# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 809977c4-4ecd-5e31-bcf6-2087c087f762
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-12-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.12.1999 52.1996.195
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1996-195_1999-12-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.1996.00195

   

  	
  Lugano

  3 dicembre
  1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul reclamo 3 settembre 1996 di

 

 

	
   

  	
  __________,  

  rappr. da avv. __________, 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  l'inattività del Consiglio di Stato, rispettivamente
  del Presidente del Consiglio di Stato nella procedura dipendente dal ricorso
  inoltrato dall'insorgente avverso la licenza edilizia 26 aprile 1996
  rilasciata dal municipio di __________ alla __________ per la ristrutturazione
  di uno stabile situato fuori della zona edificabile (part. n. __________
  RFD); 

  

 

 

viste le risposte:

-      5 settembre 1999 del
Consiglio di Stato;

-      9 settembre 1999 della
__________;

-    10 settembre 1999 del
Municipio di __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 14
febbraio 1996 la ____________________ (__________) ha inoltrato al municipio di
__________ una domanda di costruzione in sanatoria per lavori di trasformazione
eseguiti abusivamente su un fabbricato al di fuori della zona edificabile
(part. n. __________ RF);

 

 

che alla domanda si è opposta __________,
proprietaria di una casa d'abitazione, situata nelle immediate vicinanze
dell'edificio trasformato;

 

 

che, raccolto il preavviso favorevole
dell'autorità cantonale, il 26 aprile 1996 il municipio ha rilasciato la
licenza richiesta, respingendo l'opposizione della vicina qui ricorrente;

 

 

che l'opponente ha impugnato la licenza
davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento;

 

 

che, su richiesta della società qui
resistente, il 30 maggio 1996 il Presidente del Consiglio di Stato ha tolto
l'effetto sospensivo al ricorso, autorizzando, in via provvisionale, la
continuazione dell'attività lavorativa avviata nello stabile trasformato;

 

 

che con giudizio 19 luglio 1996 il
Tribunale cantonale amministrativo ha annullato il provvedimento cautelare,
accogliendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da __________ __________;

 

 

che, nel corso dei mesi di luglio ed agosto
1996, la ricorrente si è rivolta a tre riprese, al servizio dei ricorsi del
Consiglio di Stato, segnalando che la __________ aveva ripreso l'attività
lavorativa nello stabilimento trasformato e chiedendo un intervento dell'autorità
cantonale volto ad imporre il rispetto dell'effetto sospensivo esplicato dal
ricorso inoltrato;

 

 

che il 3 settembre 1996 __________
__________ ha adito il Tribunale cantonale amministrativo, censurando
l'inazione del Consiglio di Stato, rispettivamente del suo Presidente e
chiedendo che venisse fatto ordine alla __________ di sospendere immediatamente
l'attività dello stabilimento;

 

 

che il Presidente del Consiglio di Stato si
è rimesso al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo, mentre la
__________ ha sollecitato il rigetto dell'impugnativa;

 

 

che l'11 settembre 1996 il Consiglio
di Stato ha confermato la licenza edilizia, respingendo il ricorso contro di
esso inoltrato da __________ __________;

 

 

che la soccombente ha impugnato il predetto
giudizio davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendogli di
annullarlo assieme alla controversa licenza e sollecitando anche in questa sede
l'adozione di misure cautelari volte ad inibire l'attività della __________
nello stabile trasformato;

 

 

che il 30 ottobre 1996 le parti hanno
convenuto davanti al giudice delegato di tenere in sospeso la procedura in
vista di un accordo tansattivo;

 

 

che, fallite le trattative per una
composizione bonale della lite, la ricorrente ha chiesto la riattivazione della
procedura;

 

 

che con sentenza 30 settembre 1999 il
Tribunale cantonale amministrativo ha accolto il ricorso ed annullato la licenza;

 

che la __________ ha nel frattempo impugnato
il predetto giudizio davanti al TF;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 21 e 45 LE;

 

 

che la legittimazione attiva dell'insorgente
è certa (art. 43 PAmm);

 

 

che, giusta l'art. 45 PAmm, l'autorità di
ricorso può essere adita in ogni stadio della procedura per denegata e
ritardata giustizia;

 

 

che il reclamo per ritardata giustizia è
dunque ricevibile in ordine;

 

 

che l'autorità amministrativa o giudiziaria
viola l'art. 4 Cost. allorché, pur essendo competente in materia, rifiuta,
omette o ritarda eccessivamente senza giusto motivo il compimento di determinati
atti che le sono richiesti;

 

 

che siffatta violazione è data quando il
ritardo frapposto nell'evasione della pratica travalica i limiti normali posti
dalle esigenze amministrative; limiti che dipendono dalle circostanze concrete,
segnatamente dai bisogni dell'istruttoria e dalla complessità delle questioni
di fatto e di diritto poste a giudizio (____________________, Compendio di
procedura amministrativa ticinese, ad art. 45 PAmm, n. 2 seg.);

 

 

che, nell'evenienza concreta, l'insorgente
rimprovera essenzialmente al Presidente del Consiglio di Stato di essere
incorso in un diniego di giustizia, ritardando senza valida giustificazione
l'adozione di provvedimenti cautelari volti ad imporre il rispetto dell'effetto
sospensivo esplicato dal ricorso inoltrato contro la licenza rilasciata in
sanatoria dal municipio di __________ alla __________;

 

 

che l'11 settembre 1996 il Consiglio di
Stato ha statuito nel merito della vertenza, confermando la licenza impugnata;

 

 

che con l'emanazione del giudizio di merito
è venuta meno la competenza del Presidente del Consiglio di Stato ad adottare
provvedimenti cautelari;

 

 

che il ricorso è pertanto divenuto privo d'oggetto;

 

 

che l'impugnativa non aveva comunque
probabilità di successo, poiché i rimproveri mossi dall'insorgente nei
confronti del Presidente del Consiglio di Stato erano infondati;

 

 

che in effetti:

·       
la sentenza con cui il Tribunale cantonale
amministrativo ha annullato la decisione con cui il Presidente del Consiglio di
Stato ha autorizzato la __________ a svolgere attività lavorative nell'edificio
trasformato abusivamente risale al 19 luglio 1996 ed è stata intimata alle
parti il 24 seguente;

·       
il 30 luglio 1996 la ricorrente ha segnalato al
Presidente del Consiglio di Stato che la __________ continuava a lavorare;

·       
in quell'occasione __________ __________ si è
limitata a chiedere al Presidente del Governo di intervenire "a far rispettare
le decisioni giudiziarie emanate dagli organi competenti", ovvero dal
Tribunale cantonale amministrativo, che - sia detto di transenna - si era
limitato ad annullare la misura cautelare di cui si è detto sopra, senza
sostituirla con un divieto di esercitare attività lavorative nello stabilimento
trasformato;

·       
l'attività è comunque cessata durante il mese di
agosto (probabilmente per effetto delle ferie) per poi riprendere verso la fine
di quello stesso mese;

·       
il 27 agosto 1996 __________ __________
notificato al Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato che la __________
aveva ripreso l'attività, chiedendo un intervento dell'autorità cantonale a far
rispettare i provvedimenti ottenuti in sede di ricorso;

·       
tre giorni dopo la ricorrente ha nuovamente
segnalato al Servizio dei ricorsi che la __________ continuava a lavorare, ribadendo
la richiesta formulata in precedenza;

·       
in nessuna occasione la ricorrente ha chiesto
esplicitamente l'adozione di una misura cautelare volta a vietare alla resistente
l'esercizio di attività lavorative: si è sempre limitata a chiedere che
l'autorità cantonale intervenisse a far rispettare la sentenza 19 luglio 1996
con cui questo tribunale ha annullato un'autorizzazione, senza pronunciare
alcun divieto; 

 

 

che, in queste particolari circostanze, il
leggero ritardo frapposto dal Presidente del Governo nell'evasione delle
imprecise richieste d'intervento formulate dalla ricorrente non presta il
fianco a critiche di sorta;

 

 

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo
di una tassa di giustizia e dall'assegnazione di ripetibili;

 

 

visti gli art. 21, 45 LE; 3, 18, 28, 31, 45, 60, 61
PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è privo d'oggetto.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né spese, né tasse.

 

 

                                   3.   Non si
assegnano ripetibili.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario