# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 86e21249-9e7c-5c43-92f5-3dacee2b120d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2023-07-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.07.2023 B-5770/2022
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-5770-2022_2023-07-10.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte II 

B-5770/2022 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 0  l u g l i o  2 0 2 3  

Composizione 

 
Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio),  

Kathrin Dietrich, Francesco Brentani,  

cancelliere Corrado Bergomi. 
 

 
 

Parti 

 
Consorzio X._______,  

c/o A._______ SA,  

composto da: 

1. A._______ SA,  

2. [titolare],  

Impresa B._______,  

3. C._______ SA,  

tutte patrocinate dall'avv. Mattia Bordignon,  

ricorrenti,  

  
 

 
contro 

 

 
Ferrovie federali svizzere FFS SA,  

FFS Immobili, Development, Oggetti per l'esercizio,  

autorità aggiudicatrice,  

 

e 

 

 

 

 

 

 

 

Consorzio Y._______,  

c/o E._______ SA,  

composto da:  

1. E._______ SA,  

2. F._______ SA,  

3. G._______ SA,  

tutte rappresentate dall'avv. Riccardo Schuhmacher,  

controparti,   
 

 
 

Oggetto 

 
Acquisti pubblici; decisione di aggiudicazione 

del 22 novembre 2022 concernente il progetto 

"Preparazione aree SAC (superfici per l'avvicendamento 

delle colture) - Lavori genio civile, movimentazione terra,  

bonifiche, demolizioni, creazione suoli agricoli e  

opere paesaggistiche Parti d'opera Preonzo, Camorino,  

Iragna e Losone" 

(pubblicazione SIMAP n. 1299879; ID del progetto 239818).  
 

 

 

B-5770/2022 

Pagina 3 

Fatti: 

A.  

Con pubblicazione sul SIMAP del 21 giugno 2022 la Ferrovie federali sviz-

zere FFS SA, Divisione Immobili (di seguito: FFS SA, autorità aggiudica-

trice, committente) ha indetto un pubblico concorso per una commessa 

edile impostato secondo la procedura aperta, avente per oggetto il progetto 

“Preparazione aree SAC (superfici per l’avvicendamento delle colture) – 

Lavori genio civile, movimentazione terra, bonifiche, demolizioni, creazioni 

suoli agricoli e opere paesaggistiche Parti d’opera Preonzo, Camorino, Ira-

gna e Losone” (n. della pubblicazione 1269267, ID del progetto 239818). 

Secondo il punto 2.6 del bando, la realizzazione del Nuovo Stabilimento 

Industriale Ferroviario – NSIF di Arbedo-Castione implica la soppressione 

di aree agricole SAC che devono essere ricollocate e compensate in ma-

niera reale. È richiesta la realizzazione delle nuove aree agricole e delle 

costruzioni accessorie previste nei siti indicati. 

B.  

Con decisione di aggiudicazione del 22 novembre 2022, pubblicata sul SI-

MAP il 25 novembre successivo (n. della pubblicazione 1299879), l’autorità 

aggiudicatrice ha deliberato la commessa in oggetto al Consorzio 

Y._______, composto dalle ditte E._______ SA, F._______ SA e 

G._______ SA (di seguito: controparti, aggiudicatarie).  

C.  

Avverso la decisione di aggiudicazione menzionata, le ditte facenti parte 

del Consorzio X._______, ovvero A._______ SA, [titolare], Impresa 

B._______, nonché C._______ SA (di seguito: ricorrenti), sono insorte con 

ricorso del 13 dicembre 2022. In ordine, esse chiedono il conferimento 

dell’effetto sospensivo al ricorso in via supercautelare e cautelare. In via 

principale, esse chiedono l’accoglimento del ricorso, l’annullamento della 

decisione impugnata e l’aggiudicazione della commessa in loro favore. In 

via subordinata, concludono al rinvio degli atti all’autorità aggiudicatrice per 

nuova decisione e in via ancora più subordinata all’accertamento dell’illi-

ceità della decisione di aggiudicazione.  

In sostanza, le ricorrenti contestano che il consorzio aggiudicatario possa 

adempiere il criterio di idoneità CI 1.1 “Capacità specialistica”, nonché il 

requisito minimo RM 1 per la persona chiave 1, motivo per il quale l’offerta 

delle aggiudicatarie avrebbe dovuto essere scartata e la commessa sa-

rebbe da attribuire alle ricorrenti, piazzatesi al secondo posto nella gradua-

toria. Al fine di poter completare il ricorso, le ricorrenti chiedono di poter 

B-5770/2022 

Pagina 4 

accedere ai dati rilevanti delle aggiudicatarie riguardo alla referenza pre-

sentata per il criterio di idoneità CI 1.1, nonché ai nominativi della persona 

chiave 1 e 2 per i requisiti minimi RM 1 e RM 2. 

D.  

Con decisione incidentale del 15 dicembre 2022 il Tribunale amministrativo 

federale ha conferito al ricorso, in via superprovvisionale, l’effetto sospen-

sivo, vietando all’autorità aggiudicatrice qualsiasi misura di esecuzione su-

scettibile di pregiudicare l’esito del presente procedimento, segnatamente 

la conclusione del contratto con le aggiudicatarie. 

E.  

Con presa di posizione del 19 gennaio 2023 inoltrata entro il termine pro-

rogato, l’autorità aggiudicatrice, oltre a produrre gli atti di gara, propone, in 

via cautelare, di respingere la richiesta volta al conferimento dell’effetto so-

spensivo e di limitare l’autorizzazione a consultare gli atti ai documenti che 

non possono essere ritenuti segreti aziendali. Nel merito, essa conclude al 

rigetto integrale del ricorso. 

F.  

Con scritto del 20 gennaio 2023 le controparti comunicano la loro volontà 

di non partecipare attivamente al procedimento. 

G.  

Con replica del 10 febbraio 2023 le ricorrenti ribadiscono in sostanza le 

conclusioni e argomentazioni portate in sede di ricorso. 

H.  

Con duplica del 6 marzo 2023, pervenuta entro il termine prorogato, l'auto-

rità aggiudicatrice comunica che l'Ufficio federale dei trasporti (UFT), nella 

decisione parziale di approvazione dei piani del 1° marzo 2023 relativa al 

progetto NSIF, non ha approvato gli interventi relativi alla creazione delle 

nuove superfici SAC di compenso. A seguito di ciò, l'autorità aggiudicatrice 

informa di aver revocato l'aggiudicazione e interrotto la procedura relativa 

al presente appalto (cfr. pubblicazioni in italiano sul SIMAP n. 1320561 e 

1321435). Per questi motivi, essa chiede, in via principale, di sospendere 

la procedura di ricorso in oggetto fino alla crescita in giudicato dell'interru-

zione della procedura di aggiudicazione e di stralciare dai ruoli la pratica 

B-5770/2022 dopo la crescita in giudicato dell'interruzione della procedura 

di aggiudicazione, con addossamento delle spese e delle ripetibili alle ri-

correnti. Per il resto, essa mantiene, in via subordinata, le conclusioni for-

mulate nella presa di posizione al ricorso. 

B-5770/2022 

Pagina 5 

I.  

Chiamate ad esprimersi con ordinanza del 7 marzo 2023 sulle nuove con-

clusioni dell’autorità aggiudicatrice, le ricorrenti, mediante scritto del 

24 marzo 2023, mantengono le conclusioni formulate nel loro gravame, in 

particolare l'annullamento della decisione di aggiudicazione e l'aggiudica-

zione in loro favore, chiedendo solo in via eventuale di dichiarare il ricorso 

privo d'oggetto e di stralciare la procedura dai ruoli, nonché di porre inte-

gralmente a carico dell'autorità aggiudicatrice tasse, spese e ripetibili, que-

ste ultime secondo la nota dettagliata prodotta.  

In sostanza, le ricorrenti non condividono il parere della committente se-

condo cui l’interruzione del concorso si sarebbe resa necessaria solo a se-

guito dell’intimazione della decisione parziale dell’UFT del 1° marzo 2023 

e che la mancata approvazione sarebbe avvenuta contro le aspettative. A 

loro dire, un’interruzione si sarebbe già imposta in occasioni precedenti. La 

scelta di compensare le aree SAC di Castione tramite il terreno di Losone 

sarebbe stata oggetto di contestazione nella fase di pubblicazione dei piani 

nel maggio 2022, nell’ambito della procedura ricorsuale contro l’approva-

zione dei piani nel mese di ottobre 2022 e nel comunicato stampa della 

committente del 12 gennaio 2023, in cui era indicato che il sedime di Lo-

sone sarebbe stato scartato dalla Commissione federale per la protezione 

della natura e del paesaggio. 

J.  

Con ordinanza del 30 marzo 2023, il Tribunale, oltre a trasmettere le os-

servazioni delle ricorrenti del 24 marzo 2023 all’autorità aggiudicatrice, ha 

dichiarato priva d’oggetto, non essendo pervenuto alcun ricorso, la do-

manda di sospendere la procedura fino alla crescita in giudicato della re-

voca dell’aggiudicazione e dell’interruzione della procedura, nonché deciso 

di continuare la trattazione del presente ricorso, prospettando di esaminare 

la natura giuridica della revoca e dell’interruzione nell’ambito della presente 

sentenza. 

 

Diritto: 

1.  

Il Tribunale amministrativo federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere 

d'esame sull'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti (DTAF 

2007/6, consid. 1 con rinvii; sentenza del TAF B-1773/2006 del 25 settem-

bre 2008 pubblicata in DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato).  

B-5770/2022 

Pagina 6 

2.  

Giusta l’art. 1 LAPub, la presente legge si applica all’aggiudicazione, da 

parte di committenti a essa sottoposti, di commesse pubbliche, siano que-

ste incluse o meno nell’ambito di applicazione dei trattati internazionali.  

Conformemente all’art. 52 cpv. 1 lett. a LAPub, contro le decisioni (cfr. con-

sid. 2.1) dei committenti (cfr. consid. 2.2) è dato il ricorso al Tribunale am-

ministrativo federale in caso di prestazioni edili (cfr. consid. 2.3), a partire 

dal valore soglia determinante per la procedura mediante invito (cfr. con-

sid. 2.4) e se la commessa in oggetto non rientra in una delle eccezioni 

previste dall’art. 10 LAPub, né costituisce una commessa pubblica se-

condo l’allegato 5 numero 1 lettere c e d LAPub (cfr. consid. 2.5). 

2.1 Contro le decisioni concernenti segnatamente l'aggiudicazione, la 

revoca dell’aggiudicazione e l’interruzione della procedura, è ammesso il 

ricorso al Tribunale amministrativo federale (art. 53 cpv. 1 lett. e-g LAPub; 

cfr. consid. 3.3 segg.).  

2.2 Con l'entrata in vigore il 1° giugno 2002 dell'Accordo tra la Confedera-

zione Svizzera e la Comunità europea su alcuni aspetti relativi agli appalti 

pubblici (Accordo bilaterale Svizzera – CE; RS 0.172.052.68) gli operatori 

ferroviari sono assoggettati alle normative sugli appalti pubblici (art. 3 cifra 

2 lett. d e cpv. 3 e dell'Allegato II B dell'Accordo bilaterale). Conformemente 

all’art. 4 cpv. 2 lett. f LAPub, le imprese pubbliche e private che forniscono 

prestazioni di servizi pubbliche e alle quali sono conferiti diritti esclusivi o 

speciali sottostanno alla presente legge a condizione che esercitino in Sviz-

zera attività nel settore “messa a disposizione o gestione di ferrovie, com-

presi i trasporti effettuati avvalendosi di tali infrastrutture”. I committenti di 

cui al capoverso 2 sottostanno alla presente legge unicamente nel caso di 

appalti pubblici nel settore di attività descritto, non però per le loro altre 

attività (art. 4 cpv. 3 LAPub). 

Nel settore delle ferrovie (costruzione, messa a disposizione e gestione di 

installazioni ferroviarie), la FFS SA, Divisione Immobili, non è di principio 

assoggettata alla LAPub in qualità di committente, a meno che la com-

messa abbia un rapporto diretto con il settore di attività indicato (cfr. sen-

tenza del TAF B-6350/2015 del 22 febbraio 2016 consid. 3.1). Le presta-

zioni del bando di concorso in oggetto si iscrivono nel quadro della realiz-

zazione delle nuove aree agricole e delle costruzioni accessorie previste 

nei siti di Preonzo, Camorino, Iragna e Losone e si collocano nell’ambito 

della realizzazione del nuovo stabilimento industriale ferroviario NSIF ad 

Arbedo-Castione, in cui verrà svolta la manutenzione leggera e pesante 

B-5770/2022 

Pagina 7 

dei treni. Detti lavori si trovano manifestamente in un rapporto funzionale 

diretto con le attività nel settore ferroviario ai sensi dell’art. 4 cpv. 2 lett. f 

LAPub, per cui l’autorità aggiudicatrice adempie la qualità di committente 

assoggettato alla LAPub. 

2.3 Il presente appalto è definito ai sensi di una commessa edile (punto 1.8 

del bando) e rientra nell’ambito di applicazione dei trattati internazionali 

(punto 1.9 del bando). A tale riguardo sono determinanti le prestazioni edili 

secondo la lista di cui all’allegato 1 cifra 1 LAPub (cfr. art. 8 cpv. 4 LAPub), 

la quale si fonda sulla classificazione centrale provvisoria dei prodotti "Cen-

tral Product Classification" (CPC prov.) stabilita dall'ONU. Al punto 2.5 il 

bando di concorso attribuisce la presente commessa alle categorie 

“45100000 - Lavori di preparazione del cantiere edile”, “45110000 – Lavori 

di demolizione di edifici e lavori di movimento terra”, “45111100 – Lavori di 

demolizione”, “45112200 – Rimozione di terra”, “45112400 – Lavori di 

scavo”, “45112500 – Lavori di movimento terra”. Queste categorie corri-

spondono a loro volta ai numeri di riferimento 511 segg. secondo la CPC. 

La commessa in parola ricade pertanto nella categoria delle commesse 

edili di cui all'art. 8 cpv. 2 lett. a LAPub in combinato disposto con l'art. 8 

cpv. 4 LAPub e l'Allegato 1 cifra 1.2 LAPub. 

2.4 Considerato il preventivo dell’autorità aggiudicatrice, sono incontesta-

bilmente superati i valori soglia imposti dalle disposizioni di legge in rela-

zione alle commesse edili per gli operatori ferroviari di cui all’art. 4 cpv. 2 

lett. f LAPub (art. 8 cpv. 4 LAPub in combinato disposto con l'art. 16 LAPub 

e l’allegato 4 LAPub). 

2.5 Infine, non sussiste alcuna eccezione ai sensi dell'art. 10 LAPub e non 

vi sono indizi che si tratti di una commessa pubblica secondo l’allegato 5 

numero 1 lettere c e d LAPub. Ne segue che la presente commessa sog-

giace alla LAPub e ai trattati internazionali e che il Tribunale amministrativo 

federale è competente a dirimere la presente controversia. 

3.  

La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

legge federale sulla procedura amministrativa (PA) fintanto che la LAPub e 

la legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 

(LTAF, RS 173.32) non dispongono altrimenti (art. 55 LAPub e art. 37 

LTAF). Conformemente all'art. 56 cpv. 3 LAPub, nell'ambito della procedura 

di ricorso non può essere esaminata l’adeguatezza di una decisione. 

B-5770/2022 

Pagina 8 

3.1 I requisiti relativi al contenuto, alla forma e alla tempestività del ricorso 

sono soddisfatti (art. 52 PA, art. 56 cpv. 1 LAPub in combinato disposto con 

l’art. 51 cpv. 1 primo periodo LAPub), l'anticipo spese è stato versato entro 

il termine impartito (art. 63 cpv. 4 PA) e i patrocinatori hanno giustificato i 

propri poteri per mezzo di procura scritta valida (art. 11 cpv. 2 PA). 

3.2  

3.2.1 Eccetto che nei ricorsi nell’ambito della procedura per incarico diretto 

(art. 56 cpv. 4 LAPub), la LAPub non contiene una disposizione specifica 

relativa al diritto a ricorrere in relazione ad altri tipi di procedure di aggiudi-

cazione, per cui la questione deve essere giudicata in base alla legge fe-

derale sulla procedura amministrativa (art. 37 LTAF in combinato disposto 

con l'art. 48 PA; DTF 137 II 313 consid. 3.2). La circostanza secondo cui 

un offerente abbia partecipato alla gara pubblica e la sua offerta non sia 

stata considerata per l'aggiudicazione, non basta per ammettere il suo di-

ritto a ricorrere contro quest'ultima. Un interesse di protezione attuale e 

pratico ad insorgere contro la delibera è riconosciuto segnatamente se l’of-

ferente soccombente riesce a rendere verosimile di fruire di una reale pos-

sibilità di vedersi aggiudicare la commessa (cfr. DTF 141 II 14 consid. 4 

segg., sentenza del TF 2C_134/2013 del 6 giugno 2014 consid. 2.3).  

Chi insorge al Tribunale amministrativo federale deve avere un interesse 

pratico e attuale alla trattazione del ricorso ai sensi dell’art. 48 PA, sia 

quando lo adisce, ovvero al momento del deposito del ricorso, sia al mo-

mento in cui il Tribunale si pronuncia nel merito (ANDRÉ MOSER/MICHAEL 

BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER/MARTIN KAYSER, Prozessieren vor dem Bun-

desverwaltungsgericht, 3a ed., 2022, n. a margine 2.70 con rinvii alla 

prassi).  

3.2.2 Le ricorrenti non sono state considerate per l'aggiudicazione, piaz-

zandosi al secondo posto nella graduatoria. Pertanto, almeno al momento 

dell’inoltro del ricorso, va loro riconosciuto, con particolare riferimento alle 

conclusioni di merito, un interesse degno di protezione attuale e pratico ad 

insorgere contro la delibera. Invero, dando seguito al loro ragionamento e 

dovendo dunque concludere che l’offerta delle aggiudicatarie e controparti 

avrebbe dovuto essere scartata per il mancato adempimento dei criteri di 

idoneità e dei requisiti minimi, le ricorrenti si classificherebbero al primo 

posto della graduatoria.  

B-5770/2022 

Pagina 9 

3.3 Di seguito va esaminato se e in che misura la revoca dell’aggiudica-

zione e l’interruzione della procedura, intervenute nell’ambito dello scam-

bio di scritti, possano modificare la valutazione sull’interesse attuale e pra-

tico delle ricorrenti ad insorgere contro la decisione di aggiudicazione. 

3.3.1 La procedura di appalto si conclude con una decisione di aggiudica-

zione o con una decisione di interruzione. L’interruzione è possibile per 

motivi sufficienti ad ogni stadio della procedura (art. XV par. 5 GPA 2012; 

cfr. art. 43 LAPub e art. 30 dell’Ordinanza dell'11 dicembre 1995 sugli ac-

quisti pubblici [OAPub; RU 1996 508 e 2020 641, 691]). Un’interruzione 

giustificata esplica effetti non solo sulla procedura di aggiudicazione, ma 

anche sull’intera procedura di appalto. La necessità di un appalto è stabilita 

dal solo committente (cfr. per tutto il Messaggio concernente la revisione 

totale della legge federale sugli acquisti pubblici del 15 febbraio 2017, FF 

2017 1587, pag. 1694 seg.; cfr. anche infra consid. 4.2.1.1 segg.). L’inter-

ruzione della gara si basa generalmente su fatti nuovi e fa l’oggetto di una 

decisione separata suscettibile di ricorso (art. 53 cpv. 1 lett. g LAPub). Se 

una procedura di aggiudicazione viene interrotta durante la litispendenza 

di un ricorso diretto contro l’aggiudicazione, occorre dapprima attendere 

che sia fatta definitivamente chiarezza sulla legittimità dell’interruzione. Se 

la decisione di interruzione viene impugnata e l’autorità di ricorso accerta 

che l’interruzione non è fondata da motivi oggettivi sufficienti, ciò porta 

all’annullamento della decisione di interruzione e alla ripresa della proce-

dura di aggiudicazione nel frattempo (eventualmente) sospesa. Se la deci-

sione di interruzione non viene impugnata o risulta oggettivamente giustifi-

cata, allora la gara è annullata ed un’eventuale procedura pendente contro 

l’aggiudicazione deve essere di principio stralciata dai ruoli non appena 

l’interruzione ha acquisito forza di cosa giudicata.  

3.3.2 Secondo l’ordinamento giuridico suesposto, se sussistono motivi suf-

ficienti, la procedura di aggiudicazione può essere interrotta in ogni fase 

della gara. In linea di massima, l’esame della liceità dell’interruzione non 

può avvenire nel procedimento di ricorso diretto contro l’aggiudicazione se 

la gara pubblica è stata interrotta e l’interruzione è cresciuta in giudicato.  

Nel caso di specie, la decisione di interruzione non è stata impugnata. Tut-

tavia, è innegabile che la sorte della procedura di ricorso contro l’aggiudi-

cazione è strettamente connessa alla liceità dei motivi dell’interruzione e si 

trova in un rapporto di forte interdipendenza con quest’ultima questione. In 

caso di ammissibilità dell’interruzione, il procedimento diretto contro l’ag-

giudicazione diventerebbe privo d’oggetto. Nel caso contrario, 

B-5770/2022 

Pagina 10 

l’aggiudicazione riprenderebbe valore e andrebbe esaminato se essa è av-

venuta in modo conforme al diritto.  

Alla stretta connessione, poc’anzi esposta, suscettibile di rendere verosi-

mile un interesse degno di protezione, si aggiunge che nella fattispecie in 

parola, le ricorrenti si sono determinate sull’interruzione della gara. Alla 

luce di questi fatti, considerati allo stesso modo motivi di economia proce-

durale, nonché le ordinanze di istruzione del 7 e 30 marzo 2023, si giusti-

fica di interpretare il gravame come se fosse diretto anche contro la revoca 

e l’interruzione della gara e di riconoscere alle ricorrenti, almeno in questa 

misura, un interesse attuale e pratico a ricorrere. 

4.  

4.1 L’autorità aggiudicatrice ha motivato l’interruzione della procedura di 

aggiudicazione e la revoca della decisione di aggiudicazione nel modo se-

guente (cfr. le pubblicazioni sul SIMAP n. 1320561 e 1321435 alla voce 

“motivazione”): 

“si rende necessaria una modifica sostanziale delle prestazioni richieste (solo 

nella decisione di interruzione, n.d.r.). Contro ogni aspettativa FFS SA non 

dispone delle autorizzazioni necessarie per eseguire i lavori di preparazione 

delle aree SAC, che sarebbero dovuti iniziare in concomitanza con i lavori pre-

liminari per il Nuovo stabilimento industriale ferroviario NSIF. L’Ufficio federale 

dei trasporti ha infatti ritenuto che ad oggi non sia appropriato effettuare una 

valutazione completa in merito alla realizzazione delle aree SAC, in quanto vi 

sono ancora molte domande aperte, in particolare da parte dell’Ufficio federale 

dello sviluppo territoriale riguardo al bilancio completo sul compenso reale 

della totalità delle superfici SAC perse. La valutazione dei compensi SAC verrà 

quindi effettuata solo quando sarà possibile effettuare un esame completo, 

facendo pertanto cadere il programma lavori. Al contempo FFS SA ha dovuto 

rinunciare alla proposta della zona di Losone (ca il 50% delle prestazioni pre-

viste nel bando di concorso), che è stata formalmente stralciata dalla domanda 

di approvazione dei piani in seguito ad un rapporto con parere negativo alle-

stito dalla Commissione federale chiamata ad esprimersi. FFS SA è alla ri-

cerca di siti alternativi; i lavori che saranno necessari per la preparazione dei 

nuovi siti non sono ad oggi conosciuti. Visto quanto precede FFS SA dovrà 

cercare ulteriori siti dove effettuare i compensi SAC, così come ripianificare e 

riprogrammare i lavori di preparazione delle aree SAC, tenendo conto dei 

nuovi siti, dell’avanzamento dei lavori sul cantiere NSIF a Arbedo-Castione e 

dei contenuti della futura decisione principale di approvazione dei piani. Que-

ste modifiche sono da ritenersi sostanziali, ragion per cui FFS SA non ha altra 

scelta che quella di revocare l'aggiudicazione e interrompere la procedura.” 

In sede di duplica l’autorità aggiudicatrice ha pubblicato un estratto della 

decisione di approvazione dei piani dell’UFT del 1° marzo 2023, il cui esito 

e le cui conseguenze sono stati poi riassunti nella motivazione suesposta. 

B-5770/2022 

Pagina 11 

4.2  

4.2.1  

4.2.1.1 La procedura di aggiudicazione si conclude con una decisione di 

aggiudicazione o con una decisione di interruzione. Se, come nel presente 

caso, l’interruzione viene disposta dopo la decisione di aggiudicazione, 

essa deve essere preceduta da una revoca dell’aggiudicazione (HANS RU-

DOLF TRÜEB/NATHALIE CLAUSEN, BöB-Kommentar, in: Oesch/Weber/ Zäch 

[ed.], Wettbewerbsrecht II, 2021, art. 43 n. 2). L’interruzione sulla base 

dell’art. 43 LAPub è possibile per motivi sufficienti a ogni stadio della pro-

cedura (art. XV par. 5 GPA 2012, FF 2017 1587, pag. 1694 seg.). L’elenco 

dei motivi di interruzione del cpv. 1 dell’art. 43 LAPub è esemplificativo. Per 

ritenere ammissibile un’interruzione è unicamente determinante il fatto che 

il committente si fondi su motivi oggettivi sufficienti e che l’interruzione non 

avvenga nell’intento o con l’effetto di discriminare in modo mirato un offe-

rente o di impedire la concorrenza (FF 2017 1694; DTF 134 II 192 consid. 

2.3 seg.). Di contro, non è necessario eseguire una ponderazione tra l’in-

teresse al proseguo e l’interesse all’interruzione della procedura di aggiu-

dicazione e non importa nemmeno se i motivi oggettivi erano prevedibili e 

se ciò sia imputabile al committente. Quest’ultimo aspetto può semmai en-

trare in linea di conto per esaminare un eventuale diritto ad un’indennità 

(DTF 134 II 192 consid. 2.3 seg.). Da notare infine che in caso di interru-

zione giustificata gli offerenti non hanno diritto a un’indennità (art. 43 cpv. 2 

LAPub).  

4.2.1.2 Il messaggio di legge, come pure la dottrina e la giurisprudenza 

distinguono fra un’interruzione definitiva (art. 43 cpv. 1 lett. a LAPub) e 

un’interruzione provvisoria (cfr. art. 43 cpv. 1 lett. b-f LAPub; FF 2017 1694; 

cfr. TRÜEB/CLAUSEN, op. cit., art. 43 n. 5; THOMAS LOCHER in: Hans Rudolf 

Trüeb [ed.], Handkommentar zum Schweizerischen Beschaffungsrecht, 

2020, art. 43 n. 1 segg.; sentenza del TAF B-5108/2019 del 16 agosto 2022 

consid. 5.1.1.1 con ulteriori riferimenti). Si parla di interruzione definitiva se 

il committente non realizza il progetto previsto (art. 43 cpv. 1 lett. a LAPub). 

Ciò può verificarsi ad esempio quando la messa a concorso di una presta-

zione è subordinata allo stanziamento di un credito, che poi non viene stan-

ziato oppure se sono subentrati nuovi elementi acquisiti (FF 2017 1694). 

Si tratta di casi in cui il fabbisogno iniziale dell’appalto viene completa-

mente a cadere in quanto l’obiettivo direttamente connesso a tale fabbiso-

gno non può più essere raggiunto. Un’interruzione definitiva implica che 

una procedura di aggiudicazione conclusasi in tal modo non potrà più es-

sere seguita da una nuova (sentenza del TAF B-5108/2019 consid. 5.1.1.1 

con ulteriori riferimenti). Un’interruzione è provvisoria se è stata indetta in 

B-5770/2022 

Pagina 12 

vista di una ripetizione o di una ripresa della procedura appalto. In principio, 

il fabbisogno delle prestazioni perdura, ma verrà soddisfatto solo a medio 

termine (sentenza del TAF B-5108/2019 consid. 5.1.1.1 con ulteriori riferi-

menti).  

4.2.1.3 Per una decisione di interruzione i requisiti relativi al grado di det-

taglio della motivazione sono leggermente più severi di quelli stabiliti per la 

decisione di aggiudicazione: dalla decisione di interruzione si devono evin-

cere immediatamente i motivi oggettivi per i quali il committente interrompe 

la procedura e la decisione deve specificare se l’interruzione è definitiva o 

se si prevede di ripetere la procedura (FF 2017 1694).  

4.2.1.4 La necessità di un appalto è stabilita dal solo committente al quale 

è riconosciuto un ampio margine di manovra per interrompere la procedura 

di aggiudicazione (FF 2017 1694). In effetti, l’art. 43 cpv. 1 LAPub è con-

cepito come norma potestativa (“Kann-Vorschrift”). A prescindere da poche 

eccezioni non sussiste dunque un obbligo di interrompere una procedura 

di aggiudicazione. Un simile obbligo può entrare in considerazione in caso 

di modifica sostanziale delle condizioni d’appalto, se viene a cadere l’inte-

resse ad una procedura di aggiudicazione per inattività notoria del commit-

tente oppure in caso di ricerca parallela di offerenti in procedure d’acquisto 

simultanee (p. es. acquisto inhouse, procedura libera, procedura a tratta-

tiva privata; cfr. THOMAS LOCHER, op. cit., n. 8; MARTIN BEYELER, Überle-

gungen zum Abbruch von Vergabeverfahren, AJP 7/2005, pag. 787). 

4.2.2 Dalla duplica e dalla motivazione dell’interruzione pubblicata sul SI-

MAP emerge che l’UFT, mediante decisione parziale del 3 marzo 2023, 

non ha approvato gli interventi relativi alla creazione delle nuove superfici 

SAC di compenso e in particolare ha stralciato la possibilità di eseguire il 

compenso di Losone, corrispondente a circa il 50% delle prestazioni previ-

ste dal presente bando di concorso. A seguito di ciò, la committente non è 

in possesso delle autorizzazioni necessarie per eseguire i lavori di prepa-

razione delle aree SAC. Con la mancata approvazione dell’UFT viene dun-

que a cadere una condizione indispensabile sulla quale poggiava il fabbi-

sogno iniziale dell’appalto e senza la quale l’obiettivo intrinsecamente con-

nesso a tale fabbisogno non può più essere realizzato nella forma origina-

riamente richiesta. La decisione parziale dell’UFT del 3 marzo 2023 ha fatto 

emergere un nuovo elemento che comporta una modifica sostanziale delle 

prestazioni richieste (art. 43 cpv. 1 lett. f LAPub). Considerata la portata 

fondamentale della modifica delle condizioni del bando, una continuazione 

della procedura di aggiudicazione non ha attualmente alcun senso e non 

si lascerebbe nemmeno giustificare dal profilo di un impiego dei fondi 

B-5770/2022 

Pagina 13 

pubblici economico, nonché sostenibile sotto il profilo ecologico, sociale e 

dell’economia pubblica (art. 1 lett. a LAPub). È pertanto condivisibile che 

la committente non abbia ravvisato altra scelta se non quella di revocare e 

poi di interrompere la procedura di aggiudicazione.  

4.2.3 Visto quanto precede, discende che l’interruzione della procedura di 

aggiudicazione è ammissibile e poggia su motivi oggettivi sufficienti. Non 

sono ravvisabili, né vengono fatte valere ragioni per presumere che l’inter-

ruzione sia avvenuta nell’intento o con l’effetto di discriminare in modo mi-

rato un offerente o di impedire la concorrenza. Le contestazioni mosse 

dalle ricorrenti contro l’interruzione del concorso (cfr. Fatti lett.C) tendono 

essenzialmente a rendere la committente responsabile per non aver indi-

viduato a tempo debito la prevedibilità dei motivi di interruzione ed aver 

interrotto il concorso solo a seguito della decisione parziale dell’UFT, 

quando sarebbe già stato noto ben prima dell’aggiudicazione che il sedime 

di Losone sarebbe stato scartato. Per prassi costante (cfr. supra con-

sid. 4.2.1.1), questi argomenti sono irrilevanti nell’esame dell’ammissibilità 

dell’interruzione di un concorso. 

4.2.4 La presente fattispecie è contraddistinta dalla particolarità che l’inter-

ruzione della gara è in pratica la conseguenza della comparsa di un fatto 

nuovo che non appartiene alla sfera di influenza della committente, ovvero 

del mancato rilascio, da parte dell’UFT, della necessaria approvazione per 

il programma dei lavori che forma l’oggetto del concorso. Già soltanto me-

diante la menzionata decisione dell’UFT, la committente, al momento della 

presente pronuncia, non dispone più delle necessarie approvazioni per 

eseguire i lavori di preparazione, dimodoché viene a mancare un fonda-

mento indispensabile per permettere di realizzare lo svolgimento della pro-

cedura di aggiudicazione nella forma originariamente auspicata, nonché di 

assegnare la commessa a un qualsivoglia offerente. Questo significa, in 

ultima analisi, che né le controparti né le ricorrenti possono vedersi attri-

buire la commessa e che non ha più senso continuare la procedura di ag-

giudicazione. In questo caso, il Tribunale ritiene di poter far propria la mo-

tivazione della decisione dell’UFT, resa nota dalla committente, e giunge 

alla conclusione che il venir meno della ragion d’essere della procedura di 

aggiudicazione e delle opere oggetto di prestazione non può che imporre 

la revoca dell’aggiudicazione e l’interruzione del concorso. Ciò ha, come 

prima conseguenza, che la procedura di ricorso diretta contro l’aggiudica-

zione è divenuta priva di oggetto e va stralciata dai ruoli nella misura in cui 

le condizioni di fatto esigono una revoca della delibera e un annullamento 

del concorso, e, come seconda conseguenza che, per il resto, il ricorso, 

inteso come diretto anche contro l’interruzione del concorso, va respinto. 

B-5770/2022 

Pagina 14 

In considerazione di un simile esito e della particolarità del caso, la com-

mittente non aveva altra scelta se non quella di disporre formalmente, me-

diante le rispettive pubblicazioni nel SIMAP, la revoca della delibera e l’in-

terruzione del concorso. In virtù della costellazione straordinaria in cui si 

colloca la concreta fattispecie, può essere lasciato indeciso se la revoca 

dell’aggiudicazione e l’interruzione della gara avrebbero dovuto essere 

esaminate nell’ottica dell’art. 58 PA.   

5.  

La presente sentenza rende senza oggetto la richiesta di conferimento 

dell’effetto sospensivo e, visto l’esito del ricorso, non si rende più necessa-

rio concedere un ulteriore accesso agli atti di gara alle ricorrenti e trattare 

le ulteriori conclusioni. 

6.  

6.1 Le spese di procedimento dinanzi al TAF seguono in principio la soc-

combenza e comprendono la tassa di giustizia ed i disborsi (art. 63 cpv. 1 

PA e art. 1 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese 

ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, 

RS 173.320.2]). Giusta l'art. 5 del regolamento sulle tasse e sulle spese 

ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 feb-

braio 2008 (TS-TAF, RS 173.320.2), se una causa diviene priva d'oggetto, 

di regola le spese processuali sono addossate alla parte il cui comporta-

mento renda priva d'oggetto la causa. Visto l’esito del ricorso considerata 

la particolarità del caso, atteso che il Tribunale non ha più dovuto chinarsi 

sulle ulteriori censure ricorsuali e visto che una procedura di ricorso 

avrebbe probabilmente potuto essere evitata se la committente avesse ag-

giudicato la commessa solo dopo essersi accertata di disporre delle auto-

rizzazioni necessarie, si rinuncia a prelevare spese giudiziarie (art. 6 lett. b 

TS-TAF). L’anticipo spese versato di fr. 9'000.– è restituito alle ricorrenti 

dopo la crescita in giudicato della presente sentenza. Nessuna spesa pro-

cessuale è messa a carico dell’autorità inferiore né delle autorità federali, 

che promuovano il ricorso e soccombano (art. 63 cpv. 2 PA). Lo stesso vale 

per le controparti, le quali hanno comunicato di non esercitare attivamente 

i loro diritti di parte e non hanno formulato alcuna conclusione. 

6.2  

6.2.1 L’autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in parte, può, d’uf-

ficio o a domanda, assegnare al ricorrente una indennità per le spese indi-

spensabili e relativamente elevate che ha sopportato (art. 64 cpv. 1 PA). 

B-5770/2022 

Pagina 15 

Se una causa diviene priva d’oggetto, il Tribunale esamina se devono es-

sere accordate alla parte delle spese ripetibili e l’art. 5 TS-TAF si applica 

per analogia alla fissazione delle medesime (art. 15 TS-TAF). Le ripetibili 

comprendono le spese di rappresentanza o di patrocinio ed eventuali altri 

disborsi di parte (art. 8 cpv. 1 TS-TAF), nelle quali rientrano in particolare 

l’onorario dell’avvocato o l’indennità dovuta ai mandatari professionali che 

non sono avvocati (art. 9 cpv. 1 lett. a TS-TAF) e che sono calcolati in fun-

zione del tempo necessario alla rappresentanza della parte (art. 10 cpv. 1 

TS-TAF); la tariffa oraria per gli avvocati oscilla tra un minimo di 200 e un 

massimo di 400 franchi (art. 10 cpv. 2 TS-TAF). 

6.2.2 Visto l’esito del ricorso e considerato, altresì, che il fatto che il ricorso 

sia divenuto privo d'oggetto non è imputabile alle ricorrenti, si giustifica l'at-

tribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA e art. 15 TS-

TAF in combinazione con l'art. 5 TS-TAF). Nel caso in esame le ricorrenti 

sono assistite da un avvocato, il quale ha prodotto una scheda contabile 

dettagliata per le prestazioni fornite nel periodo dal 29 novembre 2022 al 

24 marzo 2023 per un importo di fr. 15'227.70, composto da una nota 

d’onorario di fr. 13'180. - per il tempo impiegato di 41.86 ore (sulla base di 

una tariffa oraria in prevalenza di fr. 350.-), da spese pari a fr. 959.- e 

dall’imposta sul valore aggiunto (IVA) di fr. 1'088.70 calcolata sull’ammon-

tare della fattura (7.7%).  

Secondo la prassi del Tribunale amministrativo federale, in materia di ap-

palti pubblici si ritiene applicabile una tariffa oraria di fr. 350. -, rispettiva-

mente una tariffa oraria massima pari a fr. 400. – nelle procedure partico-

larmente complesse (sentenze del TAF B-1565/2021 del 15 giugno 2021 

pag. 6 con rinvio alla sentenza del TAF B-6177/2008 del 13 febbraio 2009 

consid. 11.4; GALLI/MOSER/LANG/STEINER, Praxis des öffentlichen Beschaf-

fungsrechts, 2013, n. 1450). L’intervento del patrocinatore nel presente 

procedimento consiste tra l’altro nella stesura dell’atto di ricorso di 19 pa-

gine (escluso l’elenco degli atti), della replica di altrettante 19 pagine e della 

determinazione sulle nuove conclusioni dell’autorità aggiudicatrice (10 pa-

gine). Va poi rilevato che l’imposta sul valore aggiunto rivendicata dal pa-

trocinatore non può essere considerata poiché le ricorrenti medesime 

hanno il diritto alla deduzione dell’IVA secondo il registro IDI. Posto che 

nella fattispecie non si tratta di una procedura particolarmente complessa 

e tenuto conto della parziale soccombenza delle ricorrenti, si giustifica di 

ridurre la nota d’onorario a fr. 6'000.- e di metterla a carico dell’autorità ag-

giudicatrice. Le controparti, non avendo esercitato attivamente i loro diritti 

di parte, non hanno diritto ad alcuna indennità. 

  

B-5770/2022 

Pagina 16 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso diretto contro la decisione di aggiudicazione è stralciato dai ruoli 

per quanto sia divenuto privo d’oggetto. Per il resto, il ricorso è respinto. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. L’anticipo spese versato di fr. 9'000.– 

è restituito alle ricorrenti dopo la crescita in giudicato della presente sen-

tenza. 

3.  

L’autorità aggiudicatrice rifonderà alle ricorrenti un’indennità di fr. 6'000.- a 

titolo di spese ripetibili. 

4.  

Questa sentenza è comunicata alle ricorrenti, all'autorità aggiudicatrice e 

alle controparti. 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Pietro Angeli-Busi Corrado Bergomi 

 

  

B-5770/2022 

Pagina 17 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione, purché si ponga una questione di diritto di 

importanza fondamentale (art. 83 lett. f cifra 1 LTF). Il termine è reputato 

osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale federale oppure, 

all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza diploma-

tica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 

cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, con-

tenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere 

firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – 

i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 

LTF). 

 

 

Data di spedizione: 13 luglio 2023 

 

  

B-5770/2022 

Pagina 18 

Comunicazione a: 

– ricorrenti (atto giudiziario; allegato: formulario "Indirizzo per il 

pagamento");  

– autorità aggiudicatrice (n. di rif. SIMAP ID del progetto 239818; atto 

giudiziario); 

– controparti (raccomandata).