# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 71d40449-5ed0-55ef-92c7-34c9d1baa51f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-03-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.03.2007 C-2705/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2705-2006_2007-03-15.pdf

## Full Text

Corte III
C-2705/2006
{T 0/2}

Sentenza del 15 marzo 2007

 

Composizione: Giudici Parrino, Achermann, Frölicher
Cancelliere Croci Torti

A._______,  ricorrente,  rappresentata  dal  Patronato  INCA,  Via  Macello  - 
Bellocchio, IT-06124 Perugia,

contro

Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, 
casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità intimata

concernente

prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Fatti:

A. A._______, cittadina italiana, nata il 17 marzo 1952, coniugata, ha lavorato 
in Svizzera dal 1970 al 1977, solvendo regolari contributi all'assicurazione 
svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI)  durante  tali 
periodi (doc. 37).

Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  ad  esercitare  un'attività  lucrativa  in 
particolare  come  ausiliaria  in  case  di  riposo  per  persone  anziane,  o 
nell'ambito  dell'assistenza  domiciliare,  lavoro  che  ha  ridotto  nell'ottobre 
2003, per ragioni di salute, a 25 ore settimanali invece della 40 ore normali 
(doc. 10, 11).

In  data  30  aprile  2004,  A._______  ha  formulato  una  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
(doc. 1).

B. La richiedente è stata visitata il 12 settembre 2004 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  Perugia,  ove  il 
sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "coxa  sub-luxans  destra, 
spondilodiscoartrosi  lievemente  limitante,  ipertensione  arteriosa,  stato 
ansioso-depressivo,  angiosclerosi  carotidea"  ed  ha  posto  un  tasso 
d'invalidità del 50% (doc. 25). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali: 
referti  medici  risalenti  al  1986-87;  un  rapporto  d'esame  radiologico  del 
rachide lombare, bacino ed anche del 21 agosto 1998; un rapporto di visita 
cardiologica del 26 settembre 1999; un rapporto radiologico del bacino del 
23  febbraio  2000;  una  relazione  d'esame  ecocolordoppler  dei  tronchi 
epiaortici  del  27  novembre  2000;  un  referto  di  tomografia  assiale 
computerizzata  (di  seguito:  TAC)  colonna  lombosacrale  del  3  gennaio 
2001 (doc. 14-24).

In apposito formulario per assicurati  occupati  nell'economia domestica la 
richiedente afferma di essere in grado di svolgere solo una parte dei lavori 
che competono ad una casalinga (doc. 13).

C. L'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI) ha sottoposto gli atti 
al Servizio medico regionale "Rhône" (SMR), il quale, dopo aver ripreso la 
diagnosi  sopra  riferita  ed  analizzato  il  caso  dal  profilo  delle  malattie  di 
lunga  durata,  ha  affermato  che  la  richiedente  non  avrebbe  mai  subito 
un'incapacità al lavoro di livello pensionabile (doc. 28). 

Mediante  decisione  dell'11  luglio  2005,  l'UAI  ha  respinto  la  richiesta  di 
prestazioni (doc. 29).

3

D. A._______, regolarmente rappresentata dal Patronato INCA di Perugia, ha 
formulato  tempestiva  opposizione  contro  il  suddetto  provvedimento 
amministrativo  chiedendo,  sostanzialmente,  il  riconoscimento  del  suo 
diritto a prestazioni assicurative (doc. 31). A suffragio delle sue conclusioni 
ha esibito un certificato medico del 3 agosto 2005 della Dott.ssa Pochini 
attestante  displasia  congenita  all'anca  destra,  discopatia  del  rachide 
lombosacrale,  stato  ansioso-depressivo,  neurolisi  al  polso  destro,  stato 
dopo colecistectomia, angiosclerosi moderata-media carotidea (doc. 30).

Ricevuta l'opposizione, l'amministrazione ha risottoposto gli atti al SMR, il 
quale, nel suo rapporto del 26 gennaio 2006, si è riconfermato nelle sue 
precedenti considerazioni (doc. 33).

Mediante decisione su opposizione del 27 febbraio 2006, l'UAI ha respinto 
l'istanza  dell'opponente  e  confermato  la  propria  decisione  dell'11  luglio 
2005 (doc. 36).

E. Con tempestivo  gravame del  29  marzo  2006,  A._______,  rappresentata 
dal  Patronato  INCA  di  Perugia,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento 
del  summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle 
sue conclusioni produce, segnatamente: una relazione sanitaria 10 giugno 
2005 del Dott. Gualtieri, specialista in medicina legale e delle assicurazioni 
attestante  la  nota  diagnosi  e  nella  quale  si  conferma  che  l'interessata 
lavora  part-time  (24  ore  settimanali);  un  attestato  di  riconoscimento 
dell'invalidità  civile;  un  certificato  medico  del  24  marzo  2006  del  Dott. 
Menculini attestante un'ipertensione arteriosa in trattamento.

F. Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti   al  SMR,  il 
quale, nella sua relazione del 28 giugno 2006, si è riconfermato nelle sue 
precedenti conclusioni (doc. 40).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  31  luglio  2006,  l'UAI  propone  la 
reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si 
riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio.

Con lettera raccomandata del 4 agosto 2006, il Presidente della I Camera 
della Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI per le persone 
residenti  all'estero  (CFR)  ha  invitato  il  Patronato  INCA  a  volersi 
pronunciare in merito alle osservazioni dell'UAI, e ad altra documentazione 
di  rilievo,  entro  il  4  settembre  successivo.  L'interpellato  non  ha  tuttavia 
replicato, né entro il termine impartito, né fino ad oggi.

4

Diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile  il  nuovo  diritto  di  procedura  (cfr.  art.  53  cpv.  2  Legge  sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32. In particolare, le decisioni  rese dall'Ufficio AI per gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAI)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi  al  TAF conformemente all'art.  69 cpv.  1 
lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al 
procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità 
di  farlo,  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  ed  ha  un 
interesse degno di  protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

1.4 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti  dalla legge 
(art. 50 e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel merito.

2.

2.1 La presente  procedura  è  disciplinata  dall'Accordo  del  21  giugno  1999  - 
entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la Confederazione svizzera, da una 
parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera 
circolazione  delle  persone  (RS  0.142.112.681),  in  particolare  dal  suo 
allegato  II,  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale 
(art. 80a LAI). 

Conformemente alla normativa convenzionale, la legislazione applicabile è 
quella  della  parte  contraente  sul  cui  territorio  viene  esercitata  l'attività 
determinante ai  fini  dell'assicurazione.  Deve comunque essere osservato 
che,  in  virtù  del  principio  della  non discriminazione,  i  cittadini  svizzeri  e 
quelli  dell'UE godono della  parità  di  trattamento  per  quanto  concerne  le 
condizioni per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per 

5

la vecchiaia e i superstiti e di quella per l'invalidità. 

2.2 La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1) è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 
ed  ha  comportato  la  modifica  di  numerose  disposizioni  legali, 
segnatamente nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità.

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano.  Inoltre, 
l'art.  1  LAI  stabilisce  che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis  e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga. 

2.3 È necessario precisare che, per quanto riguarda le prestazioni posteriori al 
1° gennaio 2004, la presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore 
in vigore a partire da questa data (IV revisione della LAI). 

3. La  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  30  aprile  2004.  In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia  più  di  dodici  mesi  dopo  la  nascita  del  diritto,  le  prestazioni 
possono essere assegnate soltanto per i l2 mesi precedenti la richiesta. In 
concreto, lo scrivente Tribunale amministrativo federale (TAF) può tuttavia 
limitarsi  ad esaminare se la ricorrente avesse diritto ad una rendita il  30 
aprile  2003 (ossia  12 mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure  se un diritto  alla  rendita  sia sorto  tra tale data ed il  27 febbraio 
2006,  data  della  decisione  su opposizione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza, infatti,  la legalità della decisione impugnata, in generale, 
secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è 
stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

4. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
cittadino  italiano  (come  un  cittadino  svizzero)  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI). 

La  ricorrente  ha versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno intero in totale; adempie quindi la condizione della durata minima di 
contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina  l'erogazione  di  una rendita. 
Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge. 

5.

6

5.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione. 

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60 %, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40 % (art. 28 cpv. l LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art.  28 cpv. 1 ter LAI, secondo il  quale le rendite 
per un grado d'invalidità inferiore al 50 % sono versate solo ad assicurati 
che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. l LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40 % (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% 
in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché lo stato di salute 
dell'assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è labile, 
vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un  miglioramento  od  un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

6. A._______  ha  lavorato  come  ausiliaria  in  casa  di  riposo  (o  nell'ambito 
dell'assistenza domiciliare) fino a settembre 2003 con un orario normale. 
Dall'ottobre  successivo  ha  ridotto  il  suo  impegno  lavorativo  a  25  ore 

7

settimanali, attività che, se confrontata con 40 ore regolari, escluderebbe il 
diritto alla prestazione AI in quanto il tasso d'invalidità attinge solo il 37,5% 
(100 - 25/40x100). Tuttavia, in sede ricorsuale, l'insorgente indica lavorare 
per 24 ore settimanali e, inoltre, non è dato a sapere con certezza quale 
sia l'orario  normale  di  lavoro.  La vertenza non può quindi  essere  risolta 
unicamente sotto il profilo economico.

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

Per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  però 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

7. Nel  caso  in  esame  è  stata  evidenziata  la  diagnosi  di  "coxa  sub-luxans 
destra e spondilodiscoartrosi  lievemente limitante, ipertensione arteriosa, 
stato  ansioso  depressivo,  angiosclerosi  carotidea"  (cfr.  perizia  medica 
particolareggiata del 12 settembre 2004, doc. 25).

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. l lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 
bensì patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.

Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art.  29 cpv. l  LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  la 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole,  un'incapacità  lavorativa   media  del  40  %  (rispettivamente  del 
50% per il  periodo precedente l'entrata in  vigore  degli  Accordi  bilaterali) 
almeno durante un anno.

8. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 

8

affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 50%. Egli indica 
che  la  paziente  deve  evitare  solo  i  lavori  pesanti,  l'umidità,  il  freddo  o 
frequenti flessioni ed il trasporto di pesi. Dal canto suo il sanitario del SMR 
"Rhône" nega il requisito dell'invalidità attingente il livello pensionabile del 
40% almeno.

L'assicurata soffre di una lussazione congenita all'anca destra che non le 
ha  mai  impedito  di  lavorare  sia  in  Svizzera  che  nel  suo  Paese.  È 
verosimile  che  in  questi  ultimi  anni  questa  patologia  abbia  subito  un 
aggravamento,  tuttavia  non  a  tal  punto  da  giustificare  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Le  lesioni  oggettive  sono 
minime e l'apparato locomotorio-articolare, nel suo insieme, appare ancora 
normofunzionante. Non si rilevano anomalie agli arti superiori, mentre per 
gli arti inferiori l'anca destra è leggermente ipomobile con lieve claudicatio. 
L'esame  neurologico  è  del  tutto  normale.  La  denunciata  ipertensione 
arteriosa,  se  del  caso,  può  essere  tenuta  sotto  controllo  farmaceutico, 
tuttavia  in  occasione  della  visita  presso  l'INPS  i  valori  si  situavano  a 
130/80, ossia nella norma. Non vengono nemmeno rilevati danni specifici 
riguardanti l'angiosclerosi carotidea, mentre per quel che attiene alla turba 
psichica, la paziente assume dei farmaci. Infine, la documentazione esibita 
in sede ricorsuale non fa che confermare la scarsa gravità delle affezioni 
menzionate  e  la  debole  incidenza  di  queste  sulla  capacità  al  lavoro 
dell'assicurata.

Il collegio giudicante è del parere che l'interessata potrebbe continuare a 
svolgere  il  suo  precedente  lavoro  di  ausiliaria  in  casa  di  riposo  e  di 
assistenza domiciliare in misura superiore al  60%, evitando i  compiti  più 
gravosi,  il  freddo  e  gli  ambienti  umidi.  Il  suo  orario  di  lavoro  potrebbe 
svolgersi con orario di lavoro completo, ma con rendimento ridotto, oppure 
con altre modalità.

A._______  non  ha  dunque  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità.

9.

9.1 Visto  quanto  precede,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

9.2 Non vengono prelevate spese processuali.

9.3 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  assegnate  indennità  per  spese 
ripetibili  (art.  64  della  Legge  federale  del  20  dicembre  1968  sulla 
procedura amministrativa; PA; RS 172.21).

9

1.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

2. Il ricorso è respinto. 

3. Non si percepiscono spese. 

4. Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili. 

5. Comunicazione: 

- alla ricorrente (raccomandata AR)

- all'autorità intimata (n. rif. _______)

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna 

Il Giudice: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi di diritto

Questa sentenza può essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica innanzi al Tribunale 
federale svizzero, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna (cfr.  art.  42, 48, 100 della legge 
federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110).

In applicazione dell'Accordo fra la Svizzera e la Comunità europea ed i suoi stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999,  dell'allegato  II  e  del 
Regolamento (CEE) 1408/71,  il  ricorso può essere depositato nel  termine di 30 giorni 
presso  un  ufficio  postale  del  Paese  di  domicilio  dell'assicurato  o  presso  l'Istituto 
nazionale della previdenza sociale locale.