# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e85a86e4-39f9-51c6-9f7f-741c17329794
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-11-30
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 30.11.2010 U 2010 112
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2010-112_2010-11-30.pdf

## Full Text

U 10 112
1a Camera  

SENTENZA
del 30 novembre 2010

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente appalto affitto agricolo (alpe)

1. Giusta l’art. 48 LGA il Tribunale amministrativo può comunicare una sentenza 

nel dispositivo, senza motivazione oppure con una motivazione breve. In caso 

di rinuncia alla motivazione della sentenza la tassa di Stato viene debitamente 

ridotta (art. 75 cpv. 2 LGA).

2. Nella fattispecie la sentenza viene comunicata con una sommaria motivazione 

essendo accertato che:

- Tramite pubblicazione sul Foglio Ufficiale del Cantone dei Grigioni no. 30 

del 29 luglio 2010 il Comune politico di … ha bandito il concorso per l’affitto 

dell’alpe comunale “…”, destinato all’alpeggio di bestiame minuto, per il 

periodo 2010/2016 (6 anni). Il capitolato poteva essere richiesto presso la 

cancelleria comunale e il termine di inoltro delle offerte era fissato per il 17 

settembre 2010.

- In data 15 settembre 2010, …, …, … e … hanno presentato un ricorso al 

Tribunale amministrativo chiedendo l’annullamento della procedura 

condotta dal comune per l’affitto dell’alpe in questione e la conseguente 

constatazione dell’esistenza di un valido contratto d’affitto agricolo fra le 

parti.

In sostanza, secondo i ricorrenti, …, gestore dell’alpe dal 1989, sarebbe 

stato coinvolto in diversi contenziosi con il comune proprietario, fra l’altro a 

causa del mancato pagamento dell’affitto. In seguito, detto gestore, 

sostenuto e affiancato dagli attuali ricorrenti, avrebbe saldato il debito con 

il comune ottenendo, in data 29 dicembre 2008, la conferma che il contratto 

d’affitto agricolo sarebbe stato esteso pure agli altri interessati e prorogato 

di ulteriori sei anni a decorrere dal 1 gennaio 2009. Di conseguenza, la 

messa a concorso dell’affitto dell’alpe colliderebbe chiaramente con i vincoli 

contrattuali esistenti. La pratica di gravame contro la procedura d’appalto 

dell’alpe sarebbe indubbiamente retta dal diritto pubblico in quanto basata 

su un’attività della Sovrastanza comunale e quindi su una decisione 

dell’autorità amministrativa.

- Da parte sua, il comune convenuto propone di respingere il ricorso. A 

prescindere dall’aspetto materiale della controversia, il gravame sarebbe 

irricevibile in quanto la pratica ricadrebbe sotto l’egida del diritto civile e non 

di quello amministrativo. Nel caso in giudizio non sarebbe neppure 

applicabile l’art. 49 LGA. Ai sensi dell’art. 48 della legge federale sull’affitto 

agricolo (LAAgr) in unione all’art. 7 dell’ordinanza cantonale sull’agricoltura 

(OCAgr), le controversie connesse ai contratti di affitto agricolo sarebbero 

di mera pertinenza del giudice civile indipendentemente dalle parti 

contraenti. A titolo di eccezione sarebbero  previste in modo esaustivo le 

competenze delle autorità amministrative nell’ambito dell’affitto agricolo 

(cfr. art. 7, 8, 30, 42 e 44 LAAgr). L’accertamento della validità o meno di 

un contratto d’affitto agricolo in essere non ricadrebbe però sotto le previste 

competenze dell’autorità amministrativa. La pubblicazione del bando 

d’appalto dell’alpe sul Foglio Ufficiale cantonale non implicherebbe eo ipso 

il carattere di procedura retta dal diritto pubblico ma sarebbe unicamente 

da ricondurre alle prescrizioni emanate dal Cantone dei Grigioni il 13 

settembre 1996 in relazione al diritto preferenziale d’affitto e al 

conseguente obbligo di informazione di tutti gli enti, consorzi e contadini 

che potrebbero essere interessati.

Il Dipartimento dell’economia pubblica e socialità dei Grigioni ha rinunciato 

ad esprimersi.

- Ai sensi dell’art. 48 LAAgr, le controversie risultanti dal contratto d’affitto 

sono decise dal giudice. Ne consegue che le questioni riguardanti 

l’esistenza e il contenuto di un contratto di affitto agricolo, come pure quelle 

attinenti alla conclusione o alla mancata conclusione di un simile contratto 

nonché alla natura dello stesso, sono di carattere privato e vanno evase 

dal giudice civile (GAAC 65.47). Le competenze dell’autorità amministrativa 

sono invece espressamente elencate all’art. 49 LAAgr e riguardano 

l’approvazione per quanto riguarda la riduzione della durata dell’affitto, 

l’affitto particella per particella, l’affitto complementare o l’ammontare del 

fitto. In questi casi all’autorità amministrativa viene chiesta una decisione di 

accertamento, poi impugnabile presso l’autorità cantonale di ricorso (art. 

50 LAAgr). Per quanto stabilito dall’art. 5 OCAgr, l’ufficio di agricoltura è 

l’autorità competente per il rilascio delle autorizzazioni giusta art. 49 LAAgr. 

Le persone legittimate a presentare opposizione in questo contesto sono 

contemplate all’art. 6 OCAgr. Per il resto, l’art. 7 OCAgr ribadisce il principio 

secondo il quale per le controversie di diritto civile sull’affitto agricolo fanno 

stato le norme del codice di procedura civile.

La LAAgr contiene poi una riserva a favore dei cantoni, i quali possono 

prevedere un diritto preferenziale di affitto quanto ai titolari dello stesso e 

per quanto riguarda i pascoli di montagna. In questo caso, spetta ai cantoni 

che fanno uso di questa riserva regolare la rispettiva procedura. I Grigioni 

hanno fatto uso di tale facoltà agli art. 4 e 5 della legge cantonale sulla 

conservazione e il promuovimento dell’agricoltura (LCAgr), legiferando sul 

diritto preferenziale di affitto e il diritto di godimento. Quest’ultimo riguarda 

l’obbligo per gli affittuari di alpi di assumere per l’estivazione il bestiame di 

proprietari residenti nel cantone (art. 5 LCAgr). Il diritto preferenziale di 

affitto di cui all’art. 4 LCAgr stabilisce invece l’ordine di preferenze di cui 

beneficiano enti e consorzi e in seguito agricoltori in caso di affitti a nuovo 

di alpi. Per questo tipo di controversie è pure competente il Tribunale 

amministrativo previo esaurimento delle vie di ricorso amministrativo 

davanti al competente dipartimento (art. 29 LCAgr).

- Nell’evenienza concreta la problematica giuridica sollevata dai ricorrenti 

non rientra manifestamente nella competenza del giudice amministrativo in 

base alle disposizioni federali sull’affitto agricolo giusta l’art. 49 LAAgr, non 

trattandosi di una controversia avente per oggetto la durata dell’affitto, 

l’affitto particella per particella, l’affitto complementare o l’ammontare 

dell’affitto. In effetti, i ricorrenti contestano la procedura di affitto dell’alpe in 

quanto sarebbe in essere un contratto fra loro e il comune. Come 

correttamente considerato dal convenuto, la pubblicazione del bando 

d’affitto sul Foglio Ufficiale cantonale non può essere intesa quale appalto 

pubblico e quindi quale assoggettamento della procedura al diritto 

amministrativo bensì è da ricondurre alla necessità di rendere nota 

l’intenzione d’affitto a tutti gli aventi diritto preferenziale ai sensi dell’art. 4 

LCAgr. Come già ripetutamente stabilito dal Tribunale amministrativo, però, 

il rapporto contrattuale d’affitto agricolo, rispettivamente le modalità e le 

condizioni dello stesso, indipendentemente dall’identità delle parti 

contraenti ricadono sotto l’egida del diritto civile che si estende pure alle 

pratiche preliminari quali, appunto, gli atti preparatori che, per tale motivo, 

non possono essere contestati in sede di Tribunale amministrativo (STA U 

07 5 e U 06 42).

In via abbondanziale giova altresì considerare come eventuali 

contestazioni per le quali è espressamente previsto l’iter del diritto 

amministrativo, nel rispetto della via gerarchica e come sancito dall’art. 29 

LAAgr, devono dapprima essere presentate al Dipartimento cantonale 

competente e solo la decisione dipartimentale può essere oggetto di ricorso 

al Tribunale amministrativo.

- Il ricorso è quindi irricevibile. Le spese procedurali vengono poste a carico 

dei ricorrenti che ne rispondono in solido (art. 73 cpv. 1 LGA). 

Il comune convenuto non gode del diritto all’assegnazione di ripetibili (art. 

78 cpv. 2 LGA; STA U 09 76, U 07 5 e U 06 42).

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è irricevibile.

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 800.--

- e le spese di cancelleria di fr. 181.--

totale fr. 981.--

il cui importo sarà versato, in solido, da …, …, … e … entro 30 giorni dalla 

notifica della presente sentenza all’Amministrazione delle finanze del Cantone 

dei Grigioni, Coira.

3. a) Ogni parte può chiedere per iscritto una sentenza interamente motivata entro 

30 giorni dalla comunicazione della presente. Se entro tale termine nessuna 

delle parti richiede una motivazione, la sentenza cresce in giudicato.

b) Se una parte richiede una motivazione, la sentenza viene motivata per iscritto 

e comunicata per intero alle parti. I termini d’impugnazione decorrono dal 

momento di quest’ultimo recapito. Con la decisione interamente motivata 

verrà prelevata anche la tassa di Stato completa di fr. 1'200.--.