# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8f01729c-79e5-5045-961c-b04767fba4cd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 02.03.2005 15.2005.19
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-19_2005-03-02.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.19

  	
  Lugano

  2 marzo 2005/PF/sc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Piccirilli

  

 

 

statuendo sul ricorso 18 febbraio 2005 di

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’

 

	
   

  	
  CO 1  

   

  

nelle diverse
esecuzioni promosse nei suoi confronti da

 

	
   

  	
  PI 1   

  PI 2   

  PI 3   

  entrambi rappr. dal RA 1  

  PI 4   

  rappr. dal RA 3  

   

  

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che
diversi creditori procedono nei confronti di RI 1 per l’incasso dei loro
crediti;

 

                                         che con
esposto 18 febbraio 2005 (considerato ricorso a questa autorità di vigilanza) RI
1 chiede che l’CO 1 sospenda tutte le esecuzioni promosse nei suoi confronti;

 

                                         che, con
precedente scritto all’ufficio (consegnato brevi manu il 31 gennaio 2005),
l’escusso aveva spiegato di aver presentato una richiesta motivata al Ministero
pubblico per ottenere il rifacimento puro e semplice di tutto quanto ha
deciso la Pretura di Bellinzona e la giudicatura di pace, già chiedendo di
tenere tutti gli atti in sospeso;

 

                                         che ora
ripropone la stessa domanda –finora non corrisposta dall’ufficio- alludendo a
soprusi da lui subiti da parte delle accennate autorità e ribadendo di essersi
rivolto al Ministero pubblico per ottenere il rifacimento di procedure,
verosimilmente già concluse; 

 

                                         

                                         che in
virtù dell'art. 9 cpv. 2 LPR, l’autorità di vigilanza può dichiarare il ricorso
irricevibile (recte: respingerlo) senza ulteriori atti istruttori se lo stesso
è infondato o temerario (cfr. CEF 5 settembre 2001 [15.2001.252]; 30 luglio
2002 [15.2002.89/96], cons. 1);

 

                                         che
nell’ipotesi – in concreto realizzata – di un giudizio di reiezione d’acchito
del gravame, non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato
sentito (Cometta,
Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n. 2.2.2.1 ad art. 9);

 

                                         che il
ricorso in esame non è pertanto stato notificato alle controparti;

                                      

                                         che per
gli art. 17 LEF e 1 LPR sono impugnabili tutte le decisioni e i provvedimenti
degli organi di esecuzione forzata;

 

                                         che nel
caso in esame non vi è stata alcuna decisione o provvedimento dell’CO 1, il
quale si è limitato a trasmettere a questa Camera la richiesta dell’escusso;

 

                                         che gli
atti vengono pertanto retrocessi all’CO 1 affinché abbia a determinarsi in
merito alla richiesta di sospensione delle esecuzioni formulata da RI 1,
ricordando – di transenna – che l’esecuzione può essere sospesa unicamente per
uno dei motivi previsti negli art. 57 - 62 LEF;

 

 

                                         che il
ricorso è pertanto irricevibile;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a LEF; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso 18 febbraio 2005 di RI 1, __________ è irricevibile.

 

                                   2.   Gli
atti vengono retrocessi all’ Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona
affinché abbia a determinarsi in merito alla richiesta di RI 1;

 

                                   3.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   4.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                5.   Intimazione
a:  –RI 1, 

                                                                 –     PI
1, ;

-         
RA 1, ;

-         
RA 3, 

                                                                            

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario