# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2ee8ebdb-170b-58d1-9aaa-d53781fe7e9e
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-23
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 4. Kammer 23.03.2010 A 2009 65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_004_A-2009-65_2010-03-23.pdf

## Full Text

A 09 65

4a Camera  

SENTENZA
del 23 marzo 2010

nella vertenza di diritto amministrativo

concernente imposta cantonale sull'utile

1. La … SA è un’impresa di costruzioni per sopra e sottostrutture con sede a … 

e una succursale a … dal 2005. Oltre ad operare nel …, la ditta è attiva pure 

nel vicino Cantone Ticino. Considerata la significativa presenza operativa 

della società sul suolo ticinese, per la divisione delle contribuzioni della 

Repubblica e Cantone del Ticino, Ufficio di tassazione delle persone 

giuridiche (qui di seguito detto semplicemente ufficio di tassazione) vi sarebbe 

uno stabilimento d’impresa. Riguardo l’anno 2004 tra i due cantoni veniva 

operato un riparto fiscale. Nel 2005, l’impresa era imposta in Ticino sulla base 

di utili immobiliari per un ammontare di fr. 127'800.-- e per il 64% dell’utile 

ordinario, percentuale corrispondente alla mole di lavori svolti in Ticino rispetto 

alla cifra d’affari complessiva. Anche per il 2006 l’ufficio di tassazione operava 

un analogo riparto. 

2. Il 16 luglio 2008, l’Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni (qui di 

seguito detta semplicemente amministrazione imposte) emetteva le decisioni 

di tassazione per l’anno 2005, ritenendo la ditta interamente imponibile nei 

Grigioni. Alcuni giorni più tardi veniva emessa la tassazione riguardante il 

2006 in base agli stessi criteri. L’interposto reclamo contro la decisione di 

tassazione per l’anno 2005 veniva respinto con decisione 9 novembre 2009, 

mentre il reclamo riguardante la tassazione 2006 è tuttora pendente. Per 

l’amministrazione imposte, in base alla documentazione fornita dall’impresa 

di costruzioni, nel 2005 anziché un utile sulle vendite immobiliari la ditta 

avrebbe subito una perdita. L’utile ordinario della società andrebbe invece 

imposto interamente nei Grigioni, poiché non sarebbero dati i presupposti per 

riconoscere l’esistenza di uno stabilimento d’impresa fuori cantone. La ditta 

svolgerebbe infatti la propria attività partendo dalla sede nei Grigioni, da dove 

verrebbero sbrigate tutte le pratiche amministrative e d’ufficio, mentre in Ticino 

l’impresa non avrebbe che dei momentanei cantieri nel luogo dove di volta in 

volta edificherebbe, senza però alcuna infrastruttura o struttura gestionale che 

esuli dallo stretto necessario per portare a termine i lavori in corso.  

3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 9 

dicembre 2009, la … SA chiedeva l’annullamento della decisione impugnata, 

il riconoscimento di uno stabilimento d’impresa in Ticino e la retrocessione 

degli atti all’amministrazione imposte per il riparto delle imposte del 2005 

secondo la base fissa stabilita in Ticino ed gli elementi ad essa spettanti. Per 

l’istante le condizioni per procedere ad un riparto fiscale sarebbero date, 

detenendo la ditta delle istallazioni fisse in Ticino. Contrariamente alla 

restrittiva interpretazione proposta e sostenuta dall’amministrazione imposte, 

per i cantieri d’impresa sarebbe determinante l’importanza economica della 

costruzione, così come il tipo e l’organizzazione degli impianti sul posto. 

Poiché la ditta conseguirebbe dei proventi superiori nel Ticino rispetto ai 

Grigioni e impiegherebbe manodopera in gran parte ticinese, anche per questi 

motivi vi sarebbe appartenenza economica al Ticino.  

4. Nella propria presa di posizione, l’amministrazione imposte postulava la 

reiezione del ricorso. Gli impianti che l’istante deterrebbe in Ticino sarebbero 

da considerare come usuali impianti mobili per cantieri e non quali istallazioni 

a carattere permanente. Anche la visita effettuata presso la succursale di … 

avrebbe permesso di costatare come in loco la ditta non disporrebbe né di un 

ufficio o comunque una sede fissa e neppure di una buca per le lettere. Come 

confermato dalla rappresentante della ditta, a … la ditta non deterrebbe alcun 

ufficio e tutta l’amministrazione, fatturazione, assunzione di personale ecc. 

avverrebbe tramite l’ufficio di …. Per l’utile immobiliare conseguito dalla 

vendita dei 12 appartamenti sulla particella no. 448 RF di …, la ditta sarebbe 

imponibile in Ticino, anche se per l’amministrazione imposte la ditta avrebbe 

per dette costruzioni realizzata una perdita, assuntasi dal Cantone dei 

Grigioni, anziché un utile. 

5. Sentito al riguardo, l’ufficio di tassazione confermava la correttezza 

dell’imposizione dell’utile immobiliare nel Cantone Ticino e il riparto operato 

per l’utile ordinario, avendo la ditta uno stabilimento d’impresa in Ticino giusta 

la definizione fornita al riguardo dal diritto federale e dalla relativa prassi del 

Tribunale federale.  

6. Replicando l’istante riconfermava il petito di ricorso e le motivazioni già 

addotte a sostegno dello stesso senza aggiungere ulteriori osservazioni. 

Considerando in diritto:

1. La controversia riguarda principalmente l’imposizione del reddito ordinario 

della persona giuridica e solo di riflesso gli utili immobiliari. Per quanto 

riguarda gli utili immobiliari risultanti dalla vendita dei 12 appartamenti sulla 

particella no. 448, la loro imposizione in Ticino non è contestata. Per 

l’amministrazione imposte, sottraendo dal prezzo di vendita degli immobili i 

costi di costruzione sostenuti dalla ditta giusta la documentazione ed i 

giustificativi allegati, risulterebbe una perdita di fr. 4'231.35. Perdita che 

l’autorità fiscale grigionese ha dedotto dal risultato d’esercizio degli anni 2005 

e 2006. La questione di sapere se il calcolo operato dall’ufficio di tassazione, 

che ha corretto riducendo sostanzialmente le prestazioni proprie dell’impresa 

per concludere all’esistenza di un utile immobiliare, non merita ulteriori 

disquisizioni, poiché una modifica dei fattori nel senso operato dall’autorità 

fiscale ticinese andrebbe in questo contesto a diretto svantaggio della 

ricorrente.  

2. a) Nell’evenienza si tratta di stabilire se la ditta dispone, come preteso dall’ufficio 

di tassazione, di uno stabilimento d’impresa nel Cantone Ticino. Giusta la 

legge sulle imposte del Cantone dei Grigioni (LIC), le persone giuridiche sono 

assoggettate all’imposta se la loro sede o la loro effettiva amministrazione si 

situa nel Cantone (art. 74 cpv. 1 LIC) o se conducono nel Cantone stabilimenti 

d’impresa (art. 75 cpv. 1 lett. b LIC). La citata legislazione intende per 

stabilimento d’impresa una sede fissa di affari o di lavoro dove si svolge, in 

parte, l’attività dell’impresa (art. 75 cpv. 4 LIC). Come i Grigioni riconoscono 

una sovranità fiscale limitata sulle persone giuridiche con stabilimenti 

d’impresa sul loro territorio, reciprocamente l’esistenza di uno stabilimento 

d’impresa sul territorio di un altro cantone rende necessario un riparto fiscale. 

Nei rapporti intercantonali, l’art. 21 cpv. 1 lett. b della legge federale 

sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) 

prevede un assoggettamento in virtù dell’appartenenza economica delle 

persone giuridiche con sede o amministrazione fuori cantone se tali società 

tengono uno stabilimento d’impresa nel Cantone. La LAID rinunciava, 

contrariamente a quanto previsto all’art. 51 della legge federale sull’imposta 

federale diretta (LIFD), ad una definizione di stabilimento d’impresa, ritenendo 

sufficienti le chiare direttive già stabilite dalla giurisprudenza a livello 

intercantonale per l’interpretazione di tali nozioni (vedi FF 1983 III 87) e i 

cantoni non possono essere tenuti a riprendere la formulazione della LIFD 

(Zwahlen in: Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, I/1, art. 21 

marginale 35). Il Cantone Ticino ha però ripreso la definizione del diritto 

federale, la quale stabilisce che per stabilimento d’impresa si intende una 

sede fissa di affari o di lavoro dove si svolge, in tutto o in parte, l’attività di 

un’impresa. Sono considerate tali, in particolare, le succursali, le officine, i 

laboratori, gli uffici di vendita, le rappresentanze permanenti, le miniere e ogni 

altro luogo di estrazione di risorse naturali, come anche i cantieri di 

costruzione o di montaggio la cui durata è di almeno dodici mesi (vedi art. 61 

cpv. 3 della legge tributaria cantonale e art. 51 cpv. 2 LIDF). Mentre in Ticino 

la presenza di uno stabilimento d’impresa è per i cantieri di costruzione data 

dopo una permanenza di oltre 12 mesi, come nei rapporti internazionali, né la 

legislazione in materia di armonizzazione né quella grigionese conoscono una 

tale nozione in virtù della durata temporale del cantiere. 

b) Già in funzione della propria posizione geografica, in particolare con i 

confinanti Cantoni di San Gallo e Glarona, il Cantone dei Grigioni non detiene 

un interesse ad operare dei riparti fiscali a livello intercantonale già dal 

momento in cui un cantiere d’impresa è presente sul suolo cantonale, o opera 

sul suolo di un altro cantone, per oltre 12 mesi. Se quindi vi è una certa 

comprensione per la regola che conosce il Cantone Ticino, anche perché 

sicuramente maggiormente confrontato con riparti internazionali che non 

intercantonali, questo Giudice non ha motivo per imporre ai Grigioni una 

definizione di stabilimento d’impresa per i cantieri di costruzione giusta la LIFD 

quando ciò non corrisponde manifestamente alla volontà né del legislatore 

cantonale né di quello federale in materia di armonizzazione fiscale. 

c) Per il resto non vengono neppure seriamente messe in dubbio le conclusioni 

dell’amministrazione imposte quanto all’inesistenza di fatto di una succursale 

in Ticino. Anche se la ricorrente ha dal 2005 costituita una filiale in Ticino, a 

… la ditta non ha un ufficio destinato alla gestione aziendale, non versa alcun 

affitto, presso la sede non lavora alcun dipendente e la ditta non dispone 

neppure in loco di una buca delle lettere. Come confermato dalla responsabile 

dell’impresa di costruzioni, i lavori amministrativi della ditta vengono svolti 

esclusivamente dall’ufficio di …. 

d) Che l’amministrazione imposte abbia accettato un riparto intercantonale per 

l’anno 2004 non è pregiudizievole per l’esito della vertenza. E’ infatti solo a 

partire dal 2005 che sono state effettuate delle verifiche sul posto e che è stata 

dettagliatamente esaminata la situazione aziendale dell’impresa, mentre in 

precedenza erano state semplicemente accettate le conclusioni prese 

dall’ufficio di tassazione.   

3. a) Per il Tribunale amministrativo la questione dell’appartenenza economica va 

pertanto risolta sulla base delle regole di riparto intercantonale sviluppate da 

prassi e giurisprudenza. Non è contestato che in base a queste, le condizioni 

per ammettere l’esistenza di uno stabilimento d’impresa siano 

cumulativamente:

- la presenza di istallazioni o impianti fissi o permanenti 

- l’importanza qualitativa e quantitativa dell’attività svolta dalla ditta e 

- l’appartenenza di tale base fissa dell’azienda quale sua parte integrante (P. 

Locher, Einführung in das interkantonale Steuerrecht, 3. edizione, pag. 44; E. 

Höhn, Interkantonales Steuerrecht, 4. edizione, pag. 143 ss.). Di questi 

presupposti è controversa la presenza di istallazioni fisse o permanenti. 

Questa condizione richiede l’erezione per un periodo indeterminato di una 

determinata infrastruttura (P. Locher, op. cit., pag. 44 s.). Per quanto concerne 

i cantieri edili, la richiesta stabilità era riconosciuta agli uffici, agli impianti di 

lavorazione ecc., per quanto questi fossero stati impiegati per diversi cantieri 

e eretti per un certo (indeterminato) periodo di tempo (DTF 95 I 435 cons. 3 e 

62 I 139 cons. 2). Nel 1984 il Tribunale federale ha cambiato la propria prassi 

dovendo statuire sull’esistenza o meno di uno stabilimento d’impresa nel caso 

di un consorzio di ditte impegnato in un grosso progetto della durata 

decennale. Giusta la nuova prassi, l’esigenza della “costanza” di un cantiere 

non deve più essere compresa unicamente dal punto di vista della durata, ma 

bisogna piuttosto tener conto dell’importanza economica dell’opera come pure 

della natura e dell’organizzazione delle istallazioni nel luogo considerato. Se 

si tratta di istallazioni importanti (vie d’accesso, teleferiche, dispositivi per il 

trattamento dei materiali, infermerie, parco macchine, officina di riparazione 

ecc.) che restano sul posto per diversi anni, si può parlare di elementi 

“permanenti” che giustificano la presa in considerazione di stabilimenti 

d’imprese di costruzioni (ASA 55, 522). 

b) In casu, nel periodo qui determinante la ditta ha lavorato in Ticino sul cantiere 

di … alla costruzione di 12 appartamenti dal maggio 2005 al settembre 2006, 

ad … per una palazzina di 8 appartamenti dal luglio 2005 al novembre del 

2007 ed a … per quattro case unifamiliari dal settembre 2005 al novembre 

2007. Giusta quanto attestato dalla ditta, ogni cantiere disponeva di recinzioni, 

gru, impianti di approvvigionamento idrico, impianto smaltimento acque di 

rifiuto, illuminazione elettrica e quadri elettrici, Verabox per uffici di cantiere e 

per gli operai (con mobilio, riscaldamento e impianto elettrico) e container per 

le attrezzature nonché WC da cantiere. I lavori venivano organizzati 

direttamente dall’ufficio di cantiere, anche se la responsabile ha ammesso che 

qualsiasi attività amministrativa (corrispondenza, salari, fatturazione ecc.) 

della ditta veniva svolta da …. In base a questa descrizione forza è di 

constatare che l’impresa ricorrente dispone di diversi lavori in corso in Ticino, 

muniti tutti separatamente delle ordinarie istallazioni di cantiere che sono 

necessarie all’esecuzione dell’opera progettata. Le recinzioni, la gru, l’acqua 

potabile e l’impianto di smaltimento, la corrente elettrica, i WC e i container 

per le attrezzature sono delle infrastrutture proprie a qualsiasi cantiere edile 

anche di ridotte dimensioni. Anche un box per dare ai dipendenti la possibilità 

di trascorrere i momenti di pausa seduti o al caldo non è un indizio come tale 

per ammettere l’esistenza di un’istallazione fissa di una certa importanza. Gli 

unici elementi che potrebbero sostenere la tesi della ricorrente sono costituiti 

dai rispettivi uffici di cantiere. Da questi viene però gestito unicamente il 

rispettivo lavoro in via di esecuzione e non progetti ubicati altrove. Le 

fatturazioni, i salari, gli annunci d’infortunio, l’assegnazione degli operai ai vari 

cantieri ecc. vengono svolti dall’ufficio sito nei Grigioni. I 12 appartamenti a … 

sono situati sullo stesso fondo e fanno parte dello stesso progetto di 

costruzione per cui non possono essere considerati come 12 distinti cantieri 

coordinati tra di loro dall’ufficio di cantiere. Stesse considerazioni si 

impongono anche per gli altri cantieri che riguardano la costruzione di più unità 

facenti però parte dello stesso progetto. In queste condizioni non è dato 

parlare di istallazioni di una certa importanza nel senso della prassi sopra 

citata. 

c) E’ indubbio che la ditta sia effettivamente molto attiva nel vicino cantone, 

distando gli uffici della stessa solo una ventina di minuti dal …. Gli svariati 

cantieri edili non permettono però di ritenere soddisfatto il criterio della 

presenza di istallazioni o impianti fissi o permanenti sul suolo Ticinese. Il fatto 

che venga impiegata in gran parte manodopera ticinese, non da ultimo in 

considerazione della vicinanza geografica delle due regioni, non è neppure 

una considerazione determinante ai fini del giudizio. 

4. In conclusione, la decisione su reclamo impugnata viene confermata e con 

questa la decisione di tassazione a suo fondamento. Il ricorso è respinto. 

Giusta l’art. 73 cpv. 1 LGA, nella procedura di ricorso la parte soccombente 

deve di regola assumersi le spese e viene obbligata in base all’art. 78 LGA a 

rimborsare alla parte vincente tutte le spese necessarie causate dalla 

procedura (cpv. 1). Ai comuni e al Cantone invece non vengono di regola 

assegnate ripetibili, se vincono la causa nell'esercizio delle loro attribuzioni 

ufficiali (cpv. 2). 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate

- una tassa di Stato di fr. 1'500.--

- e le spese di cancelleria di fr. 264.--

totale fr. 1'764.--

il cui importo sarà versato dalla … SA, …, entro trenta giorni dalla notifica della 

presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, 

Coira. 

In data 9 febbraio 2011 il ricorso in materia di diritto pubblico interposto al Tribunale 

federale per quanto ammissibile è stato respinto (2C_518/2010).