# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9b476727-4088-5cef-a794-9035e622dcce
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-10-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.10.2017 38.2017.45
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2017-45_2017-10-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  38.2017.45

   

  dc/sc

  	
  Lugano

  26 ottobre 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 maggio 2017 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 20 aprile 2017 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio regionale di collocamento, __________ 

   

   

  in materia di assicurazione contro la disoccupazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                               1.1.   Con decisione su opposizione
del 20 aprile 2017 l’Ufficio regionale di collocamento di __________ (in
seguito: URC) ha confermato la precedente decisione del 22 dicembre 2016 (cfr.
doc. 2) con la quale aveva respinto la domanda di RI 1 di poter frequentare il
corso organizzato dalla Croce Rossa Ticino e denominato “Collaboratore
sanitario CRS”, a spese dell’assicurazione contro la disoccupazione.

                                         L’amministrazione ha
giustificato il rifiuto sostenendo che il corso non migliora l’idoneità al
collocamento dell’assicurata (cfr. doc. A).

 

                               1.2.   Contro questo provvedimento l’assicurata
ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA.

                                         La sua patrocinatrice
chiede l’accoglimento della domanda, sottolineando che la ricorrente, di 51
anni, ha trovato lavoro dopo 18 mesi di disoccupazione e che l’interesse per
lavorare in ambito sanitario si è fatto più presente da quando ha iniziato a
lavorare a tempo parziale presso la __________, con una mansione relativa alla
distribuzione dei pasti.

 

                                         La rappresentante
dell’assicurata ritiene che il corso in questione migliori l’idoneità al
collocamento e rileva:

 

" (…)

Già gli operatori della __________ hanno confermato all'opponente
l'ottima qualità del corso e le numerose possibilità di impiego che le si
aprirebbero una volta conseguito l'attestato. 

 

In effetti, la figura di Collaboratrice Sanitaria (CS) CRS è una
persona che svolge la propria attività dopo aver seguito una formazione
riconosciuta dalla Croce Rossa Svizzera (CRS), in un istituto per anziani, un
servizio di assistenza e cure a domicilio, un istituto per persone ammalate e/o
disabili, un centro di riabilitazione o presso un ospedale o al domicilio di un
privato. 

Nell'ambito delle proprie competenze, infatti, la (CS) CRS
elargisce cure di base e assistenza a persone in buona salute, ammalate e/o
disabili, adulte o anziane. 

 

Sul territorio ticinese esiste una pluralità di enti,
organizzazioni e istituti pubblici e privati che ricercano tale figura, per non
parlare della possibilità di impiego presso privati. 

 

È dunque oltremodo oscura la ragione per la quale con decisione
del 22 dicembre 2016 prima e, con decisione su opposizione del 20 aprile 2017
poi, l'URC affermi che il corso in questione non migliori in modo considerevole
le probabilità dell'assicurata di trovare un posto di lavoro e di porre fine
alla disoccupazione. 

 

Pur non trattandosi di un diploma professionale, la formazione di
Collaboratrice sanitaria (CS) CRS è certificata e riconosciuta a livello
federale e, senza alcun dubbio, migliorerebbe la possibilità della signora RI 1
di trovare in tempi brevi un'occupazione ponendo così fine alla sua
disoccupazione. 

 

Ed è proprio per queste ampie possibilità di impiego che in
numerosi altri casi l'URC ha riconosciuto e accettato la frequenza di tale
corso. 

 

In questa sede vale anche la pena ricordare che la frequenza di
tale corso è condizionata dal superamento di una selezione iniziale. La signora
RI 1 ha invero superato un colloquio di selezione nel quale è stata ritenuta
idonea ad accedere al corso. (…)” (Doc. I)

 

                               1.3.   Nella sua risposta del 19
giugno 2017 l’URC ha chiesto di confermare la decisione su opposizione del 20
aprile 2017 formulando le seguenti osservazioni:

 

" (…)

Nel caso concreto è nostra convinzione che le condizioni per la
presa a carico del corso da parte dell'assicurazione disoccupazione non sono
adempiute. Si ricorda che la Prassi della Sezione del Lavoro prevede che il
riconoscimento del corso CRS è da autorizzare con prudenza, in particolare si
ritiene che un miglioramento concreto, non generico, della possibilità di
collocamento esiste in presenza di una significativa esperienza nell'ambito
delle cure o davanti ad un contratto di lavoro. 

 

Come indicato dal rappresentante, è vero che l'assicurata da 18
mesi è alla ricerca di un'occupazione senza purtroppo un esito positivo. E'
però altrettanto vero che durante il periodo da giugno 2016 a novembre 2016 (6
mesi) l'assicurata ha svolto a tappeto solo ricerche come assistente/ausiliaria
alle cure contattando 44 datori di lavoro senza un reale riscontro (doc. 5). 

 

Tenuto conto che vi è comunque un numero non indifferente di
cercatori di impiego come assistente di cure, aiuti domiciliari e badanti (ad
oggi ca. 300 persone); riteniamo che in assenza di esperienza o di un contratto
l'idoneità al collocamento dell'assicurata non migliora in maniera sostanziale.
A nostro avviso l'assicurata, vantando una lunga esperienza trentennale quale venditrice,
operaia di fabbrica, telefonista, ausiliaria di pulizie e cassiera, è proprio
nell'ambito generico dove ha delle possibilità maggiori di rientrare nel
mercato del lavoro. 

