# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3c8ee92d-6560-5fe9-a712-5b639b9d48f9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-03-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 13.03.2001 INC.2000.46306
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-46306_2001-03-13.html

## Full Text

N. 463.2000.6 L                                                         Lugano,
13 marzo 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 12 marzo 2001 da

 

 

___________,          attualmente presso l'Ospedale
__________

                                    (patrocinato dall'avv.
__________)

 

 

contro la decisione 1. marzo 2001
del Procuratore pubblico straordinario dott. ___________, che ha
respinto l'assunzione di prove testimoniali nel procedimento pendente contro il
reclamante per titolo di complicità in corruzione passiva e infrazione ripetuta
alla legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri;

 

 

atteso che l'esito del reclamo
consente di prescindere da una presa di posizione del magistrato inquirente;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto;

 

 

che:

 

 

-         
il procedimento pendente contro il reclamante è noto a questo giudice
per precedenti pendenze in particolare in tema di libertà personale (v. da
ultimo la decisione 26 gennaio 2001, inc. GIAR 463.2000.4, che ha prorogato il
carcere preventivo);

 

 

 

 

 

 

-         
in sede di chiusura dell'istruzione formale e secondo le facoltà
concesse dall'art. 196 CPP, ___________ ha chiesto l'assunzione di determinate
prove, sostanzialmente nel contesto dell'imputazione di infrazione alla legge
federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri, e meglio come ad istanza
17 gennaio 2001, della qual conviene trascrivere il seguente punto, qui solo di
interesse:

 

"4.
In relazione al divieto d'entrata, audizione di:

     4.1.
isp. __________, in relazione al rapporto che diede origine al  

divieto d'entrata;

     4.2
delegato __________;

     4.3
avv. __________;

     4.4
avv. __________;

    4.5
__________."

 

 

-         
il 1. marzo 2001 il magistrato inquirente ha comunicato al patrocinatore
del reclamante di aver:

 

"…deciso
di respingere la richiesta di sentire il delegato __________, l'avv.
__________, l'avv. __________ e il sig. __________. In primo luogo la richiesta
non è motivata e in secondo luogo gli atti prodotti dal Ministero pubblico
permettono di ritenere superata la necessità di sentire questi testi."

 

 

-         
il presente reclamo (tempestivo e presentato dall'accusato, ovviamente
parte legittimata, per cui è ricevibile in ordine, come agli art. 280 ss. CPP)
postula l'annullamento dell'impugnato giudizio e quindi l'assunzione dei testi
indicati, la cui pertinenza è confermata dalla "lettura dei verbali
__________ -__________ ", con le generiche aggiunte della possibilità
di poter così ottenere migliori conoscenze;

 

 

-         
l'art. 196 CPP consente alle parti, una volta conclusa l'istruttoria a
giudizio del Procuratore pubblico nella sua attività di magistrato inquirente,
di formulare istanza di complemento di inchiesta, indicando i mezzi di prova da
assumere (si veda anche REP 1997 n. 107; 1998 n. 122): la norma non fa che
riprendere, e nei successivi capoversi meglio precisare, quanto disposto
dall'art. 58 cpv. 3 CPP/1941 e poi dall’art. 157 CPP/1993 (v. Messaggio
aggiuntivo concernente la revisione totale del CPP del 20 marzo 1991, pag. 163;
Rapporto della Commissione speciale del Gran Consiglio del 22 luglio 1992, pag.
67), per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza in materia della
Camera dei ricorsi penali e di questa istanza di reclamo, che sottopone
l'ammissibilità delle prove così proposte a questo stadio del 

procedimento a tre concorrenti ordini di considerazioni e presupposti: i
complementi di prove devono essere motivati per quanto attiene al loro oggetto
ed al loro scopo in diretta connessione con la fattispecie inquisita; tali
mezzi di prova devono avere i requisiti della novità, della rilevanza e della
pertinenza alle successive conclusioni del Procuratore pubblico, dopo la
definitiva chiusura dell'istruttoria dibattimentale, e poi - se ne sarà il caso
- del giudice del merito; le stesse prove devono essere di difficile produzione
all'eventuale dibattimento, avute presenti le finalità dell'art. 189 CPP
(corrispondente agli art. 147 CPP/1941 e 148 CPP/1993), inteso appunto tra
altro ad assicurarne in tale sede la non interrotta assunzione (v. sentenza 24
gennaio 1990 in re L.P., CRP 337/89; decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P.,
GIAR 135.93.1, 21 agosto 1996 in re G.C., GIAR 512.96.1);

 

 

-         
conviene sottolineare l'obbligo di motivazione di istanze e di gravami
per consentire alle controparti e all'autorità di prendere adeguata posizione
rispettivamente decisione (sentenza 20 luglio 1994 della Camera dei ricorsi
penali in re D.T., CRP 249/94), non essendo in particolare sufficiente indicare
che il testimone, di cui si chiede l'audizione, dovrebbe essere a conoscenza di
un fatto (decisione 9 maggio 1994 in re R.A., GIAR 336.94.1);

 

 

-         
non occorrono molte parole per evidenziare la carenza assoluta di
motivazione dell'istanza 17 gennaio 2001 (non bastando la premessa di "richieste
di complemento … relative alle circostanze che hanno portato all'emissione del
divieto d'entrata"), per cui è corretta la reiezione per così dire in
ordine da parte del Procuratore pubblico straordinario, che non ha poi trovato
nessun riscontro di critica o di parere divergente nel gravame in discussione;

 

 

-         
né il reclamo si presta a miglior lettura, per quanto attiene
all'ammissibilità delle prove richieste, non contenendo nessun cenno concreto
di connessione con la fattispecie inquisita, nessun tentativo di dimostrare
novità, rilevanza e pertinenza delle indicate testimonianze (rispetto alla pur
stringata decisione del magistrato inquirente) e nessuna ragione per
anticiparne l'assunzione in sede di istruzione formale: non compete
evidentemente (ed anche contro prudenza) a questo giudice interpretare i
verbali dei signori __________ e __________ né ipotizzare quanto di più sarebbe
a conoscenza di quei testimoni, per la verifica delle premesse di legge
richiamate sopra;

 

 

 

 

 

 

 

 

-         
ricordato che la presente decisione è definitiva (art. 284 cpv. 1 lett.
a CPP e contrario), il reclamo si avvera conseguentemente e per più versi
irricevibile: le connesse spese giudiziarie vanno a carico del reclamante
soccombente;

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è irricevibile.

 

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 350.- e le spese di fr. 20.- sono a carico
di ___________.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione:

-       
avv. __________, per sé e per il reclamante;

-       
Procuratore pubblico straordinario dott. ___________, (con copia
del reclamo).

 

 

 

 

 

                                                                                   giudice
__________