# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4f066b3d-7bbd-5bb7-8de3-a8b8efee3e0f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2020-05-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.05.2020 C-4763/2018
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4763-2018_2020-05-25.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

  

  

 

 Corte III 

C-4763/2018 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 5  m a g g i o  2 0 2 0  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 

Daniel Stufetti e Viktoria Helfenstein, 

cancelliera Marcella Lurà. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, (Spagna), 

ricorrente, 

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

autorità inferiore. 

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità; revisione della rendita (deci-

sione del 20 luglio 2018). 

 

 

 

C-4763/2018 

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Fatti: 

A.  

Con decisione del 12 gennaio 2016, l’Ufficio dell’assicurazione invalidità 

del Cantone B._______ (di seguito, Ufficio AI) ha deciso di erogare in fa-

vore di A._______ (di seguito, interessata, ricorrente o insorgente) – citta-

dina svizzera, nata il (…; doc. 6 dell’incarto dell’autorità inferiore [di seguito, 

doc. A 6]) – una rendita intera d’invalidità svizzera a decorrere dal 1° mag-

gio 2015 (v. doc. A 67 e doc. A 52). Nella motivazione della decisione, l’Uf-

ficio AI del Cantone B._______ ha segnalato che l’interessata è stata con-

siderata salariata nella misura del 90% e casalinga nella misura del 10%. 

Ha poi indicato che dagli atti (in particolare dal rapporto del settembre 2015 

del medico SMR [doc. A 49]) risultava che l’interessata (affetta segnata-

mente da stato da ictus ischemico della corona radiata sinistra e stato dopo 

emorragia subaracnoidea su rottura di aneurisma dell’arteria basilare) pre-

sentava, dal 5 maggio 2014, una completa incapacità al lavoro e di guada-

gno in una qualsiasi attività lucrativa ed un’incapacità medico-teorica del 

45% nel compimento delle mansioni consuete di casalinga. Infine, ha sot-

tolineato che il grado d’invalidità complessivo, in funzione dell’impedimento 

nell’esercizio di un’attività lucrativa e nello svolgimento dell’attività di casa-

linga, era del 95% ([0,90 x 100] + [0,10 x 45]; doc. A 54). La decisione è 

cresciuta incontestata in giudicato. 

B.  

B.a Nel mese di gennaio del 2016, l’Ufficio AI del Cantone B._______ ha 

avviato la prevista procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. A 56). 

Dalle carte processuali risultano essere stati prodotti documenti medici di 

data da luglio 2014 a marzo 2016 (doc. A 66, doc. A 69 e doc. A 80) nonché 

il questionario per la revisione della rendita d’invalidità del 1° febbraio 2016 

(doc. A 62). 

B.b Nel rapporto del 26 gennaio 2017, il dott. C._______, medico SMR, ha 

proposto l’effettuazione di una perizia neurologica (doc. A 82; v. anche lo 

scritto dell’Ufficio AI del Cantone B._______ del 30 gennaio 2017 [doc. A 

84]). 

B.c Nella perizia neurologica del 21 aprile 2017 (consecutiva ad un esame 

del 7 marzo 2017), il dott. D._______, specialista in neurologia presso la 

Clinica E._______, ha posto la diagnosi segnatamente di stato in esiti da 

ictus della corona radiata sinistra, stato dopo emorragia subaracnoidea da 

rottura di aneurisma dell’arteria basilare, gliosi diffusa da sofferenza vasco-

lare cronica, deficit neuropsicologici di grado da lieve a moderato, cefalea 

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di tipo tensivo, sindrome della stanchezza eccessiva (fatigue), deficit mo-

tori molto discreti all’emisoma di destra e probabile discreta depressione 

reattiva. Il medico ha concluso che l’interessata, dal profilo neurologico, è 

inabile al lavoro nella misura del 100% nell’attività di collaboratrice di un 

call center dal 5 maggio 2014, ma è abile al lavoro in un’attività confacente 

allo stato di salute nella misura del 40% da settembre del 2015 (doc. A 85). 

B.d Nel rapporto del 22 maggio 2017, il dott. C._______ ha ritenuto, in virtù 

della menzionata perizia neurologica, che vi è stato un miglioramento dello 

stato di salute dell’interessata. Ha concluso ad un’incapacità al lavoro del 

100% dal 5 maggio 2014 nell’attività di impiegata e ad un’incapacità al la-

voro del 100% dal 5 maggio 2014 e del 60% da settembre del 2015 in 

un’attività sostitutiva adeguata. Ha altresì ritenuto che l’interessata pre-

senta un’incapacità medico-teorica del 40-50% dal 5 maggio 2014 e del 

30-40% da settembre del 2015 nel compimento delle mansioni consuete di 

casalinga (doc. A 90; v. anche il rapporto del 5 maggio 2017 [doc. A 86]). 

B.e Nel rapporto d’inchiesta economica per le persone che si occupano 

dell’economia domestica del 28 settembre 2017, l’assistente sociale ha re-

putato che il grado d’invalidità dell’interessata quale casalinga è del 40,5% 

da maggio del 2014 (doc. A 92). 

B.f Il 15 febbraio 2018, l’Ufficio AI del Cantone B._______ ha determinato, 

nell’ambito di un’attività sostitutiva, un grado d’invalidità del 67% (doc. A 

97). 

B.g Nel rapporto del 23 marzo 2018, il consulente in integrazione profes-

sionale ha ritenuto esigibile l’esercizio di attività sostitutive adeguate nel 

settore terziario (lavoro d’ufficio di tipo commerciale, lavoro in magazzino 

con compiti di classificazione; doc. A 100). 

B.h Con progetto di decisione del 9 aprile 2018, l’Ufficio AI del Cantone 

B._______, ha indicato che, in virtù della perizia neurologica dell’aprile 

2017 del dott. D._______, risulta un’incapacità al lavoro del 100% nella 

precedente attività (di impiegata) dal 5 maggio 2014 ed un’incapacità al 

lavoro del 60% in un’attività sostitutiva adeguata dal 1° settembre 2015, ciò 

che comporta un grado d’invalidità del 67% in ambito lavorativo. Ha rilevato 

che dal rapporto d’inchiesta economica per le persone che si occupano 

dell’economia domestica del settembre 2017 emerge un impedimento del 

40,5% nel compimento delle mansioni consuete di casalinga dal 1° settem-

bre 2015. Infine, ha sottolineato che il grado d’invalidità, in funzione dell’im-

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pedimento nell’esercizio di un’attività lucrativa e nello svolgimento dell’atti-

vità di casalinga, è complessivamente del 64% ([0,90 x 67] + [0,10 x 40,5]). 

Pertanto, ha prospettato che la rendita intera d’invalidità sarebbe stata so-

stituita da tre quarti di rendita, essendo intervenuto un notevole migliora-

mento dello stato di salute (doc. A 102). 

B.i Con scritto del 29 aprile 2018, l’interessata ha chiesto la rivalutazione 

del caso, dal momento che, secondo il certificato medico ed il rapporto me-

dico dell’aprile e maggio 2018 della dott.ssa F._______, specialista in me-

dicina interna, medico curante, nonché i rapporti neuropsicologici del 

marzo 2016 e maggio 2015, allegati in copia (doc. A 111), il suo stato di 

salute, le terapie a cui si sottopone e le difficoltà quotidiane che affronta 

giustificano il riconoscimento di una rendita intera d’invalidità (doc. A 110; 

v. anche lo scritto del 20 aprile 2018 [doc. A 105]). 

B.j Il 17 maggio 2018, l’Ufficio AI del Cantone B._______ ha comunicato 

all’UAIE che l’interessata si è trasferita all’estero (doc. A 112). 

B.k Con complemento peritale del 21 giugno 2018, il neurologo dott. 

D._______ ha ritenuto che il rapporto medico del maggio 2018 non apporta 

nuovi elementi oggettivi tali da modificare la propria valutazione peritale 

dell’aprile 2017. Lo specialista ha poi precisato che lo stato di salute dell’in-

teressata è da considerarsi siccome stazionario da settembre del 2015 

(doc. A 120). 

B.l Con annotazione del 12 luglio 2018, il dott. C._______ ha ritenuto, in 

virtù del menzionato complemento peritale, che non si giustifica una modi-

fica della valutazione clinica-lavorativa dell’interessata (doc. A 121). 

B.m Con decisione del 20 luglio 2018, l’Ufficio dell’assicurazione per l’in-

validità per gli assicurati residenti all’estero (UAIE) ha deciso che, a decor-

rere dal primo giorno del secondo mese che segue la notifica della deci-

sione, la rendita intera d’invalidità pagata fino ad allora è sostituita da tre 

quarti di rendita (doc. A 125). 

C.  

C.a Il 16 agosto 2018, l’interessata ha interposto ricorso dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale contro la decisione dell’UAIE del 20 luglio 

2018 mediante il quale si è opposta alla riduzione della rendita d’invalidità, 

da intera a tre quarti, ed ha chiesto una rivalutazione della decisione impu-

gnata (nel senso del riconoscimento del suo diritto ad una rendita intera). 

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Ha contestato, perlomeno implicitamente, un miglioramento delle sue con-

dizioni di salute. Ha segnalato, in particolare, che, secondo i documenti 

medici allegati (già agli atti), le affezioni di cui soffre non le consentono di 

svolgere un’attività (confacente allo stato di salute) per più di 4-5 ore alla 

settimana (doc. TAF 1). 

C.b Il 10 settembre 2018, la ricorrente ha versato l’anticipo a copertura 

delle presumibili spese processuali (doc. TAF 2 a 6). 

C.c Con risposta al ricorso del 22 ottobre 2018, l’UAIE ha proposto la reie-

zione del ricorso e la conferma della decisione impugnata. Ha rinviato al 

preavviso dell’Ufficio AI del Cantone B._______ del 18 ottobre 2018, se-

condo il quale, in virtù del (rapporto del 12 luglio 2018 del medico SMR, il 

quale, a sua volta, si è fondato sulla) perizia neurologica del 21 aprile 2017 

e relativo complemento del 21 giugno 2018 – perizia che peraltro sarebbe 

conforme ai criteri di una perizia neutrale specialistica – lo stato di salute 

della ricorrente è da considerarsi siccome migliorato e la medesima pre-

senta, da settembre del 2015, una capacità al lavoro del 40% in un’attività 

sostitutiva adeguata. Per conseguenza, sono adempiuti i presupposti per 

una sostituzione, in via di riconsiderazione, in applicazione degli art. 53 cpv. 

2 LPGA e 88bis cpv. 2 lett. a OAI, della rendita intera d’invalidità (pagata fino 

ad allora) con tre quarti di rendita, la decisione del 2 marzo 2016 (recte 12 

gennaio 2016) di assegnazione di una rendita intera essendo manifesta-

mente errata. L’Ufficio AI del Cantone B._______ ha osservato che “nono-

stante le chiare certificazioni (dell’ottobre 2014 e del maggio 2015) circa 

l’imminente miglioramento dello stato di salute dell’assicurata e il quadro 

clinico complesso, ha purtroppo erroneamente assegnato il diritto a una 

rendita dell’assicurata senza più aggiornare gli atti medici degli specialisti 

che hanno avuto in cura l’assicurata né ha predisposto una perizia medica” 

(doc. TAF 8). 

C.d Nella replica del 26 novembre 2018, l’insorgente ha ribadito che, se-

condo il certificato medico del 1° maggio 2018 della dott.ssa F._______ e 

la valutazione neuropsicologica del 31 marzo 2016, allegati in copia (già 

agli atti), in virtù del suo stato di salute non si può esigere da lei l’esercizio 

di un’attività di sostituzione (doc. TAF 10). 

C.e Nella duplica del 4 gennaio 2019, l’UAIE ha nuovamente proposto la 

reiezione del ricorso e rinviato alla presa di posizione dell’Ufficio AI del Can-

tone B._______ del 20 dicembre 2018, secondo cui i documenti medici 

prodotti, già agli atti, e sottoposti ad esame del perito neurologo dott. 

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D._______ (v. la perizia neurologica dell’aprile 2017 e il relativo comple-

mento del giugno 2018), non apportano nuovi elementi clinici suscettibili di 

modificare la valutazione clinico-lavorativa dell’insorgente (doc. TAF 13). 

C.f Con provvedimento del 15 gennaio 2019 (notificato il 22 gennaio 2019; 

doc. TAF 15 [avviso di ricevimento della Posta svizzera]), il Tribunale am-

ministrativo federale ha trasmesso alla ricorrente la duplica dell’autorità in-

feriore del 4 gennaio 2019, nonché la presa di posizione dell’Ufficio AI del 

Cantone B._______ del 20 dicembre 2018, e le ha concesso la facoltà di 

pronunciarsi in merito alle osservazioni dell’autorità inferiore (doc. TAF 14), 

facoltà di cui l’insorgente non ha fatto uso. 

C.g Con scritto del 31 gennaio 2020, la ricorrente ha poi segnalato di es-

sere in cura presso l’ospedale G._______ (Spagna) per un altro aneurisma 

celebrale (doc. TAF 16). 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-

missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 

e relativi riferimenti). 

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione 

per l'invalidità per le persone residenti all'estero (UAIE). 

1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-

mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla 

legge (art. 52 PA). Esso è pertanto ammissibile. 

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2.  

2.1 La ricorrente è cittadina svizzera residente in uno Stato membro della 

Comunità europea, per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 

0.142.112.681). 

2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-

cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

2.4 Giova altresì rilevare che il regolamento (CE) n. 883/2004 è stato ulte-

riormente modificato dal regolamento (CE) n. 465/2012 del Parlamento eu-

ropeo e del Consiglio del 22 maggio 2012, ripreso dalla Svizzera a decor-

rere dal 1° gennaio 2015 (sentenza del TF 8C_580/2015 del 26 aprile 2016 

consid. 4.2 e relativi riferimenti). 

2.5 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-

samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle 

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medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-

zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale 

Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-

gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-

dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-

validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

3.  

3.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-

ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 

4.3; 130 V 445 consid. 1.2 con rinvii; 129 V 1 consid. 1.2). Se è intervenuto 

un cambiamento delle norme legislative nel corso del periodo sottoposto 

ad esame giudiziario, il diritto eventuale alle prestazioni si determina se-

condo le vecchie disposizioni per il periodo anteriore e secondo le nuove a 

partire dalla loro entrata in vigore (applicazione pro rata temporis; DTF 130 

V 445). 

3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-

mitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni 

sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situazione di 

fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. Tiene tuttavia conto dei 

fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi 

d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione 

stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se 

gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscet-

tibili di influire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta de-

cisione litigiosa è stata resa (sentenza del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 

2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; 

DTF 118 V 200 consid. 3a in fine). 

4.  

4.1 L'UAIE ha reso il 20 luglio 2018 una decisione di revisione, ai sensi 

dell’art. 17 LPGA, della rendita d’invalidità fino ad allora accordata alla ri-

corrente. 

4.2 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della 

rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-

mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il 

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cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-

cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è, 

d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni 

che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modifica. 

4.3 Giusta l'art. 87 cpv. 1 OAI (RS 831.201), la revisione avviene d'ufficio 

quando, in previsione di una possibile modifica importante del grado d'in-

validità o della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto 

dovuto all'invalidità è stato stabilito un termine al momento della fissazione 

della rendita, dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assi-

stenza (lett. a) o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che 

possono provocare una notevole modifica del grado d'invalidità, della 

grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'in-

validità (lett. b). 

4.4 L'art. 88a cpv. 1 OAI prevede che se la capacità al guadagno dell'assi-

curato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora oppure se la 

grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità si 

riduce, il cambiamento va considerato ai fini della riduzione o della sop-

pressione del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che 

il miglioramento constatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in con-

siderazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che 

presumibilmente continuerà a durare. 

4.5 Giusta l'art. 88bis cpv. 2 OAI, la riduzione o la soppressione della rendita, 

dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assistenza è messa in 

atto: a) il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue la notifica 

della decisione; b) retroattivamente dalla data in cui avvenne la modifica-

zione determinante se l'erogazione indebita è dovuta all'ottenimento illecito 

di una prestazione da parte dell'assicurato o se quest'ultimo ha violato l'ob-

bligo di informare, impostogli ragionevolmente dall'art. 77 OAI. 

4.6 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo di 

revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante delle circostanze 

di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, quindi, sul diritto alla 

rendita. Per conseguenza, la rendita può essere soggetta a revisione non 

soltanto in caso di modifica significativa dello stato di salute, ma anche 

quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue conseguenze sulla capa-

cità di guadagno hanno subito un cambiamento significativo (DTF 130 V 

343 consid. 3.5). Peraltro, per procedere alla revisione di una rendita d'in-

validità occorre che il grado d'invalidità abbia subito una notevole modifica 

(art. 17 cpv. 1 LPGA). A differenza di quanto prescritto dall'art. 17 cpv. 2 

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LPGA per le altre prestazioni durevoli, l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in 

relazione alla revisione di una rendita d'invalidità una modifica notevole 

dello stato di fatto, ma (solo) una modifica notevole del grado d'invalidità. 

Questa modifica può risiedere sia in un cambiamento dello stato di salute 

sia in una modifica della componente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 6.1-

6.3). Anche una modifica di poco conto nello stato di fatto determinante può 

così dare luogo a una revisione di una rendita dell'assicurazione per l'inva-

lidità se tale modifica determina un superamento (per eccesso o per difetto) 

di un valore limite (DTF 133 V 545 consid. 6.3). In tale evenienza i para-

metri di calcolo dell'invalidità, compresi gli aspetti parziali del diritto alla 

rendita (quali sono segnatamente la determinazione del reddito con e 

senza invalidità), possono essere ridefiniti facendo capo alle regole appli-

cabili al momento del nuovo esame (DTF 141 V 9 consid. 2.3). Irrilevante 

è invece, una diversa valutazione di una fattispecie restata sostanzial-

mente immutata (cfr. sentenza precedentemente citata, ibidem). 

4.7 Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera 

tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato, la 

situazione di fatto dell'ultima decisione cresciuta in giudicato che è stata 

oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale ac-

certamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto dei 

redditi, e, dall'altro lato, la situazione di fatto vigente all'epoca del provve-

dimento litigioso (DTF 134 V 131 consid. 3; 133 V 108 consid. 5.4). Il pe-

riodo di riferimento nell'ambito della presente vertenza è quello intercor-

rente tra il 12 gennaio 2016, data della decisione dell'Ufficio AI del Cantone 

B._______ mediante la quale è stata accordata la rendita intera d'invalidità, 

e il 20 luglio 2018, data della decisione impugnata. Il giudice delle assicu-

razioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, in ge-

nerale, secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione 

impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

5.  

5.1 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-

tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi 

decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad 

un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio 

medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in 

merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregressa 

situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto 

delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a 

fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto 

C-4763/2018 

Pagina 11 

medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la sua 

denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo conte-

nuto (DTF 140 V 356 consid. 3.1; 125 V 351 consid. 3). 

5.2 Secondo costante giurisprudenza, i referti affidati dagli organi dell'am-

ministrazione a medici esterni oppure a un servizio specializzato indipen-

dente che fondano le proprie conclusioni su esami e osservazioni appro-

fondite, dopo avere preso conoscenza dell'incarto, e che giungono a risul-

tati concludenti, dispongono di forza probatoria piena, a meno che non vi 

siano indizi concreti atti a mettere in dubbio la loro affidabilità (DTF 137 V 

210 consid. 6.2.4; 134 V 231 consid. 5.1 con rinvii; 125 V 351 [sul valore 

probatorio attribuito ai rapporti interni del servizio medico, cfr. DTF 135 V 

254 consid. 3.3 e 3.4]). 

5.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha preci-

sato che esse contengono considerazioni specialistiche che possono con-

tribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico. Malgrado esse non 

abbiano lo stesso valore probatorio di una perizia giudiziaria, il giudice deve 

valutare se questi referti medici sono atti a mettere in discussione la perizia 

giudiziaria oppure quella ordinata dall'amministrazione. Giova altresì rile-

vare come debba essere considerato con la necessaria prudenza l'avviso 

dei medici curanti, i quali possono tendere a pronunciarsi in favore del pro-

prio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno con gli 

stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b con rinvii). 

5.4 In presenza di rapporti medici contraddittori il giudice non può evadere 

la vertenza senza valutare l'intero materiale e indicare i motivi per cui egli 

si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia 

precisato che non si può pretendere dal giudice che raffronti i diversi pareri 

medici e parimenti esponga correttamente da un punto di vista medico, 

come farebbe un perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze e quale 

sia l'opinione più adeguata (sentenza del TF 8C_556/2010 del 24 gennaio 

2011 consid. 7.2 con rinvi). 

5.5 In ambito psichiatrico, la diagnosi deve essere espressa da uno spe-

cialista in psichiatria e fondata sui criteri posti da un sistema di classifica-

zione riconosciuto scientificamente (DTF 141 V 281 consid. 2.1; 130 V 396 

consid. 6.3; sentenza del TF 9C_815/2012 del 12 dicembre 2012 consid. 

3). In presenza di tutte le malattie psichiche (DTF 143 V 418 consid. 6 e 7), 

in particolare di disturbi da dolore somatoforme, di disturbi derivanti da af-

fezioni psicosomatiche assimilate a questi ultimi (DTF 140 V 8 consid. 

2.2.1.3) oppure di disturbi depressivi di grado da leggero a medio (DTF 143 

C-4763/2018 

Pagina 12 

V 409), la capacità lavorativa esigibile di una persona che soffre di tali di-

sturbi deve essere valutata sulla base di una visione d’insieme, nell’ambito 

di una procedura d’accertamento dei fatti strutturata fondata su indicatori 

atta a stabilire, da un lato, i fattori invalidanti e, dall’altro, le risorse della 

persona (DTF 141 V 281 consid. 2, 3.4-3.6 e 4.1 nonché 143 V 418 consid. 

6 segg.). Il Tribunale federale ha suddiviso gli indicatori per la valutazione 

della capacità lavorativa in due categorie (DTF 141 V 281 consid. 4.1.3), 

segnatamente categoria “gravità funzionale” (consid. 4.3) con i complessi 

“danno alla salute” (consid. 4.3.1; risultati e sintomi rilevanti per la diagnosi; 

successo od insuccesso del trattamento e della reintegrazione; comorbi-

dità), “personalità” (sviluppo e struttura della personalità, funzioni psichiche 

[consid. 4.3.2] e contesto sociale [consid. 4.3.3]) nonché categoria “coe-

renza” (aspetti del comportamento [consid. 4.4] in rapporto alla limitazione 

uniforme dei livelli di attività in tutti gli ambiti della vita paragonabili [consid. 

4.4.1] ed alla sofferenza dimostrata secondo l’anamnesi in vista di un trat-

tamento o di una reintegrazione [consid. 4.4.2]). Si può tuttavia rinunciare 

ad effettuare la valutazione della capacità al lavoro di una persona nell’am-

bito di una procedura d’accertamento dei fatti strutturata fondata su indica-

tori allorquando le limitazioni all’esercizio di un’attività risultano da un’esa-

gerazione dei sintomi, o costellazioni simili, ciò che esclude l’esistenza di 

un danno alla salute suscettibile di cagionare un’invalidità (DTF 141 V 281 

consid. 2.2 nonché sentenze del TF 9C_534/2015 del 1° marzo 2016 con-

sid. 2.2.2 con rinvii e 8C_562/2014 del 29 settembre 2015 consid. 8.4). Va 

tuttavia rammentato che secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, 

va fatta una distinzione tra una tendenza all’esagerazione dei sintomi – con 

la conseguenza precedentemente indicata – e una semplice accentua-

zione dei sintomi, la quale, per contro, non consente di per sé di escludere 

il diritto ad una rendita (sentenza del TF 9C_899/2014 del 29 giugno 2015 

consid. 4.2.1 con rinvii). 

6.  

Nel caso in esame, occorre esaminare se al momento dell’emanazione 

della decisione impugnata (il 20 luglio 2018) poteva essere ammessa la 

sopravvenienza rispetto al 2016 di un miglioramento dello stato di salute 

della ricorrente (o della componente lucrativa) giustificante la sostituzione 

della rendita intera d’invalidità con tre quarti di rendita o se, invece, tale 

presupposto non era adempiuto (come sostenuto dall’insorgente mede-

sima) o, ancora, l’istruttoria di causa è stata insufficiente. 

7.  

Questo Tribunale rileva, preliminarmente, che è incontestato sia da parte 

della ricorrente sia da parte dell’autorità inferiore che l’insorgente da sana, 

C-4763/2018 

Pagina 13 

avrebbe consacrato la sua attività ad un’occupazione lavorativa al 90% e 

si sarebbe dedicata all’economia domestica per il restante 10% (in partico-

lare, dal questionario per il datore di lavoro [doc. A 22], emerge che la 

stessa è stata alle dipendenze, da dicembre del 2012 a maggio del 2014, 

di una ditta come “agent frontservice”, in ragione di 42 ore alla settimana 

da dicembre del 2012 e di 37.80 ore alla settimana da gennaio del 2014, 

ciò che corrisponde ad un grado d’occupazione del 90%). 

8.  

8.1 Nel rapporto del 18 settembre 2015 (doc. A 49; rapporto su cui era ba-

sata la decisione del gennaio 2016), il dott. C._______, medico SMR, 

aveva posto la diagnosi segnatamente di stato da ictus ischemico della 

corona radiata sinistra e stato dopo emorragia subaracnoidea su rottura di 

aneurisma dell’arteria basilare. Detto medico aveva rilevato che lo stato di 

salute era caratterizzato da residui deficit di attenzione, deficit di memoria 

verbale e precoce affaticabilità. Secondo il medico SMR, l’insorgente pre-

sentava, dal 5 maggio 2014, una completa incapacità al lavoro in una qual-

siasi attività lucrativa. Qualora fossero state proseguite le cure neurologi-

che riabilitative, la capacità lavorativa avrebbe potuto migliorare, attestan-

dosi al 50%, e poi nel tempo aumentare progressivamente, in 3-6 mesi. 

8.2 Nella perizia neurologica del 21 aprile 2017 (doc. A 85; perizia su cui è 

basata l’impugnata decisione del luglio 2018), il dott. D._______, speciali-

sta in neurologia, ha rilevato che la ricorrente è affetta in particolare da esiti 

da ictus della corona radiata sinistra, stato dopo emorragia subaracnoidea 

da rottura di aneurisma dell’arteria basilare, gliosi diffusa da sofferenza va-

scolare cronica, deficit neuropsicologici, cefalea di tipo tensivo e deficit mo-

tori all’emisoma di destra, oltre a probabile depressione reattiva e sindrome 

della stanchezza eccessiva (“fatigue”). Il medico ha constatato che il qua-

dro neurologico è sovrapponibile a quello descritto nei rapporti dell’ottobre 

2014 del H._______ e del dicembre 2014 del dott. I._______. Sono rileva-

bili deficit motori molto discreti all’emisoma di destra sotto forma di disturbi 

della coordinazione di movimenti fini all’arto superiore e di movimenti in 

atteggiamento in blocco all’arto inferiore. Questi deficit motori sono da rite-

nersi definitivi. L’evoluzione dei deficit neurologici è stata positiva con re-

cupero funzionale molto buono. Detto medico ha poi osservato che sono 

presenti deficit neuropsicologici sotto forma di deficit della memoria a breve 

termine verbale e di lavoro e (delle funzioni) attentivo-esecutive di grado 

da lieve a moderato. Secondo il perito, le limitazioni funzionali dell’insor-

gente sono dovute ai deficit cognitivi, anche se sono di entità lieve a mo-

C-4763/2018 

Pagina 14 

derata. Questi disturbi sono limitanti in tutte le attività che richiedono atten-

zione continuata, l’uso di informazioni della memoria recente e necessità 

di efficienza esecutiva, in particolare in condizioni di complessità e di 

stress. Il dott. D._______ ha quindi ritenuto che la ricorrente è inabile al 

lavoro al 100% nella precedente attività di collaboratrice di un call center 

(nell’ambito del servizio di sicurezza di carte di credito) dal 5 maggio 2014 

(data dell’avvento dell’emorragia subaracnoidea), ma è abile al lavoro al 

40% in un’attività sostitutiva adeguata (lavoro d’ufficio di tipo commerciale, 

lavoro in magazzino con compiti di classificazione) da settembre del 2015 

(momento in cui i deficit cognitivi possono essere ritenuti stabilizzati). 

8.2.1 Ora, sussiste qualche dubbio sulla sopravvenienza di un migliora-

mento dello stato di salute della ricorrente rispetto alla situazione esistente 

al momento della decisione del 12 gennaio 2016 di concessione della ren-

dita intera d’invalidità rispettivamente sull’incidenza di tale miglioramento 

sulla residua capacità lavorativa dell’insorgente. 

8.2.2 Da un lato, il medico SMR dott. C._______ (cfr. il rapporto del 22 

maggio 2017 [doc. A 90]) ha reputato di poter ravvisare, in virtù della suc-

citata perizia neurologica del dott. D._______, un miglioramento significa-

tivo dello stato di salute della ricorrente a far tempo da settembre del 2015. 

A tal proposito, va però rilevato che il neurologo dott. D._______ non ha 

accennato ad alcun miglioramento dello stato di salute che sarebbe inter-

venuto nel settembre del 2015. Il perito stesso ha infatti precisato, nel com-

plemento peritale del 21 giugno 2018 (doc. A 120), che lo stato di salute 

dell’insorgente è da valutarsi siccome stazionario da settembre del 2015. 

8.2.3 Dall’altro lato, la valutazione del neurologo dott. D._______ non è 

sufficientemente motivata sulle ragioni che lo spingono a ritenere una ca-

pacità al lavoro della ricorrente a decorrere da settembre del 2015 del 40% 

in un’attività sostitutiva adeguata, che appare fondata sull’esigibilità lavo-

rativa come indicata nel rapporto del maggio 2015 della dott.ssa 

J._______, specialista in neurologia. A tal proposito, va rilevato che, nel 

rapporto del 12 maggio 2015, la dott.ssa J._______ ha certo indicato che, 

da un punto di vista medico-neurologico, era esigibile una ripresa dell’eser-

cizio di un’attività adeguata allo stato di salute nella misura del 40% da 

settembre del 2015, nel senso di un “lavoro a carico ridotto per massimo 3 

ore al giorno con pause ogni 45”. Tuttavia, tale valutazione era di natura 

prognostica futura, dipendente dall’esito di una “valutazione per possibilità 

di riqualificazione” (cfr. rapporto del 12 maggio 2015 [doc. A 41 pag. 183]). 

Peraltro, la dott.ssa F._______, specialista in medicina interna, medico cu-

C-4763/2018 

Pagina 15 

rante dell’insorgente, nei rapporti del settembre 2014 e aprile 2015, certifi-

cava l’esigibilità dell’esercizio di un’attività adeguata allo stato di salute in 

ragione di 4-5 ore alla settimana (doc. A 27 e doc. A 40). In siffatte circo-

stanze, nel settembre del 2015, il medico SMR, dott. C._______ (cfr. il rap-

porto del 18 settembre 2015 [doc. A 49]), basandosi, fra gli altri, sul rap-

porto del 12 maggio 2015 della dott.ssa J._______, aveva riconosciuto 

un’incapacità al lavoro del 100% in una qualsiasi attività lucrativa. Inoltre, 

il dott. D._______, nella perizia neurologica del 21 aprile 2017, ha ricordato 

che la sintomatologia dell’insorgente era tale da dover necessitare una ria-

bilitazione relativamente lunga in regime stazionario e poi ambulatoriale. 

Secondo il perito, è molto probabile che la sofferenza vascolare cronica 

abbia un impatto prognostico negativo. La ricorrente presenta fattori di ri-

schio vascolari, quali ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, tabagi-

smo. Il perito stesso ha altresì sottolineato che la prognosi dei disturbi a 

livello neuropsicologico è incerta, precisando che i deficit cognitivi sono co-

nosciuti in pazienti con emorragia subaracnoidea, come quella subita 

dall’insorgente, come tendenti alla cronicità (cfr. la perizia neurologica del 

21 aprile 2017 [doc. A 85 pag. 320 e 322]). L’insorgente ha peraltro fatto 

presente (implicitamente) che le sue condizioni di salute sono peggiorate, 

segnalando di essere in cura per “un altro aneurisma cerebrale” (v. lo scritto 

del 31 gennaio 2020 [doc. TAF 16]). 

8.3  

8.3.1 Dal profilo psichico, nel rapporto del 18 settembre 2015 del dott. 

C._______, medico SMR (doc. A 49; rapporto su cui era basata la deci-

sione del gennaio 2016), non era stata oggettivata la presenza di alcun 

disturbo psichico. In un precedente rapporto del 18 dicembre 2014 del dott. 

I._______, specialista in neurologia (doc. A 40 pag. 155), era stato riferito 

di un tono dell’umore deflesso in senso reattivo e postulato il prosieguo 

della presa a carico psicoterapeutica di supporto, senza che fosse peraltro 

posta una diagnosi psichica e fossero fornite delle indicazioni sullo stato 

psichico. Nel rapporto dell’11 aprile 2015 della dott.ssa F._______, specia-

lista in medicina interna, medico curante della ricorrente (doc. A 40 pag. 

150), era stata diagnosticata una depressione reattiva, segnalato che il 

tono dell’umore era diminuito in senso reattivo e prescritto un farmaco an-

tidepressivo. Il medico SMR dott. C._______ non aveva comunque ritenuto 

opportuno sottoporre l’insorgente ad una valutazione psichica. 

8.3.2 Nella perizia neurologica del 21 aprile 2017 (doc. A 85; perizia su cui 

è basata l’impugnata decisione del luglio 2018), il dott. D._______ ha dap-

prima precisato che i rapporti del settembre 2014, aprile 2015 e febbraio 

C-4763/2018 

Pagina 16 

2016 della dott.ssa F._______ certificano una depressione reattiva ed i rap-

porti del settembre e dicembre 2014 del dott. I._______ riferiscono di un 

umore deflesso. Il perito ha poi segnalato che i rapporti neuropsicologici 

del maggio 2015 e marzo 2016 non evidenziano comunque la presenza di 

una tendenza depressiva. Dalla fine del 2014, l’insorgente ha potuto usu-

fruire di un sostegno psicologico, senza dubbio a causa della presenza di 

una deflessione dell’umore. Secondo il perito neurologo, una discreta de-

pressione reattiva con componente di ansietà è probabilmente ancora pre-

sente (dal punto di vista neurologico), ma riferita grazie a strategie per con-

trastarla e alla terapia farmacologica, come non di rilievo e ben compen-

sata. Dal punto di vista neurologico, la personalità della ricorrente non mo-

stra aspetti particolari. L’insorgente dispone di una buona intelligenza e di 

un capitale linguistico sopra la media. Le terapie sono di tipo farmacolo-

gico, compreso un sostegno a livello psicologico. La collaborazione du-

rante le terapie può ritenersi adeguata. Il dott. D._______ ha altresì indicato 

che è presente una stanchezza eccessiva (“fatigue”) dal settembre 2014. 

Secondo il perito, l’eziologia della sindrome della “fatigue” è con grande 

probabilità da riferire alla patologia neurologica vascolare cerebrale. Que-

sta sindrome è conosciuta come persistente in un numero elevato di casi 

in esiti da emorragia subaracnoidea (cfr. la perizia neurologica del 21 aprile 

2017 [doc. A 85 pag. 320, 321 e 323 a 325]). 

8.3.3 A tal proposito, giova rilevare che se i fatti determinanti per il diritto 

alla rendita si sono modificati a tal punto da lasciar apparire una notevole 

modifica dello stato di salute suscettibile di incidere in procedura di revi-

sione sulla residua capacità lavorativa – come nel caso in esame perlo-

meno dal profilo psichico, per quanto attiene all’indicata sopravvenienza di 

una discreta depressione reattiva e di una sindrome della stanchezza ec-

cessiva (senza che il perito abbia indicato se la diagnosticata sindrome 

della stanchezza eccessiva [“Fatigue”] possa essere assimilata alla sin-

drome della fatica cronica [“Chronic Fatigue Syndrome”] ed inclusa fra le 

affezioni senza patogenesi o eziologia chiare; v. la perizia neurologica del 

21 aprile 2017 [doc. A 85]) – il grado d’invalidità deve essere stabilito nuo-

vamente, e liberamente, sulla base di fatti accertati in maniera corretta e 

completa, dunque pure senza vincoli a precedenti valutazioni dell’invalidità 

(DFT 141 V 9 e relativi riferimenti). Nell’ambito della procedura di revisione 

qui in esame, una volta constatato il peggioramento (certo) dello stato di 

salute psichico della ricorrente, non era consentito all’autorità inferiore di 

decidere la pratica senza effettuare un nuovo esame d’insieme delle diffe-

renti patologie di cui soffre indubitabilmente l’insorgente medesima. Da 

questo profilo, non è sufficiente che il neurologo dott. D._______, nella pe-

rizia neurologica del 21 aprile 2017 (doc. A 85), si limiti a rilevare che “una 

C-4763/2018 

Pagina 17 

discreta depressione reattiva con componente di ansietà è probabilmente 

ancora presente” e che la paziente riferisce che dopo l’avvento dell’emor-

ragia cerebrale è iniziata la presenza di (una stanchezza eccessiva)”. Non 

è infatti dato sapere, in virtù delle risultanze processuali, per quale motivo 

il medico SMR dott. C._______ non abbia ritenuto necessaria l’effettua-

zione di una perizia interdisciplinare comprendente oltre ad una valuta-

zione neurologica, in relazione segnatamente all’ictus ischemico e 

all’emorragia su rottura di aneurisma, una valutazione psichica, fermo re-

stando che il perito neurologo stesso ha indicato che non era a disposi-

zione una valutazione psichiatrica (cfr. la perizia neurologica del 21 aprile 

2017 [doc. A 85 pag. 324]). Basti al proposito ancora rilevare che, secondo 

una costante giurisprudenza del Tribunale federale, in ambito psichiatrico, 

la diagnosi deve essere espressa da uno specialista in psichiatria e fondata 

su criteri posti da un sistema di classificazione riconosciuto scientifica-

mente (DTF 141 V 281 consid. 2.1) e in presenza di tutte le malattie psi-

chiche (DTF 143 V 418 consid. 6 e 7), in particolare di disturbi da dolore 

somatoforme, di disturbi derivanti da affezioni psicosomatiche assimilate a 

questi ultimi (DTF 140 V 8 consid. 2.2.1.3) oppure di disturbi depressivi di 

grado da leggero a medio (DTF 143 V 409), la capacità lavorativa esigibile 

di una persona che soffre di tali disturbi deve essere valutata sulla base di 

una visione d’insieme, nell’ambito di una procedura d’accertamento dei fatti 

strutturata fondata su indicatori atta a stabilire, da un lato, i fattori invalidanti 

e, dall’altro, le risorse della persona (DFT 141 V 281 consid. 2, 3.4-3.6 e 

4.1). 

8.4 Per conseguenza, allo stato attuale degli atti di causa non è consentito 

concludere ad un miglioramento significativo dello stato di salute della ri-

corrente atto a giustificare una revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA. 

8.5  

8.5.1 L'Ufficio AI del Cantone B._______ ha rilevato, nel suo preavviso del 

18 ottobre 2018 (doc. TAF 8), che l'assicuratore può tornare sulle decisioni 

o sulle decisioni su opposizione formalmente passate in giudicato se è pro-

vato che erano manifestamente errate e la loro rettifica ha una notevole 

importanza (art. 53 cpv. 2 LPGA). Ha quindi indicato che la decisione di 

attribuzione di una rendita intera del 2 marzo 2016 (recte 12 gennaio 2016) 

è stata fondata unicamente sulla valutazione clinico-lavorativa del medico 

SMR dott. C._______ (cfr. il rapporto del 18 settembre 2015 [doc. A 49]), 

senza acquisire agli atti i rapporti medici degli specialisti che hanno avuto 

in cura la ricorrente ed effettuare una perizia medica (nonostante i rapporti 

neurologici dell’ottobre 2014 e del maggio 2015 [doc. A 40 e doc. A 41] 

C-4763/2018 

Pagina 18 

attestassero un imminente miglioramento dello stato di salute dell’insor-

gente), un accertamento errato dei fatti costituendo senza dubbio un errore 

manifesto ai sensi delle sentenze del TF 9C_362/2017 dell’8 agosto 2017 

consid. 2.1, 9C_121/2014 del 3 settembre 2014 consid. 3.1, 3.3.2 e 3.3.3 

nonché 9C_816/2013 del 20 febbraio 2014 consid. 1.2. Pertanto, sareb-

bero (pure) date le condizioni per una soppressione in via di riconsidera-

zione della rendita intera accordata alla ricorrente con decisione del 12 

gennaio 2016. 

8.5.2 In tale ambito, giova rammentare che il principio secondo il quale 

l'amministrazione può in ogni momento modificare d'ufficio una decisione 

cresciuta in giudicato, sulla quale il giudice non si sia pronunciato material-

mente, che si riveli senza dubbio erronea e la cui modificazione rivesta una 

notevole importanza, prevale su quello concernente la revisione della ren-

dita. Quindi una rendita può essere aumentata, ridotta o soppressa anche 

se i presupposti dell'art. 17 LPGA non sono adempiti. Qualora l'erroneità 

della decisione iniziale sia constatata solo in fase giudiziaria, il giudice può 

tutelare con sostituzione dei motivi il provvedimento di revisione reso (a 

torto) dall'amministrazione conformemente all'art. 17 LPGA (DTF 125 V 

368 consid. 2). Allorquando il giudice procede alla sostituzione dei motivi, 

ciò implica di principio un doppio esame, concernente la verifica, da un lato, 

del carattere manifestamente errato della decisione iniziale e, dall'altro, 

della situazione esistente al momento in cui la decisione su revisione è 

stata resa (sentenza del TF 9C_187/2007 del 30 aprile 2008 consid. 4). 

8.5.3 Giova rilevare che non convince affatto nell'ottica della giurispru-

denza del Tribunale federale relativa alla sostituzione dei motivi (della ri-

considerazione al posto della revisione) far valere, come è stato fatto nel 

caso concreto dall’Ufficio AI del Cantone B._______ nella risposta al ri-

corso, che il ricorso deve essere respinto perché sono adempite, come ri-

tenuto nella decisione impugnata, le condizioni della revisione ai sensi 

dell'art. 17 LPGA, per poi aggiungere che il ricorso va respinto perché sono 

pure realizzati i presupposti di una riconsiderazione ai sensi dell'art. 53 cpv. 

2 LPGA della decisione iniziale del 12 gennaio 2016 di concessione all'in-

sorgente di una rendita intera (cfr., sulla problematica, la sentenza del TF 

9C_698/2010 del 18 marzo 2011 consid. 4.3). La questione può tuttavia 

essere lasciata indecisa nel caso concreto, dal momento che nella fattispe-

cie non è consentito per un altro motivo confermare la decisione impugnata 

con il motivo sostitutivo della riconsiderazione ai sensi dell'art. 53 cpv. 2 

LPGA. In effetti, e a prescindere dal fatto se la decisione iniziale fosse ma-

nifestamente errata come preteso dall'autorità inferiore in sede ricorsuale 

(appare comunque perlomeno dubbio che possa essere ritenuta una 

C-4763/2018 

Pagina 19 

chiara erroneità  della decisione iniziale di concessione all’insorgente di 

una rendita intera), ad una sostituzione dei motivi si oppone il fatto che 

l'istruttoria di causa è, come rilevato precedentemente, deficitaria sull'evo-

luzione dello stato di salute della ricorrente fino all'emanazione della deci-

sione impugnata. In altri termini, allo stato attuale degli atti di causa non è 

possibile escludere che nel periodo determinante lo stato di salute dell’in-

sorgente abbia subito un peggioramento rispetto a quello esistente nel gen-

naio del 2016 (v. consid. 8.3.2 e 8.3.3 del presente giudizio). Pertanto, ad 

ogni buon conto non è adempito il secondo presupposto ritenuto dalla giu-

risprudenza per poter procedere ad una sostituzione dei motivi ai sensi 

dell'art. 53 cpv. 2 LPGA (cfr. sentenza del TF 9C_768/2010 del 10 novem-

bre 2010 consid. 2.2 in fine e relativi riferimenti; v. anche la sentenza del 

TAF C-2562/2012 del 15 agosto 2014 consid. 8.7.3). 

9.  

Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata, che viola il diritto 

federale – accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, se-

gnatamente con riferimento al necessario accertamento delle affezioni ri-

sultati agli atti di causa e della loro incidenza sulla residua capacità lavora-

tiva – incorre nell'annullamento. Basti ancora rilevare, a titolo abbondan-

ziale, che nell'ambito di una procedura di revisione della rendita (nel caso 

concreto la sostituzione di una rendita intera precedentemente accordata 

con tre quarti di rendita) incombe all'autorità inferiore di dimostrare, nel 

senso della probabilità preponderante e in virtù di un sufficiente accerta-

mento dei fatti giuridicamente rilevanti (da eseguire di principio d'ufficio), 

che è intervenuto un significativo cambiamento (miglioramento) dello stato 

di salute dell'assicurato nel periodo determinante (cfr., sulla questione, fra 

le tante, la sentenza del TAF C-2924/2017 del 18 luglio 2019 consid. 8.4) 

[incombe peraltro sempre all’amministrazione di dimostrare l’adempimento 

dei presupposti di una riconsiderazione giusta l’art. 53 cpv. 2 LPGA]). 

10.  

10.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione, 

esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito 

o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un 

nuovo giudizio (cfr. sentenza del TAF C-6647/2017 del 2 luglio 2019 consid. 

9.1). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti sono 

completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto fede-

rale (v. sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi 

riferimenti; DTF 126 II 43; 125 II 326). Tale non è il caso nella presente 

fattispecie per i motivi precedentemente indicati. 

C-4763/2018 

Pagina 20 

10.2 Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la 

stessa proceda a completare l'accertamento dei fatti giuridicamente rile-

vanti e ad emanare una nuova decisione. La cassazione si giustifica per il 

fatto che dovranno essere eseguiti rispettivamente completati i necessari 

accertamenti medici, segnatamente effettuato un esame sullo stato di sa-

lute psichico e completato l'esame neurologico nonché effettuato ogni ul-

teriore esame che pure l'evoluzione nel tempo dello stato di salute della 

ricorrente dovesse ancora rendere necessario. Per il resto, e a seconda 

del risultato di tale esame, l'UAIE dovrà pronunciarsi pure sulla sfruttabilità 

di un'(eventuale) residua capacità lavorativa medico-teorica nonché, a se-

conda del risultato di tale esame, effettuare un confronto dei redditi deter-

minanti sulla base delle possibili attività sostitutive adeguate ritenute e te-

nere in debita considerazione la più recente giurisprudenza del Tribunale 

federale in materia di calcolo dell’invalidità secondo il metodo misto (in par-

ticolare DTF 145 V 370; 144 I 103; 144 I 21; 143 I 50; 141 I 60), giurispru-

denza consecutiva alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo 

(Corte EDU) del 2 febbraio 2016 nella causa Di Trizio (n. 7186/09) nonché 

all’entrata in vigore il 1° gennaio 2018 dei nuovi art. 27 e 27bis cpv. 2 a 4 

OAI. 

10.3 Peraltro, stante le premesse, nulla – neppure la più recente giurispru-

denza del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnatamente il 

consid. 4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per 

completamento dell'istruttoria. In effetti, in assenza dei citati accertamenti 

complementari non era, né è, possibile determinarsi con cognizione di 

causa, ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante, sullo 

stato di salute della ricorrente e sull’incidenza delle affezioni di cui soffre 

sulla residua capacità lavorativa. In particolare, un rinvio all’autorità infe-

riore si giustifica, dal profilo delle garanzie procedurali (in particolare quello 

della doppia istanza con piena cognizione) nei casi in cui, come nella fatti-

specie, è richiesto un accertamento peritale interdisciplinare in ambiti che 

non sono stati (o comunque insufficientemente) chiariti nella procedura di 

prima istanza, ma che lo avrebbero dovuto essere prima dell’emanazione 

della decisione litigiosa, gli elementi per dovere agire in tal senso essendo 

già presenti agli atti di causa (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4 [cfr., in parti-

colare, anche il consid. 8.3 del presente giudizio]). Peraltro, il Tribunale fe-

derale ha già avuto modo pure di precisare che in virtù dell’art. 43 LPGA 

nonché degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40 PCF 

(RS 273), il Tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i fatti deter-

minanti per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e 

le valuta liberamente. Secondo giurisprudenza, se il giudice ritiene che i 

fatti non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro non senza qualche 

C-4763/2018 

Pagina 21 

limitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), sia rinviare la causa all'am-

ministrazione per completamento dell'istruzione sia procedere lui mede-

simo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'amministrazione che ha 

per scopo di completare l'accertamento dei fatti non viola né i principi della 

semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In particolare, un sif-

fatto rinvio appare in generale siccome giustificato se l'amministrazione ha 

proceduto ad una constatazione dei fatti sommaria nella speranza che in 

caso di ricorso sarebbe poi stato il Tribunale ad effettuare i necessari ac-

certamenti fattuali (sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 

2.3 con rinvii; cfr. pure sentenza del TAF C-2924/2017 del 18 luglio 2019 

consid. 9.3). 

10.4 Per il resto, occorre rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora 

da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non 

sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-

sorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4). In altri ter-

mini, nell'ambito della nuova procedura dinanzi all'UAIE i tre quarti di ren-

dita d’invalidità attribuiti alla ricorrente con decisione dell'UAIE del 20 luglio 

2018, e legati alle problematiche neurologiche, devono considerarsi già de-

finitivamente acquisiti (cfr., su questo punto, fra le tante, le sentenze del 

TAF C-2924/2017 del 18 luglio 2019 consid. 9.4, C-991/2017 del 26 feb-

braio 2019 consid. 10.6 nonché C-6255/2016 del 4 marzo 2019 consid. 

11.2 con rinvii), perlomeno fino alla data della decisione impugnata (limite 

di cognizione temporale nel caso di specie). In tale contesto, resta aperta 

solo la questione di sapere se la portata delle affezioni neurologiche e l'e-

sistenza di disturbi psichici rilevanti possano avere un'incidenza significa-

tiva sulla residua capacità lavorativa dell’insorgente in un'attività sostitutiva 

confacente allo stato di salute nel periodo determinante (segnatamente già 

anteriormente alla data della decisione impugnata) e quindi opporsi alla 

sostituzione della rendita intera con tre quarti di rendita. 

11.  

11.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali 

(art. 63 PA). L'anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr. 

800.-, versato il 10 settembre 2018, sarà restituito alla ricorrente allor-

quando la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato. 

11.2 Ritenuto che l'insorgente non è rappresentata in questa sede da man-

datario professionale e che non ha fatto valere né risulta, ad un esame 

d'ufficio, che abbia dovuto sopportare delle spese indispensabili e relativa-

C-4763/2018 

Pagina 22 

mente elevate in relazione alla procedura di ricorso, non si giustifica l'attri-

buzione di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. 

del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili 

nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 

173.320.2]). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-4763/2018 

Pagina 23 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che la decisione impugnata del 

20 luglio 2018 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché 

proceda al completamento dell'istruttoria ed emani una nuova decisione ai 

sensi dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 800.-, corrisposto il 10 

settembre 2018, sarà restituito alla ricorrente allorquando il presente giudi-

zio sarà cresciuto in giudicato. 

3.  

Non si attribuiscono ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (Raccomandata con avviso di ricevimento; allegato: 

formulario “indirizzo per il pagamento”) 

– autorità inferiore (n. di rif. […]; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

C-4763/2018 

Pagina 24 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono 

adempiute le condizioni di cui agli art. 82 segg. e 100 LTF. Il termine è 

reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale federale 

oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza 

diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine (art. 

48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e - se in possesso della parte ricorrente - i documenti indicati come mezzi 

di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

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