# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3fd6c827-e9f2-53a6-bacf-39cc43474372
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-05-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 10.05.2004 30.2003.413
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-413_2004-05-10.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.413/AMM

  33166/002

  	
  Bellinzona

  10
  maggio 2004

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Laura Rossini per statuire sul ricorso del 15 dicembre 2003 presentato
da

 

	
   

  	
  _________  _________, _________

  (difeso dall'avv. _________
  _________, _________) 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  _________ /_________ del _________ 2003 emessa dalla Sezione
  della circolazione, _________, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 12 gennaio
2004 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del
28 novembre 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 400.–, addebitandogli
inoltre una tassa di giustizia di fr. 80.– e le spese di fr. 80.–, per i
seguenti fatti accertati il 26 luglio 2003 in territorio di _________:

                                         "alla guida della
vettura _________ eseguiva una manovra di svolta a sinistra collidendo
con un motoveicolo sopraggiungente da tergo in fase di sorpasso. Inoltre ha
omesso di esporre il segnale di direzione";

                                         

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 34 cpv. 3, 39 cpv. 1, 90 n. 1 LCS e 28 cpv. 1
ONC;

 

                                         che _________ _________ è
insorto contro tale decisione con un ricorso del 15 dicembre 2003 in cui
postula l'annullamento del querelato giudizio e l'abbandono del procedimento di
contravvenzione;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
12 gennaio 2004 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso
e di confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

 

                                         che la generica domanda intesa
all'esperimento di ulteriori prove non merita accoglimento, giacché non si vede
– né il ricorrente spiega – in che modo non meglio precisati "documenti,
testi, risultanze di causa e quant'altro ammesso dalla presente procedura"
(ricorso, in particolare pag. 3 verso l'alto) sarebbero suscettibili d'influire
sull'esito del giudizio;

 

                                         che per l'art. 34 cpv.
3 LCS il conducente intenzionato a cambiare la direzione di marcia, ad esempio
per voltare, sorpassare, mettersi in preselezione, passare da una corsia a
un'altra, deve badare ai veicoli che giungono in senso inverso e a quelli che
seguono;

 

                                         che qualsiasi cambiamento di
direzione deve altresì essere segnalato tempestivamente con l'indicatore di
direzione o con cenni ben visibili della mano (art. 39 cpv. 1 prima frase LCS,
ripreso dall'art. 28 cpv. 1 ONC);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha sanzionato il ricorrente, come si è accennato, per avere
eseguito – in violazione delle predette norme – "una manovra di svolta
a sinistra collidendo con un motoveicolo sopraggiungente da tergo in fase di
sorpasso", omettendo inoltre "di esporre il segnale di direzione";

 

                                         che la decisione dell'autorità
di primo grado fonda sui seguenti accertamenti di polizia (rapporto del 29
agosto 2003, pag. 4):

                                         Il
protagonista _________ circolava, unitamente a suo figlio _________
(recte: _________), su via _________ in territorio di _________.
La velocità era ridotta in quanto vi era traffico rallentato. Giunto in
prossimità del distributore di benzina _________, eseguiva una manovra
di svolta a sinistra. Il centauro _________, che in quel frangente era
in fase di sorpasso, andava ad urtare violentemente contro il succitato veicolo.

                                         La
collisione è avvenuta tra la parte anteriore della motocicletta condotta da _________
contro la fiancata sinistra del monovolume condotto da _________.

                                         Il
teste _________, che circolava accodato all'amico _________, ha
asserito che _________ ha omesso di azionare l'indicatore di direzione;

 

                                         che l'insorgente ritiene dal
canto suo di avere debitamente segnalato la svolta e si duole di come il
sinistro sia riconducibile esclusivamente alla colpa del centauro, per non
avere verosimilmente azionato l'indicatore di direzione e per avere
circolato in ciabatte, a fari spenti e a una velocità inadeguata, compiendo per
di più una manovra di sorpasso azzardata;

                                         

                                         che non giova tuttavia al
ricorrente prevalersi di eventuali colpe del centauro, ove solo si consideri
come in ambito penale ognuno risponde delle proprie infrazioni e il
comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità
per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa;

 

                                         che, riguardo al comportamento
del multato, dall'audizione testimoniale di _________ _________ si evince
quanto segue (verbale del 26 luglio 2003 allegato al citato rapporto di
polizia):

                                         Giunto
in territorio di _________, all'altezza del distributore di benzina _________,
circolavo accodato al motoveicolo del mio amico. Il traffico era rallentato.
Mentre ci trovavamo in fase di sorpasso, un monovolume di colore verde svoltava
improvvisamente verso sinistra per raggiungere il distributore. Tengo a
precisare che il conducente di tale mezzo ha omesso di azionare l'indicatore
di direzione. Sia io che _________, azionavamo tempestivamente i
freni, io riuscivo a schivare il veicolo, mentre il mio amico andava a cozzare
contro la fiancata sinistra del monovolume […];

 

                                         che contrariamente al parere
del ricorrente, nulla induce in concreto a dubitare dell'attendibilità del
testimone, il quale – ammonito a dire la verità e reso edotto delle conseguenze
penali sancite dall'art. 307 CP in caso di falsa testimonianza – ha saputo
fornire una versione lineare e credibile sulla dinamica del sinistro;

 

                                         che nulla muta al riguardo
l'amicizia fra il testimone e il centauro, né tanto meno il fatto che il primo
abbia "dichiarato nel suo verbale di non ricordare se il _________
avesse le luci accese [e] di ritenere che verosimilmente quest'ultimo
non aveva azionato l'indicatore di direzione al momento del sorpasso"
(v. ricorso, pag. 5 nel mezzo): siffatte incertezze risultano anzi sfavorevoli
all'amico, a conferma dell'attendibilità e dell'imparzialità del teste;

 

                                         che invano si cercherebbe
altresì nel fascicolo processuale qualsiasi elemento atto a far dubitare della
visuale di _________ _________ sul sinistro, ancorché verificatosi "nel
brevissimo lasso di alcuni secondi" e nonostante i veicoli che lo
precedevano o "l'incolonnamento all'amico centauro" (ricorso,
pag. 5 in basso);

 

                                         che in simili evenienze,
considerata in particolare la dinamica dell'incidente descritta dal testimone
oculare, questo giudice perviene al convincimento che il multato abbia
effettivamente trasgredito le norme della circolazione enunciate nella
decisione impugnata;

 

                                         che ciò vale a prescindere
dalle asserite carenze e lacune nell'accertamento dei fatti da parte della
polizia (ricorso, in particolare pag. 4 seg.), non essendo dato a divedere – né
il ricorrente precisando (v. sopra) – come potrebbero i postulati complementi
istruttori recare chiarimenti di rilievo ai fini del giudizio;                              

 

                                         che la multa inflitta,
per finire, è proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa
dall'insorgente, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei
limiti concessi dalla legge;

 

                                         che il ricorso deve pertanto
essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

 

per questi motivi,                visti gli art. 34 cpv. 3, 39 cpv. 1 e
90 n. 1 LCS; 28 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di fr.
200.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  –
  _________ _________, _________, 

  – avv. _________ _________, _________,
  

  – Sezione della circolazione, _________.

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).