# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2dc2c7f0-c52c-5f29-b7cc-3564a7ee9c71
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-04-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.04.1999 14.1999.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1999-36_1999-04-26.html

## Full Text

Incarto n.

  14.99.00036

  	
  Lugano

  26 aprile 1999

  /MR/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo nella
causa a procedura sommaria promossa con istanza 5 marzo 1999 da

 

	
   

   

  	
  __________

  

 

tendente
ad ottenere la “chiusura” (recte: la sospensione) per mancanza di attivi ex art.
230 LEF della procedura di liquidazione fallimentare riferita al fallito

 

	
   

   

  	
  __________

  

 

sulla
quale istanza il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 31
marzo 1999 ha così deciso:

 

                                “1.      E’
autorizzata la sospensione della procedura di liquidazione del fallimento di
cui sopra, riservata la facoltà dei creditori di chiederne la continuazione
anticipandone le spese.

     

                                 2.      Le
spese sono a carico della massa fallimentare.

 

                                 3.      omissis”

 

Sentenza
dedotta in appello dalla medesima Amministrazione fallimentare speciale che con
atto 9 aprile 1999 ha postulato:

 

                                “1.      La
domanda di effetto sospensivo è accettata.

     

                                 2.      E’
autorizzata la sospensione della procedura di liquidazione del fallimento di
cui sopra, riservata la facoltà dei creditori di chiederne la continuazione anticipandone
le spese (come decreto del Pretore, sezione V del 31.1.99).

 

                                 3.      In via
subordinaria:

                                          In caso che
nessun creditore sia disposto ad anticiparne le spese, all’amministrazione
viene data facoltà di liquidare i beni intestati al fallito __________ sul
territorio svizzero tramite trattative private e/o (secondo il vostro giudizio)
tramite pubblici incanti, come previsto dall’art. 231 cpv.2 LEF.” 

 

Preso
atto della dichiarazione di ritiro del presente gravame formulata __________ in
occasione dell’udienza per incombenti tenutasi il 16 aprile 1999 nell’ambito
della procedura di cui all’inc.n. 15.99.048 (cfr. verbale di udienza 16 aprile
1999, p.1); 

 

Atteso che
pertanto l’appello 9 aprile 1999 va stralciato dai ruoli senza ulteriori
formalità;

 

 

 

pronuncia:           1.      L’appello
9 aprile 1999 di __________, quale Amministrazione fallimentare speciale nel
fallimento di __________, è stralciato dai ruoli per intervenuto ritiro.

 

                                2.      Per
la presente decisione non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

 

                                3.      Intimazione
al dott. __________.

 

                                          Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, e all’Ufficio fallimenti del
Distretto di Lugano, Viganello.

 

 

 

Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                  
        La segretaria