# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c903185a-18dd-5503-a36b-ae3645e5edbc
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-09-18
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 18.09.2008 C-1586/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1586-2007_2008-09-18.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1586/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 8  s e t t e m b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Johannes Frölicher, 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinata dall'avv. Yves Flückiger, corso Elvezia 25, 
6900 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 23 gennaio 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1586/2007

Fatti:

A.
A.________, cittadina portoghese,  nata il  ,  coniugata,  ha lavorato in 
Svizzera dal 1986 al 1997 nel settore alberghiero e della ristorazione 
solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, 
i  superstiti  e  l'invalidità  durante  tale  periodo  (doc.  51).  Dopo  il 
rimpatrio,  ha  continuato  a  svolgere  un'attività  lucrativa,  come 
segretaria, segnatamente dal giugno 2000 al  24 marzo 2003; ha poi 
interrotto il suo lavoro, per ragioni di malattia fino al 6 febbraio 2004 ed 
ha ripreso a lavorare come segretaria a tempo parziale (circa il 50%) 
fino al  7 agosto 2004, quando si  è definitivamente ritirata dal  lavoro 
per ragioni di salute (doc. 17).

In data 2 dicembre 2004, la nominata ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1).

B.
L'assicurata  è  stata  visitata  presso  i  servizi  medici  dell'Istituto 
nazionale  portoghese  di  sicurezza  sociale  (INSS),  ove  il  sanitario 
incaricato ha evidenziato la diagnosi  di  carcinoma mammario destro 
nel 2003, operato, brachialgia a destra ed esiti di intervento chirurgico, 
sindrome  ansiosa  generalizzata,  discoartrosi  lombare,  ipertensione 
arteriosa ed ha dichiarato la paziente invalida all'80% (doc. 34). Sono 
stati esibiti documenti oggettivi, quali: 

- un rapporto d'esame nefrologico del 5 gennaio 2004 (doc. 25);

- una relazione clinica dell'8 novembre 2004 (doc. 26);

-  un  rapporto  d'esame neurologico  del  16  novembre  2004  del  Dott. 
Dionisio (doc. 28);

- un attestato di sedute fisioterapiche del 30 novembre 2004 (doc. 29);

-  un  referto  radiologico  della  colonna  vertebrale  in  toto  e 
dell'avambraccio e mano a sinistra del 9 giugno 2005 (doc. 30);

-  una  relazione  medica  di  un  centro  sanitario  di  Coimbra  di  data  e 
contenuto poco leggibili (doc. 31);

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- una relazione d'esame ecocardiografico del 29 settembre 2005 (doc. 
32) ed una relazione d'esame fisiatrico (doc. 33).

In un questionario per le persone occupate nell'economia domestica, 
l'interessata  afferma  di  essere  in  grado  di  svolgere  solo  una  parte 
delle incombenze di una casalinga (doc. 19).

C.
Nella  sua  relazione  del  9  ottobre  2006,  il  Dott.  Ribordy,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero (UAIE), dopo aver ripreso la sostanziale diagnosi di esiti  di 
intervento  di  mastectomia  a  destra  senza  recidive  né  metastasi, 
brachialgia  post  operatoria,  ansia  generalizzata,  reni  policistici, 
discoartrosi  banale  a  livello  lombare,  tendinopatia,  ipertensione 
arteriosa,  ha  rilevato  che  l'interessata  è  del  tutto  abile  nella  sua 
precedente attività di segretaria (doc. 37).

Con progetto di decisione del 2 novembre 2006, l'UAIE ha comunicato 
all'interessata che la richiesta di prestazioni sarebbe stata respinta per 
carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 38). 

Con le osservazioni del  4 dicembre 2006, la nominata ha ribadito la 
sua intenzione di mantenere la sua richiesta di rendita e ha esibito una 
relazione allestita dal Dott. Dionisio il 26 novembre 2006 nella quale si 
insiste  sulle  limitazioni  funzionali  da  imputare  sia  agli  esiti 
dell'intervento subito nel 2003,  sia  al  problema nefritico presente da 
tempo,  sia  ad  altri  dolori  poliarticolari  di  diversa  origine  (poliartrosi 
generalizzata); l'esperto di parte ritiene la paziente invalida in misura 
totale (doc. 43).

Ricevuta tale documentazione,  l'UAIE ha risottoposto gli  atti  al  Dott. 
Ribordy,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  7  gennaio  2007,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 46). 

Mediante decisione del 23 gennaio 2007, l'UAIE ha pertanto respinto 
la richiesta di rendita AI (doc. 47). 

D.
Con  gravame  depositato  il  28  febbraio  2007,  A.________, 
regolarmente  rappresentata  dall'avv.  Flückiger  di  Lugano,  chiede, 
sostanzialmente, il  riconoscimento del suo diritto ad una prestazione 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal luglio 2003. 
L'insorgente  fa  in  particolar  modo  valere  che  in  Portogallo 

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l'assicurazione  sociale  l'ha  riconosciuta  invalida  in  misura  del  60% 
(documento  allegato).  In  via  subordinata  chiede  nuovi  accertamenti 
sanitari. 

E.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 
15  maggio  2005,  ha condiviso  il  parere  del  Dott. Ribordy, rilevando 
come  non  sussistano  patologie  di  gravità  tale  da  giustificare  il 
riconoscimento di un'invalidità pensionabile (doc. 53).

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 5 giugno 2007, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo  aver  preso  atto  della  risposta  dell'amministrazione  e  di  altra 
documentazione  di  rilievo,  l'avv. Flückiger,  con  scritto  del  14  agosto 
2007,  ha  ribadito  l'intenzione  della  propria  assistita  di  mantenere  il 
ricorso  ed  ha esibito  un certificato  medico  del  6  agosto  2007  della 
Dott.ssa  Rosalina  Gonçalves  nel  quale  si  insiste  sulle  conseguenze 
invalidanti della patologia psichiatrica e l'ipertensione arteriosa.

G.
Con ordinanza del 17 agosto 2007, la parte ricorrente è stata inviata a 
versare  un  anticipo  di  Fr. 300.--  corrispondente  alle  presunte  spese 
ricorsuali. Detto anticipo è stato versato il 6 settembre 2007.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 

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conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 2 dicembre 2004. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il  2 dicembre 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il  23 gennaio 2007,  data della 
decisione  su  opposizione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

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6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un cittadino portoghese deve adempiere cumulativamente le seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

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7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessata ha lavorato come segretaria in una 
ditta commerciale, dal 2000 al 24 marzo 2003; ha poi sospeso il suo 
lavoro (per ragioni di salute) fino al 6 febbraio 2004, quando ha ripreso 
ma  a  tempo  parziale,  ossia  per  15/20  ore  settimanali.  Ha 
definitivamente  cessato  di  lavorare  dal  10  agosto  2004  per  malattia 
(doc. 17).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 

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possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti si evince che la ricorrente 
soffre  essenzialmente  degli  esiti  di  un  intervento  chirurgico  per 
carcinoma  mammario  destro  nel  2003,  brachialgie  post-operatorie, 
stato  d'ansia,  reni  policistici,  ma  con  funzione  renale  normale, 
discoartrosi  lombare  di  leggera  entità,  ipertensione  arteriosa 
essenziale (cfr. doc. 28, 34 e 43).

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare.

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  medico  dell'INSS pone  un  tasso  d'invalidità 

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dell'80% (doc. 34). Di  uguale  parere  è il  Dott. Dionisio, autore  delle 
relazioni  mediche  specialistiche  del  16  novembre  2004  e  del  26 
novembre  2006  (doc.  28  e  43).  Dal  canto  loro,  i  sanitari  dell'UAIE 
escludono l'esistenza di  un'invalidità  attingente il  livello  pensionabile 
del 40% almeno (doc. 37, 46 e 53).

10.2 Va dapprima rilevato che determinante, nel presente caso, è la 
circostanza che a più 5 anni  dalla  scoperta  della  malattia  tumorale, 
non si  sono verificate metastasi  né recidive del male. Sotto il  profilo 
strettamente  oncologico,  la  paziente  è  da  considerarsi  guarita. 
Permangono delle sequele da imputare all'intervento chirurgico subito 
nel 2003. Queste consistono, soprattutto, in cervicobrachialgie diffuse 
che non sembrano incidere più di  quel tanto sulla capacità al  lavoro 
dell'interessata  nella  sua  qualità  di  segretaria.  Certamente,  questi 
disturbi colpiscono la normale mobilità degli arti superiori (soprattutto 
quello di destra), come è descritto dal Dott. Dionisio, ma in un ambito 
di  lavoro  che  non  richieda  l'utilizzo  intensivo  delle  braccia  (porto  di 
pesi,  elevazione frequente e totale degli  arti  superiori,  sollecitazione 
eccessiva  di  questi,  ecc.)  non  si  vede  come  si  possa  riconoscere 
un'invalidità  di  rilievo.  L'assicurata  si  è  sottoposta  a  dei  cicli  di 
fisioterapia che le hanno portato giovamento. In caso di necessità può 
sempre ricorrere a tali esercizi e assumere una terapia farmacologica 
specifica.

Dal lato ortopedico, non vengono oggettivate patologie degenerative di 
rilievo: l'esame radiologico del rachide in toto del 9 giugno 2005 (doc. 
30)  non  pone  in  evidenza  che  delle  degenerazioni  uncoartrosiche 
cervicali  lievi  e  fenomeni  di  discoartrosi  ancor  più  lievi  a  livello 
lombare.  L'apparato  osteoarticolare  non  appare,  tuttavia,  che 
lievemente limitato.

Dal lato psichiatrico non esiste una vera e propria diagnosi patologica. 
La  ricorrente  soffre  di  non  meglio  indagati  fenomeni  di  ansia,  facile 
irritabilità, carenza di concentrazione, disturbi del sonno ed altri vaghi 
disturbi  menzionati  dal  Dott.  Dionisio,  me non  segue  alcuna  terapia 
che  giustifichi  una  compromissione  importante  ed  invalidante  della 
sfera psichica.

Per il  resto, l'interessata soffre di  turbe ipertensive leggere che non 
richiedono, peraltro, nessun trattamento specifico e non incidono sulla 
funzionalità cardiovascolare. La presenza, da presumibilmente diverso 
tempo,  di  reni  policistici,  non  causa  alcuna  patologia  di  rilievo.  La 
funzionalità renale è normale.

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C-1586/2007

Nonostante  questa  sintomatologia,  prevalentemente  soggettiva, 
osserva correttamente il Dott. Lehmann dell'UAIE, l'assicurata, ancora 
in  giovane età,  non ha mai  presentato  un'incapacità  al  lavoro  di  un 
anno  almeno,  senza  notevole  interruzione,  nella  sua  qualità  di 
segretaria e potrebbe continuare a svolgere il suo precedente lavoro in 
misura in ogni caso superiore al 60%.

11.
Per  quanto  riguarda  la  domanda  di  un'indagine  complementare, 
questa  non  risulta  giustificata  visto  soprattutto  che  l'insorgente, 
nemmeno in sede ricorsuale, non ha esibito documentazione che lasci 
trasparire un sensibile peggioramento delle  sue condizioni  di  salute. 
L'insieme dei disturbi  descritti  è presente da molto tempo ed appare 
ormai  cronicizzato,  ma  non  costituisce  un  impedimento  nello 
svolgimento  di  un'attività  lucrativa  leggera  come  quella 
precedentemente esercitata.

12.

12.1 Visto  quanto  precede,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata

12.2 Le spese ricorsuali, ammontanti a Fr. 300.--, sono poste a carico 
della ricorrente e vengono compensate con l'anticipo di pari valore da 
lei versato il 6 settembre 2007.

12.3 Non  si  assegnano  indennità  per  spese  ripetibili  alla  parte 
soccombente. Per quel  che concerne l'UAIE,  le  autorità  federali  non 
hanno  diritto  a  un'indennità  a  titolo  di  ripetibili  (art.  7  cpv.  3  del 
regolamento del  21 febbraio 2008 sulle  tasse e sulle  spese ripetibili 
nelle cause dinanzi al  Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 
173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.- sono poste a carico della ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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