# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ee446ac9-6f01-5143-91d3-3280266c8940
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-07-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 03.07.2019 14.2019.39
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2019-39_2019-07-03.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2019.39

  	
  Lugano

  3 luglio 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cassina

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2018.5644 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 9 novembre
2018 dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

  (patrocinata dall’avv. PA 1, )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 20 febbraio 2019 presentato dalla RE 1
contro la decisione emessa il 7 febbraio 2019 dal Pretore;

 

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che
con precetto esecutivo n. __________ emesso il 4 ottobre 2018 dall’Ufficio di esecuzione
di Lugano, la CO 1 ha escusso la RE 1 per l’incasso di fr. 17'791.40 oltre
agli interessi del 5% dal 15 agosto 2018, indicando quale titolo di credito: “affitti – spese accessorie – posteggi pigione
luglio 2018, pigione agosto 2018, pigione settembre 2018, pigione ottobre 2018”;

 

                                         che avendo la RE 1 interposto opposizione
al pre­cetto esecutivo, con istanza del 9 novembre 2018 la
CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 5;

 

                                         che
all’udienza di discussione tenutasi il 7 febbraio 2019, l’istan­te
ha confermato la sua domanda, mentre la parte convenuta non si è presentata;

 

                                         che statuendo con decisione del 7 febbraio 2019, il Pretore ha accolto
l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte
convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 200.– senza assegnare
indennità a favore dell’i­stante;

 

                                         che
l’8 febbraio 2019 la CO 1 ha comunicato al Pretore che differentemente da
quanto indicato nella decisione, l’udienza si è tenuta il 7 febbraio 2019 e non
il 16 novembre 2018, che all’udienza la parte istante era rappresentata dal
proprio patrocinatore e che presumibilmente a seguito di quest’ulti­mo errore
alla parte istante non sono state assegnate ripetibili;

 

                                         che con nuova decisione dell’11 novembre 2018, il Pretore ha annullato
e sostituito la precedente sentenza, aggiungendo nei motivi la menzione della
presenza del patrocinatore dell’istante all’udienza del 7 febbraio 2019 e nel
dispositivo n. 2 un’indennità di fr. 500.– a favore dell’istante posta a
carico della convenuta;

 

                                         che
la decisione dell’11 febbraio 2019 è stata regolarmente notificata alla RE 1 l’11
marzo 2019 (cfr. ricerca postale Track&Trace);

 

                                         che
contro la prima sentenza la RE 1 è insorta a questa Camera
con un reclamo del 20 febbraio 2019 per
ottenerne in via principale l’annullamento e la reiezione dell’istanza e in via
subordinata la limitazione del rigetto provvisorio dell’oppo­sizione a fr. 16'200.–
(anziché fr. 17'791.40);

 

                                         che
contro la decisione dell’11 febbraio 2019 la RE 1 non ha invece interposto
reclamo;

 

                                         che
la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto del­l’opposizione – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;

 

                                         che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione
è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv.
2 CPC);

 

                                         che
presentato il 20 febbraio 2019 contro la sentenza del 7 febbraio 2019,
notificata alla RE 1 il 12 febbraio, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo;

 

                                         che
tale sentenza è però stata annullata e sostituita dalla decisione pretorile
dell’11 febbraio 2019, regolarmente notificata alla reclamante;

 

                                         che
siccome la RE 1 non ha contestato la nuova decisione né il principio dell’annullamento
di quella precedente, il reclamo proposto contro la decisione annullata è senza
oggetto;

 

                                         che
di conseguenza esso va stralciato dai ruoli (art. 242 CPC);

 

                                         che
ad ogni buon conto va ricordato alla reclamante che il contratto di locazione e
i due contratti di locazione per parcheggio (doc. A, B e C), sottoscritti dall’escussa
l’11 gennaio 2018, costituiscono validi titoli di rigetto dell’opposizione per
i canoni e le spese accessorie relativi ai mesi di luglio, agosto, settembre e
ottobre 2018, pari a complessivi fr. 17'324.20;

 

                                         che
infatti essi prevedono un canone mensile di fr. 3'650.– per la locazione di
sette locali oltre a un WC, cinque posteggi scoperti e due parcheggi interni,
ossia di complessivi fr. 14'600.– per i quattro mesi in questione;

 

                                         che
a tale importo va aggiunta l’IVA del 7.7%, corrispondente a fr. 1'124.20
(14'600.– x 7.7%), essendo espressamente previsto al n. 18 del contratto di
locazione (doc. A) che il “costo
delle pigioni dell’ente locato e dei parcheggi è da intendervi IVA esclusa”;

 

                                         che
il contratto di locazione prevede inoltre l’obbligo di versare a titolo di
spese accessorie fr. 400.– mensili, ovvero fr. 1'600.– per i mesi da luglio
a ottobre 2018;

 

                                         che
in caso di stralcio del reclamo divenuto privo di oggetto, la tassa di giustizia
è proporzionata agli atti compiuti, tenendo conto del valore litigioso (art. 21
LTG per analogia);

 

                                         che
non pone invece conto attribuire un’indennità d’inconvenien­za alla
controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni stante l’esito
del giudizio odierno;

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è dichiarato senza oggetto ed è
quindi stralciato dai ruoli.

 

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 150.– relative al presente giudizio,
già anticipate dalla reclamante, sono poste a suo carico. Nella misura in cui
non dev’essere compensata con eventuali crediti dello Stato, la parte eccedente
dell’anticipo, di fr. 150.–, è restituita alla RE 1.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  ;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).