# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fe235b59-d80f-5e6c-a088-ac6bcabc0384
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-07-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 29.07.2003 10.2002.320
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-320_2003-07-29.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2002.320/AMM

  DAC
  455/2000

  	
  Bellinzona

  29
  luglio 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Giovanni Pozzi in
qualità di Cancelliere per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, fu __________ e fu __________ n. __________, nato
  a __________ di __________ __________ il __________ __________ __________,
  attinente di __________, domiciliato a __________, via __________ __________,
  coniugato, __________

  (difeso dall'avv. __________ __________, __________) 

   

  

accusato di                        truffa

                                        per avere, a __________,
__________ e __________ __________ di __________, nel __________ 1991, con
l'intento di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia i coniugi
__________ e __________ __________, affermando contrariamente al vero che egli
era intenzionato a comperare un fondo a loro destinato ai fini
dell'edificazione di una casa di abitazione, sottacendo che non disponeva dei
fondi propri sufficienti per tale operazione e che, pertanto, ogni pattuizione
in questo senso non avrebbe potuto essere rispettata, inducendoli in tal modo a
sottoscrivere una convenzione e a versargli a titolo di acconto un importo di
fr. 50 000.–, destinato a suo dire a finanziare il fondo di cui sopra, utilizzando
invece tale importo per far fronte a spese private o di altro genere;

                                        reato previsto dall'art. 148
cpv. 1 vCP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa DAC
__________/__________ del __________ __________ 2000 del Procuratore pubblico
Emanuele Stauffer, __________, che propone la condanna dell'accusato: 

                                        1.  alla pena di 3
(tre) mesi di detenzione sospesi condizionalmente per un  periodo di prova di 3
(tre) anni; tale pena è da considerarsi come aggiuntiva          a quella di 15
(quindici) giorni, sospesa condizionalmente per un periodo di                               prova
di 2 (due) anni, inflitta dal Ministero pubblico del Canton Ticino con                                     decreto
d'accusa del 17 dicembre 1992;

                                        2.  al versamento
alla parte civile __________ e __________ __________ di fr.  50 000.– a titolo
di risarcimento, importo dal quale dovranno essere            dedotte eventuali
precedenti restituzioni effettuate a titolo di rimborso;

                                        3.  al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese giudiziarie di fr. 200.–;

e inoltre                             non revoca la sospensione
condizionale della pena di 15 (quindici) giorni inflitta dal Ministero pubblico
il 17 dicembre 1992;

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 10 maggio 2000;

 

indetto                               il
dibattimento 29 luglio 2003, al quale sono intervenuti l'accusato, il
difensore, le parti civili e il loro patrocinatore, mentre il procuratore
pubblico ha rinunciato a comparire, postulando la conferma del decreto
d'accusa;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato e all'audizione delle parti civili;

 

sentiti                           –   l'avv. __________ __________, la
quale ritiene adempiute le condizioni cui l'art. 148 vCP subordina il reato di
truffa e conclude per la conferma del decreto d'accusa, protestando inoltre
ripetibili;

                                  –     l'avv.
__________ __________, il quale nega che l'accusato abbia sottoscritto il
contratto con l'intenzione di non adempiere i suoi obblighi; rileva altresì che
le parti civili avrebbero in ogni caso potuto, osservando le più elementari
regole di prudenza, verificare la situazione finanziaria dell'accusato per
esempio chiedendo un estratto UEF; conclude in definitiva per il
proscioglimento dell'accusato e per il riconoscimento di un'equa indennità per
ripetibili;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

                                    1.  Se l'imputato è autore
colpevole di truffa, commessa nelle circostanze di cui sopra.

                                    2.  In caso di risposta affermativa
al quesito n. 1:

                                        2.1  se ed eventualmente quale
pena dev'essere inflitta all'imputato;

                                        2.2  se dev'essere revocata la
sospensione condizionale della pena di 15 (quindici) giorni inflitta dal
Ministero pubblico il 17 dicembre 1992;

                                        2.3  se l'eventuale condanna
dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni
avverrà la cancellazione;

                                        2.4  il giudizio sulle pretese
civili.

                                    3.  Il giudizio sugli oneri
processuali e sulle ripetibili.

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 148 vCP e 146 CP; 9
segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

 

proscioglie                       __________ __________

                                        dall'imputazione di truffa per
i fatti descritti nel decreto d'accusa DAC __________/__________del
____________________ 2000;

 

assegna                           a __________ __________ fr.
1000.– per ripetibili, da versare dallo Stato;

carica                               le
spese allo Stato;                                                         

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice,
dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il
termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la
motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  – __________ __________, __________, 

  – avv. __________ __________, __________,

  – Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, __________, 

  – __________ __________, __________, 

  – __________ __________, __________, 

  – avv. __________ __________, __________, 

  – Ministero pubblico della Confederazione, Berna 

  – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,              

   – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto,
  __________.

   

  

                                        

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario: