# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 77505d8d-0b2a-5759-bf97-c431f7d31db4
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-02-12
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 12.02.2024 D-5412/2023
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-5412-2023_2024-02-12.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-5412/2023 

 

 
 

 
 S e n t e n z a  d e l  1 2  f e b b r a i o  2 0 2 4  

Composizione 
 Giudici Manuel Borla (presidente del collegio),  

Barbara Balmelli, Thomas Segessenmann,  

cancelliera Francesca Bertini-Tramèr. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), 

Marocco,   

patrocinato da Marianna Cascini,  

(…),  

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (nessuna 

domanda asilo - art. 31a cpv. 3 LAsi); 

decisione della SEM del 28 settembre 2023 / N (…). 

 

 

 

D-5412/2023 

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Fatti: 

A.  

A.a A._______, cittadino marocchino, è arrivato in Italia il (…) feb-

braio 2023 con un visto “C” (CS-VIS) valido per gli Stati Schengen. Egli si 

è recato successivamente a B._______ dove è stato ricoverato d’urgenza 

per shock cardiaco. In data (…) marzo 2023 il richiedente ha fatto rientro 

in Marocco.  

A.b In data 2 luglio 2023 il richiedente è giunto in Svizzera per una visita 

di controllo. Il (…) luglio 2023 egli ha presentato una domanda d’asilo.  

A.c In data 7 luglio 2023 il richiedente ha effettuato un controllo clinico 

presso l’ospedale regionale di Mendrisio per “cardiomiopatia anamnestica 

restrittiva DD ipertensiva ed esiti di ictus maggiore DD cardioembolico con 

residua emisindrome spastica brachiocrurale sinistra”. Vista la patologia 

cardiaca è stato fissato un consulto cardiologico specialistico (ecocardio-

grafia) per il 10 luglio 2023. Al ricorrente è inoltre stato prescritto un ciclo di 

ergoterapia e fisioterapia.  

A.d In data 11 luglio 2023 l’interessato ha conferito procura alla rappre-

sentanza legale assegnatagli.  

A.e Con scritto del 4 agosto 2023 (cfr. atto SEM 54/1) l’interessato ha tra-

smesso alla Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: SEM) i se-

guenti mezzi di prova: 

- rapporto di uscita del 27 marzo 2023 da (…) (mezzo di prova [mdp] n.1); 

- copia della carta nazionale d’identità (mdp n.2); 

- conferma dell’appuntamento per controllo medico del 13 giugno 2023 a (…) 

(mdp n.3); 

- documentazione medica del Marocco (mdp n.4); 

- libretto della leva militare – Livret individuel des forces armées royales (mdp 

n.5); 

- certificato di matrimonio (mdp n.6). 

A.f In data 8 agosto 2023 si è svolta con l’interessato la prima audizione 

circa i suoi motivi d’asilo ai sensi dell’art. 29 della legge sull’asilo (LAsi, 

RS 142.31). 

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A.g L’11 agosto 2023 il richiedente è stato visitato in quanto presentava 

uno stato di ansia e angoscia, con disturbi del sonno e continui pianti. In 

medesima data è iniziata la presa a carico psichiatrica.  

A.h Successivamente, in data 15, 28 agosto e 7 settembre 2023 il ricor-

rente è stato sottoposto a diverse visite mediche e in data 31 agosto 2023 

è stata approfondita la sua situazione psico-fisica tramite un rapporto me-

dico specialistico (cosiddetto “F4”). 

A.i In data 19 settembre 2023 si è tenuta con l’interessato la seconda au-

dizione sui motivi d’asilo ai sensi dell’art. 29 LAsi.  

A.j Con scritto del 20 settembre 2023, il richiedente ha trasmesso ulteriori 

mezzi di prova, ossia le prescrizioni mediche dei farmici rilasciate al richie-

dente tra il 9 giugno 2021 e il 14 giugno 2023 in Marocco (mdp n. 8). Egli 

inoltre ha richiesto l’allestimento di rapporto medico specialistico (“F4”) e 

ha formulato la proposta di assegnazione alla procedura ampliata. 

A.k In data 26 settembre 2023 l’interessato è stato visitato a seguito della 

tumefazione del lato destro del collo.  

B.  

B.a Con scritto del 27 settembre 2023, la rappresentanza legale ha inol-

trato il parere in merito al progetto di decisione della SEM del 26 settem-

bre 2023.  

B.b  

Con decisione del 28 settembre 2023, notificata in stessa data, l’autorità 

inferiore non è entrata nel merito della domanda d’asilo del richiedente ai 

sensi dell’art. 31a cpv. 3 LAsi, ha pronunciato il suo allontanamento dalla 

Svizzera, nonché l’esecuzione del medesimo provvedimento, siccome 

ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile. 

C.  

L’interessato è insorto avversando la summenzionata decisione con ricorso 

del 5 ottobre 2023 (cfr. timbro postale; data d’entrata: 6 ottobre 2023) di-

nanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale o TAF), 

chiedendo in via principale l’annullamento della decisione impugnata e la 

concessione dell’ammissione provvisoria in Svizzera. A titolo subordinato 

egli ha invece chiesto la restituzione degli atti alla SEM, affinché essa pro-

ceda a nuovo esame delle allegazioni e ad un completamento di istruttoria; 

egli ha altresì presentato istanza di assistenza giudiziaria, nel senso 

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dell’esenzione dal versamento delle spese processuali e dal relativo anti-

cipo, con protesta di tasse e spese. 

D.  

In data 28 settembre 2023 l’interessato è stato visitato presso il pronto soc-

corso per una lombalgia non deficitaria.  

E.  

Con decisione incidentale dell’11 ottobre 2023, il giudice dell'istruzione ha 

autorizzato il ricorrente a soggiornare in Svizzera fino alla conclusione della 

procedura e lo ha esentato dal versamento di un anticipo a copertura delle 

presunte spese processuali. Inoltre, ha invitato il ricorrente a presentare un 

eventuale complemento al ricorso e al contempo ha invitato la SEM ad 

inoltrare una risposta al ricorso.  

F.  

In data 30 ottobre 2023 la SEM ha presentato le richieste osservazioni 

sull’allegato ricorsuale. 

G.  

Il 3 novembre 2023 il ricorrente ha inoltrato il proprio complemento al ri-

corso, allegando i referti medici del 12, 25 ottobre e del 2 novembre 2023.  

 

Diritto: 

1.  

1.1 Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla 

legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, 

RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 

RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

1.2 Fatta eccezione per le decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in 

virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 

PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. La SEM rientra tra dette 

autorità (art. 105 LAsi). L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi 

dell'art. 5 PA. 

2.  

2.1 Il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, 

è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un interesse 

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degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa 

(art. 48 cpv. 1 PA). Pertanto è legittimato ad aggravarsi contro di essa. 

2.2 I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 3 LAsi), alla forma e 

al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti. Occorre per-

tanto entrare nel merito del ricorso. 

3.  

Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del diritto 

federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rile-

vanti (art. 106 cpv. 1 LAsi). Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti 

(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impu-

gnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). 

Inoltre si rileva che il Tribunale, adito con un ricorso contro una decisione 

di non entrata nel merito di una domanda d'asilo, si limita ad esaminare la 

fondatezza di una tale decisione (cfr. DTAF 2017 VI/5 consid. 3.1; 2012/4 

consid. 2.2). 

4.  

4.1 Il richiedente, nelle audizioni sostenute sui motivi d’asilo ha fatto valere 

di aver svolto il servizio militare dal (…). Durante tale periodo egli sarebbe 

stato incaricato di trasportare (…). Dopo 15 giorni di lavori egli avrebbe 

sentito come uno scoppio al cuore e da quel momento avrebbe iniziato a 

vomitare e a urinare sangue. Dopodiché, il richiedente sarebbe stato visi-

tato in un campo infermieristico militare dove gli avrebbero comunicato che 

il suo cuore presenta delle “orecchiette” le quali non si chiuderebbero bene. 

Dopo un mese di cure, l’interessato sarebbe tornato al confine a continuare 

il suo lavoro e avrebbe terminato regolarmente il servizio militare. Dal 1989 

al 2021 egli si sarebbe recato alcune volte in ambulatorio a seguito di epi-

sodi di febbre e palpitazioni. Tuttavia ciò non gli avrebbe impedito di svol-

gere un’attività lavorativa, quale (…) fino al mese di aprile 2021, mese in 

cui avrebbe contratto il coronavirus. Il suo stato di salute si sarebbe dete-

riorato e avrebbe iniziato a “vedere le stelle e ad avere i piedi gonfi”, per i 

suddetti problemi si sarebbe recato in ospedale a C._______, dove alcuni 

giorni dopo il ricovero avrebbe avuto un aneurisma celebrale con conse-

guente semiparalisi. Per sei mesi sarebbe rimasto ricoverato presso il pre-

citato nosocomio ed avrebbe assunto diversi medicamenti per circa un 

anno. Nell’aprile 2022 la sua dottoressa curante, di nome S.Z., gli avrebbe 

prescritto unicamente Lasilix, Degoxine Nativel e Sintrom. La dose di 

quest’ultimo medicamento sarebbe stata regolata mensilmente dalla dot-

toressa S.Z.  

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Egli ha dipoi affermato di essere entrato in Italia con un visto da turista a 

febbraio 2023 e di essersi poi recato a B._______, dove sarebbe stato ri-

coverato d’urgenza presso l’ospedale universitario per shock cardiaco. Al 

momento della dimissione, il 27 marzo 2023, gli sarebbero stati prescritti i 

seguenti medicamenti: Amiodarone Cardarone, Xarelto, Torasémide e cal-

cio con vitamina D3. Il giorno seguente egli avrebbe fatto rientro in Ma-

rocco, dove sarebbe riuscito a reperire i medicamenti prescritti a 

B._______, nonostante la sostituzione di Xarelto con Rexaban. Il 15 mag-

gio 2023 gli sarebbe stata fissata una visita medica di controllo presso 

l’ospedale di B._______ per il (…) giugno 2023, ma sarebbe riuscito ad 

ottenere il visto unicamente il giorno prima ([…] giugno 2023) ed essendo 

impreparato egli sarebbe partito solamente in data (…) luglio 2023.  

4.2 In sede di parere il richiedente, oltre a manifestare il suo profondo ti-

more per le conseguenze alla sua integrità fisica e psichica nell’eventualità 

dell’esecuzione del suo allontanamento, ha raccontato nuove circostanze 

e nuovi fatti accaduti dopo la seconda audizione e da lui sconosciuti finora. 

Egli avrebbe appreso dalla moglie, che a seguito del terremoto avvenuto 

in data 8 settembre 2023, le autorità marocchine avrebbero avviato un pro-

cesso di censimento dei danni e delle perdite avvenute nelle città colpite. 

La consorte sarebbe stata interrogata in merito all’assenza del marito e in 

seguito a continue e pressanti domande da parte delle autorità marocchine 

avrebbe riferito alle stesse che egli aveva depositato una domanda d’asilo 

in Svizzera. A seguito di tale rivelazione, ella sarebbe stata sottoposta a 

due giorni consecutivi di interrogatori e il suo cellulare sarebbe stato ispe-

zionato. Ciò, avrebbe altresì avuto come conseguenza l’apertura di un’in-

dagine nei confronti dell’interessato. A tal proposito, il richiedente ha affer-

mato come in Marocco, criticare lo Stato sarebbe considerato un grave 

reato e la richiesta d’asilo in Svizzera verrebbe vista come una denuncia 

delle disfunzioni del Governo e come forma di opposizione. Inoltre, egli ha 

espresso il suo timore rispetto all’aggravante di aver partecipato al servizio 

militare e come ciò peggiorerebbe la sua posizione in quanto lo renderebbe 

un membro dello Stato in cerca di protezione all’estero. A suo dire, tale 

comportamento potrebbe avere ripercussioni, in quanto verrebbe percepito 

come un tradimento verso la nazione.  

4.3 Nel suo provvedimento, l’autorità inferiore ha dapprima constatato 

come la volontà di cercare protezione contro delle persecuzioni non sa-

rebbe nella fattispecie soddisfatta, conseguendone che non sussisterebbe 

alcuna domanda d'asilo ai sensi dell'art. 18 LAsi. Pertanto, ella ha ritenuto 

di non dover entrare nel merito della domanda d’asilo dell’insorgente in ap-

plicazione dell’art. 31a cpv. 3 LAsi ed ha pronunciato l'allontanamento. 

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Dipoi, la SEM ha ritenuto ammissibile, ragionevolmente esigibile e possi-

bile l'esecuzione dell'allontanamento del richiedente in Marocco. In parti-

colare, l’autorità di prima istanza ha evidenziato come dagli atti non emer-

gerebbero né motivi individuali, né particolari circostanze che permettereb-

bero di concludere alla presenza di una situazione di emergenza medica e 

all’inesigibilità dell’esecuzione dell’allontanamento. Altresì, la SEM ha as-

serito come neppure il parere sulla bozza di decisione permetterebbe di 

ritenere una diversa valutazione. A tal proposito ha sottolineato in partico-

lare come il richiedente durante le due audizioni non avrebbe mai criticato 

lo Stato marocchino. Pertanto, essa ha ritenuto tardive e prive di dettagli e 

circostanze concrete le asserzioni fornite solo in sede di parere dall’inte-

ressato ritenendole inverosimili. Infine, l’autorità di prima istanza ha 

espresso i suoi dubbi in merito ad un’indagine a seguito del deposito di una 

domanda d’asilo in Svizzera per problemi medici, indipendentemente dal 

fatto che il medesimo abbia svolto il servizio militare nel (…).  

4.4 Dal canto suo, nel memoriale ricorsuale, l’insorgente contesta innanzi-

tutto la trattazione della sua domanda d’asilo in procedura celere e rispet-

tivamente il mancato passaggio alla procedura ampliata. In particolare, egli 

respinge la valutazione della SEM in merito ai nuovi avvenimenti riportati 

in sede di parere. Non si tratterebbe di allegazioni tardive ma di nuovi av-

venimenti accaduti solo successivamente alla seconda audizione. Per-

tanto, la SEM avrebbe dovuto rivedere la sua decisione di non entrata nel 

merito e istruire in modo più approfondito riguardo ai nuovi fatti, smistando 

il caso alla procedura ampliata. Oltretutto, egli evidenzia come la tratta-

zione della domanda d’asilo in procedura celere, avrebbe concorso a un 

accertamento inesatto e incompleto dei fatti giuridicamente determinati. Di-

poi, il ricorrente non condivide la conclusione dell’autorità di prima istanza 

circa la possibilità per lui di accedere alle cure mediche necessarie in Ma-

rocco. Al contrario, egli sottolinea come, in caso di rientro in Patria, sarebbe 

impossibilitato a continuare il trattamento medico prescritto in Svizzera, sia 

in termini di farmaci, sia di visite mediche, sia di controlli specialistici rego-

lari. Un rinvio nel paese d’origine comporterebbe un veloce e inesorabile 

deterioramento del suo stato di salute. Di conseguenza, egli ritiene l’ese-

cuzione dell’allontanamento inammissibile e non ragionevolmente esigi-

bile.  

4.5 Nelle sue osservazioni SEM rileva anzitutto come l’incarto sarebbe 

stato completo al contrario di quanto affermato dal ricorrente con il gra-

vame. Dipoi, l’autorità inferiore rileva che in sede di progetto di decisione 

non vi sarebbe stata altra necessità se non quella di emanare una deci-

sione di non entrata nel merito, in quanto il richiedente avrebbe fatto valere 

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esclusivamente dei motivi medici come causa del suo espatrio. Solo in fase 

di parere al progetto di decisione, il ricorrente avrebbe avanzato – che nel 

lasso di tempo fra la seconda audizione e la notifica del progetto di deci-

sione – sarebbe stata aperta un’indagine nei suoi confronti. A tal proposito, 

la SEM osserva come l’interessato né in sede di parere, né in sede di ri-

corso avrebbe fornito le ragioni di apertura di un’indagine nei suoi confronti, 

oltre a non supportarla con alcun mezzo di prova o indizio serio e concreto. 

Egli avrebbe unicamente riferito di aver appreso dell’apertura dell’inchiesta 

contro di lui dalla moglie. Pertanto la SEM, oltre a ricordare come le alle-

gazioni da parte di terzi non soddisferebbero neanche i requisiti perché sia 

stabilita l’esistenza di una persecuzione ai sensi del diritto d’asilo, ritiene il 

riferire dell’apertura dell’inchiesta – senza per altro mezzi di prova – pura-

mente strumentale e pretestuoso ai fini della causa. Inoltre, osserva come 

tale allegazione sarebbe stata fatta valere unicamente a seguito del pro-

getto di decisione con esecuzione dell’allontanamento. Altresì, l’autorità di 

prima istanza precisa di aver ritenuto unicamente tardivo il fatto che il ri-

chiedente abbia solo in sede di parere detto di aver criticato lo Stato, cioè 

dopo aver già sostenuto due audizioni nelle quali avrebbe potuto espri-

mersi in tal senso. Ella sottolinea come invece, avrebbe esaminato e inte-

grato nella decisione finale le allegazioni avanzate in sede di parere. Per-

tanto, la SEM osserva come agli atti non vi sarebbero elementi per i quali 

il richiedente debba tenere di essere perseguitato in Marocco. Infine, non 

vi sarebbe stata alcuna violazione del suo obbligo di istruire. A dire dell’au-

torità inferiore, a fronte della mancanza di rilievi documentali che attestino 

l’apertura di un procedimento nei confronti dell’interessato, la richiesta della 

rappresentante legale di passaggio alla procedura ampliata avrebbe quale 

unico fine di ritardare l’evasione della procedura d’asilo e dell’allontana-

mento. 

4.6 Con complemento al ricorso l’insorgente reitera di essere perseguitato 

dalle autorità marocchine e di essere stato inserito dalle stesse in una lista 

di persone ricercate. Altresì, sarebbe stata aperta un’indagine nei suoi con-

fronti per insulto alla nazione, in quanto avrebbe depositato domanda 

d’asilo in uno stato terzo. Inoltre, afferma che la moglie dopo tali vicissitu-

dini avrebbe deciso di divorziare. Inoltre, egli ribadisce come le allegazioni 

fatte in sede di parere non sarebbero da considerarsi tardive, ma bensì 

parte della procedura di prima istanza. Oltre a ciò, le sue dichiarazioni sa-

rebbero state relative a nuovi fatti, i quali avrebbero indicato la presenza di 

indizi di persecuzioni e pertanto sarebbero soddisfatte anche le condizioni 

d’applicazione dell’art. 18 LAsi. Pertanto, egli ritiene che la SEM avrebbe 

dovuto entrare nel merito della domanda e a procedere ad una istruttoria 

completa e approfondita dei nuovi motivi. A tal proposito, l’insorgente 

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Pagina 9 

ricorda come anche i motivi insorti dopo la fuga della persona dal paese 

d’origine, sarebbero da considerarsi motivi di asilo ai sensi dell’art. 3 LAsi. 

Nella sua fattispecie, anche se inizialmente sarebbe fuggito dal Marocco 

per problemi di salute, dopo il suo espatrio sarebbero subentrati degli 

eventi i quali avrebbero scatenato una persecuzione da parte delle autorità 

marocchine. Pertanto, a suo dire, la SEM sarebbe dovuta entrare nel me-

rito della domanda d’asilo e pronunciarsi sui suoi motivi d’asilo. Oltre a ciò, 

il ricorrente osserva come la decisione di non entrata nel merito avrebbe 

anche violato il suo diritto a un ricorso efficace giusta l’art. 29a Cost. Infatti, 

il termine di ricorso sarebbe stato di soli 5 giorni a differenza dei 30 giorni 

per impugnare una decisione negativa di merito. Infine, egli trasmette alla 

SEM ulteriori informazioni in merito al suo stato di salute e sottolinea come 

con il divorzio ora verrebbe a mancare anche l’unico supporto che egli di-

sponeva in Marocco.  

5.  

5.1 Giusta l’art. 31a cpv. 3 LAsi, la SEM non entra nel merito della do-

manda d’asilo se non sono soddisfatte le condizioni di cui all’art. 18 LAsi. 

Questa disposizione si applica segnatamente se la domanda d’asilo è pre-

sentata esclusivamente per motivi economici o medici. Ai sensi dell’art. 18 

LAsi, è considerata domanda d’asilo ogni dichiarazione con cui una per-

sona manifesta di voler ottenere dalla Svizzera una protezione contro le 

persecuzioni.  

5.2  

5.2.1 La nozione di persecuzione presuppone un pregiudizio ad opera di 

terze persone. Pertanto, non rientrano in questa definizione i pregiudizi in-

dipendenti dall’agire umano. Di conseguenza, le domande di protezione 

fondate unicamente sulla situazione personale del richiedente l’asilo, in as-

senza di agenti esterni di persecuzione, non soddisfano tali condizioni. Al 

contrario, sono compresi nella nozione di persecuzione, ai sensi dell’art. 18 

LAsi, in senso lato, non soltanto i seri pregiudizi previsti all’art. 3 LAsi (qua-

lità di rifugiato), ma ugualmente gli ostacoli all’esecuzione dell’allontana-

mento derivanti da un rischio individuale e concreto di violazione dei diritti 

umani, così come da situazioni di guerra, guerra civile o violenza genera-

lizzata (cfr. DTAF 2011/8 consid. 4.2 con riferimenti citati; cfr. sentenza del 

Tribunale del 12 settembre 2022 D-3884/2022 consid. 5.3.2). 

5.2.2 Inoltre, il grado della prova da applicare è inferiore rispetto a quello 

(già ridotto) della verosimiglianza. Non appena dagli atti emergono indizi di 

persecuzione, la cui inverosimiglianza non può essere riconosciuta prima 

facie, la questione della qualità di rifugiato dev’essere esaminata nel 

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Pagina 10 

dettaglio (cfr. DTAF 2011/8 consid. 4 e 6; cfr. COSTANTIN HRUSCHKA, in: 

Schweizerische Flüchtlingshilfe [Hrsg.], Handbuch zum Asyl- und Wegwei-

sungsverfahren, 3a ed. 2021, pag. 171-172). 

5.3 Nella fattispecie, una inverosimiglianza prima facie non poteva essere 

riconosciuta. Sebbene il ricorrente fosse espatriato unicamente per pro-

blemi medici, egli ha fatto valere dei motivi d’asilo insorti dopo la fuga e 

appresi solo successivamente alla seconda audizione con il parere al pro-

getto di decisione. Tali nuovi motivi sarebbero emersi in seguito al censi-

mento condotto dalle autorità marocchine successivamente al devastante 

terremoto dell’8 settembre 2023 che ha colpito, tra le altre, anche la città di 

provenienza del ricorrente. La moglie dell’interessato, sotto pressione, 

avrebbe riferito alle autorità marocchine dell’espatrio del ricorrente e del 

deposito di una domanda d’asilo in Svizzera, ciò che avrebbe causato 

l’apertura di un’indagine nei suoi confronti. Il ricorrente ha dunque espresso 

il suo timore in quanto, a suo dire, in Marocco il chiedere asilo in un paese 

terzo verrebbe interpretato come una denuncia delle disfunzioni del Go-

verno e come forma di opposizione. Oltretutto, egli avrebbe anche l’aggra-

vante di essere stato in passato un membro dell’esercito. La SEM, sia nella 

decisione, che in sede di osservazioni al ricorso, ha esaminato e integrato 

le nuove allegazioni (cfr. decisione impugnata, pag. 6; osservazioni del 30 

ottobre 2023, pag. 1-2), si è pertanto confrontata con esse da un punto di 

vista materiale e le ha sottoposte ad un esame della verosimiglianza ai 

sensi dell’art. 7 LAsi. Tuttavia, come esposto in precedenza (cfr. supra con-

sid. 5.2.2), ciò è incompatibile con la prassi del Tribunale amministrativo 

federale (cfr. DTAF 2011/8 consid. 4 e 6; cfr. sentenza del Tribunale 

D-3768/2012 del 6 settembre 2012 pag. 7). 

5.4  

5.4.1 L’autorità di prima istanza sarebbe quindi dovuta entrare nel merito 

della domanda d’asilo del ricorrente, in quanto l’esame delle allegazioni 

intrapreso dalla SEM nella fattispecie, poteva essere effettuato solamente 

in una procedura di merito.  

5.4.2 L’autorità inferiore, non entrando a torto nel merito della domanda 

d’asilo dell’interessato, ha così violato il diritto federale (art. 106 cpv. 1 

LAsi).  

6.  

Di conseguenza, il ricorso va accolto, la decisione impugnata del 28 set-

tembre 2023 annullata e gli atti di causa sono rinviati alla SEM per una 

valutazione di merito.  

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Pagina 11 

7.  

7.1 Visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali 

(art. 63 cpv. 1 e 2 PA).  

7.2 La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal ver-

samento delle spese processuali e dal relativo anticipo, è pertanto divenuta 

priva d’oggetto. 

7.3 Infine, essendo il ricorrente assistito dalla rappresentante legale desi-

gnata dalla SEM a norma dell’art. 102h LAsi, che è già indennizzata dalla 

Confederazione per le sue prestazioni (art. 102k LAsi), non è attribuita al-

cuna indennità per ripetibili (cfr. art. 111ater LAsi). 

8.  

La presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente 

una domanda di estradizione presentata dallo stato che hanno abbandona-

to in cerca di protezione, per il che non può essere impugnata con ricorso 

in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d 

cifra 1 LTF). 

La pronuncia è quindi definitiva. 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

  

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Pagina 12 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto. La decisione della SEM del 28 settembre 2023 è an-

nullata e gli atti di causa sono rinviati alla SEM per una valutazione di me-

rito.  

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

Non si assegnano indennità ripetibili. 

4.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all'autorità canto-

nale competente.  

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Manuel Borla Francesca Bertini-Tramèr 

 

 

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