# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e2bbff77-0931-506c-bd59-e371ce7f033c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2004.239
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2004-239_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2004.239

   

  	
  Lugano

  8 settembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 12 luglio 2004 della

 

 

	
   

  	
  RI 1   

  patrocinata da:   PA 1 6517, 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 25 giugno 2004 del municipio di __________,
  che delibera alla __________ SA le opere da impresario costruttore per la
  nuova sede delle scuole elementari;

  

 

 

viste le risposte:

-    20 luglio 2004 del
municipio di __________; 

-    22 luglio 2004 del
Dipartimento del territorio (ULSA); 

 

preso atto della replica 17 agosto 2004 della
ricorrente e della duplica 25 agosto 2004 del municipio di __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 29 marzo
2004 il municipio di __________ ha indetto un pubblico concorso, retto dalla
LCPubb ed impostato secondo la procedura libera, per l'aggiudicazione delle
opere da impresario costruttore per la nuova sede delle scuole elementari (FU __________,
pag. __________). 

Il bando di concorso stabiliva che la
commessa sarebbe stata aggiudicata al miglior offerente sulla base dei seguenti
criteri: 

 

- Economicità - prezzo          50%

- Termini di esecuzione         20%

- Referenze                            20%

- Formazione apprendisti      10%

 

Il capitolato specificava in dettaglio le
modalità di valutazione dei singoli criteri. 

 

 

                                  B.   Nel termine
di scadenza del concorso (19 maggio 2004), sono pervenute al committente le
offerte di 9 ditte, fra cui quella della __________ di fr. 1'926'127.10 e
quella della __________ SA __________ di fr. 1'524'429.80. 

Il 3 giugno 2004 i progettisti hanno
allestito un rapporto di valutazione che proponeva di aggiudicare la commessa
alla ditta __________, classificatasi al primo posto con 568.9 punti, scartando
nel contempo l'offerta della __________ siccome contraria all'art. 25 lett. f
LCPubb, che impone di escludere le ditte che hanno i medesimi titolari o sono
controllate dalle stesse persone e che non adempiono ai principi dell'art. 5
LCPubb. 

 

 

                                  C.   Contro
questa decisione la __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rinvio degli atti al
municipio per nuova decisione, previa reintegrazione della sua offerta. 

L'insorgente contesta in sostanza che siano
dati i presupposti dell'art. 25 lett. f LCPubb. Sostiene di essere la
succursale della __________ SA con sede nel canton __________ e di operare in
piena autonomia da qualsiasi altra impresa. Rileva inoltre che la decisione è
immotivata, non indicando a quale altra ditta sarebbe legata. 

 

                                  D.   All'accoglimento
del ricorso si oppone il municipio, rilevando, sulla base di un rapporto di
valutazione complementare, che l'offerta della ricorrente si classificherebbe
comunque all'ultimo posto della graduatoria con 360.7 punti. 

Ad identica conclusione perviene l'ULSA, che
rileva come i direttori della __________ siano nel contempo dirigenti della __________
SA, che alla scadenza del concorso era in mora con il versamento delle imposte
alla fonte e dei contributi per il pensionamento anticipato (PEAN). 

 

 

                                  E.   Con la
replica e la duplica, le parti hanno ulteriormente sviluppato le rispettive
tesi ed allegazioni, confermandosi nelle relative conclusioni. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 LCPubb.
In quanto partecipante al concorso, l'insorgente è senz'altro legittimata ad
impugnare la decisione di esclusione dall'aggiudicazione. La legittimazione
attiva ad impugnare l'aggiudicazione le potrà invece essere riconosciuta soltanto
in caso di successo del ricorso contro l'esclusione. 

Con questa riserva, il ricorso, tempestivo,
è ricevibile in ordine.

 

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla
base degli atti, senza assumere le prove richieste dall'insorgente (art. 18
PAmm). In particolare, non sussistono validi motivi per sottoporre a perizia
giudiziale il rapporto di valutazione complementare allestito dal committente
dopo la presentazione del ricorso qui in esame. 

 

 

                                   2.   Giusta
l'art. 25 lett. f LCPubb, il committente esclude dalla procedura le ditte che abbiano
i medesimi titolari o siano controllate dalle stesse persone e che non adempiono
ai principi dell'art. 5 della stessa legge. 

                                         I motivi
di esclusione di cui alle lett. da a) ad e) della norma in esame ricalcano in
sostanza l'art. 11 LAPub, rispettivamente il paragrafo 11 DirCIAP. Il motivo di
cui alla lett. f) costituisce invece un novum per rapporto a queste
disposizioni. Come ben si può evincere dai materiali legislativi, questo motivo
di esclusione non era in effetti previsto dal messaggio governativo concernente
la LCPubb. Esso è stato aggiunto soltanto in un secondo tempo, su proposta
della commissione della legislazione, allo scopo precipuo "di frenare
in questo modo il fenomeno di quelle aziende che, essendo in mora con il
pagamento delle imposte o con l'osservanza delle leggi previdenziali,
concorrono all'assegnazione di commesse pubbliche con altri nominativi societari,
aventi comunque la stessa sostanza aziendale" (cfr. rapporto
19.01.2001 della commissione della legislazione sul messaggio concernente la
LCPubb, pag. 15). 

                                         Questo
tribunale ha ritenuto che la norma non intende escludere dalla gara tutte le
ditte concorrenti che abbiano i medesimi titolari o siano controllate dalle
medesime persone, ma soltanto quelle nelle quali operano persone attive a
livello dirigenziale in ditte che non si attengono ai principi dell'art. 5
LCPubb. Ai fini dell'esclusione non basta quindi che vi sia identità a livello
di titolari o di detentori del potere di disposizione, ma occorre anche che
questi dirigenti siano attivi in seno a ditte che disattendono i principi
suddetti, segnatamente a ditte che sono in mora con il pagamento degli oneri
sociali. Non è necessario che quest’ultime partecipino al concorso. Lo scopo
della norma è invero quello di estromettere dalla gara quelle ditte che sono
soltanto l'emanazione di altre ditte, impedite a partecipare o comunque da escludere
perché disattendono il principio in questione. Non è quello di impedire a certe
ditte di partecipare ad un concorso soltanto perché hanno i medesimi titolari o
sono controllate dalle medesime persone (STA 1.3.2002 in re __________ SA =
RDAT II-2002 n. 40; STA 30.4.2003 in re __________ e llcc, confermata dal
Tribunale federale con sentenza 17.3.2004). 

 

 

                                   3.   Nell'evenienza
concreta, sono dati i presupposti dell'art. 25 lett. f LCPubb, che giustificano
l'esclusione della __________. 

Direttori della succursale di __________
della ditta ricorrente sono infatti __________ e __________, che rivestono nel
contempo la carica di amministratore unico, rispettivamente direttore della __________
SA, ditta che alla scadenza del concorso (19 maggio 2004) era in mora con il pagamento
delle imposte alla fonte (pagate solo il 26 maggio 2004) rispettivamente dei
contributi PEAN (pagati solo il 23 giugno 2004). Oneri sociali, di cui il
modulo d'offerta (pos. 252.110) chiedeva espressamente ai concorrenti la prova
dell'avvenuto pagamento secondo le modalità previste dall'art. 30 RLCPubb. 

Invano sostiene la ricorrente in sede di
replica che i motivi di esclusione avrebbero dovuto esserle indicati prima
dell'aggiudicazione, in modo da darle la possibilità di contestarli tempestivamente.
La LCPubb non impone al committente di statuire preliminarmente con separata
decisione sull'ammissibilità delle offerte. Nulla vieta al committente di
pronunciarsi al riguardo nell'ambito della decisione di aggiudicazione. 

Nemmeno l'eccezione di carenza di
motivazione, di per sé fondata, non giustifica l'annullamento della decisione
di esclusione. Il difetto è infatti stato sanato in sede di ricorso a questo
tribunale. 

Già per questi motivi, il ricorso non può
pertanto essere accolto. 

 

 

                                   4.   Per completezza,
si può comunque ancora rilevare, che il ricorso andrebbe in ogni caso respinto
anche se la ricorrente fosse riammessa a partecipare all'aggiudicazione. 

Il rapporto di valutazione complementare,
allestito dal committente dopo la presentazione del ricorso qui in esame,
classifica infatti la ricorrente all'ultimo posto della graduatoria. Conclusione,
questa, sulla quale la ricorrente si limita ad avanzare semplici dubbi, senza
sollevare particolari contestazioni di natura sostanziale. 

 

 

                                   5.   Sulla scorta
delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque respinto. La tassa di
giustizia, commisurata al lavoro occasionato dall'impugnativa ed al valore di
causa, è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 5, 25, 32, 36, 37 LCPubb; 3, 18, 28,
60, 61 PAmm;

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 2'000.- è a carico della ricorrente. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

    ;

    ;

    .

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario