# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dd4d0ea6-4c18-5690-808b-71d19a7a447a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-06-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 20.06.2005 60.2005.121
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2005-121_2005-06-20.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2005.121

   

  	
  Lugano

  20 giugno
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per
statuire sull’istanza 21/25.4.2005 – completata il 27/28.4.2005 – presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
  tendente ad
  ottenere l’accesso agli atti del procedimento penale attualmente pendente
  presso questa Camera, inc. __________;

  	 

 

	
   

  	
   

  

richiamato lo scritto
29.4/2.5.2005 del procuratore pubblico Giuseppe Muschietti, che comunica di non
aver particolari osservazioni da formulare, e si rimette al giudizio di questa
Camera;

 

 

richiamate le
osservazioni 29.4/2.5.2005 del patrocinatore legale di PI 1, che si oppone al richiamo
atti, sostenendo che la controparte in sede civile avrebbe potuto produrre in
quella sede i documenti contenuti nell’incarto penale, che poi sono unicamente
quelli della denunciante, poiché il Ministero pubblico ha emesso un decreto di
non luogo a procedere senza procedere con atti di informazioni preliminari;

 

 

ritenuto che PI
2 non ha presentato osservazioni;

 

 

 

 

 

 

 

letti ed
esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed
in diritto

 

                                   1.   Presso
la IS 1 è pendente, a seguito di istanza dell’11.2.2005, una procedura speciale
(__________) tra PI 1 e PI 2. All’udienza di discussione della causa del
20.4.2005, la parte resistente ha notificato quale mezzo di prova il richiamo
da questa Camera dell’intero incarto penale n. __________, richiamo ammesso dal
segretario assessore con decisione presa seduta state. Per concretamente
procedere al richiamo, il segretario assessore ha scritto in data 21.4.2005 a
questa Camera, che a sua volta con missiva 25.4.2005 l’ha invitato a precisare
la richiesta alla luce delle esigenze dell’art. 27 CPP. Con successivo scritto
27.4/28.4.2005, oggetto della presente decisione, il segretario assessore
presentava un’istanza motivata.

 

 

                                   2.   Giusta
l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il
previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale
federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni
e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

 

 

                                   3.   Come
ricordato dalla decisione di principio del 5.7.2001 di questa Camera (inc. CRP __________),
in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie per ottenere documenti di
un incarto penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se:

-   si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità
richiedente;

-   è compatibile con il codice di rito applicabile a
quel procedimento;

-   è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria
richiedente.

 

                                             L’interesse
legittimo appare in questi casi pacifico considerato anche la coincidenza delle
parti in sede penale ed in sede civile. L’autorità richiedente, che pure è
vincolata dal segreto d’ufficio, è senz’altro in grado di valutare la
preminenza del proprio interesse rispetto a quello di eventuali terze persone
implicate nel processo penale, limitando se del caso di proprio moto l’accesso
dell’atto richiesto dalle parti. 

 

 

                                   4.   Le
obbiezioni all’accesso agli atti formulate a questa Camera dal patrocinatore di
PI 1 in data 29.4/2.5.2005 sono di natura procedurale civile, e solo avanti al
segretario assessore potevano concorrere ad un’eventuale decisione di rifiuto
del richiamo, che in realtà è stato ammesso. Posto che questa Camera non può
certo intervenire nella causa civile pendente presso la Pretura istante, nel
presente caso sono adempiute le condizioni surriferite e di conseguenza i
documenti richiesti verranno trasmessi da questa Camera direttamente alla
Pretura istante, con preghiera di ritornarli dopo un termine di sessanta giorni.

 

 

                                   5.   Data
la particolarità della procedura, non si prelevano tassa di giustizia e spese. 

 

 

 

 

 

 

Per tutti questi
motivi,

visti l’art. 27
CPP, la LTG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

 

pronuncia

 

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta. 

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
   

  

 

 

 

	
  t

  erzi implicati

  	
  1. PI 1 

  1 patr. da: PR 1 

  2. PI 2 

  2 patr. da: PR 2 

  3. PI 3 

   

  

Per la Camera
dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria