# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a7e1d864-9fae-5c5a-8562-79a0293b372b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 21.05.2003 90.1997.86
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1997-86_2003-05-21.html

## Full Text

Incarto n.

  90.1997.86

  	
  Lugano

  26 maggio 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale della pianificazione del
  territorio

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composto dai giudici:

  	
  Raffaello Balerna, presidente,

  Lorenzo
  Anastasi, Werner Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Eleni Cernecca-Cassayianni,
  vicecancelliera

  

 

statuendo sul ricorso del 16 luglio 1997 di

 

	
   

  	
  Municipio di __________, __________ __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 10 giugno 1997 (n. __________) con cui il Consiglio di Stato ha
  approvato la variante del piano regolatore concernente l'inventario degli
  edifici situati fuori dalle zone edificabili del comune di __________;

  

 

vista la risposta 20 novembre 1997 della divisione
della pianificazione territoriale del dipartimento del territorio;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

che, con risoluzione 10 giugno 1997, il Consiglio di Stato ha
approvato la variante del piano regolatore del comune di __________ concernente
l’inventario degli edifici situati fuori dalle zone edificabili;

 

 

che in quella sede il Governo ha, tra l’altro modificato la
valutazione degli edifici n. __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________5,
__________, __________, __________, __________da “meritevole 1a” in “meritevole
1d” (cfr. risoluzione impugnata, cifra 3.4, pag. 5 segg.);  

 

 

che, con ricorso 16 luglio 1997, il municipio di __________ è insorto
contro la menzionata risoluzione innanzi a questo Tribunale, chiedendo il
ripristino della classificazione degli edifici sopracitati nella categoria
“meritevole 1a”, adducendo motivi che non occorre riassumere;

 

 

che la divisione della pianificazione territoriale ha postulato la 
reiezione dell'impugnativa;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

 

                                         che
la competenza del Tribunale è data ed il ricorso tempestivo (art. 38 cpv. 1
LALPT);

 

 

                                         che
al municipio, qui insorgente, va - per contro - negata la legittimazione a
ricorrere;

 

 

                                         che
in effetti il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 17 cpv.
3 Cost./TI, 9 cpv. 1 lett. c, 80 cpv. 1 LOC); esso non possiede invece né la
capacità giuridica né quella di essere parte: prerogative che spettano solo al
comune, in quanto corporazione di diritto pubblico;

 

 

                                         che
il municipio non può quindi proporre in nome proprio un ricorso (cfr. DTF 5
marzo 1999 in re municipio di Iragna pubbl. in RDAT II-1999 n. __________, con
rinvii a giurisprudenza e dottrina), come si avvera nel caso in esame;

 

 

                                         che,
peraltro, nello specifico campo dei ricorsi contro i piani regolatori, l'art.
38 cpv. 4 lett. a LALPT ribadisce a chiare lettere il principio suddetto,
stabilendo che la legittimazione a ricorrere spetta al comune;

 

 

                                         che
il municipio può dunque esclusivamente introdurre un ricorso in nome del
comune, esercitando una competenza di rappresentanza di quest'ultimo che gli
spetta in vertenze di carattere amministrativo anche senza l'autorizzazione del
consiglio comunale (art. 13 cpv. 1 lett. l, 106 lett. a, 110 cpv. 1 lett. l
LOC; inoltre RDAT cit., ibidem);

 

 

                                         che
non si può tuttavia ritenere che i ricorsi inoltrati dal municipio in nome
proprio possano essere considerati come introdotti in nome del comune:
recependo la giurisprudenza del Tribunale federale, anche il Tribunale
amministrativo ha abbandonato la prassi opposta, favorevole all'ente pubblico
ma contraria alla legge (cfr. le numerosissime sentenze prolate da quel
Tribunale, la prima volta il 15 giugno 2001 in re municipio di __________ -__________,
pubbl. in RDAT I-2002 n._; inoltre la circolare, datata aprile 2002, attraverso
cui la sezione degli enti locali ha reso attenti i municipi circa il menzionato
cambiamento di prassi);

 

 

                                         che
i requisiti concernenti la legittimazione devono essere ossequiati in modo
preciso; né costituisce un eccesso di formalismo chiederne l'adempimento rigoroso;

                                         che,
sulla scorta di quanto precede, il ricorso presentato esclusivamente in nome
del municipio va dichiarato irricevibile per carenza di legittimazione attiva
dell'insorgente;

 

 

                                         che,
dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia (art. 28
PAmm);

 

 

visti gli art. 17 cpv. 3 Cost. /TI; 38 LALPT; 9, 13,
80, 106, 110 LOC; 3, 18, 28 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si
preleva tassa di giustizia.

 

 

	
                                      3.   Intimazione
  a:

  	
  -        
  Municipio di
  __________, ____________________ 

  	 

	
   

  	
  -        
  Divisione della
  pianificazione territoriale,
  __________ __________. __________ __________, __________ __________

  -        
  Consiglio di Stato, Residenza governativa, __________
  __________

  

 

 

Tribunale della pianificazione del territorio                                                 

Il presidente                                                                                                    La
segretaria