# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 365c28aa-fcaa-575e-bdd4-c82420b3ab10
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.08.2009 C-4775/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4775-2007_2009-08-19.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4775/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Vito Valenti, Alberto Meuli,
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 14 giugno 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4775/2007

Fatti:

A.
Il citadino italiano A._______, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1965 
al  1976  come  operaio  edile  solvendo  i  contributi  all'assicurazione 
invalidità  svizzera  (doc.  10).  Il  nominato  ha  lavorato  anche  in 
Germania, nel 1965 (2 mesi) e dal 1994 in poi (doc. 4). Da ultimo ha 
prestato  servizio  come  operaio  addetto  alla  pulizia  in  una  ditta  di 
costruzioni  a  Stuhr  (Germania)  fino  all'aprile  2002  quando  è  stato 
licenziato per mancanza di lavoro (doc. 12 e 13). 

Il  16  marzo  2004,  l'interessato  ha  presentato  all'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  all'estero – ora Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  –  una  domanda  di  rendita 
d'invalidità (doc. 5). 

L'Ufficio AI ha acquisito agli atti la perizia medica dettagliata (E 213) 
dell'assicurazioni  sociali  tedesche,  dalla  quale  si  evince  che 
l'interessato  è  affetto  da  ripetute  vertigini  con  nausee,  diminuzione 
dell'udito, sindrome cervicale con emicranie, brachialgie e turbe della 
colonna  vertebrale  (doc.  25).  Secondo  il  rapporto,  queste  affezioni 
impedirebbero  all'interessato  di  svolgere  attività  pesanti,  ma  non 
attività  più  leggere,  in  ogni  caso  dopo  un  adeguata  cura.  Questa 
relazione  medica  era  accompagnata  da  alcuni  referti  oggettivi  che 
confermano la diagnosi descritta (doc. 14-24).

Questi  documenti  sono  stati  sottoposti  al  Dott.  Reis,  del  servizio 
medico dell'Ufficio AI, il quale, nel suo rapporto del 18 marzo 2005, ha 
affermato  che  l'interessato  avrebbe  potuto  riprendere  al  100% 
un'attività  adeguata  al  suo  stato  di  salute,  mentre  il  lavoro 
precedentemente  svolto  non  sarebbe  più  esigibile  (doc.  27).  Dopo 
avere raffrontato il reddito prima e dopo l'invalidità, da cui è scaturita 
una perdita di guadagno del 30% (doc. 31), l'Ufficio AI ha ritenuto che 
l'interessato  non  presentava  una  perdita  di  guadagno  di  grado 
pensionabile e, pertanto, con decisione del 15 luglio 2005, ha respinto 
la  domanda di  rendita  AI  (doc. 32). Questa decisione è cresciuta  in 
giudicato.

È  da  rilevare  che,  con  provvedimento  del  2  agosto  2004,  le 
assicurazioni  sociali  tedesche  hanno  ugualmente  respinto  una 
domanda di rendita d'invalidità presentata da A._______ per il motivo 

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che poteva riprendere un'attività professionale medio-leggera, sia pure 
con alcune limitazioni (doc. 2). 

B.
Il 31 gennaio 2006, A._______ ha formmulato una nuova domanda di 
rendita  AI  svizzera  (doc.  36).  Nel  questionario  datato  8  settembre 
2006, l'interessato, che nel frattempo è rientrato in Italia, ha riferito di 
non avere ripreso alcuna attività lucrativa dopo l'aprile 2002 per motivi 
di salute (doc. 41).

Nell'ambito dell'istruttoria della domanda, l'Ufficio AI ha acquisito agli 
atti  una  perizia  medica  dettagliata  stilata  il  17  febbraio  2006 
dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) nella quale viene 
ritenuta  un'invalidità  del  55%,  nella  misura  in  cui  l'interessato  può 
svolgere  un  lavoro  leggero  per  4  ore  giornaliere. Il  servizio  medico 
dell'INPS  formula  la  diagnosi  di  “discoartrosi  cervicale  a  moderato 
impegno  funzionale  con  sfumati  segni  di  irritazione  radicolare, 
sindrome  vertiginosa  in  lieve  ipoacusia,  ipotensione  arteriosa, 
sindrome ansioso depressiva in trattamento farmacologico” (doc. 50). 
Questo esame si fonda su un rapporto ortopedico dell'11 marzo 2006 
della Dott.ssa R., un referto di visita specialistica del 16 marzo 2006, 
un esame (spirometria) della capacità respiratoria del 21 marzo 2006, 
un esame radiologico del 28 marzo 2006 e un esame audiometrico del 
5 aprile 2006 (doc. 42-49).

Il Dott. Salzmann, del servizio medico dell'Ufficio AI, ha valutato questi 
documenti  e  ritenuto  che  l'interessato  potrebbe  ancora  lavorare  al 
100% in un'attività adeguata al suo stato di salute (doc. 52 e 52.1).

L'UAIE ha  quindi  raffrontato  il  reddito  percepito  prima dell'insorgere 
dell'invalidità con quello che l'interessato potrebbe ottenere dopo e ha 
stabilito che la perdita di guadagno ammontava al 35% (doc. 53).

Dopo avere dato all'interessato la possibilità di esprimersi (cfr. progetto 
di decisione del 5 aprile 2007, doc. 54), l'UAIE, mediante decisione del 
14 giugno 2007, ha respinto la domanda di  rendita d'invalidità per il 
motivo che A._______ non presentava un grado d'invalidità sufficiente 
per avere diritto a una rendita (doc. 55).

C.
Il 9 luglio 2007, A._______ è insorto contro questa decisione presso il 

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Tribunale  amministrativo  federale  (TAF) postulando il  riconoscimento 
del  suo diritto  ad almeno una mezza rendita  d'invalidità. A suffragio 
della sua richiesta ha prodotto un rapporto del 9 luglio 2007 del Dott. 
Marchello  che  conferma  la  nota  diagnosi  e  menziona  l'esistenza  di 
un'insufficienza respiratoria severa. Questo medico ritiene l'interessato 
invalido nella misura del 60%.

D.
Invitato  a  pronunciarsi  sul  ricorso,  l'UAIE  ha  consultato  il 
Dott. Halilovic, altro medico del suo servizio, che nel suo rapporto del 
9 gennaio 2008, ha affermato che il certificato del Dott. Marchello non 
apportava  novità  di  rilievo  e  che  pertanto  si  poteva  confermare  la 
precedente valutazione del Dott. Salzmann (doc. 57).

Nella  sua  risposta  del  15  gennaio  2008,  l'UAIE  ha  proposto  di 
respingere il ricorso con argomenti di cui si dirà, se necessario, nella 
parte in diritto.

In  sede  di  replica,  l'interessato  ha  confermato  le  sue  conclusioni 
allegando  un  rapporto  del  10  gennaio  2008  del  Dott.  Giaracuni,  un 
esame  audiometrico  del  17  gennaio  2008  e  una  nota  dello  stesso 
giorno del Dott. Antonio Cataldi. Successivamente ha ancora prodotto 
una relazione del 5 marzo 2009 di consulenza tecnica d'ufficio redatta 
dal Dott. Donateo all'intenzione del Tribunale di Lecce che lo riconosce 
invalido all'80% a partire dal gennaio 2008, una perizia del Dott. Casto 
basata  su  di  una  visita  del  21  gennaio  2009  che  conclude  al 
riconoscimento,  dal  maggio  2008,  di  una  rendita  intera  d'invalidità, 
nonché un esame ecocardiografico del 22 settembre 2008 ed alcuni 
certificati del Dott. Renis.

In seguito alla decisione incidentale del 28 gennaio 2008, A._______ 
ha  versato  l'anticipo  richiesto  per  le  presunte  spese  processuali 
corrispondente a 300 franchi.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il TAF giudica, 
in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 
della  legge  federale  del  20  dicembre  1968  sulla  procedura 
amministrativa (PA, RS 172.021)  emanate  dalle  autorità  menzionate 
all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). L'anticipo  delle  spese  processuali  è 
stato  versato  nel  termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

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4.

4.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

4.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

4.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

5.
Il ricorrente ha presentato la seconda richiesta di rendita il 31 gennaio 
2006. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 

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precedenti  la  richiesta.  Tuttavia,  con  decisione  del  15  luglio  2005, 
l'Ufficio  AI  aveva già respinto  la  prima domanda di  rendita  negando 
pertanto  il  diritto  a  una  rendita  fino  a  quella  data.  In  concreto,  lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare  se  il  ricorrente  avesse  diritto  ad  una  rendita  il  15  luglio 
2005, oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 14 
giugno  2007,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.5 Ove  la  rendita  sia  stata  negata  perché  il  grado  d'invalidità  era 
insufficiente,  una  nuova  richiesta  è  riesaminata  soltanto  se  viene 
dimostrato che il  grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante 
(art.  87  cpv.  3  e  4  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961 
sull'assicurazione invalidità [OAI, RS 831.201]).

Nella  fattispecie,  l'UAIE ha effettuato  un nuovo esame materiale  del 
diritto a prestazioni dell'interessato.

8.

8.1 Il ricorrente ha lavorato da ultimo fino all'aprile 2002 come operaio 
in un'impresa edile, in qualità di addetto a lavori di pulizia.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 

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esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il  grado d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 
105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza,  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352 e 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla  documentazione ad  atti  si  evince che l'assicurato  soffriva, 
nel  periodo  di  cognizione  giudiziaria,  essenzialmente  di  turbe  della 
colonna  vertebrale,  sindrome  vertiginosa,  ipotensione,  sindrome 
ansioso-depressiva. Il 26 febbraio e 14 maggio 2009, l'interessato ha 
ancora prodotto due perizie del Dott. Casto e del Dott. Donateo che 
attestano  anche  una  broncopneumopatia  cronica  ostruttiva, 
un'insufficienza respiratoria severa, una depressione maggiore e una 
cardiopatia ipertensiva.

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9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 
Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni,  l'amministrazione si  è  sostanzialmente fondata 
sulla documentazione prodotta dall'INPS. Il servizio medico di questo 
istituto pone un grado d'invalidità  55% riconoscendo che l'assicurato 
sarebbe in grado di svolgere attività leggere per 4 ore. Dal canto loro, i 
medici  dell'UAIE,  Dott.  Salzmann  e  Dott.  Halilovic,  riconoscono  che 
l'interessato  sarebbe  ancora  capace  di  lavorare  al  100%  in  settori 
prevalentemente  sedentari  che  non  richiedano  sforzi.  Il  suo 
precedente lavoro  non sarebbe invece più  esigibile. L'interessato  ha 
ancora prodotto un rapporto del 9 luglio 2007 del Dott. Marchello che 
lo ritiene invalido al 60%.

10.2 Va rilevato che per lo scrivente Tribunale è determinante lo stato 
di  fatto  esistente  fino  alla  data  della  decisione  impugnata:  esami  e 
documenti  medici  stilati  dopo  questa  data,  di  regola  non  possono 
essere  presi  in  considerazione.  È  vero  che  la  giurisprudenza  ha 
ammesso che il giudice delle assicurazioni sociali può tenere conto dei 
fatti  verificatisi  dopo la  data  della  decisione  impugnata  quando  essi 
possono  imporsi  quali  elementi  d'accertamento  retrospettivo  della 
situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 121 V 366 consid. 1b, 
116 V 248 consid.  1a). Queste condizioni non sono tuttavia adempite 
nella fattispecie poiché i Dottori Casto e Donateo, nei loro rapporti del 
21  gennaio  e  5  marzo  2009,  attestano  che  lo  stato  di  salute 
dell'interessato  presenta  un'invalidità  quasi  completa  rispettivamente 

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da  gennaio  o  maggio  2008,  quindi  chiaramente  dopo  la  data  della 
decisione  impugnata.  I  documenti  trasmessi  dal  ricorrente  con  gli 
scritti dell'8 ottobre 2008 e 4 maggio 2009 non saranno quindi presi in 
considerazione in questa sentenza.

10.3 La perizia E 213 del 17 febbraio 2006 ha messo in evidenza delle 
turbe alla colonna vertebrale con un impegno funzionale moderato. I 
movimenti  sono normali  come pure l'andatura. Il  rapporto ortopedico 
dell'11  marzo 2006  conferma questo  quadro  diagnostico. Un  esame 
radiologico  della  testa  del  28  marzo  2006  non  ha  rivelato  una 
patologia  che  possa  spiegare  l'origine  delle  vertigini  di  cui  soffre  il 
paziente.  Il  deficit  uditivo  è  stato  definito  lieve.  Inoltre  la  sindrome 
ansioso  depressiva  era  in  trattamento  farmacologico.  Soltanto  la 
spirometria  effettuata  il  21  marzo  2006  ha  indicato  un'insufficienza 
respiratoria  severa  che,  tuttavia,  non  è  stata  ripresa  dall'INPS nella 
diagnosi riassuntiva. La situazione valetudinaria così descritta è stata 
confermata dal Dott. Marchello nel suo rapporto del 9 luglio 2007.

A mente di questo Tribunale le turbe di cui era affetto l'interessato, per 
lo meno fino alla data della decisione impugnata, non pregiudicavano 
la sua capacità lavorativa in un mestiere leggero. Certo, l'insufficienza 
respiratoria gli impediva di svolgere sforzi e, quindi, il suo precedente 
lavoro di operaio edile non era ragionevolmente più esigibile. Tuttavia, 
un lavoro prevalentemente sedentario,  con la  possibilità  di  cambiare 
posizione,  era  verosimilmente  ancora  possibile.  I  medici  dell'UAIE 
stimano  che  la  capacità  lavorativa  in  queste  condizioni  sarebbe  del 
100%. Il  Tribunale  scrivente  può confermare questo  apprezzamento. 
Le  limitazioni  dei  movimenti  descritte  dal  Dott.  Marchello  non 
giustificano un'incapacità lavorativa e l'insufficienza respiratoria non ha 
un ruolo determinante quando non viene richiesto uno sforzo fisico. 
Nella  sostanza,  rispetto  alla  prima  decisione  negativa  del  15  luglio 
2005 non viene posto in  evidenza un sensibile  peggioramento  dello 
stato di salute dell'interessato, almeno fino al 14 giugno 2007.

11.

11.1 Occorre  pertanto  esaminare  se,  nell'ambito  di  attività  di 
sostituzione, l'insorgente presenta un'incapacità di guadagno di rilievo. 
L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro 
che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione dell'invalidità e 
dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti  d'integrazione, 

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nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolmente esigibile da lui in 
condizioni  normali  del  mercato  del  lavoro,  e  il  reddito  che potrebbe 
conseguire se non fosse diventato invalido (art. 16 LPGA). 

11.2 Una copia del raffronto dei redditi è stata inviata al ricorrente con 
la  riposta  dell'UAIE  per  replica  (doc.  53).  Quest'ultimo  non  ha 
contestato i dati alla base della valutazione dell'UAIE.

L'UAIE ha fissato il salario da valido a EUR 2'336.95. Questo salario è 
stato calcolato conformemente a quanto dichiarato dall'ultimo datore di 
lavoro del ricorrente, che ha attestato un salario orario di EUR 13.80 
(doc. 13 e 31). Questo importo è stato moltiplicato per il numero di ore 
lavorative  effettuate  ed  è  stato  opportunamente  adeguato 
all'evoluzione dell'indice dei salari fino al 2005.

Quale reddito da invalido si può considerare quello ottenibile in attività 
di  tipo  leggero  semisedentarie  non  qualificate  (operaio  nel  settore 
della  produzione,  magazziniere,  sorvegliante; per  una lista  completa 
vedi  doc. 53).  Queste  attività  comportano  un  salario  medio  mensile 
(anno 2005) di EUR 1'886.39. Il guadagno teorico può essere ridotto 
per tenere conto dei fattori  personali dell'assicurato (DTF 126 V 75), 
quali  età,  handicap.  La  riduzione  massima  ammessa  dalla 
giurisprudenza  è  del  25%.  L'amministrazione  ha  operato  una 
deduzione del 20% che può essere tutelata, vista l'età del ricorrente. 
Ne consegue un reddito di EUR 1'509.11 al 100%.

11.3 Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di EUR 2'336,95, con 
quello  dopo  l'insorgere  dell'invalidità  di  EUR  1'509.11,  causa  una 
perdita  di  guadagno  del  35%  (35,42%),  grado  che  esclude  il 
riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera 
per l'invalidità.

12.
In tali circostanze, il ricorso deve essere respinto.

Dopo la replica, il ricorrente ha prodotto alcuni documenti (cfr. perizie 
Casto  e  Donateo)  che  attestano  un peggioramento  del  suo  stato  di 
salute,  sia  dal  punto  di  vista  ortopedico  che respiratorio,  ma anche 
cardiaco  e  psichico  con  l'apparizione  di  una  depressione  di  grado 
maggiore.  Per  le  ragioni  spiegate  al  consid.  10.2  un  eventuale 
aggravamento dopo la data della decisione impugnata esula dal potere 
di  esame  di  questo  Tribunale.  Questi  documenti  sono  tuttavia 

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trasmessi all'UAIE affinché consideri lo scritto dell'8 ottobre 2008 (data 
del timbro postale) quale nuova domanda di rendita.

13.

13.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato il 12 
febbraio 2008.

13.2 Visto l'esito  del  ricorso,  non si  assegnano indennità  per  spese 
ripetibili  alla  parte  soccombente.  Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le 
autorità  federali  non hanno diritto  ad un'indennità a titolo  di  ripetibili 
(art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
L'incarto  è rinviato  all'Ufficio  dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  affinché  proceda  ai  sensi  del 
considerando 12 e renda una nuova decisione.

3.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-.

4.
Non si assegnano indennità per le spese ripetibili.

5.
Comunicazione a: 

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- ricorrente (Raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. Raccomandata)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, 3003 Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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