# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c5e60c2b-bbdb-54c2-aaaf-0c7f31dc621e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-01-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 23.01.2004 72.2003.82
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-82_2004-01-23.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2003.82

  	
  Lugano,

  23 gennaio 2004/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Agnese
  Balestra-Bianchi

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Elena Tagli,
  vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori
giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore
pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  __________,

   

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuto dal 4 al 5 gennaio 2001;

  	
   

  

 

 

prevenuto colpevole
di:

 

 

                                     1. truffa

per avere,

                                         a
__________, 

nella primavera 2000, 

più in particolare almeno tra il 10 e il 25
maggio 2000,

                                         in
correità con __________,

                                         per
procacciare a sé e ad altri un indebito profitto nell'ambito della costituzione
della società __________, 

                                         ingannato
con astuzia i coniugi __________, 

affermando cose false - che contrariamente al
vero il capitale sociale minimo per la costituzione di una società anonima
ammonta a CHF 200'000.-- dissimulando cose vere e approfittando subdolamente
dell'errore in cui si sono trovati, inducendoli a compiere un atto
pregiudizievole al loro patrimonio,

                                         e meglio
per avere,

 

                                         ingannato
con astuzia i coniugi __________, 

recapitando agli stessi, azionisti della
costituenda società anonima, per il tramite della __________, 

il fax 10 maggio 2000 allestito di comune accordo
con quest'ultima ma da lui stesso redatto e sottoscritto nella sua veste di
"consulente giuridico" sulla carta da lettera dello studio legale
__________ presso il quale lavorava, con il quale chiedeva loro "di voler
depositare il controvalore minimo per la costituzione della società, ossia CHF
200'000.- (duecentomila)", 

a favore della società sul CC __________ della
Banca __________, convincendoli in tal modo, contrariamente al vero, del fatto
che il capitale sociale minimo per la costituzione di una SA ammonta a CHF
200'000.--, e sottacendo il fatto che detto conto bancario non era quello della
futura società bensì il proprio,

                                         inducendoli
in questo modo a bonificare l'importo richiesto sul proprio conto bancario
presso la banca __________, con ordine 11 maggio 2000 (bonificato con valuta 15
maggio 2000), ben sapendo che soltanto la metà sarebbe stata impiegata per la
costituzione della __________ - avendo lui stesso preparato per il notaio
__________ la bozza del rogito di costituzione della società -, 

conseguendo un indebito profitto di CHF
100'000.--, 

prelevando in contanti l'importo di CHF
100'000.-- depositato successivamente su altri conti bancari sempre a lui
intestati presso la Banca __________ e la Banca __________, conseguendo un
indebito profitto equivalente;

 

                                   2.   ripetuta
ricettazione

                                         per avere,

                                         a
__________, nel corso del 2000,

                                         ripetutamente
ricevuto in dono cose che sapeva o doveva presumere ottenute da __________ e
__________ mediante reati contro il patrimonio perpetrati in danno dei coniugi
__________ e __________,

                                         avendo
peraltro già commesso in loro danno ed in correità con __________ la truffa di
cui al punto precedente ed essendo informato che gli averi che si ritrovavano
in possesso di __________ e __________ provenivano dai coniugi __________,

 

                                         e meglio,

 

 

 

                               2.1.   durante
l'estate 2000, 

più precisamente il 19 giugno, a __________, 

ricevuto in dono da __________ la somma di DM
100'000 

in contanti, senza nessuna causale, 

controprestazione o motivo legalmente valido, 

sapendo che buona parte della disponibilità
finanziaria di __________ e __________ proveniva dall'attività truffaldina da
loro messa in opera in danno dei coniugi __________, o dovendolo perlomeno
presumere date le circostanze;

 

                               2.2.   durante
il mese di ottobre 2000, ad __________, 

ricevuto in dono da __________ la somma in
contanti di 

DM 25'000, senza nessuna causale, 

controprestazione o motivo legalmente valido, 

sapendo che buona parte della disponibilità
finanziaria di __________ e __________ proveniva dall'attività truffaldina da
loro messa in opera in danno dei coniugi __________, o dovendolo perlomeno
presumere date le circostanze;

 

                                   3.   falsità
in documenti

                                         per avere,

                                         a
__________, in ottobre 2000,

                                         allo
scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

                                         in
particolare allo scopo di vanificare l'accertamento dell'origine, il
ritrovamento e la confisca dei beni che __________ aveva in deposito presso il
__________,

                                         dopo
avere aperto a suo nome, ma per conto di __________, la relazione bancaria
__________ presso la banca __________,

                                         relazione
sulla quale avrebbe dovuto trasferire, attraverso un'operazione per contanti,
l'avere in conto del conto __________ intestato a __________ presso il
__________,

                                         attestato,
contrariamente al vero, nei documenti di apertura della relazione (formulario
A), un fatto di importanza giuridica, e meglio di essere l'avente diritto
economico dei fondi che sarebbero affluiti su detto conto;

 

                                   4.   conseguimento
fraudolento di una falsa attestazione

                                         per avere,

                                         a
__________, il 24 marzo 2000,

                                         in
correità con __________,

                                         usando
inganno,

                                         indotto
un pubblico ufficiale ad attestare in un documento pubblico, contrariamente
alla verità, 

un fatto di importanza giuridica,

                                         e meglio,

 

per avere indotto con inganno il notaio
__________ di __________, ad attestare nel pubblico istrumento n°
__________relativo ad un contratto di compravendita immobiliare della
particella n° __________ RFD di __________ - tra __________ quale parte
venditrice e __________ quale parte acquirente – un prezzo di vendita della
stessa nettamente inferiore a quello realmente pagato,

                                         in
particolare per avere preparato per il notaio - che si fidava di __________
poiché suo ex praticante e collega d'ufficio - la bozza del rogito indicando,
come concordato con la __________, un prezzo di compravendita del fondo di
complessivi CHF 280'000.-- nettamente inferiore a quello concordato tra le
parti e realmente pagato di CHF 385'000.--,

                                         ed avere
nel contempo istigato, il giorno della sottoscrizione del rogito, il venditore
__________ ad accettare una parte del prezzo di compravendita, ammontante a CHF
83'000.--, "in nero", 

importo dal quale aveva già dedotto la
commissione d'intermediazione per la compravendita di CHF 22'000.--, 

e ad attestare al notaio rogante l'esattezza del
prezzo di compravendita indicato nel rogito controfirmando l'atto, 

ben sapendo che il prezzo indicato nel rogito era
inveritiero e che il notaio lo avrebbe reso edotto delle conseguenze penali di
una falsa dichiarazione;

 

                                   5.   riciclaggio
di denaro, consumato e tentato

                                         per avere,

                                         a
__________, durante il 2000,

                                         compiuto
e tentato di compiere atti suscettibili di vanificare l'accertamento
dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo o
dovendo presumere che provenivano da un crimine,

                                         e meglio,

 

                                5.1.  in
data 24 marzo 2000, a __________, 

ricevuto da __________ l'importo di DM 345'000 in
contanti, sapendo o dovendo presumere che quest'ultima l'aveva ottenuto tramite
un crimine di natura patrimoniale, 

in particolare tramite l'attività truffaldina
commessa in danno dei coniugi __________ e, sfruttando le proprie conoscenze
presso il __________, cambiato detto importo in CHF dopo averlo depositato in
contanti su un conto transitorio del __________ dal quale ha poi ordinato il
bonifico dello stesso a favore del conto clienti del notaio __________, che
aveva rogato la compravendita descritta al punto 4., utilizzandolo per pagare
per conto della __________ l'acquisto del fondo n° __________RFD di __________,

e raccontato ai funzionari del __________ che
detto importo proveniva, contrariamente al vero, dal conto della __________
presso il __________, e ciò all'unico scopo di vanificare l'accertamento
dell'origine, il ritrovamento e la confisca dello stesso;

 

                                5.2.  durante
l'estate 2000, a __________, 

ricevuto da __________ il veicolo Audi S6 del
valore d'acquisto di DM 128'411, 

sapendo o dovendo presumere che era stato
acquistato tramite il provento dell'attività truffaldina commessa da __________
e da __________ in danno dei coniugi __________, 

immatricolando il veicolo a nome della
__________, società fiduciaria gestita da un amico, allo scopo di vanificare
l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca di detto bene,
vendendo poi il veicolo a contanti ad un privato, 

per la somma di CHF 90'000.- e depositando buona
parte del provento della vendita, in contanti, su un conto bancario a lui
intestato presso la banca __________, utilizzando il rimanente per proprie
spese personali;

 

                                5.3.  in
ottobre 2000, ad __________, 

ricevuto da __________ il veicolo Audi A4 avant
del valore d'acquisto di DM 86'000, 

sapendo o dovendo presumere che era stato
acquistato tramite il provento dell'attività truffaldina commessa da __________
e da __________ in danno dei coniugi __________, sdoganandolo in Svizzera e, 

allo scopo di vanificare l'accertamento
dell'origine, 

il ritrovamento e la confisca di questo bene,
lasciatolo in conto vendita presso il garage __________ senza immatricolarlo a
suo nome, con l'intenzione di acquistare per sé, presso lo stesso garage, una
Porsche con il provento della vendita;

 

                                5.4.  in
ottobre 2000, a __________, 

aperto a proprio nome, ma per conto di
__________, 

la relazione bancaria __________ presso la banca
__________, attestando, contrariamente al vero, 

nei documenti di apertura della relazione
(formulario A), 

di essere l'avente diritto economico dei fondi
che sarebbero affluiti in contanti su detto conto, 

allo scopo di trasferire, attraverso
un'operazione per contanti, l'intero avere in conto della relazione n° __________
intestata a __________ presso il __________ (con un saldo al 30 settembre 2000
di EUR 1'451'773.80), tentando poi di prelevare denaro contante allo scopo da
quest'ultima relazione a mano di un procura dell'ordine degli avvocati a lui
rilasciata e sottoscritta da __________, 

sapendo o dovendo presumere questa somma era
parte del provento dell'attività truffaldina commessa da __________ e da
__________ in danno dei coniugi __________, e ciò allo scopo di vanificare
l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca di questi beni;

 

fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti
art. 146 cpv. 1 CP, art. 160 cifra 1 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 253
CP, art. 305bis cifra 1 CP;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
78/2003 del 6 agosto 2003, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

Presenti                     §   Il procuratore pubblico __________.

                                    §   L'accusato
__________, assistito dal difensore di fiducia dott.iur. __________.

                                    §   L'avv.
__________, in rappresentanza della PC __________.

 

Espleti i pubblici dibattimenti 

                                     -   giovedì
22 gennaio 2004 dalle ore 9:00 alle ore 18:30

                                     -   venerdì
23 gennaio 2004 dalle ore 9:00 alle ore 18:15.

 

In applicazione dell'art. 250 CPP, la
Procuratrice pubblica presenta in forma scritta l'imputazione subordinata di
appropriazione indebita all'imputazione di truffa di cui al punto 1 dell'atto
d'accusa, che, con l'accordo delle Parti, viene notificata all'imputato (doc.
dib. _).

 

Avuto riguardo agli averi patrimoniali
in sequestro, le parti convengono quanto segue:

 

-   il saldo attivo del conto __________, con l'accordo del suo
Difensore, __________, indipendentemente dalla questione di una sua eventuale
colpevolezza, dichiara di cederlo alla PC __________, così come anche il saldo
attivo di cui al conto cifrato n. __________ presso Banca __________ e ciò per
dimostrare la sua buona volontà essendo pacifico che si tratta di denaro che
proveniva comunque dagli __________.

    Preso atto di ciò, l'avv. __________ dichiara di accettare e di
ritenere con questo evasa integralmente la sua domanda di risarcimento. Da
questo momento in poi la sua patrocinata considererà chiusa la pendenza e non
avrà altre pretese da far valere contro __________.

    Cresciuta in giudicato la sentenza, la Presidente è autorizzata
a
ordinare                                                                                                                                                                                                                                                      
                                              l'estinzione dei conti di
__________ presso le suddette banche, facendo versare il controvalore sul conto
clienti dello studio legale __________.

 

 

È pervenuta alla Corte:

                                     -   l'istanza
di risarcimento 16.01.2004 dell'avv. __________, per la PC __________, evasa
come sopra.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
esordisce illustrando tutti i fatti facendo altresì riferimento a quanto già
accertato nella sentenza di condanna di primo grado nei confronti di __________
e __________. Confermato l'atto d'accusa in esame, tranne l'imputazione di
riciclaggio di denaro di cui al pto. 5.1, e sottolineata la gravità della colpa
di __________, avuto altresì riguardo alla carica pubblica che egli rivestiva,
conclude chiedendo che l'accusato venga condannato alla pena di 18 mesi di
detenzione sospesi condizionalmente con un periodo di prova di anni 2. Si
rimette al prudente giudizio di questa Corte per la pronuncia della pena
accessoria di cui all'art. 51 cifra 1 CP (incapacità ad esercitare la carica).

