# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 10561749-0783-51ad-90c9-e6eacf8a481b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 28.04.2006 10.2005.597
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-597_2006-04-28.html

## Full Text

CIVI 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.597

  DA
  4681/2005

  	
  Bellinzona

  28
  aprile 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio
  Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Mattia Pontarolo in
qualità di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

   

  

prevenuta colpevole di         furto di poca
entità, art. 139 e 172ter CP,

                                        per avere,
a __________ il __________,

                                        per
procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene sottratto ai
danni del negozio CIVI 1 diversi giocattoli per bambini per un importo
complessivo di fr. 128.60

 

perseguita                         con decreto
d’accusa del 5 dicembre 2005 n. DA 4681/2005 del AINQ 1 che propone la
condanna: 

                                        1. Alla multa di
fr. 150.-- (centocinquanta), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata
entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in
arresto (art. 49 cfra 3 e 106 CPS).

                                        2. Per ogni pretesa
la parte civile CIVI 1, __________, è rinviata al competente foro civile. 

                                        3. Al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 25.-- e delle spese giudiziarie di fr. 25.--.

                                        4. La condanna non
verrà iscritta a casellario giudiziale.

 

 

Vista                                 l’opposizione
al decreto d’accusa interposta in data 14 dicembre 2005;

 

indetto                               il dibattimento in data 28
aprile 2006, al quale l’accusata, dopo essersi giustificata, non ha partecipato
con l’autorizzazione di questo giudice conformemente all’art. 229 CPP; il
Procuratore pubblico ha comunicato di rinunciare ad intervenire al pubblico
dibattimento, mentre la parte civile non si è presentata;

 

data                                  lettura del decreto d'accusa;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     È ACCU 1, __________, autrice colpevole di furto di lieve entità, art. 139 e 172ter CP,

                                        per avere,
a __________ il __________,

                                        per
procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene sottratto ai
danni del negozio CIVI 1 diversi giocattoli per bambini per un importo
complessivo di fr. 128.60?

                                    

                                 2.     In caso di
risposta affermativa al precedente quesito, quale pena le deve essere
comminata?

 

                                 3.     In caso di
condanna, deve essere ordinata la sua iscrizione a casellario giudiziale?

 

                                 4.     A chi il
carico della tassa e delle spese di giustizia?

 

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art.
10 segg., 18, 139 e 172ter CPS; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       negativamente al
quesito n. 1 e ritenuti superati tutti gli altri, 

 

proscioglie                       ACCU 1,

                                        dal reato di furto
di lieve entità, art. 139 combinato con l’art. 172ter CPS,

 

                                        e carica allo Stato
la tassa e le spese di giustizia di complessivi fr. 100.-.

 

Le parti                              sono state avvertite da questo
giudice del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso
alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e
del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza
(art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

 

	

  
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese               a carico dello Stato,

 

                                    fr.
              50.00          tassa di giustizia

                                    fr.               50.00          spese giudiziarie

                                    fr.             100.00          totale