# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b7dd5a17-51e7-528e-8107-18c790619323
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.09.2005 36.2005.87
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-87_2005-09-05.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.87-88

   

   

  	
  Lugano

  5 settembre 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

 

statuendo sul ricorso del 6 luglio 2005 di

 

	
   

  	
  1.  RI 1   

  2.  RI 2   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 7 giugno
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona 

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1, nato nel 1962 domiciliato a __________, e la moglie RI 2, 1964, genitori di __________
(1995) e __________ (1999), hanno postulato, con atto datato 2 gennaio 2005, la
concessione del sussidio per fronteggiare il premio dell'assicurazione malattia
2004. RI 1 è salariato, la moglie attualmente non esercita attività lucrativa
beneficiando di prestazioni LADI (v. doc. _) dopo avere svolto attività presso
il Ristorante __________. Essi sono tassati in via ordinaria ed il reddito
imponibile ritenuto nella tassazione 2001-2002 assomma a CHF 23'742 come alla
decisione 17 giugno 2002.

 

                                         L'istanza
è stata ritenuta tardiva e, conseguentemente, respinta dall'Ufficio
Assicurazione Malattia. Il reclamo 1° aprile 2005 non ha avuto miglior sorte
siccome respinto con la decisione 7 giugno 2005 qui impugnata.

 

                                  B.   Con
atto del 6 luglio 2005 RI 1 e RI 2 si sono aggravati al Tribunale Cantonale
delle Assicurazioni segnalando la loro posizione "molto delicata" con
"ricaduta in guai finanziari seri" rimettendosi al giudizio del TCA
per l'esame della tardività della loro domanda di sussidio.

 

                                         L'amministrazione
propone la reiezione del gravame con  osservazioni 29 luglio 2005. Ai
ricorrenti è stata offerta la possibilità di domandare l'assunzione di nuove
prove e di ulteriormente esprimersi. Con scritto 11 agosto 2005 essi hanno
ribadito la loro impugnativa segnalando il pignoramento delle loro entrate
(salario ed indennità LADI, vedendosi riconosciuto il minimo esistenziale
cifrato per RI 1 in CHF 4'179.-- - mensili cfr. doc. _ - e per RI 2 in CHF
1'791.--) e le spese importanti per il loro sostentamento.

                                      

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1. 
 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.-
e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.-.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art.
49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che
conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi
limiti sono aumentati a CHF 22'000.- per le persone sole ed a CHF 34'000.- per
le famiglie. Per l’anno 2004 il Consiglio di Stato, con Decreto Esecutivo del
12 novembre 2003, ha ribadito le basi di calcolo per la concessione del
sussidio fissate per l'anno precedente confermando il periodo fiscale per
l’accertamento del reddito determinante (2001 – 2002) ed i limiti di reddito
per la concessione del sussidio: CHF 22'000.- per le persone sole, CHF 34'000.-
per i membri delle famiglie e 1° figlio.

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

 

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Il
legislatore ticinese ha riservato l’accertamento del reddito determinante,
secondo il Regolamento allestito dall’esecutivo cantonale, nei casi:

 

"a)   delle persone soggette all'imposta
cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il
biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione obbligatoria
contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 e modificato dal Consiglio di
Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1 gennaio
2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle assicurazioni
sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione
applicabile;

d)   persone sole che esercitano
un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile
nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il biennio fiscale
determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali
applicabili."

 

                                         Va
rammentato che, a tenore dell’art. 48 Reg. LACAMal, è data la possibilità di
ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in caso si
verifichino in corso dell'anno gli estremi di cui al citato art. 67 Reg.
LCAMal.

 

                                   3.   Giusta
l'art. 28 LCAMal, riservato l'art. 40 che fa riferimento ai beneficiari di
prestazioni PC, il sussidio è corrisposto tramite presentazione di un'istanza
scritta. Il regolamento determina le modalità di presentazione dell'istanza e
il contenuto della stessa. Con la recente modifica (L. 14 dicembre 2004 in
vigore dal 1° gennaio 2005, v. BU 2005, 51) per gli assicurati tassati in via
ordinaria l'istanza è presentata entro la fine dell'anno che precede l'anno di
competenza. Per quanto qui in discussione valgono le norme precedentemente
vigenti.

 

                                         L'art.
44 Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio o possono essere ritirati dai
singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di residenza. L'istanza
dev'essere corredata dei documenti richiesti con il modulo ufficiale.

 

                                         Per
l'art. 45 cpv. 1 Reg. LCAMal, nel tenore applicabile al caso di specie, l'Istituto
delle assicurazioni sociali stabilisce i termini di presentazione dell'istanza,
tenuto conto che di regola per gli assicurati tassati in via ordinaria
l'istanza è presentata nel corso dell'anno che precede la corresponsione del
sussidio, mentre per gli assicurati che nel corso dell'anno, per mutate
condizioni di reddito, ritenessero di rientrare nel diritto al sussidio, possono
presentare istanza nel corso dell'anno stesso, regola questa pensata per i casi
di cui all'art. 67 Reg. LCAMal.

                                         Il
cpv. 2 prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto
delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori
dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Giusta
l'art. 53 LCAMal il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva
decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica. Costituisce
eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle procedure
di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI. Il sussidio retroattivo è
oggetto di richiesta scritta da parte dell'assicurato all'istanza designata dal
Consiglio di Stato e deve specificare le motivazioni del ritardo (riservato
l'art. 53 cpv. 2). Le domande di sussidio retroattivo sono accolte solo se
suffragate da motivazioni particolari e fondate (art. 55 LCAMal). La negligenza
a giustificazione del mancato rispetto dei termini stabiliti dal regolamento
non è considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio nella forma
retroattiva.

                                         

                                         Il
Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal, circa l'art. 55, a pag. 59,
precisa che:

 

"  Il riconoscimento di sussidi retroattivi può essere
concesso quando l'assicurato fa valere ragioni oggettive e fondate circa i
motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza in forma tempestiva.

Relativamente alla fattispecie, all'autorità amministrativa competente
è riconosciuto un margine di ponderazione nell'esame delle richieste.

La pura e semplice negligenza nell'inoltro dell'istanza di sussidio
nei termini stabiliti non è comunque considerata motivo valido per il
riconoscimento di un sussidio nella forma retroattiva."

 

                                   4.   Nel
caso in esame occorre subito rilevare come l'istanza di sussidio 2004, in luogo
e vece di essere inoltrata prima dell'inizio 2004 (ossia entro il 31.12.2003),
è datata 2 gennaio 2005 ed è pervenuta all'Ufficio Assicurazione Malattia solo
successivamente. Palesemente l'istanza è tardiva e la circostanza è stata
rilevata subito dall'amministrazione che, con scritto 23 febbraio 2005, a firma
__________, ha osservato l'intempestività e l'assenza di suffragata particolare
e fondata motivazione (con richiamo all'art. 55 cpv. 2 LCAMal). Agli assicurati
è stato concesso un termine di 20 giorni per colmare la lacuna (doc. _). Il 4 marzo
2005 RI 2 ha argomentato il ritardo nella trasmissione dell'istanza con
"…una serie di disguidi burocratici" riferiti in particolare all'inoltro
a fine 2004 della dichiarazione fiscale (verosimilmente la dichiarazione
fiscale 2003 che risulta comunque datata 29 gennaio 2005 e quindi successiva
all'istanza di sussidio) e "credendo di dovervi poi far pervenire la
relativa notifica per la vostra decisione". La signora RI 2 ha comunicato
all'UAM che, non appena appreso che la tassazione di riferimento era quella del
biennio 2001-2002, l'istanza è stata subito inoltrata.

 

                                         Come
rilevato, questa giustificazione non è stata considerata sufficiente dall'amministrazione.
In sede di reclamo gli assicurati si sono limitati a ribadire che il ritardo
sarebbe stato giustificato lamentando unicamente le conseguenze della mancata
concessione del sussidio.

 

                                         In
sede di ricorso RI 1 e RI 2 hanno ulteriormente ribadito la complessa situazione
economica in cui versano senza ulteriormente motivare e, soprattutto,
giustificare il ritardo per l'inoltro dell'istanza.

 

                                         Questo
Tribunale deve qui evidenziare da un lato come, per il sussidio 2004, l'amministrazione
debba fare riferimento alla decisione di tassazione 2001-2002. I signori __________
dispongono di questa decisione dal giugno 2002.

 

                                         La
domanda di sussidio per l'anno 2004 è datata 2 gennaio 2005 e l'unico motivo
indicato a giustificazione del ritardo è "una serie di disguidi
burocratici" come evidenziato.

 

                                         Ora,
anche comprendendo che la situazione debitoria in cui versano i coniugi RI 1
sia gravosa, pur a fronte di un reddito accertato dall'UT nell'anno 2003 in CHF
102'285.-- e pur vivendo i ricorrenti in casa propria (cfr. doc. _), ed anche
volendo ammettere che tale situazione possa provocare un certo abbattimento, il
periodo intercorso tra la data entro la quale la domanda di sussidio doveva
essere inoltrata e quella in cui è pervenuta è di tutto rilievo (superiore ad 1
anno).

 

                                         Il
ritardo, come detto, non è stato motivato adeguatamente e non è stato
suffragato in alcun modo.

 

                                         Questo
TCA ha considerato (STCA 24 aprile 2002 in re. J. inc. 36.2002.5) che un
ritardo di oltre 1 anno a fronte di una importante malattia non poteva essere
considerato fatto giustificativo sufficiente. Neppure la mancanza di conoscenza
della possibilità di chiedere il sussidio da parte di due coniugi confederati
appena giunti in Ticino è stata considerata motivo sufficiente (STCA 9 dicembre
2002 in re D. inc. 36.2002.119). Nemmeno l'informazione errata da parte
dell'assicuratore malattia è stata considerata motivo sufficiente per
giustificare il ritardo. Nel caso dei coniugi C. (STCA 25 settembre 2003 inc.
36.2002.141) l'assicuratore aveva comunicato la certezza che il sussidio per i
figli non sarebbe stato concesso, contrariamente a quanto poi verificato. Come
indicato questo Tribunale non ha considerato l'errata informazione quale
elemento giustificante il ritardo.

 

                                         Nella
sentenza 12 settembre 2002 il TCA non ha ritenuto fatto giustificante il
ritardo nella domanda di sussidio la giovane età dell'assicurata ancora studentessa
liceale, e quindi la sua immaturità e la sua inesperienza (STCA 12 settembre
2002 in re W. 36.2002.54).

 

                                   5.   Nel
caso concreto, nel solco della prassi di questo Tribunale, non può essere
accolta la motivazione a giustificazione del ritardo attinente al disordine
amministrativo, alla confusione circa le tassazioni di rilievo (2001-2002 e non
2003) ed alla misconoscenza sostanziale dei presupposti di calcolo per il
diritto. In casu si tratta infatti di negligenze che non possono, già a tenore
della LCAMal (art. 55 cpv. 3), assurgere a validi motivi.

 

                                         Non
essendo dati i presupposti per l'istanza retroattiva il giudice non può entrare
nel merito della tematica ed i documenti attestanti una situazione economica
compromessa non possono essere ritenuti.

 

                                         Va
in ogni caso rammentato - come già avvenuto nella sentenza J. citata - che
l'assicurato può generalmente:

 

"  anche in assenza di una tassazione fiscale, … inoltrare,
negli anni di rilievo, una domanda volta all'ottenimento di un sussidio
esponendo la sua precaria situazione finanziaria (art. 45 cpv. 1 lett. d Reg.
LCAMal). Va a questo proposito rilevato che l'interessato non può prevalersi
della circostanza che non sarebbe stato informato in merito. Infatti, per
giurisprudenza costante, dall'ignoranza del diritto nessuno può trarre dei
benefici (STFA del 18 gennaio 2000 nella causa L., C 366/99, consid. 2 pag. 3;
DTF 124 V 215, consid 2b)aa) e la giurisprudenza ivi citata)."

                                      

                                   6.   Alla
luce della documentazione agli atti gli introiti lordi dei signori RI 1
conseguiti negli anni di computo 1999-2000 per la tassazione 2001-2002 appaiono
comunque inferiori ai successivi redditi annuali conseguiti (cfr. doc. _) e
quindi già nella sostanza non sono dati i presupposti di cui all'art. 67,
RegLCAMal litt. m per un accertamento autonomo del reddito da parte dell'UAM
per la determinazione del sussidio. D'altra parte, come rettamente evidenzia
l'amministrazione, anche considerando la richiesta in tal senso, la stessa
sarebbe intempestiva.

 

                                   7.   Alla
luce di quanto precede il ricorso va respinto senza carico di tassa di
giustizia e spese e senza attribuzione di ripetibili.              

 

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

 

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti