# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9e457029-7de3-5b39-a2bf-a2856d944b74
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-03-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.03.2016 14.2016.56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2016-56_2016-03-18.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2016.56

  	
  Lugano

  18 marzo 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2015.5495 (fallimento) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 5, promossa con istanza 8 dicembre 2015 da

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

  (titolare della ditta individuale di RE 1)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 10 marzo 2016 presentato da RE 1 contro la
decisione emessa il 9 marzo 2016 dal Pretore;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                A.  Nell’ambito dell’esecuzione
n. __________ dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, l’8 dicembre 2015 il CO
1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il
fallimento di RE 1 (titolare della ditta individuale __________) per il mancato
pagamento di fr. 647.45 più interessi e spese.

                            B.  All’udienza
di discussione del 17 febbraio 2016 nessuno è comparso.

                            C.  Statuendo
con decisione 9 marzo 2016 il Pretore ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far
tempo dal 10 marzo 2016 alle ore 10.00, ponendo a carico della massa
fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.–
per le spese esecutive.

                            D.  Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a
questa Camera con un reclamo del 10 marzo 2016 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento
del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. L’indomani
il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo
parziale. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo
la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo
credito.

 

 

Considerando

 

in diritto:              1.  La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a
CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del
Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).

                                  Pronunciata in procedura sommaria (art.
251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni
dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 10
marzo 2016 contro la sentenza notificata a RE 1 quello stesso giorno, in
concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.

                             2.  Secondo
l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita
all’autorità giudiziaria superiore entro 10 giorni dalla notificazione. Le
parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati
anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti “unechte Noven”).
Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con
documenti che, prima della sua apertura, il debito è stato estinto (art. 172
cpv. 1 n. 3 LEF).

 

                                  Orbene,
nel caso specifico il reclamante ha pagato fr. 778.90 a mezzo bonifico
bancario del 29 dicembre 2015 a saldo del credito posto in esecuzione.
Circostanza che, fosse stata nota al Pretore, gli avrebbe impedito di
pronunciare il fallimento (art. 172 cpv. 1 n. 3 LEF). Il fallimento di RE 1 va
pertanto annullato senza che sia necessario verificare la sua solvibilità (cfr. art.
174 cpv. 2 LEF).

                             3.  La
tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [RS 281.35]), come
pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, sono poste in ambo le sedi
a carico del reclamante, il cui pagamento tardivo – siccome successivo alla scadenza
del termine di pagamento di 20 giorni indicato nella comminatoria di fallimento
notificatagli il 16 settembre 2015 (doc. B accluso all’istanza) – ha reso
necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett.
f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la
stessa redigere osservazioni al reclamo. La tassa di giustizia di primo grado
sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo versato in questa sede.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:             I.  Il reclamo è accolto e di conseguenza:

                                   1.   La dichiarazione di fallimento
pronunciata il 9 marzo 2016 dalla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5,
nei confronti di RE 1 è annullata.

                                   2.   La tassa di giustizia di prima
sede di fr. 80.–, da anticipare come di rito, è posta a carico di RE 1.

                                   3.   Le spese dell’Ufficio dei
fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico di RE 1.

                             II.  La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico di RE
1. La parte eccedente dell’anticipo corrisposto dal reclamante in questa
sede, pari a fr. 80.–, è versata al CO 1 quale rimborso della tassa di
giustizia di primo grado di cui al soprastante dispositivo n. I.2.

                            III.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –

      ;

  –  Ufficio
  di esecuzione, Lugano;

  –  Ufficio
  dei fallimenti, Lugano;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio
  del Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano.

   

  

                                  Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                 La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).