# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f94eb215-1527-51e9-8a1c-4b83ec400acd
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.08.2009 C-7245/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7245-2007_2009-08-21.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7245/2007/

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 1  a g o s t o  2 0 0 9  

Giudice Elena Avenati-Carpani, giudice unica, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7245/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana  nata  il  (...),  coniugata,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1961  al  1969,  versando  i  contributi  all'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 24). 

Il 25 novembre 2004 l'assicurata ha presentato alla Cassa svizzera di 
compensazione  (CSC),  per  il  tramite  dell'Istituto  nazionale  italiano 
della previdenza sociale (INPS), una domanda per l'ottenimento di una 
rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia (doc. 1 a 16). 

Con scritto del 19 gennaio 2005, la CSC ha comunicato all'assicurata 
che l'età ordinaria  di  pensionamento in  Svizzera,  per  le  donne,  è di 
sessanta  quattro  anni,  per  cui  la  domanda  del  25  novembre  2004 
sarebbe prematura, aggiungendo che è comunque possibile anticipare 
il  diritto  alla  rendita  di  uno o due anni,  con una riduzione del  3.4% 
della rendita per ogni anno d'anticipo (doc. 18). 

Il 31 gennaio 2005 l'assicurata ha confermato di voler beneficiare della 
rendita di vecchiaia, con la conseguente riduzione del suo ammontare, 
a partire dal sessantaduesimo anno d'età (doc. 23).

Dopo  avere  acquisito  i  dati  del  conto  individuale  dell'assicurata 
concernente i  contributi  all'AVS (doc. 24 a 40),  la  CSC ha emanato 
una decisione il 24 febbraio 2005, con copia per conoscenza all'INPS, 
mediante la quale ha concesso all'interessata il diritto ad una rendita 
ordinaria  di  vecchiaia  svizzera,  a  decorrere  dal  1°  febbraio  2005, 
ridotta per anticipazione, sulla base di un reddito annuo determinante 
di  Fr. 24'510.- e di  una durata di  contribuzione di  settanta due mesi 
(doc. 45). 

B.
Il 27 febbraio 2007 l'assicurata ha formulato opposizione contro questa 
decisione,  sostenendo  di  avere  lavorato  a  (...)  nel  1964,  come 
inserviente presso l'ospedale psichiatrico (...), per dodici mesi, e non 
solamente per un mese (doc. 59). 

La CSC ha quindi  esperito un complemento d'istruttoria. Da un lato, 
l'"Ausgleichskasse (...)" ha constatato, il 27 giugno 2007, che il periodo 
di contribuzione per il 1964 non era stato dichiarato dall'allora datore 

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di lavoro, aggiungendo di considerare comunque corretto l'ammontare 
del reddito iscritto nel conto individuale dell'assicurata per il detto anno 
(doc. 73). Dall'altro lato, l'"Einwohnerkontrolle (...)" ha fatto sapere, il 
30 giugno 2007, che l'assicurata aveva soggiornato in questa città dal 
13  settembre 1961 al  10  maggio  1967 e  dal  20  giugno 1967 al  27 
gennaio  1970,  senza  tuttavia  specificare  di  quale  tipo  di  permesso 
disponeva  (doc.  76).  Il  13  agosto  2007  il  detto  ufficio  ha  potuto 
comunque precisare che l'assicurata aveva risieduto nella città di (...), 
dal 3 ottobre 1961 al 5 luglio 1967, con un permesso di tipo B (doc. 
79). 

Il  27  agosto  2007  la  CSC  ha  così  emanato  due  decisioni  su 
opposizione,  riconoscendo  all'assicurata  il  diritto  ad  una  rendita 
ordinaria di vecchiaia svizzera, ridotta per anticipazione, sulla base di 
un  reddito  annuo  determinante  di  Fr.  23'868.-  e  di  un  periodo  di 
contribuzione totale di novanta cinque mesi, di cui sei mesi nel 1964, 
dell'ammontare di Fr. 220.-, dal 1° febbraio 2005 al 31 dicembre 2006, 
di Fr. 226.-, dal 1° al 31 gennaio 2007, e di Fr. 227.-, dal 1° febbraio 
2007 (doc. 93 e 97). Mediante scritto del 28 agosto 2007, la CSC ha 
spiegato all'assicurata le ragioni della riconsiderazione della decisione 
del 24 febbraio 2005, sottolineando tuttavia che il reddito per il 1964 è 
rimasto invariato (doc. 100). 

C.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  l'assicurata  ha  inoltrato 
ricorso  al  Tribunale  amministrativo  federale  il  19  ottobre  2007, 
chiedendo il  riesame del  periodo  contributivo  per  quanto  riguarda  il 
1964. 

La  CSC ha  risposto  il  22  novembre  2007,  proponendo  la  conferma 
della decisione impugnata e il conseguente rigetto del ricorso.  

D.
Con  scritto  dell'11  agosto  2009,  questo  Tribunale  ha  invitato  lo 
"Zentraler  Personaldienst  (...)"  a  verificare  se  la  ricorrente  era stata 
alle  dipendenze dell'ospedale "(...)"  nel  1964,  e, nell'affermativa,  per 
quanto tempo (incarto Tribunale amministrativo federale/TAF, doc. 6). 

Il 12 agosto 2009 il detto ufficio ha annunciato di avere trasmesso la 
richiesta  per  competenza  alla  "Pensionskasse  (...)",  la  quale,  dopo 
avere eseguito le ricerche necessarie nei propri archivi, ha comunicato 

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per posta elettronica, il 20 agosto 2009, che non sono state ritrovate 
informazioni riguardo alla ricorrente (incarto TAF, doc. 7). 

Diritto:

1.

1.1 In  virtù  dell'art.  31  della  Legge  sul  Tribunale  amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale 
giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge 
federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 
172.021), emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate 
le eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, possono 
essere  portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale, 
conformemente  all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale 
sull'assicurazione per la  vecchiaia e per i  superstiti  del  20 dicembre 
1946 (LAVS, RS 831.10).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  alla  prima  parte 
della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

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1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a cpv.  1  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità 
nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALCP e dei Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 
del Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 
21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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3.
La  ricorrente  contesta  la  durata  del  suo  periodo  di  contribuzione 
all'AVS per l'anno 1964, ritenuta nella decisione impugnata. 

4.

4.1 Conformemente all'art. 29 cpv. 1 LAVS, possono pretendere una 
rendita ordinaria di vecchiaia tutti gli aventi diritto ai quali può essere 
computato almeno un anno intero di reddito o di accrediti per compiti 
educativi o assistenziali. 

L'uso delle Tavole edite dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali 
(UFAS), è obbligatorio per il calcolo delle rendite (art. 30bis LAVS). 

4.2 Ogni  cassa  di  compensazione  tiene,  sotto  il  numero 
dell'assicurato, un conto individuale dei redditi da attività lucrative sui 
quali le sono stati versati contributi fino all'insorgenza del diritto ad una 
rendita  di  vecchiaia  (art. 137 dell'ordinanza sull'assicurazione per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]).

4.3 La registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, 
fra l'altro, il reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata 
contributiva espressa in mesi (art. 140 OAVS). 

4.4 Per  determinare  il  periodo  di  contribuzione  relativo  agli  anni 
compresi tra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale ha stabilito che, in 
assenza di  certificati  di  lavoro attestanti  la  durata esatta dell'attività, 
occorre  servirsi  esclusivamente  delle  Tabelle  per  la  determinazione 
della durata presumibile di contribuzione (Allegato IX delle "Directives 
concernant les rentes de l'assurance-vieillesse, survivants et invalidité 
fédérale"  edite  dall'UFAS; DTF 107 V 7). In  effetti,  i  conti  individuali 
che  si  riferiscono  al  periodo  anteriore  al  1969  non  contengono  la 
registrazione della durata contributiva in mesi. 

Al  fine di  stabilire se è stata versata la contribuzione minima per un 
periodo  durante  il  quale  una  persona  era  assicurata  e  sottoposta 
all'obbligo  di  contribuzione  o  per  quale  periodo  si  può  considerare 
adempiuto  l'obbligo  di  contribuzione,  si  applica  l'Allegato  I  delle 
Tabelle.   

4.5 Secondo  l'art.  141  cpv.  3  OAVS,  se  non  è  domandato  nessun 
estratto  del  conto  o  nessuna  rettificazione,  o  se  la  richiesta  di 

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rettificazione è stata respinta, la rettificazione delle registrazioni fatte 
nel conto individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica 
l'evento  assicurato,  soltanto  quando  gli  errori  di  registrazione  siano 
evidenti  o  debitamente  provati.  Secondo  la  giurisprudenza,  si  può 
operare una rettifica qualora sia apportata la prova assoluta che un 
datore di lavoro ha effettivamente trattenuto i contributi AVS sui redditi 
versati o che una convenzione di salario netto - mediante la quale le 
parti hanno convenuto che i contributi alle assicurazioni sociali sono a 
carico esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 
V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la 
durata di  contribuzione dell'assicurato, ivi  compresi  gli  anni caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

La regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo 
cui  la  rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento  in  cui  si  verifica  l'evento 
assicurato  pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

4.6 In materia di prova della durata contributiva, il Tribunale federale 
ha precisato che, nel caso in cui venga documentato che lo straniero 
era  al  beneficio  di  un  permesso  C,  oppure  un  permesso  di  tipo  B 
(annuale), occorre ritenere una durata contributiva completa (sentenza 
H 94/84 del Tribunale federale, del  24 luglio 1985). In altre parole, il 
permesso di tipo B è assimilato a domicilio in Svizzera ai sensi dell'art. 
24  cpv. 2  del  Codice  civile:  di  conseguenza,  giusta  l'art.  1a lett.  a 
LAVS, l'interessato è da ritenersi persona assicurata per tutta la durata 
di  validità  del  permesso,  sempre  che  abbia  versato  il  contributo 
minimo annuale di cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso 
stagionale (A) solo le Tabelle sono applicabili, in assenza di certificati 
di lavoro (cfr. sentenza inedita H 90/97 del Tribunale federale, del 22 
aprile 1998). 

5.

5.1 In  concreto,  la  ricorrente  afferma  che  la  durata  totale  del  suo 
periodo di contribuzione all'AVS per il 1964 ammonta a dodici mesi, e 
non a sei mesi come risulta dalla decisione impugnata. 

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La ricorrente chiede pertanto la rettificazione delle registrazioni fatte 
nel suo conto individuale per il 1964, al momento in cui si è verificato 
l'evento assicurato, ossia il raggiungimento dell'età di pensionamento 
(anticipato), e ciò in conformità con l'art. 141 cpv. 3 OAVS. 

5.2 La  ricorrente  non  ha  però  prodotto  alcun  giustificativo,  né  nel 
quadro  della  procedura  d'opposizione,  né  nell'ambito  della  presente 
procedura, a suffragio della sua pretesa.

In ossequio al principio inquisitorio, la CSC ha provveduto ad eseguire 
degli  accertamenti  presso  l'"Ausgleichskasse  (...)"  e  presso 
l'"Einwohnerkontrolle (...)" (doc. 73, 76 e 79),  dai quali  è risultato, in 
particolare,  che  nel  1964  la  ricorrente  ha  soggiornato  in  Svizzera 
come  titolare  di  un  permesso  B.  Sulla  base  di  questa  risultanza  e 
dell'iscrizione, nel conto individuale della ricorrente per il 1964, di un 
reddito  di  Fr. 150.-,  la  CSC ha  ritenuto  un  periodo  contributivo  per 
l'anno  in  questione  di  sei  mesi,  conformemente  all'Allegato  I  delle 
Direttive. 

Nel quadro della presente procedura, questo Tribunale ha compiuto un 
ulteriore complemento d'istruttoria l'11 agosto 2009, al fine di stabilire 
se,  e per quanto tempo, la  ricorrente  avesse effettivamente lavorato 
nel 1964 presso l'ospedale "(...)". Rispondendo per posta elettronica il 
20  agosto  2009,  il  "Zentraler  Personaldienst  (...)",  le  "(...)"  e  la 
"Pensionskasse  (...)"  hanno  comunicato  di  non  avere  ritrovato 
informazioni riguardo alla ricorrente. 

5.3 Da quanto  esposto  si  evince  che  la  ricorrente  non  è  riuscita  a 
provare, nemmeno dopo i complementi d'istruttoria operati dalla CSC 
e da questo Tribunale in virtù del principio inquisitorio, che il suo conto 
individuale  relativo  ai  contributi  all'AVS  contiene  un  errore  di 
registrazione. 

Si  può pertanto  concludere  che la  CSC,  a  giusto  titolo,  si  è  basata 
sull'Allegato  I  delle  Direttive  per  stabilire  il  periodo  contributivo  nel 
1964, equivalente a sei mesi, ed ha fissato a novanta cinque mesi la 
durata contributiva totale della ricorrente. 

6.
Di  conseguenza,  il  Tribunale amministrativo federale respinge,  quale 

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giudice unico, il ricorso del 19 ottobre 2006, per il motivo che esso è 
manifestamente infondato (art. 23 cpv. 1 LTAF e 85bis cpv. 3 LAVS). 

7.
Secondo l'art. 85bis  cpv. 2 LAVS, la procedura è gratuita per le parti. 
Tuttavia,  i  costi  possono  essere  accollati  alla  parte  che  procede  in 
modo temerario o sconsiderato.

In concreto, non si prelevano spese processuali. 

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Visto l'esito della procedura, non si assegnano alla ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non si accordano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- alla ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La giudice unica: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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