# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0750272b-87c7-5c08-8014-b8588ad524c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-04-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.04.2004 14.2004.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2004-30_2004-04-29.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2004.30

  	
  Lugano

  29 aprile
  2004/B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 23 dicembre 2003 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dallo __________ 

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di
__________ con sentenza 4 marzo 2004 ha così deciso:

 

"1.    È
pronunciato il fallimento della __________ a far tempo da giovedì         4
marzo 2004 alle ore 14.00.

 

  2./3./4. Omissis."

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da
__________ che con atto 

15 marzo 2004 ne ha postulato l'annullamento;

 

preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 17/22
marzo 2004 all'appello è stato 

concesso effetto sospensivo parziale; 

ritenuto

 

 

In fatto:

 

                                  A.   Nell'ambito
dell'esecuzione n. __________ dell'UE di __________, la __________ ha chiesto
il fallimento della __________ per fr. 698.70 oltre accessori e dedotti
eventuali acconti.

 

                                  B.   All'udienza
di contraddittorio del 18 febbraio 2004 nessuno è comparso.

 

                                  C.   Con
decisione 4 marzo 2004 la Pretore del Distretto di __________, ha dichiarato il
fallimento della __________ a far tempo da giovedì 4 marzo 2004 alle ore 14.00.

 

                                  D.   Con
atto d'appello 15 marzo 2004 la __________ ha postulato la declaratoria di
nullità del decreto di fallimento asserendo di avere saldato l'esecuzione in
oggetto l'8 marzo 2004 e producendo due scritti 8 e 11 marzo 2004 della
creditrice, in cui quest'ultima ha confermato l'avvenuto pagamento della
pretesa posta in esecuzione e di ulteriori pretese esistenti nei confronti
della __________ e dichiarato di ritirare l'istanza di fallimento (doc. _). In
merito alla sua solvibilità l'appellante ha rilevato che secondo l'estratto
delle esecuzioni 11 marzo 2004 (doc. _) a suo carico sono pendenti 25 procedure
per un importo complessivo di fr. 50'679.70, di cui 5 precetti esecutivi sono
soggetti ad opposizione totale, per 8 procedure è stata concessa la dilazione
di pagamento ex art. 123 LEF, per 2 per un importo complessivo di fr. 1'088.45
sono state emesse le comminatorie di fallimento e per 4 è già stato eseguito il
pignoramento di beni mobili, mentre i debiti relativi a due PE fatti spiccare
dalla __________ per complessivi fr. 1'671.30 sono stati pagati direttamente
alla creditrice (doc. _). L'appellante ha sostenuto che i debiti rimanenti di
fr. 2'995.70 possono essere considerati di poca entità, ritenuto che il 12
febbraio 2004 ha versato sul conto generale dell'UE di __________ l'importo di
fr. 6'300.-- a tacitazione di alcuni debiti (doc. _).                     

 

 

 

 

 

 

 

Considerato

 

 

In diritto:

 

                                   1.   

                                  a)   Ex
art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e provi per mezzo di documenti che nel frattempo:

 

                                         1)  il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2)  l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che

                                         3)  il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

                                      

                                  b)   L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano
adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova
autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può
emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da
eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di
fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti
importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla
base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere
verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La
solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che
l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di
appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità
influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo
(Roger Giroud, Basler Kommentar
zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p.
294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann,
Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.
174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und
Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                  c)   Dagli scritti 8 risp. 11 marzo 2004 della creditrice (doc. _) si
evince che la __________ ha saldato, posteriormente alla dichiarazione di
fallimento, l'esecuzione in oggetto n. __________, per cui risulta adempiuto il
presupposto previsto dall'art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF.

                                         Per quel
che concerne il requisito della solvibilità l'appellante ha prodotto un
estratto 11 marzo 2004 dell'UE di __________, da cui risulta che nei suoi
confronti sono pendenti 22 esecuzioni - la prima promossa il 16 maggio 2000 -,
per un importo complessivo di fr. 49'008.30, escluse due esecuzioni promosse
dalla parte appellata che sono state saldate. In 4 procedure la __________ ha
interposto opposizione totale, per cui in questa fase di procedura non può
ancora essere stabilito se l'appellante è effettivamente debitrice degli
importi posti in esecuzione. Per 8 ulteriori procedure alla debitrice è stata
concessa la dilazione di pagamento ex art. 123 LEF, mentre in una procedura
promossa dalla __________ per un importo di fr. 245.40 il 7 novembre 2001 è
stata emessa la comminatoria di fallimento. Rilevante è che, negli ultimi 6
mesi, in quattro procedure esecutive si è già giunti al pignoramento di beni,
in due altre è stata presentata la domanda di realizzazione e che in tutte e
sei le procedure gli importi erano inferiori a fr. 1'000.--, il che induce a
ritenere che l'appellante non è in grado di pagare nemmeno importi modesti. A
proposito del versamento da parte della __________ all'UE di __________
dell'importo di fr. 6'300.-- va rilevato che come risulta dall'estratto del suo
conto generale (doc. _) questo importo è stato destinato al saldo di 6
ulteriori esecuzioni che non appaiono più nel menzionato estratto 11 marzo
2004.   

                                         Orbene
l'elevato numero delle esecuzioni pendenti, di cui la prima risale al 2000, ed
il fatto che per 8 procedure sia stata concessa la dilazione di pagamento risp.
che 6 siano già giunte al pignoramento risp. alla domanda di realizzazione,
indicano che l'appellante già da alcuni anni si trova in una situazione
precaria, che non gli permette di far fronte regolarmente ai suoi impegni,
nemmeno se si tratta di importi modesti. Di conseguenza può essere ritenuto che

                                         la
debitrice si trovi in uno stato d'illiquidità. Non avendo pertanto l'appellante
fornito i necessari riscontri oggettivi atti a rendere verosimile la sua
solvibilità, l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento
dell'appellante va quindi confermato.

 

 

                                   3.   L'appello 15 marzo 2004 della __________ va pertanto respinto.

                                         Di
conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il
fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

                                         La tassa
di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

                                         Non si
assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF). 

 

 

 

Per questi motivi,

 

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

 

 

 

 

pronuncia:              1.   L'appello 15 marzo 2004 della __________ è respinto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza è dichiarato il fallimento della __________ a far tempo da

 

                                         martedì
4 maggio 2004 alle ore 10:00.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a
carico della __________. Non si assegnano indennità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         -     Studio
legale __________; 

                                         -     __________;

                                         -     Ufficio
esecuzione di __________;

                                         -     Ufficio
fallimenti di __________;

                                         -     Ufficio
dei registri di __________.

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________.

 

 

	
  Terzi implicati

  	
   

   

  

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La
segretaria