# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 44fdf23e-cf99-5da8-aaf1-f71aa11ab553
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-07-30
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 30.07.2008 C-109/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-109-2007_2008-07-30.pdf

## Full Text

Corte II I
C-109/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3 0  l u g l i o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 29 novembre 
2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-109/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1974 
al  1975,  dal  1979  al  1981  e  dal  1983  al  1990,  solvendo  regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità durante tale periodo (doc. 1 bis).

Dopo il  rimpatrio,  ha continuato a svolgere un'attività lucrativa come 
bracciante  agricolo  fino,  secondo le  sue  dichiarazioni,  al  23  maggio 
2005, quando si è ritirato dal lavoro per ragioni di salute (doc. 10).

In data 4 ottobre 2005, A._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
Il  richiedente  è  stato  visitato  il  14  dicembre  2005  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
Casarano,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
“spondiloartrosi  diffusa  con  discopatia  con  apprezzabile  impegno 
funzionale,  lievi  esiti  di  frattura  radiocarpica  sinistra,  esiti  di  trauma 
chiuso  dell'emitorace  di  sinistra  con  fratture  costali  multiple” ed  ha 
posto  un  tasso  d'invalidità  del  60%  (doc.  29).  Sono  stati  esibiti 
documenti oggettivi, quali (fra i più recenti):

- una cartella clinica relativa alla degenza ospedaliera dal 23 maggio 
al 1° giugno 2005 per trauma all'emitorace sinistro con fratture costali 
multiple, polso mano sinistra e distorsione cervicale (doc. 23);

- un referto radiologico del torace del 1° luglio 2005 ed un altro del 25 
agosto 2005 (doc. 24);

- un rapporto d'esame pneumologico del 20 luglio 2005 (doc. 25);

-  un breve rapporto di  visita ortopedica del 30 novembre 2005 (doc. 
28).

C.
Nella sua relazione del 23 agosto 2006, il  Dott. Croisier, medico del 
Servizio  medico  regionale  (SMR)  “Rhône”,  dopo  aver  ripreso  la 

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diagnosi sopra riferita ed analizzato il caso sotto il profilo delle malattie 
di  lunga  durata,  ha  affermato  che  il  richiedente  non  potrebbe  più 
svolgere l'attività di bracciante agricolo, se non al 50% al massimo, ma 
a  lui  sarebbero  proponibili  lavori  di  tipo  leggero  e/o  semileggero  in 
misura  completa  da  luglio  2005,  ossia  un  mese  dopo  le  dimissioni 
ospedaliere (doc. 31).

L'amministrazione ha aderito al parere del proprio servizio medico ed 
ha  proceduto  ad  un  calcolo  comparativo  dei  redditi,  dal  quale  è 
risultato che svolgendo attività alternative al  cento per cento, invece 
del lavoro di bracciante agricolo, l'interessato subirebbe una perdita di 
guadagno  del  16%  (doc.  32).  In  questo  calcolo,  il  salario  dopo 
l'insorgere  dell'invalidità  è  stato  ulteriormente  ridotto  del  15%  per 
tenere conto della situazione personale dell'assicurato (età, handicap).

Con  progetto  di  decisione  del  18  settembre  2006,  l'UAIE  ha 
comunicato all'interessato che la richiesta di prestazioni sarebbe stata 
respinta per carenza d'invalidità di livello pensionabile e l'ha invitato ad 
esprimersi in merito. L'interpellato non ha risposto.

Mediante decisione del 29 novembre 2006, l'UAIE ha pertanto respinto 
la richiesta di rendita (doc. 34). 

D.
Con gravame del 4 gennaio 2007 al Tribunale amministrativo federale 
(TAF), A._______, regolarmente rappresentato dal Patronato INCA di 
Basilea,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del 
suo diritto ad una mezza rendita AI a decorrere dal 1° ottobre 2004. 
L'insorgente indica di  essere notevolmente impedito anche in attività 
sostitutive,  soprattutto  per  il  danno  cervicale  oggettivamente 
comprovato. A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  un  referto  di 
risonanza magnetica lombosacrale e cervicale del 3 novembre 2006.

E.
Ricevuta l'impugnativa, l'UAIE ha risottoposto gli atti al Dott. Croisier, il 
quale,  nella  sua  relazione  del  15  marzo  2007,  ha  affermato  che  il 
referto  esibito  pone,  senza  dubbio,  in  evidenza  la  presenza  di  una 
spondiloartrosi diffusa con discopatie multiple, ma che a livello clinico-
funzionale  non  sussisterebbero  limitazioni  tali  da  giustificare  una 
riduzione  della  capacità  al  lavoro  in  attività  di  tipo  leggero  e/o 
sedentario.

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Nelle sue osservazioni ricorsuali del 19 marzo 2007, l'UAIE propone la 
reiezione del ricorso con argomenti di cui, per quel che è necessario, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, il Patronato INCA, con scritto del 2 maggio 
2007,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il 
ricorso.

G.
Con ordinanza del 10 maggio 2007, la parte ricorrente è stata inviata a 
voler versare un anticipo di  300 franchi corrispondente alle presunte 
spese processuali. Detto importo è stato versato dall'interessato il 25 
maggio 2007. 

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 

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all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il  ricorrente ha presentato la richiesta di  rendita il  4 ottobre 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il  4 ottobre 2004 (ossia 12 mesi  precedenti  la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed  il  29  novembre  2006,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice 
delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

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7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

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8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessato ha ancora lavorato come bracciante 
agricolo  stagionale  fino  al  23  maggio  2005,  quando  ha  subito  un 
infortunio che gli  ha causato diverse fratture e, da allora, non ha più 
esercitato attività lucrativa (doc. 10).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

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9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti  si  evince che il  ricorrente 
soffre essenzialmente di spondiloartrosi diffusa con discopatie multiple 
ad apprezzabile impegno funzionale, lievi esiti di frattura radiocarpica 
sinistra ed esiti di trauma dell'emitorace di sinistra con fratture costali 
multiple  (cfr. perizia  medica particolareggiata del  14 dicembre 2005, 
doc. 29). 

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 
60%.  Dal  canto  suo,  il  Dott.  Croisier,  medico  consulente  dell'UAIE, 
ammette  che  l'interessato  non  potrebbe  più  svolgere  il  precedente 
lavoro di bracciante agricolo, perlomeno al 50% da maggio 2005, data 
dell'infortunio, ma ritiene che il  nominato potrebbe invece lavorare a 
tempo pieno in attività di sostituzione non eccessivamente pesanti, o 
semisedentarie (doc. 31, 38).

10.2 La  patologia  principale  che  affligge  l'insorgente  è  di  natura 
ortopedica.  A._______  ha  potuto  lavorare,  nonostante  fosse  già 
presente  una  patologia  poliartrosica,  in  un  settore  relativamente 
pesante  fino  al  maggio  del  2005,  quando  ha  subito  un  incidente 
(caduta  da  un  albero)  comportante,  fra  l'altro,  la  frattura  di  diverse 
costole  all'emitorace  sinistro,  al  polso  sinistro  ed  una  distorsione 
cervicale. Da  allora,  è  evidente,  che  l'interessato,  non  potrebbe  più 

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riprendere attività pesanti e/o pericolose per la sua salute ed integrità 
fisica. 

Attualmente il  danno derivante dall'infortunio e la patologia artrosica 
sono  importanti,  ma  non  invalidanti.  In  base  al  referto  di  risonanza 
magnetica del rachide cervicale e lombosacrale del 3 novembre 2006 
(esibito  in  sede  ricorsuale)  si  può  constatare  che  esistono  diverse 
marcate  lesioni  come una  ernia  discale  fra  C3-C4 e  C4-C5 ed  una 
protrusione  discale  fra  C5-C6;  a  livello  lombare  s'intravedono  una 
protrusione L2-L3 a destra ed un globale prolasso discale in L3-L4 ed 
L4-L5, come pure una netta riduzione di calibro del forame neurale a 
sinistra  fra  lo  spazio  intersomatico  L5-S1.  Tuttavia,  come  viene 
osservato dal Dott. Croisier, queste oggettive lesioni degenerative non 
si  traducono  che  in  una  limitazione  funzionale,  tutto  sommato,  di 
modesta  gravità  e,  in  ogni  caso,  non  limitante  nell'ambito  di  attività 
leggere  e/o  semisedentarie.  Infatti,  a  livello  clinico  (cfr.  rapporto  di 
visita  ortopedica  del  30  novembre  2005),  il  rachide  cervicale  è 
spinalgico,  limitato  in  flessione  e  lateralità  solo  ai  gradi  estremi;  la 
forza prensile e tutta le sensibilità degli arti superiori permane integra 
pur riscontrando una moderata limitazione della flessoestensione del 
polso  sinistro; la  flessione,  a livello  lombare,  è  limitata solo  ai  gradi 
estremi; la manovra di Lasègue è appena accennata bilateralmente; la 
deambulazione è normale, il portamento eretto.

L'assicurato, per il  resto,  si  presenta in  buone condizioni  generali  di 
salute, tutti gli altri organi essendo indenni da affezioni limitanti.

10.3 Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  del  parere  del  consulente 
medico  dell'UAIE,  ritiene  che  A._______,  perlomeno  qualche  mese 
dopo l'infortunio del maggio 2005, non avrebbe più potuto riprendere il 
lavoro di  bracciante agricolo, in quanto controindicato alla luce delle 
patologie  descritte.  A  lui  sarebbero  comunque  state  proponibili,  a 
tempo pieno, attività di ripiego leggere e/o semisedentarie, quali quella 
di operaio addetto al controllo di macchine di produzione automatica, 
operaio  addetto  all'imballaggio  di  piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo, 
addetto  alla  ricezione  in  portinerie  di  grandi  ditte;  autista  di  mezzi 
leggeri per il trasporto locale di cose e/o persone, custode di museo o 
di parcheggio, commesso in negozi al dettaglio, fattorino, ecc.  
Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

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11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione  ha  considerato  (calcolo  effettuato  l'8 
settembre  2006,  doc.  32)  quale  salario  privo  d'invalidità,  quello 
conseguibile  nel  2004 in  Italia  come bracciante agricolo,  ossia Euro 
1'209,69.-  mensili.  L'UAIE  si  è  basato  su  dati  statistici,  in  quanto  i 
salari  effettivamente  percepiti  dall'interessato  non  sono  noti  o, 
perolomeno, non sono attestati dal datore di lavoro (doc. 10, 11).

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di  tipo  leggero  non  qualificate,  semplici  e  ripetitive.  Queste  attività 
comportano un salario medio di Euro 1'195,58.- mensili (anno 2004). 
Questo introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori 
personali  dell'assicurato  (DTF  126  V  75),  quali  età,  handicap. 
L'amministrazione ha operato una deduzione del 15%, che può essere 
tutelata, dal momento che la riduzione massima, in casi eccezionali, si 
situa  al  25%.  La  riduzione  del  15%  comporta  un  reddito  dopo 
l'insorgenza dell'invalidità di Euro 1'016,24.-. Il confronto fra un reddito 
privo  d'invalidità  di  Euro  1'209,69.-  ed  un  introito  teorico  dopo 
l'insorgenza dell'invalidità di  Euro 1'016,24.- comporta una perdita di 
guadagno  del  15,99%  (arrotondato  al  16%),  tasso  che  esclude  il 
riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera 
per l'invalidità.

11.3 A  titolo  abbondanziale  si  rileva  che  l'insorgente  non  potrebbe 
aver  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
nemmeno  se  si  ammettesse  che,  in  attività  sostitutive,  l'interessato 
potrebbe lavorare solo all'80%, questo in considerazione dell'oggettivo 
danno  ortopedico/articolare.  Infatti,  posti  i  dati  economici  sopra 
ricordati,  il  tasso  d'invalidità  sarebbe  comunque  ancora  inferiore  al 
40%.
In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

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12.1 A titolo  di  spese ricorsuali  si  prelevano Fr. 300.-,  che vengono 
compensate con l'anticipo di uguale importo versato dal ricorrente il 25 
maggio 2007 (art. 69 cpv. 2 LAI).

12.2 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili alla parte soccombente.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto a 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale (TS-TAF, RS 173.320.2).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.- sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  –  se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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