# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2c36055d-1aa9-565d-aa48-7608a0cb892c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 08.02.2002 15.2002.00001
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-00001_2002-02-08.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00001

  	
  Lugano

  8 febbraio
  2002

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 19 dicembre 2001 

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e
meglio contro il verbale di pignoramento provvisorio 6 novembre/7 dicembre 2001
emesso nell'esecuzione n. __________ promossa dalla ricorrente contro

 

 

	
   

  	
  __________ 

  

 

 

viste le osservazioni:     - 7 gennaio 2002
dell'UE di Lugano

                                         - 9
gennaio 2002 di __________

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   Con
verbale di pignoramento provvisorio 6 novembre/7 dicembre 2001 l'UE di Lugano
ha pignorato a __________ 125 azioni al portatore della __________ del valore
nominale di fr. 1'000.-- cadauna (raggruppati in 25 certificati azionari di 5
azioni l'una) fissando il valore di stima complessivo in fr. 125'000.--.

 

 

                                  B.   Con
atto 19 dicembre 2001 la __________ ha interposto ricorso contro il predetto
verbale di pignoramento sostenendo che esso viola l'art. 97 LEF e che è
insufficiente a soddisfare il credito posto in esecuzione. La ricorrente ha
chiesto che il pignoramento, dopo perizia affidata a esperto, constatato
l'esiguo valore delle azioni pignorate e quindi l'insufficienza delle stesse,
sia completato con il pignoramento di altri beni dell'escusso. La creditrice ha
rilevato che trattandosi di una società non quotata in Borsa, che svolge
un'attività di gestione patrimoniale estremamente soggetta agli andamenti della
congiuntura, è difficile stimarne il valore, per cui il fatto che sul verbale
di pignoramento la stima delle azioni venga indicata esattamente con il loro
valore nominale non può che significare che le stesse non sono state stimate,
per cui devono venire valutate da uno specialista.

 

 

                                  C.   Con
le sue osservazioni l'UE di Lugano si è confermato nel suo operato.

                                         Dal
canto suo il debitore ha dichiarato di condividere la valutazione dell'UE, la
situazione reale della società, di cui si sono pignorate le azioni,
giustificando pienamente la stima eseguita. __________ ha tuttavia affermato di
non opporsi ad una stima dei titoli. Egli ha poi rilevato che ipotetiche
fluttuazioni del valore durante la procedura sono da affrontare al momento in
cui si verificano, semmai ciò dovesse succedere. 

 

 

 

 

 

 

Considerato

 

 

In diritto:

 

 

                                   1.

 

                                  a)   Ex
art. 97 LEF il funzionario stima gli oggetti facendosi assistere, ove occorra,
da periti.

 

 

                                  b)   In
casu l'UE di Lugano ha valutato le 125 azioni pignorate secondo il loro valore
nominale di fr. 1'000.-- cadauna, complessivamente in fr. 125'000.--.

 

 

                                  c)   La ricorrente, la quale ritiene che le predette azioni non sono
state correttamente valutate, chiede la stima delle stesse tramite un perito.
Essa postula pertanto l'analoga applicazione anche a beni mobili dell'art. 9
RFF, che prevede esplicitamente un tale diritto in caso di pignoramento di
fondi. Tramite l'incarico ad un esperto, che dispone di conoscenze e mezzi, che
di regola mancano all'ufficio esecuzione, dovrebbe infatti venire garantita una
stima possibilmente precisa. Tale stima può tuttavia venire eseguita in tempo
utile solo dove esistono criteri di stima riconosciuti; ciò non è il caso dove
si tratta di azioni non quotate. Infatti beni mobili, come in casu azioni non
quotate, si differenziano da un fondo in merito alla caratteristica decisiva
della stima in modo tale, che un'analoga applicazione dell'art. 9 RFF non si
giustifica (DTF 101 III 34 cons. 2, 110 III 71 cons. 1, 114 III 30 cons. 3;
Benedict Foëx, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n.
17 ad art. 97; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und
Konkursrechts, Berna 1997, § 22 n. 50 p. 158; Pierre-Robert Gilliéron,
Commentaire de la LP, art. 89-158, Losanna 2000, n. 21 ad art. 97). 

                                         La
ricorrente non ha pertanto diritto alla stima delle azioni pignorate da parte
di un esperto. La stima delle azioni al valore nominale indicata dall'UE di
Lugano nel verbale di pignoramento provvisorio può pertanto essere ritenuta
giustificata (DTF 101 III 33 cons. 1).  

 

 

                                   2.   Il
ricorso 19 dicembre 2001 __________ va quindi respinto.

                                         Sulle
spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod,
Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,
n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per
espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2
lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

 

richiamati gli art. 17
e 97 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso 19 dicembre 2001 __________ è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:    -
__________

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità
di vigilanza

Il presidente                                                                           La
segretaria