# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a026c00c-279e-57fd-8a07-75928385ffc0
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.11.2008 C-2830/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2830-2007_2008-11-25.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2830/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Michael Peterli, 
cancelliera Paola Carcano.

S._______,
rappresentato dal Patronato ACLI, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2830/2007

Fatti:

A. S._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato  dal 
_______, ha lavorato in Svizzera in svariati periodi dal 1966 al 1968, 
solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, 
i superstiti e l'invalidità (AVS/AI) durante tale arco temporale. In Italia 
ha lavorato in svariati periodi dal 1961 al 1° novembre 1999 (da ultimo, 
in  qualità  di  viaggiatore-piazzista  e,  segnatamente,  trasportatore  a 
domicilio  di  prodotti  alimentari  surgelati)  allorquando  ha  cessato 
qualsiasi  attività  lavorativa  per  dimissioni.  In  data  17  ottobre  2005, 
S._______ ha formulato una richiesta volta al  conseguimento di  una 
prestazione dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.

Il  richiedente  è  stato  visitato  il  14  novembre  2005  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
C._______,  ove il  sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "esiti  di  IMA 
trattata  con PTCA su IVA in  buon compenso emodinamico” e,  dopo 
aver  precisato  che  l'assicurato  è  in  grado  di  svolgere  regolarmente 
lavori  semi-pesanti  come  pure  il  suo  ultimo  lavoro  ed  un'attività 
lavorativa adeguata a tempo pieno, ha posto un tasso di invalidità del 
50% per l'ultimo lavoro svolto (doc. 35). Nell'ambito di tale richiesta è 
stato  esibito  un  insieme  di  documenti  medici  obiettivi  (per  lo  più 
cardiologici) relativo al periodo 1992-2006 ed in particolare: una lettera 
di  dimissione  relativa  al  ricovero  dal  20  al  27  marzo  2003  per 
“cardiopatia ischemica IMA anteriore, pregresso intervento per esiti di 
echinococco epatico, ipercolesterolemia e steatosi epatica” (doc. 21); 
una lettera di dimissione relativa al ricovero dall'8 al 17 aprile 2003 per 
infarto  miocardico  anteriore  recente,  angioplastica  coronarica  su 
discendente  anteriore,  ipercolesterolemia  ed  ipertensione  arteriosa 
(doc. 25); una lettera di  dimissione relativa al  ricovero dal  16  al  28 
gennaio 2006 per “cardiopatia ischemica (infarto pregresso anteriore) 
rivascolarizzata  con  angioplastica  e  stent”  ed  il  referto  di  una 
ecocardiografia  mono-bidimensionale  ed  ecocolordopplergrafia 
cardiaca  dell'8  novembre  2005  giusta  il  quale  l'assicurato  è  affetto 
da“ipocinesia settale, apice e parete laterale VS, insufficienza mitralica 
lieve, lieve reflusso tricuspidale con PAPs normale, funzione diastolica 
VS, riduzione EF (46%) con metodo volumetrico mentre in M-Mode la 
EF è del 56%” (doc. 34). Nel corso dell'istruttoria l'amministrazione ha 
assunto agli atti anche il questionario complementare alla richiesta di 
prestazione del 15 febbraio 2006 ed il questionario del datore di lavoro 
del 21 marzo 2006 (doc. 1-35).

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B. Nel  suo  rapporto  del  22  giugno  2006,  il  Dott.  C1._______  del 
Servizio medico regionale (SMR), fondandosi sull'incarto, ha posto la 
diagnosi principale di "stato dopo infarto miocardico anteriore nel 2003 
e  PTCA  su  IVA  nel  2004  in  buon  compenso  emodinamico”  e 
secondaria  (senza  ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa)  di 
“ipercolesterolemia  e  steatosi  epatica”  ed  è  giunto  alla  conclusione 
che  l'assicurato  è  abile  al  100%  in  qualsiasi  attività  lavorativa 
adeguata e leggera (portata massima di pesi: 20 kg occasionalmente) 
al più tardi dal 3 giugno 2003 ovvero tre mesi dopo l'infarto (doc. 37 e 
38). Nel suo rapporto del 12 dicembre 2006, il medico dell'UAIE ha poi 
precisato  che  l'assicurato  è  in  ogni  caso  abile  al  100%  anche  nel 
lavoro  da  ultimo  esercitato  (viaggiatore-piazzista  e,  segnatamente, 
trasportatore a domicilio di prodotti alimentari surgelati), trattandosi di 
attività  leggera  non  stressante,  tenuto  conto  di  certi  limiti  (portata 
massima di pesi: 20 kg occasionalmente; doc. 40).

C. Mediante  progetto  di  decisione  del  20  dicembre  2006  l'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) ha comunicato all'assicurato che la sua richiesta di prestazioni 
avrebbe  dovuto  essere  respinta  per  carenza  d'invalidità  di  grado 
pensionabile  (doc.  41).  Con  scritto  pervenuto  all'amministrazione  in 
data  14  febbraio  2007,  l'assicurato  ha  ribadito  la  propria  posizione 
processuale  producendo  nel  contempo  una  relazione  di  consulenza 
tecnica medico-legale del 5 febbraio 2007 del Dott. S1._______ giusta 
la  quale  egli  è  affetto  da  un  complesso  morboso  (segnatamente, 
“insufficienza  cardiaca  II  classe  NYHA  in  esiti  di  IMA  anteriore  in 
soggetto  iperteso;  pregresso  intervento  per  cisti  di  echinococco 
epatico con residuato innalzamento dell'emidiaframma di destra”) che 
determina un grado di invalidità e, quindi, di ridotta capacità di lavoro e 
di  guadagno  del  50% (doc.  42  e  43).  L'amministrazione  ha,  quindi, 
sottoposto  nuovamente  gli  atti  al  Dott.  C1._______  che,  nel  suo 
rapporto medico del 21 marzo 2007, ha confermato integralmente le 
sue precedenti  prese di  posizione del  22 giugno e del  12  dicembre 
2006  (doc.  45).  Mediante  decisione  del  26  marzo  2007  l'UAIE  ha 
respinto  la  richiesta  di  prestazioni  dell'assicurato  per  carenza 
d'invalidità di grado pensionabile (doc. 46).

D. Con gravame del 17 marzo 2007,  depositato alla posta italiana il 
giorno  medesimo,  S._______,  regolarmente  rappresentato  dal 
Patronato ACLI di C._______, chiede, sostanzialmente, l'annullamento 
del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, 

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il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  di  invalidità.  Nulla 
produce a suffragio delle sue conclusioni.

Nelle osservazioni responsive del 25 giugno 2007 l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si riferirà, per quanto 
occorra, nei considerandi che seguono.

Invitato a replicare, il  ricorrente è rimasto silente mentre, in data, 25 
settembre 2007 ha versato l'anticipo di 297.-- franchi equivalente alle 
presunte spese processuali.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  [LTAF, RS  173.32]),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  innanzi  al  TAF conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della 
legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno  1959 
(LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 

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della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 

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non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 17 ottobre 2005. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto  ad una rendita  il  17 ottobre 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  26  marzo  2007,  data  della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato 

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che fino al  31 dicembre 2003, la LAI prevedeva il  diritto al  quarto di 
rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita 
con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera con un 
tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, 
secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli   interruzioni, incapace  al   lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 

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se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 Nel caso di specie la diagnosi è condivisa essenzialmente da tutti 
i  medici  che  si  sono  espressi  in  merito.  L'assicurato  risulta  essere 
affetto da "stato dopo infarto miocardico anteriore nel 2003 e PTCA su 
IVA nel  2004  in  buon compenso  emodinamico,  ipercolesterolemia  e 
steatosi  epatica”  (modello  E  213  del  14  novembre  2005;  rapporti 
medici del Dott. C1._______ del 22 giugno e del 12 dicembre 2006 e 
del 21 marzo 2007; relazione di consulenza tecnica medico-legale del 
5  febbraio  2007  del  Dott.  S1._______  ).  Il  collegio  giudicante  non 
intravede  quindi  ragioni  che  gli  impediscano  di  far  proprie  le 
conclusioni convergenti inerenti la diagnosi.

9.2 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 

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costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 
permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  può  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

10.

10.1 Per quanto  concerne  le  conseguenze invalidanti  delle  affezioni 
menzionate al considerando 9.1, il sanitario medico dell'INPS, nel suo 
rapporto del 14 novembre 2005, dopo aver precisato che l'assicurato è 
in grado di svolgere regolarmente lavori semi-pesanti come pure il suo 
ultimo  lavoro  ed  un'attività  lavorativa  adeguata  a  tempo  pieno,  ha 
posto un tasso di invalidità del 50% per l'ultimo lavoro svolto (doc. 35). 
Parimenti,  il  Dott.  S1._______,  nella  sua  relazione  di  consulenza 
tecnica medico-legale del 5 febbraio 2007, ha rilevato che il complesso 
morboso di cui è affetto l'assicurato ne determina un grado di invalidità 
e, quindi, di ridotta capacità di lavoro e di guadagno del 50% (doc. 42 
e  43).  Il  Dott.  C1._______  del  Servizio  medico  regionale  (SMR),  è 
giunto  alla  conclusione,  nei  suoi  rapporti  del  22  giugno  e  del  12 
dicembre 2006 e del 21 marzo 2007, che l'assicurato è abile al 100% 
in qualsiasi attività lavorativa adeguata e leggera come pure nel lavoro 
da ultimo esercitato (attività leggera non stressante) al più tardi dal 3 
giugno 2003 ovvero tre mesi dopo l'infarto e tenuto conto di certi limiti 
(portata massima di pesi: 20 kg occasionalmente; doc. 37, 38 e 40).

10.2 Ora, dalla documentazione agli atti si evince che l'assicurato, in 
seguito  all'infarto  miocardico  anteriore  subito  nel  2003,  è  limitato 
nell'assolvimento  di  lavori  pesanti.  Dal  16  al  28  gennaio  2006,  il 
ricorrente è stato ricoverato in un'unità di riabilitazione cardiologica ed 
è  stato  sottoposto  ad  un  programma  riabilitativo  ed  a  una  serie  di 
esami  strumentali  (elettrocardiogramma  sotto  sforzo,  rx  torace, 
ecocardiogramma,  un  test  da  sforzo)  ed  è,  quindi,  stata  esclusa 
un'ischemia residua. Secondo una costante giurisprudenza, la persona 
che richiede prestazioni  di  invalidità  deve intraprendere tutto  quanto 

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sia da lei esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, 
mettendo  soprattutto  a  profitto  le  superstiti  energie  lavorative  e 
cambiando, se del caso, anche lavoro (DTF 123 V 96 consid. 4c). Dalla 
relazione di  consulenza tecnica medico  legale  del  Dott. S1._______ 
risulta  che  in  seguito  alle  prove  da  sforzo  possono  essere  esclusi 
sintomi  e  segni  di  angina,  in  base  all'esame  ecocardiografico  si 
evidenzia  una  insufficienza  mitralica  breve  e  dagli  esami  clinico 
strumentali  le  condizioni  del  ricorrente  si  caratterizzano  in 
un'insufficienza  cardiaca  II  classe  NYHA  che  determina  “una  lieve 
limitazione  dell'attività  fisica  ordinaria  ed  il  soggetto  può  svolgere 
un'attività fisica di  lieve entità”. Ora,  come rilevato dallo stesso Dott. 
S1._______,  le  limitazioni  funzionali  consecutive  alla  patologia 
cardiaca sono relativamente poco importanti. Tenuto conto di  alcune 
restrizioni (carichi non superiori a 20 kg, lavori pesanti, ecc.) il collegio 
giudicante  è  quindi  dell'avviso  che  S._______  è  abile  al  100%  nel 
lavoro  da  ultimo  esercitato  (viaggiatore-piazzista  e,  segnatamente, 
trasportatore a domicilio di prodotti alimentari surgelati), al più tardi dal 
3 giugno 2003 ovvero tre mesi dopo l'infarto entro i limiti determinati 
dal  medico dell'UAIE. L'assicurato non ha quindi subito un'incapacità 
lavorativa media del 40% almeno durante un anno e, di conseguenza, 
neppure  un'incapacità  al  guadagno  tale  da  giustificare  il 
riconoscimento di una rendita dell'assicurazione svizzera.

11.

11.1 A titolo di spese processuali si prelevano 297.-- franchi (art. 69 
cpv. 2 LAI nella versione in vigore dal 1° luglio 2006).

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame,  visto  l'esito  del  gravame,  non  vengono  assegnate  indennità 
per spese ripetibili.

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C-2830/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  297.--  franchi,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dal  ricorrente  alla 
scrivente autorità in data 25 settembre 2007.

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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