# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 11b0cb88-dcf3-5a75-a7bb-58d686f917cc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 14.09.2005 36.2005.70
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-70_2005-09-14.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.70

   

   

  	
  Lugano

  14 settembre 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

 

 

statuendo sul ricorso del 17 giugno 2005 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 13 giugno
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona 

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1 1969, salariato e coniugato con __________ nata __________, 1964, pure
salariata, padre di __________, 2001, ha chiesto il sussidio per fronteggiare
il premio dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie 2004.

 

                                         Dalla
tassazione 2003 emerge un reddito da lavoro - al netto degli oneri sociali - ed
un reddito da sostanza di complessivi CHF 90'556.--. I signori RI 1 sono
proprietari di sostanza immobiliare gravata.

 

                                         Il
sussidio è stato respinto ed il reclamo 4 febbraio 2005 non ha avuto miglior
sorte dopo indagine sui redditi dell'assicurato effettuata
dall'amministrazione. Con il provvedimento qui impugnato l'UAM ha considerato
nel 2004 un reddito lordo mensile di CHF 6'362.40 che, convertito, non ha
permesso la concessione del sussidio.

 

                                  B.   Contro
il provvedimento 13 giugno 2005 RI 1 si è aggravato al Tribunale Cantonale
delle Assicurazioni segnalando il reddito imponibile considerato nella tassazione
2003, inferiore ai CHF 34'000.-- ed il conseguente diritto al sussidio.

 

                                         Dal
canto suo l'UAM ha evidenziato un reddito lordo del marito (annuo) per il 2004
di CHF 62'127.--, della moglie di CHF 21'326.-- oltre all'assegno per i figli
cifrati in CHF 2'196.--. Il reddito convertito non consente, d'avviso dell'amministrazione,
l'attribuzione del sussidio. Per l'UAM non si può far capo alla decisione di
tassazione 2003 alla luce della nota giurisprudenza di questo Tribunale.

 

                                         È
stato acquisito l'incarto fiscale del ricorrente 2001-2002 con informazione al
ricorrente.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1. 
 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA
del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella
causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98
pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa
H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   Come
più volte evocato in numerose decisioni recenti l'art. 23 LCAMal, il Cantone ed
i Comuni partecipano al pagamento delle quote a carico degli assicurati di
condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.--
e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.--.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art
49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che
conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi
limiti sono ora di CHF 22'000.- per le persone sole e di CHF 34'000.- per le
famiglie (cfr. art. 1 lett. c D.E. 14.11.2000).

 

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

 

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
quanto attiene le basi di calcolo per i sussidi nell'assicurazione malattie per
l'anno 2004 il Consiglio di Stato, con Decreto Esecutivo dello scorso 12
novembre 2003, ha ribadito le basi precedentemente fissate per i sussidi
confermando il periodo fiscale per l’accertamento del reddito determinante
(2001 – 2002) ed i limiti di reddito per la concessione del sussidio: CHF
22'000.- per le persone sole, CHF 34'000.- per i membri delle famiglie e 1°
figlio, rispettivamente a CHF 55'000.- è stato confermato il reddito di
riferimento della famiglia. Per quanto si riferisce all’anno 2005 le
basi di calcolo sono state ulteriormente mantenute dall’esecutivo cantonale, e
ciò verosimilmente alla luce delle modifiche recenti delle nome della Legge
Tributaria che ha aumentato gli sgravi possibili. Quindi anche per il 2005
l’esecutivo cantonale ha ritenuto quale periodo fiscale per l’accertamento del
reddito determinante l’imposta cantonale del biennio 2001 – 2002. I limiti di
reddito sono stati mantenuti a CHF 22'000.-- per le persone sole, CHF 34'000.--
per le famiglie ed il reddito di riferimento è stato mantenuto a CHF 55'000.--
(cfr. DE 26 ottobre 2004 concernente le basi di calcolo per l’applicazione
delle riduzioni individuali di premio nell’assicurazione sociale malattie per
l’anno 2005).

 

                                   3.   Non
va dimenticato (come d’altra parte evocato nella sentenza di questo Tribunale
del 10 dicembre 2002 nella causa 36.2002.85 in re C.) come con l’art. 31 LCAMal
il legislatore ticinese abbia riservato l’accertamento del reddito determinante
in maniera autonoma da parte dell’amministrazione (con successiva commutazione
del reddito lordo accertato mediante l’utilizzo di tabelle appositamente
allestite) in casi particolari. In altri termini l’amministrazione fa capo ai
dati fiscali determinati in virtù della tassazione di riferimento (ossia quella
del periodo indicato dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente), in casi
specificatamente fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui
sotto riportati) l’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione
Malattia) calcola da solo il reddito lordo trasformandolo mediante apposite
tabelle e verificando il sussistere dei limiti per la concessione del sussidio.
La legge prevede il calcolo autonomo del reddito nei seguenti casi:

 

"  a) delle persone soggette all'imposta cantonale
solo per una parte del loro reddito o della loro sostanza;

b) delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c) delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che
esercitano un'attività lucrativa;

d) in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù dell'art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione
obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 modificato dal
Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal
1° gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle
assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a) persone soggette all'imposta alla fonte;

b) decesso del coniuge;

c) matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di
fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d) persone sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono
esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo
inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante;

e) persone domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono di
alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione
relativa al periodo fiscale determinante;

f) persone al beneficio di misure ai sensi della legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività
lucrativa;

g) persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge
sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;

h) cessazione definitiva dell'attività lucrativa a causa di
pensionamento o di invalidità;

i) cessazione temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o
perfezionamento professionale;

l) cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito lordo rispetto al medesimo dato
desumibile dai parametri fiscali applicabili."

 

                                         Al proposito va rammentato come (cfr. RDAT 2002 II pag. 91 n° 28 e
TCA 36.2003.99/112 del 26 gennaio 2004 in re S. pag. 8) la delega dell'art. 31
LCAMal del legislativo all'esecutivo cantonale non sia "eccessivamente limitata
con l'adozione dell'art. 67 Reg. LCAMal”. Il TCA ha considerato:

 

"  Va qui subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito
al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari."

 

                                         Questa
corte ha soggiunto che:

 

" 
Per l'accertamento
autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal
reddito lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più
prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è
possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale
il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996
del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova
LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui 

 

"Trattandosi di una sovvenzione di carattere
eminentemente sociale, 

il sussidio nell'assicurazione
contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque
tenere conto della situazione economica più vicina al momento in cui l'assicurato
richiede il sussidio soggettivo."

 

Nell'ottica
di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del
reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è
chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di diminuzione
importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg. LACMal - posti a
raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.

 

Va
rammentato che, quando sia accertato un reddito inferiore a quello del periodo
di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione debba determinare un
reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi raffrontarlo
con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del
diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere alla commutazione
del nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo di
tabelle appositamente allestite. Infatti il reddito lordo accertato
va obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile
mediante apposite tabelle come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento. Le
tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo per
la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere, per
la loro stessa natura, attanagliati al caso concreto in cui vengono
applicate."

(TCA 36.2003.99/112 in re S. pag. 9/10
cfr. anche 36.2003.116 in re T. di ugual data ed ancora ST 19 ottobre 2004 in
re M. 36.2004.129)

 

                                         Va
ancora osservato, alla luce della giurisprudenza di questo
Tribunale, come quando si debba fare capo al reddito lordo per la
successiva conversione le deduzioni ammesse siano limitatamente previste dalla
legge. Nel caso di determinazione autonoma del reddito da
parte dell'amministrazione, prima della conversione del reddito lordo secondo
le apposite tabelle sono unicamente possibili deduzioni per alimenti ed
interessi passivi (in questo senso STCA 36.2003.116 in re T. del 26 gennaio
2004, 36.2004.93 in re D. del 3 settembre 2004 e 36.2004.129 del 19 ottobre
2004 in re M. pag. 7). Nella sua giurisprudenza questo Tribunale ha ritenuto
infatti che:

 

"  … le richieste … di dedurre dal reddito lordo le
importanti spese di trasferta e quelle di doppia economia domestica sono state
respinte da questo Tribunale -
il ragionamento dell'assicurato non può essere seguito. La legge impone infatti
di procedere come ha correttamente operato l’amministrazione, ossia dapprima
accertando il reddito lordo, successivamente commutandolo come tale in
reddito imponibile. Le spese sostenute dall'assicurato non possono
giuridicamente essere ritenute, pur nella consapevolezza che detti importi sono fiscalmente
deducibili. Pertanto, questo Tribunale non può aderire alla richiesta del
ricorrente di eseguire la deduzione dal reddito lordo di diverse spese, prima
di una conversione secondo le predette tabelle. Il principio della legalità
impedisce, come detto, tale agire."

 

                                         A
tenore dell’art. 48 Reg. LACAMal è data la possibilità di ottenere la revisione
di una decisione in materia di sussidio in caso di emanazione di decisione di
tassazione intermedia riferita al periodo fiscale determinante od in caso di
sussistenza degli estremi di cui al citato art. 67 Reg. LCAMal.

 

                                   4.   Nel
caso concreto i signori RI 1 sono tassati in via ordinaria. La tassazione
2001-2002 prevede un reddito imponibile di CHF 63'592.-- che preclude il
sussidio per l'anno 2004.

 

                                         Il
reddito lordo conseguito nel periodo di calcolo della tassazione 2001-2002 (CHF
109'575.--) appare superiore a quello successivamente conseguito nel 2004.

                                         L'amministrazione
ha cifrato, sulla scorta degli atti forniti dallo stesso ricorrente, un reddito
lordo - senza reddito da sostanza - di CHF 85'649.--.

 

                                         Correttamente
questo reddito, convertito a mano nelle apposite tabelle, non consente
l'attribuzione del sussidio.

 

 5.   Va aggiunto che l’autorità amministrativa non può, come sembra
richiedere il ricorrente nel suo esposto, fare uso della decisione di
tassazione riferita ad altro periodo rispetto a quello determinato
dall’esecutivo cantonale nel DE emanato annualmente. Nella sentenza 11 ottobre
2004 in re E. (36.2004.112) questo Tribunale ha ritenuto:

 

"  Va qui evocato come unicamente una tassazione
ordinaria o intermedia riferita al periodo fissato dal Consiglio di Stato nel
suo decreto esecutivo possa essere utilizzata per una domanda di sussidio o di
revisione come chiaramente desumibile dal tenore dell'art. 58 Reg. LCAMal
(nello stesso senso gli art. 51 e 59 Reg. LCAMal v. inoltre quanto evocato
nella sentenza 3 settembre 2004 inc. 36.2004.81).

In altri termini una decisione di tassazione relativa al periodo
fiscale 2003 (ossia la tassazione 2003B) con fissazione di importi inferiori ai
parametri rammentati sub. 2.2. non può essere utilizzata trattandosi di una
tassazione ordinaria riferita a periodo fiscale diverso da quello determinato
dall'esecutivo cantonale (per il quale una tassazione esiste) per delega del
legislativo (art. 49 LCAMal). Va evocato come le recenti novelle legislative
hanno modificato la determinazione del reddito imponibile in particolare
aumentando la possibilità di deduzioni. Tale motivo è verosimilmente alla base
della decisione del Consiglio di Stato di non modificare i parametri di cui al
DE citato del 12 novembre 2003 ma di rinviare comunque alla tassazione 2001-2002."

 

Nel caso concreto non è possibile quindi ritenere la decisione di
tassazione relativa all’anno 2003 anche se più attuale. La scelta
dell’esecutivo cantonale, per delega del legislatore, non può essere discussa e
revocata in dubbio dal giudice in assenza di valido, pertinente ed imperante
motivo. La maggiore attualità dei dati (in particolare del reddito) non
permette di fare capo – il principio di legalità lo vieta – a dati diversi da
quelli voluti con il DE citato  in entrata. La scelta del legislatore e, per
esso, del Consiglio di Stato appare inoltre giustificata, come evocato, dalle
recenti modifiche della Legge Tributaria (che ha aumentato la possibilità di
deduzioni con l’adozione in particolare del cd 4 pacchetto fiscale) e dal fatto
che i limiti per la concessione dei sussidi non sono stati aumentati. La
lamentela di RI 1, pur comprensibile, non può essere recepita in questa sede.
La mancanza di attualità dei dati contenuti nella decisione fiscale indicata
dal DE (in casu quella del 2001 – 2002) appare correggibile grazie alla
possibilità per l’amministrazione di determinare autonomamente il reddito,
specialmente grazie all’applicazione dell’art. 67 litt. m Reg LCAMal e dalle
relative tabelle di conversione del reddito, tabelle che andrebbero
opportunamente pubblicate da parte dell'amministrazione cantonale.

 

                                   6.   Alla
luce di quanto precede il reddito dell’assicurato, e della sua famiglia,
conseguito nel recente periodo, inferiore rispetto a quello ottenuto negli anni
di calcolo della tassazione 2001 – 2002, e convertito mediante l’utilizzo delle
apposite ed obbligatorie tabelle non consente la concessione del sussidio.
L’Ufficio dell'Assicurazione Malattia rettamente non ha fatto capo ai dati
fiscali della tassazione 2003. Il ricorso va allora respinto senza carico di
tasse e spese. La presente decisione è definitiva.

                                      

                                      

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati. La presente decisione, che si fonda sull’applicazione del
diritto cantonale, è definitiva.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti