# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 451b3517-ac71-505c-8693-47cc1c754288
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 19.09.2008 INC.2007.49408
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2007-49408_2008-09-19.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2007.49408

  	
  Lugano

  19 settembre 2008

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Ursula Züblin

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 4/5 agosto
  2008 da

  
						

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 15 luglio 2008 con la quale il PG Bruno
  Balestra ha respinto la richiesta di restituzione del permesso C; 

  

 

preso atto delle osservazioni 14
agosto 2008 del PG, concludenti per la reiezione del gravame;

 

visto l’inc. MP __________;

 

ritenuto e considerato,

 

in fatto ed in
diritto

 

 

1.

 

__________ – nei cui confronti è
stata promossa l’accusa per i reati di infrazione aggravata subordinatamente
semplice alla LFStup, contravvenzione alla LFStup, correità subordinatamente
complicità in tentata truffa, correità subordinatamente complicità in sviamento
della giustizia e falsità in documenti e infrazione alla LArm (art. 33) - è
stato arrestato, nell’ambito dell’__________”, il 25 ottobre 2007 e posto in
libertà provvisoria il 7 febbraio 2008, subordinando la stessa al rispetto di
varie norme di condotta ex art. 96 CPP. 

 

In particolare, per quanto
concerne gli acquisti di cocaina e per infrazione e consumo __________ nel
corso del verb. PP 1 febbraio 2008 ha confermato la seguente tabella
riassuntiva:

 

“--  acquisti di cocaina e periodi

  --   ottobre 2006 / 20.11.2006                           da
__________               io/__________

  2 viaggi da 50 a __________ da __________

  1 viaggio di 50 di __________ in __________                                         150 grammi

  --   09.12.2006 / gennaio 2007                          da
spacciatori locali                    io/__________

                                                                                                            10
grammi

  --   gennaio 2007 / aprile 2007                          da
__________               io/__________

       3 viaggi a __________ da __________ (30 + 50 +
50 del litigio con __________)                     130 grammi

 

  --   aprile - maggio 2007 / ottobre 2007             da
__________               io / __________

       vari viaggi da 50 e in due casi da 100 a __________ da __________                           

       4 viaggi di __________ in Ticino (50 + 50 + 50
+ 10)                          760 grammi       

  totale acquisti: 1050 grammi
e 50 grammi di sostanza da taglio

 

--     miei consumi (fine luglio - agosto 2006 /
agosto 2007)                        175 grammi

--     offerte da terzi (fine luglio - agosto 2006 /
agosto 2007)                      20 grammi

--     mie offerte a terzi (settembre 2006 /
25.10.2007)                               25 grammi

--     mia offerta a __________ a seguito
dell’acquisto da spacciatori locali             5 grammi

--     mie vendite dirette                                                                           275
grammi”

 

 

2.

 

In data 11 luglio 2008 __________,
per il tramite del difensore, ha chiesto la restituzione del libretto per
stranieri C, “in quanto già più di una volta, per esempio in occasione della
stipula di un contratto di credito al consumo (per l’acquisto di un divano), la
mancata esibizione del predetto documento ha comportato la mancata possibilità
di concludere”.

 

La suddetta richiesta è stata
respinta dal Procuratore generale con scritto del 15 luglio 2008, “essendo
stato il relativo deposito dettato quale misura di condotta ex art. 96 CPP”, precisato
comunque che copia dello stesso avrebbe potuto essere richiesta in ogni momento
per eventuali transazioni contrattuali.

 

Avverso tale decisione è insorto __________
con reclamo di data 4 agosto 2008, riconfermandosi nella richiesta 11 luglio
2008 e postulando l’annullamento della decisione 15 luglio 2008. In particolare, dopo aver evidenziato la tempestività del gravame, il reclamante rileva che la
decisione dovrebbe essere annullata per più motivi. Innanzitutto sarebbe
arbitraria e sprovvista di sufficiente base legale, ritenuto che quale misura
di condotta sarebbe stato imposto il solo deposito del passaporto e della
licenza di condurre, come emerge dalla lettura del verb. PP 7 febbraio 2008.
Inoltre, la decisione impugnata sarebbe pure carente nella motivazione, non
avendo il magistrato inquirente verificato se sussistessero ancora e se si
quali esigenze per mantenere in deposito il permesso C, nonché sproporzionata
poiché inadatta ad evitare che __________ si sottragga al procedimento,
ritenuto che “per fuggire all’estero non occorre certo munirsi del permesso
C, che abbisogna al reclamante per le ragioni già addotte al cospetto
dell’Autorità inquirente”, evidenziato inoltre che il pericolo di fuga – “su
cui il Procuratore pubblico generale non ha speso una parola” - non può
essere valutato basandosi unicamente sulla gravità del reato. 

 

 

3.

 

In sede di osservazioni il
Procuratore generale si è confermato nella decisione impugnata, evidenziando
nel contempo che il permesso di soggiorno in questione, ancorché non
espressamente indicato quale norma di condotta nel verbale del 7 febbraio 2008,
è depositato unitamente al passaporto dell’accusato, poiché entrambi i
documenti permettono l’espatrio dell’interessato. In sostanza “il permesso
di domicilio fa’ parte in senso lato della norma di condotta riferita al
deposito del passaporto, misura che appare proporzionata ed adeguata al
raggiungimento dello scopo previsto”. In ogni caso, a prescindere dal fatto
che al reclamante è stata concessa la possibilità di estrarre fotocopia del
permesso, non si comprende, né tantomeno lo spiega il reclamante, come la
mancata presentazione del permesso gli abbia impedito di concludere un
contratto.

 

 

4.

 

La competenza di questo giudice a
statuire sul gravame è data, essendo la decisione impugnata fondata sugli art.
95 ss CPP.

 

La legittimazione dell’accusato
all’inoltro del gravame è pacifica.

 

Quo alla tempestività: il
patrocinatore del reclamante afferma di aver ricevuto la decisione 15 luglio
2008, spedita per posta semplice, in data 22 luglio 2008. Non essendo possibile
verificare se effettivamente la ricezione sia avvenuta unicamente in data 22
luglio 2008, il termine di 10 giorni va calcolato a far tempo dal 23 luglio
2008. Lo stesso veniva pertanto a scadere in data 4 agosto 2008. Il reclamo,
inoltrato il 4 agosto 2008, è quindi tempestivo.

 

Il gravame è quindi ricevibile in
ordine.

 

 

5.

 

In tema di misure sostitutive
dell'arresto non si applica la speciale procedura dell'art. 108 CPP, riferita
strettamente alla libertà personale, ma bensì quella ordinaria con previa
decisione del magistrato responsabile dell'arresto (in casu il Procuratore
pubblico), impugnabile con reclamo come agli art. 280 ss. CPP (v. Rapporto 22 luglio
1992 della Commissione speciale del Gran Consiglio per la revisione del CPP, ad
art. 46, corrispondente al vigente art. 108 CPP). 

L’art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali il
pericolo di fuga, i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I. Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a) ed il pericolo di recidiva; si aggiunge, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

 

Ai sensi dell'art. 107 CPP
l'accusato deve essere messo in libertà provvisoria, quando lo scopo
dell'arresto può essere raggiunto con altre misure sostitutive, atte in
particolare a garantire che si presenterà in qualsiasi tempo all'autorità
competente per il compimento degli atti processuali o per scontare la pena o
per l'esecuzione di una misura di sicurezza; le misure sostitutive ed il loro
scopo restano quelli descritti dall'art. 96 CPP - secondo cui se lo scopo
dell'arresto può essere raggiunto con la prestazione di una cauzione, con il
deposito di documenti di legittimazione, con la regolare comparizione davanti a
un ufficio, con la residenza in un luogo determinato o con altri provvedimenti
idonei, vengono prese singolarmente o cumulativamente tali misure - anche se la
formulazione dell'art. 107 cpv. 2 CPP è essenzialmente centrata sul pericolo di
fuga. 

 

 

 

6.

 

In concreto, è vero che nel
verbale 7 febbraio 2008 fra le misure sostitutive non viene espressamente
previsto il deposito in Polizia/ al MP del permesso di soggiorno C, ma
unicamente quello del passaporto (__________) e della licenza di condurre. 

Tuttavia da un esame degli atti
emerge che ciò è verosimilmente dovuto ad una dimenticanza e che il
patrocinatore di __________ era perfettamente a conoscenza del fatto che il
deposito riguardava anche il permesso di soggiorno C e che lo scopo era quello
di ovviare al rischio che __________ si sottraesse al seguito del procedimento.
Infatti, con scritto 8 febbraio 2008 il Procuratore generale ha trasmesso al
difensore copia del verbale 7 febbraio 2008, informandolo nel contempo che il
libretto per stranieri C, la licenza di condurre ed il passaporto si trovavano
depositati presso il Ministero pubblico, rispettivamente con lettera di pari
data il magistrato inquirente ha informato la __________ dell’avvenuta
scarcerazione di __________ con l’adozione di misure sostitutive dell’arresto,
fra cui il deposito del libretto C, inviando copia di tale scritto alla difesa.

 

Così stando le cose, nella misura
in cui nel reclamo si sostiene che il deposito del permesso di soggiorno non
farebbe parte delle misure sostitutive e che pertanto la decisione impugnata
sarebbe arbitraria, carente nella motivazione e sprovvista di base legale, lo
stesso, al limite della temerarietà e della malafede processuale, deve essere
respinto. 

 

Quanto alla censura secondo cui
si tratterebbe di misura sproporzionata e comunque inadatta ad ovviare al
pericolo di fuga, basti qui rilevare che pur essendo a conoscenza, da oltre 7
mesi, dell’avvenuto deposito del permesso C in applicazione dell’art. 96 CPP,
il reclamante non lo ha mai contestato precedentemente, ed in questo senso la
censura appare tardiva, a maggior ragione se si considera che il reclamante
neppure sostiene che a far tempo dal febbraio 2008 la situazione sia mutata, né
motiva in alcun modo la pretesa sproporzionalità rispettivamente inadeguatezza
della decisione impugnata. Va comunque ricordato che il permesso di soggiorno è
documento che permette l’espatrio: l’art. 4 del Ordinanza concernente il
rilascio di documenti di viaggio per stranieri prevede infatti che ad uno
straniero sprovvisto di documenti titolare di un permesso di dimora annuale può
essere rilasciato (dall’__________) un passaporto per stranieri.

Infine, il reclamante si limita
genericamente a sostenere, senza corroborare in alcun modo tale asserzione, che
la mancata presentazione dell’originale del permesso gli avrebbe impedito di
concludere un contratto di credito per l’acquisto di un divano. In ogni caso,
il Procuratore generale ha comunque precisato nella decisione impugnata,
ribadendolo in sede di osservazioni, che __________ ha la possibilità di
richiedere in ogni momento copia del permesso per eventuali transazioni
contrattuali. 

 

Il reclamo è conseguentemente
respinto con la presente decisione esente da tasse e spese ed impugnabile alla
CRP, trattandosi di decisione che concerne uno degli aspetti della libertà
personale (Rusca/Salmina/Verda, op. cit., ad art. 96 CPP, n. 7).

 

Per i quali motivi,

visti gli art. 95, 96, 107, 110ss, 280, 284 cpv. 1 lett. a
CPP,

 

decide

 

1.       Il reclamo è respinto.

 

 

2.       Non si prelevano né tasse
né spese.

 

 

3.       Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei
ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

 

 

4.       Intimazione
:

          

 

 

 

                                                                                 giudice
Ursula Züblin