# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a2bac77a-fb71-5e55-afb1-4da0114eaf94
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 30.04.2002 90.2002.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-2002-53_2002-04-30.html

## Full Text

Incarto n.

  90.2002.00053

  	
  Lugano

  30 aprile
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale della pianificazione del territorio

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dai giudici:

  	
  Efrem Beretta,
  presidente, 

  Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna

   

  

 

	
  vicecancelliere

  	
  Stefano Furger

  

 

statuendo sul ricorso del 7 marzo 2002 di

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 5 febbraio 2002 (n° __________) del
  Consiglio di Stato, che approva le varianti del PR del comune di __________
  relative all'attribuzione dei gradi di sensibilità al rumore ed alla
  sistemazione viaria in località __________ 

  

 

                                         viste le
osservazioni 29 marzo 2002 del comune di __________ e la risposta 5 aprile 2002
della Divisione della pianificazione territoriale del Dipartimento del
territorio,

 

                                         letti ed
esaminati gli atti,

 

                                         esperiti
i necessari accertamenti,

 

r i t e n u t o

 

in fatto:

 

                                   a.   Il
PR di __________ è stato approvato dal Consiglio di Stato il 10 marzo 1987 con
risoluzione n. __________. Nella seduta del 20 marzo 2000 il Consiglio comunale
ha adottato due varianti, segnatamente il piano di attribuzione dei gradi di
sensibilità al rumore e la variante riguardante la località __________,
finalizzata a conferire un assetto qualitativo all'area circostante la chiesa
parrocchiale.

 

                                  b.   Pubblicate
presso la cancelleria comunale dal 26 luglio al 25 agosto 2000, con risoluzione
n. __________del 5 febbraio 2002 il Consiglio di Stato le ha in seguito
approvate, respingendo contestualmente i due ricorsi inoltrati nei termini di
legge.

 

                                   c.   Contro
la risoluzione governativa il signor __________ __________, già ricorrente in
prima istanza e proprietario dei fondi n. __________ e __________RFD di
__________, è insorto davanti al TPT con impugnativa 7 marzo 2002. Formulando
tutta una serie di considerazioni e domande riferite specificatamente alla
procedura d'introduzione del registro fondiario definitivo (RFD), di cui si
dirà in seguito, chiede tra l'altro che la base cartografica sulla quale è
stato definito il piano di attribuzione dei gradi di sensibilità al rumore sia
aggiornata con la mappa catastale (MCU) riferita all'impianto del RFD. Infatti,
secondo il ricorrente, l'utilizzo di una planimetria ormai superata genera
confusione, soprattutto nell'identificazione numerica dei mappali. Inoltre, in
merito all'esclusione da detta variante del comparto __________, chiede "di
voler decretare l'inserimento alla Variante di attribuzione dei gradi di
sensibilità al rumore il comparto PP1 __________, secondo il corrispettivo
Piano Paesaggio - Ambiente 2.1 già approvato dal lod. Consiglio di Stato in
conformità alla risoluzione di approvazione no. 8544 ms del 15 settembre 1992"
(cfr. Ricorso 7 marzo 2002, pag. 4, 3.b).

 

                                  d.   Nelle
osservazioni 29 marzo 2002 e nella risposta 5 aprile 2002, di cui si dirà, se
necessario, nei considerandi di diritto, il comune di __________ e il Consiglio
di Stato postulano la reiezione del gravame.

 

 

c o n s i d e r a t o,

 

in diritto:

 

                                   1.   A
norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato
ricorso al TPT entro 30 giorni dalla notificazione.

                                         L'art. 38
LALPT legittima a ricorrere il comune (art. 38 cpv. 4 lett. a) LALPT), i già
ricorrenti, per gli stessi motivi (art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT), e ogni altra
persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle
modifiche decise dal Consiglio di Stato (art. 38 cpv. 4 lett. c) LALPT).

 

                                         Come
accennato in narrativa, il ricorrente ha formulato sia in prima istanza, sia
davanti a questo Tribunale una serie di domande strettamente attinenti alla
correttezza e ai risultati conseguiti dall'ormai conclusa procedura d'impianto
del RFD per il comune di __________. Su questo tema, ritenuto come lo stesso
esuli con ogni evidenza da questa procedura, il ricorso non è ricevibile per
mancanza di oggetto. Per contro, nella misura in cui il ricorrente, come
sembrerebbe, censura che la cartografia sulla quale sono stese le
rappresentazioni grafiche della variante generi confusione al punto tale di
ledere la chiarezza di lettura dei vincoli pianificatori in relazione con la
localizzazione delle singole proprietà, il ricorso è allora ricevibile e la
legittimazione attiva è data a norma dell’art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT.

                                         Presentato
nei termini di legge, e quindi tempestivo, il ricorso è ricevibile in ordine.

                                       

                                   2.   L'art.
50 cpv. 1 della nuova Costituzione federale (Cost.) sancisce l'autonomia del
comune in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola
esaurientemente ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del comune,
conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). A livello
cantonale questo principio è ancorato all'art. 16 della nuova Costituzione
ticinese. Il comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di
pianificazione del territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e riferimenti).

                                         L’autonomia
non è però assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b) LPT, il diritto cantonale
deve garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. In
Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il Consiglio di
Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere cognitivo. Ciò
significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle
scelte pianificatorie comunali. A contemperare l’estensione di tale controllo
con l’autonomia riconosciuta al comune interviene il principio dell’art. 2 cpv.
3 LPT: le autorità incaricate di compiti pianificatori badano di lasciare alle
autorità loro subordinate il margine d’apprezzamento necessario per adempiere i
loro compiti. Il Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire
il proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di
scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Non può
però limitarsi a intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale non
poggi su alcun criterio oggettivo, sia manifestamente insostenibile. Deve al
contrario rifiutare l’approvazione di quelle soluzioni che disattendono i
principi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non
danno loro sufficiente attuazione. Se l’autorità di approvazione esige dal
comune, per motivi oggettivi, di porre il PR in consonanza con l’ordinamento
giuridico, il comune invocherà invano la lesione della sua autonomia (DTF 116
Ia 226 segg. consid. 2a; A. Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie in der
neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, Rep. 1991, pag. 45 segg., in part.
55).

 

                                         Il TPT
non dispone, contrariamente al Consiglio di Stato, del sindacato d’opportunità
(tranne, in applicazione dell’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT, se col ricorso è
impugnata una modifica d’ufficio del PR). Il ricorso è infatti proponibile solo
contro la violazione del diritto (in particolare contro l'errata o mancata
applicazione di una norma stabilita dalla legge o risultante implicitamente da
essa, l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di
potere, la violazione di una norma essenziale di procedura) e contro
l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti rilevanti per la decisione (art.
38 cpv. 2 e 3 LALPT).

 

                                   3.   Giusta
l'art. 75 Cost. i Cantoni devono allestire dei piani d'azzonamento per
assicurare una funzionale utilizzazione del suolo e una razionale abitabilità
del territorio. A livello legislativo l'obbligo di pianificare è codificato
all'art. 2 LPT.

                                         Secondo
quest'ultima legge la pianificazione deve avere luogo in diverse tappe:
pianificazione direttrice, pianificazione dell'utilizzazione e procedura del
permesso di costruzione. Esse stanno in reciproco rapporto e formano un tutto
coerente, di cui ogni parte adempie una specifica funzione. Il piano di
utilizzazione - in Ticino detto PR - viene adottato, secondo le indicazioni del
piano direttore (art. 6 e segg., 26 cpv. 2 LPT), sulla scorta di un'ampia
coordinazione e valutazione (Art. 1 cpv. 1 2a frase, 2 cpv. 1 LPT) e
nell'ambito di una procedura ove è garantita protezione giuridica (art. 33 e
seg. LPT) e partecipazione democratica (art. 4 LPT). Il PR disciplina l'uso
ammissibile del suolo (art. 14 e segg. LPT) e attua il contenuto del PD,
rendendolo vincolante verso i privati (art. 21 cpv. 1 LPT). Compito
fondamentale del PR è la delimitazione delle zone edificabili, agricole e
protette (art. 14 cpv. 2 LPT).

 

                                   4.   Ai
sensi dell’art. 26 LALPT, un PR si compone di un rapporto di pianificazione, di
rappresentazioni grafiche, di norme di attuazione e di un programma di
realizzazione.

                                         Le
rappresentazioni grafiche comprendono i piani del paesaggio, delle zone, del
traffico, delle attrezzature e costruzioni di interesse pubblico e il piano
indicativo dei servizi pubblici (art. 28 LALPT). In particolare esse fissano le
misure di protezione dell'ambiente e l'attribuzione, alle singole zone di
utilizzazione, dei gradi di sensibilità per la protezione dai rumori (art. 28
cpv. 2 lett. q LALPT).

                                         Le
rappresentazioni grafiche sono stese su cartografie aggiornate (art 8 cpv. 1
RLALPT). Più piani possono essere rappresentati sulla medesima cartografia; un
solo piano può essere rappresentato su diverse cartografie. La chiarezza di
lettura dei contenuti deve comunque essere garantita (art. 8 cpv. 2 RALPT).

 

                                   5.   Va
premesso che il ricorrente, come egli stesso si cura di precisare più volte
nella sua impugnativa (cfr. ricorso 7 marzo 2002, pagg. 1 e 2), non censura nel
merito alcuna delle disposizioni adottate con le varianti approvate dal
Consiglio di Stato. Difatti, egli critica unicamente l'impiego del piano del
nuovo riparto risultante dalla procedura di raggruppamento terreni (RT) per
l'allestimento del piano di attribuzione dei gradi di sensibilità al rumore,
quando invece per l'altra variante approvata, quella concernente la località
__________, è stata utilizzata la mappa risultante dalla misurazione catastale
ufficiale (MCU) per l'impianto del RFD. A mente dell'insorgente, il fatto che
le rappresentazioni grafiche costituenti il PR di __________ siano stese su
mappe differenti rappresenta un motivo di confusione, soprattutto
nell'individuazione e nella localizzazione delle singole proprietà.

 

                                   6.   Prima
di entrare nel merito occorre premettere che, in questi ultimi anni, su tutto
il territorio del comune di __________ è stato introdotto il registro fondiario
federale definitivo, entrato in vigore il 13 marzo 2000. Contestualmente a
questa procedura, è stata ordinata l'esecuzione del raggruppamento dei terreni
e la misurazione catastale ufficiale.

                                         Il PR del
comune di __________ (PR85), entrato in vigore il 10 marzo 1987, utilizza quale
base cartografica la mappa aerofotogrammetrica approvata dal Governo con
risoluzione n. 8620 del 28 ottobre 1971 (cfr. piano n. 2, piano delle zone),
mentre che il contestato piano d'attribuzione dei gradi di sensibilità al
rumore, piano n. 7, impiega, come detto, il piano di nuovo riparto dei fondi
RT, con tuttavia visibile in filigrana la vecchia mappa aerofotogrammetrica del
1971. Infine, la variante concernente la località __________ adotta
esclusivamente la mappa __________, con un'ulteriore e differente numerazione
particellare.

                                         Trattasi
ora di valutare se a fronte di questa situazione la censura del ricorrente sia
o meno fondata, ossia se la chiarezza di lettura dei vincoli pianificatori in
relazione con la localizzazione delle singole particelle sarebbe compromessa.

 

                                   7.   Nel
merito, questo Tribunale non può che confermare la conformità con la LALPT
della documentazione del PR poi approvato dall'Autorità governativa.

                                         In
particolare, oggetto del ricorso è il piano di attribuzione dei gradi di
sensibilità al rumore. Questo piano, in conformità con quanto prevede l'art. 43
dell'Ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF), deve indicare i gradi di
sensibilità applicabili alle zone di utilizzazione ai sensi degli articoli 14 e
seguenti della LPT. Nel caso specifico il piano in contestazione prevede
soltanto due gradi di sensibilità. Ciascun grado ha quindi un ampio campo
d'applicazione, come risulta per l'appunto dalle attribuzioni in calce al piano
-: il grado II per le zone residenziali, di svago ed agricole (in parte); il
grado III per le zone miste artigianali/industriali, artigianali/commerciali,
residenziali/commerciali e zone di svago ed agricole (in parte) -, che tradotte
graficamente determinano, attraverso apposite linee colorate, la circoscrizione
di ampi comprensori territoriali.

                                         In questo
contesto, ove i vincoli pianificatori sono soltanto di due tipi, riferiti
comunque a vaste superfici fondiarie, ciò che deve essere chiaro e leggibile è
la definizione dei suddetti comprensori territoriali, come del resto risulta
dal piano all'esame, senza il rischio di generare alcun tipo di confusione. In
quest'ottica non è per contro rilevante la numerazione dei mappali, che dal
profilo grafico sono nella fattispecie facilmente individuabili sul piano. Ne
dà prova lo stesso ricorrente quando nel proprio esempio formulato nel ricorso
7 settembre 2000 al Consiglio di Stato dimostra, nonostante la differente
numerazione particellare dei fondi a seconda del piano preso in considerazione,
di saper identificare perfettamente i mappali ubicati ai lati di via
__________. Mappali, questi, che rientrano tutti nel vasto comprensorio
residenziale, al quale il piano in discussione assegna con molta chiarezza il
grado di sensibilità II.

                                         Va
comunque rilevato che il piano in questione è del settembre 1999 ed è
correttamente steso sulla mappa catastale più aggiornata per l'epoca: quella
del progetto di nuovo riparto dei fondi RT e che a torto il ricorrente qui pone
in contestazione. Non solo, ma si può apprezzare l'intento chiarificatore del
pianificatore comunale, che, dovendo elaborare un piano che attribuisce i gradi
di sensibilità alle zone di utilizzazione ai sensi della LPT, quindi per sua
natura in stretta connessione con il piano delle zone e del paesaggio, i cui
vincoli pianificatori, come rilevato in precedenza, sono stesi unicamente sulla
vecchia mappa aerofotogrammetrica, riporta opportunamente nel piano della
variante anche quest'ultima, visibile in filigrana.

 

                                         Differente,
per contro, è il caso della variante riguardante la località __________, che
per altro non è messa in discussione dal ricorrente.

                                         Prevedendo
un riassetto del sistema viario in quella zona, questa variante contempla
precisi vincoli pianificatori, come ad esempio il nuovo tracciato della strada
e del percorso pedonale, che, proprio perché toccano alcune specifiche
particelle, devono essere di chiara lettura in relazione all'individuazione
delle singole proprietà. Rilevanza particolare assume allora in un caso del
genere la mappa catastale sulla quale è stesa la rappresentazione grafica della
variante.

                                         Nella
fattispecie, si rileva che il piano della variante è ineccepibile, giacché è
stato allestito nel febbraio 2000 utilizzando la mappa riferita all'impianto
del RFD (MCU), all'epoca già disponibile.

 

                                         Di
conseguenza, visto quanto precede, l'approvazione del piano di attribuzione dei
gradi di sensibilità al rumore deve essere confermata e il ricorso respinto su
questo punto. Per quanto riguarda l'aggiornamento dei piani di PR con la mappa
catastale riferita all'impianto del RFD potrà avvenire al momento opportuno o
con una revisione generale del PR oppure con l'introduzione del PR
informatizzato, che d'altro canto, a __________, è già in fase di allestimento.

 

                                   8.   Pretestuosa
per finire la richiesta del ricorrente d'integrare nel piano d'attribuzione dei
gradi di sensibilità al rumore anche quelli relativi al Piano particolareggiato
zona __________ (PP1). 

                                         Nell'allestimento
della variante il comune di __________ non ha riconsiderato i gradi di
sensibilità attribuiti al comparto __________, poiché attualmente è in corso
uno studio pianificatorio che lo concerne. La variante che ne conseguirà, dovrà
determinare i gradi di sensibilità secondo le nuove destinazioni che si
consolideranno.

                                         Al
momento, comunque, i gradi di sensibilità II e III in vigore per questo
comparto, sono facilmente rilevabili nel Piano del paesaggio-ambiente 2.1,
approvato dal Consiglio di Stato il 15 settembre 1992 con risoluzione n.
__________. Pertanto, vista la chiarezza di lettura di questo piano e ritenuto
che un solo piano può essere rappresentato su diverse cartografie (art. 8 cpv.
2 RLALPT), la richiesta del ricorrente deve essere respinta.

 

 

 

 

Per questi motivi,

viste le normative alla fattispecie applicabili,

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Il
ricorrente è condannato al pagamento delle tasse di giudizio e 

delle spese per complessivi fr. 700.-- (settecento).

                                   3.   Intimazione:                  -
__________ __________, __________ 

                                       - Municipio di __________ 

                                       - Consiglio di Stato, _________

                                       - Sezione pianificazione urbanistica,                                                             __________

 

 

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente                                                           Il
segretario