# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2b06d3d9-e0f4-50cf-bffd-1f9d8ff08f5b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-08-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 24.08.2000 33.2000.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_33-2000-31_2000-08-24.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  33.2000.00031

   

  MB/sc

  	
  Lugano

  24 agosto 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente, 

  Giovanna Roggero-Will, Raffaele Guffi

  

 

	
  redattrice:

  	
  Michela Bürki
  Moreni

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 26 aprile 2000 di

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 13 aprile 2000 emanata
  da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di prestazioni complementari

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

                               1.1.   Dal 1 luglio
1991 __________ risiede presso al Residenza __________. 

 

                               1.2.   Con
decisione 13 aprile 2000 la Cassa cantonale di compensazione (in seguito Cassa)
ha respinto, con effetto dal 22 febbraio 2000, la richiesta di __________
tendente all'assegnazione di una prestazione complementare mensile. Secondo
l'amministrazione i redditi disponibili superano il fabbisogno dell'assicurata.

 

                               1.3.   Con
tempestivo ricorso 26 aprile 2000, indirizzato al TCA, __________ ha impugnato
la decisione della Cassa precisando che le spese mensili a suo carico superano
i redditi e di disporre di sostanza per soli fr.  62'500. L'interessata ha
inoltre precisato di non essere "degente", bensì di vivere in un
appartamento presso la Residenza __________.

 

                               1.4.   Con risposta
10 maggio 2000, la Cassa, malgrado abbia parzialmente dato ragione alla
ricorrente, ha proposto di respingere il ricorso con le seguenti motivazioni:

 

" 
Dalla documentazione agli atti rileviamo che la
ricorrente si trova collocata definitivamente presso la Residenza __________
dal 23 luglio 1991.

 

Questo Istituto risulta annoverato nell'elenco
delle case per anziani convenzionate con reparto medicalizzato. A tal proposito
il decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni
complementari all'AVS e all'AI (LPC) stabilisce all'art. 2 che la retta
giornaliera massima computabile per il calcolo della prestazione complementare
agli assicurati che sono ospiti permanenti o per periodi di lunga durata in
case per anziani o case di cura è di fr. 75.--. L'importo considerato nel
calcolo alla pos. 57 della tabella di calcolo va dunque riconfermato.

 

A tal proposito va inoltre ricordato che a norma
dell'art. 3b cpv. 2 LPC per le persone che vivono durevolmente o per un lungo
periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono in un istituto), le
spese riconosciute sono le seguenti:

 

a) tassa giornaliera;

b) importo per le spese personali.

 

Fanno inoltre parte delle spese riconosciute i
costi di vario genere definiti in modo esaustivo dall'art. 3b cpv. 3 LPC.

 

Alla luce di quanto precede e dalla verifica
della situazione economica è tuttavia emerso che nel calcolo, oggetto del
contendere, la resistente ha computato erroneamente una sostanza alienata di
fr. 70'000.-- (pos. 49 della tabella di calcolo PC).

 

In concreto, fatte le debite premesse, il calcolo
modificato si presenta nel modo seguente:

 

FABBISOGNO

 

Contributo fisso assicurazione malattia              2'976.--

Retta per degenti in istituti fr. 75 al giorno         27'375.--

Spese personali (importo fisso)                          3'600.--

                                                                           _______

 

Totale fabbisogno                                           33'951.--

 

SOSTANZA

 

Deposito a risparmio e contanti                        62'500.--

Parte della sostanza non computabile              25'000.--

                                                                           _______

 

Totale sostanza computabile                        37'500.--

REDDITO NON PRIVILEGIATO

 

Sostanza computabile 1/10                                 3'750.--

Rendite e pensioni di ogni specie                        8'992.--

Rendita AVS                                                      24'120.--

Interesse da deposito a risparmio                         875.--

                                                                           _______

 

Totale redditi                                                   37'737.--

 

 

CALCOLO DELLA PRESTAZIONE COMPLEMENTARE

 

Totale fabbisogno                                              33'951.--

Totale redditi                                                      37'737.--

                                                                           _______

 

PC di diritto                                                        ---
. ---

 

 

Con il nuovo calcolo rettificato il nuovo
superamento del limite di reddito ammonta a fr. 3'786.--.

 

Visto quanto precede e tutto ben considerato si
chiede pertanto, a codesto lodevole Tribunale cantonale delle assicurazioni, di
voler respingere il ricorso così come proposto dalla resistente." (Doc. _)

 

                               1.5.   Pendente
causa questa Corte ha chiesto all'assicurata di trasmetterle il
"Pensionsvertrag" concluso con la Residenza __________.

                                         L'assicurata
ha invece trasmesso la lettera con cui la Residenza __________ ha annunciato
l'aumento dell'affitto mensile da novembre 2'000.

 

                                      

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Oggetto del
contendere è l'assegnazione di una prestazione complementare mensile a
__________. La Cassa ha infatti respinto la richiesta, in quanto i redditi
supererebbero il fabbisogno, malgrado sia stato stralciato l'importo computato
a titolo di sostanza immobiliare alienata, come chiesto dalla ricorrente.

 

                                         Scopo
della prestazione complementare è quello di garantire un "reddito
minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art.
34 quater CF (RCC 1992 p. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al
"minimo vitale" agli effetti del diritto esecutivo (art. 93 LEF). La
Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI contiene dunque la
garanzia di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste
questioni cfr. DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606,
RCC 1986 pag. 143; Cattaneo, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo
della sicurezza sociale" in RDAT 1991 II pag. 447ss, spec. pag. 448 nota
12 e pag. 460 nota 83). I limiti di redditi rivestono pertanto una doppia
funzione e meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito
(DTF 121 V 204; Pratique VSI 1995 p. 52 e 176; 1994 p. 225; RCC 1992 p. 225;
cfr. anche Messaggio concernente la terza revisione della legge federale sulle
prestazioni complementari all’AVS/AI, p. 3, p. 8 e 9).

 

                               2.2.   Per  l’art.
2a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2, tra
l'altro, le persone che:

 

"  a)
ricevono una rendita di vecchiaia dell’AVS."

 

                               2.3.   Secondo
l’art. 3a LPC (cfr. anche art. 2 LPC)

 

"  L'importo
della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra
l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi (cpv. 1)."

 

                               2.4.   Per quanto
riguarda le spese riconosciute l’art. 3b LPC, prevede che,

 

"  Per
le persone che vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in
un ospedale (persone che vivono in un istituto), le spese riconosciute sono le
seguenti:

 

  a. tassa
giornaliera;

  b. importo per le
spese personali (cpv. 2)."

 

 

"  Per
le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono
inoltre riconosciute le spese seguenti:

 

  a. spese per il
conseguimento del reddito fino a concorrenza del      reddito lordo
dell'attività lucrativa;

  b. spese di
manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a      concorrenza del
ricavo lordo dell'immobile;

  c. premi versati
alle assicurazioni sociali della Confederazione,        eccettuata
l'assicurazione malattie;

  d. importo
forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure          medico-sanitarie.
L'importo forfettario deve corrispondere al   premio medio cantonale per
l'assicurazione obbligatoria delle cure                  medico-sanitarie
(compresa la copertura infortuni);

  e. pensioni
alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."

 

                                         La lista dei
costi di cui può essere tenuto conto ai fini del calcolo della PC è esaustiva e
le disposizioni in esame sono di diritto federale imperativo (E. Carigiet,
Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Zurigo 1995, p. 135; e Ergänzungsband, Zurigo
2000, p. 83). Le spese che non rientrano nell'elenco succitato non possono
quindi essere ammesse.

 

                               2.5.   Secondo
l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi determinanti comprendono

 

"a.   le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di
un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500
franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una
rendita é dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività
lucrativa, il saldo é computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai
sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa é
interamente computato;

b. il reddito proveniente da sostanza mobile e
immobile;

c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un
decimo per i       beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui
superi per           persone sole 25 000 franchi, per coniugi 40 000 franchi e
per                                              orfani e figli che danno
diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI                                        15
000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle                                                prestazioni
complementari o a un'altra persona compresa nel                                          calcolo
della prestazione complementare e serve quale abitazione             ad almeno
una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile                               eccedente
75 000 franchi é preso in considerazione quale                                            sostanza;

d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche,
comprese  le rendite dell'AVS e dell'AI;

e. le prestazioni derivanti da un contratto di
vitalizio o da un'altra       convenzione analoga;

f.  gli assegni familiari

g. le entrate e le parti di sostanza a cui
l'assicurato ha rinunciato;

h. le pensioni alimentari del diritto di
famiglia."

                                         

                               2.6.   Dopo la
risposta di causa non è più contestato lo stralcio dell'importo di fr. 72'163,
computato dalla Cassa di compensazione a titolo di sostanza alienata. Nelle sue
osservazioni l'amministrazione ha, infatti, ammesso che il computo di questo
ammontare è errato.

 

                               2.7.   In primo
luogo l'assicurata sostiene di non essere "degente" , bensì di
abitare in un appartamento presso la Residenza __________.

                                         Implicitamente
l'assicurata chiede, quindi, che la PC venga stabilita in base alle
disposizioni valide per le persone che vivono a casa e non in virtù delle norme
relative a coloro che vivono durevolmente in istituto, come indicato dalla
Cassa.

 

                                         La LPC,
nel tenore in vigore dal 1 gennaio 1998, distingue tra le  "persone che
vivono durevolmente o per un lungo  periodo in un istituto o in un
ospedale" e "le persone che vivono a casa" all'art. 3a cpv. 3 e
5, 3b cpv. 1 e cpv. 3 LPC. Tale distinzione è stata introdotta con la seconda
revisione della LPC, in vigore dal 1° gennaio 1987 (per maggiori dettagli cfr.
RCC 1992 pag. 472-474).

                                         Né la
legge federale né le relative ordinanze di applicazione  precisano
rispettivamente hanno precisato il contenuto di questo concetto (cfr. per
quanto riguarda il vecchio diritto, art. 2 cpv. 1bis LPC; dtf 122 v 16; DTF 118
V 146ss consid. 2a; E. Carigiet, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Zurigo 1995,
p.145; Carigiet/Koch, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Supplement, Zurigo 2000,
p. 111).

                                         Il
messaggio, dal canto suo, contiene unicamente un riferimento al concetto di
istituto, che comprende le case per anziani, gli istituti per invalidi e le
case di cura (cfr. p. 18).

                                         Le
direttive amministrative stabiliscono in particolare che 

                                         

" 
Sono considerate come istituti le strutture che
accolgono temporaneamente malati, anziani o invalidi nell'ambito
dell'ordinamento cantonale, garantendo loro l'assistenza necessaria."

 

                                         Secondo
la dottrina questa definizione permette di riconoscere nuove forme di presa a
carico in istituti specializzati (cfr. DTF 122 V 16 consid.4).

 

                                         Il TFA,
in DTF 118 V 147 consid. 2b, ha dal canto suo precisato che il riconoscimento
di questo tipo di istituto non deve essere fatto dipendere dall' autorizzazione
cantonale o comunale a curare terze persone. Il concetto di diritto federale di
"Istituto" non può infatti essere fatto dipendere da un criterio
formale (DTF 122 V 12; 16). Di conseguenza il soggiorno in un istituto analogo
non riconosciuto dalla legislazione cantonale in materia di case e assistenza
(p. esempio una famiglia d'accoglienza, una grande famiglia di pedagogia
curativa o una comunità di invalidi) può essere considerato come residenza in
un istituto ai sensi della LPC, se esso risponde ad un bisogno e se l'Istituto
offre la garanzia di soddisfarlo in maniera adeguata, in particolare per quel
che riguarda l'organizzazione, le infrastrutture e il personale (DTF 118 V 146
consid. 2; DTF 122 V 16 consid. 4).

Irrilevante
per la qualifica di istituto è invece il numero di persone in cura
(Carigiet/Koch, Supplement, p. 111).

 

                                         Il
concetto di "soggiorno durevole o per un lungo periodo in ospedale" è
pure stato concretizzato nelle direttive dell'UFAS. 

                                         Nell'ambito
che qui ci interessa le direttive amministrative sono già state dichiarate
conformi alla legge dal TFA (cfr. ZAK 1992 p. 486ss. = RCC 1992 p. 511seg; cfr.
a questo proposito Werlen, Der Anspruch auf Ergänzungsleistungen und deren
Berechnung, Baden 1995, p. 234). 

In concreto
questo presupposto non è contestato. Esso è del resto dato in quanto
l'assicurata risiede presso la residenza già dal 1991. 

 

                               2.8.   In concreto
dagli atti non emerge se la Residenza __________ è riconosciuta a livello
cantonale quale istituto di cura ai sensi delle succitate direttive amministrative.
La questione può però restare indecisa, in quanto dal tenore del
"Pensionsvertrag" concluso dalla ricorrente con la residenza, si deve
ammettere che la casa in questione adempie i presupposti di cui alla
giurisprudenza federale citata al considerando precedente in materia di
istituti di cura. 

 

                                         In virtù
del citato contratto la ricorrente risiede in un monolocale della residenza, il
cui costo mensile è di fr. 2'381. La retribuzione comprende, oltre all'affitto,
la pulizia dell'appartamento una volta la settimana, il pranzo, così come
diverse prestazioni previste all'art. 12, in particolare:

 

" 
(…)

12.1    Die Benützung des Waschsalons,
des geheizten Schwimmbades sowie der übrigen allgemein zugänglichen
Gemeinschaftsräume ist im Pensionspreis inbegriffen. Die entsprechenden
Benützungsreglemente bilden einen integrierenden Bestandteil zu diesem Vertrag.

 

12.2    Die folgenden
Betreuungsleistungen sind im Pensionspreis inbegriffen:

 

           - Notfalldienst-Bereitschaft während
täglich 24 Stunden

           - Beratung
durch die Residenz bei akuten persönlichen Problemen

           - Organisation
von Veranstaltungen für die Bewohner (Konzerte, Ausflüge usw.).

Zur Deckung der
entstehenden Selbstkosten behält sich die Verwaltung vor, pro Teilnehmer einen
Beitrag zu erheben.

 

12.3    Die Residenz verpflichtet
sich, den Bewohner bei vorübergehender oder andauernder Pflegebedürftigkeit in
der Pflegeabteilung (26 Betten) aufzunehmen.

 

   Vorbehalten ist
der Entscheid des Vertrauensarztes der Residenz und/oder des Hausarztes, den
Bewohner in eine Klinik zu überweisen, welche die notwendigen Einrichtungen und
Dientsleistungen für intensivere medizinische oder psychiatrische Behandlung
und Betreuung anbietet, sowie die Verfügbarkeit der Betten in der
Pflegeabteilung.

 

   Die
Inanspruchnahme von medizinischen Leistungen, wie z.B. Aufenthalt in der
Pflegeabteilung oder Pflegeservice in der Wohnung wird zusätzlich, nach
Massgabe der entsprechenden Tarife, in Rechnung gestellt. (…)" (Doc. _)

 

                                         Dal canto
suo l'assicurata ha precisato di essere in grado di spostarsi per un chilometro
al giorno con l'aiuto della "poussette" e di essere stata degente nel
reparto cure della residenza nel mese di dicembre.

 

                                         Alla luce
delle succitate circostanze secondo questa Corte, è provato con il grado della
verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali (SVR 1996 KV
Nr. 85 p. 269; SVR 1996 LPC Nr. 22 p. 263ss; DTF 121 V 208 consid. 6a; RAMI
1994 p. 210/211), che il soggiorno dell'assicurata a tempo indeterminato presso
la residenza risponde ad un bisogno e meglio a quello di poter essere
sottoposta a cure mediche presso il reparto di cura di cui dispone la residenza
per necessità occasionale o durevole (punto 3.3, 12.3), di poter essere
trasferita in una clinica personalizzata, di poter disporre del servizio di
emergenza 24ore su 24 e della consulenza in caso di problemi personali. 

                                         La
residenza dal canto suo offre la garanzia di soddisfare in maniera adeguata i
bisogni summenzionati. 

 

                                         In simili
condizioni l'assicurata va considerata come persona che vive durevolmente o per
un lungo  periodo in un istituto ai sensi della LPC, malgrado disponga di una
certa autonomia e si gestisca nel proprio monolocale.

 

                                         Il metodo
di calcolo applicato dalla Cassa va considerato corretto e dev'essere quindi
confermato.

 

                               2.9.   Nella lista
delle spese da computare la ricorrente indica l'importo effettivo che deve
pagare mensilmente a titolo di pensione, pari a fr. 31'692, da novembre a fr.
32'472 (VIII). A titolo di retta la Cassa ha invece computato fr. 27'375.

 

                                         Per l'art.
5 cpv. 3 lett. a LPC 

 

" 
i cantoni possono limitare le spese prese in
considerazione a causa del soggiorno in un istituto o in un ospedale." 

 

                                         Per
l'art. 2 del decreto esecutivo cantonale concernente la LPC all'AVS/AI del 18
novembre 1998, 

 

" 
La retta giornaliera massima computabile per il
calcolo della prestazione complementare degli assicurati che sono ospiti
permanenti o per periodo di lunga durata in case per anziani o di cura è di fr.
75."

 

                                         In
proposito va rilevato che i costi degli istituti di cura variano da casa a
casa. Gli Istituti privati di livello elevato pretendono ad esempio tasse alte,
che non possono né devono venire finanziate dalle prestazioni complementari.
Per questo motivo il legislatore federale ha autorizzato il Cantone a limitare
i costi. Di questa possibilità hanno praticamente fatto uso tutti i Cantoni.
(Carigiet/Koch, supplement, p. 114; cfr. per una panoramica relativa alle tasse
dei diversi cantoni, AHIpraxis 1999 p. 67ss).

 

                                         All'assicurata
viene pure conteggiato un importo per le spese personali per beneficiari
dell'AVS di fr. 300 (art. 4 lett. a del decreto, art. 5 cpv. 1 lett. c LPC).

 

                                         In simili
condizioni, nel Canton Ticino non si può considerare l'importo della pensione
effettivamente pagato dall'assicurata, bensì quello previsto dal Cantone
nell'ambito del potere di apprezzamento concessogli dall'art. 5 LPC, come ha
fatto la Cassa.

 

                                         La
censura sollevata dall'assicurata in quanto infondata dev'essere respinta.

 

                             2.10.   Per quanto
concerne la lista delle spese sottoposte al TCA dall'assicurata, tenuto conto
del fatto che l'elenco previsto nella LPC è esaustivo (consid. 2.5), non si
possono senz'altro computare nel fabbisogno le spese per il parrucchiere, per i
vestiti, la cosmesi, l'allarme __________, la lavanderia, la televisione, la
via cavo, le imposte e le spese per il taxi.

 

                             2.11.   Per quanto
riguarda i premi a favore dell'assicurazione malattia si rileva che, secondo
l’art. 3b cpv. 3 lett. c LPC, in vigore dal 1. gennaio 1998, vengono
riconosciuti, i premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione,
eccettuata l’assicurazione malattia.

                                         La lett.
d del medesimo articolo precisa tuttavia che, a titolo di spesa, viene
riconosciuto un

 

"  importo
forfettario annuo per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie.
L’importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per
l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (compresa la copertura
infortuni);"

 

                                         In
proposito il Messaggio del Consiglio federale relativo alla terza revisione
della PC precisa che:

 

"  Fino
alla fine del 1995, i premi di assicurazione malattie per l'assicurazione di
base delle cure medico-sanitarie sono stati dedotti. Per quanto concerne i
premi delle assicurazioni complementari, si sono potuti dedurre solo la parte
necessaria per coprire le spese di degenza nella camera comune di uno
stabilimento ospedaliero pubblico o di utilità pubblica. Riguardo alla
riduzione dei premi prevista dalla Legge federale sull'assicurazione malattie
(LAMal), entrata in vigore il 1° gennaio 1996, i premi di assicurazioni
malattie non possono più essere dedotti nel sistema delle prestazioni
complementari. Per compensare la soppressione di tale deduzione, i limiti di
reddito stabiliti al vigente articolo 2 capoverso 1 LPC subiscono un aumento
unico il cui importo é determinato dal nostro Collegio (cfr. disposizione
transitoria alla modificazione della LPC).

 

  A partire dal 1997,
i Cantoni devono aumentare in modo imperativo i limiti di reddito.

  Tale correzione deve
essere integrata in modo costruttivo nella 3a revisione delle PC. Si
prevede pertanto d'introdurre nelle spese riconosciute un importo cantonale
annuo forfetario, volto a coprire l'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie. Tale importo forfetario deve corrispondere al premio medio
cantonale. questa spesa coprirebbe l'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie conformemente alla LAMal. Tale importo forfetario non può
prendere in considerazione né l'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa
né eventuali assicurazioni complementari per la camera semi-privata o
privata."

 

                                         L’art. 3a
cpv. 7 lett. i LPC prevede che il Consiglio federale disciplina la
coordinazione con la riduzione dei premi  ai sensi della legge federale
sull’assicurazione malattie (LAMal).

 

                                         Secondo
l’art. 1 dell’Ordinanza federale sui premi medi cantonali del 2000
dell’assicurazione delle cure medico sanitarie, per il calcolo delle
prestazioni complementari il premio medio per gli adulti del Canton Ticino è
pari a fr. 2'976. 

                                         L’importo
computato dalla Cassa, che non tien conto del premio effettivo dovuto
all’assicurazione malattia dalla ricorrente (fr. 4'186), è pertanto corretto e
va confermato.

 

                             2.12.   L'assicurata
chiede pure il risarcimento della franchigia dell'assicurazione malattia.

 

                                         Per
l’art. 3 LPC in vigore dal 1 gennaio 1998 le prestazioni complementari
comprendono anche il rimborso delle spese di malattia e invalidità (art. 3
lett. b LPC).

 

                                         Secondo
l'art. 3d cpv. 1 LPC i beneficiari di una prestazione complementare annua
hanno, tra l'altro, diritto al rimborso delle spese dell'anno civile di
partecipazione alle spese giusta l'articolo 64 LAMal (lett. b).            

                                         La
franchigia a carico degli assicurati va pure considerata quale spesa di
malattia, in quanto partecipazione ai costi di malattia (art. 19 cpv. 2 OPC;
STCA del 10.5.1999 in re T.D.S; messaggio del Consiglio federale concernente la
terza revisione della LPC, p. 13).

 

                                         Secondo
l'art. 3d cpv. 4 seconda frase LPC, invece,

 

" 
il Consiglio federale stabilisce le spese che
possono essere rimborsate conformemente al cpv. 1. Esso può emanare
prescrizioni relative al rimborso delle spese di malattia e d'invalidità di
persone per cui le spese che devono essere rimborsate superano l'eccedenza dei
redditi determinanti sulle spese riconosciute…"

 

                                         In tal
caso le persone con eccedenze di reddito e, quindi, che non hanno diritto alla
PC mensile ai sensi dell'art. 3 lett. a LPC (cfr. art. 19 lett. f OPC AVS/AI,
redditi determinanti superiori alle spese riconosciute):

 

"  hanno
diritto al rimborso delle spese di malattia e di invalidità se adempiono le
altre condizioni previste dall’art. 2 LPC.

  Il rimborso
corrisponde alle parte delle spese comprovate che supera la parte eccedentaria
dei redditi.” (art. 19a cpv. 1 e 2 OPC-AVS/AI)

 

                             2.13.   Nel caso in
esame i redditi di cui dispone l'interessata superano di fr. 3'786 il suo
fabbisogno (cfr. IV). Di conseguenza la ricorrente è in grado di far fronte a
questo costo pari a fr. 700.- (I) tramite l'eccedenza dei redditi.

 

                             2.14.   Neppure i
medicamenti non rimborsati dalla Cassa malati possono essere posti a carico
della PC.

                                         La terza
revisione delle PC ha introdotto una nuova regolamentazione per quanto riguarda
il rimborso delle spese di malattia (cfr. Messaggio del 20 novembre 1996 p. 5;
13ss; E. Carigiet - U. Koch, Ergänzungsleistungen zur AHV/AI, Zurigo 2000, p.
124 seg.). 

                                         

                                         In
particolare il Consiglio federale ha evidenziato che:

 

" 
La LAMal, entrata in vigore il 1° gennaio 1996,
modifica la situazione esistente in materia di rimborso delle spese di
malattia. Finora vi erano beneficiari di PC che non erano affiliati a nessuna
assicurazione malattie. Le prestazioni complementari rimborsavano loro quindi
le spese di malattia entro i limiti della quota disponibile (cfr. in merito il
n. 213.2). Con l'introduzione del regime obbligatorio, tali rimborsi sono
soppressi. Le prestazioni complementari possono d'ora in avanti limitarsi a
prendere a carico l'importo della franchigia delle assicurazioni malattie, i
costi dentari, le spese spitex non coperte dall'assicurazione malattie e le
spese dei mezzi ausiliari. Il fattore più importante consiste nell'assunzione
delle spese spitex (aiuto domestico, parenti e terzi a determinate
condizioni)."

 

                                         e
precisa: 

 

" 
Capoverso 1: ai
sensi dell'articolo 64 LAMal, gli assicurati devono partecipare ai costi delle
prestazioni ottenute. L'articolo 24 LAMal enumera le prestazioni
dell'assicurazione malattie prese a carico nell'ambito dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie. In base ad esso, i costi delle
prestazioni definite agli articoli 25-31 LAMal sono presi a carico. In tali
articoli sono inoltre menzionati i costi dei medici e dei medicamenti. Se le
prestazioni complementari prendono a carico la partecipazione ai costi, esse
assumono indirettamente anche i costi del medico e quelli dei medicamenti. Di
conseguenza, contrariamente alla legge in vigore, non è più necessario
menzionare espressamente i costi dei medici e dei medicamenti nel testo di
legge. Questi ultimi sono interamente coperti visto che l'assicurazione
malattie li rimborsa deducendo la partecipazione ai costi e le prestazioni
complementari prendono a carico tale partecipazione ai costi."

 

 

                                         Con
l'entrata in vigore della LAMal alla possibilità di dedurre i costi di malattia
rimborsabili tramite le PC sono stati quindi posti dei limiti. La vecchia LAMI
non prevedeva, infatti, un'assicurazione malattia obbligatoria, di conseguenza
i costi di coloro che non erano assicurati venivano pagati tramite le PC, che
aveva previsto una regolamentazione dettagliata. 

                                         Dal 1.
gennaio 1996, quindi, essendo entrata in vigore l'assicurazione malattia
obbligatoria, possono essere assunti solo i costi di malattia per i quali
l'assicurazione obbligatoria eroga prestazioni, che, come sopra esposto, consistono
nella franchigia e nella partecipazione ai costi. 

                                         Al
riguardo Carigiet-Koch, op. cit. pag. 124-125 osservano:

 

" 
Die EL berücksichtigt die Kostenbeteiligung nach
Art. 64 KVG an Kosten für Leistungen, welche die obligatorische
Krankenpflegeversicherung nach Art. 24 KVG übernimmt (Art. 6 ELKV). Die
Kostenbeteiligung besteht aus der Franchise und 10% der die Franchise
übersteigenden Kosten (Selbstebehalt). (…)

 

Werden Leistungen aus Zusatzversicherungen
erbracht, können die Rest……. nicht von der EL übernommen werden (ausgenommen
hiervon sind Zahnbehandlungen, SPITEX-Leistungen, Haushalthilfe, Badekuren,
……lungskuren, Trasporte und Hilfsmittel)."

 

I pagamenti
non rimborsati dalla Cassa malati non possono quindi essere posti a carico
della PC (cfr. STCA del 2.5.2000 in re A.C., __________, cresciuta in
giudicato).

 

                             2.15.   Per quanto
riguarda le spese per l'intervento dell'aiuto domiciliare si rileva che sempre
secondo l'art. 3d LPC i beneficiari di una prestazione complementare annua
hanno diritto al rimborso delle spese dell'anno civile in corso, debitamente
comprovate di aiuto, di cure e di assistenza a domicilio e in strutture
diurne" (lett. b; cfr. anche 19 OPC AVS/AI)

 

                                                      Il Consiglio federale stabilisce le spese che possono essere
rimborsate conformemente al capoverso 1…(cpv. 4).

 

                                         Per
l'art. 13 OMPC, intitolato "spese di aiuto, cura e assistenza a
domicilio", inoltre

 

" 
1 Le spese di
aiuto, cura e assistenza rese necessarie dalla vecchiaia, dall'invalidità, da
un infortunio o da malattia e prestate da servizi pubblici o di utilità
pubblica sono rimborsate.

 

2
Nel caso di una tariffa scalare secondo il diritto o la sostanza, si tiene
conto solo della tariffa più bassa.

 

3 Le
spese di cura e assistenza insorte in un istituto diurno, in un ospedale giornaliero
o in un ambulatorio, pubblici o di utilità pubblica, sono anch'esse rimborsate.

 

4 Le
spese per cure prestate da istituti privati sono rimborsate in quanto
corrispondono a quelle insorte in istituti pubblici o di utilità pubblica.

 

6 Le
spese debitamente comprovate di aiuto e assistenza necessari nell'economia
domestica sono rimborsate fino a 4800 franchi al massimo per anno civile se
tali prestazioni sono fornite da una persona che:

a.   non vive nella stessa economia
domestica; o

b.   non lavora per un'organizzazione
Spitex riconosciuta."

 

                             2.16.   Nel caso in
esame l'assicurata non vive al proprio domicilio, in quanto come sopra esposto
va considerata come persona che vive in istituto, inoltre le spese di cura non
sono insorte in un istituto diurno oppure in un ospedale giornaliero (cpv. 1 e
3 art. 13 OMPC).

 

                                         La
questione può comunque restare indecisa, in quanto l'assicurata può far fronte
a queste spese, pari a fr. 500, tramite il superamento del limite di reddito
(consid. 2.14).

 

                             2.17.   Per quanto riguarda
le spese di taxi, secondo l’art. 3d cpv. 1 lett. d LPC in vigore dal 1. gennaio
1998 i beneficiari di una prestazione complementare annua hanno diritto al
rimborso delle spese dell’anno civile in corso, debitamente comprovate di
trasporto fino al più vicino luogo di cure.

 

                                         A partire
dal 1 gennaio 1998 il nuovo art. 15 OMPC stabilisce che:

 

"  Le spese di trasporto comprovate sono rimborsate se il trasporto è
avvenuto in Svizzera e se sono state provocate da un'urgenza o da uno
spostamento indispensabile (cpv. 1).

  Sono rimborsate
anche le spese comprovate di trasporto fino al luogo del trattamento medico più
vicino. Si assumono le spese corrispondenti alle tariffe dei trasporti pubblici
per il percorso più diretto. Se l'impedimento obbliga la persona assicurata a
ricorrere ad un altro mezzo di trasporto, le spese relative sono rimborsate
(cpv. 2).

  Le strutture diurne
ai sensi dell'articolo 14 sono parificate ai luoghi di trattamento medico ai
sensi del capoverso 2 (cpv. 3)."

 

                                         Il luogo
di trattamento medico più vicino può essere un ospedale uno studio medico, un
centro di ergoterapia o altro.

                                         Per
quanto riguarda il capoverso 3, infine, malgrado presso le strutture diurne non
si effettuino dei trattamenti medici, i costi di trasporto presso questi centri
erano già rimborsati in precedenza. Di conseguenza ciò viene fatto anche
nell’ambito della nuova OMPC (cfr. Modification de l’OMPC entrée en vigueur le
1. janvier 1998, in Pratique VSI 1998 p. 67ss).

 

                             2.18.   In concreto
non è dato di sapere per quali motivi l'assicurata necessita dell'utilizzo del
taxi. La questione non necessita tuttavia approfondimento, in quanto anche
all'importo di fr. 200 annui l'assicurata può far fronte tramite l'eccedenza di
redditi.

                                          

                              2.19   In
conclusione, malgrado le censure dell'assicurata siano risultate parzialmente
fondate, i redditi superano il fabbisogno, di conseguenza il ricorso dev'essere
respinto.

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti