# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 39a3fc28-ce8b-5dc5-b916-f957daff2922
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-12-12
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 12.12.2023 S 2023 104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2023-104_2023-12-12.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 23 104

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Presidenza Zanolari Hasse

Giudici Pedretti e von Salis

Attuaria Schupp

SENTENZA

del 12 dicembre 2023

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____, 

patrocinato dall'Assista Protezione giuridica SA, 

ricorrente

contro

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, 

convenuto

concernente rendita AI

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____, nato il B._____, domiciliato a C._____, è titolare dal 2002 della 

ditta individuale D._____ con sede a C._____, nella quale egli lavora come 

giardiniere indipendente.

2. In data 17 ottobre 2009 A._____ soffriva un primo incidente nel quale si 

rompeva il tendine del muscolo supraspinato della spalla destra (seguito 

da un'operazione). Il 12 novembre 2012 si è verificato un nuovo evento 

riguardante la spalla destra, con diagnosi di lussazione con rottura del 

tendine supraspinato e a dicembre 2012 è avvenuto un altro episodio di 

lussazione della spalla destra (con ulteriore operazione a gennaio 2013). 

Si sono poi verificati ancora due eventi minori il 14 e 18 ottobre 2016 

concernenti una lussazione della spalla destra. Anche riguardo alla spalla 

sinistra ha avuto luogo una rottura del tendine supraspinato nel 2014 

(seguito da un'operazione).  

3. A._____ con richiesta di integrazione professionale/rendita del 23 marzo 

2017 inoltrata all'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni (qui di seguito: Ufficio 

AI) faceva valere come danno una lussazione alla spalla destra con 

strappo del sovraspinato diventato irreparabile, ritenendo una mobilità 

buona ma un'impossibilità di alzare pesi e una sussistenza del danno dal 

12 novembre 2012. 

4. Con comunicazione del 10 gennaio 2018 l'Ufficio AI negava a A._____ il 

diritto a provvedimenti di riqualifica. 

5. Con progetto di decisione del 10 gennaio 2018 l'Ufficio AI comunicava di 

prevedere di respingere la richiesta di prestazioni. Seguiva l'obiezione del 

ricorrente. La patrocinatrice di A._____ informava in data 2 marzo 2019 

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che quest'ultimo il 15 giugno 2018 era stato vittima di un infortunio alla 

spalla sinistra (diagnosi: trauma contusivo con rottura del supraspinato). 

6. In data 10 maggio 2019 l'Ufficio AI respingeva tramite decisione la 

richiesta di prestazioni di A._____. Si riteneva A._____ abile al lavoro 

quale giardiniere (indipendente) nella misura del 75% e un'attività 

adeguata allo stato di salute dal lato medico esigibile in misura del 100%. 

Paragonando i redditi – secondo le tabelle del rilevamento della struttura 

salariale (qui di seguito: RSS) rilasciate dall'Ufficio federale di statistica 

(qui di seguito: UFS) e il reddito raggiungibile senza problemi di salute 

nell'attività quale giardiniere indipendente - l'Ufficio AI non intravvedeva 

una perdita economica di almeno 40%. L'Ufficio AI si basava soprattutto 

sulle valutazioni mediche del Dr. med. E._____ del 18 settembre 2017 e 

del Dr. med. F._____ dell'8 gennaio 2019 nonché del Dr. med. G._____ 

del Servizio medico regionale (qui di seguito: SMR) del 13 luglio e 16 

ottobre 2017.

7. A._____ ripostulava qualche mese più tardi una domanda di rendita AI. 

Concretamente con scritto datato 7 gennaio 2020 il Dr. med. H._____ 

allegava il rapporto medico del 19 dicembre 2019 del Dr. med. I._____ e 

scriveva che A._____ avrebbe presentato l'insorgere di una patologia 

reumatica infiammatoria ai polsi delle due mani con artrosi secondaria, si 

sarebbe trattato di una patologia cronica a trattamento sintomatico con 

influsso sulla capacità lavorativa, che risulterebbe già compromessa dalle 

conosciute patologie alle spalle. Il rapporto medico citato diagnosticava tra 

le altre cose: un'oligoartrite seronegativa a entrambi i polsi, un'artrosi 

dell'articolazione radiocarpale sul lato destro e dolori a entrambe le spalle. 

Il Dr. med. I._____ riteneva che le prime due patologie qui elencate 

avrebbero limitato in maniera aggiuntiva l'attività lavorativa del 10-20%, 

anche per attività leggere a carico alternativo. Poi con formulario datato 17 

gennaio 2020 A._____ richiedeva una rendita AI, facendo valere un 

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infortunio alla spalla destra, una malattia alla spalla sinistra e una malattia 

ai polsi.

8. Con progetto di decisione del 13 febbraio 2020 l'Ufficio AI prevedeva di 

non entrare nel merito della richiesta di prestazioni. Seguiva l'obiezione 

del ricorrente. 

9. A._____ in data 16 febbraio 2021 è stato vittima di un ulteriore incidente 

con trauma alla spalla destra, al gomito destro, al piede destro e al bacino 

(egli notificava l'infortunio il 17 febbraio 2021). Il Dr. med. J._____ in data 

16 aprile 2021 gli diagnosticava una perdita persistente di forza e disturbi 

da carico riguardo alla spalla destra nonché una frattura metacarpale del 

piede destro. 

10. L'Ufficio AI con progetto di decisione del 3 febbraio 2022 prevedeva di 

attribuire una rendita di invalidità a tempo determinato, quindi tre quarti di 

rendita dal 1° febbraio al 30 aprile 2021 e una rendita intera d'invalidità dal 

1° maggio al 30 settembre 2021. A._____ in data 3 marzo 2022 

presentava un'obiezione al progetto di decisione chiedendo di accogliere 

la richiesta di prestazioni e accordargli una rendita d'invalidità anche dopo 

il 30 settembre 2021. Con scritto del 5 maggio 2022 l'Ufficio AI informava 

A._____ che dopo aver esaminato la sua obiezione intraprendeva ulteriori 

accertamenti. Il 6 maggio 2022 l'Ufficio AI dava così incarico al Dr. med. 

K._____ per una perizia monodisciplinare. 

11. Con perizia reumatologica datata 4 ottobre 2022 il Dr. med. K._____ 

valutava A._____ (visita medica del 28 settembre 2022). Il dottore riteneva 

per quanto riguarda l'attività svolta fino a quel momento diverse 

conclusioni. Quale giardiniere – inteso un lavoro pesante che richiede la 

possibilità di salire sulla scala a pioli, camminare su terreni sconnessi, 

l'utilizzo completo delle spalle – sussisteva una capacità lavorativa del 

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20% (e un'incapacità lavorativa [qui di seguito: IL] dell'80%). Come 

responsabile d'azienda, cioè per l'acquisizione di nuovi clienti, la capacità 

lavorativa era ritenuta del 100%. Per lavorare in ginocchio nella serra la 

capacità lavorativa era ritenuta almeno al 60%, dove il 40% sarebbe dato 

da un problema di introduzione di pause per potersi sedere. Come 

guidatore di piccoli mezzi di trasporto egli lo valutava abile al lavoro 

all'80%, dove il 20% sarebbero eventualmente dei tempi maggiori richiesti 

durante il carico e scarico della merce. Riguardo alle ore di presenza al 

giorno il dottore riteneva per l'attività di giardiniere un'esigibilità del 20% 

dove potrebbe fare delle attività molto leggere, mentre per le altre attività 

svolte quale proprietario sarebbero possibili 8-9 ore al giorno con 

diminuzione del rendimento. Tale diminuzione del rendimento sarebbe 

dovuta al fatto che il paziente dovrebbe ogni tanto poter cambiare postura, 

sedersi o fare delle pause soprattutto quando dovrebbe caricare o 

scaricare il camion. Per la valutazione complessiva il dottore indicava che 

come giardiniere il paziente sarebbe inabile al 100%, mentre per l'attività 

in ditta e come proprietario della ditta rimandava alle varie percentuali 

precise sopraelencate. Per lo sviluppo nel tempo della capacità lavorativa 

il dottore riteneva che l'IL come giardiniere sarebbe già stata presente 

prima magari in misura del 60%. Dal giorno dell'infortunio il 16 febbraio 

2021 per 8 settimane ci sarebbe stato un periodo d'IL al 100%, poi 

secondo le sue valutazioni qui riportate. Il dottore si esprimeva poi per 

quanto riguarda la capacità e l'incapacità lavorativa in un'attività adeguata. 

Egli riteneva che il paziente era abile al 70% in un'attività leggera, dove 

non dovrebbe sollevare ripetutamente pesi superiori ai 10 kg, dove non 

dovrebbe lavorare sopra l'orizzontale, dove non dovrebbe lavorare con 

mezzi pesanti tipo motosega e martello. L'attività dovrebbe comprendere 

soprattutto momenti da seduto, meno momenti in piedi, senza salire le 

scale a pioli o camminare su terreni irregolari. Si ritenevano nove ore di 

presenza per una tale abilità erano nove. Ci sarebbe poi una limitazione 

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del rendimento di circa il 30% dovuta all'introduzione di pause durante la 

giornata. Complessivamente egli riteneva un'abilità del 70% e un'IL del 

30%. Per lo sviluppo nel tempo egli riteneva un'abilità al 70% fino 

all'infortunio, mentre dal 14 febbraio 2020 bisognerebbe calcolare un'IL di 

ca. 8 settimane al 100%, dopo di che varrebbe l'abilità lavorativa da lui 

ritenuta. 

12. Con decisione del 27 luglio 2023 l'Ufficio AI decideva di attribuire a 

A._____ a decorrere dal 1° gennaio al 30 aprile 2021 tre quarti di rendita 

e dal 1° maggio al 30 settembre 2021 una rendita intera d'invalidità (per 

l'intero periodo con rendita per figli). In sintesi la decisione si basava sulla 

valutazione del Dr. med. K._____ del 4 ottobre 2022, confermata dal Dr. 

med. L._____ del SMR il 9 novembre 2022. L'Ufficio AI riteneva che in 

seguito all'infortunio del 16 febbraio 2021 (piena IL per qualsiasi attività 

lavorativa) a partire dal 2 giugno 2021 sarebbe stato abile al lavoro quale 

giardiniere (indipendente) nella misura del 50%. Un'attività adeguata allo 

stato di salute – attività medio-pesanti – dal lato medico sarebbe esigibile 

in misura del 70%. In base alle tabelle RSS 2018 con una capacità 

lavorativa del 70% A._____ potrebbe raggiungere un reddito annuale di 

CHF 49'241.50 (adeguato all'evoluzione generale nominale dei salari). 

Paragonando tale reddito da invalido con il reddito da valido dell'estratto 

del conto individuale AVS (qui di seguito: estratto CI) del 29 aprile 2022, 

in modo particolare il reddito medio degli anni 2017-2020 di CHF 

46'950.00, non risulterebbe un grado AI dante diritto a una rendita anche 

dopo il 30 settembre 2021 (tenendo conto del periodo di attesa di tre mesi 

a partire dal 2 giugno 2021) essendo il grado d'invalidità inferiore al 40%.

13. In data 12 settembre 2023 A._____ (qui di seguito: il ricorrente) 

interponeva ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo del Cantone dei 

Grigioni chiedendone l'accoglienza e di conseguenza che la decisione 

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impugnata fosse annullata e al ricorrente accordata una rendita d'invalidità 

intera a tempo illimitato anche dopo il 30 settembre 2021, calcolata 

secondo quanto esposto nei considerandi, protestate tasse, spese e 

ripetibili. 

14. Con presa di posizione del 28 settembre 2023 l'Ufficio AI (qui di seguito: 

convenuto) chiedeva il respingimento del ricorso con spese a carico del 

ricorrente. In ragione del fatto che il convenuto reputava che nel ricorso il 

ricorrente non avesse presentato nuove allegazioni giuridicamente 

rilevanti, come pure per evitare ripetizioni, il convenuto rinunciava 

all'inoltro di una presa di posizione e richiamava i contenuti della propria 

decisione del 27 luglio 2023 confermandola integralmente.  

15. Il giudice dell'istruzione con scritto del 3 ottobre 2023 al ricorrente 

comunicava tra le altre cose di non ritenere necessario un ulteriore 

scambio di scritti, ma riteneva impregiudicata la facoltà di introdurre una 

replica entro il 16 ottobre 2023. 

16. Con scritto del 13 ottobre 2023 il ricorrente comunicava di non ritenere 

necessario l'inoltro di una replica, riconfermando integralmente il ricorso. 

II. Considerando in diritto:

1. Ai sensi dell'art. 69 cpv. 1 lett. a della Legge federale sull'assicurazione 

per l'invalidità (LAI; RS 831.20) le decisioni degli uffici AI cantonali sono 

impugnabili direttamente dinanzi al tribunale delle assicurazioni del luogo 

dell'ufficio AI. La competenza per materia e per territorio del Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni è data dall'art. 1 cpv. 1 in unione 

con l'art. 57 della Legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni 

sociali (LPGA; RS 830.1) e dall'art. 49 cpv. 2 lett. a della Legge sulla 

giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100). In quanto destinatario 

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formale e materiale della decisione del 27 luglio 2023, il ricorrente è 

particolarmente toccato dalla decisione impugnata, ha un interesse degno 

di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa ed è quindi 

legittimato a presentare ricorso (art. 1 cpv. 1 LAI in unione con l'art. 59 

LPGA). Sul ricorso tempestivo e presentato nella dovuta forma può perciò 

essere entrato nel merito (art. 1 cpv. 1 LAI in unione con gli artt. 60 e 61 

lett. b LPGA).

2. Per quanto riguarda il diritto applicabile, va notato che a partire dal 1° 

gennaio 2022 sono applicabili le disposizioni rivedute della LAI (e della 

LPGA) e dell'Ordinanza sull'assicurazione per invalidità (OAI; RS 

831.201), che prevedono un ulteriore sviluppo dell'AI. Secondo la lett. b 

cpv. 1 delle Disposizioni transitorie della LAI riguardo alla modifica del 19 

giugno 2020 i beneficiari di rendita il cui diritto alla rendita è nato prima 

dell'entrata in vigore della presente modifica e che all'entrata in vigore della 

presente modifica non hanno ancora 55 anni compiuti continuano ad avere 

diritto alla rendita precedente finché il loro grado di invalidità non subisca 

una modificazione secondo l'art. 17 cpv. 1 LPGA. In casu la presente 

controversia si basa su un già esistente diritto alla rendita il quale è 

terminato il 30 settembre 2021, in tale momento il ricorrente non aveva 

ancora 55 anni, quindi si applica il vecchio diritto. 

3. È indiscusso che il ricorrente dal 2 giugno 2021 è abile al lavoro nell'attività 

usuale (quale giardiniere indipendente) nella misura del 50% e in 

un'attività adeguata allo stato di salute – attività medio-pesante – in misura 

del 70%. Anche indiscusso è il diritto a tre quarti di rendita dal 1° febbraio 

al 30 aprile 2021 e a una rendita intera dal 1° maggio al 30 settembre 

2021. Controverso è se il ricorrente ha diritto a una rendita anche oltre la 

data del 30 settembre 2021 risp. più precisamente al riguardo la domanda 

di fondo concernente l'ammontare del reddito da valido e da invalido. 

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4. Le parti ritengono quanto segue nei loro scritti.

4.1. Il convenuto rimanda ai contenuti della sua decisione del 27 luglio 2023, 

essendo questa cronologicamente antecedente al ricorso è qui da citare 

prima (vedi a complemento la cifra 12 della fattispecie).   

Inizialmente il convenuto ritiene il ricorrente a partire dal 2 giugno 2021 

abile al lavoro quale giardiniere (indipendente) nella misura del 50%. 

Un'attività adeguata allo stato di salute – attività medio-pesanti – dal lato 

medico sarebbe esigibile in misura del 70%. Se una persona assicurata 

dopo l'insorgenza del danno alla salute non avrebbe ripreso un'attività 

lavorativa o per lo meno un'attività adeguata ritenuta esigibile, potrebbero 

essere applicate le tabelle secondo il RSS rilasciate dall'UFS. Infatti egli 

riteneva (vedi cifra 12 fattispecie) che in base a queste il ricorrente 

potrebbe raggiungere un reddito da invalido di CHF 49'241.50 (adeguato 

all'evoluzione nominale). Paragonando il reddito da invalido con il reddito 

da valido non vi sarebbe una perdita economica di almeno 40%. Per la 

determinazione del grado d'invalidità sarebbe ininfluente il fatto che 

un'attività esigibile verrebbe effettivamente svolta o meno. Il diritto alla 

rendita si estinguerebbe il 30 settembre 2021 essendo poi il grado 

d'invalidità inferiore al 40%.

Poi il convenuto si sofferma sulla determinazione del reddito ipotetico con 

invalidità. Specificando che non ci si potrebbe semplicemente basare su 

quanto l'assicurato guadagnerebbe effettivamente, bensì ci si dovrebbe 

basare sul reddito ottenibile in un'attività lucrativa ragionevolmente 

esigibile in base alle circostanze concrete, in particolare mediche, sul 

mercato del lavoro equilibrato (cfr. DTF 117 V 18). Il concetto del mercato 

del lavoro equilibrato sarebbe un concetto teorico e astratto, nel quale per 

l'assicurato vi sarebbero sufficienti possibilità di impiego adeguate 

all'impedimento. Fattori estranei all'invalidità (per es. cattiva formazione) 

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non influenzerebbero il grado di invalidità. Infine se dopo l'insorgere del 

danno alla salute l'assicurato non avrebbe intrapreso un'attività lucrativa o 

in ogni caso nessuna attività lucrativa di per sé ragionevolmente esigibile, 

ci si potrebbe basare sugli stipendi rilevati dalle tabelle o sugli stipendi 

delle attività che entrerebbero ancora in questione in diverse aziende della 

regione dell'assicurato (cfr. DTF 126 V 76 consid. 3b/bb con rimandi; 

sentenza TFA I 90/01 del 13 giugno 2001 consid. 3a). 

Il convenuto si è basato sulla perizia reumatologica del 4 ottobre 2022 del 

Dr. med. K._____, perché per lui rappresentante un quadro globale 

dell'(in)capacità lavorativa e in merito allo stato di salute sufficientemente 

chiaro, nonché completa, convincente, comprensibile e coerente (vedi per 

il contenuto la cifra 11 fattispecie) e infine confermata dal Dr. med. L._____ 

del SMR il 9 novembre 2022. Le valutazioni mediche sarebbero univoche 

e medicalmente non vi sarebbero incertezze, non sarebbero necessari 

ulteriori accertamenti. Si citavano le conclusioni mediche del Dr. med. 

K._____ (vedi cifra 11 fattispecie secondo paragrafo). Infine si sottolineava 

che sul mercato del lavoro equilibrato determinante, per l'assicurato vi 

sarebbero sufficienti possibilità di impiego adeguate all'impedimento; cioè 

in casu utilizzo di un macchinario semplice, funzioni di controllo, facili lavori 

di smistamento, verifica e imballaggio, lavori leggeri nel settore della 

gestione di magazzino o della gestione di pezzi di ricambio (gestione in 

parte meccanica, mediante elevatore a forche, ecc). La capacità lavorativa 

dell'assicurato sarebbe quindi senza dubbio sfruttabile dal punto di vista 

del diritto in materia di invalidità. Secondo la giurisprudenza, per la 

determinazione del reddito conseguibile si potrebbe far capo agli stipendi 

delle tabelle secondo il RSS (cfr. DTF 129 V 472 consid. 4.2.1 con 

rimandi). 

Riferendosi alla tabella TA1 della RSS 2018 lo stipendio lordo mensile 

(valore mediano per 40 ore di lavoro settimanali) per attività semplici di 

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tipo fisico o manuale (livello di competenze 1) nel settore privato (totale, 

media di tutti i settori economici) ammonterebbe per gli uomini a CHF 

5'417.00. In base al tempo di lavoro medio usuale di 41,7 ore settimanali 

e in considerazione di uno sviluppo dei salari nominali dello 0,9117% nel 

2019, dello 0,8400% nel 2020, dell'1% negli anni 2021 e 2022, così come 

della capacità lavorativa dell'assicurato del 70%, risulterebbe per il 2022 

uno stipendio di CHF 49'241.50 (CHF 5'417.00 / 40 x 41.7 x 12 x 1,009117 

x 1,008400 x 1,01 x 1,01 x 0,7). Nel confronto con il reddito da valido 

rilevante – riferendosi all'estratto CI del 29 aprile 2022, in modo particolare 

al reddito medio degli anni 2017-2020 di CHF 46'950.00 – non risulterebbe 

un grado AI sufficiente per una rendita dopo il 30 settembre 2021. 

Riguardo alla parallelizzazione si ritiene che in generale non si 

effettuerebbe alcuna parallelizzazione nel caso di lavoratori indipendenti 

(cfr. art. 26 cpv. 2 e cpv. 3 lett. b OAI).  

La deduzione di massimo 25% dallo stipendio della tabella si baserebbe 

sulle circostanze del singolo caso (cfr. DTF 126 V 78 consid. 5a/bb). 

Sarebbe esclusa la concessione di una deduzione in considerazione dei 

disturbi, dato che nell'abilità al lavoro attestata del 70% già se ne terrebbe 

conto. Inoltre il fattore dell'età avanzata per sé stesso non avrebbe l'effetto 

di ridurre la retribuzione (cfr. sentenza del TFA del 28 luglio 1999; STA S 

08 47 consid. 5c). Per il reddito da invalido ci si sarebbe basati su 

un'attività con livello di competenza 1 delle tabelle RSS, cioè attività 

semplici e ripetitive di tipo fisico o manuale, per le quali non si 

presuppongono conoscenze professionali o specifiche e che 

corrispondono al livello di competenze di stipendi più basso delle tabelle 

RSS, quindi si sarebbe tenuto conto della formazione e dell'attività 

lavorativa passata dell'assicurato. Inoltre tali attività tabellari 

comprenderebbero sia attività fisicamente leggere che intellettualmente 

meno esigenti. Infine se confrontati con un tasso d'occupazione del 50-

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74%, secondo le statistiche, risulterebbe una perdita di guadagno del 4,1% 

per gli uomini; il Tribunale federale non avrebbe valutato ciò quale perdita 

di guadagno sproporzionata e quindi non avrebbe effettuato una 

deduzione per tale criterio (cfr. sentenza del Tribunale federale [STF] 

8C_699/2017 del 26 aprile 2018 consid. 3.1).  

4.2. Il ricorrente contesta il salario da valido considerato nella decisione 

impugnata di CHF 46'950.00, pari al reddito medio degli anni 2017-2020 

risultante dall'estratto CI. Per determinare il reddito da valido occorrerebbe 

stabilire quanto guadagnerebbe l'assicurato secondo il grado della 

verosimiglianza preponderante quale persona sana nel momento 

dell'inizio del diritto alla rendita. Di regola ci si potrebbe fondare sull'ultimo 

reddito che la persona assicurata avrebbe conseguito prima del danno alla 

salute (adeguandolo all'evoluzione dei salari). Ma secondo la 

giurisprudenza in presenza di circostanze particolari ci si potrebbe e 

dovrebbe scostare da questo valore e ricorrere ai dati statistici risultanti 

dall'ISS (cfr. DTF 134 V 322 consid. 4.1 pag. 325, 129 V 222 consid. 4.3.1 

pag. 224 con riferimenti). Ciò nel caso dovessero mancare indicazioni 

riguardanti l'ultima attività professionale dell'assicurato o se l'ultimo salario 

da lui percepito non corrispondesse manifestamente a quello che egli 

sarebbe stato in grado di conseguire con ogni verosimiglianza in qualità di 

persona valida, per esempio se l'assicurato prima di essere riconosciuto 

definitivamente incapace al lavoro, aveva già delle difficoltà professionali 

a causa del deterioramento progressivo del suo stato di salute o percepiva 

una remunerazione inferiore alle usuali norme salariali (cfr. decisione del 

Tribunale cantonale delle assicurazioni del Canton Ticino del 29 agosto 

2022 inc. n. 32.2022.38). 

La media dei salari AVS degli anni 2017-2020 di CHF 46'950.00 non 

corrisponderebbe a quanto il ricorrente avrebbe ipoteticamente percepito 

oggi in assenza dei problemi di salute, infatti già nel periodo 2017-2020 la 

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sua capacità di guadagno sarebbe stata limitata per motivi di salute. Egli 

al riguardo riteneva che dal 2016 sarebbe inabile nella sua attività di 

giardiniere come anche riconosciuto con decisione del convenuto del 10 

maggio 2019 (IL del 40% nell'attività di giardiniere in senso stretto, 

considerando anche le mansioni da titolare d'azienda l'IL complessiva del 

25%). Inoltre per svolgere i lavori di giardiniere (in senso stretto) che egli 

non avrebbe potuto più fare o solo in misura limitata egli avrebbe dovuto 

far capo a due lavoratori su chiamata, pagandoli, infatti gli importi dal 2017 

al 2020 risulterebbero in crescita visto il progressivo peggioramento delle 

sue condizioni di salute (cfr. doc. D ricorrente), mentre in assenza del 

danno alla salute egli stesso avrebbe svolto una buona parte di tali lavori 

conseguendo un guadagno superiore. Si tratterebbe di una piccola 

azienda in cui lui, finché in salute, avrebbe svolto tutti i lavori. Inoltre nel 

periodo 2017-2019 egli avrebbe percepito delle indennità giornaliere per 

malattia e infortunio, che non verrebbero considerate nel conto individuale 

AVS (IL per infortunio in misura variabile dall'80% al 50% dal 1° gennaio 

2017 al 30 aprile 2018 e per malattia al 50% dal 2 agosto 2018 al 30 giugno 

2019; cfr. doc. E ricorrente). Infine nel 2020 la sua attività sarebbe stata 

limitata a causa delle misure covid-19. Quindi il ricorrente riteneva che per 

determinare in casu il salario da valido la giurisprudenza imporrebbe di 

scostarsi dall'ultimo/i reddito/i conseguito/i prima del danno alla salute e di 

ricorrere ai dati statistici. La tabella T1_b dell'UFS 2020 Settore privato e 

settore pubblico per la silvicoltura indicherebbe un valore mediano per 40 

ore settimanali per uomini di CHF 6'362.00. Non essendoci il salario per la 

funzione di quadro dirigente, egli riteneva il salario dovrebbe essere 

aumentato ad almeno CHF 7'500.00. In base al tempo di lavoro usuale di 

41.7 ore settimanali e dello sviluppo dei salari nominali dell'1% nel 2021 e 

2022, risulterebbe uno stipendio annuo di ca. CHF 95'697.00. In via 

subordinata se non si applicassero i dati statistici, le indennità giornaliere 

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versate da ÖKK andrebbero considerate insieme al salario, così come gli 

esborsi per i due giardinieri su chiamata. 

Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, se una persona 

assicurata, per motivi estranei all'invalidità, avrebbe realizzato un reddito 

considerevolmente inferiore alla media dei salari nazionali conseguibili 

nello stesso ambito professione, senza che vi si sia spontaneamente 

accontentato, si procederebbe a un parallelismo – che potrebbe avvenire 

a livello di reddito da valido o da invalido, aumentando risp. riducendo (cfr. 

DTF 135 V 297 e 134 V 322). Il ricorrente, al contrario del convenuto, 

riteneva di voler parallelizzare i redditi. In sintesi egli non si sarebbe 

accontentato del suo reddito, avrebbe provveduto al suo sostentamento e 

della famiglia e non avrebbe rinunciato a un'attività meglio remunerata. Il 

reddito percepito come giardiniere indipendente negli anni 2017-2020 

(ridotto a causa delle limitazioni fisiche) sarebbe quello oggettivamente e 

realisticamente conseguibile nella zona in cui egli risiede, cioè una piccola 

valle confinante con l'Italia, dove i rapporti di scambio tra paesi 

comporterebbero inevitabilmente una pressione sui salari. Per la realtà di 

tale zona non sarebbe realisticamente conseguibile un reddito da valido 

allineato ai salari statistici svizzeri. In applicazione del parallelismo, si 

aumenterebbe il reddito da valido effettivamente conseguito facendo capo 

ai valori statistici e considerando quindi un reddito di CHF 95'697.00. 

Riguardo al salario da invalido il ricorrente ritiene che un'attività di tipo 

fisico o manuale riferita a tutti i settori economici non sarebbe da 

considerare adeguata allo stato di salute del ricorrente, viste le numerose 

limitazioni che dovrebbe avere una tale attività. Al riguardo egli si riferiva 

alla perizia reumatologica del 4 ottobre 2022 del Dr. med. K._____ (vedi 

attività fisicamente leggera, vedi cifra 11 fattispecie) e anche il Dr. med. 

L._____ del SMR con parere del 9 novembre 2022 avrebbe confermato 

ciò. Poi come attestato dal Dr. med. H._____ il 22 settembre 2021 il 

- 15 -

ricorrente presenterebbe anche importanti disturbi alle articolazioni delle 

dita della mano, non sarebbero quindi possibili mansioni che 

comprenderebbero la scrittura a mano o alla tastiera. Quindi il Tribunale 

dovrebbe valutare un salario statistico riferito alle attività che potrebbero 

considerarsi adeguate al suo stato di salute. 

Il ricorrente contesta che il convenuto non abbia proceduto a una riduzione 

del reddito da invalido di 25% e richiede tale riduzione sia considerata. Ciò 

si giustificherebbe in casu per vari motivi. Dapprima egli ritiene che gli 

uomini che eserciterebbero un'attività lavorativa a tempo parziale 

sarebbero svantaggiati dal profilo salariale. Inoltre si dovrebbero 

considerare le affezioni invalidanti del ricorrente. Infine anche la sua età 

rappresenterebbe una limitazione (difficoltà nel trovare lavoro) ed egli 

possiederebbe solo il diploma di giardiniere e avrebbe sempre solo 

esercitato tale mestiere lavorando quale indipendente.

Il salario da invalido sarebbe di massimo CHF 32'158.85 (CHF 4'800.00 / 

40 x 41,7 x 12 x 1,01 x 1,01 x 0,7 x 0,75). Confrontando il salario da valido 

di CHF 95'697.00 con quello da invalido di CHF 32'158.85 risulterebbe un 

grado d'invalidità sufficiente per una rendita d'invalidità illimitata anche 

dopo il 30 settembre 2021. 

5. Si procede quindi a verificare se il convenuto in applicazione del metodo 

generale nell'ambito del paragone dei redditi giustamente si è solo basato 

sull'estratto CI per determinare il reddito da valido. 

5.1.1. Giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI l'assicurato ha diritto a una rendita se (a.) la sua 

capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete 

non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti 

d'integrazione ragionevolmente esigibili, (b.) ha avuto un'incapacità al 

lavoro ai sensi dell'art. 6 LPGA almeno del 40% in media durante un anno 

- 16 -

senza notevole interruzione e (c.) al termine di questo anno è invalido ai 

sensi dell'art. 8 LPGA almeno al 40%.

Gli assicurati con attività lucrativa sono ritenuti invalidi se hanno un danno 

alla salute fisica, mentale o psichica che provoca un'incapacità al 

guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata 

(art. 1 cpv. 1 LAI i.c.c. l'art. 8 cpv. 1 LPGA) che può essere conseguente 

a infermità congenita, malattia o infortunio (art. 4 cpv. 1 LAI). È considerata 

incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un 

danno alla salute fisica, mentale o psichica, di compiere un lavoro 

ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d'attività abituale 

(art. 6 LPGA). È invece considerata incapacità al guadagno la perdita, 

totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro 

equilibrato che entra in considerazione, provocata anch'essa da un danno 

alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

l'assicurato alle cure e alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili 

(art. 7 cpv. 1 LPGA). Per valutare la presenza di un'incapacità al guadagno 

sono considerate esclusivamente le conseguenze del danno alla salute; 

sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è obiettivamente 

superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA). Le difficoltà socio-culturali che influenzano 

la capacità lavorativa e i fattori psicosociali non costituiscono danni alla 

salute. Tra i fattori non legati all'invalidità vi sono anche l'aggravamento e 

la simulazione (cfr. per il tutto UELI KIESER, Kommentar zum Bundesgesetz 

über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts ATSG, 4a ed., 

Zurigo/Basilea/Ginevra 2020, art. 7 LPGA n. 22 ss.; per l'aggravamento e 

simili cfr. anche DTF 141 V 281 consid. 2.2.1 ss. e 140 V 193 consid. 3.3).

5.1.2. Tenor l'art. 28a cpv. 1 LAI per valutare il grado d'invalidità di un assicura-

to che esercita un'attività lucrativa si applica l'art. 16 LPGA. Secondo tale 

disposizione il reddito che l'assicurato invalido potrebbe conseguire 

esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica 

- 17 -

e l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di 

una situazione equilibrata del mercato del lavoro [reddito da invalido], è 

confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse 

diventato invalido [reddito da valido]. Il confronto dei redditi in genere deve 

essere effettuato in modo tale che i due ipotetici redditi lavorativi siano 

determinati in cifre nel modo più accurato possibile e confrontati tra loro. 

Dalla differenza tra i redditi si determina il grado d'invalidità in percentuale 

(metodo generale del confronto dei redditi; DTF 144 I 21 consid. 2.1, 142 

V 290 consid. 4, 141 V 15 consid 3.2, 128 V 29 consid. 1, sentenza del 

Tribunale federale [STF] 9C_225/2019 dell'11 settembre 2019 consid. 2 e 

8C_176/2021 del 18 maggio 2021 consid. 5.2.2). 

Il grado d'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa ma 

svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 

esigere che intraprenda un'attività lucrativa è valutato, in deroga all'art. 16 

LPGA, in funzione dell'incapacità di svolgere le mansioni consuete 

(confronto delle attività; art. 28a cpv. 2 LAI).

Secondo l'art. 25 cpv. 1 OAI sono considerati redditi lavorativi secondo 

l’articolo 16 LPGA i redditi annui presumibili sui quali sarebbero riscossi i 

contributi disposti dalla LAVS, escluse tuttavia: le prestazioni del datore di 

lavoro per perdita di salario cagionata da infortunio o malattia, se 

l’incapacità lavorativa è debitamente comprovata (lett. a); le indennità di 

disoccupazione, le indennità di perdita di guadagno secondo la LIPG e le 

indennità giornaliere dell’assicurazione invalidità (lett. b).

Secondo l'art. 26 cpv. 1 OAI il reddito senza invalidità (art. 16 LPGA) è 

determinato sulla base dell'ultimo reddito lavorativo effettivamente 

conseguito prima dell'insorgere dell'invalidità. Se il reddito lavorativo 

conseguito negli ultimi anni prima dell’insorgere dell’invalidità era soggetto 

a forti variazioni, ci si basa su un reddito medio adeguato. 

- 18 -

5.2.1. Il grado d'invalidità di una persona che esercita un'attività lavorativa va 

sempre valutato, nel limite del possibile, con il metodo generale del 

confronto dei redditi (cfr. STF 8C_176/2021 del 18 maggio 2021 consid. 

5.2.2). 

Dato che in caso di persone precedentemente indipendenti si suppone che 

la persona in questione avrebbe continuato la sua precedente attività 

indipendente se non si fosse verificato il danno alla salute, il punto di 

partenza per la determinazione del reddito da valido è il precedente reddito 

da indipendente (cfr. KIESER, op. cit., art. 16 n. 32). In tal caso 

generalmente ci si basa sugli estratti CI (KIESER, op. cit. art. 16 n. 33). Il 

Tribunale federale infatti ritiene che, in considerazione dell'equiparazione 

prevista all'art. 25 cpv. 1 OAI tra l'ipotetico reddito comparativo rilevante 

nel diritto-AI con il reddito lavorativo soggetto a contributi AVS, il reddito 

da valido degli indipendenti può essere solitamente determinato secondo 

le registrazioni sul CI. Se l'ultimo reddito percepito (fino all'insorgere 

dell'invalidità) presenta fluttuazioni forti e apparse relativamente a breve 

termine, ci si basa sul reddito medio realizzato su un periodo di tempo più 

lungo (cfr. STF 8C_738/2021 dell'8 febbraio 2023 consid. 3.4.2.2 e 

rimandi; 8C_176/2021 del 18 maggio 2021 consid. 5.2.3 e rimandi; 

8C_9/2009 del 10 novembre 2009 consid. 3.3). 

Se non è possibile né un regolare confronto dei redditi secondo l'art. 16 

LPGA, né una stima affidabile dei redditi comparativi, è da applicare il 

metodo di valutazione straordinario – applicabile principalmente agli 

indipendenti – cioè, sulla base del metodo specifico per persone senza 

attività lucrativa, si deve fare un confronto delle attività e determinare il 

grado di invalidità in funzione delle ripercussioni lavorativa dovute alla 

capacità lavorativa ridotta nella specifica situazione professionale (cfr. 

KIESER, op. cit. art. 16 n. 104; STF 8C_176/2021 del 18 maggio 2021 

consid. 5.2.2 e rimandi; DTF 128 V 29 consid. 1; GERBER, Kommentar zum 

- 19 -

schweizerischen Sozialversicherungsrecht: Bundesgesetz über die 

Invalidenversicherung: IVG Bundesgesetz über die Invalidenversicherung, 

Die Renten (Art. 28-41), Berna 2022, art. 28a n. 211; STF 9C_36/2009 

consid. 3.3 e 3.4).  

5.2.2. Secondo la procedura di valutazione straordinaria – seguendo il metodo 

specifico per le persone che non esercitano un'attività lavorativa (art. 28a 

cpv. 2 LAI i.c.c. l'art. 27 OAI) – occorre innanzitutto effettuare un confronto 

delle attività. L'eventuale invalidità deve essere stimata in base alle 

ripercussioni professionali che la perdita di performance fisica comporta. 

La differenza fondamentale tra questo procedimento speciale e il 

cosiddetto metodo specifico consiste nel fatto che l'invalidità non viene 

direttamente calcolata secondo il confronto delle attività in quanto tale. 

Piuttosto, fondandosi sul confronto delle attività è da determinare la 

disabilità dovuta alla sofferenza; ma poi questa deve essere valutata in 

modo particolare per quanto riguarda il suo impatto lavorativo. Il grado 

d'invalidità è quindi da determinare in base all'impatto lavorativo della 

prestazione ridotta nella specifica situazione lavorativa. La valutazione 

dell'invalidità secondo il metodo di valutazione straordinario per gli 

indipendenti richiede che i lavori da svolgere nell'impresa, sulla base di 

una verifica in loco, siano elencati in modo dettagliato e che le limitazioni 

per motivi di salute nei vari settori di lavoro siano circostanziate. Da 

esaminare è, se e in quale misura il ricorrente, riguardo alle attività da 

svolgere nell'impresa, sia totalmente o parzialmente inabile al lavoro e 

quali delle attività rientranti nella sua sfera di competenza ci si possa 

ancora totalmente o parzialmente aspettare da lui. Successivamente è da 

determinare e da ponderare l'importanza lavorativa delle attività ancora 

ragionevolmente esigibili da un punto di vista aziendale considerando il 

risultato complessivo dell'impresa. Alle singole attività parziali è da 

assegnare un tasso salariale risp. di profitto. Con ciò si tiene conto in 

- 20 -

particolare, che l'attività di gestore o di capo d'azienda è regolarmente 

associata a un valore aggiunto relativamente alto e corrisponde a un tasso 

di profitto più elevato rispetto a un lavoro manuale. La ponderazione 

lavorativa significa che le attività a stampo amministrativo, riguardo alle 

quali la disabilità del ricorrente ha un impatto minore, acquisiscono 

maggiore importanza nel determinare il grado di invalidità. Con questa 

ponderazione non ci si può semplicemente basare sui RSS dell'UFS ma 

si deve tener conto dei criteri individuali (dimensioni dell'impresa, settore, 

esperienza del titolare, ecc., STF 8C_645/2010 del 22 novembre 2010 

consid. 7.1 con rimandi, DTF 128 V 29 consid. 4e, vedi anche Circolare 

sull'invalidità e la grande invalidità nell'assicurazione per l'invalidità [CIGI] 

valida dal 1° gennaio 2015 stato al 1° gennaio 2021, cifra 5, n. 3103 ss.).

Il Tribunale federale ha precisato le circostanze riguardanti la procedura di 

valutazione straordinaria. Infatti egli riteneva che tale giurisprudenza non 

deve essere intesa nel senso che nel caso di indipendenti il metodo di 

valutazione straordinario sostituisca regolarmente il confronto dei redditi. 

Tuttavia questo cambio di metodo è necessario se una persona assicurata 

che lavora prevalentemente nel settore agricolo o dell'artigianato è 

costretta, per via del danno alla salute, a rinunciare alla sua precedente 

attività principale fisicamente impegnativa e ad adattare la struttura della 

propria piccola impresa alle mutate circostanze assumendo dei 

dipendenti. In una simile costellazione, il confronto dei redditi spesso non 

può essere effettuato o non può essere effettuato correttamente, in 

particolare perché manca l'esperienza con l'impresa nuovamente 

strutturata. Il metodo di valutazione straordinario è specificamente adatto 

a tali costellazioni, in quanto consente di rilevare le ripercussioni lavorative 

del danno alla salute durante le mutate condizioni operative. La procedura 

di valutazione straordinaria è applicabile anche quando i fattori estranei 

all'invalidità – come modifiche strutturali dell'impresa gestita dalla persona 

- 21 -

assicurata, ammortamenti supplementari in seguito a una ristrutturazione 

– hanno influenzato il risultato dell'impresa e quindi il grado di invalidità 

non può essere facilmente dedotto dalla perdita di reddito (cfr. STF 

9C_812/2015 del 7 luglio 2016 consid. 4 con riferimento a DTF 128 V 29 

consid. 2)

5.3.1. Il convenuto non nega che il ricorrente quale proprietario della ditta 

individuale lavorasse fondamentalmente da solo. Visto il danno alla salute 

del ricorrente sussistente già dal 2009 e innescante delle limitazioni legate 

alla salute, che si sono accentuate nel 2016 in seguito ad altri incidenti, 

risulta plausibile che egli, a causa del suo stato di salute, tra gli anni 2017 

e 2020 ha dovuto ricorrere all'aiuto di manovali e ha quindi dovuto 

sostenere delle spese. Infatti il ricorrente già nella valutazione del 4 aprile 

2017 indicava che viste le sue limitazioni avrebbe dovuto assumere un 

nuovo collaboratore e ciò con delle ripercussioni finanziarie (cfr. doc. 14 p. 

3 convenuto). Poi nel questionario dell'Ufficio AI del 24 marzo 2017 

indicava di occupare dipendenti su chiamata, cioè M._____ e N._____ (cfr. 

doc. 20 convenuto). Anche nel rapporto del fisioterapista del 5 settembre 

2017 egli indicava di aver assunto un collaboratore dopo l'ultimo infortunio 

per rispondere ai bisogni della clientela (cfr. doc. 38 p. 10 convenuto). 

Inoltre anche con dettaglio dei conti orari della ditta del ricorrente risulta 

che i due manovali citati hanno lavorato per la ditta da febbraio risp. marzo 

a novembre risp. dicembre per gli anni 2017-2020 (cfr. doc. D ricorrente). 

Secondo l'estratto del conto individuale AVS le entrate annuali del 

ricorrente dall'anno 2002 all'anno 2015 (senza considerare l'indennità di 

perdita di guadagno [IPG]) si muovevano tra i CHF 11'500.00 e 

CHF 47'200.00. Tenendo conto delle limitazioni di salute sopra citate 

(peggioramenti dal 2016 in poi) dall'estratto CI si evince che il ricorrente 

ha dichiarato per l'anno 2016 uno stipendio annuale di CHF 66'600.00, nel 

2017 di CHF 56'100.00 e nel 2018 di CHF 60'900.00 (cfr. doc. 130 

- 22 -

convenuto). A questo proposito l'argomentazione del ricorrente, secondo 

la quale le spese per i manovali durante il periodo in questione non si 

sarebbero riflesse nell'estratto CI, è priva di fondamento, in quanto le 

entrate per gli anni 2017 e 2018 sono significativamente più alte degli 

stipendi tra gli anni 2002 e 2015. Nel 2019 è stato dichiarato uno stipendio 

molto più basso di CHF 18'300.00, invece nell'anno 2020 la cifra era di 

CHF 52'500.00. Ciononostante considerando le limitazioni di salute con 

ripercussione sulla capacità lavorativa preesistenti già agli atti (cfr. doc. 18 

p. 15 s., doc. 23 e altri, convenuto) e in base all'estratto CI (cfr. doc. 130 

convenuto), non può essere determinato con una probabilità 

preponderante, quanto avrebbe effettivamente guadagnato il ricorrente dal 

2017 fino al 2020 in assenza di un danno alla salute, dato che dal 2009 in 

poi egli ha lottato con dei problemi di salute. Si sottolinea inoltre che il 

ricorrente è stato in grado per tre anni su quattro nel periodo tra il 2017 e 

il 2020 di generare un reddito più grande del valore medio calcolato di 

CHF 49'650.00, anche in tal modo non può essere determinato con una 

probabilità preponderante in base all'estratto CI, quanto avrebbe 

effettivamente guadagnato il ricorrente in assenza di un danno alla salute. 

Infine si nota che il ricorrente nella richiesta di rendita del 2017 ha indicato 

un reddito mensile di CHF 6'175.00 (cfr. doc. 2 p. 6 convenuto), cifra che 

non combacia con l'estratto CI (cfr. doc. 130 convenuto). Di conseguenza 

non è possibile quantificare in modo affidabile i redditi da confrontare, in 

questo senso il convenuto non ha soddisfatto il suo obbligo di 

accertamento. Tramite l'analisi dell'impresa, che il convenuto avrà da 

recuperare, si accerta ciò che si avvicina maggiormente alla verità 

materiale economica in termini di quanto il ricorrente avrebbe potuto 

guadagnare da persona sana.

5.3.2. Per contro si deve contraddire il ricorrente, il quale ritiene che in un simile 

caso si debbano usare le tabelle RSS dell'UFS come base per 

- 23 -

l'accertamento del reddito da valido. Piuttosto il grado di invalidità è da 

calcolare in base a un confronto delle attività tramite un'analisi 

dell'impresa, ciò che in casu chiaramente non è accaduto. Ciò sarebbe 

pertanto stato necessario, dato che il ricorrente, nonostante il suo danno 

alla salute esistente dal 2009, ha proseguito nella conduzione della sua 

impresa, sebbene sia indiscusso ed è accertato dalla documentazione 

medica agli atti che determinati compiti fisici non sono per lui 

ragionevolmente esigibili (cfr. STF 8C_126/2015 del 18 giugno 2015 

consid. 4.1). Quindi già solo per questo motivo il ricorso è da accogliere, 

la decisione impugnata da annullare, nonché gli atti da rinviare al 

convenuto per l'esperimento di un'analisi dell'impresa e un ricalcolo del 

grado d'invalidità. 

Considerate le circostanze risulta quindi superfluo l'esame degli ulteriori 

reclami del ricorrente riguardo al calcolo del reddito da invalido e riguardo 

alla deduzione globale del 25%, questi saranno poi da quantificare in 

seguito all'applicazione della procedura di valutazione straordinaria. In 

caso di ricorso a tabelle o statistiche sono da considerare i referti 

concernenti ambiti risp. settori economici che sono in casu paragonabili.

Per quanto riguarda quanto richiede il ricorrente in via subordinata, cioè 

che le indennità giornaliere percepite per malattia e infortunio andrebbero 

considerate insieme al salario per la determinazione del reddito ipotetico 

senza il danno alla salute, si ritiene che conformemente al sopracitato 

art. 25 cpv. 1 lett. a OAI le prestazioni del datore di lavoro per la perdita di 

guadagno dovuta a malattia in caso di comprovata incapacità lavorativa 

non sono incluse nel reddito lavorativo rilevante per la valutazione 

dell'invalidità (cfr. STF 9C_311/2022 del 18 aprile 2023 consid. 3.5.1). 

Riguardo alla pretesa del ricorrente di esperire una parallelizzazione dei 

redditi, si nota che il Tribunale federale ha di regola respinto una 

- 24 -

parallelizzazione dei redditi nel caso di lavoratori indipendenti (cfr. DTF 

135 V 58 consid. 3.4.7). Il relativo reclamo del ricorrente non è quindi da 

considerare.

5.4. Il ricorso è da accogliere e la decisione del 27 luglio 2023 da annullare. Gli 

atti sono da rinviare al convenuto per ulteriori chiarimenti ai sensi dei 

considerandi e nuova decisione riguardo al grado d'invalidità oltre la data 

del 30 settembre 2021.

6. Secondo l'art. 61 lett. fbis LPGA i.c.c. l'art. 69 cpv. 1bis LAI in caso di una 

controversia relativa a prestazioni dell'AI, la procedura è soggetta a spese 

e queste sono da determinare fra i CHF 200.00 e CHF 1'000.00 in funzione 

delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso. Secondo 

consolidata giurisprudenza un giudizio di rinvio per ulteriori accertamenti 

e per una nuova decisione corrisponde nella prassi a una vincita completa 

della parte ricorrente nel quadro della ripartizione di costi e ripetibili (DTF 

141 V 281 consid. 11.1, 137 V 210 consid. 7.1 e 132 V 215 consid. 6.2, 

Sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni [STA] S 

23 79 del 17 ottobre 2023 consid. 8.1). Considerando l'esito della 

procedura le spese sono quindi fissate a CHF 700.00 e accollate 

interamente al convenuto (art. 73 cpv. 1 LGA).

Il ricorrente che vince la causa ha diritto alla rifusione delle spese ripetibili 

secondo quanto stabilito dal tribunale delle assicurazioni. L'importo è 

determinato senza tener conto del valore litigioso, ma secondo 

l'importanza della lite e la complessità del procedimento (art. 61 lett. g 

LPGA). Per il resto la valutazione dell'indennizzo di parte ai sensi dell'art. 

61 ingresso LPGA è determinata in base al diritto cantonale (cfr. STF 

9C_519/2020 del 6 maggio 2021 consid. 2.2). Nel caso della 

rappresentanza da parte di una compagnia di assicurazioni, come in casu 

l'Assista Protezione giuridica SA, la tariffa oraria è fissata a CHF 160.00 

- 25 -

(cfr. PTA 2010 n. 31 e 32, STA S 21 54 del 18 ottobre 2022 consid. 7). La 

patrocinatrice del ricorrente con la sua nota d'onorario ha fatturato 945 

minuti di prestazioni equivalenti a 15,75 ore. Ella inoltre fa valere spese di 

CHF 5.60.  Ricalcolando l'importo di 15,75 ore con i corrispettivi CHF 

160.00 si ottengono CHF 2'520.00, aggiungendo poi le spese di CHF 5.60 

e l'IVA di CHF 194.50 (7,7%) il totale ammonta a CHF 2'720.10. Di 

conseguenza il convenuto ha da rifondere CHF 2'720.10 al ricorrente quali 

spese ripetibili (incluse spese e IVA). 

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è accolto. La decisione del 27 luglio 2023 è annullata. Gli atti 

sono rinviati all'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, 

Ufficio AI, per ulteriori chiarimenti ai sensi dei considerandi e nuova 

decisione riguardo al grado d'invalidità. 

2. Le spese processuali di CHF 700.00 sono poste a carico dell'Istituto delle 

assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, Ufficio AI.

3. L'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, Ufficio AI, versa 

in maniera extragiudiziale a A._____ CHF 2'720.10 (incluse spese e IVA) 

a titolo di ripetibili. 

4. [vie di diritto]

5. [comunicazioni]