# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 018e2217-6ce8-5042-8fb4-c255e595cd73
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.02.2002 32.2001.40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2001-40_2002-02-20.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2001.00040

   

  BS/sc

  	
  Lugano

  20 febbraio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 21 maggio 2001 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

    rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 5 aprile 2001 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
nata il 25 marzo 1984, soffre di una forma grave di affezione congenita (cifra
390 OIC – paresi cerebrale) riconosciuta dall’AI 

                                         Essa ha
beneficiato, quale provvedimento sanitario, del contributo massimo previsto per
l’assistenza a domicilio, poiché è stato accertato che la madre le prodigava
cure per oltre otto ore al giorno (cfr. rapporto 18 agosto 1994 dell’assistente
sociale in doc. AI _ ).

 

                               1.2.   Nell’ambito
della revisione della prestazione assicurativa avviata d’ufficio, l’Ufficio
assicurazione invalidità (UAI) ha incaricato l’UAI del Cantone Zurigo di
eseguire un’inchiesta per verificare l’entità attuale dell’assistenza
domiciliare prestata all’assicurata.

                                         Sulla
base di tale inchiesta, espletata il 23 agosto 2000 e che ha permesso
l’assistente sociale di costatare una diminuzione delle ore di cura giornaliere
da otto a sei (cfr. rapporto 18 settembre 2000 in doc. AI _), con proposta di
decisione 29 settembre 2000 l’amministrazione ha quindi ridotto il contributo
(doc. AI _).

 

                                         Con
osservazioni 10 ottobre 2000 il padre della ragazza ha chiesto il riesame della
pratica sostenendo che quanto costatato dall'assistente sociale non corrisponde
alla reale situazione e rimarcando, inoltre, come il pediatra abbia prescritto
delle terapie aggiuntive (doc. AI _).

 

                                         Dopo aver
chiesto il parere dell’UAI di Zurigo sulle obbiezioni sollevate dall’assicurata
(doc. AI _), con provvedimento formale del 5 aprile 2001 l’amministrazione ha
statuito che:

 

" 
Gli ulteriori accertamenti effettuati non ci
permettono di modificare il contenuto della comunicazione del 29 settembre 2000
con la quale veniva assegnato un contributo di fr. 1508 mensili, corrispondenti
ad una necessità di cure a domicilio di sei ore giornaliere.” (Doc. _).

 

                               1.3.   Con
tempestivo atto di ricorso redatto in lingua tedesca l’assicurata, per il
tramite della madre, a sua volta rappresentata dal __________, si è
tempestivamente opposta alla decisione amministrativa.

 

                                         Dando
seguito al decreto di traduzione, il 2 luglio 2001 il rappresentante della
ricorrente ha trasmesso il testo italiano del gravame. 

                                         Protestando
spese, tasse e ripetibili, egli ha chiesto la modifica della decisione
amministrativa nel senso che all’assicurata venga ripristinato il contributo
massimo per le cure domiciliari.

                                         Sostanzialmente
la ricorrente contesta la valutazione dall’assistente sociale in merito al
computo delle terapie mediche (80 minuti giornalieri).

In particolare, essa rileva come nel rapporto 29 settembre 2001 il pediatra
abbia prescritto, oltre ad un’ortesi alla parte inferiore della gamba per
migliorare il controllo del piede, ippoterapia, fisioterapia e continui
movimenti fisici (corsa e salto). A mente della ricorrente, queste terapie
vanno intese come complemento a quelle finora eseguite. 

Inoltre l’assicurata sottolinea come nel referto 5 febbraio 2001 il dr.
__________ abbia fatto presente, a causa dell’instabilità nel camminare, la
necessità di una nuova terapia intensiva di allenamento, ciò che significa, per
i genitori, un’assistenza di maggiore entità e impegno. 

Infine, l’assicurata rimprovera all’amministrazione di non aver accertato 
l’esatto ammontare di dispendio di tempo che la nuova terapia richiede. 

                               1.4.   Con risposta
30 luglio 2001 l’UAI postula la reiezione del ricorso.

                                         Dopo aver
ricordato come nel frattempo il TFA abbia modificato ed inasprito la
giurisprudenza in merito al conteggio del tempo dedicato alle cure a domicilio
e dopo aver rilevato che i casi già giudicati prima del 2001 continuano ad
essere valutati in base ai vecchi criteri, l’amministrazione ha comunque
osservato che:

 

" 
(…)

In concreto viene contestato il tempo conteggiato
per le terapie mediche (80 minuti giornalieri in media).

 

Per poter essere riconosciuta una cura medica
deve adempiere ai requisiti di cui alla Circolare sui provvedimenti sanitari di
integrazione dell'AI, Annesso 3, marg. 8 e 9. In particolare i trattamenti
devono esser prescritti da un medico, devono esser riconosciuti
scientificamente, e devono infine essere semplici ed adeguati.

 

L'assistente sociale incaricata ha giustamente
escluso dal conteggio il tempo impiegato per lo svolgimento di esercizi che non
sono stati prescritti dal medico (cf. rapp. 18.9.2000, p. 4, dossier AI p. 21)

 

La nota 5 febbraio 2001 redatta dal dottor
__________ (cfr. inc. AI, p. 2), non ha del resto permesso di concludere che
l'assicurata necessita di cure mediche a domicilio per un tempo superiore a
quello stabilito dall'assistente sociale.

In tali circostanze la decisione impugnata merita
conferma:" (Doc. _)

 

                               1.5.   Il 10
ottobre 2001 l’assicurata ha trasmesso al TCA della nuova documentazione (doc.
_).

 

                                         In data
30 ottobre 2001 l’amministrazione ha presentato le proprie osservazioni in
merito a quanto prodotto dalla ricorrente (doc. _).

                               1.6.   Il 6
dicembre 2001 lo scrivente Tribunale ha posto delle domande al dr. __________,
ricevendo risposta il 17 dicembre 2001 (doc. _).

Le risultanze sono state trasmesse alle parti per presentare delle
osservazioni. Quelle dell’UAI datano 18 gennaio 2002 (doc. _).

                                         Nonostante
un sollecito (doc. _) l’assicurata è tuttavia rimasta silente.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R.
e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Giusta
l'art. 14 cpv. 1 lett. a LAI i provvedimenti sanitari garantiti
dall'assicurazione invalidità sulla base degli art. 12 e 13 LAI, comprendono la
cura eseguita dal medico medesimo o, a sua prescrizione, dal personale
sanitario ausiliario, in uno stabilimento o a domicilio. 

                                         La
decisione se la cura sanitaria sia da eseguire in uno stabilimento o a domicilio
deve tenere equo conto della proposta del medico curante e delle condizioni
personali dell'assicurato. Le spese suppletive cagionate dalla cura a
domicilio, possono essere assunte interamente o parzialmente dall’assicurazione
invalidità (art. 14 cpv. 3 LAI). 

                                         

                                         L’art. 4
OAI (entrato in vigore, nel suo tenore applicabile alla presente fattispecie,
nel 1. luglio 1991), promulgato sulla base dell'art. 14 cpv. 3 LAI, prevede che
se l’assistenza per le cure a domicilio dovute all’invalidità supera, per oltre
tre mesi, quanto normalmente esigibile, l’assicurazione rimborsa le spese per
il personale d’assistenza supplementare necessario fino a un limite massimo
valutato caso per caso (cpv. 1). 

Se le cure supplementari dovute all’invalidità eccedono in media due ore al
giorno, o una sorveglianza costante è necessaria, si può ritenere come adempito
ciò che è normalmente esigibile (cpv. 2).

                                         Il limite
di rimborso è fissato per ogni caso in funzione dell’assistenza necessaria.
Esso corrisponde in caso di assistenza molto elevata al totale, in caso di
assistenza elevata ai tre quarti, in caso di intensità media alla metà e in
caso di assistenza poco elevata a un quarto del montante massimo della rendita
di vecchiaia semplice secondo l’articolo 34 capoverso 3 LAVS (cpv. 3). 

 

                                         Infine,
secondo l’art. 4 cpv. 4 OAI, l’assistenza è considerata come molto importante,
quando delle cure intensive sono necessarie mediamente per una durata minima di
otto ore al giorno (lett. a); importante, quando delle cure intensive sono necessarie
mediamente per una durata minima di sei ore al giorno (lett. b); d’intensità
media, quando delle cure intensive sono necessarie mediamente per una durata
minima di quattro ore al giorno (lett. c);di poca intensità, quando delle cure
intensive sono necessarie mediamente per una durata minima di due ore al giorno
o quando una sorveglianza costante è necessaria (lett. d).

 

                               2.3.   Sono
rimborsabili quindi spese che derivano dall’art. 14 cpv. 3 LAI (“spese
supplementari”) e dall’art. 4 cpv. 1 OAI (“spese per il personale di assistenza
supplementare”). 

                                         Tuttavia,
secondo la giurisprudenza del TFA, in applicazione al principio della
sostituzione del beneficiario della prestazione assicurativa, tale rimborso è
versato direttamente ai genitori che prodigano le cure ai sensi dell’art. 4
OAI, in luogo ed al posto di terzi, nella misura in cui le condizioni di questo
diritto sono adempiute (DTF 120 V 285 consid. 4a; VSI 1997 pag. 256 consid. 3).

                                         Infine,
va rilevato che il limite di rimborso delle spese di cura supplementari,
determinato in funzione della durata quotidiana delle cure necessarie nel caso
di specie, varia a seconda dell'intensità dell'assistenza a domicilio (cfr. DTF
126 V 64: in quel caso il TFA ha dichiarato contraria alla legge la cifra marginale
14 delle direttive dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali sulle cure
a domicilio (supplemento 3 alla circolare sui provvedimenti sanitari
d'integrazione dell'assicurazione per l'invalidità), che indipendentemente
dall'intensità dell'assistenza a domicilio predispone una riduzione aritmetica
e lineare dei contributi qualora l'assicurato sia pure al beneficio di sussidi
per l'istruzione scolastica speciale ai sensi dell’art. 19 LAI).

 

                               2.4.   Come
giustamente rilevato dall’amministrazione in sede di risposta, i criteri per il
riconoscimento delle cure a domicilio sono stati precisati dal TFA nella
sentenza pubblicata in Pratique VSI 2000 pag. 23s.

                                         L’Alto
tribunale ha innanzitutto ricordato come le cure a domicilio siano ordinate
nell’ambito dei provvedimenti sanitari secondo gli art. 12 o 13 LAI ed eseguite
a domicilio. 

Di conseguenza, senza alcuna prescrizione medica di provvedimenti sanitari a
domicilio, i relativi sussidi ai sensi dell’art. 4 OAI sono esclusi: “le remboursement
des soins à domicile, tel que réglé par l’art. 4 RAI, est soumis dès lors à
l’exigence fondamentale de l’application de mesures médicales au sens de la loi
(selon l’art. 12 ou 13 LAI). L’art. 4 RAI ne crée aucun droit spécifique à
des soins à domicile indépendants de mesures médicales. En revanche,
lorsque l’exigence fondamentale relative à une mesure médicalee est remplie, il
est possible de rembourser dans le limites de l’art. 4 RAI non seulement le
traitement appliqueé, mais aussi les soins de base qu’exige la mesure médicale
“ (cfr. Pratique VSI 2000 pag. 25 consid. 2b, sottolineatura del redattore).

                                         Come
rilevato dall’UAI, questa precisazione giurisprudenziale si discosta da quella
che era la prassi amministrativa adottata prima della sentenza esaminata
poc’anzi, consistente nel conteggiare tutte le ore di assistenza che
l’assicurato aveva bisogno, ad esempio in relazione agli atti ordinari della
vita (mangiare, vestirsi, lavarsi ecc.), aggiungendo poi le eventuali vere e
proprie cure mediche eseguite a domicilio. 

La prassi amministrativa è stata dunque adeguata alla sentenza del TFA, per cui
viene computato esclusivamente il tempo consacrato alle cure mediche (cfr.
Circolare AI n. 162 del 23 ottobre 2000 edita dall’UFAS). 

Tuttavia, come rilevato dall’amministrazione, la nuova prassi è applicabile dal
1° gennaio 2001, mentre i casi già giudicati precedentemente – come quello in
esame - continuano ad essere valutati sulla base della vecchia prassi
amministrativa (cfr. anche Circolare AI n. 155 del 6 aprile 2000). 

 

                               2.5.   Nella
fattispecie in esame è incontestato che l’assicurata sia affetta da
un’infermità congenita che necessiti di cure a domicilio e che ai genitori
spetti il versamento diretto dei contributi ex art. 4 OAI.

Le opinioni divergono invece per quanto concerne l’ammontare delle spese da
rifondere. 

Con la decisione impugnata l’amministrazione ha infatti ritenuto che
l’assicurata necessiti di un’assistenza importante poiché le cure di cui ha
bisogno hanno in media una durata giornaliera di sei ore. 

La ricorrente sostiene invece di necessitare di un’assistenza a domicilio di
oltre otto ore al giorno e quindi postula il ripristino dei contributi previsti
per l’assistenza molto importante.

 

                                         Come
detto, in un primo tempo l’assicurata beneficiava del contributo massimo
previsto dall’art. 4 OAI poiché era stato accertato che la madre le prodigava
cure per oltre otto ore al giorno (cfr. rapporto 18 agosto 1994 in doc. AI _).

                                         Incaricato
dall’amministrazione, l’UAI del Cantone Zurigo, dove l’assicurata soggiorna pur
mantenendo in Ticino il proprio domicilio (cfr. doc. AI _), ha quindi proceduto
il 23 agosto 2000 ad un’inchiesta volta a verificare ed attualizzare l’entità
delle cure domiciliari di cui necessita l’assicurata.

                                         Nel
rapporto 18 settembre 2000 sono state quantificate sei ore al giorno di cure.
Rispetto al precedente rapporto del 1994, l’assistente sociale ha precisato di
non aver potuto riconoscere giornalmente 2 ore e 16 minuti per i trattamenti
medico-curativi a domicilio, in quanto la ragazza ora beneficia di una terapia
eseguita a scuola, non deve più recarsi dalla logopedista e sono cadute le
trasferte per le visite mediche dal Ticino a San Gallo ed a Basilea (“ Die
grosse Diskrepanz zum letzten Bericht liegt darin, dass wir keinen täglichen
Mehraufwand von 2 Std 16 Min. in der täglichen medizinisch-pflegerischen Hilfe
mehr anrechnen können. __________ erhält in der Schule Therapie, die Logopädie
ist weggefallen, ebenfalls die langen Wegstrecken zu den Arztbesuchen vom
Tessin nach St.Gallen und Basel ”, cfr. doc. AI _).

                                         Inoltre, l’incaricata dell’inchiesta ha precisato di non aver potuto
riconoscere integralmente il tempo impiegato dai genitori per le terapie
mediche in quanto non prescritte da un sanitario, come pure le numerose ore
dedicate alla sorveglianza della figlia 

(“Der Zeitaufwand in der dauernenden medizinischen-pflegerischen Hilfe
konnten wir nicht vollumfänglich anrechnen, da es sich dabei nicht um
medizinische Verordnungen handelt. Der grösste Zeitaufwand liegt in der
täglichen Ueberwachung, welchen wir nicht anrechenen können”, doc. AI _).

                                         Per
quanto concerne l’ultimo punto, anche se non contestato, va ricordato che la
sorveglianza continua e quotidiana non rientra nel concetto di assistenza
intensiva ai sensi dell’art. 4 cpv. 4 lett. a-c OAI (DTF 120 V 284 consid. 3a;
VSI 1997 pag. 256 consid. 2), per cui essa giustamente non è stata computata
dall’assistente sociale.

 

                               2.6.   L’assicurata
contesta dunque gli 80 minuti conteggiati dall’assistente sociale per le
terapie mediche eseguite a domicilio.

                                         In
particolare essa fa riferimento al rapporto 29 settembre 2000 del dr.
__________, neuro-ortopedico alla Clinica pediatrica  __________. Il sanitario
ha infatti consigliato un’ortesi alla parte inferiore della gamba al fine di
migliorare il modo di camminare della paziente, ed ha prescritto
un’ippoterapia, una fisioterapia ed una cyclette terapeutica. Inoltre egli
ritiene che la ragazza debba muoversi frequentemente allenandosi nel saltare e
nel correre (“ Ich empfehle die Verwendung von Unterschenkel-Orthesen zur
Verbesserung der Fusskontrolle mit freier Dorsalflexion un eingeschränkter
Plantarflexion. Daneben Hippo- und Physiotherapie, auch Rennen und Hüpfen
sollen trainiert werden (sollte sich allgemein mehr bewegen). Ein Therapierad ist
ebenfalls erwünscht. (cfr. allegato al doc. AI _).

                                         Ora,
procedendo all’esame del rapporto 18 settembre 2000 relativo al conteggio delle
cure mediche, giustamente l’assistente sociale non ha computato la fisioterapia
svolta 2 volte alla settimana per 30 minuti in quanto è eseguita a scuola,
quindi fuori dal domicilio. Quella svolta a casa (un’ora al giorno) è stata
invece pienamente riconosciuta. Non è stato invece totalmente computato il
tempo impiegato dai genitori (dalle due ore e mezza alle tre ore al giorno) per
l’allenamento in quanto non prescritto dal medico (cfr. rapporto 18 settembre
2000 pag. 3/4).

L’assicurata ha rilevato tuttavia che nel rapporto 29 settembre 2000 il dr.
__________ ha modificato la terapia domiciliare. 

Nell’intento di quantificare tale terapia in dispendio di ore, il 21 dicembre
2000 l’UAI di Zurigo ha inviato al dr. __________ il formulario previsto per le
cure a domicilio.

                                         Con
lettera 5 febbraio 2001 lo specialista ha segnatamente ribadito che l’innesto
della menzionata ortesi necessita di una terapia intensiva di accompagnamento,
con un notevole dispendio in tempo da parte dei genitori (“Daneben ist eine
intensive Trainingsbehandlung notwendig, was für die Eltern einen grösseren
Aufwand bedeutet” , cfr. doc. AI _), senza comunque quantificarlo.

                                         Mediante
osservazioni 10 ottobre 2001 il legale dell’assicurata ha comunque prodotto un
nuovo referto, datato 3 ottobre 2001, in cui il dr. __________ ha indicato il
tempo giornaliero necessario per la nuova terapia medica. Per quel che concerne
le cure mediche lo specialista ha precisato quanto segue: 

" 
(…)

Folgende Therapie werden durchgeführt:

Zuhause

Bewegung auf dem Therapierad                           0,50
Studen täglich

Aufbauendes Muskel- und 

Gleichgewichtstraining                                          0,75
Stunden täglich

Ergotherapie (gemäss Instruktionen der

Therapeutin)                                                          0,50
Stunden täglich

Gehübungen täglich so oft als möglich. 

Extern

Physiotherapie                                                       2-3
Stunden wöch.

Hippotherapie                                                        2.5
Stunden wöch.

Schwimmen                                                          3.5 Stunden
wöch.

(Doc. _).

 

                                         Riguardo
alle cure a domicilio, egli ha dunque quantificato in mezz’ora la
terapia da eseguire sulla cyclette; tre quarti d’ora per l’allenamento
progressivo dei muscoli e mezz’ora per l’ergoterapia secondo le indicazioni del
terapista. Inoltre ha prescritto continui esercizi motori. 

 

                                         Come
detto, l’assistente sociale ha computato complessivamente 6 ore giornaliere di
cure supplementari, di cui 80 minuti per trattamenti di natura medica
(fisioterapia).

Ora, vi è da chiedersi se, come postulato dall’assicurata, l’ora e 45 minuti
del nuovo ciclo di terapie giornaliere può essere addizionata ai citati 80
minuti precedentemente stabiliti.

Il rapporto 3 ottobre 2001 del dr. __________, come quelli precedenti, non
contengono alcuna indicazione in merito.

Nelle osservazioni 30 ottobre 2001 l’amministrazione ha invece sostituito il
nuovo valore con quello accertato nel rapporto 18 settembre 2000
dell’assistente sociale (“… pur ammettendo che, conformemente a quanto
sostenuto dal dottor __________, __________ necessiti di 105 minuti giornalieri
di cure mediche contro gli 80 minuti stabiliti dall’assistente sociale…” ),
rilevando comunque che “a livello pratico non cambierebbe nulla in quanto,
eseguite le debite somme, otteniamo in totale un dispendio orario quotidiano
che si situa comunque al di sotto delle 8 ore, soglia a partire dalla quale è
accordato il contributo mensile per assistenza molto intensa ", (doc.
_). 

In ogni modo, in data 6 dicembre 2001 lo scrivente Tribunale ha chiesto al dr.
__________ se la fisioterapia svolta precedentemente sia da intendersi
sostitutiva o complementare a quella prevista nello scritto 3 ottobre 2001. 

La risposta del sanitario è la seguente:

" 
Die Ganganalyse hat gezeigt, dass zur
Behinderung von _________ ein wesentliches Manko an mangeldem Training
bezüglich Fusskontrolle und Gleichgewicht beiträgt. Aus diesem Grunde halte ich
es für notwendig, das Therapie-Schema zu ändern. Eine Prophylaxe gegen Muskelverhärterung
und –kontrakturen allein kann nicht ausreichen, um solche komplexe Krankhetisbilder
optimal zu behandeln. Die frühere Therapie ist jedoch notwendig, sie kann aber
im Rahmen der gesamten Behandlung vorgenommen werden. Natürlich ist bei einer Erweiterung
des Behandlungsangebotes auch ein erhöter zeitlicher Bedarf notwendig.”.
(Doc. _, sottolineatura del redattore).  

 

                                         Sostanzialmente
il medico ha riconosciuto la complementarietà delle due terapie (“Die
frühere Therapie ist jedoch notwendig, sie kann aber im Rahmen der gesamten
Behandlung vorgenommen werden”), senza comunque precisare l’ammontare del
dispendio orario giornaliero (“Natürlich ist bei einer Erweiterung des
Behandlungsangebotes auch ein erhöter zeitlicher Bedarf notwendig.”). Tuttavia,
dal rapporto 18 settembre 2000 dell’inchiesta domiciliare sappiamo che
l’assicurata necessitava di 80 minuti al giorno di fisioterapia (cfr. doc. AI
_). Considerato ora che la “vecchia terapia” è da intendersi come estensione di
quella attuale, alle sei ore di cure domiciliari giornaliere riscontrate
dall’assistente sociale possono essere aggiunti i 105 minuti di
trattamenti quantificati dal dr. __________ nello scritto del 3 ottobre 2001.

Infine, il TCA ha chiesto allo specialista di precisare la durata minima degli
esercizi fisici-motori per il camminare (Gehübungen) che non è stata indicata
nello scritto 3 ottobre 2001. Il dr. __________ ha risposto che: 

" 
”Da es sich bei dem Geh-und
Gleichgewichtstraining und dem Training der Kontrolle über die Beine um einen Lernprozess
handelt, muss ausreichend Zeit eingeräumt werden. Ich habe die Patientin deshalb
ein Jahr später erneut untersucht. Es zeigt sich nun, dass __________ einen Wachstumsschub
durchgemacht hat, wodurch die therapeutischen Bemühungen wenig gefruchtet haben.
Als neuer Störfaktor ist jetzt eine Torsion-Anomalie aufgetreten, die wohl ebenfalls
korrigiert werden muss. 

Bei dieser Kontrolle wurde auch festgestellt, dass das Training auf dem Trampolin
wegen der Unsicherheit der Patientin nicht durchzuführbar ist. Aus diesem Grunde
muss das Training modifiziert und die Trampolin-Lektion zur Behebung der Gleichgewichtsstörung
durch das Reiten ersetzt werden. Ich würde trotzdem den Therapie-Aufwand für ein
weiteres Jahr beibehalten, da bereits eine relativ geringere Verbesserung des Gehens
eine wesentliche Erleichterung im späteren Leben darstellt”. (Doc. _,
sottolineatura del redattore).

                                         Dunque,
egli ha sostenuto che per l’esecuzione degli esercizi per il camminare e
l’equilibrio fisico (“Geh-und Gleichgewichtstraining” ) l’assicurata ha
bisogno di tempo sufficiente (“muss ausreichend Zeit eingeräumt werden”).

Del resto, nello scritto 3 ottobre 2001 il dr. __________ ha prescritto che
tali esercizi devono essere effettuati giornalmente il più possibile (“Gehübungen
täglich so oft als möglich”, doc. _).

Nonostante il peggioramento dello stato di salute di ___________ riscontrato in
occasione dell’ultima visita, lo specialista ha comunque raccomandato di
continuare, per un anno almeno, la terapia a suo tempo prescritta (“Ich
würde trotzdem den Therapie-Aufwand für ein weiteres Jahr beibehalten, da
bereits eine relativ geringere Verbesserung des Gehens eine wesentliche
Erleichterung im späteren Leben darstellt”).

Ora, per quel che concerne i restanti quindici minuti che servono per
raggiungere le otto ore di cure domiciliari al giorno necessarie per il
contributo massimo previsto dalla legge, dall’accertamento fatto è verosimile
ritenere che tale lasso di tempo sia ampiamente impiegato dai succitati
esercizi fisici. Questo a maggior ragione se si tiene conto del peggioramento
dello stato di salute dell'assicurata attestato dal dr. __________ nello
scritto 17 dicembre 2001 (doc. _).

In conclusione, visto quanto riportato sopra, è dimostrato, secondo il
principio della verosimiglianza preponderante vigente nel campo delle
assicurazioni sociali (cfr. DTF 121 V 208 consid. 6a; DTF 115 V 142 consid. 8b;
SVR 1996 Nr. 85 pag. 269; SVR 1996 LPC Nr. 22 pag. 263ss RAMI 1994 pag.
210/211), che ___________ necissita di cure domiciliari per almeno otto ore al
giorno, sufficienti per riconoscerle il contributo massimo ex art. 4 cpv. 4
lett. a OAI.

Ne consegue che la decisione contestata deve essere annullata ed il ricorso
accolto.                                                                   

 

 

 

 

Per questi motivi 

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto.

§ La decisione 5 aprile 2001 è annullata.

§§ __________ ha diritto al contributo massimo per cure 

     domiciliari ai sensi dell’art. 4 cpv. 4 lett. a OAI. 

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L’UAI verserà alla ricorrente fr. 1'500 di ripetibili.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti