# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3235f98b-0864-5751-9229-f2b264723338
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 02.10.2008 10.2008.177
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2008-177_2008-10-02.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2008.177

  DA
  1595/2008

  	
  Bellinzona

  2
  ottobre 2008

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DI 1 

   

  

prevenuto colpevole di         minaccia, 

                                        per avere, in data __________,
a __________, in via __________, presso la ditta __________ i proferendo una
grave minaccia nei confronti di CIVI 1, incussogli timore e specificatamente
rivolgendosi a CIVI 1 nei seguenti termini “lei non sa chi sono io, se io
voglio vengo la prendo e gli spacco la faccia”;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 180
CP, richiamati gli art. 42 cpv. 1  e 4 CP;

 

perseguito                          con decreto d’accusa del 23 aprile
2008 n. 1595/2008 del AINQ 1 che propone la condanna: 

                                    1.       Alla pena pecuniaria di
fr. 30'600.- (trentamilaseicento), corrispondente a 30 (trenta) aliquote da fr.
1'020.- (art. 34 e seg. CP).

L'esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova
di 3 (tre) anni (art. 42 e seg. CP).

                                    2.       Alla multa di fr. 1'000.-
(mille), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà
sostituita con una pena detentiva di giorni 10 (dieci)
(art. 106 cpv. 2 CP).

                                    3.       Si rinvia la parte civile CIVI
1 al competente foro per le pretese di natura civile (art. 94 cpv. 3 CPPT).

                                    4.       Al pagamento della tassa
di giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-.

ed inoltre                                La condanna verrà iscritta a
casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art.
369 CP;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 2 maggio 2008;

 

indetto                               il dibattimento 2 ottobre 2008,
al quale sono comparsi:

                                       DI
1, 

                                       la
parte civile, ,; 

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

prospettato                       all’accusato
il reato di tentata minaccia;

 

sentiti                                il Procuratore pubblico, il
quale chiede la conferma del decreto d’accusa;

 

                                        la parte civile, che a sua
volta chiede la conferma del decreto d’accusa, senza domandare risarcimenti;

 

                                        il difensore, il quale postula
il proscioglimento da ogni accusa; in via subordinata, in caso di condanna,
dev’esservi massiccia riduzione della pena; inoltre devono essere rifuse a
titolo di ripetibili le spese di patrocinio ammontanti a fr. 3'000.30 oltre fr.
500.— per il presente procedimento;

 

                                        per ultimo l'accusat;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ ACCU 1 autore colpevole di minaccia,
per avere, in data __________ a __________, in via __________, presso la ditta __________
proferendo una grave minaccia nei confronti di CIVI 1, incussogli timore e
specificatamente rivolgendosi a CIVI 1 nei seguenti termini “lei non sa chi
sono io, se io voglio vengo la prendo e gli spacco la faccia”?

 

                              1.1.     La minaccia è stata tentata?

 

                                 2.     In caso di risposta affermativa
quale deve essere la pena?

 

                                 3.     Può beneficiare della sospensione
condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     Devono essere assegnate
ripetibili e se sì di quale importo?

 

                                 5.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 180 in rel. con l’art.
22 e l’art. 48 lett. b CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti sub
1.1. e 3., negativamente ai quesiti posti sub 1. e 4., come segue agli
altri quesiti;

 

dichiara                           ACCU 1 

                                        autore colpevole di tentata
minaccia (art. 180 in rel. con gli art. 22 e 48 lett. b CP) per i fatti
compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 1595/2008 del 23
aprile 2008;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                    1.       alla pena pecuniaria di 5
(cinque) aliquote giornaliere di fr. 3'000.-- (tremila), per un totale di fr.
15'000.-- (quindicimila);

                                        1.1.      l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni;

                                        

                                    2.       alla multa di fr. 1'000.--
(mille);

                                        2.1.      in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata

in 10 (dieci) giorni (art. 106 cpv. 2 CP);

 

                                    3.       al pagamento della tassa
di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.-- per
complessivi fr. 400.-- (quattrocento);

 

 

respinge                           la domanda di ripetibili;

 

 

comunica                         che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CP;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   Ministero
  pubblico della Confederazione, Berna

  

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano

 

 

 

Il Giudice:                                                                                Il
Segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                     1'000.--         multa

                                        fr.                       200.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       200.--         spese giudiziarie

                                        fr.                           -.--         testi                                                                    

                                        fr.                    1'400.--         totale