# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c3f7f1a8-fbb1-54bc-a0c0-2ed2c1c5c41b
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-10-24
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 24.10.2022 KSK 2022 39
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_003_KSK-2022-39_2022-10-24.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Decisione del 24 ottobre 2022

N. d'incarto KSK 22 39

Istanza Camera delle esecuzioni e dei fallimenti quale autorità di vigilanza 
sull'esecuzione e sul fallimento

Composizione Moses, presidente
Cavegn e Bergamin
Bensbih, attuaria

Parti A._____
istante

contro

B._____
resistente

Oggetto ricorso all'autorità di vigilanza

Comunicazione 27 ottobre 2022

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Ritenuto in fatto:

A. In data 11 luglio 2022 (data del timbro postale), A._____ (in seguito: istante) 
si è rivolta al Tribunale cantonale con uno scritto, cui ha allegato svariata docu-
mentazione, indicando quanto segue: "[…] come discusso al telefono le inoltro lo 
scritto. Spero di riuscire così a ricevere il giusto […]". 

B. Con scritto del 13 luglio 2022, il Tribunale cantonale ha assegnato un ter-
mine all'istante per specificare e motivare in forma scritta le sue richieste. 

C. Dando seguito a quanto richiesto dal Tribunale cantonale, con scritto del 
25 luglio 2022 l'istante ha chiesto che l'operato dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti 
B._____ (in seguito: UEF) fosse oggetto di vigilanza, sia in merito al calcolo del 
minimo vitale, sia in relazione al fatto che tale Ufficio avrebbe commesso un abuso 
di potere e proferito minacce. 

D. Invitato a presentare osservazioni scritte, il 22 agosto 2022 l'UEF ha propo-
sto, in via principale, di dichiarare l'atto irricevibile e, in via subordinata, di respin-
gerlo, protestando tasse, spese e chiedendo nel contempo che all'istante venga 
inflitta una multa di almeno CHF 200.00 ex art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF.

E. Con presa di posizione del 3 settembre 2022, sottoscritta da entrambi i co-
niugi A._____, essi hanno esposto quanto sarebbe accaduto in occasione di due 
incontri avvenuti con l'UEF in data 9 e 16 agosto 2022. 

F. Nelle successive osservazioni del 7 settembre 2022, l'UEF si è sostanzial-
mente riconfermato nella propria posizione. 

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Considerando in diritto:

1. Preliminarmente, in merito alla natura della presente procedura, si osserva 
che con gli scritti dell'11 e del 25 luglio 2022 l'istante contesta sostanzialmente 
l'operato dell'UEF in relazione al fatto che tale Ufficio avrebbe commesso un abu-
so di potere e proferito minacce. Tali richieste si riferiscono quindi alla vigilanza 
esercitata dalla preposta autorità sull'esecuzione e sul fallimento nell'ambito del 
suo potere disciplinare. Per quanto riguarda invece la generica contestazione dell'-
istante in merito al calcolo del minimo esistenziale effettuato dall'UEF, evocata nei 
suddetti scritti, occorre rilevare quanto segue. Nell'ambito di una precedente pro-
cedura, con decisione del 17 giugno 2022 – cresciuta incontestata in giudicato – il 
Tribunale cantonale ha dichiarato inammissibile il ricorso interposto dai coniugi 
A._____ contro gli atti emessi il 5 maggio 2022, 8 maggio 2019, 26 gennaio 2022, 
24 maggio 2022, 4 gennaio 2021, 23 agosto 2021 e 11 gennaio 2019 
(TC GR KSK 2022 30). In questa sede, allo scritto dell'11 luglio 2022 l'istante non 
ha allegato alcun nuovo calcolo del minimo esistenziale. Solo in sede di osserva-
zioni del 3 settembre 2022, i coniugi A._____ hanno prodotto un calcolo del mini-
mo vitale rilasciato però il 23 agosto 2022 (act. B.10), quindi successivamente all'-
atto dell'11 luglio 2022, senza contestare lo stesso, né formulare richieste. In siffat-
te circostanze, il calcolo del minimo esistenziale non può essere oggetto della pre-
sente procedura. 

Alla luce di quanto precede, l'atto presentato in data 11 luglio 2022, e motivato il 
25 luglio 2022, è da trattare quale segnalazione per l'adozione di provvedimenti 
disciplinari a norma dell'art. 14 LEF nei confronti dell'Ufficiale esecutore B._____, 
unico interlocutore figurante nella documentazione versata agli atti. 

2. In conformità con l'art. 14 cpv. 2 LEF, l'autorità cantonale di vigilanza eser-
cita il potere disciplinare su tutti gli organi d'esecuzione forzata (art. 14 Legge d'-
applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento del 23 apri-
le 2014 [LAdLEF; CSC 220.000]). Il procedimento disciplinare ha quale funzione il 
mantenimento dell’ordine, così come la salvaguardia della considerazione nei con-
fronti delle autorità e la fiducia nelle stesse (Frank Emmel, in: Staehe-
lin/Bauer/Lorandi [edit.], Basler Kommentar Bundesgesetz über Schuldbetreibung 
und Konkurs I, 3a ed., Basilea 2021, n. 5 ad art. 14 LEF; Jolanta Kren Kostkiewicz, 
Kommentar Schuldbetreibungs- und Konkursgesetz mit weiteren Erlassen, 20a 
ed., Zurigo 2020, n. 3 ad art. 14 LEF; Marco Levante, in: Hunkeler [edit.], Kurz-
kommentar Schuldbetreibungs- und Konkursgesetz, 2a ed., Basilea 2014, n. 6 ad 
art. 14 LEF). Le misure disciplinari mirano a garantire, dal punto di vista sia pre-
ventivo che repressivo, il corretto adempimento dei rispettivi obblighi da parte degli 

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organi sottoposti al potere disciplinare (Kren Kostkiewicz, op. cit., n. 3 ad 
art. 14 LEF).

3. Unica autorità cantonale di vigilanza conformemente all'art. 13 LEF e autori-
tà di ricorso conformemente all'art. 17 LEF è il Tribunale cantonale 
(art. 13 cpv. 1 LAdLEF). Giusta l'art. 16 cpv. 1 LAdLEF l'autorità di vigilanza eser-
cita i poteri disciplinari che le spettano conformemente all'art. 14 cpv. 2 LEF. 
Competente in seno al Tribunale cantonale è la Camera delle esecuzioni e dei 
fallimenti (art. 8 cpv. 1 Ordinanza sull'organizzazione del Tribunale cantonale del 
14 dicembre 2010 [OOTC; CSC 173.100]).

4. Giusta l’art. 14 cpv. 2 LEF nei confronti dell’ufficiale di esecuzione e falli-
menti, o di un funzionario possono essere prese le misure disciplinari seguenti: 
l’ammonimento, la multa sino a CHF 1'000.00, la sospensione dall’ufficio per una 
durata non maggiore di sei mesi, la destituzione. 

5. Mentre il catalogo delle misure disciplinari è puntuale ed esaustivo, i fatti 
costitutivi di infrazione disciplinare non sono definiti nella legge (Emmel, op. cit., 
n. 5 ad art. 14 LEF; Kren Kostkiewicz, op. cit., n. 5 ad art. 14 LEF; Levante, op. 
cit., n. 9 ad art. 14 LEF; Louis Dallèves, in: Dallèves/Foëx/Jeandin [edit.], Com-
mentaire romand Poursuite et faillite, Basilea 2005, n. 5 ad art. 14 LEF). In senso 
generale, è passibile di sanzione disciplinare ogni violazione dei doveri di funzione 
(ancorché commessa fuori dagli orari di servizio) e ogni violazione dei doveri parti-
colari imposti da una corretta applicazione del diritto esecutivo, comprese even-
tuali direttive impartite dalle autorità di vigilanza (Emmel, op. cit., n. 5 e 8 ad 
art. 14 LEF). Nell'ambito disciplinare vige tuttavia il principio di opportunità secon-
do cui non ogni violazione dei doveri di funzione dev'essere sanzionata (Emmel, 
op. cit., n. 5 e 10 ad art. 14 LEF). L'autorità di vigilanza gode di un ampio margine 
d'apprezzamento in relazione all'adozione di misure disciplinari (Emmel, op. cit., 
n. 11 ad art. 14 LEF; Kren Kostkiewicz, op. cit., n. 6 ad art. 14 LEF; Levante, 
op. cit., n. 9 ad art. 14 LEF; Dallèves, op. cit., n. 4 ad art. 14 LEF). 

Sebbene la legge non lo precisi, la colpa è un presupposto essenziale dell'inter-
vento disciplinare (Emmel, op. cit., n. 8 ad art. 14 LEF; Levante, op. cit., n. 8 ad 
art. 14 LEF; Dallèves, op. cit., n. 4 ad art. 14 LEF). 

La sanzione disciplinare deve inoltre rispettare il principio della proporzionalità, ciò 
significa che, da una parte, essa deve essere idonea a garantire l’osservanza dei 
doveri di servizio, la corretta ed efficace esecuzione delle mansioni pubbliche, 
nonché la salvaguardia della fiducia nell’amministrazione, e dall’altra, dev'essere 

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commisurata alla gravità oggettiva dell’infrazione e al grado di colpa dell’agente 
(Emmel, op. cit., n. 11 ad art. 14 LEF; Kren Kostkiewicz, op. cit., n. 6 ad 
art. 14 LEF; Levante, op. cit., n. 9 ad art. 14 LEF; Dallèves, op. cit., n. 4 ad 
art. 14 LEF).

6. Il procedimento disciplinare è retto nel Cantone dei Grigioni dalla LAdLEF e 
può essere promosso d'ufficio dall'autorità cantonale di vigilanza o su denuncia 
(art. 18 cpv. 1 LAdLEF). Il denunciante non ha qualità di parte né alcuna pretesa 
giuridica alla pronuncia di sanzioni disciplinari (DTF 91 III 46 consid. 6; 
TF 5A_471/2016 del 17.8.2016 consid. 2.3; Emmel, op. cit., n. 11 ad art. 14 LEF; 
Levante, op. cit., n. 11 ad art. 14 LEF; Dallèves, op. cit., n. 6 ad art. 14 LEF). 

7. Nel caso concreto, con l'atto dell'11 luglio 2022 l'istante sostiene in modo 
generico che l'UEF avrebbe commesso un abuso di potere e proferito minacce. 
Ora, si rileva che i rimproveri rivolti all'UEF, quindi all'Ufficiale esecutore B._____, 
non trovano sufficiente riscontro nella documentazione versata agli atti, né sono 
stati giustificati in modo logico e convincente. Benché dagli atti emerga che nella 
corrispondenza intercorsa con la parte escussa, l'Ufficiale esecutore non abbia 
sempre adottato il ritegno e la forma consoni alla funzione pubblica da lui assunta 
– e comprendendo quindi le ragioni che hanno condotto l'istante ad inoltrare una 
segnalazione all'autorità di vigilanza – i presupposti per l'adozione di misure disci-
plinari non sono in concreto dati (supra consid. 2 segg.), sicché la domanda d'in-
tervento non può avere un seguito. 

8. Tenuto conto di quanto precede, in assenza di sufficienti elementi oggettivi 
in relazione ad una violazione dei doveri di funzione, non si ritengono qui dati gli 
estremi per avviare una procedura disciplinare nei confronti dell'Ufficiale esecutore 
B._____.

9. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità 
(art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF). 

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La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti pronuncia:

1. Non si dà luogo all'apertura di un procedimento disciplinare nei confronti 
dell'Ufficiale esecutore B._____. 

2. Non si prelevano spese processuali. 

3. Comunicazione a: