# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a787f0e2-1c6e-5173-ba9f-860ece7fa676
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-11-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.11.2016 14.2016.206
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2016-206_2016-11-17.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2016.206

  	
  Lugano

  17 novembre 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Fiscalini

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2016.3288 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 13 giugno 2016
da

 

	
   

  	
  RE 1 

  (rappr. da della RA 1,)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 14 settembre 2016 presentato dalla RE 1
contro la decisione emessa il 13 settembre 2016 dal Pretore;

 

 

ritenuto in fatto e
considerato in diritto:

 

                                  che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 18
maggio 2016 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, la RE 1 ha escusso la CO 1
per l’incasso di fr. 3'200.– oltre agli interessi del 5% dal 7 marzo 2016
e di fr. 3'200.– oltre agli interessi del 5% dal 7 aprile 2016, indicando
quali titoli di credito gli affitti dei mesi di marzo e aprile del 2016;

 

                                  che
avendo la CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 13
giugno 2016 la RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 5;

 

                                  che
nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all’i­stanza con osservazioni scritte del 3 agosto 2016;

 

                                  che statuendo con decisione del 13 settembre 2016, il Pretore ha
respinto l’istanza, ponendo a carico dell’escutente le spese processuali di fr. 150.–
senza assegnare indennità;

 

                                  che
contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a
questa Camera con un reclamo del 14 settembre 2016 postulandone implicitamente l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza;

 

                                  che
la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto del­l’opposizione – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.

 

                                  che
pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è
impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2
CPC), sicché presentato il 14 settembre 2016 contro la sentenza notificata alla
rappresentante della RE 1 lo stesso giorno, in concreto il reclamo è senz’altro
tempestivo;

 

                                 che
la Camera decide in linea di
principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327
cpv. 1 e 2 CPC), essendo inammissibili conclusioni,
allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC);

 

                                  che in virtù dell’art. 82 cpv. 1 LEF, il giudice
pronuncia il rigetto provvisorio dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione
sia fondato su un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o
scrittura privata;

 

                                  che
nella fattispecie il Pretore ha respinto l’istanza dopo avere accertato che il
contratto di locazione prodotto dalla RE 1, in base al quale essa procede, è
privo dell’ultima pagina e quindi della firma dell’escussa, sicché non
costituisce un riconoscimento di debito nel senso dell’art. 82 cpv. 1 LEF e di
conseguenza non rappresenta un titolo di rigetto provvisorio dell’oppo­sizione;

 

                                  che
il Pretore ha inoltre rilevato che non vi è identità tra il creditore
menzionato sulla prima pagina del contratto (la D__________ SA di __________) e
l’escutente (RE 1), ciò che costituisce un motivo supplementare per respingere
l’istanza;

 

                                  che
nel reclamo la RE 1 non si determina su queste motivazioni ma si limita a
produrre il contratto di locazione completo (doc. A), comprensivo di sei
pagine, di cui l’ultima è firmata dall’escussa, una scheda contabile (doc. B) e
uno scritto del 26 novembre 2011 in cui un rappresentante della CO 1 comunica
che i soci sono disposti a stipulare un contratto di locazione di due anni per
una pigione di fr. 3'000.– mensili (doc. C);

 

                                  che,
come visto, questi documenti, siccome prodotti per la prima volta in sede di
reclamo, sono irricevibili (art. 326 cpv. 1 CPC) e non possono pertanto essere
presi in considerazione;

 

                                  che
invece i documenti prodotti in prima sede, come rettamente accertato dal
Pretore, non costituiscono un riconoscimento di debito nel senso dell’art. 82
cpv. 1 LEF;

 

                                  che
in particolare la copia del contratto allegata all’istanza (doc. B), sprovvista
delle ultime due pagine, non riveste le caratteristiche di un atto pubblico e
non reca la firma manoscritta di un rappresentante della convenuta (nel senso dell’art. 14 cpv. 1 CO, v.
sentenza della CEF 14.1995.97 del 10 gennaio 1996 consid. 3/b);

 

                                  che
inoltre, contrariamente a quanto esige la giurisprudenza (DTF 139 III 447
consid. 4.1.1), non vi è identità tra l’escutente indicato sul precetto esecutivo
(la RE 1) e il creditore designato nel contratto invocato quale titolo di
rigetto (la D__________ SA) né l’istante ha prodotto la prova che le pretese
poste in esecuzione le siano state cedute dalla D__________ SA;

 

                                  che
il reclamo è infondato e va respinto anche per questo secondo motivo;

 

                                  che
nondinmeno la decisione che respinge l’istanza di rigetto dell’opposizione non
acquisisce regiudicata in merito all’esisten­za della pretesa litigiosa (DTF
136 III 587 consid. 2.3), e, di conseguenza, non impedisce all’escutente di chiedere
di nuovo il rigetto, anche nella stessa esecuzione, producendo tutti i documenti
idonei a giustificare la propria pretesa che aveva omesso di allegare alla
precedente istanza (DTF 140 III 461 consid. 2.5);

                                  che la tassa del
presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF
(RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che
non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è
stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;

 

                                  che circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 6'400.–,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è respinto e la sentenza
impugnata è confermata.

 

                             2.  Le
spese processuali di complessivi fr. 170.– relative al presente giudizio,
già anticipate dalla reclamante, sono poste a suo carico.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                  Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                 La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF).
Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1
LTF).