# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 68c79056-a013-5453-b7c9-1c8e39ba0d5a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-10-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 24.10.2017 12.2017.54
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2017-54_2017-10-24.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2017.54

  	
  Lugano

  24 ottobre 2017/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il presidente della seconda Camera civile del
  Tribunale d'appello

  
	
  quale giudice unico (art. 48b
  cpv. 1 lett. a cfr. 1 LOG)

  
	
   

  
					

 

visto
l'appello 18 aprile 2017 presentato da

 

	
   

  	
  AP
  1 

  (rappr. dall’ RA 1)

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione 7 aprile 2017 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4,
  inc. n. SO.2017.1026, nella causa promossa in data 1° marzo 2017 da

   

  	 

	
   

  	
  AO
  1 

  (rappr. dall’ RA 2)

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

esaminati
gli atti,

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

 

che con istanza 1° marzo 2017 AO 1 ha chiesto
l’immediata restituzione del locale commerciale Night Club in via __________ (mapp.
__________) con l’immediata espulsione di AP 1;

 

che il convenuto con osservazioni 24 marzo __________
ha chiesto di respingere l’istanza;

 

che con decisione 7 aprile 2017 il Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 4, ha accolto l’istanza e ha ordinato a AP 1 di
mettere a libera disposizione della parte istante la superficie commerciale
adibita a Night Club, nello stabile di cui alla part. __________, entro 10
giorni dalla notificazione della stessa;

 

che con appello 18 aprile 2017 AP 1 ha chiesto la
riforma della decisione pretorile nel senso di respingere l’istanza di
espulsione di data 1° marzo 2017 in quanto priva di oggetto;

 

che con osservazioni 18 maggio 2017 AO 1 ha chiesto
l’integrale reiezione dell’appello e la conferma in ogni punto della decisione pretorile;

 

                                         che
con lettera 22 giugno 2017 l’appellante ha comunicato di ritirare l’appello in
quanto le parti avevano trovato un accordo transattivo;

 

                                         che
con lettera 18 settembre 2017 la parte appellata, preso atto dell’avvenuto ritiro
dell’appello, ha chiesto lo stralcio della procedura con protesta di tasse,
spese e ripetibili;

                                         

                                         che l’intervenuta
transazione tra le parti comporta lo stralcio della procedura dal ruolo (art.
241 CPC);

                                         

                                         che, in difetto di accordo
al riguardo, si giustifica di prelevare le relative spese giudiziarie, ridotte giusta
l’art. 21 LTG, dall’anticipo a suo tempo versato dall’appellante (art. 111 cpv.
1 CPC);

 

che nella quantificazione delle ripetibili il giudice
deve far capo alle tariffe cantonali (art. 105 cpv. 2 CPC che rinvia all’art.
96 CPC), e poi ripartirle in capo alle parti secondo i principi degli art.
106-109 CPC, 

 

                                         che,
in Ticino, le ripetibili sono stabilite in base agli art. 10 segg. del
Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza
giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RL 3.1.1.7.1);

 

                                         che,
nel caso specifico, torna applicabile l’art. 13 cpv. 2 del Regolamento il quale
prevede che se la causa non termina con un giudizio di merito, in particolare
in caso di ritiro del rimedio giuridico, di desistenza o di irricevibilità, le
ripetibili calcolate in base alle norme precedenti possono essere ridotte in
misura adeguata. Secondo la giurisprudenza, quando è chiamato a fissare le
spese ripetibili in una causa divenuta priva di oggetto, il giudice deve
considerare tra gli altri aspetti, anche il valore litigioso, poiché esso ha
degli effetti sulla responsabilità del mandatario. Ciò non vuol però dire che
l’attività di patrocinio svolta dal rappresentante legale vada relegata in
secondo piano, poiché la sua remunerazione dev’essere in rapporto ragionevole
con la prestazione fornita (cfr. sentenza TF 5A_171/2014 del 14 luglio 2014
consid. 2.3.3; Trezzini in: Trezzini/Fornara/
Cocchi/ Bernasconi/Verda Chiocchetti, Commentario pratico al Codice di
diritto processuale civile svizzero, vol.
1, nota 18 ad art. 96 CPC). 

 

                                         che,
giusta l’art. 106 cpv. 1 CPC, le spese giudiziarie sono poste a carico della
parte soccombente. Detto principio non è però assoluto, prevedendo gli art. 107
e 108 CPC delle eccezioni allo stesso. In particolare, l’art. 107 CPC
conferisce al giudice un margine di apprezzamento in merito alla ripartizione
delle spese che questi può decidere di ripartire secondo equità, quando il criterio
di ripartizione secondo la soccombenza si rileva troppo severo e ingiusto.
Questo è in particolare il caso quando una parte aveva in buona fede motivo di
agire in giudizio, oppure la causa è stata stralciata dal ruolo in quanto priva
di oggetto oppure circostanze speciali fanno apparire iniqua una ripartizione
secondo l’esito della procedura (art. 107 cpv. 1 lett. b, e, e f CPC). Secondo
la più recente giurisprudenza del Tribunale federale questa latitudine di
equità va intesa quale moderazione del principio di soccombenza e, fatto salvo
casi eccezionali, non deve avere per conseguenza di svuotare detto principio
del suo contenuto permettendo di fare completa astrazione dall’esito del
processo (cfr. DTF 139 III 358 consid 3; sentenza TF 5A_657/2015 del 14 marzo
2017 consid. 4.2.5); 

 

                                         che, in concreto, nella
determinazione delle ripetibili spettanti alla parte appellata si deve pertanto
considerare, in primo luogo, il valore litigioso relativamente elevato, fissato
dal Pretore in almeno fr. 216'000.-, in secondo luogo, il dispendio di tempo,
tutto sommato contenuto, richiesto al patrocinatore legale dell’appellato per
la lettura e lo studio dell’appello (di 7 pagine; allegato che non solleva questioni
giuridiche complesse), per la stesura delle osservazioni (di 7 pagine) e del
breve scritto di data 18 settembre 2017, impegno che questa Camera, in assenza
di indicazioni al riguardo da parte del legale dell’appellato, ritiene corretto
quantificare (per eccesso) in 5 ore lavorative, in terzo luogo, il fatto che il
ritiro dell’appello fa seguito alla conclusione di un accordo transattivo tra
le parti (cfr. scritto  del 22 giugno 2017 dell’avv. Barone);

 

                                         che, alla luce di quanto precede, tutto ben
considerato, l’ammontare delle ripetibili di appello dovute a parte appellata,
tenuto conto delle presunte spese vive (cfr. art. 6 cpv. 1 RTar) e dell’IVA
(art 14 cpv. 1 RTar) può essere fissato in fr. 2’000.- arrotondati;  

 

                                                                                 

                                         che il valore litigioso ai
fini di un eventuale ricorso al Tribunale federale è superiore a fr. 30'000.-.

 

 

Per questi motivi

 

 

decide:                     1.   L’appello 18 aprile
2017 di AP 1 è stralciato dai ruoli.

 

                                   2.   Le spese processuali
di complessivi fr. 200.-, già anticipate dall’appellante, restano a suo carico,
con obbligo di rifondere alla controparte fr. 2'000.- per ripetibili di
appello.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

  

                                         

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 4

 

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale di appello

Il
presidente

 

A.
Fiscalini

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Nelle
cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo
integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso ammonta
a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e
a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74 cpv. 1 LTF); per valori inferiori il
ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di
importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso
in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario
in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare
una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).