# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 26ac6b1e-4be3-5b3a-9dc5-8be2e0ba9494
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-09
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 09.04.2010 C-6758/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6758-2008_2010-04-09.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6758/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  9  a p r i l e  2 0 1 0

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Alberto Meuli, 
cancelliere Dario Quirici.

A.________, rappresentato dal Patronato ENCAL, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità, decisione del 
22 settembre 2008.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6758/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano nato il (...), coniugato e padre di due figli,  
ha lavorato in Svizzera come calzolaio dipendente dal 1971 al 1982,  
versando  i  contributi  obbligatori  all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i  
superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI;  doc.  11).  Il  15  gennaio  2008,  per  il  
tramite dell'Istituto nazionale italiano della previdenza sociale (INPS), 
l'assicurato ha formulato all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  una  domanda  tendente  ad 
ottenere una rendita d'invalidità svizzera (doc. 1 a 4).  

B.
Nell'ambito  dell'istruzione  della  domanda  di  rendita,  l'UAIE  ha 
acquisito, tra gli altri, i documenti seguenti:

- i questionari per il datore di lavoro e per l'assicurato, dell'11 giugno 
2008, dai  quali  traspare che quest'ultimo ha lavorato come calzolaio 
dal 22 febbraio 1993 al 18 marzo 2004, quando ha cessato la propria 
attività  per  “mobilità”,  eseguendo  quaranta  ore  alla  settimana  e 
percependo da ultimo un salario di EUR 6.25 all'ora, 1'081.- al mese e 
14'053.- all'anno (doc. 8 e 9), 

-  una perizia medica particolareggiata  E 213,  del  15 febbraio  2008, 
nella quale sono diagnosticati degli esiti da poliomielite anteriore acuta 
(PAA)  interessanti  l'arto  inferiore  destro,  con  marcata  zoppia  per 
ipoplasia ed atrofia muscolare, e da un'erniotomia eseguita circa sette 
anni  prima,  una  psoriasi  palmare,  un'ipoacusia  bilaterale  ed  una 
sindrome  ansioso-depressiva,  e  nella  quale  è  formulato  un  grado 
d'invalidità, secondo il diritto italiano, del 60% per l'ultima attività svolta 
(doc. 10).

C.
L'UAIE  ha  trasmesso  l'intero  incarto  per  apprezzamento  al  proprio 
servizio medico, nella persona del dott. B._______. Nel suo rapporto 
finale  del  18 luglio  2008,  quest'ultimo ha posto,  come diagnosi  con 
potenziale ripercussione sulla capacità lavorativa, degli esiti da PAA, e, 
come  diagnosi  ininfluente  sulla  capacità  lavorativa,  degli  esiti  da 
erniotomia, una psoriasi palmare ed un'ipoacusia bilaterale, ritenendo 
l'assicurato  pienamente  abile  al  lavoro  sia  rispetto  all'attività  di  
calzolaio, sia rispetto ad altre attività confacenti al suo stato di salute 

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(doc. 12). 

Il 23 luglio 2008 l'UAIE ha quindi approntato un progetto di decisione, 
con  il  quale  ha  preannunciato  all'assicurato  il  rigetto  della  sua 
domanda  di  rendita,  invitandolo  nel  contempo a  formulare  eventuali 
osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 13).

Con lettera del 7 agosto 2008, rappresentato dal Patronato dell'Ente 
Nazionale Confederale Assistenza Lavoratori (ENCAL), l'assicurato si 
è opposto a questo progetto, allegando varia documentazione medica, 
ossia: due referti di visita dermatologica, facenti stato di una dermatite 
psoriasiforme, con indicazione del relativo trattamento (doc. 15 e 16); 
un certificato neurologico del 23 gennaio 2008, difficilmente leggibile, 
attestante,  in  particolare,  la  presenza  di  una  discoartrosi,  di  una 
scoliosi del rachide e di una sindrome ansioso-depressiva da vari anni 
in trattamento incostante (doc. 17); un referto radiologico del torace e  
del rachide, del 31 gennaio 2008, da cui si evincono dei diffusi segni 
d'artrosi cervicodorsolombare, con becchi osteofitosici marginali,  una 
scoliosi  lombare  destra  convessa,  degli  spazi  intersomatici  C5/6  e 
L5/S1  ridotti,  dei  segni  d'osteoporosi  e  l'assenza  di  lesioni 
pleuroparenchimali in atto (doc. 18); un referto radiologico del bacino e 
delle  anche,  del  5  febbraio  2008,  in  cui  è  riferita  la  presenza  di  
un'ipoplasia bilaterale evidente all'emibacino destro per verosimili esiti 
da poliomielite e all'epifisi femorale destra, di una coxartrosi bilaterale 
con sclerosi subcondriale e d'una artrosi della sinfisi pubica (doc. 19);  
ed  un  certificato  ortopedico  dell'8  febbraio  2008,  facente  stato,  in 
particolare,  di  una coxalgia,  di  una cervicodorsolomboartrosi,  di  una 
scoliosi  lombare,  di  una  patologia  della  spalla  destra  “Jobe  ++  per 
insufficienza del muscolo sopraspinoso”, e di  una gonalgia bilaterale 
(doc. 20). 

Il  dott.  B._______  si  è  pronunciato  su  questi  referti  medici  con 
rapporto  del  16  settembre  2008,  nel  quale,  integrando  alla  sua 
diagnosi  i  nuovi  elementi  contenuti  nei  detti  documenti,  ossia  la 
sindrome panvertebrale, la patologia della spalla destra e la gonalgia 
bilaterale  incipiente,  ha  confermato  le  sue  conclusioni  del  18  luglio 
2008 (doc. 24). 

Il 22 settembre 2008 l'UAIE ha così emanato una decisione, mediante 
la quale ha respinto la domanda di rendita presentata dall'assicurato 
(doc. 26). 

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D.
Contro  questa  decisione,  per  il  tramite  dell'ENCAL,  l'assicurato  ha 
inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il 14 ottobre 2008, 
affermando che è  intervenuto  un “aumento  del  grado d'invalidità  da 
non permettergli l'espletamento di attività più leggere”, ed ha allegato 
della documentazione medica già all'incarto. 

L'UAIE ha risposto al ricorso il 2 dicembre 2008, chiedendone il rigetto 
e la conseguente conferma della decisione impugnata. 

Il  ricorrente  ha  replicato  il  23  dicembre  2008,  postulando 
l'accoglimento dell'impugnativa.

E.
Con decisione  incidentale  del  9  gennaio  2009,  questo  Tribunale  ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese  processuali  di  Fr.  300.-. Un  versamento  di  Fr.  298.-  è  stato 
effettuato il 28 gennaio 2009. 

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla  
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20). 

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 

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per  l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempreché la  LAI  non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,  
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti  
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.  
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). Ciò detto, visto 
che  il  ricorrente  ha  versato  Fr.  298.-  al  posto  di  Fr.  300.-  a  titolo 
d'anticipo delle spese processuali, questo Tribunale lo invita a volere 
saldare la differenza di Fr. 2.-.  

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1),  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che 
la presente procedura è retta dalla LAI nel suo tenore modificato il 6  
ottobre 2006 (V revisione) ed in vigore dal 1° gennaio 2008, ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (DTF 130 V 445 consid. 1.2). 

4.
Il ricorrente  ha  contestato  la  validità  materiale  della  decisione 
dell'UAIE, chiedendo implicitamente che gli sia riconosciuto il diritto ad 
una rendita d'invalidità svizzera. 

5.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 

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adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  avere versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera durante  almeno 3 anni 
(art. 36 LAI). A tale fine è possibile prendere in considerazione anche i  
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

In  concreto,  è  pacifico  che il  ricorrente  adempie  la  condizione della 
durata  minima  di  contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina 
l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 
sensi di legge.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).   In 
seguito all'entrata in vigore dell'ALC, la limitazione prevista dall'art. 29 
cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore  
al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti condizioni: (a) la sua capacità di guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione ragionevolmente esigibili; (b) ha avuto un'incapacità di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 

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notevole interruzione; e (c) al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI). 

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

6.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità  lavorativa  (metodo 
generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30; Pratique VSI 2000 p. 
84). La documentazione medica costituisce un importante elemento di 
giudizio  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora  ragionevolmente 
esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico graduare l'invalidità 
dell'assicurato (DTF 114 V 314).

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7.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti  
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti  
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di  
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

8.

8.1 In concreto, il  ricorrente ha cessato il  proprio lavoro di  calzolaio 
dipendente  nel  marzo 2004  e,  da  allora,  non  ha  più  ripreso  alcuna 
attività lucrativa, per cui occorre fondarsi sui documenti medici al fine  
di valutare la sua capacità lavorativa.   

8.2 Ora,  dalla  documentazione  medica  all'incarto  e,  principalmente, 
dalla perizia medica particolareggiata E 213 del medico dell'INPS, del 
15 febbraio 2008 (doc. 10),  e  dai  rapporti  finali  del  dott. B._______, 
medico dell'UAIE, del 18 luglio e del 16 settembre 2008 (doc. 12 e 24),  
si  evince  la  diagnosi  di  esiti  da  PAA e  da  erniotomia,  di  psoriasi  
palmare,  di  sindrome  ansioso-depressiva,  d'ipoacusia  bilaterale, 
d'artralgia  claveare  (Jobe  ++  per  insufficienza  del  muscolo 
sopraspinoso),  di  gonartrosi  incipiente  bilaterale  e  di  sindrome 
panvertebrale. 

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Questa diagnosi è univoca agli atti e non contestata dal ricorrente, per 
cui il collegio giudicante non ha motivi per scostarsene. 

8.3 Per costante giurisprudenza, le affezioni appena menzionate sono 
di carattere labile, ossia suscettibili di migliorare o di peggiorare. Così,  
nell'assenza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente  stabilizzato,  il  
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera 
per l'invalidità solo a partire dal momento in cui abbia subito, senza 
interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  di  almeno  il  40% 
durante un anno (art. 28 cpv. 1 lett. b LAI) e, al termine di questo anno, 
sia invalido almeno al 40% (art. 28 cpv. 1 lett. c LAI). 

8.4 Rispetto all'influenza delle dette affezioni sulla capacità lavorativa 
del ricorrente, nella perizia E 213 è riportato un grado d'invalidità del  
60% per l'ultima attività svolta, senza ulteriori precisazioni.

Dal canto suo, il dott. B._______ ha considerato che il ricorrente è in 
grado di continuare ad esercitare la sua professione di calzolaio, come 
pure altre attività  confacenti  al  suo stato di  salute,  a tempo pieno e 
senza  alcuna  restrizione  d'ordine  funzionale. Il  medico  dell'UAIE ha 
rilevato,  in  particolare,  che  gli  esiti  da  PAA non  hanno  impedito  il 
ricorrente  di  lavorare  come  calzolaio  per  diversi  anni,  sottolineando 
che  le  difficoltà  derivanti  dal  deficit  motorio  sono  presenti  già 
dall'infanzia e che le alterazioni degenerative del rachide costituiscono 
una conseguenza prevedibile della PPA. Egli ha inoltre precisato che 
la  patologia  della  spalla,  menzionata nel  certificato ortopedico dell'8 
febbraio 2008 con la specificazione di “Jobe ++ per insufficienza del 
muscolo  sopraspinoso”  (doc.  20),  potrebbe  impedire  semmai  (“ im 
schlimmsten Fall”) l'esecuzione di mansioni ad un'altezza superiore a 
quella del busto, ciò che non dovrebbe essere il caso per l'attività di 
calzolaio. 

8.5 Per  quanto  concerne  le  altre  patologie,  ed  in  particolare 
l'ipoacusia  e  la  sindrome  ansioso-depressiva,  il  dott.  B._______  ha 
osservato  che  esse  sono  ininfluenti  sulla  capacità  lavorativa  del 
ricorrente. A questo proposito, dall'incarto non risulta alcun documento 
medico oggettivo che permetta di dubitare della fondatezza di questa 
conclusione,  per  cui  il  collegio  giudicante  considera  che  dette 
patologie  non  sono  rilevanti  per  la  determinazione  della  capacità 
lavorativa.  

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8.6 Ne  discende  che  il  collegio  giudicante,  vista  l'intera 
documentazione  medica  all'incarto,  non  può  che  aderire  alla 
valutazione  del  dott.  B._______  e  ritenere  il  ricorrente  capace  di 
continuare  ad  esercitare  il  mestiere  di  calzolaio,  come  pure  altre 
attività  confacenti  al  suo stato  di  salute,  senza alcuna restrizione di 
natura funzionale. 

9.
Di conseguenza, la decisione impugnata del 22 settembre 2008 deve 
essere confermata e il ricorso respinto. 

10.

10.1 Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola 
messe a carico della parte soccombente. In concreto, visto l'esito della 
procedura, le spese processuali  di  Fr. 300.- sono poste a carico del 
ricorrente  e  compensate  con  l'anticipo  di  Fr.  298.-,  versato  il  28 
gennaio 2009. Il  ricorrente è invitato a versare l'importo mancante di  
Fr. 2.-. 

10.2 In  conformità  con  l'art.  64  cpv.  1  PA,  l'autorità  di  ricorso,  se 
ammette il ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una  
indennità per le  spese indispensabili  e relativamente elevate che ha 
sopportato  (spese  ripetibili).  Visto  l'esito  della  procedura,  non  si 
assegnano al ricorrente indennità per spese ripetibili. 

10.3 Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto 
ad un'indennità a titolo di ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 
21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi 
al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico del ricorrente e 
compensate con l'anticipo di Fr. 298.-, effettuato il 28 gennaio 2009. Il 
ricorrente è invitato a versare l'importo mancante di Fr. 2.-. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata).  

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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