# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6273aae3-8386-5304-8360-5e000ddd3208
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-01-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 24.01.2013 11.2010.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2010-36_2013-01-24.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2010.36

  	
  Lugano

  24 gennaio
  2013/mc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Jaques, giudice presidente,

  Celio e Roggero-Will

  

 

	
  segretaria:

  	
  F. Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2009.27 (azione
possessoria) della Pretura del Distretto di Leventina promossa con istanza del 29
maggio 2009 da

 

	
   

  	
  AP
  1 

  (già patrocinata dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata dall'avv. PA 3); 

   

  

e in cui l’istante ha denunciato la lite alle

 

                                         TERZ 1 

                                         (patrocinate
dall'avv. PA 2),

 

                                         come pure
alla

 

                                         TERZ 2  

 

                                         le quali
non sono intervenute;

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto l'appello
del 23 marzo 2010 presentato dalla AP 1 contro la sentenza emessa il 12 marzo
2010 dal Pretore del Distretto di Leventina;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che con contratto di locazione del 18 marzo 2008 le TERZ 1 hanno
dato in locazione alla AP 1 circa 20 000 mq del loro fondo n. 1218 RFD di __________;

 

                                         che alla
conclusione del contratto il sedime era sgombro;

 

                                         che nel
mese di giugno del 2008 la conduttrice ha scoperto ingenti quantità di legname
sul terreno da lei locato;

 

                                         che l'8
giugno 2008 la AP 1 ha scritto alla AO 1 – pretesa proprietaria del materiale –
di volere liberare il fondo;

 

                                         che il 2
luglio 2008, la conduttrice si è lamentata con la locatrice del peggioramento
della situazione, invitandola a risolvere il problema;

 

                                         che ne è
seguito uno scambio di corrispondenza fra tutti gli interessati – cui si sono
aggiunti la TERZ 2 e la __________ –, senza esito;

 

                                         che con
istanza del 29 maggio 2009 la AP 1 ha convenuto la AO 1 davanti al Pretore del
Distretto di Leventina con un'azione di manutenzione intesa allo sgombero
immediato di tutto il materiale da essa depositato sulla particella n. 1218 RFD
di __________ come pure al divieto di turbative future (DI.2009.27);

 

                                         che con petizione
di stessa data la AP 1 ha chiesto al medesimo giudice di condannare la AO 1
alla rifusione di vari importi a titolo di risarcimento del danno subito dal
comportamento di questa (OA.2009.16);

 

                                         che la AP
 1 ha denunciato le liti alle TERZ 1

 

                                         che
all'udienza del 6 luglio 2009, indetta per la discussione, sia la convenuta sia
le TERZ 1 hanno proposto di respingere l'azione di manutenzione;

 

                                         che il 10
luglio 2009 l'istante ha denunciato la lite anche alla TERZ 2, che non è intervenuta;

 

                                         che con
conclusioni del 20 novembre 2009 le TERZ 1 hanno dichiarato di non opporsi
all'accoglimento dell'istanza, ma di rifiutare un loro eventuale coinvolgimento
in una successiva azione di risarcimento del danno;

 

                                         che il 12
marzo 2010 il Pretore ha respinto l'istanza, ponendo la tassa di giustizia di
fr. 1000.– e le spese di fr. 1000.– a carico dell'istante, tenuta a rifondere
fr. 2000.– alla convenuta e fr. 500.– alle TERZ 1, denunciate in lite, a
titolo di ripetibili;

 

                                         che il 23
marzo 2010 la AP 1 è insorta contro la sentenza predetta a questa Camera,
postulando l'accoglimento della sua azione possessoria e la conseguente riforma
del giudizio impugnato;

 

                                         che nel
memoriale la AP 1 ha proposto di conferire all'appello effetto sospensivo per
quanto riguarda il dispositivo sulle spese e le ripetibili;

 

                                         che con
decreto del 31 marzo 2010, il presidente di questa Camera ha negato il beneficio
richiesto;

 

                                         che con
osservazioni del 19 aprile 2010 la convenuta ha proposto di respingere
l'appello;

 

                                         che il
fallimento della AO 1 è stato pronunciato l'11 maggio 2011, a far tempo dal 12 maggio 2011 alle ore 10.00;

 

                                         che la
stessa è stata cancellata dal Registro di commercio il 20 dicembre 2012;

 

                                         che la TERZ
2 è stata dichiarata fallita il 1° luglio 2011, a far tempo dal 4 luglio 2011 alle ore 10.00;

 

                                         che la
stessa è attualmente in liquidazione;

 

                                         che la AP
1 è stata ripresa il 3 aprile 2012 dalla __________, divenuta l'8 maggio 2012 __________

 

 

 

e considerando

 

in diritto:                        che a norma dell'art. 102 CPC ticinese i successori a titolo universale
subentravano alla parte al processo;

 

                                         che la
fusione configura un caso di successione a titolo universale (art. 22 LFus, v.
anche: Tschäni/Meinhardt/Papa in:
Basler Kommentar, Fusionsgesetz, Basilea 2005, n. 6 segg. ad art. 22);

 

                                         che la __________
è subentrata in causa alla AP 1;

 

                                         che ci si
può nondimeno chiedere se l'appello non sia privo d'interesse, la AP 1 avendo
perso il possesso del fondo n. 1218 RFD di __________ preso in locazione dalle TERZ
1;

 

                                         che il
quesito può restare aperto ove si pensi che l'appellante medesima ammette che
l'asserita turbativa sarebbe cessata il 22 luglio 2009 (memoriale, n. 1
pag. 8);

 

                                         che pertanto
la domanda di giudizio intesa a ordinare alla convenuta “l'immediata evacuazione”
del materiale deposto è ora priva d'interesse, non da ultimo perché la
destinataria dell’ordine non esiste più;

 

                                         che per
il medesimo motivo il rischio che la convenuta possa “ritornare in futuro ad
usurpare il sedime in uso all'istante” è del tutto inverosimile;

 

                                         che in
definitiva l'appello va dichiarato privo di interesse e la causa stralciata dai
ruoli;

 

                                         che dandosi
una causa priva d'interesse occorre vagliare – sommariamente – quale sarebbe
stato l'esito probabile dell'appello per decidere la sorte delle spese e delle
ripetibili (art. 72 PC per analogia: RtiD I-2004 pag. 488 consid. 7 con
rinvii);

 

                                         che nel
caso concreto, una condanna della convenuta al pagamento di spese e ripetibili
è comunque esclusa vista la sua cancellazione dal Registro di commercio, la cui
conseguenza può solo essere sopportata dall’istante;

 

                                         che come
detto la prima richiesta di giudizio sarebbe comunque stata priva d'interesse
per un'affermazione dell'appellante medesima, sicché l'appello su questo punto
sarebbe verosimilmente stato respinto;

 

                                         che per
quel che riguarda l'eventuale reiterazione dell'asserita turbativa, l'appellante
si limita a sostenere che “il completo spregio per gli impegni assunti (doc. N
e U), e la consapevole intenzione di perdurare in una situazione di evidente
illegalità” sarebbero elementi suscettibili di rendere verosimili eventuali
turbative future;

 

                                         che il
rischio di turbative future deve apparire con una certa verosimiglianza (“mit einer
gewissen Wahrschenlichkeit”: Stark
in: Basler Kommentar, ZGB II, 2a edizione, n. 7 ad art. 928);

 

                                         che ciò
posto all'appellante non sarebbe credibilmente riuscita la prova – quantunque
limitata all'apparenza – del rischio di turbative future, non potendosi
ravvisare nella frase citata estremi sufficienti al riguardo;

 

                                         che pertanto
l'appello sarebbe verosimilmente stato respinto anche su questo punto;

 

                                         che gli
oneri processuali seguono così la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC ticinese);

 

                                         che l’appellante
è tenuta a versare un’adeguata indennità per ripetibili alla controparte, che
ha formulato osservazioni, non potendosi escludere che tale pretesa sia stata
ceduta a terzi prima della cancellazione della convenuta;

 

                                         che la
tassa di giustizia dev'essere adeguatamente ridotta, la procedura di appello
terminando senza sentenza (art. 21 LTG);

 

 

per questi motivi,

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

decreta:                   1.   L'appello
della AP 1 è dichiarato privo d'oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                                   2.   Gli oneri
di tale appello, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia ridotta    fr. 100.–

                                         b)
spese                                    fr.   50.–

                                                                                           fr.
150.–

 

                                         sono
posti a carico dell’appellante, che verserà fr. 850.-- alla controparte per
ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         Comunicazione:

                                         –;

                                         –;

                                         – Pretura
del Distretto di Leventina.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il giudice presidente                                              La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibi-le contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30
000
franchi; quando il valore
litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamen-tale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art.
76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.