# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3dd6347f-89b4-5138-b1c9-3f970d61e777
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-09-18
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 18.09.2025 F-7032/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_F-7032-2025_2025-09-18.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte VI 

F-7032/2025 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 8  s e t t e m b r e  2 0 2 5  

Composizione 

 
Giudice Basil Cupa, giudice unico,  

con l'approvazione del giudice Yannick Antoniazza-Hafner;  

cancelliere Matthew Pydar. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, nato il (…), 

alias B._______, nato il (…), 

Somalia,  

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 

 
Segreteria di Stato della migrazione SEM,  

Quellenweg 6, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

  
 

 
 

Oggetto 

 
Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura 

Dublino - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi); decisione della SEM 

del 9 settembre 2025 / N (…). 

 

 

 

F-7032/2025 

Pagina 2 

Fatti: 

A.  

Il ricorrente ha depositato una domanda d’asilo in Svizzera il 25 agosto 

2025. Da un confronto con la banca dati di rilevamento delle impronte digi-

tali “Eurodac” da parte della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) è 

emersa un’entrata illegale nello spazio Dublino in Spagna dell’8 luglio 

2025. 

B.  

Il 27 agosto 2025 la SEM ha inoltrato una richiesta di ammissione alle au-

torità spagnole in base all’art. 13 par. 1 del Regolamento (UE) n. 604/2013 

del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 che stabilisce 

i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente 

per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno 

degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifu-

sione; Gazzetta ufficiale dell’Unione europea [GU] L 180/31 del 29 giugno 

2013; di seguito: RD III). Tale richiesta è stata accolta il 2 settembre 2025 

dalle autorità di suddetto Paese. 

C.  

L’8 settembre 2025 il ricorrente ha sostenuto un colloquio Dublino, nell’am-

bito del quale gli è stato concesso il diritto di essere sentito in merito ad 

un’eventuale responsabilità della Spagna per lo svolgimento della proce-

dura di asilo e di allontanamento. In tale sede ha anche avuto la possibilità 

di esprimersi sul suo stato di salute. 

D.  

Con decisione del 9 settembre 2025 – pervenuta al rappresentante legale 

del ricorrente il giorno successivo – la SEM non è entrata nel merito della 

domanda d’asilo del ricorrente, ne ha disposto l’allontanamento verso la 

Spagna, intimandolo il più tardi il giorno successivo alla scadenza del ter-

mine di ricorso a lasciare il Paese e disponendo che un’eventuale impu-

gnazione non avrebbe avuto effetto sospensivo. 

E.  

Contro tale decisione il ricorrente ha inoltrato ricorso presso il Tribunale 

amministrativo federale (in seguito: il Tribunale o TAF) in data 15 settembre 

2025, domandandone l’annullamento ed il rinvio degli atti all’autorità infe-

riore di modo che questa riesamini il caso e applichi la clausola di sovranità. 

Inoltre il ricorrente domanda l’esenzione dal pagamento delle spese di giu-

dizio e dal relativo anticipo. 

F-7032/2025 

Pagina 3 

F.  

Con provvedimento del 16 settembre 2025 il giudice istruttore ha predispo-

sto la misura supercautelare della sospensione dell’allontanamento. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Le procedure in materia d’asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF e dalla 

LTF in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 

1.2 Il ricorso, presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 3 LAsi) contro una 

decisione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31-33 LTAF), 

è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a– c e 

art. 52 cpv. 1 PA. Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.  

1.3 I ricorsi manifestamenti infondati, come quello in esame, sono decisi 

da un giudice unico con l'approvazione di un secondo giudice (o una se-

conda giudice) e la sentenza è motivata soltanto sommariamente (artt. 111 

lett. e cum 111a cpv. 2 LAsi). Nello specifico, il Tribunale rinuncia inoltre 

allo scambio degli scritti in virtù dell'art. 111a cpv. 1 LAsi. 

2.  

Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del diritto 

federale e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rile-

vanti (art. 106 cpv. 1 LAsi). Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti 

(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impu-

gnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). 

Inoltre si osserva come il Tribunale, adito con un ricorso contro una deci-

sione di non entrata nel merito di una domanda d’asilo, si limita ad esami-

nare la fondatezza di una tale decisione (cfr. DTAF 2012/4 consid. 2.2; 

2009/54 consid. 1.3.3; 2007/8 consid. 5).  

3.  

3.1 L’autorità inferiore ha correttamente rilevato che la Spagna ha accet-

tato la presa in carico del ricorrente in virtù dell’art. 13 par. 1 RD III, ciò che 

giustifica la competenza di detto Paese per condurre il seguito della proce-

dura di determinazione dello Stato membro competente per la domanda 

d’asilo. Conformemente all’invalsa giurisprudenza del Tribunale (cfr. sen-

tenze del Tribunale D-3078/2024 del 17 giugno 2024 consid. 5.5.2;  

F-5700/2023, F-5709/2023, F-5713/2023 del 24 ottobre 2023 consid. 4;  

D-4233/2023 del 9 agosto 2023 pag. 5), l’autorità inferiore ha giustamente 

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concluso che in Spagna non sussistono carenze sistemiche ai sensi 

dell’art. 3 par. 2 RD III e che, considerate le allegazioni addotte nell’ambito 

del colloquio Dublino nonché lo stato di salute dell’interessato (caratteriz-

zato da insonnia; cfr. SEM-atti 18/3), non sussistono validi motivi per l’ap-

plicazione della clausola di sovranità di cui all’art. 17 par. 1 RD III cum 

art. 29a cpv. 3 dell’Ordinanza 1 sull’asilo relativa a questioni procedurali 

(OAsi 1, RS 142.311), posta segnatamente l’assenza di un rischio di trat-

tamenti contrari all’art. 3 CEDU. La SEM ha quindi agito in conformità con 

il diritto federale nella misura in cui non è entrata nel merito della domanda 

d'asilo in virtù dell'art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi e ha ordinato il trasferimento 

del ricorrente verso la Spagna in applicazione dell'art. 44 LAsi. Per il resto, 

si rinvia alle motivazioni contenute nella decisione impugnata, alla quale 

può essere prestata adesione (cfr. decisione avversata). 

3.2 Nelle censure mosse all’interno del gravame di ricorso il ricorrente re-

clama di avere subito in Spagna un trattamento degradante, dove la qualità 

dell’alloggio messogli a disposizione sarebbe stata estremamente scarsa, 

ciò che lo avrebbe portato ad ammalarsi. Egli avrebbe pertanto avuto epi-

sodi di diarrea e febbre. Dunque egli sarebbe stato ricoverato presso un 

ospedale. Inoltre, egli non avrebbe ottenuto il diritto ad un interprete in 

ospedale che lo potesse aiutare con la lingua spagnola. Pertanto intende 

appellarsi all’applicabilità delle clausole di sovranità (art. 17 par. 1 RD III). 

3.3 Innanzitutto va chiarito che nessuna delle allegazioni mosse risulta 

supportata da un sufficiente mezzo di prova, tale da poterne dimostrare la 

veridicità. Pertanto il ricorrente, che porta l’onere della prova (cfr. ex multis: 

sentenza del Tribunale D-4540/2022 del 4 dicembre 2023 consid. 4.2) non 

è stato in grado di dimostrare di avere subito trattamenti in Spagna contrari 

alle garanzie prescritte dall’art. 3 CEDU. Inoltre, dagli articoli di giornale 

citati nella memoria di ricorso non si desume alcun elemento tale da fon-

dare validi motivi per credere che in Spagna sussistano delle carenze si-

stemiche. Dagli atti prodotti dall’autorità inferiore, inoltre, non si deduce al-

cuna patologia grave del ricorrente, tale da risultare ostativa per un even-

tuale trasferimento in Spagna. Infine, va rammentato che anche qualora il 

ricorrente ritenesse che i suoi diritti fossero stati violati in Spagna, tale 

Paese è uno Stato di diritto, membro dell’Unione europea con un sistema 

giudiziario funzionante, per cui avrà la piena possibilità di ricorrere alle 

istanze amministrative e giudiziarie preposte, sino – se necessario – alla 

Corte europea dei diritti dell’uomo (cfr. ad esempio la sentenza del Tribu-

nale F-4834/2024 del 7 agosto 2024, p. 7). Pertanto le allegazioni mosse 

dal ricorrente vanno respinte ed un’applicazione delle clausole di sovranità 

va esclusa. 

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4.  

Per le ragioni sopra menzionate la decisione impugnata non è da confutare 

(art. 106 LAsi) ed il ricorso è da respingere. Con la presente sentenza de-

cade la misura supercautelare del 16 settembre 2025.  

5.  

Essendo le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito favore-

vole, la domanda di assistenza giudiziaria nel senso della dispensa dal ver-

samento delle spese processuali è respinta.  

6.  

Visto l’esito della procedura, le spese processuali di Fr. 750.– sono poste 

a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA; nonché art. 3 lett. a del rego-

lamento sulle tasse e sulle spese ripetibili dinanzi al Tribunale amministra-

tivo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]).  

7.  

La presente sentenza è definitiva e non può essere sottoposta a ricorso in 

materia di diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 lett. c cifra 1 LTF). 

(Dispositivo alla pagina successiva) 

  

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Pagina 6 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal versa-

mento delle spese processuali, è respinta. 

3.  

Le spese processuali, di fr. 750–, sono poste a carico del ricorrente. 

Il succitato importo dev'essere versato alla cassa del Tribunale, entro un 

termine di 30 giorni dalla spedizione della presente decisione. 

4.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'autorità inferiore ed all’au-

torità cantonale competente. 

 

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Basil Cupa Matthew Pydar 

 

 

 

 

Data di spedizione: