# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 64fa435d-14a1-5968-972e-fed131c253b6
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-05-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.05.2010 C-3793/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3793-2009_2010-05-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3793/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  m a g g i o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Michael Peterli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, patrocinata dall'avvocato Antonio Rosania, 
corso Plebiscito 17, IT-83056 Teora,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione dell'11 maggio 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3793/2009

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana,  nata  il  ,  coniugata,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1975  al  2005,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità fino 
a gennaio  2007 (doc. 7). Dal  febbraio 1978 era alle  dipendenze del 
"Bezirkspital"  di  B._______,  come  ausiliaria,  in  ragione  di  8.4  ore 
settimanali  La  struttura  venne  chiusa  per  fine  dicembre  2005;  la 
dipendente ricevette la disdetta per il 31 luglio 2005 (doc. 14) e venne 
posta al beneficio di indennità di disoccupazione. Rientrata in Italia, la 
nominata, in data 18 marzo 2008, ha formulato una domanda volta al  
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
La richiedente è stata visitata il 24 giugno 2008 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Avellino (INPS), ove il  
medico incaricato ha evidenziato la diagnosi di "gonartrosi bilaterale, 
esiti  di  intervento  legamenti  e  menisco  bilaterale  (2007)  a  modesta 
espressività  funzionale,  lombalgia  cronica  da  discopatie  multiple  ed 
ernia discale L4-L5, ipertensione arteriosa in controllo farmacologico, 
eccedenza ponderale in brachitipo" ed ha posto un tasso d'invalidità 
del 40%. Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali: 

-  un  referto  di  risonanza  magnetica  del  rachide  lombosacrale  del  6 
ottobre 2007 (doc. 15);

-  referti  radiologici  delle  ginocchia  e  della  spalla  destra  del  29 
novembre 2007 (doc. 16);

Nel  questionario  per  gli  assicurati  occupati  nell'economia domestica 
(doc.  10),  la  richiedente  ha  affermato  di  essere  ancora  in  grado  di 
svolgere solo una parte dei lavori nella sua economia domestica.

C.
Nel rapporto del 24 gennaio 2009, il  Dott. Bahler, medico dell'Ufficio  
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita, ha affermato che 
l'interessata  potrebbe  svolgere  pienamente  le  sue  incombenze 
domestiche (doc. 19).

Pagina 2

C-3793/2009

Un  progetto  di  decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni 
assicurative è stato inviato all'interessa,  rappresentata dal  Patronato 
INCA di Basilea (doc. 22).

L'interpellata ha risposto tramite l'avv. Rosania  di Teora con atto del 
24  febbraio  2009  (doc. 40).  Chiede  il  riconoscimento  di  un'invalidità 
pari al 60%. Produce, segnatamente:

- una relazione di consulenza medico-legale del Dott. Rizzolo del 27 
febbraio  2008  attestante  ernie  discali  lombari,  grave  limitazione 
funzionale  di  flesso  estensione  del  tronco  sul  bacino  e 
nell'accosciamento,  gonartrosi,  lesione  della  capsula  dei  rotatori  a 
destra,  esiti  di  isterectomia  ed  annessiectomia  con  iniziale 
osteoporosi,  ipertensione arteriosa; il  medico ritiene che la  paziente 
presenti un tasso d'invalidità del 60% (doc. 39);

-  documenti  sanitari  riguardanti  un  intervento  ginecologico  del 
maggio/giugno 1995 in Svizzera (doc. 24-26);

- un rapporto di visita internistica del 22 ottobre 1998, a cura del Dott. 
Rainer (doc. 27) e rapporti concernenti problemi di microematuria del 
settembre 2000 (doc. 28, 29);

- una relazione d'esame ortopedico del 16 maggio 2006 per problemi 
algici  al  ginocchio sinistro  (doc. 30); un  altro  rapporto  per  lo  stesso 
problema del 6 giugno 2006 ed i documenti concernenti l'artroscopia 
mediale, meniscectomia parziale a sinistra del giugno 2006 (doc. 32-
34);

-  un  rapporto  di  un  altro  intervento  ai  ligamenti  crociati  anteriori  di 
sinistra del 15 agosto 2006 (doc. 35) ed una breve relazione d'esame 
ortochirurgico del 28 settembre 2006 del Dott. Hausner (doc. 37) ed 
un'altra dello stesso autore del 14 dicembre 2006 (doc. 38).

Ricevute  le  osservazioni,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  
Dott.  Bahler,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  3  maggio  2009,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 42).

Mediante  decisione  dell'11  maggio  2009,  l'UAIE  ha  respinto  la 
domanda di rendita (doc. 43).

Pagina 3

C-3793/2009

D.
Con  il  ricorso  depositato  l8  giugno  2009,  A._______,  sempre 
rappresentata  dal'avv.  Rosania,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative.  Domanda  l'eventuale  allestimento  di  una  perizia 
giudiziale.  L'insorgente  censura  in  particolare  il  carattere  sommario 
della  motivazione.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce 
abbondante  documentazione  per  la  quasi  totalità  già  ad  atti 
(riguardante  le  cure  e  gli  interventi  effettuati  in  Svizzera,  rapporti  e 
referti  oggettivi  menzionati  in  istruttoria).  Inoltre,  esibisce  una 
risonanza magnetica spalla destra del 26 maggio 2009.

E.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del  
18 agosto 2009, ha affermato che non sussistono nuovi elementi atti a 
porre in dubbio il parere del precedente rapporto medico UAIE.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 26 agosto 2009, l'UAIE propone 
la reiezione del  ricorso con argomenti  di  cui,  per  quanto occorra,  si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo  aver  preso  atto  delle  risposta  dell'amministrazione  e  di  altra 
documentazione di rilievo, l'avv. Rosania, con scritto del 14 settembre 
2009,  ha  ribadito  l'intenzione  della  propria  assistita  di  mantenere  il  
ricorso.

G.
Con  decisione  incidentale  del  21  settembre  2009,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Detto anticipo è stato versato in un primo momento nella  
misura di  Fr. 288.-  ed in  un secondo tempo nella  misura di  Fr. 14.- 
(eccedenza 2.- franchi). 

Pagina 4

C-3793/2009

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessata  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente alle presunte spese processuali di Fr. 300.- (+ Fr. 2.- in 
eccedenza),  entro  il  termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque 
ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 

Pagina 5

C-3793/2009

Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto tuttavia il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 
130 V 445 consid. 1.2).

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  all'11  maggio  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 

Pagina 6

C-3793/2009

stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata). 

5.

5.1 La  parte  ricorrente  ha  affermato  che  la  decisione  impugnata 
sarebbe  insufficientemente  motivata.  Questa  non  esaminerebbe 
adeguatamente i fatti e si limiterebbe ad elencare in modo teorico una 
serie di norme di diritto (cfr. ricorso punti 2 e 3). Questa censura può 
essere esaminata sotto il  profilo della violazione del diritto di  essere 
sentito, la cui garanzia è prevista all'art. 29 cpv. 2 Cst. e comprende, 
fra l'altro, quello di ottenere una decisione adeguatamente motivata.

Nel  quadro  della  procedura  amministrativa  sono  applicabili, 
segnatamente, gli art. 26-33 PA e, nel caso qui sollevato, l'art. 35 PA. 
La giurisprudenza ha avuto  modo di  precisare  in  che cosa consiste 
l'obbligo di motivare la decisione (DTF 129 I 232 consid. 3.2; 126 I 97 
consid.  2  b;  122  IV  8  consid.  2c).  Va  rilevato  che  sebbene  la 
motivazione debba fare emergere le riflessioni  dell'autorità  in  merito 
agli  elementi  di  fatto  e  di  diritto  essenziali  che hanno influenzato  la 
decisione,  l'autorità  non  è  tenuta  a  pronunciarsi  su  tutti  i  fatti, 
argomentazioni  e  mezzi  di  prova  invocati  dalle  parti,  ma  può 
permettersi di limitarsi a quelli che, senza arbitrio, le sembrano decisivi  
per la risoluzione della causa (DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 112 Ia 
107 consid. 2b). Va aggiunto che un'eventuale violazione del diritto di 
essere  sentito  può  essere  sanata  allorquando  l'autorità  che  ha 
emanato la decisione ha preso posizione in merito alle argomentazioni 
decisive nel quadro dello scambio degli scritti e che l'amministrato ha  
avuto la possibilità di esprimersi liberamente di fronte ad un'autorità di  
ricorso,  la  cui  cognizione è altrettanto ampia che quella  dell'autorità 
inferiore (cfr. DTF 133 I  201 consid. 2.2; DTF 130 II  530 consid. 7.3; 
DTF  126  V  130  consid.  2b;  DTF  124  V  389  consid. 5a  e  180 
consid. 4a). 

5.2 Nel caso di specie, è vero che la decisione impugnata è carente in 
più punti. In primo luogo non permette all'interessata di farsi un idea 
dei  motivi  fondamentali  per  i  quali  la  domanda  di  rendita  è  stata 
rifiutata  (parere  medico  in  particolare).  In  secondo  luogo  la 
formulazione emessa nel provvedimento potrebbe indurla in errore sul 
metodo  di  valutazione  dell'invalidità  a  lei  applicabile  (specifico  di 
casalinga o metodo generale; cfr. consid. 7). Nel caso in esame, non è 

Pagina 7

C-3793/2009

tuttavia necessario esaminare in modo approfondito il problema della 
violazione del  diritto  di  essere  sentito,  poiché il  ricorso deve essere 
accolto per altri motivi.

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

• essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

• aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per tre anni (art. 36 LAI).  
A tal fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi  
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia  
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessata  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 

Pagina 8

C-3793/2009

più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

7.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal 
mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).

7.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima  di  subire  un  danno  alla  salute  fisica  mentale  o  psichica  non 
esercitavano  un'attività  lucrativa  e  dai  quali  non  si  può  esigere  che 
l'esercitino  sono considerati  invalidi  se  tale  danno impedisce loro  di  
svolgere le proprie mansioni consuete.

8.

8.1 Per quanto risulta dagli atti, l'interessata non ha più lavorato dopo 
il  rimpatrio  (2007)   e  si  è  dedicata  ai  lavori  della  propria  economia 
domestica. 

Pagina 9

C-3793/2009

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, Pratique VSI 2000 p. 84). 

8.3 L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28a cpv. 2 LAI). L'art. 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 
1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI, RS 831.201) precisa che 
per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa 
occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori 
domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività  artistiche  e  di 
pubblica utilità (metodo specifico).

9.

9.1 Per  quanto  riguarda  la  scelta  del  metodo  di  valutazione 
dell'invalidità di una persona assicurata che non esercita più un'attività 
lucrativa si  deve verificare quale sarebbe stata l'attività esercitata se 
non  fosse  subentrata  l'invalidità.  In  altre  parole,  lo  statuto 
dell'assicurata  viene  determinato  valutando  se  la  stessa  da  sana, 
quindi  se  non  fosse  subentrato  il  danno  alla  salute,  avrebbe 
consacrato  l'essenziale  del  suo  lavoro  all'economia  domestica  o  ad 
un'occupazione  remunerata  e  questo  tenendo  conto  dell'evoluzione 
della  situazione  fino  all'emanazione  della  decisione  impugnata. 
L'ipotetica  ripresa  di  un'attività  lucrativa  va  ammessa  ove  tale 
eventualità  si  presenti  alla  luce della  situazione personale,  familiare, 
sociale ed economica con un grado di verosimiglianza preponderante 
(DTF 125 V 150 consid. 2c, 117 V 194 consid. 3b).

Pagina 10

C-3793/2009

9.2 Nella  specie  dev'essere  rilevato  che  l'interessata  ha  cessato  di 
lavorare nel  2005 causa licenziamento. È rimasta in Svizzera fino al 
2007  ed  ha  così  potuto  beneficiare  dei  sussidi  della  Cassa 
disoccupazione,  così  come  figura  nel  conto  individuale  (doc.  7). 
Rientrata in Italia ed avendo avuto dei problemi di salute, ha formulato 
la domanda di rendita AI nel marzo 2008. 

Ora, è a torto che l'amministrazione ha applicato il  metodo specifico 
per le casalinghe. Nella specie, se la situazione economica fosse stata 
più  favorevole,  l'interessata  avrebbe  verosimilmente  continuato  a 
lavorare  in  ospedale  e  non  avrebbe  deciso  di  rimpatriare.  In  altre 
parole,  l'interessata  non  ha  optato  di  diventare  casalinga  per  sua 
scelta  e  per  sua  manifesta  volontà,  ma  sono  state  le  contingenze 
congiunturali ad indurla al rimpatrio ed a svolgere i lavori nella propria 
economia domestica. Inoltre, se non fossero subentrati i suoi problemi 
di  salute,  l'insorgente  avrebbe  verosimilmente  ripreso  a  lavorare  o 
perlomeno a cercare un lavoro.

9.3 L'operato  dell'amministrazione,  nella  misura in  cui  ha adottato  il 
metodo  di  valutazione  specifico  per  le  casalinghe  invece  di  quello 
generale, non è tutelabile e l'intera analisi dell'invalidità risulta errata e 
fuorviante.  La  decisione  stessa  poggia  quindi  su  premesse  errate. 
L'amministrazione  avrebbe  dovuto  scegliere  il  metodo  generale  di 
valutazione,  sottoporre  l'incarto  al  proprio  servizio  medico  con  tale 
indicazione principale (e non il  metodo specifico come erroneamente 
indicato al doc. 18) e procedere, a dipendenza del parere sanitario, ad 
un'adeguata  e  circostanziata  indagine  comparativa  dei  redditi 
prendendo  fra  l'altro  spunto  dai  guadagni  conseguiti  dall'interessata 
prima dell'insorgenza dell'invalidità (cfr. conti individuali, doc. 7).

10.

10.1 L'istruttoria  essendo  carente  sulla  scelta  del  metodo  di 
valutazione  dell'invalidità,  non  è  possibile  confermare  la  decisione 
impugnata. Il ricorso deve essere parzialmente accolto e la decisione 
impugnata  annullata.  L'amministrazione  dovrà  riprendere  l'istruttoria 
applicando  il  metodo  generale  di  valutazione  e  procedendo,  se  del 
caso, ad un'adeguata indagine comparativa dei redditi.

10.2 Si osserva inoltre che la decisione impugnata poggia su di uno 
scarso  accertamento  medico,  soprattutto  per  quel  che  concerne  la 
patologia  ortopedica.  Infatti,  nella  dettagliata  relazione  del  Dott. 

Pagina 11

C-3793/2009

Rizzolo del 27 febbraio 2008 vengono evocati, oltre ai disturbi limitanti  
alle ginocchia, anche limitazioni funzionali dei movimenti della colonna 
sul bacino per la comparsa di dolore che si irradia lungo il decorso del 
nervo  sciatico  (in  parte  turbe  già  ricordate  nell'E  213,  ma  non 
investigate), nonché limitazioni funzionali della spalla destra. In queste 
condizioni,  è  necessario  aggiornare  l'indagine  sanitaria  sia  con  una 
nuova perizia medica perizia medica particolareggiata (E 213), che un 
adeguato  esame  ortopedico  accompagnato  dagli  usuali  referti 
oggettivi (radiografie, TAC, RMN).

11.

11.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali.  L'anticipo  di  Fr.  302.-  versato  dall'insorgente  il  30 
settembre 2009 e 17 novembre 2009, le viene restituito.

11.2  In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso 
in  tutto  o  in  parte,  può  assegnare  al  ricorrente  un'indennità  per  le 
spese  indispensabili  e  relativamente  elevate  che ha sopportato. Nel 
caso  in  esame,  viste  la  memoria  di  ricorso  e  di  replica  nonché  la 
documentazione esibita, si giustifica riconoscere alla parte ricorrente 
un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  1'200.-,  da  porre  a  carico 
dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  dell'11  maggio  2009,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE), perché proceda ai sensi dei considerandi e statuisca di nuovo.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr.  302.-  versato 
dall'insorgente le viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili  
di Fr. 1'200.-, la quale è posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

Pagina 12

C-3793/2009

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 13