# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4c13a598-3efe-54a4-864f-13b67d8f9a3f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-07-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.07.2014 C-4450/2012
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4450-2012_2014-07-07.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-4450/2012 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  7  l u g l i o  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 

Daniel Stufetti e Madeleine Hirsig-Vouilloz, 

cancelliera Marcella Lurà. 

 

 
 

Parti 

 
A._______, 

rappresentato dall'avv. Luigi Potenza, Studio legale, 

ricorrente, 

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2, 

autorità inferiore. 

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 18 giugno 2012). 

 

 

C-4450/2012 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

A.a A._______, cittadino italiano, nato il (…), coniugato, con due figli, ha 

lavorato in Svizzera nel periodo dal 1968 all'aprile del 1979, solvendo 

contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invali-

dità (doc. 44). Rientrato in Italia, ha svolto attività lucrativa come com-

merciante in proprio di generi alimentari da maggio del 1979. Il 15 set-

tembre 2003, ha interrotto l'attività lucrativa per motivi di salute (doc. 11 e 

15). Il 23 ottobre 2003, ha formulato una richiesta volta all'ottenimento di 

una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1). 

A.b Il 9 giugno 2005, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli as-

sicurati residenti all'estero (UAIE) ha respinto la domanda di prestazioni 

dell'assicurazione svizzera per l'invalidità, ritenuto che malgrado il danno 

alla salute l'esercizio di un'attività lucrativa più leggera era da considerare 

esigibile in misura sufficiente per escludere il diritto ad una rendita (doc. 

34; v. anche doc. 27 [rapporto del dicembre 2004 del servizio medico 

dell'UAIE] e doc. 39 [calcolo del confronto dei redditi dell'ottobre 2005]). 

A.c Il 9 maggio 2006, la Commissione federale di ricorso in materia d'as-

sicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per le persone resi-

denti all'estero ha parzialmente accolto il ricorso del 7 luglio 2005, annul-

lato la decisione su opposizione del 9 giugno 2005 e rinviato gli atti di 

causa all'UAIE affinché detto Ufficio procedesse al completamento dell'i-

struttoria relativamente allo stato di salute dell'interessato (con esami 

cardiologici), effettuasse, se del caso, un confronto dei redditi determinan-

ti e pronunciasse una nuova decisione (doc. 41). 

B.  

B.a Il 29 agosto 2006, l'UAIE ha ripreso l'istruttoria della domanda di ren-

dita (doc. 46). Dalle carte processuali risultano essere stati prodotti un 

certificato psichiatrico del novembre 2006, un rapporto medico del gen-

naio 2007 della dott.ssa B._______, un rapporto cardiologico del febbraio 

2007, i referti di esami cardiaci del marzo 2007 (doc. 55 a 59 e 64) ed il 

questionario per l'assicurato del maggio 2007 (doc. 54). 

B.b Nei rapporti del 22 agosto e 14 dicembre 2007, il dott. C._______, 

medico dell'UAIE, ha esposto la diagnosi di pregresso infarto miocardico 

inferiore con malattia di due vasi sanguigni (con ripercussione sulla capa-

cità lavorativa) e di ipertensione arteriosa, dislipidemia, disturbi degenera-

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tivi alla colonna dorsolombare e stato ansioso depressivo (senza riper-

cussioni sulla capacità lavorativa). Ha ritenuto un'incapacità al lavoro del 

100% dal 15 settembre 2003 e del 40% dal 16 novembre 2003 nella pre-

cedente attività di droghiere, ma una capacità al lavoro del 100% in un'at-

tività confacente allo stato di salute (doc. 62 e 69). 

B.c Il 20 dicembre 2007, l'autorità inferiore ha respinto la domanda di 

prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha in particolare 

osservato che dalle carte processuali risulta che a causa del danno alla 

salute l'esercizio della precedente attività non è più esigibile. Tuttavia, l'e-

sercizio di un'attività sostitutiva confacente allo stato di salute è da consi-

derare esigibile in una misura sufficiente per escludere il diritto ad una 

rendita (doc. 70). 

B.d Il 10 agosto 2010, il Tribunale amministrativo federale ha respinto il 

ricorso dell'11 febbraio 2008 e confermato la decisione dell'UAIE del 20 

dicembre 2007 (doc. 75). 

B.e Con sentenza del 20 luglio 2010, il Tribunale federale ha accolto il ri-

corso del 23 settembre 2009, annullato la sentenza del 10 agosto 2010 

del Tribunale amministrativo federale nonché la decisione dell'UAIE del 

20 dicembre 2007 e rinviato gli atti di causa all'UAIE affinché detto Ufficio 

procedesse al completamento dell'istruttoria relativamente allo stato di 

salute psichico del ricorrente (doc. 79). 

C.  

C.a Il 13 settembre 2010, l'autorità inferiore ha ripreso l'istruttoria della 

domanda di rendita (doc. 83). Nella perizia del 6 dicembre 2010, il dott. 

D._______, specialista in psichiatria e psicoterapia, ha posto la diagnosi 

di sindrome da disadattamento con reazione mista ansioso depressiva in 

remissione (F 43.22 secondo l'ICD 10). Ha segnalato che, dal 2003, l'inte-

ressato può aver presentato un'inabilità lavorativa, ma che detta inabilità 

non è documentata, e che, dal 2007, il medesimo non ha mai presentato 

un'inabilità lavorativa superiore al 20%. Il dott. D._______ ha concluso 

che, dal profilo psichico, l'assicurato presenta, a far tempo dal 2007, una 

capacità al lavoro dell'80% nell'attività abituale di gestore di un negozio di 

generi alimentari e del 100% in un'attività sostitutiva adeguata (doc. 85). 

C.b Nel rapporto dell'11 gennaio 2011, il dott. E._______, medico 

dell'UAIE, ha ritenuto, dal punto di vista psichico, in virtù della menzionata 

perizia, una capacità al lavoro dell'80% nell'attività di gestore di un nego-

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zio di generi alimentari e del 100% in un'attività sostitutiva adeguata. Dal 

profilo somatico, ha ritenuto una capacità al lavoro del 60% nell'attività di 

droghiere e del 100% in un'attività sostitutiva adeguata (è fatto riferimento 

alla presa di posizione dell'agosto 2007 del dott. C._______; doc. 90). 

C.c Nel rapporto del 28 febbraio 2011, il dott. F._______ ha concluso, dal 

profilo psichico, ad una capacità al lavoro dell'80% nell'attività di droghie-

re e del 100% in un'attività sostitutiva adeguata. Per la problematica so-

matica, ha rinviato alla presa di posizione del dott. E._______ (doc. 92). 

C.d Dalle carte processuali risultano essere stati prodotti il questionario 

per indipendenti del 16 maggio 2011 (doc. 95), il questionario per l'assicu-

rato del 16 maggio 2011 (doc. 96) ed una dichiarazione del 23 settembre 

2011 (doc. 104), nei quali l'assicurato ha dichiarato di avere svolto l'attivi-

tà di commerciante di generi alimentari in ragione di 48 ore alla settimana 

dal 1° gennaio 1995 al 31 dicembre 2005, di avere ripreso a lavorare dal 

10 gennaio 2008 in ragione di 22 ore alla settimana e di essere aiutato 

dai familiari, nonché le attestazioni concernente i redditi per gli anni dal 

2005 al 2009 (doc. 97 e 102). 

D.  

D.a Il 17 ottobre 2011, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, 

ha comunicato all'interessato che la domanda di prestazioni sarebbe sta-

ta respinta, ritenuto in particolare che malgrado il danno alla salute, l'e-

sercizio di un'attività lucrativa è da considerare esigibile in misura suffi-

ciente per escludere il diritto ad una rendita. L'autorità inferiore ha altresì 

concesso all'interessato la facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni 

dalla notificazione del progetto di decisione, delle obiezioni per iscritto 

(doc. 105). 

D.b Il 5 dicembre 2011, l'interessato ha postulato il riconoscimento di una 

prestazione dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha contestato la 

valutazione riguardo alla sua capacità lavorativa (doc. 108). 

D.c Nel rapporto del 7 aprile 2012, il dott. F._______ ha rilevato che, dal 

profilo psichiatrico, non vi sono motivi per modificare la sua presa di posi-

zione (doc. 110). 

D.d Nel rapporto del 31 maggio 2012, il dott. C._______, ha rilevato che, 

dal profilo somatico, non sono ravvisabili nuovi elementi suscettibili di 

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modificare la sua presa di posizione dell'agosto 2007. Per la problematica 

psichica, ha rinviato alla presa di posizione dello specialista (doc. 114). 

E.  

Il 18 giugno 2012, l'autorità inferiore ha respinto la domanda di prestazio-

ni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha in particolare osservato 

che dalla perizia psichiatrica del dicembre 2010 risulta che a causa del 

danno alla salute l'assicurato ha un'incapacità al lavoro del 100% dal 15 

settembre 2003, del 40% dal 16 novembre 2003 (e dello 0% dal 1° gen-

naio 2007) nella precedente attività. Tuttavia, l'esercizio di un'attività so-

stitutiva leggera confacente allo stato di salute dell'interessato medesimo 

– quale ad esempio operaio non qualificato presso una fabbrica, custode, 

sorvegliante di posteggio/museo, magazziniere, venditore, cassiere, bi-

gliettaio – è da considerare esigibile al 100% dal 16 novembre 2003 e 

conduce ad un grado d'invalidità del 26% dal 16 novembre 2003 (e dello 

0% dal 1° gennaio 2007) che esclude il riconoscimento del diritto ad una 

rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 115). 

F.  

Il 20 agosto 2012, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 

amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE del 18 giugno 2012 

mediante il quale ha chiesto il riconoscimento di una rendita intera d'inva-

lidità da ottobre del 2003. Ha contestato la valutazione riguardo alla sua 

capacità lavorativa. In particolare, ha segnalato che il dott. D._______, 

nella perizia psichiatrica del dicembre 2010, ha rilevato che è affetto da 

una patologia psichica e che presenta un'inabilità lavorativa del 20% a far 

tempo dal 2007. Il perito non si è però pronunciato in merito all'inabilità 

lavorativa per il periodo antecedente al 2007, fermo restando che l'affe-

zione psichica di cui soffre "produce un peggioramento delle capacità la-

vorative (…) atteso che va ad aggravare il quadro complessivo morboso 

già deteriorato dall'alterazione cardiologica" (doc. TAF 1). Il 28 novembre 

2012, l'insorgente ha esibito il formulario "domanda di gratuito patrocinio" 

(doc. TAF 2 a 6, 8 e 10). 

G.  

Nella risposta al ricorso del 21 novembre 2012, l'autorità inferiore ha pro-

posto la reiezione del ricorso. In virtù dei rapporti dell'11 gennaio e 28 

febbraio 2011 del proprio servizio medico, che, a sua volta, si è basato 

sulla presa di posizione dell'agosto 2007 e sulla perizia psichiatrica del 

dicembre 2010, il ricorrente è abile al lavoro, dal 16 novembre 2003, nella 

misura del 60% nell'attività abituale di gestore di un negozio di generi ali-

mentari e del 100% in un'attività sostitutiva adeguata, ciò che conduce ad 

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una perdita di guadagno che esclude il riconoscimento del diritto ad una 

rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (è fatto riferimento al 

calcolo del confronto dei redditi dell'ottobre 2005). L'autorità inferiore ha 

altresì rilevato che l'insorgente non ha allegato alcun fatto nuovo e neppu-

re ha esibito nuova documentazione medica suscettibile di giustificare un 

diverso apprezzamento (doc. TAF 9). 

H.  

Con provvedimento del 5 dicembre 2012 (notificato il 12 dicembre 2012; 

doc. TAF 12 [avviso di ricevimento]), il Tribunale amministrativo federale 

ha trasmesso al ricorrente la risposta al ricorso dell'autorità inferiore del 

21 novembre 2012, unitamente a copia dei documenti dell'incarto 

dell'UAIE menzionati nella presa di posizione dell'autorità inferiore, e gli 

ha concesso la facoltà di pronunciarsi in merito alle osservazioni dell'au-

torità inferiore (doc. TAF 11), facoltà di cui l'insorgente non ha fatto uso. 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-

missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 

2 e relativi riferimenti). 

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 

all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-

binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), 

i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'as-

sicurazione per l'invalidità per le persone residenti all'estero. 

1.3 In virtù dell'art. 3 lett. d
bis

 PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26
bis

 e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e aven-

te un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modi-

fica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso 

dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è per-

tanto ammissibile. 

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Pagina 7 

2.  

2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681). 

2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-

gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comu-

nità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere 

dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 

disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in particolare 

l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale 

(art. 8 ALC), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della 

procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendi-

ta di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 

V 253 consid. 2.4). 

2.3 L'art. 80a LAI, nella versione in vigore fino al 31 marzo 2012, sancisce 

espressamente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un 

cittadino che risiede nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti 

(CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazio-

ne dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori 

autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (RU 

2004 121, 2008 4219, 2009 4831) e n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 

1972 relativo all'applicazione del Regolamento n. 1408/71 (RU 2005 

3909, 2009 621, 2009 4845). I nuovi Regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 

987/2009 relativi al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, entrati 

in vigore il 1° aprile 2012 nei rapporti tra la Svizzera e gli Stati membri 

dell'Unione Europea e che sostituiscono i Regolamenti (CEE) n. 1408/71 

e (CEE) n. 574/72, non sono altresì applicabili al caso concreto. 

3.  

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono appli-

cabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e 

per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. 

3.2 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato 

giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 

consid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 

consid. 1.2). La domanda di una rendita AI essendo stata presentata il 23 

ottobre 2003, al caso in esame si applicano di principio le norme in vigore 

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fino al 31 dicembre 2007. Peraltro, e per l'esame del diritto eventuale a 

una rendita, l'applicazione delle norme della 5a revisione della LAI per il 

periodo dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2011 e delle norme della 6a 

revisione della LAI (primo pacchetto) dal 1° gennaio al 18 giugno 2012 

(data della decisione impugnata) non avrebbe alcuna incidenza sull'esito 

delle questioni sottoposte nel caso concreto all'esame di questo Tribunale 

(cfr. sentenza del TF 9C_942/2009 del 15 marzo 2010 consid. 3.1). Per-

tanto, e salvo indicazione contraria, di seguito è fatto riferimento alle nor-

me in vigore fino al 31 dicembre 2007. 

