# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5864b7f1-563f-557e-8320-a2187af0a28f
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2013-04-23
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 23.04.2013 RR.2013.51
**Docket/Reference:** RR.2013.51
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_RR-2013-51_2013-04-23

## Full Text

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia/Sequestro di conti bancari (art. 33a OAIMP): mancato pagamento dell'anticipo delle spese.;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia/Sequestro di conti bancari (art. 33a OAIMP): mancato pagamento dell'anticipo delle spese.;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia/Sequestro di conti bancari (art. 33a OAIMP): mancato pagamento dell'anticipo delle spese.;;Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia/Sequestro di conti bancari (art. 33a OAIMP): mancato pagamento dell'anticipo delle spese.

Sentenza del 23 aprile 2013 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, Presidente, 

Giorgio Bomio e Roy Garré,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   
 

Parti 

  

1. A., 

2. B., 

 

entrambi rappresentati dall'avv. Eero De Polo,  

 

 

Ricorrenti 

 

 contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DEL CANTONE TICINO, 

 

 

Controparte 

 

Oggetto  Assistenza giudiziaria internazionale in materia pena-

le all'Italia 

 

Sequestro di conti bancari (art. 33a OAIMP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

Numero dell ’ incarto: RR.2013.51-52 

 

 

 

- 2 - 

 

 

Visti: 

- la decisione dell'8 febbraio 2013, mediante la quale il Ministero pubblico ticinese 

ha parzialmente accolto un'istanza di dissequestro di conti bancari presentata da 

A. e B.; 

- il ricorso del 21 febbraio 2013 interposto da A. e B. presso la Corte dei reclami 

penali del Tribunale penale federale avverso la summenzionata decisione; 

- la decisione incidentale del 27 marzo 2013, mediante la quale questa Corte ha 

respinto sia l'istanza di sospensione della procedura che quella di sblocco parzia-

le dei conti bancari sequestrati per il pagamento dell'anticipo delle spese presen-

tate dai ricorrenti, concedendo loro una proroga al 5 aprile 2013 per versare l'an-

ticipo delle spese richiesto. 

Considerato: 

- che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i gravami in 

materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (art. 37 cpv. 2 

LOAP); 

- che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b LOAP); 

- che in base all’art. 63 cpv. 4 prima frase PA l’autorità di ricorso, il suo presidente 

o il giudice dell’istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente alle presun-

te spese processuali; 

- che l’autorità stabilisce un congruo termine per il pagamento con la comminatoria 

che altrimenti non entrerà nel merito (art. 63 cpv. 4 seconda frase PA unitamente 

all’art. 23 PA); 

- che il termine per il pagamento di un anticipo è osservato se l’importo dovuto è 

versato tempestivamente alla posta svizzera o addebitato a un conto postale o 

bancario in Svizzera, in favore dell’autorità (art. 21 cpv. 3 PA); 

- che, nella fattispecie, sia l'originario invito a versare l’anticipo delle spese del 

25 febbraio 2013 (v. act. 3) che la decisione incidentale del 27 marzo scorso 

(v. act. 6) indicavano che, in caso di mancato pagamento nel termine assegnato, 

il Tribunale non sarebbe entrato nel merito del gravame; 

- 3 - 

 

 

- che il pagamento dell’anticipo richiesto non è intervenuto nel termine prorogato al 

5 aprile 2013 (v. act. 10); 

- che la presente autorità non entra di conseguenza nel merito del ricorso; 

- che i ricorrenti, risultando soccombenti data l’irricevibilità del loro gravame, devo-

no sopportare le spese processuali cagionate (art. 63 cpv. 1 PA); 

- che una tassa di giustizia di fr. 500.-- è posta a loro carico in solido; essa è fissa-

ta giusta gli art. 5 e 8 cpv. 3 del regolamento del Tribunale penale federale del 

31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della pro-

cedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), richiamati gli art. 63 cpv. 4bis 

e 5 PA. 

 

 

- 4 - 

 

 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali decide: 

 

1. Il ricorso è inammissibile. 

 

2. Una tassa di giustizia di fr. 500.-- è messa a carico dei ricorrenti in solido. 

 

 

Bellinzona, 24 aprile 2013  

 

In nome della Corte dei reclami penali 

del Tribunale penale federale 

 

Il Presidente: Il Cancelliere:  

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicazione a 

 

- Avv. Eero De Polo 

- Ministero pubblico del Cantone Ticino 

- Ufficio federale di giustizia 

 

 

 

Informazione sui rimedi giuridici 

Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale deve 
essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale della 
decisione (v. art. 100 cpv. 2 lett. b LTF). 

Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne un’estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni 
oppure la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta e se si tratti di un caso particolarmente 
importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è particolarmente importante segnatamente laddove vi sono 
motivi per ritenere che sono stati violati elementari principi procedurali o che il procedimento all’estero 
presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 2 LTF).