# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ada1d251-7f18-590b-bd97-0d3134dbf2f7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-08-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 22.08.2006 30.2006.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2006-2_2006-08-22.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2006.2

  30.2006.3

  33975/410 - 33977/490

  	
  Bellinzona

  22
  agosto 2006

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Lucia
Ferrazzo in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 28 dicembre 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  le decisioni
  16 dicembre 2005 n. 33975/410 e n. 33977/490 emesse dalla Sezione della
  circolazione, Camorino,  

  

 

viste                                  le osservazioni 25 gennaio 2006
presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La Sezione della
circolazione, con decisioni 16
dicembre 2005, ha inflitto a RI 1 due multe di fr. 40.-, oltre a una tassa di
giustizia di fr. 20.- e alle spese fr. 10.-, per aver posteggiato il predetto
veicolo omettendo di mettere in marcia il parchimetro. 

 

                                         Fatti accertati l’11,
rispettivamente il 18 agosto 2005 in territorio di __________.

                                         Le risoluzioni sono state rese
in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr, 48 cpv. 6 OSStr.

 

                                 B.     Contro le predette
pronunce dipartimentali RI 1si aggravano ora davanti a questo giudice con un
unico atto ricorsuale in cui chiedono in sostanza l’annullamento delle multe
asserendo, in un caso, di essere stati a beneficio di un’autorizzazione di
posteggio e, nell’altro, di aver dimenticato di esporre il biglietto,
appellandosi, più in generale, alla comprensione di questo giudice.

                                 C.     La Sezione della
circolazione, nelle osservazioni 25 gennaio 2006, dichiara
di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice la più ampia
facoltà di giudizio.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Il segnale “Parcheggio
contro pagamento” (4.20) indica i luoghi dove gli autoveicoli possono essere
parcheggiati solo contro il pagamento di una tassa e secondo le prescrizioni
indicate sui parchimetri (art. 48 cpv. 6 prima frase OSStr).

 

                                         Chiunque contravviene
alle norme di circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art.
90 cifra 1 LCStr).

 

                                         In caso di omissione di
mettere in marcia il parchimetro, l’elenco allegato all’ordinanza concernente
le multe disciplinari (OMD) commina una sanzione pecuniaria di fr. 40.- (infrazione
n. 203.3).

 

                                 3.     La Sezione della
circolazione ha multato i ricorrenti – in applicazione delle predette norme –
per aver posteggiato il veicolo TI __________ presso il Piazzale Comunale di __________
omettendo in due occasioni di mettere in marcia il parchimetro. 

 

                                 4.     Il ricorso si
estingue nelle seguenti considerazioni: “ci scusiamo innanzitutto per il
ritardo ma ci deve essere stato un malinteso con la Polizia comunale di __________
in quanto, a nostro avviso, per almeno una delle due multe in oggetto noi
avevamo pagato l’abbonamento mensile del posteggio mentre per l’altra c’è stata
la nostra dimenticanza nel mettere sul cruscotto il contrassegno relativo. Ci
rendiamo conto del rispetto delle leggi ma confidiamo nella vostra comprensione
e attendiamo con serenità le vostre decisioni”

 

                                 5.     I ricorrenti sostengono
anzitutto che in occasione di una delle due infrazioni avrebbero disposto
dell’abbonamento mensile di posteggio; tuttavia, essi non producono alcun
documento giustificativo che ne provi l’esistenza (quale ad esempio la ricevuta
di pagamento del relativo canone). Inoltre, dal rapporto di contro-osservazioni
24 gennaio 2006 redatto dagli agenti denuncianti si evince che “non c’è
stato un malinteso in quanto ai signori __________, per il mese di agosto, non
è stato rilasciato nessun abbonamento” (…).

                                         Nonostante con scritto
raccomandato 27 gennaio 2006 siano stati invitati a prendere posizione sul
predetto rapporto, i ricorrenti non si sono minimamente confrontati con l’affermazione
testé citata, della cui veridicità e fedefacenza non vi è peraltro motivo di
dubitare. In effetti, nella denegata ipotesi in cui
la stessa non corrispondesse al vero, risulterebbe talmente foriera e gravida
di (nefaste) conseguenze per gli agenti denuncianti che già solo per questo
motivo si rivelerebbe del tutto fuori luogo e incomprensibile non intravedere
nella versione fornita dai rappresentanti delle forze inquirenti un maggior
grado di veridicità e fedefacenza e, di conseguenza, una accresciuta dignità
probatoria (la cosiddetta Beweiswürdigkeit). 

 

                                         Al di là di ciò, mal si
comprende come i ricorrenti possano sostenere di essere stati a beneficio
dell’abbonamento mensile in un’occasione, ossia l’11 agosto, e non il 18 agosto
2005 (o viceversa), ritenuto che, per quanto consta a questo giudice, la
validità dello stesso decorre dal primo all’ultimo giorno del mese, in specie dal
1° al 31 agosto 2005 (ciò che risulta anche dalle contro-osservazioni nelle
quali si parla di abbonamento per il mese di agosto). 

 

                                         La versione dei ricorrenti,
oltre a non essere stata comprovata o quantomeno resa verosimile, risulta dunque
poco attendibile e non merita accoglimento.

 

                                 6.     Non ne va diversamente
per quanto riguarda la circostanza evocata in relazione all’altra infrazione,
secondo cui avrebbero trascurato di apporre sul cruscotto il tagliando rilasciato
dal parchimetro, lasciando quindi intendere di aver disposto di tale documento.

 

                                         Anzitutto si rileva che
quand’anche avessero omesso di apporre sul cruscotto il biglietto, una volta
preso atto dell’avviso di contravvenzione sul parabrezza (ciò che non
contestano di aver ricevuto), essi avrebbero perlomeno dovuto conservare il
documento, mostrandolo senza ritardo alla Polizia comunale e, se del caso, alle
istanze successive, al fine di comprovare l’avvenuto pagamento della tassa di
parcheggio. Nella fattispecie, i ricorrenti non hanno mai prodotto alcunché, né
hanno preteso di aver smarrito o distrutto il giustificativo, ciò che induce a ritenere
che essi non abbiano azionato l’apparecchio automatico.

 

                                         La tesi appare ancor meno
credibile se si considera che, come da loro sostenuto, sarebbero stati a
beneficio di un abbonamento mensile, valido sino a fine agosto 2005. Come già
rilevato al considerando precedente, non si capisce per quale motivo essi non
abbiano fatto valere tale giustificazione anche per la seconda contravvenzione
- accertata a una settimana di distanza dall’altra, ma sempre durante il mese
di agosto - piuttosto che evocare un’improbabile dimenticanza di apporre il
tagliando.

 

                                         In siffatte evenienze, questo
giudice perviene al solido convincimento che i ricorrenti abbiano
effettivamente commesso le infrazioni a loro ascritte.

                                 7.     Le multe inflitte corrispondono
peraltro a quanto previsto per queste infrazioni dell’allegato all’Ordinanza
concernente le multe disciplinari (RS 741.031, infrazione n. 203.3). 

 

                                         Ciò posto, il ricorso - infondato - deve essere respinto,
seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra
1 LCStr; 48 cpv. 6 OSStr; 1 segg. LPContr;

 

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
le decisioni impugnate sono confermate.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 100.- e le spese di fr. 50.- sono a carico dei ricorrenti in solido.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  RI 1 

  Sezione della circolazione, Camorino,

  

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).