# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a0f21f45-8dd5-5d06-a1c9-0c70fbbe28da
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-06
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 06.08.2008 C-406/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-406-2007_2008-08-06.pdf

## Full Text

Corte II I
C-406/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  6  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Michael Peterli; 
Cancelliere Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentata dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 2 maggio 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-406/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana,  nata  l'11  ottobre  1953,  coniugata,  ha 
lavorato  in  Svizzera  dal  1971  al  1975,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità, 
durante  tale  periodo  (doc.  9).  Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  ad 
esercitare un'attività lucrativa come bracciante agricola, fino al 1979, 
quando si è ritirata dal lavoro per ragioni personali (doc. 11). 

In data 10 gennaio 2006, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
La richiedente è stata visitata il 30 maggio 2006 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Lecce, ove il sanitario 
incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  connettivite  indifferenziata  e 
fenomeno  di  Raynaud,  in  note  di  uncoartrosi  con  accennata 
protrusione  discale  C5-C6,  protrusioni  discali  lombosacrali  senza 
compromissione  neurofunzionale  di  rilievo,  intolleranza  a  farmaci, 
pregressa  TVP  arto  inferiore  sinistro,  sbalzi  pressori  senza  danno 
cardiaco,  note  ansioso-depressive  reattive  ed  ha  posto  un  tasso 
d'invalidità  del  50% (doc. 53). Sono stati  esibiti  documenti  oggettivi, 
quali:

-  referti  d'esami allergologico/immunologico del  9  giugno e 20 luglio 
2000 (doc. 19, 22);

-  un  referto  radiologico  del  torace del  25  luglio  2000 (doc. 24)  ed i 
risultati di un'ecografia addominale completa del 27 luglio successivo 
(doc. 24, 25);

- un rapporto di dimissione ospedaliera relativo al ricovero dal 21 luglio 
al 1° agosto 2000 per connettivite indifferenziata (doc. 27);

-  diversi  esami  ematochimici/immunologici,  segnatamente  del  14 
ottobre 2000, 10 marzo 2001, 5 giugno 2002, 5 marzo e 12 settembre 
2003,  10 e 11 marzo 2004,  31 maggio e 19 ottobre 2005,  2 marzo 
2006 (doc. 28-30, 33-35, 39, 43, 52);

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- una lettera di dimissione ospedaliera relativa al ricovero dal 25 al 31 
luglio 2002 per fenomeno di Raynaud e xeroftalmia (doc. 31);

- un rapporto di dimissione ospedaliera concernente la degenza dal 9 
al  19  marzo  2005  per  artralgie  ed  astenia  (doc.  37)  ed  un  altro 
rapporto  relativo  al  ricovero  dal  19  al  21  maggio  2005  per  dolore 
toracico senza segni strumentali di ischemia miocardica (doc. 38);

-  un  referto  odontologico  concernente  l'estrazione  di  un  residuo  di 
radice del 27° (doc. 45);

- un referto d'esame audiologico del 6 dicembre 2005 (doc. 46);

- un certificato medico redatto il 7 dicembre 2005 dal Dott. Convenga 
(doc. 47);

- i risultati di una misurazione pressoria sull'arco di 26 ore del 15/16 
dicembre 2005 (doc. 48);

-  un  certificato  medico  allestito  il  20  dicembre  2005  dalla  Dott.ssa 
Gerardi (doc. 49);

-  un  breve rapporto  d'esame audiologico del  28 febbraio 2006 (doc. 
51); 

- un referto d'esame allergologico del 5 giugno 2006 (doc. 54);

-  i  risultati  di  un  elettrocardiogramma holter  (24  ore)  del  25  giugno 
2006 (doc. 55);

- un referto ecocolordoppler cardiaco del 29 giugno 2006 (doc. 56);

- un rapporto d'esame allergologico del 31 ottobre 2006 (doc. 58).

In un questionario per assicurati occupati nell'economia domestica del 
7  dicembre  2006,  la  richiedente  afferma  di  non  essere  in  grado  di 
svolgere quasi nessun lavoro che compete ad una donna di casa (doc. 
12).

C.
Nella  sua  relazione  del  26  febbraio  2007,  il  Dott.  Luthi,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 

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all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita,  ha 
affermato  che  la  richiedente  non  presenta  praticamente  alcuna 
invalidità  né  in  ambito  professionale  (come  bracciante  agricola),  né 
come casalinga (doc. 59, 60).

Con  progetto  di  decisione  del  1°  marzo  2007,  l'UAIE  ha  informato 
l'assicurata che la richiesta di  prestazioni sarebbe stata respinta per 
carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 61). L'interpellata non 
ha preso posizione in merito a tale progetto. Mediante decisione del 2 
maggio 2007, l'UAIE ha respinto la domanda di rendita (doc. 62).

D.
Con  il  ricorso  del  23  maggio  2003,  A._______,  regolarmente 
rappresentata dal Patronato INCA di Basilea, chiede, sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento del suo diritto di  almeno una mezza 
rendita AI a decorrere da gennaio 2005.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  12  novembre  2007,  l'UAIE 
propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio.

E.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  il  Patronato  INCA,  con  scritto  del  20 
dicembre  2007,  ha  ribadito  l'intenzione  della  propria  assistita  di 
mantenere  il  ricorso.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  esibisce  un 
referto  di  visita  reumatologica  del  13  giugno 2007 (Dott. Leucci)  ed 
una perizia del Dott. Russo, di data imprecisata (comunque posteriore 
al  13  giugno  2007),  ove  viene  attestata  la  diagnosi  di  connettivite 
indifferenziata,  fenomeno  di  Raynaud,  allergia  a  farmaci  ed  altre 
molecole,  cataratta  congenita  in  occhio  sinistro  (visus  spento), 
cheratocongiuntivite  e  xeroftalmia,  reumatismo fibromialgico  primario 
similspasmofilico,  sindrome  ansio-depressiva,  ipertensione  arteriosa, 
ipoacusia bilaterale; l'esperto di parte giudica la paziente invalida ad 
ogni proficuo lavoro.

F.
Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Luthi,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  28  gennaio  2008,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti conclusioni (doc. 65).

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Duplicando in data 7 febbraio 2008, l'UAIE ha riproposto la reiezione 
del gravame.

G.
Con  decisione  incidentale  del  TAF  del  14  febbraio  2008,  la  parte 
ricorrente  è  stata  invitata  a  versare  un'anticipo  di  Fr.  300.-- 
corrispondente  alle  presunte  spese  ricorsuali.  Detta  somma è  stata 
versata il 18 marzo 2008.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 

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parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 

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con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 10 gennaio 2006. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  la 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il  10 gennaio 2005 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  2  maggio  2007,  data  della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

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7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede. 

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima di subire un danno alla salute fisica o psichica non esercitavano 
un'attività lucrativa e dai quali non si può esigere che l'esercitino sono 
considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svolgere le proprie 
mansioni consuete. 

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8.

8.1 A._______ non ha più svolto attività lucrativa dopo il 1979. Si è poi 
dedicata ai lavori della propria economia domestica.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28 cpv. 2bis LAI nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 
2007). L'art. 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione 
per l'invalidità (OAI; RS 831.201) precisa che per mansioni consuete di 
una persona senza attività lucrativa occupata nell'economia domestica 
s'intendono gli usuali lavori domestici, l'educazione dei figli nonché le 
attività artistiche e di pubblica utilità. 

9.
Dalla documentazione medica ad atti si evince che l'assicurata soffre 
essenzialmente di una connettivite indifferenziata e fenomeno (lieve) di 
Raynaud,  poliartrosi  con  protrusione  discale  C5-C6,  intolleranza  e 
allergia  a  diversi  principi  attivi  di  farmaci,  sbalzi  pressori,  ipoacusia 
bilaterale,  cataratta  congenita  all'occhio  sinistro  (visus  spento), 
cheratocongiuntivite  e  xeroftalmia,  sindrome  ansioso-depressiva 
reattiva (cfr. perizia medica particolareggiata del 30 maggio 2006, doc. 
53  e  documentazione  esibita  in  sede  di  replica).  Dopo  la  data 
dell'impugnata decisione,  con un referto  del  Dott. Leucci  (13 giugno 

9

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2007),  si  accenna  ad  un  reumatismo  fibromialgico  primario 
similspasmofilico.

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare.

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40 % almeno durante un anno.

10.

10.1 Divergenti  sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni.  In  effetti,  il  medico  dell'INPS  pone  un  tasso 
d'invalidità  del  50%  (doc.  53).  Il  Dott.  Russo,  autore  della  perizia 
medica esibita in sede di replica, ritiene la paziente del tutto invalida 
ad ogni proficuo lavoro. Dal canto suo, il Dott. Luthi, medico dell'UAIE, 
nega  qualsiasi  incapacità  al  lavoro  di  livello  pensionabile,  sia 
nell'ambito di un'attività lucrativa consona all'assicurata, sia nella sua 
qualità di casalinga (doc. 60. 65).

10.2 Il  collegio giudicante ritiene che l'assicurata è portatrice di  una 
serie  complessa  di  patologie  che,  pur  considerate  nel  loro  insieme, 
non provocano alcuna incapacità al lavoro di rilievo.

La connettivite indifferenziata, diagnosticata nel 2000, nella specie non 
causa  alcuna  invalidità.  Si  tratta  di  una  patologia  autoimmune, 
caratterizzata  da  diversi  sintomi.  Nel  caso  della  ricorrente, 
l'espressione  di  tale  turba  è  di  moderata  entità.  Il  fenomeno  di 
Raynaud  (irrigidimento  delle  articolazioni,  algie  varie,  ecc.)  risulta 
essere scarsamente evidenziabile, se non dubbio. Dal lato ortopedico/
neurologico  la  situazione  valetudinaria  dell'insorgente  è  compatibile, 
sia con l'esercizio di un'attività lucrativa non eccessivamente pesante, 

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sia  con  l'esecuzione  delle  più  normali  faccende  domestiche,  salvo 
quelle più pesanti. Infatti, il rachide, pur spinalgico e contratto solo ai 
gradi  estremi,  è  mobile;  la  manovra  di  Lasègue  è  negativa 
bilateralmente;  lo  specifico  fenomeno  di  Raynaud  è  poco  o  non 
apprezzabile  sia  agli  arti  inferiori  che superiori. La paziente lamenta 
dolori alle mani in caso di digitopressione ed una lieve riduzione della 
forza prensile. La mobilità articolare degli  arti  (inferiori e superiori)  è 
nella  norma,  i  movimenti  sono  normali,  come  pure  l'andatura;  il 
portamento  è  eretto.  Pertanto,  dal  punto  di  vista 
reumatologico/ortopedico,  pur  non  negando  l'esistenza  di  un 
complesso patologico degenerativo, questo non è grave a tal punto da 
impedire lo svolgimento di una regolare attività lucrativa non pesante o 
di attendere alle usuali faccende domestiche. 

Dal  lato  allergologico  A._______  presenta  diversi  problemi  che 
compromettono la sua guarigione da altre malattie. I rapporti d'esame 
immunologici/allergologici  attestano  un  quadro  di  lieve/media  entità 
patologica.  Questi  fenomeni  compromettono  tuttavia  solo 
marginalmente la sua capacità al lavoro.

Per quanto riguarda le altre denunciate affezioni, esse non assumono 
carattere invalidante perché presenti da molti anni, di natura congenita 
o  perché  emendabili  con  adeguate  terapie.  Infatti,  la  nominata  è 
debilitata dalla  nascita da un visus spento a sinistra, ma ha  potuto 
svolgere, nel passato, anche attività che richiedono un impegno visivo 
importante (segretaria, aiuto cucitrice). Le turbe ansio-depressive sono 
definite solamente come delle “note”. L'instabilità pressoria non causa 
nessuna patologia cardiovascolare.

Visto quanto precede, il  collegio giudicante,  sulla scorta del  giudizio 
del medico dell'UAIE, è del parere che, nonostante le affezioni di cui 
l'assicurata  è  portatrice  (di  principio  non  contestate),  queste  non 
hanno mai comportato un'incapacità al lavoro, come casalinga o come 
operaia in attività non eccessivamente pesanti, di livello pensionabile 
del 40% almeno.

11.

11.1 In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

11

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11.2 A titolo di spese processuali si prelevano Fr. 300.-, il cui importo 
viene compensato con l'anticipo già versato.

11.3 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili  alla  parte  soccombente.  Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le 
autorità federali non hanno diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 
7  cpv. 3  del  Regolamento  del  21  febbraio  2008  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
(TS-TAF, RS 173.320.2).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico della ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente

Il presidente del collegio: Il cancelliere

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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