# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cc99d0a4-5dbb-55bb-a252-1be0fa0c7f3a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-09-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 07.09.2015 9.2015.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2015-46_2015-09-07.html

## Full Text

Incarto n.

  9.2015.46

  	
  Lugano

  7 settembre 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di protezione del
  Tribunale d'appello

  
	
  Franco
  Lardelli

  
	
  giudice
  unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG

  
						

 

	
  assistito
  dalla

  vicecancelliera

  	
   

  Perucconi
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa che oppone

 

	
   

  	
  RE
  1 

  patr.
  da: PR 1 

   

  

 

	
   

  	
  all’

  

 

	
   

  	
  Autorità
  regionale di protezione __________, 

  

 

	
   

  	
  per
  quanto riguarda l’assunzione delle spese relative alla mercede del curatore
  del figlio PI 1

  

 

 

 

giudicando
sul reclamo del 3 marzo 2015 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il
2/3 febbraio 2015 dall'Autorità regionale di protezione __________;

 

letti ed esaminati gli atti,

 

ritenuto

 

in fatto

                                  A.   PI 1 (2009) è nato
dall’unione tra RE 1 e __________. Dal 2012 al bambino è stata istituita una
curatela educativa da parte dell’allora Commissione tutoria regionale __________,
ora Autorità di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione).
Quale curatore è stato nominato CURA 1. 

                                  B.   Con decisione 2/3
febbraio 2015 l’Autorità di protezione ha approvato il rapporto morale e
riconosciuto la mercede al curatore per fr. 1'560.- (39 ore a fr. 40.-/h.) oltre
a 250.- di spese, per un totale di fr. 1'810.- posti a carico in ragione di ½ alla
mamma RE 1 e ½ al Comune di domicilio. 

 

                                  C.   Contro la suddetta
decisione è insorta RE 1 con reclamo 3 marzo 2015. Essa sostiene di non essere
in grado di farsi carico dell’importo e chiede l’annullamento della decisione
con la posta a carico del Comune anche della sua parte, così come effettuato
per la quota parte di __________.

 

                                  D.   L’autorità di
protezione non ha formulato osservazioni, rimettendosi al giudizio di questo
Tribunale. 

 

 

Considerato

 

 

in diritto

1.Le decisioni delle Autorità regionali di protezione concernenti maggiorenni
e minorenni sono impugnabili mediante reclamo alla Camera di protezione del
Tribunale di appello, nella composizione di un giudice unico [art. 450 CC in
relazione agli art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC; art. 2 cpv. 2 della Legge
sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e
dell’adulto (LPMA); art. 48 lett. f n. 7 LOG]. Riguardo alla procedura
applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC occorre
riferirsi, in via sussidiaria, alla Legge sulla procedura amministrativa, in
particolare alle norme concernenti le azioni connesse con il diritto civile di
competenza dell’autorità amministrativa (art. 99 LPAmm; cfr. Messaggio del Consiglio
di Stato n. 6611 del 7 marzo 2012 concernente la modifica della LTut, pag. 8)
e, in via ancora più sussidiaria, alle disposizioni del diritto processuale
civile (CPC; v. art. 450f CC).

                                      

Interposto il 3 marzo 2015 ricevuto dallo scrivente
Tribunale il 4 marzo 2015 contro una decisione emanata il 3 febbraio 2015, il reclamo
è tempestivo. 

 

2.Ai
sensi dell’art. 19 cpv. 1 LPMA, i costi di gestione della misura
di protezione (compenso, spese, tasse) sono a carico della persona interessata
o di chi è tenuto al suo sostentamento. Tali costi fanno parte degli oneri di
mantenimento del figlio, cui i genitori devono provvedere nella misura in cui
non si possa ragionevolmente pretendere che il figlio vi provveda da sé
medesimo con il provento del suo lavoro o con altri mezzi (cfr. art. 276 cpv. 1 in fine e 3 CC; v. anche Breitschmid, BSK ZGB I, 4ª ed., ad art. 276 CC n. 22 e cit.). 

Per il cpv. 2 del
medesimo disposto, se la persona interessata o chi altrimenti è tenuto al suo
sostentamento non vi fa fronte, tali costi sono anticipati dall’autorità di
protezione. In virtù dell’art. 3 cpv. 3 ROPMA, le spese della misura di protezione,
quando anticipate dall’autorità regionale di protezione e non recuperate
dall’interessato o da chi è tenuto al suo sostentamento, sono a carico del Comune
di domicilio della persona interessata. 

 

3.RE 1
chiede a questo Giudice di riconoscere la sua indigenza e di annullare la
decisione, ponendo a carico del Comune la mercede e le spese. In sostanza ritiene
che anche la sua parte, come quella a carico del padre __________ debba essere
saldata dal Comune. A comprova della sua situazione economica, su richiesta di
questo Tribunale, produce una copia del certificato per l’ammissione
all’assistenza giudiziaria con il preavviso favorevole del Comune di __________
dell’11 febbraio 2014. In sostanza la reclamante percepisce un salario netto di
fr. 3'073.20, lavorando presso la Clinica __________ a un grado di occupazione
dell’80%, oltre a fr. 694.- dall’Ufficio anticipo alimenti per PI 1, per un
totale di fr. 3767.20. La sua richiesta di assegno famigliare integrativo è
stata rifiutata, poiché il reddito supera il minimo per ottenerlo. 

Per illustrare le sue
uscite mensili la reclamante indica fr. 1'400.- per la locazione (1'220.- oltre
a fr. 180.- di spese), fr. 378.65 per il premio di Cassa malati per lei e il
figlio, spese mediche per sedute psicoterapiche, fr. 191.- per la mensa
scolastica del figlio e servizi extrascolastici, un importo di fr. 113.- dovuti
al Comune per la “rateazione sulla recuperi servizi finanziari”, relativo alla
mercede e rimborso spese del curatore per il 2013 (che dovrebbe aver terminato
di saldare in febbraio 2015). Essa deve poi far fronte a fr. 381.- annui di
imposta cantonale e 309.- di imposta comunale.

 

Ora, considerando
soltanto le spese fisse dimostrate, e non quelle straordinarie indicate (quali
per esempio le riparazioni per l’automobile, l’igienista, le spese di analisi
del sangue, le sedute psicoterapiche), emerge che RE 1 ha uscite per circa fr.
2'000.- a fronte di entrate di fr. 3767.20 mensili.

 

Tuttavia, applicando
il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo risulta che
le entrate della reclamante sono appena sufficienti per far fronte a tutte le sue
spese correnti. Infatti, le spese riconosciute per sostentamento, abbigliamento,
biancheria, igiene e salute, manutenzione delle apparecchiature e dell’arredamento
domestico, assicurazioni private, cultura così come spese di elettricità e/o
gas per la luce e la cucina, sono comprese in un importo di base mensile di fr.
1'350.- per debitore monoparentale con obblighi di mantenimento, oltre a fr.
400.- per ogni figlio fino a 10 anni d’età. A tale importo va aggiunto, secondo
quanto allegato dalla reclamante, il canone di locazione e le spese accessorie,
gli oneri sociali, le spese particolari per l’istruzione dei figli e le imposte.
Non possono invece essere tenute in considerazione spese mediche che rientrano
nel normale sostentamento e che peraltro non è dato di sapere se vengano o meno
rimborsate dall’assicurazione malattia. 

 

In sostanza, il
calcolo secondo il diritto esecutivo andrebbe formulato come segue: 

 

                                                                                 fr.
 1'350.-

                                                                                 fr.   
 400.-

                                                                                fr.
 1'400.-     locazione e spese accessorie

                                                                                fr.  
  378.65  Cassa malati

                                                                                fr.  
  191.-     spese particolari per il figlio

                                                                                fr.    
  57.-     imposte 

                                         Totale                             fr.
 3'776.65

 

                                        Tenuto
conto di entrate di fr. 3’767.20 mensili appare comprovata l’asserita
difficoltà della reclamante a farsi carico di fr. 977.75 per mercede e spese
del curatore per l’anno 2014. Peraltro, ciò è dimostrato pure dal preavviso
favorevole dato dal Comune di domicilio all’attestato per la richiesta di
ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria. 

 

4.   
Visto quanto precede il
reclamo è accolto e la decisione impugnata riformata. Tasse e spese di
giustizia seguono la soccombenza.

 

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia:

 

1.Il
reclamo è accolto. 

Di conseguenza la
decisione 2/3 febbraio 2015 dell’Autorità regionale di protezione __________ è
riformata come segue:

1. invariato

2. È riconosciuta
al tutore/curatore la mercede di CHF 1'560.- e 

    le spese di CHF 250.- che sono poste a carico del Comune di 

    domicilio.

3. invariato

4. invariato

5. invariato

 

2.   Gli oneri del reclamo consistenti in:

                                         a)  tassa di
giustizia    fr. 100.–

                                         b)  spese                       fr.
  50.–

                                                                                fr.
150.–

 

                                         sono
posti a carico dell’Autorità di protezione.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  -
  

  -
  

   

  

 

                                         Comunicazione:

                                         - 

 

 

 

Il
presidente                                                         La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le
decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause
di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi;
quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile
se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.