# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dcd4fb69-f6d9-5f57-889b-f15a4256b8cc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-09-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Corte di appello e di revisione penale 03.09.2018 17.2018.151
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2018-151_2018-09-03.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2018.151

  	
  Locarno

  3 settembre 2018/mi 

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte di appello e di revisione penale

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Giovanna Roggero-Will, presidente,

  Chiarella Rei-Ferrari e Matteo Tavian

  

 

	
  segretario:

  	
  Mattia Cogliati, vicecancelliere

  

 

 

nella
procedura d’appello avviata con annuncio del 7 dicembre 2017, confermata con
dichiarazione d’appello del 15 giugno 2018 dal

 

	
   

  	
    PP 1  

  

 

e con dichiarazione d’appello incidentale presentata il 29
giugno 2018 da

 

	
   

  	
  AP 2

   

  rappr. dall' DI 1   

   

  contro la sentenza emanata il 6
  dicembre 2017 dalla Corte delle assise criminali nei confronti di IM 1(motivazione
  scritta intimata il 15 giugno 2018)

  

 

 

 

esaminati gli atti;

 

 

ritenuto in fatto che

 

                                  A.   Con sentenza del 6
dicembre 2017, la Corte delle assise criminali di Locarno ha prosciolto IM 1
dalle imputazioni di ripetuta coazione sessuale, sfruttamento dello stato di
bisogno e ripetuta pornografia (sentenza impugnata, punto 1 del dispositivo,
pag. 231).

Conseguentemente, le istanze di risarcimento degli accusatori
privati PC 1e PC 2sono state respinte (disp. n. 3 della sentenza impugnata,
pag. 231).

 

                                  B.   Dopo l’annuncio
tempestivamente presentato, ricevuta la motivazione scritta, il 15 giugno 2018
il PP ha inviato a questa Corte la dichiarazione d’appello (art. 399 cpv. 3 e 4
CPP). Fra i vari dispositivi impugnati dal PP, vi è anche il no 3, cioè quello
con cui sono state respinte le pretese di indennizzo degli AP (CARP doc. II). 

All’appello della pubblica accusa si è aggiunto, il 29 giugno
2018, quello – di natura incidentale – di AP 2 che, impugnando il dispositivo
n. 2 del giudizio di primo grado, chiede che l’importo assegnatogli a titolo di
indennizzo ex art. 429 CPP venga considerevolmente aumentato (CARP inc.
17.2018.125 doc. I)

                                      

 

ritenuto in diritto

 

                                   1.   Giusta l’art. 403
cpv. 1 CPP, il tribunale d’appello decide in procedura scritta se entrare nel
merito dell’appello quando chi dirige il procedimento o una parte fa valere
che: l’annuncio o la dichiarazione d’appello è tardiva o inammissibile (lett.
a), l’appello è inammissibile giusta l’art. 398 (lett. b), non sono dati i
presupposti processuali o vi sono impedimenti a procedere (lett. c).

Fra le condizioni generali di ammissibilità dell’appello giusta la
lett. a del citato disposto vi è anche la legittimazione a ricorrere (STF
6B_362/2012 del 29.10.2012 consid. 5.2; Eugster, in Basler Kommentar StPO, 2a
ed. 2014, n. 3 ad art. 403 CPP; Schmid,
Handbuch des schweizerischen Prozessrechts, 2a ed. 2013, n. 1558 pag. 698; Schmid, Schweizerische
Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 2a ed. 2013, n. 4 ad art. 403 CPP; Hug/Scheidegger, in
Donatsch/Hansjakob/Lieber, Kommentar zur schweizerischen Strafprozessordnung,
2a ed. 2014, n. 8 ad art. 403 CPP).

 

                                   2.   L’art
381 CPP prevede che il MP può ricorrere a favore o a pregiudizio dell’imputato
o condannato. Ne consegue che la pubblica accusa non deve giustificare
l’esistenza di un interesse effettivo – essendo esso considerato dato già solo
dal principio della verità materiale, che regge la sua azione – e può
intervenire qualora ritenga che la sentenza non rispetti il diritto penale
materiale o formale (Lieber, in
Donatsch/Hansjakob/Lieber, Kommentar zur schweizerischen Strafprozessordnung,
2a ed. 2014, n. 2 ad art. 122 CPP; Hauser/Schweri/Hartmann,
Schweizerisches Strafprozessrecht, 6a ed. 2005, n. 19 pag. 473). 

Considerato, invece, come l’azione civile abbia un carattere
particolarmente personale e sia retta da una massima strettamente dispositiva (Lieber, in Donatsch/Hansjakob/Lieber,
Kommentar zur schweizerischen Strafprozessordnung, 2a ed. 2014, n. 2 e 4a ad
art. 122 CPP; Dolge, in Basler
Kommentar StPO, 2a ed. 2014, n. 22 e 51 ad art. 122 e n. 5 ad art. 123 CPP), il
Ministero pubblico – che è estraneo al rapporto di diritto civile esistente tra
l’accusatore privato e l’autore del danno – non è legittimato ad impugnare i
dispositivi che regolano le pretese civili (DTF 139 IV 199 consid. 4; Schmid,
Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 2a ed. 2013, n. 2 ad art.
381 CPP; Lieber, in
Donatsch/Hansjakob/Lieber, Kommentar zur schweizerischen Strafprozessordnung,
2a ed. 2014, n. 5 ad art. 381 CPP; cfr. anche Ziegler/Keller,
in Basler Kommentar StPO, 2a ed. 2014, n. 3 ad art. 381 CPP).

 

                                   3.   Ne
discende che contro il punto 3 del dispositivo della sentenza di primo grado,
la Pubblica accusa non è legittimata a ricorrere. In tale misura, il suo
appello va, pertanto, dichiarato inammissibile e la Corte non entrerà nel
merito dello stesso.

 

 

Per questi
motivi,          

 

 

visti gli art.                      80 segg., 84, 379 segg.,
381, 398 segg. e 403 cpv. 1 lett. a CPP;

nonché, sulle spese, l’art. 428 e la LTG 

 

pronuncia:              1.   Nella misura in cui
impugna il dispositivo n. 3 della sentenza del 6 dicembre 2017 della
Corte delle assise criminali di Locarno, riguardante la reiezione delle pretese
civili degli accusatori privati, l’appello presentato dalla PP AP 1 è inammissibile.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali sono posti a carico dello Stato.

 

 

                                   3.   Intimazione a:

	
   

  	
  -       

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  P_GLOSS_TERZI

  

 

                                             

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente                                                        Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali,
contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e
contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
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Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.