# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6ca95118-2456-5023-a3cd-cb923cf3dcf8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-12-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 02.12.2003 INC.2002.47705
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-47705_2003-12-02.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  INC.2002.47704

  INC.2002.47705

  	
  Lugano

  2 dicembre 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sulla decisione di carcerazione di

  
						

 

 

	
   

  	
  __________;

  

 

 

 

emanata il 12 novembre 2003 dal
Dipartimento delle istituzioni (Ris. n. __________/2003/LU) ed intimata lo
stesso giorno all’interessato, con contemporanea esecuzione del provvedimento
privativo della libertà e con richiamo delle decisioni che fondano
l'allontanamento (in particolare __________ 25.10.1990);

 

 

visto il rapporto di polizia 13
novembre 2003 a questo giudice, con la notifica dell’avvenuta carcerazione di
__________ e comunicazione del fatto che la scarcerazione, per esecuzione
dell'allontanamento, ha avuto luogo lo stesso 13 novembre 2003;

 

 

preso atto che l’incarcerato si è
rifiutato di firmare la decisione di carcerazione;

 

 

costatato dal movimento carceri
che l'incarcerato è effettivamente stato sfrattato nei termini indicati;

 

ritenuto e considerato:

 

 

-      che
la competenza di questo giudice è limitata all’esame della legalità e
dell’adeguatezza della carcerazione nel caso di specie per garantire
l’esecuzione dell’allontanamento (art. 13 c cpv. 2 con riferimento all’art. 13
b LDDS) e non si estende a quello della legittimità di quest’ultimo;

 

-      che
non è quindi né obbligatorio né necessario procedere all’audizione
dell’incarcerato, se l’allontanamento viene eseguito entro il giorno successivo
all’attuazione del provvedimento di cautelare privazione della libertà, termine
entro il quale l’interessato andrebbe sentito da questo giudice (art. 27 della
legge cantonale di applicazione);

-      che
infatti questo giudice non avrebbe potuto concludere ad altro se non alla
scarcerazione per l’effettivo allontanamento, con il concreto rischio di
pregiudicarne sollecita esecuzione;

 

 

-      che,
in ogni modo ed abbondanzialmente, la decisione di carcerazione di __________
non risulta essere irrispettosa di legalità ed adeguatezza, l’incarcerato non
avendo rispettato né il termine per la partenza fissato dalla SPI per il 18
agosto 2003, né quello successivo (fissato con il suo accordo ed a sua
richiesta dopo constatazione del mancato rispetto del primo termine) per il 17
ottobre 2003 (cfr. verbale __________ 7.10.2003); 

 

-      che
__________, con scritto indirizzato a diverse autorità (tra cui il GIAR)
contesta ulteriormente la decisione di incarcerazione e chiede giudizio in
merito, richiamando decisioni penali per infrazione alla LDDS e, da ultimo, una
errata interpretazione della DTF 129 IV 246 che lo concerne;

 

-      che
il TF, peraltro cassando la decisione CCRP 31.10.2002 che confermava il suo (di
__________) proscioglimento per entrata illegale, ha precisato che il giudice
penale nel caso in cui è abilitato ad esprimersi pregiudizialmente sulla misura
amministrativa (in casu divieto espulsione di polizia) deve analizzare la
situazione al momento della decisione "tutto ciò che è accaduto dopo
non può essere oggetto dell'esame del giudice penale, ma potrà tutt'al più
essere preso in considerazione a fronte di eventuale istanza di riesame
amministrativo presso le autorità competenti";

 

-      che
il fatto che la Pretura penale, a seguito del rinvio per nuovo giudizio del DA
22.01.2002 per entrata illegale, non si sia ancora pronunciata non sospende la
decisione 25.10.1990 dell'IMES, confermata dal DFGP il 5.12.1991, già oggetto
di domanda di revoca respinta sia dall'Imes che dal DFGP (cfr. esposto dei
fatti CCRP 31.10.2002);

 

-      che
questo giudice, in questa sede e come detto in entrata della presente, deve
determinarsi quale giudice delle misure coercitive verificando legalità ed
adeguatezza ex art. 13 ss. LDDS della carcerazione e non sulla legittimità
dell'allontanamento (che peraltro si fonda su una decisione che a giudizio
dello stesso TF non evidenzia abusi nel potere d'apprezzamento delle autorità
amministrative preposte - DTF 129 IV 246, cons. 3.3);

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge e, prudenzialmente, l'art. 36 Lcantonale d'applicazione LMC;

 

 

 

 decide                        1. Si dà
atto che la carcerazione di __________, non è stata mantenuta

                                         per avvenuta esecuzione dell’allontanamento.

 

                                    2.  La
decisione di carcerazione era rispettosa dei principii di legalità ed
adeguatezza.

 

                                    3.  Contro
la presente decisione è dato reclamo al Tribunale cantonale amministrativo,
Lugano, entro 15 (quindici) giorni dalla notifica. 

 

                                     4. Non
si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

 

                                     5. Intimazione:

                                         -   Gendarmeria
di Lugano, sgtc __________;

                                         -   Comando della polizia cantonale, Bellinzona;

                                         -   __________
tramite avv. __________;

                                         -   Dipartimento
delle istituzioni, Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona (Ris.
n. __________/2003/__________).

 

                                     6. Copia per conoscenza
al:

                                        -    Tribunale
cantonale amministrativo, Via Pretorio 16, 6900 Lugano. 

 

 

 

 

                                                                                  giudice
__________