# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4ec70091-5a93-5358-befb-33870f8b595c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 27.10.2008 30.2008.40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2008-40_2008-10-27.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2008.40

   

  TB

  	
  Lugano

  27 ottobre 2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 14 agosto 2008 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 28 luglio
  2008 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1 
  

   

   

  in materia di contributi AVS

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto                            in
fatto

 

                                  A.   Con
decisione del 17 giugno 2008 (doc. A4) la Cassa CO 1 ha fissato i contributi
dovuti da RI 1 per l'anno 2005
quale persona senza attività lucrativa. L'Amministrazione si è basata sulla notifica di tassazione IC/IFD 2005
secondo cui la sostanza netta in Svizzera e all'estero era pari a Fr. 260'000.- ed il reddito percepito sotto forma di rendita ammontava a Fr.
23'000.- (reddito d'altra fonte) che, moltiplicato per venti e
sommato alla sostanza, dà una sostanza determinante di Fr. 720'000.- e quindi
un contributo AVS/AI/IPG di Fr. 1'339,25, spese amministrative comprese.

                                  B.   Con
decisione su opposizione del 28 luglio 2008 (doc. A1) la Cassa di compensazione
ha respinto l'opposizione dell'assicurata presentata il 10 luglio precedente
(doc. A5). Argomentando di essersi fondata sulla comunicazione fiscale,
vincolante, e di avere applicato l'art. 29 cpv. 5 OAVS secondo cui il reddito d'altra fonte va equiparato al reddito conseguito in forma di rendita,
la Cassa ha confermato interamente la decisione formale.

 

                                  C.   L'assicurata è insorta al TCA contro la predetta decisione contestando
di dovere un contributo di Fr. 1'313.- annui, oltre alle spese amministrative. La ricorrente ha osservato
che la notifica di tassazione IC 2005 contempla dei redditi d'altra fonte ammontanti a Fr. 23'000.-, ciò che la porta ad un reddito
imponibile di Fr. 13'500.- e
quindi ad essere (stata) esente da imposta, motivo per il quale non ha
formulato reclamo contro questo reddito supplementare. Per l'anno 2006, invece, il reclamo ha portato l'autorità fiscale a correggere i redditi d'altra fonte da Fr. 24'000.- a Fr. 8'000.-, con conseguente fissazione di un reddito imponibile pari a
Fr. 11'800.-. Ha ricordato
infine di avere finora pagato il contributo minimo ed ha chiesto che ciò avvenga
anche in questa evenienza, vista la "situazione familiare estremamente
disastrata".

 

                                  D.   Nella
risposta del 3 settembre 2008 (doc. III) la Cassa ha proposto la reiezione del
ricorso, ricordando la possibilità di chiedere la dilazione di pagamento.

L'insorgente non ha prodotto nuovi mezzi di prova (doc. IV).

 

 

                                         in
diritto

 

                                          in ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione
di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STF H 180/06 del 21 dicembre 2007, STFA
I 707/00 del 21 luglio 2003).

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   Sono
assicurate obbligatoriamente in conformità alla Legge federale sull'assicurazione
per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro
domicilio civile in Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).

A norma dell'art. 3
cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto
che esercitano un'attività lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa,
l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in
cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni,
se sono di sesso femminile o 65 anni, se di sesso maschile.

Giusta l'art. 10 cpv.
1 LAVS, le persone che non esercitano un'attività lucrativa pagano, secondo le loro condizioni sociali, un
contributo da Fr. 324.- (nel 2005: Fr. 353.-) a Fr. 8'400.-. Gli assicurati che esercitano un'attività lucrativa e che, durante un anno civile, pagano, incluso il
contributo di un eventuale datore di lavoro, contributi inferiori a Fr. 324.-
(Fr. 353.-), sono considerati non esercitanti un'attività lucrativa.

Per l'art. 10 cpv. 2 LAVS, gli assicurati che non
esercitano un'attività
lucrativa, se mantenuti o assistiti da enti pubblici o da terzi, pagano il
contributo minimo.

 

Il contributo AVS è
dunque pagato "secondo le condizioni sociali" dell'assicurato.
Questi assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza,
sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20,
ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpv. 1 e 2 OAVS;
RCC 1990 pag. 455 consid. 2a; RCC 1986 pag. 350).

 

Nella sua
giurisprudenza, l'allora TFA
(dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha costantemente interpretato la
nozione di "reddito conseguito in forma di rendite" in senso
lato. In effetti se ciò non dovesse essere il caso, prestazioni di importi considerevoli
e versate in modo irregolare verrebbero sottratte alla riscossione dei contributi
con il pretesto che non si tratterebbe né di una rendita in senso stretto, né
di un reddito determinante.

 

L'Alta Corte ha
stabilito che se le prestazioni in questione, indipendentemente dal fatto che
presentino o no le caratteristiche delle rendite, contribuiscono al mantenimento
dell'assicurato, occorre qualificare queste ultime come delle rendite. Infatti,
si tratta di elementi del reddito che esercitano un'influenza sulle condizioni
sociali di una persona senza attività lucrativa (Pratique VSI 1994, pag. 207 e
176; RCC 1991 pag. 433 consid. 3a, con riferimenti di dottrina e di
giurisprudenza).

 

                                   3.   La
giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni (codificata nelle
Direttive sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone senza
attività lucrativa (DIN) nell'AVS, AI e IPG, edite dall'UFAS, nella versione
valida dal 1° gennaio 2008, N. 2089 DIN) considera come reddito conseguito
sotto forma di rendite: le rendite d'invalidità dell'assicurazione
militare (RCC 1949 pag. 473), le indennità giornaliere dell'assicurazione malattia (RCC 1980 pag. 211),
le rendite del secondo pilastro e l'anticipo AVS che l'istituto
di previdenza accorda ad un assicurato prima dell'età che dà diritto alla rendita AVS (RCC 1988 pag. 184), le rendite
e le pensioni di ogni genere, comprese quelle versate da uno Stato estero (RCC
1991 pag. 433, RCC 1988 pag. 184), le rendite d'invalidità e le indennità giornaliere dell'assicurazione infortuni obbligatoria (RCC 1982 pag. 82), le rendite
per perdita di guadagno versate dalle assicurazioni-vita private e le rendite versate
da istituti stranieri d'assicurazione
a delle vittime di guerra (RCC 1985 pag. 158), le rendite vitalizie il cui valore
non è cifrabile (STF H 160/05 del 2 febbraio 2006; Pratique VSI 1994 pag. 207),
i redditi provenienti da contratti di rendita vitalizia (art. 521 CO) o da
convenzioni analoghe che implicano una cessione di elementi di sostanza, il
valore locativo di un immobile sul quale il beneficiario detiene un diritto d'abitazione (art. 776 CC), il valore
locativo di un'abitazione messa
gratuitamente a disposizione (RCC 1965 pag. 93), l'importo stimato delle spese ritenuto dalle autorità fiscali per il
calcolo dell'imposta secondo il
dispendio giusta l'art. 14 LIFD,
i redditi periodici provenienti dalla vendita di brevetti, dalla concessione di
licenze o dal trasferimento di diritti d'autore sempreché non si tratti di redditi provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa (RCC 1951 pag. 236), le prestazioni fornite in
maniera duratura da un terzo (RCC 1979 pag. 29), le rendite per i figli se non
sono beneficiari diretti (RCC 1990 pag. 454), le prestazioni ottenute da una
persona assicurata a seguito di un divorzio o della dissoluzione giudiziaria di
un partenariato registrato, esclusi i contributi di mantenimento per i figli (RCC 1959 pag. 398, RCC 1958 pag. 66), i redditi da
attività lucrativa del coniuge che non soggiace all'assicurazione svizzera (Pratique
VSI 1999 pag. 204 = DTF 125 V 230, Pratique VSI 1994 pag. 174).

 

Al contrario, non
rientrano nel concetto di reddito conseguito sotto forma di rendite (N. 2090 DIN): le rendite dell'AVS, dell'AI e le
prestazioni complementari (art. 28 cpv. 1 OAVS), le indennità giornaliere dall'AI (RCC 1991 pag. 431 consid. 3a, RCC 1990
pag. 456 consid. 2b, RCC 1982 pag. 82), le rendite e le pensioni per i
figli, a condizione che i figli vi abbiano un diritto proprio (ad esempio le
rendite per orfani ai sensi della LAINF), il provento della sostanza se
l'importo di quest'ultima è noto o può essere stabilito dalla cassa di
compensazione (RCC 1990 pag. 454; Pratique VSI 1994 pag. 207 = DTF 120 V 163),
i contributi di mantenimento del diritto di famiglia (se non sono già contemplati
dal N. 2089 DIN), le prestazioni periodiche versate a fine rapporto dal datore
di lavoro ed il cui valore capitalizzato è stato sottoposto a contribuzione in
virtù dell'art. 7 lett. q OAVS in occasione del primo versamento (STF H 242/04
dell'8 settembre 2005).

 

Per sostanza,
ai fini dell’art. 28 OAVS si deve intendere l'insieme dei beni mobili o immobili di proprietà dell'assicurato, situati sia in Svizzera che all'estero (RCC 1952 pag. 94; Käser,
Assurance-Vieillesse et Survivants II, FJS n. 468, pag. 15). Fanno pure parte
della sostanza determinante del marito i beni della moglie qualunque sia il
regime matrimoniale dei coniugi (Pratique VSI 1994 pag. 174; RCC 1991 pag. 437
consid. 4 b, DTF 105 V 241), i beni di cui l'assicurato ha l'usufrutto
ed i beni dei figli minorenni (DTF 101 V 178 = RCC 1976 pag. 153).

Ciononostante,
computabile è unicamente la sostanza al netto, vale a dire che dal valore lordo
devono essere detratti, fra l'altro,
i relativi debiti (Käser,
Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, Berna 1996, pag.
228, N. 10.28; Greber/ Duc/Scartazzini,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS),
pag. 347 n. 24 ad art. 10 LAVS).

 

Il Tribunale federale
ha stabilito che l'art. 28 cpv. 4 OAVS è conforme alla legge ed alla
Costituzione (STFA inedita H 199/00 del 18 gennaio
2001, consid. 2 b, DTF 125 V 221 = Pratique VSI 1999 pag.
118; DTF 125 V 230 = Pratique VSI 1999 pag. 204).

 

                                   4.   Il contributo delle persone che non esercitano un'attività
lucrativa è fissato per ciascun anno di contribuzione (art. 29 cpv. 1 OAVS).

I contributi sono
calcolati sul reddito effettivo conseguito in forma di rendita durante l'anno
di contribuzione e sulla sostanza al 31 dicembre (art. 29 cpv. 2 OAVS). 

Le autorità fiscali
cantonali stabiliscono la sostanza determinante per il calcolo dei contributi
in base alla corrispondente tassazione cantonale passata in giudicato (art. 29
cpv. 3 OAVS). Tali comunicazioni sulla sostanza sono vincolanti per l'amministrazione (Käser, op. cit., pag.
231, N. 10.34).

La determinazione del
reddito conseguito in forma di rendita incombe alle casse di compensazione, che
si avvalgono della collaborazione delle autorità fiscali cantonali (art. 29
cpv. 4 OAVS). Tuttavia, le comunicazioni di queste autorità non sono vincolanti
per le casse, a causa della differente definizione di questo reddito nel
diritto fiscale ed in quello dell'AVS (N. 2108 DIN).

Per l'art. 29 cpv. 5 OAVS, l'importo delle spese stimato per il calcolo
dell'imposta secondo il
dispendio giusta l'art. 14 LIFD
deve essere equiparato al reddito conseguito in forma di rendita. La corrispondente
tassazione relativa a quest'imposta
è vincolante per le casse di compensazione.

Gli art. 22 a 27 OAVS,
riferiti ai lavoratori indipendenti, sono per il resto applicabili per analogia
al calcolo dei contributi per le persone senza attività lucrativa (art. 29 cpv.
6 OAVS).

 

                                   5.   La
Cassa di compensazione ha calcolato i contributi dovuti dalla ricorrente sulla
scorta della comunicazione dell'Ufficio di tassazione di __________, che indica la sostanza dell'assicurata al 31 dicembre 2003 ed il
reddito conseguito sotto forma di rendite nel 2005 (doc. 6).

L'Amministrazione ha quindi ritenuto per l'anno 2005 sia un dispendio di Fr. 23'000.- tratto dalla notifica di tassazione
IC 2005 (doc. A2) alla voce 7.3 "altri redditi", sia un totale di sostanza
(mobile e immobile) di Fr. 260'000.-.

 

Moltiplicando dunque
per 20 questo reddito conseguito sotto    forma di rendita e sommando il
risultato ottenuto alla sostanza netta, sulla sostanza determinante che ne è
scaturita la Cassa ha calcolato in Fr. 1'313.- i contributi AVS/AI/IPG dovuti come persona senza attività lucrativa
per il 2005.

 

L'insorgente contesta questo importo e chiede,
vista la sua situazione familiare disastrata, di versare il contributo minimo come
ha sempre fatto.

 

                                   6.   Per
giurisprudenza costante del TFA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme
alla realtà: le Casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle
Autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina di
principio la decisione fiscale unicamente dal profilo della legalità.
L'Autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in
giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati,
immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti
irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali.
Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la
determinazione del reddito spetta alle Autorità fiscali e il Giudice delle
assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti
di tassazione.

 

L'assicurato
esercitante un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti
nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle
assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321
consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371
consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V
30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a). Il Tribunale
federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale
è vincolante per l'Amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali
solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative
alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione
(Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).

 

Le comunicazioni
fiscali sono vincolanti per la Cassa, anche se fondate su una tassazione
d'ufficio (RCC 1988 pag. 321 consid. 3; Käser, Unterstellung
und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Zurigo 1996, N.
8.32, pag. 212; Greber/Duc/Scartazzini,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse
et survivants (LAVS), ad art. 9 LAVS, N. 151 pag. 312).

Va a questo proposito rammentato che
secondo la giurisprudenza del TFA, gli atti fiscali sono
vincolanti ai fini di stabilire il momento della realizzazione del reddito anche
per quanto concerne i lavoratori indipendenti (DTF 122 V 291 = SVR 1997 AVS N
110 pag. 341 segg. consid. 5a; STCA del 31 luglio 2000 in re R.M.).

 

                                   7.   Il
TCA evidenzia che la notifica
di tassazione IC 2005 è regolarmente cresciuta in giudicato, nel senso che l'assicurata non vi si è validamente opposta
(doc. 3).

In tali circostanze,
le informazioni ivi contenute stabilite dal competente Ufficio di tassazione
devono essere considerate vincolanti per l'Amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali (art.
23 cpv. 4 OAVS). Questo Tribunale non è quindi legittimato a scostarsi dagli
elementi esibiti dall'autorità
fiscale, essendo essi corretti e cresciuti incontestati in giudicato, come confermato
sia dalla comunicazione del 10 giugno 2008 (doc. 6) sia da quella del 18 luglio
2008, emesse entrambe dallo stesso Ufficio (doc. 3). Pertanto, siccome la
ricorrente non ha difeso i suoi interessi durante la procedura fiscale – come
invece ha fatto per la notifica di tassazione IC 2006, che comunque non torna
applicabile per la determinazione dei contributi in oggetto -, ella ne deve ora
sopportare le conseguenze.

Stante quanto precede,
il TCA osserva che la notifica
di tassazione IC 2005 contempla, a titolo di redditi della ricorrente, un
importo di Fr. 12'000.- quali
alimenti ricevuti per i figli minorenni ed un importo di Fr. 23'000.- quali altri redditi.

Come visto, i
contributi di mantenimento ricevuti da un genitore a favore dei figli non
rientrano fra i redditi conseguiti sotto forma di rendita (cfr. consid. 3). La
somma di Fr. 12'000.- non va
dunque, giustamente, presa in considerazione per il calcolo dei contributi
AVS/AI/IPG dovuti dall'assicurata.

Diversa è per contro
la situazione riguardo all'importo
delle spese stimato dall'autorità
fiscale per il calcolo dell'imposta
secondo il dispendio, come contemplato dall'art. 29 cpv. 5 OAVS. Gli altri redditi stabiliti dall'Ufficio di tassazione a titolo di dispendio vanno infatti considerati
come reddito percepito sotto forma di rendita.

 

Ne discende, quindi, che
è a giusta ragione che la Cassa di compensazione ha calcolato i contributi della
ricorrente sul dispendio di Fr. 23'000.- stabilito dalla notifica di tassazione IC 2005.

 

La decisione definitiva
di fissazione dei contributi AVS/AI/IPG per l'anno 2005 va dunque confermata ed il ricorso respinto.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare
quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve
motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti