# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** af9dc849-23df-5e62-ad8a-ad09806f090c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-06-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 10.06.2008 30.2007.97
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2007-97_2008-06-10.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2007.97

  7767/806

  	
  Bellinzona

  10
  giugno 2008

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Sara
Friedli in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 28 marzo 2007
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 , 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  16 marzo 2007 n. 7767/806 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino, 

  

 

viste                                  le osservazioni 10 aprile 2007 presentate
dalla Sezione della circolazione, Camorino;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La Sezione della
circolazione con decisione 16 marzo 2007 ha inflitto a RI 1 una multa di fr.
80.-, per i seguenti motivi:

                                         "Si è fermato con il
veicolo __________ sul marciapiede senza lasciare libero un passaggio di almeno
1.5 metri per i pedoni”.

 

                                         Fatti accertati il __________
in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 43 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; art. 41 cpv. 1bis
ONC.

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

 

                                 C.     La Sezione della
circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la
decisione impugnata sia confermata.

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo giudice,
la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può
essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Giusta l’art. 43 cpv. 2
LCStr il marciapiede è riservato ai pedoni, la ciclopista è riservata ai
ciclisti. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni. In tal senso, l’art.
41 cpv. 1 ONC, stabilisce che i velocipedi possono essere parcheggiati sul
marciapiede se resta libero uno spazio di almeno 1.50 metri per i pedoni. Se
non è autorizzato espressamente mediante segnali o demarcazioni, è vietato
parcheggiare altri veicoli sul marciapiede. In mancanza di siffatta segnaletica
è possibile “parcheggiare” sul marciapiede solamente per caricare o scaricare
merci oppure per far salire o scendere i passeggeri dai veicoli; deve restare
sempre libero uno spazio di almeno 1.50 metri per i pedoni. Inoltre, queste
operazioni devono essere svolte nel più breve tempo possibile (art. 41 cpv. 1bis
ONC).

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1
LCStr). Per la fermata sul marciapiede senza lasciar libero un passaggio di
almeno 1.50 metri per i pedoni, l’allegato 1 all’ordinanza concernente le multe
disciplinari (RS 741.031) commina una sanzione pecuniaria di fr. 80.-
(infrazione n. 228.2), mentre per il parcheggio fino a 60 minuti è prevista una
multa di fr. 120.- (infrazione 228.1).

 

                                 3.     La CRTE 1 – in
applicazione delle predette disposizioni – ha rimproverato al multato di
essersi fermato con il proprio veicolo su un marciapiede senza aver lasciato
libero uno spazio di 1.50 metri per il passaggio dei pedoni. La decisione si
basa sull’accertamento di un agente della Polizia comunale di __________, il
quale nel proprio rapporto di contro-osservazioni 12 febbraio 2007 ha
confermato che “il veicolo del rubricato era parcheggiato irregolarmente sul
marciapiede”.

 

                                 4.     Il ricorrente, dal canto
suo, contesta la multa, asserendo quanto segue:

 

                                         “Come già affermato a più
riprese (scritti 17 novembre 2006, 26 gennaio 2007 e 26 febbraio 2007, ndr),
non ho parcheggiato il veicolo sul marciapiede: ero fermo sulla destra, in attesa
di parcheggiare sul lato opposto, proprio perché in quel momento si stava
liberando uno spazio. In quel luogo, il marciapiede è alto solo pochissimi
centimetri: mi sono quindi brevemente fermato parzialmente sopra di esso per
non intralciare il traffico, facendo ovviamente attenzione ad eventuali pedoni
che, come si può ben immaginare, a quell’ora e in quel periodo dell’anno non
erano numerosi. Ma anche se ce ne fossero stati, non avrebbero potuto passare
da quella parte, proprio per la presenza di una decina di veicoli
effettivamente parcheggiati sul marciapiede.”

                                         Dai vari scritti
agli atti, emerge in sostanza che egli non contesta né di essersi arrestato sul
marciapiede per qualche istante, non ben precisato, al fine di introdursi in un
posteggio sito sul lato opposto della carreggiata, né di non aver lasciato uno
spazio sufficiente per il passaggio dei pedoni. Egli sostiene unicamente di non
aver parcheggiato, ma di essersi solamente fermato, restando all’interno
dell’abitacolo per pochi istanti; si duole inoltre del fatto che l’agente non
lo abbia invitato a spostarsi, anziché annotare il numero di targa. Precisa,
come detto, che eventuali pedoni non avrebbero potuto in ogni caso transitare,
poiché vi era una decina di veicoli posteggiata in modo illecito sul
marciapiede, circostanza quest’ultima che trova conferma nelle dichiarazioni
dell’agente denunciante.

 

                                 5.     Nella fattispecie
concreta - non senza rilevare che la versione del ricorrente appare alquanto
dubbia (non si vede infatti per quale motivo egli non abbia atteso l’imminente
liberazione del posteggio effettuando una corretta manovra di preselezione o
per lo meno segnalando la propria intenzione con l’indicatore di direzione,
piuttosto che occupare il marciapiede opposto allo stesso modo degli altri
dieci avventori del bar) - la giustificazione addotta non è liberatoria e non
permette di scostarsi dalla decisione impugnata. Anzi, a ben vedere, l’azione
da lui compiuta costituisce a tutti gli effetti un “parcheggio”; infatti,
considerato che la fermata, per suo stesso dire, non era volta a far scendere o
salire passeggeri, né a caricare o scaricare merce (come definisce l’art. 19
cpv. 1 ONC), la stessa deve essere qualificata di posteggio, e questo indipendentemente
dalla durata e dal fatto che egli è rimasto all’interno dell’abitacolo (cfr. Bussy/Rusconi, Commentaire du code
suisse de la circulation routière, Losanna 1996, n. 1.1.1. ad art. 18 ONC, laddove
viene precisato che decisivo per la qualifica di fermata è precisamente lo
scopo dell’immobilizzazione della vettura definito dalla legge all’art. 19 cpv.
1 ONC). Ne segue che l’agente denunciante ha correttamente proceduto a elevare
la contravvenzione, non essendo, tra l’altro, tenuto a intimarla verbalmente,
né tanto meno a prescindere dalla stessa esortando il ricorrente a spostarsi;
in proposito, mal si comprende perché quest’ultimo, onde fugare ogni dubbio,
non sia sceso dalla vettura per far parte all’agente - intento a rilevare i
numeri di targa dei numerosi veicoli presenti – delle sue giustificazioni. 

                                         Ad ogni buon conto,
considerato che non ha lasciato libero lo spazio prescritto dalla legge, il suo
comportamento era illecito tanto quanto quello degli altri conducenti
parcheggiati sul marciapiede, che sono stati puntualmente multati. Si noti, per
di più, che la realizzazione degli elementi costitutivi dell’infrazione non
richiede che vi sia un ostacolo concreto ai pedoni: è quindi del tutto
irrilevante che in quel periodo (novembre) non ve ne fossero.

 

                                 6.     In conclusione, considerato
che la CRTE 1 ha già ampiamente tenuto conto di tutte le osservazioni formulate
dal ricorrente, qualificando a suo favore l’immobilizzazione del veicolo di
semplice fermata e applicando di conseguenza il relativo importo previsto
dall’allegato 1 all’Ordinanza concernente le multe disciplinari, e che gli ulteriori
argomenti apportati in sede ricorsuale non consentono a questo giudice di
scostarsi dalla decisione impugnata, il ricorso deve essere respinto con
seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 43 cpv. 2, art. 90
cifra 1 LCStr ; art. 41 cpv. 1bis ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso 28 marzo 2007 è
respinto.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
150.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria: 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) entro 30 giorni dalla
notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

                     Entro
lo stesso termine può essere, con medesima istanza, interposto ricorso in
materia costituzionale (art. 119 LTF).