# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cc5b0e76-b5fb-553c-b9e1-419d6eb722e7
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-09-29
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 29.09.2020 S 2020 18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2020-18_2020-09-29.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 20 18

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

Presidenza Racioppi
Giudici Pedretti, von Salis 
Attuario Paganini

SENTENZA

del 29 settembre 2020

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____,
rappresentato dall'avv. lic. iur. Ursula Nobile-Imberti,

ricorrente
contro 

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,
convenuto

concernente prestazioni assicurativi AI

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Fattispecie:

1. Nell'ottobre del 2011 i genitori di A._____ hanno inoltrato all'Ufficio AI del 

Canton Ticino una richiesta per provvedimenti sanitari in favore di loro figlio. 

Nel rapporto medico del 2 dicembre 2011 il Dr. med. B._____, specialista 

in pediatria, diagnosticava dei disturbi della coordinazione e neuromotorici 

con necessità di fisioterapia da settembre 2011. Nel rapporto medico del 

23 dicembre 2011 il Dr. med. C._____, specialista in pediatria, 

diagnosticava un ritardo nello sviluppo motorio con ipotonia soprattutto di 

tipo assiale.

2. Con decisione del 5 gennaio 2012 l'Ufficio AI del Canton Ticino si 

assumeva le spese per la cura dell'infermità congenita cifra 395 (leggeri 

disturbi motori cerebrali) fino al 28 febbraio 2013 (ovvero fino alla fine del 

mese di compimento del secondo anno di età conformemente alla cifra 

395).

3. Nel rapporto medico del 17 dicembre 2013 il Dr. med. C._____ confermava 

la sua diagnosi di ritardo nello sviluppo motorio con ipotonia soprattutto di 

tipo assiale. Dopo una consultazione psicometrica, nell'ulteriore rapporto 

del 15 maggio 2014 egli e la psicologa lic. phil. D._____ concludevano che 

A._____ mostrerebbe un quadro disomogeneo con un ritardo soprattutto 

nell'aspetto motorio e visuo-spaziale e trovavano indicato un aiuto tramite 

ergoterapia. 

4. Nel rapporto intermedio di ergoterapia del 31 marzo 2017 l'ergoterapista 

affermava che A._____ ha difficoltà in svariati ambiti, dalla motricità fine 

alla globale, alle funzioni esecutive e alla propriocezione, ma che 

nonostante ciò abbia un grande potenziale di sviluppo visti tutti i 

miglioramenti degli ultimi mesi. 

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5. Il 15 maggio 2017 A._____ è stato sottoposto a un'ulteriore valutazione 

psicometrica. Nel rapporto medico del 22 maggio 2017 la psicologa lic. phil. 

D._____ e il Dr. med. C._____ attestavano un ritardo globale dello sviluppo 

con difficoltà nei ragionamenti logici nonché nella memoria di lavoro e con 

tempi di attenzione molto limitati. 

6. Nel rapporto di valutazione di ergoterapia del 6 giugno 2018 si riteneva 

opportuno un seguito in ergoterapia a cadenza di una seduta a settimana 

in un intervento di gruppo (piccolo gruppo con un altro bambino della sua 

età), oltre ad alcune sedute durante i periodi di vacanze scolastiche. Nei 

rapporti medici del 21 novembre 2018 e 18 dicembre 2018 il Dr. med. 

C._____ segnalava la presenza di un importante impaccio motorio e 

riteneva necessario un aiuto ergoterapico. Il rapporto di ergoterapia del 13 

febbraio 2019 confermava la necessità del proseguimento del trattamento 

ergoterapico. Nell'annotazione del 9 aprile 2019 il Dr. med. E._____, 

specialista in pediatria, in forza dell'art. 12 LAI consigliava il riconoscimento 

dell'ergoterapia ambulatoriale a cadenza settimanale dal 4 gennaio 2018 al 

31 gennaio 2020.  

7. In data 15 aprile 2019 l'Ufficio AI del Canton Ticino ha trasmesso l'incarto 

all'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni in seguito allo spostamento di 

domicilio di A._____ a X._____. 

8. Il 5 giugno 2019 il Dr. med. B._____ scriveva all'Ufficio AI del Cantone dei 

Grigioni chiedendo una garanzia della copertura dei costi di ergoterapia 

secondo l'art. 12 LAI, osservando che A._____ riuscirebbe a seguire il 

percorso scolastico regolare grazie a un progetto pedagogico specifico a 

scuola e un intenso lavoro di ergoterapia. Con questo progetto si 

intenderebbe migliorare la riuscita scolastica e quindi il futuro 

professionale. 

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9. Il 19 giugno 2019 i genitori di A._____ hanno inoltrato nuovamente la 

richiesta di copertura dei costi per l'ergoterapia, questa volta all'Ufficio AI 

del Cantone dei Grigioni quale nuovo ufficio competente dopo il cambio di 

domicilio. 

10. Nel rapporto medico del 23 luglio 2019 il Dr. med. B._____ diagnosticava 

un moderato ritardo globale dello sviluppo con fisioterapia dal primo anno 

di vita nonché pedagogia e ergoterapia dai 4 anni. Egli negava la presenza 

di un'infermità congenita, considerava lo stato di salute suscettibile di 

miglioramento, precisava che finora con gli aiuti supplementari e 

l'ergoterapia A._____ è riuscito a seguire un percorso scolastico regolare 

e prevedeva un trattamento a lungo termine (sedute settimanali di 

ergoterapia in studio e alcune sedute a domicilio [monitoraggio mensile]). 

Nel foglio aggiuntivo a detto rapporto medico, il Dr. med. B._____ 

specificava che A._____ avrebbe difficoltà nei ragionamenti logici, nella 

memoria di lavoro e avrebbe tempi di attenzione limitati; inoltre 

presenterebbe difficoltà di motricità fine e globale. Egli aggiungeva che 

senza l'ergoterapia A._____ non riuscirebbe a seguire il curriculum 

scolastico. 

11. Il 12 agosto 2019 la Dr.ssa. med. F._____ del Servizio medico regionale 

(SMR) affermava che gli accertamenti medici indicherebbero un ritardo 

nello sviluppo combinato. Dei miglioramenti dello stato di salute non 

sarebbero documentati, né tantomeno degli obiettivi concreti in merito alla 

scolarizzazione che si vogliono raggiungere attraverso delle sedute di 

numero definito, o meglio attraverso una terapia di durata determinata.  Ella 

proseguiva sostenendo che in primo piano vi sarebbe la cura della malattia, 

siccome sarebbe già da 4 anni che viene prescritta l'ergoterapia.

12. Nel progetto di decisione dell'11 ottobre 2019 l'Ufficio AI ha pertanto 

prospettato il rifiuto della richiesta. Contro di esso A._____ ha presentato 

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opposizione in data 28 ottobre 2019, a cui allegava la valutazione del Dr. 

med. G._____, specialista in psichiatria e psicoterapia infanzia e 

adolescenza (certificato medico del 14 marzo 2019 e rapporto medico del 

21 giugno 2019), in cui questi attesta (per la prima volta) un disturbo dello 

spettro autistico. 

13. Il 2 dicembre 2019 il Dr. med. H._____ del SMR, specialista in psichiatria e 

psicoterapia, considerava che dagli atti neuropediatrici precedenti la 

diagnosi di autismo avvenuta all'8. anno di età risulterebbe un'intelligenza 

ridotta nel quadro di un ritardo globale dello sviluppo. In questi documenti 

non vi sarebbero indizi di specifici sintomi d'autismo bisognosi di terapia. 

Non vi sarebbero quindi i presupposti per riconoscere un'infermità 

congenita di cui alla cifra 405 (disturbi dello spettro dell'autismo). Andrebbe 

poi confermata la decisione di rifiuto dell'ergoterapia giusta l'art. 12 LAI. 

14. Nel rapporto intermedio di ergoterapia del 13 dicembre 2019, alla luce dei 

risultati ottenuti fino a quel momento e delle fragilità ancora presenti, si 

riteneva importante continuare con il lavoro di ergoterapia per supportare 

A._____ nello sviluppo delle abilità di motricità globale e fine, della 

grafomotricità, delle abilità attentive e di concentrazione, delle abilità visuo-

percettive e delle abilità sociali, fondamentali per sostenere il suo 

inserimento nel percorso scolastico. 

15. Con decisione del 17 dicembre 2019 l'Ufficio AI ha respinto la richiesta di 

prestazioni, motivando che, innanzitutto, secondo la documentazione 

medica non sarebbe presente un'infermità congenita riconosciuta e che, 

inoltre, anche le condizioni di copertura dei costi per l'ergoterapia ai sensi 

dell'art. 12 LAI non sarebbero soddisfatte. Secondo i suoi accertamenti, 

l'ergoterapia non sarebbe rivolta all'integrazione ma alla cura della 

sofferenza. 

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16. Nel rapporto medico del 3 febbraio 2020 il Dr. med. B._____ riteneva 

l'ergoterapia mirata all'integrazione nelle attività scolastiche e nello 

svolgimento delle mansioni consuete in modo da poter seguire il curriculum 

scolastico. 

17. Avverso la decisione del 17 dicembre 2019, in data 3 febbraio 2020 

A._____ (qui di seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni chiedendo che l'impugnata 

decisione sia cassata e riformata nel senso che gli sia riconosciuta la 

copertura dei costi di ergoterapia. Egli sosteneva che l'ergoterapia sarebbe 

rivolta all'integrazione. Essa non avrebbe lo scopo di curare la sofferenza, 

ma di raggiungere una stabilità in grado di garantire premesse 

notevolmente migliori per la formazione futura. Senza l'ergoterapia 

sussisterebbe uno stato di salute difficilmente correggibile, pregiudicante la 

formazione professionale futura. Le condizioni previste dalla legge 

sarebbero perciò adempiute. Al ricorso erano allegati, tra gli altri, il rapporto 

intermedio di ergoterapia del 28 gennaio 2020 con rispettivo allegato del 

17 marzo 2020 nei quali si ribadiva l'importanza del proseguimento 

dell'ergoterapia per supportare il ricorrente nello sviluppo delle abilità di 

motricità, attentive, di concentrazione, visuo-percettive e sociali, 

fondamentali per sostenere l'inserimento nel percorso scolastico risp. al 

fine di migliorare la sua qualità di vita, le sue capacità ad agire e di 

apprendimento nonché le sue autonomie personali. Al ricorso era inoltre 

compiegato il rapporto medico del Dr. med. G._____ del 30 gennaio 2020 

in cui egli sosteneva che grazie al trattamento di ergoterapia sarà possibile 

raggiungere uno stato di stabilità in grado di garantire premesse 

notevolmente migliori per la formazione futura. 

18. Nella presa di posizione medica del 19 febbraio 2020 il Dr. med. H._____ 

non contestava la diagnosi del Dr. med. G._____ di disturbo dello spettro 

autistico, ma precisava che non sarebbero dimostrati i rispettivi sintomi 

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specifici prima del compimento del 5. anno di età, per cui, anche dopo 

l'esame dei rapporti del Dr. med. G._____ del 30 gennaio 2020 e di 

ergoterapia del 28 gennaio 2020, egli confermava la sua posizione sulla 

negazione di un'infermità congenita secondo la cifra 405. Il Dr. med. 

H._____, inoltre, negava l'adempimento di almeno quattro dei requisiti di 

cui all'art. 12 LAI. Nella risposta del 20 febbraio 2020 l'Ufficio AI del Cantone 

dei Grigioni (qui di seguito: convenuto) ha quindi chiesto il rigetto del 

ricorso. In sostanza esso, dopo aver negato l'esistenza di un'infermità 

congenita ai sensi di legge, ribadiva che i criteri dei cui all'art. 12 LAI non 

sarebbero dati. In particolare, non prevarrebbe il carattere integrativo 

dell'ergoterapia in questione, siccome, stando al rapporto intermedio di 

ergoterapia del 28 gennaio 2020, l'obiettivo terapeutico dichiarato sarebbe 

un miglioramento del piano delle azioni da intraprendere nonché 

dell'autonomia. 

19. Nella replica del 17 marzo 2020 il ricorrente si riconfermava nei sui petiti di 

ricorso. Egli sosteneva che i sintomi del disturbo dello spettro autistico 

sarebbero già stati presenti prima del compimento dei cinque anni, solo che 

la diagnosi sarebbe giunta dopo. Di conseguenza, le condizioni per 

riconoscere l'infermità congenita sarebbero adempite. In ogni caso, 

sarebbero adempiti i requisiti secondo l'art. 12 LAI. Un intervento mirato a 

tale difficoltà permetterebbe di incrementare in maniera considerevole le 

risorse del ricorrente, potenziando le sue competenze ad oggi fragili e 

migliorando la sua qualità di vita, le sue capacità di agire e di 

apprendimento così come le sue autonomie personali. 

20. Con scritto del 24 marzo 2020 il convenuto rinunciava all'inoltro di una 

duplica. 

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Considerando in diritto:

1. I requisiti processuali non danno adito a osservazioni per cui questo 

competente Tribunale entra nel merito del presente ricorso contro la 

decisione del 17 dicembre 2019 con cui il convenuto ha respinto la richiesta 

di prestazioni del ricorrente. 

2. Contestato è se il convenuto debba assumersi i costi per l'ergoterapia in 

favore del ricorrente, sia secondo l'art. 13 LAI (diritto in caso di infermità 

congenita) sia secondo l'art. 12 LAI (diritto in generale a provvedimenti 

sanitari). 

3. Dapprima va esaminato se sussiste un diritto a prestazioni per infermità 

congenita. 

3.1. Giusta l'art. 13 cpv. 1 LAI gli assicurati, fino al compimento dei 20 anni, 

hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la cura delle infermità 

congenite. Nel caso di specie, è discussa la presenza di un'infermità 

congenita di cui alla cifra 405 dell'Ordinanza sulle infermità congenite (OIC; 

RS 831.232.21). I disturbi dello spettro dell'autismo sono riconosciuti quali 

infermità congenita giusta la cifra 405 allegato OIC, se i sintomi propri alla 

malattia e che necessitano un trattamento si sono manifestati prima del 

compimento del quinto anno di età (v. Circolare sui provvedimenti sanitari 

d'integrazione dell'assicurazione invalidità valida dal 1° luglio 2020 [CPSI], 

marginale 32). Ciò serve a distinguere i disturbi dello spettro autistico 

prenatali o perinatali da altre malattie simili sorte dopo la nascita (cfr. art. 3 

cpv. 2 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle 

assicurazioni sociali [LPGA; RS 830.1], secondo cui sono considerate 

infermità congenite le malattie presenti a nascita avvenuta; cfr. sentenza 

del Tribunale federale 9C_682/2012 del 1° maggio 2013 consid. 3.2.1). La 

cifra 405 allegato OIC non presuppone un'attestazione diagnostica prima 

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del compimento del quinto anno d'età. Il requisito di "sintomi propri alla 

malattia e che necessitano un trattamento" non va inteso nel senso che la 

sintomatica doveva essersi formata in modo così chiaro prima del quinto 

anno d'età da poter fare facilmente già allora la rispettiva specifica diagnosi. 

Piuttosto, va ritenuto che vi è sufficiente certezza sul fatto che il disturbo 

risale alla nascita, se fino al compimento del quinto anno d'età si sono 

registrati dei sintomi tipici dell'autismo. In base a questi deve essere 

accertato, in primo luogo, che vi era un disturbo (non ancora specificato 

definitivamente) in senso medico specialistico, e in secondo luogo che i 

reperti di allora sono stati integrati nella diagnosi definitiva. 

Dalla possibilità di accertamento diagnostico retrospettivo discende che 

non sono determinanti soltanto le valutazioni mediche fatte in tempo reale, 

bensì pure quelle successive, per quanto consentano di trarre conclusioni 

su un riconoscimento tempestivo del disturbo. Tuttavia, una descrizione a 

posteriori dei sintomi va valutata con occhio tanto più critico quanto più 

aumenti la distanza temporale, poiché a una descrizione a posteriori 

spesso si sovrappongono le successive osservazioni. Per queste ragioni, 

nel singolo caso deve essere dimostrato in modo conclusivo che la relativa 

anamnesi non si limiti a proiettare nel passato gli accertamenti attuali. 

Caratteristico dei disturbi dello spettro autistico, quale l'autismo infantile e 

la sindrome di Asperger, è secondo la giurisprudenza la compromissione 

della capacità interpersonale (di relazione sociale); sebbene vada 

osservato che questo disturbo relazionale nel caso della sindrome di 

Asperger è meno grave e profondo che in quello dell'autismo infantile (cfr. 

sentenza del Tribunale federale 9C_37/2020 del 19 maggio 2020 consid. 

2.3.2-2.3.4 con riferimenti). Va poi notato che secondo l'ICD-10 i disturbi 

del gruppo "Disturbi pervasivi dello sviluppo" F84 (a cui appartengono le 

varie forme di autismo) sono caratterizzati da compromissioni qualitative 

delle interazioni sociali e delle modalità di comunicazione e da un repertorio 

limitato, stereotipato e ripetitivo di interessi e di attività. Queste anormalità 

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qualitative sono una caratteristica preminente del funzionamento 

dell'individuo in tutte le situazioni.

3.2. Nel caso di specie, in base agli atti non è possibile constatare che siano 

stati riconosciuti dei tipici sintomi da autismo prima del quinto anno d'età. 

Infatti, fino alla diagnosi – indiscussa fra le parti – fatta dal Dr. med. 

G._____ di disturbo dello spettro dell'autismo (ICD-10 F84.0; cfr. rapporti 

del 14 marzo 2019 e del 21 giugno 2019 [doc. 34/2 segg. convenuto]) era 

stata constatata la presenza di un ritardo globale dello sviluppo e in primo 

piano vi era una problematica cognitiva e di motricità, ma non vi si trovano 

accertamenti da parte di specialisti di sintomi tipici dell'autismo. Certo è 

vero che negli atti fino all'11 febbraio 2016 (ovvero fino al compimento del 

quinto anno d'età) si possono individuare perlomeno alcuni indizi di sintomi 

tipici dell'autismo come p.es. nel rapporto del 25 settembre 2012 del Dr. 

med. C._____ dove si legge: "è un bambino che dice poche parole" (doc. 

30/7 convenuto), oppure nel rapporto del 15 maggio 2014 in cui lo stesso 

riferisce: "durante l'esecuzione dei test sono uscite anche alcune difficoltà 

comportamentali" (doc. 30/8 convenuto). Oppure ancora nella valutazione 

psicometrica della psicologa del 23 maggio 2014 in cui p.es. si menziona 

che il ricorrente "è un bambino che entra in relazione velocemente e senza 

difficoltà. Sin dall'inizio parla spontaneamente e si esprime volentieri 

attraverso il linguaggio. […] Non presenta però una collaborazione ottimale: 

raramente esegue quanto gli viene richiesto e in maniera diretta, 

normalmente fa ciò che vuole […]" (doc. 30/9 convenuto). Si tratta dunque 

sì di indizi, ma non di sintomi tipici dell'autismo. Resta dunque da analizzare 

se le valutazioni mediche successive consentono di trarre conclusioni su 

un riconoscimento tempestivo del disturbo. Nella consultazione 

psicometrica del 15 maggio 2017 (doc. 30/14 convenuto), effettuata 

quando il ricorrente aveva 6 anni, la psicologa scriveva che "[il ricorrente] 

entra in relazione senza grosse difficoltà con una persona nuova. Sin da 

subito chiacchiera spontaneamente e mi pone delle domande. Fatica molto 

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però a sostenere una conversazione in quanto è molto dispersivo e spesso 

non ascolta […] mostra importanti difficoltà nel collaborare e mantenere 

l'attenzione durante questa valutazione […]" (doc. 30/14 convenuto). 

Inoltre, nel rapporto di valutazione di ergoterapia del 6 giugno 2018 si 

riportava che il ricorrente "mentre giocava ed interagiva con altri bambini, 

[…] faticava nel comunicare i suoi desideri e bisogni in modo adeguato e 

tendeva spesso ad alzare la voce per cercare di ottenere quello che 

desiderava. Faticava anche nel rispettare fisicamente lo spazio dell'altro e 

nel fare dei compromessi, preferendo piuttosto giocare da solo. […] Per 

quanto riguardava il riconoscimento delle emozioni, [il ricorrente] faticava a 

riconoscere le quattro emozioni di base e ad associarle ad un evento" (doc. 

30/20 seg. convenuto). Da questi rapporti allestiti dopo il compimento del 

quinto anno di età e prima della diagnosi di autismo, si evincono sì delle 

difficoltà a livello socio-emotivo; tuttavia, questi elementi non consentono 

di trarre conclusioni su un riconoscimento tempestivo del disturbo, poiché 

si tratta di descrizioni in tempo reale dopo il compimento del quinto anno 

d'età. Per contro, nella valutazione clinica del Dr. med. G._____ del 21 

giugno 2019 (doc. 34/3 segg. convenuto), in cui è stato diagnosticato il 

disturbo dello spettro autistico, è riportata l'intervista ADI-R ai genitori del 

ricorrente che si concentra sullo sviluppo nel periodo della prima infanzia 

del ricorrente e costituisce quindi una descrizione retrospettiva. Da questa 

risulta in particolare che i genitori furono colpiti, già nei primi anni d'età del 

ricorrente, segnatamente dalla sua notevole passività, dall'inconsistenza 

nei giochi sociali e da reazioni idiosincrasiche sorprendenti. Inoltre, si 

evince che i genitori rammentano che da sempre è difficile conversare con 

il ricorrente (doc. 34/4 seg. convenuto). Tuttavia, va notato che queste 

affermazioni provengono dai genitori del ricorrente e non da uno 

specialista. Inoltre, esse sono state fatte a distanza di 8 anni dalla nascita 

del ricorrente. Secondo questo Tribunale soltanto poggiando sulle 

affermazioni dei genitori a posteriori (quando il ricorrente aveva già 8 anni) 

non si può affermare che un disturbo dello spettro autistico era riconoscibile 

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già prima del quinto anno d'età. Per questa distinzione giuridica appare 

piuttosto determinante il fatto che gli specialisti non abbiano mai osservato 

dei sintomi tipici dell'autismo prima del quinto anno d'età. Di conseguenza, 

di fronte ai chiari reperti medici nel periodo rilevante (fino al compimento 

del quinto anno d'età), i quali non mostravano classici segni di disturbo dello 

spettro dell'autismo, in applicazione della giurisprudenza non è dato 

concludere che i sintomi dell'autismo si sono manifestati prima del 

compimento del quinto anno d'età. Un diritto a prestazioni giusta l'art 13 LAI 

va pertanto escluso.

4. Resta da valutare se esiste un diritto a prestazioni giusta l'art. 12 LAI. 

4.1 Sino all’età di 20 anni compiuti, gli assicurati hanno diritto ai provvedimenti 

sanitari destinati non alla cura vera e propria del male ma direttamente 

all’integrazione nella vita professionale o a favorire lo svolgimento delle 

mansioni consuete e atti a migliorare in modo duraturo e sostanziale la 

capacità al guadagno o la capacità di svolgere le mansioni consuete o a 

evitare una diminuzione notevole di tale capacità (art. 12 cpv. 1 LAI). Il 

Consiglio federale ha la facoltà di delimitare i provvedimenti previsti nel cpv. 

1 da quelli destinati alla cura vera e propria del male. A tale scopo, esso 

può segnatamente precisare la natura e l’estensione dei provvedimenti a 

carico dell’assicurazione e disciplinare l’inizio e la durata del diritto (art. 12 

cpv. 2 LAI). Sono ritenuti provvedimenti sanitari, secondo l’art. 12 LAI, in 

particolare gli interventi chirurgici, fisioterapeutici e psicoterapeutici, intesi 

a sopprimere o ad attenuare i postumi d’una infermità congenita, d’una 

malattia o d’un infortunio – caratterizzati da una diminuzione della motilità 

del corpo, delle facoltà sensoriali o delle capacità di contatto – per 

migliorare in modo duraturo e notevole la capacità di guadagno o la 

capacità di svolgere mansioni consuete oppure preservare tale capacità da 

una diminuzione importante. I provvedimenti devono essere considerati 

come indicati secondo le conoscenze mediche esperimentate, e 

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permettere d’integrare l’assicurato in modo semplice e adeguato (art. 2 cpv. 

1 OAI). 

4.2. Giusta la CPSI, nell’applicazione dell’articolo 12 LAI vanno osservati tutti i 

criteri seguenti: 

 L’assicurato deve essere invalido o rischiare di diventarlo.

 Il provvedimento sanitario deve essere di durata limitata. Non devono 

esistere lesioni secondarie importanti che pregiudicano o 

pregiudicheranno l’attività lucrativa.

 Il miglioramento della capacità al guadagno deve essere significativo e 

duraturo.

 Alla base di un provvedimento d’integrazione deve esserci una buona 

prognosi.

 Il provvedimento deve essere ritenuto valido dalla scienza medica e 

permettere d’integrare l’assicurato in modo semplice e adeguato (art. 2 

cpv. 1 OAI). Le prestazioni concesse devono essere economiche. Nella 

relativa decisione emanata dall’ufficio AI devono figurare il tipo di 

prestazioni concesse, la durata prevista, la quantità 

(intensità/frequenza, numero e durata delle sedute) e lo scopo delle 

prestazioni. Se possibile, i provvedimenti vanno coordinati con i medici 

curanti. 

 Il successo terapeutico del trattamento va verificato regolarmente in 

collaborazione con i medici curanti. 

 Le infermità congenite di lieve importanza non giustificano la 

concessione di prestazioni. Il rapporto costi/risultato deve essere 

ragionevole e sostenibile. Il semplice risultato dell’integrazione non 

rappresenta un criterio di delimitazione ai sensi dell’articolo 12 LAI. 

 Un provvedimento terapeutico che si limita alla sola soppressione dei 

sintomi non può essere considerato un provvedimento sanitario ai sensi 

dell’art. 12 LAI, anche se è indispensabile per l’integrazione scolastica 

e professionale (cfr. per tutto CPSI, marginale 32 con rinvii). 

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Secondo la giurisprudenza, il successo di integrazione di giovani assicurati 

va ritenuto duraturo, se è probabile che venga mantenuto durante una 

notevole parte dell'aspettativa concreta d'attività, la quale a sua volta non 

può essere significativamente ridotta. Se vi sono reperti secondari capaci 

di ridurre significativamente l'aspettativa di attività nonostante i 

provvedimenti sanitari, va negata la durevolezza del successo di 

integrazione. La prognosi del successo di integrazione di un bambino deve 

contenere le due affermazioni seguenti: dapprima, deve essere accertato 

che senza il trattamento preventivo probabilmente nel prossimo futuro 

insorgerebbe una compromissione permanente; al contempo deve essere 

altresì accertato che attraverso il trattamento si possa raggiungere uno 

stato (di salute) stabile, in cui comparativamente sussistono condizioni 

notevolmente migliorate per la futura formazione e capacità di guadagno 

(cfr. sentenza del Tribunale federale 8C_632/2017 del 6 marzo 2018 

consid. 5.3.1 con riferimenti).   

4.3. Nel caso di specie, va innanzitutto osservato che non è in discussione la 

validità o l'economicità del provvedimento di ergoterapia per il ricorrente, 

bensì la questione di base se i costi dell'ergoterapia debbano essere 

assunti dall'assicurazione invalidità piuttosto che dall'assicurazione 

malattia. 

4.4. A differenza del convenuto, questo Tribunale ritiene che i requisiti per 

l'assunzione delle spese di ergoterapia da parte del convenuto secondo 

l'art. 12 LAI siano adempiti. 

Come già accertato sopra, la diagnosi di autismo non è controversa. Il 

convenuto ritiene tuttavia che le compromissioni (intelligenza ridotta e 

ritardo globale dello sviluppo) del ricorrente, le quali si intenderebbero 

affrontare attraverso l'ergoterapia richiesta, lo ostacolino nelle attività 

quotidiane e a scuola. Il convenuto conclude che negli atti non vi sarebbero 

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indizi che l'ergoterapia, in questo caso, sia necessaria per impedire 

l'insorgere di uno stato di difetto permanente. Per il resto, circa 

l'inadempimento dei criteri dell'art. 12 LAI il convenuto rinvia alle prese di 

posizione del SMR. In particolare il Dr. med. H._____ nella sua presa di 

posizione del 19 febbraio 2020 si è chinato su tali requisiti, affermando 

l'inadempimento di almeno quattro di essi. Innanzitutto, egli sostiene che vi 

siano reperti secondari importanti pregiudicanti a loro volta la capacità al 

guadagno. Il Tribunale è invece dell'avviso che i reperti secondari 

(intelligenza ridotta e ritardo globale dello sviluppo) non siano atti a ridurre 

significativamente l'aspettativa di attività lavorativa. Infatti, se da un lato 

l'intelligenza ridotta non può essere curata, dall'altro non si intravede come 

mai questo aspetto debba essere ritenuto importante al fine di trovare 

un'attività lucrativa, siccome in un mercato teorico esistono svariate attività, 

tra cui attività non complesse a livello intellettuale. Inoltre, il ritardo globale 

dello sviluppo (stando agli atti evidenziato soprattutto nell'aspetto motorio 

e viso-spaziale) non appare altresì come una malattia importante 

impedente il raggiungimento di un'integrazione lavorativa. Anzi, bisogna 

piuttosto attendersi che con il trattamento auspicato si raggiungano 

miglioramenti anche in questo senso (soprattutto in quello motorio). Non vi 

sono dunque concreti indizi per ammettere che il raggiungimento di una 

durevole integrazione lavorativa attraverso l'ergoterapia sia compromesso 

da questi ulteriori disturbi. Il Dr. med. H._____ ha tra l'altro omesso di 

spiegare come mai sia giunto a una diversa conclusione a tal riguardo. 

Inoltre, il Dr. med. H._____ non intravede una prevalenza del carattere 

integrativo del rispettivo trattamento. Analogamente, anche il convenuto 

nella risposta al ricorso, in riferimento alla sentenza del Tribunale federale 

I 501/06 del 29 giugno 2007 consid. 6, afferma che nel caso in esame non 

è accertato un carattere prevalentemente integrativo della misura in 

discussione. Questa conclusione non può essere condivisa. Stando agli 

atti, dopo un inizio in una classe regolare (cfr. p.es. doc. 29/1 convenuto), 

da agosto 2019 il ricorrente beneficia di una misura di scolarizzazione 

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speciale parzialmente integrativa (cfr. doc. 39/1 convenuto). L'ergoterapia 

è prevista espressamente allo scopo di sostenere l'inserimento nel 

percorso scolastico (cfr. p.es. rapporto intermedio di ergoterapia del 13 

dicembre 2019 [doc. 39/3 convenuto]; rapporto del 3 febbraio 2020 del Dr. 

med. B._____ [doc. 46/1 convenuto]). Va da sé che se il suo programma 

scolastico non può essere mantenuto, il ricorrente in futuro incontrerà delle 

difficoltà di integrazione lavorative. Naturalmente, l'ergoterapia serve al 

ricorrente anche per favorirgli lo svolgimento delle attività quotidiane e la 

sua indipendenza, come osservato dal SMR e dal convenuto. Ma questo 

aspetto è esplicitamente incluso nel diritto a provvedimenti sanitari da parte 

dell'AI (cfr. art. 12 cpv. 1 LAI). Soltanto i provvedimenti sanitari destinati alla 

cura vera e propria del male risp. che si limitano alla sola soppressione dei 

sintomi non rientrano sotto questa norma, cosa che qui non è 

evidentemente il caso. Oltretutto, il Dr. med. H._____ conclude a torto che 

l'ergoterapia avrebbe un carattere permanente. L'ergoterapia, è vero, è 

stata prescritta a lungo termine (cfr. doc. 30/2 convenuto). Ciò non significa 

però che questo provvedimento sia permanente. Il Dr. med. H._____ è 

infine del parere che la prognosi sia perlomeno incerta, siccome anche 

dopo l'ergoterapia già applicata il ricorrente presenterebbe sempre ancora 

delle sostanziali difficoltà nello sviluppo in vari ambiti. Ciò confermerebbe 

che lo stato del ricorrente è significativamente pregiudicato e 

probabilmente così resterà anche in futuro. Questa conclusione si basa su 

una congettura, piuttosto che sulle prognosi che gli ergoterapisti si 

aspettano dal trattamento. Lo scopo dell'ergoterapia, si ribadisce, è 

segnatamente quello di permettere al ricorrente di seguire il percorso 

scolastico. Malgrado gli importanti disturbi di cui è affetto, non è dato 

concludere soltanto sulla base di questi disturbi che una prognosi di 

integrazione nel mercato lavorativo sia incerta, poiché finora mediante 

l'ergoterapia sono stati ottenuti apparentemente solo dei piccoli (ma 

comunque costanti) miglioramenti. E in ogni caso, stando all'ultimo 

rapporto di ergoterapia i traguardi raggiunti con essa sono definiti importanti 

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(cfr. doc. 8 ricorrente). Gli altri criteri secondo la CPSI, per quanto non già 

analizzati nell'esame appena esposto, non erano oggetto di discussione 

dinanzi al convenuto e non vanno approfonditi, dacché non cambiano la 

conclusione di questo Tribunale secondo un esame dell'art. 12 LAI ai sensi 

della giurisprudenza. Per completezza, si osserva che gli ulteriori criteri 

indicati nella CPSI (dedotti dalla legge o dalla giurisprudenza) sono 

ugualmente adempiti. Infatti, senza provvedimenti il ricorrente può rischiare 

di diventare invalido, per cui ci si può inoltre attendere che con essi il 

miglioramento della capacità al guadagno sarà significativo e duraturo. Non 

vi sono poi dubbi sul fatto che il provvedimento in questione sia valido dal 

punto di vista medico e permetta d’integrare il ricorrente in modo semplice 

e adeguato (art. 2 cpv. 1 OAI). Sull'economicità del provvedimento non 

bisogna tuttavia esprimersi oltre in questa sede. Spetta ancora al 

convenuto emanare la relativa decisione in cui figureranno segnatamente 

la durata e la quantità prevista di ergoterapia per la quale il convenuto si 

assumerà i costi. 

5. Per questi motivi, il ricorso va accolto e la decisione impugnata annullata. 

Gli atti vanno rinviati al convenuto affinché riconosca la copertura dei costi 

di ergoterapia in favore del ricorrente e decida in merito alle modalità da 

riconoscere alla stessa in base ai criteri di economicità. 

6.1. In deroga all'art. 61 lett. a LPGA, la procedura di ricorso in caso di 

controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al 

tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle 

spese è determinata tra CHF 200.-- e CHF 1'000.-- in funzione delle spese 

di procedura e senza riguardo al valore litigioso (art. 69 cpv. 1bis LAI). L'esito 

della controversia giustifica l'accollamento delle spese processuali fissate 

a CHF 700.-- al convenuto. 

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6.2. Il ricorrente che vince la causa ha diritto al rimborso delle ripetibili secondo 

quanto stabilito dal tribunale delle assicurazioni (art. 61 lett. g LPGA). La 

nota d'onorario del 31 marzo 2020 per l'importo di CHF 4'240.20 presentata 

dalla patrocinatrice del ricorrente appare adeguata alla complessità del 

caso di specie. Va tuttavia considerato che secondo prassi del Tribunale 

amministrativo per le spese non dimostrate nel dettaglio viene riconosciuto 

un importo forfettario corrispondente al 3 % dell'onorario. Inoltre, secondo 

il Tribunale amministrativo le spese di cancelleria (qui pari a CHF 214.--) 

vanno ritenute comprese nella tariffa oraria del legale. Ne discende che per 

le spese la patrocinatrice ha soltanto diritto al rimborso dell'importo 

forfettario di CHF 110.70 (3 % dell'onorario di CHF 3'690.-- [13.6666 h x 

CHF 270.--]). Le ripetibili in favore del ricorrente vanno perciò fissate a 

CHF 4'093.35 (3690 x 1.03 x 1.077 [IVA]). 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è accolto, la decisione 17 dicembre 2019 è annullata e gli atti sono 

rinviati all'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni per nuova decisione giusta i 

considerandi. 

2. Vengono prelevati dei costi di CHF 700.-- il cui importo sarà versato 

dall'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni entro trenta giorni dalla notifica della 

presente decisione all'Amministrazione delle finanze del Cantone dei 

Grigioni, Coira. 

3. L'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni versa ad A._____ CHF 4'093.35 a titolo 

di ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]