# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1a6f26ef-8b90-5874-84d6-fe307f97b3d7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.06.2003 10.2003.185
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-185_2003-06-06.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.185/DEM

  DA
  573/2003

  	
  Bellinzona

  6 giugno 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Massimo de'Sena in
qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, __________.1959, di __________ e __________ n.
  __________, nata a __________ /__________, attinente di __________
  /__________, domiciliata a __________, via __________, divorziata, impiegata

  difesa da: Avv. __________ __________, __________, 

   

  

 

prevenuta colpevole di     1.  circolazione in stato di
ebrietà

                                        per aver condotto l’autovettura
__________ __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.55 –
max. 1.89 grammi per mille);

 

                                        fatti avvenuti a __________ il
19.12. 2002;

                                        reato previssto dall’art. 91
cpv. 1 LCS;

 

2.infrazione alle norme della circolazione

per avere,
circolando nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente perso la
padronanza di guida cozzando conseguentemente contro un muro posto sulla sua
destra a delimitazione del campo stradale;

 

                                        fatti avvenuti a __________ il
19.12. 2002;

reato previssto dall’art. 90 cifra 1 LCS, in
relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2 LCS, art. 2 cpv. 1 e
2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 ONC;

 

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del __________
2003 no. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Antonio Perugini,
__________, che propone la condanna: 

1.      
Alla pena di 15 giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 3 anni.

2.      
Alla multa di fr. 1200.— con l’avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata
in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

3.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 300.--.;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 5 marzo 2003;

 

indetto                               il pubblico dibattimento in data
odierna alle ore 9.30, al quale

 

	
  sono presenti:

  	
  accusata, __________
  __________, __________ 

  difensore d'ufficio, avv.
  __________ __________, __________ 

   

  

 

accertate                           le
generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusata, sentito il teste;

 

sentito                               il
difensore, la quale pone in risalto la vita e la personalità dell’accusata, in
modo particolare con riferimento al periodo successivo all’estate 2002. La
stessa rileva che l’imputata, al termine di una relazione conflittuale con il
suo compagno è stata negli ultimi 4 mesi dello scorso anno ricoverata presso
una clinica a __________ a seguito dell’insorgenza di una grave forma di
depressione. Nel periodo di degenza, protrattosi sino al giorno precedente
l’incidente, la stessa è stata oggetto di continue minacce ed ingerenze da
parte del suo ex-compagno che l’hanno massicciamente turbata provocando tra
l’altro un prolungamento della degenza.

                                        Rilasciata
dalla clinica, l’imputata ha dovuto immediatamente far fronte, il giorno
stesso, a nuove minacce esternate dall’ex-compagno.

                                        In questo
stato di grave angustia, sentitasi in stato di serio pericolo per la propria
incolumità, la stessa ha ingerito qualche bicchiere di vino rosé oltre a una
dose di medicamenti antidepressivi prescrittile dopo il rilascio dalla clinica,
dopodiché ha ritenuto opportuno avvisare la polizia per esporre la situazione e
chiedere un intervento immediato. Gli agenti di polizia non avrebbero tuttavia
ritenuti dati gli estremi per un intervento, consigliando all’imputata di recarsi
immediatamente presso il posto di polizia per redigere la relativa denuncia
penale.

                                        È quindi da
ritenere che l’imputata ha agito in uno stato di grave angustia, sotto
l’influsso di una minaccia imminente senza quindi valutare appieno le
conseguenze di una guida in stato di possibile alterazione dovuta all’alcool.

                                        L’incidente
stesso è poi stato in sé gravido di conseguenze per l’imputata che ha dovuto
essere ricoverata d’urgenza dal 19 al 21 dicembre 2002 per una commozione
cerebrale e per una ferita lacero-contusa alla parte interna del labbro
inferiore.

                                        La stessa è
poi stata nuovamente ricoverata per i postumi dell’incidente dal 20 al 30
gennaio 2003 causa lacerazione della mucosa endurale, e dovrà prossimamente
sottoporsi ad un ulteriore intervento chirurgico sempre in conseguenza dello
stesso incidente.

                                        In
conclusione la difesa chiede che all’imputata, già così duramente colpita dalle
conseguenze dirette del suo atto, vada applicata la disposizione di cui all’art.
66bis cpv. 1 CPS che permette all’autorità competente di prescindere dal
procedimento penale, dal rinvio a giudizio o dalla punizione.

                                        In via
subordinata chiede che alla propria patrocinata vengano comunque riconosciute
le attenuanti specifiche dello stato di angustia ai sensi dell’art. 64 cpv. 2
CPS e/o della scemata responsabilità ai sensi dell’art. 11 CPS, postulando
quindi una massiccia riduzione della pena proposta, prescindendo in concreto da
una condanna privativa della libertà. In questo senso l’eventuale multa da
comminarsi dovrebbe ampiamente tener conto della precaria situazione
finanziaria dell’imputata che, nel periodo di degenza in clinica, è stata
altresì licenziata dalla __________ __________ presso la quale lavorava.

                                        La stessa
ha in un primo momento beneficiato delle indennità di malattia e risulta a far
tempo dal mese di aprile 2003 a carico della cassa disoccupazione. 

                                        L’attuale
situazione economica dell’imputata impone che la multa che dovesse esserle
comminata, non ecceda l’importo di fr. 300.-.

                                        

 

sentita                               per ultima l'accusata;

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

posti dal giudice, con l’accordo del difensore, i seguenti quesiti:

 

1.     È __________ autrice colpevole dei reati di:

1.1.    Circolazione
in stato di ebrietà?

1.2.    Infrazione
alle norme della circolazione?

2.    Devono essere riconosciute le attenuanti
specifiche della scemata resonsabilità e della grave angustia?

 

3.   In caso di risposta affermativa ai quesiti
posti, quale pena le deve essere comminata?

 

4.     In caso di condanna, deve essere sospesa la pena detentiva e se
sì, per quale periodo di prova?

 

5.     Il giudizio sugli oneri processuali.

 

 

visti                                   gli art. 91
cpv. 1 LCS; 90 cifra 1 LCS, in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31
cpv. 1 e 2 LCS, art. 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 ONC; 11, 64 cpv. 2 CPS, 9
e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           __________, 

                                        autrice
colpevole di infrazione alle norme della circolazione, art. 90 cifra 1 LCS,
circolazione in stato di ebrietà, art. 91 cpv. 1 LCS per i fatti compiuti a
__________ il 19 dicembre 2002 nelle circostanze descritte nel decreto di
accusa No. DA __________/__________del __________ 2003;

 

 

condanna                         __________
__________, __________.1959 di __________ e __________ n.
__________, attinente di __________ /__________, __________, divorziata,

 

                                        1.  alla multa di fr. 600.-;

 

                                        2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 800.-.

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art.
49 cpv. 4 CPS.

 

 

assegna                           alla
condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e l’avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in
arresto.

 

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  __________ __________, via __________ __________,
  __________, 

  Avv. __________, __________ __________, __________, 

  Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________,
  __________, 

   

  

 

                                        Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

 

 

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

 

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico di __________, 

 

                                        fr.                       600.00       multa

                                        fr.                       350.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       450.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                     1400.00       totale