# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d43132d2-d785-5118-84bf-f319063c40c4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-09-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 02.09.2014 11.2014.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-30_2014-09-02.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.30

  	
  Lugano,

  2 settembre 2014/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Gianella

  

 

 

sedente
per statuire nella causa DM.2011.11 (divorzio su azione di un coniuge) della Pretura del Distretto di Vallemaggia promossa
con petizione del 28 giugno 2011 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 15 aprile 2014 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il
25 marzo 2014;

 

Ritenuto

 

in fatto:                     che con sentenza del 25 marzo
2014 il Pretore del Distretto di Vallemaggia ha pronunciato il divorzio tra AP
1 (1966) e AO 1 (1971), ha affidato il figlio L__________ (nato il 1° settembre
2000) alla madre, ha regolato il diritto di visita paterno, ha munito il figlio
di un curatore educativo e ha condannato AP 1 a versare un contributo alimentare
indicizzato per il figlio di fr. 1770.– mensili (assegno familiare compreso),
come pure a versare all'attrice la somma di fr. 55 305.50 in liquidazione del regime dei beni, ordinando alla
Cassa pensioni del­l'Istituto di previdenza
del Cantone Ticino di corrispondere a AO 1 l'importo di fr. 67 600.– su un conto di libero passaggio;

 

                                  che le spese processuali di fr.
2000.– sono state poste per un terzo a carico dell'attrice e per il resto a
carico del convenuto, tenuto a rifondere all'attrice (ammessa al beneficio del
gratuito patrocinio) un'indennità di fr. 1000.– per ripetibili;

 

                                  che contro tale sentenza AP 1 è
insorto a questa Camera con un appello del 15 aprile 2014, chiedendo che la
Cassa pensioni del­l'Istituto di previdenza del Cantone Ticino fosse obbligata
a corrispondere su un conto di libero passaggio intestato a AO 1 l'importo di
fr. 79 423.60, ma che la somma da lui
dovuta all'attrice in liquidazione del regime dei beni fosse ridotta a
fr. 25 305.50 e che le spese
giudiziarie di primo grado fossero suddivise in ragione di metà ciascuno,
compensate le ripetibili;

 

                                  che l'appello non è stato
notificato a AO 1 per osservazioni;

 

                                  che il 27 agosto 2014 AP 1 ha
comunicato alla Camera di avere raggiunto nel frattempo un'intesa con l'attrice,
ciò che rende l'appello privo d'oggetto, onde la sua dichiarazione di ritiro;

 

e considerando

 

in diritto:                    che l'accordo stipulato dalle
parti nella fattispecie, il cui contenuto non è stato reso noto alla Camera,
non costituisce una “transazione” nel senso dell'art. 241 CPC (il quale prescrive
la consegna dell'accordo a verbale), sicché la procedura di appello può essere
stralciata dal ruolo solo per desistenza, acquiescenza o sopravvenuta carenza
d'oggetto (Tappy in: CPC commenté,

                                  Basilea
2011, n. 12 ad art. 109; Naegeli
in: Oberhammer, Kurz­kommentar ZPO, 2ª edizione, n. 26 ad art. 241; Kriech
in: Brunner/Gasser/Schwander, Schweizerische ZPO, Zurigo/S. Gallo 2011, n. 5 ad
art. 241; Liebster in:
Sutter-Somm/Hasen­böhler/ Leuenberger, Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 2ª edizio­ne, n. 7 in fine ad art. 241);

 

                                  che una
“transazione”, almeno parziale, potrebbe ravvisarsi – se mai – in materia di
spese giudiziarie, qualora le parti si fossero intese a tale proposito,
vincolando così il giudice (art. 109 cpv. 1 CPC; Tappy, op. cit., n. 12 in fine ad art. 109 CPC; Sterchi in: Berner Kommentar, ZPO, edizione
2012, n. 2 in fine ad art. 109);

 

                                 che in concreto le parti non
risultano essersi accordate sui costi dello stralcio, l'appellante dichiarando
semplicemente nella sua comunicazione a questa Camera di instare per “il
rimborso del maggior anticipo”;

 

                                  che nelle circostanze descritte si
può solo prendere atto dell'intervenuta desistenza e stralciare l'appello dal
ruolo (art. 241 cpv. 2 e 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a
soccombenza, ragione per cui chi ritira un appello deve assumere – in linea di
principio – le spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC), fermo restando che la
tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la procedura di appello terminando
senza sentenza (art. 21 LTG);

 

                                  che non si pone problema di
ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di notifica all'attrice per
osservazioni;

 

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Le spese processuali di fr. 150.–
sono poste a carico dell'appellante.

 

                             3.  Notificazione:

	
   

  	
  – avv.;

  – avv.;

  

                                  Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Vallemaggia.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).