# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b1b13078-da66-5ee2-a1d9-1c3c4f545942
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-08-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 25.08.1999 52.1999.94
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1999-94_1999-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  52.99.00094

   

  	
  Lugano

  25 agosto 1999

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  31 marzo 1999 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 17 marzo 1999 della Commissione di vigilanza per l'applicazione
  della legge sull'esercizio della professione di impresario costruttore
  (CV-LEPIC);

  

 

 

vista la risposta 14 aprile
1999 della CV-LEPIC;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che il 16 marzo 1999 il municipio di __________ ha segnalato
alla CV-LEPIC che l’impresa di costruzioni del ricorrente __________ aveva
iniziato lavori di costruzione di una casa d'abitazione unifamiliare sulla
part. n. __________ RFD;

 

 

che il 17 marzo 1999 la CV-LEPIC ha intimato al ricorrente un
rapporto di contravvenzione per aver avviato lavori di costruzione con costi preventivabili
superiori a 30’000.- fr. senza che la sua impresa fosse iscritta all’albo delle
imprese di costruzione;

 

 

che con decisione dello stesso giorno la CV-LEPIC ha ordinato
in via provvisionale al ricorrente di sospendere immediatamente i lavori
avviati sulla part. n. __________ RFD, con la comminatoria dell'art. 292 CPS;

 

 

che il 31 marzo 1999 __________, titolare dell'impresa, ha introdotto
un ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, asserendo di non aver
iniziato alcun lavoro e chiedendo pertanto lo stralcio del rapporto di contravvenzione;

 

 

che la CV LEPIC ha chiesto il rigetto dell’impugnativa nella
misura in cui fosse risultata ricevibile;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 15 LEPIC;

 

 

                                         che la legittimazione attiva
dell’insorgente, direttamente e personalmente toccato dal provvedimento
impugnato, è di per sé data;

 

 

                                         che il ricorso è
tempestivo (art. 46 PAmm);

 

 

che oggetto dell’impugnativa è unicamente il rapporto di contravvenzione,
di cui l’insorgente chiede lo stralcio;

 

 

che il ricorso non è rivolto contro l’ordine di sospensione
dei lavori, che per esplicita dichiarazione del ricorrente non toccherebbe suoi
legittimi interessi;

 

 

che, a dispetto della sua natura contravvenzionale, il procedimento
non è retto dalla LPContr, ma dalla PAmm (art. 17 cpv. 1 LEPIC);

 

 

                                         che secondo l’art. 44 PAmm
le decisioni pregiudiziali e incidentali possono essere impugnate solo se
provocano al ricorrente un danno non altrimenti riparabile (Borghi/Corti,
Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 44 PAmm, N. 2 b);

 

 

                                         che l’avviso di
contravvenzione è un atto amministrativo, mediante il quale l'autorità titolare
dell’azione penale instaura un rapporto processuale con un indiziato di reato,
informandolo dell’apertura di un procedimento contravvenzionale a suo carico ed
offrendogli la possibilità di giustificarsi dagli addebiti che gli vengono
rivolti;

 

 

                                         che, nella misura in cui
si voglia riconoscere a tale provvedimento indole di decisione processuale,
volta ad attribuire al prevenuto qualità di parte, si deve negarne l’impugnabilità;

 

 

che tale atto, di natura incidentale, siccome funzionale al
procedimento, è infatti del tutto insuscettibile di procurare all’insorgen-te
un danno non altrimenti riparabile;

 

 

che il ricorso va quindi dichiarato irricevibile;

 

 

che la tassa di giustizia è a carico dell’insorgente;

 

 

visti
gli art. 15, 16 LEPIC, 3, 18, 28, 60, 61 PAmm,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr.
100.- è a carico del ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario