# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** db7b840f-d139-5489-b146-d039f585c3a9
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-04-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.04.2024 B-6847/2023
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-6847-2023_2024-04-15.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 

 

 

  

 

 Corte II 

B-6847/2023 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  1 5  a p r i l e  2 0 2 4  

Composizione 

 
Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio),  

Kathrin Dietrich, Francesco Brentani,  

cancelliere Corrado Bergomi. 

 

 
 

Parti 

 
Consorzio X. _______,   

c/o C. _______ SA,  

composto da:  

1. A. _______ SA,  

2. B. _______ SA,  

3. C. _______ SA,  

tutte patrocinate dall'avv. Luca Zorzi,  

ricorrenti,   

 

 
contro 

 

 
Ferrovie federali svizzere FFS SA,  

Infrastruttura,  

Progetti di ampliamento e rinnovo -  

Gestione del progetto - Regione Sud, 

patrocinata dagli avv.ti 

Barbara Klett e Lukas Zangger,  

autorità aggiudicatrice,  

 

e 

 

Consorzio Y. _______,  

c/o D. _______ SA,  

composto da:  

1. D. _______ SA,  

2. E. _______ SA,  

entrambe patrocinate dall'avv. Fiorenzo Cotti,  

controparti. 

  
 

 
 

Oggetto 

 
Appalti pubblici; decisione di aggiudicazione  

del 17 novembre 2023 concernente il progetto  

"NSIF - Nuovo stabilimento industriale ferroviario  

Infrastruttura ferroviaria (TP3-TP4)  

Lavori principali – Opere da impresario costruttore"  

(pubblicazione SIMAP n. 1375639 del 21 novembre 2023;  

ID del progetto 253267). 

 

 

 

B-6847/2023 

Pagina 3 

Fatti: 

A.  

A.a Il 29 marzo 2023 la Ferrovie federali svizzere FFS SA (di seguito: au-

torità aggiudicatrice, committente) ha indetto un pubblico concorso per una 

commessa edile secondo la procedura aperta in relazione al progetto 

"NSIF - Nuovo stabilimento industriale ferroviario Infrastruttura ferroviaria 

(TP3-TP4) Lavori principali - Opere da impresario costruttore" (pubblica-

zione SIMAP n. 1319817, ID del progetto 253267).  

A.b Entro il termine di chiusura per la presentazione delle offerte (26 mag-

gio 2023) sono pervenute alla committente quattro offerte, tra cui quella del 

Consorzio X. _______, composto da A. _______ SA, […], B. _______ SA, 

[…], e C. _______ SA, […], nonché quella del Consorzio Y. _______, com-

posto da D. _______ SA, […], e E. _______ SA, […].  

A.c Durante la procedura di aggiudicazione, in data 2 e 18 ottobre 2023 

hanno avuto luogo due richieste di chiarimenti tecnici con il Consor-

zio Y. _______ al fine di delucidare alcuni punti dell’offerta (cfr. infra con-

sid. 4.1-4.3). In seguito alle risposte del 10 e 23 ottobre 2023 è stato modi-

ficato il prezzo inziale dell’offerta (cfr. Doc. 01/06 proposta di delibera). 

A.d Con decisione di aggiudicazione del 17 novembre 2023, pubblicata il 

21 novembre successivo sul SIMAP (n. della pubblicazione 1375639), l'au-

torità aggiudicatrice ha deliberato la commessa in oggetto al Consorzio 

Y. _______, composto da D. _______ SA, […], e E. _______ SA, […], (di 

seguito: aggiudicatarie, controparti) per un importo di CHF [….] senza IVA. 

A motivo dell’aggiudicazione è stato addotto che l’offerta delle aggiudicata-

rie “è stata nel complesso la più vantaggiosa e ha ricevuto il maggior nu-

mero di punti. Decisivo è stato in particolare il criterio di aggiudicazione 

"prezzo", per il quale il destinatario dell’aggiudicazione ha presentato l’of-

ferta più bassa.” 

A.e Con scritto individuale separato del 20 novembre 2023 la committente 

ha comunicato al Consorzio X. _______ la mancata presa in considera-

zione della sua offerta nella procedura di aggiudicazione e nel contempo 

l’avvenuta assegnazione della delibera in favore delle aggiudicatarie, com-

preso il valore della commessa, rinviando alla relativa pubblicazione 

dell’aggiudicazione sul SIMAP.  

A.f Il 6 dicembre 2023 ha avuto luogo un debriefing presso la sede della 

committente. 

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B.   

Avverso la decisione di aggiudicazione, i membri del Consorzio X. _______ 

(di seguito: ricorrenti) hanno inoltrato ricorso, in data 11 dicembre 2023, 

allo scrivente Tribunale. In via processuale, le ricorrenti propongono di con-

ferire al ricorso l'effetto sospensivo in via supercautelare e cautelare. Nel 

merito, le ricorrenti chiedono l’annullamento della decisione impugnata, 

l’esclusione delle aggiudicatarie dalla gara e la delibera in loro favore. In 

ogni caso, protestate tasse, spese e ripetibili.  

B.a In via principale, le ricorrenti rimproverano alla committente una viola-

zione dei principi dell’intangibilità delle offerte e della parità di trattamento 

per aver permesso alle controparti, in sede di chiarimenti d’offerta, di cor-

reggere sia la parte tecnica sia il prezzo della loro offerta. Secondo loro, in 

seguito alle discussioni sorte in sede di debriefing vi sarebbe ragione di 

credere che l’offerta delle controparti presenti tre presunte problematiche: 

la mancata messa a disposizione del deposito intermedio per lo stoccaggio 

del materiale in eccesso che non poteva essere gestito nelle aree GM (Ge-

stione Materiale) previste dalla committente, la mancata considerazione 

del trasporto del materiale tramite ferrovia, nonché la definizione di una 

serie di riserve. Se tali supposizioni fossero fondate, le ricorrenti sosten-

gono che le controparti avrebbero dovuto essere escluse dalla gara, poiché 

la loro offerta si discosterebbe in maniera importante dalle esigenze fissate 

dalla documentazione di gara sotto l’aspetto del rapporto qualità/prezzo. 

B.b In via subordinata, le ricorrenti contestano la valutazione operata dalla 

committente nei loro confronti riguardo ai criteri di aggiudicazione CA4 “Ge-

stione degli aspetti ambientali”, nonché CA3 “Capacità pratiche e tecniche 

delle persone chiave previste”, nei sottocriteri direttore tecnico di cantiere 

e capocantiere dei lavori di genio civile.  

B.c Di transenna, le ricorrenti ritengono che l’argomento secondo cui l’of-

ferta delle controparti si sia contraddistinta per un prezzo particolarmente 

favorevole non possa essere tollerato, atteso che la revisione della legisla-

zione in materia di appalti pubblici entrata in vigore il 1° gennaio 2021 

avrebbe posto come obiettivo quello di favorire la qualità piuttosto che il 

prezzo.  

B.d Infine, le ricorrenti chiedono di poter visionare l’intero incarto, in parti-

colare la corrispondenza intercorsa in relazione ai chiarimenti d’offerta, 

nonché il rapporto di valutazione delle offerte con la motivazione delle note 

assegnate a tutti i criteri di aggiudicazione per le ricorrenti e per le contro-

parti. 

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C.  

Con ordinanza del 12 dicembre 2023 lo scrivente Tribunale amministrativo 

federale ha conferito al ricorso, in via supercautelare, l'effetto sospensivo, 

vietando all'autorità aggiudicatrice qualsiasi misura di esecuzione suscetti-

bile di pregiudicare l'esito del presente procedimento, segnatamente la 

conclusione del contratto con le aggiudicatarie.  

D.  

Con ordinanza dell’8 gennaio 2024 gli allegati al ricorso sono stati tra-

smessi alle controparti. 

E.  

Con presa di posizione del 15 gennaio 2024, inoltrata entro il termine pro-

rogato, l'autorità aggiudicatrice propone, in via cautelare, di respingere la 

richiesta volta al conferimento dell’effetto sospensivo al ricorso, di limitare 

l’accesso agli atti di gara ai documenti che contengono dati che non pos-

sono essere ritenuti dei segreti aziendali, nonché di assegnare alla com-

mittente un nuovo termine per inoltrare osservazioni, qualora sia concesso 

alle ricorrenti di inoltrare ulteriori scritti ed allegati. Nel merito, la commit-

tente chiede di rigettare integralmente il ricorso. In sostanza, la commit-

tente contesta la presunta violazione dei principi dell’intangibilità delle of-

ferte e della parità di trattamento, nonché le censure riferite alla valutazione 

dei criteri di aggiudicazione. 

E.a Dapprima, l’autorità aggiudicatrice tiene a sottolineare che nessun con-

corrente, quindi nemmeno il consorzio aggiudicatario, aveva presentato 

un’offerta con vizi formali o divergenze sostanziali ai requisiti definiti nel 

bando. A suo dire, l’offerta inoltrata dalle controparti, pur essendo completa 

e prevedendo il deposito intermedio ed il trasporto dei materiali su strada 

e su rotaia, conteneva delle imprecisioni che non rendevano comparabili le 

offerte. Si sarebbe trattato in sostanza dell’ubicazione e descrizione del 

deposito intermedio, della designazione della destinazione finale del mate-

riale, nonché dell’approccio di gestione e del trasporto per lo smaltimento 

dei materiali (cfr. infra consid. 4.1-4.3). La committente ribadisce che l’of-

ferta delle controparti non avrebbe previsto alcuna riserva. Il chiarimento 

relativo al deposito intermedio avrebbe portato ad un adeguamento dell’of-

ferta con maggiorazione del prezzo di CHF […].–, quello relativo alla ge-

stione rispettivamente al trasporto di smaltimento dei materiali ad un au-

mento del prezzo di CHF […].–.  

In definitiva, la committente ritiene che non sarebbero dati i presupposti per 

un’esclusione dell’offerta delle controparti. Quest’ultima sarebbe stata 

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completa e rispettosa del capitolato, avrebbe tuttavia necessitato dei chia-

rimenti nei punti indicati. La modifica effettuata, debitamente documentata, 

sarebbe sostenuta da motivi comprensibili e oggettivi e conforme ai dettami 

degli artt. 11, 38 e 39 LAPub (citata per esteso al consid. 1.1; v. anche 

consid. 3.4-3.6). Essa rappresenterebbe il 3.6% del prezzo offerto, per cui 

sarebbe da considerare minima ed adeguata. Un’esclusione dell’offerta 

dell’aggiudicataria sarebbe pertanto sproporzionata e eccessivamente for-

malistica. 

E.b La committente respinge, per quanto ammissibile, la critica delle ricor-

renti circa la ponderazione del prezzo nella presente gara pubblica. 

E.c Infine, la committente ribadisce la correttezza della valutazione da lei 

operata ai criteri di aggiudicazione. 

E.d Contestualmente alla presa di posizione del 15 gennaio 2024, la com-

mittente ha prodotto gli atti di gara su tre chiavette USB, in una versione 

ad uso esclusivo del Tribunale e in due rispettive versioni per le ricorrenti e 

le controparti, determinandosi sul diritto di consultare gli atti. 

F.  

Con risposta del 15 gennaio 2024, inoltrata entro il termine prorogato, le 

controparti chiedono di respingere l’istanza di concessione dell’effetto so-

spensivo, di limitare l’accesso agli atti ai documenti rilevanti ai fini della 

decisione, in ogni caso di censurare i prezzi, e, nel merito, di respingere il 

ricorso. In particolare, le controparti sottolineano di aver inoltrato un’offerta 

completa, di aver quotato ogni posizione, prevendendola nella relazione 

tecnica, segnatamente di aver prodotto tutte le lettere di accettazione del 

gestore di ogni discarica, di aver indicato un prezzo per il trasporto su rotaia 

e la relativa tassa, nonché di aver quotato la posizione per le possibili de-

stinazioni del materiale in esubero e infine di non aver previsto alcuna ri-

serva. 

G.  

In data 24 gennaio 2024 la committente ha dato seguito all’ordinanza del 

18 gennaio precedente e prodotto ulteriori documenti, in particolare i chia-

rimenti tecnici, esprimendosi ogni volta sul diritto di esame degli atti. 

H.  

Con ordinanza del 25 gennaio 2024 è stato concesso alle ricorrenti ed alle 

controparti l’accesso parziale agli atti di gara, in conformità con la proposta 

della committente.  

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I.  

Con completazione del ricorso del 16 febbraio 2024, inoltrata entro il ter-

mine prorogato, le ricorrenti mantengono integralmente le conclusioni ed 

argomentazioni già inoltrate con il loro gravame.  

I.a Principalmente, esse concludono a che l’offerta delle controparti 

avrebbe dovuto essere esclusa dal concorso. 

I.a.a Quanto alla posizione relativa al deposito intermedio, le ricorrenti ri-

tengono che l’offerta delle controparti fosse lacunosa su un aspetto fonda-

mentale della commessa e avrebbe dovuto essere scartata, nella misura 

in cui le controparti avrebbero inteso stoccare il materiale di scavo nelle 

aree destinate alla gestione del materiale (GM), mentre il capitolato 

avrebbe imposto di stoccare il materiale in eccesso nelle aree di scavo o 

in altre aree esterne da indicare nella documentazione d’appalto. Nel se-

condo chiarimento d’offerta le controparti avrebbero come prima soluzione 

inteso di stoccare il materiale di scavo e il materiale lavorato nelle aree di 

scavo, e laddove ciò non fosse stato possibile, designato due aree esterne 

al cantiere, indicando che in tal caso vi sarebbe stato un sovrapprezzo di 

CHF […].–. Le ricorrenti contestano che i mappali indicati come aree 

esterne siano adeguati ad essere adibiti a depositi di materiale e che per 

essi sussista una licenza edilizia che permetta il deposito di materiale, an-

dando così a contrastare con la documentazione di gara. Le ricorrenti cri-

ticano che la cifra offerta a titolo eventuale dalle controparti sia verosimile, 

dovendo contemplare la messa a disposizione dell’area e tutte le presta-

zioni di trasporto andata e ritorno, carico, scarico e gestione. Secondo loro, 

le controparti avrebbero di fatto incluso nel prezzo precedentemente offerto 

le prestazioni che non avrebbero previsto per tale prezzo e le prestazioni 

offerte per un certo prezzo sarebbero dunque state modificate. 

I.a.b Quanto al chiarimento riguardante la destinazione finale del mate-

riale, le ricorrenti prendono atto che al momento dell’inoltro dell’offerta, le 

controparti non rispettassero le condizioni di gara per non aver prodotto la 

lettera di accettazione del gestore della discarica, imposta dal capitolato. 

Esse evidenziano come la lettera di accettazione in parola riguardi la de-

stinazione finale per il materiale di tipo B e non di quello di tipo A che 

avrebbe dovuto essere smaltito oltre Gottardo. 

I.a.c Le ricorrenti sono del parere che l’approccio adottato dalle controparti 

per la gestione e il trasporto di smaltimento dei materiali costituisca una 

variante esecutiva, esclusa espressamente dagli atti di gara. Esse espri-

mono dubbi circa la maggiorazione di prezzo di CHF [….].–. Da un lato, 

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tale importo (a cui andrebbe aggiunta la cifra originaria non nota) non sa-

rebbe in linea con i costi offerti dalle ricorrenti, di modo che si possa so-

spettare che le controparti abbiano messo in atto una traslazione di prezzi 

(“Preisumlagerung”) da altre posizioni. Dall’altro, si tratterebbe, a mente 

delle ricorrenti, di un incremento “oculato”, avendo permesso alle contro-

parti di mantenere un adeguato distacco dalle ricorrenti. Infine, la maggio-

razione indicata rappresenterebbe all’incirca il 25% del valore di tutto il 

CPN relativo ai siti contaminati, siti inquinati e smaltimento (CPN 216), per 

cui non si tratterebbe di un aspetto secondario. 

I.b Per il resto, le ricorrenti ritengono che le valutazioni dei criteri di aggiu-

dicazione CA2 “Organizzazione adeguata dei cantieri” al sottocriterio 

“Svolgimento dei lavori”, CA3 al sottocriterio “Capocantiere dei lavori di ge-

stione dei materiali” e CA4 “Gestione degli aspetti ambientali” siano arbi-

trarie. Nel primo criterio, le controparti avrebbero dovuto ottenere la nota 

2, nel secondo la nota 1, mentre al terzo criterio le ricorrenti avrebbero 

dovuto ottenere la nota 3 anziché 2. 

I.c Quanto all’accesso agli atti, le ricorrenti chiedono di poter conoscere le 

cifre totali esposte dalle aggiudicatarie nelle posizioni modificate, doman-

dano delucidazioni sul testo nel formulario del secondo chiarimento e con-

testano la completezza del documento intitolato “Osservazioni sulla valu-

tazione”, in quanto nella proposta di delibera non sarebbero contenute le 

motivazioni per i sottocriteri CA2 logistica di cantiere, CA2 svolgimento dei 

lavori, CA3 direttore tecnico di cantiere e CA3 capocantiere dei lavori di 

genio civile. 

J.  

Con decisione incidentale del 6 marzo 2024, il giudice dell’istruzione ha 

accolto la richiesta della committente, del 1° marzo precedente, volta a re-

vocare parzialmente l’effetto sospensivo al ricorso, nella misura in cui la 

committente è stata autorizzata ad assegnare al Consorzio formato dalle 

controparti i lavori preliminari riguardanti la messa in esercizio dei binari di 

accettazione traffico merci (fascio 600) secondo l’elenco esposto nei rela-

tivi considerandi. La domanda di misure cautelari urgenti era corredata dei 

rispettivi accordi sottoscritti dalle ricorrenti e dalle controparti in favore del 

proposito della committente. 

K.  

Con duplica del 5 marzo 2024, l'autorità aggiudicatrice conferma in so-

stanza le precedenti conclusioni e motivazioni formulate in sede di risposta. 

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Quanto al deposito intermedio, la committente specifica che le stranezze 

apparentemente riscontrate dalle ricorrenti nella domanda e nella risposta 

del secondo chiarimento d’offerta sono da ricondurre al fatto che le contro-

parti avrebbero inserito sia nel testo della domanda che in quello della ri-

sposta i dati relativi all’ubicazione e alla descrizione delle aree esterne, 

nonché al prezzo. La committente respinge le critiche delle ricorrenti in me-

rito alla presunta insussistenza delle licenze edilizie ed all’inidoneità dei 

mappali proposti dalle controparti come aree esterne, precisando che le 

condizioni di gara non avrebbero richiesto prove o certificati al riguardo. 

Allo stesso modo, le condizioni di gara non avrebbero richiesto alcuna 

prova o analisi del prezzo offerto e in ogni caso il prezzo offerto dalle con-

troparti sarebbe in linea con quello offerto dagli altri concorrenti, fatta ec-

cezione per le ricorrenti, e risponderebbe alle aspettative della commit-

tente. 

Quanto alla destinazione finale, la committente aggiunge che le lettere di 

accettazione per il materiale di tipo A sarebbero tutte state consegnate con 

l’offerta e in questo punto non sarebbero stati necessari dei chiarimenti.  

Quanto alla gestione, rispettivamente il trasporto di smaltimento dei mate-

riali, l’autorità aggiudicatrice ritiene inoltre che, contrariamente a quanto 

sostenuto dalle ricorrenti, non spetta alla stazione appaltante confrontare 

le offerte dei concorrenti nelle singole posizioni, in quanto la prestazione 

risulterebbe garantita essendoci un giustificativo per il prezzo. La commit-

tente non condivide nemmeno l’asserzione delle ricorrenti riguardo alla tra-

slazione dei prezzi e all’eventuale ammissione illecita di una variante.  

La committente si oppone all’estensione dell’accesso agli atti alle cifre di 

offerta, in quanto, secondo lei, sono da considerare chiaramente come se-

greti aziendali. 

Infine, la committente rileva di aver operato una valutazione corretta dei 

criteri di aggiudicazione al criterio CA2 al sottocriterio svolgimento dei la-

vori, CA3 al sottocriterio Capocantiere dei lavori di gestione dei materiali e 

CA4 Gestione degli aspetti ambientali, sottolineando che la valutazione di 

detti criteri è agli atti. 

L.  

Con duplica del 12 marzo 2024, inoltrata entro il termine prorogato, le con-

troparti concludono al rigetto del ricorso, rimettendosi al giudizio del Tribu-

nale sul punto relativo alla domanda d’effetto sospensivo. 

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Quanto al deposito intermedio, le controparti sostengono che la documen-

tazione di gara (parte D, D7, pag. 6 e 21) avrebbe previsto una possibilità 

alternativa, da valutare se necessario, di stoccare il materiale in eccesso 

“nelle aree di scavo o in aree esterne che l’imprenditore doveva indicare 

nella documentazione d’appalto”. A loro dire, l’obiettivo della committenza 

sarebbe stato quello di individuare “soluzioni logistiche sostenibili e inno-

vative per il trasporto e per le possibili destinazioni del materiale in esu-

bero” e di “limitare gli apporti in discarica e favorire un utilizzo parsimonioso 

delle risorse”. L’utilizzo del termine “scenario di smaltimento” al paragrafo 

5.2 del documento D7 non escluderebbe altre soluzioni. Se la committente 

avesse voluto una diversa soluzione, avrebbe dovuto dare dei quantitativi 

precisi da depositare in aree esterne, tanto più che la posizione in parola 

avrebbe previsto un prezzo globale (gl) e non un prezzo al metro cubo. Le 

controparti rilevano di aver offerto una prestazione conforme agli obiettivi 

di gara che ha fatto oggetto di chiarimento, a seguito del quale è stata con-

fermata la possibilità di deposito intermedio. Esse contestano altresì le as-

serzioni ricorsuali quanto all’inidoneità dei mappali e alla presunta esi-

genza di disporre di una licenza edilizia per i medesimi. 

Quanto alla destinazione finale del materiale, le controparti sottolineano di 

aver allegato alla loro offerta le lettere di accettazione richieste, comprese 

quelle per il trasporto oltre Gottardo. 

Quanto alla gestione/trasporto di smaltimento dei materiali, le controparti 

ribadiscono di aver offerto il trasporto oltre Gottardo e di aver adeguato il 

prezzo, su richiesta della committente, per tenere conto di eventuali fattori 

che non avrebbero permesso di ottimizzare la gestione del materiale. Se-

condo loro, la maggiorazione dell’offerta pari al 3% dell’intero importo è da 

considerare adeguata. Le controparti respingono le tesi ricorsuali secondo 

cui esse avrebbero offerto una variante esecutiva, tenendo presente di non 

aver modificato alcun aspetto fondamentale del capitolato. A loro avviso, le 

divergenze riscontrate non sarebbero sostanziali o tali da avere un impatto 

rilevante sul rapporto prezzo-prestazioni suscettibile di giustificare 

un’esclusione, ciò che nemmeno le ricorrenti sarebbero riuscite a dimo-

strare.  

Le controparti disapprovano la richiesta delle ricorrenti di concedere un ul-

teriore accesso agli atti, in particolare alle cifre totali esposte nelle posizioni 

modificate in sede di chiarimenti d’offerta. 

Quanto alle valutazioni dei criteri di aggiudicazione, le controparti reputano 

in sostanza che esse non possono essere considerate arbitrarie. 

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M.  

Con ordinanza del 19 marzo 2024 le dupliche della committente e delle 

controparti sono state trasmesse alle ricorrenti per conoscenza. 

N.  

Mediante triplica spontanea del 27 marzo 2024, trasmessa il giorno se-

guente ai rimanenti partecipanti al procedimento, le ricorrenti ribadiscono 

integralmente le conclusioni e le argomentazioni esposte nelle precedenti 

sedi, aggiungendo in particolare ulteriori allegazioni in riferimento all’inter-

pretazione del capitolato quanto all’indicazione del deposito intermedio e 

contestando nuovamente l’idoneità delle aree esterne proposte dalle con-

troparti, nonché l’assenza della relativa licenza edilizia. 

O.  

Con rispettivi scritti dell’8 e dell’11 aprile 2024, trasmessi in seguito ai rima-

nenti partecipanti al procedimento, le controparti e la committente formu-

lano le proprie osservazioni alla triplica spontanea delle ricorrenti.  

P.  

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei 

considerandi in diritto del presente giudizio. 

  

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Diritto: 

1.  

Il Tribunale amministrativo federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere 

d'esame sull'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti (DTAF 

2007/6, consid. 1 con rinvii).  

1.1  Secondo l'art. 1 della legge federale del 21 giugno 2019 sugli appalti 

pubblici (LAPub, RS 172.056.1), la presente legge si applica all’aggiudica-

zione, da parte di committenti a essa sottoposti, di commesse pubbliche, 

siano queste incluse o meno nell’ambito di applicazione dei trattati interna-

zionali.  

1.2 Conformemente all’art. 52 cpv. 1 lett. a LAPub, contro le decisioni (cfr. 

consid. 1.2.1) dei committenti (cfr. consid. 1.2.2) è dato il ricorso al Tribu-

nale amministrativo federale in caso di prestazioni secondo l'art. 8 cpv. 2 

LAPub (cfr. consid. 1.2.3), a partire dal valore soglia determinante (cfr. con-

sid. 1.2.4) e se la commessa in oggetto non rientra in una delle eccezioni 

previste dall’art. 10 LAPub, né costituisce una commessa pubblica se-

condo l’allegato 5 numero 1 lettere c e d LAPub (cfr. consid. 1.2.5). 

1.2.1 Contro le decisioni concernenti l'aggiudicazione, come nel caso di 

specie, è ammesso il ricorso al Tribunale amministrativo federale (art. 53 

cpv. 1 lett. e LAPub).  

1.2.2 La decisione deve essere rilasciata da un’autorità aggiudicatrice sog-

getta alla LAPub (cfr. art. 4 LAPub). 

Con l'entrata in vigore il 1° giugno 2002 dell'Accordo tra la Confederazione 

Svizzera e la Comunità europea su alcuni aspetti relativi agli appalti pub-

blici (Accordo bilaterale Svizzera – CE; RS 0.172.052.68) gli operatori fer-

roviari sono assoggettati alle normative sugli appalti pubblici (art. 3 cifra 2 

lett. d e cifra 3 e Allegato II B dell'Accordo bilaterale). Giusta l’art. 4 cpv. 2 

lett. f LAPub, le imprese pubbliche e private che forniscono prestazioni di 

servizi pubbliche e alle quali sono conferiti diritti esclusivi o speciali sotto-

stanno alla LAPub a condizione che esercitino in Svizzera attività nel set-

tore “messa a disposizione o gestione di ferrovie, compresi i trasporti effet-

tuati avvalendosi di tali infrastrutture”. I committenti di cui al capoverso 2 

sottostanno alla LAPub unicamente nel caso di appalti pubblici nel settore 

di attività descritto, non però per le loro altre attività (art. 4 cpv. 3 LAPub). 

Nel settore delle ferrovie (costruzione, messa a disposizione e gestione di 

installazioni ferroviarie), la FFS SA, Divisione Infrastruttura, è di principio 

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Pagina 13 

assoggettata alla LAPub in qualità di committente, purché la commessa 

abbia un rapporto diretto con il settore di attività indicato (cfr. sentenza del 

TAF B-6350/2015 del 22 febbraio 2016 consid. 3.1 segg.). Il presente pro-

getto prevede la realizzazione di un nuovo stabilimento industriale ferrovia-

rio (NSIF), situato nel Comune di Arbedo-Castione, che servirà per la ma-

nutenzione leggera e modulare di vari tipi di flotte di treni delle Ferrovie 

Federali Svizzere (FFS). Oltre al nuovo edificio industriale il progetto in-

clude la realizzazione di un nuovo sistema infrastrutturale che garantisca il 

collegamento ferroviario tra i binari di tratta con le nuove Officine, che si 

andranno a situare nella piana compresa tra l’attuale linea ferroviaria e il 

fiume Ticino (cfr. documentazione di gara, Parte D7, Concetto di gestione 

del materiale, punto 1.1, pag. 5). Detti lavori si trovano manifestamente in 

un rapporto funzionale diretto con le attività nel settore ferroviario ai sensi 

dell’art. 4 cpv. 2 lett. f LAPub, per cui l’autorità aggiudicatrice adempie la 

qualità di committente assoggettato alla LAPub. 

1.2.3 Il presente appalto è definito come commessa edile (punto 1.8 del 

bando) e rientra nell'ambito di applicazione dei trattati internazionali (punto 

1.9 del bando). L'avviso di gara menziona la categoria 45000000 del CPV 

("Common Procurement Vocabulary" - vocabolario comune per gli appalti 

pubblici dell'Unione europea) relativa a "Lavori di costruzione" che a sua 

volta corrisponde verosimilmente al numero di riferimento 512 “Lavori di 

costruzione di edifici” e 513 "Lavori di costruzione di opere d'ingegneria 

civile" della Classificazione centrale dei prodotti provvisoria dell'ONU (CPC 

prov.) secondo l'allegato 1 cifra 1 LAPub. La commessa rientra pertanto 

nella categoria delle prestazioni edili ai sensi dell'art. 8 cpv. 2 lett. a LAPub 

in combinato disposto con l'art. 8 cpv. 4 LAPub e l'allegato 1 cifra 1 LAPub. 

1.2.4 Considerati il preventivo dell’autorità aggiudicatrice e gli importi delle 

offerte delle ricorrenti e delle controparti, sono superati i valori soglia impo-

sti dalle disposizioni di legge in relazione alle commesse edili per gli ope-

ratori ferroviari di cui all’art. 4 cpv. 2 lett. f LAPub (art. 8 cpv. 4 LAPub in 

combinato disposto con l'art. 16 LAPub e l’allegato 4 LAPub). 

1.2.5 Infine, non sussiste alcuna eccezione ai sensi dell'art. 10 LAPub e 

non vi sono indizi che si tratti di una commessa pubblica secondo l’allegato 

5 numero 1 lettere c e d LAPub. Ne segue che la presente commessa sog-

giace alla LAPub e ai trattati internazionali e che il Tribunale amministrativo 

federale è competente a dirimere la presente controversia. 

B-6847/2023 

Pagina 14 

1.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

legge federale sulla procedura amministrativa (PA) fintanto che la LAPub e 

la legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 

(LTAF, RS 173.32) non dispongono altrimenti (art. 55 LAPub e art. 37 

LTAF). Conformemente all'art. 56 cpv. 3 LAPub, nell'ambito della procedura 

di ricorso non può essere esaminata l’adeguatezza di una decisione. 

1.4  

1.4.1 Eccetto che nei ricorsi nell’ambito della procedura per incarico diretto 

(art. 56 cpv. 4 LAPub), la LAPub non contiene una disposizione specifica 

relativa al diritto a ricorrere per gli altri tipi di procedure di aggiudicazione, 

per cui la questione deve essere giudicata in base alla legge federale sulla 

procedura amministrativa (art. 37 LTAF in combinato disposto con l'art. 48 

PA; DTF 137 II 313 consid. 3.2). 

Per giurisprudenza costante, un interesse degno di protezione dell’offe-

rente soccombente è riconosciuto in particolare se costui rende verosimile 

("rende vraisemblable", cfr. sentenza del TF 2C_134/2013 del 6 giugno 

2014 consid. 2.3) che le sue possibilità di ottenere la commessa dopo l'an-

nullamento della delibera siano intatte e che la commessa non venga as-

segnata ad un concorrente meglio classificato (cfr. DTF 141 II 14 con-

sid. 5.1 con rinvii).  

1.4.2 Nel caso di specie, le ricorrenti, seconde nella graduatoria, conclu-

dono all’annullamento della decisione di aggiudicazione, all’esclusione 

dell’offerta delle controparti dalla gara e all’assegnazione della delibera in 

loro favore. Se il loro ragionamento fosse corretto e si dovesse concludere 

che la committente abbia, in via principale, violato i principi dell’intangibilità 

delle offerte e della parità di trattamento per aver dato alle controparti la 

possibilità di correggere un’offerta difforme dal capitolato d’oneri invece di 

escluderla e, in via subordinata, effettuato una valutazione arbitraria delle 

offerte in base ai criteri di aggiudicazione, le ricorrenti si classificherebbero 

al primo posto. Pertanto, va loro riconosciuto un interesse degno di prote-

zione ad insorgere contro la delibera. 

1.5 Il committente notifica le decisioni agli offerenti mediante pubblicazione 

o recapito (art. 51 cpv. 1 primo periodo LAPub). I ricorsi devono essere 

presentati, per scritto e motivati, entro 20 giorni dalla notificazione della 

decisione (art. 56 cpv. 1 LAPub). La decisione d'aggiudicazione è stata 

pubblicata sul SIMAP il 21 novembre 2023 e la comunicazione separata ai 

B-6847/2023 

Pagina 15 

partecipanti della gara è avvenuta mediante scritto del 20 novembre pre-

cedente. Il presente gravame, inviato per posta l’11 dicembre 2023 e per-

venuto al Tribunale il giorno seguente, risulta tempestivo. 

1.6 I requisiti relativi al contenuto ed alla forma del ricorso sono soddisfatti 

(art. 52 PA), l'anticipo spese è stato versato entro il termine impartito 

(art. 63 cpv. 4 PA) e i patrocinatori hanno giustificato i propri poteri per 

mezzo di procura scritta valida (art. 11 cpv. 2 PA).  

2.  

In via principale, le ricorrenti rimproverano alla committente una violazione 

del principio dell’intangibilità delle offerte e della parità di trattamento per 

aver permesso alle controparti, mediante due chiarimenti tecnici, di modi-

ficare la loro offerta sia in termini tecnici che di prezzo. Secondo loro, l’of-

ferta delle controparti avrebbe invece dovuto essere estromessa dalla gara 

in quanto, contrariamente a quanto imposto dalle condizioni di gara, le con-

troparti non avrebbero previsto il deposito intermedio per il materiale di 

scavo in eccesso, né il trasporto di materiale tramite ferrovia e nemmeno 

inoltrato tutte le lettere di accettazione dei gestori di ogni discarica o im-

pianto di riciclaggio proposti.  

La committente e le controparti contestano l’assunto delle ricorrenti, ser-

vendosi di argomenti perlopiù simili. In sintesi, entrambe ritengono che 

un’esclusione dell’offerta non sarebbe giustificata, evidenziando come la 

medesima, malgrado fosse completa e in regola con il capitolato, avesse 

necessitato dei chiarimenti e concludendo che le divergenze riscontrate e 

le conseguenti modifiche apportate, in confronto al prezzo dell’offerta ag-

giudicata, non sarebbero sostanziali e avrebbero un impatto minimo sul 

rapporto prezzo/prestazioni. A detta della committente, il chiarimento tec-

nico sarebbe conforme ai dettami degli artt. 11, 38 e 39 LAPub. 

3.  

3.1 Il diritto in materia di appalti pubblici parte dai principi della stabilità del 

bando di concorso e dell’intangibilità delle offerte. Il primo significa che una 

modifica dell’oggetto della prestazione dopo l’apertura delle offerte è di 

massima inammissibile sia da parte dell’autorità aggiudicatrice che degli 

offerenti. Il secondo significa che un’offerta non può per principio essere 

modificata, completata o corretta dopo essere stata inoltrata presso il com-

mittente (DTF 141 II 353 consid. 8.2.2; sentenze del TAF B-4157/2021 del 

24 gennaio 2022 consid. 3.3.5.3, B-614/2018 del 17 luglio 2018 con-

sid. 4.4.1 e 4.5.1 e B-4071/2014 del 24 ottobre 2014 consid. 8.2.1).  

B-6847/2023 

Pagina 16 

3.2 In applicazione dell’art. 44 cpv. 1 lett. b LAPub, il committente può 

escludere un offerente dalla procedura di aggiudicazione, radiarlo da un 

elenco o revocare l’aggiudicazione, se constata che le offerte o le domande 

di partecipazione presentano vizi formali rilevanti o divergenze sostanziali 

rispetto ai requisiti vincolanti definiti nel bando. L’esclusione è parimenti 

possibile se un’offerta risulta incompleta in un punto essenziale o si scosta 

in modo significante dalle condizioni di gara o emette delle riserve nei con-

fronti di alcune regole fissate dal committente. Tali offerte devono essere 

trattate in maniera rigorosa nell’interesse della comparabilità delle offerte e 

nel rispetto del principio della parità di trattamento tra offerenti (GALLI/MO-

SER/LANG/STEINER, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts, 3a ed., 

2013, n. 470). Lo stesso dicasi laddove il committente stabilisce che dei 

determinati costi sono da attribuire a determinate posizioni nell’elenco delle 

prestazioni; simili regole sulla formazione e struttura dei prezzi determi-

nano la conformità dell'offerta alle condizioni di gara, indipendentemente 

dal quesito di sapere se sussiste una speculazione o meno (cfr. sentenza 

del TAF B-7216/2014 del 18 marzo 2020 consid. 8.2.1 con ulteriori riferi-

menti a prassi e dottrina). 

3.3 In presenza di un motivo di esclusione, l’art. 44 LAPub prevede che il 

committente “può” escludere un offerente dalla procedura di aggiudica-

zione. L’esclusione non è dunque un automatismo, ma rientra nel margine 

di apprezzamento dell’autorità aggiudicatrice. Tuttavia, nella misura in cui 

un motivo di esclusione serve al raggiungimento di obiettivi fondamentali 

del diritto in materia di appalti pubblici, l’autorità aggiudicatrice dispone di 

un margine di manovra limitato per rinunciare all’esclusione (cfr. DTF 143 

II 425 consid. 4.4.3 e 4.6, sentenza del TAF B-2686/2022 del 16 gennaio 

2023 consid. 3.4). In ogni caso, la decisione di escludere un offerente o 

scartare la sua offerta deve rispettare il principio della proporzionalità e del 

divieto di formalismo eccessivo, indipendentemente dal possibile motivo di 

esclusione (cfr. sentenze del TF 2C_515/2023 del 12 settembre 2023 con-

sid. 3.5, 2C_782/2012 del 10 gennaio 2013 consid. 3; Messaggio concer-

nente la revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici del 

15 febbraio 2017, di seguito: Messaggio LAPub, FF 2017 1587, 1685). Un 

motivo d’esclusione deve quindi rivestire una certa gravità. Lo stesso vale 

quando non può più essere garantita la parità di trattamento tra l’offerta 

lacunosa e le altre offerte. Un’esclusione sarebbe sproporzionata ed ec-

cessivamente formalistica se lo scarto tra l’offerta e le esigenze di gara non 

ha che un carattere marginale e un’importanza trascurabile nell’ottica del 

rapporto tra il prezzo e la prestazione (cfr. sentenze del TF 2C_346/2013 

del 20 gennaio 2014 consid. 3.3 e 2C_665/2015 del 26 gennaio 2016 con-

sid. 1.3.3 e riferimenti citati). Per certe irregolarità che non rientrano né 

B-6847/2023 

Pagina 17 

nella categoria delle lacune né in quella delle lacune particolarmente gravi, 

la giurisprudenza ha creato una zona intermedia in cui il committente è 

libero di pronunciare l’esclusione dell’offerente oppure di rinunciarvi e in 

questo caso di rimediare agli errori nel quadro dei chiarimenti d’offerta 

(GALLI/MOSER/LANG/STEINER, op. cit. n. 453). 

3.4 Giusta l’art. 38 cpv. 1 primo periodo LAPub, il committente verifica se 

le offerte presentate soddisfano i requisiti formali. La verifica mira all’elimi-

nazione di errori evidenti da parte dell’autorità aggiudicatrice (Messaggio 

LAPub, FF 2017 1687). Gli strumenti per correggere gli errori o per chiarire 

le incertezze sono la rettifica d’ufficio degli errori di calcolo manifesti (art. 38 

cpv. 1 secondo periodo LAPub) e le spiegazioni (art. 38 cpv. 2 LAPub).  

3.4.1 Quanto alla rettifica degli errori di calcolo, occorre distinguere tra gli 

errori di calcolo manifesti e gli errori di calcolo intenzionali o accidentali o 

gli errori nella dichiarazione del prezzo dell’offerente. In questo secondo 

gruppo di casi una rettifica d’ufficio non è ammessa (Messaggio LAPub, FF 

2017 1687).  

3.4.2  

3.4.2.1 Per spiegazioni di cui all’art. 38 cpv. 2 LAPub si intende una presa 

di contatto del committente con uno o più offerenti per effettuare una veri-

fica dell’offerta dal punto di vista tecnico, segnatamente per correggere 

delle mancanze in esse contenute senza che venga modificato il loro con-

tenuto materiale (cfr. citata sentenza del TAF B-2686/2022 consid. 3.5.2 

con ulteriore riferimento). Le spiegazioni secondo l’art. 38 cpv. 2 LAPub si 

prefiggono di garantire la comparabilità delle offerte, in particolare per 

quanto riguarda le indicazioni correlate con il rapporto qualità/prezzo. Esse 

si limitano in linea di massima alla rettifica di errori involontari e non pos-

sono determinare una modifica delle offerte o un’eliminazione delle lacune 

(fatta eccezione per la rettifica degli errori di calcolo; FF 2017 1687). Il com-

mittente può ugualmente chiedere delle spiegazioni o dei chiarimenti 

quando un’offerta presenta delle ambiguità, delle incertezze o delle man-

canze di precisione. Rientra nel potere discrezionale del committente deci-

dere se e in quale modo (ad es. in occasione di una presentazione delle 

offerte o per scritto) le offerte debbano essere “spiegate”, fatta salva la pa-

rità di trattamento degli offerenti (Messaggio LAPub, FF 2017 1687).  

3.4.2.2 L’autorità aggiudicatrice deve accordare a tutti gli offerenti e alle 

loro offerte che necessitano delle precisazioni una possibilità equivalente 

di fornire spiegazioni (decisione incidentale del TAF B-614/2018 del 

B-6847/2023 

Pagina 18 

17 luglio 2018 consid. 4.5.3). Se le offerte vengono rettificate per renderle 

oggettivamente comparabili, tale rettifica deve essere documentata in 

modo tracciabile (Messaggio LAPub, FF 2017 1687). I chiarimenti non pos-

sono condurre a modificare le offerte o a porre rimedio alle lacune, ecce-

zion fatta per gli errori di calcolo, altrimenti si tratta di una rettifica ai sensi 

dell’art. 39 LAPub, la quale è ammissibile solo a determinate condizioni 

(ROMAN FRIEDLI in: Hans Rudolf Trüeb [ed.], Handkommentar zum Schwei-

zerischen Beschaffungsrecht, 2020, di seguito: Handkommentar Trüeb, 

art. 38 N. 9 con rinvii) e quindi in deroga al principio della stabilità del bando 

e dell’intangibilità delle offerte.  

3.5 Giusta l’art. 39 cpv. 2 LAPub la rettifica è effettuata unicamente se: (a.) 

è indispensabile per chiarire la commessa o le offerte o per rendere le of-

ferte oggettivamente paragonabili sulla base dei criteri di aggiudicazione; 

o (b.) modifiche di prestazioni sono oggettivamente e materialmente ne-

cessarie, fermo restando che l’oggetto della prestazione, i criteri e le spe-

cifiche non possono essere adeguati in maniera tale da modificare la pre-

stazione caratteristica o la cerchia degli offerenti potenziali. Una richiesta 

di adeguamento del prezzo è ammessa soltanto in relazione a una rettifica 

effettuata secondo il capoverso 2 (art. 39 cpv. 3 LAPub). Il committente 

riporta i risultati della rettifica in un verbale (art. 39 cpv. 4 LAPub). Un ade-

guamento del prezzo incondizionato non è ammissibile già in conformità 

con il divieto di svolgere negoziazioni sul prezzo (art. 11 lett. d LAPub). In 

sostanza, un adeguamento del prezzo è ammesso soltanto se è opportuno 

per rispettare il principio di economicità delle offerte sulla base di una mi-

gliore comprensione del mandato o delle offerte, oppure sulla base di pre-

cisazioni o modifiche del mandato di importanza marginale, ossia modifi-

che che non mutano la prestazione caratteristica o la cerchia dei potenziali 

offerenti (cfr. BRUNO GYGI in Handkommentar Trüeb op.cit., art. 39 n. 30; 

HANS RUDOLF TRÜEB/NATHALIE CLAUSEN, BöB-Kommentar, in: Oesch/We-

ber/Zäch [ed.], Wettbewerbsrecht II, 2021, art. 39 n. 8). Una rettifica ai 

sensi dell’art. 39 cpv. 2 lett. a LAPub non può essere considerata per tra-

sformare un’offerta difforme dal capitolato in una conforme, poiché in tal 

caso non si tratta più di chiarire le offerte o di rendere le offerte oggettiva-

mente paragonabili conformemente al senso della norma (nota di MARTIN 

BEYELER in BR 2023 232 segg. in particolare pag. 233 seg.).   

3.6 L’art. 38 cpv. 2 LAPub non muta nulla alla prassi del Tribunale secondo 

cui in principio è vietato modificare, completare e correggere le offerte una 

volta scaduto il termine per presentarle (principio dell’intangibilità delle of-

ferte; DTF 141 II 353 consid. 8.2.2; sentenze del TAF B-2686/2022 del 

16 gennaio 2023 consid. 3.5.2, B-4157/2021 del 24 gennaio 2022 

B-6847/2023 

Pagina 19 

consid. 3.3.5.3, B-614/2018 del 17 luglio 2018 consid. 4.4.1 e 4.5.1 e 

B-4071/2014 del 24 ottobre 2014 consid. 8.2.1). In effetti, l’offerta costitui-

sce l’espressione convinta, precisa e definitiva della volontà dell’offerente 

che non necessita altro che l’accettazione del committente affinché si con-

cluda il contratto. L’offerta ha forma obbligatoria. Di conseguenza, l’apprez-

zamento dell’offerta si svolge in principio sulla base delle offerte come sono 

state depositate. La modifica dell’offerta, intervenuta dopo la scadenza del 

termine d’inoltro, è in principio sanzionata con l’esclusione della stessa 

dalla gara (sentenza del TAF B-2686/2022 consid. 3.5.2 con rinvii, già ci-

tata). In applicazione del principio dell’intangibilità delle offerte, un’esclu-

sione deve essere considerata soltanto se il vizio riscontrato appare intrin-

secamente grave oppure se la gravità dello stesso è riconducibile al man-

cato rispetto delle condizioni essenziali fissate nel bando di concorso o 

nella documentazione di gara (sentenza del TF 2C_418/2014 del 20 agosto 

2014 consid. 4.1).  

3.7 La distinzione tra quello che rientra nell’ambito della correzione degli 

errori di calcolo e delle spiegazioni delle offerte e quello che rientra nell’am-

bito della modifica delle offerte in contrasto con il principio dell’intangibilità 

delle offerte può tuttavia rivelarsi delicata (DTF 141 II 353 consid. 8.2.2). 

Perlomeno, il processo di chiarimento non deve comportare delle modifi-

che materiali delle offerte, come una modifica del prezzo, la concessione 

di nuovi sconti o ribassi o delle modifiche del contenuto della prestazione 

offerta o delle modalità della sua esecuzione. Il contenuto materiale dell’of-

ferta, ossia le prestazioni offerte ad un determinato prezzo, non dev’essere 

modificato (sentenza del TAF B-2686/2022 consid. 3.5.2 con rinvii, già ci-

tata). In particolare, il committente non può chiedere all’offerente di modifi-

care la sua offerta se quest’ultima non rispetta un’esigenza del capitolato 

d’oneri. Si tratta in definitiva di impedire dei comportamenti vietati che per-

lomeno destano il sospetto che certi offerenti beneficiano di vantaggi illeciti 

(cfr. sentenza del TF 2D_33/2019 del 25 marzo 2020 consid. 3.1; citata 

sentenza del TAF B-2686/2022 consid. 3.5.2 con rinvii). 

4.  

Nei considerandi seguenti va esaminato se l’offerta delle controparti è stata 

modificata dopo il suo inoltro in violazione delle norme in materia di appalti 

pubblici (consid. 4.1-4.4) e, nell’affermativa, se avrebbe dovuto essere 

esclusa dal concorso (consid. 4.5).  

A detta delle ricorrenti, le controparti avrebbero modificato la loro offerta 

nei punti relativi al deposito intermedio del materiale di scavo in eccesso 

(consid. 4.1), alla destinazione finale del materiale (consid. 4.2) e alla 

B-6847/2023 

Pagina 20 

gestione / trasporto di smaltimento dei materiali (consid. 4.3). È inconte-

stato che questi punti hanno fatto oggetto dei chiarimenti d’offerta che 

hanno avuto luogo tra la committente e le controparti e hanno comportato 

un adeguamento del prezzo dell’offerta aggiudicata pari a CHF [….].–. La 

possibilità di un adeguamento del prezzo ai sensi dell’art. 39 cpv. 3 LAPub 

è contemplata nella documentazione di gara B2 “Normativa della proce-

dura di appalto” al punto 3.5. Secondo il bando di concorso e i documenti 

di gara, le offerte parziali e le varianti non sono ammesse (cfr. punto 2.11 

e 2.12 del bando di concorso, documento di gara B2 “Normativa della pro-

cedura d’appalto” punti 2.1.2 e 2.1.3). 

4.1 Deposito intermedio del materiale di scavo in eccesso 

4.1.1  

4.1.1.1 Giusta il documento d'appalto B1 “Disposizioni particolari” alla po-

sizione 836.430.01 seg. (pag. 59) e D7 “Concetto di gestione materiale” 

(punto 4.4.3), era previsto che dopo lo scavo ed il pretrattamento del ma-

teriale, le frazioni risultanti avrebbero dovuto essere stoccate nelle aree 

destinate alla gestione materiale (GM). Tuttavia, secondo la documenta-

zione di gara, le superfici di deposito in queste aree dei depositi intermedi 

non erano considerate sufficienti, in alcuni periodi, a depositare tutto il ma-

teriale di scavo ed il materiale lavorato. Di conseguenza il materiale in ec-

cesso, che non poteva essere gestito nelle aree GM, avrebbe dovuto es-

sere stoccato dall'impresa nelle aree di scavo o in aree esterne che l'im-

prenditore doveva indicare nella documentazione d'appalto (idem). 

4.1.1.2 Conformemente al documento d’appalto C1 “Elenco prestazioni”, 

alla pos. R449.008 intitolata “Depositi intermedi per lo stoccaggio di mate-

riale grezzo, lavorato o in esubero ubicati al di fuori delle aree di cantiere 

(qualora le aree a disposizione della Gestione Materiale non fossero suffi-

cienti)” del CPN 226 “Gestione materiale”, l’offerente doveva specificare 

l’ubicazione e la descrizione di tale deposito, nonché inserire il prezzo della 

prestazione (gl) e la quantità prevista (1). In sede di domande e risposte, 

la committente ha specificato che nell'elenco delle prestazioni l'offerente 

avrebbe dovuto quotare (offrire) alla pos. R449.008 CPN 226 la posizione 

riferita al materiale in eccesso (Doc. 01/03, documentazione di gara inol-

trata da FFS SA). 

4.1.1.3 Le controparti hanno compilato la pos. R449.008 del CPN 226 

nell’elenco prestazioni dell’offerta, indicando quale ubicazione del deposito 

“area di cantiere” e quale descrizione “committente”, nonché un prezzo di 

B-6847/2023 

Pagina 21 

[…] CHF/gl. Nelle annotazioni dell’offerta relative alla logistica di cantiere 

le controparti hanno espressamente previsto il deposito intermedio del ma-

teriale in esubero nelle aree GM messe a disposizione dall’ente appaltante 

(offerta Parte F F1, pag. 24). In quest’ottica, le indicazioni sul deposito in-

termedio per il materiale in eccesso nell’elenco prestazioni corrispondono 

a quanto riportato nell’offerta Parte F F1.  

4.1.1.4 In occasione del chiarimento tecnico del 10 ottobre 2023, rinviando 

alla documentazione di gara menzionata ai consid. 4.1.1.1 e 4.1.1.2, come 

pure al contenuto dell’offerta poc’anzi esposto al consid. 4.1.1.3, la com-

mittente ha reso attente le controparti sul fatto che non poteva accettare 

quanto formulato nell’offerta “poiché in contraddizione con la descrizione 

della stessa posizione di capitolato e gli altri documenti dell’appalto” succi-

tati. Perciò, è stato chiesto alle controparti di completare correttamente la 

pos. R449.008 del CPN 226. 

Le controparti hanno risposto, in un primo momento, di confermare il 

prezzo della posizione richiesta, inoltrando nel contempo l’estratto dell’of-

ferta munito dell’indicazione dell’ubicazione del deposito intermedio (“Ca-

stione”) e della descrizione del medesimo (“committente”) (cfr. Allegato 1 

al chiarimento d’offerta del 10 ottobre 2023). 

4.1.1.5 A seguito di ciò, la committente ha ordinato, in data 18 ottobre 2023, 

un ulteriore chiarimento, osservando di non poter accettare la risposta data 

e sollecitando le controparti, dopo ripetuto richiamo delle indicazioni con-

tenute nella documentazione di gara B1, D7 e C1, a completare corretta-

mente la pos. R449.008 del CPN 226, in concreto ad indicare l’ubicazione 

e la descrizione di un’area “al di fuori delle aree di cantiere” come segnalato 

nella posizione stessa e di offrire il relativo prezzo unitario.  

Le controparti hanno risposto che, “di principio (come prima soluzione)”, 

intendono “stoccare nelle aree di scavo il materiale di scavo e il materiale 

lavorato, in eccesso, che in alcuni periodi non può essere gestito nelle aree 

GM, come indicato negli atti di appalto, in particolare nel documento B1 e 

nel documento D7. Nel caso in cui questo non risultasse possibile vengono 

designate le seguenti arre esterne al cantiere:  

prima destinazione: mappali […] a […] c/o […] 

seconda destinazione: mappale […] a […] c/o […]. 

Nel caso in cui le ipotesi di ottimizzazione della gestione dei materiali nelle 

aree di scavo da noi formulate non fossero realizzabili, il prezzo viene ade-

guato prudenzialmente a CHF […].–, ciò sempre che siano rispettate le 

B-6847/2023 

Pagina 22 

condizioni di appalto, (tipologia, quantitativi e flussi dei materiali) eviden-

ziate in particolare nel documento D7 – concetto di gestione materiale.”.  

Quanto alle anomalie fatte valere dalle ricorrenti in riferimento al testo del 

secondo chiarimento tecnico, occorre rimarcare che le controparti hanno 

verosimilmente compilato il formulario corrispondente sia nel testo della 

domanda che nel testo della risposta. Nel testo della domanda erano state 

riportate le indicazioni relative all’ubicazione, alla descrizione delle aree 

esterne, nonché al prezzo. 

4.1.2 Alla luce delle condizioni di gara formulate nei documenti B1, D7 e 

C1, in particolare alla posizione R449.008 CPN 226, emerge che il capito-

lato d’appalto attribuiva un’importanza notevole all’indicazione vincolante, 

da parte dell’offerente, dell’ubicazione e della descrizione di aree esterne, 

ossia “al di fuori dalle aree di cantiere”, da adibire a deposito intermedio 

per lo stoccaggio del materiale in eccesso che non poteva essere gestito 

nelle aree GM messe a disposizione dell’ente appaltante. In conformità alla 

formulazione adottata nel capitolato, la committente ha voluto assicurarsi 

che gli offerenti indicassero obbligatoriamente delle aree di scavo o altre 

aree esterne al cantiere, avendo ritenuto che le aree GM, in alcuni periodi, 

fossero insufficienti a depositare tutto il materiale di scavo e il materiale 

lavorato. Laddove le controparti stimano che lo stoccaggio del materiale in 

eccesso fosse da intendere come possibilità alternativa alle aree di can-

tiere o alle aree GM “da valutare, se necessario”, tale assunto non è com-

patibile con i requisiti stabiliti dal capitolato di gara e non cambia nulla 

all’obbligo, fissato nel medesimo, di indicare le aree esterne e offrire un 

prezzo per il materiale da stoccare nelle stesse. 

4.1.3 Come risulta dall’offerta delle controparti, queste ultime hanno ubi-

cato, all’origine, il deposito intermedio del materiale in esubero nelle aree 

GM messe a disposizione dalla committente, confermando del resto il re-

lativo contenuto dell’offerta nell’ambito del primo chiarimento. In combina-

zione con il prezzo [………] preventivato per la relativa posizione 

dell’elenco prestazioni, questo significa che le controparti hanno subordi-

nato il prezzo offerto alla condizione che non si rendessero necessarie 

delle superfici esterne da adibire a deposito intermedio per il materiale in 

eccesso. Procedendo in questo modo, le controparti sono entrate eviden-

temente in contrasto con le previsioni e le esigenze della documentazione 

di gara, tanto più che la committente, in fase di chiarimenti, ha, a due ri-

prese, ribadito di non accettare la soluzione proposta proprio per questo 

motivo, insistendo proprio sull’indicazione di un’area “al di fuori delle aree 

di cantiere”. Da notare altresì che i restanti concorrenti hanno compilato 

B-6847/2023 

Pagina 23 

correttamente la relativa posizione dell’offerta, indicando ogni volta la de-

scrizione e l’ubicazione delle aree esterne da loro previste.  

Solo in seguito al secondo chiarimento, le controparti hanno indicato due 

aree esterne al cantiere e adeguato il prezzo a CHF […].–, qualora non 

fosse possibile lo stoccaggio del materiale nelle aree di scavo. La risposta 

data al chiarimento rivela in pratica che l’offerta iniziale non aveva previsto 

il deposito intermedio esterno e che l’adeguamento delle prestazioni ap-

portato a titolo eventuale è necessariamente correlato ad un aumento del 

prezzo.  

4.2 Destinazione finale del materiale 

4.2.1 Nella documentazione di gara “Parte B: B1 Disposizioni particolari” 

(in seguito: B1), erano state definite, tra l’altro, le condizioni riguardanti il 

trattamento del materiale (pos. 836), segnatamente la ripresa del materiale 

e smaltimento finale (pos. 836.520.03; Parte B1, pag. 61 seg.). Per le de-

stinazioni finali del materiale di classe A, T, B, E, l’imprenditore doveva pre-

cisare nell’elenco prestazioni la discarica / impianto a cui intendeva far 

capo per lo smaltimento, considerato che le discariche, per le quali erano 

state presentate le lettere di accettazione, sarebbero state vincolanti per lo 

smaltimento (B1, pag. 62). Con l’offerta base dovevano essere consegnate 

le lettere di accettazione (Abnahmegarantie) del gestore di ogni discarica 

o impianto di lavaggio/riciclaggio proposto, per le quantità di materiale pre-

viste nei tempi dall’appalto (es. quantitativi per tipologia, tempistica, B1, 

posizione 836.700.01, pag. 62). 

4.2.2 Nel quadro del primo chiarimento tecnico dell’offerta del 2 ottobre 

2023, la committente, dopo aver richiamato il relativo passo della docu-

mentazione di gara (cfr. consid. 4.2.1 i.f.), ha attirato l’attenzione delle con-

troparti sul fatto che nella loro offerta non era stata allegata la lettera di 

accettazione per la destinazione finale della F. _______ di […], nonostante 

ne fosse stata fatta esplicita menzione nell’offerta, in concreto alle pos. 

R639.121, R639.122, R639.141 e R639.142 del CPN 216 dell’elenco pre-

stazioni. Di conseguenza, le controparti sono state sollecitate a conse-

gnare la relativa lettera di accettazione che loro hanno successivamente 

integrato, il 10 ottobre 2023, nell’allegato 2 del primo chiarimento tecnico.  

4.2.3 In questo caso il chiarimento tecnico è servito per rimediare ad un’in-

congruenza tra la destinazione finale indicata nelle menzionate posizioni 

dell’elenco prestazioni (F. _______ di […]) e quella nella lettera di accetta-

zione allegata all’origine (G. _______ SA [di …]).  

B-6847/2023 

Pagina 24 

4.3 Concetto di gestione del materiale 

4.3.1 Secondo il documento d'appalto D7 concetto di gestione materiale, 

(in seguito D7, pag. 20), era previsto l'obbligo di smaltimento di ca. 

176'800 t di materiale in esubero all'esterno del cantiere, suddivisi in 

167'900 t di materiale non inquinato (tipo A), 7'400 t di materiale poco 

inquinato (tipo B), nonché 1'500 t di materiale fortemente inquinato (tipo E; 

D7, punto 5.1). La destinazione primaria a base progetto era la consegna 

di 133'900 t di materiale in esubero non inquinato (tipo A) in Svizzera 

interna per ferrovia, mentre i quantitativi restanti potevano essere conferiti 

in discariche e/o centri di lavaggio-riciclaggio autorizzati in Canton 

Ticino/Canton Grigioni (D7, punto 5.2). Viste le ingenti quantità di materiale 

da smaltire, la committente aveva sondato le seguenti possibilità per il 

conferimento degli esuberi in Svizzera interna: Vigier Beton (Discarica 

Aebisholz, Oensingen, Discarica VBM, Flumenthal, Discarica ISD 

Aebisholz, Oensingen), Jura Materials (discarica Wildegg), Holcim Kies e 

Beton AG (Kieswerk Hüntwangen). Conformemente alla documentazione 

di gara “Parte B: B1 Disposizioni particolari” era imposto il traffico 

ferroviario per raggiungere i siti di conferimento per destinazioni oltre 

Gottardo (B1, pos. 836.520.03, pag. 62). Gli oneri per le tasse di 

smaltimento dovevano essere esposti nelle relative posizioni dell’elenco 

prestazioni. Il trasferimento degli oneri di smaltimento in altre posizioni di 

elenco prestazioni non era permesso (B1, pos. 836.520.03, pag. 62). 

4.3.2 Il documento di gara C1 – Elenco prestazioni prevede il CPN 216 “Siti 

contaminati, siti inquinati e smaltimento”, contenente tra l’altro le posizioni 

600 “Trasporto siti contaminati”, 630 “Trasporti all'impianto esterno”, 

R639.100 “Trasporto su strada con autocarro” (da R639.100 a R.639.151) 

e R639.200 “Trasporto ferroviario incl. trasporto al punto di carico ferrovia-

rio, carico e scarico sul/dal treno. Sono da includere in questa posizione 

tutti gli ulteriori trasbordi e/o trasporti con autocarro o altri mezzi necessari 

fino alla destinazione finale indicata.”. In particolare, alle posizioni 

R639.211 e R639.212 gli offerenti dovevano inserire il prezzo a tonnellata 

per il trasporto ferroviario dei quantitativi di materiale fissati dal committente 

di 67'000 t per ciascuna posizione (totale: 134'000 t). 

4.3.3 Al paragrafo P8.3 del documento F1 – Offerta (pag. 27/45) le contro-

parti hanno segnalato che “il materiale di tipo A, eccedente le necessità di 

cantiere, potrà essere smaltito ottimizzando soluzioni su gomma verso la 

discarica […] e/o tramite esportazione, oppure tramite trasporto ferroviario 

verso le discariche abilitate oltre Gottardo. Per migliorare l’impatto ambien-

tale dei lavori verranno valutate, al momento dell’esecuzione dei lavori, 

B-6847/2023 

Pagina 25 

soluzioni di riposizionamento del materiale all’interno del territorio canto-

nale. Tali opportunità permetteranno di poter garantire la capacità di tra-

sporto giornaliera richiesta.”. 

4.3.4 Nell’ambito del primo chiarimento tecnico, la committente, riferendosi 

a questo preciso passo dell’offerta, ha esplicitamente dichiarato di non po-

ter prendere in considerazione l’approccio gestionale del materiale propo-

sto, invitando le controparti ad attenersi a quanto indicato nella documen-

tazione di gara B1 “Disposizioni particolari” e C1 “Elenco prestazioni” ri-

spetto ai quantitativi di materiale trasportati su strada e su ferrovia e le ri-

spettive destinazioni.  

Nella risposta al chiarimento le controparti hanno spiegato di aver “ritenuto 

di formulare l’offerta per questa posizione in modo combinato, così da ga-

rantire sia la necessità di smaltimento nei periodi di punta previsti dalle 

tempistiche e dalle condizioni di offerta, che l’impatto ambientale dei tra-

sporti. Dato che il committente non può prendere in considerazione questa 

opzione, il prezzo del CPN 216, posizioni R639.211 e 639.212 viene ade-

guato a […] chf/ton”.  

L’adeguamento del prezzo ha portato ad una maggiorazione dell’offerta 

pari ad un importo di CHF […].–. 

4.3.5 In considerazione di quanto precede, emerge che le controparti, pur 

avendo certo offerto il trasporto sia su strada che via ferrovia, hanno però 

testualmente optato per una gestione, rispettivamente un trasporto e smal-

timento dei materiali “in progress”, vale a dire valutando progressivamente 

al momento dell’esecuzione dei lavori, soluzioni di riposizionamento del 

materiale all’interno del territorio cantonale. L’approccio proposto si scosta 

dalle caratteristiche del capitolato di gara che imponevano primariamente 

il trasporto ferroviario in Svizzera interna in riferimento a determinati quan-

titativi fissi di materiale in esubero non inquinato tipo A (133'900 t; cfr. supra 

consid. 4.3.1). La formulazione del capitolato d’appalto conferiva dunque 

un valore importante e vincolante allo scenario di smaltimento in relazione 

al trasporto ferroviario. Nonostante ciò, le controparti hanno subordinato il 

prezzo proposto per il trasporto ferroviario a delle condizioni non intera-

mente in linea con il capitolato di gara. In tali circostanze, è ovvio che il 

concetto offerto dalle controparti non poteva essere considerato dalla com-

mittente che da parte sua ha domandato un chiarimento al fine di confor-

mare l’offerta alla documentazione di gara. La risposta al chiarimento testi-

monia come l’opzione “in progress” originariamente offerta per il concetto 

di smaltimento non tenesse pienamente conto dei quantitativi di materiale 

B-6847/2023 

Pagina 26 

da smaltire primariamente via traffico ferroviario secondo il capitolato di 

gara, come le prestazioni offerte inizialmente necessitassero di essere 

estese e come tale ampliamento di prestazioni, in particolar modo riferito 

al trasporto ferroviario, non potesse avvenire senza un adeguamento del 

prezzo verso l’alto. 

4.4 Visto quanto precede, le domande di chiarimenti sopra illustrate hanno 

portato in due occasioni (consid. 4.1 e 4.3) a rivelare che le prestazioni 

inizialmente offerte non erano conformi alla documentazione di gara, vuoi 

perché non era stato previsto un deposito intermedio al di fuori delle aree 

di cantiere per il materiale in eccesso, vuoi perché il concetto di gestione 

del materiale “in progress” delle controparti corrispondeva solo parzial-

mente alle condizioni di gara riguardo al trasporto ferroviario. In entrambi i 

casi, il prezzo offerto all’origine nelle posizioni indicate non copriva tutte le 

prestazioni rispettivamente le modalità delle prestazioni richieste dal capi-

tolato e l’offerta risultava pertanto incompleta. In un altro caso (consid. 4.2) 

il chiarimento ha attirato l’attenzione sulla discrepanza tra l’indicazione 

della destinazione finale indicata dalle controparti nell’elenco prestazioni e 

quella nella lettera di accettazione allegata all’offerta.  

4.5 Come già indicato (cfr. consid. 3.4.2.1 seg.), giusta l’art. 38 cpv. 2 LA-

Pub il committente può chiedere agli offerenti di dare spiegazioni sulle loro 

offerte per procedere ad una verifica dell’offerta dal punto di vista tecnico, 

segnatamente per correggere delle mancanze di ordine secondario in esse 

contenute, purché ciò non comporti una modifica del contenuto materiale 

dell’offerta, sia a livello delle prestazioni previste sia in termini dei prezzi 

offerti, altrimenti l’offerta deve in principio essere esclusa giusta l’art. 44 

cpv. 1 lett. b LAPub.  

4.5.1 Nel caso di specie, per quanto attiene alla destinazione finale del ma-

teriale (cfr. intero consid. 4.2), il chiarimento tecnico ha certamente contri-

buito ad appianare un’incongruenza tra i dati contenuti nell’elenco prezzi 

riferiti alla discarica F. _______ a […] e la lettera di accettazione allegata 

all’offerta che riguardava invece un altro deposito [G] a […]. Nella misura 

in cui la committente ha dato alle controparti l’opportunità di aggiungere 

alla conferma del deposito [G.] di […] quella riferita al deposito [F.] di […], 

il chiarimento tecnico ha permesso di risolvere un errore verosimilmente 

involontario e marginale, senza che sia intervenuta una modifica del con-

tenuto materiale dell’offerta. La situazione è paragonabile a quella che si 

presenta ad esempio, quando una referenza proposta da un concorrente 

nell’apposito formulario d’offerta differisce da quella inclusa negli allegati 

dell’offerta che dovrebbe fungere da prova, oppure quando manca 

B-6847/2023 

Pagina 27 

l’estratto di un registro. In entrambi i casi, rientra nel potere discrezionale 

del committente decidere se e come intenda procedere ad una richiesta di 

spiegazioni. In quest’ottica, si può affermare che il chiarimento d’offerta 

messo in atto dalla committente per acclarare l’offerta delle controparti ri-

guardo alla destinazione finale del materiale e all’inoltro della corretta let-

tera di accettazione è avvenuto in conformità con i dettami di cui all’art. 38 

cpv. 2 LAPub. 

4.5.2 Di contro, le irregolarità constatate tra l’offerta inoltrata all’origine – 

ovvero l’assenza di indicazione dei depositi intermedi al di fuori delle aree 

di cantiere per il materiale in eccesso (cfr. intero consid. 4.1) e l’approccio 

“in progress” nella gestione di smaltimento dei materiali in relazione al tra-

sporto ferroviario (cfr. intero consid. 4.3) – e le condizioni di gara non sono 

idonee per essere risolte nell’ambito relativamente ristretto dei chiarimenti 

tecnici secondo l’art. 38 cpv. 2 LAPub, a meno di violare i principi dell’in-

tangibilità delle offerte e della parità di trattamento tra gli offerenti (cfr. intero 

consid. 3.4.2 e consid. 3.7). Dando alle controparti la possibilità di comple-

tare e modificare la propria offerta per conformarla alle regole del capitolato 

che all’origine non erano state ritenute ossequiate, la committente ha oltre-

passato la sua facoltà di indagine. Anche una rettifica secondo l’art. 39 lett. 

2 lett. a LAPub non può entrare in linea di conto. In effetti, quando, come 

nel caso in esame, un’offerta (del tutto o parzialmente) difforme in maniera 

non trascurabile alle prescrizioni di gara viene convertita in una conforme, 

non si può più trattare di chiarire o di rendere oggettivamente confrontabili 

le offerte (cfr. consid. 3.5). Le supposizioni iniziali delle controparti di non 

dover fare capo ad aree esterne per il deposito intermedio e di poter pro-

porre una soluzione opzionale per il trasporto di smaltimento dei materiali 

rappresentano dei notevoli scostamenti dalle disposizioni del capitolato e, 

da questo punto di vista, non è più lecito, né si giustifica di chiarire e/o 

rendere l’offerta oggettivamente confrontabile.  

Ne segue che, nei punti sopra indicati, l’offerta delle controparti era incom-

pleta, in quanto conteneva dei prezzi in cui non erano incluse tutte le pre-

stazioni o le modalità di prestazione nella forma richiesta dal capitolato, 

tanto più che l’adeguamento portato con il chiarimento ha condotto ad un 

aumento dell’importo lordo inizialmente offerto pari a circa il 3.6%. A torto 

la committente e le controparti tentano di sminuire il carattere sostanziale 

e la rilevanza dell’adeguamento del prezzo comportato dalla modifica 

dell’offerta. Certo, rapportato al prezzo lordo complessivo dell’offerta, si 

tratta di una maggiorazione di circa il 3.6%. Se poi è vero che la modifica 

di prezzo nella posizione R449.008 al CPN 226 può essere ritenuta in linea 

con i prezzi delle altre offerte salvo che per quella delle ricorrenti, lo stesso 

B-6847/2023 

Pagina 28 

non si può dire per l’adeguamento delle due posizioni per la gestione del 

materiale (R639.211 e R639.212). Non solo i prezzi offerti per tali posizioni 

si scostano in maniera considerevole da quelli proposti dalle ricorrenti e da 

un altro offerente, ma rappresentano anche un aumento dell’offerta delle 

controparti di circa il 36% all’interno di tutto il CPN 216. La combinazione 

dei due difetti nell’offerta delle controparti riguarda perciò un aspetto non 

solo quantitativamente, ma anche qualitativamente rilevante ai fini dell’ag-

giudicazione della commessa, avendo il capitolato d’appalto attribuito un 

peso significativo al deposito intermedio al di fuori delle aree di cantiere e 

alla gestione del materiale per il trasporto ferroviario. L’offerta del consorzio 

delle controparti avrebbe dovuto pertanto essere esclusa in applicazione 

dell’art. 44 cpv. 1 lett. b LAPub, tanto più che il potere discrezionale del 

committente di rinunciare ad un’esclusione risulta in effetti limitato dal ri-

spetto dei principi fondamentali del diritto in materia di appalti pubblici.  

A fronte di tale epilogo, non è più necessario chinarsi sulle ulteriori censure 

delle ricorrenti riguardo all’inidoneità delle aree esterne indicate dalle con-

troparti nel chiarimento, nonché alla necessità di disporre di una licenza 

edilizia per tali superfici. Allo stesso modo può rimanere indeciso il quesito 

se l’approccio adottato dalle controparti per la gestione e il trasporto di 

smaltimento dei materiali costituisca una variante esecutiva e se con l’ade-

guamento del prezzo per il trasporto ferroviario le controparti abbiano at-

tuato una traslazione di prezzi da altre posizioni. 

5.  

Riassumendo, discende che, avendo deliberato l’offerta alle controparti 

quando invece avrebbe dovuto escluderle dalla gara, la committente è in-

corsa in una violazione del diritto in materia di appalti pubblici. Di conse-

guenza, la decisione di aggiudicazione qui impugnata deve essere annul-

lata.  

6.  

Oltre all’annullamento della decisione impugnata, le ricorrenti postulano 

l’aggiudicazione della commessa direttamente in loro favore.  

Se un ricorso si rivela fondato, il Tribunale amministrativo federale può de-

cidere esso stesso nel merito o rinviare la pratica al committente, ema-

nando in questo caso istruzioni vincolanti (cfr. art. 58 cpv. 1 LAPub). In 

considerazione del grande margine di apprezzamento di cui gode l’autorità 

aggiudicatrice, il Tribunale pronuncia un’aggiudicazione diretta in favore 

della parte ricorrente solo in via eccezionale e ciò può entrare in linea di 

conto se, da un lato, il Tribunale dispone di tutti gli elementi di fatto 

B-6847/2023 

Pagina 29 

necessari e, dall’altro, la ricorrente è l’unica parte suscettibile di ottenere la 

commessa (GALLI/MOSER/LANG/STEINER, op. cit., n. 1396, 1405; sentenze 

del TAF B-5403/2023 del 1° febbraio 2024 consid. 8 segg., B-2686/2022 

del 16 gennaio 2023 consid. 7, B-1528/2017 del 27 settembre 2017 consid. 

6 con ulteriori rinvii e B-5032/2013 del 21 ottobre 2013 p. 4). Un’attribu-

zione diretta della commessa da parte del Tribunale è altrettanto esclusa 

se rimangono aperti dei quesiti che portano sull’apprezzamento dell’auto-

rità aggiudicatrice (cfr. sentenze del TAF B-2686/2022 già citata, consid. 7, 

B-8115/2015 del 6 ottobre 2016 consid. 10). 

Nel caso di specie, le ricorrenti si sono piazzate al secondo posto nella 

graduatoria davanti ad altri due concorrenti. Con l’esclusione delle contro-

parti dalla gara, la loro offerta otterrebbe il massimo dei punti al criterio di 

aggiudicazione CA1 relativo al prezzo (250). Sommato ai punti già asse-

gnati ai criteri di aggiudicazione qualitativi CA2, CA3 e CA4, le ricorrenti 

raggiungono quindi il miglior punteggio (420) e il primo rango in classifica, 

indipendentemente dal fatto che le loro contestazioni delle note ottenute al 

CA4 Gestione degli aspetti ambientali e CA3 Capacità pratiche e tecniche 

delle persone chiave previste, ai sottocriteri Direttore tecnico di cantiere e 

Capocantiere dei lavori di genio civile, siano giustificate o meno. Come ri-

levano le ricorrenti, nella scheda delle osservazioni sulla valutazione 

messa agli atti mancano le annotazioni al CA2 Organizzazione adeguata 

dei cantieri, ai sottocriteri Logistica di cantiere e Svolgimento dei lavori, al 

CA3 Capacità pratiche e tecniche delle persone chiave previste, ai sotto-

criteri Direttore tecnico di cantiere e Capocantiere dei lavori di gestione dei 

materiali. Tuttavia, nell’accordo sottoscritto dalle ricorrenti per autorizzare 

la committente ad assegnare in via cautelare alle controparti i lavori preli-

minari, è indicato che “Nel caso in cui il ricorso dovesse essere accolto le 

posizioni inerenti alle installazioni globali non saranno decurtate della 

quota parte imputabile all’esecuzione anticipata e saranno retribuite per in-

tero”. Ciò denota una certa inclinazione della committente ad attribuire la 

commessa alle ricorrenti in caso di accoglimento del ricorso. Per questo 

motivo, il Tribunale è dell’avviso che si possa procedere ad un’aggiudica-

zione diretta in favore delle ricorrenti. Ne segue che la loro conclusione 

formulata in questo senso va accolta. 

7.  

In esito alle considerazioni che precedono, occorre accogliere il ricorso, 

annullare la decisione impugnata in favore del consorzio delle controparti, 

escludere l’offerta di queste ultime dalla gara e aggiudicare la commessa 

alle ricorrenti. 

B-6847/2023 

Pagina 30 

8.  

La presente sentenza rende senza oggetto la richiesta di conferimento 

dell’effetto sospensivo per quanto esso non sia stato revocato con la deci-

sione incidentale del 6 marzo 2024. Visto l’esito del ricorso, non si rende 

più necessario concedere alle ricorrenti un ulteriore accesso agli atti di 

gara. 

9.  

Le spese di procedimento dinanzi al TAF seguono la soccombenza e com-

prendono la tassa di giustizia ed i disborsi (art. 63 cpv. 1 PA e art. 1 del 

regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle 

cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 

173.320.2]). La tassa di giustizia è calcolata in funzione dell’ampiezza e 

della difficoltà della causa, del modo di condotta processuale e della situa-

zione finanziaria delle parti (art. 2 cpv. 1 e art. 4 TS-TAF). Nessuna spesa 

processuale è messa a carico dell’autorità inferiore né delle autorità fede-

rali, che promuovano il ricorso e soccombano (art. 63 cpv. 2 PA).  

Visto l’esito del ricorso, occorre fissare le spese processuali a fr. 27'000.– 

e di metterle a carico delle controparti, risultate soccombenti. Il succitato 

importo dev'essere versato alla cassa del Tribunale dopo la crescita in giu-

dicato della presente decisione. La polizza di versamento sarà inviata per 

posta separata. L’anticipo spese di fr. 27'000.–, versato dalle ricorrenti il 

20 dicembre 2023, va restituito a queste ultime dopo la crescita in giudicato 

della presente sentenza. 

10.  

L’autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in parte, può, d’ufficio o 

a domanda, assegnare al ricorrente una indennità per le spese indispen-

sabili e relativamente elevate che ha sopportato (art. 64 cpv. 1 PA in com-

binato disposto con l’art. 7 cpv. 1 TS-TAF). Le ripetibili comprendono le 

spese di rappresentanza o di patrocinio ed eventuali altri disborsi di parte 

(art. 8 cpv. 1 TS-TAF), nelle quali rientrano in particolare l’onorario dell’av-

vocato o l’indennità dovuta ai mandatari professionali che non sono avvo-

cati (art. 9 cpv. 1 lett. a TS-TAF) e che sono calcolati in funzione del tempo 

necessario alla rappresentanza della parte (art. 10 cpv. 1 TS-TAF); la tariffa 

oraria per gli avvocati oscilla tra un minimo di 200 e un massimo di 400 

franchi (art. 10 cpv. 2 TS-TAF).  

Nel caso in esame le ricorrenti sono assistite da un avvocato, il quale non 

ha prodotto una nota d’onorario. Il suo intervento nella procedura di ricorso 

è consistito in particolare nella stesura dell’atto di ricorso di 13 pagine, della 

B-6847/2023 

Pagina 31 

completazione del medesimo di 23 pagine e della triplica spontanea di 

8 pagine. Pertanto, a prescindere dalla necessità della triplica, si giustifica 

di assegnare alle ricorrenti un’indennità a titolo di spese ripetibili pari a 

fr. 8'000.– e di metterla a carico delle controparti. 

L'autorità aggiudicatrice non ha diritto a un'indennità a titolo di ripetibili 

(art. 7 cpv. 3 TS-TAF; ELISABETH LANG, Handkommentar zum Schweizeri-

schen Beschaffungsrecht, n. a margine 32 ad art. 55 LAPub).  

  

B-6847/2023 

Pagina 32 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto. Di conseguenza, la decisione di aggiudicazione della 

Ferrovie federali svizzere SA del 17 novembre 2023 in favore del Consor-

zio Y. _______, composto da D. _______ SA e E. _______ SA, è annullata. 

La commessa è deliberata al Consorzio X. _______, composto da 

A. _______ SA, B. _______ SA e C. _______ SA.  

2.  

Le spese processuali, di fr. 27'000.–, sono poste a carico delle controparti. 

Il succitato importo dev'essere versato alla cassa del Tribunale dopo la cre-

scita in giudicato della presente decisione. La polizza di versamento sarà 

inviata per posta separata. 

3.  

L’anticipo spese di fr. 27'000.–, versato dalle ricorrenti, viene restituito a 

queste ultime dopo la crescita in giudicato della presente sentenza. 

4.  

Alle ricorrenti è assegnata un'indennità per spese ripetibili di fr. 8'000.– a 

carico delle controparti. 

5.  

Questa sentenza è comunicata alle ricorrenti, all’autorità aggiudicatrice e 

alle controparti. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Pietro Angeli-Busi Corrado Bergomi 

 

B-6847/2023 

Pagina 33 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione, purché si ponga una questione di diritto di 

importanza fondamentale (art. 83 lett. f cifra 1 LTF). Il termine è reputato 

osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale federale oppure, 

all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza diploma-

tica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 

cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, con-

tenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere 

firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – 

i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 

LTF). 

 

 

Data di spedizione: 19 aprile 2024 

 

  

B-6847/2023 

Pagina 34 

Comunicazione a: 

– ricorrenti (versione senza i segreti d’affare del consorzio formato dalle 

controparti; atto giudiziario; allegato: formulario “Indirizzo per il 

pagamento);  

– autorità aggiudicatrice (n. di rif. SIMAP ID del progetto 253267; atto 

giudiziario); 

– controparti (atto giudiziario).