# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 737f7a59-ce22-529a-b4af-6468b7f9206d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 28.11.2005 11.2004.57
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-57_2005-11-28.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.57

  	
  Lugano

  28 novembre
  2005/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2003.571 (misure
provvisionali in pendenza di divor­zio) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 6, promossa con istanza del 24 lu­glio 2003 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata dall' PA 2)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato dall' PA 1);

   

  

                                         premesso che con decreto cautelare del
22 aprile 2004 il Segretario assessore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha obbligato
in luogo e vece del Pretore AP 1 (1968), pendente causa di divorzio, a versare
in via provvisionale alla moglie AO 1 (1972) un contributo alimentare di fr.
2911.85 mensili dal luglio 2003 al giugno 2004, di fr. 2751.60 mensili dal
luglio al dicembre 2004 e di fr. 2681.60 mensili dal gennaio 2005 in poi;

                                         accertato
che contro tale decreto è insorto AP 1 con appello del 3 maggio 2004 per
ottenere la riduzione del contributo alimentare a fr. 2311.85 mensili dal
luglio 2003 a giugno 2004, di fr. 2490.40 mensili dal luglio al dicembre 2004 e
di fr. 2151.60 mensili dal gennaio 2005 in poi;

                                         rammentato
che AO 1 ha comunicato il 9 giugno 2004 di rinunciare a osservazioni;

                                         preso
atto che il 16 novembre 2005 l'appellante ha comunicato a questa Camera di
avere ottenuto nel frattempo il divorzio su richiesta comune con accordo
completo e di instare per lo stralcio dell'appello senza riscossione di oneri
processuali; 

 

                                         considerato
che tale dichiarazione può essere interpretata solo come ritiro dell'appello;

 

                                         appurato
che – di regola – il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché comporta
l'addebito delle tasse e delle spese cagionate (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag.
375 seg.);

 

                                         stabilito
che una totale rinuncia al prelievo di oneri non si giustifica, ma che la tassa
di giustizia va adeguatamente ridotta per tenere conto della buona volontà
dimostrata dalle parti, ma anche perché in appello la causa non termina con un
giudizio finale (art. 21 LTG);

 

                                         ritenuto
che in ogni modo non è il caso di assegnare ripetibili, l'appellante più non
chiedendone, mentre la controparte ha rinunciato a presentare osservazioni
all'appello; 

 

                                                                                                                          

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia               fr. 100.–

                                         b)
spese                                 fr.   50.–

                                                                                         fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –; 

  .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria