# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6da17406-038b-5c39-8b43-e437402c6dab
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-03-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.03.2001 INC.2001.6803
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-6803_2001-03-28.html

## Full Text

N. 68.2001.3 L                                                           Lugano,
28 marzo 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 21 marzo 2001 da

 

 

____________,
attualmente presso il Penitenziario cantonale

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 26 marzo 2001 dal Procuratore pubblico avv. __________;

 

 

viste le osservazioni 27 marzo
2001 dell'accusato, che si conferma in contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

____________ è stato arrestato il
2 febbraio 2001, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di coazione, ripetute minacce, ingiuria e falsità in documenti. La
sostanza degli addebiti consiste in maltrattamenti che l'accusato avrebbe fatto
subire alla convivente ____________, sia con pressioni 

psicologiche, sia con aggressioni verbali, sia con interventi maneschi, che
l'accusato minimizza e addirittura nega, attribuendo le dichiarazioni della
vittima a gelosia e difficoltà comportamentale di quest'ultima (v. il verbale 5
marzo 2001 dinnanzi al magistrato inquirente, doc. 19 dell'inc. MP __________),
di contro alla sofferta e lineare denuncia, sostenuta da accertamenti esterni
(testimoni, certificati medici).

A conclusione del verbale 16
marzo 2001 (doc. 29), il Procuratore pubblico ha esteso l'accusa contro
____________ ai reati di truffa e di appropriazione indebita, rispettivamente
per aver venduto a proprio profitto un'automobile ricevuta in leasing ("… per
via delle mie difficoltà finanziarie. Avevo bisogno di soldi.", loc.
cit.) e per aver disposto di parte del ricavo della vendita dell'automobile di
____________, sorella della convivente denunciante.

Giova ricordare che sono pendenti
in attesa di processo due atti di accusa contro ____________:

-         
quello del 2 novembre 1999 (ACC 155/1999) con le imputazioni di falsità
in documenti, ripetuto furto, trascuranza degli obblighi di mantenimento e
soprattutto di coazione "…per avere a Tesserete, nel periodo da gennaio
1998 al 16 settembre 1998 usato violenza, minacciato di grave danno e
intralciato in altro modo la libertà di agire di ____________., 1968, all'epoca
sua compagna e convivente, costringendola a tollerare il perdurare della
convivenza…";

-         
e quello del 18 maggio 2000 (ACC 94/2000) con le imputazioni di ripetuto
abuso di un impianto per l'elaborazione di dati e ripetuto furto, per avere in
più occasioni sottratto e abusato della tessera bancomat di sua madre.

 

 

 

2.

 

 

L'istanza di libertà provvisoria
da un lato minimizza e dall'altro considera sufficientemente chiariti o non
meglio accertabili gli addebiti a carico di ____________, per cui non vi sono
più bisogni dell'istruzione che impongano mantenimento della carcerazione
preventiva. In questo ambito segnatamente non può essere fatto valere pericolo
di collusione, perché i testimoni già sono stati interrogati e perché in attesa
dei confronti non appare possibile che l'accusato sia in grado di contattare
gli interessati, semmai ad evitare ciò bastando formale divieto, quale misura
sostitutiva. Quand'anche siano pendenti atti di accusa e già nel passato un
perito abbia "ipotizzato la possibilità di reiterazione", fanno
difetto "termini precisi e concreti" in tale direzione.

 

Il Procuratore pubblico esprime
preavviso negativo, evidenziando la consistenza degli indizi di reato per
convergenti dichiarazioni di vittima e testimoni, in connessione con precedenti
specifici, tanto per gli interventi in 

danno di ____________, quanto per i reati patrimoniali, donde anche grave
pericolo di recidiva già ravvisato dal perito giudiziario dott. __________. A
ciò si aggiunge pericolo di collusione, in attesa di poter procedere al
confronto con ____________, "estremamente vulnerabile". La
proporzionalità è salvaguardata, avuti presenti i pendenti procedimenti e
l'ormai prossima conclusione dell'istruttoria, alla quale seguirà un giudizio
congiunto con quello sui pregressi atti di accusa.

 

Le osservazioni al preavviso
negativo mettono in discussione qualifica e finanche esistenza dei reati
inquisiti, che in ogni caso non sono tali da "suscitare un grande
allarme sociale", per cui occorre dare fiducia all'accusato, una volta
ribadito - per ovviare a pur contestato pericolo di collusione - il divieto di
contatti con ____________. Per finire è dubbia la proporzionalità per rispetto
alla prevedibile pena, con messa in pericolo del "reinserimento nella
società civile".

 

 

 

3.

 

 

L'art. 95 CPP - corrispondente all’art.
33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 -
dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola
in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga
del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico
dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o
un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse
pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione e il
pericolo di recidiva.

