# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ab0db59e-0afb-5389-aec1-93d030f92f1c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-10-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 05.10.2005 60.2005.309
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2005-309_2005-10-05.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2005.309

   

  	
  Lugano

  5 ottobre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Daniela Rüegg,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso 19/20.9.2005 presentato da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 9.9.2005 del giudice dell’istruzione e dell’arresto
  Edy Meli in materia di assistenza giudiziaria;

  

 

 

richiamate le osservazioni 21/22.9.2005 del giudice dell’istruzione
e dell’arresto e 23.9.2005 del sostituto procuratore pubblico Clarissa
Torricelli, che chiedono di confermare la decisione impugnata;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto 

 

a.Nell’ambito
del procedimento penale promosso nei suoi confronti per titolo di violazione di
domicilio e di vie di fatto (cfr. decreto di accusa __________, DA __________)
con duplice istanza 8/9.9.2005 IS 1 ha postulato la nomina di un difensore
d’ufficio e la concessione del beneficio del gratuito patrocinio.

 

 

b.     
Con decisione 9.9.2005 il giudice
dell’istruzione e dell’arresto ha respinto la duplice richiesta 8/9.9.2005
sulla base della prassi del Tribunale federale e della Camera dei ricorsi penali
(CRP), rilevando tra l’altro che la fattispecie di cui al decreto d’accusa __________
non sembra “(...) porre (né l’istante lo sostiene) problemi fattuali o
giuridici particolari, per cui l’istante è sicuramente in grado di far valere
le sue ragioni davanti al Pretore” (decisione 9.9.2005, p. 1). 

 

 

c.     
Con il presente tempestivo gravame IS 1
chiede la revoca della decisione 9.9.2005, sostenendo in particolare che il
giudice dell’istruzione e dell’arresto “(...), da quello che mi sembra di capire
dalle formulazioni contenute nella decisione, e qui sottolineo che non sono
giurista e che sarebbe molto più opportuno e soprattutto educato fornire al
cittadino informazioni alla sua portata di conoscenze, minimizza il tutto sulla
base dell’importo minimo della causa da affrontare in dibattito, e che, a suo
modo di vedere (solo il suo), dovrei essere in grado di autodifendermi,
“bagatellizzando” il tutto, e ciò in netto contrasto con l’ultimo capoverso
della decisione dove mi si invita a scegliere un avvocato di fiducia sul sito
dell’Ordine degli avvocati del Cantone Ticino (io non posseggo i mezzi per
visionare l’Internet) per farmi patrocinare (...)” (ricorso 19/20.9.2005,
p. 2). Delle sue ulteriori motivazioni si dirà, laddove necessario, in diritto.

 

 

d.     
Come esposto in entrata, nelle loro
osservazioni il giudice dell’istruzione e dell’arresto ed il sostituto
procuratore pubblico chiedono di confermare la decisione 9.9.2005.

 

in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         Il
principio, l'estensione ed i limiti del diritto all'assistenza giudiziaria
gratuita sono determinati innanzitutto dalle norme di diritto procedurale
cantonale. Solo quando esso non contenga disposizioni in proposito, o non
assicuri all'accusato indigente una sufficiente difesa dei suoi diritti,
possono essere invocati gli art. 29 cpv. 3 Cost. fed. (secondo cui chi non
dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua
causa non sembra priva di probabilità di successo ed al patrocinio gratuito
qualora la presenza di un legale sia necessaria per tutelare i suoi diritti;
cfr. art. 4 vCost. fed.) e 6 cifra 3 lit. c CEDU [secondo cui ogni accusato ha
il diritto di difendersi da sé o avere l'assistenza di un difensore di propria
scelta e, se non ha i mezzi per ricompensare un difensore, poter essere
assistito gratuitamente da un avvocato d'ufficio quando lo esigano gli
interessi della giustizia (prescrizione che non assicura tuttavia una
protezione più estesa rispetto a quella costituzionale)], norme che
garantiscono un minimo di protezione giuridica (cfr. decisioni TF 1P.765/2004
del 22.6.2005, 1P.500/2003 del 5.12.2003, 1P.542/2003 del 20.10.2003,
1P.128/2002 del 9.4.2002, pubblicata in RDAT 65/II - 2002, e 12.2.2001 in re
J., pubblicata in RDAT 56/II - 2001; DTF 129 I 281 e 127 I 202).

 

                                         1.2.

                                         1.2.1.

                                         Giusta
l'art. 26 della legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria
(Lag) il beneficio del gratuito patrocinio nella procedura penale - che ha
effetto a partire dal momento della presentazione della domanda - è concesso
dal giudice dell'istruzione e dell'arresto, esperite le necessarie indagini, a
chi giustifica di non essere in grado di sopperire alle spese della difesa. 

 

                                         Questa
disposizione concretizza il disposto di cui all'art. 3 Lag: l'istituto
dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona fisica indigente, che non
ha la possibilità di provvedere con mezzi propri agli oneri di procedura o alle
spese di patrocinio, la tutela adeguata dei suoi diritti davanti alle Autorità
giudicanti del Cantone. L'art. 3 Lag "(…) riprende i principi espressi
dall'art. 52 cpv. 1 e cpv. 2 CPP (vCPP), con l'aggiunta del momento a
partire dal quale il beneficio esplica i suoi effetti (…)" (messaggio
n. 5123 del 22.5.2001 sulla Lag, ad art. 26). Al di là del tenore letterale
dell'art. 52 vCPP, l'assistenza giudiziaria veniva nondimeno accordata solo nei
casi in cui fossero dati gli estremi della difesa obbligatoria (art. 49 cpv. 2
e 3 vCPP), ritenuto che non sarebbe stato corretto che lo Stato dovesse finanziare
"(…) una difesa oggettivamente non necessaria" e che "anche
se l'indigente ha già scelto un patrocinatore, la sua istanza di gratuito
patrocinio dovrà essere respinta quando gli interessi della giustizia non
rendano necessario l'intervento di un difensore" (M. RUSCA / E.
SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano
1997, n. 3 ad art. 52 vCPP; cfr. anche n. 2 ad art. 73 vCPP). Il medesimo principio
deve quindi valere anche per l'art. 26 Lag, come del resto emerge dai lavori
preparatori ("trattandosi di un diritto relativo, la concessione del
gratuito patrocinio e dell'assistenza giudiziaria è subordinata alla realizzazione
di alcune condizioni, segnatamente l'indigenza del richiedente, il cosiddetto
fumus boni juris, ossia la probabilità di esito positivo nella causa, fatta
eccezione per i processi penali, e la necessità di una protezione giuridica che
legittima la designazione di un avvocato", rapporto n. 5123 del
17.4.2002 e messaggio n. 5123 del 22.5.2001 sulla Lag). 

 

 

 

                                         1.2.2.

                                         Secondo
la giurisprudenza del Tribunale federale, chi non dispone dei mezzi necessari
ha diritto al gratuito patrocinio quando i suoi interessi sono colpiti in
misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto
che superano le capacità dell'accusato e che quindi rendono necessaria la
presenza di un patrocinatore (decisione TF 1P.341/2003 del 14.7.2003; DTF 127 I
202). In ambito penale questo è segnatamente il caso quando, indipendentemente
dalle difficoltà di fatto e di diritto, l'accusato si debba attendere l'irrogazione
di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o
l'assunzione di misure privative della libertà personale; nei casi in cui la
verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà
giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado
di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali,
la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura). Nel caso di evidenti
reati minori ("Bagatelldelikte"), ove entri in considerazione
solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale
federale nega invece il diritto costituzionale al gratuito patrocinio (cfr.
art. 2 cpv. 1 Lag; decisioni TF 1P.739/2004 del 24.1.2005, TF 1P.553/2002 del
18.11.2002, 1P.411/2002 del 6.11.2002, e 1P.263/2002 del 28.8.2002; DTF 128 I
225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA,
op. cit., n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN,
Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 40 n. 11 e 16; G.
PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 1259 ss.; B. CORBOZ, Le
droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.).

                                         

                                         1.2.3.

                                         Come
esposto, nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di poco conto -
come la proposta di cui al decreto d’accusa __________ - si devono esaminare
l'eventuale complessità della procedura e le possibili difficoltà
dell'interessato al proposito. 

                                         Ora,
da un’attenta lettura dell’incarto penale (inc. __________ della Pretura
penale), la fattispecie alla base del decreto di accusa non appare presentare
particolari problemi di fatto e non sembra nemmeno imporre approfondimenti
specifici dal profilo giuridico, circostanza che il ricorrente del resto non
sostiene. Per il che, la conclusione cui è giunto il giudice dell’istruzione e
dell’arresto secondo cui nella presente fattispecie non sono adempiuti i
presupposti per la concessione del beneficio del gratuito patrocinio e per la
nomina di un difensore d’ufficio appare corretta. 

                                         

                                         Il
fatto che il giudice dell’istruzione e dell’arresto nella decisione impugnata
ha esposto che “per la scelta di un avvocato di fiducia rinviamo l’istante
al sito dell’Ordine degli avvocati del Cantone Ticino (www.tiav.ch) nel quale, se lo vorrà, potrà
trovare indicazioni sui legali che si occupano di casi penali” (decisione
9.9.2005, p. 2) non è - contrariamente a quanto sostiene il ricorrente - in
contraddizione con quanto sopra esposto, avendo il giudice in tal modo reso
attento il qui ricorrente del fatto che, nonostante nel caso in esame non siano
date le condizioni per la concessione del gratuito patrocinio e per la nomina
di un difensore d’ufficio, può comunque far capo ad un patrocinatore di fiducia,
evidentemente con spese a suo carico considerato l’esito della decisione,
consultando il sito internet indicato oppure l’elenco telefonico per chi, come IS
1, non ha i mezzi per accedere a internet.

 

                                         Per
quanto attiene poi alla circostanza che nel decreto d’accusa __________, sotto
la voce rimedi di diritto, è stato indicato che “l’accusato può chiedere la
nomina immediata di un difensore d’ufficio ed il gratuito patrocinio (art. 208
cpv. 1 lett. f CPPT)” (cfr., al proposito, ricorso 19/20.9.2005, p. 2), ciò
significa che l’accusato ha la possibilità di richiedere la nomina di un
difensore d’ufficio e la concessione del gratuito patrocinio al giudice
dell’istruzione e dell’arresto, il quale valuterà - come nel caso di specie -
se ha effettivamente il diritto di essere ammesso all’assistenza giudiziaria.

 

Tenuto conto delle precedenti considerazioni, si deve
concludere che il ricorrente appare in grado di spiegare le sue ragioni a
fondamento dell’opposizione al decreto di accusa, anche senza l'ausilio di un patrocinatore,
non essendo impedito in questo modo di difendere efficacemente i suoi
interessi. Ciò risulta altresì dalla pena proposta di cui al decreto d’accusa __________,
segnatamente una multa di CHF 300.-- (cfr. __________).

 

                                         Non
si impone pertanto la designazione di un difensore e quindi neppure la
concessione del gratuito patrocinio, gli interessi del ricorrente non essendo
colpiti in misura importante ed il caso non presentando difficoltà tali da
rendere necessaria l'assistenza di un avvocato; è quindi superfluo l'esame
della situazione economica.

 

 

2.Il
ricorso è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico del ricorrente,
soccombente.

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 1 ss. Lag, 56bis CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG e
ogni altra norma applicabile,

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 50.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
100.-- (cento), sono poste a carico di IS 1, __________.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  1. PI 1 

  2. PI 2 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria