# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 00e1518f-3bd8-50ff-bd72-01e50344bbbe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-04-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.04.1995 15.1995.33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-33_1995-04-18.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00033

  	
  Lugano

  18 aprile 1995

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 1 febbraio 1995 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio
contro l'emissione della comminatoria di fallimento 23 gennaio 1995
nell'esecuzione n. __________ promossa contro la reclamante da

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

  

 

viste le osservazioni:      - 13 febbraio 1995 della
__________

                                          - 14
febbraio 1995 dell’Ufficio esecuzione di Lugano;

 

esaminati
atti e documenti,

 

 

ritenuto 

 

 

in
fatto:

 

                                  A.   Con PE n. __________ la __________ (in seguito:
__________) procede contro la __________ per l’incasso di Fr. 62’566.55 oltre
accessori.

                                  B.   Su domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UE di
Lugano ha spiccato in data 23 gennaio 1995 la comminatoria di fallimento. Con
atto 1. febbraio 1995 la __________ ha presentato reclamo argomentando che la
creditrice, ancorchè sia soggetto giuridico di diritto privato, deve essere
equiparata per legge ad un ente pubblico come le casse pensioni dello Stato o
le casse cantonali di compensazione AVS/AI/IPG. L’UE avrebbe dovuto pertanto
proseguire l’esecuzione in via di pignoramento. 

 

 

                                  C.   Delle osservazioni della __________ e dell’UE di
Lugano si dirà, se del caso, in seguito. 

 

 

in
diritto:

 

 

                                   1.

                                  a)   Per l’art. 38 cpv. 2 LEF l’esecuzione si prosegue in
via di pignoramento o in via di fallimento.

                                         L’ufficiale
esecutore determina d’ufficio (DTF 115 III 89) quale specie d’esecuzione sia da
applicare (art. 38 cpv. 3 LEF), ritenuto il suo obbligo di accertare se esiste
un’iscrizione nel registro di commercio (DTF 79 III 13).

                                         L’art.
39 cpv. 1 n. 7 LEF impone per norma di diritto cogente la prosecuzione in via
di fallimento se il debitore è iscritto nel registro di commercio quale società
anonima.

 

 

                                  b)   L’art. 43 LEF stabilisce che l’esecuzione per imposte,
tributi, tasse, sportule, ammende e altre prestazioni fondate sul diritto
pubblico e dovute a pubbliche casse o a funzionari ha sempre luogo in via di
pignoramento o di realizzazione del pegno. Affinchè una società anonima sfugga
alla comminatoria di fallimento occorrono così due requisiti cumulativi (DTF
115 III 90 cons. 2):

                                         -
il credito in esecuzione deve avere origine nel diritto pubblico;

                                         -
il creditore deve essere un soggetto  di diritto pubblico.

 

 

                                  c)   Nel caso in esame la reclamante sostiene che la
__________ va equiparata per legge ad un istituto di diritto pubblico.

                                         Ora
l’art. 48 cpv. 2 LPP prevede che gli istituti di previdenza registrati devono
assumere la forma di una fondazione o di una società cooperativa od essere
istituzioni di diritto pubblico. La creditrice appartiene alla prima categoria
di soggetti e non può in alcun caso essere equiparata ad un ente  di diritto
pubblico. Tanto meno se si pensa che la norma dell’art. 43 LEF deroga al
sistema legale - in particolare all’art. 39 cpv. 1 n. 7 LEF - e deve perciò
essere interpretata restrittivamente (cfr. DTF 115 III 89, 94 III 71 cons. 3;
cfr. anche Brühwiler, Die betriebliche Personalvorsorge in der Schweiz, Berna
1989, p. 457 nota 68). Di conseguenza essendo in casu la creditrice un soggetto
di diritto privato, manca già uno dei requisiti richiesti. L’art. 43 LEF non
può quindi essere applicato. Ne consegue che la comminatoria di fallimento è
stata emessa in conformità del diritto esecutivo, l’esecuzione dovendo essere
proseguita in via di fallimento.

 

 

                                   2.   Il reclamo 1. febbraio 1995 della __________ va quindi
respinto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i
quali motivi,

 

richiamati
gli art. 17, 38, 39 e 43 LEF, nonchè i disposti citati

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
reclamo 1. febbraio 1995 della __________ è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         -
__________

                                         

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                    
La segretaria