# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ff685861-c974-5c78-839e-4fd47777a7ed
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 09.03.2010 (publiziert) 90.1998.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1998-69_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  90.1998.00069

  	
  Lugano

  IN_DATA_DECISIONE

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale della pianificazione del territorio

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dai giudici:

  	
  Efrem Beretta,
  presidente, 

  Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna

   

  

 

	
  vicecancelliera

  	
  Matea Pessina

  

 

statuendo sul ricorso del __________ marzo 1998
di

 

	
   

  	
  Confederazione
  Svizzera e per essa Amministr. federale delle finanze, ______,  

  rappr. da: avv.
  __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione __________febbraio 1998 (n°
  __________) del Consiglio di Stato, che approva la revisione totale del PR di
  __________ -__________; 

  

 

                                         viste le
osservazioni 15 maggio 1998 del Municipio di __________ -__________ e 10 luglio
1998 del Consiglio di Stato;

 

                                         letti ed
esaminati gli atti;

 

                                         esperiti
i necessari accertamenti;

 

r i t e n u t o,

 

in fatto:

 

                                   a.   La
Confederazione svizzera è proprietaria a __________ del vasto appezzamento a
lago, formato dai mapp. n° __________, __________e __________RF: sui mapp. n°
__________e __________RF, inseriti dal vecchio PR in zona sportiva particolare
(ZSP), sorgono le infrastrutture del Centro __________ __________ della
__________ di __________ (in seguito: __________), sezione della Scuola
__________ __________ __________ di __________, con annesso un piccolo
__________ (mapp. n° __________RF).                 

 

                                  b.   Con ris.
gov. __________agosto 1996, n° __________4, il Consiglio di Stato ha approvato
la variante del PR di __________ -__________ concernente la modifica della ZSP,
limitatamente al mapp. n° __________RF, e dell'art. 62 NAPR: visto infatti il
nulla osta accordato dalla Commissione federale delle finanze all'investimento
di 30 milioni di franchi per la realizzazione della seconda tappa del
__________, prevista a monte dell'attuale struttura, in una zona esclusa dal
perimetro edificabile, la modifica attribuiva il fondo alla ZSP, anticipando i
contenuti della revisione generale del PR in atto.              

 

                                   c.   Nella
seduta del 22 aprile 1996, il Consiglio comunale di __________ -__________ ha
approvato la revisione generale del suo PR, confermando il perimetro della ZSP,
retta ora dall'art. 53 NAPR, e suddivisa in "fascia principale
d'edificazione" (mapp. n° __________, __________e parte alta del mapp. n°
__________RF) e in "area rimanente" (mapp. n° __________RF), e
l'attribuzione del campeggio alla zona senza destinazione specifica.

                                         Da notare
inoltre che, nell'ambito della revisione, il Comune ha individuato le sue
possibilità di sviluppo proprio nel comparto a lago: analizzate le potenzialità
turistico-ricreative delle vaste superfici attualmente riservate ai campeggi,
la revisione ne prevede una massiccia riconversione in zone destinate alla
residenza o all'insediamento di infrastrutture turistico-alberghiere, e in aree
pubbliche o para-pubbliche. Completa tale assetto una rivalorizzazione delle
superfici a lago, volta in particolare a permettere al pubblico l'accesso alla
riva. 

 

                                  d.   Avverso
tale ordinamento la Confederazione è insorta davanti al Consiglio di Stato,
postulando in particolare:

                                         °  una
completazione della lett. b) dell'art. 53 cifra 2 NAPR, concernente l'"area
rimanente", volta a permettere la ricostruzione e la ristrutturazione con
contenuti aumenti di volumetria, degli edifici esistenti, inclusi quelli al
servizio del __________;

                                         °  l'attribuzione
alla nuova zona residenziale alberghiera (RA) della fascia del mapp. n°
__________RF compresa fra quest'ultima e la __________ del __________;

                                         °  lo
stralcio della lett. c) dell'art. 53 cifra 2 NAPR, che istituisce un vincolo di
collegamento agricolo e pedonale-ciclabile fra le aree agricole poste a nord e
a sud della "fascia principale d'edificazione";

                                         °  lo
stralcio della siepe di collegamento prevista a sud della "fascia principale
d'edificazione" e disciplinata all'art. 29 cifra. 5 lett. c) NAPR.

                                         Salvo per
la completazione dell'art. 53 cifra 2 lett. b) NAPR, il Comune, in sede di
risposta, non si opponeva alle richieste. 

 

                                   e.   Con
ris. gov. __________febbraio 1998, n° __________, il Consiglio di Stato ha
approvato la revisione del PR, respingendo il ricorso della Confederazione e
richiedendo, al p.to 5 del dispositivo, alcune completazioni. In particolare il
Governo:

                                         °  invitava
il Comune ad allestire entro un anno una variante che attribuisse una
destinazione specifica alla zona residua;

                                         °  negava
l'approvazione della zona parco privato (ZPp), della zona residenziale
alberghiera (RA), della zona alberghiero-turistica (AT) e della zona AP a lago,
nonché delle relative norme d'applicazione (art. 26, 45 e 46 NAPR), e
richiedeva l'elaborazione di una variante che ridefinisse l'organizzazione
territoriale del comparto a lago e istituisse una fascia di rispetto attorno
alla __________ del __________;

                                         °  pur
ritenendo giustificato il vincolo di collegamento agricolo e pedonale-ciclabile,
invitava il Comune ad elaborare una variante che ne definisse esattamente il
tracciato.

 

                                    f.   Dissentendo
da tale decisione e contestando l'obbligo di istituire una fascia di rispetto
attorno alla Bolla del Naviglio, la Confederazione insorge ora per gli stessi
motivi davanti al TPT.

                                         Il
Consiglio di Stato e il Municipio, in sede di risposta, chiedevano la reiezione
del gravame.

                                      

                                  g.   In
data 21 settembre 1998 si è tenuta l'udienza e il sopralluogo in
contraddittorio, durante il quale il Comune si impegnava in particolare ad
elaborare una variante di poco conto relativa alla siepe di collegamento
disciplinata all'art. 29 cifra. 5 lett. c) NAPR. 

                                         In data 3
maggio 1999 il Cantone approvava suddetta variante, contra la quale non veniva
interposto ricorso.

 

c o n s i d e r a t o,

 

in diritto:

 

                                   1.   La competenza di questo tribunale è data dall'art. 26 quater
lett. D LOG, introdotto con la Legge concernente l'istituzione del Tribunale
della pianificazione del territorio, entrata in vigore il 1° ottobre 1992.

                                         A norma dell’art.
38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale
della pianificazione del territorio (TPT), entro 30 giorni dalla notificazione.
La LALPT legittima a ricorrere il Comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti,
per gli stessi motivi (cpv. 4 lett. b), e ogni altra persona o ente che
dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche decise
dal Consiglio di Stato (nuovo cpv. 4 lett. c), in vigore dal 15 marzo 1995).

                                         In
concreto, la legittimazione attiva della ricorrente, giusta l'art. 38 cpv. 4
lett. b) e c) LALPT, è pacifica.

                                         Presentati
nei termini di legge, e quindi tempestivo, il ricorso è ricevibile in ordine.

 

                                         particolare
ad elaborare una variante di poco conto relativa alla siepe di collegamento
disciplinata all'art. 29 cifra. 5 lett. c) NAPR. 

                                         In data 3
maggio 1999 il Cantone approvava suddetta variante, contra la quale non veniva
interposto ricorso. Su questo punto privo di oggetto.

 

                                   2.

                                2.1   L'art. 50 cpv. 1 della nuova Costituzione federale (Cost.) sancisce
l'autonomia del comune in quelle materie che il diritto cantonale o federale
non regola esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione
del comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44).
A livello cantonale questo principio è ancorato all'art. 16 della nuova
Costituzione ticinese. Il comune ticinese usufruisce di questa autonomia in
materia di pianificazione del territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e
riferimenti).

                                         L’autonomia
non è però assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b) LPT il diritto cantonale
deve garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. Nel
Cantone Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il
Consiglio di Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere
cognitivo. Ciò significa controllo non solo della legittimità ma pure
dell’opportunità delle scelte pianificatorie comunali. A contemperare
l’estensione di tale controllo con l’autonomia riconosciuta al comune
interviene il principio dell’art. 2 cpv. 3 LPT: "le autorità incaricate
di compiti pianificatori badano di lasciare alle autorità loro subordinate il
margine d’apprezzamento necessario per adempiere i loro compiti". Il
Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire il proprio
apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di scegliere
tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Il Consiglio di Stato
non può però limitarsi a intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale
non poggi su alcun criterio oggettivo, sia manifestamente insostenibile. 

 

                                2.2   Nella
sua veste di autorità superiore di vigilanza esso veglia affinché la
pianificazione comunale rispetti il diritto e segnatamente i principi
pianificatori fondamentali enunciati dalla LPT, si conformi alla pianificazione
cantonale, in particolare al PD (art. 6 LPT) e si armonizzi convenientemente
con quella dei comuni vicini e regionale. Se il PR presentatogli per
approvazione non risponde a questi requisiti o appare per altri versi
insostenibile il Consiglio di Stato o lo rinvia sui punti difformi ordinando al
Comune di procedere alle necessarie varianti oppure modifica il piano d'ufficio
(art. 37 LALPT). 

                                         Di norma
l'autonomia comunale vuole che si segua la prima via. L'approvazione del PR da
parte del Consiglio di Stato quale autorità superiore di vigilanza non muta,
malgrado l'effetto costitutivo di cui è munita, la natura del piano che è e
rimane di diritto comunale. L'autorità di approvazione non può attraverso una
modifica d'ufficio del PR sostituirsi al comune nell'ambito delle sue
competenze, statuendo in suo luogo e vece contro la sua volontà, eludendo il
processo di formazione democratica della volontà comunale: "nell'ambito
della procedura approvativa il governo è unicamente autorizzato a decidere ev.
modifiche del PR se il loro contenuto è chiaramente definibile e la modifica
serve a emendare carenze o errori pianificatori evidenti" (DTF
111 Ia 70, consid. 3d). Così quando la soluzione può essere una sola, senza
possibili alternative o, secondo la formulazione usata dal TF nella sentenza
26.4.1995 1P.__________ /__________in re Comune di __________ “quando la
nuova regolamentazione può essere determinata di primo acchito e quando la
modifica tende a colmare una lacuna evidente o a emendare carenze o errori
pianificatori manifesti". (Cfr. sul tema: Alfred Kuttler, Zum Schutz der
Gemeindeautonomie in der neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, in Rep.
1991, pag. 45 seg., in part. pag. 55).

                                      

                                   3.   ZSP
e Territorio senza destinazione specifica

                                         

                                   4.   Mancata
approvazione della zona RA

 

                                   5.   __________
del __________                            

                                         

                                   6.   Vincolo
di collegamento agricolo e pedonale-ciclabile

 

 

Per questi motivi,

visti gli art.

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
é .

 

                                   2.   Il
ricorrente é condannato al pagamento delle tasse di giudizio e 

delle spese per complessivi fr. .

                                   3.   Intimazione:                  -

                                       - Municipio di 

                                       - Consiglio di Stato, Bellinzona

                                       - Sezione pianificazione urbanistica,                                                             Bellinzona

 

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente                                                           Il
segretario