# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8baac5f6-e5d7-5d04-8424-9bb7dde620a8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 25.11.2005 32.2005.73
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2005-73_2005-11-25.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2005.73

   

  BS/td

  	
  Lugano

  25 novembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 18 maggio 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 20 aprile
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto in fatto che:

 

                                     -   nel mese
di giugno 2004, RI 1, classe 1967, parzialmente attivo presso le __________ nel
reparto amministrazione, a seguito della sclerosi multipla di cui è affetto ha
chiesto all’Ufficio AI di poter ottenere il contributo di ammortamento per la
propria automobile utilizzata per recarsi sul posto di lavoro (doc. AI 21);

 

                                     -   esperiti
gli accertamenti del caso, con decisione 21 luglio 2004 l’amministrazione ha
respinto la domanda di prestazioni, motivando come segue il provvedimento
preso:

 

"  I contributi di ammortamento per veicoli a motore e
veicoli per andicappati vengono concessi:

 

qualora si eserciti
un'attività lucrativa, presumibilmente in modo duraturo e con un reddito
esistenziale, o

nel caso dell'adempimento
di mansioni consuete (nell'ambito domestico per esempio).

 

Il reddito minimo
esistenziale, senza rendita, pensione e salario sociale, ammonta a CHF 1'583.00
mensili. Un'attività  nell'ambito delle mansioni consuete è presupposta quando
la persona assicurata ne è regolarmente responsabile (p. es. attività
casalinghe).

 

•    Dalla documentazione acquisita all'incarto risulta che i requisiti
economici sopra esposti sono assolti.

Però dal lato medico, il curante Dr. __________, certifica che può
camminare diverse centinaia di metri e può camminare almeno 10-15 minuti in
piano, "senza correre".

Il fatto di impiegare meno tempo con l'auto privata per raggiungere il
posto di lavoro, è ininfluente.

 

Decidiamo pertanto:

 

•    La richiesta di prestazioni è respinta." (Doc.
AI 23)

 

                                     -   con
decisione su opposizione 20 aprile 2005 l’amministrazione ha confermato il
diniego di prestazioni in quanto l’assicurato può usufruire dei mezzi pubblici
di trasporto;

 

                                     -   mediante il
presente tempestivo ricorso l’assicurato, sempre partrocinato dal succitato
sindacato, ha chiesto l’annullamento della decisione su opposizione ed il
susseguente riconoscimento dei contributi d’ammortamento dell’autoveicolo
utilizzato per recarsi al lavoro, facendo in particolare presente come lo
sforzo dovuto all’utilizzo dei mezzi pubblici metterebbe in pericolo la sua prestazione
lavorativa;

 

                                     -   con la
risposta di causa l’Ufficio AI ha invece postulato la reiezione del ricorso;

 

ritenuto in diritto che:

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni;

                                     -   secondo
l'art. 21 cpv. 1 LAI l'assicurato ha diritto ai mezzi ausiliari, compresi in un
elenco allestito dal Consiglio federale, dei quali ha bisogno per esercitare
un'attività lucrativa o adempiere le sue mansioni consuete, per conservare o
migliorare la sua capacità al guadagno, per studiare, per imparare una professione
o perfezionarsi oppure a scopo di assuefazione funzionale. L'assicurazione
sopperisce alle spese per protesi dentarie, occhiali e sostegni plantari solo
per quanto costituiscono un complemento essenziale ai provvedimenti sanitari
d'integrazione. Il cpv. 2 della medesima disposizione precisa che l'assicurato,
il quale a causa della sua invalidità ha bisogno di apparecchi costosi per
spostarsi, stabilire contatti nel proprio ambiente o attendere alla propria
persona, ha diritto, indipendentemente dalla sua capacità al guadagno, a tali
mezzi ausiliari compresi in un elenco allestito dal Consiglio federale;

 

                                     -   in virtù
di tale delega il Consiglio federale ha emanato l'art. 14 OAI secondo cui
l'elenco dei mezzi ausiliari da consegnare nei limiti dell'art. 21 LAI é
oggetto di un'ordinanza del Dipartimento federale dell'Interno (Ordinanza sulla
consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per l'invalidità, OMAI,
RS 831.232.51) che, tra l'altro, regolamenta Ia consegna di mezzi ausiliari.

                                         (lett. a).
Giusta l'art. 2 OMAI il diritto alla consegna di mezzi ausiliari è subordinato,
nei limiti tracciati dall'elenco allegato all'ordinanza, alla necessità per
l'assicurato di farne uso per spostarsi, stabilire contatti o ampliare la
propria autonomia (cpv.1); l'assicurato ha invece diritto ai mezzi ausiliari
designati nel citato elenco da un asterisco (*) solo se gli sono indispensabili
per esercitare un'attività lucrativa o adempiere le mansioni consuete, per
studiare, per imparare una professione, a scopo di assuefazione funzionale o
per svolgere l'attività esplicitamente citata nel numero corrispondente
dell'allegato (cpv. 2). La lista contenuta nell'allegato all'OMAI è esaustiva
nella misura in cui enumera le categorie dei mezzi che entrano in linea di conto.
Al contrario, si deve esaminare per ogni categoria se l'enumerazione dei
diversi mezzi ausiliari è esaustiva o semplicemente indicativa (DTF 121 V 260
consid. 2b, 117 V 181 consid. 3b con riferimenti, 115 V 193 consid. 2b; STFA 26
luglio 1993 in re M.V.).

Se il mezzo richiesto non adempie ai requisiti dell'art. 21 LAI, occorre
esaminare se esso deve essere assunto dall'AI nell'ambito di provvedimenti
sanitari ex art. 12 o 13 LAI (Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundegerichts
zum IVG, Zurigo 1997, p. 158);

 

                                     -   ai sensi
della cifra 10 dell'allegato OMAI i veicoli a motore ed i veicoli per invalidi
sono forniti ad assicurati esercitanti, per una durata presumibilmente lunga,
un'attività lucrativa per il loro sostentamento a condizione che ne necessitino
per recarsi al lavoro (cfr. anche in merito: Meyer-Blaser, op. cit., ad art.

                                         21-21bis
LAI p. 161);

 

                                     -   alla
cifra 10.04* l'allegato OMAI, nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2004, menziona,
quali mezzi ausiliari della succitata categoria, le automobili. 

L’indennizzo viene erogato sotto forma di contributi per l’ammortamento (cfr.
cifra 10.01.1* - 10.04.01° della Circolare sulle consegna dei mezzi
ausiliari nell’assicurazione invalidità; in seguito: CMAI).

La citata circolare stabilisce inoltre che i contributi per l’ammortamento sono
fissati periodicamente dall’UFAS (allegato 2) e che tutte le spese quail quelle
dovute a esami medici, collaudo del veicolo, licenza di condurre, targhe,
trattamento di protezione contro la ruggine o le spese annuo di riparazione
(comprese eventuali spese di taxi) vengono così compensate (cfr. cifra 10.01.2*-
10.04.2* CMAI).

                                         Prima che
si concedano i contributi d'ammortamento per la prima volta, la persona
assicurata deve presentare all'UAI una perizia dell'Ufficio cantonale della
circolazione competente (controllo dei veicoli a motore), che deve indicare se
la persona assicurata è idonea a guidare un veicolo a motore e le eventuali
attrezzature speciali da applicare al veicolo rese necessarie dall'invalidità (cfr.
cifra 10.01.4* - 10.04.4* CMAI).

                                         L'assegnazione
riguarda solo gli assicurati che esercitano probabilmente per una lunga durata
un'attività lucrativa che permette di coprire il loro fabbisogno vitale e che,
a causa dell'invalidità, necessitano di un veicolo a motore personale per
recarsi al lavoro. Si considera comunque che si tratti di un'attività lucrativa
probabilmente duratura e che copre il fabbisogno vitale se il limite di reddito
determinante non è raggiunto provvisoriamente in seguito all'invalidità, ma si
può prevedere che tale limite sarà nuovamente raggiunto entro breve tempo. In
caso di disoccupazione temporanea per motivi economici (recessione), si deve
continuare a versare le prestazioni per almeno un anno (cfr. cifra 10.01.5* -
10.04.5* CMAI).

Infine, la cifra 10.01.12* - 10.04.12* CMAI dispone che per la persona
assicurata il veicolo a motore è reso necessario dall'invalidità se, a causa di
quest'ultima, essa non può raggiungere il posto di lavoro né a piedi, né in
bicicletta, né con un mezzo pubblico o se non lo si può ragionevolmente
pretendere. Se la persona assicurata ha bisogno di un veicolo a motore anche in
assenza d'invalidità, l'AI non
ne assume i costi.

 

                                     -   la giurisprudenza del TFA
ha stabilito che occorre esaminare secondo la situazione concreta, se un
assicurato a seguito dell’invalidità necessita di un veicolo per recarsi al
lavoro. Questo non è il caso se si deve ammettere che le circostanze imporrebbero
all’assicurato, se fosse sano, di dover utilizzare il mezzo privato. La
necessità d’utilizzo dell’automobile è segnatamente data per motivi professionali
(in caso di rappresentanti di commercio, tassisti ecc.), come pure a causa
della distanza tra domicilio e luogo di lavoro, in particolare se non esistono
dei collegamenti con mezzi pubblici oppure se l’utilizzo di questi non è ragionevolmente
esigibile. 

Non è tuttavia determinante per negare il riconoscimento dei contributi per
l’automobile addurre che anche una persona non invalida utilizzerebbe un
veicolo a motore per raggiungere il posto di lavoro, senza che le circostanze
del caso lo impongano.

Questa regolamentazione, continua il TFA, serve per garantire una parità di
trattamento dei beneficiari di tali contributi rispetto agli assicurati con
problemi di deambulazione ma non aventi diritto a simili prestazioni ed alle
persone non invalide (DTF 99 V 239 consid. 3b con riferimenti; ZAK 1972 pag.
733; SVR IV Nr. 33 pag. 101s, consid. 3b citati in STFA inedita del 28 gennaio
2002 in re W, I 520/00, consid. 1);

                                     -   nella citata sentenza del 28
gennaio 2002 l’Alto Tribunale, lasciando aperta la questione a sapere con quali
mezzi in concreto l’assicurato avrebbe potuto percorrere da sano il tragitto
per recarsi al lavoro, ha riconosciuto l’esistenza di un diritto ai contributi
di ammortamento non potendo l’interessato percorrere con la carrozzella la
ripida salita che separa la propria abitazione dall’accesso della strada, ritenendo
inoltre non ragionevole l’utilizzo degli automezzi pubblici, in particolare a
seguito dei frequenti cambiamenti degli stessi (STFA citata, consid. 2b);

                                     -   nel caso in esame, il
ricorrente, abitante a __________, esercita al 50% presso la Divisione __________
delle __________ un’attività lucrativa durevole conseguendo un reddito che
copre il minimo vitale, motivo per cui i requisiti economici sono adempiuti;

                                     -   con lettera 7 luglio 2004
l’assicurato ha descritto come segue il percorso domicilio-luogo di lavoro:

 

 

"  •    come può
rilevare dalla cartina allegata, l'abitazione del signor 

RI 1 è situata
a circa 450 metri dalla fermata dell'autopostale. Questa distanza va percorsa
due volte al giorno. Tale tragitto presenta pure un dislivello di circa 30
metri.

•    A questo
tragitto, bisogna aggiungere i 100-150 metri necessari per accedere al
marciapiede della stazione di __________ facendo capo alle scale mobili. Anche
in questo caso, il tragitto va percorso due volte.

•    Per il
rientro, RI 1 deve inoltre affrontare o le scale, rispettivamente la rampa, del
sottopassaggio della stazione di __________ per accedere al binario 2, dal
quale partono i treni in direzione sud, oppure le scale della passerella."
(Doc. AI 22)

 

                                     -   in data 27 giugno 2004 il
neurologo curante, dr. __________, ha certificato che il paziente “ può
camminare diverse centinaia di metri anche se con accresciuto affaticamento
(può camminare almeno 10-15 minuti in piano senza correre)” (doc. AI 21);

 

                                     -   lo stesso medico curante il
14 luglio 2004 ha tuttavia precisato che “ il paziente soffre di malattia
neurologica cronica con difficoltà di deambulazione e rapida-severa
affaticabilità. È necessario che egli possa recarsi al lavoro in automobile
(non con i trasporti pubblici) e che possa disporre di un parcheggio in
prossimità del posto di lavoro” (sub. doc. AI 24);

                                     -   infine, mediante scritto
13 agosto 2004 all’UAI il dr. __________ ha fatto presente:

 

" 
Ho ricevuto la vostra decisione di
rifiuto ai "contributi di ammortamento per veicoli a motore"
richiesti dal paziente a margine. Vorrei precisare che l'utilizzo
dell'autoveicolo privato da parte del signor RI 1 per recarsi al lavoro
rappresenta un contributo non indifferente al mantenimento di un'attività
lavorativa almeno a tempo parziale (attualmente al 50%). Anche se, come
riferito nel mio certificato del 27.06.04, il paziente "può camminare
diverse centinaia di metri anche se con accresciuto affaticamento (può
camminare almeno 10-15 minuti in piano, "senza correre"), tali
disturbi rappresentano una limitazione funzionale relativamente importante,
dalla quale il paziente può essere in parte sollevato con l'utilizzazione del
veicolo privato. Non si tratta quindi di diminuire il tempo di percorrenza
verso il posto di lavoro, ma di diminuire lo stato di fatica che vi è associato
e quindi di permettere al paziente di mantenere un rendimento sufficiente sul
posto di lavoro." (Doc. AI 25)

 

                                     -   non va tuttavia
dimenticato come l’assicurato, nonostante il danno alla salute, lavori al 50%
presso lo stesso datore di lavoro (__________), ma con una diversa mansione
compatibile con il suo stato di salute, ragione per cui con decisione 16 marzo
2005 egli è stato posto al beneficio di tre quarti di rendita, con un grado
d’invalidità del 63% (doc. AI 38); 

                                     -   se da una parte il neurologo
curante ha attestato come l’assicurato possa camminare “diverse centinaia di
metri anche se con accresciuto affaticamento”, dall’altra non va
dimenticato che egli deve percorrere giornalmente 1'400 metri per recarsi al
lavoro, di cui 450 con un dislivello di 30 metri (cfr. decisione su
opposizione), motivo per cui la sua capacità fisica è da considerare al limite
della sopportazione;

 

                                     -   d’altronde il dr. __________
ha ben rilevato che lo sforzo fisico richiesto all’assicurato nell’utilizzare i
mezzi di trasporto costituisce una limitazione funzionale relativamente
importante, limitazione che può essere in parte sollevata dall’utilizzo
dell’autoveicolo privato; 

                                     -   volendo ammettere la
possibilità per l’assicurato di spostarsi con i mezzi di trasporti pubblici per
recarsi al lavoro, lo sforzo da lui sopportato porterebbe ad una diminuzione
della capacità lavorativa residua;

                                     -   pertanto, con il
riconoscimento del chiesto contributo di ammortamento, l’assicurato manterrebbe
almeno la sua restante capacità al lavoro;

                                     -   in queste circostanze,
dunque, l’utilizzo dei mezzi pubblici non può essere ragionevolmente preteso; 

 

                                     -   di conseguenza
all’assicurato sono riconosciuti i contributi di ammortamento per l’automobile
ai sensi dell’art. 10.04 OMAI* e quindi la decisione contestata dev’essere annullata
ed il ricorso accolto.

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto.

§   La decisione su opposizione 20 aprile 2005 è annullata.

§§ L’assicurato ha diritto ai contributi di ammortamento per 

                                          l’autoveicolo
ex art. 10.04* OMAI.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L’Ufficio AI verserà al ricorrente fr. 800.-- (IVA inclusa) di ripetibili.           

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti