# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 20f6c07e-884c-5dff-b136-1bc2208c2392
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-10-28
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 28.10.2016 SK.2016.45
**Docket/Reference:** SK.2016.45
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_SK-2016-45_2016-10-28

## Full Text

Falsificazione di valori di bollo ufficiali (art. 245 cpv. 1 CP);
Validità dell'opposizione (art. 356 cpv. 2 CPP).;;Falsificazione di valori di bollo ufficiali (art. 245 cpv. 1 CP);
Validità dell'opposizione (art. 356 cpv. 2 CPP).;;Falsificazione di valori di bollo ufficiali (art. 245 cpv. 1 CP);
Validità dell'opposizione (art. 356 cpv. 2 CPP).;;Falsificazione di valori di bollo ufficiali (art. 245 cpv. 1 CP);
Validità dell'opposizione (art. 356 cpv. 2 CPP).

Decreto del 28 ottobre 2016 
Corte penale 

Composizione  Giudice penale federale Giuseppe Muschietti,  

Giudice unico, 

Cancelliera Francesca Pedrazzi  

Parti  MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE, 

rappresentato dal Procuratore federale Sergio Ma-

stroianni  

 

 contro 

  A. 

 

Oggetto  Falsificazione di valori di bollo ufficiali (art. 245 n. 1 CP) 

Validità dell’opposizione (art. 356 cpv. 2 CPP) 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

Numero dell ' incarto: SK.2016.45 

 

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Visti: 

 l’incartamento della presente causa; 

 

 il decreto d’accusa emesso in data 11 agosto 2016 dal Ministero pubblico della 

Confederazione (“in seguito: “MPC”) nei confronti di A. per titolo di falsificazione di 

valori di bollo ufficiali ai sensi dell’art.  245 n. 1 CP (p. 1.100.3 e segg.), con cui 

egli è stato condannato ad una pena pecuniaria di 10 aliquote giornaliere a  

fr. 30.-- cadauna, pena sospesa condizionalmente per due anni, e che gli è stato 

notificato in data 16 agosto 2016 (p.  1.100.7 [versione in italiano]; 1.100.9 [ver-

sione in tedesco]);  

 

 lo scritto di A. al MPC datato 25 agosto 2016, tramite il quale egli ha interposto 

opposizione al decreto d’accusa (p. 1.100.10 e segg.); scritto consegnato alla po-

sta svizzera in data 9 settembre 2016 (p. 1.100.8); 

 

 la missiva del 29 settembre 2016, mediante la quale il MPC ha trasmesso gli atti, 

ancorché sprovvisti di numerazione, alla Corte penale del Tribunale penale fede-

rale in virtù degli art. 355 cpv. 3 lett. a e d CPP e 356 cpv. 1 e 2 CPP (p. 1.100.1 e 

seg.), e tramite la quale il MPC ha pure preso posizione in merito alla validità 

dell’opposizione interposta da A., segnalando che, a mente del pubblico ministero, 

l’opposizione sarebbe da considerarsi irricevibile perché tardiva; 

 

 lo scritto del 5 ottobre 2016, col quale la Corte ha invitato A. a presentare le sue 

eventuali osservazioni quanto alla validità dell’opposizione e del decreto d’accusa, 

entro il 19 ottobre 2016 (p. 1.300.1); 

 

 l’assenza di riscontro in tal senso, entro il termine fissato dalla Corte, da parte di 

A. 

Considerato:  

 che se il pubblico ministero decide di confermare il decreto d'accusa, ai sensi 

dell'art. 356 cpv. 1 CPP esso trasmette senza indugio gli atti al tribunale di primo 

grado affinché svolga la procedura dibattimentale, valendo in tal caso il decreto 

d'accusa quale atto d'accusa; 

 

 che, giusta l'art. 356 cpv. 2 CPP, il tribunale di primo grado statuisce in primo luogo 

sulla validità del decreto d'accusa e dell'opposizione. Il tribunale procede all'esame 

dell'accusa ai sensi dell'art. 329 CPP, siccome la validità dell'opposizione e del 

decreto d'accusa sono dei presupposti processuali giusta l'art. 329 cpv. 1 lett. b 

- 3 - 

CPP (RIKLIN in: Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 2a edi-

zione, Basilea 2014, n. 2 ad art. 356 CPP; SCHWARZENEGGER, in DONATSCH / 

HANSJAKOB / LIEBER, Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung, 2a edi-

zione, Zurigo / Basilea / Ginevra 2014, n. 2 ad art. 356 CPP); 

 

 che il decreto d'accusa può essere impugnato entro dieci giorni tramite opposi-

zione scritta al pubblico ministero (art. 354 cpv. 1 CPP). Ad eccezione di quella 

dell'imputato, l'opposizione va motivata (art. 354 cpv. 2 CPP). Se non vi è valida 

opposizione, il decreto d'accusa diviene sentenza passata in giudicato (art. 354 

cpv. 3 CPP); 

 

 che detto termine di dieci giorni viene calcolato conformemente agli art. 89 segg. 

CPP. Esso inizia a decorrere il giorno successivo alla notificazione (art. 90 cpv. 1 

CPP) ed è da reputarsi osservato se l'opposizione viene consegnata al più tardi 

l'ultimo giorno del termine presso l'autorità penale, alla posta svizzera o presso 

una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera (art. 91 cpv. 2 CPP). Spetta 

alla parte che trasmette l'atto dimostrare di aver provveduto alla consegna entro il 

termine di scadenza (BERNASCONI in: Codice svizzero di procedura penale, Com-

mentario, Zurigo / San Gallo 2010, n. 6 ad art. 91 CPP). Se l'ultimo giorno del 

termine è un sabato, una domenica o un giorno riconosciuto festivo dal diritto fe-

derale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente. È determi-

nante il diritto del Cantone in cui ha domicilio o sede la parte o il suo patrocinatore 

(art. 90 cpv. 2 CPP); 

 

 che, se l'opposizione non viene presentata entro lo scadere del termine, essa non 

è da ritenersi valida. In tal caso, il tribunale di primo grado non entra nel merito e 

il decreto d'accusa è da ritenersi quale sentenza passata in giudicato (art. 354 

cpv. 3 CPP). Contro la decisione del tribunale è dato il reclamo (art. 393 n. 1 lett. b 

CPP), con successiva facoltà di ricorso in materia penale al Tribunale federale 

(art. 78 e segg. LTF) (SCHMID, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskom-

mentar, 2a edizione, San Gallo 2013, n. 3 ad art. 356 CPP; BERNASCONI, op. cit., n. 

4 ad art. 356 CPP; SCHWARZENEGGER, op. cit., n. 2 ad art. 356 CPP); 

 

 che, sulla scorta della dottrina, anche nell'ipotesi in cui sia il decreto d'accusa sia 

l'opposizione fossero da considerarsi entrambi come non validi ("ungültig"), il tri-

bunale di primo grado non potrebbe comunque annullare il decreto d'accusa, a 

meno che quest'ultimo non soffrisse di mancanze talmente gravi da dover essere 

considerato nullo ("nichtig") (SCHWARZENEGGER, op. cit., n. 2 ad art. 356 CPP; 

RIEDO  / FIOLKA / NIGGLI, Strafprozessrecht sowie Rechtshilfe in Strafsachen, Basilea 

2011, n. 2607);  

 

- 4 - 

 che, nel caso in esame, il termine utile a disposizione di A. per opporsi al decreto 

d'accusa dell’11 agosto 2016, notificatogli in data 16 agosto 2016, ha cominciato 

a decorrere il 17 agosto 2016 ed è scaduto al più tardi il venerdì 26 agosto 2016;  

 

 che l'opposizione di A., seppure riportante la data del 25 agosto 2016, è stata con-

segnata alla posta svizzera solo il 9 settembre 2016, ed è dunque stata interposta 

oltre 10 giorni dopo lo scadere del termine legale di cui all'art. 354 cpv. 1 CPP; 

 

 che, conseguentemente, l’opposizione di A. non può essere considerata valida 

poiché tardiva;  

 

 che dagli atti non si evince la presenza di lacune, tali da dover intravvedere nel 

decreto d'accusa delle manchevolezze ingeneranti una sua invalidità rilevabile in 

forza dell'art. 356 cpv. 5 CPP;  

 che, se l'opposizione non è valida, le spese per la procedura di prima istanza ven-

gono sopportate dalla parte che ha interposto opposizione (DAPHINOFF, Das 

Strafbefehlsverfahren in der Schweizerischen Strafprozessordnung, dissertazione 

friburghese, Zurigo / Basilea / Ginevra 2012, pag. 637); 

 che la tassa di giustizia è calcolata in base agli art. 422 e segg. CPP e art. 73 

LOAP, unitamente all'art. 7 del regolamento del Tribunale penale federale sulle 

spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale 

(RSPPF; RS 173.713.162) ed è fissata, visto lo stato della procedura e dell'esame 

condotto, al minimo edittale di fr. 200.--. 

 

  

- 5 - 

Per questi motivi, il Giudice unico decreta: 

 

1. L'opposizione interposta da A. avverso il decreto d'accusa formulato l’11 agosto 2016 

dal Ministero pubblico della Confederazione nei suoi confronti non è valida. 

 

2. La causa SK.2016.45 è stralciata dai ruoli. 

 

3. La tassa di giustizia, di fr. 200.--, è posta a carico di A. 

 

 

In nome della Corte penale 

del Tribunale penale federale 

 

 

 

 

Il Giudice unico La Cancelliera 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Intimazione a: 

- Ministero pubblico della Confederazione, Procuratore federale Sergio Mastroianni 

- A. 
 

 

- 6 - 

Informazione sui rimedi giuridici 

Reclamo alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale 

Il reclamo contro i decreti e le ordinanze, nonché gli atti procedurali della Corte penale del Tribunale penale 
federale, eccettuate le decisioni ordinatorie, deve essere presentato e motivato per scritto entro 10 giorni alla 

Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale (art. 393 cpv. 1 lett. b e art. 396 cpv. 1 CPP; art. 37 cpv. 
1 LOAP). 
Il reclamo contro la decisione che fissa la retribuzione del difensore d’ufficio deve essere presentato e motivato 
per scritto entro 10 giorni alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale (art. 135 cpv. 3 lett. a e 

art. 396 cpv. 1 CPP; art. 37 cpv. 1 LOAP). 
Mediante il reclamo si possono censurare: a. la violazione del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere 
di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia; b. l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti; c. l’ina-
deguatezza (art. 393 cpv. 2 CPP). 
 
Ricorso al Tribunale federale 

Le decisioni finali della Corte penale del Tribunale penale federale sono impugnabili mediante ricorso al Tri-
bunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 

78, art. 80 cpv. 1, art. 90 e art. 100 cpv. 1 LTF). 
Il ricorrente può far valere la violazione del diritto federale e del diritto internazionale (art. 95 lett. a e b LTF). 
Egli può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in 
violazione del diritto ai sensi dell’articolo 95 LTF e l’eliminazione del vizio può essere determinante per l’esito 
del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF). 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Spedizione: 28 ottobre 2016