# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 59531092-840c-5b8a-9d25-192c9973afb5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-10-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 18.10.2006 30.2005.377
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-377_2006-10-18.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.377

  29160/404

  	
  Bellinzona

  18
  ottobre 2006

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con il
segretario Marco Agustoni per statuire sul ricorso 12 novembre 2005 presentato
da

 

	
   

  	
  RI 1 domiciliato
  a ___________

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione 28
  ottobre 2005 emessa d,

  

 

viste                                  le osservazioni 18 novembre 2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                             in
fatto:

                                         che
la Sezione della circolazione, con decisione del 28 ottobre 2005, ha inflitto a
RI 1 una multa di fr. 80.--, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di
fr. 20.-- e le spese di fr. 10.--, per i seguenti fatti accertati il
14 giugno 2005 in territorio di __________:

                                         “si
è fermato con il veicolo __________ in un’area su cui è segnalato il divieto di
fermata”;

                                         che
la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra
1 LCStr, 30 OSStr;

                                         che
RI 1 è insorto contro tale decisione con ricorso del 12 novembre 2005, con
il quale ha chiesto l’annullamento della multa;

                                         che
nelle sue osservazioni del 18 novembre 2005 la Sezione della circolazione ha
postulato la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata;

considerato                      in
diritto:

                                         che
la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la
tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr, ragion per cui il
ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a
norma dell’art. 12 LPContr;

                                         che,
giusta l’art. 27 cpv. 1 LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e
le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e
le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della
polizia hanno la priorità su le norme generali, i segnali e le demarcazioni;

                                         che,
secondo l’art. 30 cpv. 1 OSStr, il segnale “Divieto di fermata” (2.49) vieta la
fermata volontaria e il segnale “Divieto di parcheggio” (2.50) il parcheggio di
veicolo dalla parte della strada provvista di tale segnale. Il parcheggio è la
sosta dei veicoli che non è destinata soltanto a far salire o scendere i
passeggeri oppure a caricare o scaricare merci (art. 19 cpv. 1 ONC);

                                         che
chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o
nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto
o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr);

                                         che
per la fermata in aree su cui è segnalato il divieto di fermata (2.49); art. 30
OSStr) è comminata una sanzione pecuniaria di fr. 80.-- (cifra 230.2
dell’allegato 1 dell’Ordinanza concernente le multe disciplinari);

                                         che
il ricorrente contesta d’aver commesso l’infrazione addebitatagli, in quanto il
suo veicolo era parcheggiato in Via __________, strada in cui non vi è alcun
cartello di divieto di fermata. In effetti, quest’ultimo è posto in Vicolo __________,
la cui intersezione con Via __________ è situata circa 2 metri prima del luogo
ove egli ha posteggiato. A suo dire, la sua autovettura era dunque parcheggiata
fuori dalla zona di divieto (cfr. ricorso 12 novembre 2005, pag. 1);

                                         che,
ai sensi dell’art. 16 cpv. 2 OSStr, con riserva di disposizioni derogatorie
concernenti certi segnali di prescrizione, la prescrizione annunciata è
valevole nel punto o a partire dal punto in cui è collocato il segnale, fino
alla prossima intersezione; il segnale è ripetuto in questo luogo se la sua
validità deve estendersi oltre l’intersezione. Il segnale “Divieto di fermata
(2.49) è valevole fino al segnale corrispondente che indica la fine della
prescrizione, ma al massimo fino alla fine della prossima intersezione (art. 16
cpv. 2 terza frase OSStr);

                                         che,
giusta l’art. 1 cpv. 8 ONC, le intersezioni sono i crocevia, le biforcazioni o
gli sbocchi di carreggiate. I punti in cui le ciclopiste, le strade dei campi,
l’uscita da un’autorimessa, da un parcheggio, da una fabbrica o da un cortile
ecc. incontrano la carreggiata non sono intersezioni;

                                         che,
contrariamente a quanto sostiene dall’insorgente, l’intersezione non è rappresentata
semplicemente dalla linea che delimita l’incontro di due strade (cfr. doc. E
allegato al ricorso 12 novembre 2005), bensì tutta l’area generata dal loro incrocio,
ovvero i cosiddetti crocevia, sbocchi o biforcazioni;

                                         che
pertanto, nella presente fattispecie, la prescrizione segnalata dal cartello di
divieto di fermata ubicato in Vicolo __________ si estende su tutta l’area creata
dall’incrocio fra il Vicolo __________ e la Via __________ e quindi anche nella
zona in cui il ricorrente ha posteggiato il suo veicolo (cfr. osservazioni
8 ottobre 2005, doc. da 1 a 3, nonché ricorso 12 novembre 2005, doc. E);

                                         che
inoltre, ai sensi dell’art. 18 cpv. 2 lett. d ONC, è vietato fermarsi
volontariamente alle intersezioni, come anche prima e dopo le intersezioni a
meno di 5 metri dalla carreggiata trasversale;

                                         che,
visto quanto precede, a ragione la Sezione della circolazione ha quindi inflitto
una multa di fr. 80.-- per la violazione degli art. 27 cpv. 1 LCStr e 30 OSStr;

                                        che
il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese
(art. 15 LPContr);

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra
1 LCStr; 1 cpv. 8, 18 cpv. 2 lett. d ONC; 16, 30 OSStr; 1 segg. LPContr;

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e la
decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 150.-- e le spese di fr. 50.-- sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Contro la presente
sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione
del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il
Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla
notifica della sentenza (art. 272 PP).

 

                                 4.     Intimazione a:

	
   

  	
   

  .

  

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario: