# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 38ab68dd-571a-5282-9b28-2cbd8e8f9de1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 16.04.2006 11.2003.65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-65_2006-04-16.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2003.65

  	
  Lugano

  16 aprile
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Verda, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2002.200 (protezione
dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di Locarno Città promossa
con istanza del 16 ottobre 2002 da

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinata dall'  RA
  2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinato dall'  RA 1 );

  

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che, giudicando su un'istanza di misure a protezione dell'unione
coniugale promossa il 16 ottobre 2002 da AO 1 (1964) nei confronti del marito AP
1 (1964), con sentenza del 23 aprile 2003 il Pretore della giurisdizione di
Locarno Città ha affidato i figli C__________ (1986), T__________ (1988) e A__________
(1989) alla madre, ha regolato il diritto di visita del padre e ha posto a
carico di quest¿ultimo un contributo alimentare di fr. 1115.¿ mensili per C__________
(dal 15 ottobre 2001 al 30 settembre 2002 e dal 15 febbraio 2003 in poi), uno
di fr. 1115.¿ mensili per T__________ (dal 15 ottobre 2001 in poi) e uno di fr.
1115.¿ mensili per A__________ (dal 15 ottobre 2001 in poi), assegni familiari
compresi;

 

                                         che
contro la citata sentenza AP 1 è insorto con un appello dell'8 maggio 2003 in
cui ha chiesto di ridurre il contributo alimentare per i figli a fr. 900.¿
mensili ciascuno dal 16 ottobre 2002 (assegni familiari compresi);

 

                                         che nelle
sue osservazioni del 20 giugno 2003 AO 1 ha proposto di respingere l'appello;

 

                                         che con
lettera del 9 marzo 2006 il giudice delegato della Camera ha reso attento
l'appellante come, nelle circostanze concrete, la sentenza si sarebbe potuta
risolvere in una reformatio in peius, nel senso che in virtù del
principio inquisitorio illimitato il contributo per i figli si sarebbe anche potuto
rivelare più alto di quello fissato dal Pretore;

 

                                         che il 30
marzo 2006 l'interessato ha dichiarato di ritirare l'appello;

 

 

e considerando

 

in diritto:                        che
il ritiro dell'appello configura un atto di desistenza;

 

                                         che,
dandosi desistenza, l¿appello va stralciato dai ruoli (art. 352 cpv. 1 e 2
CPC);

 

                                         che nelle
circostanze descritte rimane da statuire sugli oneri processuali e le ripetibili
di secondo grado;

 

                                         che,
sotto questo profilo, chi recede dalla lite è reputato soccombente (Rep. 1978
pag. 375);

 

                                         che il
soccombente è chiamato ad assumere la tassa di giustizia e le spese, come pure
a rifondere alla controparte un'adeguata indennità per le spe­se di patrocinio
(art. 148 cpv. 1 CPC);

 

                                         che nella
fattispecie non si ravvisano ¿giusti motivi¿ (a norma dell'art. 148 cpv. 2 CPC)
né ragioni di equità (a norma dell'art. 77 cpv. 3 CPC) per scostarsi da tale principio:

 

                                         che,
quanto alla tassa di giustizia in particolare, essa va adeguatamente ridotta poiché
la causa non termina con un giudizio di merito (art. 21 LTG), senza dimenticare
però che l'avvertimento previo all'appellante ha reso necessario un approfondito
esame dell'intero carteggio;

 

 

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza. 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia                 fr. 150.¿

                                         b) spese                                    fr.   50.¿

                                                                                           fr.
200.¿

                                         sono
posti a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte fr. 800.¿ per
ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  ¿    ;

   ¿    .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria