# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d7c23fa3-98a1-56c9-ae5a-d8df9027b9ff
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-12-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 21.12.2017 72.2017.139
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2017-139_2017-12-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2017.139

  	
  Lugano,

  21 dicembre 2017/sg

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  giudice Mauro
  Ermani, Presidente

  
	
   

  	
  GI 1, giudice
  a latere 

  GI 2, giudice
  a latere 

  
	
   

  	
  Veronica
  Lipari, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo
di giustizia, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

	
   

  	
  e in qualità di accusatori privati:

  
	
   

  	
   

  ACPR 1  

  ACPR 2  

   

  ACPR 3  

  patrocinato dall’avv. RAAP 1 

   

  ACPR 4  

  ACPR 5  

  ACPR 6  

   

  ACPR 7  

  patrocinato dall’avv. RAAP 4 

   

  ACPR 8  

  ACPR 9  

  ACPR 10  

  ACPR 11  

  ACPR 12  

  ACPR 13  

   

  ACPR 14  

  patrocinata dall’avv. RAAP 2 

   

  
	
   

  	
  ACPR 15  

   

  ACPR 16  

   

  ACPR 17  

  ACPR 18  

  ACPR 19  

  ACPR 20  

  

 

 

	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato dall’avv. DUF 1 

   

  in carcerazione preventiva dal 19 ottobre 2016 (294
  giorni), in carcerazione di sicurezza dall’8 agosto 2017, 

  in anticipata espiazione di pena dal 10 ottobre 2017;

   

  IM 2

  rappresentato dall’avv. DUF 2 

   

  in carcerazione preventiva dal 28.6.2017 al 1.7.2017 (4
  giorni);

  

 

 

imputati, a
norma dell’atto d’accusa nr. 117/2018 dell’8.8.2017 emanato dal Procuratore
pubblico PP 1, di

 

 

IM 1 

 

 

                                   1.   ripetuta
truffa, consumata e tentata

qualificata
siccome commessa per mestiere, data la disponibilità dell’accusato ad agire ripetutamente sotto le
ragioni sociali __________ in liquidazione e __________ in liquidazione per
assicurarsi una regolare fonte (supplementare) di reddito,

 

e meglio per avere

nel periodo febbraio 2015 – ottobre 2016,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre località in Svizzera e all’estero,

al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto,

agendo in parte in correità con IM 2,

nonché in parte in correità con __________, __________,
__________, __________ e __________ (contro i quali si procede separatamente),

ripetutamente ingannato rispettivamente tentato di
ingannare con astuzia gli organi e/o collaboratori di diverse ditte fornitrici,
affermando cose false e dissimulando cose vere oppure confermandone
subdolamente l’errore, inducendoli o tentando di indurli in tal modo ad atti
pregiudizievoli del patrimonio di tali ditte, 

 

e meglio per avere

agendo sotto il paravento delle società __________ e
__________, appositamente acquistate da IM 1 e IM 2 la prima e da IM 1, IM 2 e __________
la seconda, nonché presentandosi nell’ambito delle trattative sotto false
generalità, segnatamente quelle di __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________ e __________ acquistato o
tentato di acquistare a credito merce varia da diverse ditte, trattando
l’acquisto a nome della __________ prima e
della __________ poi, sia per telefono che via e-mail o online,
sottoscrivendo le ordinazioni e/o conferme d’ordine con i suddetti falsi nomi,
o presentandosi direttamente presso le ditte fornitrici mediante false
generalità,

sottacendo l’assenza della volontà ab initio
di ottemperare ai contratti ovvero di far fronte al pagamento della merce
ordinata, nonché sottacendo che le società non avevano mezzi propri per
effettuare tali pagamenti e che le stesse avrebbero avuto breve durata e
sarebbero state abbandonate non appena raggiunti gli scopi illeciti, comunque
prima che la loro insolvenza potesse essere rilevata da terzi,

inducendo, in tal modo le ditte fornitrici a
consegnare merce a credito per almeno CHF 453'936.90, rispettivamente
tentando di indurle a consegnare merce a credito per almeno CHF 63'411.10,

merce in parte recuperata ed in parte restituita ai
fornitori, ed in parte verosimilmente rivenduta sottocosto a terzi rimasti
ignoti, 

 

e meglio, per avere:

 

                               1.1.   nel
corso del 2015,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________ e __________, nonché in altre imprecisate località in
Svizzera e all’estero,

al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto,

agendo in parte in correità con IM 2, 

nonché in parte in correità con __________ (contro
il quale si procede separatamente), 

ripetutamente ingannato rispettivamente tentato di
ingannare con astuzia gli organi e/o collaboratori di diverse ditte fornitrici,
affermando cose false e dissimulando cose vere oppure confermandone
subdolamente l’errore, inducendoli o tentando di indurli in tal modo ad atti
pregiudizievoli del patrimonio di tali ditte, e meglio per avere

 

agendo sotto il paravento della società __________,
appositamente acquistata da IM 1 e IM 2, nonché presentandosi nell’ambito delle
trattative sotto false generalità, segnatamente quelle di __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________,

acquistato o tentato di acquistare a credito merce
varia da diverse ditte, trattando l’acquisto a nome della __________, sia per telefono che via e-mail ed
online, sottoscrivendo le ordinazioni e/o conferme d’ordine con i suddetti
falsi nomi, o presentandosi direttamente presso le ditte fornitrici mediante
false generalità,

sottacendo l’assenza della volontà ab initio
di ottemperare ai contratti ovvero di far fronte al pagamento della merce
ordinata, nonché sottacendo che la società non aveva mezzi propri per
effettuare tali pagamenti e che la stessa avrebbero avuto breve durata e
sarebbe stata abbandonata non appena raggiunti gli scopi illeciti, comunque
prima che la sua insolvenza potesse essere rilevata da terzi,

inducendo, in tal modo le ditte fornitrici a
consegnare merce a credito per almeno CHF 295'786.30, rispettivamente
tentando di indurre le ditte fornitrici a consegnare merce a credito per almeno
CHF 48'126.30,

merce in parte recuperata ed in parte restituita ai
fornitori, ed in parte verosimilmente rivenduta sottocosto a terzi rimasti
ignoti, 

 

 

                            1.1.1.   nel maggio 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con una o più persone non meglio
identificate, 

ripetutamente ingannato gli organi e/o collaboratori
della ACPR 2, inoltrando per il tramite della ACPR 6, rivenditore di veicoli,
due richieste di concessione di un finanziamento a favore della società __________,
una per l’acquisto dell’autovettura Volkswagen Golf A7, no. matricola
318.862.606 e una per l’acquisto dell’autovettura Nissan Juke, no. matricola
323.627.125,

presentandosi in compagnia di una terza persona,
rimasta ignota, la quale si è identificata, contrariamente al vero, quale socia
e gerente della società, scegliendo l’imputato il tipo di veicolo e trattando
le condizioni d’acquisto, 

sottoscrivendo, ovvero facendo sottoscrivere, in
data 12.06.2015 il contratto di leasing, falsificando o facendo falsificare la
firma della socia e gerente della società, 

permettendo, in tal modo, alla __________ di
ottenere i suddetti veicoli, inducendo la società finanziatrice a finanziare
l’acquisto per complessivi CHF 50'482.20, 

sottacendo che la __________ aveva già la pregressa
intenzione di non far fronte agli impegni finanziari intrapresi, considerato
che unicamente la prima rata leasing è stata pagata alla consegna e che lo
scoperto nei confronti della ACPR 2, ammonta a tutt’oggi a CHF 48'433.30,                  

ritenuto che la vettura Volkswagen Golf A7 è stata
nel frattempo ritrovata in Spagna e recuperata dalla ACPR 2, e rivenduta al
prezzo di CHF 10'000.00, 

mentre la vettura Nissan Juke non è stata al momento
recuperata;

 

                            1.1.2.   nel maggio 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località della Svizzera e dell’Italia,

concluso, in almeno 7 circostanze, contratti di
abbonamenti telefonici con la società ACPR 17 a nome della società __________,
sottoscrivendo il relativo contratto in almeno 5 occasioni, producendo una
delega falsa, da lui precedentemente allestita apponendo la firma di ACPR 4,
socia e gerente della società, 

già sapendo ab initio che non avrebbe fatto
fronte agli addebiti, usufruendo dei servizi della società ACPR 17 senza alcuna
controprestazione e acquisendo nel contempo gratuitamente 6 telefoni cellulari
marca IPhone, da lui poi rivenduti a terze persone per un importo complessivo
non meglio quantificato, accumulando uno scoperto nei confronti della società ACPR
17 di complessivi CHF 20'769.85;

 

                            1.1.3.   nel giugno 2015,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località in Svizzera e in Italia,

allestendo una falsa richiesta datata 25 giugno
2015, millantando che la stessa proveniva dalla socia e gerente ACPR 4,
falsificando la firma di quest’ultima,

ottenuto delle tessere della società ACPR 16,
impiegate per rifornimenti di carburante per un valore complessivo di CHF
6'132.80, sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute;

 

                             1.1.4   nel periodo
giugno i– luglio 2015, 

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località della Svizzera e dell’Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando in almeno un’occasione il falso
nominativo di __________,

acquistato a credito dalla società __________, __________,
numerosi pneumatici di diversa grandezza, per un importo complessivo di CHF
41'403.95, sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute;  

 

                            1.1.5.   nel periodo
giugno – luglio 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando in alcuni casi il falso nominativo di __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 14, diversi pneumatici per un valore
complessivo di CHF 17'884.80, sottacendo il fatto che la fattura sarebbe
rimasta insoluta, 

ritenuto come parte della merce, e meglio 2 (due)
pneumatici da camion, sono stati recuperati presso l’abitazione di IM 1 in
Italia ed è stata ordinata la restituzione al danneggiato;

 

                            1.1.6.   nel periodo
giugno - agosto 2015, 

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località della Svizzera e dell’Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando i falsi nominativi di __________, __________
e __________,

acquistato a credito dalla società ACPR 20, diverso
materiale per un importo complessivo di CHF 83'508.95, sottacendo il
fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute,

 

considerato che in data 13 giugno 2015 IM 2 ha
consegnato ad un dipendente della ACPR 20 un importo di CHF 2'000.00 a seguito
della richiesta di acconto, essendo la __________ una nuova cliente,
rispettivamente in data 19 giugno 2015 è stata emessa una nota di credito di
CHF 2'806.90 per della merce ritornata alla ACPR 20;

 

                            1.1.7.   nel periodo
giugno – agosto 2015,

a __________, __________, __________, __________, __________
ed in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia, 

in correità con IM 2,     

allestendo una falsa richiesta datata 25 giugno
2015, millantando che la stessa proveniva dalla socia e gerente ACPR 4,
falsificando la firma di quest’ultima,

ottenuto due tessere della __________ utilizzate per
rifornimenti di carburante e acquisti vari per un valore complessivo di CHF
16'465.15 (di cui CHF 23.75 per spese di richiamo), sottacendo il fatto che
le fatture sarebbero rimaste insolute;

 

                            1.1.8.   a far tempo da
luglio 2015,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 2,

allestendo una falsa richiesta datata 7 luglio 2015,
millantando che la stessa proveniva dalla socia e gerente ACPR 4, falsificando
la firma di quest’ultima,

ottenuto tre tessere __________ per aziende dalla
società __________, impiegate per rifornimenti di carburante per un valore
complessivo di CHF 9'851.05, sottacendo il fatto che le fatture
sarebbero rimaste insolute,

 

                             1.1.9   nel periodo
luglio – agosto 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando i falsi nominativi di __________ e __________,

acquistato a credito dalla società ACPR 10,
materiale per un importo complessivo di CHF 3'917.40, sottacendo
il fatto che la fattura sarebbe rimasta insoluta,

nonché tentato di acquistare a credito materiale per
un importo complessivo di CHF 45'319.40, non riuscendo nell’impresa in
quanto si trattava di un importo troppo elevato per la prima comanda di un nuovo
cliente;

 

                          1.1.10.   nel periodo
luglio – agosto 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con __________ (contro il quale si
procede separatamente),

utilizzando il falso nominativo di __________, 

acquistato a credito dalla società __________,
diverso materiale per un importo complessivo di CHF 11'105.65,
sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute;

 

                          1.1.11.   nel periodo
giugno – settembre 2015,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località
in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 2,

allestendo una falsa richiesta datata 23 giugno
2015, millantando che la stessa proveniva dalla socia e gerente ACPR 4,
falsificando la firma di quest’ultima

ottenuto due tessere della ACPR 11, impiegate per
rifornimenti di carburante e altri acquisti per un valore complessivo di CHF
4'808.75, sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute;

 

                          1.1.12.   nel periodo
luglio – settembre 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando i falsi nominativi di __________ e __________,

acquistato a credito dalla società __________,
218.24 tonnellate di blocchetti “quaderstein” (blocchi di sasso) per un valore
complessivo di CHF 30'822.10, sottacendo il fatto che le fatture
sarebbero rimaste insolute;

 

                          1.1.13.   a far tempo dal
mese di agosto 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con __________,

utilizzando il falso nome __________, acquistato a
credito dalla società __________, un centrafari con visore laser e puntamento
laser, per la somma di CHF 682.55, sottacendo che la fattura sarebbe
rimasta insoluta;

 

                               1.2.   nel corso del 2016,

__________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________ e __________, nonché in altre località in Svizzera e
all’estero,

al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto,

agendo in parte in correità con IM 2

nonché in parte con __________, __________, __________,
__________ (contro i quali si procede separatamente),

ripetutamente ingannato rispettivamente tentato di
ingannare con astuzia gli organi e/o collaboratori di diverse ditte fornitrici,
affermando cose false e dissimulando cose vere oppure confermandone
subdolamente l’errore, inducendoli o tentando di indurli in tal modo ad atti
pregiudizievoli del patrimonio di tali ditte, 

 

e meglio per avere

agendo sotto il paravento della società __________,
appositamente acquistata da IM 1, IM 2 e __________, nonché presentandosi
nell’ambito delle trattative sotto false generalità, segnatamente quelle di __________,
__________, __________, __________, __________ e __________,

acquistato o tentato di acquistare a credito merce
varia da diverse ditte, trattando l’acquisto a nome della __________, sia per telefono che via e-mail o
online, sottoscrivendo le ordinazioni e/o conferme d’ordine con i suddetti
falsi nomi, o presentandosi direttamente presso le ditte fornitrici mediante
false generalità,

sottacendo l’assenza della volontà ab initio
di ottemperare ai contratti ovvero di far fronte al pagamento della merce
ordinata, nonché sottacendo che la società non aveva mezzi propri per
effettuare tali pagamenti e che la stessa avrebbe avuto breve durata e sarebbe
stata abbandonata non appena raggiunti gli scopi illeciti, comunque prima che
la sua insolvenza potesse essere rilevata da terzi,

inducendo, in tal modo le ditte fornitrici a
consegnare merce a credito per almeno CHF 158'150.60, rispettivamente
tentando di indurre le ditte fornitrici a consegnare merce a credito per almeno
CHF 15'284.80,

merce in parte recuperata ed in parte restituita ai
fornitori, ed in parte verosimilmente rivenduta sottocosto a terzi ignoti,

 

e meglio per avere

 

                            1.2.1.   nel periodo
febbraio – aprile 2016,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre ed in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando i falsi nominativi di __________ e di __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 15, un verricello Perzel FSW 85H 8,5 T,
comprendente di accessori, per la somma di CHF 9'700.00,
sottacendo il fatto che la fattura sarebbe rimasta insoluta;

 

                            1.2.2.   nel marzo 2016,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 2 e __________ (contro il quale
si procede separatamente),

utilizzando il falso nominativo di __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 19, una cisterna (uni-tank 1000 l) e un
muletto elettrico Handgeführter hochebender Wagen, per complessivi CHF
9'223.20, sottacendo il fatto che la fattura sarebbe rimasta insoluta, 

ritenuto come parte della merce, e meglio la
cisterna, è stata recuperata presso l’abitazione di IM 1 in Italia ed è stata
ordinata la restituzione al danneggiato; 

 

                            1.2.3.   nel periodo
marzo – aprile 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

utilizzando i falsi nominativi di __________ e __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 9, diverso materiale per la somma
complessiva di CHF 2'686.55, sottacendo il fatto che la fattura sarebbe
rimasta insoluta,

nonché tentando di acquistare ulteriore merce a
credito per la somma complessiva di CHF 1'490.40, ritenuto inoltre come
un’ulteriore ordinazione del 2 aprile 2016, per un importo non meglio
quantificato, effettuata direttamente presso la sede non si è concretizzata, in
quanto la parte danneggiata ha richiesto il pagamento delle forniture
precedenti prima di procedere alla consegna dell’oggetto;

 

                            1.2.4.   nel periodo
marzo – aprile 2016,

ad __________, __________, __________, __________, __________
ed in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 2 e __________ (contro il quale
si procede separatamente),

utilizzando i falsi nominativi di __________, __________
e __________, acquistato a credito dalla società ACPR 1, diverso materiale per
la somma complessiva di CHF 13'510.50, sottacendo il fatto che le
fatture sarebbero rimaste insolute, 

ritenuto come parte della merce, e meglio una
idropulitrice HDS 7/16C e una fresaneve ST268EPT HUSQVARNA CV.9, è stata
recuperata presso un magazzino in uso a __________ ed è stata proposta la
restituzione al danneggiato; 

 

                            1.2.5.   nel periodo
marzo – aprile 2016,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________ ed in altre imprecisate località in Svizzera
ed in Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando il falso nominativo di __________,

ottenuto, consegnando falsa documentazione,
segnatamente un estratto dell’ufficio esecuzioni relativo alla società __________
falso, due carte carburante della ACPR 8, utilizzate per rifornimenti di
carburante per un valore complessivo di CHF 23'667.65, sottacendo il
fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute;

 

                            1.2.6.   nel periodo
marzo – aprile 2016,

ad __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando il falso nominativo di __________,

acquistato a credito dalla società ACPR 5,
materiale, segnatamente quantitativi di olio e grassi, per la somma complessiva
di CHF 21'529.85, sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste
insolute,

ritenuto come parte della merce, e meglio un bidone
da 180 kg di olio BISON ADC-X SAE 10W-40, un bidone da 180 kg di olio GEAR
UNIVERSAL SAE 80W-90, due fusti da 60 litri Antigelo G30, un fusto da 60 litri
Antigelo 30, un fusto da 60 litri olio idraulico Biosynt ISO VG46 e un fusto da
60 litri olio cambio Elephant gear 75/90, è stata recuperata presso IM 2 e
restituita al danneggiato;

 

                            1.2.7.   nel mese di
aprile 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando il falso nominativo di __________,

acquistato a credito dalla società __________,
materiale per la somma complessiva di CHF 3'057.90, sottacendo il fatto
che la fattura sarebbe rimasta insoluta;

 

                            1.2.8.   nel periodo
aprile 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 2,

utilizzando il falso nominativo di __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 13, diverso materiale per la somma
complessiva di CHF 1'317.60, sottacendo il fatto che le fatture
sarebbero rimaste insolute,

nonché tentando di acquistare ulteriore merce a
credito per la somma complessiva di CHF 13'794.40;

 

                            1.2.9.   nel periodo
aprile 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con __________ (contro il quale si
procede separatamente),

utilizzando il falso nominativo di __________,

fatto credere, contrariamente al vero, che la
società __________ necessitava con urgenza di personale da impiegare,
proponendo alla società di collocamento ACPR 18, la persona del suo conoscente __________,
inducendo in tal modo la conclusione di un contratto di lavoro tra quest’ultimo
e la società di collocamento, presentando di seguito i conteggi/bollettini
delle ore lavorative svolte, in realtà mai effettuate, permettendo a __________
di percepire dalla società di collocamento lo stipendio, omettendo in seguito,
come pianificato dall’inizio, di pagare a quest’ultima le relative fatture per
la fornitura del personale a prestito, per complessivi CHF 6'476.20;

 

                          1.2.10.   nel periodo
aprile – maggio 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 2, 

utilizzando i falsi nominativi di __________ e __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 12, diverso materiale per la somma
complessiva di CHF 1'442.05, sottacendo il fatto che le fatture
sarebbero rimaste insolute;

 

                          1.2.11.   nel periodo
aprile – maggio 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con __________ (contro la quale si
procede separatamente),

utilizzando il falso nominativo di __________,

fatto credere, contrariamente al vero, che la
società __________ necessitava con urgenza di personale da impiegare,
proponendo alla società di collocamento __________ la persona della sua
conoscente __________, inducendo in tal modo la conclusione di un contratto di
lavoro tra quest’ultima e la società di collocamento, presentando di seguito i
conteggi/bollettini delle ore lavorative svolte, in realtà mai effettuate,
permettendo ad __________ di percepire dalla società di collocamento lo
stipendio, omettendo in seguito, come pianificato dall’inizio, di pagare a
quest’ultima le relative fatture per la fornitura del personale a prestito, per
complessivi CHF 1'237.15;

 

                          1.2.12.   nel periodo
aprile – maggio 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con __________ (contro il quale si
procede separatamente),

utilizzando il falso nominativo di __________,

fatto credere, contrariamente al vero, che la società
__________ necessitava con urgenza di personale da impiegare, proponendo alla
società di collocamento __________, la persona del suo conoscente __________,
inducendo in tal modo la conclusione di un contratto di lavoro tra quest’ultimo
e la società di collocamento, presentando di seguito i conteggi/bollettini
delle ore lavorative svolte, in realtà mai effettuate, permettendo a __________
di percepire dalla società di collocamento lo stipendio, omettendo in seguito,
come pianificato dall’inizio, di pagare a quest’ultima le relative fatture per
la fornitura del personale a prestito, per complessivi  CHF 5'700.90;

 

                          1.2.13.   nel periodo
aprile – ottobre 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 2 e __________,

utilizzando il falso nome di __________,

acquistato a credito dalla società ACPR 7,
materiale, segnatamente sassi da muro, per la somma complessiva di CHF
58'324.15, sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute,

ritenuto come parte della merce, e meglio circa 25
tonnellate, sono state recuperate e restituite da IM 2 su richiesta della ACPR
7 a seguito delle fatture scoperte,

mentre parte della stessa (in ragione di circa 300
tonnellate) è stata rivenduta da IM 2 alla società __________, nel periodo
agosto 2016 – dicembre 2016, contro pagamento di un importo complessivo di
almeno CHF 32'555.28; 

 

                          1.2.14.   nel periodo
maggio 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

utilizzando il falso nome di __________,

acquistato a credito dalla società __________,
materiale per la somma complessiva di CHF 276.90, sottacendo il fatto
che la fattura sarebbe rimasta insoluta,

ritenuto come la merce non ha potuto essere
consegnata all’indirizzo della società, essendovi unicamente una casella
postale, e nessuno ha provveduto al ritiro della stessa, che quindi è stata
ritornata alla venditrice;

 

 

                                   2.   ripetuta
truffa, tentata

per avere,

nel periodo marzo – aprile 2015,

a __________, __________, __________, __________, __________Viconago
ed in altre imprecisate località,

in correità con IM 2,

alfine di procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto, 

ripetutamente tentato di ingannare con astuzia
organi e/o collaboratori di varie compagnie di finanziamento, affermando cose
false o dissimulando cose vere, oppure confermandone subdolamente l’errore,
inoltrando a nome della società __________ delle richieste volte ad ottenere
l’erogazione di un finanziamento per l’acquisto di un camion, allegando alle
stesse falsa documentazione (falsi contratti di lavoro, falsa valutazione
dell’oggetto dell’acquisto) da loro formata o fatta formare,

sottacendo, contrariamente al contenuto del
contratto stipulato, che il camion sarebbe stato almeno in parte deprezzato,
considerato che la gru prevista nella richiesta di finanziamento sarebbe stata
smontata e sostituita con una di valore nettamente inferiore,

tentando di indurli in tal modo a finanziare
l’acquisto,

tentando quindi di danneggiare in tal modo il
patrimonio degli istituti di finanziamento, rispettivamente tentando di mettere
così in pericolo, perlomeno temporaneo, tale patrimonio, considerato che questi
ultimi avrebbero erogato finanziamenti per un importo complessivo di circa
CHF 225'000.00, ignari del fatto che la loro valutazione sarebbe stata
fondata su dati non corretti,

 

e meglio per avere,

 

                               2.1.   nel corso del
mese di marzo 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località,

in correità con IM 2,

inoltrato alla società __________, una richiesta di
concessione di finanziamento a favore della __________ per l’acquisto del
trattore a sella Renault Magnum, matricola no. 327.238.978 (di proprietà di IM
2), sottoscrivendo, falsificando la firma di ACPR 4, la richiesta di
finanziamento,

sottacendo il fatto che tale richiesta si basava su
dati non corretti, considerato che il valore del trattore a sella era stato
aumentato, alfine di permettere a IM 1 e IM 2 di ottenere un importo a contanti
da utilizzare per spese personali,

ritenuto che il finanziamento non è stato concesso,
non dando la società richiedente sufficienti garanzie, essendo la stessa
inattiva da diverso tempo;

 

                               2.2.   nel periodo
marzo/aprile 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località,

in correità con IM 2,

inoltrato alla società __________ una richiesta di
concessione di finanziamento a favore della __________ per l’acquisto del
trattore a sella Renault Magnum, matricola no. 327.238.978 (di proprietà di IM
2), 

sottacendo il fatto che tale richiesta si basava su
dati non corretti, considerato che il valore del trattore a sella era stato
aumentato, alfine di permettere a IM 1 e IM 2 di ottenere un importo a contanti
da utilizzare per spese personali,

ritenuto che il finanziamento non è stato concesso,
non dando la società richiedente sufficienti garanzie, essendo la stessa
inattiva da diverso tempo;

 

 

                                   3.   ripetuta
bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento

per avere,

nel periodo maggio 2015 – fine 2016,

a __________, __________ ed in altre località del
Cantone Ticino,

in correità con IM 2,

nella loro veste di organi di fatto delle società __________
e __________, ripetutamente diminuito fittiziamente, in danno dei creditori,
l’attivo delle società, distraendo valori patrimoniali di spettanza delle
stesse,

 

e meglio per avere,

 

                               3.1.   nel periodo
maggio 2015 – settembre 2015,

a __________ ed in altre località del Cantone
Ticino,

in correità con IM 2,

nella loro veste di organi di fatto della società __________,

distratto beni provento dell’attività sociale e
pertanto di spettanza della società stessa, per un valore complessivo non
meglio quantificato, pari almeno all’importo ottenuto grazie alla vendita di
materiale ordinato a nome della società, 

diminuendone fittiziamente gli attivi in danno dei
creditori,

 

ritenuto che la società è stata dichiarata fallita a
far tempo dal 9 marzo 2016 con decreto della Pretura del distretto di __________
del 8 marzo 2016 e che in quel momento la stessa aveva esecuzioni in corso per
un importo complessivo di CHF 244'633.45, mentre in data 16 agosto 2016
risultavano insinuati, nella procedura di liquidazione in via di fallimento,
sospesa poi per mancanza di attivo, crediti per un importo complessivo di CHF
122'706.00, considerato che non tutti i creditori hanno ritenuto di insinuare
il loro credito nella procedura di liquidazione;

 

                               3.2.   nel periodo
marzo 2016 – fine 2016,

ad __________ ed in altre località del Cantone
Ticino,

in correità con IM 2,

nella loro veste di organi di fatto della società __________,

distratto beni provento dell’attività sociale e
pertanto di spettanza della società stessa, per un valore complessivo non
meglio quantificato, pari almeno all’importo ottenuto grazie alla vendita di
materiale ordinato a nome della società,

diminuendone fittiziamente gli attivi in danno dei
creditori,

 

ritenuto che la società è stata dichiarata fallita a
far tempo dal __________ 2016 con decreto della Pretura del distretto di __________
del __________ 2016 e che in quel momento la stessa aveva esecuzioni in corso
per un importo complessivo di CHF 91'041.92 mentre in data __________ 2016
risultavano insinuati, nella procedura di liquidazione in via di fallimento,
sospesa poi per mancanza di attivo, crediti per un importo complessivo di CHF
10'167.90, considerato che non tutti i creditori hanno ritenuto di insinuare il
loro credito nella procedura di liquidazione;

 

 

ALTERNATIVAMENTE

 

                                   3.   ripetuta
cattiva gestione 

per avere, 

nel periodo maggio 2015 – fine 2016,

a __________, __________ ed in altre località del
Ticino,

in correità con IM 2,

nella loro qualità di organi di fatto delle società,

a causa di cattiva gestione, in particolare a causa
di un’insufficiente dotazione di capitale, rispettivamente di una grave
negligenza nell’amministrazione dei suoi beni, 

cagionato o aggravato l’eccessivo indebitamento,
rispettivamente l’insolvenza o aggravato la situazione conoscendo l’insolvenza
delle società __________, con sede a __________ e __________, con sede ad __________,
poi dichiarate fallite,

 

e meglio per avere,

 

                               3.1.   nel periodo
maggio 2015 – settembre 2015,

a __________ ed in altre località del Cantone
Ticino,

in correità con IM 2,

nella loro qualità di organi di fatto delle società __________,

omettendo di dotare la società sin dall’inizio di un
sufficiente capitale e successivamente distraendo beni provento dell’attività
sociale e pertanto di spettanza della società stessa, per un valore complessivo
non meglio quantificato, utilizzando gli importi per scopi personali, estranei
alla società, 

cagionato, rispettivamente aggravato l’eccessivo
indebitamento e l’insolvenza della società, conoscendone la relativa
situazione, 

ritenuto che la società è stata dichiarata fallita a
far tempo dal __________ 2016 con decreto della Pretura del distretto di __________
del __________ 2016 e che in quel momento la stessa aveva esecuzioni in corso
per un importo complessivo di CHF 244'633.45, mentre in data __________ 2016
risultavano insinuati, nella procedura di liquidazione in via di fallimento,
sospesa poi per mancanza di attivo, crediti per un importo complessivo di CHF
122'706.00, considerato che non tutti i creditori hanno ritenuto di insinuare
il loro credito nella procedura di liquidazione;

 

                               3.2.   nel periodo
marzo 2016 – fine 2016,

ad __________ ed in altre località del Cantone
Ticino,

in correità con IM 2,

nella loro qualità di organi di fatto della società __________,

omettendo di dotare la società sin dall’inizio di un
sufficiente capitale e successivamente distraendo beni provento dell’attività
sociale e pertanto di spettanza della società stessa, per un valore complessivo
non meglio quantificato, utilizzando gli importi per scopi personali, estranei
alla società,

cagionato, rispettivamente aggravato l’eccessivo
indebitamento e l’insolvenza della società, conoscendone la relativa
situazione, 

ritenuto che la società è stata dichiarata fallita a
far tempo dal __________ 2016 con decreto della Pretura del distretto di __________
del __________ 2016 e che in quel momento la stessa aveva esecuzioni in corso
per un importo complessivo di CHF 91'041.92 mentre in data __________ 2016
risultavano insinuati, nella procedura di liquidazione in via di fallimento,
sospesa poi per mancanza di attivo, crediti per un importo complessivo di CHF
10'167.90, considerato che non tutti i creditori hanno ritenuto di insinuare il
loro credito nella procedura di liquidazione;

 

 

                                   4.   falsità in
documenti 

per avere

nel periodo marzo 2015 – aprile 2016,

a __________, __________, __________, __________, __________
ed in altre imprecisate località,

agendo in parte in correità con IM 2,

nonché in parte in correità con __________, __________,
__________, __________ (contro i quali si procede separatamente),

alfine di nuocere al patrimonio altrui e di
procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ovvero per perfezionare
l’inganno astuto di cui sub 1 e 2,

formato documenti falsi e attestato in documenti,
contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica, facendone altresì
uso a scopo d’inganno, 

 

e meglio per avere,

 

                               4.1.   nel mese di
marzo 2015,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località,

in correità con IM 2 e __________ (contro il quale
si procede separatamente),

fatto allestire da quest’ultimo un falso “contratto
di padroncino per __________” datato 31 marzo 2015, attestante un’attività
lavorativa inesistente tra la società __________, e IM 2, facendone poi uso a
scopo d’inganno e meglio trasmettendo il suddetto documento alle società di
finanziamento alfine di confermare un’attività nell’ambito dei __________ a
garanzia della richiesta di finanziamento per l’acquisto del trattore a sella
Renault Magnum, perpetrando in questo modo le tentate truffe di cui al punto 2;

 

                               4.2.   nel periodo marzo
- aprile 2015,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località,

in correità con IM 2 e __________ (contro il quale
si procede separatamente),

fatto allestire da quest’ultimo un falso “contratto
di collaborazione come padroncino con autoarticolato” datato 4 aprile 2015,
attestante un’attività lavorativa inesistente tra la società __________, e IM 2,
facendone poi uso a scopo d’inganno e meglio trasmettendo il suddetto documento
alle società di finanziamento alfine di confermare un’attività nell’ambito dei __________
a garanzia della richiesta di finanziamento per l’acquisto del trattore a sella
Renault Magnum, perpetrando in questo modo le tentate truffe di cui al punto 2;

 

                               4.3.   nel periodo
marzo – aprile 2015, 

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 2, 

allestito a nome __________ una richiesta di
finanziamento indirizzata alla __________, per l’acquisto del trattore a sella
Renualt Magnum, di proprietà di IM 2, falsificando o facendo falsificare la
firma della gerente della società e meglio di ACPR 4;

 

                               4.4.   nel corso del
mese di maggio 2015,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località,

allestito una falsa delega, datata 7 maggio 2015, a
suo favore, falsificando la firma di ACPR 4, gerente della __________, 

facendo uso a scopo d’inganno di tale documento,
utilizzandolo per sottoscrivere degli abbonamenti telefonici con la compagnia
telefonica ACPR 17 a nome della __________, ottenendo in tal modo degli
apparecchi telefonici gratuiti, da lui poi rivenduti, perpetrando le truffe di
cui al punto sub. 1.1.2; 

 

                               4.5.   nel giugno
2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

sottoscritto o fatto sottoscrivere il contratto di
leasing C, il verbale di consegna e il documento “determinazione dell’avente
diritto economico”, datati 12 giugno 2015, concernenti il veicolo VW Golf 1.4
TFSI DSG, no. matricola 318.862.606, falsificando la firma di ACPR 4;

 

                               4.6.   nel giugno 2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

sottoscritto o fatto sottoscrivere il contratto di
leasing C, il verbale di consegna e il documento “determinazione dell’avente
diritto economico”, datati 12 giugno 2015, concernenti il veicolo Nissan Juke,
no. matricola 323.627.125, falsificando la firma di ACPR 4;

 

                               4.7.   nel giugno
2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

allestito in data 25 giugno 2015 il “modulo di
richiesta della carta per aziende e flotte aziendali” della ACPR 16,
falsificando la firma di ACPR 4 e fatto uso, a scopo d’inganno, di tale
documento, trasmettendolo alla ACPR 16, permettendogli di ottenere in tal modo
3 carte utilizzate poi per commettere le truffe di cui al punto 1.1.3.;

 

                               4.8.   nel giugno
2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 2,

sottoscritto il formulario “domanda di carte per
ditte” indirizzato alla __________, datato 23 giugno 2015, facendo credere
che lo stesso era stato firmato da ACPR 4, gerente della società, falsificando
la firma e facendone poi uso, a scopo d’inganno, trasmettendolo alla __________,
permettendogli in tal modo di ottenere 2 tessere per il rifornimento di
carburante, utilizzate poi per commettere le truffe di cui al punto 1.1.7.;

 

                               4.9.   nel luglio
2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 2,

sottoscritto il modulo “richiesta per aziende”
indirizzato alla __________, __________, datato 7 luglio 2015, falsificando la
firma di ACPR 4, facendone poi uso, a scopo d’inganno, trasmettendolo alla __________,
permettendogli in tal modo di ottenere 3 tessere __________ per il rifornimento
di carburante, utilizzate poi per commettere le truffe di cui al punto 1.1.8.;

 

                             4.10.   nel giugno 2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 2,

sottoscritto il formulario “domanda di carte per
ditte” indirizzato alla ACPR 11, datato 23 giugno 2015, facendo credere che lo
stesso era stato firmato da ACPR 4, gerente della società, falsificandone la
firma e facendone poi uso, a scopo d’inganno, trasmettendolo alla ACPR 11,
permettendogli in tal modo di ottenere 2 tessere per il rifornimento di
carburante, utilizzate poi per commettere le truffe di cui al punto 1.1.11;

 

                             4.11.   nel corso del
mese di agosto 2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 2,

allestito un falso contratto di vendita datato 8
maggio 2015, dal quale risultava, contrariamente al vero, che IM 1 aveva
venduto la società __________ a __________, __________ e __________, persone
inesistenti, mentre in realtà la società continuava ad essere utilizzata da lui
e IM 2,

facendo uso a scopo d’inganno di tale documento,
trasmettendolo o facendolo trasmettere alla società ACPR 2, alfine di far
credere che i contratti leasing erano stati stipulati da queste persone e che
pertanto erano le stesse in arretrato con i pagamenti delle relative rate,
rispettivamente tramettendolo o facendolo trasmettere all’Ufficio esecuzioni
alfine di dimostrare che la società non era più a loro riconducibile;

 

                             4.12.   nel corso del
mese di marzo 2016,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 2 e __________ (contro il quale
si procede separatamente),

sottoscritto il modulo “richiesta tessera a credito”
indirizzato alla ACPR 1, datato 3 marzo 2016, falsificando la firma
dell’amministratore unico, facendone poi uso, a scopo d’inganno, trasmettendolo
alla ACPR 1, permettendogli in tal modo di ottenere 3 tessere per acquisti a
credito a nome della società, utilizzate poi per commettere le truffe di cui al
punto 1.2.4.;

 

                             4.13.   nel corso del
mese di marzo 2016, 

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 2,

allestito o fatto allestire l’estratto dell’Ufficio
delle esecuzioni della società __________, che attestava, contrariamente al
vero, che la società non aveva esecuzioni in corso, 

facendone poi uso, a scopo d’inganno, consegnandolo
o facendolo consegnare alla società ACPR 8, permettendogli in tal modo di
ottenere 2 tessere per il rifornimento di carburante, utilizzate poi per
commettere le truffe di cui al punto 1.2.5.;

 

                             4.14.   nel corso del
mese di aprile 2016, 

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con __________ (contro il quale si
procede separatamente),

falsificato la firma dell’avente diritto della
società __________ apponendola sul contratto di fornitura di personale a
prestito datato 8 aprile 2016 stipulato con la ACPR 18, 

documento poi inviato, a scopo d’inganno, alla
società di collocamento al fine di ottenere il versamento dello stipendio a
favore di __________ e quindi utilizzato per commettere le truffe di cui al
punto 1.2.9.;

 

 

                                   5.   denuncia
mendace

per avere,

nel corso del mese di novembre 2016, 

a __________ e a __________,

in uno scritto indirizzato ad un Procuratore
Pubblico e successivamente a margine di un verbale d’interrogatorio in Polizia,
alla presenza del suo difensore, denunciato all’autorità come colpevole di un
crimine o di un delitto una persona che egli sa innocente, per provocare contro
di essa un procedimento penale,

 

e meglio per avere denunciato falsamente l’ispettore
__________, ACPR 3, benché lo sapesse innocente, per provocare contro di esso
un procedimento penale, dichiarando, contrariamente al vero, che lo stesso gli
aveva chiesto, per il tramite di __________, il versamento direttamente a lui
di un importo a contanti di CHF 10'000.00 allo scopo di archiviare il
procedimento penale avviato nei suoi confronti, rispettivamente per coprire i
costi dell’inchiesta;

 

 

                                   6.   sottrazione
di cose requisite o sequestrate

per avere,

a __________, 

in circostanze di tempo non meglio precisate, ma
verosimilmente nel corso del mese di agosto 2012, 

sottratto cose sequestrate dall’Autorità,

 

e meglio per avere 

sottratto la pala gommata LIEBHERR L506, colore
bianco, no. matricola 916.014.168, no. di telaio 371344, oggetto di sequestro
nell’ambito del verbale d’interrogatorio di __________ di data 19 agosto 2009
(INC.2009.3846), oggetto che sapeva essere sotto sequestro da parte dell’autorità,
considerato che ne era stato reso edotto nell’ambito di un verbale
d’interrogatorio a cui era stato sottoposto e meglio nel corso del suo verbale
d’interrogatorio del 23 febbraio 2012 nell’ambito dell’INC.2009.3846,

considerato che egli ha poi proceduto a vendere il
suddetto veicolo a tale __________ in data 31 agosto 2012;

 

 

                                         SUBORDINATAMENTE

 

                                   6.   furto

per avere,

in circostanze di tempo non meglio precisate, ma
verosimilmente nel corso del mese di agosto 2012, 

a __________

a scopo di procacciarsi un indebito profitto,

sottratto, al fine di appropriarsene, una cosa
mobile altrui,

e meglio per avere, 

sottratto la pala gommata LIEBEHERR
L506, colore bianco, no. matricola 916.014.168, no. di telaio 371344, oggetto
di sequestro di data 19 agosto 2009, depositato presso __________;

 

 

IM 2 

 

 

                                   7.   ripetuta truffa, consumata e tentata

qualificata
siccome commessa per mestiere, data la disponibilità dell’accusato ad agire ripetutamente sotto le
ragioni sociali __________ in liquidazione e __________ in liquidazione per
assicurarsi una regolare fonte (supplementare) di reddito

 

e meglio per avere

nel periodo febbraio 2015 – dicembre 2016,

a __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________ e __________ ed in altre imprecisate
località svizzere e italiane,

al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto,

agendo in correità con IM 1 ed in parte con __________
(contro il quale si procede separatamente), 

ripetutamente ingannato rispettivamente tentato di
ingannare con astuzia gli organi e/o collaboratori di diverse ditte fornitrici,
affermando cose false e dissimulando cose vere oppure confermandone
subdolamente l’errore, inducendoli o tentando di indurli in tal modo ad atti
pregiudizievoli del patrimonio di tali ditte, 

 

e meglio per avere

agendo sotto il paravento delle società __________ e
__________, appositamente acquistate da IM 1 e IM 2 la prima e da IM 1, IM 2 e __________
la seconda, nonché presentandosi IM 1 e l’imputato, nell’ambito delle
trattative, sotto false generalità, segnatamente quelle di __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________,
o affermando l’imputato di essere semplicemente stato ingaggiato quale __________
per conto della società,

acquistato o tentato di acquistare a credito merce
varia da diverse ditte, trattando l’acquisto a nome della __________ prima e della __________ poi, sia per
telefono che via e-mail o online, sottoscrivendo le ordinazioni e/o conferme
d’ordine con i suddetti falsi nomi, o presentandosi direttamente presso le
ditte fornitrici mediante false generalità,

sottacendo l’assenza della volontà ab initio
di ottemperare ai contratti ovvero di far fronte al pagamento della merce
ordinata, nonché sottacendo che le società non avevano mezzi propri per
effettuare tali pagamenti e che le stesse avrebbero avuto breve durata e
sarebbe state abbandonate non appena raggiunti gli scopi illeciti, comunque
prima che la loro insolvenza potesse essere rilevata da terzi,

inducendo in tal modo le ditte fornitrici a
consegnare merce a credito per almeno CHF 350'435.05, rispettivamente
tentando di indurre in tal modo le ditte fornitrici a consegnare merce a
credito per almeno CHF 61'920.70,

merce in parte recuperata ed in parte restituita ai
fornitori, ed in parte verosimilmente rivenduta sottocosto a terzi rimasti
ignoti, 

 

e meglio, per avere:

 

                               7.1.   nel corso del 2015,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________ e __________, nonché in altre
imprecisate località in Svizzera e all’estero,

al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto,

agendo in correità con IM 1, 

ripetutamente ingannato rispettivamente tentato di
ingannare con astuzia gli organi e/o collaboratori di diverse ditte fornitrici,
affermando cose false e dissimulando cose vere oppure confermandone subdolamente
l’errore, inducendoli o tentando di indurli in tal modo ad atti pregiudizievoli
del patrimonio di tali ditte, 

 

e meglio per avere

agendo sotto il paravento della società __________,
appositamente acquistata da IM 1 e IM 2, nonché presentandosi nell’ambito delle
trattative IM 1 e l’imputato sotto false generalità, segnatamente quelle di M. __________,
__________, __________, __________, Marco __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, o affermando l’imputato di essere
semplicemente stato ingaggiato quale __________ per conto della società

acquistato o tentato di acquistare a credito merce
varia da diverse ditte, trattando l’acquisto a nome della __________, sia per telefono che via e-mail ed
online, sottoscrivendo le ordinazioni e/o conferme d’ordine con i suddetti
falsi nomi, o presentandosi direttamente presso le ditte fornitrici mediante
false generalità, o affermando di essere semplicemente stato ingaggiato quale __________
per conto della società,

sottacendo l’assenza della volontà ab initio
di ottemperare ai contratti ovvero di far fronte al pagamento della merce
ordinata, nonché sottacendo che la società non aveva mezzi propri per
effettuare tali pagamenti e che la stessa avrebbero avuto breve durata e sarebbero
stata abbandonata non appena raggiunti gli scopi illeciti, comunque prima che
la sua insolvenza potesse essere rilevata da terzi,

inducendo, in tal modo le ditte fornitrici a
consegnare merce a credito per almeno CHF 208'662.15, rispettivamente
tentando di indurre le ditte fornitrici a consegnare merce a credito per almeno
CHF 48'126.30,

merce in parte recuperata ed in parte restituita ai
fornitori, ed in parte verosimilmente rivenduta sottocosto a terzi rimasti
ignoti,

 

e meglio per avere,

 

                            7.1.1.   nel periodo
giugno – luglio 2015, 

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località della Svizzera e dell’Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando in almeno un’occasione il falso
nominativo di __________,

acquistato a credito dalla società __________,
numerosi pneumatici di diversa grandezza, per un importo complessivo di CHF
41'403.95, sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute;  

 

                            7.1.2.   nel periodo
giugno – luglio 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando in alcuni casi il falso nominativo di __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 14, diversi pneumatici per un valore
complessivo di CHF 17'884.80, sottacendo il fatto che la fattura sarebbe
rimasta insoluta, 

ritenuto come parte della merce, e meglio 2 (due)
pneumatici da camion, sono stati recuperati presso l’abitazione di IM 1 ed è
stata ordinata la restituzione al danneggiato;

 

                            7.1.3.   nel periodo
giugno - agosto 2015, 

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località della Svizzera e dell’Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando i falsi nominativi di __________, __________
e __________,

acquistato a credito dalla società ACPR 20, diverso
materiale per un importo complessivo di CHF 83'508.95, sottacendo il
fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute,

 

considerato che in data 13 giugno 2015 IM 2 ha
consegnato ad un dipendente della ACPR 20 un importo di CHF 2'000.00 a seguito
della richiesta di acconto, essendo la __________ una nuova cliente,
rispettivamente in data 19 giugno 2015 è stata emessa una nota di credito di
CHF 2'806.90 per della merce ritornata alla ACPR 20;

 

                            7.1.4.   nel periodo
giugno – agosto 2015,

a __________, __________, __________, __________, __________
ed in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia, 

in correità con IM 1,     

allestendo una falsa richiesta datata 25 giugno
2015, millantando che la stessa proveniva dalla socia e gerente ACPR 4,
falsificando la firma di quest’ultima,

ottenuto due tessere della __________ utilizzate per
rifornimenti di carburante e acquisti vari per un valore complessivo di CHF
16'465.15 (di cui CHF 23.75 per spese di richiamo), sottacendo il fatto che
le fatture sarebbero rimaste insolute;

 

                            7.1.5.   a far tempo da
luglio 2015,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 1,

allestendo una falsa richiesta datata 7 luglio 2015,
millantando che la stessa proveniva dalla socia e gerente ACPR 4, falsificando
la firma di quest’ultima,

ottenuto tre tessere __________ per aziende dalla
società __________, impiegate per rifornimenti di carburante per un valore
complessivo di CHF 9'851.05, sottacendo il fatto che le fatture
sarebbero rimaste insolute;

 

                            7.1.6.   nel periodo
luglio – agosto 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando i falsi nominativi di __________ e __________,

acquistato a credito dalla società ACPR 10,
materiale per un importo complessivo di CHF 3'917.40, sottacendo
il fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute,

nonché tentato di acquistare a credito materiale per
un importo complessivo di CHF 45'319.40, non riuscendo nell’impresa in
quanto si trattava di un importo troppo elevato per la prima comanda di un
nuovo cliente;

 

                            7.1.7.   nel periodo
giugno – settembre 2015,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località
in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 1,

allestendo una falsa richiesta datata 23 giugno
2015, millantando che la stessa proveniva dalla socia e gerente ACPR 4, falsificando
la firma di quest’ultima

ottenuto due tessere della __________, impiegate per
rifornimenti di carburante e altri acquisti per un valore complessivo di CHF
4'808.75, sottacendo che tali fatture sarebbero rimaste insolute;

 

                            7.1.8.   nel periodo luglio
– settembre 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando i falsi nominativi di __________ e __________,

acquistato a credito dalla società __________,
218.24 tonnellate di blocchetti “quaderstein” (blocchi di sasso) per un valore
complessivo di CHF 30'822.10, sottacendo il fatto che tali
fatture sarebbero rimaste insolute;

 

                               7.2.   nel corso del 2016,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________ 

al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto,

agendo in correità con IM 1 ed in parte con __________
(contro il quale si procede separatamente),

ripetutamente ingannato rispettivamente tentato di
ingannare con astuzia gli organi e/o collaboratori di diverse ditte fornitrici,
affermando cose false e dissimulando cose vere oppure confermandone subdolamente
l’errore, inducendoli o tentando di indurli in tal modo ad atti pregiudizievoli
del patrimonio di tali ditte, 

 

e meglio per avere

agendo sotto il paravento della società __________,
appositamente acquistata da IM 1, IM 2 e __________, nonché presentandosi
nell’ambito delle trattative sotto false generalità, segnatamente quelle di __________,
__________, __________, __________, __________ e __________, o affermando
l’imputato di essere semplicemente stato ingaggiato quale __________ per conto
della società,

acquistato o tentato di acquistare a credito merce
varia da diverse ditte, trattando l’acquisto a nome della __________, sia per telefono che via e-mail o
online, sottoscrivendo le ordinazioni e/o conferme d’ordine con i suddetti
falsi nomi, o presentandosi direttamente presso le ditte fornitrici mediante
false generalità,

sottacendo l’assenza della volontà ab initio
di ottemperare ai contratti ovvero di far fronte al pagamento della merce
ordinata, nonché sottacendo che la società non aveva mezzi propri per
effettuare tali pagamenti e che la stessa avrebbe avuto breve durata e sarebbe
stata abbandonata non appena raggiunti gli scopi illeciti, comunque prima che
la sua insolvenza potesse essere rilevata da terzi,

inducendo, in tal modo le ditte fornitrici a
consegnare merce a credito per almeno CHF 141'772.90, rispettivamente
tentando di indurre le ditte fornitrici a consegnare merce a credito per almeno
CHF 13'794.40,

merce in parte recuperata ed in parte restituita ai
fornitori, ed in parte verosimilmente rivenduta sottocosto a terzi ignoti,

 

e meglio per avere

 

                            7.2.1.   nel periodo
febbraio – aprile 2016,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre ed in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando i falsi nominativi di __________ e di __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 15, un verricello Perzel FSW 85H 8,5 T,
comprendente di accessori, per la somma di CHF 9'700.00,
sottacendo il fatto che la fattura sarebbe rimasta insoluta;

 

                            7.2.2.   nel marzo 2016,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera e in Italia,

in correità con IM 1 e __________,

utilizzando il falso nominativo di __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 19, una cisterna (uni-tank 1000 l) per
la somma di CHF 2'106.00 e un muletto elettrico Handgeführter hochebender
Wagen), per la somma di CHF 7'117.20, per complessivi CHF 9'223.20,
sottacendo il fatto che la fattura sarebbe rimasta insoluta, 

ritenuto come parte della merce, e meglio la
cisterna, è stata recuperata presso l’abitazione di IM 1 in Italia ed è stata
ordinata la restituzione al danneggiato; 

 

                            7.2.3.   nel periodo
marzo – aprile 2016,

ad __________, __________, __________, __________, __________
ed in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 1 e __________ (contro il quale
si procede separatamente),

utilizzando i falsi nominativi di __________, __________
e __________, acquistato a credito dalla società ACPR 1, diverso materiale per
la somma complessiva di CHF 13'510.50, sottacendo il fatto che le
fatture sarebbero rimaste insolute, 

ritenuto come parte della merce, e meglio una
idropulitrice HDS 7/16C e una fresaneve ST268EPT HUSQVARNA CV.9, è stata
recuperata presso un magazzino in uso a __________ ed è stata proposta la
restituzione al danneggiato; 

 

                            7.2.4.   nel periodo
marzo – aprile 2016,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, ed in altre imprecisate località in Svizzera ed in
Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando il falso nominativo di __________,

ottenuto, consegnando falsa documentazione,
segnatamente un estratto dell’ufficio esecuzioni relativo alla società __________
falso, due carte carburante della ACPR 8, utilizzate per rifornimenti di
carburante per un valore complessivo di CHF 23'667.65, sottacendo il
fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute;

 

                            7.2.5.   nel periodo
marzo – aprile 2016,

ad __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando il falso nominativo di __________,

acquistato a credito dalla società ACPR 5,
materiale, segnatamente quantitativi di olio e grassi, per la somma complessiva
di CHF 21'529.85, sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste
insolute,

ritenuto come parte della merce, e meglio un bidone
da 180 kg di olio BISON ADC-X SAE 10W-40, un bidone da 180 kg di olio GEAR
UNIVERSAL SAE 80W-90, due fusti da 60 litri Antigelo G30, un fusto da 60 litri Antigelo
30, un fusto da 60 litri olio idraulico Biosynt ISO VG46 e un fusto da 60 litri
olio cambio Elephant gear 75/90, è stata recuperata presso IM 2 e restituita al
danneggiato;

 

                            7.2.6.   nel mese di
aprile 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando il falso nominativo di __________,

acquistato a credito dalla società __________,
materiale per la somma complessiva di CHF 3'057.90, sottacendo il fatto
che la fattura sarebbe rimasta insoluta;

 

                            7.2.7.   nel periodo
aprile 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 1,

utilizzando il falso nominativo di __________, acquistato
a credito dalla società ACPR 13, diverso materiale per la somma complessiva di CHF
1'317.60, sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute,

nonché tentando di acquistare ulteriore merce a
credito per la somma complessiva di CHF 13'794.40;

 

                            7.2.8.   nel periodo
aprile – maggio 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 1, 

utilizzando i falsi nominativi di __________ e __________,
acquistato a credito dalla società ACPR 12, diverso materiale per la somma
complessiva di CHF 1'442.05, sottacendo il fatto che le fatture
sarebbero rimaste insolute;

 

                            7.2.9.   nel periodo
aprile – dicembre 2016,

ad __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località in Svizzera ed in Italia,

in correità con IM 1 e __________ (contro il quale
si procede separatamente),

utilizzando il falso nome di __________,

acquistato a credito dalla società ACPR 7,
materiale, segnatamente sassi da muro, per la somma complessiva di CHF
58'324.15, sottacendo il fatto che le fatture sarebbero rimaste insolute,

ritenuto come parte della merce, e meglio circa 25
tonnellate, sono state recuperate e restituite da IM 2 su richiesta della ACPR
7 a seguito delle fatture scoperte,

mentre parte della stessa (in ragione di circa 300
tonnellate) è stata rivenduta da IM 2 alla società __________, nel periodo
agosto 2016 – dicembre 2016, contro pagamento di un importo complessivo di
almeno CHF 32'555.28; 

 

 

                                   8.   ripetuta
truffa, consumata e tentata

per avere,

nel periodo marzo – giugno 2016,

a __________, __________, __________, __________, __________,
__________Viconago ed in altre imprecisate località,

in parte in correità con IM 1,

alfine di procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto, 

ripetutamente ingannato con astuzia organi e/o
collaboratori della cassa malati __________, nonché tentato di ingannare, con
astuzia organi e/o collaboratori di varie compagnie di finanziamento, 

affermando cose false o dissimulando cose vere,
oppure confermandone subdolamente l’errore,

inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli al
patrimonio della cassa malati __________ e tentando di indurli in tal modo ad
atti pregiudizievoli al patrimonio delle società di finanziamento, 

 

e meglio per avere,

 

                               8.1.   nel
periodo marzo – aprile 2015,

a __________, __________, __________, __________, __________
ed in altre imprecisate località,

in correità con IM 1,

ripetutamente tentato di ingannare con astuzia
organi e/o collaboratori di varie compagnie di finanziamento,

affermando cose false o dissimulando cose vere,
oppure confermandone subdolamente l’errore,

inoltrando a nome della società __________ delle
richieste volte ad ottenere l’erogazione di un finanziamento per l’acquisto di
un camion, allegando alle stesse falsa documentazione (falsi contratti di
lavoro, falsa valutazione dell’oggetto dell’acquisto) da loro formata o fatta
formare, 

sottacendo, contrariamente al contenuto del
contratto stipulato, che il camion sarebbe stato almeno in parte deprezzato,
considerato che la gru prevista nella richiesta di finanziamento sarebbe stata
smontata e sostituita con una di valore nettamente inferiore,

tentando di indurli in tal modo a finanziare
l’acquisto,

tentando quindi di danneggiare in tal modo il
patrimonio degli istituti di finanziamento, rispettivamente tentando di mettere
così in pericolo, perlomeno temporaneo, tale patrimonio, considerato che questi
ultimi avrebbero erogato finanziamenti per un importo complessivo di circa
CHF 225'000.00, ignari del fatto che la loro valutazione sarebbe stata
fondata su dati non corretti,

 

e meglio per avere,

 

                            8.1.1.   nel corso del
mese di marzo 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località,

in correità con IM 1,

inoltrato alla società __________, una richiesta di
concessione di finanziamento a favore della __________ per l’acquisto del
trattore a sella Renault Magnum, matricola no. 327.238.978 (di proprietà di IM
2), sottoscrivendo, falsificando la firma di ACPR 4, la richiesta di
finanziamento,

sottacendo il fatto che tale richiesta si basava su
dati non corretti, considerato che il valore del trattore a sella era stato
aumentato, alfine di permettere a IM 1 e IM 2 di ottenere un importo a contanti
da utilizzare per spese personali,

ritenuto che il finanziamento non è stato concesso,
non dando la società richiedente sufficienti garanzie, essendo la stessa
inattiva da diverso tempo;

 

                            8.1.2.   nel periodo
marzo/aprile 2015,

a __________, __________, __________, __________ ed
in altre imprecisate località,

in correità con IM 1,

inoltrato alla società __________ una richiesta di
concessione di finanziamento a favore della __________ per l’acquisto del
trattore a sella Renault Magnum, matricola no. 327.238.978 (di proprietà di IM
2), 

sottacendo il fatto che tale richiesta si basava su
dati non corretti, considerato che il valore del trattore a sella era stato
aumentato, alfine di permettere a IM 1 e IM 2 di ottenere un importo a contanti
da utilizzare per spese personali,

ritenuto che il finanziamento non è stato concesso,
non dando la società richiedente sufficienti garanzie, essendo la stessa
inattiva da diverso tempo;

 

                               8.2.   nel
periodo giugno 2015 – aprile 2016,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

notificato in più occasioni all’assicurazione __________
la propria inabilità lavorativa, trasmettendo diversi certificati medici che lo
dichiaravano inabile al lavoro al 100%, inducendo così i funzionari
dell’assicurazione a versare un’indennità in realtà non dovuta, considerato che
è emerso che nei periodi di asserita incapacità lavorativa IM 2 ha comunque
continuato a svolgere regolarmente le proprie mansioni in qualità di __________,

inducendo la __________ a versargli indebitamente a
titolo di indennità giornaliere complessivamente CHF 71'250.00,

considerato che nel frattempo l’imputato ha
risarcito la cassa malati dell’importo di CHF 30'250.00 come richiesto da
quest’ultima, la quale si è dichiarata tacitata; 

 

 

                                   9.   ripetuta
bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento

per avere,

nel periodo maggio 2015 – fine 2016,

a __________, __________ ed in altre località del
Cantone Ticino,

in correità con IM 1,

nella loro veste di organi di fatto delle società __________
e __________, ripetutamente diminuito fittiziamente, in danno dei creditori,
l’attivo delle società, distraendo valori patrimoniali di spettanza delle
stesse,

 

e meglio per avere,

 

                               9.1.   nel periodo
maggio 2015 – settembre 2015,

a __________ ed in altre località del Cantone
Ticino,

in correità con IM 1,

nella loro veste di organi di fatto della società __________,

distratto beni provento dell’attività sociale e
pertanto di spettanza della società stessa, per un valore complessivo non
meglio quantificato, pari almeno all’importo ottenuto grazie alla vendita di
materiale ordinato a nome della società, 

diminuendone fittiziamente gli attivi in danno dei
creditori,

 

ritenuto che la società è stata dichiarata fallita a
far tempo dal 9 marzo 2016 con decreto della Pretura del distretto di __________
del 8 marzo 2016 e che in quel momento la stessa aveva esecuzioni in corso per
un importo complessivo di CHF 244'633.45, mentre in data 16 agosto 2016
risultavano insinuati, nella procedura di liquidazione in via di fallimento,
sospesa poi per mancanza di attivo, crediti per un importo complessivo di CHF
122'706.00, considerato che non tutti i creditori hanno ritenuto di insinuare
il loro credito nella procedura di liquidazione;

 

                               9.2.   nel periodo
marzo – fine 2016,

ad __________ ed in altre località del Cantone
Ticino,

in correità con IM 1,

nella loro veste di organi di fatto della società __________,

distratto beni provento dell’attività sociale e
pertanto di spettanza della società stessa, per un valore complessivo non
meglio quantificato, pari almeno all’importo ottenuto grazie alla vendita di
materiale ordinato a nome della società,

diminuendone fittiziamente gli attivi in danno dei
creditori,

 

ritenuto che la società è stata dichiarata fallita a
far tempo dal __________ 2016 con decreto della Pretura del distretto di __________
del __________ 2016 e che in quel momento la stessa aveva esecuzioni in corso
per un importo complessivo di CHF 91'041.92 mentre in data __________ 2016
risultavano insinuati, nella procedura di liquidazione in via di fallimento, sospesa
poi per mancanza di attivo, crediti per un importo complessivo di CHF
10'167.90, considerato che non tutti i creditori hanno ritenuto di insinuare il
loro credito nella procedura di liquidazione;

 

 

ALTERNATIVAMENTE

 

                                   9.   ripetuta
cattiva gestione 

per avere, 

nel periodo maggio 2015 – fine 2016,

a __________, __________ ed in altre località del
Ticino,

in correità con IM 1,

nella loro qualità di organi di fatto delle società,

a causa di cattiva gestione, in particolare a causa
di un’insufficiente dotazione di capitale, rispettivamente di una grave
negligenza nell’amministrazione dei suoi beni, 

cagionato o aggravato l’eccessivo indebitamento,
rispettivamente l’insolvenza o aggravato la situazione conoscendo l’insolvenza
delle società __________, con sede a __________ e __________, con sede ad __________,
poi dichiarate fallite,

 

e meglio per avere,

 

                               9.1.   nel periodo
maggio 2015 – settembre 2015,

a __________ ed in altre località del Cantone
Ticino,

in correità con IM 1,

nella loro qualità di organi di fatto delle società __________,

omettendo di dotare la società sin dall’inizio di un
sufficiente capitale e successivamente distraendo beni provento dell’attività
sociale e pertanto di spettanza della società stessa, per un valore complessivo
non meglio quantificato, utilizzando gli importi per scopi personali, estranei
alla società, 

cagionato, rispettivamente aggravato l’eccessivo
indebitamento e l’insolvenza della società, conoscendone la relativa
situazione, 

ritenuto che la società è stata dichiarata fallita a
far tempo dal __________ 2016 con decreto della Pretura del distretto di __________
del __________ 2016 e che in quel momento la stessa aveva esecuzioni in corso
per un importo complessivo di CHF 244'633.45, mentre in data __________ 2016
risultavano insinuati, nella procedura di liquidazione in via di fallimento,
sospesa poi per mancanza di attivo, crediti per un importo complessivo di CHF
122'706.00, considerato che non tutti i creditori hanno ritenuto di insinuare
il loro credito nella procedura di liquidazione;

 

                               9.2.   nel periodo
marzo 2016 – fine 2016,

ad __________ ed in altre località del Cantone
Ticino,

in correità con IM 1,

nella loro qualità di organi di fatto della società __________,

omettendo di dotare la società sin dall’inizio di un
sufficiente capitale e successivamente distraendo beni provento dell’attività
sociale e pertanto di spettanza della società stessa, per un valore complessivo
non meglio quantificato, utilizzando gli importi per scopi personali, estranei
alla società,

cagionato, rispettivamente aggravato l’eccessivo
indebitamento e l’insolvenza della società, conoscendone la relativa
situazione, 

ritenuto che la società è stata dichiarata fallita a
far tempo dal __________ 2016 con decreto della Pretura del distretto di __________
del __________ 2016 e che in quel momento la stessa aveva esecuzioni in corso
per un importo complessivo di CHF 91'041.92 mentre in data __________ 2016
risultavano insinuati, nella procedura di liquidazione in via di fallimento,
sospesa poi per mancanza di attivo, crediti per un importo complessivo di CHF
10'167.90, considerato che non tutti i creditori hanno ritenuto di insinuare il
loro credito nella procedura di liquidazione;

 

 

                                10.   falsità in
documenti 

per avere

nel periodo marzo 2015 – marzo 2016,

a __________, __________, __________, __________, __________ ed in
altre imprecisate località,

agendo in correità con IM 1

ed in parte in correità con __________, __________ e
__________ (contro i quali si procede separatamente),

alfine di nuocere al patrimonio altrui e di
procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ovvero per perfezionare
l’inganno astuto di cui sub 7 e 8,

formato documenti falsi e attestato in documenti,
contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica, facendone altresì
uso a scopo d’inganno, 

 

e meglio per avere,

 

                             10.1.   nel mese di
marzo 2015,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località,

in correità con IM 1 e __________ (contro il quale
si procede separatamente),

fatto allestire da quest’ultimo un falso “contratto
di padroncino per __________” datato 31 marzo 2015, attestante un’attività
lavorativa inesistente tra la società __________, e IM 2, facendone poi uso a
scopo d’inganno e meglio trasmettendo il suddetto documento alle società di finanziamento
alfine di confermare un’attività nell’ambito dei __________ a garanzia della
richiesta di finanziamento per l’acquisto del trattore a sella Renault Magnum,
perpetrando in questo modo le tentate truffe di cui al punto 8.1.;

 

                             10.2.   nel periodo marzo
- aprile 2015,

a __________, __________, __________ ed in altre
imprecisate località,

in correità con IM 1 e __________ (contro il quale
si procede separatamente),

fatto allestire da quest’ultimo un falso “contratto
di collaborazione come padroncino con __________” datato 4 aprile 2015,
attestante un’attività lavorativa inesistente tra la società __________, e IM 2,
facendone poi uso a scopo d’inganno e meglio trasmettendo il suddetto documento
alle società di finanziamento alfine di confermare un’attività nell’ambito dei __________
a garanzia della richiesta di finanziamento per l’acquisto del trattore a sella
Renault Magnum, perpetrando in questo modo le tentate truffe di cui al punto
8.1.;

 

                             10.3.   nel periodo
marzo – aprile 2015, 

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 1, 

allestito a nome __________ una richiesta di
finanziamento indirizzata alla __________, per l’acquisto del trattore a sella
Renualt Magnum, di proprietà di IM 2, falsificando o facendo falsificare la
firma della gerente della società e meglio di ACPR 4;

 

                             10.4.   nel giugno 2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 1,

sottoscritto il formulario “domanda di carte per
ditte” indirizzato alla __________, datato 23 giugno 2015, facendo credere che
lo stesso era stato firmato da ACPR 4, gerente della società, falsificando la
firma e facendone poi uso, a scopo d’inganno, trasmettendolo alla __________,
permettendogli in tal modo di ottenere 2 tessere per il rifornimento di
carburante, utilizzate poi per commettere le truffe di cui al punto 7.1.4.;

 

                             10.5.   nel luglio 2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 1,

sottoscritto il modulo “richiesta per aziende”
indirizzato alla __________, __________, datato 7 luglio 2015, falsificando la
firma di ACPR 4, facendone poi uso, a scopo d’inganno, trasmettendolo alla __________,
permettendogli in tal modo di ottenere 3 tessere __________ per il rifornimento
di carburante, utilizzate poi per commettere le truffe di cui al punto 7.1.5.;

 

                             10.6.   nel giugno 2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 1,

sottoscritto il formulario “domanda di carte per
ditte” indirizzato alla __________, datato 23 giugno 2015, facendo credere che
lo stesso era stato firmato da ACPR 4, gerente della società, falsificandone la
firma e facendone poi uso, a scopo d’inganno, trasmettendolo alla __________,
permettendogli in tal modo di ottenere 2 tessere per il rifornimento di
carburante, utilizzate poi per commettere le truffe di cui al punto 7.1.7.;

 

                             10.7.   nel corso del
mese di agosto 2015,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 1,

allestito un falso contratto di vendita datato 8 maggio
2015, dal quale risultava, contrariamente al vero, che IM 1 aveva venduto la
società __________ a __________, __________ e __________, persone inesistenti,
mentre in realtà la società continuava ad essere utilizzata da lui e IM 1,

facendo uso a scopo d’inganno di tale documento,
trasmettendolo o facendolo trasmettere alla società ACPR 2, alfine di far
credere che i contratti leasing erano stati stipulati da queste persone e che
pertanto erano le stesse in arretrato con i pagamenti delle relative rate, rispettivamente
tramettendolo o facendolo trasmettere all’Ufficio esecuzioni alfine di
dimostrare che la società non era più a loro riconducibile;

                                        

                             10.8.   nel corso del
mese di marzo 2016,

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 1 e __________,

sottoscritto il modulo “richiesta tessera a credito”
indirizzato alla ACPR 1, datato 3 marzo 2016, falsificando la firma
dell’amministratore unico, facendone poi uso, a scopo d’inganno, trasmettendolo
alla ACPR 1, permettendogli in tal modo di ottenere 3 tessere per acquisti a
credito a nome della società, utilizzate poi per commettere le truffe di cui al
punto 7.2.3.;

 

                             10.9.   nel corso del
mese di marzo 2016, 

a __________, __________ ed in altre imprecisate
località,

in correità con IM 1,

allestito o fatto allestire l’estratto dell’Ufficio
delle esecuzioni della società __________, che attestava, contrariamente al
vero, che la società non aveva esecuzioni in corso, 

facendone poi uso, a scopo d’inganno, consegnandolo
o facendolo consegnare alla società ACPR 8, permettendogli in tal modo di
ottenere 2 tessere per il rifornimento di carburante, utilizzate poi per
commettere le truffe di cui al punto 7.2.4.;

 

 

                                11.   riciclaggio
di denaro

per avere,

a far tempo da ottobre 2016,

a __________ e __________,

compiuto atti suscettibili di vanificare il
ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo che provenivano da un
crimine,

e meglio per avere, temendo che venissero
sequestrati dalle Autorità gli indebiti profitti da lui conseguiti con le
truffe commesse effettuando acquisti a credito con le società __________ e __________,
prelevato in più occasioni denaro a contanti dal conto no. __________ della
ditta individuale __________ acceso presso __________, tentato di vanificare il
ritrovamento e la confisca di parte del provento delle truffe di cui al punto
precedente,

e meglio per essere riuscito a prelevare almeno CHF
125'000.00 a contanti, nascondendo tale denaro in una cassetta di metallo da
lui interrata nella proprietà dei propri genitori a __________; 

 

fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli
artt. 139, 146 cpv. 1 e 2, 163 cifra 1, 165 cifra 1, 251 cifra 1, 289, 303 e
305bis CP; 

 

 

Presenti:                   -   il Procuratore pubblico PP 1
in rappresentanza del Ministero Pubblico; 

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   l’imputato IM 2, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 2;

                                     -   l’avv. RAAP 4,
patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 7.

 

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle 17:00.

 

 

Sentiti:                       §   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

si tratta sostanzialmente di truffe al credito. L’inchiesta è
stata complessa a causa del numero di imputati, del numero delle operazioni
illecite commesse, come pure del loro atteggiamento nel corso di tutta
l’istruttoria. I fatti hanno avuto anche dei risvolti internazionali colpendo
diverse persone, tra cui anche delle piccole ditte che a seguito di questi
reati rischiano il fallimento. Ripercorre l’avvio delle inchieste, descrive le
denunce del sig. __________ per __________ e della ACPR 8 per la __________.
Per entrambe le società, i nomi degli imputati non figurano a RC. Inizialmente
i due procedimenti furono trattati separatamente, non essendovi chiari indizi
del fatto che vi fossero dei legami. Dopo che la __________ fu dichiarata
fallita, la Polizia è riuscita a risalire fino a IM 1, nonostante egli avesse
interposto fra le persone giuridiche e la sua persona diversi nominativi
inventati e soggetti che non c’entravano niente. Emerse inoltre il ruolo attivo
di IM 2, che si sarebbe presentato più volte presso delle società venditrici qualificandosi
quale __________ della __________ per ordinare/ritirare della merce. Emergono
le modalità operative messe in atto, l’uso di nominativi falsi, l’ordinazione
di merce presso fornitori della Svizzera interna, il mancato pagamento della
merce messo in conto fin dall’inizio. La __________ ha continuato l’attività
della __________ ormai sull’orlo del fallimento. Gli imputati hanno mentito
sull’arco di quasi tutta l’inchiesta e hanno inquinato le prove finché è stato
loro possibile. I due hanno in particolare concordato una versione comune dei
fatti da riportare agli inquirenti, IM 2 inoltre violando le misure sostitutive
dell’arresto. Ripercorrendo le circostanze dell’arresto di IM 1, rileva che
egli ha scaricato tutta la sua responsabilità su terzi inventati. Il suo
comportamento processuale è stato defatigatorio, fino a scrivere numerose lettere
all’attenzione dei magistrati, arrivando addirittura a proferire malcelate
minacce. La versione dei fatti concordata fra gli imputati è stata mantenuta
quasi fino a fine inchiesta. Questa mancata collaborazione ha complicato non di
poco l’accertamento dei fatti, ciononostante gli inquirenti sono riusciti a
delineare il quadro complessivo della vicenda. Gli imputati hanno commesso
truffe al credito per oltre CHF 450'000.- sull’arco di un anno e mezzo,
nascondendosi dietro strutture societarie svizzere e creando falsi documenti,
sfruttando la buona fede vigente nelle relazioni commerciali. L’inganno è
comunque stato astuto come prevede la giurisprudenza del TF; essi hanno potuto
contare sull’assenza di controlli stante il principio della buona fede delle
relazioni commerciali. Ripercorre il passato degli imputati ed i loro
precedenti penali. IM 1 ha diversi precedenti specifici, non collabora e la sua
prognosi non può dirsi favorevole. Egli è dedito a delinquere e nemmeno le
precedenti condanne lo hanno fermato. Non si assume mai le proprie
responsabilità, le sue lettere, di cui legge degli estratti, ne sono la prova.
Ancora oggi sostiene l’esistenza di tale __________, personaggio, secondo
l’accusa, da lui inventato. Ripercorre il passato di IM 2, ed evidenzia che non
aveva bisogno di delinquere, aveva un lavoro e poteva mantenersi. Nonostante
abbia trascorso dei giorni in carcere, appena uscito, ha inquinato le prove e
nascosto della merce e del denaro, violando oltretutto le misure sostitutive impostegli.
Per quanto riguarda la colpa e la pena, i fatti sono oggettivamente molto gravi
per il numero di reati commessi, per il concorso di reati gravi, per la
reiterazione e l’entità complessiva, come pure per l’aggravante del mestiere. IM
1 ha dimostrato mancanza di scrupoli, nulla o scarsa assunzione di
responsabilità e mancata collaborazione. Egli ha inoltre diversi precedenti
penali. Chiede che la pena abbia ad essere superiore ai tre anni e da espiare.
La prognosi in ogni caso è assolutamente negativa: qualora la pena inflitta
dovesse essere più bassa, non potrà comunque essere sospesa. Egli ha agito per
puro lucro, vivendo di attività illecite. Anche IM 2 ha agito con mancanza di
scrupoli, scarsa o nulla assunzione di responsabilità e mancata ammissione dei
fatti anche di fronte all’evidenza. Solo alla fine ha ammesso il suo
coinvolgimento. Egli ha cercato di far ricadere la colpa su terze persone e ha
sottaciuto che parte della merce acquistata era ancora in suo possesso, per poi
venderla e nascondere il ricavato sottoterra. Anch’egli ha agito per puro
lucro, senza un reale bisogno, avendo ai tempi un lavoro. In conclusione, per IM
1 chiede una pena detentiva di tre anni e sei mesi e la revoca della sospensione
condizionale della pena precedentemente inflitta il 2.6.2014. Per IM 2 chiede
una pena detentiva di 36 mesi, non si oppone ad una sospensione parziale della
pena chiedendo se del caso di stabilire il periodo di sospensione condizionale
in almeno 3 anni, oltre alla revoca della sospensione per la precedente pena
inflitta il 19.10.2015. Chiede che gli imputati siano condannati a risarcire il
danno agli accusatori privati, la confisca di tutto quanto in sequestro, con
deduzione di tasse di giustizia e delle spese e l’assegnazione del restante
agli accusatori privati;

 

                                    §   l’avv.
RAAP 4, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 7, il quale formula e
motiva le seguenti conclusioni:

Descrive la fattispecie che concerne il suo rappresentato. Si
tratta di una serie di ordini sull’arco di un mese, per un totale di sedici
forniture. IM 2 si presentava di volta in volta per caricare 25 tonnellate di
sassi da muro grezzi. Diceva di agire per conto di __________. Egli ha agito
rapidamente, in modo spregiudicato. Nessuna fattura, secondo l’ordinario corso
degli avvenimenti economici era stata inviata. Rinvia all’istanza di
risarcimento agli atti per le sue pretese. Postula la conferma integrale
dell’AA. Inoltre chiede alla Corte di fare una riflessione: la ACPR 7 opera nel
settore primario, si tratta di un’attività molto dura ed impegnativa se
paragonata per esempio al lavoro d’ufficio. Chi lavora nell’estrazione del
granito si reca tutti i giorni in cava, all’aperto, assumendosi anche una serie
di pericoli dovuti alle perforazioni, agli esplosivi e quant’altro. Queste
persone lavorano al fronte con fatica. Il sig. __________, titolare
dell’azienda, ci lavora personalmente e attivamente al fianco dei suoi
dipendenti. Considerato ciò, l’agire degli imputati ha una componente ancora
più meschina. È stato ritrovato soltanto ca. il 5% della merce sottratta.
Chiede alla Corte di tenere conto anche di queste circostanze di commissione
del reato;

 

                                    §   l’avv.
RAAP 2, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 14, il quale
formula e motiva le seguenti conclusioni:

rinvia all’istanza di risarcimento per le sue pretese, chiede la
confisca con attribuzione dei valori patrimoniali sequestrati;

 

                                    §   l’avv.
DUF 2, difensore dell’imputato IM 2, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:

L’imputato è reo confesso, l’intervento difensivo si concentrerà
dunque sulla commisurazione della pena. Riguardo alla qualifica giuridica la
difesa non ha nulla da obiettare, poiché è innegabile che l’agire configuri il
reato di ripetuta truffa, tentata, consumata e qualificata. Alla Corte chiede
di valutare, nell’ambito della commisurazione della pena, e non certo
contestando gli importi indicati dalle parti, se da parte di talune ditte non
sia sussistita una qualche lacuna o un po’ di lassismo nella procedura di
verifica di controllo nelle procedure di vendita, e anche nella fatturazione e
nel controllo dei pagamenti. Qualche accortezza in più avrebbe magari limitato
l’entità del danno finanziario. IM 2 non è un criminale senza scrupoli; egli è,
al contrario, anche ingenuo, come emerge dagli atti. Cresciuto in una famiglia
sana di onesti lavoratori, che dal nulla ha creato un’attività dimostrando
grande impegno, ha ottenuto, nonostante le difficoltà, un diploma e la patente
per guidare mezzi pesanti. Egli aveva avviato la propria attività di __________,
attività che amava. Ad oggi, ambisce ad una tranquilla vita famigliare ed una
sicurezza lavorativa per far fronte ai propri impegni. Purtroppo, ad un certo
punto della sua vita si è perso. Il tutto ha preso avvio da un prestito finito
male, e dal seguente tentativo di rientrare di questi fondi. L’imputato si è
reso conto del proprio agire e lo ha ammesso alla fine nella sua totalità,
dimostrando l’avvenuto cambio di mentalità. Oggi è un’altra persona, ha un
lavoro come dipendente e svolge i picchetti per il __________. La sua attività
lo tiene impegnato a tempo pieno. Si è sposato e sta per diventare padre.
Infliggergli una pena da scontare rischierebbe di compromettere il suo futuro.
Occorre infatti evitare di pronunciare sanzioni che ostacolino il suo
reinserimento. Data per acquisita la sua volontà di risarcire le vittime per
quanto possibile, da subito tramite l’importo sequestrato in corso d’inchiesta,
chiede, visto tutto quanto sopra, che venga inflitta una pena detentiva massima
di 24 mesi integralmente sospesi. Sebbene non sia incensurato, la precedente
condanna non è tale da pregiudicare la sospensione completa. Chiede in
subordine, qualora la pena inflitta dovesse essere superiore ai 24 mesi, che
questa sia sospesa parzialmente con un periodo da espiare massimo di 6 mesi, se
possibile in regime di semi libertà. Non si oppone ad un periodo di prova più
lungo così come richiesto dalla PP. Per il resto aderisce alle richieste dalla
PP con riferimento alle confische e chiede il dissequestro dei classificatori
indicati alla cifra e) dell’AA;

 

                                    §   l’avv.
DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni:

IM 1 riconosce integralmente i fatti così come descritti nell’AA.
L’inchiesta è stata lunga e laboriosa, ma non per sua sola responsabilità. Egli
ha certo tentato invano di sostenere l’inverosimile, ma non era il solo. IM 2,
a piede libero, ha contribuito a mantenere le sue versioni. Malgrado tutte le
strampalate storie concepite in corso d’inchiesta, per finire ha ammesso le sue
responsabilità. Sono noti i suoi precedenti penali, ma non è un criminale
pericoloso. Ha sempre pagato per quanto commesso. IM 1 si trova da quattordici
mesi in carcere, di cui otto in carcerazione preventiva. Per i fatti, la difesa
non può esimersi dal rilevare che in taluni casi le vittime hanno agito con una
certa leggerezza. Cita la DTF 142 IV 153 che fornisce degli spunti interessanti
per il presente caso. Anche solo consultando il registro di commercio sarebbero
balzate agli occhi alcune circostanze sospette, ad esempio la __________ ha
ordinato degli pneumatici e dei sassi, che con il suo scopo sociale hanno poco
a che vedere. Per l’accusa di cui al pt. 3 AA si rimette al giudizio della Corte.
Per il resto le ulteriori imputazioni sono integralmente riconosciute. La colpa
di IM 1 non è certo irrilevante. Con riferimento ai suoi precedenti penali,
essi però non possono condurre ad un aumento massiccio della pena, che
equivarrebbe ad una seconda condanna per fatti già puniti. Egli non ha solo
delinquito nel corso della sua vita, anzi ha dimostrato di essere in grado di
lavorare e guadagnarsi da vivere onestamente. Ad oggi ha un contratto di lavoro
con la __________. IM 1 deve essere sanzionato per quanto commesso con una
condanna giusta. Durante questo lungo periodo di carcerazione egli ha maturato
la consapevolezza del suo agire. Il padre si è gravemente ammalato e non gli è
potuto stare accanto. Giudica la richiesta di pena della PP eccessiva, chiede
una pena detentiva di due anni e mezzo, sospesa parzialmente. Cita le
condizioni per la sospensione parziale della pena. La difesa ritiene che a
fronte del carcere già sofferto, del buon comportamento, dell’aver riconosciuto
le proprie responsabilità e delle prospettive future (appoggio della famiglia e
lavoro), non ci siano gli elementi per concludere per una prognosi chiaramente
negativa. L’effetto educatore di una pena parzialmente sospesa con periodo di
prova di 5 anni, sarà sufficiente. Ne chiede dunque la scarcerazione. Le
pretese degli ACP sono integralmente riconosciute e si associa alla PP per i
dissequestri. 

 

 

 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

                                      

                                   1.   CURRICULUM VITAE 

 

                               1.1.   Dal verbale
finale 11.7.2017 di IM 1 emerge il riassunto della sua situazione personale:

 

“Sono
nato il __________ a __________. …omissis… 

ADR che ho debiti per circa 240’000.00 franchi in Svizzera. ADR
che questi debiti sono stati accumulati a seguito dell'attività di __________ per la ditta individuale, in quanto non riuscendo a incassare quanto mi era dovuto, non riuscivo nemmeno a
effettuare i pagamenti.”

(AI 445).

 

                               1.2.   Anche dal
verbale finale 13.7.2017 di IM 2, si può estrapolare l’interrogatorio sul suo
CV:

 

“Sono
nato il __________ a __________. …omissis…

”

(AI 450).

 

 

                                   2.   PRECEDENTI PENALI

 

                               2.1.   Dall’estratto del
casellario giudiziale di IM 1 emergono quattro precedenti penali tra il 2006 ed
il 2015, trattasi per la maggior parte reati patrimoniali (in particolare,
appropriazione semplice e truffa) e reati previsti dalla legge federale sulla
circolazione stradale. La condanna più grave ancora iscritta è proprio quella
del 10 agosto 2006, per la quale gli è stata inflitta una pena detentiva di 12
mesi, in gran parte espiati quale detenzione preventiva. Per i dettagli si
rinvia all’estratto del casellario giudiziale in atti. 

 

IM 1, interrogato a tal proposito nel corso del
verbale finale, ha evidenziato una condanna ancora precedente, ad oggi non più iscritta
nell’estratto del casellario:

 

ADR che ho diverse condanne in Svizzera. La prima è nel 2002 per appropriazione indebita in quanto, visto che
non venivo pagato dal mio datore di lavoro di quel momento e meglio la __________, ho venduto __________. ADR che non ricordo quale è stata la mia condanna. La seconda condanna si riferisce al 2006, quando sono stato condannato per abuso di un impianto per l'elaborazione
dati e altri reati. Si trattava di reati da me commessi nell'ambito di
un'attività di __________ presso __________ Ho subito una condanna
a 12 mesi di
detenzione da espiare. ADR