# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e3b05c54-1c97-5e6e-a8bb-f2b5e1c0b80a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-08-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.08.2010 C-6904/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6904-2009_2010-08-19.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6904/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  a g o s t o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Beat Weber; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
24 settembre 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6904/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1969 
al  1970  e  dal  1972  al  1975,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
(AVS/AI) durante tali periodi (doc. 11). Dopo il rimpatrio ha lavorato a 
tempo pieno per un cotonificio ed avrebbe smesso per ragioni di salute 
nel dicembre 1998 (doc. 15, 43, 44).

Va rilevato  che  in  data  18  aprile  1970,  il  nominato  aveva subito  un 
incidente stradale riportando una frattura al femore sinistro, lussazione 
posteriore dell'anca con frattura ischiopubica a sinistra, apertura della 
capsula  articolare  del  ginocchio  sinistro  ed  altri  traumi  secondari.  Il 
caso è stato assunto dall'Istituto nazionale svizzero di  assicurazione 
contro  gli  infortuni  (INSAI/SUVA).  Dopo  le  cure  (segnatamente  la 
protesi  all'anca)  e  le  altre  prestazioni  che  il  caso  ha  richiesto,  con 
decisione del 3 luglio  1972 l'assicuratore infortuni  ha riconosciuto in 
favore del nominato una rendita pari al 65% d'invalidità dal 12 febbraio 
1972 e del 50% dal 1° marzo 1974. Due casi di ricaduta non sono stati  
ulteriormente coperti dall'assicuratore infortuni. La rendita in corso non 
è soggetta a revisione (cfr. incarto INSAI/SUVA).

B.
In data 15 luglio 2003, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. L'indagine  medica  relativa  a  questo  caso  aveva posto  in 
evidenza che il richiedente era portatore di esiti di frattura del femore e  
ginocchio  sinistro  con  residua  coxartrosi  sinistra  post-traumatica 
trattata con PTA, limitazione funzionale globale di  grado medio (doc. 
21). Il medico dell'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI,  
ora Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero, UAIE) ha stimato che l'interessato non avrebbe più potuto 
lavorare in un cotonificio che in misura del 50%, mentre in attività di 
ripiego più leggere la sua capacità di lavoro sarebbe rimasta intatta; ne 
conseguiva una perdita di guadagno nulla in quanto le retribuzioni dei 
settori  di  ripiego  risultavano  più  remunerativi  che  non  l'attività 
precedente (doc. 22-24).

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Mediante  decisione  del  21  dicembre  2004,  l'UAI  ha  respinto  la 
richiesta di  rendita. L'opposizione contro il  suddetto provvedimento è 
stata respinta il 18 maggio 2005 (doc. 35).

C.
In  data  30  dicembre  2008,  A._______  ha  formulato  una  nuova 
domanda volta al conseguimento di prestazioni AI (doc. 36, 39).

Il richiedente è stato visitato il 6 febbraio 2009 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  Gravellona 
Toce, ove il medico incaricato ha evidenziato la diagnosi di "coxartrosi 
destra di discreta entità in pregressa PTA (1989) sinistra per coxartrosi 
secondaria post-traumatica, esiti di pregressa frattura femore sinistro e 
ginocchio  sinistro  trattata  con  osteosintesi  chirurgica  e  patelectomia 
sinistra  (1970)  da  trauma  fratturativo  per  infortunio  in  itinere, 
verosimile  riassorbimento  osseo  periprotesico,  spondiloartrosi 
dorsolombosacrale  con  discopatie  multiple  ed  esiti  di  remoti  traumi 
fratturativi  amielici  L4-D9-D10,  voluminoso  laparocele,  ipertensione 
arteriosa" ed ha posto un tasso d'invalidità del  67% (doc. 51). Sono 
stati esibiti documenti oggettivi, segnatamente:

- un breve rapporto d'esame ortopedico del 27 novembre 2007 (doc. 
45); 

-  un  dettagliato  referto  radiografico  di  colonna  cervicale,  dorsale, 
lombosacrale, bacino, anche, femori del 28 ottobre 2008 (47, 48);

- un altro referto di visita ortopedica del 31 ottobre 2008 (doc. 49);

-  i  risultati  di  una  tomografia  assiale  computerizzata  (TAC)  della 
colonna dorsale e lombosacrale del 17 novembre 2008 (doc. 50);

-  un  verbale  d'intervento  di  laparocele  epigastrico  1°-4  aprile  2009, 
risolto (doc. 52).

D.
Nel suo rapporto del 15 luglio 2009, il Dott. Kristol, sanitario dell'UAIE, 
dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita,  ha  affermato  che  la 
situazione valetudinaria dell'assicurato è rimasta da tempo invariata e 
che l'assicurato sarebbe sempre in grado di svolgere attività leggere 
semisedentarie in misura completa (doc. 54).

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Un  progetto  di  decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni 
assicurative è  stato inviato a  A._______ il  21 luglio  2009 (doc. 55). 
Questi non ha preso posizione in merito. In data 24 settembre 2009, 
l'amministrazione  ha  emanato  una  decisione  conformemente  al 
progetto (doc. 56).

E.
Con  il  ricorso  depositato  il  31  ottobre  2009,  A._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza, il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni  assicurative.  Nulla  produce  a  suffragio  delle  sue 
conclusioni,  a  parte  il  libretto  di  lavoro  per  documentare  che  a  lui  
sarebbero  accessibili  attività  del  tutto  non  qualificate  e  dunque  con 
conseguente  perdita  di  guadagno  di  livello  pensionabile.  Semmai, 
afferma, avrebbe diritto ad un programma di riqualifica professionale.

F.
Nelle sue osservazioni ricorsuali del 18 gennaio 2010, l'UAIE propone 
la  reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui,  per  quanto 
necessario, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  A._______,  con  scritto  del  25  febbraio 
2010, ha ribadito la sua intenzione di mantenere il ricorso richiamando 
l'attenzione sulla sua incollocabilità effettiva e pratica in altro settore 
produttivo e/o la conseguente notevole perdita di guadagno.

G.
Con  decisione  incidentale  del  4  marzo  2010,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  l'insorgente  a  versare  un 
anticipo di  Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali.  
L'invio  non è  stato  ritirato,  per  cui  la  decisione  di  cui  sopra  è  stata 
rispedita  il  19  aprile  successivo.  Con  scritto  del  28  aprile  2010, 
l'interessato  ha  chiesto,  in  sostanza,  l'esenzione  da  dette  spese  (o 
perlomeno  la  riduzione).  Dopo  aver  compilato  il  formulario 
concernente  il  "gratuito  patrocinio"  e  prodotto  altra  documentazione 
economica,  con decisione incidentale  del  1°  giugno 2010,  il  TAF ha 
respinto tale domanda.

L'interessato ha provveduto a versare il montante richiesto il 10 giugno 
2010.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 

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Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (5a revisione), ritenuto tuttavia il 
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 
130 V 445 consid. 1.2).

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

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- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per tre anni (art. 36 LAI). A 
tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi 
versati  ad  un'assicurazione  sociale  assimilata  di  uno  Stato  membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio  (AELS),  a condizione che almeno un anno di  contributi  sia 
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

6.
Qualora una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado 
d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se 
stesso,  una  nuova  domanda  è  riesaminata  soltanto  se  l'assicurato 
rende  verosimile  che  il  grado  d'invalidità  si  è  modificato  in  misura 
rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'ordinanza 
federale  sull'assicurazione per  l'invalidità  del  17 gennaio  1961,  OAI, 
RS 831.201). Se non è il caso, l'amministrazione non entra nel merito 
della  richiesta.  Se  l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova 
domanda deve esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale 
e,  in  particolare,  verificare  se la  modifica  del  grado d'invalidità  resa  
verosimile dall'assicurato si è effettivamente realizzata (DTF 109 V 108 
e 130 V 64 e 71). In tal caso applicherà, per analogia, le disposizioni 
sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, art. 87 segg. 
OAI).

In concreto, l'UAIE ha emanato una prima decisione su opposizione 
negativa il 18 maggio 2005. Con decisione del 24 settembre 2009 ha 
in seguito respinto una seconda domanda di rendita presentata il  30 
dicembre  2008. Ne  consegue  che  il  periodo  di  riferimento  per 
giudicare se è intervenuta una modifica rilevante del grado d'invalidità, 
può essere limitato dal 18 maggio 2005 al 24 settembre 2009.

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7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

7.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal 
mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

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l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).

8.

8.1 Per quanto risulta dagli atti, l'interessato non ha più lavorato dopo 
il dicembre 1998 per ragioni che lui imputa alla salute (doc. 43, cifra 7,  
doc. 15, cifra 7). Il  datore di lavoro (un cotonificio di Verbania) indica 
che fu il dipendente a rassegnare le dimissioni; ultimo giorno effettivo 
di lavoro fu il 7 maggio 1998 (doc. 44).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30, Pratique VSI 2000 p. 84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare il  tasso d'invalidità  dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti,  
per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2).

8.3 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 

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affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.
Nel  caso  in  esame  è  stata  evidenziata  la  sostanziale  diagnosi  di  
coxartrosi destra di discreta entità in pregressa PTA (1989) sinistra per 
coxartrosi  secondaria  post-traumatica,  esiti  di  pregressa  frattura 
femore sinistro e ginocchio sinistro trattata con osteosintesi chirurgica 
e patelectomia sinistra (1970) da trauma fratturativo per infortunio in 
itinere, verosimile riassorbimento osseo periprotesico, spondiloartrosi 
dorsolombosacrale  con  discopatie  multiple  ed  esiti  di  remoti  traumi 
fratturativi  amielici  L4-D9-D10,  voluminoso  laparocele,  ipertensione 
arteriosa. La laparocele è stata operata con successo il 1° aprile 2009 
(doc.  52).  L'interessato  non  ha  esibito  documentazione  che  attesti 
ulteriori patologie. 

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  servizio  medico  dell'INPS  (perizia  del  6 
febbraio  2009,  doc.  51)  pone  un  tasso  d'invalidità  del  67%,  pur 
indicando che il paziente sarebbe in grado di svolgere lavori leggeri o 
adeguati alle sue condizioni (cifre 9 e 11.5). Dal canto suo, il medico  
dell'UAIE, Dott. Kristol, nega il requisito dell'invalidità, precisando che 
se  l'assicurato  è  incapace  di  riprendere  a  più  del  50%  il  suo 
precedente  lavoro  in  fabbrica,  a  lui  sarebbero  accessibili  in  misura 
completa attività di sostituzione più leggere.

10.2 Lo  scrivente  Tribunale  osserva  che  l'assicurato  è  portatore,  in 
primo luogo, di una discreta limitazione funzionale a livello ortopedico. 
Su  questo  punto  non  vi  è  sostanziale  contestazione.  Trattasi  di 
problemi risalenti, in gran parte, all'infortunio subito nel 1970. Il Dott.  
Kristol  ha potuto fondare il  suo giudizio su referti  radiografici  e  TAC 
completi e recenti (doc. 47, 48, 50). Il giudizio è praticamente uguale a 
quello già posto in evidenza nel corso della prima domanda di rendita.  
Non  vengono  contestate  le  limitazioni  funzionali  ed  altri  problemi 
dell'apparato  locomotorio/articolare.  Vi  è  comunque  una  modica 
limitazione  dei  movimenti  di  flesso-estensione  e  di  rotazione  del 
rachide cervicale con limitata antiflessione e rotazione del tronco ed 

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una discreta limitazione nell'accosciamento. L'andatura è normale ed 
autonoma, sebbene si intravveda qualche accenno a zoppia a sinistra 
per caduta bacino ed una forma precauzionale antalgica. Il paziente si  
sente  dunque  più  sicuro  con  un  appoggio  monolaterale.  Gli  arti  
superiori sono liberi con tono e trofismo normali. Agli arti inferiori vi è  
invece  una  marcata  ipotonotrofia  dell'arto  inferiore  sinistro 
(accidentato nel 1970; più corto di 6 cm rispetto al controlaterale); si 
presenta poi una chiara ipostenia con limitata adbuzione ed adduzione 
all'anca  sinistra  ed  una  modica  limitazione  nella  flessione  del 
ginocchio sinistro. Il bilancio radiologico mostra lesioni consolidate in 
esito  all'infortunio  del  1970  (così  come  la  protesi  all'anca),  nonché 
processi  artrosici  plurisettoriali  moderati  che  si  sono  prodotti  per  il  
seguito e imputabili ad un normale processo di usura del corpo. 

Per il resto, l'interessato soffre di una banale ipertensione arteriosa del  
tutto emendabile con cura farmacologica e di laparocele, turba a volte 
vistosa  (spesso  conseguente  ad un'ernia  addominale  mal  rientrata), 
ma benigna, che è stata operata con successo nell'aprile 2009 (doc. 
52). 

10.3  In  queste  condizioni,  come  in  quelle  già  esaminate  nel 
2004/2005 (prima domanda di rendita), l'interessato non sarebbe più 
in grado di svolgere un'attività di tipo stressante nel settore industriale 
(lavoro  a  catena,  in  ambienti  polverosi,  ecc.).  Per  il  vero 
l'amministrazione  non  ha  mai  verificato  in  cosa  consistesse 
esattamente il compito dell'assicurato nel cotonificio. Non si può quindi 
stabilire  con  certezza  se  l'assicurato  avrebbe  realmente  potuto 
riprendere  al  50%  il  suo  lavoro  in  fabbrica.  Ciò  non  è  comunque 
determinante dal momento che i medici dell'UAIE hanno ammesso che 
la  sua  capacità  resta  intatta  in  ambito  lavorativo  leggero,  semplice, 
semisedentario. 

10.4  Ancora va detto che è irrilevante il fatto che l'interessato sia al  
beneficio di una rendita INSAI/SUVA del 50%. Per quanto riguarda le 
valutazioni  dell'assicuratore  infortuni  e  dell'assicuratore  invalidità,  si  
può ricordare che, per diverso tempo, la prassi dell'assicurazione per 
l'invalidità, confermata dal Tribunale federale, prevedeva che, quando 
le conseguenze invalidanti erano prettamente legate ad un infortunio, 
l'AI doveva, in linea di massima, rispettare la valutazione dell'invalidità 
passata in giudicato nell'ambito dell'assicurazione contro gli infortuni. 
Una  determinazione  differente  del  grado  d'invalidità  nell'ambito 

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dell'assicurazione per l'invalidità poteva essere ammessa a condizione 
che  esistessero  motivi  pertinenti;  non  bastava  invece  un 
apprezzamento divergente ma sostenibile,  neppure se esso fosse di 
valore equivalente. In una successiva consolidata giurisprudenza (DTF 
133 V 549), il Tribunale federale ha tuttavia modificato questa prassi e 
ritenuto  che  la  valutazione  dell'invalidità  da  parte  dell'assicurazione 
infortuni non vincola l'assicurazione invalidità.

Questo  è  particolarmente  applicabile  nel  caso  qui  in  esame,  dal 
momento che, per effetto di una applicazione di una precedente prassi 
in  materia  di  assicurazione contro  gli  infortuni  (incidente  insorto  nel 
1970), la rendita assegnata ed attualmente in corso non è più soggetta 
a revisione. In materia di AI, invece, le prestazioni sono sottoposte a 
procedura di revisione a brevi intervalli (art. 17 LPGA).

10.5 Il collegio giudicante, sulla scorta del parere del servizio medico 
dell'UAIE,  ritiene  che  A._______  è  in  grado  di  svolgere,  al  100% 
attività di ripiego leggere e/o semisedentarie, ripetitive, non qualificate, 
quali quella di operaio addetto al controllo di macchine di produzione 
automatica, operaio addetto all'imballaggio di piccoli  oggetti,  portiere 
d'albergo, addetto alla ricezione in portinerie di ditte, fattorino in ditta  
privata; custode di museo o di parcheggio, aiuto magazziniere. 

11.

11.1 In merito alle obiezioni formulate con il ricorso e la replica circa 
l'esigibilità  di  un'attività  di  sostituzione,  vero  è  che  la  ricerca  di  un  
posto di lavoro adatto alle capacità dell'interessato appare difficoltosa, 
vista la sua età, la situazione congiunturale; tuttavia, se il mercato del 
lavoro locale non gli offre di sfruttare la sua residua capacità lavorativa 
e di guadagno, non può essere compito dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità di sopperire con il versamento di prestazioni assicurative a 
quello che sarebbe dovuto, semmai, dall'assicurazione italiana contro 
la disoccupazione. Secondo una costante giurisprudenza, la persona 
che richiede prestazioni d'invalidità deve intraprendere tutto quanto sia 
da  lei  esigibile  per  ovviare  alle  conseguenze  della  sua  incapacità,  
mettendo  soprattutto  a  profitto  le  superstiti  energie  lavorative  e 
cambiando, se del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 
consid. 4c, 113 V 28 consid. 4). 

11.2 Non  si  può  parlare  d'attività  ragionevolmente  esigibile  quando 
questa  sarebbe  realizzabile  solo  in  forma  e  con  modalità  talmente 

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ristrette da non esistere in  un mercato del  lavoro equilibrato oppure 
con delle condizioni/limitazioni mediche tali da rendere irreperibile un 
datore di lavoro. Ancor di più, particolarmente nel caso in cui si debba 
valutare  l'invalidità  di  un  assicurato  che  si  trova  in  età  avanzata  e 
ormai  prossimo  a  quella  che  dà  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  bisogna  procedere  ad 
un'analisi  globale  della  situazione  e  domandarsi  se,  nella  realtà, 
questo assicurato è in misura di accedere ad un'attività in un mercato 
del  lavoro  supposto  equilibrato  (sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_612/2007 del 14 luglio 2008 consid. 5.1 con riferimenti).

11.3 Nella fattispecie, il ricorrente, nonostante le patologie di cui soffre 
secondo la diagnosi riportata al considerando 9 del presente giudizio, 
può svolgere – secondo l'opinione del medico dell'UAIE interpellato e 
che si è fondato su documentazione sufficiente per potere fondare un 
giudizio convincente in merito – un'attività sostitutiva a tempo pieno. 
Questo Tribunale osserva pure che allo stesso si presenta un ventaglio 
relativamente  ampio  di  professioni  possibili  (e  sufficientemente 
specificate)  in  diversi  settori,  con mansioni  semplici  e  ripetitive,  che 
non richiedono necessariamente la messa in atto di particolari misure 
di  reintegrazione professionale. Da quanto  esposto,  discende che  si 
può  ragionevolmente  esigere  dal  ricorrente  che  abbia  a  mettere  a 
profitto la sua residua capacità lavorativa in attività leggere adattate su 
un mercato del lavoro equilibrato.

12.

12.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA).

12.2 Un  calcolo  comparativo  dei  redditi  è  già  stato  effettuato  il  12 
ottobre 2004 nell'ambito della  prima decisione cresciuta in  giudicato 
(doc.  24).  Dato  che  in  questa  procedura  non  sono  emersi  nuovi 
elementi  e  che  la  situazione  valetudinaria  dell'interessato  è  rimasta 
pressoché  stabile  rispetto  alla  prima  domanda,  non  si  giustifica 
procedere a un nuovo raffronto dei redditi.

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12.3 Si può comunque aggiungere che i dati forniti nel corso di questa 
procedura  sono  più  precisi  (doc.  44  e  24).  Il  salario  precedente 
l'invalidità era più elevato di quello ritenuto dall'amministrazione il  12 
ottobre 2004 (Lit. 2'189.386.- mensili nel 1998, pari a Lit. 26'272'632.- 
annuali  invece  di  Lit.  20'230'466.-  quest'ultima  cifra  essendo  valida 
solo  ai  fini  fiscali  e  rappresenta  verosimilmente  il  reddito  netto 
imponibile). Se il calcolo dovesse essere aggiornato ai dati 2009, l'ex 
datore  di  lavoro  indica  che il  dipendente  percepirebbe un introito  di 
1'472,12 Euro al mese (compresa gratifica e premi) x 12 mesi. Ora, in 
Italia, il reddito mensile in attività sostitutive leggere, ripetitive risultava 
nel 2007 essere in media 1'363,37 Euro al  mese. Pur non avendo a 
disposizione  i  dati  aggiornati  al  2009,  poiché  non  ancora  pubblicati 
dall'Ufficio internazionale del lavoro, si può supporre che, anche dopo 
avere indicizzato i dati al 2009, la differenza tra salario prima e dopo 
l'invalidità sarebbe minima. Si deve pertanto ritenere che l'insorgente 
non subisce alcuna perdita di guadagno imputabile alla sua invalidità 
come  già  constatato  nell'ambito  della  prima  domanda.  Anche 
nell'ipotesi in cui si dovesse ammettere una riduzione del salario dopo 
l'insorgenza  dell'invalidità  fino  al  limite  massimo consentito  del  25% 
(DTF  126  V  75),  l'incapacità  di  guadagno  che  ne  deriverebbe  non 
raggiungerebbe  il  40%  richiesto  per  aver  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

13.

13.1 Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.-, sono addossate al 
ricorrente e vengono compensate con l'anticipo fornito. 

13.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

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Per  questi  motivi,  il  Tribunale  amministrativo  federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di fr. 300.-.

3.
Non sono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Gli atti scritti devono essere redatti in 
una lingua ufficiale,  contenere le  conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione 
dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in 
possesso della  parte ricorrente – i  documenti  indicati  come mezzi di 
prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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