# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8f4115bd-bc75-539a-a669-5d19d3663ad4
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2019-06-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.06.2019 F-2230/2019
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_F-2230-2019_2019-06-03.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte VI 

F-2230/2019 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  3  g i u g n o  2 0 1 9  

Composizione 

 
Giudice unico Daniele Cattaneo,   

cancelliere Dario Quirici. 
 

 
 

Parti 

 
A. _______,   

(…),  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Segreteria di Stato della migrazione SEM,  

Quellenweg 6, 3003 Berna,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Rifiuto della richiesta di sospensione del divieto d'entrata 

pronunciato il 6 aprile 2017. 

 

 

 

F-2230/2019 

Pagina 2 

 

Visto che: 

il 6 aprile 2017, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha 

pronunciato nei confronti di A. _______ (la ricorrente), cittadina italiana e 

domenicana nata nel (…), condannata nel 2013 ad una pena detentiva di 

36 mesi per tentato omicidio intenzionale, un divieto d’entrata in Svizzera 

e nel Liechtenstein di sette anni, ossia fino al 5 aprile 2024,  

il 6 dicembre 2018, il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha respinto il 

ricorso della ricorrente contro il divieto d’entrata (cfr. sentenza TAF F-

2817/2017), 

il 2 maggio 2019, il Tribunale federale ha pronunciato il rigetto del ricorso 

della ricorrente contro la sentenza di questo Tribunale che confermava la 

liceità del divieto d’entrata (cfr. sentenza del Tribunale federale 

2C_104/2019),   

dopo l’emanazione del divieto d’entrata, la SEM ha accordato alla 

ricorrente due sospensioni temporanee dello stesso (per il matrimonio 

civile e il matrimonio religioso del figlio), respingendo invece due altre 

richieste di sospensione temporanea (per le festività natalizie nel 2017 e 

per la nascita del primo nipote nel gennaio 2019),  

il 19 marzo 2019, la ricorrente ha chiesto alla SEM di sospendere il divieto 

d’entrata dal 17 al 20 maggio 2019 (3 giorni), e ciò per poter assistere al 

battesimo del suo primo nipote a Canobbio (Lugano),   

il 16 aprile 2019, la SEM ha respinto la richiesta della ricorrente, 

il 9 maggio 2019, la ricorrente ha inoltrato a questo Tribunale un “ricorso 

urgente”, ricevuto il giorno seguente, contro la decisione di diniego della 

sospensione del divieto d’entrata, chiedendo “in via urgente” l’emanazione, 

in base all’art. 56 della legge federale sulla procedura amministrativa (PA, 

RS 172.021), di un “provvedimento d’urgenza che provvisoriamente 

salvaguardi il diritto di visita e conceda il salvacondotto richiesto”, nonché, 

“in via principale”, l’accoglimento del ricorso e l’annullamento della 

decisione impugnata; a proposito delle sue conclusioni, la ricorrente ha 

sottolineato che “la decisione finale del presente procedimento sarà 

certamente successiva all’evento famigliare importante (battesimo del 

nipote del 19 maggio 2019), per cui si chiede il salvacondotto”,    

F-2230/2019 

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e considerato che: 

in virtù degli art. 31, 32 e 33 della legge sul Tribunale amministrativo 

federale (LTAF, RS 173.32) e dell’art. 5 della legge federale sulla procedura 

amministrativa (PA, RS 172.021), questo Tribunale è competente a 

giudicare il presente ricorso,  

alla luce degli art. 48 cpv. 1, 50 cpv. 1 e 52 cpv. 1 PA, il ricorso è 

formalmente ricevibile,  

dopo il deposito del ricorso, l'autorità adita, il suo presidente o il giudice 

dell'istruzione può prendere, d'ufficio o a domanda di una parte, altri 

provvedimenti d'urgenza [rispetto alla restituzione dell’effetto sospensivo: 

art. 55 PA] per conservare uno stato di fatto o salvaguardare 

provvisoriamente interessi minacciati (art. 56 PA); “Vorsorgliche 

Massnahmen werden in Form einer Zwischenverfügung angeordnet […] 

Aufgrund der Dringlichkeit der Massnahme und des vorläufigen Charakters 

der Anordnung entscheidet die Behörde in einem beschleunigten 

Verfahren mit einem reduzierten Prüfungsmassstab” (REGINA KIENER, in: 

Auer/Müller/Schindler [ed.], Bundesgesetz über das Verwaltungsgesetz – 

Kommentar, 2a ed., 2019, n. 12 ad art. 56 PA),     

benché il ricorso faccia una distinzione tra la domanda di una misura 

urgente sotto forma di un salvacondotto “provvisorio” e la domanda di 

accoglimento nel merito del ricorso con il rilascio di un salvacondotto 

“definitivo”, non si può che constatare, alla luce di quanto appena esposto 

e in funzione della durata della sospensione richiesta (3 giorni) nonché 

della vicinanza tra la data del ricorso (9 – 10 maggio 2019) e il giorno del 

battesimo del nipote (19 maggio 2019), che la questione della sospensione 

del divieto d’entrata a titolo di provvedimento urgente (provvisorio) si 

confonde, per forza di cose, con la questione della fondatezza della 

sospensione del divieto d’entrata,   

altrimenti detto, non ci si trova, in concreto, in una situazione in cui si tratta 

di “conservare uno stato di fatto o salvaguardare provvisoriamente interessi 

minacciati” (art. 56 PA) mediante l’emanazione urgente di una decisione 

incidentale,     

in proposito, se questo Tribunale avesse, per ipotesi, concesso la 

sospensione temporanea, a titolo provvisionale, del divieto d’entrata 

(salvacondotto) tramite decisione incidentale, ma avesse in seguito 

confermato la liceità della decisione impugnata, la ricorrente avrebbe in 

definitiva beneficiato della sospensione richiesta senza averne diritto,   

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Pagina 4 

in questo senso, la domanda di sospensione temporanea del divieto 

d’entrata, a titolo di provvedimento urgente provvisorio (salvacondotto), è 

manifestamente inammissibile,  

come ha sottolineato la stessa ricorrente, la decisione finale riguardo alla 

fondatezza del rifiuto di sospendere il divieto d’entrata dal 17 al 20 maggio 

2019 (3 giorni), non poteva, non ha potuto e non può più essere 

pronunciata prima del 17 maggio 2019, data ormai passata, dimodoché la 

conclusione del ricorso “in via principale” è divenuta, per forza di cose, 

priva d’oggetto e la ricorrente non ha più un interesse né pratico, né 

giuridico ad ottenere una sentenza di merito,   

il giudice unico pronuncia lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di 

oggetto e la non entrata nel merito di impugnazioni manifestamente 

inammissibili (art. 23 cpv. 1 LTAF),  

in considerazione di quanto precede, il ricorso va stralciato dal ruolo,  

data la particolarità della presente causa, questo Tribunale non reputa 

necessario sentire la SEM sulle conclusioni, in via urgente e in via 

principale, della ricorrente (una copia del ricorso è trasmessa alla SEM per 

conoscenza con la notifica della sentenza),    

visto l’esito del litigio, non si prelevano spese processuali (art. 63 PA) e non 

si assegnano indennità per spese ripetibili (art. 64 PA),     

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pagina 5 

il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

La domanda relativa al rilascio di un provvedimento d’urgenza sotto forma 

di un salvacondotto provvisorio è manifestamente inammissibile.  

2.  

Per il resto, il ricorso è divenuto privo d’oggetto e la procedura è stralciata 

dal ruolo.  

3.  

Non si prelevano spese processuali. 

4.  

Non si accordano indennità per spese ripetibili.  

5.  

Comunicazione: 

– alla ricorrente (atto giudiziario);  

– all’autorità inferiore (n. di rif. […]; allegati: copia del ricorso e incarto 

SIMIC … di ritorno).  

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

Il giudice unico: 

 

Daniele Cattaneo 

Il cancelliere: 

 

Dario Quirici 

  

  

 

 

 

 

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli 

atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le 

conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

 

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