# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6450b7c5-e049-559f-b440-fa8780a7d2b0
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-10-04
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 04.10.2017 KSK 2017 52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_003_KSK-2017-52_2017-10-04.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Rif.: Coira, 04 ottobre 2017 Comunicata per scritto il:
KSK 17 52 12 ottobre 2017

Decisione
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti

quale Autorità di vigilanza sull'esecuzione e sul fallimento

Presidenza Brunner
Attuario Rogantini

Nel ricorso in materia d'esecuzione e fallimento

della X . _ _ _ _ _ , ricorrente, rappresentata da A._____, 

contro

l'inventario degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione dell'Ufficio esecuzioni e 
fallimenti Moesa del 18 luglio 2017, preso in consegna il 18 settembre 2017, in re 
della Y . _ _ _ _ _ , resistente, rappresentata da B._____, contro la ricorrente,

concernente ritenzione,

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presa conoscenza del ricorso trasmesso dall'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa 
in data 2 ottobre 2017, presa visione degli atti di procedura, in costatazione e in 
considerazione,

– che il 3 luglio 2017 la Y._____ (creditrice) ha inoltrato all'Ufficio esecuzioni e 
fallimenti Moesa una domanda per la formazione di un inventario degli oggetti 
vincolati da un diritto di ritenzione nei confronti della X._____ (debitrice),

– che nella giustificazione della domanda la creditrice (locatrice) ha fatto valere 
di aver concluso un contratto di locazione con la debitrice (conduttrice) e ha 
sostenuto che la pigione ammontava complessivamente a CHF 3500.00 (7 
rate mensili da CHF 500.00) e che la conduttrice non avrebbe pagato tali affitti 
(act. UEFM.1),

– che l'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa ha allestito l'inventario di ritenzione 
in data 18 luglio 2017 (ritenzione n. 3/2017), il quale è stato spedito lo stesso 
giorno e preso in consegna dalla debitrice il 18 settembre 2017 (act. UEFM.2 
e UEFM.3),

– che nel frattempo il 14 luglio 2017 la creditrice ha presentato all'Ufficio 
esecuzioni e fallimenti Moesa una domanda di esecuzione nei confronti della 
debitrice per un credito di CHF 8500.00 (pigione + spese d sostituzione cilindri 
di CHF 5000.00) oltre interessi del 4% dal 31 dicembre 2016 (esecuzione n. 
20176971; act. UEFM.5) e che in data 3 agosto 2017 l'Ufficio esecuzioni e 
fallimenti Moesa ha chiesto all'Ufficio di esecuzione Locarno la notifica in via 
rogatoria del precetto esecutivo del 25 luglio 2017 al domicilio del 
rappresentante della debitrice, A._____, ad O.1_____ (act. UEFM.6 e 
UEFM.7),

– che con semplice e-mail del 2 ottobre 2017 all'Ufficio esecuzioni e fallimenti 
Moesa la debitrice X._____, rappresentata da A._____, ha dichiarato di 
inoltrare – a titolo cautelare – reclamo [recte: ricorso] contro l'inventario di 
ritenzione per tutti gli oggetti e valori siti nello stabile e gli spazi in affitto (act. 
UEFM.4),

– che l'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa ha subito risposto al rappresentante 
della debitrice, segnalandogli che il reclamo [recte: ricorso] sarebbe tardivo e 
che esso sarebbe trasmesso per competenza alla Camera delle esecuzioni e 
dei fallimenti del Tribunale cantonale dei Grigioni quale Autorità di vigilanza 
sull'esecuzione e sul fallimento, 

– che tale trasmissione è avvenuta lo stesso giorno del 2 ottobre 2017, 
allegando gli atti (act. A.1.0),

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– che il 3 ottobre 2017 l'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa ha inoltre 
trasmesso a questa Corte un'ulteriore e-mail di stessa data del rappresentante 
della debitrice a detto Ufficio, con il quale il mittente afferma che la lettera 
[inteso: l'inventario di ritenzione] non sarebbe stata presa in consegna da lui 
personalmente, bensì da una terza persona incaricata durante la sua assenza 
all'estero e che lui avrebbe poi telefonato e scritto a detto Ufficio entro tre 
giorni, di conseguenza ora farebbe formale richiesta di restituzione dei termini 
(act. A.2),

– che l'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa ha risposto al mittente sempre lo 
stesso giorno che anche la restituzione dei termini non competerebbe a detto 
Ufficio, bensì pur essa alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti e di 
conseguenza la domanda sarebbe trasmessa per competenza a lei,

– che tale trasmissione è avvenuta lo stesso giorno del 3 ottobre 2017,

– che nella presente procedura di impugnazione si è rinunciato a chiedere 
osservazioni alla controparte,

– che giusta l'art. 17 cpv. 1 e 2 LEF salvo i casi nei quali la stessa LEF prescriva 
la via giudiziale, è ammesso il ricorso [e non reclamo] entro 10 giorni 
all'autorità di vigilanza contro ogni provvedimento di un ufficio d'esecuzione o 
di un ufficio dei fallimenti, per violazione di una norma di diritto o errore 
d'apprezzamento,

– che nell'inventario di ritenzione è stata espressamente indicata questa 
possibilità di ricorso con il termine d'inoltro,

– che dagli atti risulta che l'inventario di ritenzione è stato preso in consegna 
dalla X._____ il 18 settembre 2017, la destinataria avendo in precedenza fatto 
prolungare il termine di giacenza (estratto Track&Trace della Posta CH SA 
della spedizione _____; act. _____),

– che di conseguenza il termine di ricorso è scaduto il 28 settembre 2017, 
cosicché il 2 ottobre 2017, quando è stato fatto ricorso, il termine era già 
chiaramente scaduto da tempo,

– che ne segue che non si può entrare nel merito del ricorso, l'osservazione del 
termine essendo un presupposto processuale,

– che del resto il ricorso non è nemmeno motivato, cosa che costituisce pur 
essa una condizione per l'entrata nel merito, e non spiega neanche per quale 
ragione la ricorrente lo abbia presentato "a titolo cautelare",

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– che inoltre ricorsi inoltrati per semplice e-mail non sono validi, poiché manca la 
firma originale del ricorrente, perciò anche per questo motivo non si potrebbe 
comunque entrare nel merito del ricorso,

– che ciò vale pure per la domanda di restituzione del termine spedita anch'essa 
per semplice e-mail all'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa il 3 ottobre 2017 
da A._____,

– che difatti dalla semplice e-mail va distinta la trasmissione per via elettronica 
ammessa ai sensi dell'art. 33a LEF tramite una delle piattaforme riconosciute 
per la trasmissione sicura (vedi l'Ordinanza sulla comunicazione per via 
elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure 
d'esecuzione e fallimento del 18 giugno 2010 [OCE-PCPE; RS 272.1]), la 
quale presuppone comunque una firma elettronica qualificata secondo la 
Legge federale sui servizi di certificazione nel campo della firma elettronica e 
di altre applicazioni di certificati digitali del 18 marzo 2016 (Legge sulla firma 
elettronica, FiEle; RS 943.03),

– che vi si aggiunge ancora che nella domanda di restituzione del termine non è 
stata addotta nessuna prova per l'impedimento ad agire stabilito da un 
ostacolo non imputabile a sua colpa ai sensi dell'art. 33 cpv. 4 LEF e che la 
ricorrente non ha tuttora compiuto l'atto asseritamente omesso, cioè non ha 
presentato un (ulteriore) memoriale scritto di ricorso,

– che ai sensi dell'art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF la procedura di ricorso è gratuita, 
cosicché le spese della procedura di ricorso di CHF 500.00 vanno a carico del 
Cantone dei Grigioni,

– che giusta l'art. 62 cpv. 2 dell'Ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione 
della Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento del 23 settembre 1996 
(OTLEF; RS 281.35) nella procedura di reclamo [recte: in questo caso ricorso] 
ai sensi dell'art. 17 LEF non sono riconosciute indennità a titolo di ripetibili alle 
parti,

– che ciò non si giustificherebbe comunque, la controparte non essendo stata 
invitata a esprimersi e non essendo stata patrocinata da un avvocato,

– che la presente decisione può essere presa dal presidente della competente 
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale cantonale quale Autorità 
di vigilanza sull'esecuzione e sul fallimento in applicazione dell'art. 18 cpv. 3 
della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 16 giugno 2010 (LOG; CSC 
173.000),

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decide:

1. Non si entra nel merito né del ricorso né della domanda di restituzione del 
termine di ricorso.

2. Le spese della procedura di ricorso di CHF 500.00 vanno a carico del 
Cantone dei Grigioni.

3. Non sono riconosciute spese ripetibili.

4. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia civile ai 
sensi dell'art. 74 cpv. 2 lett. c LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale 
federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 10 giorni dalla notificazione 
della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. 
LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di 
ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF.

5. Comunicazione a: