# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7a9849e3-2512-5f66-b702-153c3ba8ba5d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 27.01.2003 30.2002.3
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2002-3_2003-01-27.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2002.3/AMM/fc

  3983/902

  	
  Bellinzona

  27 gennaio 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso dell'11 marzo 2002
presentato da

 

	
   

  	
  _________
  _________, _________

  
	
   

  	
  contro

   

  
	
   

  	
  la decisione n.
  _________ /_________ del _________ _________  2002
  emessa dalla Sezione della circolazione,
  _________;

  

 

 

viste le osservazioni del 21 marzo 2002 presentate dalla Sezione della
circolazione,

 

letti ed esaminati gli atti.

 

Ritenuto                             in fatto:

 

                                 A.     Il 30
settembre 2001, alle ore 17.45, sulla strada cantonale in territorio di _________
_________ si è verificato un incidente, risoltosi con soli danni materiali,
che ha coinvolto i seguenti conducenti:

                                         –  _________
_________, al volante di un'automobile _________ targata ___________,
e

                                         –  _________
_________, al volante di un'automobile _________ targata _________.

                                    

                                 B.     La polizia cantonale, in
un rapporto del 9 ottobre 2001, ha così ricostruito la dinamica dell'incidente:

                                         _________ circolava
sulla cantonale in direzione di _________, alla velocità
dichiarata di circa 50 km/h, preceduto da un'altra vettura. Giunto a un tratto
di strada diritto, siccome in senso contrario non sopraggiungevano veicoli,
iniziava il sorpasso, accelerando. Quando stava per portare a termine la
manovra notava che la corsia da lui percorsa era stata occupata dalla vettura _________
il quale, da un piazzale privato si era immesso sulla cantonale, intenzionato
a proseguire verso _________.

                                         Nonostante la frenata _________
non poteva evitare la collisione che avveniva tra la parte anteriore
sinistra della sua auto contro quella anteriore sinistra dell'altra.

                                         Dopo l'impatto, sempre in
frenata, il veicolo _________ rientrava a destra arrestandosi a
ridosso del marciapiedi.

                                         La conducente del veicolo
sorpassato si è allontanata senza attendere il nostro giungere e senza che
nessuno avesse prelevato il numero di targa.

 

                                 C.     Invitato a esprimersi in
merito alle predette risultanze istruttorie, _________ _________ ha
escluso in un memoriale del 5 febbraio 2002 ogni sua responsabilità penale
nell'incidente della circolazione e ha concluso per l'abbandono del
procedimento contravvenzionale. Con decisione del 22 febbraio 2002 il Dipartimento
delle istituzioni, Sezione della circolazione, ha nondimeno inflitto
all'interessato una multa di fr. 350.–, addebitandogli inoltre una tassa di
giustizia di fr. 80.– e le spese di fr. 50.–.

 

                                 D.     _________ _________ è
insorto contro la predetta decisione con ricorso dell'11 marzo 2002 nel quale
postula, previo accesso agli atti e assunzione di nuove prove, l'annullamento
del querelato giudizio. Nelle sue osservazioni del 21 marzo 2002 la Sezione
della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la
risoluzione impugnata.

 

Considerando                     in diritto:

 

                                 1.     La competenza del
giudice della Pretura penale, la legittimazione attiva dell'insorgente e la
tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è
pertanto ricevibile e può essere giudicato sulla base degli atti.

 

                                 2.     Il ricorrente si duole
che l'autorità amministrativa non gli abbia rilasciato fotocopie degli atti
processuali, prospetta l'esperimento di un sopralluogo, chiede di sentire un testimone
e conclude per il richiamo dalla Sezione della circolazione dell'incarto
inerente al procedimento a carico di _________ _________. La lamentata
violazione del diritto d'accesso agli atti e la rilevanza delle nuove prove
offerte possono nondimeno rimanere indecise, il ricorso dovendo essere accolto
– comunque sia – per i motivi esposti in appresso.

 

                                 3.     La Sezione della
circolazione ha giustificato la multa inflitta al ricorrente con i seguenti
motivi:

                                         Alla guida della vettura _________
s'immetteva nel flusso della circolazione collidendo con un autoveicolo
circolante sulla pubblica via.

                                         L'infrazione è
sufficientemente documentata dal rapporto di polizia per cui si ritiene
superflua l'assunzione di ulteriori prove. In materia penale ognuno risponde
delle proprie colpe. Nella valutazione della fattispecie si sono tenute in
debito conto le argomentazioni scritte prodotte in data 5.2.2002. 

                                         

                                         La decisione è stata resa in
applicazione degli art. 36 cpv. 4, 90 n. 1 LCStr e 15 cpv. 3 ONC.

