# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 516116a3-2ec7-5175-8126-f492298ad967
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 1989-09-25
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Bundesrat 25.09.1989 JAAC 54.34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_008_JAAC-54-34--_1989-09-25.pdf

## Full Text

JAAC 54.34

Decisione del Consiglio federale del 25 settembre

1989

Assurance-maladie. Convention tarifaire entre caisses et médecins.

Art. 22 al. 3 LAMA. Le gouvernement cantonal peut uniquement
accorder ou refuser son approbation à une convention conclue. Fondée
sur le droit cantonal ou sur la clause générale de police, l’introduction
unilatérale, par le gouvernement, d’une condition supplémentaire
exigeant que les cabinets médicaux autorisés à appliquer la position
tarifaire relative aux taxes pour les salles opératoires ambulatoires
aient été reconnus par le département cantonal viole le droit fédéral.

Krankenversicherung. Tarifvertrag der Kassen mit Ärzten.

Art. 22 Abs. 3 KUVG. Die Kantonsregierung kann einem zustande
gekommenen Vertrag nur ihre Genehmigung erteilen oder verweigern.
Eine gestützt auf kantonales Recht oder auf die allgemeine
Polizeiklausel einseitig durch die Regierung hinzugefügte Bestimmung,
wonach die Tarifposition betreffend Operationsräume für ambulante
Operationen nur Arztpraxen zusteht, welche dafür die Anerkennung des
kantonalen Departements erhalten haben, verstösst gegen Bundesrecht.

Assicurazione contro le malattie. Convenzione tariffale tra casse e
medici.

Art. 22 cpv. 3 LAMI. Il Governo cantonale può unicamente accordare o
rifiutare l’approvazione a una convenzione stipulata. Viola il diritto
federale una disposizione introdotta unilateralmente dal Governo sul
fondamento del diritto cantonale o di una clausola generale di polizia,
in base alla quale la posizione tariffale concernente le sale operatorie
per operazioni ambulatoriali è applicata soltanto negli studi medici
riconosciuti del Dipartimento cantonale.

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I

A. Il 17 dicembre 1987 l’Ordine dei medici del Cantone Ticino (OMCT) e la
Federazione ticinese delle casse malati (FTCM) hanno sottoscritto una nuova
convenzione tariffale che è stata approvata dal Consiglio di Stato del Cantone
Ticino (CS TI) con risoluzione n. 54 del 12 gennaio 1988.

B. Il 25 febbraio 1988 la Commissione paritetica dell’OMCT e della FTCM (CP
OMCT/FTCM) ha approvato una modificazione del prontuario delle tasse
mediche, tra l’altro, in materia di condizioni per l’esposizione della posizione
tariffale 11.22 in tema di tasse per le sale operatorie ambulatoriali, che è poi
stata formalmente sottoscritta dall’OMCT e dalla FTCM il 29 febbraio 1988.

C.Mediante l’impugnata risoluzione n. 1366 del 22 marzo 1988 il CS TI ha
modificato il testo concordato dalle predette parti contraenti il 29 febbraio
1988 ed ha in particolare introdotto, a titolo di condizione suppletiva, il
riconoscimento dipartimentale cantonale degli studi medici autorizzati ad
esporre la surriferita posizione tariffale 11.22.

D. Con ricorso del 20 aprile 1988 al Consiglio federale (CF) l’OMCT chiede
sostanzialmente l’annullamento della risoluzione governativa n. 1366 del
22 marzo 1988, limitatamente al pto 1 lett. a del dispositivo, e l’approvazione
del testo della modifica convenzionale adottata il 29 febbraio 1988.

E. Nelle sue osservazioni responsive del 29 luglio 1988 il CS TI sottolinea
che il riconoscimento dipartimentale in merito ai requisiti logistici e tecnici
delle sale operatorie ambulatoriali, introdotto dall’impugnata risoluzione
governativa, non tocca gli accordi tariffali e rientra nella sfera della
competenza governativa in tema di polizia sanitaria, per cui esso propone
la reiezione del gravame e l’accoramento delle spese processuali all’insorgente.

F. A sua volta l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), precisa nelle
proprie osservazioni responsive del 6 ottobre 1988 che l’imposizione della
condizione governativa, quanto al riconoscimento dipartimentale degli studi
medici legittimati ad esporre la menzionata posizione tariffale 11.22, non
possa essere attuata nell’ambito della procedura d’approvazione governativa
giusta l’art. 22 cpv. 3 in fine della LF del 13 giugno 1911 sull’assicurazione
contro le malattie (LAMI, RS 832.10), ma semmai unicamente in virtù di una
base legale cantonale, per cui esso propone l’accoglimento del gravame.

G. Nella sua presa di posizione conclusiva del 29 novembre 1988 il CS TI
ripropone la reiezione del gravame e ribadisce che la determinazione e la
verifica dei requisiti logistici e tecnici delle sale operatorie ambulatoriali,
oggetto dell’impugnata introduzione della condizione governativa quanto al
riconoscimento dipartimentale in discussione:

- non è materia di accordo fra le parti contraenti (OMCT e FTCM),

- non trova una base legale adeguata e sufficiente negli art. 22 o 22bis della
LAMI,

- è una questione di polizia sanitaria che si giustifica nell’ambito di un controllo
di legittimità giusta l’art. 22 cpv. 3 LAMI e

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- l’apposita base legale implicita è costituita dalla Legge sanitaria cantonale
del 18 novembre 1954 (LS, vol. V, n. 185) nonché dal Regolamento cantonale
del 31 ottobre 1958 concernente l’esercizio delle arti sanitarie maggiori (vol.
V, n. 186), con riserva, in mancanza di una base legale espressa, della clausola
generale di polizia.

H. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), al quale incombe
l’istruzione del ricorso, ha attuato il 14 dicembre 1988 uno scambio d’opinioni
con il Tribunale federale svizzero, IIa Corte di diritto pubblico (TF), in merito
alla competenza ricorsuale di merito. Nella sua risposta del 6 marzo 1988 il
TF ha ventilato la propria disponibilità ad esaminare accessoriamente, tra
l’altro, l’eventuale esistenza di una base legale cantonale esplicita o implicita
a sostegno dell’impugnata condizione governativa, che riserva l’esposizione
della posizione tariffale 11.22 solamente ad uno studio medico al beneficio di
un apposito riconoscimento dipartimentale cantonale, unicamente però nel
caso in cui il CF dovesse comunque ritenere che la decisione impugnata non è
lesiva del diritto federale giusta l’art. 22 cpv. 3 LAMI.

…

II

…

3. In materia di tariffe mediche, in regime convenzionale, l’art. 22 cpv. 3
LAMI conferisce al CS TI il compito di esaminare, nell’ambito della procedura
di approvazione, se le tasse e le altre disposizioni, convenute dalle parti
contraenti OMCT e FTCMmediante la stipulata convenzione del 17 dicembre
1987 e la successiva modificazione del 29 febbraio 1988, siano conformi alla
legge e alla equità. L’atto governativo di approvazione ha effetto costitutivo.

A giusto titolo l’UFAS rileva nella sua surriferita presa di posizione che,
in regime convenzionale, la determinazione del tariffario e delle altre
disposizioni è retta dal principio della libertà convenzionale, per cui la verifica
governativa è unicamente ristretta all’esame della conformità delle tasse
mediche e delle altre disposizioni concordate alle norme imperative della
LAMI e alla equità.

A ragione l’UFAS precisa ulteriormente, nelle sue osservazioni responsive
predette, che in materia convenzionale la competenza governativa si
esaurisce nella concessione rispettivamente nel rifiuto dell’approvazione
del testo convenzionale, comprensivo delle tasse e delle ulteriori disposizioni
concordate, in quest’ultimo caso ad esclusione quindi di qualsiasi competenza
materiale unilaterale di determinazione convenzionale ai sensi di
un’esecuzione d’ufficio, poiché i contratti tariffali in regime convenzionale
non rappresentano un atto d’autorità, ma bensì la manifestazione concorde
della reciproca volontà dei contraenti, con riserva dell’approvazione da parte
dell’autorità (v. anche la decisione del Consiglio federale dell’8 dicembre
1980 nella causa H. A. e R. M., in: Krankenversicherung, Rechtsprechung und
Verwaltungspraxis, 1981, n. 447, pag. 100 in inizio).

Quest’autorità di ricorso deve forzatamente condividere la tesi conclusiva
sostenuta dall’UFAS secondo la quale, contrariamente all’opinione
interpretativa sostenuta dal CS TI, in casu l’impugnata introduzione

3

unilaterale, in sede di procedura d’approvazione giusta l’art. 22 cpv. 3
LAMI, della condizione governativa nel testo convenzionale, quanto alla
subordinazione d’un’esposizione della posizione tariffale 11.22 ad un previo
riconoscimento dipartimentale cantonale dello studio medico, non possa
essere attuata né a tenore del diritto federale né in virtù del diritto cantonale.

Per le considerazioni che precedono ne deriva che in questa sede ricorsuale
bisogna forzatamente costatare che l’impugnata alterazione governativa
della convenzione tariffale in questione viola l’art. 22 cpv. 3 LAMI, per cui
il gravame si rivela fondato. Conseguenzialmente la querelata risoluzione
governativa dev’essere annullata e la causa dev’essere rinviata al CS TI per
nuova decisione ai sensi dei consideranti, segnatamente quale concessione o
rifiuto dell’approvazione del testo convenzionale del 29 febbraio 1988.

4. In virtù della violazione del diritto federale, segnatamente della procedura
di approvazione giusta l’art. 22 cpv. 3 della LAMI, da parte dell’impugnata
risoluzione governativa, è pure esclusa una trasmissione d’ufficio del gravame
al TF ai fini di un suo esame accessorio quanto all’eventuale esistenza di una
base legale cantonale esplicita o implicita in favore della querelata alterazione
governativa del testo convenzionale riguardante l’introdotta condizione del
riconoscimento dipartimentale cantonale dello studio medico legittimato ad
esporre la menzionata posizione tariffale 11.22.

5. Al CS TI, quale istanza precedente, vengono risparmiate le spese processuali
giusta l’art. 63 cpv. 2 PA.

6. Visto che l’OMCT è rappresentato da un legale, il CS TI rifonderà all’OMCT
ricorrente la somma di 1000 fr. a titolo di ripetibili giusta l’art. 64 cpv. 1, 2 e
5 PA, in relazione con l’art. 8 cpv. 4 dell’O del 10 settembre 1969 sulle tasse e
spese nella procedura amministrativa (RS 172.041.0), in rapporto con l’art. 6
cifra 2 della Tariffa delle spese ripetibili accordate alla controparte nelle cause
davanti al Tribunale federale, del 9 novembre 1978 (RS 173.119.1) (v. anche
DTF 109 V 60 segg.).

4

http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_109_V_60&resolve=1

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 54.34 - Decisione del Consiglio federale del 25 settembre 1989

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

Jahr 1990
Année

Anno

Band 54
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Ref. No 150 001 199

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.

Le document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.

Il documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.

	Decisione del Consiglio federale del 25 settembre 1989
	I
	II