# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2531490e-c1d0-509a-b1ff-2030d617a20a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 23.07.2010 30.2008.230
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2008-230_2010-07-23.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2008.230

  24128/808

  	
  Bellinzona

  23
  luglio 2010

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con __________
in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 23 settembre 2008 presentato
da

 

	
   

  	
  RI 1, 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  12 settembre 2008 n. 24128/808 emessa dalla CRTE 1 

  

 

 

                                         letti ed esaminati gli atti,

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                         che la CRTE 1 con decisione 12 settembre 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 40.-, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr.
20.- e spese per fr. 10.-, per aver posteggiato il veicolo __________ __________
fuori dai posti delimitati, il 7 aprile 2008 in territorio di __________;

 

                                         che la risoluzione è stata
resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr; 79 cpv. 1, 1bis
e 1ter OSStr;

 

                                         che contro predetta pronuncia
dipartimentale RI 1 si è aggravato davanti a questo giudice chiedendone in
sostanza l'annullamento;

 

 

e considerato                   in diritto

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr;

                                         che giusta l’art. 27 cpv. 1
LCStr l’utente della strada deve osservare i segnali
e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia; i segnali e
le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della
polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni;

 

                                         che
giusta l’art. 79 cpv. 1 OSStr i posti di parcheggio possono essere delimitati
ovunque sia necessario creare un ordine di parcheggio particolare a complemento
della segnaletica;

 

                                         che
i posti di parcheggio sono delimitati da linee ininterrotte; al posto della
linea ininterrotta può essere effettuata una demarcazione parziale. La
demarcazione è bianca, per i posti nella «Zona blu» è blu e per i posti a
disposizione di una determinata categoria di persone è gialla. I posti di
parcheggio bianchi o blu possono anche essere contraddistinti da un
rivestimento particolare che si distingua chiaramente dal resto della
carreggiata (art. 79 cpv. 1bis  OSStr); laddove
i posti di parcheggio sono delimitati, i veicoli possono parcheggiare soltanto
entro questi posti (cpv. 1ter prima frase); 

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr); per il
parcheggio fuori dei posti delimitati o fuori di un rivestimento particolare
che si distingue chiaramente dal resto della carreggiata – fino a due ore –
l’allegato 1 all’Ordinanza concernente le multe disciplinari (OMD) commina una
sanzione pecuniaria di fr. 40.- (infrazione n. 252.a);

 

                                         che
la CRTE 1 rimprovera al multato – in applicazione delle predette disposizioni –
di aver parcheggiato il veicolo TI__________ fuori dai posti delimitati sul
sedime di proprietà patriziale sito in piazza __________, nei pressi della sua
abitazione (cfr. intestazione ricorso);

 

                                         che
la decisione impugnata si fonda sull’accertamento di un agente della Polizia
comunale di __________, il quale nel proprio rapporto di controsservazioni 10
ottobre 2008, comprensivo di una planimetria dei posteggi ubicati in prossimità
del posto dove è stata accertata l’infrazione, ha precisato quanto segue:

 

                                         “Dopo
aver controllato gli altri parcheggi presenti in zona (zona __________ ed __________
che distano circa 100 metri dal parcheggio in questione; che, come
giustamente rilevato dall’agente trattasi, non solo costituisce un parcheggio
pubblico, ma in ogni caso soggiace alle norme sulla circolazione stradale,
siccome aperto a una cerchi indeterminata di persone, ndr) ed avendo
costatato che vi erano parcheggi liberi ho provveduto ad applicare l’avviso di
contravvenzione”;

                                         che
il ricorrente non contesta di per sé
l’accertamento effettuato dall’agente, ma si giustifica invocando in sostanza
una penuria di posteggi a fronte del recente sviluppo edificatorio nel Comune
di __________, problematica esacerbata in particolare dalla presenza, all’epoca
dei fatti, di un cantiere e quindi di veicoli appartenenti a imprese e
artigiani, oltre che ai proprietari della futura edificazione (che
usufruirebbero da soli di quattro parcheggi), che avrebbero limitato
ulteriormente la disponibilità di posti auto per i residenti;

 

                                         che nello scritto 23 ottobre
2008 egli afferma di essere stato oggetto di ripetuti atti di vandalismo in uno
dei posteggi alternativi menzionati dall’agente, ragion per cui sia lui sia la
moglie evitano di accedervi con i rispettivi veicoli; sottolinea inoltre che,
seppur al di fuori degli stalli, la sua vettura così come posteggiata non
arrecherebbe disturbo o intralcio – a differenza di quelle giornalmente
lasciate sulla strada principale e, a suo dire, mai multate –, poiché
l’estensione della piazza consentirebbe ampi spazi di manovra; tale circostanza
troverebbe del resto conferma nelle diverse fotografie prodotte con il gravame,
le quali illustrano come il posteggio patriziale sia regolarmente occupato al
di fuori degli stalli;

 

                                         che il segnale di “parcheggio”
(4.17), in relazione con la presenza di stalli demarcati, istituisce una
restrizione territoriale supplementare alla possibilità di parcheggiare;
considerato che giusta l’art. 79 cpv. 1ter OSStr dove esistono posti
di parcheggio i veicoli possono essere parcheggiati solamente entro i limiti di
queste aree, ne segue che nella restante parte del campo d’applicazione
territoriale del segnale, che va determinato secondo le circostanze locali,
sussiste un divieto di parcheggiare, quand’anche ciò fosse consentito dalle
norme generali della circolazione (ad es. qualora il veicolo non sia di
ostacolo o di pericolo alla circolazione); in questo contesto il segnale di
indicazione assume di fatto un significato di divieto di parcheggio al di fuori
di tali stalli;

 

                                         che il campo di applicazione
territoriale del divieto varia a dipendenza del fatto che i parcheggi si
trovino a lato della carreggiata o su una superficie distinta e divisa dal
flusso della circolazione. In quest’ultimo caso, è vietato posteggiare fuori
degli stalli su tutta l’area del parcheggio, mentre se il segnale e/o gli
stalli sono posizionati a lato della carreggiata, la portata del divieto va
determinata tenuto conto di tutte le circostanze della situazione concreta;

 

                                         che in specie, pur con tutta
la comprensione per la situazione di disagio legata alla carenza di posteggi,
la giustificazione addotta non è rilevante ai fini del giudizio; tale
problematica va semmai vagliata in altre sedi e direttamente con  i vari enti
coinvolti;

 

                                         che
neppure gli asseriti danneggiamenti subiti nel posteggio in zona __________ non
costituiscono, a non avere dubbi, un caso di necessità e non sono sufficienti a
giustificare l’infrazione commessa;

                                         che l’insorgente non può
neppure eventualmente pretendere di essere trattato nello stesso modo in una
situazione di illegalità (parità di trattamento nell’illegalità) con coloro che
posteggiano sul lato della strada principale, poiché tale
principio soggiace alla realizzazione di condizioni cumulative che nella
fattispecie non sono comprovate, non da ultimo l’esistenza di una prassi
illegale applicata dalle forze dell’ordine in materia di multe; del resto egli
stesso nello scritto 23 ottobre 2008 ammette di essere stato più volte multato
per aver parcheggiato sulla strada comunale;

 

                                         che
in definitiva egli non evoca circostanze né adduce giustificazioni che
consentano a questo giudice di scostarsi dalla decisione impugnata;

 

                                         che
il ricorso deve pertanto essere respinto; l’esito del gravame imporrebbe
di prelevare tasse e spese di giustizia per l’odierno giudizio (art. 15
LPContr), tuttavia, data la particolarità della fattispecie questo giudice
ritiene di poter eccezionalmente prescindere dal loro prelievo;

 

per questi motivi                 visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra
1 LCStr; 79 cpv. 1, 1bis e 1ter OSStr; 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese. 

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli
art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).