# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f8792f8f-f989-5f39-83cf-c8db20a27baf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-09-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.09.2006 INC.2006.33203
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2006-33203_2006-09-25.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2006.33203

  INC.2006.33505

  	
  Lugano

  25 settembre 2006

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Edy
  Meli

  
	
   

  sedente per statuire sul
  reclamo presentato il 14/17 luglio 2006 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  l'ordine di perquisizione e
  sequestro 3 luglio 2006, emanato dal Procuratore pubblico Manuela Minotti Perucchi
  nell'ambito del procedimento di cui all'inc. MP __________, nella misura in
  cui concerne la relazione __________;

  

 

viste le osservazioni del magistrato inquirente (24
luglio 2006) e preso atto che le PC __________ e __________ della __________
non ne hanno presentate nel termine assegnato, così come gli accusati __________
e __________;

 

visto l'inc. MP __________;

 

ritenuto

 

in fatto ed in diritto

 

 

 

1.

 

Il
30 giugno 2006, il Procuratore pubblico ha promosso l'accusa nei confronti di __________
e __________, per i reati di cui alla cifra 1 degli artt. 163, 164 e 165 CP,
167 CP, 159 CP, 251 CP, nonché 85 LIVA, 87 cpv. 3 LAVS e 76 cpv. 3 LPP, per
tutta una serie di fatti che possono essere riassunti, con riferimento alla promozione
dell'accusa (AI 68), nel seguente modo: …
perlomeno a partire dal __________ e sino al __________, nella loro qualità di
organi tabulari e fattuali della società __________, dichiarata fallita con
decreto 16 marzo 2006 della Pretura di __________, … diminuito fittiziamente
gli attivi della società, percependo ricavi da committenti non contabilizzati,
distraendo ed occultando fondi di spettanza della società, … ceduto nel
settembre 2003 alla loro società __________ gli uffici di proprietà di __________
(…) ad un prezzo manifestamente inferiore al valore commerciale, … a causa di
cattiva gestione, in particolare a causa di un'insufficiente dotazione di
capitale, spese sproporzionate, speculazioni avventate e grave negligenza
nell'esercizio delle sue funzioni e nell'amministrazione delle risorse
societarie, cagionato indi aggravato l'eccessivo indebitamento della __________,
… omesso di mettere in atto misure di risanamento, … omettendo intenzionalmente
di depositare i bilanci, aggravando il proprio eccessivo indebitamento
conoscendone l'insolvenza, cosicché la società ha lasciato al momento del
fallimento creditori insoddisfatti per oltre CHF 12'000'000.-, … intenzionalmente
omesso di riversare i contributi AVS, le quote LPP ed i contributi infortuni
professionali trattenuti ai dipendenti, destinandoli ad altri scopi, …, a
partire perlomeno dal 1999, intenzionalmente omesso di corrispondere l'IVA, … ,
accumulando arretrati per oltre CHF 4'800'000.-, favorendo intenzionalmente gli
altri creditori, … allestito i bilanci della società con dati inveritieri (…)
allo scopo di evitare il deposito dei bilanci, … sottoscrivendo la convenzione
3 marzo 2006 per la cessione del magazzino e del materiale del cantiere alla __________,
utilizzando la stima … pur sapendo che la stessa era manifestamente inferiore
al valore effettivo.

 

 

2.

 

Il 3 luglio 2006, a tutti gli istituti bancari del
Cantone Ticino (AI 70) e ad alcuni istituti bancari del Canton __________, è
stato notificato un ordine di perquisizione e sequestro volto ad identificare
ogni e qualsiasi relazione in qualche modo riconducibile agli accusati ed alla __________
per il periodo 1.1.1996/3.7.2006 (AI 70 e 71). L'ordine prevede pure il
sequestro della documentazione e degli eventuali averi presenti sulle
relazioni.

Gli ordini di perquisizione e sequestro bancari sono
motivati con la finalità di reperire averi della __________ "distratti,
rispettivamente occultati, suscettibili di confisca, devoluzione alle parti
lese, nonché allo scopo di assicurare i diritti di risarcimento della massa
fallimentare, rispettivamente delle parti lese" (AI 70).

 

 

3.

 

Contro gli ordini menzionati, rispettivamente contro
l'uno o l'altro di questi, sono stati interposti reclami sia da parte degli
accusati sia da parte di altre persone (fisiche e giuridiche) in qualche modo
toccate dagli stessi.

Sebbene le premesse da verificare per determinare la
fondatezza legale degli ordini siano analoghe, se non identiche, per tutti i
reclami, non così le problematiche relative alla legittimazione, alla
connessione con quanto perquisito/sequestrato, rispettivamente alla
proporzionalità delle misure cautelari poste in essere. Per questo motivo non
si ritiene opportuno evadere tutti i ricorsi con un'unica decisione: meglio
riprendere, se del caso, in ogni singola decisione le considerazioni che
valgono indistintamente per tutti i reclami e risolvere le problematiche
specifiche poste da ogni singolo reclamo nell'ambito di decisione separata.

 

 

4.

 

Con il reclamo oggetto della presente (doc. 1., inc.
GIAR 332.2006.3), __________ chiede l'annullamento dell'ordine di perquisizione
e sequestro nella misura in cui concerne anche la relazione __________ a lui cointestata.

Egli afferma di ritenersi legittimamente proprietario
esclusivo del saldo in conto (ca. FRS 29'000.-), sul quale pervengono le
pigioni di un immobile del quale egli risulta coproprietario (formalmente) con __________
e __________.

Ne chiede il dissequestro, così come di poter
continuare ad operare con il conto in questione per il pagamento degli
interessi ed ammortamenti ipotecari.

 

 

5.

 

Con osservazioni del 24 luglio 2006 (doc. 4, inc. GIAR
332.2006.3), dopo aver ripreso la giurisprudenza di questo ufficio in materia
di perquisizione e sequestro e richiamato i fatti essenziali alla base del
provvedimento emanato (con rinvio ad osservazioni presentate nell'ambito dei
reclami presentati dall'accusato contro lo stesso ordine, senza limitazioni a
specifiche relazioni), il Procuratore pubblico segnala di aver predisposto
anche il blocco a RF dell'immobile generatore delle pigioni (blocco contro il
quale il qui reclamante e coproprietario non si sarebbe aggravato) e di non
poter aderire alla richiesta di dissequestro nella misura in cui non esistono
prove concludenti (al momento) del fatto che gli averi in conto siano di
esclusiva pertinenza del qui reclamante.

Nel contempo, aderisce (nella sostanza), alla
richiesta di dissequestri parziali per il pagamento di interessi e ammortamenti
ipotecari a condizione che il richiedente (e reclamante) produca di volta in
volta le relative pezze giustificative (Osservazioni, punto 5).

 

 

6.

 

Le uniche due entità indicate a questo ufficio come
parti civili (__________e __________), non hanno presentato osservazioni nel
termine assegnato.

 

7.

 

Il
reclamo, tempestivamente presentato da persona direttamente colpita (in quanto
contitolare della relazione) dalla perquisizione e dal sequestro, è ricevibile
in ordine.

 

 

8.

 

__________
non contesta che, in generale, vi siano le condizioni di legge per una
perquisizione ed un sequestro delle relazioni in qualche modo riconducibili
agli accusati __________ e __________.

Tali
condizioni sono state analizzate da questo giudice nell'ambito dei reclami
presentati dagli accusati (GIAR 332.2006.2; GIAR 335.2006.1) che ha concluso
per la presenza di gravi indizi di reato, vista la tipologia dei reati (dei
fatti oggetto d'indagine) e l'estensione temporale degli indizi stessi,
giustificazione della perquisizione delle relazioni in qualche modo
riconducibili agli indagati.

Quanto
ai sequestri (sia dei documenti che degli averi in conto), ne è stata
confermata la legalità nella misura in cui sono stati ordinati in concomitanza
con le perquisizioni (vista la modalità delle stesse: per scritto raccomandato)
precisando che dovranno essere confermati (o levati) a seguito della
perquisizione stessa.

E
meglio:

 

"Quanto al sequestro (per chiarezza si precisa che ci
si riferisce sia ai documenti che agli averi sui conti), come detto sopra lo
stesso segue la perquisizione e, nella misura in cui è già stato ordinato
cautelativamente, deve trovare conferma o smentita a seguito dell'esecuzione di
quest'ultima (art. 164 CPP, ultima frase; GIAR 23 marzo 1994, inc. 224.94.1),
che il magistrato inquirente non ha, di fatto, ancora effettuato.

Riservatezza, approfondito esame delle
circostanze e quindi della proporzionalità sono garanzie che dovranno
presiedere alla perquisizione, vale a dire alla presa di conoscenza ed
all'esame della documentazione bancaria da parte del magistrato inquirente (cui
spettano tali incombenti: CRP 21 gennaio 1991 in re C. D. B., inc. 354/90; GIAR
2 novembre 1993, inc. 863.93.1), con restituzione (e quindi non acquisizione
agli atti dell'istruttoria) di tutte quelle carte che si constateranno estranee
al processo (con particolare attenzione anche alla problematica del possibile
accesso agli atti da parte di terzi), rispettivamente conferma del sequestro
per quelle ritenute pertinenti.

…"

(GIAR 25 settembre 2006, 332.2006.2)

 

 

9.

 

La
relazione di cui si chiede, nella sostanza, il dissequestro è intestata al qui
reclamante ed ai due accusati. Non basta, perlomeno a questo stadio del
procedimento ed in questa sede, che il reclamante affermi di ritenersi "legittimamente
… proprietario esclusivo e sostanziale di detto importo scritturato in conto"
(Reclamo, punto 2) per ottenerne il dissequestro prima della perquisizione che
il magistrato inquirente deve (ancora) poter effettuare.

Nel
contempo, lo stesso magistrato inquirente ha affermato, in sede di
osservazioni, di essere disponibile a comunque concedere dissequestri parziali
ai fini del pagamento  "degli interessi e ammortamenti sull'ipoteca,
nonché per il pagamento delle spese di amministrazione, manutenzione ordinaria
e/o straordinaria" a fronte di richieste documentate, sottolineando
(correttamente) la sua competenza per decidere in merito a tali richieste, in
prima istanza (Osservazioni, punti 4 e 5).

 

 

10.

 

In
conclusione, in virtù di tutto quanto sopra esposto, nella misura in cui è
rivolto contro l'ordine di perquisizione e sequestro del 3 luglio 2006 che ha
colpito la relazione __________, il reclamo è respinto; nella misura in cui
chiede genericamente di poter disporre degli averi in conto per far fronte alle
spese connesse con l'immobile, il reclamo è pure formalmente respinto ed il
reclamante è rinviato alla procedura corretta (richiesta di parziali
dissequestri, all'autorità titolare del procedimento penale e che ha emanato
gli ordini documentati) indicata da magistrato inquirente, in uno con la sua
adesione di principio a dar seguito alle richieste, previa verifica della
documentazione che il reclamante vorrà produrre a sostegno delle richieste
(ovviamente, nell'eventualità che dopo la perquisizione il sequestro del conto
venga mantenuto).

 

 

 

P.Q.M.

 

 

 

viste le norme applicabili ed in particolare gli artt.
163, 164 e 165 CP, 167 CP, 159 CP, 251 CP, nonché 85 LIVA, 87 cpv. 3 LAVS e 76
cpv. 3 LPP, 161, 164, 280 ss., 284 CPP,

 

decide

 

 

 

1.      Il reclamo 14/17 luglio 2006 presentato da __________
contro l'ordine di perquisizione e sequestro del 3 luglio 2006 che ha colpito
la relazione __________ è respinto ai sensi dei considerandi.

 

 

2.      La documentazione bancaria prodotta sotto suggello
sarà consegnata al Procuratore pubblico, per i suoi incombenti come ai considerandi,
a crescita in giudicato della presente.

 

 

3.      La tassa di giustizia fissata in FRS 300.--, e le
spese di FRS 80.--, sono a carico del reclamante.

 

 

4.      Contro la presente decisione è dato reclamo alla CRP
entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

 

 

5.      Intimazione (con copia delle osservazioni):

 

 

 

                                                                                giudice
Edy Meli