# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0db4e63f-50cf-5eee-a65b-e900e936a895
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2001-08-27
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht Eidgenössisches Versicherungsgericht 27.08.2001 U 278/99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_016_U-278-99_2001-08-27.html

## Full Text

[AZA 7] 

U 278/99 Ws 

 

IVa Camera 

 

composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; 

Scartazzini, cancelliere 

 

 

Sentenza del 27 agosto 2001 

 

nella causa 

 

E.________, ricorrente, rappresentata dall'avv. Nicola 

Grandi, Via della Posta 4, 6900 Lugano, 

 

contro 

 

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli 

infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, opponente, 

 

e 

 

Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6900 Lugano 

 

 

F a t t i : 

 

A.- E.________, nata nel 1973, segretaria di 

professione e come tale assicurata presso l'Istituto nazionale 

svizzero di assicurazione contro gli infortuni 

(INSAI), in data 25 aprile 1996 è stata coinvolta in un 

incidente della circolazione stradale: il veicolo da lei 

guidato è entrato in collisione con un'altra autovettura 

che, uscendo da un posteggio, non aveva rispettato il suo 

diritto di precedenza. Alcune ore dopo l'incidente, l'infortunata 

ha lamentato disturbi alla testa, nausea e vertigini. 

Il giorno successivo, essa ha consultato il proprio 

medico curante, il quale le prescrisse l'applicazione di un 

collare, una cura medicamentosa e, più tardi, della fisioterapia. 

Dopo un primo periodo d'incapacità lavorativa l'interessata 

riprese l'attività al 50 % il 2 maggio e al 100 % 

il 20 maggio 1996. Un nuovo periodo d'incapacità lavorativa 

al 50 % si è protratto dal 2 luglio al 14 agosto 1996. Il 

caso venne assunto dall'INSAI, il quale erogò le prestazioni 

di legge. In data 23 aprile 1998 il datore di lavoro 

dell'assicurata, che dal 1° novembre 1997 era la ditta 

F.________ SA di C.________, ha annunciato una ricaduta. A 

dipendenza della stessa si rivelavano necessarie cure 

fisioterapiche, senza che fosse intervenuta un'interruzione 

dell'attività lavorativa. 

Con decisione 10 agosto 1998, l'INSAI ha rifiutato 

l'assunzione della ricaduta, in quanto, secondo gli accertamenti 

sanitari eseguiti il 21 luglio e consegnati in un 

rapporto del 22 luglio 1998 dal dott. C.________, medico di 

circondario dell'Istituto assicuratore, i disturbi lamentati 

non si sarebbero più trovati in un nesso di causalità 

naturale almeno probabile con l'infortunio subito il 25 

aprile 1996. Detto provvedimento, contestato sia dall'interessata 

che dalla Helsana Assicurazioni SA, la quale assicurava 

E.________ contro le malattie, è stato confermato 

mediante decisione su opposizione del 3 dicembre 1998. 

 

B.- La Cassa malati Helsana è insorta contro il summenzionato 

provvedimento con ricorso al Tribunale delle assicurazioni 

del Cantone Ticino. Fondandosi sul parere 

espresso il 25 agosto ed il 10 novembre 1998, nonché il 

10 febbraio 1999 dal medico curante dott. B.________, specialista 

FMH in neurologia, chiedeva che l'INSAI fosse condannato 

a corrispondere all'interessata le prestazioni assicurative 

in relazione con l'annuncio di ricaduta del 

23 aprile 1998. L'assicurata, rappresentata dall'avvocato 

N. Grandi di Lugano, ha domandato che il gravame proposto 

dalla Cassa venisse accolto, mentre l'Istituto opponente ha 

postulato l'integrale reiezione dell'impugnativa. 

Con giudizio 14 giugno 1999 il ricorso è stato respinto. 

In sostanza, il Tribunale cantonale ha ritenuto che la 

Cassa ricorrente non era riuscita a togliere fedefacenza al 

rapporto del medico di circondario stilato dal dott. 

C.________ il 22 luglio 1998, dato che nei pareri del dott. 

B.________ non erano ravvisabili elementi suscettibili di 

sostanziare la verosimiglianza dell'esistenza di un nesso 

causale naturale almeno probabile tra l'evento infortunistico 

del 25 aprile 1996 ed i disturbi lamentati a dipendenza 

della ricaduta annunciata il 23 aprile 1998. 

 

C.- Rappresentata dal suo patrocinatore, E.________ 

interpone al Tribunale federale delle assicurazioni un 

ricorso di diritto amministrativo contro il giudizio 

cantonale. Rimprovera alla precedente istanza di non aver 

dato la dovuta importanza alle specificazioni del dott. 

B.________. In particolare adduce che, qualora non si fosse 

completamente trascurato l'ultimo certificato emesso dal 

medico curante in data 10 febbraio 1999, ci si sarebbe 

trovati confrontati con due pareri opposti, quello del 

dott. B.________ e quello del dott. C.________, il che 

avrebbe reso necessario l'allestimento di una nuova perizia 

al fine di poter accertare in modo oggettivo l'esistenza di 

un nesso causale probabile. Protestate spese e ripetibili, 

conclude chiedendo che la pronunzia querelata sia annullata 

e quindi, implicitamente, che sia ammessa l'esistenza di un 

nesso di causalità naturale tra l'infortunio in oggetto ed 

il danno conseguente all'annunciata ricaduta. 

L'INSAI postula l'integrale disattenzione del gravame, 

mentre l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali non 

si è determinato. La Cassa malati Helsana ha dichiarato rinunciare 

a presentare osservazioni, rimettendosi all'apprezzamento 

di questa Corte. 

 

 

D i r i t t o : 

 

1.- Oggetto della presente lite è unicamente il tema 

di sapere se i danni alla salute lamentati dall'insorgente, 

riemersi in seguito ad una ricaduta notificata all'INSAI il 

23 aprile 1998, possano secondo il criterio della verosimiglianza 

preponderante essere considerati conseguenza trovantesi 

in un nesso di causalità naturale con l'incidente 

della circolazione verificatosi il 25 aprile 1996. 

Nei considerandi dell'impugnato giudizio la precedente 

istanza ha illustrato in modo pertinente e completo le norme 

legali ed i principi di giurisprudenza applicabili in 

concreto, per cui a detta esposizione basta fare semplicemente 

riferimento. 

 

2.- a) Nell'evenienza concreta il dott. C.________, 

medico di circondario dell'INSAI, nel rapporto redatto il 

22 luglio 1998 ha esposto i punti litigiosi, si è basato su 

uno studio delle patologie riscontrate ed ha preso in considerazione 

anche le lamentele espresse dall'assicurata. A 

prescindere dall'affermazione del medico secondo cui assumerebbe 

rilevanza decisiva il fatto che non sussisterebbe 

una lesione post-traumatica strutturale - affermazione che 

non appare conforme allo stato e alle conoscenze cui è pervenuta 

la scienza medica, per la quale non è in questa situazione 

necessariamente richiesta l'esistenza di reperti 

patologici oggettivabili (cfr. DTF 117 V 363 consid. 

5d/aa) - le considerazioni del sanitario appaiono nel complesso 

sufficientemente fedefacenti ai fini del giudizio. 

Come già correttamente esposto nel querelato giudizio, nel 

referto 25 agosto 1998 il dott. B.________ ha dal canto suo 

semplicemente ritenuto non potersi escludere con certezza 

una relazione fra il trauma subito dalla paziente ed i dolori 

cervicali cronici da lei lamentati, dando quindi atto 

soltanto della possibilità di un legame tra l'infortunio 

assicurato ed i disturbi emersi a partire dall'aprile 1998. 

Nel certificato 10 novembre 1998, allestito nell'ambito 

della procedura di ricorso in sede di prima istanza, detto 

sanitario ha poi affermato esservi parecchi elementi che 

depongono perlomeno in favore di una connessione tra i sintomi 

e l'evento traumatico. Infine, nell'attestazione fornita 

il 10 febbraio 1999, il dott. B.________ ha dichiarato 

potersi perlomeno affermare che la relazione tra l'incidente 

subito dall'interessata ed i successivi disturbi con dolori 

cervicali e cefalee era da considerare almeno probabile, 

soprattutto poiché essa, prima dell'incidente in parola, 

non aveva assolutamente accusato turbe di questo tipo. 

 

b) Alla luce delle suesposte indicazioni di natura medica, 

l'autorità di ricorso cantonale ha considerato a ragione 

che la verosimiglianza dell'esistenza di un nesso di 

causalità naturale tra l'evento infortunistico subito il 

25 aprile 1996 ed i disturbi manifestatisi a partire dall'aprile 

1998 non poteva essere ammessa secondo il principio 

della probabilità preponderante, applicabile nell'ambito 

dell'apprezzamento delle prove in materia di assicurazioni 

sociali. Pure correttamente la Corte di prime cure ha 

rammentato i principi di giurisprudenza riguardanti la procedura 

vigente in materia di amministrazione e di apprezzamento 

delle prove, presupposti che sono stati osservati in 

concreto e ai quali basta pertanto fare riferimento. 

 

c) Nel ricorso interposto in questa sede l'insorgente 

non invoca il benché minimo elemento di cui la precedente 

istanza non avrebbe debitamente tenuto conto. Ribadisce 

semplicemente che all'attestazione rilasciata dal dott. 

B.________ il 10 febbraio 1999 - emessa nondimeno senza 

corredarla da una motivazione convincente - si sarebbe dovuto 

riconoscere maggior peso. Tale argomentazione non risulta 

persuasiva non è suscettibile di sovvertire le fondate 

conclusioni cui è giunto il Tribunale cantonale. 

In queste circostanze, il ricorso si appalesa infondato, 

mentre meritano conferma il giudizio impugnato e la 

decisione da esso tutelata. 

 

 

Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni 

 

 

p r o n u n c i a : 

 

I. Il ricorso di diritto amministrativo è respinto. 

 

II. Non si percepiscono spese giudiziarie. 

 

III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al 

Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano, 

all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e 

alla Helsana Assicurazioni, Bellinzona. 

 

Lucerna, 27 agosto 2001 

 

In nome del 

Tribunale federale delle assicurazioni 

Il Presidente della IVa Camera : 

 

 

 

 

 

 

Il Cancelliere :