# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 629e53ec-9208-5aa6-bce0-cd138c1076cd
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.09.2010 C-3062/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3062-2010_2010-09-13.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3062/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 3  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Beat Weber; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione vecchiaia e superstiti (decisione del 
23 febbraio 2010).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3062/2010

Fatti:

A.
Mediante  decisione  del  13  luglio  2004,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione  (CSC)  ha  erogato  in  favore  di  A._______,  cittadina 
italiana, nata il , una rendita ordinaria dell'assicurazione svizzera per 
vedova a decorrere dal  1°  maggio 2003 (doc. 48). Con decisione di 
stessa data, la CSC ha erogato in favore della figlia (orfana di padre), 
B._______, nata nel 1986, una rendita ordinaria d'orfana, a decorrere 
dal  1°  maggio  2003  (doc.  52,  53).  Alla  seconda  pagina  di  questo 
provvedimento  l'amministrazione  indicava  che  il  pagamento  della 
prestazione per orfana era versato fino al compimento del 18esimo anno 
di età e, oltre tale limite, fino a 25 anni in caso di tirocinio o di studio  
debitamente documentati.

B.
Con comunicazione del 24 febbraio 2009 (doc. 90), l'amministrazione 
ha  invitato  A._______  a  produrre  la  certificazione  di  frequenza 
scolastica (lista degli esami sostenuti) concernente la figlia B._______ 
in quanto i documenti in possesso permettevano il riconoscimento di 
tale  prestazione  per  orfana  solo  fino  al  30  settembre  2008. 
L'interpellata ha inviato quanto richiesto (doc. 92) ed i versamenti sono 
proseguiti.  Con  scritto  del  21 ottobre  2009,  la  CSC ha  reso  attenta 
l'assicurata che la persona in formazione ha l'obbligo di conseguire il  
diploma nei più brevi termini e l'ha invitata a spiegare il significato di 
"iscrizione cautelativa" al  corso di  scienze sociologiche ed inviare la 
lista aggiornata degli esami sostenuti (doc. 94).

All'amministrazione  è  pervenuto  l'8  dicembre  2009  l'attestato 
dell'Università  di  C._______  (Facoltà  di  scienze  politiche,  Sez.  di  
laurea Scienze sociologiche) di iscrizione al 3° anno fuori corso con la 
lista degli  esami da sostenere e da superare e quelli  effettuati  (doc. 
97-99).

C.
Mediante decisione del  15 dicembre 2009,  la  CSC ha soppresso la 
rendita per orfana con effetto 30 settembre 2009 in quanto B._______ 
segue per  il  sesto anno un corso di  laurea di  tre  anni  e rimangono 
ancora più esami da sostenere (doc. 101).

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A._______ ha formulato opposizione contro il suddetto provvedimento 
facendo  valere  che  il  diritto  alla  rendita  in  corso  è  valido  fino  al 
compimento del 25esimo anno di età (doc. 103-104).

Mediante decisione su opposizione del 23 febbraio 2010, la CSC ha 
respinto l'istanza dell'opponente facendo in sostanza osservare che la 
circostanza di non aver concluso un corso di laurea di tre anni in sei 
anni consente di  giustificare la soppressione della rendita (doc. 107, 
108).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  30  aprile  2010,  A._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  dell'impugnata  decisione  ed  il  
ripristino del diritto alla prestazione per orfana. Produce un attestato 
aggiornato al 26 aprile 2010 dell'Università di C._______ dal quale si  
deduce  che  all'orfana  mancano  ancora,  per  terminare  gli  studi  e 
conseguire il diploma, due esami e la tesi di laurea.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 27 maggio 2010, la CSC propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

E.
Con ordinanza del 3 giugno 2010, il Tribunale amministrativo federale 
ha invitato l'insorgente a pronunciare in merito alle osservazioni della 
CSC,  entro  30  giorni  dal  ricevimento  dell'ordinanza  stessa. 
L'interpellata non ha tuttavia esercitato il suo diritto di replica.

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), emanate dalle 
autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art.  
32.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dalla  CSC  concernenti 
l'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti,  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale,  conformemente 

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all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 20 dicembre 1946 (LAVS, RS 831.10).

Di  conseguenza,  questo  Tribunale  è  competente  a  giudicare  il 
presente ricorso.

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1  LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  alla  prima 
parte  della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,  
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti  
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.  
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 

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Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a cpv.  1  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità 
nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del 
Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 
marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.
La  ricorrente  contesta  la  soppressione  della  rendita  per  orfana  in 
favore della figlia B._______ (nata il .... 1986) dal 30 settembre 2009, 
operata dalla CSC con decisione del 15 dicembre 2009 e confermata 
mediante decisione su opposizione del 23 febbraio 2010. 

4.

4.1 Le vedove e i vedovi hanno diritto a una rendita se, alla morte del 
coniuge, hanno figli (art. 23 cpv. 1 LAVS). Il diritto alla rendita vedovile 
nasce il primo giorno del mese seguente a quello in cui è avvenuta la 
morte del coniuge (art. 23 cpv. 2 LAVS).

4.2 Hanno diritto  ad una  rendita  per  orfani  i  figli  ai  quali  è  morto  il 
padre  o  la  madre.  In  caso  di  decesso  di  entrambi  i  genitori  hanno 
diritto  a  due  rendite  per  orfani  (art.  25  cpv. 1  LAVS).  Il  diritto  alla 
rendita per orfani nasce il primo giorno del mese successivo a quello 

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della  morte  del  padre  o  della  madre.  Si  estingue  quando  l'orfano 
compie i diciotto anni o muore (art. 25 cpv. 4 LAVS). Per figli ancora in 
formazione, il diritto dura fino al termine della stessa, ma al più tardi 
fino a venticinque anni compiuti. Il Consiglio federale può stabilire che 
cosa si intende per formazione (art. 25 cpv. 5 LAVS). 

4.3 L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha specificato, 
ai  paragrafi  3358 a  3368 delle  “Directives  concernant  les  rentes  de 
l'assurance-vieillesse, survivants et invalidité fédérale” (DR, nelle sole 
versioni  francese  e  tedesca;  http://www.bsv.admin.ch),  che  una 
persona  segue  una  "formazione" se,  per  un  periodo  determinato  di 
almeno un mese, frequenta corsi in istituti d'insegnamento secondari,  
professionali o universitari. Riassuntivamente, è sufficiente frequentare 
una  scuola  o  un  corso  anche  senza  lo  scopo  di  conseguire  un 
diploma,  ma  solo  per  poter  esercitare  una  determinata  professione, 
oppure seguire una formazione che non prepara direttamente a una 
data  professione.  È  però  sempre  necessaria  la  preparazione 
sistematica nel quadro di una formazione  regolare e riconosciuta de 
iure o de facto, che si ripercuota sul reddito dell'attività lucrativa che 
sarà in seguito esercitata (cfr. anche sentenza del TF 9C_223/2008 del  
1° aprile 2008 consid. 1.1 e riferimenti).

4.4 Per ammettere l'esistenza di una preparazione sistematica a una 
professione,  secondo  la  giurisprudenza  dell'allora  Tribunale  federale 
delle assicurazioni [Revue à l’intention des caisses de compensation 
(RCC),  1978,  pag. 561],  non  è  sufficiente  che  l'interessato  segua 
soltanto formalmente le scuole e i corsi pratici a tale scopo. Egli deve 
piuttosto seguire tale formazione con lo zelo che si può esigere da lui 
in modo da terminarla con successo in un tempo normale. 

5.

5.1 In concreto, dall'incarto risulta che B._______ ha compiuto diciotto 
anni  il  ........  2004.  Al  momento  del  decesso  del  padre,  il  17  aprile 
2003, è stata posta al beneficio di una rendita ordinaria per orfana a 
decorrere dal 1° maggio 2003. Quando compiva 18 anni, la nominata 
era iscritta ad una scuola d'amministrazione di P._________ (doc. 62) 
e  nell'autunno  del  2004  si  è  iscritta  al  primo  anno  accademico  del 
corso di  laurea in  scienze sociologiche della  durata totale di  3  anni  
(doc. 67). I certificati di studio sono sempre stati regolarmente esibiti e 
l'amministrazione ha versato la rendita per orfana. Già con lettera del 
21  ottobre  2009  (doc.  94),  ove  si  invitava  l'assicurata  a  spedire  la 

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documentazione  necessaria  per  eventualmente  proseguire  con  il 
versamento  della  prestazione  per  orfana,  l'amministrazione  rendeva 
attenta  la  ricorrente  che  la  persona  in  formazione  ha  l'obbligo  di  
utilizzare tutti i mezzi a disposizione e seguire la formazione con tutto 
le  zelo  necessario  in  modo  da  conseguire  il  diploma  nei  più  brevi 
termini. L'interessata esibiva l'attestato di frequenza agli studi (datato 
27 novembre 2009)  dal  quale  risultava che,  per  ottenere  il  diploma, 
mancavano ancora 5 esami e la tesi, ossia in tutto 6 prove. Risultava 
inoltre  che  B._______  era  "in  corso"  fino  all'anno  accademico 
2006/2007  e  poi  "fuori  corso"  per  gli  anni  accademici  2007/2008, 
2008/2009 e 2009/2010.

5.2 Se  non  è  contestabile  che  B._______  ha  seguito  e  segue  una 
formazione ai  sensi  dei  paragrafi  3358 e  3368 delle  DR,  ciò  non  è 
ancora  sufficiente  per  considerare  che  si  è  preparata 
sistematicamente all'ottenimento del diploma di scienze sociologiche. 
Infatti, seguendo la giurisprudenza federale citata al consid. 4.4, non 
basta  essere  formalmente  iscritti  all'università  e  partecipare  ai  corsi 
dispensati  nel  quadro  del  programma  di  studi  scelto,  ma  bisogna 
dedicarsi alla propria formazione dimostrando lo zelo necessario per 
potere terminarla con successo in un tempo normale.

5.3  Ora,  come  già  rilevato,  la  durata  normale  ufficiale  degli  studi  
intrapresi  da B._______ è  di  tre  anni. Ciononostante,  quest'ultima è 
iscritta al corso di laurea di scienze sociologiche da ottobre 2004 e, al 
momento della decisione (su opposizione) del 23 febbraio 2010 (doc. 
108),  gli  mancavano  ancora  4  esami  (su  31)  e  la  tesi  finale.  Date 
queste  condizioni,  non  è  possibile  affermare  che  la  figlia 
dell'interessata  si  sia  preparata  sistematicamente  all'ottenimento  del 
diploma di educatore della prima infanzia, facendo prova di  zelo per 
cercare  di  concludere  la  propria  formazione  nel  tempo  normale 
ufficiale di tre anni. Infatti,  se ciò fosse stato il  caso, avrebbe dovuto 
ottenere detto diploma, in tempo normale, nell'autunno 2007 (3 anni 
accademici), o comunque, secondo una più grande tolleranza, almeno 
entro  il  30  settembre  2009,  data  che  segna  la  soppressione  della 
rendita per orfani da parte della CSC.

Oltretutto,  in  base  alla  documentazione  esibita  in  sede  ricorsuale, 
segnatamente  l'attestato  universitario  datato  26  aprile  2010, 
all'ottenimento  del  diploma  in  parola,  mancherebbero  ancora  due 
esami, fra cui quello determinante finale, ossia la tesi.

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6.

6.1 Visto  quanto  precede,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  la 
decisione impugnata confermata. 

6.2  Secondo l'art.  85bis  cpv. 2  LAVS, la  procedura è  gratuita  per  le 
parti.  Solamente  possono  essere  accollati  i  costi  alla  parte  che 
procede  in  modo  temerario  o  sconsiderato.  In  concreto,  non  si 
prelevano spese processuali. 

6.3  Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili alla parte soccombente.

Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif.   )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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