# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1618264f-6ba4-59dd-b0f4-4b29decd0a33
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-08-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 22.08.2001 INC.2001.14403
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-14403_2001-08-22.html

## Full Text

N. 144.2001.3 L                                                         Lugano,
22 agosto 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull’istanza
presentata il 17 agosto 2001 dalla

 

 

Procuratrice pubblica
avv. __________,

 

 

intesa ad ottenere la proroga di
tre mesi del carcere preventivo cui è astretto

 

 

__________,                   __________, attualmente
presso il Penitenziario cantonale

                                           (patrocinato
dall’avv. __________)

 

 

nel procedimento pendente contro
quest’ultimo per titolo di truffa;

 

 

preso atto della comunicazione 20
agosto 2001 dell'avv. __________, il quale "in nome proprio e per conto
del detenuto" dichiara "di aderire" alla richiesta
proroga, "ritenendola giustificata";

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

ritenuto e considerato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

che:

 

 

-         
__________ è stato arrestato il 20 novembre 2000 in Germania ed
estradato a disposizione dell'Autorità penale che è in Lugano, il 9 marzo 2001,
con conferma lo stesso giorno del provvedimento privativo della sua libertà in
connessione con promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di truffa:
la fattispecie inquisita si riferisce alla malversazione di fr. 3'900'000.- ,
depositati in cassette di sicurezza di istituti bancari di Lugano da cittadini
italiani al preteso scopo di aumentare il capitale sociale di una ditta di loro
pertinenza e poi sottratti dall'accusato in grazia del doppio delle
corrispondenti chiavi di accesso da lui subdolamente trattenuto (circostanze
negate da __________);

 

-         
lo stesso accusato era già stato qui in arresto dal 7 ottobre al 24
dicembre 1998 per altra fattispecie di truffa, per un importo di Lit.
2'685'000'000, sfociata nell'atto di accusa 8 ottobre 1999, non ancora discusso
in pubblico dibattimento;

 

-         
la circostanziata esposizione della Procuratrice pubblica, a sostegno
della postulata proroga, non ha sollevato né obiezioni né contestazioni da
parte della difesa, la quale si è sostanzialmente associata perlomeno ed
esplicitamente alle conclusioni della magistrata inquirente;

 

-         
come noto, l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla
revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv.
1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente
al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi
dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e
concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono
presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - i bisogni dell’istruzione, con pericolo di collusione e di
inquinamento delle prove, quello di recidiva e quello di fuga (REP 1998 n.
103): né va dimenticato che l’arresto, quale misura processuale cautelativa,
non serve unicamente alla fase predibattimentale, ma anche ad assicurare la
presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della
pena (DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del
Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3);

 

 

 

 

 

 

 

 

-         
nonostante il silenzio dell'accusato e la sua adesione alla proroga,
l'esistenza dei presupposti di legge va verificata d'ufficio: nel presente caso
ciò si ha con rinvio all'esposto della Procuratrice pubblica, completo,
puntuale e con riscontro nelle emergenze degli atti istruttori, qui esaminate,
per cui è superflua ripetizione, anche per evitare possibilità di pregiudizio
all'accusato nel seguito processuale;

 

-         
il carcere preventivo sin qui sofferto e prevedibile sino alla
conclusione del procedimento è d'altro canto rispettoso del principio di
proporzionalità, avuto riguardo alla consistenza ed all’ampiezza dei fatti
rimproverati e da verificare, in un’inchiesta sicuramente complessa per la
gravità dei fatti inquisiti, per il numero di persone interessate in varie
vesti e per l'atteggiamento poco collaborante dell'accusato;

 

-         
di conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta
come proposta dalla magistrata inquirente, con la presente decisione, esente da
tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP);

 

 

 

per i quali motivi,

 

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      L’istanza è accolta.

 

          Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto
__________ è prorogato sino all'8 dicembre 2001, compreso.

 

 

2.      Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

 

 

 

 

4.      Intimazione:

     -    avv. __________, per sé e per l’accusato;

     -    Procuratrice pubblica avv. __________, sede (con copia della
comunicazione dell’accusato e con l'incarto MP __________ di ritorno);

     -    Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________