# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e9e0ea1d-8f10-5e65-b55f-c0f4887f84cb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-06-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 18.06.2009 16.2009.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2009-53_2009-06-18.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2009.53

  	
  Lugano

  18 giugno
  2009/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani, presidente,

  Epiney-Colombo e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 4
giugno 2009 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emessa il 13 maggio 2009 dal
  Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud nella causa DI.2008.287
  (contratto di lavoro) promossa con istanza 4 dicembre 2008 da

  	 

 

	
   

  	
   CO 1  (Milano)

  (patrocinato dall' 
  PA 1 ); 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati gli atti

 

ritenuto

 

in fatto:                          che
CO 1 ha lavorato come autista di autonoleggio alle dipendenze di PA 1, titolare
della ditta individuale A__________ __________i __________ __________, dal mese
di maggio al 21 luglio 2008 RI 1i; 

 

                                         che,
terminato il rapporto lavorativo, con istanza 4 dicembre 2008 CO 1 ha convenuto
RI 1davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud per ottenere il pagamento
di fr. 5594.– oltre interessi del 5% dal 22 luglio 2008;

 

                                         che la
pretesa si riferisce al saldo delle proprie pretese salariali per i mesi da maggio
a luglio 2008, oltre alla restituzione di fr. 3242.– versato al datore di lavoro
quale deposito di garanzia per l'uso del veicolo aziendale;

 

                                         che
all'udienza del 3 marzo 2009, indetta per la discussione, è comparso solo l'istante
mentre il convenuto, la cui rappresentanza tramite la moglie non è stata ammessa,
è rimasto precluso;

 

                                         che statuendo
il 13 maggio 2009 il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza obbligando il convenuto
a versare fr. 5567.40; 

 

                                         che con
ricorso per cassazione del 4 giugno 2009 PA 1, giustificando la propria assenza
all'udienza di discussione, è insorto contro il predetto giudizio postulandone
l'annullamento;

 

                                         che il
memoriale non ha formato oggetto di intimazione;

 

e considerando

 

in diritto:                        che per l'art. 398 cpv. 1 CPC,
applicabile per il rinvio di cui all'art. 418 CPC, il termine per ricorrere in
cassazione contro una sentenza emanata nell'ambito di una procedura per azioni
derivanti dal contratto di lavoro è di 10 giorni, e non 20 come erroneamente
ritenuto dal ricorrente (cfr. pag. 2 ricorso), non sospesi dalle ferie giudiziarie
(art. 398bis CPC);

 

                                         che il
termine d'impugnazione comincia a decorrere il giorno dopo la notifica della
sentenza al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);

 

                                         che nella
fattispecie, per stessa ammissione del ricorrente, la sentenza impugnata gli è
stata notificata il 18 maggio 2009, sicché il termine per ricorrere è
cominciato a decorrere martedì 19 maggio 2009 ed è scaduto giovedì 28 maggio 2009;

 

                                         che in
tali circostanze il ricorso, consegnato all'ufficio postale di __________il 5
giugno 2009 (cfr. data del timbro postale sulla busta d'invio), risulta
tardivo; 

 

                                         che il
ricorrente non accenna a motivi suscettibili di entrare in linea di conto per
giustificare un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine
(art. 137 CPC);

 

                                         che il
ricorso va pertanto dichiarato inammissibile;

 

                                         che la procedura nelle azioni derivanti da contratto di lavoro è gratuita
(salvo in caso di temerarietà: art. 417 cpv. 1 lett. e CPC ) e non v'è ragione
di scostarsi da tale principio nel giudicare sulle spese del sindacato odierno;

 

                                         che non si pone problema di ripetibili all'istante al quale il ricorso
non è neppure stato notificato.

                                      

Per questi motivi, 

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso per cassazione è irricevibile.

 

                                   2.   Il
presente giudizio è esente da tasse e spese. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
   ; 

     . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud.

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                  La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle
cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno
30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di
diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.
95 a
98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a
ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il
ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi
previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è
disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.