# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fd8d71a4-dbd0-5f5b-b633-a16610a63340
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-10-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 06.10.2003 INC.2003.23706
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-23706_2003-10-06.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.23706

  	
  Lugano

  6 ottobre 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 23
  settembre 2003 da

  
						

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dall'avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 18/22 settembre
  2003 della PP __________ che respinge la richiesta del reclamante di essere
  interrogato sulla base di domande scritte preventivamente sottopostegli nel
  procedimento penale contro __________,

  

 

 

viste le osservazioni 1 ottobre
2003 del magistrato inquirente e 26 settembre 2003 dell'accusato (patr.
dall'avv. __________) che postulano la reiezione del reclamo;

 

 

visto, per quanto necessario,
l'incarto MP 2003.__________ /BF/BF;

 

 

letti e esaminati gli atti

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto

 

 

A.

 

 

Nei confronti di __________ è
pendente un'istruttoria formale per le ipotesi di reato di appropriazione
indebita qualificata, subordinatamente semplice, amministrazione infedele
qualificata, subordinatamente semplice, mancato assassinio, subordinatamente
mancato omicidio (doc. _ inc. GIAR __________)

__________ è stato arrestato il
16 aprile 2003; l'arresto è stato confermato, da questo giudice lo stesso
giorno, ritenuta la presenza di gravi indizi di colpevolezza (in modo evidente,
date le ammissioni, per i reati finanziari) e necessità istruttorie (doc. _
inc. GIAR __________).

 

Due sono le fattispecie oggetto
d'inchiesta: da un lato __________ è accusato di essersi appropriato,
(rispettivamente di aver amministrato infedelmente) di denaro di proprietà di
__________ che era stato depositato su relazioni bancarie delle quali egli
__________ era procuratore (e ciò per ca. 3 milioni di FRS), dall'altro, ed in
relazione al ferimento al volto di __________ avvenuto a __________ il 24
febbraio 2003 in circostanze poco chiare, egli è accusato di aver agito
intenzionalmente e con l'intenzione di uccidere.

 

 

B.

 

 

Con scritto 11 settembre 2003
l'avvocato della parte civile ha chiesto alla Procuratrice pubblica __________,
secondo quanto dispone l'art. 84 cpv. 2 CPP, che l'interrogatorio di __________
da parte dell'accusato, previsto per il 22 settembre 2003, venga rimandato e
che venga fatto sulla base di domande scritte preventivamente sottoposte dallo
stesso al suo mandante.

Egli osserva che il suo cliente
si trova ancora in una condizione psichica precaria, che gli impedisce di poter
affrontare per il momento un confronto, anche solo indiretto e mediato dalla
difesa, con __________.

 

In data 12 settembre 2003 il dr.
__________ ha inviato al Ministero pubblico un certificato medico con il quale
chiedeva che il Signor __________ venga dispensato per un periodo indeterminato
dal partecipare a qualsiasi obbligo di incontro inerente al fatto traumatico.

Ritiene essenziale in questo
momento sul piano terapeutico che il paziente si distacchi in modo concreto da
ogni stimolo che lo obblighi al ricordo traumatico.

 

Il 18 settembre 2003 la
Procuratrice Pubblica ha annullato l'interrogatorio (temporaneamente ed a
seguito del certificato medico menzionato al considerando precedente)
comunicando, inoltre, alla parte civile che intende procedere
all’interrogatorio di __________ (quando l'attuale impedimento verrà a cadere)
e che, data la situazione particolare della vittima, sarà lei a dirigere
l'interrogatorio e a formulare direttamente i quesiti che l'avvocato __________
(difensore di __________) proporrà.

La PP ha inoltre escluso che la
parte civile possa avere preventivamente a disposizione le domande scritte.

 

 

C.

 

 

In data 23 settembre 2003 la
parte civile ha presentato reclamo contro la decisione della PP.

Ritiene che l'eventuale
interrogatorio di __________ ripropone anche solo indirettamente un confronto
tra l'autore del reato e la vittima. Il reclamante si trova in uno stato psicofisico
per il quale un confronto, anche indiretto come può essere quello del suo
interrogatorio con domande a effetto immediato appare tassativamente
controindicato. L’avvocato produce il rapporto psicoterapeutico del dr.
__________, che chiede che “il Signor __________ venga dispensato per un
periodo indeterminato dal partecipare a qualsiasi obbligo d’incontro inerente
al fatto traumatico” (rapporto 12 settembre 2003).

 

La difesa, con le osservazioni 26
settembre 2003, chiede che il reclamo venga respinto.

Essa rivendica sostanzialmente il
diritto dell’accusato a controinterrogare la parte civile, in considerazione
del fatto che la PP ha più volte interrogato __________ senza che nessun
rappresentante di __________ fosse presente. La difesa ritiene che sia necessario
interrogare la parte civile se non si vuole arrecare un grave pregiudizio ai
diritti del proprio cliente. __________ è infatti in carcere preventivo dal 16
aprile e non ha mai avuto la possibilità di contro interrogare chi lo accusa.

 

La Procuratrice chiede che il
reclamo venga respinto con le osservazioni 1 ottobre 2003. Precisa che ha
tenuto in considerazione sia gli interessi della vittima, sia il diritto della
difesa di controinterrogare i testimoni. L’ipotesi di sottoporre
(preventivamente) allegati al testimone non è però contemplata nel codice e
pertanto ha dovuto respingere la richiesta. 

 

 

in diritto

 

 

1.

 

 

__________, parte civile nel
procedimento penale contro __________ e persona oggetto dell’atto istruttorio
in questione, è sicuramente legittimato a presentare reclamo.

Il dr. __________, con il
certificato medico 12 settembre 2003, ha chiesto al Ministero che il Signor
__________ venga dispensato per un periodo indeterminato dal partecipare a
qualsiasi obbligo di incontro inerente al fatto traumatico. Il magistrato
inquirente ha sostanzialmente accolto questa richiesta, annullando
l'interrogatorio previsto.

Ci si può chiedere se il presente
reclamo non sia divenuto privo di oggetto.

Il dr. __________ ha solo chiesto
che il Signor __________ venga dispensato per un periodo indeterminato da ogni
incontro inerente al fatto traumatico, ed ha indicato che è essenziale che lo
stesso non subisca pregiudizio “per il momento” senza escludere la possibilità
che in futuro possa essere interrogato. Il reclamo, presentato in relazione
alle modalità d'interrogatorio, non è stato ritirato a seguito
dell'annullamento dell'interrogatorio inizialmente previsto per il 22
settembre. Tutto lascia supporre che all'orquando il Procuratore pubblico
riterrà non più presenti gli impedimenti attuali, procederà nelle modalità
indicate ed avversate dalla parte civile. Appare quindi opportuno esprimersi
sulle stesse già in questa sede.

 

 

2.

 

 

Le disposizioni del III capitolo
“vittime di reati che ledono direttamente l'integrità fisica, sessuale o
psichica”, trasferiscono nel CPP le norme della Legge federale concernente
l'aiuto delle vittime di reati.

 

L'art. 84 CPP riprende l'art. 5 LAV e dispone che le
autorità devono tutelare la personalità della vittima in tutti gli stadi del
procedimento penale. Lo scopo è essenzialmente quella di evitare alla vittima,
per quanto possibile, i disagi connessi a una procedura penale.

L'art. 84 cpv. 2 CPP dispone
inoltre che "l'audizione della vittima avviene in tempi e modi che tengono
conto delle sue condizioni psichiche e della sua età".

Questa norma ha una funzione di
indirizzo. Sono le norme successive del CPP a dare attuazione al postulato
legislativo.

 

Per quanto concerne la
fattispecie in questione, l'art. 92 CPP dispone che, nel caso di confronto, se
la vittima lo domanda, le autorità evitano di metterla in presenza
dell'accusato, salvo interessi preponderanti.

Ad esempio il diritto al
contraddittorio è esercitabile anche senza compresenza dell'accusato e della
vittima. Esso è allora assicurato in altro modo: presentazione di domande e
contro domande scritte (all'intenzione del magistrato), interrogatorio tramite
video, interrogatorio da parte del patrocinatore dell'accusato Rusca – Verda  –
Salmina, Commento al Codice di Procedura Penale, pag. 269 ss).

 

 

3.

 

 

Nel caso concreto la parte civile
chiede di poter conoscere le domande che le verranno poste in anticipo, per
evitare quell'effetto immediato che potrebbe recare un pregiudizio alla
vittima, che, come argomentato, si trova ancora in una situazione psichica
precaria.

 

La difesa si oppone a tale
richiesta, rivendicando il diritto a contro interrogare la parte civile e
osservando che deve essere tenuta in considerazione la tutela dei diritti
dell’accusato nel procedimento penale. 

 

Anche la PP si oppone,
riconfermando la propria decisione.

 

Il codice prevede, in ossequio al
principio della parità delle armi, che deve essere possibile per la difesa
controinterrogare la vittima. Tale interrogatorio deve però avvenire secondo
modalità che tengono in considerazione la particolare situazione di disagio
della stessa.

Nel caso in questione la difesa
ha assicurato che, per il momento, non si tratta di un confronto diretto;
__________ infatti non sarà presente. Ciò nonostante il difensore deve avere la
possibilità di interrogare la parte civile. Inoltre la PP ha precisato che sarà
lei a condurre l’interrogatorio e a porre direttamente le domande che le
verranno sottoposte dall’avv. __________. Tale modalità è stata ritenuta
opportuna per tutelare la parte lesa. 

 

Tali modalità appaiono
sufficienti a tutelare i diritti della vittima con riferimento agli art. 62 e
134 CPP.

 

La possibilità di sottoporre
preventivamente le domande di un interrogatorio a un testimone, per il tramite
del proprio patrocinatore, non è contemplata espressamente nel codice di rito
ed è , salvo eccezioni particolari che qui non si riscontrano, contraria anche
al senso ed allo scopo dell'audizione. Simile modo di procedere non può, a
giudizio dello scrivente, essere dedotta dalle norme LAV nemmeno in via
interpretativa in quanto, neppure nei casi più gravi di violenza sessuale o in
ambito minorenni, vi sono norme che permettono al teste di conoscere in
anticipo le domande che gli verranno poste, già per il solo fatto che alcune
possono rendersi necessarie a seguito delle sue dichiarazioni in quella stessa
audizione.

 

 

4.

 

 

Questo giudice, come detto, ha
ritenuto di decidere nel merito la questione, malgrado l’interrogatorio sia
stato sospeso a tempo indeterminato. Sarà ora compito del Magistrato fissare un
nuovo interrogatorio, quando lo riterrà fattibile e tenendo in considerazione
le condizioni del teste, ma senza obbligo di far conoscere allo stesso il
tenore delle domande prima del momento dell'espletamento formale dell'atto
istruttorio in questione.

 

P.Q.M.

 

 

Richiamati gli articoli di legge
citati,

 

 

decide:

 

 

1.      Il
ricorso è respinto.

 

 

2.     
La tassa di giustizia, fissata in fr. 200.00, e le spese di fr. 50.00
sono a carico del reclamante, che rifonderà all'accusato fr. 400.00 a titolo di
ripetibili.

 

 

3.      Intimazione:

-     
avv. __________ (con copia delle osservazioni della PP e
dell'avv. __________);

-     
avv. __________ (con copia delle osservazioni della PP);

-     
PP __________ (con copia delle osservazioni dell'avv.
__________).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
__________