# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 96bbb3ef-d06b-5103-b0e0-cbe70b95a408
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-08-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.08.2003 15.2003.123
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2003-123_2003-08-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2003.123

  	
  Lugano

  22 agosto
  2003 /CJ/fp/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente,

  Chiesa e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 18 giugno 2003 di

 

	
   

  	
  __________, __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona, e meglio contro
il pignoramento 7 maggio 2003 di un veicolo __________ targato TI __________
avvenuto nelle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________ e
__________ a carico del ricorrente chiesta da:

 

	
   

  	
  __________

   

  rispettivamente
  da

   

  __________rappr. ____________________

   

  e

   

  __________

  rappr.
  ____________________

  

 

viste le
osservazioni 4 luglio 2003 del__________ __________ e 11 agosto 2003 dell’UEF
di Bellinzona;

esaminati
atti e documenti

 

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che il
ricorrente si aggrava contro il pignoramento del suo veicolo in quanto gli
necessita assolutamente per il tragitto da __________ a __________ dove ha la
sede lavorativa;

 

                                         che egli
fa inoltre notare di non essere stato convocato né di aver apposto alcuna firma
sul verbale di pignoramento;

 

                                         che l’UEF
di Bellinzona ammette di aver proceduto “d’ufficio” a pignorare il veicolo,
l’escusso non avendo versato le quote mensili di reddito pignorate in
precedenza;

 

                                         che non
figura nell’incarto alcun verbale per le operazioni di pignoramento (detto
verbale “interno”, mod. n. 6) né avviso di pignoramento;

 

                                         che l’UEF
di Bellinzona, con scritto 8 maggio 2003, ha comunicato all’escusso l’avvenuto
pignoramento solo dopo la sua esecuzione;

 

                                         che
secondo l’art. 91 cpv. 1 n. 1 LEF, l’escusso è tenuto ad assistere al pignoramento
o a farvisi rappresentare;

 

                                         che
l’escusso non ha solo l’obbligo ma pure il diritto di assistere al pignoramento
per difendere i propri diritti (in particolare in relazione con gli art. 92, 93
e 95 LEF), ciò che risulta non solo dalla ratio legis dell’art. 90 LEF, il
quale prescrive la preventiva intimazione di un avviso di pignoramento, ma
anche più generalmente dal diritto di essere sentito garantito all’art. 29 cpv.
2 Cost. (in questo senso già: DTF 30 I 802, cons. 2, citato da Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol.
II, Losanna 2000, n. 14 ad art. 90; Fritzsche/Walder,
Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. II, Zurigo 1993,
n. 10 ad § 23; Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6. ed., Berna 1997, n. 27
ad § 22);

 

                                         che per
gli stessi motivi l’obbligo di notificare un avviso di pignoramento e il
diritto dell’escusso di assistere al pignoramento esistono anche nella
procedura di pignoramento complementare d’ufficio ai sensi dell’art. 145 cpv. 1
LEF (cfr. Christian Schöniger,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, vol. II, n. 24 ad art. 145, con rif.);

 

                                         che il
provvedimento impugnato lede quindi il diritto dell’escusso di assistere
all’esecuzione del pignoramento;

 

                                         che
secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 115 III 43, con
rif.) e la dottrina (André E. Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. II, n. 15 ad art. 90;
Gilliéron, op. cit., n. 18 ad art. 90), il pignoramento
eseguito senza preventivo avviso ex art. 90 LEF è annullabile;

 

                                         che il
diritto di essere sentito è un diritto di natura essenzialmente formale, la cui
violazione determina l’annullamento della decisione impugnata indipendentemente
dalle possibilità di successo nel merito (cfr. DTF 126 V 132, cons. 2b; 125 I
118, cons. 3; 124 V 389 cons. 1, 183 cons. 4a, con rif.; Reinhold Hotz, St. Galler Kommentar zur BV,
Zurigo/Basilea/ Ginevra 2002, n. 26 ad art. 29; Jean-François Aubert/Pascal
Mahon, Petit commentaire de la
Constitution fédérale, Zurigo/Basilea/Ginevra 2003, n. 7 ad art. 29), alla
condizione tuttavia che l’esercizio del diritto di essere sentito sia di natura
tale da influire sulla decisione da emanare (cfr. DTF 122 II 469, cons. 4a, con
rif.; 122 I 53, cons. 4a, con rif.);

 

                                         che nel
caso di specie il pignoramento va pertanto annullato;

 

                                         che va
ricordata all’Ufficio la facoltà di riconsiderazione dei propri provvedimenti
fino all’invio della sua risposta (art. 17 cpv. 4 LEF), in particolare quando
il ricorrente fa valere a ragione una violazione del suo diritto di essere
sentito;

 

                                         che il
ricorso va pertanto accolto;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati
gli art. 17, 90, 91, 145; 29 cpv. 2 Cost.; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso 18 giugno 2003 di __________, è accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza, il pignoramento 7 maggio 2003 è annullato.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                         4.  Intimazione a:       – ____________              

                                                                            

                                          Comunicazione
all’UEF di Bellinzona.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente                                                                         Il
segretario