# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a98eac91-fb39-5f32-a94e-129c17b8ac1d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-06-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.06.2000 INC.2000.32202
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-32202_2000-06-08.html

## Full Text

N. 322.2000.2 M                                                        Lugano,
8 giugno 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sull’istanza di libertà provvisoria
inoltrata in data 2 giugno 2000 da

__________,            

(difeso d’ufficio dal lic. iur. __________)

e trasmessa
in data 5/6 giugno 2000 con preavviso negativo dal Procuratore Generale
avv. __________,

concesso
all’accusato istante, con ordinanza 6 giugno 2000, di formulare osservazioni al
preavviso negativo del magistrato inquirente, e letto l’allegato 8 giugno 2000;

letti ed
esaminati gli atti formanti l’inc. MP 3255/2000/MR;

ritenuto

in fatto:

A.

__________ e __________ sono stati tratti in arresto in
data 21 maggio 2000 mentre stavano rubando, previo scasso dei relativi
contenitori, la moneta utilizzata per il funzionamento delle apparecchiature di
un Solarium a __________ (v. rapporto d’arresto 21 maggio 2000, doc. _ nei
rispettivi incarti GIAR 322.2000.1 __________ e 323.2000.1 __________). Il
giorno successivo, questo giudice confermava l’arresto di entrambi gli
accusati, con contestuale intimazione della promozione dell’accusa per titolo
di ripetuto furto e danneggiamento (v. inc. GIAR 322.2000.1, doc. _, per
__________; inc. GIAR 323.2000.1, doc. _, per __________).

 

B.

Se al momento
dell’arresto su di loro pesava il sospetto che potessero essere gli autori di
simili episodi di furto avvenuti negli ultimi tempi, già avanti a questo
giudice entrambi ammettevano almeno due altri tentativi presso il medesimo
Solarium (v. verbale GIAR di __________, doc. _ nell’inc. GIAR 322.2000.1),
rispettivamente tre ulteriori tentativi, uno a __________ e due a __________
(v. verbale GIAR di __________, doc. _ nell’inc. GIAR 323.2000.1).

 

C.

Con due
istanze di contenuto praticamente identico – __________ (d’ufficio) e
__________ (di fiducia) sono assistiti da due difensori del medesimo studio
legale, ciò che, detto di transenna, non può non sollevare qualche perplessità
– , gli accusati chiedono di essere posti in libertà provvisoria: ammessa
l’esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza (per __________ v.
istanza 2 giugno 2000, inc. GIAR 322.2000.2 doc. _ p. 6; per __________ v.
istanza 2 giugno 2000, inc. GIAR 323.2000.2 doc. _ p. 5), entrambi fanno
riferimento alle proprie asserite ampie confessioni (per __________ v. loc.
cit., p. 4; per __________, loc. cit. p. 3) per escludere l’esistenza di
esigenze istruttorie, segnatamente la necessità di assumere nuove prove ed il
pericolo di collusione. Considerano un ulteriore mantenimento della
carcerazione preventiva irrispettoso del principio di proporzionalità, ritenuta
l’alta probabilità di una pena sospesa condizionalmente (per __________ loc.
cit. p. 5; per __________, loc. cit. p. 5), e negano sia l’esistenza di un
pericolo di fuga sia quella di un pericolo di recidiva (per __________, loc.
cit. p. 6-7; per __________, loc. cit. p. 6-7).

 

D.

Il magistrato
inquirente fonda il proprio preavviso negativo 5 giugno 2000 (in entrambi gli
inc. GIAR, doc. _) sulla parzialità delle indicazioni fornite dagli accusati
circa i luoghi di commissione dei reati loro ascritti, con la conseguente
necessità di completare i relativi accertamenti, sul coinvolgimento di una
terza persona in via di identificazione, infine sul pericolo di collusione fra
i due accusati in punto “all’esatta determinazione dei furti e della
refurtiva” (ibid.). Il Procuratore Generale conclude richiamando la
proporzionalità dell’arresto subito e prospettabile “in relazione al numero
ed alla gravità dei reati commessi” (ibid.).

 

E.

In sede di
osservazioni al preavviso negativo (inc. GIAR 322.2000.2 doc. _), gli accusati
riconfermano le proprie istanze, sottolineando soprattutto l’estensione delle
loro ammissioni, “ben oltre i riscontri oggettivi” (loc. cit., p. 2).
Dal canto suo, __________ avrebbe anche esaurientemente riferito sui furti da
lui commessi nella Svizzera interna, e fornito indicazioni in merito alla terza
persona coinvolta nei fatti (ibid.). Per __________, invece, viene espressa
preoccupazione per lo stato di salute (ibid.). Da ultimo, la difesa evidenzia
la non rilevante entità della refurtiva e la verosimile condanna di entrambi
gli accusati ad una pena sospesa condizionalmente (loc. cit., p. 3).

Considerato

in diritto:

1.

L'art. 95 CPP
- corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre
1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv.
1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente
al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a
norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e
concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono
presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione e pericolo di recidiva (senza
dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve
unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza
dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF
109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale
federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).

I menzionati
presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione,
quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina
la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss) -ritenuto implicito
il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag.
413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi
penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).

 

2.

Con la verosimiglianza
sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con
tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di
colpevolezza a carico di __________ e __________, e relativi ad un loro
coinvolgimento nei fatti inquisiti, da entrambi ammesso sia avanti agli
inquirenti – quand’anche in termini non identici – che in sede delle istanze
qui discusse (v. supra, consid. C; osservazioni, cit., p. 2).

 

3.

a)        A torto gli accusati istanti ritengono che in ragione della
loro cooperazione con gli inquirenti non sussistano più necessità istruttorie:
il mero fatto di avere ammesso la partecipazione ai fatti loro singolarmente
prospettati – quand’anche fornendo ulteriori dettagli (v. osservazioni, cit.,
p. 2) – non equivale a dire che essi abbiano fornito un’esauriente confessione.
Notoriamente, si possono ammettere alcuni reati e sottacerne altri. Tant’è che
nel caso di specie __________, dopo una serie di verbali nei quali le
ammissioni si sono assommate poco alla volta (v. verbale di polizia 21 maggio
2000, allegato al rapporto d’arresto, inc. MP doc. _; verbale di polizia 23
maggio 2000, inc. MP doc. _), ha finalmente ammesso un numero maggiore di
furti, e commessi in diversi Cantoni (v. verbale di polizia 25 maggio 2000,
inc. MP doc. _), sottacendo tuttavia sempre ancora il furto commesso a
__________ in data 28 marzo 2000 (ammesso unicamente su esplicita contestazione
dell’inquirente, loc. cit. p. 6). __________, dal canto suo, ha pervicacemente
negato altri furti (oltre a quelli commessi in Ticino e da subito ammessi),
salvo arrendersi davanti all’evidenza scaturente dalle confessioni del correo
(v. verbale __________ 30 maggio 2000, inc. MP doc. _).

b)        Quanto precede significa tre cose: in primo luogo, che è
fuori luogo sostenere che gli accusati abbiano reso ampia e spontanea
confessione. Secondariamente, è pacifico che l’atteggiamento a dir poco
titubante dei due giustifica il timore che essi abbiano commesso un numero ben
maggiore di reati di quelli finora ammessi: e questo timore esige che gli
inquirenti ticinesi allarghino le indagini e coinvolgano nelle stesse le
autorità di altri Cantoni. Infine, sempre l’atteggiamento degli accusati rende
assolutamente manifesto sia il pericolo di collusione che il più generico
pericolo di inquinamento delle prove – inteso il primo come il pericolo che
essi, se posti anzitempo in libertà provvisoria, possano accordarsi circa la
versione da fornire agli inquirenti di fronte ad eventuali nuove contestazioni,
ed il secondo come il pericolo che essi sopprimano eventuali prove che
potrebbero indicarli come autori di altri furti. Pericolo di collusione va
infine ammesso anche con riferimento al personaggio dell’Ex-Jugoslavia che
avrebbe fornito ad __________ la famosa chiave con la quale aprire i contenitori
di monete. Avvertendolo, __________ (ma forse anche __________, la cui
affermazione di non conoscere la persona in questione non convince del tutto)
otterrebbe i proverbiali due piccioni con una fava: renderebbe credibile la
propria asserita volontà di collaborazione con gli inquirenti, e permetterebbe
al personaggio di dileguarsi prima di essere identificato e fermato,
guadagnandosi in tal modo la sua gratitudine.

 

4.

a)        Potendosi in questa sede escludere il pericolo di fuga degli
accusati – pericolo neppure affermato dal Procuratore Generale nel proprio
preavviso negativo (cit.) – , resta da valutare abbondanzialmente il pericolo
di recidiva da parte degli accusati. 

b)        Notoriamente, il pericolo di recidiva deve essere concreto
(DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze,
tra le quali i precedenti dell’accusato, il suo comportamento durante
l’istruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto
psichica, e le modalità di commissione dei reati che gli vengono addebitati,
così che la reiterazione appaia assai verosimile (v. Mario Luvini, I
presupposti materiale del carcere preventivo nel processo penale ticinese, in:
Rep. 122 [1989], p. 287 ss., pto. 3 p. 294; Gérard Piquerez, Précis de
procédure pénale suisse, 2ème éd. Lausanne 1994, margin. 1388 s.).

c)         Per __________ e __________, in senso negativo pesa
indubbiamente l’estensione (in senso numerico e geografico) dei reati commessi;
a loro favore gioca invece l’incensuratezza (per __________, v. estratto del
casellario giudiziale, inc. MP doc. _), rispettivamente il lungo tempo
trascorso dai gravi precedenti penali (per __________, v. estratto del
casellario giudiziale, inc. MP doc. _). Se ne deve concludere che il pericolo
di recidiva parrebbe troppo tenue per giustificare, a sé stante, il perdurare
della carcerazione preventiva.

 

5.

Visto il
breve lasso di tempo intercorso fra l’arresto e l’istanza qui discussa, va
infine rilevato che il carcere preventivo sofferto e prospettabile appare ampiamente
rispettoso del principio di proporzionalità, con riferimento sia alla
presumibile pena, sia ai tempi necessari per la completazione formale
dell’istruttoria. L’inchiesta, in ogni caso, sembra procedere a ritmo
sufficientemente celere, in consonanza con i dettami di legge. Resta sottinteso
l’obbligo, per il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui
l’accusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP), e comunque di
porre in atto quanto necessario per garantire un regime di carcerazione
adeguato alle condizioni di salute dell’accusato.

 

6. 

In
conclusione, l’istanza in discussione dev’essere respinta, con la presente
decisione impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP), e senza conseguenza di tassa
e spese.

Per i quali motivi,

visti gli
artt. 95 ss., 107 s., 279 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP

d e c i d e :

1.   L’istanza di libertà
provvisoria inoltrata in data 2 giugno 2000 da __________ è respinta.

2.   Non si percepiscono né
tassa né spese giudiziarie.

3.   Contro la presente
decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.   Intimazione:

-      lic. iur.
__________, per sé e per l’accusato __________, con copia del preavviso
negativo del magistrato inquirente;

-      Procuratore
Generale avv. __________, con l’inc. MP 3255/2000/MR di ritorno.

giudice __________