# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0edf2f4b-7eb0-5706-a5ab-d1b01d107c45
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-10-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 18.10.2006 36.2006.140
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-140_2006-10-18.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.140

   

  TB

  	
  Lugano

  18 ottobre
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 19 giugno 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 12 maggio
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa malati CO 1 

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

in fatto ed in diritto

 

ritenuto che

dal 1° ottobre 1992 __________
è stato affiliato presso la Cassa malati CO 1 per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (doc. 2),

 

l'assicurato non ha pagato i premi inerenti i
mesi di ottobre, novembre e dicembre 2003 (Fr. 158.- x 3 mesi), perciò nei suoi
confronti è stata avviata la procedura esecutiva n. __________ per il recupero
del capitale e degli interessi di mora maturati, oltre alle spese esecutive,
per complessivi Fr. 670,30 (doc. 6),

 

questa procedura si è
conclusa, in seguito a pignoramento, con l'emanazione dell'attestato
di carenza beni n. __________ dell'11 ottobre 2005 per pari importo (doc. 6),

 

con decisione formale
del 27 marzo 2006 (doc. 10) la Cassa malati CO 1 si è rivolta alla moglie dell'assicurato moroso, chiedendo di saldare la
somma di Fr. 670,30 entro trenta giorni, pena l'avvio di una procedura esecutiva nei suoi confronti,

 

il 10 aprile 2006
(doc. 11) RI 1, moglie del debitore dei premi LAMal, si è opposta alla pretesa
della Cassa malati, lamentando di beneficiare del regime della separazione dei
beni,

 

con decisione su
opposizione del 12 maggio 2006 (doc. 12), ritirata dall'assicurata il 17 seguente (doc. 1), CO 1 ha confermato la responsabilità
solidale della moglie nei confronti dei debiti del marito (art. 166 cpv. 3 CC),
e ciò indipendentemente dal regime matrimoniale adottato, siccome si tratta di
debiti sorti durante la vita comune che concernono le necessità correnti della
famiglia (art. 163 CC),

 

l'assicurata ha contestato questa decisione
direttamente presso la Cassa malati, la quale ha trasmesso al TCA per competenza l'evasione delle lamentele di RI 1 (doc. II),

 

con lo scritto del 19
giugno 2006 (doc. I) - considerato come ricorso -, spedito il giorno
successivo, l'assicurata rileva
di non potere fare fronte ai debiti del marito date le sue precarie condizioni
finanziarie. Osserva inoltre di beneficiare della separazione dei beni e di
aver avviato la pratica di divorzio,

 

con la risposta di
causa del 2 ottobre 2006 (doc. IX) la Cassa malati propone di dichiarare il
ricorso irricevibile per tardività e, ad ogni modo, di respingerlo nel merito,
siccome la separazione dei beni adottata dai coniugi non inficia la
responsabilità solidale dell'uno
nei confronti dei debiti dell'altro
se si tratta di bisogni correnti della famiglia come l'assicurazione malattia obbligatoria,

 

considerato che

 

la presente vertenza
non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad
esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA può dunque decidere nella
composizione di un Giudice unico ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., 1707/00)
e 2 cpv. 1 LPTCA,

 

il 1° gennaio 2003 è
entrata in vigore la Legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni
sociali (LPGA), che ha comportato diverse modifiche della LAMaI,

 

le norme procedurali,
in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata applicazione (SVR
2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; DTF 117 V 93 consid. 6b, DTF 112 V 360
consid. 4a),

 

le norme sostanziali
applicabili sono invece quelle in vigore durante gli anni a cui si riferiscono
i premi LAMaI che __________ non ha pagato (2003), ora chiesti alla moglie
ricorrente,

 

prima di entrare nel merito della
questione, occorre esaminare se il ricorso contro la decisione
su opposizione del 17 maggio 2006 sia tempestivo,

 

per l'art. 60 LPGA, il ricorso deve
essere formulato entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o della
decisione contro cui l'opposizione è esclusa,

 

gli articoli 38-41 LPGA sono
applicabili per analogia,

 

giusta l'art. 38 cpv.
1 LPGA, se il termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato
alle parti, inizia a decorrere il giorno dopo la notificazione. Se non deve
essere notificato alle parti, esso inizia a decorrere il giorno dopo l'evento
che lo ha provocato (cpv. 2). Per il cpv. 3, se l'ultimo giorno del termine è
un sabato, una domenica o un giorno festivo del Cantone in cui ha domicilio o
sede la parte o il suo rappresentante, il termine scade il primo giorno feriale
seguente,

 

le richieste scritte
devono essere consegnate all'assicuratore oppure, a lui indirizzate, a un ufficio
postale svizzero o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più
tardi l'ultimo giorno del termine (art. 39 cpv. 1 LPGA). Se la parte si rivolge
in tempo utile a un assicuratore incompetente, si considera che il termine è
stato rispettato (art. 39 cpv. 2 LPGA),

 

la decisione su opposizione della Cassa
malati, datata 12 maggio 2006, è stata recapitata all'indirizzo della
ricorrente il giorno 15,

tuttavia, data l'assenza della
destinataria, il postino ha lasciato nella sua bucalettere l'avviso di ritiro
della raccomandata,

 

la ricerca postale effettuata dalla
Cassa malati su invito del TCA ha stabilito nel 17 maggio 2006 la data in cui la
ricorrente ha effettivamente ritirato l'invio raccomandato in questione (doc.
1),

 

il termine di trenta giorni è quindi
iniziato a decorrere il giorno successivo ed è giunto a scadenza il 16 giugno
2006,

 

inoltrando il proprio ricorso il 20
giugno 2006 alle ore 15, sebbene lo scritto sia datato 19 giugno, la ricorrente
ha agito in ritardo rispetto ai summenzionati termini di legge,

 

il suo ricorso è dunque tardivo e come
tale deve essere dichiarato irricevibile,

 

va comunque osservato che anche se fosse
entrato nel merito della vertenza, questo Tribunale avrebbe ciononostante respinto
la richiesta della ricorrente,

 

infatti, il TF ed il
TFA hanno già avuto modo di sancire che il pagamento dei premi alle
assicurazioni sociali fa parte del "debito mantenimento della
famiglia" secondo l'art. 163 cpv. 1 CC (DTF 125 V 430 consid. 3b e
dottrina citata; RAMI 2000 pag. 79, cfr. anche DTF 119 V 25 consid. 6a; DTF 112 II 404 consid. 6; Eugster,
Krankenversicherung, in Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, pag.
182 n. 337). Sia la conclusione di un'assicurazione
malattia obbligatoria che il cambiamento di assicuratore sono stati inoltre
considerati come facenti parte dei bisogni correnti della famiglia ai sensi
dell'art. 166 cpv. 1 CC (Eugster, op. cit., pag. 182 e giurisprudenza federale citata alla nota
815). Di conseguenza, alla luce dell'art. 166 cpv. 3 CC, i coniugi rispondono
solidalmente tra di loro per i premi rimasti impagati, indipendentemente dal
regime matrimoniale scelto (DTF 119 V 21 consid. 4e), fintanto che
vivono insieme (RAMI 1993 n. 914 pag. 83),

 

il TFA, con sentenza
del 18 ottobre 2002 nella causa R. (K 60/00), pubblicata in DTF 129 V 90, ha
precisato la sua giurisprudenza. In sostanza i coniugi che sono nella necessità
di instaurare relazioni
con terze persone nell'interesse della coppia o della famiglia - compresa la
necessità di un'assicurazione di base per la copertura delle malattie -
rappresentano l'unione coniugale nella misura in cui gestiscono i bisogni
correnti della coppia stessa o della famiglia. Affinché ciò possa avvenire, e
quindi affinché un coniuge possa essere legalmente rappresentato dall'altro, e
quindi affinché nasca una responsabilità solidale per i debiti contratti da uno
dei coniugi per i bisogni correnti dell'unione coniugale, occorre che le
obbligazioni contratte servano ai bisogni correnti della famiglia,

 

nella sentenza
federale citata, la nostra Massima Istanza ha modificato la propria
giurisprudenza precisando che con l'entrata in vigore dell'assicurazione
malattia obbligatoria, in virtù dell'art. 166 CC un coniuge risponde
solidalmente per i debiti contributivi dell'altro coniuge indipendentemente dal
fatto che il rapporto di assicurazione a fondamento del credito contributivo
sia stato costituito durante la vita comune oppure per soddisfare dei bisogni
correnti della famiglia,

 

con sentenza del 22
luglio 2005 (K 114/03) il TFA ha confermato, al considerando 5.1, che "sia
la stipulazione di un contratto d'assicurazione malattia obbligatoria sia il
cambiamento dell'assicuratore fanno parte della categoria dei bisogni correnti
della famiglia ai sensi dell'art. 166 cpv. 1 CC, atteso altresì che i coniugi
rispondono solidalmente per il pagamento dei premi assicurativi
indipendentemente dal tipo di regime matrimoniale scelto (DTF 129 V 90 consid.
2, con riferimenti di giurisprudenza e dottrina; cfr. pure Hasenböhler, Kommentar zum
schweizerischen Privatrecht, Zivilgesetzbuch l, n. 7 all'art. 166)",

 

in quell'occasione,
l'Alta Corte ha inoltre stabilito che "con la cessazione della vita
comune termina anche la comunanza di intenti ("Nutzungsgemeinschaft")
vigente in regime di comunione domestica, che costituisce il presupposto
necessario per la responsabilità solidale. Il potere di rappresentanza giusta
l'art. 166 CC rimane in stato di latenza finché la vita comune è sospesa (DTF
119 V 21 consid. 4a-b; Hasenböhler,
op. cit., n. 22 all'art. 166). Detto altrimenti, con l'assenza di vita comune
dei coniugi viene a mancare, per ciascuna componente, il potere di
rappresentanza dell'unione coniugale e, di conseguenza, non può dar luogo a
solidarietà. Il potere di rappresentanza dell'unione coniugale, con il
corollario della responsabilità solidale del coniuge ex art. 166 cpv. 3 CC, è
pertanto pienamente operante solo se le parti vivono in unione domestica e non
anche durante un periodo di separazione, anche solo di fatto, come nel caso di
specie. Determinante ai fini della responsabilità solidale del coniuge è
infatti che gli interessati abbiano una vita comune (RAMI 2004 KV 278 pag.
149).",

in concreto, la
ricorrente appare debitrice solidale dei premi dell'assicurazione malattia obbligatoria reclamati dalla Cassa malati concernenti
l'affiliazione del marito per i
mesi di ottobre-dicembre 2003,

 

visto quanto precede, il
ricorso va quindi dichiarato irricevibile alla luce dell'art. 2 cpv. 3 LPTCA e la decisione su opposizione della Cassa malati CO 1 deve essere
pertanto confermata.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
del 19 giugno 2006 è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati, i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la
busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti