# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b83062ac-7ddd-55e2-b62b-9c62d1a95b66
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 02.03.2005 20.2004.16-4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_20-2004-16-4_2005-03-02.html

## Full Text

Incarto n.

  20.2004.16-4

  18/03

   

  	
  Lugano

  2 marzo 2005

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  Composto

  dalla presidente

  	
  Margherita De Morpurgo 

  
	
  e
  dai membri

  	
  arch.
  Alberto Canepa

  ing. Argentino Jermini

  
	
  segretaria

  	
  Paola
  Carcano

  

 

statuendo
nella procedura di approvazione dei progetti e di espropriazione presentata in
data 3.04.2003 da

 

	
   

  	
  ISEP
  1 

  rappr.
  da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  1.
  MCON 3 

  2.
  MCON 4 

   

  

 

	
   

  	
  nell'ambito
  della realizzazione della strada di PR 8-8

   

  relativamente
  al mapp. n. 721 RFD di __________, Sezione di __________,

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,

 

considerato,                    in
fatto ed in diritto

 

1.Il
Comune di __________, ora ISEP 1, intende procedere alla costruzione della
strada di PR 8-8 che collega la futura strada di PR 1-1 e via __________ a via __________.
Il progetto, che comporta espropriazioni parziali varie, prevede un nuovo asse
stradale lungo ca. 185 ml con una carreggiata larga ml 5 ed un marciapiede di
ml 1.50 salvo nel tratto iniziale da via __________ dove, lungo i mapp. no. 502
e 417, l’ampiezza è ridotta a complessivi ml 4.50 di cui ml 3.50 sono destinati al
sedime stradale ed 1 ml al marciapiede. Contemporaneamente saranno posate le
canalizzazioni per la raccolta delle acque meteoriche ed i cavi per
l’illuminazione (cfr. relazione tecnica luglio 2002).

Il Consiglio Comunale ha approvato l’opera, stanziando il credito di
costruzione e sancito, contestualmente, anche il principio del prelievo dei contributi
di miglioria nell’ordine del 50% del costo complessivo nel corso della seduta
del 19.12.2002 (MM no. 7/2002 del 16.9.2002; estratto ris. del CC).

Gli atti corredati della necessaria documentazione sono stati pubblicati dal
28.4 al 27.5.2003 mentre l'avviso personale è stato inviato ai proprietari il
14.04.2003.

Il progetto coinvolge, in particolare, anche il mapp. no. 721, di proprietà di MCON
3 ed MCON 4 in ragione di 1/2 ciascuno, in relazione al quale il Comune ha
chiesto l'espropriazione formale di ca. 102 mq contro pagamento di un'indennità
di fr. 250.-- il mq.

Con notifica del 26.05.2003 i proprietari non si sono opposti né al progetto né
all'espropriazione, ma hanno chiesto la corresponsione di un'indennità
espropriativa di fr. 400.-- il mq ovvero ad un importo corrispondente al prezzo
da loro versato al momento dell'acquisto del sedime espropriando.

All'udienza di conciliazione del 16.09.2003 gli espropriati hanno confermato di
non opporsi al progetto ed accordato l’anticipata immissione in possesso dal
1.10.2003, mentre per il resto le parti hanno confermato le rispettive tesi e
domande.

Il progetto definitivo é stato approvato dal Tribunale di espropriazione con
decreto del 8.10.2003.

2.Litigiosa,
e quindi da valutare, è solamente l'indennità per il terreno.

3.Il mapp. no. 721, ubicato in località __________, è cosí censito a
RF:

c) accesso                        mq                       205

d) giardino                          mq                       207

A) abitazione                      mq                         77

B) ripost.                            mq                         11

totale                                  mq                       703

Di conformazione regolare, il sedime è
affacciato sulla stradina privata sterrata che collega via __________ a via __________.
Parzialmente edificato, ospita un'abitazione a carattere residenziale.

Il fondo beneficia di un diritto di passo veicolare a carico delle part. no. 417, 186, 187, 720 e 722 e di canalizzazioni
acque chiare a carico della part. no. 722. Viceversa è gravato da un onere di
passo veicolare a favore delle part. no. 602, 601, 600, 187, 720,186 e 722 e di
canalizzazioni acque luride a favore della part. no. 722 e di canalizzazione
delle acque chiare e luride a favore delle part. no. 720 e 187 (cfr. estratto
RF).

Infine è attribuito alla zona residenziale estensiva (R2) con indice di
sfruttamento 0,4 ed indice di occupazione 25% (cfr. piano delle zone; art. 56
NAPR).

4.4.1. L’espropriazione è subordinata al versamento di una
piena indennità (art. 9 Lespr.) che, a compensazione del danno indotto
dall’intervento espropriativo, è finalizzata a restituire al soggetto colpito
le condizioni economiche di cui avrebbe goduto se l’evento non avesse avuto
luogo, senza pregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel, Das
Enteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 16 no. 4).

L’indennità consta, in particolare, dell’intero valore venale del diritto
espropriato (art. 11 let. a Lespr.) trovando riscontro nel prezzo commerciale
oggettivo che un qualsiasi privato o agente immobiliare avveduto stipulerebbe
nell’ambito di una libera transazione immobiliare (Hess/Weibel, op.
cit., ad art. 19 no. 50 ss; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung,
1966, p. 25 e 33; Grisel, Traité de droit administratif, 1984, vol. II,
p. 734).

Strumento di valutazione è il cosiddetto metodo statistico-comparativo che,
previa incursione nei prezzi di vendita ufficialmente registrati,
preferibilmente durante l’anno precedente il dies aestimandi e riferibili a
fondi analoghi, analizza i dati accertati estrapolando quelli pertinenti per
adeguarli all'oggetto da stimare. Il tutto attraverso un confronto oggettivo e
soppesando le singole caratteristiche, le potenzialità di sfruttamento come
anche tutti i fattori che intervengono più o meno sensibilmente nel settore
delle transazioni immobiliari riflettendosi sui prezzi (Hess/Weibel, op.
cit., ad art. 19 no. 52, 80 ss; DTF 115 Ib 408, 122 I 168 c. 3a, 122 II
337 c. 5; RDAT II-1998 no. 27) tra i quali si annoverano altresì le
eventuali possibilità di miglior uso del fondo (art. 12 cpv. 1 Lespr.), purché
siano concrete, nonché i diritti e gli oneri iscritti o annotati a RF (art. 14
Lespr.).

La data conclusiva per l'estimo (dies aestimandi)
coincide con quella dell'anticipata immissione in possesso o, difettando la
stessa, con quella dell'emanazione della decisione del Tribunale di
espropriazione (art. 19 Lespr.).

4.2. Premesso che, in concreto, il dies aestimandi si situa al 1.10.2003,
data dalla quale è stata accordata l’anticipata immissione in possesso, nel
corso degli accertamenti effettuati come di rito presso i pubblici registri sono state individuate, in ordine cronologico, le seguenti
transazioni riferibili a terreni liberi ubicati in zona edificabile R2:

- fr. 360.50
il mq per i mapp. no. 722 di 555 mq ("prato") e no. 723 di 270 mq
("bosco"), loc. __________ (iscr.
a RF il 13.09.2000 al d.g. no. 18216). Per il calcolo del prezzo al mq la
superficie del "bosco" non è stata considerata;

- fr. 400.-- il
mq per il mapp. no. 721 di 500 mq, loc. __________ (iscr. a RF il
13.09.2000 al d.g. no. 18218);

- fr. 424.-- il mq per il mapp. no. 720 di 472 mq, loc. __________
(iscr. a RF il 16.10.2001 al d.g. no. 21502).

Per completezza è inoltre doveroso segnalare che i proprietari delle part. no. 405, 602, 703 e 720, pure coinvolte nel presente
procedimento, hanno accettato l'indennità metrica di
fr. 250.-- offerta nella tabella pubblicata.

4.3. In materia di corretta applicazione del metodo
statistico - comparativo gli insegnamenti
della giurisprudenza consentono al Tribunale di far capo anche a transazioni
isolate per trarre deduzioni circa il livello di mercato di particolari fondi.

Basta che le operazioni vengano analizzate con cura e si giunga alla conclusione
che non sono state influenzate da circostanze particolari (vendita tra parenti
o comunque di compiacenza, vendita chiaramente speculativa, ecc.; DTF
122 I 174; TRAM 21 settembre 1998 in re Stato del Cantone Ticino/A. E.
SA; RDAT 1998 II n° 27).

In quest'ottica nulla lascia supporre nel caso concreto che le transazioni
rinvenute siano state condizionate da elementi estranei ad una normale
compravendita immobiliare. Invero le parti hanno sottoscritto contestualmente
agli atti di compravendita dei mappali in questione
(peraltro scorporati qualche anno or sono dalla part. no. 187: cfr. iscriz. a
RF il 13.09.2000 al d.g. no. 18201) dei contratti d'appalto generali per
la costruzione di villette monofamiliari. D'altra parte, peró, le condizioni
ivi pattuite non appaiono suscettibili di aver influenzato il prezzo di
cessione dei citati sedimi e quindi la redditività delle rispettive operazioni (cfr. rogiti di compravendita e contratti d'appalto
generali).

Detto questo le transazioni rinvenute costituiscono un valido campione di
raffronto ai fini dell'estimo ritenuto come tutti gli oggetti compravenduti - tra cui figura anche la particella esproprianda - appartengano
alla stessa zona e siano sono stati coinvolti nella presente procedura.
Inoltre, presentano una conformazione planimetrica abbastanza regolare ed una
morfologia relativamente dolce tanto da prestarsi ad un'edificazione razionale
secondo i parametri di zona; ed in effetti lo sono.

Benchè le compravendite in oggetto risalgano al
2000/2001, appaiono tuttora attendibili laddove in generale il mercato
immobiliare ticinese, specificatamente riferito ad oggetti analoghi, non ha
registrato aumenti - ma nemmeno riduzioni - degne di nota.

Sulla scorta di queste considerazioni il valore commerciale medio per terreni
R2 nel periodo determinante puó essere fissato in ca. fr. 430.-- il mq. Poco
importano, in questo contesto, gli accordi stipulati dal Comune con altri
espropriati nella misura in cui le indennità di fr. 250.-- il mq, che questi
ultimi hanno accettato, manifestamente non corrispondono ai valori ufficiali di
mercato e quindi non assumono valenza decisiva ai fini dell'estimo (Hess/Weibel,
op. cit., ad art. 19 no. 86; RDAT I-1993 no. 51).

5.La part. no. 721 è un fondo
pianeggiante ed urbanizzato che presenta dimensioni analoghe agli oggetti presi
a paragone ed è edificata con una casa d'abitazione. Complessivamente la
proprietà possiede le qualità intrinseche di un buon terreno edilizio e quindi
rientra nei parametri della quotazione di base stabilita sopra.

Gli esistenti oneri di passo veicolare gravano solo il confine N/O del fondo
ossia la parte già costituita da un sentiero e destinata ad
accogliere la costruenda strada. Pertanto non costituiscono una pregiudiziale
poiché non ne alterano le possibilità di sfruttamento né rappresentano un
fattore di disturbo degno di nota. Lo stesso vale per l'onere di
canalizzazione.

Sotto questo profilo - ed al di là che il Tribunale di espropriazione non è
vincolato dalle conclusioni delle parti (art. 49 cpv. 1 Lespr.) - l'indennità
offerta dal Comune non è condivisibile poiché è priva di supporti oggettivi ed
inoltre non trova riscontro nei valori ufficialmente inventariati.

L'indennità per l'espropriazione parziale del mapp. no.721 è dunque fissata in
fr. 430.-- il mq.

6.L'indennità espropriativa è completata con gli interessi al saggio
usuale del 3,5% fissato dal Tribunale federale che decorrono dal 1.10.2003
(art. 52 cpv. 3 Lespr), data a far tempo dalla quale gli espropriati hanno
accordato l'anticipata immissione in possesso (cfr. consid. 4.2.).

7.Trattandosi di una procedura di
espropriazione formale, i costi di causa sono da addebitarsi dell’ente
espropriante. Poiché gli espropriati non
si sono avvalsi della consulenza di un legale, non si assegnano ripetibili (art. 73 cpv. 1 Lespr.).

 

 

Per
i quali motivi

richiamata                       la
Legge di espropriazione dell’8 marzo 1971,

 

 

dichiara e

pronuncia:             1.     Il ISEP 1 verserà ai
comproprietari del mapp. no. 721 un'indennità di fr. 430.-- il mq per
l’espropriazione formale di ca. 102 mq oltre interessi al 3,5% a far tempo dal
1.10.2003.

                                2.     La tassa di giustizia
e le spese in fr. 300.-- sono a carico del ISEP 1. Non si assegnano
ripetibili.

 

                                3.     Contro la presente decisione è data facoltà di
ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, nel termine di trenta
giorni dall’intimazione.

 

                                4.     Intimazione a:

	
   

  	
  -
  __________ e __________ 

  -
  __________ 

   

  

 

 

per il Tribunale di
espropriazione

la
presidente                                                                                                     la
segretaria

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                                                   Paola
Carcano