# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a2a01d69-edb6-58ed-81aa-8390f9256938
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-01-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.01.1996 15.1995.225
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-225_1996-01-10.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00225

  	
  Lugano

  10 gennaio 1996/B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo
sul reclamo 16 ottobre 1995 di

 

	
   

  	
  __________

  (patr. da: __________)

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

l’operato dell’ Ufficio esecuzione e fallimenti di
Bellinzona e meglio contro l’atto di pignoramento 10 agosto 1995
nell’esecuzione n. __________ promossa contro il reclamante da

 

	
   

  	
  __________

  (rappr. dall’__________)

   

  

 

 

viste le osservazioni 13 novembre
1995 dell’UEF di Bellinzona;

 

 

esaminati atti e documenti

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

 

in fatto

 

 

                                  A.   Lo __________ procede contro __________ per
l’incasso di Fr. 4’184.20.

 

 

                                  B.   Con atto di pignoramento 10 agosto 1995 l’UEF di
Bellinzona ha pignorato ad __________ Fr. 500.-- al mese dalla sua indennità di
disoccupazione sulla base del seguente computo:

 

                                         introiti

                                         -
debitore                                                               Fr.
3’036.--

                                         -
figli minorenni                                                      Fr.   
350.--

 

 

                                         minimo
di esistenza

                                         -
minimo base                                  Fr. 1’025.--

                                         -
alimenti                                          Fr.    500.--

                                         -
locazione                                       Fr.    540.--

                                         -
AVS                                               Fr.    153.--

                                         -
C.M., ass. inf., disocc., C.P.          Fr.    285.--

                                         -
Istituto __________                          Fr.    175.--

                                         -
spese diverse                                Fr.    208.--

                                         totale                                              
Fr.  2’886.--    Fr. 3’386.--

 

 

                                         Eccedenza
mensile pignorabile Fr. 500.--.

 

 

                                  C.   Contro siffatto provvedimento si è
tempestivamente aggravato __________ sostenendo che l’atto di pignoramento non
considera l’effettiva indennità di disoccupazione di Fr. 2’300.--. Inoltre le
sue spese di locazione sono superiori a Fr. 540.--.

 

 

                                  D.   Delle osservazioni l’UEF di Bellinzona si dirà,
se del caso, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

 

in diritto

 

 

                                   1.

                                  a)   Nel procedere al sequestro o al pignoramento del
salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua
famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102
III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive
modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame
del pignoramento (DTF 108 III 13).

 

 

                                  b)   L’UEF determina l’introito del debitore sulla
base delle informazioni ottenute da quest’ultimo e dal suo datore di lavoro
(cfr. Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993,  §
23  n. 50 p. 184).

 

 

                                   2.   

                                  a)   Dalla documentazione agli atti si evince che l’UEF di Bellinzona ha
determinato l’introito di __________ sulla base del conteggio datato 2 agosto
1995 allestito dalla Cassa pubblica cantonale di assicurazione contro la
disoccupazione (in seguito: CPCAD). Da questo documento risulta che il debitore
percepisce un introito lordo di Fr. 3’386.90 dal quale vengono dedotti i
seguenti importi:

 

                                         Fr.
153.35 AVS/AI/IPG

                                         Fr.  
62.60 cassa malati 

                                         Fr.
500.--  deduzione a terzi ufficio cantonale di assistenza

                                         Fr.
175.15 deduzione a terzi __________

                                         Fr.
175.15 deduzione a terzi __________ 

 

                                         Al
reclamante viene pertanto versato l’importo netto di Fr. 2’320.65.

 

 

                                  b)   Dall’esame dell’atto di pignoramento, di cui alla
narrativa fattuale sub B, si evince che l’UEF di Bellinzona per calcolare
l’eccedenza pignorabile ha considerato l’introito lordo di Fr. 3’386.--
risultante dal citato conteggio, considerando tuttavia quali deduzioni  Fr.
500.-- per alimenti, Fr. 175.-- per il versamento all’Istituto __________, Fr.
153.-- per l’AVS, Fr. 285.-- per la cassa malati, così come Fr. 208.-- per
spese diverse. Pertanto l’UEF, se da un canto ha computato l’indennità lorda,
dall’altro ha tenuto conto anche delle deduzioni risultanti dal conteggio della
CPCAD, per cui il calcolo dell’eccedenza pignorabile eseguito dall’UEF è
corretto.

                                         Il
reclamante ha inoltre sostenuto che il canone di locazione è più elevato di
quello computato nell’atto di pignoramento. Non avendo tuttavia prodotto
giustificativo alcuno, anche in questo punto il suo reclamo va respinto: non
può infatti sfuggire all'escusso, patrocinato da un avvocato, che non basta
affermare un fatto in contrasto con gli accertamenti dell'autorità esecutiva ma
occorre anche collaborare nella determinazione dei punti che si intende
contestare, producendo se del caso i necessari giustificativi.

 

 

                                   3.   Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 17 e 93 LEF, nonchè
i disposti citati

 

 

pronuncia

 

                                   1.   Il reclamo 16 ottobre 1995 di __________, è
respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano
indennità.

 

                                   3.   Intimazione a:   - __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                    
La segretaria