# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d66cf01b-f765-5b92-b1c9-58830d6e1fd4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 18.11.2005 10.2005.264
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-264_2005-11-18.html

## Full Text

CIVI 1 

  patr. da: PR 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.264

  DA
  1956/2005

  	
  Bellinzona

  18
  novembre 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Elena Perazzi in qualità
di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  (difesa da: DI 1)

   

  

prevenuta
colpevole di         vie di fatto, 

                                        per
avere, a __________ il 22 aprile 2005, indirizzato con dei calci delle forbici
da giardino verso CIVI 1 provocandole un eritema e una tumefazione lunga circa
4-5 cm con un’escoriazione molto superficiale all’avambraccio prossimale
sinistro lato dorsale, così come da certificato 22 aprile 2005 della Dr.ssa __________
dell’Ospedale regionale di Locarno;

 

reato
previsto                     dall’art. 126 cpv. 1 CP;

 

fatti
avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

perseguita                         con
decreto d’accusa n. 1956/2005 di data 23 maggio 2005 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusata:

 

                                        1.
 Alla multa di fr. 300.--.

                                        2.
 Per ogni pretesa la parte civile CIVI 1, __________, è rinviata al competente
foro civile.

                                        3.
 Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie
di fr. 50.--;

 

viste                                  le opposizioni al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 25 maggio 2005 dalla parte civile e
in data 27 maggio 2005 dall’accusata;

 

preso atto                          che con lettera 16 novembre 2005 la
parte civile ha ritirato l’opposizione;

indetto                               il
dibattimento 18 novembre 2005, al quale è comparsa l’accusata personalmente e
il suo difensore mentre il Sost. Procuratore pubblico con lettera 20 ottobre
2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel
contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentito                               il
difensore, il quale chiede il proscioglimento;

 

sentita                               da
ultima l'accusata;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti

 

                                 1.     Se
ACCU 1 è autrice colpevole di vie di fatto per i fatti descritti nel decreto di
accusa a suo carico.

 

                                 2.     Sulla
pena e sulle spese.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 126 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai
quesiti posti;

 

proscioglie                       ACCU 1 

                                        dall’imputazione di vie di
fatto per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 1956/2005 del 23 maggio
2005.

 

 

carica                               le spese allo Stato.

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	

  
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

  Ministero
  pubblico della Confederazione, Berna,

   

  

 

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il
presidente:                                                                            La
segretaria: