# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7c973681-1d93-53b2-9b3d-4d3b105b4b71
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 05.10.2018 11.2018.65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2018-65_2018-10-05.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2018.65

  	
  Lugano

  5 ottobre 2018/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2016.4619 (protezione dell'unione coniugale: provvedimenti
cautelari) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 17 maggio 2018 dall'

 

	
   

  	
   CO
  1  (I)

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE
  1 

  (già
  patrocinata dall'avv.   ),

  

 

giudicando sull'appello
(“reclamo”) dell'8 giugno 2018 presentato da RE 1 contro il decreto cautelare
emesso dal Pretore il 28 maggio 2018;

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Nell'ambito di una procedura
a tutela dell'unione coniugale promossa il 3 ottobre 2016 da RE 1 (1976) nei
confronti di CO 1 (1978), cittadini italiani, con decreto cautelare del 28
maggio 2018 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha così disciplinato
il diritto di visita paterno alla figlia S__________ (nata il 1° ottobre 2011)
“per le imminenti vacanze estive”: dal 22 giugno al 1° luglio 2018, dal 20 al
29 luglio 2018 e dall'11 al 26 agosto 2018. Le spese processuali di fr. 300.–
sono state poste a carico di RE 1, tenuta a rifondere al marito fr. 300.– per
ripetibili.

                                  B.   Contro il decreto
cautelare appena citato RE 1 è insorta a questa Camera con un “reclamo” dell'8
giugno 2018 per ottenere che, conferito al ricorso effetto sospensivo, il
giudizio 

                                         in questione sia riformato
nel senso di fissare il diritto di visita paterno alla figlia unicamente
dall'11 agosto 2018 (ore 10) al 

                                         17 agosto 2018 (ore 18) e dal 20 agosto 2018 (ore 10) al 27 ago­sto
2018 (ore 18). Il “reclamo” non è stato comunicato a CO 1.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Il decreto impugnato
prevedeva un diritto di visita da parte di CO 1 durante le ferie estive (dal 22
giugno al 1° luglio 2018, dal 20 al 29 luglio 2018 e dall'11 al 26 agosto
2018). Tali periodi sono decorsi in pendenza di procedura. L'istanza cautelare
di CO 1 non potendo più essere accolta né respinta, al proposito l'appello va
dichiarato senza oggetto e la causa stralciata dai ruoli (art. 242 CPC).

 

                                   2.   Rimane da statuire
sugli oneri processuali e le ripetibili dell'attuale decreto. Ora, le spese
giudiziarie di una causa diventata senza interesse vanno attribuite “secondo
equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). La ripartizione dipende perciò delle particolarità
del caso, considerando equitativamente quale parte abbia provocato l'avvio della
causa, quale sarebbe stato presumibilmente l'esito della lite e quale parte sia
all'origine dei motivi che hanno reso il procedimento senza oggetto (FF 2006
pag. 6669 a metà; Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, 3ª edizione,
n. 8 ad art. 107; Sterchi
in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. I, Berna
2012, n. 18 ad art. 107; Jenny in:
Sutter-Somm/Hasen­böhler/Leuen­berger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen
ZPO, 3ª edizione, n. 16 ad art. 107).

 

                                         In
concreto le probabilità che questa Camera accogliesse l'appello, modificando il
diritto di visita cautelare durante le ferie estive, apparivano pressoché nulle.
Intanto, per quel che riguarda le censurate violazioni del diritto di essere
sentito suo e della figlia, l'appellante non pretendeva che S__________
manifestasse resistenze o paure all'idea di rimanere con il padre durante i
periodi stabiliti, mentre all'udienza del 17 maggio 2018 essa si è potuta
esprimere, assistita dalla propria legale. Quanto ai paventati “disagi alla
figlia”, l'appellante si limitava a manifestare timori soggettivi, ma non rendeva
verosimile che S__________ avesse altri impegni concreti in quei periodi, né la
condanna penale del marito per lesioni semplici in danno della moglie appariva
contraria al bene della minorenne, tanto meno ove si pensi che la stessa RE 1
non si opponeva a che la figlia trascorresse dieci giorni consecutivi con il
padre nel mese di agosto. Ne segue che le spese del giudizio odierno vanno
addebitate all'appellante, fermo restando che il relativo ammontare va adeguatamente
ridotto per tenere conto del fatto che la causa termina senza decisione (art. 21
LTG). Non si pone invece problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato
a CO 1 per osservazioni.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'appello è dichiarato senza
oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
150.– sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  
  ; 

  –
  avv.   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale
federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti
concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2
LTF).