# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c78b9166-b59e-57b3-96fc-b030a0f1ced6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-11-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 21.11.1996 16.1996.44
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-44_1996-11-21.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00044

   

  	
  Lugano

  21 novembre 1996/gb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 1° aprile 1996 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  da __________ 

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la
sentenza 7 marzo 1996 del Segretario assessore della Pretura del distretto di
Lugano, Sezione 5, nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e
fallimenti promossa con istanza 19 ottobre 1995 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

  patr.
  dall’avv. __________ 

   

  

 

 

 

con
la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell’opposizione
interposta dalla convenuta al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda che
il primo giudice ha accolto per l’importo ridotto di fr. 7’800.- oltre
accessori fatto valere dall’istante,

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che
con istanza 19 ottobre 1995 __________, proprietario dello stabile __________ a
__________ nel quale i coniugi __________ occupavano un appartamento, ha
chiesto il rigetto in via provvisoria dell’opposizione interposta da __________
al PE sopra menzionato notificatole per il recupero di fr. 9’100.- oltre
accessori, importo ridotto a fr. 7’800.- e corrispondente alle pigioni
arretrate da novembre 1994 ad aprile 1995;

 

                                         che
a valere quale titolo di rigetto dell’opposizione l’istante ha prodotto il
contratto di locazione concluso il 26 aprile 1986 con il marito della
convenuta, __________ (doc. B);

 

                                         che
la convenuta si è opposta all’istanza con argomentazioni che non necessitano di
essere riprese in quanto ininfluenti ai fini del presente giudizio;

 

                                         che
con il querelato giudizio il primo giudice, accertata l’esistenza agli atti di
un valido riconoscimento di debito nel contratto di locazione sottoscritto
dall’istante con __________, ha accolto l’istanza nella misura ridotta di fr.
7’800.- proposta dall’istante medesimo;

 

                                         che
con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto
sospensivo con decreto 3 aprile 1996 del presidente di questa Camera,
__________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento
sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC;

 

                                         che
con osservazioni 29 aprile 1996 la controparte postula la reiezione del
gravame;

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata
quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale
oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di
prove (DTF 121 I 114 consid. 3a; 119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid.
a);

 

                                         che
nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in
ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido
riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il
credito indicati nel precetto esecutivo e nell’istanza con il creditore, il
debitore ed il credito risultanti dai documenti prodotti (Rep 1972 344,
1975 101, 1989 331; CCC 31.8.1988 in re C./T., 13.4.1989 in re M./D.SA; Panchaud/Caprez,
La mainlevée de l’opposition, 1980, § 20);

 

                                         che nella fattispecie il
primo giudice avrebbe dovuto avvedersi del fatto che non vi è identità tra la
parte che ha sottoscritto il contratto di locazione prodotto a valere quale
riconoscimento di debito, ossia __________, e l’escussa nella procedura
esecutiva, ovvero la convenuta nella causa di rigetto (Panchaud/Caprez,
op. cit., § 20);

 

                                         che quindi non esiste un
valido riconoscimento di debito nei confronti di __________;

 

                                         che relativamente alla
locazione, l’art. 266m CO impone unicamente il consenso espresso di entrambi i
coniugi qualora si tratti della disdetta del contratto, e ciò a meri scopi di
protezione dell’abitazione coniugale (cfr. Hasenböhler F., Die gemietete
Familienwohnung, in MRA 5/95, p. 231);

 

                                         che
il ricorso, ancorchè per motivi diversi da quelli proposti dalla ricorrente,
dev’essere accolto poiché sono dati i presupposti dell’art. 327 lett. g CPC, in
particolare la manifesta violazione di una norma di diritto sostanziale (art.
82 LEF); il giudizio sull’istanza spetta a questa Camera in virtù dell’art. 332
cpv. 2 CPC;

 

 

 

Per i quali motivi

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la TarLEF

 

 

pronuncia:

 

 

                                    I.   Il
ricorso per cassazione 1° aprile 1996 di __________ è accolto.

                                         Di
conseguenza la sentenza 7 marzo 1996 del Segretario assessore della Pretura del
distretto di Lugano, Sezione 5, è annullata e sostituita dal seguente
giudicato:

 

                                         1.
L’istanza è respinta. 

                                         2.
La tassa di giustizia in fr. 100.-, da anticipare dalla parte 

                                            
istante rimane a suo carico con l’obbligo di rifondere alla 

                                            
convenuta fr. 220.- a titolo di ripetibili.

 

                                   II.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 150.-, vanno poste a carico
di __________ il quale verserà a __________ l’importo di fr. 100.- a titolo di
indennità di questa sede. 

 

                                   III.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione alla Pretura
del distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria