# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2d57c81d-b80b-5318-9866-085b38729ed7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-10-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 01.10.2009 12.2009.152
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2009-152_2009-10-01.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2009.152

  	
  Lugano

  1° settembre 2009/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere 

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. EF.2009.485 (rigetto
definitivo dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa
con istanza 1° luglio 2009 da

 

	
   

  	
  AP 1  

  rappr. dalRA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
ora sul caso di ricusazione riconosciuto il 6
agosto 2009 dal Pretore nei riguardi del convenuto;

 

esaminati gli atti,

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Il 1° luglio 2009 lo Stato del Canton Ticino, rappresentato
dall’Ufficio esazione e condoni, ha introdotto davanti al Pretore del Distretto
di __________ un'istanza di rigetto definitivo dell’opposizione nei confronti
di IS 1 (1940) chiedendo che fosse respinta l’opposizione da questi interposta
al precetto esecutivo n. 595701 dell’UE di __________, per fr. 22’701.35 oltre
interessi al 3% dal 21 ottobre 2008 a titolo di imposta cantonale 2003, fr.
1'452.90 come interessi aggiornati al 20 ottobre 2008 e fr. 30.- come spese.  

 

                                  B.   Il
30 dicembre 2008 IS 1 ha fatto notificare al Pretore un precetto esecutivo per
fr. 10 000.– indicando quale titolo di credito “risarcimento
danni morali e materiali (si tratta di un acconto) siccome egli è un incapace
corrotto da PA 1. Si è mostrato ripetutamente un bugiardo e un prepotente,
dedito all'uso improprio della forza. Non sarà mai un giudice”. Lo stesso giorno IS 1 ha inviato al Pretore una e-mail contenente
varie offese verso il magistrato. L'8 gennaio 2009 il Pretore ha sporto querela
penale nei confronti di IS 1 per ingiuria, diffamazione e calunnia. In seguito
a nuovi messaggi di posta elettronica del 16 giugno e dell’8 e 9 luglio 2009,
inviati da AO 1 alla Pretura di Bellinzona, al Pretore e ai Segretari
assessori, il magistrato e i suoi collaboratori hanno sporto il 5 agosto 2009
querela penale al Ministero Pubblico nei confronti di AO 1, per ripetuta
ingiuria, ripetuta diffamazione e ripetuta calunnia. 

 

                                  C.   Il
Pretore, ritenuto non sussistere i presupposti per continuare a occuparsi della
lite, ha comunicato alle parti il 6 agosto 2009 la sua intenzione di astenersi
dal proprio ufficio. Invitate dal Pretore a esprimersi entro cinque giorni
sull'astensione, le parti non hanno presentato osservazioni. Il fascicolo della
causa è quindi stato trasmesso alla Camera civile di appello.

 

considerando

 

in diritto:                  1.   Il Pretore ravvisa negli scritti e nel precetto esecutivo
indirizzatigli da IS 1, così come nelle querele penali da lui introdotte contro
il convenuto, l'esistenza di motivi gravi e di una manifesta inimicizia nei
confronti di IS 1, ciò che impedisce qualsiasi serenità di giudizio. Ora, in
concreto non può farsi questione di esclusione, i cui motivi sono indicati
esaurientemente all'art. 26 CPC, bensì – tutt'al più – di ricusazione. Quanto all'art.
27 CPC, esso dispone che le parti possono ricusare il giudice se vi è
grave inimicizia tra il giudice e alcuna delle parti (lett. a), rispettivamente
“in ogni altro caso in cui esistono gravi ragioni” (lett. b). Inoltre, il
giudice che riconosce in sé un caso di ricusazione ha l'obbligo di astenersi e
di avvertirne immediatamente le parti (art. 29 cpv. 1 CPC). Il giudizio sulla
ricusazione del Pretore incombe alla Camera civile di appello (art. 30 cpv. 1
CPC). 

 

                                   2.   La
decisione di ricusa o di esclusione è pronunciata con decreto in camera di
consiglio e non può essere impugnata (art. 30 cpv. 3 CPC). Ciò implicherebbe
un'udienza (art. 363 CPC per analogia). Dato però che in concreto l'istanza
proviene dalla Pretura, non vi è ragione di indire dibattimenti orali, le parti
avendo già avuto modo di esprimersi al riguardo. E quand'anche le parti
aderissero all'(auto)ricusazione del Pretore, ciò non esonererebbe la Camera
civile di appello, in ogni modo, dallo statuire al riguardo (Rep. 1997 pag.
212). 

 

                                   3.   Nella
fattispecie è possibile che il convenuto nutra inimicizia grave e profonda
verso il Pretore, come traspare dalle comunicazioni per posta elettronica, ma
ciò non basta per giustificare una ricusa. L'avversione dev'essere quella del
magistrato verso la parte e non viceversa, lo scopo della ricusazione essendo
quello di assicurare alla parte un giudice imparziale, non quella di garantire
la scelta del magistrato che meglio le aggrada (v. DTF 134 I 22 consid. 4.3.2).
Né una parte può prevalersi delle sue intemperanze, verbali o scritte, nei
confronti del magistrato per ottenere la ricusa (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile ticinese
massimato e commentato, appendice 2000/2004, n. 57 ad art. 27). 

 

                                         Se non
che, l'8 gennaio 2009 e il 5 agosto 2009 il Pretore ha querelato penalmente il
convenuto. E l'avvio di un procedimento penale – per reati perseguibili non
d'ufficio ma solo su querela – nei confronti di una parte, costituisce
senz'altro un motivo di grave inimicizia tra il Pretore e IS 1. La denuncia
crea nel magistrato un'aspettativa di punizione e di condanna nei confronti del
convenuto, aspettativa tale da essere oggettivamente idonea a suscitare
l'apparenza di una prevenzione e da far nascere un rischio di parzialità. Il
giudice (indipendentemente dall'esito del procedimento penale) viene quindi a
collocarsi in una situazione incompatibile con l'esigenza ferma e non
rinunciabile di persistere, per tutta la durata del procedimento, nel possesso
di quell'insieme di capacità soggettive che gli consentono di continuare gli
atti della vicenda processuale sottoposta al suo giudizio in modo
insospettabile, sereno e rassicurante (Cocchi/Trezzini,
Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 25
ad art. 27). Ne discende che la ricusa del Pretore deve essere ammessa. Non
risultando che il magistrato abbia compiuto atti di procedura dopo
l’introduzione dell’istanza 1° luglio 2009, non vi sono atti da annullare (art.
30 cpv. 4 CPC).  

 

                                   4.   Nella
sua comunicazione del 24 agosto 2009, il Pretore segnala che la richiesta di
astensione vale anche per tutti i Segretari assessori della Pretura, estensori
con lui della querela penale 5 agosto 2009 nei confronti del convenuto. Se non
che, la Camera civile di appello non è competente per statuire sull’astensione
dei segretari assessori, che compete al giudice da cui dipendono (art. 30 cpv.
1 CPC) e pertanto, qualora quest’ultimo fosse a sua volta ricusato, al Pretore
viciniore. L’incarto viene quindi trasmesso al Pretore del Distretto di __________
(art. 35 LOG) per la trattazione dell’istanza 1° luglio 2009 e la decisione
sull’astensione dei tre segretari assessori. 

 

                                   5.   Dato
che l'istanza proviene dalla Pretura si prescinde dal prelevare tasse o spese e
dall'assegnare ripetibili. Il valore di causa ammonta a fr. 24'184.25.

 

 

Per questi motivi,

 

 

decreta:                   1.   La
ricusazione riconosciuta il 6 agosto 2009 dal Pretore del Distretto di __________
nei riguardi del convenuto IS 1 (inc. EF.2009.485) è ammessa.

 

                                   2.   Non
si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   L’incarto
è trasmesso per competenza al Pretore del Distretto di __________, affinché
statuisca sulla domanda di astensione dei tre segretari assessori della Pretura
del Distretto di __________.

 

                                   4.   L’incarto
è trasmesso al Pretore del Distretto di Riviera per statuire sull’istanza 1°
luglio 2009 (inc. EF.2009.485). 

 

                                   5.   Intimazione:

	
   

  	
  - RA 1 

  - AO 1 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________ e alla Pretura del Distretto di __________con
l’incarto). 

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

Rimedi
giuridici (pagina seguente)

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile
solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso
dall'art. 115 LTF.