# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 35b972fd-72d0-5041-b8e8-706e1952de46
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 29.07.2005 10.2004.98-17
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2004-98-17_2005-07-29.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2004.98-17

  26/01

   

  	
  Lugano

  29 luglio 2005

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
	
  Composto

  dalla presidente

  	
  Margherita De Morpurgo

  	 

	
  e
  dai membri

  	
  arch.
  Bruno Buzzini

  ing. Giorgio Caprara

  	 

	
  segretaria

  	
  Paola
  Carcano

  	 

						

 

 

statuendo
nella procedura di espropriazione formale presentata in data 11 aprile 2001 da

 

	
   

  	
  ISEP1

  Rapp.
  RA1 

   

  
	
   

  	
  Contro

  
	
   

  	
  MCON
  20 

  MCON
  21 

  MCON
  22 

  MCON
  23 

  MCON
  24 

  tutti
  rappr. da: RA 12 

   

  
	
   

  	
  nell’ambito dei lavori di
  correzione della strada cantonale __________, II tratto nei Comuni di __________
  e __________,

   

  in
  relazione al mapp. no. 610 RFD di __________,

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,

 

 

considerato,                    in
fatto ed in diritto

1.   
 1.1. Lo ISEP1 è promotore delle
opere di correzione e risanamento della strada cantonale che, seguendo la
sponda orientale del Lago Verbano, collega __________ con __________, centro
abitato sito sul confine italosvizzero.

Più particolarmente l’intervento che qui interessa riguarda il II tratto che si
sviluppa per una lunghezza di ca. 1 Km dal mapp. no. 610 di __________, situato
all’uscita E del nucleo omonimo, fino all’intersezione con la strada per __________
-__________ nel Comune di __________.

Il progetto, che implica l’espropriazione di vari fondi confinanti, prevede tra
gli interventi principali la costruzione a nuovo di un marciapiede su ambo i
lati del tracciato ed il rifacimento completo della soprastruttura stradale,
tra l’altro con posa di una nuova pavimentazione fonoassorbente di tipo
macrorugoso volta a moderare il traffico ed a ridurne le emissioni.

Il finanziamento è garantito da un credito di costruzione complessivo stanziato
dal Gran Consiglio con risoluzione del 19.9.2000 per l’esecuzione di varie
opere di sistemazione e sicurezza delle strade cantonali (FU 76/2000 del
22.9.2000).

Gli atti corredati della necessaria documentazione sono stati pubblicati dal
2.5 al 1.6.2001 mentre l’avviso personale porta la data del 24.4.2001.

1.2. La messa in atto del progetto coinvolge anche il mapp. no. 610 di __________
appartenente in comproprietà alla MCON 19 e ad MCON 18 in ragione di 1/2
ciascuno. Il fondo è espropriato definitivamente in ragione di ca. 121 mq ed
occupato temporaneamente per ca. 214 mq contro versamento di un’indennità di
fr. 50.-- il mq, rispettivamente di fr. 3'000.-- a corpo (cfr. tabella di
espropriazione).

Con notifica del 1.6.2001 i comproprietari si sono opposti all’occupazione
temporanea ed hanno sostanzialmente contestato l’indennità espropriativa
siccome insufficiente.

Con istanza del 11.10.2001 lo ISEP1 ha chiesto di essere messo al beneficio
dell'anticipata immissione in possesso a far data dal 1.3.2002, domanda
avversata dagli espropriati con scritti del 23.10.2001 e del 4.12.2001.

All’udienza di conciliazione del 20.11.2001 gli espropriati hanno specificato
la richiesta di indennizzo in fr. 600.-- il mq per la superficie avulsa ed in
fr. 10'000.-- a corpo per l'occupazione temporanea.

Per il resto le parti hanno confermato le rispettive tesi e domande.

Il progetto definitivo è stato approvato con sentenza del 27.3.2002 cresciuta
incontestata in giudicato, mentre le opposizioni all'occupazione temporanea ed
all'anticipata immissione in possesso sono state respinte con sentenza del
27.3.2002 confermata dal Tribunale Cantonale Amministrativo con giudizio del 2.12.2002.

In data 14.9.2002 le parti hanno concordato, nell'ambito di un sopralluogo
extragiudiziario, la rinuncia all'occupazione temporanea (cfr. scritto
9.10.2002 dell'Amministrazione immobiliare e delle strade nazionali/TRAM e
relativi annessi).

2.  
  La rinuncia all'occupazione
temporanea configura un accordo che, ai
sensi dell'art. 44 cpv. 2 Lespr., ha forza di decisione.

3.  
  Il mapp.
no. 610 è ubicato in località __________ ed è censito a RF come giardino di 773
mq. Di conformazione abbastanza ampia ma
piuttosto irregolare (segnatamente stretta ed allungata), il terreno è situato
a valle rispetto alla strada cantonale litoranea. È gravato con un onere di
tubazione tombini a favore della part. no. 612 (cfr. estratto
RF). Attualmente si presenta quale piazzale sterrato adibito a posteggio
del ristorante __________ gestito da MCON 18.

Nel vigente PR dei Comuni del __________ approvato il 12.7.1985 - che
comprende, oltre a __________, i Comuni di __________, __________, __________, __________,
__________, __________ e __________ -

la particella risulta essere a cavallo
della zona con destinazione edifici ed attrezzature pubbliche (EAP), cui si
sovrappone la passeggiata pedonale a lago, e del tracciato della strada
cantonale (cfr. piano delle zone; art. 72
NAPR).

4.  
  4.1. L’espropriazione è
subordinata al versamento di una piena indennità (art. 9 Lespr.) che, a
compensazione del danno indotto dall’intervento espropriativo, è finalizzata a
restituire al soggetto colpito le condizioni economiche di cui avrebbe goduto
se l’evento non avesse avuto luogo, senza pregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel,
Das Enteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 16 no. 4).

L’indennità consta, in particolare, dell’intero valore venale del diritto
espropriato (art. 11 let. a Lespr.) trovando riscontro nel prezzo commerciale
oggettivo che un qualsiasi privato o agente immobiliare avveduto stipulerebbe
nell’ambito di una libera transazione immobiliare (Hess/Weibel, op.
cit., ad art. 19 no. 50 ss; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung,
1966, p. 25 e 33; Grisel, Traité de droit administratif, 1984, vol. II,
p. 734).

Strumento di valutazione è il cosiddetto metodo statistico-comparativo che,
previa incursione nei prezzi di vendita ufficialmente registrati,
preferibilmente durante l’anno precedente il dies aestimandi e riferibili a
fondi analoghi, analizza i dati accertati estrapolando quelli pertinenti per
adeguarli all’oggetto da stimare. Il tutto attraverso un confronto oggettivo e
soppesando le singole caratteristiche, le potenzialità di sfruttamento come
anche tutti i fattori che intervengono più o meno sensibilmente nel settore
delle transazioni immobiliari riflettendosi sui prezzi (Hess/Weibel, op.
cit., ad art. 19 no. 52, 80 ss; DTF 115 Ib 408, 122 I 168 c. 3a, 122 II
337 c. 5; RDAT II-1998 no. 27) tra i quali si annoverano altresì le
eventuali possibilità di miglior uso del fondo (art. 12 cpv. 1 Lespr.), purché
siano concrete, nonché i diritti e gli oneri iscritti o annotati a RF (art. 14
Lespr.).

 

4.2. Come rilevato in precedenza, il
PR/85 ha sancito due vincoli di inedificabilità a carico del mapp. no. 610
riconducibili l’uno alla zona EAP e l’altro al tracciato stradale. I vincoli
sono tuttora vigenti e, di conseguenza, il terreno non è edificabile.

Nondimeno gli espropriati hanno sollecitato un indennizzo di fr. 600.- il mq,
importo che è manifestamente riferito ad una componente edilizia del terreno.

Ció premesso, vista la situazione pianificatoria e considerato che ai fini
della stima occorre individuare il dies aestimandi, il Tribunale sarebbe tenuto
a vagliare d’ufficio (DTF 116 Ib 235, RDAT I-1993 no. 53 c. 3) se
nel 1985 il fondo sia stato oggetto di espropriazione materiale, ossia se il PR
abbia determinato una limitazione particolarmente grave dell’uso del fondo tale
da minare i diritti di proprietà – specie quello di edificare – rispettivamente
un’ingerenza secondaria ma incompatibile col principio della parità di
trattamento (cfr. DTF 121 II 417 c. 4a, 125 II 431 c. 3a). 

In concreto, tuttavia, si reputa di poter prescindere da questo esame
preliminare poiché si rivela del tutto superfluo dal momento che, quand’anche
si arrivasse ad ammettere un’espropriazione materiale, in questa sede la
relativa indennità non potrebbe essere riconosciuta per due motivi.

Innanzitutto, perché non risulta che dopo l’entrata in vigore dei vincoli gli
espropriati abbiano mai insinuato pretese risarcitorie per titolo di espropriazione
materiale al Comune o al Tribunale di Espropriazione (art. 39 Lespr.). Di conseguenza,
nella misura in cui sollecita un indennizzo al valore edilizio pieno, la
domanda proposta per la prima volta con memoria del 1.06.2001 è ampiamente
tardiva, anche alla luce dei combinati disposti di cui agli art. 39 cpv. 1 e 75
cpv. 2 Lespr. entrati in vigore il 6.5.1988 (cfr. RDAT II-1994 no. 64; TRAM
15.3.1996 in re P./Comune di O.).

Ed in secondo luogo perché lo ISEP 1 è privo di legittimazione passiva.
Infatti, ritenuto che i vincoli dipendono da un PR comunale, la domanda andava
proposta – semmai e tempestivamente – al Comune di __________ quale artefice
del piano ed ente a favore del quale è stata sancita la restrizione della
proprietà (art. 39 cpv. 2 Lespr.; RDAT II-1998 no. 34 c. 5).      

5.  
  Stando a quanto precede e
considerato che per consolidata prassi estimatoria il valore di buoni terreni
non edilizi nel sopra e nel sottoceneri si situa attorno a fr. 20.-/30.- il mq
(RDAT 1989 no. 73, 1990 no. 58, II-1994 no. 64; TE 14.12.2001 in
re Stato del Cantone Ticino/G.G.C. e A. S.; TRAM 9.6.1997 in re O. e S.
/Comune di Chiasso), l’indennità offerta dallo ISEP1 di fr. 50.- il mq appare
congrua e, dunque, va confermata. Essa già considera, infatti, che ben difficilmente
le possibilità di miglior uso del terreno potrebbero essere diverse dall’uso
attuale.   

6.  
  L’indennità espropriativa è completata con gli interessi a decorrere
dal 1.3.2002, data per la quale il Tribunale ha accordato l’anticipata
immissione in possesso (art. 52 cpv. 3 Lespr.), ai seguenti saggi fissati dal
Tribunale federale:

- del 4,5% dal 1.03.2002 al 31.8.2002;

- del 4% dal 1.09.2002 al 30.4.2003;

- del 3,5% dal 1.05.2003 in avanti.

7.  
 Trattandosi
di una procedura di espropriazione formale, i costi di causa sono da addebitarsi
dell’ente espropriante che è tenuto inoltre a rifondere agli espropriati
un’equa indennità a titolo di ripetibili (art. 73 cpv. 1 Lespr.).

 

Per
i quali motivi

richiamata                       la
Legge di espropriazione dell’8 marzo 1971,

 

 

dichiara:                 1.     Per l’espropriazione
formale di ca. 121 mq del mapp. no. 610 di __________ lo ISEP 1 verserà ai
comproprietari un'indennità di fr. 50.- il mq oltre agli interessi ai seguenti
saggi annuali:

- del 4,5% dal 1.03.2002 al 31.8.2002;

- del 4% dal 1.09.2002 al 30.4.2003;

- del 3,5% dal 1.05.2003 in avanti.

2.     
La tassa di giustizia e le spese
in fr. 300.-- sono a carico dell’ente espropriante con l’obbligo di rifondere agli
espropriati fr. 1’000.-- per ripetibili.

3.     
Contro la presente decisione è
data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, nel
termine di trenta giorni dall’intimazione.

4.     
 Intimazione a:

	
   

  	
  - MCON 18, __________

  - __________

   

  

 

 

per il Tribunale di
espropriazione

la
presidente                                                                                            la
segretaria

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                                          Paola
Carcano