# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 72e8e885-f62d-5af1-9de2-0a9fc151f629
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-07-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.07.2019 15.2019.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2019-36_2019-07-01.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2019.36

  	
  Lugano

  1 luglio 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso interposto il 30 aprile 2019 da

 

	
   

  	
    RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano
nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti della

 

	
   

  	
  PI 1,

  (patrocinata dall’  PA 1, )

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che a richiesta di RI 1, il 2 maggio 2018 l’Ufficio di esecuzione
(UE) di Lugano ha emesso nei confronti della PI 1 il precetto esecutivo n. __________
volto all’incasso di fr. 26'314.– oltre agli interessi del 5% dal 22
maggio 2017;

 

                                         che
quale titolo di credito l’escutente ha indicato le decisioni emesse il 22 maggio 2017 dalla seconda
Camera civile del Tribu­nale d’appello e il 5 marzo 2018 dal Tribunale
federale, comprese (oltre al capitale di fr. 22'300.–)
le spese e ripetibili di fr. 4'014.–;

                                         che
al precetto esecutivo l’escussa ha interposto opposizione il 7 maggio 2018;

 

                                         che
attraverso il rinvio a precedenti scritti suoi, con il ricorso in esame RI 1 si
duole dell’inattività dell’UE e chiede alla Camera di porre fine a quello che
definisce un’“Odyssee/ Trauerspiel”, facendo in modo che il diritto e la legge trovino finalmente
applicazione;

 

                                         che
il ricorso, scritto in tedesco, è irricevibile, come RI 1 ben sa, siccome gli è
stato ripetutamente ricordato che nel Canton Ticino gli atti amministrativi e
giudiziari – singolarmente i ricorsi all’autorità di vigilanza cantonale (art.
7 cpv. 2 LPR) – vanno redatti in italiano;

 

                                         che
in buona fede egli non può contare sempre sulla possibilità che gli venga
concesso un termine per tradurre i suoi allegati;

 

                                         che,
ad ogni modo, il ricorso è anche infondato nel merito;

 

                                         che,
in effetti, l’esecuzione è sospesa
finché l’opposizione al precetto esecutivo non
è stata rigettata o ritirata (art. 78 cpv. 1 LEF);

 

                                         che l’UE non è pertanto
abilitato a eseguire alcun atto esecutivo nella procedura in oggetto;

 

                                         che
le sentenze menzionate nel precetto esecutivo, infatti, non rigettano l’opposizione (per l’evidente motivo
che la stessa è suc­cessiva alla loro emanazione);

 

                                         che
per ottenere la continuazione dell’esecuzione, il ricorrente deve quindi
chiedere e ottenere il rigetto definitivo dell’opposizio­­ne in procedura
sommaria (art. 80 segg. LEF);

 

                                         che
– è però noto a questa Camera – la Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3,
in adempimento della sentenza della seconda
Camera civile del Tribunale d’appello citata sul precetto esecutivo, ha
già provveduto a versare a RI 1 la somma di
fr. 19'000.– depositata presso di lei dalla __________, sicché pare
alquanto dubbio ch’egli possa esigerne una seconda volta la corresponsione direttamente
dalla PI 1;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv.
2 OTLEF [RS 281.35]);

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    

      ;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione
a:

           –  II Corte di diritto civile del Tribunale federale,
Losanna

               (con riferimento all’inc. 5A_509/2019);

           –  Ufficio di esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.