# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4a580384-3cef-519e-a23a-35b7055fe66a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.07.2002 15.2002.54
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-54_2002-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.00054

  	
  Lugano

  30 luglio
  2002

  /FP/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 5 aprile 2002 di

 

	
   

  	
  __________  

  __________ 

  rappr. da: __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’ UEF di Bellinzona nell’ambito delle
procedure di sequestro n. __________, n. __________, n. __________ e n.
__________ promosse dai ricorrenti nei confronti di 

	
   

  	
   

  __________,  

  rappr. da __________

   

  

procedura concernente anche

 

                                         __________                 

                                         rappr. da __________ 

 

viste le
osservazioni 

25 aprile 2002 della
__________

30 aprile 2002
dell’UEF di Bellinzona

 

esaminati atti e
documenti

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                     A.   La __________ e lo _________
procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti.

 

 

                                  B.   In
data 18 febbraio 2002 venivano sequestrati su istanza dei creditori la part.
__________ e la part. __________ RFD di __________ intestati alla debitrice.

 

 

                                  C.   Tali
beni venivano rivendicati dalla __________

 

 

                                  D.   In
data 27 marzo 2002, a seguito della contestazione da parte della __________ e
dello __________ di tale rivendicazione, l’UEF di Bellinzona assegnava al
rappresentante dei creditori il termine di cui all’art. 108 LEF per promuovere
l’azione di contestazione della rivendicazione della __________. 

 

 

                                  E.   Con
ricorso 5 aprile 2002 la __________ e lo __________ si aggravano contro tale
assegnazione di termine sostenendo che la stesso andrebbe impartito al terzo
rivendicante in applicazione dell’art. 107 LEF. I ricorrenti asseverano che la
proprietà di __________ dei beni immobili in oggetto risulta dall’iscrizione a
Registro fondiario.

 

 

                                  F.   Delle
osservazioni  della __________ pensioni del __________ e dell’UEF di
Bellinzona, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:                  1.   Giusta
gli art. 106 ss LEF, che  riprendono in sostanza  la disciplina previgente,
codificandone alcuni principi giurisprudenziali ( cfr. Messaggio concernente la
revisione della legge federale sull’esecuzione e sul fallimento dell’8 maggio
1991, FF 1991 III 61 ), quando un terzo fa valere sul bene pignorato  un diritto
di proprietà, di pegno o un altro diritto incompatibile con il pignoramento, e
quando la sua pretesa è contestata dal debitore o dal creditore, l’ufficio deve
impartire  al terzo oppure al creditore un termine di venti giorni per agire in
giudizio.

 

 

                                   2.   Se
il bene in questione si trova in possesso esclusivo del debitore l’ufficio
assegna al terzo il termine di venti giorni per agire giudizialmente contro
colui che ha contestato la sua pretesa, sia esso il creditore o il debitore
(cfr. Art. 107 cpv. 1 n.1 e cpv. 5 LEF); se invece il bene si trova in possesso
o copossesso del terzo, è al creditore rispettivamente al debitore che deve
essere impartito il termine per agire giudizialmente, quale attore contro il
terzo (cfr. Art.108 cpv.1 n.1 e cpv.2 LEF ).

                                         Con
“possesso” nel senso degli art.106 ss. LEF, si intende il potere di disporre
della cosa in modo effettivo ed esclusivo (DTF 110 III 90 cons. 2a :” die
auschliessliche tatsächliche Verfügung über die Sache”). Per decidere sulla
questione del possesso occorre unicamente determinare chi possiede sulla cosa
pignorata o sequestrata l’effettivo potere di disporre (DTF 87 III 12 e 83 III
28), atteso che le autorità esecutive non devono , in linea di principio,
indagare se la situazione fattuale è o non è conforme al diritto (DTF 116 III
84 cons. 3) .Questioni di diritto possono essere prese in considerazione
soltanto se risultino liquide e certe e permettano di risalire in termini
affidabili al potere di disporre (DTF 71 III 64) : le autorità esecutive non sono
legittimate ad approfondire, a questo stadio di procedura, l’esame di problemi
giuridici che saranno oggetto, se del caso, di ulteriore esame da parte del
giudice di merito (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und
Konkursrecht, 6. Ed., Berna 1997, § 24, p.191 n.33).

 

 

                                   3.   Se
il bene in questione è un fondo ai sensi dell’art. 655 CC ed il debitore
risulta iscritto a Registro fondiario quale proprietario,  deve essere
assegnato al terzo il termine di venti giorni per agire giudizialmente contro
colui che ha contestato la sua pretesa, sia esso il creditore o il debitore
(cfr. DTF 99 III 12; Adrian Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.17 ad art. 107 LEF). Determinante è infatti
l’iscrizione a registro fondiario che concede al debitore un "bessere
Berechtigung" ( cfr. Adrian Staehelin, op. cit., n17 ad art. 107 LEF).

 

 

                                   4.   Nel
caso in esame l’UEF di Bellinzona ha sequestrato le part. __________ e
__________ RFD di __________. In entrambi i casi si tratta di diritti di
superficie per sé stanti e permanenti e quindi i beni oggetto del sequestro
sono dei fondi giusta l’art. 655 cpv. 2 n. 2 LEF. Quale proprietaria delle
citate particelle risulta essere iscritta la debitrice __________ come evince
dagli estratti del Registro fondiario prodotti dal ricorrente quale documento
1. Di conseguenza avendo la __________ e lo ___________ contestato la
rivendicazione della __________, il termine per promuovere l’azione deve essere
assegnato a quest’ultima in applicazione dell’art. 107 cpv. 5 LEF. Il termine
ex art. 108 LEF assegnato il 27 marzo 2002 ai ricorrenti deve quindi essere
annullato e l’Ufficio assegnerà alla __________ il termine di venti giorni di
cui al’art. 107 cpv. 5 LEF.

 

 

                                   5.   Ne
consegue l’accoglimento del gravame.

                                         Sulle
spese e sulle ripetibili, protestate dai ricorrenti, occorre ricordare a futura
memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di
diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-FrançoisPoudret/Suzette Sandoz -
Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna
1990, n.2.10all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato
perespressa volontà del legislatore (art. 20a cpv.1 primo periodoLEF e 61 cpv.
2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si
assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).

 

 

richiamati gli art. 106 ss LEF,

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso 5 aprile 2002 __________, è accolto.

 

                                   2.   Di
conseguenza è annullata l’assegnazione di termine ex art. 108 LEF del 27 marzo
2002 nell’ambito delle procedure di sequestro n. __________, n. __________, n.
__________ e n.__________ promosse nei confronti di __________

 

                                   3.   E’
fatto ordine all’UEF di Bellinzona di determinarsi come al considerando 4 di
questa sentenza.

 

                                   4.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   5.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle Esecuzioni
e dei Fallimenti del Tribunale Federale a Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF

 

                                   6.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all’UEF di Bellinzona

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           La
segretaria