# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 74b26bb6-893e-50cc-a405-292bd42b7891
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-06-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 19.06.2008 10.2008.29
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2008-29_2008-06-19.html

## Full Text

Incarti
  n.

  10.2008.29

  10.2008.233

   

  DA
  170/2008

  DA
  1990/2008

  	
  Bellinzona

  19
  giugno 2008

   

  	
   

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con il segretario Marco
Agustoni per statuire nelle procedure penali avviate nei confronti di

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole
di:        ripetuto abuso di carte-chèques o di credito, ripetuta truffa
commessa e, in parte, mancata, ripetuta falsità in documenti;

 

fatti
avvenuti                       a Zurigo, Mendrisio, Chiasso, Lugano e Viganello
ed in Italia nel periodo dal 19 marzo 2002 al 3 maggio 2002, a Chiasso,
Glattbrugg, Viganello, Lugano ed in Italia nel periodo dal 16 maggio 2002 al 31
maggio 2002, nonché a Chiasso e Glattbrugg, in data 16 maggio 2002, 27 maggio 2002
e 31 maggio 2002;

 

reati
previsti                       dagli art. 148 cpv. 1, 146 cpv. 1 e 251 cifra 1
CPS;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa n. 170/2008 di data 15 gennaio 2008 del AINQ 1 , che propone la condanna
dell’accusato:

                                        1.  Alla
pena pecuniaria di 90 (novanta) aliquote giornaliere da fr. 140.—(centoquaranta)
cadauna (art. 34 e segg. CPS), corrispondenti a complessivi fr. 12'600.--.

                                             L’esecuzione
della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre)
anni (art. 42 e segg. CPS).

                                             Pena
interamente aggiuntiva a quella inflittagli dal G.U.P del Tribunale di Como con
sentenza 15 febbraio 2005, rispettivamente a quella decretata dal Ministero
pubblico del Cantone Ticino con decreto d’accusa n. 4083/2006 del 30
ottobre 2006.

                                        2.  Alla
multa di fr. 1'000.--, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la
stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 10 (art. 106 cpv. 2
CPS).

                                        3.  Al
versamento alla parte civile CIVI 1, __________, dell’importo di fr. 33'798.80
a titolo di risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b CPP).

                                        4.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 200.--.

                                        5.  La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il
periodo fissato dall’art. 369 CPS;

 

ed
inoltre

 

prevenuto
colpevole di:        grave infrazione alle norme della circolazione;

 

fatti
avvenuti                       a Paradiso il 31 dicembre 2007;

 

reato
previsto                     dall’art. 90 cifra 2 LCStr, in relazione con gli
art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1, 34 cpv. 2, 35 cpv. 2 LCStr, 3 cpv. 1, 7
cpv. 1, 10 cpv. 1 ONC;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa n. 1990/2008 di data 2 giugno 2008 del, , che propone la
condanna dell’accusato:

                                        1.  Alla
pena pecuniaria di 60 (sessanta) aliquote giornaliere da fr. 130.--(centotrenta)
cadauna (art. 34 e segg. CPS), corrispondenti a complessivi fr. 7'800.--.

                                             L’esecuzione
della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre)
anni (art. 42 e segg. CPS).

                                        2.  Alla
multa di fr. 1'000.--, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la
stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 10 (art. 106 cpv. 2
CPS).

                                        3.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 300.--.

                                        4.  La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il
periodo fissato dall’art. 369 CPS;

 

viste                                  le
opposizioni interposte tempestivamente dall’accusato in data 17 gennaio 2008,
rispettivamente in data 11 giugno 2008;

 

considerato                        che,
giusta l’art. 207 cpv. 1 CPP, il decreto d’accusa formalizza il deferimento
dell’accusato al giudice della Pretura penale in materia di contravvenzioni,
come pure per i delitti e i crimini, nei casi di lieve entità, quanto il
Procuratore pubblico ritiene adeguata la pena detentiva fino a tre mesi, la
pena pecuniaria fino a novanta aliquote giornaliere o il lavoro di pubblica
utilità fino a 360 ore;

 

                                        che
la competenza della Pretura penale è regolata nel senso di quanto sopra
dall’art. 41 LOG;

 

                                        che
la pena complessiva proposta dall’accusa è pertanto di 150 aliquote giornaliere,
che si vanno ad aggiungere a quella di cui al decreto d’accusa
n. 4083/2006 di data 30 ottobre 2006, confermata da questa Pretura con
sentenza 16 agosto 2007, regolarmente cresciuta in giudicato dopo essere stata
invano impugnata sino al Tribunale federale;

 

                                        che
di conseguenza la fattispecie esula dalla competenza di questo giudice;

 

                                        che
gli atti vanno quindi ritornati al Ministero pubblico, affinché proceda
all’emanazione di un atto d’accusa ai sensi degli art. 199 e segg. CPP;

 

pronuncia:                1.     E’
accertata l’incompetenza della Pretura penale.

                                        §   Alla
crescita in giudicato di questo giudizio gli atti saranno ritrasmessi al
Ministero pubblico, affinché proceda nei suoi incombenti.

 

                                 2.     Il
dibattimento fissato per il 15 luglio 2008 è annullato (inc. 10.2008.29).

 

                                 3.     Non
si prelevano né tasse di giustizia né spese.

 

                                 4.     Intimazione
a:

	
   

  	
   

   

   

   

  

 

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro il presente giudizio può essere interposto
ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso
deve essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare,
entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa
indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.