# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d2a7ec75-b0dc-50fe-b292-e2037ad0bd1e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-11-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.11.2001 33.2000.62
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2000-62_2001-11-16.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  33.2000.00062+109

   

  ma/nh

  	
  Lugano

  16 novembre 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Marco Armati

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sui ricorsi del 18 agosto 2000 e
20 dicembre 2000 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni del 25 luglio 2000 e 24
  novembre 2000 emanate dalla

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di prestazioni complementari

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 25
luglio 2000 la Cassa cantonale di compensazione (in seguito la Cassa) ha
assegnato ad __________, titolare di una rendita dell’assicurazione invalidità,
una prestazione complementare mensile di fr. 449.—, con effetto dal 1° giugno
2000 (cfr. doc. _, inc. __________).

 

                               1.2.   Contro questa
decisione l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA (doc. _), nel
quale si è così espresso:

 

" 
Egregi signori: in merito alla decisione presa
per prestazione complementare "non sono d'accordo sul calcolo fatto
essendo diversi anni che la prestazione viene sempre diminuita da CHF 2'400 in
due anni 98-99, oggi con due figlie a carico viene calcolato il minimo; essendo
in questa situazione dal 06.03.2000 e convivendo ma non abitando insieme, non
mi sembra il caso di rivisionare il caso già ben definito da ben otto anni a
questa parte come beneficiario di una rendita AI di CHF 1'640.- e CHF 449.-
complementare, vorrei innanzitutto che mi diate una risposta di queste
diminuzioni di prestazioni ed aver il piacere di sapere cosa si voglia arrivare
con ciò. Separato con un figlio nato __________.95 ed un figlio nato a cinque
mesi di quest'anno. Abbiate il favore di farmi sapere al più presto ciò che mi
riguarda da invalido ed esser corretti nel calcolo che non è uno dei migliori
impostando reclamo essendo assai in disagio, per i calcoli sempre stati
rifatti.

Intendo chiedere nuovo estratto dal 1995 sino
oggi delle prestazioni percepite. Essendo rientrato da __________ in Ticino con
le prestazioni sig. __________ AI __________ e domiciliandomi a __________ il
27.05.2000."  

 

                               1.3.   Con scritto
del 20 settembre 2000, l’avv. __________ ha comunicato al TCA di assumere il
patrocinio di __________ (cfr. doc. _ e doc. _).

 

                               1.4.   Con
ordinanza 16 novembre 2000 il Presidente del TCA ha assegnato alla Cassa un
termine perentorio di 20 giorni per presentare la risposta di causa (cfr. doc.
_). 

 

                               1.5.   Nella sua
risposta del 23 novembre 2000 (doc. _) la Cassa ha proposto il parziale
accoglimento del ricorso, rilevando:

 

" 
Al ricorrente, a seguito del suo rientro nel
Cantone Ticino avvenuto in data 24 giugno 2000 proveniente dal Cantone
__________, veniva ripristinata la prestazione complementare a decorrere dal 1°
 giugno
2000.

 

In quell'occasione la resistente, nel notificare
la nuova decisione, ometteva l'importo delle spese per la dieta.

 

Infatti come previsto dall'art. 9 OMPC per le
spese supplementari debitamente comprovate, causate da un regime dietetico
d'importanza vitale prescritto da un medico a persone che non vivono nè in un
istituto nè in un ospedale, sono considerate spese di malattia e pertanto si
deve tener conto di una somma forfettaria annua di fr. 2'100.‑.

 

Nel caso specifico la resistente ritiene quindi
giustificato adeguare la prestazione complementare mensile del ricorrente di
fr. 175.‑.

 

Per quanto riguarda gli eventuali obblighi
alimentari a favore dei figli __________ e __________, affidati alle rispettive
madri, gli stessi potranno eventualmente essere oggetto di computo nell'attuale
calcolo non appena sarà conclusa la convenzione alimentare, attualmente in
corso, nonché dimostrata la conferma del suo pagamento.

 

Visto quanto precede si chiede a codesto lodevole
Tribunale cantonale delle assicurazioni di voler accogliere parzialmente il
ricorso riconoscendo al ricorrente una prestazione complementare di fr. 624.‑
a decorrere dal 1°  giugno 2000."

 

                               1.6.   In data 9
dicembre 2000 (doc. _) il patrocinatore del ricorrente ha trasmesso al TCA le
seguenti osservazioni:

 

" 
Mi riferisco all'ordinanza del 28.11.2000 di
codesto lodevole Tribunale, con la quale le parti venivano invitate a
presentare eventuali altri mezzi di prova.

 

In un recente colloquio avuto con il Signor
__________, egli mi ha confermato che allorquando si era trasferito nel Canton
__________, aveva beneficiato di una Prestazione Complementare (PC) di Fr.
657,20 mensili.

 

Egli non riesce a capacitarsi che l'importo della
PC assegnatagli ora dalla Cassa di compensazione del Cantone Ticino sia
inferiore rispetto a quello della PC assegnatagli a suo tempo dalla Cassa di
compensazione del Cantone __________.

 

Egli domanda pertanto l'edizione del suo incarto
PC di __________ presso

Ausgleichskasse __________,
Ergänzungsleistungen, __________

 

A complemento dell'incarto si produce la seguente
documentazione: 

‑ ordine di versamento dell'importo di Fr. 657,20;

‑ notifica della tassazione: imposta
cantonale 1999 ‑ 2000; 

‑ estratto relativo alla domanda
d'informazioni, presentata all'Ufficio esecuzioni e fallimenti di
__________."

 

                               1.7.   Con scritto
18 dicembre 2000 (doc. _) la Cassa, invitata dal TCA a presentare le proprie
osservazioni scritte ed a prendere posizione in merito alla riduzione della PC
dopo il trasferimento in Ticino del ricorrente, si è riconfermata nella
risposta di causa, precisando, in particolare, quanto segue:

 

" 
(…)

A titolo abbondanziale vi facciamo tuttavia
osservare che la diversità di calcolo applicato dalla Cassa del Canton
__________ rispettivamente del Canton Ticino consiste nella diversa
considerazione del premio dell’assicurazione malattia obbligatoria."

 

Questa
documentazione, infine, è stata trasmessa all’assicurato per conoscenza (cfr.
doc. _).

 

                               1.8.   Con una
seconda decisione 24 novembre 2000, avente effetto dal 1° dicembre 2000, la
Cassa ha assegnato all’assicurato una PC di fr. 449.-- mensili (cfr. doc. _,
inc. __________).

 

                               1.9.   Contro
questa decisione __________ ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA,
nel quale il suo patrocinatore ha rilevato che: 

 

"1.      La
Cassa cantonale di compensazione AVS (di seguito denominata Cassa), in
Bellinzona, ha con decisione del 24.11.2000 accordato al Signor __________ una
prestazione complementare (PC) di Fr. 449.‑ mensili, con effetto dal
1.12.2000.

 

2.      Il Signor __________ contesta, con il presente gravame,
l'ammontare mensile della PC assegnatagli e osserva che già in precedenza era
insorto contro la decisione del 25.07.2000, mediante la quale la Cassa gli
aveva erogato una PC di Fr. 449.‑ mensili, a decorrere dal 1.06.2000.

 

3.      La Cassa aveva, nelle osservazioni prodotte il 23.11.2000,
accolto parzialmente il ricorso contro la decisione del 25.07.2000 e
riconosciuto al Signor __________ un importo di Fr. 2100.‑ per le spese
supplementari causate da un regime dietetico d'importanza vitale per
l'assicurato e di conseguenza la convenuta aveva ritenuto giustificato adeguare
la prestazione complementare mensile di Fr. 175.‑. La Cassa aveva
pertanto chiesto a codesto lodevole Tribunale di riconoscere al Signor
__________ una prestazione complementare di Fr. 624.‑ a partire dal 1.
giugno 2000.

 

4.      Visto le suesposte osservazioni, non si comprende per quali
motivi la Cassa abbia reso il 24.11.2000 una nuova decisione con la quale ha
accordato ad __________ una PC di soli Fr. 449.‑ mensili, a decorrere dal
1.12.2000.

 

5.      Considerate le sue precarie condizioni di salute, il
ricorrente necessita ancora oggi di uno stretto regime dietetico. Per questo
motivo, si contesta il versamento di una PC di soli Fr. 449.‑ mensili, in
quanto essa non tiene debitamente conto delle spese cagionate da detto regime.

 

6.      Si domanda a codesto lodevole Tribunale di richiamare dalla
Cassa tutto l'incarto PC alfine di provare che il regime dietetico in questione
è ancor oggi indispensabile all'assicurato.

 

7.      In questo contesto è applicabile l'art. 9 OMPC. Merita
comunque di essere rilevato, al riguardo, che dette spese di dieta sono dovute
indipendentemente dal quesito di conoscere se sussista o meno un obbligo da
parte della Cassa malati di fornire prestazioni mediche ai sensi dell'art. 12
LAMI (vedi Dr. A. Rumo‑Jungo, Bundesgesetz über Ergänzungsleistungen zu Alters‑,
Hinterlassenen‑ und Invalidenversicherung, Zurigo 1994, Nota all'art. 8
ELKV; vedi pure lic. iur. Erwin Cariget, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, pag.
161, Zurigo 1995).

 

8.      Il Signor __________ non riesce a capacitarsi per quali
motivi, in seguito al suo rientro in Ticino l'importo della prestazione
complementare sia inferiore rispetto all'importo della PC, versatagli
allorquando risiedeva nel Cantone __________. Egli ripropone pertanto, anche in
questo gravame, i motivi già formulati nel suo precedente ricorso, prodotto il
21 agosto 2000 a codesto lodevole Tribunale, contro la decisione emessa il
25.07.2000 dalla Cassa cantonale di compensazione in materia di PC (vedi
Incarto N°:__________).

 

9.      A peggiorare la situazione relativa alla PC, concorre pure
l'obbligo alimentare del padre, Signor __________, nei confronti dei figli
__________ ‑ stabilito in sede di divorzio ‑ e __________,
contributo quest'ultimo in via di definizione. In effetti, il ricorrente
rimprovera alla Cassa che in seguito a detti obblighi alimentari non vi è
chiarezza sulle prestazioni delle PC spettanti all'insorgente stesso nonché su
quelle erogate a favore dei figli, segnatamente per quanto concerne la rendita
completiva per figli e gli assegni familiari.

 

10.    Sulla base di quanto esposto, si contesta l'importo delle
prestazioni PC accordate all'assicurato e si osserva che le prestazioni a lui
spettanti ammontano a un importo superiore a quello riconosciuto dalla Cassa di
Fr. 624.‑ mensili.

 

11.    Se è vero che la Cassa ha riconosciuto, con le osservazioni
del 23.11.2000, essere dovuto per la PC un importo mensile di Fr. 624.‑
anziché un importo di Fr. 449.‑, s'impone comunque un ricorso contro la
decisione del 24.11.2000, poiché, in caso contrario, ossia in caso di mancata
impugnazione della medesima, quest'ultima decisione crescerebbe in giudicato.

 

12.    In una tale ipotesi, non può sfuggire che un'eventuale
correzione della decisione del 24.11.2000 potrebbe avvenire unicamente mediante
una riconsiderazione della medesima da parte della Cassa e soltanto nel caso in
cui la Cassa entri nel merito della riconsiderazione.

 

13.    Si domanda quindi la congiunzione della presente procedura
con la procedura concernente il ricorso contro la decisione del 25.07.2000, dal
momento che le contestazioni poggiano sullo stesso oggetto, segnatamente sulla
contestazione del calcolo dell'importo della PC.

 

 

PQM: considerati gli art. 315 e 3d cpv. 1 lett. c LPC, art. 9 OMPC,
nonché ogni altra disposizione di legge applicabile alla fattispecie, si domanda

 

 

sia giudicato

 

 

In ordine

 

1 .     L'istanza di congiunzione della procedura di cui all'incarto
N° __________, relativo al gravame contro la decisione del 25 luglio 2000, con
la presente procedura ricorsuale è accolta.

 

2.                                   Spese e ripetibili protestate.

 

 

 

Nel merito

 

A.     In via principale

 

1       Il ricorso è accolto e di conseguenza è assegnata ad
__________ una PC d'importo superiore a Fr. 624.‑ mensili.

 

2.      Spese e ripetibili protestate.

 

 

B.     In via accessoria

 

1 .     Il ricorso è accolto e di conseguenza è assegnata ad
__________ una PC di Fr. 624.‑ mensili.

 

2.      Spese e ripetibili protestate."

 

1.10.Nella sua risposta del 27 dicembre 2000 (doc. _) la Cassa ha
richiamato le motivazioni esposte nella risposta di cui all’Inc. no. __________
(cfr. doc. _ e consid. 1.5.).

 

1.11.Ai fini istruttori, in data 24 ottobre 2001 (doc. _), questa Corte
ha chiesto all’amministrazione di precisare per quali motivi è stata ridotta la
PC dell’assicurato a seguito del suo trasferimento dal Canton __________ al
Canton Ticino, posto che il premio medio per l’assicurazione malattia nel
Canton __________ assomma a fr. 2'016.— ed è inferiore a quello vigente in
Ticino.

 

Al proposito,
con scritto 31 ottobre 2001 (doc. _), la Cassa ha precisato che la riduzione
della PC corrisposta al ricorrente nel Canton Ticino si giustifica per le
seguenti ragioni:

                                         

« 1.     per
aver omesso di considerare nel calcolo PC la trattenuta forfettaria annua di
fr. 2'100.— er il regime dietetico (vedi nostra risposta del 23 novembre 2000
per accoglimento parziale del ricorso __________) ;

   
2.    poiché nel calcolo eseguito nel Cantone Ticino il premio medio per
l’assicurazione malattia viene trattenuto dall’IAS ed in seguito girato
direttamente alla singola cassa malati. Nel Cantone __________, sebbene
l’importo sia inferiore, lo stesso viene versato all’assicurato unitamente alla
PC ma lo stesso dovrà poi provvedere al suo pagamento. » 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   A norma
dell’art. 72 Codice di procedura ticinese (CPC), applicabile in virtù del
rinvio al diritto sussidiario dell’art. 23 della Legge di procedura davanti al
TCA, il giudice può ordinare la congiunzione di azioni:

" 
a) quando sia dato un caso di litisconsorzio e
una delle azioni non sia riservata ad altro giudice per ragione di materia;

b) quando, essendo dirette contro un medesimo convenuto, derivino dal medesimo
fatto o atto giuridico.”

 

La
congiunzione di azioni persegue lo scopo di permettere - a determinate
condizioni - di derimere in un solo processo diverse vertenze in virtù del
principio dell’economia processuale (cfr. Cocchi/Trezzini; Codice di procedura
Civile Ticinese, Bellinzona 1993, ad art. 72 N. 4, pag. 114).

Nel caso di specie, riguardando le due cause la stessa parte convenuta e
derivando dai medesimi fatti, si giustifica la congiunzione delle medesime
(cfr. art. 72 lett. b CPC e art. 23 della Legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali).

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   La
prestazione complementare persegue lo scopo di garantire un "reddito
minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art.
112 cpv. 2 lett. b CF e Disp. transitoria all’art. 112 CF (art. 34 quater v.
CF; RCC 1992 p. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo
vitale" agli effetti del diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale
sulle prestazioni complementari all'AVS/AI contiene dunque la garanzia di un
reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF
113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143;
Cattaneo, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza
sociale" in RDAT 1991 II pag. 447ss, spec. pag. 448 nota 12 e pag. 460
nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e meglio
quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V 204;
Pratique VSI 1995 p. 52 e 176; 1994 p. 225; RCC 1992 p. 225; cfr. anche
Messaggio concernente la terza revisione della legge federale sulle prestazioni
complementari all’AVS/AI, p. 3, p. 8 e 9).

 

                               2.3.   Giusta
l’art. 2c LPC, hanno diritto alle prestazioni complementari gli invalidi che:

 

" 
a) hanno diritto a una mezza rendita o ad una
rendita intera dell'AI."

 

                               2.4.   Secondo
l’art. 3a LPC (cfr. anche art. 2 LPC)

 

" 
L'importo della prestazione complementare annua
deve corrispondere alla differenza tra l'eccedenza delle spese riconosciute e i
redditi determinanti (cpv. 1)."

 

                                         Per
quanto riguarda le spese riconosciute l’art. 3b LPC prevede che:

 

"  Per
le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o
in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le
seguenti:

 

  a. importo destinato
alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:

  1. per le persone
sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16 290              franchi;

  2. per i coniugi,
almeno 22 035 franchi e al massimo 24 435                             franchi;

 

  3. per gli orfani e
per i figli che danno diritto a una rendita per figli                  dell'AVS
o dell'AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545          franchi. Per i due
primi figli si prende in considerazione la                                                     totalità
dell'importo determinante, per due altri figli due terzi                      ciascuno
e per ogni altro figlio un terzo;

b. la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In
caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può
tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di
restituzione."

 

                                         Dal 1
gennaio 1999 l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari a fr.
16’460 per persone sole, fr. 24’690 per coniugi, fr. 8’630 per il primo e per
il secondo figlio o orfano, fr. 5'755 per il terzo e per il quarto figlio o
orfano e fr. 2’880 per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto esecutivo
concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18
novembre 1998).

 

                                         A norma
dell'art. 3b cpv. 3 LPC

 

"  Per
le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono
inoltre riconosciute le spese seguenti:

  a. spese per il
conseguimento del reddito fino a concorrenza del      reddito lordo
dell'attività lucrativa;

  b. spese di
manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a      concorrenza del
ricavo lordo dell'immobile;

  c. premi versati
alle assicurazioni sociali della Confederazione,        eccettuata
l'assicurazione malattie;

  d. importo
forfetario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure           medico-sanitarie.
L'importo forfetario deve corrispondere al    premio medio cantonale per
l'assicurazione obbligatoria delle cure                  medico-sanitarie
(compresa la copertura infortuni);

e. pensioni alimentari versate in virtù del
diritto di famiglia."

 

                                         Al
proposito, va rilevato che la lista dei costi testé elencati è esaustiva e che
le disposizioni sono di diritto federale imperativo (E. Carigiet,
Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Zurigo 1995, p. 135; e Ergänzungsband, Zurigo
2000, p. 83). Le spese che non risultano nell'elenco non possono quindi essere
ammesse in deduzione. A tutto quanto non è possibile far fronte tramite i costi
speciali previsti dalla legge, si deve dunque sopperire tramite l'importo
destinato a coprire il fabbisogno minimo (in particolare: vestiti, vitto,
mobilio, telefono e tasse telefoniche, acqua, luce, ecc.; cfr. E. Carigiet,
Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, p. 23 N 74, in Koller, Müller, Rhinow,
Zimmerli, Schweizerisches Bundesver- waltungsrecht, U. Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit,
Basilea 1998).

 

                                         Inoltre,
giusta l’art. 3c cpv. 1 LPC i redditi determinanti comprendono:

 

"a.   le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di
un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500
franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una
rendita é dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività
lucrativa, il saldo é computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai
sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa é
interamente computato;

  b. il reddito
proveniente da sostanza mobile e immobile;

  c. un quindicesimo
della sostanza netta oppure un decimo per i       beneficiari di rendite di
vecchiaia, nella misura in cui superi per           persone sole 25 000
franchi, per coniugi 40 000 franchi e per      orfani e figli che danno diritto
a rendite per figli dell'AVS o dell'AI     15 000 franchi. Se l'immobile
appartiene al beneficiario delle         prestazioni complementari o a un'altra
persona compresa nel     calcolo della prestazione complementare e serve quale
abitazione             ad almeno una di queste persone, soltanto il valore
dell'immobile                               eccedente 75 000 franchi é preso in
considerazione quale   sostanza;

d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche,
comprese  le rendite dell'AVS e dell'AI;

e. le prestazioni derivanti da un contratto
di vitalizio o da un'altra       convenzione analoga;

f.  gli assegni familiari

g. le entrate e le parti di sostanza a cui
l'assicurato ha rinunciato;

h. le pensioni alimentari del diritto di
famiglia."

 

                               2.5.   Oggetto del
contendere è il calcolo effettuato dalla Cassa di compensazione per stabilire
il diritto alla PC del ricorrente.

                                         In
particolare, l'assicurato chiede che nel calcolo del fabbisogno vitale vengano
considerate le spese per la dieta (cfr. certificato medico 13 settembre 2000
del dott. __________ agli atti dell’amministrazione).

 

                                         Per
l’art. 3 LPC, le prestazioni complementari comprendono, oltre la PC annua
versata mensilmente, anche il rimborso delle spese di malattia e d’invalidità
(lett. b).

 

                                         Giusta
l’art. 3d cpv. 1 lett. c LPC i beneficiari di una PC hanno, tra l’altro,
diritto al rimborso delle spese per dieta dell’anno civile in corso debitamente
comprovate. Il Consiglio federale stabilisce le spese che possono essere
rimborsate conformemente al capoverso 1.

 

                                         Secondo
l’art. 9 OMPC 

 

"  le
spese supplementari debitamente comprovate, causate da un regime dietetico
d’importanza vitale prescritto da un medico a persone che non vivono in un
istituto né in un ospedale, sono considerate spese di malattia. Va rimborsata
una somma forfettaria annua di fr. 2’100."

 

                                         In base
all’ampia delega di cui all’art. 3d cpv. 4 LPC l’Esecutivo federale dispone di
un vasto potere di apprezzamento.

 

                               2.6.   In concreto,
dalle decisioni impugnate emerge che la Cassa, per stabilire l’ammontare della
PC dell’assicurato, non ha tenuto conto delle spese per la dieta.

 

                                         In
proposito il medico curante dott. __________ ha precisato nel certificato
medico del 13 settembre 2000 (doc. _ agli atti della Cassa):

 

" 
certifico che il paziente a margine soffre di
uno stato da epatite B e C, che attualmente risulta cronica persistente. Per
questo motivo egli deve sottoporsi ad una dieta per risparmio epatico per
evitare un peggioramento della situazione digestiva”

 

Inoltre,
va rilevato che il rimborso delle spese destinate alla dieta dell’assicurato è
stato riconosciuto pure dalla Cassa di compensazione del Canton __________ per
il periodo in cui egli vi ha risieduto.

 

In simili
condizioni, poiché il regime alimentare deve’essere considerato vitale, si
giustifica il calcolo delle spese per la dieta (fr. 2'100) nel fabbisogno
vitale di __________, come peraltro ammesso dalla Cassa nella risposta di causa
(cfr. consid. 1.5.e consid. 1.11.).

 

Tale censura
merita dunque accoglimento.

 

                               2.7.   Con il
ricorso __________ censura la riduzione della PC a seguito del suo rientro in
Ticino (doc. _).

 

                                         Con
scritto del 18 dicembre 2000 (cfr. consid. 1.7.), l’amministrazione ha
osservato che “la diversità di calcolo applicato dalla Cassa del Canton
__________ rispettivamente del Canton Ticino consiste nella diversa
considerazione del premio dell’assicurazione malattia obbligatoria” (doc. _).

 

                                         Secondo
l'art. 54a cpv. 4 OPC AVS/AI

 

" 
Nel caso di cambiamento di domicilio del
beneficiario PC, la prestazione complementare, compreso l'ammontare forfettario
per l'assicurazione obbligatoria malattie, è versata:

a. dal precedente Cantone di domicilio, fino
all'estinzione del diritto 

alla prestazione complementare da versare mensilmente;

b. dal nuovo Cantone di domicilio, dall'inizio
del diritto alla prestazione complementare da versare mensilmente".

 

                                         Per
quanto riguarda, in particolare, il computo dei premi per l’assicurazione
malattia, secondo l’art. 3b cpv. 3 lett. c LPC, in vigore dal 1. gennaio 1998,
vengono riconosciuti, a titolo di spese, i premi versati alle assicurazioni
sociali della Confederazione, eccettuata l’assicurazione malattia.

 

                                         La lett.
d della medesima disposizione precisa, tuttavia, che, a titolo di spesa, viene
riconosciuto un

 

"  importo
forfetario annuo per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie. L’importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale
per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (compresa la copertura
infortuni)”;

 

                                         In
proposito il Messaggio del Consiglio federale relativo alla terza revisione
della PC precisa che

 

" 
Fino alla fine del 1995, i premi di
assicurazione malattie per l'assicurazione di base delle cure medico-sanitarie
sono stati dedotti. Per quanto concerne i premi delle assicurazioni
complementari, si sono potuti dedurre solo la parte necessaria per coprire le
spese di degenza nella camera comune di uno stabilimento ospedaliero pubblico o
di utilità pubblica. Riguardo alla riduzione dei premi prevista dalla Legge
federale sull'assicurazione malattie (LAMal), entrata in vigore il 1° gennaio
1996, i premi di assicurazioni malattie non possono più essere dedotti nel
sistema delle prestazioni complementari. Per compensare la soppressione di tale
deduzione, i limiti di reddito stabiliti al vigente articolo 2 capoverso 1 LPC
subiscono un aumento unico il cui importo é determinato dal nostro Collegio
(cfr. disposizione transitoria alla modificazione della LPC).

 

A partire dal 1997, i Cantoni devono aumentare
in modo imperativo i limiti di reddito.

Tale correzione deve essere integrata in modo
costruttivo nella 3a revisione delle PC. Si prevede pertanto
d'introdurre nelle spese riconosciute un importo cantonale annuo forfetario,
volto a coprire l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Tale
importo forfetario deve corrispondere al premio medio cantonale. Questa
spesa coprirebbe l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
conformemente alla LAMal. Tale importo forfetario non può prendere in
considerazione né l'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa né
eventuali assicurazioni complementari per la camera semi-privata o
privata."

 

                                         Secondo
l’art. 1 dell’Ordinanza federale sui premi medi cantonali del 2000 dell’assicurazione
delle cure medico sanitarie, per il calcolo delle prestazioni complementari il
premio medio per gli adulti del Canton Ticino è pari a fr. 2'976.--. Di contro,
il premio medio per gli adulti nel Canton __________ assomma a fr. 2'016.--.

 

                                         Ciò
posto, pendente causa, il TCA ha chiesto alla Cassa di precisare le ragioni per
cui la PC dell'assicurato è stata comunque ridotta a seguito del trasferimento
succitato (cfr. consid. 1.11.).

 

Con scritto 31
ottobre 2001 (doc. _), l’amministrazione ha osservato, in particolare, che:

                                         

« (…)

2.        poiché
nel calcolo eseguito nel Cantone Ticino il premio medio per l’assicurazione
malattia viene trattenuto dall’IAS ed in seguito girato direttamente alla
singola cassa malati. Nel Cantone __________, sebbene l’importo sia inferiore,
lo stesso viene versato all’assicurato unitamente alla PC ma lo stesso dovrà
poi provvedere al suo pagamento. » (cfr. consid. 1.11.).

 

Alla luce di
quanto precede, richiamate le disposizioni cantonali e federali applicabili al
caso concreto, si giustifica la riduzione della prestazione complementare
dell’assicurato a seguito del suo rientro in Ticino.

 

Sotto questo
profilo, dunque, il comportamento della Cassa merita piena tutela.

 

                               2.8.   Con il
gravame, infine, l’assicurato chiede di fare chiarezza sulla definizione dei
contributi alimentari ch’egli deve versare per i figli __________ e __________,
posto che quest’obbligo condizionerebbe la sua situazione finanziaria e, di
conseguenza, il calcolo della PC.

 

                                         La
nozione di pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia si
definisce in generale secondo le norme del Codice civile svizzero (cfr. DTF 100
V 50; SZS 2000 pag. 536).

                                         Secondo
costante giurisprudenza del TFA il diritto di famiglia è una premessa per il
diritto delle assicurazioni sociali e dunque è preminente, ad eccezione del
caso in cui esistano altri regolamenti (cfr. DTF 126 V 155; DTF 126 V 87-88;
DTF 121 V 128; DTF 124 V 64; SZS 2000 pag. 536).

                                         Per
quanto concerne l'onere di mantenimento dei figli da parte dei genitori si
deve, perciò, fare riferimento alle relative disposizioni del CC (cfr. SZS 2000
pag. 536).

 

                                         L'obbligo
di mantenimento di un figlio deve essere assunto in primo luogo dai genitori
nel senso giuridico. Il mantenimento adeguato di un bambino discende dai suoi
diritti fondamentali (P. Meier/M. Stettler, Droit civil VII/2, Les effets de la
filiation, art. 270 a 327 CC, Friborgo 1998, n. 482 e 489).

                                         Per il
diritto civile l'obbligo di mantenimento esiste allorché vi è tra genitore e
figlio un vincolo di filiazione. Dal profilo giuridico tra la madre e il figlio
il rapporto di filiazione sorge con la nascita. Fra il padre e il figlio, per
contro, risulta dal matrimonio con la madre o è stabilito per riconoscimento o
per sentenza del giudice o infine sorge con l'adozione (cfr. art. 252 CC).

                                         Il
mantenimento è regolato, nei suoi principi e nelle sue modalità, dagli articoli
276 a 294 CC.

 

                                         L'art.
276 CC prevede:

 

" 
1  I genitori devono provvedere al mantenimento del figlio, incluse
le spese di educazione e formazione e delle misure prese a sua tutela.

 

2  Il mantenimento consiste nella cura e nell'educazione, ovvero, se
il figlio non è sotto la custodia dei genitori, in prestazioni pecuniarie.

 

3  i genitori sono liberati dall'obbligo di mantenimento nella misura
in cui si possa ragionevolmente pretendere che il figlio vi provveda da sé con
il provento del suo lavoro o con altri mezzi."

 

                                         Durante
il matrimonio, i genitori sopportano le spese del mantenimento del figlio
secondo le disposizioni del diritto matrimoniale (cfr. art. 278 cpv. 1 CC). In
tal caso si applicano dunque gli art. 159 cpv. 2 e 163 CC, secondo i quali i
coniugi si obbligano a cooperare alla prosperità dell'unione ed a provvedere in
comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al debito mantenimento della
prole. 

                                         Nel caso
in cui uno dei coniugi non adempie i suoi doveri familiari o se i genitori sono
in disaccordo circa i loro rispettivi contributi per i bisogni della famiglia,
gli art. 172 e 173 CC permettono di richiedere al giudice di prendere delle
misure di protezione dell'unione coniugale. Il giudice potrà così richiamare i
coniugi ai loro doveri e cercare di conciliarli; ad istanza di un coniuge,
stabilirà inoltre i contributi pecuniari per il mantenimento della famiglia o
la somma destinata a quello che provvede al governo della casa o alla cura
della prole (cfr. P. Meier/M. Stettler, op. cit., n. 490).

 

                                         Quando la
vita comune è sospesa a seguito di separazione legale o di divorzio la
cura e l'educazione sono assunte dal genitore titolare della custodia, mentre
l'altro genitore è debitore di prestazioni pecuniarie fissate nella procedura
giudiziaria (cfr. art. 276 cpv. 2; art. 176 cpv. 3; art. 137 cpv. 2 e art. 133
CC).

                                         Il
contributo per il mantenimento deve essere commisurato ai bisogni del figlio,
alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori, e tener conto inoltre
della sostanza e dei redditi del figlio, come pure della partecipazione del
genitore che non ha la custodia del figlio alle cure di costui (cfr. art. 285 cpv.
1; 133 cpv. 1; F. Werro, Concubinage, mariage et démariage, Berna 2000, n. 940
segg.; P. Meier/M. Stettler, op. cit., n. 491). Al debitore del contributo deve
in ogni caso essere garantito almeno il fabbisogno minimo. L’eventuale ammanco
rimane a carico del figlio (DTF 127 III 70 consid. 2c con richiami di
giurisprudenza). Secondo le circostanze potrà essere tenuto conto, in luogo e
vece del reddito effettivo, di quello ipoteticamente conseguibile facendo uso
di buona volontà (Wullschleger in: Praxiskommentar Scheidungsrecht, Basilea
2000, pag. 158, n.21.15c; Berner Kommentar, edizione 1997, nota 58 ad art.
285).

 

                                         Se i
genitori non sono mai stati uniti in matrimonio, il titolare dell'autorità
parentale e della custodia (in generale la madre, cfr. art. 298 cpv. 1 CC)
fornisce le cure e l'educazione, l'altro genitore degli alimenti (cfr. art. 276
cpv. 2 CC) fissati in una convenzione (cfr. art. 287 cpv. 1 CC) o in una
sentenza (cfr. art. 280 cpv. 3 e art. 279 CC).

                                         Ciò vale
sia nel caso in cui i genitori vivano separati, sia in caso di convivenza.
Infatti il genitore che vive con il figlio, ma che non ha l'autorità parentale,
non ha nemmeno la custodia, essendo quest'ultima una possibile, ma non
automatica, conseguenza della prima (cfr. Berner Kommentar, Berna 1997, n. 89
segg. ad art. 276 CC; C. Hegnauer, Grundriss des Kindesrechts und das übrigen
Verwandtschaftsrechts, Berna 1999, pag. 194-195).

 

Con la modifica del CC relativa al diritto del
divorzio, entrata in vigore il 1° gennaio 2000, è stata tuttavia introdotta,
per i genitori divorziati o che rinunciano a unirsi in matrimonio, la
possibilità di richiedere di mantenere o di farsi attribuire l'autorità
parentale congiunta, a condizione, in particolare, che sottopongano al giudice
per omologazione, rispettivamente all'autorità tutoria per approvazione, una
convenzione che stabilisca la loro partecipazione alla cura del figlio e fissi
le spese del suo mantenimento (cfr. art. 133 cpv. 3 e art. 298a CC; P. Meier/M.
Stettler, op. cit., n. 493).

 

Infine, per
quanto attiene al calcolo del fabbisogno dei figli, che non si confonde con il
contributo effettivamente dovuto e va stabilito in funzione dei bisogni dei
figli e delle capacità contributive dei genitori (DTF 123 III 4 consid. 3b/bb),
si rileva che la prassi del Tribunale d’appello si inspira alle raccomandazioni
dell’Ufficio della gioventù del Cantone Zurigo, applicandovi i necessari
correttivi ed adattandole alla singola fattispecie, segnatamente alla
situazione logistica ed economica dei genitori (Rep. 1998 pag. 175, 1994 pag.
298 consid. 5).

 

                               2.9.   Secondo
l'art. 23 cpv. 1 e 2 OPC AVS-AI di regola per il conteggio della prestazione
complementare sono determinanti il reddito ottenuto nel corso dell'anno civile
precedente e lo stato della sostanza al 1° gennaio dell'anno per cui è
assegnata la prestazione. Per gli assicurati di cui la sostanza e il reddito da
considerare ai sensi della legge federale possono essere stabiliti servendosi
di una tassazione fiscale, gli organi esecutivi cantonali sono autorizzati a
ritenere, come periodo di calcolo, quello su cui si basa l'ultima tassazione
fiscale, se nel frattempo non è subentrata nessuna modifica della situazione
economica dell'assicurato.

 

Inoltre,
giusta l’art. 25 cpv. 1 let. c OPC la PC annua deve essere aumentata, ridotta o
soppressa ad ogni diminuzione o aumento delle spese riconosciute dalla LPC, dei
redditi determinanti e della sostanza, se durerà prevedibilmente per un periodo
di tempo abbastanza lungo.

 

                                         Nel caso
di specie, poiché non è ancora stato definito - in sede di divorzio - l’obbligo
contributivo di __________ a favore dei figli __________ e __________, tale
onere non può essere preso in considerazione a titolo di spese nel calcolo del
fabbisogno vitale per l’anno 2000 ai sensi dell’art. 3b cpv. 3 let. e LPC.

 

                                         Va da sé
che una volta definito l’obbligo dell’assicurato di versare il contributo
alimentare per i figli __________ e __________, la Cassa dovrà tenerne conto ai
fini del calcolo della PC.

                                         

                             2.10.   Con il
ricorso l’assicurato postula pure l’edizione del suo incarto PC dalla Cassa di
compensazione “Ausgleichskasse __________, Ergänzungsleitungen, __________ ”
(doc. _).

 

Ebbene,
conformemente alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare
d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento
coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati
fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori
non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove
(apprezzamento anticipato delle prove; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, pag. 47, no. 63; Gygi,
Bundesverwaltungs-rechtspflege, IIa ed., pag. 274; Kummer, Grundriss des
Zivilprozessrechts, 4a ed., pag. 135; Scartazzini, Les rapports de causalité
dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pag. 63; cfr.
pure STFA del 13 novembre 2000 nella causa F.S., H 238/98; DTF 124 V 94; DTF
120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e rinvii). Tale modo di procedere
non costituisce una violazione del diritto di essere sentito ai sensi dell’art.
4 cpv. 1 CF, corrispondente all'art. 29 cpv. 2 della nuova CF (DTF 122 V 162
consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e rinvii).

 

In concreto,
poiché la fattispecie deve essere considerata sufficientemente chiarita
dall'esame degli atti dell'incarto, questo TCA rinuncia a tale complemento
istruttorio (doc. _).

 

                             2.11.   In simili
condizioni, visto il computo dell’importo forfettario di fr. 2'100.- a titolo
di spese per la dieta nel fabbisogno vitale (cfr. consid. 2.6.), all’assicurato
deve essere erogata una PC pari a fr. 624.— mensili con effetto dal 1° giugno
2000 (cfr. consid. 1.5.).

.                                        

                                         I
ricorsi vanno dunque parzialmente accolti e le decisioni della Cassa annullate.

 

                             2.12.   Visto l’esito
delle impugnative, la Cassa verserà al signor __________ l’importo di frs.
800.— a titolo di ripetibili.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Le cause
sono congiunte.

 

                                 2.-   I ricorsi
sono parzialmente accolti.

                                         Di
conseguenza:

                                          1.1.    Le decisioni
impugnate sono annullate.

                                          1.2.    A favore
dell’assicurato viene erogata una prestazione complementare mensile di fr.
624.— con effetto dal 1° giugno 2000.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         La Cassa
verserà al ricorrente fr. 800.— a titolo di ripetibili.

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti