# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 72746cc5-d762-5527-8688-156471404501
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 25.11.1997 15.1997.202
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-202_1997-11-25.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00202

  	
  Lugano

  25 novembre 1997 /B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente

  Zali e Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 3 novembre 1997 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro l’emissione della
comminatoria di fallimento 28 ottobre 1997 nell’esecuzione __________ promossa
contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

   
  

   

  

 

viste le
osservazioni:     -  13 novembre 1997 della __________ 

                                         -  17 novembre 1997 dell’UE
di Lugano;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      La
__________ procede contro la __________ per l’incasso di Fr. 2’907.95 oltre
interessi, Fr. 200.-- spese di mora  e le spese. Avendo l’escussa interposto
opposizione, la precettante ne ha chiesto il rigetto. Con sentenza 3 ottobre
1997 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha rigettato in via
provvisoria l’opposizione al PE n. __________ per Fr. 3’107.95.-- oltre
interessi  e spese. Con attestazione 21 ottobre 1997 la medesima Pretura, ha
certificato la crescita in giudicato della sentenza.

 

                                B.      In
seguito al mancato pagamento, su domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UE
di Lugano ha emesso il 28 ottobre 1997 la comminatoria di fallimento che è
stata notificata all’escussa il 30 ottobre 1997.

 

                                C.      Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________, sostenendo
di non aver potuto partecipare all’udienza di contraddittorio fissata per il
venerdì 3 ottobre 1997 dalla Pretura nell’ambito della procedura di rigetto
dell’opposizione per causa di forza maggiore. Il lunedì seguente avrebbe voluto
chiedere la fissazione di una seconda udienza, ma la Pretura il 3 ottobre 1997
aveva già rigettato l’opposizione. La ricorrente fa valere errori nel calcolo
dei premi, non conforme al salario effettivo versato nel 1995 ad un suo
dipendente. Essa ha poi contestato l’importo indicato sulla comminatoria di
fallimento.

 

                                D.      Delle
osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

in diritto:               1.      Per
ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und
Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                          -       l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                          -       l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                          -       è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                          -       la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                          -       l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                2.      Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                3.      La
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne
consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale
dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa doveva far
valere le sue allegazioni nella procedura di merito davanti alla Pretore,
oppure, se del caso, impugnare tale decisione.

 

                                4.      Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 3 novembre 1997 della __________, è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                4.      Intimazione:

                                          –      __________

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente                                                           
         La segretaria