# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** acdb2bdd-9938-5851-bbb4-6b223287183e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.07.2005 32.2005.11
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2005-11_2005-07-05.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2005.11

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  5 luglio 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 23 gennaio 2005
di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

  rappr. da: RA 2 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 23
  dicembre 2004 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

considerato in
fatto e in diritto che

 

 

                                     -   RI
1, nato nell’aprile __________, da settembre 1993 e sino al compimento dei 20
anni ha beneficiato del rimborso delle spese relative all’esecuzione di una
psicoterapia dapprima in quanto affetto da infermità congenita di cui alla
cifra 404 OIC ed in seguito perché portatore di un’infermità di cui alla cifra
403 OIC (cfr. STCA 7 agosto 2001, inc. 32.00.108 e 21 ottobre 2003 inc. 32
.02.116, in inc. AI). Dal maggio 2002, raggiunta l’età di 18 anni,
all’assicurato è stato inoltre riconosciuto il diritto ad una rendita intera
d’invalidità (doc. AI 135).  Sempre dal maggio 2005 egli beneficia anche di un
assegno per grandi invalidi dell’AI di grado elevato (doc. AI 158, 163);

 

                                     -   nel
febbraio 2004 RI 1 ha presentato, per il tramite dell’incaricato
dell’esecuzione del trattamento sin dal 1993, una richiesta di rinnovo della
garanzia per la psicoterapia;

 

-        
per decisione su opposizione 23 dicembre 2004 -
confermando la precedente decisione 30 marzo 2004 contro cui l’assicurato aveva
interposto opposizione - l’Ufficio AI ha respinto detta richiesta osservando
come il diritto a provvedimenti d’integrazione sia in casu da escludere in
quanto l’assicurato beneficia già di una rendita d’invalidità;

 

-        
con il presente gravame l’assicurato,
rappresentato dai genitori, contesta la decisione amministrativa ribadendo in
sostanza il suo diritto al provvedimento integrativo in parola;

 

-        
con la risposta di causa l’amministrazione
postula la reiezione del ricorso e la conferma della decisione impugnata;

 

-        
la presente vertenza non pone questioni
giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la
difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque
decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c
cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della
Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (STFA
del 21 luglio 2003 nella causa N. [I 707/00], del 18 febbraio 2002 nella
causa H. [H 335/00], del 4 febbraio 2002 nella causa B. [H 212/00], del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R. [H 220/00], del 10 ottobre 2001 nella causa F.
[U 347/98] pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg., del 22 dicembre 2000
nella causa H. [H 304/99], del 26 ottobre 1999 nella causa C. [I 623/98]);

 

                                     -   nell’AI
vale il principio secondo cui l'applicazione di provvedimenti integrativi ha la
precedenza sull'assegnazione della rendita rispettivamente l’assicurato ha
diritto ad una rendita se, dopo il periodo di un anno, non è oppure non è
ancora reintegrabile (DTF 121 V 190, 116 V 92).   In tale ipotesi
secondo l’art. 28 cpv. 1 OAI il diritto alla rendita non sorge finché
l’assicurato si sottopone all’esecuzione di provvedimenti di integrazione o
deve attendere l’inizio di provvedimenti di integrazione e può esigere perciò
un’indennità giornaliera durante il termine d’attesa. L’amministrazione deve,
quindi, esaminare d’ufficio, sia in caso di domanda di rendita che di revisione
se si giustifica, preliminarmente all’erogazione di una rendita, l’assegnazione
di provvedimenti integrativi (DTF 108 V 212, 99 V 48). In virtù dei
citati principi, quindi, la rendita può essere assegnata prima dell’esecuzione
di provvedimenti integrativi, solo se, a causa dello stato di salute,
l’assicurato non è ancora reintegrabile (DTF 121 V 191 consid. 4a, 193 consid. 4c; 100 V 189 consid. 3; Meyer/Blaser,
Rechtssprechung des Bundesgerichts im Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1997, p.
224). Nella citata sentenza il TFA ha pure precisato
che dopo l’entrata in vigore degli art. 18 e 28 OAI sono divenute obsolete le
eccezioni stabilite in DTF 100 V 191, secondo cui una rendita va erogata
anche quando l’amministrazione ha ritardato la procedura integrativa per un
errore palese o l’assicurato si trova in una situazione finanziaria di
emergenza. Secondo l’Alta Corte infatti se l’assicurato è immediatamente
reintegrabile, riceve le indennità per il periodo d’attesa, se invece
l’assicurato non è o non è ancora integrabile entra in linea di conto la
rendita (DTF 121 V 193);

 

                                     -   secondo
la giurisprudenza federale l’assegnazione di una rendita (intera) d’invalidità
non esclude l’esecuzione di provvedimenti integrativi (DTF 122 V 77; ZAK
1992 p. 365).  Inoltre, i beneficiari di mezze rendite o di rendite intere
dell’AI possono ugualmente pretendere provvedimenti sanitari e mezzi ausiliari
nella misura in cui tali provvedimenti integrativi mirano ad assicurare
l’esercizio di un’attività – anche solo parziale - lucrativa o meno e quando
tra le spese per la loro esecuzione e il profitto che ne risulta, sussista una
ragionevole proporzione (RCC 1965 p. 189). Il TFA ha parimenti precisato
che non è giustificato ritenere che l’applicazione di provvedimenti integrativi
entra in linea di conto solamente se questi possono influenzare l’invalidità
presa in considerazione per la fissazione della rendita (RCC 1965 p.
191). L’Alta Corte ha inoltre stabilito che il beneficiario di una rendita il
cui tasso d’invalidità è stato valutato sulla base dell’incapacità al guadagno
ha di massima diritto a provvedimenti integrativi atti a migliorare o
conservare la sua capacità in attività non lucrative, sempre che fra il costo
di tali provvedimenti ed il loro effetto pratico sussista una proporzione
ragionevole (EVGE 1965 p. 238);

 

                                     -   nel
caso in esame l’Ufficio AI, limitandosi ad osservare – a fondamento della
reiezione della richiesta di provvedimenti sanitari (continuazione della
psicoterapia anche dopo il compimento dei 20 anni)  - come il diritto ad una
rendita esclude quello a provvedimenti d’integrazione, ha erroneamente omesso
di considerare e quindi di esaminare l’eventualità di un riconoscimento della
chiesta misura sanitaria ex art. 12 LAI alla luce dei succitati dettami
giurisprudenziali;

 

                                     -   stante
quanto precede, in accoglimento del gravame, annullata la decisione
amministrativa, gli atti devono essere retrocessi all’Ufficio AI perché
verifichi, quantunque l’assicurato benefici già di una rendita intera
d’invalidità, l’esistenza o meno dei presupposti per l’eventuale concessione
del postulato provvedimento, e renda in seguito una nuova decisione.

 

                                       

                                       

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è accolto ai sensi dei considerandi.

§    La decisione impugnata è annullata.

§§ Gli atti sono rinviati all’Ufficio AI perché proceda
conformemente ai considerandi.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti