# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0f6cce63-2a90-5bab-a4f5-22af47f60598
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2017-09-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.09.2017 A-6494/2016
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-6494-2016_2017-09-04.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte I 

A-6494/2016 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  4  s e t t e m b r e  2 0 1 7  

Composizione 

 
Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 

collegio),  

Maurizio Greppi, Christoph Bandli,  

cancelliere Manuel Borla. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, 

…,   

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale per l'ambiente UFAM, 

Divisione giuridica, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Tassa per il finanziamento dell'indennità corrisposta a misure 

volte a eliminare sostanze organiche in tracce 2016. 

 

 

 

A-6494/2016 

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Fatti: 

A.  

Il A._______ (in seguito A._______), consorzio ai sensi della Legge sul 

consorziamento dei Comuni del 22 febbraio 2010 (LCCom, Raccolta leggi 

del Cantone Ticino 2.1.4.2) è costituito dai Comuni di …, ha lo scopo 

segnatamente di progettare, costruire e gestire impianti di raccolta, 

trasporto, depurazione e smaltimento delle acque residuali, trattamento e 

smaltimento dei fanghi come pure la valorizzazione della biomassa e 

produzione di energia. Esso ha sede a … presso l’impianto di depurazione 

acque (in seguito IDA) di …. 

B.  

a. Nel 1984 il A._______ e il Comune di B._______ (in seguito anche le 

Parti), comune italiano la cui quasi totalità del bacino orografico urbano è 

parte integrante del bacino imbrifero del torrente … che interessa Italia e 

Svizzera ed in cui affluivano le acque luride di detto Comune, hanno 

sottoscritto una Convenzione secondo la quale, segnatamente, il 

A._______ si impegnava a accogliere e trattare le acque luride del Comune 

di B._______ e questi a versare una quota di partecipazione ai costi di 

costruzione delle opere da realizzare su territorio svizzero, nonché una 

quota annuale di partecipazione ai costi di gestione dell’IDA. Tale 

convenzione, poiché di valenza internazionale, è stata approvata dal Gran 

Consiglio del Cantone Ticino. 

b. Nel 1998 le Parti hanno sottoscritto un Accordo integrativo alla citata 

Convenzione, in base al quale, a seguito delle importanti opere di 

ampliamento e di ottimizzazione apportate all’IDA, il Comune di B._______ 

si impegnava a corrispondere la propria quota di partecipazione alla 

costruzione dei medesimi e a versare una quota annuale di partecipazione 

ai costi di gestione dell’IDA superiore a quella originariamente stabilita. Con 

tale Accordo integrativo la Parti hanno altresì stabilito di protrarre la validità 

della Convenzione sino al 31.12.2015 come pure, in assenza di una 

disdetta della stessa con 2 anni di preavviso, un suo rinnovo tacito per 5 

anni (cfr. doc. E) 

C.  

Nel giugno del 2015 l’Ufficio federale dell’ambiente (in seguito UFAM), in 

previsione dell’introduzione il 1° gennaio 2016 della tassa di finanziamento 

delle misure contro i microinquinanti (denominata anche Tassa federale 

sulle acque di scarico), ha emanato una Scheda informativa in ordine alla 

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riscossione della stessa dal 2016. In particolare essa indicava che per ogni 

IDA, l’UFAM avrebbe calcolato la citata tassa in funzione dei dati ricevuti 

ed emesso una fattura corrispondente. Essa, fissata a 9 franchi per 

abitante allacciato, sarebbe stata fatturata entro il 1° giugno dell’anno di 

assoggettamento. Quanto alla rifatturazione, la Scheda informativa 

prescriveva segnatamente che gli IDA avrebbero dovuto riversare i costi ai 

Comuni e ai responsabili diretti in base ai sistemi di ripartizione dei costi 

aziendali in vigore; tale principio era del resto già stato precisato dalla 

raccomandazione del febbraio 2015 pubblicata congiuntamente 

dall’Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque 

(VSA) e dall’Organizzazione infrastrutture comunali (OCI). 

D.  

Con scritto del 3 settembre 2015, il A._______ interrogava l’Ufficio 

cantonale della protezione delle acque e dell’approvvigionamento idrico (in 

seguito UPAAI) in ordine alla modalità e alle tempistiche per la stima del 

numero di abitanti allacciati permanenti con riferimento alla nuova Tassa 

federale sulle acque di scarico. Con risposte del 14 e 25 settembre 2015 

l’UPAAI ha rinviato il A._______ al sito web dell’UFAM per la consultazione 

di direttive e linee guida federali come pure ha trasmesso un’informativa in 

ordine alle “modifiche legislative e le conseguenze pratiche” per i Consorzi 

di depurazione e le autorità comunali toccate dal provvedimento. 

E.  

Nel corso del 2016 l’UFAM ha inoltre pubblicato un “Aiuto all’esecuzione” 

con l’obbiettivo di concretizzare i concetti giuridici indeterminati contenuti 

nei nuovi articoli della Legge federale sulla protezione delle acque (LPAC; 

RS 814.20) e dell’Ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 

814.201), e in particolare di illustrare il disciplinamento di riscossione della 

Tassa federale sulle acque di scarico. 

F.  

a. Il 2 marzo 2016 il A._______ ha comunicato all’UPAAI il numero degli 

abitanti regolarmente allacciati all’IDA, evidenziando che nel computo 

complessivo di 28'782 abitanti, non erano compresi i 1'900 abitanti del 

Comune di B._______, poiché la Convenzione in essere sino al 2020 non 

contemplava tale tassa. Il A._______ ha quindi chiesto un’esenzione per 

questi abitanti, sino all’aggiornamento della stessa. 

b. Con scritto dell’8 aprile 2016 l’UPAAI ha dichiarato la propria 

incompetenza ad entrare nel merito della richiesta di esenzione, invitando 

il A._______ a rivolgersi all’UFAM. 

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G.  

Con atto del 2 maggio 2016, il A._______ ha quindi inoltrato formale 

richiesta all’UFAM in ordine all’esenzione della Tassa federale sulle acque 

di scarico, limitatamente agli abitanti di B._______, sino ad aggiornamento 

della Convenzione tra le Parti. 

Non entrando nel merito della richiesta, l’UFAM ha notificato al A._______ 

la fattura della tassa citata, comprensiva pure della quota parte relativa agli 

abitanti del Comune di B._______. Con scritto del 20 giugno 2016, l’UFAM 

ha tuttavia preso posizione in ordine alla richiesta di esenzione, 

evidenziando che l’assoggettamento alla tassa di persone domiciliate 

all’estero era già stata affrontata precedentemente per cui “gli IDA 

interessarti hanno potuto anticipare la situazione”; allo stesso tempo 

l’autorità federale ha precisato che l’assoggettamento di 1'900 abitanti 

domiciliati in Italia non risulta essere sproporzionato per un’assunzione 

della tassa da parte del A._______ sino alla modifica della Convenzione 

tra le Parti. 

H.  

Con scritto del 18 giugno 2016 il A._______ ha chiesto la notifica di una 

decisione formale. In ossequio al diritto di essere sentito l’UFAM ha 

trasmesso al A._______ il progetto di decisione, avverso cui quest’ultimo 

ha presentato le proprie osservazioni il 24 agosto 2016. 

I.  

Con decisione del 16 settembre 2016, notificata il 21 settembre 2016, 

l’UFAM ha quindi respinto la richiesta di esenzione precisando che 

“[d]eterminante non è il luogo di residenza delle persone allacciate, ma 

soltanto se le loro acque di scarico sono trattate secondo le disposizioni 

del diritto svizzero in un impianto di depurazione delle acque ubicato in 

Svizzera soggetto a tassa”. 

J.  

Avverso il predetto giudizio, il A._______ (in seguito anche il ricorrente o 

l’insorgente) ricorre ora davanti al Tribunale amministrativo federale (in 

seguito anche TAF o il Tribunale), chiedendo che sia annullato e riformato 

nel senso di un’esenzione in ordine alla Tassa menzionata, corrispondente 

alla quota parte riferita agli abitanti del Comune di B._______, per il 2016 

e per il futuro. In via subordinata il ricorrente ha chiesto l’accoglimento del 

ricorso e l’esenzione della tassa litigiosa per il 2016 e sino al 31 dicembre 

2020; in ulteriore subordine l’insorgente ha postulato l’accoglimento del 

ricorso e l’esenzione della tassa unicamente per il 2016. Il ricorrente 

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contesta in primo luogo la legittimità, la portata e la valenza dell’“Aiuto 

all’esecuzione” e della “Raccomandazione VSA/OIC 2015”, evidenziando 

che tali atto non possono stabilire alcun diritto o obbligo in capo agli 

amministrati. Il A._______ lamenta inoltre che la contestata componente 

della Tassa federale sulle acque di scarico configuri una violazione del 

principio della parità di trattamento, del principio di causalità, del principio 

di preminenza del diritto internazionale e del principio della protezione 

dall’arbitrio e della tutela della buona fede. 

K.  

Con presa di posizione del 23 gennaio 2017 l’UFAM ha chiesto di 

respingere il ricorso del A._______, evidenziando che la Tassa federale 

sulle acque di scarico è stabilita in funzione del numero di abitanti allacciati 

alla stazione di depurazione delle acque di scarico, poco importa se 

l’abitante allacciato ha il proprio domicilio in Svizzera o all’estero, nella 

misura in cui è determinante l’ubicazione in Svizzera dell’impianto di 

depurazione delle acque per l’applicazione del diritto svizzero. 

L.  

Con scritto del 5 aprile 2017 si è riconfermato nelle proprie allegazioni di 

fatto e di diritto, contestando la risposta in maniera generale ma 

rinunciando a presentare osservazioni finali. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Fatta eccezione delle decisioni previste dall'art. 32 della Legge federale 

del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 

173.32), lo scrivente Tribunale, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi 

contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale del 20 dicembre 

1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), prese dalle autorità 

menzionate all'art. 33 LTAF. La procedura dinanzi ad esso è retta dalla PA, 

in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). 

Nella presente fattispecie, l'atto impugnato costituisce una decisione ai 

sensi dell'art. 5 PA, emessa dall’UFAM in base all'art. 60b cpv. 1 della 

LPAc. Trattandosi di una decisione emanata da un'autorità inferiore ai sensi 

dell'art. 33 lett. d LTAF, lo scrivente Tribunale è dunque competente per 

statuire nella presente vertenza. 

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1.2 Pacifica è la legittimazione ricorsuale del ricorrente, essendo lo stesso 

destinatario della decisione appellata e avendo un interesse a che la stessa 

venga qui annullata (art. 48 PA). Il ricorso è poi stato interposto 

tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di 

forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). 

1.3 Il ricorso è ricevibile in ordine e deve essere esaminato nel merito. 

2.  

2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere 

invocati la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del 

potere di apprezzamento (art. 49 lett. a PA), l'accertamento inesatto o 

incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. b PA) nonché 

l'inadeguatezza (art. 49 lett. c PA; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, 

Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2013, pag. 88 

n. 2.149 segg; HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 

7a ed. 2016, pag. 247 n. 1146 segg.). 

2.2 Lo scrivente Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (cfr. art. 62 

cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, 

né dalle argomentazioni delle parti (DTAF 2007/41 consid. 2 [pag. 529 e 

seg.]; MOOR/POLTIER, Droit administratif, vol. II, 3a ed. 2011, pag. 300 n. 

2.2.6.5). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio del 

diritto sono tuttavia limitati: l'autorità competente procede difatti 

spontaneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di 

diritto solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso 

(DTF 135 I 190 consid. 2.1; DTAF 2014/24 consid. 2.2 [pag. 348 e seg].). 

3.  

3.1 Il ricorrente contesta anzitutto la legittimità dell’“Aiuto all’esecuzione”, 

nella misura in cui esso ha la valenza di una direttiva interna all’indirizzo 

delle autorità subordinate. Stessa contestazione anche per la 

“Raccomandazione VSA/OI 2015” la quale a dire dell’insorgente, non 

riveste nemmeno il carattere della direttiva interna. 

3.2 In proposito va detto che una direttiva rappresenta un'ordinanza 

amministrativa vincolante per gli organi d'esecuzione che, contrariamente 

ai decreti di legge, non costituisce diritti e obblighi per i privati 

(HÄFELIN/HALLER/KELLER, Schweizerisches Bundesstaatsrecht, 9a ed., 

Zurigo 2016, n° 1854). La funzione principale di un'ordinanza 

https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/2dc1cb16-a63f-4d9b-8b3f-39a8bfe8831a?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/8a5dd572-7de5-4501-9bc3-2950bbd021ab?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/f2a267d6-8dc6-4d54-ae40-b1350ff5c759?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/f2a267d6-8dc6-4d54-ae40-b1350ff5c759?source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/6adbc4e9-1738-4cfd-b694-92fb0d34b26c?citationId=9253bf58-da65-48cd-9026-15a8bebbb9f6&source=document-link&SP=3|a4tady
https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/94710918-49eb-4003-abb7-ca1b0d084266?citationId=8c6f56fd-bab1-4a4f-ab0e-dd4e9d10c383&source=document-link&SP=3|a4tady

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amministrativa consiste nel garantire un’interpretazione uniforme delle 

disposizioni di legge (sentenze del TAF A-1044/2012 del 28 gennaio 2013 

consid. 4.2.2, A-3930/2011 del 29 maggio 2012 consid. 5.5.3 e A-

3713/2008 del 15 giugno 2011 consid. 15.4). Essa è pure, di regola, 

espressione del sapere e dell'esperienza di un ufficio qualificato (DTF 107 

Ib 50 consid. 3; 114 V 13 consid. 1c con rinvio;). Le direttive sono perciò 

vincolanti per l'amministrazione – fintanto che non presentano un 

contenuto palesemente contrario alla Costituzione o alla legge (DTAF 

2010/33 consid. 3.3.1 e segg; sentenza TAF A-2411/2010 del 16 agosto 

2012) – ma non per il Giudice. Quest'ultimo vi si scosta, tuttavia, solo nella 

misura in cui esse fissano norme non conformi alle disposizioni legali 

applicabili. Secondo costante prassi, il Giudice rispetta un'ordinanza 

amministrativa, se essa permette un'interpretazione valida delle 

disposizioni legali applicabili e se rispetta le circostanze del singolo caso 

(DTF 115 V 4 cosid.1b). 

3.3 Nel caso in esame l’“Aiuto all’esecuzione” , come indicato dallo stesso 

UFAM, è destinato “in primo luogo alle autorità esecutive cantonali nonché 

ai detentori di IDA centrali” ed ha l’obbiettivo di concretizzare “i concetti 

giuridici non determinati della LPAc e dell’OPAc nell’intento di promuovere 

un’applicazione uniforme della legislazione” (cfr. Aiuto all’esecuzione, pag. 

9). È quindi a ragione che l’insorgente evidenzia che il documento 

contestato non sia atto a imporre obblighi e diritti agli amministrati. 

Va tuttavia rilevato che i principi in ordine al sistema di riscossione della 

Tassa federale sulle acque di scarico sono regolati con sufficiente 

chiarezza già nella legge federale e nel materiale legislativo. In particolare 

giusta l’art. 60b cpv. 1 LPAc, la Confederazione deve riscuotere dai 

detentori di stazioni di depurazione delle acque di scarico una tassa per 

finanziare l'indennità per le misure destinate a eliminare le sostanze 

organiche in tracce, comprese le spese di esecuzione della 

Confederazione. Il legislatore ha precisato inoltre che la tassa è stabilita in 

funzione del numero di abitanti allacciati alla stazione di depurazione delle 

acque di scarico. Il Messaggio LPAc, considerata la chiara prescrizione 

della legge, altro non fa che confermare tale principio determinando che 

sono “abitanti allacciati” coloro che sono allacciati alla centrale di 

depurazione e domiciliati a titolo permanente nel bacino imbrifero della 

centrale di depurazione (cfr. Messaggio, pag. 4776), come pure che il loro 

numero dovrà essere rilevato periodicamente dai cantoni e notificato alla 

Confederazione; tale obbligo è poi stato introdotto nell’OPAc (cfr. 

Messaggio pag. 4779). 

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In queste circostanze, risultano pretestuose le allegazioni del ricorrente 

secondo cui le disposizioni contenute nell’ “Aiuto all’esecuzione” sono 

contrarie alla LPAc e alla Costituzione. Tale direttiva precisa semmai la 

modalità per stabilire il numero degli abitanti allacciati residenti all’estero, 

raccomandando di “ricorrere ai dati delle autorità estere competenti” (cfr. 

Aiuto all’esecuzione, pag. 11). Ne discende quindi che nessun nuovo 

obbligo, oltre quelli prescritti dalla legge federale, viene imposto agli IDA: 

conseguentemente non corrisponde al vero affermare che l’Aiuto 

all’esecuzione eccede il quadro legale disposto dal legislatore. 

3.4 Considerato quanto sopra esposto, il documento denominato “Aiuto 

all’esecuzione”, configura sì una direttiva interna all’indirizzo delle autorità 

di esecuzione, ma diversamente da quanto preteso dall’insorgente non 

genera alcun nuovo obbligo all’indirizzo degli IDA. In queste circostanze il 

Tribunale non può dunque condividere le allegazioni dell’insorgente quanto 

alla mancanza di legittimità e portata, nonché presunta arbitrarietà del 

documento citato e conseguentemente una carenza di fondamento della 

tassa qui litigiosa. Visto quanto precede si prescinde dall’analisi della 

contestazione di legittimità in ordine alla Raccomandazione VSA/OCI 

2015. 

4.  

Come esposto in narrativa, l’insorgente ha altresì contestato la 

componente della Tassa federale sulle acque di scarico relativa agli abitanti 

di B._______ e a carico del A._______, lamentando la violazione di diversi 

principi e garanzie costituzionali tra cui il principio della parità di 

trattamento, il principio di causalità (“chi inquina” paga ex art. 3a LPAc), il 

principio di preminenza del diritto internazionale e il principio della 

protezione dell’arbitrio e della tutela della buona fede. 

Orbene, il Tribunale deve preliminarmente precisare che la “nuova” tassa 

federale sulle acque di scarico, trova il suo fondamento nell’articolo 76 cpv. 

3 Costituzione federale della Confederazione Svizzera (Cost.; RS 101), 

che conferisce alla Confederazione tra l’altro anche la competenza di 

emanare prescrizioni in materia di protezione delle acque. Essa, che ha lo 

scopo di finanziare l’eliminazione delle sostanze organiche in tracce, è una 

tassa con equivalenza qualificata tra gruppi, dato che vi è congruenza tra 

le persone soggette al pagamento della tassa (si tratta – per il tramite dei 

gestori di centrali di depurazione – degli utenti cui viene addebitata la 

tassa) e le persone che traggono vantaggio dall’utilizzo dei ricavi della 

tassa (gli utenti delle centrali di depurazione beneficeranno di acque di 

scarico più pulite) (cfr. Messaggio, pag. 4783 e seg.). Per una tassa di 

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questo tipo è sufficiente una base costituzionale per connessione 

materiale, come quella sancita dall’articolo 76 cpv. 3 Cost (cfr. Messaggio 

citato, pag. 4783, con rinvio alla prassi dell’Ufficio federale di giustizia). Va 

rilevato inoltre che l’art. 60b LPAc indica in modo preciso la cerchia dei 

contribuenti, ovvero tutti i detentori di stazioni di depurazione delle acque 

di scarico, come pure prescrive in maniera altrettanto precisa la modalità 

di calcolo della tassa, come visto secondo “il numero di abitanti allacciati 

alla stazione di depurazione”; la legge federale inoltre già precisa l’importo 

massimo di 9 franchi svizzeri per abitante allacciato; l’OPAc non fa altro 

che tradurre tale principio fissando al tetto massimo di 9 franchi svizzeri la 

tassa per abitante allacciato. 

Ferme queste premesse, le censure del ricorrente altro non fanno, peraltro 

in modo generico, che contestare la costituzionalità dell'art. 60b LAPc 

secondo cui, come già illustrato, la tassa è stabilita in funzione del numero 

di abitanti allacciati alla stazione di depurazione delle acque di scarico, 

poco importa se essi siano domiciliati e risiedano all’estero o in Svizzera. 

Orbene, in virtù dell'art. 190 Cost., le leggi federali sono determinanti per il 

Tribunale federale e per le altre autorità incaricate dell'applicazione del 

diritto. Questo Tribunale è quindi tenuto in ogni caso ad applicare la citata 

disposizione a prescindere dall'esame della sua costituzionalità (DTF 141 

II 338 consid. 3.1; 136 II 120 consid. 3.5.1; 136 I 49 consid. 3.1). In queste 

circostanze, non si giustifica di vagliare oltre le censure dell’insorgente. 

5.  

Nell’allegare le presunte difficoltà e/o impossibilità di una modifica in tempi 

brevi della Convenzione con il Comune di B._______, conformemente alla 

nuova legislazione, l’insorgente tende implicitamente ad invocare una 

presunta violazione della buona fede, che lo tutelerebbe dal quadro legale 

in essere. A torto. Infatti, il principio della buona fede, ancorato all’art. 9 

della Costituzione federale (Cost; RS 101), conferisce ad ogni individuo la 

facoltà di esigere che l'autorità si conformi alle sue promesse e sia coerente 

nei propri comportamenti, evitando di contraddirsi o di deludere la fiducia 

da essa ragionevolmente suscitata (DTF 131 II 627 consid. 6.1, 130 I 26 

consid. 8.1, 125 I 219 consid. 2c, 122 II 123 consid. 3b/cc e 121 I 181 

consid. 2a). Questo diritto esiste soltanto all’ottemperamento di 

determinate condizioni cumulative: l'autorità deve anzitutto essere 

intervenuta in una circostanza concreta nei confronti di una persona 

determinata (DTF 125 I 274 consid. 4c); essa deve avere, o essere 

reputata avere, agito nel rispetto dei limiti della sua competenza; l'invalidità 

o l'errore dell'atto sul quale l'amministrato ha improntato il suo 

comportamento non doveva essere immediatamente riconoscibile; 

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l'amministrato stesso deve essersi fondato su queste assicurazioni o su 

tale comportamento per prendere disposizioni che non può modificare 

senza subire un pregiudizio (DTF 121 V 66 consid. 2a); infine, e in ogni 

caso, la situazione giuridica non deve essersi modificata tra il momento in 

cui l'autorità si è pronunciata e quello in cui l'amministrato ha preso le sue 

disposizioni (DTF 131 II 636 consid. 6, 129 I 170 consid. 4.1 e 122 II 123 

consid. 3b/cc). In queste circostanze, il mancato ottemperamento delle 

condizioni sopraesposte in particolare il chiaro mutamento della 

legislazione in vigore, non permettono al ricorrente di invocare con 

successo la censura ricorsuale relativa alla violazione della buona fede. 

6.  

Visto quanto precede, il ricorso deve essere respinto nella misura in cui sia 

ricevibile. In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le 

spese di procedura sono poste a carico del ricorrente, qui parte 

soccombente (art. 1 segg. del Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle 

tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse sono stabilite in  

5’000 franchi svizzeri (art. 4 TS-TAF), importo che verrà compensato con 

l'anticipo spese del medesimo importo versato dal ricorrente l’11 novembre 

2016. Al ricorrente non vengono assegnate indennità per ripetibili 

(cfr. art. 64 cpv. 1 PA a contrario, rispettivamente art. 7 cpv. 1 TS-TAF a 

contrario). 

(il dispositivo è sulla pagina seguente) 

  

A-6494/2016 

Pagina 11 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali, pari a 5’000 franchi svizzeri, sono poste a carico del 

ricorrente e vengono compensate con l'anticipo spese del medesimo 

importo versato l’11 novembre 2016.  

3.  

Non vengono assegnate ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario) 

– autorità inferiore (n. di rif. …; atto giudiziario) 

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

 

  

Claudia Pasqualetto Péquignot Manuel Borla 

 

(i rimedi giuridici sono sulla pagina seguente) 

  

A-6494/2016 

Pagina 12 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli 

atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le 

conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

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