# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5e0e40e4-2826-5d75-a1c9-44e1230f239f
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-02-09
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 09.02.2022 KSK 2021 24
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_003_KSK-2021-24_2022-02-09.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Decisione del 9 febbraio 2022

N. d'incarto KSK 21 24

Istanza Camera delle esecuzioni e dei fallimenti

Composizione Moses, presidente
Baldassarre, attuario

Parti A._____
reclamante
patrocinato dall'avv. Patrizia Galimberti
Studio legale LVA LAW SA, Via della Posta 2,
casella postale 6618, 6901 Lugano 

contro

B._____
resistente

Oggetto rigetto provvisorio dell'opposizione

Atto impugnato decisione del giudice unico presso il Tribunale regionale Maloja 
del 12.04.2021, comunicata il 15.04.2021 (n. d'incarto 335-2021-
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Comunicazione 15 febbraio 2022

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Ritenuto in fatto:

A. A._____ è stato impiegato come barista dalla B._____, C._____, da giugno 
a ottobre 2020. La datrice di lavoro ha operato una trattenuta di CHF 1'030.00 sul 
suo salario del mese di ottobre 2020, asserendo che – come comunicato alla con-
troparte con raccomandata del 5 novembre 2020 – il dipendente avrebbe intenzio-
nalmente danneggiato la società almeno per tale importo tramite il comportamento 
da lui assunto tra il 26 ottobre 2020 e il 28 ottobre 2020.

B. In data 7 dicembre 2020, A._____ ha presentato domanda di esecuzione 
all'Ufficio esecuzione e fallimenti Regione Maloja per l'importo della trattenuta sa-
lariale (CHF 1'030.00), oltre interessi del 5% a far tempo dal 7 novembre 2020. 
Contro il precetto esecutivo, notificato alla B._____ il 17 dicembre 2020, la mede-
sima ha interposto opposizione totale.

C. Con istanza del 29 gennaio 2021 A._____ ha chiesto che l'opposizione al 
precetto esecutivo dell'8 dicembre 2020 nell'esecuzione n. D._____ dell'Ufficio 
esecuzione e fallimenti Regione Maloja fosse rigettata in via provvisoria per l'im-
porto di CHF 1'030.00 oltre interessi al 5% a far tempo dal 7 novembre 2020 e 
spese esecutive.

D. Il giudice di prime cure ha respinto l'istanza di rigetto provvisorio dell'oppo-
sizione con decisione del 12 aprile 2021, comunicata il 15 aprile 2021, ponendo 
contestualmente i costi del procedimento, di CHF 200.00, a carico di A._____. 
Non sono state assegnate ripetibili.

E. Il 26 aprile 2021 A._____ (in seguito: reclamante) ha interposto reclamo 
contro la precitata decisione, postulando l'annullamento della medesima e 
l'accoglimento dell'istanza di rigetto provvisorio dell'opposizione, in subordine 
l'annullamento e il rinvio all'istanza precedente per nuova decisione; il tutto con 
protesta di tasse, spese e ripetibili.

F. La B._____ (in seguito: resistente) non ha presentato una risposta al 
reclamo.

Considerando in diritto:

1.1. La decisione del 12 aprile 2020 – emanata in materia di rigetto dell'opposi-
zione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b 
n. 3 CPC), contro la quale è dato il rimedio del reclamo, senza riguardo al valore 
litigioso (art. 319 lett. a CPC). Competente in seno al Tribunale cantonale è la 
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti (art. 8 cpv. 2 OOTC; CSC 173.100).

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1.2. Il reclamo, scritto e motivato, è stato proposto al Tribunale cantonale entro il 
termine di dieci giorni dalla notificazione della decisione motivata (cfr. art. 321 
cpv. 1 e 2 CPC in combinato disposto all'art. 7 cpv. 1 LACPC [CSC 320.100]), ri-
velandosi pertanto tempestivo.

1.3. Mediante reclamo possono essere censurati l'applicazione errata del diritto 
nonché l'accertamento manifestamente errato dei fatti (art. 320 CPC). Il reclaman-
te censura un'applicazione errata del diritto e un accertamento manifestamente 
errato dei fatti (act. A.1 n. II/4 secondo paragrafo; cfr. consid. 2 infra). Essendo 
debitamente motivato, il reclamo è ricevibile in ordine.

2.1. Il reclamante censura segnatamente la conclusione dell'istanza precedente 
per cui l'eccezione di compensazione della resistente sarebbe sufficientemente 
comprovata, essendosi il giudice di prime cure fondato su un unico mezzo di pro-
va, a suo avviso inadatto –  in quanto mera allegazione di parte – a rendere vero-
simili le circostanze allegate (cfr. act. A.1 n. II/5-7).

Come correttamente rilevato dal reclamante, la resistente ha offerto un solo mez-
zo di prova a suffragio della sua asserita pretesa compensatoria. Si tratta di una 
missiva inviata dalla resistente stessa al reclamante in data 5 novembre 2020, in 
cui – per quanto rilevante ai fini del giudizio – la medesima accusava quest'ultimo 
di aver consumato e lasciato consumare ad avventori del bar dell'albergo, tra il 
26 ottobre 2020 e il 28 ottobre 2020 (segnatamente nella notte dal 27 ottobre 
2020, ore 21:56, al 28 ottobre 2020, ore 02:35), un – non specificato – quantitativo 
di superalcolici e di altre bevande, senza registrare in cassa i relativi importi. Tale 
circostanza sarebbe a suo dire suffragata da videoregistrazioni (cfr. sul tutto 
act. TR III/1). Si rileva tuttavia che tali filmati non sono stati a loro volta offerti quali 
mezzi di prova.

L'istanza precedente ha (implicitamente) ritenuto che la lettera del 5 novem-
bre 2020 renda verosimile che il reclamante abbia intenzionalmente cagionato un 
danno dell'importo di CHF 1'030.00 alla resistente, ragion per cui la medesima 
disporrebbe in tale ammontare di una pretesa risarcitoria validamente opponibile 
in compensazione al debito posto in esecuzione (act. B.1 consid. 5.2.2.1 seg.). La 
conclusione del giudice di prime cure sembra poggiare perlomeno preminente-
mente – se non esclusivamente – sulla circostanza che il reclamante ha omesso 
di esprimersi sul contenuto della lettera del 5 novembre 2020 – il cui contenuto è 
stato riprodotto e precisato nelle osservazioni della resistente del 7 marzo 2021 –, 
non avendo presentato osservazioni (spontanee) in risposta alla relativa allega-
zione della resistente (act. B.1 consid. 5.2.2.2). 

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2.2. Nell'ambito di una procedura di rigetto provvisorio dell'opposizione, ecce-
zioni di compensazione devono essere allegate e – qualora la pretesa compensa-
toria non sia riconosciuta dal creditore escutente – rese verosimili dal debitore 
escusso (cfr. art. 82 cpv. 2 LEF; Wolfgang Peter, in: Honsell/Vogt/Wiegand [edit.], 
Basler Kommentar, Obligationenrecht I, 7° ed., Basilea 2020, n. 23 ad 
art. 120 CO; TC GR KSK 16 60 del 13.12.2016 consid. 3d; KSK 15 44 del 
13.11.2015, consid. 3c/ch). L'onere di allegare e rendere verosimili i fatti posti a 
fondamento della pretesa compensatoria si estende, oltre all'esistenza della prete-
sa stessa, segnatamente anche all'importo esatto a concorrenza del quale il debito 
posto in esecuzione sarebbe stato in tal modo estinto (TF 5A_83/2011 del 
2.9.2011 consid. 6.1; 5A_976/2020 del 3.5.2021 consid. 2.1; cfr. anche 
TF 5A_139/2018 del 25.6.2019 consid. 2.6). Per consolidata prassi, la natura do-
cumentale della procedura di rigetto provvisorio dell'opposizione vale tanto per il 
credito dedotto in esecuzione quanto per l'eventuale credito opposto in compen-
sazione. Conseguentemente, eccezioni e obiezioni del debitore – ivi incluse alle-
gazioni relative all'ammontare di una pretesa compensatoria – vanno pertanto in 
linea di principio rese verosimili mediante documenti (TF 5A_976/2020 del 
3.5.2021 consid. 2.1; 5A_139/2018 del 25.6.2019 consid. 2.6; cfr. anche 
TC GR KSK 20 110 del 30.11.2021 consid. 2.1.2, con molteplici rimandi 
giurisprudenziali).

Per contro, la giurisprudenza citata dal reclamante a suffragio della sua tesi per 
cui l'eccezione di compensazione possa essere invece resa verosimile soltanto 
per mezzo di titoli esecutivi o di un riconoscimento senza riserve (act. A.1 n. II.13, 
con riferimento a DTF 136 III 624 consid. 4.2.1 e TF 5A_467/2015 del 25.8.2016 
consid. 4.1 segg.) si rivela priva di rilievo ai fini del presente giudizio, avendo per 
unico oggetto la procedura di rigetto definitivo – e non già provvisorio – dell'oppo-
sizione (cfr. in merito all'importanza di tale distinzione TF 5A_139/2018 del 
25.6.2019 consid. 2.6, peraltro anch'essa relativa a un contratto di lavoro). 

Si ricorda infine che il Tribunale federale ha già avuto occasione di decidere che 
mere allegazioni di parte sono inadatte a rendere verosimili pretese compensato-
rie (TF 5A_139/2018 del 25.6.2019 consid. 2.6.2 in fine; TF 5A_83/2011 del 
2.9.2011 consid. 6.1).

2.3. Sebbene nella lettera del 5 novembre 2020 la resistente abbia quantificato 
l'importo minimo (cfr. l'uso dell'avverbio "mindestens" in act. TR III/1 pag. 2) del 
danno cagionatole dall'asserito comportamento del reclamante in CHF 1'030.00, 
essa ha completamente omesso di nominare un concreto importo complessivo, o 
già soltanto d'indicare basi di calcolo atte a ricostruire – o se del caso stimare – in 

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maniera oggettiva l'ammontare del danno. La resistente non ha nemmeno specifi-
cato la quantità delle consumazioni a suo dire fatte o il numero degli avventori a 
suo dire serviti dal reclamante, pur avendo senz'altro disposto dei mezzi necessari 
per ricostruire tali fattori con la dovuta precisione (bottiglie vuote ritrovate, videore-
gistrazioni, contabilità aziendale), e pur avendo per sua stessa ammissione svolto 
indagini private sulla questione. La quantificazione del danno opposto in compen-
sazione appare pertanto insufficiente. A titolo abbondanziale, si rileva che nem-
meno l'arco temporale in cui il reclamante avrebbe assunto i predetti comporta-
menti danneggianti è stato delimitato dalla resistente – nella missiva del 5 novem-
bre 2020 e negli allegati scritti – con sufficiente precisione. Quanto detto non può 
che valere – a fortiori – per eventuali danni cagionati dalle asserite esternazioni 
diffamatorie del reclamante (cfr. act. TR I/2).

Ne consegue che l'ammontare della pretesa compensatoria non è stato sufficien-
temente sostanziato, tantomeno reso verosimile per mezzo di documenti. Già solo 
per questo motivo, l'eccezione di compensazione avrebbe dovuto essere respinta. 
La questione di sapere se la lettera del 5 novembre 2020 possa essere considera-
ta una prova documentale – o costituisca invece una mera allegazione di parte ai 
sensi della precitata giurisprudenza – può essere pertanto lasciata irrisolta. 

2.4. Da quanto precede discende che la decisione impugnata viola l'art. 82 
cpv. 2 LEF. Un esame delle ulteriori censure del reclamante si rivela superfluo. 

3. In sintesi, poggiando la decisione dell'istanza precedente su un'applicazio-
ne errata del diritto, il reclamo dev'essere integralmente accolto. Non potendo l'ec-
cezione di compensazione essere ammessa, l'istanza di rigetto provvisorio dell'-
opposizione contro il precetto esecutivo dell'8 dicembre 2020 nell'esecuzione 
n. D._____ dell'Ufficio esecuzione e fallimenti Regione Maloja dev'essere a sua 
volta integralmente accolta.

4.1. La tassa di giustizia per la procedura di prima istanza, di CHF 200.00, è 
confermata e addossata integralmente alla resistente quale parte soccombente 
(art. 106 cpv. 1 CPC).

4.2. Poiché il reclamante ha protestato le ripetibili per la procedura di prima 
istanza (act. A.1 pagg. 9 seg.; act. TR I/1 pag. 6) senza inoltrare una nota spese, 
l'indennità in suo favore per la relativa procedura è fissata discrezionalmente in 
CHF 1'000.00 (IVA e spese incluse).

5.1. In applicazione dell'art. 61 cpv. 1 in combinato disposto all'art. 48 OTLEF 
(RS 281.35), la tassa di giustizia per la procedura di reclamo è fissata in 

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CHF 300.00. Risultando la reclamante integralmente prevalente in sede di recla-
mo, la tassa di giustizia per la relativa procedura è posta nella medesima misura a 
carico della resistente (art. 106 cpv. 1 CPC). La resistente è pertanto tenuta a ri-
fondere alla reclamante l'anticipo spese di CHF 300.00 da essa versato.

5.2. Il reclamante avendo protestato le ripetibili per la procedura di reclamo 
(act. A.1 pagg. 9 seg.) senza inoltrare una nota spese, l'indennità in suo favore per 
la relativa procedura è fissata discrezionalmente in CHF 800.00 (IVA e spese 
incluse).

6. Tenuto conto del valore litigioso, il reclamo è deciso a giudice unico (art. 7 
cpv. 2 lett. a LACPC).

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La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti pronuncia:

1. Il reclamo è accolto.

2. Di conseguenza, i dispositivi n. 1 e 2 della decisione impugnata sono così 
riformati:

"1. L’istanza è accolta e di conseguenza l’opposizione interposta al 
precetto esecutivo n. D._____ dell'Ufficio esecuzione e fallimenti 
Regione Maloja (importo di CHF 1'030.00 oltre interessi al 5% dal 
7 novembre 2020) è rigettata in via provvisoria.

2. La tassa di giustizia, di CHF 200.00, è posta a carico della convenuta, 
la quale è tenuta a rifondere all’istante CHF 1'000.00 a titolo di 
ripetibili."

3. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, di CHF 300.00, è posta a 
carico della resistente. La resistente è tenuta a rifondere al reclamante 
l'anticipo spese di CHF 300.00 da esso versato.

4. La resistente è tenuta a rifondere al reclamante CHF 800.00 a titolo di 
ripetibili per la procedura di reclamo.

5. Contro questa decisione con un valore litigioso inferiore a CHF 30'000.00 
può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi degli artt. 72 e 74 
cpv. 2 lett. a LTF, se la controversia concerne una questione di diritto di 
importanza fondamentale. Altrimenti è dato il ricorso sussidiario in materia 
costituzionale ai sensi degli artt. 113 segg. LTF. In entrambi i casi il rimedio 
legale è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto 
entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel 
modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto al 
ricorso, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 
29 segg., 72 segg., 90 segg. e 113 segg. LTF.

6. Comunicazione a: