# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e4c169ed-6317-5cf5-a379-c7a6e6d71cf4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-06-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 04.06.2003 INC.2003.33202
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-33202_2003-06-04.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.33202

  	
  Lugano

  25 maggio 2005

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 28 maggio
  2003 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  l’ordine di perquisizione e sequestro emanato il 23 maggio
  2003 dal Procuratore Pubblico __________, indirizzato all’__________, nel
  procedimento contro __________ per infrazione aggravata, sub semplice, alla
  LFStup;

  

 

ritenuto di poter prescindere dal
chiedere osservazioni al Procuratore Pubblico, così come dal prender visione
dell’incarto MP __________;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto

 

 

che:

 

-         
con ordine di perquisizione e sequestro emanato in data 23 maggio 2003 e
indirizzato all’__________ il magistrato inquirente, nell’ambito di un
procedimento penale a carico di __________ per titolo di infrazione aggravata,
sub semplice, alla LFStup, nel quale la stessa è “accusata di avere, in veste di
amministratrice unica della società __________ Ltd, organizzato, finanziato,
coltivato, trafficato e venduto per mestiere delle sostanze stupefacenti (in
particolare marijuana) realizzando in tal modo una grossa cifra d’affari e un
guadagno considerevole”, ha disposto l’identificazione delle relazioni facenti
capo alla reclamante presso l’__________ o presso sue succursali, filiali e/o
consociate, estere o svizzere; il Procuratore Pubblico ha pure chiesto la
trasmissione della documentazione bancaria a partire dal 1 gennaio 2000 e il
sequestro degli averi eventualmente depositati sulle relazioni identificate;

 

-         
con il presente tempestivo gravame, la reclamante chiede l’annullamento
dell’ordine di perquisizione e sequestro suddetto, per violazione del principio
della territorialità per quanto concerne l’estensione dell’ordine anche
all’estero, presso succursali, filiali e/o consociate; chiede pure che l’ordine
in oggetto sia parzialmente annullato, per violazione del principio della
proporzionalità, con limitazione dello stesso al periodo in cui la reclamante
ha rivestito la funzione di amministratrice unica della società (a far tempo
dal 4 aprile 2003), ritenuto che il magistrato inquirente “le contesta la
violazione della LFStup nell’ambito della sua qualità di amministratrice unica
della __________ ”;

 

-         
un ordine di perquisizione e sequestro bancario può rappresentare un
attentato ai diritti personali o causarne un pregiudizio; come ogni misura
d’inchiesta, pertanto, deve soddisfare tre presupposti sostanziali: deve
poggiare sull’esistenza di gravi indizi di colpevolezza, deve apparire
necessario per il giudizio di merito (nel senso che deve essere connesso con
l’oggetto che occorre salvaguardare agli incombenti processuali e di giudizio,
v. decisione 17 agosto 1998 in re E.F., inc GIAR 501.98.2 consid. 2), infine
deve essere rispettoso del principio di proporzionalità (v. Gérard Piquerez,
Précis de procédure pénale suisse, 2. éd. Lausanne 1994, margin. 1441, 1454 e
1469, con rinvii; decisione 8 maggio 1998, inc GIAR 516.97.3, in: Rep. 131/1998
nr. 117, consid. 1° p. 360);

 

-         
la motivazione dell’ordine di perquisizione e sequestro impugnato fa
riferimento a reati che la reclamante avrebbe commesso in veste di
amministratrice unica della società __________ Ltd, carica questa assunta da
__________ a far tempo dal 4 aprile 2003 (cfr. estratto del registro di
commercio del distretto di Bellinzona); un’estensione dell’ordine ad un periodo
precedente all’assunzione di tale carica appare non sufficientemente motivato e
comunque sproporzionato, ritenuto che il magistrato inquirente nulla indica
nella motivazione del suo ordine sul coinvolgimento della reclamante in
attività perseguibili penalmente nell’adempimento di altre funzioni in seno
alla __________ nel periodo 1 gennaio 2000/ 3 aprile 2003;

 

-         
l’ordine impugnato si riferisce anche a “succursali, filiali e/o
consociate, estere” (cfr. ordine in oggetto, dispositivo pto. 1 in fine p.1).
Come questo Ufficio ha già avuto modo di rilevare ripetutamente (decisione 13
settembre 2000 in re B., inc. GIAR 849.99.1; decisione 26 giugno 2002 in re
Banca X, inc. GIAR 353.2002.1), il Ministero pubblico del Cantone Ticino ha
giurisdizione per operare la perquisizione (e/o il sequestro) di tutta la
documentazione bancaria sita in Ticino, o ricostruibile, sebbene afferente
relazioni formalmente locate all’estero, ma da qui di fatto gestite (decisione
cit., consid. 4, con rinvio a DTF 125 II 450, consid. 2b p. 455; decisione 27
aprile 2000, inc. GIAR 47.2000.1-2, consid. 7c p. 12, confermata con sentenza
CRP 12 luglio 2000 / inc. CRP 60.2000.00156, consid. 1.1 p. 3-4). Sarebbe
invece inammissibile richiedere ad una banca svizzera di richiamare da sedi
estere la documentazione o il saldo attivo di un conto, al fine di poi
procedere in loco al sequestro. Nella misura in cui l’ordine impugnato persegue
proprio questo fine – e non si vede cosa altro potrebbe significare la dicitura
riportata all’inizio del presente considerando – lo stesso va dichiarato
formalmente nullo;

 

-         
in ragione di quanto sopra, in accoglimento del reclamo, l’ordine
impugnato deve essere parzialmente annullato, nella misura in cui concerne il
sequestro e la trasmissione di documentazione relativa ad operazioni anteriori
al 4 aprile 2003 (data di assunzione da parte della reclamante della carica di
amministratrice unica della __________), come pure, anche dopo tale data,
l’identificazione di relazioni esistenti presso succursali, filiali e/o
consociate estere dell’__________ e il sequestro di ogni avere depositato sulle
stesse;

 

 

-         
l’accoglimento del reclamo, con decisione impugnabile alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dalla sua intimazione (art. 284 cpv. 1 lett.a
CPP), comporta l’accollamento delle spese giudiziarie allo Stato, che rifonderà
alla reclamante l’importo di FRS. 400.-- a titolo di ripetibili;

 

 

 

Per questi motivi

 

richiamati gli artt. 157 ss., 161 ss., 280 e 284 CPP

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      Il
reclamo 28 maggio 2003 di __________ è accolto.

§ Di conseguenza i punti n. 1 e 2 dell’ordine 23 maggio 2003 del Procuratore
Pubblico __________ all’__________ sono parzialmente annullati e modificati
come segue:

 1.  L’identificazione delle relazioni di cui __________, è o è stata
titolare, contitolare,

avente diritto
di firma a qualsiasi titolo (anche a titolo di procuratore amministrativo) e/o 

beneficiario
economico, aperte presso il vostro istituto o presso vostre succursali, filiali

e/o
consociate svizzere.

2.  La ricerca deve essere effettuata a partire dal 4 aprile 2003 a
tutt’oggi.

 

2.      Tassa
e spese giudiziarie rimangono a carico dello Stato, che rifonderà alla
reclamante l’importo di FRS. 400.-- a titolo di ripetibili.

 

3.      Contro
la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali
del Tribunale di Appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

 

4.      Intimazione:

- avv. __________, per sè e per la reclamante;

- Procuratore Pubblico __________, con copia del reclamo.

 

 

5.      Comunicazione
(solo del dispositivo):

- __________, Servizio giuridico e Compliance, __________.

 

 

 

 

 

giudice ___________