# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a3f374b9-cdc8-5a7d-97d9-0b5e84f729b1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-06-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 02.06.2010 80.2010.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2010-47_2010-06-02.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2010.47

  	
  Lugano

  2 giugno 2010

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario

  	
  Antonio Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 5 aprile 2010 contro la decisione del 5
  marzo 2010 in materia di quantificazione ipoteca legale.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                     -   con
decisione del 5 marzo 2010, l’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche ha
parzialmente accolto un reclamo interposto da RI 1 contro il conteggio per la
quantificazione dell’ipoteca legale relativa all’imposta sugli utili
immobiliari dovuta dalla __________ SA di __________, in seguito alla vendita
della quota di proprietà per piani (PPP) n. __________ RFD di __________; 

 

                                     -   con la
decisione su reclamo, l’autorità di tassazione ha ridotto l’ammontare
dell’imposta cantonale a beneficio dell’ipoteca legale, stabilita in fr.
9'717.95;

 

                                     -   dal nuovo
conteggio, risulta pertanto che il terzo proprietario del pegno è tenuto a
pagare l’imposta in questione e gli interessi del 3% su tale importo, pari a
fr. 1'407.50 (fino al 1° marzo 2010);

 

                                     -   con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 riconosce di dover pagare
l’imposta sugli utili immobiliari quale terzo proprietario del pegno, ma
contesta l’addebito degli interessi, argomentando che il ritardo nel pagamento
non gli è imputabile ma è dovuto alla vertenza fra il debitore dell’imposta e
l’autorità fiscale;

 

                                     -   nelle sue
osservazioni del 9 aprile 2010, l’autorità di tassazione propone di respingere
il ricorso.

 

           

Diritto

 

 

                                     -   l'art.
836 CC stabilisce che le ipoteche legali determinate dalle leggi cantonali per
i rapporti di diritto pubblico o altri rapporti di carattere obbligatorio
generale per tutti i proprietari di fondi, non richiedono per la loro validità
l'iscrizione nel registro fondiario, salvo disposizione contraria; 

 

                                     -   «Questa
norma lascia semplicemente sussistere i diritti di pegno legali delle legislazioni
cantonali, le quali sono libere nella de-terminazione del contenuto, dell'estensione
e del grado: il diritto federale impone soltanto la forma dell'ipoteca e,
trattandosi di garanzie per pretese fiscali cantonali, esige che l'imposta
abbia una relazione particolare con il fondo da gravare»

                                         (DTF
110 II 237 e riferimenti); 

 

                                     -   secondo
l’art. 183 cifra 2 della legge cantonale di applicazione e complemento del
Codice civile svizzero del 18 aprile 1911 (LAC; RL 4.1.1.1), nella versione in
vigore dal 5 agosto 1988, è riconosciuta un’ipoteca legale senza l’obbligo
d’iscrizione nel registro fondiario allo Stato e ai Comuni, sopra tutti gli
immobili situati nel Cantone, per il pagamento di tutte le imposte cantonali e
comunali che hanno una relazione particolare con l’immobile;

 

                                     -   l’art.
127 cpv. 3 della legge tributaria (LT) stabilisce che a garanzia del pagamento
dell’imposta sugli utili immobiliari è data un’ipoteca legale conformemente
agli articoli 252-254;

 

                                     -   come
detto, la censura della ricorrente si limita a chiedere lo stralcio degli
interessi di ritardo dalla decisione relativa all’ipoteca legale; 

 

                                     -   a tale riguardo, va
ricordato che il rapporto tra credito d’imposta e ipoteca legale è
caratterizzato dal principio dell'accessorietà, secondo cui il diritto
di pegno dipende dall’esistenza del credito d’imposta, del quale segue le vicende:
il diritto di pegno nasce, sussiste e si estingue cioè insieme al credito che
garantisce (Hess, Das gesetzliche Steuerpfandrecht des bündnerischen Einführungsgesetzes
zum Zivilgesetzbuch, in ZGRG 1994, p. 92; Zucker, Das Steuerpfandrecht in den
Kantonen, Zurigo 1988, p. 14; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 2a ediz., Zurigo 2006,
n. 10 ad § 208, p. 1484; Pedroli, L'ipoteca legale per crediti d'imposta, in: Borghi [a cura
di], La riforma della legge tributaria, Lugano 1995, p. 81, e RDAT
I-1995 p. 531; Koller, Gesetzliche Grundpfandrechte zur Sicherung von Steuerforderungen –
Probleme für Grundstückkäufer und Banken, in: Wiegand [a cura di],
Theorie und Praxis der Grundpfandrechte, Berna 1996, p. 39);

 

                                     -   dallo stesso principio
discende la conseguenza che la garanzia dell’ipoteca legale si estende anche
agli interessi di ritardo, che rappresentano una parte del credito fiscale (cfr.
la sentenza CDT n. 80.97.00003 del 25 marzo 1997, in RDAT II-1997 n. 17t e dottrina
e giurisprudenza citate; inoltre Abbet, L'hypothèque légale en garantie des créances de droit
public, in RDAF 2009 II p. 405 ss., p. 412; di
diverso avviso solo la giurisprudenza zurighese: StE 1997 B 99.2 n. 8; in un
caso obvaldese, il Tribunale federale, con sentenza del 30 aprile 2002, n.
2P.332/2001, ha respinto il ricorso di diritto pubblico di un terzo
proprietario del pegno, che contestava fra l’altro l’inclusione degli interessi
di ritardo nella garanzia, ritenendo che il ricorrente non avesse provato che
la decisione su tale aspetto violasse i suoi diritti costituzionali [consid. 4 in
fine]); 

 

                                     -   pur
comprendendo il disappunto dell’acquirente di un immobile, che si ritrova
l’oggetto acquistato gravato da un’ipoteca legale per un credito fiscale del
venditore, si deve tuttavia confermare l’estensione della garanzia anche agli
interessi di ritardo;

 

                                     -   la
circostanza che il ritardo nel pagamento sia imputabile al debitore
dell’imposta è pertanto ininfluente, alla luce della portata del principio
dell’accessorietà.

 

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    200.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    280.–

                                         sono a
carico del ricorrente.

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 82 ss. LTF).

 

                                   4.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  -; 

  -; 

  -. 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: