# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5480be98-701a-51c4-9d6c-17524e14dca8
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2019 14
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2019-14_0000-00-00.pdf

## Full Text

7/14 Raumordnung und Umweltschutz PVG 2019

Installazione di una termopompa. Isolamento acustico. 
Principio di prevenzione.
– Per nuovi impianti il principio di prevenzione esige una 

limitazione delle emissioni foniche superiore ai valori di 
pianificazione, purché sia pretendibile dal punto di vi- sta 
tecnico e dell’esercizio e sopportabile sotto il profilo 
economico (consid. 7.3).

– Sulle possibili misure di insonorizzazione serve un’ac- 
curata analisi in fase di progetto; in assenza di una tale 
analisi, nel caso di specie non è dato vincolare questo 
punto rilevante della domanda di costruzione a una con- 
dizione risolutiva (consid. 7.2, 7.4).

Errichtung einer Wärmepumpe. Lärmschutz. Vorsorge- 
prinzip.
– Das Vorsorgeprinzip erfordert für neue Projekte eine über 

die Planungswerte hinausgehende Beschränkung der 
Lärmemissionen, falls diese aus technischer und 
wirtschaftlicher Sicht zumutbar erscheint (E.7.3).

– Über die möglichen Schallschutzmassnahmen ist eine 
detaillierte Analyse bereits im Baubewilligungsverfah- ren 
verlangt; in Ermangelung solch einer Analyse darf dieser 
Punkt im vorliegenden Fall nicht mit einer Reso- 
lutivbedingung in der Baubewilligung verknüpft werden 
(E.7.2, 7.4).

Considerandi:
7.2. Alla cifra 14 della licenza edilizia del 29 gennaio 2018

(doc. M convenuto) il convenuto ha fissato “che i previsti impianti 
di riscaldamento siano adeguatamente insonorizzati, ed ubicati in 
modo da non recare disturbo o molestia al vicinato conformemen- 
te all’OIF. Se dopo la messa in esercizio degli impianti si dovesse- 
ro riscontrare lamentele da parte del vicinato a causa del rumore 
eccessivo i proprietari dovranno provvedere a verificare a proprie 
spese, tramite misurazioni acustiche, l’entità delle immissioni fo- 
niche e il rispetto dei limiti d’esposizione al rumore fissati dall’OIF. 
Queste verifiche dovranno essere eseguite seguendo i parametri 
stabiliti dall’OIF, ed utilizzando degli strumenti conformi alle di- 
rettive. Nel caso in cui i limiti d’esposizione al rumore risultassero 
superati gli impianti non potranno funzionare e dovranno essere 
immediatamente ripristinati dal punto di vista fonico a spese dei 
proprietari”.

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7.3. Il Tribunale federale ha a più riprese sottolineato che 
per nuovi impianti, non basta osservare i valori di pianificazione 
(cfr. art. 7 cpv. 1 lett. b OIF) e art. 23 LPAmb), ma occorre pure appli- 
care il principio di prevenzione (cfr. art. 7 cpv. 1 lett. a OIF e art. 11 
cpv. 2 LPAmb), per cui a titolo preventivo si può pretendere una li- 
mitazione maggiore delle emissioni foniche, purché sia esigibile dal 
punto di vista tecnico e dell’esercizio e sopportabile sotto il profilo 
economico (cfr. DTF 141 II 476 consid. 3.2 e 3.4; STF 1C_506/2008 
consid. 3.3, 1C_204/2015 consid. 3.7.).

7.4. Nel caso di specie, non risulta che vi sia stata un’accu- 
rata analisi sulle possibili misure di insonorizzazione per limitare le 
emissioni della pompa di calore aria-acqua prevista nella rispettiva 
torretta. Tanto più che non è stato nemmeno prodotto un certifica- 
to di protezione fonica. I progettisti durante il sopralluogo hanno sì 
garantito che, in considerazione delle norme foniche, la posizione 
scelta per la termopompa sarebbe la migliore, precisando che l’u- 
bicazione interna della termopompa sarebbe un vantaggio, perché 
meno rumorosa, e che verrebbero installate delle cuffie per atte- 
nuare il rumore. Tuttavia, hanno pure affermato che, se necessa- 
rio, la presa dell’aria potrebbe essere spostata. Non appare quindi 
chiaro fino a che punto le emissioni della pompa di calore possano 
essere ulteriormente diminuite dal profilo tecnico. Per di più, agli 
atti vi è un documento standard di verifica della protezione fonica 
inoltrato in sede di opposizione dal ricorrente (allegato al doc. E 
convenuto) secondo cui il valore di pianificazione non sembra es- 
sere rispettato. Teoreticamente potrebbe dunque darsi che, dopo 
attenta analisi, si giunga alla conclusione che la pompa di calore 
vada installata in un’altra ubicazione. Pertanto, non è dato vinco- 
lare questo punto rilevante della domanda di costruzione ad una 
condizione risolutiva. La rispettiva censura dei ricorrenti è dunque 
fondata.
R 18 10 e 11 sentenza del 2 luglio 2019

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