# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c4f68e8f-5eab-57b4-9c93-8635e4250243
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-04-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Corte di appello e di revisione penale 15.04.2015 17.2014.149
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2014-149_2015-04-15.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2014.149

  	
  Locarno

  15 aprile 2015/mi 

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte di appello e di revisione penale

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Giovanna Roggero-Will, presidente,

  Giovanni Celio e Attilio Rampini

  

 

	
  segretario:

  	
  Felipe Buetti, vicecancelliere

  

 

 

nell’ambito del procedimento penale condotto dal Ministero
pubblico

 

ed ora sedente per statuire nella procedura d’appello
avviata con annuncio del 18 dicembre 2013 da 

 

	
   

  	
  AP 1,

  rappr. dall'DI 1 

  

 

	
   

  	
  contro la sentenza emanata nei
  suoi confronti il 17 dicembre 2013 dalla Pretura penale di Bellinzona
  (motivazione scritta intimata il 1. luglio 2014)

  

 

 

richiamata la dichiarazione di appello 22 luglio 2014;

 

 

posto che le parti hanno acconsentito allo svolgimento del
procedimento di appello con procedura scritta;

 

lette le motivazioni scritte 22 luglio 2014 di AP 1;

 

preso atto che la PP PP 1 non ha presentato osservazioni
all’appello;

 

 

 

 

 

 

 

 

esaminati gli atti;

 

ritenuto che              -   con decreto di accusa 25
ottobre 2010 la procuratrice pubblica PP 1 ha riconosciuto AP 1 autore colpevole
di:

 

infrazione alla LF sulle armi
e sulle munizioni 

per avere, in data 16 luglio 2009, a Lugano, detenuto sulla sua persona, senza essere autorizzato:

 

- una pistola
semiautomatica Walther, modello 8, calibro 6.35 mm, numero di serie __________ carica con colpo in canna e caricatore inserito con 7 cartucce
FMJ;

- pistola
semi automatica j. P. Sauer & Sohn modello Suhl, Calibro 7.65 mm, numero di serie __________, carica con colpo in canna e caricatore inserito con 6 cartucce;

- spray Pepper Box Oc;

- spray Cannon anti attack;

- coltello
marca Beretta lunghezza 20 cm, con lama da 8 cm (apertura con una mano);

- coltello
marca beretta lunghezza 17 cm, con lama da 7 cm (apertura con una mano);

- coltello
marca CrKT lunghezza totale 16 cm e Iama da 6 cm (apertura con una sola mano);

- 24
munizioni 7.65 Browning/32 Auto;

 

nonché detenuto al proprio domicilio le seguenti armi proibite:

 

- silenziatore
per canna;

- imitazione
simile AK 47 calibro 7.62 con colpo in canna;

- apparecchio
elettrochoc da difesa, marca Jinan modello JSJ- 602;

- apparecchio
elettrochoc da difesa tipo Taser, tipo JY 002/2ooKV con una cartuccia per
impiego a distanza;

 

contravvenzione alla LF sugli stupefacenti 

per avere, senza essere autorizzato dall’ottobre 2007 sino al 17
luglio 2009, personalmente consumato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma
almeno 360 grammi, nonché detenuto 12 grammi di cocaina, e di marijuana e hashish, nella misura di almeno 450 grammi. 

 

Il procuratore pubblico ha, pertanto, proposto la condanna di:

AP 1 alla pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere da fr. 30.-
cadauna (corrispondenti a complessivi fr. 1’350.-), sospesa condizionalmente
con un periodo di prova di tre anni. Inoltre, ha disposto la confisca di: 

 

- una pistola
semiautomatica Walther, modello 8, calibro 6.35 mm, numero di serie __________ carica con colpo in canna e caricatore inserito con 7 cartucce
FMJ;

- pistola
semi automatica j. P. Sauer & Sohn modello Suhl, calibro 7.65 mm, numero di serie __________, carica con colpo in canna e caricatore inserito con 6 cartucce;

- spray Pepper Box Oc;

- spray Cannon anti attack;

- coltello
marca Beretta lunghezza 20 cm, con lama da 8 cm (apertura con una mano);

- coltello
marca beretta lunghezza 17 cm, con lama da 7 cm (apertura con una mano);

- coltello
marca CrKT lunghezza totale 16 cm e la ma da 6 cm (apertura con una sola mano);

- 24
munizioni 7.65 Browning/32 Auto;

- silenziatore
per canna;

- imitazione
simile AK 47 calibro 7.62 con colpo in canna;

- apparecchio
elettrochoc da difesa, marca Jinan modello JSJ 602;

- apparecchio
elettrochoc da difesa tipo Taser, tipo JY 002/200 KV con una cartuccia per
impiego a distanza;

- 2 fari blu
a calamita per auto non prioritaria;

- 1 barra a
Ied rossi con telecomando 24V;

- 7 fondine
per pistola di vario tipo;

- la
distruzione di 12 grammi di cocaina (art. 69 cpv. 2 CP);

 

e il dissequestro in favore del Servizio autorizzazioni delle
seguenti armi e munizioni trovate in suo possesso:

 

Armi

- Steyr
Manlicher modello SSG69 308 Winchester, numero di serie __________;

- Remington
modello 870 con calcio pistola calibro 12/70 fucile a pompa (carico con 6 colpi
nel serbatoio e 1 in canna);

- Fass 90
Black special calibro 5.56 numero di serie __________ (scarico con cannocchiale
Hensoldt ZF6X42BL numero di serie __________);

- Ruger,
fucile da caccia, calibro 7mm rem mag, numero di serie __________ (scarico) con
cannocchiale Leupold numero di serie __________ con porta cartucce contente 6
colpi RWS;

- MP5 di
fabbricazione B&T calibro 9X19 numero di serie __________ sistema di mira a
punto rosso Zeiss numero di serie __________;

- fucile a
pompa Remington 870 Express calibro 12 numero di serie __________ (scarico) con
porta cartucce contente 4 pallettoni ed 1 Brenneke;

- fucile da
caccia SHR97O calibro 3ooWin mag numero di serie __________ con ottica Zeiss
Diavari WM 1.5 -6X42T (scarico);

- rivoltella
con calcio lungo, Uberti modello Buntiline 4SLC calibro 9mm, numero di serie __________
(scarica);

- pistola
semi automatica SIG modello P210 calibro 9mm, numero di serie A141471 (scarica)
con 2 caricatori e fodera in cuoio;

- pistola
semi automatica SiG SAUER modello P 230 calibro 9mm corto numero di serie __________
(carica con due caricatori e ed inseriti in un caricatore 6 colpi e 1 in canna);

- rivoltella
Smith&Smith Wesson modello lady Smith, calibro 357, numero di serie __________
(carica con 5 colpi nel tamburo), con relativa scatola;

- pistola
semi automatica Sig Sauer modello p226 calibro 9,

numero di serie __________ (carica)
con scatola;

- pistola
semi automatica Sig Sauer Hàmmerli, modello P210, calibro 9mm, numero di serie __________
(carica) con relativa scatola;

- pistola
semi automatica Tactical modello C2 - 75 SP - O1, calibro 9mm, numero di serie __________,
carica con scatola;

- pistola
semi automatica Beretta modello 92G, calibro 9mm, numero di __________, carica
con custodia;

- pistola
semi automatica Glock modello 26, calibro 9mm, numero di seri __________,
carica con custodia;

- pistola
semi automatica SIG SAUER modello p21O calibro 9mm, numero di serie __________,
carico con custodia;

- pistola
semi automatica SIG SAER modello P22680, calibro 9 mm, numero di serie __________ carica con custodia;

- pistola
semi automatica Glock modello 17c, calibro 9mm, numero di serie __________, da
collezione, scarica;

- pistola
semi automatica SIG SAUER modello p210 - 6, calibro 9mm, numero di serie__________,
da collezione, scarica;

- pistola
semiautomatica Slg SAUER modello p220, calibro 9mm, numero di serie __________,
da collezione, scarica;

- pistola
semi automatica SIG SAUER modello p226, calibro 9mm, numero di serie __________,
da collezione, scarica;

- pistola
semi automatica SIG SAUER modello P 225, calibro 9mm, numero di serie __________,
da collezione, scarica;

- pistola
semi automatica SIG SAUER, modello P230 corto, calibro 9mm, numero di serie __________,
da collezione, scarica pistola semi automatica Walther modello PPK 5oesimo,
calibro 7.65 mm, numero di serie __________, carica con scatola;

- pistola
semi automatica SIG SAUER modello P228, calibro 9mm, numero di serie __________,
carica con scatola;

- rivoltella
Colt modello Detektiv, calibro 388pecial, numero di serie __________, carica
con scatola;

- pistola
semi automatica Desert Eagle, calibro 50 magnum, numero di serie __________,
scarica con scatola;

- pistola
semi automatica CZ modello 2075 RAMI, calibro 9mm, numero di serie __________
carica con scatola;

- pistola
semi automatica Sig Sauer modello P232 SL, calibro 9mm, numero di serie __________
carica con scatola;

- rivoltella
north america modello Long Rifle calibro 22 numero di serie __________ carica
con scatola;

- pistola
semiautomatica SIG SAUER modello P226 calibro 9mm numero di serie __________
carica con scatola;

- pistola
semiautomatica SIG SAUER modello P226 calibro 9mm numero di serie __________
carica con scatola;

- pistola
semiautomatica SIG SAUER modello P225 calibro 9mm numero di serie __________
scarica con scatola;

- pistola
semiautomatica SIG SAUER modello Revolution calibro 45mm numero di serie __________
carica con scatola;

- pistola
semiautomatica WALTHER modello P22 calibro 22LR numero di serie __________
scarica con scatola;

- pistola
semiautomatica PHOENlX Arms modello HP22 calibro 22LR numero di serie __________
carica con scatola;

- pistola
semiautomatica WALTHER modello PPK 5oesimo calibro 7.65 numero di serie __________
carica con scatola;

