# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** daf61ce0-f27a-502f-8df1-6a592216533d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 27.07.2010 10.2009.627
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-627_2010-07-27.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.627

  DA
  4440/2009

  	
  Bellinzona

  27
  luglio 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 __________,

  rappr. dal tutore: TU 1
  

  

 

prevenuta colpevole di         1.  danneggiamento,

                                             per avere, a __________,
il 7 giugno 2007, in stato di grave limitata capacità di discernimento, durante
una lite, rovesciandoli e rompendoli, intenzionalmente deteriorato, distrutto o
reso inservibili mobili, oggetti e suppellettili di proprietà di CIVI 1 per un
ammontare complessivo denunciato di fr. 9’186.--;

 

                                        2.  vie di fatto,

                                             per avere, nelle
circostanze di cui sopra, colpendola in varie parti del corpo, commesso vie di
fatto contro CIVI 1;

 

                                        fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e luogo;

 

                                        reati previsti dagli artt. 126
cpv. 1 e 144 cpv. 1 CPS, richiamato l’art. 19 cpv. 2 CPS;

 

perseguita                         con
decreto d’accusa del 19 ottobre 2009 n. 4440/2009 del AINQ 1 che propone la
condanna:

                                        1.  Alla
pena pecuniaria di fr. 450.-- (quattrocentocinquanta), corrispondente a 15 (quindici)
aliquote da fr. 30.-- (trenta) - (art. 34 e seg. CPS).

                                             L’esecuzione
della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni (art. 42 e seg. CPS).

                                        2.  Alla
multa di fr. 300.-- (trecento), con l’avvertenza che, in caso di mancato
pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 10
(dieci) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        3.  Al versamento alla parte
civile CIVI 1 dell’importo di fr. 3’678.-- a titolo di risarcimento (art. 208
cpv. 1 lett. b CPPT).

                                             Per
ulteriori pretese di tale natura, la parte civile viene rinviata al competente
foro.

                                        4.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 100.--.

                                        5.  Non revoca il beneficio della condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr.
2’100.-- (duemilacento) decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico il 21 maggio 2007, ma prolunga il periodo di prova di 1 (uno) anno (art. 46 cpv. 2
CPS).

                                        6.  La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il
periodo previsto dall’art. 369 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 28 ottobre 2009 dall’accusata;

 

indetto                               il dibattimento 27 luglio 2010,
al quale hanno partecipato l’accusato ed il suo tutore, mentre il Procuratore
Pubblico e la parte civile hanno rinunciato a presenziare postulando la
conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell’accusata, data
lettura del decreto d’accusa, proceduto all’interrogatorio dell’accusata;

 

sentito                               il rappresentante dell’accusata,
il quale ha chiesto che la sua pupilla sia prosciolta da entrambe le accuse, in
quanto non vi sono prove che abbia commesso i fatti che le vengono
rimproverati. In modo particolare non è dimostrato che sia stata lei a
distruggere gli oggetti indicati dalla parte civile. Visto lo stato di quest’ultima
potrebbe addirittura essere stata lei stessa ad averli rotti. In merito alle
vie di fatto ha contestato che la sua pupilla abbia picchiato la parte civile,
sostenendo che i segni che si vedono nelle fotografie agli atti fossero già presenti
prima dei fatti;

 

sentita                               da ultima l’accusata, la quale
ribadisce quanto affermato e richiesto dal suo tutore;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputata è autrice
colpevole di:

                                        1.1.  Danneggiamento,

                                        1.2.  Vie
di fatto,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione?

                                        2.    Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    L’imputata può
beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.    Possono essere riconosciute
e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte civile, oppure deve
esservi rinvio al competente foro civile?

                                        5.    Può
essere mantenuto il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena
pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da fr. 70.-- cadauna per complessivi fr.
2’100.-- decretata nei suoi confronti il 21 maggio 2007 dal Ministero
pubblico del Cantone Ticino, e, se sì, a quali condizioni?

                                        6.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all’art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 19 cpv. 2, 34 segg.,
42 segg., 126 cpv. 1, 144 cpv. 1 CPS; 9 segg., 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autrice
colpevole di:

                                        1.  danneggiamento, art. 144
cpv. 1 CPS,

                                             per avere, a __________,
il 7 giugno 2007, in stato di grave limitata capacità di discernimento, durante
una lite, rovesciandoli e rompendoli, intenzionalmente deteriorato, distrutto o
reso inservibili oggetti vari tra cui un citofono e una tenda da bagno per un
valore indeterminato, ma comunque superiore a fr. 300.--;

 

                                        2.  vie di fatto, art. 126 cpv.
1 CPS,

                                             per avere, nelle
circostanze di cui sopra, strattonandola e colpendola in varie parti del corpo,
commesso vie di fatto contro CIVI 1;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena pecuniaria di 10
(dieci) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 300.--
(trecento);

                                             1.1.  l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 100.--
(cento);

                                             2.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 4 (cinque)
giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

 

                                        3.                                        al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 250.--;

 

 

comunica                         che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CPS;

 

 

rinvia                               la parte civile CIVI 1, __________,
al competente foro civile per le sue eventuali pretese di risarcimento (art.
267 cpv. 1 CPP);

 

 

non revoca                       il beneficio della sospensione
condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 2’100.-- (duemilacento),
corrispondente a 30 (trenta) aliquote giornaliere da fr. 70.-- (settanta)
decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico del Cantone Ticino il 21
maggio 2007, ma ne prolunga il periodo di prova di 1 (uno) anno (art. 46 cpv. 2
CPS);

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell’istruzione
e dell’arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 senza motivazione
scritta:

 

 

                                        fr.                       100.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       250.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      550.00       totale