# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 90db70cd-a450-5ab2-b621-f94c3faa0065
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 30.04.2003 11.2003.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2003-47_2003-04-30.html

## Full Text

Incarto n.:

  11.2003.47

  	
  Lugano

  30 aprile
  2003/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  I. Bernasconi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __._____._____
(esecuzione civile) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con opposizione
del 25 giugno 2002 da

 

	
   

  	
  __________ __________, __________ __________ 

  (patrocinato dall'avv __________ __________
  __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ __________ ____________________;

   

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolto
l'appello del 13 aprile 2003 presen­tato da __________ __________ contro la
sentenza emessa il 3 aprile 2003 dal Pretore del Distretto di Bellinzona;

 

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
con sentenza del 3 aprile 2003 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha confermato
l'opposizione introdotta il 25 giugno 2002 da __________ __________ a un
precetto esecutivo civile intimatogli il 20 giugno 2002 da __________
__________;

 

                                         che
contro tale sentenza __________ __________ è insorta con un “ricorso” del 13
aprile 2003;

 

                                         che tale
atto non è stato intimato a __________ __________;

                                         

e considerando

 

in diritto:                        che
i procedimenti civili esecutivi sono trattati con la procedura di camera di
consiglio (art. 493 con rinvio agli art. 361 e segg. CPC), sicché i giudizi del
Pretore sono appellabili nel termine “ordinario” di 10 giorni (art. 308 cpv. 1
e 370 cpv. 2 CPC);

 

                                         che nella
fattispecie la sentenza impugnata è stata intimata a __________ __________ il 3
aprile 2003 e che pertanto l'appello, del 13 aprile 2003, è tempestivo;

 

                                         che nel
suo “ricorso” l'appellante ripercorre le vicende all'origine del precetto esecutivo
civile da lei intimato all'opponente e si duole delle “manipolazioni” che – a
suo dire – “parte della giustizia” frappone ai suoi tentativi di far eseguire
la sentenza emana­ta il 30 novembre 1995 dal Pretore del Distretto di
Bellinzona (inc. n. __________/__________);

 

                                         che
secondo quanto afferma l'appellante, “forniremo la motivazione di questo
ricorso contro la decisione del giudice __________ del 3.4.2003 non appena
avremo ricevuto spiegazioni e ulteriori chiarimenti scritti da parte sua per
persone private, in merito agli svantaggi che questa decisione crea di nuovo
contro di noi”;

 

                                         che in
tali condizioni l'appello, per esplicita e deliberata scelta di colei che l'ha
redatto, non contiene motivazioni né – tantomeno – indica come dovrebbe essere
modificata la sentenza impugnata;

 

                                         che a
norma dell'art. 309 CPC l'atto di appello deve contenere , tra l'altro, le domande
(lett. e) e i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda (lett. f), in
mancanza di che esso è nullo (cpv. 5); 

 

                                         che nella
fattispecie l'atto del 13 aprile 2003 si esaurisce in una generica lamentela
sull'asserita mancanza di una sorveglianza sugli avvocati e nella richiesta,
anch'essa generica, di una “veri­fica indipendente della Giustizia e della
Politica”, ma non contiene la benché minima motivazione ed è privo di qualsiasi
domanda di giudizio;

 

                                         che già
di primo acchito l'appello si rivela pertanto improponibile;

                                         

                                         che le
spese del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

 

                                         che si
giustifica nondimeno di contenere al minimo la tassa di giustizia, la procedura
non terminando con un giudizio di merito (art. 21 LTG); 

 

                                         che non è
il caso di attribuire ripetibili a __________ __________, cui l'appello non è
stato intimato e non ha causato quindi spese presumibili;

 

 

in applicazione dell'art. 313bis,

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
è irricevibile.

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr.   70.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
120.–

                                         sono
poste a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         –
__________ __________, __________;

                                         – avv.
__________ __________ __________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario