# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 15a0bce7-77fb-5316-916a-2eff6d650a84
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-31
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 31.10.2000 15.2000.132
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-132_2000-10-31.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00132

  	
  Lugano

  31 ottobre
  2000/FP/B

  /fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo nel procedimento disciplinare ex art 14
cpv. 2 LEF 25 settembre 2000

promosso d’ufficio nei confronti di

 

                                         __________

 

per violazione della circolare n. 7/1996 del 23
gennaio 1996 sulla tempestiva pubblicità

degli avvisi d’incanto mobiliare

 

viste le osservazioni:

- 9 ottobre 2000 di __________ e __________

- 10 ottobre 2000 __________

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che sul
Foglio Ufficiale n. __________ di venerdì __________ veniva pubblicato l’avviso
d’incanto relativo a vari beni mobili di proprietà di __________ ;

 

                                         che
l’incanto è stato fissato  per martedì 26 settembre 2000; 

 

                                         che in
data 23 gennaio 1996 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello (CEF) ha emesso la circolare  n. 7/1996 sulla tempestiva pubblicità
degli avvisi d’incanto immobiliare;

 

                                         che tale
circolare prevede la pubblicazione del luogo, giorno e ora della vendita ai
pubblici incanti in modo tale che tutti gli interessati abbiano almeno tre
giorni pieni dal momento della ricezione della pubblicazione (FUC del martedì:
asta non prima del lunedì successivo; FUC del venerdì: asta non prima di
giovedì);

 

                                         che la
pubblicazione sul FUC è consigliabile, ritenuta la facoltà di estensione anche
ad altre forme di comunicazione;

 

                                         che nel
caso in esame l’avviso d’incanto è stato pubblicato sul FUC di venerdì
__________ e l’asta è stata indetta per martedì __________ alle ore 10.30;

 

                                         che vi è
quindi stata una palese violazione della circolare n. 7/1996 della CEF;

 

                                         che con
ordinanza presidenziale 25 settembre 2000 è stata annullata l’asta in oggetto
con il corollario di una nuova pubblicazione nell’ossequio delle indicazioni
temporali della circolare n. __________

 

                                         che
l’asta è stata ripubblicata sul FUC n. __________ di venerdì __________;

 

                                         che
l’incanto è stato fissato per venerdì 6 ottobre 2000; 

 

                                         che con
osservazioni 9 ottobre 2000 la segretaria __________ ha affermato di aver
comunicato alle parti interessate l’avviso d’incanto già il 7 settembre 2000;

 

                                         che visto
lo scarso valore di stima si è rinunciato inizialmente alla pubblicazione sul
FUC, optando per l’affissione del bando d’incanto all’albo comunale di
__________;

 

                                         che in
considerazione del notevole interesse suscitato dagli oggetti posti
all’incanto, la segretaria ____________________ ha quindi proceduto alla
pubblicazione sul FUC, dopo averne discusso con il supplente Ufficiale
__________;

 

                                         che con
osservazioni 10 ottobre 2000 l’Ufficiale __________ ha comunicato  trattarsi
del primo caso e di aver sempre rispettato, in passato, la circolare n. 7/1996
della CEF;

 

                                         che
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale Autorità
disciplinare è competente ex art. 11 LALEF a determinarsi sulle sanzioni
disciplinari - previste dall'art. 14 cpv. 2 LEF - da infliggere ai funzionari e
impiegati dell'Ufficio d'esecuzione e fallimenti nell'esercizio delle loro
funzioni istituzionali;

 

                                         che
la misura disciplinare implica criteri di adeguatezza in stretto rapporto con
l'organizzazione degli uffici di esecuzione e fallimenti, di competenza
esclusiva dei Cantoni in conformità dell'art. 2 cpv. 5 LEF ( cfr. Flavio
Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.5 all'art. 3 LPR);

 

                                         che
nel caso concreto l’aver ordinato la pubblicazione dell’incanto in oggetto in
tempi così ristretti  è in chiaro contrasto con le disposizioni della CEF;

 

                                         che
dalle osservazioni dell’Ufficiale __________, nonché del supplente Ufficiale
__________ e della segretaria __________, non risulta tuttavia l’esistenza di
una prassi in tal senso, essendo la violazione in esame limitata alla procedura
esecutiva a carico di __________;

 

                                         che
ciò deve essere comunque considerato una lieve mancanza, trattandosi della
prima volta e avuto riguardo alla notevole mole di lavoro cui devono far fronte
i funzionari UEF;

 

                                         che
all’Ufficiale __________ e al supplente Ufficiale __________ deve poi essere
imputato di non aver trasmesso alla segretaria __________ la circolare n.
7/1996 della CEF;

 

                                         che
non vi è però spazio per misure disciplinari ex art. 14 cpv. 2 LEF;

 

                                         che
l'incontestabile violazione della circolare n. 7/1996 della CEF commessa dal
supplente Ufficiale __________ e dalla segretaria __________ non raggiunge, in
particolare dal profilo soggettivo, una gravità tale da giustificare
l'ammonimento;

 

                                         che
l'Ufficiale del__________ __________ viene esortato a vigilare maggiormente
sulla corretta applicazione delle direttive della CEF, con particolare
riferimento alla questione emersa nella presente fattispecie.

                                          

Richiamato l’art. 14 cpv. 2 LEF

 

pronuncia:              1.   Il procedimento disciplinare promosso d’ufficio nei confronti
del__________ __________ è evaso nel senso che non vi sono i presupposti per
una sanzione disciplinare nei confronti di funzionari del__________.      2.         Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
a:

                                         -
Dipartimento delle istituzioni, Divisione della giustizia, Bellinzona

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           La
segretaria