# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 727944e1-c02e-524a-95ad-e375ca880d4e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-01-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.01.2013 15.2013.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2013-4_2013-01-10.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2013.4

  	
  Lugano

  10 gennaio 2013

  FP/ec/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
  d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini,
  presidente,

  Walser
  e Jaques

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere 

  

 

 

statuendo
sul ricorso 28 dicembre 2012 di

 

	
   

  	
   RI
  1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e, meglio, contro l’emissione della
comminatoria di fallimento del 21 settembre/18 dicembre 2012 nell’esecuzione n.
1575193 promossa nei confronti del ricorrente da  

 

	
   

  	
  PI
  1 

  

 

	
   

  	
   

  

esaminati gli atti, 

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto:

 

 

                                         che nell’ambito
dell’esecuzione n. __________93 avviata da PI 1 il 21 settembre 2012 l’CO 1 ha
emesso contro RI 1la comminatoria di fallimento per un credito di fr. 1'444.35 oltre
interessi e spese;

                                         che l’atto è stato
notificato al debitore il 18 dicembre 2012 tramite pubblicazione sul Foglio
Ufficiale (101/2012);  

 

                                         che con ricorso del 28
dicembre 2012 RI 1

 

considerando

 

in diritto:

 

                                         che giusta l’art. 17 cpv.
2 LEF, il ricorso contro un provvedimento dell’ufficio d’esecuzione - nel caso
in esame contro l’emissione della comminatoria di fallimento - deve essere
presentato entro dieci giorni da quando il ricorrente ne ebbe notizia;  

 

                                         che la comminatoria di
fallimento essendo stata notificata all’escussa in data 18 dicembre 2102, il gravame
proposto il 28 dicembre successivo è senz’altro tempestivo; 

 

                                         che contro la notifica
della comminatoria di fallimento può essere formulato ricorso all’autorità di
vigilanza unicamente per ragioni formali (cfr. tra l’altro: gilliéron, Commentaire de la LP , vol. III, Losanna 2011, n. 18 ad art. 160; ottomann/markus, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,
2a edizione, Basilea 2010, n. 6 ad art. 160), ad esempio quando l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LF), quando l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto
pubblico (art. 43 LEF), quando è pendente un’azione di disconoscimento di
debito conseguente a una decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione,
quando la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è
ancora esecutiva e quando l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento
è stata emessa da un ufficio di esecuzione incompetente territorialmente (DTF
118 III 6, 93 III 33 consid. 2), ritenuto che, per contro, per questioni di
merito la via del ricorso è preclusa;

 

                                         che, nella fattispecie, il
ricorrente non si avvale di nessuno dei menzionati motivi, ma si propone di
opporsi alla comminatoria di fallimento manifestando semplicemente l’intenzione
di procedere al pagamento del relativo debito, argomento questo che con ogni
evidenza sfugge al potere di cognizione dell’autorità di vigilanza nell’ambito
di un ricorso diretto contro l’emissione della comminatoria di fallimento;

                                         che ne consegue l’irricevibilità
del ricorso;  

 

                                         che visto l’esito scontato
dell’impugnazione, il ricorso, in virtù dell’art. 9 cpv. 2 LPR, viene deciso
senza notificazione alla controparte, alla quale non è quindi necessario
intimare la sentenza;

 

                                         che non si preleva la
tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 67
cpv. 2 OTLEF);

 

per questi motivi, 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il
ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese né si assegnano indennità. 

 

                                   3.   Notificazione
a:

	
   

  	
  -   
  . 

   

  Comunicazione
  all’Ufficio di esecuzione di Lugano.

  

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                               Il
segretario

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile
presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna
14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro
5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione
impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.