# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** abf298b3-e2ba-5ee8-867f-d9078f479b68
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 1996-06-26
**Language:** it
**Title:** Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Bundesrat 26.06.1996 JAAC 60.90
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_VB/CH_VB_008_JAAC-60-90--_1996-06-26.pdf

## Full Text

JAAC 60.90

Decisione del Consiglio federale del 26 giugno 1996

Art. 77 OSR. Conditions de l’aménagement d’un passage pour piétons.

Art. 77 SSV. Voraussetzungen für die Anbringung eines
Fussgängerstreifens.

Art. 77 OSStr. Condizioni per l’allestimento di un passaggio pedonale.

La questione dell’ubicazione di un passaggio pedonale dipende in modo molto
rilevante dalle condizioni locali, quali tipo di strada, disegno del tracciato,
quantità del traffico e condizioni della visibilità e va quindi esaminata in
ogni singolo caso. La lista dei criteri che figura nel n. 6 delle direttive[1],
con indicazioni in ampia misura quantitative, serve alle autorità da primo
esame di massima dell’adeguatezza di un passaggio pedonale (direttive,
n. 6.c). In tale contesto, le autorità tengono conto della globalità dei criteri,
completata dalle condizioni delle circostanze locali (Hans Peter Lindenmann,
Fussgängerstreifen ja - aber wo und wie?, in: strasse und verkehr, n. 5 maggio
1989, pag. 261). Le autorità competenti dispongono quindi di un esteso
potere d’apprezzamento. Rilievo determinante in merito all’allestimento
di un passaggio pedonale assume quindi la circostanza che nel sito di cui
si tratta esista o meno un bisogno, per i pedoni, di attraversare la strada
(direttive n. 6.b, in cui la quantità dei pedoni è definito criterio necessario di
valutazione; Bericht von Ernst Basler & Partner del 1983 «Einfluss der Anzahl
von Fussgängerstreifen auf das Unfallgeschehen mit Fussgängern», pag. 71).
Le direttive come anche il rapporto menzionato partono da un minimo di
circa 50 attraversamenti nelle ore di punta. Sono dati minimi ai quali occorre

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attenersi. Se è ridotta la frequenza dei pedoni che attraversano la strada
considerati sull’arco di una giornata, un conducente che conosca la località
si abitua a una scarsa frequenza dei pedoni sul passaggio pedonale. Con il
tempo egli non tiene quindi più conto del passaggio pedonale: verranno quindi
a mancare la necessaria attenzione e la prontezza a frenare (Rapporto 25
«Verkehrssicherheit auf Schulwegen» dell’Ufficio svizzero per la prevenzione
degli infortuni, Berna 1994, pag. 60). Eccezioni sono al massimo possibili per
quanto concerne l’accesso alle case per anziani oppure - come è il caso per il
passaggio pedonale n. 4 - alle scuole (cfr. direttive n. 5.b).

La demarcazione di un passaggio pedonale muta invero la situazione quanto
alla precedenza, essa non crea tuttavia di per sé nessuna sicurezza fisica. La
presenza di tali demarcazioni in effetti alberga in sé una certa pericolosità.
Quest’ultima va minimizzata. Se il passaggio pedonale non soltanto ha da
modificare la situazione in merito alla precedenza e non soltanto facilitare
al pedone l’attraversamento della carreggiata, bensì anche contribuire
effettivamente alla sua sicurezza, occorre allora rispettare le regole fissate
nelle direttive. Ove manchino le premesse per la realizzazione di un passaggio
pedonale, la sicurezza del pedone è assicurata meglio, ove egli si risolva ad
attraversare la carreggiata con la necessaria cautela e in piena conoscenza
della mancanza di un diritto di precedenza.

[1] Il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha dichiarato direttive ai sensi
dell’art. 115 cpv. 2 dell’O del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale (OSStr,
SR 741.21) quelle emanate con norma 640 863a dell’Unione dei professionisti
svizzeri della strada (VSS) e dette di seguito «direttive».

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften

Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées

Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

JAAC 60.90 - Decisione del Consiglio federale del 26 giugno 1996

In Verwaltungspraxis der Bundesbehörden
Dans Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération
In Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione

Jahr 1996
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Band 60
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Ref. No 150 003 233

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv und die Bundeskanzlei konvertiert.

Le document a été digitalisé par les Archives Fédérales Suisses et la Chancellerie fédérale.

Il documento è stato convertito dall'Archivio federale svizzero e della Cancelleria federale.

	Decisione del Consiglio federale del 26 giugno 1996