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**Case Identifier:** 14499714-3c4e-5a94-9734-f2af7899f852
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-23
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 23.09.2009 C-2919/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2919-2008_2009-09-23.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2919/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 3  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani e Michael Peterli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentato dal Patronato INAS, via della Posta, 
6600 Locarno,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 1° aprile 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2919/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il ,coniugato con figli, ha lavorato in 
Svizzera dal 1980 al 2004 solvendo regolari contributi all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i  superstiti  e l'invalidità (AVS/AI). Dal 1997 
era alle dipendenze di una scuola privata nel Cantone Ticino in qualità 
di operaio tuttofare/bidello (manutentore, giardiniere, autista, fattorino) 
in  ragione  di  40  ore  settimanali  e  per  un  salario  adeguato  alla  sua 
qualifica; non ha più  lavorato  dopo il  28  giugno  2004 per  ragioni  di 
malattia. 

In data 3 ottobre 2005, A._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.

B.
L'Ufficio AI del Cantone Ticino, competente per esaminare sul merito 
la  domanda, ha acquisito agli  atti  l'incarto  della  Cassa malati  Swica 
(assicurazione  perdita  di  guadagno  per  malattia).  Da  questo  incarto 
emerge, in particolare, un rapporto 11 marzo 2005 del Dott. Christen, 
specialista  in  reumatologia,  Lugano,  il  quale  rileva  una  sindrome 
lombovertebrale cronica in anomalia di  transizione lombosacrale con 
lombarizzazione di S1, minime alterazioni degenerative della lombare 
(spondilosi),  rachide piatto,  decondizionamento  muscolare. Il  medico 
giudica il  paziente valido come bidello (precedente lavoro) sull'intera 
giornata, ma con rendimento ridotto del 50%, ed in misura completa 
con rendimento del 100% in attività di ripiego a determinate condizioni 
e tipi di posture. Va rilevato che la Swica ha informato l'assicurato della 
cessazione di prestazioni a partire dal 28 febbraio 2005. L'interessato 
ha  impugnato  (petizione)  tale  provvedimento  innanzi  al  Tribunale 
cantonale della assicurazioni (TCA), Lugano, il quale con giudizio del 
15 novembre 2006 ha accolto l'istanza ed ha condannato la Swica a 
corrispondere prestazioni (indennità giornaliere) al 32% dal 1° marzo 
al 25 luglio 2005 (fine del rapporto assicurativo).

Ad  atti  figura  una  perizia  medica  particolareggiata  allestita  presso 
l'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  Varese  il  27 
gennaio  2006,  ove,  in  base  alla  diagnosi  di  coxartrosi  bilaterale  (a 
sinistra di  grado avanzato, in attesa di  intervento di  artroprotesi  con 
discreta  limitazione  funzionale),  spondiloartrosi  lombare,  esiti  di 

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pancreatite acuta, ipertensione arteriosa in trattamento farmacologico, 
dislipidemia  ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del  70%.  Sono  poi  stati 
segnatamente  prodotti  un  rapporto  d'esame  fisiatrico  del  5  febbraio 
3005  ed  uno  ortopedico  del  16  febbraio  2005,  l'attestato  di 
riconoscimento dell'invalidità civile del 26 gennaio 2005. 

In  un  rapporto  del  24  maggio  2006,  il  Dott.  Lurati,  dell'Ufficio  AI 
cantonale  rileva che un'intervento  di  protesi  dell'anca (consigliato  in 
più  referti  sanitari)  potrebbe  migliorare  la  situazione  valetudinaria 
dell'assicurato. Il medico corregge tuttavia il parere del Dott. Christen 
nel  senso  che,  attività  di  sostituzione  sarebbero  eventualmente 
esigibili in misura dell'80%. Nella nota del 18 luglio 2006, la Dott.ssa 
Bernasconi,  dell'Ufficio  AI  cantonale,  afferma  che  occorre 
eventualmente attendere gli esiti di tale intervento.

C.
L'incarto  è  stato  sottoposto  al  Consulente  in  integrazione 
professionale, il quale ha proposto (rapporto del 7 novembre 2006) di 
sospendere la pratica pur annotando che, grosso modo, l'interessato 
presenterebbe un grado d'incapacità di guadagno del 25%, ciò che gli 
aprirebbe  il  diritto  a  provvedimenti  professionali.  Nella  relazione 
intermedia del 20 dicembre 2006, preso atto della sentenza del TCA e 
del  parere  del  Dott.  Lurati  (20%  d'invalidità  anche  in  attività  di 
sostituzione),  il  CIP  ha  raccomandato  l'AI  di  assumere  un  mese  di 
accertamento professionale (CAP). In data 21 dicembre 2006, l'Ufficio 
AI ha disposto tale accertamento nel Centro dell'AI di Gerra Piano. Il 
periodo di avviamento è iniziato il 26 febbraio 2007 e si è concluso il 
26  marzo  successivo.  Nel  rapporto  del  19  aprile  2007,  il  CAP  ha 
indicato qualche attività nella quale l'interessato potrebbe reinserirsi, 
pur constatando delle oggettive difficoltà riscontrate a confronto con la 
valutazione medico-teorica (difficoltà di mantenere la posizione seduta 
per  lungo  tempo,  dolori  alla  schiena,  difficoltà  netta  a  mantenere  la 
posizione  eretta  fissa).  Quali  lavori  di  ripiego  sono  stati  indicati: 
ricezionista,  custode,  piccoli  lavori  d'ufficio.  Il  medico  dell'Ufficio  AI 
cantonale  ha  preso  atto  di  tale  situazione  nella  nota  del  28  giugno 
2007.

L'incarto è stato ritrasmesso al CIP, il quale ha calcolato un'incapacità 
di  guadagno  del  18%,  posti  un  reddito  precedente  l'invalidità  di 
Fr. 45'062.-  e  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Fr.  37'011.-  (già 
comprensivo della riduzione del 20% per motivi medici e del 20% per 

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motivi  personali)  ed  ha  escluso  qualsiasi  progetto  di  riqualifica, 
riservando la possibilità di aiuto al collocamento su richiesta.

D.
Con progetto di decisione del 1° ottobre 2007, l'Ufficio AI cantonale ha 
disposto la reiezione della domanda di rendita dichiarandosi disposto 
ad un eventuale aiuto al collocamento su espressa richiesta scritta.

Con nota del 14 novembre 2007, il Patronato INAS ha contestato tale 
progetto  ed  ha  prodotto  un  rapporto  del  24  ottobre  2007  del  Dott. 
D'Agostino nel quale si attesta (per l'essenziale) una disabilità motoria 
in  coxartrosi  bilaterale  di  grado  avanzato,  lombalgia  cronica  in 
spondiloartrosi  con  discopatia  lombare e  parestesie  all'arto  inferiore 
destro ed una sindrome ansio-depressiva; l'esperto di  parte ritiene il 
paziente ancora del tutto inabile a qualsiasi lavoro poiché la situazione 
algica  non  gli  permette  di  assumere  qualsiasi  postura  in  modo 
prolungato ed è in attesa sia di altri esami che dell'intervento all'anca. 
Altri documenti sono stati esibiti quali: un esame del 6 dicembre 2007 
attestante una sofferenza di tipo demielinizzante (tibiale bilaterale) ed 
un referto ENG attestante una sofferenza cronica periferica a livello di 
L3-L4 a destra (21 novembre 2007). Inoltre, in un successivo tempo è 
stato  prodotto  un  breve  referto  di  visita  ortopedica  del  16  gennaio 
2008  attestante  meralgia  parestesica  femoro-cutaneo  destra  e 
lombalgia cronica secondaria a patologia dell'anca ed un breve referto 
di ricetta psichiatrica del 29 gennaio 2008.

L'incarto è stato risottoposto in esame al Dott. Lurati, il quale, nel suo 
rapporto del 14 febbraio 2008, ha confermato l'esigibilità di attività di 
sostituzione nella misura dell'80%.

Mediante decisione del 1° aprile 2008, l'Ufficio dell'assicurazione per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha respinto la 
domanda di rendita.

E.
Con il ricorso depositato il 2 maggio 2008, A._______, rappresentato 
dal  Patronato  INAS,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. Il ricorrente fa 
leva sull'inesigibilità delle attività di sostituzione nello stato attuale di 
salute.

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F.
Nella sua risposta di causa del 18 giugno 2008, l'Ufficio AI cantonale 
propone  la  reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per  quanto 
occorra,  si  riferirà  nei  considerandi  di  diritto  del  presente  giudizio. 
L'UAIE,  nella  sua  risposta  del  26  giugno  2008,  formalizza  tale 
proposta.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  delle  rispettive 
amministrazioni e, di altra documentazione di rilievo, il Patronato INAS, 
con  scritto  del  9  luglio  2008,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio 
assistito  di  mantenere  il  ricorso. L'insorgente  annota,  fra  l'altro,  che 
l'amministrazione  si  è  fondata,  nell'adottare  la  decisione  impugnata, 
sui rapporti del CAP e del CIP, ma non ha compiutamente esaminato 
la  sua situazione sanitaria  che gli  impedisce di  riprendere un'attività 
lucrativa.  Produce  una  relazione  24  giugno  2008  del  Centro 
psicosociale di Luino, ove egli è seguito per una sindrome depressiva 
ricorrente con disturbo della personalità (Dott. Pedroni).

Con  decisione  incidentale  del  25  luglio  2008,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  ha  invitato  il  ricorrente  a  voler  versare  un 
anticipo di  Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali. 
Detto anticipo è stato regolarmente versato il 7 agosto successivo.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  entro  il  termine 
impartito. Il  gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del 
merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 3 ottobre 2005. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare  se  il  ricorrente  avesse  diritto  ad  una  rendita  il  3  ottobre 
2004  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 1° aprile 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

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6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera,  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) 
di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione 
europea  di  libero  scambio  (AELS),  durante  almeno  un  anno, 
rispettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante almeno tre anni 
di cui almeno uno in Svizzera (art. 36 LAI).

Nella specie il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
dell'UE e vi risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264). A partire dal 1° gennaio 2008, l'art. 28 cpv. 1 LAI 
stabilisce  che  l'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  alle  seguenti 
condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua  capacità  di 
svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o 
migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 
40% in  media  durante  un anno  senza  notevole  interruzione; e  c.  al 
termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.
Nella specie l'interessato ha lavorato fino al 28 giugno 2004.

8.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 

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il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30).

8.2 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.3 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel  caso  in  esame,  in  sede  d'istruttoria,  è  stata  evidenziata  la 
diagnosi  di  coxartrosi  bilaterale,  a  sinistra  grave  (in  attesa  di 
artroprotesi?), sindrome lombovertebrale cronica su di un'anomalia di 
transizione (lombarizzazione di S1) e alterazioni degenerative, rachide 
piatto,  decondizionamento  muscolare,  sovrappeso,  ipertensione 
arteriosa. La diagnosi principale è stata accertata dal Dott. Christen, 
nel suo rapporto dell'11 marzo 2005, destinato all'assicurazione Swica. 
In  sede  di  audizione del  richiedente  e  ricorsuale  vengono segnalati 
problemi di sofferenza demielinizzante agli arti inferiori, una meralgia 

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parestesica  femoro-cutanea  destra,  nonché  una  sempre  più 
ingravescente sindrome depressiva.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS (perizia del 27 gennaio 2006) 
pone  un  tasso  d'invalidità  del  70%.  Per  quanto  riguarda  il  parere 
dell'amministrazione,  questo fa capo, senza ulteriori  approfondimenti 
posteriori,  alla  perizia  del  Dott.  Christen  dell'11  marzo  2005.  Lo 
specialista in reumatologia, che aveva svolto il suo esame in qualità di 
medico di un'assicurazione privata, aveva ritenuto il paziente valido al 
cento  per  cento  con  rendimento  del  cento  per  cento  in  attività  più 
leggere della precedente. Queste conclusioni, già vennero corrette dal 
TCA (cfr. sentenza del 15 novembre 2006, pag. 22-23), il quale, sulla 
scorta  di  un  succinto  parere  del  Dott.  Lurati  dell'UAI  ticinese  (24 
maggio  2006)  aveva  perlomeno  ammesso  un  tasso  d'invalidità  del 
20% nella attività di sostituzione. 

Ora,  sia  l'uno  che  l'altro  rapporto  (Christen  e  Lurati)  sono 
manifestamente  inattuali,  dato  che  la  decisione  impugnata  è  del  1° 
aprile 2008 e che il potere di cognizione giudiziaria di questo tribunale 
si estende fino a questa data. Peraltro, la relazione del Dott. Lurati non 
si basa su di una visita personale, ma si tratta di una riconsiderazione 
più  realistica  del  parere  del  Dott.  Christen.  Peraltro,  il  TCA  ha  ben 
notato tale circostanza, condividendo le conclusioni del Dott. Lurati e 

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giungendo a un tasso d'incapacità di guadagno del 32% (cfr. sentenza 
pag. 31).

10.2 Ora,  l'evoluzione  negativa  e  problematica  delle  condizioni  di 
salute dell'assicurato è stata confermata nel corso dell'accertamento 
professionale  a  Gerra  Piano. Gli  osservatori  (rapporto  del  19  aprile 
2007),  durante i  lavori  assegnati,  hanno rilevato che il  praticante ha 
presentato  una  tenuta  carente  delle  posizioni  statiche:  quella  eretta 
era di  breve durata e richiedeva frequenti  interruzioni  del  lavoro per 
brevi  deambulazioni  all'interno  del  locale;  quella  seduta  era 
ovviamente  dolorante  per  i  noti  problemi  all'anca  sinistra;  quella 
accovacciata non poteva essere assunta. Se la mobilità e funzionalità 
degli  arti  superiori  risultava  abbastanza  buona,  problematica  era 
l'assunzione  di  posizioni  delle  braccia  al  di  sopra  della  linea 
orizzontale (pag. 3-4 del rapporto). Ora, gli  stessi  osservatori  hanno 
rilevato una stridente contraddizione fra quanto ci si poteva aspettare 
come  esigibile,  poiché  affermato  in  sede  medico-teorica  (Dott.ri 
Christen  e  Lurati),  con  quanto  invece  A._______  era  in  grado 
effettivamente  di  svolgere.  Vero  è  che  anche  altri  fattori,  come  un 
senso  d'avvilimento,  di  sfiducia  e  di  apatia  hanno  concorso  a 
determinare  uno  scarso  rendimento  dell'interessato.  In  conclusione, 
comunque,  la  gamma  di  attività  teoricamente  proponibili  è  apparsa 
talmente  bassa  e  limitata  da  impedimenti  oggettivi  ricorrenti 
(ricezionista, custode, piccoli lavori d'ufficio) che la soluzione adottata 
poi dall'amministrazione appare poco tutelabile.

10.3 Per il  resto,  al  quadro  descritto,  si  sono aggiunti  altri  problemi 
ortopedici/neurologici  da  imputare  probabilmente  al  fatto  che 
l'interessato non si è sottoposto - perlomeno per quanto risulta dagli 
atti - all'intervento all'anca previsto sin dal 2005. Infine, una sindrome 
depressiva,  ricorrente,  con  disturbo  di  personalità,  si  è  aggiunta  al 
quadro morboso sopra descritto determinando un peggioramento dello 
stato di  salute generale dell'interessato,  non da ultimo per  quel  che 
concerne la motivazione e la volontà di riprendere un'adeguata attività 
compatibile con le sue residue attitudini.

10.4 Da  quanto  precede  è  evidente  che  le  risultanze  mediche  non 
sono né attendibili, né attuali. Il collegio giudicante non può pertanto 
effettuare sulla base degli atti di causa un esame oggettivo adeguato 
che consenta di addivenire ad un chiaro ed attendibile giudizio sullo 

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stato di salute dell'assicurato e sulla sua residua capacità di lavoro e 
di guadagno. 

11.
Pertanto  la  decisione  impugnata  deve  essere  annullata  e  l'incarto 
retrocesso  all'UAIE  affinché  completi  l'istruttoria  dal  punto  di  vista 
medico  ed  emani  una  nuova  decisione.  Certo,  l'art.  61  cpv.  1  PA 
permette solo eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel 
caso  concreto  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia 
giustificata  se  si  considera  l'importanza  delle  divergenze  rilevate  e 
l'ampiezza  delle  informazioni  mediche  bisognose  di  essere  ancora 
raccolte.

L'UAIE dovrà pertanto completare l'istruttoria delucidando lo stato di 
salute dell'assicurato che, in particolare, dovrà essere sottoposto a vi-
site in ortopedia/neurologia e neuropsichiatria.

12.

12.1 Non  si  percepiscono  spese  processuali.  L'anticipo  delle  spese 
processuali  di  Fr. 300.-,  versato dall'interessato il  7  agosto 2008,  gli 
viene retrocesso.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel  caso  in  esame,  visto  il  ricorso  e  la  replica,  la  documentazione 
esibita, nonché l'esito del gravame si giustifica riconoscere alla parte 
ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  700.-,  a  carico 
dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  1°  aprile  2008,  gli  atti  sono  rinviati  all'UAIE  perché 
proceda ai sensi del considerando 11 e statuisca di nuovo.

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2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr.  300.-  versato 
dall'insorgente il 7 agosto 2008, gli viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 700.-, la quale è posta a carico dell'UAIE.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
LTF, RS  173.110).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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