# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f5e1511e-d8f0-5e3c-aa5b-968f4bf52f5b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 21.05.2010 11.2009.127
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2009-127_2010-05-21.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2009.127

  	
  Lugano

  21 maggio
  2010/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n. 297.2007/R.26.2009
(protezione del figlio) della Divisione degli interni, Sezione degli enti
locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  alla

  	 

 

	
   

  	
  Commissione tutoria
  regionale 6, Agno

   

  per quanto riguarda la
  custodia di 

   

  G__________ (1994), figlia
  sua e di

   

  CO 2;

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         

                                         premesso
che il 7 luglio 2009 l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha respinto un
ricorso presentato il 14 aprile 2009 da RI 1 contro una decisione del 7 aprile
2009 con cui la Commissione tutoria regionale 6 l'aveva privata della custodia sulla figlia G__________, collocata nel Centro di pronta accoglienza
di __________, e le aveva accordato un diritto di visita sorvegliato
settimanale;

 

                                         preso
atto che contro tale decisione RI 1 è insorta con un appello del 28 luglio 2009
per ottenere – previo conferimento dell'assistenza giudiziaria – il ripristino
della custodia parentale;

 

                                         rilevato
che il 6 maggio 2010 l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha comunicato al Tribunale
d'appello come nel frattempo, il 27 aprile 2010, la Commissione tutoria regionale
avesse reintegrato RI 1 nella custodia parentale, revocando il collocamento
della figlia;

 

                                         accertato
che, di conseguenza, l'appello è divenuto senza oggetto e va tolto dai ruoli;

 

                                         ritenuto
che nelle circostanze del caso specifico si giustifica di rinunciare – eccezionalmente
– al prelievo di oneri processuali (art. 148 cpv. 2 CPC);

 

                                         osservato
che la rinuncia a riscuotere tasse o spese rende senza oggetto la richiesta di
assistenza giudiziaria;

 

                                         stabilito
infatti che l'appellante ha agito senza l'ausilio di un legale, sicché il
conferimento del gratuito patrocinio non entra in linea di conto;

 

                                         considerato,
per quel che è delle ripetibili (art. 150 prima frase CPC), che l'appellante
non avrebbe avuto diritto a indennità nemmeno in caso di vittoria, la stesura
dell'appello non avendole cagionato particolari costi per la complessità della
causa né verosimili perdite di guadagno;

 

 

richiamato l'art. 351 cpv. 1 CPC,

 

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza oggetto e la causa è stralciata
dai ruoli.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   La
richiesta di assistenza giudiziaria è dichiarata senza oggetto.

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
  ;

  –
  Commissione tutoria regionale 6, Agno;.

  

                                         Comunicazione
alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art.
100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecunia- rio
il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la
contro- versia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione
a ri­correre è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.