# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a64794d8-6add-5bf0-b5ba-7f76e24e34a5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 20.10.2008 60.2008.179
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2008-179_2008-10-20.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2008.179

   

  	
  Lugano

  20 ottobre
  2008/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Raffaele Guffi, vicepresidente,

  Ivano
   Ranzanici, Andrea Pedroli (in sostituzione
  di Mauro Mini, esclusosi)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 2/3.6.2008
presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1, , 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere copia della sentenza
  prolata il 5.4.2008 dal presidente della Pretura penale Marco Kraushaar nei
  confronti di PI 2, __________ (patr. da: avv. PR 1, __________) [inc. __________];

  	 

 

	
   

  	
   

  

richiamati gli scritti 4.6.2008 dell’allora
procuratore pubblico Maria Galliani – che non si oppone alla domanda rilevando
nondimeno che la sentenza riguarda anche altri fatti e che quindi, a tutela del
condannato, sarebbe ipotizzabile inserire degli omissis in relazione
alla fattispecie che non interessa la qui istante – e 4/6.6.2008 del presidente
della Pretura penale – che, evidenziando come la sentenza sarebbe stata pubblicata,
anonimizzata, sul sito www.sentenze.ti.ch, si rimette al giudizio di questa
Camera –;

 

 

preso atto che PI 2, interpellato, non ha
presentato osservazioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

in fatto ed in diritto

 

                                         che
con sentenza 5.4.2008, cresciuta in giudicato, il presidente della Pretura
penale ha riconosciuto PI 2 autore colpevole di, tra l’altro, falsità in
documenti per avere formato, nel corso del 1995, agendo quale direttore del __________,
per il tramite dell’ignaro autore mediato dipendente di IS 1, un falso
attestato di tiratura;

 

 

                                         che
è stato condannato alla pena pecuniaria di CHF 28’800.-- – sessanta aliquote
giornaliere di CHF 480.--/giorno – sospesa condizionalmente per un periodo di
prova di cinque anni, alla multa di CHF 3'000.-- ed al pagamento della tassa di
giustizia e delle spese [inc. __________];

 

 

                                         che con istanza 2/3.6.2008 IS 1 chiede – considerato
che, non essendo stata parte al giudizio, non ha ricevuto la decisione – di
ottenere copia della sentenza: essa ritiene che “(…) la nostra società,
attiva da decenni nel settore della certificazione della tiratura di stampa e
periodici e che gode di un’eccellente reputazione, abbia il legittimo interesse
a conoscere nel dettaglio la sentenza e in particolare la motivazione della
stessa. Il signor PI 2 ha falsificato le cifre di tiratura del quotidiano “__________”,
danneggiando quindi anche la credibilità della nostra istituzione. Dato che il
verdetto di questa controversia ci tocca direttamente e in vista di una futura
rielaborazione del nostro regolamento volta ad evitare altri casi simili, vorremmo
poter conoscere meglio la sentenza”;

 

 

                                         che
con scritto 1.10.2008 il vicepresidente di questa Camera ha inviato all’istante
copia anonimizzata della sentenza con l’invito a comunicare, nel termine di
cinque giorni, se l’istanza era da considerarsi divenuta priva di oggetto;

 

 

                                         che
IS 1 non si è espressa;

 

 

                                         che giusta l’art. 27 CPP – in vigore
dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con
riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e
95 I 108) – “oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei
ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e
l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che
prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo,
segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei
periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”;

 

 

                                         che il reato di falsità in documenti è stato commesso
per il tramite dell’ignaro autore mediato dipendente della qui istante;

 

 

                                         che
– dati i suoi compiti quale società attiva nel settore della certificazione
della tiratura di stampa e periodici – si giustifica riconoscerle un interesse
giuridico legittimo ad ottenere la postulata sentenza (DTF 124 IV 234);

 

 

                                         che
la decisione concerne nondimeno anche altri reati indipendenti dall’accusa di
falsità in documenti: a tutela di PI 2 essa è pertanto trasmessa solo con
riferimento ai fatti interessanti detta imputazione; 

 

 

                                         che
la richiesta è parzialmente accolta, con tassa di giustizia e spese a carico della
qui istante.

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 27 CPP, 1 ss. e 39 lit.
f LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è parzialmente accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 200.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 250.--
(duecentocinquanta), sono poste a carico di IS 1, __________.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98
LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81
LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il vicepresidente                                                    La
segretaria