# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9d813a98-c26b-56ac-a5cd-5cfbe7cc83a8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 19.09.2005 36.2005.105
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-105_2005-09-19.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.104 e 105

   

  cs

  	
  Lugano

  19 settembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 10 agosto 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni su opposizione dell’8 e 11
  luglio 2005 emanate da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1, nato nel __________, celibe, ha chiesto all'Ufficio assicurazione malattia
(di seguito: UAM), la concessione del sussidio per fronteggiare i premi LAMal
obbligatori per l'anno 2005 e per il 2004.

 

                                         Le
istanze sono state respinte dall’UAM, che, con decisioni su reclamo dell’8 e
dell'11 luglio 2005, ha confermato il rifiuto siccome i parametri evinti dalla
tassazione intermedia 2001-2002 non permettono l’erogazione dell’aiuto statale
a causa di un reddito determinante di fr. 25'000 (doc. A).

                                  B.   Con
ricorso del 10 agosto 2005 RI 1 ripropone le sue censure evidenziando come le
decisioni di tassazione 2003 e 2004 prevedano un reddito imponibile inferiore
al limite per ottenere il sussidio (doc. I).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                                   1. 
 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                                   2.   Per
l'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al pagamento delle quote a
carico degli assicurati di condizioni economiche modeste per le prestazioni
minime previste dalla legge.

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.--
e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.--.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art
49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che
conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi
limiti sono ora di CHF 22'000.- per le persone sole e di CHF 34'000.- per le
famiglie (cfr. art. 1 lett. c D.E. 14.11.2000).

 

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

 

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Sia
per quanto attiene al 2004 che per il 2005 l’esecutivo cantonale, verosimilmente
alla luce delle modifiche recenti delle nome della Legge Tributaria che ha
aumentato gli sgravi possibili ha mantenuto i parametri fissati per l'anno
precedente ossia il riferimento alla tassazione del reddito determinante
l’imposta cantonale del biennio 2001 – 2002. I limiti di reddito sono stati
mantenuti a CHF 22'000.-- per le persone sole, CHF 34'000.—per le famiglie ed
il reddito di riferimento è stato mantenuto a CHF 55'000.— (cfr. DE 26 ottobre
2004 concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni
individuali di premio nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2005 e DE
12 novembre 2003 per il 2004).

 

                                   3.   Non
va dimenticato come con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese abbia
riservato l’accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell’amministrazione (con successiva commutazione del reddito lordo accertato
mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In
altri termini l’amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù
della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente), in casi specificatamente
fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati)
l’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) calcola da
solo il reddito lordo trasformandolo mediante apposite tabelle e verificando il
sussistere dei limiti per la concessione del sussidio. La legge prevede il
calcolo autonomo del reddito nei seguenti casi:

 

"  a) delle persone soggette all'imposta cantonale
solo per una parte del loro reddito o della loro sostanza;

b) delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c) delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che
esercitano un'attività lucrativa;

d) in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù dell'art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione
obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 modificato dal
Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal
1° gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle
assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti
casi":

 

"  a) persone soggette all'imposta alla fonte;

b) decesso del coniuge;

c) matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di
fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d) persone sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono
esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo
inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante;

e) persone domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono di
alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione
relativa al periodo fiscale determinante;

f) persone al beneficio di misure ai sensi della legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività
lucrativa;

g) persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge
sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;

h) cessazione definitiva dell'attività lucrativa a causa di
pensionamento o di invalidità;

i) cessazione temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o
perfezionamento professionale;

l) cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito lordo rispetto al medesimo dato
desumibile dai parametri fiscali applicabili."

 

                                   4.   L’insorgente
si lamenta in particolare del fatto di non aver avuto abbastanza esperienza nel
compilare la tassazione intermedia 2001-2002 e pertanto, contrariamente alle
tassazioni 2003 e 2004, “non ho potuto beneficiare a pieno di tutte le
deduzioni ammesse dalla legge.” (doc. I). Il ricorrente rileva che con il
medesimo reddito di fr. 3'000 mensili nel 2003 l’autorità fiscale lo ha imposto
sulla base di fr. 15'900 e nel 2004 sulla base di fr. 18'300 a fronte di fr.
24'897 della tassazione intermedia 2001-2002, egli conclude affermando che “il
calcolo del reddito lordo per l’anno 2002 si basa in effetti sul mio reddito
effettivamente conseguito di Fr. 11'875.- e rapportato a 12 mesi che ne deriva
un reddito di Fr. 40'330.- che non ho mai percepito, neanche negli anni
successivi.” (doc. I)

 

                                         Come
visto, nel caso di specie la tassazione determinata dal Consiglio di Stato,
ossia quella 2001-2002 prevede un reddito imponibile che supera i limiti
fissati per la concessione del sussidio (fr. 24'897, cfr. doc. A11 dell’inc.
36.2005.104 qui richiamato). Rettamente l'UAM non ha invece fatto capo alle
tassazioni ordinarie per altri periodi (2003 e 2004), trattandosi di tassazioni
riferite a periodi fiscali diversi da quelli fissati dall'Esecutivo cantonale
sulla base dell'art. 49 LCAMal

 

                                         L’assicurato
sostiene tuttavia di non aver effettuato tutte le deduzioni possibili.

                                         

                                         La
lamentela non può essere recepita. Infatti, per costante giurisprudenza, ogni
tassazione fiscale è presunta conforme alla realtà: l'amministrazione è
vincolata dalle comunicazioni delle autorità di tassazione e il giudice delle
assicurazioni sociali esamina di principio la decisione fiscale unicamente dal
profilo della legalità. 

                                         L'autorità
di giudizio non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato
a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente
emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo
fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi
sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione
del reddito spetta alle autorità fiscali e il giudice delle assicurazioni
sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti di tassazione.
L'assicurato deve anzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale
anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique
VSI 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC
1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4,
DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a).

                                      

                                         In
concreto spettava pertanto all’assicurato contestare in sede fiscale la
presunta dimenticanza di alcune deduzioni. Va tuttavia rilevato che da un esame
delle tassazioni 2001-2002, 2003 e 2004 (doc. A11 inc. 36.2004.104 e allegati
al doc. 1), emerge che l’unica vera grande differenza consiste nella deduzione,
avvenuta nel 2003 e nel 2004 dell’importo di fr. 6'077 versati al 3. pilastro e
dell’importo di fr. 2'000 per spese di perfezionamento (complessivamente fr.
8'077). Si tratta di deduzioni che se l’insorgente riteneva fossero possibili
anche in precedenza, avrebbe dovuto far valere subito ed eventualmente in sede
di reclamo all’autorità fiscale, come del resto ha fatto per quanto concerne la
tassazione 2003 (cfr. allegato al doc. 1: contributi al 3. pilastro: “dati
accertati IC : 0” ; “dati accertati su reclamo IC: 6’077”).

 

                                         Inoltre,
per quanto concerne la tassazione intermedia 2001/2002 va ancora rilevato che
l’importo di fr. 40'330, pur non essendo stato percepito in quegli anni, è il
reddito conseguito nei 3 mesi e mezzo di attività lavorativa, rapportato su
dodici mesi. In effetti il reddito imponibile è determinato sulla base di 12
mesi e la cifra di fr. 24’897.- corrisponde quindi, a seguito delle deduzioni
dal reddito lordo, al reddito imponibile medio su base annua. 

 

                                         Come
già giudicato con STCA dell’8 gennaio 2004 nella causa Z. (inc. 36.2003.78-93),
il valore ritenuto dall'autorità fiscale è riportato su base annua ed è tale
dato che funge da elemento di verifica del superamento dei limiti fissati
dall'Esecutivo cantonale.

                                         Il
fatto che egli sia stato astretto al pagamento delle imposte quale persona con
attività lucrativa per soli 3 mesi e mezzo (da metà settembre a fine anno) non
giustifica di ridurre il reddito imponibile ai soli 3 mesi e mezzo per
considerarlo come superato dai valori limite fissati dal Consiglio di Stato. I
valori fissati nelle norme vanno rapportati al dato fiscale riferito all'anno
intero.

 

                                   5.   L'amministrazione
ha quindi verificato se sussistesse una importante diminuzione del reddito
lordo ai sensi del citato art. 67 lett. m Reg LCAMal. L'UAM ha ritenuto, per
l'anno 2004, un reddito di fr. 41'899 al netto degli oneri sociali (doc. 5,
corrispondente alla tassazione 2004 dove deve essere indicato il reddito
netto), superiore al reddito lordo della tassazione 2001/2002 (fr. 40'330; cfr.
anche ricorso: “”dal 15.09.2002 al 31.12.2003 il mio reddito lordo dal
lavoro è rimasto invariato e che, nonostante l’aumento avuto nel 2004 di fr.
300.- mensili (…)”). Questi dati non sono stati contestati dall’insorgente.

 

                                         In
concreto non sono date le condizioni di applicazione dell’art. 67 lett. m Reg.
LCAMal. Correttamente l’autorità cantonale ha fatto capo alla tassazione
intermedia 2001/2002, così come imposto dal Decreto del Consiglio di Stato.
Purtroppo gli importi ritenuti in sede fiscale non permettono all’insorgente di
beneficiare dei sussidi.

 

                                         Ne
discende che il ricorso va respinto senza carico di tasse e spese e senza
concessione di ripetibili.

 

                                         La
presente decisione è definitiva.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
prelevano tasse e spese e non si attribuiscono ripetibili.   

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti