# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8dd53320-1441-59d8-a908-c9fbbb00d35c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.04.2002 15.2002.42
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-42_2002-04-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00042

  	
  Lugano

  24 aprile
  2002

  FP/fc/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Giani (in sostituzione del giudice Rusca, assente)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 febbraio 2002 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Blenio, Acquarossa e meglio contro il verbale n. __________ del 21
febbraio 2002 per l’allestimento di un inventario degli oggetti vincolati da un
diritto di ritenzione a favore di  

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. da __________

  

 

viste
le osservazioni

14
marzo 2002 di __________ 19 marzo 2002 dell’UEF di Blenio

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto:                                             

 

                                           che
__________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito per
pigioni arretrate;

 

                                           che il 21 febbraio 2002 l’UEF di __________ ha allestito
l’inventario degli oggetti vincolati dal diritto di ritenzione ex art. 268 CO;

 

                                           che
con ricorso 28 febbraio 2002 __________ si aggrava contro l’allestimento di
tale inventario asseverando che gli oggetti vincolati dal diritto di ritenzione
sarebbero impignorabili, in quanto necessari per l’esercizio della propria
attività di fisioterapista;

 

                                           che
per l’art. 283 cpv. 1 LEF anche prima di iniziare l’esecuzione il locatore di
locali commerciali può domandare l’assistenza dell’ufficio per la tutela del
suo diritto di ritenzione ai sensi degli art. 268 ss. e 299c CO;

 

                                           che
sono esenti dal diritto di ritenzione gli oggetti che non potrebbero essere
pignorati dai creditori del conduttore (cfr. art. 268 cpv. 3 CO; Anton K. Schnyder/ M.Andreas Wiede,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 26 ad art. 283
LEF);

 

                                           che
sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in
quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della
professione (art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF);

 

                                           che
nel caso di specie l’UEF di Blenio ha inventariato la totalità dell’arredamento
e dei macchinari situati presso lo studio di fisioterapia della ricorrente;

 

                                           che
l’intero inventario è costituito da beni necessari alla ricorrente per
l’esercizio della propria attività professionale (cfr. doc. B);

 

                                           che
gli stessi vanno quindi dichiarati impignorabili giusta l’art. 92 cpv. 1 n 3
LEF;

 

                                           che
il gravame va di conseguenza accolto e il verbale n. __________ del 21 febbraio
2002 dell’UEF di Blenio per la formazione di un inventario degli oggetti
vincolati da un diritto di ritenzione deve essere annullato;

 

                                           che
alla creditrice va ricordato che, se del caso, a tutela dei propri diritti, può
promuovere l’esecuzione richiedendo il pignoramento del reddito dell’escussa;

 

                                           che
sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l’art. 17 LEF (Jean–François
Poudret / Suzette Sandoz–Monod , Commentaire de la loi fédérale
d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag.
804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a);

 

                                           che
per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

 

 

Richiamati
l'art. 17, 92 cpv. 1 n. 3 e 283 LEF

 

 

pronuncia:                      

 

                                           1.    Il ricorso 28 febbraio 2002 __________, è accolto.

 

                                        1.1.   Di conseguenza
va annullato il verbale n. __________ del 21 febbraio 2002 dell’UEF di Blenio
per la formazione di un inventario degli oggetti vincolati da un diritto di
ritenzione.

 

 

                                           2.    Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                           3.    Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                           4.    Intimazione
a:  - __________;

                                                  Comunicazione
all’UEF di Blenio, Acquarossa.

 

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                            
La segretaria