# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dd8907f7-bbe7-5033-a655-5220c1dd7d63
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-05-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.05.2013 14.2013.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2013-46_2013-05-14.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2013.46

  	
  Lugano

  14 maggio 2013

  FP/b/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di esecuzione e
  fallimenti del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
   

   

  	
   

  
						

sedente quale giudice unico (art.
48b OG) per statuire sul reclamo 25 febbraio 2013 di  

	
   

  	
   

  

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emanata il 14 febbraio 2013 dal Giudice di pace supplente del circolo
  del Ticino nella causa a procedura sommaria in materia di esecuzione e fallimenti
  (inc. n. 23.2012) promossa nei suoi confronti dallo

  	 

 

	
   

  	
  Stato
  del Canton Ticino 

  rappresentato
  dall’Ufficio Esazione e Condoni, Bellinzona 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

esaminati gli atti,

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto:

 

                                         che con precetto esecutivo
n. 6____ del 28.9./5.10.2011 lo Stato del Canton Ticino ha escusso RE 1 per
l’incasso della somma di fr. 150.- oltre interessi e spese, indicando quale
titolo del credito il decreto di multa del 29 maggio 2009 n. 41482 del Dipartimento
delle finanze e dell’economia, Ufficio di tassazione;

 

                                         che interposta tempestiva
opposizione da parte dell’escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto
definitivo alla Giudicatura di pace del circolo del Ticino con istanza del 9
gennaio 2012;

 

                                         che l’istante ha fondato
la propria domanda sulla risoluzione del 29 febbraio 2009 – munita
dell’attestazione di avvenuta notifica e di passaggio in giudicato - con la
quale l’Ufficio circondariale di tassazione di Bellinzona ha inflitto al
convenuto una multa disciplinare di fr. 150.- (n. 4_______), per non avere
consegnato la dichiarazione fiscale relativa all’imposta cantonale e
all’imposta federale diretta per l’anno 2007; 

 

                                         che con osservazioni del
24 febbraio 2012 il convenuto si è opposto all’istanza, ricordando che il procedente
si era già attivato a suo tempo per l’incasso dell’importo in rassegna, facendo
notificare il precetto esecutivo n. 6_____ (al quale egli aveva interposto
opposizione), cui è seguita l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione
datata 11 maggio 2010, alla quale egli si era opposto, contestando l’esistenza di
un valido titolo esecutivo, non avendo mai ricevuto il decreto di multa posto a
fondamento dell’istanza; 

 

                                         che con decisione del 28
dicembre 2010, ha proseguito il convenuto, il Giudice di pace del circolo
Ticino ha nondimeno accolto l’istanza, ritenendo il decreto di multa valido
titolo di rigetto definitivo dell’opposizione in quanto regolarmente intimato e
cresciuto in giudicato; 

 

                                         che, tuttavia, ha
puntualizzato l’escusso, contro tale sentenza egli è insorto con ricorso per
cassazione civile, che la Camera civile dei reclami del Tribunale d’appello ha
accolto con sentenza del 10 maggio 2011, annullando pertanto l’impugnato
giudizio con conseguente reiezione dell’istanza;

 

                                         che l’assenza di un valido
titolo di rigetto definitivo dell’opposizione, sempre secondo il convenuto, si
è però ripetuta anche nella successiva procedura esecutiva avviata dall’escutente,
il quale si è limitato per finire a riprodurre la copia della documentazione esibita
in occasione della precedente istanza di rigetto dell’opposizione, segnatamente
il decreto di multa emanato due anni prima ed oggetto di invio raccomandato
senza neppure menzionare il mittente, per tacere del fatto che il temine perentorio
di 30 giorni decorrente dal 29 maggio 2009 per impugnarlo era ormai irrimediabilmente
scaduto;

 

                                         che con decisione (motivata)
del 14 febbraio 2013 (recte: del 2 agosto 2012, data corrispondente alla
decisione notificata alle parti nei suoi soli dispositivi), il Giudice di pace
supplente del circolo del Ticino ha accolto l’istanza, ritenendo la risoluzione
di multa disciplinare n. 41482/007 del 29 febbraio 2009 valido titolo di
rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80 LEF in quanto validamente
rinotificata al convenuto in data 1° aprile 2011; 

 

                                         che contro tale sentenza
il convenuto è insorto con reclamo del 25 febbraio 2013, riconfermandosi nelle
eccezioni sollevate davanti al primo giudice; 

 

                                         che chiamata a esprimersi,
con scritto del 19 aprile 2013 la parte istante si è confermata nella propria
domanda;

 

 

considerando

 

 

in
diritto:

 

                                         che contro le sentenze di rigetto
dell’opposizione è dato il rimedio del reclamo (combinati art. 309 lett. b n. 3
e 319 lett. a CPC), da inoltrare entro 10 giorni dalla notifica della sentenza
impugnata (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);

 

                                         che inoltrato il 25
febbraio 2013 contro una decisione recapitata il  21 febbraio 2013, il reclamo
è senz’altro tempestivo e, quindi, da questo aspetto ammissibile; 

 

                                         che in base all’art. 320
CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto
che l’accertamento manifestamente errato dei fatti;

                                      

                                         che se il credito è
fondato su una decisione giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio
il rigetto definitivo dell’opposizione (art. 80 cpv. 1 LEF);

 

                                         che sono parificate alle decisioni
giudiziarie, tra l’altro, le decisioni di autorità amministrative svizzere
(art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF), segnatamente – per quanto qui di rilievo – le decisioni
emanate dall’autorità fiscale (ammon/Walther,
Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, 8a edizione, § 10, n. 45 e
46);

 

                                         che, come correttamente rilevato
dal primo giudice, tale è il caso   per il titolo di rigetto costituito dalla risoluzione,
con la quale l’autorità fiscale ha inflitto al convenuto una multa disciplinare
di fr. 150.- per la mancata presentazione della dichiarazione fiscale (imposta
cantonale e imposta federale diretta) per l’anno 2007;

 

                                         che, contrariamente a
quanto addotto nel reclamo, tale decisione risulta essere stata validamente notificata/recapitata
al convenuto il 1° aprile 2011, a seguito della sua rinotificazione per invio
raccomandato del 24 marzo 2011, come preteso dal procedente (v. anche la nota
manoscritta sul relativo accertamento di recapito ILAR agli atti);

 

                                         che, del resto, l’insorgente
non pretende che l’attestazione di ricevuta del 1° aprile 2011 contrassegnata
dalla sua firma, si riferisce a un atto diverso da quello indicato dall’istante,
ovvero non contesta che nel relativo plico non vi fosse la risoluzione di multa
alla base della presente procedura esecutiva;

 

                                         che, ciò posto, in assenza
di un ricorso sia contro la risoluzione di multa, sia contro la procedura di
rinotifica della medesima adottata dall’autorità fiscale - il cui termine di impugnazione
di trenta giorni (dispositivo n. 4) ha evidentemente iniziato a decorrere dal 2
aprile 2011, ossia dal giorno successivo alla sua notificazione al convenuto -
la sanzione pecuniaria è passata in giudicato, di modo che essa poteva essere
considerata dal Giudice di pace supplente valido titolo di rigetto definitivo
dell’opposizione ex art. 80 cpv. 2 LEF;

 

                                         che ne discende pertanto
la reiezione del reclamo; 

 

                                         che gli oneri processuali
relativi al presente giudizio seguono la soccombenza, ossia sono posti a carico
del reclamante (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC);

 

 

per questi motivi,

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il reclamo è
respinto. 

                                      

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese per complessivi fr.120.- sono poste a carico del
reclamante.

 

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  -     
  

  -   
  

   

  

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del Ticino

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                            La
segretaria

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Giacché il valore litigioso della
vertenza, di fr. 150.-, non raggiunge il limite di legge di fr. 30’000.-,
contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile
al Tribunale federale, 1000 Losana 14, entro 30 giorni dalla notificazione,
solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).

 

Nello stesso
termine è possibile proporre al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, anche
ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF).