# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e563bfd2-5b42-5851-9070-35d218bb382f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-03-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 30.03.2015 60.2015.94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2015-94_2015-03-30.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2015.94

   

  	
  Lugano

  30 marzo 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro
  Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Elena
  Tagli Schmid, vicecancelliera 

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 11/12.3.2015 presentato
da

 

 

	
   

  	
  RE
  1 

  
	
   

  	
   

  contro

  

 

	
   

  	
  il decreto di revoca datato 3.3.2015
  emanato dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (inc. __________);

  

 

ritenuto che, con decisone del 27.1.2015, l’Ufficio
dell’ispettorato del lavoro ha commutato una multa di CHF 1'900.-, inflitta al
qui reclamante, in una pena detentiva di 19 giorni;

 

ritenuto che, in data 12.2.2015, RE 1 ha chiesto di
poter pagare la multa in forma rateale, suggerendo un importo mensile di CHF
80.-;

 

ritenuto che, in data 3.3.2015, l’Ufficio
dell’ispettorato del lavoro ha accordato il pagamento rateale, fissando delle
rate mensili superiori, con l’avvertimento che, in caso di mancato pagamento di
una sola rata, avrebbe emanato un nuovo decreto di commutazione in pena
detentiva sostitutiva;

 

ritenuto che, in medesima data, l’Ufficio
dell’ispettorato del lavoro ha revocato la sua precedente decisone di
commutazione del 27.1.2015, indicando quale via di ricorso il reclamo a questa
Corte;

 

ritenuto che, con scritto 11/12.3.2015 indirizzato a
questa Corte, RE 1 argomenta unicamente con riferimento all’ammontare delle
rate;

ritenuto che, con scritto 12.3.2015, questa Corte ha
chiesto al reclamante di precisare il motivo dell’impugnazione, stante
l’intervenuta revoca del decreto di commutazione in una pena detentiva sostitutiva
a suo favore;

 

ritenuto che, con invio del 24.3.2015, RE 1 ha spedito
unicamente ancora una copia del suo scritto dell’11/12.3.2015;

 

rilevato che il reclamante
non ha legittimazione ad impugnare l’unica decisione che indicava la vie di
ricorso, ovvero la decisione di revoca, in quanto a lui favorevole;

 

ritenuto che questa Corte
non ha competenza per la quantificazione degli importi di rateizzazione;

 

ritenuto che il reclamo è pertanto irricevibile;

 

ritenuto che, vista la particolarità del caso, si
prescinde dal prelevare tassa di giustizia e spese;

 

visto l'art. 385 cpv. 2 CPP e ogni altra norma applicabile;

 

 

 

pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il reclamo è
irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano tassa di giustizia e spese. 

 

                                   3.   Rimedio di
diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

 

 

 

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
  -    
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

Per
la Corte dei reclami penali

 

Il
presidente                                                          La cancelliera