# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fd53fda1-5fef-55f1-bb0d-1553b186d3ce
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-06-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 21.06.1999 15.1999.95
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-95_1999-06-21.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00095

  	
  Lugano

  21 giugno 1999 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini, Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sull’istanza 2 giugno 1999 di

 

                                         __________

                                      

 

                                         chiedente

 

l’autorizzazione
ex art. 128 cpv. 1 RFF alla vendita degli immobili nell’ambito del fallimento
__________ 

 

procedura concernente anche

 

                                         __________

                                         rappr.
dall'avv. __________

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto in fatto e considerando in
diritto:                                            

 

                                         che
Il 17 maggio 1996 la prima assemblea dei creditori del fallimento __________ ha
nominato un’amministrazione speciale ex art. 237 cpv. 2 LEF composta di
__________ e __________. Nel contempo è stata pure nominata una delegazione dei
creditori così composta:

                                         -     __________,

                                         -     __________,

                                         -     __________,

                                         -     __________

                                         -     __________;

 

                                         che
con istanza 2 giugno 1999 l’amministrazione fallimentare speciale, nella
persona di __________, ha richiesto all’Autorità di vigilanza l’autorizzazione
alla vendita degli immobili di pertinenza della massa fallimentare, avendo un
creditore promosso un’azione di contestazione della graduatoria ed essendo la
relativa decisione non  ancora stata emanata;

 

                                         che
per l’art. 128 cpv. 1 RFF la realizzazione degli immobili non può, neppure nei
casi di urgenza, aver luogo prima che siano decise, con sentenza passata in
giudicato, le contestazioni relative ai diritti di pegno o ad altri diritti
reali limitati risultanti dalle iscrizioni nel registro fondiario o notificati
da terzi;

 

                                         che
l’autorità di vigilanza può permettere che la realizzazione avvenga prima, se
ciò possa farsi senza pregiudizio di interessi legittimi (art. 128 cpv. 2 RFF);

 

                                         che
nel caso di specie la contestazione verte sulla mancata iscrizione in
graduatoria di una cartella ipotecaria di fr. 100’000.-- gravante in III rango
la part. __________ RFD di __________ di proprietà della società __________ e
detenuta in pegno manuale dal creditore __________;

 

                                         che
non concernendo la causa beni immobili di proprietà del fallito, l’azione di
contestazione della graduatoria promossa dalla __________ è ininfluente ai fini
della vendita dei fondi di proprietà di __________;

 

                                         che
l’istanza tendente alla concessione dell’autorizzazione alla vendita anticipata
ex art. 128 cpv. 2 RFF è pertanto irricevibile;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è
disciplinato per normativa di diritto federale.

 

 

 

 

 

 

Richiamato l’art. 128 RFF

 

 

pronuncia:              1.   L’istanza
2 giugno 1999 di __________, è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria