# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 286a8baf-f725-5081-a4e5-391499615487
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-05
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 4. Kammer 05.01.2006 A 2005 82
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_004_A-2005-82_2006-01-05.pdf

## Full Text

A 05 82

3a Camera 

SENTENZA
del 5 gennaio 2006

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente comprensorio "..." (decreto d'inizio)

1. … è proprietario sul territorio del comune di …, in zona nucleo del villaggio, 

delle particelle no. 1714, sopraedificata con una casa d’abitazione, e no. 1744, 

sulla quale sorge un garage per due posti macchina. Le due proprietà sono 

separate da una strada comunale che, quale parte di un semicerchio lungo il 

lato est, congiunge la zona in oggetto al resto del paese. La zona è però 

collegata al resto del paese anche da un asse stradale lungo il lato ovest con 

le strade che provengono da … e dal … (variante ovest). La strada che collega 

le due frazioni di … e … (qui di seguito detta strada …) necessitava lungo il 

suo primo tratto, su di una lunghezza di circa 150 m, del rifacimento del manto 

stradale. Nel corso del 2005, l’esecutivo comunale avviava pertanto una 

procedura perimetrale. Con la nuova pavimentazione (comprensorio 1) era 

parallelamente previsto il rifacimento della canalizzazione (comprensorio 2) e 

dell’acquedotto (comprensorio 3). Nel comprensorio 1, riguardante il 

rifacimento del primo tratto stradale, venivano incluse anche le particelle ni. 

1714 e 1744. 

2. In data 25 ottobre 2005, … insorgeva tempestivamente al Tribunale 

amministrativo dei Grigioni contro il decreto d’inizio, postulando l’esclusione 

delle sue due proprietà dal perimetro dei tre comprensori. Le stesse non 

trarrebbero infatti alcun vantaggio dal miglioramento o rifacimento delle 

infrastrutture in oggetto. 

3. Nella propria presa di posizione il Comune di … chiedeva la reiezione del 

ricorso. Il ricorrente sarebbe stato incluso unicamente nel comprensorio 

stradale, per cui le censure rivolte ai comprensori 2 e 3 non sarebbero udibili. 

Per il comune non sarebbe determinante l’utilizzazione concreta che il 

ricorrente farebbe del tratto stradale, ma la possibilità oggettiva di utilizzare la 

strada … per raggiungere il resto del paese. In questo senso, i fondi del 

ricorrente beneficerebbero di un vantaggio particolare dal miglioramento 

dell’opera. 

4. In data 5 gennaio 2006, il Tribunale amministrativo, alla presenza delle parti 

interessate dal presente procedimento, esperiva un sopralluogo a …, 

nell’ambito del quale prendeva visione della concreta situazione viabile della 

zona. In detta sede, il ricorrente ribadiva di utilizzare esclusivamente la 

variante ovest per raggiungere il resto del paese. Su quanto visto e sentito 

durante il sopralluogo si tornerà, per quanto utile ai fini decisionali, nelle 

considerazioni di merito che seguono. 

Considerando in diritto:

1. a) Non è controversa la legittimità dell’avvio di una procedura perimetrale, né 

l’entità dell’interessenza pubblica stabilita, ma unicamente l’inclusione nel 

perimetro del comprensorio stradale delle due particelle del ricorrente. I fondi 

dell’istante non sono stati inclusi nei comprensori dell’acquedotto e della 

canalizzazione, per cui le censure sollevate in questo ambito non possono 

essere sentite. 

b) Il 1. novembre 2005 sono entrate in vigore la nuova legge sulla pianificazione 

territoriale del Cantone dei Grigioni (LPTC) e la relativa ordinanza (OPTC). Il 

finanziamento dell’urbanizzazione è d’ora in poi regolamentato dagli art. 62ss. 

LPTC e dalle disposizioni sulla procedura contributiva oggetto degli art. 22ss. 

OPTC. A norma di quanto previsto dalle disposizioni transitorie in particolare 

dall’art. 108 LPTC, per procedure pendenti al momento dell’entrata in vigore 

della presente legge fa stato il nuovo diritto (art. 108 cpv. 1 LPTC) ad 

eccezione delle procedure comunali pendenti che vanno portate avanti a 

livello comunale secondo le prescrizioni finora vigenti sulle competenze e 

procedurali fino alla loro conclusione (art. 108 cpv. 1 cifra 1 LPTC). Ne 

consegue che per quanto riguarda la presente procedura perimetrale, il 

comune è legittimato a portare a termine la stessa secondo le prescrizioni 

procedurali comunali finora in vigore. 

2. a) Dal punto di vista materiale, la decisione impugnata è stata emanata sotto 

l’egida della vecchia regolamentazione cantonale in materia di pianificazione 

(vLPTC). Giusta le disposizioni della vLPTC, nella versione in vigore dal 1. 

gennaio 1988 al 31 ottobre 2005, e della relativa ordinanza di applicazione 

(vOPTC), la legislazione in materia di pianificazione restringeva il campo 

d’applicazione della legge cantonale sui comprensori (art. 68 cpv. 3 e 4 

LCompr), prevedendo all’art. 1 cpv. 4 LCompr una esplicita riserva a favore 

delle norme sull’esecuzione e sul finanziamento dell’urbanizzazione giusta il 

diritto sulla pianificazione territoriale, lasciando però ai comuni la possibilità di 

emanare norme procedurali proprie (art. 29 vOPTC). Nel quadro delle norme 

federali e cantonali, il comune disciplina segnatamente i requisiti richiesti 

dall’urbanizzazione in generale e per condizioni particolari (accessi, 

approvvigionamento idrico ed energetico, eliminazione delle acque di rifiuto e 

dell’immondizia) e determina i diritti e i doveri dei proprietari fondiari 

nell’esecuzione dell’urbanizzazione e il finanziamento della stessa da parte 

del comune e dei proprietari (art. 18 vOPTC). Gli impianti dell’urbanizzazione 

di base e di massima vengono eretti dal comune o da un’organizzazione 

responsabile da esso incaricata (art. 23 cpv. 1 vOPTC). In applicazione degli 

art. 24s vOPTC, i comuni fissano l’interessenza pubblica e la quota parte dei 

costi globali di costruzione che deve essere assunta dai proprietari fondiari e 

ne regolano la scadenza. La riserva contenuta all’art. 1 cpv. 4 LCompr mirava 

ad escludere dal campo d’applicazione della LCompr tutto quanto fosse 

assegnato alla normativa in materia di pianificazione. Con ciò il legislatore 

intendeva dare ai comuni, che non si erano muniti di disposizioni proprie, la 

possibilità di prelevare dei contributi all’urbanizzazione mediante una 

procedura più semplice di quella prevista nella legge sui comprensori (cfr. 

messaggio del Governo al Gran Consiglio del 4 marzo 1986, pag. 136s). Per 

questo invece della commissione di comprensorio, è all’esecutivo comunale 

che spetta determinare il perimetro del comprensorio (art. 25 cpv. 1 vOPTC), 

decidere la quota parte dei costi globali di costruzione che vanno posti a carico 

dei privati (art. 24 vOPTC) e la ripartizione dei costi (art. 26 vOPTC). La 

competenza assegnata ai comuni dalla vOPTC si limita agli impianti di 

urbanizzazione di base e di massima (vedi su questa nozione PTA 1992 no. 

23), per quanto il finanziamento dell’urbanizzazione non sia assicurato dalle 

tasse di allacciamento e di utenza. Gli impianti di urbanizzazione di base e di 

massima sono contenuti nel piano generale delle infrastrutture, il quale serve 

da fondamento per i progetti generali e il computo dei sussidi per 

l’urbanizzazione (art. 32 cpv. 2 vLPTC). Per la ripartizione dei costi 

d’urbanizzazione, le disposizioni della legge cantonale sui comprensori non 

trovano conseguentemente più alcuna applicazione diretta (PTA 1992 no. 23, 

1991 ni. 43 e 44; STA A 99 75 e 76 nonché A 98 632). 

b) In merito ai contributi perimetrali, le nuove disposizioni materiali della LPTC 

riprendono i concetti già vigenti in precedenza. Giusta la nuova LPTC, i 

comuni coprono i loro esborsi mediante la riscossione di tributi di 

urbanizzazione (vedi art. 62 cpv. 1 LPTC). I tributi all’urbanizzazione vanno di 

principio pagati dalle persone che traggono beneficio economico particolare 

dagli impianti pubblici e che li hanno utilizzati o li potrebbero utilizzare (art. 62 

cpv. 3 LPTC). Questa disposizione non è altro che una concretizzazione dei 

principi giurisprudenziali che hanno finora fatto fede nell’ambito della 

determinazione del perimetro del comprensorio. Giusta tali principi, il 

perimetro del comprensorio deve includere tutti quei proprietari immobiliari 

che traggono un beneficio economico particolare dall’esecuzione dell’opera, 

trovandosi in una specifica situazione di proprietà immobiliare. La valutazione 

di questo vantaggio particolare dipende essenzialmente da un 

apprezzamento tecnico delle circostanze di fatto, dovendosi stabilire per ogni 

fondo l’entità dell’utile patrimoniale che deriva al proprietario dall’esecuzione 

dell’opera. Come costantemente confermato dalla giurisprudenza, questo 

vantaggio economico può essere anche solo minimo. Per l’inclusione di un 

fondo nel perimetro di un determinato comprensorio non è indispensabile che 

il proprietario faccia pure concretamente uso del vantaggio economico che gli 

deriva dall’infrastruttura pubblica, ma basta la possibilità di usufruire di un 

simile vantaggio (PTA 1991 no. 44). E’ infatti la semplice possibilità di 

usufruire degli impianti d’urbanizzazione che accresce il valore della proprietà 

immobiliare e non il loro utilizzo effettivo (DTA 504/90). Ancora recentemente 

(PTA 2004 no. 28) il Tribunale amministrativo ha confermato il principio stando 

al quale la delimitazione del perimetro del comprensorio deve avvenire sulla 

base di motivi oggettivi, ciò che implica l’inclusione nel perimetro del 

comprensorio di tutti i fondi ai quali ridonda un vantaggio economico 

particolare dalla creazione o dal miglioramento dell’infrastruttura.

3. L’istante contesta di trarre vantaggi dalla pavimentazione del tratto stradale in 

oggetto. In effetti, l’urbanizzazione lungo il lato est è caratterizzata, rispetto 

alla situazione immobiliare del ricorrente, da una strettoia, in prossimità delle 

particelle ni. 1747 e 1712. In detta sede la strada, che conta già una sola 

corsia, subisce un ulteriore restringimento, fino a ridursi ad una larghezza - 

misurata in sede di sopralluogo - di soli 2.11 m tra le costruzioni dirimpettaie. 

Questo restringimento rende in parte difficoltoso il transito con una macchina, 

anche se, come si è potuto ripetutamente vedere in sede di sopralluogo, il 

transito è possibile per veicoli anche di grossa cilindrata, magari facendo 

rientrare gli specchietti laterali. A detta dell’istante, queste difficoltà 

renderebbero però la tratta impraticabile per l’ultra ottantenne ricorrente. Non 

è concretamente dato dubitare che effettivamente il ricorrente non utilizzi la 

tratta in oggetto, potendo accedere più comodamente alla sua abitazione e al 

proprio garage, costruito a 2.5 m dal sedime stradale, tramite la variante ovest. 

Questa preferenza di carattere soggettivo non permette però di concludere 

alla oggettiva inesistenza di un vantaggio particolare per le particelle del 

ricorrente. Come si è visto, la strada è ampiamente frequentata e rappresenta 

la via di collegamento più corta (anche se in minima parte) con il resto del 

paese. In questo senso, i fondi dell’istante vanno considerati urbanizzati sia 

tramite l’asse stradale ad est che la variante a ovest. Come tale, la possibilità 

di poter accedere ai propri fondi tramite due o tre diverse strade, accorda agli 

immobili una miglior viabilità. Se, per un qualsiasi motivo, dovesse essere 

impraticabile la variante lungo il lato ovest, al ricorrente resterebbe ancora 

sempre la possibilità di raggiungere il paese, rispettivamente le sue particelle, 

usufruendo della variante sul lato est. Che nella concreta situazione il 

vantaggio del ricorrente non sia di grande rilevanza è evidente. Non sarebbe 

però oggettivamente sostenibile negare l’esistenza di un qualsiasi vantaggio 

particolare per i fondi dell’istante dal miglioramento dell’infrastruttura pubblica, 

giacché, come è stato esposto in precedenza, è la semplice possibilità di 

usufruire degli impianti d’urbanizzazione che accresce il valore della proprietà 

immobiliare e non il loro utilizzo effettivo. L’entità del vantaggio stesso sarà 

per contro oggetto di attenta valutazione nell’ambito della seconda parte della 

procedura perimetrale riguardante la concreta ripartizione dei costi sui privati 

a seconda dei rispettivi vantaggi. 

4. Per i motivi esposti in precedenza, il ricorso deve essere respinto. L’esito della 

controversia giustifica l’accollamento delle spese occasionate dal presente 

procedimento alla parte ricorrente (art. 75 LTA).

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto per quanto sia dato entrare nel merito dello stesso. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 1'500.- -

- e le spese di cancelleria di fr. 136.--

totale fr. 1'636.--

il cui importo sarà versato da … entro trenta giorni dalla notifica della presente 

decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira.