# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8454a463-aa8e-5677-b944-5111982c2832
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-07-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 10.07.2006 30.2006.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2006-30_2006-07-10.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2006.30

   

  TB

  	
  Lugano

  10 luglio 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso dell'11 maggio 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 12 aprile
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1
  

   

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Con
decisione definitiva del 20 gennaio 2006 (doc. II/3) la Cassa di compensazione
ha fissato i contributi personali AVS/AI/IPG dovuti da RI 1 quale indipendente
per l'anno di contribuzione
2003. La Cassa ha ritenuto un reddito aziendale di Fr. 20'000.-, evinto dalla tassazione
fiscale IFD 2003B, ed un capitale nullo investito nell'azienda.

 

                                  B.   Il
2 febbraio 2006 (doc. II/2) l'assicurato ha interposto opposizione, facendo
valere che il reddito aziendale di Fr. 20'000.- stabilito con la decisione di tassazione 2003 in realtà
sarebbe un prestito chiesto "per poter fare fronte alle fatture… nonché
alle spese vitali…" e che "Ora questo prestito di Fr. 20'000.00 è stato da mè interamente rimborsato!
Un prestito rimborsato NON può essere logicamente o onestamente
considerato quale reddito, poiché i soldi NON ci sono più!".

 

                                  C.   Con
decisione su opposizione del 12 aprile 2006 (doc. II/1) la Cassa di
compensazione ha respinto l'impugnativa
dell'assicurato, affermando che
l'importo di Fr. 20'000.- è stato confermato dal competente Ufficio
di tassazione e che siccome le comunicazioni fiscali sono vincolanti per l'amministrazione, essa non può dunque
scostarsene.

 

                                  D.   Con
ricorso dell'11 maggio 2006
(doc. I) l'assicurato contesta che
il capitale investito nel proprio studio medico sia nullo, poiché era addirittura
superiore al reddito aziendale del 2003. Inoltre, ribadisce che il reddito
aziendale di Fr. 20'000.- in
realtà è un prestito, quindi un debito nel frattempo rimborsato, pertanto non può
essere considerato come un reddito aziendale.

 

Il 30 maggio 2006
(doc. IV) la Cassa ha proposto di respingere il ricorso, sostenendo di doversi
attenere alla tassazione fiscale 2003 cresciuta nel frattempo in giudicato, siccome
il reclamo interposto dagli interessati è stato considerato tardivo.

 

Il TCA ha richiamato l'incarto fiscale 2003 del ricorrente (doc. VI), avvisandolo inoltre dei
documenti acquisiti. L'assicurato,
sebbene esplicitamente invitato, non ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc.
V).

 

 

                                         in
diritto

 

in ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 26c cpv. 2 della
Legge organica giudiziaria civile e penale (STFA del 21 luglio 2003 nella causa
N., I 707/00).

 

nel merito

 

                                   2.   Sono
assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che sono
domiciliate in Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).

A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli
assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano
un'attività lucrativa.

In applicazione dell'art. 4 cpv. 1
LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono
calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa
dipendente e indipendente.

I contributi AVS degli assicurati esercitanti
un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di
qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9
cpv. 1 LAVS). Il reddito proveniente da un’attività lucrativa indipendente è
stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per
conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).

 

                                   3.   I
contributi sono fissati per ciascun anno di contribuzione. Per anno di
contribuzione si intende l'anno civile (art. 22 cpv. 1 OAVS).

I contributi sono
calcolati sul reddito conseguito effettivamente durante l'anno di contribuzione
e sul capitale proprio investito nell'azienda al 31 dicembre. Nei Cantoni con
tassazione biennale prenumerando, per i due anni di contribuzione precedenti è
determinante il capitale proprio investito al 1° gennaio di ogni anno (art. 22
cpv. 2 OAVS).

Il reddito dell'anno
di contribuzione è stabilito secondo il risultato dell'esercizio commerciale
chiuso o degli esercizi commerciali chiusi in quell'anno (art. 22 cpv. 3 OAVS).

Se in un anno di
contribuzione non si è proceduto alla chiusura dei conti, il reddito
dell'esercizio commerciale va ripartito sugli anni di contribuzione
conformemente alla sua durata (art. 22 cpv. 4 OAVS).

Se l'esercizio
commerciale non corrisponde all'anno di contribuzione, è determinante il
capitale proprio investito nell'azienda alla fine dell'esercizio commerciale
(art. 22 cpv. 5 OAVS).

 

                                   4.   Le
autorità fiscali cantonali stabiliscono il reddito determinante per il calcolo
dei contributi in base alla tassazione dell'imposta federale diretta, passata
in giudicato, e il capitale proprio investito nell'azienda in base alla
corrispondente tassazione dell'imposta cantonale, passata in giudicato e
adeguata ai valori di ripartizione intercantonali (art. 23 cpv. 1 OAVS).

In difetto di una
tassazione dell'imposta federale diretta passata in giudicato, gli elementi
fiscali determinanti sono desunti dalla tassazione dell'imposta cantonale sul
reddito e, in mancanza di essa, dalla dichiarazione controllata d'imposta
federale diretta (art. 23 cpv. 2 OAVS).

Nei casi di tassazione
intermedia o di procedura per sottrazione d'imposta, i capoversi 1 e 2 sono
applicabili per analogia (art. 23 cpv. 3 OAVS).

Le indicazioni fornite
dalle autorità fiscali sono vincolanti per le casse di compensazione (art. 23
cpv. 4 OAVS).

Se le autorità fiscali
cantonali non possono comunicare il reddito, le casse di compensazione devono
valutare il reddito determinante per stabilire il contributo e il capitale
proprio investito nell'azienda fondandosi sui dati a loro disposizione. Gli
assicurati devono dare le indicazioni necessarie alle casse di compensazione e,
se richiesto, presentare i giustificativi (art. 23 cpv. 5 OAVS).

 

                                   5.   In
concreto, il ricorrente ha indicato nella dichiarazione di tassazione 2003B un
reddito da attività indipendente di Fr. 33'506.- (doc. VIIbis). Dal canto suo, dopo una serie di calcoli e di
relative spiegazioni dettagliatamente descritte in un allegato manoscritto acquisito
dal Tribunale cantonale delle assicurazioni pendente causa insieme all'incarto fiscale 2003B dell'assicurato, il competente Ufficio di
tassazione ha ritenuto che un "RA al netto delle deduzioni è ammesso in
fr. 20'000.-", ed ha quindi emesso una notifica di tassazione 2003 in tal
senso. Di conseguenza, la Cassa ha calcolato definitivamente il contributo
AVS/AI/IPG dovuto nel 2003 dall'assicurato basandosi su un reddito da attività lucrativa indipendente
di Fr. 20'000.-.

 

Il ricorrente contesta
questo ammontare, facendo valere che in realtà si tratta di un prestito
ricevuto per fare fronte alle fatture ed alle spese vitali. Ritenuto come questo
debito sia stato ora interamente rimborsato, non può essere considerato come un
suo reddito non avendo egli più la disponibilità di questi soldi. Controversa è
pertanto la determinazione del reddito acquisito dall'assicurato come persona indipendente da soggiacere a contribuzione
per l'anno 2003.

 

                                   6.   Per
giurisprudenza costante del TFA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme
alla realtà: le Casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle
Autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina di
principio la decisione fiscale unicamente dal profilo della legalità.
L'Autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in
giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati,
immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti
irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali.
Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la
determinazione del reddito spetta alle Autorità fiscali e il Giudice delle
assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti
di tassazione.

 

L'assicurato esercitante
un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti nel
procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni
sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993
pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V
86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985
pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC
1976 pag. 275 consid. 3a). Il Tribunale federale delle
assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale è vincolante
per l'Amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per
quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla
qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione
(Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).

 

Le comunicazioni
fiscali sono vincolanti per la Cassa, anche se fondate su una tassazione
d'ufficio (RCC 1988 pag. 321 consid. 3; H.P. KÄSER, Unterstellung und
Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Zurigo 1996, N. 8.32,
pag. 212; P.Y. GREBER, J.L. DUC, G. SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à
16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), ad art.
9 LAVS, N. 151 pag. 312).

Va a questo proposito rammentato che
secondo la giurisprudenza del TFA, gli atti fiscali sono
vincolanti ai fini di stabilire il momento della realizzazione del reddito
anche per quanto concerne i lavoratori indipendenti (DTF 122 V 291 = SVR 1997
AVS N° 110 pag. 341 segg., consid. 5a, STCA del 31 luglio 2000 in re R. M.).

 

                                   7.   Nella
fattispecie, per fissare i contributi portanti sull'anno 2003 occorre determinare il reddito conseguito dall'assicurato durante quel medesimo anno (art.
22 cpv. 1 OAVS), quindi fare capo alla tassazione postnumerando 2003B, che
porta sull'anno 2003.

 

Dalla comunicazione
manoscritta - verosimilmente da un funzionario dell'Ufficio di tassazione - acquisita agli atti, si evince che i redditi
dichiarati dall'assicurato
nella sua dichiarazione d'imposta
2003B ammontano a Fr. 33'506.-.
A ciò occorre poi dedurre le uscite dichiarate pari a Fr. 14'853.-, per ottenere un reddito da attività
lucrativa indipendente di Fr. 18'653.-.

Dopo accertamenti dell'autorità fiscale, questi importi sono stati
rettificati in Fr. 18'621.-
(entrate) rispettivamente in Fr. 19'353.- (uscite). Su queste basi e sulla scorta di ulteriori
considerazioni espresse concernenti in particolare gli anni 2001 e 2002 e l'attività esercitata dall'assicurato e da sua moglie, l'autorità fiscale ha fissato in Fr. 20'000.- il reddito netto da attività
lucrativa indipendente del ricorrente.

Questo importo è stato
conseguentemente ripreso nel calcolo dell'imponibile dei coniugi RI 1, notificato loro con decisione di
tassazione il 9 novembre 2005.

 

A questo proposito il TCA evidenzia che questa decisione di
tassazione è regolarmente cresciuta in giudicato (doc. 1), nel senso che l'assicurato non si è validamente opposto.
Infatti, il suo reclamo del 5 febbraio 2006 è stato - a giusta ragione - dichiarato
manifestamente tardivo dall'autorità
fiscale, poiché inoltrato ben oltre il termine di trenta giorni dalla notifica,
come peraltro recita la nota a piè di pagina della medesima decisione di
tassazione (doc. 2).

In queste circostanze, l'informazione fornita dall’Ufficio di
tassazione deve essere considerata vincolante per l'Amministrazione e per il Giudice (art. 23 cpv. 4 OAVS), proprio
perché è cresciuta in giudicato. Questo Tribunale non è quindi legittimato a
scostarsi dagli elementi esibiti dal citato Ufficio di tassazione, apparendo
essi corretti.

 

                                   8.   Sulla
scorta di quanto precede, la contestazione dell'errato conteggio di Fr. 20'000.- sollevata dal ricorrente non può essere ritenuta. E ciò a
maggior ragione se si pone mente che l'assicurato pretende che questo importo sia un prestito e non, come
visto, un reddito netto da attività lucrativa indipendente.

 

In primo luogo va
osservato che nella dichiarazione d'imposta 2003 l'interessato
stesso nemmeno ha dichiarato l'esistenza
di questo debito. Appare pertanto difficile credere ora che egli l'abbia effettivamente contratto, oltretutto
se si considera che non ha mai prodotto alcun documento giustificativo a
sostegno di questa sua tesi, né in sede fiscale né in occasione del ricorso che
qui ci occupa.

Per di più, l'esistenza di un eventuale prestito andrebbe
ad intaccare la sostanza dell'assicurato,
diminuendola, e non i suoi redditi, aumentandoli. Non avrebbe dunque alcuna
influenza per la determinazione dei contributi personali AVS/AI/IPG.

Tutto ben considerato,
la somma di Fr. 20'000.- accertata
dall'Ufficio di tassazione rappresenta
quindi indubbiamente il reddito netto derivante dall'attività lucrativa esercitata dal ricorrente medesimo con il suo
studio medico, grazie al quale egli aveva dichiarato un reddito di Fr. 33'506.-.

 

                                   9.   Ne
discende dunque che il ricorso deve essere respinto e la decisione impugnata confermata,
nel senso che la Cassa di compensazione ha correttamente calcolato i contributi
personali AVS/AI/IPG dell'insorgente
su un reddito aziendale assommante a Fr. 20'000.- su un capitale proprio nullo.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari,
deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere
una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti