# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 454b6b1a-96e4-53d6-ab37-e29379bfedf7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-11-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 21.11.2001 80.2000.214
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-214_2001-11-21.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00214

  	
  Lugano

  21 novembre 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Ivo Eusebio

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli, vicecancelliere

  

 

statuendo sul ricorso del 18 dicembre 2000

 

in materia di:                 IC/IFD 97/98 intermedia

 

	
  presentato da:

  	
  __________ e __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

 

                                   1.   Il
17 gennaio 2000 l'Ufficio di tassazione notificava ai coniugi __________ e
__________ __________ la tassazione ordinaria IC/IFD 1997-98 (anni di computo
1995-96), in cui esponeva loro un reddito del lavoro del marito di fr.
152'250.- di media annua e una perdita aziendale della moglie in relazione alla
gerenza del ristorante __________ di fr. 15'000.- di media annua.

                                         A seguito
della cessazione dell'attività indipendente da parte di __________ __________,
sempre in 30 giugno 1997 l'Ufficio di tassazione notificava quindi ai
contribuenti la relativa tassazione intermedia, da cui stralciava la perdita
aziendale subìta negli anni di computo 1995-96.

 

                                   2.   Con
tempestivo reclamo del 9 febbraio 2000 i contribuenti chiedevano la deduzione a
titolo di perdita d'esercizio del valore della sostanza aziendale andato
completamente perso con la cessazione dell'esercizio del ristorante __________.

 

                                         Dopo aver
sentito i contribuenti, l'Ufficio di tassazione con decisione su reclamo del 20
novembre 2000 respingeva il reclamo, argomentando:

                                         La perdita risultante dalla vendita degli attivi aziendali, non può
essere dedotta in alcun modo. La legge al riguardo colpisce unicamente ì
profitti in capitale derivanti dalle vendite di attivi aziendali. Con il
1.7.1997 la moglie ha cessato in modo definitivo la sua attività di carattere
indipendente, motivo per il quale ai sensi degli art. 55 lett. b LT e art. 45
lett. b LIFD è stata emessa la tassazione intermedia. La tassazione intermedia
si fonda su quella ordinaria, aumentata o diminuita degli elementi di reddito e
di sostanza mutati. Nella tassazione per il periodo di tassazione successivo
gli elementi di reddito e di sostanza esclusi dalla tassazione intermedia, non
sono più considerati, si veda al riguardo i contenuti degli art. 56 LT e 46
LIFD.

                                                      Per
le argomentazioni contenute nella presente motivazione si decide di non ammettere
il reclamo.

                                                      Il
verbale d'audizione sottoscritto dalle parti in data 10.10.2000 é pure parte
integrante della presente decisione, visto che il contribuente, tramite
il suo fiduciario, ha fatto sapere entro il termine fissato, seppur solo telefonicamente,
di voler emettere il nostro giudizio al riguardo.

 

 

                                   3.   Con
il presente, tempestivo ricorso i coniugi __________ contestano la decisione su
reclamo dell'Ufficio di tassazione, chiedendo nuovamente la deduzione della perdita
relativa alla chiusura e alla liquidazione del ristorante __________ (fr.
55'921.85), come pure l'importo di fr. 65'000.- versato, al termine di una
vertenza giudiziaria protrattasi fino alla fine del 1999, ai proprietari dello
stabile, che erano loro soci all'inizio dell'attività.

 

                                         In data 9
gennaio 2001, la Camera di diritto tributario ha invitato l'Amministrazione
federale a prendere posizione sul ricorso, ed in particolar modo
sull'adempimento dei presupposti della tassazione intermedia. Con osservazioni
del 16 febbraio 2001, l'AFC ha proposto di annullare la tassazione intermedia.

 

 

                                   4.   Va
rilevato preliminarmente che il richiamo al valore vincolante del verbale del
10 ottobre 2000 sottoscritto dal patrocinatore dei contribuenti, contenuto
nella motivazione della decisione su reclamo dell'Ufficio di tassazione, è
privo di pregio.

                                         Il
verbale in questione non contiene infatti i termini di un possibile accordo, ma
espone dettagliatamente i motivi della decisione dell'Ufficio di tassazione,
sui quali il rappresentante del ricorrente si è riservato un congruo termine
per comunicare l'eventuale ritiro del reclamo o per presentare le proprie
osservazioni.

 

 

                                   5.   5.1.

                                         Di regola
il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del biennio civile
precedente il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT).

                                         All'inizio
dell'assoggettamento il reddito è tuttavia determinato:

                                         a)  per
il periodo fiscale in corso:

                                              •   per
l'imposta federale diretta, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento
alla fine del periodo fiscale, calcolato su dodici mesi (art. 44 cpv. 1 lett. a
LIFD);

                                              •   per
l'imposta cantonale, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento
e durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (art. 53 cpv. 1 lett. a
LT);

                                         b)  per
il periodo fiscale successivo, in base al reddito
conseguito nel periodo di computo e durante almeno un anno, calcolato su dodici
mesi (artt. 44 cpv. 1 lett. b LIFD, 53 cpv. 1 lett. b LT).

                                         La base
di calcolo temporale applicabile ai casi di inizio dell'assoggettamento vale
anche per i casi di tassazione intermedia (artt. 46 cpv. 3 LIFD,  56 cpv. 3
LT), limitatamente però agli elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla
modifica (artt. 46 cpv. 2 LIFD,  56 cpv. 2 LT). 

 

                                         5.2.

                                         La
tassazione biennale praenumerando, cioè fondata sui redditi del passato,
si regge sulla presunzione che i redditi percepiti nel periodo fiscale
corrispondano essenzialmente al reddito medio del periodo di computo biennale
che precede (ASA 38 p. 385). Proprio per questa ragione, la legge
stabilisce che, in presenza di ben precisi presupposti, ci si discosta da tale
presunzione e si impone il reddito effettivamente conseguito nel corso del
periodo fiscale (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 164; Reich, Zeitliche Bemessung, in: Höhn/Athanas
[a cura di], Das neue Bundesrecht über die direkten
Steuern – Direkte Bundessteuer und Steuerharmonisierung, Berna/Stoccarda/Vienna 1993, p. 323 s.; Triebold, Zwischenveranlagung und Rechtsgleicheit in den harmonisierten
Bundessteuererlassen, in ASA 64 p. 278).

                                         Si
procede dunque ad una tassazione intermedia solo in presenza di uno dei presupposti
seguenti:

                                         a)  divorzio
o separazione duratura, legale o di fatto, dei coniugi;

                                         b)  mutamento
duraturo e essenziale delle basi dell'attività lucrativa in seguito a assunzione
o cessazione della stessa o a  cambiamento di professione;

                                         c)   devoluzione
per causa di morte

                                         (artt. 45
LIFD, 55 LT).

                                         Per la
sola imposta cantonale sul reddito, inoltre, si intraprende una tassazione intermedia
in caso di modifica delle basi determinanti per l'imposizione nei rapporti intercantonali
o internazionali (art. 55 lett. e LT).

 

                                         5.3.

                                         Secondo
costante giurisprudenza, gli articoli 55 LT e 45 LIFD fanno dipendere l'emanazione
di una tassazione intermedia dall'adempimento di due condizioni: da un lato il
mutamento duraturo e sostanziale del reddito, dall'altro l'esistenza di un particolare
evento, quale il cambiamento, la cessazione o l'assunzione di una professione.
Secondo il chiaro tenore della legge, le due suddette condizioni devono essere
adempiute cumulativamente (DTF 115 Ib 8 consid. 4b; STF 19 febbraio 1998
in re U., in RDAT II-1998 n. 20t).

 

 

                                   6.   6.1.

                                         Nella
fattispecie, l'Ufficio di tassazione ha intrapreso una tassazione intermedia
nei confronti dei ricorrenti, in considerazione della cessazione dell'attività
lucrativa della moglie. Prima di considerare i criteri di calcolo
dell'imponibile, applicati dall'autorità fiscale, appare dunque opportuno
verificare la fondatezza della tassazione intermedia in quanto tale.

 

                                         6.2.

                                         Nonostante
il cumulo dei redditi e della sostanza, la moglie e il marito sono considerati
due distinti soggetti fiscali. Pertanto, il Tribunale federale ha stabilito
che, se è vero che i fattori imponibili dei coniugi costituiscono un'unica
entità per determinare l'imposta dovuta, i presupposti per procedere ad
un'eventuale tassazione intermedia devono tuttavia essere esaminati separatamente
(cfr. STF 16 giugno 1989 in re D. contro Camera di diritto tributario del
Tribunale di appello del Canton Ticino, in ASA 59 p. 556; STF 31 gennaio
2000 in re D., di prossima pubblicazione in RDAT II-2000 n. 20t). 

                                         Per
quanto concerne il requisito quantitativo, invece, secondo il Tribunale
federale, bisogna tener conto del fatto che i coniugi formano un'unità
economica e sono imposti sul cumulo dei loro redditi; perciò, per valutare se
la modifica dei fattori imponibili del coniuge che realizza nella sua persona
il motivo di tassazione intermedia rivesta o meno carattere essenziale, bisogna
verificare se i fattori imponibili dei coniugi, nel loro insieme, subiscono una
variazione rilevante (BLStP IX, p. 172; ASA 59 p. 556; STF 5
settembre 1990 in re B. e A.B. contro Commissione cantonale di ricorso in
materia di IFD del Canton Vallese, in ASA 60 p. 187). Su tali
presupposti, l'Alta Corte ha negato esservi motivo d'intermedia, in presenza di
una crescita complessiva del reddito pari, in un caso, all'8,56%, e, in un
altro, al 10% circa.

 

                                         6.3.

                                         6.3.1.

                                         Che sia
adempiuto il presupposto qualitativo per la tassazione intermedia è indiscutibile.
Infatti, la signora __________ __________ ha innegabilmente cessato l'attività
indipendente quale esercente del Ristorante __________, il 30 giugno 1997.

 

                                         6.3.2.

                                         Meno
evidente è l'integrazione dell'altro requisito per la tassazione intermedia,
cioè di quello quantitativo. 

                                         Infatti,
la cessazione dell'attività lucrativa ha provocato un aumento del reddito dei
coniugi, dal momento che l'attività indipendente della signora __________ aveva
dato luogo a perdite negli ultimi esercizi. 

                                         Secondo
il calcolo sottoposto alla Camera di diritto tributario dalla Divisione delle
contribuzioni, si tratterebbe di una perdita di ben fr. 55'921, con la
conseguenza che il reddito complessivo dei coniugi, prima della cessazione
dell’attività della moglie, si ridurrebbe a fr. 70'946 e la variazione rispetto
alla situazione successiva alla cessazione sarebbe del 60%.

                                         Il
calcolo proposto presenta tuttavia un paio di aspetti discutibili. Anzitutto,
si fonda su di un risultato economico che presenta evidenti caratteri
straordinari, proprio a causa della cessazione dell’attività indipendente.
Infatti, la perdita dell’ultimo esercizio è condizionata dalla liquidazione dei
beni commerciali. Se si volessero riprendere i dati risultanti dal conto
economico, si dovrebbero pertanto tralasciare almeno le voci “eliminazione mobilio”
e “eliminazione merce”, per complessivi fr. 30’776. Ciò basterebbe a ridurre la
perdita a fr. 25'145. Ciò pare giustificato, non appena si consideri che la
stessa legislazione tributaria prevede che, in caso di tassazione intermedia, gli utili in capitale, conseguiti mediante
alienazione, realizzazione o rivalutazione contabile di elementi della sostanza
commerciale, che siano stati conseguiti durante il periodo di computo e quello
fiscale e non possano più essere imposti come reddito per un periodo fiscale intero,
debbano soggiacere complessivamente ad un’imposta annua intera (art. 47 cpv. 1
LIFD; art. 57 cpv. 1 LT). Se gli utili di liquidazione sono considerati redditi
straordinari, quando si tratta di assoggettarli separatamente ad imposta,
dovranno coerentemente essere considerati perdite straordinarie, quando si
tratta di valutare l’evoluzione del reddito di una famiglia, ai fini
dell’accertamento dei presupposti per una tassazione intermedia.

                                         In
secondo luogo, non può essere ignorata la circostanza che, nei precedenti
periodi fiscali, l’autorità fiscale non ha mai riconosciuto la misura delle
perdite risultanti dal conto economico allegato alla dichiarazione. Basti dire
che, mentre le perdite degli esercizi 94/95 e 95/96 ammontavano rispettivamente
a fr. 34'989 e fr. 24'535, la deduzione è stata ammessa solo nella misura di
fr. 15'000 in media annua, in seguito ad adeguamenti dei margini e riprese di
spese private.

 

                                         6.3.3.

                                         Ne
consegue che la Camera non è in condizione di stabilire se il requisito quantitativo
sia adempiuto.

                                         A tal
fine, deve essere verificata la contabilità dell’ultimo esercizio, per
stabilire quale sia la perdita che sarebbe stata ammessa fiscalmente, qualora
non fosse intervenuto il motivo di tassazione intermedia.

                                         Considerata
la natura dell’accertamento da intraprendere, si giustifica il rinvio degli
atti all’Ufficio di tassazione, affinché quest’ultimo verifichi l’entità della
perdita dell’ultimo esercizio (escludendo gli elementi straordinari) e
stabilisca se la modifica quantitativa possa essere considerata “essenziale” e
costituisca di conseguenza motivo di tassazione intermedia. ne intermedia.

 

 

                                   7.   Da quanto precede discende la conseguenza che la tassazione
intermedia del 17 gennaio 2000 per cessazione dell'attività lucrativa della
moglie, come pure la decisione su reclamo del 20 novembre 2000, che ha
confermato la prima, devono essere annullate e gli atti rinviati all’Ufficio di
tassazione, per gli accertamenti di cui si è detto.

                                         Non mette
conto, pertanto, esaminare la questione della deducibilità della perdita di
liquidazione, nell'ambito della tassazione intermedia. Qualora una tassazione
intermedia non dovesse più essere intrapresa, non verificandosene il
presupposto quantitativo, il problema dovrebbe infatti essere affrontato
nell'ambito della tassazione ordinaria 1999/2000, che non è oggetto del ricorso
qui in esame. Se, invece, la tassazione intermedia dovesse essere confermata,
la normativa relativa alle basi di calcolo temporali dell’imposta sul reddito
esclude una deduzione delle perdite che derivano da un’attività indipendente
cessata.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   La
decisione su reclamo del 20 novembre 2000 è annullata e gli atti sono rinviati
all’Ufficio di tassazione, perché proceda agli accertamenti indicati al consid.
6.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

 

 

 

 

 

                        

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                       Il
segretario: