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**Case Identifier:** 1b81629a-0f0e-5ffc-b4a6-2b7115f294ef
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-03-09
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 4. Kammer 09.03.2016 A 2015 47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_004_A-2015-47_2016-03-09.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

A 15 47 e 48

4a Camera  

Giudice unico Racioppi e attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
del 9 marzo 2016

nella vertenza di diritto amministrativo 

A._____,

ricorrente

contro 

Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni, 

convenuta 1

Comune di X._____,

convenuto 2

e

Amministrazione federale delle imposte, 

convenuta 3

concernente imposte federali, cantonali e comunali

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1. A._____ riceve una rendita di vecchiaia AVS e beneficia tramite le 

prestazioni complementari della riduzione individuale dei premi per la 

cassa malati. Dal 2014 il premio annuo della cassa malati (per detto anno 

di fr. 4'272.--) veniva versato direttamente all'assicuratore malattie. Nella 

propria dichiarazione fiscale del 12 maggio 2015, riferita all'anno 2014, la 

contribuente deduceva dei premi assicurativi per un importo complessivo 

di fr. 5'760.--. Nelle decisioni di tassazione 20 luglio 2015, 

l'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni (qui di seguito 

semplicemente amministrazione imposte) considerava come deducibile 

per l'imposta federale, cantonale e comunale solo fr. 1'488.--, 

corrispondenti alla differenza tra i premi dovuti e il sussidio cantonale 

corrisposto alla contribuente a titolo di riduzione individuale dei premi 

della cassa malati (fr. 5'760.-- – fr. 4'272.--).

2. Nel reclamo del 18 agosto 2015, A._____ chiedeva una tassazione zero. 

Con la tassazione operata la contribuente riteneva che le fosse stata 

computata anche la prestazione complementare, mentre la stessa 

sarebbe sempre andata esente da imposta.

3. Mediante due separati provvedimenti datati 4 settembre 2015 riguardanti 

l'imposta federale diretta, da un lato, e le imposte cantonali e comunali, 

dall'altro, l'amministrazione imposte respingeva il reclamo e confermava 

la tassazione operata. Il contributo per la riduzione dei premi della cassa 

malati non sarebbe una prestazione complementare anche se verrebbe 

corrisposto dallo stesso settore amministrativo (cassa di compensazione). 

Dal punto di vista fiscale, dal 2014 non sarebbe più possibile dedurre 

l'intero premio della cassa malati come in precedenza, ma unicamente le 

spese effettivamente sostenute. A seguito del pagamento diretto del 

sussidio cantonale all'assicuratore malattia le persone come l'istate, la cui 

prestazione corrispondeva all'importo della riduzione dei premi, non 

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verrebbero più considerate come delle beneficiarie di prestazioni 

complementari.

4. Nei tempestivi ricorsi interposti al Tribunale amministrativo in data 1. 

ottobre 2015 (A 15 47 per le imposte cantonali e comunali e A 15 48 per 

l'imposta federale diretta), A._____ chiedeva l'annullamento delle 

decisioni impugnate. Sostanzialmente l'istante chiedeva di poter dedurre 

la totalità dei premi della cassa malati, in quanto il sussidio al premio 

sarebbe da considerare alla stregua di una prestazione complementare 

che andrebbe esente da imposte, come del resto sarebbe sempre 

avvenuto prima del 2014.

5. Nella risposta del 26 ottobre 2015, l'amministrazione imposte chiedeva la 

reiezione dei ricorsi. Dopo il versamento diretto del sussidio ai premi della 

cassa malati nelle mani dell'assicuratore malattia, una deduzione da parte 

della beneficiaria della prestazione non sarebbe più possibile, non 

trattandosi di costi sostenuti dalla contribuente. Infatti, in diritto fiscale 

varrebbe il principio stando al quale sarebbero deducibili solo le spese 

anche effettivamente sopportate dalla contribuente.

6. Replicando l'istante ribadiva di mantenere il proprio punto di vista.  

Considerando in diritto:

1. Le due procedure oggetto di ricorso riguardano lo stesso tema e la 

ricorrente propone le stese conclusioni. Ai sensi dall’art. 6 lett. a della 

legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 370.100), nell'interesse di 

un'efficace evasione, l'autorità può unire in un unico oggetto le procedure, 

in caso di istanze inoltrate separatamente. In ossequio a tale disposto si 

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giustifica la riunione dei due procedimenti e l’evasione della presente 

controversia mediante un’unica sentenza. 

2. Giusta l’art. 43 cpv. 3 LGA, il Tribunale amministrativo decide nella 

composizione di giudice unico, quando il valore litigioso non supera i 

fr. 5'000.-- e non è prescritta una composizione di cinque giudici. 

Nell’evenienza, la ricorrente chiede l'annullamento di due decisioni di 

tassazione e quindi la riduzione del suo debito fiscale. Considerato che 

l'istante è stata complessivamente tassata per un ammontare di fr. 

1'203.30 corrispondenti a fr. 467.-- per l'imposta comunale, fr. 657.-- per 

quella cantonale e a fr. 79.30 per quella federale diretta, il valore litigioso 

viene in ogni caso a situarsi nell'ambito delle competenze che spettano al 

giudice unico.

3. a) Riguardo la richiesta di una tassazione zero, la ricorrente sembra aver 

lasciato cadere tale pretesa con la presentazione del presente ricorso e 

questo a giusto titolo, in quanto la sua situazione di sostanza non le 

permetterebbe in ogni caso di appellarsi a tale procedura. 

Conformemente all'art. 51 cpv. 1 delle disposizioni esecutive della 

legislazione sulle imposte (DELIG; CSC 720.015), per i beneficiari di 

prestazioni complementari ai sensi della legge federale sulle prestazioni 

complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, 

nonché per i beneficiari di prestazioni ai sensi dell'articolo 1 della legge 

cantonale sull'assistenza alle persone nel bisogno può essere emanata 

su richiesta una tassazione zero, se la sostanza determinante ammonta 

per persone sole a meno di fr. 25'000.--. Per la determinazione del valore 

della sostanza l'art. 51 cpv. 2 DELIG stabilisce: la sostanza determinante 

si compone dalla sostanza netta più la differenza tra il valore fiscale degli 

immobili e il loro valore venale secondo l'ultima stima ufficiale. 

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b) Nell'evenienza, la ricorrente dispone di una sostanza netta per un 

ammontare di fr. 4'000.-- ed è proprietaria di una proprietà per piani il cui 

valore fiscale viene stabilito a fr. 157'000.--. Giusta la stima ufficiale del 

6 febbraio 2007, il valore venale della proprietà per piani no. 50056 era di 

fr. 216'000.--. Ne consegue che per stabilire la sostanza determinante, al 

valore della sostanza netta di fr. 4'000.-- vanno aggiunti fr. 59'000.-- di 

valore della sostanza immobiliare. Con una sostanza determinante di 

fr. 63'000.--, l'istante supera ampiamente i limiti di sostanza di fr. 25'000.-- 

di cui all'art. 51 cpv. 1 DELIG per una persona sola e non ha pertanto 

diritto ad una tassazione zero.

4. a) Ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 della legge federale sull'armonizzazione delle 

imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14), dai proventi 

imponibili sono detratte le deduzioni generali. Lo stesso principio è 

previsto agli art. 33 s. della legge federale sull'imposta federale diretta 

(LIFD; RS 642.11). L'elenco di queste deduzioni generali è esaustivo e 

non sono quindi ammesse altre deduzioni, fatte eventualmente salve le 

deduzioni per i figli e le altre deduzioni sociali giusta il diritto cantonale 

(art. 9 cpv. 4 LAID). D'altro canto, le deduzioni previste dal diritto federale 

vanno anche effettivamente accordate, senza che i cantoni possano 

derogare al riguardo (DTF 128 II 66 cons. 4b). Tramite le deduzioni 

generali il legislatore voleva tener conto delle spese effettivamente 

sopportate dai contribuenti (MARKUS REICH, in: Kommentar zum 

Schweizerischen Steuerrecht, tomo I/1 LAID, 2. edizione 2002, nota 23 

all'art. 9 LAID). Fanno parte delle deduzioni generali i versamenti, premi e 

contributi per assicurazioni sulla vita, contro le malattie e contro gli 

infortuni, nonché gli interessi dei capitali a risparmio del contribuente e 

delle persone al cui sostentamento egli provvede, sino a concorrenza di 

un ammontare determinato dal diritto cantonale; questo importo può 

essere forfettario (art. 9 cpv. 2 lett. g LAID).

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b) Nel caso in oggetto non è contestato che la ricorrente abbia corrisposti 

nel 2014 per i premi della cassa malati fr. 1'488.--, corrispondenti alla 

differenza tra i premi che le sono stati fatturati dall'assicuratore malattie 

pari a fr. 5'760.-- e il contributo alla riduzione del premio concessole dal 

Cantone di fr. 4'272.--. Effettivamente quindi l'istante ha speso per i premi 

della cassa malati fr. 1'488.--, mentre richiede di poter operare una 

deduzione corrispondente ai premi che lei avrebbe dovuto alla sua cassa 

malati e corrispondenti a fr. 5'760.--. Come giustamente addotto 

dall'amministrazione imposte, la pretesa non merita protezione. Come 

precisato anche dall'Alta Corte federale, le spese conformemente all'art. 9 

cpv. 2 LAID sono ammesse in deduzione quando, tra l'altro, sono 

sopportate dalla contribuente medesima (sentenze del Tribunale federale 

2C_891/2011 del 23 luglio 2012 cons. 2.4.2, 2C_429/2008 del 10 

dicembre 2008). Nell'evenienza, l'istante non ha avuto le spese che 

pretende e quindi è escluso che possa dedurre dei costi che essa stessa 

non è stata tenuta a sopportare. 

5. a) In conformità all'art. 65 cpv. 1 della legge federale sull'assicurazione 

malattie (LAMal; RS 832.10), i Cantoni accordano riduzioni dei premi agli 

assicurati di condizione economica modesta. Versano l'importo per la 

riduzione del premio direttamente agli assicuratori presso i quali queste 

persone sono assicurate. Di conseguenza, se fino al 31 dicembre 2013, la 

riduzione dei premi nel nostro cantone veniva versata alla persona avente 

diritto, giusta quanto prevedeva l'art. 11 della legge sull'assicurazione 

malattie e la riduzione dei premi (LAMRP; CSC 542.100) allora in vigore, 

attualmente la situazione giuridica si è modificata. L'art. 11 LAMRP ora in 

vigore contempla il versamento direttamente "all'assicuratore malattia 

della persona avente diritto".

b) Giusta la legislazione federale (art. 7 cpv. 4 lett. k LAID) e cantonale (art. 

30 lett. l della legge sulle imposte per il Cantone dei Grigioni [LIG; CSC 

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720.000]) applicabile, sono esenti da imposta le entrate in base alla 

legislazione federale sulle prestazioni complementari all'AVS. Fino al 

2013, la ricorrente otteneva direttamente la riduzione dei premi della 

cassa malati tramite prestazioni complementari, anche se l'ammontare di 

questa prestazione complementare corrispondeva esattamente al 

sussidio per la riduzione dei premi della cassa malati al quale aveva 

diritto. Essendo una beneficiaria di prestazioni complementari, l'assicurata 

andava quindi esente da imposta - per le entrate corrispostele dalla cassa 

cantonale di compensazione AVS - e operava la deduzione fatturatale per 

il premio dovuto all'assicurazione malattia obbligatoria. Per 

l'amministrazione imposte, dal 2014, venendo il sussidio versato 

direttamente all'assicuratore malattia, la ricorrente non sarebbe più una 

beneficiaria di prestazioni complementari e non potrebbe quindi nemmeno 

operare l'intera deduzione dei premi dovuti all'assicuratore malattia. Per la 

ricorrente invece, anche se il premio della cassa malati venisse ormai 

versato direttamente all'assicuratore, essa resterebbe al beneficio di una 

prestazione complementare e la decisione di tassazione dovrebbe tenere 

conto di tale dato di fatto.

c) In effetti, l'istante è beneficiaria di prestazioni complementari. Fino alla 

fine del 2013 però, la quota a titolo di riduzione del premio per la cassa 

malati non era dichiarata separatamente. Dal 1. gennaio 2014, le 

prestazioni complementari specificano in modo chiaro quale quota viene 

versata per la riduzione del premio direttamente all'assicuratore e quale 

quota di prestazione complementare spetti e venga versata per il resto 

alla persona avente diritto. Antecedentemente al 2014 quindi, 

l'amministrazione imposte ignorava quale fosse l'importo o meglio la parte 

della prestazione complementare da ascrivere alla riduzione del premio 

della cassa malati. Di conseguenza, le prestazioni complementari 

andavano interamente esenti da imposta e la persona beneficiaria di tali 

prestazioni poteva dedurre gli interi pagamenti dei premi per la cassa 

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malati. Con il sistema introdotto dal 1. gennaio 2014, correttamente la 

deduzione dei premi della cassa malati pagati viene solo concessa per i 

premi pagati con mezzi propri e non per i premi corrisposti dalla cassa di 

compensazione tramite le prestazioni complementari direttamente 

all'assicuratore malattia. 

d) Indipendentemente poi dal fatto di sapere se il sussidio cantonale in 

oggetto sia o meno una prestazione complementare a tutti gli effetti, esso 

andrebbe in ogni caso esente da tasse, parimenti alle prestazioni 

complementari, in quanto sussidio d'assistenza proveniente da un fondo 

pubblico giusta l'art. 24 cpv. 1 lett. d LIFD (sentenza del Tribunale 

federale 2C_966/2011 del 18 settembre 2012 cons. 2.1). Lo stesso 

motivo di esonero è oggetto dell'art. 7 cpv. 4 lett. f LAID e il diritto 

cantonale conosce una disposizione analoga all'art. 30 cpv. 1 lett. f LIG. 

Del resto nessuna delle parti contesta il fatto che la riduzione dei premi di 

cui all'art. 65 cpv. 1 LAMal sia una prestazione esente tasse. 

Argomentando come fa, la ricorrente censura però in sostanza 

un'imposizione indiretta della riduzione per premi, che dovrebbe invece 

andare esente da imposta. L'argomentazione non è pertinente. Nella 

misura in cui l'amministrazione imposte ha direttamente compensato il 

sussidio cantonale ai premi della cassa malati con i premi fatturati 

dall'assicuratore malattie, le entrate in questione, ovvero i fr. 4'272.-- del 

sussidio cantonale, non hanno incrementato il reddito e quindi non sono 

neppure state tassate come era anche giusto che fosse. L'assicurata 

pretende invece che tali importi figurino nelle entrate come reddito esente 

imposta onde però poter poi procedere, sul lato delle uscite, ad una 

maggiore riduzione dei premi della cassa malati per un importo di 

fr. 5'760--. In questo modo però la beneficiaria della riduzione dei premi 

non approfitta solo del privilegio dell'esonero da imposta nelle entrate, ma 

viene parimenti avvantaggiata sul lato delle uscite, con deduzioni 

superiori alle spese effettivamente sopportate. In questo senso quindi il 

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vantaggio che l'istante vorrebbe trarre dal suo esonero fiscale per la 

riduzione dei premi è doppio, ciò che il Tribunale federale non ritiene 

difendibile (sentenza del Tribunale federale 2C_966/2011 del 18 

settembre 2012 cons. 2.2). Per questo Giudice, la riduzione ammessa 

dall'amministrazione imposte è corretta e merita conferma.

6. Come esplicitamente ammesso anche dall'amministrazione imposte e 

come già esposto in precedenza nel considerando 5c che precede, fino al 

2013 per i beneficiari di prestazioni complementari all'AVS la riduzione dei 

premi veniva corrisposta tramite la prestazione complementare sotto 

forma di un contributo forfettario per i premi della cassa malati. Andando 

esente da imposta la prestazione complementare, anche il relativo 

importo forfettario per la riduzione dei premi andava esente da imposta, 

senza che lo stesso venisse separatamente dedotto dai premi 

dell'assicurazione malattie versati dalla contribuente. Dal 2014, con il 

diretto versamento del sussidio all'assicuratore malattia, si palesava che il 

diritto della ricorrente alla prestazione complementare riguardasse 

unicamente il sussidio ai premi della cassa malati per l'assicurazione di 

base obbligatoria per le cure medico-sanitarie. La natura stessa di questa 

prestazione ha implicato per l'amministrazione fiscale l'obbligo di 

compensare tale sussidio con i rispettivi premi fatturati dall'assicuratore 

malattia in virtù della diretta correlazione tra sussidio per la riduzione del 

premio e premio stesso e di permettere quindi all'assicurata di operare 

una deduzione per premi della cassa malati solo in ragione dei costi da 

essa effettivamente sostenuti. In altri termini, tale compensazione 

automatica non veniva praticata in precedenza, non essendo del tutto 

evidente quale parte della prestazione complementare fosse costituita dal 

contributo alla riduzione dei premi e quale dalle ordinarie prestazioni 

giusta la LPC. Poiché dal 2014, l'amministrazione fiscale ha abbandonata 

la precedente prassi più favorevole alla contribuente a favore di una 

prassi indubbiamene più consona allo spirito della normativa in materia 

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fiscale, l'istante non può appellarsi al regime vigente in precedenza. Per 

tutti i contribuenti nella stessa situazione della ricorrente va ormai 

applicata la nuova prassi, che si rivela da profilo materiale indubbiamente 

più corretta di quella ammessa in precedenza. Non vi è pertanto alcun 

diritto ad un trattamento uguale a quello goduto fino al 2013. 

7. In conclusione i ricorsi sono respinti. Conformemente a quanto previsto 

all’art. 73 cpv. 1 LGA, il quale stabilisce che nella procedura di ricorso, la 

parte soccombente debba di regola assumersi le spese, i costi del 

presente procedimento vengono accollati alla ricorrente.  

Il Giudice unico decide:

1. Le procedure A 15 47 e A 15 48 sono riunite e i ricorsi sono respinti. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 200.--

- e le spese di cancelleria di fr. 284.--

totale fr. 484.--

il cui importo sarà versato da A._____, X._____, entro trenta giorni dalla 

notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del 

Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]