# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6035d702-53c8-50cf-af81-7c79081f4224
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-04-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.04.2007 D-1439/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1439-2007_2007-04-05.pdf

## Full Text

Corte IV
D-1439/2007
{T 0/2}

Sentenza del 5 aprile 2007

Composizione: Giudici Valenti, Haefeli e Galliker
Cancelliere Poretti

A._______, _______, Zimbabwe, 

Ricorrente

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la  decisione  del  23  febbraio  2007  in  materia  di  non  entrata  nel  merito, 
allontanamento ed esecuzione dell'allontanamento / N _______

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto: 

A. Il richiedente ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera il 9 gennaio 2007. Ha 
affermato, per quanto è qui di rilievo (cfr. verbali d'audizione del 25 gennaio e del 
15 febbraio 2007), d'essere espatriato, da un lato, perché i figli  d'una donna che 
egli  avrebbe  investito  ed  ucciso  in  un  incidente  della  circolazione  nel  mese 
B._______ 2006 avrebbero tentato per due volte d'ucciderlo nel mese C._______ 
del 2006. Dall'altro lato, perché sarebbe perseguitato da membri del partito ZANU-
PF,  a  causa  del  suo  impegno  politico  in  favore  del  movimento  MDC.  Il  25 
D._______ 2006, durante la partecipazione ad un meeting del movimento MDC, 6 
banditi,  che presume provenire  dal  partito  ZANU-PF,  sarebbero  irrotti  nella  sala 
ove  si  sarebbe  tenuto  detto  meeting  ed  avrebbero  ucciso  tre  persone  nonché 
rapite altre due. Come altri partecipanti alla riunione sarebbe riuscito a fuggire. Il 
giorno stesso avrebbe lasciato lo Zimbabwe.

B. Il  23  febbraio  2007,  l'UFM non è entrato  nel  merito  della  succitata  domanda ai 
sensi dell’art. 32 cpv. 2 lett. a della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 
142.31).  L'UFM  ha  pure  pronunciato  l’allontanamento  dell'interessato  dalla 
Svizzera  nonché  l’esecuzione  dell’allontanamento  medesimo  siccome  lecita, 
esigibile e possibile. 

C. Il  23  febbraio  2007,  l'interessato  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  citata  decisione  dell'UFM.  Ha  chiesto 
l’annullamento della decisione impugnata e la conseguente entrata nel merito della 
domanda d’asilo. Ha altresì presentato una domanda d’assistenza giudiziaria, nel 
senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali  e  del  relativo 
anticipo.

Considerato in diritto:

1. Il  TAF decide definitivamente  in  merito  ai  ricorsi  contro  le  decisioni  dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art.  31 e art.  33 lett.  d  della  legge sul  Tribunale  amministrativo 
federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32)], art. 105 cpv. 1 LAsi e art. 83 lett. 
d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). 

2. V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni 
d'ammissibilità  di  cui  all'art.  48 e all'art.  52 della  legge federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108a LAsi.

3. Nella decisione impugnata, l'UFM ha osservato che il ricorrente non ha presentato 
alcun documento di viaggio o d'identità e non ha addotto alcun motivo suscettibile 
di  giustificare  la  mancata  consegna  di  un  simile  documento.  L'UFM  ha  inoltre 
ritenuto  che  in  base  alle  audizioni  non  è  accertata  la  qualità  di  rifugiato 
dell'interessato.  Il  suo  coinvolgimento  in  favore  del  movimento  MDC  sarebbe 
inattendibile,  ritenuto  che  non  avrebbe  saputo  fornire  informazioni  basilari  sul 
citato  movimento  (significato  dell'acronimo,  programma  e  scopi  precisi).  La 
descrizione  delle  aggressioni  subite  da  parte  dei  figli  della  donna  investita  ed 

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uccisa sarebbero lapidarie e generiche. Secondo l'autorità inferiore non sarebbero 
inoltre  necessari  degli  ulteriori  chiarimenti  per  appurare  la  qualità  di  rifugiato  o 
l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento. 

4. Nel ricorso, l'insorgente allega d'aver esibito copia del suo passaporto, tramite la 
quale sarebbe possibile verificare la sua identità. Sostiene che le sue dichiarazioni 
sono  dettagliate  e  prive  di  contraddizioni  con  la  conseguenza  che  non  si  può 
concludere che il suo racconto è privo d'indizi d'esposizione a persecuzioni. Dopo 
la seconda aggressione si sarebbe recato in polizia raccontando che i figli  della 
donna che lui avrebbe ucciso avrebbero tentato d'ammazzarlo. Dopo alcuni giorni 
si sarebbe ripresentato al posto di polizia, ma gli agenti gli avrebbero comunicato 
di  non  essere  per  il  momento  riusciti  a  reperire  gli  autori.  Fa  valere  che  gli 
appartenenti  allo  ZANU-PF  vorrebbero  ucciderlo  a  causa  delle  sue  attività  in 
favore del MDC, ciò che costituirebbe una valida ragione per concedergli  l'asilo, 
visto che i membri dello ZANU-PF sarebbero al di sopra delle leggi e potrebbero 
persino  uccidere  dei  semplici  cittadini.  Pure  il  rappresentante  delle  istituzioni  di 
soccorso presente all'audizione del 15 febbraio 2007 sarebbe del parere che nel 
caso in  esame i  motivi  d'asilo  invocati  non sarebbero  manifestamente  infondati. 
Contesta infine un'errata verbalizzazione della data della riunione del movimento 
MDC del D._______ 2006 (il 25 D._______ 2006 e non il 26 D._______ 2006).

5. Preliminarmente,  e  quanto  alla  sollevata  critica  concernente  un'errata 
verbalizzazione  delle  sue  dichiarazioni  da  parte  dell'UFM,  questo  Tribunale 
osserva  che  la  stessa  è  manifestamente  infondata  e  sfiora  pure  la  temerarietà 
processuale, considerato che la menzione del 26 D._______ 2006 al posto del 25 
D._______  2006  è  riscontrabile  unicamente  nel  riassunto  dei  fatti  del  giudizio 
querelato  (trattasi  di  semplice svista manifesta),  ma non nei  verbali  d'audizione, 
nei quali è riportata la data del 25 D._______ 2006. Non si capisce dunque a cosa 
si riferisce l'insorgente quando allega che l'UFM avrebbe rifiutato di modificare una 
data e che l'avrebbe in seguito costretto a firmare delle pagine con le quali  non 
sarebbe  stato  integralmente  consenziente.  Peraltro,  nell'audizione  principale  del 
15 febbraio 2007 era presente un rappresentante di un istituzione di soccorso che 
non ha però emesso osservazioni  o  critiche con riferimento  alla  verbalizzazione 
delle dichiarazioni del ricorrente.

6. Giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una domanda d’asilo 
se il richiedente non consegna alle autorità alcun documento di viaggio o d’identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda. Giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 
2 lett.  a non si applica se il  richiedente può rendere verosimile di non essere in 
grado, per motivi scusabili,  di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 
48 ore dalla  presentazione della  domanda (lett.  a),  se la  qualità  di  rifugiato  del 
ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in base agli art. 3 e 7 LAsi (lett. 
b), o se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la 
qualità  di  rifugiato  o  l'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione  dell'allontana-
mento (lett. c). 

6.1 Il TAF osserva che il ricorrente non ha tempestivamente presentato documenti di 
viaggio o d'identità ai sensi di legge, benché l'UFM l'abbia invitato ad esibirli  sin 
dal 9 gennaio 2007. Bisogna altresì convenire con l’autorità inferiore che egli non 
ha fornito valide giustificazioni per la mancata esibizione di siffatti documenti. Non 

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v’è,  infatti,  ragione  di  ritenere  che  se  il  ricorrente  avesse  effettuato  dei  seri  e 
concreti tentativi per procurarsi tempestivamente simili documenti, questi tentativi 
non  avrebbero  potuto  avere  esito  favorevole.  Basti  rilevare  che  le  generiche 
dichiarazioni  riguardanti  lo  smarrimento del passaporto e della  carta d'identità  – 
rimasti  in possesso del  capitano della  nave che l'avrebbe aiutato  a raggiungere 
l'Europa – sono inconsistenti. Peraltro, la produzione di una fotocopia di una sola 
pagina  del  passaporto  [...]  non  soccorre  il  ricorrente,  ritenuta  di  principio 
l'inidoneità  ed  inefficacia  probatoria  di  semplici  fotocopie  parziali,  senza 
autenticazione,  di  un documento  d'identità.  Inoltre,  se un richiedente  non aveva 
motivi  validi  per  giustificare  la  mancata  esibizione  di  documenti  di  viaggio  o 
d'identità in procedura di prima istanza, non vi è motivo d’annullare la decisione di 
non entrata nel merito quand’anche avesse a presentare un siffatto documento in 
sede di ricorso (v.  Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di 
ricorso in materia d'asilo [GICRA] 1999 n. 16). 

6.2 Il  TAF  rileva,  altresì,  che  il  ricorrente  non  ha  presentato  argomenti  o  prove 
suscettibili  di  giustificare  una  diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui 
all’impugnata decisione, delle allegazioni decisive presentate che s'esauriscono, in 
effetti,  in  mere  affermazioni  di  parte,  non  corroborate  da  alcun  elemento  della 
benché minima consistenza, in sostanza per le ragioni indicate nel provvedimento 
litigioso e cui può essere rimandato (art. 109 cpv. 3 LTF in relazione all'art. 6 LAsi 
e all'art. 4 PA). Basti ribadire che l'allegazione riguardante l'impegno in favore del 
E._______  (MDC)  è  inconsistente,  ritenuto  che  l'ignoranza  di  un'informazione 
basilare  quale  il  significato  dell'acronimo  del  movimento  è  incompatibile  con 
l'allegata  carica  di  portavoce  e  un  impegno  politico  pluriennale.  Peraltro,  il 
ricorrente ha fornito versioni discordanti sul momento in cui avrebbe denunciato le 
aggressioni che sarebbero state perpetrate nei suoi confronti dai figli della donna 
uccisa in un incidente della circolazione (subito dopo la prima aggressione oppure 
dopo  la  seconda  aggressione)  e  non  è  nemmeno  riuscito  a  fornire  l'identità 
completa degli  aggressori  che avrebbe denunciato. Di conseguenza, e allo stato 
attuale  degli  atti  di  causa,  l'UFM  ha  rettamente  considerato  come  del  tutto 
inconsistenti  le allegazioni  dell'insorgente con riferimento all'art.  32 cpv. 3 lett.  b 
LAsi.

6.3

6.3.1 Ritenuta  l'inconsistenza  manifesta  delle  allegazioni  decisive  presentate  dal 
ricorrente (v. considerando 6.2 del presente giudizio), non v'è necessità d'ulteriori 
accertamenti  ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di  rifugiato  del  ricorrente 
medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi). 

6.3.2 Per i medesimi motivi, non emergono altresì neppure elementi da cui dedurre che 
l’esecuzione dell’allontanamento del ricorrente possa violare gli art. 25 cpv. 2 della 
Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 
101),  l'art.  33  della  Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951 
(Conv.,  RS 0.142.30),  l'art.  5 LAsi  (divieto di  respingimento)  nonché 14a cpv.  3 
della  legge  federale  concernente  la  dimora  e  il  domicilio  degli  stranieri  del  26 
marzo 1931 (LDDS, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed 
immediato di  trattamenti  contrari  all'art.  3 della Convenzione per la salvaguardia 
dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 

5

0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti 
crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105).

6.3.3 Per  il  resto,  può  essere  lasciata  indecisa  la  questione  di  sapere  se  per 
impedimenti  all'esecuzione  dell'allontanamento  ai  sensi  dell'art  32  cpv.  3  lett.  c 
LAsi debbano intendersi anche quelli di diritto nazionale (riguardanti l'esigibilità e 
la  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto 
internazionale  pubblico  (esaminati  al  precedente  considerando  6.3.2).  In  effetti, 
anche  in  materia  d'esigibilità  e  di  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile  d'imporre  degli 
ulteriori  chiarimenti,  ritenuto altresì che il  ricorrente non ha indicato nel gravame 
che tipo d'accertamenti sarebbero ancora necessari e in quale ambito. 

6.3.4 Premesso  ciò,  con  riferimento  agli  ostacoli  all'esecuzione  dell'allontanamento 
riconducibili  all'art.  14a  cpv.  4  LDDS,  s'osserva  che  nello  Zimbabwe  non  vige 
attualmente  una situazione di  guerra,  guerra  civile  o violenza generalizzata  che 
coinvolge  l'insieme  della  popolazione  nella  totalità  del  territorio  nazionale.  Non 
soccorre  pertanto  il  ricorrente  la  generica  allegazione  del  rappresentante 
dell'istituzione di soccorso presente all'audizione del 15 febbraio 2007 secondo cui 
l'entrata nel merito della domanda d'asilo del ricorrente si giustificherebbe a causa 
dell'attuale  situazione  di  grande  instabilità  nel  Paese  d'origine  del  ricorrente. 
Inoltre, il ricorrente è giovane, celibe e ha dell’esperienza professionale. Peraltro, 
non  emerge  dagli  atti  di  causa  che  egli  soffra  di  problemi  di  natura  medica 
suscettibili  d'ostare  alla  pronuncia  dell’esecuzione  dell’allontanamento  (v.  sulla 
problematica  GICRA  2003  n.  24).  In  siffatte  circostanze,  l’autorità  inferiore  ha 
rettamente  ritenuto  siccome  adempiti  i  presupposti  per  formulare  una  prognosi 
favorevole con riferimento alle effettive possibilità per l’insorgente di un adeguato 
reinserimento sociale nello Zimbabwe.

6.3.5 Non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della  possibilità  dell'esecuzione 
dell'allontanamento  (art.  14a  cpv.  2  LDDS).  Peraltro,  usando  della  necessaria 
diligenza,  il  ricorrente  potrà  procurarsi  ogni  documento  necessario  al  rimpatrio. 
L'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile.

7. Da quanto esposto,  discende che in materia  di non entrata nel merito il  ricorso, 
destituito  d’ogni  e benché  minimo fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione 
impugnata va confermata.

8. Il  ricorrente  non adempie  le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM avrebbe dovuto 
astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 
44  cpv.  1  LAsi  nonché  art.  32  dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni 
procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

9. L'esecuzione  dell'allontanamento  è  lecita,  esigibile  e  possibile  per  le  ragioni 
indicate al consid. 6.3.

10. Di  conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell’allontanamento il gravame va disatteso e la querelata decisione confermata.

11. Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplificata (art. 111 
cpv. 1 e 3 LAsi). 

12. Il  TAF  avendo  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  d’esenzione  dal 

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versamento dell’anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto. 

13. Peraltro,  e  ritenuto  che  il  ricorso  sembrava  pure  privo  di  probabilità  d’esito 
favorevole,  la  domanda  d’assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento delle spese processuali, è respinta.

14. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccombenza, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. b del 
regolamento  sulle  tasse  e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

(dispositivo alla pagina seguente)

7

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La domanda di dispensa dal versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili 
spese processuali è divenuta senza oggetto.

3. La domanda d'assistenza giudiziaria è respinta.

4. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente.

5. Comunicazione: 

- al ricorrente (plico raccomandato)

- all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N _______; allegato: incarto UFM)

- al F._______ (in copia)

Il Giudice: Il Cancelliere:

Vito Valenti Marco Poretti

Data di spedizione: