# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 29753d16-2abd-573f-861f-66d2522ff0b2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 18.12.2002 16.2002.102
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2002-102_2002-12-18.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2002.102

  	
  Lugano

  18 dicembre
  2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 9
dicembre 2002 presentato nella forma dell'appello da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  Rappr. dal __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

le sentenze 19
novembre 2002 del Segretario assessore della Pretura di Locarno-Città nelle
cause a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti (inc.
EF.2002.332 e EF.2002.333) promosse con istanze 9 ottobre 2002 da

 

 

	
   

  	
  __________

  Rappr.
  dall’__________ 

   

  

 

 

con le quali l'istante ha chiesto il rigetto in via
definitiva delle opposizioni interposte 

dal
convenuto ai PE n. __________ e __________ dell'UEF di Locarno, domande accolte
dal primo giudice,

 

 

esaminati gli atti

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
separate istanze 9 ottobre 2002 il __________ ha chiesto il rigetto delle
opposizioni interposte da __________ ai PE sopra menzionati, notificatigli per
l'incasso dell'imposta comunale, degli interessi di ritardo, della tassa di
diffida e delle spese esecutive relative agli anni 2000 e 2001, domande alle
quali il convenuto si è opposto avendo inoltrato domanda di condono per il
pagamento di dette imposte;

 

                                         che,
congiunte le cause per la discussione, il segretario assessore ha emanato il 19
novembre 2002 due identici giudizi con i quali, accertata la presenza di un
valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dal Comune, ha accolto le
istanze osservando che la domanda di condono inoltrata dal convenuto non
sospende il suo obbligo di pagamento delle imposte oggetto delle esecuzioni;

 

                                         che con
scritto 9 dicembre 2002 __________, rappresentato dal presidente del sindacato
__________, insorge contro i predetti giudizi chiedendone l’annullamento;

 

                                         che a
prescindere dalla sua tempestività, il ricorso è irricevibile;

 

                                         che
infatti, tra i presupposti processuali che il giudice esamina d’ufficio e in
ogni stadio di causa vi è quello della capacità delle parti e della
legittimazione dei loro rappresentanti (art. 97 n. 4 CPC);

 

                                         che
simile verifica s'impone anche nell’ambito di una procedura di rigetto
dell’opposizione (Stücheli, Die Rechtsöffnung, 2000, pag. 74);

 

                                         che
legittimati a impugnare una sentenza del Pretore (o del segretario assessore)
con ricorso in cassazione, oltre alla parte medesima, sono solo gli avvocati
ammessi al libero esercizio della professione e le persone che detengono una
rappresentanza legale (art. 64 CPC);

 

                                          che
la __________ e per essa il suo segretario __________, non rientra nella
categoria di persone sopra menzionate legittimate alla rappresentanza
processuale;

 

                                         che
neppure è ipotizzabile in concreto l'applicabilità dell’art. 64a CPC che
estende la facoltà di rappresentanza processuale ai rappresentanti di
associazioni professionali o di categoria, non trattandosi di una delle cause
contemplate dall'elenco esaustivo dell'art. 64a cpv. 1 CPC laddove le procedure
sommarie sono ricordate solo in connessione con vertenze derivanti da contratto
di locazione;

 

                                         che
sebbene il giudice sia tenuto a esaminare la rappresentanza processuale solo
nel caso di dubbio, ciò non esclude che l'eventualità si attui anche in sede di
esame di un'impugnazione e anche in mancanza di una specifica invocazione delle
parti (Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, art. 142, m. 4);

 

                                         che
poiché l'assenza di un presupposto processuale comporta la nullità dell'atto
(art. 142 cpv. 1 lett. a CPC), questa Camera non può che constatare la nullità
del ricorso 9 dicembre 2002 siccome sottoscritto da persona priva di
legittimazione alla rappresentanza (art. 97 n. 4 CPC);

 

                                         che, a
titolo abbondanziale, può essere ancora osservato che il ricorso sarebbe
comunque destinato ad essere respinto poiché, mentre ritiene chiaro il senso
dell'art. 246 cpv. 4 LT (così come indicato in sentenza), il ricorrente non
indica -nemmeno implicitamente- nessuno fra i motivi di cassazione elencati
esaustivamente dall'art. 327 CPC;

 

                                          che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per
cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera
può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica
alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o
manifestamente infondato;

                                         

                                         che le
spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

 

 

Motivi per i quali,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l'art. 148 CPC e la OTLEF

 

 

pronuncia:

                                   1.   Il ricorso 9 dicembre 2002 di __________ è nullo.

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.-, sono poste a carico
del ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città.

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria