# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 65bf4ff2-edee-514c-ab27-3b331f654ffe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.07.2013 14.2013.113
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2013-113_2013-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2013.113

  	
  Lugano

  30 luglio 2013

  FP/B/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di esecuzione e
  fallimenti del Tribunale d’appello

  	 

	
   

  
							

sedente
quale giudice unico (art. 48b LOG) per statuire sul reclamo presentato il 17
giugno 2013 da

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emanata il 9 giugno 2013 dal Giudice di pace del circolo della   Verzasca nella causa a procedura sommaria in materia di esecuzione e fallimenti
  (SO.2013.38) promossa nei suoi confronti con istanza del 23 marzo 2013 da

  	 

 

	
   

  	
   CO
  1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati gli atti,  

 

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

 

                                  che contro le sentenze di rigetto
dell’opposizione – come nella fattispecie – è dato il rimedio del reclamo (combinati
art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC), da inoltrare entro dieci giorni dalla
notificazione della sentenza impugnata (combinati art. 251 lett. a e 321 cpv. 2
CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello (art. 48
cpv. 1 lett. e LOG);

 

                                  che inoltrato il 17 giugno 2 013 contro una decisione emanata il 9 giugno 2013 e notificata/recapitata più avanti, il reclamo è senz’altro tempestivo e, quindi, da questo aspetto
ammissibile;

 

                                  che in base all’art. 320 CPC con
il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto che l’accertamento
manifestamente errato dei fatti;

 

                                  che la reclamante non si avvale
né dell’uno né dell’altro dei menzionati titoli di reclamo, di modo che
l’ammissibilità del rimedio risulta dubbia;

 

                                  che la questione non ha da essere
vagliata oltre, il reclamo essendo in ogni modo votato all’insuccesso;

 

                                  che, infatti, la reclamante ha
fondato l’istanza di rigetto (provvisorio)  dell’opposizione sulla fattura 19 febbraio 2013 relativa a pretesi lavori di segretariato che essa avrebbe effettuato a
favore del convenuto per complessivi fr. 4'502.-, la quale con ogni evidenza non
costituisce riconoscimento di debito e, quindi, titolo di rigetto provvisorio
dell’opposizione ex art. 82 cpv. 1 LEF;

 

                                  che, in altri termini, non risulta
che il convenuto abbia riconosciuto per il suo intero ammontare la pretesa
sfociata nella presente procedura esecutiva, di modo che nessun rimprovero può
essere mosso al primo giudice per avere respinto l’istanza;

 

                                  che ne discende pertanto la reiezione
del reclamo proposto con argomentazioni di merito che sfuggono al vaglio di
questa Camera; 

 

                                  che gli oneri processuali relativi
al presente giudizio andrebbero posti a carico della reclamante quale parte
soccombente (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che data la particolarità della
fattispecie e tenuto conto delle condizioni economiche in cui la reclamante,
del resto non patrocinata da un avvocato, verserebbe (v. suo scritto del 9 luglio 2013), si prescinde eccezionalmente dal riscuotere spese;

 

per questi motivi,

 

pronuncia:

 

                             1.  Il reclamo è respinto.

 

                             2.  Non si riscuotono spese. 

 

 

 

 

 

 

 

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  -    
  

  -     
  

   

  

                                  Comunicazione alla Giudicatura di
pace della Verzasca

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                          La vicecanelliera

 

 

 

 

Giacché il valore litigioso della
vertenza, di fr. 2'502.-, non raggiunge il limite di legge di fr. 30’000.-,
contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile
al Tribunale federale, 1000 Losana 14, entro 30 giorni dalla notificazione,
solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).

 

Nello stesso
termine è possibile proporre al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, anche
ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF).