# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 58b83f69-c415-5562-802b-674fd0161246
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-02-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 08.02.1999 52.1998.372
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-372_1999-02-08.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00372

   

  	
  Lugano

  8 febbraio 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Lorenza
  Ponti Broggini, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 2 febbraio 1996

 

 

	
   

  	
  __________ patrocinato da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 16 gennaio 1996 (n. 166) del Consiglio di Stato che con un unico
  giudizio ha accolto il gravame interposto dalla signora __________, e,
  rispettivamente, ha parzialmente accolto l'impugnativa presentata dalla
  signora __________, avverso la decisione 16 giugno 1995 con cui il municipio
  di __________ ha ordinato loro l'esecuzione di lavori di sistemazione dei
  mappali n.ri __________ e __________ RFD di __________, nonché lo sgombero
  del materiale pericolante, franato nell'alveo del sottostante riale
  __________;

  

 

 

 

 

 

viste le risposte:

-    12 febbraio 1996 di __________;

-    12 febbraio 1996 del servizio dei
ricorsi del Consiglio di Stato;

-    19 febbraio 1996 del Consorzio di
manutenzione delle opere di arginatura esistenti e future del __________;

-    13 marzo 1996 di __________;

 

considerata la sentenza 14 dicembre 1998 del Tribunale
federale;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto ed in diritto

 

                                         che il 15 settembre 1994
il municipio di __________ ha constatato che, a causa di forti piogge, si era
staccata una frana dai mappali n. __________ RFD, di proprietà di __________, e
dal fondo contiguo e sottostante n. __________ RFD, allora di proprietà di
__________; lo smottamento aveva trascinato a valle parte di un muro in cemento
esistente sulla part. n. __________, ed altro materiale proveniente dai due
fondi, ostruendo l'alveo del sottostante riale __________;

 

 

                                         che dopo aver eseguito gli
interventi di prima urgenza, con risoluzione 16 giugno 1995 il municipio di
__________ ha ordinato a __________ di demolire ed asportare i residui di muro
ubicati sulla sua particella; ha inoltre obbligato con un vincolo di solidarietà
__________ ed __________ ad eseguire sul mappale n. __________ altri ingenti
lavori di sostegno del terreno, a sgomberare il materiale pericolante (particella
__________) ed i detriti caduti nell'alveo del riale __________ ed a sistemare
la scarpata una volta terminati i lavori (mappale n. __________);

 

 

che con istanza di derelizione 28 giugno 1995 __________ si è
spossessata del fondo n. __________;

 

 

                                         che il 16 gennaio 1996 il
Consiglio di Stato, accogliendo i ricorsi di __________ e __________, ha
annullato parzialmente l'ordine municipale;

 

 

                                         che con sentenza 22
settembre 1997 il Tribunale cantonale amministrativo ha accolto il ricorso del
comune di __________ ed ha annullato la decisione dell'Esecutivo cantonale,
ripristinando integralmente l'ordine municipale in questione;

 

 

                                         che con sentenza 14
dicembre 1998 il Tribunale federale ha accolto i ricorsi di diritto pubblico
presentati dalle insorgenti avverso la sentenza appena ricordata;

 

 

l'Alta Corte federale ha considerato che la decisione
municipale è arbitraria laddove impone con il vincolo della solidarietà ad una
proprietaria interventi globali sui due fondi; la sentenza impugnata è inoltre
lesiva del principio della proporzionalità, in quanto non è stato esaminato se
le misure prospettate sono le meno incisive né se sono proporzionate in senso
stretto;

 

 

che il Tribunale federale ha pertanto annullato la sentenza
22 settembre 1997 di questo Tribunale, 

 

 

che viste le motivazioni esposte dall'Alta Corte federale il
ricorso 2 febbraio 1996 del comune di __________ va respinto;

 

 

che giusta l'art. 65 cpv. 4 PAmm il Tribunale cantonale amministrativo
non può modificare la decisione impugnata a danno del ricorrente;

 

 

che in considerazione del divieto della "reformatio in peius"
e ritenuto il fatto che __________ ed __________ non hanno impugnato la
risoluzione del Consiglio di Stato, questo Tribunale può solo limitarsi a
confermare la decisione 16 gennaio 1996 del Consiglio di Stato;

 

 

che stando così le cose, ben si giustifica porre a carico del
comune di __________ gli oneri processuali ammontanti a fr. 500.--; egli
dovrà inoltre risarcire a __________ ed __________ fr. 500.-- ciascuna a
titolo di ripetibili per questa sede;

 

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 6, 53 LIA;208 LOC; 23 RALOC; 35 cpv. 2 LE; 1 ss. ed in particolare l'art.
65 4 PAmm;

 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese per complessivi fr. 500.-- sono poste a carico del ricorrente, il quale
rifonderà a __________, ed __________, la somma di fr. 500.-- a testa (per un
totale quindi di fr. 1'000.--) a titolo di ripetibili di questa sede.

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

 

Il
presidente                                                             La
segretaria