# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8c2ea490-dba2-51b6-b4ac-02e20a80ab29
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 27.02.2002 36.2001.81
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2001-81_2002-02-27.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2001.00081

   

  ir/nh

  	
  Lugano

  27 febbraio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 21 settembre 2001
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  Cassa malati __________,  

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
medico, è assicurato alla __________ con la quale ha avviato un copioso
carteggio riferito al rimborso di spese farmaceutiche in particolare riferito
all'anno 2000.

 

Il dott. __________ si è così espresso:

 

" 
Chiedo il vostro aiuto per districarmi di un
contenzioso della Cassa malati __________ nei miei confronti.

La __________ mi reclama un saldo che supera Fr
213,40 rispettivamente di Fr 424,85 la mia franchigia e le
partecipazioni di 10% sul residuo della spesa in medicamenti e cure per l'anno
2000.

 

Riassunto:

 

Essendo sempre stato in buona salute e avendo un
posto di lavoro al 50% che mi impone pesanti sacrifici, ho scelto una
franchigia annua massima di Fr 1500.‑ presso la cassa malati
__________. 

Ho pagato regolarmente le quote assicurative in
classe comune, senza assicurazioni complementari

 

Nell'autunno 1999 mi è saltata fuori una malattia
dermatologica acuta, molto penosa, che mi è costata consultazioni
specialistiche, trattamenti con raggi, medicamenti, e che è durata, in forma
acuta, tutto l'anno 2000.

 

Nell'anno 2000, dopo avere consumato Fr
999.05 della franchigia di Fr 1500,00 (franchigia rimanente Fr
500.95), a partire di luglio 2000 ho prelevato i medicamenti necessari
usando l'apposita tessera di ritiro medicamenti fornitami dalla __________. 

Ho pagato regolarmente le partecipazioni di 10%
sulla spesa che aveva superato la franchigia.

 

Fine 2000, la mia malattia continuando, ho
cambiato cassa malati, scegliendo la franchigia minima.

 

Pretensioni della __________, Anno 2001

 

Il 19.03.01 la __________ mi reclama un pagamento
di Fr 714,35 indicando, nella lettera del 19.03.01 "che la fattura
di Fr 925.80 della Farmacia __________ è stata conteggiata in
parte con un importo di Fr 690.85 rimanente sulla franchigia di Fr
1500.‑ prevista nel suo contratto per l'anno 2000. La franchigia essendo raggiunta su questa fattura,
l'importo di Fr 23,50 le è stato fatturato per il saldo di questa
fattura, corrispondente al 10 % della partecipazione...". 

Il calcolo è esatto, ma la __________ NON
riconosce che nel corso dell'anno 2000 ho pagato di mia tasca non Fr
809,15, come dagli allegati della __________, ma Fr 999.05
come da miei calcoli basati sulle fotocopie vidimate dalla __________ stessa
delle ricette ritirate in quel periodo di medicamenti coperti dalla CM comune. Ragione
per la quale ho contestato questa fattura (Allegato _).

 

Il 11.05.01 (allegato _) la __________ mi reclama
un pagamento di Fr 925,80 per il quale ho chiesto spiegazioni non
riuscendo a capire da dove venire il supplemento di 925,80 ‑ 714,35 = Fr
234,95. 

Senza rispondere chiaramente alle mie domande: 

il 25.06.01 la __________ mi reclama un pagamento
ridotto a Fr 714,35, che contesto (02.08.01) spedendo una dettagliata
tabella delle spese sanitarie pagate di tasca mia, dalla quale risulta la
franchigia rimanente al 30.06.00 era di Fr 500, 95 e non Fr
690,95 (Allegati _). 

 

Per tutta risposta:

 

il 30.08.01 la __________ mi reclama Fr 925,80
allegando una fattura di farmacia datata 06. novembre 2000. 

 

Secondo i calcoli stessi della __________ la
spesa complessiva per l'anno 2000 è stata 

 

montant facture Fr 2.257,10 

montant
tarif      Fr 2.153,05 :  ( non so a che cosa corrisponda la
differenza di Fr 104,05)

 

Al 30.06.00 la mia franchigia residua è stata 

dalla __________ calcolata                                   a
    Fr  809,15

 

Al 06.10.00 la mia franchigia residua è stata 

dalla __________ calcolata                                   a 
   Fr  690,85

 

Al 30.10.00 la franchigia era azzerata e mi
rimaneva da pagare il 10% della spesa globale che superava la franchigia ossia
Fr 65,30, da me pagati. E con questo pagamento avevo chiuso i conti con la
__________.

 

Secondo i miei propri calcoli documentati con le
fotocopie delle ricette, contro stampigliati dalla __________, mi rimane da
pagare Fr 500,95 a copertura del residuo di franchigia dell'anno 2000 e
non Fr 714,35 e ancora meno Fr 925,80.

 

Come potrete constatare esaminando la
corrispondenza della __________ in allegato, risulta impossibile capire da dove
scaturiscano prima un debito di Fr 714,35, elevatosi a Fr 925,80,
ridottosi di nuovo a Fr 714,35, e risalito nuovamente a Fr 925,80
dopo la mia richiesta del 02.08.01 di mandarmi una fattura conforme al residuo
di Fr 500,95.

 

In ogni caso queste due somme sorpassano il
residuo della franchigia da me dovuto (Fr 500,95) di Fr 213,40
rispettivamente di Fr 424,85.

 

In riassunto: la
__________ da prova di evidente mancanza di trasparenza e cerca di estorcermi
soldi che non gli devo, in netta eccedenza della franchigia e della
partecipazione ai costi per l'anno 2000.

 

Pertanto:

 

Chiedo l'intervento del Tribunale Cantonale
delle Assicurazioni presso la __________ onde chiarire definitivamente questo
noiosissimo conflitto e giustificare chiaramente l'origine dei supplementi (che
oscillano periodicamente fra di Fr. 213,40 e Fr. 424,95) che mi
reclama indebitamente, ricorrendo a sotterfugi e/o manipolazioni di fatture, di
tariffe, ed altri trucchetti di cui sono esperti gli impiegati delle casse
malati."

 

                               1.2.   Dal canto
suo la Cassa malati, invitata a presentare risposta, ha indicato
l'irricevibilità del gravame a fronte dell'assenza di una decisione. In
particolare per __________:

 

" 
Ai sensi dell'articolo 80 della Legge federale
sull'assicurazione‑ malattia (LAMal), nel caso in cui l'assicurato non
accetti la decisione dell'assicuratore, quest'ultirno deve confermarla per
iscritto entro 30 giorni a partire dalla domanda esplicita
dell'assicurato. L'assicuratore deve motivare la decisione ed indicare il
rimedio giuridico. Le decisioni possono in seguito essere impugnate entro
trenta giorni facendo opposizione presso l'assicuratore che l'ha notificata, in
virtù dell'articolo 85, capoverso 1 LAMal.

 

Conformemente all'articolo 86 capoverso 1 LAMal,
le decisioni rese su opposizione dagli assicuratori possono essere impugnate
mediante ricorso di diritto amministrativo; il ricorso deve essere deposto
entro trenta giorni a partire dalla notifica della decisione resa su
opposizione davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni.

 

Nella fattispecie, vista l'assenza della domanda
esplicita di decisione formale del Signor __________, è evidente constatare che
da una parte il suo ricorso non è diretto contro una decisione su opposizione
resa anteriormente dalla cassa, e inoltre non può essere ritenuta l'ipotesi di
diniego di giustizia formale ai sensi dell'articolo 86 capoverso 2 LAMal."
(III)

 

Le parti non hanno offerto ulteriori mezzi
probatori da acquisire.

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Giusta l'art
80 LAMal, se l'assicurato non accetta una risoluzione dell'assicuratore,
quest'ultimo deve emanare una decisione scritta entro 30 giorni a decorrere
dall'esplicita domanda dell'assicurato.

                                         L'assicuratore
deve motivare la decisione e indicare il rimedio giuridico: la notifica
irregolare di una decisione non può essere di pregiudizio all'assicurato.

                                         Le decisioni
rese dagli assicuratori sulla base del citato art 85 sono, poi, impugnabili
entro 30 giorni mediante opposizione all'organo decisionale.

                                         Trascorso
infruttuoso tale termine, le decisioni acquistano forza di cosa giudicata.

                                         Questo è,
dunque, l'iter procedurale posto in essere dalla LAMal nel caso di richieste di
prestazioni non accolte o accolte soltanto parzialmente dall’assicuratore.

                                         I
rapporti fra le parti iniziano con una richiesta di prestazioni proveniente
dall'assicurato (o da un suo rappresentante) e proseguono, poi, in caso di
disaccordo, con la richiesta di una decisione formale, con l'inoltro, contro di
essa, di un'opposizione, e, infine, con l'emanazione di una decisione su
opposizione cui può fare seguito l'avvio della procedura giudiziaria prevista
dall'art 86 LAMal.

 

                               2.2.   In concreto
il dott. __________ non risulta - dalla corrispondenza consegnata agli atti -
avere chiesto l'emanazione di una decisione formale impugnabile con l'utilizzo
di tali termini.

 

Il dott. __________ ha però chiesto alla
__________, dopo avere esposto il suo problema ed avere fermamente contestato
le prese di posizione rispettivamente le fatture della Cassa

 

" 
… l'annullazione della vostra ingiustificata
fattura di Fr. 714.3. In caso contrario sottoporrò il presente caso al suddetto
Tribunale cantonale delle assicurazioni." 

 

Il 2 agosto 2001 il dott. __________ aveva già
chiesto

 

" 
…  di ben volere:

●      annullare la fattura di fr. 714.35 e rispettivi richiami

●      spedirmi
una fattura conforme alle spese sopportate di mia tasca e da voi stessi
riconosciute.

… " (doc. _)

 

                               2.3.   La Cassa
stessa nella risposta ammette che non vi è stata decisione.

Alla luce di quanto precede si deve concludere
che la Cassa malati resistente non ha quindi emanato la decisione che l'assicurato
ha in maniera sufficientemente esplicita chiesto anche in assenza delle parole
precise volute dalla legge.

 

Tale mancanza di decisione nel termine di 30
giorni permette all'assicurato di rivolgersi al competente Tribunale per
ottenere l'emanazione di una decisione e non solo per l'ottenimento di una
decisione su opposizione. La dottrina, in particolare Gerhard Eugster, Kranken-
versicherung in Schweizerischen Bundesverwaltungsrecht, 1998, Helbing &
Lichtenhahn, Basilea, nota 1039 pag. 229, rammenta come:

 

" 
Verfügungen sind innerhalb von 30 Tagen seit
Eingang des entsprechenden Gesuchs zu erlassen (Art. 80 Abs. 1 KVG). Wo der
Versicherer objektiv nicht in der Lage ist, die notwendigen
Sachverhaltsabklärungen innerhalb dieser Frist abzuschliessen, ist die der
versicherten Person innerhalb dieser Frist unter Angabe der Gründe und der
mutmasslichen Wartezeit anzuzeigen, wobei die Berufung auf Arbeitsüberlastung
als Begründung nicht genügt. Bei ausreichender Begründung muss der Rechtsweg
der Beschwerde nach Art. 86 Abs. 2 KVG verschlossen belieben."

 

A proposito dell'art. 80 cpv. 1 LAMal, la nostra
Alta Corte federale, in una sentenza del 29 marzo 1999 nella causa G. O., ha
già  deciso che il termine di 30 giorni stabilito dalla succitata disposizione
legale va ritenuto termine d'ordine e, quindi, non è perentorio (cfr.,
pure, RAMI 1985 K624, p. 114 e riferimenti; G. Eugster,
"Krankenversicherung", in Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
[SBVR], Soziale Sicherheit, nota n. 1047 ad cifra marg. 411 e D. Wyler, "Die
Verfahren in der Krankenversicherung", in Schaffhauser/Schlauri (Hrsg.),
Verfahrensfragen in der Sozialversicherung, St. Gallen 1996, p. 163s.). 

 

La giurisprudenza del TFA ha ancora precisato,
nella sentenza K 50/99 dell'8 febbraio 2000 nella causa J., che:

 

" 
On relèvera d'autre part que la caisse aurait dû
rendre une décision formelle quant à la prise en charge des frais litigieux en
vertu de l'assurance obligatoire des soins (art. 80 LAMal) et ensuite, le cas
échéant, une décision sur opposition (art. 85 LAMal). Elle ne pouvait se
contenter, par une simple lettre, d'exprimer l'avis que les prestations légales
selon la LAMal avaient été allouées à l'assurée et que seul demeurait litigieux
le droit à des prestations découlant de l'assurance complémentaire. Cette
informalité n'a toutefois pas eu d'incidence négative pour l'assurée. En effet,
selon l'art. 86 al. 2 LAMal, le recours peut aussi être formé lorsque
l'assureur n'a pas rendu de décision ni de décision sur opposition, en dépit de
la demande de l'assuré. La recourante a précisément fait usage de cette faculté
en saisissant d'un recours le Tribunal des assurances du canton de Vaud.”

 

Quindi occorre esaminare se sia fondato il
ricorso per denegata giustizia dell’assicurato che si è aggravato a questo TCA
contro la mancata decisione dell’assicuratore nonostante la sua richiesta 19
aprile 2001 (doc. _) e le successive missive implicite nella richiesta di
emanazione di una decisione.

 

Nel caso di specie è stata chiesta una decisione
che non appariva complessa, non implicava accertamenti di fatto, di natura
medica o giuridica particolari. La problematica sollevata dal ricorrente appare
nota all’assicuratore.

La mancata decisione sino al momento del gravame
adempie dunque i presupposti della denegata giustizia.

 

La Cassa dovrà quindi allestire una decisione
formale con cui motiverà le sue pretese. La stessa potrà essere oggetto di
opposizione da parte del ricorrente.

 

                               2.4.   Da osservare
che __________, dopo avere trasmesso al dott. 

__________ un invito al pagamento (doc. _) con
data 25 giugno 2001 per una "partecipazione ai costi" riferentesi al
bollettino 

__________ per il pagamento di CHF 714.35, ha
sollecitato detto pagamento con scritto (doc. _ datato 21 e 23 luglio 2001)
intitolato: "sollecito e ingiunzione" con cui si invita al pagamento
delle fatture,il cui importo è maggiorato di CHF 15.- per spese di sollecito.

Nella seconda pagina del doc. _ prodotto dallo
stesso ricorrente si rileva la seguente dicitura prestampata e carente della
firma dei preposti funzionari della Cassa:

 

" 
In caso di non pagamento, saremmo costretti,
senza preavvisarla, di ricuperare il nostro credito per vie legali. Diamo alla
presente, il senso di una decisione suscettibile di opposizione, in conformità
degli articoli 80 ss. della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal).
Se non è d'accordo con quest'ultima, potrà interporre ricorso entro 30 giorni
per via d'impugnazione presso la sede sociale della nostra Cassa, __________. A
scadenza del termine di ricorso, che non può essere prolungato, la decisione
crescerà in giudicato. Se nel frattempo, ha effettuato il versamento
corrispondente, vorrà cortesemente considerare la presente decisione come
nulla." (doc. _)

 

La Cassa non ha prodotto il conteggio di
riferimento delle predette somme ed il doc. _ appare generico a tale proposito.

 

La questione a sapere se tale scritto, carente di
ogni motivazione e senza una firma di un funzionario dell'assicuratore, possa
costituire valida decisione ai sensi dell'art. 80 LAMal riveste certo interesse
pur rilevando che la Cassa ammette di non avere emesso decisione e, qualora
l'avesse fatto con lo scritto di data 21 (la pagina 1) e 23 (la pagina 2)
luglio 2001 avverso la stessa il dott. __________ ha manifestato chiara
opposizione con la sua lettera doc. _ del 2 agosto 2001.

 

I lavori preparatori, in particolare il Messaggio
concernente l'adozione della LAMal del 6 novembre 1991, non riferisce nulla di
specifico in merito al contenuto della decisione soggetta ad opposizione.

 

Il Messaggio rammenta unicamente che, per la
decisione, l'articolo di legge proposto "riprende vari elementi che
esistono nella legislazione attuale" e la conformità al progetto di LPGA
(v. pag. 176).

 

Dal canto suo la dottrina ricorda come:

 

" 
Art. 80 KVG regelt das Verfügungsverfahren.
Gegenstand der Verfügung können Ansprüche und Forderungen der Versicherten oder
Versicherer sein, die aufgrund des KVG und seiner Nebenerlasse erhoben werden
und die obligatorische Krankenpflegeversicherung oder die freiwillige
Taggeldversicherung (Art. 67 ff. KVG) betreffen, ferner Anordnungen, die sich
auf diesbezüglichen Versicherungsbedingungen der Versicherer stützen und sich
auf die Durehführung der sozialen KV bezichen (siehe Rz. 7). Nicht mittels
Verfügung gemäss Art. 80 Abs. 1 KVG entschieden werden können, von der
Aufhebung des Rechtsvorschlag abgesehen, Vollstrekkungsfragen wie etwa die
Feststellung der Tilgung. Ebenfalls nicht mittels Verfügung gemäss Art. 80 Abs.
1 KVG lassen sich ferner Streitigkeiten unter Versicherern oder zwischen
Versicherer und Rückversicherer regeln. Sie haben sich direkt an das
Versicherungsgericht zu wenden (Art. 86 Abs. 1 KVG; anders unter dem KVG, RKUV
1998 KV 37 317 E. 3c/aa; BGE 105 V 297 E. 2). Keine Befugnis zum Erlass von
Verfügungen haben Versicherer gegenüber Leistungserbringern. Keine versicherte
Person i.S.v. Art. 80 Abs. 1 KVG ist der Versicherungsnehmer bei
Kollektivverträgen; er ist Dritter gemäss Art. 86 Abs. 1 KVG, weshalb eine
Beschwerde direkt anzuheben ist. Verfügungsbefugt sind die Versicherer.

Über das Zustandekommen des Abschlusses von
Zusatzversiche- rungen i.S.v. Art. 12 Abs. 2 KVG sowie aber daraus fliessende
Rechte und Pflichten darf keine Verfügung erlassen werden. Dafür ist das
Klageverfahren nach Art. 47 VAG zuständig. Das gilt auch für Fragen des
Besitzstandes gemäss Art. 102 Abs. 2 KVG.

Während unter dem KUVG der Versicherer zum Erlass
einer Verfügung verpflichtet war, wenn er erkennen konnte, dass die versicherte
Person mit einem Entscheid nicht einverstanden war, muss nach Art. 80 Abs. 1
KVG die Verfügung verlangt werden. Der Versichererer darf indessen auch ohne
Gesuch der versicherten Person formell verfügen (BGE 96 V 13). Er darf den
Erlass einer Verfügung nicht von der Erschöpfung eines internen Instanzenzuges
abhängig machen (Art. 80 Abs. 3 KVG; altrechtlich vgl. EVGE 1967 66). Zur Frage
der nicht ausnahmslos notwendigen Unterschrift einer Verfügung ist auf BGE 96 V
21 und 99 V 79 = Pra 63 Nr. 74 zu

verweisen, zur Eröffnung von Verfügungen an
andere Sozialversiche- rungen auf Art. 121 KVV."

(G. Eugster: Krankenversicherung, in SBVR 1998, Helbing &
Lichtenhahn, Basilea)

 

La decisione deve essere scritta e, secondo Eugster (passaggio
citato in esteso), non necessariamente deve essere firmata. L'autore rinvia in
particolare alla sentenza emanata dal TFA vigente la lami pubblicata in DTF 96 V 13 e segg. dove, al considerando
4b l'Alta Corte rammenta:

 

" 
b) L'art. 30 al.
1er LAMA met une seule condition indispensable de forme à Ia
validité d'une telle décision: qu'elle soit communiquée par écrit. Le défaut de
motifs ou l'absence de l'indication des voies de droit ne rendent pas la
décision absolument nulle (cf. ATFA 1968 p. 175). Dans l'arrêt Kippel, du 1er
mai 1939 (v. ATFA 1939 p. 33), concernant l'assurance militaire, le Tribunal
fédéral des assurances a jugé qu'on ne saurait soumettre une décision
administrative à des conditions de forme non prévues par la loi ou l'usage,
qu'en prescrivant une communication par écrit la loi n'ordonnait pas
implicitement qu'une telle communication soit signée, que divers autorités
administratives, lorsqu'il s'agit de rendre un grand nombre de décisions dont
le contenu ne varie que peu par rapport à chaque intéressé, utilisent des
formules imprimées, sans signature du fonctionnaire compétent, et que, même là
où l'on considère comme indispensable la signature d'un acte administratif, on
se contente souvent d'un procédé mécanique. Il n'y a aucun motif pour ne pas
maintenir cette solution, du moins en ce qui concerne les décisions qu'une
administration ou un organisme assimilé (caisse‑maladie en sa qualité
d'autorité revêtue d'un pouvoir de décision) doivent prendre en masse, comme
précisément les radiations des mauvais payeurs. A ce stade‑là de la
procédure, il importe de permettre à l'autorité d'user de méthodes modernes,
simples, rapides et économiques. … suffit que la procédure judiciaire utilise
ensuite, en cas de recours, des méthodes plus formalistes.

Quant à la doctrine citée par les premiers juges,
elle ne concerne pas le genre de décisions dont il s'agit ici. Les auteurs qui
s'occupent en des termes précis de la question en général se bornent à postuler
la nécessité d'une signature pour un'acte administratif communiqué par écrit,
sans cependant pouvoir appuyer leur opinion sur une jurisprudence unanime et
perti­nente (cf. Giacometti, Allgemeine Lehren des rechtsstaatlichen
Verwaltungsrechts, 3e éd., p. 85 s.; Imboden, Schweizerische
Verwaltungsrechtsprechung, 3e éd., tome I, no 326 III c, tome II, no
615 III d, no 626 III).

La décision attaquée serait donc valable même si
elle n'était pas signée."

 

Visto l'esito della procedura la validità di un
tale invio non impone decisione del TCA e la questione può rimanere aperta
ritenuto comunque la modifica di legge che impone la richiesta esplicita di una
decisione ed il fatto che non si tratti, nel caso di specie, di decisioni prese
in gran numero.

Anche in merito al contenuto dottrina e
giurisprudenza appaiono sostanzialmente silenti.

La necessità di una formale richiesta di emanare
una decisione per dare avvio alla procedura ricorsuale contenziosa induce a
ritenere che, di principio, l'amministrazione chiamata a pronunciarsi argomenti
la propria posizione, ciò al fine di permettere una consapevole ed argomentata
opposizione, per la quale non sono imposti comunque forma e contenuto
particolari.

 

Nel caso di specie il documento _ precisa, con
carattere di scrittura piccolo e con frase che segue altre avvertenze, che

 

" 
Diamo alla presente, il senso di una decisione
suscettibile opposizione in conformità con gli art. 80 e ss. Legge federale
sull'assicurazione malattie (LAMal)."

 

e con l'avvertenza della facoltà di introdurre
opposizione.

 

Questa circostanza non basta a rendere lo scritto
sufficiente quo al contenuto.

Il sollecito 21 luglio 2001 appare privo di
qualsivoglia motivazione, appare generico e senza specifico rinvio ad un
conteggio. Non si desume come la Cassa abbia cifrato gli importi. Si tratta di
un richiamo dell'obbligo (ritenuto dalla Cassa) di pagamento che rammenta il
nome, cognome del preteso debitore ed il numero della fattura.

Come detto l'unica indicazione è
"Partecipazione ai costi" senza ulteriore specifica.

 

Alla luce di queste caratteristiche, viste anche
le conseguenze in caso di mancata opposizione da parte dell'assicurato e quindi
l’acquisizione diella forza di cosa giudicata della decisione amministrativa,
non si può ritenere il doc. _ una valida decisione ai sensi dell'art. 80 LAMal
come implicitamente ammette la Cassa rilevando l'assenza di una decisione
impugnabile.

                               2.5.   Alla luce di
quanto precede il gravame, nella misura in cui va inteso quale ricorso per
denegata giustizia, va accolto.

Non si percepiscono tasse e spese e non si
attribuiscono ripetibili.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto.

Di conseguenza
è fatto ordine alla Cassa Malati ____ di emanare la decisione richiesta
dall’assicurato.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti