# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d07673b5-a4c2-5c6b-833f-b0385e9139a7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-08-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 13.08.2010 11.2009.152
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-152_2010-08-13.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.152

  	
  Lugano,

  13 agosto
  2010/rs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretaria:

  	
  Chietti Soldati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2009.856
(iscrizione provvisoria di ipoteca legale degli artigiani e imprenditori) della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con istanza del 24 giugno
2009 dalla

 

	
   

  	
  AP 1, 

  (patrocinata dall'PA 2,)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1, 

  (patrocinata dall'PA 1,);

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello del 4 settembre 2009 presentato dalla AP 1 contro la sentenza emessa
il 21 agosto 2009 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   La AP 1 ha stipulato il 28 marzo 2008 con la AO 1, rappresentata dalla __________, __________,
un contratto di appalto per l'ammontare di fr. 1 748 979.69 riguar­dante
l'esecuzione di uno scavo con la posa di pali di sondaggio e palancole destinati
all'edificazione di uno stabile commerciale sulla particella n. 1461 RFD
di __________. Gli ultimi lavori, subappaltati alla ditta __________ di __________,
sono stati eseguiti il 30 marzo 2009. La AP 1 ha fatturato alla __________, in funzione dell'avanzamento dei lavori, complessivi fr. 2 268 762.35, di cui
fr. 155 234.90 sono rimasti impagati. Il 12 dicembre 2008 la AP 1 ha trasmesso alla __________ un'ulteriore “fattura” di fr. 107 600.– per l'asserito danno
subìto in seguito all'esecuzione da parte di un'altra impresa di opere (fondamenta)
previste nel contratto di appalto.

 

                                  B.   Il 24
giugno 2009 la AP 1 ha convenuto la AP 1 davanti al Pretore del Distretto di
Lugano, sezione 2 (foro previsto nel contratto d'appalto), chiedendo
l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori
per la somma di fr. 262 834.90 (fr. 155 234.90 più fr. 107 600.–) oltre interessi al 5% dal 19 giugno 2009
sulla particella n. 1461 e l'assegnazione di un termine di 60 giorni per promuovere
l'azione volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale. Con decreto
cautelare del 25 giugno 2009, emesso senza contraddittorio, il Pretore ha
ordinato l'iscrizione richiesta.

 

                                  C.   Al
contraddittorio del 27 luglio 2009 la AP 1 ha mantenuto la propria istanza, che la convenuta ha proposto di respingere, sollecitando la revoca del decreto
cautelare. L'istante ha replicato, riaffermando la sua posizione. La AO 1 ha duplicato, ribadendo la propria. Non sono state assunte prove oltre ai documenti già prodotti,
né risulta che le parti abbiano postulato un dibattimento finale. Statuendo con
sentenza del 21 agosto 2009, il Pretore ha respinto l'istanza e ha ordinato la
cancellazione dell'ipoteca legale iscritta inaudita parte. La tassa di giustizia
di fr. 1300.– e le spese sono state poste a carico dell'istante, tenuta a
rifondere alla convenuta fr. 2300.– per ripetibili.

 

                                  D.   Avverso
la sentenza appena citata la AP 1 è insorta con un appello del 4 settembre 2009
per ottenere che – conferito al ricorso effetto sospensivo – l'iscrizione provvisoria
dell'ipoteca legale sia confermata fino a concorrenza di fr. 155 234.90 oltre interessi
e la sentenza del Pretore riformata di conseguenza. Con decreto del 9 settembre
2009 il presidente della Camera ha accordato all'appello effetto sospensivo.
Nelle sue osservazioni del 25 settembre 2009 la AO 1 propone di respingere l'appello.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Il
Pretore ha respinto l'istanza, in concreto, perché la AP 1 si era “limitata a
produrre un suo conteggio riassuntivo delle fatture emesse e dei pagamenti
ricevuti, dal quale risulterebbe un residuo di fr. 155 234.90, nonché la sua ulteriore fattura del 12 dicembre 2008 di fr. 107 600.–, che
costituiscono però semplici documenti di parte senza alcun valore probatorio e
persino del tutto insufficienti anche per un giudizio di verosimiglianza”. Inoltre
– egli ha soggiunto – la “fattura” del 12 dicembre 2008 concerne una pretesa di
risarcimento, mentre l'iscrizione di un'ipoteca legale degli artigiani e degli
imprenditori garantisce solo prestazioni dell'appaltatore che hanno determinato
un maggior valore del fondo. In sintesi, non avendo la ditta reso verosimile la
sua pretesa, il Pretore ha ordinato di cancellare l'iscrizione disposta il 25
giugno 2009 senza contraddittorio. 

 

                                   2.   Litigiosa
rimane, in questa sede, l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale per il saldo
della mercede chiesto dall'appaltatore 

                                         (fr. 155 234.90). All'iscrizione dell'ipoteca legale per l'importo di
fr. 107 600.– oggetto della “fattura” 12 dicembre
2008 l'istante ha rinunciato. Ora, l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca
legale presuppone che l'artigiano o imprenditore renda verosimile la pretesa
(art. 961 cpv. 3 CC e 22 cpv. 4 RRF). La procedura di iscrizione provvisoria è
sommaria (art. 961 cpv. 3 CC), di camera di consiglio (art. 4 n. 19 LAC
e 361 segg. CPC). All'istante incombe di addurre ele­menti idonei a far
apparire attendibile la sua stessa qualità di artigiano o imprenditore, a
individuare l'immobile, a definire l'entità del lavoro svolto e dei materiali
forniti, a determinare l'ammontare del credito, così come ad accertare il
rispetto del termine trimestrale per conseguire l'iscrizione nel registro fondiario.
In caso di dubbio l'iscrizione va ordinata, il giudice rinviando la decisione
sul buon fondamento dell'ipoteca alla sentenza di merito (Steinauer, Les droits réels, vol. III, 3ª edizione, pag. 288 n. 2891 con
rinvii).

 

                                   3.   Nell'appello
l'istante fa valere di avere reso verosimile la sua qualità di imprenditore e
di avere prodotto sia il contratto di appalto relativo all'esecuzione dei
lavori, sia un conteggio di dare e avere tra le parti da cui risulta l'ammontare
della sua pretesa, sia la lettera di messa in mora inviata alla committente,
sia copia del giornale di cantiere che attesta la tempestività dell'iscrizione
nel registro fondiario. Essa contesta che i documenti citati non abbiano valore
di prova, rilevando che le fatture o i conteggi per le prestazioni svolte emanano
sempre dall'artigiano o imprenditore, sicché configurano per forza “atti di
parte”, salvo ove il committente firmi un riconoscimento di debito. Nella
fattispecie inoltre il proprietario del fondo si dichiara estraneo al contratto
d'appalto, nonostante la __________ lo abbia firmato in sua rappresentanza, e il
conteggio riassuntivo sottoposto al Pretore, trasmesso a suo tempo alla __________,
non è mai stato criticato. Anzi, quest'ultima ditta ha già pagato – continua
l'appellante – una cifra più alta della mercede pattuita nel contratto, riconoscendo
in tal modo un costo supplementare del­l'opera. L'appellante ricorda infine che
in caso di dubbio un'ipoteca legale va provvisoriamente iscritta senza porre esigenze
troppo rigorose. Accertare il valore dell'opera spetterà poi – essa conclude –
al giudice di merito.

 

                                   4.   La
convenuta ribadisce anzitutto di essere unicamente proprietaria della
particella n. 1461 e di non avere mai riconosciuto la __________ come sua
rappresentante. Ciò premesso, la AO 1 contesta che il contratto di appalto si
riferisca anche ai lavori di cui è preteso il saldo, affer­mando che l'appellante
ha già ricevuto ben fr. 2 113 527.45 (rispetto ai fr. 1 748 979.69 stabiliti nel contratto) e che nulla suffraga l'asserito
scoperto di fr. 155 234.90. Anzi, il contratto prevedeva che non sarebbe stato ammesso alcun
sorpasso di preventivo (clausola
n. 2.6) ed escludeva lavori a regia senza ordine espresso e senza quantificazione dei costi (clausola n. 3.12), per tacere
del fatto che modifiche contrattuali avrebbero richiesto la forma scritta (art.
27 della norma SIA 118, applicabile al contratto secondo la clausola n. 1.1).
Poco importa che la committente non abbia rea­gito alla messa in mora per
l'ammontare di fr. 155 234.90, eccepisce la convenuta, tale circostanza non bastando a
rendere verosimile la pretesa. La AO 1 ha pagato – essa epiloga – quanto riteneva giusto. Incombeva all'appellante spiegare su che base fossero stati
eseguiti lavori supplementari, in che consistessero e a quanto ammontassero. Un
semplice conteggio di dare e avere non è sufficiente.

 

                                   5.   Nella
fattispecie non è controverso che l'appellante sia un imprenditore nel senso
dell'art. 839 cpv. 1 n. 3 CC, né è contesa l'individuazione del fondo su cui
sono stati eseguiti i lavori, né è in discussione il rispetto del termine
trimestrale per conseguire l'iscrizione dell'ipoteca legale nel registro
fondiario. Litigiosa è la verosimiglianza del credito per rapporto al contratto
d'appalto versato agli atti. L'appellante sembra asserire che la convenuta,
proprietaria del fondo, non può contestare la pretesa, non avendo – per suo
stesso dire – commissionato le opere, ma l'argomento non è serio. Il proprietario
di un fondo non è tenuto a tollerare iscrizioni (sia pur provvisorie) di ipoteche
legali, la cui legittimità non sia resa verosimile dall'artigiano o
imprenditore, indipendentemente dalla circostanza ch'egli abbia ordinato i lavori
o no. Seguire l'opinione dell'appellante significherebbe, né più né meno,
impedire a un proprietario fondiario di difendersi. In proposito l'appello non ha
consistenza e non merita altra disamina.

 

                                   6.   L'istante
reputa verosimile la pretesa di fr. 155 234.90 sulla scorta del citato
contratto di appalto (doc. A), di un conteggio di dare e avere da essa medesima
allestito l'8 giugno 2009 (doc. E) e da una lettera del 10 giugno 2009 con cui
il suo legale ginevrino ha messo in mora la __________ per l'ammontare di
fr. 155 234.90 (doc. G e H), lettera cui non è seguita alcuna reazione. In
realtà il contratto di appalto nulla sussidia. Certo, esso dimostra – e non
solo rende verosimile – che l'istante è stata incaricata di eseguire lavori per
fr. 1 748 979.69. Il fatto è che la AP 1 ha già ricevuto, come sottolinea la convenuta, complessivi fr. 2 113 527.45, mentre nel contratto figurava un prezzo fisso. Tant'è che la clausola n. 2.6 prevedeva:

                                         L'offre doit être conçue sur la base d'un prix
(ou de prix) comprenant tous les travaux et fournitures nécessaires à
l'exécution complète de l'ouvrage et à sa mise en service selon les règles de
l'art; aucun dépassement ne sera admis.

 

                                         Quanto a eventuali opere supplementari, la clausola n. 3.12 precisava:

                                         Dans la règle, aucun travail ne sera exécuté
en régie. Si, à titre exceptionnel, un travail en régie est admis, il doit
faire l'objet d'un ordre exprès des mandataires de __________ II après présentation d'un devis chiffré des travaux
précisant:

                                         a) les
quantités de matériaux à mettre en œuvre;

                                         b)
la main-d'œuvre nécessaire en temps et en prix;

                                         c)
le délai nécessaire: début et fin des travaux.

 

                                         Che
in concreto esista un'ordinazione scritta di prestazioni aggiuntive non consta.
Che l'istante abbia allestito una distinta di tali opere o che esistano
bollettini di lavoro vidimati dalla committente l'appaltatrice non pretende. Che
in concreto l'istante abbia eseguito opere supplementari è invero certo, la
stessa __________ __________ avendo versato acconti per complessivi

                                         fr. 2 113 527.45. Come
possa ritenersi verosimile, tuttavia, che lavori supplementari per altri fr. 519 782.66 siano stati eseguiti sulla base del
contratto d'appalto agli atti non è dato di compren­dere, nemmeno a un sommario
esame.

 

                                   7.   L'istante
adduce che, comunque sia, il conteggio di dare e avere da cui risulta il saldo
di fr. 155 234.90 è stato inviato alla committente insieme con uno “scritto di
messa in mora” cui non è seguita alcuna reazione. Ora, agli atti figura una
lettera del 10 giugno 2009 con cui il legale ginevrino dell'istante ha diffidato
una non meglio precisata “__________”, __________, a pagare fr. 155 234.90 entro il 18 giugno
2009 (doc. G). La posta aven­do ritornato il plico al mittente, il legale ha rispedito
la lettera il 23 giugno 2009, con uno scritto accompagnatorio, alla “__________”, __________ (doc. H). Che il                               citato
conteggio fosse accluso all'una o all'altra lettera non risulta. A parte ciò,
il solo fatto che la committente non abbia reagito alla messa in mora ancora
non basta a rendere verosimile l'esistenza del credito, di cui tutto si ignora.
Il conteggio allestito dall'istante si 

                                         esaurisce in una serie
di voci attive e passive, tutte contrassegnate con la identica dicitura “__________”,
senza una benché minima descrizione delle prestazioni cui si riferiscono e
senza che sia dato di capire – nemmeno a un sommario esa­me – quali riguardino
la mercede per opere supplementari e quali no. Anche sotto tale profilo l'entità
del saldo vantato dall'istante è lungi dall'apparire verosimile. Ordinare
l'iscrizione di un'ipoteca legale in condizioni del genere significherebbe riconoscere
che, rendendo verosimile la generica esecuzione di opere supplementari, un imprenditore
possa ottenere un'ipoteca legale per qualsiasi cifra.

 

                                   8.   Soggiunge
l'appellante di avere eseguito lavori sul cantiere ancora il 30 marzo 2009, ciò
che la AO 1 non contesta. L'assunto è veritiero, ma conferma se mai la tempestiva
iscrizione dell'ipoteca legale nel registro fondiario. Non si vede invece come
possa rendere verosimile, sia pure a un sommario esame, il preteso saldo di fr. 155 234.90. Al riguardo
l'appello si rivela finanche irricevibile per carenza di motivazione (art. 309
cpv. 2 lett. f CPC combinato con il cpv. 5).

 

                                   9.   Infine
l'appellante parrebbe giustificare il saldo di fr. 155 234.90, per la prima volta,
non tanto con l'esecuzione di opere supplementari, quanto con un diverso
calcolo della mercede stipulata nel contratto di appalto. A suo avviso la
mercede ivi pattuita non sarebbe fissa, bensì “un pagamento al metro”. Il lavoro essendo
stato eseguito e la circostanza non essendo contestata, il calcolo esatto della
differenza in suo favore andrebbe rinviato al giudice di merito. Non sollevato
davanti al Pretore (verbale del 27 luglio 2009, pag. 1 in basso), l'asserto potrebbe essere dichiarato irricevibile già per tale
motivo (art. 321 cpv. 1 lett. b). Sia come sia, la tesi
di una mercede calcolata “al
metro” non trova alcun conforto nel contratto di appalto, che a un sommario esame prevede
una rimunerazione globale (“offre
brute”: doc. A, pag. 3 in
alto), senza alcun riferimento metrico. Per di più, l'istante non tenta nemmeno
di spiegare come si sia giunti, con il criterio del “pagamento al metro”, da una mercede di fr. 1 748 979.69 a una di ben fr. 2 268 762.35.

 

                                         Si dà
atto che in caso di dubbio la decisione sul buon fondamento di un'ipoteca legale
va lasciata al giudice di merito, ma ciò non esonera l'istante dal rendere verosimile
l'entità della pretesa. Di fronte al dubbio, l'accertamento esatto del credito va
poi rinviato al giudice del­l'iscrizione definitiva. Nel caso specifico non v'è
un solo elemento oggettivo che, pur lasciando spazio al dubbio, ren­da
verosimile il saldo di fr. 155 234.90 indicato dall'istante: non un'ordinazione scritta di
prestazioni aggiuntive, non una distinta di tali prestazioni, non bollettini di
lavoro vidimati dalla committente, non indicazioni metriche sul calcolo della
mercede (nel caso in cui non si trattasse di lavori aggiuntivi), non
testimonianze del direttore dei lavori o di altri responsabili
del cantiere e men che meno eventuali ammissioni della committente. Solo
un conteggio allestito dal­l'istante medesima, dal quale poco o punto si desume
se non la cifra del saldo, e il silenzio della __________. Troppo poco per rendere
verosimile l'ammontare della pretesa, anche solo per ordine di grandezza. Privo
di consistenza, l'appello è destinato pertanto all'insuccesso.

 

                                10.   Gli
oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza dell'appellante, che
rifonderà alla controparte un'equa indennità per ripetibili (art. 148 cpv. 1
CPC).

 

                                11.   Circa
i rimedi esperibili contro l'odierna sentenza sul piano federale (art. 112 cpv.
1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (fr.
155 234.90) supera ampiamente la soglia di fr. 30 000.– per un eventuale
ricorso in materia civile. Più delicata è la questione legata all'esecutività
della presente sentenza, un ricorso al Tribunale federale avendo effetto
sospensivo solo per decreto del giudice dell'istruzione (art. 103 cpv. 3 LTF). In
simili circostanze l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale potrebbe essere
cancellata, anche in caso di ricorso al Tribunale federale, prima che l'istante
abbia modo di ottenere il conferimento dell'effetto sospensivo. I Cantoni
devono vigilare nondimeno, in ossequio alla forza derogatoria del diritto federale,
affinché eventuali ricorsi sprovvisti per legge di effetto sospensivo non siano
resi illusori (RtiD I-2004 pag. 614 n. 128c). Nella fattispecie occorre quindi
far sì che l'ufficiale del registro fondiario non dia immediato seguito
all'ordine di cancellazione e che la AP 1 abbia la possibilità di instare per
l'eventuale concessione dell'effetto sospensivo a un possibile ricorso in
materia civile. Giovi ricordare che chiedere l'effetto sospensivo non significa
motivare l'intero ricorso. La relativa domanda può anche essere presentata
subito e separatamente, sicché a tal fine un lasso di 15 giorni appare
sufficiente e ragionevole.

Per questi motivi,

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   Nella
misura in cui è ricevibile, l'appello è respinto e la
sentenza impugnata è confermata nel senso che l'ufficiale del registro fondiario
del Distretto di Mendrisio è invitato a cancellare, 15 giorni dopo la ricezione
della presente sentenza, l'ipoteca legale iscritta in via provvisoria a favore
della ditta AP 1, __________, per la somma di fr. 262 234.90 con interessi al 5% dal
19 giugno 2009 a carico della particella n. 1461 RFD di __________, intestata alla
ditta AO 1.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 650.–

                                         b) spese                         fr.  
50.–

                                                                                fr.
700.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, che rifonderà alla convenuta fr. 1500.– per
ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         Comunicazione:

                                         – Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 2;

                                         – Ufficio
dei registri del Distretto di Mendrisio. 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30
000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia
civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF
(art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art.
115 LTF.