# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7b0ff828-e659-5040-b7fb-82e0d798fb5c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-02-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.02.1998 52.1997.298
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-298_1998-02-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00298

   

  	
  Lugano

  3 febbraio 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry
  Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  17 ottobre 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________,

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 8 ottobre 1997 (n. 5140) del Consiglio di Stato che annulla
  la condizione di cui al punto 5 della decisione 15 luglio 1997 del Municipio
  di __________ in materia di licenza edilizia (verifica dei termini tra i
  fondi n. __________ e __________ RFP tramite un geometra catastale prima
  dell'inizio dei lavori con spese a carico dei confinanti);

  

 

 

 

richiamato l'art. 48 PAmm;

 

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che il 27 gennaio 1993 fu concesso a __________ un permesso
di costruzione per un muro di sostegno e divisione in pietrame tra il suo fondo
n. __________ e il n. __________ RFP di __________ con a suo carico le relative
spese per il controllo dei termini, con bollinatura o picchettatura, da
eseguirsi da un geometra revisore e seguito da un sopralluogo in
contraddittorio con il confinante ed il tecnico comunale;

 

 

che al municipio di __________, __________ ha inoltrato il 22
maggio 1997 una notifica relativa alla sistemazione con ampliamento del
deposito pollaio situato sulla propria part. n. __________;

 

 

che a tale intervento si è opposto __________ sostenendo che
l'ampliamento postulato superava quanto ammesso per gli edifici accessori tanto
da invadere la sua proprietà al n. __________;

 

 

che il municipio ha parzialmente accolto il 15 luglio 1997
l'opposizione e rilasciato la licenza edilizia, le misure non dovendo però
superare i m. 6.00 previsti per le costruzioni accessorie;

 

 

che ha invece considerato lo sconfinamento questione di
natura civile da risolvere direttamente dagli interessati e imposto la verifica
della terminazione tramite un geometra revisore prima dell'inizio dei lavori
con spese a carico dei confinanti (condizione n. 5);

 

 

che con ricorso 28 luglio 1997 __________ ha impugnato la decisione
municipale davanti al Consiglio di Stato chiedendo l'annullamento della
condizione concernente la ripartizione sulle spese del geometra, le stesse
dovendo andare a carico dell'istante come avvenuto nei suoi confronti il 27
gennaio 1993;

 

 

che con decisione 8 ottobre 1997, il Consiglio di Stato ha
annullato la risoluzione municipale relativa alla condizione censurata, la
controversia essendo di chiara natura civilistica e andava pertanto proposta al
giudice ordinario;

 

 

che contro tale giudizio __________ insorge davanti al
Tribunale cantonale amministrativo sostenendo che la censura era limitata alla
questione a sapere chi fosse tenuto al pagamento delle spese, invocando pure la
parità di trattamento con quanto impostogli il 27 gennaio 1993;

 

 

che il ricorso non è stato intimato alle controparti;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

che giusta l'art. 48 PAmm l'autorità di ricorso può
respingere immediatamente le impugnative inammissibili o manifestamente
infondate;

 

 

che in concreto l'Esecutivo cantonale ha accertato, per il
diritto pubblico ai fini edificatori (art. 2 cpv. 1 LE), la disponibilità di
__________ del fondo dedotto in edificazione;

 

 

che l'insorgente non pretende che il controllo delle
terminazioni disposto dal municipio sia superato dalla situazione catastale da
tempo vigente;

 

 

che la licenza edilizia non pregiudicando i diritti dei terzi
(art. 2 cpv. 3 LE), il Governo ha giustamente indicato la competenza del
giudice ordinario per le contestazioni vertenti sulla verifica dei confini
delle due proprietà (RDAT 1984 n. 57);

 

 

che l'autorità cantonale ha altresì correttamente proceduto
ad annullare la condizione relativa all'obbligo del controllo da parte del
geometra catastale dei confini prima dell'inizio dei lavori come pure, vista la
stretta connessione, il conseguente problema della ripartizione delle spese;

 

 

che l'esito negativo del gravame è ulteriormente suffragato
dall'incompetenza di questo Tribunale (art. 60 PAmm) a statuire su ricorsi
aventi per oggetto provvedimenti adottati dal geometra revisore nell'ambito
della tenuta a giorno della misurazione catastale (sulle spese: cfr. TRAM,
sentenza dell'8 aprile 1997 in re R. consid. 3).

 

 

che così stando le cose il ricorso va quindi respinto in
limine siccome, nella misura in cui esso è ricevibile, risulta manifestamente
infondato;

 

 

che, visto quanto precede, il gravame non necessita ulteriore
disamina;

 

 

che, viste le circostanze del caso, si prescinde dal prelievo
di tassa e spese di giustizia;

 

 

 

visti
gli art. 2 LE; 3, 18, 28, 48, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso, nella misura in
cui è ricevibile, è respinto siccome manifestamente infondato.

 

 

                                   2.   Non si prelevano tasse né
spese.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario