# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 984b3499-ddbc-52d0-b785-7f6778c7f9a9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-04-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 10.04.2000 30.1999.84
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-1999-84_2000-04-10.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.1999.00084

   

  BS/sc

  	
  Lugano

  10 aprile 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 30 giugno 1999 di

 

	
   

  	
  __________ __________, ____________________o,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del __________ emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, ____________________ __________,  

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione del  25 giugno 1999 la Cassa cantonale di compensazione ha fissato i
contributi personali AVS/AI/IPG dovuti da __________ __________ nel biennio 1998/1999,
per la sua attività indipendente, sulla base di un reddito aziendale di fr.
88'000.-- (imposto nel periodo fiscale 1997/98), più la media dei contributi
dovuti negli anni di computo, ritenuto un capitale aziendale nullo.

                                         

                               1.2.   Contro la
succitata decisione è tempestivamente insorto __________ __________, postulando
una riduzione dei contributi da versare.

L'assicurato rileva come dal maggio 1997, causa malattia, sia inabile al lavoro
al 100% e di aver inoltrato a novembre 1998 una richiesta di rendita AI.

                                         Egli
rileva altresì, causa sua dimenticanza e malattia, di non aver inoltrato
reclamo contro la notifica di tassazione 1997/98 il cui reddito non rispecchia
la reale situazione. 

                                         __________
__________ conclude che la sua situazione finanziaria è peggiorata per cui il
versamento dei contributi lo metterebbe in serie difficoltà. 

 

 

                               1.3.   Mediante
risposta dell'8 settembre 1999 la Cassa propone di respingere il gravame,
osservando in particolare che:

" 
(…)

Dall'istruttoria effettuata presso la nostra
Agenzia comunale AVS di __________, organo ufficiale di controllo degli
assicurati, emerge che il ricorrente è tuttora inabile al lavoro al 100%, ha
inoltrato una richiesta di rendita AI ed è in attesa di una decisione.

Per contro, la ditta formalmente non è sciolta
per cui non si procede allo stralcio (doc. 3)." (Doc. III, pto. 6)

 

 

                               1.4.   Con
osservazioni 26 settembre 1999 alla risposta di causa l'assicurato ribadisce
quanto sostenuto nel ricorso.

 

                               1.5.   In data 27
gennaio 2000 il TCA ha chiesto delle informazioni al ricorrente, ricevute il 5
febbraio 2000.

Inoltre il TCA ha richiamato dall'UAI l'incarto del ricorrente e trasmesso alla
Cassa copia della decisione 27 marzo 2000 dell'UAI in cui è stata accordata
all'assicurato una rendita intera.

Con scritto del 31 marzo 2000 la Cassa ha preso la seguente posizione:

 

"·   Secondo la marginale 1260 delle direttive federali sui contributi
dei lavoratori indipendenti, di regola si ammette una modifica durevole delle
basi di reddito quando l'assicurato ha diritto a una rendita dell'AI.

 

 ·               Dalla documentazione che ci avete trasmesso, la Cassa
prende atto che, in data 27 marzo 2000 l'Assicurazione federale per
l'invalidità ha concesso al ricorrente la rendita con effetto dal 1° maggio
1998.

 

 ·   In considerazione di quanto precede, torna applicabile la
normativa anzidetta, rispettivamente la fissazione dei contributi nella
procedura straordinaria sancita dall'art. 25 cpv. 1 dell'Ordinanza AVS, onde
per cui la Cassa è d'accordo di rettificare la decisione contestata dal 1°
maggio 1998, in base alle nuove risultanze fiscali della tassazione intermedia
che emetterà l'Autorità fiscale." 

 (Doc. XVI)

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999
nella causa D.C.).

 

                                         Nel
merito

                                         

                               2.2.   In
applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che
esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito
proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.

                                         I
contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente
sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per
lavoro a dipen­denza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).

                                         Le
relative disposizioni di esecuzione distinguono due procedure di calcolo dei
contributi per gli indipendenti: la procedura ordinaria (art. 22 seg. OAVS) e
quella straordinaria (art. 24 seg. OAVS).

 

                               2.3.   Nella
procedura ordinaria, il contributo annuo AVS è calco­lato sul reddito medio
conseguito in un periodo di due anni. Il secondo e il terzo anno precedenti il
periodo di contribuzione, che inizia ogni anno pari, costituiscono il periodo
di computo, il quale coincide con quello dell'imposta federale diretta (art. 22
cpv. 1 e 2 OAVS).

                                         Ciò
permette alle casse di compensazione di non dover determinare loro stesse il
reddito ed il capitale aziendale, bensì di far capo ai dati accertati in sede
fiscale.

                                         Infatti,
a mente dell'art. 23 cpv. 1 OAVS, le autorità fiscali e cantonali stabiliscono
il reddito determinante per il calcolo dei contributi in base alla tassazione
dell'imposta federale diretta, cresciuta in giudicato, e il capi­tale proprio
investito nell'azienda in base alla corrispon­dente tassazione dell'imposta
cantonale, cresciuta in giudicato e adattata alle disposizioni dell'imposta federale
diretta.

                                         Le
indicazioni fornite dall'autorità fiscale sono vincolanti per la cassa di
compensazione, e, in generale, anche per l'autorità giudicante in via di
ricorso (art. 23 cpv. 4 OAVS). Se si volesse infatti ammettere che, in genere,
le comuni­cazioni delle autorità fiscali sono verificabili, ciò per­metterebbe
alle casse di compensazione di adottare un proprio metodo di tassazione.
Circostanza questa che non é compatibile con la volontà del legislatore (RCC
1992 pag. 35).

 

                               2.4.   La procedura
straordinaria è applicabile nei casi previsti dalla legge.

                                         Se
l'assicurato inizia un'attività indipendente, o se le basi del suo reddito
hanno subito, dopo il periodo per il quale l'autorità fiscale cantonale ha
stabilito il reddito, una durevole modificazione in seguito a cambiamento di
professione o d'azienda, all'estinguersi o al sorgere di una fonte di reddito,
a una nuova ripartizione del reddito aziendale, oppure a causa dell'invalidità
dell'assicurato, e se ciò ha influito sensibilmente sull'importo del reddito,
la cassa di compensazione accerta il reddito netto determi­nante e fissa i
relativi contributi per il periodo decorrente dall'inizio della predetta
attività, rispetti­vamente dai suddetti mutamenti, fino all'inizio del prossimo
periodo ordinario di contribuzione. (art. 25 cpv. 1 OAVS).

                                         Secondo
la consolidata giurisprudenza del TFA la modifica delle basi di reddito è determinante
per l'applicazione della procedura straordinaria se comporta una variazione del
reddito di almeno il 25% rispetto a quello conseguito nel corso dell'esercizio
precedente (RCC 1984 pag. 508 consid. 3b, RCC 1982 pag. 392 consid. 1, RCC 1980
pag. 306).

                                         Va ancora
ricordato che in materia di contributi all'AVS non è conosciuto l'istituto
della tassazione intermedia.

                                         Piuttosto,
nel caso in cui i redditi di un assicurato subiscono una durevole
modificazione, l'art. 25 cpv. 3 OAVS prescrive alla Cassa di fissare i
contributi per ogni anno civile in base al relativo reddito annuo.

                                         Per
l'anno precedente il prossimo periodo ordinario di contribuzione i contributi
sono stabiliti in base al reddito netto determinante per questo periodo.

                                         Si
considera come prossimo periodo ordinario di contribuzione quello in cui l'anno
nel quale l'assicurato ha iniziato la sua attività lucrativa indipendente
costituisce una parte del periodo di calcolo determinante secondo l'art. 22
cpv. 2 OAVS, ritenuto che 12 mesi almeno dell'attività indipendente devono
rientrare in questo periodo di calcolo (RCC 1985 pag. 601 consid. 3, RCC 1983
pag. 194 consid. 4a, RCC 1981 pag. 238).

                                         L'applicazione
delle norme dell'art. 25 OAVS presuppone tuttavia una situazione economica
eccezionale quale è ad esempio l'insorgere o l'estinguersi di una fonte di
reddito. A questo proposito, la giurisprudenza federale ha ricordato che la
semplice limitazione dell'esercizio di un'attività accessoria non consente di
ammettere una modificazione durevole della base del reddito secondo l'art. 25
cpv. 1 OAVS (cfr. RCC 1972 pag. 279).

 

                               2.5.   Secondo la
prassi amministrativa, in caso di invalidità di un assicurato si ammette di regola
una modifica durevole delle basi di reddito ex art. 25 OAVS quando egli ha
diritto ad una rendita AI.

                                         Il solo
fatto di dover ridurre la propria attività a causa di un danno alla salute,
dovuto a malattia o infortunio, non crea le premesse di una modifica durevole e
sostanziale delle basi di reddito ai sensi dell'art. 25 cpv. 1 OAVS.

                                         Pertanto
si terrà conto di questa flessione del reddito nei periodi contributivi
successivi secondo la procedura ordinaria (RCC 1971 pag. 30).

                                         Eccezionalmente
si potrà ammettere ciò anche quando l'assi­curato non ha diritto ad una rendita
AI (incapacità di guadagno inferiore al 40%), ma è verosimilmente colpito da
un'incapacità di guadagno tale da modificare durevolmente le basi di reddito.

                                         Anche in
questa evenienza la variazione del reddito deve essere di almeno il 25%.

 

                                         Se
l'assicurato si è annunciato all'AI per ottenere delle prestazioni, la
segreteria della commissione AI informa la Cassa dei fatti che le sono noti. Se
in seguito risulta che le condizioni per una nuova valutazione ai sensi
dell'art. 25 OAVS non sono soddisfatte, ad esempio quando la rendita dell'AI é
stata negata o quando le basi del reddito non si sono sostanzialmente
modificate (variazione del reddito inferiore al 25%), si devono calcolare
retroattivamente i contributi secondo la procedura ordinaria di cui agli art.
22 e 23 OAVS e quelli non ancora versati saranno reclamati (direttive UFAS sui
contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone senza attività
lucrativa, cifre 1259, 1260, 1261 e 1262; STCA 1° giugno 1992 in re G.F.).

                               2.6.   Nel caso in
esame, i contributi in oggetto sono stati determinati secondo la procedura
ordinaria ex art. 22 cpv. 1 e 2 OAVS (cfr. consid. 2.3), per cui i contributi
per gli anni 1998/1999 sono da calcolare sulla base di un reddito aziendale
conseguito negli anni 1995/96, tassato nel biennio 1997/98 in base alla
tassazione IFD passata in giudicato. 

Giusta l'art. 27 cpv. 1 OAVS per tutte le persone esercitan­ti un'attività
lucrativa indipendente le Casse di compensa­zione domandano alla competente
autorità fiscale le indica­zioni necessarie al calcolo dei contributi.

                                         Dalla
comunicazione 22 maggio 1999 dell'UT di __________ si evince che il reddito
aziendale netto tassato nel periodo fiscale 1997/98 ammonta a fr. 88'000.--
(doc.1).

                                         In sede
di verifica dei dati fiscali il 1 settembre 1999 l'autorità di tassazione ha
confermato il summenzionato importo, precisando la notifica di tassazione è
cresciuta in giudicato.

Considerato come la tassazione 1997/98 è rimasta incontestata, la stessa è
vincolante anche per il TCA e quindi per i contributi in oggetto fa stato il
reddito aziendale di fr. 88'000.---.

 

                               2.7.   Tuttavia, a
seguito dell'accertamento del TCA presso l'UAI, è risultato che a decorrere dal
1° maggio 1998 __________ __________ è stato posto al beneficio di una rendita
intera d'invalidità.

                                         Orbene,
va ricordato che secondo costante giurisprudenza del TFA, l'autorità giudi­cante
deve di regola limitare l'esame del caso alla situazione effet­tiva che si
presenta all'epoca in cui è stata resa la decisione impugnata (fra le tante:
DTF 121 V 366 consid. 1b). Eccezionalmente, il giudice può anche tener conto,
per motivi d'economia procedurale, dei fatti intervenuti posteriormente a
condizione che questi ultimi siano stabiliti in modo sufficientemente preciso
(RCC 1980 pag. 263) e siano suscettibili di influenzare il giudizio (RCC 1989
pag. 123 consid. 3b, RCC 1974 pag. 192 consid. 4, RCC 1970 pag. 582 consid. 3).

 

                                         Nella
presente fattispecie, visto che l'erogazione di una rendita AI costituisce un
motivo per applicare la procedura straordinaria (cfr. consid. 2.5.), ai fini
del giudizio deve essere tenuto conto di questa nuova circostanza.

Ne consegue che dal 1° maggio 1998 al 31 dicembre 1998 i contributi sono da
determinare sulla base del reddito conseguito in quell'anno.

Considerato che nella dichiarazione fiscale 1999/2000 (anni di computo 1997 e
1998), a seguito di una perdita aziendale, egli ha dichiarato un reddito
aziendale nullo (doc. A6), egli dovrà versare provvisoriamente il contributo
minimo, in attesa dei dati fiscali definitivi (cfr. art. 25 cpv. 5 OAVS). Anche
i contributi del 1999 sono da fissare sul reddito conseguito nel medesimo anno,
a meno che nel 1999 il ricorrente abbia smesso di esercitare l'attività
lucrativa. In tal caso dovrà essere affiliato dalla Cassa quale persona senza
attività lucrativa e versati i contributi secondo le sue "condizioni
sociali" ex art. 10 LAVS.

In tal senso la decisione contestata dovrà essere modificata, fermo restando
che per quanto il periodo anteriore al 1° maggio 1998 la stessa rimane
invariata. 

 

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto. 

                                         §)  La decisione del 25
giugno 1999 è modificata ai sensi del consid. 2.7.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, __________
__________, __________ __________, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti