# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ace6fc09-15bb-51dd-be93-1afe7d955982
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-07-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 05.07.2005 15.2005.24
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-24_2005-07-05.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.24

  	
  Lugano

  5 luglio 2005

  CJ/sc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 9 marzo 2005 di

 

	
   

  	
   RI 1  

  rappr.
  dall’  RA 1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il pignoramento
eseguito il 15 febbraio 2005 nell’esecuzione n° __________ promossa contro il
ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1  

  rappr. da: RA 2 

   

  

 

viste le
osservazioni 25 maggio 2005 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che il
ricorrente chiede la modifica del pignoramento di parte della rendita mensile
di fr. 883.-- che egli percepisce dalla __________ nel senso di limitarlo a un
importo mensile di fr. 220,70 invece di quello di fr. 405.-- deciso
dall’Ufficio;

 

                                         che il
ricorrente rimprovera all’Ufficio di non avere considerato i premi della Cassa
malati, né la quota parte (1/12) della franchigia annua e nemmeno il contributo
minimo AVS dovuto alla __________;

 

                                         che il 15
marzo 2005, l’Ufficio ha assegnato al ricorrente un termine di 5 giorni per
produrre la prova del pagamento dei premi della Cassa malati e dei contributi
AVS degli ultimi sei mesi, con la comminatoria dell’irricevibilità del ricorso;

 

                                         che dette
prove non sono state prodotte;

 

                                         che la
comminatoria dell’Ufficio contenuta nel provvedimento 15 marzo 2005, secondo
cui il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile in caso di mancata
produzione delle prove richieste, è da considerare non avvenuto, siccome
l’Ufficio non è competente per pronunciare sui ricorsi contro il proprio
operato;

 

                                         che le
prove richieste riguardano d’altronde la questione di merito sollevata dal
ricorrente e non i presupposti processuali, sicché non entrava in
considerazione una pronuncia d’irricevibilità;

 

                                         che
comunque il ricorso è diventato privo di oggetto in seguito al pagamento del
credito posto in esecuzione e va di conseguenza stralciato dai ruoli (art. 24b
cpv. 1 LPR);

 

                                         che sebbene
il patrocinatore dell’escusso non sia riuscito a portare la prova documentale
del presupposto della necessità oggettiva di patrocinio, avendo a tale scopo
provato senza successo a contattare l’assistito sia per iscritto che per
telefono (cfr. scritto 27 giugno 2005 dell’avv. RA 1), la relativa domanda va
nondimeno accolta, sia poiché risulta da tale stessa passività –connessa con
ulteriori elementi dell’incarto- che l’escusso non è in grado di badare ai
propri interessi, sia perché la sua indigenza è fuori discussione, sia ancora
perché il buon esito del ricorso non poteva essere escluso, al di là del suo
attuale esito (art. 15a LPR);

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 93 LEF; 24b LPR; 1 ss. LAg; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

 

                                   1.   Il
ricorso 9 marzo 2005 di RI 1, __________, è stralciato dai ruoli in quanto
diventato privo di oggetto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                    3.   L’istanza
di gratuito patrocinio è ammessa. 

 

                                   4.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   5.   Intimazione
a:  – avv. RA 1, __________;

                                                                   – RA
2, __________.

 

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario