# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0fc10985-a491-5eab-aaa1-d086227eb37e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-04-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 21.04.2004 72.2004.15
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2004-15_2004-04-21.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2004.15

  	
  Mendrisio,

  21 aprile 2004/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

   

   

  
						

 

	
  composta dei
  giudici:

  	
  Claudio Zali
  (Presidente)

  GI1 

  GI2 

   

  

 

	
  e dagli assessori
  giurati:

  	
  AS1 

  AS2 

  AS3 

  AS4 

  AS7 

   

  

 

	
  con il
  segretario:

  	
  Enzo Barenco

  

 

 

Conviene oggi
nell’aula penale di questo Pretorio

 

 

	
  per giudicare

  	
  AC1

  e domiciliato a 

   

  
	
   

  	
  detenuto dal 10 settembre 2003;

  

 

 

prevenuto colpevole
di:

 

 

                                   1.   infrazione
parzialmente aggravata alla LF sugli stupefacenti 

                                         siccome
riferita ad un quantitativo di eroina che sapeva o doveva presumere essere tale
da mettere in pericolo la salute di parecchie persone e meglio,

 

                                         per
avere, senza essere autorizzato:

                                         a Zurigo,

nel periodo settembre – ottobre 2002, 

in almeno quattro occasioni, venduto a __________,

complessivamente circa 100 grammi di eroina, 

con grado di purezza indeterminato, sottoforma di
sacchetti minigrip da 5 grammi l’uno, al prezzo variante tra fr. 200.- / 250.-
l’uno, sostanza previamente acquistata, a credito, in più occasioni, a Zurigo
da non meglio identificati spacciatori albanesi, al prezzo di fr. 40.- il grammo;

 

                                         a Zurigo,

nel periodo fine maggio/inizio giugno 2003 – 10
settembre 2003, ripetutamente venduto, a vari tossicodipendenti
ticinesi, 

tra i quali __________ detta “__________”, __________,
__________ detto “__________”, __________, __________, __________, __________
detto “__________”, __________, __________, __________ ed altri non meglio
identificati, 

complessivamente almeno 1’400 grammi di eroina
(grado di purezza, di alcuni quantitativi sequestrati a __________, __________,
__________ e __________, variante da 14.4% a 29.31%), 

sostanza previamente acquistata, a credito, in
più occasioni, a Zurigo da non meglio identificati spacciatori albanesi, al
prezzo di fr. 40.- il grammo;

 

                                         a Zurigo,

nel periodo fine maggio/inizio giugno 2003 – 10
settembre 2003, ripetutamente venduto, 

a __________, __________, __________ detto “__________”,
__________ detto “__________” ed altri non meglio identificati,
complessivamente circa 10/12 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato, sottoforma di buste dosi da 1 grammo l’una, al prezzo di fr.
100.- l’una, 

sostanza previamente acquistata, in più
occasioni, a credito, a Zurigo da non meglio identificati spacciatori albanesi,
al prezzo di fr. 80.- il grammo;

                                         conseguendo
un illecito profitto complessivo di almeno 

fr. 16'000.-;

 

                                   2.   infrazione
alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, ripetuta 

                                         per
essere entrato illegalmente in Svizzera, 

in almeno tre occasioni, 

nei mesi di giugno 2002, agosto 2002 e maggio
2003, 

dal valico ferroviario di Chiasso, 

siccome sprovvisto del visto obbligatorio e per
avere quindi soggiornato illegalmente in Svizzera e segnatamente a Zurigo, nei
periodi giugno – luglio 2002, fine agosto – 8 ottobre 2002 e da fine maggio
2003 sino al momento dell’arresto;

 

                                         fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti dagli art. 19 cifra 2 LS e 23 cpv. 1 LDDS;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 17/2004 del 27 gennaio 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  § Il __________.

  § L'accusato AC1
  assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. __________.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore
9:30 alle ore 15:00.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale 

confermato integralmente l'atto d'accusa in esame
e di conseguenza le imputazioni di infrazione parzialmente aggravata alla LF
sugli stupefacenti e di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e
il domicilio degli stranieri, fatte alcune osservazioni sulla persona
dell'accusato e considerata la sua collaborazione con gli organi inquirenti e
la sua situazione personale, conclude chiedendo che AC1 venga condannato a:

F
 3 anni e 8 mesi di reclusione

F
 15 anni di espulsione

F  a versare allo Stato
l'importo di fr. 10'000.-- a valere quale risarcimento.compensatorio per
l'illecito profitto conseguito.

 

                                    §   La Difesa, la quale pone in risalto la personalità, la
figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Esaminata la vicenda dal lato
oggettivo e soggettivo, non contesta le imputazioni contenute nell'atto
d'accusa né in fatto né in diritto, che vengono pertanto qui riconosciute, ma
evidenzia la collaborazione attiva, sincera ed incondizionata fornita agli
organi inquirenti, che gli deve valere il riconoscimento dell'attenuante
specifica del sincero pentimento. Conclude chiedendo una massiccia riduzione
della pena detentiva proposta, oltre che alla riduzione del periodo
d'espulsione richiesto dal Procuratore pubblico da  fissare proporzionalmente
alla pena principale. Si oppone invece alla pronuncia del risarcimento
compensatorio allo Stato.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti 

 

quesiti:                          AC1

 

                                   1.   E'
autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         per
avere senza essere autorizzato

 

                            1.1.1.   a
Zurigo, nel periodo settembre - ottobre 2002, 

previo acquisto a credito, venduto a __________, 

in almeno quattro occasioni, complessivamente ca.
gr. 100 di eroina, con grado di purezza indeterminato, in sacchetti minigrip da
5 grammi l'uno, al prezzo di fr. 200.-- / 250.-- l'uno?

 

                            1.1.2.   a
Zurigo, nel periodo fine maggio/inizio giugno 2003 - 10 settembre 2003, previo
acquisto a credito, 

venduto a vari tossicodipendenti,
complessivamente almeno 

gr. 1'400 di eroina, con grado di purezza per
alcuni quantitativi sequestrati variante tra il 14.4% e il 29.31%?

 

                            1.1.3.   a
Zurigo, nel periodo fine maggio/inizio giugno 2003 - 10 settembre 2003, previo
acquisto a credito, 

venduto a terzi complessivamente ca. gr. 10/12 di
cocaina, 

con grado di purezza indeterminato, in buste dosi
da 1 gr. l'una, al prezzo di fr. 100.-- l'una?

 

                            1.1.4.   trattasi
di infrazione parzialmente aggravata siccome riferita ad un quantitativo
di eroina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la
salute di parecchie persone?

 

                               1.2.   infrazione
alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,
ripetuta

                                         per
essere entrato illegalmente in Svizzera, 

in almeno tre occasioni, 

nei mesi di giugno e agosto 2002 e nel maggio
2003, 

dal valico ferroviario di Chiasso, 

sprovvisto del visto obbligatorio e per aver
quindi soggiornato illegalmente in Svizzera a Zurigo, 

nei periodo giugno-luglio 2002, fine agosto-8
ottobre 2002 e fine maggio 2003 - fino al momento dell'arresto,                                       

 

                                         e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?

 

                                   2.   Ricorrono
attenuanti specifiche di cui all'art. 64 CP e se si quali?

 

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:

 

                               3.1.   privativa
della libertà?

 

                               3.2.   accessoria
d'espulsione?

 

                                   4.   Deve
essere condannato ad un risarcimento compensatorio allo Stato per l'illecito
profitto conseguito e se si di quanto?

 

Considerato,                  in fatto
ed in diritto

 

 

                                   1.   AC1,
cittadino d’etnia albanese, è nato il 4 ottobre 1968 a Berat, dove ha vissuto
sino al 1996 quando, scoppiata la guerra civile, si è trasferito con la famiglia
a Tirana, dove vive tuttora in un appartamento di proprietà della sorella, con
la moglie, il figlio nato nel 1995, e i suoi genitori. 

Uno dei suoi due fratelli possiede una panetteria
a Tirana, l’altro vive in Grecia dal 1986. 

AC1 ha frequentato le scuole dell'obbligo, indi
una scuola professionale nel ramo tessile. Assolto il servizio di leva, ha
sempre lavorato, prima come operaio, poi cameriere, panettiere presso il
fratello e da ultimo ha fatto il venditore di tessili al mercato. La moglie, sposata
nel 1990, vende a sua volta stoffe al mercato benché abbia una formazione in
veterinaria, non trovando lavoro nel suo campo. 

L’accusato è venuto in Svizzera per la prima
volta nel 1992, ai tempi della prima guerra civile in Albania, in cerca di un
posto di lavoro, e non quindi perché perseguitato dalla polizia, come aveva
dichiarato all’autorità amministrativa (AI 26). Ha attraversato l’Adriatico in
gommone, poi con il treno ha risalito l'Italia ed è entrato in Svizzera a piedi
nella zona di Chiasso, dove ha chiesto asilo politico il 17 luglio 1992,
domanda respinta due mesi dopo con l'ordine di lasciare la Svizzera.

Nel gennaio del 2000 il prevenuto è partito alla
volta della Germania, a suo dire per comperare  un‘automobile da rivendere al
suo paese, ma si è invece fermato da amici a Zurigo. Durante il suo soggiorno è
stato fermato dalla polizia in compagnia di connazionali a bordo di una vettura
in cui è stata rinvenuta dell’eroina. Il 2 febbraio 2000 è pertanto stato
condannato dalla Bezirksanwaltschaft di Bülach alla pena di 3 mesi di
detenzione sospesi per due anni e al pagamento di una multa di fr. 1'050.-- per
infrazione alla legge federale sugli stupefacenti e violazione alla legge
federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri. Collocato in un centro
per detenuti in attesa di allontanamento, è stato in seguito rimpatriato in
Albania. Da notare che il prevenuto, sia in istruttoria che in aula, ha sempre
contestato la condanna per i fatti di droga, dichiarando che, su consiglio
degli inquirenti, aveva confessato la sua partecipazione al traffico di
stupefacente solo per opportunità, onde accelerare il suo procedimento penale
per poter rientrare il prima possibile in Albania. Risulta comunque
dall'incarto dell'epoca che l'acquirente della sostanza imputatagli avrebbe
riconosciuto l'accusato quale venditore della stessa.

Nel 2002 AC1 è tornato due volte in Svizzera,
attraversando l’Adriatico in gommone e poi viaggiando in treno. A suo dire, un
amico avrebbe garantito per lui nei confronti degli scafisti il pagamento del
costo della traversata, pari a Euro 1'000.--, ragione per cui egli sarebbe
ancora debitore di Euro 2'000.--. Il primo viaggio, fatto in maggio/giugno,
doveva servire a trovare un lavoro, cercato invano prima in Italia e poi a Zurigo,
ragione per cui dopo circa tre settimane era rientrato in patria. Nel mese di
settembre é invece venuto a Zurigo con l'intento di vendere droga, cosa che ha
fatto per un paio di mesi prima di fare ritorno a Tirana. Con la stessa
intenzione è tornato a Zurigo nel maggio del 2003, ma in questo caso ne è
seguito l'arresto in data 10 settembre 2003.

 

                                   2.   L’accusato è stato fermato dalla polizia di Zurigo su ordine della
magistratura del Cantone Ticino, spiccato dopo che da intercettazioni
telefoniche effettuate nell’ambito dell’inchiesta “Lajim” (“notizia" in
lingua albanese), risultava che numerosi tossicodipendenti ticinesi ordinavano
eroina a Zurigo chiamando l’utenza mobile in uso a tale “Christian".
Localizzata l’utenza, gli inquirenti sono risaliti all’appartamento in cui
alloggiava l’imputato, che è quindi stato arrestato. 

 

                                   3.   __________ fin dalle prime fasi dell’inchiesta ha ammesso di avere venduto
1205 grammi di eroina e 10 grammi di cocaina. Egli ha fornito piena
collaborazione agli inquirenti, e nel corso dei vari verbali ha ricostruito i
traffici d’eroina messi in atto sino ad arrivare ai quantitativi ascrittigli
con l’atto d’accusa. Egli ha altresì riferito al riguardo dei suoi fornitori
ma, come specificato in aula dal Procuratore Pubblico, temendo per l’incolumità
della sua famiglia, l'imputato ha rivelato la loro identità alla Polizia
giudiziaria in occasione di colloqui non verbalizzati, permettendo in tale modo
agli inquirenti di procedere all’arresto di alcuni di essi (cfr. verbale dibattimentale,
pag. 2).

 

                                   4.   AC1, come ha confermato al dibattimento, è giunto a Zurigo nel
settembre del 2002 con l’intento di trafficare eroina per mantenere la sua
famiglia, atteso che in Albania gli era stato detto che in Svizzera "si
poteva guadagnare qualcosa vendendo eroina" (verbale 12 settembre 2003
di AC1, pag. 2, verbale 7 ottobre 2003 di AC1 ai.2c, pag. 5, verbale 9 ottobre
2003 di __________, ai.2d, pag. 2), cosa che egli del resto già sapeva fin dal
2000, vista la precedente esperienza.

 

Giunto a Zurigo, egli è riuscito ad entrare in
contatto con degli spacciatori albanesi, cosa a suo dire assai facile in
determinati ritrovi della città. Da queste persone egli ha acquistato a credito
complessivi 100 grammi di eroina a fr. 40.-- il grammo, sostanza venduta in
quattro tranches in sacchetti minigrip da 5 grammi a fr. 200/250.-- l’uno al
suo unico cliente dell'epoca, __________, utilizzando il ricavato per
provvedere al proprio sostentamento (cfr. i verbali 17 settembre 2003 di AC1 e
di __________, AI. 3e). Non ritenendo l’attività proficua data la penuria di
clienti, egli ha però ha fatto rientro in Albania. 

Nel maggio del 2003 egli è nondimeno tornato a
Zurigo per riprendere il traffico, e questa volta con migliore successo.
Nell'occasione, infatti, tale __________, detto ”__________”, a tutt’oggi
latitante, visto che l'accusato parlava italiano, gli ha fornito, per il
tramite di altro spacciatore detto “__________”, un cellulare nel quale erano
registrati i numeri di vari tossicodipendenti ticinesi, che facevano
regolarmente capo a quell'utenza in guisa di hotline dell'eroina (verbale 17
settembre 2003 di AC1, AI 2a, pag. 2). Grazie al cellulare in questione, il
prevenuto si è perciò ritrovato titolare di un ben avviato commercio, tanto che
poi ha acquistato ed utilizzato altre due schede telefoniche per contattare ed
essere contattato, dai suoi clienti (verbale 17 settembre 2003 di AC1, AI 2a,
pag. 2). In pratica egli riceveva l’ordinazione di eroina al telefono, e nel
tempo in cui gli acquirenti effettuavano la trasferta dal Ticino a Zurigo egli
si procurava a credito da connazionali l'eroina da vendere al prezzo di fr.
40.-- il grammo, consegnandola poi ai clienti in buste dosi da 5 grammi a fr.
200/250.-- l’una, conseguendo perciò un utile di circa fr. 10.-- per grammo.
Così facendo l'accusato nel periodo compreso tra il mese di maggio e il 10
settembre 2003 ha venduto in tutto 1400 grammi di eroina a vari
tossicodipendenti ticinesi, tra cui __________. Da questo traffico ha
guadagnato circa fr. 16'000.--, di cui fr. 9'000.-- spediti per il tramite di
corrieri alla famiglia in Albania, mentre che la differenza l’ha usata per
vivere a Zurigo.

In complesso l’accusato ha pertanto venduto 1500
grammi di eroina, come da lui pacificamente ammesso in istruttoria e al
dibattimento, per il che vanno confermati i punti 1.1 e 1.2 dell’atto d’accusa.

 

 

                                   5.   Il prevenuto nel medesimo periodo del 2003 ha inoltre venduto almeno
10 grammi di cocaina, anche questa acquistata a credito dai medesimi fornitori
dell'eroina ed in seguito consegnata ai soliti clienti, che occasionalmente gli
chiedevano anche piccole dosi di cocaina. Trova così riscontro, per esplicita
ammissione dell'accusato, anche il punto 1.3 dell’atto d’accusa.

 

                                   6.   Per l’art. 19 cifra 1 della LF sugli stupefacenti chiunque
intenzionalmente e senza essere autorizzato tra l’altro acquista, trasporta,
vende stupefacenti oppure fa preparativi a questi scopi, è punito con la
detenzione o con la multa. Secondo l'art. 19 cifra 2 della medesima legge, nei
casi gravi la pena è della reclusione o della detenzione non inferiore ad un
anno (cui può essere cumulata una multa fino ad un milione di franchi), il che
si verifica (tra l'altro) quando l’autore sa o deve presumere che la sua
infrazione si riferisce ad una quantità di stupefacenti che può mettere in
pericolo la salute di parecchie persone (art. 19 cifra 2 lett. a LFStup).

Nella specie le vendite di eroina effettuate
dall’accusato configurano indubbiamente infrazione aggravata giusta il cennato
art. 19 cifra 2 LFStup, atteso che risulta pesantemente superata la soglia del
caso grave, posta dalla consolidata giurisprudenza del Tribunale federale già a
12 grammi di eroina pura, pari a 120 grammi di sostanza tagliata al 90% (pura
cioè solo al 10%), come deve essere ritenuta quella venduta dall'accusato in
assenza di migliori riscontri al riguardo (DTF 119 IV 180, 114 IV 165,
112 IV 113, 109 IV 145). Per quanto riguarda le vendite di cocaina l'infrazione
non è aggravata, stante il limite di 18 grammi di sostanza pura (DTF 122
IV 363, 120 IV 338).

Complessivamente l'accusato è comunque, dal
profilo oggettivo, autore colpevole di infrazione aggravata alla LFStup, posto
che il fatto che l'aggravante si realizzi solo quo all'eroina e che
tecnicamente si parli così di infrazione "parzialmente" aggravata non
ne allevia minimamente la posizione. Dal profilo soggettivo non si può che
ritenere che il prevenuto fosse perfettamente consapevole dell'illiceità del
suo agire e delle nefaste conseguenze dell’uso della droga, già solo perché si
tratta ormai di realtà di comune coscienza (DTF 104 IV 211). 

 

                                   7.   L’imputato deve infine rispondere anche dell'infrazione alla legge
federale sulla dimora ed il domicilio degli stranieri, pacificamente ammessa,
per essere entrato illegalmente in Svizzera dal valico ferroviario di Chiasso
in tre occasioni, nei mesi di giugno e agosto 2002 e nel maggio 2003,
sprovvisto del visto obbligatorio, nonché per avere soggiornato illegalmente in
Svizzera tra giugno e luglio 2002, tra fine agosto e ottobre 2002, e da fine
maggio 2003 sino al 10 settembre 2003, cosi che merita conferma anche il punto
2 dell’atto d’accusa.

 

                                   8.   Giusta l’art. 63 CP il giudice commisura la pena alla colpa del reo,
tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita anteriore e delle sue
condizioni personali. A tale riguardo entrano in considerazione numerosi
fattori, tra i quali il movente e le circostanze esterne, l’intensità del
proposito, l’eventuale assenza di scrupoli, i modi di esecuzione del reato,
l’entità del pregiudizio arrecato volontariamente, la durata o reiterazione
dell’illecito, il ruolo in seno ad una banda, la recidiva, le difficoltà
personali e psicologiche, il pentimento, la volontà di emendamento, la
collaborazione con gli organi inquirenti, gli imperativi di prevenzione
generale.

L’art. 68 cifra 1 CP dispone inoltre che quando
il reo incorre in più pene privative della libertà, il giudice lo condanna alla
pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non
più della metà della pena massima comminata e senza andare oltre al massimo
legale della specie di pena.

 

                                   9.   Nel caso in esame la gravità oggettiva della colpa di AC1 rileva in
particolare dallo spaccio di 1500 grammi d’eroina, messo in atto con notevole
intensità per raffronto al breve periodo in cui questo quantitativo è stato
smerciato. Come detto poc’anzi, si tratta di violazione aggravata dell’art. 19
LFStup, di entità tale, nella prassi di queste Corti, da giustificare in
assenza di specifiche attenuanti una pena base oscillante tra i quattro anni e
i quatto anni e mezzo di reclusione (cfr. p. es. le sentenze delle Assise
criminali 8 maggio 2001 in re I.D., S.V e B.S., 10 agosto 2001 in re F.T., T.P.
e V.L.). In questa forchetta si situerebbe pertanto anche la pena da infliggere
all’imputato, tenuto conto anche del modico spaccio di cocaina e
dell'infrazione alla LDDS. 

Nella fattispecie occorre tuttavia considerare
anche alcuni elementi di giudizio favorevoli all'accusato. In primo luogo,
seppure nel contesto di reato commesso a fine di lucro, la Corte ha manifestato
una certa comprensione per l’imputato, avuto riguardo per la sua situazione
personale. Egli infatti prima di questi reati ha sempre lavorato onestamente al
suo paese, pur vivendo in condizioni difficili, e in buona sostanza ha
delinquito non già per brama di ricchezza, ma solo per mantenere la famiglia,
cosa che in patria gli riusciva difficile ancorché lavorasse. Non a caso egli
ha inviato a casa tutto il proprio guadagno, tenendo per sé solo quanto gli
serviva per vivere modestamente.

La Corte ha quindi voluto distinguere il caso
dell’imputato da quello di altri trafficanti, privi di particolari difficoltà
economiche, che spacciano stupefacenti in Svizzera per finanziare un tenore di
vita dispendioso quanto futile, che si esplicita con elevate spese per bar,
ristoranti, discoteche, automobili, vestiti e quant’altro. In favore del
prevenuto la Corte ha altresì riconosciuto l’attenuante specifica del sincero
pentimento ex art. 64 CP (cfr. p. es. DTF 107 IV 99, 98 IV 305; Rep.
1987, pag. 253 e segg.), convincendosi del suo intimo ravvedimento, esplicitato
con un comportamento processuale costantemente volto, sin dal primo verbale
d’inchiesta, alle professioni di pentimento ed alla piena e spontanea
collaborazione con i magistrati. Il reo ha inoltre voluto e saputo affrontare
il proprio procedimento penale con schiettezza e con attitudine persino
onorevole. Esemplificative al riguardo le dichiarazioni rese allorché gli
inquirenti erano convinti che egli avesse venduto eroina anche tra settembre
2002 e aprile 2003, periodo in cui egli (come ha poi dimostrato) si trovava in
Albania (verbale 9 ottobre 2003 di AC1, AI 2d, pag. 5):

 

"  Ribadisco
che sono sincero e ho raccontato la verità. Se mi viene dimostrato che dal mese
di ottobre 2002 fino a prima di maggio 2003 ho venduto anche solo un grammo di
eroina il PP potrà indicare che ho venduto 5 kg di eroina. Ribadisco il
quantitativo indicato in precedenza e vorrei sottolineare il fatto che questi
ragazzi sono tutti tossicodipendenti e a volte le loro dichiarazioni non sono
corrette.”

 

A sostegno della concessione dell’attenuante in
questione va poi  ritenuto che l’accusato con la sua collaborazione, come ha
confermato il Procuratore in aula, ha premesso agli inquirenti di avanzare
nell’inchiesta e di procedere ad alcuni arresti di trafficanti di droga del
giro del prevenuto. 

Depone di contro a sfavore del prevenuto il fatto
che egli abbia un precedente specifico. La Corte, anche se disposta a credere
al prevenuto che professa innocente per i fatti del febbraio del 2000, ha
comunque ritenuto che egli da quella a sua mente ingiusta condanna avrebbe
dovuto capire che il traffico di stupefacenti in Svizzera è reato che viene
perseguito e sanzionato.

Il Procuratore Pubblico, che pure ha debitamente
considerato la situazione personale dell’accusato e l’ampia collaborazione
fornita, ha chiesto che venga condannato alla pena di 3 anni e 6 mesi di
reclusione, mentre che la Corte, concessa l’attenuante specifica del sincero
pentimento, ha ritenuto equo ricondurre la pena a 3 anni e 2 mesi di
reclusione, con computo del carcere preventivo sofferto.

 

                                10.   AC1 non ha legami di sorta con la Svizzera, ragione per cui nei suoi
confronti va pronunciata la pena accessoria dell’espulsione giusta l’art. 55 CP
per un periodo di 10 anni, pena che non può in alcun caso essere sospesa
condizionalmente.

 

                                11.   Va infine disattesa la richiesta dell'accusa della pronuncia a
carico dell'imputato dell'obbligo di prestare un risarcimento compensatorio di
fr. 10'000.--, importo che se da un lato è effettivamente stato guadagnato
illecitamente dall'accusato, è d'altro lato indisponibile, dovendosi ritenere è
stato o che verrà utilizzato dalla famiglia del prevenuto per sopperire alle
spese di mantenimento durante la sua assenza per l’espiazione della pena.

 

                                12.   La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- e le spese processuali sono
poste a carico dell’accusato.

 

Rispondendo                 affermativamente a
tutti i quesiti, tranne ai quesiti nr. 3 e 4;

 

visti gli art.                      18, 35, 41,
55, 59, 63, 64, 65, 68, 69 CP

                                         19
n. 1 e 2 LFstup

                                         23
cpv. 1 LDDS

                                         9
segg. CPP e 39 TG sulle spese

 

dichiara e
pronuncia:

 

                                   1.   AC1
è autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione
parzialmente aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti

                                         siccome
riferita ad un quantitativo di eroina che sapeva o doveva presumere essere tale
da mettere in pericolo la salute di parecchie persone,

per avere senza essere autorizzato,

 

                            1.1.1.   a
Zurigo, nel periodo settembre - ottobre 2002, 

previo acquisto a credito, venduto a __________, 

in almeno quattro occasioni, complessivamente ca.
gr. 100 di eroina, con grado di purezza indeterminato, in sacchetti minigrip da
5 grammi l'uno, al prezzo di fr. 200.-- / 250.-- l'uno;

 

                            1.1.2.   a
Zurigo, nel periodo fine maggio/inizio giugno 2003 - 10 settembre 2003, previo
acquisto a credito, 

venduto a vari tossicodipendenti,
complessivamente almeno 

gr. 1'400 di eroina, con grado di purezza per
alcuni quantitativi sequestrati variante tra il 14.4% e il 29.31%;

 

                            1.1.3.   a
Zurigo, nel periodo fine maggio/inizio giugno 2003 - 10 settembre 2003, previo
acquisto a credito, 

venduto a terzi complessivamente ca. gr. 10/12 di
cocaina, 

con grado di purezza indeterminato, in buste dosi
da 1 gr. l'una, al prezzo di fr. 100.-- l'una;

 

                               1.2.   infrazione
alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,
ripetuta

                                         per
essere entrato illegalmente in Svizzera, 

in almeno tre occasioni, 

nei mesi di giugno e agosto 2002 e nel maggio
2003, 

dal valico ferroviario di Chiasso, 

sprovvisto del visto obbligatorio e per aver
quindi soggiornato illegalmente in Svizzera a Zurigo, 

nei periodo giugno-luglio 2002, fine agosto-8
ottobre 2002 e fine maggio 2003 - fino al momento dell'arresto,                                       

 

                                         e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   Di
conseguenza AC1, avendo dimostrato sincero pentimento, è condannato:

 

                               2.1.   alla
pena di 3 (tre) anni e 2 (due) mesi di reclusione, nella quale è computato il
carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   all'espulsione
dal territorio svizzero per 10 (dieci) anni;

 

                               2.3.   al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'000.-- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi. La motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. AS1 

  2. AS2 

  3. AS3 

  4. AS4 

  5. AS5 

  6. AS6 

  7. AS7 

  8. IE1 

  9. GI1 

  10. Plinio GI2 

   

  

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:                  

Tassa di giustizia                              fr.                1'000.--

Inchiesta preliminare                         fr.          200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.          100.--

                                                             fr.                1'300.--

                                                             ===========