# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ebcdbd9a-62e8-5b23-b311-06ea6596805c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-05-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.05.2010 C-7457/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7457-2009_2010-05-25.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7457/2009

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 5  m a g g i o  2 0 1 0

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Madeleine Hirsig, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione vecchiaia e superstiti, decisione del 
22 ottobre 2009.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7457/2009

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

che  A._______,  cittadina  italiana  nata  il  (...),  vedova  di  B._______, 
cittadino italiano nato il (...) e deceduto il (...), il quale aveva lavorato in  
Svizzera  negli  anni  Sessanta,  ha  formulato  alla  Cassa  svizzera  di 
compensazione (CSC), per il  tramite dell'Istituto nazionale italiano di 
previdenza sociale (INPS), una domanda di rendita per superstiti il 24 
aprile 2008 (doc. 1 a 20), 

che, mediante decisione del 31 marzo 2009, la CSC ha comunicato al 
Patronato  INCA,  rappresentante  dell'interessata,  il  rigetto  della 
domanda di rendita per il motivo che B._______ avrebbe versato dei 
contributi  all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
svizzera  (AVS/AI)  solamente  durante  un  periodo  di  nove  mesi  nel 
1968,  non  adempiendo  quindi  le  condizioni  poste  dall'art.  29  cpv. 1 
della  Legge  federale  sull'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i 
superstiti  del  20  dicembre  1946  (LAVS,  RS  831.10),  secondo  cui 
possono richiedere una rendita ordinaria di vecchiaia o per superstiti  
tutti  gli  aventi  diritto ai  quali  può essere computato almeno un anno 
intero di reddito o di accrediti per compiti educativi o assistenziali (doc. 
23), 

che, con messaggio elettronico del 17 aprile 2009, C._______, figlio 
dell'interessata,  ha  chiesto  alla  CSC  di  eseguire  un  ulteriore 
accertamento  circa  gli  anni  d'attività  lavorativa  di  B._______  in 
Svizzera dal 1965 (doc. 24), 

che, con scritto del 18 maggio 2009, la CSC ha invitato l'interessata a 
trasmetterle tutti i documenti relativi all'attività lavorativa di B._______ 
in  Svizzera,  compresi  i  nomi  e  gli  indirizzi  esatti  degli  ex  datori  di 
lavoro (doc. 25),

che,  con  messaggio  elettronico  del  4  luglio  2009,  C._______  ha 
indicato  alla  CSC  che  B._______  aveva  lavorato,  a  (...),  dapprima 
presso l'impresario edile (...) dal 1962 al 1969, quindi presso (...) nel 
1969 (doc. 27), 

che, mediante scritto del 16 settembre 2009, la CSC ha considerato il 
messaggio  elettronico  del  4  luglio  2009 come un'opposizione ed ha 
impartito  all'interessata  un  termine  fino  al  5  ottobre  2009  per 
presentarne  una  versione  munita  di  firma  olografa,  conformemente 

Pagina 2

C-7457/2009

all'art.  10  cpv. 4  e  5  dell'Ordinanza  federale  dell'11  settembre  2002 
sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali  (OPGA, RS 
830.11; doc. 29),

che, non avendo ricevuto nessuna risposta entro il  detto termine, la 
CSC ha emanato una decisione il  22 ottobre 2009, con la quale ha 
dichiarato l'opposizione irricevibile (doc. 31),

che, tramite messaggio elettronico del 21 novembre 2009, C._______ 
ha,  da un lato, confermato che l'interessata ha ricevuto la decisione 
del  22  ottobre  2009,  e,  dall'altro  lato,  sostenuto  che  lo  scritto  della 
CSC del 16 settembre 2009 non le è mai stato notificato, aggiungendo 
che  “ci  riserviamo  pertanto  di  inoltrare  ricorso,  e  saremmo  lieti  di  
ricevere  copia  della  ricevuta  di  ritorno  qualora  fosse  effettivamente 
pervenuta” (doc. 32),

che, con lettera accompagnatoria del 27 novembre 2009, la CSC ha 
trasmesso una copia del messaggio elettronico del 21 novembre 2009 
al Tribunale amministrativo federale (TAF; doc. 33),

che,  tramite  ordinanza,  questo  Tribunale  ha  invitato  l'interessata  a 
regolarizzare il ricorso con l'apposizione della sua firma originale entro 
un termine di trenta giorni (incarto TAF, doc. 3),  

che l'interessata ha inoltrato formale ricorso, debitamente firmato, il 4 
gennaio 2010 (incarto TAF, doc. 4),

che,  il  18  gennaio  2010,  mediante  apposito  formulario,  la  CSC  ha 
incaricato la Posta Svizzera di effettuare delle ricerche per stabilire se 
lo scritto del 16 settembre 2009 è stato recapitato alla ricorrente (doc.  
60),

che la  Posta Svizzera ha comunicato  alla  CSC, il  25 gennaio 2010, 
che  non  è  stato  possibile  trovare  tracce  dell'invio,  nonostante  le 
ricerche effettuate inerenti al lasso di tempo tra il 15 e il 21 settembre 
2009 (doc. 61),  

che la CSC ha risposto al ricorso il 5 marzo 2010, chiedendo che sia 
respinto  e  che  la  decisione  impugnata  sia  confermata  (incarto  TAF, 
doc. 6),
che, invitata a replicare, la ricorrente non si è manifestata (incarto TAF, 

Pagina 3

C-7457/2009

doc. 7), 

che,  in  virtù  dell'art.  31  della  Legge  sul  Tribunale  amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale 
giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge 
federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 
172.021), emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate 
le eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, possono 
essere  portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale, 
conformemente all'art. 85bis cpv. 1 LAVS,

che,  di  conseguenza,  questo  Tribunale  è  competente  a  giudicare  il 
presente ricorso, 

che,  il  1°  giugno  2002,  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681),  ed il  correlato Allegato II 
che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il  
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971, 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1),  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento n° 1408/71, RS 0.831.109.268.11),

che,  giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71),

che,  nella  misura  in  cui  l'Accordo,  e  in  particolare  l'Allegato  II  che 
regola il  coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), 
non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura è 
regolata dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4),

che,  secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 

Pagina 4

C-7457/2009

assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1  LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  alla  prima 
parte  della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga,

che, conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA),

che,  in  concreto,  il  ricorso è ammissibile  nella  misura in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA),

che l'art. 52 LPGA prevede che le decisioni possono essere impugnate 
entro  trenta  giorni  facendo  opposizione  presso  il  servizio  che  le  ha 
notificate; fanno eccezione le  decisioni  processuali  e pregiudiziali; le 
decisioni  su  opposizione  vanno  pronunciate  entro  un  termine 
adeguato,  sono  motivate  e  contengono  un  avvertimento  relativo  ai 
rimedi  giuridici;  la  procedura d'opposizione  è  gratuita; di  regola  non 
sono accordate ripetibili. Se non è inoltrata alcuna opposizione contro 
una  decisione  dell'amministrazione,  quest'ultima  passa  in  giudicato 
(art. 54 cpv. 1 lett. a LPGA). Il giudice delle assicurazioni sociali  non 
può  quindi  esaminare  le  decisioni  che  non  hanno  fatto  l'oggetto  di  
un'opposizione tempestiva (UELI KIESER, Kommentar zum Bundesgesetz 
über  den  Allgemeinen  Teil  des  Sozialversicherungsrechts  vom  6. 
Oktober 2000, Zurigo, 2003, art. 52, n. 16),

che, secondo l'art. 10 cpv. 4 OPGA, l'opposizione scritta deve portare 
la firma dell'opponente o del suo patrocinatore,

che, in concreto, la ricorrente si è opposta alla decisione del 31 marzo 
2009 mediante messaggi elettronici del 17 aprile e del 4 luglio 2009,

Pagina 5

C-7457/2009

che,  con  scritto  del  16  settembre  2009,  la  CSC  ha  impartito  alla 
ricorrente  un  termine  di  trenta  giorni  per  firmare  di  proprio  pugno 
l'opposizione,

che la ricorrente pretende di non avere ricevuto tale scritto,

che, secondo la giurisprudenza, incombe all'autorità provare che una 
decisione è stata regolarmente notificata e quando la notificazione è 
intervenuta. Se la notificazione di una decisione per lettera semplice o  
se la data della notificazione sono contestate, bisogna fondarsi  sulle 
dichiarazioni del destinatario della decisione (DTF 124 V 400),

che la CSC non è riuscita a provare che lo scritto del 16 settembre 
2009 è stato effettivamente notificato alla ricorrente, la Posta Svizzera 
non essendo stata in grado di trovare traccia di tale invio, nonostante 
le ricerche effettuate, 

che  perciò,  conformemente  agli  atti,  bisogna  considerare  che 
l'opposizione del 17 aprile e del 4 luglio 2009 è ammissibile,

che quindi la CSC non è, a torto, entrata nel merito dell'opposizione,

che, di conseguenza, il ricorso deve essere accolto e la decisione del 
22  ottobre  2009  annullata. L'incarto  è  trasmesso  alla  CSC, affinché 
entri nel merito dell'opposizione ed emani una decisione impugnabile. 

Pagina 6

C-7457/2009

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è accolto e la decisione del 22 ottobre 2009 è annullata.

2.
Gli  atti  sono rinviati  alla  Cassa svizzera di  compensazione,  affinché 
entri nel merito dell'opposizione ed emani una decisione impugnabile. 

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
Comunicazione: 

- alla ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 7