# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bc6713cb-717f-5b16-b9a4-97eb5ee434b9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-08-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 31.08.2005 11.2005.77
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2005-77_2005-08-31.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2005.77

  	
  Lugano

  31 agosto
  2005/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Locatelli, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa 366.2004/R.10.2005
(protezione del figlio) della Divisione degli interni, Sezione degli enti
locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone 

 

	
   

  	
    AP 1,  

  (patrocinati dall'  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  alla

  	 

 

	
   

  	
  Commissione tutoria regionale 14, Bellinzona 

   

  

                                         riguardo alla
figlia F__________ (1997)

 

                                         premesso
che 1° febbraio 2005 la Commissione tutoria regionale 14 ha incaricato il
Servizio medico-psicologico di __________ di prestare sostegno psicologico a F__________
(1997) e di analizzarne i tratti comportamentali, indagando su eventuali problematiche
familiari;

 

                                         ricordato
che un ricorso di AP 2 e AP 1 contro tale incarico è stato respinto il 17
maggio 2005 dalla Sezione degli enti locali, autorità di vigilanza sulle
tutele, senza prelievo di tasse o spese;

 

                                         accertato
che contro quest'ultima decisione AP 2 e AP 1 sono insorti con un appello del 7
giugno 2005 per ottenere la riforma della decisione impugnata nel senso di far
valutare la situazione della figlia da uno specialista di loro fiducia;

 

                                         rilevato
che con risoluzione del 9 agosto 2005 la Commissione tutoria ha revocato il
mandato conferito al Servizio medico-psico­logico di __________;

 

                                         osservato
che, preso atto di ciò, gli appellanti hanno comunicato
a questa Camera di ritirare l'appello;

 

                                         rammentato
che, di regola, il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché il recesso
da una lite comporta l'obbligo di sopportare le tasse e le spese cagionate
(Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375 seg.);

 

                                         considerato
nondimeno che nella fattispecie il motivo del ritiro giustifica
di soprassedere al prelievo di tasse o spese;

 

                                         ritenuto
che non si pone problema di ripetibili, gli appellanti
più non chiedendone, mentre la Commissione tutoria regionale ha agito nel
quadro delle sue attribuzioni ufficiali (cfr. per analogia, sul piano federale,
art. 159 cpv. 2 in fine OG);

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Non
si riscuotono tasse o spese né si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  ;

  – Commissione tutoria regionale 14, Bellinzona.

  

                                         Comunicazione
alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di
vigilanza sulle tutele.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria