# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d59ce5ed-d4e7-5831-bad9-685577abd01b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-04-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 23.04.1999 80.1999.76
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1999-76_1999-04-23.html

## Full Text

Incarto n.

  80.99.00076

  	
  Lugano

  23 aprile 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della
  Camera di diritto tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice
  Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea
  Pedroli

  

 

statuendo
sul ricorso del 31 marzo 1999

 

in
materia di:                 IC 97/98

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che, con decisione del 30
novembre 1998, l'Ufficio di tassazione di Bellinzona notificava alla __________ __________
__________ la tassazione IC/IFD 1997/98,
nella quale aggiungeva alla sostanza dichiarata un importo di fr. 192’226 a
titolo di “numerario”;

 

                                     -   che la contribuente
impugnava la suddetta decisione, contestando alcune deduzioni ma non il suddetto
numerario;

 

                                     -   che l'Ufficio di
tassazione accoglieva in parte il gravame, riducendo il reddito imponibile, ma
lasciando per contro inalterata la sostanza imponibile;

 

                                     -   che, con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, __________
__________ contesta l’aggiunta del numerario
alla sostanza dichiarata, spiegando di avere impiegato l’importo, per il quale
ha ottenuto un credito bancario, per effettuare lavori di manutenzione alla
part. n. __________ di __________;

 

                                     -   che, conformemente all’art.
26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre
1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide
nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;

 

                                     -   che la questione sollevata
con il ricorso è unicamente quella di stabilire la giustificazione
dell’imposizione dell’importo di fr. 192’226, che l'Ufficio di tassazione ha aggiunto
alla sostanza imponibile dichiarata dalla contribuente;

 

                                     -   che l’autorità fiscale ha
spiegato di avere assoggettato all’imposta sulla sostanza i capitali ricevuti
in mutuo dalla banca per lavori di riattazione dell’immobile di __________, quale controvalore delle
migliorie, fino all’emissione di una nuova stima immobiliare;

 

                                     -   che, per la legislazione
sulle imposte dirette, dalla sostanza sono deducibili i debiti comprovati (art.
47 cpv. 1 LT), mentre che dai proventi sono dedotti gli interessi maturati sui
debiti ammessi in deduzione (art. 32 cpv. 1 lett. a LT; inoltre art. 33
cpv. 1 lett. a LIFD);

 

                                     -   che, nella fattispecie, il
debito esistente al 1° gennaio 1997 è ineccepibilmente comprovato
dall’attestazione della Cassa __________
di __________, secondo cui la ricorrente
era debitrice di fr. 192’226.95;

 

                                     -   che, dall’estratto conto
agli atti si evince altresì che il debito – che ammontava già a fr. 65’662.10
al 1° gennaio 1995 – è stato progressivamente incrementato per effetto di
diversi pagamenti, solo in parte riconducibili a lavori sull’immobile di __________ e comunque più assimilabili a costi
di manutenzione ordinaria che non a migliorie;

 

                                     -   che, del resto, da
informazioni assunte presso il Municipio di __________,
risulta che la ricorrente non ha chiesto una licenza edilizia né ha notificato
una costruzione e non è del resto stata intrapresa alcuna revisione della stima
ufficiale in relazione all’immobile di cui si tratta;

 

                                     -   che non si vede pertanto
su quali presupposti l’autorità fiscale possa ritenere che la ricorrente
avesse, alla data determinante del 1° gennaio 1997, l’importo di fr. 192’226 in
contanti o in altra forma, tanto più se si pensa che comunque già all’inizio
del periodo fiscale il debito con la __________
__________ ammontava a fr. 65’662;

 

                                     -   che il ricorso è
conseguentemente accolto, con lo stralcio del numerario dalla sostanza
imponibile al 1° gennaio 1997.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT 

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

                                         §    Di
conseguenza, la decisione su reclamo dell’8 marzo 1999 è riformata nel senso
che è stralciato il “numerario” di fr. 192’226.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Il presente giudizio è
definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il
presidente:                                                          Il
segretario: