# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4bd7a380-2b13-583d-94ee-cb0de0e52591
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-02-15
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 4. Kammer 15.02.2022 A 2021 39
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_004_A-2021-39_2022-02-15.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

A 21 39

4a Camera 

Presidenza Racioppi

Giudici Pedretti e Meisser

Attuario Rogantini

SENTENZA

del 15 febbraio 2022

nella vertenza di diritto amministrativo

A.B.________ e B.B.________, 

patrocinati entrambi dall'Avvocato B.B.________,

ricorrenti

contro

Comune di Mesocco, 

resistente

concernente tasse allacciamento

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I. Ritenuto in fatto:

1. A.B.________ e B.B.________ sono proprietari della particella n. 

E.________ sita in zona C.________ in località di D.________ nel 

Comune di Mesocco. Con scritto del 16 agosto 2018 il Comune di 

Mesocco si rivolse a loro, informandoli che nel mese di settembre 2018 

avrebbe provveduto a realizzare il collettore della canalizzazione che 

permetterebbe di allacciare alla rete comunale la zona di C.________. Li 

rese inoltre attenti al fatto che il loro stabile, essendo a carattere abitativo 

e venendosi a trovare nel comprensorio della rete della canalizzazione 

comunale, in base al Regolamento comunale sulle canalizzazioni 

dovrebbe venir allacciato alla futura condotta. Di conseguenza verrebbero 

prelevate le tasse di allacciamento come previsto dall'Ordinanza 

comunale per il prelevamento delle tasse di allacciamento e delle tasse 

annuali di utilizzazione della canalizzazione e degli impianti di 

depurazione, ammontanti quelle al 2% del valore a nuovo dello stabile 

allacciato in base alla stima ufficiale cantonale per la canalizzazione e al 

1.75% di tale valore per la depurazione. Il Comune dichiarò invece di non 

fare uso della possibilità di prelevare contributi perimetrali come previsto 

dalla LPTC (act. C.1).

2. Il 18 giugno 2019 – a lavori completati e cioè dopo l'allacciamento dello 

stabile di A.B.________ e B.B.________ al collettore comunale delle 

acque luride – il Comune di Mesocco notificò la decisione di tassazione ai 

due proprietari menzionati per raccomandata (act. C.2), basandosi sulla 

stima ufficiale del 18 giugno 2009, dalla quale risulta un valore a nuovo di 

CHF 370'600.00. Fissò le tasse in applicazione delle basi legali 

menzionate nello scritto del 16 agosto 2018. Quale indicazione dei mezzi 

di impugnazione il Comune di Mesocco figurò quanto segue:

Contro la presente decisione è ammesso reclamo al Municipio 

entro 30 giorni dal ricevimento della presente notifica delle tasse.

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3. Con memoria del 21 agosto 2019 (act. C.3) A.B.________ e 

B.B.________ si opposero a detta decisione, chiedendone l'annullamento 

sotto protesta di tasse e ripetibili. Ritennero che il reclamo sarebbe 

tempestivo siccome il termine di 30 giorni sarebbe stato sospeso dalle ferie 

giudiziarie.

4. Il Comune di Mesocco indisse un sopralluogo previsto per il 13 novembre 

2019 (act. C.4), al quale A.B.________ e B.B.________ non 

parteciparono.

5. Nel seguito il Comune di Mesocco emanò la decisione su reclamo in data 

20 agosto 2021, confermando la decisione impugnata senza prelevare 

spese (act. C.5). Ritenne fra l'altro che, senza ulteriori contatti con il 

Comune di Mesocco, A.B.________ e B.B.________ avrebbero fatto 

eseguire l'allacciamento particolare del loro stabile al collettore comunale 

delle acque luride tramite la ditta incaricata dal Comune.

6. Contro questa decisione A.B.________ e B.B.________ hanno interposto 

ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni con memoria 

scritta del 14 settembre 2021 (act. A.1), chiedendo l'annullamento della 

decisione su reclamo nonché della decisione di tassazione stessa, con 

protesta di tasse e ripetibili.

7. Con esaustiva risposta del 6 ottobre 2021 (act. A.2) il Comune di Mesocco 

ha proposto la reiezione del ricorso, protestando anch'esso tasse e 

ripetibili.

8. Dopo aver richiesto una proroga del termine, i ricorrenti hanno presentato 

una replica il 2 novembre 2021 (act. A.3), nella quale approfondiscono la 

loro argomentazione e confermano le richieste di cui al ricorso.

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9. Parimenti, il Comune di Mesocco ha duplicato il 6 dicembre 2021 (act. 

A.4), rispondendo a quanto avanzato dai ricorrenti nella replica.

10. Nel frattempo con scritto del 17 novembre 2021 il patrocinatore dei 

ricorrenti ha comunicato alla Corte di avere trasferito la sua attività 

professionale nel Cantone dei Grigioni, e meglio presso lo studio legale 

F.________ a G.________ (act. D.8). Tale suo nuovo recapito sarebbe 

valido da subito, anche per la presente procedura.

Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini 

del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.

II. Considerando in diritto:

1. Oggetto della presente procedura è la decisione su opposizione del 

20 agosto 2021 del Comune di Mesocco. Essa è impugnabile mediante 

ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni giusta l'art. 49 

cpv. 1 lett. a della Legge sulla giustizia amministrativa del 31 agosto 2006 

(LGA; CSC 370.100). La legittimazione dei ricorrenti quali destinatari della 

decisione impugnata è pacifica. Il ricorso, inoltrato il 14 settembre 2021, è 

tempestivo (art. 52 cpv. 1 LGA) e risponde ai presupposti formali (art. 38 

LGA), di conseguenza è ricevibile.

2. Giova rammentare dapprima che nel diritto amministrativo vige di regola 

la massima dell'ufficialità. Il tribunale accerta d'ufficio, con la 

collaborazione delle parti, i fatti rilevanti per il giudizio, assume le prove 

necessarie e le apprezza liberamente (art. 11 LGA). Il giudice ha la facoltà 

di ricorrere a mezzi probatori non indicati dalle parti o di rinunciare 

all'assunzione di mezzi probatori che le parti hanno inoltrato. L'esame 

d'ufficio vale a maggior ragione per gli aspetti formali e procedurali. Vanno 

in particolare esaminati il rispetto dei termini e delle forme, anche per 

quanto riguarda la procedura d'opposizione precedente a quella presente 

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di ricorso. A tale scopo, come detto, il tribunale è libero ed è anzi tenuto 

ad assumere le prove necessarie per il giudizio.

3. A proposito degli aspetti formali si rileva innanzitutto che il Comune di 

Mesocco non ha aperto una procedura contributiva ai sensi dell'art. 63 

della Legge sulla pianificazione territoriale del Cantone dei Grigioni del 

6 dicembre 2004 (LPTC; CSC 801.100), bensì ha prelevato una tassa 

secondo il diritto comunale in base al valore a nuovo dello stabile. Ha 

applicato i propri atti legislativi: d'un canto il Regolamento per le 

canalizzazioni del 14 febbraio 1975 (nel seguito: Regolamento) e d'altro 

canto l'Ordinanza per il prelevamento delle tasse di allacciamento e delle 

tasse annuali di utilizzazione della canalizzazione e degli impianti di 

depurazione del 7 maggio 1998 (nel seguito: Ordinanza), basata sul primo 

Regolamento.

3.1. Secondo l'art. 16 dell'Ordinanza, le tasse e i contributi sono notificati dal 

Municipio con una decisione formale (cpv. 1) e che entro venti giorni dal 

ricevimento della stessa è ammissibile reclamo al Municipio (cpv. 2). La 

competenza del Municipio per emanare la decisione di tassazione e quella 

su reclamo è dunque pacifica.

3.2. In merito ai termini si deve costatare che il Comune di Mesocco ha indicato 

un termine di reclamo di 30 giorni nella sua decisione di tassazione, 

mentre l'art. 16 cpv. 2 dell'Ordinanza prevede un termine di 20 giorni. Non 

è del tutto chiaro quale ne sia stato il motivo. Si può però ricapitolare 

l'evoluzione storica degli atti legislativi rilevanti. Sia il Regolamento sia 

l'Ordinanza comunali precedono la promulgazione della LGA e della 

LPTC. Risalgono a tempi in cui non vi era particolare coordinazione dei 

termini di opposizione e di ricorso e anche la terminologia non era del tutto 

unitaria. A questo punto sia menzionato a titolo indicativo che il termine 

italiano "reclamo", inteso come traduzione del termine tedesco 

"Einsprache", è antiquato e fallace. Andrebbe sostituito dal termine 

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"opposizione" come viene usato dal 2007 nella LGA (vedi l'art. 27 LGA) e 

dal 2011 del resto anche nel diritto processuale civile e penale federale 

(vedi l'art. 260 del Codice di diritto processuale civile svizzero del 

19 dicembre 2008 [Codice di procedura civile, CPC; RS 272] e l'art. 354 

del Codice di diritto processuale penale svizzero del 5 ottobre 2007 

[Codice di procedura penale, CPP; RS 312.0]). Tornando alla questione 

della tempistica, con l'introduzione della LGA si è cercato di armonizzare i 

termini di opposizione e di ricorso, considerando che il diritto federale già 

prevedeva in vari ambiti dei termini di 30 giorni, anziché di 20 giorni come 

era in parte uso a livello cantonale (vedi il Messaggio del Governo al Gran 

Consiglio sulla Riforma della giustizia II del 30 maggio 2006, quaderno 

n. 6/2006-2007, pagg. 504 seg. con accenno al diritto fiscale e delle 

assicurazioni sociali). Un'armonizzazione è stata ritenuta auspicabile 

proprio perché nell'interesse dei cittadini e dello stato di diritto, poiché così 

si eviterebbe o si minimizzerebbe perlomeno una fonte di errore 

processuale, senza al contempo prolungare in modo degno di nota le 

procedure. Con l'entrata in vigore della LGA in data 1° gennaio 2007, 

dunque, gran parte di queste disuguaglianze sono sparite e la LGA 

prevede ormai un termine di 30 giorni sia per il ricorso amministrativo ai 

sensi degli artt. 28 segg. LGA (vedi l'art. 32 cpv. 1 LGA) – cioè quello 

all'interno dell'amministrazione cantonale (ad esempio per il ricorso contro 

una revoca della licenza di condurre pronunciata dall'Ufficio della 

circolazione, impugnata dinanzi al Dipartimento di giustizia, sicurezza e 

sanità) –, sia per il ricorso giudiziario ai sensi degli artt. 49 segg. LGA (vedi 

l'art. 52 cpv. 1 LGA con eccezioni di cui ai cpv. 2 e 3), sia per il ricorso 

costituzionale ai sensi degli artt. 57 segg. LGA (vedi l'art. 60 cpv. 1 LGA) 

o ancora per richiedere la motivazione della sentenza comunicata dal 

Tribunale amministrativo nel dispositivo ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 LGA. La 

stessa cosa vale in ambito del diritto sulla pianificazione territoriale (vedi 

ad esempio il ricorso di pianificazione ai sensi dell'art. 101 LPTC e quasi 

tutti i termini in giorni definiti dall'Ordinanza sulla pianificazione territoriale 

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del Cantone dei Grigioni del 24 maggio 2005 [OPTC; CSC 801.110], in 

particolare appunto quello per l'opposizione nella procedura contributiva 

ai sensi dell'art. 25 OPTC). Dopo l'entrata in vigore della LGA e della LPTC 

anche il Comune di Mesocco pare aver adeguato parzialmente i suoi atti 

legislativi in tal senso (vedi ad esempio l'art. 12 cpv. 1 del Regolamento 

per il prelevamento delle tasse di allacciamento e delle tasse di erogazione 

dell'acqua potabile del 30 novembre 2010, emanato assieme e sulla base 

del Regolamento per il servizio dell'acqua potabile del 30 novembre 2010; 

cfr. l'art. 35 cpv. 2 del Regolamento raccolta rifiuti del 5 settembre 2002, 

cioè precedente la LGA, che però perlomeno usa già il termine di 

opposizione anziché reclamo; vedi però anche l'art. 88 cpv. 1 della Legge 

edilizia del 12 marzo 2012, approvata dal Governo il 17 dicembre 2013, 

cioè adottata dopo l'entrata in vigore della LGA e della LPTC, che tuttora 

prevede un termine di 20 giorni per presentare opposizione [non reclamo] 

contro decisioni della Commissione di pianificazione, dell'Ufficio tecnico o 

di singoli funzionari comunali emesse in applicazione di detta legge o degli 

atti normativi che ne conseguono; questa disposizione però riprende 

quanto previsto nel Modello di legge edilizia e costituisce dunque 

un'eccezione apparentemente voluta dal Cantone). Comunque sia, non va 

approfondita oltre e può rimanere irrisolta la domanda a sapere se era 

giusto indicare il termine di 30 giorni nella decisione di tassazione, poiché, 

come si vedrà nel seguito, il termine non è comunque stato rispettato, a 

prescindere dal fatto se si applica un termine di 20 oppure di 30 giorni.

3.3. La decisione di tassazione del 18 giugno 2019 è stata spedita per posta 

raccomandata. Né il Comune di Mesocco, né i ricorrenti non si sono 

espressi in merito alla data di ricezione. Agli atti mancano l'estratto 

Track&Trace o altre prove a riguardo. Si può ciononostante presumere 

che una busta raccomandata arrivi a destinazione il giorno feriale 

seguente. È comunque quello che la Posta CH SA scrive sul suo sito 

ufficiale (vedi <https://www.post.ch/it/spedire-

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lettere/raccomandata/raccomandata-svizzera>, visitato da ultimo il 

25 marzo 2022). Il 18 giugno 2019 era un martedì, perciò la decisione è 

stata molto verosimilmente notificata il 19 giugno 2019, semmai l'indomani 

o nella peggiore delle ipotesi 7 giorni dopo, ossia il 25 giugno 2019. Il 

termine è iniziato a decorrere quel giorno (dies a quo). Il reclamo – o 

appunto l'opposizione – dei qui ricorrenti è stata inviata per posta 

raccomandata. La memoria scritta porta la data del 21 agosto 2019. Il 

Comune di Mesocco vi ha apposto il timbro d'entrata del 22 agosto 2019, 

cosicché si può presumere – analogamente al ragionamento di cui sopra 

– che sia stata spedita il 21 agosto 2019. A prescindere dalla domanda se 

il termine di opposizione doveva essere di 20 o 30 giorni, quindi, in ogni 

modo l'opposizione può essere considerata tempestiva esclusivamente 

nell'ipotesi in cui si tiene conto delle ferie giudiziarie, qui quelle dal 15 luglio 

2019 al 15 agosto 2019. La questione che qui si pone è dunque se per la 

scadenza del termine (dies ad quem) vada tenuto conto delle ferie 

giudiziarie (benché pure in tal caso la notifica dovrebbe essere avvenuta 

al più presto il 20 giugno 2019 perché il conto quadri, il che, come detto, è 

inverosimile).

3.4. Mentre nel Cantone Ticino la Legge sulla procedura amministrativa del 

24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100) regola le "ferie", inteso come 

sospensione dei termini, al suo art. 16 e quindi nel capitolo intitolato 

"norme generali di procedura" e cioè si applica a tutte le procedure 

amministrative, a prescindere dall'autorità decisionale, il Cantone dei 

Grigioni ha adottato delle regole ben diverse. Questa Corte ha già avuto 

luogo di esaminare il sistema delle ferie giudiziarie a più riprese, da ultimo 

ad esempio (in italiano) nella sentenza U 19 38 del 24 giugno 2019. In quel 

caso si trattò di sapere se le ferie giudiziarie si applicano anche alla 

procedura di ricorso amministrativo, oltre che a quella di ricorso giudiziario. 

Ciò è stato negato con esaustiva motivazione, alla quale si può rinviare 

anche in questa sede. Difatti va detto che con un solo sguardo nella LGA 

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grigionese si scopre subito che la sistematica è ben diversa da quella della 

LPAmm ticinese. La LGA contiene anch'essa dei "principi generali della 

procedura" (seconda sezione, artt. 3 segg. LGA), fra cui un capitolo sui 

termini (artt. 7 segg. LGA). In quest'ultimo però non vi è nessuna menzione 

di ferie (giudiziarie o altre) o comunque di sospensione di termini. I quattro 

articoli si limitano a definire il computo, l'osservanza, la proroga e la 

restituzione. Nella terza sezione sulla procedura dinanzi alle autorità 

amministrative cantonali (artt. 26 segg. LGA) manca pure ogni traccia di 

ferie o altre sospensioni di termini. Soltanto nella quarta sezione intitolata 

"procedure dinanzi al Tribunale amministrativo" figura l'art. 39 LGA che 

disciplina appunto dette ferie – qui chiamate ferie giudiziarie 

("Gerichtsferien"), proprio perché si applicano soltanto qui. La norma sulla 

quale i ricorrenti verosimilmente si sono erroneamente basati è quella 

dell'art. 39 cpv. 1 lett. b LGA che prevede che i termini stabiliti per legge – 

e dal Tribunale – non decorrono dal 15 luglio al 15 agosto incluso. Tuttavia 

ciò non si applica a procedure dinanzi ad autorità comunali, bensì, come 

si desume facilmente e inequivocabilmente dal titolo della sezione, 

esclusivamente alla procedura dinanzi al Tribunale amministrativo. Va 

precisato che l'art. 2 LGA dispone che alla procedura amministrativa 

dinanzi ad autorità regionali e comunali si applicano i principi generali della 

procedura (artt. 3 segg. LGA), nonché le disposizioni sulla spiegazione, la 

rettifica, la revisione (artt. 66 e 67 LGA) e l'esecuzione (artt. 79 segg. LGA). 

Ciò significa che è ancor più certo che l'art. 39 LGA non si applica a tali 

procedure. Non è invece del tutto chiaro se i comuni possano adottare loro 

stessi delle norme che prevedano una sospensione dei termini 

analogamente a quelle delle ferie giudiziarie dell'art. 39 LGA. Nel caso qui 

in giudizio la questione può tuttavia rimanere irrisolta, poiché perlomeno 

negli atti legislativi pubblicati sul sito internet ufficiale del Comune di 

Mesocco (<https://www.mesocco.swiss/servizi-e-atti/atti-legislativi>, 

visitato da ultimo il 25 marzo 2022) non si trova alcuna tale disposizione.

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3.5. Ne discende che il termine per sollevare opposizione contro la decisione 

di tassazione del 18 giugno 2019 non è mai stato sospeso e di 

conseguenza l'opposizione dei qui ricorrenti del 21 agosto 2019 è 

ampiamente tardiva.

4. Ne segue che la decisione impugnata è viziata, poiché il Comune di 

Mesocco è entrato a torto nel merito del "reclamo" nonostante la sua 

tardività. Ci si potrebbe chiedere se essa sia nulla o solo annullabile. Di 

regola gli atti amministrativi affetti di un vizio non sono nulli ma soltanto 

annullabili. Lacune nel contenuto di una decisione comportano la sua 

nullità solo raramente, se si tratta di una lacuna particolarmente grave. Le 

cause di nullità concernono essenzialmente il difetto di competenza 

funzionale o materiale di un'autorità o l'esistenza di gravi errori di 

procedura. Nell'occorrenza l'autorità precedente è entrata nel merito di 

un'opposizione nonostante essa sia stata interposta tardivamente e ciò per 

il fatto che non si applicano le ferie giudiziarie in procedure di opposizione, 

bensì soltanto in procedure di ricorso giudiziario dinanzi a codesta Corte. 

Viste le circostanze, a mente di questa Corte la questione a sapere se 

l'errore sia talmente grave da comportare la nullità della decisione 

impugnata può rimanere irrisolta, poiché comunque sia i ricorrenti hanno 

interposto tempestivamente ricorso avverso la decisione del Comune di 

Mesocco e questa Corte l'ha potuta esaminare con piena cognizione, 

annullandola (vedi per il tutto la sentenza del Tribunale amministrativo dei 

Grigioni S 19 133 del 24 marzo 2020).

5. Considerato quanto precede, in questa sede va costatato che la decisione 

del Municipio del Comune di Mesocco del 18 giugno 2019 è cresciuta in 

giudicato. Di conseguenza il ricorso va integralmente respinto. Al 

contempo la decisione su opposizione qui impugnata del Comune di 

Mesocco del 20 agosto 2021 va annullata.

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6. Restano da ripartire le spese. Nella procedura di ricorso come la presente 

la parte soccombente deve di regola assumersi le spese (art. 73 cpv. 1 

LGA). Se diversi interessati insieme hanno chiesto o indotto una 

procedura, essi rispondono solidalmente delle spese, se l'autorità non 

decide diversamente (art. 72 cpv. 2 LGA). Inoltre, più parti si assumono le 

spese in parti uguali, se l'autorità non decide diversamente (art. 73 cpv. 2 

LGA). Nell'occorrenza dunque le spese processuali, composte da una 

tassa di Stato fissata qui a CHF 1'000.00 e da spese di cancelleria 

calcolate in base all'Ordinanza sulle tasse e sulle spese in contanti del 

Tribunale amministrativo del 2 novembre 2006 (CSC 370.110), vanno a 

carico dei due ricorrenti soccombenti in parti uguali con vincolo di 

solidarietà.

Siccome soccombono, i ricorrenti non hanno diritto a spese ripetibili. 

Parimenti, al Comune di Mesocco che ha agito nell'esercizio delle loro 

attribuzioni ufficiali non vanno neanche riconosciute spese ripetibili (art. 78 

cpv. 2 LGA).

7. Per quanto concerne infine l'indirizzo di recapito segnalato dal 

patrocinatore dei ricorrenti si impone fare alcune osservazioni. L'avvocato 

dichiara con lettera del 17 novembre 2021 di aver trasferito la sua attività 

professionale nel Cantone dei Grigioni, e meglio presso lo studio legale 

F.________ a G.________ (act. D.8). Tale suo nuovo recapito sarebbe 

valido da subito, anche per la presente procedura. L'avvocato non è iscritto 

nel registro degli avvocati del Cantone dei Grigioni (vedi stato del registro 

in data 25 marzo 2022). Egli figura per contro tuttora iscritto nel registro 

del Cantone Ticino. Non è possibile essere iscritti in più registri cantonali 

contemporaneamente, bensì un avvocato deve farsi iscrivere nel Cantone 

in cui esercita prevalentemente la sua attività. Ora, nella misura in cui nel 

caso del nuovo indirizzo commerciale comunicato a questa Corte si tratta 

di un indirizzo secondario e l'avvocato mantiene il suo ufficio nel Cantone 

Ticino, egli è tenuto a informare l'autorità di vigilanza sugli avvocati ticinese 

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di questo secondo indirizzo fuori Cantone. Se invece – come è più 

probabile dalla formulazione usata nello scritto del 17 novembre 2021 – 

egli ha trasferito la sua attività professionale prevalentemente nel Cantone 

dei Grigioni, in applicazione dell'art. 12 lett. j della Legge federale sulla 

libera circolazione degli avvocati del 23 giugno 2000 (LLCA; RS 935.61) 

va sollecitato a richiedere senza indugio l'iscrizione nel registro degli 

avvocati del Cantone dei Grigioni, purché ciò non sia già avvenuto nel 

frattempo.

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto. La decisione impugnata è annullata ed è costatato 

che la decisione del Comune di Mesocco del 18 giugno 2019 è cresciuta 

in giudicato.

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 1'000.00

- e le spese di cancelleria di CHF 266.00

totale CHF 1'266.00

Tali spese sono poste a carico di A.B.________ e B.B.________ in parti 

uguali e con vincolo di solidarietà.

3. Non sono riconosciute spese ripetibili.

4. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto 

pubblico ai sensi degli artt. 82 segg. della Legge sul Tribunale federale del 

17 giugno 2005 (LTF; RS 173.110). Il ricorso è da inoltrare al Tribunale 

federale, Mon Repos, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla 

notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli 

artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la 

procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 82 segg. e 90 segg. LTF.

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5. [Comunicazioni]