# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0664ae6d-65ef-5fa8-a66b-dbf5f656a36a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 04.11.2005 10.2004.476
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-476_2005-11-04.html

## Full Text

LESA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2004.476/MAM

  DA
  4030/2004

  	
  Bellinzona

  4
  novembre 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Michele Maggi

  
	
   

  
						

sedente con Giovanni Pozzi in
qualità di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DI 1 

   

  

prevenuto
colpevole di         minaccia

 

                                        per
avere, a __________, in data 10 ottobre 2004, incusso timore e spavento a LESA
1 minacciandolo dicendogli che lo avrebbe girato sotto sopra e di guardare bene
la sua faccia nel caso fosse girato per Bellinzona;

 

fatti
avvenuti                       nelle riferite circostanze di luogo e di tempo;

 

reato
previsto                     dall’art. 180 cpv. 1 CP;

 

perseguito                         con decreto
d'accusa no. 4030/2004 del 29 novembre 2004 del Sostituto Procuratore Pubblico,
AINQ 1 che propone la condanna del prevenuto:

 

                                 1.     Alla
multa di fr. 300.-- (trecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata
in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

 

                                 2.     Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 100.--.

 

ed inoltre                           La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un
anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra
4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS). 

 

vista                                 l’opposizione al
decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 

                                       2 dicembre 2004,

 

indetto                               il
pedissequo dibattimento 4 novembre 2005, al quale hanno partecipato il
prevenuto assistito dal proprio difensore, mentre che il Procuratore Pubblico
ha rinunciato ad intervenirvi, postulando nel contempo la conferma del decreto
d'accusa impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentiti                                i
testi;

 

sentito                               il
difensore il quale chiede il proscioglimento
dell’accusato dal capo 

                                       d’imputazione
di minaccia;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato il quale si rimette a quanto affermato dal suo difensore;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

 

1.È ACCU 1
autore colpevole di

 

                                       minaccia

 

                                        per
avere, a __________, in data 10 ottobre 2004, incusso timore e spavento a LESA
1 minacciandolo dicendogli che lo avrebbe girato sotto sopra e di guardare
bene la sua faccia nel caso fosse girato per Bellinzona;

 

           
                           2.     In caso di risposta affermativa
al quesito no. 1., se deve

                                           essergli inflitta
una pena, di che natura ed in che misura.

 

3. In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere

       concessa la sospensione
condizionale della pena e per quale

       lasso di tempo. 

 

4.In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta
a casellario giudiziale e cancellata entro un anno, se l’imputato avrà pagato
la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cfr. 4 e 106 cpv. 3  CPS)

 

5.    In caso di risposta
affermativa al quesito 1., se devono

           
                                    essere accollate al
condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.

           
 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte, benché regolarmente avvertita in tal senso, ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

richiamati                          gli
artt. 180 cpv. 1 CP, sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg.
CPP, e art. 39 lett. a LTG;

 

rispondendo                       negativamente
ai quesito 1;

 

                                        venendo
contestualmente a cadere la totalità degli ulteriori quesiti;

 

considerata                        l’insufficienza
di prove;

 

 

proscioglie                        ACCU
1, 

 

                                         dall’accusa di
minaccia per i fatti descritti nel DA 4030/2004.

 

ordina                              tasse
e spese di giustizia relative al presente procedimento sono a carico dello
Stato.

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

  Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

   Ufficio del Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto, Lugano

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

 

                                        

La
sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

Michele Maggi                                                                          Giovanni
Pozzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese a carico
dello Stato

 

fr.  70.00            testi

 

Fr. 70.00          
Totale