# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4766dafc-2720-5f1f-b0b9-5a36cc81075f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-04-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.04.1999 36.1999.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-1999-7_1999-04-07.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  36.99.00007

   

  grw/nh

  	
  Lugano

  7
  aprile 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale
  cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente, 

  Giovanna Roggero-Will, Silvia Torricelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

statuendo sulla petizione del 19 gennaio 1999 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  __________

   

  in materia di assicurazione contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in fatto

 

                               1.1.   Nel 1998 __________ era
assicurato contro le malattie presso la __________.

                                         La sua copertura
assicurativa comprendeva, oltre all'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie, l'assicurazione Ambulatoriale (cat. B), l'assicurazione
Ospedale (cat. E) e l'assicurazione Complementare (cat. M).

 

                               1.2.   Verso la metà del mese
d'ottobre 1998, la __________ ha inviato all'assicurato la polizza
d'assicurazione valida per l'anno 1998.

                                         Rispetto alla polizza
1998, i premi dovuti per le assicurazioni cat. B e E risultavano aumentati (da
fr. 21,25  rispettivamente 94,85  per il 1998 a fr. 23,40  rispettivamente
123,95  per il 1999).

 

 

                               1.3.   Con lettera datata 16
novembre 1998 __________ ha comunicato alla ______ quanto segue:

 

"  ....

Egregi signori,

a norma di legge e
nei termini regolamentari inoltriamo regolare disdetta al citato contratto
assicurativo per il 31.12.1998.

..." (doc 2)

 

                               1.4.   Con risposta 9.12.1998 la
__________ ha comunicato all'assicurato che, non avendo egli rispettato il
termine ordinario per la disdetta, l'assicurazione complementare (M) sarebbe
rimasta  in vigore anche per il 1999.

 

                               1.5.   Con petizione 19.1.1999
__________ ha adito lo scrivente TCA nei seguenti termini:

 

"  Ho un problema comune a
molti assicurati circa la disdetta dell'assicurazione malattia.

In effetti la
disdetta da me inoltrata alla __________, motivata dal fatto che l'aumento dei
premi per l'anno in corso l'hanno resa molto più cara della concorrenza, è
stata accettata con l'esclusione dell'assicurazione complementare II (importo
ca frs. 10 al mese).

Secondo la legge
infatti, per disdire le assicurazioni complementari (LCA) il termine utile
sarebbe stato il 30 settembre, quindi con 3 mesi di anticipo.

C'è comunque a mio
avviso una palese contraddizione; infatti io sarei rimasto volontieri
assicurato alla __________ se i suoi premi - presi globalmente - fossero
rimasti più contenuti e più o meno in linea con altre compagnie assicuratrici.

La comunicazione
circa i  nuovi premi mi era pervenuta a fine ottobre per cui non potevo dare
disdetta "alla cieca" in anticipo prima di esaminare la situazione.

So che un
contenzioso di questa natura è aperto con la __________ da molti suoi
ex-assicurati e credo che la vostra lodevole istanza debba pronunciarsi circa
la corretta interpretazione della LCA attinente alla citata disdetta... "
(I)

 

                               1.6.   In risposta, la __________ ha
postulato la reiezione della petizione con argomenti di cui diremo, per quanto
occorra, in seguito.

 

Considerato                   in diritto

 

                               2.1.   L'assicurazione contro le malattie
é stata retta, sino al 31 dicembre 1995 dalla LAMI che é stata sostituita,  con
effetto a decorrere dal 1. gennaio 1996, dalla nuova legge federale
sull'assicurazione malattie (LAMal).

                                         Secondo quanto disposto
dall'art 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie comprende
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione di
indennità giornaliera facoltativa.

                                         La LAMal si applica
soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita.

                                         Contrariamente a quanto succedeva
in ambito LAMI,  le assicurazioni complementari offerte dalle casse malati sono
diventate di diritto civile e sono rette, in applicazione dell'art 12 cpv 3
LAMal,  dalla legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).

 

                               2.2.   Dal profilo procedurale, la
LAMal ha operato una cesura completa fra i rimedi giuridici nell'assicurazione
malattia sociale e nelle assicurazioni complementari: se per la prima le vie 
di diritto sono quelle previste dalla procedura amministrativa (cfr 85ss
LAMal), per le vertenze relative alle seconde sono da intraprendere le vie di
diritto previste per i litigi di diritto civile (cfr R. Spyra, Le nouveau
régime de l'assurance-maladie complémentaire, Revue suisse d'assurances/
Schweizerische Versicherung-Zeitschrift 1995, N. 7/8, p. 192-200; R. Spyra, Le
contentieux de la nouvelle assurance-maladie, Sécurité sociale 5/1995, p.
256259; P-Y Greber, Quelques questions relatives à la nouvelle loi fédérale sur
l'assurance-maladie, in Revue de droit administratif et de droit fiscal, 3/4,
1996, p. 225-251).

 

                                         Giusta l'art 47 cpv 2-4 
della legge federale del 23 giugno 1978 sulla sorveglianza degli istituti
d'assicurazione privati (modificata in occasione dell'adozione della LAMal),
per le contestazioni relative alle assicurazioni complementari
all'assicurazione sociale contro le malattie giusta la legge federale del
14.3.1994 sull'assicurazione malattie, i cantoni prevedono una procedura
semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i fatti e valuta
liberamente le prove.

                                         Nelle contestazioni giusta
il cpv 2, non possono essere addossate spese procedurali alle parti; tuttavia
il giudice può mettere tutte queste spese o una parte di esse a carico della
parte temeraria.

 

                                         L'art 75 LCAMal dispone
che le contestazioni degli assicuratori tra loro, con i loro membri o con terzi
concernenti le assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le
malattie o altri rami d'assicurazione praticati da assicuratori autorizzati
all'esercizio ai sensi della LAMal e delle relative ordinanze sono decise dal
Tribunale cantonale delle assicurazioni.

                                     E' applicabile per analogia
la  legge di procedura per le cause davanti al TCA.

 

                               2.3.   Il contratto d'assicurazione
può avere fine in ragione di circostanze diverse:

                                         -
 sopravvenienza del termine contrattuale

                                         -
 realizzazione delle ipotesi previste dalla legge (art 37 , 21 cpv 1 LCA)

                                         -
 accordo delle parti

                                         -  disdetta
unilaterale da parte dello stipulante (art 36, 42, 89 e 10 LCA) o dell'assicuratore
(art 29 cpv 2, 30 cpv 2, 42, 54 cpv 3, 6, 10, 28, 38, 40, 51, 53 e 75 LCA)

                                         (cfr M. Kuhn, P. Montavon,
Droit des assurances privées, Editions juridiques AmC Alpha, Lausanne 1994, pag
153 e 154)

 

                            2.3.1.   Con riserva di una clausola di
tacito rinnovamento del contratto (che, giusta l'art 47 LCA, ha effetto solo in
quanto limiti la rinnovamento ad un anno per volta), il contratto
d'assicurazione ha fine al suo termine contrattuale. 

                                         Questo termine può essere 
la realizzazione di un sinistro (il decesso dell'assicurato nelle assicurazioni
di persone, un danno totale nell'assicurazione di cose) , una data, 
l'espirazione di un termine  o ancora la conclusione di un'azione (cfr B.
Viret, Droit des assurances privées, Editions de la société suisse des employés
de commerce, Zurich, pag 88; M. Kuhn, P. Montavon, Droit des assurances
privées, Editions juridiques AmC Alpha, Lausanne 1994, pag 151)

 

                                         In concreto, le Condizioni
generali del contratto d'assicurazione LCA 1998 delle assicurazioni malattia
complementari della __________ (in seguito: CGA)  prevedono, all'art 4.4., che,
riservate le condizioni particolari per le assicurazioni collettive,
l'assicurazione si estingue con la morte della persona assicurata o con la
risoluzione del contratto.

                                         L'art 4.5. CGA prevede che
l'assicurato può disdire il contratto in tre ipotesi:

                                         -
 allo spirare del periodo contrattuale indicato nella polizza, osservando un
preavviso di tre mesi.

                                         -
 dopo ogni malattia o infortunio per il quale la __________ paga una prestazione

                                         -
 in caso di modifiche del rapporto contrattuale.

 

                                         La polizza indica, quale
periodo contrattuale, il periodo dal 1.1.1998  al 31.12.1998.

                                         E' incontestato che
l'assicurato, con la disdetta 16.11.1998, non ha rispettato il termine di tre
mesi di cui all'art 4.5. CGA.

 

                                         Occorre, dunque, per
valutare la tempestività di tale sua manifestazione di volontà, verificare se
sono realizzate le altre ipotesi per cui tale disposto concede all'assicurato
facoltà di disdetta senza osservazione del termine di cui sopra.

 

                                         In concreto, non é preteso
che la disdetta delle assicurazioni sia stata data in relazione alla
liquidazione di un sinistro.

                                         Secondo l'attore
potrebbe,  invece, entrare in considerazione l'ipotesi, prevista dall'art 4.5.
CGA, di modifica del rapporto contrattuale.

                                         A questo proposito, l'art
4.5. rinvia esplicitamente all'art 7 CGA.

                                         L'art 7.1. CGA prevede
quanto segue:

 

"  La __________ ha il diritto
di aumentare o ridurre i premi in funzione dell'evoluzione dei costi.

La __________ ha
inoltre il diritto di adeguare le condizioni complementari relative alle
prestazioni , se si verificano dei cambiamenti nell'ambito dell'assicurazione
sociale o nel rapporto fra fornitori di prestazioni e la __________. 

....

La __________
comunica le nuove condizioni di contratto al più tardi 30 giorni prima della
loro entrata in vigore. Voi avete il diritto di disdire per la fine del
semestre civile in corso la parte del contratto interessata dalla modifica.

Per essere valida
la disdetta deve giungere alla __________ al più tardi l'ultimo giorno del
semestre civile.

In mancanza di una
tale disdetta, si ritiene che abbiate accettato la modifica."

 

                                         Questo disposto indica in
modo chiaro e univoco che , in caso di modifiche del rapporto contrattuale, la
possibilità di disdetta senza osservazione del termine ordinario  - cioé del
termine di cui all'art 4.5 CGA -  é limitata alle sole parti del contratto
interessate dalla modifica, cioé alle sole categorie assicurative che hanno
subito una modifica.

                                         La disposizione é chiara:
l'assicurato, applicando l'attenzione richiesta dalle circostanze, non può dare
a tale articolo nessun altro significato (cfr, per regole applicabili
all'interpretazione delle clausole di un contratto, in particolare di quelle
prestampate: DTF 105 II pag 18)

 

                                         Pertanto, ritenuto che, in
concreto, la sola categoria d'assicurazione che ha subito una modifica é la
cat. B, sola ha avuto effetto al 31.12.1998 la disdetta di quest'assicurazione.

 

                            2.3.2.   Nessuna delle ipotesi  di
estinzione del contratto ex lege (art 37 e 21 cpv 1 LCA)  né di facoltà di
disdetta unilaterale dello stipulante (art 36 LCA) sono, in concreto,
realizzate. 

                                         La petizione non può,
pertanto, che essere respinta.

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La petizione é respinta.

 

                                 2.-   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione alle parti.

                                         Contro il presente
giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale federale di Losanna ai sensi
degli art. 43seg della Legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG).

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti