# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 21cbeefe-c0d9-5b57-a16f-d51ddbcd903a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-06
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 06.06.2008 C-2821/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2821-2006_2008-06-06.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2821/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  6  g i u g n o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Franziska Schneider; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A.__________, IT-73100 Tricase, patrocinato 
dall'avvocata Odilia De Blasi, via Cerrate Casale 4, 
IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione su opposizione del 31 
maggio 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A.
A.__________, cittadino italiano, nato il 23 luglio 1950, coniugato, ha 
lavorato  in  Svizzera  dal  1968  al  1982,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI), durante tale periodo (doc. 5). Dopo il rimpatrio, ha continuato 
a  svolgere  attività  lucrativa.  In  particolare,  dal  1987,  era  alle 
dipendenze di un'impresa calzaturiera in qualità di manovale calzolaio, 
in  ragione  di  40  ore  settimanali  e  per  un  salario  adeguato  alla  sua 
qualifica; ha cessato l'attività il 2 marzo 2004 in seguito a chiusura del 
reparto (doc. 7, 8).

In  data  17 gennaio  2005,  A.__________ ha  formulato  una  richiesta 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
Il richiedente è stato visitato il 21 febbraio 2005 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Casarano (INPS), ove 
il sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di “spondiloartrosi con 
segni  strumentali  di  poliradicolopatia  L4-L5-S1  bilaterale,  note  di  
gonartrosi  bilaterale” ed ha posto un tasso d'invalidità del 50% (doc. 
15). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali: i risultati di risonanze 
magnetiche (RM) della ginocchia del 12 ottobre 2000,  della  colonna 
cervicodorsolombare del 17 novembre 2000 e del muscolo scheletrico 
del  ginocchio  sinistro  del  13  marzo  2001;  un  referto  d'esame 
neurofisiopatologico e della  conduzione motoria  peroneale sinistra e 
tibiale destra ed un esame elettromiografico del 29 gennaio 2001; un 
breve referto di esame neurologico di data illeggibile (doc. 9-14).

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero (UAIE) ha sottoposto l'incarto in esame al Dott. Rosset, del 
proprio  servizio  medico,  il  quale,  nella  sua relazione del  17  ottobre 
2005, ha rilevato che il richiedente è da considerarsi abile a continuare 
un lavoro d'operaio di fabbrica in posizione seduta (doc. 17).

Mediante decisione del 24 ottobre 2005, l'UAIE ha pertanto respinto la 
richiesta di prestazioni (doc. 18).

Pagina 2

D.
Con  atto  dell'8  novembre  2005,  A.__________,  rappresentato  dal 
Patronato  ENCAL,  ha  formulato  opposizione  contro  il  suddetto 
provvedimento  amministrativo,  chiedendo  il  riconoscimento  di 
prestazioni  assicurative  (doc.  21,  22).  Nulla  ha  prodotto  a  suffragio 
delle sue conclusioni.

Mediante decisione su opposizione del 31 maggio 2006, notificata il 19 
giugno  successivo  (doc.  22,  23),  l'UAIE  ha  respinto  l'istanza 
dell'opponente confermando la propria decisione del 24 ottobre 2005. 

E.
Con gravame depositato il 4 luglio 2006 e ricevuto dalla Commissione 
federale  di  ricorso  in  materia  di  AVS/AI  per  le  persone  residenti 
all'estero (CFR) il  10 luglio successivo, A.__________, regolarmente 
rappresentato  dall'avv.  Odilia  De  Blasi,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative. A suffragio  delle  sue conclusioni  produce certificazione 
già ad atti (i risultati delle RM).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  5  ottobre  2006,  l'UAIE  ha 
proposto la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Con lettera dell'11 ottobre 2006, la CFR ha invitato la rappresentante 
del  ricorrente  a  volersi  esprimere  in  merito  alle  osservazioni 
dell'amministrazione ed altra documentazione di rilievo.

Con nota del 6 gennaio 2007, l'interpellata ha ribadito l'intenzione del 
proprio assistito di mantenere il ricorso.

F.
In esito ad una riforma del sistema giudiziario elvetico, la causa è stata 
demandata  al  nuovo  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF), 
competente a partire dal 1° gennaio 2007.

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Diritto:

1.

1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 
2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

1.2 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 LTAF).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 

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LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 17 gennaio 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 17 gennaio 2004 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 31 maggio 2006, data della decisione su opposizione impugnata. 
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della 
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 
momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 
1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 

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di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 A.__________,  dopo  il  rimpatrio,  ha  ancora  lavorato.  In 
particolare, dall'aprile 1987 al 2 marzo 2004 ha prestato la sua opera 
in qualità di operaio in un calzaturificio. Il dipendente è stato licenziato 
con effetto alla data surriferita per chiusura del reparto (doc. 8).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 

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l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dall'incarto medico si evince che A.__________ soffre di turbe di 
carattere  neurologico/ortopedico  e,  segnatamente  di  una 
spondiloartrosi con radicolopatia di L4-L5 e L5-S1 bilaterale e segni di 
gonartrosi bilaterale (cfr. doc. 15). 

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Si 
tratta,  infatti,  di  malattie  che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da 

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configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il sanitario incaricato dell'INPS, Dott. Convenga, 
pone un tasso d'invalidità  del  50% (doc. 15). Dal  canto  suo, il  Dott. 
Rosset, sanitario consulente dell'UAIE, nega il requisito dell'incapacità 
al lavoro di livello pensionabile (doc. 16, 17).

10.2 Va  rilevato  che  quando  i  pareri  sanitari  sono  divergenti  e, 
circostanza  determinante,  non  si  fondano  su  documentazione 
oggettiva avente la qualità di prova, occorre procedere ad una nuova 
investigazione  medica.  Da  una  parte,  è  compito  del  medico 
dell'amministrazione stabilire in che misura il danno alla salute limita 
l’interessato  nelle  sue capacità  psicofisiche,  attenendosi  unicamente 
alle funzioni importanti relative alle attività lavorative che, secondo la 
sua esperienza di vita, entrano in linea di conto nel caso concreto (art. 
49 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità 
[OAI,  RS  831.201],  vedi  anche  DTF  125  V  261  consid.  4;  U. 
MEYER/BLASER,  Bundesgesetz  über  die  Invalidenversicherung,  Serie: 
Rechtssprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, 
Zurigo 1997, p. 227). D'altra parte, l'amministrazione e, nella specie, 
l'UAIE, deve sottoporre al proprio consulente medico tutti quegli esami 
necessari per una valutazione completa ed attendibile del caso. 

Nel caso in esame le notizie di ordine medico sono lacunose. Già si 
osserva  che  quei  pochi  referti  oggettivi  ad  atti  (RMN  ed  EMG) 
risalgono al 2000, o il più recente, al gennaio 2001. Ora, in quel tempo 
l'interessto  lavorava,  per  cui  tali  prove oggettive  sono,  nella  specie, 
inutili. In secondo luogo, si  annota che la  documentazione si  riduce, 

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praticamente,  alla  sola  perizia  medica  E  213  del  21  febbraio  2005, 
insufficiente  per  poter  permettere  al  sanitario  dell'UAIE  un  giudizio 
oggettivo sulla situazione valetudinaria di A.__________.

Oltracciò, il parere del medico dell'amministrazione non può condiviso, 
dal  momento  che  non  è  dato  a  sapere  se  l'interessato,  nell'ambito 
della sua attività di manovale calzolaio, lavorasse in posizione seduta 
o in piedi. Non è quindi possibile dire con certezza se questo lavoro 
sia ancora esigibile.

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe. 

11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione medica per il periodo dal marzo 2004 (data di cessazione 
dell'attività  lucrativa)  fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  (31 
maggio  2006).  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo  provvedimento 
impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto,  a  cura  dell'INPS 
corrispondente,  a  consulti  specialisti  in  neurologia  ed  ortopedia  ed 
effettuerà tutti quegli esami oggettivi che il caso richiede (radiografie, 
RM, EMG, ecc.). L'incarto sarà poi inviato in esame al servizio medico 
dell'UAIE il quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità 
al  lavoro fra  il  marzo 2004 ed il  31 maggio 2006,  nonché in  merito 
all'attività professionale che il ricorrente avrebbe potuto espletare nel 
periodo suddetto.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

Pagina 10

12.

12.1 Non vengono prelevate spese processuali.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, vista la memoria di ricorso e la replica, si giustifica riconoscere 
alla  parte  ricorrente  un'indennità  per  spese ripetibili  di  Fr. 400.-,  da 
porre a carico dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  31  maggio  2006,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
perché proceda ai sensi del considerando 11 e statuisca di nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 400.-, la quale viene posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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