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di ____________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà, sino al dibattimento
processuale.

 

 

4.1

 

Con l'apparenza sufficiente a
questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità
concludere per la presenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico
di ____________, relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti, per
quanto derivato dalle dichiarazioni di ____________, suffragate da
testimonianze e da certificati medici, e dalle ammissioni di fatto per i reati
patrimoniali, come riassunto in entrata. Senza richiami di dettaglio, per
evitare inutile pregiudizio, ed osservato che di certo meritano approfondimento
le obiezioni della difesa, queste tuttavia - in quanto di natura sostanziale -
competeranno alla Corte di merito e non a questo giudice, nell’ambito delle
proprie competenze limitate alla valutazione della legittimità della
carcerazione preventiva e quindi ad un esame sommario di verosimiglianza del
grado di responsabilità dell’accusato istante (v. decisione 19 aprile 2000 in
re C.F., inc. GIAR 124.2000.2 consid. 2b p. 4).

 

 

4.2

 

L'approccio del tutto negativo
dell'accusato nei confronti dei seri rimproveri mossigli dalla denunciante
____________, in uno con i contenuti travagliati della loro relazione, dà
concreto spessore al pericolo di collusione e di inquinamento delle prove,
nelle evidenti viste di determinante miglioramento della situazione processuale
di ____________. E questo vale pure nei confronti di testimoni, conoscenti ed
anche (perlomeno già) amici: basti pensare all'importanza della deposizione di
__________, che ebbe con l'accusato una relazione (da lei troncata "…
quando ha iniziato ad essere troppo esigente", verbale di polizia 2 febbraio
2001) e che in seguito rimase in positivo contatto con i conviventi
____________ e ____________ ("Per tutta la durata della loro storia
sono stata la loro confidente nel senso che quando c'erano dei problemi
entrambi facevano capo a me", ibidem).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.3

 

L'illustrato comportamento dell'accusato
istante consente di considerare dato il presupposto del pericolo di recidiva,
richiamando come lo stesso debba essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da
una valutazione dell’insieme delle circostanze, tra cui i precedenti
dell’accusato, il suo comportamento durante l’istruttoria, la sua personalità,
la sua costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di commissione
dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai
verosimile (LUVINI, loc. cit., pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis de procédure pénale
suisse, Lausanne 1987, n. 1186/7).

Non è accettabile tenere in non
cale la perizia 13 ottobre 1998 del dott. Ante Bielic (doc. 34 dell'inc. ACC
156/1999), che ebbe a costatare e concludere:

 

 

"Trattasi
di un personaggio con una modalità pervasiva di inossservanza e di violazione
dei diritti degli altri, con incapacità di conformarsi alle norme sociali per
quanto concerne il comportametno legale, con condotte suscettibili di arresto,
disonestà, truffa, menzogne, firme false per profitto o per piacere presonale.

Sono state
osservate impulsività, irritabilità e aggressività (nei confronti della madre,
della compagna), inosservanza della sicurezza della partner, incapacità di
sostenere una attività lavorativa continuativa e mancata volontà di far fronte
ad obblighi finanziari.

L'indifferenza
e la razionalizzazione dopo avere danneggiato, maltrattato e derubato
corrisponde generalmente ad una mancanza di rimorso. 

Queste premesse
portano inevitabilmente verso la conclusione che esiste il pericolo di recidiva
sia nei confronti di __________ o di altre persone che possano essere una fonte
di denaro od altri beni necessari per trarre piacere personale o
profitto."

 

 

La ricaduta negli stessi reati
allora indagati, tanto in ambito relazionale, quanto nel campo di reati
patrimoniali, fa purtroppo del menzionato referto peritale previsione concreta,
verificatasi nel recente passato e concretamente temibile per il futuro. E per
questo concessione della libertà provvisoria fallirebbe a pressante richiamo
per ____________ sull'intollerabilità del suo agire nei confronti di persone e
di cose, senza dimenticare il disastrato suo presente economico e relazionale
di per sé prodromo di ricaduta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto e
ipotizzabile sino al deferimento al giudice del merito, in un procedimento in
certo qual modo rallentato dalle reticenze dell’accusato, è rispettoso del
principio di proporzionalità, tenuto anche conto del complesso dei fatti da
accertare e delle persone da interpellare, nonché della prevedibile pena
privativa della libertà, che potrebbe anche non sfuggire ad espiazione.

 

 

 

6.

 

 

L’istanza - peraltro non convenientemente
corrispondente alla realtà processuale - è così respinta con la presente
decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG, e
contrario) e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art.
284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratore pubblico avv. __________, sede (con copia
delle osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP __________ di
ritorno).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________