# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 15ee15bb-ce3c-52e4-8b10-8ccdb2129eaf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-06-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 01.06.1999 52.1999.75
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-75_1999-06-01.html

## Full Text

Incarto n.

  52.99.00075

   

  	
  Lugano

  1º giugno 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  11 marzo 1999 di

 

 

	
   

  	
  ______________________________ 

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 24 febbraio 1999, no. 761, del Consiglio di
  Stato che annulla la licenza edilizia 29 luglio 1999 rilasciata ai ricorrenti
  dal municipio di __________ per la costruzione di un complesso residenziale
  sulla part. no. __________ RFD;

  

 

 

viste le risposte:

-    25 marzo 1999 del
municipio di __________;

-    25 marzo 1999 del
Consiglio di Stato, Bellinzona;

-    29 marzo 1999
della comunione dei comproprietari della __________;

-    20 aprile 1999 del
Dipartimento del territorio, Bellinzona;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 17 ottobre 1997 i
ricorrenti __________, __________ ed __________ hanno chiesto al municipio di
__________ il permesso di costruire nel nucleo di __________ (part. no.
__________ RFD) un complesso residenziale di 20 appartamenti con 25 posteggi, 7
dei quali esterni. I piani annessi alla domanda indicavano che per l'accesso si
sarebbe fatto capo alla strada di servizio prevista dal piano particolareggiato
del nucleo con sbocco sulla strada principale in territorio di __________.

Alla domanda si sono opposti numerosi vicini, la __________
ed il comune di __________, contestando, fra l'altro, il requisito dell'urbanizzazione
in quanto riferito alla confacenza dell'accesso veicolare.

 

 

                                  B.   Raccolto il preavviso
dell'autorità cantonale, il 29 luglio 1998 il municipio di __________ ha
respinto le opposizioni e rilasciato la licenza richiesta, subordinandola a
diverse condizioni, fra cui quella secondo cui i lavori avrebbero potuto
iniziare soltanto dopo che i ricorrenti avessero conseguito il permesso di
costruire la strada di servizio di cui si è detto sopra.

Gli opponenti che qui compaiono in veste di resistenti hanno
impugnato la licenza davanti al Consiglio di Stato. 

 

 

                                  C.   Con giudizio 24 febbraio
1999 il Governo ha accolto i ricorsi ed annullato il provvedimento censurato.

Con ampia ed articolata motivazione il Governo ha in sostanza
ritenuto che il fondo dedotto in edificazione non fosse sufficientemente
urbanizzato, poiché l'accesso veicolare previsto non era per il momento
realizzabile.

 

 

                                  D.   Contro il predetto giudizio
governativo, i soccombenti si aggravano ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento.

Secondo i ricorrenti, sarebbe del tutto ammissibile
rilasciare una licenza edilizia per la costruzione di un immobile subordinandone
l'esecutività alla condizione che il beneficiario ottenga l'autorizzazione per
la costruzione dell'accesso necessario.

 

 

                                  E.   All'accoglimento del ricorso
si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni.

Il municipio di __________ si rimette per contro al giudizio
del Tribunale cantonale amministrativo.

Gli opponenti sollecitano dal canto loro il rigetto
dell'impugnativa con argomenti che verranno semmai ripresi nei seguenti considerandi.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo discende dall'art. 21 LE.

La legittimazione attiva dei ricorrenti, direttamente e
personalmente toccati dal giudizio impugnato, è certa.

Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.

Data la natura delle questioni poste a giudizio,
l'impugnativa può essere evasa sulla base degli atti (art. 18 PAmm).

 

 

                                   2.   Giusta l'art. 22 cpv. 2
lett. b LPT, il permesso di costruzione può essere rilasciato soltanto se il
fondo è adeguatamente urbanizzato. Per essere definito tale, il fondo deve, tra
l'altro, disporre di un accesso sufficiente, ovvero commisurato alle condizioni
di utilizzazione del fondo, tenendo conto, in particolare, della destinazione oggettiva
dell'opera e della situazione dei luoghi (art. 19 cpv. 1 LPT; DTF 121 I 65 consid.
3c, 117 ib 314; Aemisegger/Kuttler/Moor/Ruch, Commentaire de la loi sur l’amenagement
du territoire, ad art. 19, N. 18 seg.; Zimmerlin, Kommentar zum Baugesetz des Kt.
Aargau, 2. ed., § 156 N. 8a seg.; Scolari, Commentario, ad art. 67 LALPT, N.
569).

L'accesso è sufficiente solo se è garantito di fatto e di
diritto. Il fondo dedotto in edificazione deve pertanto risultare collegato
alla pubblica via sia direttamente, sia indirettamente attraverso fondi di
terzi gravati da adeguate servitù di passo.

La norma in questione non esige che l'accesso venga
realizzato prima dell'esecuzione dell'opera edilizia alla quale serve. Deve
però essere agibile al momento dell'ultimazione di quest’ultima.

In mancanza di un accesso sufficiente, la domanda di costruzione
deve per principio essere respinta, poiché il fondo non può essere considerato
urbanizzato. Il rilascio di una licenza subordinata alla condizione di dotare
il fondo dell'accesso necessario è in linea di massima escluso (Scolari, op.
cit., ad art. 77 LALPT, N. 578).

 

 

                                   3.   3.1. Il fondo dedotto in
edificazione è situato a ridosso del nucleo di __________, del quale è parte
integrante. L’edificabilità del fondo è definita da un piano particolareggiato
(PPNB), che fissa l’ubicazione, la superficie edificabile, gli allineamenti obbligatori,
gli arretramenti e le altezze delle costruzioni ammissibili. Oltre ai posteggi
che devono essere obbligatoriamente realizzati per ogni stabile nell’ambito di
un impianto collettivo sotterraneo, il piano in questione prevede la
costruzione di una strada di servizio (SS2), destinata da un lato a collegare
il posteggio collettivo dei nuovi stabili alla rete viaria e dall’altro a
riservare ai pedoni i percorsi esistenti all’interno del nucleo. 

Dipartendosi dalla via __________, a cavallo del confine fra
__________ e __________, questa strada dovrebbe scendere verso S, sovrapponendosi
per una ventina di metri alla strada privata attraverso la quale si accede alla
casa della resistente __________ (part. n. __________ RFD), per poi piegare
verso W con una curva a 90° e raggiungere il fondo dei ricorrenti attraverso le
part. n. __________ e __________ RFD.

L’opera viaria è ignorata dal PR di __________ nella misura
in cui interessa il territorio di questo comune. Per quanto invece riguarda
__________, essa è inclusa nel perimetro del PPNB soltanto a partire dalla
predetta curva. Analogamente, anche lo schema generale indicativo del traffico,
che l’art. 2 cifra 1 lett. b NAPR dichiara parte integrante del PR, la prende
in considerazione soltanto a partire dal punto in cui varca il limite del comprensorio
del PPNB. 

Oltremodo incerto è l’assetto pianificatorio del tratto
iniziale, che si sovrappone all’accesso alla part. n. __________ RFD. Dal
profilo dell’azzonamento, non avendo il Consiglio di Stato approvato la zona di
mantenimento degli insediamenti (Zmi), alla quale questo fondo era stato
attribuito, non è chiaro se la striscia di terreno compresa tra il limite del
nucleo ed il confine giurisdizionale verso __________ appartenga alla zona
edificabile.

Imperfetta è pure la configurazione giuridica del tratto di
strada compreso nel perimetro del PPNB. Stando all’indicazione “SS2” risultante
dal piano del traffico sembrerebbe che l’opera debba essere annoverata fra le
strade di servizio pubbliche (SS; art. 55 cifra 3 NAPR). Disponendo che “chi
costruisce prima si assume gli oneri totali relativi alla costruzione della
strada privata di accesso (strada di servizio SS2)”, l’art. 37 cifra 7 NAPR
sembrerebbe invece attribuirle natura di strada privata nuova (SP; art. 55
cifra 4 NAPR), da costruire con le stesse caratteristiche delle strade di servizio
SS2 comunali (art. 57 cifra 1 NAPR), previa costituzione in fondo a sé stante
in proprietà coattiva dei fondi da essa serviti (art. 57 cifra 3 NAPR).

 

3.3. La questione a sapere se si tratti di una strada di
servizio pubblica, che deve essere realizzata dal comune in ossequio all’art.
19 cpv. 2 LPT, con riserva di quanto dispongono gli art. 80 seg. LALPT e 66
NAPR, o se invece ci si trovi al cospetto di una strada privata, la cui
realizzazione è demandata ai proprietari dei fondi serviti, può comunque
rimanere indecisa, poiché tanto nell’uno, quanto nell’altro caso è il requisito
dell’urbaniz-zazione riferito all’accesso è insoddisfatto. Le incongruenze e le
carenze pianificatorie del tratto iniziale della strada, di cui si è appena
detto, escludono invero che l’accesso al fondo possa essere considerato
garantito di fatto e di diritto. Il difetto è tale da escludere che possa
essere sanato semplicemente subordinando la licenza alla condizione che venga
rilasciato il permesso di costruire la strada di accesso SS2 prevista dal PPNB.
Anche nel caso in cui i ricorrenti riuscissero ad ottenere una simile licenza,
l’accesso al fondo non sarebbe comunque garantito, né in fatto, né in diritto,
poiché nulla è previsto per il tratto iniziale a livello di definizione pianificatoria
del tracciato o di diritti di passo.

 

 

                                   4.   Stando così le cose e
rilevato ancora che un accesso diretto da via __________ è manifestamente
contrario al principio di pedonalizzazione del nucleo, il ricorso va senz’altro
respinto, confermando la decisione governativa impugnata, siccome immune da
violazioni del diritto.

La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 22 LPT; 77 LALPT; 2, 37, 55, 57, 65 NAPR di
__________; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Le spese e la tassa di
giustizia di fr. 800.-- sono a carico dei ricorrenti in solido, che
rifonderanno fr. 500.--  ai resistenti a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  

 

	
   

  	
  __________

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario