# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7480ac7b-40f9-5329-a4fb-d0f18763ea4d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2012-02-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.02.2012 C-7377/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7377-2010_2012-02-15.pdf

## Full Text

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t

T r i buna l   adm in i s t r a t i f   f édé ra l

T r i buna l e   ammin i s t r a t i vo   f ede ra l e

T r i buna l   adm in i s t r a t i v   f ede ra l

   

Corte III
C­7377/2010

Sen t e n z a   d e l   1 5   f e bb r a i o   2 0 1 2

Composizione Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati­Carpani, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

Parti A._______, rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente, 

Contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond­
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,   
autorità inferiore. 

Oggetto assicurazione invalidità (decisione del 13 settembre 2010).

C­7377/2010

Pagina 2

Fatti:

A. 
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1978 al 
2002,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità durante tale periodo. In data 30 giugno 
2003,  il  nominato ha  formulato una domanda volta al  conseguimento di 
una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.

Mediante  decisione  del  26  gennaio  2004,  l'Ufficio  AI  per  gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAI,  ora Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per 
gli  assicurati  residenti  all'estero,  UAIE,  competente  per  notificare  i 
provvedimenti  degli  assicurati  non  residenti  in  Svizzera),  in  esito  a 
delibera  dell'Ufficio  AI  del  Cantone  Vallese  (competente  per  esaminare 
sul merito  la  richiesta di  prestazioni)  ha erogato  in  favore di A._______ 
una  rendita  intera dell'assicurazione svizzera per  l'invalidità  (con  rendite 
completive in favore dei familiari) a decorrere dal 1° febbraio 2003.

Una  procedura  di  revisione  promossa  nel  2004  ha  constatato  che 
l'interessato avrebbe migliorato  la  sua capacità di  lavoro e di  guadagno 
per cui, mediante decisione del 13 settembre 2007, l'UAIE ha soppresso il 
diritto  alla  rendita  con  effetto  1°  novembre  2007.  L'interessato  ha 
impugnato  tale  provvedimento  innanzi  allo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  facendo  valere  di  non  essere  in  grado  di 
riprendere  un'attività  lavorativa.  Il  Tribunale,  con  giudizio  del  5  maggio 
2008, non è  tuttavia entrato nel merito del  ricorso  in quanto  l'insorgente 
non ha pagato l'anticipo per le spese processuali.

B. 
In data 2 giugno 2008, A._______ ha presentato una nuova domanda di 
rendita,  sotto  la  denominazione  di  "Wiedererwängunsgesuch".  Questo 
atto  è  stato  ricevuto  dall'UAI  (Ginevra)  il  10  giugno  2008.  A  suffragio, 
l'assicurato ha prodotto, oltre a documentazione già ad atti, diversi nuovi 
referti sanitari pluridisciplinari. In data 16 giugno 2008, l'UAI ha trasmesso 
tale  atto  all'Ufficio  AI  del  Cantone  Vallese,  autorità  che  aveva  svolto 
l'istruttoria  precedente.  Dopo  più  di  due  anni,  l'Ufficio  AI  del  Cantone 
Vallese,  con  lettera  del  6  luglio  2010,  ha  invitato  l'interessato  a 
completare  la  sua  nuova  domanda  di  rendita  e  a  produrre  la 
documentazione  medica  in  suo  possesso,  avvertendolo  nel  contempo 

C­7377/2010

Pagina 3

che  se  non  avesse  ottemperato  non  sarebbe  entrato  in  materia  sulla 
domanda di rendita.

Con  lettera  dell'11  agosto  2010,  ricevuta  dall'amministrazione  AI 
vallesana  il  13  agosto  successivo,  A._______,  rappresentato  dal 
Patronato  INCA  di  Bellinzona,  ha  formalizzato  la  nuova  domanda  di 
rendita corredandola da ulteriore documentazione medica.

L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  alla  Dott.ssa  Lehky  Hagen,  del 
Servizio  medico  regionale  "Rhône",  la  quale,  nella  relazione  del  24 
agosto 2010, ha affermato che, in sostanza, non vi erano cambiamenti di 
rilievo nello stato di salute e nella capacità di lavoro dell'assicurato.

Con  decisione  del  13  settembre  2010,  l'UAIE  ha  comunicato 
all'interessato  che  la  nuova  domanda  di  prestazioni  non  sarebbe  stata 
esaminata in quanto egli non aveva reso plausibile un peggioramento del 
suo  grado  d'invalidità  rispetto  al  momento  della  precedente  decisione 
cresciuta in giudicato.

C. 
Con  il  ricorso  depositato  il  14  ottobre  2010,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dal  Patronato  INCA  di  Basilea,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento  amministrativo  e  di 
esaminare sul merito la nuova domanda di prestazioni. 

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  28  ottobre  2010,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone Vallese propone  la  reiezione dell'impugnativa  ricordando che  il 
proprio  servizio  medico  ha  escluso  che  la  capacità  di  lavoro 
dell'interessato sia peggiorata dalla data dell'ultima decisione cresciuta in 
giudicato, per cui a  ragione non ha esaminato  la nuova domanda. Nella 
sua  risposta  del  3  novembre  2010,  anche  l'UAIE  si  associa  alle 
conclusioni dell'Ufficio cantonale.

Dopo aver preso atto delle osservazioni delle rispettive amministrazioni, il 
Patronato INCA, con scritto del 7 dicembre 2010, ha ribadito l'intenzione 
del  proprio  assistito  di  mantenere  il  ricorso.  La  parte  ricorrente  ha 
prodotto ulteriore documentazione medica di recente esecuzione.

Nelle  sua  duplica  del  23  dicembre  2010,  l'Ufficio  AI  cantonale  osserva 
che  la  documentazione  esibita  è  posteriore  alla  data  dell'impugnata 
decisione  e  quindi  esulerebbe  dal  periodo  di  cognizione  giudiziaria  del 

C­7377/2010

Pagina 4

Tribunale adito. Anche l'UAIE, nella duplica del 3 gennaio 2010, condivide 
le conclusioni dell'Ufficio cantonale.

Con  decisione  incidentale  dell'11  gennaio  2011,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  versare  un 
anticipo  di  300  franchi  a  titolo  di  copertura  delle  presunte  spese 
processuali.  La  somma  richiesta  è  stata  regolarmente  versata  il  25 
gennaio 2011.

Diritto:

1. 
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul 
Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF) giudica,  in  virtù dell'art.  31 LTAF,  i  ricorsi 
contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 
1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge 
federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità  (LAI,  RS 
831.20).

2. 

2.1. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni 
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 
federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI  le disposizioni 
della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a­26bis e 
28­70),  sempre  che  la presente  legge non preveda espressamente una 
deroga. 

2.2. Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla 
decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un  interesse degno di 
protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione.  Queste 
condizioni sono adempiute nella specie.

2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge 
(art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo  delle  spese 

C­7377/2010

Pagina 5

processuali  di  300  franchi.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3. 

3.1.  Il  1° giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi 
Stati  membri,  dall'altra,  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21 
giugno  1999  (ALC,  RS  0.142.112.681)  ed  il  correlato  Allegato  II  che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo 
all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai 
lavoratori  autonomi  e  ai  loro  familiari  che  si  spostano  all'interno  della 
Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  corrispondente 
Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio 
del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71, 
RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le 
rendite  il  cui  diritto  sorge  a  far  data  dal  1°  giugno  2002  o 
successivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra 
cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i 
cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della 
Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a 
decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo 
campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di 
ottenimento di  una  rendita di  invalidità  svizzera  sono  regolate dal  diritto 
interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea, 
dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 
1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo 
all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

C­7377/2010

Pagina 6

4. 
Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a partire 
dal  1°  gennaio  2008,  la  presente  procedura  è  retta  dalla  LAI  nel  suo 
tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (5a  revisione),  ritenuto  tuttavia  il 
principio  secondo  il  quale  le  norme  applicabili  sono  quelle  in  vigore  al 
momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono  verificati.  Le 
disposizioni  relative alla 6a  revisione AI  (primo pacchetto di misure), che 
sono entrate in vigore il 1° gennaio 2012, non sono invece applicabili (RU 
2011 5659, FF 2010 1603).

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  13  settembre  2010,  data 
dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato 
di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
131 V 9 consid. 1, 130 V 445 consid. 1.2 con i rinvii).

5. 

5.1. L'Ufficio AI del Cantone Vallese non ha esaminato la nuova domanda 
di  rendita  basandosi  sul  presupposto  che  è  stata  inoltrata  il  13  agosto 
2010. Questo presupposto è tuttavia erroneo.

Giusta  l'art.  29  cpv.  1  LPGA,  colui  che  rivendica  una  prestazione  deve 
annunciarsi  all'assicuratore  competente  nella  forma  prescritta  per 
l'assicurazione sociale interessata. Il cpv. 3 della stessa norma, stabilisce 
che se una domanda non rispetta le esigenze di forma o se è trasmessa 
ad un servizio incompetente, per quanto riguarda l'osservanza dei termini 
e gli effetti giuridici  collegati alla domanda è determinante  la data  in cui 
essa è stata consegnata alla posta o inoltrata a tale servizio.

5.2.  Nel  caso  in  esame,  il  2  giugno  2008,  A._______  ha  presentato, 
tramite  il  suo  rappresentante,  una  nuova  domanda  di  rendita.   Egli  l'ha 
indirizzata,  giustamente  all'UAIE,  essendo  residente  all'estero.  Tale 
richiesta era corredata da documentazione oggettiva. L'UAIE, sulla base 
dell'art.  40  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961   sull'assicurazione  per 
l'invalidità  (OAI, RS 831.201),  l'ha  inviata,  per  competenza,  all'Ufficio AI 
del Cantone Vallese. Infatti,  l'art. 40 cpv. 2 OAI stabilisce la competenza 
dell'Ufficio  cantonale  anche  per  i  vecchi  frontalieri,  a  condizione  che  al 
momento della richiesta il loro domicilio abituale si trovi ancora nella zona 
di  frontiera  ed  il  danno  alla  salute  risalga  all'epoca  della  loro  attività 
frontaliera.

C­7377/2010

Pagina 7

Di  conseguenza,  si  deve  ritenere  che  la  richiesta di  rendita non è  stata 
depositata  il  13  agosto  2010,  come  indica  l'amministrazione  nella 
decisione impugnata, bensì il 2 giugno 2008.

6. 

6.1.  Quando  una  domanda  di  rendita  è  stata  negata  perché  il  grado 
d'invalidità era insufficiente, di regola una nuova domanda è riesaminata 
soltanto  se  viene  dimostrato  che  il  grado  d'invalidità  si  è  modificato  in 
misura  rilevante  per  il  diritto  a  prestazioni  (art.  87  cpv.  3  e  4  OAI).  In 
applicazione  di  questa  norma,  l'autorità  inferiore  con  la  decisione 
impugnata  ha  rifiutato  di  entrare  nel  merito  della  nuova  domanda  di 
rendita  per  il motivo  che  la  documentazione  prodotta  dal  ricorrente  l'11 
agosto 2010 non provava un peggioramento del suo stato di salute. 

6.2.   Giusta  l'art. 57a cpv. 1 LAI,  l'Ufficio AI comunica all'assicurato, per 
mezzo  di  un  preavviso,  la  decisione  prevista  in merito  alla  domanda  di 
prestazione. Questa  norma ha per  scopo di  garantire  il  diritto  di  essere 
sentito  dell'assicurato,  peraltro  garantito  in  sede  d'audizione 
esplicitamente dall'art. 42 LPGA (cfr. DTF 132 V 368 e 134 V 97 consid. 
2). L'art. 73ter cpv. 1 OAI precisa che le parti possono presentare all'ufficio 
AI  le  loro  obiezioni  sul  preavviso  entro  30  giorni  e  che  l'assicurato  può 
presentare le sue obiezioni all'ufficio AI per iscritto oppure oralmente (cpv. 
2). 

Nel  caso  in  esame,  può  essere  constatato  che  l'Ufficio  AI  del  Cantone 
Vallese  non  ha  proceduto  a  sentire  l'assicurato  in  sede  di  audizione 
preliminare  conformemente  alle  disposizioni  legali  sopra  menzionate. 
L'autorità  amministrativa  ha  così  violato  il  diritto  di  essere  sentito 
dell'assicurato. 

6.3. 

6.3.1.  Il diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale formale,  la 
cui  violazione  implica,  di  principio,  l'annullamento  della  decisione 
impugnata,  a  prescindere  dalle  possibilità  di  successo  nel  merito  (DTF 
132  V  387  consid.  5.1  pag.  390;  127  V  431  consid.  3d/aa  pag.  437). 
Secondo  la  prassi  del  Tribunale  federale,  tuttavia,  una  violazione  del 
diritto di essere sentito può essere sanata nell'ambito di una procedura di 

C­7377/2010

Pagina 8

ricorso qualora l'autorità di ricorso disponga dello stesso potere di esame 
dell'autorità  decidente  (DTF 129  I  129  consid.  2.2.3  pag.  135;  126  I  68 
consid.  2  pag.  72;  124  II  132  consid.  2d  pag.  138).  La  riparazione  del 
vizio deve tuttavia, segnatamente in presenza di gravi violazioni, rimanere 
l'eccezione, non  fosse altro perché  la concessione successiva del diritto 
di  essere  sentito  costituisce  sovente  solo  un  surrogato  imperfetto 
dell'omessa audizione preventiva (DTF 134 V 97 consid. 2.9; 116 V 182 
consid. 3c pag. 187; 105 Ia 193 consid. 2b/cc pag. 197). 

6.3.2. Nella fattispecie  la violazione può essere considerata grave e non 
può  essere  sanata  in  sede  di  ricorso.  Il  ricorrente  infatti  è  stato  privato 
della possibilità di spiegare  in sede di audizione per quali  ragioni, a suo 
avviso,  la documentazione prodotta in data 13 agosto 2010 attestava un 
peggioramento  del  suo  stato  di  salute.  Peraltro,  occorre  rilevare  che 
l'Ufficio  AI  cantonale  ha  sottoposto  la  documentazione  in  questione  al 
proprio  servizio  medico  ma  che  il  rapporto  è  stato  trasmesso  al 
rappresentate  del  ricorrente,  su  sua  richiesta,  solo  dopo  la  decisione 
impugnata  con  lettera  del  13  ottobre  2010.  Se  lo  scrivente  Tribunale 
dovesse  sanare  questo  grave  vizio  procedurale,  l'interessato  sarebbe 
privato di una possibilità di fare valere le sue ragioni.

L'impugnata decisione deve essere pertanto annullata e la causa rinviata 
all'autorità  inferiore  per  nuova  decisione,  previa  audizione  preliminare 
dell'insorgente, sulla domanda di rendita del 2 giugno 2008.

7. 

7.1.  Visto  l'esito  del  ricorso,  non  si  prelevano  spese  processuali. 
L'anticipo  di  300  franchi  versato  dall'insorgente  il  25  gennaio  2011  gli 
viene restituito.

7.2.  Conformemente  all'art.  64  PA,  l'autorità  di  ricorso,  se  ammette  il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le 
spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso  in  esame,  visti  gli  atti  ricorsuali,  si  giustifica  riconoscere  alla 
parte  ricorrente  un'indennità  a  titolo  di  spese  ripetibili  di  700  franchi,  la 
quale è posta a carico dell'autorità inferiore.

C­7377/2010

Pagina 9

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. 
Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  nel  senso  che,  annullata  l'impugnata 
decisione del 13 settembre 2010, gli atti sono rinviati all'autorità inferiore 
perché proceda ai sensi del considerando 6.3.2.

2. 
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di 300 franchi versato dal 
ricorrente gli viene restituito.

3. 
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
700 franchi, la quale è posta a carico dell'autorità inferiore.

4. 
Comunicazione a:

– rappresentante del ricorrente (atto giudiziario) 
– autorità inferiore (n. di rif.; raccomandata)
– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di 
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 
segg. e 100 della  legge sul Tribunale  federale del 17 giugno 2005 [LTF, 
RS  173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i motivi  e 
l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 
e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: