# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0b5c4319-8e8a-5ca9-8019-e51bfd0613e8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-06-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 10.06.1999 80.1999.98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1999-98_1999-06-10.html

## Full Text

Incarto n.

  80.99.00098

  	
  Lugano

  10 giugno 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Andrea
  Pedroli

  

 

statuendo
sul ricorso del 28 aprile 1999

 

in
materia di:                 imposte alla fonte

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________ __________ __________., ____________________
  __________,  

  rappr.
  __________. __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che, con contratto di
compravendita iscritto a registro fondiario il 21 novembre 1996, i coniugi __________ e __________
__________, domiciliati a __________ __________,
alienavano a __________ __________ __________
la PPP n __________ del comune di __________;

 

                                     -   che, nella dichiarazione
per l’imposta sugli utili immobiliari, inoltrata in data 31 agosto 1997, gli
alienanti facevano valere, fra gli altri costi di investimento, una provvigione
di fr. 26’200, versata alla __________ __________ di __________
__________ quale onorario per la mediazione;

 

                                     -   che, notificando loro la
tassazione dell’imposta sugli utili immobiliari, con decisione del 27 luglio
1998, l'Ufficio di tassazione di Lugano Città non ammetteva in deduzione la
suddetta provvigione e commisurava l’utile imponibile in fr. 116’857 e
l’imposta in fr. 51’417.10;

 

                                     -   che, con decisione del 26
novembre 1998, l'Ufficio di tassazione respingeva un reclamo contro la suddetta
decisione, con la seguente motivazione:

                                         «Dopo attento riesame della
fattispecie, alla luce dei nuovi accertamenti viene riconfermata in questa sede
la non deducibilità della provvigione di fr. 26’200.– versata alla __________ __________
di __________ __________, in quanto pur essendoci indipendenza formale tra la
società mediatrice e il contribuente signor We__________k,
diversi elementi fanno supporre una identità di interessi (società vicina o di
cui il contribuente è azionista)»;

 

                                     -   che, con ricorso alla
Camera di diritto tributario, i coniugi __________
e __________ __________ hanno postulato nuovamente la deduzione di fr. 26’200
a titolo di provvigione pagata alla __________
__________ di __________ __________                 -                                        che,
nel corso dell’udienza del 25 febbraio 1999, è stato raggiunto fra le parti un
accordo, secondo cui l’Ufficio imposte alla fonte sarebbe stato invitato ad
emettere la tassazione dell’imposta, intestandola alla suddetta società, in
quanto debitrice dell’imposta, e a notificarla allo studio dell’avv. __________ __________,
che avrebbe provveduto a fungere da tramite per il pagamento;

 

                                     -   che, sempre in base al
suddetto accordo, l’esame del ricorso è stato sospeso fino alla conclusione
della procedura di tassazione;

 

                                     -   che, con decisione del 1°
marzo 1999, l’Ufficio imposte alla fonte ha notificato alla __________ __________
Inc., presso __________. __________, la tassazione dell’imposta alla
fonte, per complessivi fr. 9’039, pari al 34.5% dell’onorario ricevuto;

 

                                     -   che la società ha
interposto reclamo, chiedendo la riduzione dell’aliquota al 25.29%, per tener
conto delle imposte dovute;

 

                                     -   che l’autorità di
tassazione ha respinto il gravame, con decisione del 31 marzo 1999,
argomentando che non può essere invocato l’art. 68 LT in ordine alla deduzione
delle imposte federali, cantonali e comunali, «trattandosi di un assoggettamento
all’imposta alla fonte di una prestazione versata a un beneficiario residente
all’estero»;

 

                                     -   che, con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, la __________
__________ Inc. ripropone la richiesta
di ridurre l’imposta a fr. 6’626, in considerazione del fatto che il reddito in
questione è destinato ad essere assoggettato ad imposta ad __________ __________
e richiamandosi altresì alla convenzione contro la doppia imposizione stipulata
dalla Svizzera e dal __________ __________;

 

                                     -   che, per gli art. 4 cpv. 1
lett. d LIFD e 3  cpv. 1 lett. d LT, le persone fisiche senza
domicilio o dimora fiscale in Svizzera sono assoggettate all’imposta in virtù
della loro appartenenza economica se fanno commercio di immobili siti in
Svizzera o fungono da intermediari in queste operazioni immobiliari;

 

                                     -   che gli art. 51 cpv. 1
lett. e LIFD e 61 cpv. 2 lett. b LT prevedono poi che le persone
giuridiche che non hanno né sede né amministrazione effettiva in Svizzera sono
assoggettate all’imposta in virtù della loro appartenenza economica se fanno
commercio di immobili siti in Svizzera o fungono da intermediari in queste operazioni
immobiliari; 

 

                                     -   che i suddetti casi di
assoggettamento alla sovranità fiscale svizzera e ticinese, introdotti nella
legislazione interna solo a partire dal 1995, sono alquanto relativizzati dalle
disposizioni delle convenzioni di doppia imposizione stipulate dalla Svizzera,
per il fatto che esse fanno dipendere l’assoggettamento del mediatore
dall’esistenza di uno stabilimento d’impresa (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar
zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 9 all’art. 4 LIFD, p.
20 e n. 3 all’art. 51 LIFD, p. 177; Athanas/Widmer, in: Zweifel/Athanas
[a cura di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, Basilea/Francoforte
1997, vol. I, tomo I, n. 23 all’art. 4 LAID, p. 63 e n. 30 all’art. 21 LAID, p.
270);

 

                                     -   che, nella fattispecie,
nulla si oppone all’applicazione delle menzionate disposizioni
sull’assoggettamento in Svizzera e nel Canton Ticino della provvigione pagata
alla ricorrente, dal momento che, contrariamente a quanto asserito nel ricorso,
non vi è alcuna convenzione in vigore fra la Svizzera e __________ __________ né
trova applicazione l’accordo con il __________
__________;

 

                                     -   che l’utile conseguito
dalla società ricorrente in virtù della mediazione immobiliare è dunque
senz’altro imponibile nel Canton Ticino, quale luogo di situazione
dell’immobile;

 

                                     -   che, come detto, la
decisione impugnata è stata notificata dall’Ufficio imposte alla fonte,
conformemente all’accordo intervenuto nell’udienza tenutasi dinanzi alla Camera
di diritto tributario nell’ambito dell’istruttoria del ricorso dei venditori
dell’immobile;

 

                                     -   che, a quest’ultimo
proposito, deve tuttavia essere rilevato che non è tale ufficio ad essere
competente per l’accertamento e il prelievo dell’imposta dovuta da un mediatore
con domicilio o sede all’estero, bensì l’ufficio di tassazione delle persone fisiche
o delle persone giuridiche;

 

                                     -   che, per ragioni di
semplificazione procedurale, si può tuttavia ammettere la prassi che prevede
che la tassazione sia effettuata dall’Ufficio imposte alla fonte, non avendo la
contribuente né domicilio né succursale in Svizzera;

 

                                     -   che deve tuttavia essere
ricordato che si tratta comunque di una tassazione intrapresa con la procedura
ordinaria e non già di una tassazione alla fonte, che è caratterizzata da una
serie di semplificazioni nel calcolo dell’imponibile e dell’imposta;

 

                                     -   che non può allora essere
condivisa la decisione dell’autorità di tassazione, secondo cui dovrebbe essere
esclusa la deduzione delle imposte, «trattandosi di un assoggettamento
all’imposta alla fonte di una prestazione versata a un beneficiario residente
all’estero»;

 

                                     -   che nulla impedisce allora
di applicare anche a questo caso l’art. 59 LIFD e l’art. 68 LT, secondo cui gli
oneri giustificati dall’uso commerciale, e come tali deducibili dall’utile
delle persone giuridiche, comprendono anche le imposte federali, cantonali e comunali,
ma non le multe fiscali; 

 

                                     -   che, per il calcolo
dell’utile imponibile e dell’imposta dovuta dalla ricorrente, si giustifica
tuttavia il rinvio degli atti all’Ufficio di tassazione delle persone
giuridiche, autorità competente per l’accertamento dell’imposta.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   La decisione del 31 marzo
1999 dell’Ufficio imposte alla fonte è annullata.

                                         §    Gli
atti sono rinviati all’UTPG per il calcolo dell’imposta dovuta dalla
ricorrente, deducendo dall’onorario lordo le imposte federali, cantonali e
comunali, conformemente agli art. 59 LIFD e 68 LT.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il
presidente:                                                          Il
segretario: