# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** afc44c6f-02e7-52a9-9228-422d21a88dab
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-09-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 17.09.1998 80.1998.205
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1998-205_1998-09-17.html

## Full Text

Incarto n.

  80.98.00205

  	
  Lugano

  17 settembre 1998

   

  	
  In
  nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 21 agosto 1998

 

in
materia di:                   IC/IFD 97/98

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  __________, __________ __________
  __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Nella
dichiarazione d'imposta IC/IFD 1997-98 __________ __________ chiedeva la deduzione
di complessivi fr. 12'000.- per figli a carico e, meglio, per __________, nato
nel 1985 e Creola, nata nel 1978. L'UT di Biasca gli concedeva unicamente la
deduzione di fr. 6'000.- per il figlio __________, negandogli invece quella per
la figlia Creola, poiché non sarebbe da ritenere a carico del contribuente, per
il fatto che avrebbe potuto beneficiare delle indennità di malattia o di
disoccupazione (cfr. decisione su reclamo del 27 luglio 1998).

 

 

                                   2.   Con
il presente, tempestivo ricorso __________ __________ chiede la concessione
della deduzione per figli a carico, risp. per persone bisognose in relazione
alla figlia __________. Illustra le ragioni per le quali la figlia, terminato
il tirocinio di sarta, ha dovuto interrompere dopo poco l'attività lavorativa
appena iniziata presso la ditta orologiera __________ __________ per problemi
ad un polso, che hanno richiesto un intervento chirurgico. Rileva in
particolare che sua figlia non ha beneficiato, e non per sua scelta, di indennità
di disoccupazione, di malattia o di infortunio.

 

 

                                   3.   Deduzione
per figli

                                         Gli
articoli 35 cpv. 1 LIFD e 34 cpv. 1 LT prevedono, per il periodo fiscale
1997-98, la deducibilità dal reddito netto di un importo di 5'100 franchi per l'IFD
e di 6'000 franchi per l'imposta cantonale per ogni figlio minorenne, a
tirocinio o agli studi fino al 25° anno di età, al cui sostentamento il
contribuente provvede. Per il riconoscimento della deduzione per figli,
prevista dalla LT e dalla LIFD, i requisiti per la detrazione devono essere
esaminati “secondo la situazione all'inizio del periodo fiscale” (cfr. articoli
35 cpv. 3 LIFD e 34 cpv. 3 LT).

                                         I
presupposti per il riconoscimento della deduzione citata sono enunciati, oltre
che nella legge, in apposite circolari dell'Amministrazione federale delle
contribuzioni (AFC) e della Divisione delle contribuzioni (DdC). Si veda, in
particolare, la circolare n. __________ del 16 gennaio 1995 della Divisione
cantonale delle contribuzioni, da cui emerge che il requisito fondamentale, per
la concessione delle deduzioni sociali in questione, è che i genitori che fanno
valere il loro diritto alle detrazioni contribuiscano effettivamente alle spese
di sostentamento e di studio del figlio.

                                         D’altronde,
la funzione delle deduzioni sociali è proprio di tener conto della situazione
economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più possibile
alla capacità contributiva soggettiva (Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts,
5a ediz., Zurigo 1995, p. 235). Per queste ragioni, le deduzioni in
questione possono essere concesse solo nella misura in cui la capacità
economica del contribuente che le fa valere sia effettivamente diminuita dalle
spese sostenute per i figli.

                                         D'altra
parte, la giurisprudenza del Tribunale federale e delle commissioni cantonali
di ricorso in materia tributaria ha sempre evidenziato la correlazione che deve
sussistere fra le spese effettivamente sostenute ed il corrispondente diritto
alla deduzione. Il problema si è posto, in particolare, per quei figli che,
facendo un apprendistato, sono in grado di provvedere, almeno in gran parte, al
proprio fabbisogno. L'Alta Corte federale ha così avuto modo di ribadire che il
contribuente ha diritto alla deduzione per figli quando spende per il loro
sostentamento una somma pari almeno a quella concessa in deduzione (cfr. STF
del 14 giugno 1968 in ASA 37, p. 213 ss.; analogamente, la
giurisprudenza del Canton Argovia, in ASA 37, p. 32).

 

 

                                   4.   Deduzione
per persone bisognose

                                         Gli
articoli 35 cpv. 1 LIFD e 34 cpv. 1 LT prevedono la deducibilità dal reddito
netto di un importo di 5'100 franchi per l'IFD e di 6'000 franchi per l'imposta
cantonale, per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di esercitare
un'attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre
che l'aiuto uguagli almeno l'importo della deduzione. La deduzione non è
ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione
giusta la lettera a.

                                         Oltre
al requisito della parziale o totale incapacità di esercitare un'attività
lucrativa, la legge subordina, in sintonia con la precedente prassi, la
concessione della deduzione all'ulteriore condizione che la persona assistita
non disponga di un reddito e di una sostanza sufficienti a provvedere al
proprio mantenimento e che abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga
almeno l'entità della deduzione (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz
über die direkte Bundessteuer, Zurigo, 1995, p. 149; Circolare n. 1 dell'
Amministrazione federale delle contribuzioni del 14 luglio 1988, p. 3; Circolare
n. __________ della Divisione cantonale delle contribuzioni del 16 gennaio
1995, p. 2; inoltre CDT n. __________.__________.__________ del 15 settembre
1995 in re P. B.).

                                         Questa
Camera ha così avuto modo di stabilire che non ha diritto alla deduzione per persona
bisognosa a carico il contribuente che ha in casa un figlio che beneficia di
una rendita AI, nella misura in cui non dimostri che l'onere finanziario da lui
sopportato sorpassa la rendita stessa (CDT n.
__________.__________.__________ del 13 gennaio 1997 in re G. P.). Parimenti un
figlio invalido, che beneficia della rendita dell' assicurazione invalidità
nonché della prestazione complementare, non è "bisognoso", neppure qualora
frequenti corsi universitari; infatti, le spese di formazione non rientrano nel
minimo di esistenza e, d'altronde, l' invalido potrebbe farsi rifondere tali
costi dalla stessa assicurazione invalidità. Pertanto, i suoi genitori non
hanno diritto alla deduzione per persone bisognose a carico (CDT n.
__________.__________.__________ dell' 8 ottobre 1997 in re F. e S. M.).

                                         Il
diritto alla deduzione per persone bisognose a carico è inoltre stato negato a
un contribuente che asserisce di dover provvedere al sostentamento dei propri
genitori, sebbene questi ultimi siano beneficiari di una rendita AVS ed abitino
in casa propria. La loro situazione finanziaria non si situa infatti al di
sotto del minimo vitale (CDT n. __________.__________.__________ del 14
novembre 1997 in re M.G.; CDT n. __________.__________.__________ del 2
luglio 1998 in re S. B.).

 

 

                                   6.   Nel
presente caso fa stato, per quanto precede, la situazione al 1° gennaio 1997.

                                         L’UT
ha concesso al contribuente unicamente la deduzione per il figlio __________,
nato nel 1985, ma non per la figlia __________, nata nel 1978 e quindi già
diciottenne all'inizio del periodo fiscale.

 

                                         6.1.

                                         A
giusta ragione l'UT non ha concesso al contribuente la deduzione per figli in
relazione alla figlia __________, poiché all'inizio del periodo fiscale la
stessa non adempiva le condizioni poste dalla legge. Infatti aveva già compito
il diciottesimo anno d'età, aveva già portato a termine il tirocinio di sarta,
non aveva continuato gli studi, ma era alle dipendenze della ditta __________,
attiva nel settore orologiero.

 

                                         6.2.

                                         La
concessione della deduzione per la figlia __________ va semmai esaminata dal
profilo della deduzione per persone bisognose.

                                         L'UT
è giunto, anche da questa angolazione, a conclusione negativa, poiché  - così
si legge nella motivazione della decisione su reclamo -  avrebbe potuto
beneficiare delle indennità di malattia o di disoccupazione.

                                         Con
il presente ricorso il ricorrente ha prodotto nuova documentazione che consente
di meglio chiarire la situazione della figlia __________ all'inizio del periodo
fiscale. 

                                         Terminato
l'apprendistato di sarta, dal 15 luglio 1996 __________ era alle dipendenze in
qualità di orologiaia della ditta __________, ma il contratto è stato sciolto
per il 10 marzo 1997 a causa delle sue condizioni di salute (v. certificato del
21 gennaio 1997 del dott. R.), che non le permettevano di svolgere l'attività
per la quale era stata assunta, come è implicitamente confermato dai salari che
le sono stati versati: fr. 861 in luglio, fr. 651 in agosto, fr. 665 in
settembre, poi più nulla fino alla fine di gennaio del 1997 e in seguito fr.
498, in febbraio e fr. 296 in marzo.

                                         Per
l'affezione al polso destro, causa dell'inabilità lavorativa, __________ non ha
beneficiato di alcuna copertura assicurativa. Con decisione del 20 dicembre
1996 la __________ ha infatti rifiutato l'assunzione del caso, poiché la
sindrome d'impingement della fibrocartilagine del polso destro sarebbe la
conseguenza di una frattura pregressa e non di un infortunio assicurato. La
Cassa malati __________, dal canto suo, si era rifiutata con scritto del 12
novembre 1996 di erogare l'indennità di malattia, poiché l'affezione in discussione
era esclusa da una riserva assicurativa. Né la figlia del ricorrente poteva beneficiare
all'inizio del 1997 delle indennità di disoccupazione, poiché la sua incapacità
lavorativa la rendeva, dal profilo dell'assicurazione contro la disoccupazione,
inidonea al collocamento, almeno fino a parziale ristabilimento della capacità
lavorativa.

                                         In
simili condizioni non si può negare, in linea di principio, l'adempimento della
condizione della totale o parziale incapacità a esercitare la professione.

 

                                         6.3.

                                         Occorre
pertanto chiedersi se anche l'ulteriore condizione, ovvero che la persona
assistita non disponga di un reddito o di sostanza sufficienti a provvedere al
proprio mantenimento e che abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga
almeno l'entità della deduzione, sia adempiuto.

                                         Orbene,
con riferimento al momento determinante, vale a dire al 1° gennaio 1997 la
figlia del ricorrente era totalmente priva di redditi e le prospettive a breve
termine non erano favorevoli, come lo dimostra il licenziamento intervenuto il
10 marzo 1997.

                                         Se
si tiene conto, da un lato, del minimo vitale in materia esecutiva e,
dall'altro, del reddito ridotto conseguito da febbraio a marzo fino al licenziamento,
come pure della ridotta prospettiva di poter beneficiare a medio termine di
indennità di disoccupazione a causa della parziale inabilità lavorativa, si può
ammettere che il ricorrente dovesse provvedere al mantenimento della figlia
nella misura della deduzione prevista dal diritto cantonale e dal diritto
federale.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD
e 231 LT 1994

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente
accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 27 luglio 1998 è riformata nel senso
che la deduzione per figli e persone a carico è elevata a fr. 12'000.- per l'IC
e a fr. 10'200.- per l'IFD.

 

                                   2.   Non
si prelevano né tassa di giustizia né spese.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per
l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per
l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art.
146 LIFD).

 

 

per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                           Il
Segretario: