# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3547f198-1e3b-5b3d-b385-5a4eea2cbfc9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-11-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 08.11.2010 11.2010.87
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2010-87_2010-11-08.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2010.87

  	
  Lugano

  8 novembre
  2010/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2010.90 (azione di
manutenzione) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna promossa
con istanza del 16 aprile 2010 da

 

	
   

  	
   AO 1 e AO 2,  

   (patrocinati da  PA 2 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinato da  PA 1 );

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati
gli atti,

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
AO 1 e AO 2 sono comproprietari, un mezzo ciascuno, della particella n. 640 RFD
di __________, la quale beneficia di una servitù di passo pedonale gravante la contigua
particella n. 646 appartenente a AP 1; 

 

                                         che in
esito a un'azione di manutenzione promossa da AO 1 e AO 2, con sentenza del 22
giugno 2010 il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha ordinato
a AP 1 di rimuovere tre gradini in muratura da lui costruiti sulla
sua particella, lungo il tracciato del diritto di passo; 

 

                                         che
contro tale sentenza AP 1è insorto con un appello del 2 luglio 2010 a questa Camera per ottenere il rigetto dell'azione di manutenzione e la conseguente riforma del
giudizio impugnato;

 

                                         che con
decreto del 7 luglio 2010 il presidente di questa Camera ha conferito all'appello
effetto sospensivo;

 

                                         che nelle
sue osservazioni del 26 luglio 2010 AO 1 e AO 2 hanno proposto di respingere
l'appello;

 

                                         che il 19 ottobre 2010 AO 1 e AO 2 hanno comunicato alla Camera l'avvenuta demolizione dei tre gradini
da parte del convenuto;

 

                                         che l'appellante ha confermato il 26 ottobre 2010
tale circostanza;

                                         

e considerando

 

in diritto:                        che
la demolizione del manufatto oggetto dell'azione di manutenzione ha reso l'appello
di AP 1 senza oggetto; 

 

                                         che la
causa va quindi stralciata dai ruoli (art. 351 cpv. 1 CPC), mentre rimane da
statuire sulla tassa di giustizia, le spese e le ripetibili;

 

                                         che secondo
l'appellante la demolizione dei tre gradini è avvenuta nell'ambito di una
convenzione di vicinato, gli attori impegnandosi da parte loro a ritirare
un'opposizione presentata a un permesso di costruzione chiesto dal convenuto;

 

                                         che tale
affermazione non trova conforto nella lettera del 18 ottobre 2010 prodotta
dalle parti, dalla quale si evince che la rimozione del manufatto non era oggetto
dell'accordo, ma ne era piuttosto la pregiudiziale;  

 

                                         che in
tali circostanze la caducità della lite è dovuta a scelta propria dell'appellante,
all'appello essendo stato conferito effetto sospensivo;

 

                                         che
qualora una lite divenga senza oggetto o senza interesse giuridico si applica
per analogia – in ma­teria di oneri processuali e ripetibili – l'art. 72 della
procedura civile federale (PC), la procedura civile ticinese nulla disponendo
in proposito (RtiD I-2004 pag. 488 in alto con riferimenti);

 

                                         che in
virtù dell'art. 72 PC il tribunale dichiara il processo terminato e sta­tuisce
con motivazione sommaria sulle spese, “tenendo conto dello sta­to delle cose
prima del verificarsi del motivo che termina la lite”; 

 

                                         che di
regola occorre valutare sommariamente, di conseguenza, quale probabilità di
buon esito avrebbe verosimilmente avuto 

                                         l'azione
se la causa non risultasse superata dagli eventi (cfr. DTF 118 Ia 494 consid.
4, 111 Ib 191 consid. 7a);

 

                                         che tale principio trova nondimeno i
suoi limiti ove la caducità della lite sia dovuta non a circostanze fortuite, a
fatti imputabili a terzi o
a cause di forza maggiore, bensì al comportamento di una parte; 

 

                                         che,
invero, chi rende una procedura senza oggetto o senza interesse va chiamato per
principio a rispondere dei suoi atti (I CCA, decreto di stralcio inc.
11.2003.63 del 19 febbraio 2010);

 

                                         che nella
fattispecie, avendo l'appellante occasionato la caducità della lite con il
proprio comportamento, non v'è ragione per cui egli non sia chiamato ad
assumere i costi processuali da lui medesimo cagionati;

 

                                         che la
tassa di giustizia, in ogni modo, va moderata nella misura del possibile, il
processo di appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

 

                                         che non
si pone problema di ripetibili, AO 1 e AO 2 avendo rinunciato a indennità;

 

 

richiamato l'art. 351 cpv. 1 CPC

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

 

decreta:                   1.   L'appello
è dichiarato senza oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                                   2.   Gli oneri
di appello, consistenti:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 150.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
200.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –   
  ;

  –
     .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.