# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fabb20cf-680f-53c9-940a-1a17feaa7442
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.04.2002 14.2002.00009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2002-00009_2002-04-17.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2002.00009

  	
  Lugano

  17 aprile
  2002

  B/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Chiesa (in sostituzione del giudice Rusca, assente)

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 7 novembre 2001 presentata da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  patr. dallo Studio legale __________

   

   

  

 

sulla quale
istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 17 gennaio
2002 ha così deciso:

 

"1.          È pronunciato il
fallimento di __________, a far tempo da giovedì 17 gennaio 2002 alle ore
14.00.

 

2./3./4.   Omissis."

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che 

con atto 28 gennaio 2002 ne postulano l'annullamento;

 

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 4/6 febbraio 2002
all'appello è stato 

conferito effetto sospensivo parziale;

 

ritenuto

 

in fatto:

 

                                           A.   Con istanza 7 novembre 2001 __________ ha chiesto il fallimento di
__________ per l'importo di fr. 885.20 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

 

                                           B.   All'udienza di contraddittorio del 12 dicembre 2001 nessuna delle
parti è comparsa. 

 

 

                                           C.   Il 17 gennaio 2002 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da giovedì 17 gennaio 2002
alle ore 14.00.

 

 

                                           D.   Con atto di appello 28 gennaio 2002 __________ hanno postulato la
declaratoria di nullità del pronunciato pretorile, adducendo di avere saldato
il loro debito con il versamento il 3 dicembre 2001 di fr. 855.20 direttamente
alla creditrice, senza però pagare gli accessori (doc. C). Questi sono stati
pagati il 28 gennaio 2002 all'Ufficio esecuzione di Lugano, estinguendo così
ogni debito nei confronti della __________ (doc. F). Per quel che riguarda la
loro solvibilità gli appellanti hanno osservato che dall'estratto dell'Ufficio
esecuzione di Lugano (doc. F) non risultano quasi più debiti a loro carico,
fatta eccezione per quelli a favore della __________, apparentemente ammontanti
a fr. 25'611.55. Questo importo è però stato quasi completamente pagato (doc.
G), come emerge dal fax 28 gennaio 2002 (doc. H), in cui la creditrice, a nome
e per conto della __________, ha confermato che il saldo dello scoperto ammonta
a fr. 1'398.95.

                                                  Gli appellanti
hanno poi rinviato a preventivi controfirmati dai committenti, conferme di
lavori in corso, richieste di acconto, notifiche di inizio lavori ai Comuni e a
fatture ancora da incassare (doc. I), documenti che costituirebbero la prova di
una parte dei lavori in corso e di quelli che saranno effettuati nel 2002.

 

 

 

Considerato

 

In diritto:

 

                                      1.a)     Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può
annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la
decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti
che nel frattempo

                                           

                                                  1.  il debito,
compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                                  2.  l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che

                                                  3.  il creditore
ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                           b)   L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove
nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in
senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte
nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2
n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il
debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre
che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in
senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di
evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può
tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,
concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve
impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro
crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore
deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un
indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni
pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute
posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere
in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve
essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi
concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre
semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al
debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere
troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile
che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto
di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità
influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174
LEF; Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p.
294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann,
Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.
174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung,
Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                           c)    Dalla ricevuta 3 dicembre 2001 (doc. C) risulta che gli appellanti
hanno pagato a favore della __________ per la procedura esecutiva in esame n.
__________ l'importo di fr. 855.20. Per quel che riguarda le rimanenti spese,
__________ hanno dichiarato di averle versate direttamente all'UE di Lugano.
Infatti dall'estratto delle esecuzioni 28 gennaio 2002 (doc. F) non emerge più
la predetta esecuzione n. __________, che pertanto è stata completamente saldata.
Risulta quindi adempiuto il presupposto di cui all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

                                                  Per quel che
riguarda il requisito della solvibilità va rilevato che dal predetto estratto
emergono 5 procedure esecutive promosse dalla __________ per un importo complessivo
di fr. 25'611.55. Dalla corrispondenza prodotta dagli escussi si evince che
queste esecuzioni concernono il pagamento dei premi per la previdenza
professionale, contratto n. __________, disdetto per il 31 dicembre 2000. Le
due procedure esecutive n. __________ e n. __________, nelle quali sono già
state emesse le comminatorie di fallimento, sono state nel frattempo quasi
interamente saldate (cfr. copia ricevuta 28 agosto 2000 per il pagamento di fr.
2'448.20 e lettera 5 dicembre 2000 della __________ risp. scritto della
__________ 15 maggio 2001 relativo al pagamento di fr. 9'000.--, doc. F). Nelle
altre procedure n. __________ risp. __________ risp. __________ sono stati
emessi solo i precetti esecutivi. Dalla documentazione prodotta dagli appellanti
risulta che i debitori hanno versato un ulteriore importo di fr. 2'559.10 (cfr.
copia ricevuta 26 agosto 2000, doc. F). Il 28 gennaio 2002 la __________,
mandataria della __________, ha poi inviato agli appellanti via fax un elenco,
relativo al predetto contratto di assicurazione n. __________, degli importi ancora
dovuti ammontanti a: fr. 1'126.20 per il premio 2000, fr. 120.-- per le spese
dell'esecuzione n. __________ e fr. 190.-- per le spese dell'esecuzione n.
__________. Da tali documenti emerge pertanto che le esecuzioni promosse dalla
__________ nei confronti degli appellanti sono state quasi completamente
saldate. Dall'estratto delle esecuzioni si evince inoltre che contro gli
appellanti non sono stati emessi attestati di carenza di beni.

                                                  Gli appellanti
hanno poi prodotto preventivi controfirmati dai committenti, conferme di
lavori, richieste di acconti, notifiche di inizio lavori ai Comuni e fatture
ancora da incassare quale prova dei lavori in corso nel 2002 (doc. I).

                                                  Sulla base dei
predetti documenti può essere ritenuto che __________ non si trovano in uno
stato d'illiquidità e che sono in grado di far fronte ai loro impegni, per cui
anche il presupposto della solvibilità appare come reso sufficientemente verosimile.

                                                  Risultando
pertanto adempiuti i presupposti di cui all'art. 174 cpv. 2 LEF la dichiarazione
di fallimento pronunciata dalla prima Giudice va annullata.

 

 

                                           2.    L'appello 28 gennaio 2002 __________ va quindi accolto.

                                                  La tassa di
giustizia è posta a carico degli appellanti (art. 49 OTLEF), il pagamento
completo del credito dedotto in esecuzione essendo avvenuto dopo il pronunciato
pretorile.

                                                  Non si assegnano
indennità d’appello, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 LEF

 

 

 

pronuncia:

 

                                           I.     L'appello 28 gennaio 2002 __________, è accolto.

 

                                                  "1. La
dichiarazione di fallimento 17 gennaio 2002 pronunciata dalla Pretore del Distretto
di Lugano, Sezione 5, inc. FA.2001.00796, nei confronti dI __________, è
annullata.

 

                                                  2.  La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico di __________.

 

                                                  3.  Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di
Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico di __________ "

 

 

                                           II.    La tassa di giustizia del presente giudizio in fr. 120.--, già
anticipata dall'appellante, resta a carico di __________ 

 

                                           III.   Intimazione a:  - __________

                                                  Comunicazione alla
Pretura del Distretto di Lugano, 

                                                  Sezione 5.

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria