# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b3f250fb-268a-58f2-a874-93eae36988e1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-10-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.10.2005 30.2004.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2004-20_2005-10-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2004.20

   

  TB

  	
  Lugano

  20 ottobre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente,

  Raffaele Guffi,
  Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 3 marzo 2004 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 10
  febbraio 2004 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1

   

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con due
distinte decisioni definitive emanate il 4 dicembre 2003 (doc. A5) ed il 18
dicembre 2003 (doc. A3), la Cassa CO 1 di __________ ha fissato i contributi
personali AVS/AI/IPG/AD ed AF dovuti da RI 1 quale persona salariata il cui
datore di lavoro non è soggetto all'obbligo contributivo AVS.

Per il calcolo dei contributi dovuti
rispettivamente per i periodi dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2002 (doc. A3)
e dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2003 (doc. A5), l'amministrazione si è
basata su un reddito professionale di Fr. 500'000.- per il 2002 e di Fr.
650'000.- per il 2003.

I contributi contestati (Fr. 54'657,60 nel 2002 e
Fr. 66'996,80 nel 2003) sono stati stabiliti in base alla dichiarazione di
reddito presumibile rilasciata dall'assicurato (art. 24 OAVS).

 

                               1.2.   In data 19
dicembre 2003 (doc. A2) RI 1, rappresentato da RA 1, , si è opposto alle
predette decisioni, rilevando che siccome è fiscalmente imposto come un
globalista, gli eventuali redditi da attività lucrativa esercitata all'estero
non vanno considerati nella base di computo per i contributi, per cui egli deve
essere affiliato quale persona senza attività lucrativa e, in virtù dell'art.
28 OAVS, pagare un contributo massimo di Fr. 10'100.-.

 

                               1.3.   Con
decisione su opposizione del 10 febbraio 2004 (doc. A1) l'amministrazione ha
respinto l'opposizione ed ha confermato le contestate decisioni di fissazione
dei contributi:

 

" 
(…)

La Cassa ha determinato il contributo personale
quale persona il cui datore di lavoro non è soggetto all'obbligo contributivo a
carico dell'opponente per gli anni 2002 e 2003 attenendosi ai dati forniti
dall'autorità fiscale.

 

Il reddito professionale notificato ammonta a fr.
500'000.- (2002) /    fr. 650'000.- (2003)

 

Il contributo è stato calcolato in base alle
vigenti disposizioni legali in materia.

 

(…)

 

La Cassa fa osservare quanto segue:

 

1.   A norma dell'art. 4, cpv 1 LAVS, i contributi degli assicurati
che esercitano un'attività lucrativa, sono calcolati in percento del reddito
proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente o indipendente.

      Il reddito proveniente da un'attività lucrativa comprende
qualsiasi reddito in denaro o in natura conseguiti in Svizzera o all'estero (art.
6, cpv. 1 OAVS).

 

2.   Gli assicurati, il cui datore di lavoro non è soggetto
all'obbligo di pagare i contributi (nel caso in cui il datore di lavoro non ha
un'azienda in Svizzera), pagano i contributi in conformità all'art. 6 LAVS.

 

3.   Questi assicurati dipendenti vengono assimilati dalla legge ai
contribuenti esercitanti un'attività lucrativa indipendente, i tassi di
contribuzione sono uguali (art. 6, 8 LAVS e art. 21 OAVS: RCC 1959 pag. 93).

 

4.   Partendo da queste similitudini il TFA ha stabilito che la
procedura di fissazione dei contributi, prevista per le persone esercitanti
un'attività lucrativa indipendente, può parimenti applicarsi ai salariati i cui
datori di lavoro non sono tenuti al pagamento dei contributi (RCC 1984 pag.
456, RCC 1970 pag. 378).

 

5.   Il TFA ha pure stabilito che in simili casi è preferibile che
le Casse di compensazione fissino i contributi fondandosi sulla tassazione
fiscale, ad esclusione quindi di un'attestazione prodotta dal datore di lavoro
e delle dichiarazioni del salariato stesso (RCC 1970 pag. 378).

 

6.   Giusta la procedura di fissazione e determinazione dei
contributi disciplinata dall'art. 22 cpv. 1 OAVS, i contributi sono fissati per
ciascun anno di contribuzione. Per anno di contribuzione si intende l'anno
civile.

 

7.   L'art. 22 cpv. 2 OAVS, stabilisce che, i contributi sono
calcolati sul reddito conseguito effettivamente durante l'anno di
contribuzione.

 

8.   Il reddito dell'attività lucrativa viene accertato
dall'Autorità fiscale, le cui indicazioni sono vincolanti per le Casse di
compensazione (art. 23, cpv. 4, OAVS).

 

9.   Il competente Ufficio di tassazione ha confermato che i dati
comunicati alla Cassa sono esatti e che la tassazione è definitiva.

 

10. L'opponente non ha prodotto una documentazione comprovante che
ha versato gli oneri sociali all'estero, onde per cui è esclusa una doppia
imposizione AVS.

(…)."

 

                               1.4.   Con ricorso
del 3 marzo 2004 (doc. I), inoltrato sempre per il tramite di RA 1, RI 1 ha
ribadito di essere un globalista, per cui la determinazione dei contributi non dovrebbe
avvenire sui redditi da attività lucrativa esercitata all'estero (art. 6ter
lett. c OAVS).

Egli sostiene inoltre che non è corretto che sia
stata ritenuta l'intera base del suo dispendio quale reddito professionale ai
fini dell'AVS, senza così tener conto che nel 2003 la sua attività si è
protratta in realtà per soli due mesi, mentre nell’anno 2002 per sei mesi
soltanto.

Poiché i globalisti non possono esercitare
un'attività lucrativa in Svizzera (art. 14 LIFD), ma possono per contro percepire
redditi dalla propria sostanza in Svizzera e all'estero come pure redditi da
attività lucrativa all'estero, il ricorrente ritiene di dover essere affiliato
come persona che non esercita un'attività lucrativa. Pertanto, i contributi
dovuti dovrebbero essere calcolati giusta l'art. 28 OAVS, ossia fissando un
contributo massimo annuo di Fr. 10'100.-.

Infine, l'assicurato ha chiesto che al ricorso
venga concesso l'effetto sospensivo per il pagamento degli importi pretesi
dalla Cassa.

 

                               1.5.   Il 26 marzo
2004 (doc. IV) l'amministrazione si è riconfermata nella propria risposta di
causa, specificando che la richiesta di versare quale globalista Fr. 10'100.-
al massimo non è possibile, poiché tale importo è riservato unicamente alle persone
senza attività lucrativa, mentre egli sarebbe un indipendente.

 

                               1.6.   Al fine di
determinare la natura dei suoi redditi e della sua attività, questo Tribunale
ha esperito diversi accertamenti presso il ricorrente (docc. VI e XI) ed ha
indetto un’udienza con le parti interessate (doc. XVI). La Cassa si è sempre riconfermata
nella propria risposta di causa (docc. XIII e XXIV).

 

 

                                         in
diritto

 

In ordine

 

                               2.1.   Con
l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000,
sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.

 

Da un punto di vista temporale sono di principio
determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento in
cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (SVR 2003, IV Nr. 25
pag. 76 consid. 1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V
467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b; DTF 121 V 366 consid. 1b; STFA dell’11 gennaio 2005 nella causa G.T. SA, H 257/03 consid.
2.1 pag. 3; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa A., P 76/01, consid. 1.3 pag.
4). Il Tribunale federale delle assicurazioni, ai fini dell'esame di una
vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al
momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA del 1°
luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid.
1b).

Il giudice delle assicurazioni sociali non tiene
quindi conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento
determinante della resa del provvedimento amministrativo in lite (STFA del 16
dicembre 2003 nella causa O.C., K 140/01; STFA del 16 giugno 2003 nella causa
R.C.G., C 130/02; STFA del 7 marzo 2003 nella causa L. e G.G., H 305/01; STFA
del 29 gennaio 2003 nella causa M.D.L., U 129/02, consid. 1.3, pag. 3).

Dal profilo del diritto materiale si applicano
così le disposizioni in vigore prima delle modifiche apportate dalla LPGA.

Per contro, le norme procedurali
(formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata
applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr.
25 pag. 76 consid. 1.2).

 

In concreto la decisione impugnata si riferisce
alla fissazione dei contributi personali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti
dall'assicurato per un periodo sia antecedente il 31 dicembre 2002 (per l’anno
2002) sia posteriore (per l’anno 2003), mentre le decisioni (formale e su
opposizione) sono state emanate nel corso del 2003 (decisione formale) e del
2004 (decisione su opposizione). Per cui, mentre per quanto concerne l'aspetto
procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative
modifiche apportate alla LAVS, per quanto riguarda la fissazione dei contributi
dovuti dall'insorgente vanno applicate le norme materiali in vigore fino al 31
dicembre 2002 per il primo anno ed i disposti LAVS validi dal 1° gennaio 2003
per il secondo ed ultimo anno revisionato dalla Cassa.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la questione a sapere se l’assicurato, cittadino __________ domiciliato
in Svizzera ed al beneficio della tassazione globale sul dispendio ex art. 14
LIFD, vada affiliato in Svizzera per il pagamento dei contributi sociali quale
persona senza attività lucrativa oppure quale salariato il cui datore di lavoro
non paga contributi sociali in Svizzera.

 

                               2.3.   Sono assicurate in conformità
della LAVS le persone fisiche domiciliate in Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a
LAVS, nuovo art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS dal 1° gennaio 2003).

 

A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati
sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività
lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo contributivo
inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui compiono i 20 anni e
dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni, se sono di sesso
femminile (nel nuovo tenore in vigore dal 1° gennaio 1997), o 65 anni, se di
sesso maschile.

Tuttavia, l’età di pensionamento della donna è
fissata a 63 anni a partire dal 2001 (quattro anni dall’entrata in vigore della
revisione legislativa), mentre a 64 anni nel 2005 (otto anni; cfr. lett. d cpv.
1 delle Disposizioni transitorie relative alla 10a revisione della LAVS).

In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli
assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del
reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.

I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività
lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che
non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).

 

                               2.4.   Giusta l'art. 6 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati i cui
datori di lavoro non sono soggetti all'obbligo di pagare i contributi sono
fissati al 7,8% del salario determinante. Per il calcolo del contributo questo
è arrotondato al multiplo di Fr. 100.- immediatamente inferiore. Se il salario
determinante è inferiore a Fr. 48'300.- l'anno (rispettivamente a Fr. 50'700.-
dal 1° gennaio 2003, cfr. art. 1 dell'Ordinanza 03 del 20 settembre 2002 sugli
adeguamenti all'evoluzione dei prezzi e dei salari nell'AVS/AI), il tasso del
contributo è ridotto fino al 4,2%, secondo una tavola scalare stabilita dal
Consiglio federale.

Per il capoverso 2, i contributi degli assicurati
il cui datore di lavoro non è soggetto a contribuzione possono essere
percepiti, d'intesa con lo stesso, secondo il metodo previsto dall'art. 14 cpv.
1. In simili casi, il tasso del contributo è del 4,2% del salario determinante,
tanto per il datore di lavoro quanto per l'assicurato.

 

Secondo l'art. 16 cpv. 1 OAVS, se il salario
determinante di un lavoratore il cui datore di lavoro non è tenuto a pagare i
contributi è inferiore a Fr. 48'300.- l'anno (rispettivamente a Fr. 50'700.-
per l'anno 2003), i contributi del lavoratore sono calcolati conformemente
all'art. 21 OAVS. Per la fissazione e la determinazione dei contributi si
applicano per analogia gli artt. 22-27 OAVS.

Con la decima revisione della LAVS è stata così
codificata la giurisprudenza secondo cui ai salariati il cui datore di lavoro
non è soggetto all'obbligo contributivo AVS si applicano le norme di procedura
di prelievo di contributi previste per le persone esercitanti un'attività
lucrativa indipendente (RCC 1984 pag. 456; RCC 1970 pag. 378).

 

RI 1, cittadino __________ domiciliato a __________ dal 26
dicembre 2001, compilando nell'ottobre 2003 (doc. 2) il formulario per
l'affiliazione dei salariati il cui datore di lavoro non è tenuto al versamento
dei contributi AVS, ha dichiarato di esercitare all'estero la professione di __________.

Su tale scorta, con scritto del 19 novembre 2003
(doc. A8) la Cassa ha comunicato al ricorrente che dal 1° gennaio 2002 era
stato affiliato nella categoria delle persone il cui datore di lavoro non è
tenuto al versamento dei contributi AVS.

 

Ritenendo quindi che RI 1 lavorava all'estero per
un datore di lavoro che non è tenuto a pagare i contributi in Svizzera e che
l'insorgente non ha comprovato di aver pagato i contributi sociali all'estero,
la Cassa di compensazione ha fissato i contributi dovuti dall’assicurato considerandolo
come un indipendente (art. 16 OAVS) ed applicando l'aliquota massima del 9,5%.

 

L'amministrazione ha però errato nel suo agire.

 

                               2.5.   Con scritto
del 10 dicembre 2003 (doc. 1) l'Ufficio circondariale di tassazione di __________
ha attestato che i redditi dell'assicurato provenienti da attività indipendente
ammontavano a Fr. 500'000.- nel 2002, mentre a Fr. 650'000.- nel 2003 (doc. 1).

 

Il predetto UT ha però specificato che si tratta
di una tassazione globale intermedia, già cresciuta in giudicato.

Ciò significa che dal 1° gennaio 2002 il
ricorrente non è stato tassato con una tassazione ordinaria, bensì con
un'imposizione globale secondo il dispendio. Gli importi appena menzionati
costituiscono quindi il dispendio annuo concordato con l'Autorità e sul quale l’interessato è stato
fiscalmente tassato.

 

Giusta gli artt. 13 LT e 14 LIFD che trattano
dell'imposizione globale secondo il dispendio, una condizione sine qua non
per un contribuente di poter chiedere ed ottenere tale tassazione – in luogo e
vece della tassazione ordinaria - è di non esercitare un'attività
lucrativa in Svizzera. Pertanto, per il diritto svizzero un globalista
deve essere considerato come persona senza attività lucrativa, anche se,
eventualmente, egli svolge un'attività di tipo dipendente od indipendente all'estero.

Anche nell'ambito del diritto delle assicurazioni
sociali l'eventuale reddito lucrativo realizzato all'estero da un
globalista non rientra nel salario determinante ai fini del calcolo dei
contributi AVS.

Infatti, l'art. 6ter lett. c OAVS prevede che i
redditi d'attività lucrativa (svolta all'estero) che pervengono ad una persona
domiciliata in Svizzera che paga l'imposta secondo il dispendio giusta il
citato art. 14 LIFD, sono eccettuati dal calcolo dei contributi.

In proposito, le Direttive sui contributi dei
lavoratori indipendenti e delle persone senza attività lucrativa (DIN), edite
dall'UFAS nel 2001, prevedono al N. 1080 che il reddito delle persone che
pagano l'imposta secondo il dispendio non è soggetto a contribuzione in
quanto tale, poiché queste persone sono considerate come assicurati senza
attività lucrativa (art. 29 cpv. 5 OAVS).

 

Questa direttiva è stata completata con l'entrata
in vigore degli Accordi sulla libera circolazione delle persone il 1° giugno
2002. Dal 1° gennaio 2004 le disposizioni sull'assoggettamento
all'assicurazione rimangono riservate. Le persone imposte secondo il dispendio
non sono, talvolta, assicurate in Svizzera, e ciò in virtù del principio
dell'assoggettamento al luogo di lavoro previsto nell'ambito del diritto
dell'UE e nelle convenzioni in materia di sicurezza sociale.

 

                               2.6.   Le Direttive
sull’assoggettamento alle assicurazioni AVS e AI (DAA) (nella versione in
francese, aggiornata con l’entrata in vigore degli Accordi Bilaterali) rilevano
al N. 2009 che per l’assoggettamento delle persone che lavorano sul territorio
svizzero o dell’UE, che hanno la nazionalità svizzera o quella di uno degli
Stati dell’UE, torna applicabile l’Accordo con l’UE.

 

Secondo il N. 2011 DAA, l’ALC prevede
l’assoggettamento alla legislazione di un solo Stato (art. 13 del Regolamento
1408/71). Questa regola non si applica ai lavoratori che non sono
cittadini dell’UE o della Svizzera.

Per il N. 2012 DAA, i cittadini dell’UE o
svizzeri che lavorano unicamente in Svizzera sono assicurati all’AVS/AI/IPG e
AD svizzera (art. 13 del Regolamento 1408/71), a meno di essere lavoratori
distaccati (N. 2017 DAA) o di far parte di una categoria speciale.

I cittadini svizzeri o dell’UE che lavorano solo
in uno degli Stati dell’UE non sono assicurati all’AVS/AI/IPG e AD svizzera (art.
13 del Regolamento 1408/71), a meno che abbiano lo statuto di distaccato (N.
2013 DAA).

 

Il N. 2014 DAA prevede che, in generale, i
cittadini svizzeri o dell’UE che normalmente esercitano un’attività salariata
in due o più Stati, sono assoggettati alla legislazione del loro Stato di
residenza se vi esercitano una parte dell’attività (art. 14 par. 2 punto b lett.
i del Regolamento 1408/71).

Se il salariato non lavora nel suo Stato di
residenza, è di regola assicurato nello Stato dove ha sede il suo datore di
lavoro (art. 14 par. 2 punto b lett. ii del Regolamento 1408/71). Se lavora per
più datori di lavoro che hanno sede in Stati differenti, egli va ugualmente assicurato
nel suo Stato di residenza (art. 14 par. 2 punto b lett. i del Regolamento
1408/71). (N. 2015 DAA)

È considerato esercitare normalmente un’attività
salariata in due o più Stati membri la persona che esercita regolarmente ed in
modo ripetuto un’attività dipendente in questi Stati (per esempio: i
viaggiatori di commercio, gli impiegati di imprese di viaggio, il personale
delle imprese di trasporto, i musicisti, i giornalisti, ecc.) (N. 2015.1 DAA).

 

Per quanto concerne gli indipendenti, i
cittadini svizzeri o dell’UE che lavorano come indipendenti solo in uno Stato
dell’UE non sono assicurati all’AVS/AI/IPG (art. 13 par. 2 lett. b Regolamento
1408/71), a meno che non abbiano lo statuto di lavoratori distaccati (N. 2024
DAA).

L’indipendente svizzero o dell’UE che lavora solo
in Svizzera è assicurato all’AVS/AI/IPG (art. 13 par. 2 lett. b del Regolamento
1408/71), a meno di essere distaccato (N. 2025 DAA).

 

Di regola i cittadini svizzeri o dell’UE che
esercitano l’attività indipendente contemporaneamente in due o più Stati
dell’UE o in Svizzera e nell’UE, sono assicurati nel luogo di residenza se una
parte dell’attività vi è esercitata. Se non esercitano alcuna attività nel loro
Paese di residenza, sono assicurati nel paese dove esercitano l’attività principale
(art. 14bis par. 2 del Regolamento 1408/71). (N. 2026 DAA)

 

I cittadini svizzeri o dell’UE che esercitano
simultaneamente un’attività indipendente in Svizzera e un’attività salariata in
uno Stato dell’UE, sono di regola assicurati in entrambi gli Stati (eccezione
al principio dell’affiliazione in un solo Stato, N. 2033 DAA).

 

Per il N. 2034 DAA, i cittadini svizzeri o
dell’UE che esercitano simultaneamente un’attività salariata in Svizzera e
un’attività indipendente in uno Stato dell’UE sono di regola assoggettati in
Svizzera per l’insieme dei redditi acquisiti nei differenti Stati (vi sono
tuttavia numerose eccezioni elencate al N. 2034 DAA).

 

Per quanto concerne la procedura, colui che
simultaneamente esercita un’attività sul territorio di due o più Stati deve
informare l’organo competente dello Stato di residenza (N. 2035 DAA).

 

Quando il lavoratore è domiciliato in Svizzera la
cassa di compensazione verifica se è assicurato all’AVS/AI/IPG/(AD)
conformemente alle disposizioni dell’ALC, rispettivamente dell’Accordo AELS. Se
le condizioni sono adempiute, la cassa di compensazione competente compila
l’attestato che certifica che questa persona è assoggettata alle disposizioni
svizzere (formulario E 101) e trasmette una copia dell’attestato all’istituzione,
rispettivamente alle istituzioni designate dall’autorità competente di ogni
Stato membro (N. 2036 DAA).

 

Se il lavoratore non è soggetto
all’AVS/AI/IPG/(AD) la cassa di compensazione gli chiederà la presentazione del
formulario E 101 debitamente compilato dall’autorità estera competente al fine
di verificare se è assicurato in uno Stato UE rispettivamente dell’AELS (N.
2037 DAA).

 

Se l’interessato non produce la documentazione la
Cassa di compensazione si informerà presso l’autorità estera trasmettendo la
domanda sul formulario E 001 (N. 2038 DAA).

 

Infine, l’assoggettamento all’AVS delle
fattispecie non regolate dall’ALC (ad esempio cittadini non comunitari che
svolgono attività lavorativa in Paesi non comunitari) viene stabilito sulla
base delle Convenzioni internazionali sottoscritte dalla Svizzera. Se non
esiste alcuna Convenzione, l’assoggettamento è determinato secondo il diritto
svizzero (N. 2061 DAA).

 

                               2.7.   Nel caso di
specie si tratta innanzitutto di stabilire se e dove il ricorrente svolge la propria
attività lavorativa.

In seguito, sulla base delle Convenzioni
internazionali occorrerà determinare in quale Stato ed in quale qualità
(dipendente, indipendente, persona senza attività lucrativa) egli deve pagare i
contributi sociali.

 

Da quanto precisato dal rappresentante dell'insorgente in sede di ricorso e nei suoi
successivi scritti, emerge che l’assicurato esercitava l'attività di __________ esclusivamente
all’estero. Egli non svolgeva dunque in Svizzera alcun tipo di lavoro e non vi aveva
nessuna attività, neppure per quanto concerne la preparazione fisica. 

L'assenza di un'attività
lucrativa in Svizzera è peraltro stata sostenuta fin dall’inizio. Anche nel questionario
per l’affiliazione dei salariati il cui datore di lavoro non è tenuto al versamento
dei contributi AVS (doc. 2) compilato dall’insorgente, quando ha preso
domicilio in Svizzera, è stata dichiarata soltanto un’attività all’estero.

La Cassa, del resto, non porta la prova del
contrario, ma, anzi, ne conferma le circostanze.

 

                               2.8.   Accertato
quindi che i redditi del ricorrente derivano da un’attività svolta all’estero
in diversi Stati, va ora esaminato dove egli deve essere assoggettato.

 

Se lavorasse solo in uno Stato dell'UE, l’insorgente, cittadino UE che paga
l’imposta in Svizzera secondo il dispendio, giusta il principio dell’unicità
dell’affiliazione previsto dall’ALC (art. 13 paragrafo 1 del Regolamento 1408/71),
non dovrebbe essere assoggettato nel nostro Paese – equiparato ad uno Stato
membro -, essendolo già nello Stato in cui esercita la propria attività
lucrativa in virtù del principio dell’assoggettamento al luogo di lavoro previsto
dall’ALC (art. 13 par. 2 lett. a e b del Regolamento 1408/71).

 

Se l'assicurato ha esercitato un'attività lucrativa sia in uno Stato (extra UE) con cui la Svizzera
ha concluso una convenzione internazionale, sia in uno Stato (extra UE) con cui
la Svizzera non ha concluso una tale convenzione, l'assoggettamento si determina secondo il diritto delle convenzioni
per l'attività esercitata nello
Stato contraente, mentre secondo il diritto svizzero per l'attività esercitata nello Stato non
contraente (N. 2061 DAA, cfr. Annessi 1-8, in particolare il n. 4 per i
dipendenti).

 

Per i cittadini svizzeri e quelli dell'UE, l'assoggettamento si determina secondo l'ALC per l'attività
esercitata nell'UE, mentre
secondo il diritto svizzero per l'attività esercitata in uno Stato con cui la Svizzera non ha concluso
una convenzione sociale (N. 2063 DAA, cfr. Annessi 1-8, in particolare il n. 4
per i dipendenti).

 

Come emerge dalla documentazione agli atti,
l’assicurato ha lavorato sia nell'UE, che al di fuori della stessa (__________).

 

In queste circostanze si giustifica
l'affiliazione del ricorrente in Svizzera quale persona senza attività
lucrativa. Torna perciò applicabile l'art. 10 cpv. 1 LAVS, che prevede che
le persone che non esercitano un'attività lucrativa pagano il contributo
secondo le loro condizioni sociali. Nel caso concreto, il contributo va
stabilito sulla base dell’importo delle spese stimato per il calcolo
dell’imposta secondo il dispendio, che deve essere equiparato al reddito
conseguito sotto forma di rendita (art. 29 cpv. 5 OAVS). Va ricordato che non
vanno infatti considerati nel calcolo dei contributi i redditi dell’attività
lucrativa svolta all'estero che
pervengono ad una persona domiciliata nella Svizzera che paga l’imposta secondo
il dispendio (art. 14 LIFD).

La corrispondente tassazione fiscale che fissa questa
imposta è vincolante per le Casse di compensazione.

 

Il ricorso va dunque accolto, nel senso che la
decisione impugnata va annullata e l’incarto rinviato alla Cassa affinché
calcoli il contributo dovuto dall’insorgente quale persona senza attività
lucrativa, tenuto conto di un reddito di Fr. 500'000.- per il 2002 e di Fr. 650'000.- per il 2003.

Vincente in causa, nonostante la scarsa
collaborazione offerta dal ricorrente durante l'istruttoria, si attribuiscono ripetibili commisurate all'impegno del
rappresentante.

 

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso è
accolto ai sensi dei considerandi.

                                         § La
decisione è annullata e l’incarto rinviato alla Cassa CO 1 di __________ per
una nuova decisione conformemente ai considerandi.

 

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         La Cassa
verserà al ricorrente l'importo di CHF 500.-- a titolo di ripetibili
comprensive dell'IVA.

 

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti