# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 767f6c44-6333-56a7-83e3-94f054644970
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-04-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.04.2025 32.2024.92
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2024-92_2025-04-07.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	 
	
  Incarto
  n.

  32.2024.92

   

  cs/sc

  	
  Lugano

  7 aprile 2025               

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composto
  dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  	 

									

 

	
  redattore:

  	
  Christian Steffen, cancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 25 novembre 2024 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 23 ottobre 2024
  emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione
  invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione
  federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                       in fatto

 

                          1.1.  Con tre distinte decisioni del 25
agosto 2003 (due) e del 24 settembre 2003 (una) l’Ufficio AI ha posto RI 1,
nato nel 1969, al beneficio di una rendita AI con grado dell’81% dal 1°
settembre 1994, con diritto al versamento della prestazione dal 1° novembre
1998, in ragione della tardività della domanda (pag. 171 e seguenti incarto AI;
cfr. anche pag. 167 incarto AI).

 

                          1.2.  Con comunicazioni del 2 febbraio
2006 (pag. 191 incarto AI), del 27 ottobre 2009 (pag. 221 incarto AI), dell’8
novembre 2013 (pag. 242 incarto AI) e del 13 febbraio 2017 (pag. 278 incarto
AI) l’amministrazione ha confermato il diritto alla rendita intera. 

 

                          1.3.  Il 18 maggio 2021 (pag. 280 incarto
AI) l’Ufficio AI ha avviato una revisione d’ufficio in seguito alla quale con
decisione del 1° giugno 2022 ha sospeso in via cautelare il diritto alla
rendita dal 31 maggio 2022. Dopo aver sottoposto l’assicurato ad una perizia
pluridisciplinare del __________ (internistica, psichiatrica, reumatologica,
neurologica e neuropsicologica), redatta il 26 ottobre 2023 e ad una misura
reintegrativa di 6 mesi volta alla verifica e al potenziamento della capacità
lavorativa, con decisione del 23 ottobre 2024, preavvisata dal progetto del 12
settembre 2024, l’Ufficio AI ha soppresso la rendita con effetto retroattivo al
1° dicembre 2004 e nessuna richiesta di restituzione anteriore al 31 maggio
2022 (doc. A). 

 

                                  Con la decisione l’UAI ha
affermato:

 

" (…)

3.

a.

Il 13 aprile 2021 I'UAI ha ricevuto un rapporto (recante data 8
marzo 2021) dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro (di seguito: UIL), segnalante
che l’assicurato, dal 2008, avrebbe iniziato un'attività (a carattere oneroso)
di acquisto e vendita di automobili di seconda mano. Attività volutamente
celata all'UAI, in quanto, a partire dal 2013, la moglie dell’assicurato
avrebbe funto da prestanome per effettuare le immatricolazioni delle
autovetture dinnanzi alle preposte autorità.

Posto che l’assicurato non aveva nemmeno mai comunicato all'UAI lo
svolgimento di attività a titolo gratuito (cfr. i pt. 2.5 dei formulari di
revisione del 22 agosto 2013 e del 14 dicembre 2016) e che i comportamenti
evidenziati sia nel suindicato rapporto dell'UIL sia durante l’incontro in sede
del 29 settembre 2021 apparivano in contrasto con la gravità dei limiti
funzionali all'incarto, il versamento della rendita dello stesso è stato
sospeso a decorrere dal 31 maggio 2022 [cfr. il verbale del 29 settembre 2021,
il rapporto d'inchiesta per l'attività professionale indipendente del 15
dicembre 2021 e l'annotazione del 24 marzo 2022 del Servizio medico regionale
dell'AI (di seguito: SMR), rispettivamente il progetto del 14 aprile 2022 e la
decisione del 1° giugno 2022].

 

b.

Per quel che concerne il quadro medico, l'UAI ha così acquisito
agli atti istruttori salienti la perizia pluridisciplinare (di ordine
internistico, reumatologico, neurologico, neuropsicologico e psichiatrico) del
26 ottobre 2023 del __________. Al riguardo, la scrivente amministrazione tiene
ad evidenziare come in detto referto peritale è chiaramente sancito che l’assicurato
- almeno a partire dal 1 ° dicembre 2004 (momento corrispondente all'esame neuropsicologico
della Clinica __________) - non presenta più alcuna diagnosi con ripercussione
sulla capacità lavorativa e, di riflesso, non soffre di alcun limite funzionale
o inabilità lavorativa. In proposito, occorre rimarcare come in perizia è stato
indicato che l’assicurato presenta una tendenza alla simulazione/ aggravamento
delle sue capacità neuropsicologiche, nonché diversi comportamenti incoerenti
dal profilo cognitivo-comportamentale (cfr. quanto riassunto al pt. 4.2, pag. 37-38,
di detto referto).

Valutazione la cui bontà è stata confermata dal medico del SMR nel
rapporto del 30 ottobre 2023.

In tema, è inoltre d'utilità rimarcare come - stante alla
giurisprudenza - la persona assicurata sopporta le conseguenze dell’assenza di
prova di disturbi di natura invalidante (DTF 141 V 281, consid. 6).

 

c.

Per quel che concerne il lato economico, l'UAI ha sottoposto l’assicurato
a misure di reinserimento e potenziamento lavorativo nel periodo dall'8 gennaio
2024 al 30 giugno 2024 (cfr. le comunicazioni del 16 gennaio 2024, del 1° marzo
2024 e del 21 maggio 2024). Misura professionale svolta nell'attività abituale
di aiuto cucina (impiego svolto prima dell'infortunio).

In esito a tali accertamenti è stato confermato che l’assicurato possiede
le competenze per svolgere in misura completa delle attività lucrative nel
libero mercato del lavoro (cfr. il rapporto del 21 giugno 2024 del Servizio di
integrazione professionale).

Alla luce di quanto precede, l'UAI - in applicazione del
"Prozentvergleich" - ritiene che il grado Al dell'assicurato debba
essere fatto corrispondere alla sua abilità lavorativa. È dunque d'uopo

stabilire che l’assicurato presenta un grado Al non
pensionabile dello 0% dal 1° dicembre 2004 (art. 28 cpv. 1 let. c LAI).

Ritenuto che, a prescindere dall'effettiva remunerazione, l’assicurato
ha adottato dei comportamenti incompatibili con le limitazioni della capacità
lavorativa risultanti all'amministrazione (come da rapporto dell'UIL e da
quanto sintetizzato nella perizia del __________ acquisita nella pendente
revisione) e che lo stesso non ha mai notificato il miglioramento del suo stato
di salute (cfr. i pt. 1 e 2 dei formulari di revisione del 4 gennaio 2006,
dell'11 marzo 2009, del 20 agosto 2013 e del 13 dicembre 2016 e del 23 luglio
2021), l'UAI ritiene vi sia stata una trasgressione dell'obbligo di informare
previsto agli artt. 31 LPGA e 77 OAI. Situazione che impone dunque la soppressione
a carattere retroattivo del diritto alla rendita intera dalla data del miglioramento
della capacità al guadagno.

Posto che, a mente dell'amministrazione, il termine relativo di
cui all'art. 25 cpv. 1 LPGA è iniziato a decorrere al momento della ricezione
del rapporto dell'UIL del 13 aprile 2021 ed è dunque già

spirato, la presente soppressione retroattiva del diritto a
rendita non implica richieste di restituzione.

 

Osservazioni alla proposta di decisione

Nelle osservazioni del 15 ottobre 2024 è stato chiesto in via principale
l’annullamento del progetto di decisione e il ripristino in favore
dell'assicurato del diritto a una rendita intera (con grado Al del 100%) dal 1°
giugno 2022.

In via subordinata, è invece stato domandato l'esperimento di una nuova
perizia pluridisciplinare.

In via ancor più subordinata, è stato chiesto il riconoscimento di
ulteriori provvedimenti di Integrazione professionale.

I motivi alla base delle suindicate richieste sono afferenti al
fatto che l'amministrazione avrebbe proceduto ad un esame arbitrario e
incompleto della fattispecie, avrebbe erroneamente ritenuto una trasgressione
dell'obbligo di informare da parte dell'assicurato, si sarebbe essenzialmente
fondata su di un accertamento peritale con insufficiente valore probante (in
quanto lacunoso sotto diversi aspetti) e non avrebbe debitamente tenuto in
conto degli esiti degli accertamenti professionali svolti successivamente alla
perizia.

Ora, in merito alle critiche mosse, l'amministrazione tiene
innanzitutto ad evidenziare che l'accertamento dei fatti operato è ritenuto conforme
al grado di prova in auge nella presente procedura (ovvero la verosimiglianza
preponderante; sentenza del Tribunale federale

8C_782/2023, consid. 4.2.1). Al riguardo, a mente dell'Ufficio Al,
il numero ed il prolungato periodo delle immatricolazioni, le dichiarazioni
della prima ora rilasciate dalla moglie dell'assicurato di cui agli atti
dell'UIL, il reiterato diniego dell'assicurato alle espresse

domande (presentate su formulari ufficiali) relative allo
svolgimento di attività a titolo gratuito, l'amplificazione dei sintomi
accertata a livello neuropsicologico, così come l'aver ottenuto l'idoneità
medica alla guida sono elementi che impongono di concludere che l’assicurato ha

adottato all'infuori del proprio domicilio dei comportamenti in contrasto
con l'entità della rendita assegnata e con la gravita del quadro cognitivo alla
base della stessa.

Giova in tal senso ricordare che, secondo la giurisprudenza:

-   in presenza di
due diverse versioni, la preferenza deve essere accordata alle dichiarazioni
che l'interessato ha dato nella prima ora, quando ne ignorava le conseguenze
giuridiche. Le spiegazioni fornite in un secondo tempo non possono integrare le
prime constatazioni dettagliate, soprattutto se esse le contraddicono (cfr. le
sentenze del Tribunale federale 9C_448/2020 consid. 6.2, 8C_752/2016 consid. 5.2.2,
8C_637/2016 consid. 3.2, nonché il DTF 121 V 45 consid. 2a);

-   i rapporti
medici che concludono per dei gravi deficit di concentrazione e del sonno non
possono essere ritenuti concludenti se negli stessi è confermata l'abilità alla
guida (cfr. la sentenza del Tribunale federale 9C_586/2023, consid. 9.2).

Per quel che concerne le censure qualitative alla valutazione
pluridisciplinare del __________, l'amministrazione rileva che:

-   vi è rettamente
stato il paragone degli status clinici con l’unica decisione di merito presente
agli atti (cfr. il pt. 1 delle disposizioni legali di cui alla presente
decisione);

-   (in un quadro
clinico complesso) è stato oggettivato un miglioramento dello stato di salute
neuropsicologico (non smentito da altre certificazioni) avallato dal perito psichiatra
e dal perito neurologo;

-   è esclusiva
facoltà del perito psichiatra scegliere se svolgere della testistica psicodiagnostica
(sentenza del TF 8C_663/2021, consid. 5.6.5 pubblicata in SVR 2022 IV 45);

-   al perito
psichiatra l’assicurato ha dichiarato di non essere più in cura psichiatrica
(cfr. pag. 9-8 del Consulto del 26 aprile 2023 del Dr. med. __________ allegato
alla perizia);

-   il __________,
come ben emerge dall'elenco atti, ha debitamente preso in considerazione tutte
le certificazioni dei curanti dell'assicurato presenti all'incarto. Medici
curanti che, tuttavia, nel caso di specie, hanno sempre certificato una
stabilità dell'inabilità lavorativa. L'acquisizione di loro ulteriori prese di
posizione non sono quindi state reputate necessarie;

-   l’assicurato
non risulta affetto da alcuna diagnosi con influenza sulla capacità lavorativa.
Da ciò l'assenza di indicazioni relative all'ICD 10/11;

-   il Tribunale
federale, al consid. 5.2.2 della sentenza 9C_418/2023, ha già avuto modo di
ricordare che: "(...) A prescindere dal fatto che il ricorrente resta
generico in tale censura, non va in ogni modo disatteso che un'opinione
divergente di un medico curante non è sufficiente a rimettere in discussione
l'accertamento dei fatti operato dall'amministrazione e a imporre nuovi
accertamenti (cfr. fra molte sentenza 90_337/2023 del 22 agosto 2023 consid.
3.3.2). Rimangono riservati i casi in cui i curanti evidenziano elementi
oggettivamente verificabili, ignorati dalla perizia (sul tema cfr. sentenza
80_365/2023 del 23 aprile 2024 consid. 4), che non sono però dati nel caso in
rassegna."

Per queste ragioni la scrivente amministrazione ritiene che la
perizia del __________, emessa per il tramite di una procedura probatoria strutturata,
sia priva di incisivi elementi atti a far dubitare della sua attendibilità e
abbia in particolare valutato correttamente gli indicatori relativi alla coerenza/plausibilità
in rapporto alle risorse dell'assicurato. Onde e per cui la stessa è ritenuta
rivestire pieno valore probante (cfr. il DTF 125 V 351).

Sul tema, occorre infine ricordare che il principio inquisitorio
non è incondizionato, ma trova il suo correlato nell'obbligo delle parti di
collaborare, quest'obbligo non potendo tradursi in una mera contestazione della
presa di posizione di controparte senza addurre degli elementi oggettivi -
segnatamente di natura medica - a sostegno delle proprie argomentazioni. Non è
dunque sufficiente lasciare all'autorità giudiziaria rispettivamente
all'amministrazione l'onere di attuare un nuovo esame medico, quando alla base
della lamentela vi sono (solo) affermazioni di carattere soggettivo riguardo ad
un presunto peggioramento del suo stato di salute (cfr. pro multis STCA
32.2021.79 del 17 novembre 2021 consid. 2.8 e il DTF 145 V 90,

consid. 3.2). In quest'ottica, nel caso in esame l’assicurato non
può lasciare rispettivamente all'amministrazione l'onere di attuare
"ulteriori accertamenti medici" allorquando, come visto, vi sono
(solo) affermazioni soggettive riguardo a una totale incapacità di guadagno.

Per quel che concerne la prova di lavoro pratica, lo scrivente
Ufficio tiene a rimarcare che il Consulente in integrazione professionale, nel
rapporto del 21 giugno 2024 ha concluso che l’assicurato è abile al 100% con
rendimento pieno nell'attività abituale di aiuto cucina. In

proposito, non si ravvedono dunque delle incongruenze con gli
accertamenti medici.

Ad ogni modo, anche nell'ipotesi in cui vi fossero delle
divergenze, va ricordato che i dati medici permettono generalmente un apprezzamento
oggettivo del caso, di modo che essi prevalgono sulle constatazioni compiute in
occasione di uno stage d'osservazione

professionale o altri tipi di provvedimenti professionali, i quali
sono suscettibili di essere stati influenzati da fattori soggettivi legati al
comportamento della persona assicurata (cfr. le sentenze del Tribunale federale
8C_217/2023, consid. 4.1 del 1° settembre 2023 e

9C_462/2022, consid. 4.2.2.1 del 31 maggio 2023).

Da ultimo, la scrivente amministrazione rileva come nel succitato
rapporto del 21 giugno 2024, il Consulente in integrazione professionale ha
evidenziato che l’assicurato ha rifiutato un datore di lavoro che sarebbe stato
interessato ad assumere un aiuto cucina.

Alla luce di quanto precede, l'UAI conferma dunque il tenore del
progetto di decisione.” (Doc. A)

 

                          1.4.  RI 1, rappresentato dall’avv.
RA 1, è insorto al TCA contro la predetta decisione, chiedendo in via
principale l’annullamento della decisione e la conferma dell’invalidità all’81%
anche dopo il 1° dicembre 2004 almeno ed il ripristino della rendita AI intera
dal 1° giugno 2022. In via subordinata chiede l’annullamento della decisione e
il rinvio degli atti all’UAI affinché accerti i fatti ed esperisca una nuova
perizia pluridisciplinare che si confronti con quella del 2002. In via ancora
più subordinata l’annullamento della decisione dell’Ufficio AI e la concessione
di misure di ordine professionale. Contestualmente ha chiesto di essere posto
al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv. RA
1. Il ricorrente ha affermato: 

 

" (…)

3. Insufficiente
e arbitrario accertamento dei fatti, violazione dell'obbligo di informare

Innanzitutto il ricorrente contesta nel modo più assoluto di aver
violato il suo obbligo di informare. Come già evidenziato nelle osservazioni
presentate il 23 maggio 2022 ed il 15 ottobre 2024 in merito ai progetti di
decisione dell'Ufficio AI, il ricorrente non sapeva, ma

non ne aveva certamente l'obbligo, di dover comunicare di aver
agito come "prestanome" per le vetture intestate a suo nome.

Contrariamente a quanto sostenuto dall'Ufficio AI e da tutti i
servizi intervenuti nel corso di questa procedura, l'accertamento dei fatti da
loro svolto non soddisfa il requisito della verosimiglianza preponderante e,
anzi, i fatti così come esposti non sono stati nemmeno resi verosimili.

La conclusione a cui giunge l'Ufficio AI, secondo cui l’assicurato
avrebbe tenuto comportamenti incompatibili con la rendita assegnata, risulta
infondata e non trova alcun riscontro nei fatti reali.

 

3.a

Innanzitutto, il numero e la durata delle immatricolazioni non
costituiscono, di per sé, prova sufficiente per dimostrare che l’assicurato
abbia svolto attività incompatibili con la rendita assegnata, nè che abbia
svolto un commercio di automobili remunerato.

L'Ufficio AI ha erroneamente dato per scontato, senza un adeguato
accertamento dei fatti, che il signor RI 1 abbia svolto un commercio di
automobili a scopo di lucro. Al contrario, il ricorrente si è limitato
esclusivamente ad aiutare il cognato della moglie, il signor __________,
prestando il proprio nome per immatricolare autoveicoli, senza ricevere alcuna
remunerazione. Non vi è stato alcun coinvolgimento diretto del signor RI 1
nell'attività commerciale del signor __________. Quest'ultimo, infatti, si
occupava personalmente di tutte le fasi dell'attività, dalla ricerca delle
vetture, all'acquisto, all'immatricolazione, alla copertura assicurativa, al
trasporto e, infine, alla rivendita in __________.

Nonostante le osservazioni di data 23 maggio 2022 dell'assicurato,
l'Ufficio AI non ha ritenuto necessario approfondire la questione. Non ha preso
alcun contatto con il signor __________ per verificare il ruolo del signor RI 1,
né ha ascoltato la moglie del signor RI 1 per un confronto diretto che potesse
chiarire le affermazioni fatte. Tale omissione di verifica evidenzia un
approccio che non si è avvalso di tutti gli strumenti disponibili per accertare
la verità dei fatti.

Di conseguenza, l'Ufficio AI ha tratto conclusioni arbitrarie,
basandosi su presupposti infondati. Addirittura l'Ufficio AI ha dato per certo
che il signor RI 1 avesse cessato di intestarsi le vetture a suo nome,
trasferendo questa responsabilità alla moglie, con l'intento di eludere le
indagini delle autorità. Nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà! Le indagini
delle autorità sono infatti cominciate solo nel 2021, mentre l'ultima vettura intestata
al signor RI 1 risale al 2011, ben prima dell'inizio delle indagini. Inoltre, è
importante sottolineare che il signor RI 1 non ha alcun legame di parentela con
il signor __________, in quanto egli è il cognato della moglie e non suo (si
veda peraltro le considerazioni del dr. med. __________ nello scritto di cui al
Doc. B).

Ciò non può che comprovare che le dichiarazioni della moglie del
ricorrente, riportate negli atti delI'Ufficio dell'ispettorato del lavoro, sono
del tutto inattendibili. Non si può fare affidamento su testimonianze che
potrebbero essere state influenzate da fraintendimenti o altri motivi
personali.

Al ricorrente nulla può essere rimproverato. Egli è sempre stato
coerente nelle sue risposte e nelle sue dichiarazioni nella prima ora e
successivamente, egli non ha "fornito spiegazioni, in un secondo
tempo", che "non possono integrare le prime constatazioni dettagliate,
soprattutto se esse le contraddicono": il signor RI 1 ha sempre negato
di aver ricevuto remunerazione alcuna per l'attività svolta; attività, lo si
ribadisce di semplice prestanome!

A comprova di quanto precede, si veda la situazione finanziaria
del signor RI 1 (Doc. C) precipitata in relativamente poco tempo.

Nessuno, dell'Ufficio AI, ha mai preso contatto nè con il signor __________
per verificare il ruolo del signor RI 1, né sentito la moglie del signor RI 1
per un confronto e per verificare le allegazioni di quest'ultima.

Per inciso e non da ultimo va rilevato che con decisione 25 agosto
2003, l'Ufficio AI riconobbe al signor RI 1 una rendita intera con grado AI
dell'81% a partire dal 1. novembre 1998 e non del 100%. Se avesse, il signor RI
1, come inspiegabilmente ha indicato la moglie, percepito in tutti questi anni
fr. 50’000.-, il suo diritto alla rendita non

sarebbe comunque cambiato: suddividendo tale somma negli anni (ben
13!), l'importo annuo che avrebbe percepito il signor RI 1
ammonterebbe in media a circa fr. 3'850.-, ciò che non avrebbe, comunque,
influenzato la rendita AI.

 

3.b

L'Ufficio AI, a sostegno della propria tesi, afferma inoltre che
il ricorrente avrebbe ripetutamente negato, rispondendo a specifiche domande
presenti nei formulari ufficiali, di svolgere attività a titolo gratuito. Ciò,
però, non corrisponde al vero.

La domanda in questione è stata introdotta solo a partire dal
formulario di revisione della rendita del 20 agosto 2013, mentre risulta dagli
atti dell'incarto AI che il ricorrente avrebbe immatricolato vetture a suo nome
tra gli anni 2008 e 2011, ossia in un periodo precedente

all'inserimento di tale quesito.

Nè gli può essere rimproverato di non aver indicato che il suo
stato di salute è migliorato, visto che non lo è.

 

3.c

Si contesta, infine, come sarà meglio approfondito nel punto seguente,
che il ricorrente abbia "amplificato" i sintomi, o meglio simulato i
sintomi, come indicato nella perizia del 23 ottobre 2023. A tal proposito si
rileva che la condotta del signor RI 1 durante il periodo in cui ha lavorato al
__________, dove ha mantenuto un comportamento irreprensibile, lavorando con
impegno e senza mai assentarsi, tranne che per motivi legati a visite mediche,
smentisce tale tesi.

Se fosse stata una persona disonesta o, come ipotizzato dai periti
e dallo stesso Ufficio AI, avesse simulato il proprio stato di salute, il
ricorrente avrebbe avuto numerose occasioni per assentarsi dal lavoro,
giustificando la sua assenza con problemi di encefalite, stanchezza o altre
patologie. Tuttavia, egli mai si è assentato dal lavoro in modo
ingiustificato, ma ha continuato il suo percorso di riallenamento al lavorativo
con serietà e dedizione, guadagnandosi il rispetto e l'apprezzamento di
colleghi e superiori.

 

3.d

Infine, sempre a sostegno della propria tesi l'Ufficio AI ritiene
che anche l'idoneità alla guida può dimostrare che l’assicurato abbia adottato,
al di fuori del proprio domicilio, comportamenti incompatibili con l'entità
della rendita assegnata e con la gravita del quadro

cognitivo su cui essa si basa.

Si ricorda che la valutazione della Clinica __________ era stata richiesta
in relazione ad un precedente abuso etilico; tuttavia il signor RI 1 non ha mai
ottenuto la licenza di condurre.

L'Ufficio AI si è mai domandato perché il ricorrente non abbia
conseguito tale licenza?

Già solo per questi motivi il presente ricorso deve essere accolto
e al signor RI 1 deve essere ripristinata la rendita intera AI.

 

Prove: doc,
testi, perizia pluridisciplinare, richiamo incarti del signor RI 1:
dall'Ufficio AI, dall'Ufficio dell'ispettorato del lavoro, dalla Sezione della
circolazione.

 

4.   Soppressione
della rendita con effetto retroattivo al 1. dicembre 2004

(…)

4.1

a.

II dr. med. __________, nei suoi numerosi certificati medici, ha
sempre mantenuto le sue diagnosi ed ha sempre ritenuto il ricorrente inabile al
lavoro al 100%.

Anche il dr. med. __________, che segue, anche se in modo
discontinuo, il suo paziente dal lontano 1992, ha sempre ritenuto il signor RI
1 inabile al lavoro al 100% a causa delle sue affezioni psichiche, a seguito
del gravissimo incidente di cui egli fu vittima.

Egli inoltre ha sempre ritenuto che il paziente potesse svolgere
un'attività lavorativa solo in ambiente protetto.

Fu proprio il dr. med. __________ che organizzò un percorso
riabilitativo presso il __________.

Ci si riserva a questo proposito di produrre nuovi certificati dei
medici curanti una volta terminati gli accertamenti presso il __________ (Doc.
B).

 

b.

Peraltro, contrariamente a quanto affermato dall'Ufficio AI, sono
stati proprio i suoi consulenti, intervenuti in precedenza, a verificare sempre
in modo approfondito la situazione del signor RI 1, riconoscendone la
complessità e affidandosi al parere dei suoi medici curanti ed alla perizia del
__________ di data 22 luglio 2002.

Non vi sono pertanto dubbi che la capacità lavorativa del signor RI
1 non sia migliorata e la sua capacità di guadagno sia rimasta invariata di
conseguenza.

Anche per questo motivo il presente ricorso deve essere accolto e
al signor RI 1 deve essere ripristinata la rendita intera AI.

 

4.2

(…)

Nella fattispecie nell'incarto AI del signor RI 1 non vi è una
perizia di parte ed una perizia del __________, bensì due perizie del __________:
una del 2002 (qui di seguito __________ 2002), dettagliata e approfondita, ed
una del 2023 (qui di seguito __________ 2023), superficiale, basata su fatti
non

provati e su errori derivanti da deduzioni imprecise.

Quest'ultima perizia, come meglio si dirà nel seguito, non può
essere considerata una perizia approfondita e avente quelle caratteristiche
essenziali per avere piena forza probatoria.

 

a.

Innanzitutto va osservato che il dr. med. __________ nella sua
lettera del 13 novembre 2024 (Doc. B) ricorda che il caso del ricorrente è
estremamente complesso, con una storia di gravi traumi cranio-facciali e
complicazioni mediche a lungo termine, tra cui un grave trauma cranico nel 1992
e un secondo nel 2002, che hanno portato a conseguenze neurologiche,
psicologiche e fisiche significative, rendendo improbabile una guarigione completa
dopo 32 anni. Inoltre, la problematica alcolica e l'ospedalizzazione psichiatrica,
ora risolte, riflettono le difficoltà legate alla gestione del trauma e allo
stress cronico.

Considerando le limitazioni cognitive, fisiche e psicologiche del
ricorrente, egli non può essere ritenuto idoneo al lavoro, come confermato dal
medico curante. Inoltre, vi sono questioni patrimoniali e familiari che, se l'Ufficio
AI avesse adottato un approccio diverso

nei confronti del ricorrente, avrebbero permesso di rilevare che
la perizia del __________ è viziata da pregiudizi, si basa su fatti errati e
non possiede, quindi, le caratteristiche essenziali, secondo la giurisprudenza,
per avere piena forza probatoria.

 

b.

E ciò per una serie di considerazioni già in parte espresse nelle
osservazioni del 15 ottobre 2024:

 

b.1

Tutti i periti del __________ 2023 hanno valutato il ricorrente
come se la sua precedente attività lavorativa fosse stata quella di serigrafo.

Al contrario, il signor RI 1, in __________, aveva ottenuto il
diploma di cameriere, attività che egli svolse anche quando arrivò in
Svizzera con un permesso da stagionale.

Dopo il gravissimo incidente della circolazione del 1992 egli
tentò di riprendere a lavorare e venne assunto in un ristorante in qualità di
aiuto cucina e pizzaiolo fino a quando, nel 1993 a causa delle sue affezioni
psichiche (turbe del comportamento, disturbo della 

concentrazione e della memoria) venne dichiarato totalmente
inabile al lavoro.

Seguirono numerosi interventi chirurgici e nel 1997 il dr. med. __________
organizzò un percorso riabilitativo presso il __________, dove venne occupato quale
"aiuto serigrafo".

Questo la dice lunga sul livello di approfondimento dei fatti
effettuato nella perizia __________ 2023.

 

 

 

b.2

I periti del __________ 2023 non hanno esaminato in modo
approfondito nemmeno la storia clinica dell'assicurato.

L'incidente del 1992 "sfigurò" il ricorrente cambiandone
completamente le sembianze.

Oltre alle conseguenze estetiche, il ricorrente subì anche un
trauma facciale e cranico, circostanza che avrebbe dovuto spingere i periti del
__________ 2023 a sottoporlo ad indagini strumentali per verificare il suo
stato cerebrale. Ciò che sarebbe stato più che necessario tenuto conto delle
diagnosi poste dal __________ 2002.

 

b.3

I periti del __________ 2023 fanno risalire la capacità lavorativa
dell'assicurato a far tempo dalla data della valutazione (non perizia!) della
Clinica __________, atto richiesto "dall'Ufficio della circolazione per
una valutazione delle abilità cognitive implicate nella guida".

Si tratta di uno scritto di sole due pagine che aveva
uno scopo ben preciso (valutare l'idoneità alla guida). In tale valutazione non
sono stati somministrati test specifici che potessero confutare le conclusioni
della perizia del __________ 2002, in particolare quelle

contenute nella perizia estremamente dettagliata ed approfondita
della psicologa FSP __________ del 5 luglio 2002.

I periti del __________ 2023, come già l'Ufficio AI, si sono mai
chiesti perché il ricorrente non ha mai conseguito la licenza di condurre?

 

b.4

Nessuno dei periti, in particolare il Dr. med. __________, ha
ritenuto necessario contattare il dr. med. __________, che cura l’assicurato
dal lontano 1992 e che avrebbe potuto fornire un riepilogo delle sue condizioni
psichiche anche dopo il mese di dicembre 2004. Essi non hanno neppure ritenuto
necessario prendere contatto con il dr. med. __________.

 

b.5

Nessuno dei periti del __________ 2023 si è confrontato nè con la
perizia del __________ 2002, nè con i medici curanti dell'assicurato, indicando
i motivi del loro disaccordo con tali valutazioni.

 

b.6

Nessuno dei periti ha formulato una diagnosi secondo una classificazione
riconosciuta.

Eppure sia il dr. med. __________ che il dr. med. __________
parlano di "simulazione/aggravamento" voluto dei disturbi del
ricorrente.

Ma ancora nella perizia __________ 2023 a pagina 37-38 i periti
sostengono che "Dal punto di vista neuropsicologico le prestazioni
dell'A, all'esame neuropsicologico appaiono poco coerenti e poco plausibili: le
prove di validità e l'analisi qualitativa ai test mostrano risultati anomali e
indicativi di produzione intenzionale o aggravamento dei disturbi cognitivi. Va
inoltre segnalata una rilevante discrepanza cognitivo-comportamentale: l'A.
ottiene ai test neuropsicologici prestazioni deficitarie che indicherebbero la
presenza di disturbi di memoria, dell’attenzione, delle capacità strategiche e
di pianificazione, del linguaggio espressivo e recettivo e delle abilità
costruttive e visuospaziali, risultati in contrasto con quanto osservabile dal
comportamento tenuto dall'A, durante l'esame e con quanto da lui stesso
riferito; ad esempio, nella conversazione spontanea l'A. ha dimostrato di
comprendere ogni richiesta e si è espresso con eloquio fluente e privo di
anemie (aspetti in contrasto con i deficitari punteggi ottenuti ai test di fluenza
verbale e di denominazione), inoltre ha riferito di giocare a scacchi e dì
essersi organizzato autonomamente per raggiungere la sede della visita
(elementi in contrasto con gli scarsi punteggi ottenuti ai test di memoria di
attenzione visuospaziali e di pianificazione)”.

Queste conclusioni non possono essere accettate, tanto più che i
periti non hanno mai approfondito l'aspetto psicosociale del ricorrente né,
quindi, si sono espressi su tale ambito.

Inoltre essi non hanno mai preso contatto diretto con il dr. med. __________,
non hanno discusso con lui tale loro tesi, ne hanno motivato il loro parere
contrario rispetto al medico curante, che conosce il ricorrente dal 1992!.

E ancora, la spiegazione fornita dai periti del __________ 2023,
secondo i quali il comportamento del signor RI 1 sarebbe in contrasto con i
risultati dei test, si basa su una valutazione soggettiva e non oggettiva, a
differenza dei test stessi. Tali spiegazioni risultano inaccettabili e prive di
qualsiasi valenza scientifica.

Tanto più che il dr. med. __________ ha visitato una
sola volta il ricorrente, mentre il dr. med. __________ (che non solo non
formula alcuna diagnosi, ma non si avvede di altre diagnosi di natura psichiatrica
poste dal __________ 2002 e dal dr. med. __________) ha visitato solo due
volte (ed anche in date ravvicinate) il ricorrente.

Ciò che, per inciso, non è certamente sufficiente per ritenere che
il perito abbia proceduto ad esaminare, come indicato dal Tribunale Federale,
tutta quella serie di criteri che la fattispecie imponeva di tenere in
considerazione (cfr. J. Pirrotta, L'expertise médicale dans

l'assurance invalidité suisse" m CGSS no. 35-2005 pag. 51).

 

b.7

I periti non indicano nemmeno il motivo per cui ritengono che l’assicurato
sia ora in grado di svolgere qualsiasi attività lavorativa, mentre la perizia
del 22 luglio 2002 indicava che per l’assicurato sono da prendere in
considerazione "unicamente attività in ambito protetto nella
misura del 50%".

Ciò che peraltro è stato confermato durante il provvedimento
presso il __________, un ambiente piccolo e familiare, dove l’assicurato era
stato impiegato come aiuto cucina, sotto la supervisione della __________ e
dell'Ufficio AI.

 

b.8

L'Ufficio AI si è limitato a riconfermare che "In
proposito, occorre rimarcare come in perizia è stato indicato che l’assicurato
presenta una tendenza alla simulazione/aggravamento delle sue capacità
neuropsicologiche, nonché diversi comportamenti incoerenti dal profilo
cognitivo-comportamentale (cfr. quanto riassunto al pt. 4.2, pag. 37-38, di
detto referto). Valutazione la cui bontà è stata confermata dal medico del SMR
nel rapporto del 30 ottobre 2023. In tema, è inoltre d'utilità rimarcare come -
stante alla giurisprudenza - la persona assicurata sopporta le conseguenze dell'assenza
di prova di disturbi di natura invalidante (DTF 141 V 281, consid. 6)"
(cfr. decisione pag. 5 lett. b), senza approfondire ulteriormente
tali fatti. Eppure i rapporti relativi alle misure di reinserimento dicono
tutt'altro, in particolare si veda il rapporto finale di data 15 luglio 2024
del signor __________!

A comprova che le affermazioni qui sopra riportate sono arbitrarie
e prive di alcun fondamento.

Tenuto conto di quanto precede non vi sono dubbi che la perizia __________
2023 non può assurgere a rango di perizia avente le caratteristiche essenziali,
secondo la giurisprudenza, per avere piena forza probatoria.

Ne consegue che la decisione del 23 ottobre 2024 dell'Ufficio AI
deve essere annullata.

 

Prove: doc,
testi, perizia pluridisciplinare, richiamo incarti del signor RI 1: dall'Ufficio
AI, dall'Ufficio dell'ispettorato del lavoro, dalla Sezione della circolazione.

5.

Il ricorrente, oltre alle contestazioni che precedono, contesta
altresì le valutazioni esperite in merito alla capacità lavorativa e alla prova
di lavoro pratica.

Alla luce della prova pratica svolta dal ricorrente il consulente
in integrazione, che medico non è, ha concluso che l’assicurato è abile al 100%
con rendimento pieno nell'attività abituale di aiuto cucina.

Ma l'attività svolta dal signor RI 1, seguito dall'Ufficio AI ed accompagnato
dalla __________, in una realtà piccola e familiare che è quella del __________,
è a tutti gli effetti una attività come quelle che si svolgono "in ambito
protetto".

Ciò che conferma pienamente la valutazione del __________ 2002 (e
del dr. med. __________) e che permette di comprendere come il signor RI 1
abbia "rifiutato", non per cattiva volontà, un'attività che certamente
non presentava le caratteristiche di quelle offerte presso il __________.

Altro motivo per annullare la decisione del 23 ottobre 2024 dell'Ufficio
AI.

 

Prove: doc,
testi, perizia pluridisciplinare, richiamo incarti del signor RI 1:
daIl'Ufficio AI, dalI'Ufficio dell'ispettorato del lavoro, dalla Sezione della
circolazione.

 

6.

Tenuto conto di quanto precede, si chiede, a questo lodevole
Tribunale di accogliere il presente ricorso, di annullare la decisione del 23
ottobre 2024 dell'Ufficio AI e ripristinare la rendita AI intera a far tempo dal
1. giugno 2022, se del caso ordinando una nuova perizia pluridisciplinare.

Nella denegata ipotesi in cui questo lod. Tribunale non
concordasse con i medici curanti del ricorrente o con la perizia __________
2002, ma non intendesse ordinare una nuova perizia pluridisciplinare, si chiede
che l'incarto venga retrocesso all'Ufficio AI perché vengano accertati i fatti
e venga esperita una nuova perizia pluridisciplinare che si confronti con quella
del 2002.

Nella ancor più denegata ipotesi in cui questo lod. Tribunale non
intendesse procedere come poc'anzi indicato, si chiede che al signor RI 1
vengano riconosciuti provvedimenti d'integrazione professionale.” (Doc. I)

 

                          1.5.  Con risposta dell’11 dicembre
2024 l’Ufficio AI propone la reiezione del ricorso, affermando:

 

" (…)

2.

Nel contesto della revisione d'ufficio avviata il 18 maggio 2021
(cfr. il doc. 82), l'UAI – con decisione del 1° giugno 2022, debitamente
preceduta dal progetto del 14 aprile 2022 (cfr. i doc. 106 e 116) – ha sospeso
in via cautelare il diritto a rendita dell'assicurato a far tempo dal 31 maggio
2022.

Va al riguardo evidenziato che detta sospensione delle prestazioni
si è poggiata:

-   sull'annotazione
Dr. med. __________ del Servizio medico regionale (di seguito: SMR) del 24 marzo
2022 in cui è stata messa in luce la (concreta) possibilità di limiti
funzionali di ordine neuropsicologico non più invalidanti (cfr. il doc. 103).
Valutazione che si è in particolare poggiata sul rapporto del 7 dicembre 2004
della Clinica __________ (cfr. il doc. 170) e sull'estratto delle spese della
cassa malati dell'assicurato dal 1 ° gennaio 2004 al 17 marzo 2022. Documentazione
che poi, in corso d'istruttoria, è stata ulteriormente aggiornata sino al 27
dicembre 2022 (cfr. i doc. 83, 85, 100, 102, 118-120 e 178-183);

-   sul rapporto
del 4 aprile 2022 del Servizio di integrazione professionale stante cui è stata
ritenuta verosimile l'abilità dell'assicurato in attività adatte nel mercato
primario del lavoro (cfr. il doc. 105). Valutazione che si è in particolare
poggiata sul rapporto del 13 aprile 2021 dell'Ufficio dell'ispettorato del
lavoro (di seguito: UIL) con allegato il verbale del 3 novembre 2020 della
moglie dell'assicurato (cfr. i doc. 164-165, la cui ricezione ha determinato
l'apertura della revisione d'ufficio), sull'analisi del numero di immatricolazioni
di autovetture effettuate (cfr. lo scambio di corrispondenza del 28-29 luglio
2021 con la Sezione della circolazione e del 6-7 dicembre 2021 con __________ di
cui ai doc. 168-169,172-174), nonché sul verbale di colloquio in sede
dell'assicurato (dinnanzi a due Consulenti ispettori) del 29 settembre 2021 e
del relativo rapporto d'inchiesta del 30 settembre 2021 (cfr. i doc. 96-97).

Nel merito, dal lato medico, l'UAI ha successivamente
ulteriormente acquisito la perizia pluridisciplinare del 26 ottobre 2023 (di
ordine internistico, psichiatrico, reumatologico, neurologico e
neuropsicologico) del __________ (cfr. il doc. 131) e il rapporto del 30
ottobre 2023 del Dr. med. __________ del SMR (che ha condiviso la bontà degli accertamenti
peritali; cfr. il doc. 132). Accertamenti concludenti che 

l’assicurato è abile al lavoro nella misura del 100% in ogni
attività dal 1° dicembre 2004.

Nel periodo dal 16 gennaio 2024 al 30 giugno 2024, l'UAI ha
altresì sottoposto l’assicurato a una misura reintegrativa di 6 mesi volta alla
verifica e al potenziamento della capacità lavorativa (cfr. le comunicazioni
del 16 gennaio 2024, del 1° marzo 2024, del 21 maggio 2024, i rapporti della __________
del 22 aprile 2024 e del 15 luglio 2024, rispettivamente i rapporti del
Consulente in integrazione professionale del 21 dicembre 2023, del 22 febbraio
2024, del 26 febbraio 2024, del 28 marzo 2024, del 6 maggio 2024 e del 21
giugno 2024 di cui ai doc. 134, 136-138, 141-143, 145-146 e 148-149). Misura
che ha confermato, anche dal lato pratico, il tenore degli accertamenti di
ordine medico.

Sulla scorta della suindicata istruttoria, l'UAI ha dunque emesso
la decisione di soppressione del diritto a rendita con effetto retroattivo del
23 ottobre 2024 (cfr. il doc. 157). Provvedimento debitamente preceduto dal
progetto di decisione del 12 settembre 2024 (cfr. il doc. 151).

 

 

 

3.

Il 25 novembre 2024 è stato interposto ricorso nei confronti della
suindicata decisione di soppressione retroattiva della rendita. Al riguardo,
l'UAI tiene a rilevare come nel ricorso è stato in sostanza stigmatizzato che:

-   lo stato di
salute dell'assicurato è rimasto invariato rispetto a quanto constatato nella perizia
del __________ del 22 luglio 2002. Onde e per cui non vi sarebbe un motivo per revisionare
(art. 17 LPGA) la pratica dell'assicurato. A sostegno di tale asserzione, è
stato prodotto il rapporto del 13 novembre 2024 del Dr. med. __________ (cfr.
il doc. B incarto TCA) stante cui: "(...) un miglioramento della
stabilità psichica può contribuire ad una maggiore capacità di affrontare le conseguenze
del trauma originale e una migliore qualità di vita complessiva, ma non a
renderlo idoneo al lavoro";

-   la perizia del
26 ottobre 2023 del __________ non rivestirebbe sufficiente forza probante in quanto
nella stessa sarebbe stata qualificata in modo errato l'attività abituale dell'assicurato,
in quanto nella stessa non sono contenute diagnosi secondo l'ICD, in quanto non
vi sarebbe stata una preventiva presa di contatto con il Dr. med. __________,
in quanto non avrebbe svolto degli accertamenti strumentali sullo stato
cerebrale dell'assicurato, in quanto si fonderebbe su della testistica
neuropsicologica priva di valenza scientifica ed erronea nei risultati, in
quanto non terrebbe in conto i fattori psicosociali (difficoltà economiche,
contenzioso patrimoniale e problemi famigliari) e in quanto non si chinerebbe
sul fatto che l’assicurato non ha conseguito la patente in Svizzera;

-   l'abilità al
lavoro medico-teorica dell'assicurato sarebbe in contrasto con gli esiti della misura
di riallenamento al lavoro effettuata dal Servizio di integrazione
professionale;

-   l’assicurato
non avrebbe mai svolto (nemmeno a titolo gratuito) un'attività lavorativa nel commercio
di autovetture di seconda mano e, di riflesso, non vi sarebbero indizi nè
medici nè economici comprovanti il miglioramento della capacità al guadagno dell'assicurato
e una trasgressione da parte dello stesso del proprio obbligo di informare.

 

4.

Relativamente alle censure di ordine medico, l'UAI tiene a
rilevare di aver sottoposto la pratica dell'assicurato al vaglio del Dr. med. __________
del SMR – il quale – nell'annotazione del 2 dicembre 2024 (documento qui di
seguito allegato) - si è così espresso:

Il rapporto del 13.11.2024 del Dr. __________ presenta
apprezzamenti soggettivi e generici dello psichiatra sul decorso post-traumi
cranici, senza, tuttavia, alcun riferimento oggettivo allo status del suo paziente,
tranne un riferimento ad una problematica alcolica pregressa e verosimilmente
superata, in assenza di riferimenti

temporali (sottolineature della redattrice). Lo
psichiatra conclude che sarebbero stati organizzati accertamenti neurologici e neuropsicologici,
evidentemente non ancora eseguiti al momento della redazione del referto. In
conclusione, non sono riportati fatti nuovi rispettivamente indicazioni diagnostiche
e prognostiche oggettive che permettano di modificare la precedente posizione
SMR (sottolineatura della redattrice).

Le constatazioni rese nel rapporto del 21 giugno 2024 da
parte del Servizio di integrazione professionale sono coerenti con gli atti
medici oggettivi in dossier (sottolineatura della redattrice).

In tema ai disturbi psico-sociali ventilati sia Dr. med. __________
(nell'ultimo paragrafo del suo rapporto) sia nel ricorso (cfr. il pt. 4.2, pag.
10) occorre evidenziare che secondo la giurisprudenza se il quadro clinico è
influenzato da fattori psicosociali e socioculturali, di questi ultimi va fatta
astrazione quali fattori non invalidanti e, quindi, non assicurati, nella
misura in cui influenzano direttamente la sintomatologia e non mantengono
soltanto indirettamente un danno alla salute (autonomo) oppure ne aggravano le
conseguenze (esistenti indipendentemente dagli elementi estranei
all'invalidità). Si veda in particolare la sentenza del TF 8C_14/2017 del 15
marzo 2017, consid. 5.3 (pubblicata in SVR 2017 IV 63). Fattori esterni (p. es.
problemi matrimoniali, di natura finanziaria oppure reattivi a una decisione
negativa di un'autorità) - non medici - non determinano

dunque un'invalidità ai sensi di legge in assenza di reperti
psichiatrici da essi distinguibili (sentenza del TF 8C_544/2022, consid. 2.4).

Ora, l'UAI rimarca che quanto sin qui esplicato dimostri come la
ricorrente e il curante psichiatra dell'assicurato abbiano presentato una
diversa valutazione del medesimo quadro clinico indagato dal __________ nella perizia
del 26 ottobre 2023.

Sulle restanti censure, I'UAI tiene non di meno a sottolineare
che:

-   il __________,
come ben emerge dall'elenco degli atti, era al corrente dell'attività svolta
nel 1991 quale cameriere e nel 1992 quale aiuto cucina e pizzaiolo (cfr. il pt.
4. 1, pag. 31-32). Tant'è che al pt. 4.8, pag. 41, della perizia, il __________
ha affermato che l’assicurato ha sempre: "(...) svolto attività
professionali adeguate alle proprie condizioni di salute e anche attività
lavorative simili posso essere svolte in questa forma, in assenza di ulteriori
e particolari requisiti che un'attività adeguata dovrebbe soddisfare in
relazione alla situazione dell'A.". Al pt. 4.5, pag. 40, della perizia
è stato peraltro precisato che: "Sotto il profilo reumatologico non vi
sono particolari fattori di stress dal punto di vista muscolo-scheletrico, l'A.
ha intatte risorse per rientrare in un'attività lavorativa quale cameriere”.

Il fatto che il __________ abbia ripreso
quanto indicatogli dal SMR nella richiesta perizia del 2 maggio 2022 e nel
mandato del 5 gennaio 2023 (cfr. i doc. 112 e 121) e abbia fatto riferimento
all'attività abituale di serigrafo non è dunque - nella fattispecie - un
elemento da ritenersi influente ai fini della decisione. A dimostrazione della
completa esigibilità nello svolgimento di attività professionali nel ramo della
ristorazione vi è del resto la prova lavorativa effettuata in seno al
ristorante __________;

-   non vi sono
(come già indicato nella decisione impugnata) delle diagnosi con influenza sulla
capacità lavorativa. In tema, l'UAI rammenta ad ogni modo che per
l'Assicurazione invalidità non è importante la diagnosi, ma le conseguenze dei
danni alla salute sulla capacità lavorativa (sentenza del Tribunale federale
9C_49/2012, consid. 6).

Al riguardo, giova altresì ricordare che
durante la misura reintegrativa, le restrizioni lavorative a cui l’assicurato
ha fatto riferimento sono unicamente relative alla percezione di dolori, alla
stanchezza e all'emicrania (cfr. i rapporti intermedi del Consulente in integrazione
professionale del 22 febbraio 2024, del 28 marzo 2024, del 6 maggio 2024 e del
21 giugno 2024 dì cui ai doc. 137, 142, 145 e 148).

Disturbi che sono stati indagati
nell'ambito di una procedura probatoria strutturata anche grazie agli esami
testistici orali, di disegno e di ricostruzione di figure, Coin in the Hand Test
(CHT), Digit Span Test (DS), Item Memory Test (FMT), Figura complessa di
Benson, Dot Counting Test (DCT) e all'esame (per il tramite di un questionario)
di validità della performance (per il controllo della simulazione di disturbi
cognitivi). Testistica, somministrata da un perito abilitato in neuropsicologia
(cfr. l'art. 7m cpv. 3 OPGA), la cui valenza è riconosciuta internazionalmente
(diversamente non sarebbe stata svolta).

Batteria testistica di cui è stato
peraltro debitamente reso il riassunto (cfr. le pag. 533-534 del doc. 131).
Sulle condizioni di consegna degli stessi, l'UAI rinvia altresì alle sentenze del
Tribunale federale 8C_723/2022, consid. 5.2 e 8C_292/2022, consid. 5.2.

Agire che si ritiene dunque conforme
alla prassi dell'Alta Corte stante cui l'impatto sulla capacità lavorativa del
quadro clinico legato al disturbo da stress post-traumatico (PTSD), all'emicrania
e alla cefalea a grappolo va esaminato mediante una procedura probatoria strutturata.
Ciò indipendentemente dal fatto che alla base delle stesse vi sia (o meno) una patologia
organica dimostrabile (cfr. la sentenza del Tribunale federale 8C_350/2017,
consid. 5 e le "Précisions de jurisprudence sur les missions de la
médecine e du droit” pubblicata nel Bollettino dei medici svizzeri del giugno
del 2020 figurante nel sito internet www.ai-pro-medico. ch/it/documentazione/pubblicazionimanifestazioni);

-   la richiesta
presentata nelle osservazioni e nel ricorso di svolgimento di (generici)
ulteriori accertamenti sullo stato cerebrale dell'assicurato non risulta utile
ai fini della presente disputa. Tale necessità –  nell'ambito della loro
competenza – non è del resto stata riscontrata dai periti. In proposito, si
evidenzia che l'Assicurazione invalidità si assume le spese di provvedimenti
d'accertamento solo se gli stessi sono indispensabili per valutare il caso
(cfr. la nota marginale 3145 della Circolare sulla procedura nell'assicurazione
invalidità, CPAI);

-   l'UAI tiene a
rilevare che la scelta del contatto con il medico curante sull'anamnesi è una quesitone
di apprezzamento medico (sentenza del TF 9C_273/2018, consid. 5.2.2 pubblicata
in SVR 2018 IV 76). Necessità che, visti i motivi addotti al pt. 7.1 (pag. 510 dell'incarto),
del Consulto peritale del 26 aprile 2023 del Dr. med. __________, non è stata ravvisata.
Ad ogni buon conto, l'UAI rimarca che – come dimostra l'annotazione del 30 agosto
2021 – aveva provato a contattare il Dr. med. __________ per la compilazione di
un rapporto medico (cfr. i doc. 90 e 92);

-   il non
conseguimento della patente svizzera è dovuto a motivi extra-medici. Tant'è che
l’assicurato – alla prima ora – ha dichiarato di possedere la patente __________
(cfr. la risposta alla domanda 20, pag. 6, del verbale in sede del 29 settembre
2021 di cui al doc. 91).

Sul miglioramento dello stato di salute, l'UAI tiene a rilevare
come gli accertamenti psicologici di cui alla perizia del __________ del 2002
(effettuati il 4 luglio 2002; cfr. il doc. 29, pag. 133 dell'incarto) sono di
poco posteriori al trauma cranico del 5 maggio 2002. Situazione che (per quel
che concerne l'incremento delle cefalee; cfr. pt. 2, pag. 4 della perizia di
decorso) – unitamente al ricovero di ordine psichiatrico avvenuto nel dicembre
2002 (episodio ripreso dal Dr. med. __________
nel rapporto del 13 novembre 2024) e ai diversi interventi subiti – può
avere transitoriamente peggiorato la capacità lavorativa dell'assicurato. In
tale ottica, non pare inusuale che già dal 2004

lo stato di salute dell'assicurato – grazie all'adattamento ai
limiti funzionali – si sia stabilizzato e, di riflesso, sia migliorato. Lo
stesso Dr. med. __________, nel suo più recente rapporto, seppur ne neghi la
sfruttabilità nel mercato primario del lavoro, riferisce di un avvenuto
miglioramento della stabilità psichica del signor RI 1 nel corso degli anni.

Per queste ragioni, l'UAI – ritenendo che la perizia del __________
del 26 ottobre 2023 (di cui al doc. 131) abbia sufficientemente esplicato le
fluttuazioni dello stato di salute dell'assicurato (sentenza del Tribunale
federale 9C_158/2012 consid. 5.2) – postula che alla stessa venga conferito
pieno valore probante.

Inoltre, prudenzialmente, l'UAI ricorda che se con il grado di
verosimiglianza preponderante è stabilito un miglioramento dello stato di
salute, senza che sia evidente il momento preciso della

modifica, è possibile prendere in conto il momento in cui l’assicurato
è stato peritato (cfr. la sentenza del TF 9C_687/2018, consid. 2 pubblicata in
SVR 2019 IV 89).

Nella denegata ipotesi in cui questo lodevole Tribunale ritenesse
invece non sia intervenuto un miglioramento dello stato di salute, l'UAI
segnala di reputare adempiuti gli estremi per effettuare – mediante una
sostituzione dei motivi – una soppressione del diritto a rendita dell'assicurato
per il tramite di una riconsiderazione.

Giusta l'art. 53 cpv. 2 LPGA l'assicuratore può tornare sulle
decisioni formalmente passate in giudicato se è provato che erano manifestamente
errate e se la loro rettifica ha una notevole importanza. L'erroneità manifesta
sussiste in caso di mancata applicazione o di applicazione errata delle
disposizioni legali determinanti oppure in caso di interpretazione sbagliata o
inesatta delle regole di diritto. Essa è riconosciuta anche in caso di
accertamento incompleto dei fatti a causa di una chiara violazione del
principio inquisitorio. Per questa valutazione ci si basa sulla situazione di
fatto e di diritto al momento dell'emanazione della decisione, inclusa la
prassi giuridica allora vigente (DTF 140 V 77, DTF 119 V 475, DTF 117 V 8;
sentenza del TF 9C_19/2008). Nel caso di prestazioni periodiche durevoli quali
la rendita la rettifica della decisione è di notevole importanza (sentenza del
TF9C_146/2014).

Al riguardo, l'UAI tiene a rilevare che anteriormente alla
revisione d'ufficio del maggio 2021 la pratica dell'assicurato non è mai stata
analizzata nel merito dal Servizio di integrazione professionale. Dato che
sarebbe spettato a tale Servizio, e non ai medici, stabilire se la capacità di
lavoro residua dell'assicurato poteva effettivamente essere sfruttata
unicamente in ambito protetto (sentenza del Tribunale federale 9C_439/2011,
consid. 5), tale manchevolezza va qualificata come un accertamento incompleto
dei fatti rilevanti.

 

5.

Come già indicato dal Dr. med. __________ del SMR nella presa di
posizione del 2 dicembre 2024, l'UAl non ravvede contraddizioni tra la
valutazione medica e quella reintegrativa. In tema, l'UAI sottolinea che:

-   nel rapporto
del 15 luglio 2024, il responsabile per la parte gastronomica della __________
(cfr. il doc. 149) si era limitato a concludere che: "RI 1 prima di questo
periodo di potenziamento non ha mai lavorato in cucina, ragion per cui le sue
competenze culinarie risultano essere limitate, avrebbe bisogno di maggior
esperienza lavorativa per poter trovare un posto nel libero mercato del lavoro
in qualità di "aiuto cucina";

-   la __________
non si è vista consegnare nessun tipo di documentazione (medico o economica)
all'incarto, ne ha ricevuto informazioni sullo stato di salute dell'assicurato;

-   l’assicurato ha
saputo partecipare al provvedimento predisposto dal Servizio integrazione professionale,
per i primi tre mesi con un tasso di occupazione del 65% e per gli ultimi tre mesi
con un tasso di occupazione del 100%. Quota che, già di per sé, supera
l'inabilità lavorativa medico-teorica del 50% in ambito protetto stabilita dal __________
nella perizia del 2002 e dimostra l'incremento della capacità di guadagno
dell'assicurato;

-   non è
un'eventualità idonea a giustificare l'ulteriore conferimento di misure
professionali (e a giustificare una rendita) il fatto che la persona assicurata
si sia decondizionata per motivi non conseguenti ai danni alla salute (cfr. la
giurisprudenza citata al pt. 3, pag. 4, della decisione impugnata).

 

6.

Sulla trasgressione dell'obbligo di informare, I'UAI tiene
innanzitutto a rinviare alle considerazioni già espresse nella decisione
impugnata soprattutto in punto al valore delle dichiarazioni della prima ora.
In aggiunta, l'UAI segnala come dall'estratto conto individuale del 24 luglio
2024 della Cassa __________ (documento qui di seguito allegato) risulta che l’assicurato
è stato tassato quale persona con attività indipendente per CHF 21'100. - negli
anni 2020,2021 e 2022.

Posto che copia del rapporto dell'UIL dell'8 marzo 2021 è stato
fornito anche all'lspettorato fiscale (cfr. anche lo scritto del 25 aprile 2022
di cui al doc. 108) e che con ogni probabilità non vi erano decisioni di
tassazione revisionabili con una procedura ordinaria anteriormente al 2020, i suindicati
redditi lavorativi sono verosimilmente relativi a una tassazione (almeno
parziale) d'ufficio da parte dell'Autorità fiscale. In tal senso, la scrivente
amministrazione precisa che i contributi per i lavoratori indipendenti si
fondano sulle decisioni di tassazione cresciute in giudicato e che la presa in
conto di redditi da parte dell'Autorità contributiva è influente anche per la
determinazione dell'esistenza di un motivo di revisione (cfr. gli artt. 9 cpv.
4 LAVS e 25 OAI).

Circa gli indizi inerenti a dei comportamenti che vanno oltre a
un'attività di puramente prestanome, l'UAI ricorda che nell'e-mail del 7
dicembre 2021 __________ (doc.

174) si legge che: "(...) in data 09.10.2020 alle ore
21.15 ca., il sig. RI 1 è stato controllato da una pattuglia delle Guardie di
confine alla dogana commerciale di Chiasso. Al momento dei fatti, egli era
passeggero del veicolo __________ imm. __________ a nome di __________
(assente) e guidato da __________. l due si accingevano all'espletamento delle
formalità d'esportazione del veicolo citato. In allegato, alcuni documenti inerenti
all'esportazione. (...)"

Da ultimo, l'UAI tiene a segnalare che non gli può essere
rimproverata alcuna violazione del principio inquisitorio per non aver sentito
dei testimoni (nello specifico la moglie dell'assicurato e il di lei fratello).
Proceduralmente, tale agire - indipendente dal fatto che non si ritiene essere
un mezzo idoneo ad ulteriormente acclarare la fattispecie - non rientra infatti
nel suo margine istruttorio (cfr. gli artt. 69 GAI, 55 cpv. 1 LPGA, nonché 12 e
14 PA).” (Doc. IV)

 

                          1.6.  Con osservazioni del 27
dicembre 2024 il ricorrente ha indicato di essere in attesa di ulteriore
documentazione medica, che produrrà non appena ne sarà in possesso e chiede, se
necessario, una proroga. Egli produce ulteriori documenti, tra cui il reclamo contro
la decisione di tassazione del 2023, chiede che venga sentito quale teste il
proprio curante, dr. med. __________, domanda l’allestimento di una perizia
pluridisciplinare, richiama i documenti dell’AI, della Sezione del sostegno
sociale e dell’inserimento, dell’UT di Lugano, dell’Ufficio dell’ispettorato
del lavoro e della Sezione della circolazione. Il ricorrente prende inoltre
posizione, contestandola, in merito alla risposta di causa (doc. VI). 

 

                          1.7.  Il 10 gennaio 2025 l’Ufficio AI si
è riconfermato nella richiesta di reiezione del ricorso (doc. VIII). 

 

                          1.8.  Il 30 gennaio 2025 il TCA ha
scritto al ricorrente, assegnandogli un termine di 10 giorni per produrre
quanto preannunciato nel ricorso del 25 novembre 2024 e nelle osservazioni del
27 dicembre 2024 (doc. X).

 

                          1.9.  L’11 febbraio 2025 l’assicurato ha
prodotto una copia della valutazione neuropsicologica ambulatoriale del 4
dicembre 2024, redatta il 13 dicembre 2024 (doc. E), nonché copia RM cerebrale
con Anglo-RM e con contrasto del 3 dicembre 2024 (doc. F) ed ha chiesto una
proroga (doc. XI), concessa (doc. XII), per presentare ulteriore
documentazione, ritenuto che l’interessato si sarebbe sottoposto ad un’altra
visita presso l’Ospedale __________ il 18 febbraio 2025. 

 

                        1.10.  Il 25 febbraio 2025 l’assicurato ha
trasmesso al TCA una copia dello scritto del 19 febbraio 2025 del dr. med. __________
(doc. G) e della convocazione per una visita il 18 febbraio 2025 presso il __________
(doc. H), rilevando di non aver ancora ricevuto alcun documento in relazione a
tale esame (doc. XIII).

 

                        1.11.  In data 27 febbraio 2025 il TCA ha
assegnato al ricorrente un ultimo termine di 10 giorni per produrre il rapporto
della visita del 18 febbraio 2025 presso il __________ (doc. XIV).

 

                        1.12.  Il 10 marzo 2025 l’insorgente ha
prodotto la valutazione della dr.ssa med. __________ del 9 marzo 2025, relativa
al consulto neurologico del 18 febbraio 2025 (doc. XV). 

 

                        1.13.  Chiamato ad esprimersi in merito su
tutta la nuova documentazione prodotta da RI 1 (doc. XVI), il 18 marzo 2025
l’Ufficio AI si è riconfermato nella sua decisione, allegando una presa di
posizione del 14 marzo 2025 del medico SMR, dr. med. __________, FMH
psichiatria e psicoterapia (doc. XVII e XVII/1). 

                        1.14.  Il 21 marzo 2025 al ricorrente è
stato assegnato un termine di 5 giorni per eventualmente esprimersi in merito
(doc. XVIII).

 

considerato                 in diritto

 

                          2.1.  Va innanzitutto rilevato che il 1°
gennaio 2022 è entrata in vigore una (importante) modifica della LAI e dell’OAI
denominata “Ulteriore sviluppo dell’AI” e che concerne (anche) il diritto alla
rendita (cfr. RU 2021 705).

 

                                  Nella misura in cui le modifiche in questione non hanno alcun
effetto sulla presente causa, non è necessario pronunciarsi su eventuali
aspetti concernenti il diritto transitorio (cfr. anche STF 9C_418/2023 del 4
settembre 2024, consid. 2.2).  

 

                          2.2.  Secondo
l'art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli artt. 7 e 8 LPGA, con invalidità s'intende
l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata
da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita,
malattia o infortunio.

Gli elementi fondamentali dell'invalidità sono dunque un danno
alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il
danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno,
perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L'assurance
invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band
XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, pag. 1411, n. 46).

 

Per incapacità al lavoro s'intende
qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute
fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile
nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al
lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni
esigibili in un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA).

L'incapacità al guadagno è
definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in
considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e
che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione
ragionevolmente esigibili.

Secondo l'art. 8 cpv. 1 LPGA, è
considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale
presumibilmente permanente o di lunga durata.

La nozione d'invalidità di cui
agli artt. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di carattere giuridico economico, non
medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).

 

L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha
diritto ad una rendita se: a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di
svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o
migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b.
ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante
un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido
(art. 8 LPGA) almeno al 40%.

Con il nuovo art. 28b LAI in vigore dal 1.1.2022 il legislatore ha
voluto introdurre un sistema di rendite (relativamente) lineare per la determinazione
dell'importo della rendita: gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera
se sono invalidi almeno al 70% (cpv. 3) e ad un quarto di rendita se sono
invalidi almeno al 40% (cpv. 4), mentre se il grado d'invalidità si pone tra il
40% e il 49%, l'importo della rendita viene computato del 2,5% per ogni grado d'invalidità
supplementare (cpv. 4); se il grado d'invalidità è compreso tra il 50% e il
69%, la quota percentuale corrisponde al grado d'invalidità (cpv. 2).

 

In virtù dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare l'invalidità di un
assicurato che esercita un'attività lucrativa si applica l'art. 16 LPGA. Il
Consiglio federale definisce il reddito lavorativo determinante per la
valutazione dell'invalidità.

 

Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il
grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del
lavoro che l'assicurato conseguirebbe dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo
l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività
lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del
lavoro (reddito da invalido) ed il reddito del lavoro che egli avrebbe
potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).

Si confronta perciò il reddito
che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con
quello che egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua
capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni
normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti
integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30
consid. 1, 104 V 136 consid. 2a e 2b; Pratique VSI 2000 pag. 84 consid. 1b; Duc, op. cit., pag. 1476, n. 213).

Secondo la
giurisprudenza, per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze
esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i
redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base
temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi
di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di
incidere sul diritto alla rendita (DTF 129 V 222).

 

                          2.3.  Se il grado d'invalidità del beneficiario
della rendita subisce una notevole modifica, la rendita sarà, per il futuro, aumentata
o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta (art. 17 cpv.
1 LPGA, nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2021). 

 

                                  Ai sensi dell’art. 17 cpv. 1
LPGA, nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2022, per il futuro la rendita
d’invalidità è aumentata, ridotta o soppressa, d’ufficio o su richiesta, se il
grado d’invalidità del beneficiario della rendita: 

 

                                  a. subisce una modificazione di
almeno cinque punti percentuali; o b. aumenta al 100 per cento.

 

La revisione avviene d'ufficio quando, in
previsione di una possibile modifica importante del grado d'invalidità, è stato
stabilito un termine al momento della fissazione della rendita (art.
87 cpv. 1 lett. a OAI); o allorché si conoscono fatti o si ordinano
provvedimenti che possono provocare una notevole modifica del grado d'invalidità
(art. 87 cpv. 1 lett. b OAI).

Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto o
parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il
miglioramento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in
considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che
presumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI).

Queste norme sono applicabili non soltanto in caso di revisione
della rendita, ma anche di assegnazione con effetto retroattivo di una
prestazione limitata nel tempo (STF 8C_94/2013 dell'8 luglio 2013 consid. 4.1;
RCC 1984 pag. 137).

L'art. 88a cpv. 2 OAI è applicabile nei casi in cui al momento del
cambiamento determinante il diritto a prestazioni esisteva già un'invalidità
che dava diritto ad una rendita (STF 8C_303/2012 e 8C_340/2012 del 6 dicembre
2012, consid. 5.3).

 

Quanto agli effetti della revisione di una rendita, per l'art.
88bis cpv. 2 OAI la riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto,
al più presto, il primo giorno del secondo mese che segue la notifica della
decisione (lett. a).

L'art. 88bis OAI è applicabile non solo in caso di revisione, ma
anche in caso di modifica del diritto alla rendita stabilito in via di riesame
(riconsiderazione) (Meyer,
Rechtsprechung des Bundesgerichtes zum IVG, 2a edizione 2010, ad art. 30/31 (17
ATSG), pag. 395; Müller, Die
materiellen Voraussetzungen der Rentenrevision in der Invalidenversicherung,
2003, pag. 95).

Condizione necessaria per l'applicazione dell'art. 88bis OAI è che
l'errore giustificante una riconsiderazione concerna un argomento specifico
dell'AI. La riduzione o soppressione della rendita a seguito di
riconsiderazione avviene quindi di principio, giusta l'art. 88bis cpv. 2 lett.
a OAI, con effetto pro futuro, eccezion fatta per i casi in cui l'assicurato
ha violato il suo obbligo di informare, nel qual caso una modifica ha effetto ex
tunc (art. 88bis cpv. 2 lett. b OAI; DTF 110 V 297 e 330, 119 V 432; Müller, op. cit., pag. 95 segg.). Il TFA
ha pure stabilito che l'inizio della soppressione con effetto ex nunc
della rendita va stabilito in applicazione analogica dell'art. 88bis cpv. 2
lett. a OAI (DTF 111 V 197).

 

                          2.4.  La costante giurisprudenza ha
stabilito che le rendite AI sono soggette a revisione non solo in caso di
modifica rilevante dello stato di salute che ha un influsso sull'attività
lucrativa, ma anche quando lo stato di salute è rimasto invariato, se le sue
conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subìto un cambiamento importante
(DTF 130 V 349 consid. 3.5; DTF 113 V 275 consid. 1a; DTF 112 V 372 consid. 2b e
390 consid. 1b; DTF 109 V 116; DTF 105 V 30; RCC 1989 p. 323).

 

Affinché sia possibile la revisione di una rendita AI è dunque
necessario che le condizioni cliniche e/o economiche dell'assicurato abbiano
subìto una modifica, tale da influire sulla perdita di guadagno. Una semplice valutazione
diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate,
non giustifica comunque una revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA (DTF 130 V 351;
DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).

 

Per stabilire in una situazione concreta se vi sia motivo di revisione,
da un punto di vista temporale vanno in particolare paragonati i fatti esistenti
al momento della decisione formale iniziale con quelli esistenti nell'istante della
pronuncia della nuova decisione (DTF 130 V 351 consid. 3.5.2; cfr. anche DTF
133 V 108). Da questo punto di vista un provvedimento che si limita a confermare
una prima decisione di rendita non è rilevante (DTF 125 V 369, 109
V 262, 105 V 30; Meyer-Blaser, Rechtsprechung
des Bundesgerichts zum IVG, 2010, p. 379).

 

A proposito della notevole modifica del grado d'invalidità
quale condizione di revisione prevista dall'art. 17 cpv. 1 LPGA, nella DTF 133
V 545 la nostra Massima Istanza ha precisato che per le rendite dell'assicurazione
invalidità, anche una modifica di poco conto nello stato di fatto determinante
può dare luogo a una revisione se tale modifica determina un superamento (per
eccesso o per difetto) di una soglia minima (cfr. consid. 6).

La revisione si occupa di modifiche nella situazione
personale della persona assicurata (stato di salute, fattore economico).
Modifiche di poco conto dei dati statistici non giustificano per contro una
revisione di una rendita d'invalidità, nemmeno se a seguito di queste modifiche
il valore soglia viene superato (per eccesso o per difetto; cfr. consid. 7).

Nella STF 9C_158/2012 del 5 aprile 2013 il Tribunale federale ha
rammentato che una riduzione o soppressione può essere adottata quando le
circostanze di fatto (di natura valetudinaria e/o economica) rilevanti per il
diritto alla rendita si sono modificate in maniera considerevole (DTF 130 V 343
consid. 3.5). Secondo il principio dell'onere probatorio materiale, la
situazione giuridica precedente deve permanere se una modifica rilevante della
fattispecie non è dimostrabile con il grado della verosimiglianza preponderante
(SVR 2012 IV n. 18 pag. 81, STF 9C_418/2010, consid. 3.1; cfr. anche sentenza
9C_32/2012 del 23 gennaio 2013, consid. 2).

 

Inoltre, nella successiva STF 9C_745/2012 del 30 aprile 2013,
l'Alta Corte ha ricordato che a differenza di quanto prescritto dall'art. 17
cpv. 2 LPGA per le altre prestazioni durevoli, l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige
in relazione alla revisione di una rendita d'invalidità una modifica notevole
dello stato di fatto, ma (solo) una modifica notevole del grado d'invalidità.
Questa modifica può risiedere sia in un cambiamento dello stato di salute sia
in una modifica della componente lucrativa (STF 9C_886/2011 del 29 giugno 2012
consid. 3.1; DTF 133 V 545 consid. 6.1-6.3).

 

Nella DTF 141 V 9 (SVR 2015 IV Nr. 21) il Tribunale federale ha
stabilito che se i fatti determinanti per il diritto alla rendita si sono
modificati a tal punto da lasciare apparire una notevole modificazione dello
stato di salute da giustificare una revisione, il grado d'invalidità deve
essere stabilito nuovamente sulla base di fatti accertati in maniera corretta e
completa, senza rinvii a precedenti valutazioni dell'invalidità (DTF 117 V 198
consid. 4b pag. 200; STF 9C_710/2016 del 18 aprile 2017 consid. 4.1; STF
9C_378/2014 del 21 ottobre 2014 consid. 4.2; STF 9C_226/2013 del 4 settembre
2013). Per questa ragione, nel quadro di una nuova valutazione dello stato di
salute e della capacità di lavoro, un trauma alla spalla aggiuntivo al quadro
clinico esistente non osta alla soppressione di una rendita (cfr. consid. 5 e
6).

 

Nella STF 9C_44/2024 del 23 settembre 2024 il Tribunale federale ha
ribadito al consid. 4.3 che in caso di revisione di una rendita AI, come
in caso di nuova domanda, l’Ufficio AI deve esaminare il diritto alla
prestazione in maniera completa (“allseitig”) in fatto ed in diritto.

 

                          2.5.  Nel caso
concreto, trattandosi di una revisione della rendita, avviata il 18 maggio 2021,
dal punto di vista temporale occorre paragonare la situazione valetudinaria del
ricorrente con quella presente l’ultima volta che l’Ufficio AI ha proceduto ad
un esame materiale del diritto alla rendita.

 

                                  Si tratta della procedura sfociata
nelle decisioni di attribuzione di rendita del 25 agosto 2003 e 24 settembre
2003.

 

                                  Dalla documentazione agli atti
emerge che il 22 luglio 2002 l’assicurato è stato sottoposto ad una perizia
pluridisciplinare (psichiatrica, neurologica, ORL, neuropsicologica) del __________
(pag. 117 e seguenti) che ha posto le seguenti diagnosi:

 

                                   "5.1    Diagnosi
con influsso sulla capacità lavorativa:

         Esiti di grave trauma craniofacciale il 3.01.1992, con

         -    stato
comatoso di ca. diciassette giorni, con segni di una contusione sottocorticale
frontale ds. (MRI);

         -    complesso
trauma impressivo delle ossa facciali e fratture mandibolari, necessitante otto
interventi chirurgici, tra cui l'operazione correttiva sottocraniale di un
ipertelorismo postraumatico;

         -    cefalee croniche postraumatiche;

         -    disturbo
neuropsicologico postraumatico medio, con componente ansiosa e depressiva,
reattiva alla deformazione postraumatica della fisionomia facciale;

         -    difficoltà masticatorie, con una trisma a 32mm.

Esiti di recente trauma cranico,
avvenuto il 5.05.2002, con un piccolo sanguinamento epidurale temporale ds. e
peggioramento delle cefalee croniche.

 

5.2    Diagnosi senza influsso sulla capacità lavorativa:

         Epatopatia molto probabilmente etiltossica."

 

                                  I periti hanno stabilito che
nell’ultima attività di cameriere l’interessato è completamente inabile al
lavoro (pag. 129 incarto AI) “in considerazione degli aspetti
neuropsicologici e neurologici” e che “per quanto concerne la prognosi
valetudinaria futura, segnaliamo che, almeno sul piano neuropsicologico, non si
prospettano miglioramenti a medio-lungo termine. Dopo dieci anni dal trauma
subito, si possono considerare definitivi i disturbi neuropsicologici
riscontrati attualmente.” 

                                  Inoltre, “non vediamo
possibilità realistiche di effettuare provvedimenti d’integrazione a livello
professionale, in special modo in considerazione degli aspetti
neuropsicologici, ma pure del vissuto psicologico di quest’A., che appare molto
sofferente e molto preoccupato per la sua salute” e che “il grado di
capacità lavorativa medico – teorico in ambito protetto è pertanto del 50” per
cento.

 

                                  Nelle successive revisioni,
conclusesi con le comunicazioni del 2 febbraio 2006, del 27 ottobre 2009,
dell’8 novembre 2013 e del 13 febbraio 2017, l’UAI ha invece confermato la
rendita AI intera (grado dell’81%) dopo aver acquisito gli atti medici dei
curanti, ma senza effettuare ulteriori accertamenti e senza procedere ad un
esame materiale del diritto alla rendita.

 

                                  Il 18 maggio 2021, dopo
aver ricevuto un rapporto del 13 aprile 2021 dell’Ufficio dell’ispettorato del
lavoro secondo cui vi erano elementi per ritenere che l’assicurato svolgeva un
commercio (acquisto/vendita e import/export) di automobili, l’Ufficio AI ha
avviato un’ulteriore revisione della rendita AI (cfr. pag. 366).

 

                                  Il 29 settembre 2021 l’insorgente
è stato sentito da alcuni funzionari dell’UAI (pag. 325). Dal verbale emerge:

 

" D10: Ci
risulta che lei tra il 2008 e il 2011 ha immatricolato 140 veicoli. La maggior
parte di questi veicoli sono rimasti immatricolati a suo nome solo per poco
tempo. Ci vuole spiegare per quale motivo e a cosa erano destinati questi
veicoli? Con quali mezzi ha finanziato il loro acquisto?

R: Non sono io ad aver comperato e trasportato i veicoli. Io
prestavo solo le targhe. La persona che si occupava di tutto è il cognato di
mia moglie __________. Lui acquista in contanti le automobili in Svizzera e le
rivende in __________. Io facevo da prestanome in quanto lui avendo il
passaporto __________ non poteva immatricolare in Svizzera.

Tutti quei veicoli erano destinati alla vendita. Preciso che i
veicoli sono stati acquistati dall’__________.

 

D11: Lei attualmente non ha nessun veicolo immatricolato, mentre
sua moglie ha i seguenti:

(…)

Vuole spiegarci a cosa vi servono questi mezzi?

R: Da quello che so io, attualmente sono immatricolati solo il __________
e il rimorchio (…). Questi mezzi sono utilizzati sempre e solo dall’__________.
L’__________ è affiliato come indipendente (da circa 1-2 anni che io sappia) ed
ha un garage in __________. Come detto in precedenza lui non avendo una
residenza in svizzera non può immatricolarli e trasportarli in __________.

Mi viene chiesto per quale motivo __________ non ha esportato i
veicoli a bordo di un veicolo a rimorchio con targhe della __________.

Io rispondo che capitava anche che veniva con veicoli targati in __________.

__________ ha un’attività individuale a __________. Ha un piazzale
dove tiene tutti i veicoli che vende. Tutti i veicoli che esporta vengono
sdoganati da lui a nome della sua ditta.

Da parte mia è capitato che l’ho accompagnato quando trasportava i
veicoli, posso dire circa 1-2 volte all’anno.

 

D12 Prendo atto che a seguito di un verbale dell’Ufficio
ispettorato del lavoro (in seguito UIL) del 3 novembre 2020 di sua moglie __________,
siamo venuti a conoscenza che lei dal 2008 in avanti ha svolto l’attività di
compravendita di veicoli tra la Svizzera e la __________.

Mi viene chiesto di fornire una dichiarazione spontanea
concernente questa attività, in quanto, dal 2008 a questa parte non l’ho mai
comunicato all’Ufficio AI.

R. Lei non sapeva di cosa si trattava. Quando abbiamo ricevuto la
loro lettera, non capivamo perché ci scriveva l’ispettorato del lavoro per
lavoro nero. Penso che mia moglie abbia detto che io ho percepito CHF 50'000.-
dalla vendita di auto. Io però non ho mai avuto un ruolo nella compravendita di
automobili.

Come detto prima, ho accompagnato in alcune occasioni l’__________.
Non ho mai cercato personalmente delle automobili da vendere e non ho mai avuto
un ruolo attivo nel commercio di auto.”

 

                                  L’ufficio AI ha inoltre informato
l’insorgente di alcune affermazioni di sua moglie a domande poste dall’UIL,
ossia:

 

" 17. I rimorchi
intestati a suo nome vengono utilizzati per trasportare le auto in __________?

Adr: Si vengono utilizzati da mio marito RI 1”

 

                                  e

 

" 12. Nella
lista contenente i dati storici delle immatricolazioni a suo nome dal 2009
risulta nella maggior parte dei casi un’immatricolazione di soli pochi giorni
(alla signora RI 1 viene mostrato l’allegato 1), cosa dichiara in merito?

Adr: Il mio ruolo è quello del prestanome, per esportare veicoli
verso la __________, tutti quelli che nella lista figurano immatricolati a mio
nome per meno di 60 giorni, diverse persone dalla __________ tra le quali mio
marito acquistano dei veicoli (solitamente vecchi e con tanti km) in Svizzera,
io li intesto a mio nome e poi l’acquirente (anche mio marito ad esempio) la
guida fino in __________ e le targhe vengono date ad una terza persona che me
le riporta in Svizzera.

Per prestare le targhe io pretendo dai diversi acquirenti che mi
paghino la tassa di circolazione e l’assicurazione per il periodo nel quale il
veicolo è immatricolato, io consegno la cedola e loro provvedono al pagamento,
la stessa cosa che faceva mio marito fino al 2013.” 

 

 

 

                                  Il ricorrente si è detto
scioccato dalle dichiarazioni della moglie:

 

" Mi viene
chiesto quale interesse abbiamo io e mia moglie a fare queste operazioni.

Io rispondo che era per aiutare il cognato di mia moglie.

Dal 2008 al 2011 risultano 140 immatricolazioni di veicoli a
motore a suo nome. Un solo veicolo invece risulta essere stato intestato a lei
nel periodo 2011-2013. L’ultimo veicolo intestato a suo nome è stato tolto
dalla circolazione il 25.10.2013. Dal 2011 in particolare, ovvero da quando lei
ha smesso di intestare di fatto i veicoli per conto proprio, sua moglie ha
incominciato ad eseguire quanto da lei fatto in precedenza. A tal proposito
rimarchiamo complessivi 409 veicoli immatricolati per conto di sua moglie.

Nel corso dell’audizioni dinnanzi all’Ufficio dell’ispettorato del
lavoro, sua moglie ha dichiarato che li signor RI 1 ha smesso di fare queste
operazioni in quanto, nel 2011 sospettava che il nostro ufficio (AI) stava
eseguendo dei controlli sulla sua attività e per questo motivo ha
intenzionalmente iniziato ad immatricolare i veicoli a nome della moglie,
continuando però a gestirla personalmente come in precedenza. Tanto che dal
2011 al 2021 a nome di sua moglie __________ sono emerse 404 operazioni di
targa/starga di veicoli a motore.

Attualmente (ultimo aggiornamento del 29.07.2021) a nome di sua
moglie risultano immatricolati i seguenti veicoli: (…)

(…)”

 

                                  L’ufficio AI ha fatto prendere
posizione al ricorrente sulla seguente affermazioni di sua moglie all’UIL:

 

" 14. Dalle
informazioni in nostro possesso risulta che suo marito RI 1 si occupi del
commercio di veicoli, ciò corrisponde al vero, se si da quanto tempo?

Adr: Dal 2008, e sino ad oggi come dimostrato dagli estratti
storici del registro delle immatricolazioni per i Nip (…. RI 1) e (… __________).

Nel 2013 ha smesso di immatricolare veicoli a suo nome in quanto
l’assicurazione invalidità stava eseguendo delle verifiche sulla sua attività
lavorativa e dunque le auto hanno iniziato ad essere immatricolate a mio nome”

 

                                  Il
ricorrente ha affermato:

" Giuro che
non lo so. Gliel’ho pure chiesto a mia moglie ma lei non mi ha saputo
rispondere. Confermo che come detto fino ad ora quello che ha detto mia moglie
non è vero.

Mi viene chiesto per quale motivo mia moglie avrebbe dovuto
raccontare fatti così precisi.

Io rispondo che non lo so.

D16. A quanto ammonta il profitto per ogni veicolo venduto?

R. nessuno. Tutti quelli che mi conoscono sanno che non ho preso
un centesimo.

Mi viene chiesto di prendere posizione in merito alla
dichiarazione di mia moglie secondo cui abbiamo guadagnato circa 50'000.-.

Io rispondo che non è vero, non abbiamo percepito nessun guadagno.

D17: A quanto ammontano i suoi profitti totali e in media all’anno
dalla compravendita di veicoli dal 2008 a questa parte?

R: Ripeto che non abbiamo percepito nessun profitto.

D18: Attualmente svolge questa attività? In caso affermativo, a
nome di quali persone vengono intestati i veicoli?

R: Come detto non svolgo questa attività.

Mi viene chiesto quale sia il senso di fare da prestanome per
fornire delle targhe di controllo svizzere quando il Signor __________ avrebbe
potuto recuperare i veicoli che acquistava con un veicolo __________ e
trasportarli in __________ con quello. Io rispondo che non so quale sia il
senso, so solo che in passato lui non essendo residente in Svizzera non poteva
fare i trasporti commerciali di auto.

Preciso che lui ha il garage da circa un anno ma fa da sempre
questa attività di compravendita di automobili. (…)” (pag. 325 e seguenti)

 

                                  Il 7 dicembre 2021 __________,
interpellata dall’UAI nell’ambito di una domanda di assistenza amministrativa,
ha affermato:

 

" (…) In
data 9.10 2020 alle ore 21.15 ca., il sig. RI 1 è stato controllato da una
pattuglia delle guardie di confine alla dogana commerciale di __________. Al
momento dei fatti, egli era passeggero del veicolo __________ imm. __________ a
nome di __________ (assente) e guidato da (…). I due si accingevano
all’espletamento delle formalità d’esportazione del veicolo citato. In
allegato, alcuni documenti inerenti all’esportazione.” (pag. 891 incarto AI)

 

                                  In seguito agli accertamenti
effettuati, alle risposte fornite dall’insorgente ed alla presa di posizione
del 4 aprile 2022 del consulente in integrazione professionale, l’Ufficio AI ha
sospeso cautelativamente il versamento della rendita AI dal 31 maggio 2022 ed
ha sottoposto l’interessato ad una perizia pluridisciplinare (reumatologica
[dr. med. __________], neurologica [dr. med. __________], neuropsicologica [dott.
__________], psichiatrica [dr. med. __________], internistica [dr. med. __________])
del __________, redatta il 26 ottobre 2023 e dalla quale emerge la seguente
diagnosi:

 

" 6.3.1   Diagnosi
con influenza sulla capacità lavorativa:

           Nessuna

 

6.3.2   Diagnosi senza influenza sulla capacità lavorativa:

           Diagnosi neurologiche

Stato da grave trauma cranico,
attualmente senza deficit neurologici residui maggiori con:

           -   cefalee tensive verosimilmente post-traumatiche;

           -   ipoestesia
all'emiviso destro su verosimile lesione parziale del nervo trigemino ds.
post-traumatica.

           Diagnosi neuropsicologiche

           Prestazioni neuropsicologiche non attendibili per
tendenza alla

simulazione/aggravamento, capacità
neuropsicologiche verosimilmente normali e sovrapponibili a quelle documentati
nel 2004.

 

 

 

           Diagnosi reumatologiche

Leggere lombalgie su alterazioni
statiche della colonna toracale con leggera scoliosi destroconvessa nonché
possibili iniziali alterazioni degenerative.

Dolori muscolo-scheletrici a
carattere piuttosto diffuso senza segni indicativi per la presenza di un
reumatismo delle parti molli o di un quadro fibromialgico.

           Altre diagnosi internistiche

           Obesità con BMI 32kg/m2

           Dislipidemia non in trattamento

           Tabagismo cronico."

 

                                  I periti hanno affermato:

 

" (…) Sotto
il profilo reumatologico per quanto riguarda l’apparato muscolo-scheletrico
l’A. non presenta alcuna limitazione funzionale né alla colonna vertebrale, né
alle estremità superiori e inferiori.

Sotto il profilo
neurologico non vi sono deficit maggiori e dal punto di vista neuropsicologico
non emergono sicuri deficit cognitivi.

Sotto il profilo
neuropsicologico, in presenza di prestazioni neuropsicologiche non attendibili
per tendenza alla simulazione/aggravamento, le capacità neuropsicologiche
dell’A. risultano verosimilmente normali e sovrapponibili a quelle documentate
nel 2004.

Sotto il profilo
psichiatrico non si sono evidenziate particolarità degne di nota, fatta
eccezione per una certa apatia e una tendenza a mantenere una certa distanza
relazionale da parte dell’A.

 

4.4 Discussioni di
aspetti della personalità

Come direttamente
ricavabile dalla valutazione specialistica psichiatrica effettuata dal Dr. med.
__________ a fronte di visita effettuata in data 22.3.2023 e in data 5.4.2023,
l’A. presenta una tendenza a mantenere una distanza relazionale nell’ambito di un
deficit personologico caratterizzato da tratti evitanti.

 

4.5 Discussioni di
fattori di stress e risorse

Sotto il profilo
reumatologico non vi sono particolari fattori di stress dal punto di vista
muscolo-scheletrico, l’A. ha intatte risorse per rientrare in un’attività
lavorativa quale cameriere.

Sotto il profilo
neurologico non vi sono particolari fattori di stress e le risorse sono dal
punto di vista neurologico buone.

Sotto il profilo
neuropsicologico l’A. non sembra mostrare limitazioni tali da compromettere la
capacità lavorativa: la tendenza ad aggravare i disturbi cognitivi, tuttavia,
fa pensare che l’A. non sia motivato a rientrare nel mercato del lavoro.

Sotto il profilo
psichiatrico nell’A. non si sono riscontrati deficit di risorse.

 

4.6 Motivazione della
capacità di lavoro complessiva

La questione non si
pone: tutti i consulenti valutano una capacità lavorativa piena sia in attività
abituale che in altre attività.

(…)

Quante ore di presenza
al giorno sono esigibili dall’A. nell’attività svolta in precedenza?

Tempo di lavoro pieno

(…)

Come si valuta
complessivamente l’attuale capacità lavorativa e incapacità al lavoro (si prega
di indicare entrambi i valori) nell’attività svolta finora, in rapporto a un
grado d’occupazione del 100%?

Capacità lavorativa
100% (incapacità lavorativa 0%)

Come si sviluppa nel
tempo questa capacità lavorativa?

Sulla base di quanto
descritto dai consulenti vi è una capacità lavorativa globale nella misura del
100% sia nell’attività abituale che in altre attività dal 1.12.2004 in poi,
data dell’ultimo accertamento, neuropsicologico che mostrava l’assenza di
disturbi funzionalmente rilevanti.”

 

                                  I periti sono giunti a
conclusioni simili anche per quanto concerne la capacità lavorativa in attività
adatte.

 

                                  Per quanto concerne l’evoluzione
dello stato di salute nel corso del tempo, gli specialisti hanno affermato:

 

" (…) Dal
punto di vista reumatologico no: l’A. non ha percepito prestazioni
antecedentemente per problematiche all’apparato muscolo-scheletrico di
pertinenza reumatologica e anche attualmente non presenta limitazioni
funzionali che portino a delle incapacità lavorative in ambito reumatologico.

Dal punto di vista neurologico non vi sono
modifiche rispetto a quanto descritto nel 2002.

Dal punto di vista neuropsicologico l’esame
del 2002 documentava disturbi importanti a livello cognitivo-comportamentale:
questi disturbi sono scomparsi due anni dopo e alla valutazione del 1.12.2004,
il profilo dell’A. è risultato globalmente normale. Dal punto di vista psichiatrico
lo stato di salute dell’A. è rimasto invariato dal 2004 in avanti.

Quando è presumibilmente subentrato il
cambiamento?

Dal punto di vista reumatologico, mai.

Dal punto di vista neurologico non vi è
stato cambiamento della situazione neurologica dal 2002 a oggi.

Dal punto di vista neuropsicologico almeno
a partire dal 1.12.2004, data della valutazione neuropsicologica svolta presso
la Clinica __________.

Dal punto di vista psichiatrico lo stato di
salute dell’A. è rimasto invariato dal 2004 in avanti.

Il cambiamento dello stato di salute ha
prodotto un cambiamento dell’incapacità al lavoro nel quadro dell’attività
svolta e della capacità lavorativa in un’attività adeguata? In caso
affermativo, da quando e in che misura?

Dal punto di vista reumatologico, no.

Dal punto di vista neurologico non vi è
stato cambiamento della situazione neurologica dal 2002 a oggi.

Dal punto di vista neuropsicologico la
capacità lavorativa attuale è del 100% incapacità pari allo 0% ed è da
intendersi a partire dal 1.12.2004.

Dal punto di vista psichiatrico, no.”

 

                                  Per quanto concerne la
valutazione neuropsicologica il dott. __________ ha affermato:

 

 

" (…)

6.2 Valutazione
della coerenza e della plausibilità

Le prestazioni
dell’assicurato all’esame neuropsicologico appaiono poco coerenti e poco
plausibili. Come descritto al punto 4.3 le prove di validità e l’analisi
qualitativa delle prestazioni ai test mostrano risultati anomali e indicativi
di produzione intenzionale o aggravamento dei disturbi cognitivi.

Va inoltre segnalata una rilevante discrepanza
cognitivo-comportamentale: l’assicurato ottiene ai test neuropsicologici
prestazioni deficitarie che indicherebbero la presenza di disturbi di memoria,
dell’attenzione, delle capacità strategiche e di pianificazione, del linguaggio
espressivo e recettivo e delle abilità costruttive e visuospaziali. Questi
risultati sono però in contrasto con quanto osservabile dal comportamento
tenuto dall’assicurato durante l’esame e con quanto da lui stesso riferito. Ad
esempio, nella conversazione spontanea l’assicurato ha dimostrato di
comprendere ogni richiesta e si è espresso con eloquio fluente e privo di
anomie (aspetti in contrasto con i deficitari punteggi ottenuti ai test di
fluenza verbale e di denominazione). Inoltre, l’assicurato ha riferito di
giocare scacchi e di essersi organizzato autonomamente per raggiungere la sede
della visita (elementi in contrasto con gli scarsi punteggi ottenuti ai test di
memoria, di attenzione, visuospaziali e di pianificazione).

Infine, vi è una grande discrepanza fra le prestazioni fornite
dall’assicurato alle due precedenti valutazioni. Al primo accertamento, in
occasione della prima perizia __________ del 2002, l’assicurato aveva mostrato
prestazioni molto gravi, tali da giudicarlo abile al lavoro solo al 50% in
ambito protetto. In occasione del secondo accertamento, eseguito due anni dopo
su richiesta dell’Ufficio della Circolazione (verosimilmente per la richiesta
di rilascio della licenza di condurre da parte dell’assicurato), le prestazioni
sono risultate globalmente normali. È alquanto raro che gravi e invalidanti
disturbi dovuti a lesioni cerebrali si normalizzino, per di più in un lasso di
tempo relativamente breve. È altrettanto inusuale che un profilo normale torni
ad essere caratterizzato da gravi deficit in assenza di nuovi elementi organici
in grado di spiegare questo peggioramento. È anche possibile notare che
l’assicurato ha mostrato prestazioni deficitarie quando valutato nel contesto
delle perizie AI (nel 2002 e in occasione del presente accertamento) e
prestazioni normali ad un esame svolto per accertare la sua idoneità alla guida
di veicoli (2004).

 

6.3 Diagnosi

Prestazioni neuropsicologiche non attendibili per tendenza alla
simulazione/aggravamento. Capacità neuropsicologiche verosimilmente normali e
sovrapponibili a quelle documentate nel 2004”

 

                                  Va qui rilevato che nella citata
valutazione del 7 dicembre 2004 della Clinica __________ ad opera del dott. __________,
emerge:

 

" (…)
Paziente di 35 anni, coniugato, con dodici anni di scolarità, inviato
dall’Ufficio della Circolazione per una valutazione delle abilità cognitive
implicate nella guida.

(…)

All’osservazione il
paziente è vigile, orientato e collaborante. Non riferisce disturbi
neuropsicologici di rilievo. L’esame viene eseguito attraverso procedure di
indagine clinica e somministrazione di test standardizzati (risultati riportati
nella tabella allegata). 

Non si riscontrano segni di amnesia: le
prove di memoria a breve termine e a lungo termine sono nella norma, sia in
modalità verbale sia in modalità visiva. 

Non sono presenti disturbi delle funzioni
visuo-percettive: sono nella norma il riconoscimento dei colori, la percezione
tachistoscopica, la discriminazione visiva, il completamento percettivo e le
abilità di esplorazione visiva (assenza di neglect).

Non si osservano significativi disturbi
delle funzioni attentive: i tempi di reazione sono nella norma sia quando lo
stimolo compare in posizione centrale, sia quando esso appare nei differenti
quadranti del campo visivo; l’attenzione sostenuta, ovvero la capacità di
mantenere un adeguato livello di concentrazione nel tempo, è sufficiente, non
emergendo segni di facile affaticabilità mentale; emergono invece minime
difficoltà di attenzione selettiva, ovvero il paziente riesce a focalizzare
l’attenzione ma deve compiere un discreto sforzo per contrastare l’effetto di
stimoli distraenti. Il Trail Making Test per l’attenzione divisa non è
interamente somministrabile, a causa di una non perfetta conoscenza
dell’alfabeto.

Non si osservano segni di aprassia
costruttiva, né afasia, né agnosia, né evidenti disturbi ascrivibili ad una
sindrome di tipo frontale.

L’esame effettuato
esclude la presenza di disturbi neuropsicologici di entità tale da
compromettere la conduzione di veicoli. Le minime difficoltà di attenzione
selettiva riscontrate potrebbero essere tranquillamente compensate dal punto di
vista funzionale: tale aspetto sarà facilmente verificabile attraverso una prova
pratica di guida.” (pag. 881 incarto AI)

 

                                  Il 30 ottobre 2023 il medico SMR,
dr. med. __________, ha confermato le conclusioni peritali (pag. 539 incarto
AI).

 

                                  Alla luce delle emergenze
istruttorie e della circostanza che l’insorgente percepisce una rendita AI da numerosi
anni, l’Ufficio AI ha sottoposto l’interessato ad un riallenamento al lavoro
presso il __________ per il tramite della __________ __________ come aiuto
cucina dapprima al 65% e poi al 100% (pag. 578 incarto AI). __________,
responsabile della parte gastronomica della __________ __________, ha affermato
che:

 

" (…) Nel
periodo preso in considerazione abbiamo potuto apprezzare la presenza,
l’impegno e le buone competenze metodologiche di RI 1, l’assicurato ha
dimostrato interesse per la professione ed è stato molto apprezzato dai
colleghi di lavoro e dai suoi superiori.

La cucina del ristorante __________ ha avuto un cambio di gestione
a partire dall’aprile 2024, ed entrambe le gestioni ci hanno restituito lo
stesso feedback dell’assicurato:

-   presente e puntuale

-   affidabile 

-   preciso e ordinato

-   esegue i compiti nei tempi prestabiliti

Dobbiamo però segnalare che RI 1 prima di questo periodo di
potenziamento non ha mai lavorato in cucina ragion per cui le sue competenze
culinarie risultano essere limitate, avrebbe bisogno di maggior esperienza lavorativa
per poter trovare un posto nel libero mercato del lavoro in qualità di “aiuto
cucina”.”

                                  Da parte sua il consulente AI ha
affermato:

 

" Il
feedback ricevuto dal nuovo gerente del locale è positivo. RI 1 si è dimostrato
una persona affidabile, precisa e pulita nell’esecuzione di tutti i lavori
assegnati. Nonostante non abbia formazioni