# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f234093d-c045-5074-ba25-2f9cdf095b56
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 30.12.2004 10.2002.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2002-28_2004-12-30.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2002.28

  	
  Lugano

  30 dicembre
  2004/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Lardelli ed Epiney-Colombo

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del
19 settembre 2002 presentata da

 

	
   

  	
  CO 1 

  (rappresentato dalla Commissione tutoria regionale
  5, Massagno)

   

  
	
   

  	
  riguardante la sentenza del 15 marzo 2002
  con cui il giudice del Tribunal de Família e Menores e de Comarca di __________
  (Portogallo) ha disciplinato l'esercizio dell'autorità parentale su di lui,
  le sue relazioni personali con i genitori e ha disposto il suo affidamento agli
  zii materni

  	 

 

	
   

  	
  __________, __________, e

   

  __________, __________;

  

 

esaminati gli atti;

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
CO 1 (4 ottobre 1986) è figlio di __________, residente a __________ (Portogallo),
e di __________, residente a __________ (Francia);

 

                                         che il 24
settembre 2001 CO 1 è stato portato dal Portogallo a __________, dove si trova
ora con gli zii materni __________ e __________;

 

                                         che il 15
marzo 2002 il giudice del Tribunal de Família e Menores e de Comarca di __________
(Portogallo) ha affidato il ragazzo agli zii materni, cui ha conferito l'esercizio
dell'autorità parentale, e ha regolato le relazioni personali fra genitori e figlio;

 

                                         che
il 19 settembre 2002 la Commissione tutoria regionale 5 ha instato davanti alla
Camera civile di appello, in rappresentanza di CO 1, per la delibazione della
sentenza allo scopo da evitare l'avvio di una procedura di adozione nel Cantone
Ticino;

 

                                         che il
giudice delegato di questa Camera ha invitato il 27 settem­bre 2002 la Commissione
tutoria regionale a produrre una traduzione italiana della sentenza e l'attestazione
del passaggio in giudicato;

 

                                         che il
Servizio sociale di Lugano ha trasmesso gli atti richiesti il 13 dicembre 2002;

 

                                         che il 12
settembre 2003 il giudice delegato ha sollecitato inoltre l'invio di un rapporto
d'idoneità, allestito nel 2001 dal Servizio sociale di Lugano, pervenuto poi il
5 marzo 2004;

 

                                         che il 4
ottobre 2004 CO 1 ha compiuto diciotto anni;

 

                                         che, ciò
premesso, con ordinanza del 2 novembre 2004 il giudice delegato di questa
Camera ha segnalato alla Commissione tutoria regionale la caducità della procedura;

 

                                         che il 15
dicembre 2004 la Commissione tutoria regionale, sentiti gli interessati, ha
aderito allo stralcio del procedimento;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
secondo l'art. 35 LDIP l'esercizio dei diritto civili è regolato dal diritto di
domicilio;

 

                                         che CO 1 risiede
a __________ dal 24 settembre 2001;

 

                                         che per
il diritto svizzero è maggiorenne chi ha compiuto i diciotto anni (art. 14 CC),
momento in cui si estingue l'autorità parentale dei genitori (art. 296 cpv. 1
CC);

 

                                         che nelle
circostanze descritte l'istanza di delibazione appare ormai priva d'interesse,
come ha confermato anche la Commissione tutoria d'intesa con __________ e __________;

 

                                         che una
procedura divenuta senza oggetto va stralciata dai ruoli (art. 351 cpv. 1 CPC);

 

                                         che in
tali condizioni rimane da statuire sugli oneri processuali e le ripetibili;

 

                                         che il
Codice di procedura civile non specifica a quali criteri debba attenersi un pronunciato
su spese e ripetibili qualora una causa divenga senza oggetto o senza interesse
giuridico;

 

                                         che l'art.
151 CPC si limita a evocare la desistenza, la transazione o l'acquiescenza,
prevedendo unicamente che in siffatte ipotesi “le tasse, le spese e le
ripetibili sono fissate e ripartite, a richiesta di parte, dal giudice adito”;

 

                                         che
nondimeno, come ha già avuto modo di precisare la giurisprudenza, ove una lite
diventi priva d'oggetto o d'interesse giuridico si applica per analogia l'art.
72 della procedura civile federale (Cocchi/Trezzini,
CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 9 ad art. 151 con richiamo);

 

                                         che,
secondo quest'ultima norma, quando una lite diventa priva d'oggetto o d'interesse
giuridico, il tribunale, udite le parti ma senza ulteriore dibattimento,
dichiara il processo terminato e statuisce con motivazione sommaria sulle
spese, “tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo
che termina la lite”;

 

                                         che in
concreto occorrerebbe valutare sommariamente, ciò premesso, quale verosimile
probabilità di buon esito avrebbe avuto l'istanza se la Camera avesse giudicato
al riguardo (cfr. DTF 118 la 494 consid. 4, 111 lb 191 consid. 7a);

 

                                         che tale
esame si risolverebbe nondimeno, nel caso specifico, in un esercizio sprovvisto
di reale portata, nessuno potendosi reputare “soccombente” (nel senso dell'art.
148 cpv. 1 CPC) in mancanza di opposizione alla domanda;

 

                                         che, d'altro
canto, l'istante non ha chiesto la delibazione del provvedimento a suo
esclusivo vantaggio, ma anche nell'inte­res­se pubblico, per evitare l'avvio di
una nuova procedura nel Cantone avente il medesimo scopo;

 

                                         che, ciò
posto, si giusitifica di soprassedere al prelievo di tasse o spese;

 

 

richiamato l'art. 351 cpv. 1 CPC,

 

 

decreta:                   1.   L'istanza
è dichiarata priva d'oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.

 

2.Non si riscuotono tasse né spese.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  – CO 1;

  – Commissione tutoria regionale 5, Massagno;

  – __________, __________;

  – __________, __________.

  

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria