# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 33ec8e73-221e-506f-b0aa-779d89ed7d46
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-06-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 26.06.2024 13.2024.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2024-28_2024-06-26.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2024.28

  	
  Lugano

  26 giugno 2024   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Locatelli

  

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. SE.2022.17 della Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest promossa
con petizione 9 dicembre 2022 da

 

 

	
   

  	
   CO
  1  

  rappr. da RA 1  

   

  	 

	
   

  	
  contro

   

  	 

	
   

  	
  RE
  1  

  patrocinata dall’  PA 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

					

 

e
ora sul reclamo 23 maggio 2024 di RE 1 contro l’ordinanza sulle prove 3 maggio
2024;

 

 

ritenuto

in fatto:                   A.   Con petizione 9
dicembre 2022 CO 1 ha chiesto la condanna di RE 1 al pagamento di fr. 3'143.35
oltre accessori a titolo di arretrati salariali.

 

 

                                  B.   Con osservazioni 6
febbraio 2023 la convenuta ha chiesto di respingere la petizione.

 

                                         Con gli ulteriori allegati
entrambe le parti hanno confermato le rispettive domande.

 

 

                                  C.   Con ordinanza 3
maggio 2024 il Giudice di pace ha ammesso tutti i mezzi di prova proposti dalle
parti.

 

 

                                  D.   Con reclamo 23 maggio
2024 RE 1 insorge contro la citata decisione, chiedendo che la testimonianza di
__________ e __________ sia annullata.

 

                                         Non sono state chieste
osservazioni alla controparte.

 

 

Considerato

in diritto:                 1.   La decisione con cui
il Giudice di pace ha statuito sull’ammissibilità delle prove è una
disposizione ordinatoria processuale (art. 124 e 154 CPC). In applicazione
dell’art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, essa è
impugnabile con reclamo alla terza Camera civile del Tribunale d’appello nel
termine di dieci giorni.

 

                                         La decisione impugnata è
pervenuta alla reclamante il 13 maggio 2024. Rimesso alla posta il 23 maggio
2024 il reclamo risulta tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.

 

 

                                   2.   Il CPC prevede che
con il rimedio del reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del
diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei
fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge
il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il
rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2).

 

                                2.1   L’impugnabilità delle
decisioni in materia di prove, come quella qui in oggetto, non è espressamente
prevista dal CPC. È pertanto da rendere verosimile il rischio di un pregiudizio
difficilmente riparabile e produrre in tal senso un certo sforzo allegatorio,
ritenuto che l’enunciazione di proclami o principi generali non è sufficiente
(sentenza III CCA 13.2012.106 del 22 marzo 2013, in: RtiD II-2013 pag. 901
segg. n. 47c; Verda Chiocchetti, in:
Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, IIa ed., 2017, n. 73 ad art. 319). Il pregiudizio
dev’essere concreto, di essenziale rilievo per l’andamento del processo e non
deve poter - interamente o parzialmente - essere riparato neppure mediante una
successiva sentenza finale favorevole. L’esistenza di siffatto rischio va
ammessa con cautela ritenuto che l’esclusione del reclamo è la regola, la sua ammissibilità
l’eccezione.

 

 

                                   3.   A mente della
reclamante il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile è dato per il
fatto che i testimoni ammessi hanno un interesse nella lite e la loro audizione
aggraverebbe la sua posizione “per quanto attiene la formazione del
convincimento del giudice”.

 

                                3.1   L’argomentazione della
reclamante si fonda sull’ipotesi di un eventuale giudizio di merito negativo.
Tale ipotesi non configura tuttavia un pregiudizio ai sensi dell’art. 319 lett.
b cifra 2 CPC, considerato che il rischio di un giudizio di merito negativo è
insito in tutte le cause. La mera possibilità che il primo giudice potrebbe
accogliere la pretesa attorea sulla scorta delle deposizioni testimoniali qui
contestate non costituisce un pregiudizio difficilmente riparabile ai sensi
della legge.

                                         Comunque sia, sarà al
momento dell’interrogatorio che il Giudice di pace dovrà verificare se i
testimoni abbiano un interesse nella lite. Siffatto interesse peraltro ancora
non sarebbe motivo per rifiutarne l’audizione, ma sarà semmai da considerare
nell’ambito della valutazione delle prove.

 

                                3.2   In mancanza di una delle
premesse fondamentali del reclamo, il gravame dev’essere dichiarato
inammissibile.

 

 

                                   4.   Non si prelevano
spese poiché l’art. 114 lett. c CPC dispone che nelle controversie derivanti da
un rapporto di lavoro non possono essere addossate spese processuali. Non si
assegnano ripetibili alla controparte alla quale il reclamo non è stato
notificato per osservazioni.

                                         Pro futuro va ricordato
che giusta l’art. 113 cpv. 2 lett. d CPC nella procedura di conciliazione per
le controversie derivanti da un rapporto di lavoro non si possono prelevare
spese processuali. In tal senso l’ordinanza 8 settembre 2022 con cui è stata
imposta una tassa di giustizia di fr. 100.- (incarto CM.2022.66) è
manifestamente priva di base legale.

 

 

                                   5.   Il gravame,
inammissibile, non è stato notificato alla controparte per osservazioni (art.
322 CPC) e può essere evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico
(art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG).

 

 

Per i quali motivi

pronuncia:              1.   Il reclamo 23 maggio
2024 di RE 1 è inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese
processuali.

 

                                   3.   Notificazione
(unitamente al reclamo 23 maggio 2024 alla controparte) a:

	
   

  	
  - ;

  - .

   

  

                                         Comunicazione alla
Giudicatura di pace di Lugano Ovest.

 

 

Per
la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                La cancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Poiché
il valore di causa è inferiore a fr. 15'000.-, contro la presente sentenza è
dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione solo se la controversia concerne una questione di
diritto d’importanza fondamentale. Qualora non sia dato il ricorso in materia
civile, è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in
materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).