# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 43301a4e-1013-5c7e-a93a-c1f255dbbdbe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 08.03.2010 60.2010.76
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2010-76_2010-03-08.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2010.76

   

  	
  Lugano

  8 marzo 2010/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 26.2/3.3.2010
presentata da

 

 

	
   

  	
   IS 1  

  patr. da:   PR 1  

   

  
	
   

  	
  tendente ad ottenere l’accesso agli atti
  di un procedimento penale concluso;

  	 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

1.A seguito di una querela penale sporta in data
9.1.2010, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale __________ a
carico di IS 1, conclusosi con un decreto di non luogo a procedere emanato il
3.2.2010 dal sostituto procuratore pubblico Amos Pagnamenta (__________).

 

 

2.Con la presente richiesta il patrocinatore
dell’istante chiede di poter avere copia del verbale reso dalla moglie
querelante.

 

 

3.Giusta l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha
precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla
giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – “oltre ai
casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere
l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica
un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle
persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del
denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le
modalità dell’ispezione”.

 

 

4.Pur essendo stato parte – quale indagato – al
procedimento nel frattempo terminato, l’istante deve seguire la procedura
prevista dall’art. 27 CPP e dimostrare un interesse giuridico legittimo. Come
ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP si applica infatti anche alle
richieste di ispezione degli atti delle parti dopo la conclusione del
procedimento (Messaggio CdS dell’11.3.1987, ad art. 8, p. 10). Come indicano i
successivi lavori preparatori, per le ex parti, dopo il procedimento,
l’interesse giuridico legittimo è presunto (Rapporto della Commissione speciale
dell’8.11.1994, p. 19).

 

 

5.Nel presente caso, è pacifico l’interesse giuridico
dell’istante, ritenuto peraltro che l’incarto è stato chiuso senza dare alle
parti l’accesso agli atti. Non s’intravedono motivi che possano rovesciare la
presunzione surriferita.

 

 

6.L’istanza è accolta. Fotocopia del verbale 9.1.2010 di
PI 2, nonché dello scritto 13.1.2010, è trasmessa in allegato alla copia della
presente decisione destinata all’istante.

 

 

7.La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico
dell’istante che le ha occasionate.

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 27 CPP, 1 ss. e 39 lit.
f LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico di IS 1, __________.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria