# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 328f6afb-5270-5ab5-8f30-76e32ee516dc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-03-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 01.03.2000 INC.1999.78703
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-78703_2000-03-01.html

## Full Text

N. 787.99.3 R                                                             Lugano,
1. marzo 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 25 febbraio 2000 da

 

__________,                 __________)

 

 

Alias

 

__________                  1972, cittadino sloveno
titolare del passaporto sloveno no. __________ rilasciato a __________ il 4
febbraio 1993 con scadenza il 4 febbraio 2003 e titolare della
licenza di condurre slovena no. __________ rilasciata a __________ il 6 luglio
1995

 

(patrocinato
dal dott. jur. __________, Studio legale avv. __________)

 

 

trasmessa a questo giudice con
preavviso negativo del 28 febbraio 2000 dal Procuratore pubblico generale avv.
__________;

 

offerto alla difesa dell'accusato
di formulare delle contro osservazioni e letto lo scritto 29 febbraio 2000
della difesa che conferma l'istanza;

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

1.

 

Il 26 novembre 1999 la Polizia
del Cantone Ticino ha proceduto all'arresto del sedicente __________ siccome
gravemente indiziato di compartecipazione a ripetuti furti subordinatamente
ricettazione. L'accusato, al momento dell'arresto, è stato trovato in possesso
di un passaporto sloveno a nome __________ risultato essere fasullo come pure
fasulla sarebbe la licenza di condurre pure slovena sempre a nome di
__________.

 

Gli accertamenti avviati dagli
inquirenti hanno permesso di accertare come __________ /__________ sia stato in
possesso numerosi oggetti di valore (in particolare anelli e pietre), in parte
poi consegnati e venduti ad una gioielleria del luganese, provento di furto.
Solo in parte detta refurtiva è stata recuperata. Nel corso delle indagini è
stato pure tratto in arresto altro cittadino straniero __________ pure
coinvolto nella commissione dei furti di cui si tratta - quasi una quarantina
quelli individuati dagli inquirenti con una refurtiva superiore ai CHF 300'000
- rispettivamente gravemente indiziato di ricettazione. Presunto autore,
rispettivamente compartecipe dei furti segnalati (commessi in varie parti del
Cantone [__________] tra il 5 ed il 26 novembre 1999 giorno dell'arresto del
qui istante) sarebbe tale __________ non meglio identificato e latitante.

 

La PS di Lugano ha rassegnato un
Rapporto preliminare di polizia giudiziaria all'inizio del mese di febbraio
2000 contenente, tra gli altri, verbalizzazione dell'accusato resa dinanzi al
magistrato d'accusa il 22 dicembre 1999. Successivamente al Rapporto il
magistrato d'accusa ha potuto accertare come una partita di oggetti di valore
di provenienza furtiva sarebbe stata consegnata alla Gioielleria __________ da
__________ ulteriormente rispetto a quanto indicato nel Rapporto di polizia. In
merito a questa circostanza il magistrato ha ordinato accertamenti istruttori
posti in atto dai segretari giudiziari in forze presso il Ministero Pubblico
(in questo senso le verbalizzazioni del 25 febbraio 2000). Detto elemento nuovo
ha imposto ed impone l'esecuzione di verifiche dettagliate.

 

 

2.

 

Con istanza del 25/29 febbraio
2000 __________ chiede di essere posto in libertà provvisoria rilevando come
l'istruttoria sia avanzata al punto tale da non presentare necessità
istruttorie impedenti la sua liberazione ed escludendo un concreto rischio di
fuga. Per la difesa l'accusato sarebbe infatti reo confesso del reato di
ricettazione, non vi sarebbero più state verbalizzazioni recenti di 

 

 

 

 

__________ e - vista l'oggettiva
gravità delle imputazioni - non vi sarebbe dubbio nell'inflizione di una pena
sospesa condizionalmente tale da rendere privo di senso un rischio di fuga.

 

Il PP ha preavvisato
negativamente l'istanza indicando l'esistenza di concreti e gravi indizi di
colpevolezza riferiti ad attività delittuosa oggettivamente grave, ha segnalato
la scoperta di nuovi elementi successivamente alla redazione del Rapporto
preliminare di polizia del 2 febbraio 2000, ha indicato la necessità di
procedere al completamento dell'istruttoria (con particolare riferimento alla
destinazione data a refurtiva consegnata presso la Gioielleria __________) ed
ha indicato il sussistere di un concreto rischio di fuga vista l'assenza di
legami dell'accusato con il territorio, la mancanza di una attività
professionale, il possesso di documenti fasulli da parte di __________
(ricercato anche in patria) e la sua vita per un periodo prolungato in Ticino
in clandestinità. Per il magistrato d'accusa il carcere sin qui subito appare
rispettoso del principio di proporzionalità.

 

Alla difesa è stata offerta la
possibilità di formulare delle contro osservazioni. Con allegato del 29
febbraio 2000 __________ contesta di essere stato reticente, indica la sua
ammissione del reato di ricettazione, ribadisce che quanto ancora necessario
per terminare gli accertamenti possa essere acquisito senza il mantenimento
della detenzione preventiva, contesta la fuga alla luce della presumibile pena
in caso di giudizio di condanna. La difesa indica poi le sue perplessità circa
il rispetto del principio di proporzionalità della detenzione preventiva che va
valutata ponderatamente quando sia di durata importante.

 

 

3.

 

In diritto la materia è nota alle
parti, l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione
parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del
principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al
cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione, il pericolo di recidiva e
quello di fuga (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa,
non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la
presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della
pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del
Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3). L'eccezione della
cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in
una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in
corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza
della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -,

 

 

 

 

ritenuto implicito il rispetto
della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102
Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

4.

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà sino al dibattimento
processuale.

 

 

4.1 Indizi di colpevolezza

 

L'accusato è stato arrestato dopo
che aveva depositato presso la Gioielleria __________ una serie di gioielli
provento da una serie di reati che la polizia ha ricapitolato nel suo rapporto
preliminare del 2 febbraio scorso. Si tratta di una serie di 36 furti, commessi
in varie località del Cantone che hanno permesso agli autori di conseguire una
refurtiva di tutto rilievo (CHF 300'000.--). Con il loro agire gli autori del
reato hanno inoltre cagionato danni di notevole importanza. Il possesso di
refurtiva provento dai predetti reati detenuta dall'accusato e da altra persona
coinvolta nelle indagini, rispettivamente la recente scoperta che già una
partita di oggetti di valore era stata in precedenza consegnata a gioielliere
di Lugano, oggetti anch'essi di presumibile provenienza da reato, da parte di
__________ permette di ritenere l'esistenza di gravi e concreti indizi di reato
a carico dell'accusato.

 

Non solo. L'istante risulta
essere stato trovato in possesso di documenti di legittimazione falsi e risulta
avere risieduto in Ticino, in piena clandestinità facendo capo a terze persone,
per un periodo di tempo prolungato.

 

 

4.2 Esigenze istruttorie

 

L'inchiesta non è ancora
conclusa. Il PP ha ricevuto il rapporto preliminare di polizia e,
successivamente, ha potuto scoprire che non solo una partita di oggetti di
valore era stata consegnata dall'accusato presso la Gioielleria __________ ma
anche ulteriore quantitativo di analogo materiale era stato in precedenza
consegnato alla stessa gioielleria. L'istruttoria deve ora, per quanto
possibile e senza interferenza dell'accusato, permettere di recuperare detti
gioielli e deve permettere l'identificazione certa della persona indicata come 

 

 

 

 

autore materiale dei furti
__________ non altrimenti identificato se non con il soprannome. Detta persona,
che ha agito con il qui accusato, risulta essere latitante e la liberazione di
__________ renderebbe l'identificazione e la raccolta di elementi contro lo
stesso decisamente più difficile.

 

Non tutta la refurtiva oggetto
dei reati ipotizzati dal magistrato d'accusa risulta ancora essere stata
reperita ed anche in questa direzione vanno approfonditi gli accertamenti
istruttori.

 

L'istruttoria, pur essendo in
fase avanzata, non può quindi essere ritenuta terminata e sussiste quindi un
concreto rischio sia collusivo che di inquinamento probatorio. __________, come
rammenta il PP e nonostante le contestazioni della difesa su questo punto, non
è apparso collaborativo nelle sue dichiarazioni. Le stesse sono state revocate
in dubbio dalle deposizioni raccolte in corso d'istruttoria. Detta reticenza
appare ancora maggiore se si pensa all'identificazione del correo __________
per il quale sono stati forniti pochi elementi.

 

La difesa non deve poi
dimenticare che __________ è sospettato di essere autore dei furti e non solo
della semplice ricettazione di parte della refurtiva. Indicazioni agli atti
permettono di ritenere come a commettere i furti non sia stata una sola persona
(si veda a titolo esemplativo il rapporto di constatazione del furto 10
novembre 1999 in danno del signor __________ all. 8 al Rapporto preliminare).
Pur prevedendo i reati di furto e di ricettazione (nelle forma semplice) la
medesima pena edittale non va dimenticato come l'attività del ladro (nel caso
di specie) appaia più estesa rispetto all'ammessa ricettazione da parte di
__________. Va poi ritenuto come le forme aggravate dei rispettivi reati si
differenziano anche a livello di pena.

Sussistono quindi necessità
istruttorie tali da impedire la liberazione dell'accusato.

 

 

4.3 Rischio di fuga

 

Il pericolo
di fuga, per giustificare la carcerazione preventiva, deve essere concreto e
rivestire il carattere di una certa probabilità: in altri termini si ammette
siffatto pericolo quando l’accusato, fosse posto in libertà, si sottrarrebbe
con una certa verosimiglianza al perseguimento penale e all’esecuzione della
pena. La gravità della presumibile pena, di per sé, non basta a motivare la
carcerazione preventiva; piuttosto, l’insieme delle circostanze, quali il
carattere dell’interessato, la sua morale, i suoi legami familiari, l’assenza
di un domicilio fisso, la sua professione, la sua situazione finanziaria e le
sue risorse economiche, deve essere valutato e vanno accertati motivi concreti
che rendano la fuga non solo possibile, ma probabile (così verbatim DTF
19 gennaio 1999 in re G.S., consid. 5a p. 7-8, con rinvio a DTF 117 Ia 69
consid. 4 e ad altra sentenza di imminente pubblicazione).

 

 

 

Nel caso
concreto __________ risulta essere giunto in Ticino in maniera clandestina
senza essere al beneficio di regolari documenti di legittimazione ed in
possesso di un passaporto e di licenza di condurre sloveni risultati fasulli.
Egli risulta essersi spostato tra la Svizzera e la sua patria anche nell'agosto
1999 senza apparente difficoltà. Dal suo arrivo in Ticino egli ha mantenuto un
buon tenore di vita disponendo in particolare di soldi e di un'autovettura
opportunamente intestata a terze persone (come alle deposizioni contenute nel
Rapporto preliminare di polizia giudiziaria: verbale __________, __________
[che rammenta come l'accusato abbia uno zio in Svezia e come era sempre ben vestito,
aveva sempre danaro con se e spendeva con facilità] e __________). 

 

__________
non risulta avere contatto alcuno con il territorio ticinese e qui risulta
essere giunto unicamente per porre in atto i reati che oggi gli vengono
addebitati dal magistrato d'accusa. Dagli atti risulta una ricerca nei suoi
confronti da parte dell'Italia, che ha comunque rinunciato a chiederne
l'estradizione, e risulta una ricerca nel suo paese d'origine.

 

La deposizione di __________,
come ricordato, indica l'esistenza di uno zio dell'accusato in Svezia. Questa
circostanza, in uno con una clandestinità (ma con facilità di passaggio sulla
frontiera grazie a documenti falsi) durata per diversi mesi in Ticino (grazie
anche alle amicizie di __________ nell'ambiente dei suoi connazionali) rendono
non solo indiziato un rischio di fuga ma altamente verosimile che - se liberato
- l'accusato preferirebbe certo sottrarsi agli ulteriori atti procedurali
necessari per terminare l'istruttoria ed al processo (rispettivamente all'eventuale
espiazione della pena). La fattispecie appare poi oggettivamente grave essendo
riferita ad un numero importante di furti, commessi in un lasso di tempo
decisamente contenuto e quindi con un'intensità di tutto rilievo. Se si
considera tale aspetto in uno con la commissione degli altri reati imputato a
__________ appare tutt'altro che scontata l'ammissione di una prognosi
favorevole se la Corte del merito decidesse per l'inflizione di una pena
inferiore o uguale ai diciotto mesi di detenzione (ed una pena di tale entità
non può essere data per scontata in questa fattispecie). Altrimenti detto le
imputazioni mosse a __________ appaiono di certa importanza e rischiano di
comportare l'inflizione di una pena ferma, ciò anche in considerazione della
mancata spontanea collaborazione dell'accusato (certo legittimato in tale suo
agire che comunque non mostra resipiscenza).

 

Come indicato quindi il rischio
di fuga appare non solo concreto ma assai verosimile in caso di liberazione
dell'accusato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5.

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto e
ipotizzabile sino al deferimento al giudice del merito ed alla celebrazione del
processo, in un procedimento che risulta essere ad uno stadio avanzato, è
pienamente rispettoso del principio di proporzionalità, tenuto anche conto del
complesso dei fatti da accertare e delle persone coinvolte, nonché della
prevedibile pena privativa della libertà. La durata della detenzione subita sin
qui, e quella ancora prevedibile per giungere al processo, deve essere
considerata decisamente inferiore all'entità della probabile condanna che
potrebbe essere inflitta. Per giurisprudenza del TF viola il principio di
proporzionalità la detenzione preventiva la cui durata superi quella della
presumibile pena. __________ è privato della sua libertà da poco più di tre
mesi a fronte di caso articolato, che coinvolge più accusati, che vede
implicata persona latitante in fase di identificazione e che rischia di
comportare l'inflizione di una severa pena detentiva.

 

Non solo il principio di proporzionalità
è salvaguardato ma anche il principio di celerità è ossequiato nel caso di
specie. La fase istruttoria si è svolta senza sostanziale soluzione di
continuità nonostante l'accusato non sia stato interrogato (come sottolinea la
difesa) per due mesi. L'accusato è senz'altro a conoscenza del fatto che
costituiscono istruttoria non solo i suoi verbali di interrogatorio ma anche le
verbalizzazioni dei testi, la ricerca delle denunce di furto, l'identificazione
delle parti lese, l'acquisizione delle informazioni atte all'identificazione
dei correi, la ricerca della refurtiva, … . Il semplice "non
interrogare" non può assurgere, in questa fattispecie, a doglianza per
diniego di giustizia o violazione del principio di celerità.

 

 

6.

 

L’istanza, che sin dall'inizio non
presentava possibilità di accoglimento alla luce della prassi giudiziaria di
questo ufficio che trova conforto nella giurisprudenza della CRP (ed anche in
quella del TF), va allora respinta con la presente decisione, esente da tassa e
spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria 25/29 febbraio 2000 formulata dal
sedicente __________ è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-         
all'accusato per il tramite del patrocinatore dott. __________,
Studio legale avv. __________;

-         
al dott. __________, Studio legale avv. __________;

-     Procuratore pubblico generale avv. __________, con gli atti di
ritorno e copia delle contro osservazioni della difesa.

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________