# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bd18b9ac-7828-5e5a-b447-f5f20fbdf28c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-08-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 31.08.2000 33.2000.35
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2000-35_2000-08-31.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  33.2000.00035

   

  MB/tf

  	
  Lugano

  31 agosto 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Michela Bürki
  Moreni

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 28 aprile 2000 di

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 27 marzo 2000 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di prestazioni complementari

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con tre
decisioni 27 marzo 2000, con effetto dal 1° ottobre 1998, dal 1° gennaio 1999 e
dal 1° gennaio 2000, la Cassa cantonale di compensazione (in seguito Cassa) ha
assegnato a __________ una prestazione complementare di fr. 254, 252 e 219
mensili (doc. _). 

 

                               1.2.   Con
tempestivo ricorso 28 aprile 2000, l’interessato ha impugnato la decisione
dell'amministrazione, precisando che 

                                         con la
prestazione complementare di fr. 219 non è in grado di pagare nemmeno il premio
a favore dell'assicurazione malattia che ammonta (dedotto il contributo per l'
assicurazione malattia) a fr. 272.80.

 

                                1.3   Con risposta
16 maggio 2000, la Cassa ha proposto al TCA di respingere il ricorso, adducendo
le seguenti motivazioni:

 

" 
La prestazione complementare è una prestazione
di diritto che è subordinata alla situazione economica del richiedente e tiene
conto del fabbisogno (sostentamento, oneri ipotecari, spese di manutenzione di
fabbricati, ev. contributi alle assicurazioni sociali) e delle entrate (rendita
AVS/AI, pensioni, altre entrate, reddito della sostanza) secondo i valori
previsti dalla Legge federale sulle prestazioni complementari (art. 2 cpv. 1
LPC).

 

A tal proposito va inoltre ricordato che il
limite di reddito legale ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 LPC, limite di fabbisogno,
ha per scopo di garantire un reddito minimo.

Fanno parte di tale fabbisogno, oltre alle spese
di vitto e di alloggio, costi di vario genere definiti in modo esaustivo
dall'art. 3b LPC.

 

Per quanto concerne il premio cassa malati giova
inoltre ricordare che per il calcolo della PC non viene considerato il premio
lordo di ogni singola cassa malati bensì il premio medio stabilito dall'Ufficio
federale delle assicurazioni sociali in Berna che per il 2000 ammonta a fr.
2'976.-- per adulti. Importo considerato correttamente nel calcolo, oggetto del
contendere, ed in seguito trattenuto e girato all'Ufficio assicurazione
malattia che a sua volta provvede al pagamento del premio alla rispettiva cassa
malati dell'assicurato.

 

In considerazione di quanto precede la resistente
ha quindi riesaminato il calcolo notificato al ricorrente ed in merito possiamo
assicurare che lo stesso è corretto e conforme alle vigenti disposizioni
legali.

 

E' quindi chiaro che, in mancanza di documenti
che comprovino una situazione economica diversa da quella notificata, il
calcolo della prestazione complementare non può essere diverso da quello
notificato in data 27 marzo 2000."

 

                                1.4   Con replica
19 maggio 2000 l'assicurato ha precisato quanto segue

 

" 
Nel ricorso scrivono che l'importo di Frs.
2976.-- per il 2000 viene trattenuto e girato all'ufficio assicurazione
malattia il quale provvede al pagamento del premio direttamente alla mia cassa malati.

Al momento c'è qualche cosa che non va, perché
l'ufficio assicurazioni malattia in data 28 aprile 2000 mi scrive che il mio
sussidio viene annullato.

Per contro in data 16 maggio 2000 la cassa malati
mi invia una fattura per il rimborso degli anni 1998/99/2000 di Frs. 2905,20.--
e dal mese di giugno in avanti il mio premio è Frs. 432,70.--.

A questo punto mi chiedo se le prestazioni
complementari tanto solerti ad avvisare l'ufficio assicurazione malattia non
potevano fare altrettanto con la cassa malati __________.

 

Concludendo, il mio premio di cassa malati
levando pure il sussidio di Frs. 2976.-- annui è sempre di Frs. 184,70 mensili
e ritengo che almeno le spese di cassa malati mi vengono riconosciute
totalmente, più la modica cifra di Frs. 219.-- dalle prestazioni
complementari."

                                1.5   Pendente
causa la vicecancelliera ha chiesto alcuni chiarimenti alla Cassa malati
__________ e richiamato dall'Istituto delle assicurazioni sociali l'incarto
sussidi dell'assicurato. Gli atti di causa sono stati notificati per conoscenza
alle parti.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999
nella causa D.C.).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è il calcolo effettuato dalla Cassa di compensazione per stabilire
l'ammontare della PC a cui ha diritto il ricorrente. Egli sostiene in
particolare di non essere in grado di versare, con la PC erogatagli (fr. 219
nel 2000), il premio dovuto all'assicurazione malattia.

                                         Precisa
inoltre che da aprile 1998 il sussidio è stato annullato e che deve rimborsare,
per il periodo dal 1998 al 2000, fr. 2'905.20 all'__________.

 

                                         Scopo
della prestazione complementare è quello di garantire un "reddito minimo"
per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art. 34 quater CF
(RCC 1992 p. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo
vitale" agli effetti del diritto esecutivo (art. 93 LEF). La legge
federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI contiene dunque la garanzia
di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni
cfr. DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986
pag. 143; Cattaneo, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della
sicurezza sociale" in RDAT 1991 II pag. 447ss, spec. pag. 448 nota 12 e
pag. 460 nota 83). I limiti di redditi rivestono pertanto una doppia funzione e
meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V
204; Pratique VSI 1995 p. 52 e 176; 1994 p. 225; RCC 1992 p. 225).

 

 

                               2.3.   Secondo
l’art. 3a LPC 

 

"  L'importo
della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra
l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi  (cpv. 1).       

 

                               2.4.   Per quanto
riguarda le spese riconosciute l’art. 3b LPC, prevede che,

 

"  Per
le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o
in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le
seguenti:

 

  a. importo destinato
alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:

  1. per le persone
sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16 290              franchi;

  2. per i coniugi,
almeno 22 035 franchi e al massimo 24 435                             franchi;

  3. per gli orfani e
per i figli che danno diritto a una rendita per figli                  dell'AVS
o dell'AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545          franchi. Per i due
primi figli si prende in considerazione la                                                     totalità
dell'importo determinante, per due altri figli due terzi                      ciascuno
e per ogni altro figlio un terzo;

 

  b. la pigione di un appartamento
e le relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per
le spese accessorie, non si può tenere conto né di un pagamento di arretrati né
di una richiesta di restituzione."

 

                                         Dal 1
gennaio 1999 l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari a fr.
16’460 per persone sole, fr. 24’690 per coniugi, fr. 8’630 per il primo e per
il secondo figlio o orfano, fr. 5'755 per il terzo e per il quarto figlio o
orfano e fr. 2’880 per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto esecutivo
concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18
novembre 1998).

 

                                         Per
l'art. 3b cpv. 3 LPC

 

"  Per
le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono
inoltre riconosciute le spese seguenti:

  a. spese per il
conseguimento del reddito fino a concorrenza del      reddito lordo
dell'attività lucrativa;

  b. spese di
manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a      concorrenza del
ricavo lordo dell'immobile;

  c. premi versati
alle assicurazioni sociali della Confederazione,        eccettuata
l'assicurazione malattie;

  d. importo
forfetario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure           medico-sanitarie.
L'importo forfetario deve corrispondere al    premio medio cantonale per
l'assicurazione obbligatoria delle cure                  medico-sanitarie
(compresa la copertura infortuni);

  e. pensioni
alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."

 

                                         La lista
dei costi considerabili ai fini del calcolo della PC è esaustiva e le
disposizioni in esame sono di diritto federale imperativo (E. Carigiet,
Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Zurigo 1995, p. 135; e Ergänzungsband, Zurigo
2000, p. 83).

                                         Spese che
non rientrano nella lista succitata non possono quindi essere ammesse.

 

                               2.5.   Secondo
l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi determinanti comprendono

 

"  a. le
entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di            un'attività
lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole    e di 1500 franchi
per i coniugi e le persone con figli che hanno o                               danno
diritto a una rendita é dedotto dal reddito annuo                proveniente
dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo é     computato in ragione di
due terzi. Per gli invalidi ai sensi    dell'articolo 2c lettera d, il reddito
dell'attività lucrativa é                                 interamente
computato;

  b. il reddito
proveniente da sostanza mobile e immobile;

  c. un quindicesimo
della sostanza netta oppure un decimo per i       beneficiari di rendite di
vecchiaia, nella misura in cui superi per           persone sole 25 000
franchi, per coniugi 40 000 franchi e per      orfani e figli che danno diritto
a rendite per figli dell'AVS o dell'AI     15 000 franchi. Se l'immobile
appartiene al beneficiario delle         prestazioni complementari o a un'altra
persona compresa nel     calcolo della prestazione complementare e serve quale
abitazione             ad almeno una di queste persone, soltanto il valore
dell'immobile                               eccedente 75 000 franchi é preso in
considerazione quale   sostanza;

  d. le
rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese  le rendite
dell'AVS e dell'AI;

  e. le prestazioni
derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra       convenzione analoga;

  f.  gli assegni
familiari

  g. le entrate e le
parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;

  h. le pensioni
alimentari del diritto di famiglia.

 

 

                                2.6   In concreto
in virtù di quanto stabilito dall'art. 3b cpv. 3 lett. c e d LPC a ragione la
Cassa ha dichiarato che le PC non coprono necessariamente tutto il premio
effettivamente dovuto dagli assicurati alla Cassa malati a cui sono affiliati.

                                         In virtù
della lettera c della citata norma, infatti, in vigore dal 1. gennaio 1998,
vengono riconosciuti, a titolo di spese, i premi versati alle assicurazioni
sociali della Confederazione, eccettuata l’assicurazione malattia.

                                         La lett.
d del medesimo articolo precisa tuttavia che, a titolo di spesa, viene
riconosciuto un

 

"  importo
forfettario annuo per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie.
L’importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per
l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (compresa la copertura
infortuni)”;

                                         Invece
del premio effettivamente versato all'assicurazione malattia, quindi, viene
tenuto conto, per il calcolo della prestazione complementare, del premio medio
cantonale per l'assicurazione obbligatoria.

                                         In
proposito il Messaggio del Consiglio federale relativo alla terza revisione
della PC precisa che

 

"  Fino
alla fine del 1995, i premi di assicurazione malattie per l'assicurazione di
base delle cure medico-sanitarie sono stati dedotti. Per quanto concerne i
premi delle assicurazioni complementari, si sono potuti dedurre solo la parte
necessaria per coprire le spese di degenza nella camera comune di uno
stabilimento ospedaliero pubblico o di utilità pubblica. Riguardo alla
riduzione dei premi prevista dalla Legge federale sull'assicurazione malattie
(LAMal), entrata in vigore il 1° gennaio 1996, i premi di assicurazioni
malattie non possono più essere dedotti nel sistema delle prestazioni
complementari. Per compensare la soppressione di tale deduzione, i limiti di
reddito stabiliti al vigente articolo 2 capoverso 1 LPC subiscono un aumento
unico il cui importo é determinato dal nostro Collegio (cfr. disposizione
transitoria alla modificazione della LPC).

 

  A partire dal 1997,
i Cantoni devono aumentare in modo imperativo i limiti di reddito.

  Tale correzione deve
essere integrata in modo costruttivo nella 3a revisione delle PC. Si
prevede pertanto d'introdurre nelle spese riconosciute un importo cantonale
annuo forfetario, volto a coprire l'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie. Tale importo forfetario deve corrispondere al premio medio
cantonale. Questa spesa coprirebbe l'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie conformemente alla LAMal. Tale importo forfetario non può
prendere in considerazione né l'assicurazione d'indennità giornaliera
facoltativa né eventuali assicurazioni complementari per la camera semi-privata
o privata."

 

                                         Secondo
l’art. 1 dell’Ordinanza federale sui premi medi cantonali del 1998 dell’assicurazione
delle cure medico sanitarie, per il calcolo delle prestazioni complementari il
premio medio per gli adulti del Canton Ticino ammontava a fr. 2’937. Nel 1999
l'importo era di fr. 2'951 e nel 2'000 è di fr. 2'976 (cfr. relative Ordinanze
sui premi medi cantonali).

                                         

                                         L’importo
computato dalla Cassa per il calcolo della PC, che non coincide quindi con il
premio effettivo dovuto alla Cassa malati dal ricorrente, bensì al premio medio
cantonale, è conforme alla legge e deve essere confermato.

                                         All'assicurato
non possono neppure essere rimborsati i premi relativi alle assicurazioni
complementari all'assicurazione obbligatoria secondo la LAMal. Come indicato al
consid. 2.1 la LPC garantisce infatti unicamente il fabbisogno minimo nei
limiti previsti dall'art. 3b succitato.

 

                                2.7   L’art. 3a
cpv. 7 lett. i LPC prevede inoltre che il Consiglio federale disciplina la
coordinazione con la riduzione dei premi ai sensi della legge federale
sull’assicurazione malattie (LAMal).

 

                                         Secondo
l'art. 65 LAMal

 

" 
1I
Cantoni accordano riduzioni di premi agli assicurati di condizione economica
modesta."

 

                                         Per
l'art. 66 LAMal

 

" 
1La
Confederazione versa ai Cantoni sussidi annui destinati a ridurre i premi ai
sensi dell'articolo 65.

 

2Questi
sussidi sono fissati mediante decreto federale semplice di una durata di
quattro anni, tenuto conto dell'evoluzione dei costi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie e dello stato delle finanze della
Confederazione.

 

3Il Consiglio
federale determina le quote dei sussidi federali da versare ai singoli Cantoni
secondo la loro popolazione residente e la loro capacità finanziaria. Può anche
prendere in considerazione il premio medio dell'assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie di ogni Cantone.

 

4Il Consiglio
federale decide, secondo la capacità finanziaria dei Cantoni, il contributo
minimo di questi ultimi ai sussidi federali. Il contributo globale dei Cantoni
corrisponde almeno alla metà dell'importo complessivo dei sussidi federali.

 

5Un Cantone
può diminuire al massimo del 50 per cento il contributo che è tenuto a versare
giusta il capoverso 4 se è comunque garantita la riduzione die premi per gli
assicurati di condizione economica modesta. Il sussidio federale accordato a
questo Cantone è quindi ridotto in modo corrispondente. Il Consiglio federale
può emanare disposizioni più dettagliate in materia."

 

                                         Secondo
l'art. 54a OPC

                                         

" 
1Nei
confronti della Confederazione, i Cantoni possono inserire nel conteggio
relativo alla riduzione dei premi accordata ai beneficiari di prestazioni
complementari gli ammontari di riduzione dei premi concessi in virtù delle
disposizioni cantonali sulla riduzione dei premi agli altri beneficiari di
riduzioni che rientrano in categorie di reddito comparabili.

 

2Per il
conteggio nei confronti della Confederazione, i Cantoni possono prevedere
contributi forfettari di riduzione dei premi nel rispetto dei principi del
capoverso 1.

 

3Il
Dipartimento fissa gli ammontari forfettari annui per l'assicurazione
obbligatoria malattie secondo l'articolo 3b capoverso 3 lettera d LPC al
più tardi alla fine di ottobre dell'anno corrente per l'anno successivo(A).

 

4Nel caso di
cambiamento di domicilio del beneficiario PC, la prestazione complementare,
compreso l'ammontare forfettario per l'assicurazione obbligatoria malattie, è
versata:

a.   dal precedente Cantone di domicilio, fino
all'estinzione del diritto 

      alla prestazione complementare da versare
mensilmente;

b.                                   dal
nuovo Cantone di domicilio, dall'inizio del diritto alla prestazione
complementare da versare mensilmente.

(A) Ordinanza del 28 ottobre
1998"

 

                                         L'art. 40
della Legge cantonale di applicazione alla LAMal (LCMal) stabilisce inoltre che

 

" 
I beneficiari di prestazioni complementari
AVS/AI 

sono esentati dal presentare l'istanza di
sussidio."

 

                                         Per l'
art. 41                   

 

" 
Il premio lordo dell'assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie degli assicurati beneficiari di prestazioni
complementari AVS/AI è corrisposto direttamente dal Cantone agli assicuratori.

 

2L'importo
complessivo del premi lordo degli assicurati beneficiari di prestazioni
complementari AVS/AI é finanziato in parte dai sussidi nell'assicurazione
sociale contro le malattie e in parte attraverso l'Ordinanza relativa
all'aumento dei limiti di reddito a seguito dell'introduzione di una riduzione
di premi nella LAMal, del 13 settembre 1995.

 

                                         Inoltre
l'art. 42 prevede che

 

1L'ammontare
dell'importo globale di cui all'art. 41 

cpv. 2 a carico dell'assicurazione sociale contro
le malattie è determinato, di regola, in base all'importo di sussidio destinato
ad assicurati con il medesimo reddito disponibile rispetto alle persone
beneficiarie di PC AVS/AI.

 

2Gli importi
di cui al cpv. 1 sono definiti nella forma forfetaria."

 

                                         Secondo
l'art. 43           

 

" 
1L'aumento
dei limiti di reddito per i beneficiari di 

PC AVS/AI è definito ai sensi dell'Ordinanza di
cui all'art. 41 cpv. 2.

 

2Restano
riservate le disposizioni della legge cantonale concernente le prestazioni
complementari all'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e
l'invalidità in materia di definizione dei limiti di reddito nel quadro delle
PC AVS/AI."

 

Secondo l'art.
3 della legge di applicazione della LPC del 16  dicembre 1997

 

" 
Il premio lordo dell'assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie degli assicurati beneficiari di prestazioni
complementari AVS/AI è corrisposto direttamente dal Cantone agli
assicuratori"

 

                                2.8   In virtù
delle soprammenzionate norme, quindi, il premio lordo  della LAMal viene
finanziato in parte attraverso la LPC, tramite il trasferimento di un importo
pari al premio medio cantonale, e in parte attraverso i sussidi LAMal.

 

                                         In data
28 aprile 2000 l'Ufficio assicurazione malattia ha decretato nei confronti
dell'assicurato che 

 

" 
Considerato che il premio per la copertura
medico sanitaria obbligatoria a suo carico viene assunto integralmente dal
Cantone nell'ambito delle PC AVS/AI e come tale versato direttamente alla sua
cassa malati la richiesta di sussidio dell'assicurazione malattia per l'anno
2000 è priva di oggetto"

 

                                         Dall'incarto
agli atti emerge che nel 1998 il premio mensile per l'assicurazione
obbligatoria era pari a fr. 198.90 (senza infortunio), quello annuo a fr.
2'386.80.

                                         Il
sussidio erogato era di fr. 55.50 mensili, pari a fr. 666 annui.

                                         Nel 1999
il premio mensile per l'assicurazione obbligatoria era pari a fr. 213.90,
quello annuo a fr. 2'566.80

                                         Il
sussidio erogato era di fr. 161.60 mensili, pari a fr. 1'939.20.

                                         Nel 2000
il premio coincide con quello del 1999.

                                         Il
sussidio erogato era invece di fr. 54 mensili, pari a fr. 648 (_ e allegati).

 

                                         Visto
quanto sopra il contributo a carico della PC a favore dell'assicurazione
malattia obbligatoria, pari a fr. 2’937, fr. 2'951 e a fr. 2'976 (cfr. consid.
2.6), supera l'importo del premio effettivamente dovuto dall'assicurato nel
1998, 1999 e 2000 _. In simili condizioni correttamente l'IAS ha decretato che,
nel caso concreto, non vi è spazio per l'assegnazione di sussidi.

 

                                2.9   Per quanto
riguarda infine la fattura trasmessa dall'__________ all'assicurato, al fine di
ottenere il pagamento di parte dei premi non versati, si rileva quanto segue.

                                         Pendente
causa, il TCA ha fatto notare alla Cassa malati che il premio per
l'assicurazione obbligatoria viene completamente posto a carico della PC e che
quindi un ulteriore pagamento di questo premio da parte dell'assicurato non
entra in linea di conto. La Cassa malati ha dichiarato di "sospendere la
fattura, in attesa della registrazione della prestazione complementare".

 

                                         A titolo
abbondanziale - in quanto la questione non è oggetto del contendere - va
comunque rilevato in concreto che la fattura non va soltanto sospesa, bensì
annullata, nella misura in cui riguarda i premi a favore dell'assicurazione
malattia obbligatoria.

                                         In
effetti prima dell'assegnazione della PC, l'interessato beneficiava unicamente
di un sussidio che non copriva tutto il premio lordo a favore
dell'assicurazione malattia obbligatoria, mentre dopo l'erogazione retroattiva
della PC, tutto il premio va a carico della PC, che tramite l'IAS, viene
versato direttamente all'assicuratore malattia. In simili condizioni è semmai
l'__________ a dover restituire all'assicurato - rispettivamente all'IAS -
l'importo da lui versato nel 1998, 1999 e 2000 sul premio dell'assicurazione
malattia obbligatoria.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti