# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 87d9a8a5-c7bd-5373-af98-65f28632ac1b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-10-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 04.10.1995 15.1995.00153
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-00153_1995-10-04.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00153

  	
  Lugano

  4 ottobre 1995/C/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  Composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  Segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 12 luglio 1995

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Locarno nelle esecuzioni in via di
realizzazione di un pegno immobiliare n. __________ e __________ promosse dalla

 

                                          __________

 

                                         contro

 

                                         __________

                                         

 

                                      

                                         e
contro

                                         

                                         __________

 

 

in tema di avviso di ricezione della domanda di
vendita;

 

 

richiamato il decreto presidenziale 14 luglio 1995 di
non concessione dell’effetto sospensivo;

 

 

viste le osservazioni:

-        
28 luglio 1995 della __________

-        
13 luglio e 8 agosto 1995 dell’UEF
di Locarno;

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto

 

                                  A.   Con PE n. __________ e n. __________ in via di
realizzazione d’un pegno immobiliare del 2 aprile 1993 dell’UEF di Locarno
__________, di cui è da successore in diritto la __________ (cfr. sub C),
procede contro __________  con __________ quale condebitrice solidale e terza
proprietaria del pegno e contro __________ con __________  quale condebitrice
solidale per Fr. 109’747.55.-- oltre accessori rispettivamente contro
__________ con __________ quale condebitrice solidale e contro __________
__________ con __________ quale condebitore solidale e terzo proprietario del
pegno per Fr. 108’275.-- oltre accessori.

                                         Le
opposizioni interposte ai PE sono state respinte in via provvisoria dal Pretore
di Locarno-Città con sentenze 12 ottobre 1993, cresciute in giudicato.

 

                                  B.   Il 3 maggio 1994 la creditrice ha presentato le
domande di vendita e il giorno successivo l’UEF di Locarno ne ha comunicato
agli escussi la ricezione.

 

                                  C.   Il 21 giugno 1994 il patrocinatore della creditrice ha
comunicato all’UEF di Locarno che la  __________ è stata assunta dalla
__________. Egli ha quindi ritirato le domande di vendita formulate ancora a
nome della società sciolta e ne ha presentate delle nuove a nome della società
assuntrice.

 

                                  D.   Con atti 12 giugno 1995 l’UEF di Locarno ha fissato al
23 agosto 1995 la data dell’incanto dei Fol PPP n. __________ del fondo base
part. __________ RFD di __________.

 

                                  E.   Il 14 giugno 1995 l’Ufficio ha sospeso la vendita dei
fondi e ha comunicato agli escussi e qui reclamanti i nuovi avvisi di ricezione
delle domande di vendita datati 22 giugno 1994/14 giugno 1995.

 

                                  F.   Con provvedimenti 7 luglio 1995 l’UEF ha poi fissato
all’8 settembre 1995 la vendita dei fondi oggetto del diritto di pegno.

 

                                  G.   Con tempestivo reclamo 12 luglio 1995 __________
__________ hanno postulato, con protesta di spese e ripetibili, la declaratoria
di nullità degli “avvisi d’incanto unico __________ nelle esecuzioni n.
__________ e ____________________, atteso che:

                                      

                                         -
“nell’ambito delle procedure esecutive in via di realizzazione      del pegno
n. __________ e __________, l’UEF di Locarno       fece intimare agli insorgenti
in data 22 giugno 1994/14 giugno                          1995 tutta una serie
di avvisi di ricezione della domanda di                                  vendita”;

 

                                         -
“conseguentemente, in data __________, l’UEF di Locarno      faceva pubblicare
sul FUC e sul FUSC la sospensione                  dell’incanto”;

 

                                         -
“per il tramite degli avvisi qui impugnati, l’UEF riattivava la          procedura
e chiedeva nuovamente la pubblicazione della     vendita”;

                                         -
“ai ricorrenti sono sconosciuti i motivi che hanno portato alla      sospensione
dell’incanto”;

 

                                         -
“in questi termini, facendo pubblicare un nuovo avviso di             vendita
dopo averla sospesa motu proprio, l’UEF ha agito                illegalmente”;

 

                                         -
“dopo la sospensione ex officio dell’UEF, la domanda di            vendita non
esplica più alcun effetto, ma vale come ritirata”;

 

                                         -
“ne discende che la vendita degli immobili di cui alle procedure            esecutive
n. __________ e __________ deve essere         annullata”.

