# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3a6da7f9-a56a-567d-add9-954939701407
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-04-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 06.04.2006 10.2005.444
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-444_2006-04-06.html

## Full Text

CIVI 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.444

  DA
  3278/2005

  	
  Bellinzona

  6
  aprile 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio
  Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Mattia Pontarolo in
qualità di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DI 1 

   

  

prevenuto colpevole di         appropriazione
indebita, art. 138 cifra 1 CP,

                                        per avere,

                                        a __________,

                                        nel
periodo novembre 1994 – gennaio 1995,

                                        per
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

                                        indebitamente
impiegato a proprio profitto e a profitto di terzi valori patrimoniali
affidatagli,

                                        e meglio
per avere,

                                        nella sua
qualità di direttore ed amministratore della Galleria __________ SA di __________,

                                        impiegato
a profitto della summenzionata società anonima la somma di fr. 4750.-, ottenuta
quale gallerista dal ricavato delle opere vendute nell’ambito della Mostra __________,
utilizzandola per il pagamento di debiti della Galleria __________ SA, in luogo
di riversarla al Fondo __________ __________, costituito dal CIVI 1;

 

                                        somma
interamente risarcita alla parte lesa; 

 

perseguito                         con decreto
d’accusa del 12 settembre 2005 n. DA 3278/2005 del AINQ 1 che propone la
condanna: 

                                        1. Alla multa di
fr. 500.-, con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2. Rinvia le parti
per eventuali richieste di risarcimento al competente foro civile.

                                        3. Al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        4. La condanna
verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se
l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp.
art. 106 cpv. 3 CPS).

 

Vista                                 l'opposizione interposta in
data 15 settembre 2005 dall'accusato;

 

indetto                               il dibattimento in data 6
aprile 2006, al quale hanno partecipato l’accusato e il suo patrocinatore,
mentre il Procuratore pubblico Procuratore pubblico con lettera 23 gennaio 2006 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la
conferma del decreto d'accusa impugnato. La parte civile non ha fatto atto di
comparsa; 

 

prospettata                        l’estensione ex
art. 250 CPP del periodo di riferimento in cui il reato ascritto al prevenuto
sarebbe stato commesso, indicando nel decreto di accusa che i fatti rilevanti
ai fini del giudizio sarebbero stati commessi nel periodo dal gennaio 1995 al
giugno 1995;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               l’avv. DI 1,
__________, il quale evoca la precaria situazione personale e finanziaria del
suo patrocinato, le difficoltà economiche della società da lui amministrata, e
la volontà del signor ACCU 1 di comunque trovare una soluzione con il CIVI 1.
In ogni caso, il suo cliente avrebbe sempre avuto l’intenzione di pagare, ciò
che ha poi fatto a costo di grossi sacrifici, così che, dopo il lungo tempo
trascorso, un’eventuale condanna penale a una multa di fr. 500.- appare oggi
inappropriata e urtante; 

 

sentito                               per ultimo
l'accusato, per la sua dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP);

 

posti                                 a giudizio, con il consenso del
patrocinatore dell’accusato, i seguenti quesiti

 

                                 1.     È ACCU 1
autore colpevole del reato di appropriazione indebita, art. 138 CPS,

                                        per
avere, 

                                        a __________,

                                        nel
periodo gennaio 1995 – giugno 1995,

                                        per
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

                                        indebitamente
impiegato a proprio profitto e a profitto di terzi valori patrimoniali
affidatagli,

                                        e meglio
per avere,

                                        nella sua
qualità di direttore ed amministratore della Galleria __________ SA di __________,

                                        impiegato
a profitto della summenzionata società anonima la somma di fr. 4750.-, ottenuta
quale gallerista dal ricavato delle opere vendute nell’ambito della Mostra __________,
utilizzandola per il pagamento di debiti della Galleria __________ SA, in luogo
di riversarla al Fondo __________, costituito dal CIVI 1?

                                    

2.Può egli beneficiare dell’attenuante 

                              2.1.     del sincero
pentimento, art. 64 cpv. 7 CP?

                              2.2.     del lungo
tempo trascorso, art. 64 cpv. 8 CP?

 

3.In caso di risposta affermativa al precedente
quesito, quale pena deve essergli comminata?

 

4.La pena deve essere iscritta a casellario
giudiziale?

 

5.Il giudizio sulle spese processuali.

 

 

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art.
18, 41, 48, 49, 63, 64, 65 e 138 CPS; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente
ai quesiti posti 1, 2.1., 2.2. e 4;

 

dichiara                           ACCU
1 

                                        autore colpevole di
appropriazione indebita, art. 138 cifra 1 CP,

                                        per avere,

                                        a __________,

                                        nel
periodo gennaio 1995 – giugno 1995,

                                        per
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

                                        indebitamente
impiegato a proprio profitto e a profitto di terzi valori patrimoniali
affidatagli,

                                        e meglio
per avere,

                                        nella sua
qualità di direttore ed amministratore della Galleria __________ SA di __________,

                                        impiegato a
profitto della summenzionata società anonima la somma di fr. 4750.-, ottenuta
quale gallerista dal ricavato delle opere vendute nell’ambito della Mostra __________,
utilizzandola per il pagamento di debiti della Galleria __________ SA, in luogo
di riversarla al Fondo __________, costituito dal CIVI 1;

 

 

condanna                         ACCU 1 

 

                                        1.  alla
multa di fr. 300.- (trecento);

 

                                        2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 250.00
(duecentocinquanta).

 

 

Ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il
condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CP).

 

 

Assegna                           al condannato
il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di
mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto.

 

 

Le parti                              sono state avvertite del
diritto di presentare, per il tramite di questo giudice, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   Ministero pubblico della Confederazione,
  Berna

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

 

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                       300.00       multa

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      550.00       totale