# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 68ef74a9-654c-5da0-acde-429697b6e318
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.12.2004 30.2004.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2004-66_2004-12-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2004.66

   

  cs

  	
  Lugano

  20 dicembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente,

  Raffaele Guffi,
  Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 26 luglio 2004 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

  rappr. da: RA 2 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 25 giugno 2004 emanata
  da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1, 

   

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisioni del 25 e 28 maggio 2004 la Cassa CO 1 ha fissato i contributi dovuti
da RI 1, per i periodi 1.10.2002-31.12.2002 e 1.1.2003-31.12.2003, quale salariata
il cui datore di lavoro non è soggetto all’obbligo contributivo, sulla base di
un reddito professionale di fr. 62'500, rispettivamente fr. 250'000 (doc. 1 e
2).

                                         

                               1.2.   L’amministrazione
ha confermato il calcolo dei contributi dovuti tramite decisione su opposizione
del 25 giugno 2004.                        

 

                                         L’assicurata,
rappresentata dallo RA 1, rappresentato dall’avv. RA 2, è tempestivamente
insorta contro la predetta decisione contestando principalmente l’affiliazione
quale persona il cui datore di lavoro non è soggetto all’obbligo contributivo.

                                         L’insorgente,
cittadina __________, rileva in particolare di aver ottenuto, fiscalmente, lo
statuto di globalista secondo l’art. 14 LIFD, poiché è attiva unicamente all’estero
ed in particolare in ___________. Nessuna attività viene per contro svolta in
Svizzera, Paese nel quale si riposa tra un’attività e l’altra. 

                                         Oltre alla
professione di __________ la ricorrente beneficia, in qualità di azionista unica
della società __________, di dividendi derivanti dalla commercializzazione dei
propri ____________.

                                         L’assicurata,
sulla base delle norme della LAVS e dell’OAVS ed in particolare dell’art. 6ter
OAVS, chiede l’accoglimento del ricorso nei seguenti termini:

 

"§   La decisione impugnata è di conseguenza annullata ed è
invece accolta l’opposizione 8 giugno 2004 della ricorrente.

§  Il calcolo dei contributi AVS/AI/IPG della ricorrente sarà
effettuato ignorando i suoi redditi da attività lucrativa svolta all’estero
rispettivamente l’importo del dispendio posto all’origine della sue tassazioni.

§  E’ accertato che la ricorrente non sottostà
alla LADI.” (doc. I)

 

                               1.3.   Con risposta
del 9 settembre 2004 l’amministrazione propone di evadere il ricorso ai sensi
dei considerandi, affermando:

 

" 
(…)

La Cassa nella circostanza ha ritenuto che,
trattandosi di una __________ professionalmente attiva all’estero, ai fini del
diritto delle assicurazioni sociali, non poteva essere affiliata nella
categoria delle “persone senza attività lucrativa”.

 

12. Teniamo
a precisare che la ricorrente non è stata affiliata d’ufficio, ma in base alla
sua richiesta, avendo inoltrato in data 15 aprile 2004, il questionario per
l’affiliazione dei salariati il cui datore di lavoro non è tenuto al versamento
dei contributi AVS e da lei regolarmente sottoscritto. Nel modulo veniva
specificato: “nessuna attività in Svizzera – solo attività all’estero”, senza
alcuna precisazione in quali nazioni, quindi la Cassa non poteva essere a
conoscenza che l’attività più importante era svolta in Italia (doc. 4).

 

13. Anche
nell’opposizione venivano espresse le ragioni seguenti che hanno portato la
signora RI 1 a trasferirsi a __________: “”. Implicitamente si informava la
Cassa che la ricorrente non avrebbe lavorato solo in Italia.

 

14. L’art.
6ter OAVS “reddito lucrativo realizzato all’estero” stabilisce che, sono
eccettuati dal calcolo dei contributi i redditi d’attività lucrativa che
pervengono a una persona domiciliata nella Svizzera: “che paga l’imposta
secondo il dispendio giusta l’articolo 14 della legge federale del 14 dicembre
1990 sull’imposta federale diretta (LIFD).

 

15. Giusta
gli art. 13 LT e 14 LIFD che trattano dell’imposizione globale secondo il
dispendio, una condizione sine qua non per un contribuente per poter
chiedere ed ottenere tale tipo di tassazione – in luogo e vece della tassazione
ordinaria – è di non esercitare un’attività lucrativa in Svizzera. Pertanto è
considerato globalista per il diritto fiscale svizzero la persona senza
attività lucrativa in Svizzera, anche se, eventualmente, un’attività dipendente
od indipendente viene svolta all’estero.

 

16. Alla
luce di quanto precede, a mente della Cassa, l’affiliazione e le relative
decisioni di fissazione dei contributi, dovrebbero essere annullate, tuttavia
in una recente sentenza che trattava una fattispecie riguardante un globalista,
questo Tribunale, ha deciso di affiliarlo nella categoria degli indipendenti,
nonché di determinare i contributi sulla scorta dei dati fiscali della
tassazione globale.

 

17. Le
motivazioni addotte dal Tribunale per scostarsi dall’applicazione dell’art.
6ter OAVS, si riferivano ad una sentenza del TFA del 17 maggio 1993, dalla
quale emergeva che la comunicazione fiscale è vincolante per l’amministrazione
e per il giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione
degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica
costituiscono un’eccezione a questa disposizione.” (doc. V)

 

                               1.4.   Le parti
sono state convocate per una discussione di causa, che ha avuto luogo il 10
dicembre 2004, dove RA 1, __________ e rappresentante dell’insorgente in sede
di opposizione, ha affermato:

 

" 
La signora è giunta effettivamente __________
dove ha preso residenza e ha domandato essa stessa la sua affiliazione in
qualità di indipendente (recte: ha affermato di svolgere attività lucrativa
indipendente all’estero, cfr. doc. 4). I rappr. della ricorrente ribadiscono
qui che in Ticino non viene svolta nessuna attività neppure riferita alla __________
o della partecipazione delle __________, anche con riferimento a __________.
Ribadiscono che in Ticino vi è esclusivamente la residenza ed il luogo dove
allontanarsi dall'ambiente lavorativo.

__________. 

La __________ detiene ______________ e incassa i
relativi proventi, che rappresentano una parte importante degli incassi
complessivi. Rimangono escluse solamente le prestazioni lavorative che la
signora fornisce a __________ e ad altre ditte e le partecipazioni __________.

La fatturazione di questo tipo di prestazione,
che si riferisce __________, avviene direttamente a cura della signora.
Materialmente poi la fatturazione di queste prestazioni la prepariamo noi. In __________
è sempre di spettanza della __________ ma per gli altri aspetti dell'attività __________.

La vendita di __________ comporta quindi il
versamento di __________ che vengono incassate dalla __________ di cui la
signora è unica azionista.

La signora non amministra la Società: essa
beneficia del frutto __________ per tramite dei dividendi e ciò non costituisce
un'attività lavorativa. 

Con il trasferimento della residenza in Ticino la
signora non ha mutato nella sostanza, a parte le variabili professionali
classiche, la sua intensità di lavoro e i luoghi di lavoro. Per quanto attiene __________
__________. Si tratta della valutazione personale del signor RA 1 che si fonda
su sue impressioni e non su dati certi o su documentazione contabile.

Non siamo in grado di indicare se la signora
abbia una sostanza personale propria, immobili o altro che possono contribuire
ai suoi redditi.” (doc. X)

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Con il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la legge sulla parte generale del diritto
delle assicurazioni sociali (LPGA), che ha comportato diverse modifiche della
LAVS.

 

                                         Da un
punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali
in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003, IV nr.
25 pag. 76 consid. 1.2; cfr. DTF 127 V 467 consid. 1, 126 V 136 consid. 4b;
STFA del 20 settembre 2004 nella causa F., U 102/04; STFA del 9 gennaio 2003
nella causa A., P 76/01, consid. 1.3, pag. 4; STFA del 9 gennaio 2003 nella
causa C., U 347/01, consid. 2 pag. 3 e STFA del 9 gennaio 2003 nella causa P.,
H 345/01, consid. 2.1, pag. 3; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 121 V 366 consid.
1b).

 

                                         Per
contro, le norme procedurali, in assenza di disposizioni transitorie,
trovano immediata applicazione (SVR 2003, IV nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; cfr.
DTF 117 V 93 consid. 6b, 112 V 360 consid. 4a).

 

                                         In
concreto la decisione si riferisce al periodo 1.10.2002 – 31.12.2003, mentre le
decisioni (formale e su opposizione) sono state emanate nel corso del 2004. 

 

                                         Per cui,
mentre per l'aspetto procedurale trovano applicazione le norme della LPGA e le
relative modifiche apportate alla LAVS, per il calcolo dei contributi del 2002 vanno
applicate le vecchie norme, ritenuto tuttavia che per quanto concerne la
problematica in esame (affiliazione in Svizzera o all’estero per l’attività
esercitata dalla ricorrente), non vi sono stati, di principio, con l’entrata in
vigore della LPGA, cambiamenti di rilievo.

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la questione a sapere se l’assicurata, cittadina __________,
domiciliata in Svizzera e al beneficio della tassazione globale sul dispendio
ex art. 14 LIFD, va affiliata in Svizzera per il pagamento dei contributi
sociali quale persona senza attività lucrativa oppure quale salariato il cui
datore di lavoro non paga contributi sociali in Svizzera.

                                         

                               2.3.   Sono assicurate in conformità
della LAVS le persone fisiche domiciliate in Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a
LAVS e nuovo art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS in vigore dal 1° gennaio 2003).

 

A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati
sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività
lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo contributivo
inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui compiono i 20 anni e
dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni, se sono di sesso
femminile, o i 65 anni, se di sesso maschile.

 

                                         In applicazione dell'art.
4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività
lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi
attività lucrativa dipendente e indipendente.

I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività
lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che
non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).

 

                               2.4.   Il 1° giugno
2002 è entrato in vigore l'"Accordo tra la Comunità europea ed i suoi
Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera, dall'altra, sulla
libera circolazione delle persone" (RS 0.142.112.681, di seguito:
ALC), che rinvia, per quanto concerne la sicurezza sociale al "Regolamento
(CEE) N. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei
regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e
ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità",
modificato ed aggiornato dal regolamento (CE) N. 118/97, regolamento (CE) N.
1290/97, regolamento (CE) N. 1223/98, regolamento (CE) N. 1606/98 e regolamento
(CE) N. 307/1999 e modificato dall'Accordo sulla libera circolazione delle
persone tra la Comunità europea e i suoi Stati membri da una parte e la
Svizzera dall'altra parte.

 

                                         Il
regolamento (CE) 1408/71 prevede, di regola, l'assoggettamento delle persone
assicurate al sistema sociale dello Stato in cui viene esercitata l’attività
professionale (cfr. art. 13 del regolamento (CE) 1408/71, cfr. anche l'articolo
dell'Istituto delle assicurazioni sociali, "Accordo sulla libera
circolazione delle persone e sicurezza sociale con particolare riferimento ai
rapporti fra Svizzera ed Italia", in RDAT I-2002, pag. 41 segg.; cfr.
P. Cadotsch et Marie-Pierre Cardinaux, “Les effets de l’accord sur l’assujettissement
et l’obligation de cotiser à l’AVS” in “L’accord sur la libre circulation
des personnes avec l’UE et ses effets à l’égard de la sécurité sociale en
Suisse”, Berna 2001, pag. 131 segg.).

 

                                         In ambito
di pagamento di contributi sociali la Svizzera non ha invece sottoscritto
nessuna Convenzione con l’__________.

 

                               2.5.   Le Direttive
sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone senza attività
lucrativa (DIN), edite dall'UFAS nel 2001, prevedono al N. 1068 che il reddito
delle persone che pagano l'imposta secondo il dispendio non è soggetto a
contribuzione in quanto tale, poiché tali persone sono considerate come
assicurati senza attività lucrativa (art. 29 cpv. 5 OAVS).

 

Il n. 1068, completato con l'entrata in vigore
degli Accordi sulla libera circolazione delle persone il 1° giugno 2002, ha il
seguente tenore:

 

" 
Le revenu des personnes imposées d’après la dépense
n’est pas soumis en tant que tel à cotisations, car ces personnes son réputées
être sans activité lucrative (art. 29 al. 5 RAVS e n° 2001 ss). Les dispositions sur l’assujettissement à l’assurance sont réservées.
Les personnes imposées d’après la dépense ne sont parfois pas assurées en
Suisse, et cela en vertu du principe de l’assujettissement au lieu du travail prévu
dans le cadre du droit de l’UE et dans les conventions en matière de sécurité
sociale (voir à ce propos les DAA).”

 

Al riguardo il TCA constata con rammarico che a
oltre tre anni di distanza da un importante modifica legislativa in ambito OAVS
(passaggio dal calcolo dei contributi secondo il metodo praenumerando a quello postnumerando),
a più di due anni dall’entrata in vigore dell’ALC, e a quasi due anni
dall’entrata in vigore della LPGA, le Direttive edite dall’UFAS, che peraltro hanno
subito radicali modifiche (cfr. in particolare le DIN e le direttive
sull’assoggettamento), non sono ancora state tradotte in lingua italiana
nemmeno nelle versioni, più volte aggiornate, pubblicate su internet. 

Questo atteggiamento è irrispettoso dell’art. 2
cpv. 2 Cost. fed. secondo il quale la Confederazione promuove in modo
sostenibile la comune prosperità, la coesione interna e la pluralità
culturale del Paese, dell’art. 3 Cost. fed. sul federalismo, dell’art. 4
Cost. fed. sulle lingue nazionali e soprattutto dell’art. 70 cpv. 1 Cost. fed. secondo
il quale le lingue ufficiali della Confederazione sono il tedesco, il francese
e l’italiano (cfr. anche Pratique VSI 2004 pag. 146).

Così facendo l’amministrazione federale
discrimina peraltro in modo ingiustificato i funzionari di lingua italiana,
chiamati ad applicare la legge, in ambiti così importanti, rispetto a loro
colleghi di lingua francese e tedesca. 

                                         E’ più
che mai opportuno ed urgente che la direttiva sull’assoggettamento all’AVS,
modificata radicalmente con l’entrata in vigore dell’ALC, venga tradotta in
italiano. 

                                         Ciò si
giustifica tanto più se si considera che il Canton Ticino è un Cantone di
frontiera che deve far fronte a diversi problemi di natura giuridica nella fase
iniziale di applicazione dell’ALC.

 

                               2.6.   Le Direttive
sull’assoggettamento (traduzione del redattore in mancanza della versione
originale in lingua italiana), al marg. 2011 rilevano che l’ALC prevede
l’assoggettamento alla legislazione di un solo Stato (art. 13 del Regolamento
1408/71).

I cittadini dell’UE o svizzeri che lavorano solo
in Svizzera sono assicurati all’AVS/AI/IPG e AD (art. 13 del regolamento
1408/71), a meno di essere lavoratori distaccati o di far parte di una
categoria speciale.

I cittadini svizzeri o dell’UE che lavorano solo
in uno degli Stati dell’UE non sono assicurati all’AVS/AI/IPG e AD (art. 13 del
regolamento 1408/71), a meno che siano distaccati.

 

                                         In
generale i cittadini svizzeri o dell’UE che esercitano un’attività salariata in
due o più Stati dell’UE sono assoggettati alla legislazione del loro Stato di
residenza se una parte dell’attività vi è esercitata (art. 14 par. 2 punto b let.
i del regolamento 1408/71).

 

                                         Se il
salariato non lavora nel suo Stato di residenza, è di regola assicurato nello
Stato della sede del suo datore di lavoro (art. 14 par. 2 punto b let. ii del regolamento
1408/71). Se lavora per più datori di lavoro che hanno sede in Stati
differenti, va assicurato nel suo Stato di residenza (art. 14 par. 2 punto b
lett. i del regolamento 1408/71).

 

                                         Per
quanto concerne gli indipendenti, i cittadini svizzeri o dell’UE che lavorano
come indipendenti solo in uno Stato dell’UE non sono assicurati all’AVS/AI/IPG
(art. 13 par. 2 lett. b regolamento 1408/71) a meno che non abbiano lo statuto
di lavoratori distaccati.

                                         L’indipendente
svizzero o dell’UE che lavora solo in Svizzera è assicurato all’AVS/AI/IPG
(art. 13 par. 2 let. b del regolamento 1408/71), a meno di essere distaccato.

 

                                         Di regola
i cittadini svizzeri o dell’UE che esercitano l’attività indipendente in due o
più Stati dell’UE o in Svizzera e nell’UE, sono assicurati nel luogo di
residenza se una parte dell’attività vi è esercitata. Se non esercita alcuna
attività nel suo Paese di residenza, è assicurato nel paese dove esercita
l’attività principale (art. 14bis par. 2 regolamento 1408/71).

 

                                         I
cittadini svizzeri o dell’UE che esercitano simultaneamente un’attività
indipendente in Svizzera e un’attività salariata in uno Stato dell’UE, sono di
regola assicurati in entrambi gli Stati (eccezione al principio
dell’affiliazione in un solo Stato, marg. 2033, cfr. P. Cadotsch, op. cit.,
pag. 136).                            

 

Per il marg. 2034 i cittadini svizzeri o dell’UE
che esercitano simultaneamente un’attività salariata in Svizzera e un’attività
indipendente in uno Stato dell’UE sono di regola assoggettati in Svizzera per
l’insieme dei redditi acquisiti in differenti Stati (vi sono tuttavia numerose
eccezioni elencate al marg. 2034).

 

                                         Colui che
esercita simultaneamente un’attività sul territorio di due o più Stati deve
informare l’organo competente dello Stato di residenza (marg. 2035).

 

                                         Quando il
lavoratore è domiciliato in Svizzera la cassa di compensazione verifica se è
assicurato all’AVS/AI/IPG/(AD) conformemente alle disposizioni dell’ALC,
rispettivamente dell’Accordo AELS. Se le condizioni sono adempiute, la cassa di
compensazione competente compila l’attestato che certifica che questa persona è
assoggettata alle disposizioni svizzere (formulario E 101) e trasmette una
copia dell’attestato all’istituzione, rispettivamente alle istituzioni
designate dall’autorità competente di ogni Stato membro (marg. 2036). 

                                         Se il
lavoratore non è soggetto all’AVS/AI/IPG/(AD) la cassa di compensazione gli
chiederà la presentazione del formulario E 101 debitamente compilato
dall’autorità estera competente al fine di verificare se è assicurato in uno
Stato UE rispettivamente dell’AELS (marg. 2037).

 

                                         Se
l’interessato non produce la documentazione la Cassa di compensazione si
informerà presso l’autorità estera trasmettendo la domanda sul formulario E 001.

 

                                         L’assoggettamento
all’AVS delle fattispecie non regolate dall’ALC (ad esempio cittadini non
comunitari che svolgono attività lavorativa in Paesi non comunitari) viene
stabilito sulla base delle Convenzioni internazionali sottoscritte dalla
Svizzera. Se non esiste alcuna Convenzione, l’assoggettamento è determinato
secondo il diritto svizzero (marg. 2061 delle Direttive sull’assoggettamento).

 

Va infine ricordato che giusta gli art. 13 LT e
14 LIFD che trattano dell'imposizione globale secondo il dispendio, una
condizione sine qua non per un contribuente per poter chiedere ed
ottenere tale tipo di tassazione – in luogo e vece della tassazione ordinaria -
è di non esercitare un'attività lucrativa in Svizzera. Pertanto è considerato globalista
per il diritto fiscale svizzero la persona senza attività lucrativa in
Svizzera, anche se, eventualmente, svolge un'attività dipendente od
indipendente all'estero.

 

Nell'ambito del diritto delle assicurazioni
sociali l'eventuale reddito lucrativo realizzato all'estero da un globalista non
rientra nel salario determinante ai fini del calcolo dei contributi AVS.

Infatti, l'art. 6ter lett. c OAVS prevede che i
redditi d'attività lucrativa (svolta all'estero) che pervengono ad una persona
domiciliata in Svizzera che paga l'imposta secondo il dispendio giusta il
citato art. 14 LIFD, sono eccettuati dal calcolo dei contributi.

 

                               2.7.   Nel caso di
specie si tratta innanzitutto di stabilire dove l’assicurata svolge la propria
attività lavorativa. 

                                         In
seguito, sulla base delle Convenzioni internazionali occorrerà determinare in
quale Stato (__________) e in quale qualità (dipendente, indipendente, persona
senza attività lucrativa) deve pagare i contributi.

 

                                         Dalle
affermazioni delle parti ed in particolare da quanto precisato dal __________
della ricorrente in sede di audizione, emerge che l’assicurata svolge le attività
di __________, di __________ e tutte le altre attività connesse con il __________
esclusivamente all’estero, __________, __________ (doc. X).

                                         L’insorgente
non svolge dunque in Svizzera alcun tipo di lavoro e non ha nessuna attività,
neppure per quanto concerne la preparazione di __________. Ciò è peraltro stato
sostenuto da lei fin dall’inizio. Anche nel formulario compilato
dall’insorgente, quando ha preso domicilio in Svizzera, è stata dichiarata
un’attività unicamente all’estero (doc. 4). 

                                         La Cassa
del resto non porta la prova del contrario ed anzi, in sede di risposta, rileva
che per poter beneficiare dello statuto di globalista, in Svizzera non deve
essere svolta alcuna attività lucrativa. 

 

                                         Circa i __________
l’insorgente, in Svizzera, si limita ad incassare, per il tramite di una
società di cui è azionista unica ma non amministratrice, i relativi proventi
sotto forma di dividendi (__________) per redditi realizzati all’estero tramite
la vendita __________ (__________).

 

                                         __________

 

                                         Tuttavia,
come precisato dal TFA, per stabilire se i proventi vanno assoggettati in
Svizzera, occorre stabilire dove viene esercitata l’attività soggetta a
contribuzione. 

 

                                         __________

 

                                         Anche in
concreto i __________ dai quali l’insorgente percepisce dei redditi derivano da
prestazioni lavorative eseguite esclusivamente all’estero, __________.

 

 

                               2.8.   Accertato
che entrambi i redditi derivano da attività svolte all’estero, va ora esaminato
dove deve essere assoggettata la ricorrente.

                                                                                 

                                         Per
quanto concerne i rapporti con __________, in virtù del principio
dell’assoggettamento al luogo di lavoro previsto dall’ALC, i redditi percepiti
lavorando __________ (__________), non vanno assoggettati in Svizzera,
indipendentemente dalla questione a sapere se si tratta di attività salariata o
indipendente (cfr. art. 13 paragrafo 2 lett. a e b del regolamento 1408/71).

 

                                         Se
lavorasse solo in __________, l’insorgente, che paga l’imposta secondo il
dispendio, in virtù del principio dell’unicità dell’affiliazione previsto
dall’ALC (art. 13 paragrafo 1 del regolamento 1408/71), non andrebbe
assoggettata in Svizzera.

 

                                         Tuttavia
l’assicurata lavora anche in __________, Paese con il quale la Svizzera non ha
sottoscritto alcun Accordo sulla sicurezza sociale in ambito di pagamento dei
contributi sociali. 

                                         In queste
circostanze, per il lavoro svolto in quel Paese, trova applicazione il diritto
svizzero (cfr. marg. 2061 delle direttive sull’assoggettamento).

 

                                         In virtù
dell’art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS l’interessata deve essere affiliata in
Svizzera. Poiché tuttavia non lavora nel nostro Paese e paga le imposte secondo
il dispendio, l’insorgente in virtù dell’art. 6ter OAVS, secondo il quale sono
eccettuati dal calcolo dei contributi i redditi d’attività lucrativa che
pervengono ad una persona domiciliata nella Svizzera che paga l’imposta secondo
il dispendio giusta l’art. 14 LIFD, va affiliata quale persona senza attività
lucrativa e il contributo va stabilito sulla base dell’importo delle spese
stimato per il calcolo dell’imposta secondo il dispendio (cfr. art. 29 cpv. 5
OAVS).

 

                                         Visto
tutto quanto precede va ancora rilevato che la presente vertenza si scosta da
quella giudicata da questo TCA nella causa N. (inc. 30.2002.233), sfociata
nella decisione del 17 ottobre 2003 e citata dalla Cassa nella sua decisione su
opposizione ed in sede di risposta. 

                                         Infatti
in quel caso si trattava di un assicurato che, seppur beneficiario della
tassazione globale secondo il dispendio (art. 14 LIFD), svolgeva in realtà
un’attività lucrativa in Ticino, da dove amministrava società estere. 

                                         Per
contro, nel caso di specie, l’insorgente non svolge alcuna attività in Svizzera.                                                                                 

 

                                         In queste
circostanze il ricorso va accolto, nel senso che la decisione impugnata va
annullata e l’incarto rinviato alla Cassa affinché calcoli il contributo dovuto
dall’insorgente quale persona senza attività lucrativa.

                                                                                

                                         Alla ricorrente,
rappresentata da un avvocato, vanno assegnate le ripetibili (cfr. art. 61
LPGA).

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto ai sensi dei considerandi.

                                         La
decisione è annullata e l’incarto rinviato alla Cassa per una nuova decisione
conformemente ai considerandi.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
La Cassa verserà alla ricorrente fr. 1'200 (IVA inclusa) a titolo di
ripetibili.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti