# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b85114da-ec28-5a76-ab32-679a8f512600
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-07-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 08.07.1999 52.1999.168
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-168_1999-07-08.html

## Full Text

Incarto n.

  52.99.00167-168

   

  	
  Lugano

  8 luglio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sui ricorsi 10 e 14 giugno 1999 di

 

 

	
   

  	
  a)
  __________

  b)
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  il
  programma del concorso 1. giugno 1999 indetto dal Dipartimento del territorio
  per la progettazione di strutture destinate al risanamento fonico dell'autostrada
  A2 nella zona di __________;

  

 

 

viste
le risposte 25 giugno 1999 del Dipartimento del territorio;

 

 

preso atto della replica 6 luglio 1999 del ricorrente
__________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che con risoluzione __________,
pubblicata sul FUC n. __________ del 4 successivo, il Dipartimento del
territorio ha indetto un pubblico concorso “per la progettazione di
strutture per la protezione dall'inquinamento fonico provocato dall'autostrada
e dalla ferrovia nella zona di __________ ”;

 

 

che la predetta risoluzione specificava che si trattava di:

 

"...un concorso anonimo a
due fasi. Nella prima fase viene richiesta la proposta di un concetto per la
soluzione del problema. Sulla base delle sue valutazioni la giuria sceglierà
almeno 8 e al massimo 15 progetti i cui autori hanno diritto di partecipare
alla seconda fase nella quale si richiede un ulteriore elaborazione del
concetto."

 

 

che contro questa risoluzione sono insorti davanti al
Tribunale cantonale amministrativo i ricorrenti menzionati in epigrafe chiedendo,
con atti distinti, di identico contenuto:

 

 "di ristabilire il
termine per l'inoltro di ricorso contro il programma di concorso affinché sia
data la facoltà di ricorrere una volta presa conoscenza del programma da parte
degli interessati”,

 

rispettivamente, in
subordine: 

 

        “di
invitare l'Autorità competente a riformulare il programma di concorso in modo
più ampio e aperto”.

 

 

che, fondandosi su informazioni desunte da articoli di
stampa, i ricorrenti contestano le condizioni di base del programma del
concorso, ritenendole talmente limitative, da non lasciare ai partecipanti
sufficiente spazio per lo sviluppo di nuove idee;

 

 

che, a loro avviso, il bando prescriverebbe una copertura parziale
limitata ad un terzo dello spazio occupato da autostrada e ferrovia, imponendo
inoltre l'erezione, sul lato verso il lago, di una parete fonica alta 3 metri;

 

 

che i ricorsi sono avversati dal Dipartimento del territorio,
che nega che il programma di concorso sia atto ad inibire le potenzialità
creative dei partecipanti: l’unico limite, obietta, sarebbe costituito
dall’obbligo di rientrare, con le protezioni, nei valori limite d’immissione
(VLI) stabiliti dall'OIF;

 

 

che con replica del 6 luglio 1999 il ricorrente __________ ha
ulteriormente sviluppato le censure addotte in sede di ricorso;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 15 cpv. 1 del Concordato
intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994 (CIAP; RL 7.1.4.1.3)
in relazione all’art. 4 del decreto legislativo concernente l’adesione del
Cantone Ticino al CIAP del 6 febbraio 1995 (DLCIAP; RL 7.1.4.1.4); il valore
soglia fissato dall’art. 7 cpv. 1 CIAP è sicuramente superato;

 

 

che ai ricorrenti, l'uno ingegnere, l'altro architetto,
entrambi diplomati della SPF e quindi potenzialmente interessati a partecipare
al concorso, può essere riconosciuta la legittimazione attiva;

 

 

che i ricorsi sono tempestivi (art. 15 cpv. 2 CIAP);

 

 

che oggetto dei ricorsi è in sostanza il bando di concorso:
anche da questo profilo sono pertanto proponibili (§ 33 delle direttive
d’esecuzione del CIAP);

 

 

che le impugnative, ricevibili in ordine, possono essere
decise con un unico giudizio (art. 51 PAmm), sulla base degli atti (art. 18
PAmm);

 

 

che giusta l’art. 16 cpv. 1 CIAP, il ricorso è proponibile
contro:

a) le violazioni del diritto,
compreso l’abuso e l’eccesso del potere d’apprezzamento;

b) l’accertamento errato o
incompleto di fatti giuridicamente rilevanti.

Non può invece essere addotto il motivo dell’inadeguatezza
(cpv. 2);

 

 

che il programma del concorso di progettazione indetto dal Dipartimento
del territorio non viola alcuna norma di legge: nemmeno i ricorrenti indicano
peraltro quale disposizione legale verrebbe disattesa;

 

 

che il bando di concorso è sufficientemente chiaro ed
esaustivo; nulla giustifica l’accoglimento della richiesta dei ricorrenti di
ripristinare il termine di ricorso, affinché possano nuovamente insorgere
contro di esso una volta presa conoscenza del programma;

 

 

che, contrariamente a quanto assumono i ricorrenti, il programma
censurato lascia ai partecipanti la massima libertà di scelta
nell’individuazione delle soluzioni più idonee a ricondurre le immissioni
foniche nei limiti fissati dall’OIF; 

 

 

che la copertura parziale dell’autostrada menzionata al punto
3 della descrizione del compito costituisce una semplice ipotesi di lavoro; non
è da intendersi come una limitazione delle soluzioni che i partecipanti sono
chiamati a concepire;

 

 

che quand’anche questa ipotesi di lavoro costituisse un
vincolo di progettazione, il programma di concorso reggerebbe comunque alla
critica dei ricorrenti; in una simile limitazione non sarebbero invero
riscontrabili gli estremi di una violazione del diritto; al committente deve in
ogni caso essere lasciata la facoltà di decidere quale tipo di intervento
risponda meglio agli obbiettivi che intende raggiungere;

 

 

che, stando così le cose i ricorsi vanno senz’altro respinti,
siccome palesemente infondati;

 

 

che la tassa di giustizia è suddivisa fra i ricorrenti in
parti uguali;

 

 

 

visti
gli art. 7, 15 CIAP; 4 DLCIAP; 3, 18, 28, 51, 60, 61 PAmm 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   I ricorsi sono respinti.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
400.- è a carico dei ricorrenti in parti uguali.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario