# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eff8e5f4-8041-5561-8ce7-28731694db7a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-05-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 13.05.2004 INC.2003.75503
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-75503_2004-05-13.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.75503

  	
  Lugano

  13 maggio 2004

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire
  sull'istanza di proroga del carcere preventivo presentata il 5/6 maggio 2004
  dal

  
						

 

	
   

  	
  Procuratore pubblico
  __________, MP Lugano

   

  
	
   

  	
  nei confronti di 

  

 

	
   

  	
  __________, 1968, attualmente c/o PCT, Cadro

  (rappr. dall'avv.
  __________)

  

 

 

accusata
di infrazione aggravata alla LFStup, art. 19 cifra 2;

 

 

viste
le osservazioni della difesa (7/10 maggio 2004);

 

 

visto
l'incarto MP 9091/2003;

 

 

 

ritenuto
e considerato

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

 

che

 

 

-       
__________ è stata arrestata il 20
novembre 2003 al valico di Chiasso (diretta al domicilio di __________, di
ritorno dal Kosovo) alla guida della sua vettura, nella quale sono stati
ritrovato oltre 26 Kg di eroina (doc. 2 inc. GIAR 755.2003.1);

 

-       
l'arresto è stato confermato, il
giorno successivo, da questo giudice ritenuti presenti gravi e concreti indizi
di colpevolezza, nonché necessità istruttorie (doc. 3 inc. GIAR 755.2003.1);

 

-       
approssimandosi il termine di
scadenza della detenzione ex art. 102 cpv. 2 CPP, il magistrato inquirente ha
inoltrato richiesta per una proroga di 2 (due) mesi (Istanza 5/6 maggio 2004),
allo scopo di concludere l'inchiesta con particolare riferimento alla necessita
di interrogare, ed eventualmente porre a confronto con l'accusata, tale
__________ (detto __________), arrestato il 26 marzo 2004 per sospetta
infrazione aggravata alla LFStup, con il quale la prima avrebbe avuto frequenti
contatti (telefonici) prima del viaggio in Kosovo (Istanza punti 5 e 6);

 

-       
a mente del magistrato inquirente,
la proroga (rispettosa della proporzionalità) si fonda sull'esistenza di gravi
indizi di reato, presenza di pericolo di inquinamento delle prove (l'accusata
avrebbe adottato atteggiamento contraddittorio in sede d'inchiesta e tentato,
in più occasioni, di far uscire dal carcere comunicazioni per terzi relative ai
fatti oggetto d'inchiesta - Istanza punto 4) e dal pericolo di fuga, nonostante
il domicilio a __________ (legami con il paese d'origine e altri limitrofi alla
Svizzera, nazionalità kosovara e italiana - Istanza punto 7, pag. 6);

 

-       
con scritto del 7 maggio 2004
(ricevuto il 10 successivo) la difesa comunica di non opporsi alla proroga
richiesta;

 

-       
l'istanza, presentata
dall'autorità competente ed entro un termine ragionevole per rapporto alla
scadenza di cui all'art. 102 cpv. 2 CPP, è ricevibile;

 

-       
i principi che reggono la materia,
pur se noti al magistrato inquirente ed al difensore, vengono qui brevemente
richiamati:

 

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della
proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia
381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi
penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc.
520.2001.5)

 

-       
l'assenza di opposizione, alla
richiesta di proroga, da parte della difesa non esenta questo giudice da una
verifica dell'esistenza dei presupposti per il mantenimento (se si preferisce:
la proroga) della carcerazione preventiva;

 

-       
nel caso in esame, anche grazie
alla precisa ricostruzione formulata dal Procuratore pubblico (con altrettanto
precisi ed opportuni rinvii agli atti istruttori), non occorre dilungarsi più
di tanto per confermare l'esistenza (ed il loro rafforzamento con lo svolgersi
dell'inchiesta) di gravi indizi di reato in capo all'accusata, per i fatti che
le sono imputati; 

 

-       
sono tali le circostanze
dell'arresto (AI 1), per nulla casuale (Verbale Polizia 5 gennaio 2004, pag.
1); le "ammissioni" contenute nei primi verbali (Polizia 20.11.2003,
p. 1; GIAR 21. 11.2003, p. 2), sebbene successivamente ritrattate; le
giustificazioni fornite in relazione al motivo del viaggio (vendita dell'auto
da poco acquistata - verbale di Polizia 20.11.2003 ore 16.41, pag. 2 - poi) in
contrasto con quelle della nipote che si trovava in auto con lei (Verbale
Polizia __________ 20.11.2003, pag. 2) e che cozzano contro un minimo di logica
economica (Verbale citato, pag. 3 e 5); risultanze oggettive in contrasto con
le sue dichiarazioni sempre relative all'auto (Verbale Polizia 26.11.2003, pag.
1, 2 e 4, AI 72, per ciò che concerne le riparazioni da effettuarsi in Kosovo);
le modifiche della versione circa il reperimento dei fondi per l'acquisto (di
poco precedente il viaggio) della vettura (Verbale Polizia 5.01.2004 pag. 4 e
verbale Polizia 26.11.2003, circa il denaro datole dalla suocera);

 

-       
a quanto sopra si aggiunge, non da
ultimo, il contenuto di alcune telefonate dalle quali si deduce sia che la
vettura non doveva essere venduta in Kosovo (Verbale Polizia 26.03.2004 pag. 1
e relativa trascrizione), sia che al viaggio in questione (in particolare al
suo esito) era interessato, tra gli altri, __________ e che lo scopo dello
stesso era di "far partire qualcosa" (Verbale Polizia 6.04.2004 e telefonate
trascritte);

 

-       
è dato, inoltre e manifestamente,
pericolo di collusione e di inquinamento delle prove in capo all'accusata;
anche a prescindere dall'atteggiamento contraddittorio assunto in sede di
verbali (ritrattazioni, modifiche delle versioni, ecc. come risulta dai verbali
citati al considerando precedente), costituiscono indizio concreto di pericolo
di collusione/inquinamento delle prove gli scritti dell'accusata, destinati a
terzi in qualche modo coinvolti nei fatti, che la polizia ha intercettato e che
contengono indicazioni per versioni "di comodo" (AI 29, 33, con
traduzione in AI 39); anche alla luce del fatto che si tratta di episodi
ripetuti nel tempo è più che verosimile pensare che, in caso di rilascio,
l'accusata si adoperi (ulteriormente) per ottenere dichiarazioni di terzi (a
lei vicini e/o in qualche modo coinvolti nei fatti) a conforto della sua
versione (dopo ritrattazione) e a giustificazione dei fatti che le vengono
imputati (REP 1988 414; REP 1980 45; RDAT 1988 n. 24; ZR 1973 p. 191);

 

-       
la situazione personale e
familiare dell'accusata (cfr. verbale 20.11.2003 ore 16.41, pag. 1 e 2)
permette anche di ritenere che la prospettiva di riparare all'estero per
evitare il rischio di una detenzione di una certa durata, può apparirle quale
male minore di quello derivante da eventuale ulteriore carcerazione; sebbene
domiciliata a __________ (dove lavora in proprio come donna delle pulizie), non
ha parenti in Svizzera ma legami familiari in Germania (dove vive una sorella)
ed in Kosovo, fruisce di doppia nazionalità (kosovara e italiana) e conosce tre
lingue; le figlie (che sembrerebbero esserle affidate con il divorzio) sono
ancora in giovane età, ciò permette di presumere un non particolare sradicamento
in caso di trasferimento all'estero; tutto questo in uno con la gravità dei
reati ascritti (che prevedono la reclusione) ed il rischio di pena da espiare,
(DTF 106 Ia 407; SJ 1981 135; DTF 12 agosto 1981 in re C.), fonda anche un
concreto pericolo di fuga;

 

-       
la durata della proroga richiesta
è rispettosa del principio di proporzionalità, così come lo è il motivo della
richiesta stessa; è infatti evidente che l'acquisizione delle dichiarazioni di
__________, rispettivamente il chiarimento del suo ruolo in rapporto al
traffico di stupefacente imputato all'accusata, nonché il chiarimento dei
contatti risultanti dalle censure telefoniche sono elementi di prova importanti
per il suo (dell'accusata) procedimento e non potevano  essere assunti prima;

 

-       
in conclusione, constatata
l'esistenza di gravi indizi di reato, concreto pericolo di collusione e, abbondanzialmente,
di fuga, nonché rispetto dei principi di proporzionalità della carcerazione
(sofferta e da soffrire) e celerità del procedimento, l'istanza è accolta nella
misura richiesta.

 

 

 

P.Q.M

 

 

 

viste
le norme applicabili, in particolare gli artt. 19 cifra 2 LFStup., 95 ss., 102,
103, 280ss e 284 CPP, 

 

 

 

decide

 

 

 

1.  L'istanza
è accolta.

§.    Di
conseguenza, il carcere preventivo cui è astretta __________ è prorogato di 2
(due) mesi e verrà a scadere il 20 luglio 2004 (compreso).

 

2.  Non si
prelevano tasse e spese.

 

3.  Contro la presente decisione è dato reclamo alla
Camera dei ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

 

4.  Intimazione:

     -    avv.
__________, per sé e per l'accusata;

     -    Procuratore
pubblico __________, Via Pretorio 16, 6900 Lugano;

         (con copia delle osservazioni 7 maggio 2004
della difesa);

    -    Direzione PCT, 6904 Lugano-Cadro.

 

 

 

                                                                                giudice
__________