# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 22cf73f8-8b46-5126-8cb0-3ed161a5e826
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-01-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 14.01.2004 10.2004.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-7_2004-01-14.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.7/KRM

  DA
  3282/2003

  	
  Bellinzona

  14
  gennaio 2004

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con la segretaria Carmela
Fiorini per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

siccome

ritenuto
colpevole di            falsità in documenti;

 

fatti
avvenuti                       tra dicembre 2000 e marzo 2001 a __________;

 

reato
previsto                      dall'art. 251 cifra 1 CP;

 

e meglio                             come
al decreto d’accusa n. DA __________/__________ di data  __________ 2004 del
_______ __________ per cui fu
proposta la condanna 

 

                                       1.  Alla
pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 2 (due) anni.

                                       2.  Alla
pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3
(tre) anni sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

                                       3.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 100.--.

                                       La
parte civile __________ Sagl viene rinviata al competente foro per le sue
pretese di risarcimento.

 

visto                                 lo
scritto 10 dicembre 2003 dell'accusato;

 

considerato                       che
nello scritto citato __________ Peci contesta le conclusioni cui è giunto il
Procuratore pubblico, chiedendogli di rivalutare gli elementi a sua
disposizione e decretare al massimo una multa;

 

                                       che
benché l'accusato sostenga che lo scritto non vuole essere un'opposizione, lo
stesso deve essere trattato come tale, poiché il suo contenuto corrisponde
formalmente a quello di un'opposizione;

 

                                       che
per gli art. 208 e 210 CPP l'accusato e la parte civile hanno il diritto di
inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte
contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni dall'intimazione;

 

                                       che
il decreto di accusa è stato intimato per raccomandata al prevenuto al suo
domicilio di __________ il 6 ottobre 2003;

 

                                       che
il 20 novembre 2003, scaduto infruttuoso il periodo di giacenza, l'invio è
stato ritornato dalle poste italiane al mittente, il quale lo ha rispedito per
posta A il 27 novembre 2003 (cfr. busta allegata al decreto di accusa doc. B);

 

                                       che
per costante giurisprudenza un atto si ritiene validamente intimato l'ultimo
giorno di giacenza presso l'ufficio postale;

 

                                       che
nell'ipotesi più favorevole all'accusato il periodo per inoltrare opposizione
ha iniziato a decorrere il 21 novembre 2003 ed è terminato il 5 dicembre 2003;

 

                                       che
l'opposizione interposta da __________ __________, datata 10 dicembre 2003 e
spedita il giorno seguente (cfr. busta allegata all'opposizione), risulta
dunque tardiva;

 

                                       che
di conseguenza l'opposizione è irricevibile e il decreto di accusa definitivo;

 

 

pronuncia:               1.     L'opposizione
è irricevibile.

                                       Alla
crescita in giudicato di questo giudizio l'incarto sarà retrocesso al
Procuratore pubblico per i suoi incombenti.

 

                                2.     Non
si prelevano né tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione
a:

	
   

  	
   

   

   

   

  

 

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle
norme di legge che si ritengono lese.