# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cfca4cf0-6412-5a38-8df2-2376bdf70dc4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-08-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 20.08.1996 16.1996.88
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-88_1996-08-20.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00088

  	
  Lugano

  20 agosto 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il “reclamo” 1° luglio 1996 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 11 giugno 1996 del Giudice di pace del circolo di Lugano nella causa
civile inappellabile promossa con istanza 18 agosto 1995
da

 

 

	
   

  	
  avv.
  __________ avv. __________ 

  

 

 

con
la quale gli istanti hanno chiesto il pagamento  di fr. 896.50 oltre accessori nonchè
il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE
no. __________

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che
con istanza 18 agosto 1995 gli avvocati __________ e __________ hanno convenuto
in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 896.50 a saldo
della loro nota professionale 18 agosto 1994 relativa a prestazioni effettuate
a favore della convenuta nell’ambito di una procedura di divisione ereditaria
(doc. B);

 

                                         che
all’udienza indetta per il contraddittorio la convenuta si è opposta alla
pretesa avversaria contestando il corretto adempimento del mandato da parte
degli istanti, ciò che le avrebbe cagionato un danno;

 

                                         che
con il querelato giudizio il giudice di pace, in parziale accoglimento
dell’istanza e per ragioni di equità, ha ridotto la pretesa degli istanti a fr.
500.-;

 

                                         che
con scritto 1° luglio 1996 __________ è insorta contro il predetto giudizio
lamentando di non essere stata informata sul contenuto delle domande di
interrogatorio formale presentate dalla parte istante e alle quali il giudice
non aveva dato seguito;

che l’impugnazione è inammissibile poichè non chiede l’annullamento della
sentenza del giudice di pace (art. 327 cpv. 1 CPC), ma lamenta solo il fatto di
non aver conosciuto le domande di interrogatorio formale, poi non sottopostele,
poichè il giudice non ha ammesso la prova;

che nemmeno è possibile collocare il gravame nell’ambito di una lesione del
diritto della parte ad essere sentita, sia perché quelle domande sono rimaste
inutilizzate nel processo, sia perché la parte che dev’essere interrogata (nel
concreto: la ricorrente) ne avrebbe comunque preso conoscenza solo all’udienza
di interrogatorio (art. 272 cpv. 3 CPC);

 

                                         che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per
cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera
può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica
alla controparte per le osservazioni qualora questo si riveli inammissibile o
manifestamente infondato;

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso 1° luglio 1996 __________ è irricevibile.

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 80.-, già anticipati dalla
ricorrente, rimangono a suo carico.

 

                                   3.   Intimazione
a: 

                                         -
__________

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano 

 

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria