# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a6282edb-549c-5495-8767-910b90e646d0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-08-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 03.08.2006 15.2006.76
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2006-76_2006-08-03.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2006.76

  	
  Lugano

  3 agosto 2006

  CJ/sc/lw

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 2 giugno 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1  (Lugano)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro le comminatorie
di fallimento emesse il 30 maggio 2006 nelle esecuzioni n° __________ e __________
promosse contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1  

   

  

viste
le osservazioni 12 giugno 2006 della procedente e 13 giugno 2006 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti,

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza contro la
notifica della comminatoria di fallimento unicamente per ragioni formali (cfr. Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz
betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II,
Zurigo 1997/99, n. 3 ad art. 160; Ottomann,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco
1998, n. 6 ad art. 160; Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF), ad
esempio quando:

 

                                         – l'escusso
reputa di non essere soggetto all'esecuzione  ordinaria di fallimento (art. 39
e 40 LEF);

 

                                         – l'esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico  (art. 43 LEF);

 

                                         – è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a          decisione
di rigetto provvisorio dell'opposizione;

 

                                         – la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione   non è ancora
esecutiva;

 

                                         – l'escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d'esecuzione territorialmente incompetente (DTF 118 III 6; 96 III 33
cons. 2);

 

                                         che per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa;

 

                                         che nel caso concreto la ricorrente allega unicamente censure
di merito, ossia – in riassunto – che il prodotto fornito dalla procedente e
per il quale chiede ora il pagamento non sarebbe stato da lei ordinato, non
funzionerebbe e sarebbe inutile;

 

                                         che
siffatte censure non possono essere analizzate nell'ambito della procedura di
ricorso ai sensi dell’art. 17 LEF dinanzi all'autorità di vigilanza per carenza
di competenza materiale;

 

                                         che per
quanto attiene alla richiesta di concordato ai sensi dell’art. 293 LEF essa deve
essere rivolta al giudice competente, ossia al Pretore di __________ (cfr. art.
14 cpv. 2 della legge cantonale di applicazione della legge federale sulla
esecuzione e sul fallimento, LALEF, RL 3.5.1.1);

 

                                         che in
ogni caso un differimento del fallimento non è possibile prima della
presentazione della domanda di moratoria concordataria e richiede una decisione
del giudice del fallimento (cfr. art. 173a LEF);

 

                                         che le
comminatorie di fallimento in esame sono peraltro conformi§ alle norme di
diritto esecutivo, in particolare per quanto riguarda l’iscrizione dell’escussa
a registro di commercio e della reiezione – in via definitiva (art. 80 LEF) –
delle opposizioni interposte dalla ricorrente;

 

                                         che il
ricorso va pertanto respinto;

 

                                         che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano
indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2
OTLEF).

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 166 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                  

 

                                   1.   Il ricorso 2 giugno 2006 dell’RI 1, __________, è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di
appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:  – RI 1, __________;

                                                                   – PI
1, __________.

 

                                         Comunicazione
all’CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario