# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ddf16bfc-1356-5853-b99f-e580fecd4b4e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-10-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 18.10.2004 36.2004.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2004-28_2004-10-18.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2004.28+29

   

  TB

  	
  Lugano

  18 ottobre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sui ricorsi del 9 marzo 2004 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni del 13 febbraio 2004 emanate
  da

  
	
   

  	
  Cassa malati CO 1, 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Dal 1°
luglio 1995 (doc. 1 dell'Inc. n. 36.2004.28, si precisa che i documenti che
saranno di seguito citati appartengono tutti a questo incarto) RI 1 è affiliato
alla Cassa malati CO 1 per l’assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie con una franchigia opzionale di Fr. 400.- annui (LAMal,
assicurato n. __________), come pure per l'assicurazione complementare (LCA, n.
__________).

 

                               1.2.   Con il PE n.
__________del 25 giugno 2003 (doc. 15) la Cassa ha chiesto il pagamento di Fr.
887,40 per i premi LAMal di gennaio-marzo 2003, oltre alle spese amministrative
(Fr. 35.-), mentre con il PE n. __________ del 4 agosto 2003 (doc. 16)
l'assicurato è stato escusso per l'importo di Fr. 885.- per i premi LAMal dei
mesi di aprile-giugno 2003, oltre a spese amministrative per Fr. 40.-, premi
che CO 1 ha ritenuto dovuti e pagati.

 

                               1.3.   Ad entrambi
i citati PE l'assicurato ha interposto due opposizioni rigettate con due
distinte decisioni formali del 12 settembre 2003 (docc. 17 e 18) dall'ente
assicuratore.

 

                               1.4.   Con scritto
del 18 settembre 2003 (doc. 19) l'interessato si è opposto alle pretese della
Cassa ed il 13 febbraio 2004 (docc. 20 e 21) quest'ultima ha emanato per
ciascuna procedura esecutiva una decisione su opposizione, con cui ha
confermato la pretesa d'incasso di Fr. 922,40 rispettivamente di Fr. 925.-,
oltre interessi del 5% dal 1° gennaio 2003 rispettivamente dal 1° aprile 2003.

La Cassa ha quindi respinto le opposizioni
dell'assicurato ed ha rigettato in via definitiva le opposizioni formulate ai
due citati PE.

 

                               1.5.   Contro dette
decisioni su opposizione RI 1 ha inoltrato il 9 marzo 2004 due separati, ma
identici, ricorsi (docc. I degli Incc. nn. 36.2004.28 e 29). Egli ha
evidenziato di non aver pagato i premi richiesti poiché riteneva che le
disdette date il 31 dicembre 2002 ed il 20 febbraio 2003 avessero esplicato
effetto, non avendo la Cassa contestato tale agire entro trenta giorni.

Il ricorrente ha pertanto chiesto di accogliere
le sue opposizioni del 12 (recte: 18) settembre 2003 e di rigettare i PE n. __________
e n. __________, di considerare valida la disdetta assicurativa del 31 dicembre
2002 e quindi di confermare il suo diritto di affiliarsi presso un altro
assicuratore LAMal dal 1° gennaio 2003.

 

                               1.6.   Con risposta
del 1° aprile 2004 valida per entrambi i ricorsi (doc. III degli Incc. nn.
36.2004.28 e 29), la Cassa malati CO 1 ha proposto di respingere entrambi i
gravami, sostenendo che la disdetta del 31 dicembre 2002 dell'assicurato non
era valida siccome tardiva (art. 7 cpv. 2 LAMal). Quindi, in virtù degli artt.
61 cpv. 1 LAMal e 90 cpv. 1 OAMal, il ricorrente era tenuto a corrisponderle i
premi LAMal impagati dal 1° gennaio 2003.

 

                               1.7.   Il 15 aprile
2004 (doc. V) l'insorgente ha in sostanza confermato il contenuto dei suoi
ricorsi, come pure la Cassa con scritto del 26 aprile 2004 (doc. VII). Il
ricorrente non ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. VIII).

 

 

 

 

                                         in
diritto

 

In ordine

 

                               2.1.   I ricorsi
presentati il 9 marzo 2004 da RI 1 (Incc. nn. 36.2004.28 e 29) sono congiunti a
norma degli artt. 23 della Legge di procedura per le cause davanti al TCA e 72
CPC, siccome formulati contro due decisioni su opposizione di simile tenore e
fattispecie concernenti il medesimo assicurato.

 

                               2.2.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00;
STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002
nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                               2.3.   Con
l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000,
sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAMal.

 

In concreto, portando le decisioni impugnate sul
pagamento di premi LAMal dovuti per l'anno 2003, le norme applicabili vanno
intese nel loro tenore in vigore dal 1° gennaio 2003, sia per quanto concerne
il diritto procedurale (LPGA) che il diritto materiale (LAMal).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.4.   L'art. 61
LAMal prevede che l'assicurato è tenuto al pagamento dei premi fintanto che
dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal; cfr. STFA del 30 giugno 1998 nella
causa M. e P. c. C.M.H.).

Il pagamento dei premi e delle partecipazioni ai
costi da parte dell'assicurato è necessario per il finanziamento
dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal) e quindi per l'esecuzione della
legge; secondo la volontà del legislatore gli assicuratori malattia devono
quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva secondo la LEF (art. 88
cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c).

 

In caso di mora dell'assicurato, l'art. 9 cpv. 1
OAMal prevede:

 

" 
Se, nonostante diffida, l’assicurato non paga
premi o partecipazioni ai costi scaduti, l’assicuratore deve promuovere una
procedura esecutiva. Se questa sfocia in un attestato di carenza di beni,
l’assicuratore ne informa la competente autorità d’assistenza sociale. Sono
salve le disposizioni cantonali che contemplano la previa notifica all’autorità
preposta alla riduzione dei premi.".

 

Giusta l'art. 61 cpv. 1 LAMal, l'assicuratore
stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati e, salvo eccezioni,
riscuote dai propri assicurati premi uguali.

L'assicuratore può graduare i premi se è provato
che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Determinante è il
luogo di domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale stabilisce in modo
unitario le regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv. 2).

Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto
18 anni, l'assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello
degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato a fare
altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni (cpv.
3).

Il Consiglio federale può stabilire le riduzioni
di premio di cui al cpv. 3 (cpv. 3bis).

L'ammontare dei premi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio
federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in
merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura
d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 5).

 

L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi
devono essere pagati mensilmente.

 

                               2.5.   Nel caso
concreto, la questione sollevata dal ricorrente in merito alla validità della
sua disdetta data il 31 dicembre 2002 a motivo che l'assicuratore non gli aveva
ancora comunicato per tempo –per poter dare, secondo i presupposti legali, la
disdetta - i nuovi premi LAMal per l'anno 2003, non va più esaminata.

Infatti, questo Tribunale si è già chinato sulla
problematica con sentenza del 27 aprile 2004, cresciuta in giudicato, emanata a
fronte dei ricorsi interposti dal medesimo ricorrente il 20 maggio 2004 (Inc.
n. 36.2003.48) ed il 26 giugno 2004 (Inc. n. 36.2004.25), concludendo quanto
segue:

 

" 
(…)

2.15. (…)

         Da quanto precede consegue che RI 1 non ha potuto
affiliarsi ad un'altra Cassa malati dal 1° gennaio 2003 e ciò per un comportamento
illegale di CO 1. Di conseguenza il rapporto assicurativo – per la necessaria
continuità nella copertura obbligatoria – è rimasto in essere presso CO 1 ma
conformemente all'art. 7 cpv. 6 LAMal, lo stesso assicuratore malattia deve ora
risarcire all'insorgente il danno risultante, ovvero la differenza fra i premi
che quest'ultimo ha pagato o avrebbe dovuto pagare a CO 1 ed il premio che il
signor RI 1 avrebbe invece pagato presso un altro assicuratore di sua scelta a
partire dal 1° gennaio 2003.

 

         Il ricorso del 26 giugno 2003 (Inc. n. 36.2004.25) deve
essere quindi accolto la decisione impugnata annullata e gli atti rinviati a CO
1per un nuovo giudizio, ciò senza attribuzione di ripetibili.".

 

Secondo queste conclusioni, la scrivente Corte ha
così dunque stabilito che RI 1 è rimasto affiliato alla Cassa malati CO 1 anche
per tutto l'anno 2003. Di principio quindi egli deve pagare un premio a CO 1
pari a quello che sarebbe stato da lui esatto dall'assicuratore di sua scelta
se CO 1 non fosse stata illegalmente colpevole nel permettergli l'esercizio del
suo diritto.

 

                               2.6.   A seguito
della predetta sentenza del 27 aprile 2004 e nelle more istruttorie delle
presenti controversie, le parti hanno trovato un accordo sull'ammontare dovuto
dall'assicurato per porre fine alla questione. Il 15 luglio 2004 (doc. XIII/22)
l'assicuratore ha infatti accettato che il ricorrente lo tacitasse con un
versamento unico di Fr. 3'062,55. Dal canto suo, una volta incassato il dovuto
la Cassa avrebbe cancellato tutti i precetti esecutivi in essere.

 

Con pagamento del 12 agosto 2004 (doc. XIII/23)
l'insorgente ha corrisposto alla Cassa malati Fr. 3'062,55 a copertura di tutti
i premi LAMal del 2003.

Le pretese di CO 1 sono così state tacitate.

Le opposizioni interposte dal ricorrente ai due
summenzionati precetti vanno pertanto confermate.

Di conseguenza, le decisioni su opposizione della
Cassa malati qui impugnate sono annullate ed i ricorsi accolti.

 

Anche se vincente in causa, siccome non è
rappresentato da un legale all'insorgente non vanno attribuite indennità.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   I ricorsi
datati 9 marzo 2004 sono congiunti.

 

                                 2.-   Le
impugnative sono accolte e, di conseguenza, le decisioni su opposizione
13 febbraio 2004 sono annullate.

 

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti