# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2014e634-e2bd-5a13-8532-7559f38c9856
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-05-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.05.1997 15.1997.72
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-72_1997-05-16.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00072

  	
  Lugano

  16 maggio 1997

  /B/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente, 

  Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 7 maggio 1997 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro la notifica dei PE nelle
procedure esecutive n. __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________ promosse
contro la __________ da

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  da: __________;

  

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   Con
PE n  __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________e __________ lo __________ procede contro
__________ in  liquidazione. I PE, emessi con l’indicazione “__________ ”, sono
stati notificati il 29 aprile 1997 alla __________.

 

 

                                  B.   Contro
siffatte notifiche si è tempestivamente aggravata la __________ argomentando
che, invece di attendere l’istituzione della curatela di amministrazione, l’UE
di Lugano le ha direttamente notificato i PE e ciò sulla base di una lettera
(direttiva) datata 18 febbraio 1983 della Camera delle esecuzioni e dei
fallimenti del Tribunale federale inviata all’Obergericht del Cantone Zurigo.
Secondo la ricorrente con l’entrata in vigore della nuova LEF vi sono stati però
dei cambiamenti. L’art. 68c nLEF consente effettivamente la notifica di atti
esecutivi all’autorità tutoria competente qualora il debitore non abbia un
rappresentante legale. Questa norma  riguarda però i casi di debitori sotto
autorità parentale o sotto tutela, quindi unicamente persone fisiche. Alla
società anonima, essendo una persona giuridica,  non è applicabile l’art. 68c nLEF.
Qualora non sia provveduto altrimenti all’amministrazione del patrimonio di una
persona giuridica, l’autorità tutoria è tenuta ad istanza dell’interessato o
d’ufficio, a designare un curatore in applicazione dell’art. 393 n. 4 CC.
Secondo la ricorrente, per la notifica di atti esecutivi, va quindi applicato l’art.
68d n. 2 nLEF, secondo il quale gli stessi si notificano al curatore in caso di
curatela ex art. da 392 a 394 CC dal momento in cui la nomina è stata
pubblicata o comunicata all’ufficio esecuzione. La notifica di atti esecutivi
alla Delegazione tutoria non è pertanto più possibile nei casi in cui il
debitore non è soggetto ad autorità parentale, tutela o assistenza.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.   Ex
art. 46 cpv. 2 nLEF le persone giuridiche e le società iscritte nel registro di
commercio sono escusse alla loro sede. Nella nuova LEF la notificazione degli
atti esecutivi  è disciplinata dagli art. 68c e ss., mentre è stato abrogato l’art.
47 vLEF, essendo stato rilevato che vi era confusione in merito al foro
dell’esecuzione ed il luogo dove si trovano le persone alle quali vanno
notificati gli atti esecutivi (cfr.  Messaggio concernente la revisione della
legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, FF n. 27 vol. III 16 luglio
1991 p. 36/37).

                                         Ex
art. 393 n. 4 CC l’Autorità tutoria prende gli opportuni provvedimenti ogni
qualvolta una sostanza rimanga priva della necessaria amministrazione ed in ispecie
nomina un curatore in mancanza degli organi necessari di una corporazione,
quando non sia altrimenti provveduto all’amministrazione. Secondo la vecchia
LEF la predetta fattispecie veniva disciplinata dall’art. 47 cpv. 2 vLEF (cfr.
lettera 18 febbraio 1983  della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del
Tribunale federale all’Obergericht  del Canton Zurigo). La nuova LEF prevede all’art.
68c cpv. 1 che se il debitore si trova sotto autorità parentale o tutela, gli
atti si notificano al rappresentante legale, mentre nel caso in cui non abbia
un rappresentante legale, gli atti si notificano all’autorità tutoria
competente. Questa norma, pur non più  contenendo alcuna indicazione in merito
al foro, ricalca l’art.  47 cpv. 1 e 2 vLEF. Nel marginale dell’art. 68c nLEF è
stato sì indicato “Debitore sotto autorità parentale o tutela”, tuttavia
l’applicazione di questa norma non può essere limitata unicamente alle persone
fisiche, considerato che l’art. 47 cpv. 1 e 2 vLEF non faceva distinzione tra
persone fisiche e giuridiche  e che gli art. 68c e 68d nLEF, in sostituizione dell’art.
47 vLEF, regolano la notifica allorquando il debitore è sotto autorità
parentale, tutela o curatela (cfr. SJZ 1996  Nr. 23 p.428). Va poi rilevato che
l’art. 68d  n. 2 nLEF disciplina la notificazione di atti esecutivi al debitore
e al curatore, nei casi di curatela secondo gli art. da 392 a 394 CC, dal
momento in cui la nomina è già avvenuta ed è stata pubblicata o comunicata
all’ufficio esecuzione, mentre per il periodo antecedente tale designazione la
norma è silente. Non vi è tuttavia motivo di credere che nel caso in cui il
debitore è una persona giuridica, per la quale non è ancora stato nominato un
curatore, il legislatore abbia voluto impedire la notifica di atti esecutivi
all’autorità tutoria. Pertanto quanto rilevato dalla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale nella citata lettera 18 febbraio 1983, 
secondo la quale, nel caso in cui mancando ad una società un rappresentate
legale e non essendo ancora stato nominato un curatore, gli atti esecutivi
vanno notificati all’autorità tutoria, vale anche dopo l’entrata in vigore
della nuova LEF.

 

 

                                   2.   Il
ricorso 7 maggio 1997 della __________

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 TLEF).

Per i quali motivi

richiamati gli art.
17 e 68c e d LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso 7 maggio 1997 della __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, 1000 Losanna 14, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:    -    __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
vicepresidente:                                                                     La
segretaria: