# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 91bb1389-870c-5d1b-9b69-2bced88726c2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 14.04.2005 10.2004.508
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-508_2005-04-14.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.508/CEG

  DA
  4191/2004

  	
  Bellinzona

  14
  aprile 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DI 1 

   

  

prevenuto colpevole di  1. circolazione in stato di ebrietà,

                                        per aver condotto l’autovettura
Peugeot targata TI 22009 essendo in stato di ubriachezza così come risulta
dagli indizi concludenti in tal senso (alcolemia: min. 0.72 - max. 0.90 grammi
per mille) e del parere medico attestante uno stato di “debole” influsso
alcolico;

 

                                        fatti avvenuti a Losone il
17.10.2004;

 

                                        reato previsto dall’art. 91
cpv. 1 LCS;

 

                                 2.     infrazione alle norme della
circolazione,

                                        per avere, circolando nello
stato psico-fisico surriferito, in una curva per lui piegante a sinistra,
negligentemente perso la padronanza di guida sbandando così sulla sua sinistra
cozzando conseguentemente contro la vettura Alfa Romeo targata TI 153280 di
Emanuele Moranda ivi posteggiata;

 

                                        fatti avvenuti a Losone il
17.10.2004;

 

                                        reato previsto dall’art. 90
cifra 1 LCS in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 34
cpv. 1 e 4 LCS,;

 

                                 3.     inosservanza dei doveri in
caso d’infortunio,

                                        per aver abbandonato il luogo
dell’incidente surriferito senza osservare i doveri impostigli dalla legge, in
specie senza avvisare immediatamente il danneggiato o avvertire senza indugio
la polizia;

 

                                        fatti avvenuti a Losone il
17.10.2004;

 

                                        reato previsto dall’art. 92
cpv. 1 LCS in relazione con l’art. 51 cpv. 1 e 3 LCS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 13.12.2004
no. DA 4191/2004 del AINQ 1 che propone la condanna: 

1.
   Alla pena di 20 (venti) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 3 (tre) anni.

2.
   Alla multa di fr. 1'000.-- (mille).

3.
   Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- (duecento) e delle spese
giudiziarie di fr. 300.-- (trecento);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente dall’accusato in data 16 dicembre 2004;

 

indetto                               il
dibattimento 14 aprile 2005, al quale sono comparsi l’accusato personal-mente,
assistito dal proprio difensore avv. Raffaele Dadò, Muralto, mentre il
Procuratore pubblico Antonio Perugini con lettera 23 febbraio 2005 ha
rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la
conferma del decreto d'accusa impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentiti                                 il teste Rossano FALCONI,
1963, domiciliato a Losone, di Losone, giardiniere, coniugato; non parente con
l’accusato, il quale avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione
nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa
lettura dell'art. 307 CP, ha giurato;

                                        

                                        il difensore, il quale ha chiesto
il proscioglimento del proprio assistito dal reato di circolazione in stato di
ebrietà poiché la prova del sangue, prova principe, indica un tasso alcolemico
di 0.72 g/mille e per di più il referto medico indica “sospetto leggero debole
influsso alcolemico”. L’accusato non è bevitore abituale, come confermato dal
teste, e il tasso rilevato rispetta le affermazioni dell’accusato in aula di
aver bevuto tre birrini al ristorante. Il proscioglimento è stato postulato
inoltre per l’inosservanza dei doveri in caso d’infortunio: il teste Falconi ha
indicato che l’accusato, che ha avuto l’incidente a pochi metri dal proprio
domicilio, ha spostato l’automobile spingendola, senza accendere il motore,
sino a casa sua, distante meno di 50 m, per evitare intralci al traffico,
poiché l’incidente era avvenuto in una stradina molto stretta, priva di
illuminazione e ove vi erano posteggiate, fuori delimitazione, più vetture di
fedeli che erano intenti ad ascoltare la S. Messa che si teneva nella Chiesa
poco distante. In tal modo egli ha così “assicurato” i luoghi. Subito
l’accusato, in preda a panico e spavento, si è recato dal proprio amico
Falconi, sentito come teste, e che abita a pochi metri da lui, chiedendo cosa
avesse dovuto fare: se entrare in Chiesa a cercare il danneggiato o se
attenderlo al termine della funzione. L’accusato ha subito chiamato, da lì, il
proprio assicuratore per sapere come procedere; immediatamente dopo sua madre,
con cui vive, l’ha chiamato dall’amico per dirgli che la Polizia già era
arrivata a casa sua.

                                         Sull’infrazione alle norme
della circolazione viene contestato sia stata com-messa sotto influsso
alcolemico e, inoltre, ha provocato solo danni materiali minimi. Giova poi
ricordare che l’autovettura danneggiata era parcheggiata ove non vi era
parcheggio, subito dopo una curva a gomito.

                                         La difesa ha domandato quindi
in via principale il proscioglimento da ogni ac-cusa; in via subordinata il
proscioglimento dai reati di circolazione in stato di ebrietà e di inosservanza
dei doveri in caso d’infortunio, con conseguente riduzione di pena;

 

sentito                               per ultimo l'accusat;

 

posti                                  a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ Luigi Tolotti autore colpevole
di:

 

                              1.1.     circolazione in stato di
ebrietà, per avere, a Losone il 17.10.2004, condotto l’autovettura Peugeot
targata TI 22009 essendo in stato di ubriachezza così come risulta dagli indizi
concludenti in tal senso (alcolemia: min. 0.72 - max. 0.90 grammi per mille) e
del parere medico attestante uno stato di “debole” influsso alcolico?

 

                              1.2.     infrazione alle norme della
circolazione, per avere, a Losone il 17.10.2004, circolando nello stato
psico-fisico surriferito, in una curva per lui piegante a sinistra,
negligentemente perso la padronanza di guida sbandando così sulla sua sinistra
cozzando conseguentemente contro la vettura Alfa Romeo targata TI 153280 di
Emanuele Moranda ivi posteggiata?

 

                              1.3.     inosservanza dei doveri in caso
d’infortunio, per avere, a Losone il 17.10.2004, abbandonato il luogo
dell’incidente surriferito senza osservare i doveri impostigli dalla legge, in
specie senza avvisare immediatamente il danneggiato o avvertire senza indugio
la polizia?

 

                                 2.     In caso di risposta affermativa,
deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

                                    

                                 3.     Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     L'eventuale condanna va
iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?

 

                                 5.      A chi vanno caricate le tasse
e le spese?

Letti ed
esaminati               gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 26 cpv. 1, 31 cpv. 1,
34 cpv. 1 e 4, 90 cifra 1 LCS; art. 3 cpv. 1, 7 cpv. 1 ONC; 9 e segg., 273 e
segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti sub
1.2. e 2.; negativamente ai quesiti posti sub 1.1., 1.3. e 4.; decaduto
il quesito posto sub 3.;

 

dichiara                            Luigi ACCU 1 

                                         autore colpevole di infrazione
alle norme della circolazione (art. 90 cifra 1 LCS), per avere, a Losone il
17.10.2004, in una curva per lui piegante a sinistra, negligentemente perso la
padronanza di guida sbandando così sulla sua sinistra cozzando conseguentemente
contro la vettura Alfa Romeo targata TI 153280 di Emanuele Moranda ivi
posteggiata;

 

                                    

condanna                         Luigi ACCU 1 , 

 

                                    1.       alla multa di fr. 300.—
(trecento);

 

                                    2.       al pagamento della tassa
di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 90.— per complessivi
fr. 140.-- (centoquaranta).

 

 

assegna                            al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

 

 

proscioglie                       Luigi Tolotti dall’accusa di
circolazione in stato di ebrietà  e di inosservanza dei doveri in caso
d’infortunio per quanto avvenuto a Losone il 17.10.2004;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio
giuridico della circolazione, Camorino (5753),

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                         fr.                       300.--         multa

                                        fr.                         50.--         tassa di giustizia

                                         fr.                         50.--         spese giudiziarie

                                         fr.                         40.--         testi                                                                    

                                         fr.                      440.--         totale

                                          

 

 

Il giudice:                                                                      Il
segretario: