# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1c948499-f7ce-5b01-91b4-b7337c2c746d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 28.11.2006 72.2006.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2006-8_2006-11-28.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2006.8

  	
  Lugano,

  28 novembre 2006/ep

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La presidente della Corte delle assise correzionali

  
	
  di Locarno

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Giovanna Roggero-Will

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza
del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

  e domiciliato a  

   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	
   

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

                                   1.   ripetuta appropriazione
indebita aggravata

                                         per avere, in più
occasioni, al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
indebitamente impiegato, a profitto proprio e di terzi, valori patrimoniali
affidatigli, commettendo i fatti in qualità di curatore, e, meglio,

 

                                         per avere, a __________, e
in altre località della Svizzera,

                                         nel periodo 4 novembre
1999 - 5 maggio 2003, 

                                         agendo egli quale curatore
di PL 1,

                                         impiegato, a profitto
proprio e di terzi, valori patrimoniali di spettanza della curatelata, che gli
erano stati affidatati nella sua qualità di curatore, per un importo
complessivo di almeno CHF 135'829.-,

                                         e, meglio:

 

 

                               1.1.   per avere destinato a scopi
personali parte dell'importo di cui al bonifico bancario di CHF 60'000.-
effettuato il 4 novembre 1999 sul suo conto n°  presso __________, nel quadro
della soluzione del prezzo della compravendita del fondo n°  RFD di __________,
venduto dalla curatelata,

                                         e ciò in ragione di CHF
20'829.-,

                                         impiegando segnatamente
tali valori patrimoniali per il pagamento di esposizioni di sua esclusiva
pertinenza,

                                         destinando invece
l'importo residuo di CHF 39'171.- al pagamento di esposizioni di spettanza di PL
1;

 

 

                               1.2.   per avere, con valuta
5 maggio 2003, disposto il bonifico di CHF 115'000.-,

                                         addebitando il conto n°,
intestato a PL 1, presso __________, accreditando il proprio conto giallo n°,

                                         utilizzando in seguito
tale importo per pagamenti di sua esclusiva pertinenza;

 

 

                                         fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

                                         reati previsti
dall'art. 138 cifra 2 CP;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 5/2006 del 23 gennaio 2006, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il
  PP 1.

  §  L'accusato AC 1 assistito dal
  difensore d'ufficio avv. DUF 1.

  §  L'interprete
  IE 1.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14.00 alle ore 16.40.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua
requisitoria, il quale confermato l'atto di accusa e considerata la colpa grave
dell'accusato, anche in ragione delle sue precedenti cariche di inquirente e
tutore ufficiale, conclude chiedendo la condanna ad una pena di 19 mesi di
detenzione da espiare, pena interamente aggiuntiva a quella di cui al DA
8.11.2004 del MP di Lugano.

                                         Chiede inoltre la confisca
del conto bancario menzionato nell'atto di accusa e un risarcimento
compensatorio allo Stato in ragione di fr. 20'000.-;

 

 

                                    §   Il Difensore,
il quale, poste in evidenza la figura e la vita anteriore del suo assistito e
ripercorsi brevemente i fatti, a mano delle cifre agli atti illustra alla Corte
come la spesa complessiva per coprire il fabbisogno della defunta sig.ra PL 1
(ivi comprese le spese assunte post mortem e le indennità annue per la
curatela), integralmente pagata dall'accusato, sia superiore all'importo di fr.
135'829.- ritenuto nell'atto di accusa. Contestando che in concreto vi sia
stata appropriazione indebita, in mancanza dell'animus appropriandi, chiede,
dunque, il proscioglimento del suo assistito.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

 

quesiti:                          AC 1

 

                                   1.   E’ autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta appropriazione
indebita

 

                            1.1.1.   per avere, il 4 novembre 1999
impiegato a scopo personale l'importo di fr. 20'829.- invece destinato a PL 1;

 

                            1.1.2.   per avere, con valuta 5 maggio
2003, disposto, per uso personale a favore del suo conto postale, il bonifico
di fr. 115'000.- addebitando il conto bancario presso __________ di PL 1;

 

                         1.1.1.1.   trattasi di infrazione
aggravata siccome commessa in qualità di curatore;

 

                                         e meglio come descritto
dall’atto di accusa?

 

                                      

                                   2.   Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

                                   3.   Deve subire la confisca del
conto n. presso la __________?

 

                                   4.   Deve essere condannato ad
un risarcimento compensatorio allo Stato?

 

 

                                         Preso atto che,
avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato
alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                 negativamente a tutti i quesiti;

 

 

visti gli art.                      18, 36, 41, 59, 63, 68, 138 n.
1 e 2 CP;

                                         9 segg. CPP e 39 TG sulle
spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è prosciolto
dall'accusa di ripetuta appropriazione indebita aggravata.

 

                                   2.   La tassa di giustizia di
fr. 200.- e le spese processuali sono a carico dello Stato.

 

                                   3.   Questo giudizio può essere
impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di
ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque
giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della
sentenza integrale.

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. PL 1 

  2. IE 1 

   

  

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                        La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spese a carico dello Stato