# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2a412d3c-e9ff-5f04-8968-5d6b4f46614e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 15.11.2004 60.2004.246
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2004-246_2004-11-15.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2004.246

   

  	
  Lugano

  15 novembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
statuire sull’istanza 19/21.5.2004 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 ,

   

  
	
   

  	
  tendente ad
  ottenere da parte del Ministero Pubblico la comunicazione di eventuali
  procedimenti penali aperti a carico di avvocati iscritti nel registro
  cantonale degli avvocati e nell'albo pubblico degli avvocati degli Stati
  membri dell'Unione europea o dell'Associazione europea di libero scambio;

  	 

 

	
   

  	
   

  

preso atto delle
osservazioni 15/16.7.2004 del procuratore generale Bruno Balestra, che comunica
di non aver obbiezioni all’autorizzazione generale a conoscere i nominativi
degli avvocati contro i quali sarebbe aperto un procedimento penale;

 

letti ed
esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed
in diritto

 

                                   1.   L’istanza,
presentata dal presidente dei giudici dell'istruzione e dell'arresto, si
riferisce all’incarico incombente all’Ufficio dei giudici dell’istruzione e
dell’arresto di nominare i difensori d’ufficio in ambito penale. Considerata
l’inopportunità di conferire mandati simili ad avvocati che abbiano procedure
penali in corso, l’Ufficio dei giudici dell’istruzione e dell’arresto chiede di
essere informato dei nominativi degli avvocati iscritti nel registro cantonale
degli avvocati e nell'albo pubblico degli avvocati degli Stati membri dell'Unione
europea o dell'Associazione europea di libero scambio contro i quali è aperta
una procedura penale, rispettivamente dell’eventuale chiusura della stessa. La
richiesta dell’Ufficio istante si riferisce unicamente ai nominativi degli
avvocati, ad esclusione di informazioni sul tipo di reato e sul tipo di
decisioni che pone fine alla procedura. L’istanza è formulata a questa Camera
con riferimento all’art. 27 CPP.

 

 

                                   2.   L’art.
27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art.
8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr.
DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: “Oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità
dell’ispezione.”

 

 

                                   3.   La richiesta formulata dall’Ufficio dei giudici dell’istruzione
e dell’arresto è strettamente connessa con una delle incombenze, di carattere
penale, che la legge riserva a detto ufficio. Appare giustificato, nell’ottica
dell’interesse giuridico legittimo dell’art. 27 CPP, ma anche più in generale
nell’ottica del sano funzionamento della giustizia penale, evitare la nomina a
difensore d’ufficio di un avvocato contro il quale è pendente un procedimento
penale, ritenuto il rischio di eventuali conflitti d’interesse. In quest’ottica
la richiesta è giustificata e va pertanto accolta. 

 

 

                                   4.   Appare
nondimeno opportuno porre alcune precisazioni. Anzitutto la comunicazione (come
peraltro indicato nell’istanza) deve riguardare unicamente il nominativo, e non
estendersi al tipo di infrazioni. Inoltre la comunicazione deve intervenire
unicamente nel caso di promozione dell’accusa, e non allo stadio delle
informazioni preliminari. Infine, all’Ufficio istante dev’essere comunicata
anche la fine del procedimento. Inutile dire che la comunicazione avviene in
relazione all’espletamento di una competenza riservata dalla legge all’Ufficio istante,
e quindi è coperta dal segreto d’ufficio.

 

 

                                   5.   Considerata
la particolarità del caso, si prescinde dal prelievo di tassa di giustizia e spese.

 

 

 

Per questi
motivi,

richiamati gli
art. 27 CPP ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per la Camera
dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria