# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 292cc4df-5dc7-5826-b27a-b2d5361038b7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 25.01.2006 60.2005.243
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2005-243_2006-01-25.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2005.243

   

  	
  Lugano

  25 gennaio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele
  Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Daniela Rüegg, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 27.7/2.8.2005 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PR 1 

   

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in relazione all’esito dei procedimenti
  penali sfociati nei decreti di abbandono 13.10.2004 del procuratore pubblico
  Marco Villa (__________), un’indennità ai sensi degli art. 317 ss. CPP;

   

  	 

 

 

richiamate le osservazioni 4/9.8.2005 del procuratore pubblico, che
comunica di rinunciare a formulare osservazioni, rimettendosi contestualmente
all’equo giudizio di questa Camera;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
con decisioni 13.10.2004 il procuratore pubblico ha decretato l’abbandono di
cinque procedimenti penali promossi nei confronti di IS 1 per titolo di
denuncia mendace (ABB __________), di appropriazione indebita, subordinatamente
truffa (ABB __________), di truffa, falsità in documenti, subordinatamente
appropriazione indebita e bancarotta semplice ed insolvenza (ABB __________),
di appropriazione e sottrazione di cose date in pegno o soggette a ritenzione,
subordinatamente bancarotta fraudolenta (ABB __________) e di truffa, subordinatamente
bancarotta fraudolenta (ABB __________), per intervenuta prescrizione delle azioni
penali;

 

 

                                         che
con l’istanza in esame - presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320
cpv. 1 CPP - IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia
condannato a versargli l’importo di CHF 3'923.30 per spese di patrocinio
(istanza 27.7/2.8.2005, p. 2);

 

 

                                         che
giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto - ossia assolto al processo dalla
Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da
ogni accusa con decreto di abbandono - ha diritto ad un'indennità nella forma
della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali
e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E.
SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005,
§ 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017
ss.);

 

 

                                         che,
nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio legale da risarcire, questa
Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa
dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali
seguiti dal Consiglio di moderazione;

 

 

                                         che
giusta l'art. 37 TOA per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di
esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari,
l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in
ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA, ossia CHF
5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali,
CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi
davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti
alla Corte delle assise criminali;

 

 

                                         che,
entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi
generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore
e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità
dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e
patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;

 

 

                                         che
- per i patrocini di fiducia - il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la
remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.--
orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996),
senza stabilire un limite massimo;

 

 

                                         che
nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti
ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando
criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del
patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

 

 

                                         che
in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della
pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità,
dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità
dell'esito del procedimento;

 

 

                                         che
in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un
avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole
margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;

 

 

che l’istante postula la rifusione della nota
professionale del suo difensore d’ufficio - designato dalla Camera per
l’avvocatura e il notariato con decreto 9.6.1993 - dell’importo complessivo di
CHF 3'923.30, di cui CHF 3'462.50 a titolo di onorario (13 ore e 51 minuti a
CHF 250.--/ora), CHF 183.70 di spese e CHF 277.10 di IVA al 7.6% (nota intermedia
d’onorario e spese 27.7.2005 allegata all’istanza 27.7/2.8.2005);

 

 

che la tariffa applicata per le prestazioni inerenti
agli anni 1993 e 1994 - pari a CHF 250.--/ora - non è conforme ai predetti
principi e va pertanto ridotta a CHF 200.--/ora, come da prassi all’epoca del
mandato;

 

 

che da un’attenta lettura degli incarti il dispendio
orario esposto - 13 ore e 51 minuti - appare conforme ai predetti principi;

 

 

che viene pertanto riconosciuto l’onorario di CHF
1'626.65 per le prestazioni inerenti agli anni 1993 e 1994 (488 minuti a CHF
200.--/ora) e di CHF 1'429.15 (343 minuti a CHF 250.--/ora) per le prestazioni
successive, come postulato, per complessivi CHF 3'055.80;

 

 

che a questa somma vanno aggiunte le spese, ammesse
come esposte;

 

 

che l’IVA viene ammessa limitatamente a CHF 113.40
(calcolata al 7.6% su CHF 1'492.35 per le prestazioni inerenti agli anni 2004 e
2005);

 

 

che circa le prestazioni concernenti gli anni 1993 e
1994 non viene prelevata alcuna IVA, essendo stata introdotta soltanto l’1.1.1995
(cfr. BLUMENSTEIN / LOCHER, System des Steuerrechts, 5. ed., Zurigo 1995, p.
190);

 

 

che interessi di mora non sono pretesi;

 

 

che a IS 1 va pertanto risarcito - a titolo di spese
legali - l’importo di CHF 3'352.90;

 

 

che le ripetibili di questa sede sono state
considerate nella nota di onorario;

 

 

che la procedura di indennità è gratuita (art. 320
cpv. 5 CPP).

 

 

 

 

Per
questi motivi,

richiamati
gli art. 317 ss. CPP e ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L'istanza
è parzialmente accolta.

 

                                         Di
conseguenza, lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, in relazione ai
decreti di abbandono 13.10.2004 del procuratore pubblico Marco Villa (__________),
rifonderà a IS 1, __________, __________, a titolo di indennità giusta l'art.
317 ss. CPP, l'importo di CHF 3'352.90.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

 

                                         per conoscenza:

                                      

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria