# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a00530f2-5800-56e9-a18c-f35d9cad5afc
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2017-07-26
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 26.07.2017 F-4074/2016
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_F-4074-2016_2017-07-26.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte VI 

F-4074/2016 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 6  l u g l i o  2 0 1 7  

Composizione 

 
Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio),  

Martin Kayser, Jenny de Coulon Scuntaro,  

cancelliere Reto Peterhans. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

patrocinata dal lic. iur. Mario Amato, 

Soccorso operaio svizzero SOS Ticino,  

Via Zurigo 17, 6900 Lugano,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Segreteria di Stato della migrazione (SEM),  

Quellenweg 6, 3003 Berna,  

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Rifiuto dell'approvazione al rilascio di un permesso  

di dimora. 

 

 

 

F-4074/2016 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadina irachena nata il (…) (su alcuni documenti figura non-

dimeno un’altra data di nascita), è giunta in Svizzera, unitamente ai fami-

liari, il 25 aprile 1998 ed il medesimo giorno vi ha presentato una domanda 

d'asilo. In data 6 aprile 2001 l’Ufficio federale dei rifugiati (attualmente: Se-

greteria di Stato della migrazione [SEM]), a seguito di una sentenza della 

Commissione svizzera di ricorso in materia d’asilo, ha posto l’interessata e 

la sua famiglia al beneficio dell’ammissione provvisoria. 

B.  

Durante la sua permanenza sul territorio elvetico A._______ ha frequentato 

l’intero percorso di scolarizzazione obbligatoria. Il 30 giugno 2016 essa ri-

sultava impiegata come barista in un esercizio pubblico di B._______. 

C.  

Il 20 ottobre 2014 l’interessata si è rivolta al Dipartimento delle istituzioni 

del Canton Ticino, Sezione della popolazione (SPOP), postulando la con-

cessione di un permesso si dimora. La SPOP ha sottoposto alla SEM la 

domanda di riconoscimento di un caso particolarmente grave ai sensi 

dell’art. 84 cpv. 5 LStr (RS 142.20) datata 27 novembre 2015 (data di rice-

zione da parte dell’autorità inferiore: 2 dicembre 2015), ed il 1° dicem-

bre 2015 ha informato A._______ del suo preavviso favorevole. 

D.  

In data 14 gennaio 2015 (recte: 2016) la SEM ha informato la richiedente 

circa la sua intenzione di non derogare alle condizioni di ammissione e di 

conseguenza di non approvare il rilascio di un permesso di dimora, accor-

dandole nel contempo la possibilità di prendere posizione in merito. L’au-

torità federale di prima istanza ha in particolare rilevato come l’integrazione 

dell’interessata non sia di particolare rilievo, considerato come essa non 

abbia sempre tenuto un comportamento corretto, essendo stata condan-

nata a due riprese dalla Magistratura dei minorenni, visto lo scarso impe-

gno ad integrarsi e dato che per lungo tempo è dipesa, unitamente alla 

famiglia, da aiuti sociali. La SEM ha altresì ritenuto che la sua situazione 

non può essere definita stabile, dato che l’impiego a tempo parziale quale 

cameriera e l’indipendenza da prestazioni assistenziali siano elementi piut-

tosto recenti. 

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Pagina 3 

E.  

Agendo per il tramite del proprio rappresentante, il 23 marzo 2016 

A._______ ha presentato le sue osservazioni, ritenendo di soddisfare le 

condizioni poste dall’art. 84 cpv. 5 LStr per il rilascio di un permesso di 

dimora, nonostante le condanne emesse dalla Magistratura dei minorenni. 

L’interessata ha in particolare ricordato di essere giunta in Svizzera nel 

1998 quando non aveva ancora compiuto tre anni, di avervi seguito tutta la 

scolarizzazione obbligatoria e di considerarla il centro dei suoi interessi, 

risiedendovi tutti gli amici ed i familiari. Essa non ha negato di avere in 

passato subito delle condanne, ma ha insistito sull’entità mite delle pene 

inflitte. In seguito A._______ ha brevemente riassunto le sue esperienze 

formative e professionali, nonché sottolineato che un eventuale rimpatrio 

avrebbe conseguenze particolarmente gravi, dato l’alto grado di integra-

zione in Svizzera. 

F.  

Il 26 maggio 2016 la SEM ha rifiutato l'approvazione al rilascio di un per-

messo di dimora in applicazione dell'art. 84 cpv. 5 LStr, poiché non ha rite-

nuto adempiute le condizioni per il riconoscimento di un caso di rigore 

grave. Per quanto riguarda l’integrazione in Svizzera l’autorità inferiore non 

ha considerato l’avere seguito la scolarità obbligatoria in Svizzera come un 

elemento atto a testimoniare un legame particolarmente intenso con que-

sto paese, considerato come A._______ abbia conseguito la licenza di 

scuola media solamente in età adulta. L’autorità federale di prime cure ha 

inoltre osservato che, nonostante le misure intraprese dalle istanze com-

petenti, essa non ha mai seguito un apprendistato e come la sua autono-

mia finanziaria risulti precaria, dato che lavora al beneficio di un contratto 

di lavoro prevedente impieghi irregolari. A livello comportamentale la SEM 

ha osservato come l’interessata sia stata condannata a due riprese, e me-

glio per i reati di aggressione e lesioni semplici; inoltre risulta che essa sia 

stata oggetto di una decisione di diffida da parte dell’Ufficio del sostegno 

sociale e dell’inserimento del Canton Ticino (USSI) a causa della sua con-

dotta aggressiva e minacciosa verso i funzionari di tale autorità. 

G.  

A._______ è insorta contro la citata decisione della SEM mediante ricorso 

del 30 giugno 2016 dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: 

Tribunale). La ricorrente ha sostanzialmente ribadito quanto affermato 

nelle osservazioni del 23 marzo 2016, insistendo in special modo sulla du-

rata della sua presenza in Svizzera – adempiendo di conseguenza il criterio 

temporale di cinque anni previsto all’art. 84 cpv. 5 LStr e considerato che 

un eventuale ritorno in Iraq costituirebbe un profondo sradicamento sociale 

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Pagina 4 

– nonché sulla sua indipendenza lavorativa ed economica. L’insorgente ha 

in seguito sostenuto che i suoi problemi comportamentali – i quali comun-

que risalirebbero a qualche anno or sono e non denoterebbero un alto 

grado di gravità – non scaturissero dalla mancata volontà di integrarsi, ma 

fossero in realtà la conseguenza di un disagio adolescenziale ampliato dal 

difficile contesto in cui si è trovata a crescere. A._______ ha comunque 

ribadito di avere trovato stabilità nella sua vita, sia dal punto di vista eco-

nomico, in ragione del suo impiego quale cameriera, sia da quello compor-

tamentale, grazie anche alla relazione ed alla convivenza con il compagno, 

cittadino elvetico. 

H.  

La ricorrente ha tempestivamente provveduto a versare l’anticipo spese 

richiesto dal Tribunale mediante decisione incidentale del 16 agosto 2016. 

I.  

Con osservazioni presentate in data 11 ottobre 2016 la SEM ha dichiarato 

che le argomentazioni sollevate in sede di ricorso non le consentono di 

modificare l’apprezzamento della fattispecie, per questo motivo ha postu-

lato il respingimento del gravame e la conferma della decisione impugnata. 

J.  

Il 18 ottobre 2016 A._______ ha asserito di avere preso atto della posizione 

della SEM e si è riconfermata integralmente nel ricorso del 30 giugno 2016. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Riservate le eccezioni previste all'art. 32 LTAF, giusta l'art. 31 LTAF il 

Tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese 

dalle autorità menzionate all’art. 33 LTAF. 

1.2 In particolare, le decisioni relative al rilascio del permesso di dimora ai 

sensi dell'art. 84 cpv. 5 LStr rese dalla SEM – la quale costituisce un'unità 

dell'amministrazione federale come definita all'art. 33 lett. d LTAF – pos-

sono essere impugnate dinanzi al Tribunale che nella presente fattispecie 

statuisce in via definitiva (art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 lett. c 

cifra 2 LTF). 

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Pagina 5 

1.3 Salvo i casi in cui la LTAF non disponga altrimenti, la procedura davanti 

al Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF). 

1.4 A._______ ha diritto di ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA) ed il suo ricorso, 

presentato nella forma e nei termini prescritti dalla legge, è ricevibile 

(art. 50 e 52 PA). 

2.  

Ai sensi dell'art. 49 PA i motivi di ricorso sono la violazione del diritto fede-

rale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, l'accerta-

mento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti nonché l'inade-

guatezza, nella misura in cui un'autorità cantonale non abbia giudicato 

come autorità di ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il diritto federale nella 

procedura ricorsuale e non è vincolato in nessun caso dai motivi del ricorso 

(art. 62 cpv. 4 PA). Rilevante è in primo luogo la situazione di fatto al mo-

mento del giudizio (DTAF 2014/1 consid. 2 e giurisprudenza ivi citata). 

3.  

3.1 Le autorità incaricate dell’esecuzione della LStr collaborano nell’adem-

pimento dei compiti loro assegnati (cfr. art. 97 cpv.1 LStr). Conformemente 

all'art. 99 LStr in relazione con l'art. 40 cpv. 1 della medesima legge, il Con-

siglio federale determina i casi in cui i permessi di soggiorno di breve du-

rata, di dimora e di domicilio nonché le decisioni preliminari delle autorità 

cantonali preposte al mercato del lavoro sono soggetti all'approvazione 

della SEM. Quest'ultima può rifiutare l'approvazione o limitare la portata 

della decisione cantonale. 

3.2 Giusta l'art. 85 dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività 

lucrativa del 24 ottobre 2007 (OASA, RS 142.201), sia nella versione in 

vigore fino al 31 agosto 2015, sia nella sua nuova formulazione in vigore 

dal 1° settembre 2015 (cfr. al proposito DTF 141 II 169 consid. 4), la SEM 

è competente per l'approvazione del rilascio e del rinnovo dei permessi di 

dimora. L'autorità inferiore può negare l'approvazione o vincolarla a condi-

zioni (art. 86 cpv. 1 OASA). 

3.3 A fortiori ne discende che né la SEM, né lo scrivente Tribunale sono 

vincolati dal preavviso favorevole emesso il 27 novembre 2015 dalla SPOP 

che è disposta a rilasciare un permesso di dimora alla ricorrente. Le auto-

rità federali possono dunque discostarsi dall'apprezzamento formulato 

dall'autorità cantonale. 

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Pagina 6 

4.  

4.1 Ai sensi dell’art. 84 cpv. 5 LStr, le domande di rilascio di un permesso 

di dimora presentate da stranieri ammessi provvisoriamente che si trovano 

in Svizzera da oltre cinque anni sono esaminate approfonditamente consi-

derandone il grado di integrazione, la situazione familiare e la ragionevo-

lezza di un rientro nello Stato di provenienza. 

4.2 La regolamentazione relativa ai casi particolarmente gravi è definita 

all’art. 31 OASA. Questa norma fissa i criteri d’apprezzamento comuni per 

il rilascio o la proroga di un permesso di dimora ai sensi degli art. 30 cpv. 1 

lett. b, art. 50 cpv. 1 lett. b, art. 84 cpv. 5 LStr e dell’art. 14 cpv. 2 LAsi 

(RS 142.31). L’art. 31 cpv. 1 OASA precisa che nella valutazione di un caso 

particolarmente grave in vista della concessione di un permesso di dimora 

occorre in special modo considerare l’integrazione del richiedente (lett. a); 

il rispetto dei principi dello Stato di diritto (lett. b); la situazione familiare, in 

particolare il momento e la durata della scolarizzazione dei figli (lett. c); la 

situazione finanziaria nonché la volontà di partecipare alla vita economica 

e di acquisire una formazione (lett. d); la durata della presenza in Svizzera 

(lett. e); lo stato di salute (lett. f); la possibilità di un reinserimento nel paese 

d’origine (lett. g). 

4.3 L’art. 84 cpv. 5 LStr menziona tre criteri da esaminare, ossia il grado di 

integrazione, la situazione familiare e la ragionevolezza di un rientro nello 

Stato di provenienza. Il Tribunale ha già avuto modo di esprimersi in merito 

al potere di apprezzamento dell’autorità in questo contesto e sul carattere 

non limitativo dei citati criteri (cfr. sentenza del TAF C-5769/2009 del 

31 gennaio 2011 consid. 4.3). 

A questo proposito la giurisprudenza ha considerato che le condizioni per 

le quali può essere riconosciuto un caso particolarmente grave ai sensi 

dell’art. 84 cpv. 5 LStr non differiscono in maniera sostanziale dai criteri 

validi per derogare alle condizioni di ammissione giusta l’art. 30 cpv. 1 

lett. b LStr, il quale riprende l’art. 13 lett. f dell’abrogata ordinanza che limita 

l’effettivo degli stranieri del 6 ottobre 1986 (OLS, RU 1986 1791). Pur inse-

rendosi nel contesto generale di questa norma e della giurisprudenza ad 

essa relativa (cfr. al proposito in particolare la DTAF 2007/45 consid. 4.2 

con la giurisprudenza e la dottrina citate), dette condizioni devono essere 

adattate alla situazione particolare dovuta all’ammissione provvisoria. 

 

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Pagina 7 

5.  

5.1 La prassi adottata dalle autorità conformemente alla legislazione valida 

prima dell’entrata in vigore della LStr ha dedotto che l’art. 13 lett. f OLS 

presentava un carattere di eccezionalità e che le condizioni per le quali era 

possibile riconoscere un caso particolarmente grave dovevano essere ap-

prezzate in maniera restrittiva (cfr. DTAF 2007/45 consid. 4.2 e DTF 130 II 

39 consid. 3). 

5.2 Secondo la prassi e la giurisprudenza relative ai casi personali di 

estrema gravità, sviluppate in relazione all'art. 13 lett. f OLS, è necessario 

che la persona interessata si trovi in una situazione di bisogno personale. 

Ciò significa che il rifiuto di sottrarre la persona interessata ai criteri ordinari 

di ammissione degli stranieri comporterebbe gravi conseguenze per le sue 

condizioni di vita e d'esistenza, se paragonate alle condizioni medie degli 

stranieri nella stessa situazione. Nell’ambito dell’apprezzamento di un caso 

di rigore occorre tenere conto dell’insieme delle circostanze della fattispe-

cie. Ne discende che i criteri sviluppati dalla giurisprudenza ed attualmente 

enunciati all’art. 31 cpv. 1 OASA non costituiscono un catalogo esaustivo e 

non devono essere adempiuti cumulativamente (cfr. DTAF 2009/40 con-

sid. 6.2 ed i riferimenti ivi citati). 

6.  

6.1 Nel caso in esame A._______ risiede in Svizzera dal 25 aprile 1998. 

La durata della sua presenza in questo paese supera pertanto ampiamente 

cinque anni ai sensi dell’art. 84 cpv. 5 LStr. Nondimeno occorre osservare 

come il semplice fatto che uno straniero abbia soggiornato durante più anni 

in Svizzera, seppure legalmente, non permette considerato singolarmente 

di riconoscere l’esistenza di un caso di particolare gravità, al contrario de-

vono essere presenti altre circostanze eccezionali, le quali permettono di 

giustificare il sussistere di un caso di rigore (cfr. DTAF 2007/16 consid. 7 

ed i riferimenti ivi citati). Nella presente fattispecie la ricorrente non può 

dunque prevalersi unicamente della durata della sua permanenza in Sviz-

zera al fine del rilascio di un permesso di dimora in applicazione dell’art. 84 

cpv. 5 LStr. 

 

 

 

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Pagina 8 

6.2  

6.2.1 Occorre in seguito valutare il caso in esame per quel che concerne 

l’integrazione professionale e formativa dell’interessata. Dagli atti di causa 

emerge che durante la sua istruzione A._______ ha incontrato non poche 

difficoltà. Ella ha ottenuto la licenza di scuola media per privatisti unica-

mente nel giugno 2013, ovvero quando aveva ormai quasi 18 anni, dopo 

avere seguito dei corsi preparatori organizzati da C._______ (cfr. incarto 

Simic, pagg. 79 e 80). Precedentemente essa aveva denotato mancanza 

di motivazione, abbandonando alcuni percorsi professionali che le erano 

stati proposti e non collaborando con le associazioni che l’accompagna-

vano nel suo iter formativo (cfr. incarto Simic, pagg. 29 a 37, 42 e 44). 

6.2.2 A livello professionale risulta che l’insorgente lavora in qualità di ca-

meriera presso un esercizio pubblico del D._______ dal 15 settembre 2013 

(cfr. incarto Simic, pag. 81). Quest’attività lucrativa, prevista dapprima a 

tempo determinato e dal 1° ottobre 2014 per una durata indeterminata, è 

esercitata in maniera irregolare, ma sembra permetterle di essere auto-

noma finanziariamente, percependo un salario orario lordo di fr. 22.65 (cfr. 

incarto Simic, pagg. 82 e 91). 

6.2.3 Il Tribunale ritiene che malgrado A._______ conservi il citato impiego 

da quasi quattro anni, la sua integrazione formativa e professionale non 

possa dirsi totalmente riuscita. Le difficoltà incontrate precedentemente, ed 

in particolare il fatto di avere ottenuto la licenza di scuola media con ampio 

ritardo, nonché l’assenza di una formazione post-obbligatoria, come ad 

esempio un apprendistato, non possono indurre ad altra conclusione. Va 

oltretutto considerato che l’interessata si trova in Svizzera sin dalla tenera 

età, ma la lunga presenza in questo paese non sembra averla aiutata a 

raggiungere un livello di integrazione nel tessuto economico sufficiente, 

avendo ottenuto unicamente un impiego poco qualificato caratterizzato da 

turni e da una durata del lavoro irregolari. 

6.3  

6.3.1 Per quanto attiene all’integrazione dal punto di vista del comporta-

mento e del rispetto dei principi dello Stato di diritto il Tribunale osserva 

che durante la sua presenza in territorio elvetico la ricorrente non ha sem-

pre dato prova di una condotta esemplare. 

6.3.2 Dagli atti si evince infatti che ancora minorenne essa ha occupato le 

autorità penali ticinesi in più occasioni. Il 15 febbraio 2009 A._______ è 

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stata oggetto di un decreto d’ammonimento emanato dal Magistrato dei 

minorenni del Canton Ticino per il reato di lesioni semplici. In data 20 lu-

glio 2010 la medesima autorità l’ha condannata ad una multa e ad un am-

monimento poiché colpevole di contravvenzione alla legge federale sul tra-

sporto di viaggiatori del 20 marzo 2009 (LTV, RS 745.1). Nell’incarto 

dell’autorità inferiore figura poi uno scritto, che il Magistrato dei minorenni 

aveva indirizzato alla SPOP l’11 ottobre 2012, nel quale si menzionavano 

tre condanne emanate nei confronti dell’insorgente; nelle tavole proces-

suali non vi sono tuttavia ulteriori indicazioni circa il terzo giudizio penale 

menzionato (cfr. incarto Simic, pag. 13). A._______ il 22 giugno 2012 si è 

anche resa protagonista, unitamente ai fratelli, di un episodio violento ai 

danni di una donna e di un uomo giunto in soccorso della prima vittima, 

sanzionato mediante decreto d’accusa del 26 ottobre 2012 per l’infrazione 

di lesioni semplici con cinque giornate di privazione della libertà, sospese 

condizionalmente fino al 9 dicembre 2013 (cfr. incarto Simic, pagg. 69 a 

72). Durante questo periodo di prova, e meglio il 29 gennaio 2013, la ricor-

rente ha nuovamente commesso atti lesivi dell’integrità della persona, poi-

ché unitamente ad altre quattro persone ha preso parte ad un’aggressione 

ai danni di un uomo, che ha subito lesioni e danni materiali. Questo com-

portamento è stato sanzionato in data 10 aprile 2013 dal Magistrato dei 

minorenni, il quale ha inflitto a A._______ 10 giornate di privazione della 

libertà sospese condizionalmente per due anni ed ha revocato la sospen-

sione della pena emanata il 26 ottobre 2012. 

6.3.3 In data 20 luglio 2013 l’insorgente è stata protagonista di un incidente 

della circolazione mentre guidava un motoveicolo nonostante non avesse 

ancora conseguito la licenza di condurre (cfr. interrogatorio di polizia del 

1° agosto 2013, incarto Simic, pagg. 63 a 65). Il successivo procedimento 

penale per infrazione alla LCStr (RS 741.01) e guida senza autorizzazione, 

aperto dalla Polizia cantonale ticinese, non risulta essere sfociato in una 

condanna. L’interessata si è inoltre distinta per ulteriori episodi poco edifi-

canti nei confronti dei funzionari dell’USSI, culminati il 18 novembre 2013 

con il proferimento in toni aggressivi e maleducati di minacce ed insulti ai 

danni di una dipendente attiva allo sportello del citato ufficio. In data 25 no-

vembre 2013 i responsabili dell’USSI hanno pertanto formalmente diffidato 

A._______ dal telefonare e dal recarsi nei locali ospitanti detta autorità. 

Occorre altresì segnalare il fatto che, a causa dei comportamenti della ri-

corrente, in data 11 aprile 2013 la SEM aveva avviato una procedura di 

revoca dell’ammissione provvisoria, a cui ha tuttavia rinunciato il 2 dicem-

bre 2015 (cfr. incarto Simic, pagg. 18 a 21 e 50 a 52). 

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Pagina 10 

6.4 Sul piano della socializzazione il Tribunale osserva che l’interessata si 

esprime correttamente in italiano, avendo frequentato le scuole in Ticino, e 

come nel corso degli anni essa ha instaurato legami con cittadini elvetici e 

non residenti in questo paese. In particolare dalla documentazione agli atti 

si evince che dall’ottobre 2014 essa convive con il compagno in un appar-

tamento di B._______ (cfr. richiesta cantonale di riconoscimento di un caso 

particolarmente grave giusta l’art. 84 cpv. 5 LStr del 27 novembre 2015, 

incarto Simic, pag. 92). In occasione della presa di posizione dinanzi all’au-

torità inferiore del 23 marzo 2016 A._______ ha prodotto le attestazioni di 

stima di alcuni amici e clienti dell’esercizio pubblico in cui è attiva, dei datori 

di lavoro e della madre del fidanzato. Tuttavia, il Tribunale ritiene che le 

relazioni di lavoro, di amicizia o di vicinato strette da uno straniero durante 

il suo soggiorno in Svizzera non costituiscano un elemento atto a giustifi-

care, di per sé, il riconoscimento di un caso di rigore, essendo perfetta-

mente normale che una persona, soggiornando per un determinato periodo 

di tempo in un paese straniero, crei una rete di relazioni di amicizia e co-

noscenze. 

6.5 In sintesi lo scrivente Tribunale ritiene che, nonostante i poc’anzi citati 

legami di amicizia ed affettivi istaurati e le buone conoscenze linguistiche, 

A._______ non possa prevalersi di un’integrazione socioculturale partico-

larmente marcata. In tal senso la sua situazione professionale e formativa, 

caratterizzata come visto da una certa precarietà, nonché i comportamenti 

non rispettosi dell’Ordinamento giuridico tenuti in passato, non possono 

che condurre a negare l’esistenza di un caso di rigore e l’adempimento 

delle condizioni previste all’art. 84 cpv. 5 LStr. Pertanto la domanda di rila-

scio di un permesso di dimora della ricorrente deve essere respinta. 

6.6 Occorre altresì precisare che questa decisione non ha alcuna inci-

denza sull’ammissione provvisoria di cui beneficia A._______. Essa può 

dunque continuare a risiedere in Svizzera ed avrà d’altronde la possibilità 

di ripresentare una domanda di rilascio di un permesso di dimora giusta 

l’art. 84 cpv. 5 LStr qualora dovesse adempiere alle condizioni fissate da 

questa norma. 

7.  

A fronte di quanto testé considerato, il Tribunale giunge alla conclusione 

che con la decisione del 26 maggio 2016 la SEM non ha violato il diritto 

federale, né abusato del suo potere di apprezzamento; l'autorità intimata 

non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rile-

vanti ed inoltre la decisione non è inadeguata. Per questi motivi il ricorso 

deve essere respinto. 

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Pagina 11 

8.  

Le spese processuali di fr. 1’000.–, che seguono la soccombenza, sono 

poste a carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. b del 

regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

9.  

Visto l'esito della procedura non sono assegnate spese ripetibili. 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

  

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Pagina 12 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale  
pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali di fr. 1’000.– sono poste a carico della ricorrente e 

sono prelevate sull'anticipo del medesimo importo versato in data 12 set-

tembre 2016. 

3.  

Non sono assegnate spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (raccomandata)  

– autorità inferiore (n. di rif. […] / […]; incarti di ritorno) 

– Sezione della popolazione, Bellinzona, per informazione 

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Daniele Cattaneo Reto Peterhans 

 

 

 

Data di spedizione: