# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2b8f48c6-cd24-52bd-84e0-6284657b1018
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-11-23
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 23.11.2010 C-6621/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6621-2008_2010-11-23.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6621/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 3  n o v e m b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Vito Valenti; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A.________, 
patrocinato dall'avvocato Elio Brunetti, via Curti 19, 
casella postale 5158, 6901 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
19 settembre 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6621/2008

Fatti:

A.
A.________,  cittadino  italiano,  nato  il  ,  ha  lavorato  in  Svizzera  dal  
1970 al 2005 solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per 
la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI) fino al maggio 2006. Dal 
maggio 2002 era alle dipendenze di un'autorimessa come meccanico 
d'auto frontaliero, in ragione di 42 ore settimanali; per ragioni di salute 
non ha  più  lavorato  dopo il  7  aprile  2005 ed  è  stato  licenziato  con 
effetto 30 novembre 2005.

B.
In data 2 marzo 2007, il nominato ha presentato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. L'Ufficio  AI  del  Catone Ticino, competente per esaminare 
sul merito la richiesta, ha acquisito agli atti l'incarto della cassa malati  
Cristiano Sociale (CSS). Da questo emerge che l'assicurato presenta 
una  vestibolopatia  periferica  con  disfunzione  temporo-mandibolare 
sinistra,  diabete mellito non insulinodipendente, tendinopatia achillea 
destra,  periartropatia  omeroscapolare  destra  (cfr.  rapporto  del  Dott. 
Heitmann, internista, del 25 aprile 2005). L'interessato è stato visitato 
per la CSS dal Dott. Pianezzi, internista, il quale, nel rapporto del 15 
luglio  2005,  ha  rilevato  uno  stato  dopo  esostesectomia  al  calcagno 
destro  il  31  maggio  2005,  una  periartropatia  omeroscapolare, 
sindrome  vertiginosa  ricorrente  e  diabete.  La  CSS  ha  inoltre  fatto 
visitare l'assicurato dal Dott. Goldinger, il  quale, nella relazione del 5 
agosto  2005  ha  approfondito  la  problematica  della  patologia 
omeroscapolare ed ortopedica ed ha confermato l'incapacità di lavoro 
totale dell'assicurato. Lo stesso medico, nella successiva relazione del 
27 giugno 2006, ha preso atto degli esiti di un'artroscopia alla spalla  
destra  ed  acromioplastica  del  26  agosto  2005  ed  ha  ritenuto  il  
paziente abile al lavoro leggero e rispettoso di determinate condizioni 
di trasporto pesi e posture in misura del 75%. In una nuova relazione 
del 12 febbraio 2007, il Dott. Goldinger ha preso atto di un intervento  
alla  spalla  destra del  30 agosto 2006 e ha ricordato che il  paziente 
presenta anche una artropatia avanzata del ginocchio sinistro con cisti  
di Baker in attesa di soluzione artroscopica. L'ortopedico ha rivisto il  
suo precedente parere ed ha considerato il paziente inabile in attività 
di sostituzione perlomeno fino a definizione della patologia alla spalla 
destra ed al ginocchio sinistro.

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C.  
Il  Dott. Barba,  medico curante  dell'interessato,  invitato  dall'Ufficio  AI 
cantonale a prendere posizione, ha confermato l'incapacità di  lavoro 
totale. Il medico dell'Ufficio AI cantonale (Dott. Evangelisti), nella sua 
relazione  del  10  settembre  2007,  ha  pertanto  ritenuto  utile  fare 
eseguire una perizia pluridisciplinare.

L'assicurato è stato visitato  il 25, 28-30 gennaio 2008 dal Servizio di  
accertamento  medico  dell'AI  di  Bellinzona  ed  è  stato  sottoposto  a 
visite  specialistiche  in  reumatologia  (Dott.  Badaracco), 
otorinolaringoiatria  (Dott.  Jermini)  e  psichiatria  (Dott.  Mari).  Della 
diagnosi in dettaglio si dirà nella parte in diritto. Gli esperti  incaricati  
hanno ritenuto che l'assicurato non è più in grado di  svolgere il  suo 
precedente  lavoro  di  meccanico d'auto; in  attività  sostitutive leggere 
semisedentarie,  a  ben determinate  condizioni  di  postura e trasporto 
pesi, egli presenta un'incapacità al lavoro del 50%.

Ad  atti  è  stata  inoltre  depositata  una  perizia  medica  (mod.  E  213) 
eseguita il 3 ottobre 2007 presso l'Istituto nazionale della previdenza 
sociale  (INPS)  di  Como,  ove  il  sanitario  incaricato,  in  base  alla 
diagnosi  di  marcata  sindrome  algico-disfunzionale  spalla  destra  in 
esito  ad  artrite  settica  e  plurimi  interventi  correttivi, 
cervicolombosciatalgia  con  ernia  discale  L4-5,  diabete,  episodi  di 
labirintite  ricorrenti,  ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del  70%.  È 
pervenuto inoltre un attestato del servizio di psichiatria dell'Ospedale 
Sant'Anna  di  Como  del  5  giugno  2007  relativo  alle  cure  prestate 
ambulatoriamente  all'assicurato  per  disturbi  dell'adattamento  con 
umore ansio-depressivo.

D.
L'incarto  è  stato  risottoposto  in  esame ad  un  medico  dell'Ufficio  AI 
cantonale,  il  quale,  nel  rapporto  del  21  aprile  2008,  ha  condiviso 
diagnosi e valutazioni espresse dal SAM.

Il consulente in integrazione professionale (CIP), nella relazione del 4 
giugno 2008, ha designato una gamma di attività che l'assicurato, sulla 
base  delle  indicazioni  sanitarie,  potrebbe  ancora  esercitare  ed  ha 
effettuato un calcolo comparativo dei  redditi. Dallo stesso è risultato 
che svolgendo attività alternative in misura del 50%, invece di quella di 
meccanico d'auto, l'assicurato subirebbe una perdita di guadagno del 
58% (reddito  aggiornato  privo  d'invalidità  nel  2007  di  Fr. 61'750.-  e 
reddito  statistico-teorico  dopo  l'invalidità  di  Fr.  26'162,64). In  questo 

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calcolo,  il  reddito  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  è  stato  ridotto  del 
13% per tenere conto della situazione personale dell'assicurato (età, 
handicap). 

Con progetto di decisione del 9 giugno 2008, l'Ufficio AI del Cantone 
Ticino ha disposto il riconoscimento del diritto alla rendita intera AI dal  
1° maggio 2006 (un anno dopo la cessazione dell'attività lucrativa) e 
del  diritto  a  mezza  rendita  AI  dal  1°  giugno  2008  (tre  mesi  dopo il  
presunto miglioramento).

Mediante decisione del 19 settembre 2009, l'Ufficio dell'assicurazione 
per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), competente 
per emanare provvedimenti per gli assicurati non residenti in Svizzera, 
ha  erogato  in  favore  di  A.________  una  rendita  intera 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  dal  1°  maggio  2006  al  31 
maggio 2008 ed una mezza rendita AI dal 1° giugno 2008.

E.
Con  il  ricorso  depositato  il  20  ottobre  2007,  A.________, 
rappresentato  dall'avv.  Brunetti,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento  della  decisione  impugnata  e  il  riconoscimento  della 
rendita  intera  anche  dopo  il  1°  giugno  2008.  In  via  preliminare 
l'Insorgente  ritiene  che  la  motivazione  della  decisione  impugnata 
sarebbe insufficiente,  poiché non viene precisato come la  perdita di 
guadagno sia stata calcolata da 100% a 58%. Inoltre, le constatazioni 
dell'Ufficio AI non sarebbero state allegate alla decisione impugnata. 
Quest'ultima dvrebbe pertanto essere annullata già per violazione del 
diritto di essere sentito. Sul merito la parte ricorrente contesta che a 
giugno  2008  vi  sia  stato  un  miglioramento  delle  sue  condizioni  di  
salute (e della capacità di lavoro) e ritiene inverosimile la possibilità di 
un  reinserimento  professionale  delle  attività  indicate  dall'Ufficio  AI. 
Protesta inoltre spese e ripetibili.

Nella  sua  risposta  di  causa  del  5  gennaio  2009,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone Ticino propone la reiezione del gravame indicando che sia la 
decisione  impugnata  che  le  motivazioni  sono  state  recapitate  all'ex 
rappresentante  dell'insorgente,  che  peraltro  avrebbe  già  potuto 
pronunciarsi  o  porre  domande  dopo  avere  ricevuto  il  progetto  di 
decisione,  ciò  che non ha fatto. Nel  merito,  l'amministrazione indica 
che la data di riduzione è stata determinata, in base alle disposizioni 
legali,  tre mesi dopo la perizia presso il  SAM che aveva accertato il  
miglioramento  dello  stato  di  salute  dell'assicurato.  Anzi,  osserva 

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l'Ufficio AI, è stata ritenuta la data di redazione della perizia anziché 
quella meno favorevole delle visite avvenute nel gennaio precedente. 
Anche  l'UAIE,  nella  sua  risposta  del  16  gennaio  2009,  propone  la 
reiezione del ricorso.

F.
La parte ricorrente è stata invitata a voler presentare una replica alle 
osservazioni delle rispettive amministrazioni.

Con atto del 23 febbraio 2009, l'avv. Brunetti  ha ribadito l'intenzione 
del proprio assistito di  mantenere il  ricorso. Egli  osserva e conferma 
che la constatazione dell'Ufficio AI cantonale non è stata allegata alla  
decisione impugnata e pertanto sarebbero ancora carenti i motivi per i 
quali  la  rendita  sarebbe  stata  ridotta.  Nel  merito,  produce  una 
relazione del Dott. Liverani del 22 gennaio 2009 che attesta, in base 
alla diagnosi nota, un'incapacità lavorativa del 70%.

G.
Chiamato a pronunciarsi in merito alla replica dell'insorgente, l'Ufficio 
AI  cantonale ha sottoposto gli  atti  al  Dott. Erba,  del  proprio servizio 
medico. Egli ha rilevato (relazione del 20 marzo 2009) che il rapporto 
del Dott. Liverani non evidenzia una sostanziale modifica dello stato di  
salute  dell'assicurato  rispetto  alla  situazione  presente  in  occasione 
delle perizia al SAM.

Duplicando in data 30 marzo 2009, l'Ufficio AI del Cantone Ticino ha 
riproposto la reiezione del ricorso. Allo stesso parere è giunto l'UAIE 
nella sua duplica del 3 aprile 2009. Con ordinanza del 30 aprile 2009, 
il giudice dell'istruzione ha chiuso lo scambio degli allegati.

H.
In seguito è pervenuta una relazione del 3 settembre 2009 del Dott. 
Sedran,  chirurgo  ortopedico,  che  attesta  un  peggioramento  della 
problematica  algica  alla  spalla  destra  da  trattare  con  un  nuovo 
intervento di artroscopia.

La relazione del Dott. Sedran è stata esaminata dal Dott. Erba che ha 
affermato  come  la  nuova  documentazione  renda  verosimile  un 
peggioramento  ma  questo  sarebbe  intervenuto  dopo  la  data  della 
decisione impugnata. La prognosi dopo intervento sarebbe comunque 
favorevole.

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Nelle osservazioni rispettivamente del 17 e 23 novembre 2009 l'ufficio 
AI  cantonale  e  l'UAIE  propongono  di  respingere  il  ricorso,  il  primo 
osservando  che il  presunto  peggioramento  dello  stato  di  salute  non 
può  essere  preso  in  considerazione  nell'ambito  della  presente 
procedura poiché insorto dopo la data della decisione impugnata.

I.
Su  richiesta  dello  scrivente  Tribunale,  il  ricorrente  ha  versato  il  7  
novembre  2008  un  anticipo  per  le  presunte  spese  processuali  di 
Fr. 300.-.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (5a revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.

5.1 La  parte  ricorrente  ha  affermato  che  la  decisione  impugnata 
sarebbe stata sommariamente motivata e non si capisce dalla stessa 
su  quali  basi  è  fondato  il  suo  parere. Inoltre,  l'amministrazione  non 
avrebbe  messo  a  disposizione  del  ricorrente  le  perizie  mediche  (o 
pareri)  determinanti.  Ora,  queste  censure  devono  essere  esaminate 
nell'ambito del diritto di essere sentito, la cui violazione va esaminata  
d'ufficio dallo scrivente Tribunale (DTF 120 V 357 consid. 2a).

5.2 Il diritto di essere sentito, la cui garanzia è prevista dall'art. 29 cpv. 
2  della  Costituzione  federale  del  18  aprile  1999  (Cst.,  RS  101), 
comprende il  diritto  di  prendere conoscenza dell'incarto  (DTF 132 II 
485 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b), di esprimersi in merito agli elementi 
pertinenti  prima che una decisione sia emessa nei suoi  confronti,  di 
produrre delle  prove pertinenti,  di  ottenere che sia dato seguito alle  
sue offerte di prove pertinenti, di partecipare all'amministrazione delle 
prove  essenziali  o  almeno  di  poter  esprimersi  sul  suo  risultato, 
allorquando questo è proprio ad influenzare la decisione da emanare 
(cfr. DTF 124 II 132 consid. 2b e giurisprudenza ivi citata). Nel quadro 
della procedura amministrativa il diritto di essere sentito è consacrato 
dagli art. 26-28 (diritto di esaminare gli atti), dagli art. 29-33 (diritto di  
essere sentito strictu sensu) e dall'art. 35 PA (diritto di  ottenere una 
decisione motivata).

La giurisprudenza ha dedotto dal diritto di essere sentito, definito dalle 
norme speciali di procedura (quali l'art. 35 PA) l'obbligo per l'autorità di 
motivare la sua decisione, così da permettere ai destinatari e a tutte le  
persone interessate di comprenderla, eventualmente di impugnarla ed 
in modo da rendere possibile all'autorità di ricorso eventualmente adita 
di  esercitare  convenientemente  il  suo  controllo  (cf.  DTF  129  I  232 

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consid. 3.2; DTF 126 I  97 consid. 2b; DTF 122 IV 8 consid. 2c, DTF 
112 Ia 107 consid. 2b; cfr. inoltre la  sentenza del  Tribunale  federale 
2A.496/2006 / 2A.497/2006 del 15 ottobre 2007 consid. 5.1.1). Si è in 
presenza di una violazione del diritto di essere sentito se l'autorità non 
soddisfa al suo obbligo di esaminare e di trattare i problemi pertinenti  
(cf. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 122 IV 8 consid. 2c). Per adempiere 
a  tali  esigenze,  è  sufficiente  che  il  giudice  (o  l'autorità)  menzioni,  
almeno brevemente, i motivi sui quali ha fondato la sua decisione, in 
modo  da  permettere  all'interessato  di  apprezzare  la  portata  di 
quest'ultima e di  impugnarla in  piena conoscenza di  causa (cfr. DTF 
menzionate). In  generale,  la  portata dell'obbligo di  motivare dipende 
dalla  complessità  della  fattispecie  da  giudicare,  dalla  potenziale 
gravità  delle  conseguenze  della  decisione  e  dalle  circostanze  del 
singolo caso. Più la libertà d'apprezzamento dell'autorità è ampia e più 
la  misura  adottata  arreca  pregiudizio  ai  diritti  dei  singoli,  più  la 
decisione deve essere circostanziata (cfr. DTF 112 Ia 107 consid.  2b; 
cfr. inoltre  la  sentenza  del  Tribunale  federale 
2A.496/2006 / 2A.497/2006  precitata).  Sebbene  la  motivazione  deve 
fare emergere le riflessioni dell'autorità in merito agli elementi (di fatto  
o di diritto) essenziali che hanno influenzato la decisione, l'autorità non 
è  comunque  tenuta  a  pronunciarsi  su  tutti  i  fatti,  argomentazioni  e 
mezzi  di  prova invocati  dalle  parti,  ma può permettersi  di  limitarsi  a 
quelli che, senza arbitrio, le sembrano decisivi per la risoluzione della 
causa (cfr. DTF 126 I 97 consid. 2b; DTF 112 Ia 107 consid. 2b).

Il  diritto  di  ottenere una decisione motivata costituisce una garanzia 
costituzionale  di  natura  formale,  la  cui  violazione  causa  in  principio 
l'annullamento  della  decisione  impugnata  indipendentemente  dalle 
possibilità  di  esito  positivo del  ricorso nel  merito  (cfr. DTF 126 I  19 
consid. 2d/bb; DTF 126 V 130 consid. 2b; DTF 122 II 464 consid. 4a e 
giurisprudenza  citata).  Eccezionalmente  un'eventuale  violazione  del 
diritto di  essere sentito può essere sanata allorquando l'autorità che 
ha  emanato  la  decisione  ha  preso  posizione  in  merito  alle 
argomentazioni  decisive nel quadro dello  scambio degli  scritti  e che 
l'amministrato  ha  avuto  la  possibilità  di  esprimersi  liberamente  di 
fronte ad un'autorità di  ricorso, la cui cognizione è altrettanto ampia 
che quella  dell'autorità  inferiore (cfr. DTF 133 I  201 consid. 2.2; DTF 
130 II  530  consid. 7.3;  DTF  126  V  130  consid.  2b;  DTF 124  V  389 
consid. 5a e 180 consid. 4a). Tuttavia, qualora il vizio costituisce una 
grave violazione di procedura, tenuto conto del principio dell'economia 

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di  procedura,  è  escluso  che  l'autorità  di  ricorso  lo  sani  (cfr.  LORENZ 
KNEUBÜHLER, Gehörverletzung und Heilung, in Zbl 3/1998, p. 112ss). 

5.3  Nella fattispecie, la decisione impugnata del 19 settembre 2008 
non contiene tutti quegli elementi essenziali sopra ricordati. È vero che 
vengono espresse le norme legali principali applicabili, ma mancano le 
valutazioni  del  servizio  medico  dell'autorità  inferiore,  come  pure  un 
breve riassunto dei  fatti. Viene soltanto riportato  il  calcolo economico 
con  spiegazioni  introduttive  piuttosto  sommarie.  Con  il  progetto  di 
decisione inviato al richiedente era stato illustrato quale sarebbe stato 
il  risultato della sua domanda e nel contempo gli  era stata offerta la 
possibilità  di  pronunciarsi,  ma  non  gli  erano  state  fornite  più 
informazioni  di  quelle  contenute  nella  decisione  del  19  settembre 
2008. Dalla motivazione di questo provvedimento il ricorrente non ha 
potuto dedurre i fatti su cui esso si fondava e le ragioni per cui è stato 
pronunciato. Si deve pertanto ammettere che la decisione impugnata 
non è sufficientemente motivata ciò che costituisce una violazione del 
diritto  di  essere  sentito  del  ricorrente.  Si  rileva  tuttavia  che  tale 
carenza  è  stata  sanata  in  sede  ricorsuale:  nella  sua  risposta  del  5 
gannaio  2009  e  nella  duplica  del  30  marzo  2009  (con  allegato  il  
rapporto del 20 marzo 2009 del Dott. Erba) l'Ufficio AI cantonale ha 
esaurientemente spiegato per quali motivi la rendita AI è stata ridotta 
della metà.

Visto quanto sopra, la censura del ricorrente, in ordine all'insufficienza 
della  motivazione,  e  quindi  alla  violazione  del  suo  diritto  di  essere 
sentito, si rivela fondata ma sanata in sede ricorsuale (cfr. DTF 116 V  
39/40 consid. 4b).

6.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il  2 marzo 2007. In  
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più  
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 2 marzo 2006 
(ossia 12 mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se 
un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e 19 settembre 2008, data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 

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stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

7.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver versato contributi  all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 
2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 
anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A tal fine è  
possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  versati  ad 
un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione 
europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 
condizione che almeno un anno di  contributi sia registrato all'AVS/AI 
svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

8.

8.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

8.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 

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rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

8.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

8.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.5 Una  rendita  limitata  e/o  crescente  nel  tempo  corrisponde, 
materialmente,  ad  una revisione ai  sensi  dell'art.  17  LPGA e se ne 

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deve  pertanto  seguire  i  principi.  In  base  a  tale  norma,  se  il  grado 
d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modificazione che 
incide  in  modo  rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  questa  sarà,  per  il  
futuro,  aumentata  o  diminuita  in  misura  corrispondente,  oppure 
soppressa. Per  l'art.  88a cpv. 1  dell'ordinanza  sull'assicurazione per 
l'invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), se la capacità di 
guadagno  migliora,  v'è  motivo  di  ammettere  che  il  cambiamento 
determinante  sopprime  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal 
momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  cambiamento  constatato 
perduri;  lo  si  deve in  ogni  caso tenere  in  considerazione allorché è 
durato tre mesi,  senza interruzione notevole,  e che presumibilmente 
continuerà a durare.

Assegnando  retroattivamente  una  rendita  d'invalidità 
decrescente/crescente e/o limitata nel tempo, l'autorità amministrativa 
disciplina  un  rapporto  giuridico  suscettibile  di  essere  in  caso  di 
contestazione  oggetto  della  lite  e  dell'impugnativa.  Qualora  sia 
contestata  solo  la  riduzione  o  la  soppressione  delle  prestazioni,  il  
potere cognitivo del giudice non è limitato nel senso che egli  debba 
astenersi  dallo statuire circa i periodi per i  quali  il  riconoscimento di  
prestazioni  non  è  censurato  (DTF  125  V  413  consid.  2.2  et  2.3 
confermato in 131 V 164).

Va ricordato che nel caso in cui la prestazione venga accordata con 
effetto  retroattivo  ma  limitata  nel  tempo,  aumentata  oppure  ridotta, 
esiste un'unica relazione giuridica; ciò vale anche se l'assegnazione 
della  rendita  d'invalidità  graduata  e/o  limitata  nel  tempo  è  stata 
comunicata mediante più decisioni recanti la stessa data (DTF 131 V 
164 consid. 2.2 e 2.3).

9.

9.1 L'interessato non ha più lavorato dopo il 7 aprile 2005 ed è stato 
licenziato  con  effetto  30  novembre  successivo.  Dal  2002  era  attivo 
come meccanico d'auto presso un garage di Lugano in ragione di 43 
ore  settimanali,  per  uno  stipendio  lordo,  aggiornato  al  2007,  di 
Fr. 4'750.- mensili x 13 mesi.

9.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 

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il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30). 

9.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2).

9.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352 e 122 V 160).

10.

10.1 Nel  caso  in  esame,  l'amministrazione  ha  preso  atto  del 
voluminoso incarto della Cassa malati (CSS). Da questo emergono le 
relazioni svolte per tale assicuratore dal Dott. Heitmann, specialista in 
medicina interna, e dal Dott. Pianezzi, pure internista. La problematica 
medica  essendo  prevalentemente  ortopedica,  l'interessato  è  stato 
visitato  più  volte  dal  Dott.  Goldinger,  specialista  in  reumatologia  (5 
agosto 2005, 27 giugno 2006, 12 febbraio 2007). L'amministrazione AI 
ha  poi  ritenuto  utile  sottoporre  il  paziente  a  visita  medica 
pluridisciplinare al SAM di Bellinzona.

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10.2 I sanitari incaricati, nella loro relazione del 21 marzo 2008 (visite  
del 25, 28, 29 e 30 gennaio), hanno evidenziato:

“Diagnosi con influenza sulla capacità lavorativa:

Periartropatia scapolo-omerale tendinotica cronica a destra con: stato dopo 

artroscopia,  tenotomia  del  capolungo  del  bicipite,  débridement  articolare, 

borsectomia ed acromioplastica del 30 agosto 2005; stato dopo borsectomia, 

acromioplastica,  sutura del  tendine del  sovraspinato  e  resezione dell'epifisi  

distale  della  clavicola  a  cielo  aperto  il  30  agosto  2006.  Periartropatia  

omeroscapolare  tendinotica  cronica  a  sinistra  con  lesione  parziale  del  

sovraspinato. Sindrome lombospondilogena con  spondilolisi  bilaterale  di  L5 

con avanzata osteocondrosi L4-L5, avanzata osteocondrosi L5-S1. Sindrome 

cervicolombospondilogena  cronica  con  avanzata  uncoartrosi  ed  iperostosi 

multisegmentale.  Rottura  del  menisco  mediale  del  ginocchio  dopo  trauma 

distorsivo di diversi anni fa. Possibile artrite psoriatica da anni con entesopatia 

a  livello  dei  tendini  di  Achille  a  predominanza  destra  con  iperostosi,  stato 

dopo asportazione di un'iperostosi destra il 31 maggio 2005, gonfiori dolorosi  

anamnestici  recidivanti  ai  polsi,  anamnesticamente  psoriasi  semplice  con 

partecipazione delle unghie da anni, probabile iperostosi sheletrale idiopatica 

diffusa. Sindrome da disadattamento con umore deflesso.

Diagnosi senza influenza sulla capacità di lavoro:

Diabete mellito non insulinodipendente in trattamento con antidiabetici orali,  

sindrome vertiginosa ricorrente con sintomatologia poco compatibile con una 

labirintopatia  periferica,  non  specifica  per  un  morbo  di  Menière  con: 

audiometria tonale con abbassamento nelle frequenze acute bilateralmente. 

Sovrappeso con BMI 28 kg/m2”.

La relazione del Dott. Liverani del 22 gennaio 2009, peraltro di  data 
posteriore al provvedimento impugnato, come pure le visite sulle quali 
si fonda, non apporta novità di rilievo in materia diagnostica.

10.3 Giova ricordare che le  affezioni  in  oggetto debbono, dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

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Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per  
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

11.
Una perizia richiesta dall'Ufficio  AI  cantonale (in casu un servizio di  
accertamento medico specifico dell'assicurazione per l'invalidità) non 
può  essere  scartata  adducendo  che  si  tratta  di  un  referto  di  parte. 
Infatti,  la legge attribuisce all'amministrazione il  compito di istruire le  
domande di rendita, procurandosi gli atti necessari, in particolare circa 
lo  stato  di  salute,  l'attività,  la  capacità  di  lavoro  e  l'idoneità  
all'integrazione  dei  richiedenti.  A  tale  scopo  possono  essere 
domandati  rapporti  e  informazioni,  ordinate  perizie,  eseguiti 
sopralluoghi  e  consultati  specialisti  dell'aiuto  pubblico  o  privato  agli  
invalidi (art. 69 cpv. 2 OAI). In questo contesto l'Ufficio AI agisce quale 
organo  amministrativo  preposto  all'attuazione  della  legge,  sicché  le 
perizie  ordinate  in  adempimento  di  questo  compito  non  possono 
essere considerate di  parte o non conclusive alla luce di  altri  referti  
(DTF 123 V 175 e 122 V 157). Il Tribunale federale ha inoltre precisato 
che  deve  essere  considerata  rilevante  una  perizia  affidata  al  SAM, 
negando che tale servizio medico possa essere considerato parte in 
causa  per  sussistenza  di  un  vincolo  per  cui  l’istituto  medesimo 
sarebbe obbligato a tenere in particolare considerazione gli  interessi 
specifici dell’assicurazione per l’invalidità.

12.

12.1 L'assicurato  è  portatore  di  patologie  ortopedica/articolare  con 
risvolti  dermatologici  e  psichica;  la  turba  otorinolaringoiatrica  non 
sembra assumere carattere invalidante.

12.1.1 Sotto  il  profilo  reumatologico/ortopedico/articolare  (Dott. 
Badaracco),  la  periartropatia  omeroscapolare,  da  imputare  ad  una 
sindrome da impingment  bilaterale,  risente  indubbiamente  degli  esiti 
dei due interventi chirurgici i cui risultati, osserva l'esperto incaricato, 
sono  insoddisfacenti.  A  complicare  il  quadro  morboso  alle  spalle  si 
aggiunge una sintomatologia lombospondilogena cronica con segni di 

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spondilolistesi  e avanzata osteocondrosi soprattutto fra L4-L5 ed L5-
S1. Anche la colonna cervicale è colpita da un'importante unco-artrosi. 
Problemi al ginocchio sinistro sono presenti da diversi anni. Il paziente 
presenta  plurisettoriali  segni  di  psoriasi  che  fanno  pensare  ad 
un'incipiente  artrite  psoriatica  od  altre  turbe  entesopatiche.  Anche  i 
polsi sono colpiti da frequenti gonfiori da ascrivere, verosimilmente, a 
un processo infiammatorio.

L'esperto  incaricato  ritiene  che  l'assicurato  è  in  grado  di  svolgere 
un'attività  prevalentemente  sedentaria,  che permetta  cambiamenti  di 
posizione,  priva  di  lunghi  tragitti  a  piedi  (capacità  funzionale  per 
spostamenti  fino  a  50  metri  è  lievemente  ridotta,  oltre  50  metri  è 
ridotta, per lunghi tragitti è esigua); il paziente non può ripetutamente 
salire  e  scendere  le  scale,  deve  evitare  dei  movimenti  di 
flesso/estensione  delle  ginocchia,  la  posizione  inginocchiata;  deve 
evitare  movimenti  ripetitivi  delle  spalle  e  lavori  con  le  spalle  sopra 
l'orizzontale. Anche l'impiego delle mani è possibile normalmente, ma 
limitato dal problema delle spalle. In queste condizioni, il perito ritiene 
che l'interessato è abile al lavoro a tempo pieno, ma con rendimento 
ridotto del 50%, oppure al 50% con rendimento normale.

12.1.2 Sotto  il  profilo  psichiatrico  (perizia  del  Dott. Mari)  è  evidente 
che l'insorgere delle  diverse malattie  e l'incapacità di  continuare nel 
proprio  lavoro  hanno  sviluppato  un  importante  disturbo 
dell'adattamento con umore deflesso, senso di inquietudine, ideazione 
polarizzata  da tematiche inerenti  allo  stato  di  salute,  ipocondria. Lo 
stato  ansio-depressivo  accompagnato  da  dette  preoccupazioni  e  la 
riduzione della gamma degli interessi e da un ritiro sociale ha portato il  
paziente a smarrire il suo orientamento esistenziale, a scoraggiarsi e a 
manifestare segnali di rinuncia. Tutto questo complesso morboso porta 
l'esperto a ritenere nel 30% almeno il tasso d'invalidità in esame sotto 
il  suo profilo specialistico. I  fattori  che riducono la capacità al  lavoro 
consistono in una diminuzione della resistenza ed in un infiacchimento 
della  capacità  di  autogestione  di  fronte  alle  situazioni  che  gli  si  
presentano.

12.1.3 Dal  lato  otorinolaringoiatrico,  il  Dott.  Jermini  esclude, 
nonostante  la  sintomatologia  vertiginosa  lamentata  dal  paziente, 
l'esistenza di una labirintopatia periferica o un morbo di Menière. Vi è 
senz'altro  un  problema  di  ipoacusia,  consistente,  soprattutto,  in  un 
abbassamento  della  frequenze  acute  su  di  un  sonotrauma  cronico. 

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Questi  disturbi,  tuttavia,  non influiscono sulla sua capacità di  lavoro, 
come meccanico d'auto o in attività alternative.

12.1.4 Per il resto, il paziente si presenta in buone condizioni generali  
di  salute,  con un diabete non insulinodipendente ben controllato, un 
sovrappeso non grave e gli altri organi o apparati indenni da patologie.

12.2 Sulla  base  di  questo  quadro  clinico  gli  esperti  del  SAM 
escludono che il paziente possa riprendere il suo precedente lavoro di 
meccanico d'auto. Egli è ritenuto in grado di esercitare altre attività con 
i  limiti  elencati  nel rapporto ortopedico ed in misura del 50% (inteso 
sia  a tempo pieno con rendimento della  metà,  sia a metà tempo). I 
medici dell'UAI cantonale confermano diagnosi e valutazioni

Per quanto riguarda il rapporto del Dott. Liverani del 22 gennaio 2009, 
esibito in sede di replica, a prescindere dal fatto che esula dal periodo 
di cognizione giudiziaria, il medico di parte fa perno, soprattutto su di  
una risonanza magnetica eseguita il 2 dicembre 2008 ma non apporta 
novità rispetto a quanto illustrato dal Dott. Badaracco. Tale esame non 
mostra elementi  in  favore di  una problematica radicolare e il  quadro 
descritto  dallo  specialista  di  parte  non  accenna  assolutamente  a 
sofferenze di tipo neurogeno (cfr. rapporto del Dott. Erba del 20 marzo 
2009). Neppure il rapporto del Dott. Sedran del 3 settembre 2009 può 
essere  preso  in  considerazione  perché  posteriore  alla  data  della 
decisione impugnata.

12.3  Da un punto di vista temporale, il miglioramento della capacità di 
lavoro  è  stato  accertato  il  30  gennaio  2008,  data  dell'ultima  visita 
presso  il  SAM.  Nella  decisione  impugnata  l'Ufficio  AI  cantonale  ha 
ritenuto  che  questo  miglioramento  poteva  essere  ammesso  dal  21 
marzo 2008, quando è stata redatta la perizia del SAM. Ora, questo 
apprezzamento  non  è  condivisibile.  Determinante  per  constatare  un 
miglioramento dello stato di salute può essere infatti la data della visita 
medica,  ma  non  certo  la  data  di  redazione  della  perizia,  che  può 
dipendere  da  fattori  esterni  che  nulla  hanno  a  vedere  con  la 
valutazione della capacità lavorativa dell'interessato. Del resto, l'Ufficio 
AI cantonale è ritornato sulla sua valutazione e nella risposta di causa 
ha  riferito  che  sarebbe  più  corretto  ritenere  che  lo  stato  di  salute  
dell'interessato è migliorato già da gennaio 2008.

Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  dei  pareri  dei  medici  dell'UAIE, 
ritiene  che  A.________  potrebbe  svolgere,  dal  30  gennaio  2008,  a 

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tempo pieno,  ma con rendimento  ridotto  del  50%,  attività  di  ripiego 
leggere  e/o  semisedentarie,  ripetitive  e  semplici,  quali  quella  di  
operaio  addetto  al  controllo  di  macchine  di  produzione  automatica, 
operaio  addetto  all'imballaggio  di  piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo, 
addetto alla ricezione in portinerie di grandi ditte, fattorino; custode di  
museo o di parcheggio, aiuto magazziniere, benzinaio.

13.
Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

13.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuale  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

13.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il  4 giugno 
2008)  quale  salario  privo  d'invalidità,  quello  conseguibile  nel  2007 
come  operaio  meccanico  d'auto  presso  l'ex  datore  di  lavoro,  ossia 
Fr. 61'750.-.

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività  
di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Queste attività comportano 
un salario  medio mensile di  Fr. 60'144.-  (Tabelle RSS, TA1). Questo 
introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori personali  
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione 
ha  operato  una  deduzione  complessiva  del  13%.  Deve  essere 
osservato che nell'ambito dell'applicazione di tale riduzione per fattori  
personali,  l'amministrazione gode di  un'ampia autonomia di  giudizio, 
che il giudice può rivedere soli in casi motivati, ciò che non è il caso in  
specie. Ne  consegue  un  reddito  mensile  da  invalido  di  Fr. 52'325.-, 
attività che svolta al 50% comporta un reddito di Fr. 26'162,64.

Il  confronto  fra  un  reddito  privo  d'invalidità  di  Fr.  61'750.-  con  un 
reddito dopo l'insorgenza dell'invalidità di Fr. 26'162,64, comporta una 
perdita di guadagno del 58%, grado che apre il diritto  ad una mezza 
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

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C-6621/2008

13.3 In applicazione del menzionato art. 88a cpv. 1 OAI, sarebbe stato 
più  corretto  sostituire  la  rendita  intera  con  una  mezza  rendita  a 
decorrere  dal  1°  maggio  2008  (tre  mesi  dopo  il  miglioramento 
constatato  il  30  gennaio  2008).  Nella  risposta  di  causa,  l'Ufficio  AI 
cantonale  ha  rilevato  questo  fatto  ma  ha  rinunciato  a  proporre  di 
riformare  la  decisione  a  svantaggio  del  ricorrente  sostituendo  la 
rendita intera con una mezza rendita già dal 1° maggio 2008 (invece 
del  1°  giugno).  Tenuto  conto  delle  prerogative  di  questo  Tribunale, 
considerato  anche  che  non  si  tratta  di  una  rettifica  di  notevole 
importanza, si può rinunciare a procedere a una “reformatio in peius”  
della decisione impugnata (sulla questione vedi sentenza del TAF C-
909/2008 dell'11 marzo 2010 consid. 12.2 con i  rif.,  vedi anche  UELI 
KIESER, ATSG-Kommentar, 2a ed., ad art. 53 pag. 678 n. 34).

È quindi opportuno confermare la sostituzione della rendita intera con 
una  mezza  rendita  a  decorrere  dal  31  maggio  2008.  In  queste 
circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata  decisione 
confermata.

14.

14.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo già versato 
di Fr. 300.-.

14.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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C-6621/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali  di  Fr. 300.- sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr 300.- già versato.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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