# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 63876c34-0529-56b5-9b23-4bca9f40d258
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.11.2009 C-4357/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4357-2008_2009-11-13.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4357/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 3  n o v e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Franziska Schneider; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione dell'8 maggio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4357/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con prole, ha lavorato 
in Svizzera dal 1977 al  1978, dal 1980 al  1984 e dal 2000 al  2002, 
solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, 
i  superstiti  e  l'invalidità  (doc.  1).  Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  a 
svolgere  un'attività  lucrativa  come  bracciante  agricolo  fino  al  31 
dicembre  2006,  quando  si  è  definitivamente  ritirato  dal  lavoro  per 
motivi di malattia (doc. 8); da gennaio 2005, il datore di lavoro già lo 
aveva assegnato a compiti più leggeri (doc. 8 cifra 7).

In data 21 dicembre 2006, A._______ ha formulato una domanda volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 2, 4). 

B.
Il richiedente è stato visitato il 27 giugno 2007 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  delle  previdenza  sociale  (INPS)  di  Lamezia 
Terme,  ove  il  medico  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
"cardiopatia  ischemica  già  sottoposta  ad  intervento  di 
rivascolarizzazione,  ipertensione  arteriosa"  ed  ha  posto  un  tasso 
d'invalidità  dell'80% (doc. 24). Sono stati  esibiti  documenti  oggettivi, 
quali:

- una lettera di dimissione ospedaliera relativa al ricovero del febbraio 
1994  per  angioplastica  sul  tratto  medio  dell'arteria  discendente 
anteriore (doc. 11);

-  un'altra  lettera  di  dimissione  concernente  il  ricovero  dal  5  all'11 
gennaio  2005  per  infarto  miocardico  anterosettale,  cardiopatia 
ipertensiva (doc. 12);

- una cartella clinica relativa alla degenza dal 24 al 25 gennaio 2005 
per cardiopatia ischemica, coronaropatia, intervento di applicazione di 
PCI su IVA e stent su IVA (doc. 13);

- la lettera di dimissione ospedaliera per il ricovero dal 29 al 31 marzo 
2005 per cardiopatia ischemica e prova coronarografica (doc. 14);

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- un ecocardiogramma dell'addome superiore ed inferiore e degli  arti 
inferiori del 4 novembre 2005 (doc. non numerato);

-  un  rapporto  di  visita  cardiologica  del  19  aprile  2006  con 
elettrocardiogramma (doc. 15.1);

- una cartella clinica relativa al ricovero dal 7 al 10 giugno 2006 per 
arteriopatia obliterante arti inferiori (doc. 15);

- i risultati di una visita cardiologica del 13 luglio 2006 con una cartella 
clinica concernente la degenza dal 20 al 23 luglio 2006 per angina da 
sforzo,  esecuzione  di  una  coronarografia  ed  ulteriore  istallazione  di 
PCI e stent su IVA (doc. 16);

- i risultati di una tomoscintigrafia miocardica del 1° marzo 2007 (doc. 
18);

- un referto di ulteriore coronarografia del 3 maggio 2007 che indica la 
necessità di rivascolarizzazione chirurgica (doc. 19);

-  la  lettera  di  dimissione  ospedaliera  dal  2  al  16  maggio  2007  per 
rivascolarizzazione (by-pass)  miocardica  con referto  cardiochirurgico 
allegato (doc. 20-22);

- i risultati (brevi) di una prima visita di controllo post -operatorio del 13 
maggio 2007 (doc. 23).

- i risultato di un ecocardiogramma del 19 settembre 2007 (doc. 28);

-  2  referti  radiologici  del  torace,  rispettivamente  del  18  luglio  e  10 
settembre 2007 (doc. 29, 30);

- un rapporto di vista cardiologica del 3 dicembre 2007 (doc. 31).

C.
L'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero (UAIE) ha sottoposto gli  atti  al  Dott. Battaglia,  del  servizio 
medico regionale (SMR) "Rhône", il quale, nel rapporto dell'8 gennaio 
2008, ha indicato che il richiedente non potrebbe più svolgere l'attività 
abituale  di  bracciante  agricolo,  ma a  lui  sarebbero  proponibili  lavori 
leggeri e/o sedentari in misura completa (doc. 33).

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L'amministrazione ha aderito al parere del proprio medico di fiducia ed 
ha eseguito un calcolo  comparativo dei  redditi,  dal  quale  è  risultato 
che  svolgendo  attività  alternative  al  100%,  invece  di  quella  di 
bracciante agricolo, egli  subirebbe una perdita di  guadagno del 13% 
(doc. 35). In questo calcolo, il salario dopo l'insorgenza dell'invalidità è 
stato ulteriormente ridotto del 10% per tenere conto della situazione 
personale dell'assicurato (età, handicap).

Con progetto di decisione del 4 marzo 2008, l'UAIE ha comunicato a 
A._______ che la  richiesta di  prestazioni  sarebbe stata respinta per 
carenza d'invalidità di livello pensionabile (doc. 36). L'interpellato non 
ha preso posizione  in merito, per cui, in data 8 maggio 2008, l'UAIE 
ha emanato una decisione conformemente al progetto (doc. 37).

D.
Con  il  ricorso  depositato  il  23  giugno  2008,  A._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza,  il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce una 
perizia  del  Dott.  Cincotta  risalente  al  1991  ed  altri  documenti  non 
recenti, oppure già ad atti.

E.
Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa Sereni-Keller, del proprio servizio medico, la quale, nella sua 
relazione del  5  novembre 2008,  riesaminando l'intera  fattispecie,  ha 
ritenuto opportuno ammettere una riduzione, nell'ambito delle attività 
di sostituzione del 20% al massimo (doc. 43).

L'UAIE ha rifatto  il  calcolo  comparativo  dei  redditi  (tasso  d'invalidità 
20%;  tasso  di  ulteriore  riduzione  per  motivi  personali  10%)  e  ha 
ottenuto una perdita di guadagno del 30% (doc. 44).

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'8 dicembre 2008, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nella parte in diritto del presente giudizio.

F.
Con ordinanza del  12 dicembre 2008,  il  ricorrente è stato  invitato a 
volersi  esprimere in merito alle osservazioni dell'amministrazione, ed 
altra  documentazione  di  rilievo,  entro  30  giorni  dalla  ricezione 

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dell'ordinanza stessa. L'interpellato non ha esercitato il  suo diritto di 
replica.

G.
Con decisione  incidentale  del  26  marzo  2009,  la  parte  ricorrente  è 
stata invitata a voler  versare un anticipo di  Fr. 300.-,  corrispondente 
alle presunte spese processuali.

Con scritto del 29 aprile successivo, l'interessato ha chiesto di essere 
esentato da tale anticipo, in quanto dispone di scarsi mezzi finanziari. 
In data 22 maggio 2009, lo scrivente Tribunale amministrativo federale 
(TAF) ha ricevuto, compilata,  la domanda di  gratuito patrocinio dalla 
quale  emerge,  segnatamente,  che  il  nominato  dispone  solo  di  una 
pensione di Euro 458.- e la coniuge di una pensione di Euro 494.-. Un 
figlio è a carico. Non è dato a sapere se la casa ove abitano sia di 
proprietà o in affitto.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

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2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 

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europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 21 dicembre 2006. 
In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 21 dicembre 
2005  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto  alla  rendita  sia  sorto  tra  tale data e l'8 maggio 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera. 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  o  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) 
di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione 
europea  di  libero  scambio  (AELS),  durante  almeno  un  anno, 
rispettivamente,  a  partire  dal  1°  gennaio  2008,  durante  almeno  tre 
anni, di cui almeno uno in Svizzera (art. 36 LAI).

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Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 

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LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  lavorato  come  bracciante 
agricolo  fino  al  dicembre  2006  (doc.  8  e  9).  Da  gennaio  2005,  ha 
assunto compiti più leggeri (doc. 8 cifra 7).

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 
LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado 
d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando 
l'attività  ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e 
l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da 
invalido),  tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del 
lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se 
non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30, 
VSI 2000 p. 84). 

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8.2 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.3 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel  caso  in  esame  è  stata  evidenziata  la  diagnosi  cardiopatia 
ischemica in infarto del miocardio del 1993, nuovo infarto nel gennaio 
2005,  angioplastica,  by-pass coronarico nel  maggio 2006. Non sono 
segnalate  ulteriori  patologie  di  rilievo,  a  parte  una  arteriopatia 
obliterante agli arti inferiori, comunque curata.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

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10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS (perizia del 27 giugno 2007, 
doc.  24)  pone  un  tasso  d'invalidità  dell'80%. Dal  canto  suo,  il  Dott. 
Battaglia,  dell'UAIE,  ritiene  che  l'interessato  non  è  più  in  misura  di 
riprendere  la  precedente  attività  di  bracciante  agricolo,  ma  a  lui 
sarebbero  proponibili  attività  semileggere  e/o  sedentarie  in  misura 
completa.  Infine,  la  Dott.ssa  Sereni-Keller,  sempre  dell'UAIE,  il  cui 
parere è stato espresso in  sede ricorsuale,  ritiene dover correggere 
parzialmente  il  parere  del  Dott.  Battaglia  nel  senso  di  riconoscere 
un'incapacità lavorativa del 20% anche nelle attività di ripiego indicate. 

10.2 L'assicurato  è  portatore,  da  molto  tempo,  di  problemi 
cardiocircolatori. Questi si sono già manifestati nel 1994 con un primo 
infarto la cui documentazione completa non figura nell'incarto. Si tratta 
tuttavia di un evento remoto che non ha causato alcuna incapacità di 
lavoro  di  rilievo,  se  non  limitata  nel  tempo.  Peraltro,  l'interessato  è 
ancora venuto in Svizzera a lavorare dal  2000 al  2002. Nel  gennaio 
2005,  il  nominato  è  stato  colpito  da  un  altro  infarto  in  contesto  di 
cardiopatia ischemica, ipertensione dislipidemia, ipercolesterolemia ed 
obesità. Nonostante tale  evento, l'interessato ha ancora lavorato nel 
settore  agricolo,  assumendo tuttavia  compiti  non  gravosi.  Infatti,  dal 
punto di vista sanitario, l'impianto angioplastico eseguito ha dato buoni 
risultati.  Attività  da  leggere  e  medie  non  erano  generalmente 
controindicate per l'interessato.

Nel giugno 2006, sia l'interessato attraverso la sintomatologia risentita 
che i medici attraverso specifici esami, si sono accorti che l'impianto di 
stent  non  dava  più  risultati  soddisfacenti.  Nel  giugno  2006,  la 
situazione  cardiologica  in  esame  appariva  ancora  rimediabile  con 
l'installazione  di  altri  stents.  Questo  nuovo  intervento  ha  avuto 
successo,  ma è  durato  per  poco meno di  un anno. Rimaneva infatti 
un'ischemia residua che doveva essere trattata. Pertanto, il  paziente 
nel  maggio 2007 è  stato  sottoposto  a doppio ponte aortocoronarico 
(By-pass) che ha risolto la sintomatologia cardiaca. Gli esami eseguiti 
successivamente  mostrano  una  funzionalità  cardiaca  nella  norma. 
L'ecocardiogramma del  19  settembre  2007  non  rileva  più  situazioni 
patologiche;  vi  è  un  minimo  rigurgito  aortico,  mentre  la  frazione  di 
eiezione di situa al  50% (quasi normale). Valido è il  flusso arterioso. 
L'elettrocardiogramma del 3 dicembre 2007 è normale. 

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Per  il  resto,  l'interessato,  in  età  ancora  relativamente  giovane,  si 
presenta  in  condizioni  di  salute  generali  ancora  buone,  ogni  altro 
organo ed apparato essendo indenne da patologie.

10.3 In  queste  condizioni,  il  collegio  giudicante  non  può  che  far 
proprie le conclusioni cui è giunta la Dott.ssa Sereni-Keller. A._______ 
non avrebbe più potuto svolgere, a partire da gennaio 2005, un'attività 
nel settore agricolo, se non quelle proprio leggere (selezione, lavaggio, 
imballaggio di  prodotti  ortofrutticoli). A lui  sarebbero  comunque stati 
proponibili,  all'80%,  attività  di  ripiego  leggere  e/o  semisedentarie, 
ripetitive  quali  quella  di  operaio  addetto  al  controllo  di  macchine  di 
produzione  automatica,  operaio  addetto  all'imballaggio  di  piccoli 
oggetti,  portiere  d'albergo,  addetto  alla  ricezione  in  portinerie, 
fattorino,  custode  di  museo  o  di  parcheggio,  aiuto  magazziniere, 
benzinaio, ecc. Un'interruzione di 4-5 mesi è comunque da ammettere 
fra  aprile/maggio  2007  fino  a  settembre  successivo,  a  causa 
dell'intervento di by-pass. 

10.4 Vero è che la ricerca di  un posto di  lavoro adatto alle capacità 
dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età,  la  situazione 
congiunturale  e  l'handicap  visivo;  tuttavia,  se  il  mercato  del  lavoro 
locale non gli offre di sfruttare la sua residua capacità lavorativa e di 
guadagno,  non  può  essere  compito  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità di sopperire con il versamento di prestazioni assicurative a 
quello che sarebbe dovuto, semmai, dall'assicurazione italiana contro 
la disoccupazione. Secondo una costante giurisprudenza, la persona 
che richiede prestazioni d'invalidità deve intraprendere tutto quanto sia 
da  lei  esigibile  per  ovviare  alle  conseguenze  della  sua  incapacità, 
mettendo  soprattutto  a  profitto  le  superstiti  energie  lavorative  e 
cambiando, se del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 
consid. 4c, 113 V 28 consid. 4).

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 

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che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato  (calcolo  effettuato  il  3  marzo 
2008, doc. 35, corretto l'8 dicembre 2008 sulla scorta del parere della 
Dott.ssa Sereni-Keller, doc. 44) quale salario privo d'invalidità, quello 
conseguibile  nel  2005,  in  Italia,  come  operaio  agricolo,  ossia  Euro 
1'239.- al mese (dati statistici).

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Queste attività comportano 
un salario medio mensile  (statistico)  di  Euro 1'203,14 (2005). Svolta 
all'80%,  questa  attività  di  ripiego  comporta  un  guadagno  teorico  di 
Euro 962,51. Questo introito può essere ridotto per tenere conto dei 
fattori  personali  dell'assicurato  (DTF 126 V 75),  quali  età,  handicap. 
L'amministrazione ha operato una deduzione complessiva del 10%, il 
che può essere condiviso, atteso che la riduzione massima consentita 
si situa al 25%, ma solo in casi eccezionali. Peraltro il giudice non può, 
senza  validi  e  fondati  motivi,  porre  in  discussione  questo  tasso  di 
riduzione,  il  cui  apprezzamento è lasciato all'amministrazione AI. Ne 
consegue un reddito mensile di Euro 866,26.

Il  confronto  fra  un  reddito  privo  d'invalidità  di  Euro  1'239.-  ed  un 
introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 866,26.-, causa 
una perdita di guadagno del 30%, tasso che esclude il riconoscimento 
del  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

12.1 La  procedura  è  di  principio  onerosa.  Il  ricorrente,  tuttavia,  ha 
chiesto  di  essere  esentato  dal  versamento  delle  spese  processuali 
(art.  69  LAI).  Le  spese  processuali  possono  essere  condonate  alla 
parte che non beneficia del gratuito patrocinio qualora non risulti equo 
addossargliele (art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulla 
tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  causa  dinanzi  il  Tribunale 
amministrativo  federale  [TS-TAF,  RS  173.320.2]).  Nel  questionario 
apposito a lui  inviato, l'insorgente fa valere di  avere come reddito la 
propria pensione (INPS) di Euro 458.- mensili e la moglie percepisce 

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pure  una pensione di  Euro  494.-  al  mese. Non è  dato  a  sapere  se 
vivono in appartamento/casa in affitto o di proprietà. Un figlio, nato nel 
1993, dovrebbe essere comunque a carico. Sicuramente, l'assicurato 
deve sostenere spese sanitarie anche extra-assicurative. Visto quanto 
precede, non vengono prelevate spese processuali.

12.2 Non  vengono  riconosciute  indennità  per  spese  e  ripetibili  alle 
autorità  federali  (art. 7  cpv. 3  del  regolamento del  21 febbraio 2008 
sulla  tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  causa  dinanzi  il  Tribunale 
amministrativo federale (TS-TAF, RS 173.320.2).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si riconoscono indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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