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**Case Identifier:** 0d8d2584-0169-53e0-9552-ee73f830a44c
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-11-18
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 18.11.2014 BB.2014.142
**Docket/Reference:** BB.2014.142
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_BB-2014-142_2014-11-18

## Full Text

Ritardata / Denegata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a CPP).;;Ritardata / Denegata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a CPP).;;Ritardata / Denegata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a CPP).;;Ritardata / Denegata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a CPP).

Decisione del 18 novembre 2014 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Tito Ponti e Giorgio Bomio,  

Cancelliera Susy Pedrinis Quadri  

   

Parti   

A., rappresentato dall'avv. Ettore Item, 

Reclamante 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,  

Controparte 

 

   

Oggetto  Ritardata / Denegata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a 

CPP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2014.142 

- 2 - 
 
 

Visti: 

- il "decreto di edizione e sequestro della documentazione, blocco dei conti e 

divieto di informare" intimato alla banca B. AG, Lugano il 20 novembre 2012 

dal Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC), nell'ambito del 

procedimento penale in cui è imputato A. per titolo di riciclaggio di denaro ai 

sensi dell'art. 305
bis

 CP (act. 1.1); 

- la lettera 11 aprile 2013 inviata alla banca B. AG, con cui il MPC sollecitava 

l'invio della documentazione non ancora pervenuta (act. 1.1); 

- l'istanza di esame degli atti presentata da A. l'8 ottobre 2014 (act. 1.2);  

- la comunicazione del 15 ottobre 2014, secondo la quale il MPC stava proce-

dendo all'esame della predetta istanza ed avrebbe emesso una decisione 

(act. 1.3); 

- il fax del 21 ottobre 2014 con cui A. sollecitava una risposta (act. 1.4); 

- la missiva del 22 ottobre 2014, con il quale il MPC ribadiva il suo scritto del 

15 ottobre 2014 (act. 1.5); 

- lo scritto del 23 ottobre 2014 mediante il quale A. sollecitava nuovamente una 

decisione, preannunciando che in assenza della medesima avrebbe procedu-

to a presentare reclamo ex art. 393 CPP (act. 1.6); 

- il successivo fax del 29 ottobre 2014, in cui A. informava il MPC che, in as-

senza di riscontro entro il 3 novembre 2014, avrebbe presentato reclamo per 

denegata/ritardata giustizia (act. 1.7); 

- il reclamo del 4 novembre 2014 interposto da A. dinanzi alla Corte dei reclami 

penali del Tribunale penale federale per denegata, rispettivamente ritardata 

giustizia (act. 1); 

- il fax del 4 novembre 2014, con cui il reclamante comunicava al MPC di aver 

presentato reclamo per denegata/ritardata giustizia (act. 2.3); 

- la risposta via fax dello stesso giorno, in cui il MPC riferiva all'insorgente di 

avergli già trasmesso per raccomandata la sua decisione (act. 2.4), negando-

gli l'accesso agli atti, non essendo il medesimo ancora stato interrogato 

(act. 2.2); 

- 3 - 
 
 

- lo scritto del 5/10 novembre 2014, mediante il quale il reclamante ha comuni-

cato alla presente autorità che il suo gravame, alla luce della succitata deci-

sione del 4 novembre 2014, è divenuto privo d'oggetto, rimettendosi al giudi-

zio di questa Corte in merito alla concessione di un'indennità per le spese di 

patrocinio (act. 2, 2.1). 

Considerato: 

- che, in virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale 

svizzero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) e 37 cpv. 1 della legge federale 

del 19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confedera-

zione (LOAP; RS 173.71), la Corte dei reclami penali giudica i gravami contro 

le decisioni e gli atti procedurali del pubblico ministero; 

- che mediante il reclamo si possono segnatamente censurare le violazioni del 

diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la dene-

gata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a CPP); 

- che i reclami per denegata o ritardata giustizia non sono subordinati al rispetto 

di alcun termine (art. 396 cpv. 2 CPP); 

- che sono legittimate ad interporre reclamo contro una decisione le parti che 

hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica 

della stessa (art. 382 cpv. 1 CPP); 

- che la legittimazione ricorsuale del reclamante è in concreto data; 

- che, con la sua decisione del 4 novembre 2014, il MPC ha dato seguito all'i-

stanza dell'8 ottobre 2014 ed ai successivi scritti del reclamante; 

- che, alla luce di quanto precede, il gravame è divenuto privo d'oggetto, come 

del resto rilevato nello scritto 5/10 novembre 2014 del patrocinatore del re-

clamante (v. act. 2, 2.1); 

- che, in base alla giurisprudenza di questa Corte in ambito di procedura penale 

ordinaria, quando una procedura di reclamo ex art. 393 e segg. CPP diventa 

priva d'oggetto, i costi e le ripetibili vengono addossati alla parte che è all'ori-

gine di tale fatto (v. TPF 2011 31); 

- che, essendo la causa divenuta priva d'oggetto in seguito alla decisione ema-

nata dal MPC in risposta alla contestazione di denegata/ritardata giustizia del 

29 ottobre 2014, le spese procedurali concernenti il presente reclamo devono 

- 4 - 
 
 

essere assunte dalla Confederazione (v. art. 423 CPP; Messaggio concernen-

te l'unificazione del diritto processuale penale del 21 dicembre 2005, FF 2006 

pag. 1228; NIKLAUS SCHMID, Handbuch des schweizerischen Strafprozess-

rechts, 2a ediz., Zurigo/San Gallo 2013, n. 1777; PATRICK GUIDON, Die Be-

schwerde gemäss schweizerischer Strafprozessordnung, tesi di laurea berne-

se, Zurigo/San Gallo 2011, n. 569); 

- che nella fattispecie non si riscuotono emolumenti giudiziari; 

- che il MPC verserà al reclamante un'indennità per le spese sostenute ai fini di 

un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (v. art. 436 cpv. 1 CPP in re-

lazione con art. 429 cpv. 1 lett. a CPP); 

- che, non avendo il patrocinatore del reclamante presentato una sua nota d'o-

norario, questa Corte fissa l'onorario secondo libero apprezzamento (art. 12 

cpv. 2 del regolamento del 31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ri-

petibili e le indennità della procedura penale federale [RSPPF; 

RS 173.713.162]); 

- che, giusta l'art. 12 cpv. 1 RSPPF, l'onorario è fissato secondo il tempo, com-

provato e necessario, impiegato dall'avvocato per la causa e necessario alla 

difesa della parte rappresentata, tenuto presente che l'indennità oraria am-

monta almeno a fr. 200.-- ed al massimo a fr. 300.--, come pure che in genere 

la tariffa oraria applicata dalla Corte dei reclami del Tribunale penale federale 

ammonta a fr. 230.-- all'ora (v. decisione del Tribunale penale federale 

BH.2012.3 del 6 marzo 201, consid. 10.1 e riferimenti citati); 

- che, nel caso concreto, in applicazione degli art. 10 e 12 cpv. 2 RSPPF, l'in-

dennità è fissata ex aequo et bono a fr. 500.-- (IVA esclusa, dato che il re-

clamante ha il proprio domicilio all'estero, v. art. 1 cpv. 2 lett. a e 8 cpv. 1 della 

legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto; RS.641.20). 

 

- 5 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è divenuto privo d'oggetto e la causa è stralciata dal ruolo. 

2. Non vengono prelevate spese. 

3. Il Ministero pubblico della Confederazione verserà al reclamante un importo 
di fr. 500.-- a titolo di ripetibili. 

 

 
Bellinzona, il 20 novembre 2014 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente:  La Cancelliera: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Ettore Item 

- Ministero pubblico della Confederazione 

 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 30 giorni 
dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (artt. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 ss LTF. 

Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice 
dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).