# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5fd2fe05-e192-57db-b133-1fb6c2f12004
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.08.2009 D-4628/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-4628-2009_2009-08-05.pdf

## Full Text

Corte IV
D-4628/2009/
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  5  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio), 
Bruno Huber, Gérald Bovier, 
cancelliera Antonella Guarna.

A._______, Mongolia, 
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento 
(domanda di restituzione dei termini); decisione dell'UFM 
del 12 giugno 2009 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-4628/2009

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

1.
Il 2 dicembre 2008, l'interessata ha presentato una domanda d'asilo in 
Svizzera.

2.
Il 12 giugno 2009, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda 
ai  sensi  dell'art.  34  cpv. 1  della  legge sull'asilo  del  26  giugno 1998 
(LAsi,  RS  142.31).  L'autorità  inferiore  ha  pure  pronunciato 
l'allontanamento  dell'interessata  dalla  Svizzera  e  l'esecuzione 
dell'allontanamento,  entro  il  13  luglio  2009,  verso  il  suo  Paese 
d'origine, siccome lecita, esigibile e possibile.

3.
Il 30 giugno 2009, l'interessata ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  summenzionata  decisione 
dell'UFM (cfr. timbro postale sul plico raccomandato). Ha chiesto, in via 
principale, l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione 
degli  atti  di  causa all'autorità inferiore per una nuova decisione e, in 
via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provvisoria. Ha altresì 
presentato  una domanda d'esenzione dal  versamento  dell'anticipo  a 
copertura delle presumibili spese processuali.

4.
Con  sentenza  del  7  luglio  2009,  il  TAF  ha  dichiarato  il  ricorso 
inammissibile, in quanto tardivo, ritenendo che la decisione dell'UFM 
era stata notificata all'insorgente il 18 giugno 2009, secondo l'avviso di 
ricevimento agli  atti  (cfr. risultanze processuali) e, di  conseguenza, il 
termine  per  presentare  ricorso  scadeva  il  26  giugno  2009 
(D-4217/2009).

5.
Con scritto 17 luglio 2009 (cfr. timbro postale sul plico raccomandato), 
l'insorgente  ha  chiesto  la  revisione  della  citata  sentenza  del  TAF, 
facendo  valere  sostanzialmente  che  non  le  sarebbe  stato  possibile 
presentare ricorso in  tempo utile,  ritenuto che la  decisione dell'UFM 
del 12 giugno 2009 - così come la decisione del TAF - le sarebbe stata 
erroneamente  intimata  presso  l'B._______  di  C._______,  dove  ella 
non avrebbe più risieduto dal 18 giugno 2009, essendo stata trasferita 
in quella data al Foyers della Croce Rossa Svizzera a D._______ (di 

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seguito:  CRS).  Ella  non  avrebbe  pertanto  ritirato  personalmente  la 
decisione  dell'UFM  del  12 giugno 2009,  che,  per  contro,  le  sarebbe 
stata spedita, presso il suo nuovo indirizzo, verosimilmente dal titolare 
dell'B._______,  e  che  avrebbe  ricevuto  in  data  22  giugno  2009 
(cfr. ricorso pag. 1).

6.
Il 23 luglio 2007, il TAF ha ricevuto l'incarto UFM del caso in esame.

7.
Il TAF giudica definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art.  31  e  art.  33  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], nonché 
art.  105  LAsi  e  art.  83  lett.  d  della  legge  sul  Tribunale  federale  del 
17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

8.

8.1 Il  TAF  è  competente  per  statuire  nei  casi  di  domande  di 
restituzione  dei  termini  nelle  fattispecie  che  rientrano  nella  sua 
giurisdizione (URSINA BEERLI-BONORAND,  Die ausserordentlichen Rechts-
mittel  in  der  Verwaltungsrechtspflege  des  Bundes  und  der  Kantone, 
Zürich 1985, S. 233).

8.2 In  casu,  la  domanda  della  ricorrente  è  da  considerarsi  quale 
richiesta di restituzione per l'inosservanza di un termine (art. 24 della 
legge federale sulla  procedura amministrativa del  20 dicembre 1968 
[PA, RS 172.021]).

9.

9.1 La  restituzione  per  l’inosservanza  di  un  termine  (stabilito  dalla 
legge o dall'autorità)  può essere accordata se il  richiedente o il  suo 
rappresentante  è  stato  impedito,  senza  sua  colpa,  d’agire  entro  il 
termine  stabilito.  La  domanda  motivata  di  restituzione  dev’essere 
presentata nei trenta giorni dalla cessazione dell’impedimento; entro lo 
stesso termine deve essere compiuto l’atto omesso (art. 24 cpv. 1 PA). 
Le tre suddette condizioni devono realizzarsi in modo cumulativo. La 
prova del rispetto di tali condizioni incombe al richiedente.

9.2 L'inoltro della domanda di restituzione dei termini e il compimento 
dell'atto omesso entro trenta giorni dalla cessazione dell'impedimento 

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sono condizioni di ricevibilità (JEAN-FRANÇOIS POUDRET, Commentaire de 
la  loi  fédérale  d'organisation  judiciaire,  vol.  I,  Berna  1990, 
all'art. 35 OG, n. 3.2, pag. 251 segg. e n. 4, pag. 254).

9.3 Nel  caso  concreto,  l'atto  omesso,  ovvero  il  ricorso  nonché  la 
domanda di restituzione del termine, sono stati inoltrati entro il termine 
legale  di  trenta  giorni  dalla  cessazione  dell'impedimento.  Infatti, 
indipendentemente dalla determinazione della cessazione dell'impedi-
mento a partire dal 20 giugno 2009 (il giorno seguente la trasmissione 
al  più  presto  della  decisione  dell'UFM  alla  richiedente  da  parte 
dell'B._______) o dal 23 giugno 2009 (il giorno seguente la presunta 
notifica della decisione dell'UFM, cfr. ricorso pag. 1), il  termine di 30 
giorni è rispettato. Ne consegue che la domanda della richiedente del 
17 luglio 2009 è ricevibile.

9.4 Un impedimento è considerato senza colpa quando un ricorrente o 
il  suo  rappresentante  non  è  oggettivamente  in  grado  d'osservare  il 
termine fissato sia per causa di forza maggiore sia a seguito di grave 
malattia  contratta  improvvisamente  poco  prima  dello  spirare  del 
termine,  nella  misura  in  cui  né  il  ricorrente  né  il  suo  patrocinatore 
potevano  agire  od  incaricare  un  rappresentante  (Decisioni  del 
Tribunale  federale  [DTF]  119  II  87  consid.  2a).  In  altri  termini,  non 
basta  che  il  ricorrente  medesimo  sia  stato  impedito  d'agire  entro  il 
termine  stabilito,  lo  stesso  dovendo  inoltre  essere  pure  stato 
impossibilitato di incaricare un terzo di compiere gli  atti  di procedura 
necessari. La giurisprudenza in  materia  di  restituzione dei  termini  è 
molto  restrittiva  (v.  PIERRE MOOR,  Droit  administratif,  vol.  II,  2a  ed., 
Berna  2002,  p.  267,  n.  2.2.6.7).  Non  appena  sia  esigibile  che  la 
persona in oggetto agisca personalmente o che affidi  ad un terzo la 
salvaguardia dei suoi interessi, cessa l'impedimento senza sua colpa 
ai  sensi  dell'art. 24 cpv.  1  PA.  Infine,  un  insieme  di  circostanze 
sfavorevoli  -  termine  di  ricorso  molto  breve,  decisione  impugnata 
necessitante di una traduzione, mancata disponibilità di un mandatario 
- può anch'esso costituire un impedimento estraneo ad ogni omissione 
intenzionale e a negligenza,  e giustificare la restituzione del termine 
ricorsuale  ai  sensi  dell'art. 24 cpv.  1  PA  (Giurisprudenza  ed 
informazioni della Commissione svizzera di  ricorso in materia d'asilo 
[GICRA] 2005 n. 10 pag. 88 seg.).

9.5 Questo  Tribunale  osserva  che,  dalle  informazioni  raccolte  dal 
medesimo, è emerso effettivamente che la ricorrente - che alloggiava 

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provvisoriamente presso l'B._______ di C._______ - è stata trasferita 
presso il Foyers CRS a D._______, dove il suo arrivo è stato registrato 
proprio in data 18 giugno 2009 (cfr. notifica dell'arrivo della richiedente 
presso  il  Foyers  CRS).  Un  tale  trasferimento  è  dettato  dalle 
circostanze del  caso e non è di  principio da considerarsi  imputabile 
alla colpa del richiedente - come è il  caso nella fattispecie - ritenuto 
che  non  emerge  dagli  atti  alcun  motivo  per  cui  dubitare  che  il 
trasferimento  della  stessa  sia  stato  effettuato  per  altri  motivi.  Ciò 
considerato,  v'è  da  ritenere  che  la  ricorrente  -  per  una  serie  di 
circostanze  o  motivi  non  imputabili  ed  estranei  a  lei  stessa  –  si  è 
trovata  nell'impedimento  di  essere  presente  nel  luogo  dove,  quel 
medesimo giorno,  le  sarebbe  stata  notificata  la  decisione  dell'UFM. 
Tuttavia  -  contrariamente  a  quanto  sostenuto  dalla  ricorrente  -  la 
notifica della decisione così come avvenuta il 18 giugno 2009 non può 
essere  ritenuta  irregolare,  in  quanto  l'indirizzo  presso  l'B._______ 
corrispondeva all'ultimo indirizzo conosciuto dall'autorità di prime cure, 
nonché  da  codesto  Tribunale,  e  figurante  nell'apposito  sistema 
informatico.  Ne  consegue  quindi  che,  se  da  un  lato  la  decisione 
dell'UFM  è  da  ritenersi  regolarmente  notificata  il  18 giugno 2009, 
dall'altro, la ricorrente ha fatto valere, ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 PA, un 
motivo, non imputabile a propria colpa - ovvero il suo trasferimento - 
che le ha impedito di ricevere effettivamente la suddetta decisione e di 
agire  entro  il  termine  di  ricorso  di  5  giorni  lavorativi  stabilito  giusta 
l'art. 108 cpv. 2 LAsi,  ossia il  26 giugno 2009. In siffatte circostanze, 
v'è ragione di giustificare la restituzione del termine ricorsale ai sensi 
dell'art. 24 cpv. 1 PA.

9.6 Per conseguenza, la domanda di restituzione del termine è accolta 
in  presenza  di  ostacolo  oggettivo  -  quale  il  trasferimento  della 
ricorrente - che le ha impedito, senza sua colpa, d'agire in tempo utile.

10.
In considerazione di quanto precede, il ricorso dell'insorgente contro la 
decisione dell'UFM 12 giugno 2009 deve pertanto essere considerato 
tempestivo.

11.
Visto l'esito della procedura, le spese processuali sono di regola poste 
a carico della parte soccombente (art. 63 cpv. 1 PA nonché art. 6 lett. b 
del Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi 
al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio  2008  [TS-TAF, 

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RS 173.320.2]). Nella fattispecie, trattandosi di un'autorità federale, il 
TAF rinuncia al prelevamento delle stesse (art. 63 cpv. 2 PA).

12.
La  parte  vincente  ha  diritto  di  principio  alle  ripetibili  per  le  spese 
necessarie  derivanti  dalla  causa  (art.  63  cpv. 2  PA e  art.  7  cpv. 1 
TS-TAF). Tuttavia, si può rinunciare a concedere un'indennità a titolo di 
ripetibili,  se  le  spese  sono  relativamente  modeste,  (art.  7  cpv.  2 
TS-TAF),  come è  il  caso  nella  fattispecie,  considerata  l'assenza del 
rappresentante legale nonché l'unico atto presentato.

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
La domanda di restituzione del termine è accolta.

2.
Il  ricorso  contro  la  decisione  dell'UFM  del  12  giugno  2009  è 
tempestivo.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

5.
Comunicazione a:

- ricorrente (plico raccomandato)
- UFM, Divisione Soggiorno (in copia; n. di rif. N [...]; allegato: incarto 

UFM) 
- E._______ (in copia)

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Pietro Angeli-Busi Antonella Guarna

Data di spedizione:

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