# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8444a74e-a210-54b3-a27a-beb83f488806
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-01-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.01.2012 B-6245/2011
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-6245-2011_2012-01-17.pdf

## Full Text

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t

T r i buna l   adm in i s t r a t i f   f édé ra l

T r i buna l e   ammin i s t r a t i vo   f ede ra l e

T r i buna l   adm in i s t r a t i v   f ede ra l

   

Corte II
B­6245/2011

Dec i s i o n e   d i   s t r a l c i o  
d e l   1 7   g enna i o   2 0 1 2

Composizione Giudice unico Francesco Brentani, 
cancelliere Corrado Bergomi.

Parti 1. X._______,
2. Y._______ SA, 
patrocinati dall'avv. Mirco Rosa, 
Palazzo del Sole, 6535 Roveredo GR,
ricorrenti, 

contro

Ufficio federale delle strade USTRA Filiale di Bellinzona, 
Settore supporto, via C. Pellandini 2, 6500 Bellinzona,
autorità aggiudicatrice. 

Oggetto Ricorso contro il bando di concorso pubblicato su SIMAP 
(Numero della pubblicazione 696443) del 4 novembre 2011.

B­6245/2011

Pagina 2

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

che con pubblicazione sul SIMAP (Sistema Informativo Sulle Commesse 
Pubbliche  in  Svizzera;  N.  della  pubblicazione  696443)  l'Ufficio  federale 
delle strade  (USTRA; di seguito autorità aggiudicatrice, committente) ha 
indetto  un  pubblico  concorso  di  una  commessa  di  servizi  secondo  la 
procedura  aperta  intitolato  "N13  EP  18  Circonvallazione  Roveredo, 
Rinaturalizzazione  Pascol  Grand:  prestazioni  pluridisciplinari 
d'ingegneria" (cifra 2.2 del bando di concorso);

che contro  il  bando di  concorso menzionato X._______ e  la Y._______ 
SA (di seguito: ricorrenti), entrambi patrocinati dall'avv. Mirco Rosa, sono 
insorti  con  ricorso  del  16  novembre  2011  (data  d'entrata  17  novembre 
2011)  dinanzi  allo  scrivente  Tribunale,  postulando,  formalmente,  la 
concessione  dell'effetto  sospensivo  al  ricorso  e,  nel  merito, 
l'annullamento  del  bando  di  concorso,  l'ordine  al  committente  di 
pubblicare nuovamente  il bando di concorso modificandone  la sola cifra 
3.8 nel senso che è eliminata la frase "L'età massima" per capo progetto, 
ingegnere  dei  manufatti,  ingegnere  specialista  per  lavori  fluviali  e 
specialista  ambientale  "deve  essere  inferiore  ai  60  anni  al  momento 
dell'inoltro dell'offerta", protestate spese, tasse e ripetibili;

che  nella  motivazione  del  ricorso  i  ricorrenti  ritengono  il  limite  dell'età 
previsto  nel  bando  per  le  persone  chiave  inammissibile,  in  quanto 
all'ing. X._______,  il  quale  supera  la  soglia  dei  60  anni,  verrebbe  così 
preclusa la facoltà di partecipare al concorso;

che  con  pubblicazione  sul  SIMAP  del  16  novembre  2011  l'autorità 
aggiudicatrice ha rettificato il bando di concorso pubblicato il 4 novembre 
2011,  modificandone  il  punto  3.8  nella  misura  in  cui  l'età  del  capo 
progetto,  ingegnere dei manufatti,  ingegnere specialista per lavori fluviali 
e  specialista  ambientale  "deve  essere  inferiore  ai  65  anni  al  momento 
dell'inoltro dell'offerta";

che con ordinanza del 17 novembre 2011 lo scrivente Tribunale ha, tra le 
altre cose, rinunciato ad ordinare misure superprovvisionali, trasmesso ai 
ricorrenti  la  copia  della  rettifica  del  bando  di  concorso  pubblicata  ed 
assegnato loro un termine per esprimersi sulla questione a sapere se e in 
che misura desiderino mantenere il ricorso;

B­6245/2011

Pagina 3

che  con  scritto  del  22  novembre  2011,  anticipato  con  fax  dello  stesso 
giorno, i ricorrenti dichiarano il ritiro del ricorso, postulano che l'eventuale 
tassa  di  giustizia  e  i  disborsi,  nonché  le  spese  ripetibili  vengano 
interamente poste a carico del committente ed inoltrano la nota d'onorario 
e sborsi del loro patrocinatore;

che  a  motivo  della  loro  richiesta  i  ricorrenti  rinviano  in  sostanza  alla 
decisione  di  stralcio  del  21  giugno  2011  emanata  dallo  scrivente 
Tribunale  nella  causa  B­2383/2011  (ripartizione  delle  spese  in  caso  di 
un'indicazione erronea del rimedio di diritto);

che  il  ritiro  del  ricorso,  compresa  la  nota  d'onorario  e  le  conclusioni 
relative alla messa a carico delle spese processuali sono state portate a 
conoscenza  dell'autorità  aggiudicatrice  con  ordinanza  del  25  novembre 
2011;

che con scritto del 2 dicembre 2011 l'autorità aggiudicatrice si oppone alla 
richiesta dei ricorrenti di porre a suo carico la tassa di giustizia, i disborsi 
e  le  spese  ripetibili,  spiegando  tra  l'altro  che  la  giurisprudenza  invocata 
dai  ricorrenti  non  è  pertinente  nel  caso  di  specie  e  che  sarebbe  stato 
possibile ai ricorrenti di verificare lo stato del bando di concorso prima di 
inoltrare il ricorso ed infine criticando che l'atto di ricorso è stato inoltrato 
oltre  una  settimana  prima  della  scadenza  del  termine  per  presentare 
ricorso, ciò che  lascerebbe presupporre che  i  ricorrenti abbiano  inoltrato 
ricorso dopo aver constatato la rettifica del bando di concorso;

che  con  replica  del  21  dicembre  2011,  anticipata  con  fax  dello  stesso 
giorno,  i  ricorrenti  contestano  integralmente  le  argomentazioni  del 
committente  e  confermano  la  richiesta  formulata  in  data  22  novembre 
2011;

che  con  scritto  del  2  gennaio  2012  l'autorità  aggiudicatrice mantiene  in 
sostanza le opposizioni mosse contro la richiesta dei ricorrenti;

che il presente procedimento è divenuto privo d'oggetto in seguito al ritiro 
del ricorso; 

che giusta  l'art. 23 cpv. 1  lett. a della  legge sul Tribunale amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il  giudice  unico 
pronuncia lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di oggetto;

che  le  spese  del  procedimento  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale comprendono  la  tassa di giustizia e  i disborsi e che  la  tassa di 

B­6245/2011

Pagina 4

giustizia  è  calcolata  in  funzione  dell'ampiezza  e  della  difficoltà  della 
causa,  del  modo  di  condotta  processuale  e  della  situazione  finanziaria 
delle parti (art. 1 cpv. 1, art. 2 cpv. 1 frase 1 del Regolamento sulle tasse 
e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale del 21 febbraio 2008; TS­TAF, RS 173.320.2);

che,  di  regola,  le  spese  processuali  sono  addossate  alla  parte  il  cui 
comportamento  rende  priva  d'oggetto  la  causa  (art.  5  prima  frase  TS­
TAF) e che nel caso di un  ritiro del  ricorso  il  ricorrente è di principio da 
considerare parte soccombente (art. 63 cpv. 1 della legge federale del 20 
dicembre 1968 sulla procedura amministrativa, PA, RS 172.021);

che nel caso  in esame i  ricorrenti hanno sì dichiarato  il  ritiro del  ricorso, 
tuttavia  le  ragioni  per  detto  ritiro  vanno  ricercate  prevalentemente  nella 
circostanza che l'autorità aggiudicatrice ha rettificato il bando di concorso 
nel senso auspicato dai ricorrenti con le loro conclusioni;

che,  tenuto  conto  che  nel  caso  di  specie  il  termine  per  l'inoltro  di 
domande  scritte  e  quello  di  chiusura  per  la  presentazione  delle  offerte 
sono  stati  fissati  a  scadenza  relativamente  breve  (23 novembre 2011 e 
26 gennaio 2012), non può andare a scapito dei ricorrenti  il  fatto di aver 
inoltrato  l'atto  di  ricorso  oltre  una  settimana  di  anticipo  prima  dello 
scadere  del  termine  per  la  presentazione  del  ricorso,  rispettivamente  lo 
stesso giorno in cui è stata pubblicata la rettifica del bando di concorso;

che  sarebbe  eccessivo  esigere  dai  ricorrenti  che  verifichino  allo  stesso 
giorno  della  spedizione  del  ricorso  se  la  decisione  impugnata  sia  stata 
modificata,  tanto  più  che,  in  sostanza,  un  simile  controllo  non 
cambierebbe nulla al dispendio sopportato dal rappresentante legale per 
la preparazione e la stesura del ricorso; 

che,  visto quanto precede, si può affermare che  l'autorità aggiudicatrice 
con il suo comportamento ha fatto diventare priva d'oggetto la causa e in 
questo modo provocato il ritiro del ricorso;

che all'autorità aggiudicatrice  in virtù dell'art. 63 cpv. 1 PA non possono 
comunque  essere  addossate  spese  processuali,  per  cui  si  rinuncia  al 
prelevamento delle medesime;

che di principio solo la parte vincente ha diritto alle ripetibili per le spese 
necessarie  derivanti  dalla  causa,  ossia  le  spese  di  rappresentanza  o  di 

B­6245/2011

Pagina 5

patrocinio ed eventuali altri disborsi di parte (cfr. art. 64 cpv. 1 PA i. c. d. 
art. 7 cpv. 1 TS­TAF e art. 8 cpv. 1 TS­TAF);

che se una causa diviene priva d'oggetto, il Tribunale esamina se devono 
essere  accordate  alla  parte  delle  spese  ripetibili  e  l'art.  5  TS­TAF  si 
applica per analogia alla fissazione delle ripetibili (art. 15 TS­TAF);

che  da  un'applicazione  per  analogia  dell'art.  5  TS­TAF  come  pure  dai 
precedenti  considerandi  risulta  che  il  comportamento  dell'autorità 
aggiudicatrice ha reso priva d'oggetto la causa, con la conseguenza che i 
ricorrenti  possono  essere  considerati  come  parte  vincente  malgrado  il 
ritiro del ricorso e che perciò hanno diritto alla rifusione delle ripetibili;

che  il  Tribunale  fissa  l'indennità  dovuta  alla  parte  e  quella  dovuta  agli 
avvocati d'ufficio sulla base della nota particolareggiata delle spese (art. 
14 cpv. 2 prima frase TS­TAF);

che  i  ricorrenti  hanno  inoltrato  la  nota  particolareggiata  delle  spese  di 
rappresentanza, da cui risulta un onorario complessivo di fr. 3'966.10, IVA 
inclusa, calcolato sulla base di una tariffa oraria di fr. 250.­ e di spese per 
un importo di fr. 297,30;

che giusta  l'art. 10 TS­TAF  la  tariffa oraria per gli avvocati oscilla  tra un 
minimo  di  fr.  200  ed  un massimo  di  fr.  400.­,  per  cui  la  tariffa  oraria  di 
fr. 250.­  come  inoltrata  dal  patrocinatore  dei  ricorrenti  rientra  nei  limiti 
fissati dalla TS­TAF;

che  pur  quanto  il  dispendio  orario  del  patrocinatore  per  la  stesura  del 
ricorso pari a 11,5 ore possa apparire elevato, va d'altra parte osservato 
che egli ha adottato una tariffa oraria relativamente moderata e che nella 
nota  d'onorario  non  è  stato  ancora  contemplato  il  dispendio  per  la 
redazione della replica del 21 dicembre 2011;

che, visto quanto precede, appare tutto sommato adeguato assegnare ai 
ricorrenti  un'indennità  a  titolo  di  spese  ripetibili  per  un  importo  di 
fr. 3'966.10 (IVA inclusa)

che,  alla  luce  delle  risultanze  emerse  può  essere  lasciata  aperta  la 
questione a sapere se la giurisprudenza dello scrivente Tribunale evocata 
dai  ricorrenti  a motivo  della  loro  richiesta,  in  particolare  la  decisione  di 
stralcio  del  21  giugno  2011  nell'affare  B­2383/2011,  può  trovare 
applicazione nel caso in esame.

B­6245/2011

Pagina 6

Per  questi  motivi,  il  Tribunale  amministrativo  federale 
pronuncia:

1. 
E' preso atto del ritiro del ricorso e la procedura B­6245/2011 è stralciata 
dai ruoli.

2. 
Ai ricorrenti è trasmesso lo scritto del committente del 2 gennaio 2012 per 
conoscenza.

3. 
Non si prelevano spese processuali. 

4. 
Ai  ricorrenti  è  assegnata  un'indennità  a  titolo  di  spese  ripetibili  per  un 
importo di fr. 3'966.10 (IVA inclusa) a carico dell'autorità aggiudicatrice.

5. 
Comunicazione a:

– ricorrenti (atto giudiziario; allegato come da cifra 2); 
– autorità  aggiudicatrice  (SIMAP  N.  di  pubblicazione  696443  del 

4 novembre 2011; atto giudiziario).

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Brentani Corrado Bergomi

Rimedi giuridici:

La presente decisione può essere impugnata presso il Tribunale federale 
svizzero  entro  i  trenta  giorni  dalla  notifica  del  testo  integrale  delle 
decisione  (art.  100  cpv.  1  LTF),  se  il  valore  stimato  della  commessa 
raggiunge  la  soglia  determinante  secondo  la  legge  federale  del  16 
dicembre 1994 sugli acquisti pubblici o secondo l'Accordo del 21 giugno 
1999  tra  la  Confederazione  Svizzera  e  la  Comunità  europea  su  alcuni 
aspetti relativi agli appalti pubblici (art. 83 lett. f cifra 1 LTF) e se si pone 

B­6245/2011

Pagina 7

una questione di diritto di  importanza fondamentale (art. 83  lett.  f cifra 2 
LTF).

Data di spedizione: 17 gennaio 2012