# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0e7a5a4a-445d-5a8d-b904-90323bf180e4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-01-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 04.01.2005 10.2003.651
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-651_2005-01-04.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.651

  3805/2003

  	
  Bellinzona,

  4
  gennaio 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice supplente della Pretura penale

  
	
  Mattia Pontarolo

  
	
   

  
						

sedente con Curzio
Andreoli in qualità di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ausiliaria di cure; 

   

  

prevenuta colpevole di     

                                    

                                 1.     circolazione
in stato di ebrietà, 

 

                                        per aver
condotto l’autovettura Fiat targata __________ essendo in stato di grave
ubriachezza (alcolemia: min. 2.63 – max. 3.14 grammi per mille);

 

fatti avvenuti                       a Magadino il
22.09.2003;     

 

reato previsto                     dall’art. 91
cpv. 1 LCS, 

 

                                 2.     infrazione
alle norme della circolazione, 

 

                                        per avere,
circolando nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente perso la
padronanza di guida cozzando conseguentemente contro la vettura Fiat targata __________
di __________, ivi regolarmente posteggiata;

 

fatti avvenuti                       a Magadino il
22.09.2003;     

 

reato previsto                     dall’art. 90
cifra 1 LCS in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 34
cpv. 4 LCS, art. 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 ONC; 

 

                                 3.     inosservanza
dei doveri in caso d'infortunio, 

 

                                        per aver
abbandonato il luogo dell’incidente surriferito senza osservare i doveri
impostigli dalla legge, in specie senza avvisare immediatamente il danneggiato
o avvertire senza indugio la polizia;

fatti avvenuti                       a Magadino il
22.09.2003;     

 

reato previsto                     dall’art. 92 cpv. 1 LCS in
relazione con l’art. 51 cpv. 1 e 3 LCS,

 

perseguita                         con decreto
d’accusa del 17 novembre 2003 no. 3805/2003 del AINQ 1 che proponeva la
condanna: 

1.      
Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente
per un periodo di prova di 3 (tre) anni.

2.      
Alla multa di fr. 1'200.-, con l’avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che, in caso di mancato pagamento, sarà commutata
in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

3.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese
giudiziarie di fr. 300.-.

4.      
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41
cifra 4 CPS.

 

Vista                                 l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 24 novembre 2003;

 

richiamata                         la legge
concernente l’istituzione della Pretura penale del 25 marzo 2002 in vigore dal
1. gennaio 2003;

 

indetto                               il dibattimento in data 4
gennaio 2005 alle ore 14.30, al quale hanno partecipato l’accusata e
l’interprete __________, Bellinzona, mentre il Procuratore pubblico con lettera
4 febbraio 2004 aveva rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento
aggiornato al 13 febbraio 2004; per il processo del 4 gennaio 2005, egli non ha
giustificato la sua assenza, così come la parte lesa __________;

 

preso atto                          che, dopo
l’avvenuta lettura dell’art. 307 CPS all’interprete, il giudice le ha deferito
la formula del giuramento e la signora __________ ha promesso d’adempiere
fedelmente al proprio mandato (art. 26 CPP);

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa con susseguente traduzione dall’italiano al
tedesco ad opera dell’interprete, 

 

acquisiti                            agli atti i
documenti formanti l'incarto DA 3805/2003, come pure quelli del relativo inc.
2003.8058 del Ministero pubblico, nonché quelli prodotti dall’accusata in data
9 dicembre 2003;

 

proceduto                          all'interrogatorio dell'accusata,
dopo averla avvertita del suo diritto di non rispondere (art. 118 cpv. 2 CPP);

 

acquisite                           definitivamente
agli atti e assunte tutte le prove risultanti dall’incarto della pretura penale
no. 10.2003.651;

 

sentita                               da ultimo l'accusata, per la
sua dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP); la stessa non ha nulla da
aggiungere;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

     1.     È __________  autrice colpevole di:

 

  1.1.     circolazione in stato di ebrietà,
reato previsto dall’art. 91 cpv. 1 LCS,

 

            per aver condotto l’autovettura Fiat targata __________
essendo in stato di grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.63 – max. 3.14 grammi
per mille),

            a Magadino il 22.09.2003?

 

  1.2.     infrazione alle norme della
circolazione, reato previsto dall’art. 90 cifra 1 LCS,

 

            per avere, circolando in stato di
ebrietà, negligentemente perso la padronanza di guida cozzando conseguentemente
contro la vettura Fiat targata __________ di __________, ivi regolarmente
posteggiata, a Magadino il 22.09.2003?

 

  1.3.     inosservanza dei doveri in caso
d'infortunio, reato previsto  dall’art. 92 cpv. 1 LCS,

 

                                        per aver
abbandonato il luogo dell’incidente surriferito senza osservare i doveri
impostigli dalla legge, in specie senza avvisare immediatamente il danneggiato
o avvertire senza indugio la polizia, a Magadino il 22.09.2003?

 

     2.     Ha agito in stato di scemata
responsabilità,

 

  2.1.     in relazione al reato di circolazione in
stato di ebrietà (art. 91 cpv. 1 LCS)?

 

  2.2.     In relazione al reato di infrazione alle
norme della circolazione (art. 90 cifra 1 LCS)?

 

  2.3.     In relazione al reato di inosservanza
dei doveri in caso d'infortunio (art. 92 cpv. 1 LCS)?

 

     3.     In caso di risposta affermativa ai
quesiti di cui al punto 1, quale pena le deve essere comminata? 

 

     4.     In caso di pena privativa della
libertà, può __________ beneficiare della sospensione condizionale della pena?
In caso affermativo, per quale lasso di tempo?

 

     5.     La pena deve essere iscritta a
casellario giudiziale?

     6.     A chi il carico delle spese di
giustizia?

 

Letti ed esaminati               gli atti formanti l’incarto penale
10.2003.651;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli artt.
1 e segg., 91 cpv. 1, 90 cifra 1, 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 34 cpv.
4, 92 cpv. 1, 51 cpv. 1 e 3 LCS, artt. 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 ONC, artt.
11, 12, 13, 18, 41, 63, 66, 68 CPS; artt. 9 e segg., 273 e segg CPP; art. 39
LTG;

 

rispondendo                       affermativamente
ai quesiti posti no. 1.1, 1.2, 1.3, 2.3, 4 e 5, e negativamente ai quesiti
posti no. 2.1 e 2.2;

 

dichiara                       ACCU 1 

                                        autrice colpevole
di: 

 

                                 1.     circolazione
in stato di ebrietà, 

                                        per aver
condotto l’autovettura Fiat targata __________ essendo in stato di grave
ubriachezza (alcolemia: min. 2.63 – max. 3.14 grammi per mille),

 

                                 2.     infrazione
alle norme della circolazione, 

                                        per avere,
circolando nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente perso la
padronanza di guida cozzando conseguentemente contro la vettura Fiat targata __________
di __________, ivi regolarmente posteggiata,     

 

                                 3.     inosservanza
dei doveri in caso d'infortunio,

                                        per aver
abbandonato il luogo dell’incidente surriferito senza osservare i doveri
impostigli dalla legge, in specie senza avvisare immediatamente il danneggiato
o avvertire senza indugio la polizia,

                                        per i fatti
compiuti a Magadino il 22 settembre 2003 nelle circostanze descritte nel
decreto di accusa No. 3805/2003 del 17 novembre 2003;

 

e condanna                      ACCU 1 

 

                                    1.  alla pena
di 30 (trenta) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di
prova di  3 (tre) anni;

 

                                    2.  alla multa
di fr. 600.- (seicento);

 

                               3.  al pagamento
delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 800.-, in cui sono incluse
quelle del Ministero pubblico di complessivi fr. 500.-.

 

Ordina                             l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo
fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS.

 

Assegna                           alla
condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto
(art. 49 cifra 1 CPS).

 

Le parti                              sono state avvertite del
diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte
di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del
diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art.
276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

  

                                         Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                         Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                         Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                         Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice supplente:                                                                  Il
Segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                       600.00       multa

                                        fr.                       450.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       350.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                     1400.00       totale