# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 86d8f2dd-1339-5c51-9c91-78e8f5886905
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-09-26
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 26.09.2008 C-702/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-702-2007_2008-09-26.pdf

## Full Text

Corte II I
C-702/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 6  s e t t e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Johannes Frölicher, 
cancelliera Paola Carcano.

C._______,
patrocinato dall'avvocato Luigi Potenza, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. C._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato,  ha 
lavorato  in  Svizzera  nel  1967  e  dal  1969  al  1985 solvendo regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (AVS/AI). Dopo il rimpatrio ha lavorato in Italia in qualità di 
bracciante agricolo. In data 5 novembre 2004, C._______ ha formulato 
una  richiesta  volta  al  conseguimento  di  una  prestazione 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Il richiedente è stato visitato 
il 19 gennaio 2005 presso i servizi medici dell'Istituto nazionale della 
previdenza sociale (INPS) di C1._______, ove il sanitario incaricato ha 
diagnosticato  "ipoacusia  medio  grave  bilaterale,  poliartralgia  senza 
deficit  funzionali  e  sindrome  dispeptica  in  steatosi  epatica"  e,  dopo 
aver precisato che l'assicurato può svolgere regolarmente lavori semi-
pesanti  (e,  quindi,  a  tempo pieno  il  suo  ultimo  lavoro  di  bracciante 
agricolo)  come pure  un  lavoro  adeguato  alla  sue condizioni  (ad  es. 
operaio), ha posto un tasso di invalidità del 35% per qualsiasi attività 
lavorativa  (doc.  30).  Nell'ambito  di  tale  richiesta  è  stato  esibito  un 
insieme di  documenti  medici  (e  segnatamente  i  referti  di: ecografie, 
esami  audiometrici,  un  esame  endoscopico,  una  radiografia  rachide 
lombosacrale  oltre  ad  una  relazione  fonetica  e  ad  alcuni  certificati 
medici)  relativo  al  periodo  1986-2004.  Nel  corso  dell'istruttoria 
l'amministrazione  ha  assunto  agli  atti  anche  il  questionario 
dell'assicurato ed il questionario del datore di lavoro, ambedue del 29 
giugno 2005 (doc. 1-30).

B. Nel  suo  rapporto  del  21  ottobre  2005,  il  Dott.  P._______  del 
Servizio medico regionale (SMR), fondandosi sull'incarto, ha posto la 
diagnosi  principale di  rachialgie diffuse e le ulteriori  diagnosi (senza 
influsso sulla capacità lavorativa) di steatosi epatica etilica e ipoacusia 
bilaterale  ed  è  giunto  alla  conclusione  che  l'assicurato,  nella  sua 
precedente attività di bracciante agricolo, è inabile al 100% dal 1995, 
anno a partire dal quale però la sua capacità lavorativa in un'attività 
adatta  e  fisicamente  leggera  prevalentemente  sedentaria  con 
possibilità  di  alzarsi  e cambiare posizione al  bisogno evitando lavori 
richiedenti  la  rotazione  del  tronco  oppure  spostamenti  ripetuti  o 
prolungati  su  terreno  accidentato  (come,  per  es.,  sorvegliante  di 
parcheggi/musei,  venditore  in  generale,  riparazione  di  piccoli 
elettrodomestici,  addetto  alla  registrazione,  classificazione, 
distribuzione della posta interna) è reputata essere del 100% (doc. 31 
e  32).  L'amministrazione  ha  quindi  operato  il  raffronto  dei  redditi 

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giungendo  alla  conclusione  che  l'assicurato  presenta  un  grado  di 
invalidità del 26,41% (doc. 33).

C. Mediante  decisione  del  1°  dicembre  2005  l'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) ha comunicato all'assicurato che la sua richiesta di prestazioni 
era stata respinta per carenza d'invalidità di grado pensionabile (doc. 
34). Con opposizione del 10 gennaio 2006 l'assicurato, regolarmente 
rappresentato  dall'avv.  Luigi  Potenza,  ha  avversato  la  decisione 
menzionata producendo il referto di una visita otorinolaringoiatrica ed 
un esame audiometrico, ambedue del 26 agosto 2005 (doc. 35 e 36). 
Mediante  decisione  su  opposizione  dell'8  dicembre  2006  l'UAIE  ha 
confermato la propria decisione del 1° dicembre 2005 (doc. 38).

D. Con gravame del 22 gennaio 2007, depositato alla posta italiana il 
24  gennaio  successivo,  C._______,  regolarmente  rappresentato 
dall'avv.  Luigi  Potenza,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  di  invalidità.  Nulla 
produce a suffragio delle sue conclusioni.

Chiamato a pronunciarsi, l'UAIE, nelle sue osservazioni ricorsuali  del 
29 marzo 2007, propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di 
cui si riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono. Dopo 
aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  il  ricorrente, 
invitato dal  Tribunale amministrativo federale a replicare,  ha ribadito, 
con  scritto  presentato  il  9  maggio  2007,  la  propria  posizione 
processuale.  Chiamato  a  pronunciarsi,  l'UAIE,  nella  duplica  del  13 
giugno 2007,  propone nuovamente la reiezione dell'impugnativa con 
argomenti  di  cui  si  riferirà, per quanto occorra, nei  considerandi che 
seguono.

Con  decisione  incidentale  del  6  novembre  2007,  notificata  il  10 
novembre successivo, la scrivente Autorità ha ingiunto al ricorrente di 
versare  entro  30  giorni  dal  ricevimento  della  stessa  un  anticipo 
dell'ammontare  di  300.--  franchi  in  garanzia  delle  probabili  spese 
processuali,  con la comminatoria  che altrimenti  non sarebbe entrato 
nel merito del ricorso. Con scritto del 27 novembre 2007 il ricorrente 
ha chiesto di essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria per 
quanto  attiene  alle  spese  processuali.  Su  formale  richiesta  della 

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scrivente Autorità, l'assicurato ha quindi compilato in data 29 gennaio 
2008 il formulario sull'assistenza giudiziaria.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b 
della  legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 

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Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a  revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 5 novembre 2004. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 

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prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 5 novembre 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  e  l'8  dicembre  2006,  data  della 
decisione  su  opposizione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali 
analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale, 
secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite 
è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato 
che fino al  31 dicembre 2003, la LAI prevedeva il  diritto al  quarto di 
rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita 
con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera con un 
tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, 
secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 

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l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 

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permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 Dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  che  C._______  ha 
lavorato in Svizzera nel 1967 e dal 1969 al 1985 e, dopo il rimpatrio, 
ha  lavorato  in  Italia  in  qualità  di  bracciante  agricolo  sino 
apparentemente al 31 dicembre 2003. Occorre pertanto fondarsi sulla 
documentazione  medica  al  fine  di  valutare  l'eventuale  incapacità 
lavorativa del ricorrente.

9.2 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi,  nel  periodo  di  cognizione  in 
oggetto,  è  condivisa  essenzialmente  da  tutti  i  medici  che  si  sono 
espressi  in  merito.  L'assicurato  risulta  essere  affetto  da  rachialgie 
diffuse,  steatosi  epatica  ed  ipoacusia  bilaterale  (perizia 
particolareggiata INPS del 19 gennaio 2005 e rapporto medico del 21 
ottobre 2005 del Dott. P._______). Il collegio giudicante non intravede 
quindi  ragioni  che  gli  impediscano  di  far  proprie  le  conclusioni 
convergenti inerenti la diagnosi.

9.3 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 
permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 

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discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  può  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

10.

10.1 Per quanto  concerne  le  conseguenze invalidanti  delle  affezioni 
menzionate,  il  sanitario  medico  dell'INPS,  dopo  aver  precisato  che 
l'assicurato può svolgere regolarmente lavori semi-pesanti (e, quindi, a 
tempo pieno il suo ultimo lavoro di bracciante agricolo) come pure un 
lavoro adeguato alla sue condizioni (ad es. operaio), ha posto un tasso 
di  invalidità  del  35%  per  qualsiasi  attività  lavorativa  (perizia 
particolareggiata INPS del 19 gennaio 2005: doc. 30). Dal canto suo il 
Dott. P._______, nel  suo rapporto del 21 ottobre 2005,  è giunto alla 
conclusione  che  l'assicurato,  nella  sua  precedente  attività  di 
bracciante  agricolo,  è  inabile  al  100%  dal  1995  (a  causa  delle 
rachialgie diffuse) mentre la sua capacità lavorativa in un'attività adatta 
e  fisicamente  leggera  prevalentemente  sedentaria  con  possibilità  di 
alzarsi  e cambiare posizione al  bisogno evitando lavori  richiedenti  la 
rotazione  del  tronco  oppure  spostamenti  ripetuti  o  prolungati  su 
terreno accidentato  (come, per  es.,  sorvegliante di  parcheggi/musei, 
venditore in  generale,  riparazione di  piccoli  elettrodomestici,  addetto 
alla registrazione, classificazione, distribuzione della posta interna) è 
reputata essere del 100% dal 1995 (doc. 31 e 32).

Dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  che  l'assicurato  ha  una 
costituzione  media  (statura  164  cm  per  78  kg)  con  portamento  ed 
andatura  normali.  L'apparato  sensoriale  (a  parte  la  presbiopia  e 
l'ipoacusia bilaterale)  come pure quelli  respiratorio, cardiocircolatorio 
(pressione arteriosa 135/80 e 78 pulsazioni  al  minuto),  digerente  (a 
parte la steatosi epatica), locomotorio (a parte il rachide spinalgico in 
toto) e genito-urinario sono nella norma. Parimenti dicasi per il sistema 
nervoso-psichico (perizia particolareggiata INPS del 19 gennaio 2005: 
doc. 30). Lo  stato  di  salute  dell'assicurato nel  periodo di  riferimento 
appare essere quindi buono ed a seguito delle patologie di cui egli è 
affetto  risulta  essere  obiettivamente  impedito  esclusivamente 

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nell'assolvimento  di  lavori  pesanti  e/o  in  ambienti  rumorosi.  Stante 
quanto precede il Tribunale non intravede ragioni che gli impediscano 
di far proprie le conclusioni cui è pervenuto il Dott. P._______ nel suo 
rapporto  del  21  ottobre  2005  ed  è  quindi  dell'avviso  che  dal  1995 
l'assicurato è inabile al 100% nella sua precedente attività lavorativa di 
bracciante  agricolo  mentre  è  abile  al  100%  in  un'attività  adatta 
fisicamente leggera, come descritta dal medico dell'UAIE.

11. L'invalidità  è  determinata  stabilendo il  rapporto  fra  il  reddito  del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  di  eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido.

Sulla  base  dei  risultati  statistici  dell'inchiesta  ottobre  2002-2003 
dell'Ufficio  internazionale  del  lavoro  di  Ginevra,  l'amministrazione ha 
tenuto  conto  di  un  salario  mensile  medio,  privo  di  invalidità, 
conseguibile  nel  2003  in  Italia  quale  bracciante  agricolo  di  Euro 
1'161.73. Poi ha accertato il salario mensile medio ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate e piú precisamente:

- commesso venditore (commercio all'ingrosso) Euro 1'286.93;
- cassiere nel settore del commercio al dettaglio Euro 1'181.89;
- manovale nell'editoria e industrie connesse Euro 1'119.23;
- manovale nella costruzione di macchine Euro  1'018.01. 

Il  Tribunale  rileva  che,  esclusi  i  primi  due  salari  indicati  poiché  più 
elevati  dell'ultimo  reddito  percepito  dall'assicurato,  si  giunge  ad  un 
salario  mensile  da  invalido  di  Euro  1'068.62  [(Euro  1'119.23+Euro 
1'018.01):2].  Anche  applicando,  in  contrapposizione  al  20% ritenuto 
dall'UAIE,  il  correttivo  massimo  del  25%  consentito  dalla 
giurisprudenza  in  ambito  di  salari  statistici  (DTF  126  V  75, 
Sozialversicherungsrecht, Rechtsprechung [SVR] 1999 IV n. 6 e SVR 
2000 IV n. 1) visto che l'assicurato può esercitare solamente attività 
leggere ed, in particolare, per tenere debitamente conto della sua età 
(nel  2003:  54  anni)  si  giunge  ad  un  salario  mensile  medio  di  Euro 
801.46. Il confronto fra un reddito privo di invalidità di Euro 1'161.73 ed 
un  introito  teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Euro  801.46 
comporta  una  perdita  di  guadagno  del  31,01% 

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[(1'161.73-801.46)x100]:1'161.73, tasso che esclude il riconoscimento 
del diritto ad una di rendita di invalidità.

12. C._______ non ha dunque diritto ad una rendita dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità.  Il  ricorso  deve  quindi  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

13. Con scritto  27  novembre  2007  C._______  ha  chiesto  di  essere 
posto  al  beneficio  dell'assistenza  giudiziaria  per  quanto  attiene  alle 
spese processuali della presente procedura.

Giusta  l'art.  65  cpv.  1  PA  se  una  parte  non  dispone  dei  mezzi 
necessari  e  le  sue conclusioni  non  sembrano prive  di  probabilità  di 
successo,  l'autorità  di  ricorso,  il  suo  presidente  o  il  giudice 
dell'istruzione la dispensa, a domanda, dopo il deposito del ricorso, dal 
pagamento  delle  spese  processuali.  Secondo  la  giurisprudenza 
consolidata,  i  presupposti  per  la  concessione  dell'assistenza 
giudiziaria  sono  di  massima adempiuti  se  il  richiedente  si  trova nel 
bisogno  e  se  le  sue  conclusioni  non  sembrano  dover  avere  esito 
sfavorevole (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti, 
sentenza  della  II  Corte  di  diritto  pubblico  del  Tribunale  federale  I 
134/06 del 7 maggio 2007). A tal proposito si osserva che per valutare 
la  probabilità  di  esito  favorevole  non  si  deve  adottare  un  criterio 
particolarmente  severo:  è  infatti  sufficiente  che,  di  primo  acchito,  il 
gravame non presenti notevolmente meno possibilità di essere accolto 
che di  essere respinto, ovvero che non si  debba ammettere che un 
ricorrente  ragionevole  non  lo  avrebbe  finanziato  con  i  propri  mezzi 
(DTF  125  II  275  e  DTF  124  I  304  consid.  2c).  Inoltre,  quando  le 
prospettive di successo e i rischi di perdere il processo si eguagliano o 
le  prime  sono  soltanto  leggermente  inferiori  rispetto  ai  secondi,  le 
domande  non  possono  essere  considerate  senza  esito  favorevole 
(DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c; DTF 122 I 267 consid. 2b). 
Lo scrivente Tribunale ritiene che dalla documentazione agli atti risulta 
comprovata la situazione d'indigenza del ricorrente (che percepisce un 
reddito  mensile  complessivo  di  Euro  598.29)  e  che  il  gravame  non 
appariva di  primo acchito  sprovvisto di  possibilità  di  esito  favorevole 
(DTF 125 V 202 consid. 4a; 372 consid. 5b). Il  ricorrente è pertanto 
ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria e non vengono quindi 
prelevate spese processuali.

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14. In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame,  visto  l'esito  del  gravame,  non  vengono  assegnate  indennità 
per spese ripetibili.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
La  domanda  d'assistenza  giudiziaria  parziale  è  ammessa  e  non  si 
prelevano dunque spese processuali.

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- Rappresentante del ricorrente (Raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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