# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b617622c-5da4-5a40-ad96-e3c163993897
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-03-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.03.2000 INC.2000.17701
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-17701_2000-03-23.html

## Full Text

N. 177.2000.1 L                                                         Lugano,
23 marzo 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 17 marzo 2000 da

 

 

__________

(patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

contro la decisione 6 marzo 2000
del Procuratore pubblico avv. __________, che ha respinto complementi di
prova proposti dal reclamante nel procedimento penale contro di lui pendente
per titolo di infrazione aggravata subordinatamente semplice alla legge federale
sugli stupefacenti;

 

 

viste le osservazioni 21 marzo
2000 del magistrato inquirente, che postula la reiezione del reclamo;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

A.

 

 

__________ venne arrestato il 18
novembre 1999 e rilasciato il giorno successivo dopo interrogatorio da parte
del Procuratore pubblico (doc. _ dell'inc. MP 7084/1999), in relazione alla
promozione dell'accusa per titolo di infrazione aggravata subordinatamente
semplice alla legge federale sugli stupefacenti (cfr. ordine di arresto, doc.
_).

 

 

 

 

 

La fattispecie inquisita si
riferisce alla gestione da parte dell'accusato del negozio __________ e
segnatamente alla vendita di prodotti derivati dalla canapa di natura
stupefacente. Della possibilità di uso appunto quale stupefacente di tali
prodotti, risulta che __________ era perfettamente al corrente, secondo quanto
da lui ammesso in corso di istruttoria:

 

"Come
priorità, visto che la canapa indiana può essere anche fumata, ci accertiamo
che la persona sia maggiorenne chiedendo tra le altre cose in caso di dubbio
anche i documenti.

Se
costatiamo che non è una persona residente in Svizzera lo informiamo che il
prodotto da noi venduto non è esportabile all'estero.

Tra altro
vi sono pure delle informazioni specifiche sull'etichetta del sacchetto
profumato".

(verbale di polizia 18 novembre 1999, pag. 3 risposta
8, annesso al doc. _)

 

"A
coloro che chiedevano ragguagli sull'uso del prodotto o lasciava intendere che
potesse magari farne un uso diverso da quello indicato sull'etichetta, davamo
le necessarie spiegazioni nel senso che non bisognava utilizzarlo se non per
gli scopi menzionati sopra.

…

D. ma se ha
detto sopra che i suoi prodotti erano <legali>, perché non venderli ai
minorenni ?

R. perché
il problema è legato al fatto che il contenuto dei sacchetti odorosi può essere
anche fumato. Questa possibilità era a me perfettamente nota perché tra l'altro
lo sanno anche i paracarri."

(verbale dinnanzi al magistrato inquirente, pag. 2 e 3,
doc. _)

 

 

 

B.

 

 

Alla chiusura dell'istruzione
formale, in sede di deposito degli atti a norma dell'art. 196 CPP (v. doc.
5.7), __________ ha presentato la tempestiva istanza 2 marzo 2000 (doc. _) con
la richiesta - tra altro e per quanto qui concerne - di assunzione di nove
testimoni, per dimostrare l'attiva preoccupazione dello stesso accusato di
"evitare di vendere a persone che avevano l'intenzione di servirsi del
contenuto dei sacchetti come stupefacente", appunto attraverso
deposizioni sulle condizioni ed avvertenze comunicate alla clientela.

 

Con decisione 6 marzo 2000 (doc.
_), il Procuratore pubblico ha respinto questi mezzi di prova, in quanto
superflui a fronte della pacifica notorietà delle avvertenze ai clienti, come
alle dichiarazioni dell'accusato ed alle indicazioni sui sacchetti in discussione.

 

 

 

 

 

Il reclamo in oggetto ripropone
le reiette testimonianze, sottolineando la necessità di appropriatamente
chiarire l'aspetto soggettivo, in ordine all'accertamento del ricorrere di dolo
eventuale.

 

Il Procuratore pubblico, in sede
di osservazioni al gravame, sottolinea che per gli indicati approfondimenti non
è tanto di pregio quanto illustrato ai clienti, bensì la consapevolezza
dell'accusato, emergente dalle sue affermazioni in istruttoria.

 

 

 

e considerando

 

 

 

in diritto:

 

 

 

1.

 

 

__________ - in quanto
formalmente accusato - è indubitabilmente legittimato ad impugnare il rifiuto
del Procuratore pubblico di assumere complementi di prova, non solo per la
disposizione di massima dell’art. 280 CPP, ma specificamente per quella
relativa alla completazione dell’istruttoria di cui all’art. 196 cpv. 5 CPP.

Il reclamo, tempestivo a norma di
legge (art. 281 cpv. 1 CPP), è allora ricevibile in ordine.

 

 

 

2.

 

 

Il citato art. 196 CPP consente
alle parti, una volta conclusa l'istruttoria a giudizio del Procuratore
pubblico nella sua attività di magistrato inquirente, di formulare istanza di
complemento di inchiesta, indicando i mezzi di prova da assumere (si veda anche
REP 1997 n. 107; 1998 n. 122).

 

La norma non fa che riprendere -
e nei successivi capoversi meglio precisare - quanto disposto dall'art. 58 cpv.
3 CPP/1941 e poi dall’art. 157 CPP/1993 (v. Messaggio aggiuntivo concernente la
revisione totale del CPP del 20 marzo 1991, pag. 163; Rapporto della
Commissione speciale del Gran Consiglio del 

22 luglio 1992, pag. 67), per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza
in materia della Camera dei ricorsi penali e di questa istanza di reclamo, che
sottopone l'ammissibilità delle prove così proposte a questo stadio del
procedimento a tre concorrenti ordini di considerazioni e presupposti: i
complementi di prove devono essere motivati per quanto attiene al loro oggetto
ed al loro scopo in diretta connessione con la fattispecie inquisita; tali
mezzi di prova devono avere i requisiti della novità, della rilevanza e della
pertinenza alle successive conclusioni del Procuratore pubblico, dopo la
definitiva chiusura dell'istruttoria dibattimentale, e poi - se ne sarà il caso
- del giudice del merito; le stesse prove devono essere di difficile produzione
all'eventuale dibattimento, avute presenti le finalità dell'art. 189 CPP
(corrispondente agli art. 147 CPP/1941 e 148 CPP/1993), inteso appunto tra
altro ad assicurarne in tale sede la non interrotta assunzione (v. sentenza 24
gennaio 1990 in re L.P., CRP 337/89; decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P.,
GIAR 135.93.1, 21 agosto 1996 in re G.C., GIAR 512.96.1).

 

 

 

3.

 

 

Di certo le postulate audizioni
testimoniali sono assistite da motivazione, che le inserisce nel contesto
inquisito, ma difettano dei requisiti della rilevanza e della pertinenza.

 

Infatti venissero anche questi
testimoni (tra i quali clienti giornalisti, come sembrerebbe dagli avanzati
nominativi?) ad affermare credibilmente che nei loro confronti __________ si
sarebbe comportato con piena concreta responsabilità, accertando le loro
intenzioni corrette sulla destinazione degli acquisti, diffidandoli da altro
uso non ammissibile e rifiutando fornitura in assenza di sufficienti garanzie,
rimangono le evidenze di altre facili vendite prive di qualsivoglia cautela
(significativamente nei confronti di minorenni che poi si sono goduti gli
"spinelli" a pochi passi dal negozio __________, dove si erano
approvvigionati di "sacchetti odorosi", con preciso richiamo
nei confronti del qui reclamante a maggior attenzione: v. rapporto 5 giugno
1999 della Polizia comunale di __________, allegato al doc. _, ed il verbale
dell'accusato dinnanzi al magistrato inquirente, pag. 3, doc. _), per così dire
confortate dalle citate affermazioni dell'accusato che, per esperienza e
formazione specifica di analista chimico, sovrasta di ben più spanne un "paracarro",
affermazioni da integrare con la seguente, pure dinnanzi al Procuratore
pubblico, in presenza del suo patrocinatore (verbale citato, pag. 5):

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"D.
quindi sarà d'accordo con me se affermo che coloro che venivano a comperare
questi <sacchetti odorosi>, nella maggior parte lo facevano a scopo di
stupefacente ?

R. non lo
metto in dubbio. Preciso però che nessuno si è mai permesso o è stato
autorizzato a fumare spinelli in negozio".

 

Fermo restando che le postulate
deposizioni, sebbene indifferenti alla conclusione dell'istruzione formale,
potranno senza difficoltà essere assunte in sede di merito, e senza voler
emarginare nel pregiudizio (in senso tecnico), la fattispecie sembra di molto
apparentarsi a quella giudicata con sentenza 27 gennaio 2000 della Corte di
cassazione del Tribunale federale in re X.A., che ha considerato aver agito con
dolo pieno un canapaio, conscio dell'acquisto dei suoi sacchetti di canapa da
parte di terzi (e numerosi clienti) per consumo quale stupefacente. E, guarda
caso, pure il signor X.A. vendeva anche il necessario per preparare spinelli e
per fumare (v. verbale di polizia di __________, annesso al doc. _,
domanda/risposta n. 16) e, soprattutto, si riteneva cautelato da un "foglietto
illustrativo" indicante sui sacchetti che il loro contenuto era un
"Pot-pourri de fleurs de chanvre suisse. Ne doit pas être utilisé comme
stupéfiant. Interdit aux mineurs", che si apparenta a quello figurante
nei sacchetti venduti dall'accusato per le informazioni "Canapa
Svizzera. VM anni 18", con la sibillina aggiunta "Prodotto
non trasformabile".

 

 

 

4.

 

 

Il reclamo è di conseguenza
integralmente respinto con la presente decisione definitiva (art. 284 cpv. 1
lett. a CPP, e contrario), tassa e spese giudiziarie andando a carico del
reclamante soccombente.

 

 

 

Per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è respinto.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 450.- e le spese di fr. 20.- sono a carico
di __________.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione:

-        
avv. __________, per sé e per il reclamante (con copia delle
osservazioni del magistrato inquirente);

-        
Procuratore pubblico avv. __________ (con l'incarto MP 7084/1999
di ritorno).

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              Giudice
__________