# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cb8e72de-2c76-5652-beec-d63f0c383901
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-12-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.12.2017 14.2017.135
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2017-135_2017-12-01.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2017.135

  	
  Lugano

  1 dicembre 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa __________ (rigetto definitivo dell’opposizione) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 28 giugno 2017 da

 

	
   

  	
  CO 1 

  (patrocinata dall’__________ PA 1,)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

  (titolare della ditta PI 1,)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 10 agosto 2017 presentato da RE 1 contro la
decisione emessa l’8 agosto 2017 dal Pretore;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con precetto esecutivo n. __________
emesso il 22 giugno 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso
la ditta individuale PI 1 per l’incasso di fr. 5'285.– oltre agli
interessi del 5% dal 21 ottobre 2013, di fr. 800.– oltre agli interessi
del 5% dal 29 dicembre 2014 e di fr. 350.– oltre agli interessi del 5% dal
21 dicembre 2016, indicando quali titoli di credito, nel primo caso la “Decisione 21.12.2016 della Camera civile dei
reclami del Tribunale d’appello, inc. __________, che conferma la decisione
29.12.2014 della Pretura di Lugano, Sezione 1 (inc. __________)”, mentre negli altri due un “Credito secondario” (corrispondente
agli importi delle ripetibili di prima e seconda istanza delle summenzionate
decisioni).

 

                                  B.   Avendo
RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 28 giugno
2017 CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 5. Nel termine impartito per presentare osservazioni all’istanza,
la parte convenuta è rimasta silente.

 

                                  C.   Statuendo con decisione dell’8 agosto 2017, il Pretore ha accolto l’istanza
e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta,
ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 100.– e un’indennità di fr. 500.–
a favore dell’istante.

 

                                  D.   Contro
la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 10 agosto 2017 (inoltrato erroneamente alla Camera
civile dei reclami, ma poi trasmesso per competenza a questa Camera) per ottenerne (implicitamente) l’annullamento, facendo valere di aver saldato
il credito posto in esecuzione il 27 giugno 2017. Stante l’esito del giudizio
odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni. 

 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­­posizione
– è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n.
3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
Per questo motivo il reclamo viene trattato dalla scrivente Camera, a
prescindere dall’errata indicazione, nel reclamo, della competenza della Camera
civile dei reclami. Occorre d’altronde precisare che la parte reclamante è RE 1, la ditta individuale di cui è
titolare – la PI 1 – non avendo la personalità giuridica né pertanto alcuna
capacità processuale propria (art. 67 cpv. 1 CPC).

 

                                1.1   Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC).
Presentato il 10 agosto 2017 contro la sentenza notificata a RE 1 il giorno
prima, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.

 

                                1.2   La Camera decide in linea di principio in
base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2
CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC)
contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 con­sid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con
il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento
manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili
conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).

 

                                1.3   Nel
caso specifico, RE 1 sostiene che la sua ditta ha estinto il proprio debito nei
confronti dell’istante tramite il versamento di fr. 6'508.30, effettuato
allo sportello dell’Ufficio postale di __________ __________ il 27 giugno 2016,
sul conto dell’Ufficio esecuzione di Lugano. Dichiara al proposito di non
comprendere il motivo per cui l’importo “non sia giunto a destinazione” né perché la creditrice non abbia avvisato la Pretura dell’avvenuto pagamento.
Sennonché RE 1 ha rinunciato a presentare osservazioni in prima istanza – tra l’altro
inoltrata il giorno dopo l’avvenu­­to pagamento allo sportello – e si è così
precluso la possibilità di sollevare l’eccezione di estinzione del credito
davanti al Pretore. Presentata solo col reclamo, tale eccezione è infondata
poiché poggia su un’allegazione nuova (il pagamento di fr. 6'508.30) e pertanto
inammissibile e su una prova (la ricevuta di pagamento) pure essa nuova e
irricevibile. Il reclamo va pertanto respinto.

 

                                1.4   Ad
ogni modo è noto a questa Camera che l’Ufficio d’esecuzione
ha già proceduto a ridurre l’importo del credito posto in esecuzione dell’acconto
pagato dal reclamante. Gli è anche stata spedita il 7 luglio 2017 una fattura
con il saldo ancora da pagare (composto di spese esecutive e interessi di
mora).

 

                                   2.   La tassa del presente giudizio, stabilita
in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone invece problema di
ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni,
non essendo incorsa in spese in questa sede.

 

                                   3.   Circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 6'435.–,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è respinto.

 

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 150.– relative al presente giudizio,
già anticipate dal reclamante, sono poste a suo carico.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –c/o;

  –.

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF).
Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1
LTF).