# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bddc97ec-88b7-55cc-907f-4bd5c256dd60
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 23.05.2003 17.2003.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2003-20_2003-05-23.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2003.20

  	
  Lugano 

  23 maggio 2003/dp

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Corte di cassazione e di revisione
  penale                                 del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini,
  presidente,

  G. A. Bernasconi e
  Cometta

  

 

	
  segretario:

  	
  Isotta,
  cancelliere

  

 

 

sedente per statuire
sul ricorso per cassazione del 29 aprile 2003 presentato da

 

	
   

  	
  __________,

  (patrocinato
  dall'avv. __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  sentenza emanata il 21 marzo 2003 dal presidente della Pretura penale nei
  suoi confronti;

  

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di questione:      1. Se
dev'essere accolto il ricorso per cassazione;

                                          2. Il giudizio sulle spese
e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.    __________ è proprietario della particella n. __________ RFD di __________. I
fratelli __________, titolari di una carpenteria, sono proprietari della vicina
particella n. __________. Tra i due fondi vi è una particella coattiva (n.
__________) adibita a strada, che serve anche tre altre proprietà, sul cui uso
__________ e i fratelli __________ sono da tempo in lite, il primo rimproverando
ai secondi di utilizzare la strada non solo per il transito, ma anche per lo
scarico di materiali. Per immagazzinare le merci destinate alla loro ditta i
fratelli __________ si sono visti pertanto costretti al trasbordo delle merci
stesse dai camion delle aziende fornitrici su un furgoncino. Tale operazione
veniva spesso osservata da __________ e da suo figlio __________, che
scattavano anche fotografie. 

 

                                  B.    Il 14 febbraio 2002 la ditta __________ (Canton __________) ha
fornito legname ai fratelli __________. Giunto sul posto, l'autista è salito
sul ponte dell'autocarro per controllare che il materiale fosse scaricato
correttamente. All'operazione ha provveduto con un sollevatore __________, che
ha depositato la merce su un furgone guidato da __________. Per trasportare il
legname in magazzino il furgone doveva per­correre una decina di metri in
retromarcia. __________, figlio di __________, si trovava a quel momento sulla
strada coattiva, intento a scattare fotografie. A suo dire __________,
eseguendo con impeto la retromarcia, lo avrebbe quasi investito. Tra i due è
sorto un diverbio. __________, che si trovava affacciato alla finestra al primo
piano del suo stabile, è sceso in strada, affrontando __________, con il quale
ha avuto un alterco. __________ sostiene di essere stato preso per il bavero da
__________, il quale però ha negato. 

 

                                  C.    Con decreto di accusa del 16 dicembre 2002 il Procuratore pubblico
ha ritenuto __________ autore colpevole di vie di fatto per avere, il 14
febbraio 2002, afferrato __________ per il bavero della giacca e ne ha proposto
la condanna a una multa di fr. 100.–. __________, costituitosi parte civile, è
stato rinviato a far valere le sue pretese davanti al foro competente.
Statuendo su opposizione, con sentenza del 

                                          21
marzo 2003 il presidente della Pretura penale ha confermato l'imputazione e la
proposta di pena contenute nel decreto di accusa. Viste le contrastanti
dichiarazioni dei diretti interessati e dalla persone loro vicine (__________da
una parte e __________ dall'altra), egli ha fatto capo per finire alla testimonianza
resa dall'autista svizzero tedesco davanti alla polizia turgoviese, il quale ha
dichiarato di avere visto chiaramente __________ prendere __________ per il
collo.

 

                                  D.    Contro la predetta sentenza __________ ha introdotto il 24 marzo
2003 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione di revisione penale.
Nella motivazione scritta del 29 aprile successivo egli chiede di essere
prosciolto dall'accusa. Il ricorso non ha formato oggetto di intimazione.

 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.    Il ricorrente rimprovera anzitutto al primo giudice di essersi fondato
sulla testimonianza di __________ sebbene questi non sia stato ammonito dalla
polizia del Canton __________ a dire la verità né a prestare giuramento o a
promettere solennemen­te (art. 307 CP), quantunque che si potesse presumere che
egli non sarebbe poi comparso al dibattimento (art. 130 cpv. 2 CPP). Un rigoroso
rispetto di tali prescrizioni si imponeva, a parere del ricorrente, giacché le
dichiarazioni del soggetto appaiono dubbie. Ora, per tacere dal fatto che gli
art. 129 e 130 CPP invocati nel memoriale si applicano solo ai testimoni escussi
nel Cantone Ticino e che __________ è stato sentito dalla polizia unica­mente
come informatore (Auskunftsperson: act. 3), l'accusato dimentica che a
norma dell'art. 288 cpv. 1 lett. b CPP il ricorso per cassazione fondato su
vizi essenziali di procedura è ammissibile solo ove l'irregolarità sia stata
eccepita “non appena possibile”. In concreto egli non ha dichiarato al
presidente della Pretura penale di opporsi all'uso delle risultanze predibattimentali
una volta ricevuta la citazione per il dibattimento, chiedendo soltanto che
fosse sentito il figlio __________. Con ciò egli ha accettato che il primo
giudice ne potesse fare uso (art. 227 cpv. 2 CPP, applicabile in virtù
dell'art. 273 CPP).

 

                                   2.    Si
aggiunga che l'accusato non ha sollevato una qualsivoglia op­posizione in proposito
neppure al pubblico dibattimento. Davanti al presidente della Pretura penale
egli si è limitato in effetti a far valere che le deposizioni a lui sfavorevoli
sarebbero interessate, compresa quella dell'autista della ditta turgoviese, la
quale da tempo rifornisce la ditta __________. Costui inoltre avrebbe confuso
il suo gesticolare con le vie di fatto oggetto del procedimento penale, senza
per altro godere di una visuale sufficiente, trovandosi egli di lato, mentre i
fatti sarebbero avvenuti nell'abitacolo del furgone (sentenza, pag. 4 consid.
5). Ancora una volta il ricorrente trascura però che l'art. 288 cpv. 1 lett. b
CPP impone reazione immediata alla parte che intende avvalersi di un vizio di
procedura. Lasciando che il primo giudice acquisisse agli atti la contestata
dichiarazione, senza chiedere né che __________ fosse citato come testimone al
dibattimento né che egli fosse riassunto per rogatoria davanti alle autorità
del suo Cantone, egli si è precluso la possibilità di muovere obiezioni in
seconda sede. Il ricorso sfugge ulteriormente, di conseguenza, a un esame di merito.

 

                                   3.    Ciò posto, il gravame va senz'altro dichiarato irricevibile, l'interessato
non pretendendo che il primo giudice sia caduto in arbitrio (art. 288 cpv. 1
lett. c CPP) seppure si prescindesse dalle censure dirette contro le modalità
di audizione di __________. Gli oneri del giudizio odierno seguono la
soccombenza (art. 9 cpv. 1 e 15 cpv. 1 CPP). Non si attribuiscono ripetibili
alla parte civile, cui il ricorso non è stato intimato e non ha causato costi
presumibili.

 

Per questi motivi,

 

in applicazione
dell’art. 291 cpv. 1 CPP 

 

e vista sulle spese
anche la tariffa giudiziaria,

 

pronuncia:              1.    Il ricorso è inammissibile.

 

                                   2.    Gli oneri processuali, consistenti in:

                                          a)
tassa di giustizia          fr. 500.–

                                          b)
spese                            fr. 100.–

                                                                                     fr.
600.–

                                          sono
posti a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

 

3.Intimazione a:

– __________;

                                          – avv.
__________;

                                          – __________;

– avv.
__________;

–
Procuratore pubblico __________.

– Comando
della Polizia cantonale, 6501 Bellinzona;

– Ufficio
dei giudici dell’istruzione e dell’arresto, 6901 Lugano;

– Pretura
penale, via dei Gaggini 1, 6500 Bellinzona 

 

Per la Corte di
cassazione e di revisione penale

Il presidente                                                            Il
segretario

 

 

 

 

Mezzi di ricorso:

Questo giudizio può essere impugnato
mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale unicamente per violazione
del diritto federale (art. 269 cpv. 1 PP). Il ricorso per cassazione deve
essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notifica
del testo integrale della decisione. La legittimazione nonché le altre
condizioni per proporre ricorso per cassazione sono regolate dagli art. 268
segg. PP.