# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 023efe0c-4f50-5b52-84a1-eba99c3bbd7c
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-01-16
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 2. Kammer 16.01.2007 S 2006 106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_002_S-2006-106_2007-01-16.pdf

## Full Text

S 06 106
2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

SENTENZA
del 16 gennaio 2007

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente prestazioni assicurative LAINF

1. a) …, nato nel 1949, è sposato senza figli ed è di professione magazziniere 

responsabile presso la ditta … sin dal 20 maggio 1972. In un incidente 

accaduto il 28 marzo 1969 durante il servizio militare l’assicurato ha subito 

una frattura del malleolo esterno con sub-lussazione del piede (caviglia 

sinistra). Questo evento era stato assunto dall’assicurazione militare (AM). 

b) In seguito a un incidente accaduto sul posto di lavoro il 27 gennaio 2003 

l’assicurato ha riportato un ulteriore trauma distorsivo alla caviglia sinistra. 

Dopo una prima procedura di opposizione l’Istituto nazionale svizzero di 

assicurazione contro gli infortuni (SUVA) ha ammesso che il secondo 

infortunio ha comportato un peggioramento direzionale della situazione 

pregressa alla caviglia sinistra, assumendosi le spese di cura e le indennità 

giornaliere in considerazione di una rimanente capacità lavorativa del 33⅓% 

fino al 31 gennaio 2006.

2. a) Con decisione 22 marzo 2006 la SUVA ha assegnato all’assicurato, a far capo 

dal 1. febbraio 2006, una rendita d’invalidità del 25%, corrispondente a fr. 

205.-- mensili, in quanto il montante in franchi della rendita è stato ridotto del 

75% poiché i tre quarti dell’incapacità lucrativa erano imputabili all’infortunio 

assunto dall’AM. Inoltre essa ha riconosciuto un’indennità per menomazione 

all’integrità (IMI) del 2.5% e pari, richiamato il guadagno massimo assicurato 

vigente, a fr. 2'670.--. L’interessato si è opposto il 12 aprile 2006 al 

provvedimento. La SUVA ha respinto l’opposizione il 10 maggio 2006.

b) Con decisione del 20 giugno 2006 l’AM ha riconosciuto per i postumi 

dell’infortunio un’ulteriore responsabilità del 75% della rendita d’invalidità del 

25% e ha assegnato una rendita d’invalidità di fr. 747.50. La rispettiva 

opposizione del 13 luglio 2006 è ancora pendente.

3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo dei Grigioni in 

data 11 settembre 2006, il ricorrente chiedeva di annullare la decisione del 22 

marzo 2006 e di rinviare gli atti alla SUVA per nuova valutazione sia 

dell’invalidità sia dell’IMI, eventualmente di costatare un grado d’invalidità 

dell’80% ed una IMI del 40%; protestate spese, tasse e ripetibili per la 

procedura su opposizione della SUVA e per la presente procedura. Il 

ricorrente svolgerebbe ormai solo un’attività lavorativa ridotta al 20%, per cui 

la perdita di guadagno dell’80% dovrebbe essere completamente coperta 

dalle assicurazioni militare, infortuni e invalidità.

4. a) Nella propria presa di posizione del 20 settembre 2006 concernente la parte 

assicurazione contro gli infortuni, la SUVA chiedeva di respingere il ricorso. 

Avrebbe infatti valutato in modo corretto sia il grado d’invalidità sia la 

ripartizione fra l’AM e la SUVA nonché l’IMI a suo carico. 

b) La SUVA, Sezione assicurazione militare, confermava nella sua risposta del 

3 ottobre 2006 la sospensione della procedura di opposizione (cfr. sopra 2b) 

in merito alla decisione sulla rendita e prospettava il rilascio di una decisione 

riguardante l’IMI a suo carico a breve termine.

c) Su richiesta del ricorrente veniva riconsegnato agli atti il rapporto dell’ispettore 

G. Brenna della SUVA concernente il colloquio presso la … del 6 maggio 2004 

con l’assicurato e il capo filiale. 

Considerando in diritto:

1. Il 1. gennaio 2007 è entrata in vigore la legge sulla giustizia amministrativa 

(LGA, CS 370.100) che sostituisce la legge sulla giustizia amministrativa 

(LTA; CS 370.100) e per il tribunale delle assicurazioni (art. 49 cpv. 2 LGA) 

l’ordinanza sulla procedura del contenzioso delle assicurazioni sociali (OPCS; 

CS 542.300). Giusta l’art. 85 cpv. 2 LGA la procedura di ricorso si conforma 

al nuovo diritto, se al momento della sua entrata in vigore non è ancora 

scaduto il termine di ricorso. Siccome nel presente caso il termine di ricorso è 

scaduto nel 2006 per la procedura risultano applicabili le prescrizioni 

precedenti (LTA e OPCS).

2. a) Oggetto del presente ricorso è la decisione su opposizione della SUVA del 10 

maggio 2006 riguardante l’assicurazione contro gli infortuni. Nocciolo della 

questione è se la decisione sia stata rilasciata a torto o a ragione. 

b) Il 1. gennaio 2003 è entrata in vigore la legge federale sulla parte generale del 

diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 832.20). Con la stessa sono state 

modificate numerose disposizioni contenute nella legge federale 

sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20). Dal profilo 

temporale il Giudice delle assicurazioni sociali applica di principio le norme di 

diritto materiale in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica 

degli effetti dal punto di vista assicurativo (DTF 129 V 1, 128 V 315, 127 V 467 

cons. 1 e 126 V 166 cons. 4b). Inoltre, il Tribunale delle assicurazioni si fonda 

di regola sui fatti che si sono realizzati fino all'emanazione della decisione 

amministrativa contestata (DTF 128 V 315, 121 V 366 cons. 1b). La questione 

non riveste comunque nell’evenienza importanza pratica, poiché le nuove 

disposizioni materiali della LPGA qui applicabili non apportano comunque 

cambiamenti sostanziali rispetto alle previgenti disposizioni in vigore fino alla 

fine del 2002 (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni del 28 

giugno 2004, procedimento no. I 590/03).

3. a) Nel presente caso ci sono due infortuni per la stessa parte del corpo (caviglia 

sinistra), uno del 28 marzo 1969, quindi dall’inizio di competenza dell’AM, per 

altro espressamente riconosciuta, e l’altro del 27 gennaio 2003 a carico della 

SUVA. Con decisione 22 marzo 2006 la SUVA ha fissato un grado d’invalidità 

totale per i due incidenti del 25% e lo ha ripartito in misura del 75% sull’AM e 

per il rimanente 25% su se stessa. In merito all’IMI, la SUVA l’ha valutata al 

2.5%, mentre la decisione dell’AM al riguardo non è ancora stata presa. 

b) Il problema della responsabilità di due differenti assicuratori per un danno 

intero alla salute deve essere risolto in modo diverso. L’art. 1 cpv. 1 LAINF 

prevede l’applicabilità della LPGA all’assicurazione contro gli infortuni, sempre 

che la LAINF non preveda espressamente una deroga alla LPGA. Secondo 

art. 66 cpv. 2 lett. b LPGA le rendite e le indennità in capitale devono essere 

fornite secondo le disposizioni della singola legge dall’AM o dalla SUVA. A 

norma dell’art. 103 cpv. 1 LAINF e dell’art. 76 della legge sull’assicurazione 

militare (LAM; RS 833.1) l’assicurato ha diritto a prestazioni dell’AM e della 

SUVA e ogni assicuratore versa le rendite e l’IMI in proporzione alla parte a 

suo carico rispetto al danno intero. Per precisare la relazione dei due 

assicuratori l’art. 126 cpv. 3 dell’ordinanza sull’assicurazione contro gli 

infortuni (OAINF; RS 832.202) prevede che “se il beneficiario di una rendita 

assegnata per un infortunio precedente è vittima di un altro infortunio che 

modifica il grado d’invalidità, l’assicuratore tenuto alle prestazioni per il primo 

infortunio deve continuare a versare la rendita concessa fino allora. Il secondo 

assicuratore deve versare una rendita corrispondente alla differenza tra 

l’invalidità effettiva e quella esistente prima del secondo infortunio”. Vale a dire 

che nel presente caso tocca dapprima all’AM stabilire il danno corrispondente 

alla propria responsabilità e fissare sia la rendita sia l’IMI. In considerazione 

di questi risultati sarà poi la SUVA a determinare sia la propria rendita 

corrispondente alla differenza fra l’invalidità totale effettiva e quella 

preesistente sia la propria IMI. Ovviamente le procedure possono anche 

essere coordinate formalmente e materialmente con l’AM. Comunque finché 

l’AM quale prima assicuratrice non si è ancora espressa a titolo definitivo e in 

sede di opposizione, il Tribunale non è in grado di prendere una decisione in 

materia per il presente caso. Per i motivi esposti in precedenza il ricorso deve 

essere accolto e la decisione impugnata annullata. Il caso deve essere 

rinviato alla SUVA quale AM affinché proceda nel senso dei considerandi.

4. a) La procedura giudiziaria è gratuita (art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA). Giusta l’art. 

61 cpv. 1 lett. g LPGA, il ricorrente che vince la causa ha diritto al rimborso 

delle ripetibili secondo quanto stabilito dal giudice delle assicurazioni. 

L’importo è determinato senza tener conto del valore litigioso, ma secondo 

l’importanza della lite e la complessità del procedimento.

b) Il ricorrente pretende le ripetibili pure per l’istanza precedente. Nella decisione 

impugnata la SUVA non ha versato indennità di parte senza particolare 

motivazione, attenendosi quindi all’art. 52 cpv. 3 LPGA secondo il quale le 

ripetibili dell’iter d’opposizione di regola non sono accordate. Il Tribunale 

Federale finora ha ammesso una sola eccezione a questa regola (DTF 117 V 

404 s.). Inoltre il testo dell’art. 52 cpv. 3 LPGA lascia spazio per altre eccezioni 

se esistono particolari circostanze (Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo 2003, 

art. 52 nota 28). Affinché l’eccezione non si trasformi in regola, l’opponente 

deve dimostrare che si tratta di un caso particolarmente difficile o complicato 

per rapporto ai casi usuali trattati dalla SUVA, il che non è però né stato 

dimostrato né risulta dagli atti. Per la procedura d’opposizione non vengono 

pertanto attribuite ripetibili.

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è accolto, la decisione impugnata annullata e il caso rinviato alla 

SUVA, Sezione assicurazione militare, affinché proceda nel senso dei 

considerandi.

2. La procedura è gratuita.

3. La SUVA versa a … fr. 2000.-- (IVA inclusa) a titolo di ripetibili per questa 

sede.