# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c7963798-f205-5324-979e-86c0623441c8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 09.11.2006 10.2006.300
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-300_2006-11-09.html

## Full Text

LESA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.300

  DA
  2170/2006

  	
  Bellinzona

  9
  novembre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  

 

prevenuta colpevole di         ingiuria,

                                        per avere, a __________ il 4
aprile 2006, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di “vecchia vacca” e
similari;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 177
CPS;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 19 giugno
2006 n. DA 2170/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 200.--
(duecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        3.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3
CPS);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 27 giugno 2006 dall’accusata;

 

indetto                               il dibattimento 9 novembre 2006,
al quale hanno partecipato l’accusata e la parte lesa;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentita                               l'accusata, la quale nega di aver
ingiuriato la controparte e dichiara di non essere disposta a trovare un
accomodamento bonale, nonostante la proposta della parte lesa di ritirare la
querela;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputata è autrice
colpevole di ingiuria per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel
decreto d'accusa in questione?

                                        2.  In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?

                                        3.  L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        4.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 177 CPS; 9 e segg.,
273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autrice colpevole di:

                                        ingiuria, art. 177 CPS,

                                        per i fatti compiuti ad __________
il 4 aprile 2006 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA
2170/2006 del 19 giugno 2006;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di fr. 200.--
(duecento);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 250.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se la condannata avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

 

 

assegna                           alla condannata il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento
e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       200.00       multa

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      450.00       totale