# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fafd6a30-7e74-5bfd-baa2-674f7931cbfa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-11-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.11.2003 36.2003.83
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2003-83_2003-11-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2003.83

   

  ir/tf

  	
  Lugano

  20 novembre
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  giudice delegato,

  Raffaele Guffi,
  Ivano Ranzanici

  

 

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sulla petizione del 2 ottobre
2003 di

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  __________
  

   

   

  in materia di assicurazione contro le
  malattie

  	 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________ è
assicurato presso __________ con le coperture complementari __________ e
__________. Quest'ultima prevede, in particolare, prestazioni in caso di morte
o invalidità  in seguito ad infortunio (doc. _). Il contratto è retto dalla LCA
rispettivamente dalle condizioni generali d'assicurazione (CGA qui di seguito).

 

                                         L'attore,
dopo avere subito un intervento chirurgico nel corso del 1996, si è ripreso
esercitando attività lavorativa presso la __________ dal 1998 al 1999, perdendo
poi l'occupazione assertivamente in conseguenza ad una ristrutturazione
aziendale (doc. :_pag. 2).

 

                                         Con
contratto confermato mediante lettera 25 novembre 1999 __________ è stato
assunto dalla società __________ in qualità di operaio pulitore, con una paga
oraria di fr. 14.-, a partire dal 29 novembre 1999.

 

                                         Il 29
novembre 1999 l'attore ha subito un infortunio a seguito di un incidente della
circolazione, l'auto sulla quale egli viaggiava quale passeggero è stata
tamponata sul lato anteriore destro. __________ ha subìto un trauma cervicale
ed una contusione al capo (doc. _ certificato medico del dott. __________
datato 29 dicembre 1999).

 

                                         Dopo
questo infortunio l'assicurato ha manifestato dolori cervicali associati ad una
forte cefalea pur in assenza di irradiazione dei dolori a livello delle
braccia.

 

                                         Nelle
conclusioni del suo certificato medico 21 dicembre 1999 il dott. __________,
specialista FMH in neurochirurgia, attestava al curante dott. __________
l'esistenza di una

 

" 
sindrome cervico-cefalica in stato dopo
infortunio della circolazione con colpo di frusta e componente rotatoria. Stato
dopo progresso intervento decompressivo dei livelli C3/4 e C4/5, con mielopatia
cervicale e sintomatologia atassica degli arti inferiori residuale." (Doc.
_)

 

                                         Il
professionista non ha proposto specifiche cure rinviando nel tempo – a causa
del dolore – ulteriori esami:

 

" 
Non appena la situazione clinica tenderà a
migliorare, a mio modo di vedere, sarebbe opportuno provvedere per dei
radiogrammi funzionali del rachide cervicale ed eventualmente anche una
risonanza magnetica." (Doc. _)

 

                                         Dopo
ulteriori indagini mediche il dott. __________, il 7 marzo 2000, ha comunicato
al curante che l'assicurato:

 

" 
Evidenzia uno stato dopo spondilodesi anteriore
nei livelli C3/4 e C4/5 per mielopatia tuttora ancora visibile. Presenza di
un'ernia del disco C5/6 a destra, con restringimento del recesso e piccolo
prolasso laterale a destra pure a livello C6/7. Paragonando la RM attuale con
la RM del 1996, si può affermare che quella del 1996 non evidenziava processi
degenerativi a livello C5/6 e C6/7 ed in particolar modo non vi era alcuna
presenza di erniazione.

L'attuale patologia rilevata all'ultima RM
potrebbe, quindi, benissimo essere messa in rapporto con il recente infortunio
della circolazione." (Doc. _)

                                         Situazione
sostanzialmente confermata a seguito di nuovi esami (doc. _) attestati nel
certificato 6 luglio 2000 sempre del dott. __________i.

                                         L'__________,
che assicurava __________ quale dipendente della __________, nella scorta di
ulteriori approfondimenti medici fatti allestire, ha ritenuto l'assicurato
abile al lavoro a partire dal 13 marzo 2000 emanando una formale decisione in
questo senso. Il provvedimento è stato impugnato dall'assicurato a questo TCA
(Inc. __________) ed il giudizio cantonale ha fatto oggetto di ricorso al TFA.

 

                                         L'Alta
Corte Federale ha in particolare evidenziato:

 

" 
Nell'evenienza concreta, il Tribunale cantonale
ha valutato la questione di stabilire se un nesso di causalità naturale tra l'infortunio
assicurato ed il danno lamentato fosse sussistito oltre la data del 13 marzo
2000 negandola. In particolare non ha seguito le conclusioni cui era giunto il
dott. __________ in base alle risultanze della risonanza magnetica della
colonna cervicale effettuata il 28 gennaio 2000. In tale referto si asseriva
che l'ernia discale a livello C5-C6 non era stata evidente nell'esame
precedente del 1996, ma che non era comunque possibile confermare o escludere
l'origine post-traumatica di tale reperto. Da queste conclusioni il
summenzionato sanitario aveva dedotto, in data 7 marzo 2000, che la patologia
rilevata dall'ultima risonanza magnetica "potrebbe, quindi, benissimo
essere messa in rapporto con il recente infortunio della circolazione". In
un ulteriore rapporto, del 6 luglio 2000, il dott. __________ ha testualmente
indicato che "valutando i due esami neuroradiologici (dell'8 gennaio 1996
e del 28 gennaio 2000) non posso escludere e ritengo quindi probabile una
causalità tra infortunio e reperto RM a livello C5/6 a sx." b). Come la
precedente istanza ha correttamente rilevato, bisogna innanzitutto sottolineare
che il dott. __________ aveva in un primo tempo (il 7 marzo 2000) soltanto
ammesso la possibilità dell'esistenza di un nesso di causalità naturale tra
l'infortunio ed il lamentato danno alla salute, per asserire, quattro mesi dopo
(il 6 luglio 2000), esserne data la probabilità. Egli non ha invece mai preteso
che si trattasse di una probabilità preponderante nel senso richiesto dalla
giurisprudenza. Inoltre, contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, dagli
atti all'inserto non emerge che gli altri sanitari espressisi al proposito, in
particolare i dott.ri __________, __________ ed __________, avrebbero condiviso
il parere del dott. __________ opponendo la propria opinione a quella del dott.
__________, medico di circondario dell'__________ (rapporto del 9 febbraio
2000). 

Non può essere contestato infatti che
l'infortunio di cui l'assicurato è rimasto vittima nel novembre 1999 si
distingueva in modo chiaro dagli eventi atti a provocare l'insorgere di
un'ernia del disco. Inoltre, i disturbi riscontrati non presentavano il tipico
carattere radicolare. D'altro canto, già prima dell'evento in questione
l'interessato aveva accusato dei seri problemi a livello della colonna
cervicale. Infine, ritenute le risultanze della risonanza magnetica effettuata
nel gennaio 1996 presso il Dipartimento di radiologia dell'Ospedale di
__________, il frammento interessato non appariva intatto sulle lastre
eseguite.

Il ricorrente non perviene a mettere in forse,
con argomenti attendibili e convincenti, le conclusioni cui è giunta la Corte
cantonale. Né mette conto, date le circostanze del caso di specie, di ordinare
l'allestimento di una perizia medica giudiziaria. L'esistenza di un nesso di
causalità naturale tra l'infortunio assicurato e le lamentate turbe dovendo
pertanto essere negata a contare dal 14 marzo 2000, il ricorso di __________ si
appalesa infondato, mentre l'impugnato giudizio e la decisione da esso protetta
vanno confermati."

 

                                         __________,
non potendo riprendere l'attività lavorativa, ha chiesto, in data 3 agosto
2000, ed ottenuto, con decisione 13 marzo 2002, l'erogazione di una rendita di
invalidità.

 

                                         L'assicurato
si è sottoposto a cure riabilitative presso la Clinica __________ e, nel
rapporto datato 2 luglio 2001, i medici curanti hanno infatti ritenuto una
inabilità lavorativa al 100% (Doc. _).

 

                               1.2.   Essendo
assicurato con la copertura denominata __________ (cfr. doc. _) secondo le CGA
citate, __________, con il patrocinio inizialmente dell'avv. __________, ha
chiesto a __________, il 17 aprile 2002, prestazioni in suo favore, osservando
in particolare che:

 

"  II
mio cliente, con decisione 13 marzo 2002, è stato riconosciuto invalido nella
misura dell'80%, con diritto ad una rendita intera.

In base alla sopra menzionata polizza di assicurazione il signor
__________ ha diritto ad una rendita annua, così come ad un capitale
d'invalidità. Vi chiedo pertanto di volermi trasmettere un conteggio con
l'indicazione delle prestazioni a favore del mio cliente.

In allegato vi invio pure una copia della decisione dell'Ufficio
assicurazione invalidità del Cantone Ticino. " (Doc. _)

 

                                         Dal canto
suo l'assicuratore malattie __________ ha girato la lettera e la relativa
documentazione alla __________ e ciò al fine della "…constitution de
votre dossier…" (doc. _).

                                         Copia di
tale comunicazione è stata trasmessa all'avv. __________ il quale ha continuato
le trattative con la __________ chiedendo in particolare a questa compagnia di
assicurazioni di pronunciarsi in merito alle pretese di versamento.

 

                                         Il 30
maggio 2002 __________ ha preso posizione nei seguenti termini:

 

"  La
caisse-maladie __________ nous a transmis votre courrier du 17 avril 2002
concernant les deux accidents de Monsieur __________, en raison du capital «
Décès et Invalidité » assuré auprès de notre compagnie.

Tout d'abord, nous tenons à vous préciser que  ces capitaux ne
concernant que les conséquences d'accidents.

Hors, après avoir pris connaissance des pièces que vous avez bien
voulu nous transmettre nous constatons qu'aussi bien pour I'accident du 12 mars
1999 que celui du 29 novembre 1999, la __________ assurance-accidents de votre
client a refusé d'admettre que les affections dont souffrait leur assuré
étaient une conséquence des accidents dont il avait été victime. Nos conditions
générales admettent comme notion d'accident les mêmes critères que l'assurance
__________. De ce fait nous ne pouvons que suivre les conclusions de la
__________ et nous vous informons qu'aucun capital « Invalidité » ne peut étre
alloué, les douleurs dont a souffert Monsieur __________ devant étre
considérées comme consécutives à des maladies." (Doc. _)

 

                                         L'avv. __________, a nome
dell'assicurato, ha ribadito – sempre nei confronti di __________ – le pretese
di pagamento ritenendo lo stato invalidante "dovuto esclusivamente
all'infortunio del 29 novembre 1999…" (doc. _).

 

                                         Dal canto
suo __________ così si è espressa in merito l'8 luglio 2002:

 

"  Tout
d'abord, nous tenons à souligner que la définition que nous possédons de
I'accident est identique à celle de la __________. En conséquence, il ne peut
exister aucun argument qui soit opposable à notre compagnie alors qu'il ne le
serait pas à la __________.

Nous comprenons, d'après les piéces que vous nous avez transmis,
que la __________ a estimé qu'il n'existait pas de relation entre les accidents
de 1999 et I'état de santé actuel de votre client. Nous ne possédons aucun
élément qui nous permette de nous éloigner
de cette position.

D'autre part, nous vous précisons que les prestations que nous
pouvons allouer se limitent à un capital invalidité. Le taux d'invalidité est
un taux médico-théorique qui n'a aucune relation avec I'incapacité de travail.

Vu ce qui précède, nous pourrions envisager de modifier notre
position si I'assurance __________ versait une indemnité pour atteinte à
I'intégrité." (Doc. _)

 

                               1.3.   Con petizione 2 ottobre 2003,
inoltrata con il patrocinio dell'avv. __________ dello studio __________,
__________ ha chiesto la condanna della __________ con i seguenti rilievi:

 

" 
L'attore risulta assicurato presso la __________
con polizza n. __________ (Doc. _). Secondo detta polizza e le CGA (Doc. _:
vedi tabella invalidità, secondo la variante B ovvero progressiva fino al 350%),
egli ha diritto a fr. 250'000.-.

 

Chiamata al versamento di quanto dovuto al
proprio assicurato, la __________, per il tramite della __________, la quale si
occupa dell'assicurazione decesso e invalidità a seguito di infortunio, ha
negato ogni prestazione all'attore, asserendo che i criteri da lei adottati
sono gli stessi della LAINF, facendo pertanto sue le conclusioni adottate da
quest'ultima (corrispondenza Doc. da _ a _), Da qui la presente petizione.

(…)

 

L'art. 15 delle CGA sancisce l'applicabilità della
LCA, il contratto stipulato tra le parti è soggetto alla LCA.

 

A norma dell'art. 75 LCAMal, le contestazioni
degli assicuratori tra loro, con i loro membri o con terzi concernenti le
assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le malattie o
altri rami d'assicurazione, praticati da assicuratori autorizzati all'esercizio
ai sensi della LAMal e delle relative ordinanze, sono decise dal Tribunale
cantonale delle assicurazioni. Per queste procedure è applicabile per analogia
la legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle
assicurazioni (art. 75 cpv. 2 LCAMal).

Questa disposizione è stata ripresa dall'art. 1
cpv. 3 LPTCA.

La presente causa ha per oggetto una
contestazione tra un assicuratore e un assicurato concernente un'assicurazione
LCA (altro ramo d'assicurazione).

 

In concreto è dunque data la competenza del
Tribunale cantonale delle assicurazioni a dirimere la vertenza tra l'attore e
la __________.

 

(…)

 

In base all'art. 8 delle CGA:

 

"                                     se un infortunio ha come
conseguenza entro 5 anni dal giorno in cui è accaduto, un'invalidità presunta
permanente, la Compagnia paga il capitale d'invalidità determinato in base al
grado d'invalidità, alla somma d'assicurazione pattuita e alla variante di
prestazione scelta. Non importa che ne risulti o meno una perdita di
guadagno".

 

(…)

 

Il signor __________ dall'incidente della
circolazione non è più stato in grado di esercitare un'attività lucrativa e per
l'AI è inabile al lavoro all'80% dal 01.11.2000.Da notare tuttavia che secondo
il rapporto degli specialisti della Clinica di __________, egli risulta inabile
al lavoro al 100% dalla sua dimissione avvenuta il 28.06.2001 e secondo la
perizia effettuata dai dr.  __________ e dr. __________ il 10.12.2001 per
l'Ufficio AI, egli continua a risultare inabile al 100%. Ne segue che
l'inabilità lavorativa dell'attore è stata accertata e confermata da tutti i
medici curanti, ad eccezione unicamente del ____ della __________.

 

Il mancato riconoscimento dell'obbligo di versare
all'assicurato la rendita ed il capitale d'invalidità previsti dalla polizza,
risulta assolutamente contraria alle disposizioni della LCA, alle CGA
applicabili alla polizza di assicurazione in vigore, ai certificati dei medici
curanti dell'assicurato.

 

(…)

 

Giusta l'art. 10 delle CGA, "quando
l'infortunio è solo parzialmente causa della morte o dell'invalidità, la
Compagnia interviene soltanto per le conseguenze normali dell'infortunio, cioè
per le conseguenze prevedibili senza il concorso di fattori estranei, quali malattie
o infermità anteriori od ulteriori all'infortunio".

 

Dati i rapporti e certificati medici dei svariati
specialisti che hanno visitato l'attore ed esaminato la sua situazione clinica
(dr. __________, dr. __________, dr. __________, dr. __________, dr.
__________, dr. __________), è palese che la sua attuale inabilità lavorativa
sia dovuta all'incidente stradale ed esclusivamente ad esso. In ogni caso non è
possibile escluderlo con certezza.

Del resto, è comprovato che prima dell'infortunio
l'attore – che ha soli 38 anni! – ha lavorato normalmente, anche fino a 13 ore
al giorno. Ciò è del tutto significativo.

 

Ad ogni buon conto, anche se per contestata e
denegata ipotesi questa Corte ritenesse che la malattia preesistente abbia
concorso al sorgere dei problemi di salute attualmente sofferti dall'assicurato
ed alla sua conseguente inabilità lavorativa, egli ha comunque diritto al
capitale assicurato. Contrariamente a quanto asserito dalla convenuta con
scritto 02.08.2002 (Doc. _), anche se la definizione di causalità adeguata è
identica sia in diritto privato che nelle assicurazioni sociali, l'applicazione
della definizione non è la stessa per i due ambiti (DTF 123 V 98/103-104).

In effetti, "en assurance individuelle
contre les accidents, le lien de causalité n'est pas interrompu par l'existence
d'un état mobide préexistant, lorsqu'il a fallu l'accident pour faire éclater
la maladie, ni lorsqu'il y avait une maladie latente qui a été déclenchée par
l'accident. L'exclusion des maladies préexistantes, dans l'assurances-accidents,
ne vise en principe pas les maladies préexistantes, mais seulement les maladies
actives" (Olivier Carré, LCA annotée, 2000 e rif.).

 

Anche se si dovesse riscontrare un concorso nello
stato di salute dell'attore da parte della malattia preesistente, resterebbe
comunque il fatto che gran parte dei disturbi da lui sofferti sono stati
causati dall'incidente e pertanto l'assicuratore non può rifiutarsi di versare
a quest'ultimo quanto a lui spettante." (Doc. _)

 

                                         __________
ha quindi chiesto il versamento di fr. 250'000.- alla __________.

 

                               1.4.   Alla luce
della copertura assicurativa in discussione, ritenuto come l'attore abbia
prodotto le CGA da cui emerge che le prestazioni, in caso di realizzazione
dell'evento assicurato, sono fornite dalla __________ ed alla luce dei contatti
epistolari tra il patrocinatore dell'assicurato e la __________, il giudice
delegato – con ordinanza del 3 ottobre 2003 – ha ritenuto:

 

" 
opportuno, prima di un esame del merito della
controversia sottoposta al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni, verificare
la competenza di questa autorità giudiziaria;

 

(…)

 

a tal fine, occorre quindi intimare la petizione
alla __________, con l’assegnazione di un termine di 20 (venti) giorni per la
formulazione di osservazioni specifiche riferite alla competenza “rationae
materiae” di questo Tribunale;

(…)

se ammessa una competenza per materia del
Tribunale Cantonale delle Assicurazioni, alla convenuta sarà concesso di
prendere posizione nel merito della fattispecie." (Doc. _)

 

                               1.5.   Dal canto su
__________ ha evidenziato, nella presa di posizione 10/14 ottobre 2003 (doc.
_), come:

 

"  Per
assicurazioni complementari, s'intende, in primo luogo, le assicurazioni che
coprono le spese di trattamento o che sono intrinsecamente legate alle cure; si
aggiungono le assicurazioni di indennità giornaliere in caso di malattia
sottoposte alla LCA (EUGSTER, Krankenversicherung, cap. 57 p. 30). Si tratta in
definitiva di assicurazioni che permettono agli assicurati di completare
"alla carta" le prestazioni dell'assicurazione di base (VIRET, Assicurazioni-malattia
complementari e legge sul contratto d'assicurazione, nella LAMal - KVG Raccolta
dei lavori in onore della Società svizzera di diritto delle assicurazioni,
Losanna 1997, p. 670).

 

(…)

 

__________ deduce la pretesa sulla quale fonda le sue conclusioni
di una copertura d'assicurazione __________ (classe _), cioè un'assicurazione
complementare decesso e invalidità in seguito ad infortunio. Questa copertura è
stata conclusa per un capitale decesso infortunio di 50'000 fr. e un capitale
invalidità di 100'000 fr. con progressione.

Questa copertura non potrebbe quindi in nessun caso essere
assimilata ad un'assicurazione complementare all'assicurazione-malattia
obbligatoria nel senso in cui questa nozione è stata definita qui sopra; non
intrattiene in particolare alcun rapporto particolarmente intimo con il costo
delle cure in caso di malattia.

 

(…)

 

D'altronde, tenuto conto delle prestazioni convenute, non può
nemmeno essere classificata nella categoria degli "altri rami
d'assicurazione" ai sensi degli art. 12 cpv. 2 LAMal e 14 0AMal. Si rileva
tra l'altro che la sola enumerazione dell'art. 14 0AMal, in considerazione del
suo carattere limitativo, permette già a lei sola di escludere la copertura
d'assicurazione __________ dalla categoria delle assicurazioni complementari,
in assenza della quale la disposizione dell'ordinanza non potrebbe raggiungere
il suo scopo. Risulta inoltre dall'art. 14 0AMal che __________, in qualità di
Cassa malati riconosciuta, non potrebbe essere abilitata a praticare
un'assicurazione di indennità in caso di decesso per un capitale di 50'000 fr.
o in caso d'invalidità per un capitale di 100'000 … __________ invoca
espressamente il mezzo tratto dell'incompetenza del Tribunale delle
assicurazioni del cantone del Ticino.  

 

(…)

 

__________ si permette di sottolineare all'attenzione del
richiedente il fatto che, conformemente alle condizioni generali
dell'assicurazione __________, la “Compagnia” che paga il capitale in caso
d'invalidità secondo l'ad. 8 CGA non è altro che __________ (art. 1 CGA).
Solamente questa società è di conseguenza legittimata passivamente in un'azione
che ha per oggetto il pagamento delle prestazioni." (Doc. _)

 

                               1.6.   L'atto è
stato trasmesso all'avv. __________ che ha postulato l'acquisizione agli atti
del contratto __________ – __________, indicato come base dell'assicurazione
all'art. 1 CGA.

 

                                         Con
scritto 29 ottobre 2003 __________ ha trasmesso quanto richiesto con le
seguenti osservazioni:

 

"  la
copertura d'assicurazione __________ è concepita come un contratto collettivo
tra __________, assicuratore, e __________, __________, a favore delle persone
assicurate ad altri titoli presso __________ (art. 1). __________ procede in
modo particolare all'incasso dei premi, che tuttavia sono versati a __________
(art. 6). In caso di sinistro, __________ costituisce un dossier. L'esame del
diritto alle prestazioni è, invece, di competenza di __________, la quale
indennizza direttamente l'assicurato (art. 9). Su questo punto ci riferiamo,
tra l'altro, alla lettera indirizzata da __________ al rappresentante legale
dell'assicurato il 30 maggio 2002 (doc. _)." (Doc. _)

 

                                         Dal canto suo __________
ha preso posizione in merito il 10 novembre 2003 rilevando il tenore dell'art. 75
LCAMal, il fatto che __________ sia un assicuratore malattia riconosciuto, ed
osservando inoltre come:

 

" 
Il contratto di assicurazione polizza n. __________ agli atti sub
Doc. _, fondamento delle prestazioni richieste dall'assicurato, sia stato
stipulato da quest'ultimo con __________ e non con __________. Gli accordi tra
queste due compagnie di assicurazione nulla tolgono al fatto che unico partner
contrattuale dell'assicurato risulta essere la __________. Del resto, le stesse
CG sanciscono che in caso di sinistro l'assicurato deve informare
immediatamente per iscritto la __________ (art. 9) e che tutte le comunicazioni
devono essere indirizzate alla __________ (art. 13). Responsabile nei confronti
dell'assicurato risulta quindi essere -senza ombra di dubbio- la __________,
indipendentemente da quanto da lei pattuito
con la __________ che -fatto non trascurabile- tra l'altro non risulta essere
un assicuratore malattie autorizzato.

Quanto sopra emerge anche dal
contratto stesso tra __________ e __________ (che non è mai stato consegnato
all'assicurato) nel quale leggasi che stipulante risulta essere la __________ e
che i premi vengono prelevati presso gli assicurati da quest'ultima, non da
__________.

A titolo abbondanziale si
osserva che l'Art. 2 di detto contratto obbliga la __________ a trasmettere a
tutte le persone assicurate le condizioni generali di assicurazione, allegate
quale annesso 1 (Art. 3). Se ben si osserva però, le CGA in questione portano
quale

dicitura "__________",
mentre le CGA consegnate all'assicurato sono intestate "__________"!

Ne segue che per l'assicurato
unica controparte risulta essere la cassa malati __________." (Doc. _)

 

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Secondo
quanto disposto dall'art. 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie comprende
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione di
indennità giornaliera facoltativa.

                                         La LAMal
si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita e,
contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati sono diventate di diritto civile e
sono rette, in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul
contratto d'assicurazione (LCA).

 

                                         Alla
netta divisione materiale fra assicurazione sociale contro le malattie e
assicurazioni complementari operata dalla LAMal corrisponde un'altrettanto
netta cesura dei rimedi giuridici: se per la prima le vie di diritto sono
quelle previste dalla procedura amministrativa, per le seconde sono da intraprendere
le vie di diritto previste per i litigi di diritto civile (cfr. R. Spira, Le
nouveau régime de l'assurance-maladie complémentaire, Revue suisse
d'assurances/ Schweizerische Versicherung-Zeitschrift 1995, N. 7/8, p. 192-200;
R. Spira, Le contentieux de la nouvelle assurance-maladie, Sécurité sociale
5/1995, p. 256-259; P.-Y. Greber, Quelques questions relatives à la nouvelle
loi fédérale sur l'assurance-maladie, in Revue de droit administratif et de
droit fiscal, 3/4, 1996, p. 225-251).

 

                                         Giusta
l'art. 47 cpv. 2-4 della legge federale sulla sorveglianza degli istituti di
assicurazione privata (LSA; modificata in occasione dell'adozione della LAMal
il 1. gennaio 1996) per le contestazioni relative all'assicurazione
complementare all'assicurazione sociale contro le malattie, i Cantoni prevedono
una procedura semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i
fatti e valuta liberamente le prove. 

 

                                         Il 1.
gennaio 1996 il Canton Ticino si è dotato della LCAMal che all'art. 75 prevede
che le contestazioni relative alle assicurazioni complementari
all'assicurazione sociale contro le malattie o altri rami d'assicurazione
praticate da assicuratori autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal e
delle relative ordinanze, sono decise da questo Tribunale, che applicherà per
analogia la Legge di procedura per le cause davanti al TCA.

 

                               2.2.   In concreto
va esaminato se la petizione proposta contro la Cassa Malati __________ sia
ricevibile.

                                         L'attore
ritiene infatti che assicuratore delle prestazioni richieste con la petizione 2
ottobre 2003 sia la __________ con la quale egli ha concluso un contratto di
assicurazione complementare.

 

                                         Per
contro l'assicuratore malattie ritiene di non essere parte nel litigio essendo
in realtà __________ debitrice delle prestazioni.

 

                                         Come
visto al considerando precedente questo Tribunale deve giudicare delle vertenze
relative alle assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le
malattie se praticate da assicuratori autorizzati all'esercizio ai sensi della
LAMal.

 

                                         Per
l'art. 13 cpv. 1 LAMal il Dipartimento autorizza gli istituti d'assicurazione
che adempiono i requisiti della LAMal (assicuratori) a esercitare
l'assicurazione sociale malattie. L'Ufficio federale delle assicurazioni
sociali pubblica l'elenco degli assicuratori.

 

                                         Nell'elenco
degli assicuratori malattia la __________ non figura, per cui se assicuratore
delle prestazioni richieste da __________ fosse __________ la petizione
dovrebbe essere dichiarata irricevibile.

 

                               2.3.   Dalla
documentazione acquisita agli atti emerge che __________ ha sottoscritto una
copertura denominata __________ che, sul documento _, polizza d'assicurazione
relativa al 2002, viene così definita:

 

" 
Deckung: __________

Unfall-Zusatzversicherung bei Tod und
Invalidität.

Kapital Unfalltod                                                     50'000.-

Kapital Invalidität                                                 100'000.-

Invalidität mit progressiven Leistungen

350% 

Ausgabe AVB 01.99 ZVB 01.1998 

(…)"

 

                                         L'assicurazione
__________, decesso e invalidità a seguito di infortunio, accorda quindi
prestazioni economiche in caso del realizzarsi degli eventi (morte o
invalidità) a causa di un infortunio (Art. 7 e 8 CGA).

                                         Le CGA,
all'art. 1, richiamano quale base della copertura assicurativa il contratto
concluso tra __________ e __________, definiscono __________ quale
"contraente" e __________ quale "compagnia", rinviano
inoltre al formulario di richiesta di ammissione all'assicurazione, al
certificato d'assicurazione ed alle "seguenti CGA".

 

                                         Nel
Titolo II delle CGA vengono regolate le prestazioni della
"Compagnia", ossia le prestazioni fornite dalla __________ secondo la
definizione dell'art. 1 CGA. In virtù dell'art. 7 CGA, in caso di morte:

 

"  La
Compagnia versa, previa deduzione del­l'indennità per invalidità che sarebbe
già stata pagata in seguito allo stesso infortunio

a)   la somma
integrale assicurata per il caso di decesso al coniuge o ai figli della
vittima. Se vi sono superstiti delle due categorie, la somma è condivisa a
ragione del 50% per ogni categoria

(…)

c)   In mancanza
d'aventi diritto ai sensi degli art. 7 a) e 7 b) qui sopra, la Compagnia prende
a suo carico le spese funerarie effettive a concorrenza dei 10 % della somma
assicurata.

(…)

d)   Per gli
assicurati che non hanno compiuto i 18 anni, le disposizioni degli art. 7 a)
vengono sostituite dalle seguenti:

La Compagnia paga I'integralità della
somma assicurata ai beneficiari qui sotto e nell'ordine successivo seguente:

      - al padre e alla madre; 

      - ai nonni;

      - ai fratelli e alle sorelle.

In mancanza d'aventi diritto secondo l'art. 7 d) qui sopra, la
Compagnia prende carico le spese funerarie effettive a concorrenza della somma
assicurata. " (Doc. _)

 

                                         Mentre,
per il caso di invalidità sempre __________:

 

" 
Paga il capitale d'invalidità determinato in base al grado
d'invalidità, alla somma di assicurazione pattuita e alla variante di
prestazione scelta. Non importa che ne risulti o meno una perdita di
guadagno." (Doc. _)

 

                                         Circa il
contratto concluso tra __________ da un lato e __________ dall'altro va
rilevato come __________ venga denominata quale "Preneur d'assurance"
mentre quali assicurati vengono indicate le persone ammesse all'assicurazione
complementare "…en cas de déces et d'invalidité à la suite d'un
accident".

 

                                         Le
prestazioni assicurate sono quelle descritte nelle CGA (annesse al contratto
__________ /__________ corrispondenti a quelle fornite da __________ agli
assicurati, doc. _).

 

                                         I premi
sono pagabili a __________ e quindi raccolti dalla Cassa Malati per essere
versati a __________ alla fine di ogni trimestre, con l'allestimento di un
conteggio annuale definitivo.

 

                                         A
__________ è garantito un diritto di verificare l'esattezza delle indicazioni
fornite dalla __________ e quest'ultima deve permettere alla __________ di

 

"  prendre
connaissance des documents nécessaires (livres, registres, etc.). Si le preneur
d'assurance ne répond pas à ses obligations en ce qui concerne les décomptes de
prime, la Compagnie ne sera plus liée au contrat sauf s'il s'avère que
I'inobservation de ses obligations n'est pas imputable à faute. " (Doc. _)

 

                                         __________ (Art. 7
Contratto) concede a __________ una commissione calcolata percentualmente sul
premio ed una partecipazione alle eccedenze di premio (art. 8 contratto).

 

                                         Per
quanto attiene agli eventi che impongono l'intervento assicurativo l'art. 9 del
contratto prevede che:

 

"  L'examen
des sinistres est effectué par la Compagnie; en revanche, l'indemnité est
versée directement a l'assuré, resp. au bénéficiaire.

Les avis de sinistres doivent être transmis immédiatement à la
Compagnie par le preneur d'assurance.

Si l'accident a causé le décès de I'assuré, la Compagnie doit étre
avisée aussitôt que le preneur d'assurance a connaissance du décès.

Le preneur d'assurance joindra à l'avis de sinistre une copie de
l'attestation d'assurance délivrée à l'assuré." (Doc. _)

 

                                         In merito agli eventi
dannosi le CGA prevedono un obbligo di informazione immediata scritta a
__________ (Sezione III art. 9) da parte dell'assicurato e __________, in caso
di morte, può domandare, a sue spese, l'allestimento di una autopsia.

 

                                         Sempre le
CGA prevedono il divieto di cessione dei diritti assicurati da __________ senza
il suo consenso formale, ed ancora (Art. 13) che le comunicazioni debbono
essere indirizzate a __________.

                                         __________
riconosce poi (art. 14) il foro – in caso di litigio – del domicilio svizzero
del "preneur d'assurance, de l'assuré ou des ayants droit".

 

                                         Questa
Corte rileva come le CGA prodotte dall'attore (dall'art. 1 all'art. 8 lett. c)
con il doc. _ sono redatte su carta indicante il logo della __________
(diversamente dalle CGA annesse al contratto __________ / __________) in lingua
italiana. Le CGA annesse al contratto (doc. _) sono invece in lingua francese
su carta intestata __________, le due versioni sono comunque – a parte la
lingua di redazione e per quanto i testi prodotti permettano la verifica –
uguali, circostanza questa che l'attore non ha contestato.

 

                               2.4.   Va anzitutto
rammentato, e ciò non è del resto contestato in concreto, che le condizioni generali
d'assicurazione sono parte integrante del contratto d'assicurazione (B. Viret,
Assurances-maladie complémentaires et loi sur le contrat d'assurance, in:
Recueil de travaux en l'honneur de la Société suisse de droit des assurances,
ed. IRAL 1997, pag. 666 seg., in particolare pag. 673).

 

Un contratto d’assicurazione deve essere
interpretato ricercando la reale e concorde volontà delle parti (DTF 112 II
253) e alla luce del principio della buona fede (DTF 115 II 268; B. Viret, op.
cit. pag. 92). Se questa non può essere stabilita, occorre fondarsi sulla loro
presunta e probabile volontà, secondo il principio della buona fede e
considerare tutte le circostanze che hanno portato alla conclusione del
contratto. Ci si atterrà all’uso generale e quotidiano della lingua, con la
riserva di accezione tecniche proprie al rischio ritenuto (DTF 118 II 342; JdT
1996 I 128; DTF 115 II 268; SJ 1992 623 citate in  B. Carron, La loi fédérale
sur le contrat d’assurance, Fribourg 1997 pag. 72). 

L’interpretazione di una clausola - ovvero la sua
valutazione alla luce del contenuto e dello scopo del contratto - è
un’operazione sempre necessaria affinché si possa determinarne la portata (Rep
1993 213ss; DTF 112 II 253ss; A. Maurer, Privatversicherungsrecht 1986, p. 231;
DTF 116 II 345; Roelli/Keller, Kommentar z. BG über den Versicherungsvertrag,
ed 1968 p. 459).

 

                                         Come
emerge dal contratto d'assicurazione __________ / __________ (doc. _)
rispettivamente dalle CGA (doc. _) e come emerge anche dalle corrispondenze
dell'avv. __________ con __________ (doc. _), assicuratore delle prestazioni
per le quali l'attore chiede il pagamento è __________.

 

                                         Tutte le
norme delle CGA fanno infatti solo riferimento alla __________ per quanto
attiene alle prestazioni assicurative, eccetto quelle relative alla notifica
delle comunicazioni ed all'obbligo d'informazione.

                                         La
convenuta funge unicamente da intermediario per l'incasso dei premi e per le
notifiche delle informazioni alla __________ da parte degli assicurati come si
desume dal contratto doc. _.

Significativo
appare il tenore dell'art. 1 CGA secondo cui __________ non è assicuratore
bensì contraente nell'ambito del contratto __________ /__________ richiamato
come base contrattuale.

Negli art. 7 e
8 figurano gli estremi delle prestazioni della Compagnia in caso di infortuni.
Queste norme delle CGA indicano la __________ quale debitrice della somma
assicurata in caso di morte o d'invalidità. L'art. 10 CGA prevede poi i limiti
di intervento di __________ quando l'infortunio sia solo parzialmente la causa
della morte o dell'invalidità. Come evidenziato i diritti verso __________ non
sono cedibili a terzi senza l'assenso formale della compagnia. Anche il foro,
in caso di litigi con __________ è espressamente regolato.

 

                                         Che
__________ sia assicuratrice delle prestazioni pretese da __________ è
desumibile inoltre dal chiaro tenore degli scritti della stessa compagnia
assicurativa destinati al patrocinatore dell'assicurato, corrispondenze
riportate per esteso nelle considerazioni che precedono. __________, per
contro, agisce quale rappresentante della __________ sia nella conclusione del
contratto che nella notifica delle comunicazioni per il pagamento dei premi, ma
non è la debitrice delle prestazioni chieste dall'attore.

 

                                         In
concreto ci sono analogie con la coassicurazione ("Mitversicherung")
nella quale il medesimo rischio viene ripartito tra più assicuratori e le
trattative vengono condotte unicamente da un assicuratore che possiede il
potere di rappresentanza e conclude il contratto anche a nome del
coassicuratore (Iten Michael, Der private Versicherungsvertrag: Der Antrag und
das Antragsverhältnis, Friborgo 1999, pag. 5; R. Nebel, Rechtliche Aspekte der
Mitversicherung, SVZ 1995 pag. 281 segg.). La differenza rispetto alla
riassicurazione consiste nel fatto che il contratto di riassicurazione non crea
alcuna relazione giuridica tra assicurato e riassicuratore. Il contratto di
riassicurazione consiste in un contratto tramite il quale il primo assicuratore
trasmette una parte del rischio ad un altro assicuratore, il riassicuratore
(cfr. DTF 107 II 196, consid. 2 pag. 198). Il Tribunale federale a questo
proposito ha rilevato che:

 

" 
La part du risque que le premier assureur
conserve pour lui est désignée par le terme de "plein",
"maximum" ou "Selbstbehalt". Son montant dépend des
circonstances les plus diverses. La pratique a développé des formes variées
pour la participation du réassureur. La façon dont le contrat de réassurance
est organisé dans un cas particulier se détermine avant tout sur la base de
considérations commerciales et relevant de la technique de l'assurance. Les
prestations contractuelles consistent, comme dans les autres contrats
d'assurance, dans le paiement d'une prime par le premier assureur et dans le
versement d'un dédommagement par le réassureur en cas de sinistre. En règle
générale, c'est une part de la prime de base, proportionnelle à la
participation du réassureur du risque en cas de sinistre, qui lui est versée;
de plus, le réassureur doit bonifier une provision, représentant sa part aux
frais du premier assureur. Le réassureur partage le sort du premier assureur.
C'est celui-ci qui règle le cas avec l'assuré en cas de sinistre, sans que le
réassureur puisse participer aux discussions. Le réassureur est ainsi lié par la
façon dont le premier assureur conduit l'affaire. C'est ce qu'on appelle le
devoir de suite (Folgepflicht).

Le contrat de réassurance ne crée de relations
juridiques qu'entre les parties. L'assuré n'a point de prétentions contre le
réassureur, et réciproquement.

 

(…)

 

3.- La Cour a établi que si la police cave
régissant les rapports entre les parties doit être considérée comme une
coassurance tacite, elle reprend les termes de l'assurance de base et les
incorpore par un simple renvoi, c'est-à-dire qu'elle suit le contrat principal
dans ses renouvellements tacites. La coassurance tacite doit se qualifier de
réassurance au sens large en ce sens qu'à l'insu du preneur originel (…) l'un
des assureurs principaux (…) reporte une partie du risque qu'il assume, en
vertu de la coassurance expresse, sur une autre société d'assurance (…). 

 

(…)

Contrairement à ce qu'ont cru pouvoir dire les
autorités cantonales, il n'y a pas d'antinomie entre les mots "police
cave" et l'expression "par voie de la réassurance". Les deux
termes manifestent que la convention ne crée aucun droit ni aucune obligation
entre le preneur originaire N. et le réassureur la Nationale. Le contrat passé
entre les parties le 27 mai 1966, concernant la répartition d'un risque assumé
par la Northern en faveur de Firestone, et partiellemnt réassuré par la Nothern
auprès de la Nationale (dont la Cour ne parle pas, mais dont elle retient
implicitement l'existence dans la mesure où elle se réfère à l'entier des
constatations de première instance qui en fait état), a les mêmes
caractéristiques que la convention ici en cause. Il comporte aussi les termes
de police cave d'où l'on doit déduire, selon les constatations de fait, que le
preneur originel n'en avait pas connaissance, ce qui est une des caractéristiques
de la réassurance au sens large. (…)"

 

                                         Nel caso
di specie, a mente del TCA, va escluso che l'accordo tra la __________ e
__________ sia un contratto di riassicurazione, rilevato come l'assicurato,
tramite le CGA, era a conoscenza della circostanza che assicuratore delle
prestazioni per la quali chiede il pagamento è la __________. Inoltre, la
__________ assicura tutto il danno, mentre in caso di riassicurazione,
generalmente, il riassicuratore si assume solo parte del rischio, rimanendo il
resto a carico dell'assicuratore originale (cfr. DTF 107 II 196 supra). Non va
dimenticato che il riassicuratore segue la sorte dell'assicuratore diretto, nel
senso che spetta a quest'ultimo regolare il caso con l'assicurato in caso di
sinistro senza che il riassicuratore possa partecipare alle discussioni (cfr.
DTF 107 II 196). In concreto la __________ è intervenuta direttamente negando
all'assicurato il pagamento di prestazioni in virtù del contratto siccome, a
suo modo di vedere, non adempiuti i presupposti dell'infortunio.

 

                                         Vi sono
per contro, come già detto, delle analogie con la "coassicurazione",
nel senso che __________ agisce quale tramite tra l'assicurato e la __________
per quel che concerne le trattative e la conclusione del contratto, la
ricezione delle notifiche in caso di infortunio, l'incasso dei premi, mentre
assicuratore e debitore delle prestazioni in caso di morte ed invalidità è la
__________ (cfr. Nebel, op. cit., pag. 282). 

 

                                         Come già
evocato da questo TCA nelle sentenze 21 maggio 2002 in re V. __________ e 22
luglio 2003 in re P. __________, secondo la dottrina le caratteristiche della
coassicurazione sono le seguenti:

 

" 
Bei der Aushandlung und Abwicklung von
Mitversicherungsverträgen kommt dem führenden Versicherer eine Leitfunktion zu.
Er setzt die Prämien und Vertragsbedingungen fest und übernimmt zumeist die
Risikobeurteilung und Schadenregulierung. Kehrseite dieser exponierten Stellung
sind gewisse Haftungsrisiken gegenüber den Mitversicherern. Der führende
Versicherer ist erster Ansprechpartner des Versicheungsnehmers. Bei der Wahl
des führenden Versicheres spielt dessen Reputation im Markt eine wichtige
Rolle.

In der Erstversicherung ist es üblich, dass die
Mitversicherer dem führenden Versicherer für dessen Aufwand eine
Führungsprovision entrichten." (Nebel, op. cit., pag. 282)

 

                                         Circa la
conclusione del contratto da parte dell'assicuratore, in nome del
coassicuratore, la dottrina rammenta che in tal caso valgono le norme relative
alla rappresentazione (Nebel, op. cit., pag. 286). Circa la responsabilità
invece:

 

" 
Die Mitversicherer werden gegenüber dem
Versicherungsnehmer nur für ihre vertraglich vereinbarte Quote verpflichtet.
Sie sind Teilschuldner und nicht Solidarschuldner." (Nebel, op. cit., pag.
288)

 

                                         A mente
del TCA, per i motivi sopra esposti, nel caso di specie __________ ha agito
quale rappresentante della __________ la quale risponde del verificarsi dei
rischi figuranti nelle CGA ed oggetto della petizione in esame. __________ non
è invece debitrice dell'importo chiesto dall'assicurato. 

 

                                         Alla luce
di ciò la petizione è irricevibile.

 

                               2.5.   Va ancora
evidenziato come le casse malattia possano esercitare, per il rimando dell'art.
12 cpv. 2 LAMal all'art. 13 OAMal, le assicurazioni complementari previste
dalla LAMal se siano state autorizzate dal Dipartimento federale di giustizia e
polizia.

 

                                         Come
rammenta la convenuta nelle sue osservazioni 10 ottobre 2003 le coperture
complementari all'assicurazione di base sono quelle intrinsecamente legate alle
cure, si tratta in genere di prestazioni per spese non coperte – o non coperte
integralmente – dall'assicurazione obbligatoria e riferite alle cure stesse od
all'ospedalizzazione. Si tratta di completare ad hoc l'assicurazione di base.
Per quanto attiene invece gli altri rami d'assicurazione (Art. 12 cpv. 2 LAMal)
che possono essere esercitati dalle Casse Malati, gli stessi sono regolati
all'art. 14 OAMAL secondo cui 

 

" 
Gli altri rami d’assicurazione ai sensi
dell’articolo 12 capoverso 2 della legge sono:

a. indennità in caso di morte di 6000 franchi al
massimo;

b. indennità in caso di morte in seguito a
infortunio di 6000 franchi al 

    massimo;

c. indennità in caso d’invalidità in seguito a
malattia e infortunio di 

    6000 franchi al massimo cadauna;

d. indennità in caso d’invalidità in seguito a
paralisi di 70 000 franchi 

    al massimo."

 

                                         Se ne
deduce che le indennità in caso di morte e per invalidità non costituiscono
delle prestazioni dell'assicurazione complementare ma "altri rami
d'assicurazione" e sono restrittivamente regolamentate dall'ordinanza. In
casu __________ non potrebbe essere assicuratrice diretta ed unica delle
prestazioni  pretese da __________ siccome le stesse esuberano gli estremi
dell'art. 14 OAMal.

                                         

                                         Come
detto la petizione va dichiarata irricevibile senza carico di tasse e spese e
senza attribuzione di ripetibili.

                                         

                                         In queste
circostanze diventano prive di oggetto le richieste di assunzione di ulteriori
prove (richiamo inc. AI e inc. __________ e incarto della __________ nonché
l'allestimento di una perizia) per la determinazione della causa e del grado
d'invalidità dell'insorgente.

 

                               2.6.   Con la sua
petizione __________ ha chiesto di essere posto al beneficio dell’assistenza
giudiziaria indicando semplicemente l’esistenza di una situazione finanziaria
precaria – ciò che emergerebbe dalla petizione stessa – e per la necessità di
dovere vivere della sola rendita AI. Nelle more di causa è stato possibile
accertare che l'assicurato vive ora in Italia presso un'amica.

 

                                         Il
diritto all'assistenza giudiziaria deriva direttamente dall'art. 29 cpv. 3
Cost. fed. e garantisce ad ogni cittadino, senza riguardo ai suoi mezzi
finanziari, le stesse possibilità di stare in giudizio (DTF 125 V 36; DTF 124 I
304 consid. 2; DTF 115 Ia 193; BORGHI/CORTI, Compendio di procedura amministrativa
ticinese, Lugano 1997, ad art. 30 LPamm, pag. 151; COCCHI/TREZZINI, Codice di
procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, ad art. 155,
pag. 471, nota 552).

Tale diritto è pure sancito espressamente
dall'art. 6 cpv. 3 CEDU.

A livello cantonale la nuova Costituzione prevede
all'art. 10 cpv. 3 che ognuno ha diritto all'assistenza giudiziaria, gratuita
per i meno abbienti.

Il 30 luglio 2002 è entrata in vigore la Legge
cantonale sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria del 3 giugno
2002 (Lag; cfr. Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del 30
luglio 2002 n. 30/2002, pag. 213) che si applica alle domande di assistenza
giudiziaria ed alle procedure per la designazione del patrocinatore d'ufficio
introdotte dopo la sua entrata in vigore (art. 37 cpv. 1 Lag relativo
alle disposizioni finali e transitorie).

L'art. 14 Lag ha posto le seguenti basi:

 

" 
L'assistenza giudiziaria non è concessa se:

 

a) la
procedura per la persona richiedente non presenta probabilità di esisto
favorevole;

 

b) una
persona ragionevole e di condizioni agiate rinuncerebbe alla procedura a causa
delle spese che questa comporta. (cpv. 1)

 

L'ammissione al gratuito patrocinio non è
concessa se la persona richiedente è in grado di procedere con atti propri, se
la designazione di un patrocinatore non è necessaria alla corretta tutela dei
suoi interessi o se la causa non presenta difficoltà particolari." (cpv.
2)

 

Tali principi erano già stati evidenziati dalla
giurisprudenza federale, secondo cui i presupposti del diritto alla concessione
dell’assistenza giudiziaria si esaminano sulla base del diritto federale
(RUMO-JUNGO, Serie: Rechtsprechung des Bundesgerichts zum
Sozialversicherungsrecht, “Bundesgesetz über Ergänzungsleistungen zur Alters-,
Hinterlassenen- und Invalidenversicherung”, Ed. Schulthess, Zurigo 1994, pag.
114) e sono di massima adempiuti qualora l'assistenza di un avvocato appaia
necessaria o comunque indicata, se il richiedente si trova nel bisogno e se le
sue conclusioni non sembrano dover avere esito sfavorevole (DTF 121 I 323
consid. 2a; DTF 120 Ia 15 consid. 3a; DTF 120 Ia 181 consid. 3a; DTF 124 I 1
consid. 2a pag. 2; SVR 1998 UV Nr. 11 consid. 4b pag. 31; SVR 1998 IV Nr. 13
consid. 6b pag. 47; STCA del 23 marzo 1998 nella causa I., Inc. n.
38.1997.00323).

In virtù della citata norma cantonale Lag, questo
Tribunale ritiene che la relativa giurisprudenza del Tribunale federale delle
assicurazioni sviluppata recentemente in merito alla concessione
dell’assistenza giudiziaria debba rimanere valida ed essere estesa al disposto
dell'art. 14 Lag.

Orbene, con riferimento ad una disposizione
analoga in materia di assicurazione vecchiaia (art. 85 cpv. 2 lett. f vLAVS,
ora abrogato e sostituito dall'art. 61 lett. f LPGA in vigore dal 1° gennaio
2003), il TFA ha enumerato le seguenti condizioni (STFA del 28 novembre 2000
nella causa G., I 396/99; STFA del 26 settembre 2000 nella causa N., U 220/99;
STFA del 11 aprile 2000 nella causa S., K 19/00; STFA del 9 febbraio 2000 nella
causa G., U 364/99; DTF 125 V 202; DTF 108 V 269; DTF 103 V 47; DTF 98 V 117;
cfr. anche ZBl 94/1993 pag. 517):

 

a)  Il
richiedente deve trovarsi nel bisogno

 

L'indigenza posta alla base dell'art. 85 cpv. 2
lett. f vLAVS doveva essere interpretata in modo analogo alla nozione del
bisogno ai sensi dell'art. 152 cpv. 1 OG (SVR 1998 UV Nr. 11 consid. 4a).

L’istante va considerato indigente quando non è
in grado di assumere le spese legate alla difesa dei suoi interessi, senza
intaccare il minimo indispensabile al suo mantenimento e a quello della sua
famiglia (SVR 1998 UV Nr. 11 consid. 4a; DTF 119 Ia 11 segg.; DTF 103 Ia 100).
Per determinare se ciò è il caso vanno presi in considerazione i redditi del
richiedente e delle persone che hanno un obbligo di mantenimento nei suoi
confronti (DTF 115 Ia 195, il coniuge o i genitori, COCCHI/TREZZINI, op. cit.,
ad art. 155, pag. 479, n. 20). L’obbligo dello Stato di accordare l’assistenza
giudiziaria è in effetti sussidiario all'obbligo di mantenimento derivante dal
diritto di famiglia (DTF 119 Ia 11 segg.). Non entrano invece in linea di conto
le risorse finanziarie di parenti cui l’interessato potrebbe far capo a norma
degli artt. 328 e 329 CC (COCCHI/TREZZINI, op. cit., ad art. 155, pag. 237, n.
20 e giurisprudenza ivi citata).

Non è determinante che l’indigenza sia stata
cagionata da colpa propria (HAEFLIGER, Alle Schweizer sind vor dem Gesetz
gleich, pag. 165).

Il limite per ammettere uno stato di bisogno ai
sensi delle disposizioni sull’assistenza giudiziaria è superiore al minimo di
esistenza determinato ai fini del diritto esecutivo (SVR 1998 IV Nr. 13 pag. 48
considd. 7b e 7c). L’indigenza processuale è data ove il richiedente non
disponga di più mezzi di quelli necessari per il mantenimento normale e modesto
della famiglia (succitata STFA non pubblicata, pag. 3).

In una sentenza pubblicata in DTF 124 I 1, il TF
ha precisato che una richiesta di assistenza giudiziaria non può essere
respinta unicamente sostenendo che l’istante non è indigente, perché può
permettersi i costi e la manutenzione di un’automobile. Secondo l’Alta Corte
federale il richiedente deve piuttosto - indipendentemente dal modo in cui
utilizza le sue risorse finanziarie - essere considerato indigente, se in base
alla sua situazione finanziaria non è in grado di sopperire al suo minimo
esistenziale; in questo calcolo non devono essere naturalmente computate le
spese non inerenti al suo fabbisogno esistenziale.

L’attestato municipale sullo stato di indigenza
ha per il Giudice soltanto valore indicativo (Rep. 1990 pag. 275).

Nella commisurazione della capacità patrimoniale
del richiedente va considerata anche l’eventuale sostanza e non unicamente i
redditi conseguiti. Secondo il TFA, infatti, si tiene conto dell’intera
situazione economica della famiglia (succitata STFA non pubblicata, pag. 4
consid. 2 e giurisprudenza citata non pubblicata). La sostanza deve tuttavia essere
disponibile al momento della litispendenza del processo o perlomeno dal momento
in cui è presentata l’istanza e non solo alla fine della procedura (DTF 118 Ia
369).

Dal punto di vista temporale lo stato di bisogno
dell’istante va determinato secondo la situazione esistente al momento della
decisione (SVR 1998 UV Nr. 11 consid. 4a; DTF 108 V 265), in particolare quando
il lasso di tempo trascorso tra domanda e decisione è importante (cfr. anche
COCCHI/TREZZINI, op. cit., ad art. 155, pag. 485, n. 39. In senso contrario
cfr. DTF 108 Ia 108; DTF 120 Ia 179 consid. 3a; RDAT 1998-II, n. 36; per un
commento cfr. COCCHI/TREZZINI, op. cit., pag. 485-486, nn. 39, 40 e 41 con
relative note).

Secondo la giurisprudenza del TFA, infine, la
decisione di concessione dell’assistenza giudiziaria può essere modificata o
revocata. Trattandosi di una decisione processuale (“prozessleitender
Entscheid”) non passa infatti in giudicato materiale, ma solo formale. La
modifica può avvenire anche con effetto retroattivo (SVR 1998 IV Nr. 13 pag. 48
consid. 7b).

 

b)  l’intervento
dell’avvocato deve essere necessario o perlomeno indicato

 

Il TF ha stabilito che la necessità dell’intervento
di un avvocato è data nella misura in cui le questioni controverse non sono di
facile soluzione e la parte oppure il suo rappresentante civile non possiedono
conoscenze giuridiche (DTF 119 Ia 265 seg.).

 

c)   il
processo non deve essere palesemente privo di esito favorevole

 

Il requisito della probabilità di esito
favorevole difetta quando le possibilità di vincere la causa sono così esigue
che una persona di condizione agiata, dopo ragionevole riflessione, rinuncerebbe
al processo in considerazione delle spese cui si esporrebbe (STFA del 26
settembre 2000 nella causa N.D.N.; DTF 125 II 275 consid. 4b; DTF 119 Ia 251;
COCCHI/TREZZINI, op. cit., ad art. 157, pag. 492, n. 1).

A tal proposito si osserva che per valutare la
probabilità di esito favorevole non si deve adottare un criterio
particolarmente severo: è infatti sufficiente che, di primo acchito, il gravame
non presenti notevolmente meno possibilità di essere ammesso che di essere
respinto, ovvero che non si debba ammettere che un ricorrente ragionevole non
lo avrebbe finanziato con i propri mezzi (DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid.
2c).

Inoltre, quando le prospettive di successo e i
rischi di perdere il processo si eguagliano o le prime sono soltanto
leggermente inferiori rispetto ai secondi, le domande non possono essere
considerate senza esito favorevole (DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c;
DTF 122 I 267 consid. 2b; COCCHI/TREZZINI, op. cit., ad art. 157, pag. 491,
nota 591).

 

Nel caso concreto la patrocinatrice dell’attore
non ha prodotto, in uno con la petizione in discussione, documentazione tale da
rendere verosimile che __________ si trovi in stato di indigenza. Per ciò fare
il giudice delegato ha sollecitato informazioni sia dall’assicurato, tramite la
patrocinatrice, sia per il tramite dell’AI. E’ stato quindi accertato che
__________ vive oggi a __________ (__________– Italia) presso un’amica che lo
ospita gratuitamente, l’assicurato beneficia di una rendita esigua di
invalidità e, nei suoi confronti sono stati rilasciati attestati di carenza
beni nel corso del dicembre 2000.

 

Va poi rilevato come, in epoca recente – ossia
con le sentenze di questo Tribunale Cantonale delle Assicurazioni del 21
gennaio 2001 e del TFA del 5 settembre successivo, __________ è stato ammesso
al beneficio dell’assistenza giudiziaria, in particolare l’allora Vice
Presidente di questa Corte Cantonale ha così motivato la sua decisione:

 

" 
In casu,
dall'impugnata decisione su opposizione 23 giugno 2000 risulta che __________ -
separato senza prole - ha percepito prestazioni dall'__________ soltanto sino
al 13 marzo 2000. Per contro, a partire dal 12 aprile 2000, egli percepisce
indennità giornaliere di malattia da parte del __________, per un importo
mensile pari a circa fr. 2'091.-- (fr. 111.45 x 20g. - premio d'assicurazione
del 6.2%). 

 

Con un reddito di fr. 2'091.--, l'assicurato deve
fare fronte a fr. 1'025.-- quale importo base per persona singola che vive
sola. Detto importo già comprende le spese di sostentamento, abbigliamento,
biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici, quali elettricità,
illuminazione, gas.

Inoltre, vi è da computare il canone mensile di
locazione di fr. 520.-- (cfr. contratto di locazione 27 settembre 2000) ed i
premi dell'assicurazione contro le malattie di fr. 171.--/mese, per cui si
ottiene un onere globale pari a fr. 1'716.--, a cui vanno ancora aggiunte le
imposte. 

__________, nel compilare il certificato
municipale, ha indicato l'esistenza di un debito di fr. 7'000.-- nei confronti
del suo ex locatore (cfr. doc. _). Interpellato in merito da questa Corte, egli
ha affermato di non aver ancora iniziato a rimborsarlo (cfr. _). Se ne deduce,
pertanto, che il succitato debito non può essere considerato nel calcolo del minimo esistenziale dell'insorgente (…)”

 

Poiché, in concreto, il fabbisogno coincide
all'incirca con il reddito ed il concetto di bisogno in ambito d'assistenza
giudiziaria non si fonda esclusivamente sul minimo esistenziale del diritto
esecutivo, bensì tiene conto delle circostanze del caso di specie ed è pertanto
più ampio, si può affermare che, in base ai dati suesposti, l'assicurato non è
in grado di far fronte alle spese di patrocinio, senza privare sé stesso dei
bisogni esistenziali. 

 

In tali circostanze, l'indigenza dev'essere
ammessa.

 

Ritenuto, inoltre, che anche le altre condizioni
poste da legge e giurisprudenza appaiono adempiute, l'istanza tendente alla
concessione dell'assistenza giudiziaria va accolta, riservate eventuali
modifiche della situazione economica dell'interessato (cfr. AJP 1996, p. 626).”

(Sentenza 21 gennaio 2001 inc. __________)

 

Del pari ha fatto, come detto, il Tribunale
Federale delle Assicurazioni, che ha ritenuto come “la situazione di bisogno
dell’assicurato non dà adito a dubbi … “ (sentenza 5 settembre 2001 pag. 7).

TCA e TFA, due anni prima della petizione in
discussione, hanno quindi ammesso l’assicurato al beneficio dell’assistenza
giudiziaria alla luce della sua indigenza, e del fatto che la sua impugnativa
non appariva sprovvista sin dall’inizio di esito sfavorevole.

 

La situazione da allora è cambiata, come
rilevato, __________ non vive più in Svizzera, a __________, ma si è spostato a
__________ (__________/Italia) per convivere con un’amica che lo ospita
gratuitamente. Dal marzo 2002 gli è stata concessa una rendita intera AI.

 

Gli accertamenti svolti da questo Tribunale
Cantonale delle Assicurazioni hanno permesso di stabilire come in favore
dell’assicurato venga versata, dall’AI, una rendita mensile di CHF 206.- a
partire dal 2001.Nei confronti di __________ sono stati emessi 3 attestati di
carenza beni per oltre CHF 8'000.- e sono state aperte procedure esecutive tra
l’aprile del 2000 ed il marzo del 2001 per importi rilevanti (complessivamente
oltre CHF 20'000.-), ciò che dimostra assenza di sostanza e limitate entrate
non sufficienti a coprire il fabbisogno personale.

 

Alla luce di questi elementi, ritenuto come il
concetto di bisogno in ambito d'assistenza giudiziaria non si fonda
esclusivamente sul minimo esistenziale del diritto esecutivo, bensì tiene conto
delle circostanze del caso di specie ed è pertanto più ampio, va senz’altro
ammesso uno stato di indigenza atto a giustificare la concessione
dell’assistenza giudiziaria siccome la procedura non appariva di primo acchito
priva di esito favorevole, l’irricevibilità presso questo Tribunale essendo da
verificare e la prassi del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni in merito
non ancora oggetto di pubblicazione. Anche nel merito la procedura non appare,
già prima facie, palesemente priva di esito favorevole.

 

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   La
petizione è irricevibile.

 

 

                                 2.-   L'istanza
di assistenza giudiziaria è accolta.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

 

                                 4.-   Intimazione
alle parti.

      Contro
il presente giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale            federale
di Losanna ai sensi degli art. 43seg della Legge        federale
sull'organizzazione giudiziaria (OG).

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti