# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 884dc117-4336-5561-b142-eb68d44bb4e3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-04-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 28.04.2008 30.2006.65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_30-2006-65_2008-04-28.html

## Full Text

Incarto n.

  30.2006.65

   

   

  	
  Lugano

  28 aprile 2008

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  Composto

  dalla Presidente

  	
  Margherita De Morpurgo

  
	
  e
  dai membri

  	
  arch.
  Bruno Buzzini

  arch. Alberto Canepa

  
	
  segretaria
  giurista

  	
  Annalisa
  Butti

  

 

 

statuendo
sul ricorso presentato in data 4 ottobre 2006 da

 

	
   

  	
  ISCC
  1 composta da: 

  1. 
  MIST 1  

  2. 
  MIST 2  

   

  
	
   

  	
  contro 

  
	
   

  	
  la
  decisione su reclamo emanata il 27 settembre 2006 dal Municipio di __________,
  nell'ambito della procedura d'imposizione di contributi di miglioria per le
  opere di sistemazione di Viale M__________,

  

  relativamente ai mapp. no. 385 e 386 RFD di __________,

   

  

 

letti
ed esaminati gli atti, udite le parti e assunte le necessarie prove, 

 

 

considerato                     in
fatto e in diritto

 

1.          
1.1. Il Comune di __________ ha
eseguito una serie di opere di sistemazione in Viale M__________ con
l’obiettivo di creare una “zona 30km/h” e quindi un ambiente favorevole alla
convivenza di tutti gli utenti; in quest’ottica sono state messe in atto varie
misure intese a moderare e regolamentare il traffico a corollario
dell’introduzione del limite di velocità. In particolare, si è proceduto alla
posa di una specifica segnaletica e di rampe di dislivello alla porta di
entrata, alla creazione di restringimenti della carreggiata in cinque punti del
tracciato, alla costruzione di zone d’incrocio sopraelevate e di un’area per il
traffico lento, alla sistemazione della rotonda esistente e dei posteggi di
fronte allo stabile servizi, alla formazione di due zone d’incrocio per gli
autopostali, nonché al rifacimento totale della pavimentazione lungo tutto il
tratto stradale. L’opera include anche la posa di un nuovo impianto di
illuminazione e la piantumazione di alberi (MM 144.3 del 12.11.2001).

Con risoluzione del 17.12.2001 il Consiglio Comunale ha concesso il credito di
costruzione di fr. 1'707'000.- ed avvallato il prelievo dei contributi di
miglioria nell’ordine del 40% della spesa. 

Il progetto definitivo è stato pubblicato dal 1.7.2002 al 31.7 2002 (inc.
40/02) ed approvato dal Tribunale di espropriazione con sentenze del 24.9.2002.

1.2. Nel luglio del 2004 il Municipio è stato informato della soppressione, da parte della
Confederazione, dei sussidi previsti per le misure a favore della qualità
dell’aria che secondo il Municipio avrebbero dovuto essere riconosciuti per l’intervento
su Viale M__________ (cfr. MM 144.3 del 12.11.2001, pto. 7.2., pag. 73); ciò ha
inevitabilmente determinato un aumento dei costi dell’opera.

Al fine di sapere come procedere per stabilire la spesa determinante per il
calcolo dei contributi di miglioria per il suddetto intervento stradale, con
scritto 13.7.2005 il Municipio ha sollecitato un parere alla Sezione degli enti
locali, la quale ha enunciato che la questione andava nuovamente sottoposta al
Consiglio Comunale e che nei costi dovevano essere inglobati anche quelli che
si presupponevano coperti dai sussidi federali (cfr. parere 30.08.2005). 

Conseguentemente, con MM no. 224.3 del 10.11.2005, il Municipio ha
chiesto la concessione di un credito supplementare di fr. 193’500.- e
contestualmente ha proposto di ridurre la quota di prelievo dei contributi di
miglioria al 30% della spesa. Con risoluzione del 28.11.2005 il Consiglio
Comunale ha approvato il Messaggio. 

1.3. Nel frattempo il Municipio ha avviato la procedura di prelievo dei contributi di
miglioria per la suddetta opera pubblicando il prospetto dal 9.9. al 9.10.2005,
previo invio di un avviso personale ai soggetti imposti; nello stesso veniva
indicato che, in ragione della situazione che si era venuta creare, il
contributo sarebbe stato prelevato su un acconto pari al 30% della spesa. 

MIST 1 e MIST 2, quali comproprietari in ragione di ½ ciascuno dei
mapp. no. 385 e 386, sono stati assoggettati al pagamento di un contributo di
miglioria di fr. 6'299.70 per il mapp. no. 385 e di fr. 7’590.10 per il mapp.
no. 386.

Il reclamo tempestivamente interposto contro il prospetto è stato respinto dal Municipio con
risoluzione del 27.9.2006. 

Da ciò il ricorso in esame nel quale i ricorrenti hanno contestato di aver
tratto un vantaggio particolare dall’opera, chiedendo l’annullamento del
contributo. 

Con risposta 20.12.2006 il Municipio ha postulato la reiezione del gravame. 

Alle udienze del 4.12.2007 e del 24.04.2008 le parti hanno confermato le
rispettive argomentazioni. 

2.          
2.1. I Comuni sono tenuti a
prelevare contributi di miglioria per le opere pubbliche che procurano al
privato un vantaggio particolare (art. 1 cpv. 1 LCM), specie per le opere di
urbanizzazione generale e particolare dei terreni (art. 3 cpv. 1 let. a LCM).
Il vantaggio particolare è presunto (art. 4 LCM) quando l’opera è finalizzata
ad urbanizzare i fondi o a migliorarne l’urbanizzazione secondo uno standard
minimo, oppure quando migliora in modo evidente la redditività, la sicurezza,
l’accessibilità, la salubrità e la tranquillità dei fondi tenuto conto della
loro destinazione, oppure ancora quando elimina o riduce inconvenienti ed oneri
(Messaggio 2862 del 13.6.1984 concernente la nuova LCM, ad art. 5 p.
16-17). In tale ambito gli autori e la prassi ammettono che la costruzione e la
sistemazione di strade, marciapiedi, piazze e posteggi siano opere che
producono indubbi vantaggi particolari per le proprietà servite giustificando,
perciò, il prelievo di contributi di miglioria (Reitter, Les
contributions d’équipement, plus particulièrement en droit neuchâtelois, th.
1986, p. 64 ss; Blumer, Abgaben für Erschliessungsanlagen, th. 1989, p.
38 ss; Marantelli-Sonanini, Erschliessung von Bauland, Diss. 1997, p.
93; Crespi, Il contributo di miglioria e la sua imposizione nel comune
ticinese, 1963, p. 66 e 70).

2.2. Secondo i ricorrenti la sistemazione di Viale M__________ ha peggiorato la
situazione anziché migliorarla e di conseguenza essi negano di aver tratto un
benefico dalle opere. In particolare essi rilevano che i nuovi lampioni offrono
un’illuminazione scarsa, che in caso di incrocio di due veicoli uno di essi
invade il marciapiede compromettendo la sicurezza dei pedoni, che il limite di
velocità non è rispettato e che le aree pedonali sono quotidianamente occupate
da veicoli posteggiati abusivamente. Essi rimproverano pure al Municipio di
non aver considerato gli inconvenienti connessi con l’opera specie le
difficoltà nelle manovre di rimozione della neve. 

Tuttavia tali contestazioni non sono pertinenti ai fini dei contributi e quindi
non invalidano la presunzione del vantaggio particolare. Infatti, come risulta
dalla documentazione fotografica agli atti, la trasformazione radicale subita
da Viale M__________ grazie ai lavori è palese. Le opere eseguite hanno sostanzialmente
comportato il rifacimento totale di tutto il tratto stradale secondo un
concetto di percorrenza innovativo in linea con gli orientamenti comunemente
ammessi in tema di opera stradali che ad una rigida separazione degli spazi
preferiscono la convivenza tra gli utenti della strada. L’area riservata ai
pedoni è peraltro evidenziata, rispetto al resto della carreggiata, con una
manda di mocche e di conseguenza, essendo delimitata, offre uno spazio sufficiente
e sicuro; inoltre l’invasione di tale area da parte di un veicolo non è
continua ma limitata all’incrocio occasionale ed ai punti in cui è stato creato
un restringimento stradale, ed il pedone gode comunque sempre della precedenza.

Oltre a conferire un aspetto esteticamente uniforme e decoroso al tracciato
stradale, dal profilo funzionale l’intervento ha quindi migliorato l’agibilità
e la qualità di percorrenza rendendo la circolazione veicolare e pedonale più
sicura ed ha adeguato la strada alle esigenze della zona ed alla sua
destinazione a carattere residenziale. E’ indubbio, quindi, che l’opera si
traduca in un vantaggio particolare per le proprietà servite, tra le quali si
annoverano anche i mapp. no. 385 e 386 poiché direttamente confinante con il
tratto di strada sul quale l’ente pubblico è intervenuto. Ciò nell’ottica sia
dell’accessibilità pedonale sia di quella veicolare.

Certo l’utente è costretto a prestare una maggiore attenzione, ma adeguandosi
al nuovo regime ed affrontando la strada con la dovuta prudenza non incontrerà
difficoltà degne di nota. Per gli inconvenienti lamentati dai ricorrenti sarà semmai
compito del Comune adottare le opportune misure di polizia. 

Tutto ciò considerato l’assoggettamento dei mapp. no. 385 e 386 ad un
contributo di miglioria è dunque fondato. 

3.          
I ricorrenti contestano al Municipio
di aver iniziato i lavori prima di avere la certezza di ottenere i sussidi
federali. 

La censura è del tutto inconsistente oltre che tardiva. 

Il piano di finanziamento risulta chiaramente dagli atti pubblicati. Infatti con
MM 144.3 del 12.11.2001 il Municipio ha esposto un preventivo di fr. 1'707'000.-
poi aumentato di fr. 193'500.- con MM 224.6 del 10.11.2005. Entrambi i messaggi
sono stati approvati dal Consiglio Comunale con risoluzioni del 17.12.2001 e
del 28.11.2005 cresciute in giudicato. 

La spesa determinante servita per il calcolo ammonta a fr. 1'100'000 (cfr. doc.
3) è dunque conforme e ciò basta ai fini del presente giudizio. 

A ciò si aggiunge che la contestazione del piano di finanziamento avrebbe
dovuto essere sollevata, semmai in altra sede. Infatti esso è di competenza
esclusiva del legislativo comunale (art. 13 cpv. 1 let. g LOC) le cui
risoluzioni sono impugnabili dinanzi al Consiglio di Stato nelle forme e nei
termini sanciti dagli art. 208 ss LOC che disciplinano i ricorsi contro le
decisioni degli organi comunali (cfr. RDAT II-1995 no. 46 c. 3b, II-1998
no. 29 c. 4b, I-1999 no. 41 c. 4, II-2005 no. 26, I-2007 no. 29 c. 4.4.2). Pertanto,
in questa sede, ogni censura o commento in merito è irricevibile. 

4.          
La tassa di giustizia e le spese
sono ripartite in ragione della soccombenza (art. 23 LCM e 31 LPamm.), compreso
quindi l’obbligo di corrispondere le ripetibili al Comune che si è avvalso
della consulenza di un legale. 

In concreto, visto l’esito del ricorso, la tassa di giustizia e le spese sono a
carico dei ricorrenti in solido in quanto soccombenti, i quali dovranno
corrispondere – sempre in solido – al Comune di __________ adeguate ripetibili.

 

 

per
questi motivi

richiamati                        la Legge sui contributi di
miglioria del 24.4.1990

 

 

dichiara

e pronuncia:          1.     Il ricorso è respinto. 

                                        

                                2.     La tassa di giustizia e le spese in fr. 500.-
sono a carico dei ricorrenti, con l’obbligo di rifondere al Comune di __________
fr. 300.- a titolo di ripetibili. I ricorrenti ne rispondono con vincolo di
solidarietà. 

                                3.     Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Losanna, entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto
pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113 ss LTF).

                                4.     Intimazione a:

	
   

  	
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per il Tribunale di
espropriazione

la Presidente                                                                        La segretaria giurista

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                       Annalisa
Butti