# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 165f55a5-c97b-50f0-96d0-78f02657f465
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-01-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 22.01.2002 10.2002.3
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2002-3_2002-01-22.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2002.00003

  	
  Lugano

  22 gennaio
  2002/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente 

  Chiesa e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Schira

  

 

 

sedente per giudicare nella causa promossa
direttamente in appello, con petizione 17 gennaio 2002, da

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dallo studio legale __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dal __________ 

   

  
	
   

  	
   

  

con la quale si chiede la condanna della parte
convenuta al pagamento dell'importo di Fr. 729'286.- oltre accessori.

 

Letti ed esaminati gli atti e i documenti
prodotti.

 

 

Considerato

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                         che __________ SA (che agisce quale cessionaria delle pretese di
__________ e __________) chiede la condanna del Comune di __________ al
risarcimento sofferto a dipendenza della decisione 21 aprile 2000 con la quale
era ordinata, per salvaguardare l'ordine e la quiete pubblica nel quartiere di
__________, la chiusura immediata della Residenza __________ in via __________
a __________, risoluzione poi annullata dal TRAM in data 18 agosto 2000;

 

                                         che, per
l'art. 97 CPC, il giudice esamina d'ufficio se esistono i presupposti
processuali segnatamente la competenza e l'ammissibilità di ogni atto
processuale;

 

                                         che
l'attrice procede in applicazione della Legge sulla responsabilità civile degli
enti pubblici e degli agenti pubblici (Lresp in RL 2.6.1.1) e promuove la causa
direttamente al Tribunale d'appello ai sensi dell'art. 302 CPC;

 

                                         che
l'ammissibilità di proporre direttamente in appello una causa presuppone un
limite di valore, in concreto adempiuto, e l'appellabilità della stessa al
Tribunale federale (art. 302 cpv. 1 CPC) dove per appellabilità al Tribunale
federale si intende la procedura del ricorso per riforma (Cocchi/Trezzini,
CPC-TI, ad art. 302  m. 3); 

 

                                         che il
ricorso per riforma è ammissibile solo nell'eventualità di violazione del
diritto federale (art. 43 cpv. OG) e ciò nell'ambito di cause civili (art.
44-46 OG);

 

                                         che una
siffatta causa civile non sussiste se il rapporto fra le parti è retto dal
diritto pubblico, ciò che si verifica qualora un Cantone, come in Ticino,
disciplini legislativamente la responsabilità dell'ente pubblico per il danno
cagionato 

                                         illecitamente
a terzi da un agente pubblico nell'esercizio di pubbliche funzioni (II CCTF
23 maggio 2000 in re B. c. Repubblica e Cantone Ticino - 5C.103/2000);

 

                                         che tale
conclusione non muta nemmeno per il rinvio al diritto federale, quindi al CO,
dell'art. 29 Lresp poiché tale applicazione avviene a titolo di diritto
pubblico cantonale suppletivo che sfugge al ricorso per riforma (DTF 120
Ia 377 consid. 2b);

 

                                         che la
causa in questione, riguardando un rapporto giuridico di diritto pubblico, non
potrà quindi essere esaminata dal Tribunale federale nell'ambito di un ricorso
per riforma e di conseguenza viene a mancare una delle condizioni necessarie
per introdurre la causa direttamente al Tribunale d'appello;

 

                                         che,
abbondanzialmente, si osserva ancora che manca (l'attrice non vi accenna né lo
dimostra) un presupposto necessario richiesto dalla Lresp per rendere
ricevibile l'azione giudiziaria, ossia la preventiva notifica della pretesa ai
sensi dell'art. 19 Lresp;

 

                                         che la
petizione deve essere così respinta siccome irricevibile;

 

                                         che la tassa
e le spese di giudizio seguono la soccombenza dell'attrice mentre non si
assegnano ripetibili alla controparte che non è stata chiamata a compiere atti
processuali;

 

 

 

Per i quali motivi

visti gli art. 97 e 302 CPC

e, per le spese, la vigente TG

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   La petizione 17 gennaio 2002 di __________ contro il Comune di
__________ è respinta perché irricevibile.

 

                                   2.   La
tassa di giudizio in Fr. 1'000.- e le spese in Fr. 50.- (complessivamente Fr.
1'050.-) sono a carico di __________ SA.

 

                                   3.   Intimazione
a:   -    studio legale __________

                                                                    -    Municipio
del Comune di __________

 

 

Per la Seconda Camera civile
del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario