# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3e5c12d7-627a-5cd9-bab5-8735d1e02982
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-06-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.06.2010 C-3282/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3282-2008_2010-06-02.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3282/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2  g i u g n o  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig e Stefan Mesmer, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Giacomo Talleri,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
14 aprile 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3282/2008

Fatti:

A.
Il  26  luglio  2005,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  
assicurati residenti all'estero (UAIE) ha deciso di erogare in favore di  
A._______ – cittadino italiano, nato il  (...), celibe (doc. A 20-1) – una 
rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal 
1°  gennaio  2004  (doc.  A  56-1).  È  stato  stabilito,  in  virtù  della 
documentazione  medica  agli  atti,  in  particolare  della  perizia 
reumatologica del 24 maggio 2005 del dott. B._______, specialista in 
reumatologia  e  medicina  interna  (doc.  A  53-1),  che  l'interessato  – 
affetto  da  sindrome  lombo-vertebrale  cronica  e  lombo-spondilogena 
(ernia  discale  L3-L4  foraminale  sinistra,  ernia  discale  formale/extra-
foraminale  destra  L4-L5,  protusione  discale  L5-S1;  stato  dopo 
resezione microchirurgica dell'ernia discale L4-L5 a destra nell'aprile 
2003; stato dopo fissazione posteriore con viti transpenducolari da L3 
a L5 nel dicembre 2004), gonalgie mediali  a sinistra (esiti  di  lesione 
del  legamento  crociato  mediale  con  sutura  nel  gennaio  1991;  stato 
dopo  lesione  del  crociato  anteriore  con  plastica  artroscopica  nel 
dicembre  1991;  disestesia  cutanea  nella  regione  del  piatto  tibiale 
mediale),  epicondilalgie a destra,  PSH destra tendinopatia semplice, 
ipertensione  arteriosa  trattata  –  doveva  essere  considerato  invalido 
per qualsiasi  attività nella misura del  100% da gennaio del  2004 (v. 
doc. A 56-4).

B.

B.a Nel mese di gennaio del 2007, l'Ufficio dell'assicurazione invalidità 
del Cantone C._______ (Ufficio AI) ha avviato la prevista procedura di 
revisione del diritto alla rendita (v. doc. A 57-1).

B.b Nell'ambito della citata procedura, risultano essere stati prodotti i 
seguenti documenti:

• il  questionario  per  la  revisione  della  rendita  AI  del 
26 febbraio 2007, nel quale l'assicurato ha dichiarato di non 
esercitare alcuna attività lucrativa (doc. A 57-1);

• il rapporto medico del 26 febbraio 2007 del dott. D._______, 
giusta  il  quale  l'interessato  è  seguito  dal  1991  con  una 
diagnosi di esiti microdiscectomia L4-L5, esiti fissazione viti  

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e barre metalliche nonché ipertensione arteriosa; secondo il 
medico  lo  stato  di  salute  del  paziente  è  stazionario  e 
giustificata  un'incapacità  lavorativa  del  100%  dal  2002 
ritenuti esauriti i margini di un possibile miglioramento (doc. 
A 58-1);

B.c Nel suo rapporto del  5 giugno 2007, il  dott. E._______, medico 
del  Servizio  medico  regionale  dell'AI  (SMR),  constatata 
l'incompletezza del  referto  medico del  dott. D._______,  ha proposto 
l'effettuazione di una perizia reumatologica (doc. A 60-1).

C.
Dalla  perizia  reumatologica  del  9  luglio  2007,  effettuata  dal  dott. 
B._______, risulta che soggettivamente la situazione (stato di salute) 
è rimasta praticamente invariata, mentre dal lato oggettivo vi è stato 
un moderato miglioramento nella mobilità della colonna lombare e del  
trofismo  muscolare  dei  quattro  arti.  Il  perito  ha  quindi  concluso  ad 
un'incapacità  lavorativa  per  l'assicurato  del  100%  nella  precedente 
attività di muratore, ma del 50% (lavoro a tempo pieno con limitazione 
del  rendimento  del  50% oppure  lavoro  a  metà  tempo)  in  un'attività 
sostitutiva  adeguata  alle  sue  condizioni,  segnatamente  leggera, 
possibilmente  sedentaria,  che  consenta  un  cambiamento  della 
posizione,  con  sollevamento  di  pesi  non  superiori  ai  10  kg,  senza 
frequenti e ripetuti movimenti di flessione e/o torsione lombare, senza 
necessità di camminare per oltre 30 minuti, senza attività in posizione 
inginocchiata  o  accovacciata  nonché  senza  attività  con  il  braccio 
alzato al di sopra dell'orizzontale (doc. A 62-1).

D.
Nel rapporto del 5 ottobre 2007, la consulente F._______, del Servizio 
integrazione  professionale  dell'AI,  ha  effettuato  una  valutazione  del 
grado d'invalidità dell'interessato sulla base di  un salario annuale da 
valido di fr. 60'265.-- come muratore nel 2006 (secondo le indicazioni 
del  datore  di  lavoro; doc. A  27-1)  e  l'ha  contrapposto  ad un salario 
annuale  da  invalido  di  fr.  26'336.--  in  attività  semplici  e  ripetitive 
(enumerate  in  modo  non  esaustivo),  secondo  i  dati  ricavati  dalle 
statistiche  pubblicate  dall'Ufficio  federale  di  statistica,  tabella  TA1 
(fr. 58'524.-- con una diminuzione del 50% [per l'incapacità lavorativa 
come stabilito dal perito] e una riduzione del 10% [per tenere conto 
delle  limitazioni  funzionali  dell'assicurato,  della  mancanza  di 
formazione,  degli  anni  di  servizio  nel  medesimo settore  nonché  del 

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lungo periodo d'inattività]). Ne ha ricavato un grado d'invalidità del 56% 
([60'265-26'336 x 100 : 66'265]; doc. A 64-1).

E.

E.a Con  progetto  di  decisione  del  10  ottobre  2007,  l'Ufficio  AI  del  
Cantone C._______ ha comunicato  all'interessato  che,  in  virtù  della 
documentazione  medica  agli  atti,  è  stato  ritenuto  completamente 
inabile nella precedente professione, ma abile nella misura del 50% in 
un'attività sostitutiva confacente al suo stato di salute (segnatamente 
addetto  al  controllo,  confezione,  stampa,  assemblaggio,  produzione, 
lucidatura, portiere, autista, fattorino di merce leggera). L'Ufficio AI ha 
in particolare confrontato un reddito da valido di fr. 60'265.-- a quello 
da  invalido  di  fr. 26'336.--. Sulla  base  di  tali  dati,  ha  rilevato  che  il 
medesimo,  nell'ambito  di  attività  di  sostituzione,  presenta  un  grado 
d'invalidità  del  56%.  Pertanto,  la  rendita  intera  andava  ridotta  e 
sostituita da una mezza rendita.

E.b L'UAIE ha altresì concesso all'interessato la facoltà di formulare, 
nel termine di 30 giorni dalla ricezione del progetto di decisione, delle 
osservazioni per iscritto (doc. A 66-1).

F.
L'8 novembre 2007, l'interessato ha presentato le sue osservazioni al 
menzionato  progetto  di  decisione  mediante  le  quali  ha  segnalato  di 
non condividere la valutazione dell'amministrazione, ritenuta una sua 
totale incapacità lavorativa in qualsiasi attività lucrativa, quindi pure in 
attività sostitutive confacenti al suo stato di salute. In effetti, non solo 
non  vi  sarebbe  stato  un  miglioramento  del  suo  stato  di  salute,  ma 
sarebbe sorta una nuova patologia, ossia dolori a livello cervicale con 
irradiazione negli arti  superiori, patologia non rilevata dal perito dott.  
B._______.  Non  andrebbe  dimenticata  neppure  la  problematica 
cardiaca (cardiopatia ipertensiva con sospetta sindrome di Brugada). 
Ha prodotto i referti medici del 6 novembre 2007 del dott. G._______ 
(neurochirugo) e del 7 novembre 2007 del dott. D._______ e fa valere 
che la sua incapacità lavorativa rimane del 100% in qualsiasi attività.  
Per corroborare  una valutazione diversa l'autorità  inferiore  dovrebbe 
procedere  ad  un  complemento  d'istruttoria  per  quanto  attiene  alle 
patologie  cardiaca  e  cervicale.  Ha  sottolineato,  infine,  che  a 
prescindere dal fatto se l'esercizio delle attività di sostituzione indicate 
dall'autorità  inferiore  sia  da  lui  ragionevolmente  esigibile  al  50%, 
l'esercizio  delle  stesse  gli  permetterebbe  di  percepire  un  reddito 

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teorico mensile di fr. 500.--, tale da determinare, nell'ambito del calcolo 
per la valutazione dell'invalidità, un grado d'invalidità del 90% (doc. A 
69-1 a 69-3 nonché A 69-4 a 69-7).

G.

G.a Nel  suo  rapporto  del  20  novembre  2007,  il  dott.  E._______  ha 
chiesto  un  complemento  d'istruttoria  nella  forma  di  un  rapporto  del 
medico  curante  sullo  stato  di  salute  dell'interessato  con  indicazioni 
relative  alla  patologia  cervicale  come  pure  alla  patologia  cardiaca 
nonché alla capacità lavorativa in attività sostitutive adeguate alle sue 
condizioni (doc. A 71-1).

G.b Agli  atti  risultano essere  stati  prodotti  un  rapporto  medico (non 
datato)  del  dott. D._______ (doc. A 74-1) nonché referti  di  visite  ed 
esami cardiaci dell'aprile e maggio 2007 (doc. A 79-2 a 79-23).

G.c Nei  suoi  rapporti  del  27  febbraio  e  26  marzo  2008,  il  dott. 
E._______  ha  osservato,  da  un  lato  e  dal  profilo  ortopedico/ 
reumatologico, che il rapporto medico del dott. D._______ non fa stato 
di  alcuna  patologia  cervicale  suscettibile  d'avere  ripercussioni  sulla 
capacità lavorativa dell'interessato. Dall'altro, ossia dal profilo cardiaco, 
ha rilevato in particolare che il  referto del test da sforzo ergometrico 
dell'8 maggio 2007 (v. doc. A 79-18) nonché il referto di esame holter 
del  9 maggio  2007  (v.  doc.  A  79-11)  non  comportano  alcun  nuovo 
elemento  tale  da  giustificare  una  modifica  della  valutazione  della 
capacità  lavorativa  dell'assicurato.  Pertanto,  non  vi  è  motivo  di 
scostarsi dalle precedenti valutazioni (doc. A 77-1 e 81-1).

H.
Il  14 aprile  2008,  l'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti  all'estero ha 
reso la sua decisione sul caso in esame. Ha constato che l'interessato 
è di  nuovo in grado di  svolgere un'attività confacente al  suo stato di 
salute  e  che  tale  attività  permette  di  realizzare  più  del  40%  del 
guadagno che potrebbe essere realizzato senza invalidità. Ha pertanto 
deciso che a decorrere dal 1° giugno 2008 la rendita intera pagata fino 
ad allora va sostituita da una mezza rendita di un importo mensile di  
fr. 291.--. L'autorità  inferiore  ha  peraltro  segnalato  che  la  documen-
tazione  medica  assunta  agli  atti  successivamente  allo  scritto  di  
opposizione al progetto di decisione del 10 ottobre 2007, sottoposta al  
vaglio del SMR, non comporta nuovi elementi clinici di rilievo (doc. A 
84-2; v. anche doc. A 82-5).

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I.
Il  19  maggio  2008,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
14 aprile  2008  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  intera  d'invalidità 
subordinatamente  ai  tre  quarti  di  rendita  d'invalidità  anche 
successivamente al 1° giugno 2008. Ha contestato un miglioramento 
delle  sue condizioni  di  salute  come pure  l'esigibilità  dell'esercizio  di  
un'attività sostitutiva leggera nella misura del 50%. Ha sottolineato che 
le  patologie  di  cui  è  affetto  comportano  una  completa  incapacità 
lavorativa. Chiede peraltro di essere sottoposto ad una perizia medica 
rispettivamente  che,  nell'eventualità  che  fosse  ritenuta  una  sua 
capacità  lavorativa  residua  del  50%,  sia  operata  la  riduzione 
giurisprudenziale  massima  del  25% in  particolare  in  considerazione 
della sua età (43 anni), della possibilità teorica di svolgere un'attività 
sostitutiva solo nella misura del 50%, della circostanza secondo cui i 
salari  conseguibili  nel  Cantone C._______ sono inferiori  rispetto alla 
media dei salari svizzeri, della sua nazionalità e del tipo di permesso 
di  cui  beneficiava.  Ha  infine  sottolineato  che,  nel  calcolo  per  la 
determinazione  del  grado  d'invalidità,  dal  confronto  fra  il  reddito 
annuale da valido di  fr. 60'265.-- ed il  reddito annuale da invalido di 
fr. 21'947.--  (fr. 58'524.--  [secondo la  tabella  TA1 sui  valori  nazionali 
dell'Ufficio federale di statistica] con una diminuzione del 50% [poiché 
potrebbe svolgere un'attività sostitutiva sono nella misura del 50%] e 
una riduzione giurisprudenziale del 25%), si otterrebbe una perdita di 
guadagno  del  64%. Ha  esibito  un  rapporto  medico  del  6  novembre 
2007  del  dott.  G._______  ed  un  certificato  medico  del  7  novembre 
2007  del  dott.  D._______  (già  agli  atti)  (doc.  TAF  1).  Infine,  ha 
formulato una domanda di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio

J.

J.a Nella risposta al ricorso del 14 luglio 2008, l'UAIE ha proposto la 
reiezione  del  gravame  e  la  conferma  della  decisione  impugnata 
nonché  rinviato  alla  presa  di  posizione  dell'Ufficio  AI  del  Cantone 
C._______ del 4 luglio 2008 (doc. TAF 5).

J.b Nella presa di posizione del 4 luglio 2008, l'Ufficio AI del Cantone 
C._______ ha rilevato, da un lato, che la perizia reumatologica del 9 
luglio 2007 del dott. B._______ è da considerarsi conforme ai criteri di 
una perizia neutrale specialistica, e, dall'altro, che la documentazione 

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medica  prodotta  dal  ricorrente  e  sottoposta  al  vaglio  del  SMR, 
segnatamente  il  rapporto  medico  del  6  novembre  2007  del  dott. 
G._______  ed  il  certificato  medico  del  7  novembre  2007  del  dott. 
D._______,  non  apporta  nuovi  elementi  clinici  tali  da  modificare  la 
valutazione  clinico-lavorativa  dell'interessato.  Ulteriori  accertamenti 
medici  non  sarebbero  stati  necessari.  L'Ufficio  AI  del  Cantone 
C._______ ha inoltre segnalato che, per giurisprudenza, se e in quale 
misura i salari fondati su dati statistici debbano essere ridotti dipende 
dall'insieme  delle  circostanze  personali  e  professionali  del  caso 
concreto,  che l'amministrazione è tenuta  a  valutare globalmente. Ha 
aggiunto che la riduzione del 10% effettuata sul  salario statistico da 
invalido in attività leggere appare giustificata e corretta riguardo alle 
specifiche circostanze del  caso concreto. Peraltro,  anche applicando 
una  deduzione  superiore,  pari  al  massimo  al  15%,  il  ricorrente 
presenterebbe comunque un grado d'invalidità inferiore al 60%. Infine, 
l'Ufficio AI del Cantone C._______ ha sottolineato che la differenza tra 
il  reddito  annuale  conseguito  nella  precedente  attività  di  muratore 
(fr. 60'265.--)  ed  il  salario  annuale  indicato  nella  tabella  TA1  per 
identica attività e mansioni (fr. 62'638.--) non giustifica che si proceda 
ad  una  correzione  del  reddito  da  valido.  Pertanto,  ha  nuovamente 
proposto  la  reiezione  del  gravame  e  la  conferma  della  decisione 
impugnata (doc. TAF 5).

K.
Con  decisione  incidentale  del  17  luglio  2008  (notificata  il  22  luglio 
2008 [cfr. avviso di ricevimento agli atti; doc. TAF 8]), questo Tribunale 
ha accolto la domanda di  assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio 
presentata dal ricorrente (doc. TAF 7).

L.
Nella  replica  del  18  agosto  2008,  l'interessato  si  è  riconfermato,  in 
virtù  del  rapporto  medico del  6 novembre 2007 del  dott. G._______ 
nonché  del  certificato  medico  del  7  novembre  2007  del  dott. 
D._______ agli  atti,  nelle argomentazioni in fatto e in diritto di  cui  al 
ricorso del 19 maggio 2008 (doc. TAF 9).

M.
Con  provvedimento  del  19  dicembre  2008,  questo  Tribunale  ha 
trasmesso  all'autorità  inferiore  per  conoscenza  la  replica 
dell'insorgente del 18 agosto 2008 (doc. TAF 10).

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Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 

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autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

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3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili  con la  loro  entrata  in  vigore). Peraltro,  e 
per  l'esame  del  diritto  eventuale  a  una  rendita,  l'applicazione  delle 
nuove norme della 5a revisione della LAI per il periodo dal 1° gennaio 
al 14 aprile 2008 (data della decisione impugnata) non risulterebbe più 
favorevole  al  ricorrente  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_942/2009  del  15  marzo  2010  consid.  3.1).  Pertanto,  e  salvo 
indicazione contraria, di seguito è fatto riferimento alle norme in vigore 
fino al 31 dicembre 2007, fermo restando che l'art. 17 LPGA e gli art. 
87,  88  e  88a  e  88bis  RAI  concernenti  la  revisione  di  una  rendita 
d'invalidità non hanno subito modifiche con l'entrata in vigore della 5a 
revisione della LAI.

4.

4.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in  
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

4.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI  (art.  28  cpv.  2  LAI  a  partire  dal  1° 
gennaio  2008),  l'assicurato  ha  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  se  è 
invalido per almeno il  40%, ad una mezza rendita se è invalido per 
almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% 
e ad una rendita  intera se è invalido  per  almeno il  70%. In  seguito 

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all'entrata in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 
2008), secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50%, 
ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile segnatamente quando l'assicurato è cittadino dell'UE o 
svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e sentenza del  
Tribunale  federale  I  702/03  del  28  maggio  2004  consid. 1  e  relativi  
riferimenti).

4.3 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI  (art.  28a  cpv. 1  LAI  a  partire  dal  1°  
gennaio  2008),  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido; metodo generale del raffronto dei redditi).

4.4 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

4.5 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

5.

5.1 Secondo  l'art.  17  LPGA,  se  il  grado  d'invalidità  del  beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o  su  richiesta.  Il  cpv. 2  della  stessa  norma  prevede  che  ogni  altra 
prestazione  durevole  accordata  in  virtù  di  una  disposizione 
formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, 

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diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustificata hanno 
subito una notevole modificazione.

5.2 Giusta l'art. 87 cpv. 2 OAI, la revisione avviene d'ufficio quando, in 
previsione di una possibile modifica importante del grado d'invalidità o 
di  grande  invalidità  o  dell'assistenza  dovuta  all'invalidità,  è  stato 
stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorchè  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole modifica 
del  grado d'invalidità,  della grande invalidità o dell'assistenza dovuta 
all'invalidità.

5.3 L'art.  88a  cpv.  1  OAI  prevede  che  se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora 
oppure  se  la  grande  invalidità  o  l'assistenza  dovuta  all'invalidità  si  
riduce,  v'è  motivo  d'ammettere  che  il  cambiamento  determinante 
sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni,  dal 
momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  miglioramento  constatato 
perduri. Lo si  deve in  ogni  caso tenere in considerazione allorché è 
durato tre mesi,  senza interruzione notevole,  e che presumibilmente 
continuerà  a  durare. La riduzione  o  la  soppressione  della  rendita  o 
dell'assegno per grandi invalidi è messa in atto il  più presto, il primo 
giorno del  secondo mese che segue la  notifica della  decisione (art. 
88bis cpv. 2 lett. a OAI).

5.4 Secondo  la  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  costituisce 
motivo  di  revisione  della  rendita  d'invalidità  ogni  modifica  rilevante 
delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, 
quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere 
soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica significativa dello 
stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le  
sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno  hanno  subito  un 
cambiamento  significativo  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  870/05 
del  2 maggio  2007;  DTF  130  V  343  consid.  3.5).  Peraltro,  per 
procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado 
d'invalidità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A 
differenza  di  quanto  prescritto  dall'art.  17  cpv. 2  LPGA  per  le  altre 
prestazioni durevoli,  l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla 
revisione di una rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di  
fatto,  ma (solo)  una modifica  notevole  del  grado d'invalidità. Questa 
modifica può risiedere sia in un cambiamento dello stato di salute sia 

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in  una modifica della  componente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 
6.1-6.3).  Anche  una  modifica  di  poco  conto  nello  stato  di  fatto 
determinante  può  così  dare  luogo  a  una  revisione  di  una  rendita 
dell'assicurazione  per  l'invalidità  se  tale  modifica  determina  un 
superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF 133 V 
545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invalidità, 
compresi  gli  aspetti  parziali  del  diritto  alla  rendita  (quali  sono 
segnatamente  la  determinazione del  reddito con e senza invalidità), 
possono  essere  ridefiniti  facendo  capo  alle  regole  applicabili  al  
momento  del  nuovo  esame  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti). Irrilevante è invece, una 
diversa  valutazione  di  una  fattispecie  restata  sostanzialmente 
immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).

5.5 Al  fine  di  accertare  se  il  grado  di  invalidità  si  è  modificato  in  
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, 
da  un  lato,  la  situazione  di  fatto  dell'ultima  decisione  cresciuta  in  
giudicato  che  è  stata  oggetto  di  un  esame materiale  del  diritto  alla 
rendita  dopo  contestuale  accertamento  pertinente  dei  fatti, 
apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e, dall'altro lato, la 
situazione  di  fatto  vigente  all'epoca  del  provvedimento  litigioso 
(sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 
133  V  108).  Pertanto,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente  vertenza  è  quello  intercorrente  tra  il  26  luglio  2005  (data 
della decisione mediante la quale è stata accordata la rendita intera) 
ed il 14 aprile 2008 (data della decisione impugnata). Il giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 
e 1.2.1).

6.

6.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

6.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 

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prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

6.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

7.

7.1 Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la  
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

7.2 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a  
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale referto sono ad 
esempio  affermazioni  contraddittorie,  il  contenuto  di  una 
superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, 
meglio, se l'opinione di altri  esperti  appare sufficientemente fondata 

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da  mettere  in  discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del 
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

7.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico.  
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono tendere a pronunciarsi  in favore del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

7.4 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici  
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

8.
Dal profilo professionale, da ultimo il ricorrente è stato alle dipendenze 
dell'impresa di costruzioni H._______ in qualità di muratore, in ragione 
di  40/45 ore alla  settimana,  da gennaio 2001 al  13 settembre 2002 
allorquando  ha  cessato  l'attività  per  motivi  di  salute.  È  poi  stato 
licenziato con effetto al 30 aprile 2003 (doc. A 27-1). Non appare dalle  
carte processuali che successivamente abbia ancora lavorato.

9.
Dalla  documentazione  medica,  segnatamente  dalla  perizia 
reumatologica del 9 luglio 2007, risulta la diagnosi di sindrome lombo-
vertebrale  cronica  senza  neurologia  (con)  stato  dopo  resezione 
microchirurgica  dell'ernia  discale  L4-L5  a  destra,  stato  dopo 
spondilodesi posteriore da L3 a L5 (e) discopatia con ernia discale L3-
L4  foraminale  sinistra  e  L4-L5  con  ernia  discale  foraminale/extra-
foraminale  destra  L4-L5,  gonalgie  mediali  con  esiti  di  lesione  del 
legamento crociato mediale con sutura, lesione del legamento crociato 

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anteriore con plastica artroscopica a sinistra, PSH destra tendinotica 
semplice nonché sindrome algica diffusa agli arti  inferiori (doc. A 62-
1).

9.1 Questo Tribunale rileva che l'autorità inferiore – in virtù dei rapporti  
del 5 giugno e 20 novembre 2007 e del 27 febbraio e 26 marzo 2008 
del  dott.  E._______,  medico  dell'UAIE,  nonché  del  rapporto  del 
5 ottobre 2007 della consulente F._______, del Servizio integrazione 
professionale dell'AI,  i  quali,  a  loro volta,  si  sono fondati  sulla citata 
perizia reumatologica del 9 luglio 2007 del dott. B._______, specialista 
in reumatologia e medicina interna – ha ritenuto di potere ravvisare un 
moderato  miglioramento  dello  stato  di  salute  del  ricorrente  e, 
conseguentemente,  della  sua  capacità  lavorativa,  rispetto  alla 
situazione che aveva originato la concessione di una rendita intera il  
26 luglio 2005 (cfr. perizia reumatologica del 24 maggio 2005 del dott. 
B._______; doc. A 53-1).

9.2 Il  dott.  B._______,  nella  più  volte  citata  periza,  ha  rilevato  che 
l'insorgente  è  paziente  con  nota  patologia  lombare  degenerativa, 
rivisto  2  anni  e  mezzo  dopo  l'intervento  di  spondilodesi  L3-L5. 
Soggettivamente  la  situazione  è  praticamente  rimasta  invariata 
(rispetto  alla  visita  peritale  dell'11  marzo  2005  [cfr.  doc.  A  53-1]).  
Oggettivamente,  per  contro,  va  rilevato  un  moderato  miglioramento 
della mobilità della colonna lombare (segnatamente al  movimento di 
flessione  in  avanti  e  di  flessione  laterale)  nonché  del  trofismo 
muscolare agli arti superiori ed agli arti inferiori. Come già riscontrato 
nella prima visita peritale del 2005 non vi sono segni radicolari irritativi  
o deficitari. I  dolori  diffusi  agli  arti  inferiori  sono da inquadrare in un 
contesto  di  cellulalgie  o  sindrome  miofasciale,  disturbi  senza  una 
chiara  causa  organica.  Una  componente  funzionale  risulta  inoltre 
anche dalla forza di presa estremamente diminuita, ciò che sorprende 
nel  contesto  di  uno  spiccato  trofismo  muscolare  ed  in  assenza  di  
benché minime alterazioni osteoarticolari  degli arti  superiori. Il  perito 
ha rilevato che il  ricorrente non ha però cercato di  aggravare i  suoi 
disturbi lombari in occasione della visita. Il dott. B._______ ha quindi 
ribadito che l'insorgente non è più in grado di svolgere la precedente 
attività  di  muratore,  ma  ha  ritenuto  esigibile,  dal  profilo  medico, 
un'attività sostituiva confacente al suo stato di salute nella misura del 
50% (lavoro  a tempo pieno con limitazione del  rendimento  del  50% 
oppure lavoro a metà giornata),  segnatamente di  un lavoro leggero, 
possibilmente  sedentario,  che  consenta  un  cambiamento  della 

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posizione,  con  sollevamento  di  pesi  non  superiori  ai  10  kg,  senza 
frequenti e ripetuti movimenti di flessione e/o torsione lombare, senza 
necessità di camminare per oltre 30 minuti, senza attività in posizione 
inginocchiata  o  accovacciata  nonché  senza  attività  con  il  braccio 
alzato al di sopra dell'orizzontale.

9.3 Questo  Tribunale  osserva  altresì  che  la  menzionata  perizia 
reumatologica  del  luglio  2007  del  dott.  B._______  si  fonda  su 
informazioni  fornite  dalla  persona  esaminata,  sull'esame del  quadro 
clinico,  sulle  risultanze  della  visita  dell'insorgente  nonché  sulla 
documentazione medica agli atti e comporta segnatamente l'anamne-
si,  informazioni  tratte  dall'incarto,  indicazioni  del  paziente,  risultati 
d'esame, la diagnosi, la discussione nonché la risposta alle domande 
poste.  Tale  relazione  medica  può  essere  considerata  un  mezzo 
probatorio idoneo per la valutazione dello stato di salute del ricorrente 
e dell'esigibilità dell'esercizio di un'attività sostitutiva adeguata. Le ivi  
ritenute diagnosi e incapacità lavorativa sono state sottoposte al dott.  
E._______, medico del SMR, che nel suo rapporto del 26 marzo 2008 
(doc.  A  81-1)  le  ha  confermate,  anche  in  base  alla  nuova 
documentazione medica esaminata. 

9.4 Certo,  il  ricorrente ha fatto valere  in  sede ricorsuale che le  sue 
condizioni di salute sono stazionarie e tali da giustificare un'incapacità 
lavorativa del 100% in qualsiasi attività, anche in una confacente alle  
sue  attuali  condizioni  di  salute. Egli  fonda la  sua  (diversa)  opinione 
segnatamente  sul  rapporto  medico  del  6  novembre  2007  del  dott. 
G._______  e  sul  certificato  medico  del  7  novembre  2007  del  dott. 
D._______ (doc. A 69-4 e 69-6), prodotti con scritto di osservazioni al  
progetto di decisione del 10 ottobre 2007 (e poi ancora con il gravame) 
e sottoposti al vaglio del SMR. Tuttavia – e come già ritenuto dal dott. 
E._______ nei suoi rapporti del 27 febbraio e 26 marzo 2008 (doc. A 
77-1 e 81-1) – nella misura in cui le relazioni mediche del novembre 
2007  si  riferiscono  alle  note  diagnosi  (segnatamente  di  sindrome 
lombo-vertebrale cronica con stato dopo resezione e spondilodesi L3-
L5 nonché gonalgie con esiti di lesione del legamento crociato mediale 
e lesione del legamento crociato anteriore) non apportano alcun nuovo 
elemento  decisivo  nel  senso  indicato  dall'insorgente  per  la  sua 
valutazione  dell'incapacità  lavorativa.  Peraltro,  l'apprezzamento  del 
dott. G._______ sull'incapacità lavorativa del ricorrente è chiaro solo 
per quanto attiene alla precedente attività di muratore del medesimo, 
mentre è vago sulle eventuali, e neppure concretamente citate, attività 

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sostitutive leggere. Inoltre, laddove i menzionati documenti medici del 
mese  di  novembre  del  2007  fanno  stato  di  nuove  patologie  – 
cervicalgia  nonché cardiopatia  ipertensiva con sospetta  sindrome di 
Brugada – queste non sono corroborate da riscontri  medici  oggettivi 
nelle relazioni medesime, non senza dimenticare che negli stessi non 
è  specificatamente  indicato  perché  ed  in  che  misura  comportano 
un'incapacità  lavorativa  in  attività  sostitutive  leggere.  In  un  ulteriore 
rapporto medico del dott. D._______ – assunto agli atti su richiesta del 
medico SMR (certo non datato, ma comunque prodotto posteriormente 
alle menzionate relazioni mediche del novembre 2007 [doc. A 74-1]) – 
non  appare  altresì  specifico  riferimento  ad  un'affezione  cervicale 
rilevante.  Inoltre,  i  referti  delle  visite  e  degli  esami  cardiaci  a  cui 
l'insorgente è stato sottoposto nell'aprile e maggio 2007 (doc. A 79-2 a 
79-23)  –  pure  assunti  agli  atti  su  richiesta  del  medico  SMR –  non 
apportano  alcun  elemento  medico  oggettivo  con  riferimento  ad 
eventuali  patologie  cardiache  aventi  un'incidenza  determinante  sulla 
capacità lavorativa del medesimo. Tali documenti indicano in effetti, da 
un  lato,  “test  ergometrico  negativo,  non  aritmie,  normale  profilo 
pressorio” (v. test da sforzo ergometrico dell'8 maggio 2007 [doc. A 79-
18])  e, dall'altro, segnalano “costante ritmo sinusale normofrequente 
con normale variabilità della frequenza cardiaca, disturbi riferiti (dolore 
arto  superiore  sinistro)  non  corrispondono  ad  alterazioni  ST-T  né 
aritmie” (v. esame Holter ECG del 9 maggio 2007 [doc. A 79-11]).  In 
virtù  della  documentazione  in  possesso  dell'autorità  inferiore  al 
momento  della  pronuncia  della  decisione  impugnata,  ben  si  poteva 
ritenere conto tenuto delle circostanze del caso di specie, che non vi  
era necessità d'ulteriori  accertamenti  d'ufficio dei fatti  giuridicamente 
rilevanti.

9.5 In  conclusione,  questo  Tribunale  non  ritiene  esservi  motivo  di 
scostarsi nella sostanza dalla valutazione medica di cui alla decisione 
impugnata,  secondo  cui  lo  stato  di  salute  del  ricorrente  è 
moderatamente  migliorato,  ma  comunque  migliorato,  che  certo  non 
può  più  svolgere  il  lavoro  di  muratore,  ma  che  a  lui  sono 
ragionevolmente  proponibili,  a  metà  tempo,  attività  sostitutive 
adeguate al suo stato di salute, in lavori leggeri e poco qualificati sia  
nel settore secondario sia nel settore terziario quali quelli indicati nel 
rapporto dell'ottobre 2007 del consulente in integrazione professionale 
(doc. A 64-1).

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9.6 Basti  ancora  rilevare  che,  per  costante  giurisprudenza,  ogni 
assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  130  V  97 
consid. 3.2 e DTF 113 V 22 consid. 4a)

10.
Ciò premesso, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità 
calcolato dall'autorità inferiore.

10.1 Questo  Tribunale  osserva,  con  riferimento  al  calcolo  effettuato 
dall'autorità  inferiore  per  la  determinazione  del  grado  d'invalidità, 
secondo il salario con e senza invalidità come fissati dalla consulente 
in integrazione professionale nel rapporto finale del 5 ottobre 2007 (cfr. 
lettera D del presente giudizio), che occorre fare riferimento ai dati del 
2008, anno a partire dal  quale la rendita d'invalidità del ricorrente è 
ridotta, e non del 2006.

10.2 Quale  reddito  annuale  da  valido  va  considerato  il  salario 
conseguibile  dal  ricorrente  come  muratore  nel  2008  (salario  2003 
[secondo le indicazioni del datore di lavoro; doc. A 27-1] indicizzato al 
2008 [l'indice dei salari nominali è passato da 2076 nel 2003 a 2219 
nel  2008; cfr. statistiche pubblicate dall'Ufficio  federale di  statistica]), 
ossia fr. 62'460.--.

10.3

10.3.1 Per  quel  che  concerne  la  determinazione  del  salario  da 
invalido, va fatto riferimento a quello ottenibile dall'insorgente in attività 
semplici  e  ripetitive  nel  2008  secondo  la  pertinente  tabella  TA1 
dell'inchiesta  svizzera  sulla  struttura  dei  salari,  tenuto  conto  di  un 
salario  mensile  medio  nel  2008  di  fr.  4'806.--  in  virtù  di  un  orario 
usuale  di  41.6  ore  settimanali  (cfr.  statistiche  pubblicate  dall'Ufficio 
federale  di  statistica,  ISS  2008),  ossia  di  un  salario  annuale  di 
fr. 59'979.--.

10.3.2 Questo  reddito  può  essere  ridotto,  al  massimo del  25%,  per 
tenere conto dei fattori professionali e personali del caso (DTF 126 V 
75). Per giurisprudenza, se e in quale misura i  salari  fondati  su dati  
statistici debbano essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze 

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personali e professionali del caso concreto (segnatamente limitazione 
addebitabile  al  danno alla  salute,  età,  anni  di  servizio, nazionalità  e 
tipo di permesso di dimora, grado d'occupazione), criteri, questi, che 
l'amministrazione  è  tenuta  a  valutare  globalmente,  ritenuto  che  una 
deduzione massima del 25% del salario statistico permette di tenere 
conto  delle  varie  particolarità  suscettibili  di  influire  sul  reddito  del 
lavoro  e  che  il  giudice,  chiamato  a  pronunciarsi  sulla  deduzione 
globale,  la  quale  procede  da  una  stima  che  l'amministrazione  deve 
succintamente  motivare,  non  può  senza  valido  motivo  sostituire  il 
proprio  apprezzamento  a  quello  degli  organi  dell'assicurazione  (v. 
sentenza  del  Tribunale  federale  I  871/02  del  20  aprile  2004).  A  tal  
proposito,  giova  rilevare  che  l'amministrazione,  nella  decisione 
impugnata  ha  ammesso  una  deduzione  del  10%  (5%  per  attività 
leggera ed un altro 5% per scarsa formazione,  attività  sempre nello 
stesso settore e lungo periodo d'inattività). Il  ricorrente fa valere che 
tale riduzione è manifestamente insufficiente, che la stessa non tiene 
conto,  in  particolare,  del  suo grado  d'occupazione  ridotto,  della  sua 
età, nazionalità nonché del permesso di soggiorno, e che si giustifica 
una  deduzione  massima del  25%. Questo  Tribunale  osserva,  da  un 
lato, che l'amministrazione stessa, nel suo preavviso del 4 luglio 2008, 
ha  ritenuto  potersi  operare,  tutt'al  più,  una  riduzione  supplementare 
del  5% per  attività  sostitutiva  esercitata  dal  ricorrente  solo  a  tempo 
parziale,  ma  non  eventuali  ulteriori  riduzioni  in  ragione  dell'età 
dell'insorgente, ancora relativamente giovane (di 43 anni) al momento 
della  pronunciata  litigiosa,  della  sua  nazionalità  e  del  permesso  di 
soggiorno.  Da  una  riduzione  complessiva  del  15%  risulterebbe 
comunque un grado d'invalidità inferiore al 60% (esso si situerebbe al 
59,19% sulla base dei valori 2008 [{62'460 – 25'491} x 100 : 62'460]).  
Dall'altro  lato,  giova  osservare  che  in  casi  in  cui  vi  è  incapacità 
lavorativa totale  nella  professione precedentemente  svolta,  di  regola 
pesante, e altresì solo parziale in altre professioni sostitutive leggere, 
il Tribunale federale ha ripetutamente ammesso una riduzione del 20% 
(v. sentenza del Tribunale federale I 870/05 del 2 maggio 2007 nonché 
i  relativi  riferimenti).  Secondo  questo  Tribunale,  conto  tenuto 
dell'insieme delle  circostanze del  caso di  specie e della  menzionata 
giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  il  ricorrente  si  duole  a  giusta 
ragione  dell'insufficienza  di  una  deduzione  compresa  tra  il  10  ed  il  
15%.  Nel  caso  concreto,  e  nonostante  l'età  del  ricorrente  non  sia 
ancora  molto  avanzata,  è  corretto  ed  opportuno  operare  una 
deduzione del 20% come ripetutamente ritenuto dal Tribunale federale 
in casi simili a quello in esame. Oltre alla circostanza che il ricorrente 

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ha  dichiarato  di  non  avere  alcuna  formazione  (segnatamente  ha 
frequentato solo la scuola elementare; doc. A 20-1), che quest'ultimo 
durante la sua carriera professionale ha svolto le attività di manovale 
rispettivamente  muratore  (doc. A  6-2  e  27-1),  che  il  medesimo non 
lavora più da 6 anni (ha interrotto il lavoro il 13 settembre 2002; doc. A 
27-1),  che  lo  stesso  può  esercitare  solo  delle  attività  leggere  e 
adeguate alle sue condizioni e che può svolgere un'attività sostitutiva 
solo  nella  misura  del  50%  (deduzioni  peraltro  già  ammesse 
dall'amministrazione  nel  preavviso  del  4  luglio  2008),  bisogna  pure 
tenere  conto  del  fatto  che,  nonostante  un  moderato  miglioramento 
obiettivo  dello  stato  di  salute  dell'insorgente,  soggettivamente  la 
situazione  (dolori)  è  praticamente  invariata,  senza  che  allo  stesso 
possa  essere  rimproverato  di  aggravare  i  suoi  disturbi  lombari  (cfr. 
perizia  reumatologica  del  9  luglio  2007  pag.  6).  L'insieme  delle 
circostanze precedentemente evocate rende il ricorrente un lavoratore 
poco attrattivo per un potenziale datore di lavoro, stante le importanti  
ripercussioni sulle possibilità del ricorrente di  mettere a frutto la sua 
non completa capacità lavorativa residua in attività leggere (cfr., sulla 
questione, anche la sentenza del Tribunale federale I 645/2000 del 29 
marzo 2001 consid. 2d), ciò che giustifica appunto una deduzione del  
20% dal salario annuale di  riferimento di  fr. 59'979.-- (valore dopo la 
deduzione: fr. 47'983.20), fermo restando che anche da una riduzione 
di solamente il 17,5% (cfr. sentenza del Tribunale federale I 870/05 del 
2  maggio  2007  consid.  9),  compresa  dunque  tra  il  15  ed  il  20%, 
discenderebbe  un  grado  d'invalidità  del  60%  o  più  che  ancora 
implicherebbe il diritto a tre quarti di rendita.

10.3.3 Infine,  occorre  effettuare  una  riduzione  aggiuntiva  del  50% 
poiché l'insorgente può svolgere un'attività sostitutiva solo nella misura 
del  50%.  Ne  risulta  un  reddito  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di 
fr. 23'991.60.

10.4 Dal confronto fra il  reddito da valido di fr. 62'460.-- e quello da 
invalido  di  fr.  23'991.60  consegue  la  determinazione  di  un  grado 
d'invalidità  del  62%,  che  determina  il  diritto  a  tre  quarti  di  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Il  calcolo  della  perdita  di 
guadagno viene indicato come segue: ([62'460 – 23'991.60] x 100) :  
62'460 = 61,58%.

10.5 Per  conseguenza,  il  ricorso  va  parzialmente  accolto  e 
l'impugnata  decisione del  14 aprile  2008 riformata nel  senso che al 

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ricorrente  è  riconosciuto  il  diritto  a  tre  quarti  di  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal 1° giugno del 
2008.  Gli  atti  di  causa  sono  pertanto  rinviati  all'autorità  inferiore 
affinché la stessa proceda al calcolo delle prestazioni ai sensi di legge. 

11.
Con  decisione  incidentale  del  17  luglio  2008,  questo  Tribunale  ha 
accolto  la  domanda  di  assistenza  giudiziaria  e  gratuito  patrocinio 
formulata nel gravame del 19 maggio 2008 (doc. TAF 7).

11.1 Visto l'esito della procedura e le circostanze particolari del caso 
di  specie,  non sono prelevate delle spese processuali  (art. 63 PA in 
combinazione con l'art. 6  lett. b  del  regolamento  sulle  tasse e sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

11.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da un 
mandatario  professionale,  si  giustifica  altresì  l'attribuzione  di 
un'indennità a titolo di spese ripetibili  a carico dell'UAIE per la parte 
del ricorso accolta in questa sede (art. 64 PA in combinazione con gli 
art. 7 e segg. TS-TAF). La stessa, in assenza di una nota dettagliata, è 
fissata in fr. 1'400.-- tenuto conto del lavoro utile e necessario svolto 
dal patrocinatore del ricorrente (art. 14 cpv. 2 TS-TAF). In tale misura, 
la domanda di gratuito patrocinio è senza oggetto.

11.3 La  Cassa  di  questo  Tribunale  rifonderà  al  rappresentante  del 
ricorrente  la  somma  complessiva  di  fr.  700.--  a  titolo  di  gratuito 
patrocinio  per  la  parte  del  ricorso  respinta  in  questa  sede  (e 
concernente  il  mantenimento  della  rendita  intera  d'invalidità).  Il 
ricorrente  è  esplicitamente  avvertito  che  ove  cessi  di  essere  nel 
bisogno  deve rimborsare  l'onorario  e  le  spese  d'avvocato  all'ente  o 
all'istituto autonomo che li ha pagati (art. 65 cpv. 4 PA).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso è parzialmente accolto e l'impugnata decisione è riformata 
nel senso che al ricorrente è riconosciuto il diritto a tre quarti di rendita 
a partire dal 1° giugno 2008. Per il resto, il ricorso è respinto.

2.
Gli atti di causa sono ritornati all'UAIE affinché proceda al calcolo delle  
prestazioni.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
L'UAIE  rifonderà  al  ricorrente  fr.  1'400.--  a  titolo  di  ripetibili.  In  tale 
misura la domanda di gratuito patrocinio è senza oggetto.

5.
La  Cassa  del  Tribunale  amministrativo  federale  rifonderà  al 
rappresentante del ricorrente, avvocato Giacomo Talleri, la somma di 
fr. 700.-- a titolo di gratuito patrocinio ai sensi dei considerandi per la 
parte del ricorso respinta in questa sede. Il ricorrente è esplicitamente 
avvertito  che  ove  cessi  di  essere  nel  bisogno  deve  rimborsare 
l'onorario e le spese d'avvocato all'ente o all'istituto autonomo che li ha 
pagati (art. 65 cpv. 4 PA).

6.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  
ricorrente – i documenti  indicati  come mezzi di prova devono essere 
allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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