# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c3d36972-acde-57e8-bf29-e0a53487a26a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-07-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 06.07.2000 INC.1999.73302
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-73302_2000-07-06.html

## Full Text

N. 733.99.2 R                                                                  Lugano,
6 luglio 2000

N. 733.99.3 R

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sui reclami
23 maggio 2000 formulati dal

 

 

Comune di __________,

(patrocinato dall'avv.
__________)

(Inc. Giar 733.1999.3)

 

e dal

 

Patriziato di __________

(patrocinato dall'avv.
__________)

(Inc. Giar 733.1999.2)

 

 

contro la decisione 12 maggio
2000 della Procuratrice Pubblica avv. __________, con la quale sono state
respinte le prove offerte dai reclamanti nell'ambito del procedimento penale
aperto a carico di __________;

 

 

lette le osservazioni formulate
dalle parti interessate;

 

 

avuti gli atti formanti l'inc. MP
6814/1999 del Ministero Pubblico,

 

 

 

considerato:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto ed in
diritto:

 

 

1.

 

__________, contadino
cinquantatreenne di __________, si è costituito alla giustizia penale ticinese
il 4 novembre 1999 ammettendo di avere malversato nella sua veste di Presidente
(dal 1981) del consorzio ripari e premunizioni valangari __________ (Consorzio
qui di seguito) a partire dal 1997 in danno del Consorzio stesso. In
particolare egli ha ammesso alla PP avv. __________, che lo ha interrogato alla
presenza del difensore avv. __________, di avere "effettuato dei
prelevamenti a debito del conto intestato al Consorzio presso la Banca
__________ " utilizzando detti fondi "per miei scopi personali e più
precisamente per la mia azienda agricola e per restituire dei prestiti presso
__________, che mi erano stati disdetti" mutui concessi all'accusato dalla
banca nell'ambito della sua attività di contadino. __________ ha cifrato le sue
malversazioni in CHF 563'223.-. Circa le modalità operative l'accusato ha
indicato di avere effettuato molteplici prelevamenti per cassa, in contanti,
dopo avere ottenuto dalla segretaria del Consorzio la sottoscrizione
dell'ordine di prelevamento sfruttando il rapporto di fiducia. Per mascherare
gli indebiti prelevamenti __________ ha fabbricato falsa documentazione
modificando in particolare la data e gli importi di precedenti richieste di
acconti di ditte, documenti che venivano fotocopiati e consegnati alla signora
__________ che operava solo periodicamente le registrazioni delle operazioni
effettuate.

 

La costituzione di __________, di
cui va dato atto, è stata dettata manifestamente da motivi processuali tattici,
in effetti l'accusato si è presentato alla magistratura il 4 novembre alle
10.30 mentre il Consorzio, alla luce delle emergenze degli atti preparati in
vista dell'Assemblea del 3 novembre 1999, aveva già sporto una denuncia al
Ministero Pubblico Cantonale confidando in un tempestivo intervento.

 

Più dettagliatamente, ritenuto
come per gli anni 1997 e 1998 non era stata tenuta l'assemblea di approvazione
dei conti del Consorzio, "… è stata approntata la contabilità per i due
anni … e da tale contabilità emergeva chiaramente una situazione anomala"
con la possibilità di verifica di pagamenti eccessivi ad alcune ditte
intervenute. Capendo che sarebbe stato scoperto l'accusato ha quindi rassegnato
le sue dimissioni, consegnate a __________, e l'assemblea prevista non ha avuto
luogo (con informazione ai membri di necessità di ulteriore verifica dei
conti).

 

Già al momento del suo arresto
l'accusato ha prodotto all'inquirente estratti conto della Banca __________
intestati al Consorzio evidenziando le varie poste relative ai prelevamenti
indebiti, garantendo completezza della sua confessione.

 

 

 

 

 

 

La PP avv. __________ ha ordinato
l'arresto di __________ promuovendo l'accusa nei suoi confronti per titolo di truffa
(come all'estensione del 24 novembre 1999), appropriazione indebita aggravata e
falsità in documenti. Il provvedimento restrittivo della libertà è stato
confermato da questo giudice.

 

 

2.

 

Nell'ambito dell'istuttoria
subito avviata la PP ha ordinato la perquisizione domiciliare ed il sequestro
presso la Banca __________ di tutta la documentazione bancaria utile ai fini
delle indagini (AI 3 e 4). La magistrata ha inoltre operato perquisizioni e
sequestri presso altri istituti bancari (__________; __________; __________;
__________) delegando in pari tempo la Polizia Cantonale alla raccolta delle
prove. Nell'ambito del procedimento penale il Comune di __________, membro del
Consorzio con una partecipazione del 49%, si è costituito parte civile così come
d'altra parte ha fatto il Consorzio stesso ed il Patriziato di __________ (pure
membro del Consorzio con una quota del 3%).

 

__________, dopo essere stato
sentito a più riprese dalla Polizia Cantonale, è stato interrogato dalla PP il
24 novembre 1999 confermando le sue precedenti dichiarazioni ed ammettendo
nella sostanza di avere prelevato indebitamente dal conto bancario __________
del Consorzio complessivamente 605'104,70 e dal conto corrente postale della
medesima vittima CHF 11'000.- per un complessivo indebito profitto di CHF
616'104,70 tra il maggio 1997 e l'aprile 1999. L'accusato ha altresì confermato
la fabbricazione di documentazione fasulla e la falsificazione di documenti
diversi per giustificare i suoi indebiti prelevamenti. Circa la sorte pertoccata
ai danari prelevati illecitamente l'accusato ha dichiarato di averli immessi
nella sua azienda (che comunque "… andava abbastanza bene") per
migliorie, per l'estinzione di debiti precedentemente concessigli
dall'__________ (due mutui relativi alla gestione della sua attività di
contadino ed un terzo per le spese relative alla __________ [acquisto della
mungitrice, del veicolo per trasportare il latte, …] alpe di proprietà del
patriziato di __________ dove il Consorzio aveva eseguito dei lavori progettati,
approvati e sussidiati regolarmente secondo l'accusato) e per l'estinzione di
esecuzioni avviate a suo carico.

 

__________ ha specificato inoltre
i suoi guadagni annui cifrandoli in CHF 143'000.- composti dall'indennità
versatagli dal Consorzio annualmente (CHF 10'000.-), l'indennità di Municipale
(CHF 3'000.-), CHF 70'000.- (netti) derivanti dall'alpeggio e ca. CHF 60'000.-
quale reddito netto annuo dall'attività dell'azienda agricola.

 

L'accusato è stato liberato il 24
novembre 1999.

 

 

 

 

 

Successivamente alla liberazione
di __________ la PP ha accertato, presso la __________, l'esistenza di numerose
relazioni dell'accusato debitorie nei confronti della banca (AI 32) ottenendo i
dettagli delle varie posizioni (AI 35) analizzati - nel complesso con le altre
relazioni - dall'équipe finanziaria del MP (v. riepilogo contenuto negli AI 42
e 43). La Pubblica Sicurezza ha rassegnato il suo rapporto di polizia
giudiziaria in data 24 febbraio 2000 (AI 39).

 

 

3.

 

La PP ha deciso di depositare gli
atti a disposizione delle parti con termine prorogato al 5 maggio scorso. Una
prima richiesta dell'avv. __________ di ottenere l'acquisizione, da parte della
PP, presso __________, della documentazione relativa alla disdetta dei mutui
concessi all'accusato è stata esaudita. Agli atti è consegnata la richiesta
della PP alla banca del 12 maggio 2000 riferita in particolare alla disdetta
della linea di credito concessa ai __________ sul conto __________. __________
ha evaso la richiesta con scritto 18 maggio 2000 con cui ha prodotto
corrispondenza intercorsa tra l'accusato e la banca stessa (AI 59), già
trasmessa ai legali delle parti per conoscenza.

 

Con scritto 5 maggio 2000 l'avv.
__________, in rappresentanza sia del Comune di __________ che del Patriziato
di __________, d'intesa con l'avv. __________, ha chiesto l'assunzione di prove
specifiche. In primo luogo ha ribadito la necessità di acquisire i documenti
(già chiesti in precedenza) relativi al credito __________ di ca. 150'000.- in
favore dell'Alpe di __________. Le parti civili interessate hanno quindi
chiesto nuova audizione di __________ con esame delle fatture doc. _ con cui
sono stati chiesti al Consorzio CHF 75'000.- complessivamente per
"problemi di pascolo" all'Alpe di __________. Per le parti istanti
dette fatturazioni appaiono di gran lunga superiori a quanto indicato
dall'accusato stesso in occasione del verbale 24 novembre 1999. Le parti civili
chiedono che l'accusato si esprima in merito poiché "… vi è ragione per
dubitare che al consorzio siano state fatturate prestazioni che in realtà
riguardavano l'alpe in gestione del signor __________ ". In terzo luogo
l'istanza 5 maggio 2000 chiede l'acquisizione della documentazione relativa al
finanziamento della casa della figlia dell'accusato a __________, documentazione
già chiesta dalle parti civili direttamente alla difesa e non prodotta, che
sarebbe importante "… poiché se risultasse un finanziamento da parte del
padre alla figlia le conclusioni dell'inchiesta potrebbero modificarsi su punti
decisivi". Da ultimo - con riferimento all'incendio della stalla
dell'accusato - i reclamanti chiedono di accertare le coperture assicurative
rispettivamente se sono stati perfezionati gli accordi di risarcimento. In
merito il Comune ed il Patriziato di __________ chiedono l'audizione
dell'accusato "… con contestuale produzione della relativa documentazione
ed eventualmente verifica presso le compagnie interessate".

 

 

 

 

 

 

 

La PP avv. __________ ha respinto
tutte le prove offerte, tranne quella relativa all'acquisizione della
documentazione bancaria __________, con la decisione qui impugnata. Per la
magistrata le fatturazioni al Consorzio per i problemi di pascolo all'Alpe
__________ sarebbero stati sufficientemente chiariti dalla deposizione di
__________. L'inquirente ha anche rifiutato le richieste tendenti
all'accertamento del finanziamento della casa della figlia dell'accusato
ritenuta l'assenza di indizi che un finanziamento sia avvenuto tramite
l'accusato. Analogo ragionamento la PP ha fatto per quanto riguarda le richieste
probatorie riferite alle pretese risarcitorie dell'accusato nei confronti
dell'assicurazione, pretese derivanti dall'incendio della sua stalla. La
magistrata osserva come __________ risulti essere parte lesa in conseguenza
all'incendio e come nell'ambito di quel procedimento potranno avvenire
accertamenti come quelli voluti dalle parti civili.

 

 

4.

 

Non soddisfatte della decisione
della magistrata il Comune di ed il Patriziato di __________ hanno impugnato la
decisione a questo giudice con atti separati che appare comunque opportuno, per
ragioni di identità d'argomenti e per economia di giudizio, trattare
congiuntamente. Nelle loro conclusioni le parti civili chiedono l'ammissione
dell'audizione di __________ (con riferimento alle spese del Consorzio per i
problemi di pascolo all'Alpe __________, come rilevabile dalle motivazioni a
pag. 3 dei due reclami) nonché l'acquisizione della documentazione relativa
alla costruzione dell'abitazione della figlia dell'accusato.

 

In particolare, per i reclamanti,
l'accusato non avrebbe faticato ad allestire delle false fatturazioni
nell'ambito delle malversazioni che ha ammesso. Vi sarebbe quindi il dubbio che
egli abbia commesso "… malversazioni anche dove era più difficile essere
scoperti" ossia nella fatturazione di sue pretese per i problemi di
pascolo all'Alpe __________. Gli atti prodotti da __________ indicherebbero
importi superiori a quelli indicati dall'accusato nella sua audizione dinanzi
alla PP. Anche per il finanziamento della casa della figlia varrebbero le
stesse considerazioni, le parti civili volendo "… verificare se la
malversazione totale non sia superiore e quindi il reato più grave". Le
parti civili danno atto alla PP di avere ricostruito il complesso delle spese
dell'accusato per "… verificarne la congruità per rapporto agli importi
sottratti".

 

La magistrata d'accusa si oppone
ai gravami rilevando come l'inchiesta abbia chiarito i fatti. Non vi sarebbero
elementi indizianti altre malversazioni, le prove offerte non avrebbero quindi
motivazione sufficiente. D'altro canto la PP rammenta come, nel limite del
possibile, sia stato accertata la sorte toccata ai danari oggetto delle
malversazioni, ulteriori accertamenti tendenti alla verifica di eventuali altre
malversazioni non potrebbero essere motivati con le possibili 

 

 

 

 

 

uscite per i figli dell'accusato.
Gli importi malversati sono stati calcolati "… al centesimo" e la
destinazione degli stessi è stata indagata.

 

 

5.

 

Per meritare di venire assunte,
le prove proposte dalle parti contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP) o
in altro momento dell’istruttoria (artt. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP) devono
rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere
motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione
con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i requisiti
della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni di
competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se promuovere
l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi eventualmente - dopo
definitiva conclusione dell’istruzione formale - se decretare messa in stato di
accusa o abbandono, sino se del caso a quelle del giudice di merito; per
quest’ultima evenienza, le stesse prove devono essere di difficile produzione
al dibattimento, avute presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto
tra l’altro ad assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio
1990, inc. CRP 337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR
135.93.1; 3 novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in
re F.M., inc. GIAR 1093.93.5). Se, in particolare per l’accusato, la facoltà di
proporre mezzi di prova è espressione del diritto di essere sentito (v., da
ultimo, DTF 124 I 49, consid. 3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del
“fair trial” ai sensi dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert,
EMRK-Kommentar, 2. Aufl. Kehl/Strassburg/ Arlington 1996, nota 99 ad art. 6
CEDU), il giudice del merito (ed il magistrato inquirente) è tenuto, in
applicazione delle norme procedurali corrispondenti, a considerare
rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di prova che “nach seinem
richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind” (Frowein/Peukert,
loc. cit. p. 231). Con riferimento specifico all’audizione di testi, il
magistrato può rifiutare la prova proposta “wenn er die zu erwartende
Antwort bzw. Aussage nach seiner freien Ermessensentscheidung für die
Wahrheitsfindung nicht für beachtlich hält” (Frowein/Peukert, loc.
cit., nota 202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle parole di Niklaus Schmid
(Strafprozessrecht, 3. Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a DTF 103 Ia
491 et al. in nota 321) “wenn sie den rechtlich relevanten Sachverhalt als
genügend geklärt erachten”. Di conseguenza, non è data violazione dell’art.
6 CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova dopo averne esaminato
la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota 203 ad art. 6 CEDU,
con rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17 giugno 1998 in re
F.F., inc. GIAR 55.98.1 consid. 1).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6.         Audizione di __________ con riferimento
alle fatturazioni al Consorzio per le difficoltà di pascolo all'Alpe __________

 

Come rileva giustamente la PP
nelle osservazioni al reclamo (e come anticipato in sede di decisione
impugnata) i reclamanti formulano generica ipotesi di possibile ulteriore
malversazione in danno del Consorzio relativa alle fatturazioni per
"problemi di pascolo", senza indicare il benché minimo indizio per
sostenere tali ipotesi se non il pregresso allestimento di fatture fasulle a
copertura degli indebiti prelievi eseguiti (ed ammessi). Non va dimenticato
come i reclamanti siano partecipi, con quota di rilievo il Comune e con quota
minoritaria il Patriziato di __________, del Consorzio. In tale loro veste, e
con la veste di parti civili che la magistrata d'accusa ha loro riconosciuto,
queste parti hanno pieno accesso agli atti d'interesse per l'azione penale. I
reclamanti non hanno rilavato nulla dagli atti a sostegno di possibili ulteriori
reati dell'accusato nell'ambito delle prestazioni in suo favore da parte del
Consorzio. L'ipotesi di ulteriore possibile reato deriverebbe esclusivamente
dall'indicazione erronea del __________ degli importi fatturati per le citate
difficoltà di pascolo al Consorzio e dall'allestimento, come detto, in
precedenza di falsi documenti per nascondere le sue malversazioni.

 

La PP, nella decisione impugnata,
rammenta come in sede istruttoria sia stato sentito il teste __________. Di
questa audizione nei loro gravami le parti civili non fanno cenno. Il teste
__________ ha indicato di avere personalmente verificato e approvato tutte le
fatture per lavori sussidiati eseguiti in favore del Consorzio.

 

__________, dal canto suo, è
stato sentito dalla polizia su possibili pagamenti del Consorzio in favore
dell'Alpe di __________ e vi ha preso posizione (verb. Pol. 23 novembre 1999
pag. 1 in fine e 2). Anche la PP lo ha interpellato in merito (pag. 5 verbale
24 novembre 1999) presenti i patrocinatori delle parti civili che avrebbero
potuto approfondire l'argomento ma non lo hanno fatto. Il Comune ed il
Patriziato di __________ non indicano, nei loro allegati ricorsuali, cosa da
una nuova audizione di __________ potrebbe scaturire, ciò in considerazione
dell'assenza di elementi indizianti possibile ulteriore attività delittuosa ed
in assenza della possibilità di precise contestazioni. I reclamanti non dicono
che "problemi di pascolo", così come evidenziati in sede istruttoria,
non ve ne siano stati e non evidenziano neppure che le spese (od i danni) per
detti problemi di pascolo non ammontassero alle cifre fatturate e comunque
controllate da __________.

 

Alla luce di questi rilievi la
prova offerta appare priva di sufficiente motivazione, non appare d'altra parte
neppure rivestire carattere di novità e, nell'ottica delle precise imputazioni
mosse all'accusato - ed ammesse -, appare anche di nullo rilievo. __________ ha
ammesso i fatti contestatigli (ossia le malversazioni per più di CHF 600'000.-)
come deducibile dai suoi verbali, è stato interpellato in merito ai fatti di
cui si discute rendendo la sua versione, il dipendente del Consorzio __________
è pure stato sentito in merito agli aspetti relativi alle fatturazioni poi
sussidiate senza che nuovi elementi indizianti siano emersi.

 

 

 

 

La prova offerta va quindi
respinta.

 

 

7.           Acquisizione della documentazione relativa
alla costruzione della casa della figlia dell'accusato

 

Scopo della prova, per i
reclamanti, sarebbe quello di dimostrare possibili ulteriori malversazioni ad
opera dell'accusato. A sostegno della richiesta sarebbe il fatto che la stessa
PP avrebbe allestito il controllo delle spese ed in genere delle uscite di
__________. Si potrebbe quindi ritenere, alla luce dell'allestito controllo,
come il fatto che si vuole dimostrare (ossia versamenti da __________ alla
figlia od a terzi per finanziare l'edificazione della casa) sarebbe già
sostanzialmente ed indirettamente avvenuto.

 

Francamente non si vede come
l'acquisizione della documentazione relativa al pagamento della casa della
figlia dell'accusato potrebbe dimostrare ulteriori malversazioni quando la
documentazione, in possesso del Consorzio vittima e quella nella disponibilità
dell'accusato, è stata acquisita agli atti ed è stata vagliata in uno con la
documentazione bancaria.

 

L'esame di questa documentazione
non ha fornito agli inquirenti alcun nuovo spunto di indagine. __________ ha
riferito, come rammentato anche sub. 6, di avere verificato puntualmente le
fatture sussidiate. Il Comune ed il Patriziato di __________ non evidenziano,
dagli atti contabili del Consorzio (di cui sono membri), altre poste di
possibile malversazione, indicano semplicemente in maniera generica che se
fosse dimostrato che __________ ha, in qualche modo, finanziato la costruzione
della casa della figlia, ciò comproverebbe la commissione di ulteriori
malversazioni. Il ragionamento non sta come rammenta anche la PP nelle sue
osservazioni e nella decisone impugnata cui si rimanda. Dagli atti del
Consorzio sono stati dedotti i prelevamenti abusivi, commessi come descritto
nei verbali (ossia per cassa previa presentazione degli ordini di prelevamento
firmati dall'accusato e dalla segretaria del Consorzio che riponeva in
__________ piena fiducia), e non sono state evidenziate altre forme di
malversazione. Non sono state evidenziate altre posizioni dubbie da
approfondire.

 

La prova offerta appare quindi
priva della necessaria motivazione, non bastando quanto sostenuto dai
reclamanti, ed è priva della pertinenza che le prove offerte a questo stadio
della procedura debbono avere e va quindi respinta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8.

 

Alla luce di quanto precede il
gravame va respinto con la presente decisione definitiva. Si giustifica il
carico della tassa di giustizia fissata in CHF 500.-- e delle spese, cifrate in
CHF 100.--, alla parte soccombente che rifonderanno all'accusato l'importo di
CHF 100.-- a titolo di ripetibili.

 

 

 

P.q.m. visti gli artt. 280 e segg. e gli artt. 196 e segg.
CCP,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.            
I reclami 23 maggio 2000 formulati dal Comune di __________ e dal
Patriziato di __________ sono respinti.

 

 

2.            
La tassa di giustizia, fissata in CHF 500.--, e le spese, cifrate in 

CHF 100.--,
vengono poste a carico dei reclamanti che rifonderanno all'accusato l'importo
di CHF 100.-- a titolo di ripetibili.

 

 

3.            
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.            
Intimazione:

·       
alla parte reclamante Comune di __________ per il tramite
dell'avv. __________;

·       
al reclamante Patriziato di __________ tramite l'avv. __________;

·       
alla PP avv. __________ con gli atti di ritorno;

·       
al Consorzio ripari e premunizioni valangari __________, tramite
l'avv. dott. __________;

·       
all'accusato per il tramite dell'avv. __________.

 

 

 

 

 

                                                                            giudice
__________