# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e5b47d7a-406e-52ae-8806-b0cc7df06bc0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-06-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 11.06.1996 52.1996.67
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1996-67_1996-06-11.html

## Full Text

Incarto n.

  52.96.00067

  DP 58/96

  cm

  	
  Lugano

  11 giugno 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Matteo
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso  15 marzo 1996 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  da: st.leg. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 28 febbraio 1996 (no. 876) del Consiglio di Stato che respinge il
  ricorso 11 gennaio 1996 dell'insorgente avverso la decisione13 dicembre 1995
  del Municipio di __________, relativa all'assegnazione mediante pubblico
  concorso dell'appalto per le opere da falegname interne a seguito della
  progettata ristrutturazione dell'asilo comunale "__________";

  

 

 

viste le risposte:

-    27 marzo 1996 del Municipio di
__________;

-    31 marzo 1996 della ditta
__________;

-    3 aprile 1996 del Consiglio di
Stato;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a) Mediante pubblicazione
sul Foglio Ufficiale cantonale no. __________ del __________, il Municipio di
__________ ha, tra le altre cose, messo a pubblico concorso le opere da
falegname interne inerenti alla ristrutturazione dell'asilo comunale
"__________".

Sia nel bando di concorso pubblicato sul Foglio Ufficiale cantonale,
sia nel capitolato d'appalto distribuito alle ditte interessate all'esecuzione
dei lavori, è stato chiaramente specificato che la delibera sarebbe avvenuta ad
esclusivo giudizio del Municipio e che la decisione sarebbe poi stata
comunicata per iscritto a tutti i concorrenti.

Nel bando di concorso veniva altresì precisato che le ditte
non in regola con il pagamento degli oneri sociali sarebbero state automaticamente
scartate dalla gara per l'ottenimento dell'appalto.

 

b) Entro il termine fissato nel bando, sono pervenute alla
stazione appaltante le offerte di 10 ditte, la cui graduatoria, allestita sulla
base degli importi indicati sui singoli moduli d'offerta inviati al Municipio,
è stata la seguente:

 

      ditta                                                   offerta
(dedotto l'ev. sconto)

 

1) __________                                     fr.
43'390.--

2) __________  fr. 45'168.--

3) __________                          fr. 51'454.--

4) __________                          fr. 54'022.50

5) __________                          fr. 56'370.--

6) __________                                     fr.
61'446,40

7) __________  fr. 64'224.--

8) __________                                     fr.
67'478,70

9) __________                          fr. 67'803,10

10) __________                       fr. 75'356,45

 

c) Il 12 dicembre 1995, il Municipio di __________, preso
atto dei risultati del concorso, ha risolto di deliberare i lavori di falegnameria
alla ditta __________, ritenuto che con tale decisione si intendeva favorire
una ditta del __________, senza per altro mettere in discussione la serietà e
la professionalità delle altre ditte concorrenti.

Con lettera raccomandata datata 13 dicembre 1995, il
Municipio ha comunicato a tutte le ditte concorrenti la propria decisione.

 

 

                                  B.   Con atto di ricorso 11
gennaio 1996, la ditta __________ è insorta davanti al Consiglio di Stato
chiedendo l'annullamento della predetta risoluzione municipale e il conseguente
rinvio dell'incarto all'Esecutivo di __________ per una nuova delibera.

La ricorrente ha sostenuto che la sua offerta ammontava a fr.
44'687,90 e che pertanto essa era del 15,14 % più vantaggiosa rispetto a quella
della ditta deliberataria. Inoltre l'offerta della ditta __________ era
addirittura del 18,58 % più vantaggiosa di quella della __________. Ora, a
queste condizioni, tenuto conto della giurisprudenza in materia, considerato
che la stazione appaltante ha esplicitamente riconosciuto la bontà di tutte le
offerte pervenutele, non vi sono motivi validi che giustifichino l'assegnazione
dei lavori ad una ditta tanto svantaggiosa dal profilo economico.

A mente della ditta insorgente, la decisione impugnata
sarebbe dunque arbitraria in quanto non sorretta da valide motivazioni.
Inoltre, sempre secondo la ricorrente, il Municipio di __________ avrebbe
nell'occasione abusato del proprio potere d'apprezzamento, avendo deliberato
senza affatto tenere conto degli interessi della collettività.

In particolare, osserva ancora la ricorrente, non vi
sarebbero neppure valide ragioni di natura fiscale a giustificare una simile
scelta, dal momento che la ditta deliberataria non ha la propria sede nel
Comune di __________ né tantomeno occupa personale ivi domiciliato.

 

All'accoglimento del ricorso si è naturalmente opposto il
Municipio di __________, il quale ha difeso la correttezza del proprio operato
affermando che la sua scelta è ricaduta sulla ditta che, in considerazione del
prezzo e della provenienza regionale, offre la migliore affidabilità nel
settore.

Inoltre, secondo Municipio, la ditta __________, ha
presentato un'offerta indicante dei prezzi inattendibili. A comprova di ciò vi
sarebbe pure il fatto che in un altro concorso svoltosi nel mese di novembre
del 1995, la predetta ditta di __________ è stata scartata dalla graduatoria finale
in quanto la sua offerta è stata ritenuta sottocosto. Sempre secondo il
Municipio anche nell'offerta della ricorrente vi sarebbero delle cifre poco
attendibili.

 

 

                                  C.   Con giudizio 28 febbraio
1996, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso interposto dalla ditta
__________.

Il Governo cantonale, accertato innanzitutto che il prezzo
offerto dalla ricorrente non è stato di fr. 44'687,90, come da lei sostenuto,
bensì di fr. 45'148,60, e che quindi la differenza con la ditta deliberataria
sarebbe del 13,96 %, ha ritenuto che, con le sue scelte, l'Esecutivo di
__________ non è incorso in alcun arbitrio né tantomeno ha abusato del proprio
potere di apprezzamento, essendosi correttamente mosso nei margini che la
legge  e la giurisprudenza gli concedevano.

Secondo il Consiglio di Stato inoltre, le condizioni del
concorso non facevano affatto obbligo al Municipio di assegnare l'appalto al
miglior offerente, bensì lasciavano alla stazione appaltante un ampio potere
d'apprezzamento.

 

 

                                  D.   Contro il predetto giudizio
governativo la ditta __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo l'annullamento della delibera municipale del 12/13
dicembre 1995 e il conseguente rinvio degli atti all'Esecutivo di __________
per una nuova decisione circa l'assegnazione dei lavori di falegnameria interna
connessi con la ristrutturazione dell'asilo comunale "__________".

Nel suo gravame la ricorrente riprende sostanzialmente le argomentazioni
già sollevate davanti al Consiglio di Stato.

Ribadisce che la sua offerta è stata di fr. 44'687,90 e non
di fr. 45'148,60 come indicato dal Municipio di __________ e poi ripreso nella
sentenza governativa avversata.

Censura in particolare il fatto che i lavori messi a concorso
siano stati affidati ad una ditta la cui offerta è più cara di oltre il 15 %
rispetto a quelle presentate dalla __________, e dalla stessa ricorrente,
benché nulla fosse stato eccepito da parte del Municipio circa la serietà e
l'affidabilità di queste due ditte; il fatto poi che la deliberataria sia
domiciliata nel __________ non può essere addotto a giustificazione della
scelta operata dal Municipio, visto che pure l'insorgente ha sede nella medesima
regione.

Afferma poi che non sussistono in ogni caso ragioni tali da
giustificare un simile maggior onere a carico della collettività.

Conclude sostenendo dunque che, contrariamente a quanto affermato
nell'occasione dal Consiglio di Stato, il Municipio di __________ ha
decisamente abusato del proprio margine d'apprezzamento emanando una decisione
del tutto arbitraria.

Chiede pure che al ricorso sia conferito effetto sospensivo.

 

 

                                  E.   Il ricorso è avversato dal
Municipio di __________, il quale riprende in sostanza i medesimi argomenti già
sollevati davanti al Consiglio di Stato e che saranno ripresi qui appresso, per
quanto necessario.

Nel suo allegato responsivo il Municipio deplora in
particolare il comportamento della ditta ricorrente, tendente a dimostrare - a
suo dire con mezzi scorretti - l'esistenza di una sua offerta di prezzo
inferiore a quella ufficialmente ritenuta nell'ambito del concorso.

 

Dal canto suo la ditta __________, si rimette alla decisione
di questo Tribunale, mentre che il Consiglio di Stato chiede la reiezione del
gravame.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo discende dall'art. 208 LOC.

La legittimazione attiva dell'insorgente discende dall'art.
43 LPAmm ed è nel caso di specie pacificamente data.

Di conseguenza il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine
e può essere deciso sulla base degli atti, senza che si rendano necessari
ulteriori accertamenti (art. 18 LPAmm).

 

 

                                   2.   In primo luogo va osservato
che giusta l'art. 208 cpv. 2 LOC i ricorsi presentati contro le decisioni degli
organi comunali hanno effetto sospensivo a meno che una particolare
disposizione di legge o la decisione impugnata non dispongano diversamente.

 

Ora, nella fattispecie in esame non è data nessuna delle predette
eccezioni alla regola sancita dall'art. 208 cpv. 2 LOC.

Ne consegue pertanto che il ricorso 15 marzo 1996 espleta già
per legge effetto sospensivo e quindi la domanda della ricorrente volta ad
ottenere analogo provvedimento va decisamente respinta in quanto priva di
oggetto.

 

 

                                   3.   Come giustamente ha
ricordato l'Esecutivo cantonale nella sua decisione del 28 febbraio 1996, i
lavori e le forniture al comune devono essere aggiudicate mediante pubblico
concorso quando superano i fr. 5'000.--, ritenuto comunque che per regolamento
comunale tale importo può essere aumentato sino a fr. 50'000.-- (art. 113 cpv.
1 e 2 LOC).

La norma ha un duplice scopo. Da un lato, mira a
salvaguardare l'interesse della collettività, permettendo all'ente pubblico di
scegliere tra più offerte la più vantaggiosa; dall'altro tende invece a
garantire a tutti i concorrenti le stesse possibilità di riuscita (ZBl 1976,
503).

La LOC non specifica quali siano i criteri di aggiudicazione.
Si deve tuttavia ammettere che l'ente appaltante deve tenere conto, quale
criterio generale, della tutela degli interessi della comunità. Inoltre esso
può a propria discrezione fissare già nelle condizioni del concorso i criteri
di aggiudicazione.

 

Laddove, come nel caso di specie, viene stabilito nel bando
che "la delibera avverrà ad esclusivo giudizio del Municipio di
__________ " si deve intendere, per costante giurisprudenza, che la
stazione appaltante ha voluto riservarsi un ampio margine di apprezzamento. In
simili casi si ammette in sostanza che valgono per analogia i medesimi criteri
di apprezzamento stabiliti dalla Legge sugli appalti del 12 settembre 1978.
Pertanto l'ente pubblico deve tenere conto nella propria decisione non solo
della convenienza e dell'attendibilità dei prezzi offerti, ma anche delle
qualifiche tecniche, professionali, organizzative e finanziarie dei singoli
concorrenti, del volume dei lavori pubblici già ottenuti in passato, del
domicilio dei concorrenti, delle eventuali ricadute fiscali nonché degli
effetti sulla politica occupazionale, ecc...

L'obbligo di salvaguardare l'interesse pubblico è rispettato
soltanto se si è proceduto ad un'analisi delle singole offerte che tenga conto
di tutti i singoli aspetti (quantitativi e qualitativi) che entrano in linea di
conto (cfr. RDAT 1993 I no. 5).

In simili casi l'apprezzamento compiuto dall'ente pubblico è
censurabile soltanto dal punto di vista dell'abuso di potere o dell'arbitrio.

 

 

                                   4.   Nella fattispecie in esame,
la contestazione si riduce sostanzialmente al quesito di sapere se, come assume
la ricorrente, il Municipio sia effettivamente incorso in una violazione del
diritto sotto il profilo dell'abuso di potere o dell'arbitrio, tale da cagionare
con la delibera in esame una lesione manifesta dell'interesse pubblico. In concreto
si tratta dunque di esaminare se i motivi avanzati dall'Esecutivo di __________
a sostegno della propria scelta - e quindi della maggior spesa - siano
obbiettivamente difendibili o meno, ritenuto comunque che in linea di massima
differenze di prezzo contenute entro limiti ragionevoli non obbligano il
Municipio a scegliere l'offerta più bassa poiché, come è stato ricordato al
precedente considerando, il principio della mera convenienza economica deve
essere subordinato ad altri criteri allorquando un'offerta più alta presenti
vantaggi tali da compensare la maggior spesa.

 

 

                                   5.   Nell'evenienza concreta,
tra la migliore offerta di fr. 43'390.--inoltrata dalla ditta __________ e
quella di fr. 51'454.-- della ditta __________, terza classificata nella
graduatoria aritmetica, vi è una differenza di fr. 8'064.--, pari al 18,58 %.

Per ciò che invece concerne l'offerta della ricorrente, va
detto che, come risulta chiaramente dal modulo d'offerta pervenuto all'ente
appaltante, la stessa ammonta a fr. 46'070.--, da cui è poi stato dedotto lo
sconto del 2 %, per un totale quindi di fr. 45'148, 60.

Va dunque stigmatizzato il tentativo dell'insorgente di far
credere che la sua offerta fosse in verità di fr. 44'687,90, producendo a tale
scopo documentazione palesemente difforme da quella effettivamente presentata
al concorso.

Detto ciò, va constatato che l'offerta della ricorrente è
risultata essere del 13,96 % più conveniente rispetto a quella della ditta deliberataria.

 

5.1) Malgrado i consistenti divari di prezzi, il Municipio ha
deciso di aggiudicare i lavori alla ditta di __________, richiamandosi nel
corso della seduta del 12 dicembre 1995 al fatto che con tale scelta si è
inteso dare la preferenza ad una ditta del __________, ritenuto comunque che è
stata presa in considerazione la fascia media delle offerte pervenute, a
garanzia della presumibile concordanza delle stesse con i reali valori di mercato.

Dall'estratto della risoluzione municipale 12 dicembre 1995
non risulta tuttavia che il Municipio abbia provveduto ad eliminare dalla
graduatoria alcune delle offerte , ritenendole sottocosto o tecnicamente
inaffidabili. Anzi, lo stesso Esecutivo ha tenuto a precisare in modo del tutto
esplicito che mediante la scelta operata non veniva messa in discussione la
serietà e la professionalità di tutte le altre ditte concorrenti, dando così da
intendere di non avere nulla da eccepire circa l'operato delle ditte concorrenti
nell'allestimento delle loro offerte. Solo a procedura ricorsuale già avviata
il Municipio ha sollevato delle critiche riguardo ai prezzi esposti dalle due
ditte migliori offerenti.

Tali critiche sono state rivolte in particolare alla ditta
ricorrente, colpevole a mente dell'ente appaltante di aver presentato un prezzo
riferito all'arredamento interno chiaramente inattendibile e sottostimato,
nonché di aver offerto l'istallazione di pezzi in serie allorquando i lavori
all'interno dell'asilo comunale esigono elementi su misura.

Appare tuttavia assai arduo accertare in questa sede se i suddetti
rimproveri mossi alla ricorrente siano effettivamente fondati o meno, dato che
non risulta dagli atti che al momento della delibera la stazione appaltante
abbia messo in evidenza, con precise argomentazioni tecniche, le presunte
pecche rinvenute nel modulo d'offerta presentato dalla ricorrente. In
particolare non risulta che il Municipio o la Direzione lavori abbiano mai
interpellato la ditta insorgente al fine di ottenere delucidazioni in merito a
quelle poste dell'offerta che, per l'esiguo importo esposto, potevano destare
il sospetto di non essere tali da coprire i costi.

 

Anche le critiche mosse alla ditta __________ circa l'asserita
inaffidabilità finanziaria dell'offerta da lei presentata sono state piuttosto
generiche.

Non basta certo a dimostrare tale particolare circostanza il
semplice fatto che in tutt'altro concorso pubblico indetto dal Cantone
nell'autunno del 1995 l'offerta presentata dalla medesima ditta di __________
era stata scartata dalla lista delle ditte entranti in linea di conto per
l'aggiudicazione dei lavori poiché ritenuta sottocosto.

D'altra parte non risulta dagli atti che il Municipio di
__________, e per esso la Direzione lavori incaricata dallo stesso esecutivo,
abbia proceduto ad un attenta e dettagliata analisi delle singole poste
dell'offerta presentata dalla ditta __________. È ben vero che quest'ultima
ditta, specialmente per ciò che concerne le voci riferite alle porte interne e
all'arredamento interno, ha esposto nel suo modulo d'offerta prezzi assai
bassi, tali da far sorgere il sospetto che fossero sottocosto; è però altresì
vero che anche in questo caso non risulta che l'ente appaltante si sia
preoccupato di approfondire la questione direttamente con la ditta offerente,
richiedendole precisi ragguagli sulle ragioni che le avevano permesso di
esporre alcuni prezzi tanto bassi.

 

A tale proposito vale la pena di ricordare che è estremamente
difficile stabilire secondo criteri generali l'ammissibilità di un'offerta.
Innumerevoli sono infatti i fattori che ne possono determinare l'ammontare. Un
confronto con i prezzi praticati da altre ditte può essere effettuato solo a
titolo indicativo, non può però essere ritenuto determinante. Concretamente
un'offerta sottocosto può essere individuata quando non permette di coprire i
costi del materiale e dei salari. Tuttavia un'offerta è da ritenersi inaffidabile
solo se la somma di tutte le posizioni non permette  di sperare in una
copertura dei costi e quindi tantomeno in un ragionevole guadagno; non è per
contro inattendibile quell'offerta che, pur presentando qualche posizione
sottocosto, riesce a coprire nel suo complesso i suddetti costi lasciando
magari anche un utile.

 

5.2) Ora nella fattispecie in esame, gli elementi di giudizio
disponibili non consentono a questo Tribunale di stabilire con la dovuta
serenità se, come sostenuto dal Municipio nel corso della procedura ricorsuale,
le offerte presentate dalla ricorrente e dalla __________ fossero
effettivamente inaffidabili da un punto di vista dei costi.

Alla stazione appaltante va infatti rimproverato di non aver
operato su tale aspetto con il dovuto rigore. Le importanti differenze di
prezzo esistenti tra le varie offerte dovevano infatti indurre l'Esecutivo di
__________, e per esso la Direzione lavori, ad un esame più approfondito delle
stesse. In particolare, per evidenti ragioni di chiarezza, il Municipio non
avrebbe dovuto deliberare senza prima avere esplicitamente stabilito, sulla
base di una dettagliata relazione tecnica, quali offerte andassero scartate in
quanto sottocosto. Solo sulla base di una simile relazione l'ente appaltante
avrebbe potuto provvedere ad allestire la graduatoria definitiva del concorso,
epurata da tutte quelle offerte che per un motivo o per l'altro non potevano
essere prese in considerazione, e quindi decidere dell'aggiudicazione dei
lavori con la necessaria cognizione di causa.

 

Tutto ciò non è invece stato fatto.

Come infatti più sopra accennato, dalla documentazione agli
atti, ed in particolare dall'estratto della risoluzione municipale del 12
dicembre 1995, non risulta affatto che al momento di deliberare (o in
precedenza) la stazione appaltante abbia provveduto a scartare, sulla base di
precise indicazioni tecniche fornite dalla Direzione lavori, qualcuna delle
dieci offerte pervenutele, dando semmai l'impressione che tutte fossero valide.

Anche le argomentazioni addotte a tale proposito dal
Municipio in corso di causa, non permettono di far luce sulla situazione, dato
che, come è stato detto in precedenza, quello sull'affidabilità dei prezzi
esposti è un giudizio assai arduo da rendere che necessita di tutta una serie
di analisi e considerazioni tecniche che il Municipio, per quanto risulta dagli
atti, ha in concreto tralasciato di effettuare al momento della delibera.

 

 

                                   6.   Appurato dunque che non
sussistono elementi sufficienti per considerare non valide le offerte inoltrate
dalla ditta ricorrente e dalla __________, occorre ancora ricordare che ancora
di recente questo Tribunale ha già avuto modo di sottolineare che a parità di
prestazioni, interessi di altra natura possono giustificare la delibera ad un
concorrente più caro solo se la maggior spesa a carico della collettività resta
contenuta entro limiti ragionevoli; indipendentemente dall'entità delle opere
da eseguirsi una differenza del 15 % o più trascende tali limiti giacché
neutralizza i vantaggi economici che l'ente pubblico potrebbe indirettamente
trarre dall'aggiudicazione dei lavori all'impresa prescelta (RDAT I 1993, no.
5; RDAT II 1994, no. 4).

 

Benché nella sua decisione il Consiglio di Stato non vi abbia
quasi fatto accenno, nel caso di specie il raffronto quantitativo fra le varie
offerte va fatto soprattutto tra l'offerta della ditta deliberataria e quella
della ditta migliore offerente, vale a dire la __________.

Ora, come più sopra esposto il divario di prezzo tra queste
due offerte risulta essere addirittura di oltre il 18 % a favore della ditta di
__________.

Pur ammettendo che la stazione appaltante abbia voluto con la
sua scelta privilegiare per motivi di politica occupazionale una ditta della
regione, va comunque rilevato che la differenza di prezzo tra le due offerte è
notevole.

In simili circostanze la maggior spesa derivante dall'appalto
all'impresa della regione non risulterebbe in alcun modo compensata dagli
eventuali benefici a favore della collettività, ritenuto tra l'altro che la
ditta aggiudicataria è domiciliata a __________ e che quindi anche da un punto
di vista prettamente fiscale o occupazionale non sussistono vantaggi per il
comune di __________.

 

 

                                   7.   Per tutte le ragioni sin
qui esposte, vista in particolare la mancanza di sufficienti elementi che
permettano di stabilire se le due offerte finanziariamente più vantaggiose
fossero effettivamente inaffidabili e considerato quindi che la maggior spesa derivante
al comune dalla controversa delibera non appare sorretta da valide giustificazioni,
ben si deve concludere che in casu l'aggiudicazione dei lavori alla ditta
__________, violi il diritto sotto il profilo dell'abuso di potere. Il ricorso
deve quindi essere accolto, annullando sia la censurata risoluzione municipale
sia quella governativa che la conferma.

Di conseguenza gli atti vanno retrocessi al Municipio di
__________ affinché renda un nuovo giudizio sulla scorta delle offerte pervenutegli
oppure indica un nuovo concorso.

 

 

                                   8.   Spese, tasse di giustizia e
ripetibili vanno addossate alla parte soccombente, e cioé al Comune di
__________, che è intervenuto in lite non solo per motivi derivanti dalla sua
funzione, ma anche per tutelare interessi economici propri (art. 28 LPAmm).

 

Va per contro liberata dal pagamento di tasse, spese e
ripetibili la ditta __________, visto che la stessa non può essere considerata
soccombente, essendosi rimessa al giudizio di questo Tribunale, senza chiedere
la reiezione del ricorso.

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 113, 151, 208 LOC; 18, 28, 31, 60, 61, 65 LPAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza sono annullate:

       1.1.   la
risoluzione 28 febbraio 1996 del Consiglio di Stato (no. 876);

     1.2.   la
risoluzione 12/13 dicembre 1995 con la quale il Municipio di __________ ha
deliberato alla ditta __________ le opere da falegname interne inerenti alla
ristrutturazione dell'asilo comunale "__________".

 

 

                                   2.   Gli atti sono ritornati al
Municipio di __________ affinché renda un nuovo giudizio sulle offerte
inoltrate oppure indica un nuovo concorso.

 

 

                                   3.   Le spese e la tassa di
giustizia di fr. 600.-- (seicento) sono a carico del Comune di __________, con
l'ulteriore obbligo di rifondere alla ricorrente fr. 800.-- (ottocento) a
titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il segretario