# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0d0af413-bc65-5e92-aecf-2864fcf27516
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 22.04.2005 17.2005.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2005-20_2005-04-22.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2005.20

  	
  Lugano

  22 aprile
  2005/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Corte di cassazione e di revisione
  penale                                 del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  G. A. Bernasconi e Chiesa

  

 

	
  segretario:

  	
  Isotta, cancelliere

  

 

 

sedente per statuire sul ricorso per cassazione
del 18 aprile 2005 presentato da

 

                                         RI 1,

                                         __________
__________ __________, ____________________, nato il __________ a__________ (__________),
domiciliato a __________, coniugato, impiegato

 

                                         contro la
sentenza emanata il 15 marzo 2005 dal presidente della Pretura penale nei suoi
confronti;

esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto il
ricorso per cassazione;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese.

 

Ritenuto

in fatto:                    A.   Con decreto di accusa del 15 luglio 2004 il Procuratore pubblico ha
riconosciuto RI 1 autore colpevole di guida in stato di ebrietà e di infrazione
alla norme della circolazione per avere, il 29 agosto 2004, condotto a  una VW “Golf” targata __________ con un tasso alcolemico compreso fra 1.8 e il
2.11 g per mille, oltre che sotto l'influsso di stupefacenti. In applicazione
della pena, egli ne ha proposto la condanna a 30 giorni di detenzione sospesi condizionalmente
per tre anni e a una multa di fr. 1200.–. Al decreto di accusa RI 1 ha sollevato
opposizione. Statuendo sull'opposizione, con sentenza del 15 marzo 2005 il
presidente della Pretura penale ha confermato l'imputazione e la proposta di
pena contenute nel decreto di accusa.

 

                                  B.   Contro la sentenza appena citata RI 1 ha introdotto il 16 marzo 2005
una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale.
Nella motivazione scritta, del 18 aprile successivo, egli contesta sostanzialemente
di avere guidato in stato di ebrietà. Il ricorso non ha formato oggetto di
intimazione. 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Il ricorso per cassazione è un rimedio di mero diritto (art. 288

                                         lett. a e
b CPP). L'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sono sindacabili
unicamente qualora la sentenza impugna­ta denoti estremi di arbitrio (art. 288
lett. c e 295 cpv. 1 CPP). Arbitrario non significa tuttavia manchevole,
discutibile o finanche inesatto, bensì apertamente insostenibile, destituito di
fondamento serio e oggettivo, in aperto contrasto con gli atti (DTF 129 I 173 consid.
3.1 pag. 178 con richiami) o basato unilateralmente su talune prove a
esclusione di tutte le altre (DTF 118 Ia 28 consid. 2b pag. 30, 112 Ia 369 consid.
3 pag. 371). Per motivare una censura di arbitrio non basta dunque criticare la
sentenza impugnata né contrapporle una propria versione dell'accaduto, per
quanto preferibile essa appaia, ma occorre spiegare perché un determinato
accertamento dei fatti o una determinata valutazione delle prove siano viziati
di errore qualificato. Secondo giurisprudenza, inoltre, per essere annullata
una sentenza dev'essere arbitraria anche nel risultato, non solo nella motivazione
(DTF 129 I 8 consid. 2.1 pag. 9, 173 consid. 3.1 pag. 178, 128 I 273 consid.
2.1 pag. 275).

 

                                   2.   In
concreto il presidente della Pretura penale ha accertato che alla guida della
VW “Golf” la sera del 28 agosto 2004, sotto l'influsso
di alcol e stupefacenti, era l'imputato, come aveva dichiarato alla polizia la moglie
di lui e come l'interessato medesimo aveva confermato in un primo tempo. Egli
ha poi spiegato diffusamente perché non riteneva credibile la successiva
versione del prevenuto, secondo cui alla guida dell'auto era il fratello,
giunto a Lugano con lui e la moglie il giorno prima (sentenza, pag. 3 a 5). Nel
suo memoriale il ricorrente non invoca arbitrio di sorta. Ribadisce apoditticamente,
in una frase, di non avere condotto la citata automobile in stato di ebrietà,
ma non illustra perché il contrario accertamento del Pretore sarebbe apertamente
insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo, in aperto contrasto
con gli atti o basato unilateralmente su talune prove a esclusione di tutte le
altre. Anzi, con la motivazione del primo giudice egli nemmeno si confronta. Ne
segue che, manifestamente carente di requisiti formali, il ricorso sfugge a un
esame di merito.

 

                                   3.   Gli oneri processuali seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 1 e
9 cpv. 2 CPP). Dato nondimeno che il ricorrente, sprovvisto di formazione
giuridica, ha proceduto senza l'ausilio del patrocinatore che lo aveva
assistito davanti alla Pretura penale, si prescinde – eccezionalmente – dal
prelevare tasse o spese.

Per questi motivi,

in applicazione dell'art.
291 cpv. 1 CPP

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è inammissibile.

                                   2.   Non si riscuotono tasse né spese.

                                   3.   Intimazione
a:

                                         –  RI 1, 

 

	
  terzi
  implicati

  	
   

  

Per la Corte di cassazione e di revisione
penale

Il presidente                                                            Il
segretario

 

 

 

 

	
   

  

Mezzi di ricorso

	
  Questo giudizio può essere impugnato
  mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale unicamente per
  violazione del diritto federale (art. 269 cpv. 1 PP). Il ricorso per
  cassazione dev'essere depositato presso il Tribunale federale entro 30
  giorni dalla notifica dal testo integrale della decisione. La
  legittimazione e le altre condizioni per proporre ricorso per cassazione sono
  regolate dagli art. 268 segg. PP.