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**Case Identifier:** 7fdace09-36d8-5eab-af3e-1216d3b25622
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2013-08-13
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 13.08.2013 BV.2012.11
**Docket/Reference:** BV.2012.11
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BV-2012-11_2013-08-13

## Full Text

Sequestro (art. 46 DPA);;Sequestro (art. 46 DPA);;Sequestro (art. 46 DPA);;Sequestro (art. 46 DPA)

Decisione del 13 agosto 2013 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, Presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliere Davide Francesconi  

   

Parti   

A. SA, rappresentata dall'avv. Cesare Lepori, 

Reclamante 

 

   

  contro 

   

AMMINISTRAZIONE FEDERALE DELLE 

CONTRIBUZIONI, 

 

Controparte 

 

   

Oggetto  Sequestro (art. 46 DPA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BV.2012.11 

- 2 - 
 
 

Visti: 

- il reclamo del 12 marzo 2012 presentato dalla A. SA avverso le decisioni  del 

7/9 marzo 2012 emanate dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (di 

seguito: AFC) nell'ambito di un'inchiesta fiscale speciale giusta gli art. 190 e 

segg. della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta 

(LIFD; RS 642.11) avviata nei confronti di B. e C., con le quali essa ha 

sequestrato, tra le altre cose, il conto corrente della reclamante acceso presso 

la banca D. (v. act. 1); 

- la risposta del 16 marzo 2012 dell'AFC (v. act. 2) e la successiva replica della 

reclamante del 26 aprile 2012 (v. act. 8), nonché la duplica 14 maggio 2012 

dell'autorità federale (v. act 12); 

- il decreto del 13 giugno 2012 del Presidente della Corte dei reclami penali del 

Tribunale penale federale mediante il quale i paralleli procedimenti di cui agli 

incarti. BV.2012.3-8 e BV.2012.9 sono stati sospesi ritenuta l'esistenza di una 

trattativa tra le parti volta ad un componimento bonale della vertenza, ciò che 

ha comportato la sospensione de facto anche del presente procedimento sino 

al 15 giugno 2013, considerata la sostanziale analogia tra gli stessi; 

- la lettera del 2 maggio 2013 mediante la quale l'AFC, allegando la 

comunicazione del 29 aprile 2013 della banca D., ha informato la scrivente 

Corte della chiusura del conto oggetto del provvedimento di sequestro già 

avvenuta in data 3 aprile 2013 con contestuale bonifico del saldo in favore 

dell'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona (act. 19); 

- la trasmissione di detta comunicazione all'avvocato della ricorrente, la quale 

non ha reagito (v. act. 20); 

- l'invito formulato in data 2 luglio 2013 da questa Corte alle parti di volersi 

esprimere in merito alle circostanze che hanno determinato l'estinzione, 

pendente causa, del conto corrente oggetto di sequestro (v. act. 21); 

- lo scritto del 3 luglio 2013 del reclamante con annessa copia della 

corrispondenza intercorsa con il competente Ufficio di esecuzione e fallimenti 

(v. act. 22); 

- le osservazioni del 15 luglio 2013 dell'AFC, mediante le quali l'autorità 

inquirente afferma che la chiusura del conto corrente in oggetto è dovuta ad 

un errore del funzionario inquirente, il quale, incurante del reclamo pendente 

- 3 - 
 
 

presso la scrivente Corte, avrebbe dato disposizioni alla banca depositaria di 

procedere alla chiusura della relazione (v. act. 23). 

 

Considerato: 

- che a fronte della citata comunicazione in merito all'estinzione del conto 

oggetto dell'avversata decisione di sequestro, il reclamo è divenuto privo 

d'oggetto; 

 

- che la causa va pertanto stralciata dal ruolo; 

 

- che, conformemente all’art. 25 cpv. 4 DPA, l’onere delle spese per la 

procedura di reclamo davanti alla Corte dei reclami penali si determina 

secondo l’art. 73 LOAP, disposizione che rinvia al regolamento del 31 agosto 

2010 del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le 

indennità della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162); 

 

- che tale regolamento tuttavia non contiene indicazioni in merito all’attribuzione 

delle spese giudiziarie, trovando pertanto applicazione, in analogia, le 

disposizioni della LTF (v. ad esempio la sentenza del Tribunale penale 

federale BV.2010.60 del 25 luglio 2011); 

 

- che di regola, giusta l'art. 66 cpv. 1 LTF le spese giudiziarie sono addossate 

alla parte soccombente. Se le circostanze lo giustificano, il Tribunale federale 

può ripartirle in modo diverso o rinunciare ad addossarle alle parti; 

 

- che in base alla dottrina e alla giurisprudenza occorre esaminare in maniera 

sommaria il probabile esito del processo (T. GEISER, Basler Kommentar, BGG, 

2a ediz., n. 14 ad art. 66 LTF); se ciò non è determinabile occorre riferirsi ai 

generali criteri processuali, con la conseguenza che le spese giudiziarie 

vengono addossate alla parte che ha provocato il procedimento poi divenuto 

senza oggetto, oppure alla parte che ha causato il motivo per il quale esso è 

divenuto privo d'oggetto (DTF 118 Ia 488 consid. 4a); 

 

- che nel caso concreto, pronunciarsi circa il probabile esito del procedimento 

risulta, oltre che difficile, anche problematico, sussistendo il concreto rischio di 

compromettere il giudizio in merito alle altre procedure connesse alla 

presente; 

 

- che le circostanze dell'estinzione del conto sono imputabili all'AFC, la quale, 

dando disposizioni alla banca depositaria di procedere alla chiusura della 

- 4 - 
 
 

relazione bancaria, ha di fatto revocato la propria precedente decisione di 

sequestro, rendendo così la presente procedura priva d'oggetto; 

 

- che a fronte di quanto precede, l'AFC è dunque da ritenersi parte 

soccombente nel quadro del presente procedimento; 

 

- che ai sensi dell'art. 66 cpv. 4 LTF alla stessa non possono però essere 

addossate spese giudiziarie, siccome intervenuta in giudizio nell'ambito delle 

proprie attribuzioni ufficiali; 

 

- che a tenore dell'art. 68 cpv. 2 LTF, la parte soccombente è di regola tenuta a 

risarcire alla parte vincente tutte le spese necessarie causate dalla 

controversia; 

 

- che considerata la fattispecie, si giustifica l'attribuzione di un'indennità a 

favore della reclamante di fr. 1'000.--, a carico dell'AFC. 

 

 

- 5 - 
 
 

 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. La causa è stralciata dal ruolo. 

2. Non vengono prelevate spese. La cassa del Tribunale penale federale 
restituirà alla reclamante l'anticipo delle spese già versato pari a fr. 1'500.--. 

3. L'Amministrazione federale delle contribuzioni verserà alla reclamante un 
importo di fr. 1'000.-- a titolo di ripetibili.   

 
 
Bellinzona, 14 agosto 2013 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente:  Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Cesare Lepori  

- Amministrazione federale delle contribuzioni 

 
 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 30 giorni 
dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (artt. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 ss LTF. 

Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice 
dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).