# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0b12a49d-7d7a-52de-b273-84872470cfdd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.11.2006 34.2006.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2006-21_2006-11-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2006.21

   

  RG/td

  	
  Lugano

  20 novembre
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
						

 

 

 

statuendo nella causa deferitagli il 10 maggio 2006 dalla Pretura di
__________ (art. 142 CC) e che oppone

 

	
   

  	
  1. AT 1 

      rappr. da: RA 1 

  2. AT 2 

   

  
	
   

  	
  a

  	 

	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
  1. CV 1 

  2. CV 2 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione delle
  prestazioni d’uscita in caso di divorzio)

   

  	 

 

 

considerato                     
in fatto e in diritto 

 

che                              -     con
sentenza 29 marzo 2006, cresciuta in giudicato il 5 maggio 2006, il Pretore del
Distretto di __________ ha pronunciato il divorzio tra CV 1 e AT 1, omologando
la convenzione 9 luglio 2005 in cui è stata concordata la ripartizione a metà
delle rispettive prestazioni d’uscita accumulate durante il matrimonio e stabilito
il 30 giugno 2005 quale data determinante per il calcolo;

 

                                    -     il 10
maggio 2006 il giudice del divorzio ha trasmesso l'intero incarto al TCA, quale
autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv.
1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire;

 

                                     -   ai
fini del calcolo delle prestazioni accumulate dagli ex coniugi __________ durante
il matrimonio, il TCA ha richiesto a questi ultimi come pure agli istituti di
previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi al proposito.
Delle rispettive determinazioni si dirà, per quanto necessario, nel prosieguo;

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli artt. 49 cpv. 2  LOG e 2 cpv. 1 LPTCA; 

 

                                     -   giusta
l'art. 22 cpv. 1 LFLP, in vigore dal 1. gennaio 2000, in caso di divorzio le
prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente
agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2, la
prestazione d'uscita da dividere cor-risponde per ciascun coniuge alla
differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero
passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del
matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del
divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono
computati;

 

                                     -   l’art.
22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente
al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il
citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali
al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e
tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel,
Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 1999, p.
1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in
giudicato);

 

                                     -   a
norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione
d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla
divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del
divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia
i coniugi
che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa
procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le
rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il
giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice
civile svizzero del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46);

 

                                     -   competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente
TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art.
25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli
istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider /Bruchez, La prévoyance
professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, 2000, p. 253;
cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005);

 

                                     -   in
concreto dagli atti all’inserto risulta che la prestazione d’uscita accumulata
da AT 1 e soggetta a divisione ammonta a fr. 44'004.70, importo corrispondente
alla differenza tra l’avere di fr. 52'324.80 presente al 30 giugno 2005 presso
la AT 2 e la somma di fr. 8'320.10 a valere quale prestazione esistente, presso
il medesimo istituto, al momento del matrimonio (10 aprile 1992) con aggiunta
degli interessi maturati sino al 30 giugno 2005 (II/2). La prestazione
accumulata da CV 1 e soggetta a divisione ammonta invece a fr. 64'544.35, importo
depositato presso CV 2 e corrispondente alla differenza tra l’avere di fr.
70'446.05 presente al 30 giugno 2005 e quello di fr. 3'626.-- (cfr. estratto
sub XIV/3) - da ritenere, in base agli atti ed in assenza di più attendibili e
precise indicazioni (XIV, XXI), quale prestazione presente al momento del matrimonio
- aumentato degli interessi di fr. 2'275.70 scaduti al 30 giugno 2005 e
calcolati applicando il tasso (minimo) stabilito dal Consiglio federale
indipendentemente quindi da quello effettivamente praticato dall'istituto
previdenziale (art. 22 cpv. 2 e 26 cpv. 3 LFLP, art. 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2;
Geiser, Le nouveau droit du divorce et les droits en matière de prévoyance
professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du divorce, 1999, p. 69;
Schneider/Bruchez, op. cit., p. 224; Brunner, Vorsorgeausgleich und
BVG-Mindest-zinssatz, in: ZBJV 2004, pp. 136s. Per il calcolo degli interessi
cfr. www.berechnungsblaetter.ch);

 

                                     -
  considerati gli averi accumulati dagli ex coniugi __________ durante il
matrimonio, i consecutivi rispettivi crediti di fr. 32'272.20 e fr. 22'002.35,
a AT 1 spetta, a saldo (art. 122 cpv. 2 CC; DTF 129 V 254), l’accredito
di fr. 10'269.85;

 

                                     -   per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto
deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di
libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1
LFLP Schneider/Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve
quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza
di libero passaggio;

 

                                     -   la
somma di fr. 10'269.85, unitamente agli interessi compensativi - al tasso minimo
di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella
misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore - maturati su
tale importo a far tempo dal 30 giugno 2005 e sino al momento dell'effettivo
trasferimento (DTF 129 V 255-258; STFA 8 aprile 2003 nella causa
A. [B 73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa
L. [B 113/02]), dovrà pertanto essere trasferita a favore di AT 1 presso
la AT 2;

 

                                     -   in
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale delle assicurazioni, dalla pronuncia della relativa sentenza (artt. 38
e 135 OG), saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e
relativi interessi compensativi di spettanza di AT 1, interessi di mora giusta
i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4
settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]).

 

 

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                 1.-   La
prestazione d'uscita acquisita da CV 1 durante il matrimonio e soggetta a divisione
ammonta a fr. 64'544.35.

 

                                 2.-   La
prestazione d'uscita acquisita da AT 1 durante il matrimonio e soggetta a divisione
ammonta a fr. 44'004.70.

 

                                 3.-   E'
fatto ordine a CV 2 (__________), a debito del conto di libero passaggio __________,
di versare a favore di AT 1 (n.
AVS __________) presso la AT 2 (__________) la somma di fr. 10'269.85 oltre
interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal 30 giugno 2005.

 

                                 4.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                 5.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

                                         Al 
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti