# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bab6fc09-fb34-53cf-856c-9b240ffae070
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-03-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 01.03.1996 52.1995.448
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1995-448_1996-03-01.html

## Full Text

Incarto n.

  52.95.00448

  DP 177/95

  52.95.00456

  DP 185/95

  52.95.00457

  DP 186/95

   

  	
  Lugano

  1. marzo 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

 

statuendo
sui ricorsi:

 

 

	
  a)

   

   

  b)

   

   

  c)

  	
  5 luglio 1995 di

  __________

   

  17
  luglio 1995 di

  __________

   

  18
  luglio 1995 di

  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 28 giugno 1995 (n. 3563) del Consiglio di Stato che ha respinto i
  ricorsi degli insorgenti avverso la deliberazione 23 febbraio 1995 con cui il
  consiglio comunale di __________ ha stanziato un credito di fr. 656'000.--
  per la realizzazione della strada di PR case __________ ed ha respinto le
  opposizioni al relativo progetto;

  

 

 

viste le risposte:

-    18 luglio 1995 del Consiglio di
Stato, 

-    4 settembre 1995 del Municipio e
del Presidente del consiglio comunale di __________,

al ricorso di __________;

 

-    24 luglio 1995 del Consiglio di
Stato, 

-    5 settembre1995 del Municipio e del
Presidente del consiglio comunale di __________,

al ricorso di __________;

 

-    24 luglio 1995 del Consiglio di
Stato, 

-    5 settembre1995 del Municipio e del
Presidente del consiglio comunale di __________,

al ricorso di __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a) In applicazione dell'art.
33 cpv. 1 LStr (testo originario, in vigore fino al 14 marzo 1995) il municipio
di __________ ha pubblicato nel periodo 4 ottobre-3 novembre 1994 i progetti di
costruzione della strada di PR case __________. Trattasi di una strada di
quartiere di 4,6 ml di larghezza, ml 266 di lunghezza, con piazza di giro finale,
volta a servire un comprensorio di fondi ubicati a valle del nucleo, sotto la
linea ferroviaria, ed assegnati dal PR alla zona R3. La località __________,
pianeggiante, é lavorata a vigna; presso la stessa sorgono già oggi alcune
abitazioni, raggiungibili però solo a piedi, seguendo una rete di sentieri pedonali.
I progetti prevedono anche la posa, sotto il sedime stradale, di una condotta
dell'acqua potabile oltre alla completazione della rete delle canalizzazioni.

 

                                         b) Avverso il progetto
sono state presentate 15 opposizioni, tra le quali quelle dei qui ricorrenti,
proprietari di fondi ubicati in località __________.

 

                                         c) Con messaggio 28
gennaio 1995 il municipio ha chiesto al consiglio comunale di stanziare un
credito di fr. 656'000.-- per la realizzazione dell'opera, di evadere le opposizioni
come ai considerandi e di stabilire infine il prelievo di contributi di
miglioria nella misura del 70% della spesa. Nella seduta del 23 febbraio 1995
il consiglio comunale ha stanziato il credito sollecitato, ha respinto tutte le
opposizioni ai progetti, tranne quella dei signori __________ e __________, ed
ha infine votato la percentuale di prelievo di contributi di miglioria proposta
dal municipio.

 

                                         d) Con risoluzione 28
giugno 1995 il Consiglio di Stato ha respinto le impugnative presentate dai qui
ricorrenti e da altri 5 ricorrenti, mettendo a loro carico un tassa di giudizio
e condannandoli inoltre a versare fr. 600.-- di ripetibili a favore del comune,
assistito da un legale. Delle relative motivazioni si dirà, per quanto
necessario, nel seguito.

 

 

                                  B.   __________, __________ ed
__________ sono insorti avverso l'anzidetta risoluzione governativa innanzi a
questo Tribunale con ricorsi di data 5, 17, e 18 luglio 1995 rispettivamente,
chiedendo il suo annullamento. Sotto l'aspetto formale essi sostengono in primo
luogo che durante il periodo di pubblicazione non era stata depositata presso
la cancelleria comunale tutta la documentazione prevista dalla legge. I
ricorrenti censurano anche il modo in cui il municipio ha sottoposto al
Legislativo la proposta di evasione delle opposizioni ai progetti, nella forma
di tabella. Sotto l'aspetto sostanziale i ricorrenti evidenziano la necessità
di subordinare la realizzazione dell'opera ad un riordino fondiario della zona
servita, contestano la percentuale di prelievo dei contributi di miglioria e
denunciano l'inattendibilità delle indennità di espropriazione offerte.
__________ contesta anche di dover versare delle ripetibili al comune. Tutti
gli insorgenti chiedono di essere sentiti.

 

                                         Il municipio di __________
ed il servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato hanno sollecitato la
reiezione dei gravami.

 

 

                                  C.   a) In data 13 dicembre 1995
il giudice delegato ha tenuto un'udienza, preceduta dall'esperimento di un
sopralluogo. Degli stessi si dirà, per quanto necessario, nel seguito. In
quell'occasione il giudice delegato ha pure depositato presso la cancelleria
comunale di Intragna i progetti della strada, che il municipio gli aveva
trasmesso il 5 dicembre precedente, e fissato ai ricorrenti un termine scadente
il 15 gennaio 1996 per presentare eventuali osservazioni sugli stessi. E questo
per il motivo che, da una dichiarazione rilasciata dal segretario comunale ai
ricorrenti __________ e __________ il 19 ottobre 1994 (doc. 2 annesso al
ricorso di __________ al Consiglio di Stato) risultava che "una parte
della documentazione" non aveva potuto essere visionata da questi durante
il periodo di pubblicazione.

 

                                         b) Tutti i ricorrenti
hanno fatto uso di detta facoltà, ribadendo sostanzialmente le motivazioni già
svolte. __________ e __________ hanno inoltre puntualizzato alcune censure
svolte in sede di opposizione concernenti le loro proprietà ai mapp.
__________, __________ e __________. __________ ha invece contestato il sistema
(misto) di smaltimento delle acque proposto dal progetto.

 

                                         c) Il giudice delegato ha
infine ulteriormente raccolto il parere del municipio in merito alla domanda di
__________ di mantenere il muretto in pietra che corre parallelamente
all'abitazione al mapp. __________.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
é data dall'art. 34 cpv. 4 LStr (e relativo rinvio all'art. 208 cpv. 1 LOC),
testo originario ed in vigore fino al 14 marzo 1995, purtuttavia applicabile
attraverso l'art. 56 b LStr, introdotto dalla modifica del 6 febbraio 1995, in
vigore dal 15 marzo 1995: l'approvazione dei progetti pubblicati prima di
quest'ultima data é infatti retta dal diritto previgente. I ricorsi sono
tempestivi (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione dei ricorrenti é certa (art.
209 LOC). I gravami sono dunque ricevibili in ordine.

 

 

                                   2.   2.1. La prima censura ricorsuale,
secondo cui durante il periodo di pubblicazione il municipio non aveva
depositato presso la cancelleria comunale tutta la documentazione prevista
dalla legge, semmai sia sussistita, é stata definitivamente sanata attraverso
la possibilità data ai ricorrenti di consultare durante un mese l'intero fascicolo
contenente i progetti esecutivi e di presentare delle osservazioni sugli
stessi.

 

                                         2.2. L'ulteriore censura
di natura formale, di contestazione del modo in cui il municipio ha sottoposto
al Legislativo le proposte di evasione delle opposizioni ai progetti, sottoforma
di tabella, deve essere recisamente respinta. In effetti, come si deduce in
modo chiaro dall'esame del messaggio municipale 28 gennaio 1995, la tabella
alla pagina 8 riassumeva semplicemente le varie censure sollevate dai
ricorrenti: le stesse sono invece state trattate singolarmente alle pagine da 7
a 12.

 

 

                                   3.   Il tracciato ed il calibro dell'avversata
strada ossequiano le indicazioni del PR, approvato dal Consiglio di Stato il 28
dicembre 1983. A dispetto di quanto asseriscono i ricorrenti, non possono
quindi più essere messi in discussione nella presente sede (art. 34 cpv. 2 LStr,
testo previgente). Del pari irricevibile é la contestazione di __________ quo
al sistema misto di evacuazione delle acque previsto dai progetti. In effetti
in questa specifica materia il Legislativo si limita a stanziare il credito di
costruzione. I progetti devono invece essere approvati, per quella parte, dal
Dipartimento del territorio, e per esso dalla divisione dell'ambiente, in
applicazione dell'art. 53 LALIA.

 

 

                                   4.   I ricorrenti chiedono che
la realizzazione dell'opera venga subordinata ad un riordino fondiario del
comprensorio servito dalla strada. La richiesta non può però essere accolta. Da
un lato bisogna concedere ai ricorrenti che parecchi fondi ubicati in località
__________ sono di forma irregolare ed incidono di conseguenza negativamente
sullo sfruttamento edilizio dello stesso. Questa circostanza era ad ogni buon
conto già nota al Consiglio di Stato quando aveva approvato il PR.
Contrariamente a quanto aveva disposto in quella sede relativamente alla
località __________, il Governo aveva però rinunciato a subordinare
l'edificabilità della stessa alla preventiva esecuzione di un riordino
fondiario (cfr. risoluzione di approvazione del PR 28 dicembre 1983, pagina 18
seg.). Il municipio aveva in seguito assunto informazioni concernenti
l'esecuzione di una procedura di raggruppamento dei terreni per le due
menzionate località presso le competenti autorità cantonali: informazioni che
vennero esposte in una riunione del 30 agosto 1989 alla presenza di rappresentanti
del municipio e delle sezioni pianificazione urbanistica e bonifiche e catasto
(cfr. al relativo verbale, agli atti). L'esecuzione del raggruppamento dei
terreni non costituisce tuttavia un presupposto legale per l'approvazione di un
progetto esecutivo di una strada comunale. La deliberazione 25 febbraio 1995
con cui il Legislativo di __________ ha approvato i progetti dell'avversata
strada senza predisporre nel contempo la ricomposizione particellare dei fondi
posti in località __________ non viola pertanto, sotto questo aspetto, il
diritto (art. 61 PAmm). Del resto il Legislativo comunale non ne avrebbe
nemmeno la competenza (cfr. art. 2b LRPT). La circostanza secondo cui una
ricomposizione particellare nella località in parola sia opportuna od addirittura
auspicabile non muta questa conclusione.

 

 

                                   5.   I ricorrenti sostengono
l'inattendibilità delle indennità di espropriazione offerte: vizio che comporta
la sottovalutazione dei costi effettivi concernenti la realizzazione dell'opera,
in realtà - e per questo motivo - ben più cara. Nella fattispecie le offerte di
indennità si fondano sui valori della stima ufficiale entrata in vigore il 1
gennaio 1993, ritoccati verso l'alto. Poiché i valori della stima ufficiale
sono stati accertati in tempi assai recenti, avuto altresì riguardo alla
stagnazione dei prezzi valori sul mercato immobiliare non si può però
concludere che l'autorità comunale abbia abusato dell'ampio margine di
apprezzamento di cui dispone nel definire le offerte di indennità (art. 61 PAmm).
Anche questa censura deve dunque essere respinta.

 

 

                                   6.   I ricorrenti contestano
indi la percentuale di prelievo dei contributi di miglioria votata dal
Legislativo, del 70%. Anche questa censura deve però essere respinta. Per le
opere di urbanizzazione particolare, come le strade (di quartiere) intese a
servire i singoli fondi (art. 3 cpv. 3 LCMI), la percentuale di prelievo non può
essere inferiore al 70% della spesa determinante (art. 7 cpv. 1 LCMI). Il
risultato non muta, del resto, nemmeno se si tiene conto del fatto che la
strada in discussione é volta a soddisfare le necessità di un comprensorio
edificabile relativamente vasto, ove svariati fondi che devono far capo alla
stessa si ritrovano arretrati in modo significativo rispetto al suo tracciato:
circostanza che le conferisce in una certa misura anche le caratteristiche di
opera di urbanizzazione generale ai sensi dell'art. 3 cpv. 2 LCMI, per la quale
il prelievo di contributi é circoscritto a un importo variante tra il 30% ed il
60% dei costi (art. 7 cpv. 1 LCMI). In effetti, in simile ipotesi l'art. 7 cpv.
1 ultima frase LCMI conferisce all'autorità decidente la facoltà di adottare
una percentuale media: ora, stabilendo la percentuale di prelievo dei
contributi nella misura del 70% della spesa determinante, il Legislativo non ha
disatteso quell'ampio margine di apprezzamento che l'art. 7 cpv. 1 LCMI gli
conferisce a tale scopo.

 

 

                                   7.   7.1. I __________ fanno
indi valere alcuni diritti quo alle loro comproprietà e segnatamente al mapp.
__________, ove sorge la loro casa d'abitazione. Nella misura in cui le
contestazioni si riferiscono al tracciato della strada ed la sua distanza dalla
loro abitazione, si rinvia a quanto esposto sub 3. Per il rimanente il
Tribunale considera quanto segue.

 

                                         7.2. Circa la
rivendicazione, sollevata da __________, della striscia di terreno al dirimpettaio
mapp. __________ (e __________), a confine con il mapp. __________, che verrà separata
dal residuo fondo dopo la costruzione della strada, il ricorrente è rinviato
alla procedura espropriativa.

 

                                         7.3. __________ ribadisce
la richiesta di posa di una recinzione metallica lungo il confine con la strada.
Anzitutto quella domanda può riferirsi esclusivamente ai mapp. __________ e
__________, come indicato dallo stesso ricorrente nell'opposizione 13 novembre
1994: non sono infatti ammesse nuove domande in sede di ricorso (art. 57 cpv. 2
e 63 cpv. 2 PAmm). Ciò premesso, il Tribunale si domanda invero se quella
censura non sia già stata evasa. Nel messaggio 28 gennaio 1995 il municipio
aveva infatti proposto al consiglio comunale di accogliere le opposizioni che
sollecitavano quell'esecuzione, tra cui figurava quella del fratello
__________, che la chiedeva proprio per i mapp. __________ e __________ (cfr.
al messaggio 28 gennaio 1995, pagina 11, secondo capoverso). Non si può
tuttavia tacere il fatto che tramite la deliberazione impugnata il Legislativo
ha in verità respinto tutte le opposizioni (tranne quella di __________ e
__________), distanziandosi quindi dalla proposta del municipio di evaderle
come ai considerandi. Il quesito non merita ad ogni buon conto approfondimento;
poiché la posa di una recinzione a spese dell'ente espropriante costituisce un
indennizzo in natura (cui questo non può tra l'altro essere costretto; cfr. art.
10 cpv. 1 e 2 Lespr), la relativa domanda deve essere formulata nella sede
espropriativa. Il Tribunale non deve pertanto pronunciarsi nemmeno su questa
censura.

 

                                         7.4. Merita invece
accoglimento la domanda, ripresa in questa sede da __________ (ma posta anche
da __________ in sede di opposizione), di poter mantenere il muretto in pietra
che corre parallelamente all'abitazione al mapp. __________: manufatto che al
presente sostiene la collinetta posta di fronte all'abitazione e che verrà
eliminata per far posto alla strada. Non sussiste infatti un valido motivo che
legittimi l'eliminazione di quel manufatto, per lo meno fintanto che non
sconfina (come non sembra risultare dai piani) sul sedime stradale. Quella tesi
é confermata dallo stesso progettista mandatato dal comune con scritto 12
febbraio 1996, il quale si chiede anche, non senza pertinenza, se a questo
punto non sia più opportuna la ricostruzione del manufatto lungo il confine
della proprietà, sul ciglio della strada, quale muro di cinta a due fili. Ferme
queste premesse, il Tribunale accoglie il principio del mantenimento del
manufatto, vuoi ove insiste attualmente vuoi mediante sua ricostruzione sul confine
della proprietà; spetterà al ricorrente, insieme al fratello __________, di
indicare la sua scelta in merito al municipio.

 

 

 

                                   8.   La tassa di giudizio viene
posta a cario delle parti in proporzione al rispettivo grado di soccombenza (art.
28 PAmm). I ricorrenti sono inoltre condannati a rifondere al comune di Intragna,
che si é fatto assistere da un avvocato, delle adeguate ripetibili (art. 31 PAmm;
RGP 1984, pag. 55 , consid. 7 e rinvii). A torto __________ sostiene, a questo
riguardo, che "se l'Esecutivo non é in grado di formulare osservazioni in
risposta al mio ricorso, si assuma gli oneri verso il legale". La
rifusione delle ripetibili al comune é volta a sollevare l'ente pubblico, al
pari del privato, dall'assunzione dei costi di patrocinio di una causa da cui
esce vincitore. La capacità o meno dell'Esecutivo comunale di difendersi da
solo nella procedura - e questo sempre in analogia con il privato cittadino -
non invece ha alcuna rilevanza in sede di attribuzione di ripetibili, ove il
Tribunale deve limitarsi a prendere atto che il municipio é assistito da un
legale.

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 34 Lstr, 3, 7 LCMI, 208, 209 LOC, 28, 31, 46 , 61 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso di __________ é
respinto.

 

 

                                   2.   I ricorsi di __________ e
__________ sono parzialmente accolti.

 

 

                                   3.   Di conseguenza, sono
confermate la deliberazioni 23 febbraio 1995 del consiglio comunale di Intragna
e la risoluzione 28 giugno 1995 del Consiglio di Stato. I piani sono tuttavia
modificati nel senso che il muretto in pietra antistante l'abitazione al mapp.
__________ deve essere mantenuto o ricostruito conformemente a quanto indicato
al consid. 7.4.

 

                                   4.   La tassa di giudizio, di fr.
1'000.--, é posta a carico del ricorrenti per fr. 900.-- e del comune di
__________ per fr. 100.--. I ricorrenti rifonderanno al comune di __________
fr. 900.-- per ripetibili.

 

	
   

                                      5.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario