# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5dfcbbe4-7163-53e6-b7ce-33c7b187444d
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-10-21
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 21.10.2025 RR.2025.144
**Docket/Reference:** RR.2025.144
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_RR-2025-144_2025-10-21

## Full Text

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia;
diniego di giustizia (art. 46a PA);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia;
diniego di giustizia (art. 46a PA);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia;
diniego di giustizia (art. 46a PA);;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia;
diniego di giustizia (art. 46a PA)

Sentenza del 21 ottobre 2025 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali 

Roy Garré, Presidente, 

Daniel Kipfer Fasciati e Nathalie Zufferey,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A., in detenzione estradizionale 

Ricorrente 

 

   

  contro 

   

UFFICIO FEDERALE DI GIUSTIZIA, SETTORE 

ESTRADIZIONI,  

Controparte 

 

   

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale 

all’Italia 

 

Diniego di giustizia (art. 46a PA) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: RR.2025.144 
 

 

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 Visti: 

- il reclamo del 1° ottobre 2025, con il quale A. ha rimproverato all’Ufficio federale 

di giustizia (in seguito: UFG) un diniego di giustizia, nella misura in cui esso non 

avrebbe risposto alla sua richiesta “di essere autorizzato a poter effettuare un 

colloquio visivo con i propri genitori” (act. 1, pag. 1); 

- lo scritto del 3 ottobre 2025, mediante il quale l’UFG ha comunicato che “con 

scritto del 2 ottobre 2025 l’UFG ha trasmesso ad A. la sentenza del TPF del 

1° ottobre 2025. Questa gli è stata notificata il 2 ottobre 2025 ed egli ha dichia-

rato di non voler interporre ricorso al TF avverso la sentenza del TPF (cfr. alle-

gati). Per questo motivo in data odierna, venerdì 3 ottobre 2025, l’UFG ha au-

torizzato la sua estradizione all’Italia e organizzato la sua consegna in estradi-

zione (cfr. allegato)” (act. 3, 3.1-3-3); 

- lo scritto del 6 ottobre 2025, con il quale questa Corte ha invitato il reclamante 

a comunicare se, alla luce di quanto sopra, intendesse mantenere il suo gra-

vame (v. act. 4); 

- l’e-mail del 9 ottobre 2025, con la quale l’UFG ha informato questo Tribunale 

dell’avvenuta estradizione di A. all’Italia in data 8 ottobre 2025 (v. act. 7). 

 Considerato: 

- che in virtù dell'art. 37 cpv. 2 lett. a della legge federale del 19 marzo 2010 

sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP; RS 

173.71) la Corte dei reclami penali giudica i gravami in materia di assistenza 

giudiziaria internazionale; 

- che in questo ambito la procedura di ricorso è retta in particolare dalla legge 

federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA; RS 172.021) 

(v. art. 39 cpv. 2 lett. b LOAP); 

- che, a fronte della subentrata estradizione all’Italia del ricorrente, il ricorso va 

dichiarato privo d'oggetto e la causa va stralciata dal ruolo; 

- che, secondo l'art. 72 della legge di procedura civile federale del 4 dicembre 

1947 (PCF; RS 273) applicabile per analogia in virtù della costante giurispru-

denza di questa Corte (v. ad es. la sentenza RR.2018.71 del 9 maggio 2018 

consid. 4.1 con rinvii), quando una lite diventa senza oggetto o priva d'interesse 

giuridico per le parti, il tribunale, udite le parti ma senza ulteriore dibattimento, 

dichiara il processo terminato e statuisce, con motivazione sommaria, sulle 

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spese, tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo che 

termina la lite (sentenze del Tribunale federale 1C_385/2017 del 31 ottobre 

2017 consid. 2.1; 1C_288/2010 del 19 luglio 2010; sentenza del Tribunale pe-

nale federale RR.2011.25 del 16 maggio 2011 consid. 2.1 e rinvii), precisato 

che nessuna spesa processuale è messa a carico dell’autorità inferiore né delle 

autorità federali, che promuovano il ricorso e soccombano (art. 63 PA, applica-

bile per rinvio dall'art. 39 cpv. 2 lett. b LOAP; 

- che, tenuto conto delle particolarità della fattispecie, segnatamente del fatto che 

il ricorrente, non patrocinato, non si trova più in Svizzera, si giustifica la rinuncia 

al prelievo delle spese (art. 63 cpv. 1 terza frase PA); 

- che per quanto riguarda la notifica al ricorrente si impone il deposito ad acta, 

con l’invito all’UFG, se a conoscenza dell’attuale luogo di detenzione del ricor-

rente, di provvedere alla relativa informazione a quest’ultimo. 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il ricorso è divenuto privo d'oggetto e la causa viene stralciata dal ruolo. 

2. Non vengono prelevate spese.  

 
 
Bellinzona, 22 ottobre 2025 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- A. (ad acta) 

- Ufficio federale di giustizia, Settore Estradizioni 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale deve 
essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale della 
decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF). Gli atti scritti devono essere consegnati al Tribunale federale 
oppure, all’indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera 
al più tardi l’ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). In caso di trasmissione per via elettronica, per il 
rispetto di un termine è determinante il momento in cui è rilasciata la ricevuta attestante che la parte ha 
eseguito tutte le operazioni necessarie per la trasmissione (art. 48 cpv. 2 LTF). 
 
Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne un’estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni 
oppure la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta e se si tratti di un caso particolarmente 
importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è particolarmente importante segnatamente laddove vi sono motivi 
per ritenere che sono stati violati elementari principi procedurali o che il procedimento all’estero presenta 
gravi lacune (art. 84 cpv. 2 LTF).