# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 57fe438b-59a0-521a-b6df-55d5f212df75
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-09-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.09.2006 10.2004.289
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-289_2006-09-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.289

  DA
  2423/2004

  	
  Bellinzona

  21
  settembre 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Petra Vanoni in qualità
di segretaria, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  (difesa da: DI
  1,)

   

  

prevenuta colpevole di         ripetuta falsità in documenti, 

                                        per avere, in correità con __________,
ad __________, __________ e __________, a cavallo fra i mesi di agosto e
settembre 1996, al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
formato i seguenti documenti falsi e abusato dell'altrui firma autentica per
formare i seguenti documenti suppositizi, rispettivamente attestato nei
seguenti documenti, contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica,
e averne fatto uso, dinanzi al Procuratore pubblico, a scopo d'inganno:

-         
"ricevuta e accettazione di mandato", datata
26.06.1989, a firma __________;

-         
 "dichiarazione", datata 08.02.1995, a firma __________;

-         
"mandato d'amministrazione", datato 07.07.1995, tra ACCU
1 e __________ SA;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reato previsto                     dall’art. 251 CP;

 

perseguita                         con decreto d’accusa n. 2423/2004 di
data 9 agosto 2004 del AINQ 1 che
propone la condanna dell'accusata:

 

                                        1.  Alla pena di 3 (tre) mesi
di detenzione sospesa condizionalmente per il periodo di prova di 2 (due) anni.

                                        2.  Alla pena accessoria
dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni sospesa condizionalmente
per un periodo di prova di 2 (due) anni.

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 500.-- e delle spese giudiziarie di fr. 500.--;

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 11 agosto 2004 dall'accusata;

 

indetto                               il dibattimento 21 settembre 2006,
al quale sono comparsi l’accusata personalmente e il difensore mentre il
Procuratore pubblico con lettera 26 maggio 2006 ha rinunciato ad intervenire al
pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa
impugnato;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento poiché non sono dati gli elementi costitutivi oggettivi
dell’infrazione, trattandosi di bugie scritte; questo anche in considerazione
della sentenza 25 ottobre 2005 della Corte delle assise correzionali che ha
prosciolto dalla medesima fattispecie il correo __________; in via subordinata
chiede una massiccia riduzione della pena tenuto conto della condotta irreprensibile
dell’accusata negli ultimi 10 anni, del lungo tempo trascorso dall’occorrenza
dei fatti, ciò che costituisce una violazione del principio di celerità ai
sensi degli art. 6 CEDU e 29 Cost. Con riferimento alla pena accessoria
dell’espulsione, alla luce della prossima entrata in vigore della nuova parte
generale del CP che sopprime tale pena, chiede che la proposta contenuta nel
decreto d’accusa non venga confermata;

 

sentita                               da ultima l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     Se ACCU 1 è autrice colpevole
di ripetuta falsità in documenti.

 

                                 2.     Sulla pena e sulle spese.

 

                                 3.     Se deve essere comminata la
pena accessoria dell’espulsione dal territorio svizzero;

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 251 CP; 9 e segg., 273
e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

proscioglie                       ACCU 1 

                                        dall’imputazione di ripetuta
falsità in documenti per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 2423/2004
del 9 agosto 2004.

 

 

carica                               le spese allo Stato.

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

  Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

  Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto,
  Lugano.

  

 

La sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato, 

 

                                        fr.                       500.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       500.00       spese
di giustizia                                                 

                                        fr.                    1'000.00       totale