# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fa6fcb5e-529b-5025-b782-45ee9d63cfdd
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-11-29
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht II. Strafkammer 29.11.2022 SK2 2022 13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_005_SK2-2022-13_2022-11-29.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Ordinanza del 29 novembre 2022

N. d'incarto SK2 22 13

Istanza Seconda Camera penale 

Composizione Hubert, presidente
Cavegn e Bergamin
Baldassarre, attuario

Parti A._____
istante
patrocinato dall'avv. Federico Barazzetti
Via E. Bossi 4, casella postale 1432, 6830 Chiasso

contro

Procura pubblica dei Grigioni
Rohanstrasse 5, 7001 Coira
opponente all'istanza

B._____
opponente all'istanza

C._____
opponente all'istanza
patrocinata dall'avv. Massimo de'Sena
Via S. Balestra 9, casella postale 6424, 6901 Lugano 

Oggetto ricusazione

Comunicazione 30 novembre 2022

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Ritenuto in fatto:

A. L'11 febbraio 2019 A._____ assolveva il primo giorno di lavoro presso gli 
stabilimenti produttivi della C._____, D._____, alla quale era stato prestato dalla 
società di collocamento E._____. Dopo la pausa pranzo – verso la fine del turno –, 
si è verificato un infortunio per cui la mano destra dello stesso è rimasta schiaccia-
ta tra il gancio della gru carroponte da lui operata e una bobina d'acciaio, frantu-
mandogli l'anulare destro. In seguito al sinistro il dito ha dovuto essere amputato.

B. La Procura pubblica dei Grigioni (in seguito: Procura pubblica) ha assunto il 
relativo procedimento penale in data 5 aprile 2019. A._____ si è costituito accusa-
tore privato e parte civile con scritto dell'8 maggio 2019. 

C. In seguito all'emanazione di un decreto d'abbandono e all'annullamento del 
medesimo da parte dell'istanza di reclamo (ordinanza SK2 20 21 del 21 genna-
io 2021), in data 9 giugno 2021 la Procura pubblica ha reso nota la sua intenzione 
di nominare l'ing. B._____ quale perito, ponendo alle parti un termine di 10 giorni 
per esprimersi in merito alla sua persona e ai quesiti peritali, nonché per 
presentare proprie proposte.

D. Il 16 giugno 2021 A._____ ha dichiarato di non aver osservazioni in merito.

E. In data 7 luglio 2021 la Procura pubblica ha conferito all'ing. B._____ il 
mandato per l'esperimento della perizia.

F. Nella perizia, esperita il 7 dicembre 2021, l'ing. B._____ rispondeva ai 
quesiti peritali, giungendo essenzialmente alla conclusione che la responsabilità 
dell'infortunio fosse verosimilmente da attribuire a A._____. La Procura pubblica 
ha trasmesso la perizia a A._____ e alla C._____ in data 17 dicembre 2021.

G. Entro il termine di dieci giorni a tal fine impartitogli dall'autorità istruttrice, il 
27 dicembre 2021 A._____ ha segnatamente chiesto alla Procura pubblica di 
acquisire il curriculum vitae dell'ing. B._____ e una dichiarazione in cui il 
medesimo esplicitasse che né egli, né la società F._____ intestataria della perizia, 
abbia mai avuto rapporti di natura economica (in ambito lavorativo) con la 
C._____, con i suoi soci o con il suo personale.

H. In risposta alle richieste di A._____, nella integrazione spontanea della sua 
perizia datata 21 gennaio 2022 l'ing. B._____ dichiarava di non avere alcun 
rapporto di natura economica in ambito lavorativo o privato con la C._____, i suoi 
soci o i suoi collaboratori. Ciò varrebbe anche per la F._____. Egli indicava per 
contro di aver ricevuto un mandato peritale da parte della compagnia assicurativa 

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G._____ in relazione ai costi di un sinistro da allagamento presso la sede C._____ 
di D._____. La Procura pubblica ha trasmesso le osservazioni del perito ad 
A._____ e alla C._____ in data 26 gennaio 2022.

I. L'8 febbraio 2022 A._____ ha inoltrato un'istanza (datata 7 febbraio 2022) 
alla Procura pubblica, chiedendo tra l'altro – sulla base delle informazioni ottenute 
per via dell'integrazione spontanea della perizia – la ricusazione del perito. 

L. Il 10 febbario 2022 la Procura pubblica ha informato A._____ della 
circostanza che il trattamento della sua istanza del 7 febbraio 2022 sarebbe di 
competenza dell'istanza di reclamo e chiesto di confermare la volontà di chiedere 
la ricusazione del perito.

M. In data 17 febbraio 2022 A._____ (in seguito: istante) ha inviato alla 
Procura pubblica una missiva in cui confermava la volontà di richiedere 
formalmente la ricusazione dell'ing. B._____ e chiedeva conseguentemente la 
trasmissione dell'incarto all'autorità giudiziaria competente.

N. Il 24 febbraio 2022 La Procura pubblica ha trasmesso l'istanza del 
7 febbraio 2022 per competenza alla Seconda Camera penale del Tribunale 
cantonale dei Grigioni.

O. Nelle sue osservazioni del 16 marzo 2022 la Procura pubblica ha postulato 
la reiezione dell'istanza, nella misura della sua ricevibilità, nonché l'addossamento 
delle spese procedurali al richiedente.

P. Nelle sue osservazioni del 21 marzo 2022 l'ing. B._____ ha ribadito la sua 
indipendenza e l'assenza di qualsiasi pressione da parte di G._____ in relazione 
alle sue risposti ai quesiti peritali.

Q. Nelle sue osservazioni del 29 marzo 2022 la C._____ ha postulato la 
reiezione del gravame.

Considerando in diritto:

1. Tempestività e ricevibilità dell'istanza

1.1. Giusta l'art. 58 cpv. 1 CPP la parte che intende chiedere la ricusazione di 
una persona che opera in seno a un'autorità penale deve presentare la relativa 
domanda a chi dirige il procedimento, rendendo verosimili i fatti su cui si fonda la 
domanda. In casi in cui è interessato il pubblico ministero, la decisione compete 
alla giurisdizione di reclamo (art. 59 cpv. 1 lett. b CPP). Se è invocato un motivo di 

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ricusazione di cui all'art. 56 lett. a o f oppure se una persona che opera in seno a 
un'autorità penale si oppone alla domanda di ricusazione presentata da una parte 
in virtù dell'art. 56 lett. b–e, essa decide senza ulteriore procedura probatoria e 
definitivamente (art. 59 cpv. 1 CPP). Nel Cantone dei Grigioni la giurisdizione di 
reclamo è la Seconda Camera penale del Tribunale cantonale (art. 22 LACPP 
[CSC 350.100] in combinato disposto all'art. 10 cpv. 1 OOTC [CSC 173.100]).

1.2.1. La Procura pubblica sostiene che l'istanza in esame sia tardiva. Già in data 
9 giugno 2021 essa avrebbe infatti accordato all'istante la possibilità di esprimersi 
in merito al perito e ai quesiti peritali. Ciò nonostante, nel suo relativo scritto del 
16 giugno 2021 l'istante avrebbe espressamente dichiarato di non avere osserva-
zioni, senza previamente informarsi in merito alle referenze del perito. L'istante 
non avrebbe nemmeno fatto valere un motivo di ricusazione o una "richiesta im-
prontata alla valutazione di eventuali motivi di ricusazione" in seguito alla trasmis-
sione del mandato peritale, avvenuta il 7 luglio 2021. Nella relativa missiva l'istante 
sarebbe stato peraltro reso attento in merito alla possibilità d'interporre reclamo. Il 
medesimo avrebbe pertanto rinunciato a far valere eventuali motivi di ricusazione 
(act. A.3, n. 1). In ogni caso, essendo stata presentata sette mesi dopo la nomina 
del perito, l'istanza si rivelerebbe a priori tardiva (act. A.3, n. 3). La Procura pubbli-
ca sembra inoltre argomentare che il modus operandi dell'istante costituisca un 
abuso di diritto o violi comunque il principio della buona fede. Essa lamenta in tal 
senso che l'istante avrebbe chiesto l'edizione del curriculum vitae del perito e il 
rilascio della dichiarazione relativa a eventuali conflitti d'interesse – domande in 
base alle cui risposte è stata formulata l'istanza in esame –, solamente in seguito 
alle risultanze sfavorevoli della perizia. Per tale motivo la facoltà di chiedere la ri-
cusazione del perito gli andrebbe disconosciuta nello stadio della procedura in cui 
è stata richiesta (act. A.3, n. 2).

1.2.2. L'istante ritiene per contro che la sua domanda sia tempestiva, essendo le 
circostanze addotte dalla Procura pubblica a suo avviso inadatte a far decorrere i 
relativi termini. A tal riguardo la normativa applicabile prescriverebbe infatti esclu-
sivamente che l'istante faccia valere i motivi di ricusazione senza indugio, appena 
preso atto degli stessi. In relazione alla mancata presentazione di istanze di edi-
zione o di ricusa prima della ricezione delle risultanze sfavorevoli della perizia, 
l'istante sostiene essenzialmente che sia usuale e anche necessario, alla luce del-
le disposizioni legali applicabili, che il perito fornisca – spontaneamente o su esor-
tazione dell'autorità penale, in ogni caso al più tardi in allegato alla perizia – il pro-
prio curriculum vitae e/o dichiarazioni relative a eventuali conflitti d'interesse. Nel 
caso in esame, non avendo il perito affrontato preliminarmente tale aspetto, l'istan-

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te avrebbe dato per scontato in buona fede che non ricorressero conflitti d'interes-
se o simili circostanze. Poiché tale aspetto non sarebbe stato trattato nemmeno in 
fase di deposito finale dell'elaborato peritale si sarebbe reso necessario, per buo-
na diligenza, richiedere le delucidazioni del caso (act. A.2).

1.2.3. In virtù dell'art. 58 cpv. 1 CPP domande di ricusazione devono essere pre-
sentate senza indugio, appena preso atto del motivo di ricusazione. La giurispru-
denza mantiene che la perenzione del diritto in esame interviene al più tardi due o 
tre settimane dopo la presa di conoscenza del motivo di ricusazione. Viceversa, 
una domanda presentata sei o sette giorni dopo tale data dev'essere ancora con-
siderata tempestiva (TF 1B_76/2019 del 2.5.2019 consid. 2.2; 1B_100/2015 
dell'8.6.2015 consid. 4.1; 1B_499/2012 del 7.11.2012 consid. 2.3, con rimandi; cfr. 
anche Jean-Marc Verniory, in: Jeanneret/Kuhn/Perrier Depeursinge [edit.], Code 
de procédure penale suisse, Commentaire, 2° edizione, Basilea 2019, n. 8 ad 
art. 58 CPP: "[…] une demande déposée jusqu'à dix jours après ladite connais-
sance devrait encore être considérée comme recevable en l'absence de circon-
stances concrètes exigeant une réaction plus rapide; vu toutefois la jurisprudence 
précitée, on doit cependant recommander aux plaideurs d'âgir dans le délai d'une 
semaine."). 

Nella fattispecie, nonostante rechi la data 7 febbraio 2022, l'istanza è stata inoltra-
ta l'8 febbraio 2022 (cfr. act. PP 1.36, ultima pagina, track and trace). La Procura 
pubblica ha trasmesso l'integrazione peritale all'istante per mezzo di una missiva 
recante la data 26 gennaio 2022 (act. PP 1.35). Al più presto, l'istante può pertan-
to aver ricevuto l'integrazione peritale il 27 gennaio 2022, dimodoché il termine di 
perenzione decorrerebbe dal 28 gennaio 2022 (art. 90 cpv. 1 CPP). In tal caso, tra 
la presa di conoscenza del motivo di ricusazione e la presentazione della relativa 
istanza intercorrerebbero 12 giorni. Sulla base degli atti inoltrati dalle parti l'istanza 
di reclamo non è tuttavia in condizione di stabilire con certezza la data della rice-
zione dell'integrazione peritale da parte dell'istante (act. PP 1.35; act. PP 1 36 
[= act. A.1]). Tenendo conto delle predette circostanze appare improbabile, seppu-
re non del tutto escluso, che l'istanza sia stata inoltrata tempestivamente. Sarebbe 
stato in ogni caso onere dell'istante – patrocinato – rendere verosimile la tempesti-
vità della sua domanda per mezzo di tracciamento degli invii, come il medesimo 
provvede peraltro di norma a fare (si veda già soltanto i tracciamenti allegati alla 
missiva del 17 febbraio 2022, act. A.2 in fine). La questione della tempestività dell'-
istanza – e, per estensione, della sua ricevibilità – può essere tuttavia lasciata irri-
solta, posto come la medesima dev'essere in ogni caso respinta nel merito. Per la 
stessa ragione l'esame di un'eventuale perenzione per abuso di diritto (venire con-

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tra factum proprium; art. 5 cpv. 3 Cost.; art. 3 cpv. 2 lett. b CPP per analogia) del 
diritto di chiedere la ricusazione del perito si rivela a sua volta superfluo. È in ogni 
caso pacifico in giurisprudenza e dottrina che promuovere istanze di ricusazione 
dopo aver preso conoscenza dell'esito negativo di un atto procedurale violi il prin-
cipio della buona fede (TF 1B_321/2013 del 30.10.2013 consid. 2.1, terzo para-
grafo, con rimandi). Posto come l'istanza precedente ha a suo tempo correttamen-
te concesso all'istante la possibilità di esprimersi in merito alla persona del perito 
(act. PP 1.20) e che l'istante stesso ha esplicitamente "conferm[ato] di non avere 
osservazioni in merito" (act. PP 1.21), appare alquanto probabile che il diritto di 
chiedere la ricusazione del perito sia effettivamente perento. 

1.3. Allo stesso modo non si giustifica esaminare in dettaglio, come invece al-
tresì postulato in ordine dalla Procura pubblica (act. A.3, n. 4), la sufficiente moti-
vazione dell'istanza. Si rileva tuttavia che, perlomeno sulla base di un esame 
sommario, l'istanza appare ottemperare (appena) ai requisiti di motivazione.

2. Sussistere di motivi di prevenzione

2.1.  Nel merito, l'istante lamenta essenzialmente la circostanza che il perito in-
trattenga rapporti con G._____, annoverandola nel suo curriculum vitae addirittura 
tra i suoi "clienti principali", nonostante anche la C._____ sia assicurata contro gli 
infortuni presso il medesimo istituto assicurativo. Ne conseguirebbe che il perito 
non potrebbe garantire la propria equidistanza rispetto alle parti in causa (act. A.1, 
n. 1).

2.2. La Procura pubblica sostiene che, "considerate la natura e la diffusione di 
perizie assicurative", per un perito avente previamente svolto incarichi per conto di 
assicurazioni sussisterebbe generalmente il rischio di non poter garantire l'equidi-
stanza tra le parti in caso di nomina da parte di un'autorità penale. In definitiva, la 
tesi dell'istante comporterebbe per gli esperti un onere di ricusazione quasi incon-
dizionato, complicando sensibilmente la ricerca di periti da parte delle autorità pe-
nali. Essendo pertanto fondata su un assunto errato e impraticabile, l'istanza an-
drebbe respinta nel merito (act A.3, n. 5).

2.3. Relazioni economiche tra il perito e una parte sono atte a costituire motivi di 
prevenzione in caso di dipendenza. Quest'ultima è segnatamente data nel conte-
sto di rapporti di lavoro, giacché obbedienza e lealtà nei confronti del principale 
rappresentano, in generale, obblighi contrattuali del lavoratore dipendente 
(art. 321a cpv. 1 CO; art. 321d cpv. 2 CO). Il Tribunale federale ha tuttavia già 
avuto modo di statuire che anche in simili casi un motivo di ricusazione è dato so-

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lamente qualora la prossimità così fondata raggiunga un minimo livello d'intensità 
(TF 2P.78/2005 del 21.7.2005 consid. 3.2). Aspetti centrali per la valutazione del 
raggiungimento di tale soglia nel contesto di rapporti di lavoro dipendente sono il 
carattere vincolante delle istruzioni del datore di lavoro, la dipendenza finanziaria 
dell'esperto e l'identificazione del medesimo con il datore di lavoro (Marianne 
Heer, in: Niggli/Heer/Wiprächtiger [edit.], Basler Kommentar, Schweizerische Stra-
fprozessordnung, 2° ed., Basilea 2014, n. 27 ad art. 183 CPP). Dottrina e giuri-
sprudenza riconoscono peraltro che in caso d'impieghi a tempo parziale si giustifi-
chi un approccio più permissivo (TF 1C_79/2009 del 24.9.2009 consid. 2; Benja-
min Schindler, Die Befangenheit der Verwaltung, Der Ausstand von Entscheidträ-
gern der Verwaltung im Staats- und Verwaltungsrecht von Bund und Kantonen, 
Zurigo 2002, pag. 114).

Un riserbo ancor maggiore dev'essere conseguentemente esercitato nell'esamina-
re l'asserita prevenzione di un esperto qualora la domanda di ricusazione contro il 
medesimo sia fondata sul mero intrattenimento di rapporti commerciali con una 
parte – o addirittura, come nella fattispecie, con una società terza intrattenente 
rapporti commerciali con una parte. Per concludere in simili casi che l'esperto sia 
prevenuto sono in ogni caso necessarie circostanze aggravanti (Heer, op. cit., 
n. 28 ad art. 183 CPP; cfr. in tal senso anche Andreas Donatsch, Zur Unabhängi-
gkeit und Unbefangenheit des Sachverständigen, in: Lie-
ber/Rehberg/Walder/Wegmann [edit.], Rechtsschutz, Festschrift zum 70. Geburts-
tag von Guido von Castelberg, Zurigo 1997, pagg. 37 segg., pag. 49; di diverso 
avviso apparentemente soltanto Marc Helfenstein, Der Sachverständigenbeweis 
im schweizerischen Strafprozess, Zurigo 1978, pag. 122). Decisiva è la domanda 
di sapere se, da un punto di vista oggettivo, l'esito del procedimento appare anco-
ra aperto (TF 4A_17/2019 del 6.9.2019 consid. 4.2.3; Marco Weiss, Befangenheit 
aufgrund wirtschaftlicher Interessen, in: AJP 2020, pagg. 603 segg., pag. 606 in 
fine).

La circostanza che la cerchia dei professionisti qualificati in un determinato settore 
– nella fattispecie, nel settore delle perizie relative a infortuni – sia ristretta non è 
atipica in Svizzera. La questione è peraltro senz'altro accentuata in casi in lingua 
italiana. Come la giurisprudenza ha già avuto modo di costatare, simili circostanze 
non giustificano tuttavia di per sé il conferimento dell'incarico a un perito estero 
(OG SO BKBES.2018.175 dell'11.3.2019 consid. 8.3 e 8.4). 

2.4. Nella fattispecie il rapporto tra il perito e G._____ – quale assicuratrice della 
C._____ e pertanto di una parte – è prettamente commerciale. Non sussistendo 
alcuna esclusiva tra l'esperto, imprenditore indipendente, e l'istituto assicurativo in 

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esame – e intrattenendo invece il perito analoghi rapporti con essenzialmente tutte 
le maggiori assicurazioni infortuni attive a livello nazionale –, il rapporto non può 
essere considerato particolarmente intenso. Non vi è agli atti alcun indizio di una 
dipendenza finanziaria del perito da G._____, né di una sua particolare identifica-
zione con quest'ultima. Il criterio della particolare prossimità del rapporto è pertan-
to inadempiuto, ragion per cui l'istanza di ricusazione andrebbe respinta nel meri-
to, anche qualora dovesse risultare ricevibile in ordine.

3. Spese e ripetibili

3.1. In applicazione dell'art. 12 cpv. 1 OECP (CSC 350.210) la tassa di giustizia 
per la procedura di reclamo è fissata in CHF 1'500.00. In virtù dell'art. 59 cpv. 4 
CPP le spese procedurali sono poste a carico dell'istante, quale parte integralmen-
te soccombente.

3.2. Non si riconoscono indennità, non avendo le parti prevalenti protestato le 
ripetibili.

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La Seconda Camera penale decreta:

1. Nella misura in cui è ammissibile, l'istanza di ricusazione è respinta.

2. La tassa di giustizia per la procedura di ricusazione, di CHF 1'500.00, è 
posta a carico di A._____.

3. Non si riconoscono ripetibili.

4. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai 
sensi dell'art. 78 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 
Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione 
con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per 
l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso 
fanno stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

5. Comunicazione a: