# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fa6da24d-87fb-50df-bb70-28fc87e8ab6c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 18.11.2002 INC.2002.41302
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2002-41302_2002-11-18.html

## Full Text

N. 413.2002.2 L                                                         Lugano,
18 novembre 2002

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
di libertà provvisoria presentata l'8 novembre 2002 da

 

 

__________,          attualmente presso il Penitenziario
cantonale

                                 (patrocinato
dall’avv. __________)

 

 

 

e qui trasmessa il 14 novembre
con preavviso negativo dalla Procuratrice pubblica avv. __________;

 

 

viste le osservazioni 15 novembre
2002 dell’accusato, che si riconferma nell’istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto e considerato

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
__________ è stato arrestato il 28 luglio 2002, con contestuale
promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di tentato omicidio e
lesioni gravi (doc. 1 e 2 dell'inc. MP __________/2002), per aver ferito al
collo con un seghetto 

__________ nuovo compagno di __________, precedente relazione affettiva
dell'accusato, la fattispecie nella sostanza ed oggettivamente essendo stata
chiarita e ammessa dall'autore: l'accusa è stata poi estesa al reato di
pornografia per la detenzione di immagini vietate (verbale dinnanzi alla
magistrata inquirente del 7 agosto 2002, pag. 2), essendo pendente presso la
Camera dei ricorsi penali il gravame 24 ottobre 2002 dell'accusato contro
questa estensione (do. 65 dell'inc. penale);

 

 

-         
ammessa l'esistenza di indizi di colpabilità "circa le lesioni",
__________ ha postulato la concessione della libertà provvisoria (con le misure
sostitutive del deposito dei documenti, della cauzione di fr. 10'000.- e
dell'obbligo di seguire una terapia psichiatrica), in quanto più non esistono
bisogni dell'istruttoria (la perizia psichiatrica potendo essere completata con
l'accusato in libertà), il pericolo di recidiva non è evidente (per il venir
meno di tensioni e sollecitazioni, per il miglioramento della sua situazione
psicofisica, per l'erezione di curatela volontaria che ha sistemato le i
rapporti economici tra le varie parti e per l'accettazione di una terapia
psichiatrica), ed il pericolo di fuga è escluso (e semmai tutelato dall'offerta
cauzione), senza dimenticare la concreta possibilità di riprendere la sua
attività lavorativa;

 

 

-         
ampiamente riassunta la fattispecie inquisita, con evidenza quindi dei
gravi indizi di colpevolezza, la Procuratrice pubblica preavvisa negativamente
l'istanza di libertà provvisoria a ragione di necessità istruttorie, connesse
con l'allestimento della perizia psichiatrica (la cui espletazione è stata
ritardata dal rifiuto dell'accusato di rispondere alle domande dei periti, in
particolare ai test dello psicologo), e per pericolo di recidiva a ragione di
paventate imprevisibili reazioni violente nei confronti dell'ex amica e di
__________, stante anche la preoccupazione in tal senso espressa dal perito
psichiatra designato dott. __________;

 

 

-         
le osservazioni dell'accusato al preavviso negativo si diffondono a
precisare e ridimensionare i rimproveri di aver ritardato i lavori peritali per
asserito rifiuto di sottoporsi ad esami e test, mentre ciò avvenne in attesa
del più volte postulato trasferimento al Penitenziario cantonale e cioè al
momento di riacquisita relativa tranquillità: sul merito del discorso viene
ribadita in particolare l'assenza di pericolo di recidiva, per nulla in
concreto reso verosimile;

 

 

-         
come al dettato di legge ed a giurisprudenza (REP 1998, pag. 333 ss.),
l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale
23 

settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio
secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2
arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo a' sensi
dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e
concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono
presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - i bisogni dell'istruzione ed il pericolo di recidiva,  circostanze
che vanno approfondite con maggior rigore, quanto più si è protratta la
restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle
indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss), anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringendo la sua cognizione all'arbitrio
(REP 1980 pag. 128) e nel rispetto della proporzionalità;

 

 

-         
senza necessità di soffermarsi sul reato di pornografia, qui
assolutamente non determinante (tanto da neppure essere evocato nel preavviso
negativo), è pacifica la commissione da parte di __________ di un reato contro
la vita e l'integrità di una persona, rimandando al giudizio di merito la sua
esatta qualifica e l'apprezzamento soggettivo: resta in ogni modo la gravità
del colpo inferto al collo della vittima, con possibilità di danno estremo;

 

 

-         
particolari necessità istruttorie sono meno che evidenti, par l'avvenuta
definizione dell'assetto probatorio con la consegna del rapporto di polizia
giudiziaria dell'8 ottobre 2002 (doc. 74 dell'inc. MP): infatti la
completazione della perizia psichiatrica e di test connessi non vuole obbligatoriamente
privazione della libertà, ritenuta la disponibilità dell'accusato ora di
sottoporsi agli incombenti dei periti incaricati (avendo già incontrato il
perito dott. __________ almeno tre volte: verbale dinnanzi alla Procuratrice
pubblica del 17 ottobre 2002, pag. 1, contrariamente quindi a quanto sostenuto
nelle osservazioni al preavviso negativo) e l'assenza di possibilità in tale
ambito di inquinamento della prova;

 

 

-         
rimane da esaminare il presupposto del pericolo
di recidiva, richiamando come lo stesso debba essere concreto (DTF 105 Ia 31) e
risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze, tra cui i
precedenti dell’accusato, il suo comportamento durante l’istruttoria, la sua
personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di
commissione dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione
appaia assai verosimile (LUVINI, loc. cit., pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis
de procédure pénale suisse, Lausanne 1987, n. 1186/7);

 

 

 

 

 

 

 

-         
valutando le pretese responsabilità di __________ sul ritardo dell'avvio
degli esami peritali siccome frutto di un malinteso connesso con l'aspirazione
dell'accusato di ritrovarsi in una situazione carceraria più consona (egli
venne trasferito al Penitenziario cantonale solo il 10 settembre 2002), si deve
costatare che egli ha pure incontrato il perito incaricato dott. __________,
che ha condensato i suoi primi accertamenti nel rapporto 17 novembre 2002, il
quale, se da un lato fa stato "di un vissuto traumatico in un soggetto
che è stato esposto alle condizioni psicosociali stressanti, ora in via di
elaborazione cognitiva abbastanza adeguata e con un atteggiamento ragionevole
nei confronti della condizione attuale", dall'altro sottolinea la
permanenza di "alcuni elementi inquietanti" e cioè la presenza
di "segni di situazioni stressanti con notevole aggressività e
difficoltà nel controllo degli impulsi di fronte alla provocazione",
senza possibilità quindi di "escludere con certezza un certo rischio di
auto od eteroaggressività, particolarmente come risposta alla provocazione"
(l'accusato avendo affermato "di non nutrire sentimenti di odio"
nei confronti di __________ e di __________, ma altresì che "un giorno
anche loro, secondo le leggi della "contabilità" dovranno, in qualche
modo, pagare per tutto il male che hanno seminato", quand'anche "senza
alcuna azione da parte del periziato");

 

 

-         
data la ristrettezza dei tempi non è possibile sottoporre alla difesa
quel parere, che in ogni modo presentemente rende sufficientemente verosimile
un pericolo di reiterazione, quale reazione a corto circuito in caso di
incontro anche solo fortuito con __________ o con __________;

 

 

-         
l'istanza è conseguentemente respinta con la
presente decisione esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e
contrario) e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art.
284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
L'istanza è respinta.

 

 

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.     
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall'intimazione.

 

 

4.     
Intimazione:

-       
avv. __________ per sé e per __________ (con fotocopia del
rapporto 17 novembre 2002 del dott. __________;

-       
Procuratrice pubblica avv. __________, sede (con copia delle
osservazioni dell'accusato e con l'inc. MP __________/2002 di ritorno).

 

 

 

 

 

 

                                                                                   giudice
__________