# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b7ad6c1b-c1cf-50f1-99c9-61b42e13da89
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 09.07.2008 72.2008.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2008-79_2008-07-09.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2008.79

  	
  Lugano,

  9 luglio 2008/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Locarno

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Agnese Balestra-Bianchi

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Elena Tagli Schmid, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

  e domiciliato a  

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuto dal 4 agosto 2007;

  	
   

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

                                   1.   rapina

per avere, 

il 4 agosto 2007, a __________, ai danni del negozio __________,
puntando un coltello in direzione della gola della commessa __________ ed
intimandole di consegnargli il denaro contenuto nella cassa minacciandola che
in caso contrario le avrebbe tagliato la gola, impadronendosi quindi dei soldi
per un importo complessivo di 

fr. 1'137,30.00, commesso un furto, minacciando
di un pericolo imminente alla vita una persona;

 

                                          la refurtiva è stata interamente recuperata;

 

                                   2.   furto

                                         per
avere, 

il 28 settembre 2006 a __________, 

per procacciarsi un indebito profitto, 

ai danni di PL 1 impadronendosi di una borsa
contenente un telefono cellulare marca Nokia e due agende per un valore
complessivo dichiarato dalla parte lesa di CHF 650.00, sottratto  al fine di
appropriarsene cose mobili altrui;

 

                                          la refurtiva è poi stata interamente
recuperata e già restituita alla parte lesa;

 

                                   3.   lesioni
semplici

per avere, 

il 28 settembre 2006 a __________, 

colpendo PC 2 al volto con un pugno facendolo
cadere 

e prendendolo poi a calci, provocandogli in tal
modo una commozione cerebrale ed una frattura del setto nasale e meglio come
descritto nel certificato medico 29 settembre 2006 dell’ospedale universitario
di __________, intenzionalmente cagionato un danno al corpo o alla salute di
una persona;

 

                                   4.   contravvenzione
alla Legge federale sulla circolazione stradale

per avere, 

il 28 settembre 2006 a __________, 

in occasione del furto di cui al punto 2,
circolato a bordo di un velocipede sul marciapiede e privo della relativa
assicurazione;

fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti
art. 123 cifra 1, art. 139 cifra 1 e art. 140 cifra 1 CPS, art. 90 cifra 1
LCstr in relazione con gli articoli 18 cpv. 1, 43 cpv. 2, 46 cpv. 1 LCstr;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 77/2008 del 16 giugno 2008, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il procuratore pubblico.

  §  L'accusato AC 1
  assistito dal difensore d'ufficio  (GP) avv. DUF 1.

   

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 15:50.

 

 

Sono pervenute alla Corte:

                                     -   lettera
9.07.2008 della PC PC 1, in cui si costituisce parte civile e chiede la
restituzione dell'importo di fr. 1'137.30 sottrattogli illecitamente
dall'accusato come pure l'importo di fr. 2'775.-, quale
rimborso spese per cure psicologiche (doc. TPC 6);

                                     -   lettera
7.07.2008 della PC dr. med. PC 2, in cui comunica di non poter presenziare al
dibattimento e conferma quanto già da lui esposto in istruttoria
predibattimentale sottolineando come l'accusato oltre ad averlo picchiato con
violenza lo ha esposto a pericolo di vita (doc. TPC 5).

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
confermato in fatto e in diritto l'atto d'accusa, sottolineati i precedenti, la
gravità dei fatti e il grado di ridotta responsabilità di AC 1, conclude
chiedendo che l'accusato venga condannato alla pena detentiva di 3 anni, da
espiare. Chiede altresì la misura del trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP.
Postula altresì il riconoscimento delle pretese delle Parti civili nella misura
in cui sono, a giudizio della Corte, sufficientemente liquide. Infine non si
oppone al dissequestro e alla restituzione alla PC PC 1 del denaro in sequestro
mentre chiede la confisca del coltellino svizzero rosso.

 

                                    §   La Difesa, la quale non contesta l'atto d'accusa ritenuto
che i fatti sono pacifici e la qualifica giuridica corretta. Sottolinea come il
suo patrocinato sia pentito per le sofferenze inferte alle Parti civili e sia
pronto a risarcirle nella pur sua già pesante situazione economica. Pone
altresì in evidenza come i numerosi ricoveri in clinica psichiatrica non hanno
portato i benefici sperati. Per il quantum della pena detentiva da pronunciare
conclude rimettendosi al prudente giudizio di questa Corte chiedendo che venga
tenuto conto dell'attenuante specifica della scemata imputabilità, della
particolare situazione personale del suo assistito nonché del carcere
preventivo sofferto. Non si oppone al riconoscimento delle pretese della PC PC
1, considerate tuttavia le limitate possibilità finanziarie del suo
patrocinato. Neppure si oppone alla pronuncia di una misura osservando come la
stessa, qualora fosse ordinata, possa durante la sua esecuzione venire valutata
tenendo conto delle esigenze del suo assistito.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti 

 

quesiti:                          AC 1

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

                               1.1.   rapina

commessa minacciando la commessa __________
puntandole un coltello alla gola e quindi impadronendosi di fr. 1'137.30,

a __________, il 4.8.1997?

 

                               1.2.   furto

di una borsa in danno di PL 1,

a __________, il 28.9.2006?

 

                               1.3.   lesioni
semplici

commesse in danno di PC 2,

a __________, il 28.9.2006?

 

                               1.4.   contravvenzione
all'art. 90 cifra 1 LCStr

a __________, il 28.9.2006?

 

                                   2.   ha egli
agito in stato di scemata imputabilità?

 

                                   3.   può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?

 

                                   4.   deve
essere ordinata nei suoi confronti una misura e se sì quale?

 

                                   5.   deve un
risarcimento alle seguenti Parti civili:

 

                               5.1.   PC 1?

                               5.2.   __________?

                               5.3.   PC 2?

 

                                   6.   deve
subire la confisca di quanto in sequestro?

Considerando,           -   che AC 1 è nato e
cresciuto a __________ dove ha frequentato le scuole dell'obbligo e un
tirocinio di meccanico;

 

                                     -   che le
prime manifestazioni di ribellione con passaggio a vie di fatto risalgono al
1993, quando fece la scuola reclute;

 

                                     -   che le
sue condizioni peggiorarono nel seguito anche per l'assunzione di sostanze
stupefacenti in particolare di cocaina;

 

                                     -   che nel
1995 fu ricoverato alla __________ e di seguito alla __________, dopodiché i
ricoveri furono numerosi, quattordici in tutto, l'ultima dimissione dalla __________
risalendo al 20.7.2007;

 

                                     -   che il
12.11.2001 fu condannato per contravvenzione alla LFStup a tre giorni di
arresto sospesi;

 

                                     -   che nel
2001/2002 venne coinvolto in un'inchiesta penale per spaccio e consumo di
cocaina, per violenza contro funzionari e lesioni semplici intenzionali (aveva
picchiato, tra gli altri, il giudice che gli aveva notificato l'arresto e il
difensore di allora);

 

                                     -   che la
perizia psichiatrica fatta allestire all'epoca lo dichiarò totalmente
irresponsabile ex art. 10 vCP, col che venne per lui decretata la misura del
collocamento in casa di salute (ex art. 43 CP), eseguì la misura presso la __________;
i curanti preavvisarono favorevolmente il "fine misura" nel marzo
2003 che fu decretato dal Consiglio di vigilanza il 17.6.2003, con periodo di
prova di 3 anni, scaduto quindi il 17.6.2006; venne già allora sottoposto al
trattamento ambulatoriale;

 

                                     -   che il 20
e il 22.2.2007 il Ministero pubblico ha emanato nei confronti di AC 1 due
decreti di non luogo a procedere (sempre a motivo della totale
irresponsabilità) per lesioni intenzionali semplici procurate a un paziente
della __________ e per vie di fatto e minacce commesse nei confronti dei
genitori, fatto quest'ultimo che determinò il suo ulteriore ricovero presso la __________;

 

                                     -   che il 28.9.2006
è stato fermato a __________ dopo che, recatosi nella città della __________,
dapprima si impadronì di una bicicletta priva di targhetta d'assicurazione e
poi rubò con destrezza la borsetta della signora PL 1 che sedeva su una
panchina vicina al __________; trattenne per sé il danaro (fr. 200.- circa) e
gettò la borsa (poi recuperata dalla polizia e restituita alla derubata); indi
venutosi a trovare nella stazione dei tram denominata "__________",
passò inopinatamente ad aggredire senza motivo, picchiandolo in volto fino a
rompergli il naso e dandogli calci tosto che cadde a terra, il dottor PC 2, che
ivi attendeva di prendere il bus; in aula AC 1 ha dichiarato di aver aggredito
la vittima perché l'aveva "guardato storto", in realtà ha anche
ammesso che ha aggredito quella persona a lui sconosciuta perché era molto
arrabbiato; fermato dalla polizia zurighese, AC 1 è stato rinviato in Ticino;

 

                                     -   che dopo
l'ultima dimissione dalla CPC del 20.7.2007, AC 1 è stato sistemato in un
monolocale a __________, sotto la tutela del signor __________ che lo gestiva
anche economicamente; 

il 4.8.2007, trovandosi al verde avendo consumato
il danaro che settimanalmente il tutore gli dava, ha deciso di procurarsene
dell'altro con una rapina. 

Si è munito di un coltellino svizzero dalla lama
lunga 6 cm e con quello, dopo aver osservato che nel negozio PC 1 c'era solo la
gerente, è entrato, l'ha presa per un braccio e le ha puntato la lama alla
gola, intimandole di consegnargli il danaro in cassa, cosa cui la vittima non
poté, evidentemente, non dare seguito; apertagli che fu la cassa, arraffò le
banconote che conteneva, ammontanti a fr. 1'337.-; poco dopo fu arrestato
presso un bar vicino col che la refurtiva venne recuperata;

 

                                     -   che,
durante gli undici mesi circa del carcere preventivo, AC 1 è stato visitato da
più medici; alle perizie in atti si rinvia non senza qui segnalare che i medici
dottor __________ sono giunti alla conclusione che AC 1 capisce perfettamente
l'illiceità degli atti che compie (furti, rapine, pestaggi). Solo è ridotta la
sua capacità di conformarsi a tale consapevolezza;

 

                                     -   che
all'odierno dibattimento AC 1 si è comportato in modo corretto e adeguato, ha
ammesso i fatti addebitatigli, ha dichiarato di esserne dispiaciuto, ha altresì
ammesso di avere problemi nel controllare la sua aggressività e non ha
rifiutato la misura del trattamento ambulatoriale da eseguirsi già in sede di
espiazione di pena, ha accettato di risarcire nel limite delle sue possibilità
le spese che ha dovuto assumersi la gerente del negozio per la terapia
psicoterapica cui ha dovuto sottoporsi per superare il trauma che egli le ha
causato minacciandola con un coltello;

 

 

                                     -   che, data
la gravità della rapina commessa e del comportamento brutale tenuto nei
confronti del signor PC 2, considerato che AC 1 (anche a dire dei periti)
dimostra di sapersi contenere meglio in ambiente carcerario (anche se è noto a
chi scrive che anche in carcere ha già aggredito e picchiato guardie e
personale di custodia) piuttosto che alla CPC, preso atto che sia la Pubblica
Accusa che la Difesa convengono sulla necessità di condannare AC 1 ad una pena
detentiva da espiare in carcere, piuttosto che ordinare nei suoi confronti la
misura del trattamento stazionario (ex art. 59 CP), è parso alla scrivente
Presidente opportuno confermare la proposta di pena formulata dal Procuratore
pubblico, nel dichiarato intento di sanzionare in modo non banale i suoi
illeciti comportamenti (non è escluso che in passato AC 1 abbia interpretato il
suo statuto di "irresponsabile" come una sorta di "impunità con
licenza di delinquere"); nel contempo AC 1 è stato avvertito che se
dovesse in futuro commettere nuovamente rapine, risp. brutali atti di violenza
contro le persone, le conseguenze penali potrebbero rivelarsi per lui anche più
pesanti, fino a prospettarsi per lui l'ipotesi dell'internamento;

 

 

Rispondendo                 affermativamente a tutti i quesiti,
tranne al quesito n. 3, venendo a cadere i quesiti 5.1 e 5.3;

 

visti gli art.                      12, 19, 40, 42, 47, 48a, 49, 51,
63, 69, 70, 123 cifra 1, 139, 140 cifra 1 CP;

90 cifra 1 LCStr;

9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   AC 1 è
autore colpevole di:

 

                               1.1.   rapina

commessa minacciando la commessa __________
puntandole un coltello alla gola e quindi impadronendosi di fr. 1'137.30,

a __________, il 4.8.2007;

 

                               1.2.   furto

di una borsa contenente danaro e altri oggetti in
danno di PL 1, a __________, il 28.9.2006;

 

                               1.3.   lesioni
semplici

commesse in danno di PC 2, a __________, il
28.9.2006;

 

                               1.4.   contravvenzione
all'art. 90 cifra 1 LCStr

a __________, il 28.9.2006;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa e
precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   Di
conseguenza, avendo agito in stato di scemata imputabilità, AC 1 è condannato:

 

                               2.1.   alla pena
detentiva di anni 3 (tre), nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto;

 

                               2.2.   a versare
alla PC __________, l'importo di fr. 2'775.- per spese mediche nella misura in
cui le sia stato negato il rimborso parziale o totale dalla Cassa malati;

 

                               2.3.   al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 150.- e delle spese processuali.

 

                                   3.   Nei
confronti di AC 1 è ordinato il trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP da
eseguirsi già in corso di espiazione della pena detentiva.

 

 

                                   4.   È ordinata
la restituzione di fr. 1'137.- in sequestro alla derubata PC 1, mentre che il
coltellino svizzero viene confiscato.

 

 

 

 

 

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                        La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.           150.--

Inchiesta preliminare                         fr.           629.90

Perizie                                                fr.        8'545.85

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.        9'375.75

                                                             ============