# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 23d74151-d47e-5303-933f-f1e57237962f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-03-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 10.03.2016 72.2015.165
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2015-165_2016-03-10.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2015.165

  	
  Lugano,

  10 marzo 2016/lc

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  giudice Amos
  Pagnamenta, Presidente

  
	
   

  	
  GI 1, giudice
  a latere

  GI 2, giudice
  a latere

  
	
   

  	
  Cristina
  Laghi, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo
di giustizia, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

 

contro                             IM 1

rappresentato dall’avv. DF 1 

 

in carcerazione preventiva dal 18 settembre 2014 al 20 novembre
2014 (64 giorni)

in anticipata esecuzione della pena dal 21 novembre 2014

 

 

IM 2

rappresentato dall’avv. DF 2 

 

in carcerazione preventiva dal 18 settembre 2014 al 30 dicembre 

2014 (104 giorni)

nei confronti del quale sono state adottate le seguenti misure 

sostitutive dell’arresto:

                                     -   divieto assoluto di contattare in qualsiasi modo le seguenti 

persone: __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, i fornitori
di eroina della Svizzera interna e, più in generale, ogni persona coinvolta nel
presente procedimento penale;

                                     -   obbligo
di sottoporsi ad analisi delle urine e del sangue, a sorpresa, almeno 2 volte
al mese presso il medico curante Dr. __________.

 

 

imputati, a
norma dell’atto d’accusa nr. 138/2015 del 22.10.2015, emanato dal Procuratore
pubblico PP 1, di

 

 

                                  A.   IM 1 in correità
con tale __________ (che l’istruttoria non ha potuto identificare)

 

                                   1.   infrazione aggravata
alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo di eroina che sapeva o doveva
presumere essere tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo la
salute di molte persone,

 

e meglio per avere, senza essere autorizzato,

 

nel corso dell’anno 2012, in correità con il cittadino di origini
straniere soprannominato “__________”, in più occasioni, ma con una frequenza
di almeno 2 volte al mese,

trasportato da __________ (ZH) nel __________ complessivi 480
grammi di eroina, con grado di purezza indeterminato, sotto forma di sacchetti
da 5 grammi l’uno,

ricevendo quale compenso almeno 105 grammi di eroina, 

sostanza stupefacente da lui interamente alienata a __________ ad
acquirenti locali, previo confezionamento in bustine da 0.2 grammi e al prezzo
di CHF 40.- l’una;

 

 

                                  B.   IM 1 in correità con IM 2
e __________ (resosi irreperibile)

 

                                   2.   infrazione aggravata
alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo di eroina che sapevano o
dovevano presumere essere tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo
la salute di molte persone,

 

e meglio per avere, senza essere autorizzati,

 

nel periodo gennaio 2013 / 18 settembre 2014, a __________ (ZG), a
__________ (ZH), a __________, ad __________, a __________, a __________ e in
altre imprecisate località,

ripetutamente acquistato in Svizzera interna eroina per almeno
3'198.30 grammi inizialmente al prezzo di CHF 250.- al sacchetto da 5 grammi e
poi al prezzo di CHF 180.- al sacchetto da 5 grammi, di cui 53,96 grammi con
grado di purezza al 22%,

 

acquistato in Svizzera interna cocaina per complessivi 15 grammi,

 

di cui almeno 2'137,30 grammi di eroina alienati o procurati in
altro modo a tossicomani locali tra i quali __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________ ed altri non meglio
identificati, 

15 grammi di cocaina, di grado di purezza indeterminato, a
tossicomani locali rimasti sconosciuti;

 

 

                                  C.   IM 1 singolarmente

 

                                   3.   infrazione aggravata
alla LF sugli stupefacenti

nel periodo gennaio 2013 / 18 settembre 2014, a __________ (ZG), a
__________ (ZH), a __________, ad __________, a __________, a __________ e in
altre imprecisate località, senza essere autorizzato,

 

procurato in altro modo al padre IM 2 almeno 900 grammi di eroina,
quale compenso per i servizi resi;

 

                                   4.   riciclaggio di denaro

per avere, nel periodo compreso dal 03 luglio 2014 al 19 settembre
2014 a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, in
correità con __________ (nei confronti della quale si procede separatamente),
compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il
ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo che gli stessi
provenivano da un crimine ovvero dall’infrazione aggravata alla Legge federale
sugli stupefacenti da lui commessa,

e meglio per avere consegnato il 03 luglio 2014 a __________ CHF
5'500.- in contanti, chiedendole di depositarli sul suo conto risparmio __________
presso la banca __________ SA,

 

                                   5.   ripetuta infrazione alla
LF sulle armi e sulle munizioni, in parte tentata

per avere, senza diritto,

 

                                5.1   nel periodo giugno
2014 / agosto 2014, a __________, a __________ e in altre imprecisate località
del Canton Ticino, posseduto e detenuto presso il proprio domicilio una pistola
ad aria compressa, acquistata da __________, che per il suo aspetto poteva
essere scambiata per un’arma vera;

 

                                           5.2   nel
periodo agosto 2014 / 18 settembre 2014, a __________, a __________ e in altre
imprecisate località del Canton Ticino, in correità con __________ (nei
confronti del quale si procede separatamente), con lo scopo di consegnarle poi
a terza persona al fine di ottenere un compenso di CHF 200.00,

tentato di acquistare delle munizioni calibro 9mm presso l’armeria
__________ di __________, non riuscendo però nel suo intento, poiché i titolari
dell’armeria erano stati preventivamente informati dalla Polizia;

 

 

                                  D.   IM 2 singolarmente

 

                                   6.   ripetuta contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti

per avere, nel periodo 2012 / 18 settembre 2014, a __________, a __________
e in altre imprecisate località del Canton Ticino, senza essere autorizzato,
intenzionalmente e ripetutamente consumato eroina per almeno 900 grammi;

 

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di
luogo;

reati previsti: dagli artt. 19 cpv. 2 lett. a (richiamati
gli artt. 19 cpv. 1 lett. b, c, d LStup), 305bis cpv. 1 CP, 33 cpv. 1 lett. a
LArm, in parte in relaz. con l’art. 22 cpv. 1 CP (richiamati gli artt. 4 cpv. 1
lett. f LArm e 6 OArm) e 19a cpv. 1 LStup;

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1 in
rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;

                                     -   l’imputato IM 2, assistito
dal suo difensore di fiducia, avv. DF 2.

 

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:36
alle ore 18:24.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                      Verbale del dibattimento

 

Il Presidente propone alle parti
la seguente modifica dell’atto d’accusa: il periodo del punto 6 è modificato in
“nel periodo 10 marzo 2013 – 18 settembre 2014”, siccome per gli episodi
precedenti è intervenuta la prescrizione. 

Le parti si dichiarano d’accordo
e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza. 

 

 

Sentiti:                       -   il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: in entrata riassume le circostanze che hanno portato all’arresto
degli imputati, sottolineando che al momento dell’arresto sulla persona di IM 1
sono stati trovati 53.96 grammi netti di eroina, che l’imputato ha subito
ammesso essere di sua proprietà. Riassume le dichiarazioni rilasciate dagli
imputati in occasione del verbale d’arresto, sottolineando che IM 2 ha
inizialmente negato il suo coinvolgimento nel traffico di eroina, senonché,
dopo avere preso atto della trascrizione di una telefonata con il fornitore di ________,
ha iniziato a fare delle parziali ammissioni. L’accusa rileva che gli imputati
hanno poi rilasciato dichiarazioni sempre diverse nel corso dell’inchiesta, di
cui dà parziale lettura.

Rileva che il problema che si pone oggi è quello del
coinvolgimento del padre IM 2. In occasione del suo primo verbale IM 1 ha
dichiarato che il padre non sapeva nulla del traffico di eroina, salvo poi
ammettere che lo ha aiutato, sia tenendo i contatti con i fornitori che
accompagnandolo in Svizzera interna in occasione degli acquisti di eroina. IM 1
ha riferito che il padre sapeva quanta eroina acquistava. La PP pone l’accento
sul fatto che mentre per IM 1 è risultato molto difficile accusare il padre,
per quest’ultimo non è risultato per nulla difficile incolpare il figlio per
l’intera vicenda.

Lo stesso IM 2 ci ha detto che sapeva quanta eroina acquistava IM
1 in Svizzera interna, siccome egli stesso ordinava dei __________, e ha
pure ammesso di avere saputo che IM 1 la vendeva.

Con un telefono IM 2 teneva i contatti con i fornitori, mentre con
l’altro si teneva in contatto con IM 1 per dirgli cosa doveva fare. Gli
imputati erano quindi ben organizzati con i telefoni, per evitare che IM 1 venisse
trovato con il telefono “sporco”. 

La PP sottolinea che IM 2, il quale – ben a conoscenza del
problema dell’eroina – ha dichiarato di avere accompagnato il figlio ad
acquistare l’eroina “per cortesia”, non si è mai assunto le sue responsabilità,
tentando nel corso di tutta l’inchiesta di addossare la colpa dell’intera
vicenda al figlio, affermando in continuazione di “essersi lasciato trascinare”
da lui, che il figlio avrebbe sbagliato, “ma non per mano sua”, chiedendo
“scusa e perdono per mio figlio”. IM 2, in realtà, ha aiutato il figlio nel
traffico di eroina per avere a sua disposizione tutta l’eroina che voleva. Egli
stesso ha riconosciuto che senza IM 1 non avrebbe mai potuto permettersi un
consumo così elevato.

IM 1, da parte sua, non si è fatto nessuno scrupolo a vendere
eroina con il papà eroinomane. Addirittura, accortosi di non guadagnare
abbastanza con __________, ha iniziato a fare per conto suo. 

La PP sottolinea che IM 1 e il padre contavano i soldi assieme,
ciò che è stato confermato anche da __________. A mente dell’accusa, è poco
credibile che IM 2 abbia visto due volte per caso il figlio vendere
dell’eroina. IM 2 ha avuto un ruolo particolarmente attivo nell’“attività di
famiglia”, non è stato trascinato dal figlio. Perfetta l’organizzazione, gli
imputati prima di partire contavano insieme i soldi, IM 2 provava l’eroina,
senza comunque sporcarsi le mani, mandando il figlio a vendere.

Alla luce di quanto precede, la PP chiede la conferma dei punti A,
B e C.3 dell’atto d’accusa.

 

Pacifico, a mente dell’accusa, l’adempimento dei presupposti dei
reati di riciclaggio di denaro, infrazione alla LArm e contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti.

 

Quanto alla commisurazione della pena, rileva che è notevole la
quantità di eroina acquistata, così come notevoli sono le capacità
organizzative di padre e figlio.

A mente dell’accusa la colpa è grave per entrambi gli imputati. IM
1 ha trafficato, al posto di trovarsi un lavoro onesto, per pagarsi i suoi
vizi, ovvero le auto, il fumo e soprattutto il casinò. IM 2, dal canto suo, ha
iniziato a trafficare con il figlio per garantirsi egoisticamente il suo
consumo di eroina. La PP sottolinea che egli non è il povero tossicodipendente
che compra e vende qualche grammo di eroina per garantirsi il suo consumo
personale, ma ha messo su una vera e propria azienda dedita al traffico con il
figlio. IM 2, inoltre, provava l’eroina. Anche la reiterazione e l’intensità
nel delinquere aggrava la posizione dei due imputati. Dal profilo soggettivo, IM
1 non è consumatore di eroina, egli aveva un esempio in casa, ma l’importante
per lui era fare qualche soldo per pagarsi i vizietti senza lavorare. IM 2,
egli stesso tossicodipendente, al posto di fermare il figlio gli si è
affiancato e lo ha aiutato, interessato solo a ricevere la propria eroina. La
colpa di IM 2 è, perlomeno dal punto di vista morale, ancora più grave di
quella del figlio. L’intensità della determinazione è data anche dal fatto che IM
1, pur sentendosi osservato, non si è fermato e per IM 2 dal fatto che se ne è
fregato del figlio, addossandogli tutte le colpe. Va tenuto conto della giovane
età di IM 1 e dalla sua collaborazione fornita a sprazzi, così come della
tossicodipendenza di IM 2, ma non in maniera tale da renderlo totalmente
incapace di discernimento.

 

L’accusa conclude chiedendo per entrambi gli imputati la condanna
alla pena detentiva di 4 (quattro) anni e 8 (otto) mesi, nonché la revoca della
sospensione condizionale concessa alle pene precedenti;

 

                                     -   l’avv. DF 2,
difensore dell’imputato IM 2, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: se oggi siamo chiamati ad esprimerci unicamente su un giudizio di
tipo morale, certo la colpa di IM 2 è grave, per il semplice motivo che egli si
trova sul banco degli imputati con dietro il figlio. Egli evidentemente nel suo
ruolo di padre ha fallito, ma non per aver coinvolto il figlio in un traffico
di stupefacenti, bensì perché era schiavo da anni di una tossicodipendenza da
droga pesante, alla quale non è riuscito a porre rimedio nemmeno quando ha
scoperto che IM 1 era già coinvolto in un traffico di stupefacenti.

La difesa sottolinea che comunque, anche secondo l’impostazione
dell’AA, il figlio era già operativo da oltre un anno nel traffico di
stupefacenti e non è quindi stato il padre a coinvolgerlo. Che il padre non sia
riuscito a rimettere sui giusti binari il figlio IM 1 purtroppo è la realtà
delle cose. Di questo però egli deve rispondere moralmente, ma non penalmente.
Il difensore fa rimarcare che dalle lettere trasmesse da IM 2 al PP e ai
Giudici nel corso della carcerazione, trapela la sua debolezza come persona.

Ribadisce che IM 1 ha iniziato a trafficare con l’eroina nel 2012,
un anno prima di coinvolgere il padre, con tale “__________” e che, a partire
dal 2013, quando ha iniziato ad aiutare il figlio nel traffico, IM 2 era
incaricato unicamente di tenere i contatti con i fornitori e di accompagnare il
figlio per l’acquisto dello stupefacente. La droga veniva poi venduta da IM 1,
mentre IM 2 ha fatto da tramite qualche volta, ma unicamente per __________. La
difesa non contesta quindi la partecipazione di IM 2 all’acquisto di eroina,
nei quantitativi e nei modi indicati oggi in aula. Contestata è per contro la
correità con IM 1 nella vendita dell’eroina, fatta eccezione per __________,
per cui ad IM 1 può essere imputata al massimo l’alienazione di 70 grammi di
eroina. Fatto salvo quest’ultimo, IM 2 non è mai stato attivo al fianco del
figlio che da solo si occupava della vendita al dettaglio dello stupefacente.
Nei verbali degli acquirenti agli atti egli infatti non viene mai menzionato. 

Il consumo non è contestato.

 

Quanto alla commisurazione della pena, a mente della difesa già
solo l’impostazione dell’AA quantomeno una differenziazione della pena la
giustifica. Vero è che IM 2 ha avuto un passato poco felice ed ha fallito come
padre. Tuttavia sono pochi i casi in cui con un passato di oltre 20 anni di
consumo la persona che si presenta davanti a una Corte si presenta pulita, con
un lavoro e come persona nuova. Come dimostrano gli atti, IM 2 è uscito dal
mondo della droga, agli atti vi è la prova certa che egli non è più dipendente
dall’eroina. Egli si è attenuto a tutte le misure ed i controlli impostigli
quali misure sostitutive dell’arresto e tutti gli screening sono risultati
negativi. Quando ha cominciato ad aiutare il figlio IM 2 era un’altra persona,
non il IM 2 di oggi. La forte dipendenza dall’eroina ha avuto la meglio su di
lui e sul ruolo di padre, ciò che deve essere preso in considerazione nella
commisurazione della pena, così come deve esser presa in considerazione la sua
vita anteriore. La difesa sottolinea che IM 2, nonostante la sua dipendenza, ha
sempre lavorato ed è riuscito a trovare un lavoro anche dopo essere stato
scarcerato. Va inoltre tenuto conto del periodo di carcerazione preventiva
sofferta, così come del buon comportamento tenuto dopo la carcerazione,
essendosi egli allontanato dal consumo. Ma il punto fondamentale è la scemata
responsabilità di IM 2 al momento dei fatti, la quale, visto il grande consumo
su di un arco di tempo di 21 mesi, è da considerarsi almeno di grado medio, ciò
che impone una riduzione della pena del 50%. Egli, inoltre, ha avuto unicamente
il ruolo dei contatti telefonici e degli accompagnamenti oltre Gottardo e non
era coinvolto nella vendita dell’eroina.

 

Rilevato che dal rapporto del medico curante emerge che il fatto
di tornare in carcere avrebbe per IM 2 delle conseguenze nefaste, la difesa
chiede che la pena detentiva inflitta al suo assistito sia contenuta in 24
(ventiquattro) mesi, da porre integralmente al beneficio della sospensione
condizionale, non opponendosi ad un periodo di prova di 5 (cinque) anni come
deterrente alla commissione di altri reati, così come a delle misure
ambulatoriali quali l’obbligo di sottoporsi a regolari controlli e continuare
la terapia presso il suo medico curante;

 

                                     -   l’avv. DF 1,
difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
è sicuramente singolare questo procedimento, siccome coinvolge due generazioni
accomunate in queste sedie scomode, ma ancora più singolare è il fatto
solitamente si diceva “qualis pater talis filius” e qui invece sembra essere il
contrario, perché sembrerebbe che l’origine della fattispecie giudicale sia più
da ascrivere al figlio che al padre, siccome è lui che ha il ruolo principale
nella vendita di eroina. Questo però deve già far riflettere, perché è
perlomeno contro natura. La difesa sostiene che se il figlio si è trovato in
questo business, pur non essendo dipendente, è perché è un business che ha
visto girare in casa sua fin dalla prima infanzia.

 

Sottolinea che IM 1 ha dimostrato di avere la volontà di
proteggere il padre, ciò che dimostra un certo altruismo e la volontà di tenere
assieme la famiglia, vi è una certa bontà in lui. Egli è sostanzialmente
incensurato e ha delinquito per la prima volta in giovane età. La sua
collaborazione è stata piena e totale. All’interno del carcere ha subito cominciato
a lavorare, ma soprattutto, se il carcere ha la possibilità di risocializzare,
almeno in questo caso lo si vede, siccome IM 1 prima di entrare era una persona
completamente sfatta. IM 1 sta facendo un percorso, pur disponendo di mezzi
intellettuali estremamente limitati, dimostrando una buona forza di volontà. Di
fronte a questa figura positiva, bisogna restituire alla società un cittadino e
non costruire invece un nuovo delinquente. È noto infatti che, più aumenta il
tempo passato in carcere, più aumenta la possibilità di imparare dai criminali
incalliti. IM 1 è un ragazzo che dispone di una famiglia più o meno stabile, un
ragazzo ormai di poca pericolosità, facilmente monitorabile, che sa di avere
un’ultima chance.

 

La difesa chiede di considerare i 18 (diciotto) mesi di carcere
già scontati con un comportamento esemplare, postulando di limitare la pena in
modo che IM 1 debba espiare al massimo ancora 6 (sei) mesi di detenzione, di
modo che avrà espiato in tutto 2 (due) anni di carcere, non opponendosi ad un
periodo di prova di 5 (cinque) anni. In questo modo, a mente della difesa, sarà
possibile restituire alla società un cittadino.

 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                    I)   Correzioni dell’atto
d’accusa

 

                                   1.   Per le correzioni dell’atto
d’accusa si richiama il verbale del dibattimento, rilevando che le parti hanno
aderito alla proposta di modificare il periodo del punto 6 in “nel periodo
10 marzo 2013 – 18 settembre 2014”, ritenuta l’intervenuta prescrizione
degli episodi precedenti.

 

 

                                   II)   Curriculum vitae e
precedenti penali degli imputati

 

                                   a.   IM 1

 

                                   2.   IM 1 è nato il __________ a
__________ (Italia).

 

Con specifico riferimento alla sua situazione professionale e
finanziaria, l’imputato ha riferito di avere seguito le scuole medie speciali
ottenendo il relativo diploma, dopodiché avrebbe iniziato un apprendistato di __________
presso una società di __________, che avrebbe però interrotto dopo soli 6 mesi
a seguito dei cattivi risultati scolastici ottenuti, senza quindi conseguire il
diploma (VI PP 22.01.2015, p. 2, AI 774; VI PG 18.09.2014, p. 3, allegato 1 al
rapporto di arresto provvisorio, AI 105).

 

Il 18 settembre 2014, interrogato dalla Polizia a seguito del suo
arresto, ha dichiarato di non svolgere alcuna attività lucrativa da circa 3
anni e di non avere quindi alcuna entrata finanziaria, non essendo al beneficio
né delle indennità di disoccupazione né della pubblica assistenza (VI PG
18.09.2014, p. 3 e 4, allegato 1 al rapporto di arresto provvisorio, AI 105).

 

Nel verbale d’arresto dinanzi al PP ha riferito:

 

"
(…) mi è capitato a volte di lavorare presso mio padre nel corso
dell’anno 2011. Poi ho avuto un litigio con il proprietario e me ne sono
andato. Da allora, ovvero dal 2011, svolgo qualche lavoretto saltuario “in
nero” come __________, senza avere uno stipendio fisso.”

(VI PP 19.09.2014, p. 6, AI 112).

 

Interrogato in merito alla situazione finanziaria sua e della
famiglia ha precisato:

 

"
Come spese, io abito presso i miei genitori in Via __________ a __________.
Io non contribuisco al pagamento della pigione dell’appartamento, ci pensano i
miei genitori. Anche il vitto e in generale la spesa per il cibo la facevano
mia madre e mio padre e io non dovevo contribuire in alcun modo. I miei
genitori non mi facevano mai dei regali se avevo bisogno di qualcosa, ad
eccezione del telefono cellulare I-Phone 5 regalatomi da mia madre.

Pertanto, le mie spese mensili sono per i pasti fuori casa (pizze,
cene al ristorante con amici) per le mie due autovetture e per il gioco
d’azzardo al casinò. Preciso, che la Fiat _____ l’ho acquistata al prezzo di
CHF 600.- circa 3 mesi fa. L’Alfa Romeo _____ è il modello del 2002 e l’ho
acquistata al prezzo di CHF 2'500.- circa un anno fa. Quantifico le spese
complessive per le mie due autovetture in CHF 1'500.- all’anno, ovvero CHF
125.- al mese. Per la benzina, posso dire di spendere mensilmente almeno CHF
200.-, compresi i viaggi oltre Gottardo.

Inoltre sono un gran fumatore, fumo circa 1 pacchetto e mezzo di
sigarette al giorno e spendo circa CHF 10.- al giorno. 

Per quanto attiene il gioco d’azzardo, sono sempre andato al
Casinò di __________. Prima ci andavo raramente, poi circa 2 mesi fa ho
cominciato a giocare ogni weekend. Da circa un mese, invece, ci vado circa 1/2
volte al mese, e questo perché facevo fatica a trovare i soldi. (…) 

Mio padre fa il __________ presso la ditta __________ e prende
circa CHF 35.- all’ora, quindi percepirà circa CHF 6'000.- / CHF 7'000.- al
mese.

Anche mia madre lavora e prenderà circa CHF 1'400.- mensili. Mia
madre lavora nell’ambito dell’__________.

…omissis…”.

(VI PP 19.09.2014, p. 3 e 4, AI 112).

 

Per pagarsi i suoi vizi, quali le autovetture, il fumo e il gioco
d’azzardo, l’imputato in aula ha dichiarato che utilizzava il denaro provento
della vendita di stupefacenti (VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato 1 al verbale
dibattimentale).

 

                                   3.   IM 1 non è sconosciuto al
casellario giudiziale Svizzero. A suo carico risulta una condanna della Pretura
penale del Cantone Ticino del 16 dicembre 2013 alla pena pecuniaria di 60
aliquote giornaliere da CHF 30.00 cadauna, sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 anni, per il reato di aggressione (commissione
reiterata).

Il prevenuto è inoltre stato oggetto di un procedimento penale nel
2014, sfociato nel decreto d’accusa del 4 giugno 2014, con condanna alla pena
pecuniaria di 20 aliquote giornaliere da CHF 30.00 cadauna per i titoli di
reato di vie di fatto e minaccia (Estratto del casellario giudiziale svizzero,
AI 109).

 

                                   4.   In corso d’inchiesta, IM 1
ha dichiarato di non essere consumatore di sostanze stupefacenti, ciò che ha
trovato conferma nelle risultanze delle analisi tossicologiche (allegato 16 al
rapporto d’inchiesta, AI 878). In aula l’imputato ha precisato di avere
consumato saltuariamente marijuana nel 2012 (VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato
1 al verbale dibattimentale).

 

In occasione del pubblico dibattimento, l’imputato ha dichiarato
di avere lavorato in carcere:

 

"
Sì, ho iniziato a gennaio 2015 presso un laboratorio che si
occupa del montaggio di televisioni e computer. Da qualche mese lavoro
nell’assemblaggio di giocattoli. Per questa attività percepisco CHF
500.00/600.00 al mese.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

Una volta saldato il suo debito con la giustizia, vorrebbe
lavorare in Svizzera interna e, per usare le sue parole, “dimenticare questi
casini” (VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

                                  b.   IM 2

 

                                   5.   IM 2, padre di IM 1, è nato
il __________ a __________.

L’imputato è arrivato in Svizzera a __________ anni, dopo avere
frequentato le scuole dell’obbligo in Italia (VI PG 18.09.2015, p. 3, allegato
8 al rapporto di arresto provvisorio, AI 105; VI PP 16.12.2014, p. 6, AI 678).

 

Dinanzi al PP si è così espresso in merito alla sua situazione
personale:

 

"
Io sono arrivato in Svizzera nel __________ quando avevo __________
anni. Ci sono venuto con i miei genitori che hanno trovato un posto di lavoro a
__________ nel Cantone __________. 

…omissis… 

In Ticino ho lavorato come __________, ho
fatto un po’ di tutto. Io non ho diplomi di fine apprendistato. Sarà un qualche
10 anni che lavoro come __________.”

(VI PP 16.12.2014, p. 6, AI 678).

 

Con specifico riferimento alla sua situazione professionale
l’imputato ha riferito:

"
In Svizzera tedesca ho lavorato come __________, come __________
…omissis…”

(VI PG 18.09.2015, p. 3, allegato 8 al rapporto di arresto
provvisorio, AI 105).

 

IM 2 ha poi precisato:

 

"
Lavoro come __________ …omissis…

IM 1 non lavora più, è disoccupato, non
percepisce indennità di alcun genere. Siamo io e mia moglie a mantenerlo. IM 1
vive ancora con noi, solitamente c’è solo la sera e dorme sul divano in sala.
Io la mattina alle 06:00 mi alzo per andare a lavorare e rientro verso le
17:30/19:00. Dipende da quanto lavoro ho. (…)

Io riesco ad avere un’entrata netta mensile tra i CHF
5’000/6'000.--. Mia moglie lavora e ha un’entrata mensile di CHF 1'800.--
circa, a volte anche qualcosa in meno. IM 1 non ha entrate e __________ riceve
tra i CHF 500/600.—al mese dalla disoccupazione. Paghiamo di cassa malati circa
CHF 600.-- al mese per tutti visto che ricevo un sussidio. Di pigione paghiamo
CHF 1'500.-- tutto compreso. Ho un leasing per la __________ di circa CHF
500.-- al mese, i telefoni ci costano circa CHF 100.-- al mese.” 

(VI PP 19.09.2014, p. 2, AI 115).

 

                                   6.   Quanto al suo rapporto con
gli stupefacenti, IM 2 in corso d’inchiesta ha riferito:

 

"
Ho iniziato a consumare eroina tra i 22 e i 25 anni. Prima di
sposarmi avevo provato l’eroina, ma poi avevo lasciato perdere. Ho iniziato a
consumare eroina perché i miei amici me l’avevano proposta. All’inizio
consumavo molto poco. Poi c’è stata la guerra in Albania e l’eroina hanno
iniziato a regalarla e girava dappertutto. Dopo un po’ qua e un po’ la
consumavo un paio di grammi al mese.”

(VI PP 16.12.2014, p. 7, AI 678).

 

Al PP l’imputato ha riferito di essere in cura metadonica da 10/15
anni, assumendo 15 Ketalgine al giorno (VI PP 03.12.2014, p. 4, AI 624; VI PP
16.12.2014, p. 7, AI 678).

 

Nonostante alcuni periodi di astinenza, IM 2 ha affermato di non
essere mai riuscito ad allontanarsi in maniera definitiva dall’eroina:

 

"
Qualche volta sono riuscito a smettere di assumere eroina, ma poi
ho avuto delle ricadute. L’ultima volta che ho smesso è stato nel 2010. Ho poi
ricominciato nel 2011, forse metà 2012. Non sono mai stato in comunità.”

(VI PP 16.12.2014, p. 7, AI 678).

 

In occasione del pubblico dibattimento, l’imputato ha aggiornato
la sua situazione personale e professionale, affermando che:

 

"
Preciso che dopo la scarcerazione ho seguito un lungo periodo di
riabilitazione per liberarmi dalle mie dipendenze e sono quindi rimasto a casa.
Ho cercato lavoro senza trovarne, fino poi riuscire a concludere un contratto
con la __________ di __________, dove avevo fatto qualche giorno di stage nel
corso del mese di __________. Ho iniziato a lavorare il __________ 2016. Lo
stipendio è fissato a ore in CHF __________ lordi all’ora per 180 ore mensili.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 3, allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

A questo proposito il difensore al dibattimento ha prodotto il contratto
di lavoro tra il suo assistito e la __________ di __________ (doc. dib. 1).

 

Durante la riabilitazione IM 2 ha affermato di essere stato al
beneficio della pubblica assistenza:

 

"
Mia moglie lavorava percependo CHF 1'500.00/1'600.00 al mese e
inoltre siamo stati aiutati dalla pubblica assistenza, percependo CHF
1'500.00/1'700.00 a dipendenza di quello che era lo stipendio di mia moglie.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 3, allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

L’imputato ha riferito di essersi completamente disintossicato
dall’eroina e di avere terminato con l’assunzione di metadone da circa 4 mesi
(VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato 1 al verbale dibattimentale), ciò che trova
conferma nel rapporto del medico curante prodotto dalla difesa (doc. dib. 2).

 

                                   7.   Quanto ai suoi precedenti
penali, con decreto d’accusa del 4 giugno 2014 IM 2 è stato condannato alla
pena pecuniaria di 20 aliquote giornaliere da CHF 70.00 cadauna per minaccia,
reato commesso in correità con il figlio IM 1 (Estratto del casellario giudiziale
svizzero, AI 107).

 

Invitato ad esprimersi sulle sue prospettive di vita, l’imputato
ha dichiarato di voler lavorare e pensare alla sua famiglia, ma soprattutto
risarcire i debiti accumulati nel periodo di inattività dovuta al suo percorso
riabilitativo (VI DIB 10.03.2016, p. 4, allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

 

                                  III)   Circostanze
dell’arresto, inchiesta e atto d’accusa

 

                                   8.   Nel periodo compreso tra
agosto 2013 e agosto 2014 sono state assunte a verbale diverse persone legate
al traffico di eroina su territorio ticinese, tra cui __________ (deceduto nel
mese di ottobre 2013), __________, __________ e __________, i quali hanno tutti
dichiarato di avere acquistato eroina da tale “__________” o “__________”, di
cui hanno fornito l’utenza telefonica (Istanza di approvazione di una
sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle
telecomunicazioni 29.07.2014, AI 2; Istanza di approvazione di una sorveglianza
della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni 22.08.2014,
AI 12).

 

Con decisione del 25 agosto 2014, il GPC ha approvato l’istanza di
sorveglianza (intercettazione in tempo reale e tabulati retroattivi)
concernente il collegamento in suo uso (AI 14). Gli ascolti in diretta hanno
avuto esito positivo e in poco tempo la Polizia è riuscita a identificare
l’ignoto “__________” in IM 1 (Istanza di approvazione di una sorveglianza
della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni 04.09.2014,
AI 27).

 

Nei giorni successivi, grazie alla localizzazione delle antenne di
telefonia mobile, è stato possibile osservare che IM 1 utilizzava le
autovetture Fiat __________ targata __________ e Ford __________ targata __________
per procurarsi stupefacenti in Svizzera interna nonché per spostarsi ed
alienare droga a terze persone (Istanza di approvazione di una sorveglianza
tecnica 10.09.2014, AI 45).

 

Con decisione dell’11 settembre 2014, il GPC ha approvato la
sorveglianza tecnica disposta dal PP su tutte le autovetture in uso a IM 1 sino
al 23 settembre 2014 (AI 76).

 

Tramite accertamenti tecnici sul numero IMEI del telefono
cellulare in uso a IM 1, è stato inoltre possibile rilevare pure il un
ulteriore numero in uso all’imputato (Istanza di approvazione di una
sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle
telecomunicazioni 04.09.2014, AI 27). Con decisione del 5 settembre 2014, il
GPC ha quindi accolto l’istanza di sorveglianza di tale collegamento (AI 28).
L’ascolto in diretta su tale utenza ha permesso di accertare che la stessa era
utilizzata anche da una terza persona. È stato infatti stabilito che, mentre IM
1 era in viaggio verso __________ per rifornirsi di sostanza stupefacente, il
collegamento sotto sorveglianza rimaneva sempre allacciato all’antenna di __________,
ovvero l’antenna alla quale quest’ultimo si allacciava quando si trovava presso
il suo domicilio. Si sono così potuti appurare scambi telefonici tra lo __________
ed il numero __________, apparentemente appartenente ad un fornitore di __________
(Istanza di approvazione di una sorveglianza tecnica 10.09.2014, AI 45).

 

In seguito è stato possibile stabilire che il 6 settembre 2014 IM
1 si è recato in Svizzera interna accompagnato da una terza persona, poi
identificata in IM 2, padre del ragazzo (Istanza di approvazione di una
sorveglianza tecnica 10.09.2014, AI 45; rapporto d’inchiesta, p. 10, AI 878).

 

                                   9.   Il 18 settembre 2014, a
mano degli ordini di perquisizione e sequestro e di accompagnamento coattivo
emanati dal PP, la Polizia ha provveduto al fermo degli imputati. 

IM 1 è stato fermato alle ore 14:40 ad __________, a bordo
dell’autovettura Ford __________ targata __________, mentre faceva rientro da __________,
accompagnato, in qualità di passeggero anteriore, da __________.  

La perquisizione dell’autovettura ha permesso di rinvenire, celati
all’interno dell’autoradio, 60.20 grammi lordi, corrispondenti a 53.96 grammi
netti di eroina, suddivisi in 11 buste dosi. 

 

Contemporaneamente, gli agenti hanno dato seguito agli ordini di
perquisizione dell’appartamento in uso alla famiglia __________ in __________ a
__________, fermando la madre di IM 1 __________ e __________. Poco più tardi,
verso le ore 17:00, è stato pure fermato dalla Polizia IM 2, padre di __________,
al rientro in Ticino dal Canton __________, dove si trovava per svolgere la sua
attività lavorativa (Rapporto di arresto provvisorio, AI 105; Istanza di
carcerazione preventiva, p. 1, AI 128; rapporto d’inchiesta, p. 10, AI 878).

 

                                10.   Immediatamente verbalizzato, IM
1 ha ammesso di essersi recato a __________ per acquistare l’eroina rinvenuta
nell’autovettura, corrispondente, a suo dire, a 55 grammi netti, pagando CHF
250.00 per ognuno degli 11 sacchetti. L’imputato ha subito indicato che
l’eroina era destinata alla vendita, affermando di avere 3 acquirenti, i quali
acquisterebbero lo stupefacente unicamente per il proprio consumo personale, e
di essere attivo nel traffico di eroina da qualche mese.

 

In questo suo primo verbale IM 1 ha escluso che altri membri della
sua famiglia potessero essere coinvolti nel traffico di stupefacenti da lui
messo in atto (VI PG 18.09.2014, allegato 1 al Rapporto di arresto provvisorio,
AI 105).

 

IM 2, dal canto suo, ha negato ogni coinvolgimento – suo e del
figlio – nella compravendita di eroina.

Dopo avere preso atto di una telefonata intercettata sull’utenza __________,
nella quale è riconoscibile la sua voce, ha unicamente ammesso di essersi
recato in un’occasione nel Canton Argovia ad acquistare un quantitativo
inferiore ad 1 grammo di eroina destinata al suo consumo personale. L’imputato
ha infatti riferito di avere ricominciato a consumare eroina, in misura di
circa 0.2 grammi al mese, da circa 3 mesi, poi corretti in un mese e mezzo (VI
PG 18.09.2014, allegato 8 al Rapporto di arresto provvisorio, AI 105).

 

                                11.   In parziale accoglimento
delle istanze del PP (AI 128 e 130), con decisioni del 21 settembre 2014 il GPC
ha disposto la carcerazione preventiva di IM 1 fino al 18 dicembre 2014 (AI
147) e di IM 2 fino al 18 novembre 2014 (AI 146).

 

Accogliendo la richiesta formulata dall’imputato con scritto del
13 novembre 2014 (AI 570), con decisione del 21 novembre 2014 il PP ha
autorizzato IM 1 a scontare anticipatamente la pena a fare tempo dal 21
novembre 2014 (AI 576), mentre la carcerazione preventiva di IM 2 è stata
prorogata dapprima fino al 16 dicembre 2014 (AI 585) e successivamente sino al
30 dicembre 2014 (AI 685).

 

Il 30 dicembre 2014 il PP ha ordinato la scarcerazione di IM 2 (AI
734).

 

L’imputato è stato inizialmente sottoposto alla misura sostitutiva
dell’arresto consistente nella consegna del permesso di domicilio e del
passaporto (AI 747), formalmente revocata il 6 luglio 2015 (AI 1160). In
seguito è stato assoggettato al divieto assoluto di contattare in qualsiasi
modo __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, i fornitori della Svizzera interna e, più in generale, ogni persona
coinvolta nel procedimento penale in oggetto, nonché all’obbligo di sottoporsi
ad analisi delle urine e del sangue, a sorpresa, almeno 2 volte al mese presso
il medico curante Dr. __________ di __________.

 

 

                                 IV)   Principi applicabili
all’accertamento dei fatti

 

                                12.   Giusta l’art.
139 cpv. 1 CPP, per l’accertamento della verità, il giudice – così come le
altre autorità penali – si avvale di tutti i mezzi di prova leciti ed idonei
secondo le conoscenze scientifiche e l’esperienza (Galliani/Marcellini,
commentario CPP, n. 1 ad art. 139, p. 297).

 

Ai sensi dell’art. 10 cpv. 2 CPP il giudice valuta liberamente le
prove secondo il convincimento che trae dall’intero incarto (Schmid,
Praxiskommentar, n. 4 e 5 ad art. 10, p. 23; DTF 133 I 33; 117 Ia 401; STF
6B.936/2010 del 28 giugno 2011; 6B.10/2010 del 10 maggio 2010; 6B.1028/2009 del
23 aprile 2010). Il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP) è conseguenza
della presunzione d’innocenza (art. 10 cpv. 1 CPP) garantita dagli art. 32 cpv.
1 della Costituzione federale, 6 n. 2 della Convenzione per la salvaguardia dei
diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e 14 cpv. 2 Patti Onu II. Esso
trova applicazione sia nell’ambito della valutazione delle prove sia in quello
della ripartizione dell’onere probatorio (DTF 120 Ia 31). Riferito alla
valutazione delle prove, esso significa che il giudice non può dichiararsi
convinto dell’esistenza di una fattispecie più sfavorevole all’imputato quando,
secondo una valutazione oggettiva del materiale probatorio, sussistano dubbi
che i fatti si siano svolti in quel modo (DTF 127 I 38 nonché STF 6B.203/2008
del 13 maggio 2008 e 1P.20/2002 del 19 aprile 2002). Il precetto non impone
però che l’assunzione delle prove conduca a un assoluto convincimento. Semplici
dubbi astratti e teorici non sono sufficienti, poiché sempre possibili. Il
principio è disatteso quando il giudice penale, dopo un’analisi globale e
oggettiva delle prove, avrebbe dovuto nutrire rilevanti e insopprimibili dubbi
sulla colpevolezza dell’imputato (DTF 127 I 38; 124 IV 86; STF 6B.253/2009 del
26 ottobre 2009; 6B.579/2009 del 9 ottobre 2009; CARP 17.2012.2 del 6 giugno
2012).

 

In mancanza di prove dirette, un giudizio può fondarsi anche su
prove indirette, cioè su indizi (STF 6P.218/2006 del 20 marzo 2007; 1P.333/2002
del 12 febbraio 2003; 1P.20/2002 del 19 aprile 2002). L’indizio per consolidata
dottrina e giurisprudenza è una circostanza di fatto certa dalla quale si può
trarre, dopo un processo di induzione condotto con un metodo rigorosamente
logico e preciso sulla base di una loro valutazione d’insieme, una conclusione
circa la sussistenza o non del fatto da provarsi (Hauser/Schweri/Hartmann,
Schweizerisches Strafprozessrecht, Basilea 2005, §59, n. 12
 a 15 e relativi richiami, p. 277; CARP 17.2014.103+122 dell’8 ottobre 2014
 in re D.D.).

 

In assenza di prove tranquillanti e sicure, si può dunque emanare
un giudizio di condanna soltanto se vi sono più indizi – cioè fatti certi –
che, correlati logicamente nel loro insieme, consentano deduzioni precise e
rigorose così da far concludere che l’esistenza dei fatti ritenuti nell’atto
d’accusa non può essere ragionevolmente posta in dubbio (Hans Walder, Der Indizienbeweis
im Strafprozess, in RPS 108 (1991) p. 309, citata in parte in STF 6P.72/2004
del 28 giugno 2004 ed in 6P.37.2003 del 7 maggio 2003; CARP 17.2011.55 del 26
ottobre 2011; 17.2011.1 del’8 aprile 2011; 17.2010.69 del’8 aprile 2011; CCRP
17.2009.59 del 9 giugno 2010).

 

 

                                  V)   Infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti

 

                                  a)   Dichiarazioni
dibattimentali e predibattimentali degli imputati 

 

                                    i)   IM 1: acquisto,
possesso, detenzione e alienazione di eroina nel periodo compreso tra il 2012 e
il 18 settembre 2014

 

                                13.   L’atto d’accusa imputa a IM 1
il reato di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per avere, nel
corso dell’anno 2012, in correità con tale “__________”, trasportato da __________
(ZH) nel __________ 480 grammi di eroina, di cui 105 grammi da lui
personalmente rivenduti a __________ a consumatori locali, nonché per avere,
nel periodo compreso tra gennaio 2013 e il 18 settembre 2014, in correità con
il padre IM 2 e __________, acquistato in Svizzera interna almeno 3'198.30
grammi di eroina e 15 grammi di cocaina, di cui almeno 2'137.30 grammi di
eroina alienati o procurati in altro modo a consumatori locali a __________, __________,
__________, __________ e in altre imprecisate località.  

 

                                14.   Per questi fatti IM 1 è reo
confesso, con le precisazioni che seguiranno in merito ai quantitativi di
stupefacente trafficato. 

 

Per quanto attiene in primo luogo al trasporto di eroina
effettuato nel 2012 in correità con il cittadino di origini straniere
soprannominato “__________”, nonché all’alienazione dei 105 grammi di eroina da
lui ricevuti quale compenso per il trasporto, già in occasione del verbale di
Polizia del 24 ottobre 2014 l’imputato ha spiegato:

 

"
(…) all’inizio del 2012 ho conosciuto una persona a __________.
Quest’ultimo mi ha detto che con l’eroina si potevano guadagnare dei bei soldi.

Visto che non trovavo un lavoro stabile mi sono lasciato
ingolosire un po’ da questa situazione.

Di questa persona posso dire che io la conosco con il nome di __________.
Penso che sia un suo soprannome da “piazza”.

ADR che si tratta di un uomo sui 50 anni, tossicodipendente, 165 m
circa, capelli bianchi tirati in giù. Lui non lo vedo più da circa 1 anno e
mezzo.

__________ mi ha poi fatto conoscere degli albanesi in svizzera
interna. Preciso che lo accompagnavo ad __________, vicino a __________, luogo
in cui si riforniva di eroina, per la precisione 4 sacchetti da 5 grammi a
viaggio. All’inizio ricevevo 2.5 grammi a viaggio quale compenso. Questo è
durato per circa 3 mesi. Successivamente ho poi chiesto, visti i rischi, di
ricevere qualcosa in più e ci siamo accordati per un sacchetto da 5 grammi di
eroina. Posso dire che in totale ho accompagnato __________ a __________ per
circa 1 anno. 

(…) mediamente andavo con lui a __________ 2 volte al mese. 

Preciso che il sacchetto da 5 grammi che ricevevo le rivendevo poi
a __________ sottoforma di buste dosi da 0.2 grammi al prezzo di CHF 40.- a
busta.

(…) all’inizio vendevo l’eroina nei pressi della birreria __________
di __________, avevo 4 clienti fissi e qualche occasionale.

(…) preparavo alcune volte le buste dosi di eroina presso il mio
domicilio, raramente perché non volevo che i miei mi scoprissero. Le altre
volte preparavo le buste nella zona della discarica di __________. Nello stesso
posto nascondevo anche lo stupefacente.

Concordo quindi con gli interroganti che nel corso del 2012 ho
ricevuto/acquistato e poi rivenduto almeno 105 grammi di eroina, reato commesso
almeno in parte in correità con __________. (…)

Preciso che era mia intenzione avvicinarmi al mondo degli
stupefacenti, inizialmente pensavo di acquistare/vendere della marijuana ma,
dopo aver conosciuto __________, ho optato per l’eroina. 

(…) è stato __________ che mi ha fatto conoscere i fornitori di eroina della
Svizzera interna. Preciso che col trascorrere del tempo ho cambiato i fornitori
e meglio quelli che mi ha fatto conoscere __________ mi hanno poi passato degli
altri numeri di telefono.

(…) nel corso del 2012 non sono mai andato ad acquistare eroina da
solo in Svizzera interna.”

(VI PG 24.10.2014, p. 2 e 3, AI 396).

 

Il 6 novembre 2014, dinanzi alla PG, IM 1 ha ribadito:

 

"
Per quanto riguarda il mio primo anno, ossia il 2012, come già
detto l’altra volta ero agli inizi ed ho acquistato e poi rivenduto al massimo
105 grammi di eroina.”

(VI PG 06.11.2014, p. 12, AI 470).

 

L’imputato ha poi precisato:

 

"
Preciso che nel primo anno ho accompagnato __________ a comprare
l’eroina e per compenso lui mi dava mezzo sacchetto e verso la fine era 1
sacchetto come riferito meglio nei precedenti verbali.

ADR che __________ comprava 5-6 sacchetti da 5 grammi di eroina
alla volta. 

Gli interroganti mi chiedono se è giusto che io abbia trasportato
480 grammi di eroina per conto di __________ e come compenso ho ricevuto 105
grammi di eroina che ho poi rivenduto.

Da parte mia confermo.”

(VI PG 06.11.2014, p. 12 e 13, AI 470).

 

Così l’imputato in occasione dell’interrogatorio del 20 novembre
2014 dinanzi al PP:

 

"
Io andavo con __________ in Svizzera interna a comprare eroina. __________
comprava l’eroina per lui e come compenso per averlo accompagnato con la mia
automobile io ricevevo 2,5 grammi di eroina i primi 3 mesi che l’ho
accompagnato ed in seguito 5 grammi di eroina.

(…) confermo di avere trasportato 480 grammi di eroina per conto
di __________ e che come compenso ho ricevuto 105 grammi di tale sostanza che
ho poi rivenduto. (…)

Io l’ho fatto sapendo quello che facevo, vale a dire che
trasportavo della droga, e mi assumo tutte le colpe e tutto quella che ne
deriva.”

(VI PP 20.11.2014, p. 6, AI 572).

 

Anche nel verbale del 13 marzo 2015 IM 1 ha ribadito di avere
accompagnato “__________” ad __________ ad acquistare complessivi 480 grammi di
eroina nel 2012, ricevendo quale compenso 105 grammi di eroina, da lui
rivenduta a __________ in buste dosi da 0.2 grammi al prezzo di CHF 40.00 a
busta (VI PP 13.03.2015, p. 2, allegato 15 al rapporto d’inchiesta, AI 878),
ciò che ha confermato pure nel verbale d’interrogatorio finale del 21 maggio
2015 (AI 1056, p. 2: “confermo di aver trasportato con __________ 480 grammi
di eroina, di averne ricevuti 105 quale compenso che ho poi alienato
personalmente a terzi”) e infine in occasione del dibattimento, precisando
che “i 105 grammi erano parte dei 480 grammi trasportati in Ticino” (VI
DIB 10.03.2016, p. 4 e 5, allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

                                15.   Quanto ai motivi per cui si
sarebbe avvicinato al mondo degli stupefacenti ed in particolare dell’eroina, IM
1 ha spiegato:

 

"
(…) io ho lavorato con mio papà ________ per la ditta __________.
Però io con _______ non mi trovavo bene e ho avuto qualche attrito, tanto è
vero che poi non mi ha più chiamato. Io ho comunque continuato a cercare un
posto di lavoro, ma non ho trovato niente. Anche in nero non ho trovato
praticamente nulla. Mi sono rivolto anche ad agenzie di sicurezza, ma pure li
non sono riuscito ad ottenere nulla. Però, in questi due mesi di carcerazione,
ci ho pensato e ho concluso che in effetti non mi sono nemmeno poi sforzato
molto nella ricerca di un lavoro. Questa cosa l’ho capita bene. Il fatto di non
trovare un lavoro altro non è che una scusa. Se si vuole il lavoro lo si trova.
Questo ora l’ho ben chiaro in testa. Purtroppo io non ho terminato la
formazione quale ________, anche se devo dire di essere abbastanza bravo.”

(VI PP 20.11.2014, p. 6, AI 572).

L’imputato ha affermato che a gennaio/febbraio 2013 avrebbe quindi
iniziato a muoversi autonomamente nel traffico di eroina, precisando che:

 

"
Mi sono fatto prendere da questo giro. Lui mi lasciava il numero
degli albanesi in Svizzera interna e io andavo da solo. È giusto dire che in
questo modo potevo guadagnare di più.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 5, allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

                                16.   Per quanto attiene
all’acquisto e all’alienazione di eroina nel 2013/2014, interrogato dal PP il
19 settembre 2014, IM 1 ha dapprima ammesso di avere acquistato, nel periodo
compreso tra febbraio 2014 e il 18 settembre 2014, circa 500 grammi di eroina,
poi rivenduta al prezzo di CHF 30.00/40.00 in buste dosi da 0.2 grammi (VI PP
19.09.2014, p. 2, AI 112).

 

Nel medesimo verbale, però, confrontato da una parte con le
emergenze istruttorie e dall’altra con l’inattendibilità delle sue stesse
dichiarazioni in merito alle entrate economiche, l’imputato ha deciso di
modificare la sua versione dei fatti, affermando di avere venduto, in quel
periodo, almeno 3 Kg di eroina:

"
A questo punto desidero modificare la mia versione dei fatti.
Ammetto, come dice mia madre, di aver iniziato a vendere eroina circa 3 anni fa
nel corso dell’anno 2011 (la data precisa al momento non ricordo). Confermo
comunque che l’eroina l’acquistavo sempre in Svizzera interna. Preciso tuttavia
che i viaggi saranno stati almeno 3 al mese, in media acquistavo dai miei
fornitori 40 grammi di eroina al prezzo che variava fra i CHF 250.- / CHF
180.-. Quantifico dunque che mensilmente acquistavo circa 120 grammi di eroina.
(…)

Ammetto comunque di aver venduto almeno 1Kg all’anno, di
conseguenza ammetto di aver venduto nel periodo di cui mi ha riferito
l’interrogante almeno 3Kg.

Droga che è sempre stata alienata a terze persone in buste dosi da
0.2 grammi l’una al prezzo di CHF 30.- /40.-.”

(VI PP 19.09.2014, p. 4 e 5, AI 112).

 

Dopo una breve pausa, IM 1 ha tuttavia rivisto al ribasso il
quantitativo di eroina da lui complessivamente venduto, affermando trattarsi di
2 e non 3 Kg:

 

"
Io mi recavo in Svizzera interna 2 / 3 volte al mese e ogni volta
acquistavo 30 grammi alla volta. Non è esattamente quanto ho dichiarato in
precedenza, ma durante la pausa ci ho pensato su e ho rifatto un po’ i calcoli.

Non escludo di avere venduto circa 2 Kg di eroina e non 3.”

(VI PP 19.09.2014, p. 10, AI 112).

 

A fine verbale ha situato il quantitativo di eroina da lui venduta
più vicino ai 2 che ai 3 Kg:

"
(…) il quantitativo da me venduto è più vicino ai 2 Kg che ai 3
Kg.”

(VI PP 19.09.2014, p. 11, AI 112).

 

Tornando sulla questione nel verbale di Polizia del 24 ottobre
2014, ha dapprima affermato di avere acquistato, nel corso del 2013, un minimo
di 1'440 grammi di eroina, da lui in seguito rivenduta, quantitativo poi
diminuito a 960 grammi, siccome per 4 mesi non sarebbe stato attivo nel
traffico, avendo timore di essere controllato dalla Polizia:

 

"
Mediamente posso dire che andavo in Svizzera interna mediamente 3
volte al mese per l’acquisto di una media di 8 sacchetti di eroina da 5 grammi.

(…) pagavo ogni sacchetto CHF 250.-, poi con il passare dei mesi,
sono passato a CHF 200.- e alla fine li acquistavo a CHF 180.-. Questo già nel
2013.

Concordo con gli interroganti nel dire che nel corso del 2013 ho
acquistato un minimo di 1440 grammi di eroina. Sostanza che rivendevo poi a __________
e __________. Preciso che mi è capitato di vendere anche sacchetti da 5 grammi
al prezzo variabile tra i CHF 350.- e CHF 300.-. Vendevo comunque anche le
buste dosi da 0.3 grammi a CHF 40.-, a volte a CHF 30.-. (…)

Ora che mi ricordo posso dire che nel corso del 2013 sono stato
fermo 4 mesi perché qualcuno mi aveva detto che ero seguito dall’antidroga di __________.

Posso quindi dire di non aver lavorato con l’eroina tra febbraio e
maggio 2013.

Quindi il calcolo dei quantitativi non corrisponde a quanto detto
prima. 

Mi si dice che nel corso del 2013 ho acquistato e rivenduto almeno
960 grammi di eroina.”

(VI PG 24.10.2014, p. 4 e 5, AI 396).

 

                                17.   Per quanto concerne il 2014,
l’imputato ha riferito di avere acquistato e rivenduto almeno 1'000 grammi di
eroina, riconoscendo quindi di avere acquistato e rivenduto in totale, tra il
2011 ed il 2014, 2’000 grammi di eroina:

 

"
Per quanto concerne il 2014 ho continuato ad acquistare l’eroina
in svizzera interna. Anche nel corso di quest’anno ho fatto mediamente 3 viaggi
al mese e ad ogni viaggio acquistavo almeno 40 grammi di eroina. Il prezzo di
acquisto era CHF 200.- a sacchetto da 5 grammi. 

Mi si dice quindi che, nel corso del 2014 ho acquistato e venduto
almeno 1000 grammi di eroina. Concordo con quanto mi dicono gli interroganti. 

Nel corso del 2014 ho rivenduto sacchetti da 5 grammi a CHF 300.-
e buste dosi da 0.3 grammi sempre a CHF 30.-/40.-. (…)

In totale posso quindi dire che tra il 2011 ed il 2014 ho acquistato
e rivenduto almeno 2000 grammi di eroina.”

(VI PG 24.10.2014, p. 5, AI 396).

 

Il 6 novembre 2014, assunto nuovamente a verbale di Polizia, IM 1
ha riconosciuto di avere acquistato da tale “__________” e poi rivenduto 100
grammi di eroina e 15 grammi di cocaina (VI PG 06.11.2014, p. 5, AI 470).

 

Lo stesso ha poi ammesso di avere, dall’inizio del 2012 al 18
settembre 2014, compresi quindi anche i 105 grammi ricevuti da “__________”,
acquistato, detenuto e alienato almeno 2'392.26 grammi di eroina:

 

"
L’interrogante mi chiede se riconfermo quanto dichiarato nei
precedenti verbali, ossia che nel periodo inizio 2012 – 18.09.2014 ho
acquistato ed in seguito alienato e fatto preparativi per alienare almeno 2000
grammi di eroina.

Inoltre qui di seguito mi sottopone un riassunto dei miei
acquirenti e/o cavallini che vendevano eroina per mio conto dove emerge come io
abbia alienato a loro almeno 2233.3 grammi di eroina (…).

Oltre a questi 2233.3 grammi di eroina bisogna addizionare pure i
grammi 53.96 di eroina che sono stati sequestrati il giorno del mio arresto.
Eroina che avevo appena acquistato in svizzera interna con l’intenzione di
rivenderla sul mercato ticinese. Oltre a ciò nel verbale del 24.10.2014 ho
dichiarato come nel 2012 abbia iniziato a trafficare con quantitativi inferiori
al 2013 e 2014 stimandoli in 105 grammi. Quindi sommando il tutto posso dire
che dall’inizio del 2012 al 18.09.2014 ho acquistato ed in seguito alienato e
fatto preparativi per alienare di almeno 2392.26 grammi di eroina.

Da parte mia confermo questi quantitativi di eroina da me
acquistati e rivenduti o intenzionato a vendere.”

(VI PG 06.11.2014, p. 10-12, AI 470).

 

Preso atto che dall’analisi dei tabulati delle utenze telefoniche
in suo uso risultano 36 viaggi in Svizzera interna da lui effettuati solo nel
periodo 10 aprile 2014 – 18 settembre 2014 (VI PG 06.11.2014, p. 12, AI 470), IM
1 ha infine riconosciuto di avere acquistato, trasportato e alienato almeno
3'520 grammi di eroina nel periodo gennaio 2012 – 18 settembre 2014:

 

"
Da parte mia confermo che dal 10.04.2014 al giorno del mio fermo
ho fatto 32 viaggi in svizzera interna per acquistare eroina.

(…) per ogni viaggio in media acquistavo 45 grammi di eroina.

Quindi si può dire che unicamente in 5 mesi ho trafficato 1440
grammi di eroina.

(…) posso dire che effettivamente nel periodo gennaio 2013 al
10.04.2014 ho venduto almeno 1600 grammi. Questo calcolo lo faccio in base ai
miei viaggi, ossia calcolando 2-3 viaggi al mese da 40 grammi per 16 mesi.
Posso dire che in quel periodo vendevo 100 grammi di eroina al mese.

Gli interroganti mi dicono che quindi nel periodo gennaio 2012 - 
al 18.09.2014 ho acquistato, trasportato, allentato e fatto preparativi per
l’alienazione di almeno 3520 grammi di eroina.

Da parte mia confermo questi quantitativi.”

(VI PG 06.11.2014, p. 13 e 14, AI 470).

 

                                18.   Il 20 novembre 2014, dinanzi
al PP, l’imputato ha ribadito di avere acquistato ed in seguito alienato,
dall’inizio del 2012 al 18 settembre 2014, 3'520 grammi di eroina:

 

"
L’interrogante mi chiede se confermo che dall’inizio del 2012 al
18 settembre 2014, giorno del mio arresto, ho acquistato ed in seguito alienato
3520 grammi di eroina.

Si lo confermo. C’è una parte di questa eroina che io non so più
dire in che misura l’ho venduta a terze persone. Questo nel senso che magari a
qualcuno ho dato un po’ di più di quello che ho dichiarato, ma non riesco a
risalire con esattezza. Io non tenevo agende o quaderni riferiti ai miei
acquisti e alle vendite di eroina.”

(VI PP 20.11.2014, p. 2, AI 572).

 

                                19.   Senonché in un successivo suo
verbale, sempre dinanzi al PP, ha poi corretto al ribasso il quantitativo di
eroina da lui trafficata nel periodo gennaio 2013 – 18 settembre 2014,
quantificandolo in 1'560 grammi, asserendo questa volta che nel 2013, per 7 mesi,
avrebbe “rallentato” con gli acquisti, ed affermando quindi di avere
acquistato circa 500 grammi di eroina nel 2013 e 1'060 grammi di eroina, nonché
15 grammi di cocaina, nel 2014, eroina in parte destinata alla vendita ed in
parte consegnata al padre per il suo consumo personale:

 

"
Nel 2013, come ho già detto nei miei precedenti verbali, ho avuto
una specie di pausa durata circa 7 mesi. Mi spiego meglio: io pensavo di essere
sorvegliato dalla Polizia per cui ho rallentato con gli acquisti di eroina in Svizzera
interna e, di conseguenza, con le vendite. In quei 7 mesi penso di aver
comprato circa 200 grammi di eroina. (…) Nei rimanenti 5 mesi del 2013 ritengo
di aver acquistato in Svizzera interna circa 300 grammi di eroina. Sommando i
due periodi posso quindi dire di aver acquistato circa 500 grammi di eroina nel
2013. Buona parte di questa sostanza è stata da me alienata a terze persone e
una parte l’ho consegnata a mio papà per il suo consumo personale. Non posso
essere preciso in merito alla quantità che ho dato a mio papà IM 2.

Per quel che concerne l’anno 2014 posso dire che continuavo a
rifornirmi di eroina in Svizzera interna andandoci mediamente 3 volte al mese e
acquistando 40 grammi di eroina alla volta. Un paio di volte mi è capitato di
prendere 50 grammi di eroina. Nel corso del 2014 ho quindi acquistato almeno
960 grammi di eroina che è stata destinata sia alla vendita che al consumo
personale di mio padre IM 2. Aggiungo che nel 2014 ho anche acquistato 100
grammi di eroina da tale “__________”, che non era il mio fornitore abituale.
Da questo “__________” ho anche acquistato 15 grammi di cocaina che ho poi
rivenduto. Ritengo così che il totale complessivo per il 2014 sia di 1'060
grammi di eroina almeno e di 15 grammi di cocaina.”

(VI PP 13.03.2015, p. 3, allegato 15 al rapporto d’inchiesta, AI
878).

 

L’imputato ha poi spiegato di avere acquistato, nel 2014,
ulteriori 300 grammi di eroina in Svizzera interna tramite tale “__________”,
arrivando ad un totale di 1'860 grammi di eroina:

 

"
In merito a __________, uomo al quale lasciavo il telefono con
scheda sim finale 02, vale a dire il collegamento che utilizzavo per contattare
i fornitori in Svizzera interna, posso dire quanto segue. È vero che gli
lasciavo il telefono ed è anche vero che approfittavo dei suoi viaggi in
Svizzera interna per chiederli di portare dell’eroina anche a me. A volte
consegnavo i soldi a __________ per acquistare l’eroina, altre volte lui la
comprava e io gliela pagavo quando me la consegnava. Questo è successo sia nel
2013 che nel 2014; sarà accaduto una trentina di volte o forse anche di più.
Non ho mai chiesto a __________ di portarmi grandi quantità di eroina; di
solito gli chiedevo 2 sacchetti da 5 grammi di tale sostanza. Ritengo di aver
quindi acquistato, per il tramite di __________, circa 300 grammi di eroina.
(…). I 300 grammi di eroina in questione devono essere aggiunti ai 1'060 grammi
di cui ho detto prima per cui ammetto di avere acquistato 1'360 grammi di
eroina nel corso del 2014.”

(VI PP 13.03.2015, p. 3 e 4, allegato 15 al rapporto d’inchiesta,
AI 878).

 

                                20.   Nel verbale d’interrogatorio
finale, IM 1 ha ribadito di avere acquistato da tale “__________” e poi
rivenduto, nel periodo aprile/maggio 2014, 100 grammi di eroina e 15 grammi di
cocaina (VI PP 21.05.2015, p. 2, AI 1056).

Ha inoltre riconosciuto di avere alienato, nel periodo gennaio
2013 – 18 settembre 2014, 2'042.40 grammi di eroina a tossicomani locali,
nonché di avere detenuto, al momento dell’arresto, 53.96 grammi di eroina (VI
PP 21.05.2015, p. 5, AI 1056). 

 

In particolare, l’imputato ha ammesso di avere alienato 350 grammi
di eroina a __________, 10/20 grammi a __________, 20 grammi a __________, 360
grammi a __________, 47 grammi a __________, 48/50 grammi a __________, 180
grammi a __________, 100 grammi a __________, 267.2 grammi a __________, 48
grammi a __________, 30 grammi a __________, 30/35 grammi a __________, 6
grammi a __________, 12.5 grammi a __________, 7 grammi a __________, 30 grammi
a __________, 80 grammi a __________, 5.8 grammi a __________, 3.8 grammi a __________,
8 grammi a __________, 4 grammi a __________, 200/230 grammi a __________, 15
grammi a tale “__________”, 3/4 grammi a tale “__________”, 106.8 grammi a tale
“__________”, 46.8 grammi a tale “__________” e 23.4 grammi a tale “__________”
(VI PP 21.05.2015, p. 4 e 5, AI 1056).

 

                                21.   In occasione del pubblico
dibattimento, per finire, IM 1 ha dichiarato di essersi recato in Svizzera
interna, nel periodo compreso tra gennaio 2013 e il 18 settembre 2014, 2/3
volte al mese, acquistando ogni volta 40 grammi di eroina, per un totale di 120
grammi di eroina al mese (VI DIB 10.03.2016, p. 5, allegato 1 al verbale
dibattimentale).

 

Invitato a spiegare come conciliasse questa sua affermazione con
la circostanza, da lui riferita, secondo cui le comande concernevano 10/11/12 “menu”
e quindi quantitativi compresi tra i 50 e i 60 grammi di eroina, posto che un “menu”
equivale a 5 grammi di eroina, l’imputato ha riconosciuto che negli ultimi mesi
acquistava “anche 50/55/60 grammi alla volta” (VI DIB 10.03.2016, p. 5,
allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

L’imputato ha infine ammesso di avere trasportato 480 grammi di
eroina in correità con tale “__________”, di cui 105 grammi da lui
personalmente alienati a consumatori locali, nonché di avere alienato a
consumatori locali 2'042.40 grammi di eroina e 15 grammi di cocaina, sostanza
previamente acquistata in Svizzera interna (VI DIB 10.03.2016, p. 5, allegato 1
al verbale dibattimentale).

 

                                   ii)   IM 2: acquisto,
possesso, detenzione e alienazione di eroina nel periodo compreso tra il 2012 e
il 18 settembre 2014

 

                                22.   L’atto d’accusa imputa a IM 2
il reato di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per avere, nel
periodo compreso tra gennaio 2013 e il 18 settembre 2014, in correità con il
figlio IM 1 e __________, acquistato in Svizzera interna almeno 3'198.30 grammi
di eroina e 15 grammi di cocaina, di cui almeno 2'137.30 grammi di eroina
alienati o procurati in altro modo a consumatori locali a __________, __________,
__________, __________ e in altre imprecisate località.

 

Quanto al coinvolgimento del padre nel traffico di eroina, IM 1,
dopo avere inizialmente asserito, in occasione del primo verbale di Polizia,
che il genitore non c’entrava nulla, nel verbale di conferma dell’arresto ha
invece ammesso essere vero il contrario, riferendo che da maggio 2014 IM 2
avrebbe iniziato a tenere i contatti con i fornitori di eroina in Svizzera
interna:

 

"
(…) a partire da maggio 2014, è stato mio padre a chiamare i
fornitori di eroina. Tra l’altro, lui parla bene tedesco perché ha vissuto a __________.
Io invece non parlo tedesco, so solo qualche parola.

Mio padre chiamava, faceva l’appuntamento, e io andavo a
prenderla. A maggio 2014 ho deciso io di coinvolgere mio padre IM 2 perché
avevo paura che la Polizia intercettasse le mie telefonate e mi seguisse quando
mi recavo ad acquistare la droga. (…)

Questo, insieme al fatto che mio padre è un consumatore, sono le
uniche ragioni per cui ho coinvolto mio padre in quest’attività di traffico di
eroina.” 

(VI PP 19.09.2014, p. 6, AI 112).

 

Nel medesimo verbale l’imputato ha avuto modo di spiegare:

 

"
(…) mio padre non spaccia eroina, lui la consuma soltanto. In
pratica, io dicevo a mio padre di telefonare ai fornitori di eroina siccome
avevo finito la sostanza. Mio padre telefonava e concordava con loro
l’appuntamento. Io mi recavo in macchina al luogo concordato e acquistavo
l’eroina. Poi tornavo indietro e ultimamente facevo immediatamente rientro a
casa, senza fermarmi da altre parti. In precedenza, invece, nascondevo la droga
per evitare di essere scoperto da mia madre e da ________.”

(VI PP 19.09.2014, p. 7, AI 112).

 

IM 1 ha riferito che al padre, in cambio di questi servizi,
consegnava dell’eroina per il suo consumo personale:

 

"
Io, come detto, prendevo l’eroina e davo a mio padre 5 grammi di
sostanza per il suo uso personale.

(…) io non volevo denaro per i 5 grammi di eroina consegnati a mio
padre; si trattava della retribuzione per il fatto che lui chiamava i fornitori
e parlava con loro in tedesco. Non c’era nessun patto fra noi in questo senso,
io comunque non volevo alcunché da lui per la droga che gli cedevo.”

(VI PP 19.09.2014, p. 7, AI 112).

 

L’imputato ha tenuto a precisare che il padre gli avrebbe comunque
detto di smettere con il traffico di eroina, affermando di averlo coinvolto nel
traffico approfittando della sua dipendenza:

 

"
Voglio aggiungere che mio padre sempre tre mesi fa mi aveva detto
di smetterla di vendere eroina, di andare via di casa e di lavorare con lui. Io
però non l’ho ascoltato. Anzi, siccome lui è un forte consumatore di eroina, ne
ho approfittato e l’ho coinvolto in questa storia facendogli chiamare i
fornitori.”

(VI PP 19.09.2014, p. 7, AI 112).

 

Alla domanda a sapere se IM 2 fosse al corrente prima di maggio
2014 del fatto che vendeva eroina, IM 1 ha risposto:

 

"
Si era al corrente, sapeva che io trafficavo con della sostanza
stupefacente. Credo che pensasse che io vendessi dell’”erba”. Poi mi ha
scoperto siccome io avevo sempre del denaro con me e non chiedevo mai dei soldi
ai miei genitori. Come ha detto mia madre, già 3 anni fa mio padre sospettava
che io vendessi della droga, ma non eroina.

Nel corso dell’anno 2013, mio padre ha poi scoperto che la droga
che vendevo era eroina e si è arrabbiato molto. Voleva mandarmi via di casa. Io
a questo punto gli ho accampato delle scuse per cercare di sistemare la
situazione. Gli ho anche detto che vendevo dell’eroina e che “avevo due o tre
persone sotto”, consumatori non spacciatori. Mi ricordo anche che mio padre mi
ha picchiato per queste rivelazioni, mi ha fatto uscire il sangue dal naso. Io
ho allora deciso di smettere per un breve periodo, ho cercato lavoro e ho
mandato lettere da tutte le parti. (…)

Ho ricominciato perché non c’era lavoro e a me non piaceva andare
in giro senza soldi.”

(VI PP 19.09.2014, p. 6, AI 112).

 

L’imputato ha pure ammesso che è avvenuto che il padre lo
accompagnasse in Svizzera interna per l’acquisto di eroina:

 

"
Si un paio di volte sono già stato in Svizzera interna con mio
padre per acquistare l’eroina. In questo momento non mi ricordo esattamente
quando, si trattava comunque degli ultimi mesi. (…)

Quando mio padre si recava con me dai fornitori di eroina, parlavo
io con loro e mio padre aspettava in macchina. Io mettevo la droga nelle
mutante e la tenevo lì per tutto il viaggio.”

(VI PP 19.09.2014, p. 9, AI 112).

 

In questo suo verbale l’imputato ha indicato che il padre sapeva
qual era il quantitativo di stupefacente acquistato:

 

"
Mio padre comunque lo sapeva e sapeva anche il quantitativo di
eroina acquistato.”

(VI PP 19.09.2014, p. 9, AI 112).

 

A fine verbale IM 1 ha ribadito di avere chiesto aiuto al padre
siccome non conosceva la lingua tedesca, parlata da alcuni dei suoi fornitori:

 

"
Qualcuno parla anche tedesco, lingua che io non parlo. È stato
per questo motivo che ho chiesto a mio papà di aiutarmi. In pratica mio papà
teneva i contatti con i fornitori, negli ultimi 4 mesi, su mia richiesta.”

(VI PP 19.09.2014, p. 11, AI 112).

 

IM 1 ha spiegato che diceva al padre il quantitativo da ordinare,
dopodiché quest’ultimo contattava il fornitore e faceva la comanda:

 

"
A mio papà dicevo il quantitativo che dovevo prendere. Mio papà
scriveva il numero del fornitore che avevo io e loro (inteso i fornitori)
capivano. Magari gli mandava un messaggio, io questo non lo so. Non so nemmeno
se usavano dei nomi particolari per indicare la quantità che volevo e la
sostanza che volevo.”

(VI PP 19.09.2014, p. 11, AI 112).

 

                                23.   In sede di audizione dinanzi
al GPC, le dichiarazioni di IM 1 in merito al coinvolgimento del padre si sono
fatte più sfumate. Spinto, presumibilmente, da un dovere di lealtà nei suoi
confronti, egli ha parzialmente ritrattato le sue precedenti affermazioni,
dichiarando che:

 

"
(…) mio padre mi ha aiutato negli ultimi 3 mesi ma non sapendo
niente e non facendo personalmente niente si limitava a tradurmi il senso di
parole in tedesco che le persone che io contattavo telefonicamente mi dicevano:
non faceva lui le telefonate, praticamente stava vicino a me a fare come da
“traduttore istantaneo”.”

(Verbale di audizione, p. 2, AI 134).

 

Dinanzi al GPC IM 1 è giunto a negare che il padre lo avesse
accompagnato in Svizzera interna ad acquistare eroina:

 

"
Quando andavo a __________ o in altri posti della Svizzera
interna non mi accompagnava mio padre perché non avevo bisogno di traduzione
essendo già tutto concordato per telefono.”

(Verbale di audizione, p. 2, AI 134).

 

Senonché, tornando sulla questione in un successivo verbale di
Polizia, l’imputato è tornato sui suoi passi, affermando di avere chiesto aiuto
al padre per i contatti in Svizzera interna siccome aveva paura di essere
controllato e non voleva farsi “trovare con addosso il numero” del suo
fornitore di eroina (VI PG 24.10.2014, p. 5, AI 396).

In questo suo verbale l’imputato ha ammesso che il padre lo avrebbe
aiutato a fare i contatti per almeno 9 viaggi in Svizzera interna, continuando
comunque ad affermare che il suo aiuto sarebbe intervenuto unicamente a partire
da maggio/giugno 2014:

 

"
Mio padre ha iniziato ad aiutarmi a maggio-giugno 2014. 

(…) mio padre mi ha aiutato a fare i contatti per almeno 9 viaggi
in CH interna (…).”

(VI PG 24.10.2014, p. 5, AI 396).

 

                                24.   Dopo averlo negato dinanzi al
GPC, IM 1 è inoltre tornato ad affermare che il padre lo avrebbe accompagnato
in alcune occasioni in Svizzera interna per acquistare eroina, quantificando i
viaggi in 5 o 6 a partire da maggio/giugno 2014:

 

"
Posso dire che IM 2 è venuto con me in almeno 5-6 viaggi, nei 3
mesi a partire da maggio-giugno 2014.”

(VI PG 24.10.2014, p. 5, AI 396).

 

In occasione del verbale di Polizia del 6 novembre 2014, IM 1 ha
anticipato di un mese l’inizio della partecipazione al traffico di eroina da
parte del padre, correggendo al rialzo anche il numero di viaggi in Svizzera
interna effettuati con lui:

 

"
(…) mio padre IM 2 ha iniziato ad aiutarmi nel contattare i
fornitori di eroina a partire da marzo 2014. Inoltre mi ha accompagnato a
prendere l’eroina in 6-7 occasioni.”

(VI PG 06.11.2014, p. 14, AI 470).

Il 20 novembre 2014, dinanzi al PP, l’imputato ha spiegato:

 

"
(…) inizialmente io facevo tutto da solo e quindi mi recavo in
Svizzera interna portando con me due telefoni. Uno era per tenere i contatti
con i fornitori, l’altro lo usavo per tenere i contatti con i clienti. Molte
volte al Gottardo c’erano dei posti di blocco, sono stato anche controllato, il
fatto di avere due telefoni addosso poteva far mangiare la foglia agli agenti
di Polizia. (…)

Aggiungo anche che io avevo 2 fornitori: 1 che parla tedesco e 1
che parla italiano anche se sono albanesi tutti e due.

In pratica io non volevo farmi trovare con il telefono riservato
ai contatti con i fornitori. Questo perché sarebbe bastato un controllo al
telefonino da parte della Polizia e si sarebbe capito che io avevo qualcosa
legato al mondo degli stupefacenti. Cosi io tenevo su di me un telefono
“tranquillo” con il quale tenevo i contatti con mio papà. Mio papà invece aveva
con sé il telefono riservato ai fornitori e teneva i contatti con loro. Mio
papà teneva quindi i contatti sia con il fornitore che parlava tedesco che con
quello che parlava italiano. In pratica mio papà mi diceva che dovevo andare
per incontrarmi con i fornitori. 

Mio papà ha fatto anche qualche viaggio con me finalizzato
all’acquisto di eroina. Questo è successo nel 2014, lui è venuto con me 6/7
volte. Mio papà stava in macchina quando io andavo a prendere l’eroina.”

(VI PP 20.11.2014, p. 7, AI 572).

 

Solo una volta preso atto delle dichiarazioni del padre, il quale
ha affermato di avere iniziato ad aiutarlo con il traffico di eroina già nel
2013, IM 1 ha infine ammesso:

 

"
Ho preso atto di quanto ha dichiarato mio papà e in effetti devo
dire che lui ha iniziato ad aiutarmi già nel 2013. (…) se non era gennaio 2013
era febbraio 2013.”

(VI PP 20.11.2014, p. 8, AI 572).

 

Anche in questa occasione, IM 1 non ha però potuto fare a meno di
scusare il comportamento del padre e minimizzare le sue responsabilità,
precisando che:

 

"
Però voglio sottolineare ancora una volta che mio papà ha sempre
tenuto un atteggiamento un po’ particolare a quello che facevo io con l’eroina.
Mi spiego: lui mi sgridava e mi diceva di smetterla però, come ha detto lui e
come dico anche io oggi, mi ha aiutato in questo traffico. Il fatto è che mio
papà è comunque un consumatore di eroina per cui aiutandomi poteva avere
accesso a tale sostanza.”

(VI PP 20.11.2014, p. 8, AI 572).

 

In questo suo verbale IM 1 ha ribadito che il padre era al
corrente, quando teneva i contatti con i fornitori, del quantitativo di eroina
acquistata in Svizzera interna:

 

"
Mio papà sapeva, quando teneva i contatti con i fornitori, quanta
eroina avrei comprato.”

(VI PP 20.11.2014, p. 8, AI 572).

Egli ha pure confermato le dichiarazioni della madre __________
(VI PP 19.09.2014, p. 7, AI 113), secondo cui prima di partire per andare in
Svizzera interna padre e figlio contavano insieme i soldi destinati
all’acquisto dello stupefacente (VI PP 20.11.2014, p. 8, AI 572).

 

In occasione dell’interrogatorio dell’11 dicembre 2014, IM 1 ha
spiegato che a partire da un certo momento diceva al padre di comandare
10/11/12 “__________” da 5 grammi alla volta, corrispondenti a 50/55/60
grammi di eroina a viaggio:

 

"
Le prime volte mio papà non sapeva quanta ne compravo.
Inizialmente lui faceva i messaggi e io andavo per conto mio in Svizzera
interna. Mi spiego meglio: io andavo a __________ da solo e quando arrivavo a __________
mio papà prendeva il contatto con il fornitore per farsi dire dove sarebbe
avvenuto l’incontro. Io ci andavo ed ero io a stabilire la quantità che avrei
acquistato. In seguito è iniziata la questione “__________” per cui mio papà
comandava una quantità di __________ che era quella che io gli indicavo. Ogni
__________ corrispondeva a 5 grammi e io ne facevo comandare tra i 10/11 alla
volta; è anche successo che io ne chiedessi 12. Nei viaggi in cui sono stato
accompagnato da mio papà lui restava sempre in automobile. Io scendevo, facevo
quello che dovevo, imboscavo l’eroina e poi tornavo in auto. Ci sono state
volte in cui l’eroina me la sono nascosta sul mio corpo e altre volte l’ho
nascosta sotto il sedile, sotto lo spazio dove c’è il freno a mano, dietro al
vano dell’autoradio, insomma un po’ dove capitava. Quando c’era mio papà, il
più delle volte me la nascondevo addosso cosi lui non poteva vederla. Quando si
arrivava a casa, consegnavo a mio papà il sacchetto da 5 grammi; il resto lo
nascondevo dove posteggiavo l’Alfa Romeo in Via __________ a __________ oppure
lo tenevo nella mia giacca.”

(VI PP 11.12.2014, p. 3, AI 659).

 

Il 13 marzo 2015, in sede di audizione dinanzi al PP IM 1 ha
affermato:

 

"
Mio papà si è accorto che io trafficavo con l’eroina per cui
abbiamo, all’inizio, litigato. Però, visto che papà è consumatore di eroina da
lungo tempo, mi ha fatto capire che se gliene avessi data un po’ lui l’avrebbe
accettata volentieri. (…)

Come ho già riferito nei precedenti verbali, io inizialmente
andavo da solo in Svizzera interna e mi portavo due telefoni. Uno era per
tenere i contatti con i fornitori e uno era per tenere i contatti con i
clienti. Avevo poi un terzo telefono per amici e famigliari.

Io ho poi consegnato il telefono con collegamento finale ________
a mio papà perché non volevo farmi trovare con il telefono riservato ai
fornitori quando andavo in Svizzera interna ad acquistare l’eroina.

Ho già spiegato che in alcuni casi era mio papà a tenere i
contatti con i fornitori, sia con quello che parlava tedesco che con quello che
parlava italiano. Mio papà prendeva gli appuntamenti e mentre io ero in
viaggio, mi confermava sul telefono “tranquillo” dove dovevo andare.”

(VI PP 13.03.2015, p. 7 e 8, allegato 15 al rapporto d’inchiesta,
AI 878).

 

                                25.   Nell’ambito
dell’interrogatorio dibattimentale, infine, ha spiegato:

 

"
Una sera ne ho parlato con lui ed è successo un po’ un casino. Io
sapevo che lui consumava e gli ho detto che conoscevo una persona che mi
vendeva l’eroina. Lui all’inizio si è arrabbiato, mi ha pure picchiato. In
seguito però mi ha chiesto se potevo dargli il nome di questa persona e
successivamente ho iniziato io a fornirgli eroina. Questo è successo a febbraio
2013.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 5 e 6, allegato 1 al verbale
dibattimentale).

 

In occasione del pubblico dibattimento, l’imputato non ha saputo
indicare con precisione il numero di occasioni in cui il padre lo avrebbe
aiutato nel traffico di eroina:

 

"
Mio padre mi ha accompagnato 5-6 volte in Svizzera interna. Io
avevo due telefoni e due schede SIM. Per non farmi trovare con due telefoni gli
ho chiesto di mandare i messaggi ai fornitori della Svizzera interna. Questi
messaggi lui li ha mandati diverse volte. (…)

Tante volte mio padre mandava i messaggi, ma è capitato anche che
lo facessi io. Negli ultimi mesi i contatti li faceva sempre lui. Mettendo
assieme messaggi e accompagnamenti, non so dire quante volte mio padre ha
partecipato agli acquisti di eroina.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 6, allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

L’imputato ha peraltro dichiarato che “Gli accompagnamenti e i
messaggi si sommano”, precisando che “si tratta di acquisti di eroina
diversi”, siccome quando il padre lo accompagnava era IM 1 stesso a mandare
i messaggi per procedere all’ordinazione (VI DIB 10.03.2016, p. 6, allegato 1
al verbale dibattimentale).

 

                                26.   IM 2, al contrario del
figlio, il quale dopo iniziali reticenze ha in gran parte ammesso le sue
responsabilità, ha assunto un atteggiamento poco collaborante, continuando, nel
corso dell’inchiesta, a modificare le sue dichiarazioni, che nel complesso
appaiono contradditorie e poco lineari, tentando più che altro di sminuire le
sue responsabilità e scaricare la colpa dell’intera vicenda su IM 1.

 

Mentre inizialmente aveva affermato di non avere avuto alcun ruolo
nel traffico di droga, nel verbale della persona arrestata del 19 settembre
2014, asserendo di voler dire la verità, ha ammesso di avere “fatto delle
telefonate” per il figlio “per aiutarlo in questa storia qua” (VI PP
19.09.2014, p. 4, AI 115).

 

L’imputato ha spiegato che il figlio conosceva dei fornitori di
eroina in Svizzera interna e, non capendo lui la lingua tedesca, gli aveva
chiesto di aiutarlo a tenere i contatti con loro:

 

"
(…) io non so da quanto tempo mio figlio traffica con sostanze
stupefacenti. Sarà da un paio di mesi. Mio figlio un giorno mi ha detto che
aveva conosciuto delle persone in Svizzera interna; non so come ha fatto a
conoscerle. Sempre mio figlio IM 1 mi ha poi riferito che voleva iniziare a
vendere un po’ di eroina. Io tutte le sere gli facevo dei casini, gli
controllavo anche le tasche per vedere se aveva qualcosa. Controllavo anche in
casa ma non ho mai trovato nulla. Ad un certo momento IM 1 mi ha chiesto di
aiutarli nel senso che io dovevo fare delle telefonate a queste persone per
comandare dell’eroina che veniva chiamata “menu”. (…)

Mio figlio ha richiesto il mio aiuto perché non riusciva a farsi
comprendere da quelle persone, vale a dire i fornitori. Queste persone parlano
tedesco, albanese, poco italiano. Io parlavo con loro in tedesco e meglio in
dialetto svizzero tedesco e a volte con un italiano stentato.”

(VI PP 19.09.2014, p. 4, AI 115).

 

In questo primo verbale IM 2 ha quantificato in 3/4 le telefonate
da lui effettuate (VI PP 19.09.2014, p. 4, AI 115).

 

L’imputato ha pure ammesso di avere accompagnato il figlio in
Svizzera interna, affermando inizialmente trattarsi di viaggi effettuati per
trovare lavoro:

 

"
Un paio di volte ho accompagnato mio figlio a __________ e
dintorni. Ci eravamo andati per lavoro nel senso che io cercavo lavoro in
quella città; anche IM 1 cercava del lavoro insieme a me. Sono stato a __________
con IM 1 e qualche volta anche a __________ sempre con IM 1. Calcolo in 2 o 3
viaggi.”

(VI PP 19.09.2014, p. 4, AI 115).

 

Salvo poi però riferire anche lui dei “menu” che doveva
ordinare per IM 1:

 

"
In questi viaggi è successo che quando si era al ristorante per
mangiare qualcosa, IM 1 usciva a fumare e si allontanava un attimo. Quando
tornava io gli facevo una specie di perquisizione, ma non ho mai trovato niente
addosso. (…)

IM 1 mi diceva che comprava eroina per CHF 200 o 300.00, allora io
gli chiedevo per quale motivo dovevo comandare 11 menu, che secondo me sono un
po’ più di 200 o 300.00 franchi che corrispondono circa a 2/3 grammi.”

(VI PP 19.09.2014, p. 4, AI 115).

 

IM 2 ha ammesso di avere ricevuto dal figlio un compenso in eroina
per il suo aiuto:

 

"
Io facevo le telefonate sempre per conto di mio figlio, lui mi
chiedeva di dargli una mano. Io gli dicevo di lasciar perdere ma lui voleva
continuare a vendere sostanze stupefacenti. Per questo aiuto che gli davo
ricevevo eroina in compenso e meglio 5 grammi quando tornava dopo essersi
rifornito. Io vedevo solo il sacchetto di eroina che era il mio compenso, il
resto io non l’ho mai visto. Lui non me lo mostrava. Questi 5 grammi erano
destinati al mio consumo personale.”

(VI PP 19.09.2014, p. 5, AI 115).

 

Ciò che ha sostanzialmente ribadito in sede di audizione dinanzi
al GPC, indicando di essersi fatto trascinare da IM 1 a fare qualche telefonata
“in relazione ai suoi propri acquisti”, ricevendo in cambio “qualche
5 grammi di eroina” per il suo consumo personale (Verbale di audizione
20.09.2014, p. 2, AI 135).

Al GPC IM 2 ha riferito di avere iniziato ad aiutare il figlio con
le telefonate 3/4 mesi prima dell’arresto, effettuando in media un paio di
telefonate al mese (Verbale di audizione 20.09.2014, p. 2, AI 135).

 

Assunto nuovamente a verbale il 16 ottobre 2014, l’imputato ha
inizialmente ribadito:

 

"
(…) io ho aiutato mio figlio unicamente inviando dei messaggi ai
suoi fornitori di eroina in svizzera interna in quanto era mio figlio che me lo
chiedeva.

(…) mio figlio mi ha detto che non riusciva a capire questa gente
e quindi gli ho dato una mano.

(…) ho fatto 2-3 telefonate al mese, con telefonate intendo dire
scambi di SMS.”

(VI PG 16.10.2014, p. 2 e 5, AI 341).

 

IM 2 ha inoltre aggiunto:

 

"
(…) è capitato almeno in 2 occasioni che ho accompagnato mio
figlio a comprare l’eroina.

(…) questo è successo 1 volta nel mese di maggio e 1 volta nel
mese di giugno.

(…) in quelle 2 occasioni io ho preso contatto con i fornitori e
poi era mio figlio che si appartava a fare lo scambio ed era lui che aveva i
soldi per fare lo scambio.

(…) in quelle 2 occasioni mio figlio in totale ha comprato attorno
ai 70 grammi di eroina.”

(VI PG 16.10.2014, p. 2 e 3, AI 341).

 

Preso atto del fatto che dai tabulati retroattivi delle utenze in
suo uso emerge come egli, unicamente tra marzo e settembre 2014, abbia fatto 18
viaggi in Svizzera interna, con andata e ritorno il medesimo giorno, in un
primo momento IM 2, apparentemente dimentico delle sue precedenti affermazioni,
ha asserito di essersi “recato a fare dei giri, certe volte anche a vedere
delle macchine” (VI PG 16.10.2014, p. 4, AI 341).

 

Senonché, confrontato alle risultanze d’inchiesta, l’imputato ha
poi riconosciuto di avere iniziato già nel 2013 a fare i contatti con i
fornitori di eroina per il figlio con una frequenza di circa 2/3 volte al mese
per l’acquisto, ogni volta, di 10/11/12 “menu” per un peso che poteva
variare tra i 40 ed i 60 grammi di eroina:

 

"
(…) effettivamente ho aiutato mio figlio a comprare eroina in più
occasioni e meglio lo aiutavo ogni volta che lui me lo chiedeva.

Preciso che io lo aiutavo perché avevo paura che questa gente gli
facesse del male.

(…) ho iniziato ad aiutare mio figlio con l’eroina, nel senso di
fare i contatti per suo conto, circa 1 anno fa. È stato lui a chiedermelo se lo
potevo aiutare ed io accettavo.

Ripensandoci posso dire che la prima volta sarà stato ad inizio
2013. 

(…) mio figlio mi chiedeva di aiutarlo circa 2-3 volte al mese,
nel senso che andava a comprare eroina 2-3 volte mese.

(…) mio figlio ogni volta mi diceva di fare una comanda di
10-11-12 menu alla volta. 1 menu sono 5 grammi di eroina.

Gli interroganti mi chiedono quindi se è giusto dire che ogni
volta veniva acquistato tra i 50 ed i 60 grammi di eroina. 

Da parte mia dico che a volte anche meno, sui 40 grammi.”

(VI PG 16.10.2014, p. 8 e 9, AI 341).

 

In tale verbale IM 2 ha quindi ammesso di avere aiutato suo figlio
IM 1 per l’acquisto di un totale minimo di 1'680 e massimo di 3'780 grammi di
eroina:

 

"
Gli interroganti mi hanno fatto i calcoli degli acquisti di
eroina fatti a partire dal 2013 a settembre 2014. Considerando 2 viaggi al mese
di 40 grammi l’uno per 21 mesi a partire da gennaio 2013 a settembre 2014
arriviamo ad un minimo di 1680 grammi di eroina. Considerando 60 grammi a
viaggio per 3 viaggi al mese per 21 mesi arriviamo 3780 grammi di eroina. 

In merito confermo questi calcoli e questi quantitativi, confermo
che è quello che comprava mio figlio e che io l’ho aiutato per questi
contatti.”

(VI PG 16.10.2014, p. 9, AI 341).

 

L’imputato ha spiegato che con un telefono teneva i contatti con i
fornitori, mentre con l’altro dava le indicazioni al figlio IM 1 sul luogo in
cui recarsi (VI PG 16.10.2014, p. 9 e 11, AI 341).

 

Assunto nuovamente a verbale il 29 ottobre 2014, IM 2 ha spiegato
più nel dettaglio le circostanze del suo coinvolgimento nel traffico di eroina,
affermando che:

 

"
(…) verso gennaio/febbraio 2012, IM 1 mi aveva detto che un paio
di suoi amici albanesi, gli avevano chiesto di andare con loro in
Svizzera-tedesca a lavorare con loro, nel senso di fargli vedere un po’ come
funziona il lavoro. Da quello che ho capito, IM 1 doveva andare a fare le
consegne di droga e sapendo che sono albanesi, ho subito capito che si trattava
di eroina. (…)

IM 1 quando mi aveva accennato di questa proposta di lavoro, gli
avevo detto che non ero d’accordo che facesse questa cosa e quindi gli ho tirato
pure due sberle. (…) Quindi IM 1 non è andato in Svizzera-tedesca, ma visto
quello che è capitato, ha tenuto i contatti con queste persone. IM 1 mi diceva
che avrebbe voluto inizialmente andare a lavorare per questi albanesi e nello
stesso momento cercarsi un lavoro normale come ________. Da parte mia non ero
d’accordo, poiché andare a lavorare per questi albanesi, avrebbe rischiato di
essere arrestato o sarebbe andato nei casini più grandi. Quindi gli ho detto
che se voleva trovarsi un lavoro onesto, saremmo andati in Svizzera-tedesca
tutti e due, e dopo aver trovato un lavoro, IM 1 avrebbe lavorato in un
cantiere con la mia ditta. Siamo andati un paio di volte in Svizzera-tedesca a
cercare lavoro, ma di fatti non abbiamo trovato nulla per tutti e due. (…)

Da quel momento in poi non ho mai avuto sospetti che mio figlio
avesse qualcosa a che fare con la droga, se non che a metà dell’anno 2013,
mentre mi trovavo in macchina con mio figlio, avevo visto questo ultimo
prendere contatto con un ragazzo al parcheggio del __________ di __________.
Dopo che IM 1 aveva consegnato qualcosa a questo ragazzo, che non conosco, mio
figlio si è diretto al chiosco per prendere le sigarette e quindi io sono sceso
dalla macchina ed ho ricorso il ragazzo, per capire cosa stesse succedendo. Il
ragazzo mi diceva che mio figlio gli aveva venduto una busta di eroina,
mostrandomela. Quindi io sono ritornato in macchina ed ho chiesto ad IM 1 cosa
stava facendo. Lui cercava di minimizzare l’accaduto, ma io ben sapendo che si
trattava di eroina, gli ho detto che doveva smettere subito. Lui dal canto suo
mi diceva che era un po’ e che non faceva nulla. Da quel momento in poi, per
qualche mese, IM 1 non mi faceva capire se stava ancora lavorando con l’eroina.
Quindi dopo qualche mese, ho notato che mio figlio aveva del denaro in tasca,
che non sapevo da dove provenisse, perché lui non lavorava e tanto meno mia
moglie ed io gli davamo del denaro. Quindi lì ho potuto capire che IM 1,
trafficava ancora con l’eroina.”

(VI PG 29.10.2014, p. 2 e 3, AI 435).

 

L’imputato quindi affermato di avere iniziato a contattare da
febbraio/marzo 2014 (VI PG 29.10.2014, p. 2 e 3, AI 435), poi corretto in
gennaio/febbraio 2013, i fornitori di eroina del figlio (VI PG 29.10.2014, p.
6, AI 435).

 

Nel medesimo verbale IM 2 ha corretto al rialzo, quantificandoli
in 6/7, il numero dei contatti con i fornitori di eroina, così come pure il
numero delle occasioni in cui si sarebbe recato con il figlio in Svizzera
interna, affermando di averlo accompagnato 5/6 volte a __________ per
l’acquisto, ogni volta, di 40/50 grammi di eroina, e una volta a __________ per
l’acquisto di 15 grammi di eroina:

 

"
(…) io ho inviato vari messaggi SMS per organizzare 6-7 viaggi in
Svizzera-tedesca. Capitava che per un viaggio dovevo inviare anche più di 3 o 4
messaggi, come pure ho anche telefonato, ma questo era per il fornitore di __________,
il quale parlava unicamente svizzero-tedesco.

(…) ho accompagnato mio figlio ad acquistare eroina 5-6 volte a __________,
mentre una volta, sono andato da solo a __________, a prendere un grammo di
eroina per il mio consumo.

(…) sono ritornato insieme ad __________ a __________ ed in quella
circostanza, cioè prima del mese di luglio 2014, mio figlio aveva acquistato
eroina per un valore di CHF 700.-.

(…) credo sia stata una fornitura di 15 grammi di eroina. 

(…) quando andavamo a __________, mio figlio acquistava quantità
di 40-50 grammi alla volta, che pagava CHF 1'000.-/ 1'200.- franchi a pacco.”

(VI PG 29.10.2014, p. 3 e 4, AI 435).

 

Mentre in precedenza aveva sempre affermato di avere conosciuto i
fornitori di eroina tramite IM 1, in questo verbale IM 2 ha ammesso di essere
stato lui ad avere i primi contatti con il fornitore di eroina di __________:

 

"
(…) il fornitore di __________ l’ho conosciuto a __________ nel
mese di giugno 2014, in quel frangente ero stato avvicinato nei pressi della
stazione ferroviaria di __________, da questo cittadino kosovaro, il quale mi
chiedeva se stavo cercando qualcosa di particolare e mi diceva pure che aveva
bianca e rossa da vendere. Io gli rispondevo che non stavo cercando nulla di
particolare e che non avevo abbastanza soldi con me. Lui mi proponeva di
prendere dei campioni per provarle e quindi mi consegnava un campione di
cocaina ed uno di eroina. Preciso che io ho fatto ancora un giro per la città
di __________, con la droga in tasca e prima di salire in auto, ho gettato la
cocaina a terra, schiacciandola con i piedi. Preciso che in questo frangente mi
era pure stato consegnato il numero di telefono.”

(VI PG 29.10.2014, p. 4 e 5, AI 435).

 

                                27.   Nel verbale di Polizia del 10
novembre 2014, IM 2 ha ribadito di avere accompagnato il figlio in Svizzera
interna per l’acquisto di eroina in 5/6 occasioni, correggendo tuttavia
nuovamente al rialzo il numero di occasioni in cui avrebbe contattato per lui i
fornitori di eroina, da lui stabilito dapprima in 1 o 2 volte al mese da
gennaio 2013 a settembre 2014 e poi in “al massimo 10 occasioni” (VI PG
10.11.2014, p. 2 e 3, AI 491).

 

Posizione che l’imputato ha inizialmente mantenuto anche dopo
essergli stato ricordata la circostanza secondo cui dai tabulati retroattivi
delle utenze a lui in uso risulta come egli abbia contattato i fornitori di
eroina in 18 occasioni unicamente tra marzo e settembre 2014:

 

"
Non è assolutamente vero che sono andato in Svizzera interna così
tante volte.

Posso dire che il telefono lo avevo anche in macchina e quindi se
mio figlio prendeva l’auto il telefono lo aveva con sé.

(…) è vero che certe volte gli facevo dei favori, inteso
contattare i fornitori della Svizzera interna. È anche vero però che in molte
occasioni era IM 1 stesso a fare i contatti con i fornitori ed il telefono lo
aveva con se o rimaneva a casa.”

(VI PG 10.11.2014, p. 3, AI 491).

 

Assunto nuovamente a verbale il 20 novembre 2014, IM 2 ha
inizialmente affermato di avere accompagnato il figlio in Svizzera interna a
comprare eroina in 7 occasioni, precisando di non essere sempre stato al
corrente del fatto che si trattava di acquistare stupefacenti, nonché di avere
contattato 10/11 volte al massimo i suoi fornitori di eroina (VI PG 20.11.2014,
p. 2 e 3, AI 568).

 

Confrontato nuovamente ai tabulati retroattivi delle utenze in suo
uso, e preso inoltre atto delle dichiarazioni rilasciate dal figlio, IM 2 ha
infine ammesso di avere effettuato, nel periodo compreso tra il 10 aprile 2014
e il 18 settembre 2014, 13 viaggi in Svizzera interna con IM 1, nonché di
avere, in 19 occasioni, mentre il figlio era in Svizzera interna, contattato i
fornitori di eroina indicandogli poi esattamente dove recarsi (VI PG
20.11.2014, p. 2 e 3, AI 568).

 

L’imputato ha quindi riconosciuto di essere stato coinvolto, quale
organizzatore ed in parte trasportatore, in un traffico di 3’040 grammi di
eroina nel periodo compreso tra gennaio 2013 e il 18 settembre 2014 (1'440
grammi nel periodo 10 aprile 2014 – 18 settembre 2014 e 1'600 grammi nel
periodo gennaio 2013 – 10 aprile 2014) (VI PG 20.11.2014, p. 2-5, AI 568).

Quantitativo che ha poi però subito corretto al ribasso in 2'720
grammi, asserendo che nel periodo compreso tra il 22 dicembre 2013 e fine marzo
2014, essendo in infortunio, non avrebbe partecipato al traffico (VI PG
20.11.2014, p. 5 e 6, AI 568). 

 

Assunto nuovamente a verbale a meno di un mese, IM 2 ha confermato
di avere contattato in 19 occasioni i fornitori di eroina nel periodo 10 aprile
2014 – 18 settembre 2014 (VI PP 03.12.2014, p. 3, AI 624), affermando di avere
effettuato 7 viaggi in Svizzera interna con IM 1 nel periodo 10 aprile 2014 –
18 settembre 2014 (VI PP 03.12.2014, p. 2 e 3, AI 624), nonché 7/8/9 viaggi nel
periodo gennaio 2013 – 10 aprile 2014 (VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

 

In questo verbale IM 2 ha dichiarato di non saper indicare con
precisione il quantitativo di eroina trafficata nel periodo summenzionato,
asserendo inizialmente, contrariamente a quanto sostenuto fino ad allora, che
non sapeva quanta eroina acquistava IM 1 quando andava in Svizzera interna:

 

"
Non lo so di preciso. Non è che sapevo quello che comprava. IM 1
non mi faceva vedere quello che prendeva, faceva il suo servizio, rientrava in
macchina e partivamo.”

(VI PP 03.12.2014, p. 3, AI 624).

 

Alla contestazione dell’interrogante che era lui a tenere i
contatti con i fornitori, ordinando dei “menu”, ha poi però risposto:

 

"
Certe volte IM 1 mi diceva di fare un messaggio per prendere 8 o
9 menu che corrispondono a circa 40/45 grammi di eroina.”

(VI PP 03.12.2014, p. 3, AI 624).

 

Allo stesso modo, interrogato a sapere se confermasse di avere,
nel periodo 10 aprile 2014 – 18 settembre 2014, unitamente al figlio IM 1,
trasportato 585 grammi di eroina dalla Svizzera interna al Ticino, ha risposto:

 

"
Non posso essere preciso sul quantitativo. Secondo me, IM 1
acquistava dai 45 ai 50 grammi alla volta per cui il calcolo deve essere fatto
su queste quantità.”

(VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

 

Alla domanda a sapere se confermasse di avere, nel periodo gennaio
2013 – 10 aprile 2014, in parte organizzato il trasporto e in parte trasportato
1’600 grammi di eroina, ha risposto:

 

"
Me lo hanno detto in Polizia. Io non riesco a fare dei calcoli
precisi.”

(VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

 

In fine, alla domanda a sapere se confermasse di avere
organizzato, nel periodo febbraio 2013 – 18 settembre 2014, un traffico
portante sull’acquisto di circa 2'600 grammi di eroina, sia prendendo contatto con
i fornitori sia trasportando tale sostanza dalla Svizzera interna al Ticino, IM
2 ha risposto:

 

"
Io non posso essere più preciso sui quantitativi. Non so quindi
dire se il calcolo portante su di un quantitativo di 2'600 grammi di eroina è
giusto o meno.”

(VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

 

Confrontato con le dichiarazioni del figlio, in detto verbale IM 2
ha ammesso essere capitato che, prima di partire per la Svizzera interna per
l’acquisto di eroina, lui e il figlio contassero insieme i soldi:

 

"
È successo che io abbia contato i soldi di IM 1 prima di partire
per andare ad acquistare eroina in Svizzera interna. IM 1 prendeva il borsello
che teneva in tasca e mi diceva di contare quanti soldi c’erano. Di solito IM 1
aveva CHF 1'600.00/1'700.00 con sé.”

(VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

 

                                28.   In occasione
dell’interrogatorio finale, in fine, ha spiegato, in merito al suo
coinvolgimento nel traffico di eroina:

 

"
IM 1 e io avevamo una scheda sim, anzi mi correggo era mio figlio
IM 1 ad avere una scheda sim che conteneva un numero di telefono di fornitori
di eroina di __________. Il fornitore di __________ l’ho con