# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a816b168-c78b-5b1d-9013-45322a89222b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-05-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.05.2004 36.2004.16
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2004-16_2004-05-17.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2004.16

   

  TB

  	
  Lugano

  17 maggio
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso dell'11 febbraio 2004
di

 

	
   

  	
  RICO1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 15 gennaio 2004 emanata
  da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con atto del
28 luglio 2003 RICO1 ha postulato la concessione del sussidio cantonale per il
pagamento dei premi dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie per
l'anno 2004.

 

Nella sua richiesta l'assicurato, con copertura
presso la Cassa malati __________, ha indicato di essere celibe e studente.

Nel formulario d'accertamento del reddito inviato
il 10 novembre 2003 all'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) il
richiedente ha indicato di svolgere __________ presso l'Università di
__________ e di percepire un salario lordo mensile di Fr. 2'658.-, esclusa la
tredicesima mensilità. L'attestato di salario del 19 novembre 2003 compilato
dal suo datore di lavoro certifica invece un salario lordo mensile di Fr.
2'940.-, senza tredicesima (doc. 1).

 

                               1.2.   Contro la
decisione dell'IAS Ufficio dell'assicurazione malattia (UAM) del 28 novembre
2003 con oggetto il rifiuto della concessione del sussidio di malattia, il 7
dicembre 2003 (doc. 2) l'assicurato ha formulato reclamo.

 

                               1.3.   Con
decisione su reclamo del 15 gennaio 2004 (doc. 5) l'UAM ha ritenuto quanto
segue:

 

" 
(…)

considerato che, giusta gli artt. 32 cpv. 3, 84
LCAMal e 52 cpv. 1 Reg. LCAM, le persone sole con reddito imponibile nullo o
reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.-, secondo il biennio fiscale
determinante, sono esentate dallo specificare il nucleo primario di riferimento
se al momento dell'istanza hanno un'entrata lorda propria non inferiore al
limite massimo per persone sole ai sensi della legge federale sulle prestazioni
complementari AVS/AI, su base mensile (fr. 1'441.-);

 

stabilito che, in base alla documentazione
prodottaci, il suo reddito lordo mensile medio accertato al momento dell'istanza
di sussidio ammonta a fr. 2'940.- (tenuto conto del suo reddito lordo mensile
medio senza l'eventuale tredicesima mensilità), il che, secondo la tabella di
conversione del reddito lordo mensile in reddito imponibile (art. 72 Reg.
LCAM), equivale ad un reddito imponibile annuo pari a fr. 26'000.-;

 

in applicazione dell'art. 1 lett. c) DE
12.11.2003, secondo cui hanno diritto al sussidio le persone sole, il cui
reddito determinante non supera fr. 22'000.-;

 

decide:

 

il reclamo contro la decisione del 28 novembre
2003 dell'Ufficio dell'assicurazione malattia 

 

è
respinto."

 

                               1.4.   Con ricorso
dell'11 febbraio 2004 (doc. I) l'assicurato ha in sostanza riproposto le sue
precedenti argomentazioni e meglio:

 

" 
(…)

Appuro che la decisione del 15 gennaio 2004 non
si è basata sulla notifica di tassazione intermedia (periodo d'assoggettamento
dal 26.10.2001 al 31.12.2002) dalla quale risulta un reddito imponibile nullo,
ma sulla tassazione intermedia più recente e relativa all'anno di competenza
(decisione del Consiglio di Stato del Canton Ticino del 12.11.2003 per l'anno
2004).

 

Contesto un reddito determinante annuo di
26'000.- franchi, come dichiarato dalla decisione dell'assicurazione malattia
del 15 gennaio 2004. Questi infatti costituisce il reddito lordo annuo e non
equivale perciò al reddito imponibile per l'imposta cantonale, dal quale vanno
dedotti debiti privati, spese di trasporto e di dimora secondaria come
giustificato in annesso. La somma di 26'000.- fr. non può dunque venire
utilizzata quale base di calcolo per il reddito determinante.".

 

                               1.5.   L'Amministrazione
ha proposto la reiezione dell'impugnativa (doc. III). Nella sua risposta l'UAM
ha evidenziato come il salario lordo percepito dall'assicurato al momento
dell'introduzione dell'istanza di sussidio fosse pari a Fr. 2'940.-, ciò che lo
porta, convertito in reddito imponibile annuo (Fr. 26'000.-), ad essere
superiore al limite che accorda il diritto al sussidio (Fr. 22'000.-) alle
persone sole. Inoltre, essa precisa come solo il reddito lordo mensile medio
debba essere preso in considerazione, ignorando quindi le eventuali spese che
l'assicurato deve sopportare.

 

                               1.6.   Invitato a
produrre nuovi mezzi di prova (doc. IV), l'assicurato è rimasto silente.

 

 

                                         in
diritto

 

In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00;
STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002
nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 della Legge di applicazione della Legge federale
sull'assicurazione malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal, RL 6.4.6.1), il Cantone
ed i Comuni partecipano al pagamento dei premi a carico degli assicurati di
condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla LAMal.

Gli assicurati di condizioni economiche modeste
sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie il cui reddito determinante
non supera i Fr. 32'000.- e delle persone sole il cui reddito non supera i Fr.
20'000.-.

 

Con Decreto Esecutivo del 12 novembre 2003 (RL
6.4.6.1.7), il Consiglio di Stato ha, in forza dell’art 49 LCAMal, ritoccato
verso l’alto i limiti di reddito che conferiscono il diritto al sussidio, con
effetto a decorrere dal 1° gennaio 2004.

Questi limiti sono ora pari a Fr. 22'000.- per le
persone sole ed a Fr. 34'000.- per le famiglie, rispettivamente a Fr. 55'000.-
è stato portato il reddito di riferimento della famiglia (art. 32 cpv. 3
LCAMal) (art. 1 lett. c DE del 12.11.2003).

 

Di regola, il reddito determinante risulta,
secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)
 del reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato;

 

                                         b)
 di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione
ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la
parte eccedente l'importo di Fr. 150'000.- per le persone sole e Fr. 200'000.-
per le famiglie.

 

L’espressione “di regola” tende a volere
salvaguardare la possibilità per l’amministrazione designata (l’Ufficio
Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il reddito dell’assicurato in
caso di persone adempienti i presupposti dell’art. 31 LCAMal.

 

Sia per il 2004 (DE del 12.11.2003) come
per il 2003 (DE del 26.11.2002), il Consiglio di Stato ha stabilito le
basi di calcolo per i sussidi nell'assicurazione malattie. Per entrambi gli anni,
il reddito determinante dell'istante è rilevato dalle classificazioni per
l’imposta cantonale del periodo di tassazione 2001/2002.

 

                               2.3.   L'art.
26 LCAMal rammenta che, per il caso in esame, il celibe o la nubile di età
superiore a 18 anni è considerato/a persona sola.

 

Il Regolamento della Legge cantonale
sull’assicurazione obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994
(RLCAMal, RL 6.4.6.1.1) e modificato dal Consiglio di Stato con decreto
esecutivo del 27 ottobre 1999, avente valenza dal 1° gennaio 2000, definisce,
fra gli altri concetti, il diritto ed il calcolo al sussidio.

 

Per le persone sole con un reddito imponibile nullo o un reddito
lordo annuo inferiore a Fr. 6'000.-, il reddito determinante è quello della
persona o della famiglia da cui dipendono per il loro sostentamento (art. 51
RLCAMal) se questo reddito di riferimento non supera i Fr. 55'000.- (art. 1
lett. c del citato DE del 2003).

 

In virtù dell’art. 52 cpv. 1 RLCAMal,

 

"  Le persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo
inferiore a fr. 6’000.-, secondo il biennio fiscale determinante, sono esentate
dallo specificare il nucleo primario di riferimento se al momento dell’istanza
hanno un’entrata lorda propria non inferiore al limite massimo per persone sole
ai sensi della legge federale sulle prestazioni complementari AVS/AI, su base
mensile.".

 

                               2.4.   Con l’art.
31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato, giusta il Regolamento allestito
dall’esecutivo cantonale, l’accertamento del reddito determinante

 

"a)    delle
persone soggette all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o
della loro sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla
fonte;

c)   delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che
esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari.".

 

In virtù dell'art. 67 RLCAMal, il reddito
determinante va accertato dall’Istituto delle assicurazioni sociali in maniera
autonoma, in particolare nei seguenti casi:

 

" 
a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio,
divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza
di tassazione applicabile;

d)   persone
sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con
reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6000.- secondo
il biennio fiscale determinante;

e)   persone
domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione
fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo
fiscale determinante;

f)    persone
al beneficio di misure ai sensi della legge sull'assicurazione contro la
disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività lucrativa;

g)   persone
al beneficio di prestazioni ai sensi della legge sull'assistenza sociale;
d'intesa con il competente Ufficio;

h)   cessazione
definitiva dell'attività lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione
temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o perfezionamento
professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a
seguito di maternità;

m)  diminuzione
importante del reddito lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri
fiscali applicabili.".

 

                               2.5.   Nella
presente procedura appare necessario procedere all'accertamento del reddito,
come eseguito dall'Ufficio dell'Assicurazione Malattia, alla luce
dell'applicazione del predetto art. 31 lett. d) LCAMal.

In effetti, il 10 febbraio 2003 __________ _RICO1
ha fatto oggetto di una decisione di tassazione (notifica di tassazione
2001-2002) per il periodo d'assoggettamento dal 26 ottobre 2001 al 31 dicembre
2002, con la quale è stato esentato dal pagamento delle imposte essendo nulli
sia il reddito imponibile che la sostanza.

Il ricorrente adempie pure l'altra condizione
cumulativa, ossia durante l'anno in cui ha inoltrato la domanda di sussidio ha
esercitato un'attività lucrativa (dottorato remunerato presso __________
__________).

Pertanto, l’accertamento del reddito del
ricorrente eseguito dall’amministrazione appare corretto.

 

Giusta l’Ordinanza 03 del 20
settembre 2002 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI
(art. 1, RS 831.308), il limite massimo per persone sole è di Fr. 17'300.-
annui. In altri termini se, al momento dell’inoltro della domanda di sussidio,
la persona assicurata aveva un’imposizione nulla o riferita ad un reddito lordo
inferiore ai Fr. 6'000.-, l’amministrazione deve verificare se il richiedente
conseguiva un reddito proprio (al fine di poterlo esentare dallo specificare il
reddito determinante del nucleo primario) non inferiore a Fr. 17'300.- annui
(corrispondenti a Fr. 1'441.- al mese).

 

Va quindi verificato se l'insorgente si trova
nell'ipotesi prevista dall'art. 51 o dall'art. 52 RLCAMal.

 

                               2.6.   Per
accertare autonomamente il reddito del richiedente, l'Ufficio
dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo conseguito
dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il quale il
sussidio è richiesto. Infatti, il reddito lordo cui ci si deve riferire
è possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale
il sussidio viene richiesto. In questo senso va anche il Messaggio del 3
gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione
della nuova LCAMal (M 4474 pag. 53), secondo cui:

 

"  (…)
Trattandosi di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio
nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali
dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina
al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo. (…).".

 

Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da considerare
per la verifica del reddito sono dunque, se possibile, i dati dell'anno per il
quale il sussidio è chiesto.

 

Va rammentato che quando l’amministrazione debba determinare un
reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi procedere alla
commutazione del nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante
l’utilizzo di tabelle appositamente allestite.

L'art. 52 cpv. 2 RLCAMal prevede infatti che

 

" 
Il diritto al sussidio e il calcolo dello stesso
sono definiti tramite la trasformazione delle entrate lorde in reddito
determinante a partire dalle tabelle ufficiali di conversione.".

 

Il reddito lordo accertato va dunque obbligatoriamente
convertito in reddito imponibile mediante apposite tabelle, come rammenta
l'art. 72 del medesimo regolamento. Le tabelle di conversione considerano le
normali deduzioni dal reddito lordo per la fissazione del reddito (ipotetico)
imponibile, pur non potendo essere, per la loro stessa natura, attagliate al
caso concreto in cui vengono applicate.

 

Anche in questa sede, come in numerose altre sentenze di analogo
tenore (si citano le recenti STCA del 26 gennaio 2004 nella
causa M.S. e R.S., Incc. nn. 36.2003.99/112 e nella causa T., Inc. n.
36.2003.116), questi concetti vanno ribaditi. L'amministrazione
acquisisce le informazioni e determina il reddito lordo come la legge
impone, e tale reddito lordo va commutato tramite delle apposite tabelle in
reddito imponibile ipotetico.

 

                               2.7.   Nel caso in discussione
__________ _RICO1 ha conseguito nel 2003 un reddito da attività lucrativa quale
__________ presso __________ __________.

L'intervento d’accertamento del reddito del ricorrente da parte
dell’amministrazione appare dunque corretto.

 

Il ricorrente non contesta, a giusta ragione, i redditi lordi
ritenuti dall’amministrazione nella loro entità (Fr. 2'940.- al mese), siccome
dedotti dall'attestazione del datore di lavoro prodotta dallo stesso assicurato
(doc. 1).

L'insorgente lamenta invece d'un canto il fatto che l’UAM non
abbia considerato nullo il suo reddito imponibile come indicato dalla notifica
di tassazione 2001-2002 (doc. 2) che dovrebbe fare stato per la determinazione del
sussidio cantonale (art. 50 RLCAMal). D'altro canto, egli evidenzia che
malgrado sia stato ritenuto il suo reddito lordo totale annuo, l'UAM non abbia
dedotto, per la fissazione del reddito determinante, l'importo del debito
contratto con il Cantone Ticino quale prestito di studio  (Fr.
24'000.-), le spese di trasporto e di dimora secondaria.

 

Alla luce delle considerazioni che precedono – ed
in particolare della citata sentenza 26 gennaio 2004 dove le richieste della
ricorrente di dedurre dal reddito lordo le importanti spese di trasferta e
quelle di doppia economia domestica sono state respinte da questo Tribunale,
il ragionamento dell'assicurato non può essere seguito.

La legge impone infatti di procedere come ha correttamente operato
l’amministrazione, ossia dapprima accertando il reddito lordo,
successivamente commutandolo come tale in reddito imponibile.

Le spese sostenute dall’assicurato come pure il debito di studio -
peraltro non è stato comprovato che comporti l'aggravio di interessi passivi -
non possono giuridicamente essere ritenute, pur nella
consapevolezza che detti importi sono fiscalmente deducibili.

Pertanto, questo Tribunale non può aderire alla
richiesta del ricorrente di eseguire la deduzione dal reddito lordo, prima di
una conversione secondo le predette tabelle, né di diverse spese né del citato
debito. Il principio della legalità impedisce, come detto, tale agire.

 

Più concretamente, il reddito lordo conseguito è di Fr. 2'940.-
mensili (pari a Fr. 35'280.- annui) importo che, convertito in reddito
imponibile teorico mediante le predette tabelle allestite appositamente,
assomma a Fr. 26'000.- all'anno. Tale importo supera quindi il limite fissato
nel 2004 per le persone sole dal citato DE del 2003 (Fr. 22'000.-).

Di conseguenza, non v'è spazio per concedere all'assicurato un
sussidio per i premi LAMal nel 2004.

 

Il ricorso va dunque respinto senza carico di tasse e spese. La
presente decisione è definitiva.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 3.-   La presente
decisione è definitiva.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti