# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8cb56681-21d7-55c3-b3e0-919bee1af836
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-06-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 21.06.1999 52.1999.117
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-117_1999-06-21.html

## Full Text

Incarto n.

  52.99.00117

   

  	
  Lugano

  21 giugno 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  26 aprile 1999 di

 

 

	
   

  	
  __________,  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 13 aprile 1999, no. 1648, del Consiglio di Stato che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 20 gennaio
  1999 con cui il Consorzio servizio autolettiga __________ ha deliberato alla
  ditta __________ la fornitura dell'arredamento d'ufficio del nuovo centro di
  pronto intervento;

  

 

 

viste le risposte:

-    12 maggio 1999 del Consiglio di
Stato;

-    15 maggio 1999 della __________;

-    10 giugno 1999 del servizio
Ambulanza __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che con decisione 20
gennaio 1999 la delegazione del Consorzio servizio autolettiga __________
(__________) ha deliberato alla ditta __________, la fornitura dei mobili
occorrenti per arredare la nuova sede del servizio presso il centro di pronto
intervento a __________;

 

 

che contro questa decisione, adottata a maggioranza,
__________, membro della delegazione consortile, è insorto davanti al Consiglio
di Stato per chiederne l'annullamento;

 

 

che con giudizio 13 aprile 1999 il Consiglio di Stato ha
respinto l'impugnativa, respingendo nel merito le censure sollevate
dall’insorgente contro la delibera in questione;

 

 

che contro il predetto giudizio il soccombente si aggrava ora
davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendogli di annullarlo
assieme alla controversa decisione;

 

 

che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di
Stato, il __________ e la ditta aggiudicataria senza formulare particolari
osservazioni;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 38 LCCom e 208 cpv. 1 LOC;

 

 

che ad __________, insorgente in difesa di interessi generali
nella sua qualità di membro della delegazione, va invece negata la
legittimazione attiva;

 

 

che l'art. 209 LOC riconosce la legittimazione a ricorrere al
cittadino del comune (lett. a) e a chi dimostra un interesse legittimo (lett.
b);

 

 

che in materia di consorzi di comuni la potestà ricorsuale
può essere riconosciuta solo a chi dimostra un interesse legittimo giusta
l'art. 209 lett. b LOC;

 

 

che in effetti i consorzi di comuni sono corporazioni di
diritto pubblico (art. 1 cpv. 2 LCCom), con personalità giuridica (art. 9 LCCom),
i cui membri sono (e possono essere) solo i comuni medesimi (art. 1 cpv. 1 LCCom);

 

 

che, di conseguenza, deve essere negata la legittimazione ricorsuale
al singolo cittadino di un comune consorziato, poiché egli non fa parte, cioè
non è membro, del consorzio (nello stesso senso: Spartaco Chiesa, Il Consorziamento
dei comuni nel Cantone Ticino, 1975, pag. 115 seg.);

 

 

che la cosiddetta actio popularis è data solo contro
decisioni rese da organi comunali (cfr. Rampini, Interesse legittimo e giurisdizione
amministrativa, RDAT 1978, pag. 204 seg. cifra 2; inoltre Scolari, Commentario
della legge edilizia, ad art. 43 N. 9);

 

 

che in materia di consorzi retti dalla LCCom non c'è spazio
per l'applicazione dell'art. 209 lett. a LOC, non essendovi analogia tra lo
statuto del cittadino (ossia di chi ha i diritti politici in materia comunale;
art. 11 cpv. 2 LOC) per rapporto al suo comune di domicilio e quello dello
stesso cittadino per rapporto ad un consorzio di cui tale comune è membro (STA
20.9.93 in re __________);

 

 

che, nel caso in esame, il ricorrente non ha dimostrato di
essere portatore di un interesse legittimo; in effetti, non è toccato dalle
decisioni impugnate più di qualsiasi altro cittadino o della collettività;

 

 

che lo scopo del suo ricorso è solo quello di far rispettare
l'applicazione delle leggi: fine principale di chi ricorre in virtù dell’ actio
popularis;

 

 

che il fatto che il Consiglio di Stato sia a torto entrato
nel merito dell’impugnativa non porta a diversa conclusione;

 

 

che sulla scorta di quanto precede il ricorso deve essere
dichiarato irricevibile;

 

 

che la tassa di giustizia segue la soccombenza;

 

 

visti
gli art. 1, 9, 38 LCCom, 11, 208, 209 LOC, 46 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
200.- è a carico del ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________;

  	 

	
   

  	
   

  

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario