# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6c5ef1d6-9bf5-5456-91ca-d665e63f3355
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 1994-11-09
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Bundesrat 09.11.1994 JAAC 59.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_008_JAAC-59-64--_1994-11-09.pdf

## Full Text

JAAC 59.64

Decisione del Consiglio federale del 9 novembre 1994

Art. 58 al. 1 LCF. Couverture du déficit pour une nouvelle ligne de bus de
l’Entreprise des PTT (confirmation de la jurisprudence).

- L’aide de la Confédération présuppose que la nouvelle ligne serve au
trafic général et qu’elle soit indispensable.

- La nouvelle ligne n’est pas indispensable si un autre moyen de
transport public existe et que son utilisation ne nécessite pas un effort
inacceptable.

Art. 58 Abs. 1 EBG. Defizitdeckung für eine neue Postautolinie der
PTT-Betriebe (Bestätigung der Rechtsprechung).

- Die Bundeshilfe setzt voraus, dass die neue Linie dem allgemeinen
Verkehr dient und unentbehrlich ist.

- Eine Linie ist nicht unentbehrlich, wenn bereits ein anderes öffentliches
Verkehrsmittel besteht und dessen Benutzung der Bevölkerung
zumutbar ist.

Art. 58 cpv. 1 LFerr. Copertura del deficit per una nuova linea di
autopostali dell’Azienda delle PTT (conferma della giurisprudenza).

- Il soccorso della Confederazione può essere accordato se la nuova
linea di bus serve il traffico generale ed è indispensabile.

- La linea non è indispensabile se la popolazione può fare capo ad un
altro mezzo di trasporto pubblico senza sforzo inaccettabile.

1

I

A. Il 19 aprile 1990 il Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni
e delle energie (DFTCE) ha rilasciato all’Azienda delle PTT, con effetto dal
27 maggio 1990 e per un esercizio pilota triennale, l’autorizzazione ad
effettuare il servizio di trasporto pubblico sulla tratta Poschiavo - Le Prese,
quale estensione della linea di autopostali 950.40 Ospizio Bernina - Poschiavo.

La Regione della Valle di Poschiavo ha assicurato di assumersi l’eventuale
disavanzo registrato durante l’esercizio pilota.

B. Il 16 febbraio 1993 la Direzione generale delle PTT ha chiesto all’Ufficio
federale dei trasporti (UFT) il conferimento in via definitiva dei diritti di
trasporto sulla tratta Poschiavo - Le Prese a decorrere dal cambiamento
dell’orario ufficiale 1993.

C. Il 1° marzo 1994 il DFTCE ha rilasciato all’Azienda delle PTT
un’autorizzazione per continuare ad effettuare il servizio di trasporto
pubblico sulla tratta Poschiavo - Li Curt - Prada - Pagnoncini - Le Prese per
la durata di dieci anni, fino al cambiamento dell’orario ufficiale del 2003
(punto 1 del dispositivo della decisione). Il DFTCE ha al contempo statuito
(punto 2 del dispositivo) che la copertura del disavanzo dell’esercizio della
menzionata tratta è a carico del committente della prestazione ed è escluso
un finanziamento sulla base degli art. 58 e 60 della LF del 20 dicembre
1957 sulle ferrovie (LFerr, RS 742.101). Inoltre, se non dovesse più essere
assicurata la copertura dei costi, vi sarebbe automaticamente la scadenza
dell’autorizzazione (punto 3 del dispositivo). Infine, altri punti (4 e 5 del
dispositivo) sono riferiti all’obbligo di informazione e alla notifica della
decisione.

D. Il 22 marzo 1994 il Comune di Poschiavo ha interposto ricorso al Consiglio
federale avverso la summenzionata decisione, chiedendo la revoca dei punti 2
e 3 del dispositivo e la garanzia di un finanziamento della tratta Poschiavo - Le
Prese ai sensi degli art. 58 e 60 LFerr.

La decisione impugnata sarebbe in dissonanza con gli obiettivi del concetto
Ferrovia + Autopostale 2000, volto a favorire l’uso dei mezzi pubblici nelle
regioni periferiche. Inoltre, non terrebbe conto delle esigenze basilari della
regione in questione e valuterebbe in modo errato la situazione locale dal
punto di vista demografico, pianificatorio e statistico.

Sulla base di considerazioni geo-politiche le frazioni La Rasiga, S. Antonio e Li
Curt non sarebbero parte integrante della zona edificata di Poschiavo e non
potrebbero essere considerate quali quartieri periferici dell’agglomerato di
Poschiavo. In effetti, il termine «Poschiavo» comprenderebbe solo il Borgo,
rappresentante il centro abitato più importante del Comune (ca. 1500 abitanti)
da un punto di vista sociale, economico e politico. Il Borgo di Poschiavo e
l’agglomerato di Cologna formerebbero la frazione politica Borgo-Cologna,
mentre i precitati insediamenti di La Rasiga, S. Antonio e Li Curt sarebbero
incorporati nella frazione politica di Campiglioni, quelli di Annunziata e Prada
nella frazione politica di Prada ed infine quello di Pagnoncini nella frazione
politica di Le Prese.

2

Inoltre, la decisione del DFTCE non terrebbe conto dell’importanza insediativa
dell’agglomerato di Prada, discosto circa 800-1000 m in linea d’aria dalla
fermata ferroviaria e dall’ufficio postale di Li Curt e contante 331 abitanti,
numero sufficiente per giustificare un collegamento con mezzi pubblici fino al
capoluogo, distante circa 2200 m.

Il ricorrente ha pure evidenziato il potenziale di scolari delle varie contrade.
Questi giovani frequenterebbero il centro scolastico Poschiavo / Santa Maria
e necessiterebbero dell’autopostale, dacché essi, a causa degli orari, non
potrebbero fare capo alla ferrovia. Sarebbe pertanto chiara la necessità
dell’esercizio sulla tratta Poschiavo - Le Prese.

Tutti gli abitanti avrebbero del resto bisogno dell’autopostale per raggiungere
il capoluogo, soprattutto nei mesi invernali, mentre nei mesi estivi
l’autopostale tornerebbe utile anche ai turisti presenti nella zona. A questo
proposito l’insorgente ha contestato la correttezza delle statistiche sui
passeggeri menzionate nella decisione impugnata, visto che vi sarebbero
circa 30 000 viaggiatori all’anno.

Dati i molti potenziali utenti vi sarebbe un grande interesse alla linea
autopostale e sussisterebbero le condizioni per l’aiuto finanziario della
Confederazione, giusta gli art. 58 e 60 LFerr.

E. Il 10 giugno 1994 l’UFT, in nome del DFTCE, ha sottolineato che non
esiste un diritto alle prestazioni della Confederazione. Nella fattispecie si
potrebbe ammettere l’esistenza di un bisogno pubblico per il servizio (con la
conseguente concessione dei diritti di trasporto), ma non la necessità assoluta
del collegamento fra Poschiavo e Le Prese, visto anche che vi sarebbe già una
linea ferroviaria pubblica parallela sovvenzionata dalla Confederazione.
Infine, le cifre delle statistiche menzionate nella decisione impugnata
sarebbero quelle ufficiali delle PTT.

F. Il 14 luglio 1994 il Comune di Poschiavo ha sottolineato l’assoluta necessità
del collegamento Poschiavo - Le Prese per gli scolari delle frazioni Li Curt,
Prada, Pagnoncini, La Rasiga, S. Antonio, Annunziata e Le Prese, poiché
gli orari dei collegamenti ferroviari non permetterebbero agli alunni di
raggiungere la scuola od il proprio domicilio in tempi utili e ragionevoli.
L’insorgente ha pure nuovamente contestato le statistiche relative al numero
degli utenti del servizio per gli anni 1990/1991 e 1991/1992, presentando calcoli
propri.

...

II

1. La decisione impugnata si riferisce a due diverse questioni. Da una parte
il DFTCE ha conferito all’Azienda delle PTT i diritti di trasporto per la tratta
Poschiavo - Le Prese (cfr. art. 1 cpv. 1 lett. a della LF del 2 ottobre 1924 sul
servizio delle poste [LSP], RS 783.0, e l’art. 2 cpv. 1 lett. e dell’O del 22 giugno
1970 sull’organizzazione delle PTT [OLO-PTT], RS 781.01). Dall’altra il DFTCE ha
rifiutato la concessione di un aiuto della Confederazione per la parte scoperta
dei costi d’esercizio della linea autopostale. Nel presente caso è contestato
unicamente questo secondo aspetto attinente l’aiuto finanziario federale.

3

Il Consiglio federale è competente a trattare il ricorso secondo l’art. 72 lett. a
e l’art. 74 PA, se non è ammissibile il ricorso di diritto amministrativo al
Tribunale federale (TF).

Il ricorso di diritto amministrativo non è ammissibile secondo l’art. 99
lett. h della LF del 16 dicembre 1943 sull’organizzazione giudiziaria (OG, RS
173.110) contro decisioni concernenti il rifiuto di sussidi, al cui ottenimento
la legislazione federale non conferisce un diritto. Secondo la prassi del TF
sussiste un diritto al sussidio se le condizioni per l’ottenimento dello stesso
sono esaustivamente descritte in una legge o in un’ordinanza e se la decisione
sull’attribuzione del sussidio non è rimessa all’apprezzamento dell’autorità.
Non è a priori escluso un diritto al sussidio federale se l’amministrazione ha
un certo potere discrezionale o se può fissare l’importo del sussidio entro certi
limiti (DTF 110 Ib 300, 100 Ib 342, 99 Ib 422). Vi è invece da ritenere che vi sia
libertà d’apprezzamento dell’amministrazione quando l’autorità ha la facoltà
di accordare sussidi. Una disposizione potestativa («Kann-Bestimmung»)
rappresenta di solito un indizio contro il diritto al sussidio, a meno che non vi
siano elementi indicanti il contrario (cfr. DTF 117 Ib 228 consid. 2b, DTF 110 Ib
153 consid. 1b, 300 consid. 1).

1.1. Gli art. 58 e 60 del cap. VII LFerr riguardano l’aiuto federale alle imprese
ferroviarie concessionarie oberate. Secondo l’art. 95 cpv. 2 LFerr queste
disposizioni sono applicabili per analogia ai servizi di trasporti autostradali
che sostituiscono le ferrovie del traffico generale, e alle linee di autobus e di
trolleybus concessionarie di detto traffico generale. Nell’O del 19 dicembre
1958 per l’esecuzione dei cap. sesto e settimo sulle ferrovie (in seguito:
Ordinanza, RS 742.101.1) il Consiglio federale ha descritto più concretamente
l’aiuto alle imprese d’autobus e di filobus in concessione (art. 27 segg.).

Benché l’Azienda delle PTT non rientri nella categoria delle imprese di
trasporto in concessione (cfr. art. 11 cpv. 2 dell’O del 4 gennaio 1960 sulle
concessioni per automobili, RS 744.11) e nel caso concreto la linea autopostale
non sostituisca una ferrovia del traffico generale, il DFTCE ha applicato le
citate disposizioni per analogia. Ciò corrisponde all’incontestata e costante
prassi seguita dal DFTCE in materia di nuove linee di autobus e di tratti di linee
dell’Azienda delle PTT.

Il Consiglio federale condivide detta prassi, che trae origine dal principio
dell’uguaglianza di trattamento dei differenti soggetti del traffico. Le succitate
disposizioni sull’aiuto federale ad imprese di autobus e filobus in concessione
sono pertanto applicabili anche a nuove linee autopostali dell’Azienda delle
PTT e di conseguenza anche al caso concreto.

1.2. Occorre quindi appurare se le disposizioni della LFerr prevedono un
diritto all’aiuto federale.

Secondo l’art. 58 cpv. 1 LFerr e l’art. 27 dell’Ordinanza la Confederazione può
tra l’altro accordare alle imprese d’autobus e di filobus in concessione un
soccorso per il mantenimento dell’esercizio. La formulazione potestativa
induce ad escludere che sussista un diritto all’aiuto federale ciò che del
resto è confermato anche da quanto contenuto nel messaggio del Consiglio
federale all’Assemblea federale del 3 febbraio 1956 sul progetto di legge
sulle ferrovie (FF in lingua tedesca = BBl 1956 I 262 e 264), in cui si rileva
che l’art. 58 LFerr deve permettere il sempre necessario sostegno di imprese

4

http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_110_Ib_300&resolve=1
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_117_Ib_228&resolve=1
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_110_Ib_153&resolve=1
http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_110_Ib_153&resolve=1

ferroviarie, praticato dal 1918, anche sotto il regime della legge sulle ferrovie.
Ciò poggia sulle disposizioni precedentemente applicate del decreto federale
del 3 ottobre 1951 sul soccorso provvisorio per il mantenimento dell’esercizio
di imprese ferroviarie e di navigazione private. Il messaggio del Consiglio
federale ha però al contempo escluso ogni obbligo di aiutare costantemente
il mantenimento dell’esercizio di tutte le imprese ferroviarie trovantesi
in difficoltà, dato che questo non è mai stato l’obiettivo e non è compito
della Confederazione. Il soccorso può venire concesso solo ad imprese
il cui servizio è indispensabile per il traffico generale del Paese o di una
parte considerevole del Paese stesso. La formulazione dell’art. 28 cpv. 1
dell’Ordinanza non modifica tale punto di vista, dacché anche secondo l’art. 61
LFerr non sussiste alcun diritto all’aiuto federale ed il Consiglio federale decide
sull’attribuzione di prestazioni della Confederazione nei limiti dei crediti
concessi a questo scopo dall’Assemblea federale. Benché detta disposizione
dati del periodo antecedente l’entrata in vigore dell’art. 99 lett. h OG, essa è
rimasta materialmente invariata nel 1990 al momento dell’introduzione della
LF del 5 ottobre 1990 sugli aiuti finanziari e le indennità (Legge sui sussidi
[LSu], RS 616.1), come testimoniato dalla n. 16 dell’allegato a questo testo
legale.

Si può quindi ritenere che il legislatore voglia garantire l’aiuto federale solo
nella misura dei crediti concessi, ciò che induce ad escludere l’esistenza di
un diritto alle prestazioni della Confederazione (cfr. GAAC 59.11, 58.78, 41.27,
39.44; messaggio del Consiglio federale del 15 dicembre 1986 a sostegno di un
disegno di legge sugli aiuti finanziari e le indennità, FF 1987 I 297 segg.).

La mancanza di un diritto alla prestazione finanziaria da parte della
Confederazione esclude il ricorso di diritto amministrativo al TF, per cui è
ammissibile il ricorso amministrativo al Consiglio federale.

1.3. Il Comune di Poschiavo è legittimato a ricorrere in virtù dell’art. 48 lett. a
PA, essendo stato toccato dalla decisione impugnata ed avendo un interesse
degno di protezione all’annullamento o alla modifica della stessa.

Anche i disposti degli art. 50, 51 e 52 PA relativi al termine, al deposito, al
contenuto ed alla forma dell’atto di ricorso sono stati ossequiati, per cui il
gravame è ricevibile e si entra nel merito dell’impugnativa.

2. In sostanza il DFTCE ha negato l’aiuto finanziario secondo l’art. 58 LFerr,
sostenendo che il servizio autopostale sulla tratta Poschiavo - Le Prese
risponde ad un bisogno della regione, ma non è assolutamente necessario,
data l’esistenza di un servizio ferroviario pubblico parallelo. Questo concetto
espresso dall’art. 58 cpv. 1 LFerr è ripreso dall’art. 32 cpv. 1 dell’Ordinanza e
vale quale condizione anche per linee o tratti di linee di autobus e filobus.
Poiché le linee o i tratti di linee di autobus dell’Azienda delle PTT sono
considerati alla stessa stregua di quelli appartenenti alla categoria delle
imprese di trasporto in concessione (cfr. consid. 1.2 sopra), è giusto soccorrere
le nuove linee autopostali solamente se esse sono indispensabili per il traffico
generale del Paese o di una regione del Paese.

L’assoluta necessità di un collegamento rappresenta un concetto legale
indefinito («unbestimmter Gesetzesbegriff»), nella cui applicazione il Consiglio
federale è solito riconoscere al competente dipartimento specializzato un
certo potere discrezionale. L’applicazione di tali concetti legali indefiniti è di

5

https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150002423.pdf?ID=150002423

difficile controllo per l’istanza di ricorso, per cui l’autorità amministrativa
gode di regola della stessa discrezionalità come nell’ambito delle questioni
di natura tecnica (DTF 115 Ib 131 segg.; GAAC 42.99; Imboden Max / Rhinow
René A. / Krähenmann Beat, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung:
die Rechtsgrundsätze der Verwaltungspraxis, erläutert an Entscheiden der
Verwaltungsbehörden und Gerichte, Ergänzungsband, Basilea / Francoforte
a. M. 1990, Nr. 66/B/IId). Occorre quindi analizzare la decisione impugnata
tenendo conto di questo aspetto.

3. L’insorgente ha contestato le considerazioni del DFTCE secondo cui la tratta
Poschiavo - Le Prese non sarebbe assolutamente necessaria, invocando la
configurazione geografica della regione interessata, così come il numero ed il
genere dei potenziali utenti del servizio.

Secondo l’art. 58 cpv. 1 LFerr il soccorso federale può essere concesso se sono
adempiute cumulativamente due condizioni: la nuova linea deve servire
al traffico generale e deve essere indispensabile (cfr. direttiva dell’UFT
dell’11 dicembre 1990 inerente l’offerta ed il finanziamento del traffico
regionale).

3.1. Nella fattispecie non è oggetto della vertenza la questione
dell’appartenenza della linea al traffico generale o locale, dacché il DFTCE
nella decisione impugnata ha definito le tratte Poschiavo - Le Prese e Ospizio
Bernina - Poschiavo - Le Prese quali linee non appartenenti al traffico
locale. Perciò resta da analizzare la problematica dell’assoluta necessità del
collegamento.

3.2. Per quanto concerne la seconda condizione necessaria per l’attribuzione
del soccorso federale, la costante prassi del DFTCE nega l’assoluta necessità
di un collegamento quando vi è a disposizione un altro mezzo di trasporto
pubblico e la popolazione può utilizzarlo con uno sforzo contenuto. Tali
elementi permettono di ritenere non necessario un collegamento. Il Consiglio
federale non può stigmatizzare il fatto che la decisione del DFTCE non si basi
sull’esistenza di un vasto interesse al collegamento contestato o sui risultati
di calcolo dell’esercizio di prova. Attraverso questi aspetti si può dimostrare
che la nuova linea è desiderata, ma essi non ne determinano forzatamente la
necessità, se la popolazione può usufruire, con uno sforzo contenuto, dell’altro
mezzo di trasporto.

Considerati i limitati mezzi a disposizione della Confederazione, è da ritenere
corretto che il DFTCE ponga condizioni severe per riconoscere la necessità
di una nuova linea delle PTT, esigendo che essa deve essere assolutamente
necessaria per potere godere del soccorso federale. Le condizioni per
l’attribuzione di un aiuto federale ad una nuova linea sono decisamente più
rigorose rispetto a quelle necessarie per la concessione di un esercizio a titolo
di prova; per quest’ultimo, tra l’altro, basta infatti un bisogno della linea in
questione, come ad esempio il risparmio di tempo ottenuto utilizzando la
nuova linea oppure la maggiore comodità rispetto ad altri mezzi di trasporto.
Tuttavia simili vantaggi non permettono di ammettere l’assoluta necessità
della nuova linea (GAAC 41.27; anche da DTF 96 I 260 non si possono trarre

6

http://jumpcgi.bger.ch/cgi-bin/JumpCGI?id=BGE_115_Ib_131&resolve=1

conclusioni diverse, dacché vi viene trattata la diversa problematica del
traffico parallelo negli agglomerati e inoltre nel frattempo è mutata la base
legale concernente la copertura del deficit).

4. Nella fattispecie le località toccate dalla tratta Poschiavo - Le Prese sono già
servite dalla Ferrovia retica ed il DFTCE ha considerato che le limitate distanze
ed il dislivello del terreno non giustificano un servizio pubblico supplementare.
Il Consiglio federale ritiene che con questo il DFTCE non abbia oltrepassato il
potere discrezionale riconosciutogli.

Il DFTCE ha anche analizzato la situazione di Pagnoncini, ovvero dell’unica
zona la cui posizione potrebbe essere considerata discutibile dal punto
di vista della distanza dalla fermata ferroviaria più vicina (ca. 1,5-2 km),
considerando, in applicazione delle direttive delle PTT, che la condizione
minima per l’apertura di una nuova linea in una regione di montagna è la
presenza di almeno 100 abitanti o posti di lavoro nel raggio di 1000 m dalla
fermata.

Il DFTCE ha pertanto a giusto titolo ritenuto non assolutamente necessaria una
nuova linea autopostale per la tratta Poschiavo - Le Prese.

Inoltre, l’obbligo di usare i limitati mezzi finanziari federali con oculatezza
e di sostenere unicamente nuove linee assolutamente necessarie costituisce,
secondo il Consiglio federale, un ulteriore punto giustificante la decisione del
DFTCE (cfr. GAAC 41.27).

5. Indipendentemente dalle singole località, anche la considerazione
dell’intera tratta Poschiavo - Le Prese non muta il punto di vista sull’assoluta
necessità del collegamento, data la presenza del già citato collegamento
ferroviario. Non è nemmeno rilevante la questione di sapere in quale misura
la ferrovia e l’autopostale servano esattamente i medesimi punti, visto che le
distanze tra i nuclei abitati e le stazioni ferroviarie esistenti (Poschiavo, Li Curt
e Le Prese) sono contenute.

6. Quanto esposto (in particolare al consid. 3.2 per quanto concerne la
differenza tra bisogno ed assoluta necessità) fa ritenere irrilevanti anche
gli ulteriori argomenti avanzati dall’insorgente, segnatamente a proposito
dei potenziali utenti, fra cui quelli appartenenti al settore del turismo e della
scuola.

Va avantutto specificato che, ai sensi della LFerr, le esigenze del turismo
non rientrano nell’ambito degli elementi da valutare nell’accertamento
dell’assoluta necessità di un collegamento.

Per quanto riguarda gli scolari e gli insegnanti è possibile che la linea
autopostale 950.41 Poschiavo - Le Prese (in funzione dal 29 maggio al
18 giugno 1994 e dal 17 ottobre 1994 al 27 maggio 1995, ovvero nel periodo
invernale coincidente con l’apertura delle scuole) possa presentare qualche
vantaggio temporale rispetto al collegamento ferroviario 950, tuttavia
questo non rappresenta di per sé, come già detto in precedenza, un criterio
sufficiente per ammettere un’assoluta necessità della nuova linea. Diverso
sarebbe evidentemente il caso se non vi fosse alcuna possibilità di fare capo al
collegamento ferroviario, ciò che non si verifica però nella fattispecie.

7

In concreto si può ad esempio osservare che il treno n° 434 proveniente da
Campocologno, parte alle 07.12 da Le Prese, alle 07.17 da Li Curt ed arriva
a Poschiavo alle 07.21. L’analogo servizio autopostale parte alle 07.23 da Le
Prese PTT, passa a Pagnoncini alle 07.28, a Prada alle 07.30, a Li Curt alle 07.32
ed arriva a Poschiavo alle 07.37. Come si può notare non vi sono differenze tali
da indurre a dire che il servizio ferroviario è assolutamente al di fuori della
portata oraria degli scolari e dei docenti, che iniziano le lezioni alle ore 08.00.

Per la fascia oraria pomeridiana il discorso è analogo. Considerando che
le ore di lezione terminano alle 16.30 o alle 17.15, è possibile usufruire del
collegamento ferroviario che prevede la partenza da Poschiavo alle 17.45, con
fermate a Li Curt alle 17.49 ed a Le Prese alle 17.54, mentre l’autopostale è a
disposizione solamente alle 17.05 con arrivo a Le Prese alle 17.19.

Anche in questo caso non vi sono differenze tali da ammettere l’impossibilità
di usare la ferrovia e che rendono quindi assolutamente indispensabile la
linea autopostale. Per quanto riguarda le distanze, vale quanto già rilevato,
ovvero che esse sono a tal punto limitate da poter considerare accessibile
senza problemi la linea ferroviaria e rendere superflua l’analisi della
differenza di copertura del territorio fra le due linee parallele.

Del resto, nell’eventualità di una domanda per un collegamento di bus per
gli scolari ed i docenti nel periodo invernale (domanda che non è però stata
posta e non è oggetto della presente procedura), potrebbe essere concessa
l’autorizzazione all’esercizio di un servizio riservato esclusivamente a detta
categoria di utenti.

7. Le precitate considerazioni escludono già di per sé l’assoluta necessità
della tratta oggetto dell’impugnativa, per cui non si rende indispensabile la
valutazione di eventuali discrepanze fra le statistiche ufficiali delle PTT ed i
calcoli sulla frequenza dei passeggeri effettuati dal ricorrente.

8. Da quanto esposto in precedenza risulta pertanto che la decisione del DFTCE
del 1° marzo 1994 non ha violato il diritto federale, non ha accertato i fatti
giuridicamente rilevanti in modo inesatto o incompleto e non è inadeguata
(art. 49 PA).

9. Il ricorso è respinto.

10. Dato che la causa concerne interessi pecuniari, le spese processuali sono
poste a carico dell’insorgente, in quanto parte soccombente (art. 63 cpv. 1 e 2
PA).

8

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 59.64 - Decisione del Consiglio federale del 9 novembre 1994

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

Jahr 1995
Année

Anno

Band 59
Volume

Volume

Seite ---
Page

Pagina

Ref. No 150 002 729

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.

Le document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.

Il documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.

	Decisione del Consiglio federale del 9 novembre 1994
	I
	II