# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** db4dfbfd-a5c3-5f63-8aff-2f715082ef0b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-13
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 13.03.2014 15.2013.62
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2013-62_2014-03-13.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2013.62

  	
  Lugano

  13 marzo 2014

  EC/cj/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
  d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  giudice delegato

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cassina

  

 

 

sedente
quale giudice unico (art. 48b LOG) per statuire sul ricorso 21 maggio
2013 di

 

	
   

  	
  RI
  1 

  già
  patr. dagli avv. __________ e __________, __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’CO 1 e meglio contro la decisione emessa il 7 maggio 2013 nel fallimento
della 

 

	
   

  	
  PI
  2, __________

   

  

 

procedura interessante anche
quali creditori:

 

	
   

  	
  1. PI 1 

  2. PI 3 __________

      patr. dagli avv. __________
  e __________, __________

  3. __________, __________

    
  patr. dall’ RA 1 

  4. PI 4, __________

      rappr. dall’__________,
  __________

   

  

viste le osservazioni
17 giugno 2013 di __________, l’CO 1 e il comune di Lugano avendo
esplicitamente rinunciato a determinarsi;

 

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                  che il 6 giugno 2011 il Pretore
del Distretto di __________ ha pronunciato il fallimento della società PI 4;

 

                                  che con decisione del 17 agosto
2011 lo stesso Pretore ha autorizzato l’Ufficio a procedere alla liquidazione
del fallimento facendo capo alla procedura sommaria (art. 231 LEF);

 

                                  che il 16 luglio 2012 l’Ufficio ha
depositato la graduatoria e l’inven­tario;

 

                                  che in quest’ultimo atto
l’Ufficio ha iscritto pro memoria un credito della fallita di fr.
4'150'000.– nei confronti di RI 1;

 

                                  che l’Ufficio ha pure inventariato
valori di pertinenza della fallita presso la __________, per complessivi
fr. 4'905'077.78, sui quali la banca ha rivendicato un diritto di pegno costituito
a garanzia di crediti concessi a RI 1;

 

                                  che nella graduatoria l’Ufficio
ha iscritto in terza classe tra l’altro un credito di fr. 4'068'218.256 a favore di RI 1, uno di fr. 5'514'611.73 a favore di __________ e uno di fr.  5'864'519.48 a favore di PI 3;

 

                                  che il 12 aprile 2013 la __________
ha 

                                  estinto i mutui concessi a RI 1
di complessivi fr. 4'375'078.31 facendo capo al ricavo della realizzazione
dei titoli e degli altri valori esistenti sul deposito titoli della fallita,
surrogando la massa fallimentare della PI 2 nei propri diritti creditori nei
confronti di RI 1 e cedendo alla stessa le cartelle ipotecarie gravanti la PPP
n. __________ RFD di __________ di proprietà dell’escusso;

 

                                  che il 15 aprile 2013 RI 1 ha dichiarato
all’Ufficio di compensare il credito della massa fallimentare nei suoi
confronti con il suo credito personale nei confronti della fallita e chiesto la
consegna delle cartelle ipotecarie;

 

                                  che con provvedimento 7 maggio
2013 l’CO 1 ha comunicato al ricorrente di voler aspettare il passaggio in
giudicato della graduatoria, e pertanto l’evasione da parte della Pretura delle
due azioni di contestazione inoltre contro la stessa, prima di entrare nel
merito di un’eventuale compensazione;

 

                                  che con il ricorso in esame RI 1 chiede
di annullare la decisione del 7 maggio 2013 e di ordinare all’CO 1 di adottare
entro 30 giorni una decisione in merito all’esercizio del suo diritto di compensazione;

 

                                  che legittimata a ricorrere
giusta l’art. 17 LEF è la persona che giustifica un interesse proprio, attuale,
pratico e degno di protezione alla modifica o all’annullamento
del provvedimento impugnato oppure al­l’adozione di una determinata misura ingiustamente
negata nel­l’am­­bito di un’esecuzione o di un fallimento (tra altri: Gilliéron, Commentaire de la LEF, vol. I,
1999, n. 140 segg. ad art. 17);

 

                                  che nella fattispecie RI 1 non è quindi
legittimato a ricorrere contro l’operato dell’CO 1, perché il suo credito di
fr. 4'068'218.256 contro la fallita è stato pignorato il 28 marzo 2012 nell’esecuzione
n. __________ promossa contro di lui da un terzo creditore;

 

                                  che avendo così perso il diritto
di disporre del credito pignorato senza il consenso dell’Ufficio (art. 96 cpv.
1 LEF; Foëx, Basler Kommentar zum
SchKG, vol. I, 2a ed. [2010], n. 8 ad art. 96), egli non è più
legittimato a intervenire nella procedura fallimentare in modo autonomo;

 

                                  che a prescindere dalla sua
irricevibilità, il ricorso si rivela comunque infondato;

 

                                  che, in effetti, un credito
contro il fallito può, alle condizioni degli art. 213 e 214 LEF, essere
compensato solo con un credito del fallito e non con un credito della massa;

 

                                  che la compensazione di un
credito della massa è possibile unicamente con un credito contro la massa, in
particolare con la pretesa del creditore volta al versamento del dividendo (DTF
76 III 15; DTF 83 III 70; Jeanneret,
Commentaire romand de la LP [2005], n. 29 ad art. 213; Stäubli, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, 2a
ed. [2010], n. 38 ad art. 213);

 

                                  che la compensazione ipotizzata
dal ricorrente non può dunque avvenire prima che lo stato di ripartizione
diventi esecutivi;

 

                                  che anche nel merito la decisione
impugnata non darebbe adito a critiche, se non che la questione della
compensazione andrebbe rinviata non solo fino al deposito della graduatoria ma
addirittura fino a quando la decisione sul dividendo spettante al credito del
ricorrente sarà definitiva;

 

                                  che non si preleva la tassa di
giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2
OTLEF);

 

 

per questi motivi,

 

pronuncia:

 

                             1.  Il ricorso è irricevibile.

 

                             2.  Non si prelevano spese né
si assegnano indennità.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –;

  – __________. __________ e __________, __________;

  –;

  –.

   

  

                                  Comunicazione all’CO 1, e all’PI
1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il giudice delegato                                                 Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci)
giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.