 

                                 4.     Secondo il ricorrente,
la Sezione della circolazione avrebbe omesso di considerare che, per giurisprudenza,
la violazione delle predette norme è data solo se "chi è tenuto a dare la
precedenza si introduce a una distanza molto breve dall'avente diritto o entra in
modo talmente lento da obbligare l'utente che circola correttamente sulla
strada principale a frenare in modo brusco (…), oppure quando il comportamento
del debitore della precedenza obbliga il conducente prioritario a frenare di
colpo, ad accelerare o a scansare il veicolo a un'intersezione" (ricorso,
pag. 2 in basso). Ciò posto, l'interessato sostiene di essersi fermato a lato
della strada principale, di essersi accertato che non sopraggiungessero veicoli
da entrambi i sensi, di essersi poi immesso nella circolazione e di essere
stato investito dal veicolo in sorpasso quando già stava per inserire la
seconda marcia. Ne desume, l'insorgente, che il conducente dell'altra vettura –
il quale circolava a una velocità ben superiore al limite consentito di 50 km/h
– ha cominciato il sorpasso dopo ch'egli si era immesso sulla strada
principale. Il ricorrente nega pertanto ogni addebito penale e conclude per
l'annullamento della multa.

 

                                 5.     Il conducente che si
appresta a entrare nella circolazione non deve ostacolare gli altri utenti
della strada, i quali hanno la precedenza (art. 36 cpv. 4 LCStr). Tale norma è
concretata dall'art. 15 cpv. 3 prima frase ONC, secondo cui chi si immette in
una strada principale o secondaria uscendo da una fabbrica, da un cortile, da
un'autorimessa, da strade dei campi, da ciclopiste, da parcheggi, da stazioni
di servizio e simili oppure attraverso un marciapiede deve dare la precedenza
ai veicoli che circolano su tali strade. Se questi punti sono senza visuale, il
conducente deve inoltre fermarsi e, se necessario, chiedere a terzi di
controllare la manovra (art. 15 cpv. 3 seconda frase ONC). Chiunque contravviene
a siffatte disposizioni è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCStr). 

 

                                 6.     Nella fattispecie dal
verbale d'interrogatorio del ricorrente si evince quanto segue: "Alle
17.45 circa mi mettevo al volante della mia vettura e dopo aver allacciato le
cinture di sicurezza, partivo dal posteggio intenzionato a raggiungere il posto
di lavoro a _________. Esponevo il segnale di direzione destro e mi
fermavo all'intersezione con la strada cantonale. Controllavo a sinistra e a
destra, indi un'ultima volta a sinistra. Dopo aver guardato ancora a destra,
non vedendo nessuno sopraggiungere, ripartivo. Stavo per innestare la seconda
marcia quando notavo sopraggiungere da _________ due vetture appaiate.
Una si trovava in sorpasso, nella mia corsia. Cercavo di scansarmi a destra.
Nonostante ciò la mia vettura veniva urtata alla parte anteriore sinistra"
(verbale del 30 settembre 2001, pag. 1 verso il basso e pag. 2 in alto). Stando
alle predette affermazioni, _________ _________ avrebbe in sostanza
occupato la corsia di sorpasso quando il ricorrente già si trovava sulla strada
cantonale. Tale versione contrasta invero con le dichiarazioni rese da _________
_________, secondo cui l'insorgente si è immesso sulla strada quando il sorpasso
era già cominciato (verbale del _________ 2001, pag. 1 in basso). Nulla
agli atti consente tuttavia di ritenere quest'ultima versione più credibile di
quella avanzata dal ricorrente. Tanto meno se si considera che l'urto ha interessato
la parte anteriore sinistra di entrambi i veicoli (rapporto di polizia, pag. 2
e 3 in fine), ciò che dimostra come il ricorrente – al momento dell'incidente –
già si trovava sulla strada principale. Invano si cercherebbe dipoi nel
fascicolo processuale qualsiasi elemento che permetta di valutare la differenza
di velocità fra il veicolo in fase di sorpasso e quello superato, il che rende
impossibile stabilire la durata della manovra di _________ _________ e,
in ultima analisi, se essa abbia avuto inizio prima o dopo che l'insorgente si
era immesso sulla strada cantonale.

 

                                 7.     In simili circostanze
questo giudice non può pervenire al convincimento che il ricorrente abbia
effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli. Persistendo dubbi e
incertezze, l'interessato deve in definitiva essere prosciolto da ogni addebito
per insufficienza di prove. Il ricorso, fondato, deve pertanto essere accolto e
la decisione impugnata annullata.

 

                                 8.     Gli oneri processuali
seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr). Non si giustifica
tuttavia di addebitare tasse o spese alla Sezione della circolazione, che ha
agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali. Quanto all'assegnazione
di ripetibili, la LPContr non contiene alcuna disposizione che imponga o
semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla
parte vincente. Nell'ordinamento giuridico svizzero non vige altresì nessun
principio generale che imponga alle autorità cantonali, in assenza di una normativa
al riguardo, di accordare indennità al ricorrente il cui gravame sia stato
accolto in un procedimento penale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b).

 

 

Per questi motivi,                visti gli art. 36 cpv. 4, 90 n. 1
LCStr e 15 cpv. 3 ONC, 1 segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata. 

 

                                 2.     Non si prelevano tasse o
spese, né si assegnano ripetibili.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  – avv. _________ _________,
  _________;

  – _________ _________, _________;

  – Sezione della circolazione, _________.

   

  

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria: