# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 15e50ecb-1a6d-5fbd-984a-54f5f0690150
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-06-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.06.2021 15.2021.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2021-31_2021-06-09.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2021.31

  	
  Lugano

  9 giugno 2021

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso presentato il 14 marzo 2021 da

 

	
   

  	
   RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione di Lugano,
o meglio contro gli avvisi di pignoramento emessi il 15 febbraio 2021 nelle
esecuzioni n. __________, __________, __________ e __________ promosse nei
confronti del ricorrente da:

 

	
   

  	
  Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (tre prime esecuzioni)

  (rappresentato dall’Ufficio esazione e
  condoni, Bellinzona)

  Cantone dei Grigioni, Coira (es. n. __________)

  (rappresentato dalla Finanzverwaltungs d.
  Kt. Graubünden, Coira)

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che con precetti esecutivi n. __________, __________ e __________
emessi il 25 febbraio e il 20 marzo 2019 dall’Ufficio
d’esecuzione (UE) di Lugano, lo Stato del Canton Ticino ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 140.– e di due volte fr. 40.–;

 

                                         che
con precetto esecutivo n. __________ emesso il 25 ottobre 2019 sempre dall’UE
di Lugano, il Cantone dei Grigioni ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 1'780.–
oltre agli interessi;

                                         che statuendo con quattro decisioni separate del 27 gennaio e 4 febbraio 2020, il Giudice di pace del Circolo di
Lugano Est ha rigettato in via definitiva le opposizioni interposte dal
convenuto alle esecuzioni appena citate;

 

                                         che
con decisione del 15 maggio 2020 (inc. 15.2020.40) la Camera ha respinto il
ricorso inoltrato da RI 1 avverso i sette avvisi di pignoramento emessi dall’UE
il 5 marzo 2020, di cui quattro relativi alle esecuzioni qui
in oggetto;

 

                                         che
il 26 ottobre 2020 la Camera ha dichiarato irricevibile il recla­mo interposto
da RI 1 contro le decisioni di rigetto dell’opposizione 27
gennaio e 4 febbraio 2020 (inc. 14.2020.77);

 

                                         che
con sentenza del 4 dicembre 2020 (inc. 5A_464/2020) il Tribunale federale ha
parzialmente accolto il ricorso interposto da RE 1 contro la decisione emessa
dalla Camera il 15 maggio 2020,
annullandola e rinviandole la causa per nuova decisione;

 

                                         che
il Tribunale federale, con sentenza 5D_306/2020 dell’11 gennaio 2021, ha invece
dichiarato inammissibile il ricorso presentato da RI 1 contro la sentenza del
26 ottobre 2020 con cui la Camera aveva dichiarato irricevibile il reclamo
contro le decisioni di rigetto dell’opposizione;

 

                                         che
mediante nuova decisione del 19 gennaio 2021 la Camera ha parzialmente accolto
il ricorso di RI 1, nella misura in cui ha dichiarato nulli gli avvisi di
pignoramento del 5 marzo 2020 relativi alle esecuzioni qui in discussione e ordinato
all’UE di emetterne nuovi;

 

                                         che
il 15 febbraio 2021 l’UE ha emesso nuovi avvisi di
pignoramento per il successivo 25 marzo;

 

                                         che
con il ricorso in esame RI 1 ne chiede l’annulla­mento
facendo valere di avere presentato il 20 febbraio 2021 istan­za di
revisione della decisione 11 gennaio 2021 del Tribunale federale;

 

                                         che
tuttavia le istanze di revisione delle decisioni del Tribunale federale sospendono
l’esecuzione della sentenza impugnata solo mediante decisione del giudice dell’istruzione
(art. 126 LTF);

 

                                         che
nel caso di specie, RI 1 non ha chiesto l’effetto sospensivo nella sua istanza
di revisione e non ha provato che gli sia stato concesso d’ufficio;

 

                                         che
comunque sia il Tribunale federale ha respinto la domanda di revisione, nella
misura in cui era ammissibile, con sentenza 5F_ 5/2021 del 20 maggio 2021;

 

                                         che
siccome le decisioni di rigetto dell’opposizione erano esecutive e definitive,
l’UE ha correttamente provveduto a emettere gli avvisi di pignoramento
impugnati;

 

                                         che
l’Ufficio non ha violato l’art. 138 CPC poiché la validità della notifica delle
decisioni di rigetto dell’opposizione è stata accertata definitivamente con le
sentenze 26 ottobre 2020 della Camera (inc. 14.2020.77), che l’UE non è
abilitato a riesaminare;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per questi
motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –  ;

  –  .

   

  

                                         Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione
impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74
cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è
sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.