# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 10da16f2-5c2b-5085-9f38-87ea77796b0a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-04-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.04.2015 C-6460/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6460-2013_2015-04-07.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-6460/2013 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  7  a p r i l e  2 0 1 5  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),  

Markus Metz e Madeleine Hirsig-Vouilloz,  

cancelliera Anna Röthlisberger. 

 

 
 

Parti 

 
A._______,   

rappresentato dall'avv. Rosaria Coletta, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE),  

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 16 ottobre 2013). 

 

 

C-6460/2013 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

A._______, cittadino italiano, nato il (…) 1957, ha lavorato in Svizzera per 

diversi anni (nel 1988, nel 1989, dal 1990 al 2002 ininterrottamente e nel 

2003), solvendo contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i su-

perstiti e l'invalidità (doc. 9 e 10). Rientrato in B._______, avrebbe lavorato 

fino a dicembre del 2011 (doc. 27 pag. 1) e avrebbe cessato l'attività a 

causa della comparsa di piede diabetico con ulcera all'alluce sinistro e suc-

cessivamente interessamento del IV dito del piede destro, dito che ha poi 

dovuto essere amputato il 22 maggio 2012 (doc. 7 pag. 2). Il 4 marzo 2013, 

ha formulato una richiesta volta all'ottenimento di una rendita dell'assicura-

zione svizzera per l'invalidità (doc. 1 e 2). Dagli atti di causa emerge che 

l'interessato percepisce una rendita d'invalidità italiana dal 1° dicembre 

2012 (doc. 2 pag. 3). 

2.  

2.1 Con progetto di decisione del 17 luglio 2013 (doc. 30), l'UAIE ha comu-

nicato all'interessato che dagli atti non emergeva un'incapacità al lavoro 

media sufficiente, per un anno, e che, malgrado il danno alla salute, l'eser-

cizio di un'attività lucrativa era sempre esigibile in misura sufficiente per 

escludere il diritto ad una rendita. In particolare, in virtù del rapporto del 

Servizio medico regionale (SMR) del 5 luglio 2013, il piede diabetico, come 

complicazione del diabete, non giustificava un'incapacità lavorativa di 

lunga durata, una volta trattata e curata la necrosi ed equilibrato il diabete. 

Anzi, in siffatta evenienza doveva ritenersi una piena capacità lavorativa in 

qualsiasi attività (doc. 29). 

2.2 Con scritto datato 12 settembre 2013, l'interessato ha inoltrato le pro-

prie osservazioni al progetto di decisione. Ha contestato la valutazione del 

SMR secondo cui il diabete non sarebbe una malattia invalidante allor-

quando, come nel suo caso, è scompensato, provoca diverse complica-

zioni ed è all'origine pure di una sindrome ansioso-depressiva. Ha allegato 

un certificato del dott. C._______ e chiesto di essere sottoposto a visita 

medico-legale al fine di accertare l'effettiva impossibilità a svolgere un'atti-

vità lavorativa (doc. 37 e 38). 

2.3 Nel rapporto finale del SMR del 1° ottobre 2013, il dott. D._______ ha 

ribadito la valutazione di cui al rapporto SMR del 5 luglio 2013 ed indicato 

che il certificato del dott. C._______ non riporta alcuna affezione invali-

dante. Non sarebbe pertanto necessario effettuare alcuna perizia medico-

legale (doc. 40). 

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3.  

Con decisione 16 ottobre 2013, l'UAIE, sulla base delle conclusioni del 

SMR del 1° ottobre 2013, ha respinto la domanda di prestazioni dell'assi-

curazione svizzera per l'invalidità (doc. 42). 

4.  

Il 14 novembre 2013, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale (TAF) contro la decisione dell'UAIE del 16 ottobre 

2013. Fa valere che la decisione impugnata è errata poiché fondata su 

accertamenti carenti, in particolar modo dal profilo medico. Chiede che la 

decisione impugnata sia annullata, disposta una perizia giudiziaria pluridi-

sciplinare e poi concessa una rendita corrispondente al grado di invalidità 

che ne risulta (del 100% o nella misura ritenuta congrua). In via subordi-

nata, chiede il rinvio degli atti all'autorità inferiore affinché la stessa, dopo 

il necessario complemento istruttorio, renda una nuova decisione (doc. 

TAF 1). 

5.  

Nella risposta al ricorso del 14 gennaio 2014, l'UAIE ha proposto la reie-

zione del gravame e la conferma della decisione impugnata. Ha indicato 

che secondo il SMR le affezioni di cui soffre il ricorrente non sono di gravità 

tale da cagionare delle ripercussioni sulla capacità lavorativa suscettibili di 

giustificare l'erogazione di una rendita AI (doc. TAF 3). 

6.  

Il 27 febbraio 2014, il ricorrente – per il tramite di una rappresentante – ha 

insistito sulla necessità di effettuare una perizia giudiziaria interdisciplinare 

che possa accertare il suo effettivo stato di salute e convalidare quanto 

risulta dai documenti clinici che ha prodotto con l'atto di replica. Dagli stessi 

risulterebbe che egli è un malato cronico con nessuna possibilità di miglio-

ramento. Da circa un anno lamenta astenia e stanchezza continua, sensa-

zione di freddo alle estremità, calo del visus e tendenza a dimenticare l'ac-

caduto recente. Egli soffrirebbe in particolare di polineuropatia di tipo misto 

ai quattro arti, più accentuata agli arti inferiori su genesi diabetica, retino-

patia diabetica, precordialgie recidivanti e piede diabetico già sottoposto 

ad amputazione del IV dito del piede destro. Ha chiesto quindi nuovamente 

l'annullamento della decisione impugnata e il riconoscimento della rendita 

corrispondente ad un grado d'invalidità del 100% rispettivamente di quello 

ritenuto congruo (doc. TAF 6). 

 

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7.  

7.1 Nella duplica del 12 maggio 2013 (recte: 2014), l'UAIE ha proposto 

l'ammissione del ricorso, l'annullamento della decisione impugnata ed il 

rinvio degli atti di causa all'amministrazione affinché la stessa emani una 

nuova decisione. Ha indicato di avere rinunciato ad emanare una nuova 

decisione poiché il ricorrente ha chiesto in via principale una rendita intera 

(doc. TAF 10). 

7.2 L'autorità inferiore, conformemente all'annotazione del SMR del 16 

aprile 2014 allegata alla duplica, ha pure indicato che il SMR ha valutato 

nella misura del 100% l'incapacità lavorativa dell'interessato nell'attività 

abituale e fatto risalire tale incapacità al 1° dicembre 2011. Da settembre 

del 2012, il ricorrente potrebbe altresì svolgere delle attività sostitutive ade-

guate e ciò nella misura del 100%. Ne discenderebbe un grado d'invalidità 

del 42% (confronto fra un reddito da valido di EUR 1'835.80 [reddito di un 

muratore in B._______ nel 2008] e di un reddito da invalido di EUR 

1'069.02 [sarebbe stata operata una riduzione giurisprudenziale del 20%, 

sul salario medio di manovali, cassieri e venditori nel ramo del commercio 

al dettaglio in B._______ nel 2008, per tenere conto della situazione per-

sonale dell'interessato]). Per il resto, la data della presentazione della do-

manda di rendita svizzera d'invalidità determinerebbe la data dell'inizio del 

versamento della prestazione (art. 29 cpv. 1 LAI). La domanda di rendita 

essendo stata presentata il 4 marzo 2013, la rendita non potrebbe che de-

correre dal 1° settembre 2013. 

7.3  Invitato ad esprimersi, con scritto del 4 luglio 2014 l'insorgente ha in-

dicato di mantenere il ricorso. Ha precisato che dal 1991 al 2003 ha svolto 

la mansione lavorativa di aiuto tecnico catastale presso lo Studio di inge-

gneria E._______ a F._______. Pertanto, mal si comprenderebbe la ra-

gione per cui l'autorità inferiore abbia indicato quale reddito da valido quello 

di un muratore. L'insorgente ha peraltro contestato nuovamente la valuta-

zione medica del SMR e fatto valere un'incapacità lavorativa del 100% in 

qualsiasi attività. Ha esibito nuova documentazione medica e insistito 

sull'effettuazione di perizia giudiziaria interdisciplinare che possa accertare 

il suo effettivo stato di salute e la relativa incapacità lavorativa (doc. TAF 

13). 

7.4 Con provvedimento del 31 luglio 2014, questo Tribunale ha trasmesso 

all'autorità inferiore copia delle osservazioni del 4 luglio 2014 per cono-

scenza (doc. TAF 14). 

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Pagina 5 

8.  

8.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per gli assicu-

rati residenti all'estero (UAIE). 

8.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

8.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-

quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 

ammissibile. 

9.  

9.1 Secondo l'art. 43 LPGA e l'art. 69 OAI (RS 831.201), l'UAIE esamina le 

domande concernenti le prestazioni d'invalidità, intraprende d'ufficio i ne-

cessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in parti-

colare circa lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità 

di lavoro e la sua idoneità all'integrazione. 

9.2 Inoltre, giusta l'art. 49 lett. b PA, l'accertamento inesatto ed incompleto 

dei fatti giuridicamente rilevanti è un motivo di ricorso. 

10.  

Nel caso di specie, l'oggetto litigioso è la determinazione delle patologie di 

cui soffre il ricorrente rispettivamente la loro incidenza sulla capacità lavo-

rativa sia nell'attività abituale sia in un'eventuale attività sostitutiva ade-

guata. 

11.  

11.1 Nel caso in esame, la proposta dell'UAIE d'annullamento della deci-

sione impugnata con rinvio degli atti di causa all'amministrazione affinché 

la stessa emani una nuova decisione impugnabile è condivisibile nella mi-

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sura in cui essa presuppone un completamento dell'istruttoria, in partico-

lare per quanto attiene alla corretta determinazione sia delle affezioni di cui 

soffre il ricorrente, e del relativo grado d'incapacità lavorativa, sia del raf-

fronto dei redditi. 

11.2 Infatti, da un lato va in particolare rilevato che la situazione medica 

del ricorrente non è stata sufficientemente approfondita con i necessari 

esami specialistici, di modo che la richiesta del ricorrente di essere sotto-

posto ad una perizia pluridisciplinare atta ad accertare le patologie di cui è 

affetto, e l'incidenza delle stesse sulla sua capacità lavorativa residua, era 

ed è condizione imprescindibile per poter statuire con cognizione di causa 

nella presente fattispecie. Non è consentito allo stato attuale degli atti di 

causa concludere ad una specifica incapacità lavorativa sulla base delle 

conclusioni di un medico SMR non specialista degli ambiti oggetto della 

presente vertenza e che non può neppure fondarsi su valutazioni sufficien-

temente dettagliate e precise di specialisti che hanno visitato il ricorrente. 

Quest'ultimi hanno certo indicato una diagnosi, senza precisi riferimenti ad 

una incapacità lavorativa risultante da tale diagnosi, ma anche consigliato 

l'effettuazione di ulteriori approfondimenti, segnatamente una RMN ence-

falo, una visita oculistica ed una cardiologica (cfr. rapporto del dott. 

G._______ del 24 febbraio 2014 [doc. TAF 6]), che appaiono assoluta-

mente necessari per potere determinarsi con il necessario grado della ve-

rosimiglianza preponderante sulla residua capacità lavorativa del ricor-

rente, tanto più ove si pensi che il diabete di cui soffre l'insorgente appare 

mal controllato, quindi non ancora stabilizzato, ed essere all'origine di di-

verse complicanze, come risulta in modo concludente dai diversi docu-

menti medici esibiti dal ricorrente. In siffatte circostanze, non soccorrono 

l'autorità inferiore neppure generiche ed imprecise conclusioni del rapporto 

E 213 del 25 marzo 2013 (doc. 7 pag. 9), secondo cui l'insorgente può 

svolgere il suo precedente lavoro (di geometra o di titolare di impresa 

edile?) ed ogni altro sostitutivo nella misura del 100% (opinione che infine 

nemmeno il medico SMR fa sua), nonostante un'incapacità lavorativa del 

70% (doc. 7 pag. 9) nella sua precedente attività ritenuta in B._______.    

11.3 Dall'altro lato, la censura sollevata dal ricorrente relativa al raffronto 

dei redditi come indicato nella duplica dall'autorità inferiore appare fondata. 

Non è difatti dato sapere sulla base di quali precise riflessioni – che non 

emergono con chiarezza neppure dal documento del 29 aprile 2014 intito-

lato "valutazione economica dell'invalidità" annesso alla duplica – l'UAIE 

abbia deciso di effettuare un raffronto dei redditi riferito al mercato del la-

voro in B._______, piuttosto che a quello in Svizzera, nonostante l'assenza 

di dati precisi riferiti all'attività svolta per ultimo dal ricorrente, attività che 

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l'UAIE ha ritenuto essere quella di geometra e supervisore dei lavori svolta 

dal 2000 fino a dicembre 2011.  

11.4 Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata, fondata su 

un accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, incorre 

nell'annullamento. Gli atti di causa vanno pertanto rinviati all'autorità infe-

riore affinché la stessa proceda al necessario ed indicato completamento 

dell'istruttoria, riservato ogni ulteriore esame che l'evoluzione nel tempo 

dello stato di salute dell'insorgente dovesse rendere necessario, ed emani 

una nuova decisione. 

11.5 Peraltro, e in siffatte circostanze, nulla – neppure la più recente giuri-

sprudenza del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnata-

mente il consid. 4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità infe-

riore per completamento dell'istruttoria. In effetti, in assenza di tale istrutto-

ria complementare, non era, né è, possibile determinarsi con cognizione, 

ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante, sulle affezioni 

di cui soffre il ricorrente e la relativa residua capacità lavorativa che ne 

consegue. 

11.6 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da 

esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non 

sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-

sorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal momento 

che nella decisione impugnata del 16 ottobre 2013 l'autorità inferiore ha 

considerato che il ricorrente non ha subito un'incapacità lavorativa di livello 

pensionabile, perlomeno fino alla data della decisione impugnata (che co-

stituisce il limite della cognizione temporale di questo Tribunale nel caso di 

specie), ed ha respinto la domanda del medesimo volta all'ottenimento di 

una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Peraltro, in corso di 

procedura l'autorità inferiore non ha pronunciato una nuova decisione in 

sostituzione di quella del 16 ottobre 2013, ma si è limitata ad una ipotesi di 

possibile soluzione del caso che peraltro non trova sufficiente fondamento 

negli atti di causa e che peraltro, sia detto per sovrabbondanza, neppure 

ha riscontrato il consenso del ricorrente.   

12.  

12.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali 

(art. 63 PA). 

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Pagina 8 

12.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da manda-

taria professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di spese ripetibili (art. 

64 PA in combinazione con l'art. 7 segg. del regolamento del 21 febbraio 

2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2] cfr. pure DTF 137 V 57 

consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'asse-

gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo 

delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per comple-

mento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una nota 

dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in fr. 1'500.-, tenuto 

conto del lavoro utile e necessario svolto – peraltro solo a decorrere 

dall'atto di replica – dalla rappresentante del ricorrente. L'indennità per ri-

petibili è posta a carico dell'UAIE. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1. 

Il ricorso è accolto nel senso che la decisione impugnata del 16 ottobre 

2013 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché proceda 

al completamento dell'istruttoria ed alla pronuncia di una nuova decisione 

ai sensi dei considerandi. 

2. 

Non si prelevano spese processuali. 

3. 

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'500.- a titolo di spese ripetibili. 

4. 

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Raccomandata con avviso di ricevi-

mento) 

– autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Anna Röthlisberger 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 

173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: