# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 091ad3c4-5b56-59ff-b4f2-794920b7795d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.12.2004 30.2004.251
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2004-251_2004-12-06.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2004.251/pg

  19537/210

  	
  Bellinzona

  6
  dicembre 2004

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con il
cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario, per statuire sul ricorso
25 agosto 2004 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1    

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  13 agosto 2004 emessa d CRTE 1 

  

 

viste                                  le osservazioni presentate dalla
Sezione della Circolazione, Camorino

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     CRTE 1 con decisione 13 agosto 2004 ha
inflitto a RI 1 una multa di fr. 260.-, oltre alla tassa di giustizia di fr.
60.- e alle spese di fr. 20.-, per i seguenti motivi:

                                         "alla guida della
vettura TI __________ non osservava gli ordini di un agente di polizia
rifiutandosi pure di esibirgli la licenza di condurre. Ometteva pure di
allacciarsi la cintura di sicurezza"

 

                                         Fatti accertati il 21 maggio
2004 in territorio di Locarno.

 

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3, 10 cpv. 4, 27 cpv. 1, 57 cpv. 5 litt. a, 90 cifra 1,
99 cifra 3, 103 cpv. 1, 106 cpv. 1 LCStr, 3a cpv. 1, 96 ONC, 67 cpv. 1 OSStr;

 

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

                                         Eccepisce in particolare che
non é stato in grado di allacciare le cinture perché ha dovuto eseguire una
manovra di retromarcia per uscire dal parcheggio e che non gli è stata
richiesta la licenza di condurre.

                                    

                                 C.     La Sezione della
circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la
decisione impugnata sia confermata.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. 

                                         Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi
dell'art. 12 LPContr.

 

 

                                 2.     In casi speciali la
polizia può prendere le misure richieste dalle circostanze, in particolare
limitare o deviare temporaneamente la circolazione (art. 3 cpv. 6 LCStr).

 

                                         Per l'art. 10 cpv. 4 LCStr
il conducente deve sempre portare con sé le licenze e presentarle agli organi
di controllo che le richiedessero, mentre per l'art. 3a cpv. 1 ONC nelle automobili, negli autofurgoni, nei furgoncini e
nei trattori a sella leggeri, il conducente e i passeggeri devono, durante la
corsa, allacciarsi con la cintura di sicurezza.

 

                                         Ai sensi dell'art. 27
cpv. 1 LCStr l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni
hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la
priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni.

                                         In particolare, per il
comportamento sulla strada, hanno carattere obbligatorio i segni e le
istruzioni date dagli agenti di polizia (art. 67 cpv. 1a OSStr).

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella presente legge o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art.
90 cifra 1 LCStr).

 

 

                                 3.     Preliminarmente si
osserva come il ricorrente giustamente non contesta nel proprio gravame
l'infrazione relativa al mancato rispetto di un ordine dell'agente di polizia;
infatti dagli atti si desume chiaramente l'atteggiamento non conforme alle
norme della circolazione dell'insorgente, secondo il quale "visto il
comportamento poco esemplare del vostro agente che pretendeva una manovra
assurda e poco sensata, ho ritenuto che non sapesse fare correttamente il suo
lavoro. Mancandogli di rispetto nello stesso sistema che lui fece con noi mi
sono allontanato nella direzione di corsa" (cfr. lettera di RI 1 del 28
maggio 2004 all'indirizzo della Polizia di Locarno).

 

 

                                 4.     Per quanto attiene
all'omissione di allacciare le cinture di sicurezza si rileva che l'insorgente,
seppur a conoscenza di questa infrazione dal momento che era menzionata
nell'intimazione di contravvenzione del 21 maggio 2004, in un primo tempo non
vi fa alcun riferimento e nemmeno la contesta (cfr. ibidem), mentre
successivamente nell'allegato ricorsuale si limita ad affermare che "per
quanto concerne le cinture posso solo dire di non essere stato in grado di
allacciarle per il fatto che ho dovuto fare una manovra di retromarcia per
uscire dal posteggio" (cfr. ricorso 25 agosto 2004).

 

                                         Tuttavia dagli atti, per bocca
dell'insorgente medesimo, si evince che "alle 10.25 finito le
verifiche, uscito dal parcheggio, continuavo la mia marcia nella stessa
direzione da cui sono pervenuto. L'agente di polizia che suppongo il suo
compito, come menzionato nel rapporto di intimazione era quello di preposto al disciplinamento
del traffico, ci fermava senza forme di riconoscimento […]" (cfr. lettera
di RI 1 del 28 maggio 2004 all'indirizzo della Polizia di Locarno).

 

                                         È quindi evidente che
il ricorrente al momento del fermo dell'agente non stava effettuando alcuna
manovra di retromarcia, poiché aveva già lasciato il parcheggio e si stava
dirigendo altrove; di conseguenza aveva l'obbligo di allacciarsi le cinture,
che, anche se fossero state regolarmente slacciate per poter effettuare la
manovra di retromarcia descritta, avrebbero dovuto essere riallacciate prima di
proseguire nella direzione di marcia.

 

                                         Ciò posto il ricorrente ha
effettivamente commesso l'infrazione imputatagli.

 

 

                                 5.     Per quanto riguarda la
licenza di condurre si rileva che l'agente di polizia nel suo rapporto si è
espresso in modo dettagliato e credibile, precisando che "giunto alla
mia altezza, vista la situazione [il ricorrente] è stato invitato a
ritornare da dove era venuto. Il denunciato in modo arrogante dichiarava
che non l'avrebbe fatto e che non riceveva ordini da un agente della polizia
comunale. Nuovamente invitato a retrocedere il conducente si rifiutava.
Invitato a presentare le licenze, il suindicato ha nuovamente rifiutato di
attenersi alle disposizioni di polizia attraversando la zona riservata
[…]" (cfr. rapporto informativo del 17 giugno 2004 della polizia di
Locarno).

                                         Nel ricorso l'insorgente si
limita per contro a sostenere - in modo generico e senza addurre ulteriori
particolari - che non gli è stata richiesta la licenza.

 

                                         Si deve quindi concludere che
la disobbedienza agli ordini della polizia si estende anche alla presentazione
della licenza di condurre.

 

 

                                 6.     La multa inflitta
è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione
commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti
concessi dalla legge.

 

 

                                 7.     Il ricorso va pertanto
respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 3, 10 cpv. 4, 27 cpv.
1, 57 cpv. 5 litt. a, 90 cifra 1, 99 cifra 3, 103 cpv. 1, 106 cpv. 1 LCStr, 3a
cpv. 1, 96 ONC, 67 cpv. 1 OSStr, 1 segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso 25 agosto 2004 è
respinto. 

                                  §     Di conseguenza, è
confermata la decisione n° 19537 del 13 agosto 2004 emessa dalla Sezione della
circolazione.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 200.- e le spese di fr. 50.- sono a carico ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).