# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 598866e3-4ffc-5d87-a585-707ce87b6c06
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-06-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 06.06.2014 72.2014.49
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2014-49_2014-06-06.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2014.49

  	
  Lugano,

  6 giugno 2014/rs 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali di Locarno

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Rosa Item, Presidente

  
	
   

  	
  Anna Grümann, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale      Ministero
Pubblico

 

	
   

  	
  e in qualità di accusatore
  privato:

   

  ACPR 1

  

 

	
  contro

  	
  IM 1 sedicente

   

  Alias:

   

   

  rappresentato dall’avv. DUF 1 

  

 

	
   

  	
  in carcerazione preventiva dal
  15 marzo 2014 al 27 marzo 2014 (13 giorni)

  posto in anticipata esecuzione della pena dal 28 marzo 2014 

  

 

	
  imputato, a norma dell'atto
  d'accusa 45/2014 dell'8 aprile 2014 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di

  

 

                                   1.   rapina 

per avere, 

verso le ore 00.30 del 12.02.2012,

agendo in correità col sedicente __________,

dopo aver adocchiato la vittima in un esercizio pubblico di __________
ed averla altresì notata poco più tardi alla stazione di __________, ove prese
un treno diretto a __________,

salendo a bordo del di lei medesimo convoglio, dal quale a Tenero
la stessa, seguita dagli autori, scese per rincasare,

raggiungendola quindi sulla pubblica via a passo spedito, 

usandole __________ violenza, segnatamente afferrandola dapprima
per il bavero della giacca per poi metterle una mano alla bocca e spingerla
contro una siepe,

minacciando altresì __________ il malcapitato di un pericolo
imminente alla vita o all’integrità corporale, in particolare impugnando e mostrando
allo stesso un coltellino militare con la lama armata,

potendo così sottrarre IM 1 alla vittima il portafoglio da una
tasca posteriore dei pantaloni,

commesso un furto a danno di ACPR 1 (__________) con una refurtiva
costituita dal suddetto portamonete contenente del denaro contante per circa
CHF 200.--, la carta d’identità, la licenza di condurre, l’abbonamento generale
delle FFS nonché l’abbonamento ad una piscina, per un valore complessivo non
determinato (refurtiva non recuperata);

 

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e
luogo;

reato previsto: dall’art. 140 cifra 1 CP;

 

 

                                   2.   infrazione alla LF sugli
stranieri

per essere entrato illegalmente in Svizzera in data 15.03.2014 a
bordo di un treno attraverso il valico ferroviario di __________, privo di
documenti di legittimazione riconosciuti per il passaggio del confine;

 

fatti avvenuti:nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 115 cpv. 1 lett. a LStr combinato
con l’art. 5 cpv. 1 lett. a LStr;

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico; 

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1, accompagnato dalla MLaw __________;

                                     -   in qualità di interprete
per la lingua araba __________.

 

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:00.

 

 

Sentiti:                        -   il Procuratore Pubblico,
il quale chiede la conferma integrale dell’atto d’accusa sia in fatto che in
diritto. Tenuto conto da un lato della collaborazione prestata dall’imputato e
della sua incensuratezza e dall’altro della gravità dei fatti, del futile
movente e del concorso di reati, propone la condanna dell’imputato alla pena
detentiva di 15 mesi da espiare, mancando qualsiasi certezza sulla sua reale
identità. Postula altresì la confisca e la distruzione di quanto in sequestro;

 

 

                                     -   l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato, il quale sottolinea che l’atto d’accusa non è
contestato. Mette in evidenza la piena collaborazione prestata dal suo
assistito e il comportamento esemplare tenuto durante l’inchiesta e in carcere,
il ruolo minore ricoperto rispetto a quello del correo, il consumo di alcool la
sera dei fatti, la difficile situazione personale ed economica,
l’incensuratezza e il carcere preventivo sofferto, chiedendo quindi una
sensibile riduzione della pena proposta dalla Pubblica accusa, da contenere in
12 mesi. Non si oppone alla confisca degli oggetti in sequestro.

 

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

visti gli art.                      12, 40, 47, 49,
51, 69, 140 cifra 1 CP;

5 cpv. 1 lett. a, 115 cpv. 1 lett. a
LStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG
sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

IM 1, sedicente,

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   rapina

per avere,

a __________, il 12 febbraio 2012, 

agendo in correità con il sedicente __________,

usando violenza e minacciandolo con un coltellino militare con la lama armata,
commesso un furto ai danni di ACPR 1,

sottraendogli un portamonete contenente denaro contante per circa
fr. 200.--, la carta d’identità, la licenza di condurre, l’abbonamento
generale FFS nonché l’abbonamento ad una piscina;

 

                               1.2.   infrazione alla LF sugli stranieri

per essere entrato illegalmente in Svizzera in data
15 marzo 2014 privo di un valido documento di legittimazione,

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

 

 

                                   2.   Di conseguenza, IM 1,
sedicente, è condannato:

 

                               2.1.   alla pena detentiva di 14 (quattordici)
mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 500.-- e dei disborsi.

 

 

                                   3.   È ordinata la confisca
degli oggetti in sequestro elencati nell’atto d’accusa. 

 

 

                                   4.   Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               4.1.   La nota professionale
dell’avv. DUF 1 è approvata per:

 

onorario                      fr.       2'625.00

spese (10%)              fr.          262.50

trasferte                      fr.          225.00

totale                           fr.       3'112.50

 

                               4.2.   Il condannato è tenuto a
rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 3'112.50 non appena
le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

 

Per la Corte delle assise
correzionali

La Presidente                                                       La
vicecancelliera