# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3a8da1a6-2b9e-5186-9fe3-e1ddd6cc80cb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.09.2004 10.2004.125
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-125_2004-09-21.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.125

  DA
  1089/2004

  	
  Bellinzona

  21
  settembre 2004

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         1.  lesioni colpose gravi,

                                             per
avere negligentemente cagionato un danno al corpo di __________ allorquando,
mentre circolava alla guida della sua vettura Alfa Romeo targata __________,
perdeva la padronanza di guida invadendo così la corsia di contromano
delimitata dalla linea di sicurezza, cagionando in tal modo la collisione fra
il suo veicolo e quello FIAT targato __________ condotto dallo __________. Per
l'incidente, il protagonista __________ ha riportato le gravi lesioni di cui al
certificato medico 24.12.2003 dell'Ospedale Regionale di Lugano;

 

                                             fatti avvenuti ad Ascona
il 17 agosto 2003;

 

                                             reato previsto dall'art.
125 cpv. 1 e 2 CPS in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1,
34 cpv. 2 e 4 LCStr, 3 cpv. 1, 7 cpv. 1 ONC;

 

                                        2.  inosservanza dei doveri
in caso di infortunio,

per essersi dato alla fuga dopo aver ferito
l'automobilista __________ in occasione del summenzionato incidente stradale;

 

                                             fatti avvenuti ad Ascona
il 17 agosto 2003;

 

                                             reato previsto dall'art.
92 cpv. 1 e 2 LCStr, in relazione con l'art. 51 cpv. 1, 2 e 3 LCStr;

 

perseguito                         con decreto d'accusa del 29 marzo
2004 n. DA 1089/2004 del AINQ 1 che propone la condanna:

1.  Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni.

2.  Alla multa di fr. 500.--, con l'avvertenza che
la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato
pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

3.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr.
100.-- e delle spese giudiziarie fr. 180.--.

4.  La condanna verrà iscritta a casellario
giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS,
rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

 

vista                                  l'opposizione al decreto
d'accusa interposta tempestivamente in data 7 aprile 2004 dal difensore;

 

indetto                               il dibattimento 21 settembre
2004, al quale hanno partecipato l'imputato, ACCU 1, il suo difensore, avv. DI
1, e l'interprete signora __________, mentre il Procuratore pubblico ha
rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d'accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento da entrambi i capi d'imputazione. Per quanto concerne il primo
evidenzia come non vi siano prove a carico dell'imputato. Le dichiarazioni di
controparte sono contestate e pertanto non possono fungere da fondamento per una
condanna. L'incarto è palesemente lacunoso, in quanto non contiene nemmeno una
foto o uno schizzo dell'incidente. Inoltre l'imputato è stato interrogato in
italiano, pur avendo dimostrato di non padroneggiare la lingua. Per quanto
concerne il secondo capo d'imputazione rileva come il suo assistito non si sia
potuto fermare poiché essendo in una galleria ad una sola corsia non intendeva
intralciare il traffico e i danni sembravano irrilevanti;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

1.       E' il signor ACCU 1 autore colpevole di:

1.1.    Lesioni colpose
gravi;

1.2.    Inosservanza dei
doveri in caso di infortunio;

         per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa DA n.
1089/2004 del 29 marzo 2004?

                                        2.       In caso affermativo
deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.       L'imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della
libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.       L'eventuale condanna
deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?

                                        5.       A chi vanno caricate
la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 125 cpv. 1 e 2 CPS; 26
cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1, 34 cpv. 2 e 4, 51 cpv. 1, 2 e 3, 92 cpv. 1 e 2
LCStr, 3 cpv. 1, 7 cpv. 1 ONC; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore
colpevole di inosservanza dei doveri in caso d'infortunio, art. 92 cpv. 1 e 2
LCStr,

                                        per
i fatti compiuti ad Ascona il 17 agosto 2003 nelle circostanze descritte al punto
n. 2 del decreto di accusa n. DA 1089/2004 del 29 marzo 2004;

 

e lo proscioglie                dall'accusa di lesioni colpose
gravi,

 

                                        per i fatti descritti al
punto n. 1 del suddetto decreto d'accusa;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 300.--;

 

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 430.00;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CPS;

assegna                           al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e misure,
Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e
dell'immigrazione, ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Sezione della circolazione,
ufficio giuridico, Camorino,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                                                Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

                                        fr.                       300.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       230.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      730.00       totale

                                        fr.                      -780.00       dedotta
cauzione già versata

                                        fr.                        -50.00       totale
(da ritornare)