# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2f554d48-4bbb-592c-9b0a-9866cc3d31f8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-06-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.06.2005 15.2005.71
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-71_2005-06-16.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.71

  	
  Lugano

  16 giugno 2005 /CJ/sc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 23 maggio 2005 di

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il provvedimento
10 maggio 2005 di reiezione della richiesta 18 febbraio 2005 del ricorrente
tendente alla sospensione delle 35 procedure esecutive (da n° __________ a n° __________)
di cui è oggetto (al 14 giugno 2005);

 

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che
numerosi creditori procedono in via esecutiva nei confronti di RI 1 per
l’incasso dei loro crediti;

 

                                         che con
scritto 31 gennaio 2005, l’escusso ha chiesto all’CO 1 la sospensione di tutte
le esecuzioni promosse nei suoi confronti, allegando di aver presentato una
richiesta motivata al Ministero pubblico per ottenere “il rifacimento puro e
semplice di tutto quanto ha deciso la Pretura di __________ e la giudicatura di
pace”;

                                         che con
esposto 18 febbraio 2005, considerato quale ricorso da questa Camera, egli ha
riproposto la stessa domanda;

 

                                         che con
sentenza 2 marzo 2005 (inc. 15.05.19), questa Camera ha dichiarato il ricorso
irricevibile, in quanto l’CO 1 non aveva ancora emesso alcun provvedimento
sulla domanda del ricorrente;

 

                                         che gli
atti sono pertanto stati retrocessi all’Ufficio affinché avesse a determinarsi
in merito alla richiesta di sospensione delle esecuzioni, ricordando – di
transenna – che l’esecuzione può essere sospesa unicamente per uno dei motivi
previsti agli art. 57 a 62 LEF;

 

                                         che l’11
aprile 2005, la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale
ha dichiarato irricevibile il ricorso interposto dall’escusso contro la
sentenza 2 marzo 2005;

 

                                         che il 10
maggio 2005, l’CO 1 ha respinto la richiesta di sospensione delle esecuzioni
formulata da RI 1, ritenendo che non fosse dato nessuno dei motivi di cui agli
art. 57 a 62 LEF;

 

                                         che
l’escusso si aggrava nuovamente contro tale provvedimento, facendo valere
l’incompetenza dell’CO 1 a pronunciarsi sulla sua domanda di sospensione, in
quanto la stessa non gli era indirizzata;

 

                                         che RI 1 allega
al ricorso un suo scritto 23 marzo 2005 a questa Camera nonché un’istanza 30
marzo 2005 indirizzata al Ministero pubblico tendente al “rifacimento querele
disperse e inoltro delle stesse”;

 

                                         che in
virtù dell'art. 9 cpv. 2 LPR, l’autorità di vigilanza può dichiarare il ricorso
irricevibile (recte: respingerlo) senza ulteriori atti istruttori se lo stesso
è infondato o temerario (cfr. CEF 5 settembre 2001 [15.2001.252]; 30 luglio
2002 [15.2002.89/96], cons. 1);

 

                                         che
nell’ipotesi – in concreto realizzata – di un giudizio di reiezione d’acchito
del gravame, non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato
sentito (Cometta,
Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n. 2.2.2.1 ad art. 9);

 

                                         che il
ricorso in esame non è pertanto stato notificato alle controparti;

 

                                         che,
salvo eccezioni esplicitamente previste dalla legge (ad es. art. 132 LEF), gli
uffici di esecuzione sono competenti, in prima istanza, per l’emanazione di
tutti i provvedimenti relativi ad esecuzioni in corso;

 

                                         che l’CO
1 era pertanto competente per emanare il provvedimento impugnato;

 

                                         che il
ricorrente non espone altri motivi d’impugnazione;

 

                                         che anche
volendo considerare che RI 1 fonda implicitamente il suo ricorso sulla
motivazione esposta nei suoi precedenti scritti, ossia sul fatto di aver
presentato l’istanza 30 marzo 2005 di “rifacimento querele disperse e inoltro
delle stesse”, occorre ribadire che non si tratta di un motivo di sospensione
previsto dalla legge (cfr. art. 78 cpv. 1, 85, 85a, 57 a 62, 109 cpv. 5, 123,
230 cpv. 4, 297 cpv. 1, 337 ss. LEF);

 

                                         che il
ricorso va pertanto respinto;

 

                                         che a
scanso di equivoci, si precisa che il ricorrente non ha chiesto –
contrariamente a quanto indicato dall’Ufficio nelle sue osservazioni 23 maggio
2005 – l’effetto sospensivo, con il rilievo che una simile richiesta sarebbe
comunque stata irricevibile, siccome il ricorrente non avrebbe avuto interesse
a chiedere la sospensione di una decisione che respingeva la sua domanda;

 

                                         che la
sentenza non va comunicata ai procedenti, poiché non è stato comunicato loro il
ricorso;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, LEF; 9 LPR; 61, 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso 18 maggio 2005 di RI 1, __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a   RI 1, __________.

                                                                            

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario