# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3497e013-79e7-5842-b373-80dbe03d6dd4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-11-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.11.2009 52.2008.226
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2008-226_2009-11-02.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2008.226

  52.2008.236

   

  	
  Lugano

  2 novembre
  2009

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Raffaello Balerna, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Lorenzo Anastasi, supplente

  

 

	
  segretaria:

  	
  Sarah Socchi, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sui ricorsi 

 

	
  b.

  	
   RI 1   

  patr. da avv. __________, 6900 Lugano 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
  a.

   

   

   

  b.

  	
  un elemento (preventivo del committente) del bando
  del concorso indetto dal municipio di CO 2 per la fornitura di vetri per la
  nuova scuola d'infanzia; 

   

  la decisione 17 giugno 2008 con cui il municipio di CO
  2 ha deliberato alla ditta CO 1 la fornitura e la posa di vetri per la nuova
  scuola d'infanzia;

  

 

 

viste le risposte:

-    10 luglio 2008 della CO
1; 

-    16 luglio 2008 del
municipio di CO 2; 

al ricorso a

-    10 luglio 2008 della CO
1; 

-    16 luglio 2008 del
municipio di CO 2; 

al ricorso b

 

preso atto della replica 24 luglio 2008 della ditta RI
1 per entrambi i ricorsi,

e della duplica 4 agosto 2008 del municipio; 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a. Il 25
gennaio 2008, il municipio di CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla
legge cantonale sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL
7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere da
vetraio occorrenti alla nuova scuola dell'infanzia "__________" (FU
n. 8/2008 pag. 753 seg.). 

Il bando di concorso prevedeva che le opere
sarebbero state aggiudicate al miglior offerente, tenuto conto dei seguenti criteri
d'aggiudicazione e fattori di ponderazione: 

 

Economicità                                50%

Attendibilità dei
prezzi                  20%

Qualità
dell'offerta                        25%

Formazione
apprendisti                 5%

 

La pos. 224.110 del capitolato stabiliva in
particolare che l'attendibilità dei prezzi dell'offerta sarebbe stata valutata
in base ad una scala di note da 1.00 a 6.00 correlata ad un preventivo di riferimento
definito mediando il preventivo del committente con la media delle offerte
valide. A tale scopo il committente ha depositato presso la cancelleria
comunale un proprio preventivo in busta chiusa e sigillata. 

 

b. In tempo utile sono pervenute al
committente le offerte delle seguenti sei ditte del ramo: 

 

CO 1                                           fr.  
94'752.55

__________                              fr.
132'434.10

RI 1                      fr. 134'942.80

__________                                                      fr.
146'835.50

__________                                          fr.
148'160.80

__________                  fr. 150'099.00

 

In sede di apertura delle offerte, il
committente ha reso noto che il suo preventivo, allestito dal progettista arch.
__________, ammontava a fr. 97'916.00. 

 

 

                                  B.   a. Contro
il protocollo di apertura delle offerte, notificatole mediante fax il 6 marzo
2008, la ricorrente RI 1 si è aggravata davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, contestando in sostanza l'attendibilità del preventivo
allestito dal committente, che considerava sottocosto. 

 

b. Constatato che il preventivo censurato,
impugnabile in quanto elemento del bando reso noto soltanto in sede di apertura
delle offerte, si limitava ad indicare il costo totale della commessa, senza
fornire alcuna indicazione di dettaglio, con giudizio 11 aprile 2008 (n.
52.2008.115), il Tribunale cantonale amministrativo ha accolto il gravame,
annullando l'intera procedura di concorso, siccome viziata da un elemento del
bando irrimediabilmente carente. 

 

 

                                  C.   a. Il 29
aprile 2009, il municipio ha aperto un nuovo concorso, impostato come il
precedente (FU 35/2008 pag. 3308 seg.). 

Anche la nuova gara prevedeva di valutare
l'attendibilità dei prezzi delle offerte con un preventivo di riferimento definito
mediando il preventivo del committente - nuovamente depositato in busta
chiusa presso la cancelleria comunale - con la media delle offerte valide. 

Prima della scadenza del termine (13 giugno
2008) per l'inoltro delle offerte, il committente ha informato i concorrenti
che la posa dei vetri non doveva essere eseguita mediante sigillatura con
silicone come prescritto dal capitolato, ma con il sistema di posa a secco
mediante guarnizioni tutte fornite ed in parte anche posate dal metalcostruttore.

 

b. In tempo utile, sono pervenute al
committente le offerte delle seguenti sette ditte del ramo: 

 

CO 1                                           fr.
103'902.90

RI 1                      fr. 125'785.10

__________                  fr. 134'124.10

__________                              fr.
143'665.35

__________                                          fr.
146'835.50

__________                                          fr.
148'160.80

__________                              fr.
164'806.55

 

In occasione dell'apertura delle offerte, il
committente ha nuovamente reso noto l'importo del suo preventivo, che
nonostante le modifiche apportate al capitolato in corso di gara era rimasto invariato
a fr. 97'916.00. 

 

 

                                  D.   a. Contro
il preventivo del committente, in quanto configurabile come elemento del bando,
il 19 giugno 2008 (ricorso a), la ditta RI 1 è nuovamente insorta davanti al
Tribunale cantonale amministrativo, contestandone l'attendibilità. 

L'insorgente osserva che il cambiamento
delle modalità di posa dei vetri, introdotto nel capitolato dopo l'avvio della
nuova gara, avrebbe dovuto determinare una riduzione dei costi. Il preventivo
del committente è invece rimasto invariato, mentre la minor offerente (CO 1,
qui resistente) ha addirittura aumentato il suo prezzo. 

L'insorgente adombra inoltre l'ipotesi che
il preventivo interno sia stato allestito senza tener conto dell'esigenza di
conformarsi alla norma EN 1279 prescritta dal capitolato per i vetri isolanti
oggetto della commessa, alcuni dei quali, in Svizzera, soltanto un produttore
sarebbe in grado di confezionare e fornire. 

 

b. All'accoglimento del ricorso si è opposto
il municipio, giudicandolo irricevibile. 

Ad identica conclusione è pervenuta la ditta
CO 1, sottolineando la bontà della sua offerta e la regolarità della procedura
d'aggiudicazione. 

 

 

                                  E.   a. Valutate
le offerte in base ai criteri d'aggiudicazione ed ai fattori di ponderazione,
il progettista ha allestito la graduatoria, che per quanto riguarda le prime
due concorrenti si presenta come segue: 

 

	
   

  	
  Peso

  	
  CO 1

  	
  RI 1

  
	
   

  	
   

  	
  nota

  	
  punti

  	
  nota

  	
  punti

  
	
  prezzo

  	
  50%

  	
  6.00

  	
  3.000

  	
  3.89

  	
  1.945

  
	
  attendibilità

  	
  20%

  	
  6.00

  	
  1.200

  	
  6.00

  	
  1.200

  
	
  qualità dell'offerta

  	
  25%

  	
  4.60

  	
  1.150

  	
  5.75

  	
  1.440

  
	
  apprendisti

  	
    5%

  	
  5.50

  	
  0.275

  	
  5.00

  	
  0.250

  
	
  Totale

  	
   

  	
   

  	
  5.63

  	
   

  	
  4.83

  

 

Preso atto dell'esito della valutazione, il
20 giugno 2008, il municipio ha aggiudicato la commessa alla ditta CO 1,
classificatasi al primo posto con 5.63 punti. 

 

b. Contro la decisione di aggiudicazione, la
ditta RI 1, seconda in graduatoria con 4.83 punti, si è aggravata davanti a
questo Tribunale con ricorso del 30 giugno 2008 (b), chiedendone l'annullamento
e postulando la concessione dell'effetto sospensivo. 

Richiamate integralmente le argomentazioni
sviluppate nel precedente ricorso (a), interposto contro il preventivo del
committente, l'insorgente ha contestato l'aggiudicazione, ritenendola viziata
da un parametro di valutazione delle offerte difettoso siccome sottocosto e
quindi inattendibile. 

 

c. Il municipio ha sollecitato il rigetto
anche di questa impugnativa, contestando le tesi dell'insorgente con argomenti
che, per quanto necessario, saranno discussi nei seguenti considerandi. 

La resistente CO 1 non ha aggiunto
particolari osservazioni rispetto alla risposta al ricorso (a). 

 

 

                                  F.   Con replica
del 24 luglio 2008, la ricorrente ha sottoposto alcune delle posizioni del
preventivo del committente ad un'analisi di dettaglio, ribadendo e sviluppando
ulteriormente le contestazioni sollevate in precedenza. 

Ha inoltre sollevato qualche interrogativo
in merito alla qualità dei prodotti forniti dalla ditta CO 1. 

                                  G.   Con
ordinanza 22 luglio 2008, il giudice delegato ha incaricato un perito (__________)
di verificare l'attendibilità del preventivo. Il municipio l'ha ricusato,
contestandone l'imparzialità e la preparazione. 

Preso atto della ricusa, il perito designato
ha declinato il mandato, rendendo l'istanza priva d'oggetto. 

Con decreto 21 agosto 2008, il presidente
del Tribunale cantonale amministrativo ha respinto la domanda di concessione
dell'effetto sospensivo al ricorso. I lavori di costruzione della scuola d'infanzia
sono nel frattempo terminati. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
della LCPubb. In quanto partecipante alla gara, la ricorrente è legittimata
dall'art. 43 legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966
(LPamm; RL 3.3.1.1) a contestare sia il preventivo del committente, in quanto
elemento del bando reso noto soltanto dopo l'apertura delle offerte (art. 37
lett. a LCPubb), sia la decisione di aggiudicazione (art. 37 lett. d LCPubb). 

Entrambi i ricorsi, tempestivi (art. 36 cpv.
1 LCPubb), sono dunque ricevibili in ordine. Avendo il medesimo oggetto,
possono essere decisi con un unico giudizio (art. 51 LPamm). 

 

1.2. Le difficoltà di reperire un perito in
grado di esperire una verifica analitica sull'attendibilità del preventivo del
committente si sono rivelate insormontabili. L'impedimento non è comunque di
decisivo rilievo, poiché, contrariamente a quanto ritenuto in un primo tempo
dal giudice delegato e come si vedrà più avanti, una simile perizia non è
nemmeno indispensabile. Le impugnative possono dunque essere evase sulla base
degli atti (art. 18 cpv. 1 LPamm). 

 

 

                                   2.   2.1.
Giusta l'art. 32 cpv. 1 LCPubb, il committente aggiudica la commessa a favore
dell'offerta più vantaggiosa determinata sulla scorta di diversi criteri, quali
il termine, la qualità, il prezzo, l'economicità, i costi di servizio, il
servizio clientela, l'adeguatezza della prestazione, l'estetica, la compatibilità
ambientale e il valore tecnico; i criteri di aggiudicazione soggiunge la norma
(cpv. 2), devono essere indicati nei documenti del bando, in ordine di importanza.

Nella scelta e nella definizione dei criteri
d'aggiudicazione e dei relativi fattori di ponderazione il committente fruisce
di un'ampia latitudine di giudizio, che è tenuto ad esercitare in funzione delle
particolarità della commessa oggetto della gara. I criteri d'aggiudicazione
devono comunque essere fissati sulla base di parametri valutabili in modo
oggettivo e rispettare i principi generali che governano la materia. Non devono
in particolare ostacolare un'efficace e libera concorrenza (art. 1 lett. b
LCPubb). Devono inoltre promuovere un impiego parsimonioso delle risorse finanziarie
pubbliche (art. 1 lett. d LCPubb). 

Nella misura in cui è espressione della latitudine
di giudizio, che la legge riconosce al committente, la scelta dei criteri
d'aggiudicazione e dei metodi di valutazione da questi operata può essere
sindacata da parte dell'autorità di ricorso soltanto nei limiti della
violazione del diritto (art. 61 cpv. 1 LPamm). Censurabili, da questo profilo,
sono dunque soltanto quei criteri e quei metodi di valutazione lesivi dei
principi cardine dell'ordinamento delle commesse pubbliche, che si fondano su
considerazioni estranee alla materia, che operano distinzioni ingiustificate e
discriminatorie o che non permettono in definitiva di esprimere un giudizio
oggettivo e ponderato sulla bontà dell'offerta. Il controllo dell'opportunità è
escluso (art. 38 cpv. 2 LCPubb; STA n. 52.2005.343 del 15 novembre 2005 consid.
2). 

 

2.2. Il criterio dell'attendibilità dei prezzi è stato introdotto
per porre un ulteriore freno, in aggiunta a quello costituito dai criteri
qualitativi, alla corsa al prezzo più basso. Offerte eccessivamente aggressive
dal profilo del prezzo o addirittura sottocosto non garantiscono infatti
prestazioni qualitativamente ineccepibili. È invero noto che il risparmio
conseguito dal committente sul prezzo particolarmente vantaggioso finisce
spesso per tradursi in una maggior spesa. 

Corretti e conformi alle finalità della
legislazione sulle commesse pubbliche appaiono di conseguenza tutti quei
criteri che permettono di prevenire simili distorsioni del mercato delle
commesse pubbliche, sottoponendo preventivamente a verifica la qualità
dell'offerta sotto il risvolto dell'attendibilità del prezzo. 

Questo particolare criterio d'aggiudicazione
valuta in sostanza i prezzi delle singole offerte in base al loro scostamento
rispetto ad un prezzo medio (detto anche prezzo di riferimento), che il
committente considera ottimale dal profilo dell'attendibilità, intesa come
capacità di fornire una prestazione qualitativamente ineccepibile. Il prezzo di
riferimento (Prif) può scaturire dalla media delle offerte inoltrate, da un preventivo
interno allestito dal committente (Pcomm) oppure dalla media delle offerte
inoltrate sommate al preventivo interno del committente, eventualmente moltiplicato
per un determinato fattore allo scopo di conferirgli maggior peso. 

Il metodo di valutazione dell'attendibilità del prezzo, escogitato dai
servizi dello Stato, si ispira alla funzione di densità delle probabilità,
comunemente detta curva a campana o di Gauss che viene tuttavia semplificata,
in modo da assegnare: 

-    
la nota massima (6.00) a tutte le offerte che si
situano all'interno di una fascia, determinata dal prezzo di riferimento (Prif)
aumentato o diminuito di una percentuale predeterminata dal committente (+/- f1), 

-    
le ulteriori note (da 1.00 a 5.00) in
proporzione lineare alle offerte collocate all'interno di un'ulteriore fascia,
più ampia, anch'essa definita in base al prezzo di riferimento aumentato o
diminuito di un'ulteriore percentuale (+/- f2), di regola più consistente della precedente (f2 > f1), 

escludendo semmai dall'aggiudicazione le
offerte che si situano al di sotto di una nota limite. 

 

Le opinioni sulla bontà del criterio in
esame possono divergere. Esso trova i suoi limiti quando la commessa ha per
oggetto prestazioni particolari, ove non sono noti prezzi di mercato correnti,
rispettivamente quando il numero delle offerte inoltrate risulta
particolarmente ridotto. All'interno di questi limiti, esso sfugge tuttavia
alla critica. Il criterio è infatti di natura oggettiva. Si fonda su considerazioni
pertinenti e non intralcia per nulla una libera ed efficace concorrenza.
Semmai, la rafforza, contrastando concertazioni illecite tra concorrenti (p.
es. mediante l'inoltro di offerte d'appoggio). Prevenendo offerte sottocosto,
qualitativamente scadenti, il criterio promuove inoltre un impiego parsimonioso
delle risorse finanziarie pubbliche. Obbiettivo, questo, che non si identifica
con il minor costo, bensì con il miglior rapporto tra la qualità ed il prezzo
(STA n. 52.2007.378 consid. 2 e 3). 

 

 

3.3.1. Nel caso concreto, il capitolato (pos. 224.110) prevedeva che
l'attendibilità dei prezzi delle offerte sarebbe stata valutata in base alla
seguente formula: 

 

Prezzo uguale al
preventivo di riferimento +/- 10%                   punti 6

Prezzo + 30%
rispetto al preventivo di riferimento                    punti 1

Prezzo - 30%
rispetto al preventivo di riferimento                     punti 1

Per gli altri
prezzi interpolazione lineare. 

Preventivo di
riferimento = (media delle offerte valide + preventivo del committente) : 2 

 

In altri termini, per la valutazione del
criterio relativo all'attendibilità del prezzo, faceva stato la seguente curva
a campana: 

 

	
		

 

           
6 –

            5 –

            4 –

            3 –

            2 –

           
1 –

	
		

 

                      
Pmin             Pinf    Prif    Psup              Pmax 

                                 
               f1       f1           
 

                                      f2        
10%  10%      f2

                                    
30%                        30%

 

                                           n

nella quale Prif
= [(Σ Px) : n + Pcomm] : 2

                                 1

 

 

3.2. La ricorrente non contesta né il
criterio relativo all'attendibilità del prezzo in quanto tale, né le modalità
di valutazione ad esso correlate. La contestazione concerne unicamente
l'attendibilità del preventivo allestito dal committente. 

A tal proposito va anzitutto rilevato che il
preventivo interno non fruisce di una presunzione di fedefacenza. Esso
rappresenta soltanto una valutazione preventiva dei costi, elaborata dal committente
allo scopo non già di conseguire l'aggiudicazione, ma di stabilire un parametro
il più possibile oggettivo, destinato, in concorso con i prezzi delle singole
offerte, ad esprimere un giudizio sull'attendibilità di quest'ultimi. 

Il preventivo del committente è dunque parte
integrante del sistema di valutazione, nel quale svolge soprattutto la funzione
di elemento volto a impedire l'inoltro di offerte artefatte da parte dei
concorrenti. Determinante ai fini della valutazione dell'attendibilità del
prezzo delle singole offerte non è il loro scostamento dal preventivo interno,
ma dal preventivo (prezzo) di riferimento, calcolato tenendo conto tanto delle
offerte, quanto dello stesso preventivo del committente. 

Il trattamento sostanzialmente identico a
quello delle offerte dei concorrenti, che il metodo di valutazione in esame
riserva al preventivo del committente, porta inevitabilmente a concludere che
l'attendibilità di quest'ultimo debba essere valutata secondo le stesse regole
stabilite dal capitolato per apprezzare l'attendibilità dei prezzi delle
singole offerte. Una diversa soluzione, che valutasse l'attendibilità del
preventivo interno in modo analitico o secondo altre modalità, introdurrebbe in
effetti un fattore di disomogeneità, contrario ad elementari considerazioni di
coerenza. 

 

3.3. Nel caso concreto, soltanto quattro
ditte (CO 1, RI 1, __________) hanno inoltrato offerte valide. Il preventivo di
riferimento (Prif), calcolato in base alla media delle offerte valide (Σ = fr. 528'618.65 : 4 = fr.
132'154.66) ed al preventivo del committente (Pcomm = fr. 97'916.00), secondo la
formula stabilita dalla posizione 224.110, è risultato pari a fr. 115'035.33. 

Considerato che sia il prezzo dell'offerta
inoltrata dalla ditta ricorrente (fr. 125'785.10), sia quello dell'offerta
della ditta CO 1 

(fr.
103'902.90) risultano contenuti nella fascia di +/- il 10% del pre-ventivo di
riferimento (Psup = fr. 126'538.85 / Pinf = fr. 103'531.80), 

entrambe le offerte hanno conseguito la nota
massima (6.00) dal profilo dell'attendibilità del prezzo. 

Per le considerazioni che precedono, resta
comunque ancora da valutare, l'attendibilità del prezzo (fr. 97'916.00) esposto
dal preventivo del committente. Questo prezzo si situa al di sotto del prezzo
inferiore (Pinf fr. 103'531.80), ma supera
comunque in larga misura il prezzo minimo (Pmin = 70% Prif = fr. 80'524.75) al quale spetta la nota
1.00. 

Orbene, valutata mediante interpolazione
lineare secondo la formula prevista dalla posizione 224.100 del capitolato,
all'attendibilità del prezzo esposto dal preventivo interno spetta la nota
4.78. Nota, questa, che permette senz'altro di escludere che il preventivo
possa essere considerato inattendibile e quindi atto ad inficiare l'intero
metodo di valutazione dell'attendibilità dei prezzi. A maggior ragione si giustifica
questa conclusione se si considera che il capitolato non prevede l'esclusione
delle offerte che non conseguono una nota minima dal profilo dell'attendibilità
dei prezzi. 

 

Vero è che questo risultato è in parte
dovuto al peso accresciuto, che il committente ha attribuito al suo preventivo,
parificandolo, per importanza, alla media delle offerte. Anche se opinabile, la
ponderazione del prezzo preventivato dal committente non è tuttavia
insostenibile. Né porta a risultati lesivi dei principi che governano l'ordinamento
delle commesse pubbliche. Se il committente avesse attribuito al suo preventivo
un peso pari a quello di una singola offerta, ovvero se avesse calcolato il
preventivo di riferimento, dividendo la somma dei prezzi delle offerte e del preventivo
interno per il numero delle offerte più uno [Prif = (Σ Px + Pcomm) : (n + 1)], il risultato non sarebbe in effetti cambiato in misura
tale da giustificare l'accoglimento delle censure sollevate dall'insorgente. La
nota (3.03) che il preventivo del committente, valutato in questo modo, avrebbe
conseguito non permetterebbe comunque di considerarlo inattendibile. Esso
sarebbe risultato soltanto poco attendibile, ma non per questo inutilizzabile
ai fini della valutazione dell'attendibilità dei prezzi delle offerte. A maggior
ragione si giustifica questa conclusione se si considera che il capitolato non
fissa una nota minima che i prezzi delle offerte devono conseguire, pena
l'esclusione dall'aggiudicazione. 

Benché opinabili, le modalità adottate dal
committente per valutare l'attendibilità dei prezzi delle offerte non appaiono
dunque costitutive di una violazione del diritto (art. 61 LPamm) suscettibile
di infirmare la controversa regola di gara. 

 

Per completezza, anche se irrilevante ai
fini del giudizio sul primo ricorso, si può ancora rilevare che la graduatoria
non sarebbe cambiata nemmeno se il committente avesse preventivato un prezzo
pari all'offerta della ricorrente (fr. 125'785.10). La nota (3.64 = punti
0.728) che sarebbe spettata al prezzo dell'offerta della resistente avrebbe
infatti ridotto il punteggio complessivo di quest'ultima da 5.63 a 5.16; punteggio insufficiente per
permettere alla ricorrente di classificarsi al primo posto e conseguire l'aggiudicazione.

 

 

                                   4.   4.1. Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso (a) interposto contro il
preventivo del committente in quanto elemento del bando va dunque respinto. Di
conseguenza, va pure rigettata anche l'impugnativa (b) inoltrata per gli stessi
motivi contro la decisione di aggiudicazione. 

 

4.2. La tassa di giustizia è posta a carico
della ricorrente secondo soccombenza (art. 28 LPamm). 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 32, 36, 37, 38 LCPubb; 3, 18, 28, 60,
61 LPamm; 

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   I ricorsi
sono respinti.

 

 

                                   2.   La tassa
di giustizia di fr. 2'000.- è a carico della ricorrente RI 1. 

 

 

                                   3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua
notificazione (art. 113 seg. legge del 17 giugno 2005
sul Tribunale federale; LTF; RS 173.110).

 

 

	
                                     4.   Intimazione
  a:

  	
     
  

    

     

    . 

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria