# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6e8b44b0-20a9-5d3c-a2cb-c1d60131fbef
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 10.05.2002 11.2002.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2002-36_2002-05-10.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2002.00036

  	
  Lugano

  10 maggio
  2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.____._______
(protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 6, promossa con istanza del 22 maggio 2001 da

 

	
   

  	
  __________ __________, nata
  __________, __________

  (patrocinata dall'avv. __________ __________
  __________, __________)

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ __________,
  __________

  (patrocinato dall'avv. __________ __________
  __________, __________);  

   

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta
l'appellazione del 2 aprile 2002 presentata da __________ __________ contro la
sentenza emessa il 18 marzo 2002 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione
6;

 

                                         2.
  Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che __________ __________ (__________1958) e __________
__________ (____________________1963) si sono sposati a __________ il
__________ 1983 e che dal matrimonio sono nati __________ (1984) e __________
(1989);

 

                                         che il 22
maggio 2001 __________ __________ si è rivolta al Pretore del Distret­to di
Lugano, sezione 6, con un'istanza a protezione dell'unione coniugale per
ottenere l'autorizzazione a vivere separata, l'assegnazione dell'alloggio
coniugale, l'attribuzione dei figli, un contributo alimentare complessivo di
fr. 3256.70 mensili per sé e i figli, oltre al beneficio dell'assistenza
giudiziaria;

 

                                         che alla
discussione del 26 giugno 2001 __________ __________, dopo avere aderito alle
richieste di separazione, di assegnazione dell'appartamento coniugale e di
attribuzione dei figli, ha offerto un contributo alimentare mensile di fr.
676.– per la moglie e di fr. 880.– per il figlio __________;

                                         

                                         che lo
stesso giorno le parti hanno concordato la separazione, l'assegnazione dell'appartamento
coniugale all'istante e l'attribuzione dei figli alla madre, riservato il diritto
di visita del padre;

                                         

                                         che,
esperita l'istruttoria, al dibattimento finale del 22 novembre 2001 le parti
hanno presentato il rispettivo memoriale conclusivo;

 

                                         che
__________ __________ ha ribadito le sue domande a protezione dell'unione
coniugale, aumentando però la richiesta di contributo alimentare per sé e i
figli a fr. 3990.90 men­sili, più la metà dell'eccedenza risultante dopo il
pagamento dei debiti;

 

                                         che sulla
questione dei contributi alimentari __________ __________ si è rimesso al
prudente giudizio del Pretore; 

 

                                         che con
sentenza del 18 marzo 2002 il Pretore ha obbligato il marito a versare un
contributo alimentare di fr. 2324.– mensili per la moglie, uno di fr. 330.–
mensili per __________ fino alla maggiore età e uno di fr. 806.– mensili per
__________;

 

                                         che
contro tale sentenza __________ __________ è insorto con un ap­pello del 2
aprile 2002 chiedente la riduzione del contributo alimentare per la moglie a
fr. 2062.– mensili;

 

                                         che nelle
sue osservazioni del 24 aprile 2002 __________ __________ propone di respingere
l'appello e di confermare il giudizio impugnato;

 

e considerando

 

in diritto:                        che l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC vieta esplicitamente nuovi mezzi
di prova in sede di appello, salvo per quanto riguarda i figli minorenni, al
cui proposito si applica – in virtù del diritto federale – il principio
inquisitorio illimitato (DTF 120 II 231 consid. 1c con rinvio);

 

                                         che in concreto
litigioso è unicamente il contributo per la moglie, l'appellante non
contestando quello fissato dal Pretore per i figli; 

 

                                         che, di
conseguenza, il nuovo certificato di salario prodotto dall'appellante non è
ammissibile;

 

                                         che,
comunque sia, nel memoriale conclusivo del 22 novembre 2001 davanti al Pretore
il convenuto si era espresso nei seguenti termini: “Si lascia quindi al
prudente criterio del giudice di decidere sugli alimenti che il __________
__________ dovrà versare a moglie e figli” (pag. 2);

 

                                         che, ciò
posto, l'appellante non è legittimato ad appellare il contributo per la moglie;

 

                                         che una
parte non può infatti rimettersi prima alla discrezionalità del giudice e poi
contestarne la decisione perché non gradita (Cocchi/Trezzini,
Codice di procedura civile massimato e commentato, Lugano 2000, n. 16 ad art.
307 con riferimenti; II CCA, sentenza del 17 luglio 1990 in re P.); 

 

                                         che nelle
circostanze descritte l'appello si rivela inammissibile;

 

                                         che gli
oneri processuali, volutamente ridotti per tenere conto del caso concreto, seguono
la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

                                         

                                         che
l'appellante dovrà rifondere alla controparte, in ogni modo, un'adeguata indennità
per ripetibili;

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello è
irricevibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte fr. 600.– per
ripetibili di appello.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         – avv.
__________ __________ __________, __________;

                                         – avv.
__________ __________ __________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

                                         

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario