# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3b7f078a-d206-5e37-a08c-d57eb135d40c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-09-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 11.09.2017 14.2017.80
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2017-80_2017-09-11.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2017.80

  	
  Lugano

  11 settembre 2017

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2017.315 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa con istanza 12 aprile
2017 dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 15 maggio 2017 presentato da RE 1 contro la
decisione emessa il 4 maggio 2017 dal Pretore aggiunto;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con precetto esecutivo n. __________ emesso il 15 dicembre 2016 dall’Ufficio
di esecuzione di Mendrisio, la CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 6'318.65
oltre ad altri fr. 100.–, indicando quali titoli di
credito il “riconoscimento di
debito 20.09.2016” e le “spese”.

 

                                  B.   Avendo
RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 12 aprile
2017 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura della Giurisdizione
di Mendrisio-Nord.

 

                                  C.   Scusandosi
per il ritardo “dovuto alla
ricerca della documentazione”, con lettera del 2
maggio 2017 (spedita però solo il 5 maggio e pervenuta alla Pretura l’8), RE 1
ha contestato la validità del titolo di rigetto provvisorio prodotto dall’istante,
riconoscendosi debitore di quest’ultima unicamente per fr. 1'002.–.

 

                                  D.   Accertato che il convenuto non aveva presentato osservazioni entro il
termine impartitogli, con decisione del 4 maggio 2017 il Pretore aggiunto ha
parzialmente accolto l’istanza e rigettato l’opposizione in via provvisoria
limitatamente a fr. 6'318.65 (anziché fr. 6'418.65), ponendo a suo carico le spese
processuali di fr. 280.– e un’indennità di fr. 50.–
a favore dell’istante.

 

                                  E.   Contro
la sentenza appena citata RE 1 è insorto con un reclamo del 15 maggio 2017 (inoltrato
erroneamente alla Pretura di Mendrisio-Nord, ma poi trasmesso per competenza a
questa Camera), limitandosi a rinviare alla “motivazione descritta nella lettera accompagnatoria e
alla documentazione già in vostro [della Pretura] possesso”. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato
notificato alla controparte per osservazioni.

 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­­posizione
– è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n.
3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.

 

                                1.1   Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC).
Presentato il 15 maggio 2017 contro la sentenza notificata a RE 1 l’8 maggio,
in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.

 

                                1.2   Il
reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC), ciò che la
Camera verifica d’ufficio. Il reclamante è così tenuto a formulare delle
conclusioni chiare, a designare dettagliatamente sia i punti contestati della
sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e a spiegare
perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le
sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale
5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). Doglianze
generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti, come non
basta ripetere nel reclamo le argomentazioni esposte in prima sede. Solo a tali
condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un
reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma verificare se la
sentenza impugnata resista alla critica.

 

                                1.3   Nel
caso specifico il reclamante si limita a inoltrare “regolare reclamo scritto”
contro la decisione impugnata senza minimamente confrontarsi con la motivazione
esposta dal primo giudice, siccome rinvia ai motivi contenuti in una sua
lettera del 2 maggio 2017 precedente al giudizio in questione. Certo, egli pare
considerare, senza scriverlo, che il Pretore aggiunto avrebbe dovuto tenere
conto di tale scritto e dei documenti allegati, ma misconosce di averlo spedito
tardivamente. Infatti, egli ha ritirato l’ordi­­nanza del 13 aprile 2017
contenente l’assegnazione di un termine di dieci giorni per inoltrare
osservazioni scritte all’istanza il 19 aprile 2017 (tracciamento EasyTrack n. __________),
durante le ferie pasquali (art. 56 n. 2 LEF per il rinvio dei combinati art. 31
LEF e 145 cpv. 4 CPC), sicché il termine, iniziato l’ot­­tavo giorno dopo
Pasqua, ovvero il 24 aprile 2017, è scaduto già giovedì 4 maggio. Spedite l’indomani
(v. timbro sulla busta d’in­­vio), le osservazioni del convenuto erano quindi
tardive, sicché non sarebbero comunque potute essere prese in considerazione
dal Pretore aggiunto. Non se ne può, d’altronde, neppure tenere conto in questa
sede, stante il divieto fatto al reclamante di presentare
allegazioni di fatto e documenti nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC). Di conseguenza, anche volendo ritenerlo ricevibile per quanto riguarda
la questione dell’ammissibilità in prima sede dello scritto 2 maggio 2017 del
convenuto, il reclamo va in ogni caso respinto.

 

                                   2.   La tassa del presente giudizio, stabilita
in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone invece problema di
ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alla controparte per osservazioni.
Circa i rimedi esperibili sul
piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 6'318.65,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è respinto.

 

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 260.– relative al presente giudizio,
già anticipate dal reclamante, sono poste a suo carico.

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –.

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura della
Giurisdizione di Mendrisio-Nord.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF).
Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1
LTF).