# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6725b8e9-0456-52a3-bf54-1454f6ca99d4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-01-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 14.01.2005 72.2004.136
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2004-136_2005-01-14.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2004.136

  	
  Lugano,

  14 gennaio 2005/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Bellinzona

  
	
   

  
	
  Presidente:

  	
  giudice Agnese
  Balestra-Bianchi

  
						

 

	
  Segretaria:

  	
  Elena Tagli, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  1.  AC 1

  e domiciliato a 

   

  2.  AC 2

  e domiciliato a 

   

  3.  AC 3

  e domiciliato a 

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuti dal 25 agosto 2004;

  	
   

  

 

 

prevenuti colpevoli
di:

 

                                  A)   AC 1, AC
2 e AC 3, in correità

 

                                   1.   tratta
di esseri umani 

                                         per
avere

dall’11 agosto 2004 al 25 agosto 2004, 

a __________ (Ungheria), Bellinzona, Cadenazzo, Bodio,
Arbedo e Lucerna,

agendo in correità fra loro,

allo scopo di favorire l’altrui libidine ed a
fine di lucro,

esercitato, organizzandola, la tratta della
cittadina ungherese  PC 1 (21.6.1985), 

segnatamente acquistandola da tale __________
(detto __________), trasportandola dall’Ungheria in Svizzera, 

collocandola in vari esercizi pubblici
imponendole l’esercizio della prostituzione nonché le regole, il luogo e il
tempo di lavoro, l’estensione e le circostanze inerenti tale attività,

esercitando su di lei una sorveglianza,

sfruttandone lo stato di dipendenza finanziaria,
ambientale e psicologica in cui versava nonché esercitando su di lei pressioni psicologiche,
ledendone la libertà d'azione, 

e meglio per avere,

 

facendosi cedere a ____________________ PC 1 da __________,

pagandola la somma di fiorini ungheresi 250'000 (ca.
fr. 1'500.-), con la precisa intenzione di portarla all’estero e in Svizzera
per confinarla nella locale prostituzione;

trasportandola con la vettura Opel Astra targata __________
in uso a AC 2, 

da __________ (Ungheria) in Svizzera, passando
dall’Austria e l’Italia, raggiungendo la Svizzera attraverso il valico di Chiasso
dall’11 agosto 2004, 

conducendo PC 1, con regolarità, 

nelle tarde ore pomeridiane per poi riprenderla
verso le ore 01:00 (chiusura degli EP), imponendole di svolgere l’attività di
prostituta con locali clienti, in una camera appositamente locata, nei seguenti
esercizi pubblici:

s       
Pensione, 

dall’11 agosto al 12
agosto 2004,

s       
Snack __________, 

il giorno 13 agosto
2004,

s       
Osteria __________, 

verosimilmente dal 14
al 16 nonché dal 18 al 22 agosto 2004,

s       
Osteria __________, 

verosimilmente il 17
agosto e il 24 agosto 

s       
__________ Bar, , 

il 23 agosto 2004,

esercizi pubblici preventivamente loro indicati e
mostrati, 

su loro espressa richiesta, da __________,

sorvegliando la permanenza e l’attività in questi
luoghi di PC 1 attraverso AC 2, 

quest’ultima a volte pure presente in alcuni
esercizi pubblici, trattenendole e custodendole il passaporto,

facendosi consegnare direttamente da PC 1 o per
il tramite di __________, 

tutto il ricavato dall’attività di prostituta, 

valutato in complessivi fr. 1'500.--/fr.
2'000.--,

minacciando di ledere l’incolumità fisica sia di PC
1 sia della di lei famiglia e figlio, esercitato la tratta di PC 1;

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo

reato previsto
dall’art. 196 cpv. 1 CP;

 

 

                                  B)   AC
1 e AC 3, in correità

 

                                   2.   infrazione
alla LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni 

per avere

a Chiasso, Melano, Mendrisio e Castel San Pietro,

agendo in correità fra loro,

fra il 11 agosto e il 25 agosto 2004,

senza le necessarie autorizzazioni,

importato in Svizzera dalla frontiera di Chiasso
e trasportato 

sulla vettura Opel Astra caravan la pistola marca
Keseru calibro 22 e la relativa munizione percussione anullare 6 mm; 

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo

reato previsto
dall’art. 33 LARM;

 

 

                                  C)   AC 1 e AC
2, in correità

 

                                    3.   contravvenzione
alla Legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per avere,

nelle circostanze di luogo e tempo di cui al
punto 1 del presente atto di accusa, in correità fra loro, 

intenzionalmente e a fine di lucro,

impiegato la cittadina straniera PC 1 

senza la necessaria autorizzazione di polizia
degli stranieri rilasciata dalla competente autorità amministrativa; 

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo

reato previsto
dall’art. 23 cpv. 4 LDDS;

 

 

                                  D)   AC 2,
singolarmente

 

                                   4.   esercizio
illecito della prostituzione

per avere,

fra il 13 agosto 2004 e il 22 agosto 2004,

a Cadenazzo, Bodio e Arbedo,

presso gli esercizi pubblici __________ (il 13
agosto 2004), 

Osteria __________ (il 14 agosto 2004) e
Ristorante __________ 

(dal 19 al 22 agosto 2004),

omettendo di annunciarsi alla polizia cantonale,

infranto le prescrizioni cantonali sulle modalità
dell'esercizio pubblico della prostituzione;

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo

reato previsto
dall’art. 199 CP e artt. 5 e 8 LEsProst;

 

                                   5.   contravvenzione
alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri

per avere, 

nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al
sub. 4,

svolto attività lucrativa abusiva quale prostituta
senza essere al beneficio del richiesto permesso per stranieri;

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo

reato previsto
dall’art. 23 cpv. 6 LDDS;

 

 

                                  E)   AC 3,
singolarmente

 

                                   6.   contravvenzione
alla LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni

per avere

fra il 15 e il 24 agosto 2004, 

a Castel San Pietro,

venduto per fr. 100.-- a __________, 

cittadino serbo con permesso di domicilio in
Svizzera, 

la pistola marca Keseru calibro 22 e relativa
munizione flobert 6 mm, senza concludere con lo stesso un contratto scritto e
senza controllarne le generalità a mezzo di un documento ufficiale d’identità,
venendo meno così facendo al suo obbligo di diligenza;

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo

reato previsto dall’artt.
7, 9 e 34 LARM e art. 9 OArm;

 

                                   7.   contravvenzione
alla legge federale sugli stupefacenti

per avere

a Melano,

dall’11 al 24 agosto 2004

senza essere autorizzato, 

consumato in almeno 3/4 occasioni un imprecisato
quantitativo di marijuana,

e inoltre detenuto 

in correità con AC 1, 

per consumarla personalmente, 

2.6 grammi di marijuana, sostanza sequestrata
dalla polizia;

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo

reato previsto
dall’art. 19 a LStup;

 

 

                                  F)   AC 1,
singolarmente

 

                                   8.   contravvenzione
alla legge federale sugli stupefacenti

per avere

a Melano,

dall’11 al 24 agosto 2004

senza essere autorizzato, 

consumato in almeno 3/4 occasioni un imprecisato
quantitativo di marijuana,

e inoltre detenuto 

in correità con AC 3, 

per consumarla personalmente, 

2.6 grammi di marijuana, sostanza sequestrata
dalla polizia; 

 

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto
dall’art. 19 a LStup;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 147/2004 del 24 novembre 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.

	
  Presenti

  	
  §  Il PP 1.

  §  L'accusato AC 1,
  assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv.. 

  AC 2, assistita dal difensore d'ufficio (GP) avv.. 

  AC 3, assistito dal difensore d'ufficio (GP) 

      avv..

  §  L'avv. in
  rappresentanza della Parte civile PC 1.

  §   L'interprete IE 1.

   

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti 

                                     -   giovedì
13 gennaio 2005 dalle ore 9:00 alle ore 18:00

                                     -   venerdì
14 gennaio 2005 dalle ore 9:00 alle ore 11:30.

 

 

D'accordo le Parti, l'imputazione di cui
al punto 1. ada (tratta di esseri umani) con riguardo al periodo temporale va
corretta in: "dal 6/8 agosto 2004 al 25 agosto 2004" invece di:
"dall'11 agosto 2004 al 25 agosto 2004".

 

Inoltre, sempre con l'accordo delle
Parti, al punto 1. ada al primo capoverso dopo "e meglio per avere," viene
inserita la data "6/8 agosto 2004", col che ne viene: "facendosi
cedere il 6/8 agosto 2004..." con riferimento alle circostanze di tempo
della cessione a __________ di PC 1. PC 1

Col consenso delle parti, in
applicazione dell'art. 250 CPP, la Presidente notifica agli accusati
l'imputazione di promovimento della prostituzione (art. 195 CP) in
subordine a quella di tratta di esseri umani (n. 1 ada).

 

 

È pervenuta alla
Corte 

                                     -   la
lettera 12.01.2004 dell'avv., con la quale egli, per conto di PC 1 dichiara di
costituirsi parte civile postulando l'assegnazione di fr. 9'000.- a titolo di
torto morale (doc. TPC 8).

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
confermato integralmente in fatto e in diritto l'atto d'accusa, spiegati i
motivi a fondamento dello stesso e analizzati la colpa e il ruolo di ciascun
accusato, conclude chiedendo la condanna di:

Ø     
AC 1:

a 24 mesi di
detenzione da espiare;

alla multa di fr.
250.- e

all'espulsione dal
territorio svizzero per anni 7 effettivi;

Ø     
AC 2:

a 22 mesi di
detenzione da espiare;

alla multa di fr.
250.- e

all'espulsione dal
territorio svizzero per anni 7 effettivi;

Ø     
AC 3:

a 15 mesi di detenzione,
non opponendosi all'eventuale concessione del beneficio della sospensione
condizionale della pena;

alla multa di fr.
100.- e

all'espulsione dal
territorio svizzero per anni 5 effettivi.

Chiede inoltre la confisca di tutto quanto in
sequestro.

 

                                    §   L' avv., rappresentante della PC PC 1,

il quale si associa alla Pubblica Accusa per
quanto attiene alla colpabilità dell'imputato e, illustrati i motivi a
fondamento della sua pretesa, conclude chiedendo l'importo di fr. 9'000.- per
titolo di torto morale così come alla sua istanza del 12.01.2004 (doc. TPC 8).

 

                                    §   Il Difensore di AC 1, avv., il quale esordisce
sottolineando le difficoltà di un processo indiziario e relativo a reati che
toccano la dignità della persona. Contesta la qualificazione giuridica di
tratta del punto 1. ada, trattandosi del coinvolgimento di una sola persona e
al di fuori di un'organizzazione finalizzata al commercio di donne da impiegare
nella prostituzione. Contesta pure lo scopo di lucro e la situazione di
vulnerabilità, di sprovvedutezza e di coercizione della vittima. Ammette la
partecipazione di AC 1 ma evidenzia il ruolo preponderante avuto da AC 2, nel
contesto dell'imputazione subordinata di promovimento della prostituzione ex
art. 195 CP. Non contesta i reati minori imputati a AC 1. Comunque la Corte
abbia a qualificare in diritto il comportamento del suo assistito, conclude
chiedendo una sensibile riduzione della pena proposta, da contenere:

-    in
via principale entro i 18 mesi di detenzione, se messa al beneficio della
sospensione condizionale,

-    in
via subordinata entro i 16 mesi di detenzione, se pronunciata da espiare.

                                         Si oppone
alle pretese di torto morale della Parte civile.

 

                                    §   Il Difensore di AC 2, avv., il quale, pone in risalto il
carattere e la personalità della sua patrocinata, che ha alle spalle una vita
familiare pesante, delle condizioni finanziarie gravose e proviene da un paese
con una situazione socio-economica difficile. In applicazione del principio
"nulla poena sine lege" e facendo riferimento alla giurisprudenza e
alla dottrina dominante contesta la qualificazione giuridica del punto 1. ada
di tratta (art. 196 CP), essendo nella fattispecie coinvolta una sola persona e
non trattandosi del commercio organizzato di donne destinate alla
prostituzione. Non si oppone alla derubricazione di detto reato in promovimento
della prostituzione ex art. 195 CP pur esprimendo delle riserve sul presupposto
del vantaggio patrimoniale. Non contesta invece gli altri reati minori imputati
alla AC 2. Sottolinea il ruolo preponderante avuto da AC 1, la collaborazione
fornita agli inquirenti dalla sua patrocinata, le sue concrete prospettive di
lavoro quale segretaria presso l'autonoleggio di un suo conoscente di __________
e la sua ferma volontà a cambiar vita occupandosi dei suoi figli. Conclude
chiedendo un'importante riduzione della pena proposta, da contenere in 10 mesi
di detenzione e da porre al beneficio della sospensione condizionale. Chiede la
riduzione ai minimi di legge della pena accessoria dell'espulsione e una multa
mite, proporzionata alle precarie condizioni finanziarie della sua assistita.
Postula infine il rinvio della Parte civile al competente foro civile.

 

                                    §   Il Difensore di AC 3, avv., il quale pone in risalto la
personalità, il carattere e la vita anteriore del suo patrocinato. Evidenzia
come non solo la vittima ma anche gli accusati provengano dalla stessa
difficile situazione socio-economica e come la vittima sia rea al pari degli
accusati. Associandosi al collega __________ per le argomentazioni in diritto,
contesta la qualifica di tratta ex art. 196 CP del capo d'imputazione di cui al
punto 1. ada, non opponendosi alla derubricazione del reato di cui all'atto
d'accusa in quello, prospettato in subordine, di promovimento della prostituzione
(art. 195 CP), pur manifestando delle riserve sul presupposto del vantaggio
patrimoniale. Sostiene la partecipazione di AC 3 quale semplice complice in
quanto subordinato alla coppia AC 1-AC 2. Dei reati minori contesta il reato di
infrazione alla LF sulle armi (punto 2. ada), non avendolo il suo patrocinato
commesso intenzionalmente bensì per negligenza. Pure contesta la
contravvenzione di cui al punto 6. ada, invocando l'errore di diritto poiché AC
3 credeva che la vendita della sua pistola era in Svizzera libera come in Ungheria.
Del punto 7. ada (contravvenzione alla LF stupefacenti) sottolinea l'esiguo
quantitativo di stupefacente. Evidenziata la collaborazione dimostrata dal suo
cliente e rimettendosi alla Corte per l'esatta qualificazione del punto 1. ada,
conclude chiedendo un'importante riduzione della pena proposta, da contenere in
5 mesi di detenzione e da sospendere condizionalmente. Beneficio questo da
accordare pure alla pena accessoria dell'espulsione che egli chiede venga
pronunciata per un periodo di soli 3 anni. Postula che non venga inflitta la
multa qualora la Corte avesse a ritenere AC 3 complice e non coautore del reato
principale imputatogli. Infine propone il rinvio della Parte civile al
competente foro civile.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti

 

quesiti:                    A)   AC 1

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

                               1.1.   tratta di
esseri umani

per avere, 

agendo in correità con AC 2 e AC 3,

per favorire l'altrui libidine, 

esercitato la tratta della cittadina ungherese PC
1,

a __________, Bellinzona, Cadenazzo, Bodio,
Arbedo e Lucerna, 

nel periodo tra il 6/8 agosto e il 25 agosto
2004? 

 

                             1.1.1   trattasi
invece di promovimento della prostituzione?

 

                               1.2.   infrazione
alla LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni

per avere, 

in correità con AC 3,

importato in Svizzera e trasportato la pistola
marca Keseru e la relativa munizione, senza le necessarie autorizzazioni,

nel periodo tra l'11 e il 25 agosto 2004?

 

                               1.3.   contravvenzione
alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per avere, 

in correità con AC 2, 

impiegato illegalmente una cittadina straniera 

priva della necessaria autorizzazione di polizia?

 

                               1.4.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, 

senza essere autorizzato,

consumato un imprecisato quantitativo di
marijuana e detenuto,

in correità con AC 3,

2,6 grammi di marijuana a scopo di consumo,

a Melano, nel periodo tra l'11 e il 24 agosto
2004?

 

                                   2.   È egli
recidivo?

 

                                   3.   Può beneficiare
della sospensione condizionale della pena:

 

                               3.1.   privativa
della libertà?

 

                               3.2.   accessoria
dell'espulsione?

 

   B)     AC 2

 

                                   1.   è autrice
colpevole di:

 

                               1.1.   tratta di
esseri umani

per avere,

agendo in correità con AC 1 e AC 3,

per favorire l'altrui libidine, 

esercitato la tratta della cittadina ungherese PC
1,

a __________, Bellinzona, Cadenazzo, Bodio,
Arbedo e Lucerna, 

nel periodo tra il 6/8 agosto e il 25 agosto
2004? 

 

                             1.1.1   trattasi
invece di promovimento della prostituzione?

 

                               1.2.   contravvenzione
alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per avere,

in correità con AC 1, 

impiegato illegalmente una cittadina straniera 

priva della necessaria autorizzazione di polizia?

 

                               1.3.   esercizio
illecito della prostituzione

per avere infranto le prescrizioni cantonali
sulle modalità dell'esercizio pubblico della prostituzione,

omettendo di annunciarsi alla polizia cantonale,

a Cadenazzo, Bodio e Arbedo, 

nel periodo 13 e il 22 agosto 2004?

 

                               1.4.   contravvenzione
alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per avere svolto attività lucrativa abusiva quale
prostituta,

senza essere in possesso del richiesto permesso
di polizia degli stranieri?

 

                                   2.   Può beneficiare
della sospensione condizionale della pena:

 

                               2.1.   privativa
della libertà?

 

                               2.2.   accessoria
dell'espulsione?

 

 

                                  C)   AC 3

 

                                   1.   è autore colpevole
di:

 

                               1.1.   tratta di
esseri umani

per avere,

agendo in correità con AC 1 e AC 2,

per favorire l'altrui libidine, 

esercitato la tratta della cittadina ungherese PC
1,

a __________, Bellinzona, Cadenazzo, Bodio,
Arbedo e Lucerna, 

nel periodo tra il 6/8 agosto e il 25 agosto
2004? 

 

                             1.1.1   trattasi
invece di promovimento della prostituzione?

 

                          1.1.1.1   ha egli
nell'uno o nell'altro caso agito solo come complice?

 

                               1.2.   infrazione
alla LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni

per avere,

in correità con AC 1,

importato e trasportato in Svizzera la pistola
marca Keseru e la relativa munizione, senza le necessarie autorizzazioni,

nel periodo tra l'11 e il 25 agosto 2004?

 

                               1.3.   contravvenzione
alla LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni

per avere venduto a un cittadino serbo 

la pistola marca Keseru e la relativa munizione, 

in violazione dei doveri di diligenza imposti
dall'art. 34 LFarm, 

a Castel S. Pietro,

nel periodo tra il 15 e il 25 agosto 2004?

 

                               1.4.   contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

consumato un imprecisato quantitativo di
marijuana e detenuto,

in correità con AC 1,

2,6 grammi di marijuana a scopo di consumo,

a Melano, nel periodo tra l'11 e il 24 agosto
2004,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

 

                                   2.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:

 

                               2.1.   privativa
della libertà?

 

                               2.2.   accessoria
dell'espulsione?

 

                                  D)   Devono
essere in tutto o in parte accolte le pretesa di torto morale della Parte
civile?

 

                                  E)   Dev'essere
ordinata la confisca:

 

                                   1.   della
pistola marca Keseru e della relativa munizione?

 

                                   2.   dello
stupefacente in sequestro?

 

                                   3.   dei due
cellulari marca Nokia e della scheda telefonica ungherese in sequestro?

 

                                   4.   dell'importo
di fr. 600.-?

 

Considerato,                  in fatto ed in
diritto

 

 

                                   1.   AC 1
è nato a __________ in Ungheria il 29.11.1974, figlio di genitori operai. Egli
ha una sorella maggiore. A __________ egli ha frequentato le scuole
dell'obbligo per otto anni, dopodiché la famiglia si è trasferita in Germania.
Essendo il padre di origine tedesca, gli AC 1 hanno ottenuto in Germania un
permesso di soggiorno.

In Germania AC 1, per motivi di lingua, ha
ripetuto l'ottavo anno di scuola obbligatoria. Ha poi iniziato una formazione
di installatore di riscaldamenti che ha interrotto e quindi una scuola per
massaggiatore e di ginnastica correttiva che ha frequentato per due anni e
mezzo. Nel 1994 è tornato in Ungheria, dove ha svolto il servizio militare e ha
lavorato come agente di sicurezza.

Il 10.1.1996 è stato processato a __________ per
"ripetuto furto di beni della comunità e falsificazione di documenti"
è condannato ad una pena privativa della libertà, da espiare, di quattordici
mesi oltre che a due anni di privazione dei diritti civili.

Per non espiare la pena, AC 1 è fuggito di nuovo
in Germania.

Riparato che fu in Germania dovette fare un anno
di servizio civile. Frattanto, nel 1992, aveva conosciuto un'insegnante di
musica che, nel 1997, in Germania, ha sposato.

In Germania faceva l'autista, mestiere che nel
1998 ha continuato a svolgere mettendosi in proprio.

Il 24.5.2000 gli è nata una figlia. Poiché la
moglie di AC 1 in Germania non si trovava bene, la famiglia è ritornata in Ungheria.

In quel frangente AC 1 ha dovuto espiare la pena
inflittagli nel 1996: ha espiato per finire undici mesi di carcere nel periodo
31.1.2002-16.12.2002, dal che consegue -pacificamente- che AC 1 è recidivo ex
art. 67 CP.

In Germania, quando ancora era minorenne, aveva
già avuto guai con la giustizia trascorrendo un mese in istituto-prigione per
minorenni, siccome colpevole di rissa. Inoltre era stato multato per possesso
di hashish.

Dopo il matrimonio fu pure colto a rubare merce
nel negozio in cui lavorava la moglie e di nuovo multato.

In effetti il casellario germanico fa stato di
tre condanne, la prima del 29.9.1999 per "eingenmächtiger Abwesenheit vom Zivildienst"
a sei mesi di detenzione sospesi per anni tre, la seconda del 5.4.2000 per furto
a 90 Tagessätze di 45 DM cadauno, la terza del 14.4.2001 per importazione di
stupefacenti a 20 Tagessätze di 100 DM cadauno. In Germania AC 1 è ricercato
per espiare delle pene.

Il casellario ungherese fa stato della già citata
pena espiata da AC 1 nel 2002 e di un'altra condanna del 9.4.2004 per
ricettazione ad una multa di fiorini 60'000.

 

Venendo all'epoca in cui hanno preso avvio i
fatti per i quali AC 1 è qui giudicato, si ha che nel 2004 egli, in Ungheria,
era disoccupato, privo di indennità sociali, per cui era la moglie col suo
salario di insegnante di musica a mantenere la famiglia.

AC 1, all'occasione, faceva qualche lavoro di
giardinaggio. Proprietario della casa in cui abitano la moglie e la figlia, AC
1 ha dichiarato in aula di non avere altri beni.

Certo è che dal giugno 2004 circa egli aveva
avviato una relazione amorosa con la coaccusata AC 2, per cui, frequentava più
l'abitazione di costei che non la propria.

A suo dire, prima di venire in Svizzera
nell'estate 2004, aveva in mente di aprire un parco giochi ma non aveva i mezzi
per farlo.

All'atto dell'arresto, AC 1 è stato sottoposto
all'esame tossicologico ed è risultato positivo alla marijuana e all'hashish,
sostanze che egli ammette di consumare saltuariamente, senza esserne minimamente
dipendente. 

Nell'auto in uso alla AC 2 gli inquirenti hanno
trovato marijuana per circa gr. 2,6 di pertinenza di AC 1 e di AC 3, sostanza
che entrambi hanno dichiarato essere destinata al loro consumo.

 

2.  AC 2 è nata a __________ il 17.5.1978. Suo padre è già deceduto. Ha un
fratello maggiore col quale non ha più contatti. Dopo le scuole dell'obbligo
(che ha frequentato per otto anni) ha iniziato un apprendistato di commessa che
però ha abbandonato. Non ha quindi nessuna formazione professionale. 

Verso la fine del 1996 è rimasta incinta e ha
avuto un maschio il 17.8.1997. Secondo le leggi del suo paese ha usufruito per
tre anni del sussidio per maternità, col che con quello si è mantenuta col
bambino, non avendo sposato il di lui padre (che tiene contatti col figlio ma
non versa alimenti). Verso la fine del 2000, AC 2 è di nuovo rimasta incinta.
Il bimbo è nato il 27.8.2001. Di nuovo, per tre anni, AC 2 ha ricevuto
l'indennità per maternità, col che con quella ha vissuto con i due figlioletti,
col padre del secondo avendo rotto i rapporti essendo lui "un
delinquente", "un violento", "che la picchiava".

In sede predibattimentale, nel verbale del
14.9.2004, AC 2 aveva negato di aver mai esercitato la prostituzione in Ungheria.
Nel seguito (e in aula), la donna ha invece dichiarato di aver praticato la
prostituzione già dopo la nascita del primo figlio, sia in Ungheria, sia in Germania,
paese dal quale è stata espulsa.

È attraverso una prostituta sua amica (di nome __________)
che la AC 2 (che già aveva avviato una relazione con tale __________) ha
incontrato AC 1.

I due si sono vicendevolmente innamorati (era
all'incirca il giugno 2004) e da allora si sono intensamente frequentati.

Già all'epoca la AC 2 aveva affidato i
figlioletti a sua madre, risp. alla nonna paterna. A suo dire attualmente i
bimbi sono entrambi presso la nonna materna.

In buona sostanza la AC 2 non ha mai avuto un
lavoro normale, avendo in questi ultimi anni vissuto col sussidio di maternità
e col provento della di lei prostituzione.

La donna è pregiudicata.

In Ungheria -come risulta dal casellario in atti-
essa ha subito tre condanne:

-  la
prima è del 28.1.2000; per ripetuto furto e rapina le è stato inflitto un anno
di carcere, pena sospesa condizionalmente con un periodo di prova di anni
quattro;

-  la
seconda è del 7.2.2000; per violazione di diritti d'autore e nominativi,
sanzionata con una multa di fiorini 26'400;

-  la
terza è del 18.4.2002; per mancato ossequio della decisione del Tribunale in
relazione all'assegnamento del figlio minorenne, reato sanzionato con due mesi
di carcere sospesi condizionalmente per un anno.

All'atto dell'arresto, la AC 2 è risultata
negativa alla prova tossicologica. Essa stessa nega di aver mai fatto uso di
sostanze stupefacenti.

 

                                   3.   AC 3
è nato a __________ il 19.7.1974. Dopo le scuole obbligatorie, ha frequentato
il tirocinio di montatore di riscaldamenti, conseguendo il relativo diploma.
Nel seguito ha lavorato saltuariamente facendo mestieri diversi. Indi ha fatto
per un anno il servizio militare.

È stato sotto le armi che gli è stato insegnato
il mestiere di conducente di veicoli industriali per il quale ha conseguito la
relativa licenza.

È grazie a questo mestiere che, tornato alla vita
civile, ha potuto trovare lavoro come manovratore edile, guadagnando
all'incirca fiorini 90'000 mensili (più o meno fr. 600.- mensili). Proprietario
di una casa con un po' di terreno, AC 3 dichiara di ivi vivere da solo. Infatti
nel 1998 aveva iniziato a convivere con una giovane donna (dalla quale, il
30.7.2000 ha avuto un figlio), ma poi i due si sono separati e il bimbo vive
con la madre. Egli contribuisce al di lui mantenimento versando 15'000 fiorini
al mese.

A suo dire, in Ungheria la sua situazione
finanziaria era precaria, i soldi che guadagnava essendogli appena sufficienti
per vivere, per cui è per guadagnare più soldi che egli si è "imbarcato in
questa avventura".

AC 3 è pregiudicato in patria per guida in stato
di ebrietà.

Il 16.8.2004 è stato multato per fiorini 50'000 e
ha subito (già all'epoca del fatto, ovvero il 19.12.2003) il ritiro della
patente.

All'atto dell'arresto in Svizzera, AC 3 era
positivo alla marijuana e all'hashish, sostanze per le quali egli ammette
consumi saltuari, commessi anche in Ticino insieme a AC 1.

 

                                   4.   Gli
accusati sono stati arrestati ad Arbedo, il 25 agosto 2004, verso l'una di
notte. A chiamare la polizia è stato il gerente dell'Osteria, presso il quale,
quella sera, avevano "lavorato" diverse ragazze e, tra queste, PC 1,
cittadina ungherese, nota a __________, Ungheria, il 21.6.1985.

Quando costei stava per lasciare l'esercizio
pubblico, dopo aver parlato con altre ragazze, si è rifiutata di seguire la AC
2 che, dentro il locale s'era recata proprio per prendere in consegna la PC 1 e
il di lei passaporto. Ne era nato tra PC 1 e AC 2 un diverbio, al quale,
essendo la AC 2 uscita sul piazzale e avendola il gerente seguita, s'era immischiato
anche lo AC 1. Per finire il gerente chiamò la polizia. 

Nel suo verbale del 1.9.2004 a p. 5, costui (di
nome __________) ha dichiarato:

 

" … D3: Le
viene chiesto la sua impressione circa il comportamento sia dei due uomini sia della
AC 2 nei confronti della PC 1.

R3: per quel che ho potuto vedere, ritengo che la
PC 1 avesse paura sia dei due uomini e sia della AC 2. Dico questo perché la AC
2 quando era venuta a prendere il passaporto della PC 1 ha sempre agito in modo
deciso da fare pensare che lei aveva una certa autorità sulla persona della PC
1. …" (cfr. AI 103, PS 2)

 

__________ , cittadina slovacca, che pure si
trovava, quella sera,  nel bar dell'Osteria, interrogata ha dichiarato:

 

" Ieri sera
mi trovavo all'interno dell'Osteria. Verso le ore 23.30 notavo due donne
discutere (n.d.r.: trattatasi
della AC 2 e della PC 1). Non ho notato il momento che
sono giunte all'interno del bar, ma sicuramente non da più di dieci minuti. Dal
loro atteggiamento, in particolare da quello della PC 1, ho potuto capire che
vi era un problema. La ragazza menzionata era molto agitata e preoccupata. Tra
di loro parlavano in lingua ungherese che personalmente capisco molto bene. La
donna (n.d.r. la AC 2) che discuteva con PC 1 pretendeva di ricevere il passaporto di quest'ultima
e voleva che PC 1 venisse con lei. Visto che la situazione era molto agitata è
intervenuto il gerente bar. Da parte mia mi allontanavo. Pur capendo molto bene
la lingua ungherese posso unicamente dire d'aver sentito PC 1 che non voleva
andare con l'altra ragazza… "

 

Tradotti al posto di polizia, sia AC 1, sia AC 3,
sia AC 2 hanno tutti dichiarato di trovarsi in Ticino a scopo di vacanza.

I due uomini hanno negato che il loro soggiorno,
rispettivamente quello delle due donne che erano con loro, avesse a che fare
con l'esercizio della prostituzione.

La AC 2, inizialmente, ha pure essa negato tale
circostanza, indi, in prosieguo di verbale, ha ammesso che lei e PC 1 in Ticino
si erano prostituite ma entrambe liberamente, di loro spontanea volontà.
Soprattutto ha negato che PC 1 fosse stata in qualche modo costretta a farlo.

Il 26.8.2004, la polizia ha perquisito l'auto
Opel Astra Caravan in possesso dei tre, rinvenendovi i gr. 2,6 di marijuana già
citati, nonché fr. 600.- (in banconote da fr. 100.-) occultati nel cassettino
sotto il freno a mano.

La vettura in questione è risultata essere di
proprietà di una conoscente della AC 2, tale __________, la quale con contratto
del 25.5.2004, gliel'aveva prestata (cfr. doc. all. a PS 56 in AI 103 e
dichiarazione resa dalla AC 2 in PS 18, p. 3).

Sulla persona, sia la AC 2, sia il AC 3 avevano
un natel ciascuno. Quello della AC 2 era dotato sia di una scheda telefonica
svizzera sia di una ungherese. 

Marijuana, danaro, cellulari e relative schede
sono in sequestro. Invece la vettura è stata, col consenso della AC 2, restituita
a tale __________, procuratore della proprietaria, venuto dall'Ungheria in
Ticino, a ritirarla, accompagnato dalla moglie di AC 1, la quale venne per
visitare il marito in carcere. AC 1 accolse la moglie in così malo modo (cfr.
per i dettagli il rapporto informativo del 27.9.2004 in AI 81) che la polizia
dovette interrompere il colloquio.

 

Tornando agli oggetti in sequestro, va ancora
annotato che in prosieguo d'inchiesta, è emerso che AC 3, proprietario di una pistola
a tamburo Keseru, l'aveva qualche giorno prima dell'arresto venduta, tramite __________,
a un cittadino serbo di nome __________, presso il quale la polizia l'ha
recuperata, insieme alla relativa munizione. Anche la pistola ora è in
sequestro.

 

                                   5.   Venendo
ai fatti posti alla base dell'atto d'accusa, occorre qui illustrare talune
circostanze che hanno preceduto la trasferta e il soggiorno in Ticino degli
accusati e di.

Trattasi di circostanze attinenti alla vita di quest'ultima
che sono state acclarate, nella buona sostanza, come segue:  è nata "…
a __________ ma i miei genitori si sono subito spostati in un'altra città, __________,
dove il 30.09.1987 è nato mio fratello __________. Quando io avevo un anno e
mezzo e già si abitava a __________, i miei si sono separati (non si erano mai
sposati) ed io ho vissuto, da allora, con mio padre e __________. 

Mia madre si è
stabilita a __________ e si è sposata con __________. La vedevo raramente, non
più di due/tre volte l'anno. A __________ ho seguito le scuole obbligatorie, 5
elementari, 3 maggiori ed un anno di scuola professionale nel ramo della
ristorazione. Per problemi vari sorti in famiglia, ho smesso questo
apprendistato iniziandone uno di sarta e sono andata a vivere con __________ a
casa dei suoi genitori (conosciuto a scuola di ristorazione). A 18 anni, da
questa relazione sentimentale è nato, il 24.11.2003, mio figlio __________,
riconosciuto dal padre. 

Abbiamo convissuto
per ca. 7 mesi dopo la nascita del bambino e poi ci siamo lasciati. lo sono
rimasta a vivere con il bambino nell'appartamento che __________ aveva nel
frattempo affittato per  noi…." (cfr. AI 103, PS 11, p. 1). 

 

A dire di PC 1, un giorno in cui essa era in casa
da sola (era circa la metà del giugno 2004) vennero da lei due conoscenti, tali
__________ (parente dell'ex-convivente __________ e padrino del piccolo __________)
e __________ (amico di __________). Senza darle spiegazioni, costoro la
portarono in località __________ in casa di tale "__________". Nel
seguito detto __________ le disse che l'aveva "comprata" dal duo __________
in cambio di una Mercedes e che essa avrebbe dovuto fare per lui la
ballerina-spogliarellista in un bar di __________.

Difatti, con un'altra ragazza, PC 1 si ritrovò a
ballare e a far bere i clienti in un bar denominato. A suo dire in quel periodo
(che durò circa un mese) essa non dovette prostituirsi. Verso la metà di luglio
del 2004, __________ la ricondusse a, nella di lui abitazione. Il 20.7.2004,
una persona che PC 1 seppe chiamarsi __________ venne da __________ e la
"comprò" da lui con l'intenzione di portarla all'estero, con altre
ragazze, per farla prostituire.

Orsos la condusse a,  nel di lui appartamento, 
nel quale essa conobbe la di lui moglie __________ e  un'altra ragazza di nome __________,
a sua volta moglie di un fratello di __________, di nome __________.

In fretta e furia alla PC 1 fu fatto il
passaporto, dopodiché, essa partì col suo nuovo "padrone" __________,
con la moglie di lui __________ (che aveva seco un falso passaporto a nome __________),
con il figlio di lui, __________ junior, e con __________ verso la Svizzera,
dove le tre donne avrebbero dovuto prostituirsi.

È certo e sicuro che esse erano in Ticino il
26.7.2004, poiché tutte e tre si sono notificate presso l'ex albergo __________
(ora denominato ""), siccome affittuarie di una camera dove si
prostituirono (la __________, ovviamente, si notificò come __________). Il
2.8.2004 in occasione di un controllo di polizia, __________, alias __________,
e __________ furono arrestate e poi, il 4.8.2004, condannate con DA ed espulse
dalla Svizzera. PC 1 sfuggì al controllo di polizia.

Nel frattempo __________ aveva dovuto lasciare la
Svizzera per motivi suoi. 

A Bellinzona, a gestire e a controllare le donne
era giunto tale "__________"(poi identificato in __________, 1973,
attualmente in carcere preventivo in Ungheria con l'accusa di tratta degli
umani; cfr. doc. dib. 1).

Come ad istruzioni ricevute da "__________",
sia le due espulse sia la PC 1 raggiunsero Milano col treno. Ivi __________ si
ricongiunse col marito e rientrò in Ungheria, mentre che PC 1 e __________, con
"__________", si portarono a Voghera dove egli le fece prostituire. A
Voghera "__________" già "teneva" due altre donne ungheresi.
Da Voghera, con "__________" PC 1 e una di loro (denominata "__________")
raggiunsero Graz e da Graz (ove pure "__________" le fece
prostituire), rientrarono in Ungheria. "__________" condusse PC 1 e "__________"
a Pecs, dove in un quartiere a PC 1 non meglio noto (__________è una città di
circa 200'000 abitanti) furono raggiunti da un'Opel Astra, dalla quale scesero AC
1 e la AC 2 (che PC 1 prima di allora non conosceva). "__________" si
mise al seguito dell'Opel Astra, col che tutti raggiunsero quello che si avverò
essere l'appartamento della AC 2. Qui era presente, col figlio della AC 2, __________
AC 3. "__________" si appartò a discutere con AC 1 e con la AC 2, dopodiché
egli se ne andò via portando seco "__________" e dicendo a PC 1 che
lei, invece, doveva rimanere lì. PC 1 pernottò in quella casa e, il giorno
dopo, ovvero il 10.8.2004, fu informata dalla AC 2 che sarebbero partiti per la
Svizzera. AC 2 le disse che in Austria già c'erano troppe ragazze e che era
quindi più conveniente recarsi in Svizzera. Capì PC 1  (anche se la AC 2 non
glielo disse) di essere stata "venduta" da __________ alla AC 2 o ai
due uomini che aveva visto in casa, ovvero allo AC 1 e/o al AC 3, anche se non
seppe esattamente chi dei tre l'avesse "comprata". Inizialmente pensò
che fosse stato AC 3, ma poi, quando, già era in Ticino, le parve che a
comandare fossero soprattutto la AC 2 e lo AC 1 (PC 1 nel verbale al PP del
28.9.2004 ha paragonato il ruolo di AC 1 a quello che ebbe con lei __________
nel precedente soggiorno in Ticino). Va peraltro annotato che, a dire della AC
2 (che lo ha ribadito anche in aula), PC 1 è una "sprovveduta". A  dire
di AC 3 è una "ragazza immatura, confusa e con una istruzione
approssimativa". 

Per concludere si ha che transitando dall'Austria
e dall'Italia, a bordo dell'Opel Astra, il giorno 11.8.2004, AC 1, AC 2, AC 3 e
PC 1 raggiunsero il Ticino. Ma di ciò si dirà nel seguito.

 

                                   6.   A
questo punto occorre ritornare indietro nel tempo per accertare che -come è
stato pacificamente acclarato al dibattimento, d'accordo i tre accusati- AC 1 e
AC 3 si conoscono da circa due anni, mentre che AC 1 ha conosciuto AC 2
all'incirca nel giugno 2004. Tra loro è ben presto nato un forte sentimento
amoroso, per il che i due hanno avviato una relazione, continuando -a loro dire
fino alla partenza del 10.8.2004 per la Svizzera- ad abitare separati, la AC 2
nel suo appartamento di __________ (nel quale era approdata anche la PC 1) e lo
AC 1 nella sua casa coniugale, pure sita a.

Per quanto attiene alla conoscenza dei tre
accusati con PC 1, al dibattimento è stato chiarito che tutti e tre l'hanno
vista per la prima volta al seguito del __________, il giorno prima della
partenza del quartetto per la Svizzera.

In aula, AC 1 (che, in sede predibattimentale,
aveva fatto importanti ammissioni -sulle quali si tornerà nel seguito- in
merito alle circostanze "dell'acquisto" di PC 1) ha negato di aver
procurato lui il danaro necessario per pagare a __________ il prezzo per la
cessione della ragazza.

A suo dire egli aveva sì procurato,mettendo a
pegno la sua vettura Lancia Thema, 440'000 fiorini, ma tale somma egli
l'avrebbe, in ragione di 400'000 fiorini, prestata alla AC 2 su precisa
richiesta di lei, e ciò per consentirle di pagare suoi debiti personali e non
già perché lei potesse "comprare" da __________ la PC 1.

Di tale acquisto egli sarebbe stato tenuto all'oscuro
e, una volta giunto in Ticino, egli avrebbe creduto che le due donne si fossero
date alla prostituzione per loro autonoma decisione.

Innamorato come egli era della AC 2, egli si
sarebbe opposto alla di lei decisione di prostituirsi, ed essa gli avrebbe
promesso di farlo solo per breve periodo, per restituirgli il prestito che egli
le aveva fatto.

La versione resa in aula da AC 1 cozza non solo
contro le dichiarazioni rese da PC 1, non solo contro quelle dei coaccusati AC
2 e AC 3, ma financo contro quanto lo stesso AC 1 aveva ammesso in sede predibattimentale.

Se è vero che in quella sede egli s'era dovuto
(per così dire) "difendere" da diverse accuse che gli muoveva la AC 2
(nell'intento di "scaricare" se stessa, accuse che, per finire, la AC
2, nei verbali del 12 e del 14.10.2004 e in aula, ha ridimensionato
riconoscendo quello che era stato il di lei ruolo nella vicenda), è altrettanto
vero che AC 1, nei verbali PS 29, 30, 31 e 32 (pur dando su vari dettagli
versioni tutt'altro che univoche e costanti) aveva nella buona sostanza
ammesso:

-  di
aver saputo che la PC 1 era stata "comprata" dal __________ per
250'000 fiorini, per trarre lucro dalla di lei prostituzione;

-  di
aver saputo che il danaro per il pagamento era quello che egli aveva ricavato
dalla "messa a pegno" di una sua vettura Lancia Thema.

In quei verbali egli, ogni volta, aveva
ricondotto alla AC 2 l'iniziativa, l'ideazione e la "titolarità"
delle varie azioni (e ciò nell'evidente intento di controbilanciare le accuse
che la AC 2 muoveva a lui), nondimeno non aveva negato di esserne stato al
corrente e di avervi, ancorché in modo alla AC 2 subordinato, partecipato. A
detti verbali si rinvia, non senza qui riprodurne, per comodità di chi legge,
taluni stralci.

Nel verbale PS 29 del 14.9.2004, a p. 5 e s., AC
1 aveva già significatamente dichiarato: 

 

" … D.12)
Quando è nata l'idea di venire in Svizzera? Chi l'ha proposto? 

R.12) L'idea e' partita dalla AC 2 ad inizio
Agosto. In sostanza ella aveva bisogno di soldi e in un primo mento mi ha
proposto di accompagnarla in Austria, sempre per prostituirsi. A quel momento,
nessuno di noi due, finanziariamente era in grado di sostenere una simile
trasferta. 

Approfittando del fatto che la AC 2 sapeva che io
ero innamorato di Lei, mi ha praticamente imposto di impegnare la mia vettura Lancia
Thema Turbo; cosa che ho fatto presso un conoscente della AC 2 e ricevendo 400
mila Fiorini, 

pari a circa CHF 2500.- Durante questa fase, se
pur non presente fisicamente, il AC 3 era a conoscenza delle nostre intenzioni
e, pure lui era disposto a venire in Svizzera con noi anche perchè in quel
periodo non svolgeva alcuna attività pur essendo di professione manovratore di
escavatrici. 

D.13) Ci spieghi le modalità o meglio i
preparativi per la partenza. Cosa e' realmente accaduto? 

R.13) Inizialmente la AC 2 era intenzionata a
portare anche un'altra ragazza che già io conoscevo come __________ e che in
precedenza aveva gia' lavorato come prostituta in Ungheria per conto della AC 2.
So pure che questa ragazza abitava con lei e che purtroppo per problemi
psichici in seguito e' pure finita in una casa di cura. Pertanto questa ragazza
non era disposta a venire con la AC 2. 

Quindi la stessa ha chiesto a me ed al AC 3 se
conoscevamo una ragazza disposta a fare il viaggio e naturalmente anche a
prostituirsi. Essendo come già detto abbastanza a conoscenza dell'ambiente,
tramite "__________" che io conosco personalmente come persona dedita
al controllo della prostituzione, ho cercato 

una ragazza e __________ mi disse che cio' era
possibile poiché aveva a disposizione alcune ragazze. 

Fu così che 3 giorni prima della nostra partenza
dall'Ungheria, quando io, AC 3 e la AC 2 ci trovavamo nell'appartamento di quest'ultima,
giungeva il __________ con due ragazze e suo figlio. 

E' in questa circostanza che ho visto per la
prima volta la PC 1. L'altra ragazza so che si chiamava "" e che poco
tempo prima era gia' stata espulsa dalla Svizzera. 

Quando sono giunti a bordo della vettura del __________,
sia io che AC 3 e la AC 2 ci trovavamo ad attenderli sulla strada. Solo dopo le
presentazioni abbiamo raggiunto l'appartamento della AC 2. 

Voglio aggiungere che il loro arrivo era stato
preannunciato telefonicamente dal __________ alla AC 2. 

D.14) Cosa e' poi avvenuto in seguito? 

R.14) All'interno dell'appartamento della AC 2,
mentre io e AC 3 e le due ragazze abbiamo raggiunto la cucina, la AC 2 si e'
messa a discutere con il __________ in un'altro locale. Poco dopo, ci ha
raggiunto la AC 2 la quale ha chiamato a sè la PC 1 portandola nell'altra
stanza ove vi era il __________. Li hanno discusso fra di loro e poco dopo, una
volta che ci siamo trovati ancora assieme, il __________
disse esplicitamente: i soldi che guadagni prostituendoti, dovrai
consegnarli direttamente e sempre alla AC 2 o eventualmente al AC 1 se non c'era la AC 2. 

Per quanto mi concerne vorrei precisare che
dell'accordo finanziario fra la AC 2 ed il __________ non conoscevo i
particolari. 

Ho avuto comunque l'impressione che alla PC 1,
di quanto guadagnato prostituendosi, sarebbe rimasto ben poco. 

D.15) Vista la giovane età della PC 1, certamente
la stessa non poteva agire per conto proprio ma dubitiamo che fosse "di
proprietà" del __________. 

E' possibile secondo Lei che la PC 1 sia stata
ceduta o venduta dal __________ alla AC 2?

R.15) E' una
cosa che a questo punto
non mi sento di escludere anche perche', al momento della partenza dall'Unqheria,
la AC 2 alla quale avevo consegnato tutti i 400 mila Fiorini della mia vettura
in pegno, aveva con se unicamente
la somma di 60 mila Fiorini. Non so che fine abbia fatto la rimanenza. Come qia' detto, non escludo
quindi che la somma mancante sia servita per l'acquisto della ragazza. 

A questo punto, confermo che la AC 2 con parte
della somma mancante del pegno della mia vettura, ha acquistato la PC 1 dal __________.
Questo fatto mi e' stato
da lei stato confermato prima della partenza per la Svizzera. 

D.16) Chi altri era conoscenza di questa compra
vendita di esseri umani? 

R.16) Oltre al sottoscritto, alla AC 2 ed al __________,
pure il AC 3 era stato messo al corrente della situazione. 

D.17) Conferma che quanto avrebbe ricavato dalla
prostituzione la PC 1 era di "proprietà" unicamente della AC 2?
Conferma che nei lei ne AC 3 usufruivate di questo denaro? 

R.17) Dapprima ribadisco che la PC 1 non mi ha
mai consegnato denaro personalmente. Vi era si l'accordo gia' citato in
precedenza (vedasi domanda/risposta 14) ma mai ho ricevuto denaro dalla stessa.

D.18) Durante i precedenti verbali e' emerso che
sia lei che la AC 2 eravate in possesso di alcuni numeri telefonici (Natel
svizzeri). Chi ve li ha forniti? 

R.18) Prima della partenza ricordo che __________
ha dato alla AC 2 una scheda telefonica svizzera sulla quale si trovava il
numero del __________. __________ ancor prima della partenza aveva contattato
il __________ annunciandogli il nostro arrivo. Giunti a Chiasso, io
personalmente con la citata 

scheda ho poi provveduto a chiamare il __________
affinché venisse a prenderci alla Stazione FFS. …" 

 

Nel verbale reso al PP il 22.9.2004 (PS 30),
presente il suo Difensore e quello di AC 3, contestategli alcune importanti
ammissioni fatte da AC 3, AC 1 era arrivato ad ammettere (dopo aver premesso che
lui e AC 3 erano innocenti) che:

 

" … È vero
che ci siamo trovati con il __________ per verificare se c'erano delle ragazze
disponibili a praticare la prostituzione. 

Questa idea di trovare le ragazze era venuta alla
AC 2, che già in Ungheria aveva fatto lavorare una ragazza nella prostituzione
(), e aveva chiesto a me e a AC 3 se conoscevamo qualcuno. lo e AC 3 ci siamo
in seguito visti con la AC 2 e tutti e 3 siamo andati dal __________ chiedendo
di portare delle ragazze. 2 giorni dopo il __________ ha portato a casa della AC
2 2 ragazze chiedendo a quest'ultima di sceglierne una. Preciso che la prima
riunione dal __________ è avvenuta ca. 1 settimana prima di partire. 

ADR conosco il __________ solo attraverso questo
soprannome, non so le sue generalità esatte. Sapevo che si occupa di gestire le
prostitute ed è per questo che mi sono rivolto a lui. L'ho conosciuto quando
sono uscito di prigione nel dicembre 2002. 

D da quando conosce la PC 1? In che circostanze I'ha
conosciuta? 

R io l'ho vista la prima volta quando il __________
l'ha portata a casa della AC 2. A casa della AC 2 c'eravamo io, il AC 3, la AC
2, il __________ e suo figlio. Dopo aver mangiato qualcosa il __________ e la AC
2 sono andati in una camera a discutere, dopo un po' la AC 2 è uscita e il __________
ha chiamato la PC 1 in camera e ha discusso con lei. Dopo siamo tutti entrati
in questa stanza e il __________ ha comunicato alla PC 1 che i soldi che lei
avrebbe guadagnato li avrebbe dovuti dare alla AC 2 o a me. …."

 

Il verbale del 24.9.2004 di AC 1 (PS 31) è così
eloquente che merita qui di essere integralmente riprodotto:

 

" D: le
sottoponiamo un foglio A4 che raffigura il volto di una persona di sesso
maschile. Le chiediamo se e ritratto qualcuno di sua conoscenza. 

R: riconosco senza dubbio in quest'uomo la
persona che io ho sempre citato come __________ nei miei verbali. Confermo di
non aver mai saputo le sue generalità che prendo atto essere: __________,
23.07.1973, residente a 7631 __________. Vigado u. 11. 

Ribadisco di averlo conosciuto nella primavera
del corrente anno, dopo la mia uscita dal carcere. Mi era stato presentato da
un mio conoscente in un bar di __________. L'ho poi rivisto casualmente in
poche altre occasioni senza intrattenere contatti particolari. Avevo però
saputo che __________ aveva delle ragazze che lavoravano per lui nel giro della
prostituzione. 

E' per questa ragione che, quando __________ ha
deciso di andare all'estero a prostituirsi (dapprima si parlava dell'Austria
poi si è optato per la Svizzera) ed essendo ricoverata all'ospedale la ragazza
che lavorava con lei, ha pensato di chiedere a __________ se conoscesse
qualcuno che poteva partire con lei. 

Ci siamo quindi recati, io ed __________, a casa
sua chiedendo se conoscesse qualcuno a questo scopo. __________ ha promesso di
interessarsi entro breve tempo. Infatti dopo una settimana circa, Häni ha
ricevuto una telefonata da __________ che la informava di essere nei pressi di
casa sua con due ragazze. Anch'io ho parlato con __________ al telefono dicendogli
di raggiungerci a casa di __________. Poiché non sapeva l'ubicazione
dell'appartamento, siamo scesi in strada ad aspettarlo, dopo di che siamo
saliti tutti in casa: __________ suo figlio, le due ragazze (PC 1 e Klara) ed __________.
AC 3 mi sembra fosse rimasto nell'appartamento con uno dei figli di __________.

D: quale prezzo ha richiesto __________ per
l'eventuale cessione di una ragazza e quando se ne è parlato la prima volta? 

R: in occasione della visita in casa di __________
si è stabilito dell'eventuale prezzo da pagare senza indicare alcuna cifra.
Solo quando, un paio di giorni dopo, __________ ha confermato la prossima
disponibilità di una ragazza, ha anche indicato il prezzo in 250.000.- fiorini.

Poiché non si disponeva di quella cifra, mi sono
lasciato convincere da __________ ad impegnare la mia vettura Lancia Thema
ottenendo in contanti fiorini 400.000.- .

Per poter riscattare il veicolo avrei dovuto
restituire quella somma più gli interessi del 10% entro un mese dalla firma del
contratto, avvenuta il 06.08.2004. 

Prima però di convincermi ad impegnare la
vettura, Häni aveva chiesto un prestito al suo amante __________, con esito
negativo. Ho saputo che questa persona è colui che ha accompagnato in Ticino
mia moglie in occasione del colloquio che ha avuto con me ed ha preso in
consegna la vettura Opel Astra. 

D: chi ha fisicamente ha avuto in mano quella
somma? 

R: li ho presi io, li ho contati e li ho subito
dati in consegna ad Häni. 

D: che fine ha fatto questo denaro? 

R: ad eccezione di 10.000.- fiorini che __________
ha dato a AC 3, su mia richiesta, 

non so dove sia finito il rimanente. lo non ne ho
usufruito in alcun modo. 

D: dal momento che sapevate che il prezzo della
ragazza era fissato in 250.000.- fiorini, chi ha allora versato questa somma al
__________? 

R: è stata __________, in
mia presenza, a consegnare i soldi nelle mani di __________
dicendoci che PC 1 non doveva saperne nulla. Eravamo nel suo appartamento la
sera precedente alla partenza, cioè il 09.08.2004. 

D: secondo lei PC 1 era cosciente del fatto che
fosse stata ceduta ad __________ da __________? 

R: non credo che la ragazza si sia resa
esattamente conto della situazione. 

Probabilmente riteneva di esser solo controllata
da __________ e che __________ sarebbe tornato un giorno o l'altro a riprenderla."

 

Messo a confronto con la AC 2, come attesta il
verbale del 28.9.2004 (PS 32), AC 1 e AC 2 hanno continuato nella loro
strategia di attribuire ognuno dei due all'altro "l'ideazione" e la
responsabilità del turpe commercio, nondimeno anche in quella sede, AC 1 aveva
dato atto che:

 

" … Sapevo
che la PC 1 era stata "acquistata" e che lo scopo era quello di farla
lavorare quale prostituta per conto di terzi in un Paese straniero. Tutto
questo è successo nell'appartamento di AC 2. …"

 

Con tali premesse, è evidente che il tentativo
messo in atto in aula da AC 1 di chiamarsi fuori dalla vicenda non può che
apparire menzognero. In realtà egli vi si è coinvolto in una con la AC 2,
ovvero di comune accordo con la AC 2. È certo e sicuro che i due hanno agito in
"coppia" e in quanto "coppia", condividendo entrambi un
disegno e un progetto comune che hanno via via concretizzato insieme, anche se,
ovviamente, in talune fasi si è reso più attivo AC 1 e, in altre, la AC 2. Un
disegno e un progetto ai quali si è sin dall'inizio associato anche il AC 3,
che pure ha avuto un suo ruolo nella vicenda (di coautore quindi e non di solo
complice), anche se, indiscutibilmente, meno importante di quello della
"coppia". Di ciò fanno fede, oltre alle citate ammissioni di AC 1,
gli accertamenti che seguono.

 

                                   7.   Il
primo ad aver riferito in modo plausibile agli inquirenti, in sede predibattimentale,
come si erano svolti gli accadimenti in Ungheria e come poi si era arrivati
alla trasferta in Ticino, è stato AC 3, il quale, nel verbale del 16.9.2004 (PS
38), aveva narrato che era stato AC 1 a parlargli di un certo __________ che si
sarebbe potuto contattare per ottenere da lui "delle ragazze affinché si
prostituissero", aggiungendo che,

 

" … ADR in
precedenza avevamo parlato con il AC 1 della possibilità di far capo a 1 o più
prostitute e, per loro tramite, guadagnare dei soldi. Questa idea me l'aveva
comunicata il AC 1 già all'inizio del mese di agosto. Non so rispondere alla
domanda a sapere perché al AC 1 sia venuta in mente questo tipo di attività, so
solo che lo scopo era quello di fare soldi. …"

 

AC 3, in quel verbale, ha altresì spiegato che AC
1 aveva messo a pegno la sua auto (una Lancia Thema) ricavandone 400'000
fiorini (in realtà -come è poi emerso dal contratto che è entrato in possesso
degli inquirenti, ma di esso si dirà meglio nel seguito- 440'000 fiorini), che,
in ragione di fiorini 250'000 (pari a fr. 1'500.- circa; fiorini 10'000 valgono
all'incirca fr. 60.-) furono utilizzati da AC 1 per pagare a __________ la
ragazza, mentre che fiorini 10'000 AC 1 ebbe a regalargli a AC 3.

Sempre nel citato verbale, AC 3 ha altresì
riferito che fu __________ a dare loro il nome e il numero di una persona di
contatto in Svizzera, quel tale "", che quivi giunti, effettivamente
essi incontrarono e che li aiutò a sistemarsi in Ticino, dando loro indicazioni
sui luoghi nei quali veniva praticata la prostituzione. A dire di AC 3, giunti
che furono in Ticino, "la AC 2 non era obbligata a lavorare mentre la PC
1 era obbligata".

Sul come si svolgevano le loro giornate in
Ticino, AC 3 ha spiegato che

 

" … era
sempre il AC 1 a chiamare il __________ per farsi indicare i locali dove
portare le ragazze. Quando in un locale i guadagni non erano sufficienti, il AC
1 chiedeva un nuovo indirizzo. Il __________ ci ha accompagnato al e. In genere
si partiva tra le 12.00 e le 16.00. Si raggiungeva l'esercizio pubblico e si
depositavano la PC 1 o tutte e due le ragazze (n.d.r. la PC 1 e la AC 2).

… non mi risulta che fra le 12.30 e le 16.00,
quando giungeva all'esercizio pubblico, fino al momento in cui andavamo a
riprenderle, verso le 24.00-01.00, la PC 1 fosse sottoposta ad un controllo di
presenza. Noi ritornavamo al locale verso le 24.00-01.00 per riprendere la/le
ragazze. Notavo che la PC 1 consegnava il denaro alla AC 2 o al AC 1. Per
quanto concerne i guadagni di Bodio tanto il denaro quanto il passaporto
dovevano essere consegnati al __________ il quale li metteva in una busta che
poi consegnava a AC 1 per il tramite del fratello. …"

 

AC 3 ha altresì dichiarato di essersi coinvolto,
sin dall'inizio, a, nella vicenda per vedere "… come funzionava il
business della prostituzione perché in futuro avrei, se potuto, voluto entrare
a far parte del giro". 

In questo senso "AC 1 era il mio maestro.
Sul suo operato mi permetto di dissentire, io penso di poter fare meglio, in
particolare avrei trattato meglio la ragazza. Il AC 1 non è mai stato una
persona di tante buone maniere. …".

 

AC 2 -come già cennato- per diverso tempo, nei
suoi verbali ha fatto lo "scaricabarile" con AC 1. Poi, però, nei verbali
del 12 e del 14.10.2004 (AI 109 e 107) si è risolta ad ammettere anche il
proprio coinvolgimento e quindi le proprie personali responsabilità e ciò ancor
più in aula, ove ha riconosciuto di essere sempre stata al corrente e di aver
sin dall'inizio condiviso con AC 1 l'idea di contattare il __________ (già
conoscente dello AC 1) in vista di procurarsi da lui una ragazza da far
prostituire all'estero, fermo restando che anche la AC 2 si sarebbe, se del
caso, prostituita una volta che fossero giunti all'estero (inizialmente l'idea
era di andare in Austria, ma siccome __________ disse loro che quel mercato era
già saturo e che era meglio puntare sulla Svizzera, essi qui si trasferirono).
Anche AC 3 era al corrente del progetto e vi aderì: in questo senso la AC 2 ha
confermato la dichiarazione già resa da AC 3 secondo cui a quest'ultimo
interessava soprattutto apprendere l'attività di "magnaccia" ed ha
aggiunto che intenzione di AC 3 "era quella di stabilirsi
definitivamente in Svizzera per essere un punto di riferimento alle ragazze
reclutate da AC 1", progetto che non andò in porto visto che il 25
agosto 2004 la polizia li ha arrestati ponendo fine al loro commercio e ai loro
progetti di futuri commerci.

La AC 2 ha ammesso di essere stata presente (quale
"testimone") alla stipula del contratto di "vendita" (per
lei di una "messa a pegno" -come già cennato- si trattava) della
Lancia Thema di AC 1, negozio stipulato nell'intento di disporre dei soldi per pagare
a __________ la cessione di una o più ragazze.

Essa ha altresì ammesso che la trattativa per
l'acquisto di PC 1 e il relativo pagamento di fiorini 250'000 avvennero nel suo
appartamento. __________ vi venne con due ragazze chiedendo per ognuna lo stesso
prezzo, ma per finire comprarono solo la PC 1 già per una questione di soldi. 

Come già detto, il suggerimento di trasferirsi in
Svizzera venne loro dato da __________, il quale telefonò ad un suo amico (in
Svizzera residente) perché facesse loro da persona di riferimento. __________
diede alla AC 2 anche una carta telefonica svizzera prepagata da utilizzare un
volta che quivi fossero giunti.

Alla __________ nulla fu raccontato circa il suo
acquisto. La AC 2 solo le disse che sarebbero partiti l'indomani per la
Svizzera. 

A dire della AC 2, PC 1 "accettava
passivamente una situazione che non poteva cambiare".

Non è contestato che la AC 2 mise a disposizione
per il viaggio la vettura Opel Astra Caravan che aveva in uso. Durante il
viaggio guidò più spesso lei, anche se AC 1 le diede il cambio quando le
necessitava di riposare. Sapevano tutti che AC 3 aveva seco una pistola con la
relativa munizione. Quando attraversarono i confini con l'Austria, con l'Italia
e con la Svizzera, AC 3 e AC 1 provvidero ad occultare la pistola sotto il
sedile anteriore della vettura (fatto questo ammesso anche da AC 1 nei verbali
del 9 e del 22.9.2004 - PS 28 e AI 62, e da AC 3 nel verbale 10.9.2004 in PS
37).

Nemmeno è contestato che, giunti a Chiasso, AC 1
telefonò alla persona loro indicata come persona di riferimento. 

Trattatasi di __________, cittadino portoghese
residente a Mendrisio, sposato con una cittadina ungherese e quindi in contatto
con ambienti ungheresi. Quest'ultimo venne ad incontrarli alla stazione di
Chiasso, insieme al cugino __________. I due consigliarono loro di sistemarsi 
in un campeggio a Melano, cosa che fecero (all'uopo dovettero comprare una
tenda nella quale poi dormirono AC 3 e PC 1, mentre che la AC 2 e AC 1
utilizzarono la vettura Caravan per dormire: si doveva pur fingere di essere
due coppie in vacanza!). Il soggiorno al campeggio costava loro fr. 45.- al
giorno. Ancora quello stesso giorno, __________ e __________ mostrarono loro il
postribolo a Melano (dove però non si fermarono perché non c'era posto) e
quindi li portarono a Bellinzona all'ex, ove PC 1 era già stata nella
precedente trasferta con __________ e con __________ e ove essa si prostituì
sia quella sera, sia quella successiva. 

Anche i bordelli nei quali PC 1 lavorò nelle sere
successive vennero indicati al terzetto AC 2-AC 1-AC 3 dai suddetti cittadini
portoghesi, i quali li introdussero anche all'Osteria di Bodio, dove lavorava
il fratello di __________, __________. 

Stando alla ricostruzione effettuata dalla
Pubblica Sicurezza (non contestata, nella sua materialità di luoghi e date,
dagli accusati in aula), PC 1 nel periodo 11.8.-25.8.2004 si prostituì nei
seguenti locali (certe volte lei sola, certe volte anche la AC 2 si prostituiva
nel locale di turno), tutti indicati agli accusati dal __________ e/o dal __________,
salvo il locale di Lucerna, noto alla AC 2:

 

-  Bellinzona,
Garni __________ (ex __________) l'11 e 12 agosto 2004, dove PC 1 ha lavorato,
ma pernottato una sola notte 

    -
costo della camera fr. 200.- al giorno (non esiste alcuna notifica di polizia) 

-  Cadenazzo,
Snack Bar (Residenza) il 13 agosto 2004, lavorato e pernottato assieme a AC 2 

    -
costo della camera fr. 140.- + 50.- per pulizie (esiste regolare notifica) 

-  Bodio,
Osteria, i giorni 14/15/16/17 agosto 2004, solo lavorato - costo per l'uso
della camera fr. 20.- per ogni cliente con il quale PC 1 si appartava (non
esiste notifica) 

-  Arbedo, Osteria, 18 agosto 2004, solo lavorato

    - costo della camera fr. 100.- (non esiste
notifica) 

-  Bodio,
Osteria, 19/20/21/22 agosto 2004, solo lavorato (non esiste notifica) 

-  Lucerna,
, 23 agosto 2004, solo lavorato 

    -
costo della camera fr. 140.- (non esiste notifica) 

-  Arbedo,
Osteria, 24 agosto 2004, solo lavorato (esiste notifica).

 

Per il resto non è controverso che PC 1 veniva
condotta sul  posto di lavoro dagli accusati, con la Opel Astra. Solo in
qualche occasione si sono occupati, così incaricati dagli accusati, di portare
da Melano e/o Bellinzona al postribolo di turno (soprattutto a quello di Bodio)
e ritorno __________ o __________. In genere, invece, erano gli accusati a
portare PC 1 al bordello di turno e a riprenderla alla fine del
"lavoro". 

PC 1, di regola, "lavorava" dalle 14.00/16.00
circa all'una di notte circa. Seguendo i suggerimenti loro dati dal __________
e dal __________, AC 1 e AC 3 non entravano nei postriboli, anzi curavano di
non farsi notare, né loro né l'auto con le targhe ungheresi. AC 1 e AC 3
attendevano PC 1 (e la AC 2 quando anche lei "lavorava") in un
qualche bar nei dintorni oppure tornavano a Melano e risalivano nel Sopraceneri
per riportare al campeggio la PC 1 e (quando si fermava con lei) anche la AC 2.

Della "gestione" di PC 1 come
prostituta si occupava principalmente la AC 2. Costei ha ammesso già in sede predibattimentale
e spiegato in aula che era suo compito controllare PC 1 nella sua attività di
prostituta. Era la AC 2 che l'accompagnava dentro il bordello di turno, era la AC
2 che custodiva il passaporto di PC 1, che glielo riconsegnava all'entrata del
bordello (nel caso che le venisse chiesto di notificarsi o di legittimarsi) e
che glielo ritirava finito il "lavoro". Era la AC 2 che si faceva
dare da PC 1 il danaro pagato dai clienti. Tutto l'incasso di PC 1 veniva
requisito dalla AC 2. Lo stesso veniva poi usato per il mantenimento di tutti e
quattro, per pagare la diaria del campeggio, l'acquisto dei generi alimentari
che di regola consumavano al campeggio, le spese per la benzina e ogni altra
che si rendeva necessario.

Evidentemente dai ricavi dell'attività di
prostituta di PC 1 dovevano essere defalcati i costi per la stanza in questo o
quel bordello, costi che variavano da posto a posto.

La AC 2 ha dichiarato che in Ticino per loro la
vita era cara, per cui è vero che avevano imposto a PC 1 di non ordinare da
mangiare nel bordello ove si trovava a dover lavorare, giacchè quei costi erano
per loro troppo elevati.

Ha asserito la AC 2 di aver dovuto mettere
qualche volta nella "cassa comune" del danaro da lei guadagnato con
la sua prostituzione perché ciò che ricavavano dall'attività di PC 1 non sempre
bastava a coprire tutte le spese. Va considerato che il fatto che AC 1 e AC 3
fossero in giro a bere nei bars, per gran parte del giorno e della notte,
incideva sui costi. 

Sta di fatto che all'atto dell'arresto, la polizia
-come già illustrato- ha trovato all'interno dell'Opel Astra fr. 600.- provento
della prostituzione di PC 1 (e in parte forse anche della AC 2). 

PC 1 ha cifrato in complessivi fr.
1'500.-/2'000.- il ricavo della sua attività di prostituta nel periodo 11.8.-25.8.2004.

Anche se tali cifre sembrano, di primo acchito,
troppo basse per difetto, la Corte ad esse si è attenuta, già perché esse
figurano nell'atto d'accusa, né vi sono negli atti altri dati che consentano di
accertare maggiori ricavi rispetto a quelli indicati da PC 1.

Quando PC 1 ha "lavorato" a Bodio,
all'Osteria, le cose andavano in modo un po' diverso. Premesso che PC 1 ha
"lavorato" a Bodio otto giorni (durante i quali la AC 2 è stata con
lei solo due giorni), va segnalato che a "gestire" la ragazza fu __________
che ivi lavorava come cameriere. Nei suoi verbali PS 50, 51 e 52, e soprattutto
in quest'ultimo, il predetto ha dovuto ammettere che egli custodiva per ordine
dello AC 1 i guadagni di PC 1 in una busta. Inoltre, sempre per ordine dello AC
1, egli elencava, su un biglietto (che pure poi metteva nella busta con i
soldi) il numero dei clienti che la PC 1 faceva ogni sera. Sempre lo AC 1 gli
aveva vietato di servire alla ragazza delle vivande e ciò perché se lui non
poteva mangiare al ristorante non lo poteva fare nemmeno lei.

Illuminanti per conoscere meglio le circostanze
del soggiorno in Ticino degli accusati e di PC 1 sono anche le dichiarazioni rese
in polizia e al PP da __________, il portoghese sposato con una cittadina
ungherese e quindi con contatti con ambienti ungheresi e un po' cognito anche
della lingua. I suoi verbali sono classati nel rapporto di polizia da PS 43 a
PS 46. Essi si danno qui per integralmente riprodotti. Nondimeno è utile qui
ricordare che l'interlocutore di __________ in Ticino è stato soprattutto AC 1,
che costui un giorno gli disse che PC 1 gli era stata venduta da __________ per
l'importo di fiorini 250'000, che, peraltro, AC 1 si comportava visibilmente da
"padrone" della ragazza, che anche la AC 2 si atteggiava da
"padrona-organizzatrice" e che il AC 3, pur non mostrandosi granché
attivo, assecondava lo AC 1 in quello che diceva e faceva, che fu lui (__________)
a insegnare loro dove erano i bordelli nei quali far lavorare la PC 1 (e -se lo
voleva- la AC 2), accompagnandoli più volte in loco, che egli non fu mai pagato
per tali suoi servizi, nondimeno AC 1 gli offrì di fare sesso gratuitamente con
la PC 1, che in un'occasione seppe che AC 1 aveva dato due schiaffi alla
ragazza perché non voleva lavorare.

Anche il quadro descritto da __________ illustra
bene quelli che erano i rapporti di forza all'interno del gruppo con AC 1 e AC
2 a farla da padroni. 

Così si è espresso il predetto nel verbale PS 47,
a p. 9:

 

" … D12:
Visto che e'stato a contatto diretto con tutti e quattro gli ungheresi, ci puo'
descrivere il loro comportamento, in particolare degli uomini nei confronti
della PC 1? 

R12: Per quel che ho potuto vedere ed intuire lo AC
1 era quello che dava le disposizioni. L'altro uomo in mia presenza non parlava
quasi mai. La AC 2 aveva un atteggiamento baldanzoso nei confronti di tutti gli
altri. 

In particolare verso la PC 1 la quale doveva fare
tutto quello che diceva lei. Quest'ultima dipendeva in tutto e per tutto dai
tre. 

Posso citare qualche esempio: nelle circostanze
in cui ho accompagnato la PC 1 al distributore di Camorino, questa veniva
subito fatta entrare sulla vettura Opel, mentre gli uomini e la AC 2 si
attardavano all'esterno. In una occasione, dopo che AC 1 mi aveva chiesto dove
potessero mangiare 

qualche cosa, ho fatto loro strada fino
all'Osteria di Arbedo dove, in uno spaccio esterno, sapevo si poteva mangiare
il kebab. Giunti sul posto i due uomini e la AC 2 sono usciti acquistando il kebab
per loro, ma lasciando sulla vettura la PC 1. Ritengo quindi che non fosse
considerata alla loro stregua. 

A precisa domanda rispondo che comunque non ho
mai assistito a minacce sia verbali sia fisiche nel confronti della ragazza. 

ADR: a me personalmente, in assenza di mio cugino
__________, si è sempre rivolto solo lo AC 1 in lingua tedesca, della quale ho
solo conoscenze scolastiche…."

 

Per finire va ancora qui menzionato che è stato
grazie alla mediazione di __________ che AC 3 ha trovato un acquirente per il
suo revolver marca "Keseru" e relativa munizione, che lui e AC 1 si
portavano sempre appresso, custodendolo nell'Opel Astra. 

Dato che il danaro scarseggiava, AC 3 vendette
l'arma (assai "minacciosa" -come ben si può constatare- alla sola vista,
aldilà del piccolo calibro e comunque pericolosa come si può desumere dal
rapporto allestito dall'ispettor __________, classato all'AI 128, a dire del
quale con essa di possono causare lesioni letali sparando da una distanza fino
a 20 metri, arma oltretutto priva di una qualsiasi sicurezza manuale!) ad un
cittadino serbo ricavandone fr. 100.-.

Ovviamente la compra-vendita è avvenuta in modo
clandestino e illegale, senza ossequiare nessuna delle formalità previste dalla
vigente legislazione federale in materia di armi e munizioni, segnatamente
dell'art. 34 della LFarmi.

 

                                   8.   Giusta
l'art. 195 CP commette promovimento della prostituzione chiunque sospinge alla
prostituzione un minorenne, 

chiunque, profittando di un rapporto di
dipendenza o per trarne un vantaggio patrimoniale, sospinge altri alla
prostituzione,

chiunque lede la libertà d'azione di una persona
dedita alla prostituzione sorvegliandola in questa sua attività o imponendole
il luogo, il tempo, l'estensione od altre circostanze inerenti all'esercizio
della prostituzione,

chiunque mantiene una persona nella prostituzione.

La pena è quella della reclusione sino a dieci
anni o della detenzione.

Commette invece tratta di esseri umani (art. 196
CP) chiunque, per favorire l'altrui libidine, esercita la tratta di esseri
umani.

La pena è allora quella della reclusione o della
detenzione non inferiore a sei mesi. Il colpevole è inoltre punito con la
multa.

 

Dati i fatti accertati nei considerandi che
precedono è incontestabile che gli accusati hanno, con i loro comportamenti,
commesso il reato di promovimento della prostituzione, avendo essi
ripetutamente leso, su suolo ticinese, la libertà d'azione di PC 1 la cui
attività di prostituta essi concorsero (agendo ciascuno in esecuzione di un
medesimo, condiviso disegno criminoso) nel sorvegliare, imponendole i luoghi e
i tempi, trattenendole il passaporto, requisendole i guadagni e ciò dal giorno
11 al giorno 25 agosto 2004, quando essa si ribellò, causando una lite con la AC
2 e con AC 1 che, per finire, indusse il gerente dell'Osteria a chiamare la polizia.

Tale reato è stato prospettato agli accusati e ai
loro patrocinatori in sede d'istruttoria dibattimentale e di ciò fa stato il
verbale del dibattimento. Esso è stato altresì posto come quesito subordinato rispetto
a quello, principale, di tratta di esseri umani imputato agli accusati
nell'atto d'accusa.

Se, tutto ben considerato, la sottoscritta
Presidente ha nondimeno risolto di confermare l'imputazione di tratta di esseri
umani così come postulato dal Procuratore pubblico, ciò è avvenuto non già per
punire in modo più severo gli accusati.  Come si vedrà nel seguito, le pene
pronunciate sono e restano eque, ragionevoli e prudenti anche se il reato
ritenuto fosse stato quello (meno grave in ragione delle comminatorie) di
promovimento della prostituzione, anziché quello di tratta. Solo le multe
(peraltro contenute in importi praticamente simbolici) fanno la differenza. 

 

Ciò premesso, va qui spiegato che nel ritenere il
reato di cui all'art. 196 CP, la sottoscritta Presidente ha avuto ben presente
la più recente giurisprudenza del Tribunale federale (in particolare le DTF 129
IV 81 e ss. e 128 IV 117 e ss. e quelle ivi richiamate) così come la dottrina
in materia.

Segnatamente essa si è dipartita dai seguenti
presupposti, ben sintetizzati nelle massime che precedono la sentenza 128 IV
117, che trattano:

 

-  del
rapporto tra diritto convenzionale e interno (consid. 3b);

-  del
principio nullum crimen sine lege il quale esclude, in mancanza di una
disposizione specifica di diritto interno, la punibilità di un comportamento
esclusivamente in base a un testo internazionale, in ogni caso quando tale
testo non è direttamente applicabile (consid. 3b in fine);

-
dei presupposti del reato di tratta di esseri umani che sono di regola
adempiuti nel caso di giovani prostitute consenzienti provenienti dall'estero
se viene sfruttata una situazione di vulnerabilità; il consenso non è difatti
effettivo se è motivato da condizioni economiche precarie (consid. 4b e c;
precisazione della giurisprudenza).

 

Se -come ben illustra il TF nella citata sentenza
DTF 128 IV 131- commette tratta ex art. 196 CP chi "arruola all'estero
giovani donne in situazione di vulnerabilità, organizza la loro venuta in
Svizzera e le ingaggia affinchè si prostituiscano", a maggior ragione -a
mente della sottoscritta Presidente- detto reato commette chi, all'estero,
donne ormai asservite e schiavizzate compera (nulla più del negozio della
compra-vendita concretizza la riduzione di una persona a mera merce di scambio,
a mero prodotto da immettere sul mercato per trarne lucro), le trasferisce
-come se di un qualsiasi oggetto si trattasse- su un mercato più redditizio
(quello svizzero nel caso di specie) e quivi organizza -avvalendosi anche di
"basisti" locali- la loro prostituzione, requisendo loro per finire
ogni guadagno.

Il che è, a non averne dubbio, quello che è
accaduto nel caso qui in giudizio, nel quale è stato accertato che gli accusati
hanno (perseguendo e via via realizzando un obiettivo criminoso da tutti e tre
sin dall'inizio condiviso) fatto sistematicamente commercio di PC 1,
trattandola alla stregua di una qualsiasi "merce", nullamente
preoccupandosi di ciò che essa pensasse o volesse, risp. di informarla dei loro
piani, "comprandola" per 250'000 fiorini, mantenendola in uno stato
di soggezione, di forzata dipendenza simile a quello di chi è in schiavitù,
trasferendola in un paese straniero, di cui non conosceva la lingua, lontano
almeno mille chilometri da casa, controllandole il passaporto, facendola
prostituire ogni giorno, portandola sul, risp. riprendendola dal posto di
lavoro (risp., in talune occasioni incaricando di farlo __________ e/o __________),
togliendole infine ogni guadagno, così da lasciarla del tutto priva di mezzi
(fatto questo che, ancora una volta, indica che, per gli accusati, PC 1 era una
"cosa", un "oggetto di loro proprietà", una sorta di
schiava, giacché negli altri casi di "tratta" passati in giudizio,
quantomeno una parte dei ricavi alle vittime veniva lasciata!).

Secondo le Difese (aldilà delle singole posizioni
sui fatti qui accertati non contestati da AC 2 e AC 3, contestati invece -come
già illustrato- da AC 1), l'art. 196 CP non sarebbe comunque in concreto
applicabile perché oggetto della mercificazione è stata una sola donna, la PC 1,
e non due o più donne.

Che la lettera dell'art. 196 CP, sanzioni, nelle
tre lingue, la tratta di "esseri umani" ("d'être humains"
nella versione francese, "mit Menschen Handel treibt" in quella
tedesca), è fuori discussione. Nelle tre lingue il legislatore ha usato cioè il
plurale per indicare chi è vittima della tratta.

Detta circostanza, unita al fatto che il termine
"tratta" in italiano evoca la nozione di "commercio" (oltre
che di "traslazione", "trasporto") e che in tedesco la
locuzione "Handel treiben" è ancora più esplicita ed univoca, ha
fatto sì che in dottrina la tesi dominante sia quella secondo cui un solo atto
di mercificazione non basta, per cui vi è "tratta" solo se l'autore
ha l'intenzione di agire in modo ripetuto (cfr. Corboz, Les infraction en droit
suisse, ad art. 196, nota 10 e gli altri autori ivi richiamati).

A tale tesi si sono, nell'ultima edizione,
allineati anche Rehberg/Schmidt/Donatsch, cfr. Strafrecht III, § 59, p. 450,
ove si legge: "… Das
tatbestandsmässige Verhalten besteht darin, dass mit Menschen Handel getrieben
wird. Dazu gehören das Beschaffen, Anbieten, Verkaufen, Beliefern und
Übernehmen gegen Entgelt. …" e ancora: "…
Handel treibt ausschliesslich, wer derartige Geschäfte wiederholt tätigt oder zumindest
zu tätigen beabsichtigt.".

 

Corboz, nell'opera testé citata, dopo aver illustrato che "…
La traite peut consister à procurer un ou plusieurs
êtres humains, à les mettre à disposition d'autrui ou à les transporter; elle
consiste aussi à négocier ou à conclure un tel marché…", segnala nel seguito che: "… Le commerce implique que
l'acte vise à fournir des êtres humains. Ne se livre donc pas à ce commerce
celui qui ne fait qu'acheter une personne pour son propre éros center (Rehberg/Schmid,
III, p. 413). …".

Già si è detto che nell'ultima edizione del loro testo anche Rehberg
e Schmid (e Donatsch) hanno abbandonato la precedente tesi secondo cui "…
Die Tat wird bereits mit dem Abschluss des betreffenden
Vermittlungsgeschäftes, auch über nur einen einzelnen Menschen, vollendet sein,
ohne dass dabei die Absicht des Handels mit weiteren Personen zu fordern wäre …" (cfr. autori citati, in Strafrecht III, p. 414).

 

Che un'unica transazione costituisca "tratta" viene
negato anche da Schweibold/Meng, in Basler Kommentar, ad art. 196, ove, alla
nota 11, si legge:

 

" … Aus dem
Wortlaut der Bestimmung schliesst die Lehre mehrheitlich darauf, dass Handel
treiben das wiederholte Abschliessen von Geschäften oder zumindest die Absicht
dazu erfordert (…).

Diese grammatikalische Auslegung -Jenny/Schubarth/Albrecht,
Kommentar, Art. 196 N 5 verweist ausdrücklich noch auf den Plural «Menschen» in
Abs. 1- ist strafrechtlich konsequent, wenn auch unsympathisch; entgegen Rehberg,
AJP 1993, 27 und Rehberg/Schmid, III, 414 muss deshalb die Vermittlung bloss
einer Person (beim Fehlen einer weitergehenden Absicht) als nicht ausreichend
erachtet werden, weshalb derjenige, welcher nur ein Kind zum Kauf anbietet,
nicht auch als Händler i.S.v. Art. 196 gelten kann. Die Betrachtung der im
Gesetzgebungsverfahren geäusserten Ansichten (vgl. hierzu BGE 96 IV 188) sowie
die Sorge darum, dass im gesamten Strafrecht gleiche Begriffe gleich auszulegen
sind, spricht für die Mehrheitsansicht. Eine Ausdehnung des Begriffs des
«Handels» auf eine einzige Transaktion muss deshalb ausgeschlossen bleiben;
auch die hohe Mindestrafandrohung deutet auf die Voraussetzung «gewerbsmässigen
Handelns» hin. Der Einmaltäter kann ja immer noch nach Art. 195 bestraft
werden. …" 

 

Benché la DTF 128 IV 117 venga menzionata dai citati autori (da Schweibold/Meng
in particolare, nella nota a piè di pagina nr. 14, solo per dire "Anders
neu nun jedoch BGE 128 IV 117"), non pare a chi scrive -senza con ciò
nulla voler togliere all'autorevolezza degli autori- che la dottrina abbia
tratto dal cambiamento di giurisprudenza operato dall'Alta Corte federale (e
confermato in DTF 129 IV 81) tutte le debite conseguenze. Dichiarando autore
colpevole di tratta di esseri umani ex art. 196 CP "colui che ingaggia
all'estero delle giovani donne, che vivono in condizioni economiche precarie,
per i propri postriboli, indifferentemente che egli agisca con l'aiuto di un
intermediario prezzolato o direttamente", l'Alta Corte federale è
venuta ad interpretare in modo molto meno restrittivo la nozione di
"commercio". È ben vero che nei casi ivi giudicati non era in questione
il "numero" delle vittime. Anzi, al considerando 5c della DTF 128 IV
117, l'Alta Corte, dopo aver deciso la questione del cosiddetto "consenso
fittizio" (siccome ispirato da una situazione di
"vulnerabilità"), ha concluso che in quella fattispecie di tipico
caso di "tratta" ex art. 196 CP si era trattato, "visto anche
il numero di prostitute implicate e la durata del traffico" (la
sottolineatura è della sottoscritta Presidente).

Il che non sembra tuttavia escludere che di "tratta" ex
art. 196 CP si possa parlare anche in altri casi, nei quali -come quello qui in
giudizio- sia stato fatto professionalmente commercio di una sola persona, quando
cioè il mercimonio è stato particolarmente intenso, ripetuto, sistematico (perché
la si è all'estero "comprata", indi in Svizzera
"trasferita", indi ripetutamente portata sui luoghi della
prostituzione, in quei luoghi e fuori di essi costantemente la si è controllata
e ogni volta la si è "espropriata" di tutti i suoi guadagni, in altre
parole la si è sistematicamente usata come una cosa di cui si è
proprietari).

Intanto va osservato che sia la Convenzione per la repressione
della tratta delle bianche del 4.5.1910 (cfr. art. 1 e 2), sia la Convenzione
concernente la repressione della tratta delle donne maggiorenni dell'11.10.1933
(cfr. art. 1) sanzionano esplicitamente la tratta "di una donna o una
fanciulla" risp. di "una donna o una giovane maggiorenne",
utilizzando il singolare e non il plurale.

È ben vero che dette norme convenzionali non sono direttamente
applicabili e che, nell'applicazione del diritto interno, il principio "nullum
crimen sine lege" deve essere rispettato.

Nondimeno, analizzando il testo dell'art. 196 CP, nella citata
sentenza 128 IV 117 (confermata -come già cennato- in DTF 129 IV 81), il
Tribunale federale ha sottolineato:

 

-  che l'art. 196
CP è stato adottato dal legislatore del 1992 proprio per "concretizzare
i dettami contenuti in particolare nella Convenzione dell'11 ottobre 1933";

-  che esso
conferisce "… al principio della punibilità della tratta una portata
più vasta di quella convenzionale poiché estesa a tutti gli esseri umani, cioè
a ogni individuo indipendentemente dall'età e dal sesso …";

-  che esso deve
essere interpretato tenendo conto delle circostanze attuali …, avendo tuttavia
come sfondo l'armonizzazione tra diritto interno e internazionale.

In tali condizioni appare profondamente iniquo (e non solo non
simpatico o insoddisfacente) perché contrario alla lettera delle citate
convenzioni e contrario alla volontà del legislatore del 1992 punire come
"tratta" il far commercio di due donne e come
"promovimento della prostituzione" il medesimo commercio se riguarda
una donna sola.

E ciò tanto più ove si consideri -come ricorda a p. 123 la citata
DTF 128 IV 123- il bene giuridico che il legislatore ha voluto proteggere con
il nuovo art. 196 CP, ovvero "il diritto all'autodeterminazione nel
campo sessuale della persona interessata", il quale è violato "quando
un essere umano è sfruttato come vera e propria mercanzia, in particolare se
tenuto all'oscuro di ciò che l'attende, se poco informato, o se, per altre
ragioni, incapace di difendersi".

Oltre a sembrare l'esatta fotografia del "caso PC 1", quanto sopra è espresso tutto al singolare ("persona
interessata", "essere umano"), di certo non per caso, né per
sbaglio o per una svista, bensì perché quello dell'autodeterminazione in campo
sessuale è, pacificamente, un diritto fondamentale che pertocca ad ogni singolo
individuo e non già ad una schiera, ad una moltitudine o ad una coppia di
persone!

 

Con tali premesse, a mente di chi scrive, il
plurale usato dal legislatore nella locuzione tratta "di esseri
umani" è solo un modo di dire, una modalità di espressione. 

In italiano (così come in francese) suona infatti
del tutto inusuale la dicitura "tratta di un essere umano". 

In tedesco, esiste "Menschenhandel" e
nessuno direbbe "Menschhandel" sia che intenda riferirsi alla
mercificazione di una sola persona oppure di due o più persone.

Col che ne deriva, a giudizio della sottoscritta
Presidente, che, nel concreto caso, ben può essere ritenuto, a carico degli
accusati, il reato di tratta di esseri umani e non solo quello di promovimento
della prostituzione.

Per i reati minori non v'è stata da parte degli
attenti Difensori una contestazione di un qualche rilievo. In ogni caso non ha
contestato il patrocinatore di AC 1 i reati di infrazione all'art. 33 della LFarmi,
di contravvenzione all'art. 23 cpv. 4 LDDS e di contravvenzione all'art. 19a
LFstup imputati nell'atto d'accusa al suo assistito, che sono pertanto -
pacificamente - da confermare.

 

                                   9.   A
titolo abbondanziale merita qui di essere segnalato che -come già accertato in
precedenza- uno dei motivi che hanno indotto AC 3 a condividere il progetto di AC
1 e di AC 2 di trattare con __________ l'acquisto di ragazze da far prostituire
per fare soldi e di condividerne l'esecuzione con l'acquisto e il trasferimento
di PC 1 in Ticino con quel che ne seguì, è stato quello di imparare dal
"maestro" AC 1 come si gestiscono simili affari. La stessa AC 2 ha
dichiarato che l'idea di AC 3 era sostanzialmente quella di stabilirsi in
Svizzera e di quivi "gestire" le ragazze che in Ungheria gli avrebbe
reclutato lo AC 1.

Ciò significa, a non averne dubbio, che gli
accusati hanno dato avvio alla "tratta" di PC 1 con il disegno di
farne, dopo quell'esperienza, altre in futuro, anche con modalità organizzative
diverse, ancor più professionali e -verosimilmente- redditizie e durature.

Dato che l'atto d'accusa non ha imputato agli
accusati tale circostanza (ovvero la loro intenzione di fare altri commerci in
futuro), per non violare l'art. 250 CPP, la sottoscritta Presidente non ha
potuto, in sede di giudizio, far uso di essa. Resta che, in caso di cassazione
della presente sentenza, ridiventa possibile integrarla nell'imputazione,
rendendo l'applicazione alla concreta fattispecie dell'art. 196 CP conforme non
solo allo spirito e allo scopo, ma anche alla lettera della norma.

 

                                10.   Per
l'art. 63 CP, il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria edittale,
alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita
anteriore e delle sue condizioni personali.

L'art. 68 n. 1 CP dispone inoltre che quando il
reo incorre in più pene privative della libertà, il giudice lo condanna alla
pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non
più della metà della pena massima comminata e senza andar oltre al massimo
legale della specie di pena.

Come noto, i criteri di fissazione della pena
hanno fatto oggetto di abbondante giurisprudenza. 

È qui d'uopo richiamarli sulla base della recente sentenza della CCRP del 28.6.2004 in re S.B. che
elenca in particolare "le circostanze che hanno indotto il soggetto ad
agire, il movente, l'intensità del proposito (determinazione) e la gravità
della 

negligenza, il risultato ottenuto, l'eventuale
assenza di scrupoli, 

il modo di esecuzione del reato, l'entità del
pregiudizio arrecato 

volontariamente, la durata o la reiterazione dell'illecito, il ruolo 

in seno a una
banda, la recidiva, le difficoltà personale o 

psicologiche, il comportamento tenuto dopo il
reato (collaborazione, pentimento, volontà di emendamento), la i 

situazione familiare e professionale dell'autore, l'educazione da lui ricevuta e la
formazione seguita, l'integrazione sociale, gli eventuali precedenti penali e
la reputazione in genere." 

Secondo la superiore Corte cantonale "esigenze
di prevenzione" generale, per contro, svolgono un ruolo di second'ordine (DTF

118 IV 342
consid. 2g pag. 350)."

 

Già si è detto che nel caso in esame la sottoscritta
Presidente ha voluto mantenere le pene entro limiti ragionevoli e prudenti,
considerando sì le gravi responsabilità dei condannati che hanno agito senza
scrupoli, rivelando una mentalità deteriore, primitiva, priva di rispetto della
dignità umana, avida, venale e sfruttatrice,ma altresì considerando che costoro
provengono da condizioni di vita a loro volta degradanti e degradate che certo i
loro comportamenti non giustificano, ma che perlomeno fanno capire come possano
accadere vicende come questa, frutto di abissali miserie prima ancora morali
che materiali.

È per questi motivi che le pene proposte dalla
Pubblica Accusa sono state mitigate in modo importante, aldilà dell'odioso
reato di "tratta" da essi commesso (i reati minori in concorso, nel
concreto caso, non hanno influito in modo qualche po' significativo!) e aldilà
del fatto che AC 1 è formalmente recidivo ex art. 67 CP e che la AC 2 e AC 3
sono, ancorché in modo diverso, pregiudicati.

Per AC 1 si è tenuto altresì conto del fatto che
egli la pena inflitta la deve espiare (per lui fa difetto uno dei requisiti
oggettivi dell'art. 41 CP, avendo egli, negli ultimi cinque anni, espiato una
pena detentiva di più di tre mesi), per cui, per lui, un ulteriore sforzo di
compressione è stato effettuato nonostante un atteggiamento processuale
negativo, che fa stato di poca o nulla capacità di assumersi le proprio
responsabilità e quindi di poca o nulla resipiscenza.

Col che, per finire, la sottoscritta Presidente
ha ritenute eque e assolutamente non severe le seguenti pene:

-  16 mesi di detenzione da espiare per AC 1, 

    e una multa di fr. 250.-;

-  16
mesi di detenzione sospesi condizionalmente per la AC 2, (periodo di prova:
anni 2) e fr. 250.- di multa;

-  13
mesi di detenzione sospesi condizionalmente per AC 3,

    (periodo
di prova: anni 2) e fr. 90.- di multa.

Nessuno dei condannati ha legami di sorta con il
nostro Paese nel quale sono venuti solo per delinquere. 

Essi devono quindi esserne espulsi in modo effettivo
e ciò per anni sette il AC 1 e la AC 2 e per anni cinque il AC 3.

L'espulsione effettiva consente di altresì
rafforzare, per AC 2 e AC 3, delle prognosi piuttosto fragili e precarie.

Tutto quanto in sequestro deve essere
pacificamente confiscato.

Alla PC PC 1 viene accordata, a titolo di riparazione
del danno morale sofferto, un'indennità di fr. 3'000.-

Per questi motivi,

 

rispondendo            A)   per AC 1,
affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai quesiti 1.1.1, 3;

                                  B)   per AC 2,
affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai quesiti 1.1.1, 2.2;

                                  C)   per AC 3,
affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai quesiti 1.1.1, 1.1.1.1, 2.2;

                                  D)   in modo
parzialmente affermativo al quesito D;

                                  E)   in modo
affermativo al quesito E;

                                      

visti gli art.                      3, 6bis e 7, 18, 25, 36, 41, 48,
55, 58, 59, 63, 67, 68, 69, 195, 196, 199 CP;

                                         19a LStup;

23 cpv. 4 e 6 LDDS;

7, 9 ,10, 11, 15, 33, 34 LFarm, 9 OArm;

5, 8 LEsProst;

9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1, AC
2 e AC 3

sono coautori colpevoli di 

 

tratta di essere umani

per avere, 

agendo in correità tra loro,

allo scopo di favorire l'altrui libidine, 

facendone di lei commercio, 

esercitato la tratta della cittadina ungherese PC
1, 

a (Ungheria), Bellinzona, Cadenazzo, Bodio,
Arbedo e Lucerna,

nel periodo ricompreso tra il 6/8 agosto e il 25
agosto 2004.

 

 

                                   2.   AC 1 e AC
3 sono coautori colpevoli di

 

infrazione alla LF sulle armi, gli accessori
di armi e le munizioni

per avere,

senza le necessarie autorizzazioni,

importato in Svizzera e trasportato la pistola
marca Keseru e la relativa munizione,

a Chiasso, Melano, Mendrisio e Castel San Pietro,

fra l'11 e il 24 agosto 2004.

                                   3.   AC 1 e AC
2 sono coautori colpevoli di

 

contravvenzione alla LF sulla dimora e il
domicilio degli stranieri

per avere intenzionalmente impiegato a fine di
lucro

la cittadina straniera PC 1,

senza le necessarie autorizzazioni di polizia,

a Bellinzona, Bodio, Cadenazzo, Arbedo e Lucerna,

nel periodo fra l'11 e il 25 agosto 2004.

 

 

                                   4.   AC 2 è
autrice colpevole di

 

esercizio illecito della prostituzione e
contravvenzione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri

per avere infranto le prescrizioni cantonali 

sulle modalità d'esercizio pubblico della
prostituzione,

omettendo di annunciarsi alla polizia cantonale 

nonché per avere svolto attività lucrativa
abusiva quale prostituta,

a Cadenazzo, Bodio e Arbedo,

nel periodo compreso tra il 13 e il 22 agosto
2004.

 

 

                                   5.   AC 3 è
autore colpevole di

 

contravvenzione alla LF sulle armi, gli
accessori di armi e le munizioni

per avere venduto a __________, al prezzo di fr.
100.-, 

la pistola marca Keseru e relativa munizione Flobert
6 mm,

in violazione dei doveri di diligenza imposti
dall'art. 34 LFarm,

a Castel S. Pietro,

nel periodo tra il 15 e il 24 agosto 2004.

 

 

                                   6.   AC 1 e AC
3 sono autori colpevoli di

 

contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzati,

consumato un imprecisato quantitativo di
marijuana 

e detenuto 2,6 grammi di marijuana a scopo di
consumo,

a Melano, nel periodo tra l'11 e il 24 agosto
2004,

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa e
precisato nei considerandi.

 

                                   7.   Di
conseguenza:

 

                               7.1.   AC 1,
essendo recidivo, è condannato:

 

                             7.1.1   alla pena di
16 (sedici) mesi di detenzione, 

nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto;

 

                             7.1.2   al pagamento
di una multa di fr. 250.-;

 

                             7.1.3   all'espulsione
dal territorio svizzero per un periodo di 7 (sette) anni.

 

                               7.2.   AC 2 è
condannata:

 

                             7.2.1   alla pena di
16 (sedici) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto;

 

                             7.2.2   al pagamento
di una multa di fr. 250.-;

 

                             7.2.3   all'espulsione
dal territorio svizzero per un periodo di 7 (sette) anni.

 

                               7.3.   AC 3 è
condannato:

 

                             7.3.1   alla pena di
13 (tredici) mesi di detenzione, 

nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto;

 

                             7.3.2   al pagamento
di una multa di fr. 90.-;

 

                             7.3.3   all'espulsione
dal territorio svizzero per un periodo di 5 (cinque) anni.

 

 

                                   8.   AC 1, AC
2 e AC 3 

sono inoltre condannati:

 

                               8.1.   a versare in
solido, alla PC PC 1, (Ungheria), l'importo di fr. 3'000.- a titolo di torto
morale;

 

                               8.2.   a pagare la
tassa di giustizia di fr. 300.- e le spese processuali in ragione di due quinti
ciascuno AC 1 e AC 2 e di un quinto AC 3.

 

 

                                   9.   L'esecuzione
della pena privativa della libertà inflitta a AC 2 e a AC 3 è condizionalmente
sospesa con un periodo di prova di anni due.

                                10.   È ordinata
la confisca dell'importo di fr. 600.-, dello stupefacente, dei due cellulari
marca Nokia, della scheda telefonica ungherese nonché del revolver marca Keseru
e relativa munizione.

 

 

                                11.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.

 

Distinta spese:               Tassa
di giustizia                                   fr.          300.--   

                                         Inchiesta
preliminare                             fr.                2'694.--

                                         Multa                                                        fr.          590.--

                                         Interprete                                                 fr.          300.--

                                         Spese
diverse                                        fr.          255.--

Spese postali,tel.,affr.
in blocco           fr.             50.-- 

                                                                 fr.                4'189.--

                                                                 ===========

 

 

 

                                         Distinta
spese a carico di AC 1  

 

                                         Tassa di
giustizia                                   fr.          120.--

Inchiesta
preliminare                             fr.                1'077.60

Multa                                                        fr