# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7f469b47-5d17-5d75-a4fa-9faa3703a98e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-10-12
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 12.10.2023 11.2023.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2023-104_2023-10-12.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2023.104

  	
  Lugano

  12 ottobre 2023  

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	 
	
  La prima Camera civile del Tribunale d’appello

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composta
  

  della
  giudice:

  	
   

  Giamboni,
  giudice delegata

  	 

								

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Ghirardelli
  

  

 

 

sedente
per statuire nella causa OR.2022.239 (proprietà per piani: contestazione di
delibera assembleare) della Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con petizione del 6 dicembre 2022 da

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinata dall'avv.  PA
  1 ) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO
  1  

  (patrocinata dall'avv.  PA
  2 ) 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
presentato il 25 agosto 2023 da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore il
26 luglio 2023;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   AP 1 è titolare di tre
unità di proprietà per piani (appartamenti n. 1, 2 e 15) della particella n.
163 RFD di __________ (Condominio __________), sita in __________. Gli
appartamenti n. 1 e 2 sono stati locati a __________, a loro volta proprietari
di un'unità di proprietà per piani dello stesso condominio (appartamento n. 3).

 

                                  B.   Con petizione del 6
dicembre 2022 AP 1 ha convenuto la Comunione dei comproprietari del __________
dinanzi al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, postulando
l'annullamento della risoluzione assembleare n. 1 del 27 giugno 2022 con la
quale la Comunione dei comproprietari ha deciso di “dare mandato all'avv. PA
2 per procedere con l'espulsione della condomina AP 1 (nel caso questa non
cessi il contratto di locazione con i signori __________)”. 

 

                                  C.   Statuendo con
sentenza del 26 luglio 2023 il Pretore ha respinto la petizione e ha posto le
spese processuali di fr. 1000.– a carico dell'attrice, tenuta a rifondere
alla convenuta fr. 3080.– a titolo di ripetibili.

 

                                 D.   Contro la sentenza
appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 25 agosto 2023
in cui chiede di riformare il giudizio
impugnato nel senso di annullare la risoluzione assembleare n. 1.    

 

                                  E.   Il 9 ottobre 2023,
giorno della scadenza del termine prorogato per depositare l'anticipo a
copertura delle spese processuali presunte, AP 1 ha comunicato a questa Camera
di ritirare l'appello.

                                           

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui
una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio,
configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai
motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza
del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid.
5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal
ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per
chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv.
1 seconda frase CPC). Nella fattispecie l'appellante va dunque tenuta a
farsi carico dei costi, comunque contenuti, dovuti alla procedura di appello,
limitati all'apertura dell'incarto, agli atti preliminari e allo stralcio
dell'appello dal ruolo (art. 21 LTG), mentre non si pone il problema delle
ripetibili, la Comunione dei comproprietari del Condominio __________ non essendo
stata chiamata a formulare osservazioni.

 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le
spese processuali di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante. Non si
assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  – avv. PA 1,
  Bellinzona 

  –
  avv. PA 2, Lugano.

  

                                         

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La
giudice delegata                                             La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).