# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 15dcedd4-4e51-5682-9dea-97f76efe51dd
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.11.2009 A-6091/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-6091-2008_2009-11-10.pdf

## Full Text

Corte I
A-6091/2008/
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 0  n o v e m b r e  2 0 0 9

Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 
collegio), Beat Forster, Marianne Ryter Sauvant, 
cancelliere Marco Savoldelli.

X._______,
ricorrente,

contro

Ufficio federale delle comunicazioni,
rue de l'Avenir 44, casella postale 1003, 2501 Bienne,
autorità inferiore.

Revoca di numeri telefonici a valore aggiunto.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

A-6091/2008

Fatti:

A.
Con decisioni del 2 marzo 2005 rispettivamente del 21 febbraio 2006, 
l'Ufficio  federale  delle  comunicazioni  (UFCOM)  ha  attribuito  ad 
X._______ i seguenti numeri: 0906 XXXXXX della categoria “intratteni-
mento  riservato  agli  adulti;  0906”  e  0901  XXXXXX  della  categoria 
“intrattenimento, giochi e risposte; 0901”.

B.
Constatando (1) che gli indicativi 0901 e 0906 non venivano utilizzati 
in modo da formare un blocco chiaramente separato dal resto del nu-
mero, (2) che dalla forma della pubblicazione scelta dal titolare dei nu-
meri il consumatore non poteva dedurre in modo chiaro e inequivoca-
bile il  prezzo per ciascun numero, (3) che attraverso il  numero 0906 
XXXXXX appartenente  alla  categoria  denominata  “intrattenimento ri-
servato agli adulti” venivano invece offerti servizi della categoria 0901 
“intrattenimento, giochi e risposte”, in data 30 luglio 2008 l'UFCOM ha 
avviato una procedura di revoca dei numeri citati fissando al titolare un 
termine scadente il 14 agosto seguente per formulare eventuali osser-
vazioni.

C.
Ritenuto che entro il termine impartito non gli è giunta nessuna rispo-
sta, con decisione del 5 settembre 2008 l'UFCOM ha formalizzato la 
revoca immediata dei due numeri a suo tempo attribuiti, togliendo l'ef-
fetto sospensivo a un eventuale ricorso. 

D.
La decisione dell'UFCOM (autorità inferiore) è stata impugnata con ri-
corso del  9  settembre successivo. Con tale  atto, ammettendo in  so-
stanza la  fondatezza dei  rimproveri  mossigli  e  indicando di  aver nel 
frattempo  provveduto  ai  necessari  correttivi,  X._______  (ricorrente) 
postula implicitamente che la decisione impugnata venga annullata e 
che i due numeri oggetto della procedura di revoca vengano riattivati. 

E.
La presa di posizione dell'autorità inferiore in merito al ricorso data del 
21 novembre 2008. Dopo aver ribadito i motivi che l'hanno portata alla 
decisione di revoca ed osservato che, diversamente da quanto da lui 
asserito,  il  ricorrente persiste nel  pubblicare i  numeri  assegnatigli  in 

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una forma non conforme al diritto applicabile, essa conclude al rigetto 
del ricorso. 

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, 
in diritto.

Diritto:

1.
Il Tribunale amministrativo federale è competente per decidere il pre-
sente gravame in virtù degli art. 1, 31, 32 e 33 della legge federale del 
17  giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF;  RS 
173.32).

Fatta eccezione per quanto direttamente prescritto dalla LTAF così co-
me da eventuali normative speciali (cfr. art. 37 LTAF e art. 2 e 4 della 
legge  federale  del  20 dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa 
[PA; RS 172.021]), la presente procedura soggiace alla PA.

Impugnato con atto tempestivo (art. 22 segg. PA, art. 50 PA), nel  ri-
spetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 
52 PA), il provvedimento in esame è una decisione fondata sul diritto 
pubblico federale giusta l'art. 5 PA. 

Indirizzata al ricorrente, essa lo concerne direttamente. Dato è quindi 
anche il suo interesse a ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA). 

Per quanto precede, il ricorso è ricevibilie in ordine e deve essere esa-
minato nel merito.

2.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l’accertamento inesatto o incom-
pleto di  fatti  giuridicamente rilevanti  e l’inadeguatezza (art. 49 PA). Il 
Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti 
(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 
impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (PIERRE MOOR, Droit ad-
ministratif, vol. II, Berna 2002, no. 2.2.6.5.). I principi della massima in-
quisitoria  e dell’applicazione d’ufficio  del  diritto  sono tuttavia limitati. 
L’autorità competente procede infatti spontaneamente a constatazioni 
complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sol-
levate  o  dagli  atti  risultino  indizi  in  tal  senso  (DTF 122 V 157,  con-

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sid. 1a; DTF 121 V 204, consid. 6c; DTAF 2007/27, consid. 3.3; ALFRED 
KÖLZ/ISABELLE HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege 
des Bundes, 2. edizione, Zurigo 1998, no. 674 segg.).

3.

3.1 I  numeri  oggetto  della  presente  procedura  contengono  elementi 
d'indirizzo giusta l'art. 3 lett. f della legge federale del 30 aprile 1997 
sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10), ed offrono servizi a valore 
aggiunto a norma dell'art. 35 segg. dell'ordinanza federale del 9 marzo 
2007 sui servizi di telecomunicazione (OST; RS 784.101.1). Il discipli-
namento di tali servizi è di competenza del Consiglio federale, il quale 
può però delegare l'adozione delle necessarie prescrizioni amministra-
tive e tecniche all'UFCOM (art. 12b cpv. 1 e art. 62 LTC). 

3.2 Regole relative ai servizi a valore aggiunto sono contenute anche 
nell'ordinanza federale dell'11 dicembre 1978 sull'indicazione dei prez-
zi (OIP; RS 942.211). Conformemente all'art. 13 cpv. 1bis OIP, quando 
una pubblicità menziona il numero telefonico di una prestazione di ser-
vizio a pagamento per mezzo di servizi di telecomunicazione, essa de-
ve ugualmente indicare al consumatore la tassa di base e il prezzo al 
minuto. Se è applicato un altro modello tariffario, quest'ultimo deve es-
sere  chiaramente  segnalato. L'informazione  riguardante  il  prezzo  va 
pubblicata  utilizzando  caratteri  di  grandezza  almeno  equivalente  a 
quella dei caratteri usati nella pubblicità per scrivere il numero del ser-
vizio a valore aggiunto. 

3.3 In base alle deleghe di  competenza menzionate più sopra (sulle 
condizioni d'ammissione di un tale procedere cfr. decisione del Tribu-
nale amministrativo federale A-2011/2006 e A-2832/2007 dell'8 agosto 
2007,  consid.  2.1  e  le  referenze ivi  citate),  rispettivamente  a  quelle 
contenute negli art. 24b cpv. 4, 24e cpv. 3 e 52 dell'ordinanza federale 
del 6 ottobre 1997 concernente gli elementi d'indirizzo nel settore delle 
telecomunicazioni (ORAT; RS 784.104), l'UFCOM ha redatto una serie 
di  prescrizioni  tecniche  e  amministrative  elencate  nell'allegato  2 
dell'ordinanza del 9 dicembre 1997 sui servizi di telecomunicazione e 
gli  elementi  d'indirizzo  (RS  784.101.113),  tra  cui  quelle  relative  alla 
ripartizione dei numeri E.164 (12. edizione).

3.4  Secondo le cifre 4.12.1 e 4.12.3 rispettivamente 4.13.1 e 4.13.3 
di dette prescrizioni, il titolare di un numero a valore aggiunto deve ri-
spettare una serie di condizioni. In particolare, deve utilizzare i numeri 

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ricevuti esclusivamente per prestazioni della categoria corrispondente 
(0901 per la categoria “intrattenimento, giochi e risposte”; 0906 per la 
categoria  “intrattenimento  riservato  agli  adulti”)  presentando  le  cifre 
dell'indicativo 0901 e 0906 in modo raggruppato e chiaramente sepa-
rato dal resto del numero, ogni qual volta comunichi oralmente o per 
iscritto un numero che le contenga. Il titolare è inoltre tenuto a rispet-
tare le  disposizioni  dell'OIP secondo cui  ogni  volta che viene comu-
nicato oralmente o per iscritto il numero, deve essere indicata in modo 
chiaro e inequivocabile anche la tariffa in franchi e centesimi al minuto 
o a chiamata (IVA inclusa). 

3.5 Quanto alla  revoca di  elementi  d'indirizzo, essa è regolata  dagli 
art. 11 e 12 ORAT. L'UFCOM può revocare elementi d'indirizzo quando 
il titolare viola il diritto applicabile, le prescrizioni emanate o le disposi-
zioni della decisione d'attribuzione (art. 11 cpv. 1 lett. b ORAT). Come 
misura preliminare, l'Ufficio può esigere la messa fuori  servizio degli 
elementi d'indirizzo in questione (art. 11 cpv. 2 LTC). Quando opta per 
una  revoca,  essa  entra  immediatamente  in  vigore  (art.  12  cpv.  1 
ORAT). L'Ufficio può decidere di posticipare l'entrata in forza della re-
voca se questa tocca utenti di elementi d'indirizzo in servizio o se lo 
esigono  importanti  ragioni  tecniche  o  economiche  (art.  12  cpv. 1bis 
ORAT).

3.6 Risulta da queste disposizioni che l'UFCOM non ha l'obbligo di re-
vocare  l'attribuzione  di  elementi  d'indirizzo  quando  il  titolare  non  ri-
spetta il diritto applicabile. Esso ha diritto di fare uso o meno di questa 
facoltà  a  seconda  delle  circostanze  del  singolo  caso,  segnatamente 
del grado rispettivamente del rischio di pericolo per l'interesse pubbli-
co. Lo scopo di questa misura non è infatti quello di sanzionare il com-
portamento contrario al diritto applicabile del beneficiario, quanto piut-
tosto di servire agli interessi del consumatore.

4.

4.1 Nel caso in esame, la decisione di revoca presa dall'UFCOM basa 
sulle  seguenti  constatazioni:  (1)  che  gli  indicativi  0901  e  0906  non 
venivano utilizzati in modo da formare un blocco chiaramente separato 
dal resto del numero; (2) che dalla forma della pubblicazione scelta dal 
titolare dei numeri il consumatore non poteva dedurre in modo chiaro e 
inequivocabile il  prezzo per ciascun numero; (3) che attraverso il  nu-
mero  0906  XXXXXX,  appartenente  alla  categoria  “intrattenimento 

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riservato  agli  adulti”,  venivano  invece  offerti  servizi  della  categoria 
0901 “intrattenimento, giochi e risposte”. 

4.2 Nella  decisione impugnata,  l'autorità  inferiore rileva pure di  aver 
invano invitato il ricorrente ad esprimersi in merito ai fatti elencati e al 
sospetto di utilizzo illegale dei numeri, nonché ad adottare le misure 
necessarie  al  rispetto  delle  norme  vigenti.  Non  avendo  il  ricorrente 
provveduto a rispondere a tale invito rispettivamente ad adottare le mi-
sure richieste, essa conclude di aver proceduto alla revoca dell'attribu-
zione per ristabilire l'ordine legale.

4.3 Da parte sua, con impugnazione del 9 settembre 2008 il ricorrente 
ammette in sostanza la fondatezza dei rimproveri mossigli. Osservan-
do di essere venuto a conoscenza solo quel giorno della lettera racco-
mandata  inviatagli  dall'UFCOM nel  mese di  luglio  2008,  si  scusa di 
non aver formulato la presa di posizione richiestagli nel termine asse-
gnato, indicando però di avere nel frattempo provveduto a mettere in 
atto i  necessari  correttivi. Egli  precisa infine di aver già preso anche 
tutte le dovute cautele e attenzioni nei confronti dei media, così da evi-
tare ogni ulteriore contestazione circa l'esattezza e la correttezza delle 
pubblicazioni future. 

4.4 L'UFCOM ha ribadito il  suo punto di  vista nel parere del 21 no-
vembre 2008, trasmesso per conoscenza anche al ricorrente, che non 
ne ha in seguito contestato i contenuti. A dimostrazione che le viola-
zioni  che hanno condotto alla  revoca dei  numeri  in esame non pos-
sono essere considerate dei casi isolati, esso ha nel contempo preso 
posizione in merito alle copie degli annunci che il ricorrente ha accluso 
all'impugnazione,  constatando  che  su  undici  annunci  trasmessi  (ri-
guardanti  per altro in larga parte altri  numeri  da quelli  revocati)  otto 
non  soddisfacevano  ai  requisiti  stabiliti,  mostrandosi  carenti  sia  dal 
punto di  vista dell'indicazione della tariffa applicata (non ripetuta per 
ogni numero, e non indicata in prossimità dei numeri  stessi),  che da 
quello della valuta (mancanza totale dell'indicazione o uso di abbrevia-
zioni non consuete per il franco svizzero). 

5.
Tra le  regole promulgate dall'UFCOM nell'ambito  delle  deleghe rice-
vute (cfr. precedente consid. 3.4), vi è sia quella di utilizzare i numeri 
appartenenti a un determinato gruppo unicamente per prestazioni pre-
viste per la categoria cui lo stesso è assegnato, sia quella che prescri-
ve l'obbligo di  separare le  cifre  dell'indicativo 0900 (in  casu: 0901 e 

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0906) dal resto del numero. Esse prevedono infine pure l'obbligo di in-
dicare inequivocabilmente la  tariffa in  prossimità di  un numero, ogni 
volta che viene comunicato oralmente o in forma scritta.

Nella fattispecie, in base a quanto rilevato dall'UFCOM nella sua lette-
ra del  30 luglio 2008 e nella decisione impugnata, dette regole, che 
concretizzano il diritto applicabile, sono state più volte violate durante 
l'estate 2008. 

Queste violazioni, ammesse dal ricorrente, giustificano di principio la 
revoca dei numeri a suo tempo attribuiti da parte dell'UFCOM, confor-
memente a quanto previsto dagli art. 11 e 12 ORAT. 

6.
Constatate le violazioni di cui sopra, ed ammessa la facoltà di revoca 
da parte  dell'autorità  inferiore,  resta  da verificare  se  questa  misura, 
presa nell'interesse pubblico, segnatamente con l'intento di proteggere 
gli utenti di numeri a valore aggiunto del tipo qui in esame, rispetti il 
principio della proporzionalità. Come prescritto dall'art. 5 cpv. 2 della 
Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile 
1999  (Cost;  RS  101),  l'attività  dello  Stato  deve infatti  rispondere  al 
pubblico interesse ed essere proporzionata allo scopo.

Così è quando la misura presa è adatta ad ottenere gli scopi persegui-
ti e quando essi non possono essere ottenuti adottandone una meno 
incisiva; dato dev'essere pure un rapporto ragionevole tra l'interesse 
pubblico e la limitazione degli interessi privati toccati dalla misura stes-
sa (DTF 128 II 297, consid. 5.1; DTF 124 I 40, consid. 3e; decisioni del 
Tribunale  amministrativo  federale  A-8634/2007  del  29  maggio  2008, 
consid. 7; A-3323/2007 del 17 ottobre 2007, consid. 12.1 e le referenze 
ivi  citate;  ULRICH HÄFELIN/GEORG MÜLLER/FELIX UHLMANN,  Allgemeines Ver-
waltungsrecht,  5. edizione,  Zurigo  2006,  no. 581 segg.,  con ulteriori 
rinvii).

6.1
Nella fattispecie, l'interesse pubblico in causa è quello della protezione 
dei consumatori  dal rischio di non identificare i  numeri revocati quali 
numeri a valore aggiunto appartenenti a categorie specifiche e d'esse-
re indotti in errore sul prezzo delle comunicazioni. Come visto, quando 
il titolare di un numero a valore aggiunto, contrariamente alle regole a 
tutela dei consumatori, mette in pericolo l'interesse pubblico che sot-
tende alle stesse, l'UFCOM può procedere alla revoca della sua attri-

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buzione  (art.  11  ORAT).  La  misura  della  revoca  è  perciò  senz'altro 
adatta a salvaguardare tale interesse.

6.2 Tenuto conto delle circostanze in cui essa è stata ordinata, la revo-
ca decisa deve essere anche riconosciuta quale misura necessaria al 
ristabilimento dell'ordine legale da parte dell'UFCOM. Invitato ad espri-
mersi in merito alle mancanze riscontrate rispettivamente alle singole 
regole da lui violate, il ricorrente non ha infatti reagito alla lettera del 
30 luglio 2008. Entro il termine impartito, nonostante l'avvertimento cir-
ca le possibili sanzioni che accompagnava detta lettera, egli non ha né 
formulato osservazioni né fornito prove di aver posto rimedio alle viola-
zioni constatate. 

6.3 Dato è infine pure il  rapporto ragionevole tra l'interesse pubblico 
tutelato con la revoca e gli interessi privati toccati dalla misura stessa.

Gli interessi del ricorrente all'uso dei numeri che gli sono stati revocati 
sono di natura puramente commerciale e sicuramente non tali da met-
terlo in pericolo dal profilo economico. Il ricorrente, che dispone di una 
serie di altri numeri, non ha per altro sostenuto nulla in tal senso. L'in-
teresse alla protezione dei consumatori  dev'ssere considerato quindi 
preponderante.

7.
Per quanto precede, il ricorso presentato contro la decisione di revoca 
del 5 settembre 2008 dell'UFCOM è respinto.

8.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spe-
se processuali vanno poste a carico del ricorrente soccombente (art. 1 
segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese 
ripetibili  nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-
TAF; RS 173.320.2]). Nella fattispecie, esse sono stabilite in fr. 1'500.-- 
(art. 4 TS-TAF), importo che viene integralmente compensato con l'an-
ticipo da lui versato il 20 ottobre 2008. Con riferimento all'art. 7 cpv. 3 
TS-TAF, all'autorità inferiore non viene riconosciuta nessuna indennità 
per ripetibili.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le  spese  processuali,  pari  a  fr. 1'500.--,  sono  poste  a  carico  del 
ricorrente soccombente. Ad avvenuta crescita in giudicato del presente 
giudizio esse verranno integralmente compensate con l'anticipo spese 
da lui a suo tempo versato. 

3.
Non vengono assegnate ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (raccomandata)
- Segretariato generale del DATEC (atto giudiziario)

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Claudia Pasqualetto Péquignot Marco Savoldelli

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  1000  Losanna  14,  entro  un 
termine di  30 giorni  dalla sua notificazione, nella misura in cui  sono 
adempiute le condizioni di cui agli  art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 
della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17  giugno  2005  (LTF;  RS 
173.110). Gli  atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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