# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7d5d9146-8f1b-569f-84dc-04f4ab493310
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-05-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 10.05.1995 16.1995.86
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1995-86_1995-05-10.html

## Full Text

Incarto n.

  16.95.00086

  	
  Lugano

  10 maggio 1995

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Giani e Zali, quest’ultimo in sostituzione del giudice Cocchi, assente

   

  

 

	
  segretaria:

  	
   Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 20 settembre 1994 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dallo studio legale __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 16 agosto 1994 del  Giudice di pace del circolo di Giubiasco nella
causa a procedura ordinaria inappellabile promossa con istanza 23 agosto 1993 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

 

con
la quale si chiedeva il pagamento di fr. 550.- oltre accessori, domanda
parzialmente accolta dal primo giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

considerato

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che
con istanza 23 agosto 1983 __________, proprietaria del veicolo Fiat Panda 4 x
4 targato __________, ha promosso nei confronti di __________, titolare
dell’omonimo garage a __________, un’azione giudiziaria per indebito
arricchimento al fine di ottenere la restituzione di fr. 550.-, pari alla
differenza tra l’importo di fr. 2’050.- fatturato per riparazioni effettuate
sul veicolo nel corso del mese di marzo 1993 e l’importo riconosciuto dai
periti __________ e __________ per identico lavoro e quantificato da
quest’ultimo, membro dell’Associazione Svizzera degli esperti autoveicoli
indipendenti, in fr. 1’500.- (cfr. doc. C);

 

                                         che
il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria ritenendo incomplete le
perizie __________ e __________ in quanto non comprensive di tutto il lavoro
svolto, che egli ribadisce aver fatturato correttamente;

 

                                         che
con il querelato giudizio il giudice di pace, basandosi sulla perizia giudiziaria
22 aprile 1994 allestita dall’ing. __________ che ha quantificato in fr.
1’570.- il costo delle prestazioni fatturate dal convenuto, ha accolto la
pretesa della parte istante limitatamente a fr. 480.-, pari alla differenza tra
l’importo riconosciuto dal perito e quello fatturato e pagato dalla cliente;

 

                                         che
con il presente tempestivo gravame, al quale la controparte non ha presentato
osservazioni, __________ è insorto contro il predetto giudizio chiedendone
l’annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle lettere e) e g) dell’art.
327 CPC; 

 

                                         che
per quanto attiene alla violazione dell’art. 327 lett. e CPC il ricorrente
lamenta una disparità di trattamento rispetto alla controparte per il fatto che
il primo giudice ha ammesso il patrocinio dell’istante ad opera di una persona,
il signor __________ dipendente della __________, non contemplata dall’art. 64
bis CPC, contravvenendo così al principio secondo il quale la rappresentanza
processuale è data a terzi unicamente nei casi previsti a titolo esaustivo dall’art.
64 bis lett. a-f CPC;

 

                                         che
la censura è infondata ritenuto che l’art. 64 bis cpv. 3 CPC prevede, per le
cause di competenza del giudice di pace, un’eccezione al principio di cui sopra
riconoscendo la rappresentanza processuale alle persone ritenute dal giudice
capaci di proporre e discutere con la necessaria chiarezza la causa: in altre
parole dinnanzi al giudice di pace la parte può essere assistita da qualsiasi
persona in grado di difenderla (Verbale del Gran Consiglio, sessione
autunnale 1990 , vol. 4, pag. 1660), escluso essendo solo il patrocinio
mediante avvocati iscritti all’Albo e persone in possesso della licenza o del
dottorato (art. 301 CPC);

 

                                         che
quindi il fatto che all’udienza di contraddittorio sia comparso un rappresentante
della __________ (la cui attività in favore dell’istante resta peraltro
sconosciuta) non può essere sanzionato;

 

                                         che
per contro, la censura ricorsuale secondo la quale a __________ difetterebbe la
legittimazione a promuovere nei confronti di __________ un’azione di indebito
arricchimento, merita di essere accolta;

 

                                         che
infatti la verifica della legittimazione attiva, trattandosi di un   requisito
per la proponibilità materiale dell’azione e quindi di   esame di diritto
federale, deve essere effettuata d’ufficio dal                                          giudice
con un giudizio di merito da emanare sulla base dei fatti             allegati
dalle parti e accertati (DTF 118 Ia 130 consid. 1; II CCA                                  26
settembre 1994 in re F.SA/I, 6 aprile 1995 in re C.A.s.r.l./S. e                            T.SA;
CCC 21 marzo 1995 in re F.SA/D; 26 aprile 1995 in re                                          B./B
e llcc);

 

                                         che
giusta l’art. 62 CO, disposto sul quale l’istante fonda la propria pretesa, chi
senza causa legittima si trovi arricchito a danno del patrimonio altrui, è
tenuto a restituire l’arricchimento: solo la persona che ritiene di aver subito
un pregiudizio al proprio patrimonio è quindi legittimata a richiedere la
rifusione di quanto pretende indebitamente versato alla controparte;

 

                                         che
nel caso di specie tutte le trattative circa le riparazioni da effettuare sul
veicolo di __________ sono state condotte dalla sorella __________, (doc. B,  D
e F) la quale ha pure provveduto personalmente al pagamento della fattura
litigiosa (cfr. istanza pag. 3 e doc. D);

 

                                         che
di conseguenza, la persona eventualmente danneggiata e legittimata a promuovere
un’azione per indebito arricchimento nei confronti di __________ sarebbe
__________ e non l’istante, a favore della quale non vi è stata peraltro
nessuna cessione di credito (art. 164 CO);

 

                                         che
difettando a __________ la legittimazione a promuovere un’azione di indebito
arricchimento nei confronti di __________, la sua istanza 23 agosto 1993 andava
respinta;

 

                                         che
in considerazione dell’accoglimento dell’eccezione di carenza di legittimazione
attiva, diviene priva d’oggetto la verifica delle ulteriori censure ricorsuali;

 

                                         che
le spese dell’odierno procedimento come quelle cagionate dal procedimento in
prima sede, ivi comprese le spese peritali,  devono essere poste a carico della
parte istante quale parte soccombente;

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 147 CPC e la vigente LTG

 

 

pronuncia:

                                    I.
  Il ricorso per cassazione 20 settembre 1994 di __________ è accolto e
la sentenza 16 agosto 1994 del Giudice di pace del circolo di Giubiasco è
annullata e sostituita dalla seguente pronuncia:

 

                                              1.  L’istanza
23 agosto 1993 è respinta.

                                              2.
La tassa di giustizia e le relative spese in fr. 120.-, già    

                                            
anticipate dalla parte istante, rimangono a suo carico.

                                              3.
L’onorario e le spese del perito (fr. 450.-) sono a carico   

                                            
della parte istante .

 

                                   II.
  Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 100.-  già
anticipati dal ricorrente, sono poste a carico di __________ la quale verserà a
__________ fr. 200.-- a titolo di ripetibili di questa sede.

 

                                   III.   Intimazione
a: 

                                         -
__________

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Giubiasco 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria