# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7debb7aa-163c-50d2-b7a7-cf0f5d3e59d9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-03-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 23.03.1998 80.1998.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1998-28_1998-03-23.html

## Full Text

Incarto n.

  80.98.00028

  	
  Lugano

  23 marzo 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 23 febbraio 1998

 

in
materia di:                 IC/IFD 95/96

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  e __________ __________, __________
  __________,  

  rappr.
  da: __________ __________, __________ __________ __________ e __________
  __________, __________ __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Il 26 maggio 1997
l'UT di __________ -__________ notificava a __________ __________ __________,
moglie di __________ __________, la tassazione intermedia IC/IFD 1993-94, per
cambiamento di professione, a valere dal 1° marzo 1993. Il reddito aziendale
veniva stabilito in fr. 50'000.--. La tassazione cresceva in giudicato in
assenza di contestazione.

                                         Il 23 giugno successivo
l'UT notificava ai coniugi __________ __________ e __________ __________ la
tassazione IC/IFD 1995-96, in cui esponeva al marito un reddito del lavoro di
fr. 54'000.-- e alla moglie un reddito aziendale di fr. 50'000.-- (v.
tassazione intermedia del 26 maggio 1997).

 

 

                                   2.   Il 14 agosto 1997 i
coniugi __________ inviavano all'UT una raccomandata del seguente tenore:

                                         "Vi scriviamo la presente in relazione alle recenti bollette
d'imposta che ci sono giunte per gli anni 1995 e 1996.

                                         Vi
informiamo con la presente di non aver mai ricevuto la relativa notifica
di tassazione. Vi preghiamo di conseguenza di volerci intimare tale atto
anticipando sin d'ora che l'ammontare di imposta che figura sulle bollette
risulta essere certamente sproporzionato rispetto alla situazione  di reddito e
di sostanza".

                                         Il 3 settembre successivo,
assistiti dalla __________, ribadivano, sempre per lettera raccomandata, all'UT
di non aver ricevuto la notifica della tassazione 1995-96 e sollecitavano
l'intimazione della stessa.

                                         Finalmente il 1° ottobre
1997 l'UT dava seguito alla richiesta dei contribuenti e spediva loro una copia
della notifica di tassazione.

                                         Il 9 ottobre 1997, sempre
assistiti dalla __________, i contribuenti presentavano reclamo, contestando
sia il reddito aziendale della moglie sia il reddito del lavoro del marito.

                                         L'UT, con decisione del 26
gennaio 1998, dichiarava irricevibile il reclamo, argomentando che le richieste
di conguaglio sono state inviate ai contribuenti già il 30 giugno 1997 e che
nonostante ciò essi hanno atteso fino al 14 agosto prima di reagire.

 

 

                                   3.   Con il presente,
tempestivo ricorso i coniugi __________, sempre assistiti dalla __________,
chiedono l'annullamento della suddetta decisione, argomentando che essi hanno
chiesto all'UT di notificare loro la tassazione 1995-96 dopo aver ricevuto
all'inizio di agosto alcune bollette d'imposta riguardanti quel periodo.
Rilevano inoltre che l'onere della prova dell'intimazione di una decisione
spetta a chi se ne prevale e ribadiscono la tempestività della loro
contestazione, avendo reagito già in data 14 agosto, dopo aver ricevuto
all'inizio del mese alcune bollette d'imposta e aver presentato formale reclamo
il 9 ottobre 1997, dopo aver finalmente ricevuto la copia della notifica di
tassazione, inviata loro dall'UT il 1° ottobre.

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Gli articoli 206 cpv. 1 LT
1994 e 132 cpv. 1 LIFD stabiliscono che contro la tassazione è consentito
interporre reclamo scritto all'autorità che ha emesso la tassazione nel termine
di 30 giorni dall'intimazione della stessa; tale termine, stabilito dalla
legge, è perentorio (art. 192 cpv. 1 LT 1994 e 119 cpv. 1 LIFD). È prevista una
deroga solo quando esiste un motivo di restituzione in intero del termine, vale
a dire quando è provato che l'inosservanza del termine è da attribuire a
servizio militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi
riguardanti il contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT 1994 e
133 cpv. 3 LIFD).

 

                                         4.2.

                                         Per intimazione o
notificazione di un atto si intende la consegna materiale del documento o di un
suo esemplare al destinatario (cfr. ASA 45 p. 471; Guldener, Schweizerisches
Zivilprozessrecht, Zurigo 1979, p. 250 s.; Cocchi/Trezzini, Codice di
procedura civile ticinese annotato, Lugano 1993, p. 180 s.; Knapp, Grundlagen
des Verwaltungsrecht, 4a ediz., vol. I, Basilea 1992, p. 157; CDT n. 144
del 15 maggio 1986 in re D.R.; CDT n. 494 del 12 dicembre 1986 in re
K.B.). La tassazione si considera notificata il giorno in cui viene debitamente
intimata, e non al momento in cui il contribuente ne prende atto. Determinante
è che la tassazione entri nella sfera di potere (“Herrschaftsbereich”) del
destinatario (Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. III,
Basilea 1992, n. 3 ad art. 74 DIFD, p. 33).

 

                                         4.3.

                                         L'autorità può notificare
un atto con lettera semplice oppure mediante invio postale raccomandato. Dal
profilo giuridico, la differenza fondamentale concerne l'onere della prova
circa l'effettiva comunicazione di un atto e la data in cui la stessa ha avuto
luogo. Infatti, nel caso della notifica di una decisione con lettera semplice,
l'amministrazione deve assumere l'onere della prova in base alla regola dell'art.
8 CCS: questa norma, che ha una portata generale e che si applica sia in
diritto privato, sia in diritto pubblico, stabilisce che ove la legge non
stabilisca altrimenti, chi vuol dedurre il suo diritto da una circostanza di
fatto da lui asserita, deve fornirne la prova (DTF 114 III 54, 99 Ib
359). Ora, in caso di invio di una decisione per lettera semplice,
l'accertamento del giorno della notifica  - determinante per la decorrenza del
termine d'impugnazione (DTF 115 Ia 17, 113 Ib 297) -  può risultare
difficile, specie se il destinatario si è spogliato della busta che la
conteneva: in questa evenienza incombe però all'autorità l'onere di provare la
data in cui è effettivamente avvenuta la notificazione, non potendosi imporre
all'interessato l'obbligo di conservare tutte le buste contenenti una
comunicazione proveniente da un'autorità, in previsione di eventuali
controversie circa l'osservanza di un termine (DTF 99 Ib 359; Catenazzi,
Le insidie dell'invio non raccomandato di atti giudiziali ed amministrativi, in
RTT 1974, p. 65 ss.). Più volte, il Tribunale federale ha quindi
attirato l'attenzione delle autorità sui pericoli che sono insiti negli invii
con lettera semplice, adducendo esplicitamente che le controversie relative
all'effettiva comunicazione degli atti possono essere evitate soltanto
ricorrendo ad una notifica mediante lettera raccomandata o contro avviso di
ricevimento: in altre parole, se un'autorità vuole essere sicura che un suo
invio giunga al destinatario, deve allora notificarlo con lettera raccomandata
(DTF 101 Ia 8, 99 Ib 362, 61 I 8; ASA 27 p. 358; Catenazzi,
op. cit., p. 66; Corti, L'intimazione delle decisioni secondo l'art. 14 LPamm,
in RDAT II-1995 p. 284 s.; Messaggio del Consiglio di
Stato n. 4509 del 3 aprile 1996: Modifica, volta ad abolire l'obbligo di
intimare gli atti e le decisioni mediante invio postale raccomandato, dell'art.
14 della Legge di procedura per le cause amministrative).

 

                                         4.4.

                                         All'autorità di tassazione
non è però preclusa la facoltà di addurre altre prove dell'intimazione della
tassazione che non siano la quietanza dell'azienda delle poste, al fine di
rendere verosimile la notifica. Tale verosimiglianza in particolare può essere
raggiunta sulla scorta di circostanze concludenti che confermino in modo
univoco che la tassazione sia pervenuta al destinatario, e segnatamente alla
data indicata dall'autorità (cfr. STF del 18 febbraio 1982 in re R.; DTF
99 Ib 360 e richiami; 103 V 65 cons. 2; CDT n. 331 del 27 agosto 1984 in
re P.).

                                         Costituiscono ad esempio
una prova indiretta dell'avvenuta intimazione della tassazione il fatto che il
contribuente abbia ricevuto, senza reagire immediatamente, le polizze di
versamento del conguaglio di imposta in cui è indicata la data di intimazione
della tassazione, il richiamo e la diffida di pagamento (cfr. CDT n. 331
del 27 agosto 1984 in re P.).

                                         È pure stata considerata
una prova indiretta convincente dell'avvenuta consegna della tassazione prima
del conteggio a conguaglio e della relativa richiesta di pagamento a saldo, il
fatto che il contribuente abbia pagato il conguaglio di imposta cantonale
mediante una bolletta che fa riferimento alla tassazione notificata (cfr. CDT
n. 526 del 14 dicembre 1983 in re R.; CDT n. 428 del 13 dicembre 1982 in
re M.).

 

                                         4.5.

                                         Secondo la giurisprudenza
del Tribunale federale, la mancata o anomala notificazione di una decisione
amministrativa, come pure l'omessa o difettosa indicazione del rimedio
giuridico, non devono cagionare alcun pregiudizio alle parti (art. 107 cpv. 3
OG e art. 38 PA; DTF 115 Ia 19 consid. 4a, 112 Ia 310 consid. 3). La
facoltà del destinatario di invocare vizi formali trova tuttavia il suo limite
nel principio della buona fede (DTF 107 Ia 72 consid. 4a p. 76; RDAT
1989 n. 28 p. 87 consid. 5). Il destinatario di un'omessa o irregolare
notificazione di una decisione ha sì il diritto di impugnarla anche dopo la
scadenza del termine di ricorso ordinario, ma non può differire la sua azione a
piacimento. Al contrario, deve agire a salvaguardia dei propri diritti, non
appena a conoscenza dell'esistenza di una decisione che lo riguarda (ZBl
95/1994 p. 529 consid. 2b; DTF 112 Ib 417 consid. 2d p. 422, 107 Ia 72 consid.
4a p. 76, 102 Ib 93 consid. 3; STF del 13 giugno 1996 in re E.M.,
inedita, consid. 5a; inoltre Knapp, Grundlagen des Verwaltungsrechts, 4a
ediz., vol. II, Basilea 1993, n. 1920).

 

 

                                   5.   5.1.

                                         Nel caso in esame,
l'autorità di tassazione si è rifiutata di entrare nel merito del reclamo dei
ricorrenti, argomentando che costoro hanno ricevuto le bollette dei conguagli
d'imposta all'inizio di luglio (data di spedizione: 30 giugno) e che hanno
chiesto la reintimazione della notifica di tassazione soltanto il 14 agosto,
vale a dire ben oltre il termine di reclamo di trenta giorni stabilito dagli
articoli 206 cpv. 1 LT 1994 e 132 cpv. 1 LIFD.

                                         I ricorrenti invece
sostengono la tempestività della loro richiesta, affermando d'aver ricevuto
all'inizio di agosto numerose bollette.

 

                                         5.2.

                                         La decisione su reclamo
dell'UT deve essere confermata. Infatti, questa Camera ha potuto accertare,
accedendo al terminale dell'autorità fiscale, che in data 30 giugno (ma non in
data 30 luglio) ai contribuenti sono state spedite, con invii separati, le
seguenti richieste di conguaglio:

                                         IC 1995: fr. 7'692,10

                                         IC 1996: fr. 7'692,10

                                         IFD 1995: fr. 2'738.--

                                         IFD 1996: fr. 2'738.--

                                         __________ (__________)
1995: fr. 2'836,10

                                         __________ (__________)
1996: fr. 2'836,10

                                         __________ (__________)
1995: fr. 1'873,65

                                         __________ (__________)
1996: fr. 1'873,65

                                         __________ (__________)
1996: fr. 1'627,45

                                         Nessuna richiesta di
conguaglio è per contro stata spedita in data 30 luglio.

                                         Le richieste di
conguaglio, cui fanno riferimento i contribuenti nella loro raccomandata all'UT
del 14 agosto 1997, non sono quindi palesemente state ricevute all'inizio di
agosto, bensì all'inizio di luglio, con la conseguenza, che la loro protesta
del 14 agosto è irrimediabilmente tardiva. Non è invero minimamente credibile
che ben nove diverse richieste di conguaglio, tutte spedite il 30 giugno da
Uffici diversi, abbiano tutte seguito vie talmente tortuose da essere giunte
nelle mani dei ricorrenti oltre un mese dopo.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    300.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    380.–

                                         sono a carico dei ricorrenti.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: