# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8194acb0-1a1e-5c68-9323-463fca331ea1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.05.2002 52.2002.122
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-122_2002-05-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.00122

   

  	
  Lugano

  3 maggio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  21 marzo 2002 della

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 7 marzo 2002 con cui la Casa di riposo
  __________ di __________ delibera alla ditta __________ le opere da gessatore
  relative alla ristrutturazione interna dell'omonimo stabilimento a
  __________;

  

 

 

viste le risposte:

-      2 aprile 2002 del
Dipartimento del territorio, Ufficio lavori sussidiati e appalti;

-      8 aprile 2002 della
__________;

-    18 aprile 2002 della
Casa di riposo __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 19
ottobre 2001 la Casa di riposo __________ di __________ __________ ha indetto
un pubblico concorso per le opere da gessatore relative alla ristrutturazione
generale interna dell'omonima casa per anziani situata in quel comune. Il
capitolato d'appalto e modulo d'offerta prevedeva i seguenti criteri di
aggiudicazione:

 

- aspetto economico              50%

- termini                                  30%

- qualità delle prestazioni       20%

 

Alla posizione 191.112, "termini",
il capitolato chiedeva in particolare ai concorrenti di indicare il numero di
operai che sarebbero stati impiegati sul cantiere al fine di ultimare tutti i
lavori nei termini stabiliti dalla posizione 311.410.

 

 

                                  B.   Al concorso
hanno fra l'altro preso parte la ditta __________ con un'offerta di fr.
92'880.30 e la ditta __________ con un'offerta di fr. 96'501.05. La __________
ha indicato che avrebbe impiegato sul cantiere un capogessatore, due gessatori
e due aiuti gessatori. La __________ ha invece previsto di impiegare un capo
gessatore, quattro gessatori e due aiuti gessatori. 

 

 

                                  C.   Esaminate
le offerte, il 7 marzo 2002 la __________ ha attribuito alle offerte suddette i
seguenti punteggi:

 

	
   

  	
  prezzo

  	
  termini

  	
  qualità

  	
  totale

  
	
  ______

  	
  43.35

  	
  30.00

  	
  20.00

  	
  93.35

  
	
  ______

  	
  50.00

  	
  20.77

  	
  20.00

  	
  90.77

  

 

Il criterio "termini" è stato
valutato sulla base di una classifica elaborata in base alla manodopera
indicata dai concorrenti, assegnando 6 punti all'operaio, 4 punti all'aiuto
operaio e 2 punti all'aiuto operaio, ritenuto un massimo di 30 punti. 

Fondandosi su queste risultanze la
__________ ha quindi deliberato i lavori alla __________. 

 

 

                                  D.   Contro la
predetta determinazione la __________ insorge davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando la delibera in suo
favore.

L'insorgente contesta in particolare il
punteggio assegnato alla vincitrice al criterio "termini", asserendo
che la messa a disposizione di quattro gessatori non darebbe maggiori garanzie
di rispetto dei termini. Censura inoltre che la __________ abbia ricevuto lo
stesso punteggio al criterio "qualità" pur non essendo in possesso
del certificato ISO.

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso di oppongono la __________ e l'aggiudicataria, contestando le tesi
dell'insorgente con argomenti che verranno discussi nei seguenti considerandi.

L'Ufficio appalti e lavori sussidiati (ULSA)
si rimette per contro al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 LCPubb,
applicabile in considerazione del fatto che la commessa si inserisce nel quadro
di un intervento al quale lo Stato partecipa con un sussidio superiore ad un
milione (art. 2 cpv. 1 LCPubb). Certa è la legittimazione attiva
dell'insorgente, che ha partecipato senza successo al concorso indetto dalla
__________. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere reso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). 

 

 

                                   2.   Giusta
l'art. 32 LCPubb cpv. 1 il committente aggiudica la commessa a favore dell'offerta
più vantaggiosa determinata sulla scorta di diversi criteri, quali il termine,
la qualità, il prezzo, l'economicità, i costi di servizio, il servizio
clientela, l'adeguatezza della prestazione, l'estetica, la compatibilità ambientale
e il valore tecnico. I criteri di aggiudicazione, soggiunge la norma (cpv. 2)
devono essere indicati nei documenti del bando, in ordine di importanza. 

Al fine di essere in grado di valutare
correttamente i criteri di aggiudicazione indicati dalla documentazione di
gara, il committente deve necessariamente sollecitare i concorrenti a fornire
le informazioni pertinenti. Non basta, ad esempio, indicare che l'offerta verrà
valutata anche dal profilo della qualità, limitandosi a specificare il fattore
di ponderazione che viene attribuito a questo criterio di aggiudicazione.
Occorre anche precisare i parametri in base ai quali il committente prevede di
esprimere il suo giudizio, sollecitando i concorrenti a fornire i ragguagli
necessari. In un concorso per la fornitura di merci, ad esempio, il committente
che prevede di valutare le offerte in base alla qualità del prodotto da fornire
dovrà pertanto indicare le caratteristiche alle quali attribuisce rilevanza
(p.es. peso, resistenza termica o meccanica, impermeabilità, flessibilità,
ecc.), chiedendo ai concorrenti di fornirgli i dati necessari per esprimere un
giudizio quanto più possibile oggettivo, che permetta di confrontare effettivamente
le offerte inoltrate. 

 

 

                                   3.   3.1.
Nell'evenienza concreta, la ricorrente contesta anzitutto la valutazione
operata dalla __________ in merito al criterio d'aggiudicazione dei
"termini". 

A torto, tuttavia, poiché il committente
aveva chiaramente indicato in sede di capitolato che questo criterio sarebbe
stato valutato in funzione del quantitativo di manodopera che la ditta concorrente
aveva indicato ai fini dell'impiego sul cantiere. Parametro, questo, che
permette al committente di esprimere un giudizio dotato di una certa
oggettività in merito al rispetto delle scadenze prestabilite dal programma dei
lavori da parte dei singoli concorrenti. Improponibili siccome tardive e
infondate sono comunque le obiezioni che l'insorgente solleva in merito
all'attendibilità del parametro scelto dal committente per valutare questo criterio
di aggiudicazione. Tali censure avrebbero in effetti dovuto essere proposte
nell'ambito di un ricorso contro il bando. Non possono essere prese in
considerazione nell'ambito di un'impugnativa rivolta contro l'aggiudicazione
(art. 38 cpv. 3 LCPubb). Una diversa conclusione sarebbe contraria al principio
della buona fede.

 

3.2. Parimenti da respingere, siccome
infondate, sono le contestazioni che la __________ solleva in relazione
all'assenza di qualsiasi distinzione tra la sua offerta e quella della ditta
vincitrice per quanto attiene al criterio della qualità. A torto, rimprovera la
ricorrente alla __________ di non averle attribuito un punteggio superiore a
quello assegnato alla __________ in considerazione del certificato ISO di cui essa,
a differenza della rivale, è titolare.

Non specificando la documentazione di gara
alcun parametro volto a permettergli di valutare le offerte dal profilo
qualitativo, il committente era in pratica costretto ad attribuire lo stesso punteggio
a tutte le offerte. Non poteva operare distinzioni sulla base di parametri che
non aveva preannunciato. Non poteva quindi nemmeno attribuire all'offerta della
ricorrente un punteggio superiore soltanto perché questa è titolare di
certificazioni di qualità, di cui l'altra concorrente non dispone. Una diversa
conclusione avrebbe chiaramente violato i principi della trasparenza e della
parità di trattamento, disattendendo in pari tempo gli effetti vincolanti per
il committente e per i concorrenti, che scaturiscono dalla crescita in giudicato
del bando di concorso. 

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi respinto, confermando
la controversa delibera siccome immune da violazioni del diritto.

La tassa di giustizia e le ripetibili sono
poste a carico della ricorrente secondo soccombenza. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 2, 32, 36, 37, 38 LCPubb; 3, 18, 28,
31, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'000.-- è carico della ricorrente, che rifonderà fr. 800.--
alla resistente a titolo di ripetibili. 

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario