# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 651e8274-e247-5d83-b12c-a36b2de847c1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 23.11.2004 60.2003.96
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-96_2004-11-23.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2003.96

   

  	
  Lugano

  23 novembre 2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini,
  presidente,

  Raffaele Guffi,
  Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra
  Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza di promozione dell’accusa
26/27.3.2003 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1, __________,

  già patr. da: lic. iur. __________
  __________, Studio legale __________, __________,

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  il decreto di non luogo a
  procedere 14.3.2003 emanato dal procuratore pubblico Moreno Capella nell’ambito
  del procedimento penale dipendente da sua denuncia/querela 9/12.8.2002 nei
  confronti di __________ PI 1, __________, per titolo di lesioni semplici,
  aggressione ed infrazione alla legge federale sugli stupefacenti;

  

 

 

richiamate le osservazioni
1.4.2003 del magistrato inquirente, concludenti per la reiezione del gravame;

 

 

rilevato che __________ PI 1 non
ha presentato osservazioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti; 

 

 

considerato

 

 

in fatto

 

                                   a.   Con
esposto 9/12.8.2002 __________ IS 1 ha inoltrato denuncia/querela penale nei confronti
di __________ PI 1, compagno dell’ex convivente - e madre delle sue figlie - __________
__________, per titolo di lesioni semplici, aggressione ed infrazione alla legge
federale sugli stupefacenti in relazione ai fatti avvenuti il 28.7.2002 presso l’albergo
__________, __________, affermando al proposito che avrebbe detto loro “Bravi,
continuate a scialacquare i soldi che un giorno non ce ne saranno più” e “E
tu (__________PI 1), prova ancora ad offrire droga alle mie figlie e
dovrai vedertela con me” e che di seguito quest’ultimo “(…) mi ha
inseguito fuori dal locale armato di un coltello del ristorante (che gli è in
seguito caduto) e mi ha improvvisamente aggredito. Mi ha colpito in viso con un
pugno, io mi sono aggrappato a lui e così facendo si è strappata la sua
camicia. Siamo caduti per terra e PI 1 ha cominciato a colpirmi con numerosi
pugni in faccia incitato pure da __________ __________ che nel frattempo era
uscita dal locale. Il denunciato è in seguito riuscito ad alzarsi tenendomi per
terra ed a quel punto mi ha calciato violentemente il braccio destro” (denuncia/querela
penale 9/12.8.2002, p. 2, AI 1).

 

 

                                   b.   Con
decisione 14.3.2003 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a
procedere in ordine alla suddetta denuncia/querela penale (fuorché in merito al
reato di infrazione alla legge federale sugli stupefacenti, oggetto di separata
indagine e decisione), rispettivamente alla querela penale 30.8.2002 presentata
da __________ PI 1 a carico dell’istante per titolo di lesioni semplici, vie di
fatto ed ingiuria, ritenuto che “(…) la descrizione di quanto avvenuto, (…),
dimostra ampiamente che la rissa è stata causata da IS 1 __________, che se
avesse avuto qualcosa da dire alla sua ex convivente sull’educazione delle
figlie (ventenne l’una e diciassettenne l’altra), avrebbe potuto scegliersi ben
più appropriata sede che non un ristorante, per cui tutto quel che in realtà ne
è conseguito non può essere interamente addebitato a PI 1 __________, comunque
non esente da biasimo” (decreto di non luogo a procedere 14.3.2003, p. 2).

 

 

                                   c.   Con
tempestiva istanza __________ IS 1 chiede di promuovere l’accusa nei confronti
di __________ PI 1 per titolo di lesioni semplici ed aggressione, asserendo che
le indagini non permetterebbero di chiarire la cronologia degli eventi, che la
decisione impugnata si fonderebbe unicamente sulle deposizioni del
denunciato/querelato e di __________ __________, che - pur riconoscendo che i
suoi atteggiamenti nei confronti dell’ex convivente e del nuovo compagno non
sono giustificabili - “(…) quanto avvenuto prima della sera del 29 (recte:
28) luglio 2002 non permette in alcun modo di concludere che effettivamente
l’aggressione e le conseguenti lesioni (…) siano la conseguenza del comportamento
di quest’ultimo (IS 1)” (istanza di promozione dell’accusa 26/27.3.2003, p.
4), che gli agenti - intervenuti sul posto dopo i fatti - non avrebbero potuto
accertare le cause della lite e che le frasi da lui pronunciate presso
l’esercizio pubblico non giustificherebbero la reazione di __________ PI 1; il
magistrato inquirente avrebbe inoltre omesso di interrogare i __________, in
particolare __________ __________ e __________ __________.

 

 

                                   d.   Delle
osservazioni del procuratore pubblico si dirà - se necessario - in diritto.

 

 

in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         In
presenza di un non luogo a procedere, l'art. 186 cpv. 1 CPP concede alla parte
lesa, che si costituisce parte civile, la facoltà di presentare alla Camera dei
ricorsi penali, entro dieci giorni, un'istanza motivata di promozione
dell'accusa nei confronti del denunciato o querelato. 

 

                                         Il
primo presupposto per l'accoglimento di un'istanza di promozione dell'accusa,
risultante da consolidata giurisprudenza (REP. 1994 n. 115, 1989 p. 598 e 1987
p. 262), è l'esistenza di seri indizi di colpevolezza emergenti dagli atti. Per
principio, infatti, l'azione penale è essenzialmente pubblica e, come tale,
esercitata dal procuratore pubblico (art. 2 CPP) per cui la sua promozione,
attraverso il preventivo esame dell'accusa contro una determinata persona (art.
189 CPP), non può essere lasciata all'arbitrio o al sentimento soggettivo della
parte lesa, ma deve fondarsi su oggettivi e concreti elementi indizianti. 

                                         In
questo senso non è sufficiente una diversa interpretazione delle risultanze da
parte dell'istante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto
grado circa altra conclusione che merita approfondimento istruttorio.

 

                                         Seconda
condizione di ammissibilità (una volta data la prima) è la disponibilità di
nuove prove da assumere, rispettivamente la possibilità di approfondimento di
prove già acquisite, tale da consentire l'eventuale passo dall'indizio alla
certezza, come alle competenze del giudice di merito.

 

                                         1.2.

                                         Giusta
l'art. 186 cpv. 4 CPP quando per il chiarimento della decisione sulla
promozione dell'accusa occorrono altre prove, questa Camera ordina al
procuratore pubblico la completazione delle informazioni preliminari.

 

                                         La
completazione delle informazioni preliminari si rende necessaria quando il
decreto di non luogo a procedere è stato erroneamente pronunciato per carenza
dei presupposti processuali o di punibilità (ad esempio: intervenuta
prescrizione, incompetenza territoriale, tardività della querela, azione
ritenuta non punibile), oppure quando il procuratore pubblico ha ritenuto
erroneamente che un fatto, quand'anche venisse accertato, non costituirebbe
reato o quando ha apprezzato erroneamente una circostanza di fatto che, se
accertata correttamente, fonderebbe l'esistenza di seri indizi di colpevolezza,
oppure quando le informazioni preliminari sono carenti nell'accertamento dei
fatti, così da non permettere di stabilire la fondatezza dell'istanza di
promozione dell'accusa o del decreto di non luogo a procedere (REP. 1998 n.
110).

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Giusta
l'art. 123 cifra 1 CP è punito, a querela di parte, per lesioni semplici
chiunque intenzionalmente cagiona un danno in altro modo - rispetto ai reati di
cui agli art. 122 e 126 CP - al corpo o alla salute di una persona (BSK StGB II
- A. ROTH, Basilea 2003, n. 1 ss. ad art. 123 CP; J. REHBERG / N. SCHMID / A.
DONATSCH, Strafrecht III, 8. ed., Zurigo 2003, p. 37 ss.; G.
STRATENWERTH / G. JENNY, Schweizerisches Strafrecht, BT I, 6. ed., Berna 2003,
§ 3 n. 2 ss.; B. CORBOZ, Les infractions en droit suisse, volume I, Berna
2002, n. 1 ss. ad art. 123 CP; S. TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar,
2. ed., Zurigo 1997, n. 1 ss. ad art. 123 CP), ritenuto che in caso di contusioni,
lividi o escoriazioni - al fine di determinare se si tratti di lesioni semplici
o di vie di fatto - occorre esaminare se hanno provocato dolori considerevoli o
pregiudicato l'aspetto della vittima per qualche tempo; in questo ambito la
giurisprudenza riconosce un margine di apprezzamento del giudice (BSK StGB II -
A. ROTH, op. cit., n. 14 ad art. 122 ss. CP, n. 4 e 8 ad art. 123 CP e n. 5 ad
art. 126 CP).

 

                                         2.2.

                                         Come
esposto, il procuratore pubblico ha ritenuto che “(…) la rissa è stata
causata da IS 1 __________, (…), per cui tutto quel che in realtà ne è
conseguito non può essere interamente addebitato a __________ __________,
comunque non esente da biasimo” (decreto di non luogo a procedere
14.3.2003, p. 2). 

 

                                         Ora,
tale conclusione è solo parzialmente condivisibile: l’istante ammette in
effetti di aver assunto atteggiamenti provocatori nei confronti dell’ex
convivente e del denunciato/querelato e - il 28.7.2002 - di aver proferito al
loro indirizzo le frasi “Bravi, continuate a scialacquare i soldi che un
giorno non ce ne saranno più” e “E tu (__________PI 1), prova
ancora ad offrire droga alle mie figlie e dovrai vedertela con me” (istanza
di promozione dell’accusa 26/27.3.2003, p. 4 s.), asserzioni che avrebbero
indotto quest’ultimo a seguire il qui istante fuori dal locale, dove “(…) è
iniziato il diverbio e poco dopo siamo venuti alle mani. Ci siamo avvinghiati e
siamo caduti per terra, io ero sotto. Non sono riuscito a colpirlo con pugni o
altro; mi trovavo chiaramente in posizione sottomessa. Lui ne approfittava per
colpirmi al volto e al corpo. Rialzandosi mi ha pure tirato un calcio che ho
incassato sul braccio destro. Laura nel frattempo era uscita dal locale e
incitava PI 1 a menarmi. Dopo la zuffa ci siamo pure insultati” (verbale di
interrogatorio 7.10.2002, p. 2, allegato al rapporto di inchiesta di polizia
giudiziaria 7.2.2003, AI 8). Il certificato medico allestito la sera del
28.7.2002 (doc. A, allegato alla denuncia/querela penale 9/12.8.2002, AI 1) attesta
nondimeno (oltre a vie di fatto) lesioni a’ sensi dell’art. 123 cifra 1 CP [segnatamente
con riferimento alla frattura dell’ulna ed eventualmente (BSK StGB II - A.
ROTH, op. cit., n. 12 ad art. 122 ss. CP) alla rottura delle protesi dentarie] -
pregiudizi di tutta evidenza in nesso di causalità naturale ed adeguata con i
fatti (B. CORBOZ, op. cit., n. 16 ad art. 123 CP) -, ciò che impedisce
l’applicazione alla fattispecie dell’art. 177 cpv. 3 CP - secondo cui se
all’ingiuria si è immediatamente risposto con ingiuria o con vie di fatto [e
non con lesioni semplici (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 18 ad art. 177
CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 8 ad art. 177 CP)], il giudice può mandar esenti
da pena le parti o una di esse -, norma invocata a torto dal magistrato
inquirente (cfr. osservazioni 1.4.2003, p. 2).

 

                                         __________
PI 1 ha peraltro riferito che “a un certo punto, senza preavviso, è entrato __________
e si è diretto al nostro tavolo. Mi ha, senza motivo, aggredito verbalmente,
pure __________ è stata insultata. Preciso che sono insulti molto pesanti e
offensivi. Dopo essere brevemente uscito, è quindi rientrato per insistere
nell’atteggiamento aggressivo e offensivo; mi sono alzato e l’ho accompagnato
all’esterno. __________ è rimasta al tavolo. All’esterno insisteva negli
insulti e mi opprimeva fisicamente. Per tentare di allontanarlo l’ho spinto
lontano da me. A quel punto ha reagito violentemente colpendomi con uno
schiaffo al viso. A questo punto, pure io ho reagito e mi sono difeso come
meglio credevo. Siamo infatti venuti alle mani e ci siamo reciprocamente
colpiti con pugni e schiaffi. Siamo caduti per terra continuando nella lite.
Dopo breve la “zuffa” si è spenta da sola. Ci siamo rialzati. Io sono rientrato
nell’albergo, mentre __________ si è allontanato” (verbale di interrogatorio
30.8.2002, p. 3 s.; cfr. anche verbale di interrogatorio 30.8.2002 di __________
__________, p. 2 s., entrambi allegati al rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria
7.2.2003, AI 8). Si impone pertanto - alla luce del suddetto certificato medico
e ritenuta l’errata valutazione giuridica dei fatti - di ordinare la
completazione delle informazioni preliminari per determinare l’eventuale
applicazione in concreto dell’art. 33 cpv. 1 CP, secondo cui ognuno ha il
diritto di respingere in modo adeguato alle circostanze un'aggressione ingiusta
o la minaccia ingiusta di un'aggressione imminente fatta a sé o ad altri,
rispettivamente dell'art. 33 cpv. 2 CP, secondo cui se chi respinge
l'aggressione ha ecceduto i limiti della legittima difesa, il giudice attenua
la pena secondo il suo libero apprezzamento; se l'eccesso della legittima
difesa può essere attribuito a scusabile eccitazione o a sbigottimento, l'imputato
va esente da pena [BSK StGB II - A. ROTH , op. cit., n. 1 ss. ad art. 33 CP e
16 ad art. 122 ss. CP; J. REHBERG / N. SCHMID / A. DONATSCH, op. cit., p. 41;
J. REHBERG / A. DONATSCH, Strafrecht I, 7. ed., Zurigo 2001, p. 179 ss.; cfr. anche,
se del caso, art. 64 cpv. 4 CP (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 18 ad
art. 177 CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 8 ad art. 177 CP)].

 

 

                                   3.   3.1.

                                         L’istante
postula inoltre la promozione dell’accusa a’ sensi dell’art. 134 CP [secondo
cui è punito chiunque prende parte ad un'aggressione, a danno di una o più
persone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un
terzo (BSK StGB II - P. AEBERSOLD, op. cit., n. 4 ss. ad art. 134 CP)].

 

                                         Ora,
detto reato presuppone, tra l’altro, l’esistenza di almeno due aggressori (BSK
StGB II - P. AEBERSOLD, op. cit., n. 5 e 7 ad art. 134 CP; J. REHBERG / N.
SCHMID / A. DONATSCH, op. cit., p. 62; G. STRATENWERTH / G.
JENNY, op. cit., § 4 n. 40; B. CORBOZ, op. cit., n. 3 ad art. 134 CP; S.
TRECHSEL, op. cit., n. 2 ad art. 134 CP), condizione che nella fattispecie non
appare adempiuta: il fatto che - a dire dell’istante - “siamo caduti per
terra e PI 1 ha cominciato a colpirmi con numerosi pugni in faccia incitato
pure da __________ __________ che nel frattempo era uscita dal locale”
(denuncia/querela penale 9/12.8.2002, p. 2, AI 1; cfr. anche verbale di
interrogatorio 7.10.2002 di __________ IS 1, p. 2, allegato al rapporto di
inchiesta di polizia giudiziaria 7.2.2003, AI 8) non è infatti determinante al
fine di stabilire il numero di aggressori (BSK StGB II - P. AEBERSOLD, op.
cit., n. 7 ad art. 134 CP; G. STRATENWERTH / G. JENNY, op. cit.,
§ 4 n. 41; B. CORBOZ, op. cit., n. 8 ad art. 134 CP; S. TRECHSEL, op.
cit., n. 2 ad art. 134; S. TRECHSEL, op. cit., n. 2 ad art. 134 CP). 

 

                                         La
citata disposizione non entra quindi in considerazione nella fattispecie, per
cui non si impone l’approfondimento dell’ipotesi accusatoria indicata.

 

 

 

                                         3.2.

                                         Non
essendo data la prima condizione di ammissibilità dell'istanza, è inoltre
superfluo esaminare la disponibilità di nuove prove da assumere, rispettivamente
la possibilità di approfondimento di prove già acquisite, tale da consentire
l'eventuale passo dall'indizio alla certezza, come alle competenze del giudice
di merito. Il procuratore pubblico non è del resto obbligato ad assumere tutte
le prove, essendo ammesso un apprezzamento anticipato (decisione TF 6P.139/2004
del 28.10.2004; R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5.
ed., Basilea 2002, § 54 n. 1 e § 55 n. 8 ss.), segnatamente quando la prova è
manifestamente irrilevante, inutile o inidonea a dimostrare fatti pertinenti o
a modificare la convinzione del giudice (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento
del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 25 ad art. 58 CPP e n.
4 ad art. 79 CPP), come nella fattispecie.

 

 

                                   4.   Il
gravame è parzialmente accolto. Tassa di giustizia e spese - ridotte in
considerazione del suo parziale accoglimento - sono a carico di __________ IS 1;
non si assegnano ripetibili.

 

 

                                   5.   Con
scritto 18.11/10.12.2003 l’avv. __________ __________, __________ - __________,
ha comunicato di aver assunto il patrocinio del qui istante (cfr. anche scritto
11/14.4.2003 del lic. iur. __________ __________ a __________ IS 1, inviato per
conoscenza a questa Camera). Il legale ha nondimeno omesso di adeguarsi alle
disposizioni di cui alla legge federale sulla libera circolazione degli avvocati,
rispettivamente alla legge sull’avvocatura, come indicatole con lettera
22.12.2003; non può quindi validamente rappresentare in giudizio __________ IS
1, al quale il presente giudizio sarà pertanto intimato personalmente.

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 184 ss. CPP,
123 e 134 CP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

1.L’istanza
è parzialmente accolta.

 

                                    §   Il
decreto di non luogo a procedere 14.3.2003 (NLP __________) è parzialmente
annullato ai sensi dei considerandi.

                                  §§   Il
procuratore pubblico completerà le informazioni preliminari e si pronuncerà sul
seguito dell’azione penale.

 

 

2.La
tassa di giustizia limitatamente a CHF 250.-- e le spese limitatamente a CHF
50.--, per complessivi CHF 300.-- (trecento), sono poste a carico di __________
IS 1, __________.

 

 

3.Rimedio
di diritto:

Il
presente giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al
Tribunale federale. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale
federale entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 272
PPF). La legittimazione e le modalità di ricorso sono rette dagli art. 268 ss.
PPF.

 

 

4.Intimazione:

                                      

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. PI 1 

  2. PI 2 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria