# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 73eeb56b-2b49-5a95-8421-b1792537aeeb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 09.09.2008 12.2008.151
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2008-151_2008-09-09.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2008.151

  	
  Lugano

  9 settembre
  2008/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa - inc. n. DI.2008.36
della Pretura del Distretto di Leventina - promossa con istanza 21 luglio 2008
da

 

	
   

  	
  IS 1 

  rappr. da RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

  rappr. dall’ PA
  1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

con cui si
chiede di far ordine alla convenuta ed in particolare
al suo amministratore unico, __________, di fornire le informazioni richieste
dall’istante rispondendo compiutamente e precisamente a 28 domande, nonché di
autorizzare l’istante a consultare varia documentazione in originale; 

 

ed ora sull’istanza di ricusa contestualmente presentata nei
confronti del Pretore del Distretto di Leventina, PI 1, e del Segretario assessore
di quella medesima Pretura, __________;

 

rilevato che il Pretore con osservazioni 25 luglio 2008 postula
l’accoglimento dell’istanza, che il Segretario assessore con osservazioni 30
luglio 2008 si è rimesso al giudizio dell’autorità competente, mentre la
convenuta con scritto 4 agosto 2008 ha dichiarato di non voler presentare
osservazioni in merito alla ricusa del Pretore;

 

letti
ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

 

ritenuto

 

 

in fatto e in diritto:

 

                                          che
con istanza 21 luglio 2008 IS 1, detentore di un’azione al portatore di CO 1 (doc.
O), ha convenuto in giudizio quest’ultima avanti alla Pretura del Distretto di Leventina
chiedendo di far ordine alla società ed in particolare al suo amministratore unico,
__________, di fornire le informazioni richieste dall’istante rispondendo compiutamente
e precisamente a 28 domande, nonché di autorizzare l’istante a consultare varia
documentazione in originale;

 

                                          che
contestualmente all’allegato introduttivo di causa, l’istante, con la domanda
che qui ci occupa, ha chiesto la ricusa del Pretore, PI 1, e quella del
Segretario assessore, __________, rilevando che il primo doveva astenersi per
gli stessi motivi che lo avevano determinato ad escludersi in occasione della
decisione di differimento del fallimento della convenuta ex art. 725a CO e rimproverando
al secondo di non avere come tale competenza giurisdizionale propria e di avere
inoltre decretato, il 30 novembre 2007, il differimento del fallimento della convenuta
(poi prorogato) nonostante non fosse allora stato presentato alcun piano di
risanamento serio, il che avrebbe causato un deterioramento dello stato
d’insolvenza e dunque un pregiudizio per la società, gli azionisti ed i
creditori, del quale egli, al pari degli organi della società (art. 754 CO),
potrebbe essere reso responsabile in base alla giurisprudenza (DTF 127 III
374); 

 

                                          che
il Pretore con osservazioni 25 luglio 2008 postula l’accoglimento dell’istanza
di ricusa nei suoi confronti, mentre il Segretario assessore, in merito alla
propria ricusazione, con osservazioni 30 luglio 2008 si è rimesso al giudizio
dell’autorità competente; con scritto 4 agosto 2008 la convenuta, dal canto
suo, ha dichiarato di non voler presentare osservazioni in merito alla ricusa
del Pretore; 

 

                                          che
la decisione sull’esistenza dei motivi di ricusazione di un Pretore compete
alla Camera civile del Tribunale di Appello (art. 30 cpv. 1 2ª frase CPC);

 

                                         che anche quando tutte le parti al processo non si oppongono alla
ricusa del giudice - come appare verificarsi in concreto - la ricusazione non è
automatica ma è sempre necessario, per evitare abusi, il giudizio confermativo
dell’autorità prevista dall’art. 30 cpv. 1 CPC (Rep. 1997 p. 212);

 

                                         che è
quello che fa, con la presente decisione, la scrivente Camera: infatti, i
motivi sommariamente addotti dall’istante e rammentati dal Pretore, il quale ha
in sostanza evidenziato come il suo defunto padre, __________, fosse stato
negli ultimi anni e fino alla sua scomparsa - avvenuta il 3 agosto 2006 -
legale sia della convenuta sia dell’amministratore unico, e inoltre come egli
stesso fosse azionista di CO 1, non prestano il fianco ad alcun dubbio sulla
necessità di escluderlo dal giudicare una fattispecie nella quale egli risulta,
quale azionista, avere un interesse e nella quale, ancora mesi prima avrebbe
dovuto astenersi in quanto figlio del patrocinatore della società e
dell'amministratore della stessa; anche se si volesse negare, per quest'ultima
circostanza, l'esistenza di un impedimento previsto dall'art. 26 lett. a CPC
per il fatto che __________ è deceduto, tale situazione, unitamente
all'interesse personale per il fatto di essere azionista e alla singolarità
della fattispecie concreta, ben può essere considerata quale grave ragione ai
sensi dell'art. 27 CPC che permette la ricusa del giudice (II CCA 12 ottobre
2007 inc. n. 12.2007.210, 20 giugno 2008 inc. n. 12.2008.129, 25 agosto 2008
inc. n. 12.2008.153-156);

 

                                         che
l’accoglimento della domanda di ricusa del Pretore implica automaticamente che
la causa debba essere trasmessa per la continuazione della procedura al Pretore viciniore, ovvero a quello del Distretto di Blenio (art.
35 lett. e LOG), non essendo possibile un’attribuzione della causa al
Segretario assessore della Pretura adita;

 

                                         che in
effetti, in base alla sentenza 13 maggio 2008 del Tribunale federale
(4A_512/2007, ora pubblicata in DTF 134 I 184 consid. 5.5.1), l’art. 80 Cost.,
che autorizza il legislatore cantonale a regolamentare l’organizzazione
giudiziaria, le competenze e le procedure, non consente a quest’ultimo di
introdurre un nuovo titolare del potere giurisdizionale, laddove i detentori di
tale potere (Giudici di pace, Pretori e Tribunale d’appello) sono chiaramente ed esaustivamente definiti
nell’art. 75 Cost.;

 

                                         che in tali
circostanze la disposizione dell’art. 34 LOG, che attribuisce tale potere al
Segretario assessore, è incostituzionale, non essendo possibile ammettere
l’introduzione di un nuovo titolare della giurisdizione civile mediante una
normativa di rango inferiore, tanto più che oltretutto si tratterebbe di un
“giudice ordinario” che non soggiace alle medesime modalità di nomina degli
altri magistrati;

 

                                         che alla luce di quanto precede, la decisione sull’istanza di
ricusazione del Segretario assessore della Pretura adita, che formalmente non è
di competenza della scrivente Camera, ma competerebbe al giudice da cui questi dipende
(art. 30 cpv. 1 3ª frase CPC),
in concreto dunque, stante l’avvenuta ricusa del Pretore del Distretto di
Leventina, al Pretore viciniore del Distretto di Blenio, diviene di fatto priva
d’oggetto, senza necessità per quest’ultimo di doversi pronunciare sulla particolare
questione; 

 

                                         che non
si prelevano né tasse né spese, né si assegnano ripetibili per questa decisione, ritenuto che quale valore litigioso può essere considerato quello,
ampiamente superiore a fr. 30'000.–, corrispondente alle posizioni di bilancio
e del conto economico per le quali l’istante formula le sue domande
d’informazione (II CCA 31 luglio 2008 inc. n. 12.2008.120);

 

 

 

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 27 e 30 CPC 

 

 

decreta:                 1.      L’istanza
di ricusa 21 luglio 2008 di IS 1 nei confronti del Pretore è accolta ed è confermata l'esclusione del Pretore del distretto di Leventina,
PI 1 dall'occuparsi della procedura inc. DI.2008.36.

 

                                2.      L’istanza
di ricusa 21 luglio 2008 nei confronti del Segretario assessore della Pretura, __________
è priva di oggetto.

 

                                3.      L’incarto
è trasmesso al Pretore del Distretto di Blenio per la continuazione della
procedura.

 

                                4.      Non
si prelevano né tasse, né spese e non si assegnano ripetibili.

 

 

 

 

 

                                5.      Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Leventina e alla Pretura del Distretto di Blenio
(con incarto di ritorno)

 

 

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario con un
valore litigioso superiore a fr. 30'000.– è dato ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del
testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). ). Il ricorso è
ammissibile contro le decisioni che pongono fine al procedimento (art. 90 LTF).
Esso è pure ammissibile contro una decisione che concerne soltanto talune conclusioni,
se queste possono essere giudicate indipendentemente dalle altre, o che pone
fine al procedimento soltanto per una parte dei litisconsorti (art. 91 LTF),
oppure ancora contro decisioni pregiudiziali e incidentali notificate
separatamente e concernenti la competenza o domande di ricusazione (art. 92
cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile
proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un
ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare
entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).