# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a7d3cd1f-2c8c-574f-b1db-bcd800190775
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-09-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 11.09.1995 80.1995.111
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1995-111_1995-09-11.html

## Full Text

Incarto n.

  80.95.00111

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Andrea
  Pedroli vicecancelliere

  

 

statuendo
sul ricorso del 13 giugno 1995

 

in
materia di:                 IC/IFD 93/94 (IC/IFD 92/95)

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  __________, __________ __________
  __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Dopo ripetute
richieste di documentazione, nella tassazione IC/IFD 1993-94, notificata il 12
settembre 1994, l' Ufficio di tassazione di Locarno esponeva a __________
__________, in aggiunta ai redditi dichiarati, un reddito d'altra fonte di fr.
28'000.-- di media annua, poiché le entrate monetarie risultavano insufficienti
a coprire il fabbisogno.

                                         __________ __________
presentava reclamo in tempo utile, dichiarando di non poter accettare in nessun
caso l'esposizione di un reddito d'altra fonte. L' Ufficio di tassazione
invitava pertanto la contribuente in data 24 novembre 1994 a produrre la
documentazione su cui si basava il reclamo e successivamente, il 26 gennaio
1995, a comprovare il reddito o il consumo di sostanza  che le avrebbero
permesso di far fronte alle necessità dell'esistenza, rilevando che le entrate
denunciate erano insufficienti.

                                         Il 21 marzo 1995 la
contribuente produceva all' Ufficio di tassazione una dichiarazione con cui
certo signor __________ __________ di __________ __________./ __________ si dichiarava
creditore di fr. 30'000.-- verso __________ __________, precisando che si
trattava di un prestito senza interessi e di durata indeterminata.

                                         Con decisione del 15
maggio 1995 l' Ufficio di tassazione respingeva il reclamo della contribuente,
confermando l'imposizione di un reddito d'altra fonte di fr. 28'000.-- di media
annua ed esponendo nel dettaglio il calcolo delle entrate e delle uscite. La
contribuente, secondo l' Ufficio di tassazione, non avrebbe saputo comprovare,
malgrado le ripetute richieste, il dispendio del biennio di computo con
altrettante entrate o con consumo di capitale.

 

                                   2.   Con il presente
tempestivo ricorso la ricorrente propone nuovamente lo stralcio del reddito
d'altra fonte, che comporterebbe un ingiustificato aumento del reddito e di
conseguenze dell'imposta dovuta.

 

                                   3.   Secondo l'art. 33 LT
il reddito di un contribuente deve corrispondere almeno al tenore di vita suo e
delle persone al cui sostentamento provvede. Tocca al contribuente provare come
egli abbia sopperito alle spese determinate dal suo tenore di vita facendo capo
al consumo di redditi non imponibili o di sostanza (art. 33 cpv. 2 LT; cfr.
inoltre art. 92 DIFD; Rivier, Droit fiscal suisse, pp. 319 s.).

                                         Questa Camera, per
costante giurisprudenza, ha quindi sempre considerato legittimo integrare i
redditi dichiarati dal contribuente con un reddito d'altra fonte fino a un
valore che corrisponda al suo tenore di vita, nel caso in cui i redditi
dichiarati apparissero manifestamente insufficienti al mantenimento del
contribuente e della sua famiglia (cfr., per tutte, CDT n. 67 del
22 febbraio 1983 in re R.; CDT n. 105 del 19 aprile 1983 in re
Z.).

 

                                   4.   4.1.

                                         Nel periodo di computo
1991-92, che fa stato per la tassazione 1993-94 la contribuente dichiara
sull'arco di due anni entrate per fr. 77'368.--, così composte: fr. 19'392.--
reddito del lavoro, fr. 27'600.-- reddito da affitti, fr. 30'376.-- rendita
vedovile AVS. Secondo l'autorità fiscale, a fronte di queste entrate stanno
uscite per fr. 112'698.--, così composte: fr. 4'800.-- pigione versata fino al
30.6.91; fr. 86'265.-- interessi passivi; fr. 1'032.-- contributi AVS; fr.
2'492.-- oneri assicurativi; fr. 3'000.-- spese di manutenzione; fr. 205.--
imposte e fr. 14'904.-- estinzione debito in conto corrente presso la
__________. A questo ammanco di fr. 35'330.-- deve essere aggiunto quanto
necessario per vivere quotidianamente durante due anni, valutato dall'UT in ca.
fr. 20'000.-- in due anni.

                                         

                                         4.2.

                                         In sede di istruzione del
ricorso, la Camera ha incaricato il proprio perito di prendere contatto con la
ricorrente, per verificare il calcolo del dispendio redatto dall'autorità
fiscale, alla luce della documentazione di cui dispone la contribuente stessa.
Tale audizione ha permesso di giungere alle seguenti conclusioni:

                                         -     l'importo
complessivo degli interessi passivi, commisurato dall' Ufficio di tassazione in
fr. 86'265.-, è in realtà notevolmente inferiore: l'autorità fiscale ha infatti
erroneamente sommato gli interessi relativi al conto corrente, al credito di
costruzione ed all'ipoteca, senza avvedersi del fatto che gli interessi passivi
maturati sul conto di costruzione e sul conto corrente sono stati
successivamente assunti, in sede di consolidamento, dal mutuo ipotecario
__________ __________-__________.__________.__________. Ne consegue che gli
interessi effettivamente maturati nel corso degli anni 1991 e 1992 ammontano a
fr. 43'709.-;

                                         -     la
somma di fr. 30'000.-, che la ricorrente avrebbe ricevuto da __________
__________ a titolo di prestito senza interessi, rappresenta in effetti una
quota parte del canone di locazione ed un contributo all'economia domestica
della contribuente: la ricorrente si è detta d'accordo con l'imposizione di fr.
10'000.- a titolo di reddito d'altra fonte per il contributo proveniente dal
signor __________;

                                         -     per
le ragioni già esposte, dai debiti privati deve essere dedotto l'importo di fr.
30'000.-, mentre rimane quello di fr. 15'000.- nei confronti del figlio
__________ __________.

 

                                         Il nuovo calcolo del
dispendio si presenta pertanto come segue:

 

                                                                                                         entrate                    uscite

                                         reddito
del lavoro                                       19'392.-

                                         reddito
da affitti                                         27'600.-

                                         rendita
AVS                                              30'376.-

                                         reddito
altra fonte                                      10'000.-

                                         pigione
(fino al 30.6.1991)                                                        4'800.-

                                         interessi
passivi                                                                    43'709.-

                                         contributi
AVS                                                                        1'032.-

                                         oneri
assicurativi                                                                     3'000.-

                                         spese
manutenzione                                                               3'000.-

                                         imposte                                                                                    205.-

                                         totale                                                       87'368.-                
55'746.-

                                                                                

 

 

                                         4.3.

                                         Come si vede, la
differenza è più che sufficiente a sostenere le ulteriori spese per il
mantenimento personale, compresi i premi della Cassa malati. 

                                         Il ricorso è dunque in
gran parte accolto.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 111 DIFD e 185 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente
accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo del15 maggio 1995 è riformata nel senso
che il reddito d'altra fonte è ridotto da fr. 28'000.- a fr. 10'000.- in media
annua ed i debiti privati da fr. 611'000.- a fr. 581'000.-.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giudizio né spese.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 184 cpv. 3 LT). Per l'IFD è ammesso il ricorso
entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 112 DIFD).

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: