# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 06521231-c3f5-5abc-abb2-84512b59a2c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-04-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Corte di appello e di revisione penale 11.04.2013 17.2013.68
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2013-68_2013-04-11.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2013.68

  	
  Locarno

  11 aprile 2013/mi

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte di appello e di revisione penale

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Giovanna Roggero-Will, presidente,

  Damiano Stefani e Giovanni Celio

  

 

	
  segretaria:

  	
  Federica Dell'Oro, vicecancelliera

  

 

 

nell’ambito del procedimento penale
condotto dal Ministero pubblico

 

ed ora sedente
per statuire sull’appello presentato il 22/25 marzo
2013 da 

 

	
   

  	
  AP 1

    

   

  rappr. dall’avv. Yasar Ravi, 6903
  Lugano 

   

  
	
   

  	
  contro il decreto emanato nei suoi
  confronti il 7 marzo 2013 dalla Pretura penale di Bellinzona 

  	 

 

esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:  -   che con sentenza 22 gennaio 2013 il Presidente della Pretura
penale ha riconosciuto AP 1 autore colpevole di infrazione alla LF sugli
stupefacenti, violazione di domicilio e contravvenzione alla LF sugli
stupefacenti, condannandolo alla pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere di
fr. 60.-, per un totale di fr. 1'800.- (già dedotto il carcere preventivo
sofferto), sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni, e alla
multa di fr. 1'000.-, oltre al pagamento di tasse e spese giudiziarie (doc.
22);

 

                                     -   che con
scritto 21/22 febbraio 2013 AP 1 ha presentato un “ricorso all’autorità
superiore alla Pretura penale” (doc. 25); 

 

                                     -   che
allegato a tale scritto AP 1 ha prodotto la copia di una sua precedente “dichiarazione
di ricorso” datata 1° febbraio 2013, che asserisce di avere inviato per
Posta A plus, ma che non risulta essere pervenuta alla Pretura penale (cfr. annesso
a doc. 25);

 

                                     -   che in
data 7 marzo 2013 il Presidente della Pretura penale ha emanato un decreto  con
cui ha dichiarato irricevibile l’annuncio di appello (doc. 26) rilevando, nei
considerandi della sua decisione, che, da un lato, lo scritto datato 1°
febbraio 2013 non era mai giunto a destinazione senza che AP 1 potesse provarne
l’avvenuta spedizione e che, dall’altro lato, la comunicazione del 21/22
febbraio 2013 era avvenuta quando il termine per appellare era abbondantemente
scaduto; 

 

                                     -   che contro
tale decreto AP 1 ha presentato “ricorso” alla Corte dei reclami penali, via
d’impugnazione indicata in calce alla decisione stessa (doc. 26);

 

                                     -   che, con
lettera 25 marzo 2013, il Presidente della Corte dei reclami penali ha
trasmesso l’incarto alla scrivente Corte rilevando come sia questa Corte “competente
ad esprimersi (in luogo della Pretura penale) sulla tardività dell’annuncio di
appello, in relazione alla decisione di entrata in materia o meno”;

 

                                     -   che
giusta l’art. 82 cpv. 2 lett. b CPP, se una parte interpone ricorso, il tribunale
di primo grado notifica alle parti una sentenza motivata e che, in forza
dell’art. 399 cpv 2 CPP, dopo averla redatta, il tribunale di primo grado trasmette
l’annuncio di appello, unitamente agli atti, alla CARP;

 

                                     -   che
l’art. 403 cpv. 1 lit. a CPP attribuisce alla CARP la competenza per decidere se
entrare nel merito dell’appello quando viene invocata la tardività o
l’inammissibilità dell’annuncio o della dichiarazione d’appello; 

 

                                     -   che,
dunque, il Presidente della Pretura penale non aveva competenza per decidere in
merito alla tempestività dei ricorsi inoltrati da AP 1; di conseguenza, il
decreto emanato il 7 marzo 2013 va considerato processualmente irrito e ne va,
dunque, accertata la nullità (STF 6B_339/2012 del 11 ottobre 2012, consid.
1.2.1; DTF 137 I 273 consid. 3.1);

                                     -   che gli atti devono, nondimeno, essere ritornati alla Pretura
penale affinché motivi per scritto la sentenza 22 gennaio 2013 ai sensi
dell’art. 82 cpv. 2 lett. b CPP e, successivamente, la trasmetta alla CARP
unitamente all’incarto completo giusta l’art. 399 cpv. 2 CPP (cfr. Hug, in
Kommentar zum Schweizerischen Srafprozessordnung, Zurigo, Basilea, Ginevra
2010, ad art. 399 CPP, n. 7 e 8, pag. 1927; Schmid, Schweizerische
Strafprozessordnung, Praxiskommentar, Zurigo, San Gallo 2009, ad art. 399 CPP,
n. 5, pag. 770);

 

                                     -   sarà
dunque solo a questo stadio, così come previsto dal diritto processuale
vigente, che verrà vagliata dalla CARP la questione della tempestività
dell’annuncio di appello presentato da AP 1.   

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   L’appello 22/25 marzo 2013 è accolto.

Di conseguenza, accertata la nullità del decreto 7
marzo 2013, gli atti sono rinviati alla Pretura penale affinché proceda alla
motivazione della sentenza prolata il 22 gennaio 2013 nei confronti di AP 1 e,
in seguito, la trasmetta a questa Corte, unitamente all’annuncio di appello e
all’incarto completo. 

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse né spese di giustizia. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  -  

  -  

  -  

  -  

  

       

Per la Corte di appello e di revisione
penale

La presidente                                                        La
segretaria

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Contro decisioni finali, contro decisioni
parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la
ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.