3.3 Il ricorrente, come già menzionato, ha presentato la richiesta di rendi-

ta il 23 ottobre 2003. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI preci-

sa che, se l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo l'inizio del dirit-

to, le prestazioni sono assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la ri-

chiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi ad esaminare se il ri-

corrente avesse diritto ad una rendita il 23 ottobre 2002 (ossia 12 mesi 

precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto alla ren-

dita sia sorto tra tale data e il 18 giugno 2012, data della decisione impu-

gnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina la decisione impugna-

ta sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è 

stata resa. Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando 

essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della si-

tuazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 

362 consid. 1b). 

4.  

Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 

rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, deve adempiere cumulati-

vamente le seguenti condizioni: essere invalido ai sensi della LPGA e del-

la LAI (art. 8 LPGA nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI) ed aver pagato i 

contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 LAI; ri-

spettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante tre anni). Il ricorren-

te ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per più di 10 anni (doc. 44) e, 

pertanto, adempie in ogni caso la condizione della durata minima di con-

tribuzione. 

5.  

5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno 

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può 

essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 

LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al 

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guadagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul 

mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da 

un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver 

sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevol-

mente esigibili. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono 

essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-

fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA). 

5.2 Giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI, in vigore dal 1° gennaio 2004, l'assicurato 

ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 40%, ad una 

mezza rendita se è invalido per almeno la metà, a tre quarti di rendita se 

è invalido per almeno il 60% e ad una rendita intera se è invalido per al-

meno il 70%. 

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, il più presto, 

nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente al 

guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per 

un anno senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% 

in media (lettera b). 

6.  

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere e-

conomico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, 110 V 273 e 

105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 

cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato po-

trebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui 

dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integra-

zione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del 

mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ot-

tenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido; metodo genera-

le del raffronto dei redditi). 

6.2 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di princi-

pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisi-

ca o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conse-

guente incapacità lavorativa. 

6.3 Benché l'invalidità sia una nozione economico-giuridica, le certifica-

zioni mediche possono costituire importanti elementi per apprezzare il 

danno invalidante e per determinare quali lavori siano ancora ragione-

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volmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2 e 114 V 310 

consid. 3c). 

7.  

7.1 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-

tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi 

decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad 

un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio 

medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in 

merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregres-

sa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere 

conto delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera 

chiara a fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se 

un rapporto medico ha valore di prova non è determinante né la sua ori-

gine né la sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – 

ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3). 

7.2 In particolare, per quanto concerne le perizie giudiziarie la giurispru-

denza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi imperativi dal 

parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a disposizione del 

tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, da un punto di vista 

medico, una certa fattispecie (sentenza del TF U 505/06 del 17 dicembre 

2007). Ragioni che possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale 

referto sono ad esempio affermazioni contraddittorie, il contenuto di una 

superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, me-

glio, se l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fondata da met-

tere in discussione le conclusioni peritali (sentenza del TF I 166/03 del 30 

giugno 2004 consid. 3.3). 

7.3 Non va infine dimenticato che se vi sono dei rapporti medici contrad-

dittori il giudice non può evadere la vertenza senza valutare l'intero mate-

riale e indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che 

su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si può pretendere dal 

giudice che raffronti i diversi pareri medici e parimenti esponga corretta-

mente da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui 

si evidenziano delle carenze e quale sia l'opinione più adeguata (senten-

za del TF I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3). 

 

 

C-4450/2012 

Pagina 11 

8.  

8.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se il ricorrente ha su-

bito nel periodo determinante (cfr. consid. 3.3 del presente giudizio), e 

senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa di almeno il 40% in 

media durante un anno giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. 

8.2 A seguito della sentenza di rinvio della Commissione federale di ricor-

so in materia d'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per 

le persone residenti all'estero, nell'agosto del 2006, l'autorità inferiore ha 

chiesto all'INPS di G._______ di sottoporre il ricorrente ad una visita sullo 

stato generale di salute e ad un esame cardiologico (doc. 46). Nel rappor-

to dell'agosto 2007 (doc. 46), il dott. C._______ ha rilevato, sulla base 

della documentazione medica agli atti, che l'insorgente ha subito, nel set-

tembre 2003, un infarto miocardico acuto ed è stato sottoposto ad un in-

tervento di angioplastica coronarica percutanea con posa di uno stent con 

esito positivo. Ha constatato che i referti degli esami cardiaci riferiscono 

di una buona funzione cardiaca con frazione di eiezione ventricolare sini-

stra del 65% e concludono all'assenza d'angina residua e d'aritmia. Se-

condo il medico, non sussistono, dal profilo cardiaco, sequele dell'infarto. 

Peraltro, l'ipertensione arteriosa e la dislipidemia di cui il ricorrente soffre 

costituiscono delle affezioni facilmente curabili e non hanno alcuna riper-

cussione sulla capacità lavorativa. I disturbi degenerativi al rachide dorso-

lombare che il medesimo presenta non implicano alcuna incidenza fun-

zionale significativa. Infine, lo stato ansioso depressivo di cui lo stesso 

soffre non comporta alcuna limitazione funzionale. Il dott. C._______ ha 

quindi ritenuto un'incapacità al lavoro del 100% dal 15 settembre 2003 e 

del 40% dal 16 novembre 2003 (due mesi dopo l'infarto miocardico) nella 

precedente attività di droghiere, ma una capacità al lavoro del 100% in 

un'attività confacente allo stato di salute dal 16 novembre 2003. Il 20 di-

cembre 2007 (doc. 70), l'UAIE ha poi deciso, sulla base del rapporto 

dell'agosto 2007 del dott. C._______, che l'insorgente non aveva alcun 

diritto ad una rendita d'invalidità poiché sarebbe stato in grado di svolgere 

al 100% un'attività sostitutiva adeguata, ciò che conduceva ad un grado 

d'invalidità del 26% (doc. 39). Con sentenza del 10 agosto 2010, il Tribu-

nale amministrativo federale ha confermato la decisione dell'UAIE del 20 

dicembre 2007 (doc. 75). Il 20 luglio 2010, il Tribunale federale ha accolto 

il ricorso del 23 settembre 2009, annullato la sentenza del 10 agosto 

2010 di questo Tribunale e la decisione dell'UAIE del 20 dicembre 2007 e 

rinviato gli atti di causa all'UAIE affinché detto Ufficio procedesse al com-

pletamento dell'istruttoria relativamente allo stato di salute psichico del ri-

corrente (è in particolare precisato che "solo una valutazione specialistica 

C-4450/2012 

Pagina 12 

espressa da uno psichiatra avrebbe potuto stabilire se la descritta sin-

drome ansioso depressiva assumeva valore patologico e poteva, se del 

caso, determinare un'incapacità lavorativa di rilievo"; v. sentenza del TF 

9C_826/2009 del 10 luglio 2010 consid. 4.3 [doc. 79]). 

8.3 A seguito della sentenza di rinvio del Tribunale federale, nel novem-

bre del 2010, il ricorrente è stato sottoposto ad una perizia psichiatrica. Il 

dott. D._______, specialista in psichiatria e psicoterapia, nel rapporto del 

6 dicembre 2010 (doc. 85), ha segnalato che l'assicurato ha un aspetto 

curato, un atteggiamento collaborante, orientamento adeguato, tono della 

voce normale, eloquio spontaneo, percezione pronta, attenzione buona, 

comprensione adeguata, intelligenza nella norma, capacità critica con-

servata e mostra un'espressione rallentata, una mimica leggermente de-

pressiva, un'affettività leggermente depressiva ed un leggero stato d'an-

sia. L'assicurato ha presentato, dopo l'infarto miocardico, una reazione 

ansioso-depressiva (con sintomi di depressioni brevi, disturbi neurovege-

tativi e stati d'ansia) nell'ambito di una sindrome da disadattamento. È 

stato seguito da uno psichiatra, che gli ha prescritto degli psicofarmaci 

con esito positivo, al punto che da diversi anni non si reca più né da uno 

psichiatra né da uno psicologo e non assume alcuno psicofarmaco. Se-

condo il medico, l'assicurato non presenta una sintomatologia tale da po-

ter diagnosticare una patologia psichica e l'affezione psichica (di cui ha 

sofferto) è in remissione. Il dott. D._______ ha quindi posto la diagnosi di 

sindrome da disadattamento con reazione mista ansioso-depressiva in 

remissione (F 43.22 secondo l'ICD 10). Lo specialista ha osservato che 

l'assicurato ha presentato un'incapacità al lavoro del 100% dal 15 set-

tembre e del 40% dal 16 novembre 2003 a causa dei suoi problemi car-

diaci. Dal punto di vista psichico, ha segnalato che, dal 2003, l'assicurato 

durante il periodo in cui si sottoponeva ad una cura psichiatrica, può aver 

presentato un'inabilità lavorativa, ma che detta inabilità non è documenta-

ta, e che, dal 2007, lo stesso non mai presentato un'inabilità lavorativa 

superiore al 20%. Il dott. D._______ ha concluso che, dal profilo psichico, 

l'assicurato presenta, dal 2007, una capacità al lavoro dell'80% nell'attivi-

tà abituale di gestore di un negozio di generi alimentari e del 100% in 

un'attività sostitutiva adeguata. 

8.4  

8.4.1 Nel rapporto dell'11 gennaio 2011 (doc. 90), il dott. E._______, spe-

cialista in medicina generale, ha ritenuto per il ricorrente, dal punto di vi-

sta psichico, in virtù della menzionata perizia, una capacita al lavoro 

dell'80% nell'attività di gestore di un negozio di generi alimentari e del 

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Pagina 13 

100% in un'attività sostitutiva adeguata. Dal profilo somatico, ha rilevato 

che l'apprezzamento del perito psichiatra avvalora la presa di posizione 

del dott. C._______ dell'agosto 2007 (doc. 62), secondo la quale sussiste 

una capacità al lavoro del 60% nell'attività di droghiere e del 100% in 

un'attività sostitutiva adeguata. 

8.4.2 Nei rapporti del 28 febbraio 2011 e del 7 aprile 2012 (doc. 92 e 110), 

il dott. F._______, specialista in psichiatria, ha rilevato che l'insorgente 

non presenta una sintomatologia tale da poter diagnosticare un disturbo 

psichico (in particolare, il medesimo mostra un'espressione rallentata, 

una mimica leggermente depressiva, un'affettività leggermente depressa 

ed un leggero stato ansioso). Ha ritenuto una capacità al lavoro dell'80% 

nell'attività di responsabile di un negozio di generi alimentari e del 100% 

in un'attività sostitutiva adeguata. Per la problematica somatica, ha rinvia-

to alla menzionata presa di posizione del dott. E._______. 

8.4.3 Nel rapporto del 31 maggio 2012 (doc. 114), il dott. C._______, me-

dico dell'UAIE, ha rilevato che, dal profilo somatico, la sua presa di posi-

zione dell'agosto 2007 prende in considerazione tutte le patologie di cui è 

affetto l'insorgente. Dal profilo psichico, il medesimo è stato sottoposto ad 

una perizia psichiatrica, perizia che peraltro è conforme ai criteri di una 

perizia neutrale specialistica. 

8.5  

8.5.1 Quanto alla valutazione sullo stato di salute psichico dell'insorgente, 

questo Tribunale osserva che la perizia psichiatrica del dicembre 2010 si 

fonda su informazioni fornite dalla persona esaminata e dai medici curan-

ti, sull'esame del quadro clinico e del comportamento del ricorrente, sulle 

risultanze della visita dell'insorgente nonché sulla documentazione medi-

ca agli atti. Il rapporto di perizia comporta un'introduzione, l'anamnesi, in-

formazioni tratte dall'incarto, indicazioni del peritando, la diagnosi nonché 

la discussione. Tale perizia può pertanto essere considerata un mezzo 

probatorio idoneo per la valutazione dello stato di salute del ricorrente e 

dell'esigibilità dell'esercizio di un'attività sostitutiva adeguata. Certo, la va-

lutazione del dott. D._______ riguardo alla residua capacità lavorativa 

dell'insorgente per il periodo dal 2003 al 2006 può apparire brevemente 

motivata, lo specialista avendo rinviato alla valutazione sulla residua ca-

pacità lavorativa dal profilo somatico poiché agli atti di causa non figura 

alcun documento medico che comprovi un'inabilità al lavoro dal punto di 

vista psichico (v. doc. 85 pag. 7). Non sussistono tuttavia, sulla base della 

documentazione medica agli atti di causa, della natura dell'affezione psi-

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Pagina 14 

chica di cui soffre il ricorrente (definita come in remissione dal dott. 

D._______; cfr. doc. 85 pag. 5) e delle particolari circostanze del caso di 

specie, elementi suscettibili di giustificare una diversa valutazione dello 

stato di salute psichico e della capacità lavorativa dell'insorgente per il pe-

riodo intercorrente tra settembre del 2003 (data dell'interruzione del lavo-

ro per motivi di salute) e novembre del 2010 (data dell'effettuazione del 

consulto psichiatrico). In particolare, nel certificato psichiatrico del no-

vembre 2006 (doc. 64), il dott. H._______ si è limitato a segnalare che il 

ricorrente è affetto da depressione di entità severa ad evoluzione cronica 

in trattamento psicofarmacologico e che detta patologia "influisce in ma-

niera significativamente negativa sulla vita di relazione dell'interessato", 

ma senza alcun riferimento ad una classificazione secondo un metodo 

scientifico riconosciuto internazionalmente ed in assenza di informazioni 

precise sullo stato psichico del paziente ed in merito ad una specifica in-

capacità lavorativa. Inoltre, nel rapporto medico del gennaio 2007 della 

dott. B._______ (doc. 59) è indicato che l'insorgente presenta una de-

pressione dell'umore da circa due anni, ma detto disturbo è ritenuto sen-

za incidenza, da un profilo medico, sulla capacità a svolgere un lavoro 

sostitutivo adeguato (v. doc. 59 pag. 5). 

8.5.2 Quanto alle indicazioni sullo stato di salute somatico del ricorrente, 

l'insorgente non ha presentato, in sede ricorsuale, argomenti o mezzi di 

prova suscettibili di far sorgere dei dubbi sulla valutazione dei dott. 

C._______ e E._______, secondo la quale il ricorrente presenta una ca-

pacità al lavoro del 60% nell'attività abituale di commerciante di generi a-

limentari e del 100% in un'attività sostitutiva adeguata dal 16 novembre 

2013. Questo Tribunale rileva altresì che agli atti di causa non figura al-

cun documento medico di data anteriore alla decisione impugnata che 

concluda sulla base di esami oggettivi ad un'incapacità lavorativa in un'at-

tività confacente allo stato di salute. In particolare, il rapporto medico del 

gennaio 2007 della dott.ssa B._______ (doc. 59) diagnostica una spondi-

loartrosi dorso-lombare con discopatie multiple a modesta incidenza fun-

zionale. Il rapporto cardiologico del gennaio 2007 (doc. 55) inquadra la 

patologia cardiaca nella classe funzionale NYHA I-II, fermo restando che 

risaputamente uno scompenso cardiaco in classe NYHA II appare di re-

gola implicare una lieve limitazione dell'attività fisica, ed il referto della 

prova ergometrica del marzo 2007 (doc. 56) segnala che la prova è stata 

interrotta per esaurimento muscolare e riferisce che il test da sforzo è ne-

gativo per "ridotta riserva coronarica". Tale documenti medici non posso-

no pertanto fondare né un'incapacità lavorativa né giustificare la necessi-

tà di ulteriori accertamenti fattuali. 

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Pagina 15 

8.6 In conclusione, sulla scorta della documentazione medica agli atti di 

causa e delle risultanze della perizia psichiatrica del dicembre 2010 non-

ché delle considerazioni che precedono, questo Tribunale ritiene che ri-

sulta giustificato riconoscere che il ricorrente, a causa delle patologie so-

matiche e psichiche di cui è affetto, ha presentato un'incapacità al lavoro 

del 100% dal 15 settembre 2003 e del 40% dal 16 novembre 2003 nell'at-

tività abituale di commerciante di generi alimentari, ma che a lui sarebbe-

ro state comunque proponibili al 100%, dal 16 novembre 2003, attività 

sostitutive leggere e adeguate al suo stato di salute come quelle indicate 

nella decisione impugnata. 

9.  

Questo Tribunale osserva altresì che, secondo un principio generale del 

diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre il 

danno conseguente alla sua invalidità (DTF 130 V 97 consid. 3.2 e relativi 

riferimenti). In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve pertanto intraprende-

re tutto quanto sia ragionevolmente esigibile per ovviare nel modo miglio-

re possibile alle conseguenze della sua invalidità, segnatamente metten-

do a profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario anche in 

una nuova professione da dipendente qualora l'assicurato avesse prece-

dentemente lavorato quale indipendente (cfr. sentenze del TF I 640/05 del 

18 maggio 2006 consid. 3.1 nonché I 543/03 del 27 agosto 2004; DTF 

113 V 22 consid. 4). Inoltre, nel momento in cui è stato constatato che l'e-

sercizio di un'attività sostitutiva adeguata era medicalmente esigibile al 

100%, il ricorrente aveva 53 anni. Non aveva dunque ancora raggiunto 

l'età a partire dalla quale la giurisprudenza considera che di principio non 

esiste più la possibilità realistica di mettere a profitto la residua capacità 

lavorativa sul mercato del lavoro generale supposto equilibrato (DTF 138 

V 457 e sentenza del TF 9C_728/2012 del 31 dicembre 2012 consid. 

5.1). 

10.  

Infine, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità calcolato 

dall'autorità inferiore. Questo Tribunale osserva, con riferimento al calcolo 

effettuato dall'autorità inferiore per la determinazione del tasso d'invalidità 

– secondo le basi di calcolo di cui al documento n. 39, trasmesso al ricor-

rente mediante il provvedimento del 5 dicembre 2012 di questo Tribunale 

(doc. TAF 11), basi di calcolo peraltro rimaste incontestate in questa sede 

– che occorrerebbe fare riferimento piuttosto ai dati dell'anno 2004, le li-

mitazioni funzionali del ricorrente avendo decorrenza da settembre del 

2003 secondo la presa di posizione dell'agosto 2007 del dott. C._______ 

(doc. 62), che a quelli del 2003, fermo restando che nulla cambia nella 

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Pagina 16 

sostanza all'esito della causa. Si sarebbe pertanto dovuto tenere conto di 

un reddito da valido di Eur 1'460.00 conseguibile dal ricorrente nel 2004 

in Italia come venditore (salario 2004, secondo le statistiche edite dall'Uf-

ficio internazionale del lavoro di Ginevra, aumentato del 10% per tenere 

conto dell'esperienza professionale dell'insorgente e del fatto che ha e-

sercitato un'attività lucrativa in proprio; salario peraltro più favorevole 

all'insorgente rispetto a quello indicato nella dichiarazione dei redditi, vale 

a dire Eur 1'258.00; doc. 14) e di un reddito da invalido di Eur 1'081.00 ot-

tenibile dal ricorrente nel 2004 in attività semplici e ripetitive (tenuto conto 

di un salario medio mensile nel 2004 di Eur 1'216.89 nella categoria "cas-

siere nel settore commercio al dettaglio" e di Eur 1'327.40 nella categoria 

"venditore nel settore commercio al dettaglio", secondo le statistiche edite 

dall'Ufficio internazionale del lavoro di Ginevra, e della presa in conside-

razione di una riduzione del 15%, la quale appare ammissibile, conto te-

nuto delle particolarità personali e professionali del caso). Dal confronto 

fra il reddito da valido di Eur 1'460.00 e quello da invalido di Eur 1'081.00 

consegue la determinazione di un grado d'invalidità del 26% che esclude 

il riconoscimento del diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 

l'invalidità ([1'460.00 – 1'081.00] x 100 : 1'460.00 = 25,96%). Peraltro, an-

che applicando la riduzione massima consentita del 25%, la differenza tra 

i redditi di riferimento non permette in alcun modo di raggiungere la per-

centuale minima del 40% necessaria per ottenere il diritto ad una rendita. 

11.  

Da quanto esposto consegue che il ricorso, destituito di fondamento, non 

merita tutela e la decisione impugnata va confermata. 

12.  

12.1 L'insorgente ha chiesto l'assistenza giudiziaria, nel senso della di-

spensa dal versamento delle spese processuali. Secondo dottrina e giuri-

sprudenza, i presupposti per la concessione dell'assistenza giudiziaria 

sono di massima adempiuti se l'istante si trova nel bisogno e se le sue 

conclusioni non sembrano dovere avere esito sfavorevole (DTF 119 Ia 

11). Una parte si trova nel bisogno, giusta l'art. 65 cpv. 1 PA, qualora non 

possa pagare le spese giudiziarie senza pregiudizio dei mezzi necessari 

al suo mantenimento e a quello della sua famiglia (DTF 128 I 225 consid. 

2.5.1). Se la parte che domanda l'assistenza giudiziaria è coniugata, oc-

corre tenere conto pure dei redditi del coniuge (DTF 115 Ia 193 consid. 

3). Il limite per ammettere lo stato di bisogno ai sensi delle norme discipli-

nanti l'assistenza giudiziaria si situa al di sopra di quello del minimo esi-

stenziale agli effetti del diritto esecutivo. Così, all'importo base LEF viene 

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Pagina 17 

(spesso) applicato un supplemento, variante tra il 15% e il 25% (cfr. sen-

tenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 134/06 del 7 maggio 

2007 consid. 5.2 e relativi riferimenti). Ciò non toglie che dalla persona 

che ne fa richiesta possono essere pretesi alcuni sacrifici. Tuttavia, essa 

non deve per questo ridursi a uno stato di indigenza né può essere tenuta 

a procurarsi i mezzi necessari per il processo a detrimento di altri obblighi 

urgenti (cfr. sentenza del Tribunale delle assicurazioni U 356/02 del 7 lu-

glio 2003). Per ammettere il bisogno ai fini processuali è sufficiente che 

l'istante non disponga di mezzi superiori a quelli necessari per fare fronte 

al mantenimento normale della famiglia. Nell'ambito di questo esame non 

è da considerarsi unicamente la situazione di reddito, ma globalmente 

l'intera situazione finanziaria e patrimoniale (cfr. sentenza del Tribunale 

federale delle assicurazioni B 45/05 del 13 aprile 2006 consid. 7.2.1 e 

7.2.2). Va peraltro ricordato che prima di potere chiedere l'assistenza giu-

diziaria dallo Stato, la persona interessata, nel limite dell'esigibile (la giu-

risprudenza federale garantendo una riserva di soccorso ["Notgrö-

schen"]), deve di principio attingere alla propria sostanza (DTF 119 Ia 11 

consid. 5 [v. pure DTF 119 Ia 11 sull'esigibilità, per il richiedente, di grava-

re un immobile e di assumersi un {ulteriore} debito ipotecario]). Ora, nel 

caso concreto, dal formulario "Gratuito patrocinio" (doc. TAF 10) compila-

to dal ricorrente medesimo si evince, in particolare, che lo stesso dispone 

di una sostanza immobiliare sufficiente (valore: Eur 90'000.00 [immobile 

che l'istante non ha indicato essere gravato da ipoteche o altri debiti]) per 

potere pagare le spese processuali della presente procedura dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale e più in generale i costi globali inerenti 

a tale procedura. La domanda d'assistenza giudiziaria deve pertanto es-

sere respinta. 

12.2 Le spese processuali di fr. 400.-, che seguono la soccombenza, so-

no pertanto poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 PA e art. 3 lett. b 

del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili 

nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 

173.320.2]). 

12.3 Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per 

spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 

cpv. 1 e 2 TS-TAF a contrario). Peraltro, le autorità federali, quand'anche 

vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili 

(art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili nel caso concreto 

(v., fra l'altro, DTF 127 V 205). 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Pagina 18 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

La domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal ver-

samento delle spese processali, è respinta. 

3.  

Le spese processuali, di fr. 400.-, sono poste a carico del ricorrente. 

4.  

Non si attribuiscono spese ripetibili. 

5.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Raccomandata con avviso di 

ricevimento) 

– autorità inferiore (n. di rif. ) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come 

mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: