# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e13f99c7-8d74-5071-8046-c20f17305c14
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.03.2004 32.2003.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2003-52_2004-03-08.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2003.52

   

  BS/tf

  	
  Lugano

  8 marzo 2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 11 giugno 2003 di

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 22 maggio 2003 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
nato nel 1973, a seguito di un’allergia al nichel ed al cobalto, è
impossibilitato a svolgere la propria professione di installatore sanitario.
Tale affezione è stata riconosciuta dalla __________ quale malattia
professionale (cfr. decisione __________ 19 settembre 2001 sub doc. _).

 

                                         In data
il 19/20 luglio 2001 egli ha inoltrato una richiesta di prestazioni AI per
adulti, postulando di poter essere posto al beneficio di provvedimenti
professionali (doc. _).

                               1.2.   Esperiti gli
accertamenti medici ed economici del caso, con decisione 27 marzo 2003
l’Ufficio assicurazione invalidità (in seguito: UAI) ha respinto la domanda dell’assicurato
poiché:

 

" 
Dalla documentazione medica acquisita agli atti
AI, con particolare riferimento all'incarto __________ si rileva che il danno
alla salute di cui lei è portatore le comporta una totale incapacità di
guadagno e di lavoro nell'attività di installatore sanitario.

Per contro, è ritenuto abile al lavoro, nella
misura del 100%, in attività confacenti allo stato di salute.

Nel caso specifico dal raffronto tra il reddito
annuo nella professione di installatore sanitario (Fr. 59'200.-) e quello
conseguibile in un'attività adeguata allo stato di salute (Fr. 49'173.-), si
ricava una perdita di guadagno del 17% che esclude quindi il diritto a
prestazioni AI (provvedimenti professionali).

 

Tali attività sono reperibili tramite i normali
canali di collocamento (ufficio del lavoro)." (Doc. _)

 

                               1.3.   A seguito
dell'opposizione interposta dall’assicurato, per il tramite dell’avv.
__________ (doc. _), l’UAI, in data 22 maggio 2003, ha emanato una decisione su
opposizione e confermato il diniego di prestazioni (doc. _).

 

                               1.4.   Con
tempestivo ricorso 11 giugno 2003, __________, sempre rappresentato dall’avv.
__________, ha postulato l'annullamento della decisione su opposizione e la
conseguente concessione di provvedimenti professionali.

Contestando la determinazione del reddito da valido operata dall’UAI, egli ha
segnatamente rimarcato quanto segue:

 

" 
Orbene, il criterio adottato dall'Ufficio AI di
adattare semplicemente l'ultimo salario all'aumento del costo della vita
disattende completamente questi principi. Infatti, detto metodo non consente di
tener conto degli aumenti salariali e delle possibilità di avanzamento nella
professione. Di contro, il reddito accertato dalla __________ in 

CHF 63'960.- rispetta i criteri indicati da
dottrina e giurisprudenza. Notisi, del resto, che dopo l'entrata in vigore
della LPGA, che coordina le assicurazioni sociali e armonizza le prestazioni,
tutti gli attori dovrebbero attenersi ad una nozione unitaria di reddito senza
invalidità, che è quella dell'art. 16 LPGA.

 

Infine, il ricorrente osserva che l'Ufficio non
ha preso posizione in merito alla richiesta di procedere ad una nuova
valutazione delle possibilità di integrazione. Questa richiesta viene qui
ribadita. Difatti, nel valutare la qualificazione occorre tener conto delle
capacità e delle potenzialità personali dell'assicurato, il quale, in concreto,
ha sempre detto a tutte le istituzioni che si sono occupate del suo caso di
voler riformarsi in un'attività all'aperto, non sopportando di lavorare
all'interno. Orbene, in merito non è stata compiuta nessuna valutazione da
parte del servizio IP." (Doc. _)

 

                               1.5.   Mediante
risposta 23 giugno 2003 l’amministrazione, confermando la decisione contestata,
ha osservando che:

 

" 
In particolare, l'assicurato contesta il metodo
adottato dall'amministrazione per determinare il reddito che oggi avrebbe
potuto percepire senza danno alla salute. Si è concordi con il ricorrente
laddove sostiene che in tal ambito occorre considerare anche le probabilità di
avanzamento.

 

L'assicurato deve però disporre di elementi
concreti, atti a far ritenere altamente probabile che un avanzamento o una
promozione sarebbero effettivamente intervenuti: "dazu ist erforderlich,
dass konkrete Anhaltspunkte dafür bestehen, dass der Versicherte einen beruflichen
Aufstieg und ein entsprechend höheres Einkommen tatsächlich realisiert hätte,
wenn er nicht invalid geworden wäre. Absichtsserklärungen genügen dazu nicht;
vielmehr muss die Absicht, beruflich weiterzukommen, bereits durch konkrete
Schrittte wie Kursbesuche, Aufnahme eines Studiums usw. kundgetan worden
sein" (Meyer-Blaser, Bundesgesetz über die Invalidenversicherung, ad Art.
28 IVG, p. 206).

Nella fattispecie tali concreti elementi facevano
difetto.

Era pertanto corretto limitarsi a considerare
l'indice d'aumento dei salari nominali.

 

Infine, in sede di opposizione lo scrivente
Ufficio ha già avuto modo di spiegare per quali motivi non si è entrati nel
merito della richiesta volta all'ottenimento di misure di riqualifica
professionale.

Da un lato il grado di invalidità stabilito non
giustifica in ogni caso l'assegnazione dei medesimi.

In via abbondanziale si è inoltre sottolineato
come a giudizio della consulente in integrazione le necessarie premesse
farebbero comunque difetto." (Doc. _)

 

 

                                        in
diritto

 

                                         In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato alcune
modifiche legislative anche in ambito dell’assicurazione per l’invalidità.

                                         Siccome
dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni deve applicare le norme in
vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV nr.
25 consid. 1.2; DTF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e
poiché il Tribunale delle assicurazioni, ai fini dell’esame della vertenza, si
basa di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento della decisione
contestata (SVR 2003 IV nr. 25 consid. 1.2; DTF 121 V 366 consid. 1b), nel
presente caso sono applicabili le disposizioni in vigore a partire dal 1°
gennaio 2003.

 

                                         Per
quanto concerne la materia che qui interessa, l’art. 1 LAI, nella versione in
vigore dal 1° gennaio 2003, dispone che le disposizioni della LPGA (art. 1a
–70) sono applicabili all’assicurazione per l’invalidità, sempre che la legge
non preveda espressamente una deroga.

 

                               2.3.   Oggetto del
contendere è sapere se __________ ha diritto a dei provvedimenti di
riformazione professionale.                                  

                                      

                               2.4.   Secondo
l’art. 17 LAI, l’assicurato ha diritto alla formazione in una nuova attività
lucrativa, se la sua invalidità esige la riformazione professionale e se con
questa la capacità al guadagno possa essere presumibilmente conservata o
migliorata, in misura essenziale.

                                      

                                         Invalido
ai sensi di questa disposizione è un assicurato che, a causa del tipo e della
gravità del danno alla salute subito, patirebbe, senza una riformazione
professionale, una perdita di guadagno pari almeno al 20% (DTF 124 V 111
consid. 2b; AHV Praxis 1997 pag. 80 consid. 1b; SVR 1998 IV Nr. 24).

 

                                         Secondo
l’art. 6 cpv. 1 OAI

 

"  per riformazione professionale vanno intesi i provvedimenti di formazione
necessari a mantenere o migliorare sensibilmente la capacità di guadagno al
termine della prima formazione professionale o dopo l’inizio di un’attività
lucrativa senza previa formazione professionale a causa dell’invalidità.” 

 

                                         Con
riformazione professionale la giurisprudenza intende, in particolare, l'insieme
delle misure reintegrative necessarie e adeguate a procurare al richiedente
un'opportunità di guadagno approssimativamente equivalente a quella offerta
dalla vecchia attività e meglio i provvedimenti atti a ripristinare, nel limite
del possibile, la capacità di guadagno (DTF 124 V 110 consid. 2a; SVR 1996 IV
pag. 230 consid. 1 b.; STFA non pubbl. del 12 aprile 1994 in re S.; Valterio,
Droit et pratique de l'AI, Les prestations, Losanna 1985, pag. 136; DTF 99 V
34; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, Zurigo 1997, pagg.
127/128). Di regola è dato il diritto ad un provvedimento adeguato e necessario
allo scopo integrativo, se esso corrisponde alle capacità dell'assicurato, non
tuttavia ad una formazione professionale nettamente superiore o che supera le
esigenze medie (per esempio da muratore a pilota, DTF 122 V 79 consid. 3b.bb;
Meyer-Blaser, op. cit. pag. 128; DTF 99 V 35). La legge intende infatti
assicurare una riformazione necessaria e sufficiente (DTF 124 V 110 consid.
2a). La misura dev’essere quindi adeguata e deve esistere una proporzione
ragionevole tra i costi che provoca e il risultato che ci si può attendere
(Meyer-Blaser, op. cit., pagg. 130/131). 

 

                               2.5.   Secondo
l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con l’art. 8 della LPGA, con invalidità
s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata,
cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità
congenita, malattia o infortunio. 

Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione,
sono quindi:

 

-  un
danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia
o infortunio, e

 

-  la conseguente
incapacità di guadagno.

 

                                         Occorre quindi
che il danno alla salute abbia cagionato 

                                         una
diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto
all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans
le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra, pag. 216ss).

 

                                         Va
precisato che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, gli assicurati hanno diritto a una
rendita intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza rendita se sono
invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40
%. 

Va altresì rilevato che, ai sensi dell'art. 16 LPGA l'invalidità è determinata
stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato
conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di
eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa
ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro
(reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire
se non fosse diventato invalido (reddito da valido).

                                         Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato
dal raffronto del reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua
invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni
di cui è portatore (RCC 1992, pag. 182 consid. 3; RCC 1990, pag. 543 consid. 2;
M. Valterio, op. cit., pagg. 200 e ss.). 

Si confronta perciò il reddito che l'assicurato
avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può
tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa
in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato
del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo
generale del raffronto dei redditi: DTF 128 V 30 consid.1, 104 V 136 consid. 2a
e 2b; VSI 2000 pag. 84 consid. 1b).

Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non si tiene conto di
fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione professionale,
le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello assicurato (RCC 1989, pag. 325
consid. 2b; DTF 107 V 21 consid. 2c; Scartazzini, op. cit, pag. 232; Cattaneo,
Les mésures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage, pagg. 316 e
s. nn. 1158 e 1159 e la giurisprudenza citata).

La misura dell'attività ragionevolmente esigibile
dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla
possibilità di applicazione di misure reintegrative.

                                         La
situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua
capacità al guadagno.

                                         Secondo
il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di
guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono
essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze
concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).

                                         

                                         Al proposito va precisato che, secondo una
sentenza del TFA pubblicata in DTF 128 V 174 seg. e resa in ambito LAINF, per
il raffronto dei redditi ipotetici fa stato il momento dell’inizio
dell’eventuale diritto alla rendita (e non quello della decisione su
opposizione). L’Alta Corte ha anche precisato che l’amministrazione è comunque
tenuta, prima di pronunciarsi sul diritto ad una prestazione, a esaminare se
nel periodo successivo all’inizio di tale diritto non sia eventualmente
subentrata una modifica di rilievo dei dati ipotetici di riferimento. In questa
eventualità essa dovrà pertanto procedere ad un’ulteriore raffronto dei redditi
prima di decidere.

Tale principio è stato poi esteso anche all’assicurazione per l’invalidità (DTF 129 V 222, cfr. anche cfr. STFA inedite 26 giugno 2003 nella causa R consid. 3.1, I 600/01; 3
febbraio 2003 nella causa R, I 670/01 pubblicata in SVR 2002 IV Nr. 24; 18
ottobre 2002 nella causa L consid. 3.1, I 761/01 pubblicata in SVR 2003 IV Nr.
11 e 9 agosto 2002 nella causa S. consid. 3.1, I 26/02 e cfr. anche STFA
inedita 13 giugno 2003 nella causa G. consid. 4.2, I 475/01).  

 

                               2.6.   Nel caso in
esame è incontestato che __________ soffre di un eczema recidivante alle mani
con sensibilizzazione epicutanea al nichel ed al cobalto e atopia cutanea (cfr.
rapporto 14 maggio 2001 e perizia 3 agosto 2001 del dermatologo dr. __________,
sub. doc. _), ciò che lo ha reso inidoneo per il lavoro di installatore
sanitario.

Dal 1998 egli presenta una sindrome ansioso-depressiva secondaria dovuta al
consumo di sostanze stupefacenti (cfr. certificato 10 agosto 2001 del medico
curante, dr. __________, doc. _), condizione che comunque non influisce sulla
capacità lavorativa (cfr. rapporto 17 giugno 2001 del dr. __________, doc. _).

Con rapporto 10 febbraio 2003 la consulente in integrazione professionale ha
determinato come segue il grado di capacità al guadagno residua:

" 
Dati economici

Considerando la riunione dei contributi, nel 1999,
l’A. ha raggiunto un salario di fr. 57'090. Aggiornandolo secondo l’indice
d’aumento dei salari nominali, il reddito nel 2001 è di fr. 59'200.

Calcolo della Capacità di Guadagno Residua

Considerando un reddito ipotetico di fr. 59'200, una capacità di lavoro
residua del 100% e applicando una riduzione del 5% in quanto il danno alla
salute gli restringe il campo del mercato del lavoro, secondo le statistiche
RSS teoriche, risulta un reddito da invalido di fr. 49'173 e una capacità di
guadagno dell’83%. “ (Doc. _).

 

                                         Costata
dunque una perdita di guadagno del 17%, mediante la decisione contestata,
l’amministrazione ha escluso il diritto ad una riformazione professionale.

                                      

                               2.7.   Con il
ricorso in oggetto, __________ contesta il reddito da valido calcolato
dall’amministrazione, sostenendo che, in considerazione di aumenti salariali e
delle possibilità di avanzamento professionale, deve essere preso in
considerazione l’importo di fr. 63'960 indicato dalla __________.

Occorre ricordare che, secondo la giurisprudenza del TFA, per accertare il
reddito conseguibile dall'assicurato senza l'invalidità è decisivo stabilire,
secondo il principio della verosimiglianza preponderante, quanto l’assicurato
guadagnerebbe, al momento della nascita del diritto alla rendita, se fosse sano
(STFA inedite 13 giugno 2003 nella causa G., I 475/01 e 23 maggio 2000 nella
causa T., U 243/99; RAMI 1993 no. U 168 pag. 100 consid. 3b con riferimenti,
cfr. anche RCC 1992 pag. 96 consid. 4a). Il reddito dev'essere fissato il più
concretamente possibile.

Determinante è dunque il reddito che l’assicurato avrebbe potuto conseguire
tenuto conto delle competenze professionali come pure delle circostanze
personali per un prospettato avanzamento professionale (quali la frequentazione
di corsi, l’inizio di studi ecc.), nella misura in cui vi sono degli indizi
concreti in merito (cfr. DTF 96 V 29, ZAK 1985 pag. 635 consid. 3a, cfr. pure
RAMI 1993 Nr. U 168 pag. 100s. consid. 3b). 

Un salario di punta può essere ammesso solo se vi sono circostanze particolari
che lo giustificano (RCC 1980 pag. 560 pag. 560 con riferimenti). I salari medi
pagati nel settore hanno in ogni caso la precedenza sui salari fissati in base
a contratti collettivi di lavoro (RCC 1986 pag. 434 consid. 3b).

Siccome di norma una simile valutazione professionale parte dal presupposto
che, senza il danno alla salute, l’assicurato avrebbe continuato ad esercitare
la precedente attività lucrativa, devono essere considerati eventuali
adeguamenti ed aumenti salariali (RAMI 1993 Nr. U 168 pag. 100s. consid. 3b ,
ZAK 1990 pag. 519 consid. 3c).

Se nel caso concreto non è possibile quantificare l’ipotetico reddito che
l’assicurato avrebbe potuto percepire senza l’invalidità, si può ricorrere a
dati ottenuti da valori statistici e d’esperienza (cfr. Pratique VSI 1999 pag.
248 consid. 3b; cfr. anche STFA inedita del 30 dicembre 2002 nella causa B., I
56/02).

                                        

                               2.8.   Dall’attestato
29 settembre 2000 del datore di lavoro all’assicurazione disoccupazione risulta
che sino al 30 settembre 2000 __________ era attivo presso la ditta __________
in qualità di installatore sanitario – impiego cessato per fallimento della
società - percependo nel 1999 un salario di fr. 57'089.-- e nel 2000 (9 mesi)
di fr. 43'620,50, determinati su base oraria (doc. _). 

Come detto al consid. 2.6, la consulente ha preso il dato salariale del 1999,
aggiornandolo al 2001 secondo l’indice d’aumento dei salari nominali, giungendo
così all’importo di 

fr. 59'200.

                                         Il
ricorrente, invece, ritiene che si debba tener conto di fr. 63'960. Tale somma
risulta dall’accertamento telefonico eseguito il 26 febbraio 2003 da un
funzionario della __________ presso la ditta __________, dal quale è
segnatamente risultato che 

“ il contratto collettivo 2003 indica un salario minimo di fr. 4'200. Il
mensile di fr. 4'920 relativo al 2002 corrisponde a quello di montatore di
categoria A alle loro dipendenze con i requisiti dell’assicurato”
(sottolineatura del redattore, doc. _), cifra che, riportato su tredici
mensilità, corrisponde dunque al reddito da valido invocato dall’assicurato.

Ora, a prescindere dal valore probatorio di simile accertamento (le informazioni relative alle fattispecie
giuridicamente rilevanti vengono ammesse come mezzi di prova se sono state
domandate e fornite in forma scritta, cfr. DTF 117 V 285 consid. 4c), secondo il TCA, non vi sono indizi che permettono di concludere che
l’assicurato avrebbe potuto percepire mensilmente, senza il danno alla salute,
una simile somma.

Si tratta dell’ammontare che una ditta interpellata dall’assicuratore infortuni
verserebbe ad un dipendente aventi gli stessi requisiti del ricorrente
(montatore di categoria A), motivo per cui non è detto che l’ex datore di
lavoro dell’assicurato avrebbe in concreto corrisposto una simile somma.

Né dagli atti risulta del resto che per __________ possa essere tenuto in
considerazione un eventuale sviluppo o avanzamento professionale giustificante
l’erogazione di un salario superiore a quello ritenuto dal consulente AI. Nel
considerando precedente è stato infatti rimarcato che, secondo costante
giurisprudenza, nell'ambito della valutazione del reddito da valido, eventuali
sviluppi o avanzamenti professionali possono essere presi in considerazione a
condizione che la loro realizzazione appaia altamente probabile e quindi nella
misura in cui l'assicurato dimostri una probabile ascesa professionale sulla
base di indizi concreti e provi che egli avrebbe effettivamente conseguito un
reddito più elevato se non fosse divenuto invalido. Semplici dichiarazioni
d'intenti o probabilità teoriche non bastano in tal senso a ritenere verosimile
un avanzamento professionale, in relazione al quale è necessario che
l'assicurato dimostri di aver intrapreso passi concreti (Pratique VSI 1998 pag.
174-175 = SVR 1998 IV nr. 5 pag. 5a; RAMI 1993 U Nr. 168; DTF 96 V 29;
Meyer-Blaser, op.cit., pag. 206-207). Degli indizi concreti in favore di
un’evoluzione della carriera professionale esistono, ad esempio, quando è
ravvisabile, da parte del datore di lavoro, una tale prospettiva di avanzamento
oppure quando egli ha fornito delle garanzie in tal senso. L’intenzione di
progredire sul piano professionale deve essersi già manifestata attraverso dei
passi concreti, quale la frequentazione di corsi, l’inizio di studi o l’avere sostenuto
degli esami (cfr. DTF 96 V 29; RAMI 1993 U168 consid. 3b; STFA inedita 19
settembre 1996 in re M. [I 419/95]; STFA inedita 4 settembre 2002 in re L [M
8/01]), indizi che, come detto, non sussistono nella fattispecie in esame.

Del resto, il metodo scelto dall’UAI, quello di basarsi sull’ultimo stipendio
annuo, rispecchia meglio la situazione concreta dell’assicurato (cfr. consid.
2.7).

Va comunque rilevato che la stessa __________, nel determinare l’indennità per
cambiamento d’occupazione (art. 86 s dell’Ordinanza sulla prevenzione degli
infortuni e delle malattie professionali – OPI - ; RS 832.30), ha preso quale
guadagno presumibile l’importo di fr. 59'040.— (cfr. scritto 21 marzo 2003 sub
doc. _), il quale, a seguito del rinvio contenuto nell’art. 87 cpv. 1 OPI,
corrisponde al guadagno assicurato ex art. 15 LAINF, vale a dire l’ultimo
salario riscosso dall’assicurato prima dell’infortunio, rispettivamente
nell’attività dichiarata inidonea. 

In queste circostanze, dunque, rettamente l’amministrazione ha fissato il
reddito da valido in fr. 59'200.--, dal cui raffronto con il reddito da
invalido (non contestato) di fr. 49'173 deriva un’incapacità al guadagno
inferiore al 20%, non sufficiente per conferire il diritto ad una riformazione
professionale. 

                               2.9.   Va comunque
ricordato che, contrariamente a quanto sostenuto nel ricorso,
l’amministrazione, indipendentemente dalla problematica relativa al grado
d’invalidità, ha comunque valutato i requisiti soggettivi ed oggettivi del
ricorrente nell’ottica di un progetto di riconversione professionale, giungendo
tuttavia ad un responso negativo.

Nel già citato rapporto 10 febbraio 2003 la consulente ha infatti rilevato:

 

" 
Durante il colloquio avvenuto il 4 dicembre
2002, l'A. si è mostrato cordiale e ben educato.

Mi racconta che da quando ha smesso di lavorare
presso la Ditta  __________, non svolge più nessuna attività lavorativa
(trascorre il suo tempo in montagna, guarda la televisione…). Attualmente, e
ancora per tre anni, riceve le indennità giornaliere da parte della __________,
e questo probabilmente non lo induce, a mio avviso, a preoccuparsi per il suo
futuro professionale e privato e a riflettere per concretizzare un progetto in
tal senso.

L'A. mi dice aver scritto numerose lettere per
cercare lavoro come custode, agente di sicurezza, …. ma non ha ancora ricevuto
nessuna risposta.

L'A. durante il nostro incontro non si è
mostrato motivato, né ad iniziare un nuovo apprendistato né a trovare una
qualsiasi altra attività lavorativa: sembra che non ci sia nessuna professione
capace di suscitare il suo interesse e la sua motivazione.

Tramite suo papà si è interessato ad un impiego
presso le __________, doveva infatti informarsi presso il datore di lavoro ad
inizio gennaio per poi contattarmi.

Davanti a persone non molto motivate, risulta
difficile intravedere un progetto professionale che possa ridurre l'inabilità
lavorativa. Infatti, incrementare la Capacità di Guadagno Residua (nel caso
particolare già dell'83% in attività generiche) è possibile solo con una formazione
superiore che implica notevole motivazione e impegno da parte dell'A.

L'A. aveva già dei contatti che, a suo dire, gli
avrebbero permesso di trovare un impiego; siccome non mi ha più contattata,
immagino sia riuscito a collocarsi professionalmente e comunque ritengo che
abbia le capacità necessarie per inserirsi direttamente nel mercato del lavoro."
(sottolineature del redattore, doc. _)

 

                                         In
conclusione, sulla scorta di quanto esposto sopra, la decisione su opposizione contestata merita
conferma, mentre il ricorso dev’essere respinto. 

 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti