# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 80dd47cf-6eb9-5236-a285-4e7e78e1d6c2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 22.07.2010 11.2010.74
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2010-74_2010-07-22.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2010.74

  	
  Lugano

  22 luglio
  2010/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. OA.2007.149
(convenzione sugli effetti del divorzio: restituzione in intero) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 27 febbraio 2007
da

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinato dall'avv.  PA 2 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
    AO 1  

  (patrocinata dall'avv. dott.  PA 1 );

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

                                         premesso
che con sentenza del 27 febbraio 2006 il Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 6, ha pronunciato il divorzio tra AP 1 e AO 1 (entrambi del 1963), omologando una convenzione da loro stipulata il 23 giugno 2005 sugli
effetti del divorzio;

 

                                         ricordato
che una domanda di restituzione in intero presentata da AP 1 il 27 febbraio
2007 per ottenere l'annullamento della citata omologazione è stata respinta dal
Pretore con sentenza del 19 maggio 2010;

 

                                         visto che
contro tale sentenza AP 1 è insorto a questa Camera mediante appello del 9
giugno 2010, postulando l'annullamento del giudizio impugnato e il rinvio degli
atti al Pretore per complemento d'istruttoria e nuovo giudizio, subordinatamente
previa assunzione di prove in appello;

 

                                         osservato
che con ordinanza dell'11 giugno 2010 l'appellante è stato invitato a depositare
entro 15 giorni, a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte, la
somma di fr. 2500.– sul conto corrente postale 69-10370-9 del Tribunale di
appello, introiti agiti, con l'avvertenza
che, decorso infruttuoso il termine, l'ap-pello sarebbe stato stralciato dai
ruoli (art. 312 cpv. 2 CPC);

 

                                         accertato
che l'ordinanza è pervenuta al destinatario il 14 giugno 2010 (ricevuta postale
agli atti), sicché il termine assegnatogli è scaduto il 30 giugno 2010 (art. 131
cpv. 1 e 3 CPC);

 

                                         preso
atto che entro la scadenza fissata non è intervenuto versamento alcuno, né l'interessato
ha sollecitato – per ipotesi – una restituzione del termine (art. 137 CPC), il
quale è del resto “non prorogabile” per espressa disposizione di legge (art.
312 cpv. 1 CPC);

 

                                         ritenuto
che nelle circostanze descritte l'appello sfugge a qualsiasi esame;

 

                                         considerato
che gli oneri processuali vanno a carico di chi li ha provocati, ma che la
tassa di giustizia dev'essere adeguatamente ridotta, la procedura di appello
terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

 

                                         stabilito
che non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello
non è stato intimato e non ha cagionato spese presumibili;

 

richiamato l'art. 12 cpv. 1 LTG

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

 

decreta:                   1.   L'appello
è stralciato dai ruoli per mancato versamento dell'anti-cipo.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 100.–

                                         b) spese                         fr.   50.–

                                                                                fr. 150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
     ;   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera
civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                            La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.