# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cb4182a6-0e4e-5403-afc7-aaa38af85d1d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-04-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.04.2013 32.2013.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2013-2_2013-04-16.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2013.2

   

  BS/sc

  	
  Lugano

  16 aprile
  2013

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 3 gennaio 2013 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da: RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 19 novembre 2012 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto                            in
fatto

 

                                1.1   RI
1, classe 1961, da ultimo attiva quale addetta al buffet di un albergo, nel febbraio
 2008 ha inoltrato una domanda di prestazioni indicando quale danno alla salute
"ernia discale e anemia" (doc. AI 5).

 

                                         Esperiti
gli accertamenti medici ed economici del caso, tra cui una perizia multidisciplinare
a cura del SAM (concludente per una residua capacità lavorativa del 70%
nell'attività da ultimo svolta come in altre attività rispettose dei limiti
funzionali) con decisione 1° aprile 2011 (preavvisata il 14 ottobre 2008) l'Ufficio
AI ha respinto la domanda di prestazioni per assenza d'invalidità pensionabile
(doc. AI 105). La decisione è stata confermata dal TCA con sentenza 16 dicembre
2011, cresciuta in giudicato (inc. 32.2011.151).

 

                               1.2.   Nel
mese di luglio 2012 l’assicurata ha inoltrato all’Ufficio AI una nuova domanda
di rendita, allegando altra documentazione medica (doc. AI 143). 

 

                                         Con
decisione 19 novembre 2012, preavvisata il 5 settembre 2012, l’amministrazione
ha emesso una decisione di non entrata in materia. Sulla base del parere del
proprio servizio medico, al quale è stata sottoposta per esame la nuova documentazione,
l’amministrazione ha sostenuto che non vi sono motivi oggettivi per ritenere
una modifica dello stato di stato di salute e della capacità lavorativa. 

 

                               1.3.   Con
il presente ricorso l’assicurata, per il tramite del RA 1, ha contestato la succitata
decisione amministrativa. Sostenendo come la documentazione prodotta attesti un
peggioramento delle condizioni di salute, la ricorrente postula il rinvio degli
atti all’Ufficio AI affinché entri nel merito della domanda di prestazioni e,
dopo l’adempimento dei dovuti accertamenti medici ed economici, statuisca in
merito alla richiesta stessa. 

 

                               1.4.   Con
la risposta di causa, l’amministrazione  ha invece postulato la reiezione del
ricorso, ribadendo come l’insorgente non abbia comprovato una modifica del suo
stato valetudinario tale da giustificare un’entrata nel merito della nuova richiesta
di prestazioni.

 

                               1.5.   Pendente
causa l¿ssicurata ha prodotto ulteriori atti medici (VI).

 

                                         Invitata
dal TCA a formulare delle osservazioni in merito alla nuova documentazione, con
scritto 6 febbraio 2013 l’amministrazione ha proposto il rinvio degli atti per
l’entrata in materia. L’Ufficio AI contesta tuttavia l’accollamento di tasse e
spese nonché la rifusione di eventuali ripetibili rilevando come la presente procedura
ricorsuale poteva essere evitata se l’assicurata avesse prodotto la pertinente
documentazione, attestante una modifica rilevante delle condizioni mediche, in
sede di domanda di rendita o, al più tardi, di osservazioni successive al
progetto di decisione.

 

                                         Con
scritto 27 febbraio 2013 l’insorgente, aderendo alla proposta di rinvio degli
atti, ha contestato la richiesta di negare eventuali ripetibili facendo
presente di aver prodotto, precedentemente al ricorso, la pertinente
documentazione medica dalla quale era evincibile un rilevante peggioramento
delle condizioni di salute, fatto risalire dall’interessata al mese di febbraio
2012 (X).

 

 

considerato                    in
diritto 

                                      

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; STF
9C_211/2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Qualora
una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado di invalidità
era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se stesso, una nuova
richiesta è riesaminata soltanto se l'assicurato rende verosimile che il grado
di invalidità si è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni
(art. 87 cpv. 3 e 4 OAI). Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; dal
1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF), nella DTF 133 V 263, chiamato a
pronunciarsi nel caso di nuova domanda presentata dopo l’assegnazione retroattiva
di una rendita limitata nel tempo, ha precisato la propria giurisprudenza e
stabilito che in una tale evenienza la nuova domanda deve rispettare i
requisiti posti dall’art. 87 cpv. 3 e 4 OAI. Scopo di questo requisito è quello
di impedire che l'amministrazione debba costantemente chinarsi su domande identiche
e non motivate, quando la prestazione in causa è già stata rifiutata da una
precedente decisione cresciuta in giudicato (DTF 130 V 68 consid. 5.2.3, 117 V
198 consid. 4b con riferimenti). Se tale condizione non è soddisfatta l'amministrazione
non entra nel merito della domanda emanando una decisione in tal senso; se per
contro è resa verosimile una rilevante modifica suscettibile di influenzare il
diritto alla rendita l'amministrazione è obbligata ad entrare nel merito della
richiesta (DTF 130 V 64 consid. 3, 117 V 198 consid.
4b, 109 V 108 consid. 2b; SVR 2002 IV Nr. 10; Müller, Die materiellen
Voraussetzungen der Rentenrevision in der Invalidenversicherung,
Universitätsverlag Freiburg Schweiz, 2003, p. 84-86). Se
l'amministrazione entra nel merito della nuova domanda deve esaminare la
fattispecie da un punto di vista materiale e in particolare verificare se la
modifica del grado di invalidità resa verosimile dall'assicurato si è
effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In tal caso applicherà, per analogia,
le disposizioni sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, 41
vLAI, art. 87ss. OAI; VSI 1999 p. 8; Rüedi, Die Verfügungsanpassung
als Grundfigur von Invalidenrentenrevisionen, in Schaffhauser/Schlauri, Die
Revision von Dauerleistungen in der Sozialversicherung, Veröffentlichungen des
Schweizerischen Instituts für Verwaltungskurse an der Uni St. Gallen, 1999, p.
15; DTF 117 V 198). In DTF 130 V 64, il TFA ha
precisato che nel caso in cui l’assicurato non ha reso verosimile un rilevante
cambiamento, il principio inquisitorio, secondo cui i fatti rilevanti per il giudizio devono
essere accertati d'ufficio dal giudice, non risulta essere applicabile. Solo se
nella nuova domanda di rendita (rispettivamente domanda di revisione)
l’assicurato non rende verosimile la rilevante mutazione, facendo tuttavia
riferimento a mezzi di prova, segnatamente rapporti medici, non ancora prodotti
o da richiedere dall’amministrazione, quest’ultima deve impartire
all'interessato un termine per produrre il mezzo di prova in questione con
l’avvertenza che in caso contrario non entrerà nel merito della domanda (DTF
130 V 69 consid. 5.2.5).

                                         Infine,
se l'assicurato interpone ricorso contro la decisione
di non entrata in materia, il giudice esamina solo se a buon diritto
l'amministrazione ha rifiutato di entrare in materia. Se invece essa ha
accettato di esaminare la nuova richiesta, il giudice non si pronuncia sulla
questione dell'entrata in materia, ma esamina materialmente se la modifica
delle circostanze resa attendibile dall'assicurato è effettivamente avvenuta
(SVR 2002 IV Nr. 10 consid. 1b; DTF 116 V 265 consid. 2a; RCC 1991 p.
269 consid. 1a).

                                         La
giurisprudenza sopra menzionata va applicata anche dopo l’entrata in vigore della
LPGA il 1° gennaio 2003 e il nuovo tenore dell’art. 87 OAI valido dal 1° marzo
2004 (STF I 630/06 del 20 giugno 2007, consid. 3 con riferimenti; DTF 130 V 343
consid. 3.5).

 

                               2.3.   Nell’ambito dell’art. 87 cpv. 3 e 4 OAI è sufficiente rendere
verosimile un rilevante cambiamento e non è richiesta la prova della
verosimiglianza preponderante valida nell’ambito delle assicurazioni sociali.
Non è necessario portare la prova piena per convincere l’amministrazione che è
subentrato un rilevante cambiamento rispetto all’ultima decisione cresciuta in
giudicato. È tuttavia sufficiente che in tal senso vi siano indizi per una
simile modifica, anche se permane la possibilità che un’analisi approfondita
dimostri che questo cambiamento in realtà non è subentrato (STF 8C_716/2011 del
5 gennaio 2012 consid. 2.2 e 2.3 e la giurisprudenza ivi citata; SVR
2002 IV Nr. 10 consid 1c/aa con riferimenti, vedi pure STF 9C_688/2007 del 22
gennaio 2008 e STF I 55/07 del 26 novembre 2007). Più la precedente decisione è
distante nel tempo, meno esigenze sono poste alla verosimiglianza ex art. 87
cpv. 3 e 4 OAI del rilevante cambiamento (“(…) Aus
dem Normzweck ergibt sich, dass die Verwaltung u.a. zu berücksichtigen hat, ob
die frühere Verfügung nur kurze oder schon längere Zeit zurückliegt, und
dementsprechend an die Glaubhaftmachung höhere oder weniger hohe Anforderungen
zu stellen sind (BGE 109 V 114 Erw. 2b, 123 Erw.
3b und 264 Erw. 3, je mit Hinweisen)(…)”, riportato nella STFA I
619/04 del 10 febbraio 2005, consid. 3).                                                    

 

                               2.4.   Nel
caso in esame, a seguito della nuova domanda di prestazioni con allegata
documentazione (tra cui il rapporto 17 febbraio 2012 del dr. __________, specialista
in chirurgia ortopedica e traumatologia; doc. AI 145/12), con annotazioni 4
settembre 2012 il dr. __________ del SMR non aveva riscontrato una modifica
sostanziale dello stato di salute né tantomeno una modifica prolungata della capacità
lavorativa residuale (doc. AI 148).

 

                                         Nel
successivo rapporto 30 ottobre 2012 (allegato alle osservazioni in merito al
progetto di decisione) il dr. __________, fatto presente di aver visto
l’assicurata nel febbraio 2012 a seguito di una caduta a causa di un cedimento
dell’arto inferiore destro, ha fra l’altro rilevato:

 

" 
(…)

All'esame clinico la sig.ra RI 1 cammina con l'aiuto di
una stampella sul lato destro, asse degli arti inferiori normali, nessun
versamento delle ginocchia, mobilità delle ginocchia completa con un ginocchio
sinistro stabile sul piano frontale sagitale, dolori diffusi a livello
retro-patellari con un Test di Wiberg positivo, nessun segno meniscale, stato
neuro-vascolare nella norma.

La radiografia del ginocchio sinistro, dimostra lievi segni
di sovraccarico del compartimento mediale, associato a una moderata artrosi
femoro-rotulea.

 

 

Valutazione:

La sig.ra RI 1 presenta delle condropatie rotulee
bilaterali, associate a una spondilartrosi lombare e una fibromialgia con
diminuzione della forza muscolare dell'emicorpo destro.

Ho visto la sig.ra RI 1 l'ultima volta il 10 luglio
2012, dove la paziente riferiva tutt'ora dei dolori alle ginocchia malgrado un
trattamento fisioterapico e medicamentoso con Condrosulf, che purtroppo non
hanno migliorato la situazione delle ginocchia.

Attualmente penso che ci sia un peggioramento dello
stato fisico globale, che secondo me non permette una capacità lavorativa al di
sopra del 50% per qualsiasi attività.

 

Ritengo dunque la sig.ra RI 1 inabile al lavoro al
minimo del 50% e penso anche che sia utile una nuova rivalutazione medica del
caso." (Sottolineatura del redattore; doc. AI 152/2)

 

                                         Con
annotazioni 14 novembre 2012 il dr. __________, visionato il succitato rapporto,
ha concluso che “ dal punto di vista oggettivo non è dimostrata nessuna
patologia articolare di rilievo a livello del ginocchio, persiste una
emisindrome algica funzionale destra. Già in occasione della valutazione
peritale era presente uno sfregamento femoropatellare bilaterale quale segno di
una condropatia patellare” (doc. AI 154).

                                         Non
ritenendo dimostrata una sostanziale modifica dello stato di salute, l’Ufficio
AI non è entrato nel merito della nuova domanda di rendita.

 

                               2.5.   Dopo
la risposta di causa, con scritto 29 gennaio 2013 la ricorrente ha prodotto il
rapporto 8 gennaio 2013 del dr. __________, il quale riferisce al medico curante
dell’assicurata quanto segue:

 

" 
(…)

Le riferisco in merito alla paziente summenzionata che
ho rivisto alla consultazione il 18.12.12 e il 08.01.2012 (recte: 2013).

 

Ho rivisto la signora per un peggioramento delle
gonalgie a destra, le quali ultimamente sono diventate invalidanti con dei
dolori continui e diversi episodi di cedimenti senza nozioni di bloccaggio.

 

All'esame clinico la signora RI 1 cammina con una lieve
zoppia dell'arto inferiore destro, all'aiuto di due stampelle, asse degli arti inferiori
in valgo, minimo versamento del ginocchio destro con dolori diffusi sia alla
palpazione sia alla mobilizzazione del ginocchio con una mobilità completa.
Ginocchio stabile sul piano frontale e sagitale, dolori retro rotulei alla
mobilizzazione della rotula e al test di Wiberg. Non si riescono a provocare
dei segni meniscali.

 

Valutazione:

In prima intenzione ho effettuato un'infiltrazione
cortisonica del ginocchio destro il 20.11.2012 che è stato benefico solamente
per 10 giorni, con una riapparizione dei stessi sintomi. Visto la persistenza
della sintomatologia e uno stato clinico poco chiaro, ho richiesto una RM che è
stata effettuata il 27.12.2012 che non ha messo in evidenza le patologie
meniscali né legamentosi, con presenza però di una condropatia rotulea con
segni d'iperpressione della faccetta esterna della rotula che possono spiegare
i sintomi della signora RI 1. Il trattamento rimane dunque non operativo e ho
proposto alla paziente di continuare con la fisioterapia e di effettuare
un'altra infiltrazione del suo ginocchio, che la paziente per ora rifiuta.

 

Siamo dunque rimasti con la signora RI 1 che riprenderà
contatto con me per eventuale altra infiltrazione del suo ginocchio." (Sottolineatura
del redattore; doc. B2)

 

                                         Esaminato
tale rapporto, in data 4 febbraio 2013 il dr. __________ ha concluso che “dall’attuale
documentazione risulta una problematica al ginocchio destro con indicazione a
trattamento fisioterapico. Questa problematica è documentata con presa a carico
specialistica a partire dal 18.12.2012, la prognosi è favorevole nel corso dei
prossimi mesi. Non è specificata una incapacità lavorativa “ (VIII/1). A
seguito della richiesta di precisazione della giurista dell’Ufficio AI, con
scritto 5 febbraio 2013 il medico del SMR ha rilevato:

 

" 
Nel rapporto del dr. __________ è
indicata quale probabile prima consultazione il 20.11.2012, allora descritto un
minimo versamento articolare con dolori diffusi alla mobilizzazione.

 

Da notare che nel rapporto del dr. __________ del
30.10.2012 era indicata quale allora ultima consultazione la data del 10.7.2012
con allora assenza di versamento e mobilità normale.

 

Quindi possibile peggioramento stato di salute
documentato a partire dal 20.11.2012." (doc. VIII/3)

 

                                         Da qui la proposta
di rinvio degli atti fatta dall’Ufficio AI.

 

                               2.6.   Con
sentenza 8C_457/2012 del 9 luglio 2012 il TF ha confermato che, nell’ambito di
una nuova domanda di prestazioni, l’assicurato già nella nuova richiesta
deve rendere verosimile che il grado d’invalidità è modificato in misura rilevante
per il diritto alle prestazioni (o deve perlomeno far riferimento a mezzi di prova, segnatamente rapporti
medici, non ancora prodotti o da richiedere dall’amministrazione atti a rendere
verosimile l’asserita modifica. In questo secondo caso l’ammini-strazione deve
impartire all’interessato un termine per produrre il mezzo di prova in
questione con l’avvertenza che in caso contrario non entrerà nel merito della
domanda; DTF 130 V 69 consid. 5.2). Atti prodotti in sede di ricorso sono
invece, di massima, tardivi e da considerare nell’ambito di una nuova domanda
(STF 8C_457/2012 del 9 luglio 2012, consid. 3.2).

                                         Nel
caso giudicato dall’Alta Corte si trattava di un’assicurata alla quale – dopo che con sentenze del 28 ottobre 2005
e del 4 febbraio 2009, il Tribunale cantonale aveva confermato le rispettive
decisioni amministrative con le quali le domande di prestazioni erano state
respinte per assenza di grado d’invali-dità pensionabile e l’Ufficio AI, con
decisione 5 maggio 2010, cresciuta incontestata in giudicato, non era entrato
nel merito della nuova domanda del 22 febbraio 2010 –, con decisione del 27 ottobre 2011 era stato confermato il
diniego di prestazioni non entrando nel merito della quarta domanda di prestazioni
del 20 maggio 2011. Il TF ha giudicato corretto l’agire del tribunale cantonale
che non aveva preso in considerazione la nuova documentazione medica prodotta
per la prima volta nella procedura ricorsuale che andava considerata
nell’ambito di una nuova domanda nel caso in cui con la stessa fosse stata
sufficientemente comprovata una modifica delle circostanze di fatto (“(…) Weiter hat
die Vorinstanz zutreffend erwogen, dass die von ihr erst im kantonalen Beschwerdeverfahren
neu aufgelegten Arztberichte nicht berücksichtigt werden können, sondern im
Wege einer allfälligen Neuanmeldung vorzubringen sind, falls sie eine anspruchsrelevante
Tatsache glaubhaft machen sollen (BGE 130 V 64 E. 5.2.5 S. 69; Urteil
8C_177/2010 vom 15. April 2010 E. 6). Auf den angefochtenen Entscheid wird
verwiesen (Art. 109 Abs. 3 BGG) (…)”).

                                         Nella
STF I 734/05 dell’8 marzo 2006 (citata nella STF 8C_177/2010 del 15 aprile 2010), il TF aveva accolto un ricorso di un Ufficio AI che si era
lamentato del fatto che un tribunale cantonale aveva preso in considerazione un
certificato medico prodotto solo in sede di ricorso. L’Alta Corte ha rammentato
che se nella nuova domanda non viene reso verosimile che il grado d’invalidità
si è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni, ciò non
porta in tutti i casi all’obbligo per l’amministrazione di fissare un termine
all’assi-curato per rendere verosimile la modifica. Il termine va assegnato
unicamente laddove l’assicurato non rende verosimile la modifica rilevante per
il diritto alle prestazione, ma rinvia a mezzi di prova supplementari, in
particolare atti medici, che intende trasmettere in un secondo tempo o che
chiede all’amministrazione di acquisire d’ufficio. Se, per contro, viene
inoltrata una nuova domanda senza rinvio a mezzi di prova supplementari,
l’amministrazione deve decidere sulla base della domanda e degli atti ivi
prodotti. Nello spirito della normativa di cui all’art. 87 cpv. 3 OAI, mezzi di
prova che datano successivamente alla decisione di non entrata in materia devono
essere sempre prodotti nell’ambito di una nuova domanda di prestazioni
rispettivamente di revisione.

 

                               2.7.   L’amministrazione contesta l’accollamento delle spese e la rifusione
di ripetibili avendo la ricorrente violato il suo dovere di collaborazione, la
cui ottemperanza avrebbe evitato la presente procedura ricorsuale. 

 

                                         Con
la nuova domanda di rendita l’assicurata ha prodotto il citato rapporto 17
febbraio 2012 del dr. __________ (doc. AI 145/12; cfr. consid. 2.4), dal quale non
risultava in particolare che la nuova patologia al ginocchio destro avesse avuto
influenza sullo suo stato valetudinario. Anche con il successivo rapporto 30
ottobre 2012 (doc. AI 152/3; riportato al consid. 2.4), prodotto in sede di
osservazioni 5 novembre 2012, non è stata resa verosimile una rilevante
modifica. Certo che in quell’occasione il dr. __________ aveva rilevato di aver
visto l’ultima volta l’assicurata il 10 luglio 2012 “… dove la paziente
riferiva tutt’ora dei dolori alle ginocchia malgrado un trattamento
fisioterapico e medicamentoso con Condrosulf, che purtroppo non hanno
migliorato la situazione alle ginocchia”, concludendo per un peggioramento
della capacità lavorativa (“… attualmente penso che ci sia un peggioramento
dello stato fisico generale, che secondo me non permette una capacità
lavorativa al di sopra del 50% per qualsiasi attività e penso anche che sia
utile una nuova rivalutazione del caso”). Tuttavia, come giustamente evidenziato
dal SMR nelle citate annotazioni 14 novembre 2012 (cfr. consid.. 2.4), dall’esame
clinico eseguito (“… asse degli arti inferiori normali, nessun versamento
delle ginocchia, mobilità della ginocchia completa con un ginocchio
sinistro stabile…”; sottolineature del redattore...), non risultava
(ancora) un peggioramento delle gonalgie a destra, ciò che, come visto, è stato
certificato dal dr. __________ nel rapporto 8 gennaio 2013 prodotto solo pendente
causa (cfr. consid. 2.5). Pertanto, a giusta ragione l’Ufficio AI non è entrato
nel merito della domanda di revisione. In applicazione della giurisprudenza
citata al consid. 2.7 le prove prodotte pendente causa, ossia il certificato
medico 8 gennaio 2013 del dr. Maenza (doc. B2), non possono essere prese in considerazione
nell’ambito della procedura di ricorso poiché tardive (STF 8C_457/2012 del 9
luglio 2012 e 8C_177/2010 del 15 aprile 2010 e STFA I 734/05 dell’8 marzo 2006).

 

                                         Non
avendo l’assicurata reso verosimile una rilevante modifica del suo stato
di salute, la decisione di non entrata in materia va confermata.

 

                               2.8.   Tenuto conto delle annotazioni 5 febbraio 2013 del SMR (cfr.
consid. 2.5), il ricorso con gli atti ivi contenuti va trasmesso alll’Ufficio
AI affinché tratti lo stesso alla stregua di una nuova domanda e renda
un nuovo provvedimento nel merito. 

 

                               2.9.   Secondo
l'art. 69 cpv. 1bis LAI, la procedura di ricorso in caso di controversie
relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al Tribunale
cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle spese è
determinata fra 200.-- e 1'000.-- franchi in funzione delle spese di procedura
e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009 del 7
aprile 2009; STF 8C_393/2008 del 24 settembre 2008).

                                         Visto
l’esito della vertenza, le spese per fr. 500.-- sono poste a carico della ricorrente;

 

 

 

Per
questi motivi

 

dichiara
e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

                                           § Gli atti vanno
trasmessi all’Ufficio AI affinché proceda nelle proprie incombenze ai sensi del
consid. 2.8. 

 

                                   2.   Le
spese per complessivi fr. 500.-- sono poste a carico della ricorrente.            

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per
il Tribunale cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                     Il
segretario

 

giudice
Raffaele Guffi    Fabio Zocchetti