# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9281dcf6-a7b1-5dc4-bc45-3c2e53330216
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-02-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 04.02.2013 14.2012.213
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2012-213_2013-02-04.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2012.213

  	
  Lugano

  4 febbraio
  2013

  EC/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Jaques

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria in materia
di esecuzione e fallimenti promossa con istanza 13 novembre 2012 dalla

 

	
   

  	
  CO 1  

  patrocinata dall’  PA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

tendente ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n. __________
del 7 novembre 2012 dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________ per
l’importo di fr. 4'828.90 oltre interessi al 5% dal 1° novembre 2012;

 

sulla quale istanza il Giudice di Pace del Circolo della
__________ con decisione 19 dicembre 2012 ha così statuito:

 

         “1.   L’istanza è
accolta; l’opposizione interposta dalla parte convenuta al precetto esecutivo
n. __________ dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ è respinta in
via definitiva per l’importo di fr. 4'828.90 oltre interessi al 5% dal 1°
novembre 2012 + fr. 97.10 spese di precetto e tassa d’incasso.

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 250.- anticipata
dalla parte istante è a carico della parte convenuta.”

 

Sentenza
impugnata dalla parte convenuta, che con reclamo 28 dicembre 2012 ha postulato, con protesta di tasse, spese e ripetibili, la reiezione dell’istanza;

 

preso
atto che con osservazioni 15 gennaio 2013 l’istante ha chiesto che il reclamo
venga respinto, con protesta di spese e ripetibili;

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                  A.   Con
precetto esecutivo n. __________del 7 novembre 2012
dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ la CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di 4'828.90 oltre interessi al 5% dal 1° novembre 2012, indicando quale titolo di credito:

                                         “Sentenza
29.08.2012 della Pretura di __________ nella causa inc. n. __________.”

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
definitivo al Giudice di Pace del Circolo della __________. __________

 

                                  B.   La procedente
fonda la propria pretesa sulla decisione 29 agosto 2012 (doc. A), passata in
giudicato, con la quale il Pretore aggiunto della Giurisdizione di __________:

                                         – ha
accolto l’istanza 14 settembre 2010 della CO 1 e ha condannato RE 1 a versare alla CO 1l’importo di fr. 3'719.99 oltre interessi al 5% dal 15 settembre 2010, ponendo a
carico dei convenuti in solido le spese di fr. 137.- e la tassa di giudizio di
fr. 600.- da anticipare dalla parte istante e condannando gli stessi a versare
in solido all’istante fr. 900.- a titolo di ripetibili, e 

                                         – ha
respinto la domanda riconvenzionale di RE 1, condannando gli attori
riconvenzionali a rifondere alla CO 1 l’importo di fr. 6'000.- a titolo di ripetibili.

 

                                         La
procedente produce pure un’attestazione bancaria 31 ottobre 2012, dalla quale
emerge il versamento da parte di RE 1 di fr. 6'900.- (doc. C) e lo scritto 9
ottobre 2012 (doc. B), con il quale essa, sulla base della sentenza di cui al
doc. A, ha chiesto il versamento dell’importo di fr. 11'728.99 così composto:

                                         –  fr.
3'719.99, somma prevista dal n. 1.1. del dispositivo della sentenza,

                                         –  fr.
372.- per interessi sino al 15.09.2012,

                                         –  fr.
1'637.- per il rimborso di spese, tassa di giudizio e ripetibili come previsto
al n. 1.2. della sentenza,

                                         –  fr.
6'000.- a titolo di ripetibili.

 

 

                                  C.   Con
osservazioni 23 novembre 2012 RE 1 ha affermato che l’importo di fr. 3'179.99
richiesto con la causa di merito sarebbe già ampiamente saldato da due anni.
Infatti il 16 settembre 2010 la situazione di dare/avere tra procedente e
escusso avrebbe presentato un saldo a suo favore di fr. 2'187.17 (doc. 1). 

 

 

                                   D.  Con
decisione 19 dicembre 2012 il Giudice di Pace del Circolo della __________ ha accolto
l’istanza, ritenendo la sentenza del 29 agosto 2012 del Pretore aggiunto di __________
valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione.

 

 

                                  E.   Con
reclamo del 28 dicembre 2012 RE 1 postula la reiezione dell’istanza riproponendo le argomentazioni di prima sede.

 

 

                                  F.   Con
osservazioni 15 gennaio 2013 la CO 1 ha chiesto la reiezione del reclamo con
argomentazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito. 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

                                   1.    Secondo
l’art. 319 lett. a CPC, sono impugnabili mediante reclamo, tra l’altro, le
decisioni (finali) inappellabili di prima istanza. Tale è il caso per le
decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto
dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (cfr. art. 309 lett. b n. 3 CPC). Trattandosi
di un’impugnazione contro una decisione pronunciata in procedura sommaria (art.
251 lett. a CPC), il termine per l’inoltro del reclamo è di dieci giorni (art.
321 cpv. 2 CPC). Proposto il 28 dicembre 2012 a fronte di una decisione emessa in data 19 dicembre 2012 (e quindi notificata più avanti), il rimedio risulta
tempestivo e quindi, sotto questo profilo, ammissibile. 

 

 

                                   2.    In
base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati, sia
l’applicazione errata del diritto, sia l’accertamento manifestamente errato dei
fatti. 

 

 

                                   3.    In
virtù dell’art. 80 cpv. 1 LEF, se il credito si fonda su una decisione
giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto
definitivo dell’opposizione. Sono parificate alle decisioni giudiziarie le
transazioni e i riconoscimenti di debito giudiziali (art. 80 cpv. 2 n. 1 LEF),
i documenti pubblici e i riconoscimenti di debito giudiziali (art. 80 cpv. 2 n.
1bis LEF) e le decisioni di autorità amministrative svizzere (art. 80 cpv. 2 n.
3 LEF).

 

 

                                  4.     Il giudice del rigetto deve accertare d’ufficio, in ogni stadio di 
causa, se la decisione giudiziaria o amministrativa su cui si fonda
l’esecuzione ossequia tutti i requisiti posti dalla LEF per poterle riconoscere
carattere esecutivo (cfr. Staehelin, Basler
Kommentar zu SchKG, Basilea 2010, vol. I, n. 50 ad art.
84; Gilliéron, Commentaire
de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 22 ad art. 80 e n. 68 ad
art. 84; Stücheli, Die
Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, pag. 112 seg.; CEF 13 luglio
2011, inc. n. 14.2011.81, consid. 6).

 

 

                                   5.   La procedente fonda la propria pretesa sulla decisione 29 agosto
2012 (doc. A), passata in giudicato, con la quale il Pretore aggiunto della
Giurisdizione di __________ ha condannato RE 1 a versare alla procedente l’importo di fr. 3'719.99 oltre interessi al 5% dal 15 settembre 2010, al
pagamento delle spese di fr. 137.-, della tassa di giudizio di fr. 600.- e al versamento
di fr. 900.- e di fr. 6'000.- a titolo di ripetibili.

 

                                         La
decisione 29 agosto 2012 del Pretore aggiunto costituisce in principio valido
titolo di rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80 LEF per l’importo di
fr. 4'828.90 richiesto con il
precetto esecutivo, corrispondente alla somma di fr. 3'719.99 come al n. 1.1.,
di fr. 1'637.- per spese, tassa di giudizio, ripetibili come al n. 1.2., di fr.
6'000.- per ripetibili come al n. 2.1. del dispositivo della sentenza, oltre
fr. 372.- per gli interessi al 5% su fr. 3'719.99 dal 15.09.2010 al 15.09.2012,
a cui è stato dedotto l’importo di fr. 6'900.- bonificato il 31 ottobre 2012.

 

 

                                      6.      A norma dell'art. 81 cpv. 1 LEF "se il credito è fondato su una decisione esecutiva di
un tribunale svizzero o di un’autorità amministrativa svizzera, l’opposizione è
rigettata in via definitiva a meno che l’escusso provi con documenti che dopo
l’emanazione della decisione il debito è stato estinto o il termine per il
pagamento è stato prorogato ovvero che è intervenuta la prescrizione".

 

                                6.1.  Per
essere ammissibili, l’estinzione del debito, la proroga del pagamento o la
prescrizione devono essere intervenute dopo l'emanazione della sentenza. Qualora
l'eccezione di estinzione avesse potuto essere sollevata già nella procedura
che ha portato alla sentenza, non può più essere avanzata in sede di rigetto,
perché ciò costituirebbe un modo per rimettere in discussione l’autorità di
cosa giudicata della sentenza (DTF 138 III 583 consid. 6.2 pag 586 con richiamo a DTF 135 III 315 consid. 2.5; Staehelin, op. cit., n. 5 ad art. 81
LEF; Jaeger/Walder/ Kull/Kottmann,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 4a ed., Zurigo 1997, n. 5 ad art. 81
LEF). La prova documentale delle menzionate eccezioni liberatorie dev’essere
rigorosa; non è sufficiente rendere verosimile un motivo di estinzione, ma esso
va provato tramite documenti assolutamente chiari ed univoci (DTF 115 III 100; Jaeger/Walder/ Kull/Kottmann,
op. cit., n. 3 ad art. 81 LEF).

 

                                 6.2.   Nel
caso concreto, l’escusso sostiene che l’importo di fr.
3'179.99 richiesto con la causa di merito sarebbe stato saldato circa due anni
prima dell’emanazione della sentenza del 29 agosto 2012. La presunta estinzione
del debito stabilito nella prodetta sentenza pretorile si sarebbe quindi verificata
ben prima di quella data e non può più essere sollevata in sede di rigetto
dell’opposizione. Non compete a questa Camera esaminare la fondatezza della
sentenza 29 agosto 2012 in merito all’accoglimento della petizione introdotta
dallaCO 1. Tale questione non può quindi essere qui esaminata. Non avendo apportato la prova che gli incombeva e non avendo dimostrato (e
neppure sostenuto) di aver altrimenti corrisposto l’importo richiesto dopo
l’emanazione della sentenza, l’eccezione sollevata dal reclamante dev’essere
respinta.

 

 

                                   7.    Da
quanto precede discende la reiezione del gravame.

                                          Le
spese processuali e le ripetibili (art. 95 cpv. 2 e 3, 105 cpv. 1 e 2 e 106
cpv. 1 CPC) seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC ). 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 80, 81 cpv. 1 LEF; 106 cpv. 1, 251, 319, 320,
321 CPC; 48, 61 cpv. 1 OTLEF e il Regolamento sulle ripetibili;

 

 

pronuncia:

1.Il reclamo è respinto.

 

                                   2.   La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 400.-, già
anticipata dal reclamante, è posta a suo carico. RE 1 rifonderà alla
controparte fr. 300.- a titolo di ripetibili. 

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  -    ; 

  - __________. PA 1

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace della __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                                Il
segretario

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Giacché il
valore litigioso della vertenza di fr. 4'828.90.- non
raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.--, contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione, solo se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2
lett. a LTF).

 

Nello
stesso termine è possibile proporre al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
anche ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 e segg. LTF).