# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83cec086-1705-53ba-9a13-684b1c5c0b84
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.09.2010 C-7286/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7286-2009_2010-09-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7286/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Madeleine Hirsig; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
patrocinato dagli avvocati Rodolfo Barsi e 
Franco Papadia, viale O. Quarta 16, IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 14 ottobre 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7286/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera nel 1968 
e  dal  1970  al  1973  (doc.  7),  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
(AVS/AI) durante tale periodo (doc. 7). Dopo il rimpatrio ha continuato 
a  svolgere  un'attività  lucrativa  come  muratore.  Segnatamente,  dal 
2005  era  alle  dipendenze  di  un'impresa  di  costruzioni  della  sua 
regione in ragione di 40 ore settimanali e per un salario di muratore di  
II livello; è rimato assente dal lavoro per infortunio dal 17 ottobre 2008 
(questionari compilati il 4 e 9 giugno 2009, doc. 10 e 11).

B.
In data 17 febbraio 2009, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 5).

Il richiedente è stato visitato il 23 marzo 2009 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il medico incaricato ha evidenziato la diagnosi di esiti di frattura femore 
destro  osteosintetizzata,  ipertensione  arteriosa,  iperuricemia  ed  ha 
posto  un  tasso  d'invalidità  del  50%  (doc.  18).  Sono  stati  esibiti 
documenti oggettivi, segnatamente: 

- un rapporto di esame ortopedico del 18 febbraio 2009 (doc. 13);

- la cartella clinica relativa alla degenza dal 17 ottobre al 5 novembre 
2008  per  frattura  perso-sottotrocanterica  del  femore  destro  ed 
osteosintesi (doc. 14, 15);

-  un  elettrocardiogramma  del  27  febbraio  2009  ed  i  risultati  di  un 
ecocardiogramma di stessa data (doc. 16, 17).

C.
Nella  sua  relazione  del  26  giugno  2009,  il  Dott.  Bähler,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti  
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita,  ha 
affermato  che  il  richiedente  potrebbe  ancora  svolgere  il  suo 
precedente lavoro in misura completa (doc. 20).

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L'amministrazione ha aderito al parere del proprio consulente medico 
ed  un  progetto  di  decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni 
assicurative  è  stato  inviato  il  6  giugno  2009  al  Patronato  ENCAL, 
regolare rappresentante dell'assicurato (doc. 21).

L'interpellato ha ribadito la sua richiesta con scritto del 20 luglio 2009 
(doc.  27),  ove  ha  prodotto  in  allegato  (segnatamente):  un  breve 
rapporto  d'esame  ortopedico  (Dott.  Portaluri)  del  7  luglio  2009;  un 
referto  radiografico  del  femore ed anca a  destra; il  verbale  di  visite 
presso  l'Istituto  nazionale  di  assicurazione  contro  gli  infortuni  sul 
lavoro (INAIL) dal quale risultano brevi rapporti di periodiche visite di  
controllo aggiornati fino all'11 giugno 2009 (doc. 22-26).

L'incarto  è  stato  risottoposto  in  esame al  Dott.  Bähler,  il  quale,  nel 
rapporto  completivo  del  5  ottobre  2009,  si  è  riconfermato  nelle  sue 
precedenti considerazioni (doc. 29).

In  data  14  ottobre  2009,  l'UAIE  ha  emanato  una  decisione 
conformemente al progetto (doc. 30).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  18  novembre  2009,  A._______, 
regolarmente  rappresentato  dagli  avvocati  Barsi  &  Papadia,  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza, il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni  assicurative,  previo,  eventualmente,  un  accertamento 
medico approfondito. A suffragio delle sue conclusioni produce, oltre a 
documentazione già ad atti, un breve rapporto d'esame ortopedico del 
26  maggio  2009; un certificato  INAIL di  assenza  dal  lavoro  (del  12 
maggio  2009)  per  infortunio  valido  al  17  ottobre  fino  all'11  giugno 
2009; un attestato di cure prestate il 9 e 12 maggio 2009 per cruralgie  
e  gonalgia  destra  ricorrenti;  un  referto  RX  dell'anca  destra  dell'8 
maggio 2009 e del femore destro del 24 marzo 2009.

E.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del  
19 febbraio 2010, ha affermato che il richiedente potrebbe svolgere il 
suo  lavoro  in  misura  ridotta,  ma  superiore  al  70%,  ed  attività  più 
semplici e leggere in misura completa.

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Nelle sue osservazioni ricorsuali del 15 marzo 2010, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, i rappresentanti dell'insorgente, con scritto 
del  30  marzo  2010,  hanno  ribadito  l'intenzione  del  loro  assistito  di 
mantenere il gravame insistendo, segnatamente, e sulle conseguenze 
pratiche dell'infortunio subito in rapporto all'età dell'assicurato.

G.
Con  decisione  incidentale  del  15  aprile  2010,  la  parte  ricorrente  è 
stata invitata a versare l'importo di Fr. 300.- a titolo di copertura delle 
presunte  spese  processuali.  Detta  somma  è  stata  regolarmente 
versata il 2 maggio 2010.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

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2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  ricorrente ha versato un anticipo di 
Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali. Il gravame è 
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

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3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto  il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 
130 V 445 consid. 1.2).

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  14  ottobre  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata). 

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 
LAI).  A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i 
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

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6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

6.4  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

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l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile.

7.
Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  regolarmente  lavorato  come 
muratore fino al  17 ottobre 2008 quando ha subito un infortunio. Da 
allora non ha più ripreso attività lucrativa.

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare l'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti, per costante giurisprudenza, le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.
Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi di esiti di frattura del 
femore destro  osteosintetizzata,  ipertensione arteriosa,  iperuricemia. 
La  documentazione  medica  esibita  con  il  ricorso  attesta  anche  una 
gonalgia a destra e cruralgie a destra (dolori lungo la faccia anteriore 
delle cosce) ricorrenti.

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9.

9.1 Non concordi sono i  pareri  circa le ripercussioni invalidanti  delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  il  medico  dell'INPS  pone  un  tasso 
d'invalidità del 50% pur precisando che l'assicurato potrebbe svolgere 
un'attività leggera (doc. 18, cifra 9). Dal canto loro, i  Dott.ri  Bähler e  
Lehmann dell'UAIE ritengono che l'interessato potrebbe riprendere il 
suo  precedente  lavoro  (in  misura  del  cento  per  cento  per  il 
Dott. Bähler,  in  misura  del  70% almeno  secondo  il  Dott.  Lehmann). 
Altre attività più leggere sarebbero comunque proponibili al 100%.

9.2 La  patologia  principale  che  affligge  l'assicurato  è  di  tipo 
ortopedico  e  precisamente  quella  inerente  alla  frattura  del  femore 
destro  (persosottocanterica),  che  è  stata  osteosintetizzata.  La 
documentazione  oggettiva  depositata  ad  atti  ha  permesso  di 
constatare  che  l'evoluzione  post-operatoria  è  stata  più  che 
soddisfacente.  Dopo  l'intervento,  l'interessato  ha  sicuramente 
trascorso un periodo di assoluta incapacità di lavoro. Dopo un periodo 
di convalescenza (febbraio 2009), in base ai verbali sanitari dell'INAIL, 
la  frattura appariva ben consolidata  con i  mezzi  di  sintesi  in  situ; la  
deambulazione era corretta, sebbene necessitante di tutore (appoggio 
antibrachiale, bastone o stampella); il trofisomo muscolare in loco era 
normale, la flessione dell'anca era completa. Nel marzo 2009, l'esame 
ortopedico  evidenziava  l'abbandono  definitivo  degli  appoggi.  La 
mobilità dell'anca colpita e del ginocchio sottostante erano ottimali; si 
notava  una  ipotrofia  gluteale  e  del  quadricipite  destro  con  caduta 
dell'arto comportante un'andatura anserina. Ancora più in aprile 2009 
la patologia appariva in fase di completa stabilizzazione, sia soggettiva 
che clinica. 

Il Dott. Lehmann, in sede ricorsuale, osserva che la documentazione 
esibita con il gravame non evidenzia novità di rilievo. Egli ricorda che 
oggi (in base ai progressi in campo medico), un intervento all'anca, in 
una persona di  età ancora attiva nel  lavoro e sana, comporta,  dopo 
qualche  mese  di  convalescenza,  una  "restitutio  ad  integrum".  Egli 
ritiene,  in  base  agli  atti  esibiti,  che  tale  sia  il  caso  di  A._______. 
Tuttavia,  atteso  che  l'attività  di  muratore  comporta  compiti  anche 
pesanti, il medico dell'UAIE giudica che tale lavoro sia ora esercitabile 
in misura ridotta, ossia il 70% e ciò in considerazione, anche, dell'età 
dell'insorgente.  Lo  stesso  potrebbe  comunque  svolgere  lavori  più 
leggeri in misura completa.

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9.3 Per il resto, l'assicurato si presenta in buone condizioni generali di  
salute, ogni altro organo od apparato essendo indenne da patologie. 
L'ipertensione arteriosa, infatti,  investigata in modo approfondito con 
un completo esame cardiologico, non ha posto in evidenza patologie 
cardiocircolatorie. Il  disturbo  in  esame è  dunque  emendabile  tamite 
appropriata cura farmacologica.

Alla luce di quanto esposto al considerando precedente, l’assunzione 
pendente  causa  di  ricorso  di  ulteriori  mezzi  di  prova,  in  particolare 
l’esecuzione  di  una  perizia  specialistica,  non  risulta  necessaria, 
contrariamente  a  quanto  sostenuto  nel  ricorso  (sulla  valutazione 
anticipata delle prove vedi DTF 124 V 94 consid. 4b; 122 V 162 consid. 
1d con i rif.; SVR 2001 IV n. 10, p.27).

9.4 Da quanto precede, il collegio giudicante ritiene che l'interessato, 
dopo  un  periodo  di  convalescenza  di  4-6  mesi,  avrebbe  potuto 
riprendere, in modo progressivo, il suo precedente lavoro astenendosi 
dalle incombenze più gravose. Il grado di capacità al lavoro del 70%, 
posto dal Dott. Lehmann, può essere anche inteso come una presenza 
sul  lavoro completa,  ma con un rendimento  ridotto (esenzione dagli  
obblighi  più  pesanti);  oppure  un  orario  ridotto  di  lavoro  o  un'altra 
modalità occupazionale.

In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

10.

10.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato.

10.2 Visto l'esito del ricorso non si assegnano indennità per le spese 
ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Pagina 10

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

3.
Non si riconoscono indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentanti del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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