# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 11302a22-abe6-56dd-91c9-cb0b76166295
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-08-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 22.08.2008 10.2007.272
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2007-272_2008-08-22.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2007.272

  DA
  1888/2007

  	
  Bellinzona

  22
  agosto 2008

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio
  Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Mattia Pontarolo in
qualità di Segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,
  

  difeso da: DI 1 

   

  

detenuto                           dal 15 ottobre 2004 al 28 ottobre
2004

 

prevenuto colpevole di         appropriazione indebita, art. 138 cifra
1 CP,

                                        per avere, al fine di
procacciare a sé ed alla compagna __________ un indebito profitto, effettuato,
a __________ in data __________ e a __________ in data __________4, senza
essere autorizzato dalla titolare, LESA 1 due prelievi da fr. 300.- ciascuno,
dal CCP __________, tramite la relativa Postcard a lui affidata;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo
e di luogo;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 13 giugno
2007 n. DA 1888/2007 del AINQ 1 che propone la condanna: 

                                    1.  Alla pena pecuniaria di fr.
450.00 (quattrocentocinquanta) corrispondente a 15 (quindici) aliquote da fr.
30.00 (trenta), da dedursi il carcere preventivo sofferto. 

L'esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova
di 2 (due) anni.

                                    2.  Alla multa di fr. 300.00
(trecento), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà
sostituita con una pena detentiva di giorni 3.

                                    3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.00 (cento) e delle spese giudiziarie di fr. 100.00
(cento).

 

Vista                                 l’opposizione al decreto d’accusa
interposta tempestivamente in data 25 giugno 2007;

 

indetto                               il
dibattimento 22 settembre 2008, al quale hanno preso parte l’accusato, il di
lui difensore e l’interprete __________, mentre la parte lesa e il Procuratore
pubblico non hanno partecipato al dibattimento, quest’ultimo come da
comunicazione 9 aprile 2008, mediante la quale postulava la conferma del
decreto d'accusa impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, avv. DI 1, il quale
postula il proscioglimento del suo cliente per le seguenti ragioni: non
sussiste appropriazione indebita, poiché l’imputato era autorizzato a usare la
Post Card consegnatagli dalla signora LESA 1; se non era autorizzato, allora
egli aveva agito in preda ad un’incomprensione sulla possibilità di servirsi
della consistenza del conto depositato alla Posta, detenuto dalla madre della
sua amica e per questo non deve essere punito; infine, se egli fosse stato
autorizzato ed avesse ecceduto nell’usare tali beni patrimoniali, allora il suo
assistito non dovrebbe essere condannato, siccome difetterebbe nella specie una
valida querela (cfr. art. 138 cifra 1 cpv. 4 in rel. con l’art. 110 cpv. 2 CP);
inoltre, visto l’importo di fr. 300.- eventualmente entrante in considerazione,
il reato in questione sarebbe una contravvenzione, la quale necessita pure per
il suo esame di una valida querela (cfr. art. 172ter CP). Infine, il difensore
chiede la rifusione di ripetibili, e presenta la nota professionale delle sue
prestazioni profuse nell’ambito dell’intero procedimento penale; 

 

sentito                               per ultimo l'accusat (art. 252
CPP), il quale si rimette al prudente giudizio di questo Pretore;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

 

                                         Preliminarmente in ordine

 

                                 1.     Nel presente procedimento si è
o meno in presenza di una valida querela ai sensi dell’art. 138 cifra 1 cpv. 4
in rel. con l’art. 110 cpv. 2 CP?

 

                                        Nel merito

 

                                 1.     È ACCU 1, , autore colpevole di
appropriazione indebita,

                                        per avere, al fine di
procacciare a sé ed alla compagna __________ un indebito profitto, effettuato,
a __________ in data __________ e a __________ in data __________, senza essere
autorizzato dalla titolare, LESA 1 due prelievi da fr. 300.- ciascuno, dal CCP __________,
tramite la relativa Postcard a lui affidata?

                                    

                                 2.     In caso di risposta affermativa
al precedente quesito, quale pena gli deve essere inflitta?

 

                                 3.     In caso di pena privativa della
libertà, di pena ai lavori di pubblica utilità o di pena pecuniaria, può egli
beneficiare della sospensione condizionale della pena? Se sì, per quale lasso
di tempo?

 

                                 4.     Il giudizio sugli oneri
processuali e sulle ripetibili.

 

 

Letti ed
esaminati               gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 30 segg., 110 cpv. 2 e
138 cifra 1 cpv. 4 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti,

 

dichiara                       1.  ACCU 1 , di cui al
decreto di accusa n. 1888/2007 del 13 giugno 2007 relativamente al reato di
appropriazione indebita ripetuta, è stralciato dai ruoli per mancanza di valida
querela (art. 138 cifra 1 cpv. 4 in rel. con l’art. 110 cpv. 2 CP).

 

                                    2.  Gli oneri processuali sono
posti a carico dello Stato. Non si assegnano ripetibili.

 

 

Le parti                              sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

Distinta
spese                    a carico ACCU 1 

 

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      300.00       totale