# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 77625daa-508e-5282-ab0a-e2d3d7c03d21
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-12-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.12.1996 15.1996.184
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-184_1996-12-17.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00184

  	
  Lugano

  17 dicembre 1996

  /B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul reclamo 11 novembre 1996 di

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’ Ufficio esecuzione di Lugano chiedente l’annullamento del PE n.
__________ emesso il 29 ottobre 1996 su istanza di

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

viste le osservazioni 29 novembre 1996 dell’Ufficio esecuzione di
Lugano,

 

 

rilevato che con decreto presidenziale 14 novembre 1996 al reclamo
non è 

stato concesso effetto sospensivo;

 

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto

 

 

                                  A.   Con domanda di
esecuzione 28 ottobre 1996 __________ ha chiesto all’UE di Lugano di emettere
un PE a carico di __________ indicando quale suo indirizzo “__________ ”. 

                                         Il credito è stato
indicato in Fr. 6’000’000.-- oltre interessi al 50% dal 1.gennaio 1991 e quale
titolo di credito “Averi delle società __________ e __________ ”.

 

 

                                  B.   Il 30 ottobre 1996 il
PE n. __________ è stato notificato al debitore che ha interposto opposizione. 

                                         L’11 novembre 1996
__________ ha diffidato la creditrice a depositare il titolo di credito. Il 19
novembre l’UE di Lugano ha invitato il debitore a presentarsi per la visione
del titolo depositato da __________.

 

 

                                  C.   Con reclamo 11
novembre 1996 __________ ha presentato reclamo sostenendo di avere cercato di contattare,
senza successo, la creditrice presso l’Istituto __________, per cui il recapito
risulta erroneo. Inoltre l’indicazione del titolo di credito non soddisfa i
requisiti dell’art. 67 LEF, ritenuto che il debitore deve avere chiarezza sulla
natura della pretesa. L’UE avrebbe dovuto respingere una domanda di esecuzione
con indicazioni così vaghe.

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

                                   1.   Ex art. 67 LEF la
domanda di esecuzione si presenta per iscritto o verbalmente all’ufficio
d’esecuzione. Essa deve enunciare:

 

                                         1.     il
nome e il domicilio del creditore e dell’eventuale suo rappresentante e, ove
dimori all’estero, il domicilio da lui eletto nella Svizzera; in mancanza
d’indicazione speciale, questo domicilio si reputa eletto presso l’ufficio
d’esecuzione;

                                         2.     il
nome ed il domicilio del debitore e, al caso, del suo legale rappresentante;

                                         3.     l’ammontare
del credito, in valuta legale svizzera, e per i crediti fruttiferi la misura
degli interessi e il giorno dal quale sono domandati;

                                         4.     il
titolo di credito con la sua data e, in difetto di titolo, la causa del
credito.

 

 

                                  b)   La pretesa di diritto
materiale sottesa all’esecuzione non può essere in principio oggetto d’esame
avanti le autorità di esecuzione e di vigilanza per il loro limitato potere
cognitivo.

                                         Va qui ricordato che è una
peculiarità del diritto esecutivo svizzero quella di permettere al creditore di
iniziare un’esecuzione senza dover previamente provare il fondamento della sua
pretesa (cfr. DTF 113 III 3 cons. 2b).

 

 

                                  c)   Nell’esecuzione ex art.
38 cpv. 1 LEF volta ad ottenere il pagamento di denaro costituisce titolo
esecutivo (Vollstreckungstitel) unicamente il precetto esecutivo cresciuto in
giudicato e non la pretesa creditoria fatta valere e nemmeno l’eventuale titolo
che ne costituisce il fondamento.

 

 

                                  d)   In casu la domanda
d’esecuzione menziona il nome della creditrice, con l’indicazione “__________
”, il suo recapito in Svizzera, l’ammontare del credito in valuta svizzera, il
tasso degli interessi con il giorno di decorrenza e la causa del credito, ossia
averi delle società __________ e __________. A richiesta dell’escusso,
__________ ha depositato presso l’UE di Lugano, quale titolo di credito, una
lettera datata 5 luglio 1996 indirizzata all’__________. Sulla base delle
predette indicazioni il PE in esame è stato pertanto emesso correttamente,
ritenuto che la pretesa di diritto materiale sottesa all’esecuzione non poteva
essere oggetto d’esame da parte dell’UE.

 

 

                                   2.   Il reclamo 11
novembre 1996 __________ va quindi respinto.

                                         Non si prelevano spese (art.
67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 67 LEF 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il reclamo 11
novembre 1996 __________ è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione:                   -                                        __________

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                           La
segretaria