# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f7de7b5d-fca5-56be-b10c-97abd4f3796f
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-03-28
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 28.03.2024 S 2023 128
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2023-128_2024-03-28.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 23 128

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Presidenza Zanolari Hasse

Giudici Pedretti e von Salis

Attuario ad hoc Lisi

SENTENZA

del 28 maggio 2024

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____, 

patrocinato dall'avv. Fabrizio Keller, 

ricorrente

contro

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, 

convenuto

concernente calcolo prestazione AI

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____ (di seguito: assicurato), nato nel 1977, di lavoro muratore, 

scivolava nel tentativo di uscire dall'escavatore, battendo con la colonna 

vertebrale contro il braccio dello stesso. In seguito all'incidente, 

manifestava dolori lombari e una certa irradiazione alle estremità inferiori. 

Gli veniva diagnosticato un trauma contusivo lombare e, 

successivamente, una lombosciatalgia a destra con esiti traumatici e una 

discopatia L5-S1 associata a stenosi foraminale bilaterale a destra. 

Presentava inoltre una lombalgia con dolori sacrali distali, al coccige e al 

livello lombare medio. L'assicurato veniva sottoposto ad un intervento 

chirurgico di artrodesi circonferenziale L5-S1, decompressione e 

riciclaggio dei forami, oltre che ad altri interventi, tra cui alla revisione 

dell'artrodesi il 27 aprile 2022 e alla riabilitazione.

2. Con missiva del 3 dicembre 2021, l'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni 

negava il riconoscimento di provvedimenti professionali a favore 

dell'assicurato.

3. Con missiva del 23/29 giugno 2023, l'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni 

comunicava all'assicurato di prevedere di riconoscere allo stesso una 

rendita intera (grado di invalidità al 100%) dal 1° dicembre 2021 al 

30 aprile 2024 e dal 1° maggio 2023 una rendita del 63% di una rendita 

intera (grado di invalidità 63%). 

4. Con missiva del 10 luglio 2023, l'assicurato informava l'Ufficio AI del 

Cantone dei Grigioni di concordare con il progetto di decisione da esso 

formulato e richiedeva di procedere con la decisione definitiva.

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5. Con decisione del 3 novembre 2023, l'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni 

riconosceva all'assicurato dal 1° maggio 2023 una rendita di invalidità pari 

al 63% e a B._____, suo figlio, una rendita per figli pari al 63%.

6. Contro questa decisione dell'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni (di seguito: 

convenuto), l'assicurato (di seguito: ricorrente) presentava in data 

23 novembre 2023 ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei 

Grigioni. Mediante lo stesso, richiedeva la modifica della propria rendita di 

invalidità e di quella riconosciuta per il figlio B._____, fissate al 63%, ed il 

riconoscimento a favore di entrambi di una rendita di ¾, con protesta di 

spese, tasse e ripetibili. Motivava il proprio ricorso sostenendo, tra l'altro, 

che il diritto alla rendita sarebbe nato sotto il regime del diritto precedente, 

ragione per la quale il grado di invalidità dovrebbe essere calcolato 

secondo il diritto in vigore prima del 1° gennaio 2022. Inoltre, la situazione 

del ricorrente non si sarebbe mai in realtà modificata. Semplicemente si 

sarebbe, a partire dal 1° maggio 2023, partiti dal presupposto che le cure 

non avrebbero più portato alcun beneficio e che pertanto egli non avrebbe 

potuto più acquisire una completa capacità lavorativa nella professione 

fino in qual momento esercitata. Onde si sarebbe proceduto al calcolo del 

grado di invalidità con il metodo della comparazione del reddito senza 

invalidità con quella del reddito con invalidità. Questa situazione sarebbe 

stata quella che si sarebbe presentata già il 1° dicembre 2021, allorché 

sarebbe stato riconosciuto al ricorrente il diritto a prestazioni da parte 

dell'AI, sulla scorta del diritto allora in vigore. Se si fosse proceduto già 

allora al calcolo della rendita AI con il metodo della comparazione del 

reddito, si sarebbe ottenuto un grado di invalidità del 63% al momento del 

riconoscimento dell'invalidità iniziale, ovvero il 1° dicembre 2021.

7. Nella sua presa di posizione del 3 gennaio 2024, il convenuto richiedeva 

il respingimento del ricorso e l'addossamento delle spese a carico del 

ricorrente. Sosteneva che, poiché il ricorrente, nato nel 1977, non avrebbe 

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raggiunto l'età di 55 anni a far data del 1° gennaio 2022, le sue rendite, 

ovvero la rendita intera d'invalidità e la corrispondente rendita per il figlio, 

andrebbero trasferite nel nuovo sistema di rendite lineare. Riteneva inoltre 

che, in occasione della revisione, sarebbe stata rilevata una variazione del 

grado di invalidità pari a 37 punti percentuali (dal 100% al 63%) dovuta al 

miglioramento dello stato di salute e all'aumento della capacità di 

guadagno del ricorrente.  

8. Nelle sue osservazioni del 12 gennaio 2024, il ricorrente sosteneva che la 

relazione del Dr. med. C._____, stesa come valutazione SMR il 

16 dicembre 2020, attesterebbe un'incapacità lavorativa del 100% 

nell'attività sino allora svolta e del 50% teorico qualora vengano individuate 

mansioni esigibili in collaborazione con il datore di lavoro. Pertanto, in 

attività esigibile, l'incapacità lavorativa (teorica) sarebbe già stata pari al 

50% a far data del 16 dicembre 2020. Sarebbe stato a causa dei 

trattamenti e degli interventi susseguitisi che, per un periodo transitorio, 

sarebbe stata riconosciuta un'incapacità pari al 100%, sino al 1° maggio 

2023. In attività adattata, tuttavia, l'incapacità sarebbe del 50% già dal 16 

dicembre 2020. Inoltre, il 18 gennaio 2023, il Dr. med. D._____ sarebbe 

giunto alla conclusione che l'incapacità lavorativa, in attività adeguata, 

sarebbe del 53,75%, arrotondata al 54% (teorica). Ci sarebbe pertanto 

stato dal 16 dicembre 2020 al 18 gennaio 2023 un peggioramento 

unicamente del 3,75%, arrotondato al 4%. Trattandosi di una modifica con 

la situazione precedente al 1° gennaio 2022 inferiore al 5%, la rendita 

andrebbe stabilita sulla scorta del diritto previgente, ovvero quello in vigore 

sino al 31 dicembre 2021.

Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini 

del giudizio – nelle seguenti considerazioni.

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II. Considerando in diritto:

1. Giusta l'art. 69 cpv. 1 lett. a della Legge federale su l'assicurazione per 

l'invalidità (LAI; RS 830.20) le decisioni degli uffici AI cantonali sono 

impugnabili direttamente dinanzi al tribunale delle assicurazioni del luogo 

dell'ufficio AI. Oggetto di impugnazione nella presente vertenza costituisce 

la decisione dell'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni del 3 novembre 2023. 

Per tale motivo, va affermata la competenza territoriale del Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni. Inoltre, la competenza materiale 

di questo tribunale è data dall'art. 57 della Legge federale sulla parte 

generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1) in 

combinato disposto con l'art. 49 cpv. 2 lett. a della Legge sulla giustizia 

amministrativa (LGA; CSC 370.100). Quale destinatario della decisione 

impugnata, il ricorrente è toccato da essa ed ha un interesse degno di 

protezione al suo annullamento risp. alla sua riforma (art. 59 LPGA), per 

cui ella è legittimato a ricorrere. Il ricorso depositato è del resto tempestivo 

e correttamente formulato, cosicché è dato entrarne in merito.

2. Nel presente caso, è controverso se il convenuto abbia giustamente 

trasferito la rendita di invalidità del ricorrente e quella per i figli nel sistema 

di rendite lineari, fissando entrambe al 63%. 

3. A differenza di ciò che sembra insinuare il ricorrente, non è invece 

controversa la data di maturazione del diritto alla rendita di invalidità 

stesso, essendo incontestato che questo sia sorto prima del 1° gennaio 

2022. Al fine di verificare se il convenuto abbia a ragione o a torto trasferito 

le rendite del ricorrente e la rendita per i figli nel nuovo sistema di rendite 

lineare, occorre stabilire quale sia, nel caso di specie, il diritto applicabile. 

Occorre nello specifico determinare se siano applicabili le disposizioni LAI 

in vigore fino al 31 dicembre 2022 o quelle dopo tale data.

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3.1. È soltanto infatti a partire dal 1° gennaio 2022 che, mediante la Legge 

federale del 19 giugno 2020 di modifica della LAI (Ulteriore sviluppo dell'AI; 

RU 2021 705, FF 2017 2535), è stato introdotto il sistema di rendite 

lineare, che ha abolito il precedente sistema che prevedeva invece il 

riconoscimento di rendite intere, pari a ¾ di rendita, a mezza rendita o ad 

un quarto di rendita, a seconda del grado di invalidità riconosciuto.

3.2. Al fine di determinare quale sia il diritto applicabile, conviene ricordare che 

le disposizioni della LAI e dell’Ordinanza sull’assicurazione per l’invalidità 

(OAI; RS 831.201) nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2022 sono 

applicabili a tutte le rendite il cui diritto è nato a partire dal 1° gennaio 2022. 

Se la decisione sulla prima concessione di una rendita è emanata dopo il 

1° gennaio 2022, ma il diritto alla rendita è nato prima di questa data, sono 

applicabili le disposizioni della LAI e dell’OAI nel tenore in vigore fino al 

31 dicembre 2021. In caso di revisione, qualora la modifica determinante 

avvenga prima del 1° gennaio 2022, si applicano le disposizioni della LAI 

e dell’OAI nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2021. Se invece la 

modifica determinante avviene dopo il 31 dicembre 2021, si applicano le 

disposizioni della LAI e dell’OAI nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2022. 

La data della modifica determinante è determinata secondo l’art. 88a OAI 

(Circolare sull’invalidità e sulla rendita nell’assicurazione per l’invalidità, 

CIRAI, stato: 1° gennaio 2024, marg. 9100 ss.; cfr. sentenze del Tribunale 

federale 8C_658/2022 del 30 giugno 2023 consid. 3, 8C_644/2022 

dell'8 febbraio 2023 consid. 2.2.3).

3.3. Ai sensi dell'art. 88a OAI, se la capacità al guadagno dell’assicurato o la 

capacità di svolgere le mansioni consuete migliora oppure se la grande 

invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all’invalidità si riduce, 

il cambiamento va considerato ai fini della riduzione o della soppressione 

del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il 

miglioramento constatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in 

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considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e 

presumibilmente continuerà a durare (cpv. 1). 

3.4. Nel presente caso, siamo in presenza di un caso di revisione del diritto alla 

rendita del ricorrente e di suo figlio. Occorre pertanto stabilire quando sia 

avvenuta la modifica determinante per stabilire quale sia il diritto 

applicabile.

3.5. Allo scopo di determinare la data della modifica determinante dello stato 

di salute del ricorrente, conviene fare riferimento ai vari rapporti medici 

allegati.

3.5.1. Occorre però previamente ricordare che secondo l'art. 43 cpv. 1 LPGA, 

l'assicuratore esamina le domande, intraprende d’ufficio i necessari 

accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno. Le informazioni 

date oralmente devono essere messe per scritto. A mente dell'art. 61 lit. c 

LPGA, il tribunale delle assicurazioni, con la collaborazione delle parti, 

stabilisce i fatti determinanti per la soluzione della controversia, raccoglie 

le necessarie prove e le valuta liberamente.

3.5.2. Si ricordi ancora che la giurisprudenza del Tribunale federale non 

prescrive come valutare le singole prove, trovando piuttosto applicazione 

il principio della libera valutazione delle stesse. Pertanto, né l'origine delle 

prove né tantomeno la denominazione dei pareri presentati o 

commissionati come relazioni o perizie sono determinanti al fine della 

valutazione della singola prova. Dev'essere invece valutato l'intero corpo 

di prove e, in caso di relazioni mediche contraddittorie, devono essere 

fornite le ragioni per cui l'una o l'altra valutazione medica dovrebbe essere 

presa in considerazione (DTF 143 V 124 consid. 2.2.2 con rinvii). Sebbene 

una prova sia incompleta o presenti qualche altro difetto, essa non può 

comunque venire ignorata nella sua interezza. Negare infatti il valore 

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probatorio di una perizia unicamente sulla base di tali ragioni viola il 

principio federale della valutazione libera e completa delle prove (DTF 137 

V 210 consid. 6.2.2 con rinvii). Per quanto concerne il valore probatorio 

della perizia medica, è decisivo che questa sia esaustiva, che si basi su 

esami a tutto tondo, che tenga conto anche dei disturbi lamentati, che sia 

stata presentata con la conoscenza degli atti precedenti (anamnesi), che 

appaia convincente nella valutazione dei nessi medici e della situazione 

medica e che le conclusioni del perito siano giustificate. La questione del 

valore probatorio si pone anche in relazione ai metodi medico-diagnostici 

da utilizzare. Questi devono essere scientificamente riconosciuti, in modo 

che i risultati ottenuti possano costituire una base di valutazione affidabile. 

Un esame è considerato scientificamente riconosciuto laddove sia 

ampiamente accettato dai ricercatori e dagli operatori della scienza 

medica (DTF 134 V 231 consid. 5.1 con rinvii; 125 V 351 consid. 3 con 

rinvii). Laddove un caso assicurativo debba essere deciso senza ricorrere 

ad una perizia esterna, vengono posti requisiti rigorosi alla valutazione 

delle prove. In caso di dubbi, anche minimi, sull'affidabilità e sull'efficacia 

delle conclusioni mediche interne della compagnia di assicurazione, è 

pertanto necessario effettuare ulteriori indagini (DTF 145 V 97 consid. 8.5). 

Qualora le informazioni fornite dall'SMR, ovvero del Servizio medico 

regionale, non si basino su esami condotti personalmente, esse non 

costituiscono un rapporto ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 OAI, secondo il quale, 

se occorre, i servizi medici regionali possono eseguire direttamente esami 

medici sugli assicurati, mettendo per scritto i relativi risultati. Di 

conseguenza, laddove l'SMR non abbia eseguito direttamente gli esami 

medici, ma abbia unicamente sottoposto alla propria valutazione medica 

specialistica i risultati di esami medici da altri effettuati, si è meramente in 

presenza di una raccomandazione all'ulteriore trattamento della domanda 

di prestazioni dal punto di vista medico. In questo caso, i rapporti SMR 

esprimono unicamente un parere sulla necessità di seguire l'uno o l'altro 

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punto di vista o di effettuare un esame supplementare (sentenza del 

Tribunale federale 9C_647/2020 del 26 agosto 2021 consid. 4.2).

3.6. Alla luce dei principi del diritto probatorio giova ricordare che in termini 

fattuali e temporali, nella procedura di ricorso per il tribunale adito è 

determinante lo stato di salute come si è concretizzato al momento 

dell'emanazione della decisione impugnata (DTF 144 V 210 consid. 4.3.1; 

132 V 215 consid. 3.1.1; sentenza del Tribunale federale 8C_144/2022 del 

11 agosto 2022 consid. 3). Nel caso qui in giudizio vanno dunque 

considerate le circostanze sussistenti il 3 novembre 2023.

3.6.1. Secondo il rapporto del Dr. med. C._____ del 19 luglio 2021 (doc. 117 

p. 14), il ricorrente presentava allora un'incapacità lavorativa totale. 

3.6.2. Lo stesso medico diagnosticava, nel suo rapporto del 9 agosto 2021 

(doc. 30 p. 1 ss.), una sindrome lombovertebrale con possibile 

componente spondilogena a destra in stato dopo l'intervento chirurgico di 

fissazione intersomatica di artrodesi L5-S1, rilevava una discopatia iniziale 

L4-L5 e certificava un'invalidità totale.

3.6.3. Nel suo rapporto del 19 agosto 2021 (doc. 30 p. 9), Dr. med. C._____ 

rilevava una capacità lavorativa dello 0%, anche in un'attività adattata.

3.6.4. Il Dr. med. D._____ precisava, nel suo parere SMR del 12 ottobre 2021 

(doc. 117 p. 28), non sarebbero più stato esigibile per il ricorrente 

effettuare demolizioni con il martello demolitore, lavori in cemento armato, 

posa ferro per armatura, scavi, murature e lavori di casseratura di solette 

e pareti, in quanto non sarebbe più in grado di svolgere mansioni che 

sollecitino, anche in misura minima, il rachide lombare.

3.6.5. Lo stesso medico, nel protocollo procedurale relativo integrazione 

professione IT del 13 ottobre 2021 (doc. 35 p. 2), indicava come possibile 

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il raggiungimento di una capacità lavorativa teorica del 50% o forse più 

qualora vengano individuate mansioni esigibili in collaborazione con il 

datore di lavoro in attività adattata.

3.6.6. Nella sua valutazione del 21 ottobre 2021 (doc. 59 p. 50), il Dr. med. 

E._____ stabiliva che la prognosi per l'attività professionale attuale così 

come la prognosi dello stato di salute non sarebbero chiare. 

3.6.7. Nel suo rapporto dell'8 novembre 2021 (doc. 69 p. 4), il Dr. med. F._____, 

neurologo, non riscontrava deficit neurologici degli arti inferiori. In 

relazione agli esiti dell'artrodesi L5-S1 ed il bulging discale con 

restringimento del canale spinale a livello L4-S1, non riteneva alcuna 

sintomatologia da canale lombare stretto.

3.6.8. Il Dr. med. C._____, nel suo rapporto del 22 novembre 2021 (doc. 59 p. 

60), attestava che, a diagnosi invariata, la capacità lavorativa sia nel lavoro 

originario che in quello adattato sarebbe stata dello 0%.

3.6.9. Nel rapporto del Dr. med. G._____ della H._____ datato 17 gennaio 2022 

(doc. 48), si attestava un decorso prolungato dopo spondilodesi 

lombosacrale, si riteneva che l'esame neurologico non sarebbe stato 

significativo e si affermava che la ripresa del lavoro in misura parziale 

come autista di escavatori su un veicolo più grande sarebbe divenuta 

sempre più possibile. Tale rapporto non fornisce delle indicazioni concrete 

relative all'incapacità lavorativa.

3.6.10. Nel rapporto della Dr. med. I._____ e del Dipl. med. J._____ del K._____ 

del 5 marzo 2022 (doc. 69 p. 15 s.) si afferma che sussisterebbe 

un'incapacità lavorativa del 100% per il periodo di degenza dal 31 gennaio 

2022 al 5 marzo 2022 e successivamente fino al 20 marzo 2022. Il 

paziente continuerebbe a presentare un'incapacità lavorativa del 100% 

nella sua ultima occupazione di muratore e stuccatore e non sarebbe più 

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in grado di svolgere questa attività. A partire dal 21 marzo 2022, il paziente 

presenterebbe una capacità lavorativa pari al 50% da un punto di vista 

puramente funzionale per un'attività medio-pesante a carico alternato con 

pesi fino a un massimo di 25 kg.

3.6.11. Dal rapporto del Dr. med. L._____ del 13 maggio 2022 (doc. 68, p. 26) 

emergeva un'incapacità lavorativa pari al 100% dal 27 aprile 2022 fino al 

30 giugno 2022. 

3.6.12. Secondo il rapporto SMR del Dr. med. D._____ del 14 maggio 2022 

(doc.  117 pp. 8, 19), fino all'eventuale operazione, non ancora 

programmata, e alla successiva guarigione clinica, che sarebbe stata 

certamente di ulteriori 3-4 mesi, il ricorrente sarebbe stato considerato 

incapace al 100% in attività lavorativa propria ed esigibile.

3.6.13. Nel rapporto del Dr. med. L._____ del 28 luglio 2022 (doc. 68 p. 3), si 

attesta un'incapacità lavorativa del 100%.

3.6.14. Nel certificato medico del Dr. med. M._____ del 9 agosto 2022 (doc. 74 p. 

4) si attesta un'incapacità lavorativa pari al 100% dal 10 agosto 2022 al 12 

settembre 2022.

3.6.15. Secondo il rapporto del Dr. med. M._____ del 15 agosto 2022 (doc. 69 p. 

1), il paziente non potrebbe fare alcuno sforzo minimo e il reinserimento 

professionale non sarebbe ipotizzabile.

3.6.16. Nel parere del Dr. med. N._____ del 4 ottobre 2022 (doc. 74), si rilevava 

una capacità lavorativa pari allo 0% per l'ultima attività esercitata a partire 

dal 1° dicembre 2021, si prevedeva una limitazione definitiva della 

capacità lavorativa e si attestava una capacità lavorativa pari allo 0% 

anche in caso di attività adattata.

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3.6.17. Nel suo rapporto SMR dell'11 novembre 2022, il Dr. med. D._____ (doc. 

117 p. 23) prende atto della perizia redatta dal Dr. med. N._____ in data 4 

ottobre 2022, ma solleva al contempo delle perplessità in relazione al 

riconoscimento di un'incapacità lavorativa del 100% in attività teoriche 

adattate, in quanto non si terrebbe a debito conto, a suo avviso, né dell'età 

né di un possibile miglioramento clinico-funzionale nel breve-medio 

termine. 

3.6.18. Nel rapporto SMR del 18 gennaio 2023, il Dr. med. D._____ (doc. 85 p. 2) 

viene indicata come necessaria una nuova valutazione delle capacità 

funzionali del ricorrente.

3.6.19. Secondo il rapporto del 30 gennaio 2022 relativo alle capacità funzionali 

del ricorrente (doc. 117 p. 25 s.), a causa della notevole espansione dei 

sintomi, autolimitazione e inconsistenza i risultati dei test relativo alle 

capacità funzionali non potrebbero essere utilizzati ai fini della valutazione 

del carico di lavoro esigibile.

3.6.20. Secondo il rapporto del SMR del 16 marzo 2023 (doc. 97 p. 1), sei ore di 

lavoro al giorno sarebbero possibili laddove attività nelle quali non 

vengano sollevati pesi superiori a 10 kg, non si effettuino movimenti 

asimmetrici con torsione del rachide sotto carico, non si movimentino pesi, 

non vi sia esposizione a vibrazioni e/o a sbalzi termici/intemperie, non si 

debbano effettuare movimenti rotatori della parte superiore del corpo o 

inclinazioni in avanti (sia in posizione eretta che in posizione seduta). 

Sarebbe inoltre da evitare gli effetti dei carichi asimmetrici e sollecitazioni 

improvvise. Il grado di invalidità si attesterebbe al 46%.

3.7. Sulla base dei rapporti medici menzionati, è desumibile che, differenza di 

quanto sostiene il ricorrente, nel periodo compreso tra il 1 dicembre 2021 

ed il 18 gennaio 2023 egli presentava un'incapacità lavorativa pari al 100% 

e nessun'attività lavorativa poteva da lui venire ragionevolmente richiesta. 

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Ragione per la quale egli percepiva, durante tale lasso di tempo, una 

rendita di invalidità completa. Se si dovesse seguire la sua logica, secondo 

quale sarebbe stata riscontrata, sin dal 16 dicembre 2020, una capacità 

lavorativa teorica pari al 50% in attività adattata, ne deriverebbe che egli 

non avrebbe avuto diritto ad una rendita di invalidità intera nemmeno in 

quel periodo. Ciò che, invece, contrasta con la realtà dei fatti.

3.8. È possibile dunque rilevare che, a dispetto di quanto affermato dal 

ricorrente, la capacità lavorativa dello stesso era, in un primo momento, a 

partire dal 10 novembre 2020, pari allo 0% in virtù della convalescenza a 

seguito dell'incidente subito. Solo in un secondo momento, e in particolare 

dopo la data rilevante del 1° gennaio 2022, è stata riscontrata una capacità 

lavorativa del 50% in attività adattata. Ciò è rilevabile nel case report 

dell'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni, nel quale, a detta del 

Dr. med. D._____, sarebbe sussistita un'incapacità lavorativa in attività 

adattata pari al 100% dal 1° gennaio 2022 (doc. 117, p. 29 del convenuto). 

Inoltre, lo stesso medico afferma, in data 3 febbraio 2023 (doc. 117, p. 32) 

che, dal 10 novembre 2020 fino al 18 gennaio 2023, la capacità lavorativa 

in attività adattata sarebbe stata del 0% e che solo a partire dal 19 gennaio 

2023 questa sarebbe stata del 46%.

3.9. Che la capacità lavorativa in attività adattata del ricorrente fosse pari allo 

0% prima della data rilevante del 1° gennaio 2022 è riscontrabile inoltre 

nel rapporto del Dr. med. C._____ del 9 agosto 2020 (doc. 30, p. 7) che 

riteneva che probabilmente il ricorrente non avrebbe più potuto svolgere il 

lavoro di aiuto capocantiere con lavori di preparazione dei cantieri, 

nell'utilizzo di gru, di scavatori e nel getto del cemento armato. Si citi poi il 

rapporto medico del 19 agosto 2021 del Dr. med. C._____ (doc. 30 p. 9), 

il quale era dell'avviso che, anche con un'attività adattata allo stato di 

salute del ricorrente, questo avrebbe avuto una capacità lavorativa pari 

allo 0%. Si menzioni ancora il suo rapporto del 22 novembre 2021 (doc. 

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59, p. 59), dove ha affermato che il paziente avrebbe avuto ancora una 

capacità lavorativa dello 0%, anche nel caso di un'attività adatta al suo 

stato di salute. Conviene anche fare riferimento al rapporto medico del 

Dr. med. N._____ del 4 ottobre 2022 (doc. 74, p. 8), secondo il quale il 

ricorrente sarebbe incapace al 100% di lavorare, a partire dal 1° dicembre 

2021, sia nel proprio lavoro che in un lavoro adattato. 

3.10. Corrisponde invero alla realtà dei fatti che il Dr. med. D._____ fosse 

scettico riguardo nei confronti di tale ultima valutazione, soprattutto in 

relazione del riconoscimento di un'incapacità lavorativa al 100% 

nell'attività teoricamente adattata. Dall'altro canto occorre tener conto che 

egli riconosceva un'incapacità lavorativa del 54% in attività adattata 

soltanto a partire dal 19 gennaio 2023 (doc. 117 p. 31 s.).

3.11. Nella sua valutazione finale (doc. 117 p. 31), lo stesso medico ha poi 

affermato che, mentre nell'attività propria l'incapacità lavorativa sarebbe 

stata del 100% a partire dal 10 novembre 2020, in attività adattata sarebbe 

stata esigibile soltanto un'attività che non avrebbe gravato sul rachide 

lombare. Il ricorrente non avrebbe potuto in particolare sollevare carichi 

superiori ai 10 kg, fare movimenti asimmetrici con torsioni del rachide sotto 

carico o movimentare pesi. Non avrebbe dovuto venire esposto a 

vibrazioni e/o a sbalzi termici/intemperie e avrebbe dovuto evitare lavori 

che comportassero movimenti di rotazione della parte superiore del corpo. 

Avrebbe dovuto inoltre evitare una postura china in avanti, sia in posizione 

eretta che in posizione seduta, e gli effetti dei carichi asimmetrici e 

improvvisi. Secondo il Dr. med. D._____, il danno alla capacità lavorativa 

generica per la patologia al rachide lombare ammonterebbe al 35% circa, 

alla quale si aggiungerebbe una limitazione dell'orario di lavoro pari al 25% 

circa, potendo essere considerate esigibili, con riferimento alla giornata 

lavorativa di 8 ore, solo 6 ore. Applicando la formula “riduzione di 

rendimento x riduzione ore = riduzione della capacità lavorativa", si 

- 15 -

otterrebbe una riduzione ponderata della capacità lavorativa in attività 

adattata del 53,75%, arrotondata al 54%. Fino alla visita del 18 gennaio 

2023, l'incapacità lavorativa sarebbe stata del 100% e successivamente 

del 54% (capacità lavorativa al 46%).

3.12. Se ne desume quindi che il miglioramento dello stato di salute del 

ricorrente sia avvenuto solo a partire dal 19 gennaio 2023, ovvero dopo la 

data del 1° gennaio 2022.

3.13. A titolo abbondanziale si aggiunga che è vero che, secondo il rapporto del 

K._____ (doc. 69 p. 15 s.), il ricorrente sarebbe stato capace al lavoro al 

50% dal punto di vista puramente funzionale per un'attività medio-pesante 

a carico alternato con pesi fino a un massimo di 25 kg a partire dal 21 

marzo 2022. Tuttavia, poiché la capacità lavorativa del 50% in attività 

adattata sarebbe stata riscontrata soltanto a partire dal 21 marzo 2022, e 

quindi dopo la data rilevante del 1° gennaio 2022, troverebbero 

applicazione, anche qualora si ci basasse su tale rapporto, le disposizioni 

della LAI entrate in vigore dopo il 1° gennaio 2022.

3.14. Essendo il miglioramento dello stato di salute del ricorrente avvenuto dopo 

il 1° gennaio 2022, è dunque assodato che trovano applicazione le 

disposizioni della LAI entrate in vigore a partire da tale data.

4. Le rendite correnti delle persone assicurate che il 1° gennaio 2022 non 

hanno ancora compiuto 55 anni (persone nate negli anni dal 1967 al 2003) 

sono trasferite nel nuovo sistema di rendite lineare se sono adempiute le 

condizioni di cui all’articolo 17 LPGA (modificazione del grado d’invalidità 

di almeno 5 punti percentuali) (CIRAI, marg. 9105). 

4.1. Ai sensi dell'art. 17 LPGA, per il futuro la rendita d’invalidità è aumentata, 

ridotta o soppressa, d’ufficio o su richiesta, se il grado d’invalidità del 

- 16 -

beneficiario della rendita subisce una modificazione di almeno cinque 

punti percentuali o aumenta al 100 per cento (cpv. 1). Ogni altra 

prestazione durevole accordata in virtù di una disposizione formalmente 

passata in giudicato è, d’ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o 

soppressa se le condizioni che l’hanno giustificata hanno subito una 

notevole modificazione (cpv. 2).

4.2. Non è nel caso di specie contestato che, a far data del 1° gennaio 2022, il 

ricorrente non avesse ancora compiuto 55 anni. 

4.3. Secondo quanto sostenuto dal ricorrente, poiché il SMR avrebbe stabilito, 

in data 18 gennaio 2023, che l'incapacità lavorativa sarebbe stata del 

53,75%, arrotondata al 54%, ci sarebbe stato, di conseguenza, rispetto al 

16 dicembre 2020, solo un peggioramento della capacità lavorativa del 

3,75%, arrotondato al 4%, motivo per cui si applicherebbe il diritto in vigore 

fino al 31 dicembre 2021. 

L'argomentazione del ricorrente non può essere seguita. Il fattore decisivo 

è infatti la variazione del grado di invalidità, e non già della capacità 

lavorativa. La variazione del grado di invalidità è, nel caso di specie, senza 

dubbio superiore al 5%. Come spiegato sopra, la modifica corrispondente 

non è avvenuta prima del 1° gennaio 2022.

È pertanto possibile affermare, sulla base dei referti medici 

summenzionati, che il grado di invalidità del ricorrente abbia subito una 

modificazione di almeno cinque punti percentuali.

4.4. Il diritto alla rendita precedente rimane in vigore nonostante l'adempimento 

dei requisiti di cui all'art. 17 cpv. 1 LPGA se il diritto alla rendita diminuisce 

se il grado di invalidità aumenta o aumenta se il grado di invalidità 

diminuisce (CIRAI, marg. 9106). 

- 17 -

Una simile costellazione esiste tuttavia solo nei casi in cui il grado di 

invalidità precedente sia compreso tra il 46 e il 64% (diritto anteriore). 

Contrariamente a quanto asserito dal ricorrente, ciò non corrisponde al 

caso in questione. Nel caso di specie, infatti, il grado di invalidità 

precedente era pari al 100%. Si aggiunga che il diritto alla rendita del 

ricorrente non diminuisce in seguito all'aumento del grado di invalidità e 

non aumenta in seguito alla diminuzione dello stesso. Nel presente caso, 

infatti, sia il diritto alla rendita che il grado di invalidità diminuiscono. 

4.5. Per le ragioni esposte, il convenuto ha giustamente trasferito le rendite 

correnti nel nuovo sistema di rendite lineare.

Tale motivo è di per sé sufficiente per non dare seguito alla richiesta del 

ricorrente di riconoscergli una rendita pari al ¾, essendo, quest'ultima, 

prevista unicamente dal diritto anteriore che, nel caso concreto, non trova 

applicazione. Nel sistema oggi vigente, infatti, ai sensi dell'art. 28b cpv. 1 

LAI, l’importo della rendita è determinato quale quota percentuale di una 

rendita intera. Inoltre, se il grado d’invalidità è compreso tra il 50 e il 69%, 

la quota percentuale corrisponde al grado d’invalidità (cpv. 2).

5. Sebbene il convenuto, sulla base delle motivazioni esposte, abbia 

giustamente trasferito le rendite correnti nel nuovo sistema lineare, ci si 

chiede se esso abbia giustamente ridotto la rendita di invalidità a favore 

del ricorrente e quella per figli a favore di suo figlio sino al 63%. Ad un 

sommario controllo del calcolo effettuato dal convenuto, sorgono dei dubbi 

sulla correttezza dello stesso.

5.1.1. Il diritto alle prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità richiede, tra l'altro, 

che l'assicurato sia invalido od a rischio imminente di invalidità. Secondo 

quanto stabilito dall'art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l’incapacità 

al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga 

- 18 -

durata. Secondo l'art. 4 LAI, l’invalidità può essere conseguente a infermità 

congenita, malattia o infortunio (cpv. 1). L’invalidità è considerata 

insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola 

prestazione (cpv. 2).

5.1.2. Ai sensi dell'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al guadagno la perdita, 

totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro 

equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute 

fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l’assicurato 

alle cure e alle misure d’integrazione ragionevolmente esigibili (cpv. 1). 

Per valutare la presenza di un’incapacità al guadagno sono considerate 

esclusivamente le conseguenze del danno alla salute. Inoltre, sussiste 

un’incapacità al guadagno soltanto se essa non è obiettivamente 

superabile (cpv. 2).

5.1.3. Il calcolo del grado di invalidità avviene sulla base dell'art. 28a LAI, 

secondo il quale per valutare il grado d’invalidità di un assicurato che 

esercita un’attività lucrativa si applica l’art. 16 LPGA. Il Consiglio federale 

definisce i redditi lavorativi determinanti per la valutazione del grado 

d’invalidità e i fattori di correzione applicabili. 

5.1.4. Ai sensi dell'art. 16 LPGA, per valutare il grado d’invalidità, il reddito che 

l’assicurato invalido potrebbe conseguire esercitando l’attività 

ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l’eventuale 

esecuzione di provvedimenti d’integrazione, tenuto conto di una situazione 

equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli 

avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.

5.1.5. A mente dell'art. 25 cpv. 2 OAI, i redditi lavorativi determinanti secondo 

l’art. 16 LPGA vanno stabiliti su una base temporale identica e tenendo 

conto del mercato del lavoro in Svizzera (cpv. 2). Se per la determinazione 

dei redditi lavorativi determinanti si impiegano valori statistici, vanno presi 

- 19 -

come riferimento i valori centrali della Rilevazione della struttura dei salari 

(RSS) dell’Ufficio federale di statistica. Possono essere impiegati altri 

valori statistici, se nel singolo caso il reddito non figura nella RSS. Vanno 

utilizzati valori indipendenti dall’età e differenziati a seconda del sesso 

(cpv. 3). I valori statistici di cui al cpv. 3 vanno adeguati in funzione della 

durata di lavoro normale nelle aziende secondo le divisioni economiche e 

dell’evoluzione dei salari nominali (cpv. 4).

5.1.6. Ai sensi dell'art. 26 cpv. 1 OAI prima frase, il reddito senza invalidità è 

determinato sulla base dell’ultimo reddito lavorativo effettivamente 

conseguito prima dell’insorgere dell’invalidità.

5.1.7. Per quanto concerne la determinazione del reddito con invalidità, 

l'art. 26bis cpv. 1 OAI stabilisce che, se dopo l’insorgere dell’invalidità 

l’assicurato consegue un reddito lavorativo, quest’ultimo gli viene 

computato quale reddito con invalidità, sempre che gli permetta di 

valorizzare al meglio la sua capacità funzionale residua in relazione a 

un’attività lucrativa da lui ragionevolmente esigibile (cpv. 1). Se non vi è 

alcun reddito lavorativo computabile, il reddito con invalidità è determinato 

in base ai valori statistici di cui all’art. 25 cpv. 3 OAI. In deroga all’art. 25 

cpv. 3 OAI, per gli assicurati di cui all’art. 26 cpv. 6 OAI vanno impiegati 

valori indipendenti dal sesso (cpv. 2). Al valore determinato in base a valori 

statistici secondo il cpv. 2 è applicata una deduzione del 10 per cento. Se 

a causa dell’invalidità l’assicurato può lavorare soltanto con una capacità 

funzionale secondo art. 49 cpv. 1bis OAI pari o inferiore al 50 per cento, è 

applicata una deduzione del 20 per cento (cpv. 3; in vigore dal 1° gennaio 

2024). Non sono ammesse ulteriori deduzioni.

5.1.8. A mente dell'art. 28 cpv. 1 LAI, l’assicurato ha diritto a una rendita se la 

sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni 

consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante 

- 20 -

provvedimenti d’integrazione ragionevolmente esigibili; ha avuto 

un’incapacità al lavoro almeno del 40% in media durante un anno senza 

notevole interruzione; al termine di questo anno è invalido almeno al 40% 

(cpv. 1). Secondo l'art. 28b cpv. 1 LAI, 1 l’importo della rendita è 

determinato quale quota percentuale di una rendita intera (cpv. 1). Se il 

grado d’invalidità è compreso tra il 50 e il 69 per cento, la quota 

percentuale corrisponde al grado d’invalidità (cpv. 2). Se il grado 

d’invalidità è uguale o superiore al 70%, l’assicurato ha diritto a una rendita 

intera (cpv. 3). Se il grado d’invalidità è inferiore al 50%, si applicano le 

quote percentuali giusta il cpv. 4.

5.2. Nel caso di specie, il convenuto ha calcolato un grado di invalidità pari al   

63%.

5.2.1. Per il calcolo del reddito senza invalidità, il convenuto si è basato sulle 

indicazioni fornite dal datore di lavoro il 17 agosto 2021 (recte: 13 agosto 

2021) ed ha presupposto un reddito senza invalidità pari a CHF 74'380.55. 

Tuttavia, il datore di lavoro del ricorrente, nel questionario relativo 

all'integrazione professionale ed alla rendita (doc. 26), ha indicato un 

salario annuale pari a CHF 72'987.20.

Moltiplicando il salario annuale indicato dal datore di lavoro con il fattore 

relativo alla variazione nominale dei redditi per l'anno 2022, che ammonta, 

in caso di uomo operante nel settore edilizio, a 0.4 punti (tabella T.1.1.10), 

si ottiene un reddito senza invalidità pari a CHF 73'279.15.

5.2.2. Per quel che concerne il reddito con invalidità, il convenuto presuppone un 

reddito mediano di CHF 5'621.00, basandosi sulla RSS dell'anno 2020, in 

caso di livello di competenze 1 e sesso maschile (settore produzione). 

- 21 -

A differenza di quanto indicato dal convenuto, nella tabella corrispondente 

(Tabelle TA1_tirage-skill_level), viene indicato un reddito pari a 

CHF 5'261.00.

5.2.3. Il convenuto applica poi una detrazione per invalidità pari al 10%.

Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, è vero che le limitazioni 

della salute già prese in considerazione nella valutazione dell'idoneità 

medica al lavoro non possono essere incluse anche nella valutazione della 

detrazione per invalidità. Tuttavia, non vi è un doppio conteggio dello 

stesso aspetto qualora la detrazione tenga conto del fatto che la persona 

assicurata è limitata nella sua capacità di lavorare anche nell'ambito di 

attività lavorative ausiliarie e fisicamente leggere (sentenza del Tribunale 

federale 8C_74/2022 del 22 settembre 2022 consid. 4.4.2).

5.2.3.1 Nel caso di specie, emergono chiaramente le difficoltà dinanzi alle quali si 

ritroverebbe il ricorrente nel caso in un cui esercitasse un'attività lavorativa 

adattata al suo stato di salute: egli non potrebbe sollevare carichi superiori 

ai 10 kg, fare movimenti asimmetrici con torsioni del rachide sotto carico o 

movimentare pesi, venire esposto a vibrazioni e/o sbalzi termici o 

intemperie. Egli dovrebbe inoltre evitare lavori che comportino movimenti 

di rotazione della parte superiore del corpo. Non dovrebbe poi assumere 

una postura china in avanti, sia in posizione eretta che in posizione seduta, 

e dovrebbe evitare gli effetti dei carchi asimmetrici e improvvisi. Tale 

attività lavorativa adattata sarebbe per di più possibile soltanto per sei ore 

al giorno.

È possibile dunque affermare che, nel caso di specie, siamo in presenza 

di una limitazione qualitativa anche nell'ambito di attività lavorative 

ausiliarie e fisicamente leggere. Tale circostanza giustifica secondo la 

giurisprudenza pocanzi citata il riconoscimento di una detrazione per 

invalidità di almeno il 10%. 

- 22 -

5.2.3.2. Nella prassi, le caratteristiche personali e professionali dell'assicurato, 

come il tipo e l'entità dell'invalidità, l'età, l'anzianità di servizio, la 

nazionalità o il permesso di residenza e il grado di occupazione, possono 

avere un impatto sul livello salariale. Per tale motivo, è possibile effettuare 

una detrazione per invalidità nella misura massima del 25% dal reddito 

con invalidità, il quale viene determinato sulla base ai salari tabellari RSS, 

qualora si presuma che la capacità lavorativa residua, possa, nonostante 

il danno alla salute, venire utilizzata nel mercato del lavoro, seppur con un 

reddito inferiore alla media per uno o più dei motivi menzionati. Nel 

determinare l'importo della detrazione, l'influenza di tutte le caratteristiche 

personali e professionali rilevanti che influiscono sul reddito con invalidità 

deve essere stimata nel suo complesso e tenendo conto delle circostanze 

del singolo caso, secondo un giudizio doveroso. Inoltre, come già 

menzionato, la detrazione per invalidità dovrà essere limitata ad un 

massimo del 25% dello stipendio tabellare. La giurisprudenza riconosce la 

deduzione per invalidità in particolare laddove l'assicurato sia limitato 

anche nell'ambito di un'attività lavorativa ausiliaria e fisicamente meno 

gravosa. Va tuttavia rimarcato che quelle limitazioni della salute già prese 

in considerazione ai fini della valutazione medica dell'idoneità al lavoro non 

possono venire incluse anche nella valutazione della detrazione per 

invalidità, non potendo, lo stesso aspetto, venire considerato due volte 

(STA S 2022 84 consid. 8.2.2.2 con rinvii). Questo Tribunale ha qualificato 

la necessita di integrazione dell'art. 26bis OAI nel senso che l'assenza di 

una menzione esplicita di altre detrazioni salariali legate allo stato di salute 

non limita le autorità di prendere in considerazione soltanto una riduzione 

del 10 % per il lavoro a tempo parziale, considerando invece l'intero spettro 

di fattori deducibili al massimo di 25 % (cfr. STA S 2022 84 consid. 9.2.3). 

5.2.3.3. Nel presente caso, sono state diagnosticate al ricorrente, a seguito 

dell'incidente dallo stesso subito, numerose patologie, tra le quali un 

- 23 -

trauma contusivo lombare e una lambo-sciatalgia a destra con esiti 

traumatici unitamente ad una discopatia L5-S1 associata a stenosi 

foraminale bilaterale a destra, una lombalgia con dolori sacrali distali, al 

coccige e al livello lombare medio. È chiaro come queste patologie limitino 

l'assicurato anche nell'esercizio di attività lavorativa meramente ausiliarie 

e non fisicamente gravose, non potendo quest'ultimo sollevare carichi 

superiori ai 10 kg, fare movimenti asimmetrici con torsioni del rachide sotto 

carico o movimentare pesi, venire esposto a vibrazioni e/o sbalzi termici o 

intemperie, effettuare lavori che comportino movimenti di rotazione della 

parte superiore del corpo, assumere una postura china in avanti, sia in 

posizione eretta che in posizione seduta, o subire carichi asimmetrici e 

improvvisi. L'età relativamente giovane del ricorrente permette invece di 

ipotizzare un certo adattamento a nuove mansioni (doc. 117 p. 31). 

Secondo la giurisprudenza pocanzi citata, conviene poi far riferimento, tra 

le caratteristiche personali e professionali del ricorrente, anche 

all'anzianità di servizio dello stesso che, nel caso di specie, risulta essere 

di 12 anni, avendo il ricorrente iniziato a lavorare alle dipendenze della 

ditta di O._____ di P._____ a partire dal 2021 (doc. 86 p. 6). Nel presente 

caso, inoltre, ricorrente è un cittadino di nazionalità spagnola in possesso 

del permesso C (doc. 117, p. 2). Egli può infine lavorare per sole sei ore 

al giorno, presentando dunque un grado di occupazione ridotto (doc. 117, 

p. 31).

Alla luce delle caratteristiche personali e professionali menzionate, che, a 

parte l'età relativamente giovane, costituiscono tutte una notevole 

limitazione per il ricorrente anche nell'esercizio di mansioni lavorative 

meno gravose, si giustifica il riconoscimento, a favore di quest'ultimo, di 

una detrazione per invalidità nella misura del 15%.

5.2.4. Tale conclusione appare più appropriata anche in considerazione del fatto 

che, a partire dal 1° gennaio 2024, qualora l'assicurato sia in grado di 

- 24 -

lavorare soltanto con una capacità funzionale pari al 50%, la detrazione 

per invalidità ammonta al 20%. Come stabilisce infatti l'art. 26bis cpv. 3 OAI, 

se a causa dell’invalidità l’assicurato può lavorare soltanto con una 

capacità funzionale secondo l’art. 49 cpv. 1bis pari o inferiore al 50 per 

cento, è applicata una deduzione del 20 per cento (cfr. sentenza del 

Tribunale federale 9C_728/2023 del 4 marzo 2024 consid. 5.4 e 5.5).

5.3. Stabilito che il reddito mediano mensile è di CHF 5'261.00 e che la 

detrazione per invalidità ammonta al 15%, occorre ora prendere in 

considerazione l'indicizzazione specifica per il genere ed il settore del 

ricorrente (cfr. sentenza del Tribunale federale 8C_704/2018 del 31 

gennaio 2019 consid. 9; 9C_444/2018 del 17 ottobre 2018 consid. 3.1; 

8C_72/2019 dell'11 giugno 2019 consid. 4.1 con rinvio). Per il confronto 

dei redditi è determinante la tabella RSS più recente disponibile al 

momento dell’inizio del diritto alla rendita. Quando si emana la decisione 

occorre verificare qual era, al momento dell’inizio del diritto alla rendita, la 

tabella pubblicata più di recente (CIRAI [stato: 1° gennaio 2024], marg. 

3210). 

5.4. Considerando l'indicizzazione specifica per genere ed il settore del 

ricorrente per gli anni 2021 e 2022 (cfr. T1.1.15), risulta, adeguato all'orario 

di lavoro abituale (CHF 5'261.00 * 12 ./. 40 * 41.7 * 0.993 * 1.011 = 

CHF 66'073.30) e applicando una detrazione per invalidità pari al 15% 

(ovvero di CHF 9'910.99), un importo pari a CHF 56'162.31.

Applicando una capacità lavorativa pari al 46%, si ottiene un reddito con 

invalidità pari a CHF 25'834.66.

5.5. Come menzionato, il reddito senza invalidità si ottiene moltiplicando il 

salario annuale indicato dal datore di lavoro con il fattore relativo alla 

variazione nominale dei redditi per l'anno 2022, che ammonta, in caso di 

- 25 -

uomo operante nel settore edilizio, a 0.4 punti (tabella T.1.1.10), 

ammontando così a CHF 73'279.15.

Confrontando il reddito senza invalidità con il reddito con invalidità si 

ottiene una differenza di CHF 47'444.50. Pertanto, risulta un grado di 

invalidità pari a 64.74%, arrotondato a 65% (100 * CHF 47'444.50 ./. 

CHF 73'279.15). 

5.6. Se ne desume che il convenuto ha giustamente trasformato la rendita 

corrente del ricorrente in una rendita lineare, in applicazione del nuovo 

diritto entrato in vigore il 1° gennaio 2022 e, in particolar modo, dell'art. 28b 

cpv. 2 LAI, però non l'ha calcolata in misura corretta. La rendita del 

ricorrente ammonta in realtà al 65% di una rendita intera, corrispondente 

al grado di invalidità dello stesso. Anche la rendita per figli ammonta al 

medesimo importo.

6. Per tali motivi, il ricorso viene accolto. La decisione impugnata viene 

annullata nella misura in cui viene riconosciuta a partire dal 1° maggio 

2023 una rendita di invalidità a favore del ricorrente pari al 65% di una 

rendita intera ed una rendita per figli in favore a suo figlio nella misura del 

65% di una rendita intera. 

7.1. La procedura di ricorso dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni 

in caso di controversie relative a prestazioni dell’AI è soggetta a spese 

(art. 69 cpv. 1bis LAI i.c.c. art. 61 lit. fbis LPGA). L’entità delle spese è 

determinata fra CHF 200.00 e CHF 1'000.00 in funzione delle spese di 

procedura e senza riguardo al valore litigioso (Art. 69 cpv. 1bis LAI). Queste 

vengono fissate nella presente procedura nella misura di CHF 700.00 e 

vengano addossate a carico del convenuto soccombente (art. 73 cpv. 1 

LGA).

- 26 -

7.2. Il ricorrente che vince la causa ha diritto alla rifusione delle spese ripetibili 

secondo quanto stabilito dal tribunale delle assicurazioni. L'importo è 

determinato senza tener conto del valore litigioso, ma secondo 

l'importanza della lite e la complessità del procedimento (art. 61 lett. g 

LPGA). Per il resto la valutazione dell'indennizzo di parte ai sensi dell'art. 

61 ingresso LPGA è determinata in base al diritto cantonale (cfr. STF 

9C_519/2020 del 6 maggio 2021 consid. 2.2). A mente della prassi di 

questa Corte (cfr. fra tante STA A 19 15 del 1° luglio 2019 consid. 6.2, R 

18 17 del 18 settembre 2019 consid. 9.2.1, S 17 15 del 27 settembre 2017 

consid. 7b), qualora venga fatta valere una tariffa oraria diversa da quella 

cosiddetta corrente di CHF 240.00 l'ora, è necessario versare agli atti un 

accordo sull'onorario. Nel caso di specie, non è presente un accordo 

sull'onorario. Per tale ragione si applica la tariffa corrente di CHF 240.00. 

Il patrocinatore ha fatturato nella nota d'onorario del 12 gennaio 2024 

prestazioni lavorative effettuate in un lasso di tempo compreso tra il 3 luglio 

2023 e il 12 gennaio 2024. Considerato tuttavia che la decisione 

impugnata è stata emessa solo il 3 novembre 2023, si prendono in 

considerazione, nel calcolo dell'indennità, unicamente prestazioni 

lavorative a partire da questa data. Nel caso di specie, vengono pertanto 

considerate meramente le prestazioni di lavoro a partire dal 7 novembre 

2023 sino al 12 gennaio 2024. Se ne deduce che il patrocinatore ha 

accumulato un ammontare di ore di lavoro, sino al 31 dicembre 2023, pari 

a 6 ore e 50 minuti, le quali, moltiplicate per la tariffa oraria corrente pari a 

CHF 240.00, danno un ammontare pari a CHF 1'640.00. A questo si 

aggiungono le spese pari al 3% (CHF 49.20) e l'IVA al 7.7% (CHF 130.05), 

per un totale di CHF 1'819.25. Nel 2024, il patrocinatore ha invece 

effettuato 2 ore 25 minuti di prestazioni lavorative che, moltiplicata per la 

tariffa corrente di CHF 240.00, danno un ammontare di CHF 580.00. 

Aggiungendo le spese al 3% (CHF 17.40) e l'IVA all'8.1% (CHF 48.40), si 

ottiene un ammontare di CHF 645.80. Di conseguenza il convenuto ha da 

- 27 -

rifondere CHF 2'465.05 al ricorrente quali spese ripetibili (incluse spese e 

IVA).

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è accolto. Di conseguenza la decisione dell'Ufficio AI del 

3 novembre 2023 è annullata nella misura in cui a partire dal 1° maggio 

2023 a A._____ viene riconosciuto il diritto a una rendita di invalidità del 

65% di una rendita intera e una rendita per figli del 65% di una rendita 

intera a favore di B._____. 

2. Le spese processuali di CHF 700.00 sono poste a carico dell'Istituto delle 

assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, Ufficio AI.

3. L'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, Ufficio AI, 

versa in maniera extragiudiziale a A._____ l'importato di CHF 2'465.05 

(incluse spese e IVA) a titolo di ripetibili.

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]