# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 84043775-8cc3-577e-9d1c-4a1fe12c1839
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 08.10.2018 72.2017.143
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2017-143_2018-10-08.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2017.143

  	
  Lugano,

  8 ottobre 2018/bm

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  Mauro Ermani,
  Presidente

  
	
   

  	
  Aurelio
  Facchi, giudice a latere 

  Brenno Martignoni
  Polti, giudice a latere 

  
	
   

  	
  Veronica
  Lipari, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo
di giustizia, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

 

	
  contro

  	
  IM 1,

  rappresentato dall’avv. DF 2 e dall’avv. DF 1 

  

 

	
   

  	
  in carcerazione preventiva dal
  07.04.2016 al 30.06.2016 (85 giorni);

  
	
   

  	
  in esecuzione anticipata della
  pena dal 01.07.2016 al 07.10.2016 (99 giorni),

  

 

imputato, a
norma dell’atto d’accusa 120/2017 del 10.08.2017 emanato dal Procuratore
pubblico PP 1, di

 

                                   1.
  appropriazione indebita, ripetuta

per avere,

a, __________, __________ ed in altre
località,

in più occasioni,

nel corso del 2009, 2011 e del 2013,

in specie il 3 luglio 2009, il 6
agosto 2009, il 9 maggio 2011 nonché il 30 settembre 2013,

 

per procacciare a sé o ad altri un
indebito profitto,

 

indebitamente appropriatosi di una
cosa mobile altrui, che gli era stata affidata, rispettivamente indebitamente
appropriatosi di valori patrimoniali che gli erano stati affidati per
complessivi EURO 1'039'270.00 (per un controvalore di CHF 1'341'214 al cambio
al momento dei fatti),

 

e meglio,

per avere, 

 

a __________ in data 3 luglio 2009
nella sua qualità di Protector della __________ prelevato a contanti a debito
del conto nr __________ riconducibile a __________ e aperto in __________, __________,
l’importo di Euro 41'000.00 (CHF 63'353 al cambio del giorno dell’operazione);

 

a __________ in data 6 agosto 2009
nella sua qualità di Protector della __________ prelevato a contanti a debito
del conto nr __________ riconducibile a __________ e aperto in __________, __________,
l’importo di Euro 25'000.00 (CHF 38'215 al cambio del giorno dell’operazione);

 

a __________ in data 6 agosto 2009
ordinato il bonifico di Euro 100'000.00 (CHF 152'860 al cambio del giorno
dell’operazione) a debito del conto nr __________ riconducibile a __________ e
aperto in __________, __________ a favore della relazione intestata a __________
aperta presso __________, importo di denaro utilizzato per coprire lo scoperto
in conto garantito da __________ di cui era socio;

 

a __________ in data 9 maggio 2011
nella sua qualità di __________ della __________ prelevato a contanti a debito
del conto nr __________ intestato a __________ e aperto in __________, __________,
l’importo di Euro 521'520.47 (CHF 656’646 al cambio del giorno
dell’operazione);

 

a __________ in data 30 settembre 2013
nella sua qualità di Amministratore della fondazione __________ prelevato a
contanti a debito del conto nr __________ riconducibile alla Fondazione __________
e aperto in __________, __________, l’importo di Euro 351'750.00 (CHF 431’140
al cambio del giorno dell’operazione);

 

importi di denaro utilizzato a
profitto proprio, per non meglio specificati scopi personali, ma in ogni caso
estranei agli interessi dei beneficiari economici degli averi di cui l’imputato
si è appropriato; 

 

ritenuto che in corso d’inchiesta
l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione.

 

 

                                   2.
  falsità in documenti, ripetuta

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel corso del 2015, in specie in
luglio e in agosto 2015,

al fine di nuocere al patrimonio o ad
altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto,

formato un documento falso o alterato
un documento vero, oppure abusato dell’altrui firma autentica o dell’altrui
segno a mano autentico per formare un documento suppositizio, oppure attestato
o fatto attestare in un documento, contrariamente alla verità, un fatto di
importanza giuridica

o fatto uso a scopo di inganno di un
tale documento,

in particolare,

formato un estratto conto della __________
di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che gli averi in
conto 

di pertinenza di __________
ammontavano a EURO 2'275.507,69, nonché

formato un documento bancario della __________
di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che egli
rappresentava la __________, e che la signora __________ non risultasse più
come avente diritto economico della Fondazione,

 

e fatto uso a scopo di inganno di tali
documenti, consegnandoli all’avente diritto economico al fine di far credere
che gli averi fossero milionari e di celare che in realtà il conto bancario era
stato estinto già al 9 maggio 2011; senza che più vi fossero depositati averi.

 

ritenuto che in corso d’inchiesta
l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione.

 

 

                                   3.
  conseguimento fraudolento di una falsa attestazione 

per avere,

a __________,

in data 24 luglio 2009,

usando inganno, indotto un funzionario
o un pubblico ufficiale ad attestare in un documento pubblico, contrariamente
alla verità, un fatto d’importanza giuridica, in specie ad autenticare una
firma falsa od una copia non conforme all’originale,

 

in particolare,

per avere,

usando inganno, indotto il notaio __________
ad attestare nel rogito numero __________ del 24 luglio 2009 di compravendita
immobiliare della particella fondo mappale numero __________ RFD __________, da
lui firmato in qualità di coniuge del venditore nonché di beneficiario di un
diritto di usufrutto, che il prezzo era di CHF 1'550'000.00, mentre che in
realtà esso era di CHF 200'000.00 superiore, come da lui pattuito con
l’acquirente, importo di denaro da lui ricevuto brevi manu dall’acquirente, al
nero, prima di salire nell’Ufficio del notaio, dove, poco dopo ha sottoscritto
l’atto di compravendita, attestante, contrariamente al vero, un prezzo
inferiore;

 

fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 138
cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 253 CP.

 

 

Presenti:                   -   il
Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico; 

                                     -   l’imputato
IM 1, assistito dai suoi difensori di fiducia, avv. DF 2 e avv. DF 1.

 

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:10.

 

 

Sentiti:                       §   il Procuratore pubblico, per la
sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

ripercorre l’avvio dell’inchiesta,
grazie all’autodenuncia dell’imputato del 27.10.2015. Il primo verbale della
stessa data è già assai esaustivo. IM 1 si è manifestato da subito con la
concreta volontà di trasferire un importo ingente dell’ordine di fr. 900'000.-
sul conto intestato al Ministero pubblico, da destinare ai danneggiati. Le
indagini hanno comunque approfondito la fattispecie, chiarendo anche i fatti
del lontano 1994 nei confronti della signora __________, nel frattempo
prescritti. A quanto già dichiarato dall’imputato circa le appropriazioni
indebite e le falsità in documenti, si sono aggiunte poche transazioni a
completare il quadro, il che ha reso necessario l’arresto del sig. IM 1 e la
sua detenzione per 6 mesi. Le indagini hanno messo in luce delle grosse perdite
nel contesto della gestione della sua società, lasciando comunque qualche ombra
che non è stata possibile acclarare. Comunque, ad oggi non vi sono danneggiati.
L’imputato ha ammesso i fatti e ha risarcito le vittime, dando prova di
assunzione di responsabilità, fatto non scontato in procedimenti di questa
natura. In ambito di commisurazione della pena, bisogna ancora tenere conto del
fatto che egli ha già espiato 6 mesi di pena detentiva. La sua vita è stata
completamente stravolta, egli, da un tenore di vita elevato con uno stipendio
di ca. 10/15'000.- fr. mensili, oggi lavora quale ________ per _________,
lavoro più che dignitoso che gli fa onore, visto il suo passato. Durante
l’inchiesta ha a tratti mentito e si è detto a volte confuso, ma non si può
comunque non parlare di collaborazione e assunzione di responsabilità,
considerato il suo comportamento processuale. Infine, egli è incensurato.
Considerato il concorso di reati, chiede una pena detentiva di 30 mesi, di cui
6 da espiare; 

 

                                    §   l’avv. DF 2, difensore
dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

ripercorre l’avvio dell’inchiesta e la
sofferenza di IM 1 per quanto egli ha commesso. L’AA è integralmente ammesso in
fatto ed in diritto. Comunque, due aspetti meritano, a mente della difesa, di
essere sottolineati. Quando IM 1 si è presentato ai suoi legali chiedendo
aiuto, aveva già la chiara volontà di autodenunciarsi, con un’importante somma
sul suo conto a disposizione delle parti lese, chiedendo assistenza in tal
senso. Ciò ha portato ad un risarcimento completo degli accusatori privati: il
buco è stato coperto. Egli non solo ha risarcito il cliente malversato indicato
nell’AA, ma anche la signora __________, nei confronti della quale i reati
commessi da IM 1 sono prescritti. Egli ha risarcito le parti lese e ha comunque
conservato quel tanto gli fosse servito per vivere dignitosamente fino al
compimento dell’età della pensione, assieme al guadagno della moglie, che si
aggirava attorno ai fr. 16/18'000.- l’anno. Tesoretti non ve ne sono, e sono
stati accuratamente cercati dalla pubblica accusa. Visto tutto quanto sopra, la
prognosi non può che essere favorevole, così come già indicato dalla PP. Va
sottolineato che, paragonata all’AA, l’autodenuncia non presenta grandi
differenze, malgrado tutte le peculiarità dell’inchiesta, se non per due minimi
prelevamenti, paragonati all’importo totale malversato. Visto tutto quanto
sopra, la difesa chiede che la pena venga contenuta in 24 mesi interamente
sospesi. 

 

 

Preso atto che le parti non hanno
richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui
sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

visti gli art.                      12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 70, 138, 251, 253 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle
spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                         IM
1

 

                                   1.   è
autore colpevole di:

 

                               1.1.   appropriazione
indebita ripetuta

per avere,

a, __________, __________ ed in altre
località,

in più occasioni,

nel corso del 2009, 2011 e del 2013,

in specie il 3 luglio 2009, il 6
agosto 2009 (in due distinte occasioni), il 9 maggio 2011 nonché il 30
settembre 2013,

per procacciare a sé o ad altri un
indebito profitto,

indebitamente appropriatosi di valori
patrimoniali che gli erano stati affidati in cinque diverse occasioni, quattro
a danno dell’__________, nella sua qualità di Protector, ed una a danno della
fondazione __________, nella sua qualità di amministratore, per complessivi
EURO 1'039'270.00 (per un controvalore di CHF 1'341'214 al cambio al momento
dei fatti),

importi di denaro utilizzati a
profitto proprio, per non meglio specificati scopi personali, ma in ogni caso
estranei agli interessi dei beneficiari economici degli averi di cui l’imputato
si è appropriato, 

ritenuto che in corso d’inchiesta
l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione;

 

                               1.2.   falsità
in documenti

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel corso del 2015, in specie in
luglio e in agosto 2015,

al fine di nuocere al patrimonio o ad
altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto,

 

                                     -   formato
un estratto conto della __________ di data 30 luglio 2015 attestante,
contrariamente al vero, che gli averi in conto di pertinenza di __________, __________
ammontavano a EURO 2'275.507,69, nonché

 

                                     -   formato
un documento bancario della __________ di data 30 luglio 2015 attestante,
contrariamente al vero, che egli rappresentava la __________, e che la signora __________
non risultasse più come avente diritto economico della Fondazione,

 

e fatto uso a scopo di inganno di tali
documenti, consegnandoli all’avente diritto economico al fine di far credere
che gli averi fossero milionari e di celare che in realtà il conto bancario era
stato estinto già al 9 maggio 2011;

 

                               1.3.   conseguimento
fraudolento di una falsa attestazione

per avere,

a __________,

in data 24 luglio 2009,

usando inganno, indotto il notaio __________
ad attestare nel rogito numero __________ del 24 luglio 2009 di compravendita
immobiliare della particella fondo mappale numero __________ RFD __________, da
lui firmato in qualità di coniuge del venditore nonché di beneficiario di un
diritto di usufrutto, che il prezzo era di CHF 1'550'000.00, mentre che in
realtà esso era di CHF 200'000.00 superiore, come da lui pattuito con
l’acquirente, importo di denaro da lui ricevuto brevi manu dall’acquirente, al
nero;

 

e meglio come descritto nell’atto
d’accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   Di
conseguenza,

 

avendo dimostrato sincero pentimento,

 

IM 1 è condannato

 

alla pena detentiva di 24
(ventiquattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

 

 

                                   3.   L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa in ragione di 18 (diciotto) mesi, con un periodo
di prova di anni 2 (due). Per il resto è da espiare (già espiato con la
detenzione preventiva).

 

 

                                   4.   Deduzion
fatta della tassa di giustizia e delle spese procedurali, a crescita in
giudicato integrale della presente è ordinato il dissequestro a favore
dell’imputato dell’importo rimanente sequestrato e depositato sul conto no. __________
intestato al Ministero pubblico. 

 

 

                                   5.   La
tassa di giustizia di fr. 1'500.- senza motivazione scritta o di fr. 4'500.-
con motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.

 

 

Intimazione a:          -   

 

 

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO,
6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

 

 

Per la Corte delle assise
criminali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.        1'500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           300.--

Traduzioni                                         fr.        1'255.--

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)      fr.           146.65

                                                             fr.         3201.65

                                                             ============