# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 25300c45-b4c1-5ebf-a9a0-d04add36b419
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2021-04-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.04.2021 C-1895/2020
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1895-2020_2021-04-08.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-1895/2020 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l l ’ 8  a p r i l e  2 0 2 1   

Composizione 

 
Giudice Michela Bürki Moreni, statuente quale Giudice unica  

cancelliere Luca Rossi. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE,  

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
assicurazione invalidità, versamento della rendita completiva 

per figli maggiorenni a terzi (decisione dell' 11 marzo 2020). 

 

 

 

C-1895/2020 

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Fatti: 

A.  

A.a  

A.a.a Mediante decisione del 13 giugno 2018 l’Ufficio dell’assicurazione 

per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero (in seguito UAIE) ha ri-

conosciuto a A._______, cittadino svizzero, nato il (…) 1966, residente 

all’estero al momento dell’avvio della presente procedura, il diritto a ¾ di 

rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità, con grado AI del 60% a 

decorrere dal 1° aprile 2017 (doc. 35 dell’incarto dell’UAIE). 

A.a.b Con ulteriori tre decisioni del 13 giugno 2018 (doc. 36, 37, 38) l’au-

torità inferiore ha altresì attribuito al richiedente, sempre dal 1° aprile 2017, 

il diritto a una rendita completiva per i figli B._______ (… 1995), C._______ 

(… 1998), D._______ (… 2000), E._______ (… 2001), F._______ (… 

2004) e G._______ (… 2006), disponendone tuttavia il versamento alla 

madre, H._______, ex coniuge dell’assicurato, alla quale, con sentenza di 

divorzio del 15 aprile 2010, era stata attribuita l’autorità parentale e la cu-

stodia dei figli comuni.  

A.b  

A.b.a Il pagamento delle rendite arretrate, maturate tra il 1° aprile 2017 e il 

30 giugno 2018 (doc. 40, 41), pari a fr. 40'239.- (importo comprensivo di 

rendita principale e completive), era stato sospeso in attesa del conteggio 

definitivo delle pretese l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento di 

Bellinzona (in seguito USSI) e del Comune di I._______. Tali enti, prima 

del riconoscimento del diritto alla rendita, avevano infatti anticipato il ver-

samento dei contributi alimentari per i figli dovuto da A._______ (doc. 35-

38). 

A.b.b La decisione del 24 gennaio 2019, con cui l’UAIE ha ordinato la ri-

partizione delle prestazioni arretrate (doc. 74), è stata impugnata da 

A._______ e riformata da questo Tribunale con sentenza C-948/2019 

dell’11 giugno 2020, passata in giudicato, che ha disposto una nuova 

chiave di riparto delle rendite arretrate.  

 

 

C-1895/2020 

Pagina 3 

B.  

B.a Nel frattempo, nel mese di novembre 2019, l’autorità inferiore ha av-

viato l’usuale procedura di verifica del diritto alla rendita (doc. 183), ram-

mentando le condizioni per poter continuare ad ottenere il versamento della 

rendita per figli complementare a quella del padre, segnatamente la conti-

nuazione degli studi o di una formazione professionale oltre la maggiore 

età (doc. 189). In attesa di chiarire la fattispecie il versamento delle rendite 

per figli è stato sospeso (doc. 183, 188).  

B.b Una parte dei documenti richiesti sono stati trasmessi da H._______ 

con scritto del 22 gennaio 2020 (doc. 187). Per il figlio D._______, quest’ul-

tima ha trasmesso il 1° marzo 2020 il contratto di tirocinio, avente effetto 

dal 1° settembre 2019, come silvicoltore presso J._______ SA (doc. 190 

pp. 2-3). 

B.c Con decisione dell’11 marzo 2020 l’UAIE ha protratto, a decorrere dal 

1° settembre 2019, il diritto a una rendita completiva ordinaria per figlio 

vincolata alla rendita del padre in favore di D._______, disponendo il ver-

samento a H._______ (doc. 194). 

C.  

C.a  

C.a.a Con scritto del 2 aprile 2020 (prodotto nell’ambito della precedente 

procedura pendente dinnanzi a codesto Tribunale [inc. C-948/2019]), 

A._______ ha contestato la suddetta decisione, opponendosi al versa-

mento della rendita completiva per il figlio D._______ – divenuto ormai 

maggiorenne – a H._______ o ad altre persone terze non aventi diritto 

(doc. TAF 1).  

C.a.b Interpretando lo scritto del 2 aprile 2020 quale ricorso contro la deci-

sione dell’11 marzo 2020 la giudice dell’istruzione ha informato le parti della 

sospensione della procedura in ragione della situazione sanitaria allora vi-

gente (doc. TAF 2). 

C.b  

C.b.a Dal canto suo, D._______, con scritto del 17 aprile 2020 (data della 

ricezione [doc. 199]), ha presentato dinnanzi all’autorità inferiore formale 

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domanda tendente al versamento della rendita per figli a lui destinata, es-

sendo maggiorenne, vivendo da solo dal 2018, e non godendo di nessun 

aiuto economico da parte dei genitori. 

C.b.b Con progetto di decisione del 27 aprile 2020 l’UAIE ha accolto la 

richiesta di D._______ a decorrere dal mese dal 1° maggio 2020, conce-

dendo alla madre la facoltà di esporre entro 30 giorni eventuali osserva-

zioni (doc. 201). Con decisione dell’11 giugno 2020, passata in giudicato, 

l’UAIE ha quindi confermato il progetto di decisione e comunicato a 

H._______ che dal 1° maggio 2020 non avrebbe più percepito la rendita 

complementare per il figlio (doc. 207).  

C.c Nel frattempo, il 30 aprile 2020, la giudice dell’istruzione ha invitato 

l’UAIE a inoltrare la risposta al ricorso (doc. TAF 3) ed ha chiamato in causa 

H._______ e D._______, invitandoli ad eventualmente prendere posizione 

(cfr. doc. TAF 4, 5).  

C.d Con scritto del 15 maggio 2020, ribadendo gli argomenti già sollevati 

dinnanzi all’autorità inferiore (consid. C.b), D._______ ha chiesto il versa-

mento della rendita completiva (doc. TAF 8). 

C.e Con presa di posizione del 28 maggio 2020, anticipata a mezzo di e-

mail (doc. TAF 10), poi trasmessa in formato cartaceo (doc. TAF 12), 

H._______ ha precisato di essere d’accordo con il versamento diretto nelle 

mani del figlio D._______ delle rendite complementari a lui spettanti.  

C.f Con risposta del 23 giugno 2020 l’UAIE ha proposto il parziale accogli-

mento del ricorso e la modifica della decisione impugnata nel senso che la 

rendita completiva per figlio sia versata direttamente a D._______, per il 

periodo compreso fra il 1° settembre 2019 e il 30 aprile 2020 (doc. TAF 13).  

C.g Con osservazioni del 24 agosto 2020 il ricorrente ha indicato di essere 

favorevole alla proposta dell’UAIE di versare tali rendite direttamente a 

D._______ (doc. TAF 17). 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge sul Tribunale ammi-

nistrativo federale (LTAF; RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù 

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dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge 

federale sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021) emanate dalle 

autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese 

dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere impu-

gnate innanzi a questo Tribunale conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b 

della legge federale su l’assicurazione per l’invalidità (LAI; RS 831.20). Di 

conseguenza questo Tribunale è competente a giudicare il presente ri-

corso. 

1.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, a cui rinvia l'art. 37 LTAF, la procedura in 

materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in 

cui è applicabile la Legge federale sulla parte generale del diritto delle as-

sicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1). In conformità con l’art. 2 LPGA, le 

disposizioni della presente legge sono applicabili alle assicurazioni sociali 

disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle 

assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 LAI, le disposizioni della 

LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-

70), sempre che la LAI non preveda espressamente una deroga.  

1.3 Secondo l'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla 

decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di 

protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste condi-

zioni sono adempite nel caso di specie.  

2.  

Nell’ambito delle assicurazioni sociali, la procedura è retta dal principio in-

quisitorio (art. 43 cpv. 1 LPGA). Il Tribunale amministrativo federale applica 

il diritto d'ufficio, senza essere vincolato dai motivi del ricorso (art. 62 cpv. 

4 PA) o dai considerandi della decisione impugnata. In altri termini, il ricorso 

potrebbe essere accolto per ragioni diverse da quelle addotte dal ricorrente 

o respinto in virtù d'argomenti che la decisione impugnata non ha preso in 

considerazione (DTF 134 III 102 consid. 1.1; 133 V 515 consid. 1.3; DTAF 

2013/46 consid. 3.2). Il Tribunale accerta i fatti determinanti per la solu-

zione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libera-

mente (art. 12 PA; DTF 136 V 376 consid. 4.1.1). Sempre che la legge non 

disponga diversamente, il Tribunale statuisce secondo il grado di prova 

della verosimiglianza preponderante. Deve ritenere un fatto provato, sol-

tanto quando è convinto della sua esistenza (DTF 138 V 218 consid. 6). Le 

parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13 PA) e a mo-

tivare il ricorso (art. 52 PA). L'autorità di ricorso si limita, di principio, ad 

esaminare le censure solleva-te, mentre le questioni di diritto non invocate 

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dalle parti solo nella misura in cui gli argomenti delle parti o l'esame dell'in-

carto ne diano sufficiente moti-vo (DTF 122 V 157 consid. 1a; 121 V 204 

consid. 6c).  

3.  

3.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-

ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 

4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 consid. 

1.2). In concreto, essendo contestato il versamento delle rendite per il figlio 

D._______ tra il 1° settembre 2019 al 30 aprile 2020, si applicano di prin-

cipio le disposizioni della 6a revisione della LAI entrate in vigore il 1° gen-

naio 2012 e le successive modifiche entrate in vigore fino alla data della 

decisione impugnata. 

3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-

mitato dalla data della decisione impugnata, in concreto il 11 marzo 2020. 

Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata 

sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata 

resa (DTF 132 V 215 consid. 3.1.1; 130 V 445 consid. 1.2). Tiene tuttavia 

conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali 

elementi d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla deci-

sione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri termini 

se gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono su-

scettibili di influire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta 

decisione litigiosa è stata resa (sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 

2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; 

DTF 118 V 200 consid. 3a in fine). 

4.  

4.1 Con ricorso del 3 aprile 2020 A._______ ha contestato la decisione 

dell’UAIE dell’11 marzo 2020 e meglio il versamento, dal 1° settembre 

2019, a H._______ della rendita completiva per figli vincolata alla sua ren-

dita di invalidità, erogata a favore del figlio D._______.  

4.2 L’oggetto del contendere è tuttavia limitato al versamento delle rendite 

relative al periodo compreso tra il 1° settembre 2019 e il 30 aprile 2020, dal 

momento che l’autorità inferiore ha accolto – con decisione dell’11 giugno 

2020, passata in giudicato (doc. 207) – la richiesta di D._______ tendente 

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al versamento diretto della rendita completiva a lui spettante con effetto dal 

1° maggio 2020 (cfr. consid. C.b).  

5.  

5.1 Secondo l'art. 35 cpv. 1 LAI le persone legittimate alla rendita d'invali-

dità hanno diritto a una rendita completiva per ogni figlio che, qualora esse 

fossero morte, avrebbe diritto a una rendita per orfani dell'assicurazione 

per la vecchiaia e i superstiti. La prestazione permette in particolare al ge-

nitore che percepisce una rendita d’invalidità di far fronte al suo obbligo di 

mantenimento (DTF 134 V 15 consid. 2.3.3). 

Il cpv. 4 di questa disposizione precisa che la rendita completiva è versata 

come la rendita cui è connessa. Sono salve le disposizioni per un impiego 

appropriato della rendita (art. 20 LPGA, si tratta del versamento a terzi o a 

un'autorità che abbiano un obbligo legale o morale di assistenza nei ri-

guardi del beneficiario o che lo assistano permanentemente) e le disposi-

zioni contrarie del giudice civile. In deroga all'art. 20 LPGA, il Consiglio fe-

derale può disciplinare il pagamento in casi speciali, segnatamente per i 

figli di coppie separate o divorziate. 

5.2  

5.2.1 L'art. 71ter dell'ordinanza del 31 ottobre 1947 sull'assicurazione per la 

vecchiaia e per i superstiti (OAVS, RS 831.101, versione in vigore dal 1° 

gennaio 2011), applicabile per il rinvio dell'art. 82 dell'ordinanza del 17 gen-

naio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI, RS 831.201), prevede in 

particolare che se i genitori non sono o non sono più sposati o se vivono 

separati la rendita per i figli è versata su domanda al genitore che non ha 

diritto alla rendita principale, sempre che sia titolare dell'autorità parentale 

sul figlio e viva con quest'ultimo. Sono salve disposizioni diverse imposte 

dal giudice civile o all'autorità tutoria (cpv. 1).  

5.2.2 Anche il pagamento retroattivo delle rendite per figli può essere di 

regola effettuato alle stesse condizioni al genitore non beneficiario di una 

rendita (art. 71ter cpv. 2; cfr. anche Direttive sulle rendite [DR] dell’assicura-

zione federale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità N. 10014). 

5.2.3 Sulla scorta delle citate disposizioni, H._______ era stata ritenuta le-

gittimata ad ottenere il versamento diretto della rendita completiva per i figli 

a partire dal 1° aprile 2017, dato che, a seguito del divorzio da A._______ 

(sentenza di divorzio del 15 aprile 2010), i figli erano stati affidati alla sua 

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custodia e da allora essa aveva esercitato da sola l’autorità parentale (sen-

tenza C-948/2019 dell’11 giugno 2019 consid. 7, passata in giudicato). 

5.3  

5.3.1 L’art. 71ter cpv. 3 OAVS prevede che il raggiungimento della maggiore 

età del figlio non modifica le modalità di versamento applicate fino a quel 

momento, a meno che il figlio maggiorenne non chieda che la rendita per i 

figli sia versata a lui personalmente. 

5.3.2 Al riguardo, D._______, maggiorenne dal […] maggio 2018, ha inol-

trato il 17 aprile 2020 formale domanda tendente al versamento diretto 

della rendita per figlio (doc. 199). Come detto sopra (consid. 4.2), tale ri-

chiesta era stata accolta dall’autorità inferiore e a partire dal 1° maggio 

2020 è stato decretato in suo favore il versamento diretto della rendita a lui 

spettante.  

5.4  

5.4.1 Per quanto riguarda invece le rendite maturate nel periodo prece-

dente, ossia tra settembre 2019 e aprile 2020, l’autorità inferiore non si è 

espressa mediante una nuova decisione o riformando quella impugnata. 

Essa ha tuttavia chiesto con risposta di causa del 23 giugno 2020 la modi-

fica della decisione dell’11 marzo 2020 (doc. TAF 13), nel senso che la 

rendita completiva per figlio, vincolata alla prestazione principale del ricor-

rente, venga versata personalmente a D._______ per il periodo dal 1° set-

tembre 2019 al 30 aprile 2020. 

Tale proposta alla quale hanno aderito sia il ricorrente (doc. TAF 17) che 

H._______ (doc. TAF 10, 12), è senz’altro giustificata dal fatto che 

D._______ era già maggiorenne nel periodo contestato così come al mo-

mento della pronuncia della decisione e non viveva più con la madre 

all’epoca dell’emanazione della decisione impugnata. Tale proposta coin-

cide per altro con la richiesta fatta dall’interessato, allorché, chiamato in 

causa, ha chiesto il versamento diretto delle prestazioni in parola (doc. TAF 

8). 

La modifica proposta pendente causa dall’autorità inferiore quindi, non sol-

tanto accoglie integralmente la richiesta del ricorrente, ma risulta conforme 

alla situazione vigente a partire dal 1° maggio 2020, momento a partire dal 

quale la stessa amministrazione aveva accolto la domanda di versamento 

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Pagina 9 

diretto di D._______, stabilendo lo stesso trattamento anche per il periodo 

compreso fra il 1° settembre 2019 e il 30 aprile 2020. 

5.4.2 Benché l’insorgere del diritto a tali prestazioni preceda la formale do-

manda fatta da D._______ il 17 aprile 2020, giova precisare che il versa-

mento delle stesse era stato sospeso, dapprima in attesa dell’esame 

dell’adempimento delle condizioni del diritto alle stesse, in seguito in attesa 

di definire il destinatario. Si tratta pertanto di considerarle quali prestazioni 

arretrate il cui versamento, analogamente a quanto previsto dall’art. 71ter 

cpv. 2 OAVS per il genitore non beneficiario della rendita al quale i figli sono 

affidati, dovrebbe di principio essere concesso al figlio maggiorenne bene-

ficiario della rendita complementare che ne fa richiesta in virtù dell’art. 71ter 

cpv. 3 OAVS. 

5.5  

5.5.1 Indipendentemente dal fatto di sapere se la domanda di D._______ 

abbia o meno effetto solo pro futuro, giova rammentare che giusta l’art. 50 

cpv. 1 LPGA, le controversie nell'ambito delle assicurazioni sociali possono 

essere composte con transazione. Secondo il capoverso 2 l'assicuratore è 

tenuto a comunicare la transazione sotto forma di decisione impugnabile, 

mentre il capoverso 3 prevede che i capoversi 1 e 2 sono applicabili, per 

analogia (cfr. UELI KIESER, in: ATSG-Kommentar, 3a ed. 2015, art. 50 n. 29 

e seg.), alla procedura di opposizione e nella procedura di ricorso. Per con-

troversie “nell'ambito delle assicurazioni sociali”, si intendono vertenze 

concernenti le prestazioni ai sensi degli art. 14 e segg. LPGA (prestazioni 

in natura [art. 14 LPGA] e prestazioni pecuniarie [art. 15 LPGA]; DTF 133 

V 593 consid. 4.1 e 131 V 417 consid. 4.1), di cui fanno quindi parte le 

prestazioni completive per figli.  

5.5.2 Secondo giurisprudenza, le parti, per la natura imperativa del diritto 

pubblico, non possono disporre liberamente dei loro rapporti giuridici, ma 

solo sottoporre al giudice, per approvazione, una proposta concorde. Il Tri-

bunale federale ha già affermato l'ammissibilità di principio delle transa-

zioni nell'ambito di una procedura giudiziaria amministrativa, stabilendo 

che, in simile evenienza, il giudice deve esaminare la conformità della tran-

sazione con la situazione di fatto e di diritto (sentenza del TF I 522/02 del 

3 giugno 2003 consid. 2). Non è per contro sufficiente che il giudice prenda 

semplicemente atto di una transazione conclusa tra le parti e si limiti a 

stralciare dai ruoli la causa per intervenuta transazione (sentenza del TF C 

143/06 del 3 ottobre 2007 consid. 8.2 [considerando non pubblicato in DTF 

133 V 593]).  

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Pagina 10 

Il decreto con cui un Tribunale stralcia la causa in seguito a una transazione 

intervenuta durante la procedura ricorsuale deve quantomeno contenere 

una motivazione sommaria che spieghi in quale misura l'accordo sia con-

forme allo stato di fatto e di diritto (DTF 135 V 65 consid. 2.6; cfr. anche la 

sentenza del TF 9C_42/2010 del 31 maggio 2010 consid. 3.2). 

5.5.3 In merito alla natura giuridica della transazione giudiziale va ricordato 

che si tratta di un contratto a carattere processuale stipulato fra le parti che, 

con accordi, hanno stabilito una determinata definizione dei loro diritti ed 

obblighi (sentenza del TF 8C_823/2014 del 16 aprile 2015 consid. 5.3.1 

con rinvii). 

5.5.4 Di principio questa Corte giudica nella composizione di tre giudici un 

ricorso nell’ambito del quale l’amministrazione formula essa stessa una 

proposta di rinvio degli atti per completamento dell’istruttoria e pronuncia 

di una nuova decisione, dando così seguito ad una conclusione ricorsuale, 

perlomeno laddove tale proposta non è unica ed univoca (cfr., fra le tante, 

la sentenza del TAF C-5080/2017 del 16 novembre 2018 consid. 8.4), o 

non lo sono neppure le conclusioni ricorsuali. 

5.5.5 Eccezioni sono possibili in caso di transazione tra ricorrente e ammi-

nistrazione/autorità inferiore giusta l’art. 50 LPGA (cfr. sentenza del TAF C-

61/2017 consid. 8.2 con rinvii), pure allorquando detta transazione consiste 

nell’annullamento della decisione resa dall’amministrazione e nel rinvio de-

gli atti all’amministrazione medesima per complemento dell’istruttoria (cfr., 

al riguardo, le sentenze del TF 9C_359/2018 del 31 agosto 2018 consid. 

A.b e 9C_816/2014 del 17 dicembre 2015 consid. A.b; v. anche la sentenza 

del TAF C-3/2018 del 30 ottobre 2019 consid. 8.5). 

5.5.6 Indipendentemente dal fatto che una transazione fra le parti in sede 

ricorsuale intervenga, di principio, nell'ambito di un'udienza di compari-

zione delle parti dinanzi al Tribunale oppure mediante la sottoscrizione di 

un accordo scritto che viene poi sottoposto al Tribunale (cfr., sulla que-

stione, le sentenze del TF 9C_42/2010 del 31 maggio 2010 consid. 3.2, 

9C_32/2010 del 28 aprile 2010, 9C_542/2009 del 18 aprile 2010, 

9C_671/2009 del 16 novembre 2009; v. pure la sentenza del TAF C-

5278/2011 del 20 marzo 2012), nel caso concreto si può senz’altro conclu-

dere – in considerazione dell’accordo univoco e senza riserve tra le parti 

sulla necessità di modificare la decisione impugnata nel senso indicato 

dall’amministrazione – che pendente causa è intervenuta una transazione 

tra le parti, perlomeno da un punto di vista materiale (cfr., sulla questione, 

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Pagina 11 

la sentenza del TF I 522/02 del 3 giugno 2003 consid. 2; cfr. pure le sen-

tenze del TAF C-3/2018 del 30 ottobre 2019 consid. 8.6, C-6479/2013 del 

29 gennaio 2015 consid. 8.2 e C-2187/2013 del 30 aprile 2014 consid. 

11.3). 

5.5.7 La proposta transattiva di cui al consid. 5.4.1 del presente giudizio a 

cui tutte le parti interessati hanno aderito, può pertanto senz’altro essere 

approvata, in quanto conforme alla situazione di fatto e al diritto federale. 

Nel caso in esame, sia il ricorrente, che l’autorità inferiore che le parti chia-

mate in causa, sono giustamente concordi nel ritenere opportuno proce-

dere al versamento diretto delle rendite completive per figli a D._______ a 

partire dal 1° settembre 2019. In tal senso occorre pertanto modificare con 

il consenso di tutte le parti interessate la decisione impugnata.  

5.6 Da quanto esposto, discende che la causa – alla luce dell’intervenuta 

transazione tra il ricorrente, l’autorità inferiore, il beneficiario della rendita 

completiva e la precedente destinataria del versamento della stessa, che 

accoglie altresì della richiesta del ricorrente, di interrompere il versamento 

alla madre o a terzi non aventi diritto, conforme alla situazione di fatto e di 

diritto della rendita completiva destinata al figlio D._______ – diviene priva 

di oggetto e può essere stralciata dai ruoli.  

6.  

Il giudice dell’istruzione decide quale giudice unico lo stralcio dal ruolo delle 

cause divenute prive di oggetto (art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF). 

6.1 Visto l'esito della procedura non vengono prelevate spese processuali 

(art. 63 PA).  

6.2 Nella misura in cui il ricorrente ha agito senza essere rappresentato e 

neppure ha dimostrato di aver sostenuto delle spese importanti in ragione 

della presente causa, non viene riconosciuta alcuna indennità a titolo di 

spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA e art. 7 segg. del regolamento del 21 feb-

braio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinnanzi al Tribu-

nale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-1895/2020 

Pagina 12 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

La causa C-1895/2020 è stralciata dai ruoli per intervenuta transazione fra 

il ricorrente, l’autorità inferiore e le parti chiamate in causa – approvata in 

questa sede – consistente nella modifica della decisione impugnata dell’11 

marzo 2020, nel senso che la rendita completiva per figlio, vincolata alla 

prestazione principale del ricorrente, viene versata personalmente a 

D._______ per il periodo dal 1° settembre 2019 al 30 aprile 2020. 

2.  

Non si prelevano spese processuali, né si assegnano indennità per spese 

ripetibili.  

3.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata) 

– D._______ (atto giudiziario) 

– H._______ (atto giudiziario) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

 

 

La Giudice unica: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Luca Rossi 

 

 

C-1895/2020 

Pagina 13 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono 

consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta 

svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 

tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono 

contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 

essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

 

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