# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b8caa1b3-55d9-5b70-bcc6-f722eb0e4119
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-06-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 01.06.2016 80.2015.202
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2015-202_2016-06-01.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2015.202

  80.2015.203

  	
  Lugano

  1 giugno 2016

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro
  Mini, Raffaele Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Daniela
  Fossati, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
  RI
  1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 6 ottobre 2015 contro la decisione del 9 settembre 2015 in materia di IC e
  IFD 2013.

  

 

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   RI 1 è proprietario
di un immobile sito a __________. Nella dichiarazione fiscale 2012, il
contribuente ha fatto valere in deduzione spese di gestione e manutenzione
immobili per complessivi fr. 39'498.–, di cui fr. 9'250.– riguardanti una fattura
del 15 dicembre 2012 rilasciata da __________, __________ __________, e fr.
6'770.85 riguardanti una fattura del 28 dicembre 2012 rilasciata da __________,
__________. Entrambe le fatture concernono opere eseguite alla terrazza della
sua abitazione.

 

 

 

                                  B.   Notificando a RI 1 la
tassazione IC/IFD 2012, con decisione del 1° ottobre 2014, l’RS 1 ha ammesso le
postulate spese di gestione e manutenzione limitatamente all’importo di fr.
25'735.–, con la seguente motivazione:

 

                                         Fatture
non pagate nel 2012 non sono ammesse in deduzione; spese per olio riscaldamento
e spese legali non dedotte.

                                         Spese
per rifacimento terrazza ammesse in Fr. 4'000.-- in quanto una parte è inerente
il giardino.

 

 

                                  C.   Il contribuente ha
impugnato la suddetta decisione, con reclamo del 26 ottobre 2014, in cui – con
riferimento alle spese di gestione e manutenzione – ha in particolare sostenuto
che tutte le fatture sarebbero state pagate nel 2012, postulando l’approvazione
della deduzione dell’importo di fr. 37'756.–. Circa le opere eseguite alla terrazza
ha in sostanza affermato che si trattava di necessari lavori di riparazione qualificabili
come lavori di manutenzione.

 

 

                                  D.   L’RS 1, con decisione
del 26 novembre 2014, ha accolto parzialmente il reclamo, riconoscendo al
contribuente, a titolo di spese di gestione e manutenzione immobili, la somma
complessiva di fr. 32'500.–. Nella motivazione allegata ha precisato quanto
segue:

 

                                         Le
spese di manutenzione dell’immobile vengono definite in Fr. 32'500 ritenuto che
la fattura di Fr. 6'770 viene ammessa e quella per Fr. 9'250 solo nella misura
di Fr. 4'000 poiché in parte concerne il terreno.

 

                                         La summenzionata decisione
è regolarmente passata in giudicato, non essendo stata impugnata dal
contribuente.

 

 

                                  E.   Nella dichiarazione
fiscale 2013, fra le deduzioni RI 1 ha in particolare postulato un ammontare
complessivo di fr. 9'250.– per le spese di gestione, amministrazione e
manutenzione immobili, allegando un’altra volta copia della fattura già prodotta
unitamente alla dichiarazione fiscale 2012 del 15 dicembre 2012 rilasciata da __________,
__________ __________, riguardante la sistemazione della terrazza.

 

 

                                  F.   Notificando al
contribuente la tassazione IC/IFD 2013, con decisione del 5 agosto 2015, l’RS 1
ha ammesso, quali spese di gestione e manutenzione immobili, unicamente
l’importo di fr. 3'000.– (IC) e fr. 2'400.– (IFD), specificando quanto segue:

                                         

                                         Deduzione
effettiva concessa solamente se giustificata, documentata nei limiti stabiliti
dalle vigenti norme.

 

 

                                  G.   Il contribuente ha
impugnato la summenzionata decisione, con reclamo del 19 agosto 2015, postulando
in sintesi il riconoscimento della deduzione da lui fatta valere dell’ammontare
di fr. 9'250.– per spese di gestione e manutenzione immobili. A suo giudizio
tale importo non sarebbe stato ammesso per l’anno fiscale 2012, con la
conseguenza che doveva essere riconosciuto per il 2013. Inoltre ha lamentato
che “(…). Per l’anno fiscale 2012, anche un appello è stato fatto. Questo
appello non è stato deciso. (…)”.

 

 

                                  H.   Con decisione su
reclamo del 9 settembre 2015, l’RS 1 ha riconosciuto, a titolo di spese di
gestione e manutenzione immobili, l’importo complessivo di fr. 3'000.-- (IC
2013) e fr. 2'400.-- (IFD 2013). 

                                         A sostegno della sua
decisione ha spiegato quanto segue:

 

                                         La
fattura 15.12.2012 di Fr. 9'250 è già stata considerata in parte (Fr. 4'000) nelle
deduzioni per l’anno 2012. Per l’anno 2013 viene confermata la deduzione
globale del 25% in Fr. 3'000 poiché nessun costo effettivo 2013 risulta pagato.

 

 

                                    I.   Con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 domanda la deduzione delle spese
di gestione e manutenzione degli immobili pari a fr. 9'250.–, con riferimento alla
fattura rilasciata da __________ per la sistemazione della terrazza. Sostiene
in particolare che la riparazione si sarebbe resa necessaria a causa d’infiltrazioni
d’acqua “nella stanza sottostante”, allegando contestualmente copia di due
fotografie. Precisa inoltre che, a comprova di ciò, invierà una dichiarazione
da parte di __________.

 

 

                                   J.   Nelle proprie
osservazioni del 13 ottobre 2015, l’RS 1 si riconferma nella decisione qui impugnata.
Evidenzia in particolare quanto segue:

 

                                         …
Nella dichiarazione d’imposta del 2013 il contribuente come spese di manutenzione
della propria abitazione di __________ … ha elencato unicamente la fattura di
fr. 9250.00. Considerando che essa è del dicembre 2012, che è stata pagata nel
2012 e che la sua deducibilità era già stata discussa nell’ambito dell’esame
della dichiarazione d’imposta 2012, l’ufficio di tassazione ne ha quindi
stralciato la deduzione concedendo le spese a forfait.

 

 

                                  K.   Il 2 novembre 2015
questa Camera ha ricevuto da parte del contribuente copia dello scritto 15
ottobre 2015, in cui __________ conferma che il ripristino del cortile di RI 1
è stato eseguito a causa d’infiltrazioni d’acqua nelle cantine.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         1.1.1.

                                         Secondo l’art. 32 cpv. 2
LIFD, di uguale tenore dell’art. 9 cpv. 3 LAID, il contribuente che possiede
immobili privati può dedurre le spese di manutenzione, le spese di riattazione
di immobili di nuova acquisizione, i premi d’assicurazione e le spese
d’amministrazione da parte di terzi.

 

                                         1.1.2.

                                         Analoga disposizione
esiste a livello cantonale, anche se l’art. 31 cpv. 2 LT non disciplina
espressamente le spese di riattazione di immobili di nuova acquisizione.

                                         Malgrado i Cantoni
avessero tempo due anni dall’entrata in vigore della legge federale – vale a
dire entro inizio 2012 – per adeguare la loro legislazione alle disposizioni
federali (art. 72j cpv. 1 LAID), il legislatore ticinese non vi ha tuttora
provveduto. La Divisione delle contribuzioni ha nondimeno manifestato la volontà
di abolire la cosiddetta “prassi Dumont” già a decorrere dal 1° gennaio 2010,
come dimostra inequivocabilmente la nuova Circolare n. 7/2010 del mese di aprile
2011.

 

                                         1.1.3.

                                         Per costante
giurisprudenza sono considerate spese di manutenzione quelle che, senza
aumentare il valore dell’immobile, ne preservano lo stato, ne
conservano l’uso e ne mantengono la redditività (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte
Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 5 ad art. 32 LIFD, p. 219 s.; Känzig, Direkte Bundessteuer, 2a
ediz., Vol. I, Basilea 1982, p. 649; Bottoli,
Lineamenti di diritto tributario ticinese, Lugano 1977, p. 66).

 

                                         1.2.

                                         Per facilitare il lavoro
sia dell’amministrazione fiscale sia dei contribuenti, invece della somma
effettiva delle spese e dei premi concernenti i beni immobili privati, il
contribuente può avvalersi di una deduzione complessiva, stabilita dal
Consiglio federale per l’IFD e dal Consiglio di Stato per l’IC (art. 32 cpv. 4
LIFD e 31 cpv. 4 LT; art. 2 cpv. 1 Regolamento della legge tributaria del 18
ottobre 1994; art. 2 Ordinanza concernente la deduzione dei costi di immobili
del patrimonio privato in materia di imposta federale diretta del 24 agosto
1992).

                                         La deduzione complessiva fino
al 31 dicembre 2013 ammontava:

                                         Ø   al 15% per l’IC ed al 10% per l’IFD
del reddito lordo delle pigioni o del valore locativo, se, alla fine del periodo fiscale, l'immobile risaliva al massimo a 10 anni prima; 

                                         Ø   al 25% per l’IC ed al 20% per l’IFD del
reddito lordo delle pigioni o del valore locativo se, alla fine del periodo fiscale, l'immobile aveva più di 10 anni

                                         (cfr. art. 2 cpv. 1
Regolamento della legge tributaria del 18 ottobre 1994, in vigore dal 1°
gennaio 2003 fino al 31 dicembre 2013; art. 2 Ordinanza concernente la
deduzione dei costi di immobili del patrimonio privato in materia di imposta
federale diretta del 24 agosto 1992).

 

                                         1.3.

                                         Quanto al momento
determinante per la deduzione delle spese di manutenzione dottrina e
giurisprudenza non sono unitarie. Di regola sono deducibili solo le spese
affrontate nel periodo di computo, secondo il principio della periodicità. Se
la durata del lavoro si estende invece su diversi periodi, i criteri che
possono essere presi in considerazione sono essenzialmente due: la data di
allestimento della fattura oppure la data del pagamento (Locher, Kommentar zum DBG,
Vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 57 ad art. 32 LIFD). Nel Canton Ticino,
perlomeno nell’amministrazione della sostanza privata, viene ammessa di regola
la data di pagamento della fattura (Epiney-Colombo,
Deduzioni fiscali per spese di amministrazione di immobili, in: RDAT II-1991 p.
306). Poco importa invece che si tratti di fatture d’acconto per lavori
eseguiti l’anno successivo: la giurisprudenza del Canton Soletta ha già avuto
modo di precisare che solo gli acconti liberi, versati all’infuori di una
fattura, non sono deducibili nel relativo periodo di computo (Locher, op. cit., n. 58 ad
art. 32 LIFD e riferimenti; v. anche decisione del Tribunale amministrativo del
Canton Friburgo del 2 maggio 2003, in: RDAF 2003 II 681).

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Come esposto in narrativa,
il ricorrente è proprietario di un immobile sito nel Comune di __________.
Dalla documentazione prodotta dal contribuente unitamente alla dichiarazione
fiscale 2012 risulta in particolare una fattura del 15 dicembre 2012 rilasciata
da __________, __________, per un importo complessivo di fr. 9'250.– e una
fattura del 28 dicembre 2012 rilasciata dalla ditta __________, __________, per
un ammontare complessivo di fr. 6'770.85. Trattasi, come visto, di lavori
eseguiti alla terrazza della sua abitazione. Il contribuente ha chiesto la deduzione
dei predetti importi quali spese di gestione e manutenzione dell’immobile (cfr.,
al proposito, modulo 7). È pacifico che ambedue le fatture siano state emesse
nel mese di dicembre del 2012 e siano state saldate sempre nel 2012 (cfr., al
proposito, reclamo del 26 ottobre 2014 presentato da RI 1 all’RS 1). Ne discende
che il contribuente ha correttamente considerato gli importi in questione ai
fini della tassazione del periodo fiscale 2012. 

                                         L’RS 1, dal canto suo, nella
propria decisione su reclamo del 26 novembre 2014, ha riconosciuto, a titolo di
spese di gestione e manutenzione immobili, la somma complessiva di fr. 32'500.–.
Per quanto concerne i lavori eseguiti alla terrazza ha ammesso fr. 6'770.– per
la fattura del 28 dicembre 2012 della __________, __________ (come postulato),
mentre per la fattura del 15 dicembre 2012 rilasciata da __________ soltanto
l’importo di fr. 4'000.–, “poiché in parte concerne il terreno”. La predetta decisione
non è stata però impugnata dal contribuente con ricorso a questa Camera: la
stessa è dunque regolarmente passata in giudicato e non può essere più
contestata in questa sede, a meno che non siano dati gli estremi di una
revisione, che peraltro lo stesso ricorrente non ha invocato. 

 

                                         2.2.

                                         Invece di contestare con
ricorso la decisione su reclamo, con cui l’Ufficio di tassazione gli aveva
negato la deduzione della totalità delle spese litigiose nell’ambito della
tassazione per il periodo fiscale 2012, il contribuente ha nuovamente postulato
la deduzione delle spese di fr. 9'250.–, nella dichiarazione fiscale 2013, allegando
quale giustificativo la stessa fattura del 15 dicembre 2012 di __________. La
predetta fattura, come poc’anzi rilevato, è nondimeno già stata prodotta nella
precedente dichiarazione fiscale (2012) ed è già stata oggetto di decisione su
reclamo del 26 novembre 2014 da parte dell’RS 1 (regolarmente passata in
giudicato). La deduzione delle spese in discussione non può dunque essere nuovamente
esaminata nell’ambito della tassazione di un periodo fiscale successivo. 

                                         È vero che, con la
decisione di tassazione del 1° ottobre 2014, l’autorità fiscale ne aveva negato
la deduzione con la motivazione che si trattava di “fatture non pagate nel
2012”. Ma lo stesso Ufficio di tassazione ha poi accolto parzialmente il
reclamo del contribuente e, nella decisione del 26 novembre 2014, ha concesso,
perlomeno parzialmente, la deduzione richiesta, argomentando che alla deduzione
totale si opponeva la circostanza che l’intervento concerneva in parte il terreno.
In queste condizioni, la pretesa dell’insorgente, che vorrebbe attribuire al
periodo fiscale 2013 la spesa contestata, non trova alcun fondamento. 

                                         L’RS 1, nelle decisioni
qui impugnate, ha in ogni caso riconosciuto a RI 1 una deduzione complessiva
per spese di gestione e manutenzione degli immobili di fr. 3'000.-- per l’IC
2013, corrispondente al 25% del valore locativo pari a fr. 12'000.– (in applicazione
del previgente art. 2 cpv. 1 lett. b del Regolamento della legge
tributaria del 18 ottobre 1994), rispettivamente l’importo di fr. 2'400.– per
l’IFD 2013, corrispondente al 20% del valore locativo pari a fr. 12'000.– (in
applicazione dell’art. 2 Ordinanza concernente la deduzione dei costi di
immobili del patrimonio privato in materia di imposta federale diretta del 24
agosto 1992), avendo l’immobile in questione oltre dieci anni (cfr., al
proposito, consid. 1.2. della presente decisione). 

 

 

                                   3.   Alla luce di tutte
le argomentazioni sopra esposte, il ricorso deve essere respinto. Tassa di
giustizia e spese processuali sono poste a carico del ricorrente, soccombente.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                fr.  600.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi    fr.    80.–

                                         per un totale di                                                      fr.  680.–

                                         sono a carico del
ricorrente.

 

                                   3.   Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione a: 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per conoscenza:

                                         

 

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La
segretaria: