# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 23d90fa7-5e34-50d7-ac8b-e8e17453eb27
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-10-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 08.10.1997 52.1997.215
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-215_1997-10-08.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00215-214

   

  	
  Lugano

  8 ottobre 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Silvia Torricelli, in sostituzione del giudice Stefano
  Bernasconi, impedito;

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sui ricorsi 28 agosto 1997 del

 

 

	
   

  	
  __________

  e
  dell'

  arch.
  __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 5 agosto 1997, no. 3739, del Consiglio di Stato che annulla le
  decisioni adottate dal consiglio comunale nella seduta del 9 giugno 1997;

  

 

 

viste le risposte:

-      5 settembre 1997 di __________,
__________, __________, __________;

-      9 settembre 1997 del Consiglio di
Stato;

-    15 settembre 1997 dell'avv.
__________, Presidente del CC di __________;

-    23 settembre 1997 __________;

al ricorso del comune di __________;

 

 

-      5 settembre 1997 di __________,
__________, __________, __________;

-      9 settembre 1997 del Consiglio di
Stato;

-    15 settembre 1997 dell'avv.
__________, Presidente del CC di __________;

-    22 settembre 1997 del Comune di
__________;

al ricorso dell'arch. __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 16 maggio 1997 il
Consiglio comunale e di __________ è stato convocato dal suo presidente per il
9 giugno seguente allo scopo di deliberare su una serie di messaggi municipali
(MM 489 - 491/97; 493 - 496/97; 498 - 502/97);

 

 

che la cancelleria comunale ha inviato i succitati messaggi
ai consiglieri comunali il 9, rispettivamente il 20 maggio 1997;

 

 

che i rapporti delle commissioni del legislativo sono stati
trasmessi agli stessi consiglieri il 2 giugno 1997;

 

 

che dopo aver respinto una proposta di rinvio della seduta formulata
dal consigliere __________, qui resistente, il legislativo comunale ha accolto
a larga maggioranza le proposte del municipio;

 

 

che contro queste deliberazioni sono insorti davanti al
Consiglio di Stato i consiglieri comunali __________, __________ ed __________,
lamentando una disattenzione dei termini prescritti dagli art. 56 e 71 LOC per
l'invio dei messaggi, rispettivamente dei rapporti delle commissioni ai
consiglieri comunali;

 

 

che con giudizio 5 agosto 1997 il Consiglio di Stato ha
accolto l'impugnativa, annullando tutte le deliberazioni rese dal legislativo comunale
nella seduta del 9 giugno 1997;

 

 

che dopo aver rilevato che i rapporti delle commissioni erano
pervenuti ai consiglieri comunali soltanto il 3 giugno, il Governo ha in
sostanza ritenuto violato il termine di 7 giorni prescritto dall'art. 71 LOC per
l’invio dei rapporti commissionali ai consiglieri comunali;

 

 

che contro il predetto giudizio governativo insorgono davanti
al Tribunale cantonale amministrativo il comune di __________ ed il consigliere
comunale __________, chiedendo il ripristino delle deliberazioni adottate dal
legislativo comunale nel corso della seduta del 9 giugno 1997;

 

 

che entrambi i ricorrenti rilevano che gli art. 56 e 71 LOC
si limitano a prescrivere che i messaggi municipali ed i rapporti delle
commissioni vengano trasmessi ai consiglieri comunali almeno 20,
rispettivamente 7 giorni prima della seduta: non esigono affatto che questi
atti vengano notificati entro i termini predetti;

 

 

che i ricorsi sono avversati dal Consiglio di Stato, che non
formula osservazioni e dai resistenti citati in ingresso, che contestano
succintamente le tesi degli insorgenti;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che i ricorsi, tempestivi,
sono ricevibili in ordine giusta l'art. 208 LOC e possono essere decisi sulla
base degli atti (art. 18 PAmm) con un unico giudizio (art. 51 PAmm);

 

 

che giusta l'art. 56 LOC i messaggi municipali devono in ogni
caso essere trasmessi ai consiglieri comunali almeno 20 giorni prima della
seduta;

 

 

che l'art. 71 LOC dispone a sua volta che i rapporti delle commissioni
preposte all'esame dei messaggi municipali vengano trasmessi ai consiglieri
comunali almeno 7 giorni prima della seduta;

 

 

che entrambe le disposizioni si ripropongono di informare tempestivamente
il consigliere comunale in merito agli oggetti sui quali è chiamato a
deliberare in seduta, permettendogli di prepararsi adeguatamente, discutendone
se del caso con i colleghi di gruppo (RDAT II-1993 N. 5);

 

 

che la disattenzione di questi termini costituisce una
violazione di formalità essenziali suscettibile di determinare l'annullamento
delle decisioni rese dal legislativo;

 

 

che in entrambi i casi la legge si limita ad esigere che i
messaggi, rispettivamente i rapporti commissionali, vengono trasmessi
nei termini prescritti;

 

 

che la legge non impone affatto che gli atti in questione
vengano recapitati ai consiglieri comunali nei termini suindicati;

 

 

che per trasmissione si può soltanto intendere l'invio di
questi documenti: considerato che il momento della notifica effettiva può
divergere da consigliere a consigliere, il concetto di trasmissione non può
essere riferito al momento in cui tali atti vengono recapitati ai loro destinatari;

 

 

che il rischio della presa di conoscenza tardiva non è quindi
sopportato dal mittente, ma dal destinatario;

 

 

che almeno nella misura in cui la trasmissione ha luogo mediante
invio postale, i termini di cui agli art. 56 e 71 LOC sono rispettati quando
l'amministrazione comunale consegna tali atti alla posta per la distribuzione
ai consiglieri comunali;

 

 

che in concreto i termini di cui agli art. 56 e 71 LOC sono
stati rispettati: la cancelleria comunale ha infatti spedito i messaggi
municipali il 20 maggio, ovvero 20 giorni prima della seduta, mentre i rapporti
delle commissioni sono stati consegnati alla posta per la distribuzione ai consiglieri
comunali il 2 giugno, ossia 7 giorni prima del dies ad quem;

 

 

che manifestamente a torto il Governo ha considerato che la
presente fattispecie fosse identica a quella giudicata da questo Tribunale
nella sentenza pubblicata in RDAT II-1993 N. 5;

 

 

che, in effetti, in quel caso il rapporto di minoranza, del
26 maggio 1992, venne inviato dal municipio ai consiglieri comunali il giorno
stesso, ovvero solo 6 giorni prima dalla seduta del consiglio comunale, che
ebbe luogo il 1. giugno successivo (cfr. consid. 5.1. di quel giudicato);

 

 

che così stando le cose, i ricorsi vanno accolti, annullando
la decisione governativa impugnata e ripristinando le deliberazioni adottate
dal consiglio comunale nella seduta del 9 giugno scorso;

 

 

che la tassa di giustizia segue la soccombenza;

 

 

 

visti
gli art. 56, 71, 208 LOC; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   I ricorsi sono accolti.

§.  Di conseguenza:

1.1. la decisione 5 agosto 1997 del
Consiglio di Stato è annullata;

1.2.   sono confermate le decisioni
adottate dal consiglio comunale di __________ nella seduta del 9 giugno 1997.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
600.-- è a carico dei resistenti in solido.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario