# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1de40993-4068-5ebd-a778-746ea0d832c8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-07-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 04.07.2001 15.2001.209
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2001-209_2001-07-04.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2001.00209

  	
  Lugano

  4 luglio 2001

  /FP/fc/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla segnalazione ex art. 14 cpv. 2 LEF 14 maggio 2001 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno e meglio contro il
calcolo del minimo di esistenza 21 febbraio 2001 nell’esecuzione n. __________
promossa dal segnalante nei confronti di 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

viste
le osservazioni 23 maggio 2001 dell’UEF di Locarno

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:                                             

 

                                          che
l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento procede nei confronti di
__________ per l’incasso del proprio credito per alimenti arretrati;

 

                                          che
in data 21 febbraio 2001 l’UEF di Locarno procedeva al calcolo del minimo vitale
dell’escusso inserendo a titolo di alimenti l’importo di fr. 812.--;

 

                                          che,
non essendovi alcuna eccedenza pignorabile, l’8 maggio 2001 l’UEF di Locarno
rilasciava al creditore l’attestato di carenza di beni n. __________; 

 

                                          che
il 14 maggio 2001 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento segnalava a
questa Camera le proprie perplessità in merito alla procedura esecutiva in
oggetto;

 

                                          che
in particolare il segnalante non comprende il motivo per cui è stato
considerato nel calcolo del minimo vitale l’importo di fr. 812.-- a titolo di
alimenti, essendo tale importo oggetto dell’esecuzione e quindi impagato;

 

                                          che
delle osservazioni dell’UEF di Locarno si dirà, se necessario, in seguito;

 

                                          che
per il punto 5 della Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli
effetti del diritto esecutivo edita da questa Camera (in seguito: Tabella ), i
contributi di mantenimento o d’assistenza, dovuti per motivi giuridici o morali
a persone che vivono fuori dall’economia domestica del debitore, sono
riconosciuti a condizione che l’escusso provi di averli già versati prima del
pignoramento e renda verosimile che pagherà anche per la durata del
pignoramento (DTF 121 III 22);

 

                                          che
preliminarmente va rilevato che la censura sollevata dal segnalante andava
fatta valere mediante ricorso ex art. 17 LEF contro il calcolo del minimo
vitale 21 febbraio 2001;

 

                                          che
tuttavia con le proprie osservazioni l’UEF di Locarno ha comunicato di aver
stralciato dal minimo vitale dell’escusso l’importo relativo agli alimenti, ma
anche in tal caso non risulta alcuna eccedenza pignorabile;

 

                                          che
di conseguenza la censura è divenuta priva di oggetto e la segnalazione è da
ritenere evasa, non essendo riscontrabili atteggiamenti passibili di essere
sanzionati giusta l’art. 14 cpv. 2 LEF;

 

                                          che
si invita tuttavia l’UEF di Locarno a voler applicare correttamente la Tabella,
inserendo nel calcolo del minimo vitale solo gli importi effettivamente pagati
dal debitore; 

                                          che
sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean -
François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi
fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81,
p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a);

 

                                          che
per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);

 

 

 

Richiamato
l'art. 14 cpv. 2 LEF

 

 

pronuncia:                     

 

                                          1.   La segnalazione 14 maggio 2001 dell’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento, Bellinzona, è evasa nel senso dei considerandi.

 

                                          2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                          3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF.

 

                                          4.   Intimazione
a:     - __________

                                               Comunicazione
all’UEF di Locarno.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                            
La segretaria