# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3110620e-54fa-5185-bb8a-d7e6dac5aaf8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 23.03.2006 10.2005.368
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-368_2006-03-23.html

## Full Text

1. CIVI 1 

  2. CIVI 2 

  3. CIVI 3 

  4. CIVI 4 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.368, 10.2005.393

  DA
  2683/2005

  DA
  2684/2005

  	
  Bellinzona

  23
  marzo 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio
  Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Mattia Pontarolo in
qualità di Segretario, per giudicare

 

	
  A.

   

   

   

  B.

  	
  ACCU 1 

   

  ACCU 2 

   

  

prevenute colpevole di     

 

A. ACCU 1

 

                                        ripetuto
furto, art. 139 CPS,

                                        per avere,
in correità con __________ e ACCU 1, a scopo di indebito profitto, sottratto al
fine di appropriarsene, il __________ presso il centro commerciale __________,
cose mobili altrui per un valore complessivo di fr. 487.80 e meglio 

                                        ai danni
della CIVI 1 3 paia di calze e biancheria intima per un valore complessivo di
fr. 250.-,

                                        ai danni della
CIVI 2 una maglia a manica lunga del valore di fr. 24.80,

                                        ai danni
della CIVI 3 un paio di stivali in pelle del valore di fr. 99.-,

                                        ai danni
della CIVI 4 una felpa ed un paio di pantaloni per un valore complessivo di fr.
114.-,

                                        (refurtiva
interamente ricuperata e restituita lle parti lese);

 

perseguita                         con decreto
d’accusa del 18 luglio 2005 n. DA 2683/2005 del AINQ 1, che propone la
condanna: 

1.      
Alla pena di 9 (nove) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per
un periodo di prova di 2 (due) anni.

2.      
Il rinvio delle parti civili al competente foro civile.

3.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 50.--.

4.      
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41
cifra 4 CPS.

 

B. ACCU 2                    ripetuto
furto, art. 139 CPS,

                                        per avere,
in correità con __________ e __________, a scopo di indebito profitto,
sottratto al fine di appropriarsene, il __________ presso il centro commerciale
__________, cose mobili altrui per un valore complessivo di fr. 487.80 e meglio

                                        ai danni
della CIVI 1 3 paia di calze e biancheria intima per un valore complessivo di
fr. 250.-,

                                        ai danni
della CIVI 2 una maglia a manica lunga del valore di fr. 24.80,

                                        ai danni
della CIVI 3 un paio di stivali in pelle del valore di fr. 99.-,

                                        ai danni
della CIVI 4 una felpa ed un paio di pantaloni per un valore complessivo di fr.
114.-, 

                                        (refurtiva
interamente ricuperata e restituita lle parti lese);

 

perseguita                         con decreto
d’accusa del 18 luglio 2005 n. DA 2684/2005 del AINQ 1 che propone la
condanna: 

1.      
Alla pena di 9 (nove) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per
un periodo di prova di 2 (due) anni.

2.      
Il rinvio delle parti civili al competente foro civile.

3.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 50.--.

4.      
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra
4 CPS.

 

Viste                                 le
opposizioni ai decreti di accusa interposte in data 20 luglio 2005 dalle
accusate;

 

richiamato                         il decreto 9 dicembre 2005,
mediante il quale i procedimenti di cui agli incarti no. 10.2005.368 e
10.2005.393 venivano congiunti;

 

indetto                               il
dibattimento in data 23 marzo 2006, al quale hanno preso parte, ACCU1 e ACCU 2,e
l’interprete, __________, __________, mentre il Procuratore pubblico con
lettera 13 dicembre 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento,
postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

 

accertate                           le generalità delle
imputate ACCU 1 e ACCU 2;

 

data                                  lettura dei
decreti di accusa no. DA 2683/2005 e DA 2684/2005 del 18 luglio 2005;

 

sentite                               le accusate ACCU
2 e ACCU 1;

 

prospettata                        alle accusate ACCU 2 e ACCU 1, in applicazione dell’art. 250 CPP,
l’imputazione di complicità in furto, art. 25 combinato con l’art. 139 CP;

 

sentite                               da ultimo le accusate ACCU 2 e ACCU
1;

 

posti                                  a giudizio,
con il consenso delle accusate, i seguenti quesiti:

 

                                         A. ACCU
1

                                    

                                 1.     È ACCU 1
autrice colpevole del reato di ripetuto furto, art. 139 CPS,

                                        per
avere, in correità con __________ e __________, a scopo di indebito profitto,
sottratto al fine di appropriarsene, il __________ presso il centro commerciale
__________, cose mobili altrui per un valore complessivo di fr. 487.80 e meglio

                                        ai danni
della CIVI 1 3 paia di calze e biancheria intima per un valore complessivo di
fr. 250.-,

                                        ai danni
della CIVI 2 una maglia a manica lunga del valore di fr. 24.80,

                                        ai danni
della CIVI 3 un paio di stivali in pelle del valore di fr. 99.-,

                                        ai danni
della CIVI 4 una felpa ed un paio di pantaloni per un valore complessivo di fr.
114.-?

 

                              1.1.     Trattasi
invece di complicità in furto, nelle circostanze di luogo e di tempo
evidenziate nel decreto di accusa?

                                    

2.In caso di risposta affermativa all’uno o
all’altro dei precedenti quesiti, quale pena deve esserle comminata?

 

3.In caso di condanna a una pena privativa della
libertà, può ACCU 1 beneficiare della sospensione condizionale della pena?

 

4.La pena deve essere iscritta a casellario
giudiziale?

 

5.Il giudizio sulle spese processuali.

                                        B. ACCU 2

                                    

                                 1.     È ACCU 2
autrice colpevole del reato di ripetuto furto, art. 139 CPS,

                                        per avere,
in correità con __________ e __________, a scopo di indebito profitto,
sottratto al fine di appropriarsene, il __________ presso il centro commerciale
__________, cose mobili altrui per un valore complessivo di fr. 487.80 e meglio

                                        ai danni
della CIVI 1 3 paia di calze e biancheria intima per un valore complessivo di
fr. 250.-,

                                        ai danni
della CIVI 2 una maglia a manica lunga del valore di fr. 24.80,

                                        ai danni
della CIVI 3 un paio di stivali in pelle del valore di fr. 99.-,

                                        ai danni
della CIVI 4 una felpa ed un paio di pantaloni per un valore complessivo di fr.
114.-?

 

                              1.1.     Trattasi
invece di complicità in furto, nelle circostanze di luogo e di tempo
evidenziate nel decreto di accusa?

 

                                 2.     In caso di
risposta affermativa all’uno o all’altro dei precedenti quesiti, quale pena
deve esserle comminata?

 

                                 3.     In caso di
condanna a una pena privativa della libertà, può ACCU 2 beneficiare della
sospensione condizionale della pena?

 

                                 4.     La pena
deve essere iscritta a casellario giudiziale?

 

                                 5.     Il
giudizio sulle spese processuali.

 

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. ; 9 e segg., 273 e
segg. CPP; 39 LTG;

 

visti                                   gli art.
18, 25, 41, 48, 49, 63, 65 e 139 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                  A.  per ACCU
1

 

                                        affermativamente
ai quesiti no. 1.1 e 4, negativamente al quesito no. 1, ritenuto superato il no.
3;

 

                                    B.  per
ACCU 2:

 

                                        affermativamente
ai quesiti no. 1.1 e 4, negativamente al quesito no. 1, ritenuto superato il no.
3;

 

dichiara                           ACCU
1 

                                        autrice colpevole
del reato di complicità in ripetuto furto, art. 25 e 139 cifra 1 CP, 

                                        e meglio come nelle
circostanze di tempo e di luogo descritte nel decreto di accusa no. 2683/2005;

 

 

condanna                         ACCU 1, 

                                        1.  alla
multa di fr. 300.- (trecento);

 

                                        2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.00 (trecento).

 

Ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se la
condannata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CP).

 

Assegna                           alla
condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine fissato la pena sarà commutata in
arresto.

 

 

E dichiara                        ACCU 2,

                                        autrice colpevole
del reato di complicità in ripetuto furto, art. 25 e 139 cifra 1 CP, 

                                        e meglio come nelle
circostanze di tempo e di luogo descritte nel decreto di accusa no. 2684/2005;

 

condanna                         ACCU 2, 

 

                                         1.  alla
multa di fr. 300.- (trecento);

 

                                         2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.00 (trecento).

 

Ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se la
condannata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CP).

 

 

Assegna                           alla
condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine fissato la pena sarà commutata in
arresto.

 

 

Avverte                             le
parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione
della sentenza.

 

Le parti                              sono state avvertite del
diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte
di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del
diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza
(art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

   

   

   Ministero
  pubblico della Confederazione, Berna,

  

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione
dei permessi e dell’immigrazione, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

Distinta spese               a carico di ACCU 1 

 

                                    fr.             300.00          multa

                                    fr.             200.00          tassa di giustizia

                                    fr.             100.00          spese giudiziarie

                                    fr.             600.00          totale

                                    

 

Distinta spese               a carico ACCU 2, 

 

                                    fr.             300.00          multa

                                    fr.             200.00          tassa di giustizia

                                    fr.             100.00          spese giudiziarie

                                    fr.             600.00          totale