# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 40706acd-9977-5f97-a894-08bd017eedf4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.03.2007 36.2006.215
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-215_2007-03-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.215

   

  cs

  	
  Lugano

  20 marzo 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 10 novembre 2006
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo dell’11 ottobre
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1, separato, padre di 4 figli, ha postulato la concessione del sussidio per
l'assicurazione obbligatoria contro le malattie per l'anno 2006.

 

                                  B.   La
richiesta ed il successivo reclamo sono stati respinti poiché il reddito
determinante (fr. 39'000) non rientra nei limiti previsti per ottenere l’aiuto
statale (fr. 20'000 per persone sole, cfr. doc. A1).

 

                                  C.   Con
scritto del 10 novembre 2006 RI 1 propone tempestivo ricorso, rilevando che
l’UAM calcola il reddito determinante senza tener conto della sua reale
situazione economica. Pur comprendendo di venir considerato persona sola,
l’interessato chiede che venga presa in considerazione la circostanza di dover
ospitare i 4 figli quando gli vengono affidati. In via subordinata fa valere
che utilizzando il calcolo di conversione al posto della notifica di
tassazione, vi sarebbe una disparità di trattamento. Egli chiede infine di
attendere la notifica di tassazione 2005 (doc. I).

 

                                  D.   Mediante
osservazioni del 13 dicembre 2006 l'UAM propone la reiezione dell'impugnativa.
L’autorità cantonale, dopo aver accertato autonomamente il reddito lordo conseguito
dal ricorrente nel 2006 (fr. 115'025.60), è giunta alla conclusione che il
reddito lordo derivante dalla tassazione 2003 (fr. 103'078) è inferiore
rispetto a quello calcolato autonomamente, per cui non sono soddisfatte le
condizioni per applicare l’art. 67 lett. m) Reg. LCAMal e il diritto alla riduzione
del premio va calcolato sulla base del reddito determinante della tassazione 2003
che nel caso di specie (fr. 28'300) non conferisce il diritto al sussidio.
L’autorità cantonale respinge anche le altre censure sollevate dal ricorrente
con argomentazioni che, se necessario, saranno riprese in corso di motivazione 
(doc. V). 

 

                                  E.
  Il 3 gennaio 2007 l’insorgente ha trasmesso ulteriori osservazioni (doc.
VII).

 

 

                                          in diritto

 

                                         in
ordine

 

1.La presente vertenza non pone questioni
giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la
difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione
di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (STFA del 21 luglio
2003 nella causa N., I 707/00) e 2 cpv. 1 LPTCA.

 

                                         nel merito

 

                                   2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

Gli assicurati di condizioni economiche
modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie il cui
reddito determinante non supera i CHF 32'000.- e delle persone sole il cui
reddito non supera i CHF 20'000.-.

Con decreto esecutivo del 18 novembre
1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art. 49 LCAMal, ritoccato verso
l'alto i limiti di reddito che conferiscono diritto al
sussidio, con effetto a decorrere dal 1° gennaio 1998. Questi limiti sono aumentati
a CHF 22'000.- per le persone sole ed a CHF 34'000.- per le famiglie.

 

Di regola, il reddito
determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma arrotondata al
mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

L’espressione “di
regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
l'anno 2006 il periodo fiscale per l'accertamento del reddito determinante è
quello delle classificazioni dell'imposta cantonale per l'anno 2003. Il limite
di reddito che conferisce diritto al sussidio per le persone sole è stato
fissato a CHF 20'000.-. (cfr. anche le STCA del 23 ottobre 2006, inc.
36.2006.71, 72, 120 e 124 e l’art. 29 LCAMal). 

 

                                   3.   Con
l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato l’accertamento del
reddito determinante in maniera autonoma da parte dell’amministrazione (con
successiva commutazione del reddito lordo accertato mediante l’utilizzo di
tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In altri termini,
l’amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù della tassazione
di riferimento (ossia quella del periodo indicato dall’esecutivo cantonale nel
DE emesso annualmente) in casi specificatamente fissati dalla legge e dal
regolamento d’applicazione (qui sotto riportati). L’amministrazione (e meglio
l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) può anche calcolare da sola il reddito
determinante trasformando il reddito lordo mediante apposite tabelle e
verificando il sussistere dei limiti per la concessione del sussidio. La legge
prevede il calcolo autonomo del reddito nei casi:

 

"a)   delle persone soggette
all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il
biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari.".

 

In virtù dell’art. 67
del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione obbligatoria contro le
malattie emanato il 18 maggio 1994 (Reg. LCAMal) e modificato dal Consiglio di
Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1° gennaio
2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle assicurazioni
sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione
applicabile;

d)   persone sole che esercitano un'attività
lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o
reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il biennio fiscale
determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali
applicabili."

 

                                         Va
rammentato che, a tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal, è data la possibilità di
ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in caso si
verifichino in corso dell'anno gli estremi di cui al citato art. 67 Reg.
LCAMal.

 

                                   4.   A
proposito di quest'ultima norma citata il TCA ha emanato diverse sentenze sull'accertamento
autonomo del reddito (v.: STCA del 27 novembre 2003 nella causa S.,
36.2003.84;  36.2003.99/112 nella causa S. e 36.2003.116 nella causa T.,
entrambe STCA del 26 gennaio 2004; STCA 24 giugno 2005 nella causa F., 36.2004.132;
STCA del 3 settembre 2004 nella causa M., 36.2004.92; STCA del 15 febbraio 2006
nella causa M., 36.2006.7) e si è così espresso:

 

" 
2.2 (…) Va rammentato che, quando sia accertato un reddito
inferiore a quello del periodo di riferimento rispettivamente quando
l’amministrazione debba determinare un reddito, essa deve procedere alla sua
esatta fissazione e quindi raffrontarlo con i parametri fissati dal Consiglio
di Stato per la determinazione del diritto al sussidio, per ciò fare è
necessario procedere alla commutazione del nuovo reddito accertato in reddito
imponibile mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite. Infatti il
reddito lordo accertato va obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal)
convertito in reddito imponibile mediante apposite tabelle come rammenta l'art.
72 del medesimo regolamento.

Per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo
conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il
quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è possibilmente quello più
recente e percepito nel corso dell'anno per il quale il sussidio viene
richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996 del Consiglio di
Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova LCAMal (M 4474 DOS)
a pag. 53 secondo cui 

 

"                                                 Trattandosi
di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio
nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante,
deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina al momento in
cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."

 

Nell'ottica
di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del
reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è
chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di diminuzione
importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg. LCAMal - posti a
raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.

(…)

2.5. Va qui subito rilevato come la delega del legislativo al
Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva di contorni
specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione prevede
infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito al di
fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari". (…).".

 

                                         Come
rammentato nella sentenza 26 gennaio 2004 (36.2003.116 nella causa T.), quando
sia accertata l’esistenza di uno dei motivi di cui all’art. 67 Reg LCAMal, in
particolare ciò avviene più frequentemente in caso di accertamento di un nuovo
reddito inferiore a quello del periodo di riferimento, l’UAM deve procedere
alla esatta fissazione del nuovo reddito conseguito, e deve trattarsi del
reddito lordo, che va poi raffrontato con i parametri fissati dal Consiglio di
Stato per la determinazione del diritto al sussidio. Per ciò fare è necessario
procedere alla commutazione del nuovo reddito lordo accertato in reddito imponibile
ipotetico mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite. Infatti il
reddito lordo accertato va obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal)
convertito in reddito imponibile ipotetico mediante apposite tabelle, come
rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento, allestite dall’amministrazione
competente in materia di sussidi (UAM) ed in materia fiscale. Le tabelle di
conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo per la
fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere, per la
loro stessa natura, attagliati al caso concreto in cui vengono applicate.

 

                                         Per
quanto attiene alle possibili deduzioni dal reddito lordo accertato questo
Tribunale ha sviluppato una prassi piuttosto restrittiva negando la possibilità
di deduzione altra che non siano alimenti versati ed interessi su debiti
ipotecari. In particolare nelle sentenze 36.2003.99/112 nella causa S. e
36.2003.116 nella causa T. tutte del 26 gennaio 2004 è stata negata la
possibilità di dedurre spese di doppia economia domestica e di trasporto, anche
se normalmente riconosciute a livello fiscale. Nella sentenza 36.2004.33 nella
causa S. il TCA ha ammesso, come d’altra parte aveva fatto l’amministrazione,
la deduzione per gli alimenti che l’assicurato era costretto a versare negando
altre deduzioni. Per uno studente che effettuava parallelamente all’esercizio
di attività remunerata un dottorato di ricerca presso un’università svizzera,
non è stato ritenuto il rimborso del debito per i prestiti di studio contratto
con il Cantone e neppure le spese per la residenza secondaria e quelle di
trasporto. Il concetto è stato ribadito ulteriormente nella sentenza 36.2004.93
nella causa D. del 3 settembre 2004 in cui era ricorrente un divorziato cui
l’amministrazione aveva calcolato il reddito lordo per la successiva
conversione. Nella sentenza 19 ottobre 2004 nella causa M. 36.2004.129 questo
Tribunale non ha ritenuto invece possibile la deduzione dell’affitto e del
premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie ed ha confermato la
sua prassi di non ammettere deduzioni per spese di trasporto e di doppia
economia domestica. La prassi è stata ulteriormente ribadita nelle sentenze
36.2005.70 nella causa D. del 14 settembre 2005, 36.2005.94-95 del 21 settembre
2005 nella causa D., 36.2005.99 del 27 settembre 2005 nella causa N.,
36.2005.117 nella causa S. del 24 ottobre 2005 e nella sentenza a composizione
completa del Tribunale 36.2005.66-67 nella causa F. del 30 novembre 2005.

 

                                   5.   Nel
caso in esame l'amministrazione ha respinto la richiesta di sussidio per il
2006, poiché dal reddito mensile lordo di fr. 4'250.85, sulla base della
tabella di conversione applicabile per le persone sole, risultava un reddito
determinante di fr. 39'000, superiore a quello di fr. 20'000 determinante per
l’ottenimento del sussidio da parte delle persone sole (doc. A1).

 

                                         In
sede di osservazioni la Cassa ha proceduto ad un nuovo calcolo, (confermato
dall’assicurato: cfr. dov. VII: “le cifre esposte dagli scriventi __________
e __________, relative ai miei redditi, sono corrette”).

                                         Dal calcolo dell’amministrazione e dagli atti prodotti dal
ricorrente (cfr. doc. 8) emerge che il reddito lordo nel 2006 ammonta a fr. 115'025.60,
e meglio come segue:

 

                                         salario
lordo 1.2006-8.2006 (8 x 7’654.25)                      61’234

                                         salario
lordo 9.2006-12.2006 (4 x 9’462.10)                    37’848.40

                                         13.esima
mensilità                                                                 8’256.85

                                         indennità
economia domestica (7x125.05)                            875.35                       

                                         assegni
base e indennità figli (732 x 12)                             8’784

                                         Ded. Contr. Straord. Risan. ([152.20 x 8] + [188.85 x 4]) -
1’973                                               

 

                                         reddito lordo
totale                                                        115'025.60

 

                                         A
fronte di un reddito lordo di fr. 115'025.60, emerge un reddito lordo esposto
ai fini della tassazione 2003 di fr. 103'078 (cfr. doc. 7).

 

                                         In
sede di risposta l’UAM, con riferimento alla sentenza del 27 novembre 2003
(inc. 36.2003.84) di questo Tribunale, afferma che la circostanza che dal mese
di novembre 2005 l’interessato sia tenuto a versare fr. 4'000 al mese quali
alimenti per i figli non può essere considerato una diminuzione del reddito
lordo ai sensi dell’art. 67 lett. m) Reg. LCAMal, trattandosi di un aumento
delle uscite e non di una diminuzione delle entrate lorde. Per cui il sussidio
deve essere verificato sulla base della tassazione 2003 che non permette di
concedere l’aiuto statale.

                                         L’insorgente
sembra contestare tale presa di posizione (doc. VII).

 

                                         La
questione non merita ulteriore approfondimento. Infatti, la stessa autorità
rileva correttamente che volendo dedurre i fr. 4'000 al mese di alimenti dal
reddito lordo conseguito nel 2006, si otterrebbe un importo comunque superiore
al limite di fr. 20'000 previsto per la concessione del sussidio alle persone
sole. 

 

                                         Infatti,
fr. 67'026 annui (fr. 115'025.60 – 48'000), convertiti a mano con le apposite
tabelle di conversione, portano ad un reddito determinante di fr. 51'560, ossia
un importo anch’esso nettamente superiore al limite di fr. 20'000.

 

Va qui evidenziato che altre deduzioni
non sono possibili (cfr. anche consid. 4). Infatti il TCA ha già stabilito, in
numerose sentenze, che le uniche deduzioni ammesse dal reddito lordo sono
quelle relative agli alimenti ed agli interessi passivi. Altre
deduzioni sono già comprese nel calcolo di conversione del reddito lordo in
reddito imponibile (cfr., tra le tante, STCA del 16 maggio 2006, inc.
36.2006.73 e del 20 febbraio 2006 nella causa E., inc. 36.2005.156). In questo
senso le osservazioni del 3 gennaio 2007 (doc. VII) non possono modificare il
calcolo del reddito determinante (cfr. in particolare i costi assunti dal
ricorrente per il mantenimento dei figli, l’ammontare della pigione, utilizzo
della franchigia massima, onorario dell’avvocato, ecc.).  

 

                                   6.   L’insorgente chiede poi di
far capo alla tassazione 2005, oltre a quelle precedenti (doc. I). 

 

                                         Va
qui rilevato che l’autorità amministrativa non può fare uso della decisione di
tassazione 2005 (o ad un’altra tassazione) riferita ad un altro periodo
rispetto a quello determinato dall’Esecutivo cantonale nel DE emanato
annualmente. Nella sentenza dell'11 ottobre 2004 nella causa E. (36.2004.112) questo Tribunale ha
infatti ritenuto quanto segue:

 

"  (…) Va qui evocato come unicamente una tassazione
ordinaria o intermedia riferita al periodo fissato dal Consiglio di Stato nel
suo decreto esecutivo possa essere utilizzata per una domanda di sussidio o di
revisione come chiaramente desumibile dal tenore dell'art. 58 Reg. LCAMal
(nello stesso senso gli art. 51 e 59 Reg. LCAMal; v. inoltre quanto evocato
nella sentenza 3 settembre 2004 inc. 36.2004.81).

In altri termini una decisione di tassazione relativa al periodo
fiscale 2003 (ossia la tassazione 2003B) con fissazione di importi inferiori ai
parametri rammentati sub. 2.2. non può essere utilizzata trattandosi di una
tassazione ordinaria riferita a periodo fiscale diverso da quello determinato
dall'esecutivo cantonale (per il quale una tassazione esiste) per delega del
legislativo (art. 49 LCAMal). Va evocato come le recenti novelle legislative
hanno modificato la determinazione del reddito imponibile in particolare
aumentando la possibilità di deduzioni. Tale motivo è verosimilmente alla base
della decisione del Consiglio di Stato di non modificare i parametri di cui al
DE citato del 12 novembre 2003 ma di rinviare comunque alla tassazione
2001-2002. (…).".

 

Poiché per la
determinazione del diritto al sussidio per l'anno 2006 il Consiglio di Stato ha deciso che i redditi determinanti
si deducono dalla notifica di tassazione 2003, la tassazione per l'anno 2005 non ha alcuna influenza sull'esame del diritto al sussidio. Come
evidenziato in diversi giudizi di questo Tribunale (cfr.  STCA del 20 gennaio 2006 in re D.,
36.2005.170),

 

"  La scelta dell’Esecutivo cantonale, per delega del legislatore, non
può essere discussa e revocata dal giudice in assenza di valido, pertinente ed
imperante motivo. La maggiore attualità dei dati (in particolare del reddito),
non permette di far capo – il principio di legalità lo vieta - a dati diversi
da quelli voluti con il citato DE. La scelta del legislatore e, per esso, del
Consiglio di Stato appare inoltre giustificata dalle recenti modifiche della
Legge Tributaria e dal fatto che i limiti per la concessione dei sussidi non
sono stati aumentati.".

 

                                    7.                                           L’insorgente
fa infine valere che vi sarebbe una disparità di trattamento tra gli assicurati
che ricevono il sussidio in applicazione della tassazione e quelli che non lo
ricevono a causa della conversione del reddito lordo in reddito ipotetico
imponibile.

 

                                          Con sentenza di data 14.03.07
il TCA ha respinto la censura di disparità di trattamento sollevato da un
assicurato che riteneva discriminatorio l’utilizzo delle tabelle di conversione
per i dimoranti a fronte dell’utilizzo della tassazione ordinaria per i
domiciliati (STCA del 14 marzo 2007, inc. 36.2006.250).

 

                                          Questa censura deve essere
respinta anche nel caso di specie. Infatti, la necessità di far capo al calcolo
autonomo del reddito in concreto non è da ascrivere alla mancanza della
tassazione determinante, bensì al fatto che l’interessato fa valere una
diminuzione del suo reddito lordo.

                                         Per
cui, necessariamente, al fine di stabilire se vi è stata questa modifica occorre
far capo a dati non desumibili dalla tassazione. Tant’è che la dichiarazione
d’imposta 2006 deve essere inoltrata alle competenti autorità fiscali entro la
fine di aprile di quest’anno e che l’autorità, quando deve verificare
l’ammontare del reddito di riferimento, deve tener conto della situazione
economica più vicina al momento in cui il sussidio è chiesto, ossia nel limite
del possibile, dei dati dell’anno di richiesta dell’aiuto statale (cfr. consid.
4).

 

                                         Va qui rilevato, con riferimento
alla citata STCA del 14 marzo 2007 (inc. 36.2006.250), che una decisione vìola
il diritto alla parità di trattamento (di cui all’art. 8 cpv. 1 Cost. fed.)
nella misura in cui l’autorità tratta in modo differente delle situazioni
simili senza motivi che possano giustificare una simile differenziazione (DTF
125 I 163 consid. 3a, DTF 124 I 170 consid. 2 con riferimenti). 

 

                                         Con l'applicazione delle tabelle di conversione previste dall’art.
72 cpv. 1 Reg. LCAMal tutti gli assicurati che affermano di aver avuto
una diminuzione del reddito rispetto a quanto accertato in sede fiscale, sono
sottoposti allo stesso metodo di calcolo. In presenza di una situazione
giuridica simile (diminuzione del reddito rispetto alla tassazione
determinante) gli assicurati sono trattati nella stessa maniera (calcolo
autonomo del reddito lordo con l’applicazione delle tabelle e direttive
dell’autorità cantonale). 

 

                                         Del
resto le tabelle di conversione applicate in concreto ed elaborate dall’IAS in
collaborazione con l’Amministrazione delle contribuzioni, sono allestite al
fine di corrispondere in maniera più conforme possibile ad una tassazione
ordinaria, pur con tutti i limiti del caso. Infatti le tabelle di
conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo per la fissazione
del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere, per la loro stessa
natura, attagliate al caso concreto in cui vengono applicate (cfr. STCA del 26
gennaio 2004 nella causa S., 36.2003.99). Va poi evidenziato come la
circostanza secondo la quale coloro che migliorano la situazione economica
possono, in buona fede percepire i sussidi fino a quando l’autorità fiscale,
nella normale prassi di lavoro avrà preso atto del miglioramento economico,
oltre a non essere stata provata, esula comunque dall’oggetto del ricorso in
esame.

 

                                         Va
infine rilevato che le censure mosse all’agire di altri Tribunali nell’ambito
dell’affidamento dei figli e del calcolo degli alimenti o la critica al
regolamento comunale per l’ottenimento del contributo cantonale alle spese di
alloggio sono ininfluenti ai fini del diritto al sussidio per il 2006 e
comunque non devono essere risolte da questo TCA.

 

                                   8.   In conclusione, alla luce
di quanto sopra esposto, il ricorso deve essere respinto.

 

                                          Non si fa carico di tassa
di giustizia e spese. 

 

                                    9.   Con il 1° gennaio 2007 è
entrata in vigore la legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno
2005 (LTF), applicabile in concreto poiché, per l’art. 132
cpv. 1 LTF, la nuova legge si applica ai procedimenti promossi dinanzi al
Tribunale federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su ricorso si
applica soltanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo la sua
entrata in vigore.

 

A proposito della materia qui in esame (cause di diritto pubblico), la nuova legge prevede la via del
ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; cfr. anche l’art.
83 LTF che elenca i casi di inammissibilità del ricorso in materia di diritto
pubblico). Per l’art. 86 cpv. 1 lett. d LTF il
ricorso è ammissibile contro le decisioni delle autorità cantonali di ultima
istanza, sempreché non sia ammissibile il ricorso al Tribunale amministrativo
federale. L’art. 95 LTF prevede che il
ricorrente può far valere la violazione del diritto federale (lett. a), del
diritto internazionale (lett. b), dei diritti costituzionali cantonali (lett.
c), delle disposizioni cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e
di elezioni e votazioni popolari (lett. d), del diritto intercantonale (lett.
e).  A norma dell’art. 97 cpv. 1 LTF il ricorrente può censurare
l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente
inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell’articolo 95 e l’eliminazione
del vizio può essere determinante per l’esito del procedimento.

Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova soltanto
se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono ammissibili
nuove conclusioni (art. 99 LTF). Il ricorso contro una decisione
deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF).

 

Va ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia di diritto pubblico, è aperta la via del ricorso in materia
costituzionale (art. 113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF con il ricorso in
materia costituzionale può essere censurata la violazione di diritti
costituzionali. A proposito di quest’ultimo ricorso, va evidenziato come,
affinché sia ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o
perché il valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un
catalogo di eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità
cantonale di ultima istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di
diritto costituzionale (cfr., a questo proposito, Bernard Corboz, introduction
à la nouvelle loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319 segg., in
particolare pag. 351 segg..).

 

 

Infine, l'art. 119 LTF prevede la possibilità di
inoltrare un ricorso ordinario simultaneo. Al riguardo il cpv. 1 della norma
stabilisce che "la parte che intende impugnare una decisione sia con un
ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare
entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (cpv. 1). Il Tribunale
federale tratta i due ricorsi nella stessa procedura (cpv. 2) ed esamina le
diverse censure secondo le disposizioni applicabili ai due diversi tipi di
ricorso."

 

 

Per questi
motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla notificazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

                                   4.   Qualora
non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro la
presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti