# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cffab9e1-3f96-5c4b-a6d7-24a29c3b8238
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 18.10.2000 16.2000.81
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-81_2000-10-18.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00080

  16.2000.00081

  	
  Lugano

  18 ottobre
  2000/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare i ricorsi per cassazione 31 luglio 2000 presentati da

 

 

	
   

  	
  __________

  (patr. dall'avv. __________)

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

le sentenze 20 luglio 2000 del Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 3 nelle cause a procedura speciale in materia di contratto di lavoro
promosse con istanze 4 e 6 febbraio 2000 (inc. CL.2000.15 e inc.
CL.2000.28) da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  (rappr. dal __________) e 

  __________

  

 

 

con la quale le istanti hanno chiesto il pagamento di complessivi
fr. 4'605.35 oltre accessori, domande accolte dal primo giudice,

 

 

esaminati
gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                1.      __________
è stata assunta come cameriera presso il Ristorante __________, di cui è
gerente __________, con contratto scritto che prevedeva l'inizio dell'attività
lavorativa il 1. novembre 1999. Con scritto 13 novembre 1999 __________ ha
notificato alla dipendente la disdetta del contratto per il 16 novembre 1999,
data sino alla quale le è stato regolarmente versato il salario. La
lavoratrice, sostenendo di aver iniziato la propria attività il 29 ottobre 1999
e non il 2 novembre 1999 come preteso dal datore di lavoro, ha contestato
l'efficacia della disdetta per il 16 novembre 1999, ritenendola invece valida
per il 31 dicembre 1999 in quanto notificata dopo il periodo di prova
contrattuale di 14 giorni.

 

                                2.      Con
istanza 4 febbraio 2000 __________ ha convenuto in giudizio il datore di lavoro
al fine di ottenere il pagamento di fr. 4'605.35, pretesa in seguito ridotta a
fr. 1'880.45, a saldo delle proprie spettanze salariali per il periodo di
disdetta (17 novembre/31 dicembre 1999). Lo stesso ha fatto il 6 febbraio 2000
la __________ per l'importo di fr. 2'724.90, pari alle indennità di disoccupazione
versate alla lavoratrice nel periodo dal 18 novembre al 31 dicembre 1999. 

                                          Il
convenuto si è opposto alle pretese avversarie sostenendo di aver regolarmente
notificato la disdetta nel periodo di prova, e meglio prima verbalmente e in
seguito in forma scritta il 13 novembre 1999.

 

                                3.      Le
cause introdotte da __________ e dalla __________ sono state congiunte per
l'istruttoria.

 

                                          Con separati giudizi il pretore, lasciata indecisa in quanto ininfluente
ai fini del giudizio, la questione volta a sapere quando la lavoratrice abbia
effettivamente iniziato la propria attività lavorativa (se il 29 ottobre come
da questa sostenuto o il 2 novembre come preteso dal datore di lavoro),
basandosi sulle risultanze istruttorie, dalle quali non è emersa la prova che
la disdetta 13 novembre 1999 sia giunta a conoscenza della dipendente prima del
16 novembre 1999, ha concluso alla efficacia della disdetta per il 31 dicembre
1999. Il pretore ha così escluso, indipendentemente dalla data di inizio
dell'attività lavorativa dell'istante, che la disdetta sia stata notifica durante
il periodo di prova, ragione per la quale ha accolto le istanze presentate da
__________ e dalla __________.

 

                                4.      Con
tempestivi ricorsi 31 luglio 2000 __________ è insorto contro i predetti
giudizi postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui
all’art. 327 lett. g CPC. Il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
arbitrariamente valutato le prove, in particolare per non aver considerato le
deposizioni  testimoniali dalle quali emergerebbe che l'istante ha iniziato la
propria attività lavorativa il 2 novembre 1999 (teste __________), e che la
disdetta le era stata notificata verbalmente -prima ancora che in forma
scritta- il 13 novembre 1999, quindi durante il periodo di prova (teste __________).

 

                                5.      In
applicazione dell’art. 320 CPC i ricorsi, di identico contenuto, presentati
contro le sentenze 20 luglio 2000 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione
3 nelle cause inc. no. CL.2000.15 e CL.2000.28, vengono decisi con un’unica
motivazione trattandosi di identica fattispecie fondata sul medesimo rapporto
giuridico, ossia il contratto di lavoro sottoscritto dal ricorrente con
__________.

 

                                6.      Giusta
l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere
annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale
o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa
o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è
arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed
indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della
giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi;
per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta
(o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella
circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile;
è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come
insostenibile, in contraddizione palese con la situazione reale, non sorretta
da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 125 I 168 consid.
2a).

 

                                7.      La
disdetta di un contratto di lavoro è un'espressione di volontà unilaterale,
intesa a porre fine a quel rapporto di durata: con effetto immediato o a
termine. Trattandosi di una dichiarazione soggetta a ricezione, essa produce i
suoi effetti solo al momento in cui perviene al destinatario (Streiff/von
Kaenel, Arbeitsvertrag, 1992, n. 2 e 5 ad art. 335 CO; DTF 113 II
261 consid. 2a; Rehbinder in Commentario bernese, n. 7 ad art. 335 CO).
Siccome nel caso in esame né il contratto sottoscritto dalle parti, né il CCL
di categoria non prevedono forma alcuna per la validità della disdetta, anche
la disdetta orale che il convenuto sostiene di aver comunicato all'istante
prima di inviarle lo scritto 13 novembre 1999 sarebbe di principio valida (Streiff/von
Kaenel, op.cit., n. 8 ad art. 335 CO). Sennonché, sorgendo contestazioni
circa l'effettiva comunicazione della volontà di rescindere il contratto,
spetta alla parte che se ne prevale l'onere di dimostrare di avervi
effettivamente proceduto (Rehbinder, op.cit., ibidem).

 

                                8.      Contrariamente
a quanto preteso dal ricorrente la conclusione del primo giudice, che non ha
ritenuto provata la notifica di una valida disdetta durante il periodo di
prova, non è errata e tantomeno arbitraria; in particolare, al fine di tale
giudizio le testimonianze assunte dal pretore appaiono irrilevanti. E' vero che
la teste _________ ha provato la presenza dell'istante nell'esercizio pubblico
dal 29 ottobre al solo scopo di seguire il lavoro corrente e di avere
indicazioni concrete sui compiti che avrebbe assunto: quindi, sostiene il
ricorrente, esiste la prova che essa non è stata attiva prima del 2 novembre
nella funzione contrattuale di cameriera. Sennonché questo accertamento finisce
per essere irrilevante poiché, come sostiene il primo giudice, se la notifica
della disdetta è avvenuta il giorno 16 novembre, essa è certamente tardiva
rispetto al periodo di prova di quattordici giorni, comunque terminato il 15
novembre. D'altra parte, la testimonianza _________ verte proprio sulla
disdetta verbale del contratto (13 novembre), contestata dalla dipendente: ma
anche questa prova è stata giustamente negletta dal primo giudice. Infatti, il
teste non è stato in grado di riferire un fatto da lui percepito personalmente,
ma si è limitato a riportare la dichiarazione della parte convenuta
sull'avvenuta disdetta in forma orale, così che la sua deposizione non può
costituire prova della veridicità di quanto riferitogli dal suo informatore (Cocchi
/ Trezzini, CPC-TI, art. 237, m. 1). Resta così unicamente acquisito il
fatto, pacifico, della notifica dello scritto di disdetta il giorno 16 novembre.
Né si può individuare nell'atteggiamento della lavoratrice un abuso di diritto
per non aver ritirato l'invio raccomandato il giorno precedente, tesi peraltro
nemmeno ventilata dalla datrice di lavoro. 

 

                                9.      Ne
discende che i ricorsi, che non hanno evidenziato il titolo di cassazione
invocato, devono essere respinti.

 

                                          Alle
controparti, che hanno rinunciato a formulare osservazioni ai ricorsi, non vengono
assegnate ripetibili.

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. e l’art. 417 lett. e CPC 

 

 

pronuncia:           1.      I ricorsi
per cassazione 31 luglio 2000 di __________ nei confronti delle sentenze 20
luglio 2000 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3 (inc. no. CL.2000.15
e inc. no. CL.2000.28) sono respinti.

 

                                2.      Il
presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

                                          

                                3.      Intimazione
a: 

                                          –
__________

                                          Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                 La
segretaria