- pistola
semiautomatica Para-Ordenance CCW calibro 45 numero di serie __________ scarica
con scatola;

- rivoltella
Webley e Sonn modello Mark VI calibro 45 numero di serie __________ carica con
scatola;

- pistola
semiautomatica SIG SAUER P210-8 calibro 9mm numero di serie __________ scarica
con scatola;

- pistola
semiautomatica Beretta COUGAR, calibro 50 numero di serie __________ carica con
valigia;

- pistola
semiautomatica North America calibro 22 numero di serie __________ carica con
scatola;

- pistola
semiautomatica SIG SAUER modello P226 calibro 9mm numero di serie __________
carica;

- 4
caricatori pieni;

- 2 spray al
pepe OC marca Pepper;

- pugnale
lunghezza 29 cm, lama 16 cm;

- coltello
apertura con una mano di lunghezza 21 cm e una lama di 8.5 cm;

- pistola
semiautomatica Para-Ordenance modello 14.45 LDA, calibro 45 ACP, numero di
serie __________ scarica senza scatola;

- pugnale marca CRKT lunghezza
totale 24 cm e lama 12 cm;

- 3 MEB (bastoni tattici)
lunghezza 52 cm;

- tirapugni;

- 2 PR24
Only Training;

- 40
caricatori;

- pistola H&K, modello P7, 9 mm para, n. di serie __________;

- revolver
Smith & Wesson, modello 686-4, Classic Sport, calibro 357 magnum, n. di
serie __________;

- fucile a
canne giustapposte Baykal, modello IZH-43KH, calibro 12/70, n. di serie __________.

 

Munizioni

 

Valigia n.ro 1:

- Calibro proiettile 357, pezzi
226;

- Calibro proiettile 38, pezzi
122;

- Calibro proiettile 9, pezzi
244;

- Calibro proiettile 12, pezzi 8;

- Calibro proiettile 22, pezzi
400;

- Calibro proiettile 5.3, pezzi
50;

- Calibro proiettile 32, pezzi
140;

- Diversi calibri sciolti, pezzi
90;

 

Valigia n.ro 2:

- Calibro proiettile 9, pezzi
1036;

- Calibro proiettile 223 Rem,
pezzi 150;

- Calibro proiettile 7.65, pezzi
240;

- Calibro proiettile 45 Auto,
pezzi 275;

- Calibro proiettile 380 Auto
Matic, pezzi 190;

- Calibro proiettile 22, pezzi
180;

- Calibro proiettile 300 Win,
pezzi 22;

- Calibro proiettile 12, pezzi
49;

- Calibro proiettile 32, pezzi
50;

- Cartucce per Taser, pezzi 7;

 

Valigia n.ro 3:

- Calibro proiettile 9, pezzi
122;

- Calibro proiettile 7.5, pezzi
480;

- Calibro proiettile 22, pezzi
500;

- Calibro proiettile 5.56, pezzi
260;

- Calibro proiettile 7 Rem Mag,
pezzi 60;

- Calibro proiettile 7.62, pezzi
470;

 

Borsa verde militare:

- Calibro proiettile 9, pezzi
508;

- Calibro proiettile 7.65, pezzi
375;

- Calibro proiettile 5.6, pezzi
350;

- Calibro proiettile 45 Auto,
pezzi 150,

- Calibro proiettile 380
Automatic, pezzi 50;

- Calibro proiettile 5.56, pezzi
45;

- Calibro proiettile 12, pezzi
25;

- Calibro proiettile 300 Win
Mag, pezzi 60;

- Calibro proiettile 7 Rem
Magnum, pezzi 60;

 

Valigia n.ro 4:

- Calibro proiettile 22, pezzi
250;

- Calibro proiettile 9, pezzi
926;

- Calibro proiettile 308 Win,
pezzi 40;

- Calibro proiettile 12, pezzi
154;

- Calibro proiettile 300 Win,
pezzi 40;

- Calibro proiettile 5.6, pezzi
100;

- Calibro proiettile 38 Special,
pezzi 100;

- Calibro proiettile 7.65, pezzi
50;

- Calibro proiettile 357 SlG,
pezzi 200;

- 2 scatole per munizioni in
metallo n.ro 6;

- Diversi calibri sciolti, pezzi
1370;

 

e al pagamento di tasse e spese; 

 

                                     -   con sentenza 17 dicembre
2013 il giudice della Pretura penale, statuendo sull’opposizione da egli
tempestivamente presentata, ha prosciolto AP 1 dalla contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti, mentre lo ha dichiarato autore colpevole di infrazione alla
LF sulle armi e sulle munizioni, condannandolo alla pena pecuniaria di 45
aliquote giornaliere da fr. 140.-, per un totale di fr. 6’300.-, da dedursi il
carcere preventivo sofferto di 41 giorni. L’esecuzione della pena è stata
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, nonché al pagamento
di tasse e spese. 

 

 

preso atto che             contro la sentenza del giudice
della Pretura penale AP 1 ha tempestivamente annunciato di voler interporre
appello. 

Dopo avere ricevuto la motivazione scritta della pronuncia, con
dichiarazione di appello 22 luglio 2014, AP 1 ha impugnato solo parte dell’ordine
di confisca delle armi e degli oggetti sequestrati al momento dell’arresto,
come pure il dissequestro delle armi a favore del Servizio autorizzazioni che
erano depositate presso la Polizia scientifica. 

L’appellante non ha presentato istanze probatorie.

 

visto                               il consenso delle parti
alla trattazione dell’appello in procedura scritta (art. 406 cpv. 2 CPP), 

 

atteso che                     l’appellante ha rinunciato a
motivare maggiormente il suo gravame e che la PP PP 1 non presentato
delle osservazioni.

 

 

ritenuto

L’appellante 

 

                                   1.   AP 1, nato il __________,
cittadino italo-danese, è divorziato e non ha figli. 

Dopo aver frequentato le scuole dell’obbligo a Genova e Torino,
costui, già nell’adolescenza, ha iniziato ad abusare di sostanze stupefacenti
e, per disintossicarsi, si è trasferito in una clinica in Inghilterra. Egli è
poi rimasto in Inghilterra per frequentare dei corsi di brokeraggio
assicurativo negli anni 1992/1993 secondo i racconti della madre (AI 65), o la
facoltà di diritto secondo il AP 1, dove avrebbe conseguito un diploma in
diritto internazionale marittimo (AI 29 pag. 2), per poi tornare in Italia, a __________
e, in seguito, a __________ (AI 65). Appassionato di cavalli sin da giovane, AP
1 ha partecipato – con successo - a numerosi concorsi ippici internazionali.
Nel 1997 suo padre lo ha indotto a lavorare nell’azienda paterna di brokeraggio
(poi rilevata da suo fratello), sino a quando, dal 2001 al 2002, diede avvio ad
un’attività come istruttore subacqueo (AI 64 pag. 3). Dopo una convivenza di 5
anni, AP 1 è convolato a nozze con __________, dalla quale ha poi divorziato
nel 2005. (AI 64 pag. 2). Nel 2001 conobbe certo __________, col quale coltivò
la sua passione per le armi (AI 65 e AI 64 pag. 2), e diede vita ad una società
che offriva servizi legati alla sicurezza personale, nonché alla
compra-vendita, all’importazione, all’esportazione di equipaggiamento ed
attrezzature per la difesa personale, nonché di materiale bellico (cfr.
estratto RC della Swiss Special Services Group 3SG SA sub. AI 1 e 10). A
seguito di una sindrome delirante persistente (ICD 10 = F22.00) e di una
dipendenza da sostanze multiple (ICD 10 = F19.12), AP 1 è stato posto al
beneficio di una rendita intera AI a decorrere dal 1° febbraio 2007 (AI 35 e
43a). 

Egli è incensurato (cfr. estratto del casellario giudiziale Doc.
19 atti Pretura penale). 

 

Fatti e antefatti emersi dall’inchiesta 

 

                                   2.   In data 16 luglio
2009 i reparti mobili del sottoceneri sono stati sollecitati ad intervenire
presso la __________ in Via __________ a __________, giacché un individuo, che
indossava un giubbotto della polizia, si era introdotto con fare minaccioso nei
locali di detta fiduciaria. Al momento dell’arrivo degli agenti, il soggetto,
che si trovava in una saletta conferenze unitamente ad altre tre/quattro
persone, fu fatto accomodare in un altro locale per procedere alla sua
identificazione (AP 1) e ad una perquisizione personale, nel corso della quale
furono rinvenute su di lui due pistole, di cui una carica con il colpo in
canna, un apparecchio elettroshock acceso, 3 coltelli, 2 spray al pepe, 50
munizioni, un gilet tattico con scritta Polizei sul retro, mentre nella sua
automobile (una Mercedes Benz C 63AMG targata __________) v’era un’altra
pistola calibro 9, uno spray al pepe, delle munizioni e un bastone tattico
(cfr. Rapporto di complemento AI 28 pag. 4). Durante il suo primo
interrogatorio, AP 1 acconsentì all’esecuzione di una perquisizione domiciliare
che permise di porre sotto sequestro delle armi lunghe (8) e corte (38), nonché
10'330 munizioni, degli spray al pepe, dei tirapugni, dei taser, dei bastoni
tattici, un faro blu a calamita per auto non prioritaria, una barra a led rossi
con telecomando, 7 fondine, 40 caricatori, oltre a un ovulo contenente 12 gr.
lordi di cocaina (cfr. AI 1 verbale 16 luglio 2009; Rapporto di arresto e
verbale di sequestro del 16 luglio 2009). 

AP 1 si era recato presso la fiduciaria __________ per ottenere
informazioni sulla gestione di sue società a decorrere dal 2005. Durante il
verbale di conferma dell’arresto del 17 luglio 2009, AP 1 ha riferito di essere
gravemente ammalato; di essere stato nella legione straniera; di aver fatto il
collaudatore di importanti ditte di armi, come pure di averne fatto commercio,
in particolare vendendone a polizie di tutto il mondo. Ha detto di avere
portato con sé delle pistole benché non fosse sua intenzione farne uso, perché
nella fiduciaria giravano molti soldi e, nel caso in cui avesse preso con sé
del denaro, preferiva essere armato. Davanti al PP, AP 1 ha precisato, però, di
essere armato, perché aveva paura di essere rapito o rapinato (AI 29 pag. 6 in alto). Tanto al GIAR, quanto alla PP, ha riferito che, durante il mattino, si era recato in un
poligono (a Iragna) per tenere delle esercitazioni e che vi sarebbe dovuto ritornare
nel tardo pomeriggio. In relazione al ritrovamento della sostanza stupefacente,
egli ha rilevato che la cocaina era stata acquistata da una persona di colore che
seguiva da due anni per conto di una famiglia disperata che aveva una figlia
rovinata dalla droga (in termini leggermente diversi nel verbale 22 luglio 2009
pag. 5-6). Durante l’inchiesta, AP 1 ha millantato di aver fatto parte della
legione straniera; di aver prestato servizio con la DEA distruggendo raffinerie
di cocaina in Colombia; di aver preso parte a conflitti in Congo; di aver
offerto i suoi servizi di protezione personale al presidente francese Chirac;
di aver testato tutti i prototipi delle armi prodotte dalla SIGG; di aver messo
in atto imponenti servizi di sicurezza a Dubai e a Davos, avvalendosi dei
servizi degli agenti delle polizie cantonali; di aver istruito corpi speciali
di forze di polizia. In relazione al possesso di armi, AP 1 ha precisato di
averle ricevute in parte in donazione dal padre (circostanza negata dalla madre
dell’accusato; AI 65 pag. 3 e dal fratello __________, verbale di polizia del
25 agosto 2009 pag. 2 allegato al rapporto di inchiesta di polizia del 18
febbraio 2010) e, in parte, di averle regolarmente acquistate, come pure di
averle avute come amministratore della Swiss Special Services Group 3SG SA per
i relativi test (AI 29). 

Nel corso dei primi accertamenti è emerso che, con risoluzione 5
novembre 2007, la Sezione dei permessi e dell’immigrazione aveva respinto
un’istanza di AP 1 volta al rilascio del permesso di porto d’armi, atteso che,
diversamente da quanto aveva dichiarato, egli non aveva mai svolto attività
legate alla sicurezza; non aveva mai lavorato per conto di società che
fabbricavano armi e che, in passato, era stato condannato per consumo di
stupefacenti (sub AI 10).

 

                                   3.   Con decreto di
accusa 25 ottobre 2010 il procuratore pubblico ha proposto la condanna dell’imputato
ad una pena pecuniaria di fr. 1’350.-- corrispondente a 45 aliquote giornaliere
da fr. 30.--, da dedursi il carcere preventivo sofferto di 41 giorni, sospese
condizionalmente per un periodo di prova di tre anni, oltre al pagamento delle
tasse e delle spese di giustizia, per titolo di contravvenzione alla LF sulle
armi e sulle munizioni, nonché per contravvenzione alla LStup. Contestualmente
è stata disposta la confisca delle armi, delle munizioni e del materiale
tattico rinvenuti durante il suo arresto e di parte di quelle ritrovate nel
corso della perquisizione domiciliare, come pure è stato ordinato il
dissequestro a favore del Servizio autorizzazioni delle armi e delle munizioni
oggetto della perquisizione domiciliare che non hanno formato oggetto
dell’infrazione alla LArm. 

AP 1 si è opposto al decreto di accusa limitatamente a parte
dell’ordine di confisca, nonché al dissequestro a favore del Servizio
Autorizzazioni, delle armi e delle munizioni indicate nel DA.

 

                                   4.   Il Pretore ha
esaminato il caso come se si trattasse di un’opposizione completa e, con
sentenza 31 ottobre 2012, ha 

prosciolto AP 1 dalla contravvenzione alla LStup per intervenuta
prescrizione, e lo ha condannato per titolo di infrazione alla Legge federale
sulle armi e sulle munizioni alla pena di 45 aliquote giornaliere di fr. 140.--
l’una, per un totale di fr. 6'300.--, da dedursi il carcere preventivo sofferto
di 41 giorni, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni,
oltre al pagamento delle tasse e delle spese di giustizia. 

 

La sentenza è stata impugnata da AP 1 limitatamente alla confisca
di alcuni oggetti, come pure in ordine al dissequestro di armi e munizioni in
favore del Servizio autorizzazioni. 

Di qui la presente procedura. 

 

                              5. a)   Con il gravame l’appellante
si oppone alla confisca dei seguenti oggetti:

 

- una pistola
semiautomatica Walther, modello 8, calibro 6.35 mm, numero di serie __________ carica con colpo in canna e caricatore inserito con 7 cartucce
FMJ;

- pistola
semi automatica j. P. Sauer & Sohn modello Suhl, Calibro 7.65 mm, numero di serie __________, carica con colpo in canna e caricatore inserito con 6 cartucce;

- spray Pepper Box Oc;

- spray
Cannon anti attack;

- coltello
marca Beretta lunghezza 20 cm , con lama da 8 cm (apertura con una mano);

- coltello
marca beretta lunghezza 17 cm, con lama da 7 cm (apertura con una mano);

- coltello
marca CrKT lunghezza totale 16 cm e la ma da 6 cm apertura con una sola mano);

- 24
munizioni 7.65 Browning/32 Auto;

- 2 fari blu
a calamita per auto non prioritaria;

- 1 barra a
Ied rossi con telecomando 24V;

- 7 fondine
per pistola di vario tipo,

 

atteso che parte di questi beni non sono delle armi, come pure
talune di esse non soggiacciono all’obbligo del permesso di acquisto,
rispettivamente all’ottenimento di un permesso eccezionale. Tanto più che
diverse armi sono state acquistate prima dell’entrata in vigore della legge
federale sulle armi vigente. Dagli atti - continua l’appellante - non risulta
neppure che egli abbia in passato messo in pericolo se stesso o terzi. 

 

                                  b)   A norma dell’art. 69
CP, il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una persona, ordina la
confisca degli oggetti che hanno servito (i) o erano destinati a
commettere un reato (ii) o che costituiscono il prodotto di un reato (iii)
se tali oggetti compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o
l’ordine pubblico (cpv. 1). Questo disposto non concerne la protezione degli
interessi della persona lesa nei suoi diritti, ma ha una funzione preventiva,
che consiste nell’impedire che taluni oggetti pericolosi vengano utilizzati (di
nuovo) per minacciare la sicurezza delle persone, la moralità o l’ordine pubblico
(DTF 137 IV 249 consid. 4.4 pag. 255). L’art. 69 CP consente, dunque, di
confiscare oggetti che sono serviti a perpetrare un’infrazione o che potrebbero
servire a commetterla, a condizione che essi compromettano la sicurezza delle
persone, della moralità o dell’ordine pubblico. A tal fine non è necessario
porre delle esigenze troppo elevate: è sufficiente la verosimiglianza del
pericolo (DTF 127 IV 203 consid. 7 pag. 207; 125 IV 185 consid. 2a pag. 187).
Per ammettere che un oggetto possa servire a commettere un’infrazione ai sensi
dell’art. 69 cpv. 1 CP, non occorre che l’infrazione sia stata consumata o
semplicemente tentata. È sufficiente che vi sia un rischio serio che l’oggetto
possa servire a commettere un’infrazione (DTF 130 IV 143 consid 3.3.1 pag. 149;
127 IV 203 consid. 7b pag. 207). Per quanto concerne le armi, quest’ultime non
sono di principio destinate a commettere degli atti penalmente rilevanti, ma
esse possono servire a questi fini. La loro confisca può dunque intervenire se
esse sono effettivamente servite a commettere un’infrazione, come pure quando
le stesse possono essere utilizzate come mezzo per perpetrarle (DTF 129 IV 81
consid. 4.1 e 4.2 pag. 93-94; 1B_412/2013 del 16 aprile 2014 consid. 3.1).   

 

                                  c)   Nel caso in esame,
l’appellante non contesta (più) la condanna per violazione del divieto di
portare armi in pubblico senza una valida autorizzazione, nonché del divieto di
possedere armi proibite (art. 5 LArm), sia nella versione precedente il 12
dicembre 2008, che in quella successiva l’art. 33 cpv. 1 lett. a LArm. La
sentenza su questo punto è cresciuta in giudicato. AP 1 è stato in particolare
ritenuto autore colpevole di aver detenuto e di aver portato con sé in un luogo
pubblico delle armi senza essere stato in possesso di un permesso di porto
d’armi (art. 27 cpv. 1 LArm), che gli era stato negato il 5 novembre 2007 dalla
Sezione dei Permessi, nonché di essere in possesso di armi proibite per le
quali non ha mai ottenuto un permesso eccezionale. Diversamente da quanto
pretende l’appellante, sono state confiscate solo le armi che sono state
rinvenute sulla sua persona e nella sua automobile il giorno dell’arresto, come
pure quelle che hanno formato oggetto di un’infrazione alla LArm. Senza
particolari motivazioni, egli sostiene che gli oggetti indicati qui sopra non
sono delle armi, ma è pacifico che

 

- le due
pistole semiautomatiche;

- i due spray
destinati all’autodifesa e contenenti sostanze irritanti (art. 1 OArm);

- i tre
coltelli che possono essere aperti con una sola mano, che hanno una lunghezza
della lama superiore a 5 cm, che hanno una lunghezza totale superiore a 12 cm in conformità dell’art. 7 cpv. 1 lett. a-c OArm,

 

sono delle armi suscettibili di essere confiscate (art. 69 cpv. 1
CP) in caso di infrazione alla LArm, in specie per il reato che è stato
ascritto al AP 1 per non essere stato in possesso di un porto d’armi. In
relazione a quelle che sono state ritenute delle armi proibite, l’appellante
non può più rimettere in discussione un’infrazione che, nel merito, non è più
stata contestata e che è diventata definitiva.

 

Non sono per contro delle armi i due fari blu a calamita per
un’auto non prioritaria, la barra a LED rossi con telecomando 24V, come pure le
sette fondine per pistola di vario tipo. Questi oggetti, benché non sono
serviti a commettere l’infrazione contestata al AP 1, potrebbero servire a
consumarla (art. 69 cpv. 1 CP), avuto riguardo alla sua personalità, nonché
potrebbero compromettere la sicurezza delle persone o, quantomeno l’ordine
pubblico. L’uso delle sette fondine è, infatti, funzionale all’utilizzo delle
armi che sono state rinvenute in possesso di AP 1 e, quindi, la loro confisca
appare esente da ogni critica. Per quanto riguarda i due fari blu a calamita
per un’auto non prioritaria, e la barra a LED rossi con telecomando 24V, giova
ricordare che AP 1 nel corso dell’inchiesta ha millantato più volte di far
parte di servizi para militari, come pure di aver collaborato attivamente con
le forze dell’ordine. Al momento della perquisizione personale il AP 1, nel
tentativo di opporsi all’accertamento, riferì agli agenti di polizia: “dai
ragazzi, non prendiamoci in giro che facciamo lo stesso lavoro …, istruisco i
vostri colleghi allo stand di tiro …” (AI 28 pag. 2). Un teste sentito
dalla polizia della Città di Lugano il 14 settembre 2006 (in un altro
procedimento aperto contro il AP 1), ha riferito che egli aveva fatto uso di un
faro prioritario di colore blu che era stato posato e azionato sul tetto della
sua Mercedes, mentre si dirigeva verso il centro della città (teste __________;
verbale di polizia della Città di Lugano del 14 settembre 2006 pag. 1, allegato
al rapporto di segnalazione del 10 agosto 2009). Così stando le cose, a tutela
dell’ordine pubblico, pure questi lampeggianti devono essere confiscati, atteso
che AP 1 ne potrebbe fare un uso improprio in connessione con l’uso illecito di
armi, immedesimandosi in uno o nell’altro dei suoi immaginari agenti. Dai suoi
racconti, è emerso che ripetutamente egli ha incarnato il ruolo del poliziotto,
dell’investigatore, dell’agente, dell’istruttore di forze dell’ordine e di
altro ancora, senza averne titolo. Che costui possa abusare di questa
strumentazione in dotazione alle forze dell’ordine, avuto riguardo ai disturbi
di cui è affetto, unitamente alle armi, appare probabile. Dalla lettura di un
referto della clinica __________ del 24 dicembre 2007 concernente una degenza
del AP 1, emerge che egli era affetto da disturbi del pensiero. Egli aveva
riferito ai suoi medici tematiche deliranti di carattere grandioso e
persecutorio, per aver raccontato di essere stato a capo di imprese
multinazionali, dell’Interpol e di essere stato rapito due volte da delinquenti
provenienti da paesi dell’est. All’epoca, AP 1 presentava delle lesioni cutanee
alle braccia, ai piedi e ai genitali (auto inferte secondo i medici), che gli
sarebbero state provocate con la tortura dai suoi rapitori che volevano sapere
dove egli avesse nascosto delle armi (sub AI 33 pag. 3). La diagnosi era di
sindrome da dipendenza da sostanze psicoattive multiple in regime di
mantenimento controllato (ICD 10 = F19.22), nonché di sindrome delirante
persistente (ICD 10 = F22.0; AI 33 pag. 4), che è stata condivisa dai medici
fiduciari dell’AI (AI 43a) e dal perito giudiziario incaricato dalla PP (AI 76
pag. 13). Secondo il perito, i reati consumati da AP 1 sono da porre in
relazione alla sua turba psichica (pag. 14), che è di gravità rilevante e
permanente (pag. 15 sub. 3.3.2). Sempre per il perito, “ i reati che il
peritando potrebbe commettere in futuro possono riguardare l’area dei rapporti
interpersonali ed essere in relazione con l’uso improprio di armi da fuoco. La
possibilità che ciò avvenga cresce nella misura in cui i provvedimenti
terapeutici adatti non verranno allestiti o in caso di ridotta compliance
terapeutica” (pag. 15). Continuando, il perito ha precisato che “il
rischio di commettere nuovi reati più che alle particolari caratteristiche di
base del peritando è da mettere in relazione con il crescere del livello di
sviluppo della personalità ovverosia con la versione patologica della stessa e
anche con le particolari circostanze in cui sarebbe stato compiuto il reato in
quanto egli con il suo comportamento ha cercato di porre rimedio ad una
situazione nella quale percepiva un attacco alla sua persona” (pag. 15). In
data 16 marzo scorso, il PP __________ ha comunicato alla CARP che, contro il AP
1, è stato avviato un nuovo procedimento penale per infrazione e
contravvenzione alla LArm, nonché per contravvenzione alla LStup. (AI IX). 

Ferme queste premesse, tenuto conto della personalità del AP 1,
che lascia intravedere che egli possa incorrere negli stessi reati (un
procedimento è appena stato aperto) e che egli possa mettere in serio pericolo
la sicurezza delle persone e l’ordine pubblico, la confisca degli oggetti
sequestrati, che sono strettamente connessi all’infrazione che è stata
addebitata al AP 1, deve essere mantenuta.

 

                                   6.   Con l’appello, AP 1
ha contestato il dissequestro delle armi che sono state rinvenute al suo
domicilio durante la perquisizione domiciliare in favore del Servizio
autorizzazioni. Come ha avuto modo di precisare diligentemente il pretore,
il dissequestro in favore dell’autorità amministrativa è stato disposto
affinché detta autorità adotti le misure di sua competenza fondate sulla LArm
(art. 8 cpv. 2 e 31 cpv. 1). Né la PP prima, né il pretore successivamente,
hanno adottato alcun provvedimento definitivo sulla sorte delle armi e delle
munizioni sequestrate. Non è compito del giudice penale pronunciarsi sulle armi
che sono state rinvenute durante la perquisizione domiciliare e che non possono
fondare un giudizio di confisca ai sensi dell’art. 69 cpv. 1 CP. Il
provvedimento in rassegna altro non è che una misura di polizia a valenza
cautelare, a differenza del ritiro definitivo (STA 15 febbraio 2013 inc. n.
52.2013.9 consid. 3.2; 4 maggio 2004 inc. n.52.2004.82 consid. 3.2 con rif. di
dottrina e giurisprudenza) che, a rigore, potrà essere pronunciato dal Servizio
autorizzazioni. Non è in questa sede che l’appellante può far valere le sue
ragioni. Costui avrà modo di difendersi più avanti nell’ambito del procedimento
amministrativo, ritenuto che, in forza dell’art. 31 cpv. 1 lett. b LArm
l’autorità competente procede al sequestro di armi e munizioni in possesso di
persone per le quali sussiste un motivo di impedimento ai sensi dell’art. 8
cpv. 2 LArm, o di persone non legittimate all’acquisto o al possesso, ovvero
nelle ipotesi in cui dette persone danno motivi di ritenere che esporranno a
pericolo sé stessi o terzi (lett. c), o in ragione di una condanna per reati
che denotano carattere violento o pericoloso, o per crimini o delitti commessi
ripetutamente, iscritti nel casellario giudiziale, fintantoché l’iscrizione non
sarà cancellata (lett. d). L’autorità amministrativa competente procederà
altresì alla confisca definitiva delle armi e delle munizioni se esiste il
rischio di un’utilizzazione abusiva, in particolare se persone sono state
minacciate o ferite con tali oggetti (art. 31 cpv. 3 lett. a LArm). Il ritiro
definitivo interviene successivamente al sequestro, e presuppone che il rischio
abusivo delle armi persista. In tal caso l’autorità amministrativa dovrà
formulare una prognosi legata ai rischi di un tale utilizzo futuro avuto
riguardo a tutte le circostanze e alla personalità dell’interessato. In questo
ambito, l’autorità amministrativa è tenuta ad eseguire una prognosi più severa
rispetto a quella che potrebbe essere fatta in ambito penale (DTF 2C_469/2010
dell’11 ottobre 2010 consid. 3.6; 2C_93/2007 del 3 settembre 2007 consid. 6.1).
Su questo punto l’appello appare quindi inconsistente e deve essere respinto.

                                      

                                   7.   Gli oneri
processuali del gravame seguono la soccombenza (art. 428 cpv. 1 CPP).

Pertanto essi vanno posti a carico dell’appellante. 

 

 

Per questi motivi,

 

visti gli art.                      6, 10, 77, 80, 81, 84, 339, 348
e segg., 379 e segg., 398 e segg. e 454 CPP; 69 CP; art. 1, 4, 8,
27, 31 segg. 33, 34 e 42 LArm, richiamata la LTG,

                                         

                                                                                                                         

dichiara e pronuncia:                                        

 

                                   1.   L’appello è respinto.

                                       

                                   2.   Gli oneri
processuali relativi all’appello in:

 

-  tassa di giustizia                    fr.        1'000.-           

-  altri disborsi                            fr.           200.-           

                                                                                              fr.        1'200.-

 

sono posti a carico di AP 1. 

 

                                   3.   Intimazione a:

	
   

  	
   

  

                                         

 

 

                                   4.   Comunicazione a:

	
   

  	
  -  Pretura
  penale, 6501 Bellinzona

  -   Comando della
  Polizia cantonale, 6500 Bellinzona

  -   Ministero
  pubblico SERCO, 6501 Bellinzona

  -   Ufficio del
  Giudice dei provvedimenti coercitivi, 6900 Lugano 

  -   Sezione della popolazione, Ufficio della
  migrazione, 

      6501 Bellinzona

  -  Ufficio federale di Polizia, ufficio centrale armi, 3003
  Berna

  
	
   

  	
  P_GLOSS_TERZI

  	 

				

 

                                             

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali,
contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione
e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.