# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cb6abef3-eb44-51b5-ab28-1a73c10bc12f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-12-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 04.12.2003 80.2003.169
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2003-169_2003-12-04.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2003.169

  	
  Lugano

  4 dicembre 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto
  tributario

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 18 novembre 2003

 

in materia di:                 multa disciplinare

 

	
  presentato da:

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che
l'Ufficio di tassazione delle persone giuridiche in Bellinzona (in seguito:
UTPG) con decisione del 2 ottobre 2003 infliggeva a __________ __________, con
sede a __________, una multa di fr. 1'200.-, per non aver presentato la
dichiarazione fiscale IC e IFD 2002, malgrado un richiamo e una diffida per
lettera raccomandata ad adempiere gli obblighi procedurali, con l'avvertimento
che, in caso di inosservanza, le sarebbe stata inflitta una multa disciplinare;

 

                                     -   che già
nei precedenti periodi __________ __________ era stata oggetto di analoghi
provvedimenti disciplinari e, meglio, nel 1997 con una multa di fr. 100.-, nel 1998
con una multa di fr. 200.-, nel 1999 con una multa di fr. 300.-, nel 2000 con
una multa di fr. 400.- e nel 2000 con una multa di fr. 500.-;

 

                                     -   che la
contribuente impugnava la multa con reclamo del 20 ottobre 2003, argomentando
che il gerente, unica persona che si occupava delle dichiarazioni fiscali, è stato
assente per malattia nel 2002 da aprile a novembre e nel 2003 da aprile a
inizio ottobre, e che da quest'anno è stata incaricata una fiduciaria di
eseguire tutte le operazioni contabili, compresa la presentazione delle dichiarazioni
d'imposta;

 

                                     -   che
l'autorità fiscale respingeva il reclamo, con decisione del 23 ottobre 2003;

 

                                     -   che, con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________
chiede l'annullamento della multa invocando i motivi già addotti in sede di
reclamo, segnatamente gli impedimenti che le avrebbero impedito di adempiere
gli obblighi procedurali in materia di presentazione della dichiarazione d'imposta;

 

                                     -   che,
conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;

 

                                     -   che
chiunque, nonostante diffida, viola intenzionalmente o per negligenza un
obbligo che gli incombe giusta la LT e la LIFD oppure una disposizione presa in
applicazione di queste ultime, in particolare non consegna la dichiarazione
d'imposta o gli allegati, non adempie all'obbligo di fornire attestazioni,
informazioni o comunicazioni, viola gli obblighi che gli incombono come erede o
terzo nella procedura di inventario, è punito con la multa di fr. 1'000.– al
massimo e, in casi gravi o di recidiva, di fr. 10'000.– al massimo (artt. 257
LT e 174 LIFD);

 

                                     -   che,
perché l'autorità fiscale possa infliggere una multa, devono quindi essere
realizzate due distinte condizioni:

                                         •    l'una
soggettiva, che consiste nella colpa del contribuente, vale a dire in una sua
azione o omissione intenzionale o per semplice negligenza:

                                         •    e
l'altra oggettiva, vale a dire la diffida che l'autorità fiscale deve rivolgere
al contribuente invitandolo a collaborare (cfr. Pedroli, Le norme penali della nuova legge svizzera sull'imposta
federale diretta, in Rivista trimestrale di diritto penale dell'economia, n.
2/3 - 1995, p. 766; Idem, Le norme penali delle nuove leggi sulle imposte
dirette, in RDAT II-1996 p. 483; Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo, 1995, p. 472).

 

                                     -   che il
Tribunale federale ha precisato che la multa per violazione di obblighi di procedura
da parte del contribuente non rappresenta un mero mezzo coercitivo dell'amministrazione
ma presenta anche carattere penale, sicché il contribuente può essere punito
anche se compie l'atto ordinato dall'autorità solo dopo la scadenza del termine
impartitogli (RF 51/1996 p. 481 = StE 1997 B 101.1 n. 9);

 

                                     -   che, nel
caso in esame, non può esservi dubbio sul fatto che la ricorrente abbia
commesso una violazione delle disposizioni citate, non avendo ottemperato
all’obbligo di inoltrare la dichiarazione, neppure dopo la diffida del 19
agosto 2003;

 

                                     -   che
l’argomento addotto dalla ricorrente, relativo all'assenza dal lavoro del
proprio gerente per infortunio e malattia durante lunghi periodi nel 2002 e nel
2003, non può essere ascoltato, poiché, come rilevato dall'UTPG nella decisione
su reclamo, la società avrebbe dovuto comunque prendere le precauzioni del caso
e chiedere una proroga per l'inoltro della dichiarazione, motivandola con la
malattia risp. l'infortunio del proprio gerente;

 

                                     -   che non
va comunque dimenticato che la società anche negli anni precedenti, in assenza
degli asseriti impedimenti di natura medica, che hanno afflitto il proprio gerente,
ha reiteratamente violato, come d'altronde ammette, i propri obblighi
procedurali;

 

                                     -   che la
sanzione appare pertanto del tutto legittima;

 

                                     -   che, per
quanto concerne la commisurazione della multa, l'autorità di tassazione fa
riferimento alle direttive della Divisione delle contribuzioni (cfr. Circolare
n. __________ del 16 maggio 1997 della Divisione delle contribuzioni, in
particolare tariffario allegato), secondo cui la multa per il mancato inoltro
della dichiarazione fiscale deve essere calcolata secondo un'apposita tariffa
che tenga conto, da un lato, della capacità contributiva e, dall'altro, dei precedenti
(recidiva);

 

                                     -   che,
pertanto, la sanzione deve essere commisurata, secondo le indicazioni della
circolare in esame, considerando quale capacità contributiva l’ammontare delle
imposte cantonali determinate con l’ultima tassazione delle imposte cantonali
passata in giudicato, vale a dire l'importo di fr. 9'040.- stabilito nella
decisione su reclamo, passata incontestata in giudicato, relativa al periodo fiscale
2001;

 

                                     -   che sia
la legge cantonale sia quella federale prevedono pene più aspre, fino a raggiungere
l’importo di 10’000 franchi, per i «casi gravi o di recidiva»;

 

                                     -   che, per
i casi di recidiva, la già citata Circolare della Divisione delle contribuzioni
prevede che l’importo calcolato in base alla tariffa sia raddoppiato, se si
tratta della prima recidiva, triplicato, se si tratta della seconda e così via;

 

                                     -   che la
misura della multa, che sarebbe stata inflitta alla ricorrente sulla base della
tassazione 2001, se fosse stata la prima inadempienza, sarebbe stata di fr.
200.-;

 

                                     -   che,
tenuto conto che si tratta della quinta recidiva, l'importo stabilito dall'UTPG
si attiene perfettamente a quanto stabilito dalla Circolare citata;

 

                                     -   che
appare giustificata, in simili circostanze, una conferma della decisione impugnata,
anche in relazione al calcolo della multa disciplinare.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    250.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    330.–

                                         sono a
carico della ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                       Il
segretario: