# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 333f3631-9179-5d28-aea5-b90b315e59e2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-07-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 31.07.1997 80.1997.106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1997-106_1997-07-31.html

## Full Text

Incarto n.

  80.97.00106

  	
  Lugano

  31 luglio 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 1 luglio 1997

 

in
materia di:                 IC/IFD 95/96

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  __________, __________ __________, 
  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Nella tassazione IC/IFD
1995-96 l'UT di __________ esponeva a __________ __________, in aggiunta ai
redditi da lei dichiarati, un reddito d'altra fonte di fr. 10'000.-- di media
annua, poiché le entrate, che emergevano dalla dichiarazione d'imposta,
coprivano appena le uscite, ad esclusione del necessario per vivere quotidiano
(cfr. notifica di tassazione del 21 aprile 1997).

 

 

                                   2.   __________ __________
presentava reclamo argomentando di ricevere il necessario per vivere, circa fr.
10'000.-- all'anno, da __________ __________, suo convivente.

                                         Con decisione su reclamo
del 30 giugno 1997 l' Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, rilevando
come il reddito d'altra fonte corrispondesse al contributo versato dal
convivente.

 

 

                                   3.   3.1

                                         Sia l’art. 130 cpv. 2 LIFD
sia l’ art. 204 cpv. 2 LT consentono all’autorità di tassazione di procedere ad
una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i
suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere
accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può
tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del
tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve
effettuare una «valutazione coscienziosa».

 

                                         3.2

                                         L' Ufficio di tassazione
ha aggiunto ai redditi dichiararti dalla contribuente un reddito d'altra fonte
di fr. 10'000.-- di media annua, poiché le entrate da lei dichiarate (fr.
21'350.-- di media annua e, meglio, fr. 20'150.-- a titolo di reddito del
lavoro e fr. 1'200.-- per alimenti) non coprivano nemmeno le uscite dichiarate
(fr. 22'495.-- di media annua e, meglio, fr. 4'800.-- per l'affitto, fr.
7'078.-- per interessi ipotecari; fr. 1'468.-- per contributi AVS; fr. 5'760.--
per spese d'automobile dichiarate; fr. 3'389.-- per oneri assicurativi).

                                         Con l'aggiunta di un
reddito d'altra fonte di fr. 10'000.-- di media annua, tenuto conto
dell'eccedenza delle uscite, alla ricorrente rimangono per vivere poco meno di
fr. 9'000.-- all'anno, vale a dire nemmeno fr. 750.-- al mese.

                                         Questa valutazione appare
del tutto prudenziale. Essa è addirittura inferiore ai parametri del minimo
vitale per persone sole che vivono presso parenti, applicabili in materia di
esecuzione e di fallimenti, e praticamente pari alla metà del parametro del
minimo vitale di una coppia di coniugi.

                                         D'altra parte, l'importo
non è nemmeno contestato in quanto tale dalla ricorrente, che ammette di
ricevere un aiuto di tale entità dal signor __________ __________.

 

                                         3.3

                                         La soluzione adottata
dall' Ufficio di tassazione corrisponde d'altronde alla costante giurisprudenza
di questa Camera (cfr. CDT 164 dell' 8 luglio 1992 in re Y. H., CDT
n. 140 del 21 maggio 1990 in re A. F.-R., con riferimenti; inoltre: Känzig,
Wehrsteuer, p. 295).

 

                                         3.4

                                         Non può nemmeno essere
esaminata in questa sede la richiesta della contribuente di dedurre l'aiuto da
lei ricevuto dalla partita fiscale del signor __________, poiché la sua
tassazione non è oggetto di ricorso. Anzi, la tassazione IC/IFD 1995/96 gli è
stata notificata il 10 aprile 1995 ed è cresciuta incontestata in giudicato.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    100.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    180.–

                                         sono a carico della ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

per la Camera di diritto tributario

del Tribunale d’appello

Il Presidente:                                                          Il
Segretario: