# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a4fd555d-da08-53c5-9033-4a7ad1c20707
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-07-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.07.2021 15.2021.78
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2021-78_2021-07-01.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2021.78

  	
  Lugano

  1 luglio 2021

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice
unico (art. 48b LOG) sul ricorso presentato il 28 giugno 2021 da

	
   

  	
  RI 1 

  RI 2 

  (patrocinate dall’  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Mendrisio,
o meglio contro la decisione (differimento dell’asta) nell’esecuzione n. __________
promossa nei confronti della RI 2 dalla

	
   

  	
  PI
  1 

  (patrocinata
  dall’  PA 2 )

   

  

ritenuto in fatto e
considerando in diritto:

                                         che
sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ in via di realizzazione del
pegno immobiliare emesso il 21 ottobre 2016 dall’Uf­ficio d’esecuzione (UE) di
Lugano, la PI 1 ha escusso la RI 2 (in seguito: RI 2) per l’incasso di un
credito garantito da quattro cartelle ipotecarie al portatore gravanti la particella
appena citata dal 1° al 4° grado per complessivi fr. 3'641'000.–;

                                         che
la procedente ha presentato la domanda di vendita il 10 maggio 2017;

                                         che
il 25 giugno 2021 l’escussa e l’inquilina del fondo da realizzare, l’RI 1 (in
seguito: RI 1), hanno chiesto all’UE di Mendrisio il differimento della
realizzazione e il rinvio dell’asta prevista per il 1° luglio 2021;

                                         che
il 28 giugno l’UE ha respinto la richiesta;

                                         che
con il ricorso in esame la RI 2 e l’RI 1 impugnano la decisione appena citata
postulando, sia in via provvisionale che nel merito, che sia annullata “la data dell’incanto del 01.07.2021” e che
“una data successiva sia stabilita solo dopo
definizione delle procedure ricorsuali pendenti”;

                                         che
– argomentano le ricorrenti – “almeno due
ricorsi (per non dire degli altri noti a codesta Camera) sono pendenti”
e “sollevano questioni che vanno decise prima
dell’asta”;

                                         che
le insorgenti non spiegano perché le questioni evocate nei ricorsi andrebbero
necessariamente decise prima dell’asta e soprattutto non si determinano sulla
motivazione addotta dall’UE per respingere la richiesta di differimento e di
rinvio dell’asta, ovvero la mancata concessione dell’effetto sospensivo ai
ricorsi presentati dalle ricorrenti;

                                         che
il ricorso si rivela pertanto irricevibile per carente motivazione (cfr. art.
7 cpv. 3 lett. b Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione
e fallimento [LPR, RL 280.200]);

                                         che
ad ogni modo la domanda di effetto sospensivo presentata dalla RI 2 il 24 giugno
2021 nella procedura di ricorso da lei avviata il 20 febbraio
2021 (inc. 15.2020.126) è stata dichiarata irricevibile con ordinanza
presidenziale del 28 giugno 2021, mentre nel ricorso del 22 giugno 2021 (inc.
15.2021.77) la RI 2 e l’RI 1 non hanno formulato alcuna domanda di
effetto sospensivo;

                                         che
i ricorsi all’autorità di vigilanza cantonale contro gli atti degli organi di
esecuzione e fallimenti non hanno di regola effetto sospensivo automatico (art.
36 LEF);

                                         che
il provvedimento impugnato andrebbe quindi confermato anche nel merito;

                                         che
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a
cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso
è irricevibile

 

                                   2.   Non
si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –      ;

  –       .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Mendrisio.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro
cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è
stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.