# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3b8ac356-e5a3-5953-b9d5-582c1d2767ac
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 05.04.2002 90.2001.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-2001-18_2002-04-05.html

## Full Text

Incarto n.

  90.2001.00018

  	
  Lugano

  5 aprile 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale della pianificazione del territorio

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dai giudici:

  	
  Efrem Beretta,
  presidente, 

  Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna

   

  

 

	
  vicecancelliere

  	
  Stefano Furger

  

 

statuendo sul ricorso del 5 marzo 2001 di

 

	
   

  	
  Comune di
  __________ __________, __________ __________,  

  rappr. da:
  Municipio di __________ __________, __________ __________ __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  il decreto legislativo __________ dicembre 2000 del
  Gran Consiglio concernente l'approvazione di alcune varianti del Piano di
  utilizzazione cantonale del __________ __________ __________ __________
  __________ (__________-__________)

  

 

                                         vista la
risposta 28 agosto 2001 del Consiglio di Stato,

 

                                         letti ed
esaminati gli atti,

 

                                         esperiti
i necessari accertamenti,

 

r i t e n u t o,

 

in fatto:

 

                                   a.   Il
Piano d'utilizzazione cantonale del _________ delle _________ della _________,
in seguito _________-PB, è stato adottato dal Consiglio di Stato con
risoluzione 14 ottobre 1997 (n. _________) e approvato dal Gran Consiglio il 10
marzo 1998.

 

                                  b.   Il
_________-PB è stato quindi impugnato davanti al Tribunale della pianificazione
del territorio. All'occasione delle osservazioni ai ricorsi, il Consiglio di
Stato ha proposto alcune modifiche puntuali volte a soddisfare parte delle
richieste ricorsuali. In seguito a queste proposte governative, il TPT ha
sospeso la decisione su alcune impugnative in attesa dell'approvazione da parte
del Gran Consiglio delle relative varianti al _________-PB originario, avvenuta
in seguito con decreto legislativo il __________dicembre 2000.

 

                                   c.   Contro
il decreto legislativo, segnatamente contro la variante n. __________ del
_________-PB, è insorto al TPT il comune di _________ con impugnativa 5
dicembre 2001.

                                         Questa
variante riguarda il sentiero _________ che, dipartendosi dalla vecchia carrale
in località _________ collegante _________ con _________ attraverso il
_________, raggiunge poi la strada cantonale, la quale connette a sua volta i
succitati comuni per mezzo del nuovo _________. Essa, modificandone in
particolare il tracciato, situa più a monte lo sbocco del sentiero sulla strada
cantonale, allontanandolo quindi dal _________. Ciò comporta per gli utenti
l'obbligo di compiere il proprio cammino sul ciglio della strada, in un tratto
ritenuto dal ricorrente particolarmente pericoloso.

                                         Il comune
chiede pertanto che il tratto dal punto di sbocco fino al ponte avvenga su un
marciapiede realizzato con una struttura a mensola da applicare al muro di
sostengo della strada, come per altro già previsto per una parte di questo
tracciato.

 

                                  d.   Nella
sua risposta 28 agosto 2001 al ricorso il Consiglio di Stato, obiettando che la
soluzione adottata costituisce in realtà un ragionevole compromesso fra le
esigenze di sicurezza e i relativi costi di realizzazione, chiede la reiezione
del gravame.

 

                                   e.   In
data 16 ottobre 2001 si è tenuta l'udienza in contraddittorio, durante la quale
è stato richiesto ai rappresentanti del Consiglio di Stato di fornire una
documentazione relativa ai dettagli costruttivi e di costo inerenti il
completamento del percorso pedonale appoggiato su mensole lungo la strada
cantonale.

 

                                    f.   Con
scritto 20 novembre 2001 la Sezione della pianificazione urbanistica ha inviato
a questo Tribunale la documentazione richiesta, trasmessa indi al comune di
_________ per osservazioni, formulate poi il 5 dicembre 2001. Di tutto ciò si
dirà, se del caso, nei considerandi di diritto.

 

 

c o n s i d e r a t o

 

in diritto:

 

                                   1.   A
norma dell’art. 49 LALPT contro le decisioni del Gran Consiglio è dato ricorso
al TPT entro 15 giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione.

                                         L'art. 49
LALPT legittima a ricorrere i comuni interessati (art. 49 cpv. 3 lett. a
LALPT), ogni cittadino attivo nei comuni interessati (art. 49 cpv. 3 lett. b
LALPT), e ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di
protezione (art. 49 cpv. 3 lett. c LALPT).

                                         In
concreto la legittimazione attiva del ricorrente è senz’altro data a norma
dell’art. 49 cpv. 3 lett. a LALPT.

                                         Presentato
nei termini di legge, e quindi tempestivo, il ricorso è ricevibile in ordine.

 

                                   2.   Giusta
l’art. 49 cpv. 2 LALPT non solo è dato ricorso al TPT contro la violazione del
diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e
l’accertamento inesatto o incompleto di fatti rilevanti, ma è pure ammesso
censurare l’inadeguatezza del provvedimento pianificatorio. Al TPT compete
quindi pure il sindacato dell’opportunità. 

                                         Questo
pieno potere di cognizione, che esorbita dal campo solitamente riservato
all’azione giudiziaria, va tuttavia esercitato con la dovuta discrezione e
senso della misura. 

                                         Lo stesso
TF quando pure ha libera cognizione di fatto e di diritto fa uso di questa
libertà con prudente ritegno, specie dovendo dirimere questioni con forte
valenza tecnica o connotazione locale, dove le conoscenze degli specialisti,
rispettivamente delle autorità del posto costituiscono spesso un insostituibile
background. 

                                         Il TPT
esaminerà con attento spirito critico gli aspetti controversi della variante
impugnata, ma è solo se vi scoprirà vizi rilevanti, inconciliabili col precetto
dell’adeguatezza, che l'annullerà e la rinvierà all’autorità di adozione.      

                                         Non basta
dunque che risulti possibile una soluzione migliore per sostituirla
all’attuale; la soluzione alternativa deve manifestare dei pregi talmente
superiori da ritenersi inadeguato insistere con quella contestata. O questa,
ripetiamo, mostrare dei difetti troppo importanti per avallarne l’adozione. 

 

                                   3.   Oggetto
del contendere è l'approvazione della variante n. 4 del _________-PB. A tale
proposito si osserva preliminarmente che giusta l'art. 75 Cost. i Cantoni
devono allestire dei piani d'azzonamento per assicurare una funzionale utilizzazione
del suolo e una razionale abitabilità del territorio. A livello legislativo
l'obbligo di pianificare è codificato all'art. 2 LPT.

                                         Secondo
quest'ultima legge la pianificazione deve avere luogo in diverse tappe:
pianificazione direttrice, pianificazione dell'utilizzazione e procedura del
permesso di costruzione. Esse stanno in reciproco rapporto e formano un tutto
coerente, di cui ogni parte adempie una specifica funzione. Il piano di
utilizzazione cantonale - in Ticino detto _________ - viene adottato, secondo
le indicazioni del piano direttore (art. 6 e segg., 26 cpv. 2 LPT), sulla
scorta di un'ampia coordinazione e valutazione (art. 1 cpv. 1 2a frase, 2 cpv.
1 LPT) e nell'ambito di una procedura ove è garantita protezione giuridica
(art. 33 e seg. LPT) e partecipazione democratica (art. 4 LPT). Il _________
disciplina e organizza l'uso ammissibile del suolo per zone di interesse
cantonale o sovraccomunale. Il suo fine è di "promuovere l'attuazione
degli obiettivi cantonali del piano direttore e di compiti cantonali, come pure
la realizzazione di edifici o impianti di interesse cantonale o sovraccomunale
fissati da leggi speciali." (art. 44 LALPT).

 

                                   4.   La
principale doglianza espressa dal ricorrente nei confronti della variante del
_________-PB approvata è quella di aver risolto soltanto parzialmente la
questione della sicurezza degli escursionisti, i quali, una volta fuoriusciti
dal sentiero e giunti sulla cantonale, per raggiungere il _________, devono
percorrere un tratto sul ciglio della strada fino all'apposito camminamento,
realizzato all'occorrenza con la posa di una passerella applicata a mensola al
muro di sostegno a _________ della strada. Chiede pertanto che questa
passerella sia completata fino al raggiungimento dello sbocco del sentiero
sulla cantonale.

 

                                         Dal canto
suo il Consiglio di Stato fa notare nella propria risposta 28 agosto 2001 che
la variante impugnata dal comune di _________ scaturisce da una proposta
maturata in sede di osservazioni al ricorso inoltrato all'epoca dai signori
_________ contro il _________-PB; procedura poi conclusasi con decreto di
stralcio 24 novembre 1998 di questo Tribunale. Detta impugnativa si opponeva al
tracciato del sentiero previsto in origine in prossimità e a _________ della
loro proprietà, la part. n. _________ RFD, sulla quale essi gestiscono una
pensione per cani, ritenuto che il transito degli escursionisti potesse
generare problemi all'attività del canile, con conseguente disturbo alla quiete
pubblica.

                                         Con la
variante viene difatti evitato che l'utenza del _________ entri in conflitto
con il canile, proprio perché il percorso del sentiero si snoda ora sul lato
sud-est del mapp. _________ in posizione discosta. Tuttavia il suo sbocco sulla
cantonale, che nel tracciato originario avveniva quasi in corrispondenza del
_________, si trova ora ad una distanza di ca. 200 ml più a monte, obbligando i
pedoni a praticare un tratto di marcia di 60 ml allo scoperto sul sedime della
strada, fino alla ben nota passerella.

                                         A mente
dell'Autorità governativa, tale soluzione, non attuabile all'epoca
dell'adozione del _________-PB in quanto la strada in quel tratto era troppo
stretta, in seguito, nell'ambito delle opere collaterali al nuovo _________, è
divenuta praticabile, giacché si è proceduto all'allargamento del tratto di
strada dal ponte fino all'ingresso del nucleo di _________, realizzando una
carreggiata a due corsie di ml 2,75 l'una, più allargamenti ulteriori in
corrispondenza delle curve.

 

                                   5.   Le
censure ricorsuali hanno una certa pertinenza; a prima vista la variante non
risolve compiutamente il problema dell'esposizione degli utenti del _________
delle _________ della _________ ad un certo rischio dato dal contatto diretto
con il traffico veicolare sul tratto di strada in direzione del _________. Lo
stesso Consiglio di Stato riconosce per altro che la soluzione proposta non è
quella ideale, pur rappresentando un buon compromesso fra le esigenze di
sicurezza e i relativi costi di realizzazione, segnatamente i crediti a
disposizione per l'attuazione del progetto.

                                         A tal
proposito l'Autorità governativa ha prodotto la documentazione a fondamento
della variante impugnata consistente in uno studio commissionato alla
Fondazione _________ delle _________ della _________. Questo documento, oltre
ad illustrare il tracciato del sentiero nelle sue componenti tecniche e di
costo, prende in considerazione anche le varianti per il completamento dello
stesso nel senso postulato dal ricorrente.

                                         In
particolare, il sentiero in oggetto è trattato in tre parti distinte: il tratto
che dalla località _________ si svolge a zig-zag sul pendio fino alla scala
agganciata al muro di sostegno e che porta sulla cantonale, il tratto di ca. 60
ml sul ciglio della stessa e, per finire, il tratto a mensola di un centinaio
di metri in direzione del _________. L'ipotesi di costo globale per la sua
realizzazione sarebbe dell'ordine di fr. 145'000.--.

 

                                         Il tratto
posto in contestazione dal ricorrente è quello intermedio sul ciglio della
strada, non protetto, in alternativa del quale sono state ipotizzate tre
soluzioni dette "protette", in quanto allontanano le persone
direttamente dalla strada:

·       
la prima soluzione, quella auspicata dal comune
nella propria impugnativa, considera la realizzazione completa della passerella
anche per il tratto in discussione. Resa tuttavia finanziariamente onerosa
dalla presenza della rampa di accesso all'autorimessa sulla proprietà
_________, che, per garantirne ancora l'agibilità, andrebbe allargata spostando
verso _________ l'attuale muro di sostegno, essa causerebbe un maggior costo
per complessivi fr. 57'000.--;

 

·       
la seconda alternativa ipotizza la costruzione
di un sentiero alla base del muro di sostegno della strada cantonale. In buona
sostanza, giunti alla sommità del tratto a zig-zag, al posto di installare la
scala al muro di sostegno della cantonale per poi accedervi, il sentiero
continuerebbe a ridosso della base fino a guadagnare la rampa della proprietà
_________, dalla quale si raggiungerebbe la prevista passerella che conduce al
_________. I costi supplementari di realizzazione, già considerando il
risparmio del costo della scala, si aggirano attorno a fr. 15'000.--.
L'Autorità governativa fa tuttavia notare che questo importo non comprende gli
oneri derivanti o dalla costituzione di una servitù di passo o da
espropriazione formale, imprescindibili trattandosi come nella fattispecie di
un tracciato su suolo privato. Lo studio segnala inoltre il conflitto generato
dall'attraversamento di questo tracciato dell'autorimessa sulla proprietà
_________, risolubile però con la terza alternativa, qui di seguito;

 

·       
questa ipotesi, detta "soluzione
mista", prevede il medesimo tracciato della variante precedente, con in
aggiunta la costruzione di un tratto di passerella per superare la rimessa
delle automobili _________, per un costo supplementare di ulteriori ca. fr.
10'000.--.

 

                                   6.   Con
la premessa che la materia del contendere risulta evidenziare alcuni aspetti
eminentemente tecnici sui quali occorre mantenere un prudente riserbo, da
quanto precede questo Tribunale non ha motivo di ritenere che la variante
adottata dal Consiglio di Stato sia inadeguata. Certo, la soluzione che prevede
la passerella su tutto il tracciato lungo la cantonale (prima alternativa) è,
senza averne dubbio, quella che meglio si presta a garantire una certa
sicurezza agli utenti del _________. Tuttavia, non può essere ignorato che il
completamento della passerella, per un tratto lungo soltanto 60 ml, genererebbe
un aumento di ca. il 40% dei costi complessivi di realizzazione del sentiero.
Aumento che già di per sé stesso, in termini assoluti, risulta sproporzionato.
Pur sempre alla stessa conclusione si giunge confrontando questo dato sia con
le misure cautelative previste comunque dalla variante, sia ponderandolo con il
grado residuo delle esigenze di sicurezza che essa lascerebbe irrisolte.

 

                                         Come già
rilevato in questa sede, la maggior parte del percorso lungo la cantonale si
svolge sulla struttura a mensola in modo indipendente dalla carreggiata
stradale (ca. 100 ml); soltanto l'ultimo tratto di 60 ml fino alla scala che
conduce alla base del muro di sostegno resta allo scoperto. Ciò non è comunque
casuale: il camminamento si svolge sul lato a _________ della strada, quindi di
fianco alla corsia che serve il flusso di veicoli ascendenti il versante della
_________ in direzione di _________. Un veicolo che circola in questo senso di
marcia, una volta oltrepassato il _________, per effetto della prima curva a
sinistra, dispone di un campo di visibilità notevolmente inferiore rispetto alla
visuale che lo stesso automobilista goderà in seguito, ben oltre i 100 ml, una
volta superata questa curva. Va da sé che la presenza di un pedone in transito
lungo il ciglio della strada rischia di essere considerevolmente meno avvertita
nel primo tratto, ossia in quello per cui la pianificazione contestata prevede
la passerella a mensola, che nel secondo tratto sprovvisto di tale
infrastruttura. In questo senso, a differenza di quanto sostiene il ricorrente,
la passerella è prevista proprio laddove il percorso presenta i rischi maggiori
per gli utenti. Resta comunque assodato che nella parte mediana del percorso,
seppur breve, l'escursionista resta a contatto con la carreggiata stradale.

                                         Ritenuta
la modestia del tratto in questione, nonché la previsione di un'affluenza
ridotta di persone in quel luogo, in quanto percorso ai margini del _________,
Il Consiglio di Stato considera la larghezza della strada sufficiente, oltre i
5,5 ml nelle curve, come nella fattispecie, per consentire al pedone un
transito adeguato al bordo della stessa. E' quanto implicitamente conferma lo
studio della Fondazione _________ delle _________ della _________ (pag. 4),
che, pur attirando l'attenzione sul pericolo della percorrenza in talune fasce
orarie dato dall'intensità del traffico, ritiene comunque sufficiente una
larghezza di 1 ml riservata esclusivamente al transito dei pedoni sul ciglio
della strada. A queste considerazioni si associa il TPT, rilevando inoltre che
con il limite di velocità vigente di 50 km/h e alcune misure appropriate di
segnalazione ed arredo stradale, comunque di pertinenza della fase di
realizzazione, la soluzione adottata si rivela senz'altro praticabile.

                                         In
aggiunta a quanto precede, pure per considerazioni di ordine generale si può
concludere che il completamento della passerella risulta sproporzionato: da un
lato, se si considera che nell'economia del _________ e della sua
percorribilità il tragitto all'esame riveste un interesse marginale;
dall'altro, se si tien conto del contesto in cui si trova la tratta posta
specialmente in discussione. Difatti essa, correndo per l'appunto sul margine
dell'asse cantonale collegante _________ con _________, si inserisce in quello
che è anche il naturale e unico collegamento pedonale tra i due paesi. Oltre
che il tratto all'esame, sprovvisto di marciapiedi risulta pure il tracciato
stradale fino al nucleo del comune ricorrente.

 

                                   7.   In
merito alle altre due alternative (variante due e tre) sopra illustrate, basti
osservare che oltre a non apparire così parsimoniose dal profilo economico, in
quanto, come osservato, non considerano gli eventuali costi espropriativi,
risultano proprio per questa tematica di problematica attuazione, giacché
interferiscono non proprio marginalmente con la proprietà _________.

 

                                   8.   Per
tutti questi motivi il ricorso è respinto. Le spese e la tassa di giudizio
seguono la soccombenza: tuttavia, poiché il comune è comparso in causa per
motivi attinenti alla sua funzione e non per tutelare i suoi particolari
interessi, si prescinde dal loro prelievo.

 

 

Per questi motivi,

viste le normative alla fattispecie applicabili,

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tasse né spese di giudizio.

 

                                   3.   Intimazione:

                                       - Municipio di _________

                                       - Consiglio di Stato, Bellinzona

                                       - Sezione pianificazione urbanistica,                                                             Bellinzona

 

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente                                                           Il
segretario