# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 503d892b-c032-543f-a900-bc13062a565a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 17.04.2003 INC.1998.99116
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1998-99116_2003-04-17.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.1998.99116

  	
  Lugano

  17 aprile 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Franco Lardelli

  
	
   

   

   

   

   

   

   

   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 12 marzo
  2003 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________(patrocinato dall’avv. __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 3 marzo 2003 del Procuratore pubblico
  Emanuele Stauffer, che ha ordinato il deposito degli atti acquisiti su
  complemento d’inchiesta;

  

 

 

viste le osservazioni 16 marzo
2003 del magistrato inquirente, concludenti per la reiezione del reclamo;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

Nei confronti di __________
é pendente un procedimento penale per titolo di truffa, truffa aggravata e
falsità in documenti, reati commessi con varie modalità in danno di pazienti,
casse malati, assicurazioni sociali e case farmaceutiche, in particolare
attraverso fatturazioni di prestazioni professionali mai eseguite, anche con
asseriti ricoveri di pazienti in realtà non degenti nelle cliniche dirette
dall’accusato o in congedo.

La fattispecie é
già stata oggetto di precedenti decisioni in materia di libertà personale e di
provvedimenti processuali.

 

 

2.

 

Il 22 febbraio
2002 il Procuratore pubblico ha disposto il deposito degli atti a norma
dell’art. 196 CPP. Con allegato 24 aprile 2002, entro i termini prorogati fino
al 25 aprile 2002 (v. decisione 5 marzo 2002 del magistrato inquirente), __________
ha postulato l’assunzione di diverse prove.

Con decisione 21
maggio 2002 il magistrato inquirente ha respinto integralmente le domande
dell’accusato. Ha fatto seguito il reclamo 30 giugno 2002, che è stato
parzialmente accolto da questo giudice con decisione 3 febbraio 2003; al
Procuratore pubblico, come da richiesta del reclamante, è stato imposto di
chiedere alla FTAM, per iscritto, se le fatture emesse e oggetto della perizia
del dott. __________ fossero state pagate.

 

 

3.

 

Dando seguito a
quanto imposto da questo giudice, il magistrato inquirente, con lettera 20
febbraio 2003, ha chiesto all’avv. __________ che, per il suo tramite, la FTAM
si pronunciasse su quanto chiesto dalla difesa e accolto dal giudice. La
risposta è giunta da __________ con lettera 28 febbraio 2003. Il Procuratore
pubblico ha ritenuto con quella risposta evasi i suoi incombenti istruttori e
in data 3 marzo 2003 ha provveduto al deposito del complemento acquisito.

 

Con il reclamo in
oggetto (presentato il 12 marzo 2003), __________ chiede che sia annullata la
decisione di deposito atti emanata dal Procuratore pubblico, in quanto, a suo
dire, alla domanda posta alla FTAM non sarebbe stata data alcuna risposta.
Prima di procedere al deposito degli atti, sarebbe “indispensabile che il
quesito posto venga soddisfatto, così da non imporre all’accusato di dover
chiedere per la seconda volta il medesimo complemento istruttorio”.

 

Nelle
osservazioni 16 marzo 2003 il Procuratore pubblico chiede la reiezione del
gravame, che avrebbe “scopo esclusivamente defatigatorio”. La risposta di __________
sarebbe, a suo dire, “precisa, documentata ed esaustiva”.

 

 

4.

 

Va ricordato che
l’art. 193 CPP dispone che il Procuratore pubblico dirige l’istruzione formale,
raccogliendo le prove nel rispetto del diritto delle parti. Quando il
magistrato inquirente ritiene raggiunto lo scopo della sua attività, procede al
deposito degli atti, informando le parti che possono prendere conoscenza degli
atti e formulare istanze di complemento di inchiesta entro il termine fissato
per il deposito (art. 196 cpv. 1).

Dopo il deposito
degli atti il magistrato inquirente deve dar seguito ai complementi istruttori
proposti dalle parti e da lui accolti e a quelli eventualmente imposti da
questo giudice su reclamo della parte proponente. Acquisiti i complementi il
Procuratore pubblico procede ad un nuovo deposito atti, limitatamente
all’oggetto e alle risultanze di questi ultimi (art. 196 cpv. 4 CPP).

 

Il fatto che la
risposta sia stata data da __________ non è oggetto di contestazione da parte
del reclamante. Contestati sono invece il contenuto della risposta data il 28
febbraio 2003 da __________ e la decisione del Procuratore pubblico di
procedere al deposito degli atti avente per oggetto quella risposta.

 

 

 

Diversamente da
quanto sostiene il reclamante, l’agire del magistrato inquirente appare
formalmente corretto. Egli infatti non ha omesso di procedere a quanto gli è
stato imposto da questo giudice con decisione 3 febbraio 2003; ha dato seguito
ad una richiesta scritta che riproduceva integralmente quanto chiesto dalla
difesa e accolto dal giudice e, ottenuta risposta, ha provveduto alle ulteriori
formalità di deposito atti conformemente a quanto disposto dall’art. 196 cpv. 4
CPP.

Il contenuto
della risposta di __________ (che il reclamante ritiene non esaustivo) non può
essere oggetto di valutazione in questa sede, quanto piuttosto nell’esame degli
ulteriori complementi istruttori che __________ ha nel frattempo puntualmente
chiesto nell’ambito del deposito atti. Essendo gli stessi pure oggetto di
contestazione (in quanto respinti dal magistrato inquirente con decisione 20
marzo 2003), sono decisi da questo giudice con separata decisione.

 

 

5.

 

Alla luce di
quanto precede, il reclamo va dunque respinto, con la presente decisione
definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP e contrario) e con carico della tassa
di giustizia e delle spese al reclamante (art. 39 lett. f TG), correlate alla
sua soccombenza.

 

 

 

Richiamati i
citati articoli di legge,

 

 

 

 

decide:

 

 

 

 

1.       Il reclamo è
respinto.

2.       La
tassa di giustizia di Frs. 300.- e le spese di Frs. 50.- sono poste a carico
del reclamante.

3.       La presente
decisione è definitiva.

 

4.       Intimazione:

-    avv. __________, per sè e per il reclamante

              (con
copia delle osservazioni 16 marzo 2003 del magistrato inquirente);

-    Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, 6900 Lugano, con l’incarto di
ritorno.

 

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
Franco Lardelli