# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 65c178d1-2ca7-5fa8-b4b9-d46a8ba78248
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-10-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 08.10.2015 16.2015.54
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2015-54_2015-10-08.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2015.54

  	
  Lugano

  8 ottobre 2015/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 19 agosto 2015 presentato da

 

	
   

  	
  RE
  1 (D)

  (patrocinato
  dall' PA 1)

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 17 giugno 2015 dal Pretore del Di­stretto di
  Bellinzona nella causa SE.2013.12 (mandato) promossa con petizione del 15
  gennaio 2013 dall'

  	 

 

	
   

  	
  CO 1; 

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

premesso che con decisione del 17 giugno 2015 il
Pretore del Distretto di Bellinzona ha obbligato RE 1 a versare all'CO 1 fr.
9493.60 oltre interessi al 5% dal 15 febbraio 2010 ponendo le spese, con una
tassa di giustizia di 

fr. 900.–, a carico del convenuto, tenuto a rifondere
alla contro­parte fr. 2300.– per ripetibili;

 

preso atto che contro il predetto giudizio RE 1 è
insorto a questa Camera con un reclamo del 19 agosto 2015, in cui postula l'annullamento
della decisione impugnata e il rigetto della petizione; 

 

ricordato che con ordinanza del 25 agosto 2015 il
reclamante è stato invitato a depositare entro il 10 settembre 2015, a titolo
di anticipo per le spese giudiziarie presunte, la somma di fr. 1000.– sul conto
corrente postale __________ del Tribunale d'appello, introiti AGITI;

 

constatato che il 26 agosto 2015 il plico raccomandato
conte­nente la menzionata ordinanza è stato recapitato al rappresen­tante del
reclamante (cfr. tracciamento degli invii, numero dell' invio __________), il
quale il medesimo giorno ha chiesto una proroga fino al 30 settembre 2015 per
procedere al pagamento, il proprio cliente essendo all'estero fino al 15 settem­bre
2015; 

 

considerato che il 28 agosto 2015 il presidente di
questa Camera ha respinto la richiesta di proroga del termine per versare l'anti­cipo;

 

ritenuto che, non essendo intervenuto versamento
alcuno entro la scadenza fissata, con ordinanza del 15 settembre 2015 al
reclamante è stato impartito un ultimo termine fino al 28 settem­bre 2015 per
depositare il citato importo, con l'avvertenza che, decorso infruttuoso il
termine, il reclamo sarebbe stato dichiarato irricevibile (art. 101 cpv. 3
CPC);

 

rilevato che il 16 settembre 2015 pure il plico
raccomandato contenente quest'ultima ordinanza è stato recapitato al patro­cinatore
del reclamante (cfr. tracciamento degli invii, numero dell'invio __________) e
che entro la scadenza fis­sata non è stato effettuato versamento alcuno;

 

accertato che, non essendo stato prestato l'anticipo
per le spese giudiziarie presunte nemmeno entro il termine suppletorio, il re­clamo
sfugge a qualsiasi esame (art. 101 cpv. 3 CPC);

 

posto che l'irricevibilità del reclamo comporta l'addebito
delle spese processuali al reclamante (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC);

 

stabilito inoltre che non si giustifica di attribuire
ripetibili alla controparte, a cui il reclamo non è stato intimato e non ha così
cagionato costi presumibili;

 

 

decide:                 1.  Il reclamo è irricevibile. 

 

                             2.  Le spese giudiziarie di
complessivi fr. 100.– sono poste a carico del reclamante.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –.
  

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Bellinzona.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notifi­cazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.