# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cba88f92-1664-5614-b08b-b2a54de4a7d1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-04-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.04.2000 11.2000.41
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2000-41_2000-04-13.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2000.00041

  	
  Lugano

  13 aprile
  2000/ld

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.____.______
(misure provvisionali in causa di stato) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 6, promossa con istanza del 24 giugno 1999 da

 

	
   

  	
  __________
  __________ __________, __________

  (patrocinata dall'avv. __________ __________, __________)

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________

  (patrocinato dall'avv. __________ __________ -__________, __________);

   

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:      1. Se dev'essere accolta
l'appellazione del 7 aprile 2000 presentata da __________ __________ __________ contro il decreto
emesso il 28 marzo 2000 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6;

 

                                         2.
  Se dev'essere accolta la domanda di assistenza giudiziaria presentata con l'appello;

 

                                         3.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che __________ __________ (1962)
e __________ nata __________ (1972) si sono sposati a __________ (__________) il 24 febbraio 1994 e dal
matrimonio è nata una figlia, __________, il __________ 1995;

 

                                         che il 24
giugno 1999 __________ __________ __________
ha instato davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, per il
tentativo di conciliazione e ha chiesto in via provvisionale, in particolare,
l'affidamento della figlia;

 

                                         che il
Pretore ha accolto la domanda con decreto emesso inaudita parte del 6 luglio
successivo;

 

                                         che alla
discussione del 18 agosto 1999 __________
__________ ha avversato l'istanza e che entrambe le parti hanno offerto
mezzi di prova;

 

                                         che con
ordinanza sulle prove del 2 settembre 2000 il Pretore ha ordinato, tra l'altro,
al Servizio sociale di __________ di svolgere un'indagine socio-ambientale
sulle condizioni della figlia con ambedue i genitori e una mediazione sulle
ragioni che sembrano ostare alla continuazione dell'assetto relazionale attuale
e alle possibili soluzioni concordate; 

 

                                         che il 18
febbraio 2000, preso atto dell'indagine del Servizio sociale di __________, il
Pretore ha ordinato al Servizio medico psicologico un'ulteriore indagine sulla
capacità genitoriale delle parti;

 

                                         che il 28
marzo 2000, accertato come __________
__________ __________ non si fosse presentata due volte a un appuntamento
fissato dal Servizio medico psicologico, il Pretore ha revocato il mandato
disposto il 18 febbraio 2000, convertendolo in un'indagine sulla capacità
genitoriale del solo padre e revocando l'affidamento supercautelare della
figlia alla madre;

 

                                         che con
appello del 7 aprile 2000 __________ __________
__________ chiede – previa concessione di una provvigione ad litem
o quanto meno dell'assistenza giudiziaria – di annullare la predetta decisione;

 

                                         che
l'appello non è stato notificato alla controparte;

 

e considerando

 

in diritto:                        che la decisione con la quale il Pretore ammette l'assunzione di
determinate prove, così come quella che modifica tale decisione, è un'ordinanza
e rientra nel novero dei provvedimenti disciplinanti il processo (Cocchi/Trezzini, CPC massimato e annotato,
Lugano 2000, n. 2 ad art. 94), nulla mutando al riguardo che nella fattispecie
il Pretore abbia modificato l'ordinanza sulle prove del 2 settembre 2000 con un
decreto; 

 

                                         che
nell'atto impugnato il Pretore ha, infatti, emanato due distinti provvedimenti:
con l'uno ha modificato l'ordinanza sulle prove (dispositivo n. 1), con l'altro
ha revocato una misura supercautelare (dispositivo n. 2);

 

                                         che nel
Cantone Ticino le ordinanze sulle prove emanate dal giudice non sono appellabili
(art. 95 cpv. 1 CPC; v. anche Rep. 1983 pag. 5), di modo che sulla modifica
dell'incarico al Servizio sociale di __________
l'appello risulta manifestamente irricevibile;

 

                                         che, per
quanto riguarda le misure provvisionali chieste da un coniuge in una causa di
stato (art. 137 cpv. 2 CC), esse sono trattate con la procedura sommaria
prevista dagli art. 376 segg. CPC (art. 419c cpv. 1 CPC);

 

                                         che
misure del genere possono essere appellate solo “dopo il contraddittorio” (art.
382 cpv. 1 CPC);

 

                                         che per
contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra
le parti, bensì la discussione finale (cfr. l'art. 395 CPC), tenuta dopo
l'istruzione della causa o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte
(Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii);

 

                                         che tale
nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza (Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 1 ad art.
382 CPC; da ultimo: I CCA, sentenza del 9 giugno 1999 in re B.);

 

                                         che nella
fattispecie il Pretore ha revocato il dispositivo n. 2 del decreto 6 luglio
1999, specificando che si trattava di una modifica di un decreto
supercautelare;

 

                                         che di
conseguenza il decreto impugnato non è stato adottato “dopo il contraddittorio”,
onde l'improponibilità dell'appello anche sulla modifica della misura
cautelare;

 

                                         che, ciò
posto, gli oneri dell'attuale giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1
CPC); 

 

                                         che né la
domanda di provvigione ad litem né quella di assistenza possono essere
accolte, poiché il gravame appariva sin dall'inizio sprovvisto di esito
favorevole;

 

                                         che non
si giustifica, per altro verso, di assegnare ripetibili alla controparte, la
quale non si è nemmeno vista notificare il ricorso e non ha quindi sopportato
alcun costo;

 

per questi motivi, 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello è irricevibile.

 

                                   2.   La domanda
di assistenza presentata da __________
__________ è respinta.

 

                                   3.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr.   80.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
130.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         – avv.
__________ __________, __________;

                                         – avv.
__________ __________ -__________,
__________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                        Il
segretario