# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1b3af4dd-4ddf-5d76-8507-0e45fd58de68
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 11.03.2004 10.2003.591
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-591_2004-03-11.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.591/CEG

  DA
  3137/2003

  	
  Bellinzona

  11
  marzo 2004

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

prevenuta colpevole di  1. ricettazione,

                                        per avere ricevuto in cambio di
una prestazione sessuale, cinque gioielli per un valore complessivo di fr.
3'490.-- che sapeva o comunque avrebbe dovuto sapere, viste le circostanze,
essere provento di reato, in particolare di furto,

 

                                        fatti avvenuti a __________ fra
l'1 e il 2 giugno 2003;

 

                                        reato previsto dall'art. 160
CPS;

 

                                 2.     furto,

                                        per avere, al fine di
procacciarsi un indebito profitto e di appropriarsene, ai danni di __________
__________ sottratto denaro contante per un importo di fr. 300.--;

 

                                        fatti avvenuti a __________ il
6 luglio 2003;

 

                                        reato previsto dall'art. 139
cifra 1 CPS;

 

                                 3.     violenza o minaccia contro
le autorità e i funzionari,

                                        per avere, il 6 luglio 2003, al
momento dell'arresto immediatamente dopo il furto di cui sub punto 2,
colpendola con spintoni e graffiandola, commesso vie di fatto e minaccia verso
l'agente della Polizia cantonale __________ mentre compiva un atto rientrante
nelle propri attribuzioni;

 

                                        fatti avvenuti a __________ il
6 luglio 2003;

 

                                        reato previsto dall'art. 285
CPS;

 

                                 4.     contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti,

                                        per avere, senza essere
autorizzata, detenuto una "bolas" di cocaina destinata al suo consumo
personale;

 

                                        fatti avvenuti a __________ il
6 luglio 2003;

 

                                        reato previsto dall'art. 19a
cifra 1 LStup;                            

 

 

perseguita                         con decreto d’accusa del __________
2003 no. DA __________/__________ del che propone la condanna: 

                                        1. Alla pena di 15 (quindici)
giorni di detenzione, da espiare.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 200.--.

3. Non revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di
20 (venti) gionrni di detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero Pubblico
il 18.12.2000, ma ne prolunga di 1 (uno) anno il periodo di prova.

4. Ordina la confisca e la distruzione di una "bolas" ipoteticamente
di cocaina e la confisca di un telefono cellulare marca __________
sequestratile dalla polizia il 6 luglio 2003.

5. Rinvia la parte civile __________ al competente foro civile per il giudizio
sulle sue eventuali ulteriori pretese di risarcimento;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente dall'accusata in data 14 ottobre 2003;

 

indetto                               il dibattimento 11 marzo 2004, al
quale è comparsa l'accusata personalmente, assistita dal proprio difensore
__________, mentre                                          il Procuratore
pubblico Mario Branda con lettera 29/30 dicembre 2003 ha rinunciato ad
intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del
decreto d'accusa impugnato;

                                        presente pure quale interprete
dallo spagnolo, non conoscendo l'accusata la lingua italiana, la __________
__________ __________ __________a, 1969, cittadina olandese, in __________, coniugata,
interprete professionista, 

                                        la quale, a norma dell'art. 26
cpv. 1 CPP, ammonita ai sensi dell'art. 307 CP, promette di adempiere
fedelmente il suo compito;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

notificata                           ex art. 250 CCP
l'imputazione per il reato di furto di poca entità;

 

 

sentiti                                il difensore, il quale ha
postulato l'assoluzione dal reato di ricettazione poiché non vi sarebbe prova
sufficiente agli atti che l'accusata sapesse o potesse presumere che i gioielli
erano provento di furto né poteva presumerne il reale valore, altrimenti,
peraltro, li avrebbe probabilmente subito venduti.

                                        Il reato di furto a danno del
signor __________ si baserebbe su una versione poco credibile ed è contestato
dall'accusata; il fatto di aver trovato dei soldi nella vicinanza non ha
sufficiente valore probatorio. Egli ha chiesto quindi che anche
dall'imputazione di furto la __________ vada prosciolta.

                                        Non ci sono elementi determinanti
tranne le due versioni controverse sui reati contro la funzionaria di polizia;
semmai c'è stata reazione, la stessa è stata compiuta in grave stato alcolemico
(1.8 g/mille) e quindi in stato di scemata responsabilità. Anche per questo
reato viene pertanto egli ha domandato il proscioglimento.

                                        La detenzione per consumo di
stupefacente è una contravvenzione, limitata ad una bolas di cocaina: il
difensore ha postulato quindi la pronuncia della sola multa e, in ogni caso,
nella denegata ipotesi di una pena detentiva, che la pena venisse
massicciamente ridotta e che la stessa beneficiasse della sospensione
condizionale. Non sollevando opposizione alla confisca e alla distruzione della
bolas di cocaina, il difensore ha invece chiesta la restituzione del cellulare,
che nulla avrebbe a che vedere con i reati imputati. 

                                        Le eventuali pretese di parte
civile sono state contestate.

 

                                        per ultimo l'accusat;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E' __________ autrice colpevole
di:

 

                              1.1.     ricettazione, per avere
ricevuto, a __________ fra l'1 e il 2 giugno 2003, in cambio di una prestazione
sessuale, cinque gioielli per un valore complessivo di fr. 3'490.-- che sapeva
o comunque avrebbe dovuto sapere, viste le circostanze, essere provento di reato,
in particolare di furto?

 

                              1.2.     furto, per avere, a __________
il 6 luglio 2003, al fine di procacciarsi un indebito profitto e di
appropriarsene, ai danni di __________ __________ sottratto denaro contante per
un importo di fr. 300.--?

                                     

                           1.2.1.     Può trovare applicazione l'art.
172ter CP (furto di poca entità)?

 

                           1.2.2.     Può trovare applicazione l'art.
11 CP (scemata responsabilità)?

 

                              1.3.     violenza o minaccia contro le
autorità e i funzionari, per avere, il 6 luglio 2003 a __________, al momento dell'arresto
immediatamente dopo il furto di cui sub punto 1.2, colpendola con spintoni e
graffiandola, commesso vie di fatto e minaccia verso l'agente della Polizia
cantonale __________ mentre compiva un atto rientrante nelle propri
attribuzioni?

 

                           1.3.1.     Può trovare applicazione l'art.
11 CP (scemata responsabilità)?

 

                              1.4.     contravvenzione alla LF sugli
stupefacenti, per avere, a Paradiso il 6 luglio 2003, senza essere autorizzata,
detenuto una "bolas" di cocaina destinata al suo consumo personale?

 

                                 2.     In caso di risposta
affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

 

                                 3.     Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     Deve essere revocato il
beneficio della sospensione condizionale della pena di venti giorni di
detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero Pubblico di __________ il
18.12.2000?

 

                              4.1.     In caso di risposta negativa,
deve essere prolungato, e, se sì, di quanto, il periodo di prova?

 

                                 5.     Deve essere ordinata la
confisca e/o la distruzione di:

 

                              5.1.     una "bolas" di cocaina
sequestrato dalla polizia il 6 luglio 2003?

 

                              5.2.     un telefono cellulare marca
__________ n. __________ sequestrato dalla polizia il 6 luglio 2003?

 

                                 6.     Quid sulle pretese della parte
civile __________.

 

                                 7.     A chi devono essere caricate le
tasse e le spese di giustizia?

 

 

Letti ed
esaminati               gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 11, 66, 285 CP; 19a LStup;
9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti sub
1.3., 1.3.1., 1.4., 2., 4.1., 5.1.; negativamente ai quesiti posti sub 1.1.,
1.2., 4., 5.2; decaduti i quesiti 1.2.1., 1.2.2., 3. e 6;

 

 

 

 

dichiara                           __________ a, 

                                        autrice colpevole di violenza
o minaccia contro le autorità e i funzionari (art. 285 CP in relazione con art.
11 CP) e di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti (art. 19a LStup)
per i fatti compiuti a __________ il 6 luglio 2003 nelle circostanze descritte
nel decreto di accusa No. DA __________/__________del ____________________
2003;

 

 

condanna                         ___________ACCU0 

 

                                    1.   alla pena di 1 (uno) giorno di arresto, già espiato;

 

                                    2.   alla multa di fr. 300.--
(trecento);

 

                                    3.   al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 150.-- e delle spese giudiziarie di fr. 250.-- per complessivi
fr. 400.-- (quattrocento);

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CP;

 

                                        la confisca e la distruzione
della "bolas" di cocaina sequestrata dalla polizia il 6 luglio 2003;

 

                                        il dissequestro e la
restituzione del telefono cellulare __________ n. __________
__________sequestrato dalla polizia il 6 luglio 2003;

 

 

non revoca                       il beneficio della sospensione
condizionale concesso alla pena di 20 (venti) giorni di detenzione decretata
nei suoi confronti dal Ministero Pubblico il 18.12.2000, ma ne prolunga
di 1 (uno) anno il periodo di prova;

 

assegna                           alla condannata il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

 

 

proscioglie                       __________ dalle accuse di
ricettazione e di furto;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   Ministero pubblico della
  Confederazione, __________

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

                                        Ufficio
reperti, __________,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

 

 

Distinta spese                    a carico di 

 

                                        fr.                       300.--         multa

                                        fr.                       150.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       250.--         spese giudiziarie

                                        fr.                           -.--         testi                                                                    

                                        fr.                      700.--         totale

                                          

 

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario: