# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bceaeb7c-f0b3-54de-b108-1c29b9bff00e
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2010 16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2010-16_0000-00-00.pdf

## Full Text

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Riparto intercantonale. Stabilimento d’impresa.
– Contrariamente a quanto previsto dalle disposizioni sul- 

l’imposta federale diretta per i riparti internazionali, nei 
Grigioni la permanenza di almeno 12 mesi di un cantiere di 
costruzione non permette di concludere già per que- sto 
alla presenza di uno stabilimento d’impresa (cons. 2).

– La questione dell’appartenenza economica va pertanto 
decisa sulla base delle regole di riparto intercantonale 
sviluppate da prassi e giurisprudenza (cons. 3a).

– L’esame della situazione concreta non permette di con- 
cludere all’esistenza di uno stabilimento d’impresa fuori 
cantone (cons. 3b, c).

Interkantonale Steuerausscheidung. Betriebsstätte.
– Eine Baustelle von mindestens zwölf Monaten Dauer gilt in 

Graubünden, im Gegensatz zur Regelung für die di- rekte 
Bundesteuer in internationalen Steuerausschei- dungen, 
noch nicht als Betriebsstätte (E. 2).

– Die Frage der wirtschaftlichen Zugehörigkeit einer Bau- 
stelle muss deshalb anhand der Grundsätze der inter- 
kantonalen Steuerausscheidung geprüft werden (E. 3a).

– Anhand der konkreten Umstände kann nicht davon aus- 
gegangen werden, dass eine Betriebstätte ausserhalb des 
Kantons vorhanden ist (E.3b, c).

Considerandi:
2. a) Nell’evenienza si tratta di stabilire se la ditta dispone,

come preteso dall’ufficio di tassazione, di uno stabilimento d’im- 
presa nel CantoneTicino. Giusta la LIC, le persone giuridiche sono 
assoggettate all’imposta se la loro sede o la loro effettiva ammini- 
strazione si situa nel Cantone (art. 74 cpv. 1 LIC) o se conducono 
nel Cantone stabilimenti d’impresa (art. 75 cpv. 1 lett. b LIC). La 
citata legislazione intende per stabilimento d’impresa una sede 
fissa di affari o di lavoro dove si svolge, in parte, l’attività dell’im- 
presa (art. 75 cpv. 4 LIC). Come i Grigioni riconoscono una so- 
vranità fiscale limitata sulle persone giuridiche con stabilimenti 
d’impresa sul loro territorio, reciprocamente l’esistenza di uno sta- 
bilimento d’impresa sul territorio di un altro cantone rende neces- 
sario un riparto fiscale. Nei rapporti intercantonali, l’art. 21 cpv. 1 
lett. b LAID prevede un assoggettamento in virtù dell’apparte- 
nenza economica delle persone giuridiche con sede o ammini-

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strazione fuori cantone se tali società tengono uno stabilimento 
d’impresa nel Cantone. La LAID rinunciava, contrariamente a 
quanto previsto all’art. 51 LIFD, ad una definizione di stabilimento 
d’impresa, ritenendo sufficienti le chiare direttive già stabilite dalla 
giurisprudenza a livello intercantonale per l’interpretazione di tali 
nozioni (vedi FF 1983 III 87) e i cantoni non possono essere tenuti 
a riprendere la formulazione della LIFD (Bernhard Zwahlen in: 
Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, I /1, art. 21 margi- 
nale 35). Il Cantone Ticino ha però ripreso la definizione del diritto 
federale, la quale stabilisce che per stabilimento d’impresa si in- 
tende una sede fissa di affari o di lavoro dove si svolge, in tutto o 
in parte, l’attività di un’impresa. Sono considerate tali, in partico- 
lare, le succursali, le officine, i laboratori, gli uffici di vendita, le 
rappresentanze permanenti, le miniere e ogni altro luogo di estra- 
zione di risorse naturali, come anche i cantieri di costruzione o di 
montaggio la cui durata è di almeno dodici mesi (vedi art. 61 
cpv. 3 della legge tributaria cantonale e art. 51 cpv. 2 LIDF). Men- 
tre in Ticino la presenza di uno stabilimento d’impresa è per i can- 
tieri di costruzione data dopo una permanenza di oltre 12 mesi, 
come nei rapporti internazionali, né la legislazione in materia di ar- 
monizzazione né quella grigionese conoscono una tale nozione in 
virtù della durata temporale del cantiere.

b) Già in funzione della propria posizione geografica, in 
particolare con i confinanti Cantoni di San Gallo e Glarona, il Can- 
tone dei Grigioni non detiene un interesse ad operare dei riparti 
fiscali a livello intercantonale già dal momento in cui un cantiere 
d’impresa è presente sul suolo cantonale, o opera sul suolo di un 
altro cantone, per oltre 12 mesi. Se quindi vi è una certa compren- 
sione per la regola che conosce il Cantone Ticino, anche perché si- 
curamente maggiormente confrontato con riparti internazionali 
che non intercantonali, questo Giudice non ha motivo per imporre 
ai Grigioni una definizione di stabilimento d’impresa per i cantieri 
di costruzione giusta la LIFD quando ciò non corrisponde manife- 
stamente alla volontà né del legislatore cantonale né di quello fe- 
derale in materia di armonizzazione fiscale.

c) Per il resto non vengono neppure seriamente messe 
in dubbio le conclusioni dell’amministrazione imposte quanto 
all’inesistenza di fatto di una succursale in Ticino. Anche se la ri- 
corrente ha dal 2005 costituita una filiale inTicino, a X. la ditta non 
ha un ufficio destinato alla gestione aziendale, non versa alcun af- 
fitto, presso la sede non lavora alcun dipendente e la ditta non di- 
spone neppure in loco di una buca delle lettere. Come confermato

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dalla responsabile dell’impresa di costruzioni, i lavori amministra- 
tivi della ditta vengono svolti esclusivamente dall’ufficio di Y.

d) Che l’amministrazione imposte abbia accettato un ri- 
parto intercantonale per l’anno 2004 non è pregiudizievole per l’e- 
sito della vertenza. È infatti solo a partire dal 2005 che sono state 
effettuate delle verifiche sul posto e che è stata dettagliatamente 
esaminata la situazione aziendale dell’impresa, mentre in prece- 
denza erano state semplicemente accettate le conclusioni prese 
dall’ufficio di tassazione.

3. a) Per il Tribunale amministrativo la questione dell’ap- 
partenenza economica va pertanto risolta sulla base delle regole 
di riparto intercantonale sviluppate da prassi e giurisprudenza. 
Non è contestato che in base a queste, le condizioni per ammet- 
tere l’esistenza di uno stabilimento d’impresa siano cumulativa- 
mente:

– la presenza di istallazioni o impianti fissi o permanenti,
– l’importanza qualitativa e quantitativa dell’attività svolta 

dalla ditta e
– l’appartenenza di tale base fissa dell’azienda quale sua 

parte integrante (P. Locher, Einführung in das interkanto- 
nale Steuerrecht, 3. edizione, pag. 44; E. Höhn, Interkan- 
tonales Steuerrecht, 4. edizione, pag. 143 ss. ).

Di questi presupposti è controversa la presenza di istalla- 
zioni fisse o permanenti. Questa condizione richiede l’erezione per 
un periodo indeterminato di una determinata infrastruttura (P. Lo- 
cher, op. cit., pag. 44 s.). Per quanto concerne i cantieri edili, la ri- 
chiesta stabilità era riconosciuta agli uffici, agli impianti di lavora- 
zione ecc., per quanto questi fossero stati impiegati per diversi 
cantieri e eretti per un certo (indeterminato) periodo di tempo 
(DTF 95 I 435 cons. 3 e 62 I 139 cons. 2). Nel 1984 il Tribunale fe- 
derale ha cambiato la propria prassi dovendo statuire sull’esi- 
stenza o meno di uno stabilimento d’impresa nel caso di un con- 
sorzio di ditte impegnato in un grosso progetto della durata 
decennale. Giusta la nuova prassi, l’esigenza della «costanza» di 
un cantiere non deve più essere compresa unicamente dal punto 
di vista della durata, ma bisogna piuttosto tener conto dell’impor- 
tanza economica dell’opera come pure della natura e dell’orga- 
nizzazione delle istallazioni nel luogo considerato. Se si tratta di 
istallazioni importanti (vie d’accesso, teleferiche, dispositivi per il 
trattamento dei materiali, infermerie, parco macchine, officina di 
riparazione ecc.) che restano sul posto per diversi anni, si può par-

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lare di elementi «permanenti» che giustificano la presa in consi- 
derazione di stabilimenti d’imprese di costruzioni (ASA 55, 522).

b) In casu, nel periodo qui determinante la ditta ha lavora- 
to in Ticino sul cantiere di Giubiasco alla costruzione di 12 appar- 
tamenti dal maggio 2005 al settembre 2006, ad Arbedo per una pa- 
lazzina di 8 appartamenti dal luglio 2005 al novembre del 2007 ed 
a Bellinzona per quattro case unifamiliari dal settembre 2005 al no- 
vembre 2007. Giusta quanto attestato dalla ditta, ogni cantiere dis- 
poneva di recinzioni, gru, impianti di approvvigionamento idrico, 
impianto smaltimento acque di rifiuto, illuminazione elettrica e 
quadri elettrici, Verabox per uffici di cantiere e per gli operai (con 
mobilio, riscaldamento e impianto elettrico) e container per le at- 
trezzature nonché WC da cantiere. I lavori venivano organizzati di- 
rettamente dall’ufficio di cantiere, anche se la responsabile ha 
ammesso che qualsiasi attività amministrativa (corrispondenza, 
salari, fatturazione ecc.) della ditta veniva svolta da Y. In base a 
questa descrizione forza è di constatare che l’impresa ricorrente 
dispone di diversi lavori in corso in Ticino, muniti tutti separata- 
mente delle ordinarie istallazioni di cantiere che sono necessarie 
all’esecuzione dell’opera progettata. Le recinzioni, la gru, l’acqua 
potabile e l’impianto di smaltimento, la corrente elettrica, i WC e i 
container per le attrezzature sono delle infrastrutture proprie a 
qualsiasi cantiere edile anche di ridotte dimensioni. Anche un box 
per dare ai dipendenti la possibilità di trascorrere i momenti di 
pausa seduti o al caldo non è un indizio come tale per ammettere 
l’esistenza di un’istallazione fissa di una certa importanza. Gli unici 
elementi che potrebbero sostenere la tesi della ricorrente sono co- 
stituiti dai rispettivi uffici di cantiere. Da questi viene però gestito 
unicamente il rispettivo lavoro in via di esecuzione e non progetti 
ubicati altrove. Le fatturazioni, i salari, gli annunci d’infortunio, 
l’assegnazione degli operai ai vari cantieri ecc. vengono svolti 
dall’ufficio sito nei Grigioni. I 12 appartamenti a Giubiasco sono si- 
tuati sullo stesso fondo e fanno parte dello stesso progetto di co- 
struzione per cui non possono essere considerati come 12 distinti 
cantieri coordinati tra di loro dall’ufficio di cantiere. Stesse consi- 
derazioni si impongono anche per gli altri cantieri che riguardano 
la costruzione di più unità facenti però parte dello stesso progetto. 
In queste condizioni non è dato parlare di istallazioni di una certa 
importanza nel senso della prassi sopra citata.

c) È indubbio che la ditta sia effettivamente molto attiva 
nel vicino cantone, distando gli uffici della stessa solo una ventina 
di minuti dal Bellinzonese. Gli svariati cantieri edili non permet-

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tono però di ritenere soddisfatto il criterio della presenza di istal- 
lazioni o impianti fissi o permanenti sul suolo ticinese. Il fatto che 
venga impiegata in gran parte manodopera ticinese, non da ul- 
timo in considerazione della vicinanza geografica delle due re- 
gioni, non è neppure una considerazione determinante ai fini del 
giudizio.
A 09 65 Sentenza del 23 marzo 2010

Con sentenza 9 febbraio 20111 , ilTribunale federale ha respinto il ri- 
corso di diritto pubblico per doppia imposizione per quanto rivol- 
to contro il Cantone dei Grigioni, mentre ha accolto quello diretto 
contro il Cantone Ticino. Per la tassazione in materia di utili im- 
mobiliari, la causa è stata rinviata all’autorità di tassazione ticine- 
se per l’emanazione di una nuova decisione nel senso dei consi- 
derandi (2C_518/2010).