# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2d4c5efd-4841-5a07-b4b2-47fe44f05d20
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-06-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 19.06.2018 32.2018.44
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2018-44_2018-06-19.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  32.2018.44

   

  cr

  	
  Lugano

  19 giugno 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Cinzia Raffa Somaini, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 marzo 2018 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 15 marzo 2018 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                    in fatto e in diritto

 

che                              -   in data 22 agosto 2012 RI 1,
nata nel 1953, attiva in qualità di barista-cameriera in misura di 25 ore alla
settimana, ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti a seguito
di “lombalgia su ernia discale L4-L5”.

 

                                         Esperiti gli accertamenti
medici ed economici del caso, con progetto di decisione del 9 febbraio 2015,
poi confermato con decisione del 22 aprile 2015, l’Ufficio AI, ha posto
l’assicurata al beneficio di una rendita intera di invalidità (grado AI del
74%) dal 1° gennaio 2013 fino al 31 dicembre 2013, poi soppressa alla luce di
un grado di invalidità del 26%, insufficiente per potere continuare a ricevere
delle prestazioni.

 

                                         Con STCA 32.2015.89 del 6
giugno 2016, questo Tribunale ha annullato la decisione dell’amministrazione,
con rinvio degli atti all’UAI al fine di procedere ad ulteriori accertamenti;

 

                                     -   effettuati, conformemente
a quanto stabilito nella sentenza di rinvio STCA 32.2015.89 del 6 giugno 2016,
gli ulteriori accertamenti del caso, con progetto di decisione del 21 novembre 2017,
l’Ufficio AI ha riconosciuto all’assicurata il diritto ad una rendita intera di
invalidità  dal 1° marzo 2013 in considerazione di un grado AI del 100% e, a
partire dal 1° dicembre 2014, ossia tre mesi dopo il miglioramento dello stato
di salute, alla luce di un grado AI del 78% (cfr. doc. 137). 

                                      

                                         Con decisione del 15 marzo
2018, l’Ufficio AI, dopo avere informato l’assicurata che “raggiungendo l’età
ordinaria di pensionamento il 25 ottobre 2017, ha diritto ad una rendita
dell’AVS dal 1° novembre 2017. La rendita d’invalidità assegnata finora è
sostituita dalla rendita di vecchiaia”, ha indicato che l’ammontare totale
della rendita intera a favore di RI 1 per il periodo dal 1° marzo 2013 al 31
ottobre 2017 è di fr. 63'338, da cui vanno dedotti un importo fr. 11'280 quale
restituzione di rendita già versata dal 1° marzo 2013 al 31 dicembre 2013 e un
ammontare di fr. 13’573.60 da versare in compensazione a __________ per il
periodo dal 1° marzo 2013 al 1° gennaio 2015, con un saldo finale a favore di RI
1 di fr. 38'384.40 (cfr. doc. A1 pag. 2);

                                         

                                     -   con tempestivo ricorso del
22 marzo 2018, l’assicurata, patrocinata dall’avv. RA 1, ha chiesto
l’annullamento della decisione impugnata unicamente con riferimento all’importo
di fr. 11'280 posto in compensazione con le rendite di invalidità arretrate che
le spettano, ritenendo che tale cifra sia già stata compensata a suo tempo. 

                                         Per tale ragione, ella ha
chiesto che l’importo in questione le venga rimborsato (doc. I);

 

                                     -   con risposta di causa del
13 giugno 2018, l’Ufficio AI ha riconosciuto il ben fondato delle critiche
ricorsuali, rilevando di avere potuto accertare presso la Cassa di compensazione
competente l’effettivo – errato – doppio conteggio della compensazione dell’importo
di fr. 11'280 a favore di __________.

                                         Per tali ragioni, nell’impossibilità
di potere notificare una nuova decisione in sostituzione della precedente prima
della trasmissione entro i termini assegnati della risposta di causa – avendo
indicato la Cassa __________ di dovere attendere il rimborso da parte di __________
prima di procedere al rimborso nei confronti dell’assicurata - l’Ufficio AI ha
chiesto al TCA l’accoglimento del ricorso di RI 1 (doc. III);

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid.
5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11
luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF
9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007;
STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H
212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98
del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del
22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014
del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015);

 

                                     -   oggetto
del contendere è la questione di sapere se l’Ufficio AI abbia dedotto in
compensazione per due volte, oppure no, l’importo di fr. 11'280 dall’ammontare
complessivo delle rendite di invalidità arretrate dovute all’assicurata per il
periodo compreso fra il 1° marzo 2013 e il 31 ottobre 2017;

 

                                     -   giusta l'art. 22 cpv. 1
LPGA, il diritto alle prestazioni non può essere ceduto né costituito in pegno.
Qualsiasi cessione o costituzione in pegno è nulla.

Per l'art. 22 cpv. 2 LPGA, i versamenti retroattivi di prestazioni
dell'assicuratore sociale possono tuttavia essere ceduti:

 

a.   al datore di
lavoro o all'assistenza pubblica o privata, se questi versano anticipi;

b.   a
un'assicurazione che fornisce prestazioni anticipate.

 

L'art. 85bis dell'Ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità
(OAI) precisa in proposito che:

 

"
1 I datori di lavoro, gli istituti di previdenza
professionale, le assicurazioni contro le malattie, gli organismi d'assistenza
pubblici o privati o le assicurazioni di responsabilità civile con sede in
Svizzera che, in vista della concessione di una rendita dell'assicurazione
invalidità, hanno effettuato anticipi possono esigere che si versi loro l'arretrato
di questa rendita come compensazione e fino a concorrenza dei loro anticipi. È
fatta salva la compensazione prevista dall'articolo 20 LAVS. Gli organismi che
hanno consentito anticipi devono far valere i loro diritti per mezzo di un
formulario speciale al più presto all'atto della domanda di rendita e, al più
tardi, al momento della decisione dell'Ufficio AI.

 

2 Sono considerati anticipi le prestazioni:

 

a.                                                                            liberamente
consentite, nella misura in cui l'assicurato si sia impegnato a rimborsarle e
abbia acconsentito per scritto al pagamento dell'arretrato al terzo che gli ha concesso
l'anticipo;

 

b.                                                                            versate
contrattualmente o legalmente, nella misura in cui il diritto al rimborso, in
caso di pagamento di una rendita, possa essere dedotto senza equivoco dal
contratto o dalla legge.

 

3 Gli arretrati di rendita possono essere versati all'organismo
che ha effettuato anticipi fino a concorrenza di questi ultimi e per il periodo
nel quale sono stati forniti.".

 

La citata disposizione di legge, in essere dal 1994, non è stata
modificata dall'art. 22 cpv. 2 LPGA (SVR 2007 IV Nr. 14 pag. 52) e nemmeno
dalla 5a revisione dell'AI, entrata in vigore il 1° gennaio 2008.

 

                                         Va qui evidenziato che per
poter parlare di un diritto al rimborso senza equivoco nei confronti dell'AI,
il diritto deve derivare direttamente da una norma legale o contrattuale (DTF
133 V 14 consid. 8.3 con riferimenti);

 

                                     -   con la decisione
impugnata, l’Ufficio AI ha stabilito che all’assicurata spettano, quali rendite
d’invalidità arretrate per il periodo dal 1° marzo 2013 al 31 ottobre 2017, una
volta effettuate le compensazioni del caso,  fr. 38'384.40 (cfr. doc. A1 pag.
2);

 

                                     -   il patrocinatore della
ricorrente ha contestato tale ammontare complessivo, rilevando che
l’amministrazione ha effettuato due volte la compensazione dell’importo di fr.
11'280, che deve pertanto essere restituito all’interessata. In tal modo, le
rendite d’invalidità arretrate da riconoscere all’assicurata sono da
quantificare in fr. 49’664;

 

                                     -   preso atto delle
contestazioni ricorsuali, l’Ufficio AI, dopo avere chiesto dei chiarimenti alla
Cassa di compensazione, con la risposta di causa ha proposto al TCA di
accogliere il ricorso dell’assicurata;

 

                                     -   con presa di posizione del
22 maggio 2018, la Cassa __________ ha confermato all’Ufficio AI quanto
sostenuto dall’avv. RA 1, rispondendo che:

 

" (…)In
passato il vostro Ufficio aveva già accordato una rendita intera d’invalidità
per il periodo dal 1.3.2013 al 31.12.2013 a favore della nostra assicurata.
Prima di emettere la decisione, la nostra Cassa di compensazione aveva già
inviato una domanda di compensazione a __________, la quale aveva richiesto una
compensazione di CHF 11'280.00. Tale rendita è stata accordata con decisione
del 22.4.2015.

Dopo una nostra verifica con la __________
questi ultimi ci hanno confermato che in effetti la domanda di compensazione è
stata erroneamente effettuata doppia.

Per questo motivo la nostra Cassa di
compensazione provvederà alla correzione della decisione del 15.03.2018. Non
appena la __________ ci avrà rimborsato l’importo ricevuto a torto di CHF
11'280.00, tale importo sarà rimborsato alla nostra assicurata, signora RI 1.”
(Doc. VIII);

 

                                     -   alla luce di questa presa
di posizione della Cassa di compensazione, il TCA ritiene che, come proposto
dall’UAI, il ricorso vada accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti
retrocessi all’amministrazione affinché corregga la decisione impugnata,
riconoscendo all’assicurata l’importo di fr. 11'280 dedottole a torto
dall’ammontare complessivo delle rendite di invalidità arretrate che le
spettano; 

 

                                     -   secondo l’art. 69 cpv.
1bis LAI la procedura di ricorso in caso di controversie relative
all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al tribunale cantonale
delle assicurazioni è soggetta a spese. L’entità delle spese è determinata fra
200.-- e 1’000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo
al valore litigioso. Visto l’esito della vertenza, le spese per fr. 500.-- sono
poste a carico dell’Ufficio AI; 

 

                                     -   vincente in causa, la
ricorrente ha diritto al versamento da parte dell’Ufficio AI di un'indennità
per ripetibili (art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è accolto ai sensi dei considerandi.

                                    §   La decisione impugnata è
annullata e gli atti rinviati all’Ufficio AI perchè proceda conformemente ai
considerandi e successivamente renda una nuova decisione.

 

                                   2.   Le spese di fr. 500.-- sono
poste a carico dell’Ufficio AI, il quale verserà alla ricorrente fr. 1’800.-- a
titolo di ripetibili (IVA inclusa).

 

                                   3.   Comunicazione agli interessati
i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti