# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7f1fe153-384c-5fd4-a545-6bc03a282f30
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-06-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 19.06.2023 13.2023.42
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2023-42_2023-06-19.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2023.42

  	
  Lugano

  19 giugno 2023

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  	 

	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  	 

									

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. CM.2022.100 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa con
istanza di conciliazione 16 dicembre 2022 da

 

	
   

  	
  __________ 

  RE 1  

  entrambi
  patrocinati dall’  PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

   

  	 

	
   

  	
  CO 1

   

  rappresentata
  dall’amministrazione __________  

  patrocinata dall’  RA 1  

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

e
ora sul reclamo 17 aprile 2023 di RE 1 contro la decisione 5 aprile 2023 con cui
il Segretario assessore ha respinto la sua istanza 4 aprile 2023 chiedente il
rinvio dell’udienza;

 

ritenuto

in fatto:                   A.   Con istanza 16 dicembre
2022 __________ e RE 1 hanno chiesto l’accertamento della nullità delle
decisioni dell’CO 1 di __________ sulle trattande 3c e 7 all’ordine del giorno
dell’assemblea del 18 novembre 2022.

 

                                  B.   Con istanza 4 aprile
2023 RE 1 ha chiesto il rinvio dell’udienza di conciliazione fissata per il 7
aprile 2023 postulando altresì che la stessa sia tenuta nella forma della
videoconferenza, subordinatamente di essere dispensato dalla comparizione
personale in ragione della sua assenza per motivi di lavoro.

 

                                  C.   Con decisione 5
aprile 2023 il Segretario assessore ha respinto l’istanza ritenendola intempestiva
e ingiustificata, l’assenza prolungata per motivi di lavoro non costituendo a
suo giudizio un motivo grave per dispensare la parte dal comparire
personalmente all’udienza di conciliazione, neppure essendo comunque stata
comprovata l’impossibilità dell’interessato di assentarsi dal lavoro.

 

                                  D.   Con reclamo 17 aprile
2023 RE 1 chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo al gravame, di
annullare la decisione in questione, fissare una nuova udienza di conciliazione
e ammettere che egli sia rappresentato all’udienza dal proprio patrocinatore.

 

                                         Con decisione 19 aprile
2023 la richiesta del reclamante di concedere effetto sospensivo al gravame è
stata respinta.

 

                                  E.   L’udienza di
conciliazione si è tenuta il 21 aprile 2023. Per quanto qui interessa, il Segretario
assessore, preso atto delle giustificazioni addotte in merito all’assenza di RE
1, ha autorizzato il suo patrocinatore, avv. PA 1, a rappresentarlo. Al termine
dell’udienza ha quindi rilasciato l’autorizzazione ad agire.

 

                                         Il reclamo non è stato notificato
alla controparte.

 

Considerando

in diritto:                 1.   La decisione 5 aprile 2023
con cui il Segretario assessore ha respinto la richiesta di rinvio dell’udienza
è una decisione ordinatoria processuale giusta l’art. 124 CPC. Per i combinati
art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e art. 48 lett. c cifra 1 LOG, contro
la stessa è proponibile il reclamo entro 10 giorni alla terza Camera civile del
Tribunale d’appello.

 

                                   2.   L’art. 242 CPC
prevede lo stralcio dal ruolo della causa ogni qualvolta il procedimento
termina per altri motivi senza decisione del giudice. Ciò è il caso laddove le
parti convengono che la causa è divenuta priva d’oggetto oppure laddove la
perdita d’oggetto è assolutamente palese e indiscutibile.

 

                                2.1   Considerato che l’udienza di
conciliazione ha avuto luogo, che RE 1 è stato dispensato dal comparire e il
suo patrocinatore autorizzato a rappresentarlo e rilevato altresì che l’autorizzazione
ad agire è stata rilasciata, il reclamo di cui trattasi è diventato privo
d’oggetto. Neppure risulta poi un interesse degno del reclamante ad avere una
decisione. Il gravame è quindi da stralciare dai ruoli.

 

                                   3.   Le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 50.– in applicazione degli art. 2 cpv. 1
LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia che
si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000.– per le decisioni su reclamo) restano a
carico del reclamante. La controparte, cui il reclamo non è stato notificato,
non ha infatti resistito al reclamo e non può essere considerata soccombente,
ma neppure le possono essere attribuite ripetibili.

 

                                   4.   Stante l’esito, il reclamo
viene evaso da questa camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv.
1 lett. a cifra 1 LOG).

 

 

Pronuncia:              1.   Il reclamo 17 aprile
2023 di RE 1 è stralciato dai ruoli.

 

                                   2.   Le spese processuali
di fr. 50.- sono poste a carico di RE 1.

 

                                   3.   Notificazione
(unitamente al reclamo 17 aprile 2023 alla controparte)

	
   

  	
  -    ;

  -      .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Mendrisio-Nord.

 

 

Per
la terza Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Stante
il valore di causa di “almeno fr. 45’000.- contro la presente sentenza è dato
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).