# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cbc1d669-0963-5936-9db0-02084c5f9b65
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-08-25
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 25.08.2010 12.2010.136
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2010-136_2010-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2010.136

  	
  Lugano

  25 agosto
  2010/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

sedente per statuire nella causa inc. n. DI.2010.120 (procedura
speciale per conciliazione facoltativa) della Pretura della giurisdizione di
Locarno-Campagna promossa con istanza di conciliazione 28 maggio 2010 da

 

	
   

  	
  AP 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

chiedente
la convocazione delle parti per un esperimento di conciliazione (facoltativo)
ai sensi dell’art. 354 CPC, fallito in seguito al rifiuto della parte convenuta
di incontrare gli istanti, ciò di cui ha dato atto il Pretore nel decreto 8
luglio 2010, stralciando la procedura dai ruoli per fallimento dell’esperimento
di conciliazione;

 

appellanti
gli istanti che con atto 25 luglio 2010, denominato ricorso-reclamo, sostengono
di non essere stati patrocinati da un avvocato e di aver ricevuto un decreto di
stralcio “senza sapere nulla”;

 

 letti ed
esaminati gli atti

 

 

 

 

 

 

considerato

 

in
fatto e in diritto:

 

                                                  che con istanza 28
maggio 2010 gli istanti hanno chiesto al Pretore della giurisdizione di
Locarno-Campagna di convocarli con la convenuta per un esperimento di
conciliazione facoltativo, essendo intenzionati a promuovere un’eventuale
azione di risarcimento del danno e del torto morale per un valore di fr.
20'000.-;

 

                                                  che il Pretore ha
convocato le parti per l’esperimento di conciliazione facoltativo; 

 

                                                  che con scritto 5
luglio 2010 la parte convenuta ha informato il Pretore che non intendeva
incontrare gli istanti, “visto il loro comportamento e gli insulti da loro
ricevuti durante le precedenti udienze in pretura”;

 

                                                  che il Pretore ha
preso atto del fallimento della conciliazione, ha annullato l’udienza e ha
stralciato la procedura dai ruoli con decreto 8 luglio 2010, senza prelevare
tasse né spese;

 

                                                  che il 25 luglio
2010 gli istanti hanno presentato a questa Camera uno scritto denominato
“ricorso reclamo” nel quale affermano di non essere stati patrocinati da un
avvocato e di aver ricevuto un decreto di stralcio senza sapere nulla;

 

                                                  che lo scritto non
è stato notificato alla controparte;

 

                                                  che la circostanza
di non essere stati patrocinati da un avvocato, addotta in questa sede, non ha
avuto alcuna incidenza sulla procedura, gli istanti non avendone avuto alcun
pregiudizio, già per il fatto che essi hanno presentato personalmente una
domanda di conciliazione conforme a quanto prescritto dall’art. 355 CPC;

 

                                                  che nella
procedura speciale prevista dagli art. 354 a 359 CPC, l’esperimento di conciliazione cade se una parte non compare (art. 359 CPC);

 

                                                  che il Pretore,
preso atto del rifiuto della convenuta di incontrare gli istanti e di
partecipare alla conciliazione facoltativa, non poteva fare altro che accertare
il fallimento dell’esperimento di conciliazione e stralciare la procedura dai
ruoli;

 

                                                  che pertanto il
decreto 8 luglio 2010 non presta fianco alla critica contenuta nello scarno
scritto presentato in questa sede dagli istanti;

 

                                                  che l'appello,
manifestamente infondato, può di conseguenza essere evaso con la procedura
semplificata dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimazione alla
controparte;

 

                                                  che le spese
seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di
assegnare ripetibili alla convenuta, alla quale il ricorso non è nemmeno stato
notificato; 

 

Per i quali motivi,

visto l’art. 148 CPC e la vigente LTG

 

pronuncia:              1.   L'appello
25 luglio 2010 di AP 1 è respinto. 

 

                                   2.   Le
spese della procedura di appello consistenti in complessivi fr. 100.- (tassa di
giustizia fr. 70.-, spese fr. 30.-), già anticipati dagli appellanti, rimangono
a loro carico in solido. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  Comunicazione
  alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna

  

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il segretario

 

 

Rimedi giuridici

Nelle cause a carattere pecuniario con un valore
litigioso inferiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al
Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del
testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).