# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 001cee76-9372-5c94-8e05-e111daabb194
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-11-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 14.11.1996 16.1996.133
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-133_1996-11-14.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00133

  	
  Lugano

  14 novembre 1996/gb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 21 ottobre 1996 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

il
decreto di stralcio 24 settembre 1996 del Segretario assessore della Pretura
della giurisdizione di Mendrisio sud nella causa civile inappellabile promossa
con istanza 14 gennaio 1996 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 1’057.50
oltre accessori, nonchè il

rigetto dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE n.
__________ dell’UEF di

Mendrisio, domande sulle quali il primo giudice non si è
pronunciato avendo stralciato 

la causa dai ruoli per intervenuta transazione,

 

 

letti ed esaminati gli atti,

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                          che
con istanza 14 gennaio 1996 __________ ha convenuto in giudizio il garage
__________ presso il quale aveva acquistato un veicolo, al fine di ottenere il
pagamento di fr. 1’057.50 a valere quale rifusione delle spese sopportate per
la sostituzione di un pezzo meccanico rivelatosi difettoso;

 

                                          che
con decreto 24 settembre 1996 il Segretario assessore ha stralciato la causa
dai ruoli avendo le parti accettato la proposta transattiva formulata in
occasione dell’udienza del 12 marzo 1996 con la quale, a liquidazione di ogni
rapporto di dare e avere tra le parti, la convenuta si impegnava a versare
all’istante l’importo di fr. 500.-;

 

                                          che
con atto ricorsuale del 21 ottobre 1996 __________ è insorto contro il predetto
decreto chiedendone l’annullamento a motivo del mancato integrale riconoscimento
della sua pretesa di fr. 1’057.50;

 

                                          che
nel caso concreto, a prescindere dalla proponibilità di un ricorso per
cassazione contro il decreto di stralcio 24 settembre 1996 in quanto prolato a
seguito di avvenuta transazione tra le parti, transazione che di per sè pone
fine alla lite e ha forza di cosa giudicata (art. 352 cpv. 1 CPC), il ricorso è
irricevibile in quanto tardivo; 

 

                                          che
giusta l’art. 328 cpv. 1 CPC il ricorso per cassazione dev’essere proposto
entro il termine di 20 giorni dalla notificazione della sentenza, ridotto a 10
giorni nella procedura sommaria e in quella accelerata;

 

                                         che
poichè il decreto di stralcio impugnato è stato consegnato alle parti seduta
stante, ossia in occasione dell’udienza del 24 settembre 1996 alla quale entrambe
le parti erano presenti, al momento dell’inoltro del ricorso per cassazione
(data del timbro postale 21 ottobre 1996) il termine ricorsuale di 20 giorni
era già scaduto;

 

                                         che in ogni caso, anche
nel merito il ricorso si rivela infondato in quanto si limita a chiedere il
riesame della fattispecie alla luce di nuove testimonianze mai proposte dinanzi
al primo giudice, ciò che è contrario sia all’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC - che
vieta alle parti la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o
eccezioni - sia alla natura di un giudizio di cassazione al quale non può
tornare applicabile l’art. 322 CPC;

 

                                         che secondo l’art. 313 bis
CPC, applicabile anche al ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art.
331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione
dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo
si rilevi inammissibile;

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art.
148 CPC e la vigente LTG

 

 

pronuncia:

 

                                    1.   Il
ricorso 21 ottobre 1996 di __________ è irricevibile.

 

                                    2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.-,                              vanno
poste a carico del ricorrente.

 

                                    3.   Intimazione
a: 

                                          -
__________

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Mendrisio sud

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria