# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2de06433-9186-560c-9e4d-33ed20916b5c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 13.11.2006 72.2006.128
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2006-128_2006-11-13.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2006.128

  	
  Lugano,

  13 novembre 2006/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La presidente della Corte delle assise correzionali

  
	
  di Locarno

  
	
   

  
	
  Presidente:

  	
  giudice Giovanna Roggero-Will

  
						

 

	
  Segretaria:

  	
  Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza
del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
   AC 1

   e     domiciliato a      

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuto dal 17 agosto 2006;

  	
   

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

                                   1.   ripetuto furto 

per avere, 

nelle sottoindicate circostanze, 

in correità con terzi non identificati, 

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, 

sottratto cose mobili altrui al fine di appropriarsene 

e meglio per avere,

 

                                        1.1   in
data 17 agosto 2006, a Gordola, 

                                                introducendosi
nell’abitazione di PL 1, impadronitosi di gioielli vari ossia anelli, collane,
ciondoli, 

                                                un
orologio, per un valore complessivo indicato dalla parte lesa di fr. 11’170.-;

 

                                        1.2   in
data 17 agosto 2006, a Minusio, 

                                                introducendosi
nell’abitazione di PC 1, impadronitosi di oggetti vari ossia una cassaforte
contenente denaro contante, gioielli e oggetti vari, per un valore complessivo
indicato dalla parte lesa di fr. 30’000.-;

 

                                                 la
refurtiva è stata recuperata e restituita;

 

                                   2.   ripetuto danneggiamento

per avere, 

nelle circostanze di cui sopra sub 1, 

deteriorato, distrutto o reso inservibile una cosa altrui, 

e meglio per avere,

 

                                          2.1   in
occasione del furto ai danni di PL 1 danneggiato le tapparelle della finestra
del bagno;

 

                                         2.2   in
occasione del furto ai danni di PC 1, 

                                                  forzato
con un cacciavite la serratura di una porta finestra, “smurato” ed asportato la
cassaforte che si trovava dentro un armadio servendosi di un piccone ed altri
attrezzi trovati nel garage dell’abitazione causato ciò facendo, danni alla
muratura, all’armadio, al marmo del camino, alle piastrelle e alla porta
finestra della cucina;

 

                                   3.   ripetuta violazione di
domicilio

per essersi, 

nelle circostanze di cui sopra sub 1, 

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, 

introdotto in una casa, e meglio per essere entrato nelle abitazioni
di PL 1 e successivamente di PC 1;

 

fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;

reati previsti dagli art. 139, 144 e 186 CPS;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 125/2006 del 16 ottobre 2006, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il  
  PP 1.

  §  L'accusato  AC 1 assistito dal
  difensore d'ufficio  

      DUF 1

  §  L'avv.
  __________ di Torino.

   

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:35 alle ore 10:55.

È pervenuta alla Corte:

                                     -   lettera 9.11.2006 di PC 1
con cui si costituisce parte civile per fr. 15'237.25 (doc. TPC 3).

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua
requisitoria, il quale, confermato integralmente l'atto di accusa e ritenuto
che in concreto non è possibile formulare una prognosi favorevole, visti in
particolare i precedenti in Italia dell'accusato, conclude chiedendo una
condanna di 15 mesi di detenzione da espiare. Nell'eventualità di una pena
sospesa condizionalmente, chiede l'applicazione di un lungo periodo di prova.

 

                                    §   Il Difensore,
il quale, ritenuto che i fatti sono ammessi e non contestati e che, di fatto,
si è trattato di una "ragazzata", considerati, inoltre, il pentimento
e la disponibilità ad indennizzare completamente le vittime tali da
giustificare l'applicazione dell'art. 64 CP, conclude chiedendo che la pena
proposta dal PP venga ridotta e posta al beneficio della sospensione
condizionale. Chiede, infine, il dissequestro dei beni del suo assistito. 

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti 

 

quesiti:                          AC 1

 

                                   1.   E’ autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuto
furto 

                                         per avere,
il 17 agosto 2006

 

                            1.1.1.   a Gordola,
introducendosi nell’abitazione di PL 1, impadronitosi di gioielli vari per un
valore complessivo indicato dalla parte lesa di fr. 11’170.-;

 

                            1.1.2.   a Minusio,
introducendosi nell’abitazione di PC 1, impadronitosi di oggetti vari per un
valore complessivo indicato dalla parte lesa di fr. 30’000.-;

 

                               1.2.   ripetuto
danneggiamento

                                         

                            1.2.1.   in occasione del
furto ai danni di PL 1 danneggiato le tapparelle della finestra del bagno;

 

                            1.2.2.   in occasione del
furto ai danni di PC 1, causato danni alla muratura, all’armadio, al marmo del
camino, alle piastrelle e alla porta finestra della cucina;

 

                               1.3.   ripetuta
violazione di domicilio

                                         per essersi,
nelle circostanze di cui sopra sub 1, 

indebitamente e contro la volontà dell’avente
diritto, 

introdotto nelle abitazioni di PL 1 e
successivamente di PC 1;

 

e meglio come descritto dall’atto di accusa?

 

                                   2.   E’ recidivo?

                                      

                                   3.   Può beneficiare
dell’attenuante del sincero pentimento?

                                  

                                   4.   Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

                                      

                                   5.   Deve subire la confisca di
quanto in sequestro?

 

                                   6.   Deve essere condannato al
pagamento di un'indennità alle parti civili?

 

                                         Preso atto che,
avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato
alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

Rispondendo                 affermativamente a tutti i quesiti,
tranne ai quesiti n. 2, 5 e 6;

 

visti gli art.                       18, 36, 41, 58, 59, 60, 63,
64, 65, 67, 68, 69, 139 n. 1, 

144 n. 1 e 186 CP;

9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuto
furto 

                                         per avere,
il 17 agosto 2006

 

                            1.1.1.   a Gordola,
introducendosi nell’abitazione di PL 1, impadronitosi di gioielli vari per un
valore complessivo indicato dalla parte lesa di fr. 11’170.-;

                            1.1.2.   a Minusio,
introducendosi nell’abitazione di PC 1, impadronitosi di oggetti vari per un
valore complessivo indicato dalla parte lesa di fr. 30’000.-;

 

                               1.2.   ripetuto
danneggiamento

                                         per avere, 

in occasione dei due suddetti furti, danneggiato
cose altrui;

 

                               1.3.   ripetuta
violazione di domicilio

                                         per essersi,
nelle circostanze di cui sopra sub 1.1, 

indebitamente e contro la volontà dell’avente
diritto, 

introdotto in abitazioni altrui;

 

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

 

 

                                   2.   Di conseguenza AC 1, avendo
dimostrato sincero pentimento, è condannato:

 

                               2.1.   alla pena di 12 (dodici) mesi
di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena
detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un periodo di
prova di 5 (cinque) anni.

 

 

                                   4.   È ordinato il dissequestro
degli oggetti e valori indicati nell'atto di accusa.

 

 

                                   5.   Le parti civili sono
rinviate al foro civile.

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1.  PC 1    

  2.  PL 1    

  3. PC 2    

   

  

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                        La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.           200.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           450.--

                                                             ===========