# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3d86c663-83f8-5994-8bb9-d3f86b0b9d21
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-02-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 12.02.2013 30.2010.216
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2010-216_2013-02-12.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2010.216

  27031/709

  	
  Bellinzona

  12
  febbraio 2013

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Alissa
Vallenari in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 10 settembre 2010
presentato da

 

	
   

  	
   RI 1 

  rappr. da: ,
  ,

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  10 settembre 2010 n. 27031/709 emessa dalla CRTE 1  

  

 

viste                                  le osservazioni 27 settembre
2010 presentate dalla Sezione della circolazione, Camorino;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La Sezione della
circolazione con decisione 10 settembre 2010 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 70.-, per i
seguenti motivi:

 

                                         “Alla guida della vettura
TI __________, durante una corsa di scuola guida, dopo essersi fermat[a] ad uno
“Stop”, s’inoltrava in un’intersezione e collideva con un veicolo
sopraggiungente da destra.”

 

                                         Fatti accertati il 7 luglio 2010 in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 14 cpv. 1
ONC; 36 cpv. 1, 75 cpv. 1 e 2 OSStr.

 

                                 B.     Contro predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone in sostanza l’annullamento.

                                 C.     La Sezione della
circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la
decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa
sono date dall’art. 4 LPContr nella versione 19 dicembre 1994 della normativa
(ancora applicabile al presente procedimento in virtù dell’art. 453 cpv. 1
CPP-CH). Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato
sulla base degli atti a norma dell’art. 12 vLPContr.

 

                                 2.     Giusta l’art. 27 cpv. 1
LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali, come anche le istruzioni di polizia. I segnali e le demarcazioni
hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la
priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni.

                                         L’art. 36 cpv. 1 primo periodo
OSStr prescrive che il segnale di «Stop» (3.01) obbliga il conducente ad
arrestarsi e a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si
avvicina.

 

                                         Per l’art. 36 cpv. 2 LCStr alle
intersezioni, la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra. I veicoli
che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza anche se
giungono da sinistra. È riservato qualsiasi altro disciplinamento mediante
segnali od ordini della polizia.

                                         L’art. 14 cpv. 1 ONC specifica
che chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne
ha diritto; deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare,
fermarsi prima dell’intersezione.

                                         

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

 

                                 3.     La Sezione della circolazione
– in applicazione delle succitate disposizioni – rimprovera alla multata, durante
una corsa di scuola guida, di essersi inoltrata in un’intersezione, dopo
essersi fermata a uno “Stop”, collidendo con un veicolo sopraggiungente da
destra.

 

                                         La decisione si fonda sul
rapporto di polizia 26 luglio 2010, dal quale emerge la seguente dinamica
dell’infortunio:

 

                                         “(…) __________ si trovava
a circolare su via __________, con accanto il maestro conducente __________.
Giunta al segnale Stop su detta via si arrestava per concedere la precedenza ad
alcuni veicoli che circolavano sua via __________.

                                         Al momento di ripartire con
manovra di svolta a sinistra non si avvedeva del sopraggiungere del
protagonista __________ che circolava regolarmente su via __________ in
direzione di __________, proveniente quindi dalla sua destra.

                                         Anche __________ si
accorgeva tardivamente della presenza del __________ ed azionava subito il
freno per mezzo del doppio comando del quale è dotata la vettura, ma non
riusciva ad evitare la collisione che avveniva tra la parte anteriore destra
del veicolo__________ e la portiera posteriore sinistra del veicolo __________.

                                         Dopo il sinistro entrambe le
vetture venivano spostate per consentire la circolazione”.

 

                                         Dal rapporto si evince
altresì che:

 

                                         “Bernasconi è alle prime
lezioni di guida e __________ suo maestro ha affermato che lo scopo della
lezione era quello di acquisire dimestichezza con l’uso della frizione, e
precisamente partire e cambiare rapporto correttamente nonché fermarsi agli
stop nella posizione ottimale.

                                         Per quanto riguarda il
resto delle regole della circolazione era l’istruttore che aveva il compito di
tutte le verifiche del caso (...)”.

                                         (cfr. informazioni
complementari, pag. 4)

 

                                 4.     La ricorrente, per il tramite
del padre, contesta categoricamente l’ammontare della multa “in quanto la
sicurezza (visuale) su questo incrocio deve essere tenuta in debita
considerazione. Se esiste responsabilità da parte dell’allieva conducente e/o
maestro, esistono pure corresponsabilità da parte di chi deve garantire la
sicurezza stradale”. Inoltre, contesta il metodo di calcolazione della
multa, che ritiene arbitrario, poiché stabilito a discrezione del funzionario
incaricato, senza tenere conto della pericolosità dell’incrocio, come pure del
fatto che l’agente di polizia le avrebbe confermato che non aveva nessuna
responsabilità nell’accaduto, e, infine, che nel tempo intercorso tra la
chiamata alla polizia e l’arrivo degli agenti si era già giunti ad un accordo
bonale, comunicato puntualmente alla pattuglia, che non avrebbero dovuto
stilare in tal caso il rapporto, perché non più necessario. 

                                         

                                         In conclusione, afferma che “se
sanzione deve esserci che ci sia. Ma che venga calcolata in modo equo ed
imparziale da persone affidabili e competenti, tenendo conto di tutto quanto
sopra menzionato” (cfr. ricorso 17 settembre 2010).

 

                                 5.     In concreto, la ricorrente
non contesta la fattispecie. È infatti evidente che ella non ha concesso la
precedenza a un’autovettura che circolava regolarmente e proveniente da destra,
in quanto non ne ha notato il sopraggiungere attraverso lo specchio posto in
corrispondenza dell’intersezione tra via __________ e via __________. 

 

                                         Occorre quindi valutare se ella
può essere ritenuta colpevole di tale infrazione, stante la sua condizione di allieva
conducente alle prime armi. 

                                         Difatti, l’art. 100 cifra 3
cpv. 2 LCStr, limita la punibilità di un allievo conducente, prevedendo che
egli è responsabile delle infrazioni che avrebbe dovuto evitare secondo il suo
grado di istruzione.

 

                                         Secondo Jeanneret tale regola interviene
soprattutto in caso di infrazioni commesse per negligenza e richiede la presa
in considerazione del grado d’istruzione e d’esperienza dell’allievo conducente,
sia per quanto concerne l’applicazione delle regole di circolazione e la realtà
del traffico sia per l’uso del veicolo. Il grado di diligenza richiesto è lo
stesso di quello prescritto dall’art. 12 cpv. 3 CP. Ciò permette di escludere
la responsabilità, principalmente all’inizio della formazione, quando un
allievo conducente apprezza male una situazione – commette allora un errore di fatto,
talvolta inevitabile – o intraprende una manovra inadeguata di fronte a una
situazione di pericolo, e questo in ragione della sua inesperienza del traffico
o dell’utilizzo del veicolo che conduce (cfr. Jeanneret,
Les dispositions pénales de la Loi sur la circulation routière, Berna 2007,
pag. 534, n. 131 ad art. 100 LCStr). 

 

                                 6.     In sede di verbale la ricorrente
ha asserito che:

 

                                         “(...) La visibilità e la
visuale erano buone, non vi erano precipitazioni e il fondo stradale era
asciutto. Ad un certo punto giungevamo su Via __________ e mi fermavo al
segnale stop, prima di immettermi su Via __________. Era mia intenzione
svoltare a sinistra su tale via.

                                         Dopo aver fatto passare
alcune vetture, guardavo sia alla mia sinistra che alla mia destra e valutando
che non arrivassero vetture iniziavo la manovra. Percorsi pochi passi però, il
mio veicolo veniva urtato da una vettura che circolava su Via __________ in
direzione di __________.

                                         L’urto avveniva tra lo
spigolo anteriore destro della mia vettura e la fiancata sinistra dell’altro
veicolo. Zona porta posteriore.

                                         Preciso che ho subito
tentato una frenata di emergenza e anche il maestro __________ ha frenato
prontamente ma non siamo riusciti ad evitare l’incidente. Purtroppo non ci
siamo accorti per tempo del sopraggiungere di questa vettura” (cfr. verbale
di interrogatorio 7 luglio 2010, pag. 1 e 2). 

                                         In merito
all’esperienza della ragazza, il maestro conducente ha precisato che: “ha
già superato l’esame teorico, ma è veramente alle prime lezioni. L’obiettivo
della lezione è quello di cominciare a prendere dimestichezza con il cambio ed
eseguire correttamente le partenze e le fermate agli stop (…)” (cfr. verbale
d’interrogatorio 7 luglio 2010 di __________, pag. 1). 

 

                                         Sulla dinamica dell’infortunio
egli ha invece asserito quanto segue:

 

                                         “All’orario indicato dopo
aver fatto circa 45 minuti di lezione, ci fermavamo allo stop che da via __________
immette su via __________. La ragazza si fermava correttamente nella posizione
appropriata. Entrambi verificavamo il traffico su via __________ e iniziavamo
una manovra di svolta a sinistra per immetterci appunto su via __________ in
direzione di __________[.] In questo frangente non notavo una vettura che
proveniva dal __________, (nostra destra) e che si dirigeva anch’essa verso __________.
Quando ci trovavamo quasi al centro della carreggiata avveniva così la
collisione, tra la parte anteriore destra della mia vettura e quella laterale
sinistra dell’altro veicolo, e precisamente sulla portiera posteriore (...).

                                         Preciso che alla destra
dello stop in questione vi è un muro che ostruisce parzialmente la visuale da
dove proveniva l’altro protagonista, è presente tuttavia uno specchio nel quale
purtroppo non ho identificato la vettura. Prima di questo veicolo [ne] sono
transitati altri che abbiamo regolarmente lasciato passare.

                                         Preciso che l’allieva
conducente ha effettuato lei la partenza dallo stop al momento che ha ritenuto
opportuno, purtroppo io ho identificato tardivamente l’arrivo dell’altro
veicolo ed ho azionato bruscamente i freni ma troppo tardi per evitare la
collisione. Preciso che tuttavia ritengo che la responsabilità ultima sia mia
essendo la conducente come già detto proprio all’inizio”  (cfr. verbale,
pag. 1 e 2).

 

                                 7.     Orbene, dalle
affermazioni che precedono appare di meridiana evidenza che l’insorgente era
alle sue prime lezioni di guida e aveva di conseguenza pochissima esperienza,
tant’è vero che l’obiettivo della lezione di guida era, tra l’altro, di
acquisire dimestichezza con la frizione al fine di eseguire correttamente le
partenze e le frenate agli stop, operazione tutt’altro che evidente per un
conducente alle prime armi, a maggior ragione in presenza di una simile
intersezione, caratterizzata dalla presenza di ostacoli fisici che precludono
la visuale sul traffico proveniente da destra (totalmente mascherata dal muro e
dalla siepe ivi presenti), tanto da dover ricorrere all’ausilio dello specchio.
Per compiere tale manovra si impone una ripartenza sicura e decisa, ciò che
richiede già una certa esperienza, un corretto uso di freno e frizione, una
buona maneggevolezza del volante, che la ricorrente ancora non aveva acquisito.
Certo nella misura in cui ella non si è avveduta dell’altro veicolo, si potrebbe
concludere per una certa disattenzione; tuttavia a mente di questo giudice la
ricorrente non disponeva della necessaria confidenza con i comandi del veicolo,
tale da permetterle di affrontare una simile manovra con la dovuta attenzione
sul traffico proveniente da destra.

                                         In altri termini, nulla di
penalmente rilevante può esserle imputato. Difatti quando una persona si trova
alle sue prime lezioni di guida, non può ancora avere sotto controllo tutte le
situazioni di pericolo che si presentano, soprattutto in una strada principale
abbastanza trafficata. Del resto, il maestro si è correttamente assunto la
responsabilità dell’accaduto.

 

                                 8.     In siffatte evenienze
questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, ritiene che la
ricorrente non si è resa colpevole dell’infrazione imputatale dall’autorità di
prime cure. Di conseguenza, il ricorso deve essere accolto e la decisione
impugnata annullata. 

 

                                         Visto l’esito del gravame, non
si prelevano né tasse né spese (art. 15 vLPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv.
2, 90 cifra 1, 100 cifra 3 LCStr; 14 cpv. 1 ONC; 36 cpv. 1, 75 cpv. 1 e 2
OSStr; 12 cpv. 3 CP; 453 cpv. 1 CPP-CH; 1 segg. vLPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e
la decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
     tramite il rappresentante;

    

  

 

La sentenza è
definitiva.

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria: