# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 51566e85-b0b9-568e-ad2a-1f318b5f7998
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 30.01.2001 80.2000.180
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2000-180_2001-01-30.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2000.00180

  	
  Lugano

  30 gennaio 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 10 novembre 2000

 

in materia di:                 esenzione pagamento
imposte cantonali sull'utile e sul capitale

 

	
  presentato da:

  	
  __________ __________ __________ __________
  __________ __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Il
Decreto federale del 4 ottobre 1991 concernente la costruzione di una ferrovia
transalpina (RS __________.__________, in seguito DTA) prevede la completazione
della rete delle __________ __________ __________ (__________) mediante la
costruzione di una trasversale ferroviaria alpina, con due linee di base: la
linea di base del San __________ (cfr. art. 5 DTA) e la linea di base del
__________ (art. 6 DTA).

                                         La linea
di base del __________ raccorda __________ -__________ a __________ tramite una
galleria di base tra le aree di __________ /__________ e di __________ (art. 5
cpv. 1 DTA). Quella del __________, dal canto suo, prevede l’estensione della
rete della Società ferroviaria delle Alpi __________ __________
-__________–__________ (__________) con una nuova linea, con galleria di base,
che allaccia l’area di __________ /

                                         __________
a quella di __________ /__________ /__________ /__________ (art. 6 cpv. 1 DTA).

                                         Per la
costruzione delle linee di base, dal profilo contabile, l’art. 17 cpv. 1 DTA obbliga
le __________ e la __________ a tenere una contabilità separata per l'allestimento
dei progetti, la costruzione e l'esercizio delle linee del San __________, del
__________ e dello __________ /__________.

 

                                         1.2.

                                         Gli
aspetti legati alla costruzione della trasversale ferroviaria alpina sono stati
ulteriormente regolati dalla Convenzione quadro del 15/25 ottobre 1993 tra la
Confederazione e le __________, completata il 19 gennaio 1998. La progettazione
e la costruzione della trasversale alpina venivano affidate alla __________
__________ AG (_________), una società anonima secondo gli artt. 620 ss. CO  -
con sede inizialmente a __________ (cfr. art. 1 Statuto _________) e in un seguito
a __________ -, di cui le __________ avrebbero detenuto statutariamente la
maggioranza del capitale azionario di complessivi cinque milioni di franchi
(cfr. art. 3 cpv. 2 Statuto _________). 

 

                                         1.3.

                                         La
__________, che risulta proprietaria di diversi immobili in Ticino, ha creato
in Ticino e, meglio, a __________, una direzione di progetto con uffici propri,
con il compito di dirigere il settore sud della realizzazione della trasversale
alpina.

 

                                         1.4.

                                         Avendo
ricevuto dal Canton Ticino la dichiarazione d’imposta per il 1999, la
__________ in data 8 marzo 2000 si rivolgeva alla Divisione delle
contribuzioni, contestando di essere tenuta a compilarla. Rilevava in
particolare di essere una società figlia delle __________ SA, le quali, giusta
l’art. 21 LF sulle __________ __________ __________, del 20 marzo 1998, sono
esenti, unitamente alle loro aziende accessorie, da qualsiasi imposta cantonale
e comunale.

                                         Con
lettera del 10 aprile 2000 la Divisione delle contribuzioni ribadiva l’obbligo
di __________ di presentare la dichiarazione d’imposta, trattandosi di persona
giuridica proprietaria d’immobili in Ticino.

                                         __________
replicava il 5 giugno 2000, ribadendo la propria posizione fondata sull’art. 21
LFFS, come pure sull’art. 65 lett. a LT, che stabilisce l’esenzione dal pagamento
dell’imposta della Confederazione e dei suoi stabilimenti, di cui farebbero
parte __________ SA e __________.

                                         La
Divisione delle contribuzioni considerava questo scritto alla stregua di una domanda
di esenzione fiscale. Dopo aver consultato le posizioni assunte da altri Cantoni
(__________, __________, __________) e dalla Confederazione, con decisione
dell’ 11 ottobre 2000 decideva di esentare __________ dal pagamento delle
imposte ordinarie sull’utile e sul capitale per quanto concerne lo stabilimento
d’impresa di __________, eccezion fatta quindi dall’imposta su eventuali utili
conseguiti con l’alienazione di sostanza immobiliare. Nel dispositivo della decisione
di esenzione, alla cifra 3, si rilevava inoltre testualmente che “l’esenzione
non dispensa l’ente beneficiario dall’inoltrare regolarmente la dichiarazione
d’imposta con tutti gli allegati”.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Con il
presente, tempestivo ricorso __________ chiede la riforma della suddetta
decisione nel senso che sia riconosciuta l’esenzione fiscale in virtù dell’art.
65 lett. a LT (e non dell’art. 65 lett. g), che non sia iscritta al ruolo dei
contribuenti e che sia accertato che non sia obbligata a compilare la
dichiarazione d’imposta, né a mettere a disposizione dell’autorità fiscale qualsivoglia
documentazione.

 

                                         2.2.

                                         La
Divisione delle contribuzioni propone invece la reiezione del ricorso.

 

 

                                   3.   Come
si è visto, la Divisione delle contribuzioni ha riconosciuto l’esenzione
fiscale alla ricorrente in virtù dell’art. 65 lett. g LT, in sintonia per altro
con quanto deciso da altri cantoni interessati e dalla stessa Confederazione.

                                         La
ricorrente pretende invece di essere equiparata a uno stabilimento della Confederazione
e di beneficiare quindi dell’esenzione secondo l’art. 65 lett. a LT.

 

                                         3.1.

                                         Secondo
l’art. 65 LT, sono, tra gli altri, esenti dall’ imposta: 

                                         a)       la
Confederazione e i suoi stabilimenti, giusta il diritto federale; 

                                         b)       il
Cantone e i suoi stabilimenti; 

                                         (….)

                                         f)        le
persone giuridiche che perseguono uno scopo pubblico o di pubblica utilità, per
quanto concerne l’ utile e il capitale esclusivamente e irrevocabilmente
destinati a tali fini. Scopi imprenditoriali non sono di norma considerati di
interesse pubblico.

                                         L’
acquisizione e l’ amministrazione di partecipazioni in capitale importanti a
imprese sono di utilità pubblica quando l’ interesse al mantenimento dell’
impresa occupa una posizione subalterna rispetto allo scopo di utilità pubblica
e quando non sono esercitate attività dirigenziali; 

                                         (….)

                                         h)       le
imprese di trasporto concessionarie, importanti ai fini della politica dei trasporti,
a condizione che non abbiano realizzato utili netti durante l’ anno fiscale o
che, durante l’ anno fiscale e nei due anni precedenti, non abbiano distribuito
nessun dividendo né analoga partecipazione agli utili; 

                                         (…)

 

                                         3.2.

                                         L’art. 65
è collocato nella parte terza della LT, che disciplina l’imposizione delle persone
giuridiche. Esso costituisce l’ultimo capitolo, il quinto, del titolo primo,
che tratta dell’ assoggettamento all’imposta ordinaria. 

                                         Tutte le
persone giuridiche del diritto pubblico o del diritto privato, che beneficiano
dell’esenzione secondo l’art. 65 LT, sono quindi poste sullo stesso piano.
Tutte indistintamente beneficiano dell’esenzione dal pagamento delle imposte
ordinarie e sottostanno all’obbligo di presentare, nei modi di cui si dirà in
seguito, la dichiarazione d’imposta allo scopo di permettere all’autorità fiscale
cantonale di valutare periodicamente se continuano a sussistere le condizioni
dell’esenzione e l’estensione della stessa.

 

                                         3.3.

                                         In linea
di principio, non sussiste quindi, dal momento che viene riconosciuta
l’esenzione per uno dei motivi previsti dall’art. 65 LT, un interesse
legittimo, ovvero concreto e attuale a stabilire se il motivo ritenuto
dall’autorità fiscale cantonale sia giuridicamente quello corretto o se invece
il motivo sia un altro (cfr. Scolari, Diritto amministrativo, vol. I,
Bellinzona 1988, n 379, p. 201). Dal profilo delle conseguenze, infatti, la
situazione non muta quanto agli effetti, sia con riferimento all’esonero
dall’obbligo di pagare le imposte ordinarie sia con riferimento all’obbligo di
informare periodicamente l’autorità fiscale.

                                         Nel caso
in esame, può quindi rimanere insoluta la questione di sapere se la ricorrente
debba beneficiare dell’esenzione giusta la lett. f dell’art. 65 LT, come riconosciuto
dalla Divisione delle contribuzioni nella decisione dell’11 ottobre 2000, oppure
giusta la lettera a, vale a dire in quanto stabilimento della Confederazione,
come sostenuto dalla ricorrente.

 

                                         3.4.

                                         A titolo abbondanziale
si impongono, per scrupolo di completezza, alcune considerazioni aggiuntive.

 

                                         3.4.1.      L’accertamento
dell’esatto motivo d’esenzione può essere di rilievo nel caso in cui dal motivo
d’esenzione dipenda ad es. la possibilità per le persone fisiche benefattrici
della persona giuridica esente di beneficiare della deduzione fiscale per liberalità
a enti di pubblica utilità secondo l’art. 32 cpv. 1 lett. h LT (CDT n.
__________.__________.__________ e __________.__________.__________ del 3
dicembre 1998 in re ____________________ ove dallo scopo dell’associazione, se
di pubblica utilità e non di culto, dipendeva per i benefattori la deducibilità
dei doni).

                                         In
simili, ma solo in simili casi esiste un interesse concreto e attuale
all’accertamento dell’esatto motivo d’esenzione. Ma manifestamente tale
eventualità non si verifica nel caso in esame.

 

                                         3.4.2.      L’interesse
all’esatto accertamento del motivo d’ esenzione sussiste unicamente in
relazione al prelevamento dell’ imposta speciale, di carattere reale, sugli
utili immobiliari giusta gli artt. 123 ss. LT. In effetti, l’art. 126 LT, non
diversamente dall'art. 23 cpv. 4 LAID, esenta dall’imposta sugli utili
immobiliari la Con-federazione e i suoi stabilimenti (lett. a), ma non le
persone giuridiche che perseguono uno scopo pubblico o di pubblica utilità.

                                         Il
quesito, che involge invero aspetti giuridici, giurisprudenziali e dottrinali
in parte controversi, soprattutto non appena si consideri l’evoluzione in atto
di trasferire compiti pubblici a persone giuridiche del diritto privato a
partecipazione statale (cfr. Greter, Commento all’art. 56 LIFD, in Zweifel/Athanas
[a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, Basel/Genf/München
2000, pp. 607 –610; Kuster, Steuerbefreiung von Institutionen mit öffentlichen
Zweecken, tesi, Zurigo 1998, p. 148 s.; Simonek, Steuerbefreiung und Privatisierung,
in ST 3/2000, p. 230 s.), non necessita di essere risolto per due
ragioni: innanzi tutto poiché nessuna domanda in tale senso è stata presentata
alla Divisione delle contribuzioni e nessuna decisione è stata presa al
riguardo dall’autorità fiscale cantonale; in secondo luogo, poiché il problema
potrà e dovrà semmai essere affrontato al momento in cui si porrà, vale a dire
al momento dell’esistenza di un trasferimento immobiliare imponibile da parte
di __________ e andrà risolto in base alla natura giuridica di __________ a
quel momento, che, in considerazione dell’esperienza fin qui acquisita,
potrebbe anche presentarsi (in parte) diversa dall’attuale.

 

                                         3.4.3.      È
infine il caso di rilevare che le norme citate dalla ricorrente, segnatamente
l'art. 10 cpv. 1 Lgar e l'art. 21 LFFS, non hanno una valenza propria, in
quanto già contemplate, per quanto concerne il diritto federale, nella LAID
(cfr. art. 23 cpv. 1 lett. a, lett. f e cpv. 2 LAID) e nella LIFD (cfr. art. 56
cpv. 1 lett. a,  lett. d, lett. f LIFD) e, per quanto concerne il diritto
cantonale, nella LT (cfr. art. 65 lett. a, lett. g, lett h LT)

 

                                         3.5.

                                         Va infine
rilevato che l’art. 65 LT ricalca sostanzialmente sia l’art. 56 LIFD sia l’art.
23 LAID. Entrambe queste due ultime norme prevedono alla lett. a l’esenzione
della Confederazione e dei suoi stabilimenti e alla lett. g (art. 56 LIFD),
risp. alla lett. f (art. 23 LAID) l’esenzione delle persone giuridiche, che
perseguono uno scopo pubblico o di utilità pubblica, per quanto concerne
l’utile esclusivamente e irrevocabilmente destinato a tali fini.

                                         È
comunque il caso di rilevare che anche l’Amministrazione federale delle contribuzioni
ha concesso alla ricorrente l’esenzione fiscale in virtù della lett. g
dell’art. 56 LIFD (cfr. punto 3 della lettera dell’Amministrazione federale
delle contribuzioni del 22 settembre 1998 alla __________, patrocinatrice della
ricorrente)

                                         In senso
analogo si sono d’altronde espressi sia il Canton Berna, dove aveva inizialmente
sede la ricorrente (cfr. decisione del 5 gennaio 1999 della Steuerverwaltung des
Kantons Bern), sia il Canton __________, attuale cantone di sede (cfr. decisione
del 15 aprile 1999 della Steuerkommission für juristische Personen del Canton
__________; cfr. inoltre rapporto della Steuerverwaltung del Canton __________
del 3 febbraio 1999).

 

 

                                   4.   Resta
pertanto da esaminare quale sia l’estensione dell’obbligo di compilare periodicamente
la dichiarazione d’imposta e di presentare la relativa documentazione.

                                         L’oggetto
della controversia sembra essere sostanzialmente determinato da un difetto di
comprensione o di comunicazione tra le parti.

                                         La
ricorrente ritiene di essere astretta a soddisfare in modo rigido e rigoroso
tale obbligo, rilevando ad es. di non tenere una contabilità separata per i
settori di __________ e __________, ma un’unica contabilità a __________.

                                         Questo
modo di concepire le modalità di soddisfacimento del proprio obbligo appare
estremamente formalistico e non trova riscontro nelle esigenze poste dalla Divisione
delle contribuzioni, così come hanno potuto essere chiarite dal giudice delegato.

                                         In linea
di principio dovrebbe essere sufficiente allegare al formulario per la dichiarazione
d'imposta il bilancio e il conto d'esercizio presentato al Cantone di sede, vale
a dire al Canton __________. Sarà poi compito dell'autorità fiscale ticinese esaminare
di volta in volta se, alla luce di questa documentazione, vi siano indizi per ritenere
che non siano più dati, in toto o in parte, gli estremi dell'esenzione fiscale
e quindi per richiedere alla ricorrente ulteriori precisazioni.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il
ricorso, in quanto ricevibile, è respinto.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Il
presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                       Il
segretario: