# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b4ae7cf4-b6d6-5472-86d2-6cd8d39a63ce
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-06-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 10.06.2008 10.2008.212
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2008-212_2008-06-10.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2008.212

  DA
  1729/2008

  	
  Bellinzona

  10
  giugno 2008

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con il cancelliere Giovanni
Pozzi in qualità di segretario per statuire in materia di procedura penale e
meglio per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

   

  

siccome

ritenuto
colpevole di            infrazione alla LF sugli stupefacenti;

 

fatti
avvenuti                       nel periodo __________ a __________;

 

reato
previsto                      dall'art. 19 cifra 1 LStup;

 

e meglio                             come
al decreto d’accusa n. 1729/2008 di data 30 aprile 2008 del AINQ 1 per cui fu proposta la condanna 

 

                                         1.
Alla pena pecuniaria di fr. 900.- (novecento), corrispondente a 30 (trenta)
aliquote da fr. 30.- (trenta), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento,
la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 30 (trenta) giorni.

 

                                         2.
 Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.- (centocinquanta) e delle
spese giudiziarie di fr. 50.- (cinquanta). 

 

                                         3.
 Alla revoca del beneficio della condizionale concesso alla pena pecuniaria di
fr. 150.- (centocinquanta), corrispondente a 5 (cinque) aliquote da fr. 30.-
(trenta), decretata nei suoi confronti dal MP di Lugano in data __________, con
l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con
una pena detentiva di 5 (cinque) giorni.

 

vista                                 l'opposizione
interposta in data 29 maggio 2008 dall'accusato;

 

                                       

considerato
                      che per gli art. 208 e 210 CPP l’accusato e la parte
civile hanno il diritto di inoltrare al Procuratore pubblico opposizione
scritta contro le proposte contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni;

 

                                       che
il decreto di accusa è stato intimato per raccomandata al prevenuto al suo
domicilio di Minusio il 30 aprile 2008;

 

                                       che
tale atto gli è stato regolarmente notificato il 5 maggio 2008 (cfr. verifica
postale agli atti); 

                                       

                                       che
di conseguenza il termine per formulare opposizione scadeva il 20 maggio 2008;

 

                                       che
l’opposizione interposta da ACCU 1, datata 26 maggio 2008, ma inoltrata
unicamente il 29 successivo (cfr. timbro sulla busta di intimazione), risulta
pertanto tardiva;

 

                                       che
di conseguenza l’opposizione è irricevibile e il decreto di accusa definitivo;

 

 

 

pronuncia:               1.     L'opposizione
è irricevibile.

 

                                2.     Alla
crescita in giudicato del presente giudizio l’incarto sarà retrocesso al
Procuratore pubblico per quanto di sua competenza.

 

                                3.
    Non si prelevano né tasse, né spese.

 

                                 4.     Intimazione
a:

	
   

  	
   

   

   

  

 

 

 

Il
presidente:                                                                            Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:                       contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle
norme di legge che si ritengono lese.