# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4c898d21-792a-5772-bfc5-80f0a03b6705
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-10-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 27.10.1995 80.1995.168
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1995-168_1995-10-27.html

## Full Text

Incarto n.

  80.95.00168

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi Il segretario

  

 

statuendo
sul ricorso del 16 agosto 1995

 

in
materia di:                 IC/IFD 93/94

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  e __________ __________, __________
  __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   __________ e
__________ __________ presentavano reclamo contro la tassazione IC/IFD 1993/94,
che l’ Ufficio di tassazione aveva loro notificato il 16 gennaio 1995,
chiedendo di essere convocati, allo scopo di poter capire le motivazioni della
tassazione. Nel corso dell’audizione, che aveva avuto luogo il 4 aprile, l’UT
chiedeva ai contribuenti di presentare le prove del debito professato verso la
__________ __________ __________ e dei relativi interessi pagati nel corso
degli anni 1991-92. Con scritto dell’11 maggio __________ __________ produceva
le prove richieste, spiegando di vantare un prestito senza interessi nei
confronti della __________ __________, società di diritto italiano con sede in
Italia ad __________ nel __________, che aveva finanziato con il debito
contratto con la __________ __________ __________.

                                         Con decisione del 17
luglio 1995 l’UT evadeva il reclamo, respingendo sostanzialmente la richiesta
dei contribuenti di poter dedurre dal loro reddito gli interessi passivi pagati
alla __________ __________ __________ e dalla sostanza il relativo debito. In
effetti l’UT, da un lato riconosceva le chieste deduzioni, ma dall’altro
esponeva un controvalore quale reddito mobiliare corrispondente all’importo
degli interessi passivi e credito verso la __________ __________.__________.__________.
di pari importo di quello vantato dalla banca nei confronti di __________
__________.

 

                                   2.   Con il presente,
tempestivo ricorso i coniugi __________ chiedono, da un lato, lo stralcio del
credito e del reddito mobiliare esposti dall’UT quale controvalore del
prestito, finanziato con un debito verso la __________ __________ __________,
alla __________ __________ e dei relativi interessi. Spiegano i legami tra la
ditta individuale __________. __________ -__________, poi divenuta __________.
__________ -__________ __________, attiva nell’ambito delle rappresentanze
tecniche e la __________ __________, società italiana di produzione di serbatoi
in resine sintetiche, sostenendo che se la società italiana cessa di produrre,
anche la ditta svizzera deve cessare l’attività. Precisano inoltre che la
soluzione adottata si è resa necessaria anche per le facilitazioni promesse
dallo Stato italiano, ma mai arrivate. Attualmente la __________ __________
risulta gravata da un mutuo del mediocredito per praticamente la totalità del
costo di costruzione, non riesce a conseguire utili e nemmeno rimborsa le
trasferte da __________ ad __________.

                                         Chiedono inoltre una
diversa valutazione del reddito aziendale esposto nella notifica di tassazione:
la motivazione stereotipata, addotta dall’UT, non terrebbe conto della realtà.

 

                                   3.   Reddito aziendale

 

                                         3.1

                                         In sede di tassazione l’UT
ha esposto ai coniugi __________ un reddito aziendale di fr. 71’300.-- di cui
fr. 9’300.-- della moglie, come a dichiarazione, e fr. 62’000.-- del marito,
invece dei fr. 54’800.-- dichiarati. L’adeguamento di fr. 8’000.--, ma in
realtà limitato a fr. 7’200.-- di media annua, è stato stabilito dall’UT per tener
conto dei vantaggi goduti dal contribuente nell’azienda. L’autorità fiscale ha
ripreso, nel dettaglio, fr. 5’280.-- per uso privato dell’automobile, fr.
2’000.-- sulle spese di trasferta e fr. 800.-- sulle altre spese.

 

                                         3.2

                                         Dai ricavi d'esercizio di
un'azienda non possono  essere dedotte le spese private, vale a dire le
spese che sono attinenti all'economia domestica o alla vita privata del
titolare, dei soci o dell'azionista. Non si tratta in effetti di spese per
realizzare il reddito, bensì di uscite che comportano la sua utilizzazione.
Esse rappresentano in altre parole dei prelevamenti di capitale addebitati al
conto economico. Tali spese andranno non solo aggiunte all'utile aziendale, ma
anche al reddito del beneficiario (Bernardoni/Duchini, La
fiscalità dell'azienda, 1993, pp. 150-152 e 285).

 

                                         3.3

                                         Questa Camera non considera
censurabile la valutazione dell'UT di riprendere un importo di fr. 5'200.-- di
media annua per uso privato dell'automobile, se si considera che le spese
caricate all'azienda ammontano addirittura a fr. 37'000.-- circa di media annua
(formulario 15a) e che il contribuente non dichiara altre automobili se non
quelle della ditta.

                                         Prudenzialmente, invece,
si ritiene di poter fare astrazione dalla ripresa sulle spese di trasferta,
tenuto conto, da un lato, dell’attività svolta dal contribuente, che lo porta a
frequenti spostamenti tra il __________ e la Svizzera interna passando per il
Ticino e, dall'altro, delle difficoltà economiche della __________ __________

                                         Si giustifica pertanto una
riduzione di fr. 2'000.-- di media annua del reddito aziendale.

 

                                   4.   Reddito mobiliare

 

                                         4.1

                                         Come si è visto, l'UT ha
aggiunto ai redditi dichiarati dai contribuenti un reddito mobiliare di fr.
27'224.--, pari agli interessi passivi da loro pagati alla __________
__________ __________ per il prestito contratto, utilizzato per finanziare la
__________ __________ di __________.

 

                                         4.2                                  

                                         E` imponibile, giusta l'art.
21 cpv. 1 lett. c DIFD, qualsiasi reddito che derivi da sostanza mobile. Sono
in particolare imponibili gli interessi di crediti , vale a dire ogni prestazione
valutabile in denaro fatta dal debitore al creditore mediante pagamento,
girata, accreditamento, compensazione, o in altro modo, che giuridicamente non
abbia per effetto di ammortizzare il debito in capitale (Masshardt/Tatti,
Commentario DIFD, p. 112). Analogamente a quanto previsto dal DIFD, anche
secondo l'art. 19 cpv. 1 lett. a LT-1976 gli interessi su crediti sono
imponibili e, più in generale, è imponibile, conformemente all'art. 16 cpv. 2
LT-1976 ogni prestazione valutabile in denaro.

 

 

 

                                         4.3

                                         Da queste premesse
discende che la decisione dell' Ufficio di tassazione, nella misura in cui
espone quale reddito (mobiliare) del prestito fatto dai contribuenti alla
__________ __________ il controvalore degli interessi pagati alla banca dello
Stato, non appare minimamente criticabile.

                                         Non v'è infatti chi non
veda come un prestito dell'entità di quello concesso dai contribuenti alla
__________ __________ non comporti una remunerazione imponibile. Anzi,
considerato lo stretto legame tra i ricorrenti e la __________ __________, ci
si potrebbe persino chiedere se in realtà il debito contratto con la __________
__________ __________ non costituisca nella sostanza delle cose un contratto
fiduciario, ove fiduciante e dunque effettivo debitore sarebbe la società
italiana.

 

                                         4.4

                                         Una soluzione diversa da
quella adottata dall' Ufficio di tassazione consentirebbe in pratica di
conseguire facilmente un'elusione d'imposta, segnatamente una doppia deduzione
degli interessi passivi, una prima volta dal conto economico della società
italiana e una seconda dal reddito dei ricorrenti, senza contropartita a
livello del reddito della sostanza mobiliare.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 111 DIFD e 185 LT-1976; 231 LT-1994 e
144 LIFD;

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente
accolto.

 

                                    §   Di conseguenza, la
decisione su reclamo del 17 luglio 1995 è riformata nel senso che il reddito
aziendale è ridotto da fr. 71'300.-- a fr. 69'300.--. Per il resto è
confermata.

                                 §§   Gli atti del procedimento vengono
pertanto retrocessi all'UT per l'emanazione di nuovi conteggi.

 

 

 

 

 

 

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia complessiva di           fr.      200.--

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.         50.--

                                         per un totale di                                                       fr.      250.--

                                         sono per metà a carico del
ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 184 cpv. 3 LT-1976 e 230 cpv. 3 LT-1994). Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 112
DIFD e 146 LIFD).

 

 

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: