# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 14126196-f7af-5b99-9897-ca73a0202a8f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-09-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 14.09.1995 11.1995.239
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-239_1995-09-14.html

## Full Text

Incarto n.

  11.95.00239

  	
  Lugano,

  14 settembre 1995/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur-Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per statuire sull’istanza di rettifica del 5 settembre 1995 presentata da 

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________

  (patrocinato
  dall’avv. __________ __________, __________)

  
	
   

  	
   

  

relativa
alla sentenza emessa da questa Camera il 21 agosto 1995
(__________.__________.__________) nella causa di stato che oppone l’istante ad

 

	
   

  	
  __________
  __________ __________,
  __________ 

  (patrocinata
  dall’avv. __________ __________, __________);

   

  

 

esaminati
gli atti,

 

posti
i seguenti

 

punti
di questione:

 

 

1.    Se
dev’essere accolta l’istanza di rettifica;

2.    Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

 

 

 

 

 

Ritenuto

 

 

in
fatto:

                                         che
con sentenza del 21 agosto 1995 la I Camera civile di appello ha condannato il
dott. __________ __________, in parziale riforma di un decreto cautelare
emanato l’11 febbraio 1994 dal Segretario assessore della Pretura del Distretto
di Lugano (sezione 6), a erogare alla moglie __________ __________ __________
un contributo alimentare di fr. 2495.– mensili dal 1° ottobre 1992 per la
durata della causa di stato;

 

                                         che
il 5 settembre 1995 __________ __________ ha presentato alla Camera un’istanza
di rettifica in cui postula la correzione di un presunto errore di calcolo
nella definizione del contributo provvisionale, il quale dovrebbe ammontare non
a fr. 2495.–, bensì a fr. 2477.– mensili;

 

                                         che
__________ __________ __________ ha previamente autorizzato l’istante, con
lettera del 31 agosto 1995, a procedere come meglio avrebbe ritenuto opportuno;

 

                                         che
l’istanza di rettifica non è stata intimata alla controparte;

 

 

 

e
considerando

 

 

 

in
diritto:

 

 

                                         che
a norma dell’art. 339 cpv. 1 CPC la correzione di una sentenza, se si tratta di
errori materiali nella redazione o di semplici errori di calcolo, anche nei
dispositivi, può essere chiesta – in caso di accordo tra le parti – con
un’unica istanza “ed è fatta senza altra procedura e notificata con copie
corrette e nuove”, mentre in caso di disaccordo la domanda va trattata nella
forma per l’interpretazione delle sentenze (cpv. 2);

 

                                         che
__________ __________ __________, pur non aderendo alle conclusioni del marito,
nemmeno si è opposta all’introduzione dell’istanza, di modo che in concreto è
lecito far capo alla procedura semplificata dell’art. 339 cpv. 1 CPC;

 

                                         che
l’errore di calcolo riguarderebbe, nella fattispecie, la definizione del
contributo provvisionale per la moglie, il quale ammonterebbe – come detto – a
fr. 2477.– mensili e non a fr. 2495.–;

 

                                         che
l’opinione dell’istante sarebbe fondata qualora il reddito co-niugale fosse di
fr. 6029.– mensili netti (come figura nell’istanza, pag. 2), mentre il
Segretario assessore ha accertato siffatto red-dito in fr. 6062.– netti mensili
(decreto, pag. 7 in fondo) e questa Camera ha confermato tale accertamento,
respingendo appunto l’appello del marito;

 

                                         che
nella sentenza del 21 agosto 1995 è indicato per vero un reddito di fr. 6029.–
netti mensili (pag. 11, prima riga), ma tale cifra si riconduce a un manifesto
errore di battuta, come risulta senza equivoco da pag. 6 della sentenza stessa,
ove per due volte è detto che il reddito coniugale ammonta a fr. 6062.– men-sili
al netto da imposta (quarta e tredicesima riga);

 

                                         che,
ciò posto, la sentenza in rassegna non abbisogna alcuna rettifica nel merito,
salvo la precisazione formale che la cifra “6029.–” alla prima riga di pag. 11
deve leggersi “6062.–”;

 

                                         che
le spese dell’attuale procedura, ancorché ridotte per tenere conto della precisazione
citata, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 e 2 CPC);

 

                                         che
non si giustifica invece di assegnare ripetibili alla moglie, cui l’istanza non
è neppure stata intimata;

 

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   L’istanza
è respinta nel senso dei considerandi.

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 150.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
200.–

                                         sono
posti a carico dell’istante. Non si assegnano ripetibili.

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         –
avv. __________ __________, __________;

                                         –
avv. __________ __________, __________.

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del
Tribunale di appello

La
presidente:                                         La segretaria: