# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 45ffb7e8-a855-5f8c-8d67-7a4a98847cc6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-11-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 08.11.1995 11.1995.246
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-246_1995-11-08.html

## Full Text

Incarto n.

  11.95.00246

  	
  Lugano,

  8 novembre 1995

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. Bernasconi e Giani

   

  
	
  segretaria:

  	
  Galfetti,
  vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per statuire nella causa n. __________ (diritti di vicinato) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 2, promossa con petizione del 29 aprile 1977 da

 

 

	
   

  	
  __________
  e __________ __________ -__________,
  __________a

  (ora
  patrocinati dall’avv. __________ __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________
  __________ __________., __________

  (ora
  patrocinato dall’avv. dott. __________ __________, __________);

   

  

 

esaminati
gli atti,

 

posti
i seguenti

 

punti
di questione:

 

1.   Se dev’essere accolto l’appello del
12 settembre 1995 presentato da __________ e __________ __________ -__________
contro il decreto di stralcio emesso l’8 agosto 1995 dal Pretore del Distretto
di Lugano, sezione 2;

 

2.   Il giudizio sulle spese e le
ripetibili.

 

 

Ritenuto

 

in
fatto:

che __________ e __________ __________ -__________
hanno promosso causa il 29 aprile 1977 davanti al Pretore della (allora)
giurisdizione di Lugano Campagna chiedendo la condanna di __________ __________
__________. al ripristino di una condotta per il naturale deflusso delle acque
dal loro fondo e l’accertamento del danno conseguito all’ostruzione di tale
condotta;

 

che il dibattimento finale della causa ha avuto luogo
il __________ 1982;

 

che con decreto dell’8 agosto 1995 il Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 2, ha stralciato la causa dai ruoli per
intervenuta perenzione processuale;

 

che contro tale decreto __________ e __________
__________ -__________ hanno presentato un appello del 12 settembre 1995 inteso
all’annullamento della decisione impugnata e al rinvio della causa al Pretore
per l’emanazione della sentenza;

 

che nelle sue osservazioni del 2 ottobre 1995
__________ __________ propone di respingere l’appello;

 

e
considerando

 

in
diritto:

che secondo la più recente giurisprudenza di questa
Camera un decreto di stralcio può essere appellato non solo in materia di spese
e ripetibili (Rep. 1985 pag. 145 in fondo), ma anche sull’ effettiva caducità
del processo (escluse tuttavia le cause che possono averla provocata: I CCA,
sentenza del __________ 1994 nella causa L. contro L., consid. 1);

 

che a norma dell’art. 351 cpv. 2 CPC una lite è
presunta senza interesse giuridico qualora, nel corso di due anni consecutivi,
nessuna delle parti abbia compiuto un atto processuale;

 

che tale presunzione ha carattere assoluto (come
ricorda il Tribunale federale: DTF inedita del __________ 1991 nella causa P.
contro G. e A.-A., consid. 2), non potendo essere infirmata da prove contrarie;

 

che il citato termine di perenzione non decorre, in
ogni modo, quando il processo è sospeso giusta l’art. 107 CPC o quando le parti
sono in attesa dell’emanazione della sentenza (art. 351 cpv. 3 CPC, entrato in
vigore il 1° gennaio 1988: BU 87 pag. 343);

 

che nel caso specifico le parti erano effettivamente
in attesa del giudizio di merito;

 

che l’art. 351 cpv. 3 CPC si applica anche alle
procedure pendenti al momento della sua entrata in vigore (art. 514bis
CPC), compreso quindi – dal 1° gennaio 1988 – il caso in rassegna;

 

che, per converso, l’art. 351 cpv. 3 CPC non ha valore
retroattivo e non impedisce che un termine biennale di perenzione si sia
compiuto anteriormente al 1° gennaio 1988;

 

che, invero, la perenzione processuale fa decadere la
litispendenza di diritto, per il solo decorso di due anni senza validi atti interruttivi
(v. Cocchi/Trezzini, CPC annotato,
Lugano 1993, n. 8 ad art. 351);

 

che da questo profilo il decreto di stralcio ha
portata meramente dichiarativa, non costitutiva (cfr. Habscheid, Schweizerisches Zivilprozess- und Gerichtsorganisationsrecht,
Basilea 1986, pag. 137, n. 387);

 

che la situazione non risulta essere diversa, del
resto, negli altri Cantoni che conoscono l’istituto della perenzione
processuale (Vaud: art. 274 e 276 CPC; Ginevra: art. 117 segg. CPC);

 

che in concreto occorre verificare dunque se nel
periodo di inattività giudiziaria, tra il 2 aprile 1982 (giorno successivo al
dibattimento finale) e il 1° gennaio 1988 (entrata in vigore della novella
legislativa), siano stati compiuti atti interruttivi della peren-zione;

 

che gli appellanti invocano “solleciti orali e scritti
da parte dello scrivente studio legale”, ma semplici solleciti verbali o
telefonici non sono idonei a interrompere la perenzione processuale (Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 11 ad art.
351 CPC), mentre agli atti non figura alcun sollecito scritto;

 

che in tali circostanze non è dato di scorgere, in
oltre cinque anni di inattività processuale, alcuna interruzione del termine perentorio;

 

che l’appello si rivela, ciò posto, privo di buon
diritto;

 

che spese e ripetibili del giudizio odierno seguono la
soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

 

 

vista
sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:

1.   L’appello è respinto e il decreto
impugnato è confermato.

 

2.   Gli oneri processuali, consistenti
in:

      a) tassa di giustizia      fr.
100.–

      b) spese                         fr.  
50.–

                                              fr.
150.–

      sono posti a carico degli
appellanti in solido, che rifonderanno alla controparte, sempre con vincolo di
solidarietà, fr. 150.– per ripetibili di appello.

 

3.   Intimazione:

      – avv. __________ __________,
__________;

      – avv. dott. __________
__________, __________.

      Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 2.

 

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                        La Segretaria