# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 85dcbe54-8a34-51ef-9c29-9accbba3b31b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.09.2010 D-6161/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-6161-2010_2010-09-07.pdf

## Full Text

Corte IV
D-6161/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  7  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 
con l'approvazione della Giudice Gabriela Freihofer;
cancelliera Vera Riberti.

A._______, nato il (...),
Croazia,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 26 agosto 2010 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-6161/2010

Visiti:

la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato il (...) in Svizzera;

i verbali d'audizione del 23 luglio 2010 e del 9 agosto 2010;

la  decisione dell'Ufficio  federale  della  migrazione (UFM) del  26 ago-
sto 2010,  notificata  al  richiedente  il  medesimo giorno (cfr. risultanze 
processuali);

il ricorso del 30 agosto 2010 (cfr. timbro del plico raccomandato, data 
d'entrata 31 agosto 2010, rispettivamente un secondo invio, data d'en-
trata 2 settembre 2010);

gli atti dell'UFM trasmessi al Tribunale amministrativo federale (TAF) in 
data 31 agosto 2010;

ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno 
ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della ver-
tenza;

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal -
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 
1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi);

che, fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il TAF, in 
virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi del -
l'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF; 

che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi);

che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA;

che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità in -
feriore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta 
un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione 

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della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA) e che è pertanto legittimato 
ad aggravarsi contro di essa;

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla for-
ma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti;

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; 

che, i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguo-
no, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice 
unico, con l'approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e 
la  decisione  è  motivata  soltanto  sommariamente  (art.  111a  cpv.  2 
LAsi);

che, giusta l'art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio di scritti;

che, nell'ambito delle audizioni sui motivi della domanda d'asilo, l'inte-
ressato ha dichiarato di essere originario della Croazia, con ultimo do-
micilio a B._______, e di essere espatriato il  mese di  (...)  2010 (cfr. 
verbale d'audizione del 23 luglio 2010, pag. 1);

che, egli  ha asserito di  essere stata vittima di  inganni e minacce da 
parte di persone che intenderebbero sottrargli la sua proprietà immobi-
liare a B._______ (cfr. verbale d'audizione del 23 luglio 2010, pagg. 5 
e segg.); 

che, in particolare nel (...), in occasione di una prima vendita di un ma-
gazzino appartenente al ricorrente ed a sua madre, vi sarebbero state, 
a suo dire, delle operazioni assai dubbie da parte dell'agenzia e del  
notaio responsabili della stesura degli atti; che, in effetti, dette persone 
avrebbero fatto firmare delle carte di troppo; che l'insorgente avrebbe 
subito  delle  minacce  verbali  e  avrebbe  nuovamente  avuto  problemi 
con la stessa agenzia in occasione di una seconda vendita di una par -
te di  una sua altra proprietà immobiliare (cfr. verbale d'audizione del 
23 luglio 2010, pag. 5); che egli avrebbe inoltre constatato, a seguito di 
indagini personali, che i membri dell'agenzia lavorerebbero in maniera 
alquanto losca, falsificando carte ed uccidendo le persone per poi sud-
dividersi i  beni tra di loro (cfr. verbale d'audizione del 23 luglio 2010, 
pag. 6); che l'insorgente avrebbe continuato a subire minacce, verbali  
e scritte, tramite le quali gli  sarebbe pure stato impedito di rivolgersi  
alle autorità statali (cfr. verbale d'audizione del 23 luglio 2010, pag. 6); 

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che  a  sostegno  della  sua  domanda  d'asilo  egli  ha  prodotto  diversi 
mezzi di prova, segnatamente dei documenti in relazione alle sue pro-
prietà, un contratto di disdetta dell'abbonamento internet, una risonan-
za al fegato ed infine delle registrazioni effettuate in occasione delle 
trattative di vendita;

che, nella decisione impugnata l'UFM ha constatato, da un lato, che il 
Consiglio federale ha dichiarato la Croazia Paese sicuro con decreto 
dell'8 dicembre 2006 e, dall'altro lato, ha ritenuto che le al legazioni in 
materia d'asilo presentate dal richiedente non sarebbero verosimili, di 
modo che non emergerebbero dalle carte processuali degli indizi d'e-
sposizione dell'interessato a persecuzioni in caso di rientro in patria; 
che, infatti, secondo l'UFM le convinzioni del ricorrente in merito alle 
malversazioni di cui egli sostiene di essere stato vittima appaiono al -
quanto  illogiche,  considerando  piuttosto  inabituale  ch'egli  non  abbia 
fatto alcun passo per accertare concretamente gli abusi che avrebbe 
subito; che, inoltre, gli elementi su cui il richiedente si basa per soste -
nere di essere stato vittima di soprusi si riducono a mere ipotesi, ovve-
ro sul fatto che egli avrebbe semplicemente fornito più firme di quelle 
necessarie per la stesura degli atti e che nulla sarebbe stato registrato 
nel libro mastro; che, oltre a constatare altre incongruenze e contraddi-
zioni dell'interessato, l'autorità di prime cure, in relazione ai mezzi di 
prova forniti dal richiedente, ha rilevato che questi erano privi di qual -
siasi valore probatorio poiché, da un lato, riguardavano essenzialmen-
te  dei  documenti  relativi  alla  proprietà  immobiliare  del  richiedente  e 
alle transazioni di  compra-vendita e, dall'altro lato, era giustificato ri -
nunziare ad un esame occulto degli stessi, in considerazione dell'inve-
rosimiglianza delle allegazioni del richiedente;

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure 
pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecu-
zione dell'allontanamento siccome lecita, esigibile e possibile;

che, nel ricorso, l'insorgente ha contestato all'UFM di non avere consi -
derato le allegazioni e le prove da lui prodotte per fondare una decisio-
ne materiale in merito alla sua domanda d'asilo; che egli censura in-
nanzitutto il modo arbitrario ed incompleto con cui sono stati redatti i  
verbali e riportate le sue dichiarazioni; che, inoltre, riguardo ad alcuni  
elementi  ritenuti  dall'UFM per  contestare la verosimiglianza delle  di -
chiarazioni, egli ha ribadito gli elementi che dimostrerebbero la neces-

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sità di una valutazione materiale della sua domanda, come il fatto che 
il  mancato ricorso alle autorità croate o ad un avvocato deriverebbe 
dalle minacce subite; che, per di  più, egli  avrebbe sollecitato già più 
volte nel corso della procedura della sua domanda una visita medica 
che confermerebbe le sue dichiarazioni, senza che l'autorità inferiore 
abbia dato peso al suo stato di salute;

che, in conclusione, il ricorrente ha chiesto l'annullamento della deci-
sione impugnata e la trasmissione degli atti di causa all'autorità infe-
riore per una nuova decisione nel merito della domanda; che ha, altre-
sì, presentato una domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della 
dispensa dal versamento dell'anticipo delle spese processuali;

che, giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito di una doman-
da d’asilo, se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio fe -
derale ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, a 
meno che non risultino indizi di persecuzione;

che, da un lato, giova rilevare che allorquando il Consiglio federale in-
serisce un Paese nel novero dei Paesi sicuri, sussiste di massima una 
presunzione d’assenza di persecuzioni in detto Paese; 

che incombe al richiedente l’asilo d’invalidare siffatta presunzione per 
quanto attiene alla sua situazione personale;

che,  dall'altro  lato,  la  nozione  d’indizi  di  persecuzione  ai  sensi  del-
l’art. 34  cpv.  1  LAsi  va  intesa  in  senso  lato:  essa  comprende  non 
soltanto i seri  pregiudizi  previsti  dall’art. 3 LAsi,  ma pure gli  ostacoli  
all’esecuzione  dell’allontanamento,  di  cui  all’art.  44  cpv.  2  LAsi, 
imputabili  all'agire  umano  (Giurisprudenza  ed  informazioni  della 
Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2004 n. 5  
consid. 4c aa; GICRA 2003 n. 18);

che peraltro, per ammettere l'esistenza di  indizi  di  persecuzione che 
implicano l'entrata nel merito di una domanda d'asilo, vale un grado di 
verosimiglianza ridotto (cfr. GICRA 2005 n. 2 consid. 4.3; GICRA 2004 
n. 35 consid. 4.3);

che, visto l'inserimento della Croazia a partire dall'8 dicembre 2006 da 
parte del Consiglio federale nel novero dei Paesi esenti da persecuzio-
ni, sussiste una presunzione d'assenza di persecuzioni in detto Paese;

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che, nella fattispecie, il  ricorrente non è riuscito ad invalidare la pre-
sunzione d'assenza di persecuzioni, ritenuto segnatamente che dagli 
atti di causa non emergono indizi di persecuzione;

che, in particolare, l'insorgente non ha presentato argomenti o prove 
suscettibili  di  giustificare una diversa valutazione rispetto a quella di 
cui  all'impugnata  decisione; che le  allegazioni  decisive in  materia  di 
asilo si esauriscono, infatti, in mere affermazioni di parte non corrobo-
rate da elementi della benché minima consistenza, in sostanza per le 
ragioni  indicate  nel  provvedimento  litigioso pur  tenendo conto  di  un 
grado di verosimiglianza ridotto;

che per quanto egli possa avere incontrato delle difficoltà nel quadro 
della  vendita  del  suo  bene  immobiliare,  le  dichiarazioni  al  riguardo 
sono state vaghe e contraddittorie;

che, a mente di questo Tribunale, la vicenda raccontata dall'insorgente 
a sostegno della sua domanda d'asilo non presenta elementi di verosi -
miglianza o, e neppure, rilevanti nel quadro di eventuali motivi d'asilo 
relativi alle circostanze di vita del ricorrente in Croazia;

che, in particolare, l'insorgente ha reso dichiarazioni illogiche su punti  
essenziali del suo racconto; che basti rilevare, in primis, che non con -
vince il  comportamento dell'insorgente, il  quale si  sarebbe limitato a 
sostenere di essere vittima di soprusi senza denunciare l'accaduto o 
farsi assistere da un rappresentante legale, specializzato nel campo di 
vendite immobiliari; che in merito a tale incongruenza, il ricorrente non 
ha  fornito  delle  spiegazioni  plausibili  (cfr.  verbale  d'audizione  del 
9 agosto 2010, pag. 8 e seg.); che, per di più, l'insorgente non ha forni -
to alcun indizio idoneo e concreto a dimostrare che le autorità statali in 
loco non sarebbero in grado di proteggerlo; che poco convince anche il 
fatto che egli si sia contraddetto sulle modalità, gli autori e la frequen -
za  delle  minacce  subite  (cfr.  verbale  d'audizione  del  23 luglio 2010, 
pagg. 6 e  segg. e verbale d'audizione del  9 agosto 2010,  pagg. 2  e 
segg.); che, infine, pure circa il suo problema al fegato, il ricorrente si è 
contraddetto  dichiarando,  in  sede  di  prima  audizione,  che  probabil -
mente  il  suo  problema  al  fegato  è  stato  causato  da  un'esposizione 
troppo lunga ai raggi-X durante una radiografia alla sua caviglia sini -
stra e, in sede della seconda audizione, che invece sarebbero state le 
persone  che  lo  minacciavano  ad  avvelenarlo  facendo  un  buco  nel 
muro  e  spruzzandovi  dentro  del  veleno  per  poi,  sempre  durante  la 
stessa audizione, ritornare sulle radiazioni subite in occasione del con-

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trollo  della  sua  caviglia  (cfr.  verbale  d'audizione  del  23 luglio 2010, 
pagg. 7 e seg. e verbale d'audizione del 9 agosto 2010, pagg. 3 seg. e 
pag. 10);

che, peraltro, l'insorgente non è riuscito a fornire alcuna spiegazione 
credibile riguardo il suo racconto, oppure chiarire le contraddizioni sol-
levate dall'UFM; che, le censure sollevate dal ricorrente in sede ricor-
suale, segnatamente circa la mancata chiarezza e le lacune del conte-
nuto dei verbali,  non meritano tutela, il  ricorrente medesimo avendo, 
alla fine di ogni audizione, riletto e firmato i verbali, apponendo inoltre 
nome e cognome su ogni pagina degli stessi (cfr. verbale d'audizione 
del  23 luglio 2010,  pag. 10 e  verbale  d'audizione del  9 agosto 2010, 
pag. 13); 

che, in considerazione di quanto suesposto, non appaiono sussistere 
seri pregiudizi ai sensi degli art. 3 LAsi;

che,  per  sovrabbondanza,  secondo  il  principio  di  sussidiarietà  della 
protezione internazionale rispetto a quella nazionale, chi richiede l'asi -
lo è tenuto ad esaurire le possibilità offerte nel proprio Paese contro 
eventuali persecuzioni, prima di sollecitare l'aiuto di un Paese terzo;

che, da un lato, come indicato in precedenza, il ricorrente non avrebbe 
formalmente  denunciato  i  fatti  alla  base  della  sua  domanda  d'asilo 
presso l'autorità del suo Paese e, dall'altro lato, non vi sarebbe ragione 
di ritenere che le autorità croate, se opportunamente sollecitate, non 
accorderebbero all'insorgente un'appropriata protezione contro even-
tuali comportamenti futuri illegittimi da parte di terzi;

che non emergono dalle carte processuali neppure elementi da cui de-
sumere che l'esecuzione dell'allontanamento dell'insorgente in Croazia 
possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confe-
derazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della 
Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28 luglio  1951  (Conv., 
RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto di  respingimento) nonché l'art. 83 
cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, 
RS 142.20) o esporre il  ricorrente in patria al rischio reale ed imme-
diato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvag-
uardia  dei  diritti  dell'uomo e delle  libertà  fondamentali  del  4 novem-
bre 1950 (CEDU, RS 0.101)  o  all'art. 3  della  Convenzione contro  la 
tortura ed altre pene o trattamenti  crudeli,  inumani  o degradanti  del 
10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105);

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che, premesso ciò,  quanto agli  ostacoli  all'esecuzione dell'allontana-
mento  riconducibili  all’art. 44 cpv. 2 LAsi  e  all'art. 83 cpv. 4 LStr,  in 
Croazia non vige attualmente una situazione di guerra, guerra civile o 
violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nel la 
totalità del territorio nazionale;

che, nel caso di specie, non risultano manifestamente esservi indizi di 
persecuzione ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi;

che, di conseguenza, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della 
domanda d'asilo secondo l'art. 34 cpv. 1 LAsi, di modo che, su questo 
punto, il ricorso non merita tutela e la decisione impugnata va confer-
mata;

che il  ricorrente non adempie le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 e 44 cpv. 1 LAsi come pure art. 32 dell'ordinanza 1 sull'a -
silo  relativa  a  questioni  pregiudiziali  dell'11  agosto  1999  [OAsi  1, 
RS 142.311]; GICRA 2001 n. 21);

che dalle carte processuali non emergono neppure ostacoli dal profilo 
dell'esigibilità  dell'allontanamento  quanto  alla  situazione  personale 
dell'insorgente; che, infatti, egli è giovane, possiede una formazione di  
elettrotecnico, ha seguito una scuola di musica ed ha pure ottenuto un 
diploma di vigile del fuoco durante il servizio militare (cfr. verbale d'au-
dizione del 9 agosto 2010, pag. 2); che egli dispone inoltre di una rete 
sociale in patria, ove vivono perlomeno la sorella, delle zie, uno zio e  
la nipote (cfr. verbale d'audizione del 23 luglio 2010, pag. 3); 

che, quo ai problemi di salute del ricorrente, a mente di questo Tribu-
nale non v'è ragione di  credere che egli  non possa ottenere, se del 
caso, le cure mediche e necessarie in patria; 

che, infatti, oltre alle contraddizioni circa le ragioni dello stato di salute 
del suo fegato citate poc'anzi, risulta che egli aveva già subito dei con-
trolli medici in patria e che, di sua iniziativa, non avrebbe richiesto de-
gli  esami  complementari  (cfr. verbale  d'audizione  del  23 luglio 2010, 
pag. 8); che, sia come sia, l'asserito stato di salute, alla luce della giu -
risprudenza vigente al riguardo, non potrebbe giustificare un'eventuale 
ammissione provvisoria (cfr. sulla problematica GICRA 2003 n. 24); 

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che, per le ragioni sopraindicate, l'autorità inferiore ha rettamente rite-
nuto  siccome  ammissibile  e  ragionevolmente  esigibile  l'esecuzione 
dell'allontanamento;

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibi-
lità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi ed art. 83 
cpv. 2 LStr); che il ricorrente, il quale è già in possesso di un passa-
porto croato, usando la necessaria diligenza potrà procurarsi ogni altro 
documento indispensabile al rimpatrio (art. 8 cpv. 4 LAsi);

che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile;

che,  per  conseguenza,  anche in materia  d'allontanamento  e  relativa 
esecuzione, il  gravame va disatteso e la querelata decisione confer-
mata;

che ne discende che l'UFM con la decisione impugnata non ha violato  
il diritto federale, né abusato de suo potere di apprezzamento; l'autori -
tà di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti  
giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata (art. 
106 LAsi), per il che il ricorso va respinto;

che, avendo il TAF statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esen-
zione dal versamento di un anticipo equivalente alle presumibili spese 
processuali è divenuta senza oggetto;

che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.-,  
che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente 
(art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle 
tasse e sulle spese ripetibili  nelle cause dinanzi al Tribunale ammini -
strativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);

che la  presente  sentenza non  può  essere  impugnata  con ricorso in  
materia  di  diritto  pubblico  dinanzi  al  Tribunale  federale  (art.  83 
lett. d LTF);

che la pronuncia è quindi definitiva.

(dispositivo a pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 600.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale ammini -
strativo federale entro un termine di  30 giorni  dalla  spedizione della 
presente decisione.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente,  tramite  il  Centro  di  registrazione  e  di  procedura  di 
C._______ (Raccomandata; allegato: bollettino di versamento)

- UFM, Centro di registrazione e di procedura di C._______, con alle-
gato l'incarto  N [...] con preghiera di notificare la sentenza al ricor-
rente e di ritornare l'avviso di ricevimento al Tribunale amministrati -
vo federale (per corriere interno; in copia)

- D._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Daniele Cattaneo Vera Riberti

Data di spedizione: 

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