# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 78a97ae9-4ebe-5043-af59-8062878becac
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.05.2010 11.2009.134
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-134_2010-05-12.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.134

  	
  Lugano

  12 maggio
  2010/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2008.930
(protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 6, promossa con istanza del 22 luglio 2008 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata da PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato da PA 2);

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

                                         premesso
che AP 1 (1978), cittadino ucraino, e AO 1 (1979), cittadina russa, si sono
sposati a __________ (Ucraina) il 27 luglio 2007;

 

                                         ricordato
che dal matrimonio non sono nati figli;

 

                                         accertato
che con sentenza del 7 agosto 2009 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha obbligato AP 1 a versare alla moglie un contributo alimentare di fr. 1000.– per il mese di
luglio 2008, di fr. 2050.– mensili dall'agosto 2008 al maggio 2009 e di fr. 2300.–
mensili dal giugno 2009 in poi;

 

                                         preso
atto che contro tale sentenza AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del
13 agosto 2009 al fine di ottenere la soppressione del contributo alimentare
per la moglie e la conseguente riforma del giudizio pretorile;

 

                                         considerato
che nelle sue osservazioni dell'11 settembre 2009 AO 1 ha proposto di respingere l'appello nel suo intero;

 

                                         preso
atto che con lettera del 27 aprile 2010 l'appellante ha comunicato alla Camera di avere raggiunto un'intesa con la controparte e di ritirare l'appello;

 

                                         constatato
che nelle circostanze descritte l'appello va stralciato dai ruoli, mentre in
ossequio all'accordo stipulato dalle parti la tassa di giustizia e le spese
sono assunte da chi le ha anticipate, compensate le ripetibili;

 

                                         ritenuto
che non v'è ragione di scostarsi da quanto le parti hanno consensualmente e
liberamente pattuito, fermo restando che la tassa di giustizia va ridotta in
via equitativa, dovendosi tenere conto sia della buona volontà dimostrata dai contendenti
sia del fatto che il processo termina senza un giudizio finale (art. 21 LTG per
analogia);

 

 

in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC

 

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria, 

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata
dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 150.–

                                         b) spese                         fr.   50.–

                                                                                fr. 200.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  ;.

  

                                         

                                         Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.