# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 68b65b5e-d316-5c86-8f99-7bd5dbde8cfc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-11-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 16.11.2021 11.2021.128
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-128_2021-11-16.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2021.128

  	
  Lugano

  16 novembre 2021/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2021.276 (protezione della personalità:
provvedimenti cautelari) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 18 agosto 2021 da

 

	
   

  	
  AO
  1  e

  AO
  2  

  (patrocinate dall'avv.  PA 2 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1  

  (rappresentata
  dalla succursale RA 1  e patrocinata dagli avvocati   e  PA 1 ), 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 17 settembre2021 presentato dalla AP 1 contro il decreto cautelare intermedio
emesso il 6 settembre 2021 dal Pretore aggiunto;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con istanza del 18 agosto
2021 la AO 1 e la AO 2 hanno adito il Pretore del Distretto di Lugano, sezione
1, perché ordinasse già in via supercautelare alla AO 1 di non trasmettere un
servizio della trasmissione __________ o di altra trasmissione televisiva e/o
radiofonica avente per oggetto la misurazione del tasso di vitamina D nel
sangue eseguita in farmacie tramite il dispositivo A__________,
rispettivamente di vietare a M__________ R__________ e a qualsiasi altro
giornalista e/o collaboratore della convenuta o della sua succursale di __________
di prendere contatto con qualsivoglia farmacia a proposito del dispositivo di
misurazione e screening A__________. L'istanza
supercautelare è stata respinta con decreto del 19 agosto 2021 dal
Pretore aggiunto. Invitata a presentare osservazione, in un memoriale del 2 settembre
2021 la convenuta ha proposto di respingere l'istanza. Statuendo con decreto
intermedio (“nelle more istruttorie”) del 6 settembre 2021, il Pretore aggiunto
ha ordinato – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – i divieti richiesti. Non
sono state riscosse spese processuali.

 

                                  B.   Contro il decreto
cautelare appena citato la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 17 settembre
2021 per ottenere la riforma del giudizio impugnato nel senso di respingere
l'istanza. Non sono state chieste osservazioni all'appello.

 

                                  C.   Il 9 novembre 2021 la
AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, la decisione dell'11
ottobre 2021 con cui il Pretore aggiunto ha respinto 

                                         l'istanza non essendo
stata impugnata da AO 1 e AO 2.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC,
indipendente-mente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere
dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e dell'11 marzo 2013 consid.
5.2 in: in RSPC 2013 pag. 305). Nelle condizioni descritte
il giudice prende atto della dichiarazione
di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per
chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle
spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1
CPC). In concreto non v'è ragione per scostarsi da tale prin­cipio.
L'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente ridotto (art. 21 LTG),
nondimeno, per tenere conto del fatto che la procedura di appello si conclude
senza sentenza. Non si pone inoltre problema di ripetibili, l'appello non
avendo formato oggetto di notifica per osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
150.– sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avvocati   e   ; 

  –
  avv.   ; 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).