# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3cee1b66-4f92-5916-bdf5-91a2542924e2
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-08-28
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 28.08.2025 VR2 2024 5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_VR2-2024-5_2025-08-28.pdf

## Full Text

Obergericht des Kantons Graubünden
Dretgira superiura dal chantun Grischun
Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni

Sentenza del 28 agosto 2025
comunicata il 16 settembre 2025

N. d'incarto VR2 24 5

Istanza Seconda Camera di diritto amministrativo

Composizione Richter-Baldassarre, presidente
Audétat e Cavegn
Paganini, attuario

Parti Corporazione dei Comuni del A._____ per la raccolta e 
l'eliminazione rifiuti (B._____)
ricorrente
patrocinata dall'avvocato lic. iur. Peder Cathomen

contro

Comune di M._____
convenuto
patrocinato dall'avvocato lic. iur. Fabrizio Keller

Oggetto tasse di allacciamento (canalizzazione)

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Ritenuto in fatto:

A. La Corporazione dei Comuni del A._____ per la raccolta e l'eliminazione dei 
rifiuti (B._____) è proprietaria del fondo n. C._____ nel Comune di D._____. Su tale 
fondo la B._____ gestisce una discarica (chiamata "discarica E._____"). L'acqua 
meteorica che si accumula sul sito della discarica, contaminata dal materiale 
depositato, viene raccolta per evitare che si diffonda nelle acque sotterranee e 
superficiali. Fino al 2019, l'acqua raccolta veniva trasportata a F._____ in contenitori 
da 28 m3 e immessa nella rete fognaria esistente della Corporazione Intercomunale 
depurazione Acque G._____ (H._____).

B. Il 15 aprile 1984, il Comune di M._____ da un lato, e i Comuni di I._____ e 
J._____ (che dalla fusione fanno parte del Comune di F._____) dall'altro, hanno 
fondato la Corporazione intercomunale per la depurazione delle acque della 
K._____ (L._____). In seguito, la L._____ ha costruito un collettore consortile che 
parte da F._____ risp. dal punto di allacciamento della canalizzazione della 
H._____, attraversa il territorio del Comune di M._____, e continua fino ai Piani di 
J._____ sul territorio dell'allora Comune di J._____, oggi F._____.

C. La B._____, a sua volta, attorno all'anno 2018, ha costruito una condotta per 
le acque reflue dal suo bacino di raccolta presso la discarica (D._____) fino al 
collettore consortile ai Piani di J._____ (F._____) e vi si è allacciata il 27 marzo 
2019.

D. Prima di allacciarsi al collettore consortile la B._____ si è rivolta alla L._____ 
per definire le modalità di allacciamento in termini finanziari, segnatamente per 
quanto riguarda la tassa di allacciamento e il pagamento di una tassa d'esercizio 
periodica. In questo contesto si sono succeduti diversi scambi di corrispondenza, 
anche da parte dei Comuni membri (M._____ e F._____), senza tuttavia giungere 
ad un accordo.

E. Successivamente, il Comune di M._____ ha presentato reclami contro la 
B._____ a causa dell'allacciamento della B._____ al collettore consortile della 
L._____, soprattutto perché il Comune di M._____, insieme al Comune di F._____, 
aveva cofinanziato tale canalizzazione. In una lettera al Comune di M._____ del 17 
novembre 2021, la B._____ ha affermato di pagare direttamente il gestore del 
depuratore per il trattamento delle acque reflue e di aver raggiunto un accordo con 
la H._____ per quanto riguarda il compenso per l'utilizzo della condotta. 
L'allacciamento al collettore L._____ avverrebbe sul territorio del Comune di 
F._____, e sul territorio del Comune di M._____ non sarebbe stato realizzato alcun 

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allacciamento. Eventuali oneri, se del caso, dovrebbero essere pagati dalla B._____ 
al Comune di F._____, che provvederà poi a versarli pro rata alla L._____.

F. Nella seduta del 13 dicembre 2023, il Consiglio comunale di M._____ ha 
deciso che la B._____ deve pagare al Comune di M._____ una tassa di 
allacciamento pari a CHF 414'868.30. Tale decisione è stata intimata alla B._____ 
il 19 dicembre 2023.

G. Contro tale decisione, in data 31 gennaio 2024, la B._____ (di seguito: 
ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni, 
chiedendo, in via principale, che la decisione del 13/19 dicembre 2023 sia annullata, 
e, in via eventuale, che la causa sia rinviata al Comune di M._____ per nuova 
decisione. Inoltre, ha chiesto che al ricorso sia conferito l'effetto sospensivo.

H. Nella presa di posizione del 14 febbraio 2024, il Comune di M._____ (di 
seguito anche: convenuto) non si è opposto alla richiesta della ricorrente in merito 
all'effetto sospensivo. Tuttavia, ha chiesto che nella decisione dell'effetto 
sospensivo venga sottolineato che, in caso di rigetto del ricorso (parziale o totale), 
sull'importo della tassa di allacciamento sono dovuti degli interessi di mora pari al 
5 %.

I. Con decisione del 16 febbraio 2024, la giudice dell'istruzione ha conferito 
l'effetto sospensivo al ricorso. Ma, considerando che nella fase dell'istruzione 
nell'ambito di misure cautelari il giudice dell'istruzione non prende nessuna 
decisione in materia, ha dichiarato inammissibile la richiesta della ricorrente in 
merito ad eventuali interessi di mora.

L. Nella presa di posizione del 15 marzo 2024, il Comune di M._____ ha 
postulato che il ricorso sia respinto, protestando tasse e ripetibili. Inoltre, ha chiesto 
la ricusa del giudice Martino Righetti, la convocazione del Comune di F._____ alla 
presente procedura, un'udienza convocata dalla giudice dell'istruzione prima di 
procedere con un secondo scambio degli scritti con l'intento di trovare una 
transazione tra le parti, e infine, che sia ordinato un secondo scambio degli scritti.

M. Con scritto del 29 aprile 2024, il Comune di F._____ ha ritenuto importante 
sottolineare che la condotta appartiene alla L._____ (con personalità propria) e non 
al Comune di M._____, e che il Comune di F._____ finora non ha percepito nessuna 
tassa. Il ricorso riguarderebbe una decisione di tassazione che M._____ avrebbe 
spedito alla ricorrente senza coinvolgere F._____. Il Comune di F._____, pertanto, 
non intenderebbe immischiarsi in un procedimento che non lo riguarda. Resterebbe 
inteso che F._____ sarebbe però disposto ad incontrare la ricorrente, il Comune di 

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M._____ e la L._____ per un eventuale accordo, ma non nell'ambito di un 
procedimento giudiziario riguardante una tassa emanata da un altro Comune.

N. Con scritto del 13 maggio 2024, il Comune di M._____ ha preteso 
nuovamente la convocazione di un'udienza a norma dell'art. 41 LGA.

O. Con scritto del 31 maggio 2024 (data del timbro postale), la L._____ ha 
dichiarato di essere disposta a partecipare ad un'udienza conciliativa alla presenza 
della ricorrente, del Comune di M._____ e del Comune di F._____. Non sarebbe 
però sua intenzione prendere parte ad una procedura di ricorso che riguarda una 
decisione di un comune membro della L._____, quando il Comune di F._____ 
avrebbe declinato l'invito a partecipare. Ad ogni modo, la L._____ ha confermato 
che gli investimenti della L._____ per la realizzazione del collettore principale a cui 
si è allacciato la ricorrente, sarebbero stati sostenuti in ragione del 53.9 % dal 
Comune di M._____, e che la ricorrente non avrebbe mai ottenuto da parte della 
L._____ un'autorizzazione ad allacciarsi al collettore della canalizzazione consortile.

P. Con scritto del 17 giugno 2024, la ricorrente ha comunicato di non ritenere 
opportuno convocare un'udienza.

Q. Con replica del 28 agosto 2024, la ricorrente ha confermato i propri petiti ed 
elaborato la sua argomentazione.

R. Con duplica dell'11 ottobre 2024, il Comune di M._____ ha chiesto la 
sospensione del presente procedimento fino a conclusione del procedimento 
U 24 67 avviato dalla L._____ verso la ricorrente, e in via eventuale, un'udienza 
convocata dalla giudice dell'istruzione con la ricorrente, la L._____, il Comune di 
M._____ e quello di F._____.

S. Con decisione del 5 novembre 2024, la giudice dell'istruzione ha dichiarato 
che non vi era alcun motivo per sospendere il procedimento, in quanto non 
sarebbero state sollevate osservazioni fondate da parte del convenuto su come 
l'esito del procedimento U 24 67 possa influire sul presente contenzioso. Inoltre, in 
assenza della disponibilità della ricorrente, non sarebbe opportuno invitare le parti 
a un'udienza ai sensi dell'art. 41 LGA. Infine, ha informato le parti che un ulteriore 
scambio di scritti non viene ritenuto necessario.

T. Contro tale decisione, in data 18 novembre 2024, il convenuto ha interposto 
ricorso procedurale. Tale ricorso è stato respinto (cfr. sentenza del Tribunale 
d'appello del Cantone dei Grigioni VR2 24 32 dell'11 marzo 2025).

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U. La composizione del collegio giudicante è stata comunicata alle parti il 
13 agosto 2025.

Considerando in diritto:

1.1. I casi pendenti presso il Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni 
sono stati trasferiti al Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni al momento 
dell'entrata in vigore della LOG (CSC 173.000) il 1° gennaio 2025 (art. 122 cpv. 5 
LOG).

1.2. Oggetto impugnato è la decisione del Comune di M._____ del 
13/19 dicembre 2023 concernente la tassa d'allacciamento da versare da parte 
della ricorrente di CHF 414'868.30. La competenza del Tribunale amministrativo di 
giudicare il contenzioso è pacifica (art. 49 cpv. 1 lett. a LGA [CSC 370.100]). Quale 
destinataria della decisione, la ricorrente è legittimata a ricorrere in giudizio (art. 50 
LGA). Essendo tempestivo e rispondendo alle condizioni di forma (art. 52 cpv. 1 e 
art. 38 cpv. 1 LGA), il ricorso è dunque ricevibile.

2.1. Nell'evenienza è pacifico che le acque meteoriche provenienti dalla discarica 
(fondo n. C._____) gestita dalla ricorrente sul territorio comunale di D._____, 
vengono raccolte e immesse in una condotta per le acque di scarico. È altresì 
pacifico che, tale condotta nel 2019 è stata allacciata al collettore consortile della 
L._____ sul territorio comunale di F._____. L'unica questione controversa e da 
esaminare è se il Comune di M._____ (membro della L._____) fosse competente 
per riscuotere la tassa di allacciamento contestata. In particolare, occorre verificare 
se il Comune di M._____ fosse autorizzato a riscuotere una tassa di allacciamento 
per un fondo situato a D._____, il cui allacciamento alla canalizzazione pubblica è 
avvenuto sul territorio comunale di F._____.

2.2. Visto che, in accoglimento del ricorso, la decisione impugnata va annullata 
per i motivi susseguenti, può essere lasciata aperta la questione se un comune (in 
questo caso: il convenuto) possa emanare una decisione formale nei confronti di 
una corporazione di comuni (in questo caso: la ricorrente). 

3. La ricorrente contesta innanzitutto la competenza del Comune di M._____ a 
riscuotere la tassa controversa e censura una violazione del principio di legalità. Il 
Comune baserebbe la sua autorità di riscuotere la tassa di allacciamento sull'art. 37 
del Regolamento canalizzazioni del Comune di M._____ del 29 settembre 2003 (di 
seguito: RCC). In base al principio di territorialità, il Comune sarebbe tenuto a 
garantire l'approvvigionamento di acque reflue solo sul suo territorio comunale, ma 
non sarebbe autorizzato a riscuotere alcuna tassa in base al diritto comunale da 

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una proprietà situata al di fuori del suo territorio comunale che è collegata a un 
collettore di proprietà della L._____. Il Comune di M._____ non sarebbe proprietario 
del collettore consortile, né l'allacciamento si troverebbe sul suo territorio comunale. 
Il semplice fatto che il Comune di M._____ è membro della L._____ e ha contribuito 
al finanziamento del collettore non gli conferirebbe l'autorità di richiedere una tassa 
di allacciamento. E neppure la circostanza che il collettore attraversa il territorio 
comunale di M._____ creerebbe tale competenza.

3.1. Il Comune, invece, fa valere che la L._____ sarebbe ormai composta 
unicamente da due comuni politici (F._____ e M._____). Il Comune di M._____ 
sarebbe proprietario del 53.9% della L._____, indipendentemente dal territorio in 
cui si trova la canalizzazione. L'autorizzazione per un allacciamento diretto al 
collettore consortile l'avrebbe dovuta dare il direttivo della L._____. Nell'ambito di 
tale autorizzazione avrebbero dovuto essere fissate anche le tasse di allacciamento 
e le tasse d'uso. Il direttivo della L._____, per Statuto, sarebbe composto da 
rappresentanti di entrambi i Comuni politici membri della L._____. Ora, in mancanza 
di un'autorizzazione del direttivo L._____ e di una base legale sarebbe giusto che, 
per analogia, la tassazione avvenga sulla base della propria normativa locale e per 
la quota di proprietà. Perciò, il convenuto avrebbe potuto procedere a una 
tassazione pari al 53.9 % dell'importo calcolato sulla base del proprio regolamento 
(RCC).

3.2. Il tributo per l'allacciamento alla canalizzazione è il corrispettivo una tantum 
pagato dal proprietario del fondo per il diritto di utilizzare la rete fognaria per lo 
smaltimento delle acque di scarico, ragion per cui si tratta di un tributo causale (cfr. 
sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni A 08 29 del'11 luglio 
2008 consid. 2b). 

3.3. Le acque di scarico inquinate devono essere trattate (art. 7 cpv. 1 della 
Legge federale sulla protezione delle acque [LPAc; RS 814.20], art. 11 cpv. 1 lett. a 
della Legge d'introduzione della legge federale sulla protezione delle acque [Legge 
cantonale sulla protezione delle acque, LCPAc; CSC 815.100]). Giusta l'art. 12 
LCPAc, i comuni provvedono affinché nel perimetro delle canalizzazioni pubbliche 
le acque di scarico inquinate vengano immesse nella canalizzazione e condotte alla 
stazione di depurazione (cpv. 1). Al di fuori del perimetro delle canalizzazioni 
pubbliche i comuni provvedono all'appropriata eliminazione delle acque di scarico 
inquinate mediante metodi speciali; deve essere consultato l'Ufficio (cpv. 4). Il 
Comune di D._____, dov'è ubicato il fondo n. C._____ di proprietà della ricorrente, 
nel suo Regolamento canalizzazioni prevede che il Comune costruisce gli impianti 
necessari all'evacuazione delle acque di scarico di terreni pubblici e privati. Il 

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perimetro di raccolta coincide con quello della zona edificabile. Al di fuori di 
quest'ultima il Comune non è obbligato a posare delle canalizzazioni (art. 2.2 del 
Regolamento Canalizzazioni del Comune di D._____). 

3.4. Il fondo n. C._____, secondo il piano delle zone in vigore, si trova per la 
maggior parte nell'area boschiva e per una piccola parte nella zona agricola, che 
però sono entrambe zone non edificabili. Pertanto, tale fondo non rientra nel 
perimetro delle canalizzazioni pubbliche ai sensi delle norme sopra citate. Ciò lo 
dimostra anche il piano generale di urbanizzazione 1:2'000, E._____, in quanto non 
figura alcuna condotta proveniente dalla discarica sul fondo n. C._____ che sia 
collegata alla canalizzazione pubblica (cfr. 
https://www.D._____.ch/images/Comuni/D._____/PGU-E._____-1-
2000_b5c7d.pdf). Dunque, va dedotto che il Comune di D._____ non era obbligato 
a posare una canalizzazione. Tuttavia, anche al di fuori del perimetro delle 
canalizzazioni il Comune deve provvedere all'appropriata eliminazione delle acque 
di scarico inquinate. Nel presente caso, la ricorrente ha provveduto lei stessa a 
costruire una condotta e ha poi effettuato l'allacciamento al collettore consortile della 
L._____. La questione se questo allacciamento è avvenuto abusivamente o meno 
non è oggetto del presente ricorso, per cui codesto Tribunale non si china oltre su 
tale questione. Ad ogni modo, allacciandosi al collettore consortile, la ricorrente, di 
fatto, usufruisce di un impianto pubblico, per cui è verosimilmente obbligata a 
pagare una tassa di allacciamento, possibilmente in accordo con la proprietaria. 
L'obbligo di pagare una tassa di allacciamento, d'altronde, lo riconosce anche la 
ricorrente stessa (cfr. scritti della ricorrente del 28 novembre 2018 alla L._____ [doc. 
B.3], del 17 novembre 2021 al convenuto, pag. 2 [doc. B.7]).

3.5. Per poter valutare se la tassazione da parte del Comune di M._____ è lecita, 
va osservato quanto segue: il principio di legalità nell'ambito del diritto tributario va 
applicato in modo rigoroso (DTF 144 II 454 consid. 3.4). Di conseguenza, il soggetto 
del prelievo, l'oggetto del prelievo e la valutazione del prelievo devono essere 
formalmente disciplinati dalla legge. Lo scopo di questi requisiti è garantire che il 
prelievo sia giuridicamente sicuro (prevedibilità, calcolabilità), equo e privo di 
arbitrarietà (DTF 141 V 509 consid. 7.1.1). A tal fine, il campo d'azione delle autorità 
fiscali che applicano la legge è limitato in misura ragionevole (DTF 145 I 52 
consid. 5.2.1; 143 I 227 consid. 4.2; 142 II 182 consid. 2.2.1). A causa del rigido 
principio di legalità del diritto tributario, una lacuna legislativa può essere colmata 
solo se vi è una lacuna effettiva e se questa non riguarda elementi posti sotto 
protezioni dall'art. 127 cpv. 1 Cost., quali la cerchia dei contribuenti, l'imponibile, il 
suo calcolo e, secondo la dottrina prevalente, l'aliquota fiscale (in tedesco: 

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"Steuermass"). Questa limitazione riguardo alla possibilità di colmare delle lacune 
legislative nell'ambito del diritto tributario è relativizzata nella misura in cui, secondo 
il Tribunale federale, la formulazione non costituisce il limite dell'interpretazione 
anche per quanto riguarda i suddetti elementi dell'art. 127 cpv. 1 Cost. Di 
conseguenza, la cerchia dei contribuenti, l'imponibile, la base di calcolo e l'aliquota 
fiscale possono essere estesi mediante un'interpretazione estensiva. Il principio di 
legalità del diritto tributario di cui all'art. 127 Cost. si applica anche ai tributi causali. 
D'altronde, secondo la prassi, per alcuni tipi di tributi causali il principio di legalità 
del diritto tributario può essere attenuato (DTF 143 I 220 consid. 4.2, 142 I 177 
consid. 4.3.1). I requisiti più bassi riguardano in particolare l'importo del tributo (e 
non la cerchia dei contribuenti o l'imponibile) e si applicano quando l'ammontare del 
tributo causale è limitato da principi costituzionali verificabili (principio di copertura 
dei costi e principio di equivalenza). In ogni caso, il principio di legalità nel diritto 
tributario non deve essere né svuotato del suo contenuto né esteso in modo tale da 
diventare inconciliabile con la realtà giuridica e il requisito della praticabilità (cfr. DTF 
132 II 371 consid. 2.1, 130 I 113 consid. 2.2; sentenza del Tribunale federale 
2C_973/2019 del 27 gennaio 2020 consid. 2.2.1; cfr. per tutto anche la sentenza 
del Tribunale amministrativo del Canton Zurigo VB.2019.00242 dell'11 febbraio 
2021 consid. 2.1 e 5.2 segg.).

3.6. Per quanto riguarda la tassazione nel caso in esame, giova innanzitutto 
rilevare che secondo lo Statuto della Corporazione intercomunale per la 
depurazione delle acque della K._____ del 1994 (di seguito: Statuto L._____) la 
L._____ non ha la facoltà di riscuotere tributi tramite atto d'imperio (cfr. gli artt. 16 e 
24 dello Statuto menzionato, in cui vengono elencati i compiti e le competenze 
dell'assemblea dei delegati e del comitato direttivo). Infatti, la riscossione dei tributi 
spetta ai Comuni membri (cfr. art. 37 RCC, secondo cui per finanziare la 
canalizzazione pubblica e l’impianto di depurazione il Comune preleva una tassa 
d'allacciamento e una tassa d'utilizzazione), e ogni comune membro, a sua volta, 
per garantire il finanziamento degli impianti, versa dei contributi alla L._____ (cfr. gli 
artt. 48 segg. Statuto L._____, secondo cui la costruzione degli impianti viene 
finanziata con i contributi a fondo perso dei Comuni membri, e i costi d'esercizio, 
quali ad esempio le spese per l'esercizio e la manutenzione degli impianti consortili, 
vengono ripartiti fra i Comuni membri in relazione alle rispettive quantità di acque di 
scarico convogliate nell'impianto di depurazione). Dunque, e considerato che fra i 
comuni membri – almeno da quanto risulta dagli atti – non esistono accordi 
divergenti, ogni comune membro riscuote le tasse di allacciamento in base al 
proprio regolamento. Nell'evenienza, il Comune di M._____ basa la sua tassazione 
sugli artt. 37, 39 [recte 40] e 41 RCC. Queste norme prevedono quanto segue:

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"Per finanziare la canalizzazione pubblica e l’impianto di depurazione il Comune 
preleva una tassa d’allacciamento e una tassa d’utilizzazione. Le stesse possono 
venire usate dal Comune solo per questo compito e sono da conteggiare in un 
conto separato." (art. 37 RCC)

"Per tutti gli edifici siti in zone non edificabili, [..], la tassa d’allacciamento sarà 
fissata dal Municipio." (art. 40)

"[…] La tassa ammonta a:

3.7. In casu, il fondo n. C._____ di proprietà della ricorrente si trova all'interno del 
territorio comunale di D._____; mentre il punto di allacciamento alla canalizzazione 
consortile (collettore della L._____) si trova sul territorio comunale di F._____. 
Pertanto, per poter stabilire se tale fattispecie rientra nelle norme sopra citate e 
poter valutare se quest'ultime costituiscono una base legale sufficiente per la 
tassazione in questione, occorre innanzitutto esaminare il campo di applicazione 
dell'RCC.

3.7.1. L'RCC si basa sulle disposizioni del diritto federale e cantonale in materia di 
protezione delle acque. Il diritto cantonale, in attuazione delle normative a livello 
federale, nella LCPAc specifica che la costruzione e l'esercizio di impianti di 
depurazione pubblici e privati, l'obbligo di allacciamento, le condizioni di 
allacciamento, la procedura ed il finanziamento dei costi di costruzione e d'esercizio 
devono essere disciplinati dai comuni nella legge edilizia ed in un regolamento delle 
acque di scarico (art. 22 cpv. 1 LCPAc). L'urbanizzazione in generale, 
segnatamente anche per quanto riguarda gli impianti di approvvigionamento e di 
smaltimento, viene regolata anche nella LPTC, il cui art. 58 afferma esplicitamente 
che i comuni pianificano nell'ambito delle loro competenze l'urbanizzazione di base, 
generale e particolare del loro territorio. Dunque, in linea di principio e fatto salvo di 
accordi divergenti, i comuni hanno l'obbligo di allacciare (soltanto) i fondi del proprio 
territorio comunale. Con ciò, fondamentalmente, anche la loro competenza di 
riscuotere tributi è limitata ai fondi (risp. agli allacciamenti) ubicati sul proprio 
territorio comunale (cfr. a tale proposito l'art. 1.3 cpv. 1 del Regolamento 
canalizzazione del Comune di D._____, secondo cui tale regolamento si applica in 
tutto il territorio giurisdizionale del Comune; nonché l'art. 1 cpv. 1 del Regolamento 
sul trattamento delle acque di scarico del Comune di F._____ [ripreso dal modello 

Superficie: CHF/m2 2.00
Valore attuale: % 0.60
Volume: CHF/m3 2.35
Allacciamento: CHF 2'200.00"

(art. 41)

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di regolamento per i Comuni del Grigioni sul trattamento delle acque di scarico 
dell'Associazione grigionese per lo sviluppo del territorio (BVR)], che specifica 
l'ambito di validità e lo scopo del regolamento come segue: "Questo regolamento è 
valido per tutto il territorio comunale. In base alla legge edilizia ed al piano generale 
di urbanizzazione esso regola l'allestimento, l'uso, la manutenzione, il rinnovamento 
ed il finanziamento degli impianti d’evacuazione e di depurazione delle acque di 
scarico, nonché i rapporti fra il Comune e le proprietarie ed i proprietari di fondi."). Il 
fatto che un comune possa regolamentare solo le questioni che riguardano il proprio 
territorio comunale e non quelle di un altro comune, sostanzialmente, deriva dal 
principio di territorialità (cfr. HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, Allgemeines 
Verwaltungsrecht, 8a ed. 2020, n. 314 segg.).

3.7.2. A tale proposito, questo Tribunale rileva che l'RCC non si esprime riguardo 
al proprio campo di applicazione. E inoltre, a differenza del Regolamento del 
Comune di F._____ (cfr. artt. 27 e 28 del regolamento citato), per quanto riguarda 
la tassazione degli allacciamenti, non fa differenza fra gli impianti d'evacuazione 
delle acque (comunali) e gli impianti consortili. Per l'allacciamento ai canali 
consortili, l'art. 35 cpv. 1 lett. d RCC, stabilisce (soltanto) che è riservata 
l'approvazione e sorveglianza dei lavori da parte del Consorzio L._____. Da ciò, 
tuttavia, non deriva alcuna competenza di riscuotere dei tributi, e ancor meno di 
pretendere una tassa per un allacciamento di un fondo che, parimenti al punto di 
allacciamento, si trova oltre i confini del proprio territorio comunale. Benché l'art. 37 
RCC parli in modo generale di "canalizzazione pubblica" e "impianto di 
depurazione", questi termini possono riferirsi solo alle canalizzazioni (che siano 
comunali o consortili) che si trovano all'interno del territorio comunale di M._____.

3.7.3. Il fatto che i regolamenti di canalizzazione, in linea di principio, si applicano 
soltanto al territorio comunale del comune stesso risulta palese, se si considera che 
i piani di urbanizzazione, quali basi per la pianificazione della rete fognaria, sono 
anch'essi limitati al rispettivo territorio comunale. Inoltre, di solito, una proprietà 
viene allacciata alla rete fognaria del proprio comune. In questo caso standard, è 
dunque evidente quale comune è responsabile per la riscossione della tassa di 
allacciamento. Eppure, per motivi tecnici o di praticità, è anche possibile che un 
fondo venga allacciato alla canalizzazione di un altro comune (vicino). Certi comuni, 
giustamente, prevedono una regola nel loro rispettivo regolamento anche per questi 
casi particolari. In questo senso, l'art. 1 del regolamento di F._____ – riprendendo 
ancora la versione del "modello di regolamento" – stabilisce che il Municipio può 
approvare o prescrivere l'allacciamento di fondi comunali agli impianti 
d'evacuazione e di depurazione delle acque di scarico di un Comune vicino, se 

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questi fondi non possono essere allacciati agli impianti comunali, a condizione che 
esista una rispettiva convenzione fra i Comuni (v. cpv. 3 frase 1). E che con le stesse 
premesse vengono allacciati agli impianti comunali fondi ubicati sul territorio di un 
Comune vicino (v. cpv. 3 frase 2). Per quanto riguarda l'attuazione e la riscossione 
dei tributi, il summenzionato regolamento precisa che per i fondi allacciati agli 
impianti di un Comune vicino valgono le prescrizioni tecniche relative alle acque di 
scarico vigenti di volta in volta nel Comune vicino, così come le rispettive tasse di 
allacciamento e di smaltimento, e che l'esecuzione delle presenti prescrizioni spetta 
agli organi competenti del Comune su cui sono ubicati i fondi (v. cpv. 4).

Tuttavia, il Comune di M._____ non prevede una simile regolamentazione. 
Oltretutto, né il fondo in questione né il punto di allacciamento al collettore consortile 
si trovano sul territorio comunale di M._____. Pertanto, anche nel caso in cui si 
applicasse tale regola in modo analogo al caso in questione, questo non 
conferirebbe al Comune di M._____ la competenza di prelevare la tassa di 
allacciamento in oggetto.

3.7.4. Viste le osservazioni di cui sopra, il Comune di M._____ non può estendere 
la sua autorità tributaria fuori dal proprio territorio giurisdizionale. In altre parole, 
anche applicando un'interpretazione estensiva non è possibile estendere la cerchia 
dei contribuenti a proprietari di fondi ubicati oltre i confini del proprio territorio 
comunale, se per di più anche l'allacciamento stesso avviene al di fuori del proprio 
territorio. Il semplice fatto che il Comune di M._____ è membro della L._____ e, 
tramite il versamento di contributi alla L._____, ha contribuito al finanziamento del 
collettore consortile, non gli conferisce l'autorità di richiedere la tassa di 
allacciamento contestata. 

4. Riassumendo, l'RCC è applicabile solo agli edifici e agli impianti ubicati e (o 
perlomeno) collegati alla canalizzazione pubblica entro i confini del territorio 
comunale di M._____. Di conseguenza, l'allacciamento di un fondo situato a 
D._____, il cui punto di allacciamento al collettore consortile si trova sul territorio 
comunale di F._____, non rientra nel campo di applicazione dell'RCC. In altre 
parole, nell'RCC non vi è una base legale che permetta una tassazione (anche 
parziale) dell'allacciamento in questione. La competenza del Comune di M._____ 
non è dunque data. Pertanto, dato che la decisione del 13/19 dicembre 2023 è stata 
emessa da un'autorità non competente, deve essere annullata (cfr. DTF 144 IV 362 
consid. 1.4.3 e 145 III 436 consid. 4, secondo cui l'incompetenza di un'autorità 
comporta la nullità della decisione emessa).

5. Per i motivi suesposti il ricorso è accolto.

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6.1. Visto l'esito del ricorso, i costi procedurali, composti da una Tassa di Stato di 
CHF 2'000.00 e spese di cancelleria, sono posti a carico del convenuto 
soccombente in causa (art. 73 cpv. 1 LGA).

6.2. Alla ricorrente, quale organizzazione a cui sono affidati compiti di diritto 
pubblico, non vengono assegnate ripetibili (cfr. art. 78 cpv. 2 LGA).

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Il Tribunale d'appello pronuncia:

1. Il ricorso è accolto e la decisione del Comune di M._____ del 13/19 dicembre 
2023 inerente alla tassa di allacciamento di CHF 414'868.30 è annullata.

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

– una tassa di Stato di CHF 2'000.00

– e le spese di cancelleria di CHF 276.00

totale CHF 2'276.00

Tali spese sono poste a carico del Comune di M._____.

3. Non vengono concesse ripetibili.

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazione]