# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bbf6948e-acd0-5e35-a1e4-f6e57f3f52e1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-07
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 07.05.2007 D-2697/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-2697-2007_2007-05-07.pdf

## Full Text

Corte IV
D-2697/2007
{T 0/2}

Sentenza del 7 maggio 2007

Composizione: Giudici Vito Valenti, Fulvio Haefeli e Robert Galliker
Cancelliere Marco Poretti

A._______, nato il _______, Georgia, 
Ricorrente

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la decisione del 13 aprile 2007 in materia di non entrata nel merito, allontanamento 
ed esecuzione dell'allontanamento / N _______

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto: 

A. Il 4 marzo 2007, l'interessato ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera. Ha 
dichiarato, in sostanza (cfr. verbali d'audizione del 14 e 29 marzo 2007), d'essere 
espatriato perché minacciato da membri della famiglia di sua B._______. Avrebbe, 
in  effetti,  intessuto  una  relazione  –  proibita  secondo  i  dettami  morali  vigenti  in 
Georgia  – con la  stessa,  sfociata nel  concepimento  di  un bambino.  Scoperta la 
relazione, i parenti di quest'ultima l'avrebbero picchiata (ella avrebbe poi perso il 
nascituro),  bruciato  l'abitazione  dell'interessato,  ucciso  il  suo  bestiame  nonché 
proferito minacce di morte nei suoi confronti. 

B. Il 13 aprile 2007, l'UFM non è entrato nel merito della succitata domanda ai sensi 
dell’art.  32  cpv.  2  lett.  a  della  legge  sull'asilo  del  26  giugno  1998  (LAsi,  RS 
142.31).  L'UFM  ha  pure  pronunciato  l’allontanamento  dell'interessato  dalla 
Svizzera  nonché  l’esecuzione  dell’allontanamento  medesimo  siccome  lecita, 
esigibile e possibile. 

C. Il  16  aprile  2007,  l'interessato  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) contro la succitata decisione dell'UFM. Ha chiesto 
l’annullamento della decisione impugnata e la conseguente entrata nel merito della 
domanda d’asilo. Ha altresì presentato una domanda d'assistenza giudiziaria, nel 
senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali  e  del  relativo 
anticipo.

Considerato in diritto:

1. Il  TAF decide definitivamente  in  merito  ai  ricorsi  contro  le  decisioni  dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art.  31 e art.  33 lett.  d  della  legge sul  Tribunale  amministrativo 
federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32)], art. 105 cpv. 1 LAsi e art. 83 lett. 
d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). 

2. V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni 
d'ammissibilità  di  cui  all'art.  48 e all'art.  52 della  legge federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108a LAsi.

3. Nella decisione impugnata, l'UFM ha osservato che il ricorrente non ha presentato 
alcun documento di viaggio o d'identità e non ha addotto alcun motivo suscettibile 
di  giustificare  la  mancata  consegna  di  un  simile  documento.  L'UFM  ha  inoltre 
ritenuto  siccome  manifestamente  inconsistenti  le  allegazioni  decisive  in  materia 
d'asilo  presentate dall'interessato.  Avrebbe dapprima allegato che sarebbe stato 
rimproverato  e picchiato  nel  suo villaggio  da terze persone a causa della  citata 
relazione con la B._______,  per poi  asserire che non sarebbe successo nulla e 
che  avrebbe  unicamente  formulato  delle  ipotesi  di  come  si  sarebbero  potute 
comportare dette persone nei suoi confronti.  Inoltre, non avrebbe saputo indicare 
con precisione la data nella quale i parenti della B._______ avrebbero bruciato la 
sua  casa  ed  ucciso  il  bestiame,  benché  si  tratterebbe  degli  eventi  all'origine 

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dell'espatrio.  Secondo  l'autorità  inferiore  non  sarebbero  inoltre  necessari  degli 
ulteriori  chiarimenti  né  ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di  rifugiato  né 
dell'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento.

4. Nel  ricorso,  l'insorgente  sostiene  che  una  parente  in  Georgia  ha  promesso 
d'inviargli  la  carta  d'identità.  Prevede  di  poterla  esibire  nel  termine  di  una 
settimana. Fa valere altresì che i parenti della sua B._______ intendono ucciderlo. 
Non  sarebbe  altresì  possibile,  per  questo  tipo  di  problemi,  d'ottenere 
un'appropriata protezione dalle autorità statali.

5. Giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una domanda d’asilo 
se il richiedente non consegna alle autorità alcun documento di viaggio o d’identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda. Giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 
2 lett.  a non si applica se il  richiedente può rendere verosimile di non essere in 
grado, per motivi scusabili,  di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 
48 ore dalla  presentazione della  domanda (lett.  a),  se la  qualità  di  rifugiato  del 
ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in base agli art. 3 e 7 LAsi (lett. 
b), o se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la 
qualità  di  rifugiato  o  l'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione  dell'allontana-
mento (lett. c). 

5.1 Il TAF osserva che il ricorrente non ha tempestivamente presentato documenti di 
viaggio o d'identità ai sensi di legge, benché l'UFM l'abbia invitato ad esibirli  sin 
dal 4 marzo 2007. Bisogna altresì convenire con l’autorità inferiore che egli non ha 
fornito valide giustificazioni per la mancata esibizione di siffatti documenti. Non v’è, 
infatti, ragione di ritenere che se avesse effettuato dei seri e concreti tentativi per 
procurarsi tempestivamente simili documenti, questi tentativi non avrebbero potuto 
avere esito favorevole. Certo, l'insorgente ha allegato d'aver contattato dei parenti 
in patria. Sennonché, tale allegazione s'esaurisce in mera affermazione di parte. 
Peraltro,  e  nella  misura  in  cui  non  ha  fatto  valere  delle  persecuzioni  statali, 
avrebbe  potuto  e  dovuto,  usando  della  necessaria  diligenza,  rivolgersi  ad  una 
rappresentanza georgiana all'estero per farsi  emettere un documento ai  sensi di 
legge. Peraltro, se un richiedente l'asilo non aveva motivi validi per giustificare la 
mancata  esibizione  di  documenti  di  viaggio  o  d'identità  in  procedura  di  prima 
istanza,  non  vi  è  motivo  d’annullare  la  decisione  di  non  entrata  nel  merito 
quand’anche  avesse  a  presentare  un  siffatto  documento  in  sede  di  ricorso  (v. 
Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia 
d'asilo [GICRA] 1999 n. 16).

5.2 Il  TAF  rileva,  altresì,  che  il  ricorrente  non  ha  presentato  argomenti  o  prove 
suscettibili  di  giustificare  una  diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui 
all’impugnata  decisione,  delle  allegazioni  decisive  presentate.  Le  medesime 
s'esauriscono,  in effetti,  in mere affermazioni di parte,  non corroborate da alcun 
elemento della benché minima consistenza, in sostanza per le ragioni indicate nel 
provvedimento litigioso cui può essere, nella misura in cui riassunte nel presente 
giudizio, rimandato (art. 109 cpv. 3 LTF in relazione all'art. 6 LAsi, all'art. 37 LTAF 
e   all'art.  4  PA).  Basti  ancora  rilevare  che  il  ricorrente  nemmeno  ha  chiesto 
l'appropriata  protezione  alle  competenti  autorità  georgiane  prima  di  chiederla  a 
quelle svizzere (v. sulla sussidiarietà della protezione internazionale GICRA 1998 
n.  15  consid.  9a  pag.  126e  seg.)  e  che egli  si  limita  a  congetture  senza alcun 

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fondamento  oggettivo  sull'impossibilità  ad  ottenerla.  In  siffatte  circostanze,  non 
soccorre  il  ricorrente  la  generica  e  immotivata  nota  del  rappresentante 
dell'istituzione  di  soccorso  presente  all'audizione  principale  secondo  cui  vi  è 
motivo  d'entrare  nel  merito  della  domanda d'asilo  in esame.  Di  conseguenza,  e 
allo  stato attuale degli  atti  di  causa,  l'UFM ha rettamente  considerato  come del 
tutto prive di fondamento le allegazioni del ricorrente con riferimento all'art. 32 cpv. 
3 lett. b LAsi.

5.3

5.3.1 Ritenuta  la  manifesta  inconsistenza  delle  allegazioni  decisive  presentate  (v. 
considerando  5.2  del  presente  giudizio),  non  emerge  una  necessità  d'ulteriori 
accertamenti  ai  fini  della  determinazione della qualità  di  rifugiato (art.  32 cpv.  3 
lett. c LAsi). 

5.3.2 Per i medesimi motivi, non emergono altresì neppure elementi da cui dedurre che 
l’esecuzione dell’allontanamento dell'insorgente possa violare l'art. 25 cpv. 2 della 
Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 
101),  l'art.  33  della  Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951 
(Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 14a cpv. 
3 della  legge federale concernente la dimora e il  domicilio  degli  stranieri  del  26 
marzo 1931 (LDDS, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed 
immediato di  trattamenti  contrari  all'art.  3 della Convenzione per la salvaguardia 
dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 
0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti 
crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105).

5.3.3 Per  il  resto,  può  essere  lasciata  indecisa  la  questione  di  sapere  se  per 
impedimenti  all'esecuzione  dell'allontanamento  ai  sensi  dell'art  32  cpv.  3  lett.  c 
LAsi debbano intendersi anche quelli di diritto nazionale (riguardanti l'esigibilità e 
la  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto 
internazionale  pubblico  (esaminati  al  precedente  considerando  5.3.2).  In  effetti, 
anche  in  materia  d'esigibilità  e  di  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile  d'imporre  degli 
ulteriori chiarimenti.

5.3.4 Premesso ciò, quanto ad ostacoli  all'esecuzione dell'allontanamento riconducibili 
all'art.  14a  cpv.  4  LDDS,  s'osserva  che  in  Georgia  non  vige  attualmente  una 
situazione di guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolge l'insieme 
della  popolazione  nella  totalità  del  territorio  nazionale.  Inoltre,  il  ricorrente  è 
giovane, celibe e ha dell'esperienza professionale. Peraltro, non emerge dagli atti 
che  egli  soffra  di  problemi  di  natura  medica  suscettibili  d'ostare  alla  pronuncia 
dell’esecuzione dell’allontanamento (v. sulla problematica GICRA 2003 n. 24).  In 
siffatte  circostanze,  l’autorità  inferiore  ha rettamente  ritenuto  siccome adempiti  i 
presupposti  per  formulare  una  prognosi  favorevole  con  riferimento  alle  effettive 
possibilità per l’insorgente di un adeguato reinserimento sociale in Georgia.

5.3.5 Non  risultano  impedimenti  neppure  dal  profilo  della  possibilità  dell'esecuzione 
dell'allontanamento  (art.  14a  cpv.  2  LDDS).  Peraltro,  usando  della  dovuta 
diligenza,  il  ricorrente  potrà  procurarsi  ogni  documento  necessario  al  rimpatrio. 
L'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile.

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6. Da quanto esposto, discende che, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, 
destituito d’ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e che la decisione 
impugnata va confermata. 

7. Il  ricorrente  non adempie  le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM avrebbe dovuto 
astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2 e art. 
44  cpv.  1  LAsi  nonché  art.  32  dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni 
procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

8. L'esecuzione  dell'allontanamento  è  lecita,  esigibile  e  possibile  per  le  ragioni 
indicate al consid. 5.3. 

9. Di  conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell’allontanamento il gravame va disatteso e la querelata decisione confermata.

10. Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplificata (art. 111 
cpv. 1 e 3 LAsi). 

11. Il  TAF  avendo  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  d’esenzione  dal 
versamento dell’anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto. 

12. Peraltro,  e  ritenuto  che  il  ricorso  sembrava  pure  privo  di  probabilità  d'esito 
favorevole,  la  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal 
versamento delle spese processuali, è respinta. 

13. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccombenza, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. b del 
regolamento  sulle  tasse  e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La domanda di dispensa dal versamento dell’anticipo a copertura delle presumibili 
spese processuali è senza oggetto. 

3. La  domanda  d’assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento 
delle spese processuali, è respinta. 

4. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 

5. Comunicazione: 

- al ricorrente (plico raccomandato)

- all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N _______)

- al C._______ (in copia)

Il Giudice: Il Cancelliere:

Vito Valenti Marco Poretti

Data di spedizione: