# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a0d1ad20-c5ac-5447-9bad-35db40edc64b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-01-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 21.01.2011 60.2010.425
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2010-425_2011-01-21.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2010.425

   

  	
  Lugano

  21 gennaio
  2011/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 20/22.12.2010
presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
  tendente ad ottenere il richiamo in sede civile di
  un procedimento penale;

   

  	 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

1.__________, il 14.10.2009, ha sporto denuncia/querela
nei confronti della  __________, e di altre persone, per titolo di reato di
furto e di danneggiamento in merito ad alcuni fatti accaduti in data 17.9.2009
presso il Ristorante __________. Il procedimento penale si è concluso con il
decreto di non luogo a procedere (non motivato) del 20.10.2009 (NLP __________).

 

 

2.Presso la Pretura istante è pendente una procedura
civile in materia di locazione tra la __________ e __________ “(…) avente
quale oggetto pretese formulate dalla parte conduttrice a dipendenza
dell’incendio verificatosi il 19 ottobre 2007 nell’ente locato (Ristorante __________)
(…)” (cfr. istanza 20/22.12.2010).

 

Il pretore ha ammesso, in sede civile, il
richiamo dell’incarto del Ministero pubblico.

 

 

3.Per quanto attiene al diritto applicabile, giusta
l’art. 448 cpv. 1 CPP in vigore dal 1°.1.2011, i procedimenti pendenti al
momento dell’entrata in vigore del CPP sono continuati secondo il nuovo
diritto, in quanto le disposizioni di cui agli art. 450 CPP ss. non prevedano
altrimenti. Gli atti procedurali disposti o eseguiti prima dell’entrata in
vigore del CPP mantengono la loro validità (art. 448 cpv. 2 CPP).

 

                                         A norma dell’art. 449 cpv. 1 CPP i procedimenti pendenti al momento dell’entrata
in vigore del CPP sono continuati dalle autorità competenti in virtù del nuovo
diritto, in quanto le disposizioni di cui agli art. 450 CPP ss. non prevedano
altrimenti.

 

 

4.Il previgente art. 27 del Codice di procedura penale
ticinese (CPP/TI), in vigore dall’1.1.1996 fino al 31.12.2010, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabiliva che: "Oltre ai casi previsti dal presente codice,
la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un
processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo
che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente
su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera
dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

Dal 1°.1.2011 l’esame degli atti inerente a procedimenti
penali pendenti è regolato dagli articoli 101 e 102 CPP (BSK StPO – M. SCHMUTZ,
Basilea 2011, n. 4 ad art. 101 CPP). Il diritto di esaminare gli atti spetta
alle parti [101 cpv. 1 e 107 cpv. 1 lit. a CPP, tra cui figurano l’imputato,
l’accusatore privato, il pubblico ministero nella procedura dibattimentale e in
quella di ricorso (art. 104 cpv. 1 CPP) e le autorità cui la Confederazione o i
Cantoni hanno conferito pieni o limitati diritti di parte (art. 104 cpv. 2
CPP)], agli altri partecipanti al procedimento (105 cpv. 1 e cpv. 2 CPP), alle
altre autorità (art. 101 cpv. 2 e 194 cpv. 1 e 2 CPP) e a terzi (art. 101 cpv.
3 CPP), e ciò evidentemente a determinate condizioni (cfr., nel dettaglio, BSK
StPO – M. SCHMUTZ, op. cit., n. 5 ss. ad art. 101 CPP).
Giusta l’art. 102 cpv. 1 CPP
chi dirige il procedimento (cfr., al proposito, art. 61 CPP) decide in merito
all’esame degli atti. 

 

                                         Per contro, per quanto concerne l’esame di
procedimenti penali conclusi (come nella fattispecie in esame), il CPP non
prevede un’espressa norma. 

 

                                         A
livello cantonale l’art. 62 cpv. 4 LOG, in vigore dall’1°.1.2011, prevede che: "Dopo la conclusione del
procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità
dell’ispezione", riprendendo, in sostanza, quanto sancito dall’art. 27
CPP/TI.

 

 

5.Come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso
di richiesta da parte di autorità giudiziarie per ottenere documenti di un incarto
penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se: (i) si riferisce a
procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; (ii) è compatibile
con il codice di rito applicabile a quel procedimento; (iii) è formulata dal
titolare dell’autorità giudiziaria richiedente. Inoltre deve essere dato un
legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

6.Nel presente caso è pacifico che l’incarto richiamato
è pertinente all’oggetto della causa civile. È quindi dato un interesse
giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

 

                                   7.   L’istanza è accolta. Gli atti del
procedimento penale surriferito (inc. MP __________ – NLP __________) sono
trasmessi alla Pretura istante in allegato alla copia della presente decisione
ad essa destinata. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico della
Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base alle norme del
CPC. 

 

                                         

 

Per questi motivi,

visti l’art. 62 cpv. 4 LOG, ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

2.   La tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per
complessivi CHF 150.-- (centocinquanta), sono poste a carico della IS 1, __________,
che le addosserà alle parti in base alle norme del CPC.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
  -         
  .

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria