  medicina  legale,  i  quali  sostengono  che  il 
paziente presenta un'incapacità di lavoro pari almeno al 70% ed a lui 
risulterebbero  improponibili  altre  attività  di  sostituzione.  A  suffragio 
delle loro conclusioni producono, oltre a documentazione già ad atti, 
un  certificato  di  visita  neurologica  del  30  aprile  2008; un  referto  di  
visita ortopedica del 16 aprile 2009, un più ampio certificato di visita 
neurologica del 21 ottobre 2009, un reperto di visita cardiologica del 
23 dicembre 2009 ed un certificato psichiatrico del 9 dicembre 2009.

F.
Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, il quale, nel rapporto del 16 febbraio 2010, si è riconfermato 
nelle sue precedenti considerazioni.

Duplicando in data 22 febbraio 2010, l'amministrazione ha riproposto 
la  reiezione  del  ricorso.  Copia  di  questa  presa  di  posizione  e  del 
parere  del  Dott. Lehmann,  sono stati  inviati  (ordinanza del  2  marzo 
2010), per conoscenza, alla parte ricorrente. 

G.
Per quanto attiene alla domanda di esenzione dalla spese processuali,  
l'insorgente,  su  richiesta  dello  scrivente  tribunale,  ha  compilato 
l'apposito  formulario  ed  ha  prodotto  diversa  documentazione 
economica attestante la sua situazione reddituale e patrimoniale. 

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 

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sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 

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Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2).

5.
Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  15  aprile  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice della assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 

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ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 
LAI).  A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i 
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

7.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 

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ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile.

8.

8.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  continuato  a  lavorare  come 
muratore.  Dall'ottobre  1999  era  alle  dipendenze  di  un'impresa  di 
costruzioni di F._______ (BG) in ragione di 40 ore settimanali per un 
salario  adeguato  alla  sua  qualifica.  Dal  4  settembre  2007  ha 
modificato il suo impegno lavorativo evitando certi sforzi e grossi sbalzi  
di  temperatura,  ma  non  ha  più  lavorato  dopo  il  25  settembre 
successivo  (intervento  cardiochirurgico)  ed  è  stato  licenziato  con 
effetto 16 aprile 2008 (doc. 9).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 

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d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30; Pratique VSI 2000 p. 84). La documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili  dall'assicurato, ma 
non spetta al  medico graduare l'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 
314).

9.

9.1 Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi di  esiti  di by-
pass  aortocoronarico  (triplice;  settembre  2007)  per  coronaropatia 
bivasale  (aorta  ed  arterie  iliache),  con  complicanze  settiche  e 
polmonari,  aterosclerosi  dei  grossi  vasi,  stenosi  segmentaria 
dell'arteria  femorale  superficiale  sinistra,  enterocolite  cronica 
aspecifica, artrite sieronegativa con febbricola persistente, discopatia 
L4-L5, lombosciatalgie recidivanti, sindrome depressiva in trattamento 
(cfr. perizia medica dettagliata del 14 febbraio 2008, doc. 32; rapporti  
del Dott. Longhi (doc. 30, 43, 57), relazione medica dei Dott.ri Bottarini 
ed Osculati del 9 dicembre 2009).

9.2 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni,  il  medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 67%, pur 
osservando che vi sarebbe una capacità del 100% in attività sostitutive 
(doc.  32,  cifra  11.6);  il  medico  dell'UAIE  (Dott.  Lehmann)  ritiene 
l'assicurato  in  grado  di  svolgere  attività  di  ripiego,  leggere  e/o 
semisedentarie in misura completa.

10.

10.1 Il servizio medico dell'UAIE ritiene che non sussista una perdita 
di  guadagno  invalidante,  dal  momento  che  l'interessato  potrebbe 
svolgere  un'attività  di  sostituzione.  Ora,  già  dal  punto  di  vista 
diagnostico,  sussistono  diversi  elementi  che  lasciano  supporre  che, 
almeno  a  prima  vista,  lo  stato  di  salute  dell'interessato  non  sia 
conciliabile  con  lo  svolgimento  al  100% di  lavori  di  ripiego,  seppur 

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leggeri  e/o  semisedentari,  come  richiesto  dal  servizio  medico 
dell'UAIE.

10.2 Prima  della  definitiva  cessazione  dell'attività  lucrativa,  ossia 
prima  dell'intervento  indispensabile  di  by-pass  aortocoronarico  (fine 
settembre 2007), le condizioni di salute di A._______ erano piuttosto 
compromesse.  Si  era  in  presenza,  allora,  di  un  grave  processo 
infiammatorio  intestinale.  La  situazione  generale  si  è  poi  aggravata 
con la patologia cardiaca i cui primi sintomi si sono manifestati a metà 
del 2007. A queste due affezioni, di rilievo, si aggiunge un quadro di 
artrite sieronegativa che, oltre a limitazioni  funzionali  delle  estremità 
degli arti  superiori, causerebbe una ricorrente febbricola (non è però 
sempre  chiaro  se  la  febbre  provenga  dall'affezione  artropatica 
infiammatoria o da quella intestinale o, verosimilmente, da tutte e due). 
Inoltre,  l'assicurato  è  portatore  di  fenomeni  di  lombosciatalgia  su  di  
una  base  di  protrusioni  discali  multiple.  Un  recente  certificato 
neurologico  (21  ottobre  2009,  posteriore  alla  data  dell'impugnata 
decisione)  attesta  una  grave  sindrome  lombalgica  comportante  una 
limitazione  funzionale  dolorosa  in  un  quadro  di  diffusa  spondilosi 
lombare  con  discopatie  multiple.  Infine  si  aggiunge  una  forma  di 
sindrome ansio-depressiva sorta nel 2008. 

10.3 A fronte di questo complesso patologico che interessa più organi 
ed  apparati,  l'amministrazione  avrebbe  dovuto  accertare  in  modo 
completo  ed  approfondito  la  problematica  medica  e  l'influenza  della 
stessa sulla capacità di lavoro e di guadagno del nominato.

In  particolare,  mancando  persino  la  cartella  clinica  relativa 
all'intervento di  by-pass di  fine settembre 2007,  risultava necessario 
richiedere un'indagine cardiologica completa, munita di ECG, ECG da 
sforzo, ecocardiogramma e rapporto cardiologico riassuntivo indicante 
la  classe NYHA. Un'indagine  circa  la  circolazione periferica  agli  arti 
inferiori sarebbe stata opportuna. Dal punto di vista gastroenterologico 
era  necessario  acquisire  una  dettagliata  relazione  specialistica  che 
facesse luce sui  disturbi  attuali  e sulle conseguenze sul  piano fisico 
della  patologia  erosiva-infiammatoria  (febbre,  astenia,  dimagrimento 
eccessivo,  presenza  costante  di  dolori  addominali).  Dal  lato 
ortopedico/reumatologico  andava  chiarito  il  problema  dell'artrite 
sieronegativa e della presenza costante o meno di febbri ricorrenti. Se 
quest'ultima  eventualità  fosse  ammessa,  mal  si  vede  come 
l'interessato  possa  regolarmente  svolgere,  addirittura  al  cento  per 

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cento come lo pretende il medico dell'UAIE, un'attività di sostituzione.  
In  questo  caso  dunque  si  doveva  procedere  a  tutti  quegli  esami 
specifici  e  richiedere  un  rapporto  reumatologico/ortopedico  che 
comprendesse  anche  l'analisi  della  problematica  infiammatoria 
lombare.  Dato  infine  che  già  in  sede  della  perizia  medica 
particolareggiata del 14 febbraio 2008 si accenna a turbe d'ansia (doc.  
32,  cifra  4.11),  patologia  confermata  in  sede  ricorsuale,  un  esame 
specifico psichiatrico apparirebbe pure utile.

10.4 Nel caso in esame questi accertamenti non sono stati effettuati. 
Certo, l'incarto contiene una serie di  esami oggettivi,  ma questi  non 
sono ripresi  in  una buona perizia che si  esprima sulle conseguenze 
invalidanti  delle  affezioni  riscontrate.  Si  può  invece  ritenere  che,  a 
fronte  delle  molteplici  patologie  in  esame,  l'univoco  ma  non 
convincente parere del Dott. Lehmann, che ritiene l'assicurato abile al 
cento per cento in attività di ripiego, non può essere condiviso.

11.

11.1 Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa  invalidità 
esisterebbe.  In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere 
parzialmente  il  ricorso,  annullare  la  decisione  impugnata  e  rinviare 
l'incarto all'UAIE, affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 
cpv.  1  PA permette  solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale 
procedura. Nel caso concreto, l'applicazione dell'eccezione prevista è 
tuttavia giustificata se si considerano le numerose lacune dell'incarto e 
l'ampiezza delle informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione  medica  dal  settembre  2007  (cessazione  dell'attività 
lucrativa)  fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  (15  aprile  2009).  
L'UAIE emanerà poi un nuovo provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  a  tutti  quegli  
accertamenti  indicati  al  considerando 10.3. L'incarto sarà poi  inviato 
ad  un  altro  medico  dell'UAIE,  il  quale  si  pronuncerà  in  merito 
all'evoluzione  dell'incapacità  al  lavoro  fra  la  data  di  cessazione 
definitiva  dell'attività  ed  il  15  aprile  2009  (impugnata  decisione), 
nonché  in  merito  all'attività  professionale  che  il  ricorrente  avrebbe 
potuto espletare nel periodo suddetto.

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Se del caso, l'amministrazione effettuerà un'adeguata e circostanziata 
indagine comparativa dei redditi.

12.

12.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali.  La  domanda  di  esenzione  da  tali  spese  diventa  quindi 
priva d'oggetto. 

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel caso in esame, vista la memoria di ricorso, redatta dal Patronato 
INAS, la  memoria di  replica,  redatta  dall'attuale  rappresentante  e la 
documentazione esibita (con la replica),  si  giustifica riconoscere alla 
parte ricorrente un'indennità per spese ripetibili di Fr. 1'500.-, da porre 
a carico dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  15 aprile  2009,  l'incarto  è  rinviato  all'autorità  inferiore 
perché proceda ai sensi del considerando 11 e statuisca di nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
Fr. 1'500.-, la quale è posta a carico dell'autorità inferiore.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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