# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7f8228ce-5a80-546b-ba32-c8577a8b693e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 18.01.2006 60.2005.40
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2005-40_2006-01-18.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2005.40

   

  	
  Lugano

  18 gennaio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele
  Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 14/15.2.2005 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1, ,

  patr. da: PR 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento
  penale sfociato nel giudizio 24.1.2005 del giudice della Pretura penale Damiano
  Stefani (inc. __________), un’indennità a’ sensi degli art. 317 ss. CPP;

  	 

 

	
   

  	
   

  

richiamato lo scritto 17.3.2005 del sostituto procuratore pubblico
Chiara Borelli, che si rimette al giudizio di questa Camera;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
con decreto 24.5.2004 il magistrato inquirente ha posto in stato di accusa
davanti alla Pretura penale IS 1 e ha proposto la sua condanna alla multa di
CHF 500.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, siccome
ritenuto colpevole di lesioni semplici “(…) per avere, a __________, presso
l’esercizio pubblico __________, __________, in data __________
intenzionalmente cagionato un danno al corpo o alla salute di __________ e
meglio colpendolo al volto con un pugno cagionatogli le lesioni riportate sul
certificato medico di data __________ dell’__________ e in particolare una
ferita lacero contusa alla palpebra superiore” (DA __________);

 

 

                                         che
con scritto 3/7.6.2004 IS 1 ha interposto opposizione al predetto decreto di
accusa;

 

 

                                         che
con decisione 24.1.2005 il giudice della Pretura penale ha assolto l’istante
dall’imputazione per avere agito per legittima difesa a’ sensi dell’art. 33
cpv. 1 CP;

 

 

                                         che
con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320
cpv. 1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia
condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al
procedimento penale, l’importo di CHF 2'198.50 per spese di patrocinio;

 

 

                                         che
giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla
Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da
ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma
della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali
e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI
/ K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109
n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);

 

 

                                         che
nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire, questa Camera
verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa
dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali
seguiti dal Consiglio di moderazione;

 

 

                                         che
giusta l'art. 37 TOA per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di
esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari,
l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in
ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA, ossia CHF
5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali,
CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi
davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti
alla Corte delle assise criminali;

 

 

                                         che,
entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi
generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore
e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità
dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e
patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;

 

 

                                         che
il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della
complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF
200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;

 

 

                                         che
nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti
ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando
criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del
patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

 

 

                                         che
in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della
pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità,
dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità
dell'esito del procedimento;

 

 

                                         che
in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un
avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole
margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;

 

 

                                         che
il qui istante postula la rifusione della nota professionale del suo
patrocinatore di fiducia, avv. PR 1, di complessivi CHF 2'198.50 [di cui CHF
1'875.-- (7 ore e 30 minuti a CHF 250.--/ora) a titolo di onorario, CHF 168.20
di spese e CHF 155.30 di IVA (doc. B, allegato all’istanza 14/15.2.2005)];

 

 

                                         che
la tariffa applicata appare conforme ai principi suesposti;

 

                                         che
il dispendio orario appare invece – per un avvocato con le dovute conoscenze in
ambito penale – oggettivamente sproporzionato alla fattispecie, che non
presentava difficoltà particolari di fatto o di diritto, circostanza che
peraltro l’istante non sostiene;

 

 

                                         che
viene pertanto ammesso un onorario pari a 5 ore e 5 minuti a CHF 250.--/ora,
per complessivi CHF 1'270.85, ridotto a 60 minuti il dispendio orario inerente
le conferenze con il cliente ed a 60 minuti quello inerente la preparazione del
dibattimento, per il resto approvato come esposto;

 

 

                                         che
a questo importo vanno aggiunte le spese, riconosciute in CHF 116.50, di cui
CHF 50.-- per la formazione dell’incarto, CHF 24.-- per gli scritti 4.8.2004, 20.8.2004,
7.9.2004 e 2.12.2004 [CHF 6.-- per scritto, di cui CHF 5.-- per pagina
originale (compresa la copia per l’incarto, art. 3 cpv. 2 lit. b TOA) e CHF 1.--
per invio posta A; trasmissione anche per fax dello scritto 4.8.2004 superflua],
CHF 3.-- per la copia dello scritto 4.8.2004 inviato al qui istante [CHF 2.--
per copia (art. 3 cpv. 2 lit. b TOA) + CHF 1.-- per invio posta A], CHF 1.50
per le spese telefoniche di data 26.11.2004 (CHF 0.15/minuto, cfr. decisione
10.12.2004 del Consiglio di moderazione in re avv. B.C., inc. __________) e CHF
38.-- per l’istanza di indennità in esame [CHF 5.--/pagina (tre pagine), CHF
2.--/copia pagina (due volte x tre pagine), CHF 2.--/copia pagina per cinque
pagine (doc. A/B), CHF 1.-- invio posta A];

 

 

                                         che
l’IVA ammonta a CHF 105.45;

 

 

                                         che
al qui istante va pertanto rifusa – a titolo di spese legali – la somma di CHF
1'492.80;

 

 

                                         che
interessi di mora non sono pretesi;

 

 

                                         che
la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP).

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è parzialmente accolta.

 

                                         Di
conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, in relazione al
giudizio 24.1.2005 del giudice della Pretura penale Damiano Stefani (inc. __________),
rifonderà a IS 1, __________, __________, a titolo di indennità giusta gli art.
317 ss. CPP, l’importo di CHF 1'492.80.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria