# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d656fb89-4dfd-503f-a5ac-b1ece1dcf837
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-10-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 19.10.2023 13.2023.74
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2023-74_2023-10-19.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2023.74

  	
  Lugano

  19 ottobre 2023

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. DM.2018.146 (procedura di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 6, promossa in data 1° giugno 2018 da

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

   

  	 

	
   

  	
   CO
  1  

  patrocinato dall’  PA 1  

   

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

e ora sul reclamo 3
luglio 2023 di RE 1 contro la decisione 19 giugno 2023 con cui il Pretore ha
respinto le sue domande di sospensione della procedura, di proroga di un
termine e di nomina di un rappresentante d’ufficio;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   CO 1 (1958), cittadino
britannico, divorziato, e RE 1 (1964), cittadina italiana, si sono sposati a __________
il 23 agosto 1999. Dalla loro unione sono nati i figli __________, __________, __________
e __________.

 

                                  B.   Il 4 maggio 2015 RE 1
si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, con un’istanza a
protezione dell’unione coniugale. La vertenza è sfociata nella sentenza 19
dicembre 2019 impugnata con separati appelli dai due coniugi e su cui la prima
Camera civile del Tribunale d’appello si è infine pronunciata il 17 novembre
2020 (inc. 11.2019.151/11.2020.2).

 

                                         Il 4 luglio 2017 CO 1 ha
adito il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, chiedendo l’annullamento
della convenzione 29 settembre 2014 con cui i coniugi avevano adottato la
separazione dei beni. La nullità per vizio formale di tale atto è stata infine accertata
con sentenza 22 febbraio 2021. Il relativo appello di RE 1 è stato poi respinto
il 28 marzo 2022 dalla prima Camera civile del Tribunale d’appello (inc. 11.2021.42).

 

                                         Il 1° giugno 2018 RE 1 ha
promosso azione di divorzio davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione
6, procedura rimasta sospesa tra il 27 agosto 2020 e l’8 giugno 2022 in attesa
della sentenza sulla nullità dell’atto di separazione dei beni, con riserva dei
vari procedimenti cautelari che si sono susseguiti in corso di causa.

 

                                  C.   Il 14 aprile 2023
l’avv. S__________ ha comunicato al Pretore che la sua assistita RE 1 aveva
rescisso il mandato di rappresentanza affidatole.

 

                                         Il 16 giugno 2023 RE 1 ha
chiesto al Pretore di sospendere temporaneamente la procedura o una proroga del
termine per la replica e di nominare l’avv. M__________ “quale difensore
d’ufficio con gratuito patrocinio” per lei e per la figlia __________.

 

                                  D.   Con decisione 19
giugno 2023 il Pretore ha respinto tanto la richiesta dell’attrice di
sospensione della procedura quanto quella di proroga del termine, ha respinto
la richiesta dell’attrice di nomina a rappresentante d’ufficio dell’avv. M__________
e, infine, ha citato le parti all’udienza di dibattimento.

 

                                  E.   Con reclamo 3 luglio
2023, personalmente introdotto, RE 1 chiede di annullare questa decisione e
modificarla nel senso di incaricare l’avv. M__________ quale suo patrocinatore
gratuito, di sospendere il procedimento e di cancellare e rinviare l’udienza di
dibattimento.

 

                                         Non sono state raccolte
osservazioni.

 

                                  F.   L’udienza di
dibattimento si è tenuta il 21 agosto 2023. Le parti avendo raggiunto un
accordo completo sul divorzio e sulle conseguenze accessorie, con sentenza 22
agosto 2023 il Pretore ha sciolto per divorzio il matrimonio contratto dai due
coniugi, ha omologato la convenzione sugli effetti accessori e ha stralciato i
procedimenti cautelari ancora pendenti.

 

                                         RE 1, rappresentata dall’avv.
N__________ di Lugano, il 22 settembre 2023 ha presentato appello contro
quest’ultima sentenza innanzi alla prima Camera civile del Tribunale d’appello,
chiedendone l’annullamento per difetto di consenso, il rinvio della causa al
Pretore per procedere al contraddittorio e il beneficio del gratuito patrocinio
inclusi i costi legali dell’avv. N__________.

 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La decisione 19 giugno 2023
evade le seguenti richieste poste dalla reclamante con scritto 16 giugno 2023,
e meglio:

                                         - respinge la
domanda di sospensione della procedura (dispositivo n. 2);

                                         - respinge la domanda di
proroga dei termini (dispositivo n. 3);

                                         - respinge la domanda di
nomina dell’avv. M__________ quale suo rappresentante d’ufficio (dispositivo n.
4).

 

                                   2.   La decisione sulla
sospensione di un procedimento giudiziario (art. 126 CPC) è una decisione
ordinatoria processuale ai sensi dell’art. 124 CPC, così come quella con cui il
giudice statuisce sulla domanda di proroga di un termine (art. 124 e 144 CPC). Fra
le decisioni ordinatorie processuali (art. 124 CPC) rientra poi anche la
decisione con cui il giudice respinge una richiesta di nomina di un
rappresentante d’ufficio (per analogia: Sterchi,
in: Berner Kommentar, ZPO, 2012, n. 10 ad art. 69). In applicazione degli
art. 319 lett. b e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, esse sono impugnabili
con reclamo alla terza Camera civile del Tribunale d’appello nel termine di
dieci giorni.

 

                                         La decisione 19 giugno
2023 è pervenuta alla reclamante il 24 giugno 2023. Rimesso alla posta il 4
luglio 2023 (timbro sulla busta originale) il gravame risulta così tempestivo.

 

                                   3.   Il CPC dispone che
con il rimedio del reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del
diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei
fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge
il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il
rischio di pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2).

 

                                         Le decisioni che rientrano
nel campo di applicazione dell’art. 319 lett. b cifra 2 CPC - a differenza di
quelle previste dall’art. 319 lett. b cifra 1 CPC - possono anche essere
impugnate nel contesto della decisione finale, posto che rispetto a
quest’ultima l’esame delle relative censure abbia ancora un interesse attuale (Sutter-Somm/Seiler, op. cit. n. 11 ad
art. 319; Bastons Bulletti, in:
Petit Commentaire, CPC, 2020, n. 12 ad art. 319).

 

                                3.1   In concreto sono impugnabili
con reclamo giusta l’art. 319 lett. b cifra 2 CPC tanto la decisione che
rifiuta la sospensione di un procedimento (a contrario art. 126 cpv. 2 CPC; III
CCA 13.2021.154 8 giugno 2022 consid. 2 e 2.1) quanto quella sulla domanda di
proroga di un termine (III CCA 13.2020.127 16 marzo 2021). E questo rimedio
giuridico è altresì proponibile in caso di diniego di nomina di un
rappresentante d’ufficio, quand’anche Sterchi
sembri escludere a priori una siffatta eventualità in virtù del fatto che una
parte è di per sé libera di decidere di consultarne personalmente uno (op.
cit., n. 10 ad art. 69).

 

                                3.2   Ora, pendente il reclamo qui
proposto, il Pretore ha proceduto il 21 agosto 2023 all’udienza di dibattimento
a cui entrambe le parti hanno partecipato. Ha successivamente evaso la vertenza
con sentenza finale 22 agosto 2023 pronunciando il divorzio, omologando la
relativa convenzione sugli effetti accessori con accordo totale e stralciando i
procedimenti cautelari che erano ancora in essere fra le parti (sopra, consid.
F). E poiché il processo avanti al Pretore è oramai terminato, il reclamo
contro le citate disposizioni ordinatorie processuali è diventato privo
d’oggetto (III CCA 13.2021.15/16 2 giugno 2021). Questo in applicazione
dell’art. 242 CPC, l’interesse attuale e degno di protezione a ottenere la
modifica delle contestate disposizioni ordinatorie processuali essendo venuto meno
pendente il gravame in forza dell’emanazione della decisione finale (Verda Chiocchetti, in: Trezzini e al.,
Commentario pratico al CPC, IIa ed., 2017, e-book #8 al 1° febbraio
2020, n. 61 ad Osservazioni preliminari agli Art. 308-334; Trezzini, in: Trezzini e al.,
Commentario pratico al CPC, IIa ed., 2017, e-book #8 al 1° febbraio
2020, n. 8 ad art. 242 che rinvia alla sentenza del TF 4A_226/2016 20 ottobre
2016 consid. 5 e riferimenti). Motivo per cui il reclamo va stralciato dai
ruoli.

 

                                   4.   A mero titolo
aggiuntivo, e limitatamente alla mancata nomina d’ufficio del rappresentante
legale, giova nondimeno ancora rilevare che il CPC non prevede l’obbligo di
farsi assistere da un avvocato, sicché di principio una parte munita della
capacità processuale può agire personalmente in causa oppure decidere di fare
capo ad un rappresentante contrattuale (Trezzini,
op. cit., n. 1 ad art. 69). Il Pretore ha indicato che “l’attrice è perfettamente
in grado di reperire un patrocinatore che la possa rappresentare, cosa che per
altro ha già fatto avendo la stessa, nell’ambito della presente procedura,
cambiato quattro patrocinatori”. E, appunto, l’interessata (ha) segnala(to) l’avv.
M__________ in quanto “l’unica che con gentilezza è stata disponibile a
chinarsi sul mio caso” e che “sarebbe volenterosa di aiutare sia me, che mia
figlia, facendo del suo meglio” (reclamo, pag. 1). D’altro canto basti poi
precisare che il diritto al gratuito patrocinio è comunque sussidiario rispetto
all’obbligo di anticipo dei costi giudiziari (fra cui rientrano anche i costi
di rappresentanza legale) in capo all’altro coniuge (“provisio ad litem”) (Sutter-Somm/Seiler, op. cit., n. 8 ad
art. 117), aspetto che sarebbe pur sempre da considerare.

 

                                   5.   Le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 400.– in applicazione degli art. 2 cpv. 1
LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia che
si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000.– per le decisioni su reclamo) restano a
carico della reclamante, soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone il tema
delle ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alla controparte.

 

                                   6.   Lo stralcio del
reclamo è pronunciato da questa Camera nella composizione a giudice unico (art.
48b cpv. 1 lett. a cifra 1 LOG).

 

 

Per i quali motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo 3 luglio 2023 di RE
1 avverso la decisione 19 giugno 2023 della Pretura di Lugano, sezione 6, è
stralciato dai ruoli in quanto privo d’oggetto.

 

 

                                   2.   Le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 400.–, restano a carico della reclamante.

 

 

                                   3.   Notificazione
(unitamente al reclamo 3 luglio 2023 alla controparte):

	
   

  	
  -    ;

  -     .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro
la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione con i limiti dell’art. 93
LTF. Nelle cause a carattere pecuniario il ricorso è ammissibile se il valore
litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del
lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi. Per valori inferiori
il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto
di importanza fondamentale o se una legge federale prescrive un’istanza
cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in
materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in
materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale
deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119
LTF).