 

Ci sembra inoltre corretto puntualizzare che una possibile nostra
decisione negativa era già stata ventilata all'assicurata dalla sua precedente
consulente __________ durante il colloquio del 27 luglio 2017 (recte: 2016;
n.d.r.) (doc. 6).” (Doc. III)

 

                               1.4.   Il 26 giugno 2017 la rappresentante
dell’assicurata si è confermata nelle conclusioni formulate nel ricorso (cfr.
doc. V).

 

                               1.5.   Il 19 luglio 2017 il TCA ha
richiamato dall’URC di __________ l’incarto completo dell’assicurata, che è
stato inviato il 20 luglio 2017 (cfr. doc. VII + 8-28).

 

                                         Il
28 luglio 2017 il TCA ha assegnato alla rappresentante dell’assicurata un
termine di 20 giorni per prenderne visione e per formulare eventuali osservazioni
scritte (cfr. doc. VIII).

 

                                         L’11
settembre 2017 la patrocinatrice della ricorrente si è così espressa:

 

" (…)

Doc. 3 La ricorrente ha concluso con successo la formazione di
Collaboratrice sanitaria in data 13 maggio 2017;

 

Doc. 1 Azioni di reinserimento. La ricorrente ha presentato al
Comune di __________ il concorso in qualità di ausiliaria di cure. L'assicurata
è stata altresì inserita nella misura di accompagnamento anziani al fine di
avere un sostegno al collocamento nel settore.

 

Con l'ottenimento del diploma di cui sopra, la ricorrente ha di
tutta evidenza potenziato le sue possibilità di ricollocamento nel mondo del
lavoro questo indipendentemente dal fatto che sia comunque e per chiunque
difficile trovare un'attività professionale.

 

Ribadiamo che siamo senza parole di fronte a una decisione di
rifiuto come quella dell'URC che ha quale ragione di essere giustappunto quella
di sostenere e potenziare le possibilità di reinserimento dei disoccupati. Con
la formazione e il diploma ottenuto l'assicurata potrà ulteriormente
incrementare le sue possibilità di reinserzione anche solo per il fatto che
avrà un più largo spettro di possibilità lavorative anche in un settore
diversificato dove vi è molta mobilità e dunque possibilità di occupazione.

 

Infine insistiamo sul fatto che tale formazione non solo
corrisponde al profilo dell'assicurata, che peraltro ha dimostrato di avere la
volontà e le capacità di conseguire il diploma, ma ha anche il merito di essere
una formazione valida e proporzionata alle circostanze dal profilo del costo e
della spendibilità.

 

Visti i contenuti dei documenti messi a disposizione dall'Ufficio
regionale di collocamento, non possiamo dunque che riconfermarci integralmente
nelle nostre conclusioni formulate in sede di

ricorso datato 22 maggio 2017. (…)” (Doc. X)

 

                                         Al riguardo __________, Capogruppo
presso l’URC di __________, il 26 settembre 2017 ha rilevato:

 

" (…)

Dall’ulteriore scritto del rappresentante della signora RI 1 non
rileviamo fatti che possano modificare la decisione negativa da noi espressa in
prima istanza. A supporto di questa nostra presa di posizione possiamo
aggiungere che con l’ottenimento del certificato di collaboratrice CRS il
13.5.2017, l’assicurata ha ripreso a tappeto le ricerche in questo ambito senza
un esito positivo (doc. 1).

Anche il citato concorso presso il Comune di __________ come
ausiliaria di cure non ha portato ad un collocamento (doc. 2).

Visti i fatti citati e quanto da noi già espresso in precedenza,
manteniamo la nostra convinzione che la decisione di negazione della domanda di
corso contestata debba essere negata. (…)” (Doc. XII)

 

 

                                         in diritto

 

                               2.1.   L'assicurata ha frequentato il
corso organizzato dalla Croce Rossa Ticino denominato "Collaboratrice
Sanitaria CRS" dal 9 gennaio all’11 maggio 2017 (cfr. doc. 1, doc. B e
doc. X).

                                         Questo Tribunale entra,
pertanto, nel merito del ricorso (per dei casi in cui il TCA ha invece dichiarato
irricevibili i ricorsi in quanto gli assicurati non avevano seguito i corsi,
cfr. STCA 38.2003.83 del 3 febbraio 2004 e STCA 38.2004.12 del 2 aprile 2004).

 

                               2.2.   Il TCA è chiamato a stabilire
se il corso denominato "Collaboratrice sanitaria CRS” frequentato dalla
ricorrente debba o meno essere finanziato dall’assicurazione contro la
disoccupazione.

 

                                         Fra gli scopi principali
dell'assicurazione contro la disoccupazione vi è quello di "prevenire la
disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e di favorire la
reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro" (cfr. art. 1a
cpv. 2 LADI).

 

                                         Per realizzare questo
obiettivo il legislatore, agli articoli 59 - 71d LADI (Capitolo 6), ha previsto
una serie di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. 

 

                                         Si tratta di provvedimenti
di formazione (art. 60-62: corsi individuali o collettivi di riqualificazione,
di perfezionamento o di reintegrazione; aziende di esercitazione; pratiche di
formazione), di provvedimenti di occupazione (art. 64a - 64b: programmi di
occupazione temporanea, pratiche professionali, semestri di motivazione) e di
provvedimenti  speciali (art. 65 – 71d: assegni per il periodo di introduzione,
assegni di formazione, sussidi per gli assicurati pendolari o soggiornanti settimanali,
sostegno ai fini del promovimento dell'attività lucrativa indipendente).

 

                                         Il nuovo art. 59 LADI
fissa i principi alla base di tutti i provvedimenti inerenti al mercato del
lavoro e prevede che:

 

" 1
L’assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro a favore di assicurati e di persone minacciate dalla
disoccupazione.

 

2 I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro sono
volti a promuovere la reintegrazione di assicurati il cui collocamento è reso
difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro. Tali provvedimenti devono
in particolare:

 

    a.  migliorare
l’idoneità al collocamento degli assicurati in modo da permettere loro una
rapida e durevole reintegrazione;

    b.  promuovere
le qualifiche professionali secondo i bisogni del mercato del lavoro;

    c.  diminuire il rischio di una disoccupazione di lunga
durata; o

    d.  offrire la possibilità di acquisire esperienze
professionali.

 

3 Possono partecipare ai provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro secondo gli articoli 60–71d gli assicurati che
adempiono:

 

    a.  i
presupposti del diritto secondo l’articolo 8 per quanto la legge non disponga
altrimenti; e

    b.  le condizioni specifiche per il provvedimento in
questione.

4 I servizi competenti collaborano con gli organi
dell’assicurazione invalidità nella reintegrazione dei disoccupati
invalidi."

 

                                         All'art. 59
cpv. 2 viene dunque ribadito il principio fondamentale secondo cui il diritto a
prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato del lavoro
è connesso alla situazione del mercato del lavoro: provvedimenti
possono essere messi in atto solo se sono direttamente imposti dallo stato del
mercato. Si tratta di un presupposto che permette di evitare l'erogazione di
prestazioni che non siano in rapporto con l'assicurazione disoccupazione (cfr.
STFA C 209/04, consid. 2 del 10 dicembre 2004; le STFA C 200/02 e C 201/02,
consid. 1 del 5 agosto 2003, la giurisprudenza ivi citata e il Messaggio del
Consiglio federale concernente una nuova legge federale sull'assicurazione
obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza del 2 luglio
1980; FF 1980 III 469 segg.).

 

                                         Il nuovo art. 60 LADI
concerne più specificatamente la partecipazione a provvedimenti di formazione e
stabilisce che:

 

" 1
Per provvedimenti di formazione si intendono segnatamente corsi individuali o
collettivi di riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione nonché
aziende di esercitazione e pratiche di formazione.

2 Per la partecipazione ai corsi possono pretendere
prestazioni:

    a.  gli assicurati secondo l’articolo 59b capoverso 1;

    b.  le persone
direttamente minacciate dalla disoccupazione secondo l’articolo 62 capoverso 2.

 

3 Chi intende partecipare a un corso di propria
iniziativa deve previamente presentare al servizio competente una domanda
motivata corredata degli atti necessari.

 

4 Nella misura in cui lo esiga il corso, durante il
medesimo il partecipante non deve necessariamente essere idoneo al
collocamento.

 

5 I provvedimenti di formazione ai sensi della presente
legge devono essere impostati o scelti, per quanto possibile, secondo i
principi della legge federale del 13 dicembre 2002 sulla formazione
professionale (LFPr). Il coordinamento dei provvedimenti inerenti al mercato
del lavoro e di quelli previsti dalla LFPr ha lo scopo di promuovere un mercato
del lavoro uniforme e trasparente."

 

                               2.3.   In conformità con il
principio fondamentale secondo il quale provvedimenti inerenti al
mercato del lavoro possono essere messi in atto solo se sono direttamente
imposti dallo stato del mercato, legge e giurisprudenza hanno posto una serie
di condizioni che devono essere cumulativamente rispettate (cfr. DLA 1999 N.
12, consid. 1, pag. 65-66 e la giurisprudenza ivi citata; DLA 1998 N. 38,
consid. 1, pag. 214 e N. 39, consid. 1, pag. 220-221; DLA 1993/94 N. 6, consid.
1, pag. 44 e N. 24, consid. 2a, pag. 173; DLA 1988 N. 4, consid, 1c, pag. 31;
DLA 1987 N. 12, consid. 2c, pag. 114; cfr. inoltre D.
Cattaneo, "Les mésures préventives et de réadaptation de
l'assurance-chômage", Ed. Helbing & Lichtenhahn,
1992, Basilea e Francoforte sul Meno, pag. 317 n° 461), affinché l'assicurato
che partecipa a un provvedimento di formazione abbia diritto a ricevere le
prestazioni di cui agli art. 59b, 60 cpv. 2, 62 cpv. 2 e 3 LADI e 85 OADI.

                                         Innanzitutto
deve trattarsi di una riqualificazione, di un perfezionamento o di una
reintegrazione professionale (cfr. DTF 111 V 271 = DLA 1985 N. 20. pag. 157;
DTF 108 V 163) e non di una formazione di base (cfr. DLA 1998 N. 39, consid.
1b. pag. 221; DLA 1996/1997, N. 24, consid. 1b, pag. 142; DTF 111 V 398,
consid. 2b, pag. 400-401 e 111 V 271 consid. 1c, pag. 273), nel senso di
"nuova" formazione (cfr. DTF 104 V 119; DTF 103 V 105; DLA 1986 N.
17, consid. 2b, pag. 66; DLA 1980 pag. 53;) oppure di conclusione della prima
formazione (cfr. DLA 1987 N. 12, pag. 111; sentenza non pubblicata Blanc dell'8
gennaio 1980 citata in DTF 108 V 166) o di un perfezionamento professionale
generale che sarebbe comunque stato effettuato dall'assicurato anche senza
disoccupazione o minaccia di disoccupazione (cfr. DLA 1996/1997 N. 24, consid.
1, pag. 142-143 e la giurisprudenza ivi citata; DLA 1979 pag. 108).

                                         Non deve
neppure trattarsi di provvedimenti usuali nelle professioni o nelle aziende per
l'introduzione di nuovi collaboratori (cfr. art. 81 cpv. 2 OADI e DLA 1986 N.
16, pag. 60; cfr. pure la possibilità, a determinate condizioni, degli assegni
di formazione SVR 1999 ALV Nr. 24, pag. 57).

                                         Inoltre
l'assicurato deve essere disoccupato o direttamente minacciato di disoccupazione
(art. 59 cpv. 1; cfr. DLA 1973 N. 6) e non deve essere possibile assegnargli
un'occupazione adeguata secondo l'art. 16 LADI (art. 59 cpv. 2 LADI; cfr. STFA
del 28 aprile 1987 nella causa S., Locarno contro UCL e TCA; DLA 1985 N. 21,
pag. 164).

 

                                         L'assicurato
deve poi soddisfare le condizioni relative al termine quadro di contribuzione o
deve esserne esonerato (cfr. art. 59 cpv. 3 lett. a LADI che rinvia all'art. 8
LADI e l'eccezione dell'art. 59d LADI).

                                         Ma,
soprattutto, il corso in questione deve migliorare l'idoneità al collocamento
di colui che intende frequentarlo (art. 59 cpv. 1 lett. a LADI; cfr. DTF 128 V
197-198; DLA 1999 N. 12, pag. 64; DLA 1998 N. 38, pag. 212, N 39, pag. 218 e N.
28, pag. 153; DLA 1993/1994 N. 23, pag. 167; DLA 1988 N. 4, pag. 30; DLA 1987
N. 12, pag. 111; DLA 1986 N. 16, pag. 60, N. 17, pag. 64 e N. 36, pag. 172; DLA
1985 pag. 176 e 179).

                                         Le spese
derivanti dalla frequentazione di un corso di perfezionamento, di
riqualificazione o di reintegrazione professionali possono poi essere assunte
soltanto se la frequentazione del corso è ordinata o approvata dall'autorità
(cfr. art. 60 cpv. 2 LADI), la quale apporterà il suo consenso soltanto se il
corso è ben strutturato e l'insegnamento impartito in modo serio (cfr. art. 81
cpv. 1 OADI: "... soltanto se esso è organizzato secondo un programma
prestabilito e tenuto da persone qualificate") e se inoltre l'assicurato
possiede le "capacità ed attitudini" (cfr. art. 83 OADI) necessarie
per seguirlo con profitto (cfr. DLA 1998 N. 13, pag. 67; DLA 1987 N. 12, pag.
111; DLA 1986 N. 16, pag. 60).

 

                                         Infine le
spese derivanti dalla frequentazione di un corso possono essere assunte
soltanto se esse appaiono proporzionate rispetto allo scopo che si vuole
raggiungere mediante la frequentazione del corso, e cioè, in particolare, se
non esistono altre possibilità, più economiche, per migliorare ugualmente e
nella stessa misura l'idoneità al collocamento dell'assicurato (cfr. DLA 1998
N. 13, pag. 67; DLA 1993/1994 N. 24, pag. 171; STFA del 19 marzo 1986 nella
causa UFIAML contro P., Paradiso e TCA, pag. 12 e ss. pubblicata in DLA 1986 N.
31, consid. 4b, pag. 125; DLA 1986 N. 17, pag. 64; DTF 112 V 398 = DLA 1986 N.
36, pag. 172).

 

                                         L'accertamento
dei presupposti per l'erogazione di prestazioni secondo gli art. 62 cpv. 2 e 3
LADI e 85 OADI ha luogo in modo prospettivo, cioè nel momento in cui la domanda
è deposta (cfr. DLA 1991 N. 12, consid. 3, pag. 106; DTF 112 V 398 = DLA 1986
N. 36, pag. 172).

 

                               2.4.   La
riqualificazione, il perfezionamento o la reintegrazione professionale devono in
particolare migliorare l'idoneità al collocamento (cfr. art. 59 cpv. 2 lett. a
LADI).

                                         Per poter
essere finanziato dall'assicurazione contro la disoccupazione non è sufficiente
che un corso, tenuto conto della situazione del mercato del lavoro, apra la
prospettiva di un eventuale vantaggio teorico, possibile, ma poco probabile nel
caso concreto. Occorre invece che, secondo tutta probabilità, l'idoneità al
collocamento sia effettivamente migliorata nel caso particolare, tramite un
perfezionamento svolto in vista di uno scopo professionale preciso (cfr. D.
Cattaneo, op. cit., pag. 362 n° 556; DLA 1991 N. 30; DLA 1988 N. 30).

 

                                         In diverse
sentenze l’Alta Corte ha affermato che non è importante stabilire se, grazie al
corso l'assicurato migliora le possibilità di assumere un impiego dipendente o
quelle di cominciare un'attività indipendente: decisivo è unicamente il fatto
che dopo il corso l'assicurato avrà più opportunità di porre fine alla
disoccupazione (cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 366 n° 564; STFA C 11/02 del
22 marzo 2004, consid. 3.3.; DLA 1987 N. 111; DTF 111 V 38).

 

                                         B. Rubin, in “Commentaire de la loi sur l’assurance-chômage”. Ed.
Schulthess 2014, al riguardo rileva che:

 

" AMÉLIORATION DES CHANCES DE TROUVER UN EMPLOI EN FONCTION DES
INDICATIONS DU MARCHÉ DU TRAVAIL

 

12  Le droit aux
prestations d'assurance pour la reconversion, le perfectionnement ou
l'intégration professionnels est lié à la situation du marché du travail, laquelle
doit être constamment observée par l'autorité (ATF 111 V 398). Des mesures de
marché du travail ne doivent être mises en œuvre que si elles sont directement
commandées par l'état de ce marché. L'assurance-chômage a pour

tâche seulement de combattre dans des cas
particuliers le chômage effectif ou imminent, par des mesures concrètes de
reclassement et de perfectionnement.

Il doit s'agir de mesures permettant à l'assuré de
remettre à jour ses connaissances professionnelles et de s'adapter au progrès
industriel et technique, ou de mettre à profit sur le marché du travail, en
dehors de son activité lucrative spécifique antérieure, ses aptitudes
professionnelles existantes (ATF 128 V 192 consid. 7b/aa
p. 197). La mesure entreprise doit notamment être
spécifiquement destinée à améliorer l'aptitude au placement. Elle peut par exemple consister en

un complément nécessaire à la prise d'un emploi précis
par un assuré déjà formé dans le domaine (DTA 1998 p. 218). La mesure
sollicitée doit en outre être necessaire et adéquate. Elle ne saurait avoir
pour objectif principal d'améliorer le niveau de formation de l'assuré ou sa
situation économique et sociale. Son rôle n'est pas non plus de satisfaire une
convenance personnelle ou un désir d'épanouissement professionnel (DTA 1991 p.
109 consid. lb p. 111).

 

L'assurance-chômage a
vocation à lutter contre le chômage, non à encourager l'intégration
professionnelle dans des métiers en déclin, saturés ou peu représentés sur le
marché du travail qui entre en considération (arrêt du 14 janvier 2005 [C 147/04])." (pag. 473)

 

                               2.5.   Il 16 novembre 2011 la
Sezione del Lavoro ha emanato una Direttiva n. 433 del seguente tenore:

 

" Croce
Rossa Svizzera (CRS):

corso di "Collaboratrice sanitaria CRS"

Descrizione e Procedura

 

Il corso è da autorizzare con prudenza, in quanto non esiste
un'indicazione del mercato del lavoro generale favorevole e la professione
richiede requisiti particolari.

 

 

D e s c r i z i o n e

 

Premessa               Il
corso "Collaboratrice sanitaria CRS" permette di acquisire le basi
necessarie per prendersi a carico le cure e l'assistenza di persone anziane,
malate e/o disabili.

                                               Da
gennaio 2004 il corso "Collaboratrice sanitaria CRS" è così
strutturato:

                                −   modulo di base di 72 ore
(12 giorni di 6 ore);

                                −
  modulo di approfondimento di 48 ore (8 giorni di 6 ore).

Fra i due moduli, si terrà uno stage di
15 giorni presso un istituto di cura. Lo stage è organizzato dalla CRS - nel
corso della prima settimana del modulo base - in accordo con il partecipante.
Durante lo stage non è previsto il servizio notturno.

L'attestato di "Collaboratrice
sanitaria CRS” è rilasciato unicamente a coloro che svolgono la formazione
completa e che raggiungono gli obiettivi della parte teorica e di quella
pratica del corso. Tale attestato è riconosciuto in tutta la Svizzera.

 

 

Pubblico mirato /  Per
essere ammessi al corso i candidati devono 

requisiti                  adempiere
le seguenti condizioni:

                                Ø  avere compiuto 18
anni;

                                Ø  partecipare a una
seduta informativa collettiva e a un colloquio individuale;

                                Ø  avere motivazione
e interesse per un'attività lavorativa a contatto con persone bisognose di
assistenza e di cure;

 

                                Ø  avere interesse
per il lavoro in équipe;

                                Ø  sapersi esprimere
(orale e scritto) nella lingua italiana;

                                Ø  essere in buona
salute fisica e psichica; l'Associazione Cantonale può esigere un certificato
da un suo medico di fiducia;

                                Ø  essere
interessati alla verifica delle attitudini per il collocamento nei settori dei
servizi per l'assistenza e cura a domicilio (SACD), servizi privati di  aiuto domiciliare
e case per anziani.

 

Possibilità di          Il
corso "Collaboratrice sanitaria CRS" non 

collocamento         permette di conseguire un diploma professionale
riconosciuto.

Contrariamente ai
risultati positivi ottenuti negli anni precedenti, per i corsi concessi e
conclusi nel 2011, il tasso d'efficacia è stato molto modesto (meno del 40%).
Prudenza nell'autorizzazione è quindi dovuta poiché l'efficacia è legata
all'esistenza di contatti con i datori di lavoro prima dello svolgimento del
corso.

 

Dal 1° luglio 2005,
la Conferenza cantonale dei servizi di assistenza e cura a domicilio (CCSACD) e
Santésuisse hanno convenuto che per poter erogare le prestazioni a carico
dell'assicurazione malattia di base il personale dipendente deve possedere
almeno il diploma quale collaboratore sanitario CRS 120 ore (non è più
sufficiente il vecchio diploma conseguito alla fine del corso di 60 ore).

Per ottenere il
riconoscimento degli assicuratori malattia, anche i servizi spitex privati
hanno aderito alla convenzione sottoscritta da Santésuisse con la CCSACD.

 

Sussidiabilità del  Viste queste premesse, il corso deve essere 

corso                      concesso solo se per
l'assicurato:

 

                                •    esiste un concreto
miglioramento delle possibilità di collocamento o

 

                                •    si prevede un
percorso formativo nel settore sanitario e dunque il corso "Collaboratrice
sanitaria CRS" costituisce un'introduzione e una valutazione delle
attitudini per il collocamento nel settore.

 

Valore
Sdl              Il valore guida per l'assegnazione di
un corso individuale è l'EFFICACIA; la valutazione approfondita della
situazione della PCI, delle caratteristiche del corso e delle indicazioni del
mercato del lavoro permettono l'attribuzione competente della misura in
funzione del collocamento.

 

P r o c e
d u r a

 

Iscrizione al corso   Il
consulente URC consegna all'assicurato il formulario "3361642062 PML Corso
individuale – Richiesta" (vedi normale procedura corsi individuali –
scheda intranet no. 430) e gli indica che occorre rivolgesi direttamente
all'organizzato

 

                                Indirizzo:       __________

                                                     __________

                                                     __________

                                                     __________

                                                     __________

L'organizzatore convocherà
l'assicurato ad un colloquio individuale e indicherà nel formulario di
richiesta se l'assicurato adempie i requisiti per frequentare il corso. Il
consulente URC quando avrà ricevuto la documentazione completa, procede con la
sua valutazione "3371642063 PML Corso individuale – Valutazione URC".
Con la valutazione URC si deve stampare anche la copertina da utilizzare per il
caricamento e GED della richiesta di corso con gli allegati e la valutazione
URC firmata. Tutta la documentazione deve essere digitalizzata nella ScanCenter
dell'URC. Sulla copertina è indicato come effettuare la scansione dei documenti
e questo sistema permette che la documentazione sia recapitata nella posta GED
del segretario UMA responsabile. L'UMA compila la sua Check-list. Sulla base
della Valutazione URC e della Check-list. UMA, l'UMA inserisce i dati in Colsta
ed emette la decisione utilizzando il T7 del CP URC.

L'UMA caricherà la
check-list UMA e la decisione a GED e ne invia copia ai diretti interessati. Il
CP URC competente è informato tramite un e-mail.

 

Decisione di 

stage                       Qualora sia previsto uno stage pratico, la CRS
comunica tempestivamente (tramite e-mail) all'UMA il periodo e il luogo di
stage. L'UMA emette la decisione di stage (tecnicamente viene registrata come
se fosse un normale corso individuale) carca i dati e GED, e ne trasmette copia
ai diretti interessati. UMA informa il CP URC tramite e-mail (messaggio
automatico del sistema) che la decisione è stata emessa.

                     Si
precisa che i rimborsi spese di vitto e di viaggio sono a carico
dell'Assicurazione contro la disoccupazione e non dell'istituto dove viene
svolto lo state.

 

"Attestato/fattura

dell'organizzatore

di corso"                La
CRS compila e trasmette alla cassa disoccupazione il formulario "Attestato/fattura
dell'organizzatore del corso"." (Doc. VI/1)

 

                                         Le direttive
amministrative non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il
giudice delle assicurazioni sociali (cfr. sentenza del TFA C 124/06 del 25
gennaio 2007). 

                                         Quest’ultimo
deve tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste
ultime permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili
giustificata nel caso di specie (cfr. DTF 132 V125 consid.4.4; DTF 132 V 203
consid. 5.1.2;DTF 131 V 286 consid. 5.1.; DTF 131 V 45
consid. 2.3; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; STFA      I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377, consid. 1c,
pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d, pag. 252, ALV Nr. 86
consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24,
consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300).

                                         

                                         Il giudice
deve, invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali
in esame (cfr. DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STFA H 183/00 dell'8 maggio 2001;
DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c e sentenze ivi citate; SVR
1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV Nr. 88, consid. 3c, pag.
267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR 1997 ALV Nr. 98, consid.
4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V 65 consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16; DLA 1992 N. 5,
consid. 3b, pag. 91; DTF 117 V 284 consid. 4c, DTF 116
V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid. 2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid. 3a; vedi inoltre Bois, "Procédures applicables aux requérants
d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; Duc-Greber: "La portée de l'art. 4 de
la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II
pag. 527; Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de
l'assurance-chômage", Ed. Helbing & Lichtenhahn,
Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 296-297).

 

                                         Secondo la
giurisprudenza, infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte
limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da
leggi e ordinanze (DTF 118 V 32, DTF 109 V 169 consid. 3b).

                                         In una
sentenza 2C_105/2009 del 18 settembre 2009, l'Alta Corte, a proposito delle direttive, ha ricordato che:

 

" Simili
atti servono a favorire un'applicazione uniforme del diritto e a garantire la
parità di trattamento. Essi non hanno forza di legge e non fondano quindi
diritti ed obblighi dei cittadini né vincolano gli amministrati, i tribunali o
la stessa amministrazione. Ciò non significa tuttavia che siano irrilevanti per
le istanze di ricorso. Queste ultime verificano in effetti se le direttive
riflettono il senso reale del testo di legge e ne tengono conto nella misura in
cui propongono un'interpretazione corretta ed adeguata al caso specifico. Più
specificatamente, tali autorità non si scostano senza motivi importanti da
un'ordinanza amministrativa, se la stessa concretizza in modo convincente i
presupposti di legge e di regolamento a cui è subordinato l'ottenimento di una
determinata prestazione (DTF 133 II 305 consid. 8.1; 133 V 394 consid. 3.3; 130 V 163 consid. 4.3.1; 128 I 167 consid. 4.3)."

 

                               2.6.   In una sentenza 38.2007.75
del 13 febbraio 2008 il TCA ha stabilito che la direttiva appena esposta, nella
misura in cui stabilisce che il corso di "Collaboratrice sanitaria CRS"
deve essere autorizzato con prudenza ed in particolare soltanto se esiste un
concreto miglioramento dalle possibilità di collocamento, è conforme alla legge
ed ha inoltre sottolineato quanto segue:

 

" Un
concreto miglioramento delle possibilità di collocamento deve essere ammesso
allorché un'assicurata o un assicurato, grazie al corso, aumenta le sue
possibilità di assumere un impiego che le/gli garantisca un numero rilevante di
ore di lavoro settimanali così da ridurre l'onere a carico dell'assicurazione contro
la disoccupazione.

 

L'esigenza di reperire in anticipo un impiego che ponga fine alla
disoccupazione (cfr. consid. 1.2; e Doc. XXII pag. 2) appare invece eccessiva.

 

Questa soluzione si giustifica tanto più in un settore come quello
delle ausiliarie di cura  dove sono spesso i datori di lavoro a richiedere
personale che lavori a tempo parziale (cfr. Doc. XX pag. 2).

 

Infine l'assicurato, per rispettare l'obbligo di ridurre il danno,
è tenuto ad accettare anche occupazioni a tempo parziale (cfr. art. 17 cpv. 1
LADI, 16 cpv. 1 LADI e 16 cpv. 2 lett. i LADI)."

 

                                         In un’altra sentenza
38.2014.5 del 23 giugno 2014 il TCA ha concluso che il corso migliorava, in
quel caso, l’idoneità al collocamento, rilevando: 

 

" Nella precedente
sentenza 38.2013.39 del 3 ottobre 2013 il TCA ha pure invitato
l'amministrazione a riesaminare il criterio dal miglioramento dell'idoneità al
collocamento, rilevando:

 

“(…)

Inoltre, per quel che riguarda il
criterio del miglioramento dell'idoneità al collocamento, rispondendo al Presidente
del TCA, l'amministrazione ha precisato di non avere considerato il rapporto di
lavoro con la X.____________ (cfr. consid. 1.5.).

Gli atti vanno dunque rinviati
all'URC di ____________ affinché verifichi anche se la ricorrente ha realmente
iniziato tale attività lucrativa, se essa viene svolta in modo soddisfacente,
se è previsto un prolungamento del rapporto di lavoro oltre il 31 gennaio 2014
(cfr. doc. A8) e se l'assicurata ha altre possibilità di lavoro (cfr. doc. I:
"… Grazie a questa mia iniziativa, in tempi brevissimi, ho trovato un
impiego al 100% in quel di ____________ e con interessanti prospettive
occupazionali future.")

 

Dopo avere compiuto gli accertamenti
indicati da questa Corte l'amministrazione si pronuncerà nuovamente sulla
domanda dell'assicurata del 24 aprile 2013."

 

L'amministrazione ha ritenuto questo criterio non realizzato in
quanto il rapporto di lavoro con la X.___________ si è concluso il 31 gennaio
2014.

 

Contrariamente a quanto stabilito dall'URC di ___________, il
corso in questione ha concretamente migliorato l'idoneità al collocamento
dell'assicurata.

 

Infatti, grazie al corso, ella ha innanzitutto reperito
un'occupazione di durata determinata dal 1° agosto 2013 al 31 gennaio 2014
quale ausiliaria di cure presso la X.___________ di ____________. 

 

Al riguardo il TCA rileva che nel Certificato di lavoro del 31
gennaio 2014 figurano le seguenti indicazioni:

 

“Con la presente confermiamo che la
signora RI 1, nata il _____________ 1979, ha lavorato presso il nostro Istituto dal 1° al 19 luglio 2013 in qualità di stagiaire e dal 1° agosto 2013 al 31
gennaio 2014 in qualità di ausiliaria di cure CRS.

 

Abbiamo conosciuto la signora RI 1
quale collaboratrice versatile, disponibile e affidabile. Tutti i compiti a lei
assegnati li ha svolti sempre con impegno e diligenza.

 

La signora RI 1 è libera di
qualsiasi impegno verso il nostro Istituto, salvo l'obbligo di rispettare il
segreto professionale.

 

Ringraziandola la signora RI 1 per
il suo impegno, le auguriamo ogni bene per il suo futuro professionale."
(Doc. B1)

 

Inoltre e soprattutto subito dopo la ricorrente ha trovato
un'occupazione presso il Servizio ___________ mediante un contratto di lavoro
di durata indeterminata (cfr. contratto del 5 febbraio 2014, doc. B2).

 

Al riguardo nel corso dell'udienza l'assicurata si è così
espressa:

 

“(…)

L’assicurata conferma di non essersi
più iscritta per il collocamento dopo avere iniziato a lavorare presso la X._____________.

(…)

L’assicurata sottolinea di avere
avuto esperienze lavorative in questo settore in Italia. Rileva inoltre che
anche a ___________ come a ___________ ha indicato al consulente del personale
di cercare lavoro come aiuto domiciliare, ciò che è dimostrato anche dalla
“virgola” dopo “ausiliaria di vendita”.

Su esplicita domanda del presidente
del TCA, l’assicurata afferma di non avere assolutamente detto a _____________
che non le interessava più essere collocata quale aiuto domiciliare. Afferma di
avere compiuto ricerche anche in nel settore delle case per anziani e che il consulente
_______________ ne era al corrente e le ha viste." (Doc. XIV)

 

Dal curriculum vitae dell'assicurata emerge infatti che RI 1 ha
lavorato quale assistente medico presso una Clinica privata di ____________ dal
settembre 1997 al luglio 2002 (cfr. doc. 4). Ciò dimostra che l'assicurata si è
ricollocata in un settore professionale che non le era sconosciuto.

 

Nel caso concreto, il corso in questione migliora quindi
l'idoneità al collocamento dell'assicurata (sul tema, cfr.: la mozione del 5
maggio 2014 di Gianni Guidicelli "Per un'azione di collocamento dei
disoccupati nel settore sanitario e sociale").

 

Alla luce di quanto appena esposto il TCA deve concludere che, a
torto, l'amministrazione ha negato all'assicurata il diritto di frequentare il
corso CRS a spese dell'assicurazione contro la disoccupazione.”

 

                               2.7.   Nella presente fattispecie
risulta dagli atti dell’incarto che l’assicurata è alla ricerca di un lavoro
quale telefonista/ricezionista (ultimo impiego), cassiera di negozio, aiuto
cucina.

                                         Si
è iscritta per il collocamento dal 18 novembre 2015. Durante la disoccupazione
ha lavorato ad ore presso la __________ di __________ in qualità di
autista-fattorino per la consegna dei pasti agli anziani.

                                         Nel
periodo da giugno 2016 a novembre 2016 e dunque per 6 mesi, la ricorrente ha
cercato lavoro soltanto come assistente/ausiliaria alle cure contattando 44
datori di lavoro, senza alcun esito positivo (cfr. doc. 5).

 

                                         L’assicurata
ha frequentato il corso di collaboratrice sanitaria CRS dal 9 gennaio 2017
all’11 maggio 2017.

 

                                         Da
notare che, contrariamente a quanto figura al punto 1 della domanda, tale corso
permette di diventare ausiliario di cura e non assistente di cura. Il diploma
cantonale di assistente di cura si ottiene infatti dopo una formazione della
durata di 1,5 anni.

 

                                         Dal
complemento dell’incarto URC di __________, richiamato dal TCA nel luglio 2017,
emerge peraltro che le ricerche effettuate dopo l’ottenimento del certificato
di collaboratrice CRS non hanno avuto esito positivo (cfr. doc. 29-49).

                                         In
particolare non ha avuto buon esito il concorso di ausiliaria di cure presso il
Comune di __________ (cfr. doc. X e doc. 50).

 

                                         Chiamato
a pronunciarsi il TCA, visti i criteri restrittivi per ottenere il
finanziamento dell’assicurazione contro la disoccupazione per questo corso
(cfr. consid. 2.5 e 2.6), non può dunque che confermare la decisione su
opposizione dell’URC di __________ poiché, come sottolinea l’amministrazione,
visto il numero di cercatori d’impiego (cfr. consid. 1.3.), in assenza di un
contratto di lavoro o di un’esperienza professionale nel settore l’idoneità al
collocamento non viene migliorata.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti