# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6b183d9f-6c01-5c3f-91c0-82d0fddac286
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 22.04.2003 INC.2003.15701
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-15701_2003-04-22.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.2003.15701

  	
  Lugano

  22 aprile 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  __________

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 17 marzo
  2003 dall’

  
						

 

	
   

  	
  Avv. __________

  rappr. dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  le omissioni del Procuratore
  pubblico __________, nel procedimento conseguente a denuncia-querela penale
  14 luglio 2002 nei confronti dell’avv. __________, per titolo di lesioni
  personali, diffamazione e ingiurie;

  

 

viste le osservazioni 24 marzo
2003 e la comunicazione 10 aprile 2003 del magistrato inquirente;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

-         
che il 14 luglio 2002 l’avv. __________ ha sporto querela/denuncia nei
confronti dell’avv. __________ per lesioni personali, diffamazione e ingiurie;

 

 

-         
che il Procuratore pubblico __________, a seguito del sollecito 21
gennaio 2003, per il tramite della segretaria giudiziaria, provvedeva a
contattare la reclamante per fissare il suo interrogatorio e quest’ultima, con
lettera 4 febbraio 2003, comunicava che “per preesistenti impegni miei e del
mio legale avv. __________ non è possibile aggiornare l’udienza per confermare
la denuncia querela prima del mese di marzo” ed indicava quali possibili date
“martedì 18 marzo ore 9.00 oppure mercoledì 19 marzo ore 9.00”;

 

 

-         
che il magistrato inquirente in data 6 febbraio 2003 spiccava dunque una
citazione della reclamante per il giorno 18 marzo 2003 alle ore 9.00 per essere
interrogata come querelante;

 

 

-         
che a causa di malattia della segretaria giudiziaria, il Ministero
pubblico riprendeva contatto con l’avv. __________, rispettivamente con il suo
patrocinatore avv. __________, informando che la data dell’interrogatorio
doveva essere spostata e che contemporaneamente, dal canto suo, la reclamante
con lettera 17 marzo 2003 informava il Ministero pubblico che, in relazione
alla citazione fissata per il 18 marzo 2003, “per intervenuti impegni” non
poteva presenziare all’interrogatorio e che intendeva aggravarsi a questo
giudice “contro le omissioni del PP”;

 

 

-         
che in data 17 marzo 2003 l’avv. __________ provvedeva ad inoltrare il
reclamo ora in esame nel quale sostiene che “la Procura Pubblica non sembra
essersi mossa nè commossa a vedere i diritti della sottoscritta tanto rudemente
calpestati malgrado con scritto 21 gennaio 2003 la reclamante abbia sollecitato
la Procura in tal senso” e “di ritenere sufficiente quanto esposto con atto 14
luglio 2002” e di aver già chiesto al Procuratore pubblico di prescindere dal
suo interrogatorio;

 

 

-         
che, nelle sue osservazioni del 24 marzo 2003, il magistrato inquirente
rileva che “l’interrogatorio della querelante costituisce atto istruttorio
consueto quanto opportuno ai fini dell’inchiesta, ragione per cui non è
possibile accedere alla richiesta” della reclamante “di riferirsi
esclusivamente al suo documento scritto”;

 

 

-         
che nel seguito sono stati fatti ulteriori tentativi da parte del
magistrato inquirente di procedere all’interrogatorio dell’avv. __________, ma
senza successo;

 

 

-         
che, secondo costante giurisprudenza, si ha diniego di giustizia formale
con violazione dell’art. 4 Cost., quando l’autorità giudiziaria, pur essendo
competente in materia, rifiuta, omette o ritarda eccessivamente senza giusto
motivo il compimento di determinati atti che le sono richiesti, rispettivamente
non statuisce nel termine richiesto dalla natura della vertenza e del complesso
di tutte le circostanze determinanti (REP 1982 pag. 318; DTF 117 Ia 197;
decisioni 31 gennaio 1995 in re M.S., GIAR 455.94.2, 23 febbraio 1995 in re
R.G., GIAR 780.93.3, e riferimenti);

 

 

-         
che anche nelle informazioni preliminari l’acquisizione delle prove
avviene sotto la direzione del Procuratore pubblico, nel rispetto dei diritti
delle parti, come nel corso dell’istruzione formale (con riferimento per
analogia all’art. 193 CPP): il magistrato inquirente è autonomo nell’assunzione
delle prove e nella valutazione di completezza delle indagini predibattimentali
(decisione 22 dicembre 1999 in re C.B., GIAR 806.99.2), essendogli riservata
ampia facoltà di scelta negli accertamenti, ritenuti – comunque e sempre – da
una parte per lo meno apparenza di utilità e di pertinenza in connessione con
la fattispecie inquisita e dall’altra ossequio del principio di legalità e di
buona fede in concorso con l’esigenza di operare in modo leale (cfr. decisione
GIAR 14 agosto 2002 in re S.P., GIAR __________);

 

 

-         
che nella fattispecie ora in esame il Procuratore pubblico ha
prontamente dato seguito al sollecito della reclamante, convocando e tentando
ripetutamente di convocare la reclamante stessa per l’audizione che il
magistrato inquirente ritiene atto istruttorio consueto ed opportuno ai fini
dell’inchiesta;

 

 

-         
che non spetta del resto a questo giudice impartire direttive al
magistrato inquirente, che come detto è autonomo nell’assunzione delle prove,
con riserva del reclamo garantito dall’art. 280 CPP;

 

 

-         
che il Procuratore pubblico ha compiuto quanto doveva per dar seguito
all’inchiesta e che quindi non sono manifestamente dati gli estremi di una
denegata giustizia;

 

 

-         
che conseguentemente il reclamo è respinto con la presente decisione
definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP, e contrario) e carico di tassa e spese
giudiziarie alla reclamante soccombente (art. 39 lett. f TG);

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

decide

 

 

1.     
Il reclamo è respinto.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di Frs. 150.00 e le spese di Frs. 50.00 sono a
carico della reclamante.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione a:

-     
avv. __________ (con copia delle osservazioni del PP e copia
lettera 10.4.2003 PP);

-     
avv. __________ (con copia delle osservazioni del PP e copia
lettera 10.4.2003 PP);

-     
Procuratore pubblico avv. __________, con l’incarto di ritorno.

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
__________