# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4068417b-b977-5ae8-a10d-4f31c1a5de65
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 18.11.2005 10.2005.38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-38_2005-11-18.html

## Full Text

LESA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.38/MAM

  DA
  122/2005

  	
  Bellinzona

  18
  novembre 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Michele Maggi

  
	
   

  
						

sedente con Laura Rossini in qualità
di segretaria, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DI 1 

   

  

prevenuto
colpevole di         minaccia

                                        per
avere, a __________ in data __________, incusso timore alla moglie LESA 1,
minacciandola di morte durante un'accesa discussione scoppiata per futili
motivi fra i coniugi;

 

fatti
avvenuti                       nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

 

reato
previsto                     dall'art. 180 cpv. 1 CP;

 

perseguito                         con decreto
d'accusa no. 122/2005 del 18 gennaio 2005 del AINQ 1 che propone la condanna
del prevenuto:

 

                                 1.     Alla
multa di fr. 200.-- (duecento), con l'avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata
in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

 

                                 2.     Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 50.--.

 

ed inoltre                    3.     La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un
anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra
4, rispt. art. 106 cpv. 3 CPS). 

 

vista                                 l’opposizione al
decreto d’accusa interposta tempestivamente dall’accusato in

                                       data 25 gennaio
2005,

 

indetto                              il pedissequo dibattimento di data 18 novembre 2005, al quale ha

                                        partecipato il prevenuto,
assistito dal proprio difensore, mentre che il Procuratore pubblico ha
rinunciato ad intervenirvi, postulando nel 

                                                                                  contempo
la conferma del decreto d'accusa;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto 

                                         all'interrogatorio
dell'accusato;

 

sentito                               il
difensore, il quale chiede il proscioglimento
dell’accusato per non avere egli 

                                         commesso il fatto,
richiamando pure subordinatamente il principio penale “in 

                                         dubio pro reo”, e
postula inoltre la condanna della parte lesa alla 

                                         corresponsione di
un’equa somma a titolo di ripetibili;

sentito                               da
ultimo l'accusato il quale si rimette a quanto affermato dal suo difensore;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

                                   

1.È ACCU 1
autore colpevole di

 

                                        minaccia

 

                                        per
avere, a __________ in data __________, incusso timore alla moglie LESA 1,
minacciandola di morte durante un'accesa discussione scoppiata per futili
motivi fra i coniugi;

                                   

           
                           2.     In caso di risposta affermativa
al quesito no. 1., se deve

                                           essergli inflitta
una pena, di che natura ed in che misura.

 

3.In caso di
risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere

       concessa la sospensione
condizionale della pena e per quale

       lasso di tempo. 

 

4.In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta
a casellario giudiziale e cancellata entro un
anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cfr.
4 e 106 cpv. 3  CPS).

 

5.    In caso di risposta
affermativa al quesito 1., se devono

           
                                    essere accollate al
condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.

 

                                6.     Il giudizio sulle
ripetibili ex art. 9 cpv. 6 CPP;

 

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte, benché avvertita in tal senso al dibattimento, ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

richiamati                           gli
artt. 180 cpv. 1 CP, sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg.
CPP, e art. 39 lett. a LTG;

 

rispondendo                       negativamente
ai quesiti 1 e 6;

 

                                        venendo
contestualmente a cadere la totalità degli ulteriori quesiti posti;

 

 

 

proscioglie                       ACCU
1, 

 

                                         dal
capo di imputazione di minaccia;

 

 

ordina                              le
tasse e le spese di giustizia sono a carico dello Stato;

 

 

	
  Intimazione:

  	
   

   

   

   Comando
  della Polizia cantonale, Bellinzona,

   Ufficio del Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto, Lugano

   Sezione dei Permessi e
  dell’immigrazione, Uff. giuridico, Bellinzona

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

 

                                        

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

Il
Giudice                                                                    La
segretaria

 

Michele Maggi                                                            Laura
Rossini