# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3d386611-d397-5a68-9d97-6268d0a5d966
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-10-27
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 27.10.2016 C-582/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-582-2014_2016-10-27.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-582/2014 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 7  o t t o b r e  2 0 1 6  

Composizione 

 
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Daniel Stufetti, Madeleine Hirsig-Vouilloz;  

cancelliere Dario Croci Torti. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

patrocinato dall'avv. Stefan Galligani,  

5040 Schöftland,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità, revisione della rendita  

(decisione del 2 dicembre 2013). 

 

 

 

C-582/2014 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A.a A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1981 

al 1996, dapprima nel settore dell’edilizia e, da ultimo, in quello metallurgico 

(cfr. conti individuali, doc. 144 dell’incarto dell’UAIE). L’interessato ha ces-

sato di svolgere attività lavorativa nell’agosto 1996 per problemi di salute 

(doc. 5, pag. 2, doc. 19 in toto). 

A.b  In data 6 marzo 1997 A._______ ha formulato all’Ufficio AI del cantone 

di Argovia una richiesta volta al conseguimento di prestazioni dell’assicu-

razione svizzera per l’invalidità (doc. 1). I periti allora interpellati avevano 

posto le seguenti diagnosi: “Chronisches Schmerzsyndrom im Bereich der 

unteren Lendenwirbelsaule mit somatoformer Reaktion (Angst, Depres-

sion; cfr. perizia ortopedica del Dott. B._______ del 14 maggio 1998, doc. 

5) e “Anhaltende somatoforme Schmerzstörung (F 45-4 mit sekundärer Ve-

rhaltenstörung beim einfachst strukturierter Persönlichkeit), Entwicklung 

körperlicher Symptome aus psychischen Gründen (F 68.0) e altresì, “chro-

nisches therapierefraktäres Lumbovertebralsyndrom, medio-lateral links 

gelegene Diskusherniation L4/L5” (perizia psichiatrica del Dott. Weber del 

2 novembre 1998; doc. 5 in toto). 

Il perito aveva precisato che da un punto di vista reumatologico nella pre-

cedente attività svolta non vi era alcuna limitazione. Complessivamente 

l’interessato era stato considerato in grado di lavorare cinque ore al giorno 

(doc. 5 pag. 8) a determinate condizioni, segnatamente con pause prolun-

gate, così che l’incapacità al lavoro era stata quantificata nel 50%.  

A.c L’amministrazione AI aveva poi calcolato la perdita di guadagno al 

72%, computando un salario precedente l’invalidità di fr. 58'500.- quale sal-

datore e pari a fr. 16'373.- in attività sostitutive al 50% (doc. 6 pag. 2).  

A.d Con decisione del 18 maggio 1999 l’UAI cantonale aveva pertanto ero-

gato all’assicurato, una rendita intera AI dal 1° agosto 1997 (doc. 7). 

B.  

In seguito al rimpatrio dell’assicurato, alla fine del 2000 (doc. 10), i paga-

menti delle prestazioni sono stati ripresi, per competenza, dall’ UAIE. 

 

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C.  

C.a Nel maggio 2002 l’amministrazione ha avviato la procedura di revi-

sione (doc. 12), acquisendo ad atti la perizia medica particolareggiata (E 

213, doc. 16, da pag. 1 a pag. 6) eseguita l’11 settembre 2002 dal dottor 

C._______, medico di fiducia dell’Istituto nazionale di previdenza sociale 

(INPS), il quale ha posto la diagnosi di ipertensione arteriosa I stadio, spon-

dilosi con discopatia e lieve impegno funzionale.  

C.b Il medico dell’UAIE, Dott. D._______, generalista, nel suo rapporto del 

19 dicembre 2002, in cui ha accertato l’esistenza di “diffuse Atralgien und 

bekannte rezidivierenden Ischialgien” (doc. 20, pag. 1), ha proposto di 

mantenere invariato il grado d’invalidità dell’assicurato, non essendo inter-

venuto nessun miglioramento. 

C.c Con comunicazione del 27 dicembre 2002, l’UAIE ha confermato il di-

ritto alla rendita in corso (doc. 21). 

D.  

D.a Nel 2007 l’amministrazione ha avviato la seconda procedura di revi-

sione, da cui è emerso che l’assicurato, il 16 febbraio 2004, è stato ricove-

rato per cardiomiopatia dilatativa primitiva con dispnea da sforzo ed iper-

tensione arteriosa (doc. 23). Una precedente degenza era avvenuta nel 

gennaio 2004 (doc. 37). La perizia particolareggiata E 213 del 26 marzo 

2007 rilevava una cardiomiopatia dilatativa primitiva, lombosciatalgia bila-

terale per discopatie lombosacrali (protrusione complessiva di L4/5 con im-

pronta mediana sul sacco durale; bulging di L2/L3 e schisi dell’arco poste-

riore di S1, ipertensione arteriosa in terapia. Il medico fissava un grado 

d’invalidità del 70% in qualsiasi attività (doc. 26-32). È stato pure trasmesso 

il rapporto della visita psichiatrica eseguita presso l’INPS in data 30 maggio 

2007, da cui è emersa l’assenza di psicopatologie in atto (doc. 45). 

D.b In base a queste perizie ed agli esami strumentali specialistici, il me-

dico dell’UAIE, Dott. E._______, generalista, nella relazione del 17 agosto 

2007 (doc. 50), ha affermato che, rispetto alla precedente revisione, lo 

stato di salute si era nettamente modificato. In origine la rendita era infatti 

stata assegnata per motivi psichici, mentre l’attuale esame attestava l’as-

senza di patologie psichiatriche. Per contro si era manifestata un’affezione 

cardiologica che giustificava, assieme alle altre patologie, la conferma 

dell’incapacità lavorativa ammessa finora. 

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D.c Con comunicazione del 21 agosto 2007 l’amministrazione ha pertanto 

confermato la prestazione in corso (doc. 51). 

E.  

E.a Nel luglio 2011 l’UAIE ha avviato la terza procedura di revisione (doc. 

52, 57). Dalla perizia particolareggiata E 213 del 4 novembre 2011 è 

emersa una cardiomiopatia dilatativa con discopatie multiple cervicali e 

lombari con spondilosi ed artrosi, che provoca un grado d’invalidità del 70% 

in qualsiasi lavoro (doc. 61). Sono inoltre stati esibiti i risultati di alcuni 

esami strumentali cardiologici dell’ottobre 2011 (doc. 58-60). 

E.b L’incarto è stato quindi sottoposto al Dott. F._______, del Servizio me-

dico regionale (SMR) Rhône, generalista, secondo cui era necessaria in 

concreto un’approfondita indagine in ortopedia, cardiologia e psichiatria 

(relazione del 14 febbraio 2012, doc. 64). 

E.c L’interessato è quindi stato convocato al Servizio di accertamento me-

dico (SAM) dell’assicurazione invalidità di Bellinzona dal 28 al 31 gennaio 

2013 ed è stato sottoposto a visita internistica generale e visite specialisti-

che in reumatologia (Dott. G._______), cardiologia (Dott. H._______) e psi-

chiatria (Dott. I._______). Gli esperti incaricati, nella loro relazione del 26 

marzo 2013 (doc. 106-109), hanno posto la diagnosi con influenza sulla 

capacità lavorativa di (riassunto): sindrome cervicovertebrale su alterazioni 

degenerative in C5-C6 e C6-C7; sindrome lombovertebrale su alterazioni 

statiche e degenerative da L2 fino ad S1. Diagnosi senza ripercussione 

sulla capacità di lavoro: sviluppo di reumatismo delle parti molli a tendenza 

fibromialgica nell’ambito di una sindrome da dolore somatoforme, cardio-

miopatia ipocinetica dilatativa idiopatica con influenza in classe NYHA I-II 

funzionale, extrasistolia ventricolare. I periti hanno concluso che l’interes-

sato presentava unicamente limitazioni a livello reumatologico (doc. 109 

pag. 23) e che ora era in grado di lavorare in attività di grado fra il moderato 

ed il moderato intenso, a determinate condizioni di porto pesi, postura e 

marcia a partire dall’agosto 2007 (data dell’ultima revisione, doc. 109 pag. 

25). 

E.d L’incarto è stato risottoposto al Dott. F._______ del SMR, il quale, nel 

rapporto del 29 aprile 2013, ha condiviso diagnosi e valutazione espresse 

dai medici del SAM ed ha quindi proposto l’azzeramento dell’incapacità 

lavorativa in attività sostitutive dal 31° gennaio 2013 (doc. 112), ribadendo 

l’assenza di diagnosi psichiatriche. 

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F.  

F.a Con progetto di decisione del 10 giugno 2013, l’UAIE, indicando di aver 

riesaminato il diritto alla rendita in seguito alle disposizioni finali di cui alla 

6a revisione della LAI, ne ha disposto la soppressione in via di revisione, 

adducendo che non esistono più disturbi relativi al dolore somatoforme, ma 

una diagnosi di cervicalgia e lombalgia dovute a alterazioni statiche e de-

generative che causano un’incapacità di lavoro nell’attività abituale del 

30% e concludendo che la documentazione medica non oggettiva alcuna 

diagnosi che possa giustificare un’incapacità lavorativa duratura (doc. 116). 

F.b  

F.b.a Con scritto del 2 agosto 2013, A._______, rappresentato dall’avv. 

Galligani, si è opposto al progetto, facendo presente, in via principale, che 

la prestazione, in corso da ben oltre 15 anni, non poteva più essere sop-

pressa in virtù delle disposizioni finali della 6a revisione della LAI, l’interes-

sato non essendo più reinseribile nel mondo del lavoro, come già accertato 

nel 1996. A suo dire, inoltre, la situazione non si sarebbe modificata, quindi 

non sarebbero adempite le condizioni per la revisione (doc. 120). 

F.b.b Successivamente, l’assicurato ha esibito un referto del medico cu-

rante, Dott. L._______, specialista in ORL, medicina interna e chirurgia, del 

16 luglio 2013, che attesta le diagnosi cardiologiche e ortopediche (doc. 

121). Anche un referto del traumatologo Dott. M._______ del 15 luglio 2013 

attesta principalmente lesioni cervicali e lombari (doc. 122). Infine, con rap-

porto del 5 luglio 2013 (doc. 125), la psichiatra Dott.ssa N._______, riferi-

sce che il paziente presenta una sintomatologia che la inducono a ritenere 

la diagnosi di depressione maggiore ricorrente con attuale episodio de-

pressivo grave con manifestazioni psicotiche congrue all’umore. 

F.c L’incarto è stato risottoposto al Dott. F._______, il quale, nel rapporto 

del 26 agosto 2013, ha affermato che la sola novità consisteva nell’affe-

zione psichiatrica. Tuttavia la patologia, tenuto conto della debole terapia 

instaurata, era soltanto agli inizi e peraltro del tutto inesistente al momento 

dell’esecuzione della perizia psichiatrica al SAM (doc. 127). 

In proposito si è espresso anche (doc. 131) il Dott. O._______, psichiatra 

di fiducia dell’UAIE, secondo cui non poteva esservi un disturbo depressivo 

ricorrente in assenza di un episodio depressivo precedente (doc. 133, 136). 

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F.d Mediante decisione del 2 dicembre 2013, l’UAIE ha quindi soppresso 

la rendita AI di cui beneficiava A._______, con effetto dal 1° febbraio 2014 

(doc. 138), ribadendo le motivazioni espresse nel progetto. 

G.  

Con il ricorso depositato il 20 gennaio 2014, A._______, ancora rappresen-

tato dall’avv. Galligani chiede, in sostanza, l’annullamento del provvedi-

mento amministrativo e, di conseguenza, il ripristino del diritto alla rendita. 

Postula inoltre il riconoscimento dell’assistenza giudiziaria con gratuito pa-

trocinio. A sostegno del proprio gravame produce un rapporto d’esame car-

diologico completo del 10 gennaio 2014 a cura del Dott. P._______, a cui 

ha allegato gli esami eseguiti. Egli ribadisce in primo luogo che, essendo 

già trascorsi quindici anni dall’assegnazione della rendita - a suo dire si 

terrebbe conto già dell'uscita dal mondo del lavoro intervenuto in concreto 

il 29 agosto 1996 e non della decorrenza della rendita, il 1° agosto 1997 

(conformemente a quanto statuito in DTF 139 V 442 c. 4.2.2.2), la presta-

zione non può essere riesaminata alla luce delle disposizioni finali della 6a 

revisione della LAI. Alfine del calcolo non si può inoltre tener conto dell’av-

vio effettivo della procedura di revisione, che coincide con il 22 luglio 2011 

(doc. 52), da un lato, in quanto allora la revisione 6a non era ancora in 

vigore e dall’altro poiché l’assicurato è venuto a conoscenza del motivo di 

revisione solo tramite il progetto di decisione del 10 giugno 2013. In se-

condo luogo egli sostiene che, alla luce dell’età, del fatto che percepisce 

una rendita da 17 anni e dei disturbi di varia natura di cui soffre, una rein-

tegrazione professionale appare impossibile conformemente a quanto pre-

visto alla lettera a cpv. 4 delle succitate disposizioni finali (consid. 5.8 ri-

corso). Già nel 2007, del resto, dopo aver percepito la rendita per 10 anni, 

era stato stabilito che una reintegrazione nel mercato del lavoro era impos-

sibile. Pure una revisione in virtù dell’art. 17 LPGA, infine, appare infon-

data, in quanto non è intervenuto alcun miglioramento dello stato di salute, 

né il SAM avrebbe sufficientemente considerato la malattia cardiaca di cui 

soffre, tanto che l’assicurato si sarebbe visto costretto a sottoporsi ad 

esami specialistici a sue spese. Dai valori agli atti emergerebbe un’insuffi-

cienza cardiaca del 64 rispettivamente 51%. Il SAM non avrebbe inoltre 

considerato l’esame cardiologico del dottor H._______ del 31 gennaio 

2013, in quanto il ricorrente non ha raggiunto la frequenza cardiaca minima 

necessaria per effettuare la valutazione e della necessità di tale esame non 

avrebbe informato il ricorrente. 

H.  

Con decisione incidentale del 28 maggio 2014 l’allora giudice istruttore ha 

statuito che la procedura si sarebbe svolta in lingua italiana (doc. TAF 7). 

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I.  

Con risposta del 10 novembre 2014 l’UAIE ha proposto alla Corte adita di 

respingere il gravame e di confermare la decisione impugnata. A motiva-

zione delle proprie richieste l’amministrazione ha addotto in primo luogo 

che, al momento dell’entrata in vigore della 6a revisione della LAI, l’assicu-

rato non aveva ancora 55 anni e che al momento della messa in atto della 

procedura non percepiva una rendita da 15 anni. L’UAIE ha inoltre aggiunto 

che (doc TAF 15) 

“In base alla perizia pluridisciplinare e tenuto conto di tutta la documenta-

zione medica del caso, il nostro servizio medico, nelle sue valutazioni del 

29 aprile 2013 (doc. 112), del 26 agosto 2013 (doc. 127) e del 9 ottobre 

2013 (doc. 133), ha stabilito che A._______ presenta un’incapacità lavora-

tiva del 30% nella sua precedente attività di saldatore. Lo ritiene tuttavia 

abile al 100% in attività più leggere ed adeguate alle sue condizioni fisiche 

a decorrere dal 31 gennaio 2013 (data del consulto peritale pluridiscipli-

nare). Di conseguenza, il ricorrente non subisce un’incapacità lavorativa di 

livello pensionabile. A tal proposito rileviamo che qualora i presupposti per 

una revisione secondo le disposizioni finale della 6a revisione LAI non do-

vessero essere soddisfatte, la rendita dell’interessato doveva comunque 

essere soppressa giusta l’art. 17 LPGA, poiché il ricorrente non subisce più 

un’incapacità lavorativa a livello pensionabile”. 

J.  

Tramite replica del 30 gennaio 2015 (doc. TAF 19) l’assicurato ha ribadito 

le argomentazione esposte con il ricorso. 

K.  

Con duplica del 3 marzo 2015 l’UAIE si è riconfermato nella propria posi-

zione (doc. TAF 21). 

L.  

Tramite decisione incidentale del 23 luglio 2015 la giudice dell’istruzione 

ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio in 

quanto il ricorrente non aveva fatto fronte integralmente all’ obbligo di so-

stanziare la propria situazione patrimoniale (doc. TAF 23). 

M.  

Con osservazioni dell’11 agosto 2015 il ricorrente ha preso posizione, su 

espressa richiesta della giudice dell’istruzione, sulla nuova giurisprudenza 

del Tribunale federale in materia di disturbi da dolore somatoforme e di 

malattie psicosomatiche assimilate a questi ultimi (doc. TAF 24 e 27). Al 

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Pagina 8 

riguardo l’interessato ha, tra l’altro, addotto che, in concreto, vanno riesa-

minate con particolare cura le risorse individuali. 

N.  

Il 15 ottobre 2015 il ricorrente ha versato anticipo spese (doc. TAF 29). 

O.  

In data 30 novembre 2015 anche l’UAIE, tramite la Dott.ssa Q._______, 

psichiatra e medico SMR, ha preso posizione sulla nuova giurisprudenza 

del TF (doc. TAF 36 e allegato), adducendo in concreto che la patologia 

invalidante è di natura somatica, come indicato dal SAM, mentre la dia-

gnosi di sindrome da dolore somatoforme è stata scartata dagli esperti, 

motivo per cui le prese di posizione del Dott. F._______ e del Dott. 

O._______ restano attuali. 

P.  

Il ricorrente si è espresso sulla presa di posizione dell’UAIE in data 27 gen-

naio 2016 (doc. TAF 40), precisando che nel rapporto del servizio medico 

non sono stati elencati gli indicatori, che permetterebbero di valutare la sua 

capacità prestativa. 

 

Diritto: 

1.  

In virtù dell'art. 31 LTAF, questo Tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni 

ai sensi dell'art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, 

riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese 

dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere impu-

gnate davanti al Tribunale amministrativo federale (TAF) conformemente 

all'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20). Di conseguenza, questo Tribunale 

è competente a giudicare il presente ricorso. 

2.  

Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, per rimando dell'art. 37 LTAF, la procedura in 

materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in 

cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). In conformità con l'art. 2 LPGA, le 

disposizioni della presente legge sono applicabili alle assicurazioni sociali 

disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle 

assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni 

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della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 

28-70), sempreché la LAI non deroghi alla LPGA. 

3.  

Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 

dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno 

di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Il ricorso deve 

essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o della 

decisione contro cui l'opposizione è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve 

contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova e la firma 

del ricorrente o del suo rappresentante, con allegati la decisione impugnata 

e i documenti indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricor-

rente (art. 52 cpv. 1 PA). 

4.  

In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato presentato 

tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge (art. 59 e 60 

LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA), ed altresì l'anticipo relativo alle spese 

processuali è stato versato nel termine impartito. 

5.  

5.1 Dal profilo temporale si applicano le disposizioni in vigore al momento 

della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridica-

mente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 4.3 e 

130 V 445 consid. 1.2 con rinvii, nonché 129 V 1 consid. 1.2). Se le dispo-

sizioni legali si sono modificate nel corso del periodo sottoposto ad esame 

giudiziario, il diritto alle prestazioni si determina secondo le vecchie dispo-

sizioni per il periodo anteriore e secondo le nuove a partire della loro en-

trata in vigore (applicazione pro rata temporis; DTF 130 V 445). 

5.2 Contestata è in concreto la soppressione della rendita intera di invali-

dità con effetto dal 1° febbraio 2014. Ne consegue che in concreto è appli-

cabile la 6a revisione della LAI in vigore dal 1° gennaio 2012 (RU 2011 

5659; FF 2010 1603), pur non avendo comportato dei cambiamenti rispetto 

al vecchio diritto in merito alla valutazione dell’invalidità. 

6.  

Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato 

dalla data della decisione impugnata, in concreto il 2 dicembre 2013. Il giu-

dice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla 

base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. 

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Pagina 10 

Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi posteriormente quando essi pos-

sono imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della situazione 

anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362 con-

sid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto 

litigioso e se sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del giudice al 

momento in cui detta decisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenze del TF 

8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5, nonché 9C_116/2010 del 20 

aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a in fine). 

7.  

Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, per 

cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in vigore il 

1° giugno 2002. 

7.1 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-

cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

7.2 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

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Gli atti giuridici elencati nella sezione B dell'allegato II rappresentano di-

verse decisioni della Commissione amministrativa per il coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, mentre quelli esposti nella sezione C corri-

spondono a due raccomandazioni della stessa commissione. 

7.3 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-

samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle 

medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-

zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale 

Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-

gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-

dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-

validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

8.  

Contestata è, in concreto, la soppressione, con effetto dal 1° febbraio 2014, 

del diritto alla rendita intera, di cui era al beneficio l’assicurato sin dal 1° 

agosto 1997.  

8.1 L’insorgente sostiene in proposito da un lato che né lo stato di salute 

né la sua capacità di lavoro sarebbero migliorati e dall’altro che egli bene-

ficia di una rendita da oltre quindici anni e pertanto non può venir soppressa 

alla luce delle disposizioni finali della 6a revisione.  

8.2 Dal canto suo l’UAIE, alla luce delle conclusioni peritali del SAM ritiene 

che l’assicurato è in grado di svolgere un’attività lucrativa sostitutiva a de-

terminate condizioni al 100%, mentre la precedente attività può essere 

svolta al 70%. 

9.  

Il TAF applica il diritto d'ufficio, senza essere vincolato in nessun caso dai 

motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). In virtù dell'art. 12 PA e dell'art. 19 PA 

in relazione con l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 di-

cembre 1947 (PCF, RS 273), il Tribunale accerta i fatti determinanti per la 

soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libe-

ramente. Le parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13 

PA) ed a motivare il proprio ricorso (art. 52 PA). Ne consegue che l'autorità 

di ricorso adita si limita di principio ad esaminare le censure sollevate, men-

tre le questioni di diritto non invocate dalle parti solo nella misura in cui 

queste emergono dagli argomenti delle parti o dall'incarto (DTF 122 V 157 

C-582/2014 

Pagina 12 

consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c e sentenza del TAF C-6034/2009 del 20 

gennaio 2010 consid. 2). 

10.  

In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guada-

gno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 

4 cpv. 1 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità 

congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che 

l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il 

diritto alla singola prestazione. 

11.  

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%, 

a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza rendita 

se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è invalido per 

almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 dicembre 

2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso d'invalidità 

del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità del 50% al-

meno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). 

In seguito all'entrata in vigore dell'ALC, la limitazione prevista dall'art. 28 

cpv. 1ter LAI (art. 29 cpv. 4 LAI, a partire dal 1° gennaio 2008), secondo il 

quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo 

ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 

13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o 

dell'Unione europea e vi risiede. 

12.  

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 

momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di guada-

gno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per un anno 

e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% in media 

(lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute dell'assicu-

rato si è stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire 

suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 

121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). 

13.  

Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, 

derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 

lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 

abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere 

prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 

C-582/2014 

Pagina 13 

o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 

7 cpv. 1 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di 

guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 

provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 

dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione 

ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di un'incapacità al gua-

dagno sono considerate esclusivamente le conseguenze del danno alla 

salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è 

obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA, nel suo nuovo tenore dal 

1° gennaio 2008). 

14.  

La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di carat-

tere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 

all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 

1 LAI, dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, il reddito che 

l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esi-

gibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti 

d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del 

lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non 

fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera per l'inva-

lidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 

salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la 

conseguente incapacità lavorativa. 

15.  

15.1 In base all’art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della 

rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-

mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il 

cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-

cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è, 

d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni 

che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione. 

15.2 Giusta l'art. 87 cpv. 1 OAI (RS 831.201), la revisione avviene d'ufficio 

quando, in previsione di una possibile modifica importante del grado d'in-

validità o della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto 

dovuto all'invalidità è stato stabilito un termine al momento della fissazione 

della rendita, dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assi-

stenza (lett. a) o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che 

possono provocare una notevole modifica del grado d'invalidità, della 

C-582/2014 

Pagina 14 

grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'in-

validità (lett. b). 

15.3 L'art. 88a cpv. 1 OAI prevede che se la capacità al guadagno dell'as-

sicurato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora oppure se 

la grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità 

si riduce, il cambiamento va considerato ai fini della riduzione o della sop-

pressione del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che 

il miglioramento constatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in con-

siderazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che 

presumibilmente continuerà a durare. 

15.4 Giusta l'art. 88bis cpv. 2 OAI, la riduzione o la soppressione della ren-

dita, dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assistenza è 

messa in atto: a) il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue 

la notifica della decisione.  

16.  

16.1 Giusta il principio inquisitorio, che regge la procedura in materia di 

assicurazioni sociali (art. 43 LPGA), l'amministrazione deve intraprendere 

d'ufficio gli accertamenti necessari e raccogliere le informazioni di cui ha 

bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia allorquando è necessario 

per la valutazione medica del caso (DTF 117 V 282 consid. 4a). 

16.2 Alfine di poter graduare l'invalidità, l'amministrazione (o il giudice in 

caso di ricorso) deve disporre di documenti rassegnati dal medico o even-

tualmente da altri specialisti, il compito del medico consistendo nel porre 

un giudizio sullo stato di salute, nell'indicare in quale misura e in quali atti-

vità l'assicurato è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante 

elemento di giudizio per determinare quale sforzo si può ancora esigere da 

un assicurato, tenuto conto della sua situazione personale (DTF 125 V 256 

consid. 4 pag. 261; 115 V 133 consid. 2 pag. 134; 404 consid. 2; 114 V 310 

consid. 3c pag. 314; 105 V 156 consid. 1 pag. 158). 

16.3  In particolare per quanto concerne le perizie giudiziarie la giurispru-

denza ha statuito che il giudice non si scosta senza motivi imperativi dalla 

valutazione degli esperti, il cui compito è quello di mettere a disposizione 

del tribunale le proprie conoscenze specifiche e di valutare, da un punto di 

vista medico, una certa fattispecie. Ragioni che possono indurre il giudice 

a non fondarsi su un tale referto sono ad esempio la presenza di afferma-

zioni contraddittorie nella perizia stessa oppure l'esistenza di altri rapporti 

C-582/2014 

Pagina 15 

in grado di inficiarne la concludenza. In tale evenienza, la Corte giudicante 

può disporre una superperizia oppure scostarsi, senza necessità di ulteriori 

complementi, dalle conclusioni del referto peritale giudiziario (DTF 125 V 

351consid. 3b/aa pag. 353 con rinvii). 

16.4 Quanto alla valenza probatoria di un rapporto medico, determinante, 

secondo la giurisprudenza, è che i punti litigiosi importanti siano stati og-

getto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, 

che consideri parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in 

piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto 

medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. De-

terminante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova 

non è tanto né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esem-

pio, quale perizia o rapporto (DTF consid. 6.2.4 pag. 270; 134 V 231 

consid. 5.1 pag. 232; 125 V 351 consid. 3a pag. 352; 122 V 157 consid. 1c 

pag. 160; HANS-JAKOB MOSIMANN, Zum Stellenwert ärztlicher Beurtei-

lungen, in: Aktuelles im Sozialversicherungsrecht, 2001, pag. 266). Nella 

sentenza pubblicata in VSI 2001 pag. 106 segg. questa Corte ha però rite-

nuto conforme al principio del libero apprezzamento delle prove (art. 40 PC 

e art. 19 PA, art. 95 cpv. 2, art. 113 e 132 OG) definire delle direttive in 

relazione alla valutazione di determinate forme di rapporti e perizie. 

16.5 Una valutazione medica completa, comprensibile e concludente che, 

considerata a sé stante in occasione di un'unica (prima) valutazione del 

diritto alla rendita, andrebbe ritenuta probante, non assurge a prova atten-

dibile in caso di revisione - o come in concreto di assegnazione retroattiva 

di una rendita temporanea - se non attesta in modo sufficiente in che modo 

rispettivamente in che misura ha avuto luogo un effettivo cambiamento 

nello stato di salute. Sono tuttavia riservati i casi evidenti (SVR 2012 IV n. 

18 pag. 81 consid. 4.2). Dalla perizia deve quindi emergere chiaramente 

che i fatti con cui viene motivata la modifica sono nuovi o che i fatti preesi-

stenti si sono modificati sostanzialmente per quanto riguarda la loro natura 

rispettivamente la loro entità. L'accertamento di una modifica dei fatti è in 

particolare sufficientemente comprovata se i periti descrivono quali aspetti 

concreti nell'evoluzione della malattia e nell'andamento dell'incapacità la-

vorativa hanno condotto alla nuova valutazione diagnostica e alla stima 

dell'entità dei disturbi. Le summenzionate esigenze devono trovare riscon-

tro nel tenore delle domande poste al perito (SVR 2012 IV n. 18 pag. 81 

consid 4.3). 

16.6 In presenza di rapporti medici contraddittori il giudice non può infine 

evadere la vertenza senza valutare l'intero materiale e indicare i motivi per 

C-582/2014 

Pagina 16 

cui si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro (sentenza del Tribunale 

federale delle assicurazioni I 673/00 dell'8 ottobre 2002). Al riguardo va 

tuttavia precisato che non si può pretendere dal giudice che raffronti i di-

versi pareri medici e parimenti esponga correttamente da un punto di vista 

medico, come farebbe un perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze 

e qual è l'opinione più adeguata (SVR 2000 UV no. 10 pag. 35 consid. 4b). 

17.  

17.1 Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera 

tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato, la 

situazione di fatto dell'ultima decisione cresciuta in giudicato che è stata 

oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale ac-

certamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto dei 

redditi, e, dall'altro lato, la situazione di fatto vigente all'epoca del provve-

dimento litigioso (sentenza del TF I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 133 

V 108).  

17.2 In concreto il periodo di riferimento è quello intercorrente fra la deci-

sione del 21 agosto 2007 (consid. C) ed il 2 dicembre 2013, data in cui è 

stata emanata la decisione impugnata. Nel corso della revisione del 2007 

infatti sono stati assunti agli atti numerosi rapporti medici relativi ai ricoveri 

ospedalieri riconducibili alla patologia cardiaca, così come le relative ana-

lisi, la perizia medica particolareggiata di cui al formulario E 213, in cui l’as-

sicurato è stato esaminato globalmente ed il rapporto di visita psichiatrica 

eseguito presso l’INPS. Tutta la documentazione è stata poi esaminata dal 

dottor E._______, il quale ha tratto le proprie conclusioni dopo esame det-

tagliato della nuova situazione medica.  

18.  

18.1 Nel caso concreto dagli atti emerge che, nel 1999, la rendita intera 

era stata assegnata all’assicurato con effetto dal 1° agosto 1997 alla luce 

delle perizie esperite dal dottor Z.______, psichiatra e dal dottor 

B._______, presumibilmente specialista in reumatologia (doc. 5), i quali 

avevano in particolare diagnosticato:  

“Psychisch ICD 10, Anhaltende somatoforme Schmerzstörung (F45.4) mit 

sekundärer Verhaltensstörung bei einfachst strukturierter Persönlichkeit, 

Entwicklung körperlicher Symptome aus psychichen Gründen (F 68.0); so-

matisch (Aktendiagnose): therapierefraktäres Lumbovertebralsyndrom, 

Medio-lateral links gelegene Diskusherniation L4/L5.“  

C-582/2014 

Pagina 17 

Da un punto di vista reumatologico non era stata riscontrata alcuna inca-

pacità lavorativa nell’attività di saldatore svolta da seduto (doc. 5 pag. 15), 

complessivamente l’assicurato era tuttavia stato ritenuto abile al lavoro cin-

que ore al giorno. Considerata la necessità di inserire delle pause in se-

guito ad una capacità di resistenza ridotta in seguito ai dolori cronici, la 

capacità lavorativa era stata fissata al 50% (doc. 5 pag. 8). 

Alla luce di quanto appena esposto si deduce che, in origine, la rendita di 

invalidità era stata pertanto assegnata prevalentemente per motivi psichia-

trici. 

18.2  

18.2.1 In occasione della revisione avviata nel 2007 l’interessato ha tra-

smesso numerosi atti medici, in particolare la perizia medica particolareg-

giata E 213 del 26 marzo 2007 (doc. 32) e il rapporto della visita psichiatrica 

eseguita presso l’INPS in data 30 maggio 2007, da cui emerge l’assenza 

di psicopatologie in atto (doc.45). Sono stati prodotti anche i rapporti relativi 

alle degenze ospedaliere del gennaio e febbraio 2004, resesi necessarie 

in seguito all’insorgere di cardiomiopatia dilatativa, così come gli esami car-

diologici eseguiti nel frattempo. Nella perizia medica particolareggiata è in 

particolare stata posta la diagnosi di cardiomiopatia dilatativa primitiva, 

lombosciatalgia bilaterale per discopatie lombosacrali (protrusione com-

plessiva di L4/5 con impronta mediana sul sacco durale; bulging di L2/L3 

e schisi dell’arco posteriore di S1, ipertensione arteriosa in terapia. L’inca-

pacità lavorativa è stata fissata nel 70%.  

18.2.2 In base ai nuovi referti, il medico dell’UAIE, Dott. E._______, nella 

relazione del 17 agosto 2007 (doc. 50), ha dichiarato che, rispetto alla pre-

cedente revisione lo stato di salute si era nettamente modificato. La rendita 

era infatti stata assegnata per motivi psichici, mentre l’attuale esame atte-

stava l’assenza di patologie psichiatriche. Per contro si era manifestata 

un’affezione cardiologica che giustificava, assieme alle altre patologie, 

(non psichiatriche), la conferma dell’incapacità lavorativa ammessa fino ad 

allora. 

18.2.3 Da quanto sopra esposto emerge quindi che nel 2007 il diritto alla 

rendita intera è stato confermato per quanto riguarda l’incapacità lavorativa 

e il grado di invalidità, mentre l’origine dell’invalidità e meglio la patologia 

psichiatrica non ha potuto essere confermata, l’inabilità lavorativa essendo 

allora riconducibile alle patologie di natura cardiologica e reumatologica.  

C-582/2014 

Pagina 18 

19.  

19.1 In occasione della revisione avviata nel luglio 2011 e conclusasi nel 

dicembre 2013 l’UAIE ha sottoposto l’assicurato ad esami specialistici plu-

ridisciplinari presso il SAM, i cui periti hanno diagnosticato (pag. 19 doc. 

109) “con influenza sulla capacità lavorativa: sindrome cervicovertebrale 

su: - alterazioni degenerative soprattutto ai segmenti C5-C6 e C6-C7, con 

osteocondrosi, spondilosi, nonché uncartrosi ed iniziale spondiloartrosi; 

sindrome lombovertebrale su:- alterazioni statiche con leggera scoliosi si-

nistro-convessa; -alterazioni degenerative plurisegmentali da L2 fino ad S1 

con soprattutto osteocondrosi L2-L3 e L4-L5, nonché spondilosi anteriore 

e laterale a questi segmenti e generalizzata spondiloartrosi”  

Quali diagnosi senza influenza sulla capacità lavorativa sono state elen-

cate: sviluppo di un reumatismo delle parti molli a tendenza fibromialgica 

nell’ambito di una sindrome del dolore cronico persistente. Cardiomiopatia 

ipocinetica dilatativa idiopatica con: - insufficienza stadio C secondo 

ACC/AHA e NYHA I-II funzionale, - extrasistolia ventricolare con episodi di 

NSVT, - studio elettrofisiologico negativo nel 2007 per inducibilità di aritmie 

ventricolari da rientro sostenute, -FRCV: dislipidemia trattata, familiarità, 

ipertensione arteriosa, abuso nicotinico pregresso”. 

19.2  

19.2.1 Da un punto di vista psichiatrico è stata riscontrata l’assenza di dia-

gnosi psichiatriche (doc. 106 pag. 3, 109 pag. 21). I periti al riguardo hanno 

precisato che “l’esame specialistico non ha messo in luce psicopatologie 

maggiori, né tendenze all’accentuazione/simulazione dei sintomi, né ele-

menti clinici riferibili ad un’amplificazione dei disturbi somatici inquadrabili 

nell’ambito delle patologie legate alla somatizzazione. Nel corso del tempo 

si è probabilmente venuta a creare una sindrome del dolore cronico a ca-

rico dell’apparato locomotore, verso la quale l’A. sembra aver sviluppato 

un discreto grado di adattamento tenuto conto della sostanziale assenza 

di disturbi a carico delle sfera psicologica e mentale e del buon funziona-

mento sociale. Non sussiste una riduzione della capacità lavorativa psi-

chiatrica. Dal lato strettamente psichiatrico l’A. è in grado di lavorare nelle 

mansioni che sono compatibili con il suo stato fisico. Limitatamente alla 

parte psichica, l’A. risulta totalmente abile al lavoro come casalingo. Indi-

cazioni terapeutiche di tipo psichiatrico non sono consigliabili.” 

19.2.2 A proposito della patologia reumatologica i periti hanno evidenziato 

che (doc. 109 pag. 21): “Rispetto alla valutazione peritale reumatologica 

C-582/2014 

Pagina 19 

del Dott. T. B._______ del 14 maggio 1998 persistono i disturbi della co-

lonna lombare, a detta dell’A. con ulteriore aggravamento della sintomato-

logia. A partire dal 2009 si sono manifestati disturbi alla colonna cervicale, 

con incremento della sintomatologia negli anni. Non vi sono all’esame cli-

nico attuale segni per una sintomatologia radicolare o per un deficit neuro-

logico di tipo sensitivo-motorio (…) D’altra parte, le indagini radiologiche (in 

particolare la radiografie attuali e la TAC della colonna lombare del 24 luglio 

2012) mostrano della alterazioni degenerative (degenerazioni discali e 

spondiloartrosi) di una certa rilevanza per quanto riguarda la colonna lom-

bare come sopra descritto. I reperti radiologici alla colonna cervicale, come 

sopra descritti, sono più contenuti rispetto ai reperti lombari.” 

Per quanto riguarda le conseguenze del danno alla salute da un punto di 

vista reumatologico (doc. 109 pag. 22) è stato evidenziato che “Nell’ultima 

attività professionale svolta, da ritenere per quanto riguarda la colonna lom-

bare e cervicale, non particolarmente ergonomica e determinata dal man-

tenimento per lungo tempo della medesima posizione con la parte supe-

riore del corpo leggermente flessa in avanti, l’A. può essere ritenuto, a par-

tire dall’attuale visita reumatologica, incapace al lavoro nelle forma del 

30%. Nell’attività di casalingo, l’A. può essere ritenuto abile al lavoro nella 

forma completa, sempre a partire dall’attuale visita reumatologica. Antece-

dentemente fanno stato le indicazioni determinate dai medici curanti e dalla 

perizia reumatologica del 1998. In un’attività lavorativa adatta che tenga in 

considerazione le limitazioni funzionali sopraelencate, che permetta all’A. 

di cambiare spesso posizione e che sia ergonomica per la colonna verte-

brale, l’A. presenta da sempre una capacità lavorativa nella forma completa 

con una redditività al 100% sull’arco dell’intera giornata. Non sono indicati 

provvedimenti di riqualifica o reinserimento professionale.” 

Da un punto di vista cardiologico i periti hanno rilevato che “dalla diagnosi 

del 2003 vi è stato inizialmente un peggioramento della frazione di eiezione 

scesa, con delle arterie coronarie sane, fino al 35% per poi risalire e stabi-

lizzarsi su dei valori prossimi ai limiti inferiori della norma. Dal punto di vista 

aritmico non sono presenti documenti per potersi pronunciare con cogni-

zione di causa, ma gli accertamenti effettuati in Italia (studio elettrofisiolo-

gico nel 2007) sono sicuramente affidabili. (…). Dal punto di vista lavorativo 

allo stato attuale l’A. non è sicuramente idoneo nelle professioni che impli-

chino degli sforzi fisici intensi (soprattutto se di tipo isometrico), per cui 

come manovale nel settore edile bisognerà riconoscergli un’inabilità lavo-

rativa  (nel senso di una diminuzione della redditività) del 50%, mentre sono 

esigibili senza restrizioni, dal punto di vista cardiologico, le attività lavora-

tive che richiedono degli sforzi fisici di tipo prevalentemente aerobico di 

C-582/2014 

Pagina 20 

grado moderato a moderato-intenso. Dal punto di vista cardiologico nessun 

limite nelle attività da ultimo svolte dall’A. in qualità di saldatore. In maniera 

generale, retrospettivamente non è possibile esprimersi su delle inabilità 

lavorative prolungate rilasciate in precedenza. Quando la frazione di eie-

zione era scesa al 35% (febbraio 2004), un’incapacità lavorativa era sicu-

ramente giustificata. (…). La prognosi a medio-lungo termine, considerata 

l’assenza di aritmie pericolose e il decorso stabile con un ripristino quasi 

totale della frazione di eiezione e delle dimensioni del ventricolo, se rap-

portate alla superficie corporea, può essere ancora considerata favore-

vole.” 

20.  

20.1 Alla luce di quanto appena esposto in via preliminare va evidenziato 

che, indipendentemente dalla questione se l’assicurato beneficiava della 

rendita già da 15 anni al momento in cui la procedura di riesame era stata 

avviata (in concreto il diritto alla rendita è insorto il 1° agosto 1997 e la 

revisione della rendita è stata avviata nel 2011, istante in cui la sesta revi-

sione non era tuttavia ancora in vigore), nel caso in esame un riesame 

fondato sulle disposizioni finali della revisione 6a della LAI non è ammissi-

bile per altri motivi, esposti ai considerandi seguenti.  

20.2  

20.2.1 Giusta le disposizioni finali della modifica del 18 marzo 2011 (6a 

revisione AI, primo pacchetto di misure, RU 2011 5659; FF 2010 1603), alla 

lett. a: intitolata "Riesame delle rendite assegnate sulla base di una sin-

drome senza patogenesi o eziologia chiare e senza causa organica com-

provata", cpv. 1 "le rendite assegnate sulla base di una sindrome senza 

patogenesi o eziologia chiare e senza causa organica comprovata sono 

riesaminate entro 3 anni dall'entrata in vigore della presente modifica. Se 

le condizioni di cui all'art. 7 LPGA non sono soddisfatte, la rendita è ridotta 

o soppressa, anche qualora le condizioni dell'art. 17 cpv. 1 LPGA non siano 

adempiute". 

Secondo detta disposizione le rendite possono essere ridotte o soppresse 

senza che debba essersi realizzata una modifica rilevante dello stato di 

salute ai sensi dell'art. 17 LPGA (DTF 139 V 547 consid.10.1.1). 

20.2.2 Secondo giurisprudenza, i disturbi da dolore somatoforme, la fibro-

mialgia, l'anestesia e la perdita sensoriale dissociative, la sindrome da fa-

C-582/2014 

Pagina 21 

tica cronica, la nevrastenia, i disturbi dissociativi dell'attività motoria, l'iper-

sonnia non organica, la modifica duratura della personalità per sindrome 

da dolore cronico ed il traumatismo cervicale di contraccolpo (colpo di fru-

sta) sono considerate sindromi senza patogenesi o eziologia chiara (DTF 

140 V 8 consid. 2.2.1.3 e 139 V 547 consid. 2.2). Non sono per contro 

ritenuti tali i disturbi per i quali può essere formulata una diagnosi chiara 

basata su esami clinici psichiatrici, quali ad esempio la depressione, la 

schizofrenia, i disturbi ossessivo-compulsivi, i disturbi dell'alimentazione, i 

disturbi ansioso-fobici od i disturbi della personalità (DTF 139 V 547 consid. 

7.1.4; Circolare dell'UFAS sulle disposizioni finali della modifica del 18 

marzo 2011 della LAI cifra 1002 seg.). 

20.2.3 Nella sentenza 8C_773/2013 del 6 marzo 2014, infine, il Tribunale 

federale ha sottolineato che, nell'ambito della revisione di una rendita in 

virtù della lett. a delle disposizioni finali della 6a revisione della LAI, l'esame 

medico specialistico fornisce un importante elemento di giudizio per deter-

minare se un disturbo psichico sia oggettivabile, o meno, dal profilo pato-

logico ed eziologico. Gli esperti devono in particolare spiegare per quale 

motivo è stata diagnosticata una sindrome senza patogenesi o eziologia 

chiare. Devono altresì accertare se lo stato di salute sia eventualmente 

peggiorato dal momento in cui è stata attribuita la rendita e se, oltre ai di-

sturbi non oggettivabili, si possa formulare una diagnosi chiara basata su 

esami clinici psichiatrici. L'esame medico deve inoltre fornire un quadro 

aggiornato della situazione dell'assicurato al momento della revisione e ri-

spondere alle questioni giuridicamente rilevanti. In presenza di siffatto ac-

certamento medico, solo dopo aver effettuato un tentativo di (re)integra-

zione sul mercato equilibrato del lavoro, l'Ufficio AI potrà decidere se sia 

esigibile per l'assicurato la ripresa di un'attività lucrativa, conto tenuto al-

tresì dei fattori soggettivi ed oggettivi del caso, fra i quali, segnatamente 

l'età e la durata dell'incapacità di guadagno (sentenza 8C_773/2014 con-

sid. 4.3.1 e 4.3.2 nonché DTF 139 V 547 consid. 9.2 e 10.1.2, v. anche 

sentenza del TAF C-3804/2014 del 21 settembre 2015 consid. 7). 

20.2.4 Una rendita d'invalidità può essere ridotta o soppressa, ai sensi 

della menzionata lett. a delle disposizioni finali, se è stata assegnata in 

base ad una diagnosi di sindrome senza patogenesi o eziologia chiare e 

senza causa organica comprovata e questo quadro clinico sussiste al mo-

mento della revisione (DTF 139 V 547 consid. 10.1.1 e 10.1.2). Una sin-

drome senza patogenesi o eziologia chiara può anche essere riconducibile 

a causa organica. Tuttavia, l'applicabilità delle disposizioni finali dipende 

dal danno alla salute determinante per la concessione della rendita (sen-

tenza del TF 9C_379/2013 consid. 3.2). 

C-582/2014 

Pagina 22 

20.2.5 Qualora una rendita d'invalidità sia stata assegnata non solo per di-

sturbi senza patogenesi chiara, ma anche per disturbi spiegabili, alla valu-

tazione delle sindromi non chiare è applicabile l'indicata lett. a cpv. 1 delle 

disposizioni finali (DTF 140 V 197 consid. 6.2.3). 

La parte d'incapacità lavorativa riconducibile a cause organiche può tutta-

via essere riesaminata, nell'ambito dell'applicazione delle disposizioni fi-

nali, solo se è intervenuta una modifica ai sensi dell'art. 17 LPGA (sentenza 

del TF 9C_121/2014 del 3 settembre 2014 consid. 2.4.2). 

21.  

21.1 In concreto nel 2007 la rendita intera attribuita al ricorrente non è stata 

confermata a causa della preesistente patologia somatoforme, diagnosti-

cata nel 1997 e confermata nel 2002, bensì in seguito alla patologia car-

diaca insorta nel frattempo. Il medico SMR, alla luce dei rapporti medici 

prodotti nell’ambito della procedura di revisione aveva infatti constatato 

una situazione clinica completamente modificata rispetto alle revisioni pre-

cedenti, essendo assente la patologia psichiatrica. Quest’ultimo quadro cli-

nico inoltre non soltanto non esisteva più al momento della conferma della 

rendita intera di invalidità nel 2007, bensì anche al momento della presente 

revisione. In effetti il perito ha attestato l’assenza di diagnosi psichiatriche 

(doc. 106 pag. 3), precisando che “l’esame specialistico non ha messo in 

luce psicopatologie maggiori, né tendenze all’ accentuazione/simulazione 

dei sintomi né elementi clinici riferibili ad una amplificazione dei disturbi 

somatici inquadrabili nell’ambito delle patologie legate alla somatizza-

zione”. 

Se è vero che il reumatologo ha diagnosticato – tuttavia senza ripercussioni 

sulla capacità lavorativa - un reumatismo delle parti molli a tendenza fibro-

mialgica nell’ambito di una sindrome del dolore cronico persistente, è pur 

vero che, la patologia non è stata classificata secondo i criteri ICD interna-

zionalmente riconosciuti (doc. 109 pag. 19) e non rientra nella lista di cui al 

consid. 20.2.2. Inoltre la patologia non raggiunge l’intensità che caratte-

rizza la sindrome da dolore somatoforme né causa incapacità lavorativa (si 

confronti in proposito DTF 141 V 281 consid. 2 e SZS 66/2016 pag. 402). 

21.2 In simili condizioni, quindi, così come indicato anche dai medici del 

SMR pendente causa, malgrado la procedura di riesame sia stata appa-

rentemente, se non avviata, (nel 2011 la 6a revisione della rendita non era 

ancora in vigore) perlomeno proseguita in base alle nuove disposizioni, 

esse non possono giustificare un riesame, non essendo più presenti né nel 

C-582/2014 

Pagina 23 

2007 né nel 2011/2013 le sindromi senza patogenesi o eziologia chiare e 

senza causa organica comprovata. 

22. Non potendo la rendita essere riesaminata alla luce delle disposizioni 

finali succitate, va verificato se lo stato di salute del ricorrente è migliorato 

ai sensi dell’art. 17 LPGA, come sostiene l’amministrazione (DTF 141 V 

385 consid. 4) oppure no. 

22.1 Dalla perizia del SAM, di cui sono state citati i punti rilevanti al consi-

derando 19, emerge in particolare che, da un punto di vista psichiatrico, 

dal 2007 la situazione di salute dell’assicurato è rimasta invariata. A 

tutt’oggi infatti non è stata accertata alcuna diagnosi in tal senso. Da questo 

punto di vista la situazione va pertanto considerata stabile. 

Da un punto di vista reumatologico è per contro subentrato un leggero peg-

gioramento, essendo insorte le patologie al rachide cervicale nel 2009. È 

stata pure rilevata l’esistenza di un reumatismo delle parti molli, che non 

provoca tuttavia incapacità lavorativa. Da questo punto di vista l’abilità la-

vorativa in attività adeguate è pari al 100%, nella precedente attività svolta 

di saldatore del 70%. In precedenza in quest’ultimo ambito era del 100%. 

La situazione è infine migliorata da un punto di vista cardiologico, ritenuto 

che la frazione di eiezione del ventricolo sinistro è andata, dopo iniziale 

peggioramento nel 2004 (doc. 107 pag. 1 e 3, secondo cui la frazione di 

eiezione del 48% nel 2004 si è ridotta al 36%, - valore che giustificava 

un’incapacità del 100%, - doc. 109 pag. 23 – per poi aumentare regolar-

mente) vieppiù migliorando (nel 2013 era pari al 43%, mentre al momento 

della perizia tra il 45-50% (doc. 107 pag. 2) fino a stabilizzarsi su dei valori 

prossimi ai limiti inferiori della norma.Il perito ha pertanto concluso che “la 

prognosi a medio lungo termine considerata l’assenza di aritmie pericolose 

e il decorso, stabile con un ripristino quasi totale della frazione di eiezione 

e delle dimensioni del ventricolo se rapportate alla superficie corporea, può 

essere considerata favorevole (doc. 107 pag. 4). La professione eseguita 

in precedenza di saldatore è stata considerata ammissibile al 100% (non 

tuttavia attività di manovale nel settore edile perché implicano sforzi fisici 

intensi), così come attività che richiedono sforzi fisici di tipo prevalente-

mente aerobico di grado da moderato a moderato intenso (doc. 109 pag. 

23). 

Alla luce di quanto sopra esposto al momento della revisione, segnata-

mente della perizia del SAM, globalmente la riduzione della capacità lavo-

C-582/2014 

Pagina 24 

rativa nella precedente attività è da ricondurre unicamente a motivi reuma-

tologici (doc. 107 pag. 4, 109 pag. 23), mentre un’attività medio leggera è 

esigibile al 100% da entrambi i punti di vista. 

22.2 Le conclusioni peritali, che attestano complessivamente un migliora-

mento sia dello stato di salute che della capacità lavorativa dell’assicurato, 

si fondano su rapporti dettagliati, approfonditi e ben motivati. In particolare 

spiegano e dimostrano in cosa consiste la modifica dello stato di salute, 

giungendo a conclusioni convincenti. Esse possono quindi essere poste 

alla base del presente giudizio. Del resto gli atti medici prodotti dal ricor-

rente non mettono seriamente in discussione la perizia pluridisciplinare 

esperita dal SAM. 

22.2.1 In relazione al rapporto medico della dottoressa N._______ (doc. 

125), che, immediatamente dopo l’emanazione del progetto di decisione 

con cui è stata annunciata la soppressione della rendita, ha attestato una 

depressione maggiore ricorrente, attuale episodio grave, va rilevato che il 

Dott. O._______ ne motiva in modo convincente l’inaffidabilità, affermando 

che non può esservi un disturbo ricorrente in assenza di una precedente 

depressione (consid. F.c). Altri referti psichiatrici non risultano agli atti. 

22.2.2 Il rapporto del dottor L._______, medico curante, chirurgo, speciali-

sta ORL e in medicina interna non fa che confermare l’esistenza delle note 

patologie reumatologiche e cardiologiche senza aggiungere nulla di nuovo, 

né indicare precisamente il grado di incapacità lavorativa (doc. 121). Lo 

stesso vale per il rapporto dello specialista in ortopedia dottor M._______ 

il quale conferma le conclusioni peritali del SAM, indicando le limitazioni 

causate dalle patologie reumatologiche, senza precisare il grado di inabilità 

lavorativa. 

22.2.3 Dal referto cardiologico del Dott. P._______ emerge che l’assicurato 

soffre da numerosi anni di “eine leichtgradige dilatative Kardiomiopathie 

ohne Progredienz” e che “es bestehen keine Ruhesymptome, jedoch 

leichte Ermüdbarkeit bei Belastungen, Atemnot bei stärkeren Anstrengun-

gen mit uncharakteristischem linksthorakalem Druckgefühl“. Il medico con-

clude che „die aktuellen Untersuchungen zeigen einen langjährig stationä-

ren Verlauf der leichtgradigen dilatativen CMP unter adäquater medika-

mentöser Therapie ohne Hinweise auf manifeste KHK“. La frazione di eie-

zione è stata fissata nel 53%. Anche questo specialista non ha preso posi-

zione sull’eventuale incapacità lavorativa.  

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Pagina 25 

Neppure questo rapporto mette in discussione la perizia del SAM. In effetti 

attesta una situazione stabile ed una frazione di eiezione migliorata rispetto 

al 2013 e quindi non fa che confermare le conclusioni peritali circa un mi-

glioramento dello stato di salute, 

22.3 In conclusione quindi risulta provato con il grado della verosimiglianza 

preponderante valido nelle assicurazioni sociali che dal 2007 lo stato di 

salute dell’interessato, così come le conseguenze sulla capacità lavorativa, 

sono sostanzialmente migliorati, malgrado il lieve peggioramento della pa-

tologia reumatologica. Da un punto di vista cardiologico nell’attività di sal-

datore precedentemente svolta la capacità lavorativa è infatti totale, così 

come in attività adeguate che prevedono sforzi fisici di tipo prevalente-

mente aerobico di grado da moderato a moderato intenso. L’assicurato è 

pertanto in grado di svolgere al 70% la precedente attività per motivi reu-

matologici, mentre un’attività adeguata è esigibile al 100%. In simili condi-

zioni la rendita andrebbe pertanto soppressa. 

23.  

23.1 Prima di ridurre o sopprimere la rendita di invalidità l'amministrazione 

deve tuttavia esaminare se la capacità lavorativa, di cui l'assicurato di-

spone da un punto di vista medico teorico corrisponde, praticamente, ad 

un miglioramento della capacità di guadagno e quindi si traduce in una 

riduzione del grado di invalidità o se invece è necessario porre in atto pre-

ventivamente delle misure d'osservazione professionale (al fine di stabilire 

l'attitudine al lavoro, la resistenza allo sforzo, ecc.) rispettivamente di rein-

tegrazione professionale ai sensi di legge. Secondo la giurisprudenza in-

fatti in determinate situazioni si deve ammettere la necessità di porre in atto 

provvedimenti professionali, malgrado l'esistenza di una capacità lavora-

tiva medico teorica. Si tratta in particolare dei casi in cui la riduzione o la 

soppressione del diritto alla rendita tramite revisione (art. 17 LPGA) o rie-

same (art. 53 cpv. 2 LPGA) riguarda assicurati che hanno compiuto 55 anni 

o hanno beneficiato di una rendita per almeno quindici anni. Ciò non signi-

fica che, nell'ambito di una procedura di revisione o di riesame, questa ca-

tegoria di assicurati possa prevalersi di un diritto acquisito. Si ammette sol-

tanto che un reinserimento professionale, senza sostegno, non può, salvo 

eccezioni, essere preteso a causa dell'età o della durata del versamento 

della rendita (sentenze del TF 9C_920/2013 consid. 4.4 del 20 maggio 

2014, SVR 2011 IV no 73 pag. 220 consid. 3.3 e 3.5, sentenze del TF 

9C_367/2011 consid. 3.2 e 3.3 del 10 agosto 2011). 

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Pagina 26 

23.2 In casu al momento della soppressione l'assicurato, nato il 12 luglio 

1959, percepiva la rendita da 16 anni e sei mesi e aveva 54 anni e 5 mesi 

(TF 9C_920/2013 consid. 4.4 e 4.5). Alla luce della giurisprudenza suespo-

sta quindi, prima di procedere a ridurre la rendita, andava accertato, da 

parte dell'UAIE, se una reintegrazione professionale era ammissibile in 

concreto. Al riguardo dagli atti emerge che l'amministrazione non ha predi-

sposto accertamenti tendenti ad individuare le attività esigibili né ha soste-

nuto l’insorgente nel reinserimento professionale tramite un allenamento al 

lavoro rispettivamente con un aiuto al collocamento. In simili condizioni la 

soppressione della rendita viola il diritto federale. Ciò a maggior ragione 

per il fatto che già nel 2007 i medici avevano attestato che l’interessato non 

era reintegrabile. 

24.  

Visto quanto sopra il ricorso, sebbene con diversa motivazione, va accolto 

e la decisione impugnata annullata. L’incarto va quindi rinviato all’ammini-

strazione affinché verifichi, tramite il necessario sostegno, se il ricorrente è 

reintegrabile nel mercato del lavoro. Alla luce delle nuove risultanze proce-

durali, l’UAIE si pronuncerà sul grado di invalidità e sul diritto alla rendita 

del ricorrente. 

 

25.  

25.1 Visto l'esito della procedura non si prelevano spese processuali (art. 

63 cpv. 2 PA e art. 37 LTAF). L'anticipo di fr. 400 versato il 15 agosto 2015 

(doc. TAF 29) verrà restituito al ricorrente una volta che il presente giudizio 

sarà cresciuto in giudicato. 

25.2  In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto 

o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per spese indispensa-

bili e relativamente elevate che ha sopportato. 

In concreto si giustifica l'attribuzione al ricorrente di un'indennità a titolo di 

spese ripetibili (art. 64 PA in relazione con l'art. 7 e seg. del regolamento 

del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi 

il Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 

137 V 57 consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in mate-

ria d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, 

dal profilo delle ripetibili, anche se la causa è stata rinviata all'amministra-

C-582/2014 

Pagina 27 

zione per complemento istruttorio e nuova decisione) pari a fr. 2’800.-, te-

nuto conto del lavoro utile e necessario svolto dal suo rappresentante (art. 

10 TS-TAF). L'indennità per ripetibili è posta a carico dell''UAIE. 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

In accoglimento del ricorso la decisione impugnata è annullata e l’incarto è 

rinviato all’UAIE affinché completi l’istruttoria ai sensi dei considerandi e si 

pronunci nuovamente sul grado di invalidità di A._______. 

2.  

L’acconto spese di fr. 400 verrà restituito al ricorrente una volta che la pre-

sente sentenza sarà cresciuta in giudicato. 

3.  

Alla parte ricorrente viene riconosciuta un’indennità per spese ripetibili di 

fr. 2'800.-, la quale è posta a carico dell’UAIE. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif.; raccomandata 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) 

 

 

 

La presidente del collegio : Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Dario Croci Torti 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

C-582/2014 

Pagina 28 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione nella misura in cui sono 

adempiute le condizioni degli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF. Gli atti 

scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di 

prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: