# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3a144431-92fc-5521-89c6-3dd58f30a933
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 09.10.2018 11.2018.94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2018-94_2018-10-09.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2018.94

  	
  Lugano,

  9 ottobre 2018/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Giannini

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2015.5080 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto
di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 13 novembre 2015 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv. dott.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 ),

  

 

giudicando sull'appello
del 3 settembre 2018 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il
17 agosto 2018;

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con sentenza del 17 agosto
2018, emanata a protezione del­l'unione coniugale, il Pretore del Distretto di
Lugano, sezione 6, ha autorizzato AP 1 e AO 1 (entrambi del 1953) a vivere
separati e ha assegnato l'abitazione coniugale in uso alla moglie, condannando
il marito a versare 

                                         a quest'ultima un
contributo alimentare di fr. 1385.– mensili dal 1° febbraio 2016 al 31 agosto
2017 e di fr. 1420.– mensili dal 1° agosto 2017 in poi. Le spese processuali
di fr. 3000.– sono state poste a carico dei coniugi in ragione di metà ciascuno,
compensate le ripetibili.

                                  B.   Contro la sentenza
appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 3 settembre
2018, chiedendo che il contributo alimentare per la moglie fosse ridotto a fr.
54.75 mensili dal 1° febbraio 2016 in poi,
subordinatamente a fr. 1385.– dal 1° febbraio 2016 al 31 ottobre 2017, a
fr. 1181.– mensili dal 1° novembre 2017 al 31 maggio 2018 e a fr. 871.– mensili
dal 1° giugno 2018 in poi. Invitato il 7 settembre 2018 a depositare entro
il 24 settembre successivo fr. 1000.– in garanzia delle spese processuali presumibili,
egli ha ottenuto dal presidente della Camera una proroga del termine fino al 9
ottobre 2018. Quello stesso giorno egli ha dichiarato di ritirare l'appello.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere
spinto l'interes­sato a recedere dalla lite. Nelle circostanze descritte il
giudice prende atto della dichiarazione di
ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute
all'introduzione del ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC). In concreto non v'è
ragione per scostarsi da tale prin­cipio, ma la tassa di giustizia va
sensibilmente ridotta, la procedura d'appello terminando senza decisione (art.
21 LTG). Non si pone invece di problema di ripetibili, l'appello non avendo ancora
formato oggetto di notifica a AO 1 per osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
150.– sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avv. dott.   .

  

                                         

Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).