# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 27a3d6e1-0a2d-52ea-8b12-9a1c6fd86fde
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-07-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 24.07.1997 52.1997.140
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-140_1997-07-24.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00140

   

  	
  Lugano

  24 luglio 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  16 giugno 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

  patrocinato
  da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 28 maggio 1997, no. 2587, del Consiglio di Stato, che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 3 luglio 1996
  con cui il Consiglio parrocchiale di __________ ha deliberato alla ditta
  __________ i lavori di riattazione dell'impianto elettrico della chiesa
  parrocchiale;

  

 

 

viste le risposte:

-    25 giugno 1997 del Consiglio di
Stato;

-    27 giugno 1997 della Parrocchia di
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che su richiesta del
Consiglio parrocchiale di __________ il 31 gennaio 1996 la ditta __________ ha
inoltrato un'offerta di fr. 11'712.75 per i lavori da elettricista previsti
nell’ambito della riattazione della chiesa di __________;

 

che la ditta __________, sollecitata successivamente dallo
stesso Consiglio, ha a sua volta presentato un'offerta di data 5 giugno 1996
per l'importo di fr. 10'892.70;

 

che con risoluzione 3 luglio 1996 il Consiglio parrocchiale
ha deliberato i lavori alla ditta __________; dell'avvenuta delibera avrebbe
dato comunicazione all'insorgente con scritto del 9 luglio 1996 inviato come
lettera semplice;

 

che copia di tale scritto sarebbe stata inviata alla
ricorrente il 20 del mese successivo, sempre per lettera semplice;

 

che nei mesi seguenti la ricorrente ha ripetutamente
interpellato il parroco per sapere quale seguito fosse stato dato all'offerta
inoltrata;

 

che il 9 dicembre 1996 la __________ ha formalmente chiesto
al Consiglio parrocchiale di conoscere l'esito della licitazione esperita;

 

che il 22 dicembre 1996 il Consiglio parrocchiale ha
notificato all'insorgente - a mezzo raccomandata - copia della lettera 9 luglio
1996 con cui comunicava che i lavori erano stati deliberati ad altra ditta;

 

che contro l'aggiudicazione dei lavori alla ditta __________
la __________ è insorta davanti al Consiglio di Stato, chiedendone
l'annullamento;

 

che con giudizio 28 maggio 1997 il Governo ha dichiarato
irricevibile il ricorso siccome tardivo;

 

che il Consiglio di Stato ha in sostanza ritenuto che la
ricorrente avesse tardato eccessivamente a sollecitare formalmente il Consiglio
parrocchiale a notificarle la decisione di delibera dei lavori;

 

che contro la predetta risoluzione governativa la soccombente
insorge ora davanti  al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone
l'annullamento e postulando il rinvio della causa al Consiglio di Stato,
affinché la esamini nel merito;

 

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal
Consiglio parrocchiale, che non formulano particolari osservazioni;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 28 cpv. 2 LLCC in
relazione all'art. 208 LOC;

 

che la legittimazione attiva della ricorrente, partecipante
ad una licitazione sui generis promossa dall'autorità parrocchiale, è
certa (art. 43 PAmm);

 

che il ricorso, tempestivo (art. 43 PAmm), è dunque
ricevibile in ordine;

 

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza
istruttoria (art. 18 PAmm);

 

che giusta l'art. 46 PAmm, il ricorso deve essere insinuato
dall'autorità di ricorso entro 15 giorni dall'intimazione e, in assenza di
questa, dalla conoscenza della decisione impugnata;

 

che le decisioni vanno per principio notificate a mezzo raccomandata
(art. 14 PAmm e 120 seg. CPC);

 

che nella misura in cui la notifica viene fatta per lettera
semplice, incombe all'autorità l'onere di provare la data in cui l'atto è effettivamente
pervenuto al destinatario (DTF 101 Ia 8; Imboden Rhinow, Schweiz.
Verwaltungsrechtsprechung V ed N 84 B V);

 

che nel caso concreto, il Consiglio parrocchiale afferma di
aver notificato alla ricorrente la decisione di delibera a due riprese nel
corso dei mesi di luglio ed agosto del 1996: non è tuttavia stato in grado di
provarlo, perché l'intimazione non è stata fatta mediante raccomandata;

 

che la decisione di delibera è stata comunque notificata
all'insorgente il 22 dicembre 1996, a mezzo raccomandata;

 

che sulla scorta di questa notifica si deve quindi ammettere
che il termine quindicinale di ricorso abbia iniziato a decorrere a partire da
quel giorno, a meno che venga dimostrato che prima di tale data la ricorrente
abbia avuto o avrebbe dovuto avere - secondo le regole della buona fede -
conoscenza della decisione impugnata;

 

che, contrariamente a quanto assume il Consiglio di Stato, la
presa di conoscenza della delibera da parte della ricorrente non può essere
semplicemente dedotta dal fatto che i lavori si siano svolti nei mesi di
settembre/ottobre e che un amministratore sia domiciliato a __________;

 

che tali circostanze non permettono nemmeno di sostenere con
successo che la ricorrente abbia colpevolmente tardato a prendere conoscenza
del provvedimento impugnato;

 

che il giudizio richiamato dal Consiglio di Stato a sostegno
della propria tesi (RDAT 1991 II n 14), non si attaglia alla fattispecie in
esame, poiché in quel caso si trattava di stabilire se una decisione notificata
senza l'indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso potesse ancora essere
impugnata a distanza di anni dalla sua intimazione;

 

che così stando le cose, il ricorso va accolto, annullando il
giudizio governativo impugnato e rinviando gli atti al Consiglio di Stato
affinché esamini il merito dell'impugnativa;

 

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di
giustizia; le ripetibili sono invece a carico della soccombente;

visti
gli art. 28 LLCC; 208 LOC; 3, 18, 28, 31, 46, 60, 61, 65 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 28 maggio 1997, no.
2587, del Consiglio di Stato è annullata;

1.2.   gli atti sono rinviati al
Consiglio di Stato affinchè statuisca nel merito del ricorso 7 gennaio 1997
inoltratogli dalla __________.

 

 

                                   2.   La Parrocchia di __________
rifonderà alla ricorrente fr. 300.-- a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario