# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 715b82dc-5358-531e-a96b-d88cce1fdcbf
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-07-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.07.2010 C-6481/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6481-2009_2010-07-28.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6481/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 8  l u g l i o  2 0 1 0

Giudice unico: Francesco Parrino; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinata dall'avv. Valentina Errico, via F. Petrarca 27, 
IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
23 settembre 2009).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6481/2009

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana,  nata  il  ,  coniugata,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1968  al  1982,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
(AVS/AI)  durante  tale  periodo  (doc. 6). Dopo  il  rimpatrio,  ha  ancora 
lavorato, segnatamente dal 2001 al marzo 2004 nel settore tessile, con 
suo  ultimo  giorno  di  attività  il  23  aprile  2003  (doc.  10,  11,  42).  Ha 
smesso di lavorare, afferma l'interessata, per ragioni di salute. In data  
14 maggio 2004, la nominata ha formulato una prima domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4). L'indagine medica relativa a questo caso aveva 
posto  in  evidenza  che  la  richiedente  era  portatrice  di  un'ipoacusia 
mista  a  sinistra,  esiti  di  interventi  di  neurolisi  mediano  al  carpo 
bilateralmente  con  modesta  riduzione  della  forza  prensile  a  destra, 
esiti  di  frattura sottocapitata femore sinistro trattata chirurgicamente, 
spondiloartrosi  a  lieve incidenza  funzionale,  esiti  di  emitiroidectomia 
per nodulo tiroideo infiltrante (cfr. la perizia medica particolareggiata 
del 6 ottobre 2004, doc. 22). Mediante decisione del 12 maggio 2005, 
l'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAI;  ora  Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
UAIE)  ha  respinto  tale  richiesta  (doc.  25).  Questo  provvedimento  è 
stato  confermato  con  decisione  su  opposizione  del  7  ottobre  2005 
(doc. 30) e con giudizio del 4 agosto 2006 della Commissione federale 
di ricorso in materia di AVS/AI per le persone residenti all'estero (doc. 
33).

B.
In  data  17  febbraio  2009,  A._______  ha  presentato  una  nuova 
domanda di prestazioni AI (doc. 38).

La richiedente è stata visitata il 31 marzo 2009 presso i servizi medici  
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il  medico  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  poliartrosi  con 
discopatia ed osteoporosi in esiti di pregressa frattura sottocapitata del 
femore (1995) e neurolisi del mediano bilaterale con attuale modesto 
impegno funzionale  globale,  esiti  di  pregressa tiroidectomia  parziale 
(1993)  in  riferita  terapia  sostitutiva  ormonale,  lieve  stato  ansioso 
depressivo reattivo, lieve ipertensione arteriosa ed ha posto un tasso 
d'invalidità  del  45% (doc. 85). Sono stati  esibiti  documenti  oggettivi, 

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segnatamente  (quelli  successivi  alla  data  della  prima  decisione 
cresciuta in giudicato):

- un certificato medico del 2 febbraio 2009 a cura del Dott. Riso, nel 
quale si fa cenno, oltre alla diagnosi menzionata, anche a problemi del 
tunnel carpale bilateralmente (doc. 72);

- un referto radiografico del rachide in toto del 29 settembre 2004 (doc. 
73);

-  un  attestato  del  Dipartimento  di  salute  mentale  di  Maglie  del  9 
dicembre  2004  ove  si  annota  un  disturbo  distimico  cronico,  e 
documenti riguardanti la terapia in corso (doc. 74-77);

- un'elettromiografia (neurografia sensitiva) degli arti  superiori  del 23 
maggio 2006 i cui risultati consistono in una sofferenza del mediano al 
tunnel carpale destro (doc. 78);

- un referto d'esame ortopedico dell'8 giugno 2006 (doc. 79);

- un rapporto d'esame audiologico del 4 gennaio 2007 (doc. 80);

-  un  altro  certificato  psichiatrico  del  25  marzo 2007  con  indicata  la 
terapia in corso (doc. 81, 82, 83) ed un terzo breve referto psichiatrico 
del 22 gennaio 2009 attestante una distimia cronica in trattamento con 
psicofarmaci ma senza apprezzabili risultati (doc. 84);

- esami ematochimici del 9 marzo 2009 (doc. 86, 87);

- i risultati di un esame gastroendoscopico a seguito di un'ernia iatale 
da scivolamento (doc. 88). 

Nel formulario per l'assicurato, l'interessata ha affermato di non aver 
più svolto  attività  lucrativa (di  operaia  addetta allo  stiro  in  calzificio) 
dopo il  dicembre 2003 per tendinite e "tunnel carpale" (doc. 42). Nel 
questionario  per  gli  assicurati  occupati  nell'economia  domestica, 
l'assicurata  ha  affermato  di  non  essere  più  in  grado  di  compiere 
praticamente nessuno dei lavori di casa (doc. 41).

C.
L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  al  Dott.  Kristol,  dell'UAIE,  il  
quale,  nella  sua  relazione  del  11  agosto  2008,  ha  affermato  che 

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l'assicurata  non  presenta  alcuna  invalidità,  né  nell'ambito  del  suo 
precedente lavoro, né come casalinga (doc. 91).

Un progetto di decisione datato 18 agosto 2009 comportante il diniego 
di prestazioni assicurative è stato inviato al Patronato ENCAL di Patù, 
rappresentante di  A._______ (doc. 92). Con scritto del 1°  settembre 
2009,  detto  Patronato  ha  ribadito  la  richiesta  di  prestazioni  per  la 
propria  assistita  (doc.  93).  Nulla  ha  prodotto  a  suffragio  delle  sue 
conclusioni.

In  data  23  settembre  2009,  l'UAIE  ha  emanato  una  decisione 
conformemente al progetto (doc. 94).

D.
Con il ricorso depositato il 10 ottobre 2009, A._______, regolarmente 
rappresentata dall'avv. Errico, chiede, sostanzialmente, l'annullamento 
del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, 
il riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. A suffragio 
delle  sue  conclusioni  esibisce  diversa  documentazione  già  ad  atti.  
Quale  novità  produce  esami  ematochimici  dell'11  giugno  2009,  i 
risultati di un'ecografia dell'addome superiore del 27 maggio 2009 (con 
altri referti endogastrologici).

E.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott, 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella relazione del 15 
dicembre  2009,  ha  affermato  che  la  documentazione  esibita  con  il 
ricorso non attesta alcuna invalidità  di  rilievo, ma si  tratta di  comuni 
esami sanitari. Nelle sue osservazioni ricorsuali  del 5 gennaio 2009, 
l'UAIE  propone  la  reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per 
quanto  occorra,  si  riferirà  nei  considerandi  in  diritto  del  presente 
giudizio.

F.
Con ordinanza dell'8 gennaio 2010, il Tribunale amministrativo federale 
(TAF) ha invitato la parte ricorrente a volersi esprimere in merito alle 
osservazioni dell'amministrazione, ed altra documentazione di rilievo, 
entro 30 giorni dal ricevimento dell'ordinanza stessa. L'interpellata non 
ha tuttavia esercitato il suo diritto di replica.

Con  decisione  incidentale  del  26  febbraio  2010,  il  TAF  ha  invitato 
l'insorgente  a  versare  un  anticipo  di  Fr.  300.-,  corrispondente  alle 

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presunte  spese  processuali.  Detta  somma  è  stata  regolarmente 
versata il 22 marzo 2010. 

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). La ricorrente ha versato un anticipo di  
Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali. Il gravame è 
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

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3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (5a revisione),  ritenuto  il 
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  

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momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 
130 V 445 consid. 1.2).

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 
LAI).  A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i 
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessata  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalida ai sensi di legge.

6.
Qualora una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado 
d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se 
stesso,  una  nuova  domanda  è  riesaminata  soltanto  se  l'assicurato 
rende  verosimile  che  il  grado  d'invalidità  si  è  modificato  in  misura 
rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'ordinanza 
sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961,  OAI,  RS 
831.201). 

Se non è il caso, l'amministrazione non entra nel merito della richiesta 
(DTF  109  V  114  consid.  2a).  Se  l'amministrazione  entra  nel  merito 
della  nuova  domanda deve esaminare  la  fattispecie  da  un  punto  di 
vista  materiale  e,  in  particolare,  verificare  se  la  modifica  del  grado 
d'invalidità resa verosimile dall'assicurato si è effettivamente realizzata 
(DTF 109 V 115). In tal caso applicherà, per analogia, le disposizioni 
sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, art. 87 segg. 
OAI, Jurisprudence et pratique administrative [Pratique VSI] 1999 pag. 
8, DTF 117 V 198).

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In  concreto,  l'UAI  ha  emanato  una  prima  decisione  su  opposizione 
negativa  il  7  ottobre  2005.  Il  ricorso  contro  questo  provvedimento 
amministrativo è stato respinto (cfr. sentenza della CFR AVS/AI del 4 
agosto  2006,  doc.  33).  Con  decisione  del  23  settembre  2009  (qui  
impugnata)  l'UAIE  ha  in  seguito  respinto  una  seconda  domanda  di 
rendita presentata  17 febbraio  2009. Ne consegue che il  periodo di 
riferimento per  giudicare se è intervenuta una modifica rilevante del 
grado  d'invalidità  può  essere  limitato  dal  7  ottobre  2005  al  23 
settembre 2009.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

7.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

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7.4  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile.

8.
L'interessata non ha più lavorato dopo l'aprile (o dicembre) 2003 per 
ragioni che la stessa imputa alle sue condizioni di salute (doc. 10, 11,  
42).

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30; Pratique VSI 2000 p. 84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare l'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti, per costante giurisprudenza, le certificazioni mediche possono 

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costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

9.
Nel caso in esame, in sede d'istruttoria, è stata evidenziata la diagnosi 
di poliartrosi  con discopatia ed osteoporosi in esiti  di remota frattura 
sottocapitata  del  femore  a  sinistra  (1995),  neurolisi  del  mediano 
bilaterale  (2002)  con  modesto  impegno  funzionale,  esiti  di  remota 
tiroidectomia parziale (1993) in trattamento sostitutivo ormonale, lieve 
stato  d'ansia,  lieve  ipertensione  arteriosa,  ipoacusia.  La 
documentazione esibita con il ricorso non attesta ulteriori patologie.

10.

10.1 Non concordi sono i pareri circa le ripercussioni invalidanti delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  il  medico  dell'INPS  pone  un  tasso 
d'invalidità del 45% pur precisando che l'assicurata potrebbe svolgere 
il suo precedente lavoro in misura di 5 ore giornaliere e che sarebbe in  
grado di svolgerne un altro (adatto alle sue condizioni) per 5-6 ore. Dal  
canto loro, i  Dott.ri  Kristol  e Lehmann, dell'UAIE, negano il  requisito 
dell'invalidità attingente il livello pensionabile.

10.2 Ora,  la  patologia  principale  che  affligge  l'assicurata  è  di  tipo 
ortopedico. Tuttavia, lo stato di salute all'esame di questa vertenza è 
sovrapponibile  a  quello  presente  nel  corso  della  prima  domanda  di 
rendita.  All'esame  ortopedico  (cfr.  doc.  79  e  doc.  85  cifra  4.8)  si  
osserva un rachide riferito dolente, non contratto, con motilità limitata 
solo ai  gradi estremi; per gli  arti  superiori  si  osserva una dolenzia a 
livello  dei  polsi,  bilateralmente,  con  funzione prensile  nei  limiti  della 
norma e forza prensile lievemente ridotta; agli arti  inferiori si nota un 
dolore alla coxo-femorale sinistra (arto osteosintetizzato) con mobilità 
lievemente ridotta. L'andatura è normale, il portamento eretto. Nulla da 
rilevare all'esame neurologico a parte  delle  lievi  oscillazioni  agli  arti  
superiori, mentre forza e toni muscolari sono nella norma. Pertanto, gli  
esiti  sia  dell'operazione  all'anca  sinistra  che  quelli  da  imputare  alla 
sindrome  del  tunnel  carpale  sono  praticamente  poco  rilevabili  e,  in 
ogni caso, non causano alcuna invalidità di rilievo. Vero è che l'esame 
neurofisiopatologico  del  23 maggio  2006 (doc. 78)  ha mostrato  una 
positività  per  una sofferenza del  nervo mediano al  tunnel  del  carpo 

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destro, ma ciò non si tramuta in una limitazione funzionale dello stesso 
arto. 

A._______ soffre, per il resto, di esiti di un'antica tiroidectomia parziale 
ben  controllata  da  terapia  sostitutiva,  una  ipoacusia  priva  di 
ripercussioni invalidanti in ambito lavorativo e di una sindrome ansiosa 
controllata  da  terapia  in  corso  con  semplici  benzodiazepine  e 
antidepressivi a dosi non importanti.

Per  il  resto,  l'assicurata  si  presenta  in  buone  condizioni  generali  di 
salute, ogni altro organo od apparato essendo indenne da patologie. 

10.3 Da  quanto  precede,  ne  consegue  che  l'interessata  avrebbe 
potuto riprendere il suo precedente lavoro di operaia in un'industria di  
produttrice  di  calze.  Se  il  compito  specifico  di  stiratrice  potrebbe  a 
volte presentare delle oggettive difficoltà alla luce delle patologie già 
riscontrate che la limitano parzialmente ed in modo modesto agli arti 
superiori, nell'ambito lavorativo da lei conosciuto (tessile, confezioni) ci  
sarebbero sicuramente altri compiti a lei proponibili. Sebbene forse il  
suo impegno lavorativo non potrebbe sempre raggiungere il 100%, la 
sua  incapacità  al  lavoro  non  raggiungerebbe  comunque  il  minimo 
legale del 40% per aver diritto a prestazioni da parte dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. 

11.

11.1 In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata. Il ricorso in esame, manifestamente 
infondato,  può  essere  risolto  da  un  giudice  unico  in  applicazione 
dell'art. 69 cpv. 2 LAI.

11.2 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico della ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato.

11.3 Visto l'esito del ricorso non si assegnano indennità per le spese 
ripetibili. 

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico della ricorrente.  
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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