# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5260ada0-24b9-5b08-a23a-6274b7d042e4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-02-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 12.02.2007 35.2006.84
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2006-84_2007-02-12.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2006.84

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  12 febbraio 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 21 novembre 2006
di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 17 agosto
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1 

   

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su opposizione del 17 agosto 2006 la CO 1, dopo avere compiuto
approfonditi accertamenti a seguito della sentenza di rinvio del TCA del 10
marzo 2004 (inc. 35.2003.93) ha negato a RI 1 il diritto alle prestazioni LAINF
"a far tempo dal 6 settembre 2002" ed ha nel contempo negato il
diritto al gratuito patrocinio per la procedura davanti all'amministrazione,
argomentando:

 

" 
(...)

Dagli atti prodotti
dall'opponente appare che i presupposti alla base della concessio­ne del
gratuito patrocinio non siano integralmente realizzati. Poiché, se da un lato,
l'autore­vole opinione di Kieser "... Angesichts der Komplexheit der Fragestellungen
im Sozialversi­cherungsrecht wird eine solche Aussichtslosigkeit nur zurückhaltend
anzunehmen sein, ..." (cfr. U. Kieser, ATSG-Kommentar, ed. Schulthess,
Zurigo 2003, ad Art. 61, Nr. 90, pag. 627) dovrebbe far pendere la bilancia in
favore del riconoscimento di questa componente, stessa sorte potrebbe essere
riservata all'esame dello stato d'indigenza della richiedente; dall'altro, va
sottolineato come non vi sia una necessità di ricorrere ai servizi di un legale
perché, come è noto, la contestazione di una decisione formale necessita
esclusivamente di una succinta, non formale, argomentazione dei punti di disaccordo: sicché alla luce di quanto
sopra la richiesta non può essere accolta. (...)"
(Doc. A, punto 2.6)

 

                               1.2.   Contro
quest'ultimo punto della decisione su opposizione l'assicurata ha fatto
inoltrare un tempestivo ricorso al TCA .

                                         Il suo
patrocinatore, dopo avere sottolineato che l'assicuratore stesso ha
riconosciuto l'esistenza di due delle condizioni necessarie per poter
beneficiare del gratuito patrocinio, si è così espresso a proposito
dell'elemento contestato dall'amministrazione:

 

" 
(...)

2.
  L'argomento ritenuto dall'assicuratore non è stato ulteriormente sviIuppato,
in altre parole esso si è limitato ad enunciare un principio generale, in
merito a cui si dirà di seguito, senza però argomentare se nel caso concreto la
qui ricorrente avrebbe effettivamente potuto fare a meno del patrocinio di un
legale.

 

A questo proposito,
senza ripercorrere nel dettaglio la motivazione dell'opposizione, va rilevato
che la stessa verteva sui concetti di causalità naturale, causalità adeguata,
di onere della prova, sul criterio di gravità dell'infortunio subito e su
eventuali effetti di patologie già esistenti o successive all'infortunio.

 

Questi concetti, per
la maggior parte strettamente giuridici, non sono certamente facilmente
comprensibili da chi non ha una formazione giuridica. Non è dunque possibile
limitarsi ad affermare che un'opposizione "necessita esclusivamente di una
succinta, non formale, argomentazione dei punti di disaccordo" (doc. A),
giungendo quindi, in maniera generale, alla conclusione che il patrocinio di un
avvocato non è necessario.

Ciò può essere vero
dal punto di vista formale, ma l'argomentazione materiale non era certo alla
portata di tutti, ciò che di per sé giustifica pienamente il ricorso ad un
avvocato.

 

Il Tribunale federale
ha inoltre riconosciuto che non v'è nessuna procedura per cui l'assistenza
giudiziaria possa essere esclusa a priori, né che tale diritto è limitato nel
tempo a dipendenza della procedura applicabile nell'evenienza concreta (STF 125
V 32). 

Non è dunque
possibile escludere, senza approfondire il caso concreto, l'ammissione al
gratuito patrocinio solo perché richiesta contestualmente ad una procedura
d'opposizione.

 

Di transenna, va
rilevato che la procedura e la decisione oggetto d'opposizione sono state
svolte in tedesco, nonostante questa non è la lingua madre della ricorrente -
di origini olandesi - che oltretutto è domiciliata in Ticino. L'assicuratore
avrebbe dunque dovuto utilizzare la lingua italiana, circostanza che de facto
ha obbligato la ricorrente a rivolgersi ad un avvocato.

 

3.
  Come risulta dalla distinta delle operazioni svolte dal patrocinatore della
ricorrente (doc. B), l'impegno orario per l'intera procedura ammonta a 19.99
ore.

Ad esse vanno
sottratte 8.84 ore, relative al ricorso del 24 dicembre 2003 - interposto
presso codesto Tribunale avverso la decisione 08 ottobre 2003 dell'assicuratore
malattia - nell'ambito del quale sono state riconosciute ripetibili per CHF
1'200.--, che coprono quindi l'attività dell'avvocato relativa al gravame.

Ne consegue, che
l'impegno orario per quanto concerne  l'intera procedura
ammonta a 11.15 ore (19.99 ore - 8.84 ore)." (Doc.
I)

 

                               1.3.   Nella sua
risposta del 12 dicembre 2006 l'assicuratore contro gli infortuni propone di
respingere il ricorso e osserva dopo avere rilevato che:

 

" 
(...)

Il regesto del giudizio
indicato dalla ricorrente (DTF 125 V 32) da un lato, recita che:

 

      " Art. 4 cpv. 1 Cost.; art. 105 cpv. 1
LAINF: Assistenza giudiziaria in sede di pro­cedura
amministrativa. Il diritto all'assistenza giudiziaria non dipende essenzial­mente
dalla questione se la procedura comprenda elementi litigiosi; nè esso è li­mitato
in modo generale nel tempo a dipendenza della procedura applicabile nel­l'evenienza
concreta (precisazione della giurisprudenza in DTF 117 V 408 e
114 V 234 consid. 5). Sussiste di massima per la procedura amministrativa in
materia di assicurazione contro gli infortuni facente seguito a una decisione
su opposizio­ne un diritto all'assistenza giudiziaria derivato direttamente
dall'art. 4 Cost."

 

dall'altro, evidenzia che il diritto al gratuito
patrocinio entra, semmai, in linea di conto in ambito di procedura
amministrativa solo a seguito di una decisione su opposizione e non in sede di
opposizione.

 

Più in dettaglio a mente della qui convenuta le
censure sollevate dalla ricorrente riguar­danti la necessità di un supporto
legale per così poter essere in grado di esporre dei con­cetti giuridici (tipo causalità naturale, causalità adeguata, onere
della prova, criterio di gravità dell'infortunio subìto, eventuali effetti di
patologie già esistenti o successiva all'infortunio) non dovrebbero essere
ritenute basilari a questo stadio del procedimento amministrativo.

Anzi.

L'oggettiva constatazione che la decisione su
opposizione non abbia fatto oggetto di ricorso attesta come i concetti ivi
indicati sono pertinenti alla situazione inerente la signora RI 1 e magari, con
il senno di poi, si potrebbe pure affermare che con maggior grado di attenzione
si avrebbe potuto evitare di interporre opposizione fronte la decisione formale
poiché conforme al diritto.

¨

Circa l'utilizzazione della lingua tedesca nelle
diverse comunicazioni fra ente assicuratore e signora RI 1 / RA 1. Dagli atti
compiegati appare come la stessa signora RI 1 abbia comunicato con CO 1 in
lingua tedesca (cfr. doc. 7) ed inoltre come lo stesso legale non abbia mai
sollevato la benché minima obiezione circa il procedere di CO 1 sicché - preso
atto della situazione in essere - anche questa argomentazione appare piuttosto
labile.

 

In guisa di conclusione, sulla base di queste
stringate osservazioni appare come la richiesta della signora RI 1 sia, in
realtà, ingiustificata atteso come l'amministrazione abbia, in realtà,
correttamente valutato la situazione dell'assicurata e che la decisione su
opposizione abbia confermato detto procedere e che lo stesso non abbia fatto
oggetto di ricorso poiché la fondatezza  della decisione formale poteva essere
ritenuta data con una certa sicurezza." 

(Doc. III)

 

                               1.4.   Il 19
gennaio 2007 il patrocinatore dell'assicurata ha trasmesso il certificato per
l'ammissione dell'assistenza giudiziaria vidimato dal comune di domicilio (cfr.
Doc. V e allegati 1-21).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1
della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni
(cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio
2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H
212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10
ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999
nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                                2.2   L'art. 37
cpv. 1 LPGA, prevede che la parte può farsi rappresentare, se non deve agire
personalmente (cfr. ad esempio a: sottoporsi ad una perizia medica, cfr. STFA
del  14 agosto 2006 nella causa D., I 650/05), o farsi patrocinare nella misura
in cui l'urgenza di un'inchiesta non lo escluda. 

                                         Il
capoverso 4 recita che, se le circostanze lo esigono, il richiedente può beneficiare
di patrocinio gratuito (cfr. DTF 132 V 200).

 

                                         Già prima
dell'entrata in vigore della LPGA, la giurisprudenza (cfr., per l'assicurazione
contro gli infortuni, DTF 117 V 408, precisata con la DTF 125 V 32) aveva
riconosciuto, senza imporre alcun limite temporale, il diritto al gratuito
patrocinio nell'ambito della procedura amministrativa in materia di
assicurazioni sociali, a condizione che fossero rispettati gli stessi presupposti
applicabili nella procedura giudiziaria, ovvero il richiedente deve trovarsi
nel bisogno, il patrocinio deve essere necessario o perlomeno indicato e le sue
conclusioni non sembrano dover avere esito sfavorevole (cfr. DTF 125 V 202
consid. 4a e 372 consid. 5b, ambedue con riferimenti). 

                                         Il TFA
aveva peraltro sottolineato che le condizioni per la concessione del gratuito
patrocinio dovevano essere valutate con rigore (cfr. SVR 2000 KV 2 consid. 4c in
fine). 

 

                                         Secondo
la dottrina, il fatto che, rispetto all'art. 61 lett. f LPGA, l'art. 37 cpv. 4
LPGA utilizzi la formulazione "se le circostanze lo esigono",
anziché quella "se le circostanze lo giustificano", significa
che il legislatore ha inteso riprendere la giurisprudenza secondo la quale,
quando il gratuito patrocinio viene richiesto nella procedura amministrativa,
le relative condizioni devono  essere esaminate in maniera rigorosa (U. Kieser,
op. cit., n. 20 ad art. 37; cfr., d'altronde, FF 1999 3965).

                                         Per il
resto, quali presupposti del gratuito patrocinio valgono l'indigenza del
richiedente, la necessità del patrocinio e la probabilità di esito favorevole
(cfr. FF 1999 3965). 

                                         La
concretizzazione delle singole condizioni ha luogo in analogia con i
corrispondenti criteri applicabili nella procedura giudiziaria (cfr. U. Kieser,
op. cit., n. 21 ad art. 37). 

 

                                         In una
sentenza dell'8 novembre 2006 nella causa R., I 746/06 il TFA ha negato la
necessità dell'assistenza di un avvocato durante la procedura di opposizione e,
in particolare per la procedura di opposizione, in una vertenza relativa
all'assicurazione per l'invalidità. In quell'occasione l'Alta Corte ha
sviluppato le seguenti considerazioni:

 

"  3.1Die Vorinstanz hat die rechtsprechungsgemässen Anforderungen an
die unentgeltliche Verbeiständung im Verwaltungsverfahren (Art. 37
Abs. 4 ATSG; BGE 125 V 34 f.) zutreffend wiedergegeben. Richtig ist auch, dass die Offizialmaxime
rechtfertigt, an die Voraussetzungen, unter denen eine anwaltliche Verbeiständung
sachlich geboten ist, einen strengen Massstab anzulegen (BGE 125 V 36 Erw. 4b, 114 V 235 Erw. 5b); die anwaltliche Vertretung
im Verwaltungsverfahren drängt sich nur in Ausnahmefällen auf (BGE

132
V 201 Erw. 4.1, 117 V 408 f.
Erw. 5a, 114 V 238 Erw. 6). Zu ergänzen ist sodann, dass ein
Unterschied zwischen den Vorausset-zungen der unentgeltlichen Verbeiständung im
Verwaltungsverfahren (Art. 37 Abs. 4 ATSG) und im Beschwerdeverfahren
(Art. 61 lit. f ATSG) besteht; die Voraussetzungen, um im Verwaltungsverfahren
die unentgeltliche Verbeiständung zu bewilligen, sind höher als im
Beschwerdeverfahren (Urteil A. vom 24. Januar 2006 Erw. 4.3,

I 812/05). Dieser Unterschied beruht auf
einem bewussten gesetzge-berischen Entscheid (Amtl. Bull. 2000 S. 181; Kieser,
ATSG-Kommentar, Art. 37 Rz 20).

Zum Verwaltungsverfahren im Sinne dieser
Bestimmung gehört auch das Einspracheverfahren (Urteile H. vom
7. September 2004 Erw. 2.1, I 75/04, und H. vom 6. Juli
2004 Erw. 2.1 I 186/04; Kieser, ATSG-Kommentar, Rz 18 zu Art. 37).
Schon in der früheren Rechtsprechung hatten im Einspracheverfahren die gleichen
strengen Anforderungen an die unentgeltliche Verbeiständung

gegolten wie für das Abklärungsverfahren (BGE 117 V 410; AHI 2000
S. 164 Erw. 2b; SVR 2000 KV Nr. 2 S. 6
Erw. 4c). Beim Erlass des ATSG wurde an die Rechtsprechung des
Eidgenössischen Versiche-rungsgerichts angeknüpft, wonach der Anspruch auf
unentgeltliche Verbeiständung nicht zeitlich auf das Einspracheverfahren
begrenzt ist, und zugleich betont, dass angesichts dieser Rechtsprechung an die
Voraussetzung der sachlichen Gebotenheit der Verbeiständung ein strenger
Massstab angesetzt werden müsse (BBl 1999 4595; Amtl. Bull. N 1999
1244, Amtl. Bull. 2000 S. 181). Dementsprechend geht auch die seitherige
Rechtsprechung des Eidgenössischen Versicherungsgerichts davon aus, dass die
bisherigen Voraussetzun-gen weiterhin gelten (BGE 132 V 201 Erw. 4.1; erwähntes Urteil I 75/04 Erw. 2.1). Eine
Rechtsprechung, welche darauf hinausliefe, in praktisch allen oder den meisten
Einspracheverfahren die Notwendig-keit der anwaltlichen Vertretung zu bejahen
oder diese unter den gleichen Voraussetzungen wie im Beschwerdeverfahren zu
gewähren, stünde im Widerspruch zur gesetzlichen Regelung. Der vom Beschwerdeführer
unter Berufung auf Kieser, ATSG-Kommentar, Art. 37 Rz 21, vertretenen
Auffassung, im Einspracheverfahren sei die anwaltliche Vertretung grundsätzlich
erforderlich, ist daher nicht zu folgen.

 

3.2 Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat die
Notwendigkeit einer unentgeltlichen Verbeiständung im Einspracheverfahren etwa
bejaht in Fällen, wo sich die versicherte Person mit mehreren Arztberichten und
Gutachten und einem Abklärungsbericht Haushalt auseinanderzusetzen und zu dem
im Rahmen der gemischten Methode vorgenommenen Einkommensvergleich Stellung zu
nehmen hatte (Urteil O. vom 27. April 2005 Erw. 7.3, I 507/04),
oder wo die Einschätzung der Arbeitsfähigkeit sehr umstritten, die Einkom-mensberechnung
in der Verfügung nicht nachvollziehbar und zudem weitere Einkommensbestandteile
umstritten waren (erwähntes Urteil I 75/04 Erw. 3.3), oder in einem
Fall, in welchem sich der Versicherte während Jahren wiederholt und erfolglos
an die Verwaltung gewandt hatte, ohne dass für die ausserordentlich lange Verzögerung
fallbezogene Gründe ersichtlich waren (Urteil W. vom 12. Oktober 2004
Erw. 4.2, I 386/04). Verlangt werden somit qualifizierende, besondere
Umstände.

 

3.3 Vorliegend hat die IV-Stelle ihre
Leistungsverweigerung damit begründet, dass die im Arztbericht von Dr. med.
S.________, Arzt für Allg. Medizin FMH, vom 21. Dezember 2004 gestellte
Diagnose keinen invalidisierenden Gesundheitsschaden darstelle. Das Dossier
umfasst neben diesem Arztbericht wenige kurze medizinische Berichte und die
Akten aus dem SUVA-Verfahren. Der Fall weist weder in medizinischer noch in
sonstiger Hinsicht besondere

Schwierigkeiten auf. Würde hier die Notwendigkeit
einer anwaltlichen

Verbeiständung bejaht, wäre kaum mehr ein Fall
denkbar, in welchem diese verweigert werden könnte. Ein solches Ergebnis stünde
im Widerspruch zur dargelegten Rechtslage. Daran ändert nichts, dass eine Rente
- mithin eine finanzielle Leistung von in der Regel erheblicher Bedeutung - zur
Diskussion steht. Wollte man bereits in diesem Umstand einen besonders schweren
Eingriff in die Rechtsstellung des Versicherten erblicken, der regelmässig eine

unentgeltliche Verbeiständung zur Folge hat,
würde dies ebenfalls darauf hinauslaufen, dass eine solche in praktisch allen
oder den meisten IV-Fällen zu gewähren wäre, was der gesetzlichen Regelung
widerspräche."

 

                                         In un'altra vertenza,
sempre in materia di assicurazione per l'invalidità, il TFA ha invece ammesso
la necessità dell'assistenza di un avvocato per la procedura di opposizione
visto che si trattava di applicare la giurisprudenza relativa alla sindrome somatoforme
dolorosa:

 

" 
4.

En l'espèce, il n'est pas contesté que les
conclusions de l'opposition ne paraissent pas vouées à l'échec et que
l'intéressé est dans le besoin. Il convient donc d'examiner si l'assistance
d'un avocat dans la procédure d'opposition est nécessaire.

 

4.1  Par sa décision incidente du 13 janvier 2005,
l'office recourant a nié la nécessité d'une assistance gratuite d'un avocat
dans la procédure d'opposition, au motif que la complexité du cas n'était pas
telle que d'autres personnes, comme un assistant social ou un spécialiste
oeuvrant au sein d'une institution sociale, n'auraient pas pu être valablement
consultées en l'occurrence.

 

La juridiction cantonale a réfusé ce point de vue.
Elle a considéré que

l'assuré souffre notamment d'un trouble somatoforme
douloureux dont le caractère invalidant n'est reconnu qu'à certaines conditions
par la jurisprudence. Or, celle-ci pose des critères délicats qu'une personne n'ayant
pas de connaissances juridiques a de la peine à saisir. En l'occurrence, cette
difficulté est d'autant plus grande que l'intéressé ne parle que très mal le
français et qu'il n'a suivi une formation scolaire que durant quatre ans en
Turquie. L'assistance d'un avocat apparaît ainsi nécessaire, d'autant qu'il
n'est pas établi que l'assuré aurait renoncé à bénéficier de l'aide gratuite
d'une association de défense des invalides.

 

Dans son recours de droit administratif, l'office AI
fait valoir que l'intimé était assisté par le service social et qu'il pouvait
demander à l'assistant social ou à une autre personne de confiance désignée par
une institution de l'aider dans ses démarches en matière d'assurance-invalidité,
car la cause n'était pas suffisamment complexe, sur les plans des faits et du
droit, pour réclamer l'intervention d'un avocat.

 

De son côté, l'intimé fait valoir que
l'impossibilité pour lui d'agir seul

dans la procédure d'opposition n'est pas contestée
en l'occurrence, le litige portant uniquement sur le choix de la personne du
mandataire. Selon l'intéressé, l'assistance d'un avocat est nécessaire pour ce
motif déjà que les conditions formelles de l'opposition (art. 10 OPGA) sont
comparables à celles de la procédure de recours devant les juridictions
cantonales, valable avant l'entrée en vigueur de la LPGA, et pour laquelle
l'assistance gratuite d'un avocat était généralement accordée sans difficulté
particulière. En outre, l'art. 37 LPGA permet à l'assuré de procéder par le
mandataire de son choix, ce qui représente une brèche dans le monopole des
avocats. Aussi bien,

l'intimé allègue qu'à suivre le point de vue du
recourant, on instaurerait de surcroît une obligation, pour les assurés
indigents, de renoncer aux services des avocats dans des affaires ne présentant
pas une complexité particulière, où, pourtant, ils n'obtiendraient pas
l'assistance judiciaire gratuite.

 

Enfin, l'OFAS est d'avis que les problèmes soulevés
dans la procédure d'opposition ne présentent pas des difficultés justifiant
l'intervention d'un avocat et que l'intéressé pouvait s'adresser aux
institutions publiques aptes à lui donner les conseils nécessaires.

 

4.2

4.2.1 Selon la jurisprudence, un litige sur le droit
éventuel à une rente

d'invalidité n'est pas susceptible d'affecter d'une
manière particulièrement grave la situation juridique de l'intéressé; en
revanche, il a une portée considérable pour l'assuré (arrêts M. du 19 avril
2005, I 83/05, consid. 3.2.2; W. du 12 octobre 2004, I 386/04, consid.
4.2; H. du 7 septembre 2004, I 75/04 [résumé in : REAS 2004 p. 317],
consid. 3.3).

 

Si, en l'espèce, il est incontestable - et
incontesté - que l'intéressé n'est pas en mesure d'agir seul dans la procédure
d'opposition, il faut néanmoins examiner si l'assistance d'un avocat était
nécessaire, compte tenu des possibilités éventuelles de l'intéressé de
bénéficier de l'assistance de personnes de confiance ou de spécialistes
oeuvrant au sein d'institutions sociales. Ce point doit être tranché au regard
de la difficulté du cas.

 

4.2.2  Dans le cas particulier, l'assuré a été
soumis à une expertise

pluridisciplinaire confiée au docteur M.________,
médecin-chef à l'Hôpital X.________, (rapport du 18 septembre 2003). Dans le
cadre de cette expertise, une évaluation psychiatrique a été effectuée par le docteur
A.________, médecin-chef au Centre Médico-psychologique Y.________ (rapport du
6 janvier 2003). Ces investigations ont révélé l'existence d'un syndrome
douloureux chronique panrachidien sous la forme d'un trouble somatoforme
persistant avec présence de signes d'inorganicité, ainsi que d'une discopathie
dégénérative C5-C6 et de troubles de la statique rachidienne (hyperlordose
lombaire et

attitude scoliotique lombaire gauche, inégalité de
longueur des membres inférieurs sur séquelles d'une fracture de la jambe gauche
compliquée d'infection dans l'enfance). Selon les experts, ces troubles
empêchent l'intéressé d'exercer des travaux lourds tels ceux qu'il effectuait
dans son ancienne profession. Seul un travail léger sans port de charges
lourdes ni mouvements répétitifs de torsion et/ou de rotation du tronc, ou en porte-à-faux
était possible, et encore avec une capacité de 70 % seulement. Sur cette
base, l'office AI a accordé à l'assuré, dans un premier temps, une orientation
professionnelle et un soutien dans ses recherches d'emploi

(décision du 10 novembre 2003). Ensuite, sur une
simple information de l'intéressé qui alléguait une aggravation de l'atteinte à
la santé, l'office AI lui a alloué une demi-rente fondée sur une incapacité de
gain de 57 % (décision du 13 août 2004), sans même instruire le point de
savoir quelles étaient les incidences de cette aggravation sur la capacité de
travail.

 

Il apparaît ainsi que l'état de fait et les
questions de droit relatives

notamment au caractère invalidant du trouble somatoforme
douloureux rendaient la cause particulièrement complexe. Par ailleurs, il est
indéniable que l'issue de la procédure engagée a une portée considérable pour
l'intéressé.

Dans ces conditions, la Cour de céans ne saurait se
rallier au point de vue de l'office recourant selon lequel l'intervention d'un
avocat dans la procédure d'opposition n'était pas nécessaire. Le jugement
entrepris n'est dès lors pas critiquable et le recours se révèle mal fondé."

 

                               2.3.   Nella presente fattispecie contestata è esclusivamente la
questione relativa alla necessità dell'assistenza di un avvocato durante la
procedura di opposizione.

                                         L'assicuratore
lo nega invocando sostanzialmente il fatto che l'opposizione non deve essere
approfonditamente motivata e che i fatti devono venire accertati d'ufficio.

                                         Secondo
questo Tribunale tali argomentazioni non sono sufficienti per escludere il
diritto al gratuito patrocinio in sede amministrativa.

                                         Nella
sentenza pubblicata in DTF 125 V 32, l'Alta Corte ha affermato:

 

" 
Die sachliche Notwendigkeit wird nicht allein
dadurch ausgeschlos-sen, dass das in Frage stehende Verfahren von der
Offizialmaxime oder dem Untersuchungsgrundsatz beherrscht wird, die Behörde
also gehalten ist, an der Ermittlung des rechtserheblichen Sachverhaltes
mitzuwirken (BGE 119 Ia 266 Erw. 3b, 117 Ia 281 Erw. 5b/bb; SCHWANDER, a.a.O., S. 495). Die
Offizialmaxime rechtfertigt es jedoch, an die Voraussetzungen, unter denen eine
Verbeiständung durch einen Rechtsanwalt sachlich geboten ist, einen strengen
Massstab anzulegen (BGE 122 I 10 Erw. 2c mit Hinweisen, 114 V 235 Erw. 5b)." (DTF 125 V 36)

 

                                         La necessità o meno
dell'assistenza di un avvocato (sul tema cfr. DTF 131 V 200) durante la
procedura di opposizione dipende dunque esclusivamente dal tipo di
problematiche che vengono trattate nella decisione impugnata (per dei casi di
applicazione cfr. consid. 2.2).

                                         Ora, secondo questo
Tribunale, nel caso concreto in cui si trattava di valutare il diritto alle
prestazioni dopo il 6 settembre 2002 a seguito di affezioni organiche e delle
conseguenze psichiche di un infortunio, si giustifica l'assistenza di un
avvocato durante la procedura amministrativa tenuto conto delle difficoltà
poste dall'applicazione del principio della causalità nel settore
dell'assicurazione contro gli infortuni (che in questo caso, per quel che concerne
le lesioni organiche ha necessitato di un accertamento peritale, cfr. Doc. A
punto 1.2 e STCA del 10 marzo 2004, 35.2003.93 consid. 2.7), e, soprattutto,
della giurisprudenza del TFA relativa all'esistenza o no della causalità
adeguata in caso di turbe psichiche dopo un infortunio (cfr. Doc. A, 2.5.2).

                                         Del resto, nella sentenza
pubblicata in DTF 125 V 32 l'assicuratore contro gli infortuni ha riconosciuto
il diritto al gratuito patrocinio durante la procedura di opposizione in un
caso in cui era contestato il diritto alle prestazioni per un danno alla salute
psichica dopo un infortunio (cfr. DTF 125 V 33).

                                         Il TCA è arrivato alla
stessa conclusione nel caso di un'assicurata che aveva riportato un trauma da
"colpo di frusta" alla colonna cervicale (cfr. STCA del 31 agosto
2005 nella causa Z., 35.2005.21).

 

                                         Alla luce di quanto appena
esposto l'assicurata deve dunque essere posta al beneficio del gratuito
patrocinio per la procedura di opposizione.

                                         Gli atti sono rinviati
all'amministrazione affinché si pronunci concretamente sull'importo spettante
all'assicurata (cfr. DTF 132 V 153).

 

                               2.4.   Vincente in
causa, la ricorrente, patrocinata da un avvocato, ha diritto ad un'indennità
per ripetibili da mettere a carico dell'autorità amministrativa convenuta (cfr.
art. 108 cpv. 1 lett. g LAINF). 

                                         La sua
domanda intesa ad essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria
gratuita diventa pertanto priva d'oggetto (cfr., fra le tante, STFA del 14
agosto 2006 nella causa B., I 319/05; STFA del 9 aprile 2003 nella causa C., U
164/02 e del 18 agosto 1999 nella causa T., U 59/99).

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

                                         §      Il
punto 3 della decisione su opposizione del 17 agosto 2006 è annullato.

                                         §§    RI
1 è posta al beneficio del gratuito patrocinio per la procedura amministrativa.

                                         §§§ Gli
atti sono rinviati all'amministrazione affinché si pronunci concretamente
sull'importo spettante all'assicurata.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         L'CO 1
rifonderà fr. 1'000.-- alla ricorrente a titolo di ripetibili (IVA inclusa).

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti