# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2c05063c-1bcd-5eb3-9825-f36c65932c3e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-07-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 14.07.2015 12.2015.116
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2015-116_2015-07-14.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2015.116

  	
  Lugano

  14 luglio 2015/rn

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Vicepresidente della seconda Camera civile del
  Tribunale d'appello

  
	
  quale giudice unico (art. 48b
  lett. a LOG)

  
						

 

 

chiamato
a giudicare sul ricorso presentato il 1° luglio 2015 da

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
   

   

  	 

contro
la decisione 15 maggio 2015 (n. 7664/2013) dell'

	
   

  	
  Ufficio
  del registro di Commercio, Biasca 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

che ne ha
ordinato lo scioglimento e la liquidazione;

 

letti ed
esaminati gli atti ed i documenti prodotti;

 

ritenuto

 

in fatto e in
diritto:

 

 

                                  che il 24 novembre 2014 l'Ufficio del registro di Commercio di Biasca ha diffidato RI 1 a notificare entro trenta giorni,
pena la cancellazione ai sensi dell'art. 938a cpv. 1 CO, il nuovo domicilio
legale nel luogo della  sede o a confermare la validità del domicilio legale
iscritto, siccome sulla base della segnalazione dell'Ufficio controllo abitanti
della Città di Lugano e dei successivi accertamenti svolti all'indirizzo di C__________
__________ non risultava alcun recapito e neppure l'amministratore unico della
società era reperibile;

 

                                  che, constatato il mancato
rispetto del termine così assegnato, con pubblicazione sul Foglio ufficiale
svizzero di commercio del 21 gennaio 2015, l'Ufficio del registro di Commercio ha diffidato, ai sensi degli art. 153 e 153a ORC, le persone obbligate alla
notificazione a ripristinare entro trenta giorni la situazione legale
concernente il domicilio della società;

che il 15 maggio 2015 l'Ufficio del registro di Commercio, preso atto come
all'ordine impartito non sia stato dato seguito, ha emanato una decisione di
scioglimento della società designando il suo amministratore unico M__________
quale liquidatore e modificando di conseguenza il tenore dell'iscrizione a
registro di commercio, infliggendo nel contempo un'ammenda;

 

                                  che con il ricorso datato 30
giugno 2015, trasmesso con invio posta A solo il giorno successivo, la società è
insorta contro la decisione in questione con argomenti di cui si dirà, per
quanto rilevanti, ai successivi considerandi;

 

                                  che l’atto non è stato intimato
all’Ufficio del registro di Commercio;

 

                                  che contro la decisione è
proponibile il ricorso nel termine di trenta giorni dalla sua notificazione
(art. 165 ORC) dinanzi alla Seconda camera civile del Tribunale d'appello (art.
48 cpv. 1 lett. b. cifra 3 LOG);

 

                                  che, in mancanza di recapito
legale della sede statutaria, l’Ufficio del registro di commercio ha notificato
la decisione 15 maggio 2015 all'amministratore unico M__________, con recapito
a __________, conformemente ai disposti dell'art. 153b cpv. 2 cifra 3 ORC;

che questi non ha provveduto a ritirare l'invio postale raccomandato che
pertanto, trascorsi i sette giorni di giacenza presso l'ufficio postale, è
stato ritornato al mittente il 28 maggio 2015 (doc. 8 incarto dell'Ufficio del
registro di commercio);

che il 28 maggio 2015 vale pertanto quale giorno della notificazione della
decisione impugnata e il ricorso, proposto con invio postale del 1° luglio 2015,
risulta quindi irrimediabilmente tardivo, di modo che non è possibile
esaminarlo nel merito;

 

                                  che il ricorso, manifestamente
improponibile, può pertanto essere evaso senza ulteriori formalità;

che, abbondanzialmente, si rileva come le censure risulterebbero comunque
irricevibili per carenza di motivazione (art. 311 CPC) siccome altro non sono
che la trascrizione del tenore della lettera inviata il medesimo giorno
all’Ufficio del registro di Commercio per esprimere stupore per il contenuto
della decisione e invitare l'ufficio in questione a "ristabilire la
posizione attiva" della società (doc. 9, incarto dell'Ufficio del registro
di Commercio), richiesta che rientra semmai nell'ambito dell'applicazione
dell'art. 153b cpv. 3 ORC;

 

                                  che la tassa di giustizia e le
spese della procedura sono poste a carico della ricorrente, ritenuto che non si
assegnano ripetibili all’Ufficio del registro di Commercio al quale l’appello
non è stato intimato;

 

                                  che nella commisurazione della
tassa di giustizia si tiene nondimeno conto del fatto che il giudizio si limita
alla questione della tardività dell'impugnazione (art. 21 LTG);

                                  che il valore litigioso,
determinante anche ai fini di un eventuale ricorso al Tribunale federale,
ammonta a fr. 100'000.-, corrispondente al capitale nominale della società in
questione (cfr. estratto RC); 

 

Per i quali
motivi,

 

decide:

                             1.  Il ricorso è irricevibile.

                                  

                             2.  Le spese del presente
giudizio di complessivi fr. 100.- sono poste a carico della ricorrente. Non si
attribuiscono ripetibili.

                             3.  Notificazione:

	
   

  	
  -
  

  -
  Ufficio del registro di Commercio, Via Tognola 7, Biasca 

  - Ufficio federale del
  registro di Commercio, Berna

  

 

Per
 la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
vicepresidente

Giudice Bozzini

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle
cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è
dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14 , entro
30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100
cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile
proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un
ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare
entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).