# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7b936d4e-daa3-5d30-a416-dbfa1ffcb5ee
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-06-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 25.06.2001 11.2001.76
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2001-76_2001-06-25.html

## Full Text

Incarto n.:

  11.2001.00076

  	
  Lugano

  25 giugno
  2001/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.____.______
(modifica di misure cautelari in causa di stato) della Pretura della
giurisdizione di Locarno-Città promossa con istanza dell'8 mar-zo 2001 dall'

 

	
   

  	
  ing. __________ __________, __________ 

  (patrocinato dall'avv. __________ __________,
  __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ __________, già
  in __________, ora d'ignota dimora 

  (patrocinata dall'avv. __________ __________,
  __________);

   

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello del 18 giugno 2001 presentato da __________ __________ contro la
sentenza (recte: decreto cautelare) emessa il 1° giugno 2001 in luogo e
vece del Pretore dal Segretario assessore della giurisdizione di Locarno-Città;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che tra i coniugi __________ e __________ __________ è pendente dal
28 dicembre 1999 davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno-Città una
causa di separazione, ora sospesa (inc. __________.__________.__________);

 

                                         che il 26
ottobre 1999 __________ __________ ha instato per l'emanazione di provvedimenti
cautelari, chiedendo l'attribuzione dell'abitazione coniugale a __________, il
versamento di un contributo alimentare e la consegna di un'automobile (inc.
__________.__________.__________);

 

                                         che,
statuendo il 15 gennaio 2001 in luogo e vece del Pretore, il Segretario assessore
ha fissato in fr. 3'000.– mensili il contributo provvisionale dovuto da
__________ __________ alla moglie dal 1° gennaio 2001;

 

                                         che l'8
marzo 2001 __________ __________ ha presentato un'istanza a protezione
dell'unione coniugale, postulando la sospensione dal 1° settembre 2000 del
contributo predetto;

                                      

                                         che alla
discussione del 5 aprile 2001 egli, con l'accordo della convenuta, ha convertito
l'istanza a protezione dell'unione coniugale in un'istanza volta alla modifica
delle misure provvisionali decretate dal Segretario assessore il 15 gennaio
2001;

 

                                         che a
tale udienza l'istante ha confermato la propria domanda, alla quale si è opposta
la convenuta;

 

                                         che le
parti hanno proceduto lo stesso 5 aprile al dibattimento finale, non essendovi
prove da assumere oltre ai richiami degli incarti già pendenti tra i coniugi;

 

                                         che,
statuendo il 1° giugno 2001 in luogo e vece del Pretore, il Segretario
assessore ha respinto l'istanza e ha posto a carico del marito la tassa di
giustizia di fr. 400.– e le spese, con obbligo di rifondere alla convenuta fr.
800.– per ripetibili;

 

                                         che
contro tale decreto __________ __________ è insorto con un appello del 18
giugno 2001 nel quale chiede, in riforma del decreto impugnato, la sospensione
del contributo alimentare in favore della moglie dal 1° settembre 2000;

 

                                         che
l'atto non è stato intimato alla controparte;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
il decreto impugnato, emesso il 1° giugno 2001, è stato intimato all'istante il
5 giugno successivo, come risulta dal timbro postale sulla busta allegata
all'appello;

 

                                         che
secondo l'art. 419c cpv. 1 CPC le misure provvisionali previste
dall'art. 137 CC sono trattate secondo la procedura degli art. 376 segg. CPC;

 

                                         che in
tale procedura il termine per l'appello è di dieci giorni, non sospesi dalle
ferie giudiziarie (art. 419c cpv. 3 CPC); 

 

                                         che nella
fattispecie il termine è venuto a scadere dunque venerdì 15 giugno 2001, con la
conseguenza che il gravame del 

                                         18 giugno
2001 risulta tardivo; 

 

                                         che, data
la manifesta impossibilità di esaminare l'appello, l'impugnazione può essere
decisa secondo la procedura dell'art. 313bis CPC;

 

                                         che i
costi dell'attuale giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre
non si giustifica di accordare ripetibili alla controparte (art. 150 CPC), cui
l'appello non è nemmeno stato intimato;

 

 

vista sulle spese anche la tariffa
giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.
  L'appello è irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         – avv.
__________ __________, __________;

                                         – avv.
__________ __________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città. 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                        Il
segretario