# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 89348232-28cf-57a4-87f0-51e5c16d80c4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-01-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.01.1998 15.1997.131
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-131_1998-01-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00131

  	
  Lugano

  26 gennaio 1998 B/fc//fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 18 luglio 1997 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di fallimento
7/9 luglio 1997 emessa nella procedura esecutiva n. __________ promossa contro
la ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dall'__________

   

  

 

viste le osservazioni 13 agosto 1997 dell’Ufficio esecuzione di
Lugano;

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

                                  A.   La
__________ procede contro la __________ per l’incasso di diverse fatture per un
importo complessivo di Fr. 12’820.40 oltre interessi e Fr. 500.-- per danni.
Non essendo stata interposta opposizione, in seguito al mancato pagamento, su
domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UE di Lugano ha emesso il 7 luglio
1997 la comminatoria di fallimento. Questa è stata notificata all’escussa il 9
luglio 1997.

 

                                  B.   Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ sostenendo
di avere saldato alcune delle fatture comprese nell’importo posto in esecuzione,
per cui della somma pretesa di Fr. 12’820.40 resterebbe da pagare solo
l’importo di Fr. 7’274.15. 

 

                                  C.   Delle
osservazioni dell’UE di Lugano, si dirà se del caso in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

                                   1.   Per
ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und
Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                         -     l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         -     l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         -     è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         -     la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria;

                                         -     l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                   2.   Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                   3.   La
ricorrente allega unicamente questioni di merito, relative all’avvenuto
pagamento di alcune fatture (cfr. narrativa fattuale sub B): ne consegue la
reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale dell’Autorità di
vigilanza, atteso che la ricorrente, doveva, se del caso, opporsi alla
procedura esecutiva e far valere le sue allegazioni nella procedura di rigetto
dell’opposizione.

 

                                   4.   Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 18 luglio 1997 della __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                   4.   Intimazione:       –   __________

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

Il
presidente                                                                   La
Segretaria