# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8ed74f74-e047-521c-97b6-16b37763a6ed
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.12.2006 10.2006.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2006-9_2006-12-18.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2006.9

  	
  Lugano

  18 dicembre
  2006

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare sull'istanza del 7 agosto 2006
presentata da

 

	
   

  	
   IS 1  

  (patrocinata dall'avv. __________)

   

  

                                         per
ottenere la delibazione della decisione emessa il 9 aprile 2002 con cui il Tribunale
di __________(Amtsgericht __________, Vormundschaftsgericht) ha ricondotto
fino al 1° aprile 2007 

                                         l'istante,
unitamente al padre 

                                         

                                         ing. __________,
ora in , 

 

                                         nella
funzione di assistente del marito

 

	
   

  	
  __________, ;

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta
l'istanza di delibazione;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto:                          che con decisione del 9 aprile 2002 il
Tribunale di __________ (D) ha ricondotto fino al 1° aprile 2007 IS 1,
unitamente al padre ing. __________, nella funzione di assistente (Betreuer)
del marito __________ (1960), cittadino germanico domiciliato a __________,
sofferente di danni ipossiemici al cervello con sindrome di persistente stato
vegetativo in seguito a un intervento chirurgico;

                                         

                                         che IS 1
ha instato il 7 agosto 2006 davanti alla Camera civile di appello per ottenere
la delibazione di tale decisione, dovendo dimostrare di essere la sola
detentrice dell'autorità parentale sul figlio M__________ (1996);

 

                                         che con
ordinanza del 9 agosto 2006 il giudice delegato di questa Camera ha fissato
all'istante un termine fino al 15 settembre 2006, successivamente prorogato
fino al 15 dicembre 2006, per documentare il carattere definitivo della
decisione germanica; 

 

                                         che
l'interessata ha fatto seguire quanto richiesto;

 

                                         che
l'istanza non è stata intimata a __________, la notifica apparendo già di primo
acchito inattuabile;

 

                                         che,
interpellato dal giudice delegato, __________ ha confermato per scritto, il 5
dicembre 2006, il suo pieno accordo alla domanda di delibazione;

 

                                         che nelle circostanze citate nulla osta
all'emanazione del giudizio;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
in materia di “tutela e altri provvedimenti protettivi” l'art. 85 cpv. 1 LDIP
dichiara unilateralmente applicabile erga omnes, anche a soggetti
maggiorenni (art. 85 cpv. 2 LDIP), la Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961
concernen­te la competenza delle autorità e la legge applicabile in materia di
protezione dei minori (RS 0.211.231.01), sia per quanto riguarda la competenza e
il diritto applicabile, sia per quanto attiene al riconoscimento di decisioni o
provvedimenti stranieri;

 

                                         che tra
la Svizzera e il Germania vige ancora, in materia di sentenze civili e commerciali, la Convenzione del 2 novembre
1929 circa il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie e delle sentenze arbitrali (RS 0.276.191.361),
la quale prevarrebbe – in quanto trattato internazionale – sull'art. 85 cpv. 1
LDIP (art. 1 cpv. 2 LDIP);

 

                                         che,
nondimeno, sul riconoscimento di provvedimenti stranieri la Convenzione dell'Aia
prevede – di massima – una disciplina più favorevole, di modo che alla citata
convenzione bilaterale si fa capo solo in via sussidiaria (Schwander in: Kommentar zum
Schweizerischen Privatrecht, IPR, Basilea 1996, n. 61 ad art. 85);

 

                                         che non è
ancora attuale, invece, la Convenzione dell'Aia del     13 gennaio 2000 sulla
protezione internazionale degli adulti, la quale entrerà in vigore solo prossimamente
(v. Bucher, L'enfant en droit
international privé, Basilea 2003, pag. 177 n. 514);

                                         

                                         che nel
caso specifico si tratta di riconoscere e di dichiarare esecutiva – come detto – una decisione con cui il
Tribunale di __________ ha confermato l’istante, fino al 1° aprile 2007,
nella funzione di assistente del
marito, incapace di provvedere a sé stesso;

 

                                         che la
nomina di un assistente prevista dal § 1896 cpv. 1 prima frase BGB, come la
relativa conferma, è un atto di volontaria giurisdizione (§ 3 e 14 Rechtspflegergesetz, § 65 Gesetz über die Angelegenheiten der
freiwilligen Gerichtsbarkeit) pronunciato dal tribunale
tutelare (Vormundschaftsgericht);

 

                                         che la
decisione in esame emana senza dubbio dall'autorità competente (art. 1 della
Convenzione dell'Aia), __________

                                         avendo –
allora come ora – la sua residenza abituale in Germania;

 

                                         che il “carattere definitivo” della decisione richiesto dall'art. 29 cpv.
1 lett. b LDIP riguarda proprio gli atti di volontaria giurisdizione, i
quali possono anche – per loro indole – non acquisire forza di giudicato (Dutoit, Commentaire de la loi fédérale
du 18 décembre 1987, 4ª edizione, n. 9 in fine ad art. 25 e n. 4 ad art. 31; v. anche Volken in: Zürcher Kommentar zum IPRG, 2ª edizione, n. 61 ad
art. 25 LDIP);

 

                                         che tale requisito va
documentato dall'istante, salvo ove la controparte ammetta di non avere inoltrato
contro l'atto da delibare alcun rimedio giuridico (SJ 114/1992 pag. 411 consid.
c);

 

                                         che in concreto la
designazione di un assistente o la proroga di un'assistenza è impugnabile,
senza che esista un termine di ricorso (§ 19 Gesetz über die Angelegenheiten
der freiwilligen Gerichts­barkeit);

 

                                         che
finora, in ogni modo, contro la decisione in rassegna non è stato introdotto
ricorso, come risulta dall'attestazione rilasciata il 24 novembre 2006 dal
Tribunale di __________;

 

                                         che, per
altro, la decisione in esame non appare contraria all'ordine pubblico svizzero
(art. 16 della Convenzione), né per i motivi enunciati all'art. 27 LDIP né per
le riserve apportate dalla Svizzera alla Convenzione dell'Aia;

 

                                         che,
invero, l'autorità germanica non risulta avere sentito __________, ma ciò è ragionevole,
viste le condizioni in cui egli si trova;

 

                                         che nelle
circostanze descritte la decisione con cui il Tribunale di __________ ha
ricondotto IS 1 nella sua funzione di assistente può essere riconosciuta e
dichiarata esecutiva, fermo restando che le attribuzioni dell'interessata
rimangono disciplina­te dalla legge germanica (§ 1901 BGB), criterio di
collegamento rimanendo la residenza abituale dell'assistito (salvo qualora
l'attuazione del “provvedimento protettivo” richieda atti d'esecuzione in un
altro Stato: art. 2 della Convenzione dell'Aia combinato con l'art. 7);

 

                                         che,
pertanto, contrariamente a quanto l'istante chiede, questa Camera non può equiparare
la decisione germanica a una decisione di interdizione svizzera, né decidere
essa medesima sull'attribuzione dell'autorità parentale esclusiva all'istante;

 

                                         che le
spese del giudizio odierno vanno a carico dell'istante, in mancanza di qualsiasi
opposizione nes­suno potendosi reputare “soccombente” (nel senso dell'art. 148
cpv. 1 CPC);

 

                                         che per
gli stessi motivi non è il caso di attribuire ripetibili;

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'istanza
è accolta, nel senso che la decisione del 9 aprile 2002 con cui il Tribunale di
__________ (Amtsgericht __________, Vormundschaftsgericht) ha confermato
IS 1 quale assistente di __________ fino al 1° aprile 2007 è riconosciuta e
dichiarata esecutiva con gli effetti a essa conferiti dal relativo diritto
nazionale.

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 200.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
250.–

                                         sono
posti a carico dell'istante. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
all'avv. __________.

                                         Comunicazione
all'ing. __________.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria