# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 67d1d89f-d69e-549f-9685-8202d203b8ae
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-02-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 20.02.2013 60.2013.50
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-50_2013-02-20.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.50

   

  	
  Lugano

  20 febbraio
  2013/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 5/15.02.2013 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’autorizzazione ad accedere
  agli atti dell’incarto penale MP __________ nel frattempo archiviato;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 5.02.2013
è giunta al Ministero pubblico il 7.02.2013, che – per il tramite del procuratore pubblico Valentina Tuoni – l’ha trasmessa, per competenza, a questa
Corte il 14/15.02.2013, senza formulare osservazioni in merito;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito della querela 16.05.2011 sporta da IS 1 contro PI 2 per titolo di minaccia in relazione ai presunti fatti accaduti a __________,
il 10.05.2011, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP __________)
sfociato nel decreto di non luogo a procedere 19.09.2012 (NLP __________) emanato
dal procuratore pubblico a carico del querelato, non ritenendo adempiuti gli
elementi costitutivi del reato ipotizzato;

 

                                         che avverso il suddetto decreto non è stato
presentato reclamo a questa Corte giusta i combinati art. 310 cpv. 2 e 322 cpv.
2 CPP;

 

 

                                         che
il citato decreto è dunque passato in giudicato;

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a
questa Corte in applicazione dell’art. 62 cpv. 4 LOG – IS 1 chiede di poter
accedere agli atti del surriferito procedimento penale;

 

 

                                         che,
come esposto in entrata, il procuratore pubblico non ha presentato osservazioni
in merito alla richiesta;

 

 

                                         che
questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare PI 2 nel procedimento penale
di cui all’incarto MP __________ nel frattempo archiviato, essendo il qui
istante stato parte (in qualità di accusatore privato) al medesimo;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di accusatore
privato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la
procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico
legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione
degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato
(Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto
(Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – nonostante il qui stante abbia omesso di precisare
i motivi della sua richiesta come esatto dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dalla
giurisprudenza di questa Corte – appare pacifico l’interesse giuridico
legittimo di IS 1 ad ottenere la trasmissione, in copia, degli atti istruttori
dell’incarto penale MP __________ sfociato nel NLP __________, poiché il procedimento
penale nel frattempo archiviato l’ha interessato personalmente in veste di parte;

 

 

                                         che
di conseguenza l’elenco atti datato 14.02.2013 e gli atti istruttori AI 1 – AI
5 vengono trasmessi, in copia, all’istante unitamente alla presente decisione;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato
parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera