# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a0858d6e-936d-5ea3-a34f-6f754b7348e5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-04-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.04.2025 42.2024.58
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2024-58_2025-04-07.html

## Full Text

stRaccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	 
	
  Incarto
  n.

  42.2024.58

   

  CL/gm

  	
  Lugano

  7 aprile 2025  

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composto
  dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  	 

									

 

	
  redattrice:

  	
  Christiana Lepori, cancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 dicembre 2024 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 26
  novembre 2024 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio del sostegno sociale e
  dell'inserimento, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assistenza sociale

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                       in fatto

 

                          1.1.  Con decisione su reclamo del 26
novembre 2024, l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (in seguito:
USSI) ha confermato il proprio provvedimento del 23 febbraio 2024 (cfr. doc.
doc. 13) e negato ad RI 1 l’erogazione della prestazione speciale da
quest’ultima richiesta il 19 febbraio 2024 per far fronte al pagamento del
conguaglio delle spese accessorie dell’appartamento da questa locato a Balerna
- relative al periodo dal 1° aprile al 31 dicembre 2023, per l’importo di fr.
261.85 - sulla base delle seguenti argomentazioni:

 

" (…) L’art.
9 cpv. 1 Laps prevede, segnatamente, che per le unità di riferimento composte
da una persona la spesa per l’alloggio è computata fino al massimo
corrispondente all’importo riconosciuto dalla legislazione sulle prestazioni
complementari AVS/AI per la persona sola, pari a CHF 17'040.- annui, ossia
1'420.- mensile nella regione 2.

Nel caso di specie dal contratto di
locazione per l’appartamento sito in __________ (rientrante nella regione 2)
sottoscritto il 3 giugno 2023 emerge che la pigione annua è di CHF 15'600.-
(pagabili in rate mensili anticipate di CHF 1'300.- cadauna) e le spese
accessorie annue di CHF 1'800.- (pagabili in rate mensili anticipate di CHF
150.- cadauna), per un totale di spese per l’alloggio annuale di CHF 17'400.-,
pari a CHF 1'450.- mensili. 

Considerato che la spesa alloggiativa della
signora RI 1 supera di CHF 30.- (CHF 1'450.- / 1'420.-) il limite massimo
previsto alla legge, ossia supera l’importo più alto che l’USSI può riconoscere
mensilmente per la pigione e le spese accessorie, lo stesso ha correttamente
rifiutato la richiesta delle spese di conguaglio (…)” (cfr. all. A a doc. I)

 

                          1.2.  Con tempestivo ricorso al TCA,
l’assistita ha impugnato la decisione su reclamo resa nei suoi confronti,
chiedendo che le sia riconosciuto il diritto a ricevere l’importo di fr.
261.85. In particolare, a sostegno di quanto postulato, RI 1 ha fatto valere
quanto segue:

 

" (…) Premetto
che il ragionamento del USSI a mio avviso vale a partire dall’anno 2024, ma non
per l’anno 2023 in questione.

 

I fatti:

ho fatto con apposito formulario la
richiesta per una prestazione speciale per il conguaglio spese accessorie 2023,
che mi è stato rifiutato dal USSI, al quale ho fatto il mio reclamo. Al momento
del reclamo, dopo aver letto l’Opuscolo (onestamente non si capisce bene
leggendo), ero convinta che il conguaglio spese accessorie facessero parte
delle “prestazioni assistenziali circostanziali (speciali)”. In seguito mi
hanno spiegato che il conguaglio spese accessorie fa parte dell’importo massimo
di CHF 17'400.00 annui ossia CHF 1'420.00 mensili nella regione 2 (prestazioni
assistenziali ordinarie) ed era solo una questione di calcolo. 

Sono entrata in assistenza a febbraio 2023,
per cui il mio anno va da febbraio 2023 a dicembre 2023, nel quale ho
traslocato ad aprile 2023 perché l’ultimo dei miei 3 figli è andato a convivere
e l’appartamento era troppo grande e costoso per me da sola.

 

Il mio calcolo per l’anno 2023: 

febbraio-marzo 2023                    2 x
CHF 842.00 =    CHF 1'684.00

aprile-maggio 2023                      2 x
CHF 1'420.00 =  CHF 2'840.00

giugno-settembre 2023                4 x
CHF 1'420.00 =  CHF 5'680.00

ottobre-dicembre 2023                 3 x
CHF 1'420.00 =  CHF 4'260.00

                                                                           Totale  CHF
14'464.00

(…)

Conclusione:

come da calcolo e documentazione, ho
ricevuto per l’alloggio annuo 2023 l’importo di CHF 14'464.00, per cui c’è
ancora largo margine per arrivare all’importo massimo d’alloggio annuo di CHF
17'040.00. Per questo motivo la mia richiesta per il conguaglio spese
accessorie 2023 dell’importo di CHF 261.85 dovrebbe essere accolta” (cfr. doc.
I). 

 

                          1.3.  Nella propria risposta del 21
gennaio 2025, l’USSI ha postulato la reiezione del ricorso osservando quanto
segue: 

 

"
(…) in merito alla contestazione della ricorrente circa il rifiuto di
riconoscerle le spese di conguaglio, la stessa non può essere condivisa. 

Come già indicato dal
contratto di locazione per l’appartamento sito in __________ (rientrante nella
regione 2) sottoscritto il 3 giugno 2023 emerge che la pigione annua è di CHF
15'600.- (pagabili in rate mensili di CHF 1'300.- cadauna) e le spese accessorie
annue di CHF 1'800.- (pagabili in rate mensili anticipate di CHF 150.-
cadauna), per un totale complessivo di CHF 17'400.- annui, pari a CHF 1'450.-
mensili, quale spesa per l’alloggio. 

Considerato che la
spesa alloggiativa della signora RI 1 supera di CHF 30.- (CHF 1'450.- ./. CHF
1'420.-) il limite massimo previsto dalla legge, ossia supera l’importo più
alto che l’USSI può riconoscere mensilmente per la pigione e le spese
accessorie, lo stesso ha correttamente rifiutato la richieste delle spese di conguaglio.”
(cfr. doc. III).

                                  

                          1.4.  Con replica del 26 gennaio 2025, la
ricorrente ha osservato quanto segue: 

 

" (…) Per
quanto sono a conoscenza, l’anno amministrativo cantonale va da Gennaio a
Dicembre.

Nell’Opuscolo ho letto chiaramente che una
persona ha diritto a CHF 17'040.00 per l’alloggio all’anno, che significa
complessivamente da Gennaio a Dicembre. Non c’è scritto da nessuna parte per
locazione (oggetto, immobile, casa).

Una persona potrebbe traslocare più volte
nell’arco dell’anno, per cui non ci si può basare unicamente su un contratto di
locazione, ma complessivamente. Il mio contratto di locazione attuale inizia ad
aprile 2023 e precedentemente ho percepito spese per l’alloggio molto più basse
e nessuna prestazione spese di conguaglio in riguardo. Anche la fattura del
conguaglio spese non si riferisce a un anno, ma bensì a 9 mesi, ossia da aprile
a dicembre 2023 (…)” (cfr. doc. V).

 

                          1.5.  Con duplica del 7 febbraio 2025 -
trasmessa per conoscenza alla ricorrente il 10 febbraio successivo (cfr. doc.
VIII) – l’USSI ha osservato:

 

" (…) La
signora RI 1 è a beneficio di prestazioni assistenziali dal mese di febbraio
2023 e non da gennaio 2023. Inoltre fino alle fine del mese di marzo 2023,
prima di locare l’attuale appartamento in __________, la ricorrente condivideva
l’alloggio, in __________, con il figlio __________, facente parte della sua
economia domestica ma non della propria unità di riferimento. Già in tale
periodo il costo effettivo del suo appartamento superava i massimali previsti
dalla Laps e pertanto alla stessa non è possibile riconoscere un conguaglio
spese.” (cfr. doc. VII). 

considerato                 in diritto

 

                          2.1.  Oggetto della presente vertenza è
la questione di sapere se a ragione, o meno, l’USSI abbia negato ad RI 1 il
pagamento di fr. 261.85, pari del conguaglio delle spese accessorie e di
energia relative al periodo dal 1° aprile al 31 dicembre 2023 per
l’appartamento che la medesima loca.  

 

                                  L’intervento della
pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla Legge
sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las). 

                                  Tale
normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran
Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289
segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.

 

                                  Questi
cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il
coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26
giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in
vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).

                                  Il
1° ottobre 2006 sono, peraltro, entrate in vigore alcune ulteriori modifiche
della Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU
40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).

 

                          2.2.  L'art.
1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei
diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite
dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di
quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

                                  Le
prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e
professionale dei beneficiari (cpv. 2).

 

                                  Secondo l’art. 11 Las i
provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12
Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).

                                  Al
riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare
alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2
Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,
10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

 

                                  La
natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente
dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e
alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

                                  Esse
si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

 

                                  Questa
distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in
relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del
Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8
maggio 2002, pag. 3).

                                  Inoltre
le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.
3 Las).

 

                                  Relativamente
alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

 

"
Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il
reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19,
da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente
percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni
ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv. 2)."

 

                                  Ex
art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

 

"
La soglia d’intervento per le prestazioni assistenziali, in deroga
all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate
dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale."

 

                                  L’art. 
19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali
in deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai
limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI.

                                  La
Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle
istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da
molti anni, come altri Cantoni.

                                  L’ammontare
della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della
COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

                                  Nel
Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione
della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può
configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione
federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero
si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei
singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

 

A
decorrere dal 1° gennaio 2023 le Direttive riguardanti gli importi
delle prestazioni assistenziali prevedono i seguenti forfait di mantenimento:

 

" Persone dell’unità di riferimento - Forfait
globale per il mantenimento

                                                      (raccomandato
dalle linee guida

                                                       
CSIAS)

1 persona                                         
1’031.-- / mese

2
persone                                         
1'577.-- / mese

3
persone                                         
1'918.-- / mese

4
persone                                         
2'206.-- / mese

5
persone                                         
2'495.-- / mese

Per ogni
persona                             
+ 209.-- / mese

supplementare” (cfr. BU del 13 gennaio 2023
pag. 5)

 

Nel 2024
non sono state introdotte modifiche al riguardo (cfr. BU 41/2023 del 22
dicembre 2023 pag. 416).

 

                                  L'art. 20 Las
definisce, invece, le prestazioni speciali:

 

" Le prestazioni speciali sono destinate a coprire dei
bisogni particolari, quali ad esempio:

a) spese
di formazione;

b) franchigie, partecipazioni, spese dentarie e spese
straordinarie dovute a malattia o handicap;

c)
determinate assicurazioni;

d) misure che favoriscono l’integrazione sociale e l’inserimento
professionale;

e) spese
di collocamento diurno di figli minorenni;

f) 
spese di collocamento in istituto;

g) spese
di sepoltura. (cpv. 1)

Possono
inoltre essere concesse prestazioni speciali per fare fronte per un periodo
limitato a spese vincolate o per l’alloggio superiori ai limiti previsti
dall’art. 22. (cpv. 2)

Le
prestazioni speciali possono essere cumulate alle prestazioni ordinarie, o
essere indipendenti quando le risorse del beneficiario raggiungono o superano
la soglia d’intervento ma non coprono il bisogno specifico cui esse sono
destinate. (cpv. 3).

A titolo
di prestito da rimborsare possono essere versate in particolare: il deposito di
garanzia relativo alla locazione, gli arretrati di pigioni o di spese di
elettricità o di premi partecipazioni e franchigie nell’ambito della Legge
federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994. (cpv. 4)."

 

Le
prestazioni speciali si distinguono da quelle ordinarie, poiché rispondono a
bisogni particolari, non considerati per la definizione del fabbisogno in
termini di lacuna di reddito rispetto alla soglia di intervento. Proprio per il
loro carattere puntuale e per il fatto che sono destinate alla copertura di
bisogni specifici, le prestazioni speciali possono essere concesse anche quando
il reddito disponibile supera di poco la soglia d’intervento (cfr. Messaggio n.
5250 dell’8 maggio 2002, pag. 4; STCA 42.2004.3 del 17 maggio 2005, pubblicata
in RtiD II-2005 N. 14 pag. 59 segg.).

 

                          2.3.   L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile
residuale, enuncia:

 

" Il reddito disponibile residuale è quello definito
dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

                                        
 a)  Reddito computabile:

1.   vengono computate le prestazioni ricevute in
adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono
corrisposte da una persona non facente parte dell’unità di riferimento e
dichiarate dal richiedente;

2.   la sostanza netta viene computata interamente
nella misura in cui supera fr. 100’000.-- per l’abitazione primaria e, per le
altre forme di sostanza, fr. 10’000.-- per una persona sola, fr. 20’000.-- per
una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi con figli in comune) e
fr. 2000.-- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente
indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in
casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse
difficilmente liquidabile;

3.   vengono interamente computati i redditi dei
minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.

4.   non vengono computate le entrate e le parti di
sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato;

5.   non viene computata per ogni membro dell’unità
di riferimento una quota pari al 20% del reddito da lavoro (franchigia) fino ad
un massimo di 500 franchi al mese; per gli apprendisti la quota del reddito da
lavoro non computata ammonta a 500 franchi al mese.

                                        
b)   Spesa vincolata:

1.   non vengono computati rendite e oneri
permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.   non vengono computati gli alimenti di cui
all’art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.   non vengono computate le imposte di cui
all’art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.   le spese e gli interessi passivi sui debiti
privati vengono riconosciuti solo fino all’importo complessivo dei redditi
della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’art. 8, cpv.
2, lett. a) Laps).

                                        
c)    Spesa per l’alloggio:

Per il
calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle
spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps.” (ndr. sottolineatura della redattrice).

 

Il reddito disponibile
residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena
menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è
conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la
somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento
(art. 5 Laps).

 

                                 La spesa computabile, è costituita dalla somma delle spese
vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

 

                                     Giusta
l'art. 9 Laps:

 

"
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

a) per le
persone unità
             
importo riconosciuto dalla legislazione

   
di riferimento composte         sulle
prestazioni complementari

   
da una
persona:                    
all'AVS/AI per la persona sola

  b) per le unità di
                       
importo riconosciuto dalla legislazione

      riferimento
composte            
sulle prestazioni complementari

      da due
persone:              all'AVS/AI
per i coniugi

  c) per le unità di
                       
importo riconosciuto dalla legislazione

      riferimento composte
da        sulle prestazioni complementari

      più di due
persone:               
all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

                                                  
del 20% (cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive
con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al
convivente. (cpv. 2)."

 

                                     L’importo
riconosciuto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all'AVS/AI era
pari, sino al 31 dicembre 2020, a fr. 13'200.-- annui, ossia fr. 1'100.--
mensili per la persona sola e a fr. 15'000.-- all’anno, e meglio fr. 1'250.--
al mese per due persone (cfr. art. 10 cpv. 1 lett. b vLPC; art. 2 della Legge
di applicazione della legge federale concernente le prestazioni complementari
all’assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità –
LaLPC).               

Con effetto dal 1° gennaio
2021, gli importi massimi contemplati dalla LPC, alla quale l’art. 9 Laps fa
riferimento, sono aumentati. In effetti la modifica della LPC, approvata dal
Parlamento il 22 marzo 2019 ed entrata in vigore a decorrere dal 1° gennaio
2021, ha previsto un adeguamento degli importi massimi riconosciuti per la
pigione, e meglio, per una persona sola, da fr. 13'200.-- annui a fr. 16'440.--
nella regione 1, rispettivamente a fr. 15'900.-- nella regione 2 e fr.
14'520.-- nella regione 3 (art. 10 cpv. 1 lett. b LPC).

 

                                  A far tempo dal 1° gennaio 2023 gli
importi massimi per la pigione per una persona che vive sola giusta
l’articolo 10 capoverso 1 lettera b numero 1 LPC sono stati
aumentati a fr.17’580.-- (fr. 1’465.-- mensili) nella regione
1, a fr. 17’040.-- (fr.
1'420.-- mensili) nella regione 2 e a fr. 15’540 (fr. 1’295.--
mensili) nella regione 3. ¨

 

                                  Dal
1° gennaio 2025 gli importi massimi per la pigione per una persona che vive
sola secondo l’articolo 10 capoverso 1 lettera b numero 1
LPC ammontano a fr. 18’900.-- (fr. 1'575.-- mensili) nella regione 1, a fr. 18’300.-- (fr. 1'525.--
mensili) nella regione 2 e a fr. 16’680.-- (fr. 1'390.--
mensili) nella regione 3.

 

                                  Ai
sensi dell’art. 22 lett. c Las, relativo al calcolo per la spesa d’alloggio, ed
ai fini della determinazione della prestazione assistenziale, viene, come
suindicato, considerato l’affitto maggiorato delle (sole) spese accessorie fino
al massimale previsto dall’art. 9 Laps.

 

                          2.4.  Quanto
alle spese per l’alloggio e alle spese accessorie, nelle linee guida della Conferenza svizzera
delle istituzioni dell’azione sociale (CSIAS), nella versione in vigore
dal 1° gennaio 2025 (ma analogamente valeva a decorrere dal 1° gennaio 2023),
al punto C.4.1. (“Spese di alloggio e spese accessorie in generale”)
figurano le seguenti indicazioni:

 

" Principio:
alloggio conveniente

1  Ci si attende che
i beneficiari del sostegno vivano in alloggi con pigione conveniente. Di
principio, i bambini non hanno diritto a una camera ciascuno.

2  Sono computabili
le spese di alloggio in conformità alle condizioni locali, incluse le spese
accessorie riconosciute ai sensi del diritto di locazione.

 

Spese di alloggio eccessive

3  Le spese di
alloggio eccessive vanno prese a carico finché non è disponibile una soluzione
ragionevolmente esigibile e più economica. Di norma, si devono rispettare le
condizioni di disdetta.

4  Prima di esigere
un trasloco, occorre esaminare la situazione che si presenta nel singolo caso.
In particolare, si devono prendere in considerazione:

    a.  le dimensioni e la composizione
della famiglia

    b.  l’eventuale radicamento in un
determinato luogo

    c.  l’età e lo stato di salute dei
beneficiari; e

    d.  il loro grado di integrazione
sociale

5  In caso di rifiuto
di cercare un alloggio più conveniente o di traslocare in un alloggio ritenuto
ragionevolmente esigibile e più conveniente, l’interessato non ha nessun
diritto alla presa a carico della parte delle spese di alloggio ritenuta
eccessiva.

6  Se è comprovato
che i beneficiari del sostegno non sono in grado di trovare un alloggio,
l’organo dell’aiuto sociale gli sottopone delle offerte per un alloggio di
emergenza.

 

Spiegazioni (…) c) pigione, spese
accessorie incluse

La copertura dei bisogni primari include la
pigione per un alloggio adeguato e le spese accessorie riconosciute ai sensi
del diritto di locazione. Compete ai servizi sociali di stabilire, nelle
proprie linee guida sulle pigioni, se e in quale misura prendere in
considerazione le spese accessorie.

Nella misura in cui sono ammesse dal
diritto di locazione, è importante che le spese accessorie vengano assunte
nell’ambito della copertura dei bisogni primari. Ciò vale sia per i contributi
di acconto che per i conguagli annuali, nella misura in cui la loro scadenza
rientri nel periodo di concessione del sostegno. I rimborsi dei pagamenti di
acconto corrisposti in eccesso devono essere computati come reddito al momento
del versamento”.

 

                                  Sulla
portata delle direttive amministrative, cfr. STF 8C_425/2023 del 21
maggio 2024 consid. 4.3.; STF 8C_228/2023 del 6 ottobre 2023 consid.
3.2.; STF 9C_458/2020 del 27 settembre 2021 consid. 4.1.; DTF 147 V 79
consid. 7.3.2.; DTF 146 V 224; DTF 146 V 104; STF 9C_631/2019 del 19 giugno
2020 consid. 2.3.; STF 8C_331/2019 del 18 settembre 2019 consid. 4.3.; STF
8C_405/2018 del 22 gennaio 2019 consid. 6.1.1.; STF 8C_902/2017 del 12 giugno
2018 consid. 4.2., pubblicata in DTF 144 V 195 e in DLA 2018 N. 10 pag. 260;
DTF 138 V 50 consid. 4.1.; DTF 132 V 121 consid. 4.4 pag. 125; STF 8C_834/2016
del 28 settembre 2017 consid. 6.2.1.; STF 2C_105/2009 del 18 settembre 2009;
STF E 1/06 del 26 luglio 2007 consid. 4.3.

 

                                  In particolare, poi, le norme
sulla locazione prevedono all’art. 257a CO, che “le spese accessorie sono la
remunerazione dovuta per le prestazioni fornite dal locatore o da un terzo in
relazione all’uso della cosa” (cpv. 1) e che “sono a carico del
conduttore soltanto se specialmente pattuito” (cpv. 2).

                                  Ai sensi dell’art. 257b CO,
inoltre, per la locazione di locali d’abitazione o commerciali, “le spese
accessorie sono la remunerazione per i costi effettivamente sostenuti dal
locatore per prestazioni connesse con l’uso, quali i costi di riscaldamento e
di acqua calda e analoghe spese d’esercizio, come pure per tributi pubblici
risultanti dall’uso della cosa” (cpv. 1). 

 

La Direttiva dell’USSI di ottobre
2020 (reperibile al sito https://m4.ti.ch/fileadmin/DSS/DASF/SdSS/Proprietari_d_immobili_spese_accessorie_spese_di_gestione_e_manutenzione.pdf
nella versione consultabile il 27 marzo 2025) precisa, in tal senso, che le spese accessorie corrispondono ai: 

 

" (…) costi
(“spese di gestione” ai sensi della Circolare N. 7/2019 Divisione delle
contribuzioni) che, in caso di locazione, possono essere fatturati
all’inquilino quali spese accessorie. 

Sono in particolare (elenco non esaustivo): 

-   le spese d’acqua potabile; 

-   le spese per le
revisioni periodiche degli impianti/abbonamenti di servizio revisione impianti
(ascensore, tank olio combustibile, riscaldamento, bruciatore, climatizzazione,
lavatrice, ecc.); 

-    le spese per la disinfezione e
disinfestazione; 

-   le spese di fognatura, ritiro
spazzatura e depurazione; 

-   le spese d’illuminazione, d’elettricità
e pulizia scale e vani comuni; 

-   le spese per la manutenzione corrente
del giardino; 

-   le spese per
l’acquisto dell’olio combustibile di riscaldamento e le spese per il
riscaldamento in genere; 

-   le spese di servizio portineria e di
custodia; 

-   le spese per lo sgombero della neve; 

-   i premi
d’assicurazione: o contro gli incendi; o contro i danni dell’acqua; o contro le
rotture vetri; o contro la grandine; o di responsabilità civile per immobili. 

 

Le spese accessorie effettive possono
essere riconosciute ai sensi dell’art. 22 lett. c Las, ovvero fino ad arrivare,
unitamente al valore locativo (in sostituzione del costo dell’affitto, cfr.
art. 5 cpv. 1 lett. b) RegLaps), al massimo della spesa per alloggio previsto
dall’art. 9 Laps. Le spese di mantenimento corrente dell’appartamento (p. es.:
sostituzione di lampadine, pulizia, ecc.) sono invece già contemplate nel
forfait di mantenimento (COSAS B.2.1).”

 

Si
veda anche Roger Weber in Corinne Widmer Lüchinger,
David Oser, Basler Kommentar Obligationenrecht I, 7. Auflage, 2020 Helbing
Lichtenhahn Verlag, Basel, n. 2 ad
art. 257a CO. 

 

                          2.5.  Nella
presente evenienza, dalle carte processuali emerge che RI 1, nata nel 1964,
cittadina svizzera, ha beneficiato delle prestazioni Las, stando a quanto
risulta dalla decisione su reclamo impugnata (cfr. all. A1 a doc. I), da giugno
2014 al luglio 2018, da settembre 2020 a settembre 2021 ed infine dal febbraio
2023 perlomeno al gennaio 2025 (cfr. doc. 32-35).

 

                                  Da aprile 2023, l’assistita è
subentrata nel contratto di locazione già in essere per un appartamento a __________
sino alla fine di quel contratto, avvenuta il 31 agosto 2023. 

                                  Nel mese di giugno ed a decorrere
dal 1° settembre 2023, ella ha, poi, sottoscritto a nome proprio un contratto
di locazione per lo stesso ente, alle stesse condizioni che l’avevano vista
occupare i locali in qualità di subentrante. 

                                  Dal contratto di locazione in
atti – sottoscritto, in qualità di locatrice, dalla ricorrente e, nelle vesti
di locatore, dalla __________, il 3 giugno 2023 dal settembre successivo -
emerge, infatti, che RI 1 loca un appartamento di 3.5 locali in __________, per
una pigione annua pari a fr. 15'600.- (corrispondenti a fr. 1'300.- al mese),
oltre spese accessorie di fr. 1'800.- annui (pari a fr. 150.- al mese; cfr.
doc. 301 e segg.).

 

                                  Per il periodo da aprile a
dicembre 2023, mediante le decisioni del 6 aprile, 15 giugno e 3 ottobre 2023
(cfr. doc. 538-541; 500-503; 477-480), l’USSI ha riconosciuto alla ricorrente
le prestazioni Las mensili tenendo conto di una spesa per l’alloggio pari a fr.
1'420.- al mese (che rapportata su base annua dà un totale di fr. 17'040.-),
equivalente al massimale di quanto erogabile a tal fine a titolo di prestazione
assistenziale ordinaria (cfr. supra consid. 2.3.).

 

                                  Mediante il “formulario per la
richiesta di una prestazione speciale” sottoscritto il 19 febbraio 2024, RI
1 ha chiesto il riconoscimento di una prestazione speciale per “conguaglio
spese 2023 – __________”, per totali fr. 261.85. (cfr. doc. 14). 

                                  In allegato alla propria
richiesta, la ricorrente ha prodotto il “conguaglio spese 2023”
trasmessole dalla locatrice, relativo al periodo “01.04.2033-31.12.2023”,
di totale fr. 261.85 al netto degli acconti versati per totali fr. 1'350.-.
(cfr. doc. 16).

                                  Il conteggio trasmesso tiene
conto dei dispendi relativi al riscaldamento, alle spese accessorie dello
stabile ed a quelle accessorie per l’acqua potabile (cfr. doc. 17). 

 

                                  Questa Corte rileva sin d’ora che
trattasi di spese accessorie a tutti gli effetti (cfr. supra consid. 2.4.).

 

                                  Con decisione del 23 febbraio
2024, l’USSI ha rifiutato la richiesta dell’assistita sulla base delle seguenti
argomentazioni: 

 

" (…)
considerando che le è già stato riconosciuto il massimale di spese per
l’alloggio per l’anno 2023, non è possibile procedere in un riconoscimento
della fattura citata. Il costo mensile del suo affitto supera i parametri
massimali stabiliti dalla LAS” (cfr. doc. 13). 

 

                                  Con reclamo del 4 marzo 2024, RI
1 ha impugnato il provvedimento reso nei suoi confronti, facendo valere come
segue le proprie ragioni: 

 

" (…)
L’affitto dell’alloggio fa parte delle prestazioni assistenziali ordinarie,
quello riconosciuto per la Regione 2 per 1 membro di CHF 1'420.00 ed è quello
che io ricevo, non ricevo di più come citato nel rifiuto.

È pur vero che il mio affitto è di CHF
1'450.00, ciò di CHF 30.00 in più che on è un importo esorbitante, gestibile
tranquillamente con il Forfait globale di mantenimento del fabbisogno mensile
di CHF 1'031.00.

Il conguaglio spese in questione fa parte
delle prestazioni assistenziali circostanziali (speciali) che vengono date in
aggiunta alle prestazioni assistenziali ordinarie. Non vedo perché io debba
essere penalizzata.

 

Motivi: 

L’anno scorso quando sono stata costretta a
cercare un nuovo alloggio più piccolo e meno costoso ho avuto tantissima
difficoltà a trovarlo, perché ho un piccolo cane di 15 anni ed anche perché
sono una persona in assistenza. Purtroppo la maggior parte dei proprietari
d’immobili non affittano a persone con cani e anche le persone in assistenza
non sono ben viste né volute. Questa purtroppo è la cruda realtà. Per cui
quando dopo tanta ricerca ho trovato l’attuale alloggio ho fatto un’attenta
valutazione e ragionamento economico summenzionato.

 

Conclusione: 

Nell’introduzione alle prestazioni
assistenziali dell’Opuscolo del Cantone Ticino viene descritto che le persone
domiciliate che si trovano in una situazione di bisogno e non hanno più risorse
per far fronte alle loro spese e mantenimento hanno diritto alle prestazioni
assistenziali ordinarie e alle prestazioni assistenziali circostanziali
(speciali).

Io mi ritrovo purtroppo per circostanze
avvenute e non per mia volontà o colpa in questa brutta situazione e alla
soglia dei 60 anni malgrado il mio impegno diventa sempre più difficile. Le
persone in difficoltà dovrebbero essere aiutate da voi a ritrovare la normalità
e non essere ulteriormente messe in difficoltà con delle penalizzazioni che
portano a malora o depressione, questo è il mio pensiero. Quello che viene
citato nel rifiuto non lo leggo da nessuna parte nell’Opuscolo, altrimenti
gentilmente indicatemi esattamente dove viene scritto.” (cfr. doc. 10-11). 

 

                                  In sede ricorsuale e di replica,
la ricorrente ha prodotto la seguente documentazione: 

 

-       
La decisione USSI di
riconoscimento delle prestazioni LAS dal 1° febbraio al 31 marzo 2023, per
complessivi fr. 1'874.- al mese, comprensivi di una spesa per alloggio di fr.
842.- (cfr. all. A2 a doc. I);

-       
Le decisioni per il periodo da
aprile a dicembre 2023, per le quali già si è detto (cfr. supra ed al. A4 e A5
a doc. I); 

-       
La propria domanda di prestazioni
speciali in relazione al conguaglio delle spese accessorie per il periodo
aprile-dicembre 2023 (cfr. supra ed all. A6 a doc. I).; 

-       
La decisione resa dall’USSI nei
suoi confronti il 23 febbraio 2024 e relativo reclamo (cfr. supra ed all. A7 e
A8 a doc. I);

-       
Una mail del 21 ottobre 2024,
trasmessa dall’assistita all’USSI che, tra l’altro, riferisce “Oramai sono
passati 7 mesi e non ho ricevuto ancora nessuna risposta da parte vostra. Da
quello che mi è stato spiegato, c’è da fare solo il calcolo annuale prestazioni
dell’alloggio 2023, ove io non ho ricevuto tutti i mesi l’importo di alloggio
di CHF 1'420.00 e di conseguenza non arrivo all’importo annuale massimo
stabilito nell’Opuscolo di CHF 17'040.00” (cfr. all. A10 a doc. I);

-       
La pagina 8 dell’ “Opuscolo
informativo per i beneficiari di sostegno sociale” (reperibile al sito
internet https://m4.ti.ch/fileadmin/DSS/DASF/SdSS/Opuscolo_sostegno_sociale_WEB_Gennaio2024.pdf nella versione consultabile il 27 marzo 2025) redatto
dal DSS, dal quale, in relazione alle spese per l’alloggio, emerge, in
particolare che: 

 

“Le spese di alloggio (comprese le
spese accessorie) rientrano nella copertura dei bisogni materiali primari e
vengono riconosciute fino a un massimale definito a dipendenza del numero di
membri dell’unità di riferimento e della Regione di appartenenza del Comune di
domicilio. In Ticino, per il 2024 valgono i seguenti massimali: 

Membri dell’UR               Regione 2                     Regione
3 

1 membro                        1’420
fr. al mese           1’295 fr. al
mese

                                        (17’040 fr.
all’anno)      (15’540 fr. all’anno)” (evidenziature della ricorrente; cfr.
all. B4 a doc. V).

 

                          2.6.  Chiamata a pronunciarsi, questa Corte rileva che,
come visto (cfr. consid. 2.5.), dalle carte processuali emerge che
l’amministrazione, nelle varie decisioni di accoglimento delle domande di
prestazioni assistenziali presentate dalla ricorrente per il periodo da aprile
a dicembre 2023 - e meglio al lasso temporale al quale è pure riferito il
conguaglio spese accessorie presentato da RI 1 -, per la spesa di alloggio ha
conteggiato ed erogato l’importo di fr. 1’420.-.

 

                                  Tale ammontare, nel caso
concreto, corrisponde alla pigione mensile di fr. 1'300.- ed alla quota parte
mensile delle spese accessorie di fr. 150.-, limitato al massimale
riconoscibile a favore degli assistiti di fr. 1'420.- e quindi inferiore di fr.
30.- al mese rispetto all’effettiva somma delle due voci di calcolo per la
spesa di alloggio (cfr. supra consid. 2.5.).

 

                                  Come visto al consid. 2.3.,
infatti, ai sensi dell’art. 22 lett. c Las, “per il calcolo della spesa per
l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie
effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps”. Massimale che,
rapportato alla singola prestazione mensile, corrisponde a fr. 1'420.- (fr. 17'040
/ 12 = fr. 1'420.-).

 

                                  Alle spese inerenti l’alloggio
che esulano rispetto a quanto riconoscibile ai sensi dell’art. 22 lett. c Las e
9 Laps, l’assistito - salvo in caso di eventuale applicazione dell’art. 20 cpv.
2 Las, non attinente alla fattispecie concreta ritenuto che nel caso di RI 1
non si è confrontati alla necessità di “fare fronte per un periodo limitato
a spese vincolate o per l’alloggio superiori ai limiti previsti dall’art. 22
Las” (cfr. supra consid. 2.2) - deve provvedere mediante quanto
riconosciutogli a titolo di forfait globale di mantenimento (cfr. supra
consid. 2.2.).

 

                                  Ora, come peraltro evidenziato
dalla ricorrente medesima sulla pagina dell’Opuscolo informativo prodotta in
allegato alla propria replica (cfr. supra consid. 2.5.), le spese accessorie
(tra le quali, come visto al considerando precedente, risultano quelle oggetto
del conteggio del 12 febbraio 2024 di cui al doc. 16) sono comprese nelle spese
di alloggio, di modo che, innanzitutto, ad RI 1 è noto che queste non possono,
in linea generale ed in concreto, costituire delle prestazioni speciali.

                                  In secondo luogo, ed anche questo
risulta anche da quanto prodotto ed evidenziato dalla ricorrente, l’ammontare
massimale riconoscibile a titolo di spesa per l’alloggio, spese accessorie
comprese, su base mensile, e meglio sulla stessa base sulla quale vengono
riconosciute le prestazioni Las, per le unità di riferimento composte da un
membro, nella Regione 2, è pari a fr. 1'420.-. 

                                  Orbene, per il periodo da aprile
a dicembre 2023, quand’ella ha locato l’appartamento di __________, con pigione
e spese mensili ammontanti a fr. 1'450.- al mese, ad RI 1 è stato riconosciuto
l’importo massimo erogabile a favore di un assistito, pari a fr. 1'420.-. 

                                  Non vi è, quindi, spazio per il
riconoscimento di altre prestazioni a titolo di spesa per l’alloggio. Tale
voce, come indicato, è già comprensiva delle spese accessorie. 

 

                                  Stante tutto quanto precede, la
decisione su reclamo deve essere confermata.

 

                          2.7.  In ambito di
assistenza sociale, per quanto concerne la procedura dinanzi al TCA, si applica
la legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle
assicurazioni (Lptca) e, per quanto non disposto da questa legge, si applica la
legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del
6 ottobre 2000 (LPGA; cfr. art. 31 Lptca; art. 33 cpv. 3 Laps a cui
rinvia l’art. 65 cpv. 1 Las).

 

                                  L’art.
29 Lptca enuncia:

 

"
1La procedura è gratuita per le parti.

2La
procedura di ricorso concernente le controversie relative all’assegnazione o al
rifiuto di prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità è soggetta a spese;
l’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1000.-- franchi in funzione
delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

3Alla
parte che provoca la causa per leggerezza o per un comportamento temerario,
sono imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura.

4Negli
altri casi la tassa di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1’000 franchi.”

 

                                  L’art. 61 lett. a LPGA, valido fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che
la procedura deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e gratuita per
le parti; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia
essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.

Il 1° gennaio 2021 è
entrata in vigore una modifica della LPGA. L’art. 61 lett. a LPGA enuncia ora
unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e, di regola pubblica.
Dalla medesima data è in vigore l’art. 61 lett. fbis LPGA secondo
cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a
spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo
prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un
comportamento temerario o sconsiderato. 

                                  In
concreto, trattandosi del settore dell’assistenza sociale per il quale è
applicabile in primis la Lptca e solo sussidiariamente la LPGA (per quanto non disposto dalla Lptca) e
considerato il tenore dell’attuale art. 29 Lptca, come pure il fatto che il
legislatore cantonale non abbia previsto in ogni caso di prelevare le spese
nell’ambito dell’assistenza sociale (sul tema delle spese davanti al TCA cfr.
il Messaggio Nr. 8480 del Consiglio di Stato del 21 agosto 2024 «Rapporto
sull’iniziativa parlamentare presentata il 4 maggio 2021 nella forma elaborata
da Lara Filippini e Sabrina Aldi per la modifica dell'art. 29 della Legge di
procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni
(Lptca) del 23 giugno 2008 (Implementazione della revisione LPGA alle spese
giudiziarie dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni) e
controprogetto»), non si riscuotono spese giudiziarie
(cfr. STCA 42.2024.17 del 30 settembre 2024 consid. 2.13.; STCA 42.2023.45 del
21 febbraio 2024 consid. 2.10.; STCA 42.2023.30 del 29 settembre 2023 consid.
2.14.; STCA 42.2022.99 del 2 maggio 2023 consid. 2.10. e STCA 42.2022.100 del 2
maggio 2023 consid. 2.12., i cui ricorsi al TF, congiunti, sono stati ritenuti
inammissibili con giudizio 8C_382/2023, 8C_383/2023 del 3 luglio 2023; STCA
42.2022.44 del 29 agosto 2022 consid. 2.14., il cui ricorso al TF è stato
ritenuto inammissibile con giudizio 8C_570/2022 del 9 novembre 2022; STCA
42.2021.71 del 24 gennaio 2022 consid. 2.4.).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                             1.  Il ricorso è respinto.

 

                             2.  Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                    

 

                             3.  Comunicazione agli interessati i
quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto
pubblico al Tribunale federale,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                  L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la
busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                 Il
segretario di Camera

 

Daniele Cattaneo                                         Gianluca
Menghetti