# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f29ee23b-a66b-5f5e-a116-829b69c63741
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.04.2003 INC.2002.47505
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-47505_2003-04-23.html

## Full Text

Incarto n. 

  INC.2002.47505

  	
  Lugano

  12 marzo 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

  Sedente per statuire
  sull'istanza di libertà provvisoria presentata il 3/4 marzo 2003 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________, attualmente detenuto

  (patrocinato dalla lic.
  iur. __________)

   

  
	
   

  	
  e qui trasmessa con
  preavviso negativo del 7/10 marzo 2003 dal Procuratore pubblico __________;

  

 

	
   

  	
   

  

viste
le osservazioni 11 marzo 2003 della difesa;

 

 

visto
l'inc. MP __________;

 

 

ritenuto
e considerato

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

che:

 

-   __________ è
stato arrestato l'11 febbraio 2003 con l'accusa di infrazione aggravata,
subordinatamente semplice, alla LFStupefacenti e contravvenzione alla stessa
legge. L'arresto è stato confermato da questo giudice, ritenuti presenti gravi
indizi di colpevolezza e necessità istruttorie (cfr. AI __________);

 

-   l'inchiesta
coinvolge altre persone, fornitori e/o acquirenti dell'accusato, alcuni
detenuti ed altri (al momento) a piede libero o con inchiesta preliminare in
fase conclusiva;

 

-   con l'istanza
qui in discussione, l'accusato chiede di essere posto in libertà vista la sua
giovane età, la durata del carcere preventivo e la completa e veritiera
versione dei fatti fornita (cfr. Istanza 3 marzo 2003);

-   il magistrato
inquirente preavvisa negativamente la richiesta. Dopo aver indicato gli indizi
di reato (appartenenza ad un gruppo di spacciatori al dettaglio, ammissioni in
crescendo per vendite superiori ai 100 gr. di cocaina) segnala presenza di pericolo
di collusione ed inquinamento delle prove in quanto non tutti gli acquirenti
(indicati e potenziali) hanno potuto, ad oggi, essere sentiti. Inoltre, le
versioni della fidanzata (__________, correa o complice) non collimano con
quelle dell'accusato, con conseguente necessità di chiarimento ed eventualmente
messa a confronto. Da ultimo, uno dei fornitori dell'accusato __________ non ha
ancora potuto essere interpellato (cfr. preavviso 7 marzo 2003).
Abbondanzialmente il Procuratore pubblico segnala anche carente motivazione
dell'istanza di libertà provvisoria;

 

-   la difesa,
nelle sue osservazioni (11 marzo 2003), dopo aver sottolineato la giovane età
dell'accusato, il rischio che il perdurare della detenzione possa comportare la
perdita del posto d'apprendistato e l'effetto nefasto della permanenza al PCT
(apparentemente concordata con la difesa stessa, cfr. AI __________ p.6)
afferma come i fatti non siano contestati dall'accusato, la versione fornita
nel verbale 28 febbraio 2003 (recte 27) sia definitiva e collimi, come a suo
dire sottolineato dallo stesso magistrato inquirente, con quelle di __________
e di __________;

 

-    come al dettato
di legge ed a giurisprudenza (REP 1998, pag. 333 ss.), l'art. 95 CPP -
corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992
/ 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui
l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare
e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP,
quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di
colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti
motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni
dell'istruzione, nella specie del pericolo di collusione e inquinamento delle
prove, ed il pericolo di fuga: l'eccezione della cautelare privazione della
libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di
diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento
di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali -
nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto
della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102
Ia 381), ritenuto che i menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss), questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali,
non restringendo la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128);

 

-   visto il
contenuto degli artt. 95 cpv.1, 96, 102, 106 cpv. 1 CPP, le condizioni
dell'arresto sono soggette a costante verifica da parte dell'autorità ed anche
una richiesta non chiarissima, o solo succintamente motivata, deve essere
considerata (vedi pure art. 107 CPP);

 

-   i gravi indizi
di colpevolezza (non formalmente contestati dalla difesa ma, comunque soggetti
a verifica d'ufficio da parte di questo giudice) sono certamente dati. Le
ammissioni dell'accusato (Verbale PP __________ 27.02.2003, AI __________) e le
risultanze dei controlli telefonici effettuati sull'utenza in uso all'accusato
(cfr. verbale PS __________ 12 febbraio 2003) costituiscono indizi di reato
concreti e sufficienti a fondare l'ipotesi principale d'accusa;

 

-   in merito alle
necessità istruttorie è evidente che l'estensione del periodo di commissione
del reato (perlomeno dall'estate del 2002), la correità (nello spaccio) con
altre persone tra cui la fidanzata, le scarne indicazioni fornite in merito
agli acquirenti (AI __________ p.3 e relativo rinvio) confrontate con i
numerosi nominativi registrati nella memoria del cellulare (cfr. verbale PS 12 febbraio
2003), impongono approfondimenti al fine di ricostruire l'effettiva attività
(la sua estensione sia temporale che quantitativa) dell'accusato. Questi
approfondimenti debbono avvenire mediante l'audizione dei clienti indicati e
potenziali (ancorché l'accusato abbia dichiarato di rinunciare alla
verbalizzazione sistematica di quelli indicati - cfr. AI __________ p. 4),
nonché mediante chiarimento delle divergenze di versione tra lui stesso e la
fidanzata e complice (cfr. AI __________ p. 2) senza che egli possa in qualche
modo influire su queste persone (con le quali intrattiene rapporti
personali/affettivi, rispettivamente potrebbero essere indotte a fornire
versioni di comodo, e collimanti con gli interessi dell'accusato, per non
incorrere essi stessi nelle conseguenze di reato contravvenzionale);

 

-   contrariamente
a quanto sostenuto dalla difesa, nel suo preavviso negativo il magistrato
inquirente ha affermato concordanza delle versioni dell'accusato con quelle di
__________ e non (anche) con quelle di __________. L'affermazione tra parentesi
(nella p. 1 del preavviso) si riferisce unicamente al primo. Ciò è confermato
anche dal punto b. della pagina 2 del preavviso, nonché dall'evidente
divergenza sul numero dei viaggi per l'acquisto (con evidente riflesso sui
quantitativi in gioco) nelle dichiarazioni dei due "fidanzati" (cfr.
AI __________ p. 2);

 

-   sotto il
profilo delle necessità istruttorie, quindi, la misura cautelare si giustifica
(ancora);

 

-   per quanto
concerne la proporzionalità della misura, va detto che il rispetto di questo
principio dipende solo in parte dal rapporto tra la detenzione sofferta (qui
quattro settimane), o eventualmente ancora da soffrire, e la gravità del reato
(o meglio della pena ipotizzabile). Determinante è anche il rispetto dell'art.
102 cpv. 1 CPP; in quest'ottica occorre pertanto chiedersi se l'istruttoria
proceda con la dovuta celerità;

 

-   nel caso in
esame ci si potrebbe chiedere se perlomeno alcune audizioni degli acquirenti, o
presunti tali,  rispettivamente gli approfondimenti relativi alle versioni
contrastanti tra l'accusato e __________, non potevano già essere effettuati
nelle scorse settimane invece di attendere la presente (cfr. preavviso p. 2 e
scritto 11.03.2003 Polizia cantonale a PP). D'altro canto non si può
dimenticare che l'inchiesta nei confronti dell'accusato procede parallelamente
a quelle nei confronti d'altre persone __________ per fatti connessi, quando
non per correità o complicità. Pertanto gli atti d'inchiesta nei confronti
dell'uno sono funzionali anche all'inchiesta dell'altro. Inoltre, gli
acquirenti o presunti tali, non sempre sono facilmente rintracciabili (a
maggior ragione quando sono noti solo con il nome o soprannome ed il numero di
telefono; cfr. Verbale PS __________ 12 febbraio 2003). Il fatto che gli
accertamenti indicati dal magistrato inquirente a sostegno del pericolo di
collusione non siano ancora stati (tutti) effettuati non può considerarsi
lesivo del principio di proporzionalità. Ovviamente questa considerazione vale
oggi; pertanto l'autorità inquirente è invitata a procedere celermente ed
indilatamente agli accertamenti mancanti (come peraltro sembra stia avvenendo
dato che una parte delle audizioni è prevista per questa settimana);

 

 

Per tutti i motivi sopra esposti il mantenimento della
misura cautelare nei confronti di __________ appare ancora giustificata e
l'istanza va respinta senza seguito di tasse trattandosi di questione inerente
la libertà personale.

 

 

Visti gli artt. 19 cifra 2, 19 cifra 1, 19a LFStup,
95ss.,102, 106, 107, 108 CPP, 10, 29,31 e 32 CF,

 

 

decide

 

 

1.

L'istanza di libertà provvisoria presentata da
__________ è respinta.

 

2.

Non si percepiscono tasse né spese.

 

3.

Contro la presente è dato reclamo alla CRP, Lugano,
entro 10 giorni dall'intimazione della presente.

 

4. 

Intimazione:

-         
lic. iur. __________, per sé e per
l'accusato;

-         
Procuratore pubblico avv.
__________, con l'incarto di ritorno.

 

 

 

 

 

 

giudice __________