# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d8c3d38a-43c5-560d-8376-a67b161bdc45
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-03-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.03.2001 52.2000.323
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2000-323_2001-03-05.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2000.00323

   

  	
  Lugano

  5 marzo 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Ursula Züblin, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso  12 dicembre 2000 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 14 novembre 2000, n. 5013, del
  Consiglio di Stato che ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato dal
  ricorrente avverso la risoluzione 23 marzo 2000 con la quale il municipio di
  __________ ha ordinato la demolizione dei manufatti eseguiti abusivamente
  (canile con recinzione) sul mappale n. __________ RFD di __________, di
  proprietà della comunione ereditaria di __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    21 dicembre 2000 della
Comunione ereditaria fu __________;

-    11 gennaio 2001 del
Dipartimento del territorio, Ufficio delle domande di costruzione e dell'esame
dell'impatto ambientale;

-    12 gennaio 2001 del
municipio di __________;

-    16 gennaio 2001 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che alla
fine del 1990 __________, proprietario della part. n. __________ RFD di
__________, situata nella zona residenziale estensiva R2B, ha costruito sul
fondo confinante, part. n. __________ RFD, situata al di fuori della zona
edificabile ed in parte in area boschiva e di proprietà della comunione
ereditaria fu __________, un canile ed una recinzione, senza richiedere la
necessaria licenza edilizia;

 

 

                                         che dopo
varie vicissitudini, che non occorre rievocare in questa sede, con risoluzione
25 agosto 1999 il Consiglio di Stato ha annullato l'ordine municipale di demolizione
29 gennaio 1998, ritenendo che, prima di prendere tale provvedimento, il
municipio avrebbe dovuto accertare formalmente l'esistenza di un'insanabile
violazione materiale, segnatamente un contrasto con le norme sulle costruzioni
poste al di fuori della zona edificabile in zona boschiva e quelle regolanti
l'attività edificatoria all'interno della zona R2B;

 

 

                                         che di
conseguenza, con decisione 23 marzo 2000, il municipio di __________, accertata
l'esistenza di un'insanabile violazione materiale, ha ordinato la demolizione,
entro 30 giorni dalla data dell'intimazione, delle opere eseguite abusivamente
sul mappale n. __________ RFD;

 

 

                                         che con
risoluzione 14 novembre 2000 il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile,
in quanto tardiva, l'impugnativa inoltrata da __________ il 18 aprile 2000; 

 

 

                                         che
avverso tale decisione governativa __________ insorge ora davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, con argomentazioni di cui si dirà, se necessario, nel
seguito;

 

                                         che nelle
rispettive osservazioni il Dipartimento del territorio, il municipio di
__________ ed il Consiglio di Stato chiedono la reiezione del gravame; la comunione
ereditaria fu __________ si rimette invece al giudizio di questo tribunale;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 cpv. 1
LE) e la legittimazione del ricorrente certa (art. 21 cpv. 2 LE);

 

 

che giusta l'art. 46 cpv. 1 PAmm il ricorso
deve essere insinuato all'autorità competente entro 15 giorni dall'intimazione;

 

 

che, essendo stabilito dalla legge, il
termine è perentorio (art. 11 primo periodo PAmm);

 

 

che, in concreto, la decisione 14 novembre
2000 del Consiglio di Stato, munita dei mezzi e dei termini di ricorso, è stata
inviata al ricorrente per posta raccomandata il 20 novembre 2000 e da lui
ritirata il successivo 28 novembre 2000 (cfr. attestazione postale in atti);

 

 

che il termine di 15 giorni per impugnare la
risoluzione ha quindi iniziato a decorrere il 29 novembre 2000 ed è scaduto il
13 dicembre 2000;

 

 

che il gravame in esame, seppure datato 12
dicembre 2000, è stato inviato per raccomandata soltanto il 16 dicembre 2000,
quindi tardivamente (cfr. timbro postale);

che pertanto il gravame deve essere
dichiarato irricevibile in ordine, in quanto tardivo;

che la tassa di giustizia e le spese seguono
la soccombenza (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 1 ss PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese per complessivi fr. 400.-- sono poste a carico del
ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria