# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 615a1164-7cea-591e-8630-5f8a0e5c342b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-09-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.09.2000 14.2000.00035
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2000-00035_2000-09-26.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2000.00035

  	
  Lugano

  26 settembrte
  2000

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa a
procedura sommaria appellabile promossa con istanza 24 febbraio 2000 da

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall'avv.
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell'opposizione interposta al PE n.
__________ del 4 febbraio 2000 dell'UE di Lugano;

 

 

sulla
quale istanza la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano,
Sezione 5, con sentenza 21 marzo 2000 ha così deciso:

 

"1.   L'istanza è accolta e di
conseguenza l'opposizione interposta al summenzionato precetto esecutivo è respinta
in via provvisoria, limitatamente all'importo di fr. 10'200.-- oltre interessi
al 5% dal 1.2.1999 al 18.1.2000 su fr. 13'800.-- e dal 19.2.2000 su fr. 10'200.--.

 

 2.   La tassa di giustizia in fr. 180.--, da anticipare
dalla parte istante, è posta a carico della parte convenuta, con l'obbligo di
rifondere a controparte fr. 300.-- a titolo di indennità".

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dall'escusso che con atto 30 marzo 2000 ha
postulato l'accoglimento dell'istanza limitatamente a fr. 7'800.--;

 

 

con
osservazioni 3 maggio 2000 la parte appellata si è opposta al gravame, con protesta
di spese e ripetibili;

 

 

 

considerato

 

 

in fatto:

 

 

                                          A.    Con PE n. __________ del 4 febbraio 2000 dell'UE di Lugano
__________ ha escusso __________ per l'incasso di fr. 21'000.-- oltre
interessi  al 5% di fr. 13'800.-- dal 1. febbraio 1999, di fr. 1'800.-- dal 1.
febbraio 2000, di fr. 1'800.-- dal 1. marzo 2000, di fr. 1'800.-- dal 1. aprile
2000 e di fr. 1'800.-- dal 1. maggio 2000, indicando quale titolo di credito:
"pigioni scadute dal 1.2.1999 al 31.5.2000 per il ristorante __________e a
__________

                                                  Interposta
tempestiva opposizione dall'escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio al Pretore.

 

 

                                          B.    La procedente fonda la sua pretesa su un contratto stipulato dalle
parti il 1. ottobre 1993 (doc. B), secondo il quale l'escusso si è impegnato a
pagare per la locazione del ristorante bar denominato "__________" a
__________ un canone di fr. 1'800.-- al mese, da versare in rate mensili anticipate.
Con l'esecuzione in oggetto la creditrice pretende il pagamento della pigione
per il periodo dal 1. febbraio 1999 al 31 maggio 2000. 

 

 

                                          C.    All'udienza di contraddittorio l'escusso ha prodotto copia di un
versamento effettutato tramite banca il 18 gennaio 2000 di fr. 5'400.-- a
favore della procedente per il pagamento delle pigioni dei mesi di agosto,
settembre e ottobre 1999 (doc. 1).

                                                  __________ ha poi
sostenuto che il mese di agosto 1999, in seguito ad un temporale, vi sono state
infiltrazioni dal tetto. Nonostante la segnalazione alla locatrice, un
intervento è stato effettuato solo il 2 marzo 2000, con la conseguenza che il
tetto è stato ricoperto provvisoriamente da una plastica dal mese di agosto a
marzo causandogli notevoli disagi. L'escusso ha poi aggiunto che in seguito ai
disagi patiti e al fatto che è stato costretto ad abbandonare i locali locati a
fine maggio, ritiene di non dovere più nulla alla procedente e che l'importo di
fr. 13'400.-- va considerato quale risarcimento danni.

                                                  Replicando la
creditrice ha ridotto la sua pretesa di fr. 5'400.--, mentre l'escusso con la
duplica si è confermato nelle sue allegazioni di prima sede, protestate spese e
ripetibili.

 

 

                                          D.    Con sentenza 21 marzo 2000 la Segretaria assessore della Pretura del
Distretto di Lugano, ha accolto l'istanza limitatamente a fr. 10'200.-- oltre
interessi al 5% dal 1. febbraio 1999 al 18 gennaio 2000 su fr. 13'800.-- e dal
19 febbraio 2000 su fr. 10'200.--, argomentando che la documentazione prodotta
costituisce valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF, tuttavia
limitatamente alle pigioni scadute al momento dell'invio del PE, ossia fino a
fine febbraio compreso. In prima sede l'eccezione di compensazione sollevata dall'escusso
è stata respinta non essendo stato versato agli atti documento alcuno che
potesse comprovare i presunti danni subiti per i quali l'escusso ha chiesto il
risarcimento.

 

 

                                          E.    Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato
l'escusso sostenendo che le date delle pigioni scadute sono errate come pure
gli importi. Il dovuto non ammonta a fr. 15'600.--, bensì a fr. 7'800.-- al
momento dell'emissione del PE in esame. L'appellante ha poi asserito di avere
vissuto otto mesi con il tetto in condizioni pietose, per cui ritiene corretto
che per questo periodo il canone di locazione venga diminuito almeno del 20%.
L'escusso ha prodotto un conteggio per gli anni 1997-2000 così come copie  di
versamenti di pigioni tramite banca.

 

 

                                          F.     Delle allegazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

 

 

Considerato

 

 

In diritto:

 

 

                                          1.     Ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede di appello è esclusa la
facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni.

                                                  Di conseguenza i
documenti inoltrati dall'appellante la prima volta con il suo atto di appello
vanno estromessi dall'incarto essendo in sede di appello esclusa la facoltà di
produrre nuovi documenti.

 

 

                                          2.

                                          a)     La nozione
di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82
cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento
da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione
ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il
riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di docum                                                                                                                                                                               
                                                                           enti
a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua
non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo
criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica
unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (Flavio Cometta, Il rigetto
provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p.
337/338 con riferimenti).

                                                  Anche un contratto
può costituire in linea di principio riconoscimento di debito, ritenuto
l'ossequio delle peculiarità del caso di specie.

 

                                          b)    Il credito deve essere esigibile già al momento dell'invio della
domanda d'esecuzione e non solo al momento della litispendenza dell'istanza di
rigetto: il diritto esecutivo serve infatti a realizzare il diritto materiale;
un credito non ancora esigibile per diritto materiale al momento dell'invio
della domanda di esecuzione non può essere tenuto in considerazione nemmeno
quando l'esigibilità sia realizzata al momento della litispendenza dell'istanza
di rigetto (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 347).

 

                                          c)     Il contratto di locazione doc. B costituisce in linea di
principio valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF. 

 

                                          3.

                                          a)     Per l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente delle
eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso incombe
l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in giudizio.
Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte in modo
convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno verosimile nel
senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri oggettivi (cfr.
in senso convergente l’obiter dictum della II Corte civile del Tribunale
federale nella sentenza 13 ottobre 1986 in re H.B. c. H. SA in Rep 1987 p.
150-151 cons. 3; CEF 12 gennaio 1988 in re Na. c. V.O.; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 26 p. 61; BlSchK
1982 p. 95-97; SJZ 1974 p. 228 n. 44, 1971 p. 26-28; BJM 1970 p. 83-85; ZR 1967
n. 110; Marcel Caprez, La mainlevée
provisoire, FJS 186 p. 6; ZBJV 1944 p. 416). 

 

                                          b)    Nell'esecuzione basata su contratti bilaterali sinallagmatici in cui
le parti sono tenute a prestazioni simultanee o in cui spetta al creditore
l'obbligo della prestazione anticipata, la scrivente Camera segue in materia di
rigetto dell'opposizione la prassi di Basilea Campagna, condivisa dal Tribunale
federale in STF 13 ottobre 1986, in: Rep 1987 p. 150 cons. 3, secondo la quale
l'eccezione di mancato adempimento della controprestazione risp. di non
corretto adempimento deve essere resa verosimile e non solo asserita (Rep 1986
p. 112-113; Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 348; Daniel Staehelin, Basler Kommentar
zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 105 ad art. 82 LEF). Inoltre
anche l'esistenza, l'ammontare e l'esigibilità di una contropretesa deve essere
resa verosimile (Staehelin, op. cit. n. 93 ad art. 82 LEF).

 

                                          c)     In casu l'escusso si è limitato a rilevare il non corretto
adempimento del contratto di locazione da parte della locatrice in seguito al
danno occorso al tetto del ristorante, senza tuttavia produrre qualsivoglia
riscontro oggettivo atto a rendere verosimile i disagi subiti. La sua eccezione
di compensazione va quindi respinta non avendo il conduttore reso verosimile né
l'esistenza, né l'ammontare e nemmeno l'esigibilità delle asserite contropretese
per il risarcimento dei danni. 

 

                                          d)    Per quel che riguarda le pigioni poste in esecuzione va rilevato che
solo le pigioni esigibili al 1. febbraio 2000, e pertanto la pigione per il
mese di febbraio 2000 compreso, possono essere considerate, ritenuto che il PE
è stato emesso il 4 febbraio 2000. Dal conteggio prodotto dalla creditrice
(doc. E) risulta che fino alla predetta data i canoni di locazione rimasti impagati
ammontavano a fr. 15'600.--. Da questo importo vanno poi dedotti fr. 5'400.--
versati dall'escusso il 18 gennaio 2000 per i mesi di agosto, settembre e
ottobre 1999, per cui il rigetto provvisorio dell'opposizione è stato
correttamente concesso per fr. 10'200.--. Gli interessi sono dovuti dal 4
febbraio 2000 (doc. A).

 

 

                                          4.     L'appello 30 marzo 2000 __________ va quindi parzialmente accolto.

                                                  Tassa di giustizia
e indennità seguono la pressoché completa soccombenza dell'appellante (art. 48,
49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamato l'art. 82 LEF

 

 

 

pronuncia:

 

 

                                          I.      L'appello
30 marzo 2000 __________, è parzialmente accolto.

                                                  Di conseguenza la
sentenza 21 marzo 2000 della Segretaria assessore della Pretura del Distretto
di Lugano, Sezione 5, è così riformata:

 

                                                  "1.   L'istanza 24 febbraio
2000 __________, è parzialmente accolta.

                                                         Di
conseguenza l'opposizione interposta al PE n. __________ del 4 febbraio 2000 dell'UE
di Lugano è rigettata in via provvisoria per fr. 10'200.-- oltre interessi al
5% dal 4 febbraio 2000.

 

                                                  2.    La
tassa di giustizia di fr. 180.--, da anticipare dalla parte istante, è a carico
di __________, il quale rifonderà a __________ fr. 300.-- a titolo di indennità”.

 

                                          II.     La tassa di
giustizia del presente giudizio di fr. 270.--, già anticipata dall'appellante,
resta a carico di __________, il quale rifonderà a __________ fr. 300.-- a
titolo di indennità.

 

 

                                          III.    Intimazione:   -
__________

                                                  Comunicazione alla
Pretura del Distretto di Lugano, 

                                                  Sezione 5.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria