# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2527461c-d129-545c-a189-7fa059f68dc1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2017-09-11
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 11.09.2017 A-7483/2016
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-7483-2016_2017-09-11.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 

Decisione confermata dal TF con 

sentenza del 24.04.2018 (1C_542/2017) 

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte I 

A-7483/2016 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l l ’ 11  s e t t e m b r e  2 0 1 7  

Composizione 

 
Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 

collegio),  

Jérôme Candrian, Christoph Bandli,  

cancelliere Manuel Borla. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, 

…,   

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale di polizia (FEDPOL), 

Nussbaumstrasse 29, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Richiesta di cancellazione relativa al sistema d'informazione 

HOOGAN. 

 

 

 

A-7483/2016 

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Fatti: 

A.  

Aa. Il 21 agosto 2016, A._______, cittadino svizzero classe …, si trovava 

a Bietigheim-Bissingen, in Germania, per assistere alla partita amichevole 

di disco su ghiaccio tra l’Hockey Club Ambrì-Piotta e il Sonderjysk Eishoc-

key, squadra danese. 

Ab. In questa occasione una ventina di individui si è resa protagonista di 

disordini. Essi hanno fatto uso di violenza fisica verso terzi, in particolare 

nei confronti delle forze dell’ordine tedesche. In questo contesto, 

A._______ è stato fermato, identificato e posto in stato di fermo, sino al 

pomeriggio del giorno seguente. Nei suoi confronti è stato aperto un pro-

cedimento penale in Germania. 

B.  

Il 31 agosto 2016, su invito dell’Ufficio federale di polizia (in seguito FED-

POL), la Federazione svizzera di Hockey su ghiaccio ha pronunciato nei 

confronti di A._______ un divieto di accedere a tutti gli stadi del territorio 

svizzero a far tempo dal 1° settembre 2016 e sino al 31 agosto 2019, in 

ragione degli atti compiuti in occasione del post partita di cui sopra, segna-

tamente per avere usato violenza e minacce nei confronti di agenti di poli-

zia. 

Con scritto del medesimo giorno, FEDPOL ha chiesto pure alla Polizia can-

tonale ticinese di pronunciare nei confronti dell’interessato un divieto di ac-

cedere a determinate aree specifiche in occasione di manifestazioni spor-

tive. Conseguentemente, con decisione del 2 settembre 2016 l’autorità ti-

cinese ha pronunciato, a far tempo dal 9 settembre 2016 sino all’8 settem-

bre 2018, un “divieto di accedere alle aree in base al Concordato e al De-

creto legislativo concernente la ratifica della modifica del 2 febbraio 2012 

del Concordato del 15 novembre 2007 sulle misure contro la violenza in 

occasione di manifestazioni sportive”, e meglio un divieto di accedere alle 

“aree vietate riguardanti gli impianti sportivi di calcio e di disco su ghiaccio 

sull’intero territorio svizzero, compreso la nuova area di Biasca”, con una 

valenza dalle 4 ore che precedono l’evento sportivo alle 4 ore che seguono 

il termine dello stesso. Contro tale provvedimento l’interessato ha inoltrato 

ricorso in data 13 settembre 2016. 

C.  

Ca. Con atto del 27 settembre 2016 l’Ufficio federale di polizia (FEDPOL) 

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ha informato A._______ che, sulla base della legge federale sulle misure 

per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI, RS 120), i propri dati 

personali sono stati registrati nel sistema d’informazione (HOOGAN). 

Cb. Con ricorso interposto il 12 ottobre 2016 l’interessato ha postulato a 

FEDPOL la cancellazione tutti i dati registrati nel predetto sistema d’infor-

mazione. Il medesimo giorno, l’interessato ha pure chiesto all’Incaricato fe-

derale della protezione dei dati e della trasparenza una verifica del proce-

dimento in corso come pure una delucidazione in merito. 

Cc. Con decisione dell’11 novembre 2016 FEDPOL ha respinto il ricorso 

interposto, precisando che la registrazione in HOOGAN qui avversata sa-

rebbe giustificata dagli atti commessi, segnatamente dall’avere commesso 

danneggiamenti verso oggetti e dall’avere minacciato e usato violenza nei 

confronti di funzionari appartenenti alle autorità di polizia tedesche. Inoltre 

FEDPOL ha evidenziato che il giudizio appellato sia pure conseguente alla 

decisione della polizia cantonale ticinese relativa al divieto di accesso a 

determinate aree in occasione di eventi sportivi. 

D.  

In data 2 dicembre 2016, A._______ (in seguito: ricorrente) ha interposto 

ricorso contro tale decisione, davanti al Tribunale amministrativo federale 

(in seguito TAF o il Tribunale), postulando la cancellazione definitiva delle 

informazioni registrate nel sistema HOOGAN come pure l’obbligo per FED-

POL di intervenire presso le autorità competenti al fine di cancellare i divieti 

di accesso pronunciati in ordine alle aree adiacenti gli stadi sportivi. A so-

stegno delle proprie pretese, l’insorgente ha evidenziato che il giudizio ap-

pellato ha considerato fatti infondati ed erronei con la conseguenza che “la 

registrazione risulta essere arbitraria e illegale”, nonché configuri la viola-

zione del principio di presunzione di innocenza. 

E.  

Con osservazioni del 20 febbraio 2017, FEDPOL ha chiesto di respingere 

il ricorso del ricorrente evidenziando che la registrazione nel sistema 

HOOGAN fa seguito al divieto di accedere a determinate aree pronunciato 

dalla Polizia cantonale ticinese, poco importa se quest’ultimo sia o meno 

entrato in giudicato. Inoltre, l’autorità inferiore ha contestato le affermazioni 

del ricorrente in ordine alle presunte informazioni errate su cui si fonda la 

decisione impugnata, rinviando alla comunicazione delle autorità di polizia 

tedesche del 31 agosto 2016, da cui emerge senza equivoci che l’insor-

gente ha partecipato in maniera attiva ai disordini violenti avvenuti a mar-

gine dell’incontro sportivo. 

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Pagina 4 

F.  

Con replica (recte: osservazioni finali) dell’11 aprile 2017, il ricorrente si è 

riconfermato nelle proprie allegazioni di fatto e di diritto. In particolare egli 

ha evidenziato la carente documentazione probatoria in ordine alla propria 

partecipazione agli atti di violenza e minaccia, come pure le gravi conse-

guenze delle misure adottate sul proprio futuro personale e professionale. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni 

ai sensi dell'art. 5 della Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla proce-

dura amministrativa (PA, RS 172.021), emanate dalle autorità menzionate 

all'art. 33 della Legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale ammini-

strativo federale (LTAF, RS 173.32), riservate le eccezioni di cui all'art. 32 

LTAF (cfr. art. 31 LTAF). La procedura dinanzi ad esso è retta dalla PA, in 

quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). 

1.2 Nella presente fattispecie, l'atto impugnato costituisce una decisione ai 

sensi dell'art. 5 PA, emessa dalla FEDPOL, nelle sue funzioni di autorità 

competente e precedente al Tribunale amministrativo federale (cfr. 33  

lett. e LTAF). 

1.3 Pacifica è la legittimazione ricorsuale del ricorrente, essendo lo stesso 

destinatario della decisione impugnata e avendo un interesse a che la 

stessa venga qui annullata (art. 48 PA). Il ricorso è poi stato interposto tem-

pestivamente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di 

forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). Il ricorso deve quindi 

essere esaminato nel merito. 

2.  

2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invo-

cati la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del po-

tere di apprezzamento (art. 49 lett. a PA), l'accertamento inesatto o incom-

pleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. b PA) nonché l'inadegua-

tezza (art. 49 lett. c PA; cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, Prozessieren vor 

dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2013, n. marg. 2.149; HÄFE-

LIN/MÜLLER/UHLMANN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 6. ed., Zurigo/San 

Gallo 2016, n. 1758 segg). 

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2.2 Lo scrivente Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (cfr. art. 62 

cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, 

né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2007/41 consid. 2; 

MOOR/POLTIER, Droit administratif, vol. II, 3. ed., Berna 2011, no. 2.2.6.5, 

pag. 300). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio 

del diritto sono tuttavia limitati: l'autorità competente procede difatti spon-

taneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto 

solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (cfr. 

Sentenze TAF A-2675/2015 del 9 febbraio 2017 consid. 2.2, A-466/2014 

del 20 giugno 2014 consid. 2.2 e A-1581/2013 del 2 giugno 2014 consid. 

2.2; DTAF 2007/27 consid. 3.3). 

2.3 Oggetto del contendere è la decisione della FEDPOL di registrare i dati 

personali dell’insorgente nel sistema d’informazione HOOGAN. Indiretta-

mente il ricorrente contesta pure l’illiceità dei divieti di accedere a specifi-

che aree in occasione di eventi sportivi determinati. In proposito va però 

rilevato che la pronuncia di tali divieti è di competenza delle autorità canto-

nali in virtù del Concordato sulle misure contro la violenza in occasione di 

manifestazioni sportive (Raccolta leggi del Cantone Ticino 1.4.2.3.1) 

3.  

3.1 In primo luogo il ricorrente lamenta la violazione del principio del divieto 

di arbitrio poiché contrariamente a quanto sostenuto da FEDPOL il divieto 

pronunciato dalla Polizia cantonale ticinese, peraltro fondato anch’esso su 

fatti errati, sarebbe oggetto di una procedura ricorsuale non ancora giunta 

a termine. 

3.2  

3.2.1 Giusta la Legge federale sulla protezione dei dati (LPD, RS 235.1), 

le autorità preposte hanno la facoltà di raccogliere dati personali relativi a 

persone private nel rispetto dei principi ivi enunciati. Secondo l’art. 24a cpv. 

1 LMSI, FEDPOL gestisce un sistema d'informazione elettronico nel quale 

sono registrati dati su persone che hanno avuto un comportamento violento 

in occasione di manifestazioni sportive in Svizzera e all'estero. Nel sistema 

d'informazione possono essere registrate informazioni su persone contro 

cui sono stati pronunciati divieti di recarsi in un Paese determinato, misure 

secondo il diritto cantonale volte a prevenire gli atti violenti in occasione di 

manifestazioni sportive o altre misure quali divieti di accedere agli stadi, se 

la misura: è stata pronunciata o confermata da un'autorità giudiziaria (a); è 

stata pronunciata in seguito a un reato denunciato alle autorità competenti; 

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o è necessaria per la salvaguardia della sicurezza di persone o della ma-

nifestazione sportiva considerata e si può rendere verosimile che è giusti-

ficata (c). 

3.2.2 I combinati disposti degli art. 8 cpv. 1 e 6 cpv. 2 dell’Ordinanza sulle 

misure di polizia amministrativa dell'Ufficio federale di polizia e sul sistema 

d'informazione HOOGAN (OMPAH, RS 120.52) precisano che in 

HOOGAN sono registrati i dati delle persone che hanno avuto un compor-

tamento violento in occasione di manifestazioni sportive in Svizzera o all'e-

stero e contro cui è stata pronunciata da un’autorità cantonale, conseguen-

temente a atti di violenza commessi in occasione di manifestazione spor-

tive, un divieto di accedere a stadi, un divieto di accedere a un’area, un 

obbligo di presentarsi alla polizia o un fermo preventivo di polizia. Va detto 

altresì che sono definiti comportamenti violenti segnatamente i reati contro 

la vita e l'integrità della persona ai sensi degli articoli 111-113, 117, 122, 

123, 125 cpv. 2, 126 cpv. 1, 129, 133 e 134 del Codice penale svizzero 

(CPS, RS 311), i danneggiamenti ai sensi dell'articolo 144 CPS e la vio-

lenza o la minaccia contro le autorità e i funzionari ai sensi dell'articolo 285 

CPS (cfr. art. 4 OMPAH). 

Va inoltre precisato che l’art. 5 cpv. 1 OMPAH considera quali prove di un 

comportamento violento: sentenze giudiziarie o denunce della polizia per-

tinenti; dichiarazioni attendibili o registrazioni visive della polizia, dell’Am-

ministrazione delle dogane, del personale addetto alla sicurezza o delle 

federazioni e delle società sportive; divieti di accedere a stadi pronunciati 

dalle federazioni e dalle società sportive; comunicazioni di un’autorità stra-

niera competente in materia. 

3.3 Nel caso in esame, l’insorgente nega qualsiasi coinvolgimento negli atti 

di violenza e danneggiamento compiuti da “tifosi” in occasione dell’incontro 

amichevole di cui sopra. Sennonché dagli atti di causa emerge che il ricor-

rente è stato indentificato essere uno dei 20 individui che hanno causato 

disordini, attraverso violenze e minacce nei confronti delle autorità di poli-

zia tedesche (cfr. Comunicazione dell’autorità tedesca Zentrale Informa-

tonsstelle Sportanlässe der Polizei Nordrhein-Westfallen). Conseguente-

mente nei suoi confronti è pure stato avviato un procedimento penale in 

Germania (cfr. doc. citato: “Gegen ihn wurde ein Strafverfahren eingelei-

tet”). Orbene, contrariamente a quanto preteso dall’insorgente, i chiari di-

sposti legali di cui sopra non pongono quale presupposto per l’iscrizione 

nel registro HOOGAN, l’avvenuta crescita in giudicato di una sentenza di 

condanna penale. In effetti, come sopra enunciato dai disposti legali 24a 

cpv. 1 LMSI, 8 cpv. 1 e 6 cpv. 2 OMPAH, l’iscrizione può essere operata 

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anche in base ad una semplice segnalazione da parte di un’autorità stra-

niera, ossia molto prima di un’eventuale sentenza di condanna. D’altronde, 

tale sistematica procedurale, corrisponde alla natura preventiva su cui si 

fonda il registro HOOGAN. Non soccorrono l’insorgente nella propria tesi 

difensiva, nemmeno le presunte analisi tossicologiche che attesterebbero 

un tasso di alcolemia pari allo 0 per mille nonché l’assenza del consumo di 

stupefacenti: occorre infatti precisare che nemmeno il consumo di tali so-

stanze configura un presupposto all’iscrizione nel registro HOOGAN. In 

queste circostanze le informazioni assunte da FEDPOL e trasmesse alla 

Polizia cantonale ticinese come pure alla Federazione svizzera di hockey 

su ghiaccio, conseguentemente alle quali sono stati pronunciati nei con-

fronti dell’interessato due divieti di accesso a determinate aree specifiche 

in occasione di eventi sportivi, sono giustificate e supportate da elementi 

probatori sufficienti. 

Ferme queste premesse, appaiono pretestuose le allegazioni del ricorrente 

secondo cui alcun rimprovero può essergli mosso poiché durante l’incontro 

amichevole, egli si trovava in stato di fermo e quindi non avrebbe potuto 

partecipare ad eventuali scontri. Come indicato più sopra poco importa 

inoltre che tali atti siano avvenuti in occasione della vigilia dell’incontro 

sportivo. 

3.4 Senza volersi dilungare oltre, il Tribunale costata che il ricorrente non 

ha comprovato l’arbitrarietà della decisione impugnata, la quale adempie i 

requisiti posti dal quadro legale prescritto dalla LMSI e dalla OMPAH. 

4.  

4.1 A mente del ricorrente l’autorità inferiore avrebbe inoltre violato il prin-

cipio di presunzione di innocenza menzionato all'art. 32 cpv. 1 della Costi-

tuzione federale (Cost., RS 101), nella misura in cui è assente una con-

danna penale nei propri confronti. 

4.2 In proposito, il Tribunale rileva che la giurisprudenza ha più volte rico-

nosciuto che il principio di innocenza garantito dall'art. 32 cpv. 1 Cost., non-

ché dall'art. 6 cifra 2 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salva-

guardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101), 

trova applicazione unicamente nel diritto penale (tra le tante, sentenze del 

TAF A-344/2008 del 30 marzo 2010 consid. 6.1; A-1337/2007 del 21 set-

tembre 2009 consid. 3.1; C-777/2007 del 9 gennaio 2009 consid. 7). 

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Pagina 8 

4.3 Ciò detto, considerato che la decisione di FEDPOL dell’11 novembre 

2016 è chiaramente di natura amministrativa e non penale, la censura sol-

levata dal ricorrente in ordine alla violazione del principio di presunzione di 

innocenza non può essere ammessa. 

5.  

Ne discende quindi che a giusto titolo FEDPOL ha registrato i dati relativi 

al ricorrente nel sistema HOOGAN. Conseguentemente la richiesta di can-

cellazione dei dati registrati, come pure la richiesta, per quanto sia ricevi-

bile, di intercedere presso la Polizia cantonale ticinese e la Federazione 

svizzera di hockey su ghiaccio, al fine di cancellare i divieti di accesso ad 

aree determinate, non possono essere condivise dallo scrivente Tribunale, 

nella misura in cui sono giustificate dalla fattispecie in esame. 

6.  

6.1 Tenuto conto dell'esito della vertenza, giusta l’art. 62 cpv. 1 PA, le spese 

processuale sono poste a carico del ricorrente soccombente (art. 1 segg. 

del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e spese ripetibili nelle 

cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 

173.320.2]). Nella fattispecie esse sono stabilite in 800 franchi svizzeri (art. 

4 TS-TAF), importo che viene compensato con l’anticipo a titolo delle pre-

sunte spese processuali da lui versato il 12 dicembre 2016. 

6.2 Non si assegnano indennità a titolo di ripetibili all’autorità federale (cfr. 

art. 7 cpv. 3 TS-TAF). 

 

(il dispositivo è sulla pagina seguente) 

  

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali pari a 800 franchi svizzeri sono poste a carico del 

ricorrente. Esse sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo, 

dopo la crescita in giudicato della presente sentenza. 

3.  

Non vengono assegnate ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. …; atto giudiziario) 

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Claudia Pasqualetto Péquignot Manuel Borla 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli 

atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le 

conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: