# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4f1669be-3087-558d-86ae-4dcd52c4b1eb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.11.1997 52.1997.174
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-174_1997-11-26.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00174

   

  	
  Lugano

  26 novembre 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Matteo
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sull'istanza di ricusa del Consiglio di Stato 19 luglio 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  	 

				

viste le osservazioni 5 agosto 1997 del
Consiglio di Stato

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che l'ing. __________, cittadino italiano nato il __________
ad __________, è entrato in Svizzera il 3 maggio 1994, stabilendosi a
__________;

 

 

che a partire da quella data egli ha beneficiato di un
permesso di dimora annuale (tipo "B") per potere svolgere l'attività
di direttore amministrativo della succursale di __________ della __________,
ditta allora attiva nel campo dello studio, della produzione, del commercio e
della distribuzione di software informatico;

 

 

che con lettera 22 maggio 1995, l'ing. __________ ha comunicato
all'Ufficio degli Stranieri di __________ di avere pure assunto la direzione
della __________, ditta con sede a __________ pure attiva nel campo della
produzione e della commercializzazione di prodotti informatici;

 

 

che nella primavera del 1995 le autorità hanno quindi provveduto
a rinnovargli di un altro anno il permesso di dimora quale direttore delle due
suddette società.

 

 

che il 14 agosto 1995 __________ ha lasciato la direzione
della __________: il 29 marzo 1996 quella della ditta __________, di
__________; entrambe le società sono poi fallite il 3 maggio e rispettivamente
il 5 giugno 1996;

 

 

che, in seguito a questi avvenimenti, l'istante si è trovato
a partire dalla primavera del 1996 senza alcuna attività occupazionale:
ciononostante la polizia degli stranieri gli ha rinnovato a due riprese
(l'ultima delle quali il 17 marzo 1997) il permesso di dimora in Svizzera per
la ricerca di un posto di lavoro;

 

 

che, riferendosi al fallimento della __________, il 9 gennaio
1997 l'ing. __________ ha notificato al Consiglio di Stato una pretesa di
risarcimento di fr. 10'000'000.-- nei confronti del Cantone per presunte
irregolarità da parte di pubblici agenti nello svolgimento delle loro funzioni;

 

 

che il Governo cantonale ha respinto la predetta domanda di risarcimento,
contestando qualsiasi responsabilità dell'ente pubblico per i fatti che hanno
condotto al fallimento della succitata società;

 

 

che con raccomandata 8 luglio 1997, la Sezione degli
stranieri ha comunicato al ricorrente di aver deciso che, al momento della
scadenza (prevista per il 2 maggio 1998), non verrà più rinnovato il permesso
di dimora annuale di cui attualmente egli beneficia; a giustificazione di ciò
la predetta autorità cantonale ha essenzialmente addotto il fatto che l'ing.
__________, entrato in Svizzera nel 1994 per motivi di lavoro, si trova da
ormai lungo tempo senza nessuna occupazione: non sussisterebbe dunque più alcun
motivo che giustifichi la sua presenza su suolo elvetico; la Sezione degli
stranieri ha altresì precisato che un'eventuale istanza volta ad ottenere il
rinnovo o il rilascio di un nuovo permesso di dimora non avrà alcun effetto
sospensivo per quanto attiene all'obbligo di lasciare il territorio svizzero;

 

 

che contro il predetto atto, __________ è insorto direttamente
davanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento e
formulando pedissequa domanda di ricusa dell'intero Consiglio di Stato quale
prima istanza ricorsuale; a sostegno di quest'ultima richiesta argomenta che il
Governo cantonale non può essere investito del merito della vertenza in
rassegna, essendo tutt'ora aperta con il Consiglio di Stato ticinese una
vertenza relativa ad una pretesa di risarcimento danni da lui avanzata nei
confronti dello Stato in base alla legge sulla responsabilità degli enti
pubblici;

 

 

che, chiamato ad esprimersi limitatamente all'istanza di
ricusa formulata dal __________, il Consiglio di Stato ne ha chiesto la
reiezione, non sussistendo a suo parere nessun motivo che possa giustificare un
simile atto.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è
data giusta l'art. 32 cpv. 2 PAmm, avendo l'istante chiesto la ricusa
dell'intero Consiglio di Stato a statuire sull'impugnativa inoltrata avverso la
risoluzione 8 luglio 1997 della Sezione degli stranieri;

 

 

che un'istanza di ricusa del Consiglio di Stato, quale
autorità ricorsuale di prima istanza, si giustifica soltanto allorquando è dato
un contenzioso di diritto amministrativo definito mediante decisione, in merito
al quale il medesimo Governo cantonale sarebbe per legge tenuto a statuire;

 

 

che traendo spunto da quanto dispone l'art. 5 PA, dottrina e
giurisprudenza definiscono il concetto di decisione come un atto di
imperio individuale che si rivolge al privato e che regola in modo obbligatorio
e vincolante un rapporto giuridico concreto di diritto amministrativo (RDAT
1986 no. 28, consid. 3 a) e riferimenti);

 

 

che per costante giurisprudenza non costituiscono una
decisione nel senso appena citato del termine semplici avvisi, comunicazioni,
informazioni, orientazioni, direttive o avvertimenti (Rhinow/ Krähnmann,
Schweizerisches Verwaltungsrechtspflege, Ergänzungsband, Nr. 35 B IIc) e
riferimenti);

 

 

che la decisione della Sezione degli stranieri circa il
rinnovo o meno del permesso di dimora presuppone l'esistenza di una preventiva
istanza dello straniero intesa per l'appunto ad ottenere un prolungamento della
propria autorizzazione di soggiorno su suolo svizzero ("si tratta di una
cosiddetta mitwirkungsbedürftige Verfügung");

 

 

che pertanto in questi casi l'autorità amministrativa non può
statuire d'ufficio, ma solo se provocata da una richiesta di rinnovo inoltrata
dallo straniero (B. Knapp, Précis de droit administartif, IV ed., no. 980);

 

 

che in ogni caso la Sezione degli stranieri è tenuta a
pronunciarsi su simili questioni, tenendo conto di quella che è la situazione
dello straniero al momento in cui quest'ultimo ha presentato la domanda di
rinnovo del permsesso;

 

 

che nel caso di specie __________, il quale beneficia di un
permesso di dimora valido sino al 2 maggio 1998, non ha ancora richiesto il
rinnovo dello stesso, potendo presentare un'istanza in tal senso soltanto 15
giorni prima della data di scadenza del permesso (art. 9 cpv. 1 del DE
concernente il registro centrale degli stranieri);

 

 

che pertanto malgrado la terminologia utilizzata e
l'indicazione dei rimedi di diritto, la lettera 8 luglio 1997 della Sezione
degli stranieri con cui si prefigura all'ing. __________ il mancato rinnovo del
permesso di dimora non disponendo di una attività lavorativa, non può affatto
essere considerata come una decisione impugnabile, dovendo semmai essere
considerata come un semplice preavviso negativo ad una possibile (ma non certa)
futura richiesta di rinnovo del permesso di dimora annuale da parte dello
straniero;

 

 

che quale semplice preavviso il predetto scritto della
Sezione degli stranieri, quantomeno singolare per forma e contenuti, non
esplica in sostanza alcun effetto giuridico, né tantomeno influisce sui diritti
e i doveri dell'ing. __________, il quale, all'avvicinarsi della scadenza del
suo permesso di dimora, potrà normalmente chiederne il rinnovo secondo le
modalità previste dalla legislazione in materia e, in caso di rifiuto,
impugnare la decisione chiedendo che alla stessa sia conferito effetto sospensivo;

 

 

che in conclusione, accertato come nella fattispecie in esame
non sussista all'indirizzo di __________ alcun atto impugnabile, l'istanza di
ricusa del Consiglio di Stato va considerata irricevibile in quanto priva
d'oggetto: infatti non è possibile ricusare un'autorità di giudizio allorquando
non sussiste neppure un oggetto sul quale la stessa dovrebbe statuire;

 

 

che vista la particolarità della fattispecie e il fatto che
__________ è stato indotto ad adire questo Tribunale dalle fallaci indicazioni
contenute nello scritto 8 luglio 1997 della Sezione degli stranieri, si
rinuncia a prelevare una tassa di giustizia e ad incassare le spese di
procedura; 

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 1, 3, 32, 60 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   L'istanza è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si prelevano né tasse,
né spese.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario