# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f90f41c9-7ae8-5add-aa9a-6f0a0e49c4b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-03-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.03.1997 52.1997.26
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-26_1997-03-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00026

  52.96.00264

  	
  Lugano

  3 marzo 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sui ricorsi

 

 

	
  a)

   

  	
  10 febbraio 1997 di

   

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________  

  __________

  rappr.
  da: __________

  

 

	
   

  	
  Contro

  
	
   

  	
   

  la
  decisione 22 gennaio 1997 del Consiglio di Stato (n. 174) che respinge
  l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso le determinazioni assunte
  dal sindaco di __________ in occasione dell'assemblea generale ordinaria
  degli azionisti della __________;

  	 

 

 

	
                             b)

  	
  6
  dicembre 1996 di

   

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  __________

  rappr.
  da __________

  
	
   

  	
   

  Contro

  

 

	
   

  	
  la
  decisione 19 novembre 1996 del Consiglio di Stato (n. 6109) che respinge
  l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la risoluzione 22 luglio/16
  agosto 1996 con cui il municipio di __________ ha rinunciato ad impugnare
  davanti al giudice civile le deliberazioni adottate dall'assemblea generale
  ordinaria degli azionisti della __________ in materia di nomine statutarie;

   

  

 

viste le risposte:

-    18 febbraio 1997 del Consiglio di
Stato 

-    21 febbraio 1997 del municipio di
__________

al ricorso sub a);

 

 

-    18 dicembre 1996 del municipio di
__________,

-    23 dicembre 1996 del Consiglio di
Stato,

al ricorso sub b);

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   La __________ (in seguito:
__________) è una società di diritto privato. Azionisti sono: i comuni di
__________ (44 %), __________ 

(10,7 %), __________ (10 %), __________ (4 %), __________ (2 %), l'Ente Turistico
di __________ (16 %) e la __________ (13, 3 %).

Il consiglio di amministrazione della società si compone di
16 membri, nominati dall'assemblea generale ogni 4 anni. Gli statuti non
delegano ai comuni il diritto di designare gli amministratori giusta l'art. 762
CO.

Sino a quest'anno, il comune di __________ era rappresentato
in seno al consiglio di amministrazione da 5 membri, l'__________ da 4, i comuni
di __________ e __________ da 2 e quelli di __________ e di __________ da 1
membro. Il sedicesimo membro rappresentava la __________.

La revisione dei conti era affidata alla società di revisione
__________.

 

 

                                  B.   Dopo le elezioni comunali
del 1996, il comune di __________ ha rivendicato un ulteriore seggio in seno al
consiglio di amministrazione. Di concerto con gli altri azionisti, l'__________
si è dichiarato in linea di massima disposto a cedergliene uno.

Nelle sedute del 20 e del 24 giugno 1996, il municipio di
__________ ha quindi designato sei candidati da proporre all'assemblea generale
ordinaria degli azionisti della __________ che avrebbe avuto luogo il 25 di
quel mese per deliberare sui conti, per nominare il consiglio di
amministrazione e per designare l'ufficio di revisione. Candidati erano
__________ ed __________ per il __________, __________ e __________ per il
__________, __________ per il __________ e __________ per la __________.

In relazione alla trattanda concernente la designazione dell'organo
di revisione, il municipio di __________ ha altresì risolto di proporre
all'assemblea di non rinnovare l'incarico alla __________ e di far capo a
fiduciari locali.

 

 

                                  C.   a) Nel corso dei lavori
della predetta assemblea, prima della trattanda relativa alla nomina del
consiglio di amministrazione, il Presidente ha comunicato che l'__________ si
era dichiarato disposto a rinunciare a uno dei suoi quattro seggi in seno al consiglio,
ma che aveva subordinato la rinuncia alla condizione che i candidati proposti
dal comune di __________ fossero di suo gradimento.

Preso atto che __________ figurava fra i candidati notificati
dal sindaco di __________, il rappresentante dell'__________ ha dichiarato che
erano venute meno le premesse per la rinuncia prospettata.

Poste in votazione le 17 candidature, 15 candidati sono stati
nominati all'unanimità. Il sedicesimo (__________) è stato nominato con il 56 %
dei voti. __________ è invece rimasta esclusa, avendo raccolto soltanto il 44 %
dei consensi.

 

b) Conformemente alle decisioni prese dal municipio, il
sindaco di Locarno ha poi proposto all'assemblea degli azionisti di non
rinnovare il mandato di revisione affidato alla __________.

Ne è nata una discussione, in seguito alla quale è stato
proposto di rinnovare il mandato in questione, affiancando tuttavia alla
__________ un'altra società di revisione per l'esercizio 1996.

Il sindaco di __________ ha aderito alla proposta, che è
stata accettata all’unanimità dall’assemblea.

 

 

                                  D.   Con atto dell'11 luglio
1996, denominato "ricorso ex art. 208 segg. LOC", __________ e
liteconsorti hanno contestato davanti al Consiglio di Stato "le decisioni
adottate autonomamente" dal sindaco di __________ in occasione dell'assemblea
generale ordinaria degli azionisti della __________.

In sostanza, gli insorgenti rimproveravano al sindaco di non
aver stralciato un candidato __________ dalla lista proposta dal comune
allorché l'__________ aveva ritrattato la sua disponibilità a cedere un seggio
in seno al consiglio di amministrazione. Gli insorgenti chiedevano quindi al
Consiglio di Stato di annullare "la decisione 25 giugno 1969 dell'on.
__________ circa:

    -   la
designazione delle persone da candidare in seno al CA della __________ in
rappresentanza della città di __________;

    -   il
voto in favore della conferma della __________ quale organo di revisione della
__________ ".

Gli stessi
ricorrenti chiedevano inoltre che venisse accertata "la nullità
assoluta":

    -   della
designazione delle persone da candidare in seno al CA della __________ in rappresentanza
della città di __________;

    -   del
voto in favore della __________ quale organo di revisione della __________
".

 

 

                                  E.   Con decisione 22 luglio
1996, adottata con il voto contrario della municipale __________, il municipio
di __________ ha rinunciato ad impugnare davanti al Pretore le decisioni prese
dall'assemblea degli azionisti della __________ in materia di nomina
statutarie.

Contro questa risoluzione sono insorti davanti al Consiglio
di Stato i ricorrenti sub b), chiedendone l'annullamento e postulando che
venisse "fatto obbligo al municipio di __________ di convocare
un'assemblea straordinaria della __________ e di proporre una rosa di candidati
rappresentanti le forze politiche presenti in Consiglio comunale e in municipio
secondo la formula proporzionale".

 

 

                                  F.   Con risoluzione 19 novembre
1996 il Consiglio di Stato ha disatteso entrambe le impugnative. Sul gravame
inoltrato da __________ e liteconsorti il Governo ha statuito in veste di autorità
di ricorso. Sull'impugnativa presentata da __________ e liteconsorti ha invece
statuito come autorità di vigilanza considerandola alla stregua di una semplice
istanza d'intervento.

Illustrata la fattispecie, il Consiglio di Stato ha anzitutto
escluso che la rinuncia ad impugnare le deliberazioni rese dall'assemblea degli
azionisti della __________ in materia di nomine statutarie violasse il diritto.
Considerato che lo statuto della società non delega al comune azionista il
diritto di designare i suoi rappresentanti in seno al consiglio di amministrazione
e che la legge non impone nemmeno il rispetto di criteri proporzionali, il municipio
non avrebbe abusato della latitudine di giudizio che gli deve essere
riconosciuta in ordine alla valutazione dell'opportunità di impugnare davanti
al giudice civile le deliberazioni rese dall'assemblea degli azionisti della
__________.

Con lo stesso giudizio, il Consiglio di Stato ha poi negato
che le determinazioni assunte dal sindaco in quell'occasione costituissero
decisioni impugnabili giusta l'art. 208 LOC. Ha quindi esaminato l'operato del
sindaco unicamente in veste di autorità di vigilanza sui comuni, giungendo alla
conclusione che non fossero dati i presupposti per un intervento di tipo
censorio. Proponendo all'assemblea i candidati designati dal municipio, il sindaco
si sarebbe in effetti attenuto alle consegne ricevute.

Aderendo per contro alla proposta, sorta in sede assembleare,
di affiancare alla __________ un'altra società di revisione, il sindaco si
sarebbe scostato dalle decisioni adottate in proposito dal municipio. Anche in
questo caso non sarebbero tuttavia dati gli estremi per un intervento
dell'autorità di vigilanza, poiché l'operato del sindaco è stato comunque
successivamente ratificato dal municipio con decisione 22 luglio 1996.

 

 

                                  G.   Contro
il predetto giudizio governativo sono insorti davanti al Tribunale cantonale
amministrativo i ricorrenti citati in ingresso, chiedendone l'annullamento.

 

a) __________ e liteconsorti hanno rimproverato al Consiglio
di Stato di aver omesso di statuire quale autorità di ricorso sull'impugnativa
inoltratagli, limitandosi a trattarla alla stregua di una semplice istanza
d'intervento ed a pronunciarsi unicamente in veste di autorità di vigilanza.
Nel merito, gli insorgenti riproponevano invece le censure sollevate senza
successo in primo grado contro l'operato del sindaco in occasione
dell'assemblea degli azionisti della __________.

 

b) __________ e liteconsorti hanno invece contestato il
giudizio governativo nella misura in cui confermava la decisione 22 luglio 1996
del municipio di __________ di non impugnare davanti al competente giudice
civile le deliberazioni adottate dall'assemblea degli azionisti in merito alla
nomina dei membri del consiglio di amministrazione. Gli insorgenti hanno in
particolare rimproverato al Consiglio di Stato di aver omesso di rilevare la
natura apertamente revocatoria della decisione impugnata.

Chiedevano quindi che gli atti venissero ritornati al
Consiglio di Stato, affinché statuisse nuovamente "nel senso dei
considerandi (imponendo al municipio di chiedere la convocazione di un'assemblea 
generale straordinaria con all'ordine del giorno la nomina di nuovi membri del
consiglio di amministrazione e la revoca dell'organo di revisione)".

 

 

                                  H.   Con giudizio 10 gennaio 1997
il Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato irricevibile l'impugnativa
inoltrata da __________ e liteconsorti contro il giudizio reso dal Consiglio di
Stato in veste di autorità di vigilanza. Questo Tribunale ha nondimeno rinviato
gli atti al Governo, affinché statuisse formalmente in veste di autorità di
ricorso sull'impugnativa 11 luglio 1996 inoltrata da questi ricorrenti.

Il giudizio sul gravame presentato da __________ e
liteconsorti è stato per contro sospeso.

 

 

                                    I.   Dando seguito al giudizio
di rinvio di questo Tribunale, il Consiglio di Stato si è pronunciato con
decisione 22 gennaio 1997, resa in veste di autorità di ricorso, sull'impugnativa
11 luglio 1996 presentata da __________ e liteconsorti, dichiarandola irricevibile.

Con succinta motivazione, il Governo ha in sostanza ritenuto
che le determinazioni assunte dal sindaco di __________ in occasione
dell'assemblea ordinaria degli azionisti della __________ non costituissero
decisioni impugnabili.

 

 

                                  K.   Contro il predetto giudizio
governativo __________ è liteconsorti sono nuovamente insorti davanti al
Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando che
venga "accertata la nullità delle decisioni adottate dall'on.
__________ in nome del municipio di __________ in occasione dell'assemblea
generale 25 giugno 1996 della __________ circa la designazione delle persone da
candidare al CA per la città di __________ e la riconferma della __________
quale organo di revisione della società", rispettivamente postulando
che venga "fatto ordine al municipio di __________ di far convocare una
nuova assemblea generale straordinaria della __________ con all'ordine del
giorno la decisione circa la conferma o meno dell'organo di revisione e la
nomina dei membri del CA". 

In sostanza, i ricorrenti riprendono e sviluppano gli argomenti di merito
addotti con la precedente impugnativa, stigmatizzando in particolare il
comportamento tenuto dal sindaco in occasione dell'assemblea generale ordinaria
degli azionisti della __________; comportamento che, di fatto, avrebbe precluso
alla ricorrente __________ l'accesso al consiglio di amministrazione della
__________. Preso atto del rifiuto dell'__________ di cedere un seggio al
comune di __________, il sindaco avrebbe dovuto chiedere di soprassedere alla
nomina al fine di permettere al municipio di definire la rosa dei cinque
candidati da sottoporre all'assemblea. Il comportamento del sindaco non sarebbe
quindi "solo annullabile, ma nullo ab inizio e senza effetto",
perché ha comportato una designazione di candidati in seno al consiglio di
amministrazione della __________ non conforme alla prassi relativa alla
ripartizione politica dei seggi e non assistita da una preventiva decisione del
municipio.

 

 

                                   L.   I ricorsi sono avversati
dal Consiglio di Stato, che chiede la conferma del giudizio impugnato senza
formulare particolari osservazioni.

Ad identica conclusione perviene il municipio di __________,
che contesta succintamente le tesi dei ricorrenti con argomenti di cui si dirà,
per quanto necessario, nei seguenti considerandi.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   Ricorso di __________ e
liteconsorti

 

La competenza del Tribunale cantonale amministrativo e la potestà
ricorsuale degli insorgenti, tutti cittadini attivi di __________, sono
incontestabilmente date.

In quanto rivolto contro un giudizio governativo reso
nell'ambito dell'applicazione della LOC e non dichiarato definitivo da questa
legge, il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine giusta l'art. 208
LOC.

Date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

 

 

                                   2.   Il Consiglio di Stato ha
dichiarato irricevibile il ricorso inoltratogli da __________ e liteconsorti
ritenendo che nelle prese di posizione assunte dal sindaco in occasione
dell'assemblea ordinaria degli azionisti della __________ non fossero
ravvisabili gli estremi di una decisione impugnabile. Prima di eventualmente
entrare nel merito del ricorso, occorre verificare il fondamento di tale assunto.

 

2.1. Come giustamente ricorda il Consiglio di Stato
richiamandosi all'art. 5 LPA, per decisione amministrativa si intende generalmente
un provvedimento adottato iure imperii da un'autorità in base al diritto
pubblico ed avente per oggetto la costituzione, la modifica o l'annullamento di
diritti od obblighi, rispettivamente l'accertamento dell'esistenza,
dell'inesistenza o dell'estensione di diritti od obblighi dell'amministrato in
un singolo caso (DTF 114 Ia 463; Imboden Rhinow, Schweiz. Verwaltungsrechtsprechung
V ed., N. 35 B I seg., Rhinow Krähenmann, Erg. Bd, ibidem; Scolari, Diritto
amministrativo, vol. I N. 200 seg.).

 

2.2. Nel caso in esame, il municipio di __________ aveva
deciso di sottoporre all'assemblea generale degli azionisti della __________
una lista di sei candidati da eleggere nel consiglio di amministrazione della
società in rappresentanza del comune. Il numero di candidati si fondava sul
presupposto che l'__________ avrebbe dato seguito alla proposta di cedere al
comune di __________ uno dei suoi seggi in seno al consiglio in aggiunta ai
cinque che quest’ultimo azionista già deteneva. La ripartizione dei seggi fra
le forze politiche si fondava a sua volta su questa prospettiva.

Sentiti i nominativi dei candidati della lista elaborata dal
municipio di __________, indicati dal sindaco in sede di assemblea,
l'__________ ha tuttavia ritrattato la proposta di cedere uno dei suoi seggi al
comune.

Contro la notifica della lista dei candidati, rispettivamente
contro il mancato adattamento di tale lista alle mutate circostanze da parte
del sindaco, __________ e liteconsorti sono insorti davanti al Consiglio di
Stato.

Con il giudizio qui impugnato il Governo ha ritenuto che il
ricorso fosse irricevibile per mancanza di decisione impugnabile.

A ragione, poiché il rappresentante della città di __________,
sottoponendo all'assemblea della __________ l'elenco dei candidati al consiglio
di amministrazione designati dal municipio non ha preso alcuna decisione, ma si
è limitato a dar seguito alla relativa risoluzione municipale. Si è in pratica
attenuto all'art. 118 cpv. 3 LOC, che demanda al sindaco il compito di curare
l'esecuzione delle risoluzioni municipali.

Contrariamente a quanto assumono i ricorrenti, il sindaco non
ha preso alcuna decisione impugnabile ai sensi dell'art. 208 LOC nemmeno
omettendo di modificare la lista nel senso da essi postulato per adattarla alla
mancata cessione di uno dei seggi dell’__________ al comune. Parimenti non ha
adottato una decisione deducibile mediante ricorso davanti al Consiglio di
Stato, allorchè ha omesso di chiedere all'assemblea di soprassedere
all'elezione del consiglio di amministrazione per dar tempo al municipio di
adeguare la lista dei candidati alla situazione che si era venuta a creare.

Invano reputano i ricorrenti che agendo in questo modo il
sindaco abbia indirettamente adottato una decisione contraria alle regole
tacite relative ai criteri di ripartizione dei seggi dei consigli di
amministrazione fra le forze politiche. L'elezione dei consiglieri
d'amministrazione delle società anonime di cui il comune è azionista, spetta
comunque all'assemblea degli azionisti. Non è di pertinenza dei municipi. A
questi ultimi rimane unicamente riservato il potere di designare i candidati da
sottoporre all'assemblea degli azionisti, per il tramite dei rappresentanti del
comune.

 

2.3. L'esito del ricorso non sarebbe comunque diverso nemmeno
se si volessero ravvisare nell'operato del sindaco di __________ gli estremi di
una decisione impugnabile. Il ricorso al Consiglio di Stato è in effetti dato
soltanto contro le decisioni degli organi comunali, ovvero contro le
risoluzioni del legislativo (assemblea o consiglio) comunale, rispettivamente
contro le decisioni del municipio. I provvedimenti adottati dal sindaco in
particolari circostanze (cfr. art. 118 cpv. 3 LOC) non sono per contro deducibili
davanti al Consiglio di Stato. Impugnabili sono soltanto le decisioni con cui
il municipio provvede a ratificarli.

 

2.4. Analoghe considerazioni portano a respingere anche le
censure sollevate dai ricorrenti in riferimento alla designazione dell'organo
di revisione della __________ da parte dell'assemblea degli azionisti.

Il municipio aveva deciso di proporre all'assemblea di non
rinnovare il mandato conferito alla __________. Anche su questo punto, in sede
di assemblea, il sindaco si è fatto latore delle determinazioni assunte dal
municipio. Nella discussione che ne è scaturita, il rappresentante del comune
ha tuttavia successivamente aderito alla proposta di confermare la società in
questione, affiancandole un'altra ditta.

Anche in questo caso, si deve escludere che nella posizione assunta
in un secondo tempo dal sindaco siano ravvisabili gli estremi di un atto
amministrativo impugnabile giusta l'art. 208 LOC. L'adesione data alla proposta
che è stata per finire adottata dall'assemblea assume in effetti le
connotazioni di una manifestazione di volontà, ovvero di un atto insuscettibile
d'impugnazione (cfr. Imboden Rhinow, op. cit., N. 35 B II b). Ma anche
volendola considerare alla stregua di una determinazione retta dall'art. 118
cpv. 3 LOC, il ricorso al Consiglio di Stato non sarebbe comunque stato ricevibile,
poiché interposto contro un provvedimento adottato dal sindaco e non da un
organo comunale (cfr. art. 9 LOC).

A ciò si aggiunga che il municipio ha comunque ratificato a posteriori
l'operato del sindaco e che, nel merito, la decisione di rinnovare il mandato
della __________ affiancandole un'altra società di revisione non viola alcuna
disposizione di legge.

Anche su questo punto, il ricorso va quindi respinto.

 

                                   3.   Ricorso di __________ e
liteconsorti

 

3.1. Ricevibile in ordine giusta l’art. 208 LOC è pure il
ricorso inoltrato da __________ e liteconsorti contro la decisione 22 luglio
1996 con cui il municipio di __________ ha rinunciato ad adire le vie
giudiziarie civili per sovvertire le risoluzioni adottate dall’assemblea
generale ordinaria degli azionisti della __________.

 

3.2. Altrettanto infondate sono comunque le censure che di merito
che questi ricorrenti sollevano nei confronti di tale provvedimento.

Lo stesso non viola in effetti alcuna norma di legge. Al
contrario, si appalesa come una decisione ponderata e rispettosa dei principi
ai quali deve ispirarsi la gestione della cosa pubblica. Principi che impongono
all’ente pubblico di astenersi dall’avviare procedure giudiziarie tanto
dispendiose, quanto sconsiderate, in quanto manifestamente prive di qualsiasi
possibilità di successo. Non è invero dato di vedere come i ricorrenti possano
ragionevolmente pensare di conseguire in sede civile un verdetto favorevole
alle ambizioni della municipale __________, allorchè risulta loro preclusa
qualsiasi possibilità di sovvertire in sede amministrativa le decisioni che non
collimano con i loro interessi.

Invano contestano i ricorrenti la ratifica data dal municipio
all’operato del sindaco in sede di assemblea generale degli azionisti della
__________. Contrariamente a quanto assumono i ricorrenti, nella ratifica non
sono ravvisabili gli estremi di una revoca delle precedenti risoluzioni.

Per quel che attiene alla nomina del consiglio di amministrazione,
ratificando l’operato del sindaco il municipio ha escluso che la mancata
cessione del seggio da parte dell’__________ costituisse un motivo sufficiente
per revocare le decisioni prese in merito alle candidature da sottoporre
all’assemblea. Confermando invece l’adesione data dal sindaco in qualità di
rappresentante del comune alla proposta di riaffidare la revisione alla
__________, affiancandole un’altra ditta, il municipio si è invece limitato a
prendere atto che la proposta iniziale del comune non avrebbe raccolto
sufficienti consensi fra gli azionisti.

 

 

                                   4.   Ferme queste premesse, le
decisioni governative impugnate vanno quindi confermate siccome immuni da
violazioni del diritto.

La tassa di giudizio segue la soccombenza.

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 194-196, 207-209 LOC; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 61, 65 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso 10 febbraio 1997
di __________ e liteconsorti contro la decisione 22 gennaio 1997 (n.. 174) del
Consiglio di Stato è respinto.

 

 

                                   2.   Il ricorso 6 dicembre 1996
di __________ e liteconsorti contro la decisione 19 novembre 1996 (n. 6109) del
Consiglio di Stato (dispositivo I A) è respinto.

 

 

                                   3.   La tassa di giustizia di fr.
1’000.- è a carico dei ricorrenti sub a) in solido nella misura di fr. 700.- e
dei ricorrenti sub b) in solido per il resto.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario