# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f019c7d4-54ad-5210-9569-84e8e76614db
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.10.2008 C-1850/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1850-2007_2008-10-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1850/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Alberto Meuli e Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, _______,
rappresentato dal Patronato ACLI, via Balestra 19, 
6900 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 1° febbraio 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1850/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il _______, ha lavorato in Svizzera 
dal  1981  al  1996,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale 
periodo  (cfr.  incarto  cassa).  Dal  1990  era  alle  dipendenze  di  un 
ristorante di Contone (TI) in qualità di cuoco, ove ha lavorato fino al 
settembre 1996. In  data 29 ottobre 1997 ha formulato una richiesta 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità.  L'indagine  medica  relativa  a  questo  caso  aveva posto  in 
evidenza che l'assicurato era portatore di diversi problemi respiratori, 
segnatamente  un'ipertensione polmonare verosimilmente secondaria 
ad  embolie  polmonari  recidivanti,  dispnea  da  sforzo,  broncopatia 
cronico-ostruttiva  su  stato  dopo  molto  probabile  tromboflebite 
recidivante  ai  due  arti  inferiori  con  grave  insufficienza  del  sistema 
venoso profondo, grave componente ansioso-depressiva.

Mediante  decisione  dell'11  marzo  1999,  l'Ufficio  dell'assicurazione 
invalidità  del  Cantone Ticino  ha erogato  in  favore  del  nominato  una 
rendita intera AI a decorrere dal 1° settembre 1997 (doc- 1-45).

Nell'aprile 1999, l'assicurato si è trasferito in Italia ed i pagamenti delle 
prestazioni  sono  stati  ripresi,  per  competenza,  dall'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero,  UAI  (ora  Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero, UAIE).

B.
Nel marzo 2001, l'UAI ha avviato la procedura di revisione del diritto 
alla  rendita.  L'istruttoria  sanitaria  ha  permesso  di  stabilire  che 
l'assicurato  era  portatore,  principalmente,  di  una  depressione 
endoreattiva  grave,  broncopneumopatia  con  danno  funzionale  di 
media  entità,  pregressi  episodi  di  embolia  polmonare  con  residua 
ipertensione  polmonare  di  grado  moderato  in  insufficienza  venosa 
cronica  arti  inferiori,  prolasso  mitralico,  poliartrosi  ed  artrosi  post-
traumatica gomito destro (doc. 92).

Nella  sua  relazione  del  19  settembre  2001,  la  Dott.ssa  Eichhorn, 
dell'UAI,  ha  rilevato  che  le  condizioni  di  salute  del  paziente  erano 
migliorate, la patologia polmonare e quella concernente l'insufficienza 
venosa  agli  arti  inferiori  essendo  ora  di  grado  moderato. Tuttavia,  il 

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paziente  si  presentava  in  uno  stato  psichico  ancor  più  grave 
caratterizzato da tentativi di suicidio, per cui ha proposto di mantenere 
invariato il tasso d'invalidità in esame oltre il 70% (doc. 93).

C.
Nel luglio 2005, l'UAI ha avviato la seconda procedura di revisione del 
diritto  alla  rendita  (doc.  94).  In  apposito  formulario,  l'assicurato  ha 
affermato di non aver più svolto attività lucrativa dopo il rimpatrio (doc. 
98).

A._______  è  stato  visitato  il  29  luglio  2005  presso  i  servizi  medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Sondrio (INPS), ove il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di  “broncopatia cronica 
in  terapia,  pregressa  embolia  polmonare  con  residua  moderata 
ipertensione  polmonare  e  necessita  di  TAO,  prolasso  mitralico, 
spondilodiscoartrosi  con  cervicalgia  e  lombalgia,  prostatite  con 
sclerosi del collo vescicale, insufficienza venosa arti inferiori più volte 
operata,  modico  deficit  funzionale  gomito  destro  in  artrosi  post-
traumatica,  depressione  ricorrente  medio-grave  con  necessità  di  
terapia continua” ed ha posto un tasso d'invalidità dell'80% (doc. 112). 
Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali: 

- due lettere di dimissione ospedaliera relative ai ricoveri dal 17 al 18 
marzo e 22-23 ottobre 2004 per varici recidive arto inferiore destro e 
rispettivamente sinistro  operate (doc. 102, 105);

- spirometrie del 27 maggio e 7 luglio 2004 (doc. 103, 104); 

- un ecocardiogramma del 3 gennaio 2005 (doc. 107);

-  una lettera di  dimissione ospedaliera concernente il  ricovero dal  7 
all'11 gennaio 2005 per trauma con frattura della V vertebra sacrale e I 
coggigea (doc. 108);

- un referto radiologico della colonna lombosacrale (doc. 109);

-  un  rapporto  d'esame  proctologico  del  16  febbraio  2005  attestante 
una  prostatite  in  sclerosi  del  collo  vescicale  con  ipertrofia  della 
muscolatura vescicale (doc. 110);

-  un  breve rapporto  d'esame neuropsichiatrico  del  21  febbraio  2005 
(doc. 111).

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D.
Nel suo rapporto del 28 novembre 2005, il Dott. Battaglia, del servizio 
medico  regionale  “Rhône”,  ha  proposto  di  fare  allestire  un'indagine 
psichiatrica approfondita (doc. 114).

L'assicurato è stato visitato il 5 maggio 2006 dal Dott. Nicola Ferroni, 
specialista in psichiatria, Locarno. Nella sua relazione del 15 maggio 
2006,  l'esperto  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  psichiatrica  di 
“disturbo  depressivo  ricorrente  di  media  intensità  in  remissione 
parziale  con  ricupero  interepisodico  completo  con  trattamento,  
personalità  a  forti  tratti  schizotipici”. Lo  specialista  ha  annotato  che 
attualmente  l'elemento  psichiatrico  è  secondario  alla  patologia 
somatica ed incide soltanto di riflesso sull'incapacità al lavoro. Sotto il 
profilo  strettamente  psichiatrico  non  vi  è  incapacità  al  lavoro,  a 
determinate condizioni che saranno riprese, se necessario (doc. 123).

L'incarto è stato risottoposto in esame al Dott. Battaglia, il quale, nella 
sua relazione del 9 ottobre 2006, ha proposto di ridurre allo zero per 
cento il tasso d'invalidità affliggente l'assicurato (doc. 126).

Con progetto di decisione del 24 ottobre 2006, l'UAIE ha comunicato al 
Patronato ACLI di Sondrio, già regolare rappresentante di A._______, 
che la  rendita  intera  attualmente  percepita  sarebbe stata  soppressa 
(doc. 127).

Con scritto del 10 novembre 2006 del Patronato ACLI, l'interessato si 
è  opposto  a  tale  progetto  ed  ha  prodotto,  successivamente,  un 
certificato  medico  del  19  novembre  2006  (Dott.  Cucchi)  attestante 
quanto già noto (doc. 128 e 129).

L'incarto è stato di nuovo sottoposto al Dott. Battaglia, il quale, nella 
sua  relazione  del  5  gennaio  2007,  si  è  riconfermato  nelle  sue 
precedenti conclusioni (doc. 132).

Mediante decisione del 1° febbraio 2007, l'UAIE ha soppresso il diritto 
a prestazioni a decorrere dal 1° aprile 2007 (doc. 134).

E.
Con  gravame  del  12  marzo  2007,  A._______,  regolarmente 
rappresentato dal Patronato ACLI di Lugano, chiede, sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  ripristino  del  suo  diritto  alla  rendita  intera  AI.  A 

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suffragio delle sue conclusioni esibisce, oltre a documentazione già ad 
atti del 1998 (Dott. Augusto Gallino), una perizia medico legale redatta 
il  1°  marzo 2007 dal  Dott. Robustelli  della  Cuna. L'esperto  di  parte 
riprende la diagnosi pneumologica e quella vascolare ed in merito a 
quella  psichiatrica  precisa  che  si  tratta  di  una  depressione 
endoreattiva  grave  in  trattamento;  il  paziente  presenta  inoltre  una 
grave  limitazione  funzionale  al  gomito  destro,  una  lombosacralgia 
persistente con ernia discale L4-L5 e marcata limitazione funzionale 
del  ginocchio  sinistro.  Il  Dott.  Robustelli  della  Cuna  stima  che  il 
paziente è permanentemente invalido in misura totale.

F.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  risottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Battaglia, il quale, nella sua relazione del 21 giugno 2007 (doc. 136), 
evidenzia  come  un  tasso  d'invalidità  totale  posto  nel  1999  fosse 
probabilmente  eccessivo,  atteso  che  non  vi  sarebbero  stati  i 
presupposti  oggettivi  di lunga durata per riconoscere tale situazione. 
Tuttavia, al di là di problemi fisici che attualmente non sarebbero così 
gravi  (contrariamente  a  quanto  descritto  dal  Dott.  Robustelli  della 
Cuna),  sul  piano  psichico,  la  patologia  aggravatasi  nel  2001  (cfr. 
procedura di revisione) e che a lei sola ha giustificato il mantenimento 
del diritto alla rendita intera AI in seguito ad alcuni episodi depressivi 
gravi,  sarebbe  ora  sotto  controllo.  La  situazione  valetudinaria 
dell'assicurato sarebbe dunque notevolmente migliorata.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  5  luglio  2007,  l'UAIE  propone 
pertanto la reiezione del ricorso.

G.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, il Patronato ACLI, con replica del 21 agosto 
2007,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere 
l'impugnativa. A suffragio delle sue conclusioni ha esibito una serie di 
documenti medici e segnatamente:

- una nuova perizia del Dott. Robustelli della Cuna dell'8 agosto 2007 
nella quale, punto per punto riprendendo le note patologie, l'esperto di 
parte spiega il carattere invalidante di queste;

- un attestato di pneumologia dell'Azienda ospedaliera della Valtellina, 
Sondrio, del 6 agosto 20007, accompagnato da esami spirometrici di 
stessa data;

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- un elettrocardiogramma del 7 agosto 2007 con referto specialistico 
della Dott.ssa Songini di stessa data;

-  un  breve  rapporto  manoscritto  psichiatrico  del  16  febbraio  2007 
(Dott.ssa Baruffini);

-  un  rapporto  del  Centro  di  chirurgia  vascolare  di  Gravedona  del  4 
agosto 2007;

-  un  referto  radiologico  del  gomito  destro,  rachide  cervicale  e 
lombosacrale, ginocchio sinistro del 3 agosto 2007;

- diversi estratti di letteratura/dottrina medica a suffragio del carattere 
invalidante delle affezioni affliggenti A._______.

In un secondo tempo, la parte ricorrente ha inviato ulteriori documenti 
e segnatamente:

-  un  verbale  di  Pronto  soccorso  del  2  gennaio  2008  per  dispnea 
recidivante (ultimo ricovero nel novembre 2007);

- un referto tomografico assiale computerizzato (TAC) seni paranasali 
del 26 febbraio 2008;

- un referto radiologico spalla destra del 7 marzo 2008;

- un “sleep report” non completo del 13/14 marzo 2008; 

- un elettrocardiogramma dinamico del 6 marzo 2008; 

-  i  risultati  di  una  risonanza  magnetica  del  rachide  cervicale  del  4 
aprile 2008;

- i risultati TAC del rachide cervicale del 5 marzo 2008 e del torace del 
28 febbraio 2008; 

- un rapporto di dimissione ospedaliera concernente il ricovero dal 25 
febbraio al  14 marzo 2008 per  diversi  motivi  (broncopatia,  turbe del 
sonno, dispnea da sforzo, cardiopalmo).

H.
Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione ha risottoposto  gli  atti  al  Dott. 

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Battaglia,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  9  giugno  2008,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 138).

Nella sua duplica del 16 giugno 2008, l'UAIE ha riproposto la reiezione 
del gravame.

I.
Con ordinanza del 27 agosto 2007, il TAF ha invitato la parte ricorrente 
a voler versare un anticipo di  Fr. 300.-,  corrispondente alle presunte 
spese  ricorsuali.  Detto  anticipo  è  stato  regolarmente  versato  il  6 
settembre 2007.

Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  su 
l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 

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Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso  è  tempestivo,  ossequioso dei  requisiti  minimi  prescritti 
dalla  legge  e  l'anticipo  per  le  presunte  spese  processuali  è  stato 

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pagato  nel  termine  impartito  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è 
dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

5.3 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

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l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorchè  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 
gennaio  1961:  OAI,  RS  831.201).  Se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato migliora,  v'è  motivo di  ammettere che il  cambiamento 
determinante  sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a 
prestazioni dal  momento in cui  si  può supporre che il  miglioramento 
costatato  perduri.  Lo  si  deve in  ogni  caso  tenere  in  considerazione 
allorchè  è  durato  tre  mesi,  senza  interruzione  notevole,  e  che 
presumibilmente continuerà a durare (art. 88 a cpv. 1 OAI). La costante 
giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono soggette a 
revisione non solo in  caso di  modifica rilevante dello  stato  di  salute 
che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di 
salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla  capacità  di 
guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 113 V 275, 
consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 323, consid. 
2a). La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88 bis cpv. 2 lettera a OAI).

6.2 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita  (DTF 133  V  pag. 108,  consid. 5.4).  Il  periodo  di  riferimento 
nell'ambito  della  presente  vertenza,  tuttavia,  non  può  essere  fatto 
risalire  all'epoca  della  prima  procedura  di  revisione  promossa  nel 
marzo 2001, in quanto non risulta, né dall'incarto AI, né da quello della 
Cassa (fatto esibire dal TAF nel settembre 2008) che l'amministrazione 

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abbia comunicato all'assicurato il risultato di detta procedura. Pertanto, 
nella specie, il periodo di esame si estende dall'11 marzo 1999, data 
della decisione con la quale l'interessato è stato posto al beneficio di 
una  rendita  intera  AI,  al  1°  febbraio  2007,  data  dell'impugnata 
decisione.

7.
L'interessato non ha più lavorato dopo il settembre 1996.

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 
esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 

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nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). 

8.

8.1 Nel riconoscere inizialmente il diritto alla rendita intera AI l'autorità 
amministrativa si era fondata su di una documentazione medica dalla 
quale  traspariva  che  A._______  era  portatore  di  un  insieme  di 
problemi  polmonari/respiratori  di  marcata  entità  e,  segnatamente, 
un'ipertensione  polmonare  verosimilmente  secondaria  a  diverse 
precedenti  embolie,  dispnea  da  sforzo,  broncopneumopatia  cronico-
ostruttiva su di uno stato derivante da tromboflebiti  recidivanti ai due 
arti  inferiori,  ove si  manifestava una  grave insufficienza  del  sistema 
venoso  profondo.  Era  altresì  presente  una  componente  ansioso-
depressiva in merito alla quale il Prof. A. Gallino, primario di medicina 
interna  all'Ospedale  San  Giovanni  di  Bellinzona,  aveva  invitato 
l'amministrazione  ad  effettuare  più  approfondite  indagini.  Va rilevato 
che nel corso della revisione promossa nel 2001, la patologia psichica 
aveva  subito  un  indubbio  peggioramento,  in  esito,  oltretutto,  a  due 
tentativi  autolesionisti,  mentre  quella  prettamente  fisica  sembrava 
trovarsi in una fase di relativa remissione.

8.2 Al momento della revisione il  medico dell'INPS ha evidenziato la 
diagnosi  di  “broncopatia  asmatiforme  cronica  in  terapia,  pregressa 
embolia  polmonare con residua moderata ipertensione polmonare  e 
necessità  di  TAO,  prolasso  mitralico,  spondilodiscoartrosi  con 
cervicalgia  e  lombalgia,  prostatite  con  sclerosi  del  collo  vescicale,  
insufficienza  venosa  arti  inferiori  più  volte  operata,  modico  deficit  
funzionale  gomito  destro  in  artrosi  post-traumatica,  depressione 
ricorrente medio grave con necessità di terapia continua” . L'assicurato 
è stato sottoposto a visita psichiatrica in Svizzera. Nella sua relazione 
del 15 maggio 2006, il Dott. Nicola Ferroni ha evidenziato un disturbo 
depressivo  ricorrente  di  media  intensità  in  remissione  parziale  con 
recupero interepisodico completo con trattamento, personalità  a forti 
tratti  schizoidi.  La  documentazione  specialistica  esibita  in  sede 
ricorsuale e di replica precisa la portata delle patologie menzionate.

9.

9.1 Per quanto riguarda le conseguenze invalidanti  delle menzionate 
affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità dell'80% (doc. 
112 del 29 luglio 2005). Dello stesso parere è il Dott. Robustelli della 

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Cuna, specialista in medicina legale e delle assicurazioni, estensore di 
rapporti  esibiti  in sede ricorsuale e di  replica. Dal canto suo, il  Dott. 
Battaglia, medico dell'UAIE (SMR “Rhône”) afferma che le condizioni 
di  salute  dell'interessato  sono  migliorate  a  tal  punto  da  ridurre  allo 
zero per cento il tasso d'invalidità affliggente A._______.

9.2 Va rilevato  che  nel  1999  l'amministrazione  riconobbe  un  tasso 
d'invalidità  superiore  ai  due  terzi  in  seguito,  soprattutto,  alla  grave 
situazione cardiopolmonare  (ipertensione polmonare,  esiti  di  plurime 
embolie,  dispnea  da  sforzo  e  broncopneumopatia  ostruttiva)  e 
all'affezione del sistema venoso profondo di ambedue gli arti inferiori. 
Già a quell'epoca, il  Dott. Augusto Gallino aveva proposto all'UAI del 
Cantone Ticino di verificare anche la situazione sul piano psichiatrico 
ma,  vista  la  già  grave situazione cardiopolmonare e circolatoria  agli 
arti inferiori, l'amministrazione non operò alcuna indagine specialistica 
in materia psichiatrica.

Il  collegio  giudicante,  contrariamente  a  quanto  sembra  sostenere  il 
Dott. Battaglia nel suo rapporto del 21 giugno 2007, ritiene che non vi 
sono sufficienti  motivi  per  porre  in  dubbio  la  validità  della  decisione 
iniziale. A quell'epoca, visti gli atti esibiti, A._______ si trovava in una 
condizione  d'invalidità  che  giustificava  il  riconoscimento  di  un  tasso 
d'invalidità superiore ai due terzi.

Inversamente, in occasione della prima procedura di revisione (2001), 
l'UAIE  ha  rinunciato  ad  effettuare  un  accertamento  sulle  patologie 
respiratorie e circolatorie/vascolari dell'assicurato poiché è apparso, in 
modo  palese,  che  l'assicurato  soffriva  di  turbe  psichiche  altamente 
invalidanti. Visto sotto un aspetto diverso, le cause dell'invalidità erano 
verosimilmente  cambiate,  ma  permaneva  un  tasso  d'invalidità 
superiore al 70%. Va comunque precisato che in questa occasione non 
sono stati effettuati accertamenti internistici approfonditi.

9.3 In  occasione  della  revisione  in  esame,  l'amministrazione  ha 
ritenuto essere sufficiente un esame psichiatrico, atteso che, in base 
alla  perizia  dell'INPS,  le  patologie  internistiche  e  vascolari  non 
sarebbero apparse invalidanti.

Ora, tale modo di procedere non può essere tutelato. Contrariamente 
al parere del Dott. Battaglia ed in base alla documentazione esibita in 
sede ricorsuale, l'assicurato permane portatore di turbe sia polmonari 
che  circolatorie/vascolari  importanti.  Se  l'esito  dell'esame  dell'INPS 

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non  sembra  far  apparire  un  quadro  debilitante  così  grave,  pur 
riconoscendo un tasso d'invalidità  dell'80%, è perché non poggia su 
documentazione oggettiva di recente esecuzione. La documentazione 
esibita  in  sede ricorsuale  e  di  replica  smentisce tale  valutazione. In 
ogni caso, in base a quanto attestato dai servizi di pneumologia ove è 
in  cura  continua  dal  1994,  il  ricorrente  presenta  una 
broncopneumopatia  ostruttiva  con  marcate  alterazioni  funzionali, 
frequenti  esacerbazioni  infettive  richiedenti  cure  antibiotiche  e 
steroidee; il  nominato è inoltre portatore di  cuore polmonare cronico 
da embolia ed anche in questo caso deve seguire una stretta terapia 
farmacologica ed astenersi da sforzi anche di media entità. Dal punto 
di  vista  vascolare  l'insorgente  presenta  pur  sempre  un'insufficienza 
venoso-linfatica  superficiale  di  grado  marcato  e,  in  base  ad  un 
ecocolordoppler  menzionato  nel  rapporto  del  4  agosto  2007  del 
servizio di chirurgia vascolare dell'ospedale di Gravedona (non esibito, 
ma non per  questo contestabile)  si  evidenzia  una pervietà  dell'asse 
venoso profondo, grosse recidive varicose a carico di ambedue gli arti. 

In  queste  oggettive  condizioni  sanitarie,  non  si  può  condividere  il 
parere  del  Dott.  Battaglia,  secondo  il  quale  l'interessato  sarebbe  di 
nuovo in grado di riprendere il suo precedente lavoro di cuoco. Già non 
si vede come una persona in tale situazione possa lavorare in ambienti 
umidi e caldi come le cucine dei ristoranti e, non da ultimo, anche delle 
semplici  ragioni  igienico-sanitario  costituirebbero  un  impedimento  in 
tale attività.

9.4 Dal punto di  vista psichiatrico, la relazione del  Dott. Ferroni  non 
può essere condivisa. Il perito, che non ha mai visitato in precedenza il 
paziente, si è espresso su di uno stato di salute analizzato nel corso di 
un'unica  visita.  Ora,  la  particolarità  della  turba  di  cui  A._______  è 
portatore, è il suo carattere instabile, Esistono momenti di remissione 
e momenti di riacutizzazione. Non va sottaciuto il fatto che l'assicurato, 
pur in  costanza di  una severa cura farmacologica antidepressiva ed 
ansiolitica,  ha  manifestato,  per  ben  due  volte,  atti  autolesionisti. 
Pertanto, la sua patologia va valutata non tanto in base ad una perizia 
“ad hoc”, quanto piuttosto sulla scorta del parere dei professionisti che 
lo seguono costantemente. Va annotato che il Servizio psichiatrico di 
Sondrio  (Dott.ssa  Baruffini)  nel  pur  breve  rapporto  del  16  febbraio 
2007,  attesta  una  depressione  ricorrente,  attualmente  in  fase  di 
ricaduta  depressiva  fino  ad  ora  poco  rispondente  alla  terapia 
antidepressiva prescritta.

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9.5 Per  il  resto,  al  quadro  descritto  (cardiopolmonare,  vascolare  e 
psichico),  si  è  aggiunto  negli  ultimi  anni,  un  processo  patologico 
ortopedico/articolare  che  interessa  soprattutto  il  tratto  cervicale  e 
lombare,  il  gomito  destro  ed  il  ginocchio  sinistro,  nonché  altre 
patologie  internistiche  (prostatite  cronica  e  sclerosi  del  collo 
vescicale).

9.6 Il collegio giudicante non può pertanto effettuare sulla base degli 
atti di causa un esame oggettivo adeguato che consenta di addivenire 
ad un chiaro ed attendibile giudizio sullo stato di salute dell'assicurato. 
In ogni caso, sulla base dell'incarto medico agli  atti,  non sono dati  i 
presupposti di revisione di cui all'art. 17 LPGA.

Pertanto  la  decisione  impugnata  deve  essere  annullata  e  l'incarto 
retrocesso  all'UAIE  affinché  completi  l'istruttoria  dal  punto  di  vista 
medico  ed  emani  una  nuova  decisione.  Certo,  l'art.  61  cpv.  1  PA 
permette solo eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel 
caso  concreto  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia 
giustificata  se  si  considera  l'importanza  delle  divergenze  rilevate  e 
l'ampiezza  delle  informazioni  mediche  bisognose  di  essere  ancora 
raccolte.

L'UAIE dovrà pertanto completare l'istruttoria delucidando lo stato di 
salute dell'assicurato che, in particolare, dovrà essere sottoposto a vi-
sita pluridisciplinare.

10.

10.1 Non si percepiscono spese processuali. L'anticipo delle presunte 
spese processuali  di Fr. 300.-,  versato dall'interessato il  6 settembre 
2007 gli viene retrocesso.

10.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso  in  esame,  visto  il  ricorso  e  la  replica,  la  documentazione 
esibita, nonché l'esito del gravame si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  900.-,  a  carico 
dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  1°  febbraio  2007,  gli  atti  sono  rinviati  all'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
perché proceda ai sensi del considerando 9.6 e statuisca di nuovo.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr.  300.-, 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  versato 
dall'insorgente il 6 settembre 2007, gli viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 900.-, la quale è posta a carico dell'Ufficio AI intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. AI _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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