# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 71ff76aa-8daa-5bce-8bad-f863aa6bc1d5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 11.07.2008 32.2007.354
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2007-354_2008-07-11.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2007.354

   

  FS/td

  	
  Lugano

  11 luglio
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Francesco Storni, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 12 novembre 2007
di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 11 ottobre 2007 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   RI
1, classe __________, precedentemente attivo quale manovale, nell’ottobre 2005
ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti in quanto affetto da
“(…) rottura cuffia rotatori spalla destra (…)” (doc. AI 1/1-7).

 

                                         Esperiti
gli accertamenti medici ed economici del caso, con decisione 11 ottobre 2007
(doc. AI 44/1-2), preavvisata con progetto 18 maggio 2007 (doc. AI 32/1-3),
l’Ufficio AI ha riconosciuto all'assicurato il diritto a una rendita intera dal
1° novembre 2005 al 31 marzo 2007 adducendo:

 

" 
(…)

Dal novembre 2004 (inizio dell'anno di attesa) la sua
capacità lavorativa è limitata in modo rilevante.

 

Dalla documentazione raccolta agli atti ed in
particolare dal dossier trasmessoci dalla __________ di __________ risulta che
l'assicurato dal novembre 2004 ha presentato una totale incapacità lavorativa e
di guadagno. A far tempo dal 15 dicembre 2006 (data della visita medica di
chiusura __________) è invece stato ritenuto abile in misura completa in
attività adeguate allo stato di salute.

 

Il medico del Servizio medico regionale AI (SMR) ha
escluso la presenza di affezioni extra-infortunistiche invalidanti.

 

Per questo motivo il dossier è stato sottoposto per
competenza al vaglio della consulente in integrazione professionale AI, la
quale ha proceduto con un confronto dei redditi.

 

(…)

 

A seguito delle osservazioni presentate il 29 maggio
2007 in opposizione al progetto di decisione del 18 maggio 2007, come da sua
richiesta abbiamo atteso l'emanazione della decisione su opposizione __________.
Dal momento che l'opposizione è stata respinta con decisione del 27 agosto
2007, le considerazioni precedentemente espresse devono essere confermate.

 

Per quanto riguarda invece la richiesta di gratuito
patrocinio, si ricorda che l'assistenza viene considerata indispensabile, solo
in casi eccezionali, quanto sono sollevati problemi difficili (di fatto o di diritto)
e non trovano considerazione consigli dati dal rappresentate di
un'associazione, da un assistente sociale, da uno specialista o da persona di
fiducia designata da un'istituzione sociale.

Anche senza valutare lo stato di bisogno
dell'assicurato, la condizione relativa alla necessità dell'assistenza legale
non è realizzata. Il caso in esame rientra infatti nella casistica più consueta
delle pratiche AI.

 

Pertanto l'assistenza di un avvocato, nel caso
specifico, non risulta giustificata, essendo possibile ad un rappresentante
delle istituzioni sociali accreditate procedere alla corretta interpretazione
dei punti controversi.

 

In sostanza ed in definitiva il progetto di decisione
del 18 maggio 2007 risulta essere corretto e deve quindi essere confermato.

(…)." (doc. AI 42/1-2)

 

                               1.2.   Contro
questa decisione l’assicurato, rappresentato dall’avv. RA 1, ha inoltrato un
tempestivo ricorso al TCA con il quale – contestate la negazione del beneficio
del gratuito patrocinio in sede amministrativa e la valutazione sia medica che
economica – ha chiesto:

 

" 
IN VIA PRELIMINARE

 

La procedura ricorsuale è sospesa in attesa
dell’evasione della procedura che vede opposto RI 1, __________, all’Istituto __________
(__________) pendente presso il Tribunale cantonale delle assicurazioni a
dipendenza del ricorso 24 settembre 2007 (inc. no. 35.2007.95)

 

NEL MERITO

 

1.  Il ricorso è accolto.

 

Di conseguenza la decisione 12 ottobre 2007 (ndr.
recte: 11 ottobre 2007, cfr. doc. A) dell’Ufficio invalidità del canton Ticino è
annullata ed è riconosciuta al signor RI 1, __________, un’incapacità
lavorativa del 100%, con relativa assegnazione di rendita corrispondente.

 

2.  Protestate spese e ripetibili.

 

3.  Il signor RI 1, __________, è ammesso al
beneficio dell’AG e del gratuito patrocinio con l’assistenza dell’avv. RA 1, __________.”
(I, pag. 4-5)

 

                               1.3.   Con
la risposta di causa l’Ufficio AI ha chiesto di respingere il ricorso
rilevando, in particolare, che “(…) il SMR ha escluso qualsivoglia affezione
extra-infortunistica invalidante (cfr. rapporto medico SMR del 4 aprile 2007).
(…)” (IV, pag. 2).

 

 

considerato                    in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA (STF del 21 dicembre
2007 nelle cause B. e D. SA, H 180/06 e H 183/06; STFA del 21 luglio 2003 nella
causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA
del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella
causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98
pubblicata in RDAT I-2002 p. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H.,
H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Il
1° gennaio 2008 è entrata in vigore la 5a revisione della LAI (RU 2007 5148).

 

                                         Occorre
qui rilevare che per quanto riguarda le norme di diritto materiale, in assenza
di disposizioni transitorie, nel diritto delle assicurazioni sociali sono determinanti
quei disposti in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie che esplica
degli effetti (DTF 129 V 4 consid. 1.2.; 127 V 466 consid. 1).

 

                                         Dal
momento che nel caso in esame lo stato di fatto giuridicamente determinante
(momento dell’eventuale diritto alla rendita) è realizzato antecedentemente al
1° gennaio 2008, le modifiche della 5a revisione della LAI non sono
applicabili. Ne consegue che gli articoli della LAI citati in seguito fanno riferimento
al tenore valido sino al 31 dicembre 2007.

 

                               2.3.   Oggetto
del contendere è sapere se l’assicurato ha diritto ad una rendita intera a far
tempo dal 1. aprile 2007.

                                         Il
ricorrente non contesta infatti l’inizio del diritto alla rendita intera
riconosciutogli limitatamente al periodo dal 1. novembre 2005 al 31 marzo 2007 e
chiede che la stessa continui ad essergli erogata.

                                         Pacifico
è dunque il diritto ad una rendita dal 1. novembre 2005 al 31 marzo 2007.

 

                               2.4.   Secondo
l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità
s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata,
cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita,
malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la
surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica
conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente
incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato
una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere
sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de
causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pp.
216ss).

 

                                         Secondo
l'art. 28 cpv. 1 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono
invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%,
ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se
sono invalidi almeno al 40%.

 

                                         Ai
sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto
fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità
e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio
di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali
di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe
potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado
d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del
reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello
che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore
(RCC 1992 p. 182, 1990 p. 543; Valterio, Droit et pratique de l'assurance
invalidité, Les prestations, 1985, pp. 200ss.). Si confronta perciò il reddito
che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con
quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua
capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni
normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti
integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V
136; Pratique VSI 2000 p. 84). Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di
regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la
formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età
dell’assicurato (RCC 1989 p. 325; DTF 107 V 21; Scartazzini, op. cit, p. 232).
La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende d'altra parte dalla
situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di
misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per
la valutazione della residua capacità al guadagno. Secondo il Tribunale
federale delle assicurazioni (TFA, dal 1. gennaio 2007 Tribunale federale) i
due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno,
vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati
sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV
Nr. 74; DTF 114 V 313).

 

                                         Al proposito va precisato che, secondo una
sentenza del TFA pubblicata in DTF 128 V 174 seg. e resa in ambito LAINF, per
il raffronto dei redditi ipotetici fa stato il momento dell’inizio
dell’eventuale diritto alla rendita (e non quello della decisione su
opposizione). L’Alta Corte ha anche precisato che l’ammi-nistrazione è comunque
tenuta, prima di pronunciarsi sul diritto ad una prestazione, a esaminare se
nel periodo successivo all’inizio di tale diritto non sia eventualmente subentrata
una modifica di rilievo dei dati ipotetici di riferimento. In questa eventualità
essa dovrà pertanto procedere ad un ulteriore raffronto dei redditi prima di
decidere.

                                         Tale
principio è stato poi esteso anche all’assicurazione per l’invalidità (DTF
129 V 222; cfr. anche STFA inedite 26
giugno 2003 nella causa R. consid. 3.1, I 600/01; 3 febbraio 2003 nella causa
R., I 670/01 pubblicata in SVR 2002 IV Nr. 24; 18 ottobre 2002 nella causa L.
consid. 3.1, I 761/01 pubblicata in SVR 2003 IV Nr. 11 e 9 agosto 2002 nella
causa S. consid. 3.1, I 26/02; cfr. anche STFA inedita 13 giugno 2003 nella
causa G. consid. 4.2, I 475/01).

 

                               2.5.   Per
costante giurisprudenza quando l’amministrazione con un’unica decisione
attribuisce una rendita per un certo periodo e, contemporaneamente, la riduce o
la sopprime per un periodo successivo, devono essere applicate per analogia le
regole sulla revisione ex art. 17 LPGA (cfr. DTF 131 V 164; DTF 131 V 120; DTF
125 V 143; SVR 2006 IV Nr. 13; STFA del 10 gennaio 2006 nella causa K., I
597/04; STFA del 27 dicembre 2005 nella causa A., I 689/04; STFA del 19 ottobre
2005 nella causa F., I 38/05; STFA del 14 aprile 2005 nella causa K., 12/04;
STFA del 24 febbraio 2005 nella causa K., I 528/04; STFA del 29 giugno 2004
nella causa T., I 299/03).

 

                                         Al
riguardo cfr. STCA 32.2005.83 del 20 febbraio 2006, massimata in RtiD II-2006
N. 39 pag. 182.

 

                                         A
sua volta, l’art. 17 cpv. 1 LPGA stabilisce che se il grado d’invalidità
del beneficiario della rendita subisce una notevole modificazione, per il
futuro la rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa,
d’ufficio o su richiesta.

                                         I
principi giurisprudenziali sviluppati in materia di revisione di rendite sotto
il regime del vecchio art. 41 LAI sono applicabili anche a proposito dell’art.
17 LPGA (DTF 130 V 349 seg. consid. 3.5).

 

                                         Se
la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di ammettere che
il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto o parte del diritto
a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato
perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre
mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare
(art. 88 a cpv. 1 OAI).
Analogamente, in caso di aggravamento dell'incapacità al guadagno, occorre
tener conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni, non appena
esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole. L’art. 29bis è
applicabile per analogia (art. 88 a cpv. 2 OAI). Queste norme sono applicabili non soltanto in caso di
revisione della rendita, ma anche di assegnazione con effetto retroattivo di
una prestazione limitata nel tempo (STFA 29 maggio 1991 nella causa St.; RCC
1984 p. 137).

 

                               2.6.   La
nozione di invalidità in ambito AI coincide di massima con quella vigente in
materia LAINF (e di assicurazione militare), motivo per cui la determinazione
della stessa, anche se viene apprezzata indipendentemente dal singolo assicuratore
sociale, addebitabile ad un medesimo danno alla salute, conduce in via generale
ad un uguale tasso (DTF 127 V 135, 126 V 291, 119 V 470 consid. 2b con
riferimenti). Il TFA ha quindi ribadito la funzione coordinatrice del concetto
unitario dell’invalidità nei diversi settori delle assicurazioni sociali. Questo
per evitare che, in presenza della medesima fattispecie, diversi assicuratori
apprezzino in modo differente il grado d’incapacità la guadagno (DTF 131 V 120).
Ciononostante, il singolo assicuratore non è tenuto ad assumere automaticamente
il grado d’invalidità fissato da un altro assicuratore senza predisporre i
propri accertamenti; d’altra parte esso non può determinare il tasso
dell’incapacità al guadagno totalmente indipendentemente da quanto già deciso
da un altro assicuratore sociale, non essendo tuttavia escluse delle differenti
valutazioni (DTF 127 V 135; 126 V 292, 119 V 471). In tal senso, in una sentenza del 26 luglio 2000, pubblicata in DTF 126 V
128ss (cfr. anche Pratique VSI 2001 pp. 79ss), l’Alta Corte ha avuto modo di
precisare che quando un infortunio è l'unica causa dell'invalidità, l'AI deve
in linea di principio attenersi alla valutazione dell'invalidità cresciuta in
giudicato in ambito LAINF. Solo in casi eccezionali, in presenza di motivi pertinenti,
può essere determinato un diverso grado d'invalidità, ritenuto che una valutazione
diversa non basterebbe, neppure se fosse sostenibile o persino equivalente (DTF
131 V 123). In una decisione non pubblicata dell'8
luglio 1999 nella causa A.F. (U183/98), il TFA ha stabilito che l'assicuratore
infortuni non deve scostarsi dalla valutazione dell'assicuratore AI, fintanto
che quest'ultimo si fonda su un'istruzione approfondita, sia dal profilo medico
che dal punto di vista professionale. Infine, gli organi
dell'assicurazione invalidità non sono vincolati e devono scostarsi dalla
valutazione dall’assicuratore infortuni, allorquando, ad esempio, quest'ultimo
abbia tralasciato di operare un raffronto dei redditi (AHI-Praxis 1998 pag.
170).

 

                                         Il
principio del coordinamento è in seguito stato relativizzato dal TF, il quale
ha stabilito non vincolante la valutazione dell’invalidità da parte
dell’assicurazione contro gli infortuni o dell’assicurazione per l’invalidità
verso l’altro assicuratore, tant`è che il primo non può interporre opposizione
ad una decisione del secondo e viceversa (DTF 131 V 362 e da ultimo DTF 133 V
549).

                                         In
una recente sentenza, l’Alta Corte non ha tuttavia ritenuto di giungere ad una
diversa valutazione del grado d’invalidità tra assicurazione contro gli
infortuni e assicuratore per l’invalidità nella misura in cui l’incapacità al
guadagno trae origine dallo stesso danno alla salute (cfr. STF 4 ottobre 2007
nella causa B, I 789/06 e U 432/06, consid. 5).

 

                               2.7.   Nella
fattispecie il TCA rileva che l’Ufficio AI ha riconosciuto all’assicurato il
diritto ad una rendita intera fino al 31 marzo 2007 in quanto il dr. __________,
medico di __________ della __________ e FMH in chirurgia, nel rapporto della
visita medica di chiusura 15 dicembre 2006 (doc. 10/11-15 dell’incarto Lainf),
lo ha ritenuto “(…) abile al lavoro nella misura massima possibile, dal
4.12.2006. (…)” (doc. 10/15 dell’incarto Lainf) e, circa l’esigibilità del
lavoro, ha affermato che:

 

" 
(…)

Le seguenti considerazioni non tengono conto dei
fattori costituzionali-morbosi preesistenti (del tipo adiposità, asma
bronchiale) né degli elementi socio-economici (professandosi un quasi
analfabeta, nonostante l'ottenimento della patente della categoria B, mancata
scolarità in generale, età biologica avanzata, motivazione, situazione
sul mercato di lavoro).

Il signor RI 1 per le mansioni di manovale o muratore
(non qualificato), non è più idoneo per quanto concerne le conseguenze
dell'infortunio del 2004.

L'assicurato invece, rispettando le limitazioni
sotto-menzionate, può lavorare sull'arco di tutta la giornata, con rendimento
del 100%, senza necessità di pause supplementari (oltre a quanto concesso dalla
ditta).

In generale, il signor RI 1 può alzare e portare dei
pesi, impiegando ambedue le braccia, dell'ordine fino a 20 kg, fino all'altezza
dei fianchi, fino a 5 kg oltre l'altezza delle spalle.

L'assicurato può lavorare sopra la tesa, qualora
necessario l'impiego di un solo braccio.

L'assicurato può utilizzare degli strumenti di
precisione che non richiedono maggior forza.

Nessuna limitazione per quanto riguarda l'agibilità delle mani
o precisione dei movimenti delle dita.

L'assicurato può camminare per lunghi tragitti,
lavorare inginocchiato, accovacciato o con il tronco chinato, anche in modo
duraturo.

Può lavorare in piedi, anche tutto il giorno.

Può salire le scale, anche a pioli (quest'ultime non a
carico di ulteriori pesi).

L'assicurato può camminare anche sul terreno accidentato.

Può stare in equilibrio e guidare normalmente i mezzi
motorizzati (categoria B).

(…)." (doc. 10/15 dell’incarto Lainf)

 

                                         Nel
rapporto della visita medica di chiusura 15 dicembre 2006 il dr. __________ ha
posto anche le seguenti diagnosi collaterali: “(…) alterazioni degenerative della
spalla destra e sinistra; a sinistra sotto forma di importante attrito
sotto-acromiale per artrosi acromio-claveare e configurazione dell’acromio
Bigliani III – sospetta ipertensione arteriosa – asma bronchiale – adiposità
(BMI 33) (…)” (doc. 10/14 dell’incarto Lainf).

 

                                         Riguardo
alla spalla sinistra nella decisione su opposizione 27 agosto 2007 (doc.
13/1-11 dell’incarto lainf) la __________ ha osservato che: “(…) l’assicurato
pretende che, a causa di un uso errato della spalla destra, lamenta delle
problematiche alla spalla sinistra e annessi. A tal proposito il dott. __________,
nel già citato rapporto, ha ribadito che la frequente bilateralità della
patologia alla cuffia dei rotatori non è dovuto ad un maggior impegno del braccio
contro-laterale bensì deve essere ricercato nell’eziopatologia di tale affezione
(…)” (doc. 13/6 dell’incarto lainf).

 

                                         Viste
le risultanze appena esposte questo Tribunale ritiene che, senza gli ulteriori
necessari accertamenti medici, non è possibile escludere con la sufficiente tranquillità
che le alterazioni alla spalla sinistra e destra abbiano un’influenza sulla
capacità lavorativa.

 

                                         Questo
vale a maggiore ragione visto che il dr. __________, medico SMR, nel rapporto 4
aprile 2007 (doc. AI 27/1-2), ha ritenuto le “(…) alterazioni degenerative
della spalla destra e sinistra; a sinistra sotto forma di importante attrito
sotto-acromiale per artrosi acromio-claveare e configurazione dell’acromio
Bigliani III (…)” quale ulteriore diagnosi con influsso sulla capacità lavorativa.

 

                                         L’Ufficio
AI non poteva dunque ancora concludere che “(…) il medico del Servizio
regionale AI (SMR) ha escluso la presenza di affezioni extra infortunistiche
invalidanti (…)” (doc. AI 42/2).

 

                                         In
merito all’aspetto psichiatrico – la __________ ha negato la propria responsabilità
relativamente ai disturbi psichici ritenuti non trovarsi in una relazione di
causalità adeguata con l’infortunio del luglio 2004 – va qui rilevato che
questo Tribunale, chiamato a pronunciarsi nella vertenza che vedeva RI 1
opposto all’assicuratore infortuni (Inc. 35.2007.95), con sentenza 9 aprile
2008 (VIII/Bis), cresciuta incontestata in giudicato, ha concluso che: “(…) si
giustifica di rinviare la causa all’amministrazione affinché, in base a una perizia
psichiatrica, si pronunci nuovamente sia sul punto di sapere se è dato un nesso
di causalità naturale e adeguata tra il sinistro del 13 luglio 2004 e le turbe
psichiche, che su quello, se del caso, relativo al diritto a prestazioni che
potrebbe derivarne. (…)”.

 

                                         In
simili circostanze si giustifica il rinvio degli atti all’Ufficio AI affinché,
esperiti gli accertamenti medici necessari (anche dal profilo psichiatrico), si
pronunci nuovamente sul diritto a prestazioni dopo il 31 marzo 2007.

 

                                         A
seconda dell’esito degli accertamenti appena menzionati l’Ufficio AI dovrà dovrà
valutare se è o meno necessario ordinare una perizia pluridisciplinare.

                                         Va
qui ricordato che secondo l’Alta Corte, per determinare il grado di inabilità
lavorativa di un assicurato che soffre di diverse patologie, non si devono
semplicemente sommare le singole valutazioni, bensì si deve far capo a un
giudizio globale che scaturisce dopo ponderata discussione plenaria fra tutti
gli esperti interessati.

                                         La
questione di sapere se i singoli gradi di inabilità si possano sommare e, se
del caso, in quale misura, è una problematica squisitamente medica, che di principio
il giudice non rimette in discussione (cfr. STFA del 4 settembre 2001 nella
causa D., I 338/01, pubblicata in RDAT I-2002 n. 72, p. 485).

                                         In
una sentenza del 19 agosto 2005 nella causa D., I 606/03, lo stesso TFA ha
inoltre precisato che il giudizio sul grado complessivo dell’incapacità
lavorativa va di regola eseguito nell’ambito di una perizia pluridisciplinare.

 

                               2.8.   Per
quel che riguarda la valutazione economica, ritenuto che la situazione medica
deve essere ancora acclarata, al momento attuale non è possibile esprimersi
compiutamente.

 

                               2.9.   Con la decisione impugnata l’Ufficio AI ha
respinto l’istanza di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio inoltrata
dall’as-sicurata contestualmente alle osservazioni al progetto di decisione 18
maggio 2007 (doc. AI 34/1).

 

                            2.9.1.   L'art.
37 cpv. 1 LPGA, prevede che la parte può farsi rappresentare, se non deve agire
personalmente (cfr. ad esempio a: sottoporsi ad una perizia medica, DTF 132 V
443), o farsi patrocinare nella misura in cui l'urgenza di un'inchiesta non lo
escluda.

                                         Il
capoverso 4 recita che, se le circostanze lo esigono, il richiedente può beneficiare
di patrocinio gratuito (cfr. DTF 132 V 200).

 

                                         Già
prima dell'entrata in vigore della LPGA, la giurisprudenza (vedi per
l’assicurazione invalidità DTF 114 V 228, per l'assicurazione contro gli
infortuni DTF 117 V 408 precisata con la DTF 125 V 32) aveva riconosciuto,
senza imporre alcun limite temporale, il diritto al gratuito patrocinio
nell'ambito della procedura amministrativa in materia di assicurazioni sociali,
a condizione che fossero rispettati gli stessi presupposti applicabili nella
procedura giudiziaria, ovvero il richiedente deve trovarsi nel bisogno, il
patrocinio deve essere necessario o perlomeno indicato e le sue conclusioni non
sembrano dover avere esito sfavorevole (cfr. DTF 125 V 202 consid. 4a e 372
consid. 5b, ambedue con riferimenti).

                                         Il
TFA aveva peraltro sottolineato che le condizioni per la concessione del gratuito
patrocinio dovevano essere valutate con rigore (cfr. SVR 2000 KV Nr. 2, consid.
4c, pag 6, in fine).

 

                                         Secondo
dottrina e giurisprudenza, il fatto che, rispetto all'art. 61 lett. f LPGA,
l'art. 37 cpv. 4 LPGA utilizzi la formulazione "se le circostanze lo esigono",
anziché quella "se le circostanze lo giustificano", significa
che il legislatore ha inteso riprendere la giurisprudenza secondo la quale,
quando il gratuito patrocinio viene richiesto nella procedura amministrativa,
le relative condizioni devono essere esaminate in maniera rigorosa
(cfr., ad esempio, STF I 127/2007 del 7 gennaio 2008, consid. 4.3 e U. Kieser, ATSG-Kommentar, Schulthess 2003, ad art. 37, n. 20,
pag. 400; cfr., d'altronde, FF 1999 3965).

 

                                         Per
il resto, quali presupposti del gratuito patrocinio valgono l'indigenza del richiedente,
la necessità del patrocinio e la probabilità di esito favorevole (cfr. FF 1999
3965).

                                         La
concretizzazione delle singole condizioni ha luogo in analogia con i corrispondenti
criteri applicabili nella procedura giudiziaria (cfr. Kieser, op. cit., ad art.
37, n. 21, pag. 400-401).

 

                                         Per
quanto riguarda la questione di sapere se, nel quadro della procedura amministrativa,
l’assistenza di un avvocato è imposta (art. 37 cpv. 4 LPGA) e non
soltanto giustificata dalle circostanze (art. 61 lett. f LPGA; STFA I 812/05
del 24 gennaio 2006, consid. 4.3), occorre tenere conto delle circostanze del
caso di specie, della particolarità delle regole procedurali applicabili,
nonché delle specificità della procedura amministrativa in corso. In
particolare, si possono menzionare, oltre alla complessità delle questioni di
fatto e di diritto, le circostanze inerenti alla persona interessata, ad esempio
la sua capacità di orientarsi nella procedura. Pertanto, il fatto che
l’interessato possa beneficiare dell’assistenza di rappresentanti di
associazioni, di assistenti sociali, nonché di specialisti o di persone attive
in seno ad istituzioni sociali, consente di ammettere che l’intervento di un
avvocato non è né necessario né indicato (STF I 127/2007 succitata, consid. 4.3
e STFA I 557/04 del 29 novembre 2004, consid. 2.2).

                                         Di
regola, il gratuito patrocinio è necessario quando la procedura è suscettibile
di influenzare in modo particolarmente grave la situazione giuridica
dell’interessato. Se ciò non è il caso, una tale necessità esiste soltanto se
alla difficoltà relativa del caso si aggiunge la complessità della fattispecie
o delle questioni giuridiche, a cui l’assicurato non è in grado di far fronte
da solo (DTF 130 I 182 consid. 2.2 e riferimenti).

 

                            2.9.2.   Secondo
la giurisprudenza, una vertenza riguardante l’even-tuale diritto a provvedimenti
di integrazione, rispettivamente, alla rendita di invalidità, non è atta a
influenzare in maniera particolarmente grave la situazione
giuridica dell’interessato (cfr. STF I 127/07 del 7 gennaio 2008, consid.
5.2.1; STF 9C.105/2007 del 13 novembre 2007, consid. 3.1 e STFA I 519/04 del 7
giugno 2006, consid. 5.2 e 5.3).

 

                                         In
particolare, nelle menzionate STF I 127/07 del 7 gennaio 2008 e STF 9C.105/2007
del 13 novembre 2007, l’Alta Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" 
(…)

5.2.1 Selon la jurisprudence, un litige sur le droit
éventuel à une rente d'invalidité n'est pas susceptible d'affecter d'une
manière particulièrement grave la situation juridique de l'intéressé; en
revanche, il a une portée considérable pour l'assuré (arrêts M. du 19 avril
2005, I 83/05, consid. 3.2.2; W. du 12
octobre 2004, I 386/04, consid. 4.2; H. du 7 septembre 2004, I 75/04 [résumé in
: REAS 2004 p. 317], consid. 3.3).

 

Si, en l'espèce, il est incontestable - et incontesté -
que l'intéressée n'est pas en mesure d'agir seule dans la procédure
d'opposition, il faut néanmoins examiner si l'assistance d'un avocat était nécessaire,
compte tenu de ses possibilités éventuelles de bénéficier de l'assistance de
personnes de confiance ou de spécialistes oeuvrant au sein d'institutions
sociales. Ce point doit être tranché au regard de la difficulté du cas.

(…)." (STF I 127/07 del 7 gennaio 2008, consid. 5.2.1)

 

 

 

" 
(…)

3.1 Contrairement à ce que soutient l'intimée, un
litige sur le droit éventuel à une rente d'invalidité n'est pas susceptible
d'affecter de manière particulièrement grave la situation juridique de l'intéressé;
en revanche, il a une portée considérable (arrêts I 319/05 du 14 août 2006,
consid. 4.2.1, I 83/05 du 19 avril 2005, consid. 3.2.2 et I 75/04 du 7
septembre 2004 [résumé in: REAS 2004 p. 317], consid. 3.3). La nécessité de
l'assistance gratuite ne peut donc être admise d'emblée, mais n'existe que
lorsque à la relative difficulté du cas s'ajoute la complexité de l'état de
fait ou des questions de droit, à laquelle le requérant n'est pas apte à faire
face seul (cf. ATF 130 I 182 consid. 2.2
et les références).

(…)." (STF 9C.105/2007 del 13 novembre 2007, consid. 3.1)

 

                            2.9.3.   Nella
presente fattispecie l’Ufficio AI – lasciata aperta la questione a sapere se si
trovasse nel bisogno e se la vertenza non fosse di primo acchito votata
all’insuccesso – ha negato all’assicurato il diritto all’assistenza giudiziaria
in sede amministrativa in quanto ha ritenuto – rientrando il caso nella casistica
più consueta delle pratiche AI – non giustificato l’intervento di un avvocato e
perché – non essendo sollevati problemi di natura eccezionale o quesiti
giuridici di notevole difficoltà – l’insorgente poteva ricorrere ad un
rappresentante delle istituzioni sociali accreditate.

 

                                         Quello
riguardante RI 1 non è un caso ordinario di determinazione del grado
d’invalidità, secondo il metodo del raffronto dei redditi, in cui il danno alla
salute era ben circoscritto.

                                         La
__________ ha negato la propria responsabilità relativamente ai disturbi psichici
e – posta, tra l’altro, la diagnosi collaterale di “(…) alterazioni
degenerative della spalla destra e sinistra; a sinistra sotto forma di
importante attrito sotto-acromiale per artrosi acromio-claveare e
configurazione dell’acromio Bigliani III (…)” (doc. 10/14 dell’incarto Lainf)
–, in particolare riguardo alla spalla sinistra, ha osservato che: “(…)
l’assicurato pretende che, a causa di un uso errato della spalla destra,
lamenta delle problematiche alla spalla sinistra e annessi. A tal proposito il
dott. __________, nel già citato rapporto, ha ribadito che la frequente
bilateralità della patologia alla cuffia dei rotatori non è dovuto ad un
maggior impegno del braccio contro-laterale bensì deve essere ricercato
nell’eziopatologia di tale affezione (…)” (doc. 13/6 dell’incarto lainf).

                                         Si
trattava dunque di stabilire la presenza di affezioni extra-infortunistiche
invalidanti, di natura sia psichiatrica che somatica, e, se necessario, di
predisporre un accertamento medico pluridisciplinare.

                                         Ritenuto
poi che l’assicurato risulta essere analfabeta, privo di formazione e che la
stessa legale già lo aveva rappresentato nella procedura con la __________
sfociata con la STCA di rinvio del 9 aprile 2008 (VIII/Bis), questo Tribunale
ritiene che le circostanze del caso concreto erano tali da imporre l’assisten-za
di un avvocato.

 

                                         Per
quanto riguarda gli altri presupposti – lasciati aperti dall’Ufficio AI –
cumulativamente necessari per riconoscergli il diritto all’assistenza
giudiziaria in sede amministrativa, il TCA rileva quanto segue.

                                         Le
osservazioni 29 maggio 2007 (doc. AI 34/1), inoltrate dall’assicurato al progetto
di decisione 18 maggio 2007 (doc. AI 32/1-3) e riprese poi in sede ricorsuale, erano
pertinenti visto che con la presente sentenza questo Tribunale ha annullato ai
sensi dei considerandi la decisione impugnata e rinviato gli atti all’Ufficio
AI affinché si pronunci nuovamente sul diritto a prestazioni dopo il 31 marzo
2007.

                                         L’assicurato
è infine chiaramente indigente visto il certificato per l’ammissione
all’assistenza giudiziaria e la documentazione allegata (X e X/Bis).

 

                                         Gli
atti vanno quindi rinviati all’Ufficio AI affinché si pronunci correttamente
sull’importo spettante all’assicurato (cfr. DTF 131 V 153).

 

                             2.10.   Vincente
in causa, il ricorrente, patrocinato da un legale, ha diritto ad un’indennità
per ripetibili (art. 61 lett. g LPGA).

                                         La
sua domanda intesa ad essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria
gratuita per la procedura ricorsuale diventa pertanto priva di oggetto (DTF 124
V 309, consid. 6; STF del 2 febbraio 2007 nella causa G., I 911/06; STFA del 14
agosto 2006 nella causa B., I 319/05; STFA
del 19 agosto 2005 nella causa D., I 606/03; STFA del 9
aprile 2003 nella causa C., U 164/02 e STFA del 18 agosto 1999 nella causa T., U 59/99).

 

                             2.11.   Secondo
l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio 2006, la procedura di ricorso
in caso di controversie relative all’asse-gnazione o al rifiuto di prestazioni
AI dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese.
L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.-- franchi in funzione
delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

                                         Visto
l’esito della vertenza, le spese per fr. 200.-- sono poste a carico
dell’Ufficio AI.

 

 

 

Per
questi motivi

 

dichiara
e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è accolto ai
sensi dei considerandi.

                                         §    Gli
atti vengono rinviati all’Ufficio AI affinché proceda come indicato ai consid.
2.7 e 2.9.3.

 

                                   2.   Le
spese, per fr. 200.--, sono poste a carico dell’Ufficio AI.

                                         L’Ufficio
AI verserà all’assicurato fr. 1’500.-- a titolo di ripetibili (IVA inclusa),
ciò che rende priva di oggetto la domanda di assistenza giudiziaria.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante.

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti