# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 32bb22c6-8640-509d-ab83-8f2694cdc266
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-06-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.06.2010 C-34/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-34-2010_2010-06-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-34/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  g i u g n o  2 0 1 0

Giudice unico: Francesco Parrino 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione vecchiaia e superstiti (decisione su 
opposizione del 13 novembre 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-34/2010

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera nel 1963 
e nel 1964 (doc. 26). In data 28 luglio 2009, il nominato ha formulato 
una domanda volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia (doc. 19, 25). 

B.
Dopo aver riunito i conti individuali di spettanza del nominato (doc. 26), 
la Cassa svizzera di compensazione (CSC) ha constatato che egli ha  
lavorato in Svizzera nel 1963 per un corrispettivo di 3 mesi e nel 1964 
per 4 mesi, per un totale di 7 mesi.

Mediante  decisione  del  16  settembre  2009,  la  CSC  ha  pertanto 
respinto  la  domanda  di  rendita  di  vecchiaia  per  carenza  della 
condizione di durata minima di contribuzione di un anno (doc. 36).

C.
Con scritto del 2 ottobre 2009, A._______ si è opposto alla decisione 
di cui sopra facendo valere di aver lavorato nel nostro Paese per più di  
15 mesi, segnatamente a D.________ ed a B.________ (doc. 39-42). 
Nulla ha esibito a suffragio delle sue conclusioni.

Mediante decisione su opposizione del 13 novembre 2009, la CSC ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 16 settembre 2009 (doc. 49-51).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  18  dicembre  2009,  A._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo diritto ad 
una rendita di vecchiaia. Ribadisce, implicitamente, di aver lavorato nel 
nostro Paese per più di un anno.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 9 marzo 2010, la CSC propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Con ordinanza del 12 marzo 2010, notificata all'insorgente il 22 marzo 
successivo,  il  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la 

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parte  ricorrente  a  volersi  pronunciare  in  merito  alla  risposta 
dell'amministrazione,  entro  30  giorni  dalla  ricezione  dell'ordinanza 
stessa. L'interpellato non ha esercitato il suo diritto di replica. 

E.
Con lettera del 27 maggio 2010, il  TAF ha invitato gli  Uffici  controllo  
abitanti dei Comuni di B._______ e D.________, ove l'interessato nei 
suoi scritti indica di aver abitato o lavorato, a fornire precisazioni circa 
la  durata  di  permanenza  ed  il  tipo  di  residenza.  Nella  rispettive 
risposte  l'Ufficio  di  D._________  ha  indicato  che  il  nominato  vi  ha 
risieduto  dal  14  settembre  1963  al  17  aprile  1964  proveniente 
dall'Italia  e  partito  per  l'Italia  mentre  l'Ufficio  di  B.________  ha 
attestato che il nominato non figura nei suoi registri.

Diritto:

1.
In  virtù  dell'art.  31  della  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale 
amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), questo tribunale giudica i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della 
legge  federale  del  20  dicembre  1946  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della  
LAVS, sempre che la presente legge non preveda espressamente una 
deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 

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degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALCP, RS 0.142.112.681) ed il  correlato Allegato II 
che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il  
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALCP,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  o  superstiti 
svizzera  sono  regolate  dal  diritto  interno  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

3.3 L'art.  153a LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALCP e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 

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del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
L'oggetto  dell'impugnativa  concerne  la  durata  contributiva  minima. 
L'interessato  fa  valere  di  avere  versato  contributi  per  un  periodo 
superiore  a  quello  ritenuto  dall'amministrazione,  mentre  la  stessa 
ribadisce un totale contributivo (1963/1964) di 7 mesi.

5.

5.1 Possono  pretendere  una  rendita  ordinaria  di  vecchiaia  tutti  gli 
aventi diritto ai quali possono essere computati almeno un anno intero 
di reddito o di accredito per compiti educativi (art. 29 cpv. 1 LAVS). In 
base all'art. 1a LAVS, sono assicurati ai sensi della legge le persone 
fisiche  domiciliate  in  Svizzera  e  le  persone  fisiche  che  esercitano 
un'attività lucrativa in Svizzera. 

5.2 Va rilevato che per ogni assicurato obbligato a pagare i contributi è 
tenuto  un  conto  individuale  sul  quale  sono  annotate  le  indicazioni 
necessarie  per  il  calcolo  delle  rendite  ordinarie  (art.  30 ter LAVS). La 
registrazione  nel  conto  individuale  dell'assicurato  comprende,  fra 
l'altro, il  reddito annuo in franchi,  l'anno di  contribuzione e la  durata 
contributiva  espressa  in  mesi  (art.  140  dell'ordinanza 
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 
[OAVS, RS 831.101]). 

5.3 Per  determinare  il  periodo  di  contribuzione  relativo  agli  anni 
compresi tra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni 
(TFA;  ora  Tribunale  federale,  TF)  ha  stabilito  che,  in  assenza  di 
certificati  di  lavoro  attestanti  la  durata  esatta  dell'attività,  occorre 
servirsi esclusivamente delle tavole pubblicate a tal fine (DTF 107 V 7). 
In  effetti,  i  conti  individuali  che si  riferiscono al  periodo anteriore  al 
1969 non contengono la registrazione della durata contributiva in mesi.

5.4  Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto 
del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è 
stata  respinta,  la  rettificazione  delle  registrazioni  fatte  nel  conto 
individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento 
assicurato, soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o 
debitamente provati. Secondo la giurisprudenza, si  può operare una 
rettifica  qualora  sia  rapportata  la  prova  assoluta  che  un  datore  di 

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lavoro ha effettivamente trattenuto i contributi AVS sui redditi versati o  
che  una  convenzione  di  salario  netto  -  mediante  la  quale  le  parti  
hanno  convenuto  che  i  contributi  alle  assicurazioni  sociali  sono  a 
carico esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 
V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la 
durata di  contribuzione dell'assicurato, ivi  compresi  gli  anni caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

La regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo 
cui  la  rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento in  cui  si  verifica  l'evento 
assicurato  pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

5.5  In materia di prova della durata contributiva, il TFA ha precisato 
che  nel  caso  in  cui  venga  documentato  che  lo  straniero  era  al 
beneficio di un permesso C, oppure un permesso di tipo B (annuale), 
occorre ritenere una durata contributiva completa (sentenza del TFA H 
94/84  del  24  luglio  1985).  In  altre  parole,  il  permesso  di  tipo  B  è 
assimilato a domicilio in Svizzera ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 del Codice 
civile: di conseguenza, giusta l'art. 1a lett. a LAVS, l'interessato è da 
ritenersi  persona  assicurata  per  tutta  la  durata  di  validità  del 
permesso, sempre che abbia versato il  contributo minimo annuale di 
cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso stagionale (A) solo 
le tavole surriferite sono applicabili,  in assenza di certificati di lavoro 
(cfr. sentenza del TFA H 90/97 del 22 aprile 1998).

5.6 Nella sentenza H 195/01 del 17 luglio 2002, la massima autorità 
giudiziaria ha rinviato gli atti all'amministrazione affinché completasse 
in  modo preciso l'istruttoria. Il  TFA ha in  sostanza ritenuto come sia 
necessario indagare su ogni elemento atto a determinare la durata di 
contribuzione  e  la  contribuzione  stessa,  se  necessario,  presso 
l'autorità  cantonale  (p.  es.  l'Ufficio  cantonale  degli  stranieri)  e,  se 
ancora esistenti,  presso gli  ex datori  di  lavoro. A questo proposito il 
TFA  si  è  espresso  nelle  sentenze  H  161/01  del  21  agosto  2001, 
H 163/01 del 25 settembre 2001 e H 336/01 del 26 aprile 2002.

6.
Il  ricorrente  non  ha  prodotto  documenti  che  dimostrino  un'attività 

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lucrativa  nel  nostro  Paese per  almeno un anno (fogli  paga  indicanti  
una deduzione dei contributi AVS/AI o certificati di lavoro). 

L'insorgente  non  ha  dunque  fornito  la  prova  attestante  un  periodo 
contributivo superiore a  quello  determinato dalla  Cassa. Le ricerche 
promosse  da  questo  Tribunale  volte  a  verificare  il  periodo  di 
permanenza  del  nominato  e  con  quale  tipo  di  permesso  risiedesse 
non hanno avuto esito positivo. Noto è solamente che egli è arrivato a 
D._______  il  14  settembre  del  1963  proveniente  dall'Italia  ed  è 
rientrato  nel  suo  Paese  il  17  aprile  1964.  Dal  canto  suo,  l'Ufficio 
controllo  abitanti  di  B.________  ha  confermato  l'inesistenza  del 
nominato nei suoi registri.

Visto  quanto  precede,  non  si  giustificano  ulteriori  approfondimenti 
probatori.

7.
La  durata  d'assicurazione,  controllata  anche  in  questa  sede,  risulta 
esatta.  Per  gli  anni  1963/64  è  stata  applicata  la  tabella  32  (settore 
metalcostruzione,  uomini).  Pertanto,  viene  confermata  una  durata 
contributiva di 3 mesi nel 1963 e di 4 mesi nel 1964 (totale 7 mesi),  
insufficiente per aver diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera 
per la vecchiaia.

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

8.

8.1 Il  ricorso,  manifestamente  infondato,  può  essere  risolto  da  un 
giudice unico in applicazione dell'art. 85bis cpv. 3 LAVS.

8.2 Non sono prelevate spese processuali. 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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