# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cfbfbb45-6fe6-5ceb-badc-be254fdcabbb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-06-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.06.1998 14.1997.00094
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1997-00094_1998-06-10.html

## Full Text

Incarto n.

  14.97.00094

  	
  Lugano

  10 giugno 1998 /MR/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo nella causa a procedura
sommaria di cui agli inc. n. __________ e __________ della Pretura del
Distretto di __________, Sezione __________, a dipendenza dell'istanza di
sequestro 2 maggio 1997 di

 

                                     __________

 

                                     contro

 

                                     

 

 

e
dell’opposizione formulata il 16/20 maggio 1997 da

 

 

                                     __________

                                     

 

al decreto di
sequestro 5 maggio 1997 emanato dalla Segretaria assessore della Pretura del
Distretto  __________, Sezione 4, ed eseguito il 5 maggio 1997 dall’Ufficio di
esecuzione del Distretto  __________ (sequestro n.__________);

 

opposizione
respinta dalla Segretaria assessore che con decisione del 15 luglio 1997 ha
così statuito: 

 

                                 “1.   L’istanza/opposizione
16/21 maggio 1997__________, __________, è respinta.

                                          §    Di
conseguenza, il sequestro N.__________ di cui al decreto di sequestro 5 maggio
1997 di questa Pretura è confermato.

 

                                  2.   La tassa di
giustizia in fr.260.--, da anticipare dalla parte istante/opponente, rimane a
suo carico, con l’obbligo di rifondere alla controparte fr.400.-- a titolo di
ripetibili.

 

                                  3.   omissis.”

 

decisione
impugnata da __________, che con atto di appello 28 luglio 1997 chiede sia
giudicato:

 

                                    “1.  L’ appello
è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza impugnata è annullata.

 

                                     2.  In riforma
del giudizio annullato è giudicato:

 

                                     2.1.    L’opposizione
16 maggio 1997 della__________, è accolta. 

 

                                     2.2.    Il
decreto di sequestro 5 maggio 1997 con il quale viene disposto il sequestro di
tutti gli averi intestati all’appellante presso la __________ è annullato.

 

                                     2.3.    Protestate
tasse e ripetibili di I° e II° istanza.”

 

 

Viste
le osservazioni 22 agosto 1997  __________,

 

ritenuto

 

in fatto:

 

                        A.   Con istanza 2
maggio 1997 contro __________ (in seguito __________) ha chiesto il sequestro
presso la __________ di tutti gli averi, i crediti e il conto bancario della
debitrice del sequestro, sulla base dell’art. 271 cpv. 1 n.__________ e per un
credito complessivo di fr. 144’706.29 oltre accessori. 

                               La pretesa della
__________ trarrebbe origine dalla cessione a suo favore dei diritti spettanti
alla __________), in forza di una convenzione conclusa tra quest’ultima e la
__________, e in particolare il diritto al 63 % delle provvigioni percepite
dalla __________ Ltd (per un totale di fr. 106’402.29 oltre accessori) nonché
la rifusione delle spese effettuate da __________ in relazione all’esecuzione
di un accordo commerciale concluso tra __________ e la __________.

 

                        B.   Con decreto 5
maggio 1997 la Segretaria assessore della Pretura del Distretto __________,
Sezione 4, ha accolto l’istanza ordinando il sequestro presso la __________, di
”tutti gli averi, i crediti ed il conto bancario intestato alla debitrice,
comunque nulla escluso intestato e/o appartenente alla debitrice” fino a
concorrenza del credito di fr. 144’706.29 con interessi al 5% dal 1° maggio
1997. Quale titolo di credito sul decreto è indicato:

 

                                          “saldo
attuale di fr. 38’303.73 per il rimborso spese di cui alle fatture 28.6.1995,
15.8.1995, 5.9.1995 e 2.10.1995 __________ __________nonché Lit. 124’739’216.--
corrispondenti alle provvigioni del 63% percepite dalla debitrice nell’ambito
del rapporti contrattuali con __________, spettanti a __________. __________,
in base alla Convenzione conclusa in data 2.10.1995 fra __________ e la qui
debitrice, crediti ceduti da __________. alla qui creditrice con atto di
cessione del 5 agosto 1996”.

                        

                        C.   Lo stesso
giorno l’UE di __________ ha proceduto al sequestro. Presso la __________ sono
risultati di spettanza della __________ sfr. 10.-- , $US 264.10, DM 783.80 e
Lit. 114’691’930, per un totale di ca. 101’350 franchi. 

 

                        D.   Con istanza 16
maggio 1996 la __________ ha chiesto che venisse fatto obbligo alla creditrice
sequestrante __________ di prestare una garanzia di almeno fr. 50’000.-- per
danni derivanti da sequestro ingiustificato, richiesta che la Segretaria
Assessore ha parzialmente accolto, ordinando con decisione 9 giugno 1997 a
__________ la prestazione di una garanzia di  fr. 25’000.-- in favore della
__________ pena la decadenza del sequestro. 

 

                        E.   Contemporaneamente,
con atto 16 maggio 1997, __________ ha formulato tempestiva opposizione al
decreto di sequestro 5 maggio 1997, con protesta di spese e ripetibili,
contestando in particolare la sussistenza della pretesa vantata dalla
__________ nei suoi confronti, atteso in sostanza che:

                               -      la convenzione
2 ottobre 1995 conclusa tra la __________ e la __________ e statuente il
diritto della __________ al 63 % delle provvigioni percepite __________ nonché
al rimborso delle spese in relazione all’esecuzione della convenzione tra la
__________ International e la __________ sarebbe nulla e ciò sia perché in
contrasto con la stessa convenzione __________ (che farebbe divieto di
trasferire o cedere i diritti derivanti dalla medesima), che perché
sottoscritta da persona non legittimata ad agire per la __________, l’atto di subdelega
non essendo stato firmato;

                               -      l’atto di
cessione 5 agosto 1996 dei pretesi diritti spettanti alla __________ dalla
convenzione con la __________ __________ sarebbe pure nullo, non essendo stato
sottoscritto dalla cessionaria __________;

                               -      parte delle
“astronomiche note spese” di cui la creditrice sequestrante __________, in
qualità di cessionaria pretende la rifusione, sarebbero state già rimborsate, e
comunque non sarebbero mai state trasmesse alla __________, ma fatturate dal
__________ e spedite direttamente alla __________ a nome della __________;

                               -      non vi sarebbe
quindi “mai stata relazione commerciale e/o contrattuale di alcun genere tra la
__________.”

 

                        F.    All’udienza
di discussione 11 giugno 1997 l’escussa __________ ha confermato la propria
opposizione, ribadendo in sostanza le argomentazioni già espresse con lo
scritto 16 maggio 1997, in particolare la mancanza dell’accettazione da parte
__________ della cessione 5 agosto 1996, dichiarazione necessaria - pena la
nullità - in quanto quell’atto riguarderebbe la cessione “non solo dei diritti
ma anche degli obblighi di cui al contratto tra la __________ e la _______;
inoltre ha sollevato perplessità circa la validità dell’atto di subdelega 2
ottobre 1995 sottoscritto da __________ a favore_________ e prodotto
all’udienza in fotocopia dalla creditrice sequestrante.

 

                               Da parte sua
quest’ultima ha ribadito che le pretese a fondamento della domanda di sequestro
sono quelle derivanti dal contratto 2 ottobre 1995 tra la __________ e la
__________ (contratto doc E ), “in particolare i crediti di cui ai punti 9,10 e
11” del medesimo, “vale a dire provvigioni e spese”, crediti ceduti alla
__________ con atto 5 agosto 1996 per la validità del quale non vi sarebbe
necessità del consenso della cessionaria. Non vi sarebbe inoltre motivo di
dubitare che la parte cedente nell’atto 5 agosto 1996 sia la succursale di
__________ della __________, in particolare alla luce del contratto 2 ottobre 1995
tra __________, al quale l’atto di cessione farebbe esplicito riferimento.

 

                        G.   Con decisione
15 luglio 1997 la Segretaria assessore ha respinto l’opposizione della
__________ e confermato il decreto di sequestro 5 maggio 1997, caricando la
tassa di giustizia di fr. 260.-- all’escussa, con l’obbligo di rifondere alla
__________ __________ fr. 400.-- a titolo di indennità.

                               Il primo giudice,
dopo aver ritenuto data, sulla base della sola istanza di sequestro e della
documentazione contestualmente prodotta, una “verosimiglianza prima facie
o apparente” dell’esistenza dei presupposti per la concessione del
sequestro, in particolare la causa invocata dal sequestrante (domicilio
dell’escussa all’estero e sufficiente relazione con la __________) e la
sussistenza del credito (cfr. decisione 15 luglio 1997, p. 2), verosimiglianza
tale da giustificare la concessione inaudita altera parte del sequestro,
ha rilevato in sostanza che:

                               -      l’atto di subdelega
in favore__________ e relativo alla conclusione del contratto 2 ottobre 1995
tra __________, alla luce della copia prodotta all’udienza “non contestata
siccome contraria al vero”, va ritenuto valido; 

                               -      a livello di
verosimiglianza la cessione non appare esclusa dal contratto 11 luglio 1995 tra
__________., in quanto “l’oggetto della cessione (5 agosto 1996, n.d.r.)
concerne i diritti pattuiti con la Convenzione 2.10.1995 __________,(...) e non
quelli stipulati con il contratto fra __________ ”;

                               -      “la cessione 8
(recte 5) agosto __________) per quanto concerne i diritti oggetto della
cessione da cui deriva il credito alla base del sequestro non necessitava del
consenso della cessionaria __________ ”;

                               -      l’opponente
infine, in merito al credito per spese, non ha fornito elementi atti a
comprovare la propria affermazione secondo cui le fatture agli atti non le
sarebbero mai state trasmesse. 

                               Ha quindi rinviato
un approfondimento delle tesi formulate __________ alla procedura di merito,
riconoscendo per il resto ai fini della procedura di sequestro una verosimiglianza
“ancor più accresciuta” dell’esistenza del credito.

 

                        H.   Con appello 28
luglio 1997 l’escussa __________ si è tempestivamente aggravato contro la
decisione 15 luglio 1997 della Segretaria assessore postulandone l’annullamento
e la contestuale riforma nel senso di annullare il sequestro decretato 5 maggio
1997, contestando le conclusioni del primo giudice e riproponendo in sostanza
le medesime argomentazioni di prima sede, ossia da un lato la nullità del
contratto 2 ottobre 1995 __________, sia perché in contrasto con la convenzione
11 luglio 1995 tra __________ __________. che per carenza di legittimazione
della parte __________ non validamente rappresentata, e dall’altro lato la
nullità della cessione 5 agosto 1996 __________, sia quale diretta conseguenza
della nullità del contratto 2 ottobre 1995 che per difetto della necessaria
accettazione da parte della cessionaria. 

                               Infine l’appellante
rileva che con sentenza 16 luglio 1997 il pretore del Distretto di __________,
ha respinto l’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al
precetto esecutivo fatto spiccare nei suoi confronti da __________ per
l’importo di fr. 144’706.30, “non riconoscendo nella documentazione prodotta
(in quella sede), che è la medesima di quella allegata all’istanza di
sequestro, gli estremi di un valido riconoscimento di debito”.

 

                        I.     Delle
osservazioni della __________ si dirà se del caso in seguito.

 

 

Considerando 

 

in diritto:

 

 

                        1.    Il nuovo disciplinamento della
procedura di sequestro, in particolare l’introduzione della possibilità di
formulare opposizione contro la decisione che accorda il sequestro e il ricorso
a una seconda istanza cantonale contro la decisione sull’opposizione,
costituisce una delle innovazioni principali della recente revisione parziale della
LEF, adottate nell’intento di meglio proteggere gli interessi del debitore e di
eventuali terzi toccati dal sequestro, senza tuttavia modificarne la natura e
la funzione essenziale di misura conservativa, urgente e provvisoria destinata
a tutelare i diritti minacciati del creditore (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
6. ed., Berna 1997, §51 n.2 p.406; Walter
Stoffel, Le séquestre, in: Iynedjan/Rieben
(éd.), La LP révisée, Losanna 1997, p. 250s.). In quest’ottica è stato
codificato all’art. 272 LEF l’obbligo del creditore di rendere verosimile oltre
che l’esistenza del credito e della causa di sequestro anche l’esistenza - nel
circondario del giudice del sequestro - di beni appartenenti al debitore
(__________); inoltre si sono volute rendere più restrittive le condizioni per
ottenere un sequestro motivato dalla circostanza che il debitore non dimora in
Svizzera (impropriamente detto anche “Ausländerarrest”), esigendo
alternativamente che il credito abbia un legame sufficiente con la Svizzera
rispettivamente che si fondi su una sentenza esecutiva o su un riconoscimento
di debito ai sensi dell’art. 82 cpv. 1 LEF (cfr. art. 271 cpv. 1 n.4 LEF).

 

                        a)    Per crediti non garantiti da pegno il
creditore può chiedere il sequestro di beni del debitore, quando sia data una
causa di sequestro (cfr. art. 271 cpv.1 n.1 a 5 LEF). Nel Cantone Ticino
competente per la concessione del sequestro è il Pretore (art.14 cpv.1 e 16
cpv.3 LALEF), rispettivamente, per valori inferiori a fr. 2’000.--, il Giudice
di pace (art.14 cpv.1 LALEF e art. 5 cpv.1 LOG), del luogo in cui si trovano i
beni da sequestrare indicati dal creditore. La procedura, di natura sommaria
(art. 25 n.2 lett.a LEF), è retta dall’art.19 LALEF che non prevede il
contraddittorio. 

                               Prima di concedere il sequestro il
giudice esamina, sulla base dei soli elementi addotti dal creditore, se è stata
resa sufficientemente verosimile l’esistenza del credito, di una causa di
sequestro nonché di beni appartenenti al debitore (art. 272 LEF). Il grado di
verosimiglianza ex art. __________ richiesto per valutare se vi è un credito,
se nel circondario di sua competenza vi sono beni appartenenti al debitore e se
si realizza almeno una delle cause di sequestro fatte valere dal creditore è in
linea di principio nel senso che la tesi del creditore deve risultare
plausibile e l’esame puntuale delle allegazioni e della documentazione prodotta
dal creditore deve permettere al giudice di convincersi - sulla base di
elementi oggettivi, non bastando di regola fatture o altri elementi allestiti
unilateralmente dal creditore sequestrante o da suoi organi o persone
ausiliarie - che in concreto le circostanze di fatto rilevanti si sono
realizzate, senza per questo poter già escludere il contrario (cfr. Stoffel, op.cit., p.280 s.; Pierre-Robert Gilliéron, Le séquestre dans
la LP Révisée, in: BlSchK 1995, p.132 e rif., Bertrand
Reeb, Les mesures provisoires dans la procédure de poursuite, in: ZSR
1997/II, p.466; Amonn/Gasser op.cit.,
§51 n.2, p.414;.Rudolf Ottomann, der Arrest, in: ZSR 1996/I, p.
253, n. 32).

 

                               

                        b)    Concesso il sequestro, chi è toccato nei
suoi diritti può fare opposizione al giudice del sequestro entro dieci giorni
da quando ne ha avuto conoscenza (art. 278 cpv.1 LEF). In tal caso il giudice, in
una procedura pure sommaria retta dagli art. 20 ss. LALEF, sottopone il
sequestro a nuovo esame, dando agli interessati la possibilità di esprimersi
(cfr. art. 278 cpv.2 LEF) rispettivamente di addurre fatti nuovi (cfr. Amonn/Gasser, op.cit., §51 n.71, p.420).
In caso di tempestiva opposizione al sequestro, il giudice che lo ha concesso
deve chinarsi dunque nuovamente sulla domanda di sequestro e verificare  - pur
con il medesimo potere di cognizione esercitato in precedenza (cfr. Gilliéron, op.cit., p. 135) - se alla
luce di quanto emerso dal contraddittorio tutte le condizioni del sequestro -
contestate dall’opponente - risultano ancora sufficientemente verosimili, se
cioè in relazione alle stesse è ancora soddisfatto quel grado di
verosimiglianza necessario per la sua concessione.

                        c)    La nuova decisione (sull’opposizione) -
sia essa di annullamento o di conferma del sequestro - può essere a sua volta
impugnata entro dieci giorni all’autorità giudiziaria superiore (art. 278 cpv.3
primo periodo LEF) - nel Cantone Ticino alla Camera di esecuzione e fallimenti
con il rimedio dell’appello (art. 22 LALEF e art.14 e 22 lett.c LOG),
rispettivamente, in caso di valore inferiore agli 8’000.-- franchi, alla Camera
di cassazione civile con ricorso per cassazione (art.22 LALEF e art. 5, 13 e 22
lett.b LOG) . L’autorità superiore deve verificare - sulla base delle
allegazioni e dei documenti prodotti dalle parti ed eventualmente anche dei
fatti nuovi di cui le stesse si possono avvalere (art. 278 cpv.3 secondo
periodo LEF) - se nel caso concreto in relazione al realizzarsi delle
condizioni del sequestro addotte dal creditore - e contestate dalle parti - è
raggiunto il grado di verosimiglianza necessario per la concessione
rispettivamente il mantenimento del provvedimento conservativo, atteso che in
caso negativo annullerà la decisione del giudice di prime cure che ha
confermato il sequestro rispettivamente confermerà la decisione che lo ha
annullato, riservate soluzioni intermedie.

 

                        2.    In concreto controversa è soltanto la
questione se il creditore ha reso sufficientemente verosimile l’esistenza del
credito per il quale ha chiesto il sequestro, le altre condizioni (esistenza di
beni appartenenti al debitore rispettivamente esistenza della causa di
sequestro ex art. 271 cpv.1 n.4 LEF), ammesse dal primo giudice, non essendo
state messe in discussione con l’appello. In particolare la __________ fa
derivare il credito per il quale ha chiesto e ottenuto il sequestro in sostanza
dalla convenzione 2 ottobre 1995 tra la __________ __________, nonché dall’atto
5 agosto 1996 denominato ”Abtretungserklärung” e sottoscritto per “__________
”. La tesi della creditrice è in sostanza quella di una cessione a suo favore
del diritto al 63% delle provvigioni spettanti alla __________ in forza del
contratto 11 luglio 1995 stipulato tra la stessa __________ e la __________,
nonché del diritto al rimborso delle spese per l’esecuzione del medesimo
contratto __________. Agli atti la creditrice ha prodotto in particolare copia
dell’accordo 11 luglio 1995 __________ (doc. D-inc. SP. __________), copia
della “Vereinbarung” 2 ottobre 1995 __________ (doc.E-inc.SP.__________) nonché
copia della citata ”Abtretungserklärung” 5 agosto 1996  (doc.F-inc.SP.__________).

 

                               Statuendo recentemente in una vertenza
che ha visto coinvolta da una parte la __________, questa Camera ha avuto modo
di accertare che “la __________ è stata sciolta con decisione 17 maggio 1994
dell’Oeffentlichkeitsregisteramt e cancellata dal registro di commercio di
__________ il 15 febbraio 1995 a seguito di decisione del Landesgerichtes des Fürstertums
__________ del 29 dicembre 1994” e che pertanto - non esistendo giuridicamente
più la società (disciolta e cancellata alla sede principale) - non esiste
giuridicamente neppure la succursale (la “__________ ”), che ne era parte
integrante (cfr. sentenza CEF 10 ottobre 1997 in re __________). Alla luce di
questa decisione, e meglio dell’avvenuto scioglimento e della conseguente
cancellazione della __________ già il 15 febbraio 1995, dunque in epoca
precedente sia la sottoscrizione della convenzione 2 ottobre 1995 tra la
__________, che la sottoscrizione dell’ ”Abtretungserklärung” 5 agosto 1996,
l’esistenza di un credito della società sequestrante nei confronti della
__________ non risulta affatto verosimile: seguendo la tesi della medesima
siffatto credito risulterebbe infatti derivare da una convenzione sottoscritta
da parte inesistente ed essere ceduto mediante atto pure sottoscritto per conto
e in nome di una società inesistente. In tali circostanze, in relazione
all’esistenza del credito, non è quindi stata raggiunta quella verosimiglianza
richiesta dall’art. __________ cpv. 1 n. 1 __________: il sequestro non può
pertanto che essere annullato e in questo senso l’appello di __________. va
accolto.

 

                        3.    Tassa di
giustizia e indennità seguono il grado di soccombenza (art. 48, 61 cpv. 1 e 62
OTLEF).

 

 

Richiamati gli art. 271 ss. LEF e, per le spese,
la vigente __________,

 

pronuncia:

 

                        I.     L’appello 28
luglio 1997 di __________, è accolto.

 

                        §     Di
conseguenza la sentenza 15 luglio 1997 della Segretaria assessore del Distretto
di __________, è così riformata:

 

                               “1.   L’opposizione
16/21 maggio 1997 __________, è ammessa e di conseguenza il sequestro
n.__________ di cui al decreto 5 maggio 1997 della Pretura di __________,
Sezione 4, è annullato.

 

                                 2.  La tassa di
giustizia di fr. 260.-- è posta a carico __________, con l’obbligo di rifondere
alla __________, fr. 400.-- a titolo di ripetibili.”

 

                        II.    La tassa di
giustizia della presente decisione di fr. 400.--, già anticipata
dall’appellante, è a carico di __________, la quale rifonderà a __________, fr.
800.-- per parte di indennità di appello.

 

                        III.   Intimazione
a:

                               -       avv.
__________

 

                        Comunicazione alla Pretura
del Distretto di __________, Sezione 4 e all’Ufficio di esecuzione del
Distretto di __________.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria