# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ae7a0e70-d92b-5b12-a5db-bf477f532a1b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 05.12.2006 10.2006.234
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-234_2006-12-05.html

## Full Text

LESA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.234

  DA
  1579/2006

  	
  Bellinzona

  5
  dicembre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Pietro
 Croce in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  

 

prevenuta colpevole di         atti contro la pubblica incolumità,

                                        per aver omesso di
adeguatamente custodire il suo cane, in particolare per averlo lasciato vagare
liberamente, permettendogli così di aggredire il cane di proprietà di LESA 1
che lo teneva correttamente al guinzaglio mentre camminava sulla pubblica via;

 

                                        fatti avvenuti a __________ il 4 dicembre 2005;

 

                                        reato previsto dall’art. 6
cifra 1 LOP,

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 2 maggio
2006 n. DA 1579/2006 del AINQ 1, che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 200.--
(duecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        3.  La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale.

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 26 maggio 2006 dall’accusata;

 

indetto                               il dibattimento 5 dicembre 2006,
al quale hanno partecipato l’accusata e l’interprete, mentre il Procuratore
pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto
d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

prospettato                        all’accusata l’estensione del
decreto d’accusa al reato di danneggiamento;

 

sentita                               l'accusata, la quale chiede il
proscioglimento da entrambi i capi d’imputazione;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputata è autrice
colpevole di:

                                        1.1.  Atti contro la pubblica
incolumità,

                                        1.2.  Danneggiamento,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.    In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?

                                        3.    L'eventuale condanna deve
essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?

                                        4.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 6 cifra 1 LOP; 144
CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti ed avendo preso atto
che gli atti non permettono di ritenere che il caso in esame sia stato
preceduto da casi analoghi o eventi che avrebbero dovuto indurre l’imputata a
ritenere che il proprio cane fosse un pericolo per gli altri animali, per cui
viene a mancare l’elemento soggettivo dell’intenzionalità nella forma del dolo
eventuale;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dalle accuse di:

                                        1.  atti contro la pubblica
incolumità, art. 6 cifra 1 LOP,

                                        2.  danneggiamento, art. 144
cpv. 1 CPS,

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. DA 1579/2006 del 2 maggio 2006;

 

 

carica                               la tassa e le spese allo
Stato;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione
e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del
diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza
(art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato,

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      250.00       totale