# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 01becc31-c10c-5119-84b3-ed763326f93f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.04.2010 C-2644/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2644-2008_2010-04-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2644/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  a p r i l e  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig e Stefan Mesmer, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dal Patronato INAS,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
25 marzo 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2644/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  (...),  celibe,  ha  lavorato  in 
Svizzera dal settembre del 1986 al dicembre del 2004 alle dipendenze 
della ditta B._______ in qualità di lattoniere edile (doc. A 9-1, 11-1 e 
13-4), solvendo contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i 
superstiti e l'invalidità durante tale periodo (doc. A 4-1). Ha interrotto il 
lavoro a causa di malattia dal 7 dicembre 2004 ed è stato licenziato  
con effetto al  31 dicembre 2005 (doc. A 9-1 e 11-1). Il  23 novembre 
2005,  ha formulato  una richiesta volta  all'ottenimento  di  una rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. A 1-1).

B.
Nel  corso  dell'istruttoria,  l'Ufficio  dell'assicurazione  invalidità  del 
Cantone C._______ (Ufficio  AI)  ha in  particolare  assunto agli  atti  la 
seguente documentazione:

• documenti  medici  di  data  intercorrente  da  novembre  2004  a 
novembre 2005 (doc. A 15-13 a 15-26 e doc. B 1-14, 1-30 e 1-
31);

• i rapporti medici del 14 febbraio, 17 giugno e 13 dicembre 2005 
del dott. D._______, specialista in malattie reumatiche, fisiatria 
e riabilitazione (incaricato dall'assicurazione E._______), in cui 
è posta la diagnosi di sindrome lombovertebrale cronica senza 
segni  neurocompressivi  sicuri  in  turbe  statiche  modiche 
(rachide  tendenzialmente  piatto),  alterazioni  degenerative, 
condrosi  con  protusione  mediana  a  base  larga  L4-L5, 
osteocondrosi  con  protusione  laterale  ed  intraforaminale  a 
destra L5-S1, sospetta meralgia parestetica a destra. Il medico 
ha  constatato  che  l'esercizio  della  precedente  attività  di 
lattoniere non sarebbe più stato esigibile (incapacità al lavoro 
nella  precedente  attività  a  decorrere  da  dicembre  2004).  Ha 
nondimeno  ritenuto  l'interessato  abile  al  100%  in  un'attività 
sostitutiva adeguata alle sue condizioni, descrivendo nel modo 
seguente l'esigibilità al lavoro del medesimo: “sollevamento di 
carichi  dal  suolo: lievemente  ridotta  per  pesi  molto  leggeri  e 
leggeri  (fino a 10 kg),  molto ridotta per  pesi  medi  (fino a 25 
kg) ad esclusione di  pesi oltre i  25 kg; trasporto di  carichi  a 
corpo:  ridotta  per  pesi  leggeri  e  medi  (fino  a  25  kg)  ad 

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esclusione di pesi oltre i 25 kg, normale per sollevare sopra il  
piano  delle  spalle  pesi  inferiori  ai  5  kg,  ridotta  per  pesi 
superiori; manipolazioni di oggetti: normale per oggetti leggeri 
e  medi  ad  esclusione  di  oggetti  pesanti;  posizioni  di  lavoro: 
ridotta  a  braccia  elevate,  lievemente  ridotta  con  rotazione, 
lievemente  ridotta  per  posizione  seduta  e  piegata  in  avanti,  
molto ridotta per  posizione eretta e piegata in  avanti,  ridotta 
per  posizione  inginocchiata  e  con  ginocchia  in  flessione; 
mantenere  posizioni  statiche:  posizione  seduta  e  eretta  non 
oltre  1  ora  e  1/2  senza  interruzioni;  spostarsi/camminare: 
normale  fino  a  2  km,  con  pause  per  tragitti  più  lunghi, 
lievemente  ridotta  su  terreno  accidentato,  normale  per 
salire/scendere  scale;  impiego  delle  due  mani  possibile 
normalmente,  lavori  manuali  sopra  la  testa  in  forma  ridotta 
(doc. B 1-8, 1-21 e 1-25);

• la  perizia  media  particolareggiata  E  213  della  previdenza 
sociale  italiana  effettuata  il  6  dicembre  2005,  attestante 
lombosciatalgia  destra  di  modesta  entità,  in  recente  riscontro 
(dicembre  2004)  di  ernia  discale  mediana,  paramediana  ed 
intraforaminale destra L5-S1 in spondilartrosi L4-S1 in uomo di 
anni  35,  operaio  lattoniere,  in  malattia;  l'assicurato  è  stato 
ritenuto  in  grado  di  svolgere  regolarmente  lavori  leggeri,  ma 
non  il  suo  ultimo  lavoro  né  un  lavoro  adeguato  alle  sue 
condizioni a tempo pieno. È stato segnalato che l'interessato è 
considerato invalido al 50%, conformemente alle disposizioni di 
legge del Paese di residenza, nella precedente attività (doc. A 
15-1);

• documenti  medici  di  data  intercorrente  da  gennaio  a  marzo 
2006 (doc. B 1-7);

• i  questionari per il datore di lavoro del 1° febbraio e 1° marzo 
2006 (doc. A 9-1 e 11-1).

C.

C.a Nel  suo  rapporto  del  6  settembre  2006,  il  dott.  F._______,  del 
servizio  medico  regionale  (SMR),  ha  ritenuto,  in  virtù  di  un  esame 
degli  atti  di  causa,  un'incapacità  al  lavoro  dell'interessato  del  100% 
nella precedente attività a partire dal 7 dicembre 2004, ma un'abilità 
del  100%  a  far  tempo  dal  17  giugno  2005  in  un'attività  sostitutiva 

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confacente al suo stato di salute, ossia in un lavoro che tenga conto 
delle  limitazioni  proposte  dal  dott.  D._______  nella  perizia  del  17 
giugno 2005 (doc. A 19-1).

C.b Nel  rapporto  del  25  maggio  2007,  i  consulenti  del  Centro 
d'accertamento  professionale  hanno  considerato  in  particolare  che 
l'interessato avrebbe potuto esercitare un'attività quale operaio presso 
una  fabbrica,  operaio  presso  un  laboratorio  di  un  artigiano,  addetto 
alla logistica, addetto degli impianti di trasporto di fune (doc. A 30-1; v. 
anche doc. A 24-1).

C.c Nel  rapporto  del  21  giugno 2007,  il  consulente  G._______,  del 
Servizio  integrazione  professionale  dell'AI,  ha  effettuato  una 
valutazione  del  grado  d'invalidità  del  medesimo  sulla  base  di  un 
salario  annuale  da  valido  di  fr.  58'983.--  come  lattoniere  nel  2004 
(secondo le indicazioni del datore di lavoro) e l'ha contrapposto ad un 
salario annuale da invalido di fr. 43'372.-- in attività semplici e ripetitive 
(segnatamente  di  tipo  artigianale,  ed  enumerate  in  modo  non 
esaustivo),  secondo  i  dati  ricavati  dalle  statistiche  pubblicate 
dall'Ufficio  federale  di  statistica,  tabella  TA13  (fr.  57'830.--  con  una 
diminuzione del 25% [per tenere conto delle particolarità personali e 
professionali dell'interessato]). Ne deriva un grado d'invalidità del 26% 
(doc. A 33-1; v. anche doc. A 24-1).

D.
Con progetto di decisione del 12 luglio 2007, l'Ufficio AI del Cantone 
C._______  ha  comunicato  all'interessato  che,  in  virtù  della 
documentazione  medica  agli  atti  nonché  dell'esito  dell'accertamento 
professionale,  la  richiesta  di  prestazioni  sarebbe  stata  respinta, 
ritenuto in particolare che l'esercizio di un'attività lucrativa confacente 
al  suo  stato  di  salute  è  da  considerare  esigibile  in  misura  tale  da 
escludere il diritto ad una rendita. Ha altresì concesso all'interessato la 
facoltà  di  formulare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla  ricezione  del 
progetto di decisione, delle osservazioni per iscritto (doc. A 34-1).

E.
Il 4 settembre 2007, l'interessato ha presentato le sue osservazioni al  
menzionato progetto di decisione mediante le quali  segnalato di  non 
condividere  la  valutazione  dell'amministrazione  dal  momento  che  la 
sua invalidità  è da fissare al  60% almeno. Ha esibito  tre documenti  
medici datati tra agosto 2005 e agosto 2007 (doc. A 40-1 a 40-4).

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F.

F.a Nel  suo  rapporto  del  20  novembre  2007,  il  dott.  H._______, 
medico del SMR, ha rilevato che i documenti medici esibiti, da un lato, 
fanno stato  di  un'accentuazione  della  nota  protusione discale  L4-L5 
senza  compressione  delle  radici  e,  dall'altro,  espongono  le  note 
limitazioni funzionali. Secondo detto medico, ulteriori accertamenti non 
appaiono  giustificati.  Pertanto,  non  vi  è  motivo  di  scostarsi  dalle 
precedenti valutazioni (doc. A 41-1).

F.b Da una nota interna dell'Ufficio AI del 14 marzo 2008 risulta che il  
calcolo comparativo dei redditi andava corretto. L'assicurato presenta 
in effetti un grado d'invalidità del 33% (che deriva dal confronto fra il 
reddito da valido di fr. 65'206.-- come lattoniere nel 2005 [secondo le 
indicazioni  del  datore  di  lavoro; doc. A 43-1]  e  quello  da invalido  di 
fr. 43'372.--  in  attività  semplici  e  ripetitive  [secondo  il  rapporto  del 
consulente in  integrazione professionale del 21 giugno 2007; doc. A 
33-1]). La richiesta di prestazioni deve pertanto essere respinta (doc. 
A 46-1).

G.
Il  25 marzo 2008, l'Ufficio AI  per gli  assicurati  residenti  all'estero ha 
respinto  la  domanda  di  prestazioni  dell'assicurazione  invalidità.  Ha 
rilevato,  in  virtù  della  documentazione  medica  agli  atti  nonché 
dell'esito  dell'accertamento  professionale,  che l'assicurato  è  comple-
tamente  inabile  nella  precedente  professione. Ha  precisato,  tuttavia, 
che  l'esercizio  di  un'attività  lucrativa  più  leggera  confacente  al  suo 
stato di salute è da considerare esigibile. L'autorità inferiore ha quindi  
confrontato un reddito da valido di fr. 65'206.-- a quello da invalido di 
fr. 43'372.--  (fr.  57'830.--  dedotto  un  25%  secondo  la  pertinente 
giurisprudenza del Tribunale federale in materia di riduzione del salario 
da  invalido).  Sulla  base  di  tali  dati,  ha  rilevato  che  l'interessato, 
nell'ambito di attività di sostituzione, presenta un grado d'invalidità del 
33%  che  esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  L'autorità  inferiore  ha 
peraltro  segnalato  che  la  documentazione  medica  prodotta  con  lo 
scritto  di  osservazioni  al  progetto  di  decisione  del  12  luglio  2007,  
sottoposta al  vaglio  del SMR, non comporta nuovi elementi  clinici  di 
rilievo (doc. A 48-1).

H.
Il 24 aprile 2008, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

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amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del  25  marzo 
2008 mediante il  quale ha concluso all'accoglimento del  ricorso e al 
riconoscimento  di  una  rendita  d'invalidità  pari  a  tre/quarti.  Ha 
segnalato  che  le  sue  condizioni  di  salute  nonché  le  limitazioni 
funzionali  dal  punto  di  vista  medico  comportano  un'incapacità 
lavorativa del 50% anche in un'attività leggera confacente al suo stato 
di salute. Ha segnalato che “a titolo di tentativo” ha iniziato nel gennaio 
2008  un  lavoro  presso  un  negozio  specializzato  in  riparazioni  di 
utensili,  ma  di  essere  stato  costretto  ad  interrompere  l'attività  dopo 
appena  5  giorni  a  causa  del  peggioramento  delle  sue  condizioni  di  
salute. Ha osservato che, conto tenuto delle limitazioni funzionali dal  
punto di  vista medico nonché della  mancanza di  formazione, non si  
può  esigere  da  lui  l'esercizio  di  un'attività  di  sostituzione. Ha  infine 
sottolineato  che,  nel  calcolo  per  la  determinazione  del  grado 
d'invalidità, dal confronto fra il reddito annuale da valido di fr. 65'206.-- 
ed il reddito annuale da invalido di fr. 21'686.-- (fr. 57'829.-- [secondo 
la tabella TA1 sui valori nazionali dell'Ufficio federale di statistica] con 
una  diminuzione  del  50%  [poiché  potrebbe  svolgere  un'attività 
sostitutiva  solo  nella  misura  del  50%]  e  una  riduzione  del  25% 
[secondo la pertinente giurisprudenza del Tribunale federale in materia 
di  riduzione  del  salario  da  invalido]),  si  otterrebbe  una  perdita  di 
guadagno del 66,75%. Ha esibito una relazione medica del 22 aprile 
2008 del dott. I._______ (doc. TAF 1).

I.

I.a Nella risposta al ricorso del 5 giugno 2008, l'UAIE ha proposto la 
reiezione  del  gravame  e  la  conferma  della  decisione  impugnata 
nonché  rinviato  alla  presa  di  posizione  dell'Ufficio  AI  del  Cantone 
C._______ del 30 maggio 2008 e alle annesse annotazioni mediche 
del 23 maggio 2008 (doc. TAF 4).

I.b Nelle citate annotazioni del 23 maggio 2008, il dott. F._______ ha 
osservato che il rapporto medico dell'aprile 2008 del dott. I._______, 
da  un  lato,  riferisce  che  le  condizioni  di  salute  dell'interessato  non  
sono mutate rispetto al 2005 e, dall'altro, evidenzia le note limitazioni  
funzionali  compatibili  con  l'attività  di  magazziniere  (attività  proposta 
dal collocatore professionale) (doc. TAF 4).

I.c Nella  presa  di  posizione  del  30  maggio  2008,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone  C._______  ha  rilevato,  da  un  lato,  che  il  rapporto 
reumatologico  del  17  giugno  2005  del  dott.  D._______  è  da 

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considerarsi conforme ai criteri di una perizia neutrale specialistica e, 
dall'altro,  che  la  (nuova)  documentazione  medica  prodotta  dal 
ricorrente  e sottoposta  al  vaglio  del  SMR, segnatamente  il  rapporto 
medico  del  22  aprile  2008  del  dott.  I._______,  non  apporta  nuovi 
elementi  clinici  tali  da  modificare  la  valutazione  clinico-lavorativa 
dell'interessato.  Ulteriori  accertamenti  medici  non  sarebbero  stati 
necessari.  L'Ufficio  AI  del  Cantone  C._______  ha  inoltre  segnalato 
che, per giurisprudenza, non è più ammessa la possibilità di fare capo 
ai  dati  statistici  regionali  desumibili  dalla  tabella  TA13 dell'inchiesta 
svizzera  sulla  struttura  dei  salari  (ISS)  edita  dall'Ufficio  federale  di 
statistica, il reddito ipotetico da invalido dovendo essere stabilito sulla 
base  della  tabella  TA1 dell'ISS,  concernente  i  salari  medi  nazionali 
conseguibili nel settore privato. Ne deriva in particolare un reddito con 
invalidità  di  fr. 43'358.--  in  attività  semplici  e  ripetitive  (fr. 57'811.--,  
sulla  base  della  tabella  TA1  dell'ISS,  dedotto  un  25%  secondo  la 
pertinente giurisprudenza del Tribunale federale in materia di riduzione 
del  salario  da  invalido).  Dal  confronto  fra  il  reddito  da  valido  di  fr.  
65'206.--  e  quello  da  invalido  di  fr.  43'358.--  consegue  la 
determinazione  di  un  grado  d'invalidità  del  34%,  insufficiente  per 
giustificare il diritto a prestazioni AI. Pertanto, ha nuovamente proposto 
la  reiezione  del  gravame  e  la  conferma  della  decisione  impugnata 
(doc. TAF 4).

J.
Nella  replica  del  19  giugno  2008,  l'interessato  si  è  riconfermato,  in 
virtù del rapporto medico del 22 aprile 2008 del dott. I._______ agli 
atti,  nelle  argomentazioni  in  fatto  e  in  diritto  di  cui  al  ricorso  del 
24 aprile 2008. Ha in particolare osservato che non si può esigere da 
lui l'esercizio dell'attività di magazziniere (doc. TAF 6).

K.
Con decisione  incidentale  del  23  giugno  2008,  questo  Tribunale  ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla 
notificazione della decisione incidentale stessa, un anticipo di fr.  300.-- 
a  copertura  delle  presumibili  spese  processuali.  L'anticipo  è  stato 
versato il 28 luglio 2008 (doc. TAF 7 a 9).

L.
Con  provvedimento  del  5  dicembre  2008,  questo  Tribunale  ha 
trasmesso all'autorità inferiore per conoscenza la replica del 19 giugno 
2008 (doc. TAF 10).

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Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 

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autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

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3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili  con la  loro  entrata  in  vigore). Peraltro,  e 
per  l'esame  del  diritto  eventuale  a  una  rendita,  l'applicazione  delle 
nuove norme della 5a revisione della LAI per il periodo dal 1° gennaio 
al  25 marzo 2008 (data della  decisione impugnata) non risulterebbe 
più favorevole al ricorrente (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo 
federale  C-1224/2008 del  28 gennaio  2010 consid. 2.2).  Pertanto,  e 
salvo indicazione contraria, di seguito è fatto riferimento alle norme in  
vigore fino al 31 dicembre 2007.

3.3 Il  ricorrente,  come già menzionato,  ha presentato  la  richiesta di 
rendita il 23 novembre 2005. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 
LAI precisa che,  se l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo 
l'inizio del diritto, le prestazioni sono assegnate soltanto per i 12 mesi 
precedenti  la richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 23 novembre 
2004  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il  25 marzo 
2008,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali esamina la decisione impugnata sulla base della situazione di 
fatto esistente al  momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei  
fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali 
elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla 
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid.  
1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

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C-2644/2008

• aver pagato i contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai  
sensi di legge.

5.

5.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in  
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

5.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il  
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  il  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  al  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a della citata 

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norma  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è  
stabilizzato  ed  è  essenzialmente  irreversibile  e  suscettibile  di 
pregiudicare  la  capacità  di  guadagno  probabilmente  in  modo 
permanente,  in  una  misura  giustificante  il  riconoscimento  di  una 
rendita (sentenza del Tribunale federale I 146/02 del 5 agosto 2002). 
La lettera  b se lo  stato  di  salute è labile,  vale a dire  suscettibile  di 
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 111 V 21 
consid. 2). Un danno alla salute tipicamente labile può essere reputato 
relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si è modificata a tal 
punto che si possa ammettere non essere verosimilmente suscettibile 
di  subire  modifiche  di  rilievo  in  un  futuro  presagibile  (sentenza  del  
Tribunale federale I 282/01 del 4 ottobre 2001; DTF 119 V 98 consid. 
4a).

5.4 Un'incapacità  al  lavoro  del  20%  deve  essere  presa  in 
considerazione  per  il  calcolo  dell'incapacità  al  lavoro  media  giusta 
l'art. 29  cpv.  1  lett.  b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare 
sull'invalidità  e la  grande invalidità  nel  suo tenore applicabile  fino al  
31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des 
autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI  [Pratique  VSI]  1998  p. 126 
consid. 3c).

6.

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito  
che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto dei redditi).

6.2 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

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6.3 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

7.

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

7.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

8.

8.1 Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 

Pagina 13

C-2644/2008

(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la  
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

8.2 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a  
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale referto sono ad 
esempio  affermazioni  contraddittorie,  il  contenuto  di  una 
superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, 
meglio, se l'opinione di altri  esperti  appare sufficientemente fondata 
da  mettere  in  discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del 
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

8.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico.  
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono tendere a pronunciarsi  in favore del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

8.4 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici  
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

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9.

9.1 Dalla  documentazione  medica  agli  atti  emerge  che  il  ricorrente 
soffre segnatamente di sindrome lombovertebrale cronica senza segni 
neurocompressivi  sicuri  in  turbe  statiche  modiche  (rachide 
tendenzialmente  piatto),  alterazioni  degenerative,  condrosi  con 
protusione mediana a base larga L4-L5, osteocondrosi con protusione 
laterale ed intraforaminale a destra L5-S1 nonché sospetta meralgia 
parestetica a destra.

9.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
di  attesa di  un anno. Pertanto, il  ricorrente potrebbe pretendere una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 
momento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% durante un anno.

10.

10.1 Oggetto della lite è la questione di sapere se il ricorrente abbia 
diritto  a  tre/quarti  di  rendita  dell'assicurazione  svizzera  invalidità, 
come da  lui  postulato,  ciò  che  presuppone  un'incapacità  lavorativa 
media di almeno il 40% durante un anno senza interruzione notevole 
(art. 29 cpv. 1 lett. b LAI).

10.2 Dal settembre 1986, il  ricorrente è stato alle dipendenze della 
ditta  B._______  in  qualità  di  lattoniere,  in  ragione  di  40  ore  alla 
settimana.  Ha  interrotto  il  lavoro  il  7  dicembre  2004  per  motivi  di 
salute (doc. A 9-1 e 11-1).

10.3 Questo  Tribunale  rileva  che  l'autorità  inferiore  –  in  virtù  dei 
rapporti  del  6  settembre  2006  e  del  20  novembre  2007  dei  dott.  
F._______ e  H._______,  medici  del  SMR,  nonché  del  rapporto  del 
21 giugno 2007 del consulente G._______, del Servizio integrazione 
professionale dell'AI, i quali, a loro volta, si sono fondati sul rapporto 
medico  del  17  giugno  2005  del  dott.  D._______,  specialista  in 
malattie  reumatiche,  fisiatria  e  riabilitazione  (medico  incaricato 
dall'assicurazione  E._______)  –  ha  ritenuto  un'incapacità  al  lavoro 
del  ricorrente  del  100%  nella  precedente  attività  di  lattoniere  dal 

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7 dicembre 2004, ma un'abilità del 100% in un'attività confacente al 
suo  stato  di  salute  a  decorrere  dal  17  giugno  2005  (data  della 
seconda visita medica da parte del dott. D._______),  segnatamente 
in un lavoro leggero con sollevamento di pesi non superiori ai 15 kg, 
senza necessità di rimanere seduti od in piedi per oltre 60 minuti o di  
camminare per oltre 1 ora e neppure su terreno accidentato nonché 
senza  attività  al  di  sopra  della  testa,  per  esempio  come  operaio 
artigiano  (con  attività  di  lavorazione  di  rame,  lamiera,  acciaio, 
alluminio, plastica, gomma).

10.3.1 Questo  Tribunale  osserva altresì  che il  menzionato  rapporto 
medico del giugno 2005 del dott. D._______ si fonda su informazioni 
fornite  dalla  persona  esaminata,  sull'esame  del  quadro  clinico 
nonché  sulle  risultanze  della  visita  dell'insorgente  e  comporta 
segnatamente l'anamnesi, indicazioni del paziente, risultati d'esame, 
la diagnosi nonché la discussione. Tale relazione medica può essere 
considerata  un  mezzo  probatorio  idoneo  per  la  valutazione  dello 
stato  di  salute  del  ricorrente  e  dell'esigibilità  dell'esercizio  di 
un'attività  sostitutiva adeguata. Le ivi  ritenute diagnosi  e incapacità 
lavorativa  sono  state  sottoposte  ai  dott.  F._______  e  H._______, 
medici del SMR, che nei loro rapporti del 6 settembre 2006 e del 20 
novembre  2007  le  hanno  confermate,  anche  in  base  alla  nuova 
documentazione medica esaminata.

10.3.2 Nella perizia medica particolareggiata E 213 del  6 dicembre 
2005  (doc.  A  15-1),  il  ricorrente  è  certo  stato  ritenuto  incapace  di 
svolgere a tempo pieno sia il  precedente lavoro che uno sostitutivo 
adeguato. Sennonché detta valutazione medica non è condivisibile, 
la stessa risultando incoerente nella misura in cui il medico incaricato 
dell'esame  ha  considerato  l'insorgente  in  grado  di  svolgere 
regolarmente  lavori  leggeri,  ma non ha indicato  i  motivi  per  i  quali 
siffatti lavori leggeri avrebbero potuto essere svolti solo nella misura 
del 50%.

10.3.3 Certo,  il  ricorrente  ha  fatto  valere  in  procedura  di  ricorso 
l'esistenza  di  un  danno  alla  salute  più  importante  rispetto  a  quello 
ritenuto dall'UAIE e tale da giustificare un grado d'invalidità di almeno 
il 66,75% anche in attività sostitutive leggere confacenti al suo stato 
di  salute.  L'insorgente  appare  fondare  la  sua  diversa  opinione 
segnatamente  sulla  relazione  medica  del  22  aprile  2008  del  dott. 
I._______,  specialista  in  medicina  interna.  Tuttavia  –  e  come  già 

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ritenuto dal dott. F._______ nel suo rapporto del 23 maggio 2008 – 
tale rapporto non comporta una nuova diagnosi né rende plausibile 
un peggioramento dello stato di salute dell'insorgente suscettibile di 
incidere sull'esercizio a tempo pieno di un'attività sostitutiva leggera. 
Basti  rilevare, al riguardo, che il  dott. I._______ ha segnalato che il 
paziente  presenta  un  “esame  clinico  praticamente  sovrapponibile 
rispetto alla precedente visita del 29 agosto 2005” (doc. TAF 1 pag. 
2).  Inoltre,  non  è  stata  indicata  dal  dott.  I._______  una  specifica  
incapacità lavorativa dell'insorgente in qualsivoglia attività sostitutiva 
leggera ed adeguata al suo stato di salute, ma solo un'incapacità del 
100% in relazione al precedente lavoro di lattoniere. In altri  termini,  
non è stata esclusa una capacità lavorativa del 100% per il ricorrente 
in attività sostitutive leggere, il dott. I._______ essendosi limitato ad 
indicare  che  pure  in  tale  ambito  sussistono  delle  limitazioni 
abbastanza  importanti,  nel  senso  che  deve  essere  garantita  al 
ricorrente  la  possibilità  di  cambiamenti  di  posizione  ed  escluso  il 
sollevamento di pesi superiori ai 10 kg, posizioni inergonomiche del 
rachide e la  necessità di  camminare molto su un terreno irregolare 
(doc. TAF 1  pag. 3).  Questa  Corte  ritiene  tuttavia,  al  pari  del  dott. 
F._______  (doc.  TAF  4),  che  tali  limitazioni  sono  compatibili  con 
l'esercizio  al  100%  da  parte  dell'insorgente  di  diverse  attività 
sostitutive leggere.

10.4 In  conclusione,  questo  Tribunale  non  ritiene  esservi  motivo  di 
scostarsi  nella  sostanza  dalla  valutazione  medica  di  cui  alla 
decisione impugnata e basata in particolare, come precedentemente 
rilevato,  sui  rapporti  dei  dott.  F._______  e  H._______,  medici  del 
SMR,  i  quali  a  loro  volta  si  sono  fondati  sul  rapporto  medico  del  
giugno 2005 del dott. D._______. Secondo l'opinione di detti medici,  
il  ricorrente non avrebbe certamente più potuto svolgere il  lavoro di  
lattoniere. A lui sarebbero comunque stati proponibili, da giugno 2005 
e a tempo pieno, attività sostitutive adeguate al suo stato di salute, in 
lavori  leggeri  e  poco  qualificati  (in  particolare  mansioni  in  ambito 
artigianale)  quali  quelli  indicati  nel  rapporto  del  giugno  2007  del 
consulente in integrazione professionale (doc. A 33-1). Peraltro detti  
lavori  sono  compatibili  anche  con  le  limitazioni  indicate  dal  dott. 
I._______ (cfr. rapporto SMR del 23 maggio 2008).

10.5 Basti  ancora  rilevare,  con  riferimento  pure  al  rapporto  del 
Centro d'accertamento professionale del 25 maggio 2007 (cfr. doc. A 
30-1 a 30-23), che per costante giurisprudenza ogni assicurato deve 

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intraprendere tutto quanto sia ragionevolmente esigibile per ovviare 
nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze  della  sua  invalidità, 
segnatamente mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa 
se  necessario  in  una  nuova  professione  (sentenza  del  Tribunale 
federale I  543/03 del  27 agosto 2004; DTF 130 V 97 consid. 3.2 e 
DTF 113 V 22 consid. 4a).

11.
Ciò premesso, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità 
calcolato dall'autorità inferiore.

11.1 Questo Tribunale osserva che il calcolo effettuato dall'UAIE per la 
determinazione del grado d'invalidità si fonda sul salario con e senza 
invalidità  come fissati  nella  nota interna dell'Ufficio  AI  del  14 marzo 
2008 e nella presa di posizione dell'Ufficio AI del 30 maggio 2008 (cfr.  
lettere F.b e I.c del presente giudizio).

11.2 L'autorità  inferiore  ha  considerato  quale  reddito  annuale  da 
valido  il  salario  conseguito  dal  ricorrente  come  lattoniere  nel  2005 
(secondo  le  indicazioni  del  datore  di  lavoro;  doc.  A  43-1),  ossia 
fr. 65'206.--  ed  ha  ritenuto  quale  reddito  annuale  da  invalido  quello 
ottenibile dall'insorgente nel 2005 in attività semplici e ripetitive, ossia  
fr.  43'358.--  (tenuto  conto  di  un  salario  mensile  medio  nel  2004  di  
fr. 4'772.-  in  virtù  di  un  orario  usuale  di  41.6  ore  settimanali  [cfr. 
statistiche  pubblicate  dall'Ufficio  federale  di  statistica]  indicizzato  al 
2005 [l'indice dei salari nominali è passato da 2095 nel 2004 a 2115 
nel 2005; cfr. statistiche pubblicate dall'Ufficio federale di statistica] e 
della  presa  in  considerazione  di  una  riduzione  del  25%,  la  quale 
appare generosa,  ma ammissibile  tenuto conto delle  circostanze del 
caso di specie), basi di calcolo che questo Tribunale non ha motivo di  
modificare d'ufficio.

11.3 Dal confronto fra il  reddito da valido di fr. 65'206.-- e quello da 
invalido  di  fr.  43'358.--  consegue  la  determinazione  di  un  grado 
d'invalidità del 34% [(65'206 – 43'358) x 100 : 65'206], che esclude il  
riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera 
per l'invalidità.

12.
Da quanto esposto, consegue che il ricorso, destituito di fondamento, 
non merita tutela e la decisione impugnata va confermata.

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13.

13.1 Visto l'esito della  procedura,  le  spese processuali,  di  fr. 300.--, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 
art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  nelle  
cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio 
2008  [TS-TAF, RS  173.320.2]).  Esse  sono  computate  con  l'anticipo 
spese, di identico ammontare, versato dal ricorrente stesso il 28 luglio  
2008.

13.2 Al  ricorrente,  soccombente,  non spetta  altresì  alcuna indennità 
per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili  
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

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C-2644/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 300.--, sono poste a carico del ricorrente. 
L'anticipo spese di fr. 300.--, versato il 28 luglio 2008, è computato con 
le spese processuali.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  
ricorrente – i documenti  indicati  come mezzi di prova devono essere 
allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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