# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 57230fc9-eec4-5c7c-ac78-5fff0be0168d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.01.2006 36.2005.221
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-221_2006-01-23.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.221

   

  ir/td

  	
  Lugano

  23 gennaio 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 15 dicembre 2005
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 22 novembre
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

   

  in materia di assicurazione sociale contro
  le malattie

  

 

 

 

considerato,                   in fatto

 

                                  A.   RI
1, 1981, celibe, apprendista, ha chiesto la riduzione del premio
dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie per il 2006 con formulario
datato 23 luglio 2005. La domanda è stata respinta ed il successivo reclamo 24
ottobre 2005 non ha avuto miglior sorte. Con decisione su reclamo l'Ufficio
Assicurazione Malattia ha infatti ritenuto come per RI 1, in formazione e con la
tassazione 2003 inferiore ai CHF 6'000.--, si debba far capo al reddito
imponibile 2003 del padre che non permette la concessione del sussidio.

 

                                  B.   RI
1 ha impugnato il provvedimento sottolineando di vivere presso il padre ma
senza che questi lo sostenga.

 

                                         Con
osservazioni dettagliate, cui si farà riferimento in corso di motivazione laddove
necessario, l'UAM propone la reiezione del ricorso.

                                         Non
sono state acquisite ulteriori prove ed al ricorrente è stata data la
possibilità di esprimersi in merito alla risposta dell'amministrazione.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 26c cpv. 2 della
Legge organica giudiziaria civile e penale (STFA del 21 luglio 2003 nella causa
N., I 707/00).

 

                                   2.   La
Legge di procedura per le cause amministrative (LPamm) è applicabile in
concreto per il rinvio di cui all’art. 76 cpv. 4 LCAMal. Di conseguenza, il
ricorso del 15 dicembre 2005 va considerato tempestivo, poiché formulato nel
termine di legge di 30 giorni dall’intimazione della decisione emessa su
reclamo.

 

                                         nel
merito

 

                                   3.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

Gli assicurati di condizioni economiche
modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie il cui
reddito determinante non supera i CHF 32'000.- e delle persone sole il cui
reddito non supera i CHF 20'000.-.

Con decreto esecutivo del 18 novembre
1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art. 49 LCAMal, ritoccato verso
l'alto i limiti di reddito che conferiscono diritto al
sussidio, con effetto a decorrere dal 1° gennaio 1998. Questi limiti sono
aumentati a CHF 22'000.- per le persone sole ed a CHF 34'000.- per le famiglie.

 

Di regola, il reddito
determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma arrotondata al
mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

L’espressione “di
regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
l'anno 2006 il Consiglio di Stato ha definito le basi di calcolo per il
sussidio con il DE 25 ottobre 2005. Il periodo fiscale per l'accertamento del
reddito determinante è quello delle classificazioni dell'imposta cantonale per
l'anno 2003. Il limite di reddito che conferisce diritto al sussidio per le
persone sole è stato fissato a CHF 20'000.--, per i membri maggiorenni delle
famiglie e 1° figlio CHF 30'000.-- mentre il reddito di riferimento è stato
fissato a CHF 50'000.--. Il limite di reddito massimo per il riconoscimento
della riduzione di premio a figli di famiglie altrimenti non oggetto di
riduzione di premio è stato fissato a CHF 35'000.-- massimi per il 2° figlio e
dai 35'000.-- ai CHF 54'000.-- a partire dal terzo figlio e per quelli
successivi.

 

                                   4.   Non
va dimenticato come con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese abbia riservato
l’accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell’amministrazione (con successiva commutazione del reddito lordo accertato
mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In
altri termini, l’amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù
della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente) in casi specificatamente
fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati).
L’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) può anche
calcolare da sola il reddito determinante trasformando il reddito lordo
mediante apposite tabelle e verificando il sussistere dei limiti per la
concessione del sussidio. La legge prevede il calcolo autonomo del reddito nei
casi:

 

"a)   delle persone soggette
all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il
biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

In virtù dell’art. 67
del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione obbligatoria contro le
malattie emanato il 18 maggio 1994 (RLCAMal) e modificato dal Consiglio di
Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1° gennaio
2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle assicurazioni
sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione
applicabile;

d)   persone sole che esercitano
un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile
nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il biennio fiscale
determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali applicabili."

 

Va rammentato che, a tenore dell’art.
48 RLCAMal, è data la possibilità di ottenere la revisione di una decisione in
materia di sussidio in caso si verifichino in corso dell'anno gli estremi di
cui al citato art. 67 RLCAMal.

 

                                         A
proposito di quest'ultima norma citata va rammentato come la giurisprudenza di
questo TCA (cfr. STCA 24 giugno 2005, 36.2004.132 in re M-F; 36.2004.92 in re
M. del 3 settembre 2004 36.2003.99/112 in re S. a pag. 9/10; 36.2003.116 in re
T. entrambe del 26 gennaio 2004) così si è espressa:

 

"  Va qui subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito
al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari".

 

Per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione 

Malattia deve partire dal reddito lordo conseguito dall’assicurato nel
corso del periodo più prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto.
Infatti il reddito lordo cui ci
si deve riferire è possibilmente quello più recente e percepito nel corso
dell'anno per il quale il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il
Messaggio 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente
l'adozione della nuova LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui 

 

"Trattandosi
di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio
nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali
dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina
al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo".

 

Nell'ottica
di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del
reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è
chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di diminuzione
importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg. LCAMal - posti a
raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.

 

Va
rammentato che, quando sia accertato un reddito inferiore a quello del periodo
di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione debba determinare un
reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi raffrontarlo
con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del
diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere alla commutazione del
nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo di tabelle
appositamente allestite. Infatti il reddito lordo accertato va
obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile
mediante apposite tabelle come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento. Le
tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo per
la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere, per
la loro stessa natura, attanagliati al caso concreto in cui vengono
applicate."

 

                                   5.   Come
rettamente rilevato dall'Ufficio Assicurazione Malattia nelle sue osservazioni
il ricorrente va considerato persona sola, in formazione. Va ricordato come la
definizione di persona sola rispettivamente di famiglia sia data dagli art. 26
e 27 LCAMal. 

                                         Nel
Messaggio 3 gennaio 1996 relativo alla citata legge cantonale di applicazione
della legge federale sull’assicurazione malattia, per quanto attiene al
concetto di figlio, l’Esecutivo cantonale ha richiamato quanto ritenuto nella
LAMal. 

                                         In
virtù della legge federale, per gli
assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni, l’assicuratore deve fissare
un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d’età superiore (adulti)
ed è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora
compiuto 25 anni. Il richiamo voluto dal Messaggio citato è agli art. 252 e
segg. CCS. Il Codice civile Svizzero prevede che i genitori devono
provvedere al mantenimento del figlio, incluse le spese d’educazione e
formazione, e delle misure prese a sua tutela. Il mantenimento consiste nella
cura e nell’educazione ovvero, se il figlio non è sotto la custodia dei
genitori, in prestazioni pecuniarie (art. 276 CCS). L’obbligo di mantenimento
dura sino alla sua maggiore età del figlio (art. 277 CCS).

 

                                         Come
già rammentato nella decisione 7 marzo 2005 (in re M., 36.2005.6) se, raggiunta
la maggiore età, il figlio non ha ancora una formazione appropriata, i
genitori, per quanto si possa ragionevolmente pretendere da loro dato l’insieme
delle circostanze, devono continuare a provvedere al suo mantenimento fino al
momento in cui una simile formazione possa normalmente concludersi (art. 277
cpv. 2 CCS). L’obbligo di mantenimento si estende quindi al di là del
compimento del diciottesimo anno d’età quando il figlio è in formazione.
L’obbligo legale per il genitore di mantenere il figlio anche successivamente
al compimento del diciottesimo anno d’età quando sia in corso una formazione
non è trattato dall’art. 27 LCAmal. La legge cantonale di applicazione alla
LAMal rammenta che il celibe o la nubile di età superiore a 18 anni è
considerato/a persona sola e non può essere computato con i genitori od il
genitore con cui vive per considerare un reddito imponibile maggiore cui far
capo per l’ottenimento del sussidio. In questo senso anche la sentenza del TCA
19 maggio 2005 in re S. (36.2004.164).

 

                                   6.   Va
evocato come per le persone sole, quale il ricorrente deve essere considerato
avendo compiuto il diciottesimo anno d’età, con un reddito imponibile nullo o
riferito ad un reddito lordo inferiore ai CHF 6'000.- (come è il caso in
concreto stante l’attività lavorativa svolta di apprendista) il reddito
determinante è quello della persona o della famiglia da cui la persona sola
dipende per il suo sostentamento se questo reddito di riferimento non supera i
CHF 50'000.--. In virtù dell’art. 52 del RegLCAMal:

 

"  Le persone sole con reddito imponibile nullo o
reddito lordo annuo inferiore a fr. 6’000.-, secondo il biennio fiscale
determinante, sono esentate dallo specificare il nucleo primario di riferimento
se al momento dell’istanza hanno un’entrata lorda propria non inferiore al
limite massimo per persone sole ai sensi della legge federale sulle prestazioni
complementari AVS/AI, su base mensile." (al riguardo cfr. RDAT II-2001
pag. 115 seg.)

 

                                         Secondo
l’Ordinanza 05 sull’adeguamento delle
prestazioni complementari all’AVS/AI del 24 settembre 2004 il limite massimo
per persone sole ai sensi della LPC è di CHF 17’640.- annui. In altri termini
se, al momento dell’inoltro della domanda di sussidio, l’assicurato aveva
un’imposizione nulla o riferita ad un reddito lordo inferiore ai CHF 6'000.-,
l’amministrazione deve verificare l’esistenza di un reddito proprio (per
l’esenzione dallo specificare il reddito determinante del nucleo primario) non
inferiore ai CHF 17'640.— annui, pari a CHF 1'470.-- mensili. L'obiettivo del
legislatore è quello di non intervenire a sostegno in particolare dei figli in
formazione poiché tale obbligo incombe ai genitori (in questo senso la citata
TCA 36.2005.6 del 7 marzo 2005 e TCA 36.2004.149 in re DP del 15 marzo 2005).
Sarebbe infatti urtante, a fronte dell’obbligo di sostentamento da parte dei
genitori per i figli in formazione, che lo Stato utilizzasse risorse a fronte
della capacità finanziaria di padre e madre per fronteggiare la spesa dei premi
dell’assicurazione di base. Se il giovane dispone di una tassazione inferiore
ai CHF 6'000.— annui l’amministrazione deve in sostanza verificare gli introiti
annui al fine di determinare se l’ammontare massimo per persona sola fissato
dall’Ordinanza sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI sia
superato o meno. Se tale ammontare non è superato si deve fare capo al reddito
imponibile del genitore della persona assicurata (TCA 36.2004.149 citata).

 

                                   7.   L’obbligo di mantenimento incombe, come indicato
nelle considerazioni che precedono, ai genitori. Va qui evidenziato come in una
recente decisione questo Tribunale (cfr. TCA 36.2004.88 e 100 in re D. del 12
novembre 2004) ha sostenuto, sulla scorta di giurisprudenza federale, come:

 

"  Per l'art. 163 CCS:

1 I coniugi provvedono in comune, ciascuno nella
misura delle sue forze, al debito mantenimento della famiglia.

2 Essi s’intendono sul loro contributo rispettivo,
segnatamente circa le prestazioni pecuniarie, il governo della casa, la cura
della prole o l’assistenza nella professione o nell’impresa dell’altro.

3 In tale ambito, tengono conto dei bisogni
dell’unione coniugale e della loro situazione personale".

                                         

Secondo l'art. 272 CCS

 

"I genitori ed i figli si devono vicendevolmente l'assistenza, i
riguardi  

 e il rispetto che il bene della comunione richiede."

 

Per l'art. 276 cpv. 1 CCS i genitori devono procedere al mantenimento
del figlio, incluse le spese d'educazione e formazione e delle misure prese a
sua tutela. Il mantenimento consiste nella cura e nell'educazione ovvero, se il
figlio non è sotto la custodia dei genitori, in prestazioni pecuniarie (cpv.
2). I genitori sono liberati dall'obbligo di mantenimento nella misura in cui
si possa ragionevolmente pretendere che il figlio vi provveda da sé con il
provento del suo lavoro o con altri mezzi (cpv. 3).

 

L'art. 277 cpv. 1 CCS prevede che l'obbligo di mantenimento dura fino
alla maggiore età del figlio. Per il cpv. 2, se raggiunta la maggiore età, il
figlio non ha ancora una formazione appropriata, i genitori per quanto si possa
ragionevolmente pretendere da loro dato l'insieme delle circostanze, devono
continuare a provvedere al suo mantenimento fino al momento in cui una simile
formazione possa normalmente concludersi.

Il TF ed il TFA hanno già avuto modo di stabilire che il pagamento dei
premi alle assicurazioni sociali fa parte del "debito mantenimento della
famiglia" ai sensi dell'art. 163 cpv. 1 CCS (DTF 125 V 430 consid. 3b e
dottrina citata; RAMI 2/2000 p. 79, cfr. anche DTF 119 V 25 consid. 6a; DTF 112 II 404 consid. 6; Eugster,
Krankenversicherung, in Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, p. 182
no. 337).

La conclusione di un'assicurazione malattia obbligatoria, così come il
cambiamento di assicuratore sono stati inoltre considerati come facenti parte
dei bisogni correnti della famiglia ai sensi dell'art. 166 cpv. 1 CCS (Eugster
op. cit. p. 182 e giurisprudenza federale citata alla N 815). In base all'art.
166 cpv. 3 CCS i coniugi rispondono quindi solidalmente tra di loro per i premi
impagati, indipendentemente dal regime matrimoniale scelto e dal momento della
conclusione del contratto (DTF 129 V 90; DTF 119 V 21 consid. 4e).

                                                                               

Debitore del premio è la persona assicurata (Eugster op. cit. p. 182,
n. 337). L'obbligo del pagamento dei premi dei figli fino ai 18 anni compiuti
(cfr. art. 61 cpv. 3 LAMal e Eugster op. cit. p. 179, n. 332) appartiene ai
genitori conformemente all'art. 276 CCS (Eugster op. cit. p. 182, n. 337). A
contrario, in seguito incombe ai figli.

Con sentenza del 18 febbraio 2002 nella causa S. e T., inc. K 132/01,
il TFA ha affermato:

 

(…) 

Gleiches gilt sodann im Hinblick auf die Prämienzahlungspflicht der -
unmündigen - Kinder, die im Rahmen der Unterhaltspflicht nach Art. 276 Abs. 1
in Verbindung mit Art. 277 Abs. 1 ZGB von den Eltern wahrzunehmen ist. Die das
obligatorische Krankenpflegeversicherungsverhältnis betreffenden Kinderprämien
gehören ebenfalls zu den laufenden Bedürfnissen der Familie im Sinne von Art.
166 ZGB, für welche die in gerichtlich ungetrennter Ehe lebenden Eltern
solidarisch haften (RKUV 1993 Nr. K 914 S. 86 Erw. 2b/bb; Eugster, a.a.O., S.
182 Rz 337). Eine Unterhaltspflicht im Sinne der Prämienzahlungs- sowie
Kostenbeteiligungspflicht für im Zeitpunkt der Beitragserhebung bereits mündige
Kinder besteht demgegenüber nicht. 

Den Akten zu entnehmen ist vorliegend einzig das Alter der Söhne
O.________ (geb. 1984) und J.________ (geb. 1975), währenddem die Geburtsdaten
von P.________ und A.________ nicht ersichtlich sind. Bereits aus diesen
Angaben erhellt indes, dass die Beschwerdeführer, namentlich der dahingehend
betriebene Beschwerdeführer 1, für die ausstehenden Prämien und
Kostenbeteiligungen des im Zeitpunkt der relevanten Beitragserhebung bereits
volljährigen Sohnes J.________ nicht haften. Im Hinblick auf den Sohn
P.________, welcher gemäss Schreiben der Visana an die Be-schwerdeführerin 2
(S.________) vom 15. Januar 1997 aus dem Familienhaushalt ausgezogen war und
somit vermutungsweise ebenfalls das Mündigkeitsalter erreicht hat, sowie die
Tochter A.________ lässt sich auf Grund der vorhandenen Unterlagen hingegen
keine abschliessende Beurteilung der Haftungsfrage vornehmen." (…)

In altre parole, i genitori sono solidalmente responsabili unicamente
per quanto concerne il pagamento dei premi dei figli minorenni. I figli
maggiorenni sono invece personalmente responsabili per il pagamento dei loro
premi e partecipazioni ai costi. Nel caso di specie i premi e le partecipazioni
ai costi del 2001 devono pertanto essere dedotti dal debito della
ricorrente."

 

                                   8.   L’art. 52 Reg. LCAMal, laddove
usa l’espressione “nucleo primario di riferimento”, è – nei casi come quello in
discussione ove si è confrontati con un giovane ventiquattrenne che non ha
completato la sua formazione – da interpretare nel senso di ritenere il reddito
imponibile per il periodo determinante dei genitori del giovane non ancora
autosufficiente.

 

La LCAMal (all’art. 32) indica che il
reddito determinante da considerare per la determinazione o meno del sussidio,
é quello della persona o della famiglia da cui il postulante il sussidio
dipende per il loro sostentamento, senza ulteriore specifica o precisazione. La
normativa cantonale non può imporre (neppure implicitamente), stante la
competenza federale a legiferare in merito ai rapporti di diritto privato tra
estranei rispettivamente tra parenti ed in merito ai conseguenti obblighi di
mantenimento, un obbligo per terzi di provvedere al sostentamento di un giovane
in formazione o meglio senza sufficiente reddito (e ciò anche solo mediante
l’obbligo di considerare il reddito fiscale per la determinazione del
sussidio). Il tenore delle norme cantonali di applicazione della LAMal appare
in effetti ambiguo su questo punto. Il reddito della persona o della famiglia
dalla quale l’assicurato postulante il sussidio dipende per il suo
sostentamento non è necessariamente quello di un parente e detta persona
potrebbe non avere – come evidenziato – obbligo giuridico alcuno al
mantenimento (sostentamento), che potrebbe di riflesso essere subitamente
interrotto senza possibilità di pretenderne l’esecuzione per via giudiziale da
parte del beneficiario. In queste circostanze, considerare il reddito
fiscalmente fissato in un determinato periodo di un terzo non obbligato per negare
ad un assicurato il sussidio appare inammissibile. Le norme cantonali non
possono essere interpretate nel senso di creare un obbligo di mantenimento
(anche se limitato ai premi dell’assicurazione malattia) ai terzi (obbligo
implicito nel considerare il loro reddito per la determinazione del sussidio o
meno). Come detto la persona postulante il sussidio potrebbe essere mantenuta o
aiutata da terzi, da persone commiserevoli senza obbligo giuridico o da
associazioni di volontariato, il cui reddito non deve essere considerato per la
determinazione del sussidio.

La norma di diritto pubblico cantonale ha importanza poiché fa sostanziale implicito riferimento all’obbligo di assistenza tra parenti, tema regolato all’art. 328 CCS secondo cui chi vive in condizioni agiate è tenuto a soccorrere i parenti in linea ascendente e discendente quando, senza di ciò, essi cadessero nel bisogno.
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di statuire che un eventuale obbligo d'assistenza di un figlio da parte dei genitori ai sensi dell'art. 328 segg. CC non può costringere questi ultimi all'indigenza, essendo il suddetto onere a norma dell'art. 329 cpv. 1 CC esigibile solo compatibilmente con le condizioni economiche degli obbligati. Provvedere oltre i limiti prescritti da questa norma al sostegno di un parente prossimo, rappresenta un obbligo morale che non costituisce donazione, ma se è tale da comportare uno stato d'indigenza in colui che se ne fa carico è configurabile quale rinuncia, senza idoneo motivo, a sostanza o a parte di essa (RDAT 1994 I 77 188, cfr. anche TFA P76/01 sentenza 9 gennaio 2003). In merito alla riduzione del premio dell’assicurazione malattia Thomas Koller, BS Kommentar, 9 Titel: Die Familiengemainschaft, ad Art. 328/329 no. 39-a così si è espresso:
 

"  Gemäss Art. 65 Abs. 1 KVG gewähren die
Kantone den Versicherten in bescheidenen wirtschaftlichen
Verhältnissen Prämienverbilligungen.
Diese Prämienverbilligungen sind gegenüber der
Verwandtenunterstützungspflicht subsidiär, d.h. bei der Abklärung, ob ein
Ansprecher in bescheidenen wirtschaftlichen Verhältnissen lebt, dürfen Unter­stutzungsanspruche
gegen Verwandte gemäss Art. 328f. berücksichtigt werden (Verw­Ger GR PVG 1997,
71 ff., 74). Nicht angängig ist es allerdings, dabei die Familie als wirtschaftliche Einheit zu betrachten und einen
Anspruch auf Prämienverbilligung erst zuzubilligen, wenn nicht bloss ein
einzelnes Familienmitglied, sondern die Familie ins­gesamt in
bescheidenen Verhältnissen lebt (so missverständlich VerwGer GR PVG 1997, 71 ff., 74). Denn damit wurde indirekt die
Unterstutzungspflicht auf Verwandte ausgedehnt, die zwar theoretisch
leistungsfähig wären, aber nicht in günstigen Verhältnissen leben und daher nach Art. 328 nicht leistungspflichtig sind."

 
Il CCS regola quindi l’obbligo di assistenza tra parenti prevedendo che:
 

"  Entferntere Verwandten können nur zur Unterstützung
verpflichtet werden, wenn keine näheren Verwandten mehr leben, wenn sich diese
nicht in günstigen Verhältnissen befinden oder wenn ein vorrangig Verpflichteter
wegen Unbilligkeit i. S. v. Art. 329 Abs. 2 nicht zur Leistung herangezogen
werden kann. Die nächsten Erbberechtigten befreien daher die entfernteren 
Verwandten so lange von der Unterstützungspflicht, wie sie die
Unterstützungsleistungen aufzubringen vermögen."

(T. Koller, op. cit., pag. 1705 no. 22)

 

                                   9.   Nel
caso concreto RI 1, come evidenziato, vive con il padre che dichiara -
sottoscrivendo il gravame - di non provvedere al suo mantenimento. La
circostanza è di nullo rilievo. La volontà del padre, di cui questo Tribunale
prende atto, potrà essere contrastata dal figlio ____________ mediante azione
legale civile da inoltrare contro il padre davanti al Tribunale competente. Non
è infatti ammissibile che la scarsa responsabilità di un genitore possa imporre
alla società il mantenimento del figlio. __________ dispone di un reddito di
tutto rispetto come appare dai dati fiscali acquisiti dall'Ufficio
Assicurazione Malattia e contenuti nell'incarto a disposizione del ricorrente,
ma soprattutto dispone di una villa a __________ e di sostanza fuori cantone
che, al netto, è imponibile per CHF 545'000.--. Ora in queste condizioni sia di
reddito che di sostanza, quand'anche __________ non volesse fronteggiare le
spese di mantenimento del figlio in formazione RI 1 - che con lui vive -, vi
sarebbe certamente da ritenere ampio agio economico per il qui ricorrente per
la sua causa civile contro il padre.

 

                                         Inimmaginabile,
contrario allo spirito della normativa ed al principio di solidarietà che anche
ad un giovane apprendista non dovrebbe sfuggire, è tentare di porre a carico
della società parte importante del proprio premio dell'assicurazione malattia
quando sono date le premesse economiche cui è cenno e che emergono dagli atti.

 

                                         A
quanto sopra va aggiunto che il ricorrente dispone comunque di un'entrata di
CHF 1'100.-- mensili.

 

                                         In
buona sostanza dunque va preso in considerazione il reddito di riferimento
paterno che, come evidenziato, ritenendo reddito imponibile e quota parte della
sostanza, non dà diritto al sussidio.

 

                                10.   A
giusta ragione l'amministrazione evidenzia come non siano dati gli estremi
delle eccezioni fissate nel regolamento. RI 1 non ha 35 anni, non dispone
attualmente di entrate per CHF 1'470.-- mensili, e non sussisto gi estremi di
cui all'art. 54 RegLCAMal.

 

                                         Il
caso di specie non presenta connotazioni di eccezionalità nel merito. Vi è
convivenza tra il ricorrente e la famiglia. RI 1 sta completando la formazione
più tardi rispetto ad altri giovani che, alla sua età, sono professionalmente
formati. Questo aspetto però non può costituire elemento di eccezionalità nel
considerare il reddito di riferimento paterno.

 

                                 11.                                           Visto
quanto precede il ricorso va respinto, non essendo dati gli estremi per la
concessione del sussidio 2006 a RI 1 poiché occorre fare riferimento al reddito
di riferimento che supera il limite ritenuto di CHF 50'000.--. Alla luce della
LPAmm, che – contrariamente alla LPrTCA - non impone la gratuità della
procedura, si giustifica il  carico di tassa di giustizia e spese al
ricorrente. La presente decisione è definitiva non essendo dato alcun rimedio
di diritto ordinario contro la stessa siccome emanata in applicazione del
diritto cantonale di applicazione della LAMal (in questo senso STFA 3 maggio
2005 nella causa B; K 165/04 e DTF 124 V 9; cfr. anche DTF 131 V 202). Si fa
carico al ricorrente della tassa di giustizia fissata in CHF 350.-- e delle
spese fissate in CHF 50.--. Non vengono allocate ripetibili. 

 

                                      

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

 

                                 2.-   La
tassa di giustizia di CHF 350.-- e le spese di CHF 50.-- sono poste a carico
del ricorrente. Non vengono assegnate ripetibili.

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti ai senti ed effetti di legge.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti