# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 61106fff-ae4a-52c4-838a-57b7dbb10175
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.08.2008 C-114/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-114-2007_2008-08-05.pdf

## Full Text

Corte II I
C-114/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  5  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig e Michael Peterli;
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
rappresentata dal Patronato ACLI, 
Viale M. Grigoletti 72/F, IT-33170 Pordenone,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione su opposizione del 
4 dicembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-114/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata il , ha lavorato in Svizzera dal 1968 
al  2004,  solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 
100). Dall'aprile 1990 era alle dipendenze dell'Ospedale di B. in qualità 
di impiegata d'ufficio in ragione di 42 ore settimanali e per un salario 
adeguato alla sua qualifica; la dipendente è rimasta assente dal lavoro 
causa malattia, da ultimo, dal 27 gennaio al 3 febbraio, il 18 luglio, dal 
29  al  30  luglio  2003,  il  5  gennaio  e  dal  3  al  15  agosto  2004;  ha 
rassegnato  le  dimissioni,  per  ragioni  personali,  con  effetto  al  31 
dicembre 2004 (doc. 12).

B.
In data 7 febbraio 2005, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 3, 4).

La nominata è stata visitata il 22 febbraio 2005 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  di  Pordenone,  ove  il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di “spondilodiscoartrosi 
con ernia discale C5-C6 senza rilevanti deficit funzionali, buoni esiti di 
intervento  per  epicondilite  destra,  valvulopatia  mitralica  in  buon 
compenso  emodinamico,  cisti  multiple  epatiche  e  renali,  mastopatia 
fibrocistica” ed ha posto un tasso d'invalidità del 40% (doc. 78).

Sono stati esibiti documenti oggettivi, fra i quali:

-  un  insieme di  referti  sanitari  riguardanti  cure  prestate  in  Svizzera, 
segnatamente  nel  febbraio  1989  (artrosi  lombosacrale),  nel  gennaio 
1992, problemi renali  e mammografia, nel novembre 1993 e febbraio 
1994 per un lipoma sul dorsale paravertebrale destro, nel marzo 1996 
per  emicranie  e  tomografia  assiale  computerizzata  del  cranio,  nel 
novembre 1997 per epicondilite destra, nel marzo 1998 per problemi al 
gomito ed alla mano destra, nel giugno 1998 per decompressione del 
nervo radiale destro, nel marzo 2001 per problemi di aritmia cardiaca 
non  patologici  (referto  esame  elettrocardiografico  su  24  ore),  nel 
maggio  2001  per  sindrome  panvertebrale  in  un  contesto  di  un 
accorciamento dell'arto inferiore sinistro di circa 1,5 cm (doc. 16-36);

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- i risultati di una gastroscopia del 15 maggio 2002 e di una sonografia 
dell'addome  del  30  maggio  successivo;  i  risultati  di  un 
ecocardiogramma del 17 giugno 2002 e di  una mammografia del 23 
dicembre 2002 (doc. 37-40);

- un referto d'esami radiologici e densiometrici della colonna cervicale 
e spalle del 13 novembre 2003 ed altri  esami radiologici-specialistici 
della cervicale del 19 novembre successivo (doc. 43, 45);

-  un  referto  di  risonanza  magnetica  della  colonna  cervicale  del  21 
aprile 2004 (doc. 48);

- un rapporto d'esame ortopedico/reumatologico del Dott. Dieter Frey, 
Basilea del 25 giugno 2004,  all'intenzione dell'ospedale cantonale di 
Basilea, sezione terapia del dolore ed anestesia (doc. 50);

- un formulario-inchiesta sottoscritto dall'interessata il 12 luglio 2004 in 
merito ai disturbi  dorsali  e cervicali  da lei  accusati, all'intenzione del 
Dipartimento  di  anestesia  e  terapia  del  dolore  dell'ospedale 
universitario cantonale di Basilea (doc. 51); due rapporti del 28 luglio e 
2 settembre 2004 dello stesso servizio (doc. 52); 

- un referto d'esame ortopedico del 28 febbraio 2005 (doc. 54);

- un referto d'esame ecocardiografico ed un elettrocardiogramma del 
21 aprile 2005 con visita cardiologica (doc. 55-57);

-  un  referto  d'esame elettromiografico  del  29  aprile  2005  attestante 
delle lievi note di radicolopatia C5 destra con segni di reinnervazione 
cronica (doc. 58);

- i risultati di una prova da sforzo al treadmill del 12 luglio 2005 (doc. 
77).

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero (UAIE)  ha sottoposto gli  atti  al  proprio  consulente medico, 
Dott.  Rosset,  il  quale,  nella  sua relazione  del  5  dicembre  2005,  ha 
affermato che l'interessata, dal punto di vista medico, avrebbe potuto 
continuare  a  svolgere  il  suo  precedente  lavoro  di  impiegata 
amministrativa in ospedale (doc. 79, 80).

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L'UAIE ha aderito al parere del proprio medico e, pertanto, mediante 
decisione del 22 dicembre 2005, ha respinto la domanda di prestazioni 
AI (doc. 81).

D.
A._______,  rappresentata  dal  Patronato  ACLI,  ha  formulato 
opposizione  contro  il  suddetto  provvedimento  amministrativo 
chiedendo, implicitamente, il riconoscimento del suo diritto ad almeno 
la  mezza  rendita  AI.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  esibisce  un 
certificato  medico  del  Dott.  Cuffaro  del  26  gennaio  2006  (doc.  95) 
attestante ,  oltre quanto già noto, una cardiopatia valvolare mitralica 
con turbe del  ritmo. Viene altresì  esibito  un rapporto  del  Dott. Frey, 
medico curante e reumatologo che ha avuto in  cura la  nominata da 
maggio  2001  al  22  ottobre  2004,  l'esperto  riferisce  circa  le  cure 
prestate (doc. 93).

Ricevuta  l'opposizione,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa Sereni Keller, del proprio servizio medico, la quale, nella sua 
relazione  del  23  novembre  2006,  ha  confermato  il  parere  del  Dott. 
Rosset (doc. 96).

Mediante  decisione  su  opposizione  del  4  dicembre  2006,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 22 dicembre 2005 (doc. 97).

E.
Con  atto  del  21  dicembre  2006,  consegnato  alla  posta  il  giorno 
successivo,  A._______,  regolarmente  rappresentata  dal  Patronato 
ACLI, ha impugnato il suddetto provvedimento amministrativo innanzi 
al  Tribunale  amministrativo  federale  chiedendo  il  riconoscimento  del 
suo  diritto  ad  una  prestazione  AI.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni 
produce  documentazione  già  ad  atti  (prova  da  sforzo,  visita 
cardiologica del 21 aprile 2005, elettrocardiogramma holter 24 ore del 
1° marzo 2001).

F.
Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa Sereni Keller, la quale, nella sua relazione del 3 aprile 2007, 
si è riconfermata nelle sue precedenti considerazioni (doc. 99).

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Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'11 aprile 2007, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio.

G.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, A._______, con scritto del 2 maggio 2007, 
ha  ribadito  la  propria  intenzione  di  mantenere  il  ricorso. A  suffragio 
delle  sue  conclusioni  ha  esibito  un  referto  2  maggio  2007  della 
Dott.ssa Polo Grillo, la quale attesta che la paziente è stata ricoverata 
il  15  aprile  precedente  per  un  episodio  ischemico-miocardico  e  la 
coronarografia  lascia  intravvedere  una  stenosi  del  90%  della  MO1 
(trattata con angioplastica e stent) e stenosi del 50% all'IVA. Produce 
inoltre la lettera di dimissione ospedaliera relativa al ricovero dal 15 al 
20  aprile  2007  per  infarto  miocardico  parcellare,  coronarografia  ed 
angioplastica coronarica.

Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa  Sereni  Keller,  la  quale,  nella  sua  relazione  del  25  giugno 
2007,  ha  affermato  che,  nonostante  la  recente  patologia  cardiaca, 
l'interessata potrebbe ancora svolgere dei lavori di tipo amministrativo 
come in precedenza in misura superiore al 60%.

Nella sua duplica del 28 giugno 2007, l'amministrazione ripropone la 
reiezione dell'impugnativa.

H.
Dopo  aver  preso  atto  delle  duplica  dell'UAIE,  e  di  altra 
documentazione di rilievo, il Patronato ACLI, con scritto del 29 agosto 
2007, ha esibito i  risultati  di  un test al  cicloergometro del 21 agosto 
2007.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 

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emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 

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del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 7 febbraio 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se la ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 7 febbraio 2004 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 4 dicembre 2006, data della decisione su opposizione impugnata. 
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della 
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 

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momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 
1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 

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suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 La  ricorrente  ha  sempre  lavorato  in  Svizzera  sin  dal  1968, 
dapprima nel settore alberghiero, poi come segretaria in un ospedale 
cantonale.  Dall'aprile  1990  era  alle  dipendenze  dell'Ospedale  di  B., 
come segretaria  addetta alle  ammissioni. La dipendente,  nonostante 
che  da  anni  fosse  in  cura  per  diverse  ragioni  sanitarie,  ha  sempre 
svolto  il  suo  lavoro  al  cento  per  cento,  vale  a  dire  per  42  ore 
settimanali e per un salario adeguato alla sua qualifica. Le assenze dal 
lavoro causa malattia consistono in pochi giorni nel 2002, come pure 
nel 2003 e 13 giorni in tutto nel 2004. Ha rassegnato le dimissioni con 
effetto al 31 dicembre 2004 per ragioni personali (doc. 12).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 

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raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti si evince che la ricorrente 
soffre essenzialmente di spondilodiscoartrosi con ernia di C5-C6, esiti 
di  epicondilite destra, valvulopatia mitralica, mastopatia fibrocistica e 
diverse cisti epatiche e renali. Dalla documentazione esibita in sede di 
replica si evince che l'assicurata è stata ricoverata nell'aprile 2007 per 
infarto  miocardico  parcellare,  esecuzione  di  coronarografia  ed 
angioplastica coronarica, presenza residua di ischemia subepicardica 
antero-laterale.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 

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cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS (perizia del 22 febbraio 2005, 
doc.  78)  pone  un  tasso  d'invalidità  del  40%,  pur  indicando  che 
l'assicurata è in grado di svolgere il  suo ultimo lavoro e che, in ogni 
caso,  potrebbe  essere  riadattata. Dal  canto  loro,  i  medici  dell'UAIE, 
Dott. Rosset e Dott.ssa Sereni Keller, sono del parere che, nonostante 
le  denunciate  affezioni,  perlomeno  quelle  presenti  fino  alla  data 
dell'impugnata decisione, la paziente non presenta alcuna invalidità ai 
sensi della LAI. 

10.2 Già da quando lavorava in  Svizzera,  l'assicurata ha presentato 
diversi problemi di salute, non gravi, che, oltretutto, non le hanno mai 
causato un'incapacità al lavoro di livello pensionabile ai sensi della LAI 
fino  alla  data  delle  dimissioni  del  31  dicembre  2004  da  imputare  a 
ragioni personali. 

La  sindrome  cervicovertebrale  ed  in  parte  lombare,  a  carattere 
cronico,  è  presente  da  molti  anni  ed  ha  richiesto  cure  anche  in 
Svizzera; essa incide soprattutto a livello di C5-C6 ed è causa di dolori 
occasionali.  Una  guarigione  o  remissione  completa  non  essendo 
possibile,  la  patologia  è  stata  curata  con  misure  conservative, 
medicinali  e  sedute  di  fisioterapia  che  hanno  portato  a  prolungati 
periodi di miglioramento sintomatologico. Dal punto di vista funzionale, 
i movimenti a livello del rachide cervicale sono limitati ai gradi estremi 
e lievemente dolenti; la  rotazione verso sinistra è ridotta di  circa un 
quarto e riferita modicamente dolente; il rachide lombare permette un 
anteflessione a 20 cm dal suolo ed i movimenti sugli  altri  piani sono 
limitati  agli  ultimi  gradi.  La  funzionalità  degli  arti  superiori  è 
sostanzialmente  conservata,  come pure  quella  agli  arti  inferiori,  ove 
tuttavia la gamba sinistra è più corta di 1,5 cm rispetto all'altra, difetto 
compensato  dal  porto  di  scarpe  adatte.  Il  portamento  è  eretto  e 
l'andatura  è  praticamente  normale.  Queste  condizioni 

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ortopediche/locomotorie  non  rappresentano  alcun  impedimento  di 
rilievo nell'esercizio del precedente lavoro di segretaria d'ospedale.

L'assicurata,  per il  resto, si  presenta in  buone condizioni  generali  di 
salute,  almeno  fino  ad  aprile  2007,  data  di  un  evento  cardiaco che 
esula  dal  periodo  sottoposto  ad  esame  della  scrivente  autorità  di 
ricorso. 

Per il resto, almeno fino alla data dell'impugnata decisione, A._______ 
presentava patologie presenti da diversi anni e di poco rilievo. Le cisti 
epatiche e renali sono presenti da decenni e non hanno mai provocato 
deficit di funzionalità dei rispettivi organi; un'epicondilite destra è stata 
operata con successo nel 1998; la mastopatia fibrocistica e il lipoma 
dorsale accusati dall'interessata sono da considerarsi eventi patologici 
benigni e, in ogni caso, non invalidanti. Le turbe cardiache accusate da 
A._______  prima  del  2007  erano  pure  di  carattere  non  patologico. 
Infatti,  nella  diagnosi  della  perizia  medica  particolareggiata  del  22 
febbraio  2005  si  accenna  ad  una  valvulopatia  mitralica  in  buon 
compenso:  gli  esami  cardiologici  fino  ad  allora  ad  atti  sono,  tutto 
sommato, normali.

10.3 Il collegio giudicante, sulla scorta del parere dei medici dell'UAIE 
ritiene che A._______, almeno fino alla data dell'impugnata decisione, 
4 dicembre 2006, sarebbe stata in grado di continuare a lavorare come 
segretaria di ospedale in misura tale da escludere un'invalidità ai sensi 
della LAI.

10.4 Dalla documentazione esibita in sede di replica, si evince che le 
condizioni di salute e la conseguente capacità al lavoro di A._______ 
sono  peggiorate.  La  patologia  cardiaca  è  ora  caratterizzata  da  un 
episodio  ischemico  miocardico  parcellare  e  gli  esiti  di  una 
coronarografia  con  interventi  di  angioplastica  coronarica.  In  queste 
condizioni,  se  l'interessata  ritiene  di  non  poter  recuperare  la 
precedente capacità al lavoro per un periodo superiore ad un anno, ha 
facoltà di formulare una nuova domanda di rendita AI.

Il ricorso deve di conseguenza essere respinto e l'impugnata decisione 
confermata.

11.

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11.1 Non si prelevano spese processuali.

11.2 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili  alla  parte  soccombente.  Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le 
autorità federali non hanno diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 
7  cpv. 3  del  Regolamento  del  21  febbraio  2008  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
(TS-TAF, RS 173.320.2).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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