# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8198388b-c549-507c-981b-5b1212400caf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-02-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 21.02.2000 15.2000.6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-6_2000-02-21.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00006

  	
  Lugano

  21 febbraio
  2000 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso
13 gennaio 2000 di

 

                                         __________

                                         patr.
dall’avv. __________

 

                                         contro

 

l’operato dell’UE di Lugano e meglio
contro l’avviso di pignoramento 3 gennaio 2000 nell’esecuzione n. __________ 
promosse nei confronti del ricorrente dalla

 

                                         __________ 

 

richiamata l’ordinanza presidenziale 14 gennaio 2000, con la quale
al ricorso non è stato concesso l’effetto sospensivo

 

viste
le osservazioni 8 febbraio 2000 dell’UE di Lugano                           

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto

 

in fatto:                     A.   La
__________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di
fr. 881'878.60.

 

                                          In
data 3 gennaio 2000 l’UE di Lugano ha notificato a __________ l’avviso di
pignoramento, previsto per il giorno 19 gennaio 2000, nell’esecuzione n.
__________ promossa dalla __________ 

                                   C.   Con
ricorso 13 gennaio 2000 __________ insorge contro l’emissione dell’avviso di
pignoramento 3 gennaio 2000 sostenendo che le parti avrebbero concordato una
sospensione di ogni procedura d’incasso forzato, sino al termine della causa in
corso contro la società __________.

 

                                   D.   Con
osservazioni 8 febbraio 2000 l’UE di Lugano chiede la reiezione del gravame,
ribadendo la correttezza del proprio operato.

 

 

Considerando

 

in diritto:                   1.   Per l’art.
145 cpv. 1 LEF quando la somma ricavata non basti a coprire l’ammontare dei
crediti, l’ufficio d’esecuzione procede senza indugio a un pignoramento
complementare e realizza nel modo più rapido gli oggetti pignorati. Non è
necessario che un creditore ne faccia istanza e l’ufficio d’esecuzione non è
tenuto ad osservare i termini ordinari. Il debitore deve essere avvisato del
pignoramento almeno il giorno prima. L’avviso richiamerà le disposizioni dell’art.
91 LEF (art. 90 LEF).

 

                                    2.   Nel
caso di specie l’UE di Lugano ha provveduto, nell’ambito dell’esecuzione n.
__________ promossa dalla __________, ad eseguire in data 1° aprile 1998 il
pignoramento dei beni di __________. Essendo tale pignoramento insufficiente a
coprire il credito posto in esecuzione, l’UE ha inviato all’escusso l’avviso di
pignoramento complementare 3 gennaio 2000. Il ricorrente postula l’annullamento
dell’avviso di pignoramento sostenendo che fra le parti è stata concordata una
sospensione della procedura. Orbene dagli atti non risulta alcun documento che
possa confortare la tesi del ricorrente. La lettera 12 gennaio 2000 prodotta
dal ricorrente non accenna in alcun modo ad una sospensione della procedura
esecutiva n. __________ e la creditrice, chiamata ad esprimersi in merito, ha
ritenuto di non formulare osservazioni al ricorso. In mancanza di elementi di
segno contrario l’operato dell’UE di Lugano deve quindi essere ritenuto
corretto.  

 

 

 

                                    3.   Ne
consegue la reiezione del gravame.

                                          Sulle
tasse occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire
de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art.
81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per epressa volontà del
legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125
III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.
2 OLEF).

 

Richiamati
gli art. 17, 90 e 145 LEF

 

 

pronuncia:               1.   Il ricorso
13 gennaio 2000 __________, è respinto.

 

                                    2.   Non
si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

 

                                    3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                    4.   Intimazione
a:

                                          -
__________

                                          Comunicazione
all'UE di Lugano

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria