# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a675b1b7-23ad-5a0b-a1b8-510e8beaada5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-10-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.10.2003 33.2003.12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2003-12_2003-10-16.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  33.2003.12

   

  cr

  	
  Lugano

  16 ottobre
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Cinzia Raffa, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 16 gennaio 2003
di

 

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni dell'11 dicembre 2002 e del
  18 dicembre 2002 

  emanate da

  
	
   

  	
  __________
  

   

   

  in materia di prestazioni complementari

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione datata 11 dicembre 2002 __________, di __________, si è vista
riconoscere una prestazione complementare di fr. 347.-- mensili, di cui fr.
50.-- versati direttamente all'Ufficio assicurazione malattia, con effetto a
partire dal 1° dicembre 2002 (cfr. doc. _).

 

                                         Con
ulteriore decisione 18 dicembre 2002 la Cassa cantonale di compensazione
AVS/AI/IPG ha comunicato all'assicurata l'adeguamento delle prestazioni
complementari a partire dal 

                                         1°
gennaio 2003: la prestazione complementare a favore di __________ a partire dal
1° gennaio 2003 ammonta a 

                                         fr.
372.-- mensili, di cui fr. 67.-- versati direttamente all'Ufficio assicurazione
malattia (cfr. doc. _).

 

                               1.2.   Con
tempestivo ricorso 18 gennaio 2003 (cfr. doc. _) l'assicurata è insorta contro
le citate decisioni, evidenziando che dopo essere stata sfrattata dalla sua
precedente abitazione di __________, ella ha vissuto e mangiato un po' dove
capitava, a volte dalla figlia, a volte in ostelli. Nel periodo natalizio ella
ha poi raggiunto i genitori, malati, che abitano in Italia.

                                         L'assicurata
ha in particolare evidenziato che nelle decisioni dell'amministrazione non si è
tenuto conto del fatto che essa ha dormito durante alcuni giorni presso
l'Ostello __________, motivo per il quale ella ha chiesto un riesame delle
decisioni della Cassa a partire dal mese di dicembre 2002 (cfr. doc. _).

 

                               1.3.   Con scritto
datato 23 gennaio 2003 la Cassa ha chiesto al TCA una proroga del termine per
presentare la risposta di causa, siccome dall'atto ricorsuale sono emersi
elementi precedentemente ignoti alla Cassa e che necessitano di ulteriori
accertamenti (cfr. doc. _).

 

Con due scritti datati 23 gennaio 2003 la Cassa
ha quindi chiesto da una parte all'Ufficio controllo Abitanti di __________
informazioni in merito al domicilio di __________ durante i mesi compresi fra
novembre 2002 e gennaio 2003 (cfr. doc. _) e dall'altra all'assicurata di
comunicare e documentare il suo domicilio durante i mesi citati (cfr. doc. _).

 

In data 17 febbraio 2003 l'Ufficio controllo
Abitanti di __________ ha risposto che __________ non risiede più
nell'appartamento di Via __________ dal 22 ottobre 2002 e di non essere a
conoscenza del suo nuovo domicilio (cfr. doc. _).

 

Con scritto datato 30 gennaio 2003 l'assicurata
ha inviato le ricevute delle spese sostenute dal 3 dicembre 2002 al 9 dicembre
2002, periodo in cui ha soggiornato presso l'Ostello __________ (cfr. doc. _).

 

                               1.4.   Con risposta
del 20 febbraio 2003 (cfr. doc. _) la Cassa cantonale di compensazione ha
proposto di accogliere parzialmente il ricorso, rilevando che, in base ai
giustificativi prodotti dall'assicurata, nel calcolo del diritto ad una
prestazione complementare va conteggiata, per il solo mese di dicembre 2002,
una pigione lorda annua di fr. 854.--.

                                         Tenuto
conto di questo nuovo fattore, la Cassa ha osservato che la PC mensile a favore
dell'assicurata ammonterebbe a fr. 418.--, per cui, considerato che fr. 347.--
sono già stati corrisposti, a __________ spetterebbe, per il mese di dicembre
2002, un conguaglio di fr. 71.-- (cfr. doc. _).

 

                               1.5.   Pendente
causa il TCA ha chiesto all'assicurata di fornire il suo recapito, precisando
le spese di locazione ed il locatore per il periodo successivo al 9 dicembre
2002; il Tribunale ha poi comunicato all'assicurata di avere chiesto
informazioni alla __________ (cfr. doc. _).

 

In data 3 marzo 2003 l'assicurata ha inviato al
TCA uno scritto nel quale ha comunicato che, come da attestazione 3 marzo 2003
dell'__________, a partire dal 22 gennaio 2003 e per un periodo imprecisabile,
ella è degente presso la Clinica psichiatrica __________ (cfr. doc. _).

 

                               1.6.   Con scritto
datato 25 febbraio 2003 il TCA ha chiesto all'Ostello __________ di precisare
quali sono stati i costi di alloggio sopportati da __________ nel periodo
successivo al 9 dicembre 2002, ritenuto che agli atti risultano delle fatture
riferite al periodo compreso fra il 3 dicembre 2002 e il 9 dicembre 2002 (cfr.
doc. _).

 

Con scritto datato 26 febbraio 2003 la Direttrice
dell'Ostello __________ ha comunicato che __________ ha soggiornato presso di
loro dal 26 novembre 2002 al 30 novembre 2002 e ancora dal 3 dicembre 2002 al 9
dicembre 2002, come emerge dalle fatture di cui ha inviato copia (cfr. doc. _).

 

                               1.7.   Il doc. _ e
il doc. _ sono stati trasmessi alle parti, con la facoltà di presentare
osservazioni scritte (cfr. doc. _).

 

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Va
innanzitutto rilevato che con il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge
sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6
ottobre 2000, che tuttavia non è applicabile al caso di specie considerato che
il giudice delle assicurazioni sociali non tiene conto di modifiche legislative
e di fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del
provvedimento amministrativo (STFA del 29 gennaio 2003 nella causa M.D.L., U
129/02, consid. 1.3, pag. 3; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa A., P 76/01,
consid. 1.3, pag. 4; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa C., U 347/01, consid.
2 pag. 3 e STFA del 9 gennaio 2003 nella causa P., H 345/01, consid. 2.1, pag.
3; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 121 V 366 consid. 1b).

Per cui, ogni riferimento alle norme applicabili
in concreto va inteso nel loro tenore in vigore fino al 31 dicembre 2002.

 

                               2.3.   Va rilevato
come la LPC persegue lo scopo di garantire un "reddito minimo" per
far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art. 112 cpv. 2 lett.
b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992 pag. 346). Questa
nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale" disciplinato dal
diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle prestazioni
complementari all'AVS/AI (LPC) contiene dunque la garanzia di un reddito minimo
per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF 113 V 280
(285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143; CATTANEO,
"Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza
sociale" in: RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag.
460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e
meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V
204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; Pratique VSI 1994 pag. 225; RCC 1992
pag. 225; cfr. anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge
federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).

 

                               2.4.   Per l’art.
2c lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2
LPC gli invalidi che hanno diritto a una mezza rendita o a una rendita intera
dell'AI.

 

                               2.5.   Secondo
l’art. 3a cpv. 1 LPC,

 

"  L'importo
della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra
l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti."

 

                               2.6.   Per quanto
riguarda le spese riconosciute, fino al 31 dicembre 1998 l’art. 3b LPC
prevedeva che:

 

" 
Per le persone che non vivono durevolmente o per
un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa),
le spese riconosciute sono le seguenti:

 

a.  importo
destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:

1.      per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16290
franchi;

2.      per i coniugi, almeno 22035 franchi e al massimo 24435 franchi;

3.      per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per
figli dell’AVS o dell’AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i
due primi figli si prende in considerazione la totalità dell’importo
determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un
terzo;

 

b.  la
pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di
presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto
né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione."
(cpv. 1)

 

" 
Per le persone che vivono a casa e per le
persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:

 

a.  spese
per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo
dell'attività lucrativa;

b.  spese
di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del
ricavo lordo dell'immobile;

c.  premi
versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata
l'assicurazione malattie;

d.  importo
forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura
infortuni);

e.  pensioni
alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."

 

A decorrere
dal 1° gennaio 2001 gli importi massimi destinati alla copertura del fabbisogno
vitale sono fissati a fr. 16'880.-- per persone sole, fr. 25'320.-- per coniugi
e, per orfani e figli che danno diritto ad una rendita per figli AVS o dell’AI,
a fr. 8'850.--  (cfr. art. 1 dell’Ordinanza 01 sull’adeguamento delle
prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 settembre 2000).

 

                                         Ancora,
giusta l’art. 3c LPC i redditi determinanti comprendono:

 

"a.  le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio
di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di
1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a
una rendita è dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di
un'attività lucrativa, il saldo è computato in ragione di due terzi. Per gli
invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività
lucrativa è interamente computato;

b. il reddito proveniente da sostanza mobile e
immobile;

c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i
beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone
sole 25000 franchi, per coniugi 40000 franchi e per orfani e figli che danno
diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15000 franchi. Se l'immobile appartiene
al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa
nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno
una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75000 franchi
é preso in considerazione quale sostanza;

d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche,
comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;

e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da
un'altra convenzione analoga;

f.  gli assegni familiari

g. le entrate e le parti di sostanza a cui
l'assicurato ha rinunciato;

h. le pensioni alimentari del diritto di
famiglia. (cpv. 1)

Non sono computati come redditi determinanti:

a. le
prestazioni dei parenti giusta gli articoli 328 e seguenti del Codice civile;

b. le
prestazioni d'aiuto sociale;

c. le
prestazioni pubbliche o private di natura manifestamente assistenziale;

d. gli
assegni per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI;

e. le
borse di studio e altri aiuti finanziari all'istruzione. (cpv. 2)"

 

                               2.7.   Nel caso concreto
__________ non ha contestato gli importi ritenuti dalla Cassa nelle
"tabelle di calcolo PC" al fine di determinare il fabbisogno, la
sostanza e il reddito, rimproverando alla Cassa unicamente di non avere tenuto
conto, ai fini della determinazione del diritto alle prestazioni, della pigione
(cfr. doc. _).

 

                                         Non sono
infatti contestati gli importi del fabbisogno vitale, d'altra parte conforme
alle ordinanze di adeguamento dell'art. 5 LPC e l'importo ritenuto
dall'amministrazione relativo al contributo all'assicurazione malattia, a
giusto titolo, poiché conforme alle ordinanze del DFE sui premi medi cantonali
dell'assicurazione delle cure medico sanitarie per il calcolo delle prestazioni
complementari.

 

                                         La
ricorrente si è limitata a rilevare che dopo avere abitato fino al 22 ottobre
2002 in un appartamento sito in via __________ (cfr. doc. _), si è ritrovata
senza fissa dimora, costretta a vivere, in attesa di trovare una nuova
abitazione, dove capitava. Ella ha così pernottato per alcuni giorni presso
l'Ostello __________ (cfr. doc. _).

 

                                         Al
riguardo, la Cassa, nella risposta di causa (cfr. doc. _), ha osservato di
avere comunicato all'assicurata che, in mancanza di un nuovo contratto di
locazione, l'amministrazione avrebbe emesso, a decorrere dal 1° dicembre 2002,
una decisione relativa alle prestazioni complementari, facendo astrazione dalla
pigione e questo fino a quando l'assicurata non fosse stata in grado di
produrre un nuovo contratto di locazione.

In assenza di un nuovo contratto locazione, la
Cassa, in data 11 dicembre 2002 e 18 dicembre 2002 ha dunque emanato le
decisioni qui contestate, che non tengono conto delle spese di pigione.

 

Dopo una nuova richiesta della Cassa, datata 23
gennaio 2003, tesa ad ottenere la documentazione citata, l'assicurata ha saputo
dimostrare, in data 30 gennaio 2003, le spese relative al soggiorno presso
l'Ostello __________ dal 3 dicembre 2002 al 9 dicembre 2002 (cfr. doc. _).

 

Anche la Direttrice dell'Ostello __________,
rispondendo ad un'esplicita domanda del TCA volta ad accertare le date esatte
durante le quali l'assicurata è stata ospite della struttura (cfr. doc. _), ha
inviato copia delle fatture intestate a __________ relative al periodo compreso
fra il 26 novembre 2002 e il 30 novembre 2002 e poi al periodo compreso fra il
3 dicembre 2002 e il 9 dicembre 2002 (cfr. doc. _ e allegati).

 

                               2.8.   A norma
dell’art. 5 cpv. 1 lett. b LPC spetta ai Cantoni stabilire l’importo delle
spese di pigione giusta l’art. 3b cpv. 1 lett. b LPC fino a concorrenza, in un
anno, di fr. 12'000.-- per le persone sole e di fr. 13'800.-- per i coniugi e
le persone con figli che hanno o danno diritto ad una rendita.

 

In ossequio
alla delega legislativa summenzionata, il Cantone Ticino ha applicato, per la
pigione, le medesime deduzioni (cfr. Decreto esecutivo cantonale concernente le
LPC all’AVS/AI del 18 novembre 1998).

 

Per l'anno 2001 – con validità pure per il 2002
-, i suddetti importi sono stati fissati rispettivamente a fr. 13'200.-- al
massimo ed a fr. 15'000.-- al massimo (art. 2 della citata Ordinanza 01, cfr.
consid. 2.6.).

 

Per le persone sole, il Cantone Ticino ha
stabilito per l'anno 2001 una pigione massima pari a fr. 13'200.--, mentre per
i coniugi essa ammonta a fr. 15'000.-- (cfr. predetto Decreto esecutivo). Tali
importi sono validi anche per l'anno 2002.

 

                               2.9.   Nel caso di
specie, occorre osservare che la questione relativa alla prova delle spese
sostenute dall'assicurata per l'alloggio dopo il 22 ottobre 2002, data a
partire dalla quale ella ha lasciato la propria abitazione di __________ (cfr.
doc. _), appare assai complessa e di difficile accertamento. __________, per
sua stessa ammissione, in attesa di reperire un nuovo appartamento dormiva
"un po' dove capitava": ella è stata ospitata alcuni giorni dalla
figlia, alcuni giorni li ha trascorsi in Italia dai genitori e ha soggiornato
durante alcuni giorni presso l'Ostello __________.

                                         Gli
accertamenti svolti dal TCA hanno permesso di stabilire che l'assicurata ha
pernottato dal 26 novembre 2002 al 30 novembre 2002 e ancora dal 3 dicembre
2002 al 9 dicembre 2002 presso l'Ostello __________ (cfr. doc. _);
successivamente, a partire dal 22 gennaio 2003 (e per un periodo di tempo
imprecisabile), __________ è stata ricoverata presso la Clinica psichiatrica
__________, come risulta dal certificato medico datato 3 marzo 2003 redatto
__________ (cfr. doc. _).

 

L'amministrazione, in sede di risposta di causa,
ha indicato che, conformemente alle direttive sulle prestazioni complementari
all'AVS e all'AI, marginale 3022, che stabiliscono che "se in caso di
soggiorno a pagamento presso terzi - eccettuati parenti stretti ed istituti -
la parte destinata alla pigione non è nota, si può prendere in considerazione
un terzo delle spese di pensione quale pigione (comprese le spese accessorie)",
la Cassa è pronta a riconoscere un terzo delle spese di soggiorno sostenute da
__________ presso l'Ostello __________ (cfr. doc. _).

 

Visto quanto precede, questo Tribunale non può
che annullare le decisioni impugnate e rinviare gli atti all'amministrazione
affinché, accertati compiutamente i fatti, proceda all'emanazione di nuove
decisioni che tengano conto delle spese di soggiorno sostenute dall'assicurata
e delle spese di degenza presso la Clinica __________.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è accolto.

                                         § Le
decisioni impugnate sono annullate e l'incarto rinviato alla Cassa.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti