# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 49dedb53-008e-5e4b-bf01-5660139155ba
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-10-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.10.2009 10.2009.76
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-76_2009-10-06.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.76

  DA
  313/2009

  	
  Bellinzona

  6
  ottobre 2009

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  

 

prevenuto colpevole di         vie di fatto,

                                        per avere, a __________ il 30
maggio 2008, intenzionalmente trattenuto per il collo CIVI 1, senza tuttavia
cagionarle un significativo danno al corpo o alla salute;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 126
cpv. 1 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 26 gennaio
2009 n. 313/2009 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 200.--,
con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita
con una pena detentiva di giorni 2 (art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        3.  La condanna non verrà
iscritta a casellario giudiziale;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 5 febbraio 2009 dalla parte
civile;

 

indetto                               il dibattimento 6 ottobre 2009,
al quale hanno partecipato l’accusato e la patrocinatrice della parte civile,
mentre il Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la
conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa;

 

prospettata                        all’imputato, ai sensi dell’art. 250
cpv. 2 e 3 CPP, l’estensione dell’accusa anche al reato di lesioni semplici
(art. 123 cifra 1 CPS);

 

proceduto                          all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentita                               la patrocinatrice della parte
civile, la quale, evidenziando il tipo di lesioni subite, chiede che l’imputato
venga condannato per il titolo di reato di lesioni semplici e non per quello di
vie di fatto, non opponendosi ad un’eventuale attenuazione della pena in
applicazione dell’art. 123 cifra 1 cpv. 2 CPS. Ella postula inoltre la condanna
del prevenuto al risarcimento dell’importo complessivo di fr. 4'332.05, di cui
fr. 1'000.-- a titolo di torto morale e fr. 3’332.05 per le spese legali, e
meglio come illustrato nell’istanza di risarcimento prodotta;

 

sentito                               l'accusato, il quale si rimette
al giudizio di questa Corte sia per quanto concerne la punibilità, la qualifica
giuridica dell’eventuale reato e l’eventuale pena, sia per le pretese di
risarcimento avanzate dalla parte civile;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di vie di fatto, rispettivamente di lesioni semplici, per i fatti
commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        1.1.  Trattasi
di un caso di poca gravità ex art. 123 cifra 1 cpv. 2 CPS?

                                        2.    Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.    Possono essere
riconosciute e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte civile in
data odierna, oppure devono essere rinviate al competente foro civile?

                                        5.    A
chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 48a, 123, 126 cpv. 1
CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        lesioni semplici, art. 123
cifra 1 cpv. 2 CPS,

                                        per i fatti compiuti nelle
circostanze descritte nel decreto di accusa n. 313/2009 del 26 gennaio 2009;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena pecuniaria di 10
(dieci) aliquote giornaliere di fr. 40.-- (quaranta), per un totale di fr.
400.-- (quattrocento);

                                             1.1.  l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 200.--
(duecento);

                                             2.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 5 (cinque)
giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

 

                                        3.  Al versamento
alla parte civile CIVI 1, __________, dell'importo di fr. 750.-- a titolo
di risarcimento per le spese di patrocinio (art. 266 CPP);

 

                                        4.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 200.--;

 

 

comunica                         che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CPS;

 

 

respinge                           le pretese di risarcimento
del torto morale;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  ,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       200.00       multa

                                        fr.                       100.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      400.00       totale