# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a87a696c-64cb-585d-8e9c-11888558b8ca
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-10-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 20.10.2003 12.2002.204
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2002-204_2003-10-20.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2002.204

  	
  Lugano

  20 ottobre
  2003/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Chiesa e Pellegrini, quest'ultimo in sostituzione
  della giudice Epiney-Colombo, esclusa

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa -inc. n. OA.2001.00015
della Pretura della giurisdizione di __________ Campagna- promossa con
petizione 15 marzo 2001 da

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. da
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ 

   __________ 

  entrambi rappr.
  da __________ 

   

   

  

con cui
l’attrice ha chiesto la condanna del convenuto __________ al pagamento di fr.
26'700.- oltre interessi, somma aumentata in sede conclusionale a fr.
40'777.50, e l'iscrizione di un'ipoteca legale definitiva per la somma di fr.
26'700.- più interessi sulla part. n. __________RFD di __________ di proprietà
dei convenuti __________ e __________; 

 

domande
avversate dai convenuti __________ e __________ che hanno postulato la
reiezione della petizione, ma non dal convenuto __________, precluso, e che il
Pretore con sentenza 4 novembre 2002 ha parzialmente accolto, condannando il
convenuto __________ al pagamento di fr. 13'100.- oltre interessi e ordinando
l'iscrizione in via definitiva dell'ipoteca legale per la somma di fr. 3'050.-
più interessi;

 

appellante
l'attrice con atto di appello 25 novembre 2002, con cui chiede la riforma del
querelato giudizio nel senso di aumentare a fr. 26'700.- più interessi sia
l'importo dovuto dal convenuto __________ sia l'ammontare dell'ipoteca legale
da iscrivere, il tutto protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;

 

appellanti
adesivamente i convenuti __________ e __________ con atto ricorsuale 3 febbraio
2003, con cui chiedono la reiezione del gravame di parte avversa e
l'accoglimento del proprio nel senso di respingere la petizione in quanto
rivolta nei loro confronti, pure protestando spese e ripetibili;

 

mentre
l'attrice con osservazioni 17 marzo 2003 postula la reiezione dell'appello
adesivo con protesta di spese e ripetibili;

 

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

 

ritenuto

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                   1.   __________
e __________, intenzionati a costruire una casa unifamiliare sulla part. n.
__________RFD di __________ di loro proprietà, hanno concluso un contratto
d'appalto con l'arch. __________, il quale, nella sua qualità di imprenditore
generale e di promotore del complesso residenziale "Residenza __________
", stava già provvedendo all'edificazione di altre 4 case sulle vicine
part. n. __________, __________, __________e __________.

                                         Questi ha
subappaltato alla ditta __________ Sagl le opere da carpentiere e copritetto,
concordando in particolare per la casa dei signori __________, di tipo A,
l'esecuzione dei lavori di carpenteria, copritetto, lattoniere, impalcato,
pavimento, balcone e pergolato esterno per un prezzo forfetario di fr. 35'700.-
(doc. _), e per le altre case, di tipo B, una mercede a corpo di fr. 38'000.-
ciascuna (cfr. doc. _), complessivamente quindi di fr. 187'700.-. Per tali
opere sono stati versati acconti in ragione di fr. 161'000.-.

 

 

                                   2.   Con
la petizione in rassegna __________ Sagl ha chiesto la condanna dell'arch.
__________ al pagamento del saldo di fr. 26'700.-, somma aumentata in sede
conclusionale a fr. 40'777.50 tenuto conto dell'IVA dovuta sui singoli
contratti, e l'iscrizione in via definitiva per la somma di fr. 26'700.- di
un'ipoteca legale, già annotata in via provvisoria, sul fondo di proprietà di
__________ e __________.

 

 

                                   3.   Mentre
il convenuto arch. __________ non ha inoltrato l'allegato responsivo nemmeno
nel termine di grazia ed è pertanto rimasto precluso nella lite (art. 169 CPC),
i convenuti __________ si sono opposti alla petizione, contestando la
tempestività della richiesta di iscrizione dell'ipoteca legale, osservando
inoltre che dal credito dell'attrice andavano dedotti il controvalore delle
opere non ancora terminate (fr. 2'000.- per il pavimento, fr. 8'000.- per le
pergole in 4 case e fr. 7'000.- per le rifiniture nella casa n. __________),
l'ammontare della garanzia prevista dal contratto (fr. 7'000.-) e il minor
valore di un balcone (fr. 4'000.-), rilevando infine che gli acconti avrebbero
dovuto essere imputati sulle case terminate, tranne dunque la casa n.
__________conclusa in seguito, o tutt'al più proporzionalmente su tutte e 5 le
case.

 

 

                                   4.   Il
Pretore, con la sentenza qui impugnata, ha ritenuto fondate unicamente le
deduzioni relative alla mancata posa delle pergole (fr. 4'400.-), ai lavori non
terminati nella casa n. __________ (fr. 7'000.-) e all'incompleta esecuzione
del pavimento nella casa __________ (fr. 2'000.-), giungendo alla conclusione
che, escluso un aumento della mercede di fr. 187'500.- per la questione dell'IVA,
il saldo a favore dall'arch. __________ ammontava a fr. 13'100.-, somma per la
quale l'azione creditoria è stata accolta. Quanto alla domanda volta
all'iscrizione dell'ipoteca legale, il giudice di prime cure, accertata la sua
tempestività, l'ha ammessa per fr. 3'050.-, atteso che gli acconti andavano
dapprima imputati sui lavori eseguiti sul fondo n. __________, già terminati,
mentre la rimanenza andava ripartita proporzionalmente sulle altre 4 case, di
modo che il credito per la casa n. __________, di fr. 31'700.-, risultava già
saldato in ragione di fr. 28'650.-.

 

 

                                   5.   Il
giudizio pretorile è stato impugnato avanti alla scrivente Camera sia
dall'attrice sia dai convenuti __________ e __________. 

                                         Con
l'appello principale, avversato dai signori __________, l'attrice ha nuovamente
chiesto la condanna dell'arch. __________ al pagamento di fr. 26'700.- e
l'iscrizione di un'ipoteca legale del medesimo importo: evidenziata una svista
commessa dal Pretore in punto alla mercede contrattualmente dovuta, in realtà
di fr. 187'700.-, essa censura le deduzioni operate dal primo giudice e,
adducendo che l'unica casa non terminata sarebbe proprio quella in parola,
ribadisce che la mercede relativa alla stessa sarebbe stata soluta solo in
ragione di fr. 9'000.-.

                                         Con l'appello
adesivo, cui l'attrice si è opposta, i signori __________ chiedono per contro
l'integrale cancellazione dell'ipoteca legale, eccependo la tardività della sua
iscrizione, adducendo che le deduzioni sarebbero in realtà ben più sostanziose
rispetto a quelle stabilite dal primo giudice (fr. 8'000.- per le pergole, fr.
2'400.- per il pavimento, fr. 1'600.- per le opere di pittura, fr. 800.- per le
opere da lattoniere e fr. 1'600.- per la direzione dei lavori), fermo restando
che gli acconti avevano senz'altro permesso di saldare le opere eseguite sulla
particella di loro proprietà, atteso che l'ultima casa ad essere terminata era
stata quella di cui al n. __________.

 

 

                                   6.   In
questa causa è pacifico che da una parte __________ e dall'altra __________ e __________
siano stati convenuti in lite dall'attrice in qualità di litisconsorti
facoltativi (cfr. art. 42 CPC; sulla facoltà di convenire in giudizio sia il
proprietario del fondo su cui s'intende iscrivere l'ipoteca legale sia il
debitore delle prestazioni, cfr. Zobl, Das Bauhandwerkerpfandrecht de
lege lata und de lege ferenda, in RDS 1982 II p. 159 e seg.). Ritenuto
che in questa particolare forma di litisconsorzio i litisconsorti non
profittano degli atti processuali, ivi comprese le impugnazioni, compiuti da
altri litisconsorti (art. 48 CPC), occorrerà qui di seguito operare una chiara
distinzione tra la posizione dei vari convenuti, visto e considerato che il
convenuto __________, diversamente dagli altri, è rimasto precluso e non ha
appellato o presentato osservazioni agli altrui gravami.

 

 

                                         istanza
d'iscrizione in via definitiva dell'ipoteca legale

 

                                   7.   I
convenuti __________ ritengono che la richiesta di iscrizione dell'ipoteca
legale sul fondo di loro proprietà debba già essere respinta siccome tardiva,
per i seguenti motivi: innanzitutto l'attrice aveva ricevuto l'appalto per
opere tra loro completamente diverse e di questi lavori solo quelli relativi al
pavimento, al balcone e alla pergola non erano ancora terminati, ritenuto che
per gli altri, già conclusi nel febbraio 2000, l'istanza era sicuramente
tardiva; per quanto riguardava il pavimento ed il balcone, ciò che mancava
erano inoltre semplici lavori di finitura, che secondo la giurisprudenza non
sono atti a sospendere il decorso del termine trimestrale; era stata infine
l'attrice a sospendere l'esecuzione dei lavori. 

 

 

                                7.1   Giusta
l’art. 839 cpv. 2 CC l’iscrizione dell’ipoteca legale degli artigiani ed
imprenditori dev'essere fatta al più tardi entro tre mesi dal compimento
dell’opera, cioè da quando tutti i lavori oggetto del contratto sono stati
eseguiti e l’opera può essere consegnata. Il termine di tre mesi è perentorio
ed è rispettato con l’iscrizione provvisoria di cui agli art. 961 cpv. 1 e 2 CC
e 22 cpv. 4 ORF (Schumacher, Das Bauhandwerkerpfandrecht, 2. ed., Zurigo
1982, n. 697 e 739).

                                         Determinante
ai fini della decorrenza del termine è il giorno in cui tutte le opere oggetto
del contratto sono state portate a termine (DTF 106 II 25; IICCA
15 maggio 2002 in re V. SA/R. e D.; Schumacher, op. cit., n. 611 e
segg.). Lavori di piccola entità o di secondaria importanza che sono stati
deliberatamente posticipati dall’artigiano o dall’imprenditore, così come
ritocchi, sostituzioni di parti difettose dell’opera ed eliminazione di altri
difetti non appartengono al completamento del lavoro principale (DTF 106
II 25, 102 II 208; Steinauer, Les droits réels, Vol. III, 2. ed., Berna
1996, n. 2884a). Determinanti sono invece i lavori indispensabili per il
funzionamento dell’opera, indipendentemente dal tempo impiegato e dai relativi
costi (Schumacher, op. cit., n. 617 e 621; ICCA 19 febbraio 1997
in re T. SA/F.; IICCA 27 febbraio 1997 in re B. SA/G. e E. SA).

 

 

                                7.2   Nel
caso di specie è pacifico che i lavori da carpentiere e copritetto erano
sostanzialmente terminati già nel febbraio 2000 (testi __________ e
__________), per cui le uniche opere che restavano da terminare nella casa
__________ al momento dell'iscrizione in via superprovvisoria dell'ipoteca
legale, avvenuta il 13 ottobre 2000, erano la posa della discesa dei pluviali,
la finitura del pavimento e la posa della pergola (cfr. lettera d'opposizione
18 ottobre 2000 dei convenuti __________ inc. II° rich.; cfr. pure la
testimonianza __________ e la documentazione fotografica doc. _). Non si tratta
di lavori di secondaria importanza deliberatamente posticipati dall'attrice, ma
di veri e propri lavori di completamento dell'opera, la cui esecuzione è
slittata nel tempo a seguito dei problemi di avanzamento del cantiere, dovuti
più che altro ad altri artigiani (la pergola poteva ad es. essere posata solo
dopo la sistemazione esterna, mentre i pluviali a loro volta potevano esserlo
solo dopo la posa dei pozzetti corrispondenti, eseguiti nell'ambito della
sistemazione esterna, cfr. le testimonianze __________ e l'interrogatorio
formale __________ ad 10), senza che dunque si potesse parlare di sospensione
dei lavori da parte dell'attrice. Il fatto che il contratto d'appalto di cui al
doc. _ prevedesse l'effettuazione di diversi tipi d'interventi, di cui alcuni
nel frattempo già conclusi, non escludeva a sua volta che il termine
trimestrale iniziasse a decorrere dalla completazione dell'ultima opera,
potendosi in effetti ritenere che l'opera così appaltata costituisse un'unità
non solo da un punto di vista formale, ma anche materiale (Schumacher,
op. cit., n. 661).

                                   8.   Le
parti non condividono l'esistenza e l'ammontare delle varie deduzioni ammesse
dal giudice di prime cure.

 

 

                                8.1   Il
Pretore, richiamandosi alla liquidazione provvisoria allestita il 12 luglio
2000 dall'arch. __________ (doc. _), ha dedotto dalle pretese dell'attrice il
costo per la posa di 4 pergole, quantificato dal teste __________ in fr.
1'100.- ciascuna. L'attrice si oppone alla deduzione, adducendo che per le case
di tipo B non era stata prevista la posa di tali manufatti, mentre i signori
__________, osservando che il prezzo offerto per tale opera era di fr. 1'900.-
(doc. _), chiedono che la deduzione sia aumentata a fr. 7'600.-.

                                         Come
giustamente osservato dall'attrice, la posa della pergola era prevista solo per
le case di tipo A (cfr. doc. _), non invece per quelle di tipo B: il fatto che
l'offerta per queste ultime case (doc. _) fosse inferiore all'importo
deliberato a corpo non permette infatti di concludere, in assenza di ulteriori
riscontri, che anche tale prestazione fosse stata nel frattempo affidata
all'attrice, tanto più che anche per la casa di tipo A -come detto, già
comprensiva della pergola (doc. _)- si era verificata una differenza,
oltretutto ancora maggiore, tra il prezzo dell'offerta (doc. _) e quello del
contratto d'appalto vero e proprio (doc. _). Ciò non comporta tuttavia ancora
la totale infondatezza della deduzione. L'arch. __________, nel già menzionato
doc. _, ha in effetti specificato che tra le 4 pergole non realizzate vi era
anche quella relativa alla casa n. __________ (teste __________ e __________;
interrogatorio formale __________), pacificamente di tipo A, sicché dev'essere
quanto meno dedotto il valore di quest'ultima pergola. Ora, se è vero che l'arch.
__________ in sede di liquidazione parziale (doc. _) aveva stimato in fr.
2'000.- il valore di ogni pergola non fornita, è però altrettanto vero che in
sede di offerta per la posa della pergola era stato esposto un importo
inferiore, di fr. 1'900.- (doc. _), fermo restando che il teste __________
aveva a sua volta indicato che la successiva esecuzione di quest'opera aveva
comportato una spesa di fr. 1'100.-. La deduzione che può essere riconosciuta
in questa sede è in definitiva di fr. 1'500.-: tale somma tiene conto da una
parte del fatto che l'importo dell'offerta è stato ridotto di ca. il 20% in
sede di delibera e dall'altra che la completazione dei lavori a cura dell'ing.
__________ ha altresì comportato un costo non indifferente per la direzione
lavori (quantificata in fr. 1'600.- a fronte di una spesa totale di fr.
7'500.-).

 

 

                                8.2   Per
la mancata completazione del pavimento della casa __________i, rimasto allo
stato grezzo, il giudice di prime cure ha dedotto una somma di fr. 2'000.-,
censurata nei due gravami: mentre l'attrice si oppone a qualsiasi deduzione
rilevando che l'istruttoria non aveva permesso di accertare l'esatto costo
delle opere di finitura, i convenuti __________ chiedono che l'ammontare della
deduzione sia aumentato a fr. 2'400.-, come indicato dal teste __________. 

                                         Questa
Camera ritiene tutto sommato di poter confermare l'importo stabilito dal
Pretore: intanto questa somma corrisponde pur sempre alla valutazione fornita
dall'arch. __________ in tempi non sospetti, ovvero in occasione
dell'allestimento della liquidazione parziale (doc. _); d'altro canto l'importo
di fr. 2'400.- indicato dal teste __________ per il trattamento del pavimento
in legno -cui, come detto, si dovrebbe aggiungere una quota per la direzione
lavori- teneva verosimilmente conto anche della necessità, pure evidenziata da
quel teste, di sostituire 3 o 4 travetti del pavimento del balcone ed
effettuare la relativa piallatura, intervento questo in ogni caso di lieve
entità.

 

 

                                8.3   L'attrice
contesta poi la deduzione di fr. 7'000.- ammessa dal Pretore per la mancata
conclusione dei lavori nella casa n. __________, rilevando che in quella casa
le opere erano state regolarmente concluse e che in ogni caso nessuna prova
aveva confermato il valore delle opere non terminate. La censura può essere
accolta.

                                         Con
riferimento alla prima questione va rilevato che il teste __________,
confermando quanto riportato dall'arch. __________ nel doc. _, ha
effettivamente avuto modo di precisare che, allorché egli era subentrato al
collega, all'inizio del 2001 (il contratto con l'arch. __________ era stato in
effetti revocato il 20 dicembre 2000, cfr. doc. _), aveva dovuto occuparsi
delle finiture di quella casa, senza per altro menzionare -contrariamente a
quanto preteso in questa sede dall'attrice- la mancata completazione del
pavimento; irrilevante, a questo proposito, è il fatto che alcuni testimoni
possano aver riferito che il tetto della casa risultava posato, ciò non
significando in effetti ancora che tutti i lavori previsti contrattualmente
-dal doc. _ sembrerebbe invero che, come per le altre 3 case (cfr. doc. _
incarto II° rich.), anche in questo caso l'attrice dovesse occuparsi dei lavori
da lattoniere- fossero terminati. La deduzione deve tuttavia essere respinta
per l'altra ragione addotta dall'attrice, ovvero per il fatto che agli atti non
vi è in definitiva alcuna prova che permetta di stabilire l'esatto valore dei
lavori di finitura, oltretutto non meglio precisati -e ciò nonostante il teste
__________ abbia accennato, invero a sua volta genericamente, alla successiva
esecuzione di lavori da lattoniere-, stimato a suo tempo dall'arch. __________
in fr. 7'000.- (doc. _).

 

                                8.4   Del
tutto infondate sono infine le altre deduzioni proposte dai convenuti
__________ in questa sede. Quelle per opere da lattoniere (fr. 800.-) e per
direzione lavori (fr. 1'600.-) sono chiaramente irricevibili, siccome non
evocate in sede conclusionale, ma formulate per la prima volta solo in appello
(art. 321 cpv. 1 lett. b CPC). Quella relativa al balcone (fr. 1'600.-) deve
per contro essere respinta già per il fatto che i convenuti non sono stati in
grado di comprovare che il difetto in questione era stato notificato
tempestivamente alla controparte ai sensi degli art. 367 e segg. CO (le parti
non hanno per il resto addotto l'applicabilità delle norme SIA, cfr. Cocchi/Trezzini,
CPC-TI, Lugano 2000, m. 1 e 2 ad art. 85).

 

 

                                   9.   Stabilito
in fr. 3'500.- l'ammontare delle deduzioni e quindi in fr. 184'200.- la mercede
dovuta all'attrice per i lavori effettivamente svolti nelle 5 case, resta ora
da esaminare quale sia l'importo per il quale può essere concretamente iscritta
l'ipoteca legale sul fondo dei convenuti __________. 

                                         Pacifico
in questa sede il principio, sviluppato sulla base dell'art. 87 CO, che gli
acconti debbano essere in primo luogo imputati sui debiti relativi alle case
già terminate e in seguito essere imputati proporzionalmente su quelli delle
case non ancora concluse, a questo stadio della lite si tratta in definitiva di
stabilire se le case non terminate siano quelle di cui ai n.
__________-__________, come stabilito dal Pretore, oppure quella di cui al n.
__________, come invece preteso dall'attrice, oppure ancora quella di cui al n.
__________, come addotto dai convenuti __________. In realtà, appurato che
l'attrice non era contrattualmente tenuta a fornire le pergole sulle case di
tipo B (cfr. consid. 8.1), le uniche case a non essere ancora terminate al
momento dell'iscrizione in via superprovvisoria dell'ipoteca legale erano
quelle di cui ai n. __________e __________, come evidenziato dal teste
__________ e dall'arch. __________ (interrogatorio formale ad _); significativo
è del resto il fatto che per le altre 3 case sia stata regolarmente fornita la
garanzia assicurativa prevista nel contratto (cfr. doc. _ inc. II° rich.). Gli
acconti di fr. 161'000.- estinguono dunque innanzitutto i debiti relativi alle
case n. __________, __________e __________ (3 volte fr. 38'000.-). La rimanenza
di fr. 47'000.- va quindi imputata proporzionalmente sui 2 debiti residui,
quello di fr. 38'000.- (non è stato in effetti possibile stabilire il valore
delle finiture mancanti) relativo alla casa n. __________e quello di fr.
32'200.- relativo alla casa n. __________ (fr. 35'700.- ./. fr. 1'500.- per la
pergola ./. fr. 2'000.- per il pavimento), dunque al primo in ragione di fr.
25'441.60 e al secondo in ragione di fr. 21'558.40, sicché il saldo scoperto
per la casa __________ corrisponde a fr. 10'641.60, somma per la quale può
essere iscritta l'ipoteca legale definitiva.

 

 

                                         azione
creditoria

 

                                10.   Come
già accennato in precedenza, l'arch. __________ non profitta in alcun modo, in
quanto semplice litisconsorte facoltativo, degli atti processuali compiuti
dagli altri convenuti (cfr. consid. 6). Per giurisprudenza invalsa, il fatto
che egli sia rimasto precluso in lite e non abbia contestato la petizione non
esonera in ogni caso l'attrice dall'obbligo di provare le proprie allegazioni
di fatto né comporta un alleggerimento dell'onere della prova (Cocchi/Trezzini,
op. cit., m. 1 ad art. 169).

                                         Ora,
l'attrice in sede petizionale aveva evidenziato che, già saldate le opere da
lei eseguite sulle part. n. __________-__________con il versamento di fr.
152'000.-, essa procedeva per ottenere il pagamento dei lavori effettuati sulla
part. __________, appaltati per fr. 35'700.-, e per i quali aveva già ricevuto
acconti in ragione di fr. 9'000.-. Essa in quell'occasione aveva inoltre
precisato di non aver ancora portato a termine tutti i lavori in quella casa,
ma che mancavano ancora la posa della pergola, la finitura del pavimento e la
posa dei pluviali. In tali circostanze, essendo provato il pagamento delle
opere svolte sulle part. __________-__________ (cfr. doc. _) e l'effettuazione
degli altri lavori svolti sulla part. __________salvo quelli indicati
dall'attrice (cfr., sulla questione, la testimonianza __________), che
comportavano una riduzione di complessivi fr. 4'300.- (fr. 1'500.- per la
pergola cfr. consid. 8.1, fr. 2'000.- per il pavimento cfr. consid. 8.2, rispettivamente
fr. 800.- per le opere da lattoniere cfr. teste __________), oltretutto in
linea con quanto indicato dalla stessa attrice nell'istanza d'iscrizione in via
provvisoria dell'ipoteca legale, ove i lavori non ancora terminati erano stati
stimati in fr. 3-4'000.- (p. 2), ben si può concludere per il benfondato
dell'azione creditoria per fr. 22'400.- più interessi.

 

 

                                         conclusione

 

                                11.   Da
quanto precede, si ha che l'appello adesivo dev'essere respinto e che, in
parziale accoglimento dell'appello principale, l'azione creditoria nei
confronti dell'arch. __________ può essere accolta per fr. 22'400.- oltre
interessi e l'ipoteca legale può essere iscritta in via definitiva sul fondo di
proprietà dei signori __________ per fr. 10'641.60 più interessi.

                                         La tassa
di giustizia, le spese e le ripetibili di entrambe le sedi seguono la
soccombenza (art. 148 CPC), ritenute le seguenti particolarità: il fatto che
l'arch. __________ non abbia constatato la ripartizione delle spese giudiziarie
ad opera del Pretore -caricategli in ragione di 1/2- non permette di adottare
in questa sede una soluzione a lui più favorevole; d'altro canto il fatto che
egli non abbia fatto capo ad un legale fa sì che egli debba essere condannato a
rifondere all'attrice, che, parzialmente vincente nelle due sedi, ha per contro
dovuto rivolgersi a un patrocinatore, un'equa indennità per ripetibili.

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati l’art. 148 CPC e la TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                    I.   L’appello
25 novembre 2002 di __________ Sagl è parzialmente accolto. Di
conseguenza la sentenza 4 novembre 2002 della Pretura della giurisdizione di
__________ è così riformata:

 

                                         1.     In parziale accoglimento
della petizione, il convenuto __________, è tenuto a versare all'attrice
__________ Sagl, __________, la somma di fr. 22'400.- oltre interessi al 5% dal
12 ottobre 2000. 

                                         2.     Ad
istanza di parte ed entro 30 giorni dalla crescita in giudicato di questa
sentenza, è fatto ordine all'Ufficiale dei registri del distretto di __________
di iscrivere un'ipoteca legale definitiva dell'importo di fr. 10'641.60 oltre
interessi al 5% dal 12 ottobre 2000 a carico del fondo part. n. __________RFD
di __________ di proprietà in ragione di 1/2 ciascuno dei convenuti __________
e __________ i.

                                         3.     La
tassa di giustizia di fr. 1’000.- e le spese di fr. 100.-, da anticipare
dall'attrice, sono a suo carico in ragione di 1/3, a carico dell'arch.
__________ in ragione di 1/2 e a carico di __________ e __________ i, in
solido, in ragione di 1/6. L'arch. __________ rifonderà all'attrice fr. 1'200.-
per ripetibili parziali e quest'ultima verserà fr. 600.- a __________ e
__________ per il medesimo titolo.

 

 

 

                                      

                                   II.   Le
spese della procedura d’appello consistenti in:

 

                                         a) tassa
di giustizia                                    fr.    480.-

                                         b) spese                                                      fr.     
20.-

                                         Totale                                                           fr. 
  500.-

 

                                         da
anticiparsi dall’appellante, sono a suo carico per 5/9, a carico dell'arch.
__________ per 2/9 e a carico di Re__________ate e __________, in solido, per
2/9. L'arch. __________ rifonderà all'appellante fr. 250.- per parti di
ripetibili e quest'ultima verserà fr. 200.- a __________ e __________ per il
medesimo titolo.

 

 

                                  III.   L’appello adesivo 3 febbraio 2003 di __________ e __________ è
respinto. 

 

 

                                 IV.   Le spese della procedura d’appello adesivo consistenti in:

 

                                         a) tassa
di giustizia                                    fr.    130.-

                                         b) spese                                                      fr.     
20.-

                                         Totale                                                           fr.   
150.-

 

                                         da
anticiparsi dagli appellanti adesivamente, restano a loro carico con l’obbligo
di rifondere all'attrice fr. 150.- per ripetibili.

 

 

                                  V.   Intimazione a:      - studio legale avv. __________

                                                                      -
avv. __________

                                                                      -
arch. __________

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di __________

 

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario