# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2ed9f6d9-b0db-59e6-9cb8-a65befdaa447
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2020-09-30
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 30.09.2020 C-2376/2020
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2376-2020_2020-09-30.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-2376/2020 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  3 0  s e t t e m b r e  2 0 2 0  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 

Caroline Gehring e Daniel Stufetti, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, (Italia), 

rappresentato da UNIA Ticino e Moesa, 

ricorrente, 

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

autorità inferiore. 

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità; domanda di rendita (decisione 

del 16 marzo 2020). 

 

 

 

C-2376/2020 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

Con decisione del 16 marzo 2020 (doc. 36 dell’incarto dell’autorità inferiore 

[di seguito, doc. 36]), l’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assi-

curati residenti all’estero (UAIE) ha respinto la domanda di rendita d’invali-

dità svizzera presentata il 12 febbraio 2019 da A._______ (di seguito, inte-

ressato, ricorrente o insorgente), cittadino italiano, nato il (…; doc. 5). Nella 

motivazione della decisione, è indicato che dagli atti, segnatamente dai 

rapporti del 4 luglio 2019, 23 ottobre 2019 e 2 marzo 2020 dei medici SMR 

(doc. 20, 30 e 33), risulta che l’interessato (affetto in particolare da stato 

dopo [infortunio] con tendinopatia cronica cuffia dei rotatori con lesione par-

ziale del sottoscapolare e rottura del tendine del capolungo del bicipite, 

lombalgia cronica con protrusioni discali multiple L2-L3-L4-L5-S1 e radico-

lopatia L4-L5 [con influsso sulla capacità lavorativa] e da sindrome da di-

sadattamento, reazione mista ansioso-depressiva [ICD-10 F 43.22] e bron-

copneumopatia cronica ostruttiva [senza influsso sulla capacità lavorativa]) 

presenta un’incapacità al lavoro del 100% nell’attività di venditore (presso 

reparto di pescheria) dal 19 settembre 2018, ma una capacità al lavoro 

dell’80% (presenza tutto il giorno, ma con rendimento ridotto del 20%) in 

attività confacenti allo stato di salute dal 20 maggio 2019, ciò che comporta 

un grado d’invalidità del 31% (doc. 19), insufficiente per giustificare il diritto 

a una rendita d’invalidità. 

2.  

Il 5 maggio 2020, l’interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale contro la decisione dell’UAIE del 16 marzo 2020 

mediante il quale ha chiesto, in via principale, d’accogliere il gravame, d’an-

nullare la decisione impugnata e di riconoscere il suo diritto ad una rendita 

intera d’invalidità, per un grado d’invalidità del 100%, dal 1° settembre 

2019. In via subordinata, ha postulato il rinvio degli atti di causa all’autorità 

inferiore affinché la stessa, dopo aver esperito una perizia medica pluridi-

sciplinare (con valutazione in ortopedia, reumatologia, pneumologia e psi-

chiatria) atta a stabilire le condizioni di salute e l’abilità lavorativa residua, 

emetta una nuova decisione. Si è doluto di un’errata valutazione del suo 

stato di salute e della capacità lavorativa, indicando che, secondo i docu-

menti medici allegati (già agli atti, salvo dei referti e rapporti ortopedici di 

marzo e luglio 2009 e di gennaio e febbraio 2014), le patologie di cui è 

affetto comportano una completa incapacità al lavoro in una qualsiasi atti-

vità lucrativa (doc. TAF 1). Il 2 giugno 2020, l’interessato ha versato l’anti-

cipo a copertura delle presumibili spese processuali (doc. TAF 2, 4, 5 e 8). 

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3.  

Nella risposta al ricorso del 29 luglio 2020 (doc. TAF 10), l’UAIE ha propo-

sto l’ammissione del ricorso, l’annullamento della decisione impugnata ed 

il rinvio degli atti di causa all’amministrazione affinché la stessa possa pro-

cedere conformemente alla presa di posizione dell’Ufficio dell’assicura-

zione invalidità del Cantone B._______ (Ufficio AI) del 20 luglio 2020 (doc. 

TAF 10), il quale rinvia a sua volta all’annotazione del medico SMR del 23 

giugno 2020. Secondo quest’ultima, è necessario completare l’istruttoria e 

pertanto sottoporre il ricorrente ad “un accertamento peritale pluridiscipli-

nare (discipline: psichiatria, pneumologia, reumatologia/ortopedia) volto a 

definire la capacità lavorativa dell’assicurato in attività abituale e in partico-

lare in attività adeguate al suo stato di salute, come pure gli eventuali limiti 

funzionali”. 

4.  

4.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell’assicurazione 

per l’invalidità per gli assicurati residenti all'estero. 

4.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

4.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-

quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 

ammissibile. Quanto alla tempestività del ricorso, giova tutt’al più rammen-

tare che i termini stabiliti dalla legge, da un'autorità o da un giudice sono 

rimasti sospesi tra il 21 marzo ed il 19 aprile 2020 (cfr. gli art. 1 e 2 dell'or-

dinanza sulla sospensione dei termini nei procedimenti civili e amministra-

tivi ai fini del mantenimento della giustizia in relazione al coronavirus [CO-

VID-19] del 20 marzo 2020 [RS 173.110.4]). Per conseguenza, non sussi-

ste dubbio alcuno che il ricorso inoltrato il 5 maggio 2020 lo è stato nel 

termine di 30 giorni a decorrere dal giorno successivo a quello della notifi-

cazione della decisione impugnata del 16 marzo 2020.  

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5.  

5.1 Secondo l'art. 43 LPGA e l'art. 69 OAI (RS 831.201), l'UAIE esamina le 

domande concernenti le prestazioni d'invalidità, intraprende d'ufficio i ne-

cessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in parti-

colare circa lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità 

di lavoro e la sua idoneità all'integrazione. 

5.2 Inoltre, giusta l'art. 49 lett. b PA, l'accertamento inesatto ed incompleto 

dei fatti giuridicamente rilevanti è un motivo di ricorso. 

6.  

Nel caso in esame, occorre esaminare se prima della resa della decisione 

impugnata, l'Ufficio AI del Cantone B._______ avrebbe dovuto procedere 

ad ulteriori misure istruttorie, segnatamente ordinare ulteriori accertamenti 

specialistici di carattere multidisciplinare come richiesto nella conclusione 

subordinata dal ricorrente (doc. TAF 1), per potersi determinare con cogni-

zione di causa, ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante 

valido nel diritto delle assicurazioni sociali, sullo stato di salute e sulla resi-

dua capacità lavorativa dell'insorgente. 

7.  

7.1 La proposta dell’UAIE d’annullamento della decisione impugnata con 

rinvio degli atti di causa all’amministrazione affinché la stessa completi 

l’istruttoria – conformemente alle indicazioni di cui alla presa di posizione 

dell’Ufficio AI del Cantone B._______ del 20 luglio 2020 e all’annotazione 

del medico SMR dott. C._______ del 23 giugno 2020 (doc. TAF 10), è giu-

stificata dalla necessità di completare l’accertamento dei fatti giuridica-

mente rilevanti con riferimento allo stato di salute del ricorrente, segnata-

mente con una perizia medica pluridisciplinare (comprendente un esame 

sullo stato di salute psichico, pneumologico e reumatologico/ortopedico), 

volto a definire compiutamente lo stato di salute dell’insorgente e la sua 

residua capacità lavorativa (nell’attività abituale e in attività sostitutive ade-

guate) nonché gli eventuali limiti funzionali. 

7.1.1 A tal proposito, occorre rilevare che, come rettamente constatato 

pure dall’autorità inferiore nella sua risposta al ricorso e anche dal ricor-

rente nel ricorso (cfr. ricorso punto 1.6 e conclusione ricorsuale subordi-

nata), l’istruttoria effettuata nell’ambito della procedura di prima istanza con 

riferimento allo stato di salute del ricorrente è carente sia dal profilo soma-

tico che da quello psichico. 

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7.1.2 Dal profilo somatico, il dott. D._______, specialista in chirurgia, me-

dico SMR, nel rapporto del 4 luglio 2019 (doc. 20), ha ritenuto, in virtù dei 

documenti medici componenti l’incarto della E._______ (segnatamente, 

del rapporto ortopedico del 2 aprile 2019 e del referto di risonanza magne-

tica del 13 marzo 2019 [doc. 13 pag. 72 e 73]), che le affezioni di cui soffre 

aventi incidenza sulla capacità lavorativa vanno ritenuti gli esiti di un infor-

tunio (caduta accidentale sul posto di lavoro il 18 settembre 2018; doc. 1 

pag. 2 e 15) con tendinopatia cronica cuffia dei rotatori, lesione parziale del 

sottoscapolare, rottura del tendine del capolungo del bicipite e lombalgia 

con protrusioni discali (L2-L3-L4-L5-S1). Inoltre, il menzionato medico 

SMR ha considerato senza incidenza sulla capacità lavorativa la BPCO 

asmatiforme e lo stato dopo trauma chiuso arto superiore destro del 2015. 

Ha poi concluso che l’esercizio dell’attività di venditore presso un reparto 

di pescheria non è più esigibile dal 19 settembre 2018, ma che, dal 20 

maggio 2019, l’insorgente presenta una capacità al lavoro dell’80% (pre-

senza tutto il giorno, ma con rendimento ridotto del 20%) in un’attività con-

facente allo stato di salute. Ora, la valutazione del medico SMR, che non 

risulta in particolare essere uno specialista né in pneumologia né in reuma-

tologia/ortopedia (ma neppure in neurologia), non è fondata su sufficiente 

e probante documentazione medica specialista e risulta generica ed im-

precisa nonché carente nella motivazione in particolare laddove conclude 

ad uno stato di salute dell’insorgente consolidato in virtù di mere supposi-

zioni/congetture e ad una residua capacità lavorativa in attività sostitutive 

adeguate dell’80% (cfr. rapporto del 4 luglio 2019, segnatamente pag. 4). 

Basti qui rilevare che il rapporto del 13 marzo 2019 della RM del rachide 

lombo sacrale fa stato di diverse protrusioni discali (a livello L2-L3, L3-L4, 

L4-L5 e L5-S1), con contatto con le strutture radicolari a livello L4-L5 in 

particolare a destra (doc. 18 pag. 89). Questa fattispecie va necessaria-

mente approfondita in dettaglio dagli specialisti del caso, non solamente 

dal profilo ortopedico/reumatologico, ma anche neurologico. Peraltro, nel 

rapporto pneumologico del 21 gennaio 2019 è diagnosticata una bronco-

pneumopatia cronica ostruttiva in fase di riacutizzazione ed è fatto stato di 

una marcata ostruzione all’esame di spirometria (doc. 1 pag. 4) e nel rap-

porto pneumologico del 20 maggio 2019, è riferito di un nuovo peggiora-

mento degli indici spirometrici (doc. 20 pag. 79), di modo che la conclu-

sione del medico SMR dott. D._______ – come già indicato, non specialista 

di tale ambito – secondo cui la situazione sarebbe stabilizzata e i disturbi 

pneumologici non avrebbero alcuna ripercussione sulla capacità lavorativa 

dell’insorgente va qualificata, allo stato attuale dell’istruttoria, siccome in-

consistente. 

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7.1.3 Per il resto, dal profilo psichico, il dott. C._______, specialista in psi-

chiatria, medico SMR, nei rapporti del 23 ottobre 2019 e del 2 marzo 2020 

(doc. 30 e 33 [v. anche doc. 28]), aveva certo già ritenuto che l’insorgente 

è affetto da una sindrome da disadattamento, reazione mista ansioso-de-

pressiva (ICD-10 F 43.22). Si era però poi limitato a segnalare che “le rea-

zioni miste ansioso-depressive sono patologie che di regola rispondono 

molto bene alle terapie e che durano abitualmente al massimo sei mesi”. 

Non è altresì dato sapere per quale motivo il dott. C._______ abbia con-

cluso che il disturbo di cui soffre il ricorrente non giustifica alcuna incapacità 

al lavoro sia nell’attività di venditore presso reparto di pescheria sia in un’at-

tività confacente allo stato di salute, fermo restando che, secondo la giuri-

sprudenza del Tribunale federale, la capacità (lavorativa) esigibile di una 

persona che soffre di disturbi depressivi anche di grado da leggero a medio 

deve essere di principio valutata sulla base di una visione d’insieme, 

nell’ambito di una procedura d’accertamento dei fatti strutturata fondata su 

indicatori atta a stabilire, da un lato, i fattori invalidanti e, dall’alto, le risorse 

della persona (DTF 143 V 418; 143 V 409; 141 V 281; valutazione che non 

è stata effettuata nell’ambito dell’istruttoria della domanda di rendita d’in-

validità svizzera). Ora, nel caso concreto non è dato sapere/non è stato 

indicato perché nel caso concreto si sarebbe potuto rinunciare a tale pro-

cedura probatoria strutturata. Basti rilevare che nel rapporto dello psichia-

tra dott. F._______ del 23 ottobre 2019 (doc. 31 pag. 127) è indicato che 

la sindrome da disadattamento con reazione ansiosa depressiva (ICD-10 

F43.22) è in evoluzione verso un franco episodio depressivo di entità me-

dio-grave (ICD-10 F 32.1). Ciò premesso, a giusta ragione, nella sua an-

notazione del 23 giugno 2020 (doc. TAF 10), il dott. C._______, medico 

SMR, ha poi ritenuto necessario l’espletamento di una perizia pluridiscipli-

nare comprendente anche la disciplina della psichiatria. 

7.2 In siffatte circostanze, nulla – neppure la giurisprudenza del Tribunale 

federale di cui a DTF 137 V 210 (v. segnatamente il consid. 4.4.1.4) – si 

oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per completamento dell'i-

struttoria necessaria non effettuata (e dunque del tutto mancante) nel 

senso dell’espletamento di una perizia multidisciplinare (in psichiatria, 

pneumologia e reumatologia-ortopedia, come proposto dall’autorità infe-

riore, ma anche in neurologia (cfr. consid. 7.1.2 del presente giudizio), ri-

servato ogni ulteriore esame che l'evoluzione nel tempo dello stato di sa-

lute dell’insorgente dovesse rendere necessario. In assenza di tale istrut-

toria complementare, non risulta in effetti possibile determinarsi con il ne-

cessario grado della verosimiglianza preponderante sullo stato di salute e 

sulla residua capacità lavorativa del ricorrente. Per conseguenza, non può 

essere accolta la conclusione principale del ricorso mediante la quale è 

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chiesto il riconoscimento di una rendita intera (per un grado d’invalidità del 

100%) dal 1° settembre 2019, dal momento che l’accertamento dei fatti è, 

allo stato attuale, inesatto ed incompleto. 

7.3 Ritenuto che l’autorità inferiore ha proposto di dare seguito alla conclu-

sione subordinata presentata dall’insorgente, proposta che è accolta in 

questa sede, la risposta al ricorso del 29 luglio 2020, la presa di posizione 

dell’Ufficio AI del Cantone B._______ del 20 luglio 2020 e l’annotazione del 

medico SMR del 23 giugno 2020 sono trasmesse al ricorrente unitamente 

alla presente sentenza. In effetti, e date le richiamate circostanze, non era 

necessario accordare all’insorgente la facoltà di esprimersi riguardo ai citati 

atti prima della pronuncia del presente giudizio (art. 30 cpv. 2 lett. c PA), la 

proposta dell’autorità inferiore dando seguito integrale alla conclusione su-

bordinata presentata del ricorrente (cfr., su questo punto, la sentenza del 

TAF C-4934/2011 del 27 febbraio 2012 consid. 10.3). 

7.4 Non era altresì necessario dare al ricorrente la possibilità di eventual-

mente ritirare il ricorso secondo i dettami della giurisprudenza del Tribunale 

federale di cui alla sentenza DTF 137 V 314. In effetti, nell'ambito dell'ac-

certamento ancora da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio 

degli atti di causa, non sussiste l'eventualità di una nuova decisione 

dell'UAIE a detrimento dell'insorgente (v., sulla questione, DTF 137 V 314 

consid. 3.2.4) dal momento che nella decisione impugnata del 16 marzo 

2020 l'autorità inferiore ha considerato che il ricorrente non ha subito un'in-

capacità lavorativa di livello pensionabile durante un anno senza notevole 

interruzione, perlomeno fino alla data della decisione impugnata (che co-

stituisce il limite della cognizione temporale di questo Tribunale nel caso di 

specie), ed ha respinto la domanda del medesimo volta all'ottenimento di 

una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

7.5 Da quanto esposto, discende che il ricorso deve essere parzialmente 

accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti di causa ritornati all'am-

ministrazione affinché proceda al completamento dell'istruttoria dal profilo 

medico nel senso precedentemente indicato. A seconda del risultato di tale 

complemento istruttorio, l’Ufficio AI dovrà pure pronunciarsi sulla sfruttabi-

lità di un'(eventuale) residua capacità lavorativa medico-teorica (se del 

caso implicando anche il servizio integrazione professionale dell’Ufficio AI), 

nonché, a seconda del risultato di tale esame, effettuare un confronto dei 

redditi determinanti sulla base delle possibili attività sostitutive adeguate 

ritenute. 

 

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Pagina 8 

8.  

8.1 Visto l’esito della procedura, non sono prelevate delle spese proces-

suali (art. 63 PA). L’anticipo equivalente alle presunte spese processuali di 

fr. 800.-, versato il 2 giugno 2020, sarà restituito al ricorrente allorquando 

la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato. 

8.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili 

(art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento del 21 

febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tri-

bunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; v. pure DTF 132 

V 215 consid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia 

d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal 

profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per 

complemento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una 

nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in fr. 1'000.-, te-

nuto conto del lavoro effettivo ed utile, relativamente contenuto, svolto dal 

rappresentante del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico 

dell'UAIE. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Pagina 9 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che la decisione impugnata del 

16 marzo 2020 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché 

sia proceduto al completamento dell'istruttoria ed alla pronuncia di una 

nuova decisione ai sensi dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. L’anticipo di fr. 800.-, corrisposto il 2 

giugno 2020, sarà restituito al ricorrente allorquando la presente sentenza 

sarà cresciuta in giudicato. 

3.  

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.- a titolo di spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario; allegati: copie della 

risposta al ricorso del 29 luglio 2020, della presa di posizione dell’Ufficio 

AI del Cantone B._______ del 20 luglio 2020 e dell’annotazione del 

medico SMR del 23 giugno 2020 nonché formulario “indirizzo per il 

pagamento”) 

– autorità inferiore (n. di rif. […]; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

C-2376/2020 

Pagina 10 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono 

rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF. Il 

termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale 

federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una 

rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno 

del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono contenere le 

conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: