# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c038e3de-6019-544a-8017-b9a484933992
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.01.2003 33.2002.61
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2002-61_2003-01-08.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  33.2002.61

   

  TB

  	
  Lugano

  8 gennaio
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato del Tribunale
  cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 13 settembre 2002
di

 

 

	
   

  	
  Eredi fu __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 14 agosto 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle 

   

   

  in materia di prestazioni complementari

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione del 14 agosto 2002 (doc. _) la Cassa cantonale di compensazione di
Bellinzona ha respinto, con effetto dal 1° luglio 2002, la richiesta del 2
luglio 2002 di __________ tesa all'ottenimento di una prestazione
complementare. Il rifiuto della rendita PC è riconducibile ai redditi
dell'assicurato che sarebbero superiori alle spese riconosciute.

 

                               1.2.   Con
tempestivo ricorso del 13 settembre 2002 (doc. _) l'assicurato si è aggravato
contro il predetto rifiuto della PC, evidenziando quanto segue:

 

" 
(…)

Purtroppo le mie condizioni finanziarie sono
molto precario e se a ciò si aggiunge lo stato di salute mio e di mia moglie vi
sarà comprensibile perché io voglia essere convinto che le prestazioni non mi
sono dovute.

 

Il mio ricorso verte unicamente sulla
calcolazione della sostanza e sulla sostanza alienata.

 

Purtroppo nel rogito stilato al momento delle
divisioni non appare la situazione come è veramente e da questo particolare
esco danneggiato, una più giusta lettera del rogito permetterebbe di capire
come si sono volte le cose.

 

Per questo motivo gradirei essere ascoltato e
sicuramente in quella sede le cose potrebbero essere chiarite."

 

                               1.3.   Nella
propria risposta di causa del 18 novembre 2002 (doc. _) la Cassa cantonale di
compensazione ha ugualmente proposto di respingere il ricorso pur avendo
apportato – come segue - delle modifiche alla tabella di calcolo in questione:

 

" 
FABBISOGNO

 

Fabbisogno vitale (limite di reddito)                       25'320.-

Contributo fisso ass. malattia                                
6'744.-

Pigione annua lorda                                               13'896.-

Totale fabbisogno                                               45'960.-

 

SOSTANZA

 

Proprietà fondiaria al valore commerciale            60'000.-

Altri fattori della sostanza                                      10'000.-

Sostanza mobile o immobile alienata               
107'000.-

Sostanza netta                                                  
177'000.-

Parte della sostanza non
computabile                 40'000.-

Sostanza
computabile                                     137'000.-

 

REDDITO NON PRIVILEGIATO

 

Sostanza computabile 1/10                                  13'700.-

Rendite AVS                                                          37'080.-

Ipotetico rendimento della sostanza alienata         
1'284.-

Totale redditi                                                       52'064.-

 

 

CALCOLO DELLA PRESTAZIONE COMPLEMENTARE

 

Totale fabbisogno                                                  45'960.-

Totale redditi                                                          52'064.-

PC di diritto                                                            ---
. ---

Con il valore della sostanza rettificato il nuovo
superamento del limite di reddito ammonta a fr. 6'104.- contro i precedenti fr.
21'435.-." (…)

 

                               1.4.   Pendente
causa il TCA ha esperito alcuni accertamenti di cui si dirà, se necessario, nei
successivi considerandi.

 

 

In diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA
del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella
causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98
pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa
H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Va avantutto
rilevato come la LPC persegue lo scopo di garantire un "reddito
minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art.
112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992
pag. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale"
disciplinato dal diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle
prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) contiene dunque la garanzia di un
reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF
113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143;
CATTANEO, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza
sociale" in RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag.
460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e
meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V
204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; 1994 pag. 225; RCC 1992 pag. 225; cfr.
anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge federale sulle
prestazioni complementari all’AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).

 

                               2.3.   Per l’art.
2a lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2
LPC le persone che ricevono una rendita di vecchiaia dell'AVS.

 

                               2.4.   Secondo
l’art. 3a cpv. 1 LPC,

 

"  L'importo
della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra
l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti."

 

                               2.5.   Per quanto riguarda
le spese riconosciute, fino al 31 dicembre 1998 l’art. 3b LPC prevedeva che:

 

" 
Per le persone che non vivono durevolmente o per
un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa),
le spese riconosciute sono le seguenti:

 

a.  importo
destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:

1.      per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16290
franchi;

2.      per i coniugi, almeno 22035 franchi e al massimo 24435 franchi;

3.      per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per
figli dell’AVS o dell’AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i
due primi figli si prende in considerazione la totalità dell’importo
determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un
terzo;

b.  la
pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di
presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto
né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione."
(cpv. 1)

 

" 
Per le persone che vivono a casa e per le
persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:

 

a.   spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del
reddito lordo dell'attività lucrativa;

b.   spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino
a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;

c.   premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione,
eccettuata l'assicurazione malattie;

d.   importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie. L'importo forfettario deve corrispondere al premio
medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
(compresa la copertura infortuni);

e.   pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia
(cpv. 3)."

 

Dal 1° gennaio 1999 (sino al 31 dicembre 2000)
l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari a Fr. 16’460.- per
persone sole, Fr. 24’690.- per coniugi, Fr. 8’630.- per il primo e per il
secondo figlio o orfano, Fr. 5'755.- per il terzo e per il quarto figlio o
orfano e Fr. 2’880.- per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto
esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI del 18 novembre 1998).

 

A decorrere
dal 1° gennaio 2001, invece, gli importi massimi destinati alla copertura del
fabbisogno vitale sono aumentati a Fr. 16'880.- per persone sole, Fr. 25’320.-
per coniugi e, per orfani e figli che danno diritto ad una rendita per figli
AVS o dell’AI, a Fr. 8'850.- (cfr. art. 1 dell’Ordinanza 01 sull’adeguamento
delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 settembre 2000).

 

                               2.6.   Ancora,
giusta l’art. 3c cpv. 1 LPC i redditi determinanti comprendono:

 

"a.  le entrate in denaro o in natura provenienti
dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone
sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno
diritto a una rendita è dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di
un'attività lucrativa, il saldo è computato in ragione di due terzi. Per gli
invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività
lucrativa è interamente computato;

b.  il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;

c.  un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i
beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone
sole 25000 franchi, per coniugi 40000 franchi e per orfani e figli che danno
diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15000 franchi. Se l'immobile
appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona
compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione
ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente
75000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;

d.  le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche,
comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;

e.  le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da
un'altra convenzione analoga;

f.   gli assegni familiari

g.  le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha
rinunciato;

h.  le pensioni alimentari del diritto di famiglia. (cpv. 1)"

 

 

                               2.7.   Va anzitutto
rilevato che pendente causa il TCA è venuto a conoscenza del fatto che
__________ è deceduto.

 

Giusta l'art. 560 del Codice civile (CC), gli
eredi acquistano per legge l'universalità della successione dal momento della
sua apertura (cpv. 1). Salve le eccezioni previste dalla legge, i crediti, la
proprietà, gli altri diritti reali ed il possesso del defunto passano
senz'altro agli eredi, ed i debiti del medesimo diventano loro debiti personali
(cpv. 2).

 

In specie, il 22 luglio 2002 __________ ha
depositato alla Cassa cantonale di compensazione di Bellinzona, per il tramite
dell'Agenzia comunale AVS di __________, una domanda tesa a poter beneficiare
di una prestazione complementare.

Nell'eventualità in cui tale richiesta fosse
stata accolta, il beneficiario avrebbe dunque vantato un credito nei confronti
dell'Amministrazione. Siccome proprio sulla questione della concessione di una
PC v'è pendente il ricorso in esame presso questo Tribunale, in virtù del
predetto art. 560 cpv. 2 CC gli eredi di __________ sono giuridicamente
legittimati a subentrare al richiedente in tutti i suoi diritti ed in
particolare a proseguire nella vertenza introdotta presso la scrivente Corte,
come pure a pretendere la riscossione di un eventuale credito nei confronti
dell'Amministrazione qualora ne siano dati gli estremi.

Considerato poi come il diritto ad una
prestazione complementare si estingua alla fine del mese in cui una delle
condizioni da cui esso dipende non è più adempiuta (art. 21 cpv. 2 OPC-AVS/AI),
nel caso concreto si tratta di esaminare il diritto ad una PC del ricorrente –
e conseguentemente della moglie __________ - per il periodo dal 1° luglio 2002
al 30 novembre 2002, e meglio quindi fino al momento del decesso di uno degli
aventi diritto.

 

                               2.8.   Con il suo
gravame il ricorrente contesta la valutazione della propria sostanza nonché
della sostanza alienata.

 

In proposito, questo Tribunale evidenzia come già
con sentenza del 31 luglio 2001 (Inc. __________) esso si sia pronunciato in
merito al computo del valore commerciale, determinato sulla base di una perizia
fatta allestire dall'Ufficio cantonale di stima, della proprietà detenuta sulla
part. n. __________RFD di __________ come pure, quantificandola anch'essa sulla
base delle perizie esperite dall'Ufficio stima, della quota di partecipazione
sul fondo n. __________RFD di __________ alienata il 2 aprile 1998 al fratello
__________.

In quell'occasione questa Corte ha stabilito:

 

" 
(…)

2.8.   In concreto, dagli atti dell’incarto emerge che in data 31
marzo 1998 è stata sciolta la comunione ereditaria fu __________, di cui
l’assicurato era membro unitamente ai fratelli __________ e __________. Al
ricorrente è così spettata la proprietà della particella no. __________sita nel
comune di __________ ed un conguaglio finanziario per un importo di fr.
90'000.—, versatogli dal fratello __________ (cfr. doc. agli atti
dell’amministrazione). 

 

         L’Ufficio stima, incaricato dalla Cassa cantonale di
compensazione, ha fissato in fr. 861'000.— il valore venale complessivo degli
immobili in questione (cfr. doc. _). Segnatamente l’amministrazione ha
stabilito in fr. 60'000.— il valore venale della part. No. __________di
proprietà dell’assicurato, in fr. 200'000.— quello della part. No. __________,
in fr. 1'000.— quello della part. No. __________- entrambe di proprietà di
__________ - e in fr. 600'000.— il valore venale del mappale no. __________sito
nel Comune di __________ ora di proprietà di __________ (cfr. doc. _).

 

         In sostanza, l’assicurato ha percepito complessivamente fr.
150'000.—, di cui fr. 60'000.— quale valore venale della part. __________e fr.
90'000.— a conguaglio della divisione, a fronte dell’importo di fr. 287'000.—
spettantegli ex lege (fr. 861'000.— in ragione di 1/3) in virtù del
diritto successorio.

 

         In simili circostanze ed alla luce della giurisprudenza
federale citata (cfr. consid. 2.7.) si deve ammettere che __________ ha
rinunciato a sostanza senza una controprestazione adeguata. 

 

         A giusta ragione, quindi, la Cassa cantonale di
compensazione ha computato il valore venale della sostanza immobiliare oggetto
della rinuncia. 

 

         Inoltre, considerato che la part. __________ RFD di
__________ non gli serve quale abitazione primaria, in quanto risiede in
affitto presso un’abitazione sita in via __________, altrettanto correttamente
la Cassa ha computato il valore venale dell’immobile di sua proprietà.

 

2.9.   (…)

         L’Ufficio stima, come detto, con perizia immobiliare 2
aprile 1999, ha stabilito in fr. 861'000.-- il valore venale complessivo degli
immobili della CE fu __________.

         (…)

 

2.10. L'assicurato sostiene che l'importo computato dalla Cassa a
titolo di valore venale della part. no. __________di sua proprietà sita nel
Comune di __________ come pure quello delle part. No. __________, __________di
__________ nonché no. __________RFD di __________ a titolo di sostanza alienata
è eccessivo e sproporzionato (doc. _). A mente del ricorrente, pertanto, i
valori indicati nei rapporti peritali sono irrealizzabili (cfr. consid. 1.2.).

         Agli atti non vi è tuttavia alcun indizio secondo cui il
valore corrente degli immobili andrebbe ridotto rispetto a quello stabilito
dall'amministrazione. Né l’assicurato ha reso verosimile una tale evenienza.

         Occorre quindi concludere che
non vi sono elementi atti a mettere in discussione la correttezza delle
perizie, le quali si fondano su accertamenti approfonditi, esperiti da
specialisti nel ramo, che si sono fondati su criteri generalmente applicabili
in questo ambito. Esse giungono inoltre a conclusioni logiche, conformemente a
quanto stabilito dai criteri giurisprudenziali succitati.

         Per questi motivi il TCA non ha quindi motivo di scostarsi
dalle conclusioni peritali che risultano affidabili (cfr. STFA del 27 febbraio
1998 in re S.S consid. 2b).

 

2.11. Inoltre, per quanto riguarda la modalità di calcolo della PC,
dai beni cui l'assicurato ha rinunciato (cfr. consid. 2.7.) vanno ancora
dedotti gli ammortamenti previsti dalla legge.

 

         Infatti, ai sensi dell’art. 17a cpv. 1 OPC, entrato in
vigore il 1° gennaio 1990, l’importo computabile delle parti di sostanza alle
quali si è rinunciato, è ridotto annualmente di fr. 10’000.-.

         Il valore della sostanza al momento della rinuncia deve
essere riportato invariato al 1° gennaio dell’anno che segue la rinuncia e, in
seguito, ridotto ogni anno (art. 17a cpv. 2 OPC). 

         

         Le parti di sostanza alle quali è stato rinunciato prima
dell’entrata in vigore dell’art. 17a OPC sono sottoposte a riduzione solo a
partire dal 1. gennaio 1990 (cfr. disposizioni transitorie alla modifica del 12
giugno 1989).

         (…)

         Nel caso concreto, visto che l’assicurato ha rinunciato a
sostanza nel 1998 (cfr. atto di scioglimento della CE fu __________), gli
ammortamenti assommano a fr. 10'000, come correttamente ritenuto dalla Cassa
(doc. _).

 

2.12. In conclusione, poiché il valore venale dell’immobile di
proprietà dell’assicurato è pari a fr. 60'000.— ed il valore commerciale della
sostanza alienata assomma a fr. 127'000 - corrispondente alla differenza tra
l’importo che sarebbe lui spettato per legge a seguito dello scioglimento della
CE (1/3 di fr. 861'000, ossia fr. 287'000.--) e la somma effettivamente
ricevuta (fr. 150'000.--, cfr. consid. 2.9.), dedotti gli ammortamenti ex art.
17a OPC (cfr. consid. 2.12.) – il totale dei redditi determinanti ammonta a fr.
52'607.--. Questo importo è stato, peraltro, correttamente ritenuto dalla Cassa
nel calcolo della PC rivisto in sede risponsuale a seguito delle censure
ricorsuali sollevate dall’assicurato.

 

         In siffatte circostanze, pur ammettendo la riduzione della
sostanza da fr. 290'424.— (doc. _) a fr. 159'758.— (doc. _), i redditi
determinanti di __________ eccedono comunque il suo fabbisogno vitale ( fr.
44'442.—, cfr. doc. _).

         Di conseguenza, si giustifica il rifiuto della prestazione
complementare."

 

Va evidenziato qui come la citata sentenza del 31
luglio 2001 di questo TCA non è stata oggetto d'impugnativa al TFA ed è quindi
cresciuta in giudicato. Pertanto, i valori ivi esposti relativi alle
valutazioni delle sostanze immobiliari possedute dal ricorrente possono essere
posti alla base del presente giudizio.

 

                               2.9.   Questo
Tribunale deve ora verificare se gli altri parametri ritenuti dalla Cassa
nell'impugnata decisione siano da confermare.

 

Proprio facendo riferimento alla suddetta
sentenza, nella sua risposta del 18 novembre 2002 l'Amministrazione ha proposto
di rettificare i valori da essa ritenuti nella tabella di calcolo in esame ed
ha riproposto un altro calcolo per la determinazione delle PC, non ammettendo
tuttavia anche in questa evenienza la possibilità di concedere al ricorrente
una prestazione complementare (cfr. consid. 1.3.).

Gli importi fatti proprî dalla Cassa non possono
tuttavia essere qui integralmente confermati.

 

Giusta il predetto art. 3c cpv. 1 lett. b LPC
(cfr. consid. 2.6.), i redditi determinanti del richiedente di una prestazione
complementare comprendono, fra gli altri elementi, il reddito proveniente da
sostanza mobile ed immobile. Nel caso concreto, la Cassa di compensazione ha
invece omesso di computare – nella summenzionata tabella di calcolo del 18
novembre 2002 - il reddito lordo della proprietà fondiaria di __________ (part.
n. __________RFD).

 

Il reddito della sostanza immobiliare ai sensi
dell'art. 3c cpv. 1 lett. b LPC comprende pigioni e canoni d'affitto,
usufrutto, diritti d'abitazione nonché il valore locativo della propria
abitazione (cfr. Direttive sulle prestazioni complementari all'AVS e AI (DPC),
edite dall'UFAS, al N. 2092; CARIGIET/KOCH, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV,
Supplemento, Zurigo 2000, pag. 99).

Secondo l'art. 12 cpv. 1 OPC-AVS/AI, il valore
locativo dell'abitazione occupata dal proprietario o dall'usufruttuario come
pure il reddito proveniente dal subaffitto sono valutati secondo i criteri
validi in materia d'imposta cantonale diretta del cantone di domicilio
(CARIGIET/KOCH, op. cit., pag. 100).

Per gli assicurati la cui sostanza ed i cui
redditi da considerare ai sensi della legge federale possono essere stabiliti
servendosi di una tassazione fiscale, gli organi esecutivi cantonali sono
autorizzati a ritenere, come periodo di calcolo, quello su cui si basa l'ultima
tassazione fiscale, se nel frattempo non è subentrata nessuna modifica della
situazione economica dell'assicurato (art. 23 cpv. 2 OPC-AVS/AI).

 

Nel caso concreto, questo Tribunale ha richiamato
agli atti la dichiarazione fiscale del biennio 2001/2002 di __________ ed
__________ da cui risulta che questi ultimi non hanno inserito alcun importo
alla voce "pigioni, affitti o valore locativo in altri comuni del
Cantone". Il competente ufficio tassazioni l'ha invece compilata
aggiungendo l'ammontare di Fr. 100.- annui, importo che è stato poi riportato
nella notifica di tassazione alla posta "reddito della sostanza" di
complessivi Fr. 558.-: infatti, esso va ad aggiungersi alla media degli
interessi da capitale e titoli maturati sul biennio 1999-2000 pari a Fr. 458.-
e come tale deve così essere inserito nei redditi del ricorrente.

Inoltre, per quanto attiene al valore massimo
delle spese per la manutenzione di fabbricati previste dall'art. 3b cpv. 3
lett. b LPC, le stesse sono strettamente legate al valore locativo. Infatti, la
circolare n. 33/1 ACC del 15 gennaio 1985, recepita dalla giurisprudenza della
Camera di Diritto Tributario, evidenzia che la deduzione forfettaria è del 15%
del valore locativo se l'immobile è stato costruito fino a dieci anni prima
dell'inizio del periodo fiscale, mentre è del 25% se la costruzione risale a
oltre dieci anni il periodo fiscale di computo.

Ne consegue che l'importo computabile a questo
titolo è in specie pari a Fr. 25.- (25% di Fr. 100.-) e come tale va incluso
nelle spese riconosciute, quindi nel fabbisogno del richiedente e della moglie
che ammonta così a Fr. 45'985.-.

 

Oltre a ciò, nell'ambito dell'avvenuta
alienazione del 2 aprile 1998 della quota-parte di __________ sulla part. n.
__________di __________ detenuta in comunione ereditaria con i proprî fratelli
(cfr. gli atti della Cassa nonché la sentenza riportata del 31 luglio 2001),
bisogna ancora conteggiare il reddito ipotetico di detta parte di sostanza
alienata.

Infatti, giusta il N. 2091.1 delle Direttive
sulle prestazioni complementari all'AVS e AI (DPC) edite dall'UFAS,

 

" 
Fa pure parte del reddito proveniente dalla
sostanza un reddito ipotetico proveniente dai beni patrimoniali ai quali si è
rinunciato. Il reddito ipotetico è stabilito sulla base del tasso d'interesse
medio sui risparmi dell'anno precedente quello in cui è assegnata la
prestazione (VSI 1994 p. 161)."

 

Il valore commerciale della suddetta quota-parte appartenente
al ricorrente è stato stabilito da questo Tribunale in Fr. 127'000.- (cfr.
consid. 2.12. della sentenza del 31 luglio 2001 riprodotta al consid. 2.8.). A
tale importo, in virtù dell'art. 17a OPC-AVS/AI vanno ancora dedotti degli
ulteriori ammortamenti di Fr. 10'000.- all'anno per ogni anno trascorso dalla
richiesta di una PC per l'anno 2000 (su cui porta la citata sentenza) e
l'attuale domanda del 2002 di cui si occupa questo Tribunale, per cui il valore
di tale sostanza è pari a Fr. 107'000.- (Fr. 127'000.- - Fr. 20'000.- di
ammortamento per due anni).

Pertanto, il reddito ipotetico della sostanza
immobiliare lorda in questione per il calcolo della PC dell'anno 2002 assomma a

Fr. 1'605.- (Fr. 107'000.- x 1,5%) e non a Fr.
1'284.-, come erroneamente calcolato dalla Cassa di compensazione di Bellinzona
(Fr. 107'000.- x 1,2%).

 

                             2.10.   Infine, nel
suo scritto del 21 dicembre 2002 (doc. _) la moglie del ricorrente ha d'un
canto evidenziato che al 30 novembre 2002 il valore dell'automobile era pari a Fr.
2'700.-, anziché a

Fr. 10'000.- come esposto nella notifica di
tassazione 2001/2002 (doc. _); dall'altro, ella ha comprovato che sul conto
risparmio seniori n. __________aperto da __________ presso la Banca __________
vi erano Fr. 826,40, mentre su un conto corrente postale – senza però
specificare a chi sia intestato - vi erano, al 18 novembre 2002, Fr. 155,80
(doc. _).

Questi importi sembrano contrastare con
l'affermazione scritta da __________, la quale ha precisato che "la
situazione finanziaria del defunto Sig. __________, ad oggi ammonta circa a
meno 8'000.—Fr. dopo il pagamento delle spese funerarie e medico
ospedaliere.".

 

Sebbene da quanto sopra non sia dunque possibile
determinare con certezza l'esatto ammontare della sostanza detenuta dai coniugi
__________ al momento del decesso del ricorrente (a cui vanno pure ad
aggiungersi gli interessi che essa ha loro fruttato), a mente di questa Corte
la questione può comunque rimanere irrisolta. Infatti, i soli elementi di
reddito rilevati in precedenza ammontanti a Fr. 52'485.- (Fr. 13'700.- di
sostanza computabile 1/10 + Fr. 37'080.- di rendite AVS + Fr. 1'605.- quale
ipotetico rendimento della sostanza alienata + Fr. 100.- quale reddito lordo
della proprietà fondiaria) superano già di gran lunga le spese riconosciute
(fabbisogno) di Fr. 45'985.-.

Di conseguenza, in simili circostanze non v'è
spazio per concedere al ricorrente una prestazione complementare.

 

                             2.11.   Da ultimo,
con il proprio atto ricorsuale del 13 settembre 2002 l'insorgente ha chiesto l'assunzione
di ulteriori prove (doc. _: essere sentito).

 

Conformemente alla costante giurisprudenza,
qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il
giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione
che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e
che altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si
rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove;
KIESER, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 n. 450,
KÖLZ/HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a
ed., pag. 39 n. 111 e pag. 117 n. 320; GYGI, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a
ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'8 marzo 2001 nella causa A.C.R., G.P. e
F.F., consid. 7a, H 115/00 e H 132/00; DTF 122 II 469 consid. 4a; DTF 122 III
223 consid. 3c, DTF 120 Ib 229 consid. 2b; DTF 119 V 344 consid. 3c e
riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una violazione del diritto
di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. fed., in precedenza
dall'art. 4 vCost. fed.; DTF 124 V 94 consid. 4b; DTF 122 V 162 consid. 1d; DTF
119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

 

In concreto, considerato l'avvenuto decesso del
ricorrente pendente causa, alla richiesta di quest'ultimo non può dunque essere
dato seguito. Inoltre, siccome questo Tribunale ritiene la fattispecie
sufficientemente chiarita dall’esame dei documenti agli atti, lo stesso
rinuncia all'assunzione di ulteriori prove, quali ad esempio ascoltare gli
eredi del ricorrente.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti