# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fef743c2-0502-5131-af44-91241e2afd88
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.08.2009 C-5985/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5985-2007_2009-08-24.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5985/2007/

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Madeleine Hirsig, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
rappresentato dal Patronato INAS, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5985/2007

Fatti:

A.
A.______, cittadino italiano nato il (...), coniugato e padre di due figli, 
ha lavorato in Svizzera come muratore, con permesso per confinanti, 
nel 1981 e 1982 e dal 1986 al 2005, versando i contributi obbligatori 
all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti  e l'invalidità (AVS/AI). Il 
27  gennaio  2005  l'assicurato  è  stato  vittima  di  un  infortunio 
professionale,  che  gli  ha  procurato  una  frattura  intra-articolare  del 
radio distale della mano destra, impedendogli  di  Co._______nuare a 
lavorare.  Il  12  aprile  2006  l'assicurato  ha  formulato,  all'Ufficio 
dell'assicurazione invalidità del canton Ticino (UAI), una domanda per 
l'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità 
(doc. 3/1 a 7 e 12/1 a 3). 

B.
Nell'ambito dell'istruzione della domanda di rendita, l'UAI ha acquisito, 
tra gli altri, i documenti seguenti:

- l'incarto Suva, ed in particolare: 

--  il  rapporto  del  dott.  Co._______,  capoclinica  di  chirurgia 
dell'Ospedale Regionale di  (...),  del  21 giugno 2005,  nel  quale si  fa 
stato  di  una frattura intra-articolare  del  radio  distale  a  destra e  una 
frattura  del  processo  stiloideo  ulnare,  con  un'incapacità  lavorativa 
completa, e si propone l'esecuzione di una visita specialistica da parte 
del dott. Fu._______ (incarto Suva, doc. 1/64),

-- il rapporto del dott. Fu._______, specialista in chirurgia della mano, 
del  7  luglio  2005,  nel  quale  si  constata  una  capacità  lavorativa  del 
33%, estesa su tutto  l'arco della  giornata,  completato dalla  presa di 
posizione dello  stesso medico,  del  20 ottobre  2005,  con la  quale si 
propone  l'esecuzione  di  una  perizia  specialistica  da  parte  del  dott. 
N._______, dell'(...) (incarto Suva, doc. 1/40 e 55 a 57),

-- la perizia del dott. N._______, del 22 maggio 2006, nella quale si 
suggerisce,  sostanzialmente,  un  intervento  di  osteotomia 
d'accorciamento dell'ulna, rifiutato dall'assicurato per l'impossibilità di 
garantirgli  un  esito  positivo,  e  nella  quale  si  constata  che  molti  dei 
disturbi  dell'assicurato  non  sono  causati  dall'attuale  problema  post-
traumatico.  Il  perito  ha  inoltre  rilevato  che,  pure  in  caso  di  pieno 

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successo  dell'intervento,  risulta  difficile  pensare  che  l'assicurato 
riprenderà mai la sua professione di muratore, nella misura in cui egli 
preferirebbe,  all'evidenza,  percepire  una  rendita  d'invalidità  (incarto 
Suva, doc.1/4 [originale] e 5/9 [traduzione italiana]),

--  il  rapporto  relativo  alla  visita  medica  di  chiusura,  steso  dal  dott. 
Ca._______, medico di  circondario della Suva, il  2 ottobre 2006, dal 
quale  si  evince  che,  per  quanto  concerne  le  conseguenze 
dell'infortunio  del  27  gennaio  2005,  l'assicurato  dispone  di  una 
capacità lavorativa nella misura massima possibile, sull'arco di tutta la 
giornata, con rendimento completo, in attività confacenti, secondo un 
elenco  dettagliato  dei  limiti  funzionali  pertinenti,  e  ciò  dal  9  ottobre 
2006 (incarto Suva, doc. 5/4 a 10),

-- la lettera del 28 giugno 2007, con la quale la Suva ha comunicato 
all'assicurato la sospensione del pagamento dell'indennità giornaliera 
e delle cure, a decorrere dal 1° agosto 2007 (incarto Suva, doc. 6);

- il questionario per il datore di lavoro, del 28 aprile 2006, dal quale si 
evince  che  l'assicurato  ha  lavorato  quale  muratore,  dal  1°  gennaio 
2003  fino  al  27  gennaio  2005,  giorno  dell'infortunio,  per  la  ditta  "... 
S.A.", eseguendo, nel 2004, quarantadue ore e mezza alla settimana, 
e percependo da ultimo un salario mensile di Fr. 4'699.20, tredici volte 
all'anno (doc. 12),

-  la  perizia  medica  particolareggiata  E  213  del  dott.  Cr._______, 
dell'11  settembre  2006,  facente  stato  di  esiti  di  frattura  biossea  del 
polso destro e grave ipovisus dell'occhio destro, con una contrattura 
dolente  della  muscolatura  paravertebrale  lombare  in  rachide 
discretamente mobile, e di un grado d'invalidità generale del 30% (doc. 
19/2 a 12),

-  una  presa  di  posizione  del  dott.  K._______,  del  Servizio  medico 
regionale (SMR), redatta il 28 novembre 2006, il quale, riformulando le 
conclusioni dei dottori Ca._______ e Cr._______, indica la necessità 
di  far eseguire una perizia reumatologica dal dott. Go._______ (doc. 
23),

-  la  perizia  specialistica  del  dott.  Go._______,  del  23  marzo  2007, 
nella quale è posta la diagnosi di esiti da frattura del radio destro, con 
probabile  componente  intra-articolare,  un  distacco  dell'articolazione 

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radio-ulnare e una frattura del processo stiloideo ulnare, come pure, 
anamnesticamente,  delle  lombalgie  e  cervicotoracalgie,  nonché  una 
gastrite  cronica,  una  colite  ulcerosa  ed  esiti  da  trauma  dell'occhio 
destro  con  perdita  del  visus.  Il  perito  ha  considerato  che  l'unica 
patologia con ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa dell'assicurato è 
quella lombare, stabilendo quindi, sulla base di limiti funzionali precisi, 
un'incapacità  lavorativa  del  50%  nella  professione  di  muratore,  ma 
nessuna incapacità, a partire da subito, in attività confacenti (doc. 29/1 
a 13), 

- il  rapporto finale della consulente in integrazione professionale, del 
21  maggio  2007,  dal  quale  si  evince  che,  nel  2005,  l'assicurato 
avrebbe potuto guadagnare, visti i dati forniti dal datore di lavoro, un 
salario da valido annuo di Fr. 61'090.- (tredici mensilità) e, secondo i 
dati  dell'Ufficio  svizzero di  statistica relativi  ad attività leggere e non 
qualificate (tabelle RSS), un salario da invalido di Fr. 57'830.- (operaio 
generico,  magazziniere,  aiuto-giardiniere,  aiuto-fiorista,  cassiere, 
autista,  fattorino,  portiere),  ridotto  del  10%  per  tenere  conto  delle 
circostanze  personali  dell'assicurato,  ossia  Fr.  52'047.-,  per  cui  si 
ottiene  una  perdita  di  guadagno  del  14.80%,  corrispondente  ad  un 
grado d'invalidità pari al 15% (doc. 32). 

C.
Sulla base di questa documentazione medica ed economica, l'UAI ha 
approntato un progetto di decisione il 6 giugno 2007, con il quale ha 
comunicato all'assicurato l'intenzione di  attribuirgli  una rendita  intera 
d'invalidità, limitatamente al periodo dal 1° gennaio 2006 al 31 gennaio 
2007,  invitandolo  nel  contempo  a  presentare  sue  eventuali 
osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 34). 

Per il tramite dell'Istituto nazionale italiano d'assistenza sociale (INAS), 
l'assicurato ha contestato questo progetto di  decisione, rivendicando 
un grado d'invalidità del 50%, ed ha prodotto nuova documentazione 
medica, ossia dei referti radiologici del rachide, degli esami istologici e 
gastroenterologici,  una  risonanza  magnetica  delle  ginocchia  e  un 
rapporto oculistico (doc. 36/1 a 15).

Il  19  luglio  2007  il  dott.  K._______  si  è  pronunciato  su  questi 
documenti  medici,  affermando, in  sostanza,  che essi  non apportano 
elementi  diagnostici  nuovi.  Egli  ha  aggiunto  che,  a  differenza  della 
documentazione  a  disposizione  del  dott.  Go._______,  la  risonanza 

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magnetica delle ginocchia evidenzia delle alterazioni degenerative di 
modesta entità  a carico del  ginocchio sinistro, proponendo perciò di 
completare i limiti funzionali stabiliti dal dott. Go._______, nel senso di 
riconoscere  come  non  confacenti  quelle  attività  che  implicano  la 
posizione inginocchiata e frequenti spostamenti su scale (doc. 38). 

Il  24 luglio  2007 la  consulente in integrazione professionale ha così 
rivisto  la  lista  delle  attività  esigibili,  escludendo  quelle  di  autista, 
fattorino,  aiuto-fiorista  ed  aiuto-giardiniere,  ed  ha  considerato  che 
questo cambiamento non influisce sul calcolo del grado d'invalidità, il 
quale rimane invariato (doc. 40). 

L'UAI  ha quindi  trasmesso il  proprio  progetto  di  decisione  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE),  formalmente  competente  ad  emettere  la  decisione  nella 
fattispecie. Il 13 agosto 2007 l'UAIE ha emanato una decisione, con la 
quale  ha  riconosciuto  all'assicurato  il  diritto  ad  una  rendita  intera 
d'invalidità, limitatamente al periodo dal 1° gennaio 2006 al 31 gennaio 
2007,  e  la  rispettiva rendita  per  figlio,  dal  1°  gennaio  al  31  maggio 
2006 (doc. 44/1 a 8). 

D.
Contro  questa  decisione,  per  il  tramite  dell'INAS,  l'assicurato  ha 
inoltrato  ricorso  al  Tribunale  amministrativo  federale  il  7  settembre 
2007, chiedendo, da un lato, di potere visionare gli atti e, dall'altro lato, 
di annullare la decisione e di essere messo a beneficio di una mezza 
rendita  d'invalidità  dopo  il  31  gennaio  2007,  come  pure  di  essere 
esonerato  dal  pagamento  delle  spese  processuali  e  di  ottenere 
un'adeguata indennità per spese ripetibili. 

Una  volta  preso  visione  degli  atti,  il  ricorrente  ha  ribadito  le  sue 
conclusioni ricorsuali il 30 ottobre 2007, allegando inoltre un rapporto 
medico  del  dott.  H._______,  del  24  ottobre  2007,  dal  quale  risulta, 
sostanzialmente,  la  diagnosi  di  sindrome lombovertebrale  e cervico-
vertebrale cronica, gonalgia sinistra cronica, esiti da frattura del radio 
destro loco-classico e processo stiloideo dell'ulna,  dispepsia cronica 
con  gastrite  cronica  erosiva  e  colite  ulcerosa  in  remissione.  Il  dott. 
H._______ ha inoltre affermato che la patologia del rachide limita la 
capacità  lavorativa  del  ricorrente  in  modo  certamente  significativo, 
quest'ultimo potendo con molta difficoltà  sollevare e trasportare pesi 
superiori a 15-20 kg, come pure camminare su terreno accidentato e, 

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in generale, lavorare in modo inergonomico. 

Il  21  novembre  2007  il  dott.  E._______,  del  SMR,  ha  preso 
conoscenza del rapporto del dott. H._______, valutando che esso si 
limita ad evidenziare i già noti disturbi alla salute del ricorrente, i quali 
sono stati considerati, in precedenza, sia dal dott. Go._______, sia dal 
dott. K._______, ed ha concluso che, per quanto riguarda la lesione 
meniscale, essa è ben accessibile ad un trattamento curativo del tipo 
artroscopia, con buona probabilità di regressione dei disturbi. 

L'UAI  e  l'UAIE  hanno  risposto  il  4  dicembre,  rispettivamente  l'11 
dicembre 2007, chiedendo la conferma della decisione impugnata e il 
conseguente rigetto del ricorso. 

ll  ricorrente  ha  replicato  il  1°  febbraio  2008,  riconfermandosi  nelle 
proprie  conclusioni,  ed  ha  allegato  una  domanda,  debitamente 
compilata,  di  dispensa  dal  pagamento  delle  spese  processuali, 
corredata di  una serie di fatture relative ad esami medici  eseguiti  in 
Italia. 

Dopo la replica non sono più stati disposti ulteriori scambi di allegati.

Ciononostante,  il  17  aprile  2008,  il  ricorrente  ha  inoltrato  nuova 
documentazione  medica,  tra  cui  un  referto  di  meniscectomia 
artroscopica del ginocchio sinistro, del 1° aprile 2008. 

E.
Al  fine  di  completare  l'incarto  relativo  all'infortunio  del  27  gennaio 
2005,  il  Tribunale  amministrativo  federale  ha  chiesto  alla  Suva,  ed 
ottenuto,  gli  atti  posteriori  al  28 giugno 2007. Da essi  risulta  che la 
Suva ha riconosciuto al ricorrente, mediante decisione del 22 gennaio 
2008, il diritto ad una rendita d'invalidità per una perdita di guadagno 
del 19%, con effetto retroattivo al 1° agosto 2007, e un'indennità per 
menomazione  dell'integrità  del  5%.  La  detta  decisione  è  stata 
confermata mediante decisione su opposizione del 23 maggio 2008. 

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Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 

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suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

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3.

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni  della  5a  revisione  della  LAI  e  della  LPGA,  in  vigore  dal 
1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso concreto e di 
seguito  è  fatto  riferimento  alle  disposizioni  in  vigore  fino  al  31 
dicembre 2007.

4.
Secondo l'art. 24 cpv. 1 LPGA, il diritto a prestazioni si estingue cinque 
anni dopo la fine del mese per cui era dovuta la prestazione. In deroga 
a questa disposizione, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia più di dodici  mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
dell'assicurazione invalidità  possono essere assegnate soltanto per i 
dodici mesi precedenti la richiesta. Esse sono assegnate per un tempo 
anteriore, se l'assicurato non poteva conoscere i fatti motivanti il diritto 
e  presenta  la  richiesta  entro  dodici  mesi  da  quando  ne  ha  avuto 
conoscenza. 

In  concreto,  il  ricorrente  ha  presentato  la  domanda  di  rendita  il  12 
aprile 2006. Il Tribunale amministrativo federale può quindi limitarsi ad 
esaminare se il ricorrente abbia diritto ad una rendita intera il 12 aprile 
2005 (ossia dodici mesi precedenti la presentazione della domanda), 
oppure se il diritto ad una rendita intera sia sorto tra tale data ed il 13 
agosto  2007,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445, consid. 1.2 e 
1.2.1).

5.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 

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adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

In concreto, è pacifico che il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI 
svizzera  durante  più  di  un  anno  intero  e,  pertanto,  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista  dall'art.  28  cpv. 1ter  LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'Unione 
europea e vi risiede.

6.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli  interruzioni, 
incapace al  lavoro per almeno il  40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

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6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

6.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

7.

7.1 Una  rendita  d'invalidità  limitata  nel  tempo  corrisponde, 
materialmente,  ad  una  revisione  ai  sensi  dell'art.  17  cpv.  1  LPGA. 
Bisogna  perciò  conformarsi  ai  principi  di  questa  disposizione  per 
verificare la legalità della decisione impugnata. 

Secondo l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o su richiesta. 

Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di 
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, 
tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può 

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supporre che il  miglioramento constatato perduri. Lo si  deve in  ogni 
caso  tenere  in  considerazione  allorché  è  durato  tre  mesi,  senza 
interruzione  notevole,  e  che  presumibilmente  Co._______nuerà  a 
durare  (art.  88a cpv. 1  dell'ordinanza  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità/OAI, RS 831.201). 

7.2 Assegnando retroattivamente una rendita d'invalidità degressiva e/
o  limitata  nel  tempo,  l'autorità  amministrativa  disciplina  un  rapporto 
giuridico suscettibile di essere, in caso di contestazione, oggetto della 
lite e dell'impugnazione. Qualora sia contestata solo la riduzione o la 
soppressione delle  prestazioni,  il  potere  cognitivo  del  giudice  non è 
limitato nel senso che egli debba astenersi dallo statuire circa i periodi 
per i quali il riconoscimento di prestazioni non è censurato (DTF 125 V 
413 consid. 2.2 e 2.3, confermato in 131 V 164). 

8.
Il ricorrente contesta la fondatezza della decisione del 13 agosto 2007, 
con la quale l'UAIE gli  ha riconosciuto il  diritto ad una rendita intera 
d'invalidità  limitata  dal  1°  gennaio  2006  al  31  gennaio  2007,  per  il 
motivo, in sostanza, che il suo stato di salute non sarebbe migliorato. 

9.
In  concreto,  come  risulta  dai  dati  economici  e,  in  particolare,  dal 
questionario  per  il  datore  di  lavoro  del  28  aprile  2006  (doc.  12),  il 
ricorrente ha lavorato in qualità di muratore edile dal 1° gennaio 2003, 
per quarantadue ore e mezza alla settimana, percependo da ultimo un 
salario  mensile  di  Fr.  4'699.20,  ed  ha  interrotto  la  sua  attività 
lavorativa,  in  seguito  ad  un  infortunio  professionale,  il  27  gennaio 
2005. 

Da quanto precede è quindi lecito concludere che, almeno fino al 27 
gennaio  2005,  le  condizioni  per  il  riconoscimento  del  diritto  ad  una 
rendita  d'invalidità  non sono manifestamente  soddisfatte. Per contro, 
per il periodo successivo, è necessario fondarsi sulla documentazione 
agli atti per valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno del ricorrente 
(DTF 115 V 134 consid. 2 e 114 V 314 consid. 3c). 

10.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 

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giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

11.
Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera dell'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno. 

12.
In  concreto,  l'UAI,  fondandosi  essenzialmente  sulle  risultanze  della 
perizia  specialistica  del  dott.  Go._______,  del  23  marzo 2007  (doc. 
29/1 a 13), ha ritenuto quale diagnosi degli  esiti  da frattura del radio 
della  mano  destra,  con  probabile  componente  intra-articolare,  un 
distacco  dell'articolazione  radio-ulnare  e  una  frattura  del  processo 

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stiloideo  ulnare,  come  pure,  anamnesticamente,  delle  lombalgie  e 
cervicotoracalgie, nonché una gastrite cronica, una colite ulcerosa ed 
esiti da trauma dell'occhio destro con perdita del visus. Oltre a queste 
affezioni,  l'UAI  ha  pure  considerato  come  parte  integrante  della 
diagnosi,  sulla  base  del  rapporto  del  dott.  K._______,  del  19  luglio 
2007  (doc.  38),  le  alterazioni  degenerative  al  ginocchio  sinistro 
dell'assicurato. 

Considerato  che  queste  conclusioni  diagnostiche  risultano  essere 
univoche agli atti e che, per di più, il ricorrente non le ha contestate, il 
collegio giudicante non intravede motivi per discostarsene. 

13.

13.1 Per quanto concerne le conseguenze, sul piano delle prestazioni 
dell'assicurazione  invalidità,  delle  affezioni  diagnosticate,  bisogna 
rilevare che non è contestato il riconoscimento di una rendita intera dal 
1°  gennaio  2006,  ossia  un  anno  dopo  la  cessazione  dell'attività 
lavorativa per infortunio (art. 29 cpv. 1 lett. b LAI). Resta pertanto da 
esaminare  se  l'UAI  ha  soppresso,  a  giusta  ragione,  la  rendita  il  31 
gennaio 2007. 

13.2 Per  rispondere  a  questo  quesito  è  necessario  determinare 
l'evoluzione  della  capacità  lavorativa  del  ricorrente,  sulla  base  della 
documentazione  medica agli  atti,  dal  1°  gennaio  2006  al  13  agosto 
2007.

Nella  perizia  E 213 dell'11 settembre 2006 (doc. 19/2 a 12),  il  dott. 
Cr._______, dopo avere sottolineato l'esistenza di limitazioni funzionali 
relative alla mano destra ed avere controindicato frequenti flessioni, il 
trasporto  e  il  sollevamento  di  pesi,  ha  stabilito  un  grado  d'invalidità 
generale del 30%. 

Nel  suo  rapporto  del  2  ottobre  2006  (doc.  5/4  a  10),  il  dott. 
Ca._______,  medico  di  circondario  della  Suva,  ha stabilito  che,  per 
quanto concerne le conseguenze dell'infortunio del 27 gennaio 2005 
(frattura del radio distale della mano destra), il ricorrente è capace di 
lavorare  in  attività  confacenti,  nella  massima misura possibile  e con 
rendimento completo, dal 9 ottobre 2006. 

La perizia specialistica del dott. Go._______ ha rivelato che, rispetto ai 

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disturbi  riconosciuti  da  quest'ultimo  come  aventi  un'influenza  sulla 
capacità  lavorativa (lombalgie),  il  ricorrente è in  grado di  lavorare, a 
partire  da marzo 2007,  al  50% come muratore e al  100% in attività 
adeguate,  nel  rispetto  di  limiti  funzionali  precisi,  relativi  al 
sollevamento  e  al  trasporto  di  carichi,  alla  manipolazione di  oggetti, 
attrezzi e pulsantiere, alla posizione di lavoro o dinamiche particolari, 
al mantenimento di posizioni statiche ed agli spostamenti a piedi. 

Dal canto suo, il ricorrente ha prodotto diversi referti medici, sia dopo 
avere preso conoscenza del progetto di decisione dell'UAI, sia durante 
la presente procedura. Ora, i  primi referti  sono stati  valutati  dal dott. 
K._______, del SMR, il 19 luglio 2007 (doc. 38), ed hanno condotto ad 
un completamento  dei  limiti  funzionali  stabiliti  dal  dott. Go._______, 
escludendo dalle attività confacenti quelle che implicano la posizione 
inginocchiata  e  frequenti  spostamenti  su  scale.  Per  quanto  attiene 
all'unico  rapporto  prodotto  in  fase  di  ricorso,  ossia  quello  del  dott. 
H._______,  del  24  ottobre  2007,  esso  è  stato  esaurientemente 
valutato dal dott. E._______, del SMR, il 21 novembre 2007, il quale 
non ha rilevato nuove indicazioni diagnostiche ed ha attestato che la 
lesione meniscale del ricorrente è ben accessibile ad un trattamento 
curativo, con buona probabilità di regressione dei disturbi. Per il resto, 
il  dott. H._______ ha affermato che la patologia del rachide limita la 
capacità  lavorativa  del  ricorrente  in  modo  certamente  significativo, 
senza però quantificare questa limitazione. 

13.3 Viste le considerazioni che precedono, il collegio giudicante non 
può che aderire alle conclusioni della perizia del dott. Go._______ e 
alla  valutazione  dei  medici  dell'UAI,  e  riconoscere  che  lo  stato  di 
salute del ricorrente è migliorato da marzo 2007, e che non è da allora 
peggiorato, per cui la capacità lavorativa è pari, a decorrere da questa 
data, al 50% come muratore e al 100% in attività adeguate. 

Queste conclusione riflettono per il resto quelle della Suva, la quale ha 
pure  ritenuto  che la  capacità  lavorativa  del  ricorrente  è  completa  in 
attività confacenti. 

È ancora opportuno rilevare che la documentazione medica prodotta 
dal ricorrente il 14 aprile 2008, e riferentesi ai mesi di marzo ed aprile 
dello stesso anno, esorbita chiaramente dal periodo d'esame al quale 
deve attenersi il Tribunale amministrativo federale (12 aprile 2005 – 13 
agosto  2007),  e  non  può  perciò  essere  presa  in  considerazione 

Pagina 15

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nell'ambito  della  presente  procedura.  Per  contro,  se  del  caso,  essa 
potrà fungere da fondamento per una nuova domanda di rendita. 

14.
Secondo l'art. 16 LPGA, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che 
l'assicurato  invalido  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione,  tenuto  conto  di  una 
situazione equilibrata  del  mercato  del  lavoro  (reddito  da invalido),  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse diventato invalido (reddito da valido). 

In  concreto,  l'UAI  ha  determinato,  per  il  2005,  un  salario  annuo  da 
valido di Fr. 61'090.- (Fr. 4'699.20 x 13), fondandosi sui dati del datore 
di lavoro, e, secondo i dati dell'Ufficio svizzero di statistica relativi ad 
attività leggere e non qualificate (tabelle RSS), un salario da invalido 
di  Fr.  57'830.-  (operaio  generico,  magazziniere,  aiuto-giardiniere, 
aiuto-fiorista, cassiere, autista, fattorino, portiere), ridotto del 10% per 
tenere  conto  delle  circostanze  personali  dell'assicurato,  ossia  Fr. 
52'047.- (doc. 32 e 33). 

Così, procedendo al raffronto dei redditi da valido e da invalido per il 
2005, secondo la formula [(61'090 – 52'047) x 100 : 61'090], risulta un 
grado d'invalidità  del  14.80%, arrotondato per eccesso al  15% (DTF 
130 V 121 consid. 3.2). Questo tasso è stato calcolato correttamente 
e, siccome si tratta di un valore inferiore al 40%, esso non dà diritto ad 
alcuna rendita d'invalidità (art. 28 cpv. 1 LAI).

A questo  proposito,  occorre  ancora  sottolineare  che l'UAI  ha tenuto 
debitamente  conto  delle  restrizioni  apportate  dal  dott.  K._______ 
all'esigibilità stabilita dal dott. Go._______, ossia l'esclusione di attività 
che  implicano  la  posizione inginocchiata  e  frequenti  spostamenti  su 
scale  (doc.  38),  togliendo  dalla  lista  di  professioni  prese  in 
considerazione  per  il  calcolo  del  grado  d'invalidità  quelle  di  autista, 
fattorino, aiuto fiorista e aiuto giardiniere (doc. 40). 

Dal  canto suo, la  Suva ha determinato una perdita di  guadagno del 
18.67%,  corrispondente  ad  un  grado  d'invalidità  del  19%,  valore 
sovrapponibile a quello ottenuto dall'UAI (incarto Suva). 

Pagina 16

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15.
In  definitiva,  è  quindi  a  giusto  titolo  che  l'UAIE  ha  riconosciuto  al 
ricorrente il diritto ad una rendita intera d'invalidità limitata nel tempo, 
dal 1° gennaio 2006 al 31 gennaio 2007 (art. 88a cpv. 1 OAI). 

Di  conseguenza,  visto  quanto  precede,  la  decisione  del  13  agosto 
2007 deve essere confermata e il ricorso respinto. 

16.

16.1 Il  ricorrente  ha  chiesto  di  essere  posto  al  beneficio 
dell'assistenza giudiziaria per quanto attiene alle spese di procedura.

Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a carico della parte soccombente. Conformemente all'art. 65 cpv. 1 PA, 
se una parte non dispone dei mezzi necessari e le sue conclusioni non 
sembrano prive di  probabilità di  successo, l'autorità di ricorso, il  suo 
presidente o il giudice dell'istruzione la dispensa, a domanda, dopo il 
deposito del ricorso, dal pagamento delle spese processuali. Secondo 
la  giurisprudenza  consolidata,  i  presupposti  per  la  concessione 
dell'assistenza giudiziaria sono di massima adempiuti se il richiedente 
si trova nel bisogno e se le sue conclusioni non sembrano dover avere 
esito  sfavorevole  (DTF  125  V  202  consid.  4a,  372  consid.  5b  e 
riferimenti,  sentenza  della  II  Corte  di  diritto  pubblico  del  Tribunale 
federale I 134/06 del 7 maggio 2007). A tal proposito si osserva che 
per valutare la probabilità di esito favorevole non si deve adottare un 
criterio  particolarmente  severo:  è  infatti  sufficiente  che,  di  primo 
acchito,  il  gravame  non  presenti  notevolmente  meno  possibilità  di 
essere  accolto  che  di  essere  respinto,  ovvero  che  non  si  debba 
ammettere che un ricorrente ragionevole non lo avrebbe finanziato con 
i  propri  mezzi (DTF 125 II  275 e DTF 124 I 304 consid. 2c). Inoltre, 
quando le prospettive di successo e i rischi di perdere il processo si 
eguagliano o le  prime sono soltanto leggermente inferiori  rispetto ai 
secondi,  le  domande  non  possono  essere  considerate  senza  esito 
favorevole (DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c; DTF 122 I 267 
consid. 2b). 

In  concreto, il  Tribunale  amministrativo federale considera che,  dalla 
documentazione agli atti, risulta comprovata la situazione d'indigenza 
del ricorrente e che il ricorso non appariva di primo acchito sprovvisto 
di  possibilità  di  esito  favorevole  (DTF  125  V  202  consid.  4a;  372 

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consid. 5b). 

Ne consegue che il ricorrente è ammesso al beneficio dell'assistenza 
giudiziaria parziale e, pertanto, non si prelevano spese processuali. 

16.2 In  conformità  con  l'art.  64  cpv.  1  PA,  l'autorità  di  ricorso,  se 
ammette  il  ricorso  in  tutto  o  in  parte,  può  assegnare  al  ricorrente 
un'indennità per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha 
sopportato.

Visto l'esito della procedura, non si assegnano al ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
La domanda di  dispensa dal  pagamento delle  spese di  procedura è 
accolta. Di conseguenza, non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

Pagina 19

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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