# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 181c0ec6-ae21-55ea-8566-94794af53efd
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-03
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 2. Kammer 03.12.2004 R 2004 89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_002_R-2004-89_2004-12-03.pdf

## Full Text

R 04 89

2a Camera 

SENTENZA
del 3 dicembre 2004

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente nuova assegnazione RT (domanda d'interpretazione 

e/o d'esecuzione)

1. L’opera di bonifica fondiaria condotta dal CRT è quasi giunta a conclusione. 

A … e al fratello … veniva assegnata in zona … la nuova particella no. 605. 

La nuova assegnazione veniva confermata dal Tribunale amministrativo (DTA 

79, 80 e 86/97) e in seguito anche dal Tribunale federale (procedimento no. 

1P.369.1997). La terminazione del nuovo possesso veniva esposta dall’8 al 

28 marzo 2002 e la misurazione ufficiale dal 18 giugno al 19 luglio 2003, senza 

che il consorziato … interponesse al riguardo opposizione. 

2. Nel corso dell’estate del 2004, … inviava numerose richieste informali via e-

mail al Tribunale amministrativo per chiedere una rettifica dei dati della 

misurazione ufficiale. Secondo il consorziato, nell’ambito della misurazione 

ufficiale gli sarebbero stati sottratti parti di terreno e i confini della sua proprietà 

non corrisponderebbero a quanto stabilito a suo tempo dal Tribunale 

amministrativo. Poiché il consorziato aveva adito pure il Municipio di …, 

l’ufficio cantonale di pianificazione, lo studio d’ingegneria incaricato dei piani 

ed i presidenti della commissione di terminazione e di stima, veniva indetta 

una seduta di conciliazione con tutti gli interessati per stabilire non da ultimo 

quali fossero le pretese di ... Alla seduta, tenutasi il 6 settembre 2004, il diretto 

interessato non prendeva però parte. Il giorno successivo, il presidente dalla 

Commissione di Stima del CRT, introduceva al Tribunale amministrativo una 

presa di posizione con la quale intendeva illustrare la situazione. La 

contestazione del consorziato si riferirebbe probabilmente ad un leggero 

spostamento dei confini sul posto tra la particella no. 605 e l’adiacente no. 

606, avendo i due stabili siti su dette particelle un muro tagliafuoco in comune, 

la cui linea di decorrenza non sarebbe stata esattamente eruibile in occasione 

del rilievo fotografico del vecchio possesso. Dalla correzione la particella no. 

605 otterrebbe però ulteriori 12 m2 a titolo gratuito.

3. Poiché i chiarimenti non sembravano soddisfare il petente, il giudice istruttore 

rendeva attento l’interessato dell’inammissibilità di istanze inviate per posta 

elettronica. Con scritto 22 settembre 2004, il consorziato chiedeva allora 

formalmente al Tribunale di voler definire quale delle misurazioni in suo 

possesso fosse quella definitiva e di decretarne l’entrata in vigore. 

4. Nella propria presa di posizione, la Commissione di stima del CRT concludeva 

all’inammissibilità dell’istanza, essendo le procedure di terminazione e 

misurazione ufficiale da tempo concluse. Dal canto suo, la comunione 

ereditaria fu …, proprietaria dell’adiacente particella no. 606, si opponeva a 

qualsiasi ulteriore modifica dei confini a sfavore del proprio fondo. 

5. Il 21/26 agosto 2004, … sporgeva denuncia penale contro l’accertamento dei 

confini operato tra le proprietà ni. 605 e 606.

Considerando in diritto:

1. Nei Grigioni, la procedura di bonifica fondiaria è ripartita in diverse fasi, ben 

distinte tra di loro. In una prima fase viene operata la stima dei fondi e nella 

seconda viene decisa la nuova assegnazione. A conclusione di ciascuna di 

queste fasi, e dopo l’eventuale evasione delle opposizioni, sia la stima che la 

nuova assegnazione diventano vincolanti per i singoli partecipanti (art. 24 e 

39 cpv. 5 della Legge sulle bonifiche fondiarie del Cantone dei Grigioni, LBF). 

Dopo che la nuova assegnazione ha acquistato effetto esecutivo, viene 

eseguita la terminazione del nuovo possesso. In seguito il comune deve 

avviare la misurazione catastale (art. 33 dell’Ordinanza d’esecuzione alla 

LBF, OELBF). La procedura di terminazione consiste esclusivamente nella 

demarcazione dei confini in base ai piani della nuova assegnazione. Gli organi 

preposti all'opera di bonifica fondiaria e i tecnici incaricati dell'esecuzione della 

stessa, nell'ambito della procedura di terminazione, non godono di alcuna 

discrezionalità ma devono semplicemente procedere a demarcare i confini 

fissati tramite la nuova assegnazione. Nell'ottica delle peculiarità della 

terminazione, i proprietari interessati possono contestare quindi unicamente 

la mancanza o la posa errata dei contrassegni di confine come pure 

l'eventuale mancata conformità della terminazione ai piani della nuova 

assegnazione (PTA 1998 no. 69 e STA R 02 103 e 99 141). Giusta l’ordinanza 

federale concernente la misurazione ufficiale (OMU) e quella sulla 

misurazione ufficiale nel Cantone dei Grigioni (OMUC), dopo la fase 

riguardante la terminazione segue la misurazione delle particelle (art. 18 OMU 

e 16ss OMUC). Dopo l’esame della misurazione da parte dell’ufficio della 

bonifica e misurazione fondiaria, le parti integranti della misurazione vengono 

esposte per 30 giorni. Entro il termine d’esposizione è dato presentare 

opposizione. 

2. Dopo la conclusione delle diverse fasi sopra indicate e al trascorrere 

infruttuoso dei termini d’impugnazione sia per la terminazione (8/28 marzo 

2002) che per la misurazione ufficiale (18 giugno/19 luglio 2003), l’istante fa 

valere in questa sede un’errata apposizione dei termini di confine e 

conseguentemente un rilievo del fondo che non rispecchia la nuova 

assegnazione come decisa dall’istanza cantonale il 14 maggio 1997 (DTA 79, 

80 e 86/97) e confermata anche in sede giudiziaria federale il 31 ottobre 1997 

(procedimento 1P.369/1997). Deve pertanto essere in primo luogo stabilito se 

ed eventualmente a quale titolo è all’istante possibile adire questo Giudice, 

non essendo nell’evenienza stato emanato alcun provvedimento impugnabile 

e non entrando in considerazione alcun rimedio legale ordinario.

3. a) In primo luogo, il consorziato chiede a questo Giudice un aiuto nell’esecuzione 

della sentenza del 1997. Per l’istante infatti, pur essendo stato definitivamente 

statuito sui confini della sua proprietà, l’attuale configurazione del fondo non 

corrisponderebbe a quanto sarebbe stato materialmente deciso in via 

giudiziaria, per cui spetterebbe a questo Giudice ristabilire la situazione come 

deciso nel 1997. Giusta l’art. 81 della legge sul Tribunale amministrativo, le 

sentenze concernenti un pagamento in denaro si eseguono a norma della 

legge federale sull’esecuzione e il fallimento (cpv. 1). In tutti gli altri casi, 

l’avente diritto può avvalersi della collaborazione del Tribunale amministrativo, 

che nella sentenza o in un’ordinanza esecutiva comminerà l’esecuzione dei 

lavori a spese di chi vi sarebbe obbligato, l’esecuzione in via di polizia o le 

conseguenze penali ai sensi dell’art. 292 del codice penale svizzero. 

b) Nell’evenienza in esame, all’istante non è dato appellarsi a questo disposto. 

Se i punti di terminazione (e la relativa misurazione ufficiale) non 

corrispondono ai confini della nuova assegnazione giusta i piani del nuovo 

possesso del 1997, queste censure andavano fatte valere nell’ambito dei due 

distinti procedimenti. La posa dei termini sul terreno e la successiva 

misurazione del fondo sono delle procedure a sé stanti che aprono delle vie 

di ricorso separate. Nell’ambito della procedura amministrativa, la mancanza 

di identità tra la nuova assegnazione e la terminazione va fatta valere 

mediante opposizione contro l’esposizione pubblica della terminazione e non 

chiedendo l’esecuzione di una sentenza, che si limitava a confermare l’entità 

della nuova assegnazione. Non si tratta infatti di definire quale sia il diritto che 

l’istante vanta in termini di nuova assegnazione, ma solamente in che misura 

con la terminazione e misurazione siano stati ripresi i piani della nuova 

assegnazione cresciuti in giudicato. Il diritto in termini di nuova assegnazione 

resta per l’istante quello che il Tribunale amministrativo aveva confermato nel 

1997. Il fatto che la terminazione e/o la misurazione ufficiale non 

ossequiassero i piani del nuovo riparto è la tipica censura che andava 

invocata in queste separate sedi, giacché è propriamente per garantire tale 

identità che in queste procedure vengono aperte delle nuove vie di diritto. In 

questo senso il petente non può chiedere al Tribunale l’esecuzione di un 

procedimento che esula da quanto era stato oggetto del precedente giudizio 

o la messa in vigore dei piani del nuovo riparto del 1997, dopo la cresciuta in 

giudicato della procedura di terminazione e della misurazione ufficiale.  

4. Ai sensi dell’art. 77 cpv. 1 LTA, se una sentenza del Tribunale amministrativo 

contiene punti oscuri o contraddizioni nel dispositivo oppure nel rapporto di 

considerandi decisivi con il dispositivo, si può pretenderne l’interpretazione. In 

casu, la richiesta formulata davanti a questo Giudice  non può neppure essere 

considerata come una domanda d’interpretazione della sentenza emanata nel 

1997. Il precedente giudizio non contiene alcuna contraddizione tra quanto 

esposto nei considerandi e quanto è stato oggetto del dispositivo della 

sentenza. La pretesa contraddizione è semmai tra i piani attuali che l’istante 

ha ottenuto dall’ufficio del registro fondiario e quelli del nuovo riparto. Tali 

incongruenze non possono però essere oggetto di una domanda 

d’interpretazione nel senso sancito dall’art. 77 LTA, poiché la contraddizione 

è insorta in seguito ai nuovi documenti ora in possesso dell’istante e non 

aveva la propria origine o era contenuta nella precedente sentenza del 

Tribunale amministrativo. 

5. Giustamente l’istante non pretende che sussista un motivo di revisione. Unica 

disposizione a cui l’istante potrebbe appellarsi risulta essere l’art. 78 cpv. 1 

lett. b LTA. A mente di questo disposto, il Tribunale amministrativo riconsidera 

una sua sentenza se una parte viene a conoscenza di fatti essenziali dei quali 

non aveva notizia prima della sentenza. Nella fattispecie concreta, i nuovi 

piani che il consorziato contesta sono stati eseguiti in seguito alla procedura 

di terminazione e di misurazione ufficiale. Questi mezzi di prova non 

esistevano neppure all’epoca della sentenza e non potevano comunque in 

alcun modo incidere sul precedente giudizio. Quanto contestato attualmente 

andava fatto valere in sede di opposizione contro la terminazione ed 

eventualmente contro la misurazione, ma non può essere oggetto di una 

domanda di revisione. L’istante non chiede neppure una correzione del 

precedente giudizio, con il cui esito concorda, per cui è anche in quest’ottica 

escluso che la richiesta possa rappresentare una domanda di revisione.

6. In sostanza, l’istante perora una correzione di confini della propria particella, 

reputando che questi non rispecchino i piani del nuovo riparto esposti e 

confermati in sede giudiziaria. Considerato che le procedure di misurazione e 

di terminazione sono concluse, una correzione dei confini sarebbe stata 

possibile solo con l’aiuto degli organi consortili e con l’accordo di tutti gli 

interessati. Proprio a questo scopo è stata indetta una seduta alla quale 

l’unico a non partecipare è stato l’istante. 

7. In conclusione, al Tribunale non è dato entrare nel merito delle richieste del 

petente. Le spese occasionate dal presente procedimento seguono la 

soccombenza. Copia della presente vertenza viene trasmessa alla procura 

pubblica dei Grigioni che ne ha fatto regolare richiesta, in vista dell’evasione 

della pendente procedura penale.

Il Tribunale decide:

1. Non si entra nel merito dell’istanza. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 1'000.--

- e le spese di cancelleria di fr. 160.--

totale fr. 1'160.--

il cui importo sarà versato da … entro trenta giorni dalla notifica della presente 

decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira.