# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4a85e290-15f3-5ce1-b035-3d9d53e78e18
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-04-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.04.2021 15.2021.23
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2021-23_2021-04-23.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2021.23

  	
  Lugano

  23 aprile 2021

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Jaques,
  presidente

  Walser
  e Grisanti

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo sull’istanza d’intervento del 19 febbraio
2021 e sul ricorso del 26 marzo 2021 di

 

	
   

  	
   RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione di Locarno nell’esecuzione
n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di

 

	
   

  	
  PI 1, 

  (patrocinata dall’avv.  PA 2 )

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che nell’esecuzione n. __________ avviata il 15 maggio 2017 all’Uffi­­cio di esecuzione (UE) di
Locarno da PI 2 nei confronti di PI 1 per l’incasso di fr. 162'709.75
oltre a interessi e spese, con sentenza dell’11 gennaio 2021 (inc. 15.2020.27)
la scrivente Camera ha fatto ordine all’UE di procedere alla realizzazione ai
pubblici incanti o a trattative private del diritto di esercitare l’usufrutto
gravante a favore dell’escussa l’unità di proprietà per piani n. __________ della particella n. __________ RFD di __________;

 

                                         che
l’8 febbraio 2021 l’UE ha emesso l’avviso d’incanto del diritto di esercitare l’usufrutto
per il 24 febbraio;

                                         che
con scritto dell’11 febbraio 2021 RI 1 ha chiesto all’UE, tra l’altro, se l’aggiudicatario
del diritto d’usufrutto avrebbe ricevuto le chiavi dell’appartamento su cui
grava l’usufrutto il gior­no dell’asta e avrebbe potuto disporne per sé o darlo
in locazione sin dal giorno dopo, e ha chiesto di poter fare un sopralluogo, “forse con interessati”, il martedì o il giovedì successivo;

 

                                         che
il 12 febbraio 2021 l’UE ha risposto che la gestione in sé del diritto di
esercitare l’usufrutto è, dopo l’incanto, di competenza del­le parti e che non
era previsto un sopralluogo;

 

                                         che
con e-mail del 18 febbraio RI 1 ha in particolare chiesto all’UE di confiscare
le chiavi alla debitrice e ribadito la sua richiesta di sopralluogo;

 

                                         che
il 19 febbraio egli ha chiesto l’intervento di questa Camera perché obbligasse
l’UE a confiscare immediatamente le chiavi del­l’abitazione, così da poterle
consegnare all’aggiudicatario il giorno dell’asta;

 

                                         che
quel giorno (il 24 febbraio), l’escutente e il patrocinatore del­l’escussa
hanno deciso di comune accordo di sospendere l’asta e il secondo è stato
invitato a sollecitare la sua patrocinata a consegnare le chiavi il più presto
possibile;

 

                                         che
in risposta a un’e-mail dello stesso giorno, il 3 marzo l’UE ha dichiarato di
aver sollecitato la consegna delle chiavi e di ritenere impossibile un cambio
del cilindro;

 

                                         che
in occasione della nuova asta del 24 marzo, RI 1 si è aggiudicato il diritto di
esercitare l’usufrutto per fr. 65'100.–, pagati a mezzo di compensazione
con la sua pretesa nei confronti dell’escussa;

 

                                         che
lo stesso giorno egli ha chiesto al Pretore della Giurisdizione di
Locarno-Campagna di ordinare a PI 1, alla __________ SA, ai locatari o a
persone che occupano l’appartamento gravato dal­l’usufrutto di consegnargliene
le chiavi, e di emettere un ordine generale di non entrare nell’appartamento,
da affiggere sulla porta dell’edificio;

 

                                         che il giorno dopo il Pretore ha impartito un
termine di 15 giorni all’escussa e alla __________ SA per presentare
eventuali osservazioni scritte;

 

                                         che
con “ricorso” del 26 marzo 2021 RI 1 ha chiesto a questa Camera di ordinare all’UE
di ritirare le chiavi della porta d’entrata dell’edificio, dell’appartamento e
del giardino;

 

                                         che
l’istanza d’intervento del 19 febbraio 2021 è pervenuta a
questa Camera due giorni prima dell’asta fissata per il 24 febbraio;

 

                                         che
interpellato in merito a tale istanza, l’UE ha risposto che stava provando a
recuperare le chiavi;

 

                                         che
la Camera non è poi stata informata del rinvio dell’asta e ha ritenuto la
questione risolta;

 

                                         che
nel frattempo il diritto di esercitare l’usufrutto è stato aggiudicato all’escutente,
il quale ne ha pagato il prezzo versando un anticipo di fr. 3'000.– a
garanzia delle spese esecutive e compensando il resto con il credito posto in
esecuzione;

 

                                         che
il pignoramento è così decaduto e con esso eventuali obblighi di gestione dell’UE,
compresi l’adozione di misure coercitive per farsi consegnare le chiavi dell’appartamento
o per far cambiare i cilindri delle porte (art. 137 LEF a contrario);

 

                                         che
un intervento della polizia non può essere chiesto in virtù del­l’art. 222 LEF,
che si applica in materia di fallimento, ma neppure in base al corrispettivo
art. 91 LEF, dal momento che la procedura di pignoramento è terminata con l’aggiudicazione
del bene pignorato;

 

                                         che
come titolare del diritto di esercitare l’usufrutto, il ricorrente è comunque
legittimato a ottenere le misure richieste (compreso l’incasso di eventuali
pigioni maturate dopo il 24 marzo 2021) con i mezzi giuridici del diritto
civile, che del resto ha già messo in atto;

 

                                         che
la frase “gli oggetti da
vendere saranno ritirati il 24 marzo 2021” figurante
sull’avviso d’incanto è ovviamente un refuso, o meglio una clausola standard
negli avvisi d’incanto mobiliare, nel caso in cui
l’oggetto mobile pignorato è stato lasciato in custodia all’escus­­so,
ma non ha alcun significato per le aste di crediti e diritti, per natura
immateriali;

 

                                         che
sia l’istanza d’intervento sia il ricorso vanno pertanto respinti;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   L’istanza d’intervento e il ricorso sono respinti.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –     .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Locarno.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.