# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d74d85f1-3f71-558b-9b35-e727d65061db
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 14.10.2008 11.2005.24
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2005-24_2008-10-14.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2005.24

  	
  Lugano

  14 ottobre
  2008/sc

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa OA.2004.14 (divorzio
su richiesta unilaterale) della Pretura del Distretto di Bellinzona
promossa con petizione dell'11 febbraio 2004 da

 

	
   

  	
  AP 1 ora in Pianezzo

  (ora PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  (PA 1);

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

                                         premesso
che con sentenza del 18 gennaio 2005 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha
pronunciato il divorzio tra le parti, ha affidato il figlio D__________ alla
madre (disciplinando il diritto di visita paterno), ha obbligato AP 1 a versare
un contributo alimentare per la moglie di fr. 1200.– per il dicembre del 2005 e
di fr. 1000.– mensili dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2008, oltre a un
contributo per il figlio compreso tra fr. 1385.– e fr. 1670.– mensili, ha
accertato l'avvenuta liquidazione del regime dei beni, ha ordinato il
trasferimento di fr. 39 949.20 dalla Cassa pensione del marito a un conto di libero passaggio
intestato alla moglie e ha
posto la tassa di giustizia di fr. 1000.– con le spese di fr. 100.– a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le
ripetibili;

 

                                         appurato
che entrambe le parti sono state ammesse al beneficio dell’assistenza giudiziaria;

                                         preso
atto che contro tale sentenza AP 1 è insorto con un appello del 9 febbraio 2005
in cui chiede – previo conferimento dell'assistenza giudiziaria – di estendere
il suo diritto di visita e di ridurre il contributo alimentare per la moglie a
fr. 975.– mensili fino al 31 dicembre 2008 e quello per il figlio a fr. 800.–
mensili fino al 31 dicembre 2005, rispettivamente a fr. 1000.– mensili dopo di
allora;

 

                                         ricordato
che il 23 giugno 2005 AP 1 si è nuovamente rivolto al Pretore per ottenere, in
via provvisionale, una riduzione del contributo per la moglie a fr. 900.–
mensili;

 

                                         rilevato
che con decreto del 19 aprile 2006 il Segretario assessore del Distretto di
Bellinzona ha stralciato dai ruoli il procedimento cautelare, dando atto di un
accordo concluso dalle parti secondo cui “impregiudicate le risultanze dell'appello
e di un eventuale appello adesivo” a titolo provvisionale, dal 1° aprile 2006 i
contributi alimentari sarebbero stati fissati in fr. 1000.– mensili per la
moglie (fino al 31 dicembre 2009) e in fr. 1670.– per il figlio D__________, assegno familiare
compreso (inc. DI.2005.179);

 

                                         rammentato
che con ordinanza del 9 giugno 2008 il giudice delegato ha intimato l'appello a
AO 1 con diritto di esprimersi limitatamente al diritto di visita paterno;

 

                                         constatato
che – su richiesta delle parti – per agevolare una composizione della lite
nelle vie amichevoli la trattazione della causa è stata sospesa una prima volta
fino al 31 agosto e una seconda volta fino al 30 settembre 2008;

 

                                         accertato
che il 17 settembre 2008 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare “ad
ogni effetto di legge l'appello inoltrato il 9 febbraio 2005 nei confronti
della sentenza emessa il 18 gennaio 2005 dal Pretore del Distretto di
Bellinzona”, chiedendo la decisione sulla domanda di assistenza giudiziaria;

 

                                         ritenuto
che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze
il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

                                         osservato
che la desistenza equivale, di regola, a soccombenza e implica l'addebito della
tassa di giustizia, delle spese e delle ripetibili a chi recede dalla lite
(Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375 seg.);

 

                                         stabilito
che in concreto l'appello è stato intimato con riguardo alla sola questione del
diritto di visita e non ha formato oggetto d'osservazioni, sicché si giustifica
– in via eccezionale – di rinunciare al prelievo di tasse o spese e all'assegnazione
di ripetibili alla controparte, cui non ha cagionato costi presumibili;

 

                                         considerato,
per quanto riguarda la richiesta di assistenza giudiziaria presentata dall'appellante,
che tale diritto è di natura altamente personale e decade – se non è ancora
intervenuta, come nella fattispecie, una decisione al riguardo – nell'ipotesi
in cui il richiedente venga meno come parte al processo, indipendentemente dal
motivo (RtiD II-2006 pag. 614 n. 3c);

 

                                         posto che
in concreto l'appellante, desistendo dalla lite, ha perduto per sua stessa
iniziativa la qualità di parte, onde la caducità della richiesta;

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata
dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   La
richiesta di assistenza giudiziaria presentata da AP 1 è dichiarata senza interesse.

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
  ;.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv.
1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso
in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno
30 000 franchi; quando il
valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata
dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è
dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF).
La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.