# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0d50bd00-ee86-5989-b0d2-2ade2d39f877
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-03-28
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 28.03.2007 D-912/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-912-2007_2007-03-28.pdf

## Full Text

Corte IV
D-912/2007
vav/egl/
{T 0/2}

Sentenza del 28 marzo 2007

Composizione: Giudici Valenti, Bovier e Galliker
Cancelliere Egloff

A._______, B._______, C._______, D._______, E._______, F._______, G._______ e 
H._______, Turchia, 

Ricorrenti

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la  decisione  incidentale  del  25  gennaio  2007  in  materia  d'allontanamento 
preventivo / N 

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Ritenuto in fatto: 

A. Gli interessati hanno presentato domanda d'asilo in Svizzera il 20 dicembre 2006 e 
sono stati  sentiti  il  22 ed il  25 gennaio 2007.  Hanno dichiarato,  per ciò che qui 
interessa,  d’essere  espatriati  il  [...],  rispettivamente  il  [...],  e  d'essersi  recati  in 
Germania,  dove  hanno  chiesto  asilo  e  vissuto  fino  al  18  dicembre  2006, 
allorquando sono entrati illegalmente in Svizzera.

B. Il  22  gennaio  2007,  le  autorità  tedesche  hanno  comunicato  a  quelle  svizzere 
d’essere  disposte  a  riammettere  sul  loro  territorio  gli  interessati  (atto  A11/1 
dell'incarto dell'autorità inferiore).

C. Il  25  gennaio  2007,  l'UFM  ha  pronunciato  una  decisione  incidentale 
d'allontanamento  preventivo  degli  interessati  verso  la  Germania,  siccome 
possibile, ragionevolmente esigibile e lecita (art. 42 cpv. 2 della legge sull'asilo del 
26 giugno 1998 [LAsi, RS 142.31]).

D. Il 2 febbraio 2007, gli interessati hanno inoltrato, personalmente, un ricorso dinanzi 
al  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  citata  decisione  incidentale 
resa dall'UFM.

E. Il  5  febbraio  2007,  il  TAF  ha  ordinato  a  titolo  di  misura  cautelare  urgente  la 
sospensione momentanea dell’esecuzione dell’allontanamento dei ricorrenti  dalla 
Svizzera in attesa del fascicolo di causa. 

F. Con  decisione  incidentale  del  7  febbraio  2007,  il  TAF  ha  respinto  –  il  ricorso 
essendo  a  priori  sprovvisto  di  probabilità  d'esito  favorevole  –  la  domanda  di 
restituzione dell'effetto sospensivo, ha revocato la misura cautelare urgente della 
sospensione  momentanea  dell'esecuzione  dell'allontanamento  dei  ricorrenti 
pronunciata il 5 febbraio 2007 ed invitato quest'ultimi a versare un anticipo di fr. 
600.--  a  copertura  delle  presumibili  spese  processuali,  con  la  comminatoria 
d'inammissibilità del gravame in caso di decorso infruttuoso del termine.

G. I ricorrenti hanno tempestivamente versato l'anticipo richiesto.

H. Il 15 febbraio 2007. i ricorrenti sono stati allontanati verso la Germania.

Considerato in diritto:

1. Giusta  l'art.  53  cpv.  2  della  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17 
giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), dal 1° gennaio 2007 il TAF giudica, in quanto sia 
competente, i ricorsi pendenti al 31 dicembre 2006 presso le commissioni federali 
di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi  dei ricorsi  dei  dipartimenti.  Il  giudizio si 
svolge secondo il nuovo diritto processuale.

2. Il TAF decide altresì definitivamente in merito ai ricorsi contro le decisioni dell'UFM 
in materia d'asilo (art. 31 e art. 33 lett. d LTAF, art. 105 cpv. 1 legge sull'asilo del 
26 giugno 1998 [LAsi, RS 142.31] e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale 

3

del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

3. Giusta il capoverso 1 delle disposizioni transitorie della LAsi riguardanti la modifica 
del 16 dicembre 2005, ai procedimenti pendenti al momento dell'entrata in vigore 
della citata modifica, il 1° gennaio 2007, è applicabile il nuovo diritto.

4. V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni 
d'ammissibilità di cui agli art. 48 nonché all'art. 50 e all'art. 52 della legge federale 
sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021).

5. Il TAF osserva che di principio la persona che ha presentato domanda d'asilo in 
Svizzera è autorizzata a soggiornarvi fino a conclusione della procedura (art. 42 
cpv. 1 LAsi).  L'UFM può tuttavia allontanare preventivamente il  richiedente dalla 
Svizzera (art. 42 cpv. 2 LAsi) se la prosecuzione del viaggio in uno Stato terzo è 
possibile, ammissibile e ragionevolmente esigibile, segnatamente se:

a. tale Stato è competente a trattare la domanda d'asilo in virtù di un trattato;

b. il richiedente vi ha soggiornato qualche tempo; o

c. in tale Stato vivono parenti prossimi o altre persone con le quali il richiedente ha 
stretti vincoli. 

L'allontanamento  a  titolo  preventivo  è  immediatamente  eseguibile  se  l'Ufficio 
federale, come nel caso concreto, non dispone altrimenti (art. 42 cpv. 3 LAsi).

6. L’allontanamento  preventivo  è  possibile  quando  di  fatto  sia  suscettibile  di 
realizzazione sul piano pratico (possibilità di trasporto) e lo Stato terzo acconsenta 
al rientro del richiedente l'asilo sul proprio territorio, per esempio perché obbligato 
alla riammissione da un trattato od accordo o perché detto richiedente dispone di 
un  documento  di  legittimazione  valido,  se  del  caso  provvisto  di  visto  d'entrata 
(Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia 
d'asilo [GICRA] 2000 n. 1).

Nel caso di specie, l’esecuzione dell'allontanamento preventivo verso la Germania 
è possibile  perché  suscettibile  d’essere  realizzato  sul  piano pratico  e  perché le 
autorità tedesche sono disposte a riammettere i  ricorrenti  in virtù dell’accordo di 
riammissione siglato con la Svizzera.

7. Ai sensi di legge (art. 42 cpv. 2 lett. b LAsi), l'allontanamento preventivo verso un 
Paese terzo è, di principio, ragionevolmente esigibile se il richiedente l'asilo vi ha 
soggiornato  qualche  tempo,  di  norma  almeno  20  giorni  (v.  GICRA 2000  n.  1 
consid.  14a pag.  9 e seg.;  art.  40 dell'ordinanza 1 sull'asilo  relativa  a questioni 
procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

L'allontanamento  preventivo  verso  un  Paese  terzo  può  essere  considerato 
siccome  ragionevolmente  esigibile  anche  sulla  base  d'altre  circostanze,  purché 
sussista  tra  il  richiedente  l'asilo  ed  il  Paese  terzo  una  relazione  di  una  certa 
qualità.  Se  quest'ultima  condizione  è  adempita,  è  consentita  una  deroga  alla 
regola dei 20 giorni, nel senso che l'allontanamento preventivo è ragionevolmente 
esigibile anche nel caso di un soggiorno del richiedente l'asilo nel Paese terzo di 
durata inferiore (ibidem consid. 15a pag. 11 e seg. nonché relativi riferimenti).

Nel caso di specie, i ricorrenti non contestano d'avere una relazione di una certa 
qualità con la Germania, dove hanno vissuto, secondo le loro stesse dichiarazioni, 

4

per diversi anni prima di raggiungere la Svizzera nel dicembre del 2006. In siffatta 
evenienza,  l'esecuzione  dell'allontanamento  preventivo  verso  la  Germania  è 
pertanto pure ragionevolmente esigibile.

8. Nel caso di specie, non v'è motivo di  ritenere – in virtù di generiche censure di 
parte  –  da  un  lato  che  le  autorità  tedesche  violeranno  gli  obblighi  di  diritto 
internazionale  assunti,  e  allontanino  gli  insorgenti  verso  la  Turchia  o  un  Paese 
terzo,  quand'anche  quest'ultimi  dovessero  dimostrare  loro  l'esistenza 
segnatamente  di  timori  fondati  d'esposizione,  in  caso  di  rimpatrio  o 
d'allontanamento in un Paese terzo,  a seri pregiudizi  ai  sensi della convenzione 
sullo statuto dei rifugiati  del 28 luglio 1951 (Conv.,  RS 0.142.30) o a trattamenti 
vietati dall'art. 3 della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle 
libertà  fondamentali  del  4  novembre  1950 (CEDU,  RS 0.101)  o  dall'art.  3  della 
convenzione  contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o 
degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105). Dall'altro lato, neppure 
è  dato  ritenere  che  dette  autorità  si  rifiuteranno,  se  del  caso,  di  sanzionare 
eventuali  comportamenti  illegittimi  di  propri  agenti  statali  o  di  terzi  nei  confronti 
degli  insorgenti, o di correggere una decisione errata rispettivamente sulla quale 
ha influito un atto illegittimo. Peraltro, contro una decisione d'espulsione definitiva 
dalla  Germania  i  ricorrenti  potranno comunque  adire la  Corte europea dei  diritti 
dell'uomo  di  Strasburgo.  Di  conseguenza,  l'esecuzione  dell'allontanamento 
preventivo in Germania è lecita.

9. Da  quanto  esposto,  discende  che  il  ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo 
fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata.

10. Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplificata (art. 111 
cpv. 1 e 3 LAsi).

11. Le  spese  processuali,  che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  dei 
ricorrenti  (art.  63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art.  3 lett.  b del regolamento sulle 
tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

5

(dispositivo alla pagina seguente)

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico dei ricorrenti. L'anticipo di 
fr. 600.--, versato il 9 febbraio 2007, è computato con le spese processuali. 

3. Comunicazione: 

- all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N ) 

- a I._______ (in copia)

Il Giudice: Il Cancelliere:

Vito Valenti Lorenzo Egloff

Data di spedizione: