# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2c6dc458-01fc-5e57-8cdc-f96afee8e3a3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-03-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 22.03.2013 60.2013.37
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-37_2013-03-22.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.37

   

  	
  Lugano

  22 marzo 2013/dr

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in
  sostituzione di Ivano Ranzanici, ricusatosi)

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 31.01.2013 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PR 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’autorizzazione a visionare e
  a fotocopiare gli atti dell’incarto penale NLP __________ (archiviato);

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito della denuncia/querela sporta l’1/2.02.1996 da __________ e dalla __________,
__________, contro – tra gli altri – __________, cittadino __________, per
titolo di truffa (art. 146 CP), ricettazione (art. 160 CP), messa in
circolazione, importazione, acquisto e deposito di monete false (art. 242 e 244
CP) in relazione all’acquisto,
nell’estate/autunno 1995, di 87 "buoni del tesoro italiani CCT"
per l’importo di LIT 950'000'000, che sarebbero stati venduti dal denunciato ai
denuncianti e che una volta posti all’incasso sono risultati essere falsi, il
Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale sfociato nel decreto di non
luogo a procedere 13.03.2000 emanato dall’allora procuratore pubblico Maria Galliani
(NLP __________);

 

 

                                         che
il suddetto decreto è passato in giudicato il 4.04.2000;

 

 

                                         che
con istanza 27.07.2012 l’avv. PR 1, patrocinatore italiano di IS 1, ha chiesto a questa Corte di poter accedere al surriferito incarto penale (doc. 1 – inc. CRP __________);

 

 

                                         che
a suffragio della sua richiesta ha evidenziato che IS 1 sarebbe stato
condannato dal Tribunale penale di __________ senza applicare il principio ne
bis in idem e "(…) senza che fossero sentiti i testi
citati dalla difesa escussi dalla Magistratura Svizzera, che determinarono
l’archiviazione del PM __________ ", adducendo parimenti che il suo assistito ha il diritto di
richiedere la revisione della sentenza di condanna giusta l’art. 630 del Codice
di procedura penale __________ sulla base delle nuove prove che non erano state
acquisite in precedenza (in particolare i verbali d’interrogatorio dei testi,
le dichiarazioni rilasciate dai coindagati e gli atti processuali utili alla
difesa) (cfr. istanza 27.07.2012 e documentazione ivi annessa, doc. 1, inc. CRP
__________);

 

 

                                         che
con scritto 31.07.2012 questa Corte ha chiesto all’avv. PR 1 se è iscritto
all’albo per esercitare in Svizzera o se è stato autorizzato quale prestatore
di servizio (doc. 2, inc. CRP __________);

 

 

                                         che
il 26.11.2012 questa Corte ha stralciato dai ruoli l’istanza 27.07.2012, non avendo
ricevuto alcuna risposta da parte del legale (inc. CRP __________);

 

 

                                         che
con il presente scritto l’avv. PR 1 ha presentato nuovamente a questa Corte la
stessa richiesta, richiamando la documentazione prodotta nella sua precedente istanza
del 27.07.2012, allegando una procura manoscritta dell’11.01.2013 di IS 1 ed eleggendo
domicilio presso un legale di __________ (cfr., nel dettaglio, istanza
31.01.2013 e documentazione ivi annessa);

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di denunciato)
nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura
prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione
degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato
(Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto
(Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente istanza –
appare, di principio, adempiuto l’interesse giuridico legittimo di IS 1 giusta
l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere l’autorizzazione a visionare l’incarto NLP __________, poiché il procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha
interessato personalmente in veste di parte (denunciato); 

 

 

                                         che
a ciò aggiungasi che alla base
di entrambi i procedimenti penali sembra d’acchito che vi siano gli stessi 87
titoli falsi, stante il
contenuto del NLP __________ e
il fatto che il qui istante è intenzionato a chiedere la revisione della sentenza di condanna __________
del 15.10.2004, da cui emerge che il Tribunale ordinario di __________ ha in
particolare dichiarato IS 1 colpevole del reato ascrittogli, e meglio "(…) del reato di cui agli art. 455 e 458 c.p.
per avere detenuto e ceduto, a __________, 87 C.C.T. da lire 10.000.000 cadauno contraffatti. Reato commesso in __________ il 26/10/1995" [copia sentenza 15.10.2004 del Tribunale ordinario di
__________, p. 1 e 9, annessa all’istanza 27.07.2012 (inc. CRP __________)];

 

 

                                         che ciononostante, nella ponderazione degli
interessi delle parti in gioco, a giudizio di questa Corte la presente
richiesta può essere accolta limitatamente alla trasmissione del decreto di non
luogo a procedere 13.03.2000 (NLP __________), non essendo in casu adempiuto un
interesse giuridico legittimo prevalente di IS 1 sui diritti personali delle
altre parti coinvolte nel procedimento penale di cui all’incarto NLP __________
nel frattempo archiviato, e ciò anche nel rispetto del diritto di essere sentito;

 

 

                                         che si deve in particolare considerare che l’incarto
penale in questione contiene numerosi documenti contenenti dati sensibili rispettivamente
che toccano la sfera privata/personale di altre persone che deve essere
tutelata (come ad esempio i verbali d’interrogatorio e diversa documentazione
bancaria);

 

 

                                         che l’incarto penale NLP __________ potrà –
se del caso – essere richiesto, mediante assistenza giudiziaria, dal Tribunale __________
ove IS 1 presenterà la sua domanda di revisione; 

 

 

                                         che di conseguenza il decreto di non luogo
a procedere NLP __________ viene trasmesso, in copia, al patrocinatore
del qui istante unitamente alla presente decisione;

 

 

                                         che l’istanza è accolta ai sensi delle surriferite considerazioni;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato
parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non si prelevano tassa di giustizia e
spese.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera