# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c92803be-8321-5398-8d15-8cd9340cba30
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-12-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.12.2008 A-7513/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-7513-2006_2008-12-01.pdf

## Full Text

Corte I
A-7513/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 .  d i c e m b r e  2 0 0 8  

Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del
collegio), Salome Zimmermann, Beat Forster, 
cancelliere Marco Savoldelli.

A._______,
ricorrente,

contro

Dipartimento federale della difesa, della protezione 
della popolazione e dello sport (DDPS), Centro danni, 
Maulbeerstrasse 9, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Responsabilità della Confederazione, regresso 
(decisione del 25 agosto 2006).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

A-7513/2006

Fatti:

A.
La mattina del 14 giugno 2001, B._______ (...) – è arrivato nella sta-
zione della teleferica che collega C._______ a D._______, (...). Con 
l'accordo  ricevuto  dall'F._______,  presso  la  stazione  di  partenza  si 
svolgeva quel giorno un'esercitazione militare, con l'impiego di figuran-
ti.

B.
Dopo aver parcheggiato, verso le 7 e 35 B._______ ha fatto il suo in-
gresso nella stazione di  partenza della teleferica. Constatata la  pre-
senza di  militi  sdraiati  sul  pavimento, egli  ha oltrepassato due teloni 
posti a suddivisione della stanza e si è ritrovato a terra, immobilizzato 
da alcuni soldati.

C.
Realizzato  che  lavorava  per  F._______,  egli  è  stato  liberato  grazie 
all'intervento di un superiore e sottoposto ad una prima visita da parte 
del  medico militare. Nella serata di  quel giorno ha quindi presentato 
una reazione emozionale acuta che ha reso necessario il suo ricovero 
in  un ospedale della  regione dove gli  è  stata diagnosticata una sin-
drome post-traumatica da stress. La sua degenza in ospedale si è pro-
tratta fino al 14 settembre 2001 per poi riprendere tra il 23 e il 27 ot-
tobre successivi dopo il manifestarsi di scompensi ansio-depressivi.

D.
In conseguenza dell'incidente descritto, è stata aperta anche una pro-
cedura da parte degli organi della giustizia militare. Dopo essere stata 
sospesa,  essa  è  stata  infine  archiviata  con  decisione  del  12  luglio 
2007, a seguito del raggiungimento di un accordo tra il Centro danni 
del DDPS e B._______, con cui a quest'ultimo è stato riconosciuto un 
risarcimento pari ad un importo di fr. 220'000.--.

E.
Comprendente una partecipazione alle spese legali  di fr. 20'000.--,  il 
versamento dell'importo citato non ha per contro posto fine alla verten-
za nel  frattempo sorta tra  il  Centro danni  del  DDPS e A._______ a 
dipendenza  della  richiesta  di  risarcimento  pari  ad  un  importo  di  fr. 
28'405.40  presentata  per  le  prestazioni  da  lei  versate  a  B._______ 
sulla base dell'assicurazione indennità giornaliera (polizza no. ...),  da 

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lui  stipulata. Formulata in  via di  regresso con lettera del  14 gennaio 
2004, tale richiesta è infatti stata respinta dal Centro danni del DDPS 
già con decisione del 25 agosto 2006, che qui ci occupa.

F.
Contro la decisione del Centro danni del DDPS (nel seguito detto an-
che autorità inferiore),  il  21 settembre 2006,  A._______ (nel seguito 
detta anche ricorrente) ha depositato un ricorso davanti alla Commis-
sione federale di ricorso del DDPS, postulandone l'annullamento.

G.
Con risposta del 21 novembre 2006, l'autorità inferiore si è opposta al 
ricorso, formulando puntuali conclusioni di cui verrà detto – per quanto 
necessario – più oltre.

H.
Al  momento  dello  scioglimento  della  Commissione  di  ricorso  del 
DDPS, il  31 dicembre 2006,  l'incarto  è stato trasmesso al  Tribunale 
amministrativo federale, il quale ha ordinato un ulteriore scambio di al-
legati scritti.

I.
Con replica  del  23  marzo  2007,  rispettivamente  con  duplica  del  18 
maggio successivo, le parti si sono riconfermate nelle proprie doman-
de e allegazioni soffermandosi in particolare sulla natura dell'assicura-
zione stipulata da B._______. 

J.
Successivamente, lo scrivente Tribunale ha acquisito agli atti l'incarto 
della giustizia militare, e richiamato dall'autorità inferiore tutta la docu-
mentazione non ancora trasmessagli. Sempre in un secondo momen-
to, il Tribunale amministrativo federale ha chiesto espressamente alla 
ricorrente  di  inviargli  una  copia  completa  della  polizza  stipulata  da 
B._______ a titolo di lavoratore indipendente, comprensiva di tutte le 
condizioni generali e particolari d'assicurazione ad essa applicabili.

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi – nella misura del ne-
cessario – in diritto.

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Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale è competente per decidere il 
presente gravame in virtù degli art. 1, 31, 32, 33 e 53 cpv. 2 della leg-
ge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale 
(LTAF; RS 173.32).

Il  fatto che l'art. 142 cpv. 4 della legge federale del 3 febbraio 1995 
sull'esercito  e  sull'amministrazione militare  (LM; RS 510.10)  non sia 
mai stato adattato e si riferisca quindi ancora all'ordinamento giudizia-
rio vigente prima del 1. gennaio 2007 non ha infatti rilevanza concreta 
(decisione  del  Tribunale  amministrativo  federale  A-7385/2006  del  6 
luglio 2007, consid. 1.1).

1.2 Sempre giusta l'art. 53 cpv. 2 LTAF, il Tribunale amministrativo fe-
derale giudica i ricorsi pendenti presso le commissioni federali di ricor-
so o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartimenti al 1. gen-
naio 2007, nella fattispecie la Commissione di ricorso del DDPS, appli-
cando il nuovo diritto processuale. 

Fatta eccezione per  quanto direttamente  prescritto  dalla  LTAF come 
pure da normative speciali (cfr. art. 37 LTAF, art. 2 e art. 4 della legge 
federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa [PA; RS 
172.021]), la presente procedura soggiace alla PA.

1.3 Il ricorso è stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 
PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla 
legge (art. 52 PA).

Al  momento del  suo inoltro,  pacifica era anche la  competenza della 
Commissione di ricorso del DDPS, istanza da cui il Tribunale ammini-
strativo  federale  ha  ricevuto  il  gravame quando  quest'ultima  è  stata 
sciolta.

1.4 Comportando il provvedimento in esame un onere pecuniario per 
la ricorrente, dato è senz'altro anche l'interesse a ricorrere. Di qui la 
sua legittimazione giusta l'art. 48 cpv. 1 PA. 

Per quanto precede, il ricorso è ricevibilie in ordine e dev'essere esa-
minato nel merito.

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2.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l’accertamento inesatto o incom-
pleto di  fatti  giuridicamente rilevanti  e l’inadeguatezza (art. 49 PA). Il 
Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti 
(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 
impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (PIERRE MOOR, Droit ad-
ministratif, vol. II, Berna 2002, no. 2.2.6.5.). I principi della massima in-
quisitoria  e dell’applicazione d’ufficio  del  diritto  sono tuttavia limitati. 
L’autorità competente procede infatti spontaneamente a constatazioni 
complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sol-
levate o dagli atti risultino indizi in tal senso (cfr. DTF 122 V 157 con-
sid. 1a; DTF 121 V 204 consid. 6c; DTAF 2007/27, consid. 3.3; ALFRED 
KÖLZ/ISABELLE HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege 
des Bundes, 2. edizione, Zurigo 1998, no. 674 segg.).

3.
Nella fattispecie, il contrasto tra le parti  verte sulla presenza o meno 
delle condizioni per un'azione di regresso per un danno causato giusta 
l'art. 135 LM. Quest'azione è stata formulata dalla ricorrente nei con-
fronti dell'ente pubblico fino a concorrenza di fr. 28'405.40 da lei a suo 
tempo  versati  a  B._______  sotto  forma  di  indennità  giornaliere. 
L'autorità inferiore ritiene che esse non siano date, tra l'altro poiché la 
polizza conclusa con B._______ concerne un'assicurazione di somma. 
Da parte  sua,  la  ricorrente sostiene invece che la  copertura assicu-
rativa  di  cui  ha  beneficiato  B._______  dipenda  da  un'assicurazione 
contro i danni e quindi permetta un regresso, per il cui riconoscimento 
sarebbero date anche tutte le ulteriori condizioni. 

3.1 La legge federale del 2 aprile 1908 sul contratto d'assicurazione 
(LCA;  RS  221.229.1)  distingue  tra  assicurazioni  contro  i  danni  (art. 
48-72 LCA) e assicurazioni di persone (art. 73-96 LCA). Queste ultime 
sono ritenute tali perché hanno per oggetto una persona fisica e per-
ché le prestazioni assicurate dipendono da un evento concernente una 
persona fisica (malattie,  incidenti,  lesioni  corporali,  casi  d'invalidità  o 
decesso).

3.2 Riconoscendo che assicurazioni di persone possano essere con-
cluse anche quali assicurazioni contro i danni, giurisprudenza e dottri-
na distinguono invece piuttosto tra assicurazioni contro i danni e assi-
curazioni di somma (CHRISTOPH GRABER, in: Kommentar zum schweizeri-

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schen Privatrecht–Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag, Basi-
lea 2001, ad art. 72 no. 13 e ad art. 96 no. 2, con ulteriori  rinvii). In 
base a questa seconda distinzione, sono considerate assicurazioni di 
somma solo le assicurazioni di persone che non hanno natura d'inden-
nizzazione, ovvero che garantiscono un capitale – di cui è stato fissato 
il montante al momento della conclusione del contratto – indipendente-
mente dall'effettivo pregiudizio subito dall'avente diritto. Se invece, pur 
avendo come oggetto una persona, le parti concludono un'assicurazio-
ne per cui la perdita patrimoniale è una condizione specifica del diritto 
alle  prestazioni,  occorre  considerare  l'assicurazione  stipulata  un'as-
sicurazione contro i danni (DTF 133 III 527, consid. 3.2.4; 119 II 361, 
consid. 4; 104 II 44, consid. 4a; CHRISTOPH GRABER, op. cit., ad art. 96 no. 
3 segg.; STEPHAN WEBER, Privatversicherung, in: Schaden–Haftung–Ver-
sicherung, Basilea 1999, no. 4.104 segg., con ulteriori rinvii). 

3.3 La distinzione tra assicurazioni  contro  i  danni  e assicurazioni  di 
somma esposta ha rilevanza anche sul diritto di regresso dell'assicura-
tore.  Contrariamente  a  quanto  previsto  per  le  assicurazioni  contro  i 
danni – rette dall'art. 72 LCA, che riconosce il passaggio all'assicurato-
re di eventuali  crediti  spettanti  all'assicurato nei confronti di  terzi per 
atti illeciti fino a concorrenza dell'indennità corrispostagli – nel caso si 
sia confrontati ad un'assicurazione di persone concepita quale assicu-
razione di somma vale infatti l'art. 96 LCA. 

Tale norma esclude che i diritti verso terzi spettanti per effetto del sini-
stro all'assicurato passino all'assicurazione e quindi determina il divie-
to di regresso da parte di quest'ultima (DTF 133 III 527, consid. 3.2.5; 
119 II 361, consid. 4; 104 II 44, consid. 4d; GHISLAINE FRÉSARD-FELLAY, Le 
recours  subrogatoire de l'assurance-accidents sociale contre  le  tiers 
responsable ou son assureur,  Zurigo 2007,  no. 390 segg.;  CHRISTOPH 
GRABER,  op. cit.,  ad art. 96  no. 12  segg.;  STEPHAN WEBER,  op. cit.,  no. 
4.104 segg.).

3.4 Occorre aggiungere che l'art. 96 LCA appartiene alle disposizioni 
citate nell'art. 98 LCA, ovvero ad un gruppo di norme che non possono 
essere modificate a scapito dell'assicurato, ad esempio tramite la sti-
pulazione  di  clausole  specifiche  contenute  nel  contratto  d'assicura-
zione. 

Contrarie alla legge sono in particolare clausole di cessione anticipata 
all'assicurazione di pretese dell'assicurato nei confronti di terzi rispetti-
vamente  clausole  che  prevedono  la  sussidiarietà  delle  prestazioni 

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eventualmente dovute dall'assicurazione. Verificatosi il danno, dottrina 
e giurisprudenza riconoscono per contro la possibilità che l'assicurato 
ceda all'assicurazione eventuali suoi diritti nei confronti di terze perso-
ne  oppure,  se  già  altrimenti  risarcito,  rinunci  alla  somma assicurata 
(CHRISTOPH GRABER, op. cit., ad art. 96 no. 18 seg.).

4.
Nella  fattispecie,  la  polizza stipulata  da  B._______ prevede il  paga-
mento di indennità giornaliere differite per 730 giorni su 900 a partire 
dal trentunesimo giorno di malattia rispettivamente di infortunio. Parte 
integrante della citata polizza sono pure le condizioni generali d'assi-
curazione (CGA)  per  l'assicurazione collettiva  d'indennità  giornaliera 
(...) secondo LCA (edizione 1. gennaio 1999), inviate allo scrivente Tri-
bunale dalla ricorrente con la replica, rispettivamente conformemente 
all'espressa richiesta, formulata con ordinanza del 22 maggio 2008, di 
trasmettergli una copia completa della polizza stipulata dal suo assicu-
rato, comprensiva di tutte le condizioni generali  e particolari ad essa 
applicabili. 

Polizza e CGA permettono di caratterizzare – se necessario, dopo es-
sere state interpretate – l'assicurazione, e segnatamente le condizioni 
che danno diritto alla prestazione (GHISLAINE FRÉSARD-FELLAY, op. cit., no. 
388; SCHWENZER INGEBORG, Schweizerisches Obligationenrecht–Allgemei-
ner Teil, 3. edizione, Berna 2003, no. 45.08; STEPHAN WEBER, op. cit., no. 
4.107), quindi di osservare quanto segue:

4.1 Definita come assicurazione d'indennità giornaliera, l'assicurazio-
ne sottoscritta da B._______ non è stata per contro concepita quale 
assicurazione per perdita di guadagno. 

Contrariamente  a quanto  avviene in  altri  casi,  con cui  già si  è  con-
frontato  anche il  Tribunale  federale  (decisione del  Tribunale  federale 
5C.243/2006  del  19  aprile  2007,  consid.  3.1  seg.),  una  perdita  di 
guadagno reale consecutiva a un'incapacità di lavorare a causa di una 
malattia  o  di  un  infortunio  non  è  nella  fattispecie  posta  come  con-
dizione  contrattuale  né  in  modo  astratto  né  concreto,  ovvero  sotto 
forma di limite massimo per il conseguimento di un'eventuale presta-
zione. 

Giusta l'art. 14 cpv. 1 CGA lo stipulante è tenuto ad annunciare rispet-
tivamente a provare all'assicurazione solo l'incapacità lavorativa, non 
invece un'eventuale perdita di guadagno. 

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4.2 Una condizione come quella sopra descritta – che connoterebbe 
l'assicurazione piuttosto come assicurazione contro i danni – non può 
essere dedotta neppure dal fatto che l'assicurazione serva espressa-
mente a coprire le conseguenze economiche della malattia e di infor-
tuni (art. 1 CGA). 

Come riconosciuto dal Tribunale federale (DTF 119 II 361, consid. 4), è 
infatti proprio di ogni assicurazione – quindi anche di un'assicurazione 
di somma – di tutelare chi la stipula da eventuali problemi di carattere 
finanziario futuri.

4.3 Sempre con il Tribunale federale va sottolineato che anche il riferi-
mento al salario dell'assicurato – contenuto nelle CGA e che per i la-
voratori autonomi è comunque costituito da una somma fissa stabilita 
a priori  (art. 6 cpv. 2) – è usuale e ha il solo scopo di permettere di 
determinare  l'ampiezza  delle  prestazioni  cui  avrà  diritto  l'assicurato, 
non invece il loro fondamento giuridico (cfr. sempre 119 II 361, consid. 
4; ALFRED MAURER, Schweizerisches Privatversicherungsrecht, 3. edizio-
ne, Berna 1995, pag. 466). 

Stabilito  il  salario  annuo assicurato, il  calcolo dell'ammontare dell'in-
dennità giornaliera avviene tramite la sua divisione per 365,  rispetti-
vamente per 366 negli anni bisestili (art. 20 CGA), in funzione del gra-
do d'incapacità lavorativa (133 III 527, consid. 3.3.1). 

5.

5.1 Dati gli  elementi appena indicati, tenuto conto del fatto (1) che il 
contratto stipulato prevede il versamento all'assicurato di un'indennità 
giornaliera forfettaria – basata su una somma salariale fissa, stabilita a 
priori e versata unicamente in funzione del grado d'incapacità al lavoro 
dell'assicurato –, (2) che esso non presuppone che l'assicurato abbia 
subito una perdita effettiva sul piano economico e (3) che nessun di-
sposto delle CGA fin qui citato permette di giungere a risultato diverso, 
dev'essere concluso che l'assicurazione in esame ha carattere di assi-
curazione di somma (DTF 133 II 527, consid. 3.2.4; decisione del Tri-
bunale federale 4C.83/1998 dell'11 giugno 1998, consid. 3d; DTF 119 
II  361,  consid. 4;  ROLAND BREHM,  L'assurance  privée  contre  les  acci-
dents, Berna 2001, pag. 42 no. 14, pag. 126 no. 221 e pag. 191 no. 
376; VINCENT BRUHLART, L'assurance collective contre la perte de gain en 
cas  de maladie,  in:  Le  droit  social  dans la  pratique de l'entreprise– 
questions choisies, Berna 2006, pag. 110).

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5.2 A diverso esito non portano neanche gli  art. 21-23 CGA. Queste 
norme non riguardano infatti  direttamente  le  condizioni  per  ottenere 
una prestazione, bensì solo i criteri per una sua eventuale decurtazio-
ne. Ad ogni modo, dal fatto che esse siano parte delle CGA non può 
venir  tratta  nessuna  conseguenza  circa  la  natura  dell'assicurazione 
(STEPHAN WEBER, op. cit., no. 4.107). 

Per quanto poi riguarda l'art. 21 CGA (in  base al  quale il  diritto alle 
prestazioni  è  condizionato  dal  fatto  che  lo  stipulante  non  tragga  un 
guadagno dalle  stesse e che prescrive che la  persona assicurata è 
tenuta a documentare la sua perdita di guadagno), le CGA prevedono 
espressamente che sua applicazione è esclusa proprio quando il con-
tratto assicurativo ha per oggetto un'assicurazione di  somma. Anche 
per questo motivo, esso non può pertanto avere rilevanza nella deter-
minazione della natura dell'assicurazione che ci occupa (art. 21 cpv. 2 
CGA).

6.  
Il  carattere dell'assicurazione offerta  dalla  ricorrente  ha,  come visto, 
chiare consegueze anche sulla facoltà di regresso dell'assicuratore. 

6.1 Nel caso in cui – come nella fattispecie – un'assicurazione di per-
sone è concepita come un'assicurazione di  somma,  l'assicurato può 
infatti cumulare le prestazioni ricevute dal suo assicuratore – in specie, 
costituite dal pagamento di indennità giornaliere – con altre prestazioni 
riconducibili ad un medesimo evento. D'altra parte, ciò significa che la 
prestazione dell'assicuratore è dovuta indipendentemente dal fatto che 
l'avente  diritto  riceva o abbia  ricevuto prestazioni  anche da terzi  re-
sponsabili e che – conformemente all'art. 96 LCA – i diritti dell'assicu-
rato  nei  confronti  di  terzi  responsabili  non  passano  all'assicuratore 
(DTF 133 III 527, 3.2.5; ROLAND BREHM op. cit., pag. 191 no. 376; VINCENT 
BRUHLART, op. cit., pag. 109; JEAN-LOUIS DUC, Assurance sociale et assu-
rance privée, Berna 2003, pag. 63; CHRISTOPH GRABER, op. cit., ad art. 72 
LCA no. 1 e ad art. 96 LCA no. 1; GHISLAINE FRÉSARD-FELLAY, op. cit., no. 
390 segg.; ALFRED MAURER, op. cit., pag. 410). 

6.2 Anche  in  questo  caso,  ad  altra  conclusione  non  permettono  di 
giungere neppure le CGA e in particolare il già menzionato art. 23 cpv. 
1, che regola l'anticipo di prestazioni da parte della qui ricorrente in 
rapporto al diritto di regresso (ROLAND BREHM, op. cit., pag. 191 seg. no. 
376). 

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In  merito  a questa norma – che prevede l'anticipo di  prestazioni  da 
parte dell'assicurazione a condizione che lo stipulante e le persone as-
sicurate le cedano i loro diritti nei confronti dei terzi fino a concorrenza 
delle prestazioni da lei corrisposte e si impegnino a non intraprendere 
nulla che potrebbe ostacolare l'eventuale diritto  di  regresso nei  con-
fronti di terzi – occorre infatti rammentare che dottrina e giurispruden-
za  riconoscono  la  possibilità  che  l'assicurato  ceda  all'assicurazione 
eventuali suoi diritti nei confronti di terzi oppure rinunci alla somma as-
sicurata in caso di risarcimento da parte di terzi solo a danno avvenuto 
(CHRISTOPH GRABER, op. cit., ad art. 96 no. 18 seg.).

Sennonché, nel caso in esame, la stipulazione di una tale cessione – 
che non muta nulla al carattere di assicurazione di somma della coper-
tura stipulata – non è stata né sostenuta né provata. Al contrario, pur 
non interferendo in  merito  ad eventuali  diritti  di  regresso della  ricor-
rente (cfr. doc. 26 prodotto dall'autorità inferiore il 21 luglio 2008), risul-
ta invece dall'incarto che l'assicurato ha egli  stesso intrapreso tratta-
tive con l'autorità inferiore, giungendo con quest'ultima alla conclusio-
ne di un accordo transattivo. 

7.
In conclusione, considerato quanto precede, ritenuto pure il fatto che 
l'assunzione di ulteriori prove richiesta dalla ricorrente – che postula in 
particolare il richiamo dell'incarto concernente la degenza ospedaliera 
di B._______ e l'esecuzione di un sopralluogo – sarebbe comunque ir-
rilevante ai fini della causa (DTF 124 I 208, consid. 4a;  PIERRE MOOR, 
op. cit., no. 2.2.6.4.), il ricorso dev'essere respinto. Il carattere di assi-
curazione di somma della copertura in base alla quale la ricorrente ha 
corrisposto a B._______ l'importo di fr. 28'405.40 esclude infatti  ogni 
sua facoltà di regresso.

8.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spe-
se  processuali  vanno  poste  a  carico  della  ricorrente  soccombente 
(art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF; RS 173.320.2]). Nella fattispecie, esse vengono stabilite in fr. 
1'500.-- (art. 4 TS-TAF), importo che verrà integralmente compensato 
con l'anticipo spese da lei versato il 9 ottobre 2006.

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9.
Con riferimento all'art. 7 cpv. 3 TS-TAF, al Centro danni del DDPS non 
viene riconosciuta nessuna indennità per ripetibili.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, pari a fr. 1'500.--, sono poste a carico della ri-
corrente, soccombente. Ad avvenuta crescita in giudicato del presente 
giudizio,  tale  importo  verrà  integralmente  compensato  con  l'anticipo 
spese da lei versato. 

3.
Non vengono assegnate ripetibili. 

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)

- autorità inferiore (raccomandata)

- Segreteria Generale DDPS (atto giudiziario)

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Claudia Pasqualetto Péquignot Marco Savoldelli

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un ter-
mine di 30 giorni  dalla sua notificazione, nella misura in cui  sono ri-
spettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della 
legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110). Gli 
atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale,  contenere le 
conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firma-
ti. La decisione impugnata e – se in possesso della parte – i documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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