# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a61c5259-45ee-566e-ba08-c5ac296a4c93
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-02-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 26.02.1997 16.1996.95
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-95_1997-02-26.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00095

  	
  Lugano

  26 febbraio 1997/gb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 23 luglio 1996 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 12 luglio 1996 del Giudice di pace del circolo della Melezza nella
causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con
istanza 10 gennaio 1995 da

 

 

	
   

  	
  __________

  rapp.
  __________

  

 

 

 

con
la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione
interposta dal convenuto al PE no__________dell’UEF di Locarno, domanda accolta
dal primo giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti

 

 

 

 

considerato

 

in
fatto e in diritto:

 

                                         che
con istanza 10 gennaio 1995 il __________ ha chiesto il rigetto in via
definitiva dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato
notificatogli per il recupero di fr. 627.40 oltre accessori, importo
comprendente l’imposta sulla sostanza immobiliare per il 1987;

 

                                         che
quale titolo esecutivo l’istante ha prodotto la notifica di tassazione 27
giugno 1989 relativa al riparto intercomunale di imposta per il periodo 1987 e
1988 (doc. E), regolarmente passata in giudicato, e la bolletta per l’incasso
dell’imposta immobiliare (doc. D) con l’attestazione della sua regolare
notifica al contribuente e la mancata impugnazione della stessa;

 

                                         che
all’udienza indetta per il contraddittorio l’escusso si è opposto alla pretesa
avversaria sollevando l’eccezione di prescrizione del credito fiscale;

 

                                         che
con il querelato giudizio il primo giudice ha accolto l’istanza limitatamente a
fr. 543.60 (fr. 577.30 dedotto un acconto di fr. 33.70), ritenendo infondata
l’eccezione di prescrizione dell’imposta sollevata dall’escusso per il fatto
che il termine quinquennale di cui all’art. 231 della Legge tributaria del 28
settembre 1976 (abrogata con l’entrata in vigore della nuova LT il 1° gennaio
1995) non sarebbe decorso valendo quale inizio quello dell’intimazione della
bolletta (18 marzo 1994) e non quello della notifica della decisione di riparto
intercomunale dell’imposta (27 giugno 1989);

 

                                         che con il presente tempestivo
gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 9 agosto 1996
del presidente di questa Camera, __________ è insorto contro il predetto
giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui
all’art. 327 lett. g CPC: il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
arbitrariamente valutato le prove ed erroneamente applicato il diritto
sostanziale, in particolare per aver considerato determinante ai fini della
verifica dell‘eccezione di prescrizione la data di intimazione della bolletta
di imposta 18 marzo 1994 nonostante questa non gli sia mai stata intimatata, anzichè
la data di notifica della decisione di riparto intercomunale dell’imposta (27
giugno 1989);

 

                                         che al ricorso la
controparte non ha formulato osservazioni;

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata
quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale
oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di
prove;

 

                                         che
secondo l'art. 80 LEF quando il credito si fonda su di una sentenza esecutiva
il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell'opposizione,
ritenuto che sono parificate alle sentenze esecutive le decisioni delle
autorità amministrative riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico a
cui il Cantone attribuisca forza esecuti­va (art. 80 cpv. 2 LEF);

 

                                         che
l’art. 222 della v LT (applicabile in virtù della norma transitoria di cui all’art.
324 cpv. 2 LT) sancisce il principio secondo cui le tassazioni e le altre
decisioni delle autorità fiscali, passate in giudicato, sono parificate a
sentenze esecutive ai sensi dell’art. 80 LEF, ragione per la quale la bolletta
di imposta 18 marzo 1994 relativa al prelievo dell’imposta immobiliare 1987
regolarmente intimata al ricorrente e passata in giudicato, costituisce valido
titolo esecutivo;

 

                                         che
a proposito di questa bolletta, la censura ricorsuale secondo la quale
l’istante non avrebbe provato l’avvenuta intimazione della medesima non può
essere considerata in quanto sollevata per la prima volta con il presente atto ricorsuale,
quindi tardivamente (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC); dinanzi al primo giudice il
convenuto ha infatti sollevato solo l’eccezione di prescrizione del credito
mentre non ha contestato di aver ricevuto la bolletta in discussione, peraltro
allegata all’istanza e quindi a disposizione delle parti al contraddittorio;

 

                                         che
per l’art. 81 cpv. 1 LEF quando il credito sia fondato su una sentenza esecutiva,
l’opposizione è rigettata a meno che l’opponente non provi con documenti che il
debito è stato estinto dopo la sentenza, che è stato prorogato il termine per
il pagamento oppure che è prescritto: su quest’ultima eccezione di prescrizione
l’escusso ha fondato la propria opposizione;

 

                                         che
secondo l’art. 231 cpv. 1 vLT i crediti fiscali si prescrivono dopo 5 anni dal
momento in cui la tassazione è passata in giudicato;

 

                                         che
per decisione di tassazione bisogna intendere l’atto con il quale l’autorità
fiscale effettua il calcolo dell’imposta a carico del contribuente,
manifestando altresì l’intenzione di procederne all’incasso, ciò che in
concreto non è avvenuto con la decisione di riparto intercomunale dell’imposta
(dalla quale risulta il valore della sostanza immobiliare sita nel Comune),
bensì con la notifica della bolletta 18 marzo 1994 dalla quale emergono i dati
necessari per il calcolo e la verifica dell’imposta (valore di stima e
percentuale per il calcolo dell’imposta ai sensi dell’art. 264 vLT), oltre al
termine di pagamento e ai rimedi di diritto per un’eventuale contestazione;

 

                                         che quindi, come
correttamente concluso dal primo giudice, l’eccezione di prescrizione del
credito fiscale è infondata;

 

                                         che il ricorso, che non ha
evidenziato il titolo di cassazione invocato, deve pertanto essere respinto;

 

                                         che alla controparte che
non ha presentato osservazioni al ricorso non vengono assegnate ripetibili di
questa sede,

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente TarLEF

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso per cassazione 23 luglio 1996 __________ è respinto.

 

                                   2.   Le
spese del presente giudizio, per complessivi fr. 100.-, già anticipate dal
ricorrente, rimangono a suo carico.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                          -
__________

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo della Melezza

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria