# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d6283c29-cf81-545a-bd62-6e9c163e18da
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-05-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.05.2010 C-3787/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3787-2008_2010-05-28.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3787/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 8  m a g g i o  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti, giudice unico,
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Salvatore D'Ostuni,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
9 maggio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3787/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1973  al  maggio  del  1998,  solvendo  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
durante  tale  periodo  (doc.  7).  Rientrato  in  Italia,  ha  svolto  attività 
lucrativa come bracciante agricolo, da ultimo (novembre 2000) presso 
l'B._______; egli  era alle  dipendenze di  tale ditta  il  9 gennaio 2008, 
data di compilazione del formulario per il datore di lavoro (doc. 14). Il 
30 marzo 2007, ha formulato una richiesta volta all'ottenimento di una 
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1).

B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha in particolare assunto agli  
atti la seguente documentazione:

• documenti  medici  di  data  intercorrente  da  febbraio  1993  a 
maggio 2007 (doc. 15 a 40);

• la  perizia  medica  particolareggiata  E  213  della  previdenza 
sociale  italiana  del  18  giugno  2007,  attestante  ipertensione 
arteriosa  ben  controllata  da  terapia  ed  in  buon  compenso 
emodinamico,  spondiloartrosi  e  protusioni  discali  lombari  a 
scarsa incidenza funzionale  e  senza sofferenza radicolare; le 
condizioni  di  salute  dell'interessato  sono  state  definite  come 
migliorate  e  lo  stesso  è  stato  ritenuto  in  grado  di  svolgere 
regolarmente lavori  pesanti  nonché il  suo ultimo lavoro come 
pure un lavoro adeguato alle sue condizioni a tempo pieno. È 
stato segnalato che l'interessato è considerato invalido al 40%, 
conformemente  alle  disposizioni  di  legge  del  Paese  di 
residenza, nella precedente attività (doc. 41);

• documenti medici da giugno ad ottobre 2007 (doc. 42 a 44);

• il  questionario per il  datore di  lavoro del  9 gennaio 2008, dal 
quale risulta che l'interessato è stato assunto con mansioni di  
coltivazione di fiori e di piante in serra nel novembre del 2000 
(doc. 14);

Pagina 2

C-3787/2008

• il  questionario per l'assicurato del 14 gennaio 2008, nel quale 
l'interessato  ha  affermato  di  continuare  a  svolgere  un'attività 
lucrativa  come  bracciante  agricolo  iniziata  nel  novembre  del 
2000 (doc. 10).

C.
Nel  suo  rapporto  del  21  febbraio  2008,  il  dott.  C._______,  medico 
dell'UAIE, ha rilevato che l'interessato è affetto da dolori lombari senza 
sindrome radicolare  con  alterazioni  degenerative  alla  colonna  verte-
brale,  senza  incidenza  significativa  sulla  capacità  lavorativa.  Ha 
pertanto  concluso  che  l'interessato  non  presenta  un'incapacità 
lavorativa  duratura  nella  sua  precedente  attività  e  che  può  pure 
esercitare un'attività sostitutiva confacente al suo stato di salute (doc. 
46).

D.
Il 3 marzo 2008, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, ha 
comunicato all'assicurato che la richiesta di prestazioni sarebbe stata 
respinta, ritenuto in particolare che un'attività lucrativa confacente allo 
stato di salute è esercitata senza diminuzione di guadagno. L'autorità 
inferiore ha altresì concesso all'interessato la facoltà di formulare, nel 
termine  di  30  giorni  dalla  ricezione  del  progetto  di  decisione,  delle  
obiezioni per iscritto (doc. 47), facoltà di cui l'assicurato non ha fatto 
uso.

E.
Il  9  maggio  2008,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di 
prestazioni dell'assicurazione invalidità. Ha osservato che l'assicurato 
non ha subito un'incapacità al lavoro media sufficiente per un anno, ai  
sensi delle disposizioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha 
precisato, in particolare, che l'interessato esercita un'attività lucrativa 
confacente al suo stato di salute, senza diminuzione di guadagno (doc. 
48).

F.
Il 3 giugno 2008, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del  9  maggio 
2008 mediante il quale ha chiesto, sostanzialmente, il riconoscimento 
del  suo  diritto  ad  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. Ha segnalato che le patologie di cui è affetto – ipertensione 
arteriosa  con  secondaria  cardiopatia,  disturbi  della  personalità, 
ipercolesterolemia, lombosciatalgia sinistra in portatore di ernie discali 

Pagina 3

C-3787/2008

(L4-L5,  L5-S1)  e  artrosi  delle  anche,  epatopatia  cronica  tossica, 
bronchite  cronica,  depressione  del  tono  dell'umore,  cardiopatia 
ischemico-ipertensiva  con  extrasistola,  artrosi  del  rachide  cervicale, 
artrosi lombare, sindrome fibromialgica su base ansioso depressiva in 
distimia  –  non  gli  consentono  di  svolgere  alcuna  attività  lucrativa, 
neppure una leggera. Ha esibito diversi documenti (doc. TAF 1).

G.
Nella risposta al  ricorso dell'8 settembre 2008, l'autorità  inferiore ha 
proposto la reiezione del ricorso. In virtù del rapporto del 21 febbraio 
2008  del  servizio  medico,  il  ricorrente  è  stato  ritenuto  in  grado  di 
svolgere  la  precedente  attività  di  operaio  floricoltore.  Per 
conseguenza,  non  ha  mai  subito  un'incapacità  lavorativa  di  livello 
pensionabile. È  stato  altresì  rilevato  che  l'insorgente  non  ha  esibito 
nuova documentazione  medica suscettibile  di  giustificare  un diverso 
apprezzamento  della  fattispecie,  il  certificato  medico  del  26  maggio 
2008  (peraltro  di  data  posteriore  alla  decisione  impugnata)  non 
facendo che elencare delle diagnosi senza alcun riscontro oggettivo e 
le  prescrizioni  mediche  del  marzo 2008 non concernendo  che delle 
sedute  di  fisioterapia  per  le  note  problematiche  osteoarticolari. 
L'autorità inferiore ha peraltro osservato che dagli atti di causa risulta 
che l'insorgente lavora ancora e che non può fare valere una perdita di 
guadagno. Malgrado i disturbi alla salute di cui lo stesso si lamenta, 
non è stato impedito dal  proseguire,  senza cambiamento, la  propria 
attività di operaio floricoltore iniziata nel novembre del 2000. Inoltre, la 
dimostrazione  del  carattere  inesigibile  dell'attività  esplicata  deve 
trasparire (in misura rilevante per il diritto alla rendita) almeno un anno 
prima della  pronuncia  della  decisione  impugnata,  il  9  maggio  2008, 
conto tenuto del termine di carenza di cui all'art. 28 cpv. 1 lett. b e c  
LAI (nella versione in vigore dal 1° gennaio 2008) e all'art. 29 cpv. 1 
lett. b LAI (nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). L'UAIE 
ha  pure  rammentato  che  ogni  assicurato  deve  intraprendere  tutto 
quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare  alle  conseguenze 
della sua invalidità (doc. TAF 5).

H.
Con atto di replica del 20 novembre 2008, l'interessato ha esibito un 
certificato  medico  (mal  leggibile)  ed  una  ricetta  medica  dell'11 
novembre  2008  del  dott.  D._______,  una  relazione  medica  del  12 
novembre 2008 del dott. E._______ nonché il formulario "domanda di 

Pagina 4

C-3787/2008

gratuito  patrocinio",  unitamente  a  due  certificati  di  stato  civile  ed  ai  
formulari per la dichiarazione dei redditi per l'anno 2007 (doc. TAF 8).

I.
Nella duplica del 29 gennaio 2008 (recte 2009), l'autorità inferiore ha 
constatato,  in  virtù  del  rappporto  del  14  gennaio  2009  del  servizio 
medico,  che  la  documentazione  medica  prodotta  in  replica  non 
comporta  elementi  tali  da  modificare  la  valutazione  riguardo  alla 
capacità  lavorativa  dell'insorgente.  L'autorità  inferiore  ha  quindi 
nuovamente proposto la reiezione del ricorso (doc. TAF 12).

J.
Con  provvedimento  del  10  febbraio  2009,  questo  Tribunale  ha 
trasmesso la duplica al ricorrente, con l'indicazione che di principio lo 
scambio degli allegati scritti era terminato (doc. TAF 13).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

Pagina 5

C-3787/2008

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

Pagina 6

C-3787/2008

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili  con la  loro  entrata  in  vigore). Peraltro,  e 
per  l'esame  del  diritto  eventuale  a  una  rendita,  l'applicazione  delle 
nuove norme della 5a revisione della LAI per il periodo dal 1° gennaio 
al  9 maggio 2008 (data  della  decisione impugnata) non risulterebbe 
più  favorevole  al  ricorrente  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_942/2009 del 15 marzo 2010 consid. 3.1 e sentenza del Tribunale 
amministrativo federale C-1224/2008 del 28 gennaio 2010 consid. 2.2). 
Pertanto,  e salvo indicazione contraria,  di  seguito è fatto riferimento 
alle norme in vigore fino al 31 dicembre 2007.

3.3 Il  ricorrente,  come già menzionato,  ha presentato  la  richiesta di 
rendita il 30 marzo 2007. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI 
precisa che, se l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo l'inizio  
del  diritto,  le  prestazioni  sono  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi  ad 
esaminare  se il  ricorrente  avesse diritto  ad una rendita  il  30  marzo 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il  9 maggio 

Pagina 7

C-3787/2008

2008,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali esamina la decisione impugnata sulla base della situazione di 
fatto esistente al  momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei  
fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali 
elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla 
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid.  
1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8 LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai  
sensi di legge.

5.

5.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in  
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

5.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il  
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 

Pagina 8

C-3787/2008

quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  il  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  al  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a della citata 
norma  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è  
stabilizzato  ed  è  essenzialmente  irreversibile  e  suscettibile  di 
pregiudicare  la  capacità  di  guadagno  probabilmente  in  modo 
permanente,  in  una  misura  giustificante  il  riconoscimento  di  una 
rendita (sentenza del Tribunale federale I 146/02 del 5 agosto 2002). 
La lettera  b se lo  stato  di  salute è labile,  vale a dire  suscettibile  di 
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 111 V 21 
consid. 2). Un danno alla salute tipicamente labile può essere reputato 
relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si è modificata a tal 
punto che si possa ammettere non essere verosimilmente suscettibile 
di  subire  modifiche  di  rilievo  in  un  futuro  presagibile  (sentenza  del  
Tribunale federale I 282/01 del 4 ottobre 2001; DTF 119 V 98 consid. 
4a).

5.4 Un'incapacità  al  lavoro  del  20%  deve  essere  presa  in 
considerazione  per  il  calcolo  dell'incapacità  al  lavoro  media  giusta 
l'art. 29  cpv.  1  lett.  b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare 
sull'invalidità  e la  grande invalidità  nel  suo tenore applicabile  fino al  
31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des 
autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI  [Pratique  VSI]  1998  p. 126 
consid. 3c).

6.

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 

Pagina 9

C-3787/2008

110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito  
che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto dei redditi).

6.2 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risponde  pertanto 
unicamente per la perdita di  guadagno che deriva da un danno alla 
salute  fisica  o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  per  la 
malattia o per la conseguente incapacità lavorativa (cfr. sentenza del 
Tribunale federale I 237/00 del 20 febbraio 2002 consid. 1).

6.3 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

7.

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

Pagina 10

C-3787/2008

8.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la  
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto  (DTF 125  V  351 consid. 3a).  Giova altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono tendere a pronunciarsi  in favore del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti). Infine,  
il  giudice non si scosta senza motivi  imperativi dal parere dei periti  
giudiziari,  il  cui  compito  è  quello  di  mettere  a  disposizione  del 
tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, da un punto di 
vista medico, una certa fattispecie (sentenza del Tribunale federale U 
505/06 del  17 dicembre 2007). Non va infine dimenticato che se vi 
sono dei rapporti  medici contraddittori il giudice non può evadere la 
vertenza senza valutare l'intero materiale e indicare i motivi  per cui 
egli si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro. Al riguardo va 
tuttavia precisato che non si può pretendere dal giudice che raffronti i  
diversi pareri medici e parimenti esponga correttamente da un punto 
di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui si evidenziano 
delle  carenze  e  quale  sia  l'opinione  più  adeguata  (sentenza  del 
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

9.
Nel  caso  di  specie,  occorre  rilevare  che  dalla  documentazione 
medica  agli  atti  emerge  che  il  ricorrente  soffre  segnatamente  di 
ipertensione arteriosa ben controllata da terapia ed in buon compenso 
emodinamico,  spondiloartosi  e  protusioni  discali  lombari  a  scarsa 
incidenza  funzionale  e  senza  sofferenza  radicolare  (cfr.  perizia 
particolareggiata E 213 del 18 giugno 2007 pag. 8 [doc. 41]). Si tratta 
di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o 
peggiorare.  Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute 

Pagina 11

C-3787/2008

sufficientemente stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 
cpv.  1  LAI,  per  cui  può  entrare  in  considerazione  solo  la  seconda 
lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine di attesa 
di  un  anno.  Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa di 
almeno il 40% in media durante un anno.

10.

10.1 Occorre quindi determinare se il ricorrente ha subito nel periodo 
determinante  (cfr.  consid.  3.3  del  presente  giudizio),  e  senza 
interruzione notevole, un'incapacità lavorativa media di almeno il 40% 
durante un anno giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.

10.2 Dalle  carte  processuali  emerge  che,  dopo  il  rimpatrio,  il 
ricorrente  ha  ancora  esercitato  un'attività  lucrativa  (doc.  10).  In 
particolare,  dal  16  novembre  del  2000  è  alle  dipendenze 
dell'B._______ come operaio floricoltore in ragione di 8 ore al giorno 
(v. doc. 10 e 14). È rimasto assente causa malattia dall'8 aprile al 27  
maggio 2004 e dal 2 al 10 maggio 2007 (doc. 10 e 14). Ha lavorato 
almeno fino al 9 gennaio 2008 (ma anche ulteriormente; v. formulario 
"Domanda  di  gratuito  patrocinio  del  17  novembre  2008  e  relazione 
medica  del  dott.  E._______  del  12 novembre  2008  [doc. TAF 8])  in 
un'attività  sostanzialmente  rimasta  invariata  che  il  datore  di  lavoro 
stesso  ha  definito  siccome  medio-pesante  (doc.  14,  pto  3b.).  Non 
risulta altresì dagli atti di causa, né è stato preteso dall'insorgente, che 
vi siano state significative assenze dal lavoro in conseguenza del suo 
stato di salute nel periodo determinante per la risoluzione del caso di 
specie. Peraltro,  dalla  perizia  particolareggiata  E 213 del  18 giugno 
2007 risulta che il ricorrente può svolgere a tempo pieno il suo ultimo 
lavoro, ossia quello di operaio in azienda di floricoltura (doc. 41).

10.3 Da quanto esposto, discende che al momento in cui è stata resa 
la decisione amministrativa litigiosa, vale a dire il 9 maggio 2008, non 
era ancora decorso il termine di carenza di un anno secondo l'art. 29 
cpv. 1 lett. b LAI (cf. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni  
I  148/00  del  30  giugno  2000  consid.  2b).  Già  per  questo  motivo  il 
ricorso deve essere respinto.

Pagina 12

C-3787/2008

11.

11.1 Per  sovrabbondanza,  e  per  quanto  attiene  alla  questione 
dell'esigibilità  dell'attività  di  operaio  floricoltore  svolta  dal  ricorrente 
almeno fino al 9 gennaio 2008, quest'ultimo sostiene che la stessa è 
inesigibile (v. in particolare, certificato medico del 26 maggio 2008 del  
dott.  F._______  [doc.  TAF  1]  in  cui  è  segnalato  che  l'insorgente 
avrebbe continuato ad esercitare il  suo lavoro, nonostante lo stato di 
salute  precario,  solo  per  potere  mantenere  la  sua  famiglia). 
Sennonché, questo Tribunale non ha alcuna ragione di scostarsi dalle 
univoche conclusioni al riguardo contenute sia nella già citata perizia 
medica particolareggiata E 213 del  18 giugno 2007 sia nel rapporto 
del  consulente medico dell'amministrazione del  21 febbraio 2008 da 
cui emerge che il ricorrente, conto tenuto della visita effettuata e delle 
affezioni segnalate nei diversi rapporti medici agli atti, è perfettamente 
in grado d'esercitare la sua attuale attività di operaio floricoltore, come 
peraltro  dimostra  ampiamente  il  suo  comportamento  e  le  poche 
assenze  dal  lavoro  per  motivi  di  salute. Certo,  in  sede  di  ricorso  il  
ricorrente  ha  esibito  –  al  di  là  delle  prescrizioni  mediche  del  13 
rispettivamente  17 marzo 2008  manifestamente  irrilevanti  già  per  le 
ragioni indicate nel preavviso dell'autorità inferiore dell'8 agosto 2009 
– dei nuovi documenti medici del dott. F._______ del 26 maggio 2008, 
del dott. D._______ dell'11 novembre 2008 e del dott. E._______ del 
12 novembre 2008, tutti  di  data posteriore alla decisione impugnata. 
Orbene,  il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  esamina  la  decisione 
impugnata  sulla  base  della  situazione  esistente  al  momento  in  cui 
essa  è  stata  resa  e  non  in  virtù  di  fatti  posteriori.  I  menzionati 
documenti  medici  di  data  successiva alla  decisione impugnata  sono 
altresì inidonei a costituire validi elementi d'accertamento retrospettivo 
della  situazione  anteriore  alla  pronuncia  della  decisione  litigiosa 
dell'UAIE. Da un lato, non è dato sapere su quali specifici esami poggi  
la lunga lista diagnostica presentata, fermo restando che la semplice 
enumerazione di affezioni non è di principio sufficiente per ammettere 
una  specifica  incapacità  lavorativa  rispettivamente  l'inesigibilità  di 
un'attività  lavorativa  svolta  dal  ricorrente  spontaneamente  da 
novembre del 2000. Dall'altro lato, la discussione dell'incidenza delle 
indicate  affezioni  sullo  svolgimento  dell'attuale  attività  lavorativa  è 
estremamente  generica  –  anche  nella  relazione  medica  del  12 
novembre  2008,  in  particolare,  ma  non  solo,  per  quanto  attiene  a 
quelle  nuove  (fra  l'altro  quelle  psichiche,  neppure  accennate  nella 
perizia medica particolareggiata E 213 del 18 giugno 2007) – al pari 

Pagina 13

C-3787/2008

della  motivazione  alla  base  della  conclusione  concernente 
un'incapacità  lavorativa  del  100%,  motivazione  che  non  appare  né 
consistente  né concludente  (per  esempio  la  distimia  o  degli  episodi 
depressivi  non  sono  di  per  sé,  e  manifestamente,  idonei  a  rendere 
durevolmente inesigibile il  lavoro di operaio floricoltore esercitato dal 
ricorrente). Infine,  appare del  tutto condivisibile  la  valutazione di  cui 
alla  duplica  dell'UAIE  del  29  gennaio  2009,  basata  su  quella  del 
consulente medico dell'amministrazione del 14 gennaio 2009, secondo 
cui i  documenti  prodotti  in replica non sono comunque suscettibili  di  
giustificare una decisione diversa da quella impugnata.

11.2 Va  ancora  ricordato  che,  per  costante  giurisprudenza,  ogni 
assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  130  V  97 
consid. 3.2 e DTF 113 V 22 consid. 4a).

12.
Da  quanto  esposto,  consegue  che  il  ricorso,  chiaramente  privo  di 
fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione  impugnata  va 
confermata.  Peraltro, se l'esame preliminare, anteriore o posteriore a 
uno scambio di scritti, rileva che il ricorso al Tribunale amministrativo 
federale  è  inammissibile  o  manifestamente  infondato,  il  giudice 
dell'istruzione  quale  giudice  unico  può,  con  motivazione  sommaria, 
pronunciare la non entrata in materia o il rigetto (art. 85 bis  cpv. 3 LAVS 
in combinazione con l'art. 69 cpv. 2 LAI). Nel caso concreto, il gravame 
– in considerazione, fra l'altro, dei generici argomenti ricorsuali – deve 
ritenersi  siccome  manifestamente  infondato.  Per  conseguenza,  la 
presente sentenza di rigetto del ricorso in esame può essere resa a 
giudice unico

13.

13.1 Per eccezione, si rinuncia alla riscossione di spese processuali  
(art. 63 cpv. 1 PA seconda frase e art. 6 lett. b del regolamento sulle  
tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  [TS-TAF,  RS  173.320.2]).  La  domanda 
d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali, è pertanto divenuta senza oggetto.

Pagina 14

C-3787/2008

13.2 Al  ricorrente,  soccombente,  non spetta  altresì  alcuna indennità 
per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili  
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 15

C-3787/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  Pertanto,  la  domanda  di 
assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali, è divenuta senza oggetto.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante  del  ricorrente  (Raccomandata  con  avviso  di 
ricevimento)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il giudice unico: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 16