# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 979aaf9b-86d1-533d-9cdf-e19024555045
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-12-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 12.12.2011 72.2011.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2011-20_2011-12-12.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2011.20

  	
  Lugano,

  12 dicembre 2011/md 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  	 

	
  La Corte
  delle assise correzionali di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Rosa Item, Presidente

  
	
   

  	
  Anna Grümann, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di Giustizia, per giudicare

 

nella procedura
abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP

 

proposta dal                   Ministero
Pubblico

 

	
   

  	
  e in qualità di accusatori
  privati:

  

 

	
   

  	
  ACPR 1

  rappresentato dall’avv. RAAP 2

  ACPR 2

  rappresentato dall’avv. RAAP 1 

  
	
   

  	
   

   

  
	
  contro

  	
  IM 1

  rappresentato dall’avv. DF 1

   

  
	
   

  	
  in carcere preventivo dal 31
  dicembre 2007 al 31 gennaio 2008 (32 giorni)

  

 

	
  imputato a norma dell''atto
  d'accusa 16/2011 del 16.3.2011 emanato dal Procuratore pubblico  PP 1 

  

 

                                   1.   truffa, ripetuta

per avere, a __________ e a __________, nel periodo 1 giugno 2006
– 31 dicembre 2007, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
ingannato con astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose
vere, oppure confermatone subdolamente l’errore, indicendola in tal modo ad
atti pregiudizievoli al proprio o altrui patrimonio,

 

e meglio,

 

                                1.1   per avere,
ripetutamente, a __________, nel mese di giugno 2006,
 in correità con __________, ottenuto a suo favore dai responsabili del ACPR 1
il pagamento di vincite per un importo complessivo di almeno fr. 4’400.--,
facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto regolarmente al
gioco della roulette, mentre in realtà __________ (in qualità di croupier),
approfittando di un momento di distrazione dell’ispettore dei tavoli,
posizionava, a bocce ferme, le fiches di gioco consegnategli dal
giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette, conseguendo così un
indebito profitto a danno della casa da gioco, importo suddiviso tra i correi
in parti uguali;

 

                                1.2   per avere,
ripetutamente, a __________, nel periodo 1. ottobre – 30 novembre 2006,
 in correità con __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 1 il pagamento di vincite per un importo complessivo di
almeno fr. 4’000.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che
avesse vinto regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________
(in qualità di croupier), con il tacito consenso di __________,
posizionava, a bocce ferme, le fiches di gioco consegnategli dal
giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette, conseguendo così un
indebito profitto a danno della casa da gioco, importo suddiviso tra i correi
in parti uguali;

 

                                1.3   per avere,
ripetutamente, a __________, nel periodo 1. gennaio – 30 settembre 2007,
 in correità con __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 1, il pagamento di vincite per un importo complessivo di fr.
5’000.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto
regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________, con
il tacito consenso di __________, posizionava, a bocce ferme, le fiches
di gioco consegnategli dal giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette,
conseguendo così un indebito profitto a danno della casa da gioco, importo
suddiviso tra i correi in parti uguali;

 

                                1.4   per avere,
ripetutamente, a __________, nel mese di luglio 2007,
 in correità con __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 1 il pagamento di vincite per un importo complessivo di fr.
12’000.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto
regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________, con
il tacito consenso di __________, posizionava, a bocce ferme, le fiches
di gioco consegnategli dal giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette,
conseguendo così un indebito profitto a danno della casa da gioco, importo
suddiviso tra i correi in parti uguali;

 

                                1.5   per avere,
ripetutamente, a __________, nel periodo 1. novembre – 31 dicembre 2007,
 in correità con __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 1 il pagamento di vincite per un importo complessivo di fr.
10’000.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto
regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________, con
il tacito consenso di __________, posizionava, a bocce ferme, le fiches
di gioco consegnategli dal giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette,
conseguendo così un indebito profitto a danno della casa da gioco, importo
suddiviso tra i correi in parti uguali;

 

                                1.6   per avere,
ripetutamente, a __________, il 6 gennaio 2007,
 in correità con __________, __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 2, il pagamento di vincite per un importo complessivo di fr.
45’000.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto
regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________, con
il tacito consenso di __________, posizionava, a bocce ferme, le fiches
di gioco consegnategli dal giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette,
conseguendo così un indebito profitto a danno della casa da gioco, importo
suddiviso tra i correi in parti uguali;

 

                                1.7   per avere,
ripetutamente, a __________, il 1. marzo 2007,
 in correità con __________, __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 2, il pagamento di vincite per un importo complessivo di fr.
43’000.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto
regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________, con
il tacito consenso di __________, posizionava, a bocce ferme, le fiches
di gioco consegnategli dal giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette,
conseguendo così un indebito profitto a danno della casa da gioco, importo
suddiviso tra i correi in parti uguali;

 

                                1.8   per avere,
ripetutamente, a __________, il 23 giugno 2007,
 in correità con __________, __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 2, il pagamento di vincite per un importo complessivo di fr.
30’000.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto
regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________, con
il tacito consenso di __________, posizionava, a bocce ferme, le fiches
di gioco consegnategli dal giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette,
conseguendo così un indebito profitto a danno della casa da gioco, importo
suddiviso tra i correi in parti uguali;

 

                                1.9   per avere,
ripetutamente, a __________, il 10 agosto 2007,
 in correità con __________, __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 2, il pagamento di vincite per un importo complessivo di fr.
21’000.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto
regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________, con
il tacito consenso di __________, posizionava, a bocce ferme, le fiches
di gioco consegnategli dal giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette,
conseguendo così un indebito profitto a danno della casa da gioco, importo
suddiviso tra i correi in parti uguali;

 

                              1.10   per avere,
ripetutamente, a __________, il 21 agosto 2007,
 in correità con __________, __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 2, il pagamento di vincite per un importo complessivo di fr.
36’000.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto
regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________, con
il tacito consenso di __________, posizionava, a bocce ferme, le fiches
di gioco consegnategli dal giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette,
conseguendo così un indebito profitto a danno della casa da gioco, importo
suddiviso tra i correi in parti uguali;

 

                              1.11   per avere,
ripetutamente, a __________, il 20 dicembre 2007,
 in correità con __________ e __________, ottenuto a suo favore dai
responsabili del ACPR 2, il pagamento di vincite per un importo complessivo di fr.
35’900.--, facendo loro credere, contrariamente al vero, che avesse vinto
regolarmente al gioco della roulette, mentre in realtà __________, con
il tacito consenso di __________, posizionava, a bocce ferme, le fiches
di gioco consegnategli dal giocatore IM 1 sul numero vincente della roulette,
conseguendo così un indebito profitto a danno della casa da gioco, importo
suddiviso tra i correi in parti uguali;

 

il tutto conseguendo un indebito profitto complessivo di fr.
245'900.--, corrispondente al danno subito dalle case da gioco, e un
guadagno personale complessivo di fr. 68'051.--;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reato previsto: dagli art. 146 cpv. 1 CP;

considerati: gli art. 40, 42, 44, 47, 48 lett.d, 51 CP;

 

 

 

atto d’accusa contemplante le seguenti

 

proposte:                1.   IM 1 è dichiarato autore
colpevole del reato di ripetuta truffa, a lui ascritto come sopra.

 

Di conseguenza IM 1 è condannato:

 

alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi (art. 40 CP),
da dedursi 32 (trentadue) giorni di carcere preventivo sofferto.

 

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e segg. CP).

 

                                   2.   Le pretese civili e
di indennizzo per le spese sostenute nel presente procedimento formulate dagli
accusatori privati, sono state regolate nelle ricordate convenzioni (art. 360
cpv.1 lett.f CPP). Per ulteriori pretese gli accusatori privati sono rinviati
al competente foro civile.

 

                                   3.   Al pagamento della
tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui importo sarà stabilito
dalla Corte Correzionale di Lugano.

 

ed inoltre                 4.   Ordina il
dissequestro a favore dell’accusato, dell’importo di CHF 5'000.00 depositati
sul conto CPP del Ministero Pubblico e sequestrati in data 2 gennaio 2008/7
dicembre 2009, previa deduzione di spese e tasse di giustizia.

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore di fiducia avv. DF 1;

                                     -   l’avv.
RAAP 1, in rappresentanza dell’accusatore privato ACPR 2.

 

Espletato il pubblico
dibattimento dalle ore 11:30 alle ore 11:45.

 

-     Constatato
il consenso delle parti alle proposte in esame;

-     accertato
che l’imputato ha ammesso i fatti;

-     ritenuta
legale e opportuna la procedura abbreviata;

-     considerato
che l’accusa concorda con le risultanze del dibattimento e con gli atti di causa;

-     considerato
che la sanzione appare adeguata;

 

 

richiamati gli art.:          50, 61 LOG;

358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;

22 TG sulle spese;

 

 

decreta:                   1.   L’atto di accusa n.
16/2011 del 16.3.2011 contro IM 1 con le relative proposte è approvato.

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 500.-- e i disborsi sono posti a carico del condannato.

 

                                   3.   Questo giudizio è
definitivo. Può essere annunciato appello, per iscritto o oralmente a verbale,
al Presidente della Corte delle assise correzionali, entro dieci giorni dalla
comunicazione della presente sentenza, solo se non è stato accettato l’atto di
accusa o se la sentenza non corrisponde allo stesso.

 

 

 

 

 

 

 

Intimazione a:           

 

 

accusatori privati:  -   avv. RAAP 2 (rappr. AP ACPR 1)

                                     -   avv. RAAP 1 (rappr. AP ACPR
2)

 

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

La Presidente                                                       La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           200.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)      fr.             97.--

                                                             fr.           797.--

                                                             ===========