# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 77d34318-2f9c-50be-b939-e3231ca8737a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 23.09.2005 10.2005.300
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-300_2005-09-23.html

## Full Text

CIVI 1 

  patr. da: PR 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.300/AMM

   

  	
  Bellinzona

  23
  settembre 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Martina Quadri in
qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  (difesa dall’avv. DI 1)

   

  

accusata di                        lesioni
semplici

                                        per
aver intenzionalmente cagionato un danno al corpo di CIVI 1, colpendola con un
pugno al volto e con uno spintone, facendola così sbattere contro uno spigolo,
procurandole in tal modo le lesioni descritte nei certificati medici: 2 novembre
2002 dell'Ospedale regionale di Bellinzona; 4 novembre 2002 del dott. med. __________
di __________ e 11 dicembre 2002 del dott. med. __________ di __________;

reato previsto                     dall'art.
123 n. 1 CP;

fatti avvenuti                       a
__________ il 29 ottobre 2002;

 

perseguita                         con
decreto d’accusa n. 1001/2004 del 22 marzo 2004 del AINQ 1 che propone la
condanna dell’imputata: 

                                        1.  alla
multa di fr. 500.–,

                                        2.  al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese di fr. 100.–,

                                        3.  rinvia
la parte civile al competente foro civile per il giudizio sulle sue pretese di
risarcimento;

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta il 22 febbraio 2005 dall’imputata;

indetto                               il
dibattimento 23 settembre 2005, cui sono comparsi l’accusata e la parte civile
con il rispettivo patrocinatore;

proceduto                          all'interrogatorio
dell'accusata e sentita la parte civile;

data la parola                –   al
legale di parte civile, il quale – in estrema sintesi – rileva come
l’istruttoria abbia permesso di accertare i fatti descritti nel decreto
d’accusa, del quale postula quindi la conferma, oltre alla rifusione delle
spese legali;

                                    –   al
difensore, il quale – in estrema sintesi – sottolinea come l’istruttoria abbia
permesso di appurare un solo schiaffo dato dall’imputata alla parte civile davanti
all’appartamento della prima, non suscettibile di recare le lesioni descritte
nei certificati medici, i quali si limitano per altro a riportare le sintomatologie
lamentate dalla parte civile; conclude per la derubricazione del reato in vie
di fatto limitate all’evocato schiaffo e per una conseguente riduzione della
multa, considerate tutte le circostanze del caso specifico, a fr. 50.–;

preso atto                          che
nessuno ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

rispondendo                       ai
seguenti quesiti:

                                         1.  se
l'imputata è autrice colpevole di lesioni semplici e/o vie di fatto;

                                         2.  se
sì, se ed eventualmente quale pena dev'essere inflitta all'imputata;

                                         3.  il
giudizio sugli oneri processuali e sulle pretese civili;

 

visti                                   gli
art. 123 n. 1 e 126 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

dichiara                            ACCU
1

                                         autrice
colpevole di vie di fatto, art. 126 cpv. 1 CP, per avere – a __________
il 29 ottobre 2002 – intenzionalmente colpito CIVI 1 con uno schiaffo al volto;

 

proscioglie                       ACCU
1

                                         dall’imputazione
di lesioni semplici, art. 123 n. 1 CP, per i fatti descritti nel decreto
d’accusa n. 1001/2004 del 22 marzo 2004;

 

condanna                         ACCU
1

                                         1.  alla
multa di fr. 200.–,

                                         2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 200.–;

 

dà atto                              alla
parte civile che nel decreto d’accusa è stata rinviata per le sue pretese al
competente foro civile;

 

assegna                            alla
condannata un termine di tre mesi per il pagamento della multa e l’avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in
arresto;

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

  – Ministero pubblico della Confederazione, Berna, 

  – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

  – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

   

  

La
sentenza è definitiva.

 

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

Distinta di
pagamento         a carico della condannata:

                                         fr.                       200.–         multa

                                         fr.
                      100.–         tassa di giustizia

                                         fr.                       100.–         spese giudiziarie                     

                                         fr.                      400.–         totale