# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 463a2c95-c685-5a87-9454-171de30b237d
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-11-04
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 04.11.2025 BV.2025.41
**Docket/Reference:** BV.2025.41
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BV-2025-41_2025-11-04

## Full Text

Sequestro (art. 46 DPA);;Sequestro (art. 46 DPA);;Sequestro (art. 46 DPA);;Sequestro (art. 46 DPA)

Decisione del 4 novembre 2025 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Roy Garré, Presidente, 

Miriam Forni e Giorgio Bomio-Giovanascini,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A. SA,  

Reclamante 

 

   

  contro 

   

UFFICIO FEDERALE DELLA DOGANA E DELLA 

SICUREZZA DEI CONFINI, 

Controparte 

 

   

Oggetto  Sequestro (art. 46 DPA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BV.2025.41 
Procedura secondaria: BP.2025.83 

 

- 2 - 
 
 

 Visti: 

- la decisione del 9 settembre 2025, con la quale l’Ufficio federale della dogana 

e della sicurezza dei confini (in seguito: UDSC) ha sequestrato svariata docu-

mentazione fornita da A. SA riguardante undici veicoli acquistati da società con 

sede in Germania tra luglio 2024 e marzo 2025 (v. act. 1.1);  

- il reclamo del 12 settembre 2025 inoltrato all’UDSC, mediante il quale A. SA ha 

contestato la decisione di cui sopra, postulandone in sostanza l’annullamento, 

con restituzione della documentazione (v. act. 1);  

- la risposta del 18 settembre 2025, con la quale il Capo a.i. Perseguimento pe-

nale dell’UDSC ha chiesto che il gravame venga respinto nella misura della sua 

ammissibilità (v. act. 3); 

- i due scritti del 19 settembre 2025, con i quali questa Corte ha invitato la recla-

mante a versare, entro il 2 ottobre 2025, un anticipo delle spese di fr. 2'000.– 

(v. act. 4) e a presentare la replica al reclamo (v. act. 5); 

- la replica del 1° ottobre 2025, mediante la quale A. SA ha confermato le proprie 

conclusioni ricorsuali (v. act.6); 

- lo scritto del 10 ottobre 2025, con il quale questa Corte ha fissato un ultimo 

termine (suppletorio) al 23 ottobre 2025 per versare l’anticipo delle spese richie-

sto (v. act. 7). 

 Considerato: 

- che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i gravami 

a lei sottoposti in virtù della legge federale del 22 marzo 1974 sul diritto penale 

amministrativo (DPA; RS 313.0; v. art. 37 cpv. 2 della legge federale sull'orga-

nizzazione delle autorità penali della Confederazione [LOAP; RS 173.71]); 

- che in questo ambito la procedura è retta innanzitutto dalla DPA (v. art. 39 cpv. 2 

lett. a LOAP); 

- che, conformemente all’art. 25 cpv. 4 DPA, l’onere delle spese per la procedura 

di reclamo davanti alla Corte dei reclami penali si determina secondo l’art. 73 

LOAP, disposizione che rinvia al regolamento del 31 agosto 2010 del Tribunale 

penale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della pro-

cedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162); 

- 3 - 
 
 

- che tale regolamento non contiene tuttavia indicazioni in merito all’attribuzione 

delle spese giudiziarie, motivo per cui si applicano per prassi costante le dispo-

sizioni della LTF per analogia (v. TPF 2011 25 consid. 3); 

- che la parte che adisce il Tribunale deve versare un anticipo equivalente alle 

spese giudiziarie presunte (art. 62 cpv. 1 primo periodo LTF); 

- che il giudice dell’istruzione stabilisce un congruo termine per il versamento 

dell’anticipo (v. art. 62 cpv. 3 primo periodo LTF); 

- che se il termine scade infruttuoso, impartisce un termine suppletorio (art. 62 

cpv. 3 secondo periodo LTF); 

- che se l’anticipo non è versato nemmeno nel termine suppletorio, il Tribunale 

non entra nel merito dell’istanza (art. 62 cpv. 3 terzo periodo LTF); 

- che, in concreto, la reclamante non ha ritirato l’invio del 10 ottobre 2025 (v. act. 

9), ragione per cui esso è da considerarsi notificato il settimo giorno di giacenza 

(v. sentenza del Tribunale federale 6B_474/2021 del 18 agosto 2022 consid. 

2.3); 

- che essa non ha versato l’anticipo delle spese richiesto (v. act. 10); 

- che non avendo la reclamante dato seguito all’invito del 10 ottobre 2025, il gra-

vame deve essere dichiarato inammissibile; 

- che le spese seguono la soccombenza (v. art. 66 cpv. 1 LTF) e ammontano 

nella fattispecie a fr. 500.– a carico della reclamante (v. art. 5 e 8 cpv. 1 RSPPF). 

- 4 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è inammissibile. 

2. Le spese di fr. 500.– sono poste a carico della reclamante. 

 
 
Bellinzona, 4 novembre 2025 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- A. SA 

- Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 30 giorni 
dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (art. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 17 giugno 
2005 sul Tribunale federale; LTF). Gli atti scritti devono essere consegnati al Tribunale federale oppure, 
all’indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 
tardi l’ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). In caso di trasmissione per via elettronica, per il rispetto 
di un termine è determinante il momento in cui è rilasciata la ricevuta attestante che la parte ha eseguito 
tutte le operazioni necessarie per la trasmissione (art. 48 cpv. 2 LTF). 

La procedura è retta dagli art. 90 e segg. LTF. 

Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice 
dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).