 

                                  H.   Con osservazioni 28 luglio 1995 __________ ha
postulato, con protesta di spese e ripetibili, la reiezione del gravame,
asseverando di non aver “chiesto né autorizzato nessuna sospensione o rinvio
degli incanti”, per cui “l’avvenuta sospensione, rispettivamente l’avvenuto
rinvio non può essere considerato come un ritiro della domanda di vendita”.

 

                                    I.   Con osservazioni 13 luglio e 8 agosto 1995 l’UEF di
Locarno ha pure chiesto la reiezione del gravame.

                                         L’ufficio
rileva che il _______ ha pubblicato sul FUC e sul FUSC gli avvisi d’incanto per
________, ma, a seguito di una telefonata del debitore __________, si è accorto
“che le domande di vendita 22 giugno 1994 non sono state intimate ai debitori”.
Quindi ha sospeso l’incanto con pubblicazioni 14 giugno 1995 e ha trasmesso ai
debitori le domande di vendita. Il 3 luglio 1995, trascorso il termine di
pagamento, l’Ufficio ha nuovamente pubblicato gli avvisi d’incanto per l’8
settembre 1995.

 

 

Considerato

 

 

 

in
diritto:

 

                                   1.   Quando l’esecuzione è stata interrotta a seguito di
tempestiva opposizione, perché possa proseguire occorre alternativamente che (Kurt
Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 1993, § 22 m.
1-2; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
1993, p. 151 e s.):

 

                                         a)  il
debitore ritiri l’opposizione;

 

                                         b)  il
giudice del rigetto pronunci il rigetto definitivo             dell’opposizione;

 

                                         c)   il
giudice del rigetto pronunci il rigetto provvisorio dell’opposizione e il
debitore non promuova azione di disconoscimento di debito ex art. 83 cpv. 2 LEF
o, se la promuova, risulti soccombente: in siffatte ipotesi il rigetto da
provvisorio diviene definitivo;

 

                                         d)  il giudice
del merito nella procedura ordinaria di riconoscimento del credito ex art. 79
LEF pronunci, oltre alla comminatoria, anche il rigetto definitivo
dell’opposizione.

 

 

                                   2.   Con pronunciati 12 ottobre 1993 il Pretore di Locarno-Città
ha sostanzialmente accolto le istanze formulate il 9 giugno 1993 dalla
__________, rigettando le opposizioni interposte dagli escussi ai noti PE. I
reclamanti non hanno impugnato tempestivamente siffatti pronunciati, che sono
pertanto cresciuti in giudicato.

                                         Rigettate
dal Pretore le opposizioni, la procedura esecutiva deve continuare, ricevuta
domanda in tal senso da parte della creditrice (art. 154 LEF), con l’avviso di
ricezione della domanda di vendita (art. 155 cpv. 2 LEF) e con la conseguente
esecuzione della vendita (art. 133 cpv. 1 LEF, applicabile anche
nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno per il rinvio dell’art. 156
LEF).

 

                                   3.   Con provvedimenti 12 giugno 1995 l’UEF di Locarno ha
pubblicato gli avvisi d’incanto dei fondi in esecuzione per il 23 agosto 1995
senza notificare agli escussi gli avvisi di ricezione delle domande di vendita.
Accortosi dell’irregolarità, l’Ufficio ha immediatamente sospeso l’incanto e ha
comunicato agli escussi che la creditrice ha chiesto la vendita dei pegni. Così
facendo l’Ufficio ha sanato l’errore procedurale commesso in precedenza.
Trascorso infruttuosamente il termine di cinque giorni per il pagamento degli
importi dedotti in esecuzione, l’Ufficio ha poi provveduto, con atti 7 luglio
1995, a fissare nuovi termini d’incanto. Il suo operato è stato pertanto
corretto, atteso che, a differenza di quanto ritenuto dai reclamanti, la
decisione dell’Ufficio di sospendere la vendita per correggere l’irregolarità
commessa in precedenza non è parificabile ad una richiesta del creditore di
rinviare o sospendere la vendita del pegno, la quale equivale al ritiro della
domanda di vendita (DTF 114 III 102, 95 III 18, 74 III 44s., 42 III 42,
41 III 429; Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem
Recht, vol. I, Zurigo 1984, § 29 m. 4 e § 31 m. 5).

 

                                   4.   Il reclamo 12 luglio 1995 __________ è respinto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF), perché così imposto per normativa di diritto federale.

 

 

Per
questi motivi

richiamati
gli art. 79, 83 cpv. 2, 133 cpv. 1, 154, 155 cpv. 2 e 156 LEF

 

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   Il reclamo 12 luglio 1995 __________ è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione a:   -    __________

                                                                    

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria