# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 38897d60-5175-5842-a26e-f3d2cb1c2696
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-01-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.01.1999 15.1998.208
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-208_1999-01-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00208

  	
  Lugano

  22 gennaio 1999

  B/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 20 novembre
1998 di

 

	
   

  	
  __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’ Ufficio di
esecuzione e fallimenti di Bellinzona e meglio contro la comminatoria di
fallimento 13 novembre 1998 emessa nella procedura esecutiva n__________
promossa contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

  

 

viste le osservazioni  21 dicembre
1998 dell’UEF di Bellinzona;

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      La
__________ procede contro la __________ per l’incasso di un credito di Fr.
1’964.80 oltre interessi, dedotti fr. 486.-- d’acconto.  L’escussa  non ha
interposto opposizione.

 

                                B.      Su
richiesta della __________, l’UEF di Bellinzona  ha emesso il 13 novembre 1998
la comminatoria di fallimento, notificata all’escussa il 17 novembre 1998.

 

                                C.      Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ con ricorso
20 novembre 1998, sostenendo che la creditrice ha fornito e fatturato la merce
al signor __________ e non alla ricorrente stessa. Purtroppo al momento dell’intima-zione
del PE non è stata interposta opposizione. Sono poi stati versati tre acconti
di fr. 416.-- ciascuno, messi a disposizione dalla __________. La ricorrente ha
asserito che con questi versamenti non ha tuttavia inteso riconoscere alcun obbligo,
ma solo pagare la merce nel frattempo utilizzata. Determinante è d’altro canto
che la consegna e la fatturazione non sono avvenute a suo carico. Ciò non
avrebbe nemmeno potuto avvenire, poiché il giorno dell’emissione della fattura,
ossia il 22 ottobre 1998, la ricorrente non esisteva, essendo  stata iscritta a
RC il 12 novembre 1997.

 

                                D.      Delle
osservazioni dell’UEF di Bellinzona si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

in diritto:               1.      a)     Per 
ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und
Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                                  –   l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                                  –   l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                                  –   è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                                  –   la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria;

                                                  –   l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                          b)    Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                          c)     La
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne
consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale
dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa,  se del
caso, avrebbe dovuto interporre opposizione e poi far valere le sue ragioni 
nell’ambito della procedura davanti al Pretore.

                                          

                                5.      Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 10 settembre 1998 della __________, è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                4.      Intimazione:

                                          –
__________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il  presidente:                                                                   
    La segretaria: