# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bdba0dd0-4ff0-59a1-81fa-2697e9d495e6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 07.11.2002 52.2002.271
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-271_2002-11-07.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.271

   

  	
  Lugano

  7 novembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 27 giugno 2002 dell'

 

 

	
   

  	
  __________,

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 18 giugno 2002 del Consiglio di Stato
  (n. 2994) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la
  decisione 15 aprile 2002 con cui il municipio di __________ gli infligge una
  multa di fr. 500.- per violazione della legge edilizia;

  

 

viste le risposte:

-      9 luglio 2002 del
Consiglio di Stato;

-    17 luglio 2002 del
municipio di __________;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il ricorrente
arch. __________ è contitolare dell'impresa di costruzioni ____________________
di __________; 

che all'inizio di quest'anno la ditta
succitata è stata incaricata da __________ di ricostruire in cemento armato un
muretto in sassi, alto circa un metro e posto sul confine della sua proprietà
(part. __________ RF), che nel 1999 era crollato su una lunghezza di circa 20 m
sul fondo sottostante; 

 

che il 5 marzo 2002 il municipio ha ordinato
la sospensione dei lavori, avviati senza permesso ed interessanti un fondo
situato fuori della zona edificabile; 

 

che il 14 marzo 2002 l'autorità comunale ha
posto in contravvenzione tanto il proprietario del terreno, quanto l'arch.
__________, nella sua qualità d'impresario costruttore, per aver iniziato i
lavori senza permesso di costruzione; 

 

che, raccolte le giustificazioni dei
prevenuti in contravvenzione, il 15 aprile 2002 il municipio ha inflitto un
ammonimento al proprietario del terreno ed una multa di fr. 500.-
all'impresario per violazione formale della LE; 

 

che con giudizio 18 giugno 2002 il Consiglio
di Stato ha confermato la multa, respingendo l'impugnativa contro di essa
inoltrata dall'arch. __________; 

 

che contro il predetto giudizio governativo,
che si limita a constatare il perfezionamento dell'infrazione, __________
insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;

 

che l'insorgente ritiene che spettasse al
proprietario chiedere il permesso di costruzione; la multa, aggiunge, sarebbe
inoltre sproporzionata e discriminatoria;

 

che il Consiglio di Stato ed il municipio
non hanno formulato particolari osservazioni; 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che il
ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 148 LOC; 

 

che, secondo l'art. 46 cpv. 1 LE, le
contravvenzioni alla legge edilizia, ai piani regolatori ed ai regolamenti
comunali sono punite dal municipio con la multa sino a fr. 5'000.- se è stata
omessa una domanda di costruzione sottoposta alla procedura ordinaria; sino a
fr. 500.- se invece è stata omessa una notifica; 

 

che la multa dev'essere commisurata alla
gravità dell'infrazione e se del caso alla colpa (cpv. 3); sono punibili tutte
le persone che hanno concorso all'infrazione anche solo per negligenza; 

 

che, nell'evenienza concreta, l'impresa di
__________, di cui il ricorrente è contitolare, ha iniziato a ricostruire un
muro situato fuori della zona edificabile senza essere in possesso del permesso;

 

che trattandosi di un'opera situata fuori
della zona edificabile, la domanda di costruzione era soggetta alla procedura
ordinaria di rilascio del permesso (art. 4 lett. c e 6 e contrario RLE);

 

che, omettendo di verificare se il
proprietario del fondo avesse ottenuto il permesso di costruzione, l'insorgente
ha manifestamente concorso al perfezionamento dell'infrazione ascrittagli; non
può quindi essere prosciolto dall'addebito rivoltogli; 

 

che nella commisurazione della multa il
municipio ha considerato che il ricorrente, di formazione architetto STS e già
municipale, dovesse essere considerato persona cognita delle regole dell'arte;
l'ha quindi punito più severamente del proprietario; 

 

che questo tribunale condivide solo
parzialmente le deduzioni dell'autorità comunale; il rigore usato nei confronti
del ricorrente appare invero eccessivo per rapporto alla clemenza della sanzione,
peraltro nemmeno prevista dalla legge, irrogata al proprietario; 

 

che lo stesso municipio nelle osservazioni
presentate al Consiglio di Stato ha ammesso che il ricorrente ha agito per
negligenza, nell'erronea convinzione che simili manufatti fossero esenti da
permesso; 

 

che, ponendo mente all'insieme delle
circostanze, una multa di fr. 200.- appare meglio ragguagliata alla gravità
oggettiva dell'infrazione ed alla colpa del trasgressore; 

 

che, stando così le cose, il ricorso va
parzialmente accolto, annullando il giudizio impugnato e riducendo la multa
all'importo summenzionato; 

 

che la tassa di giustizia è posta a carico
del ricorrente proporzionalmente al grado di soccombenza.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 45, 46 LE; 4, 6 RLE; 148 LOC; 3, 18,
28, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 18 giugno 2002 del Consiglio
di Stato (n. 2994) è annullata; 

1.2.   la multa inflitta al ricorrente dal
municipio di __________ con decisione 15 aprile 2002 è ridotta a fr. 200.-.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 100.- è a carico del ricorrente. 

 

 

 

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario