# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5eb4c9ab-e2c1-5aea-87a1-88459b3bc193
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-11-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.11.2008 36.2008.146
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2008-146_2008-11-07.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2008.146

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  7 novembre 2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 29 settembre 2008
di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 23
  settembre 2008 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1   

  rappr. da: RA 1   

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato,                   in fatto

 

                                  A.   RI
1 nata __________ è assicurata per l’assicurazione di base delle cure
medico-sanitarie presso CO 1. La franchigia facoltativa pattuita assomma a CHF
2’500. RI 1 è madre di un bimbo. Il 12 marzo 2008 verso le 18.00, a seguito di
perdite vaginali senza una precisa causa individuata dall’assicurata, essa si è
presentata presso il PS dell’__________ di __________ per una verifica medica.
La signora RI 1 è stata trattenuta presso il nosocomio poiché i medici hanno
accertato una gravidanza extra uterina (cfr. richiesta di garanzia doc. 8 agli
atti) che ha imposto un immediato intervento chirurgico eseguito dal dott. __________
di __________ la medesima sera. L’operazione chirurgica è riuscita ma ha
comportato l’asportazione di una tuba, ciò che non ha impedito oggi alla signora
RI 1 di essere in stato interessante ed in attesa di un secondogenito (con i
migliori auguri del Tribunale).

                                         Successivamente
all’intervento la signora RI 1 è rimasta degente presso l’__________ di __________
sino al 14 marzo 2008 verso le 10.00. Le prestazioni mediche sono state
fatturate il 16 aprile 2008 (doc. 7) per complessivi CHF 2'188,90 

 

                                         Considerando
la spesa medica per il ricovero e l’intervento non riconducibili alla maternità
ma a malattia, CO 1 ha ritenuto dovuta la franchigia. Vista la contrarietà
dell’assicurata l’assicuratore ha emesso una decisione formale e, in seguito
all’opposizione della signora, una decisione su opposizione in data il 23
settembre 2008 con cui ha ribadito il suo buon diritto a far rientrare la spesa
per le cure nell’ambito della malattia e non della maternità con la conseguente
percezione della franchigia opzionale.

 

                                  B.   Con
succinto ed essenziale ricorso al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni RI 1
impugna il provvedimento amministrativo chiedendone l’annullamento ed il
riconoscimento dell’esonero della percezione della franchigia trattandosi di
spese connesse alla maternità.

                                         Dal
canto suo CO 1, nella risposta di causa del 22 ottobre 2008 ad opera dell’avv.
Dott. RA 1, propone la reiezione del gravame richiamando la costante
giurisprudenza del Tribunale Federale in materia e l’interpretazione data al
concetto giuridico di maternità. 

Il Giudice delegato ha indetto un’udienza, dispensando dalla
presenza il rappresentante dell’assicuratore, in cui ha sentito la signora RI 1.
Non sono state acquisite ulteriori prove.

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   Il
ricorso della signora RI 1 è pervenuto nei 30 giorni dall'intimazione della
decisione su opposizione, è adeguatamente, ancorché succintamente, motivato e
presenta conclusioni chiare. Lo stesso è dunque ricevibile in ordine.

 

                                   2.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio, alla luce della
costante giurisprudenza federale in materia, e non è di rilevante importanza
(ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle
prove). Il TCA può dunque
decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

                                         nel
merito

 

                                   3.   Come
comunicato alla ricorrente in occasione dell’udienza del 3 novembre 2008 il
concetto di maternità secondo la LAMal ha fatto oggetto, recentemente, di
diversi interventi del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni. Si richiamano
qui le sentenze 1 febbraio 2007 (inc. 36.2006.175), 26 febbraio 2007 (inc.
36.2007.19), 17 luglio 2007 (in. 36.2008.90), 18 dicembre 2007 (inc.
36.2007.159) e 18 gennaio 2008 (inc. 36.2007.177) con particolare evidenza che
la sentenza del 17 luglio 2007 trattava proprio il caso di una gravidanza extra
uterina. Copia di tale decisione giudiziaria (in forma anonima e quindi senza
indicazione delle parti e di circostanze che ne permettano l’identificazione),
è stata consegnata alla qui ricorrente in occasione dell’udienza del 3 novembre
2008. Si evidenzia ancora che la sentenza emessa il 1 febbraio 2007 dal
Tribunale Cantonale delle Assicurazioni nella sua composizione a 3 giudici,
(36.2006.175 in re C.) è stata impugnata al Tribunale Federale ma l’Alta Corte
ha stralciato la procedura per il ritiro dell’impugnativa da parte
dell’assicurata. In questa sede può essere fatto ampio riferimento alle
sentenze citate per quanto attiene le considerazioni di diritto in esse
contenute. Come già rilevato nella sentenza 17 luglio 2007 (inc. 36.2007.90)
occorre qui ribadire che

 

"  il giudice deve applicare le norme legali vigenti
così come interpretate dalla giurisprudenza, da ultimo quella del TF. Una legge insoddisfacente o la cui
applicazione conduca a risultati insoddisfacenti per una parte della società,
può essere modificata dal legislatore ma, sino a quando un cambiamento non sia
intervenuto, la stessa va applicata salvo eccezioni qui palesemente non
ricorrenti e che non occorre esplicitare”.

 

                                   4.   Per
l’art. 25 cpv. 1 LAMal l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia e
i relativi postumi. Queste prestazioni comprendono in particolare i medicamenti
prescritti dal medico (art. 25 cpv. 2 lett. b LAMal). Conformemente all’art. 34
cpv. 1 LAMal per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, gli
assicuratori non possono assumere altri costi oltre quelli delle prestazioni ai
sensi degli articoli 25-33. Le prestazioni di cui agli articoli 25-31 devono
essere efficaci, appropriate ed economiche. L’efficacia deve essere comprovata
secondo metodi scientifici (art. 32 cpv. 1 LAMal). Una prestazione è efficace
quando ci si può oggettivamente attendere il risultato terapeutico voluto dal
trattamento della malattia, ossia l’eliminazione dell’affezione somatica o
psichica (DTF 128 V 165 consid. 5c/aa; RAMI 2000 n. KV 132 pag. 281 consid.
2b). La questione dell’appropriatezza della prestazione
si apprezza in funzione del beneficio diagnostico o terapeutico
dell’applicazione nel caso particolare, tenendo conto dei rischi e dello scopo
terapeutico (DTF 127 V 146 consid. 5). L’appropriatezza
rileva di regola da criteri medici ed è strettamente legata alla questione
dell’indicazione medica; quando l’indicazione medica è chiaramente stabilita,
il carattere appropriato della prestazione lo è ugualmente (DTF 125 V 99
consid. 4a). Il criterio dell’economicità concerne il rapporto tra i costi e il
beneficio della misura, quando nel caso concreto differenti forme e o metodi di
trattamento efficaci e appropriati entrano in linea di conto per combattere la
malattia (DTF 127 V 146 consid. 5).

 

                                         L’art.
3 cpv. 1 LPGA della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) definisce la malattia come:

 

" 
qualsiasi danno alla salute fisica,
mentale o psichica che non sia la conseguenza di un infortunio e che richieda
un esame o una cura medica oppure provochi un’incapacità al lavoro”

 

                                         Giusta
l’art. 5 LPGA

 

" 
 la maternità comprende la
gravidanza, il parto e la successiva convalescenza della madre”

 

                                         Queste
definizioni della LPGA sono applicabili in concreto. In virtù dell'art. 1 cpv.
1 LAMal infatti all'assicurazione malattia, sempre che nella LAMal non siano
contenute norme specifiche di deroga, si applicano le disposizioni della LPGA. A
norma dell’art. 29 cpv. 1 LAMal oltre i costi delle prestazioni in caso di
malattia, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume
quelli delle prestazioni specifiche di maternità. Per il cpv. 2 queste
comprendono:

 

a.      gli esami di controllo
durante e dopo la gravidanza, effettuati da un medico o da una levatrice o
prescritti da un medico;

b.      il parto a domicilio,
all’ospedale o in un istituto semiospedaliero, come pure l’assistenza del
medico o della levatrice;

c.       la necessaria
consulenza per l’allattamento;

d.      i costi delle cure e
della degenza del neonato sano, finché soggiorna con la madre all’ospedale.

 

                                         Per
l’art. 33 cpv. 1 LAMal il Consiglio federale può designare le prestazioni
fornite da un medico o chiropratico i cui costi non sono assunti
dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie o lo sono soltanto
a determinate condizioni.

                                         L’art.
33 cpv. 2 LAMal prevede che il Consiglio federale definisce le prestazioni di
cui all’articolo 25 capoverso 2 non effettuate da un medico o chiropratico e le
prestazioni di cui agli articoli 26, 29 capoverso 2 lettere a e c e 31
capoverso 1.

                                         A
norma dell’art. 33 cpv. 5 LAMal può delegare al Dipartimento o all’Ufficio
federale le competenze di cui ai capoversi 1-3.

                                         Il
Consiglio federale, incaricato dell’esecuzione della LAMal (art. 96 LAMal), ha
delegato la competenza al Dipartimento federale dell’interno (art. 33 lett. d
OAMal), il quale ha emanato l’OPre.

                                         Le
prestazioni specifiche di maternità a carico della LAMal, senza prelievo di
franchigia, sono elencate agli art. da 13 a 16 dell’OPre.

 

                                         L’art.
13 Opre prevede la presa a carico di esami di controllo. L'art. 14 regola
invece il contributo per un corso di preparazione al parto mentre l'art. 15 il
tema della consulenza per l'allattamento e l'art. 16 le prestazioni delle
levatrici.

 

                                   5.   Per
l’art. 64 cpv. 1 LAMal gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni
ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno
(franchigia; art. 64 cpv. 2 lett. a LAMal) e il 10 per cento dei costi
eccedenti la franchigia (aliquota percentuale; art. 64 cpv. 2 lett. b LAMal).
L’art. 64 cpv. 7 LAMal prevede che per le prestazioni di maternità
l’assicuratore non può riscuotere alcuna partecipazione ai costi.

 

                                   6.   A
proposito della differenza tra maternità e malattia il prof. Kieser, in
ATSG-Kommentar, Basilea-Zurigo-Ginevra 2003, n. 8 seg. ad art. 5, pag. 77 seg.,
afferma:

 

"  b) Auszugehen ist davon, dass die komplikationslos
verlaufende Mutterschaft nicht als Krankheit betrachtet wird (vgl. BGE 112 V 304; Duc, Les Atuprinces sociales, 95;
Locher Grundriss, 78; Eugster, Krankenversicherung, 97, Fn. 205). Darunter
fallen insbesondere:

 

-  Kontrolluntersuchungen während und
nach der Schwangerschaft (vgl. 29 Abs. 2 2 lit. A KVG; BGE 97 V 194, 112 V 304
ff.);

 

-  alle medizinischen Massnahmen der
Geburtshilfe (insbesondere auch Massnahmen bei Frühgeburt, Kaiserschnitt) (vgl.
Art. 29 Abs. 2 lit. b KVG; Eugster, Krankenversicherung, Rz. 435).

 

c) Als Behandlung einer Krankheit zählen
demgegenüber Vorkehren, die im Zusammenhang mit folgenden Sachverhalten stehen:

 

-  sämtliche interkurrenten Erkrankungen
während einer Schwangerschaft, d.h. gesundheitliche Beeinträchtigungen, die in
keinem Zusammenhang mit der Mutterschaft stehen (vgl. BGE 107 V 101; Eugster,
Krankenversicherung, Rz. 343);

 

-  Schwangerschaftsabbruch (vgl. BGE 108
V 34; Eugster, Krankenversicherung, RZ. 154);

 

-  gesundheitliche Störungen, die bei
einer (zur Mutterschaftsbe-handlungen zählenden) Kontrolluntersuchung
festgestellt wurden (vgl. BGE 94 V 194);

 

-  Spitalpflege wegen Gefahr einer Früh-
oder Fehlgeburt (vgl. Eugster, Krankenversicherung, Rz. 343);

 

-  Fehlgeburt (vgl. RKUV 1988 323;
Eugster, Krankenversicherung, Rz. 345, Fn. 847)."

 

                                         In
una sentenza pubblicata in DTF 127 V 268 (sentenza citata dal legale
dell’assicuratore), in merito alla questione a sapere se l’assicuratore poteva
chiedere la partecipazione ai costi nel caso di complicazioni intervenute nel corso
della gravidanza (art. 29 e 64 cpv. 7 LAMal), l’Alta Corte ha stabilito che la
distinzione fra le prestazioni in caso di gravidanza normale e quelle in caso
di gravidanza a rischio è compatibile con la ratio legis dell’ordina-mento che
prevede l’esonero dalla partecipazione alle spese per prestazioni in caso di
maternità. Come evocato nei giudizi cantonali citati in precedenza va
rammentato come nella sentenza del 16 giugno 2004, pubblicata
in RAMI 2004 pag. 383, il TFA ha stabilito che le misure mediche applicate in
relazione a un aborto spontaneo non sono escluse dalla partecipazione ai costi.
Una soluzione differente deve essere voluta dal legislatore e non può essere
decisa mediante l’evoluzione giudiziaria del diritto vigente. In questa
sentenza, al consid. 6, il TFA ha rammentato che:

 

"  Es ist dazu vorweg festzuhalten, dass die
Behandlung von gesundheitlichen Störungen, die während einer Schwangerschaft
auftreten, keine besondere Leistung bei Mutterschaft darstellt, auch wenn die
gesundheitliche Störung durch die Schwangerschaft begünstigt ist (BGE 127 V 268, 97 V 193 Erw. 2, RSKV 1972 Nr. 117 S.
21, nicht veröffentlichtes Urteil H. vom 14. Oktober 2002, K 14/01). Die in
Art. 29 Abs. 2 KVG aufgeführten Leistungen verlieren anderseits ihren Charakter
als besondere Leistungen bei Mutter-schaft nicht, wenn sie im Rahmen einer
Risikoschwangerschaft bzw. einer Schwangerschaft mit Komplikationen erbracht
werden (BGE 127 V 268 Erw. 3b letzter Satz).“

 

                                         Più
volte é stato ricordato che il Parlamento ha manifestato il suo disagio per il
concetto giuridico della maternità ed il 6 ottobre 2005 (n. 05.3589) la
consigliera nazionale Chantal Galladé ha presentato una mozione con le seguenti
motivazioni:

 

" 
L'articolo 64 capoverso 7 della
legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) deve essere formulato nel
modo seguente.

Per
le prestazioni di maternità l'assicuratore non può riscuotere alcuna
partecipazione ai costi. Sono considerate prestazioni in caso di maternità:

a.
le prestazioni garantite in caso di malattia;

b.
le prestazioni specifiche elencate all'articolo 29 capoverso 2.

 

Motivazione

 

Esonerando le future madri dalla partecipazione ai costi per la
gravidanza e il parto, il vecchio diritto voleva sgravarle sul piano dei costi
e garantire così alle famiglie una protezione a livello finanziario. In questo
modo s’intendeva proteggere le donne e i nascituri. Dall’entrata in vigore della LAMal la situazione
giuridica non è più la stessa. Le donne che hanno una gravidanza a rischio
devono partecipare ai relativi costi, mentre le donne con una gravidanza senza
complicazioni sono esonerate da qualsiasi partecipazione ai costi. Questo è
stato confermato dal Tribunale federale delle assicurazioni in diverse sentenze
diventate giurispru-denza.

Le
donne per esempio devono partecipare ai costi legati a un trattamento
(ricovero, prescrizione di medicamenti ecc.) volto a prevenire un parto
prematuro. Un altro esempio: le donne che perdono il loro bambino a causa di un
aborto spontaneo durante i primi 180 giorni di gravidanza (i primi sette mesi)
devono assumere una parte dei costi nonostante la nuova LAMal precisi che “per
le prestazioni di maternità l’assicuratore non può riscuotere alcuna
partecipazione ai costi”.

Gli
esempi citati mostrano chiaramente che l’attuale prassi “punisce” le donne che
durante la gravidanza hanno complicazioni a loro non imputabili. Questo effetto
della LAMal, imprevedibile e non voluto dal legislatore, va corretto.”

 

                                         È
noto che il Consiglio federale il 9 dicembre 2005 ha proposto di accogliere la
mozione, affermando:

 

" 
(…) Nelle sentenze più recenti il
Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) interpreta questa disposizione in
modo molto restrittivo ed è del parere che un esonero dalla partecipazione ai
costi debba entrare in linea di conto esclusivamente nel caso in cui vengono
fornite le prestazioni specifiche di maternità di cui all’articolo 29 capoverso
2 LAMal. Le madri assicurate sono dunque esonerate dall’obbligo di versare la
partecipazione ai costi unicamente in caso di gravidanza e parti normali, ma
non nel caso in cui sorgano complicazioni. Il TFA motiva la sua interpretazione
basandosi segnatamente sulla genesi e l’evoluzione della vecchia legge
sull’assicurazione malattia (LAMI). Dal suo punto di vista per estendere
l’esonero dalla partecipazione ai costi alle gravidanze ed ai parti che
presentano complicazioni è necessario modificare la base legale. A causa
dell’attuale tenore dell’articolo 64 capoverso 7 LAMal e della giurisprudenza
del TFA si è venuta a creare una grande incertezza giuridica e una prassi non
uniforme degli assicuratori in materia di partecipazione ai costi in caso di
maternità. Il Consiglio federale è dunque disposto a proporre una precisazione
della legislazione che permetta di tener conto della richiesta,
fondamentalmente giustificata, esposta nella mozione.”

 

                                         La
mozione è stata adottata il 19 marzo 2007 dal Consiglio Nazionale ed il 2
ottobre 2007 dal Consiglio degli Stati, ma una modifica legislativa non è
ancora stata concretizzata.

 

                                         In
una sentenza del 3 novembre 2006 nella causa M., K 101/06, il TFA ha confermato
la sua giurisprudenza accogliendo il ricorso di una Cassa malati che ha chiesto
ad un’assicurata il pagamento di fr. 162.60 per il medicamento Rhophylac,
destinato alla profilassi prenatale in caso di possibile incompatibilità del
fattore rhesus tra mamma e bambino. L’Alta Corte, a proposito della citata DTF
127 V 268, ha in particolare sottolineato che:

 

"  Il ressort de cette jurisprudence que les
prestations en cas de maternité pour lesquelles une participation ne peut pas
être exigée sont les prestations prévues à l'art. 29 al. 2 LAMal. Les
prestations médicales en cas de complications survenues pendant la grossesse ne
sont pas considérées comme des prestations de maternité mais, comme des
prestations en cas de maladie qui ne bénéficient pas du privilège de
l'art. 64 al. 7 LAMal (voir ATF 127 V 273 consid. 3b, ainsi que l'arrêt H.
du 14 octobre 2002 [K 14/01], à propos d'un traitement médicamenteux).

 

4.

4.1 L'injection administrée à l'intimée est un
traitement préventif permettant de neutraliser les anticorps maternels dirigés
contre les érithrocytes de l'enfant en cas d'incompatibilité des groupes
sanguins rhésus de la mère et de l'enfant. Ce type de traitement ne fait pas
partie des prestations en cas de maternité énumérées à l'art. 29 al. 2 LAMal.
En outre, il ne s'agit pas d'un examen de contrôle (art. 29 al. 2 let. a LAMal
en corrélation avec l'art. 13 OPAS).  On est en présence d'une mesure
thérapeutique qui donne lieu à participation aux coûts. Il n'est pas décisif, à
cet égard, que la nécessité du traitement soit apparue à l'occasion d'un examen
de contrôle (ATF 97 V 193).

4.2 Les premiers juges s'appuient sur l'avis de Gebhard Eugster,
selon lequel le privilège de l'art. 64 al. 7 LAMal viserait également les

prestations énumérées à l'art. 29 al. 1 LAMal, dans la mesure où il
s'agit de soins médicaux liés aux risques typiques de la grossesse

(Krankenversicherung, in : Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
[SBVR], Soziale Sicherheit, 1998, p. 187 sv., ch. 344). Cette question a toutefois été tranchée
entre temps de manière négative dans l'arrêt ATF 127 V 268.

La juridiction cantonale se prévaut également de la critique
de cet arrêt par Ueli Kieser (Leistungen der Krankenversicherung bei
Mutterschaft - Kostenbeteiligung der Mutter, PJA 2002 p. 581 sv.). Dans un
arrêt plus récent, le Tribunal fédéral des Atuprinces a cependant répondu
clairement à cette critique, en rappelant en particulier que rien dans les
travaux préparatoires de la LAMal ne permettait de considérer que
le législateur ait voulu modifier le régime antérieur en matière de
participation aux coûts en cas de maternité (RAMA 2004 n° KV 300 p. 387
sv. consid. 6).”

 

                                   7.   In
merito ai recenti giudizi cantonali può qui essere ricordato come nella
sentenza 1° febbraio 2007 (36.2007.175) questo Tribunale ha ritenuto che un
raschiamento per ritenzione placentare successivo alla nascita non potesse
essere considerato come rientrante nella definizione di maternità ma nel
concetto di malattia. A proposito dell'asserita disparità di trattamento (in
quel caso) tra interventi subiti al momento del parto e subiti successivamente
allo stesso, questa Corte aveva rilevato che il legislatore ha elencato in
maniera vincolante, nell’art. 29 cpv. 2 LAMal, le prestazioni di maternità non
soggette a prelievo di franchigia e partecipazione ai costi rammentando inoltre
il rigore interpretativo da parte del Tribunale Federale delle norme che
regolano la materia. In particolare mentre il parto e le misure mediche
necessarie in occasione dello stesso (ad es. taglio cesareo) sono comprese
nella prestazioni di maternità (cfr. Kieser, op. cit., n. 8 seg. ad art. 5,
pag. 77 seg.), gli interventi effettuati successivamente ne sono esclusi. Nella
sentenza 26 febbraio 2007 (36.2007.19) il TCA aveva invece condiviso la
valutazione dell'assicuratore che aveva ritenuto due ricoveri ospedalieri per
la maturazione polmonare fetale di due gemelli quale intervento per malattia.
Nel caso giudicato il 17 luglio 2007 era invece questione di una gravidanza
extra uterina nella tuba sinistra, a seguito della quale la paziente ha subito
un intervento chirurgico. In quel giudizio il Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni aveva in particolare evidenziato come:

 

" 
… la gravidanza che la ricorrente
stava portando avanti - dopo una amenorrea (ossia in assenza di ciclo
mestruale) "… di circa 6 + 6 sdg" - e diagnosticata extrauterina …
vada considerata patologia ai sensi della LAMal e non possa quindi rientrare
nel concetto di cui all'art. 29 LAMal più sopra esposto"."

 

                                   8.   Nel
concreto caso la ricorrente, per quanto specificato in sede di udienza, non si
è neppure accorta di avere un’amenorrea, ossia un’assenza del ciclo mestruale,
presentandosi delle perdite inizialmente simili al ciclo normale. Solo il
perdurare della situazione ha condotto la signora RI 1 a rivolgersi all’__________
per una verifica medica delle sue condizioni. Come indicato la diagnosi è stata
di gravidanza extra uterina che ha imposto il ricovero immediato e l’intervento
chirurgico la medesima sera, con l’asportazione della tuba coinvolta. La
richiesta di garanzia inoltrata dall’__________ all’assicuratore e la notifica
d’uscita allestita dal medesimo nosocomio (doc. 8 e 9), fanno chiaro
riferimento alla malattia in ottica medica. Analogamente a quanto giudicato il
17 luglio 2007 la gravidanza extra uterina, pur facendo seguito a concepimento
e quindi alla fecondazione di un ovulo che si impianta però al di fuori dell’utero
(in genere in una delle tube), situazione patologica che crea generalmente
forti dolori, non ricade sotto il concetto giuridico della maternità così come
voluto dal legislatore e come interpretato dal Tribunale Federale.

 

                                         Alla
luce di queste considerazioni i costi delle cure subite dalla ricorrente non
sono esenti dalla percezione della franchigia. Come rilevato nelle sentenze già
citate il giudice, malgrado gli interventi in sede parlamentare e la volontà
che appare sempre più concreta di – perlomeno - estendere il concetto di
maternità rendendolo più ampio, deve applicare la legge vigente al momento in
cui i fatti determinanti si svolgono non potendo anticipare desideri, volontà
od indirizzi del legislatore non ancora concretizzati in norme legali soggette
a referendum. Il ricorso va respinto senza carico di tassa di giustizia e
spese.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio Zocchetti