# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7a5cb133-17ba-5171-aa0c-999378b4fbc3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-05-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 19.05.2020 72.2020.32
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2020-32_2020-05-19.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2020.32

  	
  Lugano,

  19 maggio 2020/sg 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali

  
	
   

  
						

 

composta da:                giudice Francesca Verda Chiocchetti,
presidente

Ugo Peer, cancelliere

 

sedente nell’aula del
Carcere giudiziario La Farera, per giudicare

 

nella causa penale       Ministero
Pubblico

 

contro                             IM 1,

 

Alias:

__________

 

rappresentato dall’avv. DUF 1

 

in carcerazione preventiva dal 13 ottobre 2019 al 6 febbraio 2020
(117 giorni);

posto in anticipata esecuzione della pena dal 7.2.2020

 

imputato, a norma dell'atto
d'accusa 35/2020 del 17.2.2020 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

 

 

                                   1.   infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di stupefacente
che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o
indirettamente, la salute di molte persone,

 

per avere,

senza essere autorizzato,

a __________, __________, __________, in Spagna e in
Serbia, nel periodo dal 2016 al 13 ottobre 2019, alienato, depositato e
detenuto almeno 236.41 grammi netti di cocaina,

 

e meglio:

 

                               1.1.   a __________,
il 13 ottobre 2019, detenuto 150.41 grammi netti di cocaina (suddivisa in due
sacchetti, con un grado di purezza del 69.9% e del 76.1%, per un quantitativo
di cocaina pura pari a 105.5 grammi) destinati a terze persone non
identificate, stupefacente consegnato all'imputato a __________, nel corso del
mese di giugno 2019, da una persona non meglio identificata, e quindi da lui
depositato e detenuto a __________, nel bosco e in un appartamento a sua
disposizione;

 

                               1.2.   a __________,
nel periodo dal mese di febbraio 2018 al 12 ottobre 2019, alienato almeno 15
grammi di cocaina, vendendola a __________;

 

                               1.3.   a __________, a
__________, in Spagna e in Serbia, nel periodo dal 2016 al 12 ottobre 2019,
alienato a __________ 71 grammi complessivi di cocaina, fornendoglieli durante
consumi comuni;

 

fatti avvenuti: nelle
surriferite circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto:
dall'art. 19 cpv. 2 lett. a) in rel. all'art. 19 cpv. 1 lett. b), c) e d)
LStup;

 

 

                                   2.   contravvenzione alla LF sugli stupefacenti (ripetuta)

per avere,

senza essere autorizzato,

a __________, __________ e altre imprecisate
località del Canton Ticino, nel periodo da febbraio 2018 al 13 ottobre 2019,
ripetutamente consumato cocaina, per un imprecisato quantitativo complessivo,
ma almeno 20 grammi;

 

fatti avvenuti: nelle
surriferite circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: art. 19a
cifra 1 LStup;

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico; 

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   in qualità di interprete
per la lingua serbocroata, __________

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 12:10.

 

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: IM
1 non ha imparato nulla dai propri sbagli. Arrivato in Svizzera nel 2003 si è
reso colpevole di infrazione aggravata alla LStup già nel 2006 e di entrata
illegale in Svizzera negli anni 2015-2016. Malgrado questi precedenti, egli è
stato colto a detenere 150 grammi netti di cocaina con un grado di purezza del
69.9% e del 76.1% per un quantitativo di cocaina pura pari a 105.5 grammi.
L’imputato ha sostenuto che si trattava droga destinata al consumo personale.
Questa versione non è credibile, né l’inchiesta ha permesso di trovare
riscontri in tal senso. Egli è stato attivo nel traffico di droga. Ciò è
comprovato dal mandato di cattura che nel 2019 gli inquirenti del Canton
Argovia hanno spiccato nei suoi confronti per 800 grammi di stupefacente, droga
composta da eroina e da cocaina. La cospicua disponibilità di denaro di IM 1
non è compatibile con la sua situazione lavorativa. Il PP osserva che,
purtroppo, le indagini non hanno permesso d’individuare le altre persone
coinvolte nella vendita di cocaina, nemmeno l’asserito “__________”, il cui
nomignolo peraltro è molto comune in Serbia. Resta l’ipotesi dell’imputato
secondo cui parte del quantitativo ricevuto lo avrebbe restituito a chi glielo
aveva fornito. Trattasi di tesi poco credibile. È del tutto inverosimile che un
grande quantitativo di stupefacente sia stato consegnato ad uno sconosciuto
senza che quest’ultimo ne abbia fatto richiesta. Il sospetto è che l’imputato
sia coinvolto in un traffico di droga ben più importante di quello accertato in
sede d’inchiesta. Il PP sottolinea l’elevata purezza dei 150 grammi di cocaina
detenuti. Il consumo dell’imputato era esiguo. Ciò induce a ritenere che la
sostanza era destinata a terze persone e non fosse per consumo personale. Poche
e vaghe le indicazioni sul come si sia procurato questo stupefacente. Non si sa
niente sullo sconosciuto incontrato dall’imputato a __________ che gli avrebbe
consegnato la cocaina a __________. La vendita di almeno 15 grammi di cocaina a
__________ è, di contro, suffragata dalle risultanze istruttorie. IM 1 ha, poi,
ammesso di avere alienato a __________ della cocaina, ma non sin è azzardato a
quantificarla. La Pubblica accusa sostiene, tuttavia, che non ci sono motivi
per scostarsi dalle dichiarazioni rilasciate in sede d’inchiesta dalla stessa __________.
Trattasi di una non esigua quantità, alienata a __________, __________, Spagna
e Serbia. Pur essendo questa attività punibile in parte commessa all’estero,
ritenuto che l’autore si trova in Svizzera e che non ne è stata richiesta
l’estradizione, considerato del resto che non è possibile chiarire gli
specifici quantitativi venduti nei singoli Stati, trova applicazione l’art. 19
cpv. 4 LStup. Il PP chiede, pertanto, anche la conferma del punto 1.3 dell’atto
di accusa. Quanto alla contravvenzione alla LStup, essa è stata ammessa
dall’imputato al quale è stato ascritto il minimo quantitativo di cocaina da
lui riconosciuto. Il PP chiede, nella sostanza, la conferma dell’atto di accusa
in fatto e in diritto.

La colpa di IM 1 è grave sia dal profilo oggettivo che da quello
soggettivo. Pur trattandosi per lo più di “detenzione” ovvero di una violazione
di minor gravità rispetto alle altre previste dalla LStup, a sfavore
dell’imputato pesa il precedente specifico del 2006 e la condanna del 2016
relativa al soggiorno illegale. Venendo ai fattori legati all’autore,
l’imputato ha dimostrato una scarsa collaborazione, limitandosi ad ammettere
quello che non poteva negare. Egli, rileva il magistrato, ha avuto la
sfacciataggine di sostenere che i fr. 2000.- di multe inflittegli per
infrazioni della LCStr fossero dovute al fatto che avesse prestato la propria
automobile ad amici. Tutto ben ponderato, il PP postula che IM 1 sua condannato
alla pena detentiva di 20 mesi nonché ad una multa per la contravvenzione alla
LStup sul cui importo il magistrato si rimette al giudizio della Corte. La
prognosi, a mente del magistrato, è negativa. Subito dopo che è stato revocato
il divieto di entrata (2018), egli è rientrato in Svizzera per ricominciare a
delinquere. I legami con la Svizzera sono da ridimensionare alla luce del fatto
che IM 1 non vede la figlia da 3 anni, né scambia con lei corrispondenza o da
lei ha ricevuto visite in carcere. A mente della Pubblica accusa, solo una pena
detentiva da espiare potrà trattenere l’imputato dal delinquere nuovamente.
Riassumendo, postula una pena detentiva di 20 mesi nonché una multa per il cui
importo si rimette all’apprezzamento della Corte. Ne chiede, inoltre, alla luce
della sua recidiva e dell’assenza di legami con la Svizzera, l’espulsione dal
territorio elvetico per un periodo di 9 anni. Domanda, infine, che le tasse e
le spese siano poste a suo carico. Si rimette al giudizio della Corte per la
tassazione delle note professionali della difesa;

 

                                     -   l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni: non
sono contestati i punti 1.1, 1.2 e 2 dell’atto di accusa. IM 1 ha pienamente
collaborato sin dal primo verbale d’interrogatorio del 13.10.2019. Ciò che
l’imputato contesta è l’alienazione di 71 grammi di cocaina a __________.
Trattasi di sostanza per consumo personale procurata sia da IM 1 che da __________.
A mente della difesa, l’importo è inferiore, ed è da stimare in circa 50 grammi.
Resta il fatto che il reato ascrivibile all’imputato è di sicura gravità. Il
difensore ripercorre il difficile passato di IM 1 il quale ha avuto anche
trascorsi come militare in __________ durante la guerra. Ricorda che gli è
stata rifiutata la domanda di asilo politico in Svizzera. L’imputato si è
comunque professionalmente dato da fare, lavorando come __________, __________
e __________. Ha cercato di avere contatti con la figlia che vive in Svizzera,
imbattendosi in molte difficoltà. Egli è ora consapevole che sarà destinatario
di un provvedimento di espulsione e che sarà ancora più difficile recuperare i
suoi rapporti con la figlia. L’imputato è consumatore di cocaina, consumo che è
andato aumentando negli ultimi tempi, portandolo a delinquere commettendo
l’infrazione aggravata alla LStup di cui oggi si discute. La difesa, venendo ai
precedenti in Svizzera, rileva che la precedente condanna per droga è lontana
nel tempo, risalendo a ben 14 anni fa. Alla stessa è andato ad aggiungersi un
decreto di accusa per entrata illegale in territorio elvetico. Dal casellario
giudiziale italiano, spagnolo e germanico l’imputato risulta incensurato. Dal
profilo della sensibilità alla pena, la difesa rileva che il suo assistito si
trova in carcere in Svizzera, lontano dalla sua famiglia la quale, in
condizioni di povertà, non ha i soldi per poter raggiungerlo e fargli visita. IM
1 in carcere si è comportato in modo esemplare, svolgendo più attività
lavorative. Egli è desideroso di tornare in Serbia dalla sua famiglia.
Considerati gli elementi a moderazione della colpa, la difesa ritiene la pena
postulata dalla Pubblica accusa troppo severe e chiede che venga sensibilmente
ridotta. Si rimette al giudizio della Corte in merito alla durata della pena
detentiva, postulando in ogni caso che sia posta al beneficio della sospensione
condizionale

 

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

visti gli art.:                    12, 40, 43, 44, 47, 51, 69, 70, 106 CP;

19 cpv. 1 lett. b)-d), cpv. 2 lett.
a) e cpv. 4, 19a n. 1 LStup;

82, 103, 135, 422 e segg. CPP e 22
TG sulle spese;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

IM 1 (alias: __________)

 

 

                                   1.   è
autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti

 

per avere,

senza essere autorizzato,

a __________, __________, __________,
in Spagna e in Serbia, nel periodo dal 2016 al 13 ottobre 2019, alienato,
depositato e detenuto complessivi 236.41 grammi netti di cocaina, ossia un
quantitativo tale di stupefacente che sapeva avrebbe potuto mettere in pericolo
direttamente o indirettamente la salute di molte persone;

 

e meglio per avere, 

 

                            1.1.1.   a
__________, il 13 ottobre 2019, detenuto 150.41 grammi netti di cocaina (suddivisa
in due sacchetti, con un grado di purezza del 69.9% e del 76.1%, per un
quantitativo di cocaina pura pari a 105.5 grammi), sostanza stupefacente
destinata a terze persone;

 

1.1.2.   a __________, nel periodo
dal mese di febbraio 2018 al 12 ottobre 2019, venduto 15 grammi di cocaina a __________;

 

1.1.3.   a __________, a __________,
in Spagna e in Serbia, nel periodo dal 2016 al 12 ottobre 2019, alienato a __________
71 grammi complessivi di cocaina; 

 

                               1.2.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

 

per avere, senza essere autorizzato, nel periodo da febbraio 2018
al 13 ottobre 2019, a __________, __________ e altre imprecisate località del
Canton Ticino, intenzionalmente consumato 20 grammi di cocaina.

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.

 

 

                                   2.   Di
conseguenza,

 

trattandosi di pena parzialmente
aggiuntiva a quella di cui al decreto d’accusa del 26 ottobre 2016 emesso dal
Ministero pubblico del Cantone Ticino,

 

 

IM 1 (alias: __________) è condannato

 

                               2.1.   alla
pena detentiva di 20 (venti) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto e
la pena anticipatamente espiata;

 

                               2.2.   al pagamento di una multa di
fr. 100.- (cento), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per
colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 1 (uno) (art. 106 cpv.
2 CP).

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa in ragione di 10 (dieci) mesi, con un periodo di prova di
anni 4 (quattro). Per il resto è da espiare.

 

 

                                   4.   Non si fa luogo alla revoca
della sospensione condizionale della pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere
da fr. 30.- cadauna inflitta con decreto d’accusa del 26 ottobre 2016 dal
Ministero pubblico del Cantone Ticino.

 

 

                                   5.   È ordinata l’espulsione di IM
1 (alias: __________) dal territorio svizzero per un periodo di 7
(sette) anni, ai sensi dell’art. 66a CP.

 

 

                                   6.   Deduzion
fatta della tassa di giustizia e delle spese procedurali, è ordinata la
confisca, con distruzione dello stupefacente, di tutto quanto sotto sequestro.

 

 

                                   7.   La tassa di giustizia di
fr. 1'500.- senza motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del
condannato. In caso di motivazione scritta (richiesta di motivazione ex art. 82
cpv. 2 lett. a CPP o annuncio d’appello), la tassa di giustizia sarà aumentata
di fr. 1'500.-, importo a carico di chi ne avrà fatto domanda (da suddividere
ulteriormente in parti uguali in presenza di più parti che ne faranno
richiesta).

 

 

                                   8.   Le
spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               8.1.   Le
note professionali del 13 febbraio 2020 e del 19 maggio 2020 dell’avv. DUF 1
sono approvate per:

 

onorario                      fr.     22'097.85

spese                          fr.       1'000.00

totale                           fr.     23'097.85

 

                               8.2.   Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 23’097.85 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

 

 

 

Intimazione a:          -   

 

 

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO,
6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della
circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

                                     -   Sezione della Popolazione,
ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

                                     -   Dipartimento sanità e
socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio centrale svizzero
di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna

                                     -   Direzione del carcere
penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

 

 

Per la Corte delle assise
correzionali

La Presidente                                                       Il
cancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.        1'500.--

Inchiesta preliminare                       fr.      23'453.70

Multa                                                   fr.           100.--

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)      fr.             76.50

                                                             fr.      25'130.20

                                                             ===========