# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 92c79c25-a4db-5966-96ff-796054ef4bdd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-02-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 08.02.2000 80.1999.256
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1999-256_2000-02-08.html

## Full Text

Incarto n.

  80.1999.00256

  	
  Lugano

  8 febbraio 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di diritto tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
  composta dai giudici. Alessandro Soldini,
  presidente,

                                     Stefano
  Bernasconi, Lorenzo Anastasi

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli, vicecancelliere

  

 

statuendo sul ricorso del 7 dicembre 1999

 

in materia di:                 IC/IFD 95/96 e 97/98

 

	
  presentato da:

  	
  __________ e __________ __________ __________, __________ __________ __________,  

  rappr. da: __________ __________ e __________
  __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che, con
due decisioni del 9 agosto 1999, l'Ufficio di tassazione di Lugano-Campagna
notificava ai coniugi __________ e __________ __________ __________ le
tassazioni:

                                         •  IC/IFD
1995/96, nella quale commisurava il reddito imponibile in fr. 275'266 per l'IC
e in fr. 291'540 per l'IFD;

                                         •  IC/IFD
1997/98, nella quale commisurava il reddito imponibile in fr. 347'487 per l'IC
e in fr. 357'831 per l'IFD;

 

                                     -   che, con
scritto del 23 settembre 1999, i contribuenti interponevano reclamo (e, subordinatamente
revisione) contro le tassazioni in questione, ammettendo espressamente che il
termine era scaduto, ma invocando l'assenza per vacanze del rappresentante;

 

                                     -   che, nel
merito, lamentavano l'inclusione fra i loro redditi imponibili dei proventi in
realtà non spettanti a loro;

 

                                     -   che, con
due decisioni dell'8 novembre 1999, l'Ufficio di tassazione dichiarava irricevibile
il reclamo, non consentendo l'assenza per ferie di beneficiare di una restituzione
dei termini;

 

                                     -   che, con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi __________
postulano la revisione delle tassazioni in questione, argomentando di non
essersi potuti avvedere delle differenze fra i redditi dichiarati e quelli
assoggettati all'imposta prima di avere parlato con un funzionario
dell'autorità fiscale;

                                      

                                     -   che, la
Camera di diritto tributario deve esaminare preliminarmente non solo se un
ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei
termini di legge e presentato da una persona legittimata, ma anche se una
eventuale decisione dell’Ufficio di tassazione, che abbia dichiarato
irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata;

 

                                     -   che,
infatti, se l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti
devono essere retrocessi all’autorità di tassazione per la decisione di merito,
mentre in caso contrario la Camera confermerà la decisione di irricevibilità;

 

                                     -   che l'art.
206 cpv. 1 LT stabilisce che contro la tassazione è consentito interporre
reclamo scritto all'autorità che ha emesso la tassazione nel termine di 30
giorni dall'intimazione della stessa, e l'art. 192 precisa che tale termine,
stabilito dalla legge, è perentorio, essendo prevista una deroga solo quando
esiste un motivo di restituzione in intero del termine, vale a dire quando è
provato che l'inosservanza del termine è da attribuire a servizio militare,
malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il contribuente
o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT);

 

                                     -   che, nel
caso in esame, l’Ufficio di tassazione ha considerato lo scritto dei contribuenti
del 23 settembre 1999 solo come un reclamo, ossia come l'impugnazione mediante
rimedio giuridico ordinario delle tassazioni, e lo ha pertanto dichiarato irricevibile
per il semplice fatto che gli stessi ricorrenti ammettevano di non avere rispettato
il termine legale per impugnare la decisione;

 

                                     -   che,
esaminando il ricorso sotto il profilo dell'istanza di restituzione del
termine, le decisioni contestate sono ineccepibili, giacché neppure nel ricorso
i contribuenti invocano infatti uno dei motivi cui la legge subordina la
restituzione del termine di reclamo, non essendo certo la vacanza uno dei
motivi che possono entrare in considerazione;

 

                                     -   che,
tuttavia, sia nel reclamo sia nel ricorso i contribuenti invocano il rimedio
giuridico straordinario della revisione, facendo un generico riferimento all'art.
232 lett. b LT;

 

                                     -   che l'art.
234 cpv. 1 LT attribuisce la competenza decisionale in materia di revisione
all'Ufficio che ha preso la decisione oggetto della domanda, e che la reiezione
della domanda di revisione e la nuova decisione o sentenza possono essere
impugnate con gli stessi rimedi giuridici ammessi contro la decisione o
sentenza anteriori (art. 234 cpv. 3 LT);

 

                                     -   che
questa Camera non è pertanto competente a pronunciarsi in prima istanza su una
domanda di revisione presentata con riferimento ad una decisione dell'Ufficio
di tassazione già passata in giudicato;

 

                                     -   che i
ricorrenti lamentano, a tale proposito, la mancata decisione dell'autorità
fiscale in materia di revisione, nonostante la loro domanda subordinata
contenuta nel reclamo del 23 settembre 1999;

 

                                     -   che è
vero che l'autorità fiscale non si è pronunciata a proposito di tale istanza subordinata,
ma va anche detto che quest'ultima era contenuta in un reclamo la cui motivazione
non dava alcuna indicazione circa il motivo di revisione invocato – se non il
riferimento all'art. 232 lett. b LT, contenuto nell'intestazione del reclamo
– e si limitava, dopo aver spiegato che il ritardo nell'inoltro del gravame
dipendeva dalle vacanze del rappresentante, a considerazioni concernenti il
merito della tassazione;

 

                                     -   che
spetterà pertanto ai ricorrenti la decisione circa l'inoltro di un'istanza di
revisione motivata, da presentare all'Ufficio di tassazione nel termine di 90
giorni dalla scoperta del motivo di revisione;

                                      

                                     -   che va
comunque ricordato ai contribuenti che la legge tributaria esclude la revisione
se l’istante, ove avesse usato la diligenza che da lui poteva essere
ragionevolmente pretesa, avrebbe potuto far valere già nel corso della
procedura ordinaria il motivo di revisione invocato (art. 232 cpv. 2 LT):
l’istituto della revisione non è dato, cioè, per addurre fatti che si sarebbero
potuti invocare già nella procedura di reclamo o di ricorso;

 

                                     -   che la
decisione impugnata, con la quale è negata la restituzione del termine di reclamo,
è pertanto confermata ed il ricorso respinto.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    300.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    380.–

                                         sono a
carico dei ricorrenti.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: