# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 76e12354-01d5-5943-81ef-d13bced0ae88
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-06-04
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 04.06.2020 V 2020 4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_V-2020-4_2020-06-04.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

V 20 4

1a Camera in qualità di Corte costituzionale

Presidenza Racioppi
Giudici Audétat, von Salis 
Attuario Paganini

SENTENZA
del 4 giugno 2020

nella vertenza di diritto costituzionale 

Guido Schenini,

Daniele Togni,

Renzo Rigotti,

Cinzia Fibbioli Rigotti, 

Martina Schenini,

tutti rappresentati dall'avvocato lic. iur. Fabrizio Keller,

ricorrenti

contro

Comune di Roveredo,

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rappresentato dall'avvocato lic. iur. Andrea Toschini,

convenuto

e

Ivano Boldini,

rappresentato dall'avvocato Simone Gianini, Barchi Nicoli Trisconi Gianini 

SA,

convocato

concernente elezioni del municipio, riconteggio (decisione su rinvio del 

Tribunale federale)

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Fattispecie:

1. Il 28 ottobre 2018 si tennero le elezioni per il quadriennio 2019-2022 per il 

rinnovo del Municipio di Roveredo (5 mandati) in sistema di voto 

proporzionale. Contro i risultati consolidati pubblicati dall'Ufficio elettorale, 

Guido Schenini (candidato del Gruppo RORÉ VIVA) insorse al Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni. Accertato che il risultato molto 

serrato dell'elezione (0.18 %) ammontava a meno dello 0.3 % imponente 

un secondo conteggio d'ufficio secondo la normativa cantonale, con 

sentenza del 27 novembre 2018 (V 18 8) il Tribunale amministrativo 

accolse il ricorso e invitò il Comune a indire un riconteggio, da eseguirsi ad 

opera di un nuovo Ufficio elettorale composto di membri imparziali. 

2. Il secondo scrutinio ebbe luogo l'11 dicembre 2018. La congiunzione tra il 

Partito liberale democratico (PLD) e la lista RORÉ ETICA ottenne 1'404 

suffragi, mentre il Gruppo RORÉ VIVA 1'401. Eletti furono quindi i due 

candidati del PLD (tra cui Ivano Boldini), la candidata della lista RORÉ 

ETICA e i primi due candidati del Gruppo RORÉ VIVA. 

3. Avverso questi risultati Guido Schenini, candidato del Gruppo RORÉ VIVA 

e primo dei non eletti, nonché i firmatari di tale Gruppo, segnatamente 

Daniele Togni, Renzo Rigotti, Cinzia Fibbioli Rigotti e Martina Schenini, 

presentarono ricorso al Tribunale amministrativo. Con giudizio del 2 luglio 

2019 (V 18 10) il Tribunale amministrativo accolse il gravame e riformò i 

risultati del riconteggio, attribuendo tre invece di due seggi al gruppo RORÉ 

VIVA e due seggi anziché tre alla congiunzione di lista PLD e RORÉ ETICA. 

Ivano Boldini (PLD) non figurò più eletto, mentre lo fu Guido Schenini 

(Gruppo RORÉ VIVA). 

4. Con sentenza dell'8 novembre 2019 (1C_396/2019) il Tribunale federale 

annullò, in parziale accoglimento del ricorso di Ivano Boldini e della Sezione 

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Liberale Democratica di Roveredo la decisione del 2 luglio 2019 del 

Tribunale amministrativo e gli rinviò la causa per nuovo giudizio nel senso 

dei considerandi e per nuova determinazione delle spese e ripetibili della 

sede cantonale.

5. Con sentenza del 4 febbraio 2020 (V 19 6) il Tribunale amministrativo si è 

pronunciato sui punti lasciati aperti per ragioni di economia processuale 

nella sentenza annullata dal Tribunale federale del 2 luglio 2019 (V 18 10) 

e, accogliendo il ricorso di Guido Schenini e litisconsorti, ha riconfermato il 

dispositivo della sua precedente decisione. 

6. Contro questa decisione Ivano Boldini e la Sezione Liberale Democratica 

di Roveredo sono insorti dinanzi al Tribunale federale che, con sentenza 

1C_148/2020 del 15 maggio 2020, in accoglimento del ricorso ha annullato 

la decisione impugnata e rinviato la causa al Tribunale amministrativo per 

nuovo giudizio ai sensi dei considerandi e per determinazione sulle spese 

e ripetibili delle procedure relative alle sentenze del 2 luglio 2019 (V 18 10) 

e del 4 febbraio 2020 (V 19 6). 

Considerando in diritto:

1. Il Tribunale federale ha sottolineato che quando esso accoglie un ricorso in 

materia di diritto pubblico, rimedio di diritto ordinario e devolutivo, e rinvia 

la causa alla Corte cantonale per nuovo giudizio, quest'ultima, sulla base 

del diritto federale non scritto, può trattare unicamente i punti sui quali esso 

si è pronunciato, non potendo ricominciare la procedura sullo stesso 

oggetto, visto che le altre parti della sentenza rimangono valide. Il fatto che 

di regola il Tribunale federale nella sentenza di rinvio annulli formalmente 

tutta la decisione impugnata, è irrilevante. Ciò che è decisivo non è infatti 

solo il dispositivo, ma la portata sostanziale della decisione del Tribunale 

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federale. Il giudizio dell'istanza cantonale, a causa dell'effetto vincolante 

della sentenza di rinvio, è limitato quindi alla tematica che risulta dalle 

considerazioni del Tribunale federale. Il procedimento è pertanto 

ripristinato limitatamente a quanto necessario per tener conto delle 

considerazioni vincolanti del Tribunale federale. Non è ammissibile 

rimettere in questione ciò che il Tribunale federale ha deciso, ciò che vale 

anche per i punti che non sono stati censurati, ma che, come in concreto, 

avrebbero potuto esserlo, o che sono stati dichiarati inammissibili 

(sentenza del Tribunale federale 1C_148/2020 del 15 maggio 2020 consid. 

3.2 con riferimenti). 

2. Giusta il consid. 4 della sentenza 1C_148/2020 del 15 maggio 2020 il 

Tribunale amministrativo deve pronunciarsi senza ulteriori indugi sulla 

causa e senza adottare ulteriori soluzioni che eccedano quanto stabilito dal 

Tribunale federale nella sentenza dell'8 novembre 2019, accertando 

dunque che i cinque voti di partito da esso assegnati nel giudizio del 2 luglio 

2019 a favore del Gruppo RORÉ VIVA sono annullati (cfr. sentenza del 

Tribunale federale 1C_396/2019 dell'8 novembre 2019 consid. 8.1 con 

rinvio al consid. 5).

3. Accertato l'annullamento dei 5 voti a favore del Gruppo RORÉ VIVA, il 

risultato determinato nella sentenza V 18 10 del 2 luglio 2019 va modificato 

nel senso che, dopo detrazione di 5 voti dai 1'407 voti assegnati al Gruppo 

RORÉ VIVA, detto Gruppo riceve 1'402 voti. 

4. Tra parentesi, va notato che nella sentenza V 18 10 il Tribunale 

amministrativo aveva accolto la censura di Ivano Boldini riguardo alla 

scheda con la crocetta vicino al nome del candidato Alessandro Manzoni, 

togliendo di conseguenza 4 voti al Gruppo RORÉ VIVA (cfr. consid. 4.7). 

Questa scheda non era un punto controverso nella procedura 

1C_396/2019 dinanzi al Tribunale federale. Le considerazioni del Tribunale 

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amministrativo in merito sono dunque rimaste valide (cfr. sentenza del 

Tribunale federale 1C_148/2020 del 15 maggio 2020 consid. 3.2), sebbene 

apparentemente non conformi al primato del formalismo evidenziato dal 

Tribunale federale. Ne discende l'opinabile conclusione che i ricorrenti, 

vincenti dinanzi al Tribunale amministrativo, non solo avrebbero dovuto 

ricorrere al Tribunale federale per diniego di giustizia formale circa i punti 

lasciati aperti per motivi di economia processuale dal Tribunale 

amministrativo, ma avrebbero pure dovuto censurare un punto deciso a 

loro svantaggio, benché complessivamente vincenti in causa dinanzi alla 

Corte cantonale. 

5. Procedendo all'annullamento dei 5 voti di partito assegnati da questo 

Tribunale nella sentenza V 18 10 del 2 luglio 2019 al Gruppo RORÉ VIVA 

e mantenendo invariate le ulteriori considerazioni rimaste valide in detta 

sentenza, ovvero conteggiando una scheda valida in più e dunque 5 voti in 

più in favore del Gruppo RORÉ VIVA (per via delle due schede identiche di 

cui al consid. 4.6 della sentenza V 18 10 confermato al consid. 6 della 

sentenza 1C_396/2019) e detraendone 4 allo stesso Gruppo (a causa della 

scheda con la crocetta a fianco di un candidato di cui al consid. 4.7 della 

sentenza V 18 10 rimasto valido), il risultato elettorale si presenta come 

segue:

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Si constata di conseguenza che il Gruppo RORÉ VIVA ha diritto a due 

seggi, mentre la congiunzione di lista PLD e RORÉ ETICA ha diritto a tre 

seggi. Si conferma dunque, con le modifiche di cui sopra, il risultato del 

secondo scrutinio dell'11 dicembre 2018. Pertanto il ricorso dei ricorrenti 

va respinto. 

6. Visto l'esito della controversia, giusta l'art. 73 LGA i costi procedurali pari 

a complessivamente CHF 4'000.-- sono posti a carico dei soccombenti 

ricorrenti. Questi sono inoltre tenuti a rifondere le necessarie spese di 

patrocinio per le procedure V 18 10 e V 19 6 al convocato (cfr. art. 78 cpv. 

1 LGA). Il comune convenuto non ha invece diritto a ripetibili (cfr. art. 78 

cpv. 2 LGA). Per la procedura V 18 10 il primo patrocinatore del convocato 

ha presentato una nota d'onorario del 21 maggio 2019 per CHF 9'720.35 

(35.05 h à CHF 250.-- oltre a 3 % di spese sull'onorario e su tutto l'importo 

7.7 % di IVA). Questo importo appare adeguato. Per la seconda procedura 

V 19 6 si trova agli atti il conteggio onorari e spese del secondo 

patrocinatore del convocato datato 13 gennaio 2020 per l'importo 

complessivo di CHF 4'991.54. Le 12.83 ore conteggiate appaiono tuttavia 

eccessive, non solo perché i punti discussi in seguito al rinvio erano 

limitati, ma pure perché i costi supplementari dovuti allo studio del caso 

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causati dal cambio di patrocinio non devono essere sorretti dai ricorrenti, 

il cui legale, peraltro, in seguito al rinvio della causa ha fatturato soltanto 

6 ore per le sue prestazioni (cfr. nota d'onorario del 22 gennaio 2020). 

Inoltre, il patrocinatore del convocato non ha prodotto una convenzione 

d'onorario, per cui la tariffa oraria di CHF 350.-- va ridotta secondo prassi 

di questo Tribunale a CHF 240.--. Il Tribunale ritiene dunque che le 

prestazioni di patrocinio indennizzabili al convocato per la seconda 

procedura V 19 6 vanno fissate a CHF 1'440.-- (6 h à CHF 240.--). A 

questo importo va aggiunto un forfait per le spese del 3 % oltre all'IVA del 

7.7 %. Ne discende un diritto a ripetibili pari a CHF 1'597.40. 

Complessivamente, il diritto a ripetibili per il convocato per entrambe le 

procedure dinanzi a questo Tribunale ammonta quindi a CHF 11'317.75 

(CHF 9'720.35 + CHF 1'597.40). 

Il Tribunale decide:

1. Si constata che nelle elezioni per il quadriennio 2019-2022 per il rinnovo 

del Municipio di Roveredo il Gruppo RORÉ VIVA ha diritto a due seggi, 

mentre la congiunzione di lista PLD e RORÉ ETICA ha diritto a tre seggi. 

Risultano quindi eletti Juri Ponzio e Ivano Boldini (PLD), Silva Ponzio 

(Gruppo RORÉ ETICA) nonché Alessandro Manzoni e Andrea Pellandini 

(Gruppo RORÉ VIVA). 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di CHF 4'000.--

- e le spese di cancelleria di CHF 219.--

totale CHF 4'219.--

il cui importo sarà versato in responsabilità solidale da Guido Schenini, 

Daniele Togni, Renzo Rigotti, Cinzia Fibbioli Rigotti e Martina Schenini 

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entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione all'Ammini-

strazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira.

3. Guido Schenini, Daniele Togni, Renzo Rigotti, Cinzia Fibbioli Rigotti e 

Martina Schenini versano a Ivano Boldini CHF 11'317.75 (IVA inclusa) a 

titolo di ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]