# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 498c63d3-362e-5985-a4d9-fbf8c13600ac
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-30
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 30.03.2010 C-1284/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1284-2008_2010-03-30.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1284/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3 0  m a r z o  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani e Stefan Mesmer, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dal Patronato INAS-CISL,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
23 gennaio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1284/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il  (...),  coniugato con un figlio,  ha 
lavorato in Svizzera dall'aprile del 1969 all'ottobre del 1999 (doc. 3), 
solvendo  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i 
supersiti e l'invalidità durante tale periodo. Rientrato in Italia, ha svolto 
attività lucrativa, da ultimo dal 4 giugno all'11 settembre 2003, come 
portiere di notte presso l'B._______. L'11 settembre 2003 ha cessato il 
lavoro (doc. 14). Il 20 dicembre 2005, ha formulato una richiesta volta 
all'ottenimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. L'assicurato percepisce, a far tempo dal 1° gennaio 2006, 
una pensione d'invalidità italiana (doc. 1).

B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli assicurati  residenti all'estero (UAIE) ha in particolare assunto agli 
atti la seguente documentazione:

• documenti medici dal 1980 al gennaio del 2007 (doc. 19 a 23, 
25 a 41, 43, 45 a 49 e 51 a 54);

• i  referti  di  colonscopia  del  18  aprile  2003 e  del  13  dicembre 
2006, attestanti asportazione di polipi (doc. 24 e 50);

• un  rapporto  medico  del  18  febbraio  2006  concernente  il 
ricovero  dal  13 al  18 febbraio 2006 segnatamente  per  atonia 
dell'ampolla  rettale  con  ritardato  ed  incompleto  svuotamento 
fecale (doc. 42);

• la  perizia  medica  dettagliata  E  213  della  previdenza  sociale 
italiana del  21  marzo 2006,  in  cui  è  segnalata  la  diagnosi  di 
ipertensione arteriosa e diabete mellito non insulino-dipendente 
in  soggetto  con  ipotiroidismo  ed  ipoparatiroidismo  chirurgico, 
iniziale  coxartrosi  bilaterale  senza  impegno  funzionale  ed 
artrosi  del  rachide  a  modesto  impegno  funzionale  senza 
radicolopatie  nonché  sindrome  depressiva  di  media  entità;  è 
postulata un'invalidità del 67% sia nella precedente attività che 
in un'attività adeguata alle condizioni dell'interessato (doc. 44);

Pagina 2

C-1284/2008

• il questionario per il datore di lavoro del 18 gennaio 2007 (doc. 
13);

• il questionario per l'assicurato del 18 gennaio 2007 (doc. 14).

C.
Nel  suo  rapporto  del  19  aprile  2007,  il  dott.  C._______,  medico 
dell'UAIE,  ha ritenuto  che la  documentazione  medica  è  insufficiente 
alfine di una valutazione del caso. Ha quindi chiesto un complemento 
d'istruttoria (doc. 56).

D.

D.a Il  4  maggio  2007,  l'autorità  inferiore  ha  chiesto  all'INPS  di 
D._______ di  sottoporre l'assicurato a nuove visite  mediche e di  far 
pervenire la seguente documentazione: un esame sullo stato di salute 
generale  (rapporto  dattiloscritto  su  modulo  E  213)  ed  un  esame 
neurologico  (rapporto  dattiloscritto  con  indicazioni  relative  al 
trattamento psichiatrico, all'asportazione della tiroide, al  diabete, alle 
vertigini,  alla  relazione fra i  danni  proctologici  e  urologici  ed i  danni 
neurologici; doc. 57).

D.b Il 5 luglio 2007 (doc. 59), l'assicurato ha esibito:

• documenti medici dal febbraio 2004 al giugno 2007 (doc. 60 
a 71; gli esami ortopedici sono quelli di cui ai doc. 68 e 69);

• un  rapporto  medico  del  28  giugno  2007  concernente  il 
ricovero  dal  25  al  28  giugno  2007  segnatamente  per 
vertigine  centrale  a  probabile  genesi  microvascolare  (doc. 
72 a 81).

D.c Nel suo rapporto del 18 settembre 2007, la dott.ssa E._______, 
medico  dell'UAIE,  ha  esposto  la  diagnosi  principale  di  vertigine 
centrale di origine microvascolare e stato dopo disfunzione vestibolare 
bilaterale  predominante  a  sinistra.  Ha  pure  evidenziato  la  diagnosi 
secondaria, con ripercussioni sulla capacità lavorativa, di diabete tipo 
II  con  disturbo  dello  svuotamento  intestinale  ed  urinario  con 
neuropatia  diabetica.  Ha  altresì  considerato  siccome  senza 
ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa  lo  stato  ansioso-depressivo  in 
trattamento  ed  in  cura  da  gennaio  del  2006,  lo  stato  dopo 
strumectomia  per  gozzo  multinodulare  tossico  il  13  febbraio  1980, 

Pagina 3

C-1284/2008

l'ipotiroidismo,  l'ipoparatiroidismo,  l'ipercolesterolemia,  l'ipertensione 
arteriosa, la ciste aracnoidea temporale, lo stato dopo asportazione di 
polipi  benigni  al  colon,  la  spondiloartrosi  lombare,  la  coxartrosi 
bilaterale da discreta a moderata, la cervicoartrosi nonché l'ipoacusia 
mista  bilaterale.  Il  medico  ha  quindi  fissato  un'incapacità  al  lavoro 
dell'interessato del 50% nella precedente attività di portiere d'albergo 
a partire dal 21 settembre 2004, considerandolo tuttavia abile al 70% 
in  un'attività  leggera  confacente  al  suo  stato  di  salute  (lavoro  da 
effettuarsi  prevalentemente  in  posizione  seduta,  con  cambiamento 
della posizione medesima, sollevamento di pesi non superiore ai 2 kg, 
movimento limitato, al riparo da freddo, caldo, umidità ed intemperie, 
senza  necessità  di  sforzi  e  senza  attività  con  rischio  di  ferirsi,  con 
pause  supplementari  alfine  di  una  corretta  evacuazione  vescicale  e 
fecale rispettivamente di un recupero dai sintomi delle vertigini) quale 
operaio  non  specializzato,  manovale  presso  un'azienda/fabbrica, 
addetto alla registrazione di dati/classificazione/archiviazione/scansio-
ne ottica di documenti (doc. 84 e 84.1).

E.
Il  9  ottobre  2007,  l'UAIE  ha  effettuato  una  valutazione  del  grado 
d'invalidità dell'interessato sulla base di un salario mensile da valido di 
Euro 1'879.28,  conseguito in Italia come portiere d'albergo nel 2005 
(secondo l'estratto conto dell'INPS fornito dall'interessato medesimo; v. 
doc. 10 e doc. TAF 28) e l'ha contrapposto ad un salario da invalido 
per  le  attività  di  sostituzione  proposte  dalla  dott.  ssa  E._______  di 
Euro  1'305.51  (cfr.  statistiche  edite  dall'Ufficio  internazionale  del 
lavoro,  Ginevra  2005).  Quest'ultimo  importo  è  stato  ridotto  del  20% 
(per  tenere  conto  delle  particolarità  personali  e  professionali 
dall'interessato) nonché del 30% (poiché l'interessato avrebbe potuto 
svolgere  un'attività  sostitutiva  solo  nella  misura  del  70%).  Perciò,  il 
citato Ufficio ha confrontato un reddito da valido di Euro 1'879.28 ad 
uno  teorico  da  invalido  di  Euro  731.09.  Il  calcolo  della  perdita  di 
guadagno è stato indicato come segue: [(1'879.28 – 731.09) x 100] : 
1'879.28 = 61,10% (doc. 85).

F.
Il 26 ottobre 2007, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, 
dopo avere accertato un grado d'invalidità del 50% dal 21 settembre 
2004, ha comunicato all'assicurato che sussisterebbe il diritto ad una 
mezza rendita  dell'assicurazione svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere 
dal  21  settembre  2005.  L'autorità  inferiore  ha  altresì  concesso 

Pagina 4

C-1284/2008

all'interessato  la  facoltà  di  formulare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla 
ricezione  del  progetto  di  decisione,  delle  obiezioni  per  iscritto  (doc. 
86).

G.
Il  29  ottobre  2007  (doc.  87),  l'INPS di  D._______  ha  in  particolare 
prodotto:

• un rapporto di visita neurologica del 12 settembre 2007, in cui è 
posta la diagnosi di disturbo ansioso depressivo in trattamento 
farmacologico (doc. 90);

• la  perizia  medica  dettagliata  E  213  della  previdenza  sociale 
italiana del 16 ottobre 2007,  in cui  è segnalata la diagnosi di 
ipertensione arteriosa e diabete mellito non insulino-dipendente 
in  soggetto  con  ipotiroidismo  ed  ipoparatiroidismo  chirurgico, 
iniziale coxartrosi bilaterale in rachiartrosi a modesto impegno 
funzionale senza radicolopatie, disturbo ansioso depressivo in 
trattamento  farmacologico  nonché  sindrome  vertiginosa 
centrale  a  probabile  genesi  microvascolare;  è  postulata 
un'invalidità  del  67%  sia  nella  precedente  attività  che  in 
un'attività adeguata alle condizioni dell'interessato (doc. 89).

H.
Nel  suo  rapporto  del  26  novembre  2007,  la  dott.ssa  E._______  ha 
rilevato  che  i  documenti  medici  prodotti  non  comportano  elementi 
clinici  di  cui  non sia già stato tenuto conto. Ha quindi confermato la 
precedente presa di posizione del 18 settembre 2007 (doc. 102).

I.
Il 23 gennaio 2008, l'autorità inferiore ha deciso di erogare in favore 
dell'interessato,  sulla  base  di  un  grado  d'invalidità  del  50%,  una 
mezza rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a far tempo 
dal  1°  settembre  2005.  Ha  osservato  che  l'assicurato  presenta 
un'incapacità  al  lavoro  nonché  una  perdita  di  guadagno  del  50% a 
partire dal 21 settembre 2004, ciò che da diritto ad una mezza rendita 
(doc. 104; v. anche doc. 104.1 e 103).

J.
Il  23  febbraio  2008,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  succitata  decisione 
dell'UAIE  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il  ricono-

Pagina 5

C-1284/2008

scimento del suo diritto ad una rendita intera dell'assicurazione sviz-
zera per l'invalidità. Ha segnalato che le patologie di  cui  è affetto – 
sindrome  vertiginosa  a  genesi  microvascolare,  acufene,  perdita 
olfattiva,  malattia  al  tratto  gastrointestinale  –  irreversibili  e  che 
possono  solo  peggiorare,  comportano  una  completa  incapacità 
lavorativa. Ha altresì sottolineato che – conto tenuto delle affezioni di 
cui soffre nonché delle circostanze concrete del mercato del lavoro – 
non si può esigere da lui l'esercizio di un'attività lucrativa. Ha esibito 
un certificato medico nonché tre ricette mediche del 18 febbraio 2008 
(doc. TAF 1).

K.
Nella  risposta  al  ricorso  del  23  aprile  2008,  l'autorità  inferiore  ha 
proposto la reiezione del gravame. Ha osservato che l'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  non  è  vincolata  dal  fatto  che  l'interessato  è 
stato riconosciuto quale invalido nel suo Paese. L'autorità inferiore ha 
inoltre rilevato che l'insorgente non ha né presentato un fatto nuovo 
né  esibito  un  nuovo  mezzo  di  prova  suscettibili  di  giustificare  un 
diverso  apprezzamento  della  fattispecie.  In  particolare,  il  certificato 
medico del febbraio 2008 riferisce delle note diagnosi (doc. TAF 3).

L.
Il  30 aprile,  il  21 giugno e il  21 luglio  2008,  l'interessato ha esibito 
documenti medici di data intercorrente da febbraio 2006 a luglio 2008 
(doc. TAF 5, 9 e 14).

M.
Con decisione incidentale del 12 giugno 2008 (notificata il 16 giugno 
2008; doc. TAF 8 [avviso di ricevimento]), questo Tribunale ha invitato 
il ricorrente a versare, nel termine di 30 giorni dalla notificazione della 
decisione incidentale medesima, un anticipo di fr. 300.-- a copertura 
delle  presumibili  spese  processuali.  L'anticipo  è  stato  versato  il 
26 giugno 2008 (doc. TAF 7, 8, 10, 11 e 13).

N.
Nella duplica del 18 agosto 2008, l'autorità inferiore ha constatato, in 
virtù dei rapporti del luglio ed agosto 2008 del proprio servizio medico 
(doc.  106  e  108),  che  la  documentazione  medica  prodotta  non 
comporta  elementi  tali  da  modificare  la  valutazione  riguardo  alla 
capacità  lavorativa  dell'insorgente.  L'autorità  inferiore  ha  quindi 
nuovamente proposto la reiezione del ricorso (doc. TAF 15).

Pagina 6

C-1284/2008

O.

O.a Il 23 settembre 2008, l'interessato ha esibito documenti medici di 
data intercorrente da dicembre 2007 a settembre 2008 (doc. TAF 17).

O.b Nelle  osservazioni  del  14  gennaio  2009,  l'autorità  inferiore  ha 
constatato, in virtù del rapporto del gennaio 2009 del proprio servizio 
medico  (doc.  110),  che  la  documentazione  medica  prodotta  non 
comporta  elementi  tali  da  modificare  la  valutazione  riguardo  alla 
capacità  lavorativa  dell'insorgente.  L'autorità  inferiore  ha  quindi 
nuovamente proposto la reiezione del ricorso (doc. TAF 20).

P.

P.a Il 28 aprile 2009, l'interessato ha esibito copiosa documentazione 
medica dal marzo 2006 all'aprile 2009 (alcuni documenti già agli atti) 
(doc. TAF 22).

P.b Nelle  osservazioni  del  23 settembre 2009,  l'autorità  inferiore ha 
constatato,  in  virtù  del  rapporto  del  settembre  2009  del  proprio 
servizio medico (doc. 112),  che la documentazione medica prodotta 
non comporta elementi tali da modificare la valutazione riguardo alla 
capacità  lavorativa  dell'insorgente.  L'autorità  inferiore  ha  altresì 
rilevato che il  servizio  medico dell'UAIE ha ritenuto che l'insorgente 
presenta una capacità al  lavoro del 50% nella precedente attività di 
portiere  d'albergo  e  del  70%  in  un'attività  sostitutiva  adeguata  dal 
21 settembre  2004.  In  tale  caso,  il  grado  d'invalidità  corrisponde 
all'incapacità lavorativa nella precedente attività (50%). Il ricorrente ha 
quindi  diritto  ad  una  mezza  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità dal 1° settembre 2005. L'autorità inferiore ha nuovamente 
proposto la reiezione del ricorso (doc. TAF 24).

Q.

Q.a Il  17  dicembre  2009,  l'interessato  ha  sottolineato  che  conto 
tenuto  dell'insieme  delle  circostanze  è  impossibile  che  egli  possa 
svolgere  la  sua  precedente  attività  di  portiere  d'albergo,  che  deve 
considerarsi come fosse un'attività sostitutiva. Ha esibito documenti di 
data intercorrente da febbraio 2003 a agosto 2009 (doc. TAF 27).

Q.b Con  provvedimento  del  3  febbraio  2010,  questo  Tribunale  ha 
trasmesso all'autorità inferiore per conoscenza lo scritto del ricorrente 

Pagina 7

C-1284/2008

del 17 dicembre 2009,  unitamente agli  allegati  documenti  (doc. TAF 
27).

R.
Il 16 marzo 2010, l'interessato ha presentato un atto mediante il quale 
ha segnalato che non si può esigere da lui l'esercizio di un'attività di 
sostituzione  su  un  mercato  del  lavoro  equilibrato.  Ha  pure  esibito 
documenti  medici  dell'aprile  2003 nonché un contratto  di  lavoro del 
febbraio 2003 unitamente alla lettera di licenziamento dell'aprile 2003 
già agli atti (doc. TAF 29).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 

Pagina 8

C-1284/2008

rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del 
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 

Pagina 9

C-1284/2008

secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili  con la  loro  entrata  in  vigore). Peraltro,  e 
per la risoluzione del caso di specie, l'applicazione delle nuove norme 
della 5a revisione della LAI per il  periodo dal 1° al  23 gennaio 2008 
(data  della  decisione  impugnata)  non  ha  alcuna  incidenza  sull'esito 
della causa. Pertanto, e salvo indicazione contraria, di seguito è fatto 
riferimento alle norme in vigore fino al 31 dicembre 2007.

3.3 Il  ricorrente,  come già menzionato,  ha presentato  la  richiesta di 
rendita il 20 dicembre 2005. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 
LAI precisa che,  se l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo 
l'inizio del diritto, le prestazioni sono assegnate soltanto per i 12 mesi 
precedenti  la richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 20 dicembre 
2004  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il 23 gennaio 
2008,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali esamina la decisione impugnata sulla base della situazione di 
fatto esistente al  momento in cui  essa è stata resa. Tiene conto dei 
fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali 
elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla 

Pagina 10

C-1284/2008

decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 
1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i  contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 
sensi di legge.

5.

5.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in 
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

5.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 

Pagina 11

C-1284/2008

sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  il  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  al  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a della citata 
norma  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato  ed  è  essenzialmente  irreversibile  e  suscettibile  di 
pregiudicare  la  capacità  di  guadagno  probabilmente  in  modo 
permanente,  in  una  misura  giustificante  il  riconoscimento  di  una 
rendita (sentenza del Tribunale federale I 146/02 del 5 agosto 2002). 
La  lettera  b se  lo  stato  di  salute è labile,  vale a dire  suscettibile  di 
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 111 V 21 
consid. 2). Un danno alla salute tipicamente labile può essere reputato 
relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si è modificata a tal 
punto che si possa ammettere non essere verosimilmente suscettibile 
di  subire  modifiche  di  rilievo  in  un  futuro  presagibile  (sentenza  del 
Tribunale federale I 282/01 del 4 ottobre 2001; DTF 119 V 98 consid. 
4a).

5.4 Un'incapacità  al  lavoro  del  20%  deve  essere  presa  in 
considerazione  per  il  calcolo  dell'incapacità  al  lavoro  media  giusta 
l'art. 29  cpv.  1  lett.  b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare 
sull'invalidità  e la  grande invalidità  nel  suo tenore applicabile  fino al 
31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des 
autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI  [Pratique  VSI]  1998  p. 126 
consid. 3c).

6.

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito 
che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 

Pagina 12

C-1284/2008

tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto dei redditi).

6.2 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

6.3 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

7.

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di 
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero  modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove;  UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

7.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

Pagina 13

C-1284/2008

8.

8.1 Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la 
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

8.2 In  particolare,  per  quanto  concerne  le  perizie  giudiziarie  la 
giurisprudenza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi 
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a 
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, 
da  un  punto  di  vista  medico,  una  certa  fattispecie  (sentenza  del 
Tribunale  federale  U  505/06  del  17  dicembre  2007).  Ragioni  che 
possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale referto sono ad 
esempio  affermazioni  contraddittorie,  il  contenuto  di  una 
superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, 
meglio, se l'opinione di altri  esperti  appare sufficientemente fondata 
da  mettere  in  discussione  le  conclusioni  peritali  (sentenza  del 
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

8.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico. 
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 
mettere  in  discussione la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono tendere a pronunciarsi  in favore del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

Pagina 14

C-1284/2008

8.4 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici 
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

9.

9.1 Dalla  documentazione  medica  agli  atti  emerge  che  il  ricorrente 
soffre  segnatamente  di  ipertensione  arteriosa  e  diabete  mellito  non 
insulino-dipendente in soggetto con ipotiroidismo ed ipoparatiroidismo 
chirurgico,  iniziale  coxartrosi  bilaterale  in  rachiartrosi  a  modesto 
impegno funzionale senza radicolopatie, disturbo ansioso depressivo 
in  trattamento  farmacologico  e  sindrome  vertiginosa  centrale  a 
probabile genesi microvascolare (cfr. perizia medica dettagliata E 213 
del  16  ottobre  2007; doc. 89)  nonché di  stato  dopo asportazione di 
polipi benigni al colon (doc. 24 e 50), neuropatia diabetica con disturbo 
dello svuotamento intestinale ed urinario (doc. 42), ipercolesterolemia 
(doc. 51) ed ipoacusia mista bilaterale (doc. 76).

9.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare (o anche solo di peggiorare). Ne discende che, 
in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente  stabilizzato,  è 
inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui può entrare 
in considerazione solo la seconda lettera della citata norma legale, la 
quale prevede un termine di attesa di un anno. Pertanto, il  ricorrente 
potrebbe  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha  subito,  senza 
interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  di  almeno  il  40% 
durante un anno.

10.

10.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se il ricorrente ha 
subito nel periodo determinante (cfr. consid. 3.3 del presente giudizio), 
e  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  di 
almeno il 40% durante un anno giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.

Pagina 15

C-1284/2008

10.2 Dalle  carte  processuali  emerge  che,  dopo  il  rimpatrio,  il 
ricorrente ha ancora esercitato un'attività  lucrativa. In  particolare, da 
giugno a settembre del 2003 è stato alle dipendenze dell'B._______ 
come portiere di notte, in ragione di 40 ore alla settimana. Ha interrotto 
il lavoro l'11 settembre 2003 (doc. 14). Certo, ci si può chiedere se sia 
corretta la scelta operata dall'autorità inferiore di considerare il lavoro 
di  portiere  d'albergo  quale  attività  precedentemente  svolta  dal 
ricorrente  per  la  determinazione  dell'invalidità.  Detta  scelta  può 
comunque essere tutelata dal momento che per quanto emerge dalle 
carte  processuali  il  ricorrente  aveva  interrotto  il  lavoro  svolto  in 
Svizzera  già  nel  settembre  del  1997  (doc.  6),  che  secondo  un 
certificato medico del 1° settembre 1997 tale interruzione era dovuta 
al fatto che già allora – per motivi di salute – non avrebbe più potuto 
avere  un  rendimento  soddisfacente  nell'attività  esercitata  (doc. 22  e 
23), che il datore di lavoro presso il quale aveva lavorato in Svizzera 
dal 1974 al 1997 ha indicato nel gennaio del 2007 che nonostante le 
ricerche effettuate  in  archivio  non era in  grado di  fornire  indicazioni 
concernenti il ricorrente (doc. 12) e, infine, che l'insorgente non appare 
avere ripreso in Italia l'attività svolta in Svizzera fino al settembre del 
1997.

10.3 Secondo i  documenti  medici  agli  atti  –  in  particolare  i  rapporti 
della dott.ssa E._______, medico dell'UAIE, nonché le perizie E 213 
del 21 marzo 2006 e del 16 ottobre 2007 – il  ricorrente è affetto da 
vertigini  centrali  di  origine  microvascolare  (rapporto  del  28  giugno 
2007),  vertigini  su  stato  dopo  disfunzione  vestibolare  bilaterale 
predominante a sinistra (rapporto del 5 febbraio 1993), diabete tipo II 
con disturbo dello svuotamento intestinale ed urinario con neuropatia 
diabetica  del  sistema  nervoso  autonomo  (rapporto  del  18  febbraio 
2006),  depressione  maggiore  di  grado  medio  e  stato  ansioso  in 
trattamento ed in cura da gennaio del 2006, stato dopo strumectomia 
per  gozzo  multinodulare  tossico  il  13.02.1980,  ipotiroidismo, 
ipoparatiroidismo,  ipercolesterolemia,  ipertensione  arteriosa,  ciste 
aracnoidea  temporale,  stato  dopo  asportazione  di  polipi  benigni  al 
colon,  spondiloartrosi  lombare,  coxartrosi  bilaterale  da  discreta  a 
moderata, cervicoartrosi  nonché ipoacusia mista bilaterale. Il  medico 
dell'UAIE  ha  poi  evidenziato  che  il  ricorrente  può  esercitare 
esclusivamente  lavori  leggeri  compatibili  con  le  seguenti  specifiche 
limitazioni  funzionali  (cfr.  doc.  84  pag.  3):  lavoro  da  effettuarsi 
prevalentemente  in  posizione  seduta,  con  cambiamento  della 
posizione  medesima,  sollevamento  di  pesi  non  superiore  ai  2  kg, 

Pagina 16

C-1284/2008

movimento limitato, al riparo da freddo, caldo, umidità ed intemperie, 
senza  necessità  di  sforzi  e  senza  attività  con  rischio  di  ferirsi,  con 
pause  supplementari  alfine  di  una  corretta  evacuazione  vescicale  e 
fecale rispettivamente di un recupero dai sintomi delle vertigini. Riferita 
alla precedente attività di portiere d'albergo vi è motivo di chiedersi se 
sia  ancora  sfruttabile,  conto  tenuto  di  una  situazione equilibrata  del 
mercato  del  lavoro  (art.  16  LPGA),  la  residua  capacità  lavorativa 
medico-teorica  dell'insorgente,  sia  essa del  50% (come determinata 
dal medico dell'UAIE) o del 33% (come ritenuto nelle perizie E 213).

10.3.1 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il concetto di 
mercato  del  lavoro  equilibrato  è  una  nozione  teorica  ed  astratta 
implicante, da una parte, un certo equilibrio tra offerta e domanda di 
manodopera  e,  dall'altra,  un  mercato  del  lavoro  strutturato  in  modo 
tale  da  offrire  una  gamma  di  posti  di  lavoro  diversificati.  Secondo 
questi  criteri  si  dovrà  di  caso  in  caso  stabilire  se  l'invalido  possa 
mettere a profitto le sue residue capacità di guadagno e conseguire un 
reddito  tale  da  escludere  il  diritto  ad  una  rendita  (v.  sentenza  del 
Tribunale federale I 871/02 del 20 aprile 2004; DTF 110 V 273 consid. 
4b). 

10.3.2 Alfine di esaminare in quale misura un assicurato possa ancora 
sfruttare la sua residua capacità di guadagno sul mercato del lavoro 
entrante  in  considerazione,  non  vanno  poste  esigenze  eccessive 
riguardo  alla  concretizzazione  delle  possibilità  di  lavoro  e  delle 
prospettive  di  guadagno  (v.  sentenze  del  Tribunale  federale 
9C_236/2008  del  4  agosto  2008  consid. 4.2  e  9C_446/2008  del  18 
settembre  2008  consid.  4.2).  Pertanto,  ai  fini  della  determinazione 
dell'invalidità,  non  si  deve  esaminare  se  un  invalido  possa  essere 
collocato rispetto alle circostanze concrete del mercato del lavoro, ma 
valutare  unicamente  se  quest'ultimo  possa  sfruttare  la  sua  residua 
capacità  lavorativa  allorquando  le  attività  disponibili  corrispondono 
all'offerta di manodopera. Tuttavia, al riguardo non ci si deve fondare 
su  possibilità  di  impiego  irrealistiche  oppure  prendere  in 
considerazione un  tipo  di  attività  quasi  sconosciuto  dal  mercato  del 
lavoro. In particolare, l'esistenza di un'attività ragionevolmente esigibile 
(art. 28 cpv. 2 LAI) deve essere negata qualora l'attività sia esigibile in 
una forma talmente ristretta da non rientrare più nell'offerta lavorativa 
generale oppure a condizione di concessioni irrealistiche da parte di 
un datore di lavoro (v. sentenza del Tribunale federale I 61/05 del 27 
luglio 2005 consid. 4.3 e relativi riferimenti).

Pagina 17

C-1284/2008

10.3.3 Fattori  quali  l'età,  l'insufficiente  formazione  o  le  difficoltà 
linguistiche  non  possono  venir  ignorati  nella  determinazione,  in  un 
caso  concreto,  delle  attività  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato; 
gli  stessi  non  costituiscono  altresì  delle  circostanze  supplementari 
suscettibili  di  influenzare  il  grado  di  invalidità,  anche  se  talvolta 
rendono difficile, perfino impossibile, la ricerca di un impiego e quindi 
la  messa  a  profitto  della  residua  capacità  lavorativa.  Tuttavia, 
allorquando  si  tratta  di  determinare  l'invalidità  di  un  assicurato 
prossimo  all'età  di  pensionamento,  si  deve  effettuare  un  esame 
complessivo della fattispecie e verificare se quest'ultimo è (o era) in 
grado, in modo realistico, di reperire un'occupazione su un mercato del 
lavoro  equilibrato  (v.  sentenze  del  Tribunale  federale  I  61/05  del 
27 luglio 2005 consid. 4.4 e relativi riferimenti, I 819/04 del 27 maggio 
2005 consid. 2.2). Indipendentemente dall'obbligo di ogni assicurato di 
diminuire il danno (v. DTF 123 V 230 consid. 3c e relativi riferimenti), 
l'amministrazione rispettivamente  il  giudice  deve accertare,  nel  caso 
concreto,  se  un  potenziale  datore  di  lavoro  sarebbe  disposto  ad 
assumere l'assicurato tenuto conto segnatamente delle attività esigibili 
da quest'ultimo rispetto alle affezioni fisiche e psichiche, dell'eventuale 
adattamento  del  suo  posto  di  lavoro  al  suo  handicap,  della  sua 
esperienza  professionale  e  della  sua  situazione  sociale,  delle  sue 
capacità  di  adattamento  ad  un  nuovo  impiego,  del  salario  e  delle 
contribuzioni  sociali,  nonché  della  prevedibile  durata  del  rapporto  di 
lavoro (v. sentenze del  Tribunale federale I  61/05 del  27 luglio  2005 
consid. 4.4, I 891/04 del 27 maggio 2005 consid. 2.2, I 462/02 del 26 
maggio 2003 consid. 2, I 401/01 del 4 aprile 2002 consid. 4). 

10.3.4 Quanto  all'esigibilità  e  alla  possibilità  per  l'insorgente  di 
esercitare  una  "nuova"  attività  in  un  mercato  equilibrato  del  lavoro, 
questo Tribunale osserva che il medesimo, nato il (...), aveva 59 anni e 
9 mesi nel momento in cui è nato – nel settembre del 2005 – il diritto 
ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità, momento in 
cui  è,  di  principio,  opportuno  piazzarsi  per  determinare,  in  questo 
contesto,  l'esigibilità  di  un  cambiamento  d'attività  (v.  sentenze  del 
Tribunale  federale  9C_612/2007  del  14  luglio  2008  consid.  5.2,  I 
761/04  del  17  agosto  2004  consid. 3.3.1  e  I  462/02 del  26  maggio 
2003 consid. 3.2). Aveva altresì 61 anni ed un mese al momento della 
pronuncia  della  decisione  querelata.  Ciò  premesso,  si  impone  un 
esame  globale  ed  approfondito  della  fattispecie  secondo  la 
menzionata giurisprudenza. A prescindere dal fatto se le patologie di 
cui è affetto l'insorgente giustifichino un'incapacità lavorativa del 50%, 

Pagina 18

C-1284/2008

come  postulato  dal  medico  dell'UAIE,  o  piuttosto  del  67%,  come 
indicato  nelle  due  perizie  particolareggiate  E  213,  conto  tenuto  del 
genere di attività connesse con il lavoro di portiere d'albergo, dell'età 
del ricorrente, del fatto che può lavorare al massimo al 50%, del fatto 
che  l'attività  di  portiere  già  costituisce  per  il  ricorrente  un  lavoro 
sostitutivo, che egli non dispone di alcuna qualifica per lo stesso, che 
le limitazione funzionali indicate dal medico dell'UAIE sono di grande 
ostacolo  nell'esercizio  di  detta  attività  anche  nell'ottica  dello 
sfruttamento  della  residua  capacità  lavorativa  medico-teorica  (sia 
essa, come più volte accennato, del 50% o del 33%), che un datore di 
lavoro  (in  casu  un  albergatore)  dovrebbe  di  fatto  prevedere  per 
l'insorgente  un lavoro  non reperibile  abitualmente  in  un mercato del 
lavoro  equilibrato  (dunque  un  lavoro  con  caratteristiche  ad  hoc 
appositamente  per  il  ricorrente),  questo  Tribunale  ritiene  irrealistico 
che  il  ricorrente  possa  mettere  a  profitto  la  sua  residua  capacità 
lavorativa medico-teorica quale portiere d'albergo.

10.3.5 Peraltro,  e  quand'anche  si  volesse,  per  denegata  ipotesi, 
ritenere realistica la ripresa per il ricorrente della precedente attività di 
portiere  d'albergo,  bisognerebbe  allora  determinare  quale  sia 
realmente l'incapacità lavorativa dal profilo medico-teorico. La dott.ssa 
E._______, medico dell'UAIE, l'ha fissata nel 50%, mentre i medici che 
hanno  effettuato  le  perizie  particolareggiate  E  213 l'hanno  entrambi 
quantificata  nel  67%. Questa  Corte,  conto  tenuto  dell'insieme  delle 
circostanze  del  caso  di  specie,  ritiene  quest'ultima  valutazione, 
effettuata  altresì  dopo  avere  visitato  personalmente  l'assicurato,  più 
confacente  alle  affezioni  oggettive  e  alle  limitazioni  funzionali  del 
ricorrente – come messe in evidenza anche dal medico dell'UAIE nei 
suoi  diversi  rapporti  –  in  relazione  alla  precedente  attività  svolta  di 
portiere d'albergo.

10.3.6 Inoltre,  e  quand'anche  si  volesse,  addirittura,  privilegiare 
nondimeno un'incapacità lavorativa dell'insorgente di solamente il 50% 
nella  precedente  attività  di  portiere  d'albergo,  bisognerebbe  allora 
operare  secondo  questa  Corte,  a  titolo  del  tutto  eccezionale,  una 
riduzione  supplementare  del  20%  almeno,  secondo  lo  spirito  della 
giurisprudenza  di  cui  a  DTF  126  V  75,  e  ciò  nonostante  che  di 
principio tale riduzione vada operata esclusivamente sui salari deter-
minati  sulla  base  delle  apposite  tabelle  (cfr.  sentenza  del  Tribunale 
federale 9C_129/2008 del 7 agosto 2008 consid. 3.3.1). In effetti, per il 
ricorrente il precedente lavoro di portiere d'albergo costituisce di fatto 

Pagina 19

C-1284/2008

già un'attività sostitutiva esercitata per tempo relativamente contenuto 
e senza formazione specifica (v. atto  del  ricorrente del  17 dicembre 
2009;  doc.  TAF  26).  Bisognerebbe  altresì  tenere  conto  in  modo 
adeguato  dell'età  avanzata  del  ricorrente,  del  fatto  che  potrebbe 
svolgere il lavoro di portiere solo a tempo parziale e che le limitazioni 
funzionali  incontestabilmente presenti sono di natura particolarmente 
incisiva  per  poter  ancora  sfruttare  integralmente  la  residua  capacità 
lavorativa  medico-teorica  nella  professione  di  portiere  d'albergo.  In 
siffatte circostanze, anche una riduzione del salario, non tabellare, di 
almeno il 20% non potrebbe essere considerato come una violazione 
del  diritto  federale  rispettivamente  come  un  eccesso  o  abuso  del 
potere d'apprezzamento (v. sulla questione la sentenza del Tribunale 
federale 9C_734/2009 del 6 ottobre 2009 consid. 2.2).

10.3.7 In conclusione, e quand'anche per denegata ipotesi si volesse 
ancora  considerare  esigibile  in  un  mercato  del  lavoro  equilibrato 
l'esercizio della precedente di portiere d'albergo, l'incapacità lavorativa 
medico-teorica del ricorrente dovrebbe essere fissata al 67% o allora 
al  50%  ma  con  una  riduzione  ulteriore  di  almeno  il  20%.  In 
quest'ultimo caso, il meno favorevole all'insorgente, il grado d'invalidità 
sarebbe comunque del 60% almeno.

11.
Resta  da  determinare  se  l'insorgente  possa  ancora  sfruttare,  in  un 
mercato  del  lavoro  equilibrato,  una  residua  capacità  lavorativa  in 
attività sostitutive più adeguate al suo stato di salute e quale sia in tale 
ottica il suo grado d'invalidità.

11.1 Il  medico  dell'UAIE  ha  considerato  che  in  una  siffatta  attività 
l'incapacità lavorativa medico-teorica dell'insorgente è del 30%. Nella 
perizia medica dettagliata E 213 del 16 ottobre 2007 detta incapacità è 
stata fissata al 67% per qualsiasi attività, dunque anche per un'attività 
sostitutiva  meglio  adattata  alle  condizioni  di  salute  del  ricorrente. 
Questa  Corte  ritiene  di  poter  condividere,  su  questo  punto,  la 
valutazione del medico dell'UAIE. In effetti, né nella menzionata perizia 
E  213  né  in  altri  rapporti  medici  di  data  anteriore  alla  decisione 
impugnata (o anche di data posteriore ma contenenti elementi per un 
giudizio retrospettivo), sono dati rilevare impedimenti o limitazioni che 
possano  indurre  questa  Corte  a  scostarsi  dall'apprezzamento, 
convincente  e  fondato  su  sufficiente  e  idonea  documentazione,  del 
medico dell'UAIE. In quest'ottica il ricorrente si limita ad asserire, ma 

Pagina 20

C-1284/2008

non  corrobora  con  idonea  documentazione  o  argomentazioni, 
un'incapacità  lavorativa  maggiore  anche  per  dette  attività.  Pure  i 
documenti  medici  dell'aprile  2003,  prodotti  con scritto  del  16  marzo 
2010 (doc. TAF 29), fanno certo stato di un infortunio sul lavoro con 
conseguente inabilità del 100%, ma trattasi d'inabilità di breve durata, 
dal  24 aprile al  2 maggio 2003, che non è suscettibile di  dimostrare 
nell'esercizio di attività di sostituzione un'incapacità lavorativa duratura 
maggiore  di  quella  ritenuta  dal  medico  dell'UAIE.  Occorre  altresì 
rilevare che né l'invalidità ritenuta in Italia né la difficoltà a trovare un 
lavoro  sostitutivo  in  detto  Paese  sono  elementi  suscettibili  di 
giustificare un diverso apprezzamento.

11.2 Peraltro,  considerato  che  il  ricorrente  può  svolgere  –  secondo 
l'opinione  del  medico  dell'UAIE  interpellato  e  che  si  è  fondato  su 
documentazione sufficiente per potere fondare un giudizio convincente 
in  merito  –  un'attività  sostitutiva  al  70%,  ritenuto  segnatamente  il 
genere  d'attività  sostitutive  proposte  all'insorgente,  segnatamente 
attività d'ufficio (v. in dettaglio il doc. 84.1), e la natura delle affezioni in 
relazione  a  dette  attività,  un  adattamento  del  posto  di  lavoro  alle 
condizioni di salute del ricorrente non risulta altresì necessario o è di 
semplice  attuazione.  In  altri  termini,  all'insorgente  si  presenta  un 
ventaglio  di  professioni  possibili  (e  sufficientemente  specificate)  nei 
settori  dell'industria  e  dei  servizi,  con mansioni  semplici  e  ripetitive, 
che  non  richiedono  necessariamente  la  messa  in  atto  di  particolari 
misure  di  reintegrazione  professionale.  Il  ricorrente  non  ha  altresì 
fornito  elementi  precisi  ed  oggettivi  suscettibili  di  giustificare 
l'inesigibilità  delle  attività  sostitutive  proposte  dall'autorità  inferiore. 
Infine, va rilevato che un eventuale rapporto di lavoro avrebbe potuto 
proseguire per circa 5 anni (dal  momento della nascita del diritto ad 
una  rendita)  rispettivamente  per  quasi  4  anni  (dalla  data  della 
decisione impugnata) fino all'età di  pensionamento  secondo il  diritto 
svizzero.  Da  quanto  esposto,  discende  che  si  può  ragionevolmente 
esigere  dal  ricorrente  che abbia  a  mettere  a  profitto  la  sua  residua 
capacità lavorativa nella misura del 70% in attività leggere adattate su 
un mercato del lavoro equilibrato.

12.
Infine, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità calcolato 
dall'autorità  inferiore  con  riferimento  all'esercizio  di  un'attività 
sostituiva leggera adeguata allo stato di salute dell'insorgente.

Pagina 21

C-1284/2008

12.1 Questo  Tribunale  osserva,  con  riferimento  al  calcolo  effettuato 
dall'autorità  inferiore  secondo  le  indicazioni  dell'estratto  conto 
dell'INPS fornito  dal  ricorrente  medesimo (doc. 10 e doc. TAF 28)  e 
sulla base dei menzionati dati statistici del 2005 per la determinazione 
del tasso d'invalidità, che l'UAIE ha considerato quale reddito da valido 
quello  conseguito  dal  ricorrente  nel  2005  in  Italia  come  portiere 
d'albergo, ossia Euro 1'879.28 mensili, ed ha ritenuto quale reddito da 
invalido quello ottenibile in attività di tipo leggero, ossia Euro 1'305.51 
mensili,  secondo le  basi  di  calcolo  di  cui  al  documento  85,  peraltro 
trasmesso all'insorgente  da questo  Tribunale  il  30  aprile  2008 (doc. 
TAF  4),  basi  di  calcolo  che  questo  Tribunale  non  ha  motivo  di 
modificare  d'ufficio.  Peraltro,  il  reddito  da  invalido  può  essere 
ulteriormente ridotto, al massimo del 25%, per tenere conto dei fattori 
professionali e personali del caso (DTF 126 V 75). L'UAIE ha operato 
una riduzione del 20%, la quale appare ammissibile. Detto Ufficio ha 
poi  effettuato  una  diminuzione  del  30%  a  causa  del  fatto  che 
l'insorgente poteva svolgere un'attività sostitutiva solo nella misura del 
70%. Ne  risulta  dunque  un  reddito  da  invalido  di  Euro  731.09.  Dal 
confronto fra il reddito da valido di Euro 1'879.28 e quello da invalido 
di Euro 731.09 consegue la determinazione di un grado d'invalidità del 
61%. Il calcolo della perdita di guadagno è stato indicato come segue : 
[(1'879.28 – 731.09) x 100] : 1'879.28 = 61,10% (doc. 85).

12.2 Va  infine  ricordato  che,  per  costante  giurisprudenza,  ogni 
assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  130  V  97 
consid. 3.2 e DTF 113 V 22 consid. 4a).

13.
Per  conseguenza,  il  ricorso  deve  essere  parzialmente  accolto  e  la 
decisione  impugnata  riformata  nel  senso  che  a  partire  dal 
1° settembre  2005  il  ricorrente  ha  diritto  a  tre  quarti  di  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Gli  atti  di  causa  sono 
pertanto  rinviati  all'autorità  inferiore  affinché  la  stessa  proceda  al 
calcolo  delle  prestazioni  da  versare,  anche  retroattivamente,  al 
ricorrente.

Pagina 22

C-1284/2008

14.

14.1 Visto  l'esito  della  procedura,  non  sono  prelevate  delle  spese 
processuali (art. 63 PA nonché art. 6 lett. b del regolamento sulle tasse 
e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 
federale  del  21  febbraio  2008  [TS-TAF,  RS  173.320.2]).  L'anticipo 
spese di fr. 300.--, versato il 26 giugno 2008, è restituito all'insorgente.

14.2 Al  ricorrente,  che  peraltro  è  parzialmente  vincente  in  causa, 
spetta altresì un'indennità per spese ripetibili della sede federale (art. 
64 PA in combinazione con l'art. 7 cpv. 1 e 2 TS-TAF a contrario). La 
stessa, in assenza di  una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 
cpv.  2  TS-TAF)  in  fr.  500.--,  tenuto  conto  del  lavoro  effettivo, 
relativamente  contenuto,  svolto  dal  rappresentante  del  ricorrente. 
L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 23

C-1284/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  e  l'impugnata  decisione  del 
23 gennaio 2008 è riformata nel senso che al ricorrente è riconosciuto 
il diritto a tre quarti di rendita d'invalidità da settembre del 2005.

2.
Gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché proceda al calcolo delle 
prestazioni da versare, anche retroattivamente, al ricorrente.

3.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  spese  di  fr.  300.--, 
versato il 26 giugno 2008, è restituito all'insorgente.

4.
L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 500.-- a titolo di spese ripetibili.

5.
Comunicazione a:

- rappresentante  del  ricorrente  (Raccomandata con  avviso  di 
ricevimento)

- autorità inferiore (n. di rif. ; allegate: copie dello scritto del 16 marzo 
2010 del ricorrente e degli annessi documenti)

- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Pagina 24

C-1284/2008

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 25