# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cdb5008e-ec33-52d3-9107-7f1cd8b7dd63
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-09-12
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 12.09.2008 C-1033/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1033-2007_2008-09-12.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1033/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 2  s e t t e m b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Francesco Parrino, 
cancelliera Paola Carcano.

A._______,
rappresentato dal Patronato INCA, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1033/2007

Fatti:

A. A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  separato  dal 
_______, ha lavorato in Svizzera in svariati periodi dal 1986 al 2003 in 
qualità  di  cameriere  di  sala,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI) durante tale arco temporale. In Italia ha lavorato in qualità di 
cameriere di sala dal 3 giugno 2003 al 24 maggio 2004 allorquando ha 
dato le dimissioni. A partire da detta data ha cessato qualsiasi attività 
lavorativa.

In data 15 luglio 2005, A._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.  Il  richiedente  è  stato  visitato  il  18  agosto  2005  presso  i 
servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di 
S._______,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  “disturbo 
bipolare  di  marcata  entità  con  tendenza  all'abuso  di  alcolici  e 
necessità  di  terapia  farmacologica  continua,  ipoacusia  bilaterale  di 
media entità,  diabete mellito di  tipo II  in terapia con ipoglicemizzanti 
orali e steatosi epatica” ed ha posto un tasso di invalidità del 100% per 
qualsiasi  attività  lavorativa  (doc.  26).  Nell'ambito  di  tale  richiesta  è 
stato  esibito  un  insieme  di  documenti  medici  obiettivi  (per  lo  più 
concernenti  la  problematica  psichiatrica)  relativo  al  periodo  2002  - 
2006 comprendente, tra l'altro, un certificato del 17 febbraio 2006 ed 
una  relazione  psichiatrica  del  3  marzo  2006  (susseguente  ad  un 
ricovero  dal  29  febbraio  al  3  marzo  2006  per  episodio  depressivo 
associato  a  disturbo  bipolare)  dell'Unità  operativa  di  psichiatria  di 
M._______. Nel corso dell'istruttoria l'amministrazione ha assunto agli 
atti  anche  il  questionario  dell'assicurato  del  13  marzo  2006  ed  il 
questionario del datore di lavoro (doc. 1-26).

B. Nel  suo  rapporto  del  5  ottobre  2006,  il  Dott.  S1._______  del 
Servizio medico regionale (SMR), fondandosi sull'incarto, ha posto la 
diagnosi  principale  di  disturbo  bipolare  accompagnato  da  episodi 
depressivi  e  quella  secondaria  di  diabete  mellito  ed  è  giunto  alla 
conclusione che l'assicurato nella sua precedente attività di cameriere 
di sala è abile al 100% (doc. 27 e 28).

Mediante  progetto  di  decisione  del  2  novembre  2006  l'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) ha comunicato all'assicurato che la sua richiesta di prestazioni 

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avrebbe  dovuto  essere  respinta  per  carenza  d'invalidità  di  grado 
pensionabile  (doc.  30).  Entro  il  termine  impartito  per  presentare 
eventuali  osservazioni,  l'assicurato  è  rimasto  silente.  Mediante 
decisione del 9 gennaio 2007 l'UAIE ha quindi respinto la richiesta di 
prestazioni  dell'assicurato  per  carenza  d'invalidità  di  grado 
pensionabile (doc. 31).

C. Con gravame dell'8 febbraio 2007, depositato alla posta italiana il 
medesimo  giorno,  A._______,  regolarmente  rappresentato  dal 
Patronato INCA di B._______, chiede, sostanzialmente, l'annullamento 
del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, 
il riconoscimento del suo diritto ad una rendita di invalidità. A suffragio 
delle sue conclusioni produce in copia il rapporto del 2 febbraio 2007 
dell'Unità  operativa  di  psichiatria  di  M._______  giusta  il  quale 
l'assicurato  è  stato  ricoverato  nel  marzo  2006  per  depressione 
maggiore,  ha  tentato  il  suicidio  in  data  30  giugno  2006,  è  stato 
nuovamente ricoverato il  19 agosto 2006 per un episodio depressivo 
grave, è stato trasferito il 4 settembre 2006 in una struttura psichiatrica 
(dov'è ancora inserito) ed è reputato inabile al lavoro dal 2004.

Chiamato a pronunciarsi, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente 
gli  atti  al  Dott.  S1._______  che,  nel  suo  rapporto  medico  del  10 
maggio  2007,  ha  ritenuto  l'assicurato  inabile  al  100%  nella  sua 
precedente attività di cameriere di sala a decorrere dal mese di marzo 
del  2006 (doc. 33). Nelle osservazioni  ricorsuali  dell'11 giugno 2007 
l'UAIE propone quindi la reiezione dell'impugnativa (con argomenti di 
cui  si  riferirà,  per  quanto  occorra,  nei  considerandi  che  seguono) 
proponendo  alla  scrivente  Autorità  di  considerare  il  gravame  quale 
nuova  domanda  e  di  ritrasmettere  quindi  gli  atti  all'amministrazione 
affinchè venga proceduto all'esame del diritto ad una prestazione dopo 
la data della decisione impugnata.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  il 
ricorrente, invitato dal Tribunale amministrativo federale a replicare, ha 
ribadito,  con  scritto  del  18  luglio  2007,  la  propria  posizione 
processuale.

In data 8 luglio 2007 il ricorrente ha versato l'anticipo di franchi 300.-- 
equivalente alle presunte spese processuali.

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Con ordinanza del 12 marzo 2008 il Tribunale amministrativo federale 
ha comunicato alle parti la composizione del collegio giudicante. Entro 
il termine impartito non sono state presentate istanze di ricusa.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  [LTAF, RS  173.32]),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  innanzi  al  TAF conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della 
Legge  federale  sull'assicurazione per  l'invalidità  del  19  giugno  1959 
(LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

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4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 15 luglio 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita  il  15 luglio  2004 (ossia 12 mesi  precedenti  la  presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 9 gennaio 2007, data della decisione impugnata. Il giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

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L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). In seguito 
all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione  prevista 
dall'art.  28  cpv.  1ter LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un  grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 

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se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi,  nel  periodo  di  cognizione  in 
oggetto, risulta essere condivisa essenzialmente da tutti i medici che 
si  sono  espressi  in  merito.  L'assicurato  risulta  essere  affetto  da 
“disturbo  bipolare  con  tendenza  all'abuso  di  alcolici  e  necessità  di 
terapia farmacologica continua, ipoacusia bilaterale, diabete mellito di 
tipo  II  in  terapia  con  ipoglicemizzanti  orali  e  steatosi  epatica”  (cfr. 
perizia particolareggiata INPS del 15 luglio 2005; rapporti medici del 5 
ottobre 2006 e del 10 maggio 2007 del Dott. S1._______; certificato 
del  17  febbraio  2006,  relazione  psichiatrica  del  3  marzo  2006  e 
rapporto  del  2  febbraio  2007  dell'Unità  operativa  di  psichiatria  di 
M._______). Il collegio giudicante non intravede quindi ragioni che gli 

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impediscano  di  far  proprie  le  constatazioni  convergenti  inerenti  alla 
diagnosi.

9.2 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 
permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  può  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

10.

10.1 Per quanto  concerne  le  conseguenze invalidanti  delle  affezioni 
menzionate,  il  sanitario  medico  dell'INPS  ha  posto  un  tasso  di 
invalidità  del  100%  per  qualsiasi  attività  lavorativa  (cfr.  perizia 
particolareggiata dell'INPS del 15 luglio 2005). Dal canto loro, i medici 
dell'Unità  operativa  di  psichiatria  di  M._______  hanno  attestato  che 
l'assicurato,  in  cura  presso  il  loro  servizio  per  disturbo  bipolare  dal 
1995 trattato farmacologicamente dal 1997 fino all'inizio del 2000, ha 
mantenuto  un  buon  equilibrio  fino  alla  fine  del  2001  allorquando  è 
gradualmente ricaduto in una fase depressiva grave  (accompagnata 
da episodi  di  abusi  alcolici). Nel  corso del  2002 e  del  2003 è stato 
ripetutamente ricoverato (segnatamente dal 31 marzo all'8 aprile 2002; 
dal 2 al 9 gennaio 2003; dal 13 al 23 gennaio 2003; dal 30 ottobre al 7 
novembre 2003 e dal 20 al 24 febbraio 2004: cfr. cartelle cliniche agli 
atti) per depressione mentre, a decorrere dal 6 novembre 2003, si è 
separato dalla moglie con la quale ha talora rapporti  conflittuali. Fino 
alla fine di febbraio 2006 ha goduto di un discreto compenso, dopo di 
che  ha  avuto  una  breve  crisi  depressiva  per  la  quale  è  stato 
necessario il ricovero (segnatamente dal 29 febbraio al 3 marzo 2006). 
Secondo  i  medici  che  lo  hanno  in  cura   l'assicurato  non  appare  in 
grado  di  svolgere  attività  lavorativa  proficua  (cfr.  certificato  del  17 
febbraio  2006  e  relazione  psichiatrica  del  3  marzo  2006).  Nel  loro 
rapporto del 2 febbraio 2007, i medici dell'Unità operativa di psichiatria 

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di M._______ hanno precisato che l'assicurato ha tentato il suicidio in 
data 30 giugno 2006, è stato nuovamente ricoverato il 19 agosto 2006 
per un episodio depressivo grave, è stato trasferito il 4 settembre 2006 
in  una  struttura  psichiatrica  (dov'è  ancora  inserito)  ed  è  reputato 
inabile  al  lavoro  dal  2004.  Il  Dott.  S1._______  del  Servizio  medico 
regionale  (SMR),  è  giunto  alla  conclusione,  nei  suoi  rapporti  del  5 
ottobre  2006  e  del  10  maggio  2007,  che  l'assicurato,  nella  sua 
precedente attività di cameriere di sala, è abile al 100% fino al mese di 
marzo  del  2006,  data  a  partire  dalla  quale  lo  ha  ritenuto  inabile  al 
100%.

10.2 Ora,  dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  chiaramente  che 
l'assicurato è affetto da svariati anni da disturbo bipolare associato a 
crisi  depressive  cicliche  che  ne  impongono  il  ricovero  in  strutture 
adeguate  e  che,  dopo  un  breve  ricovero  per  una  crisi  depressiva 
leggera (segnatamente dal 29 febbraio al 3 marzo 2006), ha tentato il 
suicidio il  30  giugno 2006 ed è stato nuovamente  ricoverato per  un 
episodio  depressivo  grave  (segnatamente  dal  19  agosto  al  3 
settembre 2006) per poi essere trasferito il  4 settembre 2006 in una 
struttura psichiatrica dov'era ancora inserito al 2 febbraio 2007. Dalla 
documentazione agli atti non si evince però in modo sufficientemente 
chiaro quale sia stato il decorso dell'affezione psichiatrica di cui soffre 
l'assicurato tra il  24 maggio 2004 (quando ha dato le  dimissioni  dal 
lavoro di cameriere di sala cessando definitivamente qualsiasi attività 
lavorativa)  ed  il  29  febbraio  2006  (quando  è  stato  ricoverato  per 
l'anzidetta crisi  depressiva leggera). In  particolare,  sulla  scorta  della 
documentazione medica obiettiva agli  atti,  non è  dato  sapere se,  in 
quel determinato periodo, il suo stato di salute psichico gli avrebbe o 
meno consentito di lavorare nell'attività abituale di cameriere di sala e/
o rispettivamente in attività sostitutive adeguate. Il collegio giudicante 
non  puó  quindi  effettuare  sulla  base  degli  atti  di  causa  un  esame 
oggettivo  adeguato  che  consenta  di  addivenire  ad  un  chiaro  ed 
attendibile giudizio sullo stato di  salute dell'assicurato nel  periodo di 
cognizione del presente giudizio (15 luglio 2004 - 9 gennaio 2007: cfr. 
consid.  5)  e,  quindi,  sulle  sue  effettive  ripercussioni  invalidanti. 
Pertanto il gravame deve essere parzialmente accolto.

10.3 La decisione impugnata è quindi annullata e l'incarto retrocesso 
all'UAIE affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA 
permette solo eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel 
caso  concreto  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia 

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giustificata  se  si  considera  l'importanza  della  lacuna  rilevata  e 
l'ampiezza  delle  informazioni  mediche  bisognose  di  essere  ancora 
raccolte. L'UAIE dovrà pertanto completare l'istruttoria delucidando la 
situazione  valetudinaria  del  ricorrente.  In  particolare,  dopo  aver 
richiesto  la  cartella  clinica  completa  concernente  l'assicurato  (a 
decorrere dal 2003) all'Unità operativa di psichiatria di M._______ che 
lo ha in cura dal 1995. L'amministrazione dovrà poi sottoporre l'incarto 
in esame ad uno specialista in psichiatria del proprio servizio medico, 
il  quale si pronuncerà in merito all'eventuale incapacità lavorativa del 
ricorrente  nell'attività  abituale  di  cameriere  di  sala  e,  se  del  caso, 
altresì  in  attività  sostitutive  adeguate.  Particolare  attenzione  dovrà 
essere  prestata  al  periodo  intercorso  tra  il  15  luglio  2004  ed  il  9 
gennaio 2007 (cfr. consid. 5) e da questa data in poi.

11. Non  vengono  prelevate  spese  processuali  e  l'anticipo  di  300.-- 
franchi versato dal ricorrente l'8 luglio 2007 gli è retrocesso. Alla parte 
ricorrente  è  assegnata  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  1'000.-- 
franchi a carico dell'UAIE (art. 64 PA).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata la decisione 
impugnata  del  9  gennaio  2007,  l'incarto  è  retrocesso  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
affinché completi  l'istruttoria  ai  sensi  dei  considerandi  10.2 e 10.3 e 
statuisca di nuovo.

2.
Non si  percepiscono spese di  procedura. L'anticipo di  300.--  franchi 
versato dal ricorrente l'8 luglio 2007 gli è retrocesso.

3.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
1'000.--  franchi,  la  quale  viene  posta  a  carico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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