# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4f18d43b-f968-52c8-8637-c857675ec008
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.06.2003 12.2003.106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2003-106_2003-06-18.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2003.106

  	
  Lugano

  18 giugno
  2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Chiesa e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2000.254
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1 e meglio sull'istanza 6 maggio
2003 con la quale 

 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dall'
  avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  ha chiesto alla Pretura di certificare la crescita
  in giudicato della sentenza emanata l'8 marzo 2001 in quella procedura da lui
  avviata, con petizione in convalida di sequestro 25 aprile 2000

   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ 

  __________ 

  entrambi rappr. dall' avv. __________ 

   

  

 

che il Pretore, con pronuncia 10 giugno 2003, ha
respinto.

 

Appellante l'istante il quale, con appello 13 giugno
2003, chiede l'accoglimento della sua istanza e la conseguente attestazione
della crescita in giudicato di quella sentenza.

 

Letti ed esaminati gli atti.

 

 

 

 

Considerato

 

in fatto ed in diritto:

 

                                         che, con sentenza 8 marzo 2001, il Pretore ha condannato __________
ed __________, preclusi, a versare a __________ l'importo di Fr. 425'000.-
oltre interessi al 5% dal 1 aprile 2000;

 

                                         che tale
sentenza non è mai stata direttamente intimata ai convenuti nonostante i
tentativi fatti, nelle vie dell'assistenza giudiziaria internazionale, dalla
Pretura, prima a __________ e poi a __________;

 

                                         che,
nonostante ciò, la Pretura ha certificato, con attestazione in data 5 ottobre
2001 in calce alla predetta sentenza, che la stessa era cresciuta in giudicato;

 

                                         che
accertato, a seguito di un intervento del patrocinatore dei convenuti
incaricato di rappresentarli nella procedura di rigetto definitivo dell'opposizione,
come la sentenza non fosse mai stata intimata ai convenuti stessi il Pretore ha
convocato i rappresentanti delle parti all'udienza dell'11 marzo 2003 ed ha
dichiarato a verbale che la crescita in giudicato apposta a quella sentenza
"è da considerarsi inoperante";

 

                                         che, con
istanza 6 maggio 2003 l'istante ha chiesto la certificazione della crescita in
giudicato della sentenza argomentando che l'attuale patrocinatore dei convenuti
l'aveva conosciuta il 20 febbraio 2003 e di conseguenza l'intimazione era
avvenuta almeno a quel momento senza che fosse interposto ricorso nei termini
di legge;

 

                                         che il
Pretore, sentita la controparte, ha respinto l'istanza con la pronuncia che
qui, per appello dell'istante, ci occupa;

 

                                         che il
diritto ticinese non conosce nessuna norma particolare per l'attestazione della
crescita in giudicato delle sentenze pronunciate da tribunali ticinesi,
similmente a Zurigo (Frank/Sträuli/Messmer, ZPO, ad § 260 n. 4) e
diversamente da Berna che, all'art. 136 ZPO, prevede che la crescita in
giudicato di una sentenza è certificata dal cancelliere o dal segretario del
giudice che ha statuito;

 

                                         che, in
ogni caso, per eseguire una sentenza non è generalmente necessaria
un'attestazione della sua crescita in giudicato che può anche essere
diversamente comprovata (BlZR 1987, 136 n. 55);

 

                                         che,
nella prassi ticinese, tale attestazione è rilasciata dalla cancelleria (a
firma del segretario) dell'autorità giudiziaria che ha emanato la sentenza;

 

                                         che
questa attestazione non è una decisione giudiziaria, né nella forma della
sentenza né in quella del decreto, ma un'informazione, successiva
all'emanazione del giudizio e destinata alla procedura di esecuzione,
riguardante la mancata presentazione di un mezzo di ricorso o la sua reiezione;

 

                                         che, di
conseguenza, nei confronti di un'attestazione di crescita in giudicato o del
suo rifiuto al rilascio, non è possibile l'appello, mezzo di impugnazione
riservato alle sole sentenze e ai soli decreti (art. 307 CPC), come ha già
giudicato il Tribunale di cassazione di Zurigo (BlZR 1998, 159 n. 51);

 

                                         che
l'appello 13 giugno 2003 va così, già all'esame preliminare dell'art. 313bis
CPC, respinto perché irricevibile;

 

                                         che la
tassa di giustizia e le spese sono a carico dell'appellante;

 

 

Per i quali motivi

vista, per le spese, la vigente TG

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   L'appello 13 giugno 2003 di __________ è irricevibile.

 

                                   2.   La
tassa di giudizio di Fr. 250.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr.300.-) sono a
carico dell'appellante.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
   - __________ 

  

                                          Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario