# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3f062bf0-f219-5cb9-905d-111abb31124f
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2004-10-27
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Steuerrekurskommission 27.10.2004 JAAC 69.38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_015_JAAC-69-38--_2004-10-27.pdf

## Full Text

JAAC 69.38

Decisione della Commissione federale di ricorso in
materia di contribuzioni del 27 ottobre 2004 nella
causa X SA [CRC 2002-111]

Taxe sur la valeur ajoutée (OTVA). Trafic aérien. Location d’aéronefs.
Transport de malades.

- Distinction entre les opérations de transport (art. 15 al. 2 let. g OTVA)
et les opérations de location (art. 15 al. 2 let. h OTVA) en matière de
trafic aérien (consid. 2b).

- Définition du contrat d’affrètement et des sous-catégories:
affrètement-location / affrètement-transport (consid. 3a). La solution
n’est pas la même si sont concernées deux ou trois parties (consid. 3b).

- Lorsqu’un contrat de transport est conclu par un hôpital directement
avec la personne transportée, la compagnie aérienne ne fournit pas une
prestation de transport, mais exécute une mise à disposition d’aéronef,
c’est-à-dire une livraison; l’art. 14 ch. 6 OTVA ne s’y applique dès lors
pas (consid. 4b et c).

Mehrwertsteuer (MWSTV). Luftverkehr. Vermietung von
Luftfahrzeugen. Krankentransporte.

- Unterscheidung zwischen den Transportleistungen (Art. 15 Abs. 2
Bst. g MWSTV) und der Vercharterung (Art. 15 Abs. 2 Bst. h MWSTV) im
Bereich des Luftverkehrs (E. 2b).

- Definition des Chartervertrages und seiner Untergruppen:
Mietcharter / Transportcharter (E. 3a). Das Ergebnis fällt verschieden
aus, je nachdem, ob zwei oder drei Parteien daran beteiligt sind (E. 3b).

- Wenn zwischen einem Spital und einer zu transportierenden
Person direkt ein Transportvertrag abgeschlossen wird, erbringt
die Luftfahrtgesellschaft keine Transportleistung, sondern stellt ein
Luftfahrzeug zur Verfügung, das heisst es liegt eine Lieferung vor;
Art. 14 Ziff. 6 MWSTV findet keine Anwendung (E. 4b und c).

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Imposta sul valore aggiunto (OIVA). Traffico aereo. Locazione di aerei.
Trasporti di malati.

- Distinzione fra le prestazioni di trasporto (art. 15 cpv. 2 lett. g OIVA)
e le operazioni di locazione (art. 15 cpv. 2 lett. h OIVA) nell’ambito del
traffico aereo (consid. 2b).

- Definizione del contratto di noleggio e delle sue sotto-categorie:
noleggio-locazione / noleggio-trasporto (consid. 3a). Il risultato è
diverso se partecipano due o tre parti (consid. 3b).

- In caso di conclusione di un contratto di trasporto direttamente
fra un ospedale ed una persona che deve essere trasportata, la
compagnia aerea non effettua una prestazione di trasporto, ma mette
a disposizione un aereo, per cui si tratta di una fornitura; l’art. 14 n. 6
OIVA non è applicabile (consid. 4b e c).

Riassunto dei fatti:

A. La X è iscritta dal 1° gennaio 1995 nel registro dell’Amministrazione
federale delle contribuzioni (AFC) in qualità di contribuente ai sensi dell’art. 17
dell’ordinanza del 22 giugno 1994 concernente l’imposta sul valore aggiunto
(OIVA, RU 1994 1464 e modifiche susseguenti).

B. In occasione di un controllo effettuato dall’AFC in data 16 dicembre 1997
relativo ai periodi fiscali compresi tra il 1° trimestre 1995 e il 3° trimestre 1997
risultò che la cifra d’affari realizzata dalla contribuente con l’utilizzazione
dei suoi aerei era stata imposta soltanto in parte. L’AFC emise quindi il conto
complementare n. (…) del 23 dicembre 1997 per un credito d’imposta pari a
fr. 134’839.00 oltre agli interessi moratori del 5% dal 30 ottobre 1996.

C. A seguito di uno scambio di corrispondenza tra la contribuente e l’AFC, in
data 6 maggio 1998 la X chiese all’AFC di emanare una decisione formale ai
sensi dell’art. 51 OIVA. Con decisione del 18 febbraio 1999 l’AFC confermò il suo
credito nei confronti della contribuente pari a fr. 134’839.00 oltre agli interessi
moratori del 5% dal 30 ottobre 1996, ribadendo quanto già esplicitato nei suoi
precedenti scritti, ossia che la messa a disposizione del velivolo con pilota non
è una prestazione di trasporto bensì un noleggio a cui non si applica l’esonero
dell’art. 14 n. 6 OIVA.

D. La contribuente insorse contro tale decisione con reclamo del 17 marzo
1999 ai sensi dell’art. 52 OIVA, sostenendo che essa effettuava voli con aerei
appositamente attrezzati per il trasporto di feriti o malati, per cui doveva
essere esonerata dell’imposta giusta l’art. 14 n. 6 OIVA e postulando quindi
l’annullamento della decisione impugnata.

E. Il 27 marzo 2001 l’AFC orientò la X che il Tribunale federale si era
pronunciato in due decisioni recenti su problematiche giuridiche analoghe a
quelle che la concernevano e che pertanto la procedura inerente il reclamo
sarebbe proseguita non appena fossero state comunicate le motivazioni
delle citate decisioni. L’AFC avvisò inoltre la contribuente della possibilità

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di pagare l’importo contestato per evitare, in caso di rigetto del reclamo,
ulteriori interessi moratori mentre, in caso di accoglimento del reclamo,
sarebbe stato possibile ottenere il rimborso dell’imposta e degli interessi
rimuneratori. Il 9 novembre 2001 l’AFC trasmise alla X uno scritto orientativo
concernente il trattamento fiscale del noleggio rispettivamente della locazione
di aerei e del trasporto conformemente alla nuova giurisprudenza del
Tribunale federale, allegando un questionario sul trattamento fiscale di noleggi
rispettivamente locazioni di aerei e trasporti con aerei per gli anni 1995-2000,
e una tabella concernente la dichiarazione posticipata delle cifre d’affari
realizzate con noleggio rispettivamente locazione di aerei trattate a torto in
esenzione d’imposta per i periodi fiscali compresi tra il 1° trimestre 1995 e il
4° trimestre 1997 nonché del 2° trimestre 2000. Il 3 aprile 2002 la X inoltrò il
citato questionario, indicando come noleggio imponibile il trasporto di feriti
(voli-ambulanza), mentre le cifre d’affari per voli-taxi dalla Svizzera all’estero e
dall’estero alla Svizzera non erano dichiarate posticipatamente, trattandosi di
trasporti esenti dall’imposta giusta l’art. 15 cpv. 2 lett. g OIVA.

F. Con decisione su reclamo del 7 agosto 2002 l’AFC accolse parzialmente
il reclamo della X, riducendo il suo credito d’imposta di fr. 64’483.60,
corrispondendo tale importo all’imposta sul valore aggiunto (IVA) sui voli-taxi
effettuati dalla contribuente dalla Svizzera all’estero e dall’estero in Svizzera,
voli che sono esenti da imposta giusta l’art. 15 cpv. 2 lett. g OIVA. Per contro
l’importo rimanente di fr. 70’355.40 corrispondente all’IVA per la messa
a disposizione ai clienti dell’aereo per l’esecuzione di voli-ambulanza era
giustificato, trattandosi, secondo la nuova giurisprudenza del Tribunale
federale, di noleggio, qualificabile come fornitura, e non di trasporto.

G. Con ricorso del 13 settembre 2002 la X (di seguito la ricorrente), per il
tramite della propria patrocinatrice, ha adito la Commissione federale
di ricorso in materia di contribuzioni (CRC), chiedendo l’annullamento
della decisione su reclamo nonché l’annullamento del credito d’imposta di
fr. 70’355.00, in quanto sostiene che i voli-ambulanza da lei effettuati sono dei
veri e propri trasporti di feriti da aeroporto a aeroporto per i quali si applica
l’esclusione dell’art. 14 n. 6 OIVA.

Con risposta del 22 novembre 2002 l’AFC postula che il ricorso sia
integralmente respinto e la decisione su reclamo dell’AFC confermata con
spese a carico della ricorrente. (…)

Estratti dei considerandi:

1.a., b. (…)

c. Dagli atti di causa si evince che l’attività della ricorrente può essere
suddivisa in diversi tipi di operazioni. La lettera dell’AFC del 7 aprile 1998
cita:

- il trasporto delle persone ferite o malate o il trasporto per terzi che agiscono a
nome di quest’ultime (es. centralino di telesoccorso M.);

- la messa a disposizione del velivolo (con o senza pilota) a terzi, ad es. all’A di
M., equipe di medici e personale medico, praticando un importo globale o un
prezzo al minuto o al km di volo.

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Sono oggetto della presente vertenza, come risulta chiaramente dal ricorso
e in particolare dalla risposta del 22 novembre 2002 dell’AFC, unicamente le
operazioni in cui la ricorrente mette a disposizione dei suoi clienti (ospedali e
A) il suo aereo (…) e il pilota, per eseguire voli-ambulanza e trasporti di malati.
Il pilota, in possesso di una licenza di pilota, è un dipendente della ricorrente.

2.a. (…). Nell’OIVA l’oggetto dell’imposta è definito all’art. 4 OIVA. Ai sensi
di tale disposizione sono assoggettate all’imposta, nella misura in cui esse
non ne siano espressamente escluse, le seguenti operazioni eseguite da
contribuenti: le forniture di beni effettuate nella Svizzera a titolo oneroso
(lett. a), le prestazioni di servizi effettuate nella Svizzera a titolo oneroso
(lett. b), e l’ottenimento di prestazioni di servizi dall’estero a titolo oneroso
(lett. c). Giusta l’art. 5 cpv. 2 lett. b OIVA vi è parimenti fornitura quando
un bene viene messo a disposizione per l’uso o il godimento (p. es. in virtù
di un contratto di locazione o d’affitto giusta gli art. 253 segg. della legge
federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero, Codice
delle obbligazioni [CO], RS 220). Sono infine esenti da imposta, con diritto
alla deduzione dell’imposta precedente, i trasporti per via aerea per i quali
soltanto il luogo d’arrivo o di partenza si trova nella Svizzera, in quanto sono
considerati servizi effettuati all’estero (art. 15 cpv. 2 lett. g OIVA).

b. Nella versione originale delle «Istruzioni per i contribuenti IVA» (ossia
quella dell’autunno 1994), è considerato trasporto «il trasferimento nello
spazio di persone e beni effettuato da un’impresa di trasporti (Ferrovie
federali svizzere [FFS], Azienda delle poste, dei telefoni e dei telegrafi [PTT],
società di trasporti in torpedone, compagnia aerea o mercantile) per conto
di un terzo (viaggiatore, mandante, mittente). Il trasporto delle persone o dei
beni dev’essere una prestazione indipendente (a sé stante); in altre parole,
deve costituire il contenuto essenziale dello scambio di prestazioni» (n. 150
delle Istruzioni). Nella versione delle istruzioni del 1997 questa definizione
non è stata modificata, se non con la precisazione che per i trasporti via aerea
valgono le spiegazioni pubblicate nell’opuscolo n. 27 pubblicato dall’AFC nel
giugno 1995 intitolato «Traffico aereo»[19] (in seguito: l’opuscolo).

L’opuscolo informativo sul traffico aereo ed è indirizzato tra l’altro a tutte le
compagnie di trasporto aereo, alle compagnie charter nonché ai tassì aerei
(n. 1 dell’opuscolo). Le conseguenze fiscali riservate al traffico aereo sono
descritte ai n. 3 segg. dell’opuscolo. Innanzitutto viene fatta la distinzione
tra traffico aereo di linea e traffico commerciale fuori linea, voli charter,
voli tassì e simili. Per quel che concerne il traffico commerciale fuori linea,
i voli charter, i voli tassì e simili, l’opuscolo indica (n. 3.2 lett. a) che vi è
prestazione di trasporto unicamente quando il singolo passeggero paga
una tariffa fissa per una destinazione prestabilita e il contratto di trasporto
è concluso direttamente tra il passeggero e la compagnia aerea oppure
quando, per il trasporto di beni, la compagnia applica una tariffa fissa per
una destinazione prestabilita in funzione della merce trasportata e del suo
peso. Questo trasporto è esente dall’imposta nella misura in cui solo il luogo
d’arrivo o di partenza è situato su territorio svizzero. Per contro non si verifica
una prestazione di trasporto bensì una locazione o noleggio imponibile al 6,5%,
se il contratto di trasporto non è concluso direttamente tra la compagnia aerea
e il singolo passeggero, ma è fatturato per l’intero aereo (o un contingente di
posti) un importo globale (indipendentemente dall’occupazione dei posti)
o un prezzo al minuto o al chilometro, indipendentemente dal fatto che

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il luogo di arrivo o di partenza siano sul territorio svizzero. La medesima
regola si applica ai trasporti di merci che sono fatturati ad un prezzo globale,
indipendentemente dal volume, dalla composizione e dal peso del carico.
Tuttavia può essere accordato l’esonero dall’imposta giusta l’art. 15 cpv. 2
lett. h OIVA, se le condizioni richieste sono adempiute. Queste regole si
applicano parimenti qualora il noleggio sia concluso con una compagnia
aerea di linea (n. 3.2 lett. b dell’opuscolo).

Conformemente al n. 3.3 dell’opuscolo la locazione di aerei è imponibile al
6,5% indipendentemente dal fatto che il volo si effettui su territorio svizzero o
estero.

3. La giurisprudenza sull’IVA relativa ai trasporti aerei accorda una grande
importanza all’analisi di diritto privato dei contratti conclusi dal contribuente,
per determinare se quest’ultimo effettua o meno delle prestazioni di trasporto.
Anche se i rapporti di diritto privato che sono alla base delle prestazioni
fornite non sono determinanti per la risoluzione dei litigi IVA (vedasi, tra le
altre numerose decisioni del Tribunale federale, quelle del 14 novembre 2003
[2A.304/2003], consid. 3.6.1, con riferimenti e dell’8 gennaio 2003, tradotta nella
Rivista di diritto amministrativo e fiscale [RDAF] 2003, 2a parte, consid. 3.2
pag. 394), secondo il Tribunale federale occorre esaminare la questione sotto
questo aspetto.

a. Nel diritto aereo, con contratto di noleggio («Chartervertrag») si intende
generalmente il contratto con cui una persona (il noleggiante; «der
Vercharterer») si obbliga a mettere a disposizione di un’altra persona
(il noleggiatore; «der Charterer») a titolo oneroso un aereo funzionante,
completamente equipaggiato, con o senza equipaggio, sia per un viaggio
determinato (noleggio a viaggio), sia per un tempo determinato (noleggio a
tempo; Hans Blumer-Nemitz, Die Rechtsstellung des Reisebüros bei Flugreisen,
tesi, Basilea 1989, pag. 61; Urs Scheuch, Luftbeförderungs- und Charterverträge
unter besonderer Berücksichtigung des internationalen Privatrechts,
tesi, Winterthur 1979, pag. 16; Jean-Pierre Hari, Les transports aériens
commerciaux non réguliers en Europe, tesi, Losanna 1964, pag. 100;Michel
Pélichet, Responsabilité civile en cas d’affrètement et de location d’aéronef au
regard des conventions internationales, tesi, Montreux 1963, pag. 20; Hermann
Gimbel, Ein Beitrag zu den privatrechtlichen und öffentlich-rechtlichen
Problemen des Charterverkehrs unter besonderer Berücksichtigung der
Rechtslage in der Schweiz und Deutschland, tesi, Zurigo 1974, pag. 72; Regula
Dettling-Ott, Internationales und schweizerisches Lufttransportrecht, Zurigo
1993, pag. 38). Nel caso in cui il noleggio è previsto senza equipaggio si parla di
noleggio «coque nue» (Pélichet, op. cit., pag. 23; Scheuch, op. cit., pag. 17) e si
tratta in tal caso di una vera e propria locazione di aeromobile (Gimbel, op. cit.,
pag. 84).

I contratti di noleggio sono suddivisi in diverse categorie. Le due grandi
forme giuridiche che possono rivestire i contratti di noleggio sono: i contratti
di noleggio-locazione e i contratti di noleggio-trasporto. Nel primo caso il
noleggiatore vuole agire quale trasportatore (Scheuch, op. cit., pag. 20;Max
Reber, Beitrag zur Frage der Miet- und Charterverträge im Luftrecht, tesi,
Soletta 1957, pag. 111). Per poter eseguire personalmente una prestazione
di trasporto si fa mettere a disposizione dal noleggiante un aereo con
equipaggio e equipaggiamento completo. L’aereo entra in possesso del

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noleggiatore il quale ha il comando dell’equipaggio. La prestazione di
trasporto nei confronti di terzi è fornita dal noleggiatore, il quale sopporta
altresì il rischio dell’occupazione completa del velivolo come pure quello
dell’esecuzione del trasporto. In pratica, questo tipo di noleggio interviene
unicamente tra compagnie aeree, in quanto sono le sole a disporre delle
conoscenze e dell’infrastruttura necessaria per poter offrire un vero e proprio
servizio di volo (Scheuch, op. cit., pag. 20). Nel caso del noleggio-trasporto il
noleggiatore non vuole eseguire personalmente il trasporto, bensì desidera
unicamente acquisire la capacità di trasporto. Il noleggiante resta in possesso
dell’aereo e mantiene il comando del suo equipaggio. Contrariamente al
noleggio-locazione, il noleggiante resta responsabile dell’esecuzione del
trasporto (Scheuch, op. cit., pag. 23;Walter Müller, Der Chartervertrag, in
Innominatverträge, Festgabe zum 60. Geburtstag von Walter R. Schluep,
Zurigo 1988, pag. 224; si veda sull’insieme della questione, Blumer-Nemitz,
op. cit., pag. 63; Reber, op. cit., pag. 109). Per distinguere tra questi due tipi
di contratto di noleggio è determinante stabilire chi conserva il controllo
operativo dell’aereo e il diritto di dare ordini all’equipaggio, ossia chi si fa
carico della responsabilità operativa del volo (Gimbel, op. cit., p. 78).

b. Per quanto riguarda la qualifica giuridica di questi due tipi di noleggio
occorre rilevare che la dottrina dominante è unanime nell’affermare che il
contratto di noleggio-locazione è un contratto misto, contenente elementi
della locazione (in relazione con l’aereo) e di fornitura di servizi (in relazione
all’equipaggio; Scheuch, op. cit., pag. 21; Reber, op. cit., pag. 115). Trattandosi
della qualifica giuridica del contratto di noleggio-trasporto le opinioni sono
molto più divergenti (cfr. decisione del Tribunale federale del 22 gennaio
2001, in Archivi di diritto fiscale svizzero [Archivi] 71 564 segg. consid. 3d non
pubblicato).

Tuttavia, in accordo con la dottrina dominante, il Tribunale federale afferma
che quando il contratto di noleggio concerne unicamente due parti, senza
la partecipazione diretta o indiretta di un terzo (noleggio per uso proprio) è
dato di principio un contratto di trasporto (decisione del 27 febbraio 2001, in
RDAF 2001, 2a parte, pag. 67, consid. 3e e riferimenti citati). Questa regola non
è peraltro assoluta. L’esistenza di un contratto di noleggio piuttosto che di un
contratto di trasporto deve in particolare essere ritenuta qualora risultasse
essere in primo piano non tanto il trasporto da un luogo ad un altro, quanto
piuttosto l’utilizzo del mezzo di trasporto. Questi contratti sono dei contratti di
noleggio poiché non rappresentano né dei puri contratti di locazione, né dei
puri contratti di trasporto, bensì dei contratti misti costituiti da elementi di
locazione e di prestazione di servizi. Nella DTF 115 II 108 il Tribunale federale
ha stabilito che la messa a disposizione di una nave per una campagna di
sensibilizzazione configurava un contratto di noleggio, ritenuto che la messa
a disposizione di una nave non deve necessariamente servire al trasporto da
un luogo ad un altro, bensì può servire ad esempio anche all’esercizio della
pesca, al compimento di spedizioni scientifiche o a una crociera di piacere.
Parimenti, nel campo dell’aviazione, il noleggio di aerei può permettere di fare
un reportage fotografico o di compiere dei voli di sorveglianza o dei lavori
agricoli. Nondimeno in diritto civile, fatta eccezione per i casi di esecuzione
di compiti professionali speciali, i contratti di noleggio per uso proprio nel

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http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_115_II_108&resolve=1

campo aereo devono essere qualificati quali contratti di trasporto (decisione
del 27 febbraio 2001, in RDAF 2001, 2a parte, pag. 67, consid. 3e e riferimenti
ivi citati).

La situazione è meno chiara per quanto riguarda il noleggio a favore di un
terzo («Fremdcharter»), sia esso un noleggio-locazione o un noleggio-trasporto,
dove vi sono tre parti contraenti. Applicando per analogia la riflessione
relativa al noleggio per uso proprio, si potrebbe ritenere che si è in presenza di
un contratto di noleggio se il noleggiatore assume la responsabilità operativa
dei voli o se i voli sono innanzitutto destinati all’espletamento di compiti
professionali, mentre gli altri contratti di noleggio a favore di un terzo sono
dei contratti di trasporto e devono essere trattati come tali. Un’interpretazione
come questa, che si fonda unicamente su concetti di diritto privato, non può
tuttavia essere applicata in materia di IVA. Secondo il Tribunale federale,
che si è pronunciato a questo proposito in una recente decisione, occorre
definire se la prestazione nei confronti del viaggiatore è effettuata dalla
compagnia aerea medesima o da un’altra entità appartenente alla catena
degli operatori. Devono essere infatti considerati i rapporti tra gli operatori
coinvolti. Se si è in presenza di due operazioni IVA, la prima tra l’agenzia di
viaggi e il viaggiatore e la seconda tra la compagnia aerea e l’agenzia di viaggi,
quest’ultima operazione non configura una prestazione di trasporto. Da questo
punto di vista (civile ed economico), e tenuto parimenti conto del carattere
eccezionale dell’art. 15 cpv. 2 lett. g OIVA e della sua interpretazione non
estensiva, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, le prestazioni di
volo eseguite sulla base di contratti stipulati tra la compagnia aerea e l’agenzia
di viaggi non rappresentano delle prestazioni di trasporto esenti da imposta
(decisione del 22 gennaio 2001, in Archivi 71 570 seg., consid. 7); sono per
contro di principio esonerate le prestazioni di volo eseguite sulla base dei
contratti stipulati dall’agenzia di viaggi con i viaggiatori.

4.a. Nella fattispecie si evince dagli atti che la ricorrente mette a disposizione
dei suoi clienti (ospedali e A) il suo aereo e il pilota, che è un dipendente
della ricorrente, per loro uso. Gli ospedali e l’A utilizzano quest’aereo per
eseguire voli-ambulanza e trasporti di malati. In questo rapporto a tre, la
ricorrente mette a disposizione il suo aereo con pilota all’ospedale e all’A,
i quali, nell’ambito di una seconda operazione, trasportano il paziente. La
ricorrente non stipula un contratto direttamente con il paziente, bensì con
l’ospedale o l’A. Tra l’ospedale rispettivamente l’A e il paziente vi è invece un
contratto che comprende, oltre alle prestazioni di cure mediche e il ricovero in
ospedale, anche il trasporto. L’ospedale rispettivamente l’A stipulano quindi il
contratto di trasporto direttamente con il paziente.

b. Giusta la giurisprudenza summenzionata non si tratta unicamente di
stabilire se la ricorrente esegue un trasporto, bensì più precisamente di
determinare se la prestazione nei confronti del viaggiatore è fornita dalla
ricorrente medesima o da un altro operatore coinvolto. Nel caso in esame
il contratto di trasporto è stipulato direttamente dall’ospedale o da A con
la persona trasportata. L’ospedale e A agiscono pertanto in modo analogo,
tecnicamente parlando, ad un’agenzia di viaggi. L’AFC ha quindi considerato

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a giusto titolo che la ricorrente non forniva delle prestazioni di trasporto agli
ospedali o a A, bensì metteva unicamente a disposizione un aereo, eseguendo,
in altri termini, una fornitura.

c. La ricorrente chiede che le prestazioni litigiose siano escluse da imposta in
considerazione dell’art. 14 n. 6 OIVA che esclude «i trasporti di malati, feriti o
invalidi in veicoli appositamente attrezzati». Alla luce delle considerazioni che
precedono le operazioni in discussione non possono essere definite prestazioni
di trasporto bensì forniture. L’art. 14 n. 6 OIVA non è pertanto applicabile.

5. (…)

[19] Gli stampati concernenti la vecchia OIVA del 1994 sono in vendita presso
l’Amministrazione federale delle contribuzioni, Divisione principale delle
contribuzioni, Schwarztorstrasse 50, 3003 Berna, o per fax 031 325 72 80.

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 69.38 - Decisione della Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni

del 27 ottobre 2004 nella causa X SA [CRC 2002-111]

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

Jahr 2005
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Band 69
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	Decisione della Commissione federale di ricorso in materia di contribuzioni del 27 ottobre 2004 nella causa X SA [CRC 2002-111]