# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 147be31e-a184-5cf5-8a6a-bf6a9a43ae08
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-09-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 25.09.2002 52.2002.225
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-225_2002-09-25.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.00225

   

  	
  Lugano

  25 settembre
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Lorenza Ponti Broggini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso  27 maggio 2002 di

 

 

	
   

  	
  __________,  

  patr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 7 maggio 2002, no. 2188, del Consiglio
  di Stato che ha respinto l'impugnativa del ricorrente avverso la risoluzione
  11 ottobre 2001, con la quale la Sezione della circolazione gli ha revocato
  la licenza di condurre veicoli a motore per la durata di un mese e quindici
  giorni;

  

 

 

viste le risposte:

-    10 giugno 2002 della
Sezione della circolazione;

-    11 giugno 2002 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 21
settembre 1984 __________ ha ottenuto la licenza di condurre veicoli a motore
della categoria B.

Da allora il suo comportamento alla guida è
stato sanzionato in due occasioni, segnatamente con due ammonimenti nel 1995 e
nel 1997 per aver superato il limite di velocità.

 

 

                                  B.   Il 4
ottobre alle ore 23.48 __________ ha circolato alla guida dell'autovettura VW
targata __________ in territorio di __________ ad una velocità di 132 km/h (già
dedotto il margine di tolleranza) laddove vige il limite di 80 km/h.
L'accertamento è stato operato da un veicolo di polizia munito di un'apposita
apparecchiatura omologata allo scopo ed ha portato al sequestro della licenza
di condurre del trasgressore. 

 

 

                                  C.   a) Raccolte
le osservazioni del ricorrente, l'11 ottobre 2001 la Sezione della circolazione
ha disposto la revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento per la
durata di un mese e mezzo, dal 4 ottobre al 18 novembre 2001, autorizzando comunque
la guida di ciclomotori. Ad un eventuale ricorso è stato negato l'effetto sospensivo.
La risoluzione è stata resa sulla base degli art. 16 cpv. 3 lett. a e 17
cpv. 1 lett. c LCStr. 

 

                                         b) Il 19
ottobre 2001 la polizia cantonale di Camorino ha dato avvio al procedimento
contravvenzionale notificando all'insorgente l'intimazione di contravvenzione
11 ottobre 2001 ed assegnandogli un termine di quindici giorni per inoltrare
eventuali osservazioni. Nessuna osservazione è stata presentata.

 

c) Il 23 novembre 2001 la Sezione della
circolazione, alla quale erano stati trasmessi gli atti per la decisione di sua
competenza, ha inflitto all'insorgente una multa di fr. 1230.-- sulla base
degli art. 32 cpv. 2 e 3 e 90 cifra 1 CP nonché 4a cpv. 1 e 5 ONC. La
decisione, spedita per lettera raccomandata, non è stata ritirata.

 

 

                                  D.   Contro la
decisione 11 ottobre 2001, __________ è insorto davanti al Consiglio di Stato,
chiedendone l'annullamento e postulando la restituzione dell'effetto sospensivo
all'impugnativa. 

 

a) Con risoluzione 25 ottobre 2001 il
Presidente del Consiglio di Stato ha accolto quest'ultima richiesta. 

 

b) Con giudizio 7 maggio 2002 l'Esecutivo
cantonale ha respinto il gravame e confermato il provvedimento di revoca,
giudicandolo adeguato alle circostanze e conforme al principio di proporzionalità.
Il Governo ha ritenuto che in applicazione del principio dell'unità e della
sicurezza del diritto, non vi fosse alcun motivo per scostarsi dalle
constatazioni di fatto contenute nel giudizio penale, già cresciuto in giudicato.

 

 

                                  E.   Contro il
predetto giudizio governativo __________ insorge ora davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento. Asserisce di essere
incorso in un errore sui fatti ai sensi dell'art. 19 CP. Mentre stava
circolando ad una velocità oscillante tra 90 e 110 km/h ha notato il
sopraggiungere da tergo di una pattuglia di polizia. Credendo che la vettura
fosse stata chiamata per un intervento urgente, ha accelerato per terminare il
più velocemente possibile il sorpasso che stava effettuando. Afferma che il
principio secondo cui l'autorità amministrativa è vincolata dagli accertamenti
fattuali operati in sede penale non torna applicabile nella fattispecie, in
quanto la risoluzione penale 23 novembre 2001 non gli è mai stata notificata né
una copia è stata spedita al suo patrocinatore. Contesta pure di aver ricevuto
l'avviso di ritiro concernente l'invio raccomandato di tale decisione. 

 

 

                                  F.   All'accoglimento
del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato e la Sezione della circolazione,
riconfermandosi nelle rispettive decisioni. Delle argomentazioni addotte si
dirà, per quanto d'interesse, in seguito.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 10 cpv. 2
LALCStr. La legittimazione attiva del ricorrente, siccome direttamente toccato
dal provvedimento, è pacifica giusta l'art. 43 PAmm. Pertanto il ricorso,
tempestivo, è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti
(art. 18 PAmm). 

 

1.2. Il provvedimento di revoca della
licenza di condurre a scopo di ammonimento riveste il carattere di una
decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art. 6 cifra 1
CEDU (DTF 121 II 26 consid. 2b). Il Tribunale cantonale amministrativo
statuisce perciò sul gravame con pieno potere cognitivo.

 

 

                                   2.   La licenza
di condurre può essere revocata al conducente che, violando le norme della
circolazione, ha compromesso la sicurezza del traffico o disturbato terzi. Nei
casi di lieve entità, può essere pronunciato un ammonimento (art. 16 cpv. 2
LCStr). La licenza va invece obbligatoriamente revocata se il conducente ha
gravemente compromesso la sicurezza della circolazione (art. 16 cpv. 3
LCStr). La revoca della licenza a titolo d'ammonimento ha per scopo di
sanzionare il conducente resosi colpevole di un'infrazione alle regole della
circolazione e d'impedire casi di recidiva (art. 30 cpv. 2 OAC).

                                         L'autorità
tenuta ad ordinare la revoca della licenza di condurre deve fissare la durata
di tale provvedimento, tenendo conto delle circostanze del caso. In particolare
essa deve tenere conto della colpa, della reputazione dell'interessato in
quanto conducente di veicoli a motore e della sua necessità professionale di
fare uso del veicolo. In ogni caso la durata della revoca deve essere di almeno
un mese (art. 17 cpv. 1 LCStr; 33 cpv. 2 OAC).

 

 

                                   3.   3.1. Nella
fattispecie __________ contesta di aver ricevuto la decisione contravvenzionale
23 novembre 2001 e sostiene di non aver mai rinvenuto nella propria buca delle
lettere l'avviso di ritiro concernente tale missiva. I fatti accertati in sede
penale non sarebbero dunque vincolanti per l'autorità amministrativa. 

                                         La
questione può restare aperta. Infatti, come accennato in precedenza (v. consid.
1.2.), questo Tribunale gode di pieno potere cognitivo. Ciò significa che
questa Corte può liberamente riesaminare i fatti posti alla base della
decisione penale per accertare il fondamento della risoluzione amministrativa.

 

3.2. Gli agenti della polizia cantonale che
hanno operato il fermo hanno rilevato mediante apparecchiatura radar che il
ricorrente circolava a 132 km/h, già dedotto il margine di tolleranza, laddove
vige il limite di 80 km/h. Il ricorrente non contesta tale rilievo, bensì
invoca un errore sui fatti giusta l'art. 19 CP. La giustificazione addotta non
appare credibile. 

La vettura della polizia sopraggiunta da
tergo non aveva attivato né gli avvisatori acustici né quelli ottici. Non vi
era alcun motivo per ritenere che la pattuglia era stata chiamata per
un'urgenza e che pertanto l'insorgente doveva affrettarsi a cederle il passo. 

Il ricorrente ha ammesso che al momento in
cui ha scorto il veicolo della polizia si trovava in fase di sorpasso e che il
veicolo da sorpassare si trovava circa "mezza macchina più avanti"
(ricorso cifra 2.1., pag. 2). Per il completamento del sorpasso non era
pertanto necessario accelerare a 132 km/h. Il carattere pretestuoso della
giustificazione addotta appare ancor più evidente, considerato che l'insorgente
ha mantenuto tale velocità per ben 690 m (cfr. scheda apparecchio Multagraph in
atti), distanza largamente eccessiva per superare un'autovettura. Va poi
rilevato che al momento del fermo egli nulla ha addotto a giustificazione del
proprio comportamento e neppure dopo ricezione dell'intimazione di
contravvenzione il ricorrente si è scusato in alcun modo né tantomeno ha
invocato un errore sui fatti. Infine va sottolineato che se l'interessato non
si trovava d'accordo con la decisione penale, una volta scopertane l'esistenza,
avrebbe dovuto chiedere la restituzione dei termini per interporre ricorso
contro la stessa. Ciò che egli non ha fatto, accettandone dunque le conclusioni
in fatto ed in diritto.

Pertanto questo Tribunale, apprezzando
liberamente le prove in atti, giunge al convincimento che i fatti posti a
fondamento della decisione di revoca della licenza di condurre siano corretti e
dunque vincolanti.

 

 

                                   4.   4.1.
Secondo costante giurisprudenza del Tribunale federale, fuori dalle località e
sulle semiautostrade un superamento di 30 km/h della velocità massima
consentita comporta la possibilità di revoca della licenza di condurre anche
quando le condizioni della circolazione sono favorevoli e la reputazione del
conducente buona.

Qualora venga accertato un superamento
superiore a 30 km/h del limite di velocità, le competenti autorità cantonali
sono obbligate a revocare la licenza di condurre giusta l'art. 16 cpv. 3
lett. a LCStr senza alcun riguardo alle concrete circostanze del caso (DTF
124 II 476 consid. 2; 119 Ib 154 consid. 2a; 118 IV 188 consid. 2b).

 

4.2. Nel caso in esame, il ricorrente ha
superato di 42 km/h la velocità massima consentita, pari al 34%. Egli ha dunque
gravemente compromesso la sicurezza della circolazione e la sua licenza di
condurre deve pertanto essere obbligatoriamente revocata.

La colpa dell'insorgente è indubbiamente
grave, a maggior ragione se si considera che non è la prima volta che viene
sanzionato per eccesso di velocità. 

 

 

                                   5.   Tenuto
conto della gravità dell'infrazione commessa da __________, della colpa che gli
è imputabile e della reputazione di cui gode quale conducente (art. 33 cpv. 2
OAC), la durata del provvedimento di revoca pronunciato nei suoi confronti, di
una durata di poco superiore al minimo legale, appare del tutto conforme al
diritto ed alla prassi normalmente adottata dai tribunali svizzeri, nonché
rispettoso del principio della proporzionalità (R. Schaffhauser, Grundriss des
schweizerischen Strassenverkehrsrechts, n. 2458). 

 

 

                                   6.   Stante
tutto quanto precede, il ricorso va respinto.

La tassa di
giustizia e le spese seguono la soccombenza (art. 28 PAmm). 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 6 CEDU; 19, 32 cpv. 2 e 3 e 90 cifra 1
CP; 16 cpv. 2 e 3 e 17 cpv. 1 lett. c LCStr; 4 a cpv. 1 e 5 ONC; 30 cpv. 2
e 33 cpv. 2 OAC; 10 cpv. 2 LALCStr; 1 segg. PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

                                         Di
conseguenza, gli atti sono rinviati alla Sezione della circolazione affinché
fissi il periodo residuo di revoca della licenza di condurre. 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese di fr. 1'000.-- sono poste a carico dell'insorgente.

 

 

                                   3.   Contro la
presente decisione, nella misura in cui è fondata sul diritto pubblico federale,
è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna nel
termine di 30 giorni dalla notifica.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria