# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ea4806f9-49cf-5a41-a24f-0c15ec75c25a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.05.2002 33.2001.56
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2001-56_2002-05-22.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  33.2001.00056

   

  TB

  	
  Lugano

  22 maggio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 13 giugno 2001 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 14 maggio 2001 emanata
  da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di prestazioni complementari

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione 14 maggio 2001 la Cassa cantonale di compensazione di Bellinzona ha
respinto, con effetto al 1° aprile 2001, la richiesta 23 aprile 2001 postulata
da __________ tesa all'ottenimento di una prestazione complementare. Il rifiuto
della rendita PC è riconducibile alle entrate dell'assicurata che sarebbero
superiori alle spese riconosciute.

 

                               1.2.   Con ricorso
28 maggio 2001 - inoltrato tempestivamente al TCA in data 13 giugno 2001 -
l'assicurata contesta l'importo computatole a titolo di "alimenti ricevuti
dal coniuge divorziato o separato" ammontante a CHF 13'888.- (CHF 1'157.40
x 12 mesi). A tal proposito, facendo riferimento alla dichiarazione 23 maggio
2001 dell'UE di __________ (doc. _), ella sostiene che:

 

" 
(…)

Si attesta che viene effettuata, dal lontano
1998, una trattenuta ricorrente di fr. 530.— al mese, ragione per cui vi chiedo
di considerare tale importo quale debito ricorrente. (…)" (Doc. _)

 

                               1.3.   Nella
propria risposta 26 giugno 2001, la Cassa di compensazione ha proposto la
reiezione del gravame giacché le entrate della ricorrente risulterebbero
superiori alle spese riconosciute, per cui non vi sarebbe spazio per
attribuirle una qualsivoglia prestazione complementare. Inoltre,

 

" 
(…)

Considerare gli alimenti inferiori a quanto
effettivamente di diritto (fr. 1'157.40 ./. fr. 530.-) così come proposto dalla
ricorrente, perché pignorati, equivarrebbe riconoscere e quindi pagare i debiti
scoperti che giustamente non sono di competenza delle prestazioni
complementari.  (…)" (Doc. _)

 

 

                               1.4.   La
ricorrente ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. _).

 

La Cassa, chiamata a formulare le proprie
osservazioni in merito (doc. _), in data 31 agosto 2001 ha integralmente
confermato il contenuto della sua risposta (doc. _).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Va avantutto
rilevato come la LPC persegue lo scopo di garantire un "reddito
minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art.
112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992
pag. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale"
disciplinato dal diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle
prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) contiene dunque la garanzia di un
reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF
113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143;
CATTANEO, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza
sociale" in RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag.
460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e
meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V
204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; 1994 pag. 225; RCC 1992 pag. 225; cfr.
anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge federale sulle
prestazioni complementari all’AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).

 

                               2.3.   Per l’art.
2c lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2
LPC gli invalidi che hanno diritto a una mezza rendita o a una rendita intera
dell'AI.

 

                               2.4.   Secondo
l’art. 3a cpv. 1 LPC,

 

"  L'importo
della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra
l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti."

 

                               2.5.   Per quanto
riguarda le spese riconosciute, l’art. 3b LPC prevede che

 

" 
Per le persone che non vivono durevolmente o per
un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa),
le spese riconosciute sono le seguenti:

 

a.  importo
destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:

1.      per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16290
franchi;

2.      per i coniugi, almeno 22035 franchi e al massimo 24435 franchi;

3.      per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per
figli dell’AVS o dell’AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i
due primi figli si prende in considerazione la totalità dell’importo
determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un
terzo;

 

b.  la
pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di
presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto
né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione."
(cpv. 1)

 

" 
Per le persone che vivono a casa e per le
persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:

 

 a. spese
per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo
dell'attività lucrativa;

 b. spese
di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del
ricavo lordo dell'immobile;

 c. premi
versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata
l'assicurazione malattie;

 d. importo
forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura
infortuni);

 e. pensioni
alimentari versate in virtù del diritto di famiglia." (cpv. 3)

 

A far data dal 1° gennaio 2001, i fabbisogni
vitali sono stati fissati a 15'280 franchi al minimo e 16'880 franchi al
massimo, 22'920 franchi al minimo e 25'320 franchi al massimo, 8'050 franchi al
minimo e 8850 franchi al massimo (art. 1 dell'Ordinanza 01 del 18 settembre
2000 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI).

 

                               2.6.   Ancora,
giusta l’art. 3c LPC i redditi determinanti comprendono:

 

"a.  le entrate in denaro o in natura provenienti
dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le
persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o
danno diritto a una rendita è dedotto dal reddito annuo proveniente
dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo è computato in ragione di due
terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito
dell'attività lucrativa è interamente computato;

b.  il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;

c.  un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i
beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone
sole 25000 franchi, per coniugi 40000 franchi e per orfani e figli che danno
diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15000 franchi. Se l'immobile
appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona
compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione
ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente
75000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;

d.  le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche,
comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;

e.  le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da
un'altra convenzione analoga;

f.   gli assegni familiari

g.  le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha
rinunciato;

h.  le pensioni alimentari del diritto di famiglia." (cpv. 1)

 

 

" 
Non sono computati come redditi determinanti:

a. le
prestazioni dei parenti giusta gli articoli 328 e seguenti del Codice civile;

b. le
prestazioni d'aiuto sociale;

c. le
prestazioni pubbliche o private di natura manifestamente assistenziale;

d. gli
assegni per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI;

e. le
borse di studio e altri aiuti finanziari all'istruzione." (cpv. 2)

 

                               2.7.   Nel caso
concreto, per il calcolo della prestazione complementare annua sono considerati
i redditi determinanti ottenuti nel corso dell'anno civile precedente e lo
stato della sostanza al 1° gennaio dell'anno in cui è assegnata la prestazione
(art. 23 cpv. 1 OPC-AVS/AI).

 

Secondo la Cassa, il totale delle spese
determinanti è stato fissato in CHF 29'974.- mentre il totale dei redditi
assomma a CHF 35'836.-.

 

Nella tabella di calcolo PC, per la
determinazione degli "alimenti ricevuti dal coniuge divorziato o
separato" inseriti nei redditi non privilegiati, la resistente ha fatto
capo alla risoluzione 28 dicembre 1998 (cfr. gli atti dell'Amministrazione)
resa dall'Ufficio di esecuzione di __________. Mediante tale decisione, il
contributo mensile di mantenimento di CHF 1'157.40 che __________ versava alla
ricorrente direttamente dal proprio salario doveva essere pignorato nella
misura di CHF 777.-.

 

Questa Corte ha tuttavia accertato che per l'anno
2000, corrispondente al periodo di computo in base al suddetto disposto,
__________ ha versato alla ricorrente CHF 1'172.35 a titolo di pensione
alimentare, per complessivi CHF 14'068.- annui (doc. _).

 

La ricorrente contesta alla Cassa di averle
erroneamente computato, a titolo di reddito non privilegiato, l'intero
contributo alimentare che l'ex marito le deve versare sulla base della
convenzione sulle conseguenze accessorie del divorzio 7 agosto 1995/23 novembre
1995, omologata dal Giudice competente con sentenza di divorzio __________
1995. A suo dire, questo procedere non sarebbe corretto. Infatti, al fine di
ridurre mensilmente a poco a poco i debiti che gravavano sull'assicurata, dal
mese di settembre 1998 l'Ufficio esecuzioni di __________ ha avviato dei
pignoramenti di salario nei confronti dell'ex marito, con oggetto il contributo
di mantenimento che quest'ultimo è astretto a versarle (docc. _). Così facendo,
secondo la ricorrente ciò significherebbe che ella disponeva in realtà di solo
una parte dell'effettivo contributo alimentare dovutole. Conseguentemente, non
sarebbe quindi possibile imputarle l'intero ammontare di CHF 13'888.-, bensì
unicamente CHF 7'529.- [(CHF 1'157.40 – CHF 530.- corrispondenti alla
trattenuta salariale durante l'anno 2001) x 12 mesi].

 

Tale tesi non può essere accolta. Infatti, per
quanto attiene ai debiti, il TCA rileva che essi sono deducibili dalla sostanza
e non dai redditi (STCA del 23 marzo 2001 nella causa V., Inc. __________; STCA
del 20 febbraio 2002 nella causa P., Inc. __________). Giusta il N. 2058 delle
Direttive sulle prestazioni complementari all'AVS e AI (DPC) edite dall'UFAS,
infatti,

 

" 
L'enumerazione dei redditi determinanti, della
sostanza e dei redditi non determinanti, che figura nella legge, è
esauriente."

 

Ciò che interessa ai meri fini del presente
giudizio, è la delimitazione degli effettivi redditi (cfr. consid. 2.6.)
guadagnati dalla ricorrente, così come dianzi appurato (doc. _). Di
conseguenza, per il calcolo della prestazione complementare i debiti contratti
dall’assicurata non devono essere dedotti dal reddito determinante.

Stante quanto sopra, il summenzionato ammontare
di CHF 1'172.35 fissato dall'UE di __________, corrispondente a CHF 14'068.-
annui, deve essere posto alla base della presente decisione.

 

Pertanto, i redditi della ricorrente assommano a
CHF 36'016.- e superano le spese riconosciute. Conseguentemente, la ricorrente
non ha diritto a percepire una prestazione complementare.

 

                               2.8.   Alla luce di
quanto sopra, il ricorso inoltrato dalla ricorrente è respinto e la decisione
della Cassa deve essere confermata.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti