# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d73fbce5-06f5-5fd5-b8b2-3f7710cda032
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 04.01.1999 80.1998.251
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1998-251_1999-01-04.html

## Full Text

Incarto n.

  80.98.00251

  	
  Lugano

  4 gennaio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Andrea
  Pedroli

  

 

statuendo
sul ricorso del 12 ottobre 1998

 

in
materia di:                 IC/IFD 97/98

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  __________, __________ __________
  __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che __________ __________
è separata dal marito __________ dal 1993;

 

                                     -   che, notificandole la
tassazione IC/IFD 1997/98, con decisione del 15 giugno 1998, l'Ufficio di
tassazione di __________ commisurava il suo reddito imponibile in fr. 28’950
per l’IC e fr. 30’450 per l’IFD, pari alla media annua degli alimenti versati
dall’ex marito nel corso del biennio 1995/96, dedotti gli oneri assicurativi;

 

                                     -   che la contribuente
impugnava la suddetta decisione con reclamo del 9 luglio 1998, nel quale
chiedeva, in primo luogo, la deduzione per figli a carico con riferimento al
figlio __________, apprendista, e, in secondo luogo, l’emissione di una
tassazione intermedia a partire dal 1° gennaio 1998, in considerazione della
riduzione del contributo alimentare intervenuta a partire da tale data;

 

                                     -   che l'Ufficio di
tassazione respingeva l’istanza di tassazione intermedia con decisione del 27
luglio 1998, argomentando che la modifica degli alimenti non costituisce
presupposto per una tale tassazione, e respingeva altresì, in data 14 settembre
1998, il reclamo contro la tassazione 1997/98, essendo il figlio maggiorenne e
non più a tirocinio;

 

                                     -   che, con ricorso del 12
ottobre 1998, __________ __________ impugna le due decisioni appena menzionate
e adduce che non è in grado di pagare le imposte commisurate sulla rendita alimentare
percepita nel periodo di computo, per il fatto che dal 1998 l’importo ricevuto
a tale titolo è stato ridotto secondo la sentenza di divorzio; 

 

                                     -   che, la Camera di diritto
tributario deve esaminare preliminarmente non solo se un ricorso è ricevibile,
ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato
da una persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione dell'Ufficio di
tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia
fondata;

 

                                     -   che deve anzitutto essere
dichiarato irricevibile il ricorso, nella misura in cui si riferisce alla
decisione in materia di tassazione intermedia, giacché la decisione negativa
dell’autorità fiscale è stata notificata alla contribuente in data 27 luglio
1998 ed ella non ha interposto reclamo nel termine di 30 giorni, come richiesto
dalla legge;

 

                                     -   che infatti l’art. 206
cpv. 1 LT stabilisce che contro la tassazione è consentito interporre reclamo
scritto all'autorità che ha emesso la tassazione nel termine di 30 giorni
dall'intimazione della stessa, e l'art. 192 precisa che tale termine, stabilito
dalla legge, è perentorio, essendo prevista una deroga solo quando esiste un
motivo di restituzione in intero del termine, vale a dire quando è provato che
l'inosservanza del termine è da attribuire a servizio militare, malattia,
assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il contribuente o il suo
rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT);

 

                                     -   che, tuttavia, se anche il
reclamo fosse stato interposto tempestivamente contro la decisione del 27
luglio 1998, avrebbe comunque dovuto essere respinto nel merito, per il fatto
che, secondo la giurisprudenza di questa Camera, una semplice modifica degli
alimenti, senza che sia assistita da uno degli eventi generatori tratti dal
diritto di famiglia (divorzio o separazione duratura, legale o di fatto dei
coniugi), non è motivo di tassazione intermedia (CDT n.
__________.__________.__________ dell’8 ottobre 1997 in RDAT I–1998 n.
7t);

 

                                     -   che, quanto alla
tassazione 1997/98, contro cui il ricorso è ricevibile in ordine, le argomentazioni
proposte dalla ricorrente non sono in grado di apportare alcuna modifica al
reddito stabilito, essendo stato l’imponibile accertato conformemente alle disposizioni
della legge in vigore, secondo cui, per il periodo fiscale 1997/98, è determinante
la media dei redditi conseguiti nel biennio 1995/96;

 

                                     -   che, pur comprendendo le
difficoltà in cui si trova la ricorrente, dovendo pagare le imposte per il 1998
in base ai redditi degli anni 1995/96, allorquando percepiva ancora alimenti
nella misura di fr. 2’500 al mese, mentre ne percepisce ormai solo 1’800, non
vi è tuttavia alcuna possibilità di riesaminare il calcolo dell’imponibile su
cui si fonda la tassazione in questione;

 

                                     -   che neppure la circostanza
che il calcolo del fabbisogno della ricorrente, intrapreso dal Pretore nella
sentenza di divorzio, prenda in considerazione un onere fiscale mensile di soli
fr. 150, è idoneo a giustificare una diversa decisione;

 

                                     -   che questa Camera può
tutt’al più segnalare alla ricorrente il tenore dell'art. 246 cpv. 1 LT secondo
cui il contribuente caduto nel bisogno, per il quale il pagamento dell'imposta,
dell'interesse o della multa per contravvenzioni tornerebbe oltremodo gravoso,
può chiedere il condono integrale o parziale degli importi dovuti;

 

                                     -   che, secondo l'art. 246
cpv. 2 LT, la domanda di condono, motivata per iscritto e corredata dei mezzi
di prova necessari, deve essere presentata all'autorità competente, vale a dire
alla Divisione delle contribuzioni, che decide, sentito il parere del Municipio
del Comune di domicilio o sede del contribuente;

 

                                     -   che, in considerazione
delle condizioni economiche della ricorrente, la Camera di diritto tributario
rinuncia altresì a porre a suo carico la tassa di giustizia e le spese,
nonostante l’esito del ricorso.

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Nella misura in cui è
ricevibile, il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

 

 

 

 

 per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: