# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d5b8b7f5-1474-59e9-91fc-db5a95094dbe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-09-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 30.09.1997 12.1997.242
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1997-242_1997-09-30.html

## Full Text

Incarto n.

  12.97.00242

  	
  Lugano

  30 settembre 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa inc. no. OA.96.188
della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 1 promossa con petizione 18
marzo 1996 da

 

	
   

  	
  __________ rappr. dall’amministrazione del fallimento con il
  patrocinio dell’ avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall’avv. __________ 

   

  

 

con
la quale si chiede la condanna della parte convenuta al pagamento dell’importo
di Fr. 11’276’543.- oltre interessi al 6% dal 28 aprile 1994.

 

Ed
ora sull’appello 24 settembre 1997 della parte convenuta nei confronti
dell’ordinanza 4 settembre 1997 del Pretore del seguente tenore:

 

             1.    Non si fa luogo all’assunzione di
ulteriori prove in punto alle eccezioni di mancanza di diritto dell’attrice di
stare in causa e l’eccezione di perenzione.

             §     La lettera 8.8.97 della pretura
alla CEF e la risposta 12.8.97 sono intimate alle parti.

             §§   Al dibattimento finale parte attrice
dovrà produrre la procura ad litem a’ sensi dei considerandi.

 

 

 

Letti ed esaminati gli atti

 

 

Considerato

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

 

                                         che l’appellante
formula appello nei confronti della decisione del Pretore poiché la ritiene un
decreto, e non un’ordinanza, dal momento che, nelle motivazioni, il giudice ha
indicato come l’attrice “abbia comunque la possibilità di inoltrare la presente
causa creditoria, seppur non rappresentata dall’Ufficio fallimenti di Lugano,
ma agendo direttamente” e che ciò rappresenta quindi decisione di reiezione
della relativa eccezione da lei ritualmente sollevata;

 

                                         che alla pronuncia del
Pretore non può riconoscersi veste di decreto poiché con la stessa, come appare
nel suo ingresso, il primo giudice ha voluto esprimersi “sulle prove notificate
dalle parti all’udienza preliminare del 27 febbraio 1997, relative alle
eccezioni preliminari sollevate dalla parte convenuta” e con il dispositivo si
è unicamente espresso sulle prove, rifiutandole, ed ha citato le parti al
dibattimento finale sulle eccezioni;

 

                                         che ciò presuppone come la
decisione sulle eccezioni debba ancora essere presa non potendo valere a tale
scopo un semplice inciso di motivazione che dovrà però ancora trovare conferma
e sviluppo nella decisione di merito sulle eccezioni proposte;

 

                                         che nemmeno il fatto di
aver astretto l’attrice a produrre la procura alle liti rilasciata al proprio
patrocinatore può cambiare la sostanza delle cose perché una tale richiesta va
a sanare, se osservata, il difetto relativo al presupposto processuale della
legittimazione del rappresentante (art. 99 cpv. 3 CPC) che nulla ha a che
vedere con la contestata qualità di parte dell’attrice;

 

                                         che, una volta emanato il
decreto sulle eccezioni, la parte convenuta, se soccombente, potrà impugnare
quella decisione senza che la motivazione dell’ordinanza che non condivide
possa esserle di pregiudizio;

 

                                         che, essendo la pronuncia
del Pretore un’ordinanza (art. 182 CPC), la stessa non può formare oggetto di
appello (art. 95 CPC) e la decisione può avvenire già all’esame preliminare dell’art.
313bis CPC;

 

 

Per i quali motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   L’appello 24
settembre 1997 di __________) __________ di __________ è inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano
tasse o spese.

 

                                   3.   Intimazione ai
patrocinatori delle parti e comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 1.

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il
segretario