# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d73936e2-cb16-503c-8b5e-0d5ff1089ce2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-07-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 08.07.1999 52.1999.158
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-158_1999-07-08.html

## Full Text

Incarto n.

  52.99.00158

   

  	
  Lugano

  8 luglio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Lorenza
  Ponti Broggini, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso  31 maggio 1999 di

 

 

	
   

  	
  __________,  

  patr.
  da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 12 maggio 1999, no. 2066, del Consiglio di Stato che ha dichiarato
  irricevibile siccome tardiva l'impugnativa dell'insorgente avverso la
  decisione 9 luglio 1997 del municipio di __________ in materia di congedo maternità;

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto ed in diritto

 

                                         che __________ lavora
presso la casa anziani comunale della città di __________;

 

                                         che dal 22 aprile al 23
giugno 1997 essa ha dovuto essere ricoverata in ospedale a seguito di
complicazioni nel portare a termine la gravidanza;

 

che il 23 giugno ha partorito con cinque settimane di
anticipo sul termine fissato per il 31 luglio 1997;

 

che il 9 luglio 1997 il municipio di __________ richiamato
l'art. 58 ROD ha comunicato alla ricorrente che a partire dal 17 giugno
1997 le sarebbe stato sospeso il versamento dello stipendio e che la ripresa
del lavoro era stabilita per il 19 agosto 1997;

 

che dal 19 agosto al 30 settembre 1997 alla stessa è stato concesso
un congedo non pagato in applicazione dell'art. 59 ROD;

 

che il 20 novembre 1997 il Sindacato svizzero dei servizi
pubblici ha chiesto la modifica della decisione municipale nel senso che il
congedo pagato per parto di 16 settimane fosse fissato nel periodo 19 giugno -
9 ottobre 1997;

 

che il 3 dicembre 1997 il municipio di __________ ha respinto
le richieste formulate dall'insorgente, riconfermando la risoluzione 9 luglio
1997;

 

che il 10 agosto 1998 il sindacato è ritornato sull'argomento
ribadendo le domande formulate in precedenza; la richiesta di riesame è stata
respinta dall'autorità comunale in data 17 agosto 1998;

 

che un ennesimo tentativo è stato fatto il 25 febbraio 1999
dalla patrocinatrice della ricorrente; con decisione 18 marzo 1999 il municipio
si è riconfermato nelle precedenti decisioni;

 

che con ricorso 1. aprile 1999 __________ è insorta davanti
al Consiglio di Stato, chiedendo il riconoscimento di un congedo pagato dal 17
giugno al 9 ottobre 1997;

 

che il 12 maggio 1999 il Governo ha dichiarato irricevibile
il gravame poiché tardivo, essendo le decisioni del municipio di Bellinzona da
tempo cresciute in giudicato e ciò anche se le stesse non contenevano alcuna indicazione
in merito ai rimedi giuridici esperibili;

 

che con ricorso 31 maggio 1999 __________ è insorta davanti
al Tribunale cantonale amministrativo riproponendo le domande formulate in
precedenza; a suo dire le decisioni emesse dal municipio di __________
sarebbero nulle in base all'art. 26 PAmm in quanto sprovviste dell'indicazione
dei rimedi di diritto;

 

che in applicazione dell'art. 48 PAmm il gravame non è
stato intimato all'Esecutivo cantonale né al municipio interessato;

 

che giusta l'art. 208 cpv. 1 LOC è data la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo; il ricorso, tempestivo, e presentato da una
persona legittimata a ricorrere, è dunque ricevibile in ordine;

 

che secondo l'art. 26 cpv. 2 PAmm le decisioni prese dalle
autorità amministrative devono essere munite dell'indicazione dei mezzi e del
termine di ricorso;

 

che decisioni prive di tali indicazioni non sono
semplicemente nulle con la conseguenza che il termine di ricorso non inizia a
decorrere, bensì solo se in virtù del principio della buona fede derivante
dall'art. 4 Cost. l'interessato poteva non avvedersi dell'errore commesso
dall'autorità (DTF 123 II 237 ss.; 117 Ia125; 106 Ia 13 ss.);

 

che nel caso concreto l'insorgente, assistita dapprima da un
sindacato cognito in materia di procedimenti contenziosi relativi a rapporti
d'impiego retti dal diritto pubblico e poi da una patrocinatrice non meno
versata in questa materia, non poteva ignorare che le decisioni municipali sono
impugnabili nel termine di 15 giorni al Consiglio di Stato, essendo la
normativa che regola tale ambito chiara e di facile comprensione (cfr. art. 208
LOC e art. 46 PAmm);

 

che la ricorrente ha interposto ricorso al Consiglio di Stato
soltanto il 1. aprile 1999, ossia ad oltre un anno e mezzo dalla decisione 9 luglio
1997;

 

che anche dopo la terza risoluzione 17 agosto 1998 essa ha atteso
oltre sei mesi per poi rivolgersi nuovamente al municipio di Bellinzona, invece
d'insorgere al Consiglio di Stato;

 

che in siffatte evenienze l'agire di __________ non può essere
tutelato;

 

che pertanto la decisione impugnata va confermata ed il
ricorso respinto con seguito di tasse e spese.

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 4 Cost.; 208 LOC; 58 e 59 ROD; 1 ss. PAmm, in particolare l'art. 26
PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese per complessivi fr. 400.-- sono poste a carico della ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             La
segretaria