# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8c84fdbe-8236-502e-af0f-84478563f8d9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.03.2006 32.2005.122
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2005-122_2006-03-22.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2005.122

   

  rg

  	
  Lugano

  22 marzo 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
						

 

 

 

statuendo sul ricorso del 21 luglio 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 21 giugno
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

considerato                    in
fatto e in diritto

 

 

che                              -   RI
1, classe 1953, dal 1. marzo 1995 beneficia di un quarto di rendita per un
grado d’invalidità del 40% (cfr. decisione AI 14 agosto 1997, doc. AI 31).
Nell’ambito delle successive procedure di revisione, nel febbraio 2000 rispettivamente
nell’aprile 2003 l’amministrazione ha confermato il diritto ad un quarto di
rendita con grado d’invalidità del 40% (doc. AI 42, 60);

 

                                     -   in
esito alla procedura di revisione avviata su domanda dell’assicurato nell’aprile
2004, per decisione 15 novembre 2004, confermata con decisione su opposizione
21 giugno 2005, l’Ufficio AI - non riscontrando, sulla base della valutazione
SMR, una modifica della situazione invalidante - ha negato un aumento della
rendita in corso;

 

                                     -
  con il ricorso in oggetto, l’assicurato, rappresentato dall’RA 1, si aggrava
davanti al TCA postulando il rinvio della causa all’Ufficio AI perché abbia ad
esaminare nuovamente la fattispecie. L’insorgente, richiamando in particolare
la refertazione medica rilasciata dalla Clinica __________ dal reumatologo dr. __________
e dal cardiologo dr. __________, ritiene segnatamente che rispetto alla
situazione accertata tramite perizia SAM dell’aprile 1996 il suo stato di
salute, contrariamente a quanto ritenuto dal SMR, abbia subito un peggioramento
- dal punto di vista reumatologico, cardiologico e per quanto riguarda la
presenza di una sindrome ansioso depressiva - suscettibile di essere ulteriormente
indagato;

 

                                     -
  con la risposta di causa l’Ufficio AI chiede la reiezione dell’impugnativa e
la conferma del querelato provvedimento;

 

                                     -   la
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza
(ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle
prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai
sensi degli articoli 26c cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA;

 

                                     -   se
il grado d'invalidità - intesa, giusta l’art. 4 cpv. 1 LAI (sia nella sua
versione in vigore sino al 31 dicembre 2002 che in quella valida dal 1° gennaio
2003 in relazione con gli artt. 7 e 8 cpv. 1 LPGA) come incapacità al guadagno
presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute
fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio -
del beneficiario di una rendita subisce una modifica, che incide in modo rilevante
sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente
o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 41 LAI in vigore sino al 31
dicembre 2002; art. 17 cpv. 1 LPGA). Se viene inoltrata una domanda di
revisione, nella stessa si deve dimostrare che il grado d’invalidità o
d’incapacità dell’invalido a provvedere a sé stesso è modificato in misura
rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 3 OAI). L’art. 87 cpv.
4 OAI prescrive inoltre che, ove la rendita o l’assegno per grandi invalidi
siano stati negati perché il grado d’invalidità era insufficiente o perché
l’invalido poteva provvedere a sé stesso, una nuova richiesta è riesaminata soltanto
in quanto siano soddisfatte le condizioni previste nel cpv. 3. In caso di
aggravamento dell'incapacità al guadagno, occorre tener conto del cambiamento
determinante il diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza
interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 OAI). Le rendite AI sono soggette a
revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato di salute che ha
un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di salute è
rimasto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno
subito un cambiamento importante (RCC 1989 p. 323; DTF 113 V 275,
109 V 116). Affinché sia possibile la revisione di una rendita AI è dunque
necessario che le condizioni cliniche e/o economiche dell'assicurato abbiano
subito una modifica, tale da influire sulla perdita di guadagno. D'altra parte
la modifica deve essere notevole, non tanto da un punto di vista astratto, ma
piuttosto in relazione con l'art. 28 cpv. 1 LAI. Non basta che una situazione,
rimasta sostanzialmente invaria­ta, sia giudicata in modo diverso (RCC 1987
p. 38; STFA  29 aprile 1991 nella causa G.C.);

 

                                     -   in
concreto l’insorgente sostiene che il suo stato di salute, rispetto a quanto accertato
in occasione della/e precedente/i procedura/e, abbia subito un peggioramento
che necessita di essere ulteriormente indagato;

 

                                     -
  orbene, per quanto riguarda l’aspetto cardiologico - ricordato che, come accennato,
ai fini di una revisione non basta che una situazione rimasta sostanzialmente
invaria­ta sia giudicata in modo diverso - non può non essere rilevato come la
valutazione 8 gennaio 2003 del cardiologo dr. __________ (doc. AI 56), richiamata
dall’insorgente a sostegno della propria tesi ricorsale, era già stata
considerata nell’ambito della precedente procedura di revisione in esito alla
quale per decisione 1. aprile 2003 (rimasta incontestata) era stato confermato
il diritto ad un quarto di rendita, ritenuto per il resto che nessun nuovo elemento
di valutazione risulta nel frattempo essere emerso. Lo stesso dicasi per
l’asserita presenza di una sindrome ansioso-depressiva (all’epoca ipotizzata
dal cardiologo), la quale è rimasta, anche successivamente a suddetta valutazione
cardiologica, non documentata dal profilo diagnostico specialistico e non
risulta per altro essere stata fatta oggetto di terapia specifica;

 

                                     -   per
quanto riguarda l’aspetto reumatologico, pur considerando che la sintomatologia
algica interessa ora, a detta del medico curante dr. __________ (doc. AI 67)
anche le piccole articolazioni delle mani e dei piedi (e non solo la colonna
lombare) - ciò di cui non è tuttavia data conferma nei successivi referti della
Clinica __________ e del dr. __________ - le attestazioni di quest’ultimo specialista
rese nell’aprile 2004 (sub doc. AI 66) e a cui rimanda la valutazione 1. maggio
2004 della Clinica __________ (sub doc. AI 66) si limitano invero a fornire
alcune indicazioni circa l’evoluzione e il decorso a seguito dell’intervento di
ernia discale subito nel 1994, senza addurre il benché minimo elemento che consenta
di ritenere verosimile che dal punto di vista funzionale l’assicurato presenti
attualmente maggiori limitazioni nell’esercizio di attività (leggere) ritenute
siccome esigibili nell’ambito delle precedenti valutazioni (cfr. in particolare
perizia SAM 5 aprile 1996, doc. AI 19 e rapporto dr. __________ 8 gennaio 2003,
doc. AI 56; per il resto, le ulteriori considerazioni espresse dal reumatologo nel
rapporto 24 aprile 2004 concernono l’eventualità di ulteriori misure diagnostiche
e terapeutiche: radiografie della colonna lombare AP laterale ed eventualmente
RM della colonna lombare o radiografie funzionali per eventuale evidenziazione
di instabilità lombare nonché elettroterapia, fanghi massaggi e ginnastica);

 

                                     -   è
pertanto da ritenere siccome provato con il grado di verosimiglianza richiesto
nel campo delle assicurazioni sociali (DTF 126 V 360), che allo stadio
attuale lo stato di salute dell’assicurato e gli effetti invalidanti ad esso
riconducibili, non sono tali da giustificare né una modifica del diritto alla
rendita ai sensi della legge e della giurisprudenza in precedenza ricordata né
l’esperimento di ulteriori indagini mediche;

 

                                     -
  di conseguenza la decisione con cui l’Ufficio AI ha ritenuto, sulla base
della refertazione medica agli atti, non essere in concreto integrati gli
estremi per procedere ad una revisione della rendita merita di essere tutelata,
mentre il ricorso deve essere respinto.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. 

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

                                         Al 
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni 

Il vicepresidente                                                    Il
segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Gianluca
Menghetti