# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** edf5793b-46f5-5a2d-9b08-2c60a5010549
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-09-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 21.09.2018 14.2018.142
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2018-142_2018-09-21.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2018.142

  	
  Lugano

  21 settembre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa __________ (fallimento) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 5, promossa con istanza del 2 maggio 2018 dalla

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 3 settembre 2018 presentato dalla RE 1 in
liquidazione contro la decisione emessa il 22 agosto 2018 dal Pretore;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Nell’ambito dell’esecuzione
n. __________ dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, il 2 maggio 2018 la CO
1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il
fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 26'045.55.

 

                                  B.   All’udienza
di discussione dell’11 luglio 2018 nessuno è comparso.

 

                                  C.   Statuendo
con decisione del 22 agosto 2018 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE
1 dal 23 agosto 2018 alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare
la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le
spese esecutive.

 

                                  D.   Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 3 settembre
2018 per ottenere l’annullamento del fallimento. Stante l’esito
del giudizio odierno, il reclamo non è stato intimato alla controparte per
osservazioni.

 

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una
decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC),
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a
CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del
Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).

                                         Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv.
2 CPC). Presentato il 3 settembre 2018 contro la sentenza notificata RE 1 il 25
agosto, in concreto il reclamo è tempestivo.

 

                                   2.   Giusta
l’art. 172 LEF il giudice (di prima istanza) rigetta la domanda di fallimento
quando la comminatoria di fallimento sia stata annullata dall’autorità di
vigilanza (n. 1), quando al debitore siano stati restituiti i termini o egli
sia stato ammesso al beneficio dell’opposizione tardiva (n. 2) e quando il
debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese,
è stato estinto o che il creditore gli ha concesso una dilazione (n. 3). In virtù dell’art.
174 cpv. 2 LEF, d’altronde, l’autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo
dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione
del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di
fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva.

 

                                         Ora,
nel caso in esame la reclamante si limita ad affermare che “tra
le parti ci si sta proponendo dei pagamenti dilazionati” senza
produrre alcuna conferma della controparte, e soprattutto senza dimostrare di
avere ottenuto dall’istante, prima della pronuncia del fallimento, una
dilazione nel senso dell’art. 172 n. 3 LEF, né – successivamente – il ritiro della domanda di fallimento
entro la scadenza del termine di ricorso (DTF 136 III 295
consid. 3.2), per tacere del fatto ch’essa non spende una parola sulla propria
solvibilità, peraltro dubbia, siccome a suo carico sono stati rilasciati 4
attestati di carenza di beni per quasi fr. 35'000.–. Non essendo adempiuto
nessuno dei presupposti degli art. 172 o 174 LEF, il reclamo non può ch’essere
respinto e il fallimento della RE 1 confermato.

 

                                   3.   Non
essendo stato concesso effetto sospensivo al gravame, il fallimento non dev’essere
nuovamente pronunciato.

 

                                   4.   La
tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [RS 281.35]), come
pure le spese dell’ufficio dei fallimenti, sono poste in ambo le sedi a carico
della parte soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si
assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al
reclamo.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è respinto.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico della
RE 1.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  – 

       ;

  –  ;

  –  Ufficio
  di esecuzione, Lugano;

  –  Ufficio
  dei fallimenti, Lugano;

  –  Ufficio
  cantonale del Registro di commercio, Biasca;

  –  Ufficio
  del Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano.

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il
termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).