# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 79707bfa-a54b-55b4-9fba-5ce8218a110e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2020-05-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.05.2020 D-2122/2020
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-2122-2020_2020-05-04.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-2122/2020 

 

 

 
 S e n t e n z a  d e l  4  m a g g i o  2 0 2 0  

Composizione 
 Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio),  

Claudia Cotting-Schalch, Walter Lang,  

cancelliera Alissa Vallenari. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), 

Georgia,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Esecuzione dell’allontanamento (non entrata nel merito/ 

assenza di domanda ai sensi della LAsi);  

decisione della SEM del 9 aprile 2020. 

 

 

 

D-2122/2020 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

L’interessato, cittadino georgiano, di etnia omonima, ha depositato una do-

manda d’asilo in Svizzera il (…) luglio 2019 (cfr. atto della Segreteria di 

Stato della migrazione [di seguito: SEM] n. [...]-2/2).  

B.  

Il precitato è stato sentito dalla SEM in merito ai suoi dati personali ed al 

viaggio intrapreso dalla Georgia il (…) luglio 2019 (cfr. atto SEM n. [...]-

13/6; di seguito: verbale 1) rispettivamente nell’ambito di un’audizione  

secondo l’art. 26 cpv. 3 della legge sull’asilo (LAsi, RS 142.31) il  

(…) novembre 2019 , ove è stato interrogato anche riguardo ai suoi motivi 

d’asilo (cfr. atto SEM n. [...]-37/13; di seguito: verbale 2).  

Nel corso delle predette audizioni egli ha dichiarato, in sostanza e per 

quanto qui di rilievo, di essere originario e di aver sempre vissuto presso il 

domicilio familiare nel villaggio di B._______, C._______. L’abitazione, ove 

da ultimo egli avrebbe vissuto da solo, dopo il decesso del padre e della 

madre, sarebbe diventata di proprietà del fratello e della sorella, e non sa-

rebbe ipotecata. Egli, negli ultimi sei anni trascorsi in Georgia, non avrebbe 

più lavorato, in quanto dapprima si sarebbe ammalata la madre, e da circa 

quattro o cinque anni lui stesso, e sarebbero stati i fratelli che lo avrebbero 

mantenuto finanziariamente in questi anni e lo avrebbero supportato per le 

cure a lui necessarie. Avrebbe preso la decisione di espatriare in Europa 

in quanto in Georgia, malgrado i ricoveri in ospedale, gli accertamenti ef-

fettuati e la prova di diversi trattamenti ed antibiotici per cercare di curarlo, 

i medici non sarebbero riusciti a porre una diagnosi circa il suo stato vale-

tudinario. Poiché tuttavia, malgrado i tentativi terapeutici ricevuti, il suo 

stato di salute sarebbe vieppiù peggiorato, avendo in particolare dei dolori 

insopportabili a livello muscolare ed osseo, continue cefalee, e stati inter-

mittenti di febbre alta, egli sarebbe partito dal suo Paese d’origine, legal-

mente e munito del suo passaporto il (…), transitando dapprima dalla 

D._______ ed entrando in Svizzera il (…) luglio 2019. Su suolo elvetico, gli 

avrebbero diagnosticato la malattia di Still, ma tutt’ora egli avrebbe dei do-

lori. Per quanto concerne invece le problematiche ai denti per le quali 

avrebbe ricevuto delle cure in Svizzera, le stesse si sarebbero risolte. Inol-

tre, già nel 2005 in Georgia, gli sarebbe stata diagnosticata un’epatite B 

cronica, che avrebbe trattato (cfr. verbale 1, p.to 1.07 segg., pag. 3 segg.; 

verbale 2, D8 segg., pag. 2 segg.).  

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A supporto della sua domanda d’asilo, egli ha presentato il suo passaporto 

georgiano originale, valido sino al (…) (cfr. atto SEM n. [...]-1/3 e verbale 

1, p.to 4.01 seg., pag. 4), nonché un documento medico georgiano della 

(…) del (…) (cfr. atto SEM n. [...]-34/4 e verbale 2, D3 seg., pag. 2). 

C.  

Con scritto del 29 novembre 2019, l’allora rappresentante legale dell’inte-

ressato ha trasmesso all’autorità inferiore diversa documentazione medica 

inerente lo stato di salute del medesimo (cfr. atto SEM n. [...]-45/18), ag-

giornando lo stesso rispetto a quanto già pervenuto e messo agli atti pre-

cedentemente (segnatamente riguardo ai vari ricoveri del richiedente e test 

epatici e del sangue, cfr. atti SEM n. [...]-17/1, n. [...]-18/1, dal n. [...]-20/1 

al n. [...]-23/7, n. [...]-26/1, n. [...]-27/1, n. [...]-28/3, n. [...]-29/1, dal n. [...]-

31/1 al n. [...]-34/4, n. [...]-42/1, n. [...]-43/1; nonché per le cure dentali rice-

vute, cfr. atto SEM n. [...]-33/26, F2 del […] e del […]). 

Dalla documentazione medica, si desume in particolare come a seguito del 

secondo ricovero effettuato dal (…) al (…), sia stata posta la diagnosi prin-

cipale ed attiva di malattia di Still dell’adulto, ed impostata una terapia im-

munosoppressiva (terapia steroidea con Prednisone e Plaquenil – in se-

guito quest’ultimo farmaco è stato interrotto per inefficacia a favore del Me-

thotrexate –, e se la febbre si ripresentasse raramente, Voltaren al biso-

gno). Tale malattia sarebbe in comorbidità con una pregressa polmonite 

basale a sinistra (diagnosticata nel 2019 e nel frattempo risolta) ed una 

pregressa epatite B con viremia negativa ([…]). Nella lettera d’uscita del 

(…) dell’(…) inerente l’ultimo ricovero d’urgenza effettuato dal richiedente 

asilo dal (…) al (…), si rimarca in particolare come, in ragione della seconda 

recidiva in breve tempo (l’ultima sarebbe intervenuta nel […] del […]), è 

stato incrementato il dosaggio del Methotrexate, riservandosi un ulteriore 

aumento in caso di ulteriori recidive. Tuttavia, i medici hanno osservato 

come, se tali interventi dovessero risultare insufficienti, sarà necessario va-

lutare un implemento di terapia con un agente biologico. Per il procedere, 

suggeriscono inoltre una rivalutazione presso il medico curante, con con-

trollo settimanale della funzione epatica ed emogramma, un eventuale au-

mento della posologia settimanale di Methotrexate, a seconda dello stato 

clinico, ed un progressivo scalo della terapia cortisonica orale, a stabilizza-

zione del quadro clinico. In caso invece di ricomparsa di artro-mialgie e di 

presa a carico extra-ospedaliera, suggeriscono una preliminare terapia 

orale con AINS (Voltaren retard) e la rivalutazione della terapia con IPP 

(inibitori di pompa protonica). 

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Pagina 4 

Nello scritto del 29 novembre 2019, il mandatario ha inoltre segnalato che 

l’interessato sarebbe in cura psichiatrica e accuserebbe tutt’ora dei disturbi 

del sonno, per i quali il medico gli avrebbe prescritto Stilnox CR 12,5 mg e 

Pregabalin mepha caps 50 mg. 

D.  

Con ulteriori atti medici rispettivamente datati (…) (cfr. atto SEM n. [...]-

47/3) e 4 dicembre 2019 (cfr. atto SEM n. [...]-48/12), si è nuovamente ag-

giornato lo stato di salute dell’interessato.  

In particolare in quest’ultimo rapporto medico si è segnalato come la ma-

lattia di Still dell’adulto di cui è affetto l’interessato, sia cronica, e necessi-

terebbe pertanto di regolari controlli clinici e bio-umorali, per ottenere il mi-

glior controllo possibile della patologia riducendo al minimo il grado d’inva-

lidità correlata (tuttavia in assenza di limitazioni funzionali nelle attività di 

vita quotidiana), nonché cercando di prevenire e trattare tempestivamente 

eventuali tossicità farmacologiche dovute alla terapia stessa in corso. Il 

medico specialista curante ha inoltre osservato come il trattamento neces-

sario ed adeguato dipenda dal decorso della malattia, e che degli adatta-

menti sia posologici che terapeutici possano entrare in linea di conto 

(un’eventuale terapia immunosoppressiva con inibitore dell’IL-6). Oltreché 

del trattamento medicamentoso, l’interessato necessiterebbe di controlli 

della sindrome infiammatoria, degli enzimi epatici, dell’emogramma ed un 

controllo clinico (muscolo-scheletrico). La prognosi dipenderebbe inoltre 

dalla risposta terapeutica ed in assenza di un trattamento adeguato, ovvero 

con uno stato infiammatorio non controllato, si potrebbero osservare danni 

articolari di tipo erosivo grave non reversibili, danni a livello cardiaco come 

peri-miocarditi, e/o a livello polmonare come pleuriti o versamenti pleurici. 

Questi ultimi sintomi potrebbero anche essere fatali. Tuttavia, se le cure ed 

i controlli nel suo Paese d’origine fossero garantiti nel tempo, da un punto 

di vista medico nulla si opporrebbe ad una sua presa in carico in loco (cfr. 

atti SEM n. [...]-48/12 e n. [...]-59/14). 

E.  

Per il tramite dello scritto del 10 dicembre 2019, l’autorità inferiore ha co-

municato al richiedente che la sua domanda d’asilo sarebbe stata trattata 

per il proseguo nella procedura ampliata ex art. 26d LAsi e che l’interessato 

sarebbe pertanto stato attribuito al Cantone Ticino ai sensi dell’art. 27 LAsi 

(cfr. atto SEM n. [...]-55/3; cfr. anche atto SEM n. [...]-60/1). Ne è derivato 

una cessazione del mandato di rappresentanza legale presso il precedente 

mandatario da parte dell’interessato e la trasmissione delle informazioni 

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relative alla pratica al suo nuovo rappresentante legale (cfr. atti SEM n. [...]-

57/1 e n. [...]-58/1). 

F.  

A seguito del quadro clinico comunicato, la SEM ha richiesto un consulto 

medico interno, relativo in particolare alle possibilità di cure e di controlli 

per il trattamento della malattia di Still in Georgia, nonché la reperibilità dei 

medicamenti necessitanti all’interessato sempre in tale Stato. Lo stesso è 

stato prodotto il (…) (cfr. atto SEM n. [...]-62/3). 

G.  

In data (…) marzo 2020 si è svolta con l’interessato un’audizione comple-

mentare ai sensi dell’art. 29 LAsi (cfr. atto SEM n. [...]-69/6;  

di seguito: verbale 3). 

Nel corso della stessa, il richiedente ha in particolare riferito che la sua 

situazione valetudinaria sarebbe decisamente migliorata rispetto alla pre-

cedente audizione, in quanto non sopraggiungerebbero più i dolori insop-

portabili di cui soffriva in passato, e per i dolori residui che avrebbe, sta-

rebbe assumendo una terapia che funzionerebbe (cfr. verbale 3, D6 segg., 

pag. 2). Il ricorrente è stato inoltre reso edotto circa le rilevanze del rap-

porto medico interno del (…), consegnato alla rappresentante legale in tale 

contesto (cfr. atto SEM n. [...]-68/1), ovvero che la sindrome di Still, per 

quanto non curabile, sarebbe trattabile e che in Georgia esisterebbero le 

possibilità per svolgere le terapie necessarie. Dal canto suo l’interessato 

ha asserito che, a fronte delle informazioni che avrebbe da conoscenti e 

dalla sua pregressa esperienza, è sicuro che in Georgia la sua malattia non 

riuscirebbero a curarla, ciò che non sarebbe invece il caso per l’epatite B 

di cui egli risulterebbe ancora affetto. Inoltre, al suo ritorno, egli dovrebbe 

far fronte a dei problemi economici, poiché dovrebbe sostenere le cure me-

diche di cui necessita, ma non potrebbe esercitare alcuna attività lavorativa 

a causa del suo stato di salute (cfr. verbale 3, D12 segg., pag. 2 segg.). Ha 

inoltre confermato di non aver riscontrato alcun problema con le autorità 

georgiane né con terze persone (cfr. verbale 3, D14, pag. 3). 

H.  

Con scritto del 13 marzo 2020, l’autorità inferiore ha invitato la rappresen-

tante legale dell’interessato, a presentare un rapporto medico aggiornato 

circa lo stato di salute del suo mandante entro il 27 marzo 2020, termine 

poi prorogato – su richiesta – sino al 20 aprile 2020 (cfr. atti SEM dal n. [...]-

70/5 al n. [...]-73/1). La medesima ha dato seguito alla richiesta della SEM 

con scritto del 31 marzo 2020 (cfr. atto SEM n. [...]-74/13).  

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Nel rapporto medico presentato e datato 30 marzo 2020, si evidenzia in 

particolare come l’interessato abbia una malattia attiva di Still dell’adulto, 

che sarebbe una rara patologia reumatica, con trattamento attuale a base 

di Methotrexate e di corticosteroide. L’evoluzione presente sarebbe stabile. 

Egli necessiterebbe, oltreché dell’assunzione della terapia in corso – che a 

seconda dello stato della malattia potrebbe variare, in certi casi sarebbe 

necessario l’uso di ciclosporina A e a volte di immunoglobine per endovena 

o di inibitori del TFN alfa come Etancercept o Infliximab – pure di fisiotera-

pia e di controlli regolari reumatologici, oltreché di laboratorio ogni due-tre 

settimane per verificare i valori del fegato. La prognosi, senza trattamento, 

sarebbe pessima, mentre che con lo stesso sarebbe stabile, con possibilità 

però di peggioramento. In tale evenienza, sarebbe pertanto necessario in-

trodurre una nuova terapia. Nel medesimo rapporto medico, si è inoltre se-

gnalata l’insorgenza di calcoli renali, per i quali è stata prescritta una  

terapia antalgica a base di Dafalgan e Voltaren (in riserva), nonché il fil-

traggio delle urine (cfr. la lettera di dimissione dell’[…] del […], atto SEM 

n. […]-74/13). 

I.  

Con decisione del 9 aprile 2020, notificata il 10 aprile 2020 (cfr. atto SEM 

n. [...]-77/1), la SEM, facendo applicazione dell’art. 31a cpv. 3 LAsi, non è 

entrata nel merito della domanda d’asilo del ricorrente, in quanto la stessa 

non adempirebbe le condizioni poste dall’art. 18 LAsi, ed ha pronunciato il 

suo allontanamento dalla Svizzera e l’esecuzione del medesimo provvedi-

mento, in quanto ammissibile, ragionevolmente esigibile e  

possibile.  

J.  

Il 20 aprile 2020 (cfr. risultanze processuali) l’interessato è insorto con ri-

corso al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) contro 

la precitata decisione, chiedendo la concessione dell’ammissione provvi-

soria, per inesigibilità dell’esecuzione dell’allontanamento. Contestual-

mente ha presentato, secondo il senso, istanza di concessione dell’assi-

stenza giudiziaria, quale dispensa dal versamento delle spese processuali 

e del relativo anticipo.  

K.  

Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti verranno ripresi nei 

considerandi seguenti qualora risultino decisivi per l’esito della vertenza. 

 

Diritto: 

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1.  

Le procedure in materia d’asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF e dalla LTF, 

in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi).  

Fatta eccezione per le decisioni previste all’art. 32 LTAF, il Tribunale, in virtù 

dell’art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell’art. 5 PA 

prese dalle autorità menzionate all’art. 33 LTAF.  

La SEM rientra tra dette autorità (art. 105 LAsi). L’atto impugnato costitui-

sce una decisione ai sensi dell’art. 5 PA.  

Il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all’autorità inferiore, è 

particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un interesse de-

gno di protezione all’annullamento o alla modificazione della stessa (art. 48 

cpv. 1 lett. a–c PA). Pertanto, è legittimato ad aggravarsi contro di essa.  

I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 3 LAsi), alla forma e al 

contenuto dell’atto di ricorso (art. 52 cpv. 1 PA) sono soddisfatti.  

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. 

2.  

Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del diritto 

federale e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rile-

vanti (art. 106 cpv. 1 LAsi) e, in materia di diritto degli stranieri, pure l’ina-

deguatezza ai sensi dell’art. 49 PA (cfr. DTAF 2014/26 consid. 5). Il Tribu-

nale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle con-

siderazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni 

delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). 

3.  

Il Tribunale tiene conto della situazione nel paese d’origine dell’insorgente 

e degli elementi che si presentano al momento della sentenza, prendendo 

quindi in considerazione l’evoluzione della situazione avvenuta dopo  

il deposito della domanda d’asilo (cfr. DTAF 2010/44 consid. 3.6, 

DTAF 2008/4 consid. 5.4).  

4.  

Il ricorso del 20 aprile 2020 verte unicamente sulla questione relativa 

all’esecuzione dell’allontanamento. Ne discende che la querelata decisione 

è cresciuta in giudicato in merito alla non entrata nel merito della domanda 

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d’asilo dell’insorgente e per quanto concerne la pronuncia dell’allontana-

mento. Di conseguenza, il Tribunale limiterà il proprio esame ai punti 3 e 4 

del dispositivo della decisione impugnata. 

5.  

Ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio di scritti.  

6.  

6.1 Per quanto attiene l’esecuzione dell’allontanamento, per rinvio 

dell’art. 44 LAsi, l’art. 83 della legge federale sugli stranieri e la loro inte-

grazione (LStrI, nuova denominazione e testo legislativo in vigore dal 

1° gennaio 2019; RS 142.20) prevede che la stessa sia ammissibile 

(cpv. 3), ragionevolmente esigibile (cpv. 4) e possibile (cpv. 2). In caso di 

non adempimento di una di queste condizioni, la SEM dispone l’ammis-

sione provvisoria (art. 44 LAsi e art. 83 cpv. 1 LStrI). 

6.2 Secondo prassi costante del Tribunale, circa l’apprezzamento degli 

ostacoli all’esecuzione dell’allontanamento, vale lo stesso apprezzamento 

della prova consacrato al riconoscimento della qualità di rifugiato, ovvero il 

ricorrente deve provare o per lo meno rendere verosimile l’esistenza  

di un ostacolo all’esecuzione dell’allontanamento (cfr. DTAF 2011/24 

consid. 10.2). Inoltre, lo stato di fatto determinante in materia di esecuzione 

dell’allontanamento è quello che esiste al momento in cui si statuisce (cfr. 

DTAF 2009/51 consid. 5.4). 

7.  

7.1 Nella propria decisione, la SEM ha anzitutto rilevato che l’esecuzione 

dell’allontanamento dell’insorgente sarebbe ammissibile, in quanto in spe-

cie l’art. 5 cpv. 1 LAsi e l’art. 3 CEDU (RS 0.101) non si applicherebbero. 

Proseguendo, l’autorità inferiore ha osservato che né la situazione vigente 

nel Paese d’origine, come neppure degli ostacoli personali si opporrebbero 

all’esecuzione del provvedimento. Per quanto attiene in particolare il suo 

stato di salute, quandanche egli sia affetto da una rara malattia reumatica 

non curabile, la stessa sarebbe tuttavia trattabile anche in Georgia. Invero, 

secondo la presa di posizione medica interna del (…), il trattamento della 

malattia di Still dell’adulto potrebbe essere effettuato al (…) di E._______, 

ove si potrebbero pure effettuare le analisi di cui egli necessita sia per tale 

patologia, che per la cura dell’epatite B. Inoltre, i medicinali che egli as-

sume sarebbero reperibili nelle farmacie del suo Paese d’origine, anche se 

con un’altra denominazione. Al momento che la diagnosi ora è conosciuta, 

e visto che le terapie per tale malattia esisterebbero anche in Georgia, 

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quanto allegato dall’interessato nel corso delle audizioni di non poter rien-

trare nello stesso Stato per l’impossibilità di ottenere i trattamenti neces-

sari, non sussisterebbe. Anche il fatto che in futuro egli potrebbe necessi-

tare di un’altra terapia con medicamenti differenti, non rappresenterebbe 

un ostacolo all’esigibilità dell’esecuzione del suo allontanamento. Questo 

in quanto, a mente della SEM, essendo disponibile in Georgia una struttura 

medica adatta per la presa in carico della malattia dell’insorgente, sarebbe 

compito dei medici in patria di valutare quale terapia applicare al momento 

opportuno. Per il resto, anche la problematica di calcoli renali, potrebbe 

essere curata in Georgia, e per quanto attiene invece i suoi denti, egli non 

necessiterebbe di ulteriori provvedimenti. L’autorità di prime cure ritiene 

inoltre, anche riferendosi alla giurisprudenza del Tribunale, che nel pre-

detto Paese vi sarebbe un sistema sanitario e di copertura assicurativo 

delle prestazioni da parte dello Stato soddisfacenti. Anche l’insorgente do-

vrebbe poter beneficiare di tale aiuto, in quanto egli ha dichiarato di non 

esercitare alcuna attività lavorativa, né di beneficiare di alcuna altra risorsa 

finanziaria. A seguito di tali sviluppi, la SEM ha concluso che l’allegazione 

del ricorrente riguardo al fatto che lui non avrebbe potuto beneficiare della 

copertura statale delle cure, dovendo invece sollecitare i famigliari per far 

fronte alle spese di malattia, non risulterebbe pertanto credibile e sarebbe 

stata espressa a fini opportunistici. Infine, anche dal profilo personale, egli 

disporrebbe sia di un’esperienza professionale, che di una rete familiare 

soddisfacente, che potrebbe sostenerlo in caso di bisogno, come già fatto 

in passato. Tra l’altro i familiari potrebbero ospitarlo presso di loro, qualora 

egli dovesse recarsi a E._______. Inoltre, egli potrebbe anche prevalersi 

del valore della casa non ipotecata proprietà del fratello e della sorella, per 

richiedere l’aiuto finanziario di cui necessita. Pertanto, l’esecuzione del suo 

allontanamento sarebbe quindi pure ragionevolmente esigibile, oltreché 

possibile.  

7.2 Nel suo gravame, l’insorgente avversa le considerazioni contenute 

nella decisione dell’autorità resistente. Egli denota dapprima che, anche se 

i medici in Svizzera sarebbero riusciti a migliorare almeno parzialmente il 

suo stato di salute, egli necessiterebbe tuttavia ancora di un seguito dal 

punto di vista clinico. Invero, gli stessi non sarebbero stati ancora in grado 

di stabilire la terapia corretta, in particolare riguardo alla combinazione ed 

al dosaggio dei medicamenti. In tal senso, circa una settimana prima, gli 

sarebbero stati diminuiti alcuni farmaci, scatenando però una reazione ne-

gativa. A causa di ciò, starebbero ora provando una nuova terapia, di cui 

egli riferisce farebbe pervenire i relativi certificati medici non appena pos-

sibile. Altresì sottolinea come il sistema sanitario georgiano, malgrado i 

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grandi progressi intrapresi, sarebbe lontano dalla perfezione. Inoltre, l’as-

sicurazione medica statale, non coprirebbe completamente tutte le cure, e 

specialmente rimborserebbe soltanto un numero limitato di farmaci. Sulla 

scorta di tali elementi, il ricorrente conclude che, allo stato attuale, il suo 

rinvio in Georgia sarebbe ampiamente controindicato. 

8.  

8.1 A norma dell’art. 83 cpv. 3 LStrI l’esecuzione dell’allontanamento non è 

ammissibile quando comporterebbe una violazione degli impegni di diritto 

internazionale pubblico della Svizzera. La portata di detta norma non si 

esaurisce nella massima del divieto di respingimento. Anche altri impegni 

di diritto internazionale della Svizzera possono essere ostativi all’esecu-

zione del rimpatrio in particolare l’art. 3 CEDU o l’art. 3 della Convenzione 

contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti 

del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105). La Corte europea dei diritti 

dell’uomo (CorteEDU) ha più volte ribadito che la sola possibilità di subire 

dei maltrattamenti dovuti a una situazione di insicurezza generale o di vio-

lenza generalizzata nel Paese di destinazione non è sufficiente per ritenere 

una violazione dell’art. 3 CEDU. Spetta infatti all’interessato provare o ren-

dere verosimile l’esistenza di seri motivi che permettano di ritenere che egli 

correrà un reale rischio («real risk») di essere sottoposto, nel Paese verso 

il quale sarà allontanato, a trattamenti contrari a detti articoli (cfr. 

DTAF 2013/27 consid. 8.2 e relativi riferimenti). 

8.2 Nel caso in esame, visto che l’insorgente non è riuscito a dimostrare 

l’esistenza di seri pregiudizi o il fondato timore di essere esposto a tali pre-

giudizi ai sensi dell’art. 3 LAsi, in quanto le sue dichiarazioni a supporto 

della sua domanda d’asilo non adempiono le condizioni poste  

dall’art. 18 LAsi, egli non può prevalersi del principio del divieto di  

respingimento ex art. 5 LAsi, in quanto è una disposizione che protegge 

unicamente le persone alle quali è stata riconosciuta la qualità di rifugiato. 

Pertanto, l’esecuzione dell’allontanamento del ricorrente, non viola il  

principio del divieto di respingimento come definito nella disposizione  

precitata.  

8.3 Neppure il suo stato di salute rende illecita l’esecuzione del suo allon-

tanamento verso la Georgia.  

8.3.1 Secondo quanto già esposto anche sopra alle lett. C, D e H – il ricor-

rente è affetto principalmente dalla sindrome di Still, una rara malattia reu-

matica cronica, che non può essere curata in modo risolutivo, ma soltanto 

trattata. Dall’ultimo certificato medico disponibile e recente, risulta che egli 

https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/a9c93e17-07c7-4ad9-ac08-f9da47f8f369/3572bcc7-d292-44fd-99ab-e2d1f3eca9a5?source=document-link&SP=5|zpixhk

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necessita per un adeguato trattamento, di fisioterapia e di regolari controlli 

reumatologici oltreché a cadenza di 2-3 settimane di controlli di laboratorio 

per il controllo dei valori epatici. L’insorgente assume inoltre una terapia a 

base di Methotrexate e corticosteroide, con i seguenti ulteriori farmaci: 

Prednisone, Pantozol, Calcimagon D3, Metoject, Acido folico e Voltaren 

rapid in riserva. Se tale trattamento, che potrebbe variare a dipendenza 

della risposta terapica e della clinica, è assicurato, la prognosi sarebbe sta-

bile, con però una possibilità di peggioramento, nel qual caso si dovrebbe 

introdurre una nuova terapia (Ciclosporina A e a volte immunoglobuline per 

endovena o inibitori del TFN alfa come Etacerept o Infliximab). Il suo stato 

di salute, con le terapie e cure intraprese in Svizzera si sarebbe stabilizzato 

e sarebbe nettamente migliorato come da lui stesso dichiarato nell’audi-

zione del (…) marzo 2020 (cfr. verbale 3, D6, pag. 2). Secondariamente, 

egli sarebbe affetto da epatite B, che però non risulterebbe più infettiva e 

per la quale non assumerebbe alcun trattamento, nonché da una nefroli-

tiasi destra con attuale probabile passaggio di calcolo, per la quale gli sono 

stati prescritti Dafalgan e Voltaren in riserva e filtraggio delle urine. Le pro-

blematiche dentali come pure la sospetta polmonite basale a sinistra, con 

le cure ricevute, paiono invece essersi totalmente risolte. Stessa conclu-

sione parrebbe essere applicabile alla cura psichiatrica ed ai disturbi del 

sonno, che erano stati segnalati dalla rappresentante legale del ricorrente 

nello scritto del 29 novembre 2019 (cfr. atto SEM n. [...]-45/18), ma che non 

si ritrovano in alcun atto medico all’incarto, e neppure sono più stati rilevati 

dall’interessato.  

8.3.2 Risulta poi dal consulting medico del (…) richiesto dalla SEM, che le 

cure ed i trattamenti di cui necessita il ricorrente attualmente per la sin-

drome di Still sarebbero disponibili al (…), (…), a E._______ (cfr. atto SEM 

n. [...]-62/3). Tale ospedale pare effettivamente disporre delle terapie di cui 

ha bisogno l’interessato, vantando tra l’altro tra le proposte: di un (…) (cfr. 

< […] >, consultato il 23 aprile 2020). Inoltre per le malattie del fegato, vi 

sarebbero in Georgia le possibilità sia per eseguire i relativi trattamenti che 

per effettuare i necessari controlli (Fibroscan, sierologia per l’epatite B) (cfr. 

atto SEM n. [...]-62/3). 

8.3.3 Alla luce delle evenienze succitate – e di quanto verrà motivato anche 

sotto il profilo dell’esigibilità (cfr. infra consid. 9) – la Georgia dispone di un 

servizio e di strutture mediche adeguate anche per lo stato di salute del 

ricorrente, che con la diagnosi principale ora posta, saranno in grado di 

proseguire le cure necessarie al medesimo, senza che ciò comporti il ri-

schio di un declino grave, rapido ed irreversibile del suo stato di salute, che 

lo esponga a delle sofferenze intense o ad una riduzione significativa della 

D-2122/2020 

Pagina 12 

sua speranza di vita (cfr. sentenza della CorteEDU Paposhvili contro Belgio 

del 13 dicembre 2016, 41738/10, §181 segg.; cfr. anche DTAF 2017 VI/7  

consid. 6.2). Inoltre, la situazione valetudinaria del ricorrente, non si trova 

ad uno stadio a tal punto avanzato e terminale da lasciar presupporre che, 

a seguito del suo trasferimento, la sua morte appaia come una prospettiva 

prossima (cfr. sentenza della CorteEDU N. contro Regno Unito del  

27 maggio 2008, 26565/05; DTAF 2011/9 consid. 7.1). Invero, seppure egli 

sia affetto da una malattia incurabile, essa risulta tuttavia trattabile, e con 

le cure in corso – eventualmente con ulteriori adattamenti di terapia nel 

futuro – la stessa risulta essersi stabilizzata.  

8.3.4 Visto quanto sopra, l’esecuzione dell’allontanamento dell’insorgente 

verso la Georgia, risulta pertanto ammissibile ai sensi dell’art. 83 cpv. 3 

LStrI in relazione con l’art. 44 LAsi.  

9.  

9.1 Giusta l’art. 83 cpv. 4 LStrI l’esecuzione non può essere ragionevol-

mente esigibile qualora, nello Stato di origine o di provenienza, lo straniero 

venisse a trovarsi concretamente in pericolo in seguito a situazioni quali 

guerra, guerra civile, violenza generalizzata o emergenza medica. 

9.2 La disposizione citata si applica principalmente ai «réfugiés de la 

violence», ovvero agli stranieri che non adempiono le condizioni della 

qualità di rifugiato, poiché non sono personalmente perseguiti, ma che 

fuggono da situazioni di guerra, di guerra civile o di violenza generalizzata. 

Essa vale anche nei confronti delle persone per le quali l’allontanamento 

comporterebbe un pericolo concreto, in particolare perché esse non 

potrebbero più ricevere le cure delle quali esse hanno bisogno o che 

sarebbero, con ogni probabilità, condannate a dover vivere durevolmente 

e irrimediabilmente in stato di totale indigenza e pertanto esposte alla fame, 

a una degradazione grave del loro stato di salute, all’invalidità o persino 

alla morte. Tuttavia, le difficoltà socio-economiche che costituiscono 

l’ordinaria quotidianità di una regione, in particolare la penuria di cure, di 

alloggi, di impieghi e di mezzi di formazione, non sono sufficienti, in sé, a 

concretizzare una tale esposizione al pericolo. L’autorità alla quale 

incombe la decisione deve dunque, in ogni singolo caso, confrontare se gli 

aspetti umanitari legati alla situazione nella quale si troverebbe lo straniero 

in questione nel suo Paese siano tali da esporlo ad un pericolo concreto 

(cfr. DTAF 2014/26 consid. 7.6-7.7 e relativi riferimenti). 

9.3 Si tratta dunque di esaminare dappresso, con riferimento ai criteri 

suesposti, se l’insorgente conclude a giusta ragione o meno al carattere 

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Pagina 13 

inesigibile dell’esecuzione dell’allontanamento, tenuto conto della 

situazione generale vigente attualmente in Georgia, da un lato, e della sua 

situazione personale, dall’altro. 

9.3.1 In Georgia – ad eccezione delle regioni secessioniste dell’Abkhazia 

e dell’Ossezia del sud, dalle quali il ricorrente non proviene – non vige at-

tualmente una situazione di guerra, guerra civile o violenza generalizzata 

che coinvolga l’insieme della popolazione nella totalità del territorio nazio-

nale che permetta di presumere, a priori e indipendentemente dalle circo-

stanze della fattispecie – a proposito di tutti i cittadini di tale paese – l’esi-

stenza di una messa in pericolo concreta ai sensi dell’art. 83 cpv. 4 LStrI 

(cfr. in merito fra le tante anche: sentenze del Tribunale E-7415/2018 e  

E-7465/2018 del 12 dicembre 2019, E-6265/2019 del 5 dicembre 2019 

consid. 7.5).  

9.3.2 Per quanto concerne le persone in trattamento medico in Svizzera, 

l’esecuzione dell’allontanamento diviene inesigibile nella misura in cui, nel 

caso di rientro nel loro paese d’origine o di provenienza, potrebbero non 

ricevere le cure essenziali che garantiscano loro delle condizioni minime 

d’esistenza. Per cure essenziali, si intende le cure di medicina generale e 

d’urgenza assolutamente necessarie alla garanzia della dignità umana. 

L’art. 83 cpv. 4 LStrI, non può invece essere interpretato quale norma che 

comprenderebbe un diritto di soggiorno lui stesso indotto da un diritto ge-

nerale di accesso in Svizzera a delle misure mediche tendenti al recupero 

della salute o a mantenerla, per il semplice motivo che l’infrastruttura ospe-

daliera o le regole dell’arte medica nel paese d’origine o di destinazione 

dell’interessato, non raggiungono lo standard elevato elvetico (cfr. 

DTAF 2011/50 consid. 8.3 con riferimenti citati). In tal senso, se le cure ne-

cessarie possono essere assicurate nel paese d’origine del richiedente, 

all’occorrenza con altri trattamenti rispetto a quelli prescritti in Svizzera, 

l’esecuzione dell’allontanamento in tale Paese sarà ragionevolmente esi-

gibile. Invece non lo sarà più, ai sensi della disposizione precitata se, in 

ragione dell’assenza di possibilità di trattamento adeguato, lo stato di sa-

lute dell’interessato si degraderebbe così rapidamente al punto da con-

durlo in maniera certa alla messa in pericolo concreta della sua vita o ad 

un pregiudizio serio, durevole e notevolmente più grave della sua integrità 

fisica (cfr. DTAF 2011/50 consid. 8.3 con riferimenti citati).  

9.3.2.1 A tal proposito, in primo luogo occorre rilevare come negli ultimi 

anni, il sistema di salute in Georgia, ha conosciuto un’importante ristruttu-

razione e dei grandi progressi sono stati realizzati, nel senso che il tratta-

mento della maggior parte delle problematiche fisiche e psichiche sarebbe 

D-2122/2020 

Pagina 14 

ora possibile, anche se non corrisponde agli standard medici svizzeri. Il 

Tribunale ha inoltre già avuto la possibilità di rilevare in merito che il risa-

namento dei centri ospedalieri e delle strutture mediche già presenti, così 

come la costruzione di nuovi ospedali, grazie all’impiego d’importanti mezzi 

finanziari, aveva comportato un miglioramento considerevole della rete sa-

nitaria, avendo la maggior parte degli abitanti del Paese la possibilità di 

consultare un medico in buone condizioni. La maggioranza dei medica-

menti correnti sono dipoi disponibili, segnatamente nelle reti farmaceuti-

che. In particolare, a partire dalla messa in funzione del nuovo sistema 

finanziario statale dell’assicurazione-malattia universale, cosiddetto “Uni-

versal Health Care Program” (UHCP), nel febbraio del 2013, la copertura 

dell’assicurazione-malattia gratuita è assicurata a tutte le persone che in 

precedenza ne erano sprovviste, e copre un insieme di cure primarie e 

secondarie, come pure l’acquisto di un certo numero di medicamenti. Per i 

cittadini georgiani, la sottoscrizione di tale assicurazione malattia univer-

sale è automatica, dal momento in cui essi si rendono in consultazione in 

un ospedale. La copertura assicurativa va dal 70 al 100% secondo il trat-

tamento in questione (cfr. sentenza del Tribunale D-3105/2019 

dell’8 aprile 2020 consid. 7.2 con riferimenti ivi citati). La riforma dell’UHCP 

nel 2017 ha introdotto un meccanismo di sostegno finanziario limitato per 

l’acquisto di ulteriori medicamenti, che sono altrimenti a carico quasi inte-

ramente degli interessati, per le persone socialmente vulnerabili o indigenti. 

Le stesse possono invero farsi rimborsare, in principio, il 90% dei costi del 

medicamento, se questo costa almeno 1 GEL, per le patologie seguenti: 

problemi cardio-vascolari o cardiaci cronici, malattia cronica dei polmoni, 

diabete (tipo 2) e problematiche della tiroide (cfr. Organisation suisse d’aide 

aux réfugiés [OSAR], Géorgie: accès à des soins médicaux, 28 ago-

sto 2018, pag. 3 segg.; SEM, Focus Georgien, Reform im Gesund-

heitswesen: Staatliche Gesundheitsprogramme und Krankenversicherung, 

21 marzo 2018). Inoltre, per malattie specifiche, lo Stato procura i medica-

menti e li copre totalmente. Tra questi vi sono i medicamenti contro il dolore 

per persone con malattie incurabili (cfr. Segreteria di Stato della migra-

zione, Focus Georgien, Reform im Geundheitswesen: staatliche Gesund-

heitsprogramme und Krankenversicherung del 21 marzo 2018, p.to 6.2, 

pag.19 seg. che rinvia al Social Service Agency, Tbilisi, Stateprogram – 

Provision with specific medicines (non datato), < http://ssa.gov.ge/in-

dex.php?lang_id=ENG&sec_id=807 >, consultato il 23 aprile 2020).  

A partire dal mese di maggio del 2017, l’UHCP prende in considerazione il 

reddito di ciascun cittadino per determinare la somma della presa in carico 

finanziaria dei costi medici. Le persone che dispongono di un reddito ele-

vato sono escluse dall’assicurazione universale, mentre che quelle con un 

D-2122/2020 

Pagina 15 

reddito medio, vi hanno un accesso limitato. Per quanto concerne i gruppi 

di persone vulnerabili, i bambini ed i pensionati, beneficiano invece di tutte 

le prestazioni dell’UHCP (cfr. OSAR, ibidem, pag. 3 segg.; sentenze del 

Tribunale E-5446/2019 del 7 aprile 2020 consid. 4.3.2 con ulteriori riferi-

menti ivi citati, D-339/2020 e D-360/2020 del 27 gennaio 2020  

consid. 10.3.3 con relative referenze citate). Secondo l’ultimo rapporto an-

nuale dell’US Social Security Administration (SSA), le persone che soffrono 

di disabilità in Georgia e che appartengono al gruppo I (disabilità severa) o 

al gruppo II (disabilità da moderata a significativa), sono idonee  

per ottenere una rendita d’invalidità (cfr. US Social Security  

Administration [SSA], Social Security Programs Throughout the World:  

Asia and the Pacific, 2018 – Georgia –, marzo 2019, pag. 91-92 < 

https://www.ecoi.net/en/file/local/2005493/georgia.pdf >, consultato il 

23 aprile 2020; cfr. anche sentenza del Tribunale E-5446/2019 del 

7 aprile 2020 consid. 4.3.2 con ulteriore riferimento ivi citato).  

9.3.2.2 Visto quanto precede (cfr. anche supra consid. 8.3.2), esistono 

quindi a priori, in Georgia, i trattamenti medici indispensabili per il seguito 

adeguato delle affezioni di cui soffre il ricorrente – segnatamente per pre-

venire ed evitare gli eventuali danni irreversibili allo stato di salute del ricor-

rente già descritti sopra alla lett. D – così come un programma d’aiuto so-

ciale per il loro finanziamento, cosicché una vita dignitosa, può ivi essere 

assicurata. Inoltre, vista la situazione economica allegata dall’insorgente, 

egli sarà automaticamente iscritto all’assicurazione malattia universale, ciò 

che gli assicurerà, in buona parte, la presa in carico dei trattamenti succi-

tati. Vi è in tal senso da osservare che le risorse in Georgia, pur risultando 

più limitate rispetto a quanto presente in Svizzera e che in tale Paese il 

sistema sanitario non offra la stessa qualità come su suolo elvetico, tutta-

via, tali circostanze non comportano, prese a sé stanti, l’inesigibilità 

dell’esecuzione dell’allontanamento (cfr. in tal senso anche la sentenza del 

Tribunale E-1231/2019 del 22 marzo 2019 consid. 6.4.3). Inoltre, per 

quanto attiene alcuni medicamenti, essendo che la sua patologia è una 

malattia rara incurabile e cronica, avrebbe probabilmente diritto alla coper-

tura integrale di alcuni medicamenti che gli necessitano, oltreché eventual-

mente all’accesso ad una rendita d’invalidità. Anche le strutture mediche 

sia per effettuare le sedute di fisioterapia, che per quanto concerne l’even-

tuale necessità di cure derivanti dagli eventuali calcoli renali ed affezioni 

psichiatriche, le stesse risultano essere disponibili in patria. Segnatamente 

per queste ultime, a partire dal 1995, sono coperte dallo “State Programm 

for Mental Health”, e di regola risultano essere gratuite (cfr. OSAR, ibidem, 

pag. 10 segg.).  

D-2122/2020 

Pagina 16 

Pertanto, pur considerando con la dovuta attenzione lo stato di salute del 

ricorrente e non volendo in alcun caso in tale sede sminuirne la gravità, 

dalla documentazione medica agli atti non si evince la necessità per il me-

desimo di dover rimanere in Svizzera, poiché altrimenti il suo stato di salute 

si degraderebbe a tal punto da metterne in pericolo concretamente la sua 

vita o il suo stato di salute ai sensi della giurisprudenza succitata  

(cfr. consid. 9.3.2). In tale contesto si rileva inoltre come le cure mediche 

specifiche (o specializzate), non rientrano nella nozione di cure essenziali 

sviluppata dalla giurisprudenza circa gli ostacoli d’ordine medico all’esecu-

zione dell’allontanamento (cfr. in tal senso anche la sentenza del Tribunale  

E-5077/2019 del 9 ottobre 2019 con riferimento ivi citato). Questa conclu-

sione non muta neppure a fronte delle allegazioni generiche e non soste-

nute da alcun mezzo di prova esposte nel gravame dal ricorrente, che egli 

starebbe provando una nuova terapia, a causa di una reazione negativa. 

Tuttavia, quandanche tali asserzioni fossero rese verosimili, le considera-

zioni sopra espresse non avrebbero un esito differente, in quanto la  

disponibilità dei trattamenti e delle cure per la sua malattia nel suo Paese 

d’origine non ne risulterebbero comunque pregiudicate, anche se con  

farmaci con un’altra denominazione o cure differenti e disponibili in patria 

che i medici riterranno adeguate. Circa invece le censure mosse durante 

la procedura di prima istanza (cfr. verbale 2, D57 segg., pag. 7 seg.; ver-

bale 3, D12 seg., pag. 2 seg. e D18 segg., pag. 3 seg.) e nel gravame 

dall’insorgente in riferimento al sistema sanitario georgiano ed alla coper-

tura parziale delle cure e dei farmaci da parte dell’assicurazione medica 

statale, per la loro inconsistenza e visto già quanto sopra motivato, non 

meritano ulteriori sviluppi. Si rileva però in aggiunta come, in caso di ne-

cessità, il ricorrente potrà inoltre sollecitare dalla SEM un aiuto al ritorno 

per motivi medici (art. 93 cpv. 1 lett. d LAsi e art. 73 segg. dell’Ordinanza 2 

sull’asilo relativa alle questioni finanziarie dell’11 agosto 1999 [OAsi 2, 

RS 142.312]), rispettivamente portare con sé una riserva di medicamenti 

per il periodo direttamente successivo al suo ritorno in Georgia.  

Infine, ed a differenza dei timori espressi dal ricorrente nel corso dell’audi-

zione del (…) marzo 2020 (cfr. verbale 3, D18, pag. 3), risulta che egli di-

sponga di una rete sociale in Georgia – formata in particolare dal fratello e 

dalla sorella, con i quali risulta essere in buoni contatti (cfr. verbale 2, D94, 

pag. 11; verbale 3, D3 segg. pag. 2) – che potrebbero eventualmente ed in 

caso di necessità supportarlo finanziariamente e logisticamente (in partico-

lare se dovesse recarsi a E._______ per le cure della sua patologia, vi-

vendo i suoi famigliari in tale (…); cfr. verbale 2, D21, pag. 3; verbale 3, D4, 

pag. 2), come anche già fatto nel passato sia per le cure che per il paga-

mento del suo viaggio d’espatrio verso la Svizzera (cfr. verbale 2, D56, 

D-2122/2020 

Pagina 17 

pag. 7 e D92 seg., pag. 11). Di modo che, anche se il ricorrente non do-

vesse effettivamente poter esercitare un’attività lavorativa, a causa 

dell’eventuale evolversi della sua malattia, non risulta che egli si ritrove-

rebbe in uno stato di totale indigenza o di pericolo concreto per la sua sa-

lute in antitesi alla giurisprudenza succitata. Pertanto, neppure la situa-

zione personale dell’interessato, risulta essere d’impedimento all’esecu-

zione del suo allontanamento. 

9.3.3 Ne discende che il rientro dell’insorgente nel suo Paese d’origine, è 

quindi da considerarsi pure ragionevolmente esigibile.  

10.  

In ultima analisi, non vi sono neppure degli impedimenti dal profilo della 

possibilità dell’esecuzione dell’allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStrI in rela-

zione con l’art. 44 LAsi). Non risulta invero al momento attuale che, a parte 

un’eventuale maggiore difficoltà tecnica ed amministrativa di organizza-

zione del viaggio di rimpatrio dovuta alla pandemia attuale, lo stesso sia 

impossibile. In tale contesto si rileva come, soltanto una posticipazione mo-

mentanea dell’esecuzione dell’allontanamento, non conduce all’impossibi-

lità della stessa (cfr. nello stesso senso le sentenze del Tribunale  

D-1556/2020 del 3 aprile 2020 consid. 10.5 e D-1282/2020 del 

25 marzo 2020 consid. 5.5). Tuttavia, l’esecuzione dell’allontanamento 

non potrà aver luogo che allorché sarà conforme ai piani di sicurezza sani-

tari decisi dagli Stati interessati (cfr. sentenza del Tribunale E-6856/2017 

del 6 aprile 2020 consid. 9). In tal senso, al punto 3 del dispositivo della 

decisione impugnata, è già stato previsto dalla SEM la possibilità per il ri-

corrente di richiedere la proroga del termine di partenza dalla Svizzera, di 

modo che la situazione straordinaria pandemica attuale – tra l’altro non 

sollevata nel gravame dal ricorrente – risulta essere stata presa in consi-

derazione dall’autorità inferiore. Per il resto il ricorrente risulta in possesso 

di un passaporto georgiano tutt’ora valido (cfr. atto SEM n. [...]-1/3) ed è in 

grado e tenuto ad intraprendere, se del caso, ogni ulteriore passo neces-

sario per il suo rimpatrio (cfr. art. 8 cpv. 4 LAsi nonché DTAF 2008/34 con-

sid. 12). 

11.  

Ne discende che con la decisione impugnata la SEM non ha violato il diritto 

federale, né abusato del suo potere d’apprezzamento ed inoltre non ha 

accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti 

(art. 106 cpv. 1 LAsi) e per quanto censurabile non è inopportuna  

(art. 49 PA), per il che il ricorso va respinto.  

D-2122/2020 

Pagina 18 

12.  

Avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda d’esenzione 

dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali, 

è divenuta senza oggetto.  

13.  

Visto l’esito della procedura, le spese processuali che seguono la soccom-

benza, sarebbero da porre a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA 

nonché art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle 

cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 

[TS-TAF, RS 173.320.2]). Tuttavia, visto che si può partire dal presupposto 

che l’insorgente sia indigente e le conclusioni del ricorso, al momento del 

suo deposito, non apparivano d’acchito prive di probabilità di successo, il 

Tribunale accoglie la sua domanda di assistenza giudiziaria parziale, nel 

senso dell’esenzione dal versamento delle spese processuali (art. 65 

cpv. 1 PA). 

14.  

La presente decisione non concerne una persona contro la quale è pen-

dente una domanda di estradizione presentata dallo Stato che ha abban-

donato in cerca di protezione per il che non può essere impugnata con 

ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 

lett. d cifra 1 LTF). La pronuncia è quindi definitiva. 

 

(dispositivo alla pagina seguente)  

D-2122/2020 

Pagina 19 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dalle spese 

processuali, è accolta. 

3.  

Non si prelevano spese processuali. 

4.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all’autorità canto-

nale competente.  

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Daniele Cattaneo Alissa Vallenari 

 

 

Data di spedizione: