# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0695d86c-3b0a-51a9-b1ac-ed17bb582482
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-11-10
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 10.11.2021 U 2021 68
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2021-68_2021-11-10.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 21 68

2a Camera 

Giudice unico Racioppi

Attuario Paganini

SENTENZA

del 10 novembre 2021

nella vertenza di diritto amministrativo

A._____,

ricorrente

contro

Comune di B._____, 

patrocinato dall'avv. Stefania Vecellio, 

convenuto

concernente assistenza sociale

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____, classe 1962, si è trasferito nel Comune di B._____ dal Comune 

di C._____ per il 1° aprile 2019. L'11 aprile 2019 ha fatto richiesta di 

assistenza pubblica al Comune di B._____ a partire dal 1. maggio 2019. 

A._____ ha una formazione di capostazione e ha lavorato nel marketing e 

come fotografo risp. libero professionista, per alcuni anni anche all'estero 

(Stati Uniti). 

2. Con decisione del 27 maggio 2019 il Comune ha accolto la richiesta per il 

periodo dal 1. maggio 2019 al 31 ottobre 2019. Quale condizione per 

l'ottenimento dell'assistenza pubblica si stabiliva che A._____ avrebbe 

dovuto cercare un'occupazione e consegnare mensilmente il relativo 

formulario. Inoltre, quale ulteriore condizione si decretava che, in base alla 

necessità e se richiesto, egli avrebbe dovuto essere disposto a lavorare 

per il Comune o per un altro ente definito di comune accordo. 

3. Con lettera del 14 ottobre 2019 il Servizio sociale D._____ ha chiesto a 

nome di A._____ l'assistenza pubblica a partire dal 1. novembre 2019. 

Nella lettera detto servizio osservava che A._____ avrebbe coltivato 123 

piante di canapa e che questa attività avrebbe potuto renderlo 

indipendente dall'assistenza. Si chiedeva pertanto di poter discutere la 

situazione in un incontro con il Comune.  

4. Il 16 ottobre 2019 il Comune ha accettato di prolungare l'assistenza 

pubblica a partire da novembre 2019.

5. In data 17 marzo 2020 il Servizio sociale D._____ ha chiesto a nome di 

A._____ un ulteriore rinnovo dell'assistenza pubblica a partire dal 1. aprile 

2020. 

6. Con decisione del 30 giugno 2020 il Comune ha rilevato in particolare che 

A._____ non aveva mai presentato una ricerca di lavoro, si era rifiutato di 

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lavorare per il Comune e non sarebbe stato in grado di rendersi 

indipendente dall'assistenza pubblica attraverso un'attività propria. Il 

Comune gli ha dunque prospettato il rilascio di una decisione con riduzione 

del 20 % sul forfait di mantenimento. A A._____ è stato fissato un termine 

di 15 giorni per prendere posizione. Egli non ha però inoltrato alcuna 

osservazione. 

7. Con decisione dell'11 agosto 2020 il Comune ha prolungato l'assistenza 

pubblica in favore di A._____ fino al 30 novembre 2020 con una riduzione 

dell'assegno integrativo a CHF 100.00. Gli venivano poste le stesse 

condizioni ordinate con decisione del 27 maggio 2019 con la comminatoria 

che, se queste non fossero state rispettate, il forfait di mantenimento 

sarebbe stato ridotto commisurando la negligenza dimostrata. 

8. Il 16 novembre 2020 il Servizio sociale D._____ ha chiesto a nome di 

A._____ nuovamente il rinnovo dell'assistenza pubblica a partire dal 1. 

dicembre 2020. 

9. Con lettera del 24 novembre 2020 il Comune ha comunicato a A._____ 

l'intenzione di rilasciare una decisione con riduzione del 20 % sul forfait 

per il mantenimento a causa dell'inadempimento delle condizioni imposte. 

Inoltre, il Comune lo ha informato che avrebbe potuto aumentare la 

sanzione e in caso di recidiva decidere la sospensione dall'assistenza 

pubblica. A A._____ è stato fissato un termine di 15 giorni per prendere 

posizione. Egli non ha però inoltrato alcuna osservazione.

10. Con decisione del 15 dicembre 2020 il Comune ha concesso a A._____ a 

invariate condizioni il prolungamento dell'assistenza pubblica dal 1. 

dicembre 2020 al 31 maggio 2021 con riduzione del 20 % sul forfait di 

mantenimento a partire dal mese di gennaio 2021. 

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11. Con lettera del 19 maggio 2021 il Comune ha nuovamente reso attento 

A._____ che non aveva presentato ricerche di lavoro e si era rifiutato di 

lavorare per il Comune. Il Comune prospettava quindi una nuova decisione 

con riduzione del 30 % sul forfait di mantenimento e con la comminatoria 

di sospensione dall'assistenza in caso di inosservanza delle condizioni 

menzionate e non rispettate. A A._____ è stato fissato un termine di 15 

giorni per prendere posizione. 

12. Il 25 giugno 2021 A._____ ha inoltrato al Comune una nuova richiesta di 

assistenza pubblica senza però prendere posizione sulla lettera del 

Comune del 19 maggio 2021.

13. Con decisione del 30 giugno 2021 il Comune ha prolungato l'assistenza 

pubblica in favore di A._____ dal 1. giugno 2021 al 31 agosto 2021 con 

una riduzione del 30 % sul forfait di mantenimento e con inalterate 

condizioni. 

14. Il 29 luglio 2021 A._____ ha chiesto al Comune di annullare suddetta 

decisione e di versargli l'assistenza pubblica completa. Egli sosteneva che 

nonostante il lockdown le sue attività lavorative non sarebbero state prive 

di successo. Inoltre, non sarebbe stato realistico effettuare delle ricerche 

di lavoro durante la pandemia. In più, il Comune non gli avrebbe mai offerto 

né assegnato alcun lavoro. Le riduzioni delle prestazioni da dicembre 2020 

sarebbero perciò ingiustificate e avrebbero dovuto essere rivalutate al più 

tardi a maggio del 2021. 

15. Con decisione del 10 agosto 2021 il Comune ha respinto il ricorso di 

A._____. Il Comune ha confermato il prolungamento dell'assistenza 

pubblica dal 1. giugno 2021 al 31 agosto 2021 con una riduzione del 30 % 

sul forfait di mantenimento, ribadendo le condizioni secondo cui egli 

avrebbe dovuto inoltrare mensilmente il formulario con almeno dieci 

richieste di lavoro certificate e che avrebbe dovuto rendersi disponibile a 

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lavorare per il Comune o per un altro ente, a pena di una riduzione del 30 

% sul forfait di mantenimento a partire da settembre 2021 in caso di 

inadempienza. 

16. Avverso questa decisione A._____ (qui di seguito: ricorrente) ha inoltrato 

ricorso (in lingua tedesca) al Tribunale amministrativo il 7 settembre 2021 

chiedendone l'annullamento e chiedendo che gli sia versata la differenza 

di CHF 1'047.30 per le riduzioni decretate per i mesi di giugno, luglio e 

agosto 2021. Come motivazione, il ricorrente adduceva che la pandemia 

e il relativo lockdown avrebbero sminuito le entrate delle sue attività di 

produzione di olio di canapa CBD e di fotografo. Ciononostante sarebbe 

stato in grado di porre le basi per un'impresa di successo. Inoltre, il 

Comune non gli avrebbe né offerto né assegnato un lavoro. Il Comune per 

un certo periodo lo avrebbe sostenuto nelle sue attività, come si 

evincerebbe dallo scritto dl 16 ottobre 2019. Con le entrate da queste 

attività egli dimostrerebbe di aver fatto il possibile per uscire 

autonomamente dall'indigenza. Nel mese di giugno 2021 p. es. avrebbe 

avuto a disposizione solo CHF 300.00 per il proprio sostentamento, per 

cui verrebbe da chiedersi se l'agire del Comune sia conforme all'art. 12 

della Costituzione. 

17. Nella presa di posizione dell'8 ottobre 2021 il Comune di B._____ (qui di 

seguito: convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso. Innanzitutto, il 

convenuto criticava che avrebbe sempre concesso al ricorrente la 

possibilità di esprimersi in merito a tutte le decisioni poi emanate ma 

questi, prima dell'opposizione dinanzi al convenuto e al ricorso dinanzi al 

Tribunale contro la decisione qui impugnata, non avrebbe mai preso 

posizione. Il convenuto affermava inoltre di aver proposto al ricorrente dei 

lavori che però egli ha rifiutato. Soprattutto nell'incontro del 5 giugno 2019 

con i responsabili del convenuto e del Servizio sociale D._____ il ricorrente 

si sarebbe categoricamente rifiutato di accettare lavori da parte del 

convenuto. Quale lavoro gli sarebbe stato proposto quello di collaboratore 

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del reparto foreste in attività leggera (manutenzione di strade e sentieri 

ecc.). In tale colloquio il ricorrente avrebbe affermato di voler lavorare 

esclusivamente come fotografo e che non avrebbe accettato un altro tipo 

di lavoro. Successivamente il convenuto gli avrebbe proposto altri lavori 

ma egli avrebbe sempre rifiutato, sostenendo di voler essere impiegato 

come fotografo. Il programma occupazionale offertogli sarebbe esigibile 

visto che il ricorrente godrebbe di ottima salute. Oltretutto, egli non 

avrebbe mai presentato una sola richiesta di lavoro, nonostante il relativo 

obbligo mensile imposto. Il ricorrente avrebbe quindi violato le condizioni 

impostegli per l'ottenimento dell'assistenza pubblica. Inoltre, il convenuto 

avrebbe erogato delle prestazioni d'assistenza per più di due anni per 

permettergli di iniziare un'attività indipendente. Purtroppo l'attività del 

ricorrente avrebbe generato delle entrate trascurabili. Non sarebbe vero 

che egli avrebbe fatto degli sforzi degni di noti. Il ricorrente sarebbe stato 

reso attento più volte sulle sanzioni in caso di inadempienza delle 

condizioni sempre rimaste inalterate. Il ricorrente non si sarebbe però mai 

espresso a tal proposito e non avrebbe mai presentato nemmeno una 

singola ricerca di lavoro. Le riduzioni adottate sarebbero dunque 

proporzionali. 

18. Con scritto del 21 ottobre 2021 il ricorrente ha rinunciato a una replica, 

precisando tuttavia che il convenuto non sarebbe in grado di comprovare 

di avergli fatto delle offerte di lavoro concrete, perché appunto non gliene 

avrebbe fatte. Inoltre, il convenuto tralascerebbe completamente la 

situazione eccezionale creatasi a causa della pandemia, la quale avrebbe 

influenzato anche il mercato del lavoro. Il ricorrente segnalava infine che 

nel frattempo il convenuto gli avrebbe offerto un lavoro che egli avrebbe 

accettato. 

19. Nella duplica del 22 ottobre 2021 il convenuto si è riconfermato nei suoi 

petiti. Esso precisava che per la presente procedura sarebbe irrilevante 

che finalmente il ricorrente abbia accettato il lavoro propostogli in agosto 

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2021. Inoltre, il ricorrente si sarebbe rifiutato di cercare lavoro e di 

accettare quello proposto dal convenuto già prima dell'inizio della 

pandemia di COVID-19. Le condizioni di ricerca di lavoro e di disponibilità 

di svolgere un lavoro offertogli sarebbero state giustificate anche durante 

la pandemia. 

II. Considerando in diritto:

1.1. I presupposti processuali non danno adito a osservazioni, per cui si entra 

nel merito del ricorso. 

1.2. Su questo ricorso decide il giudice unico, siccome il valore litigioso 

ammonta a CHF 1'047.30 ed è dunque inferiore a CHF 5'000.00 e siccome 

non è prescritta una composizione a cinque giudici per questa causa (art. 

43 cpv. 3 lett. a della Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; CSC 

370.100]).  

1.3. Benché gli scritti del ricorrente siano in lingua tedesca, la presente 

decisione è redatta in lingua italiana conformemente alla lingua utilizzata 

nella decisione impugnata (cfr. art. 8 cpv. 2 della Legge sulle lingue del 

Cantone dei Grigioni [LCLing; CSC 492.100]). 

2. Controverso è se il convenuto ha giustamente ridotto del 30 % il forfait di 

mantenimento per i mesi di giugno, luglio e agosto 2021 in seguito alla 

violazione delle condizioni imposte al ricorrente per l'ottenimento 

dell'assistenza pubblica. 

3.1.1. Nella misura delle loro possibilità, i beneficiari del sostegno sociale devono 

contribuire ad attenuare e a superare la loro situazione di indigenza. I 

mezzi possibili sono, in particolare, la ricerca e l'avvio o la ripresa di 

un'attività lucrativa adeguata. È considerata attività lucrativa adeguata il 

lavoro che corrisponde all'età, allo stato di salute e alle condizioni 

personali della persona indigente. È considerata attività lucrativa anche la 

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partecipazione a programmi occupazionali nel mercato del lavoro 

secondario riconosciuti dagli organi del sostegno sociale, che genera un 

reddito atto a coprire, almeno parzialmente, il fabbisogno di 

sostentamento. Per quanto riguarda la ricerca di un impiego, si può 

richiedere che non si limiti alla professione iniziale, ma che sia estesa 

anche ad altre attività (Direttive COSAS A.5–3, A.5–4; cfr. pure PTA 2009 

n. 18 consid. 3c con richiamo per analogia all'art. 16 cpv. 2 lett. c della 

Legge federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e 

l’indennità per insolvenza [LADI; RS 837.0]). 

3.1.2. L'erogazione del sostegno materiale può essere subordinata a condizioni 

(cfr. art. 4 della Legge sull'assistenza alle persone nel bisogno [Legge 

cantonale sull'assistenza; LCAss; CSC 546.250]). Le condizioni devono 

essere comunicate in modo chiaro e inequivocabile di modo che la 

persona interessata possa capire cosa ci si attende da lei e quali sono le 

conseguenze di un mancato rispetto delle condizioni. Alla persona 

interessata dev'essere data la possibilità di esprimersi sui fatti (cfr. 

Direttive COSAS A.8–2). 

3.1.3. Giusta l'art. 11 cpv. 1 delle Disposizioni esecutive della legge cantonale 

sull'assistenza (DELCAss; CSC 546.270) il forfait per il mantenimento 

deve essere ridotto dal 5 al 30 % nel rispetto del principio di 

proporzionalità: in caso di sforzi d'integrazione insufficienti (lett a); in caso 

d'inadempienza ai doveri (lett. b); in caso di violazione della legge (lett. c). 

Secondo il cpv. 2 una riduzione compresa tra il 20 e il 30 % deve essere 

limitata a un massimo di sei mesi, una riduzione fino al 19 % deve essere 

limitata a un massimo di dodici mesi (cfr. anche Direttive COSAS secondo 

cui la riduzione è applicata al massimo per 12 mesi; le riduzioni che 

superano il 20 % sono da limitare a 6 mesi, poi sono da riesaminare 

[Direttive COSAS A.8–4]). Secondo le Direttive COSAS, prima di applicare 

una riduzione della prestazione nella forma di una sanzione, si deve 

verificare se: il comportamento avuto giustifichi una riduzione; se la 

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persona interessata sapeva quale comportamento ci si attendeva da lei e 

che non farvi fronte avrebbe comportato una riduzione; se la persona 

interessata ha delle giustificazioni rilevanti da addurre per il suo 

comportamento (Direttive COSAS A.8–3). Il principio di proporzionalità 

richiede un procedimento specifico e puntuale. La riduzione della 

prestazione per il mantenimento deve avere un rapporto adeguato sia con 

gli aspetti personali, sia materiali e temporali riguardo al comportamento 

contestato. Sono da considerare le ripercussioni sulle persone coinvolte 

facenti parte della medesima unità di riferimento, in particolare nei 

confronti di bambini e di adolescenti. L'entità del danno causato dal 

comportamento è da vagliare nel calcolo della sanzione. La riduzione 

massima del 30 % del fabbisogno per il mantenimento è ammessa solo in 

casi di ripetuta o grave violazione degli obblighi (Direttive COSAS A.8–4). 

3.2.1. Nel caso di specie le condizioni per l'ottenimento dell'assistenza pubblica 

erano già state chiaramente stabilite nella decisione del 27 maggio 2019 

(doc. 2 convenuto) e sono rimaste invariate fino alla decisione impugnata 

(dieci ricerche di lavoro al mese da presentare per mezzo di apposito 

formulario e disponibilità di lavorare per il comune convenuto o un altro 

ente). Come asserito dal ricorrente, per un certo periodo il convenuto ha 

apparentemente supportato l'idea che il ricorrente potesse avviare una 

propria attività lucrativa. Ma benché il convenuto abbia erogato delle 

prestazioni d'assistenza per più di due anni per permettere appunto al 

ricorrente di iniziare un'attività indipendente, le attività auspicate dal 

ricorrente (vendita di oli e lavoro come fotografo/libero professionista) non 

hanno portato alle entrate desiderate. Il convenuto poteva dunque 

pretendere che il ricorrente accettasse un programma occupazionale o 

cercasse perlomeno un altro impiego.

3.2.2. Il fatto, contestato dal ricorrente, che il convenuto gli ha proposto dei lavori 

è suffragato dalle considerazioni nelle relative decisioni emesse dal 

convenuto e mai contestate dal ricorrente (cfr. doc. 8, 9, 11, 12, 13 e 15 

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convenuto). L'affermazione del convenuto che egli ha rifiutato tutte le 

proposte di lavoro perché disposto a lavorare unicamente come fotografo 

non è stata esplicitamente contestata. Il Tribunale non intravede motivo 

per metterne in dubbio la veridicità. Si rinuncia pertanto a chiamare a 

testimoniare la responsabile del Servizio sociale D._____ a tal proposito. 

Nella presa di posizione il convenuto ha specificato che le proposte 

riguardavano un lavoro di collaboratore del reparto foreste in attività 

leggera (manutenzione di strade e sentieri ecc.). Il ricorrente non ha mai 

dimostrato un eventuale impedimento nello svolgimento di un simile 

lavoro. Apparentemente egli è in ottima salute. Il programma 

occupazionale era dunque esigibile. In più, il ricorrente non ha presentato 

una sola richiesta di lavoro, sebbene la sua condizione fisica e le sue 

qualifiche linguistiche gli avrebbero permesso di cercare lavoro in diversi 

settori (secondo il suo curriculum vitae [cfr. doc. 3 convenuto] il ricorrente 

parla ben cinque lingue e dal 2009 al 2012 ha lavorato presso un impianto 

di risalita a Bergün, per cui avrebbe potuto ad es. cercare un impiego in 

Engadina in questo settore, come notato dal convenuto). Inoltre, malgrado 

la pandemia di COVID-19 il convenuto poteva esigere che il ricorrente 

presentasse delle ricerche di lavoro documentate. Il ricorrente ha quindi 

violato le condizioni impostegli per l'ottenimento dell'assistenza pubblica. 

 

3.2.3. Come rilevato sopra nella fattispecie, il ricorrente è stato ripetutamente 

reso attento sulle sanzioni (in particolar modo sulla riduzione del forfait di 

mantenimento prima del 20 % e poi del 30 % come infine decretato) in 

caso di inadempienza delle condizioni impostegli. Ciononostante egli ha 

violato le relative condizioni summenzionate senza una valida 

giustificazione. La riduzione massima del 30 % del forfait di mantenimento 

per tre mesi come da decisione impugnata appare dunque proporzionata. 

3.2.4. Infine, il ricorrente fa notare che la riduzione per il mese di giugno 2021 

potrebbe essere anticostituzionale, siccome una volta dedotti l'affitto e le 

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spese accessorie non gli sarebbero rimasti nemmeno CHF 300.00 per il 

suo sostentamento. L'appello fatto dal ricorrente all'art. 12 della 

Costituzione federale della Confederazione Svizzera (Cost; RS 101) non 

è tuttavia conferente. Il soccorso d'emergenza ivi codificato garantisce a 

chi è nel bisogno il soddisfacimento dei bisogni fondamentali come cibo, 

vestiario e alloggio ma non prevede il diritto a ulteriori prestazioni in 

denaro. Questa censura è dunque infondata. 

4. In conclusione, il ricorso va respinto e la decisione impugnata è 

confermata. 

5. Giusta l'art. 73 cpv. 1 LGA nella procedura di ricorso la parte soccombente 

deve di regola assumersi le spese. In questo caso il Tribunale rinuncia 

tuttavia al prelievo di spese vista la situazione d'indigenza del ricorrente e 

visto che il ricorso non ha causato importanti costi procedurali. 

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III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto.  

2. Non si prelevano spese e non sono assegnate ripetibili. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]