# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 33624f10-adb6-5857-b67d-832d765493b1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.11.1997 15.1997.204
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-204_1997-11-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00204

  	
  Lugano

  26 novembre 1997

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente

  Zali e Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 29 ottobre 1997 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro l’emissione delle
comminatorie di fallimento 21 ottobre 1997 nelle esecuzioni n. __________ e
__________ promosse contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dalla __________

   

  

 

viste le osservazioni 18 novembre
1997 dell’Ufficio esecuzione di Lugano;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      La
__________ procede contro la __________ per l’incasso dei suoi crediti. Avendo
l’escussa interposto opposizione, la precettante ne ha chiesto il rigetto. Con
sentenze 22 settembre 1997 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
rigettato in via provvisoria le opposizioni al PE n. __________ per Fr.
3’581.-- oltre interessi e spese risp. al PE n. __________ per Fr. 6’682.--
oltre interessi e spese con attestazioni 16 ottobre 1997 la medesima Pretura ha
certificato la crescita in giudicato delle sentenze.

 

                                B.      In
seguito al mancato pagamento, su domanda di prosecuzione delle esecuzioni, l’UE
di Lugano ha emesso il 21 ottobre 1997 le comminatorie di fallimento che sono
state notificate all’escussa il 22 ottobre 1997.

 

                                C.      Contro
siffatti provvedimenti si è tempestivamente aggravata la __________, sostenendo
che per i mesi da gennaio a giugno 1997 sono stati pagati mensilmente Fr.
3’101. -- oltre a Fr. 240.-- di spese per gennaio, febbraio e marzo 1997.
Inoltre è stata chiesta una diminuzione dell’affitto e formulata disdetta
anticipata. La ricorrente vorrebbe inoltre che venga allestito un contratto
identico per ambedue le parti, esistendone due esemplari diversi.

 

                                D.      Delle
osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

in diritto:               1.      Per
ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und
Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                          -       l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                          -       l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                          -       è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                          -       la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                          -       l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                2.      Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                3.      La
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne
consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale
dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa doveva far
valere le sue allegazioni nelle procedure di merito davanti alla Pretore.

 

                                4.      Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 29 ottobre 1997 della __________, è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                4.      Intimazione:

                                          –      __________

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente                                                                                              La
segretaria