# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 73e8a605-7609-5604-bf9e-2b3fb1183d2a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-09-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 22.09.1995 52.1995.517
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1995-517_1995-09-22.html

## Full Text

Incarto n.

  52.95.00517

  DP 249/95

  cm

  	
  Lugano

  22 settembre 1995

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Valerio Valsangiacomo, quest'ultimo in sostituzione del
  Giudice Stefano Bernasconi, impedito

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  21 settembre 1995 di

 

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 6 settembre 1995, no. 4978, del Consiglio di Stato che lo diffida
  a demolire il rustico costruito abusivamente sulla part. no. __________ RF di
  __________;

  

 

 

richiamato l'art. 48 PAmm

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 22 novembre 1990 il
Dipartimento delle pubbliche costruzioni ha ordinato a __________ di demolire
un edificio in stile rustico, costruito senza permesso al posto di una vecchia
stalla/fienile situata fuori della zona edificabile di __________;

 

che l'ordine è stato confermato dal Consiglio di Stato (ris.
gov. n. 8121/91 del 2.10.1991), dal Tribunale cantonale amministrativo (STA
457/91 del 29.11.1991) e dal TF (DTF 8/1992 del 7.8.1992);

 

 

che il 13 aprile 1993 il Dipartimento del territorio ha
diffidato l'insorgente a dar seguito all'ordine di demolizione impartitogli;

 

 

che il 27 giugno 1995 il Consiglio Federale, analogamente
sollecitato dal municipio di __________ a porre rimedio all'inazione
dell'autorità cantonale, ha ingiunto al Consiglio di Stato di dar seguito
all'ordine in questione;

 

 

che il 6 settembre 1995 il Consiglio di Stato ha diffidato
__________ "ad effettuare la demolizione completa dell'edificio entro il
29 settembre 1995", avvertendolo che il caso di inosservanza avrebbe
proceduto "all'intervento demolitorio senza ulteriore avviso";

 

 

che contro questa diffida __________ insorge davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento con argomenti che non
occorre qui riassumere;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che giusta l'art. 48 PAmm
l'autorità di ricorso può respingere in limine, con breve motivazione, i
ricorsi inammissibili o manifestamente infondati;

 

 

che per principio le diffide non costituiscono decisioni
impugnabili, ovvero provvedimenti mediante i quali l'autorità amministrativa
costituisce, modifica od annulla diritti od obblighi o si pronuncia in modo
vincolante sulla loro esistenza od inesistenza (Rhinow Krähenmann,
Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, V ed. N 35 B II c; Scolari,
Commentario della LE, ad art. 57 N 28);

 

 

che l'inappellabilità della diffida a dar seguito ad
un'ingiunzione, pena l'esecuzione d'ufficio, è addirittura espressamente
sancita dall'art. 35 cpv. 4 PAmm;

 

 

che, così stando le cose, è di meridiana evidenza che la determinazione
con cui il Consiglio di Stato diffida l'insorgente a dar finalmente seguito
all'ordine impartitogli non costituisce un provvedimento impugnabile;

 

 

che il ricorso va quindi respinto siccome manifestamente
irricevibile;

 

 

che la tassa di giustizia segue la soccombenza;

 

 

 

 

visti
gli art. 3, 18, 28, 35, 48, 60, 61 PAmm,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
500.-- (cinquecento) è a carico del ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario