# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e51dc79e-5a38-5e80-b68a-cdc35e4e279f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-09-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.09.2020 14.2020.40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2020-40_2020-09-01.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2020.40

  	
  Lugano

  1 settembre 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bertoni

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2019.6004 (rigetto definitivo dell’opposizione) della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 3 dicembre
2019 da

 

	
   

  	
   CO 1 IT-

  (patrocinato dall’avv. PA 1, )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 18 marzo 2020 presentato da RE 1 contro la
decisione emessa il 12 marzo 2020 dal Pretore;

 

 

ritenuto in fatto e
considerando in diritto:

                                         che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 30 ottobre 2019 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha
escus­so RE 1 per l’incasso di fr. 6'957.80 oltre agli interessi
del 5% dal 1° marzo 2017, indicando quale titolo di credito la “sentenza
cresciuta in giudicato del Tribunale di __________ (IT) del 29.11.2016
per un importo di EUR 6'325.28 al cambio di 1.1 (Titolo disponibile)”;

                                         che
avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 3
dicembre 2019 CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del
Distretto di Lu-gano, sezione 5, il quale ha indetto un’udienza per il 12 marzo
2020 alle ore 9:20;

                                         che
con fax dell’11 marzo 2020 (ore 16:41) il convenuto ha postulato il rinvio dell’udienza allegando un certificato medico del 10
mar­zo 2020 che lo dichiara inabile al lavoro dall’11 al
15 marzo 2020;

                                         che
all’udienza del 12 marzo è comparso il solo istante, il quale ha confermato le
proprie conclusioni;

                                         che
statuendo con decisione del 12 marzo 2020, il Pretore ha accolto l’istanza e
rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta,
ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 150.– e un’indennità di fr. 250.–
a favore dell’istante;

                                         che
contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa
Camera con un reclamo del 18 marzo 2020 per ottenerne l’annullamento, protestate tasse, spese e ripetibili;

                                         che
il reclamante fa valere di essere stato malato dal 10 marzo 2020 e di averlo
comunicato alla Pretura l’11 marzo via fax con una copia del certificato
medico;

                                         ch’egli
rimprovera al Pretore di aver lo stesso tenuto l’udienza del 12 marzo;

                                         che
– sostiene inoltre il reclamante .le segretarie della Pretura avrebbero “confermato di aver commesso l’errore”;

                                         che
la raccomandata contenente la domanda di rinvio è giunta alla Pretura solo il
13 marzo 2020 (tracciamento della raccomandata 98.00.690004.03590887, doc. H
accluso al reclamo), mentre il fax, spedito l’11 marzo alle ore 16:41 (act. V),
risulta essere giunto al segretario della Pretura con la corrispondenza del 12
marzo alle ore 9:30, secondo una nota manoscritta apposta sul fax stesso (act.
V);

                                         che
la domanda è stata considerata tardiva dal Pretore, sempre secondo quanto
risulta dalla nota manoscritta;

                                         che
il reclamante non spiega perché ha atteso la fine del pomeriggio dell’11 marzo
per chiedere il rinvio dell’udienza, mentre la sua inabilità al lavoro era già
stata certificata il 10 marzo;

                                         ch’egli
neppure chiarisce quale sarebbe stato l’errore commesso e confermato dalle
segretarie della Sezione 5;

                                         che
in queste circostanze ben poteva il Pretore considerare tardiva la domanda di
rinvio dell’udienza e assente il reclamante all’u­dienza del 12 marzo, iniziata
alle ore 9:20 e terminata verosimilmente prima delle ore 9:30, ricordato che la
domanda di rinvio dev’essere tempestiva (art. 135 lett. b CPC);

                                         che
d’altronde un’incapacità lavorativa, pur certificata da un
medico, non costituisce necessariamente la prova del carattere scusabile dell’assenza all’udienza (Merz in: Brunner/Gasser/Schwan­der
(curatori), Schweizerische ZPO, Kommentar, 2a ed. 2016, vol. I, n. 29
ad art. 148 CPC; Frei in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. I, 2012, n.
12 ad art. 148 CPC; nel risultato anche la sentenza del Tribunale federale
7B.64/2006 del 9 maggio 2006, consid. 3);

                                         che
nel caso concreto il certificato medico accluso alla
domanda di rinvio (doc. E) accerta solo un’inabilità
al lavoro – senza peraltro specificare di quale tipo di lavoro si tratti –, e
non un’impossibilità per RE 1 di comparire all’udienza del 12 marzo o di
farvisi rappresentare;

                                         che
il reclamante non ha così reso sufficientemente verosimile l’affermato
impedimento ad assistere all’udienza;

                                         che
il reclamo va pertanto respinto;

                                         che la tassa del presente giudizio,
stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza
(art. 106 cpv. 1 CPC);

                                         che
non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui non è stato
notificato il reclamo per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa
procedura;

                                         che circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 6'957.80,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è respinto.

 

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 250.– relative al presente giudizio,
già anticipate dal reclamante, sono poste a suo carico.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –   .

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).