# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5191ece5-2547-586d-bdd0-74d52b69ad8e
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2001-06-27
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 27.06.2001 U 362/98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_016_U-362-98_2001-06-27.html

## Full Text

[AZA 7] 

U 362/98 Ge 

 

 

IVa Camera 

 

composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; 

Schäuble, cancelliere 

 

 

Sentenza del 27 giugno 2001 

 

nella causa 

 

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli 

infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, 

 

contro 

 

B.________, opponente, rappresentato dall'avv. Fabio 

Taborelli, Corso San Gottardo 25, 6830 Chiasso, 

e 

 

Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6901 Lugano 

 

 

 

F a t t i : 

 

A.- B.________, nato nel 1943, lavorava come gessatore 

presso la ditta C.________ SA quando, il 21 ottobre 1994, 

fu vittima di un infortunio professionale. Egli ne riportò 

una contusione alla spalla destra con rottura della cuffia 

dei rotatori. 

 

L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro 

gli infortuni (INSAI) assunse il caso, versando le prestazioni 

di legge. 

Mediante decisione 8 settembre 1997, l'INSAI dispose 

l'erogazione di una rendita d'invalidità del 25% dal 1° 

maggio 1997 e di un'indennità per menomazione all'integrità 

del 10%, confermando il provvedimento anche dopo opposizione, 

il 9 gennaio 1998. 

 

B.- Assistito dall'avv. Fabio Taborelli, B.________ 

insorse con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del 

Cantone Ticino chiedendo l'assegnazione di una rendita del 

56%, eventualmente previo allestimento di un rapporto peritale. 

Postulò inoltre il beneficio dell'assistenza giudiziaria 

e del gratuito patrocinio. 

Il 16 aprile 1998 l'istanza cantonale concesse l'assistenza 

giudiziaria richiesta. Il successivo 10 giugno essa 

ordinò poi l'erezione di una perizia che venne affidata al 

dott. M.________, specialista di chirurgia ortopedica. 

Prendendo a base il rapporto di questo sanitario, 

l'autorità giudiziaria di primo grado accolse parzialmente 

il gravame per pronunzia 23 novembre 1998, obbligando 

l'INSAI a versare all'insorgente una rendita calcolata su 

un'invalidità del 41%. L'Istituto venne inoltre condannato 

al pagamento di ripetibili nella misura di fr. 800.-. 

 

C.- L'INSAI interpone a questa Corte un ricorso di diritto 

amministrativo con cui chiede di annullare il giudizio 

cantonale e di stabilire il tasso d'invalidità al 25%, 

conformemente alla decisione su opposizione litigiosa. 

L'assicurato, sempre tramite l'avv. Taborelli, postula 

la reiezione del gravame. Egli domanda altresì di essere 

messo al beneficio dell'assistenza giudiziaria anche nella 

presente procedura. 

Da parte sua l'Ufficio federale delle assicurazioni 

sociali rinuncia a determinarsi. 

 

D i r i t t o : 

 

1.- Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale 

delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente 

ricordato le norme di diritto concernenti il tema 

oggetto della lite, la quale verte unicamente sulla questione 

della commisurazione dell'invalidità lamentata dall'opponente. 

L'istanza cantonale ha in particolare esposto 

come, giusta l'art. 18 cpv. 2 LAINF, il grado d'invalidità 

venga determinato paragonando il reddito del lavoro che 

l'assicurato potrebbe conseguire, dopo l'insorgenza dell'invalidità 

e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti 

d'integrazione, nell'esercizio di un'attività esigibile da 

lui in condizioni equilibrate di mercato del lavoro, con 

quello che avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato 

invalido. L'autorità giudiziaria di primo grado ha poi rilevato, 

pure a ragione, che al fine di poter graduare l'invalidità 

all'amministrazione (o al giudice in caso di ricorso) 

è necessario disporre di documenti che devono essere 

rassegnati dal medico o eventualmente da altri specialisti, 

precisando, da un lato, come il compito del medico consista 

nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare 

in quale misura e in quali attività l'assicurato sia incapace 

al lavoro, dall'altro, come la documentazione medica 

costituisca un importante elemento di giudizio per determinare 

quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili 

dall'assicurato. A questa esposizione non può che essere 

fatto riferimento e prestata adesione. 

2.- a) Nell'evenienza concreta dalla documentazione 

medica, e in particolare dalla perizia giudiziaria del 

dott. M.________ allestita in sede cantonale, risulta che 

l'assicurato non può dal profilo sanitario proseguire la 

sua attività professionale di gessatore. Emerge però anche, 

in modo convincente, che egli, considerando soltanto i postumi 

dell'infortunio occorso nell'ottobre 1994 - l'interessato 

lamenta inoltre disturbi non consecutivi all'evento 

stesso -, è da ritenere, in teoria, totalmente capace di 

eseguire lavori leggeri confacenti che non richiedano l'uso 

ripetitivo dell'arto superiore destro. Queste valutazioni 

non sono in questa sede contestate, né il Tribunale federale 

delle assicurazioni vede valido motivo per scostarsene. 

 

b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche 

dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere, in seguito 

all'infortunio, la precedente attività, le istanze 

inferiori hanno fatto capo ad un paragone dei redditi, come 

lo prescrive l'art. 18 cpv. 2 LAINF, già citato. Per quel 

che riguarda, in particolare, il reddito ipotetico d'invalido, 

l'autorità giudiziaria cantonale, in modifica di 

quanto stabilito nel provvedimento amministrativo impugnato 

e prevalendosi della propria giurisprudenza sviluppata in 

tema di determinazione del salario di riferimento per il 

calcolo della capacità di guadagno residua, ha ritenuto 

l'importo di fr. 35'000.-, che corrispondeva negli anni dal 

1994 al 1998 alla retribuzione annua media conseguibile sul 

mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati non qualificati 

con problemi di salute in attività leggere adeguate. 

Orbene, la questione dei salari medi fondati su dati 

statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria ticinese 

si riferisce, è stata oggetto di una recente sentenza 

del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata in 

DTF 126 V 75 segg. 

 

c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza 

stabilito che ai fini della determinazione del reddito 

da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale 

e salariale concreta dell'interessato, a condizione 

però che quest'ultimo sfrutti in maniera completa e 

ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito 

derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato 

e non costituisca una paga sociale. Qualora difettino indicazioni 

economiche effettive, possono, conformemente alla 

giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche 

salariali. La questione di sapere se e in quale misura 

al caso i salari fondati su dati statistici debbano 

essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze personali 

e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile 

al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità 

e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), 

criteri questi che l'amministrazione è tenuta a valutare 

globalmente. La Corte ha precisato, al riguardo, come 

una deduzione globale massima del 25% del salario statistico 

permettesse di tener conto delle varie particolarità suscettibili 

di influire sul reddito del lavoro. Il Tribunale 

federale delle assicurazioni ha poi ancora rilevato, nella 

medesima sentenza, che, chiamato a pronunciarsi sulla deduzione 

globale, la quale procede da una stima che l'amministrazione 

deve succintamente motivare, il giudice non può 

senza valido motivo sostituire il suo apprezzamento a quello 

degli organi dell'assicurazione. 

 

d) Ora, la prassi ticinese, secondo cui il presunto 

reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del lavoro 

equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attività 

confacenti allo stato di salute è valutato senza 

particolare riferimento alle circostanze specifiche del caso 

concreto, ma secondo criteri uniformi, non soddisfa manifestamente 

le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza 

precitata (nello stesso senso: sentenze 19 aprile 2001 in 

re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I 10/00, e 30 

giugno 2000 in re B., I 411/98). Il giudizio querelato non 

può quindi essere tutelato. 

 

e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, 

l'istituto ricorrente ha compiuto degli accertamenti 

presso alcune aziende del Cantone Ticino appurando, 

dopo aver preso conoscenza dei risultati della perizia 

giudiziaria disposta dall'istanza precedente, come in 

attività leggere, che, teoricamente, anche l'interessato 

sarebbe in grado di esercitare, laddove si considerino i 

soli postumi dell'infortunio, i dipendenti di tali ditte 

percepissero, nel 1997, un reddito annuo medio pari a fr. 

44'698.-. Orbene, il Tribunale federale delle assicurazioni 

può aderire alla valutazione del guadagno ipotetico di invalido 

operata dall'INSAI. L'importo stabilito appare plausibile 

alla luce dei dati statistici sulla struttura dei 

salari editi dal competente Ufficio federale - dati secondo 

i quali la retribuzione annua media dei lavoratori di sesso 

maschile attivi in occupazioni semplici e ripetitive nel 

settore privato ammontava, nel medesimo anno, a fr. 

54'245.- (fr. 4'294.- : 40 x 41,9 x 12 x 100,5%) - quando 

si consideri come, ai sensi della giurisprudenza in DTF 126 

V 75 sopra indicata, le specifiche circostanze del caso 

concreto siano suscettibili di comportare una riduzione del 

salario statistico fino, realizzate tutte le premesse, al 

limite massimo del 25%. 

 

3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico 

conseguibile senza invalidità (fr. 59'747.- annui) non 

è mai stato contestato dalle parti in causa, la decisione 

amministrativa in lite che riconosce all'opponente il diritto 

a una rendita sulla base di un'invalidità del 25% merita 

di essere ristabilita. 

 

4.- a) L'opponente ha domandato di essere messo al beneficio 

dell'assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio. 

Ora, i requisiti posti dall'art. 152 cpv. 2 OG in relazione 

con l'art. 135 OG appaiono adempiuti. Dalla documentazione 

all'inserto risulta in effetti comprovata la situazione 

d'indigenza e, visti i non evidenti quesiti posti 

dalla fattispecie, non si poteva pretendere che il richiedente 

difendesse i suoi interessi senza l'ausilio di un legale 

(Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation 

judiciaire, vol. V, n. 5 e 7 all'art. 152 OG). Il gratuito 

patrocinio va quindi concesso. L'assicurato, che già 

aveva ottenuto tale beneficio in sede cantonale, con decisione 

esplicante tuttora effetto, viene comunque esplicitamente 

avvertito che qualora sia più tardi in grado di pagare, 

sarà tenuto alla rifusione verso la Cassa del Tribunale 

ai sensi dell'art. 152 cpv. 3 OG. 

 

b) Nella misura in cui la richiesta concerne invece la 

dispensa dal pagamento delle spese giudiziarie, essa è priva 

di oggetto, la procedura di ricorso in materia d'assegnazione 

o di rifiuto di prestazioni assicurative essendo 

di regola gratuita (art. 134 OG). 

 

 

Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni 

 

 

p r o n u n c i a : 

 

I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il 

giudizio querelato 23 novembre 1998 essendo annullato. 

II. Non si percepiscono spese giudiziarie. 

 

III. La domanda di assistenza giudiziaria dell'opponente è 

accolta. La Cassa del Tribunale rifonderà al patrocinatore 

dell'interessato fr. 2'500.- (comprensivi dell'imposta 

sul valore aggiunto) a titolo di patrocinio 

per la procedura federale. 

 

IV. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale 

cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio 

federale delle assicurazioni sociali. 

 

Lucerna, 27 giugno 2001 

In nome del 

Tribunale federale delle assicurazioni 

Il Presidente della IVa Camera: 

 

 

 

Il Cancelliere: