# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7a7711a6-a571-5e33-920d-9c0331484719
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-29
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 29.08.2008 C-1758/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1758-2007_2008-08-29.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1758/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 9  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Michael Peterli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore

assicurazione invalidità (decisione su opposizione del 17 
gennaio 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1758/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata il _______, ha lavorato in Svizzera 
dal  1978 al  2001 nel  settore tessile; è poi rimasta nel nostro Paese 
fino  all'agosto  2003,  al  beneficio  dell'assicurazione  disoccupazione 
(doc.  44).  Dal  1987  era  alle  dipendenze  della  “S.________”  nel 
Cantone di Glarona, come operaia di produzione, in ragione di 41 ore 
settimanali  e  per  un  salario  adeguato  alla  sua  qualifica;  è  stata 
licenziata  con  effetto  31  dicembre  2001  per  cessazione  della 
produzione (doc. 11). Dopo il rimpatrio non ha più lavorato.

In  data  22  novembre  2004,  A._______  ha  formulato  una  domanda 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità (doc. 1, 5).

B.
La  richiedente  è  stata  visitata  il  14  gennaio  2005  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  di  Casarano 
(INPS), ove il sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di “gozzo 
ipertiroideo,  coxartrosi  bilaterale,  spondiloartrosi  lombare  con 
discopatia  L5-S1,  osteoporosi”  ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del 
50% (E 213, doc. 25). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali: 

-  un  referto  radiologico  del  rachide  del  2  febbraio  2004  ed  una 
mineralografia del 17 febbraio successivo (doc. 12, 13);

- un referto di visita ortopedica del 6 aprile 2004 scarsamente leggibile 
(doc. 14);

- un referto radiologico dell'anca del 7 maggio 2004 (doc. 15);

- i risultati di esami ematochimici del 24 settembre 2004 (doc. 16-18);

- un attestato del Dott. Martin Bendel del 2 ottobre 2004 circa le cure 
da lui prestate quando la paziente si trovava in Svizzera (doc. 19);

- una ecografia tiroidea dell'11 ottobre 2004 (doc. 20);

- i risultati di un agoaspirato tiroideo del 6 dicembre 2004 (doc. 22);

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- un rapporto d'esame ortopedico poco leggibile dell'11 maggio 2005 
(doc. 23, 24).

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero  (UAIE)  ha  sottoposto  gli  atti  al  Servizio  medico  regionale 
“Rhône”  (SMR);  il  Dott.  Bovay,  medico  di  questo  servizio,  nel  suo 
rapporto del 24 agosto 2005 (doc. 27), ha stimato che la paziente non 
sarebbe  più  in  grado  di  svolgere  il  precedente  lavoro  in  misura  del 
50% dal 14 gennaio 2005 (E 213), ma a lei sarebbero stati proponibili 
al  cento  per  cento  attività  di  tipo  leggero  e/o  sedentario  (posizione 
prevalentemente  seduta,  divieto  di  porto  di  pesi  superiori  a  5Kg, 
divieto di certi movimenti del tronco, ecc.).

L'amministrazione ha aderito al parere del proprio medico di fiducia ed 
ha  proceduto  ad  un  calcolo  comparativo  dei  redditi,  dal  quale  è 
risultato  che  svolgendo  attività  alternative  adeguate  in  misura  del 
100%,  invece  di  quella  di  operaia  in  una  tessitura,  l'interessata 
subirebbe  una  perdita  di  guadagno  del  24%.  In  questo  calcolo,  il 
salario  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  è  stato  ridotto  del  20%  per 
tenere conto della situazione personale dell'assicurata (doc. 29).

Mediante decisione del 25 ottobre 2005, l'UAIE ha pertanto respinto la 
richiesta di prestazioni (doc. 31).

D.
Il  21 dicembre 2005,  la  nominata ha formulato opposizione contro il 
suddetto  provvedimento  amministrativo.  A  suffragio  delle  sue 
conclusioni  ha  segnatamente  prodotto  un  referto  di  risonanza 
magnetica  (RM)  lombosacrale  del  19  novembre  2005;  un  referto 
radiologico  piede  sinistro  del  27  ottobre  2005;  i  risultati  di  una 
densitometria  ossea  del  15  novembre  2005  (doc.  36-38).  Esibisce 
inoltre un parere medico-legale del 16 dicembre 2005 a cura del Dott. 
Marcello della Valle, il quale stima che le patologie di cui è affetta da 
tempo A._______ giustificano il riconoscimento di un tasso d'invalidità 
dei due terzi o, almeno, del 50% (doc. 39).

E.
Ricevuta l'opposizione, l'amministrazione ha risottoposto gli atti al Dott. 
Bovay,  il  quale,  nella  sua  relazione  dell'11  gennaio  2007,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 41).

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Mediante  decisione  su  opposizione  del  17  gennaio  2007,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 25 ottobre 2005.

F.
Con  gravame  del  2  marzo  2007,  depositato  alla  posta  il  giorno 
successivo,  A._______,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni  assicurative. A suffragio 
delle  sue  conclusioni  produce,  segnatamente,  una  relazione  di 
dimissione  ospedaliera  relativa  alla  degenza  dal  3  all'11  novembre 
2006  per  vertigini  parossistiche  posizionali  benigne  del  canale 
semicircolare posteriore sinistro, un referto  RM lombosacrale del  19 
novembre 2005 ed altra documentazione già ad atti.

G.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  risottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Bovay,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  24  maggio  2007,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 19 giugno 2007, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Con ordinanza del  27 giugno 2007,  il  TAF ha inviato la  ricorrente  a 
volersi  esprimere in merito alle osservazioni dell'amministrazione, ed 
altra documentazione di rilievo, entro il 27 agosto 2007. L'interpellata 
non ha esercitato il suo diritto di replica.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 

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l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

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3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'anticipo  delle  presunte  spese 
ricorsuali è stato versato entro il termine stabilito. Il gravame è dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 22 novembre 2004. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 22 novembre 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il  17 gennaio 2007,  data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

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6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

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7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 A._______ ha lavorato nel nostro Paese nel settore tessile fino al 
dicembre 2001 (doc. 11). È poi  rimasta  in  Svizzera  fino  al  2003,  al 
beneficio  dell'assicurazione  contro  la  disoccupazione.  Dopo  il 
rimpatrio, non ha più lavorato (doc. 9).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 

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invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti  si  evince che il  ricorrente 
soffre  essenzialmente  di  gozzo  ipertiroideo,  coxartrosi  bilaterale, 
spondiloartrosi  lombare  con  discopatia  L5-S1,  osteoporosi  (cfr. doc. 
25,  E213,  perizia  medica  particolareggiata  del  14  gennaio  2005).  Il 
rapporto medico del Dott. Della valle del 16 dicembre 2005, esibito in 
sede  di  opposizione,  non  pone  in  evidenza  ulteriori  importanti 
patologie.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

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10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS (perizia del 14 gennaio 2005) 
pone  un  tasso  d'invalidità  del  50%  pur  indicando  che  la  paziente 
sarebbe  in  grado di  svolgere  un'altra  attività  lucrativa  adeguata  alle 
sue condizioni di salute e ciò a tempo pieno (doc. 25 cifra 11).

Dal canto suo, il medico consulente dell'UAIE, Dott. Bovay, stima che 
la  richiedente non potrebbe più svolgere il  suo precedente lavoro in 
cotonificio, o al massimo lo potrebbe fare in misura del 50%, mentre 
potrebbe svolgere attività sostitutive leggere e/o sedentarie in misura 
completa.

10.2 L'assicurata è portatrice un un gozzo tiroideo ben controllato da 
terapia specifica. Le analisi  e  le  prove strumentali  hanno escluso la 
presenza  di  un'eventuale  malignità  dell'affezione  in  questione  e, 
dunque, la stessa non è invalidante. L'unico fastidio presente consiste 
in un senso di pressione durante la deglutizione.

A.________  presenta  inoltre  un  complesso  poliartrosico  discreto. 
L'apparato  locomotorio/articolare  ne  risulta  colpito  in  misura  tuttavia 
non grave. Il  rachide è apparentemente in  asse e riferito  spinalgico, 
non risultano deficit della flesso-estensione del tronco; gli arti superiori 
non  presentano  deficit  articolari,  mentre  agli  arti  inferiori  le 
coxofemorali  sono  dolenti  e  limitate  nelle  intra  ed  extrarotazioni.  La 
manovra di  Lasègue è negativa; l'andatura è normale,  il  portamento 
eretto.  Altre  prove  di  carattere  neurologico  sono  normali.  A  livello 
radiografico si nota dunque un discreto quadro di coxartrosi bilaterale 
ed  una  spondiloartrosi  con  discopatia  L5/S1,  ma  tutto  sommato,  di 
livello  non  invalidante  per  un'attività  leggera.  Nemmeno  la 
documentazione  esibita  in  sede  d'opposizione  pone  in  evidenza  un 
eventuale  aggravamento  del  quadro  patologico.  Il  Dott.  Della  Valle 
effettua un esame clinico dell'apparato osteoarticolare che risulta un 
po'  più  severo  di  quello  descritto  nell'E  213,  ma  nulla  di  realmente 
limitante  nell'ambito  di  attività  non  pesanti.  Gli  altri  esami  oggettivi 
(densiometria  ossea,  RM,  ecc.),  pongono in  evidenza solo  moderati 
stati patologici in fase iniziale.

Per  il  resto,  l'assicurata  si  presenta  in  buone  condizioni  generali  di 
salute, ogni altro organo ed apparato essendo indenne da patologie.

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10.3 Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  del  parere  del  medico 
dell'UAIE,  ritiene  che  A._______,  perlomeno  dopo  il  rimpatrio,  non 
avrebbe più potuto svolgere il lavoro di operaia del settore tessile, in 
quanto  controindicato  alla  luce  delle  patologie  descritte.  A  lei 
sarebbero comunque stati proponibili, a tempo pieno, attività di ripiego 
leggere e/o semisedentarie, quali quella di telefonista, operaia addetta 
al  controllo  di  macchine  di  produzione  automatica,  operaia  addetta 
all'imballaggio  di  piccoli  oggetti,  cassiera,  addetta  alla  ricezione  in 
portinerie di grandi ditte, ecc. 

Per quanto riguarda il  rapporto del 16 dicembre 2005 del Dott. Della 
Valle, esibito in sede d'opposizione, si deve rilevare che non apporta 
novità  di  rilievo  dal  punto  di  vista  diagnostico.  L'esperto  si  limita  a 
descrivere le limitazioni funzionali già evidenziate nell'ambito istruttorio 
e ad esprimere un parere diverso circa le conseguenze invalidanti. Egli 
non procede tuttavia ad un'analisi generale del caso, con particolare 
riferimento  alle  possibilità,  per  la  paziente,  di  svolgere  lavori  di 
sostituzione  leggeri  e/o  semisedentari,  analisi  che,  nel  concetto 
d'assicurazione  invalidità  vigente  nel  diritto  svizzero,  è  di  basilare 
importanza.

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il 12 ottobre 
2005) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel 2003 in 
Italia come operaia del settore tessile/cotoniero, ossia Euro 1'244,24 
mensili (statistiche edite dall'Ufficio internazionale del lavoro, Ginevra, 
2004). 

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate, ripetitive. Queste attività comportano un 

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salario medio di Euro 1'181,89 mensili (2005). Questo introito teorico 
può essere ridotto per tenere conto dei fattori personali dell'assicurato 
(DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione ha operato una 
riduzione  del  20%,il  che  è  tutelabile,  dal  momento  che  la  riduzione 
massima  consentita  è  del  25%  in  casi  eccezionali.  Ne  risulta  un 
reddito dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 945,51. Il confronto fra 
un reddito privo d'invalidità di Euro 1'244,24,17 ed un introito teorico 
dopo l'insorgenza dell'invalidità  di  Euro 945,51 causa una perdita  di 
guadagno del 24%, tasso che esclude il riconoscimento del diritto ad 
una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Lo  scrivente 
collegio può condividere questa valutazione.

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

12.1 Non si prelevano spese processuali.

12.2 Non  si  assegnano  indennità  per  spese  ripetibili  alla  parte 
soccombente. Per quel che concerne l'UAIE, autorità federale, non ha 
diritto  ad  indennità  a  titolo  di  spese  ripetibili  (art.  7  cpv.  3  del 
regolamento del  21 febbraio 2008 sulle  tasse e sulle  spese ripetibili 
nelle cause dinanzi  al  Tribunale amministrativo federale, TS-TAF, RS 
173.320.2). 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

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4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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