# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a07b2be4-37f0-5f29-a1c8-8671c1b20da0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-02-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 19.02.2014 60.2014.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2014-28_2014-02-19.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2014.28

   

  	
  Lugano

  19 febbraio
  2014/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 31.01./4.02.2014 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PR 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’autorizzazione a visionare
  gli atti dell’incarto penale ABB __________ nel frattempo archiviato;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 29.01.2014,
spedita il 31.01.2013, è giunta al Ministero pubblico il 3.02.2014, che – per
il tramite del procuratore
pubblico Moreno Capella – l’ha
trasmessa, per competenza (art. 62 cpv. 4 LOG), a questa Corte il 3/4.02.2014,
comunicando di non avere nulla in contrario all’ulteriore visione degli atti,
rilevando che IS 1 ha già visionato tutti gli atti del procedimento penale in
questione l’1.02.2013, con l’estrazione di copie;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito di una segnalazione del 27.07.2011 da parte di un medico, è stato
aperto un procedimento penale a carico di PI 2 per le ipotesi di reato di minaccia,
atti sessuali con fanciulli, molestie sessuali e violazione del dovere d’assistenza
o educazione ai danni dei suoi due figli minorenni __________ e __________ (inc. MP __________) sfociato nel decreto
di abbandono 4.02.2013 emanato dal procuratore pubblico Moreno Capella (ABB __________);

 

 

                                         che adita da IS 1, per il tramite del suo
allora patrocinatore avv. __________, il 17.06.2013 questa Corte ha respinto il
suo reclamo 22/25.02.2013 (inc. CRP __________);

 

 

                                         che la decisione 17.06.2013 di questa Corte
non è stata impugnata dinanzi al Tribunale federale ed è dunque passata in giudicato;

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza ex art. 62 cpv. 4 LOG, dal
Ministero pubblico a questa Corte – l’avv. PR 1, in nome e per conto della sua assistita IS 1 (cfr., al proposito, copia procura del 9.01.2014
annessa all’istanza 31.01./4.02.2014,
doc. CRP 1.a), chiede di
ottenere l’autorizzazione ad accedere agli atti del surriferito procedimento
penale;

 

 

                                         che a sostegno della sua richiesta precisa di
essere intenzionato a domandare la riapertura del procedimento penale in questione,
e ciò sulla base di nuovi fatti e nuovi mezzi di prova e in applicazione
dell’art. 323 CPP, apportando le sue motivazioni in merito (cfr., nel
dettaglio, istanza 31.01./4.02.2014, doc. CRP 1.a);

 

 

                                         che,
come esposto in entrata, il procuratore pubblico non si è opposto alla
richiesta;

 

 

                                         che
questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare PI 2, imputato nel procedimento
penale di cui all’incarto MP __________ sfociato nell’ABB __________ del 4.02.2013 (passato
in giudicato), essendo la qui istante
stata rappresentante legale ai sensi dell’art. 106 cpv. 2 CPP dei suoi figli
minorenni __________ e __________, presunte vittime dei reati ipotizzati;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stata l’istante parte (in qualità di
rappresentante legale dei minori __________ e __________ ex art. 106 cpv. 2 CPP)
nel procedimento nel frattempo terminato, essa deve seguire la procedura
prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione
degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato
(Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto
della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente richiesta –
appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 rispettivamente del suo
nuovo patrocinatore, avv. PR 1, giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG, ad ottenere
l’autorizzazione ad esaminare gli atti dell’incarto penale sfociato nell’ABB __________,
poiché il procedimento penale, nel frattempo archiviato, ha interessato personalmente
i di lei figli in veste di presunte vittime;

 

 

                                         che a ciò aggiungasi che il patrocinatore
della qui istante è intenzionato a richiedere la riapertura del procedimento
penale, avendo apparentemente
a disposizione nuovi fatti e nuovi mezzi di prova ai sensi dell’art. 323 CPP;

 

 

                                         che
di conseguenza l’avv. PR 1 è autorizzato ad esaminare presso il Ministero pubblico
tutti gli atti istruttori del procedimento penale sfociato nell’ABB __________,
concordando i tempi di accesso con il procuratore pubblico Moreno Capella, compatibilmente
con i suoi impegni;

 

 

                                         che
il legale è, se del caso, autorizzato a fotocopiare gli atti utili per le sue
incombenze;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1, in nome e per conto dei suoi figli minorenni, già stata parte al procedimento penale di cui
all’incarto ABB __________, nel frattempo archiviato.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

                                   3.   Intimazione:

                                     -

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera