# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 10a0d21b-f3b0-5041-ad1d-c8297c401569
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-08-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.08.2002 32.2001.67
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2001-67_2002-08-05.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2001.00067

   

  BS/cd

  	
  Lugano

  5 agosto 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Marco Bischof

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

statuendo sul ricorso del 17 agosto 2001 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 11 giugno 2001 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
classe 1951, da diversi decenni utilizza una protesi per la gamba destra.

Accertata la necessità di una sostituzione dell’attuale protesi, consegnata nel
mese di luglio 1990, l’assicurata, per il tramite della __________, ha chiesto
alll’Ufficio Assicurazione Invalidità (UAI) la garanzia per i costi relativi ad
una nuova protesi per complessivi fr. 11'156,80, come da preventivo 8 marzo
2001 (doc. AI _).

Con comunicazione 14 marzo 2001 l’amministrazione ha dato seguito alla
richiesta dell’assicurata (doc. AI _).

                                      

                               1.2.   Il 15 marzo
2001 la __________ ha sottoposto all’UAI un nuovo preventivo, sostitutivo di
quello precedente, per complessivi fr. 36'093,40 in cui è stata inserita la
protesi alla gamba/ginocchio “C-Leg-Knie” (doc. AI _).

Dopo aver chiesto un parere all’UFAS, con progetto di decisione 15 maggio 2001
l’amministrazione ha rilevato che:

 

" 
(…)

Nel caso in esame ci si riferisce al preventivo 15.03.2001 della
ditta __________, per un ammontante di fr. 36093.40, inerente la fornitura di
una protesi per gamba destra.

Ora, questa protesi non ha un numero d'articolo nel classificatore
dell'ASTO ( Associazione svizzera dei tecnici ortopedici ) e non costituisce
una misura semplice ed adeguata ai sensi dell'art. 21 cpv. 3 LAI. Di
conseguenza non può essere rimborsata dall'AI. Per essere rimborsati dall'AI,
gli specialisti in ortopedia devono utilizzare gli articoli menzionati nel
classificatore dell'ASTO. Per quanto riguarda i ginocchi articolati,
l'assicurazione può rimborsare il ginocchio Bock-Active-Line, N. d'articolo 418
361, se un ortopedico lo ritiene giustificato e se si è chiesto il consenso
dell'AI." (Doc. AI _) 

Mediante decisione 11 giugno 2001 l’UAI ha confermato il provvedimento preso
(doc. AI _).

 

                                      

                               1.3.   Contro la
decisione amministrativa è insorta __________ chiedendone l’annullamento e la
conseguente assunzione della nuova protesi come da preventivo 15 marzo 2001.

Essa rileva come tale protesi sia più adatta per svolgere appieno la sua
attività professionale.

Dopo aver fatto riferimento allo scritto 15 marzo 2001 della ditta __________,
in cui si sosteneva che la protesi  “C-Leg-Knie” fosse stata riconosciuta in
due casi dall’UAI di Berna (cfr. doc. AI _), la ricorrente chiede:

 

" 
(…)

10.        Con questo ricorso la sottoscritta chiede che vengano 

             esperite
le opportune verifiche allo scopo di constatare quanto asserito dalla __________
e meglio che analoghe protesi sono state riconosciute quali mezzi ausiliari di
tipo adeguato e che i relativi costi sono stati assunti dall'AI.

 

             La
sottoscritta chiede di conseguenza che, sia in applicazione delle disposi­zioni
di cui all'art. 21 LAI, sia, se del caso, in virtù del principio di uguaglianza
di trattamento, l'AI abbia ad assumere a proprio carico l'onere per la sostitu­zione
dell'attuale protesi del luglio 1990 con una nuova protesi del tipo corri­spondente
al preventivo doc. _."

             (Doc.
I, pg. 3-4)

                               1.4.   Con risposta
17 ottobre 2001 l’UAI ha postulato la reiezione del gravame, rilevando che:

 

(…)

II modello di ginocchio articolato del quale l'assicurata chiede
la copertura costituisce un modello perfezionato, che esula dalla nozione di semplice
ed adeguato, come del resto ha confermato I'UFAS, espressamente interpellato al
proposito (cf. nota 30.4.2001, doc. n. _ inc. AI). Quest'ultimo ha inoltre
dichiarato di non essere a conoscenza di casi in cui un Ufficio AI avrebbe
accordato la copertura per questo tipo di protesi.

 

La decisione impugnata merita quindi conferma.

 

Ad ogni modo, considerate le precisazioni fornite dall'UFAS (doc.
citato), e qualora la ricorrente lo richiedesse, lo scrivente Ufficio potrebbe
se del caso esaminare se sussistono le condizioni affinché possa essere
concessa la copertura per la protesi Bock-Active-Line (n. art. 418 361)."
(Doc. _)

                                        

                               1.5.   Con lettera
28 novembre 2001 l’UFAS ha risposto alle domande formulate dal TCA in merito al
tariffario dell’Associazione svizzera dei tecnici in ortopedia (ASTO, doc. _).

Le risultanze sono state intimate alle parti per una presa di posizione. Le
osservazioni dell’UAI sono datate 6 dicembre 2001 (doc. _), mentre quelle della
ricorrente sono del 24 gennaio 2002 (doc. _).

                               1.6.   Infine, a
diverse riprese lo scrivente Tribunale si è rivolto alla ditta __________ per
delle informazioni riguardo alle protesi in questione, intimando le relative
risposte alle parti per una presa di posizione. L’amministrazione ha presentato
delle osservazioni, mentre la ricorrente è rimasta silente.

Delle risultanze se ne dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto. 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         

                               2.1.   Oggetto del
contendere è l’assunzione da parte dell’UAI dei costi relativi alla protesi
alla gamba “C-Leg-Knie” di cui al preventivo 15 marzo 2001 (doc. AI _ = doc.
_).

Gli assicurati invalidi o direttamente minacciati di inva­lidità hanno diritto
ai provvedimenti di integrazione neces­sari e atti a ripristinare, migliorare,
conservare o avva­lorare la capacità al guadagno. Per stabilire tale diritto
deve essere considerata tutta la durata del lavoro prevedi­bile (art. 8 cpv. 1
LAI).

 

                                         Fra i
provvedimenti di integrazione concessi in virtù della LAI sono pure previsti i
mezzi ausiliari (art. 8 cpv. 3 lett. d LAI).

                                         Questi
provvedimenti sono molto importanti in quanto eliminano rispettivamente
riducono le conseguenze del danno alla salute e sostituiscono, nell’ambito
dell’attività svolta o dell’integrazione sociale, la perdita di alcune parti o
funzioni del corpo (Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrecht, 2a
edizione, Berna 1997 p. 190).

 

                                         In virtù
dell'art. 21 cpv. 1 LAI l'assicurato ha diritto ai mezzi ausiliari, compresi in
un elenco allestito dal Consi­glio federale, di cui ha bisogno per esercitare
un'atti­vità lucrativa o adempiere le sue mansioni consuete, per studiare, per
imparare una professione o a scopo di assue­fazione funzionale. L'assicurazione
sopperisce alle spese per protesi dentarie, occhiali e sostegni plantari solo
per quanto costituiscono un complemento essenziale ai provvedi­menti di
integrazione.

 

                                         Per
il capoverso 2

 

" 
L'assicurato che, a causa della sua invalidità,
ha bisogno di apparecchi costosi per spostarsi, stabilire contatti nel proprio
ambiente o attendere alla propria persona, ha diritto, indipendentemente dalla
sua capacità al guadagno, a tali mezzi ausiliari, compresi in un elenco
allestito dal Consiglio federale."

(art. 21 cpv. 2 LAI)

 

                                         I mezzi
ausiliari sono forniti in proprietà o a prestito in un tipo semplice e adeguato.

                                         L'assicurato
sopperisce alla maggiore spesa per tipi più perfezionati. Se un mezzo
ausiliario sostituisce oggetti, che devono essere acquistati anche senza
invalidità, l'as­sicu­rato può essere tenuto a partecipare alla spesa (art. 21
cpv. 3 LAI).

 

                               2.2.   In virtù
della delega legislativa di cui all'art. 21 LAI, il Consiglio federale ha
emanato l'art. 14 OAI.

                                         Secondo
questo disposto l'elenco dei mezzi ausiliari da consegnare nei limiti dell'art.
21 LAI é oggetto di un'ordinanza del Dipartimento che emana disposizioni
complemen­tari riguardanti:

 

a.   la consegna dei mezzi ausiliari;

 

b.   i contributi alle spese di adeguamento di apparecchi e di immobili
rese indispensabili dall'invalidità;

 

c.    i contributi alle spese cagionate da servizi speciali di terze persone
di cui abbisogna l'assicurato al posto di un mezzo ausiliario.

 

                                         Il
Dipartimento federale dell'Interno ha promulgato il 29 novembre 1976
l'Ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per
l'invalidità (OMAI).

 

                                         Giusta
l'art. 2 cpv. 1 OMAI il diritto alla consegna di mezzi ausiliari é stabilito
nei limiti tracciati dall'elenco allegato all'ordinanza. In particolare
l'assicurato ha diritto ai mezzi ausiliari designati nel citato elenco da un
asterisco (*) solo se gli sono indispensabili per esercitare un'atti­vità
lucrativa o adempiere le mansioni consuete, per studiare, per imparare una
professione, a scopo di assuefazione funzionale o per svolgere l'attività
esplicitamente citata nel numero corrispondente dell'allegato (art. 2 cpv. 2
OMAI; RCC 1992 pag. 224 consid. 1a, RCC 1990 pag. 211 consid. 2a, RCC 1989 pag.
44 consid. 2a, RCC 1985 pag. 171 consid. 2a; STCA 6 novembre 1992 in re I.Di
S., STFA 26 luglio 1993 in re M.V.).

 

                                         Per
l'art. 2 cpv. 3 OMAI, infine, il diritto si estende agli accessori e agli
adeguamenti resi necessari dall'invalidità.

 

                                         La lista
contenuta nell'allegato all'OMAI è esaustiva nella misura in cui enumera le
categorie dei mezzi che entrano in linea di conto. Al contrario, si deve
esaminare per ogni categoria se l'enumerazione dei diversi mezzi ausiliari è
esaustiva o semplicemente indicativa (DTF 121 V 260 consid. 2b con riferimenti;
117 V 181 consid. 3b; 115 V 193 cosnid. 2b). 

Secondo la cifra 1.01 OMAI sono assegnate protesi definitive per le gambe.

                               2.3.   Nella
fattispecie in esame è incontestato che l’assicurata necessiti di una protesi
alla gamba/ginocchio destro in sostituzione di quella consegnata
dall’amministrazione nel luglio 1990.

Contestata è invece la copertura dei costi da parte dell’AI per il modello
“C-Leg Knie” risultante dal preventivo datato 15 marzo 2001.

Secondo l’UAI tale mezzo ausiliario non è contenuto nel classificatore
dell’ASTO e quindi non costituisce una misura semplice e adeguata ai sensi
dell’art. 21 cpv.3 LAI. L’amministrazione si dichiara invece disponibile ad
assumersi i costi per l'acquisto di una protesi “Bock-Active-Line”.

Secondo la giurisprudenza del TFA (DTF 119 V 421) di regola l'assicurato ha
diritto solo ai provvedimenti idonei a raggiungere il fine di integrazione
prefisso e non ai migliori provvedimenti possibili nel caso di specie (DTF 110
V 102). La legge infatti riconosce la reintegrazione solo nella misura in cui
essa sia necessaria e sufficiente (DTF 115 V 198 consid. 4e cc e 206 consid. 4e
cc, nonché sentenze ivi citate). Inoltre, deve esistere una proporzione
ragionevole tra il successo prevedibile del provvedimento e il costo dello
stesso (DTF 110 V 102 consid. 2, 103 V 16, consid. 1b e riferimenti; cfr. anche
DTF 107 V 88 consid. 2).

                               2.4.   Dagli atti risulta
che l’UAI ha sottoposto il caso all’attenzione dell’UFAS. Con lettera 30 aprile
2001 l’Autorità di vigilanza ha negato che la protesi “C-Leg-Knie” possa esser
rimborsata poiché non contenuta nel classificatore dell’Associazione Svizzera
dei tecnici in ortopedia (ASTO), ribadendo che 

“per essere rimborsabile dall’AI, gli specialisti in ortopedia devono
utilizzare gli articoli menzionati nel classificatore ASTO. Per quanto riguarda
i ginocchi articolati l’assicurazione può rimborsare il ginocchio Bock-Active-Line,
N. d’articolo 418 361, se un ortopedico lo ritiene giustificato e se si è
chiesto il consenso dell’AI.” (cfr. doc. AI _).

Inoltre, l’UFAS ha scritto che:

 

" 
Secondo la ditta __________, l’articolo “C-Leg-Knie”
sarebbe rimborsato in due casi nel Canton Berna. Non siamo al corrente e quindi
la ditta __________ dovrebbe comunicarvi i nomi degli assicurati cui, a loro
dire, l’AI avrebbe rimborsato queste protesi affinché possiamo controllare
l’importo effettivamente versato ”. (Doc. AI _). 

                                                                                 

                                         Le ricerche
fatte dall’UAI presso la ditta fornitrice __________ non hanno tuttavia dato
l’esito sperato, poiché, per ragioni di protezione dei dati, quest’ultima non
ha fornito il nome dei pazienti, ma solo i nominativi delle due aziende che
hanno fornito la protesi in questione (doc. AI _).

                               2.5.   Durante
l’istruttoria di causa, lo scrivente tribunale ha chiesto all’UFAS di indicare
la base legale per ritenere che i mezzi ausiliari non contenuti nel
classificatore dell’ASTO non soddisfino il requisito della misura semplice ed
adeguata ai sensi dell’art. 21 cpv. 3 LAI, di indicare la procedura affinché un
mezzo ausiliario possa essere iscritto nelle lista ASTO ed il motivo per cui la
protesi  “C-Leg-Knie” della ditta __________ non è contenuta nel classificatore
(doc. _).

Questa è la risposta datata 28 novembre 2001:

 

"  conformemente
all'articolo 27 capoverso 1 LAI il Consiglio federale ha facoltà di stipulare
convenzioni con il corpo medico e le associazioni professionali del settore
sanitario, gli stabilimenti e i laboratori che eseguono i provvedimenti
d'integrazione e i fornitori di mezzi ausiliari, per disciplinare la loro
collaborazione con gli organi dell'assicurazione e per stabilire le tariffe.

 

La consegna di mezzi ausiliari (segnatamente quelli ortopedici) è
regolata secondo la convenzione tariffale stipulata tra gli assicuratori
secondo la LAINF (CTM), l' UFAM e l'AI da un lato e l'associazione svizzera
degli specialisti in ortopedia (Association suisse des techniciens en
orthopédie, ASTO) dall'altro. Gli assicurati hanno diritto alle prestazioni che
figurano nel classificatore di detta associazione (v. articolo 1 paragrafo 1.1
della convenzione).

 

Per iscrivere un nuovo mezzo ausiliario nell'elenco,
l'associazione deve presentare una richiesta alla Commissione delle tariffe
mediche (CTM) che verifica se il mezzo ausiliario interessato può essere
rimborsato dagli assicuratori. Per il momento nessuna richiesta concernente la
protesi « C-Leg­Knie » è stata presentata alla CTM. Per questo motivo la
protesi non figura nel classificatore e dunque non può essere rimborsata."
(Doc. _) 

                                         Con
lettera 24 gennaio 2002 la ricorrente ha sostenuto che la convenzione si occupa
unicamente di aspetti tariffari e non della valutazione dei mezzi ausiliari
come tali (doc. _).

Ora, come visto, l’art. 27 cpv. 1 LAI dà al Consiglio federale ( e per esso all’UFAS,
cfr. art. 24 cpv. 2 OAI) la facoltà di stipulare convenzioni con il corpo
medico e le associazioni professionali del settore sanitario, gli stabilimenti
e i laboratori che eseguono i provvedimenti d’integrazione e i fornitori di
mezzi ausiliari, per disciplinare la loro collaborazione con gli organi
dell’assicurazione e per stabilire le tariffe.

Secondo l’art. 1, paragrafo 1.1. della convenzione con i tecnici in ortopedia
(conclusa il 15 dicembre 1995 e sottoscritta, tra l’altro, dall’UFAS, cfr. doc.
_), l’accordo tariffale è applicabile in caso di consegna di mezzi ausiliari,
in particolare ortopedici, agli assicurati secondo la LAINF, LAI (AVS compresa)
e la LAM nella misura in cui queste prestazioni sono comprese nel tariffario
(cfr. “ Cette convention tarifaire est applicable en cas de remise de moyen
auxiliaires (notamment de moyen auxiliaraires orthopédiques ) à des assurés
selon LAA, LAI (y compris l’AVS) e la LAM dans la mesure où ces prestations
sont comprises dans le tarif”, doc. _).

Nel tariffario ASTO, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2001, la protesi
“C-Leg” non è contenuta.

Orbene, la questione a sapere se vi è una base legale che permetta all’AI di
riconoscere solo le protesi contenute nel classificato ASTO può rimanere
irrisolta.

Infatti, come si vedrà nei prossimi considerandi, la protesi C-Leg non può
essere riconosciuta come mezzo ausiliario ex art. 21 LAI in quanto non è da
ritenere semplice (cfr. consid. 2.6. e 2.7.).

 

                               2.6.   In corso
d’istruttoria il TCA ha chiesto alla ditta ortopedica __________ delle
informazioni sui diversi tipi di protesi in discussione.

In particolare, il responsabile, sig. __________, ha rilevato che la protesi
del primo preventivo (Total-Knee) è dotata di un comune dispositivo idraulico
ordinario per la rotazione del ginocchio, mentre quella oggetto del secondo
preventivo (C-Leg) è munita di un sistema rotatorio più sofisticato alimentato
da un microprocessore (“Prothese aus dem ersten Kostenvorschlag hat ein
herkömmliches hydraulisch gesteurtes Kniegelenk. Die Prothese aus dem zweiten
Kostenvoranschlag hat ein technisch aufwendigeres mikroprozessor-gesteurtes
(Kniewinkelsensore und Kraftmesssensore) hydraulischen Kniegelenk”, cfr.
lettera 12 febbraio 2002, doc. _). 

Pertanto, rettamente l’amministrazione ha respinto la richiesta
dell’assicurata, non considerando la protesi in lite semplice. 

Del resto la ditta fornitrice, benché abbia evidenziato l’adeguatezza della protesi
C-Leg, ha ammesso che la stessa non può essere ritenuta semplice (“Die
Prothese mit dem C-Leg Kniegelenk der Firma Bock ist sicher nicht im bisher
üblichen Sinn einfach. Aber zweckmässig ist sie für eine aktive und relativ
junge Prothesenträgerin”, cfr. lettera 12 febbraio 2002, doc. _).

Nel foglio allegato alla risposta 12 febbraio 2002, il sig. __________ ha in
particolare rilevato come le protesi ordinarie (tra le quali quella
inizialmente riconosciuta dall’UAI, la protesi Total-Knee) non sono sicure.
Infatti un piegamento improvviso del ginocchio sotto sforzo può causare la
caduta a terra. Una caduta è pure possibile in caso di spostamenti su fondi
stradali ostruiti o irregolari. Egli rileva inoltre che per evitare simili
inconvenienti, da parte del portatore di protesi è richiesta una grande dose di
concentrazione (“Bei bisher üblichen aktiven Kniegelenken gibt es keine
Sichereiheit gegen ein plötzliches abruptes Einkinicken des Gelenkes während
der Belastung. Das kann selbst bei kleinen Störungen des Bewegungsablaufs zu
einem kaum zu verhinderdenten Sturz führen. Um dies zu Verhindern muss die
Prothesenträgerin immer sehr konzentriert sein um jeden Schritt den sie
ausführt zu kontrollieren. Selbst kleine Hindernisse und Unebnenheiten am Boden
können bei mangeldender Konzentration zum Sturz führen”, doc. _).

L’aspetto della sicurezza è stato nuovamente sottolineato nella lettera 22
marzo 2002 (doc. _).

Sulla scorta di quanto precede, secondo il TCA, il mezzo ausiliario del primo
preventivo (Total Knee) non soddisfa integralmente i requisiti di un mezzo
ausiliare ai sensi dell’art. 21 LAI. Infatti, visto il rischio sicurezza negli
spostamenti rilevato poc’anzi, tale protesi non è da ritenere, dal punto di
vista integrativo, adeguata. 

Del resto, l’amministrazione si è detta disponibile ad assumersi, dietro
richiesta di un ortopedico, la copertura dei costi per la protesi Bock-Active
Line, elencata al nr. 418 361 del classificatore ASTO. Inoltre, su richiesta
dello scrivente Tribunale, con lettera 5 giugno 2002 il signor __________ ha
ritenuto che la stessa sia adeguata e semplice ai sensi dell’AI è che
generalmente viene riconosciuta dall’amministrazione per portatori di protesi
molto attivi (“ Das Bock-Active-Line-Knie ist zweckmässig und einfach im Sinne
der IV. Es wird in vergleichbaren Fällen (sehr aktive Prothesenträger) von der
IV bewilligt”, doc. _).

 

                               2.7.   Nel gravame
_____________ , riferendosi allo scritto 15 marzo 2001 della ditta __________,
ha richiamato due casi in cui l’UAI di Berna avrebbe riconosciuto una protesi
“C-Leg”. Il 29 gennaio 2002 essa ha segnalato un altro caso nel Cantone Zurigo
(doc. _). 

Ora, pur volendo ammettere che quanto segnalato sia effettivamente accaduto,
secondo questo TCA, l’assicurata non può comunque invocare una parità di
trattamento per farsi riconoscere dall’UAI la protesi in questione. 

Secondo la giurisprudenza federale, infatti, un assicurato può prevalersi di
una parità di trattamento nell’illegalità, sempre che non leda altri interessi
legittimi, unicamente se l’autorità non in un caso isolato e neppure in alcuni
casi, bensì secondo una prassi costante deroga alla legge e lascia intendere
che anche in futuro non deciderà in modo conforme alla legge

(DTF 116 V 238, DTF 115 Ia 83 consid. 2; cfr. G. Müller in Commentaire de la
Constitution fédérale, art. 4, note 45; cfr. Häfliger, Alle Schweizer sind vor
dem Gesetz gleich, Berne 1985, p. 73/74).  

Orbene, da una parte non risulta che in un caso simile a quello in esame l’UAI
del CantonTicino abbia riconosciuto una protesi C-Leg. Dall’altra, anche se
altri Uffici AI, nonostante i chiari criteri fissati dalla giurisprudenza,
hanno preso a carico la protesi in lite, questo non significa che la stessa
debba essere in casu riconosciuta. Come visto infatti tale protesi, ancorché
adeguata, è stata giudicata non semplice (cfr. consid. 2.6).

Piuttosto è compito dell’UFAS - che comunque nella lettera 30 aprile 2001 ha
rilevato di non essere al corrente di simili casi (cfr. doc. AI _) – di
vigilare affinché le disposizioni siano rispettate da tutti gli organi preposti
all’applicazione della LAI.

In conclusione, visti i considerandi precedenti, rettamente l’amministrazione
ha rifiutato all’assicurata la garanzia di copertura dei costi relativi alla
protesi “C-Leg”. 

All’assicurata resta comunque la facoltà di richiedere all’UAI il rimborso
della protesi al ginocchio Bock-Active-Line, N. d’articolo 418 361, dietro
prescrizione di un ortopedico. 

 

 

 

 

                                         

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti