# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9939fb2c-7405-5c51-a80a-0675942f880a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-12-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 27.12.2022 11.2022.59
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-59_2022-12-27.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2022.59

  	
  Lugano,

  27 dicembre 2022/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2020.62 (contestazione di delibera assembleare: provvedimenti
cautelari) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 3, promossa con istanza del 13 marzo 2020 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  Comunione
  dei comproprietari del 

  Condominio AP 1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 31 marzo 2022 presentato dalla Comunione dei comproprietari del Condominio AP
1 contro il decreto cautelare emanato dal Pretore il 18 marzo 2022;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Il 13 marzo 2020 AO 1,
titolare delle proprietà per piani n. 22 055
e 22 056 RFD di __________, si è rivolta
al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, perché vietasse in via cautelare
all'ufficiale del registro fondiario di iscrivere la concessione di un locale
tecnico (“locale tank”) in uso riservato, decisa il 5 marzo 2020 dall'assemblea
dei comproprietari del Condominio AP 1, alla proprietà per piani n. 22 053 appartenente a M__________ __________. In
subordine AO 1 ha chiesto che fosse ordinato all'ufficiale di cancellare
l'iscrizione eventualmente eseguita nel frattempo. Invitata a esprimersi per
scritto, con osservazioni del 30 aprile 2020 la Comunione dei comproprietari ha
proposto di respingere l'istanza. In un secondo scambio (spontaneo) di atti
scritti le parti hanno ribadito le loro posizioni.

 

                                  B.   La causa è poi
rimasta sospesa per trattative dal 29 maggio 2020 fino al 18 marzo 2022, quando
il Pretore ha riattivato la procedura accogliendo l'istanza cautelare, nel
senso che ha ordinato all'ufficiale del registro fondiario di annotare una
restrizione della facoltà di disporre consistente nel divieto di iscrivere
modifiche o aggiunte del regolamento condominiale vertenti sulla concessione
del citato locale tecnico in uso riservato alla proprietà per piani n. 22 053. Le spese processuali di fr. 500.‒
sono state poste a carico della Comunione dei comproprietari, condannata a
rifondere all'istante fr. 1000.‒ per ripetibili.

 

                                  C.   Contro il decreto
cautelare appena citato la Comunione dei comproprietari del Condominio AP 1 è
insorta a questa Camera con un appello del 31 marzo 2022 per ottenere che il
decreto medesimo sia riformato nel senso di respingere l'istanza di AO 1. Il
presidente della Camera ha ordinato l'8 aprile 2022 l'accertamento del valore
litigioso, che il Pretore ha fissato il 25 maggio successivo in fr. 45 000.‒. Con osservazioni del 13 giugno
2022 AO 1 ha proposto di respingere l'appello in ordine, subordinatamente nel
merito.

 

                                  D.   Il 22 dicembre 2022
la Comunione dei comproprietari del Condominio AP 1 ha comunicato a questa
Camera di ritirare l'appello, avendo raggiunto nel frattempo un accordo con AO
1.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte recede unilateralmente dalle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, anche se il ritiro avviene in seguito al conseguimento di un accordo (sulla nozione: sentenza del Tribunale federale
4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni
descritte il giudice prende atto della dichiarazione
di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del
suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a
sindacati di equità in materia di oneri processuali. La tassa di giustizia, in
particolare, va fissata in proporzione agli atti compiuti (art. 21 LTG).
Nella fattispecie la prima Camera civile ha costituito l'incarto, ha ordinato
l'accertamento del valore litigioso e chiesto un anticipo in garanzia delle
spese processuali presunte. Le spese
processuali possono quindi essere contenute in fr. 200.–. AO 1, che ha
formulato osservazioni all'appello tramite un patrocinatore, ha diritto da
parte sua a un'adeguata indennità per ripetibili.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
200.– sono poste a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte fr.
2000.– per ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avv.   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).