# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c5fadb1d-5ad3-5898-af70-041b4a390a94
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.03.2010 (pubblicato) 16.2000.00029
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-00029_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00029

  	
  Lugano

  13 aprile
  2000/rf

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 9
marzo 2000 presentato da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la sentenza 22 febbraio 2000 del Giudice di pace del
circolo di Tesserete nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza
14 ottobre 1999 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di
fr. 407.- oltre interessi nonché il

rigetto dell'opposizione interposta dal convenuto
al PE no. __________ dell'UE di Lugano, 

domande accolte dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                          che
con istanza 14 ottobre 1999 __________) ha convenuto in giudizio __________ al
fine di ottenere il pagamento di fr. 407.- oltre interessi, a saldo della quota
sociale di affiliazione all'associazione emessa per il 1998;

 

                                          che
il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria contestando l'ammontare della
quota sociale, siccome non conforme alla sua effettiva situazione finanziaria,
in particolare al reddito da lui conseguito;

 

                                          che
con il querelato giudizio il primo giudice, accertato il benfondato della
pretesa, ha accolto l'istanza respingendo nel contempo le contestazioni del
convenuto non ritenendole idonee ad inficiare la medesima;

 

                                         che con
scritto 9 marzo 2000 __________ è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l'annullamento: il ricorrente si duole sostanzialmente della
lesione del suo diritto di essere sentito (art. 327 lett. e CPC) perché non ha
potuto discutere la documentazione prodotta dall'istante e perché il giudice
non ha tenuto conto di quella che egli ha prodotto;

 

                                         che per
quanto attiene alla documentazione che il ricorrente sostiene di aver prodotto
all'udienza, va rilevato che dal verbale della stessa non risulta che questi
abbia chiesto l'assunzione agli atti di un qualsiasi documento, richiesta che
spettava a quest'ultimo formalizzare in ossequio a quanto prevede l'art. 294
cpv. 2 CPC secondo il quale è all'udienza che la parte convenuta deve produrre
i documenti a sostegno delle proprie tesi difensive;

 

                                         che in
ogni caso, indipendentemente dall'assunzione o meno di documenti che il
convenuto sostiene di aver presentato al giudice, il suo diritto di essere
sentito non è stato leso poiché il giudice ha considerato le sue contestazioni,
pur non ritenendole tali da inficiare la pretesa avversaria;

 

                                         che il
diritto di essere sentito del ricorrente non è neppure leso dal fatto che la
documentazione prodotta dall'istante -comunque in suo possesso o a lui nota
come membro dell'associazione- non gli è stata trasmessa per visione, formalità
questa che il CPC non prevede;

 

                                         che
trattasi infatti di documenti che l'istante ha allegato all'istanza, ragione
per la quale il convenuto avrebbe potuto  prenderne visione presso la
giudicatura di pace prima dell'udienza o in quella stessa occasione;

 

                                         che alla
luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato nessuna lesione
del diritto di essere sentito del ricorrente e tantomeno una decisione
arbitraria avendo il primo giudice motivato il proprio giudizio sulla base
della documentazione agli atti, deve essere respinto;

 

                                         che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per
cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera
può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica
alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o
manifestamente infondato;

 

                                         che in
considerazione della particolarità della fattispecie, non si prelevano tasse né
spese di giustizia.

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso per cassazione 9 marzo 2000 di __________ è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         -
__________

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           La
segretaria