# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1da5e607-b7b6-561a-98d8-e853c56bc3bb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-03-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.03.2015 15.2015.10
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2015-10_2015-03-18.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2015.10

  15.2015.15

  	
  Lugano

  18 marzo 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

Statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG)
sul ricorso inoltrato il 26 gennaio 2015 (inc. 15.2015.10) da

 

	
   

  	
  RI
  1 

  (patrocinato dall’avv. PA 1, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Locarno,
o meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 21 gennaio 2015 nell’esecuzione
n. __________ promossa nei confronti del ricorrente dalla

 

	
   

  	
  PI 1, __________ 

   

  

nonché sul ricorso 5 febbraio 2015 (inc. 15.2015.15)
di quest’ultima avverso la decisione di riconsiderazione del 27 gennaio 2015,
con cui l’Ufficio ha annullato la comminatoria di fallimento;

 

rammentato che contro la comminatoria di
fallimento fatta emettere dalla PI 1 nei confronti di RI 1 per l’incasso di fr. 26'690.–
più accessori, quest’ultimo ha interposto ricorso facendo valere di aver
inoltrato azione di disconoscimento di debito, motivo per cui l’Ufficio di
esecuzione (UE) di Locarno, riconsiderando il provvedimento, l’ha annullato il
27 gennaio 2015;

visto che contro tale decisione la creditrice
ha a sua volta presentato ricorso il 5 febbraio 2015, facendo notare che l’azione
di disconoscimento di debito verte solo su fr. 4'650.–, motivo per cui la
comminatoria è giustificata per il saldo del credito;

preso atto che, come da comunicazione della
società escutente del 14 marzo 2015, l’e­scusso ha pagato all’Ufficio (il 6
marzo) la parte non contestata del credito fatto valere con l’esecuzione n. __________;

 

ritenuto che, come peraltro rilevato dalla stessa
escutente, il suo ricorso è così diventato senza oggetto, l’esecuzione, per il
saldo del credito, rimanendo (interamente) sospesa fino a decisione definitiva
sull’azione di disconoscimento di debito o ritiro della stessa (cfr. DTF
101 III 41 seg.; sentenza della CEF 15.2005.45 del 25 maggio 2005, consid. 1),
sicché occorre stralciarlo dai ruoli (art. 24b cpv. 1 LPR);

 

atteso che, per quanto riguarda il primo ricorso,
giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento
impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare
una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autori­tà di
vigilanza;

 

considerato che se, come ora nella fattispecie, il
nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità
di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; 24b cpv. 1 LPR);

 

ricordato che in materia di vigilanza non si preleva
la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

 

pronuncia:            1.  Il ricorso di RI 1 è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai
ruoli.

 

                             2.  Il
ricorso della PI 1 è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli.

 

                             3.  Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                             4.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                  Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione, Locarno.

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                 Il
vicecancelliere

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro
cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è
stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.