# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 131e8bb2-6449-535a-a19e-a60a85dbda0e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.03.2007 10.2006.347
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-347_2007-03-06.html

## Full Text

CIVI 1 

  patr. da: PR 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2006.347

  DA
  2612/2006

  	
  Bellinzona

  6
  marzo 2007

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
 Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         1.  lesioni semplici,

                                             per avere a __________ e
in un’altra non meglio precisata località, in almeno 2 occasioni cagionato un
danno alla salute ed al corpo della moglie CIVI 1, e meglio:

                                             -    il 27
ottobre 2005, a bordo della di lui vettura, colpito ripetutamente con delle
manate al viso CIVI 1 provocandogli delle escoriazioni in zona oculare e un
trauma cervicobracchiale, e meglio come dal certificato medico 3 novembre 2005
della dott.essa __________,

                                             -    il 26
gennaio 2006, presso l’appartamento della stessa, dopo un ennesimo litigio,
afferrato al collo con le due mani CIVI 1, provocandogli un ematoma
sottocutaneo in regione parietale destra, e meglio come dalla relazione medica
27 gennaio 2006 del dott. __________, __________;

 

                                         2.  ripetuta minaccia,

                                             per avere a __________ e
in altre località non meglio definite, dall’ottobre 2005 al gennaio 2006, in
più occasioni, usando grave minaccia segnatamente di ucciderla e di sottrarle
il figlio a lei affidato, incusso spavento e timore alla moglie CIVI 1;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reati previsti dagli art. 123 cifra 2 cpv. 3, 180 cpv. 2 CP, richiamati gli art. 66ter, 41 e
68 CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 20 luglio
2006 n. 2612/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena di 15 (quindici)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        3.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall'art. 80 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 26 luglio 2006 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 6 marzo 2007, al
quale hanno partecipato l’accusato, assistito dal suo difensore, la parte
civile, assistita dal proprio patrocinatore, mentre il Procuratore pubblico ha
rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato ed
all’esame della parte civile;

 

sentito                               il patrocinatore della parte
civile, il quale chiede la conferma del decreto d’accusa, nonché l’accoglimento
delle pretese di risarcimento di cui all’istanza di data odierna;

 

sentito                               il difensore, il quale, non
sussistendo agli atti prove oggettive a carico del proprio assistito, chiede,
in via principale, il suo proscioglimento da entrambi i capi di imputazione e
la reiezione dell’istanza di risarcimento della parte civile. In via
subordinata, egli postula una condanna ad una pena pecuniaria di minima entità
ed il rinvio della parte civile al competente foro civile per le sue pretese di
risarcimento;

 

sentito                               in replica il patrocinatore della
parte civile, il quale evidenzia il contenuto dei certificati medico agli atti;

 

sentito                               in duplica il difensore, il quale
ribadisce la propria tesi;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di:

                                        1.1.  Lesioni semplici,

                                        1.2.  Ripetuta
minaccia,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.    In
caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?

                                        3.    L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.    L'eventuale condanna deve
essere iscritta a casellario giudiziale?

                                        5.    Possono essere
riconosciute e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte civile con
istanza del 6 marzo 2007?

                                        6.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 55a, 42, 44, 49, 123
cifra 2 cpv. 3, 180 cpv. 2 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        lesioni semplici, art. 123
cifra 2 cpv. 3 CPS,

                                        per i fatti compiuti a __________
ed in un’altra non meglio precisate località il 27 ottobre 2005 ed il 26
gennaio 2006, nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 2612/2006 del
20 luglio 2006;

 

e lo proscioglie                dall’accusa di ripetuta
minaccia, art. 180 CPS,

                                        per i fatti descritti al
punto n. 2 del summenzionato decreto d’accusa;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena pecuniaria di 15
(quindici) aliquote giornaliere di fr. 50.-- (cinquanta), per un totale di fr.
750.-- (settecentocinquanta);

                                             1.1.  l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 400.--
(quattrocento);

                                             2.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 4 (quattro)
giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

 

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 400.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 369 CPS;

 

 

riconosce                         alla parte civile fr. 1'275.10
(fr. 1'000.-- di onorario + fr. 185.-- di spese + 7.6% IVA) a titolo di
risarcimento dei costi legali cagionati dalla presente procedura, rinviandola
al competente foro civile per ogni ulteriore pretesa di corrispondente natura
(art. 267 CPP);

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                       400.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      800.00       totale