# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3c8a47f3-cda3-53ee-9d4e-a35158206c46
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2001-11-08
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 08.11.2001 U 410/99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_016_U-410-99_2001-11-08.html

## Full Text

[AZA 7] 

U 410/99 Ws 

IVa Camera 

 

composta dei giudici federali Borella, Presidente, Rüedi e 

Leuzinger; Scartazzini, cancelliere 

 

 

Sentenza dell'8 novembre 2001 

 

nella causa 

 

D.________, ricorrente, rappresentata dall'avv. Marco 

Cereghetti, Corso Elvezia 7, 6901 Lugano, 

contro 

 

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli 

infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, opponente, 

 

e 

 

Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6901 Lugano 

 

 

F a t t i : 

 

A.- D.________, nata nel 1945, cucitrice presso la 

ditta S.________ SA di C.________ e come tale assicurata 

presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione 

contro gli infortuni (INSAI), in data 21 ottobre 1990 è 

caduta dalla scala esterna della propria abitazione 

procurandosi una contusione della spalla e dell'anca destre 

di media entità, senza importanti lesioni osteoarticolari. 

La ripresa del lavoro al 100 % era stata inizialmente 

prevista a partire dal 24 dicembre 1990. Il caso venne 

assunto dall'INSAI, il quale ha regolarmente corrisposto le 

prestazioni assicurative di legge. 

Con decisione del 13 marzo 1997, l'interessata è stata 

posta al beneficio di un'indennità per menomazione dell'integrità 

fisica del 5 %. L'Istituto assicuratore ha invece 

negato il diritto ad una rendita d'invalidità, considerando 

che i postumi dovuti all'infortunio non pregiudicavano la 

capacità di guadagno dell'assicurata in misura apprezzabile. 

Mediante decisione su opposizione del 6 luglio 1998, 

l'INSAI ha confermato il provvedimento inizialmente emesso. 

 

B.- Rappresentata dall'avvocato A. Rampini di Lugano, 

D.________ è insorta contro la menzionata decisione su 

opposizione con ricorso al Tribunale delle assicurazioni 

del Cantone Ticino. Chiedeva di essere posta al beneficio 

di una rendita d'invalidità non inferiore al 50 %, a dipendenza 

del persistente danno alla spalla destra. Contestava 

essenzialmente la valutazione dell'esigibilità lavorativa, 

sia nella sua originaria professione di cucitrice sia in 

attività sostitutive. 

L'autorità di ricorso cantonale ha completato 

l'istruttoria ordinando l'allestimento di una perizia medica 

giudiziaria a cura del dott. M.________, specialista in 

fisiatria e reumatologia. Il referto peritale, fondato su 

una visita specialistica del 9 marzo 1999, è stato redatto 

il 5 maggio seguente. Dopo aver l'insorgente chiesto che il 

caso fosse sottoposto al prof. G.________, specialista in 

ortopedia dapprima all'Ospedale cantonale di F.________, 

più tardi alla Clinica X.________, il quale in passato ebbe 

in cura la paziente, il Tribunale delle assicurazioni ha 

nuovamente interpellato il dott. M.________, che in un 

complemento peritale 12 luglio 1999 si è espresso sulla data 

in cui l'assicurata, dopo l'infortunio occorsole il 

21 ottobre 1990, aveva verosimilmente raggiunto lo "status 

quo ante" o lo "status quo sine". In data 10 agosto 1999, 

la Corte cantonale ha informato l'interessata circa la possibilità 

che la contestata decisione su opposizione venisse 

modificata a suo detrimento, avvertendola della facoltà di 

procedere al ritiro dell'impugnativa. L'insorgente ha informato 

il Tribunale di non intendere far uso di tale possibilità. 

 

I giudici di prime cure hanno considerato che il nesso 

di causalità naturale fra il danno alla salute presentato 

dall'assicurata e l'infortunio da lei subito il 21 ottobre 

1990 si era estinto già a contare dall'8 febbraio 1991. A 

far tempo da quella data l'INSAI avrebbe pertanto dovuto 

porre fine definitivamente alle proprie prestazioni, le 

quali, per quanto atteneva alle cure mediche, erano state 

concesse sino nel marzo 1997. Il Tribunale precisava che la 

questione delle prestazioni indebitamente percepite si sarebbe 

posta soltanto se l'INSAI avesse deciso di pretenderne 

il rimborso. Con giudizio 23 settembre 1999 il gravame è 

stato respinto (disp. 1) e la decisione amministrativa 

6 ottobre 1998 (recte 6 luglio 1998) riformata nel senso 

che il nesso di causalità naturale fra il danno alla salute 

e l'infortunio 21 ottobre 1990 - e con esso l'obbligo contributivo 

dell'INSAI - era dichiarato estinto a far tempo 

dall'8 febbraio 1991 (disp. 2). 

 

C.- Patrocinata dall'avvocato M. Cereghetti di 

Massagno, D.________ interpone al Tribunale federale delle 

assicurazioni un ricorso di diritto amministrativo avverso 

il giudizio cantonale. Contesta in sostanza la perizia 

giudiziaria allestita dal dott. M.________, l'opinione del 

dott. A.________, capo clinica di ortopedia all'Ospedale 

Y.________ espressosi segnatamente nel febbraio 1991, al 

quale aveva fatto riferimento il perito giudiziario nelle 

sue informazioni complementari del 12 luglio 1999, nonché 

le conclusioni del dott. C.________, medico di circondario 

dell'INSAI. Fa valere che l'asserita lesione a livello 

della cuffia dei rotatori alla spalla destra sarebbe, 

secondo il prof. G.________, di cui chiede l'audizione, da 

ricondurre all'infortunio occorsole il 21 ottobre 1990. Lamenta 

che arbitrariamente sarebbe stata disattesa la richiesta 

di complementi istruttori già formulata in sede 

cantonale e ravvisa in tale rifiuto una violazione del diritto 

di essere sentito. Protestate spese e ripetibili, 

conclude postulando in via principale che l'intero incarto 

venga retrocesso al Tribunale di prime cure per complemento 

d'istruttoria e nuovo giudizio. In via subordinata, chiede 

che le venga assegnata una rendita d'invalidità pari ad 

un'incapacità di guadagno non inferiore al 50 %. La ricorrente 

ha altresì domandato di essere posta al beneficio 

dell'assistenza giudiziaria gratuita. Invitata da questa 

Corte a compilare l'apposito questionario relativo alle sue 

condizioni economiche, essa non vi ha dato alcun seguito 

entro il termine stabilito. 

L'INSAI propone che il gravame sia integralmente 

respinto, mentre l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali 

ha rinunciato a determinarsi. 

 

 

D i r i t t o : 

 

1.- Oggetto della presente lite in sede cantonale era 

il tema di sapere se l'interessata, oltre a quanto già le è 

stato riconosciuto dall'INSAI, avesse diritto ad una rendita 

d'invalidità a dipendenza di un danno fisico trovantesi 

in un nesso di causalità naturale e adeguata con l'evento 

infortunistico subito nell'ottobre 1990. La precedente 

istanza ha inoltre esaminato il tema di sapere se prestazioni 

per cure mediche e indennità per menomazione dell'integrità 

fossero state a ragione corrisposte. Anche 

questo punto deve pertanto essere vagliato in concreto. 

Nei considerandi dell'impugnato giudizio, l'autorità 

di ricorso cantonale ha in modo esatto ed esauriente rammentato 

i principi che governano i presupposti di un nesso 

di causalità naturale (DTF 119 V 337 consid. 1, 118 V 289 

consid. 1b e sentenze ivi citate), precisando segnatamente 

quando sono dati i requisiti per l'erogazione di una rendita 

d'invalidità (art. 18 LAINF). A questa esposizione può 

pertanto essere fatto riferimento e prestata adesione. 

 

2.- Occorre innanzitutto rilevare che, contrariamente 

al rimprovero mosso dalla ricorrente al Tribunale cantonale, 

per i motivi di cui si dirà nel prossimo considerando 

la fattispecie della presente vertenza è stata delucidata 

correttamente, per cui è priva di ogni fondamento la censura 

di violazione del diritto di essere sentito e inconferente 

la conclusione intesa a postulare l'allestimento di 

ulteriori indagini. 

 

3.- a) Nel caso di specie, il tema di sapere se sia 

realizzato il presupposto di un nesso di causalità naturale 

tra l'infortunio subito il 21 ottobre 1990 ed il danno alla 

spalla destra è stato chiarito facendo capo ad una perizia 

giudiziaria circostanziata ed approfondita, stilata dal 

dott. M.________ in data 5 maggio 1999 e da lui completata 

il 12 luglio seguente. In base alla stessa, l'autorità di 

ricorso di prima istanza ha constatato che la menzionata 

relazione di causalità si era estinta già a contare dall'8 

febbraio 1991, conclusione formulata dal perito incaricato 

facendo riferimento al parere espresso il 13 febbraio 

1991 dal dott. A.________. Detto specialista aveva in 

particolare attestato che in occasione di un'artroscopia 

diagnostica eseguita in data 8 febbraio 1991 si era potuto 

escludere una rottura della cuffia dei rotatori e 

riscontrare solo lievi segni di degenerazione alla spalla 

destra. 

Questa conclusione, alla quale chiaramente si deve 

giungere ove si esamini attentamente l'insieme degli atti 

all'inserto, appare motivata e convincente. 

 

b) Con il ricorso di diritto amministrativo l'insorgente 

solleva nuovamente le allegazioni e le censure invocate 

davanti all'istanza inferiore. Alla luce di quanto 

precede, esse non possono però minimamente infirmare le 

conclusioni cui è giunta la giurisdizione cantonale. Occorre 

rilevare che la ricorrente fonda la propria tesi essenzialmente 

su due argomenti, ossia l'asserto secondo il quale 

il prof. G.________ avrebbe ammesso un nesso di 

causalità naturale tra l'evento in discussione e il danno 

alla salute così come l'assunto che l'esito cui giunse il 

dott. A.________ in occasione della summenzionata 

artroscopia potrebbe essere errato. Orbene, da un lato 

bisogna ribadire, come è stato rilevato correttamente 

dall'autorità di ricorso cantonale, che il prof. 

G.________, segnatamente in un certificato medico 

2 febbraio 1996, aveva soltanto dichiarato che la lesione 

della cuffia dei rotatori poteva essere attribuita alla caduta 

sulla spalla avvenuta nell'ottobre 1990, senza però 

nulla asserire in merito alla probabilità preponderante di 

tale nesso. Da un altro lato, a prescindere dal fatto che 

la ricorrente si limita a gratuite affermazioni sulla pertinenza 

delle conclusioni del dott. A.________, il prof. 

G.________, in un referto del 28 giugno 1993, non aveva minimamente 

criticato, pur facendovi esplicito riferimento, 

l'esito delle indagini effettuate dal menzionato 

specialista di ortopedia nel febbraio 1991. 

L'opinione dei primi giudici merita pertanto integrale 

conferma e dev'essere fatta propria del Tribunale federale 

delle assicurazioni. 

 

c) Discende dalle suesposte considerazioni che da 

questo profilo il gravame di D.________ risulta infondato; 

la decisione amministrativa e la pronunzia querelata, nella 

misura in cui quest'ultima ha per oggetto il diritto alla 

rendita d'invalidità, sono quindi meritevoli di tutela. 

 

4.- L'insorgente non ha contestato, nel ricorso in 

sede di prima istanza, le conclusioni dell'INSAI relative 

al diritto a prestazioni assicurative per cure mediche e 

indennità per menomazione dell'integrità. Tali elementi del 

provvedimento sono pertanto cresciuti in giudicato e non 

formavano oggetto della lite (DTF 125 V 415 consid. 2a). 

Ciò nonostante il Tribunale cantonale, a torto, li ha esaminati, 

concludendo in modo generale che il nesso di causalità 

naturale si era estinto a contare dall'8 febbraio 

1991, ma che poteva rimanere indeciso il tema di sapere se 

D.________ dovesse restituire prestazioni assicurative 

indebitamente percepite. 

Il ricorso di diritto amministrativo merita pertanto 

accoglimento nel senso che il punto 2 del dispositivo del 

giudizio impugnato dev'essere annullato. 

5.- Parzialmente vincente in causa, l'assicurata ha 

diritto a un'indennità di parte ridotta. 

 

Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni 

 

 

p r o n u n c i a : 

 

I. Il ricorso di diritto amministrativo è parzialmente 

accolto nel senso che è annullato il punto 2 del 

dispositivo del giudizio del Tribunale delle assicurazioni 

del Cantone Ticino del 23 settembre 1999; per 

l'eccedenza esso è respinto. 

 

II. Non si percepiscono spese giudiziarie. 

 

III. L'INSAI verserà alla ricorrente fr. 1000.- a titolo di 

indennità di parte. 

 

IV. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al 

Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano, e 

all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

 

Lucerna, 8 novembre 2001 

In nome del 

Tribunale federale delle assicurazioni 

Il Presidente della IVa Camera : 

 

 

 

 

 

Il Cancelliere :