# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 97db61ce-5643-5cb6-ba01-3c10f8f6572f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.11.2002 36.2002.122
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2002-122_2002-11-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2002.122

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  26 novembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 16 ottobre 2002
di

 

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 20 settembre 2002
  emanata da

  
	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: avv. __________ __________ 

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
domiciliata a __________, è coniugata dall’__________ 1968 con __________, dal
__________ 1985 ha adottato la separazione dei beni ed è assicurata
obbligatoriamente dal 1994 contro le malattie per le prestazioni obbligatorie
presso la __________. Il premio fissato dall’assicuratore per le prestazioni
denominate “__________ ”, ossia per la copertura obbligatoria delle cure medico
sanitarie, è stato fissato per l’anno 2000 a CHF 248,10 mensili mentre per
l’anno successivo a CHF 263,60 mensili (cfr. decisione su opposizione doc. _
pag. 4). __________ è pure assicurata presso __________ per la perdita di
guadagno con copertura denominata __________.

 

                                         La Cassa
Malati (come evocato nella decisione su opposizione doc. _ del 20 settembre
2002) ha constatato il mancato pagamento di premi dovuti per i mesi da novembre
2000 a gennaio 2001 per la copertura obbligatoria LAMal e per la copertura
__________ della signora __________, rispettivamente da luglio a dicembre
dell’anno 2001 sia per __________ che per __________ riferita all’assicurazione
obbligatoria, ciò oltre al pagamento di spese di partecipazione ai costi sia
per __________ (CHF 148,40) che per __________ (CHF 53,50) maturati tra aprile
e settembre 2001 ed ancora per la franchigia di __________ e __________
(complessivamente CHF 542,55). Nei confronti della signora __________ sono
stati spiccati due precetti esecutivi in data 8 e 9 aprile 2002 con cui è stato
chiesto il pagamento di CHF 3’059,50, oltre a CHF 30.- ed a CHF 159.- (PE
__________), rispettivamente CHF 6'622,50 oltre a CHF 30.- (PE __________).
L’assicurata, e meglio il marito __________, ha interposto opposizione alle
procedure esecutive (doc. _ e _)

 

                                         Il
successivo 26 aprile 2002 l’amministrazione ha rigettato le opposizioni
interposte con decisioni impugnabili mediante opposizione. __________ si è
quindi aggravata con impugnativa del 22 maggio 2002 contro le decisioni di data
26 aprile 2002 (doc. _ e _).

 

                               1.2.   Con
decisione su opposizione del 20 settembre 2002 __________ ha accolto
parzialmente le tesi della signora __________ e l’assicurata è stata condannata
al pagamento di complessivi CHF 5'003,80 con contestuale rigetto delle
opposizioni interposte ai PE citati per importi parziali, e meglio
l’opposizione al PE __________ dell’UEF di __________ è stata rigettata per CHF
2'862,20 mentre l'opposizione al PE __________ è stata rigettata per CHF
2'141,60.

 

                                         Alla base
della propria decisione __________ ha ritenuto:

 

" 
(…)

3.   L'ammontare
dei premi viene stabilito dall'assicuratore e deve essere approvato dal
consiglio federale, la cui approvazione ha effetto costitutivo (art. 61 cpv. 1
e 4 LAMal). Il premio per la copertura assicurativa "__________"
secondo LAMal della signora __________ e del signor __________ ammonta a CHF 248.10/mese/persona per l'anno 2000 e a CHF 263.60/mese
per l'anno 2001. Complessivamente i premi scoperti per la copertura
assicurativa di cure mediche secondo LAMal del signor __________ e della
signora __________ nel periodo in questione ammontano a CHF 4'682.80.

 

4.   I premi per
la copertura assicurativa d'indennità giornaliera secondo LAMal della
signora __________ per il periodo novembre 2000-gennaio 2001 ammontano a CHF 522.--.

 

5.   Di regola i
premi vanno pagati mensilmente (art. 90 OAMal). L'assicuratore é però libero di
stabilire altre modalità di pagamento (G. Eugster, op. cit.,
nm. 338, npp. 820). L'art. 15 delle
Condizioni Generali d'Assicurazione della __________ (CGA) stabilisce che i
premi sono da versare di regola annualmente; con accordo particolare anche
semestralmente, trimestralmente o bimestralmente. I premi hanno quale scadenza
il primo giorno del mese del relativo periodo. Nel caso specifico i premi
assicurativi vanno pagati semestralmente in anticipo. Di conseguenza la scadenza
dei premi in questione é il 1.7.00 (premi novembre-dicembre 2000), il 1.1.2001
(premi gennaio 2001) risp. il 1.7.01 (premi luglio-dicembre 2001).

 

6.   L'obbligo di
partecipare ai costi delle prestazioni secondo la LAMal viene sancito dall'art.
64 LAMal. La partecipazione ai costi comprende la franchigia e l'aliquota
percentuale (art. 64 cpv. 2 LAMal). La partecipazione ai costi secondo LAMal
del signor __________ per le prestazioni secondo fatture del periodo
aprile-settembre 2001 ammonta a CHF 148.40, quella della
signora __________ a CHF 53.50. La franchigia del signor
__________ per lo stesso periodo ammonta CHF 400.-, quella
della signora __________ a CHF 142.55.

 

7.   Nel caso di
un ritardo nel pagamento dei premi e della partecipazione ai costi l'assicuratore
può richiedere un adeguato rimborso per le spese e i costi di richiamo, qualora
ciò sia espressamente stabilito dalle condizioni d'assicurazione (G. Eugster, op. cit., nm. 341). La __________ é
autorizzata a richiedere agli assicurati ritardatari il rimborso delle spese
causate (costi dei richiami, spese esecutive ecc.) giusta l'art. 16
1 lit. c CGA.

 

8.   Il creditore
ha inoltre diritto al rimborso delle spese esecutive da parte del debitore
giusta l'art. 68 LEF. I costi per le spese amministrative
e di sollecito in relazione al tentativo di incasso degli importi scoperti nei
confronti della signora __________ ammontano a CHF 60.-- (2
x CHF 30.--), le spese esecutive relative ai due precetti
esecutivi n. __________ e n. __________ dell'Ufficio esecuzione __________ a CHF 140.-- (2 x CHF 70.--).

 

9.   Durante il
periodo febbraio-aprile 2002 il signor __________ ha effettuato pagamenti
relativi ai premi e alle partecipazioni ai costi menzionati per l'importo
complessivo di CHF 1'145.45 (CHF 117.35
e CHF 1'028.10).

 

10. In merito agli
argomenti fatti valere dalla signora __________ contro le decisioni della
__________ del 26.4.02 va infine ritenuto quanto segue: Giusta l'art.
64 LAMal la signora __________, in qualità di persona assicurata, é a
tutti gli effetti debitrice dei premi assicurativi e delle partecipazioni ai
costi risultanti dalla propria copertura assicurativa "__________"
secondo LAMal presso la __________ (vedi G. Eugster, op. cit.,
nm. 337 e RAMI 2000, KV 129, p. 232
ss.). Lo stesso vale per la copertura assicurativa d'indennità giornaliera
secondo LAMal. L'assicurata stessa riconosce del resto esplicitamente un
proprio obbligo contributivo per tali pretese (vedi "ricorso" del
22.5.02: "... riconoscendo unicamente il pagamento dei miei premi.").

 

11. Resta pertanto
unicamente da stabilire se la signora __________ - oltre ai propri contributi -
é tenuta al pagamento di ulteriori premi assicurativi o
partecipazioni ai costi della famiglia __________. Secondo la già citata
decisione del TFA 119 V 21 ss., cons. 4-6, un coniuge deve venire considerato
come debitore solidale dei premi assicurativi della persona assicurata, qualora
il rapporto assicurativo LAMI risp. LAMal sul quale si basa la pretesa sia
stato concluso durante il matrimonio o in previsione dello stesso. Sia i premi
assicurativi che le partecipazioni ai costi derivanti da tale copertura
assicurativa rappresentano infatti "dei bisogni correnti della
famiglia" ai sensi dell'art. 166 cpv. 1 CC (cfr. l'argomentazione analoga
del TFA nella sentenza citata). L'affiliazione di __________ presso la
__________ é avvenuta, in base alla documentazione in nostro possesso, nel
novembre 1994 (allora assicurazione LAMI della __________). Secondo conferma 

                                dell'ufficio
controllo abitanti di __________ del 22.5.01 il matrimonio dei coniugi
__________ é avvenuto il __________.1968. Dagli atti risulta in sostanza che il
contratto d'assicurazione LAMal in base al quale vengono richiesti nel caso
specifico i premi e le partecipazioni ai costi a __________, é stato concluso
da quest'ultimo durante il matrimonio. In base alla giurisprudenza precitata la
signora __________ é pertanto debitrice solidale dei premi e delle
partecipazioni ai costi del marito. Alla stessa conclusione é giunto anche il
TCA di Lugano nella sua sentenza del 26.4.02 (incarto __________) relativa ai
premi e alle partecipazioni ai costi della famiglia __________ del periodo
agosto-ottobre 2000 e febbraio giugno 2001.

 

12. In sostanza
risulta quindi dimostrato un obbligo legale della signora __________ al
pagamento dei seguenti importi per il periodo novembre 2000- gennaio 2001 e
luglio­-dicembre 2001 confronti di __________:

 

 

        PE
__________ (dossier
__________):

 

 

        CHF 1'581.60         premi __________ luglio-dicembre 2001 

        CHF 1'581.60         premi __________ luglio-dicembre 2001 

        CHF    148.40         partecipazione ai costi __________ aprile-settembre 

                                           2001 

        CHF        53.50        partecipazione ai costi __________ aprile-

                                           settembre
2001 

        CHF    400.--           franchigia __________ aprile-settembre 2001

        ­CHF    142.55         franchigia __________ aprile-settembre 2001

        CHF      30.--            spese richiamo

        ­CHF      70.-­-            costi PE __________

 

 

        - CHF
1'145.45       Pagamenti febbraio-aprile 2002

        --------------------

 

        CHF 
2'862.20         Totale

 

 

        PE
__________ (dossier
__________):

 

        CHF    759.80         premi __________ novembre 2000-gennaio 2001 

        CHF                          759.80
                                                premi __________ novembre 2000-gennaio 2001 

        CHF                          522.--
                                                  premi __________ __________ novembre 2000-gennaio

­        CHF      30.--            spese richiamo

        ­CHF                            70.-­-
                                                   costi PE __________

        -------------------

        CHF
2'141.60          Totale

 

 

13.                                 Conformemente
alla vigente prassi e giurisprudenza (vedi DTF 107 III 60ss.; DTFA 109 V 49ss.;
G. Eugster, op.cit., nm. 420 e P. Stücheli, Die Rechtsöffnung, Zurigo 2000, p. 323) per gli importi in questione
la cassa é autorizzata a decretare il rigetto definitivo dell'opposizione
tramite decisione secondo LAMal.

 

14. Il restante
importo di cui é stato richiesto il pagamento alla signora __________ concerne
premi assicurativi e partecipazioni ai costi dei figli __________ e __________.
Nel caso specifico manca una base legale (vedi a proposito RAMI 2000, KV 129, p. 232 ss.) o contrattuale per poter obbligare la
signora __________ al pagamento degli scoperti dei figli __________ (nata 1970)
e __________ (nato il __________.82). Ciò a maggior ragione visto che entrambi
i figli al momento in cui le pretese in questione sono nate erano già
maggiorenni (vedi a proposito DTFA del 18.2.02, K 132/01, cons. 3b, bb). Nella
misura in cui con le decisioni formali secondo LAMal della __________ é stato
richiesto alla signora __________ il pagamento di premi o partecipazioni ai
costi dei propri figli __________ e __________, le
opposizioni devono pertanto venire accolte. (…)" (Doc. _)

 

                               1.3.   Avverso tale
decisione insorge l’assicurata con ricorso del 16 ottobre 2002 in cui sostiene
di non potere accettare la decisione dell’assicuratore malattia in quanto dal
26 marzo 1985 vive in regime di separazione dei beni dal marito. La signora
__________ indica poi di essere a beneficio di sussidi per la copertura dei
premi dell’assicurazione malattia. La ricorrente ha indicato di non contestare
gli ammontari a lei personalmente richiesti.

 

                                         Dal canto
suo l’assicuratore malattia si oppone all’accoglimento del ricorso facendo in
particolare valere che la separazione dei beni non ha conseguenza nel caso
concreto. In dettaglio __________ rileva:

 

" 
(…)

2.   In
merito alla responsabilità solidale della signora __________ per i premi dovuti
alla __________ da suo marito, __________, va segnalato quanto segue: Gli
argomenti fatti valere a tale riguardo dalla signora __________ sono gli stessi
già sostenuti dalla ricorrente nell'ambito della procedura ricorsuale n.
__________ del TCA di Lugano relativa ai premi e alle partecipazioni ai costi
della famiglia __________ del periodo agosto-ottobre 2000 e febbraio giugno
2001. Nell'ambito della procedura menzionata il TCA di Lugano con sentenza del
26.4.02 ha avuto modo di ricordare, che la responsabilità solidale del coniuge
é indipendente dal regime matrimoniale scelto (cfr. cons. 2.4 e 2.5., p.
9 ss. della sentenza, all. 28). In mancanza di argomenti
nuovi che permettano di giungere ad un'altra conclusione, rimandiamo, per
quello che riguarda tale quesito giuridico, alle considerazioni espresse dal
TCA nella sentenza cantonale precitata (vedi all. _).

 

 

3.   Quale
ulteriore motivo per il mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai
costi LAMal viene menzionata l'impossibilità materiale, dovuta a problemi
finanziari, di pagare gli stessi. Gli argomenti addotti a tale riguardo dalla
signora __________ (situazione finanziaria precaria, sussidi cantonali LAMal,
attestati di carenza beni del marito per importi consistenti) non rappresentano
dei motivi giuridicamente validi per il mancato pagamento dei premi e della partecipazione
ai costi LAMal. Quest'ultimi, come del resto anche altre pretese, devono venire
pagati puntualmente alla scadenza. Eventuali difficoltà finanziarie del
debitore non rappresentano una giustificazione valida per il mancato
adempimento dei propri obblighi legali e contrattuali. Tale obbligo, come del
resto anche la responsabilità solidale del coniuge, non dipendono infatti dalle
possibilità finanziarie del debitore. L'assicuratore LAMal é del resto
obbligato dal canto suo (vedi Messaggio del Consiglio Federale concernente la
revisione dell'assicurazione malattia del 6. novembre 1991, FF 1992 I 124, art.
4) a fare tutto il possibile al fine di poter incassare i premi
dell'assicurazione di base scoperti. Nel caso i premi non vengano pagati alle scadenze,
l'assicuratore, dopo una richiamo, deve inoltrare la procedura esecutiva (art.
9 cpv. 1 OAMal). Secondo la circolare dell'Istituto delle assicurazioni sociali
del Canton Ticino del 31.5.99 concernente la richiesta di
pagamento allo stato dei premi LAMal (Circolare IAS n.1 /99), l'assicuratore
LAMal prima di poter accedere al rimborso dei crediti da parte dello Stato
deve dimostrare di avere esaurito tutte le vie finalizzate a realizzare, anche
solo parzialmente, lo scoperto. Nel caso di assicurati coniugati il rimborso
dei crediti da parte dello Stato presuppone in modo particolare che venga
inoltrata una procedura esecutiva anche nei confronti del coniuge, quando il
contratto assicurativo é stato sottoscritto durante il periodo matrimoniale
(vedi cfr. 4.8., p. 5, della Circolare IAS). L'assicuratore LAMal é in altre
parole tenuto a procedere in via esecutiva anche nei confronti del coniuge, se
intende ottenere il rimborso da parte del Cantone.

 

 

4.   In merito
all'entità delle pretese fatte valere da __________ nei confronti
dell'assicurata per il periodo novembre 2000-gennaio 2001 (dossier __________)
e luglio-dicembre 2001 (dossier __________), alle premesse legali e
contrattuali concernenti l'obbligo al pagamento dei premi, delle partecipazioni
ai costi, delle spese di diffida e dei costi dei precetti esecutivi, rimandiamo
agli argomenti espressi nella decisione su opposizione della __________ del
20.9.02 (vedi cons. II.1-14, all. _) e alla documentazione
risp. i conteggi allegati (vedi in particolare all. _).

 

 

5.   Per quello
che concerne, infine, il diritto dell'assicuratore malattia LAMal a rilasciare
una decisione formale con la quale viene rigettata l'opposizione formulata
dall'assicurato nell'ambito della procedura esecutiva, rinviamo alla giurisprudenza
(DTF 107 111 60 ss. e DTF 109 V 49) e alla dottrina (G. Eugster, Krankenversicherung,
in: SBVR, Basilea 1998, nm. 420 e a P. Stücheli,
Die Rechtsöffnung, diss. Zurigo 2000, p. 323 s.) già
segnalata nella decisione su opposizione del 20.9.02 (vedi cons. II. 13, p. 8, all. 30)." (Doc. _)

 

                                         La
ricorrente ha avuto la possibilità di formulare ulteriori richieste di
assunzioni probatorie (doc. _) ed il giudice delegato ha chiesto all’Ufficio
dell'Assicurazione Malattia (doc. _ lettera del 7 novembre 2002) informazioni
relative alla concessione dei sussidi alla signora __________ per gli anni 2000
e 2001.

                                         L'ufficio
dell'Assicurazione malattia ha comunicato come ai signori __________, per gli
anni 2000 e 2001 non sia stato concesso alcun sussidio.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto
della lite è l'obbligo di __________ di pagare i premi per l'assicurazione
malattia sociale secondo la LAMal, dovuti dalla ricorrente stessa e dal di lei
marito, a titolo solidale, per i periodi citati sub. 1.1. oltre che per
partecipazioni ai costi e franchigie, rispettivamente spese di richiamo e spese
esecutive. 

                                         La
ricorrente contesta l’obbligo di pagare premi e partecipazioni riferiti al
marito adducendo l’esistenza della separazione dei beni già dal 1985,
difficoltà finanziarie ed indica poi di essere al beneficio di sussidi
cantonali LAMal.

 

                               2.3.   Giusta
l'art. 61 LAMal, l'assicurato è tenuto al pagamento dei premi fintanto che dura
l'affiliazione (art. 89-92 OAMal; cfr. STFA 30.6.1998 in re M. e P. c. C.M.H.,
inedita).

                                         Il
pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è
necessario per il finanziamento dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal) e
quindi per l'esecuzione della legge; secondo la volontà del legislatore gli
assicuratori malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via
esecutiva secondo la LEF (cfr. art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125
V 273 consid. 6c).

                                         In caso
di mora dell'assicurato l'art. 9 OAMal prevede che 

 

" 
1 Se,
nonostante diffida, l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi
scaduti, l’assicuratore deve promuovere una procedura esecutiva. Se questa
sfocia in un attestato di carenza di beni, l’assicuratore ne informa la
competente autorità d’assistenza sociale. Sono salve le disposizioni cantonali
che contemplano la previa notifica all’autorità preposta alla riduzione dei
premi."

 

 

Per l'art. 20 cpv. 1 LCAMal il Consiglio di Stato
designa l'autorità di assistenza sociale per il pagamento dei crediti
irrecuperabili relativi alle prestazioni obbligatorie previste dalla
legislazione federale.

                                         Per il
capoverso 3, prima di procedere al pagamento dei crediti irrecuperabili,
l'istanza competente applica il sussidio per la riduzione dei premi.

 

                                         Per l'art.
21 LCAMal l'istanza designata dal Consiglio di Stato esige che l'assicuratore
promuova una nuova procedura esecutiva, se è a conoscenza di circostanze che lo
giustificano.

 

                                         Per l'art. 82 cpv. 1 del relativo Regolamento
d'applicazione l’assicuratore malattie che a seguito della procedura esecutiva
cui alla LCAMal ottiene un attestato di carenza di beni definitivo o un
certificato di insolvenza, può chiedere all’Istituto delle assicurazioni
sociali il pagamento dei crediti irrecuperabili, incluse le spese esecutive, ma
esclusi gli interessi. 

                                         Per il
capoverso 4 l'Istituto delle assicurazioni sociali emana le direttive di
procedura.

 

 

 

                                         La cifra
4.8 delle direttive emanate da questo Istituto in data 31 maggio 1999 relative
alla richiesta di pagamento allo Stato dei premi LAMal e delle partecipazioni
alle spese di cura legate all'assicurazione obbligatoria prevede in particolare
che

 

"  In
ossequio alla giurisprudenza oggi conosciuta, se viene rilasciato un attestato
di carenza di beni (ACB) o una dichiarazione di insolvenza per assicurati
coniugati, la procedura esecutiva o il rilascio della dichiarazione di
insolvenza deve essere richiesto anche per il coniuge quando il contratto
assicurativo è stato sottoscritto durante li periodo matrimoniale. Se per
contro il contratto assicurativo è stato stipulato prima del matrimonio, la
procedura esecutiva nei confronti dell'altro coniuge non è ammessa.

In situazione di procedura esecutiva ammessa nei confronti
dell'altra coniuge, non entra in linea di conto il tipo di regime matrimoniale
(in particolare non è tenuta in considerazione un'eventuale separazione dei
beni)."

                                         

                                         Le
direttive amministrative non costituiscono norme giuridiche e non sono
vincolanti per il giudice delle assicurazioni sociali. Egli ne tiene tuttavia
conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime
permettono una interpretazione delle disposizioni legali applicabili giustificata
nel caso di specie.

                                         D'altro
canto, il giudice se ne deve scostare quando esse sono incompatibili con i disposti
legali in esame (DTF 119 V 65 consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220
consid. 16, DLAD 1992, p. 91, DTF 117 V 284 consid. 4c, DTF 116 V 19 consid.
3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid. 2a, DTF 110 V 267 consid. 1a,
DTF 109 V 4 consid. 3a; Bois, "Procédures applicables aux requérants
d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; Duc-Greber, "La portée de l'art. 4 de
la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II
pag. 527; Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de
l'assurance-chômage", pag. 296-297).

Secondo la giurisprudenza, inoltre, tramite le
direttive non possono essere introdotte limitazioni ad una pretesa materiale
che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze (DTF 118 V 32; DTF
109 V 169 consid. 3b).

 

 

                               2.4.   In via
preliminare occorre porre in evidenza che la questione in esame va risolta alla
luce del diritto privato, nella misura in cui esso è compatibile con il diritto
delle assicurazioni sociali, non prevedendo la LAMal alcunché in tal senso
(RAMI 1993 p. 85 consid. 2b; DTF 119 V 16).

 

 

                               2.5.   Per l'art.
163 CCS, intitolato mantenimento della famiglia,

 

" 
1 I coniugi
provvedono in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al debito
mantenimento della famiglia.

2 Essi s’intendono
sul loro contributo rispettivo, segnatamente circa le prestazioni pecuniarie,
il governo della casa, la cura della prole o l’assistenza nella professione o
nell’impresa dell’altro.

3 In tale
ambito, tengono conto dei bisogni dell’unione coniugale e della loro situazione
personale".

 

Secondo l'art.
166 CCS:

 

" 
1 Durante la
vita comune, ciascun coniuge rappresenta l’unione coniugale per i bisogni
correnti della famiglia.

2 Per gli
altri bisogni, un coniuge rappresenta l’unione coniugale soltanto se:

1. è stato autorizzato dall’altro o dal giudice;

2. l’affare non consente una dilazione e l’altro coniuge è
impossibilitato a dare il proprio consenso per malattia, assenza o analoghi
motivi.

3 Con i propri
atti, ciascun coniuge obbliga se stesso e, in quanto non ecceda il potere di
rappresentanza in modo riconoscibile dai terzi, solidalmente anche
l’altro."

 

                                         Il TF e
il TFA hanno già avuto modo di sancire che il pagamento dei premi alle
assicurazioni sociali fa parte del "debito mantenimento della famiglia"
secondo l'art. 163 cpv. 1 CCS (DTF 125 V 430 consid. 3b e dottrina citata; RAMI
2/2000 p. 79 cfr. anche DTF 119 V 25 consid. 6a; DTF 112 II 404 consid. 6;
Eugster, Krankenversicherung, in Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea
1998, p. 182 no. 337). Sia la conclusione di un'assicurazione malattia
obbligatoria che il cambiamento di assicuratore sono stati inoltre considerati
come facenti parte dei bisogni correnti della famiglia ai sensi dell'art. 166
cpv. 1 CCS (Eugster op. cit. p. 182 e giurisprudenza federale citata alla N
815). Di conseguenza, alla luce dell'art. 166 cpv. 3 CCS, i coniugi rispondono
solidalmente tra di loro per i premi rimasti impagati, indipendentemente dal
regime matrimoniale scelto (DTF 119 V 21 consid. 4e), fintanto che vivono
insieme (RAMI 1993 n. 914 pag. 83).

 

In sostanza i coniugi che sono nella necessità di
instaurare relazioni con terze persone nell’interesse della coppia o della
famiglia – compresa la necessità di concludere una assicurazione di base per la
copertura delle malattie - rappresentano l’unione coniugale nella misura in cui
gestiscono i bisogni correnti della coppia stessa o della famiglia. Affinché
ciò possa avvenire, e quindi affinché un coniuge possa essere legalmente
rappresentato dall’altro, e quindi affinché nasca una responsabilità solidale
per i debiti contratti da uno dei coniugi per i bisogni correnti dell’unione
coniugale (tra i quali vanno annoverati non solo i premi ma anche i costi di
partecipazione fissati dalla legge in caso di malattia), occorre non solo che
le obbligazioni contratte servano ai bisogni correnti della famiglia ma anche
che le stesse vengano conchiuse durante la vita comune dei due coniugi. Il
potere di rappresentanza cessa quando sia sospesa la vita in comune dei coniugi
(v. Henry Deschnaux, Paul-Henry Steinauer e Margareta Baddeley, op. cit., no.
363 e segg. pag. 179 e segg.). In concreto non occorre approfondire la
questione a sapere cosa succeda in caso di sospensione della vita in comune dei
coniugi per i debiti contratti nei confronti dei terzi in buona fede siccome la
vita comune dei signori __________ sussiste (__________STCA del 26 aprile
2002). Si rammenta unicamente il tenore del Messaggio del Consiglio Federale
(1979, no. 215.21 e no. 182) relativo alla modifica della norma in questione
che non risolve la questione mentre la più recente dottrina ritiene che non
debba essere protetta la buona fede del terzo contraente al fine di non
favorire indebitamente il creditore, da un lato, e per la necessaria protezione
del coniuge del debitore (in questo senso: Gilles Petitpierre et al. In FJS103
a 106, in particolare 104, Ginevra 1988; M. Stettler, Droit Civil III, Effets
généraux du mariage (art. 159 – 180 CC), Friborgo, 1992, n. 175; C. Hegnauer e
P. Breitschmid: Grundriss des Eherechts, 3. Ed., Berna 1993, n. 18.05; V. Bräm
e F. Hasenböhler, Das Familienrecht: Die Wirkung der Ehe im allgemeinen (art.
159 – 180), commentario zurighese, Tomo II/1c, 3 ed., Zurigo 1993 – 1997, n. 29
ad art. 166; ed altri; contra Henry Deschnaux, Paul-Henry Steinauer e Margareta
Baddeley, op. cit., no. 367)

 

                                         In
proposito Eugster (op. cit., p. 182 N 817) precisa, rinviando a DTF 119 V 24
consid. 6a che 

 

" 
Die Vertretung der ehelichen Gemeinschaft und
damit die solidarische Haftung entfällt mit Aufhebung des gemeinsamen
Haushaltes ohne Rücksicht auf den guten Glauben des Dritten. Die Aufhebung des
gemeinsamen Haushalts bedarf keiner richterlicher Bewilligung
(Hegnauer/Breitschmid, p. 180ss N 17.45, 17.46, 18.05)."

 

                               2.6.   In concreto
__________ ed il marito __________ si sono sposati nel 1968 a __________ e non
è contestato che la vita comune dei coniugi continui ancora. L'affiliazione
alla Cassa malati __________ da parte dei coniugi è del 1994 con effetto dal 1.
novembre di quell’anno (doc. _). I premi chiesti dall'amministrazione in questa
sede si riferiscono tutti ad un periodo posteriore all’affiliazione e sono
maturati durante la vita comune (doc. _).

                                         Alla luce
di questi fatti e delle considerazioni di diritto che precedono la ricorrente
deve essere considerata personalmente obbligata al versamento dei premi della
CM relativi alla copertura obbligatoria e per l’indennità per perdita di
guadagno da essa contratta, premi rimasti insoluti.

 

                                         In
particolare __________ è debitrice – circostanza questa non contestata dalla
ricorrente – dei premi dovuti per la copertura obbligatoria per i periodi:
novembre 2000 sino a gennaio 2001 ed ancora luglio – dicembre 2001. La
ricorrente non ha contestato l’entità dei premi, la loro pendenza ed
esigibilità, in particolare lo scoperto – non contestato – per i mesi da
novembre 2000 a gennaio 2001 assomma per la ricorrente a CHF 759,80 e per
l’ulteriore periodo assomma a CHF 1'581,60. Come accertato da questo TCA presso
l’Ufficio dell'Assicurazio-ne Malattia non sono stati concessi sussidi ai
signori __________ per gli anni 2000 e 2001. Ai premi citati si aggiungono i
premi della copertura __________ per complessivi CHF 522.-, anche in questo
caso la signora __________ non ha contestato l’ammontare dei premi, la loro
esigibilità e non ha sostenuto che gli stessi siano stati pagati.

 

                                         __________
è inoltre solidalmente responsabile con il marito per il pagamento dei premi da
questi dovuti all'assicurazione malattia sociale (gli importi sono equivalenti
a quelli relativi alla ricorrente: CHF 759,80 per i mesi da novembre 2000 a
gennaio 2001 e CHF 1'581,60 per il periodo da luglio a dicembre 2001). Anche in
questo caso la ricorrente non ha contestato l’ammontare dei premi pretesi
dall’assicuratore, l’esigibilità degli stessi e non ha sostenuto di avere
pagato dette somme. L’argomento tratto dalla ricorrente dalla separazione dei
beni per escludere la sua solidarietà nel pagamento non può essere ritenuto
come visto nelle considerazioni di diritto. 

                                         Ai
signori __________ non sono stati concessi sussidi.

                                         L'ammontare
dei premi appare corretto.

 

 

                               2.7.   Non solo
l’assicurato deve versare i premi ma deve pure provvedere al pagamento della
partecipazione ai costi. 

 

A norma dell'art. 64 cpv. 1 LAMal gli assicurati
partecipano ai costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione ai costi
comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei costi
eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano
inoltre un contributo ai costi di degenza ospedaliera, graduato secondo gli
oneri familiari (cpv. 5).

 

Secondo l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia
prevista nell'articolo 64 cpv. 2 lett. a della legge ammonta a Fr. 230.- per
anno civile dal 1° gennaio 1998 (cfr. RU 1997 2435, in precedenza Fr. 150.-).
L'importo annuo massimo dell'aliquota percentuale secondo l'articolo 64 cpv. 2
lett. b della legge ammonta a Fr. 600.- per gli assicurati adulti ed a Fr.
300.- per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (cpv. 2). Per la
riscossione della franchigia e dell'aliquota percentuale è determinante la data
della cura (cpv. 3).

 

A norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre
all’assicurazione ordinaria delle cure medico-sanitarie, gli assicuratori
possono esercitare un’assicurazione per la quale gli assicurati possono
scegliere una franchigia superiore a quella prevista nell’articolo 103
capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie opzionali ammontano a partire
dal 1° gennaio 1998 a Fr. 400.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr. 1500.- (cfr. RU
1997 pag. 2435; in precedenza a Fr. 300.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr.
1500.-) per gli assicurati adulti ed a Fr. 150.-, Fr. 300.- ed a Fr. 375.- per
gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18
anni. L’assicuratore che esercita questa forma d’assicurazione deve offrire
tutte le franchigie opzionali.

 

Nel caso
concreto dalle schede prodotte dalla Cassa appare che le franchigie dei signori
__________ assommano a CHF 400.-, interamente dovuta dal signor __________
mentre ridotta a CHF 142,55 per la ricorrente. Anche in questo caso, come pure
per le partecipazioni ai costi nel periodo aprile – settembre 2001 dei signori
__________ (CHF 148,40 per __________ e CHF 53,50 per __________), la
ricorrente non ha minimamente posto in discussione l’ammontare delle franchigie
e delle richieste partecipazioni ai costi (d’altra parte __________ ha prodotto
agli atti estratti di conteggi relativi a prestazioni e franchigie).

 

                               2.8.   Alla luce
delle summenzionate circostanze il ricorso va pertanto respinto e la decisione
su opposizione impugnata confermata. In effetti, lo si ripete, la signora
__________ non ha contestato minimamente l’entità dei premi, comunque
chiaramente desumibili dai documenti agli atti prodotti dalla Cassa.

                                         D’altra
parte neppure i conteggi per prestazioni e per la franchigia sono stati posti
in discussione e sono comunque attestati dalla documentazione consegnata agli
atti da __________.

 

                                         Alla luce
quindi delle norme del diritto di famiglia e della giurisprudenza in materia,
la cifra 4.8 delle direttive dell'IAS, secondo cui i coniugi rispondono
solidalmente per i premi, deve essere dichiarata conforme alla legge come già
ritenuto da questo TCA in una sentenza 18 maggio 2001 inc. __________ in re _.

 

                                         __________
è quindi responsabile, oltre che del versamento delle sue partecipazioni e
franchigie, nonché dei premi per le coperture di cui beneficia anche,
solidalmente con il marito, del pagamento dei premi arretrati dovuti da questi
oltre alle partecipazioni del marito ed alla sua franchigia, va infatti rilevato
come __________, già in precedente procedura sfociata in sentenza di questo
TCA, si sia vista recapitare un attestato di carenza beni a carico del signor
__________ (cfr. doc. _), appare quindi adempiuta la condizione dell'insolvenza
del marito.

 

                               2.9.   Pure le
spese addebitate dalla Cassa malati nella decisione impugnata (cfr. decisione
su opposizione) possono essere riconosciute.

 

                                         Secondo
la giurisprudenza è infatti ammissibile imputare costi di diffida proporzionali
in caso di ritardo nel pagamento dei premi, come già accadeva nel vecchio
diritto, e se vi è una base legale in tal senso nelle disposizioni della Cassa
(RAMI 1999 KV 88 p. 440; cfr. G. Eugster, Krankenversicherung in Koll er,
Müller, Rhinow, Zimmerli, Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, U.
Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, p. 185 no. 185).

 

                                         In
concreto la convenuta prevede l'addebito per gli inconvenienti, i costi
d'amministrazione (spese di sollecitazione in caso di ritardo del pagamento dei
premi e della partecipazione alle spese) all'art. 16 litt. c delle CGA relative
all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (doc. _).

 

                                         L'importo
di fr. 30 è inoltre addebitabile al comportamento della debitrice e del di lei
marito ed è adeguato (cfr. RAMI 1999 KV 88 p. 440), pertanto può essere
confermato come d’altra parte lo sono le spese esecutive ritenute
dall’amministrazione in CHF 70.- per ogni esecuzione posta in essere.

 

                                         Ne
discende che rettamente alla __________ vanno riconosciute, siccome debitamente
comprovate e dovute le seguenti somme:

 

                                         Con
riferimento all’esecuzione PE __________:

 

                                         CHF
1’581,60                                                        per premi del
2001 (07 – 12.2001) __________

                                         CHF
1’581,60            per premi del 2001 (07 – 12.2001) __________

                                         CHF   
148,40            per partecipazioni __________;

                                         CHF     
53,20            per partecipazioni __________;

                                         CHF     
30.--              per spese sollecito;

    CHF      70.--              per
spese esecutive; da cui si devono dedurre:

CHF 1'145,45            in
deduzione per pagamenti intervenuti

 

Con un totale
dovuto di CHF 2'862,20

 

 

                                         Con
riferimento all’esecuzione PE __________:

 

                                         CHF
759,80               per premi 11.2000 a 01.2001 __________

                                         CHF
759,80               per premi 11.2000 a 01.2001 __________

                                         CHF
522.--                 per premi 11.2000 a 01.2001 __________ ass. __________

                                         CHF     
30.--              per spese sollecito;

                                         CHF      70.--              per
spese esecutive

 

Per un totale
di CHF 2'141,60.

 

Per
complessivi CHF 5'003,80

 

                                         Per
quanto concerne l'incasso forzato di simili somme, il TFA ha più volte
dichiarato applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 segg.; RAMI 1983, pag.
294 = DTF 109 V 46; RCC 1984, pag. 197), la giurisprudenza secondo cui una
cassa di compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una
decisione formale che si riferisce precisamente all'esecuzione in corso,
qualora avesse iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito
senza prima aver formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa
malati, in tali casi, è dunque legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi
dell'art. 80 LEF.

Per gli
importi citati deve essere respinta l’opposizione ai PE citati più sopra, e
meglio: per l’importo di CHF 2'862,20 va tolta l’opposizione al PE __________ e
per CHF 2'141,60 va tolta l’opposizione al PE __________.

 

Il ricorso va
respinto. Non si percepiscono tasse e spese.

 

 

                                      

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

                                         §    __________
è condannata al pagamento alla Cassa Malati __________ dell’importo di
complessivi CHF 5'003,80.

                                         §§ È
rigettata l'opposizione interposta da __________ ai PE dell’UE di __________
numeri __________ per l’importo di CHF 2'862,20 e PE __________ per CHF
2'141,60.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti