# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fb463266-6842-5098-a34c-1bca82ce09d8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-07-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.07.2000 INC.2000.38803
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-38803_2000-07-07.html

## Full Text

N. 388.2000.3L                                                          Lugano,
7 luglio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 30 giugno 2000 da

 

 

__________

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

e qui prodotta con preavviso
negativo il 4/5 luglio 2000 dalla Procuratrice pubblica avv. __________
(in sostituzione del Procuratore pubblico avv. __________);

 

 

viste le osservazioni 7 luglio
2000 dell'accusato, che si conferma in contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

__________ è stato arrestato il
14 luglio 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di furto e danneggiamento. Le indagini avevano preso avvio da forti
sospetti di suo coinvolgimento nel furto di telefoni 

cellulari commesso la notte sul 10 luglio 2000 nel negozio __________, di cui è
titolare il padre dell'accusato, __________. In effetti __________ ha ammesso
di aver partecipato con altri a quell'azione criminosa, sia per necessità di
denaro, sia per mascherare la svendita a proprio profitto di un centinaio di
tali apparecchi nella filiale di __________ della menzionata ditta, da lui
gestita (v. verbale di conferma dell'arresto, doc. _ dell'inc. MP 3129/2000).
In totale sono così risultati mancanti 342 natel di diverse marche per un
valore complessivo di fr. 123'424.-, secondo il prezzo di vendita (v. verbale
di polizia 17 giugno 2000 di __________, doc. _).

Il seguito dell'istruzione
formale ha portato alla luce altri reati a dimostrazione di preoccupante
disponibilità di __________, sia per le persone frequentate, sia per le
fattispecie di alta rilevanza penale discusse e messe in atto. Come poi
confermato dinnanzi al Procuratore pubblico (verbale del 21 giugno 2000, doc.
_), l'accusato ha partecipato ad operazioni in vista di spaccio di banconote
false nell'ordine di un importo nominale di 200 mio. di lire (verbale di
polizia 19 giugno 2000, doc. _, pag. 5 ss., e come brevemente preannunciato nel
verbale di polizia 17 giugno 2000, doc. _, pag. 1: "Io e __________ a
partire da due mesi orsono, abbiamo trattato degli affari poco puliti …
trattasi di spaccio di banconote false …"), con finanziamento
dell'operazione in grazia del ricavato conseguito con i cellulari (verbale di
polizia 20 giugno 2000, doc. _ pag. 3), ha avuto a disposizione cocaina
asseritamente restituita in circostanze da chiarire (verbale di polizia 19
giugno 2000, doc. _, pag. 9) ed ha personalmente favorito la prostituzione con
sporco utile in tre mesi di oltre fr. 12'000.- (verbale di polizia 20 giugno
2000, doc. _, pag. 4 ss.).

 

 

 

2.

 

 

L'istanza di libertà provvisoria
minimizza partecipazione e responsabilità di __________, formalmente
incensurato e "pesce piccolo della fattispecie, rovinato da pessime
conoscenze", e sottolinea che l'istruttoria concernente le imputazioni
formalizzate è conclusa, anche per l'ottimo comportamento e la collaborazione
dell'accusato, che ha confessato in modo esaustivo e dettagliato. Ora ha
preoccupazioni per il posto di lavoro (espresse al padre) e va "salvaguardata
la posizione della famiglia" (cioè della convivente e della loro
figlioletta), senza dimenticare il suo "stato valetudinario"
(essendo stato affetto da depressioni). Fatto cenno - a dire il vero in forma e
contenuto poco comprensibili - a problemi di correità, di istigazione e di
concorrenza - e richiamati i principi giurisprudenziali in tema di cautelare
privazione della libertà, l'istante ammette l'evidenza di gravi indizi di
colpevolezza, ma nega ricorrere di pericolo di collusione, di fuga e di
recidiva, con argomentazioni che - se del caso - verranno riprese più innanzi.

 

 

 

 

 

 

Il Procuratore pubblico postula
la reiezione dell'istanza, avuto particolare riguardo allo sviluppo successivo
delle indagini per altri reati, oltre a quelli inizialmente inquisiti. Dal
riassunto delle diverse fattispecie emerge quindi che "l'inchiesta è
ben lungi dall'essere conclusa, ritenuto come l'istante si sia reso colpevole o
quantomeno sospetto di una nutrita serie di reati penali di oggettiva gravità".
Ne consegue concreta dimostrazione di bisogni istruttori e segnatamente del
pericolo di collusione, che impediscono la rimessa in libertà.

 

Le osservazioni al preavviso
negativo mettono in particolare evidenza le "precarie condizioni di
salute" di __________ (e per i loro possibili risvolti negativi,
"il padre, signor __________ alias __________, rende già sin d'ora
responsabile lo Stato"), come al rapporto medico del dott. __________
sugli esiti più negativi che positivi di una carcerazione preventiva prolungata
sul futuro lavoro di ricupero. Inoltre i principi di proporzionalità non sono
ossequiati per l'assenza del Procuratore pubblico titolare dell'inchiesta con
la conseguente inammissibile protrazione della carcerazione preventiva per i
nuovi reati, "per i quali l'accusato si dichiara completamente estraneo"
e che non hanno ancora fatto oggetto di promozione dell'accusa.

 

 

 

3.

 

 

L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a
carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un
crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni
dell'istruzione, particolarmente intesi quale tema di collusione, e il pericolo
di recidiva.

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

 

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà.

 

 

4.1

 

In presenza delle ammissioni
dell'accusato, come ricordato sopra, ed anche per il fatto che questo
presupposto non è contestato, non v'è altro da aggiungere per ritenere data
l'esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza, per più fattispecie
complessive comunque di sicura gravità, vuoi per deteriore disponibilità, vuoi
per la reiterazione in reati diversi, vuoi per immotivati intenti di facile
lucro.

E' ben vero che per le
fattispecie concernenti le banconote false, gli stupefacenti e il
favoreggiamento della prostituzione non è stata promossa l'accusa: in ogni modo
le stesse sono apparse per ammissioni dello stesso __________, confermate
dinnanzi al magistrato inquirente, alla presenza del suo patrocinatore, per cui
è perlomeno azzardato - come nelle osservazioni al preavviso negativo - farlo
dire "completamente estraneo". D'altro canto, come si espone
in appresso, basta e avanza la necessità di miglior puntuale chiarimento della
vicenda legata ai telefoni cellulari.

 

 

4.2

 

A torto nell'istanza e nelle
osservazioni al preavviso negativo si fa stato di assenza di pericolo di
collusione.

Infatti già per la fattispecie
relativa ai cellulari non tutto è stato chiarito, ad esempio sulla causa del
mancato funzionamento dell'allarme: __________ ha negato di conoscerne la
combinazione numerica e quindi di averlo disinserito, ma comunque di aver detto
ai compartecipi che "non vi era alcun problema circa il sistema di
allarme senza precisare altro", per cui ipotizza che "l'allarme
non è entrato in funzione" per essere "subentrato un difetto
occulto non emerso in seguito durante la nuova fase di collaudo"
(verbale 30 giugno 2000, doc. _, pag. 2). Ancor più sulle altre fattispecie,
aggiuntesi nel corso dell'istruzione formale, occorrono approfondimenti
indagatori senza possibilità di inquinamento di prove o di qualsivoglia
collusione "con terze persone coinvolte nei fatti ed ancora a piede
libero" (come al preavviso negativo): di fatto sin qui si ha solo
l'abbozzo di compartecipazione da parte di __________, per quanto da
quest'ultimo dichiarato, ma ovviamente occorre controllare dettagli e complesso

con l'assunzione di altre prove, in particolare con l'audizione delle altre
persone coinvolte e con eventuali confronti. E per questi episodi seguirà di
certo immantinente promozione dell'accusa.

 

 

4.3

 

Non essendovi oggettivamente pericolo di
fuga, va affrontato quello di recidiva, avendo presente come lo stesso debba
essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dell’insieme
delle circostanze, tra cui i precedenti dell’accusato, il suo comportamento
durante l’istruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e
soprattutto psichica e le modalità di commissione dei reati che gli vengono
addebitati, così che la reiterazione appaia assai verosimile (Mario LUVINI, in
REP 1989, pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis de procédure pénale suisse,
Lausanne 1987, n. 1186/7).

__________ si presenta
sostanzialmente come incensurato. Egli tuttavia ha delinquito in varie diverse
direzioni, dimostrando - come già detto - disponibilità e labilità, tutto
inteso a comunque lucrare. Atteso che presentemente primeggia il pericolo di
collusione, può qui restare indecisa la probabilità di reiterazione, che potrà
essere approfondita in seguito, quando sarà meglio definito il quadro delle
responsabilità dell'accusato istante, in uno con opportuni accertamenti
psichiatrici riferiti a tendenze depressive.

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto e
quello prevedibile per le necessità processuali, in un procedimento che
coinvolge più persone e più fatti e che risulta essere condotto con coerente
sollecitudine, è pienamente rispettoso del principio di proporzionalità, anche
in considerazione del descritto pesante coinvolgimento di __________.

E' ovvio che egli aneli alla libertà ed
abbia preoccupazioni per il lavoro e le sue relazioni personali, ma deve pure aver
presente che di quelle fu ben dimentico quando delinquiva (e specialmente
frequentava "amiche" prostitute e - come ricordato nelle
osservazioni al preavviso negativo - "usciva spesso alla sera senza
informare la convivente"). Per quanto concerne poi i problemi di
salute, la valutazione spetterà al medico, in ogni modo nulla sino ad ora
permettendo di concludere ad incarcerabilità. In proposito si osserva che le
osservazioni dell'accusato citano solo parzialmente il certificato 30 giugno
2000 dello psichiatra dott. __________, il quale ha seguito solo "episodicamente
__________, con presunzione quindi di ridotta necessità di conforto medico, e
considera "che il confronto con la realtà (rappresentato
dall'incarcerazione) 

contiene sicuramente valenze positive e può costituire una salutare lezione per
il paziente", mentre solo ipoteticamente una carcerazione preventiva
"prolungata potrebbe" avere esiti più negativi che positivi
(con buona pace anche per le ineleganti minacce del signor __________ alias
__________).

 

 

 

6.

 

 

L’istanza - peraltro poco corrispondente
alla realtà processuale - è così respinta con la presente decisione, esente da
tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle
osservazioni dell’istante e con l’incarto MP 3129/2000 di ritorno).

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________