# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3d445eb3-8f16-5bed-acfa-63ec950d937d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-09-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 24.09.2009 30.2008.94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2008-94_2009-09-24.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2008.94

  755

  	
  Bellinzona

  24 settembre 2008

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con __________
in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 29 aprile 2008 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  25 aprile 2008 n__________ emessa dalla CRTE 1 

  

 

viste                                  le osservazioni 9 maggio 2008 presentate
dalla CRTE 1, __________,

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                             in fatto

 

                                         che il 1° aprile 2008 la RI 1
(in seguito, RI 1) ha allestito un rapporto di denuncia nei confronti di __________
per uso illecito a scopo di posteggio di un’area privata debitamente segnalata;

 

                                         che la CRTE 1 con decisione 25 aprile 2008 ha
abbandonato il procedimento contravvenzionale con la seguente motivazione:

                                         “Dopo esame delle
osservazioni e delle contro-osservazioni presentate dalle parti, ritiene di
dover accettare le argomentazioni sostenute dal denunciato”; 

 

                                         che contro predetta pronuncia
dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone
l'annullamento;

 

                                         che la CRTE 1 propone, per
contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata;

 

considerato                      in diritto

 

                                         che la competenza di
questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che giusta l’art. 375bis
CPC l’avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia
indeterminata di persone l’uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei
veicoli presenta un’istanza al giudice di pace del luogo dove si trova
l’immobile (cpv. 1). Il giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte
procedente e la turbativa dello stesso, autorizza l’istante ad affiggere in
loco un avviso che enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a
scopo di posteggio di veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.-
a fr. 500.- (cpv. 2 prima frase);

 

                                         che in caso di violazione del
divieto affisso in loco l’avente diritto o il suo rappresentante, entro il
termine perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere
per iscritto querela contro il trasgressore all’autorità competente (art. 375ter
cpv. 2 CPC);

                                         che la CRTE 1 ha abbandonato
il procedimento contravvenzionale alla luce delle seguenti giustificazioni
addotte dal denunciato

:

                                         “[…] ho lasciato
l’auto qualche minuto per scaricare la spesa. Vorrei sottolineare che ho un
serio problema alla schiena e che non posso sostenere lunghe distanze
soprattutto trasportando pesi. […] Inoltre, la persona che rileva
l’eventuale infrazione è tenuta anche ad indicare l’ora di partenza, oltre che
l’ora di arrivo, altrimenti il posteggio carico/scarico non ha senso di
esistere” (cfr. osservazioni 13 aprile 2008);

 

                                         che la RI 1, in sede di
contro-osservazioni ha unicamente confermato di non voler annullare il rapporto
di denuncia, senza precisare alcunché;

 

                                         che l’autorità di prima
istanza ha preso la sua decisione basandosi sulle circostanze descritte dalla
querelante nel rapporto di denuncia e nelle contro-osservazioni;

 

                                         che in sede ricorsuale
la RI 1 ha aggiunto che: “[…] il custode Signor __________ (tel. __________)
ci conferma che, dopo aver visto la macchina in divieto di sosta si è recato in
centro a __________ per alcune compere e al suo ritorno verso le ore 10.15 la
vettura del Signor __________ era ancora posteggiata in sosta vietata” (cfr.
ricorso 29 aprile 2008);

 

                                         che dalla
documentazione fotografica prodotta dalla qui insorgente in altra procedura avente
le medesime circostanze di luogo (inc. 30.2008.105) si rileva che
effettivamente sotto l’usuale cartello che reca l’indicazione della decisione
giudiziaria di divieto di posteggio ve n’è un altro che autorizza la fermata
per carico e scarico;

 

                                         che l’amministrazione conferma
per altro tale circostanza nei suoi scritti agli atti, nei quali precisa che il
tempo massimo concesso per tali operazioni è di 15-20 minuti (cfr. circolare 8
aprile 2008);

 

                                         che, come detto sopra, a
norma dell’art. 375ter cpv. 2 l’avente diritto può sporgere querela
contro il trasgressore all’autorità competente entro il termine perentorio di
tre giorni dalla conoscenza del fatto;

 

                                         che di fatto la
ricorrente ha esteso la querela sporta poiché l’infrazione ascritta
all’inquilino del palazzo non è più solo il parcheggio in via __________ alle
ore 9.30, bensì dalle 9.30 alle 10.15 (quindi superiore ai 15/20 minuti di
tolleranza);

 

                                         che in casi di specie il querelante
deve, per sostanziare la sua querela e rendere credibile la sua versione, indicare
la durata della permanenza; ovvero fare un doppio accertamento e indicare due
orari – ciò che in concreto è avvenuto solo in sede di ricorso;

 

                                         che il ricorso 29 aprile 2008
è perciò da considerarsi a tutti gli effetti un’estensione di querela;

 

                                         che di conseguenza,
quest’ultima è tardiva, poiché formulata oltre il termine perentorio di tre
giorni previsto dalla legge;

 

                                         che tutto ciò considerato
la decisione dell’autorità di prima istanza va confermata;

 

                                         che il ricorso va pertanto
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 375ter CPC;
1 segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 50.- e le spese di fr. 50.- sono a carico della ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria: 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli
art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).