# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9529ea63-fa6c-5be9-92c0-98742ee50bac
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.07.2010 11.2009.128
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-128_2010-07-19.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.128

  	
  Lugano,

  19 luglio
  2010/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 177.1994 (tutela
di minorenne) della Divisione degli interni, Sezione degli
enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  alla

  	 

 

	
   

  	
   CO 1, 

   

   e a

   

   RA 1, 

   

   tutore di CO 3
  (1992), 

   

   figlia sua e
  di

   

  CO 2,;

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

                                         preso
atto che il 4 agosto 2009 RI 1 ha presentato appello a questa Camera (“istanza di ricorso”) contro una decisione emessa il 15 luglio 2009 dall'Autorità di vigilanza
sulle tutele;

 

                                         constatato
che l'11 novembre 2009 RI 1 ha fatto seguire un'“istan­za (non firmata) per
denegata o ritardata giustizia” in cui sollecitava la decisione dell'appello;

 

                                         ricordato
che, invitato il 17 novembre 2009 a depositare entro quindici giorni un anticipo
di fr. 500.– in garanzia delle
spese giudiziarie presunte, il 3 dicembre 2009 RI 1 ha chiesto il conferimento dell'assi­stenza giudiziaria;

 

                                         rilevato che
con decisione del 28 dicembre 2008 questa Camera ha respinto la richiesta di
assistenza giudiziaria, precisando che il richiedente sarebbe stato nuovamente
invitato con ordinanza apposita a depositare un anticipo per i costi giudiziari
presunti del “ricorso” e dell'istanza “per denegata o ritardata
giustizia”;

 

                                         ritenuto che
un ricorso in materia civile introdotto da RI 1 contro la decisione di questa
Camera è stato dichiarato 

                                         inammissibile
dal Tribunale federale con sentenza 5A_123/2010 del 21 aprile 2010;

 

                                         rammentato
che di conseguenza RI 1 è stato nuovamente invitato il 30 aprile 2010 a depositare entro quindici giorni, a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte, la
somma di fr. 500.– sul conto
corrente postale 69-10360-9 del Tribunale d'appello, introiti agiti, con l'avvertenza che, decorso
infruttuoso il termine, la sua impugnazione sarebbe stata stralciata dai ruoli
(art. 312 cpv. 2 CPC); 

 

                                         stabilito
che il plico contenente la richiesta di anticipo è stato ritirato da RI 1 il 10
maggio 2010 (dichiarazione di ricevuta della Posta n. 98.46.100325.00115527),
sicché il termine per versare l'anticipo è cominciato a decorrere l'11 maggio
ed è giunto a scadenza il 25 maggio successivo;

 

                                         accertato
che nessun pagamento risulta essere intervenuto finora, né l'interessato consta
avere postulato – per ipotesi – una restituzione del termine (art. 137 CPC), “non prorogabile” a norma dell'art. 312 cpv. 1 CPC;

 

                                         considerato
che nelle circostanze descritte i memoriali dell'interessato sfuggono a
qualsiasi esame;

 

                                         osservato
che gli oneri processuali del decreto odierno andrebbero a carico di RI 1, il
quale li ha provocati, ma nella fattispecie giova eccezionalmente soprassedere a
ogni prelievo, l'appellante risultando già titolare di più attestati di carenza
beni, sicché ogni operazione d'incasso si tradurrebbe in costi frustranei per
l'erario del Cantone;

 

 

richiamato l'art. 12 cpv. 1 LTG,

 

 

decreta:                   1.   L'“istanza di
ricorso” del 4 agosto 2009 e l'“istan­za
per denegata o ritardata giustizia” dell'11 novembre 2009 sono stralciate dai
ruoli per mancato versamento dell'anticipo.

 

                                   2.   Non si riscuotono tasse né spese.

                                      

                                   3.   Intimazione
a,.

                                         Comunicazione
a:

                                         –  ,;

                                         –  , ,;

                                         –  Divisione
degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele.                                                                               
    

 

                                      

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli
art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle
cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo
se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore
litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata
dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è
dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF).
La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.