# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 23da220f-2041-5a11-9b48-fff0c679a06e
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-02-24
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 24.02.2005 PZ 2005 1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_PZ-2005-1_2005-02-24.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Tribunale cantonale dei Grigioni
Dretgira chantunala dal Grischun

___________________________________________________________________________________________________

Rif.: Coira, 24 febbraio 2005 Comunicata per iscritto il: 
PZ 05 1

Ordinanza
Presidenza del Tribunale cantonale

Presidenza Vicepresidente Schlenker
Attuario Crameri

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Visto il ricorso

di A., istante e ricorrente, rappresentata dall’avv. lic. iur. Ilario Bondolfi, Poststrasse 
43, 7002 Coira,

contro

il decreto del Presidente del Tribunale distrettuale Bernina del 13 dicembre 2004, 
comunicato il 13 dicembre 2004, in re dell’istante e ricorrente contro B., opponente 
all'istanza e al ricorso, rappresentato dall’avv. lic. iur. Piercarlo Plozza, Via Santa 
Maria, 7742 Poschiavo, 

concernente misure a protezione dell'unione coniugale,

è risultato:

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A. A., nata il 14 luglio 1966, e B., nato il 2 settembre 1966, si sono uniti 
in matrimonio a C. il 23 settembre 1994. Essi hanno le due figlie D., nata il 31 agosto 
1992, e E., nata il 13 gennaio 1996.

Con istanza del 30 agosto 2004 A. ha chiesto al Presidente del Tribunale del 
Distretto Bernina di prendere le seguenti misure di protezione dell’unione coniugale:

“1. All’istante sia concessa la sospensione dell’economia domestica a 
tempo indeterminato.

2. Le figlie D. e E. siano affidate in custodia alla madre per la cura e 
l’educazione.

3. Al padre venga riconosciuto un adeguato diritto di visita.

4. A valere quale contributo alimentare per moglie e figlie, il convenuto sia 
tenuto a versare nelle mani della moglie, mensilmente e prenumerando, 
l’importo di CHF 2'500.-- (CHF 1'400.-- per le figlie e CHF 1'100.-- per la 
moglie).

5.  All’istante venga riconosciuta l’assistenza giudiziaria e quale legale 
venga nominato l’avv. Ilario Bondolfi, Poststrasse 43, 7002 Coira.

6. Con protesta di spese, tasse e ripetibili.”

Con presa di posizione del 29 settembre 2004 B. ha postulato i seguenti 
provvedimenti a tutela dell’unione coniugale:

“1. Il convenuto B. non si oppone alla sospensione dell’economia 
domestica a tempo indeterminato.

2. In applicazione del principio della massima ufficiale, il giudice provveda 
a decidere sull’affidamento delle figlie D. e E. dopo avere accertato 
l’idoneità di ciascuno dei genitori. Contestualmente venga riconosciuto 
un diritto di visita, che tenga conto degli interessi delle minori.

3. A titolo di contributo alimentare per la moglie e per le figlie il convenuto 
è disposto a riconoscere l’importo massimo di CHF 1'800.-- mensili.

4. Sia ordinata la separazione dei beni.

5. Le spese giudiziarie e le ripetibili siano poste a carico dell’istante.”

B. Con decreto del 13 dicembre 2004, comunicato lo stesso giorno, il 
Presidente del Tribunale distrettuale Bernina ha giudicato:

“1. .....

2. .....

3. .....

4. Il convenuto è tenuto a versare all’istante, mensilmente e 
prenumerando, l’importo di CHF 1'800.-- (CHF 700.-- a titolo di alimenti 
per ciascuna delle figlie e 400.-- a titolo di contributo per la moglie). 
Questo importo deve essere pagato fino a nuovo avviso sul conto CA 

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290.485.308, Banca cantonale Grigione, intestato al Servizio sociale 
Bernina, il quale si accorderà con A. sulle modalità per la gestione di tali 
pagamenti.

5. .....

6. Le spese del presente decreto di CHF 900.-- e la tassa di scrittura di 
CHF 602.--, complessivamente CHF 1'502.--, sono a carico, in solido, 
delle parti, nella misura di 2/3, ossia CHF 1’001.35 a carico dell’istan-te 
e di 1/3, ossia CHF 500.65 a carico del convenuto. Questi importi 
devono essere versati alla cassa del Tribunale del Distretto Bernina 
entro 20 giorni dalla presente comunicazione.

L’istante versa al convenuto l’importo di CHF 600.-- a titolo di ripetibili.

Nell’obbligo di A., alla quale sono stati concessi l’assistenza giudiziaria 
ed il patrocinio gratuito, subentra il Comune di C..

7. .....

8. .....”

C. In data 3 gennaio 2005 A. ha impugnato questo giudizio con ricorso 
alla Presidenza del Tribunale cantonale dei Grigioni ed ha chiesto:

“1. Il ricorso è accolto. Le cifre 4 e 6 del dispositivo dell’impugnato decreto 
vengano annullate.

2. Alla ricorrente venga riconosciuta l’assistenza giudiziaria anche per la 
procedura di ricorso e quale legale venga nominato l’avv. Ilario Bondolfi, 
Poststrasse 43, 7002 Coira.

3. Con protesta di tasse, spese e ripetibili.”

Con risposta del 19 gennaio 2005 B. ha postulato:

“1. Il ricorso sia integralmente respinto.

2. Le spese giudiziarie e le ripetibili siano poste a carico della ricorrente.”

Dei motivi posti a fondamento dell’impugnato decreto e degli scritti 
processuali si dirà, in quanto necessario, nei considerandi.

D. Con ordinanza del 31 gennaio 2005 a A. è stata concessa l’assistenza 
giudiziaria gratuita ai sensi dell’art. 45 cpv. 1/46 CPC per la procedura di ricorso. 
Quale patrocinatore legale è stato nominato l’avv. lic. iur. Ilario Bondolfi.

La Presidenza del Tribunale cantonale considera :

1. Dichiarato con proposte formulate il 3 gennaio 2005 contro il decreto 
del Presidente del Tribunale del Distretto Bernina del 13 dicembre 2004, comunicato 

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lo stesso giorno, e debitamente motivato, il ricorso adempie i requisiti formali giusta 
l’art. 12 cpv. 1 LICC. Di conseguenza è ricevibile in ordine.

2. Per la determinazione dei contributi alimentari, richiesti da A. per le 
figlie e per sé, il Presidente del Tribunale distrettuale ha tenuto conto di un reddito 
mensile del marito di fr. 5'536.50 e della moglie di fr. 1'000.-- (atto 3 dell’attrice). I 
redditi non sono oggetto di ricorso. L’opponente al ricorso contesta il suo reddito, 
facendo valere che è stato omesso di dedurre dal reddito il provento da immobili 
privati, ossia il valore locativo della casa di sua proprietà. Sennonché il reddito 
comprende tutte le entrate: stipendio, prestazioni in natura, dividendi, rendite da 
assicurazioni sociali, indennità per disoccupazione, reddito da sostanza, ecc. (Rep. 
1994. pag. 141; Bräm/Hasenböhler, Zürcher Kommentar, 1993, n. 103 ad art. 163 
CC; DTF 117 II 16 segg.). Di conseguenza a giusta ragione devono essere consi-
derati redditi mensili di fr. 5'536.50 per l’opponente al ricorso e di fr. 1'000.-- per la 
ricorrente. 

3. a) Al reddito del marito di fr. 5'536.50 il giudice precedente ha opposto 
un fabbisogno mensile di fr. 5’318.60, pari a fr. 1'100.-- quale importo base mensile 
per persona che vive da sola, fr. 1'400.-- di contributi alimentari a favore delle figlie, 
fr. 1'540.60 di interessi ipotecari, fr. 100.-- di costi accessori dell’apparta-mento, fr. 
267.-- di premi della cassa malati, fr. 378.-- di premi assicurativi della previdenza 
vincolata, fr. 150.-- di altri premi assicurativi, fr. 150.-- d’assicurazione e d’imposta 
di circolazione del veicolo nonchè fr. 233.-- d’imposte.

b) La ricorrente fa valere che gl’importi di fr. 1'400.-- di contributi 
alimentari a favore delle figlie, di fr. 378.-- di premi assicurativi del 3° pilastro, di fr. 
150.-- di altri premi assicurativi, di fr. 150.-- d’assicurazione e d’imposta di 
circolazione della vettura come pure di fr. 233.-- d’imposte non potrebbero essere 
considerati per il calcolo del fabbisogno minimo.

c) Il fabbisogno minimo di esistenza è quello previsto dal diritto esecutivo 
(art. 93 LEF). La tabella dei minimi di esistenza edita dalla CEF indica in modo 
dettagliato quali sono le poste da considerare per il calcolo del minimo di esistenza. 
Le più importanti sono l’importo base, le spese di alloggio, le spese di 
riscaldamento, i premi di assicurazioni sociali e le spese professionali indispensabili. 
Ora, unicamente al genitore affidatario può essere riconosciuto un importo per il 
mantenimento dei figli. Per ciò che concerne i premi assicurativi computati dal 
giudice di primo grado dev’essere osservato che nella categoria dei premi di 

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assicurazioni rientrano le assicurazioni sociali AVS/AI/AD/IPG, infortuni e 
previdenza, come il 2° ed il 3° pilastro (Bräm/Hasenböhler, op. cit., n. 34 ad art. 163 
CC). Di conseguenza i premi assicurativi della previdenza vincolata di fr. 378.-- 
devono essere considerati. Per contro di altri premi di assicurazioni non può essere 
tenuto conto, poiché non è dato di sapere di che premi si tratta. Inoltre dev’essere 
rilevato che trattandosi dell’opponente al ricorso di un indipendente va verificato se 
dei premi sono stati dedotti dal reddito aziendale. Nel concreto caso da esso sono 
già stati sottratti premi assicurativi dell’importo di fr. 13'192.90 (atto no. 2 delle 
edizioni del convenuto, pag. 6), per cui è lecito inferire che i pretesi premi siano 
inclusi in questo importo. L’onere fiscale poi non deve essere considerato, se si è in 
presenza di ristrettezze economiche. Infatti ha poco senso aggiungere al minimo 
vitale le imposte e nello stesso tempo diminuire il contributo alimentare (DTF 126 III 
353). 

d) L’opponente al ricorso ritiene adeguato l’importo di fr. 3'773.50 quale 
suo fabbisogno. Nello stesso egli inserisce fr. 1'100.-- quale importo base mensile, 
fr. 1'540.60 d’interessi ipotecari, fr. 100.-- di costi di riscaldamento, fr. 745.-- di premi 
di assicurazioni, inclusi quelli della cassa malati, nonché fr. 287.90 di spese di 
manutenzione e di contributi di diritto pubblico connessi alla sua proprietà 
immobiliare. Intanto per ciò che attiene ai premi assicurativi vale quanto testè 
esposto (cons. 3 c). Infatti non si può fare a meno di rilevare che segnatamente i 
premi dell’assicurazione infortuni sono stati dedotti dal reddito aziendale (atto no. 2 
delle edizioni del convenuto, pag. 5). Egli non può quindi sottrarli una seconda volta. 
Quanto poi alle spese di manutenzione ed ai contributi di diritto pubblico, essi non 
sono stati oggetto dell’impugnato decreto e del ricorso. Colla sua critica l’opponente 
al ricorso è quindi manifestamente malvenuto, poiché ha omesso di farla 
tempestivamente. 

e) Ne viene che al marito va riconosciuto un fabbisogno mensile di fr. 
3'385.60, pari a fr. 1'100.-- quale importo base, fr. 1'540.60 di interessi ipotecari, fr. 
100.-- di costi di riscaldamento, fr. 267.-- di premi della cassa malati e fr. 378.-- di 
premi del 3° pilastro.

4. a) Nel fabbisogno della moglie il giudice di primo grado ha considerato 
gli importi di fr. 1'250.-- quale importo base mensile per il coniuge con obblighi di 
mantenimento, di fr. 700.-- per il mantenimento delle figlie, di fr. 500.-- di spese di 
locazione, di fr. 100.-- di spese di riscaldamento, di fr. 400.-- di premi della cassa 
malati, di fr. 150.-- d’assicurazione e d’imposta di circolazione dell’autovettura e di 

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fr. 100.-- d’imposte. Sennonché, secondo la cifra II 4d delle Direttive per il calcolo 
del minimo d’esistenza, nel fabbisogno, quale supplemento all’importo base men-
sile, le spese fisse e di funzionamento, escluso l’ammortamento, della vettura vanno 
considerate unicamente se questa è impignorabile, vale a dire se è assolutamente 
indispensabile per raggiungere il posto di lavoro. Ora, a tal proposito gli atti non 
contengono il minimo cenno, per cui questo importo non può essere considerato. 
Quanto poi alle imposte vale quanto esposto precedentemente (cons. 3 c).

b) Alla moglie deve di conseguenza essere riconosciuto un fabbisogno 
di fr. 2'950.--, pari a fr. 1'250.-- quale importo base mensile per il coniuge con 
obblighi di mantenimento, a fr. 700.-- per il mantenimento delle figlie, a fr. 500.-- di 
spese di locazione, a fr. 100.-- di spese di riscaldamento ed a fr. 400.-- di premi 
della cassa malati. 

5. Dedotto dai redditi complessivi di fr. 6'536.50 i fabbisogni dei coniugi 
di fr. 6'335.60 (fr. 3'385.60 e fr. 2'950.--) risulta un‘eccedenza di fr. 200.90. Come 
postulato dalla ricorrente essa va in ragione di un terzo al marito (fr. 67.--) e di due 
terzi alla moglie (fr. 134.--). Sottratto dal reddito del marito dell’importo di fr. 5'536.50 
il suo fabbisogno ed aggiunta la parte del saldo, è garantito il pagamento di contributi 
alimentari dell’importo di fr. 2'084.--. Di conseguenza si accordano contributi 
alimentari di fr. 700.-- a ciascuna delle figlie, assegni familiari compresi, e di fr. 684.-- 
alla moglie. 

6. Per costante prassi in questioni di diritto di famiglia per ciò che con-
cerne la ripartizione dei costi il giudice non deve di massima tenersi strettamente al 
principio della soccombenza, ma gode di un ampio potere discrezionale. Conside-
rato l’esito della procedura di ricorso - dirimpetto alle loro richieste fatte al Presidente 
del Tribunale del Distretto Bernina A. e B. soccombono pressochè nella stessa mi-
sura, la moglie quanto ai contributi alimentari, il marito quanto all’affidamento delle 
figlie - i costi della procedura dinanzi al giudice di prime cure devono perciò essere 
spartiti equamente fra le parti. Con riserva del diritto di regresso conformemente 
all’art. 45 cpv. 2 CPC i costi di prima istanza a carico della ricorrente sono messi in 
conto al Comune di C.. Le indennità a titolo di ripetibili della sede distrettuale sono 
compensate. Del pari dicasi delle spese della procedura di ricorso, che sono addos-
sate per metà alla ricorrente e per metà all’opponente al ricorso. Certo, riguardo alla 
contesa ripartizione dei costi della procedura di prima istanza la ricorrente vince 
parzialmente, ma soccombe, come l’opponente al ricorso, riguardo ai contributi ali-
mentari. Tuttavia la sua vincita non è considerevole, sicchè non giustifica un’altra 

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ripartizione dei costi della procedura di ricorso. Con riserva del diritto di regresso 
conformemente all’art. 45 cpv. 2 CPC le spese della procedura di seconda istanza 
accollate alla ricorrente sono messe in conto al Comune di C.. Le indennità a titolo 
di ripetibili della sede cantonale sono pure compensate.

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La Presidenza del Tribunale cantonale ordina :

1. Il ricorso è parzialmente accolto e le cifre 4 e 6 dell’impugnato decreto sono 
annullate.

2. Il padre è obbligato a versare, mensilmente e anticipatamente alla madre, a 
titolo di contributi alimentari per le figlie, l’importo di fr. 1’400.--. Questo im-
porto dev’essere pagato sul conto CA 290.485.308 della Banca cantonale 
Grigione, intestato al Servizio sociale Bernina.

3. Il marito è obbligato a versare, mensilmente e anticipatamente, alla moglie, 
a titolo di contributo alimentare per sè, l’importo di fr. 684.--. Questo importo 
dev’essere pagato sul conto CA 290.485.308 della Banca cantonale Gri-
gione, intestato al Servizio sociale Bernina.

4. I costi della procedura di prima istanza, consistenti nella tassa di giustizia di 
fr. 900.-- e di scritturazione di fr. 602.--, quindi dell’importo totale di fr. 1'502.--, 
sono a carico delle parti in ragione della metà ciascuna. Con riserva del diritto 
di regresso conformemente all’art. 45 cpv. 2 CPC i costi a carico dell’istante 
sono messi in conto al Comune di C.. Le indennità a titolo di ripetibili della 
sede distrettuale sono compensate.

5. Le spese della procedura di ricorso, consistenti nella tassa di giustizia di fr. 
850.-- ed in quella di scritturazione di fr. 135.--, quindi dell’importo totale di fr. 
985.--, sono addossate per metà alla ricorrente e per metà all’opponente al 
ricorso. Con riserva del diritto di regresso conformemente all’art. 45 cpv. 2 
CPC le spese accollate alla ricorrente sono messe in conto al Comune di C.. 
Le indennità a titolo di ripetibili della sede cantonale sono pure compensate.

6. Comunicazione a:

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Per la Presidenza del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Vicepresidente L'Attuario