# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8641569e-a5e7-5c53-904a-df70dbaedf19
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-05-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.05.1997 15.1997.63
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-63_1997-05-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00063

  	
  Lugano

  20 maggio 1997

  B/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente, 

   Zali, Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 15 aprile 1997 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di
fallimento ____________________ emessa  nell’esecuzione  n. __________ promossa
contro il ricorrente  da

 

	
   

  	
  __________;  

   

  

 

 

preso
atto che con decreto presidenziale 17 aprile 1997 al ricorso è stato concesso
effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni
23 aprile 1997 di __________;

 

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

 

                                  A.   __________
procede contro __________ per l’incasso di fr. 2’500.-- oltre interessi e
spese.

                                         Interposta
opposizione dall’escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto alla Pretora
del Distretto di Lugano, Sezione 5, che con sentenza 11 marzo 1997 l’ha
respinta .

 

 

                                  B.   Il
7 aprile 1997 l’UE di Lugano ha emesso la comminatoria di fallimento, la quale
è stata notificata all’escusso l’8 aprile successivo.

 

 

                                  C.   Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ argomentando
che la cauzione  versata al locatore non è stata depositata su alcun libretto,
per cui non ha fruttato interessi. Egli ha d’altro canto proposto di liquidare
il debito in 15 mesi con versamenti di fr. 100.-- mensili.

 

 

                                  D.   Delle
osservazioni di __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

                                   1.   Per
ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das  Bundesgesetz
betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160
LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                         -     l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         -     l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         -     è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         -     la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                         -     l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

 

                                   2.   Per
questioni di merito la via del reclamo è invece preclusa.

 

 

                                   3.   Il
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne
consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale
dell’Autorità cantonale di vigilanza.

 

 

                                   4.   Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso 15 aprile 1997 di __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, 1000 Losanna 14, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:      -   __________

                                                                      -   __________

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

 

Il vicepresidente                                                                    La
Segretaria