# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ac147b99-df90-5788-9a94-30e4b5b48f6c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2003.267
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2003-267_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2003.267

   

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretaria:

  	
  Irène Pavone, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 agosto 2003 del

 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 10 luglio 2003 del Consiglio di Stato
  (n. 3141), che ha accolto l’impugnativa 14 aprile 2003 presentata dalla
  comunione ereditaria fu __________ __________, composta da __________ e
  __________ __________, tendente all’annullamento della licenza edilizia
  rilasciata dal municipio al comune di __________ in data 2 aprile 2003 per la
  realizzazione di una piazza raccolta rifiuti e posteggio al mapp. n.
  __________ RF;

  

 

 

viste le risposte:

-        
  9 settembre 2003 del
Consiglio di Stato;

-        
15 settembre 2003 della
comunione ereditaria fu __________ __________;

-        
18 settembre 2003 del
dipartimento del territorio, servizi generali;

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 23
dicembre 2002, il comune di __________, qui ricorrente, ha inoltrato una domanda
di costruzione volta all’ottenimento del permesso per la realizzazione di una
piazza raccolta rifiuti e posteggio sul fondo n. __________ RF, il quale è
inserito nel PR in particolare come strada, marciapiede e (oggetto no. 13)
centro raccolta rifiuti.

 

 

                                  B.   Entro il
termine di pubblicazione della domanda, diversi confinanti hanno interposto
opposizione e segnatamente la comunione ereditaria fu __________ __________,
composta da __________ __________ e __________ __________, qui resistente,
perché non sarebbe stata rispettata la procedura applicabile prescritta dall’art.
33 della legge sulle strade (LStr) e che la nuova realizzazione creerebbe un
impatto visivo e olfattivo inaccettabile nonché un “pellegrinaggio pedestre
e veicolare“ non auspicato dai proprietari confinanti. 

 

 

                                  C.   Dopo aver
ricevuto lo studio fonico richiesto al comune con scritto dell’11 febbraio
2003, il Dipartimento del territorio ha, il 26 febbraio 2003, formulato il
proprio preavviso favorevole (n. 39089), subordinandolo a diverse condizioni
che verranno, se necessario, precisate di seguito.

 

Il municipio ha successivamente rilasciato
la licenza edilizia richiesta, respingendo le opposizioni dei vicini.

 

 

                                  D.   Con giudizio
10 luglio 2003 (n. 3141), il Consiglio di Stato ha annullato la licenza edilizia,
accogliendo il ricorso presentato dalla comunione ereditaria fu __________
__________, rappresentata dall’avvocato __________ __________. 

Il Governo ha considerato in sostanza che,
visto l’impatto del progetto in discussione sull’attuale sedime stradale (dal
progetto risulta che il progetto invaderebbe parte dell’aerea della strada
definita nel piano regolatore), era applicabile l’art. 33 LStr e pertanto il
municipio doveva promuovere la necessaria procedura autorizzativa davanti al
Tribunale d’espropriazione.

                                  E.   Prendendo
posizione sull’istanza 5 agosto 2003 presentata dal municipio, il Tribunale
d’espropriazione ha ritenuto che, essendo toccati solo marginalmente il marciapiede
e il campo stradale, non sono applicabili le normative della LStr, bensì il progetto
deve essere sottoposto alla procedura prevista dalla Legge edilizia. 

 

 

                                  F.   Con
ricorso 28 agosto 2003, il comune è insorto davanti a questo tribunale postulando
il ripristino della licenza edilizia annullata. 

                                         Il
ricorrente da in primo luogo atto che l’accertamento dei fatti effettuato dal
Consiglio di Stato è sostanzialmente corretto.

                                         Tuttavia
contesta l’applicabilità della legge sulle strade e di riflesso la competenza
del Tribunale d’espropriazione sulla base di riferimenti giurisprudenziali che
verranno esaminati nel merito. 

Prende inoltre posizione sulle censure
relative alle immissioni foniche ed olfattive, sottolineando l’adeguatezza
delle misure di anti-inquinamento fonico progettate, nonché i notevoli vantaggi
generati dall’installazione dei nuovi contenitori interrati. 

 

 

G.Il Consiglio di Stato si oppone all’accoglimento dell’impugnativa,
riconfermandosi nelle tesi contenute nel proprio giudizio, mentre il
dipartimento del territorio non formula alcuna osservazione.

 

La
comunione ereditaria fu __________ __________ ribadisce in sostanza gli argomenti
esposti davanti al Consiglio di Stato.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

1.Nella misura in cui la controversa licenza è stata rilasciata in base
alla LE, la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art.
21 LE. Certa è la legittimazione attiva dell’insorgente, beneficiario della
licenza annullata (art. 21 cpv. 2 LE). Il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm),
è dunque ricevibile in ordine. 

                                         Il
giudizio può inoltre essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art.
18 cpv. 1 PAmm).

 

                                   2.   Giusta gli
art. 1 cpv. 3 lett. a LE e 3 cpv. 1 lett. a RLE, non soggiacciono al rilascio
di una licenza edilizia secondo la LE gli edifici o impianti la cui
approvazione è disciplinata nel dettaglio da leggi speciali, segnatamente dalla
legge sulle strade (LStr).

La LStr - precisa il suo art. 1 cpv. 1 -
torna applicabile alle strade pubbliche (di proprietà del cantone, dei comuni,
dei consorzi e dei patriziati; art. 2 cpv. 2 LStr) o aperte al pubblico (che
possono essere usate da una cerchia indeterminata di persone; art. 2 cpv. 3 LStr).
Non sono considerate tali le piste campestri, forestali e simili che servono
esclusivamente all'utilizzazione agricola e forestale dei fondi (art. 2 cpv. 4 LStr).

Il permesso per la costruzione delle strade
che ricadono nel campo d'applicazione della LStr è rilasciato dal Tribunale di
espropriazione, che decide definitivamente (cfr. art. 22 e 33 LStr). Questa
competenza non è circoscritta alla costruzione delle strade, ma si estende a
tutte le opere edilizie che insistono sul campo stradale (art. 3 LStr; RDAT
II-1993 N. 39). Sottostanno quindi all'approvazione da parte del Tribunale di
espropriazione tanto le costruzioni che servono direttamente alla circolazione
stradale, quanto le opere edilizie che pur essendo destinate ad altri scopi
interferiscono con la circolazione dei veicoli e dei pedoni (STA 30 luglio 2002
in re comune di Locarno). Vanno invece esenti da permesso ai sensi della LStr i
lavori di semplice manutenzione o di ripristino di opere distrutte da eventi
naturali o da altre cause, ossia quei lavori prevalentemente intesi a conservare
lo stato e l'uso delle strade esistenti e che non modificano in modo
apprezzabile né l'opera né l'aspetto dei luoghi (cfr. messaggio 4 maggio 1982
concernente il progetto di legge sulle strade, in RVGC, sessione ordinaria
autunnale 1982, vol. 4, p. 2495 ss.; RDAT II-1993 N. 39 e 41).

 

 

                                   3.   Nell’evenienza
concreta, la controversa opera, considerate le sue finalità, non è certamente
da considerare alla stregua di una costruzione destinata alla circolazione
stradale. 

                                         Tuttavia,
daI progetto allegato alla domanda di costruzione risulta che l’opera prevista
implica uno spostamento del marciapiede su un tratto a forma di mezza luna calante
la cui larghezza massima è di 2,70 metri. Considerato che la lunghezza del raggio
esteriore del segmento in questione è di circa 23 metri, la superficie toccata
è senza dubbio inferiore a quella considerata nella sentenza pubblicata in RDAT
1995 I 37, ossia 32 mq (ampliamento della strada), e per la quale questo
Tribunale aveva considerato che non si trattava di una modifica essenziale da
sottoporre alla procedura dell’art. 33 LStr. 

 

Stando così le cose e considerato che
l’opera in contestazione insiste per la maggior parte su un sedime che il PR
riserva espressamente alla costruzione di un centro di raccolta di rifiuti,
preponderanti sono gli aspetti che inducono ad ammettere l’applicabilità della
legge edilizia.

Del tutto corrette sono pertanto le
considerazioni con cui il Tribunale d’espropriazione ha declinato la sua
competenza.

 

 

4.Viste le considerazioni suesposte, il ricorso va accolto, annullando
il giudizio impugnato e rinviando gli atti al Consiglio di Stato, affinché
statuisca nel merito dell’impugnativa inoltratagli dalla comunione ereditaria
fu __________ __________ (art. 65 cpv. 2 PAmm).

 

Dato l’esito, si prescinde dal prelievo di
spese e tassa di giudizio.

Le ripetibili, da rifondere al comune
ricorrente assistito da un rappresentante legale, sono a carico della
resistente comunione ereditaria fu __________ __________ (31 PAmm). 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 1 cpv. 3 lett. a, 21 LE, 3 cpv. 1 lett.
a RLE, 1,2,3, 22, 33 LStr, 1 e segg. PAmm ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 10 luglio 2003 del Consiglio
di Stato (n. 3141) è annullata.

1.2.   gli atti sono ritornati al Consiglio di
Stato affinché statuisca nel merito del ricorso inoltrato dalla comunione
ereditaria fu __________ __________ contro la licenza edilizia del 2 aprile
2003 rilasciata dal municipio di __________ al comune per la realizzazione di
una piazza raccolta rifiuti e posteggio al mapp. n. __________ RF.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né spese, né tassa di giudizio.

                                         La
comunione ereditaria fu __________ __________ rifonderà al comune di __________
fr. 500.- a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria