# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5f5b84b2-70f9-5e35-91cf-19bb273f62ab
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.04.2002 36.2001.106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2001-106_2002-04-16.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2001.00106

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  16 aprile 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 17 dicembre 2001
di

 

	
   

  	
  __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione
  del 10 dicembre 2001 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto
  assicurazioni sociali Ufficio assicurazione malattia, 6501 Bellinzona,  

   

  in materia di
  assicurazione sociale contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con atto del
30 agosto 2001 __________, domiciliato a __________, coniugato e padre di 1
figlio nato il __________, attivo quale salariato ed assicurato per le cure
medico sanitarie obbligatorie presso la __________, ha postulato la concessione
del sussidio per il pagamento dei premi della Cassa Malati riferiti all’anno
2001. A sostegno della sua richiesta egli ha prodotto all’Ufficio
dell’Assicurazione Malattia la decisione di tassazione per il biennio 2001/2002
emessa dall’Ufficio Tassazione di __________ il 27 agosto 2001 da cui si evince
un reddito imponibile di CHF 28'840.-.

 

L’amministrazione ha respinto la richiesta di
sussidio con decisione 30 ottobre 2001 dopo avere acquisito tramite
l’assicurato copia della decisione di tassazione relativa al biennio
precedente, ossia il biennio 1999/2000, da cui emerge un reddito netto
imponibile di CHF 34'700.-. A sostegno della decisione l’UAM ha indicato il
superamento dei limiti stabiliti dalla normativa applicabile.

L’UAM ha respinto il reclamo 12 novembre 2001
inoltrato da __________ contro detta decisione e ciò con provvedimento del 10
dicembre 2001 richiamando il decreto esecutivo del Consiglio di Stato del 14
novembre 2000 che fissa, quale base per la concessione del sussidio, la
tassazione del biennio 1999/2000. Per l’UAM l’importo fissato dalle norme
cantonali per la concessione del sussidio appare superato (CHF 34'000.-). Nel
respingere il reclamo l‘autorità amministrativa ha evidenziato che:

 

" 
(…)

dalla notifica di tassazione intermedia con
periodo d'assoggettamento 01.01.2000-31.12.2000 risulta un reddito imponibile
pari a fr. 34'700.-, da cui, giusta l'art. 30 LCAMal (il reddito determinante
risulta dalla somma arrotondata al mille franchi superiore del reddito
imponibile per l'imposta cantonale e di un quindicesimo della sostanza
imponibile per l'imposta cantonale eccedente fr. 150'000.- per le persone sole
e fr. 200'000.- per le famiglie), un reddito determinante di fr. 35'000.-;"
(Doc. _)

 

                               1.2.   Con atto del
17 dicembre 2001 __________ ha impugnato la decisione citata dinanzi a questo
TCA chiedendo un riesame della situazione ritenuto come (argomento questo
sollevato in sede di reclamo) la nascita del figlio avvenuta nel ____ 1999 non
sia stata considerata, nell’ambito delle deduzioni possibili, a livello
fiscale.

L’Istituto delle Assicurazioni sociali ha preso
posizione sul gravame con allegato dell’8 gennaio 2002 con cui postula la
reiezione dell’impugnativa poiché il caso sarebbe ordinario ed occorrerebbe
rifarsi ai dati fiscali.

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche modeste
per le prestazioni minime previste dalla legge.

 

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i fr. 32.000.-
e delle persone sole il cui reddito non supera i fr. 20.000.-.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell’art
49 LCAMal, ritoccato verso l’alto i limiti di reddito che conferiscono diritto
al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi limiti sono ora di
fr. 22.000.- per le persone sole e di fr. 34.000.- per le famiglie (cfr. art 1
lett. c D.E. 14.11.2000).

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)
 del reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato;

 

                                         b)
 di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione
ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la
parte ecceden­te l'importo di fr. 150.000.- per le persone sole e fr. 200.000.-
per le famiglie.

 

                                         Per il
2001, il Consiglio di Stato ha stabilito che il reddito determinante é rilevato
dalle classificazioni per l’imposta cantonale del periodo di tassazione
1999/2000 oppure dalla tassazione intermedia più recente e relativa all’anno di
competenza (D.E. 14.11.2000).

                                      

Va ancora rammentato come, ai sensi dell’art. 31
LCAMal, il legislatore ticinese abbia riservato l’accertamento del reddito
determinante, secondo il Regolamento allestito dall’esecutivo cantonale, nei
seguenti casi:

 

"a)    delle
persone soggette all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o
della loro sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla
fonte;

c)   delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che
esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

In virtù del Regolamento della Legge cantonale
sull’assicurazione obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 e
modificato dal Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999
avente valenza dal 1 gennaio 2000, il reddito determinante va accertato
dall’Istituto delle assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare
nei seguenti casi”:

 

"a)    persone
soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o
di fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d)   persone sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono
esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo
inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante;

e)   persone domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono
di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione
relativa al periodo fiscale determinante;

f)    persone al beneficio di misure ai sensi della legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività
lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge
sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;

h)   cessazione definitiva dell'attività lucrativa a causa di
pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività lucrativa per
riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m)  diminuzione importante del reddito lordo rispetto al medesimo
dato desumibile dai parametri fiscali applicabili."

 

                               2.3.   Nel caso
concreto risulta, come evidenziato nelle considerazioni che precedono, che
__________ è stato oggetto di una tassazione per il periodo 1999/2000, che
entra in considerazione per la fissazione degli importi limite per la
concessione del sussidio della CM. Il reddito netto ritenuto dall’autorità
fiscale (UT di __________) è stato di CHF 34’700.- (con superamento del limite
di reddito per la concessione del sussidio di soli 

                                         CHF
700.-) mentre il reddito lordo ammontava a CHF 53'817.-. Da notare che la
decisione di tassazione di cui si tratta è del 21 febbraio 2000 ed è una
decisione di tassazione intermedia conseguente alla cessazione dell’attività
lavorativa della moglie dell’assicurato. Il periodo di assoggettamento è quindi
quello che va dal 1 al 31 dicembre 2000, successivo alla nascita del figlio. Va
ancora osservato come il reddito da lavoro medio preso alla base per la
decisione di tassazione del biennio successivo (del 27 agosto 2001) assomma a
CHF 57'609.-.

 

Dagli atti fiscali esaminati da questo TCA risulta
come la decisione di tassazione relativa al periodo di riferimento 1999/2000
antecedente alla decisione di tassazione intermedia indicasse un reddito da
lavoro di CHF 104'764.-, con un reddito imponibile di CHF 71'600.-.
Successivamente alla cessazione dell’attività lavorativa della moglie del
ricorrente ed in epoca seguente la nascita del figlio,  come rilevato, il
guadagno è calato a CHF 53'817.-. Da notare che, dall’incarto fiscale relativo
al biennio 2001/2002, periodo di computo 1999/2000 risulta un guadagno di CHF
58'772.- per l’anno 2000.

 

Non occorre verificare se siano dati gli estremi
per il calcolo autonomo del reddito da parte dell’autorità amministrativa
secondo l’art. 67 lett. m) RegLCAMal per il quale ci si deve riferire al
reddito del 2001 ossia il reddito più recente e percepito nel corso dell’anno
per il quale il sussidio viene richiesto. In effetti la circostanza di una
diminuzione importante del reddito neppure è sostenuta dal ricorrente, da un
lato, e non è sostanziata da alcuna circostanza.

 

Nel caso concreto il ricorrente indica come la
nascita del figlio non sia stata considerata a livello fiscale con le possibili
deduzioni oggettivamente poi ammesse nel biennio successivo. Va qui evidenziato
e ribadito come la tassazione intermedia conseguente alla cessazione
dell’attività lucrativa della moglie del ricorrente sia successiva e riferita
al periodo 1.1. – 31.12.2000, ed a tale decisione di tassazione occorre
riferirsi in questa sede. La decisione di tassazione indica un reddito, purtroppo
per il ricorrente, di poco superiore al limite per la concessione del sussidio.

 

                               2.4.   Occorre
domandarsi se, alla luce del tenore dell’art. 31 litt. c) LCAMal che prevede
l’accertamento del reddito determinante “in altri casi particolari”, la delega del
legislativo all’esecutivo non sia stata eccessivamente limitata con l’adozione
dell’art. 67 RCAMal. Va subito rilevato come la delega del legislativo al
Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva di contorni
specificatamente indicati nella legge. La norma in questione prevede infatti
unicamente e genericamente l’accertamento per “altri casi particolari”. Il
Consiglio di Stato ha emanato l’art. 67 Reg. LCAMal in cui ha previsto, quali
casi specifici tali da giustificare l’accertamento del reddito da parte
dell’Istituto delle Assicurazioni sociali, il decesso del coniuge, matrimonio,
divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto (se assente la
tassazione applicabile), la cessazione dell’attività lavorativa per pensionamento
od invalidità, la cessazione temporanea dell’attività per riqualificazione, o
per maternità, od ancora quando la persona interessata sia stata posta al
beneficio di misure LADI "dopo almeno sei mesi di inattività
lucrativa". L’esecutivo ha così ritenuto elementi che incidono
direttamente nelle entrate finanziarie delle persone interessate (ossia la
cessazione di una attività lucrativa per motivi specifici), ha considerato le
persone a beneficio di prestazioni LADI rispettivamente “al beneficio di
prestazioni della Legge sull’assistenza sociale” ed ha considerato motivi
d’ordine famigliare che hanno incidenza finanziaria, in questo senso il
matrimonio, separazione, divorzio. La nascita di un figlio manca precisamente
in questo contesto. Tale assenza non può essere ritenuta comunque una lacuna
del testo legale del regolamento in discussione. 

Il Consiglio di Stato ha considerato
nell’elencazione situazioni giuridiche che – normalmente – incidono
direttamente nel reddito conseguito dalle persone interessate e che, in genere,
conducono all'emanazione di tassazioni intermedie, e non invece fattori che
cagionano una spesa. Va considerato come la nascita di un figlio, pur
comportando un aumento delle spese per il mantenimento, non incide nel reddito
conseguito della persona interessata od incide semmai positivamente per
l’erogazione dell’assegno per i figli in virtù della LAF. Non si può ritenere
che il Consiglio di Stato abbia regolamentato differentemente fattispecie
giuridiche che andavano trattate in maniera simile. Si deve concludere che una
applicazione per analogia dell’art. 67 Reg. LCAMal al caso della nascita di un
figlio all’assicurato che postula la concessione del sussidio, non appare
giustificata.

 

Non sono manifestamente dati gli estremi per la
calcolazione del reddito di riferimento da parte dell’autorità amministrativa
preposta, applicandosi la prassi ordinaria l’UAM doveva attenersi ai dati
fiscali in suo possesso e quindi, purtroppo, al dato della tassazione del 21
febbraio 2000 da cui si desume il superamento del limite di reddito di CHF
34'000.- di soli CHF 700.-. L’operato dell’UAM non si presta a critiche.

 

                               2.5.   Alla luce di
quanto precede il ricorso va allora respinto senza carico di tasse e spese e
senza riconoscimento di ripetibili.

 

 

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

 

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti