# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c9c8e5e4-831a-5017-85af-e6e8d89933ab
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-07-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 31.07.2013 80.2013.87
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2013-87_2013-07-31.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2013.87

  80.2013.88

  	
  Lugano

  31 luglio
  2013

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto
  tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Andrea Pedroli

  
	
   

  
						

 

	
  segretario

  	
  Rocco Filippini, vicecancelliere

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 21 marzo 2013 contro la decisione del 20
  febbraio 2013 in materia di IC e IFD 2010.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                     -   RI 1,
nato nel 1936, separato, si è trasferito in __________ il 30 giugno 2012;

 

                                     -   sino ad
allora ha vissuto a __________, dove possedeva uno stabile di cinque appartamenti,
nel frattempo venduto;

 

                                     -   nella
dichiarazione fiscale 2010, il contribuente esponeva affitti per fr. 63'000.–
ed attribuiva all’appartamento da lui occupato un valore locativo di fr.
7'200.–;

 

                                     -   così
richiesto dall’autorità di tassazione, con lettere del 16 maggio e del 5 giugno
2012 affermava di avere liquidato tutte le sue proprietà fondiarie __________,
allegando agli scritti un contratto di compravendita del mapp. __________ di __________,
in provincia di __________;

 

                                     -   notificandogli
 la tassazione IC/IFD 2010, con decisione del 21 novembre 2012, l’Ufficio di
tassazione di Lugano Campagna rettificava in fr. 10'200.– il valore locativo
dell’appartamento di __________, mentre ai fini del calcolo dell’aliquota determinante
aggiungeva ai redditi e alla sostanza dichiarata un importo di, rispettivamente,
fr. 25'000.– e fr. 580'000.–, che assegnava all’__________;

 

                                     -   il
contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 29 novembre 2012,
nel quale contestava di avere altri redditi e altra sostanza oltre a quelli
dichiarati;

 

                                     -   con
lettera del 6 dicembre 2012, l’autorità di tassazione si rivolgeva direttamente
alla RA 1, sua rappresentante, invitandola a fornire le seguenti informazioni:

Ø     
documentazione fiscale estera relativa agli
immobili posseduti e/o a comprova dell’avvenuta alienazione degli stessi;

Ø     
elenco dei veicoli posseduti nel periodo
fiscale, con indicazione del prezzo e dell’anno d’acquisto;

Ø     
osservazioni in merito al valore locativo
attribuito all’appartamento di __________;

 

                                     -   tale
domanda rimaneva senza risposta;

 

                                     -   l’autorità
di tassazione, con successiva decisione del 20 febbraio 2013, respingeva
pertanto il reclamo, spiegando nella motivazione allegata che non era stato
dato seguito “alla richiesta di documentazione e informazione del 6 dicembre 2012”;

 

                                     -   con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta nuovamente
la decisione dell’autorità di tassazione, ribadendo sostanzialmente di non
possedere alcun bene, né mobile né immobile, in __________;

 

                                     -   all’udienza
del 13 giugno 2013, dopo discussione, il rappresentante del ricorrente si è
impegnato a produrre i contratti d’acquisto e/o di compravendita delle
automobili in suo possesso;

 

                                     -   con
lettera dell’8 luglio 2013, l’autorità di tassazione ha comunicato a questa Camera
di voler modificare la decisione in discussione come segue:

Ø     
stralcio della sostanza estera e dei relativi
redditi;

Ø     
valore locativo dell’appartamento di __________
rettificato come ai dati forniti in sede di tassazione;

Ø     
valore della pensione __________ confermato in
fr. 18'700.–;

Ø     
valore degli autoveicoli ridotto a fr. 3'000.–.

 

 

Diritto

 

 

                                     -   conformemente
all’art. 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria del 10 maggio
2006, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice
unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di
rilevante importanza;

 

                                     -   il
ricorso alla Camera di diritto tributario ha effetto devolutivo (cfr. Cavelti, in: Zweifel/Athanas [a cura
di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, Vol. I/2b,
2. ediz., Basilea 2008, n. 2 ad art. 140 LIFD, p. 400; Meister, Rechtsmittelsystem der Steuerharmonisierung – Der
Rechtsschutz nach StHG und DBG, Berna 1995, p. 161);

 

                                     -   ciò significa che, dal momento in cui il ricorso è pendente
davanti all’autorità di ricorso, la competenza a trattare la causa è integralmente
trasferita a quest’ultima, la quale può a tal fine ordinare tutte le misure di
inchiesta e tutti i mezzi di prova che le appaiono utili o necessari per una
precisa definizione della fattispecie che le è stata sottoposta e per una
corretta applicazione delle norme fiscali (Känzig/Behnisch,
Die direkte Bundessteuer, 2. ediz., III vol., Basilea, 1992, n. 1 ad art. 109
DIFD, pp. 268-269);

 

                                     -   all’autorità
di tassazione è conseguentemente preclusa una riconsiderazione della sua
decisione di tassazione (Meister,
op. cit., p. 25; Cavelti, loc.
cit.);

 

                                     -   è vero
che il Tribunale federale ammette che l’autorità di tassazione possa in generale,
senza che debbano essere soddisfatte delle condizioni particolari, ritornare su
una propria decisione fintantoché il termine d’impugnazione non sia scaduto, ma
ciò vale solo per il caso in cui la decisione stessa sia incontestata, cioè non
sia stata impugnata, in particolare dallo stesso contribuente (DTF 121 II 273 =
StE 1996 B 93.4 N. 3 = ASA 64 p. 575 = RDAF 53/1997 p. 180 = RF 52/1997 p. 74);

 

                                     -   del
resto, la procedura di ricorso prevede espressamente che i ricorsi siano trasmessi
all’autorità fiscale, che invia gli atti e che ha la facoltà di chiedere, entro
il termine di trenta giorni, di poter presentare delle osservazioni scritte
(art. 228 cpv. 2 LT);

 

                                     -   analogamente
la legge federale dispone che l’autorità giudiziaria chieda a quella di
tassazione di pronunciarsi e di trasmetterle gli atti (art. 142 cpv. 1 prima
frase LIFD);

 

                                     -   è quindi
chiaro che, quando l’autorità di tassazione ritenga, alla luce del ricorso, di
essere d’accordo con il contribuente, dovrà formulare le proprie osservazioni
scritte, proponendo l’accogli-mento del gravame;

 

                                     -   all’autorità
di tassazione è per contro preclusa una revoca della decisione impugnata;

 

                                     -   di
conseguenza, come ha ancora recentemente ricordato il Tribunale federale,
un’eventuale acquiescenza a posteriori va considerata come una proposta di accoglimento
dell’impugnativa (cfr. decisione TF n. 2C_162/2008 del 7 luglio 2008, consid.
5.2.2);

 

                                     -   tornando
al caso in esame, la lettera dell’8 luglio 2013 deve così essere interpretata
come un’adesione al ricorso;

 

                                     -   non vi è
d’altronde alcuna ragione per non seguire tale proposta dell’autorità di tassazione:
la documentazione nel frattempo prodotta prova infatti che il ricorrente ha
sempre sottoscritto dei contratti di leasing, fatta eccezione per l’ultima
automobile, acquistata nel 2011 per il prezzo di fr. 3'300.–;

 

                                     -   visto
l’esito del gravame, non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 20 febbraio 2013 è riformata nel senso
che sono stralciati i redditi e la sostanza immobiliare assegnati all’__________,
il valore locativo attribuito all’appartamento di __________ è rettificato in
fr. 7'200.– e, da ultimo, la sostanza mobiliare per “veicoli a motore” ridotta
a fr. 3'000.–.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

 

                                   4.   Intimazione
a:

	
   

  	
  -;

  -;

  -;

  -.

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per
conoscenza:

                                         - municipio
di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: