# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dfc4631a-0b48-5289-b5c6-72c9b508bdae
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-05-26
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 26.05.2010 C-2158/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2158-2009_2010-05-26.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2158/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 6  m a g g i o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Franziska Schneider; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dall'avvocato Enrico Bortone, 
via IV Novembre 85, IT-73032 Andrano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità ( decisione del 
26 febbraio 2009).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2158/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1969 
al  2005, solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 
62). Dapprima l'interessato ha lavorato in una fabbrica di giocattoli. Nel 
2001 è stato licenziato per mancanza di lavoro. Dal 2001 al 31 luglio 
2003 ha lavorato come operaio addetto al controllo in una fabbrica di  
tessuti, dove è stato licenziato per lo stesso motivo. Dopo il rimpatrio,  
non ha più svolto attività lucrativa (doc. 10, 12 e 39).

In data 10 agosto 2006, il nominato ha presentato una prima domanda 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità,  che  venne  respinta  con  decisione  13  settembre  2007 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti  
all'estero  (UAIE),  poiché  non  risultava  un'invalidità  pensionabile  ai 
sensi  di  legge. L'indagine  medica  relativa  a  questa  domanda  aveva 
posto in evidenza che l'assicurato era portatore di spondiloartrosi ed 
ernia  discale  L5-S1  con  interessamento  radicolare  sciatico, 
ipertensione arteriosa, lieve ansia reattiva (doc. 1-27).

B.
In data 30 aprile 2008, il nominato ha formulato una domanda volta al  
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 35). 

Il richiedente è stato visitato il 17 giugno 2008 presso i servizi medici  
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano ove 
il  medico incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "spondiloartrosi  in 
soggetto con ernia discale L5-S1 e sovrappeso corporeo medio con 
segni di interessamento radicolare dello sciatico ed attuale moderato 
impegno  funzionale,  iniziale  cardiopatia  ipertensiva,  lieve  ansia 
reattiva" ed ha posto un tasso d'invalidità del 60% (doc. 46). Sono stati  
esibiti documenti oggettivi, segnatamente:

- analisi ematochimiche del 17 ottobre 2007 (doc. 42);

- un referto d'esame elettrocardiografico del 22 ottobre 2007 e di un 
ecocardiogramma di stessa data(doc. 43, 44);

Pagina 2

C-2158/2009

- un breve rapporto di esame fisiatrico del 13 giugno 2008 (doc. 45);

- un breve certificato medico del Dott. Milo (Patù) del 7 agosto 2008 
attestante un blocco lombare destro recidivante (doc. 47).

C.
Nella relazione del 24 novembre 2008, il Dott. Marty, medico dell'UAIE, 
dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita,  ha  affermato  che 
l'interessato non potrebbe più svolgere attività di tipo pesante, ma a lui 
sarebbero proponibili  lavori leggeri semisedentari in misura completa 
(doc. 49).

Un  calcolo  comparativo  dei  redditi  è  stato  effettuato 
dall'amministrazione (doc. 50) e dallo stesso è risultato che svolgendo 
attività alternative in misura completa, invece di quella precedente del  
settore manufatturiero, l'assicurato subirebbe una perdita di guadagno 
del 21%. In questo calcolo, il salario dopo l'insorgenza dell'invalidità è 
stato  ridotto  del  20%  per  tenere  conto  della  situazione  personale 
dell'assicurato (età, handicap).

Con progetto di decisione del 18 dicembre 2008, l'UAIE ha comunicato 
a A._______ che la richiesta di prestazioni sarebbe stata respinta per 
carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 51)

Con  scritto  del  2  febbraio  2009,  il  nominato,  regolarmente 
rappresentato  dall'avv.  Bortone,  ha  ribadito  la  sua  richiesta, 
producendo, segnatamente:

- un esame elettrocardiografico del 23 gennaio 2009 ed i risultati di un 
ecocardiogramma di stessa data (doc. 53, 55);

- un breve referto di  visita specialistica in neurologia del 20 gennaio 
2009 (doc. 52).

Ricevute le osservazioni, l'amministrazione ha risottoposto l'incarto al 
Dott. Marty, il quale, nel rapporto del 20 febbraio 2009, ha confermato 
il suo precedente parere (doc. 58);

In  data  26  febbraio  2009,  l'UAIE  ha  emanato  una  decisione 
conformemente al progetto (doc. 59);

Pagina 3

C-2158/2009

D.
Con il ricorso depositato il 28 marzo 2009, A._______, regolarmente 
rappresentato  dall'avv.  Bortone,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative. La parte ricorrente insiste sulla sua incollocabilità anche 
in  attività  di  ripiego,  vista  l'età  e  le  limitazioni  funzionali  presenti.  A 
suffragio delle sue conclusioni produce un certificato cardiologico del 
18  marzo  2009  (con  ricetta  medica)  attestante  una  cardiopatia 
ipertensiva in trattamento farmacologico ed analisi ematochimiche del 
29 gennaio 2009.

E.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann,  del  proprio  servizio  medico,  il  quale,  nella  reazione del  3 
giugno 2009, ha affermato che l'assicurato potrebbe svolgere, senza 
particolari limitazioni, un'attività di tipo leggero.

Nella  sua  risposta  di  causa  dell'8  giugno  2009,  l'UAIE  propone  la 
reiezione del ricorso con argomenti  di  cui,  per quanto necessario, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, l'avv. Bortone, con scritto del 16 luglio 2009, 
ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il  ricorso. 
Produce risultati di esami ematochimici ed un breve referto ortopedico.

Con decisione incidentale del 28 luglio 2009, la parte ricorrente è stata  
invitata a versare un anticipo di  Fr. 300.-,  corrispondente alle  spese 
processuali.  Detto  anticipo  è  stato  regolarmente  versato  il  1° 
settembre 2009 nella misura di Fr. 454.-.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 

Pagina 4

C-2158/2009

emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  ricorrente ha versato un anticipo di 
Fr.454.-, eccedente le presunte spese processuali di Fr. 300.- (saldo in 
suo  favore  di  Fr.  154.-).  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  

Pagina 5

C-2158/2009

dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 

4.

4.1 Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto tuttavia il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 
130 V 445 consid. 1.2).

4.2 Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  26  febbraio  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata).

5.

5.1 La  parte  ricorrente  ha  affermato  che  la  decisione  impugnata 
sarebbe stata sommariamente motivata. L'insorgente lamenta la totale 

Pagina 6

C-2158/2009

mancanza di risposte tecnico-mediche e non capisce dalla stessa su 
quali basi è stata calcolata la perdita di guadagno.

5.2 Il diritto di essere sentito, la cui garanzia è prevista all'art. 29 cpv. 
2 della  Costituzione federale, comprende il  diritto per il  prevenuto di  
prendere conoscenza dell'incarto (DTF 132 II  485 consid. 3, 126 I  7 
consid. 2b), di esprimersi in merito agli elementi pertinenti prima che 
una decisione sia emessa nei suoi confronti,  di  produrre delle prove 
pertinenti,  di  ottenere  che sia  dato  seguito  alle  sue offerte  di  prove 
pertinenti,  di  partecipare all'amministrazione delle  prove essenziali  o 
almeno  di  poter  esprimersi  sul  suo  risultato,  allorquando  questo  è 
proprio ad influenzare la decisione da emanare (cfr. DTF 124 II  132 
consid.  2b  e  giurisprudenza  ivi  citata).  Nel  quadro  della  procedura 
amministrativa il diritto di essere sentito è consacrato dagli art. 26-28 
(diritto di esaminare gli atti), dagli art. 29-33 (diritto di essere sentito 
strictu  sensu)  e  dall'art.  35  PA  (diritto  di  ottenere  una  decisione 
motivata).

La giurisprudenza ha dedotto dal diritto di essere sentito, definito dalle 
norme speciali di procedura (quali l'art. 35 PA) l'obbligo per l'autorità di 
motivare la sua decisione, così da permettere ai destinatari e a tutte le  
persone interessate di comprenderla, eventualmente di impugnarla ed 
in modo da rendere possibile all'autorità di ricorso eventualmente adita 
di  esercitare  convenientemente  il  suo  controllo  (cf.  DTF  129  I  232 
consid. 3.2; DTF 126 I 97 consid. 2B; DTF 122 IV 8 consid. 2c, DTF 
112 Ia 107 consid. 2b; cfr. inoltre la  sentenza del  Tribunale  federale 
2A.496/2006 / 2A.497/2006 del 15 ottobre 2007 consid. 5.1.1). Si è in 
presenza di una violazione del diritto di essere sentito se l'autorità non 
soddisfa al suo obbligo di esaminare e di trattare i problemi pertinenti  
(cf. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 122 IV 8 consid. 2c). Per adempiere 
a  tali  esigenze,  è  sufficiente  che  il  giudice  (o  l'autorità)  menzioni,  
almeno brevemente, i motivi sui quali ha fondato la sua decisione, in 
modo  da  permettere  all'interessato  di  apprezzare  la  portata  di 
quest'ultima e di  impugnarla in  piena conoscenza di  causa (cfr. DTF 
menzionate). In  generale,  la  portata dell'obbligo di  motivare dipende 
dalla  complessità  della  fattispecie  da  giudicare,  dalla  potenziale 
gravità  delle  conseguenze  della  decisione  e  dalle  circostanze  del 
singolo caso. Più la libertà d'apprezzamento dell'autorità è ampia e più 
la  misura  adottata  arreca  pregiudizio  ai  diritti  dei  singoli,  più  la 
decisione deve essere circostanziata (cfr. DTF 112 Ia 107 consid.  2b; 
cfr. inoltre  la  sentenza  del  Tribunale  federale 

Pagina 7

C-2158/2009

2A.496/2006 / 2A.497/2006  precitata).  Sebbene  la  motivazione  deve 
fare emergere le riflessioni dell'autorità in merito agli elementi (di fatto  
o di diritto) essenziali che hanno influenzato la decisione, l'autorità non 
è  comunque  tenuta  a  pronunciarsi  su  tutti  i  fatti,  argomentazioni  e 
mezzi  di  prova invocati  dalle  parti,  ma può permettersi  di  limitarsi  a 
quelli che, senza arbitrio, le sembrano decisivi per la risoluzione della 
causa (cfr. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 112 Ia 107 consid. 2b).

Il  diritto  di  ottenere una decisione motivata costituisce una garanzia 
costituzionale  di  natura  formale,  la  cui  violazione  causa  in  principio 
l'annullamento  della  decisione  impugnata  indipendentemente  dalle 
possibilità  di  esito  positivo del  ricorso nel  merito  (cfr. DTF 126 I  19 
consid. 2d/bb; DTF 126 V 130 consid. 2b; DTF 122 II 464 consid. 4a e 
giurisprudenza  citata).  Eccezionalmente  un'eventuale  violazione  del 
diritto di  essere sentito può essere sanata allorquando l'autorità che 
ha  emanato  la  decisione  ha  preso  posizione  in  merito  alle 
argomentazioni  decisive nel quadro dello  scambio degli  scritti  e che 
l'amministrato  ha  avuto  la  possibilità  di  esprimersi  liberamente  di 
fronte ad un'autorità di  ricorso, la cui cognizione è altrettanto ampia 
che quella  dell'autorità  inferiore (cfr. DTF 133 I  201 consid. 2.2; DTF 
130 II  530  consid. 7.3;  DTF  126  V  130  consid.  2b;  DTF 124  V  389 
consid. 5a e 180 consid. 4a). Tuttavia, qualora il vizio costituisce una 
grave violazione di procedura, tenuto conto del principio dell'economia 
di  procedura,  è  escluso  che  l'autorità  di  ricorso  lo  sani  (cfr.  LORENZ 
KNEUBÜHLER, Gehörverletzung und Heilung, in Zbl 3/1998, p. 112ss).

5.3 Nella fattispecie, la decisione del 26 febbraio 2009 contiene tutti  
quegli  elementi  essenziali  sopra  ricordati:  viene  svolto  un  breve 
riassunto storico della prestazione, vengono espresse le norme legali  
principali  applicabili,  le  valutazioni  del  servizio  medico  dell'autorità 
inferiore e viene detto che la procedura di audizione non ha permesso 
di  modificare né la valutazione medica né quella  relativa al  raffronto 
dei redditi. Concretamente il ricorrente è stato in grado di dedurre i fatti  
su cui la decisione si fonda e le ragioni per cui è stata pronunciata.  
Infine,  anche  nella  denegata  ipotesi  in  cui  la  decisione  venisse 
considerata  non  sufficientemente  motivata  e  unicamente  a  titolo 
sussidiario,  si  rileva  che  tale  carenza  sarebbe  comunque  sanata 
dall'impugnazione  stessa  al  Tribunale,  il  quale  dispone  di  piena 
cognizione. Nel preavviso, inoltre, l'autorità inferiore ha avuto modo di 
esprimersi  sul  contenuto del ricorso e di  completarne le motivazioni, 
successivamente notificate all'interessato, il quale è stato concesso il  

Pagina 8

C-2158/2009

diritto di replica di cui ha fatto uso (DTF 116 V 28 consid. 4b).
Visto quanto sopra, la censura del ricorrente, in ordine all'insufficienza 
della  motivazione,  e  quindi  alla  violazione  del  suo  diritto  di  essere 
sentito, risulta infondata.

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 
LAI).  A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i 
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 Va precisato che, qualora una prima richiesta di rendita sia stata 
negata perché il grado d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido 
poteva  provvedere  a  se  stesso,  una  nuova  domanda  è  riesaminata 
soltanto se l'assicurato rende verosimile che il  grado d'invalidità si  è 
modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 
2 e 3 dell'ordinanza federale sull'assicurazione per l'invalidità del  17 
gennaio 1961, OAI, RS 831.201). Se non è il caso, l'amministrazione 
non  dovrebbe  entrare  nel  merito  della  richiesta  (DTF  109  V  114 
consid.  2a).  Se  l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova 
domanda deve esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale 
e,  in  particolare,  verificare  se la  modifica  del  grado d'invalidità  resa  
verosimile  dall'assicurato  si  è  effettivamente  realizzata  (DTF  109  V 
115).  In  tal  caso  applicherà,  per  analogia,  le  disposizioni  sulla 
revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, art. 87 segg. OAI, 

Pagina 9

C-2158/2009

Jurisprudence et  pratique administrative [Pratique VSI]  1999 pag. 8, 
DTF 117 V 198).

7.2 In concreto, l'UAIE ha emanato una prima decisione negativa il 13 
settembre  2007. Con  decisione  del  26  febbraio  2009  ha  in  seguito 
respinto una seconda domanda di rendita presentata il 30 aprile 2008 
esaminandola sul merito. Ne consegue che il periodo di riferimento per 
giudicare se è intervenuta una modifica rilevante del grado d'invalidità, 
può essere limitato dal 13 settembre 2007 al 26 febbraio 2009. 

8.

8.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

8.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

8.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

Pagina 10

C-2158/2009

8.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile.

9.
L'interessato non ha più lavorato dopo il rimpatrio.

9.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, Pratique VSI 2000 p. 84). 

9.2 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il  tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 
105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza,  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 

Pagina 11

C-2158/2009

lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui  
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

9.3 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160).

10.
Nel caso in esame è stata sostanzialmente evidenziata la diagnosi di  
spondiloartrosi  in  soggetto  con  ernia  discale  L5-S1  e  sovrappeso 
corporeo medio con segni di interessamento radicolare dello sciatico 
ed  attuale  moderato  impegno  funzionale,  iniziale  cardiopatia 
ipertensiva,  lieve ansia  reattiva  (cfr. perizia  medica particolareggiata 
del  17  giugno  2008,  doc.  46).  Va  rilevato  che  questa  diagnosi  è 
sovrapponibile  a  quella  evidenziata  alla  visita  dell'INPS  nell'ambito 
della precedente domanda di rendita (26 settembre 2006, doc. 21). La 
documentazione esibita in sede di audizione e di ricorso non pone in 
evidenza ulteriori patologie.

11.

11.1 Non concordi sono i pareri circa le ripercussioni invalidanti delle 
menzionate  affezioni.  Mentre  i  medici  dell'INPS  pongono  un  tasso 
d'invalidità  del  60%,  il  sanitari  dell'UAIE,  Dott.ri  Marty  e  Lehmann, 
ritengono che il  nominato è in  grado di  svolgere  attività  leggere e/o 
semisedentarie in misura completa.

11.2 Il  parere  dei  medici  dell'UAIE  può  essere  ben  condiviso  dal 
momento  che  A._______  non  presenta  alcuna  patologia  di  livello 
invalidante.  L'apparato  locomotorio,  funzionalmente  utile,  non  risulta 
certo  impedito  in  modo  tale  da  escludere  lo  svolgimento  di  una 
regolare  attività  lucrativa  come  sopra  indicato.  Il  rachide  è 
perfettamente  in  asse,  ma  spinalgico  in  toto  specie  in  sede 
dorsolombare  e  presenta  una  modesta  contrattura  paravertebrale  e 
mobilità in flessione ridotta per oltre un terzo; la mano destra è dolente 
alla mobilizzazione del polso per gli esiti di un antico trauma con lieve 

Pagina 12

C-2158/2009

deficit residuale della forza prensile; il paziente riferisce una gonalgia 
(bilaterale) senza evidenti deficit funzionali; la manovra di Lasègue è 
positiva solo ai  gradi  estremi. Tutti  i   movimenti  sono normali,  come 
pure  l'andatura  ed  il  portamento.  Non  sussistono  insufficienze 
neurologiche.  Il  risentimento  radicolare  inerente  la  problematica 
lombalgica  è  dunque  dubbio. Del  resto,  l'esame  neurologico  del  20 
gennaio  2009  (doc. 52)  non  accenna  a  tale  eventualità. Comunque, 
eventuali  riacutizzazioni  dei  fenomeni  infiammatori  a  livello  sciatico 
sono del tutto emendabili con adeguata terapia farmacologica, fans, e 
altre  soluzioni  (massaggi,  fisioterapie)  e  non  rappresentano  un 
impedimento nell'ambito di lavori leggeri e/o semisedentari.

Dal lato cardiologico, tutti gli esami eseguiti in sede di istruttoria e di  
audizione  hanno  permesso  di  escludere  qualsiasi  patologia  in  atto. 
Elettrocardiogramma ed ecocardiogrammi (doc. 43,  44, 53, 55) sono 
nei  limiti  della  norma. Il  paziente  presenta  unicamente  una comune 
ipertensione  arteriosa,  peraltro  non  elevata,  che  deve  essere 
adeguatamente curata con terapia farmacologica.

Infine, il  paziente soffre di  disturbi  psichici  di  genere depressivo che 
non  destano  particolari  preoccupazioni,  dal  momento  che  sono  in 
terapia efficace e sotto controllo medico ambulatoriale.

11.3 Il collegio giudicante, sulla scorta del parere del servizio medico 
dell'UAIE,  ritiene  che  A._______  non  avrebbe  più  potuto  svolgere 
attività pesanti. Tuttavia, all'assicurato sarebbero proponibili, al 100%, 
attività di ripiego leggere e/o semisedentarie, ripetitive, quali quella di 
operaio  addetto  al  controllo  di  macchine  di  produzione  automatica, 
operaio  addetto  all'imballaggio  di  piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo, 
addetto  alla  ricezione  in  portinerie  di  ditte,  fattorino  in  ditta  privata;  
custode di museo o di parcheggio, aiuto magazziniere. In sostanza, la 
situazione non è peggiorata dal punto di vista medico rispetto a quanto 
constatato  con  la  decisione  del  13  settembre  2007.  Le  diagnosi 
espresse nelle perizie E 213 del 26 settembre 2006 e 17 giugno 2008 
sono  peraltro  pressoché  uguali  e  non  si  vede  per  quale  motivo 
neanche due anni dopo dalla prima decisione queste attività leggere 
non sarebbero più esigibili al 100%.

11.4 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età,  la  situazione 
congiunturale; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non gli offre di  
sfruttare  la  sua residua capacità  lavorativa  e  di  guadagno, non può 

Pagina 13

C-2158/2009

essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire 
con  il  versamento  di  prestazioni  assicurative  a  quello  che  sarebbe 
dovuto, semmai,  dall'assicurazione italiana contro la  disoccupazione. 
Secondo  una  costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede 
prestazioni  d'invalidità  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  da  lei 
esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo 
soprattutto a profitto le superstiti  energie lavorative e cambiando, se 
del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 consid. 4c, 113 V  
28 consid. 4). 

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

12.

12.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

12.2 Il  servizio  medico  dell'UAIE  ha  rilevato  che  l'assicurato  non 
potrebbe più esercitare il  suo precedente lavoro in fabbrica, da cui il  
raffronto  dei  redditi  prima  e  dopo  l'invalidità.  I  medici  dell'UAIE  si 
fondano sul  presupposto  che la  precedente  attività  fosse pesante  e 
quindi non più esigibile. Ora, questa ipotesi non trova riscontro agli atti. 
Non sembra infatti  che l'interessato sia mai stato impiegato in lavori 
considerati  pesanti  (manovalanza  edile,  settore  minerario, 
metalcostruzione,  agricoltura,  ecc.).  In  realtà  è  stato  operaio  tessile 
per un lungo periodo (dal  1977 al  1993); poi  è stato operaio in una 
fabbrica  di  giocattoli  (8  anni  circa)  ed  infine  (2001/2003)  è  stato 
controllore di produzione in una ditta tessile di Hausen am Albis (cfr. 
conto individuale, doc. 62).

Questo  collegio  ritiene  che  in  ogni  caso  l'ultima  attività  svolta 
dall'interessato presso la Weisbrod Zurrer AG corrisponda a un'attività 
leggera  e  avrebbe  potuto  essere  esercitata  dall'interessato  senza 
particolari  impedimenti.  Lo  stesso  vale  verosimilmente  anche  per  il 
lavoro  svolto  presso  la  L.______  AG fino  al  2001.  Va  ribadito  che 
queste attività sono state interrotte per motivi economici e non a causa 

Pagina 14

C-2158/2009

dello  stato di  salute dell'interessato (doc. 10 e 12). Essendo ancora 
esigibili le ultime attività, non vi è alcuna incapacità di lavoro che causi  
una perdita di guadagno rilevante ai fini dell'assicurazione invalidità.

12.3 A  titolo  abbondanziale,  va  osservato  che  anche  se  le  ultime 
attività svolte dall'interessato non fossero più compatibili con lo stato di  
salute  dell'interessato,  e quindi  se  fosse necessario procedere a un 
raffronto dei redditi prima e dopo l'invalidità ai sensi dell'art. 16 LPGA, 
non si  giungerebbe ad un risultato  diverso (vedi  il  calcolo  effettuato 
dall'UAIE, doc. 50).

12.3.1 Di regola,  dovrebbe essere ritenuto reddito senza invalidità il 
salario realmente percepito prima dell'insorgere del danno alla salute, 
aggiornato  al  momento  determinante  per  il  calcolo  dell'invalidità  e 
adeguato all'evoluzione dei salari nominali del settore interessato (cfr., 
tra  gli  altri,  VSI  2000  p. 310).  Bisogna  però  essere  in  presenza  di  
rapporti  di lavoro piuttosto stabili,  escludendo quindi quelle attività di 
breve periodo o di ripiego atte a compensare, per esempio, periodi di 
bassa congiuntura e/o di disoccupazione. La giurisprudenza rileva che 
si è in presenza di condizioni di lavoro generalmente stabili quando si  
può ammettere  che  la  persona interessata  eserciterà  tale  attività  in 
modo  duraturo,  fino  a  quando  l'evento  di  un'invalidità  non  glielo 
permetterà più e ciò indipendentemente della situazione sul mercato 
del lavoro (RCC 1973 p. 201 consid. 2b, 1961 p. 79). 

L'amministrazione  si  è  basata  sul  lavoro  svolto  dall'interessato  dal 
2001  al  2003  come  dipendente  della  W._______  Z.______  AG. 
Rispetto ad attività precedenti ed ai relativi introiti questo impiego era 
meno retribuito  del  lavoro  presso la  L.______ AG. Si  deve pertanto 
esaminare  se  l'impiego  presso  la  W._______  Z._______  AG  era 
sufficientemente  stabile  per  essere  preso  in  considerazione  come 
salario  senza  invalidità  nel  raffronto  dei  redditi.  Vista  la  durata 
superiore a due anni e il fatto che quest'ultima attività è stata interrotta  
non per  motivi  di  salute  ma per  motivi  esclusivamente  economici,  il 
salario presso la W._______ Z._______ AG è determinante. L'ultimo 
salario  percepito  è  stato  di  Fr.  52'000.-  nel  2002,  ultimo  anno  che 
l'assicurato  ha  lavorato  senza  interruzioni.  Dopo  l'indicizzazione  dal 
2002 al 2008, si ottiene un reddito prima dell'invalidità di Fr. 56'017.96 
(Indice dei salari nominali nel settore secondario, dati Vie économique, 
tabella T1.93).

Pagina 15

C-2158/2009

12.3.2 Quale reddito da invalido vanno applicate le statistiche ufficiali 
(salari  medi nazionali),  per attività semplici,  non qualificate, ripetitive 
(anno  2008,  tabella  TA1 pubblicata  dall'Ufficio  federale  di  statistica 
livello 4, uomini). Queste attività comportano un salario medio mensile 
di  Fr. 4'806.-  al  mese,  ossia  Fr. 57'672.-  all'anno,  importo  che deve 
essere  riportato  su  41,6  ore  settimanali  del  settore  (cfr.  Vie 
économique, tabella  B 9.2,  concernenti  la  durata  media  di  lavoro in 
Svizzera), le statistiche essendo svolte su di una base di 40 ore alla 
settimana. Ne consegue un introito di Fr. 59'978.88. Questo guadagno 
teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione 
ha operato una deduzione complessiva del 20%, ciò che può essere 
condiviso,  atteso  che  la  riduzione  massima  consentita  è  del  25%, 
applicabile  in  casi  eccezionali.  Ne  consegue  un  reddito  mensile  di 
Fr.47'983.10.

12.3.3 Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di Fr. 56'017.96 ed 
un  introito  teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Fr.  47'983.10, 
causa una perdita di guadagno del 14.34% (arrotondato a 14%), tasso 
che  esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.

Anche se si  dovesse prendere in considerazione il  reddito percepito 
presso  la  L._______  AG  non  si  giungerebbe  a  una  perdita  di 
guadagno di almeno il 40%. Infatti, posto un reddito senza invalidità di 
Fr. 63'119.-. conseguito nel 2000, indicizzato fino al 2008, si ottiene un 
reddito prima dell'invalidità di Fr. 70'994.07. Il confronto fra un reddito 
privo  d'invalidità  di  Fr.  70'994.07  ed  un  introito  teorico  dopo 
l'insorgenza  dell'invalidità  di  Fr.  47'983.10,  causa  una  perdita  di  
guadagno del 32.41% (arrotondato al 32%).

In queste circostanze, il ricorso deve essere respinto.

13.

13.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo già versato 
di Fr. 454.-. Il saldo di Fr. 154.- deve essere restituito al ricorrente.

13.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili. L'UAIE non ha diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili  
(art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulla tasse e sulle 

Pagina 16

C-2158/2009

spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale,RS 173.320.2). 

Per  questi  motivi,  il  Tribunale  amministrativo  federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 454.-. Il  saldo di Fr. 
154.- è restituito al ricorrente.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. AI IT/756.2651.3588.22/JU)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Pagina 17

C-2158/2009

Data di spedizione:

Pagina 18