# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 499e592e-dd8c-52cd-ae2f-15bf49e6a726
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 21.11.1997 16.1997.101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-101_1997-11-21.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00101

  	
  Lugano

  21 novembre 1997/cs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 23 settembre 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dal __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 18 settembre 1997 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5,
nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa
con istanza 25 luglio 1997 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con
la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione
interposta dalla convenuta al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda
respinta dal primo giudice,

 

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che
con istanza 25 luglio 1997 il __________ ha chiesto il rigetto in via
definitiva dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato
notificatole per il recupero di fr. 1’634.15, importo corrispondente
all’imposta 

                                         comunale
1986 oltre interessi e accessori;

 

                                         che
quale titolo esecutivo l’istante ha prodotto la notifica di tassazione
(decisione su reclamo) 27 gennaio 1989 relativa all’imposta cantonale 1985-86
(doc. B) regolarmente passata in giudicato,  copia delle bollette di imposta
notificate alla convenuta e da questa mai contestate (doc. C-E) e il conteggio
degli interessi allestito il 26 giugno 1997 (doc. G);

 

                                         che
all’udienza di contraddittorio nessuno è comparso;

 

                                         che
con il querelato giudizio il primo giudice, accertata l’intervenuta
prescrizione del credito fiscale, ha respinto l’istanza;

 

                                         che con il presente
tempestivo gravame il __________ è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l’annullamento: il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
erroneamente applicato il diritto sostanziale, in particolare l’art. 142 CO
esaminando d’ufficio l’eccezione di prescrizione;

 

                                         che al ricorso la
controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. g CPC, disposto sul quale il ricorrente fonda implicitamente il proprio
gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata
quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale
oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di
prove;

 

                                         che nella procedura di
rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni
stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti
indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art.
80 LEF (DTF 113 III 9; CEF 13.03.1990 in re S.AG/B.);

 

                                         che nel caso di specie, il
pretore ha correttamente concluso all’esistenza di un valido titolo esecutivo
nella documentazione prodotta dall’istante;

 

                                         che anziché pronunciare il
rigetto definitivo dell’opposizione, non avendo l’escussa sollevato nessuna
delle eccezioni previste dall’art. 81 cpv. 1 LEF, tantomeno quella della
prescrizione, il pretore ha respinto l’istanza;

 

                                         che secondo l’art. 231
cpv. 1 vLT i crediti fiscali si prescrivono dopo 5 anni dal momento in cui la
tassazione è passata in giudicato;

 

                                         che contrariamente a
quanto ritenuto dal primo giudice, come nel diritto privato anche nell’ambito
delle obbligazioni di diritto pubblico -per principio- l’eccezione di
prescrizione non può essere esaminata d’ufficio ma deve essere sollevata dalla
parte che se ne prevale (Rep 1977 pag. 213; CEF 27 maggio 1992 in
re Comune di __________ /A.), ciò si spiega per il fatto che trattandosi di
prescrizione relativa -quindi soggetta a interruzione e sospensione (art. 231
cpv. 3 vLT)- non avendo la convenuta sollevato l’eccezione al contraddittorio,
il giudice non può escludere un eventuale atto interruttivo da parte dell’ente
pubblico (art. 158 cpv. 2 e 3 vLT);

 

                                         che diverso potrebbe
essere il caso trattandosi di prescrizione assoluta (art. 231 cpv. 3 vLT),
ritenuto che in quell’ipotesi meglio si giustificherebbe una verifica
d’ufficio: la questione può tuttavia restare qui irrisolta (Blumenstein/ Locher,
System des Steuerrecht, 5.Auflage, 1995, pag. 284; Binder, Die Verjährung
im schweizerischen Steuerrecht, 1985, pag. 300; DTF 101 Ib 350); 

 

                                         che la sentenza impugnata,
frutto di un’errata applicazione del diritto materiale, in particolare dell’art.
81 cpv. 1 LEF, deve essere annullata;

 

                                         che accogliendo il ricorso
e dati i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera è
tenuta a decidere il merito della controversia;

 

                                         che gli interessi di mora
e la tassa di diffida, in quanto previsti dalla LT (art. 219 e 220 per il
rinvio di cui all’art. 269 vLT in materia di imposta comunale), devono essere
riconosciuti all’istante nella misura richiesta;

 

                                         che
la documentazione allegata all’istanza costituisce valido                    titolo
esecutivo per l’importo posto in esecuzione      (Panchaud/                   Caprez,
La mainlevée de l’opposition, 1980, § 128);

 

                                         che
al Comune procedente non vengono assegnate indennità di             questa
sede, non richieste,

 

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente TarLEF

 

 

dichiara:

 

                                    I.
  Il ricorso per cassazione 23 settembre 1997 del __________ è accolto.

                                         Di
conseguenza la sentenza 18 settembre 1997 del Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 5 è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

 

                                         1.
L’istanza è accolta.

                                            
Di conseguenza è rigettata in via definitiva l’opposizione 

                                            
interposta da __________ i al PE no. __________ dell’UE di 

                                            
Lugano.

                                         2.
La tassa di giustizia in fr. 80.-, da anticipare dalla parte 

                                            
istante, deve essere posta a carico della convenuta con 

                                            
l’obbligo di rifondere all’istante un’indennità di fr. 50.-.

 

                                   II.   Le
spese del presente giudizio, per complessivi fr. 120.-, già anticipati dal
ricorrente, vanno poste a carico di __________.

 

                                  III.   Intimazione
a:

                                          -
__________ 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria