# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7436070f-dec3-5db4-a7e8-3fa77a03b538
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-04-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.04.2024 15.2024.22
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2024-22_2024-04-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2024.22

  	
  Lugano

  24 aprile 2024

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  cancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sulla segnalazione di possibile nullità sporta il 12 marzo 2024 dalla

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  

in merito all’operato dell’Ufficio d’esecuzione, sede di
Lugano, o meglio alla notifica della comminatoria di fallimento emessa il 9
gennaio 2024 nell’esecuzione n. __________ promossa dalla

	
   

  	
  PI 2, __________

   

  contro

   

  PI 1, __________

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

                                         che adito con la domanda di fallimento presentata dalla PI 2 contro PI
1 sulla scorta della comminatoria di fallimento appena citata, con decisione
ordinatoria del 12 marzo 2024 il Pretore della Giurisdizione di Lugano, Sezione
5, ha differito la sua decisione in virtù dell’art. 173 cpv. 2 LEF e sottoposto
il caso alla scrivente Camera, nella sua veste di autorità di vigilanza
cantonale, affinché esaminasse la validità della comminatoria di fallimento,
notificata a una persona che non risulta iscritta nel registro di commercio in
una delle qualità enumerate dall’art. 39 LEF;

 

                                         che
entro il termine di dieci giorni assegnato dalla Camera, il 19 aprile 2024 la PI
2 ha comunicato di concordare sull’erronei­tà dell’emissione della comminatoria
di fallimento, ma tenuto con­to del fatto che ha agito in buona fede senza l’ausilio
di un legale, ha chiesto il rimborso delle spese anticipate;

 

                                         che
dagli accertamenti eseguiti sui siti “ti.chregister.ch” (Registro di
commercio del Canton Ticino) e “zefix.ch” (indice centrale delle ditte),
si evince che l’escussa PI 1 è iscritta nel registro di commercio del Cantone
Ticino solo come “direttrice” del­l’impresa individuale di __________ “__________”;

 

                                         che
tale qualità non figura tra quelle enumerate esaustivamente all’art. 39 LEF in
merito alle persone soggette alla via del fallimen­to;

 

                                         che
tra le persone fisiche menzionate all’art. 39 cpv. 1 LEF si annoverano solo il
titolare stesso di una ditta commerciale (n. 1) – e non un suo direttore –, il
socio di una società in nome collettivo (n. 2), il socio illimitatamente responsabile
di una società in accomandita (n. 3) e il membro dell’amministrazione di una
società in accomandita per azioni (n. 4);

 

                                         che
emessa nei confronti di una persona non soggetta alla via del fallimento, la comminatoria di fallimento n. __________
è pertanto nul­la (DTF 73 I 353,
pag. 356; Acocella in: Basler Kommentar, SchKG I, 3a ed. 2021, n. 5 ad art.
39 LEF), ciò che l’autorità di vigilanza accerta d’ufficio
(art. 22 cpv. 1 e 173 cpv. 2 LEF);

 

                                         che
la questione della sorte delle spese giudiziarie anticipate dalla PI 2 compete
al giudice del fallimento (il Pretore);

 

                                         che
le spese dell’Ufficio d’esecuzione (UE) per la comminatoria di fallimento sono
annullate insieme all’atto stesso, fermo restando che spetta alla PI 2
comunicare all’UE se intende che l’ese­cuzione venga ora continuata in via di
pignoramento;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   È accertata la nullità della comminatoria di fallimento emessa nel­l’esecuzione n. __________.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  ;

  –   ;

  –  .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
cancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.