# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e62e5af1-cd89-5248-960e-c566f2f52a0d
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 1987-07-01
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Bundesrat 01.07.1987 JAAC 51.68
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_008_JAAC-51-68--_1987-07-01.pdf

## Full Text

JAAC 51.68

Decisione del Consiglio federale del 1 luglio 1987

Aide aux investissements dans les régions de montagne. Ampleur d’un
prêt pour un réseau de canalisations communales.

Délimitation de l’équipement collectif. Il ne comprend pas les
raccordements privés, situés entre le réseau d’équipement de détail et
chacun des bâtiments privés.

Principe du financement complémentaire. Le financement de
raccordements privés doit être assuré par une participation des
propriétaires des immeubles touchés. L’allocation d’une aide fédérale
est subordonnée à ce que les cantons et les communes aient fait
pleinement usage de leur attributions pour percevoir des taxes et des
contributions en vue du financement de l’ouvrage.

Investitionshilfe für Berggebiete. Umfang eines Darlehens für das
Kanalisationsnetz einer Gemeinde.

Abgrenzung der Infrastruktur. Sie umfasst nicht die Privatanschlüsse,
die zwischen dem Detailerschliessungsnetz und den einzelnen
Privatgebäuden liegen.

Grundsatz der Restfinanzierung. Die Finanzierung von
Privatanschlüssen muss durch eine Beteiligung der Eigentümer der
betroffenen Grundstücke gesichert werden. Die Gewährung von
Bundeshilfe setzt voraus, dass Kantone und Gemeinden ihre Befugnis
zur Erhebung von Gebühren und Beiträgen für die Finanzierung des
Werks ausnutzen.

1

Aiuto agli investimenti nelle regioni montane. Entità di un mutuo per
una rete di canalizzazioni comunali.

Delimitazione dell’infrastruttura pubblica. Essa non comprende gli
allacciamenti privati, situati tra la rete dell’urbanizzazione di dettaglio
ed i singoli edifici privati.

Principio del finanziamento completivo. II finanziamento degli
allacciamenti privati dev’essere assicurato mediante una
partecipazione propria dei proprietari dei fondi interessati. La
concessione di un aiuto federale presuppone il previo esercizio
completo, da parte dei Cantoni e dei Comuni, del loro diritto di
percepire tasse e contributi per il finanziamento dell’opera.

2. La presente lagnanza ricorsuale di fondo consiste esclusivamente nella
domanda se l’istanza precedente abbia violato la LF del 28 giugno 1974
sull’aiuto agli investimenti nelle regioni montane (LIM, RS 901.1), nella
determinazione dell’entità dell’aiuto agli investimenti, sotto forma di mutuo,
concesso all’insorgente.

Dal profilo numerico il Dipartimento federale dell’economia pubblica (DFEP)
ha accordato al ricorrente un mutuo di 133 000 fr. che, rispetto alla proposta
di mutuo di 161 750 fr. formulata dal Dispartimento dell’economia pubblica
dal Cantone Ticino, presenta una diminuzione di 28 750 fr. pari al 17.77%.
Questa riduzione federale è dovuta al fatto che il DFEP ha dedotto dalle spese
computabili la somma di 115 000 fr. riguardante i costi per gli allacciamenti
privati.

2.1 La decisione impugnata si basa sostanzialmente su una delimitazione
dell’infrastruttura pubblica a tenore della costante prassi d’esecuzione in tema
di LIM.

A tenore dell’art. 1 LIM, che enuncia le finalità della medesima, essa è intesa a
migliorare le condizioni d’esistenza nelle regioni di montagna mediante aiuti
selettivi agli investimenti per progetti d’infrastruttura.

L’art. 3 lett. a LIM, che disciplina il campo d’applicazione materiale della stessa,
sancisce che l’aiuto agli investimenti può essere accordato, tra l’altro, per i
progetti di sviluppo delle infrastrutture.

Sempre al riguardo il messaggio governativo alle Camere federali, dopo
aver ricordato che l’aiuto agli investimenti deve facilitare il finanziamento
completivo dei progetti d’infrastruttura, precisa che le opere e gli impianti
eseguiti sotto questo titolo servono a sviluppare le attrezzature collettive,
segnatamente i servizi pubblici (v. Messaggio del Consiglio federale del
16 maggio 1973 all’Assemblea federale concernente l’aiuto agli investimenti
nelle regioni montane, in: FF 1973 I 1335 s.)

Quanto alla nozione di infrastruttura pubblica il predetto messaggio
governativo sottolinea che la lunga durata delle opere e la diversità tra
beneficiari e committenti delle medesime rappresentano le caratteristiche
essenziali dei provvedimenti infrastrutturali (v. FF 1973 1 1336).

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Conseguenzialmente il DFEP osserva a ragione che, indipendentemente dal
committente, quando i beneficiari dell’opera rappresentino solamente una
cerchia ristretta di persone, la relativa opera non possa più essere considerata
un’infrastruttura pubblica.

Nel settore dell’evacuazione giusta l’art. 3 lett. a LIM, l’art. 2 cpv. 1 dell’O del
9 giugno 1975 sull’aiuto agli investimenti nelle regioni montane (OLIM, RS
901.11), che disciplina il campo d’applicazione per materia, include, tra l’altro,
la protezione delle acque nell’infrastruttura regionale.

Ne consegue, da quanto precede, che unicamente i progetti di canalizzazione
che rivestono la peculiarità d’infrastruttura pubblica rientrano
nell’applicabilità della LIM.

A giusto titolo il DFEP rileva che in casu il progetto di canalizzazione
prevede, oltre agli impianti d’urbanizzazione di base o generale ed alle opere
d’urbanizzazione particolare o di dettaglio, la cui realizzazione è di regola a
carico dell’ente pubblico, dei lavori di ripristino degli allacciamenti privati per
un ammontare di 115 000 fr.

Questi allacciamenti privati, situati tra la rete delle canalizzazioni
dell’urbanizzazione di dettaglio ed i singoli edifici privati, non costituiscono
un’infrastruttura pubblica, ma rimangono bensì delle mere opere private il cui
onere finanziario ricade esclusivamente sui proprietari dei fondi.

Già per questi motivi l’operata deduzione, da parte del DFEP, di 115 000 fr., per
i costi d’attuazione degli allacciamenti privati, dalle spese computabili, risulta
giustificata.

2.2 L’art. 15 LIM prescrive che la Confederazione può assumere il
finanziamento completivo di progetti d’infrastruttura a tenore dell’art. 3,
purché la loro realizzazione non possa essere garantita diversamente.

A sua volta l’art. 16 cpv. 4 LIM sancisce che i Cantoni ed eventualmente i
beneficiari devono partecipare in modo adeguato, con i propri mezzi, al
finanziamento.

Al riguardo il predetto messaggio governativo osserva che l’aiuto è destinato
a garantire la realizzazione effettiva di quei progetti di costruzione
economicamente interessanti e socialmente necessari la cui esecuzione
potrebbe essere compromessa da una mancanza di crediti completivi.
L’accento viene poi messo sulla necessaria partecipazione propria del
beneficiario per evitare l’impossibilità, dovuta ai mezzi limitati disponibili,
di poter finanziariamente sostenere i progetti più urgenti ed interessanti.
Circa la determinazione delle prestazioni da richiedere ai beneficiari viene
rammentato che si deve prendere in considerazione la capacità finanziaria
dei comuni interessati e gli oneri fiscali delle persone fisiche e giuridiche
domiciliate nella regione in via di sviluppo (v. FF 1973 I 1346 s.).

3

Orbene bisogna purtroppo constatare che in casu non si è minimamente in
presenza d’una partecipazione propria, da parte dei proprietari dei fondi, al
finanziamento dei lavori riguardanti gli allacciamenti privati, per cui anche
per questo ulteriore motivo la decisione impugnata dev’essere confermata.

2.3 Inoltre l’art. 18 LIM, il cui marginale parla dell’esaurimento di tutte le
possibilità di finanziamento, dispone che chiunque chieda un aiuto agli
investimenti debba addurre la prova che le altre possibilità di finanziamento
siano esaurite.

In questo contesto il messaggio governativo surriferito nota che per possibilità
di finanziamento devono valere oltre a tutti i contributi federali e cantonali,
soprattutto le possibilità proprie dei Cantoni e dei Comuni interessati nonché
dei beneficiari. Inoltre i Cantoni ed i Comuni sono tenuti ad utilizzare le
riserve fiscali proprie ancora disponibili e ad esercitare in modo completo il
loro diritto di percepire tasse e contributi, per cui è esclusa una sollecitazione
di un aiuto federale per alleggerire le proprie finanze (v. FF 1973 I 1347 s.).

Proprio questa particolare caratteristica del finanziamento completivo
federale, che scaturisce dal principio della sussidiarietà su cui si poggia la
LIM, è stata più volte confermata dalla costante prassi di codesta autorità di
ricorso (v. GAAC 46.58, GAAC 46.73 e GAAC 50.24).

Sotto il profilo del diritto federale che precede ne conseque che la decisione
del ricorrente di non procedere, a livello comunale, all’imposizione di un
contributo, quanto al finanziamento dei lavori riguardanti gli allacciamenti
privati, non è conciliabile con l’art. 18 LIM, per cui quest’ulteriore motivo
impone la convalida della decisione impugnata.

…

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 51.68 - Decisione del Consiglio federale del 1 luglio 1987

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

Jahr 1987
Année

Anno

Band 51
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Ref. No 150 000 545

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.

Le document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.

Il documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.

	Decisione del Consiglio federale del 1 luglio 1987