# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4cf7dde0-fb75-5c3a-a4af-6ab600b29445
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-09-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 15.09.2006 10.2006.95
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-95_2006-09-15.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2006.95

  DA
  562/2006

  	
  Bellinzona

  15
  settembre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Giovanni Pozzi in
qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  (difesa da: DI
  1,)

   

  

prevenuta colpevole di         complicità in truffa, 

                                        per avere, a __________, nel
periodo __________, nella sua qualità di infermiera diplomata presso la Clinica psichiatrica “__________” facente capo al dott. __________, (proprietario e primario
della struttura medica), allo scopo di procacciare a quest’ultimo un indebito
profitto, assecondato il dott. __________ e la struttura a lui facente capo
nell’ingannare con astuzia i funzionari delle casse malati preposti al
pagamento delle fatture, così da indurli a compiere atti pregiudizievoli del
patrimonio di terzi consistenti in particolare nel pagamento di fatture per
prestazioni medico-sanitarie fittizie; configurandosi l’inganno astuto
nell’aver personalmente partecipato all’allestimento di cartelle
infermieristiche contenenti dati inveritieri relativi a prestazioni in realtà
mai fornite che avrebbero costituito la base per la fatturazione e in ogni caso
sarebbero state idonee a comprovare - anche a fronte di verifiche - degenze e
prestazioni in realtà fittizie, più specificatamente per avere - come da lei
stessa ammesso - in alcune occasioni, personalmente annotato nei cd. “fogli di
decorso” - contrariamente alla verità - dati relativi allo “status” di
pazienti, tipo “Ndp” (“Nulla di particolare”), “È rientrato” e
simili, tali da comprovare la loro degenza in clinica “__________” e
giustificare così le relative fatture alle casse malati, ritenuto che come
accertato dalla Corte d’assise che ha processato __________, nel corso del
periodo in cui ACCU 1 ha lavorato presso la Clinica “__________”, tale
struttura sanitaria ha emesso - fra l’altro - false fatturazioni riferite ai
pazienti __________. (degenza __________) e ____________________ (degenza __________);

 

reato previsto                     dagli art. 25 e 146 cpv. 1 CP;

 

perseguita                         con decreto d’accusa n.  562/2006 di
data 13 febbraio 2006 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusata:

 

                                        1.  Alla multa di fr. 100.--.

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--;

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 26 febbraio 2006 dall'accusata;

 

indetto                               il dibattimento 15 settembre 2006,
al quale sono comparsi l’accusata personalmente e il difensore;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento;

 

sentita                               da ultima l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     Se ACCU 1 è autrice colpevole
di complicità in truffa per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo
carico.

 

                                 2.     Sulla pena e sulle spese.

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 25, 146 cpv. 1 CP; 9 e
segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

proscioglie                       ACCU 1 

                                        dall’accusa di complicità in
truffa per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 562/2006 del 13 febbraio
2006.

 

carica                               le
spese allo Stato. 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

  Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

  Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto,
  Lugano.

   

  

 

La sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il presidente:                                                                            Il
segratario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato, 

 

                                        fr.                         50.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                         50.00       spese
giudiziarie                                                  

                                        fr.                      100.00       totale