# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f1b06181-bbc8-56ae-b24c-09489f11a69d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-06-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 10.06.2002 INC.2001.68503
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-68503_2002-06-10.html

## Full Text

N. 685.2001.3                                                            Lugano,
10 giugno 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di proroga del carcere preventivo presentata il 23 maggio 2002, dal procuratore
pubblico Mario Branda, nei confronti di

 

 

__________, 

(patrocinato dall'Avv.
__________)

 

 

accusato di infrazione aggravata
alla LFStup. (art. 19 cifra 2);

 

 

preso atto del fatto che la
difesa non ha presentato osservazioni;

 

visto l'incarto MP 8616/2002;

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto

 

 

A.

 

__________ è stato arrestato il
13 dicembre 2001 in quanto sospettato di aver venduto un imprecisato
quantitativo d'eroina (a Lugano e Riazzino) negli anni 2000/2001.

Al momento dell'arresto vi era
una precisa e circostanziata chiamata di reato nei suoi confronti da parte di
una consumatrice, oltre ad alcune notizie informali pervenute agli inquirenti
da persone vicine all'accusato.

 

 

 

 

 

 

 

Nonostante le dichiarazioni di
estraneità da parte dell'accusato, l'arresto è stato confermato da questo
giudice ritenuti gravi indizi di reato, pericolo di fuga e necessità
istruttorie (inc. GIAR 685.2001.1, doc. 2 e 3).

 

 

B.

 

In corso d'inchiesta __________
ha ammesso di aver ricevuto da tale __________ ca. gr. 750 di cocaina a FRS
80/90 il grammo che, previo prelevamento di ca. 10 gr. per il consumo personale
ed aggiunta d'altrettanta sostanza da taglio, avrebbe poi rivenduto (a FRS
120.- il grammo) a __________, rispettivamente a __________ (cfr. verbale PP
24.01.2002). Ha pure ammesso l'acquisto di 15 grammi, sempre di cocaina, da
__________.

Queste ammissioni, peraltro già
avvenute davanti alla polizia (il 17.12.2001), hanno portato all'estensione
dell'accusa dall'ipotesi d'infrazione semplice (contemplata al momento
dell'arresto) a quella d'infrazione aggravata alla LFStup. (cfr. estensione 22
maggio 2002 in inc. MP 8616/2002).

 

__________ è stato verbalizzato
davanti al PP, a confronto con le persone da lui chiamate in causa, l'11
febbraio 2002 (__________e __________) e poi il 13 maggio 2002 (__________detto
__________).

In sede di confronto ha
sostanzialmente mantenuto le versioni fornite in precedenza per quanto concerne
i suoi acquirenti, ha invece ritrattato l'identificazione del nominato
__________, che aveva precedentemente riconosciuto in fotografia e di persona
(cfr. verbali PP 24.01.2002 e 13.05.2002).

 

 

C.

 

Con l'istanza menzionata in
entrata della presente, il Procuratore pubblico, dopo aver ricordato le
ammissioni dell'accusato in merito alla vendita di ca. 750 grammi di cocaina,
chiede la proroga del carcere preventivo, cui è astretto __________, per
ulteriori tre mesi.

A giudizio del magistrato
inquirente, sono presenti gravi indizi di colpevolezza (rilevabili dalle stesse
ammissioni dell'accusato) e vi è concreto pericolo di fuga dato che l'accusato
è colpito da misura di allontanamento (di carattere amministrativo - cfr.
scritto 4.03.2002 della Sezione permessi e immigrazione), ha in corso procedura
di divorzio e rischia pena da espiare.

La proroga richiesta sarebbe,
inoltre, rispettosa del principio di proporzionalità in quanto i reati imputati
a __________ sono destinati a sfociare in una condanna con pena di entità
superiore al carcere preventivo sofferto e a quello da (eventualmente) soffrire
in caso di accoglimento dell'istanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

D.

 

Non sono pervenute a questo
giudice osservazioni da parte della difesa, cui era stato assegnato, con
ordinanza 23 maggio 2002, un termine fino al 3 giugno compreso per
eventualmente provvedervi (doc. 2 inc. GIAR 685.2001.3).

Contattato telefonicamente (per
scrupolo di verifica) il 5 giugno 2002, il difensore ha trasmesso un breve
scritto (di analoga data) nel quale conferma di non avere osservazioni da
formulare(doc. 5 inc. GIAR 685.2001.3).

 

 

Delle altre indicazioni e/o
argomentazioni presentate dalle parti, si dirà, se necessario, nei considerandi
che seguono.

 

 

 

considerato

 

 

 

in diritto

 

 

 

1.

 

E' accertata la competenza del
Procuratore pubblico a presentare l'istanza  oggetto della presente decisione.
E' pure accertata la tempestività dell'istanza stessa: il termine legale di
durata della detenzione preventiva (art. 102 cpv. 2 CPP) non è ancora scaduto.

 

 

2.

 

I principi che reggono la
materia, noti al magistrato inquirente ed al difensore, sono i seguenti:

 

"

L'art. 95
CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23
settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa
giurisprudenza: v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) -
dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola
in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del
carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello
stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un
delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico,
quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione e
pericolo di recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni 

dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo
e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e
riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H.,
1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).

I
menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro
valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto
più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag.
287 ss.) – ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag.
44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice,
come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio
(Rep. 1980 pag. 128)." 

(sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc.
520.2001.5)

 

 

Questo giudice deve verificare il
ricorrere dei menzionati presupposti, sia pure succintamente ed avendo cura di
non creare pregiudizio per il merito, anche in assenza di formale opposizione
da parte dell'accusato,

 

 

3.

 

Sufficienti indizi di
colpevolezza sono presenti nelle stesse ammissioni dell'accusato, cui si
aggiungono le versioni (ancorché non sempre convergenti) di altre persone
coinvolte nella vicenda quali acquirenti e/o rivenditori.

 

 

4.

 

Stabilita l'esistenza del primo
presupposto essenziale per l’arresto e/o il suo mantenimento, occorre valutare
se siano dati anche gli altri (meglio, almeno uno di questi trattandosi di
condizioni alternative). In particolare, e per quanto concerne il caso
specifico, già il magistrato inquirente ritiene presente unicamente il pericolo
di fuga.

 

a)

Il pericolo di fuga, per
giustificare carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire una
certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando l’accusato, se posto
in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento
penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena. La gravità della pena
presumibile (eventualmente da espiare) non basta, da sola, a motivare la
carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il
carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la
professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la
fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 102
Ia 382; DTF 106 Ia 407; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 186; SJ 1980 585; SJ 1981 135;
N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).

 

 

 

 

 

 

b)

L'accusato è cittadino straniero
nato e cresciuto all'estero. Tutti i membri della sua famiglia d'origine
(genitori, fratelli e sorelle) vivono all'estero. L'attuale moglie e la
figlioletta di un anno risiedono in Ticino ma è in corso una procedura di
divorzio. L'accusato è padre di due altri due bambini (5 e 3 anni) che
risiedono all'estero. Egli è senza attività lavorativa, essendosi licenziato
prima dell'arresto (verbali PP 24.01.2002 e 13.05.2002).

A __________, con risoluzione
governativa del 27 febbraio 2002, è stato intimato l'ordine di lasciare il
territorio svizzero, ordine che non risulta contestato (cfr. scritto 4.03.2002
Sezione permessi e immigrazione agli atti dell'inc. MP 8616/2001; verbale PS
30.04.2002).

Date queste circostanze di fatto
(ed in assenza di indicazioni da parte della difesa), appare come verosimile
che egli possa avere interesse a sottrarsi al seguito del procedimento, ed al
processo, indipendentemente dal fatto che la pena presumibile possa essere
posta al beneficio della sospensione condizionale (G. Piqérez, Procédure pénale
Suisse, ZH 2000, nota 117 a no. 2392), fatto che non può certo essere escluso
alla luce anche di recenti sentenze in materia di infrazione aggravata alla
LFStupefacenti per quantitativi analoghi trafficati da consumatori (per tutte
cfr. Assise correzionali di Locarno, 23 maggio 2002, in re Y.).

Il pericolo di fuga appare quindi
concreto.

 

 

5.

 

Resta ancora da verificare se il
mantenimento della detenzione, rispettivamente la proroga richiesta (3 mesi)
sia rispettosa del principio di proporzionalità, come sostiene il Procuratore
pubblico asserendo che la pena presumibile, vista l'entità e la gravità dei
reati, sarà sicuramente superiore alla detenzione preventiva sofferta (proroga
compresa).

La proporzionalità deve essere
vagliata considerando l'intera durata del carcere preventivo e non solo
l'entità della proroga richiesta, avuto presente anche l'obbligo di cui
all'art. 102 cpv. 1 CPP ( cfr. DTF 4.02.1994, 1.P.24/1994 cons. 4 a., citata in
Plädoyer 4/94 p.61; sentenze GIAR 20.12.2002 in re F. cons. 5 - inc. 591.2001.2
- e 15.04.2002 in re P. p.2 - inc. 570.2001.3), che il Procuratore pubblico
considera rispettato trattandosi d'inchiesta che ha coinvolto più persone
(Istanza 23.05.2002 p.2).

 

a)

Nell'istanza non vengono
precisati i motivi per cui la richiesta di proroga della carcerazione
preventiva (nei confronti di __________) è quantificata in tre mesi.

L'analisi dell'incarto prodotto
porta a concludere che si debba ancora procedere unicamente alle formalità di
chiusura.

 

 

 

 

 

 

b)

L'incarto MP 8616/2001 evidenzia
che __________ ha confermato le sue ammissioni, relative all'acquisto e
rivendita di ca. 750 grammi di cocaina (fatte davanti alla polizia già nel
verbale del 17.12.2001), il 24 gennaio 2002.

 

L'11 febbraio 2002 egli è stato
posto a confronto con le persone da lui indicate quali acquirenti (__________e
__________) e solo il 13 maggio 2002 con la persona da lui indicata quale
fornitore (__________detto __________).

Quali attività istruttorie siano
state svolte negli oltre tre mesi intercorsi tra i primi e l'ultimo confronto
non è rilevabile dall'incarto del Ministero pubblico, né dall'istanza che si
limita ad indicare "difficoltà connaturate ad un procedimento di questo
tipo (pluralità d'accusati, concatenazione d'inchieste, ecc.)"
(Istanza 23 maggio 2002, p.2).

 

c)

Occorre, per chiarire questa
circostanza, far riferimento al "Rapporto d'inchiesta di polizia
giudiziaria 3 giugno 2002" (in seguito: Rapporto), acquisito agli atti dal
MP (e immediatamente prodotto a questo giudice) pendente l'istanza.

Il rapporto fa stato di
un'inchiesta condotta nei confronti di sette persone. Prima facie il
collegamento tra queste persone appare essere quello che c'è tra acquirente e
venditore, pur se relativo a più operazioni di vendita, rispettivamente
d'acquisto. A livello di Ministero pubblico, ad oggi e per quanto concerne
__________, non risultano congiunzioni con le inchieste avviate nei confronti
delle altre sei persone menzionate nel Rapporto, neppure con quelle arrestate
prima di lui.

Dal Rapporto emerge, inoltre, che
__________ ha avuto contatti solo con quattro delle sette persone menzionate
nel rapporto. Queste persone sono state arrestate rispettivamente il
10.11.2001, 20.12.2001, 28.01.2002 e 18.03.2002. L'ultimo arresto è quello
relativo alla persona che __________ indica quale suo fornitore praticamente
esclusivo (__________) e con il quale egli è stato posto a confronto il
22.04.2002 davanti alla polizia (all. 93 del Rapporto) ed il 13 maggio 2002
davanti al PP.

Tutti gli altri indagati
menzionati nel Rapporto sono stati, nel frattempo, rilasciati.

Sempre in base al Rapporto, dopo
l'11 febbraio 2002 non risultano atti d'inchiesta di una certa rilevanza (per i
fatti ammessi o per ulteriori ipotesi fondate) relativi alla posizione di
__________. Tre delle quattro persone che hanno avuto contatti con lui
(arrestate prima di quella data), o non sono più state interrogate (__________e
__________) o lo sono state su questioni che non lo coinvolgevano (__________il
7, rispettivamente il 25 marzo 2002). Solamente la persona da lui indicata
quale fornitore (__________), arrestato il 18.03.2002, è stato oggetto di
quattro interrogatori di polizia (tre dei quali concentrati nei primi sette
giorni dall'arresto ed il quarto il 10.05.2002) nei quali ha sempre negato il
suo coinvolgimento in operazioni di vendita di stupefacenti.

 

 

 

 

 

 

Le imputazioni, indicate nel
cappello del Rapporto, a carico di __________, corrispondono ai fatti da lui
ammessi nel verbale del 17.12.2001 e confermati davanti al PP il 24.01.2002.

Non risultano atti d'inchiesta di
altro tipo (contestazione di tabulati telefonici, accertamento sui contatti
telefonici, perquisizioni bancarie, ecc.).

 

d)

Alla luce di quanto sopra non si
comprende quali ragioni istruttorie o d'indagine abbiano giustificato di
attendere il 20.04.2002, rispettivamente il 13 maggio 2002, per effettuare il
confronto tra __________ e __________ (che, tra l'altro, sembra servire più
agli accertamenti nei confronti di chi nega e non ha prodotto ulteriori
elementi di verifica delle affermazioni di __________) rispettivamente quali
altre finalità d'indagine avesse tale "attesa".

Risulta, perciò, evidente che
effettuando più celermente quest'atto istruttorio, l'inchiesta nei confronti di
__________ avrebbe potuto essere conclusa già da tempo; analogamente sarebbe
cessata la detenzione preventiva, eventualmente per "accellerazione"
del giudizio di merito.

Il principio di celerità di cui
all'art. 102 CPP (nonché 5 cifra 3 CEDU) non è stato rispettato (cfr. DTF
4.02.94 già citato).

 

 

6

 

La conseguenza di tutto quanto
rilevato ed espresso nel considerando precedente (anche nel poco comprensibile
silenzio della difesa) è che la concessione di una proroga, anche minima,
costituirebbe (ulteriore) violazione del principio di proporzionalità (si veda
per analogia sentenza GIAR 21 febbraio 2001 in re L. cons. 3 e 6).

Non risultando presenti motivi
preponderanti di ordine pubblico (anche il suo fornitore è stato posto in
libertà provvisoria), l'istanza di proroga non può essere accolta.

 

 

 

P.Q.M

 

 

 

Visti gli artt. 19 cifra 2
LFStup, 95 ss, 96, 102, 103, 284 CPP, 29 CF,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

 

1.     
L'istanza di proroga del carcere preventivo cui è astretto __________ è
respinta.

 

1.1            Di conseguenza, __________ sarà scarcerato e posto in
libertà provvisoria al più tardi entro le 24.00 del 12 giugno 2002.

 

 

2.     
Non si percepiscono spese giudiziarie e non si attribuiscono ripetibili.

 

 

3.     
Contro la presente decisione è dato ricorso entro 10 giorni
dall'intimazione alla Camera dei Ricorsi penali, Lugano.

 

 

4.     
Intimazione

-       
Procuratore Pubblico __________, sede (con l’incarto di ritorno);

-       
Avv. __________, per sé e per l’accusato;

-       
Penitenziario cantonale La Stampa, 6904 Lugano.

 

 

 

 

 

                                                                                     giudice
__________