# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ab80fba3-c327-5bdf-8521-b92a82b8d9af
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-08-13
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 13.08.1999 15.1999.138
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-138_1999-08-13.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00138

  	
  Lugano

  13 agosto 1999 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini, Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 12 /21 luglio 1999
di

 

                                         __________

 

                                         contro

 

l’operato
dell’UE di Lugano nell’esecuzione n.__________ promossa nei confronti del
ricorrente da

 

                                         __________

                                         rappr.
da__________

 

 

viste le osservazioni 11 agosto dell’UE
di Lugano                                    

 

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerando in
diritto:                                            

 

                                         che
__________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio
credito;

 

                                         che
il 25 giugno 1999 l’UE di Lugano ha notificato alla debitrice l’avviso di
pignoramento, previsto per il 27 agosto 1999;

 

                                         che
con ricorso 12 / 21 luglio 1999 __________ si è aggravata contro l’avviso di
pignoramento nell’esecuzione n. __________ promossa da __________, sostenendo
di non poter pagare l’importo richiesto, in quanto non lavora e non possiede
beni pignorabili;

 

                                         che
con osservazioni 11 agosto 1999 l’UE di Lugano chiede la reiezione del gravame
per tardività;

 

                                         che
nel caso di specie __________ ha inoltrato ricorso solo in data 21 luglio 1999
e ciò malgrado il gravame sia datato 12 luglio 1999;

 

                                         che
il 25 giugno 1999 l’UE di Lugano ha fissato il pignoramento per il 27 agosto
1999 dandone avviso alla debitrice;

 

                                         che
in concreto il ricorso inoltrato il 21 luglio 1999, come risulta dalla busta di
spedizione, si rivela manifestamente tardivo;

 

                                         che
inoltre le contestazioni sollevate dal ricorrente concernono unicamente
questioni di merito sottratte al potere di cognizione di questa Autorità di
vigilanza;

 

                                         che
il gravame deve quindi essere dichiarato irricevibile;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è
disciplinato per normativa di diritto federale.

 

Richiamati gli  art. 17 e 90 LEF

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 12 / 21 luglio 1999 __________, è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

 

 

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all’UE di Lugano

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                           La
segretaria