# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** da490186-afb6-5c25-b6f6-23e862fe39cd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-03-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 26.03.2012 60.2012.98
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2012-98_2012-03-26.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2012.98

   

  	
  Lugano

  26 marzo 2012/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 12/20.03.2012 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PR 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’autorizzazione a visionare
  gli atti di cui all’incarto DA __________ nel frattempo archiviato; 

  

 

 

premesso che la richiesta datata 12.03.2012
è giunta al Ministero pubblico il 14.03.2012, che – per il tramite del procuratore pubblico Arturo Garzoni – l’ha trasmessa, per competenza, a questa
Corte con scritto 16/20.03.2012, osservando che, di principio, nulla osta da parte
del Ministero pubblico a che l’istante possa visionare gli atti;

 

preso atto dello scritto 21.03.2012
dell’avv. PR 1, mediante il quale sollecita l’evasione della presente istanza;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
il 6.06.2006 IS 1 aveva sporto denuncia penale nei confronti della moglie PI 2
per le ipotesi di reato di lesioni semplici, truffa, violazione di domicilio,
falsità in documenti, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione e
soppressioni di documento sfociata in un decreto di non luogo a procedere
emanato il 24.07.2006 e regolarmente passato in giudicato (NLP __________);

 

 

                                         che
il 23.10.2009 IS 1, per il tramite del suo allora legale avv. __________, ha presentato
un’istanza di riapertura del procedimento penale ex art. 187 CPP TI limitatamente
alle ipotesi di reato di falsità in documenti e di conseguimento fraudolento di
una falsa attestazione e sempre a carico di PI 2 sfociato – esperite le
informazioni preliminari assunte anche d’ufficio – da un lato nel decreto di
non luogo a procedere 9.07.2010 (NLP __________) emanato a carico dello stesso
denunciante per diverse ipotesi di reato (avverso il quale non è stata presentata un’istanza di promozione
dell’accusa ex art. 186 CPP TI all’allora Camera dei ricorsi penali) e
dall’altro lato nel decreto di accusa di medesima data emanato a carico di PI 2
(DA __________), passato in giudicato il 19.08.2010, inerente ai reati di
ripetuta falsità in documenti e conseguimento fraudolento di una falsa attestazione,
e meglio come ivi descritto (AI 32 e AI 33, inc. DA __________);

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa
dal Ministero pubblico, per competenza, a questa Corte – IS 1, per il tramite del suo patrocinatore avv. PR 1,
chiede di poter visionare l’incarto penale DA __________;

 

 

                                         che
a suffragio della sua richiesta il patrocinatore evidenzia che IS 1 lo ha
incaricato di valutare la difficile situazione in cui il suo assistito versa attualmente
e quella antecedente dalla quale è stata scaturita, allo scopo di poter trovare
una soluzione (doc. 1.a);

 

 

                                         che,
come esposto in entrata, il procuratore pubblico non si è opposto alla
richiesta;

 

 

                                         che
questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare PI 2, essendo stato il qui
istante parte al procedimento penale di cui all’incarto DA __________ nel
frattempo archiviato in qualità di indiziato rispettivamente di parte civile ai
sensi del CPP TI;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (quale indiziato rispettivamente
parte civile ai sensi del CPP TI) nel procedimento nel frattempo terminato, egli
deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse
giuridico legittimo;

 

 

                                         che
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione
degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato
(Messaggio CdS dell’11.3.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto
(Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti dal qui istante nella sua
richiesta e la costante prassi e giurisprudenza di questa Corte – è pacifico
l’interesse giuridico legittimo ex art. 62 cpv. 4 LOG da parte di IS 1 (rispettivamente
del suo patrocinatore) per poter esaminare gli atti dell’incarto DA __________
nel frattempo archiviato, poiché il procedimento penale l’ha interessato personalmente
in veste di parte;

 

 

                                         che
di conseguenza questa Corte autorizza IS 1 rispettivamente il suo
patrocinatore, avv. PR 1, ad esaminare, presso il Ministero pubblico di
Bellinzona, gli atti dell’incarto DA __________, concordando i tempi di accesso
con il procuratore pubblico Arturo Garzoni compatibilmente con i suoi impegni;

 

 

                                         che
il qui istante rispettivamente il suo patrocinatore sono, se del caso,
autorizzati a fotocopiare gli atti utili alle loro incombenze;

 

 

                                         che
l’istanza è accolta ai sensi
delle suddette considerazioni;

 

 

                                         che
non si prelevano tassa di giustizia e spese, ritenuto che l’istante è già stato
parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non si prelevano tassa di giustizia e
spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera