# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f6d87bc0-0aae-5853-b9c2-a9346c8d2593
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-11-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.11.2016 14.2016.277
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2016-277_2016-11-28.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2016.277

  	
  Lugano

  28 novembre 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2016.976 (fallimento) della Pretura del Distretto di
Bellinzona promossa con istanza 12 ottobre 2016 da

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

  (ora patrocinato dall’)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 19 novembre 2016 presentato da RE 1 contro
la decisione emessa il 15 novembre 2016 dal Pretore;

 

ritenuto

 

in fatto:                A.  Nell’ambito dell’esecuzione
n. __________ dell’Ufficio di esecuzione di Bellinzona, il 12 ottobre 2016
l’CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Bellinzona di decretare il
fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 432.– più interessi e
spese.

 

                            B.  Nel
termine assegnato dal Pretore, il convenuto non ha presentato osservazioni e
nessuna parte ha chiesto l’indizione di un’u­­dienza.

 

                            C.  Statuendo
con decisione 15 novembre 2016 il Pretore ha dichiarato il fallimento di RE 1 a
far tempo dal 16 novembre 2016 alle ore 09.00, ponendo a carico della massa
fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.–.

 

                            D.  Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a
questa Camera con un reclamo del 19 novembre 2016 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento
del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il
21 novembre 2016 il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione
effetto sospensivo parziale. Quello stesso giorno il reclamante ha comunicato
di avere depositato presso l’ufficio fr. 156'000.–, ciò che ha confermato
il suo patrocinatore il 24 novembre 2016, allegando il relativo giustificativo
e precisando che il suo cliente disponeva di ulteriori fr. 100'000.– da
potersi depositare presso l’ufficio. Il reclamo non è stato intimato alla
controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa
in seguito all’estinzione del suo credito.

 

Considerando

 

in diritto:              1.  La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a
CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del
Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).

                                  Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv.
2 CPC). Presentato il 19 novembre 2016 contro la sentenza notificata a RE 1 quello
stesso giorno, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo, come lo sono i
complementi 21 e 24 novembre 2016.

                             2.  Secondo
l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita
all’autorità giudiziaria superiore entro 10 giorni dalla notificazione. Le
parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati
anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti “unechte Noven”).
Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con
documenti che, prima della sua apertura, il creditore gli ha concesso una dilazione
(art. 172 n. 3 LEF). Orbene, nel caso specifico il 14 novembre 2016, ossia
prima della pronuncia del fallimento, il reclamante ha pagato fr. 673.55
sul conto postale dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona a saldo
dell’esecuzione che ha portato al fallimento, compresi gli interessi fino al
pagamento, le spese esecutive e la tassa di giustizia di fr. 80.–.
Circostanza che, fosse stata nota al Pretore, gli avrebbe impedito di pronunciare
il fallimento (art. 172 n. 3 LEF). Il fallimento di RE 1 va pertanto annullato.

 

                             3.  La
tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [RS 281.35]), come
pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Bellinzona, sono poste in ambo le
sedi a carico del reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio
della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla
controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere
osservazioni al reclamo.

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:             I.  Il reclamo è accolto e di conseguenza:

                                   1.   La dichiarazione di fallimento
pronunciata il 15 novembre 2016 dalla Pretura del Distretto di Bellinzona nei
confronti di RE 1 è annullata.

                                   2.   La tassa di giustizia di prima
sede di fr. 80.–, da anticipare come di rito, è posta a carico di RE 1.

                                   3.   Le spese dell’Ufficio dei
fallimenti di Bellinzona, da anticipare come di rito, sono poste a carico di RE
1.

 

                             II.  La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico di RE
1

 

                            III.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –

      ;

  –  Ufficio
  di esecuzione, Bellinzona;

  –  Ufficio
  dei fallimenti, Bellinzona;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio
  del Registro fondiario del Distretto di Bellinzona, Bellinzona.

   

  

                                  Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).