# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 16c63dbb-6a66-5fc6-9ac6-abed0f53960c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 25.03.2004 11.2004.42
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-42_2004-03-25.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.42

  	
  Lugano,

  25 marzo 2004

   

  	
  Repubblica e
  Cantone

  del Ticino

  Prima Camera civile

  Tribunale d'appello

  	 

	
  Il presidente

  
	
   

  
	
   

  
						

visto l'appello del 23 marzo 2004
presentato da

 

	
   

  	
  ______________,

  (patrocinata dall' ___________)

   

  
	
   

  	
  contro il decreto cautelare emesso il 12
  marzo 2004 del Pretore del Distretto di __________, nella causa
  DI.2003.__________ (proprietà per piani: contestazione di delibera
  assembleare) promossa dall'istante con petizione del 13 giugno 2003 contro la

  	 

 

	
   

  	
  _______________,

  (patrocinata dall' ____________),

   

  

giudicando ora ora
sulla richiesta di effetto sospensivo e di
provvedimenti cautelari contenuta nell'appello,

                                         premesso
che i decreti cautelari emanati dai Pretori “previo contraddit­torio” in cause
appellabili possono essere impugnati a norma dell'art. 382 cpv. 1 CPC, ma il
ricorso non ha effetto sospensivo, “salvo diversa ordinanza del presidente
della Camera adita” (art. 382 cpv. 3 CPC);

 

                                         ricordato
che accordare effetto sospensivo a un ricorso significa, concretamente, sopras­sedere
all'esecuzione del giudizio impugnato (Poudret,
Commen­taire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, Berna 1990, vol. II,
n. 1 ad art. 70 OG);

 

                                         ritenuto
che il conferimento di tale beneficio dipende dalle particolarità del caso e
dalla ponderazione degli interessi in gioco (cfr., sul piano federale, DTF 107 Ia
270);

 

                                         considerato
che la decisione di differire l'esecuzione del giudizio impugnato può giustificarsi,
in particolare, per mantenere un determinato stato di fatto o per tutelare
provvisoriamente interessi giuridici minacciati (cfr., sempre sul piano
federale, l'art. 94 OG);

 

                                         rilevato che nel caso
specifico l'interessata chiede, appunto, di poter mantenere la situazione
odierna, in modo da evitare la demolizione delle opere litigiose prima che la
Camera abbia statuito sull'appello; 

 

                                         stabilito che, ciò posto,
si giustifica di accogliere la richiesta, alla comunione dei comproprietari non
risultando derivare un danno apprezzabile per il solo fatto di dover attendere
l'emanazione della sentenza;

 

                                         accertato che il
conferimento dell'effetto sospensivo rende senza oggetto la domanda –
subordinata – di provvedimenti cautelari in appello;

 

 

richiamato l'art. 382 cpv. 3 CPC

 

 

decreta:                    1.   La
richiesta è accolta e all'appelo è conferito effetto sospensivo.

 

                                   2.   Intimazione:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di___________.

 

 

 

                                                                                Il
presidente

                                                                                della
prima Camera civile

 

                                                                                

 

                                                                                (Giorgio
A. Bernasconi)