 

                                    §   Il rappresentante della PC, il quale si associa alla
pubblica accusa per quel che concerne la colpabilità dell'accusato e conclude,
con riferimento all'accordo concluso all'odierno dibattimento, dichiarandosi
integralmente tacitato con il trasferimento a suo favore del saldo dei due
conti intestati ad __________ presso __________ risp. Banca __________. Saldo
che verrà devoluto dalla PC alla Fondazione __________, dedita alla ricerca
medica e al sostegno della gioventù.

 

                                    §   Il Difensore, il quale chiede di considerare tutti i fatti
in chiave storica, evidenziando altresì l'ampio contesto di menzogne costruito
scaltramente da __________ e __________ a cui non solo le vittime dirette e il
suo patrocinato hanno creduto, dando ai due la sua piena fiducia, ma anche
grosse banche, gli abitanti di __________ e tutti coloro che si sono trovati a
contatto con i due "falsi medici". Del suo difeso sottolinea
l'ingenuità ma anche una sua certa "golosità" dal punto di vista
economico, che non implica tuttavia per sé stessa una responsabilità penale.
Dell'imputazione di cui al pto. 1 dell'atto d'accusa non contesta la
materialità dei fatti ma la qualifica giuridica di truffa, negando l'esistenza
di un inganno astuto da parte di __________, in correità con __________, ai
danni dei coniugi __________; non si oppone alla derubrica di tale reato in
appropriazione indebita. Ammette il reato di conseguimento fraudolento di una
falsa attestazione di cui al pto. 4 dell'atto d'accusa mentre postula il
proscioglimento dall'imputazione di riciclaggio di denaro per i DM 345'000.-
(pto. 5.1 Ada), capo d'accusa peraltro già abbandonato dalla Procuratrice
pubblica. Per i doni di giugno/luglio 2000, ovvero i DM 100'000.- e la Audi S6,
contesta che essi configurino i reati prospettati dalla Pubblica accusa
(ricettazione risp. riciclaggio), in quanto, sebbene non avrebbero dovuto
essere accettati da un punto di vista etico, non vanno a costituire un illecito
penale. __________ infatti nel giugno/luglio 2000 non poteva presumere la
provenienza illecita di detti doni: non per il denaro, che rientrava o,
perlomeno agli occhi di __________ poteva rientrare, nella disponibilità
finanziaria della __________, e non per la vettura, che è giunta nelle mani di
__________ in circostanze di cui lui non risponde. Il veicolo nemmeno è stato
tenuto nascosto ai coniugi __________. A suffragio di tutto ciò menziona sia
l'appena avvenuto volo sulle Alpi svizzere sia la cena di __________, eventi
annotati nell'agenda di __________ ai giorni del 16 risp. 26 giugno 2000 e che
riflettono una sicura buona fede del suo assistito, il quale all'epoca non
poteva per nulla presagire un'attività truffaldina di __________ e/o __________
in danno degli __________. Di conseguenza chiede l'assoluzione dai punti 2.1
Ada (ricettazione di DM 100'000.-) risp. 5.2 Ada (riciclaggio per l'Audi S6)
sia per la mancanza di dolo sia, con riguardo alla vettura, per l'assenza della
volontà di nascondere che il reato di riciclaggio presuppone. Relativamente ai
doni dell'ottobre 2000 ricevuti da __________ mentre si trovava ad __________,
ovvero la Audi S4 e i DM 25'000.-, riconosce come vi siano indizi che portano a
dire che il suo cliente non era più in quel momento in buona fede. Tuttavia,
per scrupolo di patrocinio, evidenzia anche quegli elementi che testimoniano
ancora per una buona fede di __________. Di conseguenza in definitiva per i
capi d'imputazione di riciclaggio (pto. 5.3 Ada, relativo all'Audi S4) e di
ricettazione (pto. 2.2 Ada, riferito ai DM 25'000.-) egli si rimette al
prudente giudizio della Corte. Chiede il proscioglimento dall'imputazione di
tentato riciclaggio (riferito all'apertura c/c __________ e il tentato prelievo
di denaro dal c/c __________, pto. 5.4 Ada), per insufficienza di prove sul
dolo, ancorché solo eventuale, poiché in buona fede il suo patrocinato poteva
credere ad un semplice trasferimento di fondi da __________ agli __________; in
subordine evidenzia come tale comportamento potrebbe semmai configurare un atto
preparatorio non punibile. Chiede infine l'assoluzione dal capo d'accusa di cui
al pto. 3 Ada (falsità in documenti) contestando che nella fattispecie il
formulario A costituisca un falso ideologico in quanto alla data della sua
firma sul conto corrente, a cui si riferisce, non vi erano depositati valori
patrimoniali. Non da ultimo esprime in maniera generale il massimo
rincrescimento e rispetto per i coniugi __________.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti 

 

quesiti:                          __________ i

 

                                    1.   è
autore colpevole di:

 

                               1.1.   truffa

di fr. 200'000.- in danno dei coniugi __________,

a __________ ed in altre località,

tra il 10 ed il 25 maggio 2000?

 

                             1.1.1   trattasi
invece di appropriazione indebita di fr. 100'000.-?

 

                               1.2.   ripetuta ricettazione

 

                             1.2.1   il 19 giugno
2000, ricevendo in dono DM 100'000 da __________ che sapeva, risp. doveva
presumere di provenienza truffaldina?

 

                             1.2.2   nell'ottobre
2000, di DM 25'000 ricevuti in dono da __________ che sapeva, risp. doveva
presumere di provenienza truffaldina?

 

                               1.3.   falsità
in documenti

nell'ottobre 2000, 

attestando nel formulario A firmato presso la
Banca __________, contrariamente al vero, di essere l'avente diritto economico
del conto __________?

 

                               1.4.   conseguimento
fraudolento di una falsa attestazione

il 24 marzo 2000, 

per avere, agendo in correità con terzi,

ingannato il notaio __________, 

inducendolo ad attestare in un rogito di
compra-vendita un prezzo inferiore a quello reale?

                               1.5.   riciclaggio
di denaro, consumato e tentato

 

                             1.5.1   il 24 marzo
2000, a __________, 

ricevuto da __________ DM 345'000 che sapeva, 

risp. doveva presumere provento di attività
truffaldina, 

per averli cambiati in franchi, depositati in
banca e bonificati al conto clienti del notaio __________,

utilizzandoli per pagare il fondo acquistato da
__________?

 

                             1.5.2   a
__________o, durante l'estate 2000,

per aver ricevuto da __________ una Audi S6,

sapendo o dovendo presumere acquistata con denaro
provento da attività truffaldina, 

che immatricolò a nome della __________,

vendendola poi per fr. 90'000.- che depositò in
parte sul suo conto presso la __________?

 

                             1.5.3   ad
__________, nell'ottobre 2000,

per aver ricevuto da __________ una Audi S4,

sapendo risp. dovendo presumere che era stata
acquistata con danaro provento da attività truffaldina,

che sdoganò in Svizzera e lasciò in conto vendita
presso il garage __________?

 

                             1.5.4   a __________,
nell'ottobre 2000,

per aver aperto a proprio nome ma per conto di
__________ 

il conto __________ presso la Banca __________,

nell'intento, mancato, di far affluire su di esso
denaro che sapeva o doveva presumere provento da attività truffaldina,

depositato sul conto __________ - c/o __________
- di __________ nonché tentato di prelevare denaro contante a mano di una procura
dell'ordine degli avvocati?

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale:

 

                               2.1.   della pena
privativa della libertà?

 

                               2.2.   della pena
accessoria ex art. 51 CP?

 

                                         Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

Rispondendo                 affermativamente a
tutti i quesiti, meno che ai quesiti 1.1., 1.2.1, 1.3., 1.5.1, 1.5.2; in modo
parzialmente affermativo al quesito 1.5.4, venendo a cadere il quesito 2.2.;

 

visti gli art.                      21, 36, 41, 51, 63, 65, 68, 69,
138, 146, 160, 251, 253, 305bis CP;

9, 260 e 264 CPP e 39 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   __________
è autore colpevole di:

 

                               1.1.   appropriazione
indebita

per avere indebitamente impiegato a proprio profitto
valori a lui affidati da terzi, ovvero, 

essendogli stati affidati dai coniugi __________
fr. 200'000.- a titolo di deposito del capitale per la costituzione di una SA, 

convertito a proprio indebito profitto metà di
detta somma, 

ovvero, l'importo di fr. 100'000,

destinandone solo l'altra metà alla costituzione
della SA,

a __________ ed in altre località,

nel corso del maggio 2000, segnatamente il 17
maggio 2000,

 

e meglio come descritto nell'imputazione
formulata a titolo subordinato dalla Pubblica Accusa in sede di istruttoria
dibattimentale;

 

                               1.2.   ricettazione

per aver accettato in dono l'importo di DM 25'000
dovendone presumere la provenienza da un reato contro il patrimonio,

nell'ottobre 2000, ad __________ e quindi in
Ticino,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa;

 

                               1.3.   conseguimento
fraudolento di una falsa attestazione

per avere,

usando inganno,

concorso con __________ e con __ nell'indurre il
notaio __________ ad attestare nel rogito nr. __________di compra-vendita del
mappale nr. __________RFD di __________ che il prezzo di vendita era di fr.
280'000.-, ovvero di fr. 105'000.- inferiore a quello realmente pagato,

a __________, il 24 marzo 2000,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa;

 

                               1.4.   riciclaggio
di denaro

 

                             1.4.1   consumato

per aver compiuto, 

accettando in dono una vettura Audi S4 che doveva
presumere acquistata con mezzi d'illecita provenienza,

sdoganandola a __________ nonché affidandola in
conto vendita ad un garage di __________, 

atti suscettibili di vanificare l'accertamento
dell'origine,

il ritrovamento, risp. la confisca della stessa,

ad __________ e in diverse località ticinesi,

nel corso del mese di ottobre 2000;

 

                             1.4.2   tentato

per avere,

aprendo a proprio nome ma per conto di
__________,

il conto __________ presso la Banca __________,

allo scopo di trasferirvi denaro che doveva
presumere d'illecita provenienza,

tentato di vanificare l'accertamento, il
ritrovamento, 

risp. la confisca di valori patrimoniali,

a __________, il 12 ottobre 2000,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa.

 

 

                                   2.   __________
è prosciolto dalle seguenti imputazioni:

 

                               2.1.   di truffa,
nel contesto della costituzione della __________ (imputazione nr. 1 dell'atto
d'accusa);

 

                               2.2.   di
ricettazione di DM 100'000 (imputazione nr. 2.1. dell'atto d'accusa);

 

                               2.3.   di falsità
in documenti (imputazione nr. 3 dell'atto d'accusa);

 

 

                               2.4.   di
riciclaggio di denaro:

 

                             2.4.1   consumato,
per DM 345'000 (imputazione nr. 5.1. dell'atto d'accusa);

 

                             2.4.2   consumato, di
una vettura Audi S6 (imputazione nr. 5.2. dell'atto d'accusa);

 

                             2.4.3   tentato, in
relazione al tentato prelievo di DM 1 milione che intendeva restituire per
conto di __________ ai coniugi __________ (imputazione nr. 5.4. dell'atto
d'accusa).

 

 

                                   3.   Di
conseguenza, __________ è condannato alla pena di dodici mesi di detenzione
nella quale è computato il carcere preventivo sofferto.

 

 

                                   4.   L'esecuzione
della pena privativa della libertà è sospesa e al condannato è prescritto un
periodo di prova di anni due.

 

 

                                   5.   La tassa
di giustizia di fr. 1'000.- e le spese processuali sono a carico del condannato
in ragione di 3/5 e a carico dello Stato in ragione di 2/5.

 

 

                                   6.   È ordinata
la confisca della documentazione e degli oggetti in sequestro.

 

Distinta spese:               Tassa
di giustizia                                   fr.                1'000.--   

                                         Inchiesta
preliminare                             fr.              10'082.35

                                         Testi                                                        fr.          105.--

Spese
postali,tel.,affr. in blocco           fr.             50.-- 

                                                                 fr.              11'237.35

                                                                 ============

 

 

 

 

 

                                         Distinta
spese a carico di __________ 

 

                                         Tassa di
giustizia                                   fr.          600.--

Inchiesta
preliminare                             fr.                6'049.40

Testi                                                        fr.             63.--

Spese
postali,tel.,affr. in blocco           fr.             30.-- 

                                                                 fr.                6'742.40

                                                                 ============

 

 

 

 

 

Distinta
spese a carico dello Stato  

 

                                         Tassa di
giustizia                                   fr.          400.--

Inchiesta
preliminare                             fr.                4'032.95

Testi                                                        fr.             42.--

Spese
postali,tel.,affr. in blocco           fr.             20.-- 

                                                                 fr.                4'494.95

                                                                 ============

 

 

 

 

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
  -  __________ 

  -  avv. __________ 

  
	
   

  	
  -  procuratore
  pubblico __________

  -  Comando
  della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), 

      Via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

  -  Ministero
  Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

  -  Sezione
  dell'esecuzione delle pene e delle misure, cp
  238, 

      6807
  Taverne

  -  Ufficio federale di polizia, Polizia giudiziaria federale, 3003
  Berna

  -  avv. __________ (rappr. PC)

  

 

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                       La
segretaria