# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 09f9400c-ffaf-5742-84c2-b8d166e83ab3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-10-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 28.10.2005 30.2005.249
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-249_2005-10-28.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.249

  18642/406

  	
  Bellinzona

  28
  ottobre 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Marisa
Romeo in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 21 luglio 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1, 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  18642/406 dell’8 luglio 2005 emessa dalla CRTE 1 

  

 

viste                                  le osservazioni del 18 agosto
2005 presentate dalla CRTE 1;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                                                 
A.         
Con decisione dell’8 luglio 2005 la CRTE 1 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 250.-, addebitandogli
inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.- e le spese di fr. 20.-, per i
seguenti fatti accertati il 28 maggio 2005 in territorio di __________:

 

“alla guida della vettura __________ abbordava una curva a
velocità pericolosa producendo pure rumore evitabile per l’uso irrazionale del
motore e lo stridere dei copertoni”.

 

La
risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 32 cpv. 1,
42 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr; 4 cpv. 1, 33 ONC.

 

                                                                 
B.         
Contro tale decisione RI
1 è insorto con un ricorso del 21 luglio 2005, in cui postula in sostanza una riduzione della multa.

 

                                                                 
C.         
Con osservazioni del 18 agosto 2005 la CRTE 1 propone di respingere il ricorso e di confermare la
decisione impugnata.

 

considerato                        in diritto:

 

                                                                  
1.         
La competenza di questo giudice, la legittimazione
attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4
LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere
giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.

 

                                                                  
2.         
Per l’art. 32 cpv. 1 prima frase LCStr, la velocità
deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alla peculiarità
del veicolo e del carico, come anche alle condizioni di strada, della
circolazione e della visibilità; l’art. 4 cpv. 1 ONC riprende lo stesso
principio.

                                         Giusta l’art. 33 ONC, il quale specifica l’art. 42 cpv. 1 LCStr, i conducenti non
devono cagionare alcun rumore evitabile, specialmente nei quartieri abitati,
nei luoghi di riposo e di notte; è segnatamente vietato di far girare a regime
elevato il motore, a vuoto o nelle marce basse (lett. a); di circolare troppo
rapidamente, soprattutto con veicoli provvisti di cerchioni metallici, con
carico sciolto o con rimorchi nelle curve e in salita (lett. e).

 

Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella presente
legge o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con
l’arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

 

                                                                  
3.         
La CRTE 1 ha sanzionato l’insorgente, come detto,
per avere abbordato “una curva a velocità pericolosa producendo pure rumore
evitabile per l’uso irrazionale del motore e lo stridere dei copertoni”.

 

                                                                  
4.         
In sede ricorsuale, l’insorgente ha affermato: “pur essendo
d’accordo con un’ammonizione per la scelta errata della marcia che ha dato
origine ad un po’ di rumore, in ogni modo non tale da disturbare la quiete
pubblica, non giungevo a velocità pericolosa ma entro i limiti di 50 km/h,
limite previsto dalla legge, come sostenuto al momento dello stop da parte
della polizia di __________ che è arrivata a fare delle deduzioni sulla
velocità senza rilevarla con un radar. Vero che ho prodotto un po’ di rumore,
fattore che ha indotto la polizia di __________ a fermarmi, ma lo stridere
delle gomme è stato un mio appunto non percepito dalla polizia. Non credo
che cinque secondi di rumore, non eccessivo, per la scelta sbagliata
della marcia sia motivo per infliggere una multa di 250 fr. facendo
deduzioni sulla velocità sulla base di niente non avendo neanche il rilevamento
di un radar, ma magari dettata solo da chissà quali motivi. Ero d’accordo per
un’ammonizione, ma questa multa mi pare assurda quanto eccessiva che trovo
esagerata in quanto non mi pare di aver trasgredito a qualche legge in cui i
motivi sono determinati sulla base di percezioni personali e soggettive della
polizia di __________ senza l’utilizzo dei supporti adeguati, vedi radar”
(evidenziazione nostra).

 

                                                                  
5.         
L’agente denunciante ha precisato che il ricorrente ha “circolato
con la vettura «marca__________, targata __________ a velocità
pericolosa (curva piegante a sinistra) dir. __________, effettuando stridio di
gomme e uso irrazionale del motore creando rumore molesto. Nella zona esiste un
Albergo e un Esercizio pubblico molto frequentato. Strada poco illuminata e con
diversi attraversamenti di avventori dal posteggio all’E.P. Velocità limitata a
50 km/hm, abitato” (cfr. rapporto di contravvenzione del 1° giugno 2005).

 

                                                                  
6.         
Le constatazioni di polizia non fruiscono, di per
sé, di una presunzione di veridicità e fedefacenza; rientra nelle attribuzioni dell’autorità decidente apprezzare
liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall’autore
dell’accertamento ed esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti,
tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato.

 

                                                                  
7.         
Giova ricordare che l’accertamento di un’infrazione
può avvenire anche in assenza di speciali apparecchiature, per esempio
mediante la constatazione oculare di agenti di polizia o qualsiasi altro mezzo
idoneo. La tesi del ricorrente relativa alla constatazione della velocità non è
perciò fondata, tale conclusione s’impone inoltre per motivi esposti qui di
seguito.

 

                                                                  
8.         
Nell’evenienza concreta, il multato ha ammesso di avere causato del
rumore (cfr. ricorso), sia per lo stridere dei copertoni sia per la marcia
troppo bassa (cfr. art. 33 lett. a ONC).

L’art. 32
cpv. 1 LCStr impone di adattare la velocità alle circostanze; nell’affrontare
una curva come quella in esame la prudenza raccomanda di ridurre la velocità,
onde evitare di mettere in pericolo l’incolumità degli utenti della strada.

È opportuno notare che al ricorrente non viene addebitata alcuna
infrazione per un eventuale superamento della velocità prescritta, perciò le
censure ricorsuali relative all’accertamento tramite apparecchio radar non sono
pertinenti. Nonostante egli non abbia superato il limite di 50 km/h, dagli atti
risulta che ha affrontato la curva senza adattare la propria velocità (cfr.
art. 33 lett. e ONC). Lo stridio dei copertoni, che si ode notoriamente quando
una curva viene eseguita troppo velocemente, conferma che nella presente
fattispecie il ricorrente avrebbe dovuto rallentare. Ritenuto che i fatti sono
avvenuti alle 23.15 (cfr. rapporto di contravvenzione del 1° giugno 2005),
l’adeguamento di velocità era richiesto anche dalle caratteristiche del caso,
la strada è poco illuminata e di notte è attraversata dai pedoni (avventori
dell’albergo e dell’esercizio pubblici presenti nelle immediate vicinanze).

Ne discende che l’interessato è effettivamente incorso nella violazione
delle norme enunciate nella decisione impugnata.

 

                                                                  
9.         
Per quanto attiene alla commisurazione della multa, si osserva
quanto segue. Considerato che le cause del rumore sono la marcia errata e lo
stridere dei pneumatici, che l’infrazione è avvenuta in curva, in una zona
dell’abitato poco illuminata e prossima a degli esercizi pubblici (peraltro
frequentati al momento dei fatti), che il comportamento del ricorrente è
suscettibile di mettere in pericolo l’incolumità degli altri utenti, oltre che
la propria, la multa inflitta appare giustificata ed è del resto contenuta nei
limiti concessi dalla legge.

 

                                                              
10.         
In virtù di quanto sopra, il ricorso dev’essere respinto,
seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

per questi motivi,                visti gli art. 32
cpv. 1, 42 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr; 4 cpv. 1, 33 ONC; 1 segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata è confermata.

 

                                2.     La tassa di giustizia di fr. 150.-
e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

  .

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).