# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 69c156de-f7dd-5931-8cbe-7bc0d20bbc40
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-05-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.05.2020 15.2020.26
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2020-26_2020-05-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2020.26

  	
  Lugano

  20 maggio 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a
giudice unico (art. 48b LOG) sul ricorso 3 febbraio 2020 di

 

	
   

  	
   RI 1 

  (patrocinato dall’avv. PA 1, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione di Lugano,
o meglio contro il verbale di pignoramento emesso il 20 gennaio 2020 nell’esecuzione
n. __________ promossa nei confronti del ricorrente dalla

 

	
   

  	
  PI 1, __________

  (patrocinata dallo studio legale PA 2, __________)

   

  

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Sulla
scorta del precetto esecutivo n. 2578370 emesso il 17 maggio 2018 dall’Ufficio
d’esecuzione (UE) di Lugano, la PI 1 procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 78'045.90
oltre a interessi e spese sulla scorta di una decisione del Tribunale federale
del 30 aprile 2018 (4A_639/2017).

 

                                  B.   Il
26 novembre 2019, l’UE ha pignorato a favore dell’escutente la particella n. __________
RFD di __________, stimata in fr. 455'000.–. Trascorso inutilizzato il
termine di partecipazione di trenta giorni, il 20 gennaio 2020 l’UE ha emesso
il verbale di pignoramento.

 

                                  C.   Con
ricorso del 3 febbraio 2020, RI 1 chiede (implicitamente) l’annullamento o la
sospensione del pignoramento.

 

                                  D.   Con
osservazioni del 14 febbraio 2020 la PI 1 postula la reiezione del ricorso,
come pure l’UE nelle sue del 24 febbraio.

 

 

Considerato

 

in diritto:                 1.   Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino
la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – entro 10 giorni dalla notifica dell’atto impugnato notificato
al ricorrente il 22 gennaio 2020 (doc. A accluso al ricorso), il ricorso è in
linea di principio ricevibile (art. 17 cpv. 2 LEF e 142 cpv. 3 CPC, per il
rinvio dell’art. 31 LEF).

 

                                   2.   Il
ricorrente sostiene che il pignoramento è prematuro, poiché egli ha interposto
reclamo contro la decisione di rigetto dell’opposizio­­ne. A parte il fatto che
tale reclamo è stato respinto con decisione di questa Camera del 26 febbraio
2020 (inc. 14.2019.182), RI 1 pare misconoscere che il reclamo contro la
decisione di rigetto dell’opposizione non ha effetto sospensivo automatico,
sicché la decisione è immediatamente esecutiva (art. 325 cpv. 1 CPC) e consente
la continuazione dell’esecuzione finché l’escusso non dimostra di aver chiesto
– ciò che non ha fatto nella fattispecie –
e ottenuto l’effetto sospensivo (decisione del Tribunale federale 5A_78/2017
del 18 maggio 2017 consid. 2.2e i rinvii).

 

                                   3.   Il
ricorrente allude in modo invero di difficile comprensione all’esi­stenza di un
sequestro dello stesso fondo pignorato a garanzia della medesima pretesa dell’escutente
che giustificherebbe a suo dire l’annullamento del pignoramento. Per quale
motivo, egli non lo indica, ciò che rende la censura irricevibile per carenza
di motivazione (art. 7 cpv. 3 lett. b LPR). Ad ogni modo, il sequestro di un
bene non ne impedisce il pignoramento (cfr. art. 279 cpv. 3 e 281 cpv. 1
LEF), semmai è il pignoramento a rendere il sequestro senza oggetto.

 

                                   4.   Che
il ricorrente sia domiciliato in Ticino non è ovviamente un motivo di annullare
o sospendere il pignoramento. Finché egli non paga la pretesa posta in
esecuzione la PI 1 ha infatti diritto al pignoramento e alla realizzazione dei
beni di lui (art. 88 segg. LEF). Manifestamente infondato, se non temerario, il
ricorso va respinto.

 

                                   5.   Per
legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Nella misura in cui è ammissibile il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –   .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.