# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c59cb713-2b71-5b5a-b972-8c4d8f16f77e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-07-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 28.07.2008 12.2008.119
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2008-119_2008-07-28.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2008.119

  	
  Lugano

  28 luglio
  2008/lw

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Walser e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Verda Chiocchetti, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2007.753
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con petizione 29
novembre 2007 da

 

	
   

  	
  AO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

con cui
l’attrice ha chiesto la
condanna della convenuta al pagamento di fr. 13'869.65 oltre
interessi, nonché il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta al
PE n. __________ dell’Ufficio esecuzioni e fallimenti di Lugano, domanda alla
quale la convenuta si è opposta e che il Segretario assessore, statuendo il 14
maggio 2008, ha accolto; 

 

appellante
la convenuta che con atto di appello 27 maggio 2008 chiede di annullare il
giudizio impugnato, essendo stata impossibilitata a partecipare all’udienza
preliminare siccome ricoverata in ospedale;

 

richiamato l’invito per anticipo 3 giugno 2008 della
presidente di questa Camera mediante il quale all’appellante
veniva assegnato un termine di 15 giorni dalla ricezione dell’invito per
effettuare sul c.c.p 69-10370-9 del Tribunale d’appello -introiti AGITI- un
deposito di fr. 100.- a titolo
di anticipo per le presunte spese giudiziarie, con la comminatoria che, in caso
di mancato versamento dell'importo entro il termine fissato, l’appello sarebbe
stato stralciato dai ruoli;

 

considerato che il versamento non è stato effettuato;

 

preso
atto che all’ordinanza 12 giugno 2008, con la quale la Presidente della Camera
ha impartito alle parti un termine fino al 30 giugno 2008 per inviare le
proprie osservazioni sul possibile annullamento della sentenza alla luce della
sentenza emanata il 13 maggio 2008 (4A_512/2007) dal Tribunale federale, solo
l’attrice ha risposto, chiedendo di confermare la sentenza impugnata; 

 

letti ed esaminati gli atti ed i documenti
prodotti

 

ritenuto

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                   1.   AO 1 si è rivolta con petizione 29 novembre 2007 alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 1, per chiedere la condanna di AP 1 al pagamento
di fr. 13'689.65 oltre interessi e il rigetto in via definitiva
dell’opposizione interposta al PE n. __________. La convenuta si è opposta alla
domanda. Con sentenza 14 maggio 2008 il Segretario assessore ha accolto la
petizione.  

 

                                   2.   Con
atto di appello 27 maggio 2008 la convenuta ha chiesto di annullare la sentenza
di prima sede, essendo stata impossibilitata a partecipare all’udienza per un
ricovero in ospedale. Il 3 giugno 2008 la presidente di
questa Camera ha invitato l’appellante
a versare fr. 100.- a titolo di anticipo per le
presunte spese giudiziarie di seconda sede entro 15 giorni dalla ricezione
dell’invito, con la comminatoria che, in caso di mancato versamento
dell'importo entro il termine fissato, l’appello sarebbe stato stralciato dai
ruoli. L’appellante non ha ritirato
il plico raccomandato e non ha versato l’anticipo. 

                                      

                                   3.   In
una sentenza del 13 maggio 2008 il Tribunale federale (sentenza inc.
4A_512/2007 del 13 maggio 2008, destinata alla pubblicazione) è giunto alla
conclusione che il Segretario assessore non dispone di un potere
giurisdizionale autonomo parallelo a quello del Pretore. Sulla questione del
potere giurisdizionale del Segretario assessore il Tribunale federale si era
già chinato in occasione della sentenza del 12 agosto 1991 pubblicata in DTF
117 Ia 175. In tale fattispecie il Segretario assessore aveva diretto le
udienze, senza che dai verbali fosse desumibile per quale ragione egli avesse
sostituito il Pretore. Egli aveva poi emesso la sentenza, sottoscritta
unicamente da lui e dalla segretaria, nella quale figurava introduttivamente,
con richiamo all’art. v11 LOG, che il Pretore era impedito. Il Tribunale
federale ha spiegato che lo scopo del disposto testé citato esigeva di
precisare la ragione della supplenza, affinché le parti potessero verificare se
la norma era stata rispettata, pena la nullità del giudizio impugnato (art. 142
CPC). Il Tribunale federale ha tuttavia specificato che, sebbene tale nullità
dev’essere rilevata d’ufficio dal giudice in ogni stadio di causa
(art. 97 cpv. 1 n. 1 e 142 cpv. 2 CPC), il concetto di nullità previsto dall’art. 142 CPC è relativo, dato che l’art. 146 CPC dispone che la nullità della
sentenza contro la quale è dato il rimedio dell’appello o della cassazione può essere proposta soltanto nei limiti e
secondo le forme stabilite per questi mezzi di impugnazione. In altre parole,
il legislatore ticinese ha sancito la prevalenza dei mezzi di impugnazione su
quello della nullità.

 

                                   4.   Nel
caso qui in esame, la sentenza impugnata è stata redatta dal Segretario
assessore e sottoscritta da quest’ultimo unitamente alla segretaria, senza alcuna indicazione del
motivo della sua supplenza. Alla luce della decisione del Tribunale federale
citata sopra (inc. 4A_512/2007 del 13 maggio 2008) la sentenza 14 maggio 2008
dovrebbe pertanto essere annullata e rinviata alla Pretura per nuovo giudizio.
Se non che, come spiegato dallo stesso Tribunale federale nella sentenza pubblicata
in DTF 117 Ia 175, secondo l’art.
146 CPC la nullità della sentenza contro la quale è dato il rimedio dell’appello o della cassazione può essere
proposta soltanto nei limiti e secondo le forme stabilite per questi mezzi di
impugnazione. Occorre quindi verificare la validità dell’atto di appello alla luce del mancato
versamento, da parte dell’appellante,
dell’anticipo per le
presumibili spese giudiziarie di seconda sede.

 

                                   5.   L’appellante
non ha ritirato il plico raccomandato contenente l’ordinanza 3 giugno 2008, e
non ha versato l’anticipo richiesto. Di conseguenza, l’appello 27 maggio 2008 dev’essere stralciato dai ruoli giusta l’art. 312 cpv. 2 CPC per mancato versamento dell’anticipo. In assenza di un valido gravame,
non è quindi possibile, stante la giurisprudenza citata del Tribunale federale,
annullare la sentenza impugnata. I costi del presente giudizio sono a carico
dell’appellante, mentre non si giustifica attribuire ripetibili all’attrice,
non rappresentata e alla quale l’invio delle brevi osservazioni sulla nuova
giurisprudenza del Tribunale federale non ha verosimilmente provocato spese di
rilievo. Il valore litigioso – determinante per l’impugnabilità al Tribunale federale – è di fr. 13'689.65.

 

 

 

Per questi motivi,

 

richiamati gli art. 148 CPC e la TG,

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   L’appello 27
maggio 2008 di AP 1 è stralciato dai ruoli per mancato versamento tempestivo
dell’anticipo.

 

                                   2.   Le
spese della procedura d’appello di complessivi fr. 100.- (tassa di giustizia di
fr. 50.- e spese di fr. 50.-) sono poste a carico dell’appellante. Non si
attribuiscono ripetibili. 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario è dato
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1
LTF), se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.– nelle vertenze in materia
di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.– negli altri casi; per
valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge federale
prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Il ricorso è
ammissibile contro le decisioni che pongono fine al procedimento (art. 90 LTF).
Esso è pure ammissibile contro una decisione che concerne soltanto talune
conclusioni, se queste possono essere giudicate indipendentemente dalle altre,
o che pone fine al procedimento soltanto per una parte dei litisconsorti (art.
91 LTF), oppure ancora contro decisioni pregiudiziali e incidentali notificate
separatamente e concernenti la competenza  o domande di ricusazione (art. 92
cpv. 1 LTF). In presenza di altre decisioni pregiudiziali o incidentali, il
ricorso è ammissibile solo se le stesse possono causare un pregiudizio
irreparabile o se l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una
decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o
dispendiosa (art. 93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è
possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).