# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f35808dd-996d-58bd-a67a-cd2d3ae6b796
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 11.03.2010 10.2009.466
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-466_2010-03-11.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.466

  DA
  3240/2009

  	
  Bellinzona

  11
  marzo 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difesa da: DI 1 

  

 

prevenuta colpevole di         ubriachezza molesta,

                                        per avere, a __________, il 7
giugno 2009, verso le ore 03.45, in stato d’ubriachezza sulla pubblica via,
disturbato la pubblica quiete con atti e clamori tali da provocare l’intervento
della Polizia;

 

                                        fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e luogo; 

 

                                        reato previsto dall’art. 7 LOP,
richiamato l’art. 106 CPS;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 24 luglio
2009 n. 3240/2009 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 100.-- (cento), con l’avvertenza che, in caso di mancato
pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 1 (uno) giorno
(art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        3.  La condanna non verrà
iscritta a casellario giudiziale;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 11 agosto 2009 dall’accusata;

 

indetto                               il dibattimento 11 marzo 2010, al
quale hanno partecipato l’accusata ed il suo difensore, mentre il Sostituto
Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell’accusata, data
lettura del decreto d’accusa, proceduto all’interrogatorio dell’accusata;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento, ritenuto che non sussistono prove del fatto che la sua cliente
abbia disturbato la quiete pubblica;

 

sentita                               da ultimo l’accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputata è autrice
colpevole di ubriachezza molesta per i fatti commessi nelle circostanze
descritte nel decreto d’accusa in questione?

                                        2.    Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    A
chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all’art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 106 CPS; 7 LOP; 9 e
segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’accusa di:

                                        ubriachezza molesta, art. 7
LOP,

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. 3240/2009 del 24 luglio 2009;

 

carica                               la tassa e le spese allo
Stato;

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell’istruzione
e dell’arresto, Lugano.

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato,

 

 

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      300.00       totale