# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6c6eb5ea-77dc-578a-a0b1-eebf7f8439eb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 10.01.2006 10.2005.611
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-611_2006-01-10.html

## Full Text

LESA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.611

  DA
  4564/2005

  	
  Bellinzona

  10
  gennaio 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con la segretaria Paola Belloli
per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DI 1 

   

  

siccome

ritenuto
colpevole di            vie di fatto, ingiuria, minaccia, contravvenzione alla
LF sugli stupefacenti;

 

fatti
avvenuti                       il 22.07.2005 e nel periodo 2002 - 01.11.2005 a __________;

 

reato
previsto                      dagli art. 126 cpv. 2 CP, 177, 180 CP; 19a LS;

 

e meglio                             come
al decreto d’accusa n. DA 4564/2005 di data 28 novembre 2005 del AINQ 1 per cui fu proposta la condanna

 

                                       1.  Alla
pena di 5 (cinque) giorni di arresto sospesa condizionalmente per un periodo di
prova di 2 (due) anni.

                                       2.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 200.--.

 

vista                                 l'opposizione
interposta in data 19 dicembre 2005 dall'accusato e ribadita il 23 dicembre
2005;

 

considerato                        che
per gli art. 208 e 210 CPP l'accusato e la parte civile hanno il diritto di
inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte
contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni dall'intimazione;

 

                                        che
il 19 dicembre 2005 l'accusato ha inoltrato via telefax un'opposizione al
decreto d'accusa in esame;

 

                                       che
per costante dottrina e giurisprudenza un atto inoltrato via telefax non
adempie le condizioni della forma scritta, poiché questa richiede per la sua
validità la firma autografa (cfr. DTF 121 II 252 cons. 4a; sentenza del
Tribunale federale 2A.546/2001 del 1° maggio 2002; AGVE 1993 131; EGVSZ 1990
109);

 

                                       che
l'invio per telefax è un vizio volontario non sanabile (cfr. DTF 121 II 252
cons. 4b);

 

                                       che
l'opposizione inoltrata il 19 dicembre 2005 è pertanto irricevibile;

 

                                       che
il 23 dicembre 2005 (cfr. timbro sulla busta) l’accusato ha inviato l’originale
dell’opposizione;

 

                                       che
il decreto di accusa è stato inviato per raccomandata al prevenuto al suo
domicilio di __________ il 28 novembre 2005;

 

                                       che
da una verifica postale tale decisione è stata recapitata al destinatario il 7
dicembre 2005;

 

                                       che
in concreto il termine per interporre opposizione ha cominciato a decorrere l’8
dicembre 2005 ed è scaduto il 22 dicembre 2005;

 

                                       che
l’opposizione consegnata alla posta il 23 dicembre 2005 risulta dunque tardiva;

 

                                       che
di conseguenza l’opposizione è irricevibile e il decreto di accusa definitivo;

 

pronuncia:               1.     L'opposizione
è irricevibile.

 

                                2.     Non
si prelevano né tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione
a:

	
   

  	
   

   

   

   

  

 

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle
norme di legge che si ritengono lese.