# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c5ac0d54-c8d2-548c-af2d-45d55ea389ff
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2020-05-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.05.2020 C-4256/2019
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4256-2019_2020-05-20.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-4256/2019 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 0  m a g g i o  2 0 2 0  

Composizione 

 
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Michael Peterli, Vito Valenti,  

cancelliere Graziano Mordasini. 
 

 
 

Parti 

 
A._______ (Italia), 

patrocinato dall'avv. Rosario Maglio, 

ricorrente,  

 
,, 

 
contro  

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE, 

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità, soppressione della rendita 

(decisione del 21 giugno 2019). 

 

 

 

C-4256/2019 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

A.a A._______, cittadino italiano, nato il (…) 1960, coniugato, con due figli, 

beneficiario di un permesso di domicilio valido fino al 3 gennaio 2001, ha 

lavorato in Svizzera dal 1981 svolgendo diverse attività, da ultimo quella di 

autista di mezzi pesanti (doc. 4 pag. 7, 6 pag. 19, 14 e 16 dell’incarto 

dell'Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti 

all’estero [UAIE]). 

A.b Egli ha interrotto l’attività lavorativa il 13 maggio 1998 a seguito delle 

conseguenze alla schiena di un incidente professionale (doc. UAIE 14 

pag. 5, 16 pag. 1 e 22 pag. 43). Il caso è stato assunto dall’Istituto nazio-

nale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) che ha versato 

indennità giornaliere del 100% dal 16 maggio 1998 al 28 febbraio 1999 

(doc. UAIE 20, 32 pag. 1 e 65) e del 50% dal 1° marzo al 31 ottobre 1999 

(consid. A.c). Dal 1° novembre 1999 al 31 dicembre 2001 l’assicurato ha 

percepito indennità giornaliere del 50% dall’INSAI e indennità di disoccu-

pazione per il restante 50% (doc. UAIE 32 pag. 2). 

A.c L’interessato, dopo aver ripreso il 1° marzo 1999 l’attività svolta presso 

il suo ultimo datore di lavoro nella misura del 50%, è stato licenziato con 

effetto al 31 ottobre 1999 (doc. UAIE 30 pag. 3 e 94 pag. 60). Tra il 1° giu-

gno 2004 e il 31 ottobre 2005 egli ha esercitato un’attività lavorativa al 50% 

(doc. UAIE 104).    

B.  

B.a Il 18 febbraio 1999 A._______ ha formulato all’attenzione dell’Ufficio 

dell’assicurazione invalidità del Canton B._______ (Ufficio AI) una richiesta 

volta all’ottenimento di una rendita dell’assicurazione svizzera per l’invali-

dità (doc. UAIE 14). 

B.b Nel corso dell’istruttoria l’Ufficio AI ha assunto agli atti i rapporti medici 

del dott. C._______, medico INSAI, specialista in chirurgia, del 12 ottobre 

1998 (doc. UAIE 22 pag. 25-28), del 28 gennaio 1999 del dott. D._______, 

specialista in medicina interna e reumatologia (doc. UAIE 23), del dott. 

E._______, specialista in chirurgia ortopedica e traumatologica dell’appa-

rato locomotore, del 1° settembre 1998 (doc. UAIE 22 pag. 31), 26 ottobre 

(doc. UAIE 22 pag. 23) e 20 novembre seguenti (doc. UAIE 22 pag. 18) e 

del 5 marzo 1999 (doc. UAIE 18), del dott. F._______, specialista in medi-

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cina interna, del 3 maggio 1999 (doc. UAIE 24), i referti di G._______, spe-

cialista in integrazione professionale, del 22 settembre 2000 (doc. UAIE 37 

pag. 1) e del 23 gennaio 2001 (doc. UAIE 45) relativi a misure di reintegra-

zione/stages professionali svolti dall’assicurato tra l’8 maggio e il 7 settem-

bre 2000, rispettivamente dal 27 novembre 2000 al 7 gennaio 2001, il rap-

porto medico finale INSAI del dott. H._______, specialista in chirurgia or-

topedica, del 15 febbraio 2001 (doc. UAIE 94 pag. 50-53), in cui l’assicu-

rato è stato considerato abile al lavoro nella precedente attività al 50% e in 

attività adeguata all’80-85%, nonché il questionario per il datore di lavoro 

del 3 marzo 1999 (doc. UAIE 16). 

B.c Con decisione del 1° luglio 2002 (doc. UAIE 67) l’Ufficio AI ha ricono-

sciuto ad A._______ un quarto di rendita di invalidità dal 1° maggio 1999, 

con un grado di invalidità del 41,5%, tenuto conto di un reddito da valido di 

fr. 64'805.- e di un reddito da invalido pari a fr. 37'883.-, sulla base di una 

capacità lavorativa dell’85% in attività adeguata.  

Mediante sentenza del 21 maggio 2003 (doc. UAIE 82) il Tribunale delle 

assicurazioni del Canton B._______ (TAS-B._______) ha respinto il ricorso 

interposto dall’interessato il 12 agosto 2002 avverso la succitata decisione 

(doc. UAIE 75 pag. 10-15). 

C.  

Nel quadro della procedura di infortunio con decisione su opposizione del 

25 marzo 2004 (doc. UAIE 94 pag. 24-26), l’INSAI ha respinto l’opposi-

zione presentata da A._______ il 7 gennaio 2003 (doc. UAIE 94 pag. 9-10) 

avverso la decisione del 20 dicembre 2002 con cui l’assicuratore infortuni 

gli aveva attribuito una rendita d’invalidità del 42% dal 1° agosto 2002 non-

ché un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 10% (doc. UAIE 

94 pag. 20-23). L’assicuratore infortuni ha rinviato alle conclusioni 

espresse in ambito AI per quanto attiene al grado di invalidità. 

D.  

D.a Il 13 aprile 2005 (doc. UAIE 89) l’assicurato ha presentato all’Ufficio AI 

una domanda di revisione della rendita. 

D.b  Nel corso dell’istruttoria l’Ufficio AI ha assunto agli atti il rapporto del 

27 maggio 2005 del dott. F._______ (doc. UAIE 97) e il questionario per il 

datore di lavoro del 18 luglio 2005 (doc. 104). 

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D.c Tramite decisione del 21 ottobre 2005 (doc. UAIE 105) l’Ufficio AI ha 

respinto la domanda di aumento del grado di invalidità e confermato il diritto 

ad un quarto di rendita. 

E.  

Il 31 luglio 2006 A._______ ha lasciato la Svizzera per trasferirsi in Italia 

(doc. UAIE 107 pag. 1-2). Il 15 agosto seguente l’Ufficio AI ha pertanto tra-

smesso l’incarto all'UAIE per competenza (doc. UAIE 12 pag. 1). 

F.  

Nel quadro della procedura di revisione avviata dall’amministrazione il 

13 novembre 2008 (doc. UAIE 119) sono stati assunti agli atti il rapporto 

del 18 dicembre 2008 del dott. I._______, specialista in ortopedia e trau-

matologia (doc. UAIE 124), la perizia medica particolareggiata (E213) del 

dott. L._______, la cui specializzazione non è nota, del 16 febbraio 2009 

(doc. UAIE 123 pag. 1-13), nonché i referti radiologici del 3 e 9 dicembre 

2008 (doc. UAIE 125-126).  

 

Con scritto dell’8 aprile 2009 (doc. UAIE 130) l’UAIE ha confermato il diritto 

dell’assicurato ad un quarto di rendita (consid. B.c).   

G.  

In data 22 marzo 2012 (doc. UAIE 133) l’autorità inferiore ha intrapreso 

un’ulteriore procedura di revisione e assunto agli atti il rapporto del 

21 aprile 2012 della dott.ssa M._______, specialista in ortopedia e trauma-

tologia (doc. UAIE 141), la perizia medica particolareggiata (formulario 

E213) del dott. N._______, la cui specializzazione non è nota, del 2 maggio 

2012 (doc. UAIE 138 pag. 1-13), nonché il referto radiologico del 19 aprile 

2012 (doc. UAIE 140).  

 

Tramite comunicazione del 27 luglio 2012 l’autorità di prime cure ha riferito 

ad A._______ la conferma delle prestazioni riconosciutegli (doc. UAIE 

145). 

H.  

Con nuova procedura di revisione del 4 giugno 2015 (doc. UAIE 147) 

l’UAIE ha assunto agli atti il rapporto del 30 luglio 2015 del dott. 

O._______, specialista in ortopedia e traumatologia (doc. UAIE 151), e la 

perizia medica particolareggiata (formulario E213) dell’11 agosto 2015 

della dott.ssa P._______, la cui specializzazione non è nota (doc. UAIE 152 

pag. 1-10).   

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Il 23 settembre 2015 (doc. UAIE 155), l’autorità inferiore ha comunicato 

all’assicurato la conferma delle prestazioni assegnategli. 

I.  

I.a  

I.a.a Il 21 agosto 2018 l’UAIE ha avviato un’ulteriore procedura di revisione 

(doc. UAIE 158). Agli atti sono stati assunti il referto radiologico del 7 set-

tembre 2018 (doc. UAIE 165), il rapporto del dott. Q._______, specialista 

in ortopedia e traumatologia, dell’8 settembre 2018 (doc. UAIE 4), nonché 

la perizia medica particolareggiata (formulario E213), notificata il 17 ottobre 

2018, del dott. L._______ (doc. UAIE 166 pag. 1-10). 

I.a.b Con rapporti del 29 ottobre (doc. UAIE 168 pag. 1-6) e 3 dicembre 

2018 (doc. UAIE 170 pag. 1-3) il dott. R._______, medico del Servizio me-

dico regionale (SMR), specialista in medicina fisica e riabilitazione, ha con-

fermato le diagnosi poste dal dott. L._______ e ne ha ripreso le conclusioni 

quo alla capacità lavorativa, ritenuta totale in ogni attività dal 4 ottobre 

2018.  

I.b Mediante progetto di decisione del 1° febbraio 2019 l’UAIE ha quindi 

ripreso le conclusioni del SMR quo alla capacità lavorativa di A._______ e 

comunicato la soppressione della rendita, fissando un’incapacità lavorativa 

(senza precisare in quale attività) e di guadagno dello 0% (doc. UAIE 172). 

L’autorità di prime cure ha ritenuto un miglioramento dello stato di salute 

dal 4 ottobre 2018 con conseguente piena capacità lavorativa nell’attività 

professionale abituale.  

I.b.a Il 26 febbraio 2019 l’assicurato (doc. UAIE 179), agendo per il tramite 

dell’avv. Rosario Maglio, si è opposto al progetto di decisione, producendo 

il referto radiologico del 15 febbraio 2019 (doc. UAIE 180), il rapporto del 

20 febbraio 2019 del dott. S._______, specialista in ortopedia, traumatolo-

gia, terapia fisica e riabilitazione (doc. UAIE 183), nonché quelli del 22 feb-

braio 2019 del dott. Q._______ (doc. UAIE 181) e del dott. T._______, spe-

cialista in ortopedia (doc. UAIE 182). Egli ha sostenuto al riguardo che la 

suddetta documentazione medica dimostrava che lo stato di salute era 

peggiorato. 

I.b.b Il dott. R._______, chiamato nuovamente a pronunciarsi, con anno-

tazione del 18 giugno 2019 (doc. UAIE 194) ha affermato che la documen-

tazione prodotta non modificava le sue valutazioni. 

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I.c Con decisione del 21 giugno 2019 (doc. UAIE 196) l’UAIE ha ripreso le 

argomentazioni e le conclusioni del progetto di decisione del 1° febbraio 

2019 (consid. I.b), sopprimendo il quarto di rendita di invalidità con effetto 

dal 1° agosto 2019. Esso ha altresì evidenziato che la documentazione 

medica prodotta dall’interessato in sede di osservazioni (consid. I.B.a) non 

era tale da inficiarne le conclusioni.  

Conformemente all’art. 97 LAVS (RS 831.10) in correlazione con l’art. 66 

LAI (RS 831.20) l’autorità inferiore ha infine tolto l’effetto sospensivo al ri-

corso contro la suddetta decisione.  

J.  

J.a Il 13 agosto 2019, sempre tramite l’avv. Rosario Maglio, A._______ ha 

interposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale, chiedendo, 

in via preliminare, la restituzione dell’effetto sospensivo al ricorso, nel me-

rito, in via principale, l’annullamento della decisione impugnata, il ricono-

scimento di un quarto di rendita d’invalidità anche dopo il 31 luglio 2019 e, 

in via subordinata, l’espletamento di ulteriori accertamenti medici (doc. TAF 

1 e allegati). Delle motivazioni si dirà se necessario nei considerandi di 

diritto. 

A sostegno del proprio gravame l’interessato ha prodotto il certificato del 

15 luglio 2019 del dott. U._______, la cui specializzazione non è nota (al-

legato 7 al doc. TAF 1), il rapporto del dott. S._______ del 17 luglio 2019 

(allegato 8 al doc. TAF 1), il referto radiologico del 1° agosto 2019 (allegato 

9 al doc. TAF 1), nonché il referto del 7 agosto 2019 del dott. V._______, 

consulente medico-legale, specialista in endocrinologia (allegato 4 al 

doc. TAF 1), il quale attesta una capacità lavorativa del 50% nella prece-

dente attività di camionista e del 100% in attività leggere tenuto conto di 

diverse limitazioni funzionali. 

J.b In data 18 settembre 2019 l’assicurato ha versato l’anticipo spese di 

fr. 800.- (doc. TAF 10). 

K.  

Con decisione incidentale del 9 ottobre 2019 la giudice dell’istruzione ha 

respinto l’istanza tendente alla restituzione dell’effetto sospensivo al ricorso 

(doc. TAF 13).  

L.  

Tramite risposta del 25 novembre 2019 (doc. TAF 15) l'UAIE ha proposto 

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Pagina 7 

la reiezione del gravame, rinviando alla presa di posizione del dott. 

R._______ del SMR del 28 ottobre precedente, di cui si dirà nei conside-

randi in diritto (allegato al doc. TAF 15; consid. 14.2).  

M.  

Chiamato il 28 novembre 2019 (doc. TAF 16) dal Tribunale adito a presen-

tare la replica nonché a fare trascrivere in modo leggibile parte della docu-

mentazione medica prodotta, il ricorrente non ha reagito. 

N.  

Invitata il 3 febbraio 2020 a prendere posizione in merito alla vertenza 

(doc. TAF 20), con scritto del 10 febbraio successivo (doc. TAF 23) 

l’Z._______ ha comunicato che il ricorrente non è assicurato presso di loro 

né per la previdenza professionale obbligatoria né contro gli infortuni. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-

gnizione la sua competenza rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che 

gli vengono sottoposti (art. 7 cpv. 1 PA; DTAF 2016/15 consid. 1; 2014/4 

consid. 1.2). 

Il Tribunale amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in 

combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 

831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'UAIE. 

1.2 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù 

dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è 

disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). 

Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono applicabili 

alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per 

quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta 

l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicura-

zione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 

alla LPGA. Secondo le regole generali del diritto intertemporale, si appli-

cano le norme procedurali in vigore al momento dell’esame del ricorso 

(DTF 130 V 1 consid. 3.2). 

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Pagina 8 

1.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-

mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla 

legge (art. 52 cpv. 1 PA). L’anticipo spese è stato corrisposto entro il ter-

mine impartito (art. 63 cpv. 4 PA). Il ricorso è pertanto ammissibile. 

2.  

Nell’ambito delle assicurazioni sociali, la procedura è retta dal principio in-

quisitorio (art.  43 cpv. 1 LPGA). Il Tribunale amministrativo federale ap-

plica il diritto d'ufficio, senza essere vincolato dai motivi del ricorso (art. 62 

cpv. 4 PA) o dai considerandi della decisione impugnata. In altri termini, il 

ricorso potrebbe essere accolto per ragioni diverse da quelle addotte dal 

ricorrente o respinto in virtù d'argomenti che la decisione impugnata non 

ha preso in considerazione (DTF 134 III 102 consid. 1.1; 133 V 515 con-

sid. 1.3; DTAF 2013/46 consid. 3.2). Il Tribunale accerta i fatti determinanti 

per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta 

liberamente (art. 12 PA; DTF 136 V 376 consid. 4.1.1). Sempre che la 

legge non disponga diversamente, il Tribunale statuisce secondo il grado 

di prova della verosimiglianza preponderante. Deve ritenere un fatto pro-

vato, soltanto quando è convinto della sua esistenza (DTF 138 V 218 con-

sid. 6). Le parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13 

PA) e a motivare il ricorso (art. 52 PA). L'autorità di ricorso si limita, di prin-

cipio, ad esaminare le censure sollevate, mentre le questioni di diritto non 

invocate dalle parti solo nella misura in cui gli argomenti delle parti o l'e-

same dell'incarto ne diano sufficiente motivo (DTF 122 V 157 consid. 1a; 

121 V 204 consid. 6c).  

3.  

3.1  

3.1.1 Dal profilo temporale, con riserva di disposizioni particolari di diritto 

transitorio, sono applicabili le disposizioni in vigore al momento della rea-

lizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o 

che produce conseguenze giuridiche (DTF 143 V 446 consid. 3.3; 139 V 

335 consid. 6.2; 138 V 475 consid. 3.1). 

3.1.2 Nella fattispecie oggetto del contendere è la soppressione, con ef-

fetto dal 1° agosto 2019, del quarto di rendita concesso dal 1° maggio 

1999. Ne consegue che sono applicabili le modifiche legislative di cui alla 

6a revisione della LAI (primo pacchetto) entrate in vigore il 1° gennaio 2012 

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Pagina 9 

e le eventuali modifiche intervenute fino alla data della decisione impu-

gnata. 

3.2 Il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della de-

cisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la 

decisione impugnata sulla base della situazione di fatto esistente al mo-

mento in cui essa è stata resa e meglio il 20 novembre 2017 (DTF 132 V 

215 consid. 3.1.1; 130 V 445 consid. 1.2). Tiene tuttavia conto dei fatti ve-

rificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'ac-

certamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa 

(DTF 129 V 1 consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi 

sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di in-

fluire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta decisione liti-

giosa è stata resa (sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 con-

sid. 5.5 nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 

200 consid. 3a in fine). 

4.  

Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea e ri-

siede in Italia, per cui è applicabile, di principio, l'Accordo del 21 giugno 

1999 tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati 

membri sulla libera circolazione delle persone (ALC, RS 0.142.112.681) ed 

il relativo Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza 

sociale. L'allegato II ALC prevede in particolare che le parti contraenti ap-

plicano tra di loro, dal 1° aprile 2012, il regolamento (CE) n. 883/2004 del 

Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 (RS 

0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, 

con le relative modifiche, e il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento 

europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 (RS 0.831.109.268.11) che 

stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 

(art. 1 cpv. 1 Allegato II ALC in relazione con la Sezione A dell’Allegato II 

ALC). Il Regolamento (CE) n. 883/2004 è stato ulteriormente modificato dai 

regolamenti (UE) n. 1244/2010 (RU 2015 343), n.  465/2012 (RU 2015 345) 

e n. 1224/2012 (RU 2015 353), applicabili nelle relazioni tra la Svizzera e 

gli Stati membri dell’Unione europea a decorrere dal 1° gennaio 2015. Tut-

tavia, anche in seguito all'entrata in vigore dell'ALC, l'organizzazione della 

procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita 

d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (art. 46 cpv. 3 

del Regolamento n. 883/2004 in relazione con l’Allegato II del regolamento 

medesimo; DTF 130 V 253 consid. 2.4).  

  

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5.  

5.1 Oggetto del contendere è la soppressione, con effetto dal 1° agosto 

2019, del diritto di A._______ di percepire il quarto di rendita di invalidità 

riconosciutogli dal 1° maggio 1999. In concreto va quindi esaminato se la 

situazione di salute, rispettivamente la capacità lavorativa dell’assicurato – 

in particolare l’aspetto parziale della capacità di svolgere la precedente at-

tività a tempo pieno invece che al 50% – sono migliorate in misura tale da 

giustificare un grado di invalidità nullo. 

5.2 L’insorgente fondandosi sulla documentazione medica prodotta, in par-

ticolare sui rapporti del dott. S._______ del 20 febbraio 2019 (doc. UAIE 

183) e 17 luglio 2019 (allegato 8 al doc. TAF 1), su quelli del 22 febbraio 

2019 dei dott.ri Q._______ (doc. UAIE 181) e T._______ (doc. UAIE 182), 

sul certificato del 15 luglio 2019 del dott. U._______ (allegato 7 al doc. TAF 

1), sul referto del 7 agosto 2019 del dott. V._______ (allegato 4 al doc. TAF 

1), nonché sui referti radiologici del 15 febbraio (doc. UAIE 180) e 1° ago-

sto 2019 (allegato 9 al doc. TAF 1), ritiene che non è intervenuto alcun 

miglioramento né dello stato di salute né della capacità lavorativa dal 4 ot-

tobre 2018 ma che, al contrario, sarebbe sopraggiunto un peggioramento 

(doc. TAF 1 e allegati).  

5.3 L’amministrazione ritiene per contro, sulla base della perizia notificata 

il 17 ottobre 2018 del dott. L._______ (doc. UAIE 166) e dei rapporti ed 

annotazioni SMR del 29 ottobre 2018 (doc. UAIE 168), 3 dicembre 2018 

(doc. UAIE 170), 18 giugno 2019 (doc. UAIE 194) e 28 ottobre 2019 (alle-

gato al doc. TAF 15), che lo stato di salute del ricorrente è migliorato e che 

egli presenta una capacità lavorativa totale dal 4 ottobre 2018, sia nell’atti-

vità abituale di autista che nell’esercizio di un’attività sostitutiva idonea, da 

cui consegue un grado di invalidità nullo. 

6.  

6.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno 

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può 

essere conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 

LPGA e art. 4 cpv. 1 LAI). L’invalidità è considerata insorgere quando, per 

natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione (art. 4 cpv. 2 LAI). 

Ai sensi dell’art. 8 cpv. 3 LPGA, gli assicurati maggiorenni che prima di su-

bire un danno alla salute fisica, mentale o psichica non esercitavano un’at-

tività lucrativa e dai quali non si può ragionevolmente esigere che l’eserci-

tino sono considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svolgere le 

C-4256/2019 

Pagina 11 

proprie mansioni consuete. La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 

8 LPGA è un concetto di carattere economico-giuridico e non medico (DTF 

116 V 246 consid. 1b; sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 

consid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). Secondo l'art. 7 cpv. 1 

LPGA, è considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, 

della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in 

considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psi-

chica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure e alle mi-

sure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di 

un’incapacità al guadagno sono considerate esclusivamente le conse-

guenze del danno alla salute. Inoltre, sussiste un’incapacità al guadagno 

soltanto se essa non è obiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA). Se-

condo l’art. 6 LPGA, è considerata incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, 

totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psi-

chica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o 

nel campo d’attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, 

possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 

un'altra professione o campo d'attività. L’assicurazione svizzera per l’inva-

lidità risarcisce pertanto, e di principio, soltanto la perdita economica che 

deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortu-

nio, non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa (DTF 116 V 246 

consid. 1b). 

6.2 L’art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se 

la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni con-

suete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provve-

dimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avuto un'in-

capacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno 

senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo anno è inva-

lido (art.  8 LPGA) almeno al 40% (lettera c).  

6.3 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita 

se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per 

almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e ad 

una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. 

6.4  

6.4.1 Alfine di poter graduare l’invalidità, all’amministrazione (o al giudice 

in caso di ricorso) è necessario disporre di documenti che devono essere 

rassegnati dal medico o eventualmente da altri specialisti. Benché l’invali-

C-4256/2019 

Pagina 12 

dità sia una nozione economico-giuridica, le certificazioni mediche pos-

sono costituire importanti elementi per apprezzare il danno invalidante e 

per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall’as-

sicurato (DTF 132 V 93 consid. 4). Il compito del medico consiste nel porre 

un giudizio sullo stato di salute, nell’indicare in quale misura e in quali atti-

vità l’assicurato è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante 

elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevol-

mente esigibili dall’assicurato. Affinché un rapporto medico acquisti valore 

di prova rilevante è determinante che esso sia completo in merito ai temi 

sollevati, si fondi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudi-

naria (anamnesi), su esami approfonditi, tenga conto di tutte le affezioni di 

cui si lamenta l’assicurato e sia chiaro nell’esposizione delle correlazioni 

mediche o nell’apprezzamento della situazione medica; le conclusioni 

dell’esperto devono inoltre essere motivate. Determinante quindi per stabi-

lire se un rapporto medico ha valore di prova non è né la sua origine né la 

sua denominazione, ad esempio, quale perizia o rapporto, ma il suo con-

tenuto (DTF 134 V 231 consid. 5.1; 125 V 351 consid. 3a). Il rapporto me-

dico deve altresì essere redatto da medici che dispongono delle qualifiche 

specialistiche richieste nel singolo caso (sentenze del TF 9C_855/2017 del 

22 novembre 2017 consid. 3.1 e 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 con-

sid. 4.2). 

6.4.2 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-

tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi 

decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad 

un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose (DTF 125 V 351 con-

sid. 3a). Il Tribunale federale ha però ritenuto conforme al principio del li-

bero apprezzamento delle prove definire delle direttive in relazione alla va-

lutazione di determinate forme di rapporti e perizie (DTF 125 V 351 con-

sid. 3b). In particolare, le perizie affidate dagli organi dell’amministrazione 

a medici esterni oppure a un servizio specializzato indipendente, che fon-

dano le proprie conclusioni su esami e osservazioni approfondite, dopo 

aver preso conoscenza dell’incarto, e che giungono a risultati concludenti, 

dispongono di forza probatoria piena, a meno che non vi siano indizi con-

creti atti a mettere in discussione la loro attendibilità (DTF 137 V 210 con-

sid. 2.2.2; 135 V 465 consid. 4.4; 125 V 351 consid. 3b/bb). Per quel che 

riguarda le perizie di parte, esse contengono considerazioni specialistiche 

che possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico. 

Malgrado esse non abbiano lo stesso valore probatorio di una perizia giu-

diziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a mettere 

in discussione la perizia giudiziaria oppure quella ordinata dall’amministra-

C-4256/2019 

Pagina 13 

zione. Giova altresì rilevare come debba essere considerato con la neces-

saria prudenza l’avviso dei medici curanti, anche se specialisti, i quali pos-

sono tendere a pronunciarsi in favore del proprio paziente a dipendenza 

dei particolari legami che essi hanno con gli stessi (sentenza del TF I 

655/05 del 20 marzo 2006 consid. 5.4; DTF 125 V 351 consid. 3b/cc). Ai 

rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un’assicurazione può essere 

attribuito pieno valore probatorio, a condizione che essi si rivelino conclu-

denti, compiutamente motivati e privi di contraddizioni e che, inoltre, non 

sussistano degli indizi concreti suscettibili di far dubitare della loro attendi-

bilità. Il solo fatto che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipen-

denza con l’assicuratore non permette di metterne in dubbio l’oggettività e 

l’imparzialità. Devono piuttosto sussistere delle circostanze particolari che 

permettono di ritenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la par-

zialità dell’apprezzamento (DTF 135 V 465 consid. 4.4; 125 V 351 con-

sid. 3b/ee). 

6.4.3 Una valutazione medica completa, comprensibile e concludente che, 

considerata a sé stante in occasione di un'unica (prima) valutazione del 

diritto alla rendita, andrebbe ritenuta probante, non assurge a prova atten-

dibile in caso di revisione, se non attesta in modo sufficiente in che modo 

rispettivamente in che misura ha avuto luogo un effettivo cambiamento 

nello stato di salute. Sono tuttavia riservati i casi evidenti (SVR 2012 IV 

n. 18 pag. 81 consid. 4.2). Dalla perizia deve quindi emergere chiaramente 

che i fatti con cui viene motivata la modifica sono nuovi o che i fatti preesi-

stenti si sono modificati sostanzialmente per quanto riguarda la loro natura 

rispettivamente la loro entità. L'accertamento di una modifica dei fatti è in 

particolare sufficientemente comprovata se i periti descrivono quali aspetti 

concreti nell'evoluzione della malattia e nell'andamento dell'incapacità la-

vorativa hanno condotto alla nuova valutazione diagnostica e alla stima 

dell'entità dei disturbi. Le summenzionate esigenze devono trovare riscon-

tro nel tenore delle domande poste al perito (sentenza del TF 9C_158/2012 

del 5 aprile 2013; SVR 2012 IV pag. 81 consid. 4.3).   

6.5  

6.5.1 Per l’art. 59 cpv. 2bis LAI i servizi medici regionali sono a disposizione 

degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del diritto alle prestazioni, 

stabiliscono la capacità funzionale dell’assicurato – determinante per l’AI 

secondo l’art. 6 LPGA – di esercitare un’attività lucrativa o di svolgere le 

mansioni consuete in una misura ragionevolmente esigibile e sono indi-

pendenti per quanto concerne le decisioni in ambito medico nei singoli casi. 

C-4256/2019 

Pagina 14 

Scopo e senso dell’art. 59 cpv. 2bis LAI, come pure dell’art. 49 OAI risie-

dono nella possibilità, per gli uffici AI, di fare capo ai propri medici per la 

valutazione degli aspetti sanitari del diritto alla rendita. Questi ultimi, grazie 

alle loro specifiche conoscenze medico-assicurative, sono quindi chiamati 

a valutare la capacità funzionale della persona assicurata. In questo modo 

è stata creata una chiara separazione di competenze tra medici curanti e 

assicurazione sociale. Sulla base delle indicazioni del SMR, l'UAI deve così 

decidere cosa si può ragionevolmente pretendere da un assicurato e cosa 

invece no (sentenza del TF 9C_9/2010 del 29 settembre 2010 consid. 2). 

Peraltro, i rapporti SMR hanno la funzione di effettuare una sintesi delle 

informazioni e degli esami medici di cui agli atti di causa e formulare delle 

raccomandazioni quanto al seguito da dare all'incarto da un punto di vista 

medico (sentenza del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012 consid. 4.1). 

Per poter loro attribuire pieno valore probatorio, i rapporti dei servizi medici 

regionali devono essere redatti da medici che dispongono delle qualifiche 

specialistiche richieste nel singolo caso di specie. Se ciò non è il caso, il 

loro valore probatorio è affievolito (sentenza del TF 9C_826/2009 del 20 lu-

glio 2010 consid. 4.2). 

6.5.2 I rapporti interni del SMR ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 OAI non pongono 

autonomamente delle diagnosi, bensì apprezzano sotto l'aspetto medico i 

reperti esistenti. Il loro compito è di sintetizzare – a beneficio anche dell'am-

ministrazione e dei tribunali che altrimenti non dispongono necessaria-

mente di simili conoscenze specialistiche – la situazione medica. Non è 

dunque indispensabile che la persona assicurata venga visitata. Il SMR 

esegue direttamente esami medici solo se lo ritiene necessario. Negli altri 

casi rende la propria valutazione sulla base della documentazione esi-

stente. L'assenza di propri esami diretti non costituisce, per invalsa giuri-

sprudenza, un motivo per mettere in dubbio la validità di un rapporto SMR 

se esso soddisfa altrimenti le esigenze di natura probatoria generalmente 

riconosciute (SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 [9C_323/2009] consid. 4.3.1 con 

riferimenti; cfr. pure sentenza 9C_294/2011 del 24 febbraio 2012 con-

sid. 4.2; cfr. anche sentenza 9C_787/2012 del 20 dicembre 2012, con-

sid. 4.2.1). 

6.5.3 Al riguardo va in particolare rilevato che se è vero che nelle procedure 

concernenti l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni di assicurazioni sociali 

non sussiste un diritto formale di essere sottoposto a perizia medica 

esterna da parte dell'ente assicuratore, un tale provvedimento (o perlo-

meno accertamenti complementari) deve tuttavia essere ordinato qualora 

sussistano anche solo dubbi minimi riguardo l'attendibilità e la concludenza 

C-4256/2019 

Pagina 15 

delle attestazioni mediche interne dell'assicurazione (DTF 135 V 465 con-

sid. 4). 

7.  

7.1 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della 

rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-

mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il 

cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-

cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è, 

d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni 

che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione. 

7.2 Giusta l’art. 87 cpv. 1 OAI (RS 831.201), la revisione avviene d’ufficio 

quando, in previsione di una possibile modifica importante del grado d’in-

validità o della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto 

dovuto all’invalidità è stato stabilito un termine al momento della fissazione 

della rendita, dell’assegno per grandi invalidi o del contributo per l’assi-

stenza (lett. a) o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che 

possono provocare una notevole modifica del grado d’invalidità, della 

grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all’in-

validità (lett. b). 

7.3 L'art. 88a cpv. 1 OAI prevede che se la capacità al guadagno dell'assi-

curato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora oppure se la 

grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità si 

riduce, il cambiamento va considerato ai fini della riduzione o della sop-

pressione del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che 

il miglioramento constatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in con-

siderazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che 

presumibilmente continuerà a durare. 

7.4 Giusta l’art. 88bis cpv. 2 OAI, la riduzione o la soppressione della ren-

dita, dell’assegno per grandi invalidi o del contributo per l’assistenza è 

messa in atto: a) il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue 

la notifica della decisione; b) retroattivamente dalla data in cui avvenne la 

modificazione determinante se l’erogazione indebita è dovuta all’otteni-

mento illecito di una prestazione da parte dell’assicurato o se quest’ultimo 

ha violato l’obbligo di informare, impostogli ragionevolmente dall’art. 77 

OAI.  

C-4256/2019 

Pagina 16 

7.5 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo di 

revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante delle circostanze 

di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, quindi, sul diritto alla 

rendita. Ne consegue che la rendita può essere soggetta a revisione non 

soltanto in caso di modifica significativa dello stato di salute, ma anche 

quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue conseguenze sulla capa-

cità di guadagno hanno subito un cambiamento significativo (sentenza del 

TF I 870/05 del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Peraltro, per 

procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado d'in-

validità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A diffe-

renza di quanto prescritto dall'art. 17 cpv. 2 LPGA per le altre prestazioni 

durevoli, l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla revisione di una 

rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di fatto, ma (solo) una 

modifica notevole del grado d'invalidità. Questa modifica può risiedere sia 

in un cambiamento dello stato di salute sia in una modifica della compo-

nente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 6.1-6.3). Anche una modifica di 

poco conto nello stato di fatto determinante può così dare luogo a una re-

visione di una rendita dell'assicurazione per l'invalidità se tale modifica de-

termina un superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF 

133 V 545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invali-

dità, compresi gli aspetti parziali del diritto alla rendita (quali sono segna-

tamente la determinazione del reddito con e senza invalidità), possono es-

sere ridefiniti facendo capo alle regole applicabili al momento del nuovo 

esame (cfr. sentenza del TF 9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti). 

Irrilevante è invece, una diversa valutazione di una fattispecie restata so-

stanzialmente immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b). 

8.  

8.1 Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera 

tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato, la 

situazione di fatto relativa all'ultima decisione cresciuta in giudicato che è 

stata oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale 

accertamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto 

dei redditi, e, dall'altro lato, la situazione di fatto vigente all'epoca del prov-

vedimento litigioso (sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settem-

bre 2007; DTF 133 V 108 consid. 5).  

8.2 Al riguardo va rilevato che le tre procedure avviate dall’amministrazione 

tra il 2008 e il 2015 (consid. F-H) si fondano essenzialmente su perizie me-

diche particolareggiate (formulari E213; doc. UAIE 123, 138, 152), piutto-

sto stringate, redatte da medici di cui non si conosce la specializzazione, 

C-4256/2019 

Pagina 17 

nonché su rapporti specialistici estremamente succinti (doc. UAIE 124, 

141,151). Esse non adempiono quindi le condizioni poste dalla giurispru-

denza succitata.  

Lo stesso dicasi per la procedura di revisione che ha condotto alla deci-

sione dell’Ufficio AI del 21 ottobre 2005 basata in sostanza su un solo rap-

porto, seppur abbastanza approfondito, del medico curante (consid. D). 

 

Al contrario la prima procedura culminata con la decisione dell’Ufficio AI del 

1° luglio 2002, emanata sulla scorta di numerosi e dettagliati rapporti me-

dici specialistici, e facendo riferimento alla procedura LAINF (consid. B.b), 

adempie i criteri giurisprudenziali descritti al considerando 8.1.          

8.3 Alla luce di quanto esposto, il periodo di riferimento nell’ambito della 

presente vertenza è quello intercorrente tra il 1° luglio 2002, data della de-

cisione con cui l’Ufficio AI ha riconosciuto ad A._______ un quarto di ren-

dita di invalidità dal 1° maggio 1999, e il 21 giugno 2019, data della deci-

sione impugnata.  

9.  

9.1 Nell’ambito della procedura introdotta da A._______ il 18 febbraio 1999 

con rapporto d’uscita del 28 gennaio 1999 (doc. UAIE 23), all’attenzione 

dell’INSAI, il dott. D._______ della A.a._______ di A.b._______, ha posto 

le diagnosi di “ syndrome dorso-lombovertébral persistant, résistant aux 

traitements, dans un contexte de: attitude vicieuse (…) et ménagement de 

charge et mise en charge pathologique liés à la douleur, légère déformation 

du rachis et suspicion clinique de dysfonctionnement segmentaire de 

D12/L1, état consécutif à une chute avec contusion du dos et fracture des 

corps de D11 et L1 le 13.05.1998 (…), légère diminution de la hauteur de 

la D11 sur les radiographies et déformation cunéiforme de L1, spondylo-

phytose évolutive à la partie antérieure du plateau supérieur de L1, super-

position fonctionnelle croissante (…) “ e di “ légère périarthropatie du ge-

nou (…) à gauche dans un contexte de début de gonarthrose bilatérale “ 

(doc. UAIE 23 pag. 1). 

Il medico ha pertanto ritenuto “ (…) une capacité de travail de 50% dès le 

27.01.1999 comme chauffeur de poids lourds, pour des activités physiques 

légèrement à moyennement contraignantes au maximum, faisant alterner 

les charges (sans levage et port répétitifs de poids de plus de 20 kg, ni 

longs trajets en camion sans courtes pauses pour se dégourdir). (…)“ La 

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Pagina 18 

capacité de travail devrait être portée à 100% d’ici trois ou quatre semaines 

au maximum (…) “ (doc. UAIE 23 pag. 3).  

9.2 Mediante rapporto finale INSAI del 15 febbraio 2001 il dott. H._______ 

(doc. UAIE 94 pag. 50-53) ha in particolare sostenuto “ dans son activité 

antérieure, je pense qu’un rendement au-delà de 50% n’est pas représen-

tatif de la réalité. En effet, dans l’état actuel des choses, ce patient ne peut 

effectuer de longs déplacements (au-delà de 45-60 minutes) et ne peut 

porter des charges au-delà de 10 kg. En outre, des fréquentes périodes de 

repos sont nécessaires “. Egli ha inoltre precisato “ dans une activité adap-

tée, idéalement en position semi-assise/semi-debout, avec la limitation de 

charges précitées, ce patient pourrait avoir un rendement de l’ordre de 80-

85%. Ceci lui laisse l’opportunité de prendre des temps de pause : soit 

sous forme d’une ou deux après-midi par semaine; soit sous forme de re-

pos toutes les heures (5 à 10 minutes) ou toutes les deux heures “. A titolo 

esemplificativo il medico ha indicato quali attività sostitutive idonee quelle 

di sorvegliante in una catena di montaggio, magazziniere per materiale leg-

gero, lavori d’ufficio non necessitanti lunghi spostamenti e lavori leggeri di 

manutenzione.      

10.  

10.1 Contestualmente alla procedura di revisione avviata il 13 aprile 2005 

con rapporto del 27 maggio seguente (doc. UAIE 97) il dott. F._______ ha 

ritenuto l’assicurato abile al 50% in attività adeguata leggera. 

10.2 Nel quadro della seconda procedura di revisione avviata il 13 novem-

bre 2008, mediante perizia particolareggiata del 16 febbraio 2009 (formu-

lario E213, doc. UAIE 123) il dott. L._______ ha posto le diagnosi di “ esiti 

di frattura di D11 e L1; spondilodiscoartrosi lombare e segni di artrosi del 

rachide dorsale; eccedenza ponderale “ (doc. UAIE 152 pag. 9), indicato 

che le condizioni di salute erano rimaste stazionarie rispetto all’ultima visita 

(doc. UAIE 123 pag. 9) e ritenuto A._______ abile al 100% in ogni attività, 

riconoscendo nel contempo un’invalidità del 40% secondo il diritto italiano 

(doc. UAIE 123 pag. 11). 

10.3 Contestualmente alla terza procedura di revisione del 22 marzo 2012 

con perizia particolareggiata del 2 maggio 2012 (formulario E213, 

doc. UAIE 138) il dott. N._______ ha precisato che le condizioni di salute 

erano migliorate rispetto all’ultima visita e ritenuto l’assicurato in grado di 

svolgere regolarmente lavori leggeri (doc. UAIE 138 pag. 7). Egli ha per-

C-4256/2019 

Pagina 19 

tanto considerato A._______ abile per 4 ore al giorno nell’ultima profes-

sione di operaio/camionista e a tempo pieno in un’attività adeguata, rico-

noscendo nel contempo un’invalidità del 50% secondo il diritto italiano in 

ogni attività (doc. UAIE 138 pag. 9).  

10.4 Nell’ambito della quarta procedura di revisione avviata il 4 giugno 

2015 con perizia particolareggiata dell’11 agosto 2015 (formulario E213, 

doc. UAIE 152) la dott.ssa P._______ ha attestato che le condizioni di sa-

lute erano rimaste stazionarie rispetto alla precedente visita e ritenuto l’as-

sicurato in grado di svolgere regolarmente lavori leggeri (doc. UAIE 152 

pag. 7). Il medico interpellato ha posto infine i seguenti limiti funzionali: at-

tività che non comporti frequenti flessioni, trasporto e sollevamento pesi, 

salita su piani inclinati, scale o scale a pioli, rischi di cadute e che permetta 

cambiamenti posturali, l’alternanza tra deambulazione, posizione 

eretta/seduta e senza ritmi particolarmente stressanti (doc. UAIE 152 

pag. 8).   

11.  

11.1 In occasione della procedura di revisione in esame dal referto della rx 

al rachide lombo-sacrale effettuata il 7 settembre 2018 emerge “ lieve ridu-

zione della fisiologica lordosi sul piano sagittale. Scoliosi lombare sinistro-

convessa sul piano coronale. Non lesioni ossee focali. Produzioni osteofi-

tosiche a ponte, in particolare nel passaggio dorso-lombare. Ridotto lo spa-

zio intersomatico L5-S1. Muro vertebrale posteriore indenne “ (doc. UAIE 

165). 

11.2 Con rapporto del 7 settembre 2018 (doc. UAIE 164) il dott. Q._______ 

ha ripreso le diagnosi note, evidenziato limitazioni funzionali dolorose nel 

rachide dorso-lombare con contrattura muscolare e consigliato di evitare 

una prolungata posizione eretta e sforzi in flessione. 

11.3 Mediante perizia medica particolareggiata notificata il 17 ottobre 2018 

(formulario E213, doc. UAIE 163) il dott. L._______, che ha esaminato l’as-

sicurato il 4 ottobre 2018, ha posto la diagnosi di “ rachialgia dorso-lombare 

cronica e sciatalgia destra ricorrente da esiti di frattura di D11 e di L1 e da 

artrosi (traumatismo lombare [ICD 17.19.9523.3] “ (doc. UAIE 163 pag. 7). 

Egli ha inoltre precisato che le condizioni di salute erano migliorate rispetto 

alla precedente visita, e considerato l’insorgente in grado di svolgere rego-

larmente lavori pesanti (doc. UAIE 163 pag. 7). L’esperto ha pertanto rite-

nuto A._______ abile in misura totale sia nell’ultima professione di camio-

C-4256/2019 

Pagina 20 

nista che in un’attività adeguata, riconoscendo tuttavia nel contempo un’in-

validità del 50% in ogni attività secondo il diritto italiano (doc. UAIE 163 

pag. 9).  

11.4 Con rapporti del 29 ottobre (doc. UAIE 168 pag.1) e 3 dicembre 2018 

(doc. UAIE 170) il dott. R._______ ha confermato le diagnosi poste dal 

dott. L._______ e ne ha ripreso le conclusioni quo alla capacità lavorativa, 

precisando che vi era un miglioramento rispetto a quanto attestato nel for-

mulario E213 del 2 maggio 2012, secondo cui la capacità lavorativa nell’at-

tività precedente era del 50%, mentre ora è totale. 

12.  

12.1  

12.1.1 In fase di osservazioni al progetto di decisione del 1° febbraio 2019 

il ricorrente ha prodotto il referto RMN dorsale e lombo-sacrale del 15 feb-

braio 2019 da cui emergono in particolare “ diffuse manifestazioni artrosi-

che, senza alterazioni della morfologia dei metameri; limitata alterazione di 

segnale a carico del soma di D8, compatibile con emangioma vertebrale; il 

muro posteriore appare comunque conservato (…) ” nonché “ piccola ernia 

discale, paramediana ed intraforaminale destra, in corrispondenza dello 

spazio intersomatico L5-S1; a tale livello si apprezzano alterazioni di se-

gnale a carico della spongiosa e delle limitanti somatiche affrontate, come 

da sofferenza di tipo cronico “ (doc. UAIE 180). 

12.1.2 Con rapporto del 20 febbraio 2019 il dott. S._______ ha ritenuto il 

ricorrente non autonomo (doc. UAIE 183). 

12.1.3 Il 22 febbraio 2019 (doc. UAIE 182) il dott. T._______ ha indicato 

“ dolore alla digitopressione delle apofosi spinose lombari. Dolore delle ar-

ticolazioni dorso-lombari. Lasègue positivo a destra. Il paziente deambula 

con difficoltà “, consigliando nel contempo una visita neurochirurgica e cicli 

di rieducazione motoria. 

12.1.4 Con rapporto del 22 febbraio 2019 (doc. UAIE 181) il dott. 

Q._______ ha evidenziato “ (…) limitazione funzionale dolorosa del ra-

chide lombosacrale in tutte le sue escursioni. Presenza di Lasègue ai mi-

nimi gradi a destra ed ai gradi medi a sinistra “ e suggerito di evitare sforzi 

in flessione, prolungata stazione eretta e carichi superiori ai 15 kg. 

C-4256/2019 

Pagina 21 

12.1.5 Chiamato a pronunciarsi, con presa di posizione del 18 giugno 2019 

(doc. UAIE 194) il dott. R._______ (doc. UAIE 93) ha affermato che la do-

cumentazione prodotta non modificava le valutazioni espresse in sede di 

perizia dal dott. L._______, di cui ha integralmente confermato le conclu-

sioni (consid. 10.3). Egli ha sottolineato che “ vengono fornite ulteriori 

relazioni mediche. Si tratta di referti manoscritti (…), che non corrispon-

dono ai requisiti minimi e più elementari di una relazione medica. Vengono 

semplicemente elencate diagnosi già note e sintomi descritti dal paziente “. 

A proposito della risonanza magnetica ha precisato che le ernie discali ri-

scontrabili nel 40/50% dei pazienti vanno interpretate unicamente nel con-

testo clinico. 

13.  

13.1  

13.1.1 In sede ricorsuale A._______ ha prodotto il certificato medico del 

15 luglio 2019 in cui il dott. U._______ ha sconsigliato la guida di automezzi 

e il sollevamento di pesi superiori a 15 kg (allegato 7 al doc. TAF 1).  

Tramite rapporto del 17 luglio 2019 (allegato 8 al doc. TAF 1) il dott. 

S._______ ha raccomandato di non sollevare pesi superiori ai 15 kg e 

l’esecuzione di cicli di KFT.  

13.1.2 Il referto radiologico RM dorsale e lombosacrale del 1° agosto 2019 

evidenzia  “  (…) ernia intraspongiosa alla limitante somatica di L1. Patolo-

gia discoartrosica in L5-S1: il disco mostra segni degenerativi cronici con 

riduzione dello spessore. Si associa un’ernia paramediana laterale destra 

con impegno di forame con coniugazione omolaterale. Segni degenerativi 

cronici artrosici prevalenti alle articolazioni interapofisarie (…) “ (allegato 9 

al doc. TAF 1).  

13.1.3 Con referto del 7 agosto 2019 (allegato 4 al doc. TAF 1) il dott. 

V._______ ha posto la diagnosi di “ lombalgia cronica ricorrente con irra-

diazione sciatalgica destra in esiti di frattura D11 e L1 con spondiloartrosi 

secondaria ed ernia intraspongiosa in L1 “ (allegato 4 al doc. TAF 1, 

pag. 4).  

 

Riferendosi alla documentazione medica agli atti, in particolare alla perizia 

della dott.ssa P._______ dell’11 agosto 2015 (consid. 10.4), nonché ai nu-

merosi rapporti prodotti sia in sede di osservazioni al progetto di decisione 

(consid. 12.1.1-12.1.4) che pendente causa di ricorso (consid. 13.1.1-

C-4256/2019 

Pagina 22 

13.1.3) il medico ha sostenuto che “ (…) le condizioni del sig. A._______ 

siano stazionarie da oltre 20 anni e pertanto sia riconfermato il grado di 

invalidità parziale del 50% e soprattutto che non può svolgere a tempo 

pieno il suo ultimo lavoro di camionista operaio ma può svolgere solo lavori 

leggeri evitando di fare frequenti flessioni, trasporto e sollevamento pesi, 

salita di piani inclinati e scale per il rischio di cadute evitando ritmi partico-

larmente stressanti, con possibilità di cambiamenti posturali, alternando 

deambulazione, stazione eretta e posizione seduta “ (allegato 4 al doc. TAF 

1, pag. 7). 

14.  

14.1 Alla luce di quanto sopra esposto va quindi esaminato se la perizia 

particolareggiata (formulario E213) del dott. L._______, notificata il 17 ot-

tobre 2018, su cui si è fondato il SMR e, a sua volta, l’UAIE ai fini della 

soppressione della rendita, permette di desumere in maniera completa, 

motivata, concludente e pertanto convincente un’evoluzione positiva della 

capacità lavorativa tale da giustificare un’abilità lavorativa del 100% sia 

nell’attività precedente di autista di automezzi pesanti che in attività ade-

guate, in entrambi i casi dal 4 ottobre 2018.  

14.2 Occorre in primo luogo porre in evidenza che la succitata perizia non 

adempie – da un punto di vista formale – tutti i requisiti posti dalla dottrina 

e dalla giurisprudenza in materia (consid. 6.4.3). Essa si fonda sì su degli 

esami oggettivi, pone una diagnosi e trae delle conclusioni, tuttavia non 

contiene una ricostruzione dettagliata dei fatti di pertinenza ortope-

dico/traumatologica. Inoltre l’anamnesi personale, professionale e patolo-

gica è stringata, vi sono pochi dati soggettivi e non è dato di sapere se è 

stata allestita da uno specialista in materia.  

14.3  

14.3.1 Nel merito risulta inoltre che pendente causa di ricorso, malgrado il 

dott. R._______, nel referto del 28 ottobre 2019 (allegato al doc. TAF 15), 

allegato alla risposta abbia dichiarato che i rapporti prodotti non adempi-

vano le condizioni minime previste per essere riconosciuti quali referti me-

dici e pertanto non erano atti a mettere in discussione le conclusioni del 

dott. L._______, ha attestato, per la prima volta, alla luce di quegli stessi 

documenti (si confronti i rapporti dei dott.ri Q._______, S._______ e 

U._______, citati ai consid. 12.1.4 e 13.1.1), che andava evitato il solleva-

mento e il trasporto di pesi sopra i 15 kg concludendo che in ogni caso 

(“ auf jedem Fall ”) sono ammissibili attività adeguate al 100%. 

C-4256/2019 

Pagina 23 

Dal tenore del succitato rapporto risulta che il medico SMR, seppur non del 

tutto espressamente, pendente causa, si è scostato dal rapporto del dott. 

L._______, ammettendo l’impossibilità di svolgere lavori pesanti, qual era 

l’attività precedente. Già solo per questi motivi la documentazione medica 

su cui si è fondato l’UAIE per ridurre il grado di invalidità appare incon-

gruente, contraddittoria e quindi non concludente. 

14.3.2 Va inoltre rilevato che il perito ha dichiarato un’invalidità del 50% in 

ogni attività in virtù della legislazione italiana pur avendo attestato una ca-

pacità lavorativa totale nella precedente attività e in attività adeguate 

(doc. UAIE 163 pag. 9). Se è vero che il concetto di invalidità vigente nel 

diritto svizzero si distingue da quello del diritto italiano (cfr. sentenza del 

Tribunale federale I 435/02 del 4 febbraio 2003 consid. 2) e che anche 

dopo l’entrata in vigore dell’ALC (RS 0.142.112.681), il grado d’invalidità di 

un assicurato che pretende una rendita dell’assicurazione svizzera è de-

terminato esclusivamente secondo il diritto svizzero (DTF 130 V 253 con-

sid. 2.4), è pur vero che le conclusioni summenzionate appaiono contrad-

dittorie e pertanto insostenibili anche da un punto di vista di una legisla-

zione che si fonda su principi differenti. Un’invalidità del 50% a fronte di 

una capacità lavorativa totale in ogni attività risulta del tutto inspiegabile. 

Va del resto posto in evidenza che dagli atti di causa emergono delle con-

dizioni di salute dell’insorgente sostanzialmente stabili dal momento dell’at-

tribuzione del quarto di rendita dal 1° maggio 1999. In particolare il conte-

nuto della documentazione assunta nel quadro delle tre procedure di revi-

sione avviate dall’amministrazione tra il 2008 e il 2015 ricalca quello della 

procedura di revisione in oggetto. Sia le diagnosi poste che la loro sinto-

matologia risultano in buona sostanza identiche sin dal 2008 (consid. 10.2-

10.4). Pure da un punto di vista radiologico le rx al rachide lombosacrale 

ed al rachide dorsale del 3/9 dicembre 2008 (doc. UAIE 125-126), 

22 marzo 2012 (doc. UAIE 140), 7 settembre 2018 (doc. UAIE 165), 

15 febbraio 2019 (doc. UAIE 180) e 1° agosto 2019 (allegato 9 al doc. TAF 

1), mostrano in sostanza lordosi fisiologica, conservato allineamento del 

muro posteriore vertebrale, spondilo artrosi e riduzione dello spazio inter-

somatico L5-S1. Parimenti le valutazioni, gli accertamenti oggettivi e i limiti 

funzionali posti dagli specialisti sono pressoché identici. In particolare i 

dott.ri I._______, O._______, P._______ e Q._______ nei rapporti del 

18 dicembre 2008 (doc. UAIE 124), 21 aprile 2012 (doc. UAIE 141), 30 lu-

glio 2015 (doc. UAIE 152), 11 agosto 2015 (doc. UAIE 165) e 7 settembre 

2018 (doc. UAIE 164), hanno ritenuto l’insorgente abile in attività leggere, 

senza trasporto e sollevamenti di pesi, che permettono cambiamenti po-

C-4256/2019 

Pagina 24 

sturali e l’alternanza tra deambulazione, posizione eretta e seduta. Le va-

lutazioni e i limiti da essi espressi risultano inoltre identici a quelli indicati 

nei rapporti, seppur in parte stringati, prodotti dall’assicurato, sia in fase di 

osservazioni al progetto di decisione che in sede ricorsuale, in particolare 

quelli del dott. Q._______ del 22 febbraio 2019 (consid. 12.1.4), del 15 lu-

glio 2019 del dott. U._______ (consid. 13.1.1), del dott. S._______ del 

17 luglio 2019 (consid. 13.1.1) e del 7 agosto 2019 del dott. V._______ 

(consid. 13.1.3). Quest’ultimo medico ha in particolare attestato condizioni 

stazionarie da oltre 20 anni e soprattutto incapacità di svolgere a tempo 

pieno il suo ultimo lavoro di camionista. 

Dal canto suo il dott. L._______ si limita ad attestare in modo generico e 

sibillino un miglioramento dello stato di salute rispetto alla precedente vi-

sita, di cui non indica neppure la data, comportante la capacità di svolgere 

regolarmente lavori pesanti, omettendo di spiegare i motivi alla base del 

supposto miglioramento, e altresì di descrivere quali aspetti concreti 

nell’evoluzione delle patologie e nell’andamento della capacità lavorativa 

hanno condotto alla nuova valutazione. Tale conclusione come detto è 

stata implicitamente sconfessata anche dal dott. R._______ pendente 

causa ed è in contraddizione con gli atti medici pressoché univoci su que-

sto punto (consid. 14.3.1). 

14.4 Alla luce di quanto sopra esposto questa Corte non può che conclu-

dere che la decisione impugnata si fonda su documentazione medica non 

motivata, incompleta e contraddittoria. La perizia particolareggiata del dott. 

L._______, contrariamente a quanto attestato dall’UAIE, non prova con il 

grado della verosimiglianza preponderante un miglioramento dello stato di 

salute dell’assicurato – semmai in seguito alla comparsa di un’ernia del 

disco e la proposta di sottoporre l’assicurato ad una visita neurochirurgica, 

di cui non vi è traccia agli atti (consid. 12.1.3; si confrontino in proposito 

anche le considerazioni generiche e quindi non rilevanti del dott. 

R._______ su questo punto, consid. 12.1.5), potrebbe eventualmente es-

sere intervenuto addirittura un peggioramento –  né un miglioramento della 

capacità lavorativa nella precedente attività.   

14.5 L’autorità inferiore non ha infine approfondito in maniera sufficiente la 

questione di un eventuale miglioramento della capacità lavorativa in attività 

adeguate. Dagli atti di causa emerge infatti che con decisione del 1° luglio 

2002 l’Ufficio AI ha riconosciuto un grado di invalidità del 41,5% calcolato 

in base ad una capacità lavorativa dell’85% in attività adeguata (con-

sid. B.c). Nelle successive revisioni (consid. 10.2-10.4), l’autorità inferiore 

C-4256/2019 

Pagina 25 

ha per contro riconosciuto una capacità lavorativa del 100%, seppur con 

numerosi limiti funzionali. 

Alla luce di quanto sopra esposto sorgono non soltanto dubbi minimi circa 

la fedefacenza e concludenza del rapporto del medico SMR, fondato sulla 

perizia E213 del dott. L._______. Una perizia bidisciplinare va pertanto 

eseguita in concreto (DTF 135 V 465 consid. 4, 8C_306/2010 del 25 feb-

braio 2011 consid. 6).  

La decisione impugnata, fondandosi su un accertamento incompleto dei 

fatti rilevanti, dev’essere pertanto annullata.  

15.  

15.1 Il Tribunale amministrativo federale che annulla una decisione può so-

stituirsi all’autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito o rinviare la 

causa, con istruzioni vincolanti, all’autorità inferiore per un nuovo giudizio 

(cfr. sentenza del TAF C-2183/2013 del 28 gennaio 2015 consid. 10.1). In 

particolare, si sostituirà all’autorità inferiore se gli atti sono completi e co-

munque sufficienti ai fini dell’applicazione del diritto federale (v. sentenza 

del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 

126 II 43 e 125 II 326). Tale non è il caso nella presente fattispecie per i 

motivi precedentemente indicati.  

15.2 Gli atti di causa vanno pertanto rinviati all’UAIE affinché completi l’ac-

certamento dei fatti giuridicamente rilevanti e, alla luce delle nuove risul-

tanze istruttorie, si pronunci nuovamente sul grado di invalidità e sul diritto 

alla rendita del ricorrente. Occorre in particolare che l’autorità di prime cure 

approfondisca l’evoluzione dello stato di salute e della capacità lavorativa 

dell’assicurato dopo il 4 ottobre 2018 alfine di stabilire se è intervenuta una 

modifica del grado di invalidità. L’istruttoria complementare presuppone 

l’esecuzione di una perizia bidisciplinare ortopedico/reumatologica e neu-

rologica da eseguire in Svizzera, completamente carente in concreto (cfr. 

sulla possibilità di un rinvio all’autorità inferiore in particolare per comple-

tare un aspetto non approfondito, DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4 e sen-

tenza del TC 8C_633/2014 dell’11 dicembre 2014 consid. 3.2 e 3.3), non-

ché di ogni altro esame che l’evoluzione nel tempo dello stato di salute 

dell’assicurato dovesse rendere necessario. 

16.  

Alla luce degli accertamenti predisposti l’amministrazione si pronuncerà 

C-4256/2019 

Pagina 26 

nuovamente sul grado di invalidità di A._______, procedendo al raffronto 

dei redditi. 

17.  

17.1 Visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali 

(art. 63 cpv. 1 PA). L’anticipo spese, di fr. 800.-, versato dall’insorgente il 

18 settembre 2019 (doc. TAF 10) verrà restituito al ricorrente.   

17.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede si giustifica 

altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA in 

combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e sulle 

spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 

21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2] cfr. pure DTF 132 V 215 con-

sid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia di asse-

gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo 

delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all’amministrazione per comple-

tamento istruttorio e nuova decisione). Giusta l'art. 14 cpv. 1 TS-TAF, le 

parti che chiedono la rifusione di spese ripetibili devono presentare al Tri-

bunale, prima della pronuncia della decisione, una nota particolareggiata 

delle spese. Se non viene prodotta una nota spese particolareggiata, come 

nel caso concreto, il giudice fisserà un'indennità sulla base degli atti (art. 14 

cpv. 2 TS-TAF).  

17.2.1 Secondo giurisprudenza, nell'ambito del suo potere d'apprezza-

mento, il Tribunale di prima istanza determina l'onorario dell'avvocato in 

funzione dell'importanza e delle difficoltà della lite nonché dell'ampiezza 

del lavoro e del dispendio orario (cfr. sentenza del Tribunale federale 

9C_284/2012 del 18 maggio 2012 consid. 6). 

17.2.2 Per valutare l'importanza del lavoro e del tempo consacrato, occorre 

tenere conto del fatto che la procedura in materia di assicurazioni sociali è 

retta dalla massima inquisitoria, ciò che, di solito, facilita il compito del 

mandatario. Quanto all'attività di quest'ultimo suscettibile di essere 

considerata, essa non può comprendere le azioni inutili o superflue. Inoltre, 

le iniziative intraprese prima della promozione della fase processuale non 

possono essere ritenute (cfr. sentenza del Tribunale federale I 452/05 del 

27 novembre 2006 consid. 5.5 e relativi riferimenti). 

17.2.3 Il caso in esame non è complesso dal punto di vista dei fatti, ritenuto 

che l'incarto dell'Ufficio AI non è eccessivamente voluminoso e che la fatti-

specie non pone questioni in diritto di particolare difficoltà. L’attività dell’av-

vocato si è peraltro limitata alla stesura del ricorso (diciannove pagine).  

C-4256/2019 

Pagina 27 

Stando così le cose, in assenza di una nota dettagliata, il collegio giudi-

cante determina un'indennità (comprensiva di onorario e spese vive) di 

fr. 2'800.-. 

L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.  

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C-4256/2019 

Pagina 28 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto, nel senso che la decisione impugnata del 21 giugno 

2019 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all’UAIE affinché proceda 

al completamento dell’istruttoria e si pronunci nuovamente sul diritto di 

A._______ ad una rendita d’invalidità ai sensi dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. L’anticipo di fr. 800.-, versato il 18 set-

tembre 2019, sarà restituito al ricorrente allorquando la presente sentenza 

sarà cresciuta in giudicato.  

3.  

L’UAIE rifonderà al ricorrente fr. 2'800.- a titolo di spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (raccomandata con avviso di ricevimento; 

allegato: formulario “ indirizzo per il pagamento ”)  

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni (raccomandata) 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.  

 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Graziano Mordasini 

 

 

 

C-4256/2019 

Pagina 29 

Rimedi giuridici:  

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono 

adempiute le condizioni degli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF. Il 

termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale 

federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una 

rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno 

del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono contenere le 

conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).    

 

Data di spedizione: