# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9b80697b-1248-5be1-82df-8b66db3aae84
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-06-25
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 5. Kammer 25.06.2020 R 2019 8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_005_R-2019-8_2020-06-25.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

R 19 8

5a Camera  

Presidenza Racioppi
Giudici Meisser, Audétat 
Attuario Paganini

SENTENZA

del 25 giugno 2020

nella vertenza di diritto amministrativo 

A._____ e cointeressati,
tutti rappresentati dall'Avvocato Jean-Francois Dominé,

ricorrente
contro 

Comune di X._____,
rappresentato dall'Avvocato lic. iur. Fabrizio Keller,

convenuto

concernente domanda di costruzione EFZ

- 2 -

1. A._____ e B._____ sono comproprietari del fondo n. 1044 RF del Comune 

di X._____, località Y._____, collocato integralmente in zona forestale. 

2. Con ordinanza 30 maggio 2017/1° giugno 2017 il Municipio ha richiesto il 

formale inoltro di domanda edilizia per i lavori eseguiti su detto fondo entro 

il termine di 30 giorni. Nella stessa ordinanza era anche ordinato ai 

proprietari, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, di interrompere da subito e 

fino al rilascio delle necessarie licenze edilizie tutti i lavori di costruzione. 

Nonostante questo fermo, stando al Comune i lavori sul mappale n. 1044 

(nonché sul mappale vicino n. 1099 e su quello limitrofo n. 1100) sono 

comunque continuati.

3. Non essendo pervenuta nessuna domanda edilizia entro il termine 

impartito, il Municipio ha emanato un ulteriore decreto il 10 ottobre 2017/6 

novembre 2017 in cui ha disposto il rilievo d'ufficio della situazione sul 

fondo n. 1044 e relativi allacciamenti con l'allestimento dei necessari incarti, 

così da poter procedere a una valutazione della domanda e a una sua 

pubblicazione. Con detto decreto il Municipio ha inoltre confermato il fermo 

lavori sino ad ulteriore decisione. Inoltre, tramite lo stesso decreto è stata 

pure aperta nei confronti dei proprietari una procedura di multa per 

violazione formale e materiale delle norme edilizie. 

4. Su consenso del Comune, A._____ ha incaricato personalmente Io Studio 

d'architettura C._____ di D._____ per la presentazione di una domanda in 

sanatoria, assumendosi egli stesso ogni relativa spesa.

5. Con esame preliminare evaso il 12 ottobre 2017 l'Ufficio foreste e pericoli 

naturali ha autorizzato la pubblicazione della domanda di dissodamento.

6. La domanda di costruzione in sanatoria è stata presentata il 18 maggio 

2018. L'intera documentazione è stata sottoscritta unicamente da A._____. 

- 3 -

Quali fondi oggetto di domanda di costruzione sono indicati oltre al mappale 

n. 1044 i mappali n. 1100 (altrettanto di proprietà di A._____ e B._____) e 

n. 1099 (di proprietà di E._____). Alla domanda di costruzione sono state 

allegate una serie di fotografie con alcune indicazioni direttamente sulle 

stesse relative alle opere previste. Per il resto si tratta di fotografie della 

situazione attuale che riguarda il mappale n. 1044, i mappali vicini n. 1099 

e 1100 e l'accesso a questi mappali sulla scorta dei lavori sinora eseguiti. 

Nella descrizione del progetto l'istante menzionava quali lavori esterni 

eseguiti: manutenzione/rifacimento muri di sostengo; sistemazione terreno 

con il cambio d'uso da prato/bosco a zona orto/coltivazione; 

sistemazione/formazione collegamenti tra i terrazzi; sostituzione delle 

condotte acque scure e chiare e posa di due cisterne per l'evacuazione 

delle acque scure e chiare per mappale 1042; posa delle condotte di 

scarico mappale 1042 sul mappale 1043 (autorizzazione necessaria). Quali 

lavori esterni previsti egli elencava: formazione di una tettoia per deposito 

attrezzi utilizzati per la coltivazione e manutenzione dei terrazzi; 

coltivazione. 

7. Il Comune ha deciso di procedere alla pubblicazione della domanda in 

modo da permettere la partecipazione alla procedura di terzi interessati 

che, sin dall'inizio dei lavori, si erano lamentati con l'Autorità edilizia per le 

opere eseguite senza autorizzazioni. Contro la domanda edilizia è stata 

inoltrata opposizione il 21 luglio 2018 da parte di F._____ e il 24 luglio 2018 

da parte di quattro membri della familia G._____. 

8. Il Municipio ha incaricato l'arch. H._____, di analizzare la domanda di 

costruzione in sanatoria. Nel proprio rapporto 10 agosto 2018 detto 

consulente edile incaricato riferiva che "la documentazione presentata è 

chiaramente insufficiente. Le varie sistemazioni (muri di sostegno, 

sistemazione terreno, sistemazione e creazione collegamenti tra i terrazzi 

e sostituzione delle condotte) devono essere debitamente documentate da 

- 4 -

piante e sezioni con indicato lo stato prima dell'intervento (esistente e 

nuovo); per la formazione della nuova tettoia è indispensabile sottoporre 

all'autorità edilizia una documentazione completa in scala 1:100 (piante, 

sezioni e facciate); per gli interventi al mappale n. 1043 (posa delle 

condotte, sistemazione muri di sostegno, sistemazioni terreno e 

camminamenti) bisogna inoltrare il benestare del legittimo proprietario". 

9. Con decisione 20 novembre 2018 il Comune ha respinto la domanda di 

costruzione in sanatoria per quanto ricevibile (cifra 1 dispositivo) e accolto 

le opposizioni (cifra 1.1. dispositivo), per quanto ricevibili (cifra 1.2. 

dispositivo). Inoltre, esso ha decretato l'apertura di una procedura di 

ripristino dello stato di legalità nei confronti di A._____ quale perturbatore 

e dei proprietari ritenuti perturbatori per situazione B._____ e E._____ per 

le relative opere (cifra 2 dispositivo) e accollato i costi di procedura ad 

A._____ (cifra 3 dispositivo).

10. Avverso questa decisione, il 17 gennaio 2019 A._____, B._____ e E._____ 

(ricorrenti) hanno inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone 

dei Grigioni chiedendone l'annullamento nei suoi dispositivi 1. (rigetto della 

domanda), 1.1. e 1.2. (opposizioni) nonché 3. (spese). La richiesta di 

concessione dell'effetto sospensivo è stata respinta dal Giudice istruttore 

con decisione 15 marzo 2019. 

11. Nella presa di posizione del 4 marzo 2019 il Comune di X._____ 

(convenuto) chiedeva il rigetto del ricorso. 

12. Nella replica del 14 marzo 2019 e nella duplica del 1° aprile 2019 le parti 

confermavano i propri petiti. 

- 5 -

Considerando in diritto:

1. La competenza del Tribunale amministrativo per giudicare il ricorso contro 

il decreto impugnato 20 novembre 2018 (comunicato il 30 novembre 2018) 

è data dall'art. 49 cpv. 1 lett. a della legge sulla giustizia amministrativa 

(LGA; CSC 370.100). La legittimazione dei ricorrenti è pacifica (cfr. art. 50 

LGA). Essendo inoltre tempestivo e rispondendo alle condizioni di forma 

(cfr. art. 52 cpv. 1 e art. 38 LGA) il ricorso è dunque ricevibile.

2. Controverso è se il convenuto ha correttamente rigettato la domanda di 

costruzione (EFZ) in sanatoria del ricorrente.  

3. La procedura in sanatoria, di regola, precede il rilascio di una decisione di 

ripristino ai sensi dell'art. 94 della Legge sulla pianificazione territoriale del 

Cantone dei Grigioni (LPTC; CSC 801.100). In procedura di sanatoria si 

esamina se le opere per cui si chiede l'autorizzazione a posteriori oltre ad 

aver leso le disposizioni formali sono illegali dal punto di vista materiale. 

Per ragioni di economia processuale si può tuttavia rinunciare a una 

separata decisione materiale negativa in merito alla domanda di 

costruzione a posteriori, se la fattispecie e la situazione giuridica sono 

chiare, se la lesione delle disposizioni materiali è manifesta e quando è già 

stabilito a priori che una licenza edilizia a posteriori non può essere 

rilasciata (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo [STA] R 17 15 del 12 

settembre 2017 consid. 6a con riferimenti). In tal caso si può dunque 

abbinare la decisione di diniego della domanda di costruzione in sanatoria 

con l’ordine di ripristino dello stato legale, sebbene in tale ambito va 

comunque trattata la questione della lesione materiale delle norme edilizie 

(cfr. STA R 13 227 del 1° luglio 2014 consid. 4c con riferimenti). 

4. Nel caso di specie è accertato e indiscusso che la domanda di costruzione 

in sanatoria (doc. 3 convenuto) è incompleta. 

- 6 -

4.1. Giusta l'art. 44 cpv. 2 dell'Ordinanza sulla pianificazione territoriale del 

Cantone dei Grigioni (OPTC; CSC 801.110) se la domanda è incompleta o 

presenta evidenti difetti materiali, l'autorità edilizia comunale, 

rispettivamente il Servizio, assegna ai richiedenti, entro 20 giorni dal 

recapito, un termine adeguato per completare o migliorare la domanda di 

costruzione.

4.2. Contrariamente all'opinione del convenuto, non vi è motivo per ritenere non 

applicabili (per analogia) le norme sulla procedura ordinaria per il rilascio 

della licenza edilizia alla procedura in sanatoria. Diversamente non si 

esprimono, per quanto intravedibile, né giurisprudenza né dottrina. SCOLARI 

riferisce piuttosto che la circostanza che i lavori siano stati eseguiti 

abusivamente non giustifica l'adozione di criteri più restrittivi nel giudizio di 

concessione della licenza a posteriori (SCOLARI, Commentario alla Legge 

edilizia cantonale (LE-TI), 1996, art. 42 LE-TI n. 1268 con riferimento). Ciò 

che in tal senso vale per il giudizio, deve pur valere per il rispetto delle 

norme procedurali. Ne discende che il convenuto ha violato le norme 

procedurali, segnatamente l'art. 44 cpv. 2 OPTC. A ciò nulla cambia il fatto 

che, in un primo momento, con decreto 10 ottobre 2017/6 novembre 2017 

si era disposto il rilievo d'ufficio della situazione sui fondi in questione, 

siccome il convenuto in seguito ha acconsentito al ricorrente di incaricare 

egli stesso per la presentazione di una domanda in sanatoria il rispettivo 

studio d'architettura (che già era stato designato dal convenuto per il rilievo 

della situazione e l'inoltro della documentazione). Già per questo motivo 

dunque la decisione impugnata va annullata e la causa rinviata al 

convenuto per completamento e nuova decisione. 

4.3. A un rinvio, d'altro canto, si potrebbe rinunciare per ragioni di economia 

processuale, se la domanda in sanatoria contrastasse in modo talmente 

evidente con le norme materiali edilizie e pianificatorie da rendere superfluo 

- 7 -

un completamento. Ma ciò non sembra essere il caso per la domanda in 

discussione. Riguardo al dissodamento e alla destinazione a coltivazione 

del fondo 1044 in zona forestale va anzitutto notato che vi è stato soltanto 

un esame preliminare da parte dell'Ufficio foreste e pericoli naturali e quindi 

soltanto la formale approvazione della domanda di dissodamento del 

ricorrente (doc. E ricorrente). Giusta l'art. 53 cpv. 2 della Legge edilizia di 

Arvigo nella zona forestale l'ammissibilità di edifici e impianti si conforma 

alla legislazione forestale ed alle direttive di pianificazione forestale basate 

su di essa nonché alle disposizioni relative a edifici e impianti al di fuori 

delle zone edificabili. Secondo l'art. 27 cpv. 1 della Legge cantonale sulle 

foreste (LCFo; CSC 920.100) per edifici e impianti non forestali nella foresta 

è necessario un permesso di dissodamento. Un dissodamento può essere 

concesso secondo l'art. 5 della Legge federale sulle foreste (Legge 

forestale, LFo; RS 921.0), se il richiedente comprova l’esistenza di gravi 

motivi preponderanti rispetto all’interesse alla conservazione della foresta, 

e sono inoltre adempiute le condizioni seguenti: l’opera per la quale si 

richiede il dissodamento è attuabile soltanto nel luogo previsto (lett. a); 

l’opera soddisfa materialmente le condizioni della pianificazione del 

territorio (lett.. b); il dissodamento non comporta seri pericoli per l’ambiente 

(lett. c). Sotto il profilo di un esame sommario, a prima vista in base a 

queste norme un intervento a scopo di coltivazione in zona forestale non 

sembra essere lecito, ma non può essere escluso a priori. In questa sede, 

poi, non deve essere chiarita la questione se per l'installazione di un orto 

risp. di una coltivazione in detta zona forestale sia previamente necessaria 

una revisione della pianificazione locale con inserimento del fondo 1044 in 

zona agricola. Va poi comunque notato che alcuni degli interventi 

sembrano interessare anche la parte in zona agricola dei fondi n. 1099 e n. 

1100 (in prevalenza in zona forestale). Di primo acchito, una coltivazione 

in zona agricola non appare certo manifestamente in contrasto con le 

relative norme materiali. Per gli interventi miranti a un'installazione di 

coltivazioni, soprattutto in zona agricola, non è quindi intravedibile una 

- 8 -

manifesta lesione delle disposizioni materiali. Il convenuto doveva dunque 

assegnare un termine al ricorrente per completare e migliorare la domanda 

di costruzione a posteriori, indicando quali complementi erano necessari. 

Visto che in ogni caso, già per motivi formali, si impone un rinvio per 

completamento della domanda, il Tribunale rinuncia a pronunciarsi sugli 

ulteriori interventi, in particolare, di sostituzione delle condotte delle acque 

scure e chiare e di posa di due cisterne per l'evacuazione delle acque scure 

e chiare, apparentemente in contrasto con le norme materiali. 

4.4. Il convenuto fa valere una lesione del principio della buona fede da parte 

dei ricorrenti. I ricorrenti sarebbero in mala fede, poiché l'unico scopo per 

cui invocano vizi di procedura non sarebbe quello di poter presentare una 

domanda di costruzione completa – anche perché sarebbero stati 

puntualmente informati su quali informazioni necessitasse l'Autorità edilizia 

–, bensì quello di prolungare la procedura ed evitare il ripristino della 

legalità con relativa sanzione. Tale comportamento non meriterebbe 

protezione. 

4.4.1. Il principio della buona fede di cui all'art. 5 cpv. 3 della Costituzione federale 

della Confederazione Svizzera (Cost.; RS 101) impone un comportamento 

leale e affidabile non solo allo Stato nei confronti del cittadino, ma pure 

viceversa, al cittadino verso le autorità statali.  Comportamenti contradditori 

e in mala fede nonché abusi di diritto non possono essere tutelati (cfr. 

SCHINDLER in: EHRENZELLER/SCHINDLER/ SCHWEIZER/VALLENDER, St. Galler 

BV-Kommentar, 2014, art. 5 n. 55; HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, Allgemeines 

Verwaltungsrecht, 2016, n. 717 segg.). 

4.4.2. Nel caso di specie la trascuranza delle disposizioni procedurali da parte del 

convenuto non può essere giustificata invocando un comportamento 

negligente e insubordinato dei ricorrenti. Il fatto che con decreto 10 ottobre 

2017/6 novembre 2017 il convenuto aveva elencato i punti da osservare 

- 9 -

per l'inoltro della documentazione su rilievo d'ufficio, non basta per 

ammettere una mala fede da parte dei ricorrenti, o meglio del ricorrente che 

ha omesso di ottemperare a tali ordini con l'inoltro della domanda a 

posteriori. Per l'allestimento della domanda egli si è infatti avvalso della 

collaborazione del progettista che era stato precedentemente designato dal 

convenuto in suddetto decreto per il rilievo d'ufficio. Il decreto è stato 

comunicato il 30 novembre 2017 anche al progettista (cfr. doc. 2 

convenuto). I vizi della domanda a posteriori sono perciò piuttosto 

imputabili al progettista. In ogni caso, non sono dati gli estremi per 

concludere che vi sia una mala fede risp. un'inosservanza del principio della 

buona fede da parte dei ricorrenti. L'appello del convenuto alla mala fede è 

dunque infondato.

4.5. I miglioramenti da apportare alla domanda in sanatoria sono stati constatati 

dal convenuto nella decisione impugnata, così come tra l'altro richiesti 

dall'arch. H._____, incaricato di valutare la domanda, nel breve rapporto 

del 10 agosto 2018 (doc. 7 convenuto). Occorre pertanto che le varie 

sistemazioni (muri di sostegno, sistemazione terreno, sistemazione e 

creazione collegamenti tra i terrazzi e sostituzione delle condotte) vengano 

debitamente documentate da piante e sezioni (piano di rilievo) con indicato 

lo stato prima dell'intervento (esistente e nuovo); serve inoltre un piano su 

come si intende sistemare i terreni al termine dei lavori. Oltretutto è 

richiesta la sottoscrizione della domanda EFZ in sanatoria anche da parte 

della comproprietaria B._____ nonché di E._____, proprietaria qui 

ricorrente del fondo n. 1099. Per gli interventi al mappale n. 1043 bisogna 

inoltrare il benestare del legittimo proprietario e per la formazione della 

nuova tettoia è indispensabile sottoporre all'autorità edilizia una 

documentazione completa in scala 1:100 (piante, sezioni e facciate). 

Spetta tuttavia al convenuto specificare concretamente quali miglioramenti 

debbano essere apportati. 

- 10 -

5. Per questi motivi, il ricorso è accolto e la causa è rinviata al convenuto per 

completamento della domanda di costruzione in sanatoria e nuova 

decisione su di essa in rispetto delle norme procedurali per il rilascio della 

licenza edilizia EFZ. 

6. L'esito della controversia giustifica l'accollamento dei costi occasionati dal 

presente procedimento al soccombente convenuto (cfr. art. 73 cpv. 1 LGA). 

Esso è pure tenuto a rifondere ai ricorrenti, avvalsisi di un patrocinatore 

legale, le spese necessarie causate dalla procedura in conformità all'art. 78 

cpv. 1 LGA. Siccome il patrocinatore non ha inoltrato una nota d'onorario e 

vista la modesta complessità del caso, le ripetibili in favore dei ricorrenti 

vengono fissate a un importo forfettario di CHF 1'500.--. 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è accolto. Le cifre 1., 1.1., 1.2. e 3 del dispositivo del decreto 20 

novembre 2018 del Comune di X._____ nella procedura relativa alla 

domanda di costruzione in sanatoria sul mappale n. 1044 e fondi limitrofi n. 

1099 e 1100 RF del Comune di X._____ sono annullate. La causa è rinviata 

al Comune di X._____ ai sensi dei considerandi.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di CHF 1'500.--

- e le spese di cancelleria di CHF 276.--

totale CHF 1'776.--

il cui importo sarà versato dal Comune di X._____ entro trenta giorni dalla 

notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del 

Cantone dei Grigioni, Coira.

- 11 -

3. Il Comune di X._____ versa a A._____, B._____ e E._____ CHF 1'500.-- a 

titolo di ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]