# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 79ab81dc-5645-50f0-b21c-463d0a5be5c3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-04-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.04.2014 11.2014.12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-12_2014-04-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.12

  	
  Lugano

  18 aprile
  2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques, giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F. Bernasconi

  

 

 

sedente per statuire nella causa DM.2012.233 della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 30 luglio 2012
da

 

	
   

  	
   AO 1 

  (patrocinato dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1 

  (patrocinata dall'avv. dott.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sull'appello del 10 febbraio 2014
presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore l'8 gennaio 2014 e
sull'appello incidentale presentato da AO 1 il 17 marzo 2014 contro la medesima
decisione;

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
con sentenza dell'8 gennaio 2014 il Pretore del Distretto
di Lugano, sezione 6, ha sciolto per divorzio il
matrimonio contratto il 28 maggio 2004 da AP 1 (1962) e AO 1 (1961),
respingendo in particolare la richiesta di contributi di mantenimento formulata
dalla moglie e dato atto della liquidazione dei rapporti di dare e avere tra le
parti;

 

                                         che contro
tale decisione AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 10 febbraio
2014 per ottenere un contributo di mantenimento per sé di fr. 4050.– mensili;

                                         che nelle
sue osservazioni del 17 marzo 2014 AO 1 ha concluso per la reiezione dell'appello e nel contempo ha presentato un appello incidentale, con cui ha postulato
il versamento da parte della moglie di fr. 5500.– a titolo di liquidazione
dei rapporti di dare e avere;

 

                                         che
nell'ambito di un accordo raggiunto l'8 aprile 2014 le parti hanno ritirato i
rispettivi appelli (v. punto 4);

 

e considerando

 

in diritto:                        che il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte
dichiara di rinunciare unilateralmente dalle proprie richieste di giudizio,
configura desistenza (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012
dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che
possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite;

 

                                         che per
quanto attiene all’appello incidentale, a prescindere dalla dichiarazione di
ritiro esso è ad ogni modo decaduto per legge con il ritiro dell’appello
principale (art. 313 cpv. 2 lett. c CPC);

 

                                         che
desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di
assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art.
106 cpv. 1 CPC);

 

                                         che si può
nondimeno rinunciare – equitativamente – al prelievo di spese quando la causa
verteva sul diritto di famiglia (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC), specialmente
tenendo conto nel caso specifico della buona volontà dimostrata dalle parti
nell'accedere a un accordo amichevole (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);

 

                                         che non
si pone invece problema di ripetibili, le parti avendone pattuito la compensazione;

 

                                         che il diritto
al gratuito patrocinio fatto valere dall’appellante principale è di natura
altamente personale (riferimenti di giurisprudenza in:
RtiD II-2006 pag. 614 in basso);

 

                                         che avendo
AP 1 perduto la qualità di parte davanti a questa Camera allorché ha ritirato
l'appello, ponendo così fine al processo, è venuto meno il suo interesse a ottenere
una decisione in proposito (sentenza del Tribunale
federale 5P.220/2003 del 23 dicembre 2003, consid. 3.1
con richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso con numerosi riferimenti);

 

                                        che la
desistenza dell'appellante incidentale rende senza oggetto la sua istanza urgente
di immediata esecutività e di prestazione di garanzie;

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello principale. L'appello incidentale è
dichiarato decaduto. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Non si
riscuotono spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   La richiesta di gratuito patrocinio formulata dall'appellante è dichiarata
senza interesse.

 

                                   4.   Notificazione
(con lo scritto 15 aprile 2014 dell’avv. PA 2):

	
   

  	
  – avv.   ;

  – avv.   .

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il giudice presidente                                              La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).