# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 11375743-cc54-529e-9fbf-7837d5a64249
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-08-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 12.08.2009 30.2008.89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2008-89_2009-08-12.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2008.89

  9546/803

  	
  Bellinzona

  12
  agosto 2009

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con __________
in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 5 maggio 2008 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  4 aprile 2008 n. 9546/803 emessa dalla CRTE 1 

  

 

viste                                  le osservazioni 19 agosto 2008 presentate
dalla CRTE 1, ,

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La CRTE 1 con decisione 4 aprile 2008 ha inflitto aRI 1 una multa di fr. 500.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e alle
spese di fr. 30.-, per i seguenti motivi:

                                         “Alla guida della vettura
(I) __________, s’immetteva nel flusso della circolazione autostradale
proveniente da un’area di servizio omettendo di prestare la dovuta attenzione e
prudenza ed in particolare di concedere la precedenza ad un veicolo prioritario
sopraggiungente sulla regolare corsia di marcia, con il quale conseguentemente,
collideva.”

 

                                         Fatti accertati il 28 febbraio
 2007 in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 26 cpv. 1, 31 cpv. 1, 34 cpv. 4, 36 cpv. 2 e 4, 90
cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4 cpv. 1, 15 cpv. 1 ONC.

 

                                 B.     Contro predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

 

                                 C.     La CRTE 1 propone, per
contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Per l’art. 26 cpv. 1
LCStr ciascuno, nella circolazione, deve comportarsi in modo da non essere di
ostacolo né di pericolo per coloro che usano la strada conformemente alle norme
stabilite. Giusta l’art. 31 cpv. 1 LCStr, il conducente deve costantemente
padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di
prudenza. Il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla
circolazione. Egli non deve compiere movimenti che impediscono la manovra
sicura del veicolo (art. 3 cpv. 1 ONC, prima e seconda frase).

 

                                         Il conducente deve tenersi a
una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare
nell’incrociare, sorpassare e circolare affiancato o dietro un altro (art. 34
cpv. 4 LCStr).

                                         Secondo l’art. 36 cpv. 2 LCStr
alle intersezioni, la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra. I
veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza
anche se giungono da sinistra. È riservato qualsiasi altro disciplinamento
mediante segnali od ordini della polizia.

 

                                         Chiunque
contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle
prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art.
90 cifra 1 LCStr).

 

                                 3.     La
CRTE 1 – in applicazione delle predette disposizioni – rimprovera al multato di
essersi immesso nel flusso della circolazione autostradale senza concedere la
precedenza a un veicolo sopraggiungente sulla regolare corsia di marcia, con il
quale collideva.

 

                                 4.     Il
ricorrente nel verbale di interrogatorio 28 febbraio 2007 così ha descritto i
fatti: “Sono partito verso le ore 1400 da __________ intenzionato a recarmi
a __________. Ho imboccato l’autostrada A2 in direzione sud a Lugano sud. Poi
mi sono fermato presso la stazione di servizio di __________ per effettuare il
rifornimento di carburante, del quale presento la ricevuta dove figura l’orario
1428.

                                         Risalito
in macchina, percorrevo la rampa d’entrata in direzione sud.
Avevo le luci anabbaglianti accese, ero regolarmente allacciato con le cinture
di sicurezza e stavo andando abbastanza adagio poiché una vettura mi stava
precedendo. Di quest’ultima non posso fornire nessun dettaglio. Mi sono immesso
sulla corsia normale di marcia, dopo aver verificato negli specchietti ed
esposto l’indicatore di direzione. Dopo circa 50-70 metri, che procedevo
regolarmente sulla mia corsia, in fase di accelerazione, ho notato nello
specchietto retrovisore sinistro, il sopraggiungere di una vettura sulla corsia
di sorpasso, la quale ha cominciato inspiegabilmente a sbandare.

                                         Quando
questa vettura che circolava più veloce di me, è arrivata alla mia altezza, con
la sua parte anteriore destra, è entrata in collisione con la mia fiancata
sinistra. A causa di ciò ho pure effettuato un testacoda senza però
collidere altrove. Preciso che anche questa vettura ha effettuato un
testacoda.”

 

                                         Egli ritiene di non avere
alcuna responsabilità nell’infortunio, che sarebbe da ascrivere al
comportamento dell’altro protagonista, come rileva nel suo ricorso, nel quale
fra l’altro osserva: “Sono stato infatti centrato alla altezza della mia
spalla sinistra in piena portiera dalla vettura che sbandava per probabile
distrazione del conducente la cui vettura sopraggiungeva in corsia di sorpasso.
Per dover essere io a tagliare la strada ed avere tale danno dinamicamente
dovevo percorrere l’autostrada a 90° rispetto alla vettura che invece mi ha
centrato dopo aver sbandato. La mia vettura infatti non ha avuto alcun danno
dallo specchietto retrovisore anteriore sinistro in avanti a dimostrazione che
procedevo diritto per la mia corsia.” (cfr. pag. 1)

 

                                 5.     Completamente diversa la
versione del conducente dell’altra automobile coinvolta:

                                         “Questa mattina, verso le
ore 0830, sono partito, in compagnia del mio collega di lavoro __________, __________,
__________, (F) __________, da __________ intenzionati a recarci a __________
per lavoro.

                                         Siamo entrati dal valico di
Basilea e abbiamo sempre proseguito sull’autostrada in direzione sud. Fino alla
stazione di servizio di Bellinzona Nord, dove abbiamo fatto una pausa di circa
30 minuti, mangiando qualcosa, ha guidato __________, poi ho proseguito io.
Abbiamo continuato sull’autostrada A2 circolando sempre regolarmente
rispettando le velocità prescritte.

                                         Eravamo entrambi allacciati
con la cintura di sicurezza e le luci anabbaglianti erano accese. Giunti in
prossimità dell’uscita per l’area di servizio di __________, abbiamo visto che
c’era una vettura di polizia ferma sulla superficie vietata, con i lampeggianti
accesi. Subito dopo, all’altezza della rampa d’entrata proveniente dalla stazione
di servizio, il mio collega ha notato due veicoli [che] erano
intenzionati ad immettersi in autostrada. Io ho visto soltanto una vettura,
ossia quella che doveva precedere la __________ [il veicolo del ricorrente,
ndr].

                                         Subito dopo, __________, mi
ha gridato di prestare attenzione, poiché ha visto che la seconda vettura, la __________,
si stava immettendo prepotentemente sulla corsia di sorpasso. Da parte mia ho
tentato una manovra per evitare la collisione, notando che questa vettura stava
per invadere la mia corsia tagliandomi la strada. Purtroppo non sono riuscito
ad evitare la collisione che è avvenuta tra la parte destra anteriore della
vettura da me condotta e la fiancata sinistra della __________, la quale ha
effettuato un testacoda davanti a noi (5-10 m), per poi fermarsi a cavallo delle due corsie di marcia rivolta in direzione di contromano senza urtare i
guidovia o altri veicoli.

                                         Da parte mia, a causa
dell’urto, ho leggermente sbandato, senza però perdere il controllo della
vettura (per fortuna).

                                         Poi ci siamo subito fermati
in corsia d’emergenza, circa 20 m prima dell’altra vettura, la quale si è poi
rigirata e spostata anch’essa in corsia di emergenza. Il mio veicolo ha
riportato soltanto lievi danni mentre l’altra vettura è rimasta danneggiata un
po’ più seriamente.

                                         Vorrei precisare che,
secondo me, il veicolo __________ è stato praticamente ‘spintonato’ dal mio, e
il fatto che i danni sono lievi lo può confermare.” (cfr. verbale di
interrogatorio 28 febbraio 2007, pag. 1 e seg.).

 

                                 6.     Di fronte a versioni
contrastanti il giudice deve valutare se vi sono elementi oggettivi che
permettano di ritenere l’una più credibile dell’altra.

                                         In concreto sono di ausilio le
fotografie scattate dall’agente giunto subito sul posto dal momento che si
trovava “fermo sull’uscita (superficie vietata) per l’area di servizio di ____________________
onde verificare il transito di una vettura segnalata in precedenza” (cfr.
rapporto di constatazione 23 marzo 2007, informazioni complementari).

                                         Dall’esame di queste
fotografie si nota l’assenza di qualsivoglia segno di sfregamento come si
produce quando un’automobile sbandando collide con un’altra. Né si può dire che
l’urto sia avvenuto quando i due veicoli si trovavano perpendicolari l’uno
rispetto all’altro, perché altrimenti il danno alla __________ avrebbe
interessato l’intero frontale e la superficie colpita della__________ sarebbe
stata maggiore.

                                         Il danno che si è prodotto
sulla __________ è invece tipico di un urto “secco”, mentre si trovava in
posizione obliqua, con lo spigolo di un altro veicolo. E infatti la __________
presenta solo danni, peraltro di entità modesta, alla parte anteriore destra e
praticamente nessuna rigatura.

                                         Alla luce di questi
accertamenti la versione della sbandata del veicolo sopraggiungente sulla
corsia di sorpasso appare ben poco verosimile. Non vi sono d’altronde indizi
che possano rafforzare questo fatto: il tempo era bello e la strada asciutta,
il conducente si era messo al volante solo a Bellinzona e non doveva quindi essere
particolarmente stanco, non sono stati riscontrati difetti meccanici, l’autista
era perfettamente sobrio e non risulta che circolasse a velocità eccessiva.

                                         Più consona ai danni subiti
dai veicoli è per contro la versione del conducente della __________, che trova
conferma anche nel grido di allarme del compagno di viaggio, il quale seduto
sul sedile anteriore di destra aveva potuto scorgere la __________, mentre stava
percorrendo la corsia di accelerazione e si apprestava a superare subito il
veicolo che si era immesso davanti a lei a velocità più lenta.

                                         Durante questa manovra il suo
conducente non ha prestato sufficiente attenzione alla __________ che stava
sopraggiungendo sulla corsia di sorpasso, rendendosi conto della sua presenza
(o forse della sua velocità) solo all’ultimo momento quando il suo conducente
stava già tentando “una manovra per evitare la collisione”.

                                         Con un comportamento di questo
tipo è evidente che il ricorrente non ha rispettato la precedenza del veicolo
che percorreva regolarmente l’autostrada. Egli ha quindi commesso l’infrazione
rimproveratagli dall’autorità di prime cure.

 

                                 7.     La multa inflitta
è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione
commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti
concessi dalla legge.

 

                                         Il ricorso va pertanto
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 26 cpv. 1, 31 cpv. 1,
34 cpv. 4, 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4 cpv. 1, 15 cpv. 1 ONC; 1
segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 250.- e le spese per di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli
art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).