# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b3da78b8-3a99-5254-89cf-bde81f70caf2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 27.09.2005 36.2005.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-46_2005-09-27.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.46

   

   

  	
  Lugano

  27 settembre 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 25 aprile 2005 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 1 marzo
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1   

  rappr. da: RA 2   

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

considerato:                   in
fatto

 

                                   ●   che
con atto 25/27 aprile 2005 RI 1 si è aggravata al Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni contro decisione su opposizione 1 marzo 2005 emessa da CO 1 in
materia di premi arretrati e partecipazioni non pagati dal marito RA 1;

 

                                   ●   che,
più specificatamente, il marito della ricorrente è stato affiliato alla CO 1
per l'assicurazione obbligatoria delle cure e ciò sino alla fine del gennaio
2004 a partire dal giugno 2001;

 

                                   ●   che
il premio, fissato in CHF 313,10 nel 2003 ed in CHF 345,40 mensili per il 2004,
risulta non essere stato pagato dal luglio del 2003 a tutto gennaio 2004;

 

                                   ●   che
RA 1 ha pure beneficiato di prestazioni per le quali CO 1 ha cifrato la
partecipazione in CHF 106,40, importo rimasto insoluto;

 

                                   ●   che
nell'agosto 2004 l'assicuratore ha chiesto informazioni all'UE competente in
merito a RA 1 scoprendo che a partire dall'aprile 1997 al gennaio 2004 sono
stati emessi, nei suoi confronti, 22 attestati di carenza beni anche per
importi del tutto contenuti (CHF 128.-) e sono in corso 34 ulteriori esecuzioni
(le ultime del marzo e giugno 2004);

 

                                   ●   che
con domanda d'esecuzione 24 giugno 2004 CO 1 ha chiesto che RI 1 fosse escussa
per il debito del marito per i premi del 2° semestre 2003 e del mese di gennaio
2004 oltre alla partecipazione ai costi della prestazione medica e spese
amministrative, il tutto per CHF 2390,40 oltre interessi dal

16 aprile 2004;

 

                                   ●   che
il marito dell'escussa ha interposto opposizione al PE __________ del 25 giugno
2004 il successivo 6 luglio;

 

                                   ●   che
CO 1 ha emanato una decisione il 30 settembre 2004 in cui accerta il debito e
rigetta l'opposizione al PE;

 

                                   ●   che
RI 1, tramite il marito, ha interposto opposizione alla decisione contestando
di essere debitrice solidale, informando l'amministrazione di una richiesta di
sussidio retroattiva e contestando la mancata escussione del marito. Per il
mese di gennaio il premio sarebbe stato pagato dall'__________;

 

                                   ●   che,
come accennato, l'opposizione è stata respinta dall'amministrazione con la
decisione 1 marzo 2005 impugnata davanti al TCA il 25 aprile successivo;

 

                                   ●   che,
in sede di ricorso, RI 1, e per lei il marito RA 1, contesta di essere
debitrice (i due sono assicurati presso due distinte Casse Malati) ed invoca
sostanzialmente le medesime argomentazioni invocate con l'opposizione;

 

                                   ●   che
con risposta di causa 17 maggio 2005 CO 1 propone la reiezione del gravame con
argomenti che, laddove necessario, saranno ripresi in caso di motivazione.
L'assicuratore evidenzia comunque che, nelle more della procedura RA 1 ha
provveduto al pagamento della partecipazione (CF 106,40) oltre ad avere
effettuato un versamento di CHF 345,40 ulteriori sicché il debito residuo
ammonta a CHF 1938,60;

 

                                   ●   che
alla ricorrente è stata offerta la possibilità di ulteriormente esprimersi e di
offrire l'acquisizione di prove;

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   ●   che
la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B.,

H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R.,

H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98);

 

                                         nel
merito

 

                                   ●   che
giusta l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei
propri assicurati. Sempreché la legge non preveda eccezioni, l'assicuratore
riscuote dai propri assicurati premi uguali (cpv. 1). 

                                         L'assicuratore
può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e
le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. Sono
possibili al massimo tre graduazioni regionali per Cantone (cpv. 2).

                                         Per
gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni, l'assicuratore deve
fissare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore
(adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non
hanno ancora compiuto 25 anni (cpv. 3).

                                         L'ammontare
dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve
essere approvato dal Consiglio federale. 

                                         Prima
dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in merito alle tariffe
dei premi previste per la loro popolazione; la procedura d'approvazione non
deve esserne ritardata (cpv. 5).

 

                                   ●   che
l'art. 90 cpv. 1 OAMal prevede che di regola i premi devono essere pagati
mensilmente.

 

                                   ●   che
giusta l'art. 64 cpv. 1 LAMal, gli assicurati partecipano ai costi delle
prestazioni ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per
anno (franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota
percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un contributo ai costi di
degenza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari

(cpv. 5);

 

                                   ●   che
secondo l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia prevista nell'articolo 64 cpv. 2
lett. a della legge ammonta a 230 franchi per anno civile dal 1° gennaio 1998
(cfr. RU 1997 2435, in precedenza fr. 150). L'importo annuo massimo
dell'aliquota percentuale secondo l'articolo 64 cpv. 2 lett. b della legge
ammonta a 600 franchi per gli assicurati adulti e a 300 franchi per gli
assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni

(cpv. 2). Per la riscossione della franchigia e dell'aliquota percentuale è
determinante la data della cura (cpv. 3);

 

                                   ●   che
a norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordinaria delle cure
medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per la
quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella
prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie
opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 1998 a fr. 400, 600, 1200 e 1500
(cfr. RU 1997 2435; in precedenza a 300, 600, 1200 e 1500 franchi) per gli
assicurati adulti e a 150, 300 e 375 franchi per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni. L’assicuratore che esercita
questa forma d’assicurazione deve offrire tutte le franchigie opzionali;

 

                                   ●   che
dal 1° gennaio 2004 la franchigia minima è stata portata a

fr. 300 e la partecipazione ai costi annua a fr. 700 per gli adulti e fr. 350
per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (cfr. art. 103 cpv. 1
e 2 OAMal in vigore dal 1.1.2004);

 

                                   ●   che,
in merito al premio del mese di gennaio 2004, agli atti è contenuta la
raccomandata a mano pervenuta a CO 1 il

23 settembre 2003 e recepita quale disdetta per il 31 dicembre 2003 (doc. 4)
alla condizione della conferma della copertura da parte del nuovo assicuratore;

 

                                   ●   che
__________ ha confermato la copertura solo il 21 gennaio 2004 e,
conseguentemente, CO 1 ha liberato RA 1 dall'obbligo assicurativo presso di lei
per la fine di quel mese;

 

                                   ●   che
la qui ricorrente contesta il debito del marito per quel mese;

 

                                   ●   che,
conformemente alla recente sentenza di questo Tribunale in re DB (36.2003.48)
del 27 aprile 2004:

 

"  Giusta l'art. 7 cpv. 1 LAMal, l'assicurato può
cambiare assicuratore per la fine d'un semestre di un anno civile con preavviso
di tre mesi. Il capoverso 2 prevede che al momento della notifica dei nuovi
premi, l'assicurato può, con preavviso di un mese, cambiare assicuratore per la
fine del mese che precede la validità dei nuovi premi. L'assicuratore deve
annunciare i nuovi premi approvati dall'Ufficio federale delle assicurazioni
sociali (Ufficio federale) a ogni assicurato con almeno due mesi d'anticipo e
segnalare il diritto di cambiare assicuratore. Per il capoverso 5, il rapporto
d'assicurazione termina solo se il nuovo assicuratore ha comunicato a quello
precedente che assicura l'interessato senza interruzione della protezione
assicurativa. Se omette questa conferma, deve risarcire all'assicurato il danno
risultante, in particolare la differenza di premio. L'assicuratore che ha ricevuto
la comunicazione informa la persona interessata sulla data a partire dalla
quale essa non è più assicurata presso di lui. Inoltre, il precedente
assicuratore che impedisce il cambiamento d'assicuratore deve risarcire
all'assicurato il danno risultante, in particolare la differenza di premio
(cpv. 6). In caso di cambiamento d'assicuratore, il precedente assicuratore non
può costringere l'assicurato a disdire anche le assicurazioni complementari di
cui all'art. 12 stipulate presso di lui (cpv. 7). Infine, l'assicuratore non
può disdire le assicurazioni complementari per il solo motivo che l'assicurato
cambia assicuratore per l'assicurazione sociale malattie (cpv. 8). Nel caso in
esame, in virtù dell'obbligo fatto alle Casse malati di dover annunciare ad
ogni assicurato i nuovi premi con almeno due mesi di anticipo (art. 7 cpv. 2
LAMal), spetta alla Cassa malati Xxx dimostrare di aver effettivamente fatto
pervenire per tempo al ricorrente la polizza d'assicurazione con indicato
l'ammontare dei suoi premi LAMal per l'anno 2003 (EUGSTER, Krankenversicherung
in: Schweizerisches Bundesverwaltungs-recht, Soziale Sicherheit, Helbing &
Lichtenhahn, Basilea 1998, pag. 19

n. 34 nota 70).

(…)

Bisogna ora verificare quali sono state le conseguenze della mancata
notifica all'assicurato, nei termini previsti dall'art. 7 cpv. 2 seconda frase
LAMal, dei nuovi premi LAMal per il 2003.

(…)

Conseguenza della mancata possibilità di disdetta tempestiva -
impedimento causato dalla Cassa malati Xxx - è l'obbligo di risarcimento all'assicurato
del danno cagionato dal comportamento dell'assicuratore. Non va dimenticato
che, come rammenta Eugster (op. cit., pag. 20 n. 36),

"                                                 Ein Wechsel des
Versicherers darf nicht dazu führen, dass eine Person den Versicherungsschutz
unterbrechen kann. Daher kann sie ihren bisherigen Versicherer erst verlassen,
wenn der neue Versicherer dem bisherigen Versicherer mitgeteilt hat, dass sie
bei ihm ohne Unterbrechung des Versicherungsschutzes versichert ist. Sobald der
bisherige Versicherer die Mitteilung erhalten hat, unterrichtet er die
betroffene Person, ab welchem Zeitpunkt sie nicht mehr bei ihm versichert ist
(Art. 7 Abs. 5 KVG). (…)"

 

Il capoverso 6 dell'art. 7 LAMal – introdotto con effetto al 1°
ottobre 2000 – prevede che il precedente assicuratore, in casu Xxx, che
impedisce il cambiamento di assicuratore deve risarcire il danno patito
dall'assicurato, in particolare la differenza di premio.

Al riguardo nella parte inedita di una sentenza parzialmente
pubblicata in DTF 129 V 394 il TFA ha sottolineato:

 

"                                                 4.2
Das KVG enthält keine allgemeine Verantwortlichkeitsnorm. Art. 7 Abs. 5 Satz 2
KVG sieht jedoch eine Schadenersatzpflicht des Krankenversicherers für den Fall
vor, dass er die in Art. 7 Abs. 5 Satz 1 KVG vorgesehene Meldung an den
bisherigen Versicherer (vgl. Erw. 2.2 hievor) unterlässt. Damit besteht eine
spezialgesetzliche Haftungsregelung, welche den zur Diskussion stehenden
Problemkreis von Pflichtverletzungen des neuen Versicherers im Zusammenhang mit
einem Kassenwechsel beschlägt. Die Absicht des Gesetzgebers, derartige
Schadenersatzansprüche im KVG abschliessend zu regeln, wird daraus deutlich,
dass in der Zwischenzeit Art. 7 Abs. 6 KVG (in Kraft seit 1. Oktober 2000)
erlassen wurde. Laut dieser Bestimmung hat der bisherige Versicherer, wenn er
seinerseits den Kassenwechsel verunmöglicht, der versicherten Person den daraus
entstandenen Schaden, insbesondere die Prämiendifferenz, zu ersetzen. Die
Regelung des KVG bezüglich der Haftung für Schaden im Zusammenhang mit
Pflichtverletzungen eines Versicherers beim Kassenwechsel hat nach dem Gesagten
(Erw. 4.1 hievor) als ausschliesslich und abschliessend zu gelten. Das VG ist
demzufolge nicht anwendbar, und die Beurteilung des Schadenersatzanspruchs
fällt in die Zuständigkeit des Eidgenössischen Versicherungsgerichts. Anzufügen
bleibt, dass Art. 78 ATSG nunmehr die Verantwortlichkeit für den Bereich des
Sozialversicherungsrechts normiert."

 

In proposito si rileva che la legge non regola il momento (in cui
n.d.r.) il rapporto d'assicurazione esistente prende fine nel caso in cui la
comunicazione del nuovo (assicuratore n.d.r.) data giusta l'art. 7 cpv. 5 LAMal
intervenga tardivamente. In tali circostanze, il TFA ha colmato questa lacuna
decidendo che il vecchio rapporto d'assicurazione termina alla fine del mese
durante il quale l'informazione tardiva giunge all'assicurazione precedente
(DTF 127 V 41-42 considd. 4b/dd-ee e i riferimenti; DTF 129 V 395). (…)

Ora, il citato art. 7 LAMal esclude che un assicurato che intende
cambiare assicuratore possa trovarsi senza una copertura assicurativa o possa
subire un'interruzione della protezione assicurativa. L'affiliazione al primo
assicuratore termina soltanto quando il nuovo assicuratore ha comunicato al
primo che esso assicura l'interessato senza interruzione della protezione
assicurativa (RDAT I-2001 n. 61 pag. 260). Pertanto, il rifiuto che un
assicuratore oppone ad un assicurato che intende cambiare assicurazione non
comporta un'interruzione della protezione dell'assicurazione; fintanto che un
nuovo assicuratore non ha fatto sapere al primo che esso assicura l'interessato
senza interruzione della protezione assicurativa, l'assicurato deve rimanere
affiliato ad esso. Ogni altra interpretazione è contraria alla legge ed è
incompatibile con le disposizioni (art. 7 cpv. 5 e 6 in fine LAMal) relative
alla riparazione del danno subìto dall'assicurato ad opera del nuovo o del
precedente assicuratore (STFA del 15 luglio 2002 nella causa Avenir c. Ufficio
dell'assicurazione malattia del Canton Ginevra, K 135/01)."

 

                                   ●   che,
da quanto precede, appare evidente l'obbligo di RA 1 di versare anche per il
mese di gennaio 2004 il premio a CO 1;

 

                                   ●   che
il sussidio richiesto all'Ufficio Assicurazione Malattia non è stato ancora
deciso. Questa circostanza non permette di non considerare il debito nella sua
interezza e neppure di sospendere la procedura;

 

                                   ●   che,
come già documentato nella decisione 14 settembre 2004 inc. 36.2004.79 relativo
alla qui ricorrente:

 

"  In via preliminare occorre rilevare che le
direttive dell'IAS "per la richiesta di pagamento allo Stato dei premi
LAMal e delle partecipazioni alle spese di cura legate all'assicurazione
obbligatoria di base" prevedono:

 

" 4.2 Dichiarazione
di insolvenza

 

  Se per un
assicurato fossero stati rilasciati due attestati di carenza beni in un periodo
di 24 mesi (dal momento della richiesta di pagamento allo Stato),
l'assicuratore malattie è dispensato dall'avviare una nuova procedura
esecutiva, sempre che produca una dichiarazione di insolvenza rilasciata
dall'UEF."

 

                                   ●   che,
nel caso concreto, nei confronti di RA 1 sono stati rilasciati, solo a partire
dal 2002, 8 attestati di carenza beni;

 

                                   ●   che
il problema della responsabilità solidale tra coniugi va risolto alla luce del
diritto privato, nella misura in cui esso è compatibile con il diritto delle
assicurazioni sociali, non prevedendo la LAMal alcunché in tal senso (RAMI 1993
p. 85 consid. 2b; DTF 119

V 16). Il TFA ha confermato recentemente questa impostazione nella sentenza in
re L. (K 114/03) del 22 luglio 2005.

 

                                   ●   che
alla luce della giurisprudenza del TFA i coniugi sono pertanto solidalmente
responsabili del pagamento dei premi della Cassa malati e delle partecipazioni
ai costi. In concreto, indipendentemente dall'escussione del marito per i premi
del 2° semestre del 2003 e del gennaio 2004 (ridotti comunque dal versamento
parziale), la moglie è pertanto tenuta al pagamento dell'intero debito del
marito. Infatti per l'art. 144 CO il creditore può, a sua scelta, esigere da
tutti i debitori solidali o da uno di essi tutto il debito od una parte
soltanto (cpv. 1). Tutti i debitori restano obbligati finché sia estinta
l'intiera obbligazione (cpv. 2).

                                   ●   che
la decisione della Cassa merita pertanto conferma nella misura in cui il debito
non sia già stato (in parte) pagato (spese di partecipazione e versamento
dell'equivalente del premio del mese di gennaio 2004). La richiesta del
sussidio per il pagamento del premio come detto non influenza l'obbligo
contributivo della moglie non essendo stata emanata, prima della decisione
impugnata che determina l'oggetto del contendere, alcuna decisione in merito;

 

                                   ●   che
la Cassa ha chiesto inoltre all'assicurata fr. 60 di spese di sollecito;

 

                                   ●   che,
circostanza questa già rammentata nella decisione

14 settembre 2004 citata, in una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF
125 V 276 il TFA ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal un
assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura
delle spese di diffida così come di spese supplementari cagionate da mora
dell'assicurato al momento del versamento dei premi e della partecipazione ai
costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ovviato in caso di
versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le
disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati contemplino
una regolamentazione al riguardo;

 

                                   ●   che
in concreto, il regolamento delle assicurazioni secondo la LAMal all'art. 16.3 prevede
che le spese della CO 1 per richiami ed esecuzioni sono a carico
dell'assicurato, fatto questo noto alla ricorrente per la decisione del TCA
settembre 2004.

Per cui, anche le spese (fr. 60) proporzionate all'importo richiesto
(originariamente CHF 2330,40), sono dovute;

 

                                   ●   che
per quanto concerne invece il riconoscimento delle spese esecutive, giova
ricordare che esse non formano oggetto della sentenza di rigetto, ma seguono le
sorti dell'esecuzione per la quale è stato concesso il rigetto senza che sia
necessaria una esplicita pronuncia di merito (RAMI 2003 pag. 226, SZS 2001 pag.
568 consid. 5 con riferimenti; Panchaud/Caprez, La mainlevée de l'opposition,
§164, pag. 414; K. Ammon, Grundriss des Schuldbetreibungs-und konkursrechts,
Berna 1983, p. 106);

 

                                   ●   che,
con la procedura esecutiva sono chiesti interessi moratori dal 16 aprile 2004.
In merito a ciò, come rilevato dalla Cassa a pag. 5 della risposta di causa, con
il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la LPGA che all'art. 26 cpv. 1 prevede
che i crediti di contributi dovuti o di contributi indebitamente riscossi
sottostanno rispettivamente a interessi di mora o rimunerativi. Il Consiglio
federale può prevedere eccezioni per importi esigui e termini di breve durata.
Per il cpv. 2 dell'art. 26 LPGA sempre che l'assicurato si sia pienamente
attenuto all'obbligo di collaborare, l'assicurazione sociale deve interessi di
mora sulle sue prestazioni dopo 24 mesi dalla nascita del diritto, ma al più
presto 12 mesi dopo che si è fatto valere il diritto;

 

                                   ●   che
il TCA, con sentenza del 26 aprile 2004 (inc. 36.2004.15), ha stabilito che
l'art. 26 LPGA, applicabile in caso di ritardo nel pagamento dei premi (cfr.
Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo 2003, ad art. 26 pag. 296 n. 7), trova
applicazione con effetto dal 1.1.2003;

 

                                   ●   che
in particolare, gli interessi al 5% possono essere chiesti dal 1.1.2003 (cfr.
anche e contrario il Bollettino n° 122 dell'UFAS all'attenzione delle
casse di compensazione AVS del 10 gennaio 2003, dove, in materia di
prestazioni, gli interessi sono calcolati dal 1.1.2003 anche se la prestazione
è dovuta precedentemente all'entrata in vigore della LPGA). A proposito del
diritto transitorio Kieser, op. cit., pag. 306 n. 26 ad art. 26, in materia di
prestazioni, rileva:

 

"  Die Neueinführung des Verzugszinses erfordert
übergangsrechtliche Entscheidungen. Dabei muss insbesondere entschieden werden,
welches der massgebende, die Bestimmung des anwendbaren Rechts steuernde
Tatbestand ist. Bei Verzugszinsen ist dies grundsätzlich derjenige Zeitpunkt,
in welchem die verspätete geschuldete Leistung erbracht wird. Entsprechend hat
die Rechtsprechung festgelegt, dass die Frist zur Geltendmachung des
Verzugszinses erst in demjenigen Zeitpunkt zu laufen beginnt, in welchem die
(verspätete) Leistung eingeht (BGE 119 V 239 f.). Art. 26 ATSG ist deshalb
anwendbar, wenn die (verspätete) Leistung nach dem Inkrafttreten des Gesetzes
erfolgt. Allerdings ist bei der Berechnung des Zinses nur die Zeit ab dem
Inkrafttreten des Gesetzes zu berücksichtigen (vgl. ATSG-Kommentar, Art. 82
Rz. 9)."

 

                                   ●   che, in simili condizioni, la decisione tramite la quale
la Cassa chiede interessi dal 16 aprile 2004 al 5%, merita conferma e
l'opposizione al PE __________ dell'UE __________ debito 25 giugno 2004 va
respinta;

 

                                   ●   che
per quanto concerne l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione, il
TFA ha più volte dichiarato applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109ss.;
RAMI 1983, p. 294 = DTF 109 V 46; RCC 1984, p.197), la giurisprudenza secondo
cui una cassa di compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un P.
E. con una decisione formale riferentesi precisamente all'esecuzione in corso,
qualora avesse iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito
senza prima aver formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa
malati, in tali casi, è dunque legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi
dell'art. 80 LEF;

 

                                   ●   che
di conseguenza l'opposizione al __________ del 25 giugno 2004 va
definitivamente rigettata per l'importo di CHF 1938,60 oltre interessi al 5%
del 16 aprile 2004.

 

                                   ●   che,
il ricorso nella misura in cui non è divenuto privo d'oggetto per il parziale
pagamento del debito, va respinto senza attribuzione di ripetibili e senza
carico di tasse e spese;

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Nella
misura in cui non è divenuto privo d'oggetto per il parziale pagamento del
debito il ricorso è respinto.

Di conseguenza è rigettata in via definitiva l'opposizione al PE n. __________
dell'UE di __________ del 25 giugno 2004 per un importo di fr. 1938,60 oltre
interessi al 5% del 16 aprile 2004.

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti