# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d9679614-8730-524f-997e-10c42c4b9450
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2021-04-09
**Language:** it
**Title:** Eidgenössischer Datenschutz- und Öffentlichkeitsbeauftragter (EDÖB) Empfehlungen nach BGÖ 09.04.2021
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_EDOEB/CH_EDÖB_006_Raccomandazione-del-_2021-04-09.pdf

## Full Text

Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza 
IFPDT 

 

 Feldeggweg 1, 3003 Berna 
Tel. 058 463 74 84, Fax 058 465 99 96 
www.edoeb.admin.ch 

 

 
Berna, il 9 aprile 2021 

 
 
 

Raccomandazione  
secondo l’art. 14 della legge federale sulla trasparenza 

 
in merito alla procedura di mediazione fra 

 
X 

(richiedente) 
 

e 
 

Ufficio centrale di compensazione UCC 
 

I. L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza accerta quanto segue: 

1. In conformità alla legge federale sul principio di trasparenza dell’amministrazione (Legge sulla 
trasparenza, LTras; RS 152.3), il 18 gennaio 2021 il richiedente (persona privata) ha 
domandato per e-mail all’Ufficio centrale di compensazione UCC (UCC) l’accesso all’ ”[e]stratto 
conto individuale riguardante l’assicurazione AVS/AI della signora Y […] relativo agli anni di 
contribuzione dal 2015 al 2019.”  

2. Con lettera del 20 gennaio 2021, l’UCC ha pregato il richiedente di inviargli nuovamente la 
domanda, allegata dei documenti necessari alla trattazione della richiesta (procura con firma 
originale e carta d’identità). 

3. Con lettera pervenuta il 19 febbraio 2021 il richiedente ha presentato una domanda di 
mediazione all’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (Incaricato), in 
cui afferma che l’UCC “non mi ha risposto entro il termine previsto dalla legge. Il 12/02/2021 ho 
inviato un sollecito ma anch’esso è rimasto inevaso.” 

4. Con e-mail del 22 febbraio 2021 l’Incaricato ha confermato al richiedente la ricezione della 
domanda di mediazione ed ha avviato una procedura di mediazione. Inoltre ha impartito 
all’UCC un termine di 10 giorni per inoltrargli il documento richiesto e un’eventuale presa di 
posizione. L’Incaricato ha altresì informato le parti che in considerazione della situazione 
epidemiologica le procedure di mediazione si sarebbero svolte per iscritto fino a nuovo avviso. 
Ha quindi dato al richiedente la possibilità di esprimersi per iscritto sulla richiesta (art. 12 cpv. 2 
dell’Ordinanza sul principio di trasparenza dell’amministrazione, OTras; RS 152.31). 

5. Con e-mail del 2 marzo 2021 l’UCC ha inoltrato all’Incaricato la sua presa di posizione. 
Dapprima vi precisa che la “domanda di accesso è stata trattata in maniera “standard” dal 
personale dell’UCC, in applicazione delle disposizioni sulle assicurazioni sociali concernenti 
l’obbligo del segreto. È stata rinviata al [richiedente] e gli è stato chiesto di completarla con una 
procura firmata dalla […] i cui dati sono oggetto della domanda. In assenza dei documenti 
richiesti, non abbiamo emesso l’estratto di conto individuale.” Di seguito chiarisce il contenuto 
del documento richiesto: “[g]li estratti di conti individuali sono informazioni relative a una 
persona identificata o identificabile (articolo 3 lett. a LPD). Queste informazioni sono protette 

 

 

 

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dalla legge sulla protezione dei dati (LPD), e anche coperte dall’obbligo di mantenere il segreto 
nei confronti di terzi iscritto nell’articolo 33 LPGA. Solo l’assicurato può esigere un estratto di 
tutti i conti individuali tenuti per lui, esclusi i terzi non mandati da lui (articolo 50a cpv. 4 lett. b 
LAVS e contrario).” Infine l’UCC illustra i motivi per cui l’accesso all’estratto debba essere 
negato. In sostanza ritiene che “queste disposizioni delle assicurazioni sociali costituiscono 
disposizioni speciali che prevalgono sulla legge sulla trasparenza. L'estratto di conto individuale 
è un’informazione segreta che deve essere mantenuta tale nei confronti di terzi, e non può 
essere comunicata a terzi in applicazione degli art. 33 LPGA e 50a LAVS. Per questi motivi, 
l’UCC nega […] l’accesso […] in applicazione degli articoli 4 lett. a LTras, 33 LPGA e 50a 
LAVS, senza il consenso scritto della persona interessata.” 

6. Le ulteriori dichiarazioni del richiedente e dell’UCC e i documenti presentati sono trattati, se 
necessario, nei considerandi seguenti. 

II. L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza considera quanto 
segue: 

A. Nella forma: mediazione e raccomandazione secondo l’art. 14 LTras 

7. Il richiedente ha presentato una domanda di accesso ai sensi dell’art. 6 LTras presso l’UCC, il 
quale non ha preso posizione nei termini di legge. Il richiedente ha partecipato alla procedura 
preliminare di domanda di accesso e può quindi presentare una domanda di mediazione (art. 
13 cpv. 1 let. b LTras). La domanda (art. 13 cpv. 2 LTras) è stata presentata all’Incaricato nella 
forma prevista (forma scritta semplice) ed entro i termini di legge (20 giorni dallo scadere del 
termine di cui l’autorità dispone per prendere posizione). 

8. La procedura di mediazione può essere svolta in forma scritta oppure orale (alla presenza di 
tutti gli interessati o di alcuni di essi), sotto la direzione dell‘Incaricato che ne decide le 
modalità.1 Se la mediazione non ha successo oppure non si intravvede la possibilità di giungere 
ad una soluzione consensuale, in virtù dell’art. 14 LTras l’Incaricato emana una 
raccomandazione scritta fondata sulla propria valutazione della fattispecie. 

B. Nel merito 

9. Secondo l’art. 12 cpv. 1 OTras, l’Incaricato esamina se l’autorità ha agito in modo lecito e 
opportuno nel trattare la domanda. 

10. Nella sua presa di posizione all’Incaricato (cfr. n. 5) l’UCC ha identificato quale documento 
ufficiale oggetto della richiesta d’accesso l’estratto di tutti i conti individuali di Y per gli anni 
compresi fra il 2015 e il 2019. Benché l’accesso non sia stato esplicitamente negato al 
richiedente, l’autorità ha confermato all’Incaricato la sua posizione di diniego. 

11. L’UCC ritiene che l’art. 33 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni 
sociali (LPGA; RS 830.1) e l’art. 50a della legge federale su l’assicurazione per la vecchiaia e 
per i superstiti (LAVS; RS 831.10) costituiscano un’eccezione ai sensi dell’art. 4 let. a LTras.  

12. In base all’art. 33 LPGA le persone che partecipano all’esecuzione e al controllo o alla 
sorveglianza dell’esecuzione delle leggi d’ assicurazione sociale devono mantenere il segreto 
nei confronti di terzi. L’art. 50a cpv. 4 let. b LAVS fissa poi le condizioni che permettono la 
comunicazione di dati personali a terzi nel campo dell’AVS in deroga all’art. 33 LPGA: la 

                                                      
1  Messaggio del 12 febbraio 2003 concernente la legge federale sulla trasparenza dell’amministrazione, FF 2003 1783. 

 

 

 

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persona interessata deve dare il suo consenso scritto o, qualora non sia possibile ottenerlo, si 
deve poter presumere secondo le circostanze che la comunicazione dei dati sia nell’interesse 
dell’assicurato. 

13. L’art. 33 LPGA ha lo scopo essenziale di proteggere sia la personalità degli assicurati i cui dati 
sono oggetto di trattamento che le persone o organismi che hanno trasmesso informazioni agli 
organi preposti all’applicazione o alla vigilanza delle assicurazioni sociali. La portata di questa 
disposizione non va oltre a quella del segreto d’ufficio (art. 22 LPers2), il quale non può essere 
considerato una norma speciale ai sensi dell’art. 4 let. a LTras.3 Con l’entrata in vigore della 
legge sulla trasparenza, il segreto d’ufficio e le norme generali sull’obbligo di segreto similari 
sono state svuotate del loro significato a vantaggio del principio generale di pubblicità sancito 
nella nuova legge.4 Ne consegue che pure l’art. 33 LPGA non può essere considerato una 
disposizione d’eccezione ai sensi dell’art. 4 let. a LTras.5 

14. Resta da esaminare se l’art. 50a cpv. 4 let. b LAVS possa essere considerato un’eccezione ai 
sensi dell’art. 4 let. b LTras. Questa disposizione concretizza le eccezioni alla segretezza 
sancita nell’art. 33 LPGA, per ciò che riguarda il settore dell’assicurazione vecchiaia e superstiti 
(AVS). Stabilendo le condizioni che rendono possibile la trasmissione di dati personali, anche 
l’art. 50a cpv. 4 let. b LAVS rientra nella categoria delle norme che regolano la protezione dei 
dati personali. Il Tribunale amministrativo federale, in un caso paragonabile a quello di cui si 
tratta, ha stabilito che anche la norma specifica della LAINF6 sulla protezione dei dati personali 
(in casu art. 97 cpv. 6 LAINF) deve essere interpretata in modo restrittivo in osservanza al 
principio di pubblicità introdotto con la legge sulla trasparenza.7 Avendo l’art. 50a cpv. 4 let. b 
LAVS lo stesso identico tenore dell’art. 97 cpv. 6 LAINF8, le stesse considerazioni possono 
essere applicate per analogia all’art. 50a cpv. 4 let. b LAVS.  

15. Come per l’art. 33 LPGA alla stessa conclusione si deve quindi arrivare nell’interpretazione 
dell’art. 50a cpv. 4 let. b LAVS, ovvero che neanche questa disposizione rappresenta 
un’eccezione ai sensi dell’art. 4 let. b LTras. Se così non fosse, conseguenza sarebbe che nella 
legislazione sull’AVS il diritto d’accesso a documenti ufficiali potrebbe essere fatto valere solo 
nei casi particolari definiti dalla LAVS e l’art. 33 LPGA recupererebbe l’estinto valore di obbligo 
di segreto. In definitiva varrebbe nuovamente il principio del segreto dell’amministrazione con 
riserva di pubblicità, proprio quel principio che si è voluto abolire con l’introduzione della legge 
sulla trasparenza.9  

16. Questa interpretazione si giustifica anche con il fatto che le modalità di accesso ai dati personali 
sono già esplicitamente regolate nella legge sulla trasparenza, in particolare all’art. 7 cpv. 2 e 
all’art. 9 LTras, di cui si tratta qui di seguito.  

17. Il richiedente ha fatto richiesta di un documento contenente dati attinenti una persona 
esplicitamente menzionata (Y), ciò che impedisce di per sé l’anonimizzazione dei dati. Se 
concerne documenti ufficiali che non possono essere resi anonimi, una domanda d’accesso va 
trattata ai sensi dell’art. 19 della legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1), fermo 
restando che la procedura di accesso si basa sulla legge sulla trasparenza (art. 9 cpv. 2 

                                                      
2  Legge sul personale federale, RS 172.220.01. 
3  FF 2003 1808; BERTIL COTTIER, in: Brunner/Mäder [Hrsg.], Stämpfli Handkommentar zum BGÖ, Art. 4 RZ 10. 
4  Cfr. BERTIL COTTIER, nota precedente. 
5  Cfr. raccomandazione IFPDT del 4.7.2013 n. 22 e seg. 
6  Legge federale sull’assicurazione infortuni, LAINF, RS 832.20). 
7  sentenza TAF A-5111/2013 del 6 agosto 2014 consid. 4.4. 
8  BERTIL COTTIER, in: Brunner/Mäder [Hrsg.], Stämpfli Handkommentar zum BGÖ, Art. 4 RZ 11. 
9  FF 2003 1818. 

 

 

 

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LTras).10 Questa disposizione disciplina la comunicazione dei dati personali da parte degli 
organi federali. 

18. Ai sensi dell’art. 19 cpv. 1bis LPD gli organi federali, nel quadro dell’informazione al pubblico, 
possono comunicare dati personali d’ufficio (informazione attiva) o sulla base della legge sulla 
trasparenza (informazione passiva), se i suddetti dati sono in relazione con l’adempimento di 
compiti pubblici (let. a) e se sussiste un interesse pubblico preponderante alla loro 
pubblicazione (let. b). 

19. La prima condizione (adempimento di compiti pubblici) deriva dal principio della destinazione 
vincolata, proprio della legislazione sulla protezione dei dati, e risulta già nel quadro della legge 
sulla trasparenza dalla definizione del concetto di “documento ufficiale” di cui all’art. 5 cpv. 1  
let. c. Concretamente, il rapporto tra i dati personali richiesti e l’attività legale dell’UCC deve 
essere confermato. 

20. Per ciò che concerne la seconda condizione (interesse pubblico preponderante), l’autorità deve 
operare una ponderazione degli interessi tra la protezione dell’interesse privato della persona i 
cui dati sono stati richiesti e l’interesse pubblico alla divulgazione dei dati (art. 6 OTras).  

21. La ponderazione dell’interesse privato deve avvenire sulla base delle informazioni richieste, 
della funzione o della posizione della persona interessata e delle possibili conseguenze di una 
divulgazione.11 Nel conto individuale sono annotate le indicazioni necessarie al calcolo delle 
rendite ordinarie (numero AVS, redditi, periodi di contribuzione, crediti per compiti 
assistenziali).12 Il documento richiesto, ovvero l’estratto dei conti individuali racchiude tutti i dati 
dei singoli conti individuali. Quindi nel caso concreto si richiede la divulgazione di dati personali 
relativi ad Y ai sensi dell’art. 3 let. a LPD. La procura richiesta (cfr. n. 2) secondo l’UCC non è 
mai pervenuta. 

22. Secondo l’art. 6 cpv. 2 OTras l’interesse pubblico alla trasparenza può prevalere, tra l’altro, 
quando la pubblicazione risponde a un particolare bisogno di informazione del pubblico, in 
particolare in seguito a nuovi eventi (let. a), la pubblicazione serve a tutelare interessi pubblici 
specifici, segnatamente l’ordine pubblico, la sicurezza o la salute pubblica (let. b) o la persona, 
la cui sfera privata potrebbe essere lesa dalla pubblicazione, ha una relazione di diritto o di fatto 
con una delle autorità sottostanti alla legge sulla trasparenza, dalla quale ricava vantaggi 
considerevoli (lett. c). Il richiedente non ha fatto valere alcun argomento a favore di un qualsiasi 
interesse pubblico alla divulgazione dei dati richiesti, né l’Incaricato ne intravvede sulla base 
delle conoscenze attuali. 

23. L’Incaricato giunge quindi alla conclusione che la divulgazione dei dati personali di Y non 
sarebbe giustificata da un interesse pubblico preponderante. Egli non ritiene neanche 
necessario che l’UCC proceda ad una consultazione di Y ai sensi dell’art. 11 LTras. 

24. In considerazione di quanto espresso, l’accesso all’estratto dei conti individuali di Y deve essere 
negato. 

                                                      
10  sentenza TAF A-3220/2015 del 22 febbraio 2016, consid. 4.2.1. 
11  Ufficio federale di giustizia, rapporto esplicativo sull’Ordinanza sul principio di trasparenza dell’amministrazione - 24 maggio 

2006, n. 3.5. 
12  1.01.i (ahv-iv.ch). 

https://www.ahv-iv.ch/p/1.01.i

 

 

 

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III. Considerato quanto precede, l’Incaricato federale della protezione dei dati e della 
trasparenza formula le seguenti raccomandazioni:  

25. L’Ufficio centrale di compensazione non concede l’accesso all’estratto dei conti individuali di Y 
per gli anni compresi fra il 2015 e il 2019. 

26. Se non concorda con la presente raccomandazione, il richiedente può richiedere all’Ufficio 
centrale di compensazione l’emanazione di una decisione ai sensi dell’art. 5 PA (art. 15 cpv. 1 
LTras) entro 10 giorni dalla ricezione della stessa. 

27. L’Ufficio centrale di compensazione pronuncia una decisione se non concorda con la presente 
raccomandazione (art. 15 cpv. 2 LTras). 

28. L’Ufficio centrale di compensazione pronuncia la decisione entro 20 giorni dalla ricezione della 
presente raccomandazione o dalla richiesta di decisione (art. 15 cpv. 3 LTras). 

29. La presente raccomandazione è pubblicata. Per garantire la protezione dei dati personali dei 
partecipanti alla procedura di mediazione, il nome del richiedente è reso anonimo (art. 13 cpv. 3 
OTras). 

30. La presente raccomandazione è notificata mediante: 
 

- X 
 
- lettera raccomandata con avviso di ricevimento a 

Ufficio centrale di compensazione UCC 
Av. Edmond-Vaucher 18 
cp 3100 
1211 Ginevra 2 

 
 
 
 
 
 
Reto Ammann       Alessandra Prinz 
 
 
 

	I. L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza accerta quanto segue:
	II. L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza considera quanto segue:
	A. Nella forma: mediazione e raccomandazione secondo l’art. 14 LTras
	B. Nel merito

	III. Considerato quanto precede, l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza formula le seguenti raccomandazioni: