# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fc999402-5602-5fdc-96ca-a7ac96e0083a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.06.2006 11.2006.58
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2006-58_2006-06-19.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2006.58

  	
  Lugano,

  19 giugno
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretaria:

  	
  Verda, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2006.13 (diffida
ai debitori) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna promossa con
istanza del 24 gennaio 2006 da

 

	
   

  	
   AO 1 (2003),  

  (rappresentato dalla curatrice    )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1 ,

  

 

giudicando ora sulla domanda di revisione – subordinatamente di correzione –
del 2 giugno 2006 presentata da AP 1 contro la sentenza emessa il 19 maggio
2006 da questa Camera (inc. 11.2006.45);

esaminati
gli atti

posti
i seguenti

punti di questione:     1.   Se
dev'essere accolta la domanda di revisione, subordinatamente di correzione;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto:                          che con sentenza del 7 aprile 2006 il
Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha ordinato alla __________ di
trattenere la somma di fr. 650.– mensili (oltre a eventuali assegni
familiari) dalle indennità di disoccupazione spettanti a AP 1, riversando
l'importo a __________ __________ a titolo di contributo alimentare per il figlio
AO 1 (nato il 22 febbraio 2003);

 

                                         che un
appello del 24 aprile 2006 presentato da AP 1 contro tale sentenza è stato
respinto nella misura in cui era ricevibile da questa Camera con sentenza del
19 maggio 2006 (inc. 11.2006.45);

 

                                         che nei
confronti della sentenza appena citata AP 1 ha introdotto una domanda di revisione –
subordinatamente di correzione – del 2 giugno 2006 (Revisionsbegehren/Wiedererwä­gung,
sowie Richtigstellung), in tedesco, postulando una mediazione tra lui e __________
circa l'incasso dei contributi alimentari (richiesta n. 1), una diversa
modalità di erogazione dei contributi medesimi da parte sua (richiesta n. 2) e
l'intervento di questa Camera a tutela del suo diritto di visita (richiesta n.
3);

 

                                         che il
memoriale non è stato intimato alla curatrice di AO 1;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
“il giudice rinvia alla parte
un atto non redatto in lingua italiana”, assegnandole un termine per rimediare al difetto (art. 142 cpv. 3
CPC);

 

                                         che nella
fattispecie si può prescindere da tale esigenza, l'atto in esame dimostrandosi
già di primo acchito – come si vedrà – improponibile per altri motivi;

 

                                         che una
sentenza di appello può formare oggetto di revisione nei casi previsti dall'art.
340 CPC, di restituzione in intero nei casi previsti dall'art. 346 CPC o di semplice
correzione nel caso dell'art. 339 CPC;

 

                                         che nel
suo esposto l'interessato non accenna neppure implicitamente a nessuno dei
titoli di revisione, di restituzione in intero o di correzione enunciati dalla
legge (per tacere del fatto che una restituzione in intero contro la sentenza andrebbe
chiesta al Pretore: art. 349 cpv. 1 CPC);

 

                                         che, di
conseguenza, il memoriale in questione risulta manifestamente inammissibile;

                                         che nelle
circostanze descritte ci si potrebbe domandare se l'atto non debba considerarsi
alla stregua di un possibile ricorso di diritto pubblico (art. 84 cpv. 1 lett.
a OG) e non vada trasmesso pertanto al Tribunale federale;

 

                                         che nel
memoriale tuttavia l'interessato non lamenta né un'applicazione arbitraria dell'art.
291 CC, né una disattenzione manifesta della giustizia o dell'equità, né una
contraddizione palese con la situazione effettiva e in violazione di un diritto
certo (DTF 110 II 15 consid. 4);

 

                                         che
inviare un simile scritto al Tribunale federale (ciò che del resto nemmeno
l'interessato chiede) sarebbe infruttuoso e si tradurrebbe in un vuoto
esercizio di giurisdizione;

 

                                         che, per
quanto riguarda la tassa di giustizia e le spese del giudizio odierno, esse seguirebbero la
soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si
giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui il memoriale non è
stato notificato;

 

                                         che,
viste le particolarità del caso, si soprassiede nondimeno al prelievo di oneri,
non senza avvertire l'interessato che non potrà più contare su analoga
provvidenza ove dovesse introdurre a questa Camera altri memoriali informi;

 

in applicazione analogica dell'art. 313bis
CPC,

 

 

pronuncia:              1.   La
domanda è irricevibile.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –   ;

  –    .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
   

  

Per la prima Camera
civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                            La
segretaria