# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b76903ae-da4c-5c8f-93c8-d1300f20fe72
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 27.05.2003 10.2002.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-55_2003-05-27.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2002.55/AMM

  DAP
  647/2001

  	
  Bellinzona

  27
  maggio 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura Rossini in qualità
di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato a
  __________ il __________ __________ 1950, cittadino italiano, domiciliato a
  Bal__________rna, via __________ __________, celibe, ingegnere

  (difeso dall'avv. __________ __________, __________)

   

  

accusato di                        incendio colposo,

                                        per avere negligentemente
lasciato cadere nel cestino dei rifiuti un mozzicone di sigaretta, cagionando
così l'incendio dei mobili dell'ufficio, di apparecchiature elettriche, del
pavimento, del soffitto, dell'atrio e del corridoio del 4° piano del palazzo di
proprietà di __________ __________, rendendo conseguentemente necessario
l'intervento dei pompieri,

                                        reato previsto dall'art. 222
cpv. 1 CP;

 

fatti avvenuti                       il 13 gennaio 2001 a __________;

 

perseguito                         con decreto d’accusa DAP
__________/__________ del __________ 2001 del Procuratore pubblico Antonio
Perugini, __________, che propone la condanna dell'accusato: 

                                        1.  Alla multa di
fr. 500.–. 

                                        2.  Al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese giudiziarie di fr. 300.–.

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 13 aprile 2001;

 

indetto                               il
dibattimento per il 27 maggio 2003, al quale sono comparsi l'accusato, il difensore
e la parte lesa avv. __________ __________;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato;

 

sentito                               il
difensore, il quale chiede il proscioglimento dell'accusato per non aver commesso
il fatto;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti

                                    1.  Se l'imputato è autore
colpevole di incendio colposo, commesso nelle circostanze di cui sopra.

                                    2.  In caso di risposta affermativa
al quesito n. 1:

                                        2.1  se ed eventualmente quale
pena dev'essere inflitta all'imputato;

                                        2.2  Se l'eventuale condanna
dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni
avverrà la cancellazione.

                                    3.  Il giudizio sugli oneri
processuali.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 222 cpv. 1 CP; 9 segg.
e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

 

proscioglie                       __________ __________a

                                        dall'accusa di incendio
colposo, per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAP
__________/__________del __________ 2001;

 

carica                              le
spese allo Stato;

 

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice,
dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il
termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la
motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  – __________ __________, __________, 

  – avv. __________ __________, __________, 

  – Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, 

  – Ministero pubblico della Confederazione, __________, 

  – Comando della Polizia cantonale, __________,

   – Ufficio del GIAR, __________.

  

 

                                        

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria: