# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4a9d1757-ceb0-5c4e-b668-1862cb62368a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2003.273
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2003-273_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2003.273

   

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sui ricorsi 28 agosto 2003 di

 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
  a)

   

   

   

   

  b)

  	
  la decisione 10 luglio 2003 del Consiglio di Stato
  (n. 3170), che annulla la licenza edilizia 22 gennaio 2003 rilasciatale dal
  municipio di __________ per ampliare la sua casa d’abitazione (part. n.
  __________ RF) con un portico ad uso terrazza; 

   

  la decisione 10 luglio 2003 del Consiglio di Stato
  (n. 3149), che respinge l’impugnativa presentata dall’insorgente avverso la
  risoluzione 22 gennaio 2003 con cui il municipio di __________ le ha negato
  la licenza edilizia per chiudere con vetrate il portico di cui sopra; 

  

 

 

viste le risposte:

-    4 e 12 settembre del
Consiglio di Stato;

-    22 settembre 2003 del
Dipartimento del territorio;

-    29 settembre 2003 del
municipio di __________; 

-      3 ottobre 2003 di
__________, __________, __________ 

                          e __________,

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

A.     Il 10 settembre 2002 la ricorrente __________ __________ ha chiesto
al municipio di __________ il permesso di ampliare la sua casa d’abita-zione
(part. n. __________ RF), aggiungendovi sul lato ovest un manufatto destinato a
come portico (pianterreno), rispettivamente terrazza (primo piano). Alla
domanda si sono opposti i vicini qui resistenti, contestando l’intervento in particolare
dal profilo degli indici. 

Il 29 ottobre 2002 la ricorrente ha
inoltrato una variante per chiudere il portico con vetrate, trasformandolo in
un giardino d’inver-no. La variante prospettava di trasferire la SUL eccedente
sulla strada d’accesso in proprietà coattiva dei fondi circostanti (part. n.
__________ RF). 

I vicini si sono opposti anche alla variante.

 

 

B.     Con decisioni del 22 gennaio 2003 il municipio ha rilasciato la licenza
edilizia per la costruzione del portico aperto sui tre lati. Ha invece respinto
la domanda che ne prevedeva la chiusura mediante vetrate, ritenendo che per
trasferire la SUL eccedente sulla strada in proprietà coattiva occorresse il
consenso di tutti i comproprietari. 

Entrambe le decisioni sono state impugnate
davanti al Consiglio di Stato. 

 

 

                                  C.   Con
distinti giudizi del 10 luglio 2003 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso
inoltrato dagli opponenti contro la licenza edilizia per il portico aperto e
respinto quello presentato da Lotti __________ contro il diniego della licenza
per il portico chiuso. 

In entrambi i giudizi, il Governo ha in
sostanza ritenuto che occorresse anzitutto accertare, mediante decisione
formale, se il manufatto rispetta la distanza dal bosco che ricopre parzialmente
il fondo. Nel giudizio riferito al portico chiuso il Consiglio di Stato ha
inoltre ritenuto che il previsto trasferimento di indici da una strada in coattiva
(part. n. __________ RF) potesse essere ammesso soltanto con il consenso di
tutti gli altri comproprietari. 

La prima domanda di costruzione è stata
rinviata al municipio affinché si pronunci nuovamente previo accertamento del
limite tra la zona edificabile ed il bosco. 

 

 

C.    Contro i predetti giudizi, __________ __________ è insorta davanti
al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento postulando il
rilascio delle licenze richieste. 

L’insorgente sostiene che il limite del
bosco sarebbe già stato accertato nel 1986 nell’ambito del rilascio della
licenza edilizia per l’edificazione del complesso residenziale di cui la sua
casa è parte. Corrisponderebbe a quello risultante dal PR in vigore dal 1987 e
non andrebbe pertanto più verificato. 

A suo avviso, il consenso dei quattro
comproprietari della strada, che hanno messo a disposizione la superficie
edificabile necessaria per rispettare gli indici sarebbe sufficiente. Non
occorrerebbe il consenso di tutti i comproprietari. 

 

 

D.    All’accoglimento dei ricorsi si oppone il Consiglio di Stato, che
non formula osservazioni. 

Il municipio chiede il rigetto
dell’impugnativa avente per oggetto il diniego della licenza per il giardino
d’inverno, mentre si rimette al giudizio del tribunale per quel che attiene
all’accertamento del limite del bosco. 

I vicini opponenti, salvo i coniugi
__________, che hanno dichiarato di disinteressarsi del procedimento,
sollecitano il rigetto di entrambi i ricorsi con argomentazioni che saranno
discusse qui appresso. 

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. Certa
è la legittimazione attiva della ricorrente, direttamente e personalmente
toccata dai giudizi impugnati. 

l ricorsi, tempestivi (art. 46 cpv. 1 PAmm),
sono dunque ricevibili in ordine.

Avendo sostanzialmente il
medesimo fondamento di fatto, possono essere decisi con un unico giudizio sulla
base degli atti. 

 

 

                                   2.   Accertamento
del limite del bosco

 

2.1. Giusta l'art. 10 cpv. 2 della legge
federale sulle foreste (LFo), entrata in vigore il 1° gennaio 1993, al momento
dell'emanazione dei piani di utilizzazione ai sensi della LPT deve essere
ordinato un accertamento del carattere forestale laddove le zone edificabili
confinano o confineranno in futuro con la foresta. 

In base ad accertamenti del carattere
forestale cresciuti in giudicato secondo l'art. 10 LFo, soggiunge l'art. 13 LFo,
i margini della foresta sono iscritti nelle zone edificabili giusta la LPT
(cpv. 1). I nuovi popolamenti al di fuori di questi margini forestali non sono
considerati foreste (cpv. 2). 

Secondo la vecchia legislazione forestale,
il limite dell'area forestale a contatto con la zona edificabile non era
definito in modo immutabile dai PR, ma costituiva una variabile, suscettibile
di modificarsi con il trascorrere del tempo conformemente al carattere dinamico
del concetto di bosco. In quest'ordine di idee, nei PR l'estensione del bosco
era stabilita a titolo meramente indicativo. La nuova legislazione forestale,
in vigore da ormai un decennio, ha limitato questa dinamica, stabilendo che il
limite del bosco a contatto con le zone edificabili fosse definito in modo
vincolante mediante accertamento. 

 

2.2. Nell'evenienza concreta, il PR del
comune di __________ risale al 1987. Il limite del bosco figurante sui piani
delle zone e del paesaggio è riportato a titolo meramente indicativo. L'accertamento
del limite tra la zona edificabile e l'area boschiva è in corso. I rilievi
esperiti sono stati pubblicati, dando ai proprietari interessati la facoltà di
opporvisi. 

Nell'attesa che tale limite sia fissato in
modo vincolante dal PR l'estensione del bosco a contatto con la zona
edificabile va accertato caso per caso conformemente agli art. 10 cpv. 1 LFo, 4
cpv. 1 LCFo e 4 RLCFo. Quello stabilito sedici anni orsono nell'ambito della
procedura di rilascio della licenza edilizia per l'edificazione del complesso
residenziale, alla quale la ricorrente si richiama, non può fare stato. Per
stabilire se il controverso manufatto rispetti la distanza dal bosco prescritta
dall'art. 6 LCFo, occorre verificare se nel frattempo il limite dell'area
forestale indicato dal PR non si è modificato. 

Da questo profilo, immune da violazioni del
diritto appare di conseguenza la decisione del Consiglio di Stato di annullare
la licenza edilizia rilasciata dal municipio alla ricorrente, rinviando gli
atti all'autorità comunale, affinché integri la relativa domanda di costruzione
con le risultanze dell'accertamento forestale che la ricorrente è chiamata a
promuovere al fine di completarla. 

 

 

                                   3.   Trasferimento
di indici 

 

3.1. Giusta l'art. 38a LE, quantità
edificatorie appartenenti ad un fondo possono essere trasferite su fondi vicini
appartenenti alla stessa zona di utilizzazione del PR e connessi funzionalmente
se non risulta intralciata la pianificazione e, in particolare, se non sono
compromessi l’uso razionale del territorio e un’edificazione armoniosa. 

L'utilizzazione di indici in base alle
rispettive quote di comproprietà richiede il consenso di tutti i comproprietari
tranne nel caso in cui l'utilizzazione sia da ritenere compatibile con i
diritti degli altri comproprietari (Adelio Scolari, Commentario, II ed., ad art.
38a LE, n. 1154; Arthur Meier Hayoz, Berner Kommentar, ad art. 648 CCS n. 13). 

 

3.2. Nell'ambito della domanda di
costruzione relativa al giardino d'inverno quattro dei quattordici
comproprietari in coattiva della strada d'accesso al complesso residenziale
hanno acconsentito ad assumere l'eccedenza di SUL sulle loro quote di comproprietà.

Il municipio ed il Consiglio di Stato hanno
ritenuto che occorresse il consenso di tutti i comproprietari. 

A torto, perché il computo della superficie
edificabile delle quote di comproprietà sulla strada a favore della controversa
edificazione non altera i rapporti di comproprietà e non pregiudica minimamente
i diritti degli altri comproprietari. Così come può disporre autonomamente
della superficie edificabile della rispettiva quota di comproprietà ai fini del
computo della superficie edificabile proprio fondo, ogni comproprietario può
anche cederla a terzi senza il consenso degli altri comproprietari. Il consenso
degli altri comproprietari è richiesto soltanto per atti di disposizione che
sovvertono i rapporti di comproprietà (DTF 100 II 310 seg.). 

Da questo profilo, il ricorso contro il
diniego della licenza appare dunque fondato. 

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, va quindi respinto il ricorso contro
la decisione del Consiglio di Stato (n. 3170) che, annullata la licenza
edilizia 22 gennaio 2003, rinvia gli atti al municipio per nuova decisione
previo completamento della domanda di costruzione con l'accertamento forestale
mancante. 

Va invece parzialmente accolta l'impugnativa
inoltrata dall'insorgente contro la decisione del Consiglio di Stato (n. 3149),
che conferma il rifiuto della licenza per il giardino d'inverno. Il giudizio
governativo va annullato assieme alla decisione di diniego della licenza,
rinviando anche in questo caso gli atti al municipio affinché anche in questo
statuisca nuovamente sulla domanda di costruzione previo completamento con
l'accertamento forestale mancante. 

La tassa di giustizia è suddivisa fra le
parti proporzionalmente al grado di soccombenza. Le ripetibili sono compensate.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 10, 13 LFo; 4, 6 LCFo; 21, 38a LE; 3,
18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   1.1. Il
ricorso contro la decisione (n. 3170) del Consiglio di Stato 

       è respinto. 

 

                                         1.2. Il
ricorso contro la decisione (n. 3149) del Consiglio di Stato 

       è parzialmente accolto. 

       §       Di conseguenza: 

          1.2.1. la decisione è annullata assieme
alla decisione 

          22 gennaio 2003 del municipio di __________ che 

          nega alla ricorrente la licenza edilizia per il giar-

          dino d'inverno. 

          1.2.2. gli atti sono trasmessi al
municipio affinché 

          statuisca nuovamente sulla domanda di costru-

          zione previo accertamento del limite del bosco. 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 1'600.- è per metà a carico della ricorrente e per il resto a
carico dei resistenti __________ __________ __________, __________ e __________
__________ in solido. 

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario