# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 816530ea-c465-50a8-809c-cbe6d6071843
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-08-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 05.08.2015 11.2014.86
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-86_2015-08-05.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.86

  	
  Lugano

  5 agosto 2015/rn

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2013.202 (misure a protezione dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di Locarno Città
promossa con istanza del 25 marzo 2013 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 25 settembre 2014 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore
aggiunto il 10 settembre 2014;

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che con decisione emanata il
10 settembre 2014 a protezione dell'unione coniugale il Pretore aggiunto della
giurisdizione di Locarno Città ha, in particolare, dato atto che AO 1 (1965) e AP
1 (1969), __________, vivono separati dal 1° settembre 2012, ha affidato il
figlio A__________ (1997) alla madre con esercizio congiunto dell’autorità
parentale, ha regolato il diritto di visita paterno, ha obbligato AO 1 a versare
un contributo alimentare di fr. 475.– mensili per la moglie dal 1°
novembre 2014, di fr. 1855.– mensili dal 1° settembre 2012 al 31 ottobre 2013
aumentati a  fr. 1830.– mensili dal 1° novembre 2013 al 31 ottobre 2014 e a
fr. 1980.– mensili in poi, assegni familiari non compresi, per A__________; 

 

                                  che contro tale decisione AP 1 è
insorta a questa Camera con un appello del 25 settembre 2014 in cui chiede di aumentare
il contributo alimentare per sé a fr. 850.10 mensili dal 1° settembre 2012 al
31 ottobre 2013, a fr. 875.15 mensili dal 1° novembre 2013 al 31 ottobre 2014 e
a fr. 1500.15.– mensili in poi, così come quello per il figlio a 

fr. 2030.– mensili dal 1° settembre 2012 al 31 ottobre 2013 e a fr. 1980.–
mensili in poi;

 

                                  che nel termine di 10 giorni
assegnato il 13 ottobre 2014 a AO 1 per presentare eventuali osservazioni, il
presidente di questa Camera, su richiesta delle parti, ha sospeso il 23 ottobre
2014 il procedimento;

 

                                  che il 29 luglio 2015 AP 1 ha comunicato
a questa Camera di ritirare l'appello, le parti avendo sottoscritto una convenzione
sugli effetti del divorzio in cui hanno segnatamente pattuito l'estinzione di
ogni loro reciproca pretesa; 

 

e considerando

 

in diritto:                    che il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr.
sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid.
5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato
a recedere dalla lite;

 

                                  che nelle circostanze descritte
il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a soccombenza,
onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio –
il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale, ripetibili
comprese (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che in concreto non v'è ragione
per scostarsi da tale principio, ma l'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente
ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto non solo del fatto che la procedura di
appello si conclude senza sentenza, ma anche della buona volontà dimostrata
dalle parti nel comporre la lite in via amichevole;

 

                                  che non si pone problema di
ripetibili, la controparte non avendo formulato osservazioni;

 

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro dell'appello.
La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Le spese processuali
di fr. 150.– sono poste a carico di RE 1.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –
  avv.. 

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura della
giurisdizione di Locarno Città.

 

 

Per
 la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                           La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).