# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3fc981bd-cbf6-5f86-acbc-b665a44e1557
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-04-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 03.04.2007 10.2006.427
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-427_2007-04-03.html

## Full Text

LESA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.427

  DA
  3172/2006

  	
  Bellinzona

  3
  aprile 2007

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1  , 

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         1.  guida in stato di inattitudine,

                                             per aver condotto
l'autovettura Opel targata __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 0.57 - max. 1.18 grammi per mille);

 

                                             fatti avvenuti ad __________
il 25 giugno 2006;

 

                                             reato previsto dall’art. 91
cpv. 1 LCStr;

 

                                        2.  infrazione alle norme
della circolazione,

                                             per avere, circolando
nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente perso la padronanza di
guida sbandando così sulla sua destra cozzando conseguentemente contro dei
paletti posti a delimitazione del campo stradale;

 

                                             fatti avvenuti ad __________
il 25 giugno 2006;

 

                                             reato previsto dall’art.
90 cifra 1 LCStr in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1
e 2 LCStr, art. 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 ONC;

 

                                        3.  inosservanza dei doveri
in caso di infortunio,

                                             per aver
abbandonato il luogo dell'incidente surriferito senza osservare i doveri
impostigli dalla legge, in specie senza avvisare immediatamente il danneggiato
o avvertire senza indugio la polizia;

 

                                             fatti avvenuti ad __________
il 25 giugno 2006;

 

                                             reato previsto dall'art.
92 cpv. 1 LCStr in relazione con l'art. 51 cpv. 1 e 3 LCStr;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 4 settembre
2006 n. 3172/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena di 10 (dieci)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3
(tre) anni.

                                        2.  Alla multa di fr. 1’000.--
(mille), con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art.
80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa
interposta tempestivamente in data 15 settembre 2006 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 3 aprile 2007, al
quale hanno partecipato l’accusato ed il difensore, mentre il Procuratore
pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto
d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

prospettata                        all’accusato, ai sensi dell’art. 250
CPP, un’eventuale condanna ex art. 91a cpv. 1 LCStr;

 

sentito                               il difensore, il quale postula il
proscioglimento del suo assistito dall’accusa di guida in stato di ebrietà,
sostenendo l’inaffidabilità del referto del laboratorio bioanalitico ed
illustrandone i motivi. Chiede pure che il suo assistito venga liberato dall’accusa
di elusione, in quanto non ne sono adempiti i requisiti soggettivi. Infine
sostiene che l’infrazione alle norme della circolazione è stata cagionata da
una manovra improvvisa di una terza persona e che non vi era la volontà di non
osservare i doveri in caso di infortunio. Da ultimo osserva come in ogni caso
tutti e tre i capi di imputazione siano delle contravvenzioni e che quindi il
caso avrebbe dovuto essere trattato dall’Ufficio della circolazione e non dalla
Pretura penale. In conclusione chiede che l’imputato venga condannato ad una
multa di fr. 500.--;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di:

                                        1.1.  Guida
in stato di inattitudine,

                                        1.2.  Infrazione
alle norme della circolazione,

                                        1.3   Inosservanza
dei doveri in caso di infortunio,

                                        1.4.  Elusione
di provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.    In
caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?

                                        3.    L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.    L'eventuale condanna deve
essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?

                                        5.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1,
31 cpv. 1 e 2, 51 cpv. 1 e 3, 90 cifra 1, 91 cpv. 1, 91a cpv. 1, 92 cpv. 1 LCStr;
2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 2 ONC; 9 e segg., 250, 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

rilevato                               che la competenza di questo
giudice è data per attrazione,

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        1.  guida in stato di
inattitudine, 91 cpv. 1 prima frase LCStr,

                                        2.  infrazione alle norme della
circolazione, art. 90 cifra 1 LCStr,

                                        3.  inosservanza dei doveri in
caso d'infortunio, art. 92 cpv. 1 LCStr,

                                        per i fatti compiuti ad __________
il 25 giugno 2006 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n.
3172/2006 del 4 settembre 2006;

 

e lo proscioglie                dall’accusa di elusione dei provvedimenti
per accertare l’incapacità alla guida, art. 91a cpv. 1 LCStr, prospettatagli in
sede dibattimentale;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di
fr. 500.-- (cinquecento);

                                             1.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 5 (cinque)
giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 650.--;

 

 

dispone                            che la condanna non venga
iscritta a casellario giudiziale;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Sezione della circolazione,
Ufficio giuridico, Camorino,

                                        Ufficio del Giudice dell'istruzione
e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       500.00       multa

                                        fr.                       300.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       350.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                     1150.00       totale