# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bb9cdb7c-1627-5246-8494-90e3b5e87823
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-08-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 25.08.2010 42.2009.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2009-21_2010-08-25.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto n.

  42.2009.21

   

  CI/DC/sc

  	
  Lugano

  25 agosto
  2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Carlo Iazeolla, vicecancelliere

  	 

						

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 12 dicembre 2009
di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  Ufficio del sostegno sociale e
  dell'inserimento, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di armonizzazione e coordinamento
  delle prestazioni sociali

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Il 26 marzo
2009 RI 1 ha richiesto la concessione di prestazioni assistenziali (cfr. doc. B6).
Con decisione del 13 luglio 2009 l’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento (di seguito: USSI) ha riconosciuto all’assistito una
prestazione ordinaria mensile di fr. 1'418.-- per i mesi di giugno, luglio e
agosto 2009 (cfr. doc. VIII/4).

 

                               1.2.   Con reclamo
del 6 agosto 2009 RI 1 ha contestato la mancanza di prestazioni assistenziali
per i mesi di aprile e maggio 2009 (cfr. doc. VIII/3). Con scritto del 12
dicembre 2009 intitolato “ricorso per ritardata giustificazione dell’USSI
Bellinzona” l’assistito ha lamentato la mancata reazione dell’USSI al proprio
reclamo e la mancanza di prestazioni ordinarie di assistenza per i mesi di
marzo, aprile, maggio e dicembre 2009 (cfr. doc. I).

                               1.3.   Con
decisione dell’11 gennaio 2010 l’USSI ha riconosciuto all’assistito una
prestazione ordinaria mensile di fr. 1'418.-- per il mese di dicembre 2009 (cfr.
doc. VIII/5). Con decisione dell’11 febbraio 2010 l’USSI ha riconosciuto
all’assistito una prestazione ordinaria mensile di fr. 1'409.-- per i mesi di
aprile e maggio 2009 (cfr. doc. VIII/6).

 

                               1.4.   Con
decisione su reclamo del 30 giugno 2010 l’USSI ha ritenuto privo di oggetto il
reclamo dell’assistito del 6 agosto 2009 in quanto le prestazioni relative ai mesi di aprile, maggio e dicembre 2009 erano nel frattempo state erogate,
mentre ha respinto il medesimo reclamo per il mese di marzo 2009 in quanto il richiedente non aveva diritto a prestazioni assistenziali (cfr. doc. VIII/2).

                                         In
risposta al ricorso del 12 dicembre 2009, sempre il 30 giugno 2010 l’USSI ne ha
postulato lo stralcio, subordinatamente la reiezione, ritenuto che le
prestazioni assegnate sono corrette (cfr. doc. VIII).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21
dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio
2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002;
STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Secondo
l'art. 2 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale
delle assicurazioni (Lptca) del 23 giugno 2008, entrata in vigore il 1° ottobre
2008, il ricorso può essere interposto anche se l'assicurato o l'autorità
competente, nonostante la domanda dell'assicurato non emani una decisione
oppure una decisione su opposizione o su reclamo.

                                         Per
costante giurisprudenza vi è diniego di giustizia qualora un'autorità
giudiziaria od amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui
risoluzione essa é competente (cfr. DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi
menzionati). 

                                         Sempre
secondo la giurisprudenza, l'art. 29 Cost. fed. è pure violato nel caso in cui
l'autorità competente si dimostri certo pronta ad emanare una decisione, ma ciò
non avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto conto della natura
dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (cfr. DTF 107 Ib 164
consid. 3b e riferimenti ivi citati). Irrilevanti sono le ragioni che hanno
determinato il diniego di giustizia.

 

                               2.3.   In una
sentenza pubblicata in SVR 2001 KV
38, p. 109s., l'Alta Corte ha ricordato che l'oggetto di un ricorso per
denegata o ritardata giustizia è soltanto la verifica del preteso diniego o del
preteso ritardo: il tribunale non può, quindi, decidere in merito alle
prestazioni. Le prestazioni assicurative materiali, in effetti, non
costituiscono l'oggetto litigioso di questa procedura.

 

                                         In
caso di accoglimento di un ricorso per ritardata o denegata giustizia, il
Tribunale ordina pertanto all’assicuratore sociale di concludere entro un
termine ragionevole la procedura, rispettivamente di dar seguito alla chiesta
misura (Kieser, Verwaltungsverfahren, cit., nota 507 pag. 240; cfr. anche SVR
2001 KV 38 consid. 2b pag. 110).

 

                                         Nella
concreta evenienza, questa Corte constata che, pendente causa, l'USSI ha
emesso le decisioni dell’11 gennaio 2010 e dell’11 febbraio 2010 con cui ha riconosciuto
all’assistito prestazioni assistenziali ordinarie per i mesi di dicembre (cfr.
doc. VIII/5), rispettivamente aprile e maggio 2009 (cfr. doc. VIII/6).

 

                                         Nella
misura in cui la causa riguarda l’erogazione di prestazioni assistenziali per i
mesi di aprile, maggio e dicembre 2009, essa è divenuta priva di oggetto (in
questo senso, cfr. la STFA I 760/05 del 24 maggio 2006, consid. 1 e i
riferimenti ivi menzionati e le STCA 42.2010.18 del 7 luglio 2010, STCA 42.2008.11
del 6 novembre 2008 e STCA 35.2006.17 del 31 luglio 2006).

 

                               2.4.   L’art. 61
cpv. 1 della Legge sull’assistenza sociale (Las), in vigore dal 1° ottobre
2006, prevede che il diritto al pagamento delle prestazioni assistenziali
decorre dal primo giorno del mese successivo il deposito della domanda.

                                         Inoltre
l’art. 59 cpv. 1 Las enuncia che la domanda di prestazioni assistenziali inoltrata
da una persona domiciliata nel cantone deve essere presentata secondo la
procedura coordinata di applicazione della Laps.

 

                                         Giusta
l’art. 14 Reg.Las dopo aver ricevuto le informazioni necessarie dal proprio
Comune, la domanda per l’ottenimento di prestazioni ordinarie va inoltrata allo
sportello previsto dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali (Laps) e dal relativo regolamento.

 

                                         Il rinvio
alla procedura della Laps per l’inoltro della richiesta di prestazioni assistenziali,
da una parte, e la circostanza che la Las preveda che il diritto all’assistenza
inizia, analogamente a quanto contemplato dall’art. 23 cpv. 1 Laps, dal primo
giorno del mese successivo al deposito della domanda, dall’altra, permettono di
applicare anche alle prestazioni rette dalla Las la Direttiva Laps 3/2003
emessa dall’Istituto delle assicurazioni sociali, secondo cui:

 

" 
Per il calcolo della decorrenza delle
prestazioni fa stato la data in cui la pratica per l’inoltro della richiesta è
stata avviata presso l’organo competente.

 

La pratica per l’inoltro
delle domande si ritiene avviata:

 

1. il giorno in cui il
richiedente si reca al Comune di domicilio e quest’ultimo fissa l’appuntamento
presso lo sportello Laps competente. In questo caso il Comune allestisce il
formulario di annuncio al Comune secondo il modello allegato. Questo formulario
deve essere consegnato allo sportello Laps dal richiedente e figurare
nell’incarto cartaceo. 

(…)."

 

                                         Ciò si
evince anche dal Messaggio del 25 ottobre 2005 n. 5723 relativo alla modifica
della Laps, in cui è indicato che:

 

" 
(…)

V’è da aggiungere che la
domanda è considerata depositata il giorno in cui l’utente si annuncia presso
il suo Comune di domicilio e chiede di fornirgli un appuntamento con lo
sportello Laps." (cfr. Messaggio n. 5723, p.to 2.5.6.)

 

                                         Ai fini
della decorrenza del diritto alle prestazioni per il regime Las è, pertanto,
determinante, come per la Laps (cfr. STCA 39.2006.3 del 20 luglio 2006,
massimata in RtiD I-2007 N. 17 pag. 81), il giorno in cui presso il Comune
viene stabilito l’appuntamento con il competente sportello Laps e non il giorno
in cui vi è stato un semplice contatto con il Comune di domicilio.

                                         Alla luce
di quanto sopra esposto, il TCA deve concludere che in concreto, vista la
conferma dello sportello Laps di __________ che la richiesta di prestazioni
assistenziali da parte di RI 1 è avvenuta il 26 marzo 2009 (cfr. doc. B6), è
rilevante quest’ultima data per determinare la decorrenza del diritto alla
prestazione assistenziale spettante all’insorgente. In applicazione dell’art.
61 cpv. 1 Las, RI 1 ha dunque diritto a prestazioni assistenziali a partire dal
mese di aprile 2009. 

 

                                         La
decisione su reclamo del 30 giugno 2010 (cfr. doc. VIII/2) deve pertanto essere
confermata. 

 

                                      

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Nella
misura in cui non è divenuto privo di oggetto, il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti