# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 468c67b5-74db-5656-8f9f-30743b2ef561
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 15.05.2006 16.2006.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2006-53_2006-05-15.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2006.53

  	
  Lugano

  15 maggio
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 5
maggio 2006 presentato da

 

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la sentenza 4 aprile 2006 del Segretario assessore
della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna, nella procedura in
materia di contratto di lavoro (inc. n. 

DI.2006.17) promossa con istanza 30 gennaio 2006 da

 

 

	
   

  	
   CO 1  

  rappr. da RA 1  

   

  

 

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 7'703.50 oltre
interessi a titolo di pretese salariali, domanda accolta dal giudice,

 

 

 

letti ed esaminati gli
atti

 

 

 

considerato

 

in fatto e in
diritto:

 

                                         che
con istanza 30 gennaio 2006 CO 1 ha convenuto davanti al Pretore della giurisdizione
di Locarno Campagna la società RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 7'703.50
netti quale corrispettivo del salario per i mesi di settembre e ottobre 2005;

 

                                         che
con sentenza 4 aprile 2005 il Segretario assessore, ritenendo sufficientemente
comprovato il credito dell'istante sulla base della documentazione prodotta,
alla quale la convenuta non ha opposto nessuna contestazione non avendo
presenziato all'udienza, ha accolto l'istanza;

 

                                         che
con atto ricorsuale del 5 maggio 2006 RI 1giustificata la propria assenza all'udienza
di discussione con l'impedimento di ritirare la citazione per la chiusura dell'esercizio
pubblico durante i mesi invernali, contesta le pretese avversarie avendo il
dipendente abbandonato il posto di lavoro nel mese di settembre 2005;

                                         

                                         che
giusta l'art. 398 cpv. 1 CPC, applicabile per il rinvio di cui all'art. 418
CPC, il termine per ricorrere in cassazione contro una sentenza emanata nell'ambito
di una procedura per azioni derivanti dal contratto di lavoro è di 10 giorni,
non sospesi dalle ferie giudiziarie (art. 398bis CPC);

 

                                         che
l'invio giudiziario spedito per raccomandata, si ritiene notificato al destinatario
nel momento della sua consegna effettiva oppure, se l'invio non è recapitato a
domicilio né ritirato alla posta, l'ultimo dei sette giorni utili durante i
quali rimane depositato all''ufficio postale (DTF 127 I 34 consid. aa; 123 III
492; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124, m. 1);

 

                                         che
in concreto la sentenza è stata notificata alle parti il 4 aprile 2006, ragione
per la quale, pur tenendo conto della decorrenza del periodo di giacenza di
sette giorni, al momento dell'inoltro del ricorso per cassazione (7 maggio
2006), il termine ricorsuale di 10 giorni era già scaduto, motivo per cui il ricorso
è tardivo;

 

                                         che
il ricorso sarebbe comunque stato irricevibile siccome presentato per fax, e
quindi carente di una firma originale (Cocchi/
Trezzini, op. cit., ad art. 309, m. 1 e N. 807), redatto in lingua tedesca,
ovvero in contrasto con quanto dispone l'art. 117 CPC secondo il quale il
processo deve svolgersi in italiano e gli allegati redatti nella stessa lingua
(Cocchi/Trezzini, op. cit, ad
art. 117, m. 2), e per di più senza allegare nessuna censura nei confronti del
giudizio impugnato, con conseguente nullità del medesimo ai sensi dell'art. 329
cpv. 3 CPC;

                                         che
giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all'art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte
per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente
infondato;

 

                                         che
il presente giudizio è esente da tasse e spese, mentre non si assegnano ripetibili
alla parte istante alla quale il ricorso non è 

                                         neppure
stato notificato.

 

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 327
segg. CPC, per le spese l'art. 417 cpv. 1 lett. e CPC

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 5 maggio 2006 di RI 1 è irricevibile
in quanto tardivo.

 

                                   2.   Il
presente giudizio è esente da tasse e spese. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -  ;

  -  . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                        La
segretaria