# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6b710881-50a5-5bd2-8807-515f05bb14cc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-06-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 11.06.2008 60.2008.182
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2008-182_2008-06-11.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2008.182

   

  	
  Lugano

  11 giugno
  2008/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso 4/5.6.2008
presentato da

 

 

	
   

  	
  RI 1 

  patr. da: PR 1 

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  l’atto d’accusa 28.5.2008 emanato dal
  procuratore pubblico Rosa Item nei suoi confronti (ACC __________);

  

 

 

richiamate le osservazioni 10.6.2008 del
presidente del Tribunale penale cantonale (TPC) che si rimette al giudizio di
questa Camera;

 

richiamate le osservazioni 10/11.6.2008 del
procuratore pubblico con le quali postula la reiezione del gravame;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

a.A seguito di fatti accaduti a __________ il __________,
il Ministero pubblico del Canton Ticino ha aperto un procedimento penale a
carico di RI 1 (INC. __________). 

b.    
Con atto d’accusa 28.5.2008
il procuratore pubblico Rosa Item ha posto in stato d’accusa davanti alla Corte
delle assise criminali di __________ RI 1 siccome accusato di rapina aggravata,
tentata, e di guida in stato di inattitudine (ACC __________).

 

 

c.Con tempestivo gravame, il ricorrente postula
l’annullamento dell’atto d’accusa. Il ricorrente sostiene che il rinvio a
giudizio sembrerebbe più ad una requisitoria che ad un atto d’accusa ai sensi
dell’art. 200 CPP. Il ricorrente contesta la descrizione “minuto per minuto”
dell’evolversi degli eventi, bastando, a suo dire, qualche cenno sui fatti. In
particolare il ricorrente contesta al procuratore pubblico di avere riportato
nel testo dell’atto d’accusa anche i dialoghi tra l’accusato e le vittime (ricorso
4/5.6.2008, p. 5).

 

 

d.    
Come esposto in entrata,
il presidente del Tribunale penale cantonale (TPC) si è rimesso al prudente
giudizio di questa Camera.

 

 

e.Nelle proprie osservazioni, il procuratore pubblico precisa
che, conformemente all’art. 200 CPP, l’atto d’accusa censurato riporterebbe
l’azione rimproverata all’accusato, con le necessarie indicazioni per
qualificare il reato imputato, rispecchiando lo svolgimento dei fatti e le minacce
proferite nei confronti delle vittime. L’atto d’accusa impugnato non
arrecherebbe inoltre alcun pregiudizio al ricorrente, ma anzi gli permetterebbe
di conoscere in modo preciso quanto rimproveratogli. Conclude chiedendo quindi
la reiezione del gravame.

 

 

in diritto

                                         

1.     
L'art. 201 cpv. 1
CPP riserva all'accusato e alla parte civile la facoltà di impugnare dinanzi a
questa Camera, nel termine di dieci giorni dalla sua intimazione, l'atto di
accusa per opporre la sua nullità per vizio di forma (lit. a), oppure
l'incompetenza delle assise indicatevi (lit. b), oppure ancora le eccezioni che
sospendono od escludono la persecuzione del reato (lit. c).

 

 

2.     
Giusta l'art. 205
CPP, il giudizio di questa Camera che decide la reiezione del ricorso non è
definitivo e può quindi essere riveduto al dibattimento dinanzi al giudice del
merito. 

                                         Quando
la Camera dei ricorsi penali non ritiene fondato il ricorso perché non ravvisa
vizi di forma tali da concludere per la nullità dell'atto d'accusa o perché
ritiene competente la Corte di assise indicata, o perché esclude esservi
eccezioni che sospendono od escludono la persecuzione o il carattere del reato
incriminato, essa pronuncia con decreto non motivato (art. 205 CPP).

                                         Questa
norma trova fondamento - specie per quanto concerne un ricorso che oppone
eccezioni tali da sospendere o escludere la persecuzione del reato - nella necessità
di non pregiudicare, anche in via indiretta, le competenze delle Corti delle
assise e meglio i diritti della difesa al pubblico dibattimento.

                                         E'
tuttavia doveroso ed opportuno esporre le considerazioni che sorreggono il giudizio
di questa Camera, ove queste non attengono a questioni di merito, le sole che
possono soggiacere alla limitazione imposta dall'art. 205 CPP (cfr. decisione
CRP 3.2.1993 in re E. F., A. P. e E. P.).

 

 

3.     
Nel presente caso,
da quanto desumibile dal testo del gravame, l’atto d’accusa è contestato per
vizio di forma, in quanto il testo del rinvio a giudizio sarebbe troppo
dettagliato.

 

 

4.     
Ai sensi dell'art.
200 cpv. 1 lit. b CPP l'atto di accusa deve indicare l'azione od omissione
punibile, con cenno alle circostanze di tempo e di luogo in cui venne commessa
e di quelle che influiscono sulla sua qualifica legale: esso - in applicazione
del principio accusatorio (cfr. art. 32 cpv. 2 CF e 6 cifra 3 lit. a CEDU), che
garantisce i diritti di difesa dell'accusato e concretizza in tal modo il diritto
di essere sentito (cfr. art. 29 cpv. 2 CF) - deve quindi riportare fatti che,
seppur sommariamente, specifichino e diano le necessarie indicazioni
sull'azione, rispettivamente sull'omissione punibile, così che l'accusato possa
conoscere in modo univoco l'imputazione che gli viene mossa già dall'atto di deferimento
alla Corte giudicante, e ciò nel suo interesse in ordine ad una preparazione
corretta e compiuta della propria difesa [cfr. sentenze TF 24.11.2003 in re X.,
inc. 6P.136/2003, e 11.11.2002 in re A., inc. 1P.494/2002 (pubblicata in PRA
2003 n. 81); DTF 126 I 19 e 120 IV 348; sentenze 11.3.1985 in re A. F., inc.
70/1985, e 8.6.1984 in re X. ed altri, inc. 46-50-51/1984, di questa Camera,
pubblicate in REP. 1986, p. 164 e 1986 p. 164 ss.; sentenza 17.1.1996 del
Kantonsgericht del Canton Grigioni in re B., pubblicata in PKG 1996 n. 34; N.
SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo 2004, n. 145 ss. e 813 ss.; R. HAUSER
/ E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea
2005, § 50 n. 1 ss. e § 79 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale
suisse, Ginevra / Zurigo / Basilea 2006, n. 321 ss. e 1098 ss.; A. DONATSCH /
N. SCHMID, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Zürich, Zurigo 2000,
n. 2 ss. ad art. 162 StPO; N. OBERHOLZER, Grundzüge des Strafprozessrechts,
Berna 1994, n. 14.3; J. A. FROWEIN / W. PEUKERT, Europäische Menschenrechtskonvention,
EMRK - Kommentar, 2. ed., Kehl 1996, n. 175 ad art. 6 CEDU]. Al fine di
circoscrivere l'oggetto del processo e del giudizio e di assicurare i diritti
della difesa, in modo che l'imputato possa adeguatamente far valere le sue ragioni
(cfr. sentenze 21.10.1999 in re B. e 24.3.1998 in re C. della Corte di cassazione
e di revisione penale, pubblicate in REP. 1999 n. 132 e 1998 n. 124), il reato
rimproverato all'accusato deve pertanto essere descritto in modo preciso e deve
essere individualizzato in particolare con l'indicazione delle sue componenti
di tempo, di luogo, di modalità di commissione e di forma di partecipazione
(correità, complicità, istigazione: cfr. A. DONATSCH / N. SCHMID, op. cit., n.
7 ad art. 162 StPO; cfr. anche sentenza TF 22.10.2003 in re X., inc.
6P.113/2003, e DTF 120 IV 348 considerando 3c). 

 

 

5.     
Come ricordato
dalla giurisprudenza di questa Camera in relazione alle norme del vCPP (che
corrispondono, per l’essenziale, alle norme attuali del CPP), “esorbita i
limiti posti dalla legge di procedura l’atto d’accusa che contiene ricorrenti
citazioni letterali di testimonianze e di risultanze peritali dell’istruzione
formale (ammissibili invece i semplici richiami ai verbali e ai documenti
istruttori) nonché esposti discorsivi diffusi su particolari non direttamente
riconducibili agli elementi costitutivi del reato” (Rep. 1986 p. 164 ss.,
p. 164). Come ricordato nel medesimo giudizio, “Un atto d’accusa non
rispetterebbe pertanto i limiti dell’art. 160 nr. 2 (v)CPP (…) ove assuma forza
di arringa rispettivamente di motivazione, e cioè di conclusione di fondo sulla
questione della consapevolezza (…)”, e nello stesso tempo “La natura
dell’atto d’accusa e la fattispecie che lo stesso può riguardare, escludono che
in proposito possa comunque essere dettata una regola generale (…): d’altro
canto, proprio in quest’ottica e nel rispetto delle competenze del magistrato
requirente, la Camera dei ricorsi penali deve limitare il campo delle nullità
formali a quelle deficienze che esigono la rigorosa sanzione della nullità
soprassedendo quelle che non influiscono sulla formazione dell’atto d’accusa”.
Nella giurisprudenza ricordata, questa Camera non aveva ritenuto vizio di forma
la diffusa puntualizzazione di tutti gli elementi di fatto considerati dal
magistrato requirente siccome concorrenti a costituire un complesso reato di
bancarotta semplice, ritenendo al contrario esorbitante un esposto discorsivo,
quale una memoria o un allegato, in cui venivano menzionate o riassunte le
prove a sostegno dell’accusa.

 

 

6.     
Nel presente caso,
in perfetto ossequio del principio accusatorio, il testo dell’atto d’accusa
censurato indica in modo rigoroso quali sono i fatti rimproverati all’accusato
e costitutivi del reato imputato, esponendo le circostanze di tempo, di luogo e
di modalità di commissione dello stesso. Il testo dell’atto d’accusa non è
certo esorbitante, discorsivo e non assurge a memoriale o ad allegato: è preciso
e dettagliato, con riferimento ai fatti. Anche quanto riportato dei dialoghi
tra accusato e vittime è contenuto al minimo indispensabile, necessario per
caratterizzare e qualificare l’azione rimproverata e gli elementi costitutivi
del reato.

 

 

7.     
Per questi motivi
il ricorso è respinto. La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 198, 201, 206, 227 e
284 ss. CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 400.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
450.-- (quattrocentocinquanta), sono poste a carico di RI 1, __________.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98
LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81
LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                            La
segretaria