# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 639b42ef-8fee-5fa7-ae1b-82c9065beba8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-05-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 27.05.2008 12.2007.261
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2007-261_2008-05-27.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2007.261

  	
  Lugano

  27 maggio 2008/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

sedente per giudicare nella procedura per azioni
derivanti dal contratto di lavoro - inc. DI.2005.1666 della Pretura del
distretto di Lugano, sezione 3 - promossa con istanza 14 dicembre 2005 da

 

 

	
   

  	
  AO 1 

  rappr. da RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

con cui l’istante ha chiesto la condanna della convenuta al
pagamento di € 6'888.80 oltre interessi in conseguenza del contratto di lavoro;

 

domanda avversata dalla convenuta, e che il Pretore con sentenza 27
novembre 2007 ha accolto per fr. 6'958.70 oltre interessi;

 

appellante la convenuta che con gravame datato 12 dicembre 2007 e
denominato “ricorso per cassazione” chiede la riforma del giudizio impugnato
nel senso della reiezione dell’istanza;

 

mentre l’istante con osservazioni del 27 dicembre 2007 chiede la reiezione
del gravame con protesta di spese e ripetibili;

 

 

letti
ed esaminati gli atti e i documenti prodotti

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                    1.   L’istante sostiene di essere stato impiegato presso la convenuta
dall’8 agosto al 26 settembre 2005 in qualità di montatore nel ramo
dell’edilizia con contratto retto dal diritto tedesco e dal CCL tedesco del
ramo dell’edilizia, e di avere lavorato per suo conto su cantieri siti a R__________,
in Francia, e a S__________ (BL). Egli avrebbe prestato un numero maggiore di
ore rispetto a quelle a cui era contrattualmente tenuto, e gli sarebbe inoltre
dovuto il rimborso delle spese di trasferta per recarsi al lavoro, oltre a
un’indennità per i pasti consumati fuori dal domicilio. Il 25 agosto 2005 egli
si sarebbe poi infortunato, rimanendo inabile al lavoro sino al 26 settembre
2005, per il che gli sarebbe dovuta la relativa indennità, pur considerato il
periodo di attesa di 4 settimane. Il tutto per complessivi € 6'351.30 lordi,
oltre a fr. 40.- e € 537.50 netti, oggetto dell’istanza.

 

                                   2.   La convenuta all’udienza di discussione del 23 marzo 2006 ha
contestato la pretesa dell’istante per il motivo che egli non avrebbe redatto
costantemente il foglio delle ore lavorate, ciò che avrebbe creato pregiudizio
alla datrice di lavoro, che senza questo documento non avrebbe potuto chiedere
il rimborso dei costi al committente. Inoltre, le ore supplementari non
potrebbero essere riconosciute in quanto, secondo il contratto, avrebbero
dovuto essere recuperate durante il rapporto di lavoro. Le trasferte non
sarebbero da pagare, in quanto il contratto non avrebbe previsto il loro
rimborso. Non sarebbe infatti applicabile il CCL invocato dall’istante, per il
motivo che esso non avrebbe applicabilità generale e visto che la datrice di
lavoro non avrebbe aderito all’associazione padronale che l’ha sottoscritto e
svolgerebbe inoltre solo in minima parte il tipo di lavoro disciplinato da quel
contratto. In ogni caso, le ore supplementari non sarebbero state effettuate
dal dipendente.

 

                                   3.   In corso d’udienza la convenuta ha notificato tre testi, di cui uno
“salvo rinuncia”, tutti residenti fuori cantone, mentre che l’istante ha (tra
l’altro) chiesto l’edizione dalla convenuta “della corrispondenza relativa al
contratto di lavoro in oggetto con l’interessato come pure con le assicurazioni
sociali e autorità fiscali”. Il Pretore ha ammesso tutte le prove offerte, e
seduta stante ha assegnato alla convenuta un termine di 30 giorni per la
presentazione delle domande rogatoriali e per la produzione della
documentazione richiestale in edizione. Con ordinanza 2 agosto 2007 il Pretore,
constatato che la convenuta non aveva ossequiato il termine impartitole per la
presentazione delle domande rogatoriali e per la produzione dei documenti, ha
dichiarato decadute due delle richieste prove testimoniali, mentre che per il
terzo teste, quello notificato “salvo rinuncia”, ha assegnato alla parte un
nuovo termine di 20 giorni per comunicare se intendeva mantenere la richiesta
del mezzo di prova, valendo il silenzio come rinuncia. Ha inoltre assegnato
analogo termine per produrre i documenti oggetto dell’edizione, comminando
l’applicazione dell’art. 210 CPC per il caso di inadempienza. Rilevato che la
convenuta era rimasta silente, con la successiva ordinanza del 3 settembre 2007
il Pretore ha dichiarato decaduta la prova testimoniale, mentre che per
l’omessa edizione dei documenti ha comunicato di procedere ai sensi dell’art.
210 CPC. Il 22 ottobre 2007 ha avuto luogo la discussione finale, durante la
quale le parti hanno confermato le rispettive tesi e domande. Il 25 ottobre
2007 la convenuta ha inviato al Pretore un ulteriore scritto, in lingua
tedesca, al quale ha annesso 9 documenti.

 

                                   4.   Con il giudizio qui impugnato il Pretore, posta l’esistenza tra le
parti di un contratto di lavoro, ha ritenuto applicabili il diritto tedesco e
le disposizioni tariffarie del CCL per il settore edile versate in atti
dall’istante. In applicazione dei diritti salariali ivi previsti, e ritenendo
fedefacente il conteggio delle ore presentato dal lavoratore, il Pretore ha
determinato, dedotti gli acconti versati, in complessivi fr. 6'424.20 lordi le
spettanze salariali dell’istante, oltre a fr. 534.50 netti di rimborsi spese,
importi limitatamente ai quali ha accolto l’istanza.

 

                                   5.   Con gravame denominato “ricorso per cassazione” datato 12 dicembre
2007 (ma consegnato alle poste il 13 dicembre), cui la ricorrente ha annesso
varia documentazione, la convenuta ha chiesto la riforma del giudizio pretorile
nel senso della reiezione dell’istanza. Essa lamenta innanzitutto la violazione
del proprio diritto di essere sentita a causa del rifiuto del Pretore di
prendere in considerazione i documenti da lei prodotti il 29 ottobre 2007. Per
il resto, essa ha nuovamente esposto, estendendole e commentando le risultanze
delle deposizioni testimoniali, le proprie tesi in merito alla non
applicabilità del CCL e alla mancanza di fondamento delle pretese del
lavoratore.

 

                                   6.   L’istante il 27 dicembre 2007 ha presentato le proprie osservazioni
al gravame, del quale ha postulato la reiezione con protesta di spese e
ripetibili.

                                   7.   Il giudizio impugnato reca la data del 27 novembre 2007. Esso è
stato intimato alle parti quello stesso giorno, ma la convenuta ha ritirato
l’invio raccomandato solamente il 3 dicembre 2007. Il termine per impugnare la
sentenza, della durata di 10 giorni (art. 398 cpv. 1 CPC, su rinvio dell’art.
418 CPC) ha perciò iniziato a decorrere il 4 dicembre ed è scaduto il 13
dicembre 2007. Il gravame della convenuta, datato 12 dicembre 2007 ma
consegnato alle poste solo il giorno successivo è pertanto tempestivo.

 

                                   8.   L’appellabilità della sentenza del Pretore, che in questo caso è
data, dipende dalle domande formulate dalle parti con l'ultimo atto di causa
(art. 15 CPC), e nella fattispecie la convenuta ha postulato alla discussione
finale la reiezione integrale dell’istanza, mentre che l’istante vi aveva
mantenuto la propria richiesta di € 6'888.80 e fr. 40.- oltre interessi,
importo sicuramente superiore a fr. 8'000.-. Questo è perciò l’importo che
costituisce il valore ai fini dell’appellabilità secondo il diritto processuale
ticinese (da ultimo: II CCA 23 aprile 2008, inc. 12.2008.27, consid. 6).
Diverso è il caso secondo il diritto processuale federale, poiché il valore
litigioso è determinato dalle conclusioni rimaste controverse davanti
all’autorità inferiore (art. 51 cpv. 1 lett. a LTF), vale a dire al massimo fr.
6'958.70 (pari a fr. 6'424.20 lordi più fr. 534.50 netti).

 

                                   9.   La
convenuta, pur in presenza di una causa appellabile, ha introdotto un ricorso
per cassazione, invocando i motivi di cassazione di cui agli art. 327 lett. e e
g CPC. Per costante giurisprudenza di questa Camera, questo non osta alla sua
disamina come atto di appello (Cocchi/Trezzini,
CPC-TI, art. 307, m. 22 e 23), ciò che può avvenire anche nella fattispecie,
senza che ne derivi pregiudizio alle parti.

 

                                10.   La convenuta nel proprio gravame invocando il titolo di cassazione
di cui all’art. 327 lett. e CPC insorge per il motivo che il Pretore ha
rifiutato di tenere in considerazione il suo scritto del 25 ottobre 2007
(pervenuto alla Pretura il 29 ottobre) nonché i documenti ad esso allegati. La
doglianza, peraltro non motivata, è del tutto infondata. È infatti manifesto
che lo scritto della convenuta - irrituale anche per il motivo di essere
redatto in lingua tedesca (art. 117 cpv. 1 CPC) - è stato trasmesso al Pretore,
a valere quale presa di posizione supplementare, dopo la discussione finale,
ovvero dopo che le parti hanno esaurito la facoltà di esprimersi al proposito
della causa. Il Pretore ha motivato il diniego di prendere in considerazione le
ulteriori argomentazioni e prove della convenuta indicando i combinati art. 418
e 399 CPC, rinvianti alla procedura ordinaria, e quindi l’art. 280 cpv. 3 CPC,
ma già l’art. 395 CPC relativo alla procedura accelerata stabilisce in modo
chiaro che la discussione finale conclude le esposizioni delle parti, e ad essa
deve poi fare seguito entro breve termine la sentenza (cfr. art. 397 CPC).

 

                                11.   Anche i documenti prodotti dalla convenuta con l’appello sono
irricevibili, ostando alla loro ammissibilità l’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC (Cocchi/Trezzini, opera citata, art.
321, m. 20, 23).

 

                                12.   Ciò posto, il gravame della convenuta risulta essere, per il resto,
null’altro che la letterale traduzione in lingua italiana del predetto scritto
25/29 ottobre 2007 al Pretore. Trattandosi della traduzione di un memoriale
precedente l’emanazione della sentenza, è palese che esso non costituisce atto
d’impugnazione nei confronti della stessa. Si verifica perciò in questo caso
quella situazione in cui una parte, invece di impugnare la sentenza a lei
sfavorevole, confrontandosi con essa, si limita a riproporre all’autorità
d’appello la trascrizione di un proprio precedente allegato di causa, ciò che
ne comporta l’irricevibilità per violazione dell’art. 309 cpv. 2 lett. f CPC (Cocchi/Trezzini, CPC-TI Appendice
2000-2004, art. 309, m. 36). Ne consegue pertanto la reiezione del gravame
nella limitata misura in cui esso è ammissibile.

 

                                13.   Trattandosi di vertenza in materia di diritto del lavoro di valore
inferiore a fr. 30'000.- non si prelevano tasse né spese a carico delle parti
(art. 343 cpv. 3 CO; 417 cpv. 1 lett. e CPC). 

 

 

Per
questi motivi,

richiamati per le spese gli art. 148 CPC, la LTG e il Regolamento
sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e
per la fissazione delle ripetibili,

 

 

pronuncia:               1.   L’appello
13 dicembre 2007 di AP 1 è respinto nella misura in cui è ammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano né tasse né spese di giustizia per la procedura
di appello. La convenuta rifonderà all’istante fr. 1'000.- per ripetibili di
appello.

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  
	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario in materia di
diritto del lavoro con un valore litigioso inferiore a fr. 15'000.- è dato
ricorso in materia civile al Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1
LTF), se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia
civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).