# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1d908564-7eef-516d-8298-1259328a5702
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 15.03.2004 30.2003.51
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-51_2004-03-15.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.51/BAG

  4734/090

  	
  Bellinzona

  15
  marzo 2004 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con il segretario Leandro
Noi per statuire sul ricorso 13 febbraio 2003 presentato da

 

	
   

  	
  __________ __________ 

   

  contro

   

  la decisione n.
  __________/__________ del __________ 2003 emessa dalla

  Sezione della circolazione,
  __________,

  

 

 

viste                                  le
osservazioni del 28 febbraio 2003 presentate dal signor __________ e le
osservazioni del 17 marzo 2003 presentate dalla Sezione della circolazione,

 

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                              in fatto

 

 

                                 A.     La Sezione della
circolazione, con decisione del 31 gennaio 2003 - basata sul rapporto della
Polizia Città di __________ del 22 novembre 2002 - ha inflitto a __________
__________ __________ una multa di fr. 400.-, addebitandogli una tassa di
giustizia di fr. 80.- e le spese di fr. 30.-, per i seguenti fatti accertati
l’8 novembre 2002 in territorio di __________:

 

                                         “Alla guida della vettura
__________ abbordava una curva a velocità inadeguata per cui perdeva la
padronanza di guida del veicolo creando pericolo alla circolazione. Inoltre
produceva rumore evitabile per l’uso irrazionale del motore e lo stridere dei
copertoni.”.

 

                                         La risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1, 42 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr
e 4 cpv. 1, 33 ONC;

 

 

                                 B.     __________ __________ è
insorto contro tale decisione con un ricorso del 13 febbraio 2003, supportato
dalle sue osservazioni del 28 febbraio 2003, in cui il ricorrente contesta di
aver compiuto una manovra pericolosa e ribadisce che l’agente in questione si
trovava, a suo modo di vedere, troppo lontano per percepire e valutare
correttamente l’accaduto;

 

 

                                 C.     Con sue osservazioni del 17
marzo 2003, il competente Dipartimento, basandosi pure sul rapporto di contro-osservazioni
redatto dall’agente preposto Davide Sperandio – il quale riconfermava
integralmente le circostanze di fatto, tempo e luogo di cui al surriferito
rapporto di contravvenzione – propone, per contro, la reiezione del gravame e
la pedissequa conferma della decisione impugnata.

 

 

considerato                        in diritto

 

 

                                 1.     La
competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la
tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è
pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai
sensi dell'art. 12 LPContr.

 

 

2.Giusta l’art. 31 cpv. 1 LCStr, il
conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi
conformare ai suoi doveri di prudenza. Conformemente all’art. 32 cpv. 1 LCStr,
la velocità deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle
peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada,
della circolazione e della visibilità. Al riguardo l’art. 4 cpv. 1 ONC
specifica che il conducente deve circolare a una velocità che gli permetta di
fermarsi nello spazio visibile; se l’incrocio con altri veicoli è difficile,
egli deve poter fermarsi nella metà dello spazio visibile. Nondimeno, in virtù dell’art.
42 cpv. 1 LCStr, il conducente deve astenersi dal cagionare agli utenti della
strada e ai vicini qualsiasi molestia evitabile, in particolare con rumore,
polvere, fumo o puzzo e deve evitare, il più possibile, di spaventare gli
animali (v. anche art. 33 ONC).

 

 

3.I fatti rimproverati all’insorgente
(perdita della padronanza del veicolo e cagionamento di rumore evitabile) sono
stati, come visto, costatati da un agente della polizia. È ben vero che le
constatazioni operate da un poliziotto non fruiscono di per sé di una
presunzione di veridicità e fedefacenza. Rientra nel quadro delle attribuzioni
dell’autorità decidente, per contro, apprezzare liberamente la concludenza
delle dichiarazioni rese dall’autore dell’accertamento ed esaminare la
pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni
sollevate dal multato.

 

 

4.Nel caso di specie, l’agente accertatore
ha stilato un circostanziato rapporto di contro-osservazioni in data 3 marzo
2003, nel quale in particolare si legge: “…Avevo una completa visibilità del
luogo e ho sentito chiaramente lo stridio provocato dal veicolo”. Per il
rimanente, il preposto agente di polizia ha confermato integralmente tutte le
circostanze di fatto, tempo e luogo del rapporto di contravvenzione 22 novembre
2002.

 

 

5.Il ricorrente contesta integralmente la
descrizione dei fatti dell’agente di polizia. Le precise circostanze descritte
non possono però essere frutto della fantasia dell’agente, che, a differenza
del denunciato, non ha alcun interesse (e ciò sino a dimostrazione, non
avvenuta, del contrario) a dichiarare i fatti non corrispondenti alla realtà,
con il rischio, tra l’altro, di subire sanzioni penali e amministratrive. Ora,
tali dichiarazioni, nella denegata ipotesi in cui non corrispondessero al vero,
risulterebbero talmente foriere e gravide di (nefaste) conseguenze per l’agente
denunciante che già solo per questo motivo si rivelerebbe del tutto fuori luogo
ed incomprensibile non intravvedere nella versione fornita dal rappresentante
delle forze inquirenti un maggior grado di veridicità e fedefacenza, e, di
conseguenza, una accresciuta dignità probatoria (la cosiddetta Beweiswürdigkeit).

 

 

6.Per contro e sempre in questo contesto, le
argomentazioni addotte dall’insorgente non sono liberatorie e non incrinano la
credibilità della versione dell’agente __________, ritenuto poi in particolare
che il ricorrente ha tra l’altro addotto nelle sue osservazioni del 26 novembre
2002 che “…i miei pneumatici hanno emesso un leggero rumore dovuto al passaggio
delle gomme sulle strisce della corsia del bus”. È perciò da ritenersi
avvalorata la versione dei fatti dell’agente circa la produzione di rumori
molesti, che a loro volta sono indice di una manovra inadeguata del signor
__________.

                                    

7.Stante quanto precede, questo Giudice,
apprezzando liberamente le prove, perviene con affidante e tranquilla
persuasione al convincimento che il ricorrente ha effettivamente commesso le
infrazioni rimproverategli.

 

8.Giusta l’art. 90 cfr. 1 LCStr,
chiunque contravviene alle norme della circolazione, è punito con l’arresto o
con la multa. Per la commisurazione di quest’ultima, il Giudice, in virtù del
richiamo di cui all’art. 102 cpv. 1 LCStr, applica i medesimi principi
dottrinali e giurisprudenziali a fondamento dell’art. 63 CPS. Stante quanto
precede, lo scrivente Giudice, tenendo conto di tutte le circostanze del caso,
ed in particolare della pericolosità della manovra in questione (la quale,
seppur astratta, risulta comunque essere ugualmente punibile: cfr. BUSSY/RUSCONI,
Commentario LCStr, 3a ed., Losanna 1996, n. 3.4 ad art. 90 cfr. 1 LCStr),
ritiene peraltro equo confermare l’importo della multa a suo tempo inflitta a
__________ __________ __________, ed ammontante segnatamente a Fr. 400.-
(quattrocento), confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione
commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti
concessi della legge. Il ricorso va pertanto respinto con pedissequo accollo,
in applicazione del principio generale della soccombenza, di tasse e spese di
giustizia (art. 15 LPContr).

 

 

 

Per
questi motivi,

                                    

 

richiamati                           gli artt. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1,
42 cpv. 1, 90 cfr. 1 LCStr; art. 4 cpv. 1, 33 ONC; sulla procedura gli arrt. 1
e segg. LPContr;

 

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso
13 febbraio 2003  è respinto. 

                                         Di
conseguenza, è confermata la multa di fr. 400.- (quattrocento) inflitta con decisione 31 gennaio 2003 dalla Sezione della Circolazione, __________,
a __________ __________ __________, __________.

 

                                 2.     La
tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 200.- sono a carico del
ricorrente.

 

                                 3.     Contro
la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica della sentenza (art. 272 PP).

 

                                 4.     Intimazione a:

 

	
   

  	
   

  __________.

   

  

 

 

 

 

Il giudice:                                                                Il
segretario: