# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fc271e33-79df-58d7-b25f-88fe60b5b641
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2004.324
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2004-324_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2004.324

   

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  amministrativo

  
	
   

  
	
  Lorenzo Anastasi

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretaria:

  	
  Katia Baggi Fiala, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 24 settembre 2004 di

 

 

	
   

  	
  RI1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 7 settembre 2004 (no. 3904) del
  Consiglio di Stato che evade ai sensi dei considerandi l’istanza di
  intervento presentata dall’insorgente e la segnalazione del municipio di __________,
  in merito alle decisioni 17 giugno 2004 dell’assemblea comunale di __________;

  

 

 

 

richiamato l’art. 48 PAmm;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che con
istanza di intervento 17 ottobre 2003 RI1 ha segnalato al Consiglio di Stato un
presunto utilizzo improprio di fondi donati al comune di __________;

 

                                         che con
decisione 20 aprile 2004 il Consiglio di Stato, in qualità di autorità di vigilanza,
ha ordinato al municipio di regolarizzare la situazione venutasi a creare a seguito
del mancato coinvolgimento dell’assemblea comunale nell’approvazione di due
crediti d’investimento e nell’accettazione di donazioni ricevute dal comune di __________;

 

che il 17 giugno 2004 l’assemblea comunale di
__________ ha accettato la donazione del comune di __________, approvato la
richiesta di un credito straordinario in sanatoria per la copertura
dell’onorario dell’architetto che si era occupato della problematica dei “__________”
e respinto la richiesta di un credito straordinario in sanatoria per la
copertura dei maggiori costi relativi alla sistemazione del ____________________;

 

che l’8 luglio 2004 il municipio ha
segnalato all’autorità di vigilanza le decisioni assembleari 17 giugno 2004;

 

che con decisione 7 settembre 2004 il
Consiglio di Stato, in qualità di autorità di vigilanza, ha ratificato la spesa
d’investimento effettuata in relazione alla sistemazione del__________, essendo
i lavori eseguiti e la fattura pagata; che ha inoltre ritenuto di non aprire
una procedura disciplinare nei confronti dei membri del municipio;

 

che contro il predetto giudizio governativo,
RI1 si aggrava ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo;

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                         che,
giusta l’art. 48 PAmm, l’autorità di ricorso può respingere con breve motivazione
i ricorsi inammissibili o manifestamente infondati;

 

che, prima di entrare nel merito di
un’istanza o di un’impugnativa l’autorità adita esamina d’ufficio se i
presupposti processuali risultano adempiuti (art. 3 PAmm);

 

che il ricorso al Tribunale cantonale
amministrativo è dato, nei casi previsti dalla legge, contro decisioni di un
dipartimento, di commissioni speciali e del Consiglio di Stato (art. 60 cpv. 1
PAmm): la deducibilità per ricorso di una decisione al Tribunale cantonale
amministrativo è quindi regolata secondo il cosiddetto sistema enumerativo e
non per clausola generale (Marco Borghi / Guido Corti, Compendio di procedura
amministrativa ticinese, ad. art. 60 PAmm, n. 2 e rimandi);

 

che, giusta l’art. 207 cpv. 1 LOC, le
decisioni rese dal Consiglio di Stato quale autorità di vigilanza sui comuni
sono inappellabili; che chi è leso nei suoi legittimi interessi, escluso il
comune, ha tuttavia il diritto di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo
(cpv. 2);

 

che per costante giurisprudenza, i
provvedimenti resi dal Consiglio di Stato quale autorità di ricorso sui comuni
sono deducibili al Tribunale cantonale amministrativo soltanto nella misura in
cui modificano, a scapito dell’insorgente, la situazione giuridica preesistente
(cfr. DTF 111 Ia 282 consid. 2a con riferimenti; RDAT 1981 n. 19; STA 15.2.2001
in re C.; STA 26.20.21001 in re M. e G.; STA 10.9.2004 in re P.);

 

che la lesione dei legittimi interessi deve
pertanto derivare dalla decisione dell’autorità di vigilanza, non essendo
sufficiente che la situazione denunciata tocchi il ricorrente nei suoi
legittimi interessi;

 

che, nell’evenienza concreta, il governo si
è limitato ad approvare la richiesta di un credito straordinario in sanatoria
per un ammontare di __________ e diffidare il municipio al rispetto delle
competenze decisionali dell’assemblea comunale, prescindendo infine
dall’infliggere sanzioni disciplinari ai membri del municipio;

 

che, la decisione governativa impugnata non
modifica pertanto minimamente la situazione preesistente a discapito del
ricorrente, causandogli – come è necessario – un pregiudizio diretto: che
l’insorgente, che agisce a tutela di interessi generali, non è toccato
dall’atto impugnato in maniera più grave e neppure diversamente da qualsiasi
altro cittadino;

 

che, di conseguenza, la legittimazione
attiva del ricorrente va negata ai sensi della precitata giurisprudenza e il
ricorso dichiarato irricevibile;

 

che la tassa di giustizia e le spese seguono
la soccombenza (art. 28 PAmm);

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art.  207 LOC; 3, 28, 48, 60 PAmm;

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese per complessivi fr. 200.- sono poste a carico del ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Il presidente del                                                       La
segretaria

Tribunale cantonale amministrativo