# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3ce8046a-8290-5bea-a09e-8ad05ca0a43d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.01.2001 INC.2000.79703
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-79703_2001-01-25.html

## Full Text

N. 797.2000.3 L                                                         Lugano,
25 gennaio 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
di libertà provvisoria presentata il 16/17 gennaio 2001 da

 

 

____________,               attualmente presso il
Penitenziario cantonale

                                           (patrocinato
dall’avv. __________)

 

 

e qui trasmessa il 22/23 gennaio
2001 con preavviso negativo dal Procuratore pubblico avv. __________;

 

 

viste le osservazioni 23 gennaio
2001 dell’accusato, che in via principale si riconferma nell’istanza,
ammettendo in via subordinata la continuazione del carcere preventivo per il
breve tempo necessario ad accertamenti psichiatrici;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
____________ venne arrestato il 16 dicembre 2000 a Zurigo, con
l'imputazione di incendio intenzionale, per avere il giorno precedente dato
fuoco a due rustici in quel di __________, uno dei quali di proprietà della ex
moglie;

 

 

 

 

 

-         
l'accusato sin dal primo interrogatorio, dinnanzi alla Polizia criminale
di Zurigo (cfr. allegato al doc. 4 dell'inc. MP __________), ha ammesso la sua
esclusiva responsabilità con tutti i dettagli dell'operazione, confermati poi
nei successivi verbali;

 

 

-         
con decreto 4 gennaio 2001, il Procuratore pubblico ha sottoposto
____________ a perizia psichiatrica, affidata ai dott. ____________ e
__________ (doc. 26);

 

 

-         
la libertà provvisoria è stata chiesta in considerazione dell'assenza di
pericolo di fuga, per le attività professionali dell'accusato (che devono poter
riprendere al fine di evitarne "collasso totale") e per le sue
relazioni interpersonali nel paese di domicilio, ed anche di quello di
collusione per la completata raccolta delle prove: anche un'eventuale sospetto
di pericolosità è da escludere per il buon comportamento tenuto in carcere;

 

 

-         
il Procuratore pubblico ha espresso preavviso negativo a ragione dei
bisogni dell'istruzione (intesa a chiarire i rapporti finanziari ed
assicurativi relativi al rustico della ex moglie) e soprattutto del pericolo di
recidiva ipotizzato dal perito psichiatrico dott. ____________, che va
approfondito;

 

 

-         
nelle sue osservazioni al preavviso negativo, l'accusato si conferma
nell'istanza, considerando insufficienti gli asseriti bisogni dell'istruzione
al mantenimento del carcere preventivo, mentre la pericolosità avanzata dal
perito psichiatrico è minima e non sta quindi in rapporto di proporzionalità
con l'avversata misura cautelare: al più ed in via subordinata, viene chiesta
l'assegnazione di un breve termine ai periti psichiatrici per esprimersi in
proposito;

 

 

-         
l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione
parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del
principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al
cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo
sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - i bisogni dell'istruzione ed il pericolo di recidiva, eventualmente
sotto la specie della pericolosità: l'eccezione della cautelare privazione
della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara 

base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381) e l'approfondimento dei menzionati presupposti
con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la
restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle
indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss), questo giudice, come già la
Camera dei ricorsi penali, non restringendo la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128);

 

 

-         
l'esistenza di gravi e concreti indizi di colpabilità non lasciano dubbi
per la piena confessione dell'accusato, suffragata dalle emergenze oggettive
della vicenda: certo è peraltro che si tratta di fattispecie preoccupante,
nelle motivazioni ("Ich wollte einen Schlusspunkt setzen und will mich
von allem zurückziehen. Ich hoffe, im Gefängnis meine Ruhe zu finden",
disse l'accusato nel primo verbale annesso al doc. 4, per ribadire poi nel
verbale di polizia doc. 11: "Volevo … commettere quello che io
definisco un <suicidio materiale>, iniziando una nuova vita e dare
importanza solo alle cose spirituali"), nell'esecuzione e nelle
conseguenze;

 

 

-         
il presupposto riferito ai bisogni dell'istruzione non è più
sostenibile: già si è detto dell'ampia confessione, mentre gli accertamenti di
contorno (di relativo interesse) possono essere assunti senza pericolo di
collusione, tanto più che i rapporti finanziari con la ex moglie ed
assicurativi concernenti il rustico incendiato troveranno voce nella
corrispettiva documentazione;

 

 

-         
è per contro comprensibile e da tutelare la preoccupazione del
Procuratore pubblico in ordine allo stato mentale di ____________, con
l'eventualità di ricaduta, e la perizia in corso, come giustamente rilevato
dalla difesa (lettera 5 gennaio 2001, doc. 32), è intesa anche a trovare
chiarimento sulla pericolosità dell'accusato e sull'opportunità di misure di
contenimento e/o di cura: ora in proposito il perito dott. ____________ ha
rilasciato un preavviso di valenza negativa (v. lettera 18 gennaio 2001, doc.
44):

 

"Il
quadro clinico del signor ____________ presenta una piscopatologia sicura,
anche se non di grande risalto ad un esame superficiale. Sono riscontrabili
lievi turbe formali del pensiero e più consistenti disturbi del contenuto,
mentre che l'affettività appare dominata da una carica aggressiva di una certa
importanza, al momento attuale controllata, influenzata da un'ideazione a
sfondo rivendicativo-querulomanico e forse con spunti di fanatismo.

 

 

 

 

 

Si impone
una rivalutazione più oculata che potrà essere effettuata nei prossimi giorni.
Al momento attuale ritengo che una certa pericolosità, per quanto minima, non
possa essere del tutto esclusa, non tanto nell'immediato futuro quanto a
medio-lungo termine. Al riguardo conto di potermi esprimere con maggiore
ricchezza di elementi nel corso dei prossimi 8-10 giorni."

 

 

-         
questa pericolosità, nel senso di ricaduta in
comportamenti criminosi, corrisponde al presupposto del pericolo di recidiva,
che appunto deve essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione
dell’insieme delle circostanze, tra cui i precedenti dell’accusato, il suo
comportamento durante l’istruttoria, la sua personalità, la sua costituzione
fisica e soprattutto psichica e le modalità di commissione dei reati che gli
vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai verosimile (LUVINI,
loc. cit., pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis de procédure pénale suisse,
Lausanne 1987, n. 1186/7);

 

 

-         
come visto il perito psichiatrico si esprimerà entro breve, per cui è
rispettato il principio di proporzionalità: spetterà poi al Procuratore
pubblico di prendere le conseguenti e confacenti sue decisioni;

 

 

-         
l’istanza è così respinta con la presente
decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario)
e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1
lett. a CPP);

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle
osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP __________ di
ritorno).

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________