# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 501e3331-8a00-5826-ad7b-a4470e514d7a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-04-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.04.1999 14.1999.00022
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1999-00022_1999-04-30.html

## Full Text

Incarto n.

  14.99.00022

  	
  Lugano

  30 aprile 1999

  /B/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

 

statuendo
sulla procedura fallimentare dipendente dall’istanza 21 gennaio 1999 presentata
da

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________
  

  (patr. dall’avv.
  __________)

  

 

sulla
quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 3
marzo 1999 ha così pronunciato:

 

                               “1.      È
pronunciato il fallimento della __________,a far tempo da mercoledì 3 marzo
1999, alle ore 14.00.

 

                         2./3./4.      omissis”

 

Sentenza
tempestivamente dedotta in appello l’11 marzo 1999 dalla __________ che ne
postula l’annullamento;

 

richiamato
il decreto presidenziale 12/15 marzo 1999 che ha accordato all’appello effetto
sospensivo parziale;

 

 

 

 

ritenuto

in fatto:                 A.      Con istanza 21
gennaio 1999 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per
l’importo di fr. 11’560.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

                                B.      All’udienza
di contraddittorio del 24 febbraio 1999 l’escussa non è comparsa.

 

                                C.      L’appellante
adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento,
producendo una lettera 1. marzo 1999 della creditrice, in cui quest’ultima
conferma che sono stati pagati tutti i premi di cui all’esecuzione in oggetto,
per un totale di fr. 12’760.--, comprese le spese di esecuzione (doc. C).

 

                                D.      La creditrice non ha
formulato osservazioni.

 

 

Considerato

 

in diritto:               1.      Giusta l'art. 172 n.
3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con
documenti che il debito, compreso gli interessi e le spese, è stato estinto.

                                          Per
l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere
deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono
verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

 

                                2.      L’appellante
ha sostenuto per la prima volta in sede d’appello di avere saldato il suo
debito prima della declaratoria di fallimento, producendo la citata
dichiarazione della creditrice, che ha confermato il saldo dell’esecuzione in
esame.  Di conseguenza il fallimento va  annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.

 

                                3.      La
tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparsa
avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).

                                          Non
si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                          Le
spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171,
172 e 174 LEF

 

 

pronuncia:             I.      L’appello
11 marzo 1999 della __________, è accolto.

 

                                          1.     La
dichiarazione di fallimento 3 marzo 1999 pronunciata dalla Pretore del
Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. __________, nei confronti della
__________, è annullata.

                                          2.     La tassa di
giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a
carico della __________                                                       3.     Le
spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono
poste a carico della __________

 

                                 II.      La
tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata
dall’appellante, resta a suo carico.

 

                                III.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il Presidente:                                                                        
La segretaria: