# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7cbd0545-6795-5847-9fb0-d1052fa248db
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-07-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 14.07.2000 16.2000.00072
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-00072_2000-07-14.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00072

  	
  Lugano

  14 luglio
  2000/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente per
giudicare il ricorso per cassazione 3 luglio 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  (patr. dall'avv.
  __________)

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 21 giugno 2000 del Giudice di pace nella causa a procedura speciale in
materia di locazione promossa con istanza 18 febbraio 2000 da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

con la
quale gli istanti hanno chiesto il pagamento di fr. 250.90 oltre interessi,
domanda accolta dal primo giudice,

 

 

esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:       che con istanza 18 febbraio 2000 __________ e __________
hanno convenuto in giudizio __________ -con la quale hanno concluso un
contratto di locazione avente per oggetto un appartamento di proprietà di
quest'ultima nel Comune di __________ - al fine di ottenere la restituzione
dell'importo di fr. 250.90 per le spese relative alla fornitura di energia
elettrica, siccome comprese nei costi accessori pagati unitamente alla pigione;

 

                                          che
la convenuta si è opposta alla pretesa avversaria;

 

                                          che
con sentenza 21 giugno 2000 il Giudice di pace, facendo propria la tesi di
parte istante secondo la quale nelle spese accessorie è compresa anche quella
oggetto della presente vertenza, ha accolto l'istanza;

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame __________ è insorta contro il predetto
giudizio postulandone l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui
alle lettere a) e g) dell'art. 327 CPC: la ricorrente rimprovera al primo
giudice di essersi pronunciato sulla vertenza senza che questa sia stata preventivamente
sottoposta all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione e nonostante
questa superasse la sua competenza per valore, nel merito rimprovera al giudice
di aver arbitrariamente valutato le prove qualificando di spesa accessoria la
posta in discussione;

 

                                          che
secondo l’art. 97 n. 3 CPC il giudice esamina d’ufficio e in  ogni stadio di
causa se esistono -rispettivamente se sono esistiti- i presupposti processuali
tra i quali la sua competenza per materia;

 

                                          che
l’art. 5 cpv. 2 lett. b LOG esclude dalle competenze dei giudici di pace le
cause riguardanti le controversie in materia di locazione di locali
d’abitazione e commerciali e di affitto; 

 

                                          che
per cause riguardanti le controversie in materia di locazione -concetto che
deve essere interpretato in modo ampio (Cocchi, in: Il Ticino e il
diritto, edito dalla CFPG, 1997, pag. 292)- si intendono tutte le vertenze che
attengono alla "locazione" (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art.
404, N. 940), alle quali sono  applicabili le norme di procedura di cui agli
art. 404 segg. CPC;

 

                                          che
poiché la vertenza che oppone le parti è volta a determinare se i costi
relativi al consumo di energia elettrica rientrino o meno nella nozione di
spese accessorie, questione sicuramente attinente alla locazione, il giudice di
pace non avrebbe dovuto entrare nel merito dell’istanza dovendo preliminarmente
dichiarare la propria incompetenza per materia;

 

                                          che
il motivo di cassazione dell’incompetenza del giudice che ha pronunciato la sentenza
(art. 327 lett. a CPC) è rilevabile d’ufficio quando si tratta di incompetenza
per ragione di materia o valore, indipendentemente cioè dal fatto di sapere se
il ricorrente abbia o meno sollevato la censura (Cocchi/Trezzini,
op.cit., ad art. 327, m. 5), o l'abbia sollevata correttamente;

 

                                          che
ciò corrisponde peraltro all'art. 142 cpv. 1 lett. a CPC che prevede la nullità
degli atti che emanano da un giudice cui difetta la competenza;

 

                                          che,
rilevata d’ufficio l’irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla
controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può
essere evaso senz’altro (CCC 23 giugno 1993 in re P./S.);

 

                                          che
a dipendenza dell'esito del ricorso non si pon conto di esaminare le ulteriori
censure ricorsuali;

 

                                          che
vista la particolarità del caso e i motivi di annullamento del giudizio
impugnato, non si prelevano spese né tasse di giustizia.

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC

 

 

 

pronuncia:           1.      Il ricorso per cassazione 3 luglio 2000 di
__________ è accolto.

                                          Di
conseguenza è accertata la nullità della sentenza 21 giugno  2000 del Giudice
di pace.

 

                                2.      Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio.

 

                                3.      Intimazione a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace.

 

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                  La
segretaria