# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6234afa3-3a9a-5103-8dca-7999975e87ec
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-04-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.04.2007 36.2007.33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2007-33_2007-04-23.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2007.33-34

   

  CI/td

  	
  Lugano

  23 aprile
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Carlo Iazeolla, giurista

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sui ricorsi del 20 febbraio 2007
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 14
  febbraio 2007 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa Malati CO 1 

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                     -   che
con atto unico del 20 febbraio 2007 RI 1 si è aggra­vato dinanzi al Tribunale
Cantonale delle Assicurazioni contro due distinte decisioni dell'assicurazione
malattia CO 1 presso la quale egli é assicurato unitamente al figlio __________
(1990) per le coperture obbligatorie e con un premio di 197,40 per sè e CHF
77.40 per il figlio;

 

                                     -   che
l'assicuratore CO 1 ha escusso RI 1 con PE __________ del 2 gennaio 2007
ritenendo un credito di CHF 1'891.80 per le fatture n° __________ del 10 luglio
2006; n° __________ del 8 maggio 2006; __________ del 10 aprile 1996; n° __________
del 6 marzo 2006; n°__________ del 6 febbraio 2006 e 8 febbraio 2006 nonché n° __________
del 30 marzo 2006, rispet­tivamente un credito di CHF 180.-- per spese di
richiamo e di dossier;

 

                                     -   che
l'escusso si è opposto al PE;

 

                                     -   che
con decisione 24 gennaio 2007 la Cassa ha accertato un suo credito complessivo
di CHF 2'071.80 con sommaria motivazione indicando poi i rimedi di diritto in
maniera imprecisa rinviando all'art. 85 LAMal;

 

                                     -   che
RI 1 si è opposto ulteriormente ad un PE __________ del 2 gennaio 2007
indicante un credito di CHF 169.20 per le fatture __________ del 10 luglio 2006
e __________ dell'8 maggio 2006 ed un credito di CHF 100.-- per spese di
richiamo e dossier (complessivamente CHF 269.20);

 

                                     -   che,
anche in questo caso, CO 1 ha emesso una decisione indi­cando che
"Attualmente, l'esecuzione si presenta nel seguente modo" e
precisando in CHF 269.20 l'importo preteso specifican­done l’origine (premi e
spese di richiamo e dossier). CO 1 ha informato l’assicurato del diritto di
opporsi alla decisione;

 

                                     -   che
le due decisioni non prevedono, sia nella motivazione che nel
dispositivo, oltre all’accertamento del credito dell'assicura- tore, il rigetto
dell'opposizione inoltrata avverso l’atto esecutivo;

 

                                     -   che
con la sua opposizione alle decisioni rammentate RI 1 ha segnalato sue attuali difficoltà
economiche;

 

                                     -   che
il 14 febbraio 2007 CO 1, con due distinte decisioni su opposizione, ha se­gnalato
all'assicurato di non poter dar seguito alla richiesta di pagamento posticipato
nel tempo alla luce delle difficoltà sino a quel momento palesate. Con i
provvedimenti l’assicurato è stato av­visato del suo diritto di aggravarsi al
Tribunale mediante ricorso;

 

                                     -   che
anche le decisioni su opposizione rammentano solo in entrata il numero
dell'esecuzione e non spe­cificano la volontà dell'amministrazione di rigettare
l'opposizione alle procedure esecutive avviate;

 

                                     -   che
RI 1 si è aggravato al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni con gravame 20
febbraio 2007 cui è cenno con­tro "i precetti esecutivi" indicando
sue difficoltà finanziarie;

                                     -   che
l'assicuratore, con risposte di causa parallele del 16 marzo 2007, chiede la
reiezione del ricorso e la "conferma" delle deci­sioni su
opposizione;

 

                                     -   che
al ricorrente è stata concessa la possibilità di ulteriormente esprimersi e di
chiedere l'assunzione di specifiche prove. Il Giu­dice delegato ha indetto
un’udienza di discussione che si è te­nuta il 17 aprile 2007;

 

 

                                         in
diritto

                                         

                                         in
ordine

 

                                     -   che
le impugnative, ancorché sommariamente motivate, sono ricevibili e tempestive;

 

                                     -   che
la vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA ha già emanato nume­rose sentenze in materia, si veda in
particolare la sentenza 4 febbraio 2004 36.2003.14 rispettivamente la sentenza
25 gen­naio 2005 36.2004.142-143. Questa autorità giudiziaria può dunque decidere
nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (STFA del 21
luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

 

                                     -   che
emanando dallo stesso assicuratore ed essendo riferite agli stessi assicurati -
pur facendo cenno a due distinte esecuzioni - le fattispecie vanno congiunte a
norma di legge;

 

                                         nel
merito

 

                                     -   che
L'art. 61 LAMal prevede che l'assicurato è tenuto al paga­mento dei premi
fintanto che dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal; cfr. STFA del 30 giugno
1998 nella causa M. e P. c. C.M.H.). Il pagamento dei premi e delle
partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è necessario per il
finanziamento dell'assi­curazione malattia (art. 60 LAMal) e quindi per
l'esecuzione della legge; secondo la volontà del legislatore gli assicuratori
malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva se­condo
la LEF (art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c).
Giusta l'art. 61 cpv. 1 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi
dei propri assicurati e, salvo ec­cezioni, riscuote dai propri assicurati premi
uguali. L'assicuratore può graduare i premi se è provato che i costi
differiscono se­condo i Cantoni e le regioni. Determinante è il luogo di
domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale stabilisce in modo unitario le
regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv. 2). Per gli assicurati che non
hanno ancora compiuto 18 anni, l'assicuratore deve fis­sare un premio più basso
rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato
a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni
(cpv. 3). Il Consiglio federale può stabilire le riduzioni di premio di cui al
cpv. 3 (cpv. 3bis). L'ammontare dei premi dell'assicurazione ob­bligatoria
delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio federale. Prima
dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in merito alle tariffe
dei premi previste per la loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve
esserne ritardata (cpv. 5). L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi
devono essere pagati mensilmente;

 

                                     -   che
a norma dell'art. 64 cpv. 1 LAMal, inoltre, gli assicurati parteci­pano ai
costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione ai costi comprende un
importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la
franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un
contributo ai costi di de­genza ospedaliera, graduato secondo gli oneri
familiari (cpv. 5). Per la riscossione della franchigia e dell'aliquota
percentuale è determinante la data della cura (cpv. 3). A norma dell'art. 103
OAMal attualmente la franchigia assomma a CHF 300.-- per gli adulti e la
partecipa­zione massima per gli adulti assomma a CHF 700.-- e per gli as­sicurati
non ancora diciottenni a CHF 350.--;

 

                                     -   che
a norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordi­naria delle
cure medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per
la quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella
prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie
opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 2005 sono state aumentate a CHF
2'500.-- la massima rispet­tivamente CHF 2'000.--; 1'500, 1'000.-- e 500.-- per
gli adulti mentre per gli assicurati d'età inferiore di 18 anni a CHF 600.-- al
massimo (con graduazione possibile di 100.-- franchi in 100.-- franchi);

 

                                     -   che
ai sensi dell’art. 64a cpv. 1 LAMal, se l’assicurato non paga premi o
partecipazioni ai costi entro la scadenza prevista, l’assicuratore deve
diffidarlo per scritto, assegnargli un termine supplementare di 30 giorni e
indicargli le conseguenze della mora. Per l’art. 64a cpv. 2 LAMal se,
nonostante diffida, l’assicurato non paga e se è già stata depositata una
domanda di continuazione dell’esecuzione per debiti, l’assicuratore so­spende
l’assunzione dei costi delle prestazioni finché i premi e le partecipazioni ai
costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d’esecuzione non sono
stati pagati integralmente. Nello stesso tempo informa della sospensione delle
prestazioni l’ufficio canto­nale incaricato di vigilare sul rispetto
dell’obbligo di assicura­zione. Sono fatte salve le prescrizioni cantonali che
prevedono una notifica ad altri uffici. A norma dell’art. 64a cpv. 3 LAMal se i
premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le
spese d’esecuzione sono pagati integralmente, l’assicuratore deve assumere i
costi delle prestazioni fornite du­rante la sospensione. In deroga all’art. 7
LAMal, gli assicurati in mora non possono cambiare assicuratore finché non
hanno pa­gato integralmente i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato,
gli interessi di mora e le spese d’esecuzione. E’ fatto salvo l’articolo 7 cpv.
3 e 4. Il Consiglio federale disciplina le modalità d’incasso dei premi e della
procedura di diffida e i dettagli relativi alle conseguenze della mora (art.
64a cpv. 5 LAMal).

 

                                     -   che
secondo l'art. 90 cpv. 1 OAMal i premi devono essere pagati in anticipo e di
regola mensilmente. Il tasso per gli interessi di mora sui premi scaduti ai
sensi dell’articolo 26 cpv. 1 LPGA è del 5 per cento all’anno (art. 90 cpv. 2
OAMal). I premi e le parteci­pazioni dovuti dell’assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie devono essere oggetto di una diffida e di una
procedura di esecuzione per debiti separate da eventuali altri pagamenti ar­retrati
(cpv. 3). Se l’assicurato è in mora con il pagamento di tre premi mensili ed è
stato diffidato senza successo, deve essere avviata in merito una procedura di
esecuzione per debiti, al più tardi 40 giorni dopo l’ultima diffida infruttuosa
(cpv. 4). Se l’assicurato ha causato a torto spese cui si sarebbe ovviato in
caso di pagamento tempestivo, l’assicuratore può esigere, in adeguata misura,
spese di diffida o spese supplementari, nella misura in cui ne preveda il
disciplinamento nelle sue disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi
degli assicurati (cpv. 5). Se en­tro tre mesi dalla comunicazione al servizio
cantonale compe­tente, quest’ultimo non ha dato il suo accordo all’assunzione
dei premi arretrati, della partecipazione ai costi, nonché degli inte­ressi di
mora e delle spese di esecuzione, l’assicuratore può compensare i premi, le
partecipazioni ai costi e gli interessi di mora oggetto della procedura
d’esecuzione nonché le relative spese di esecuzione con pretese dell’assicurato
(cpv. 6). Se l’assicurato che deve cambiare l’assicuratore in virtù
dell’articolo 7 capoversi 3 o 4 LAMal è in mora con il pagamento al momento del
passaggio al nuovo assicuratore ed è già stata decisa la so­spensione delle
prestazioni, quest’ultima ha effetto anche con il nuovo assicuratore.
L’assicuratore precedente informa il nuovo assicuratore sulla sospensione delle
prestazioni. Lo informa nuovamente non appena i premi e le partecipazioni ai
costi arre­trati nonché gli interessi di mora e le spese di esecuzione sono
stati completamente saldati (cpv. 7).

                                         

                                     -   che
in concreto l'assicuratore ha calcolato correttamente l'importo dovuto - e non
contestato - dal ricorrente derivante da premi e partecipazioni esigibili;

                                         

                                     -   che
in una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276, il TFA (dal 1°
gennaio 2007: TF) ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal un
assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura
delle spese di dif­fida così come di spese supplementari cagionate da mora del­l'assicurato
al momento del versamento dei premi e della parte­cipazione ai costi, in quanto
tali spese (alle quali si sarebbe ov­viato in caso di versamento tempestivo)
siano addebitabili a colpa dell'interessato e le disposizioni generali sui
diritti e gli ob­blighi degli assicurati contemplino una regolamentazione al ri­guardo.
Il TFA ha in particolare precisato:

 

"  Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich die
Krankenkassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine
entgegestehenden Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender
Hinweis auf eine Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat
das Autonomie-prinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelge-versicherung in
wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw
2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeld-versicherung vgl. demgegenüber
BGE 124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht
detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein
unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversiche-rungsrecht, S. 9; zurückhaltender
Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
(SBVR), Rz. 5). Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die
Krankenkassen dem Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung
allfällige allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der
Versicherten beizulegen haben.

Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim Verzug in der Zahlung von
Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster (a.a.O., Rz 341) die Auffassung,
dass autonome Regelungen der Versicherer zulässig sind, sofern die versicherte
Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft verursacht hat und die Entschädigung
angemessen ist (anders bezüglich Kosten, die beim Gesetzesvollzug
notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992 Nr. K 891 S. 72 Erw. 2b
betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4 betreffend BVG). Nachdem
die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der Versicherten gegenüber
den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig ausführlich geregelt
ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche Ansprüche eingreift,
kann dieser Auffassung gefolgt werden.

cc) Da Art. 12 Abs 4 der Allgemeinen Versicherungbedingungen (der
Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu einem Beitrag von Fr. 50.-- pro
Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten des Versicherten
(Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und der
Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche
Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und  Umtriebsspesen in der Höhe
von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht."

 

                                     -   che
con sentenza del 30 gennaio 2003 nella causa T. (Inc. n.
36.2002.80) questo Tribunale aveva giudicato eccessivo l’ammontare di Fr. 140.-
per rapporto ad un debito di Fr. 523,90, e l’ha ridotto a Fr. 80.-.

In una vertenza
concernente una Cassa malati che chiedeva Fr. 80.- per spese di diffida e Fr.
30.- per spese di apertura dell'incarto (STCA del 12 novembre 2004 nelle cause R.D., Inc. n. 36.2004.88/100),
visti gli importi posti in esecuzione (Fr. 197,80 e Fr. 164,25), questo TCA ha giudicato sproporzionati gli
ammontari richiesti, riducendoli così a Fr. 20.- per le spese di diffida ed a
Fr. 20.- per le spese di apertura dell'incarto.

In un'altra fattispecie, anche l’importo di Fr.
300.- per le spese amministrative è apparso eccessivo rispetto all’importo che
la Cassa malati poteva chiedere all’assicurata, tenuto conto tra l’altro della
riduzione dell’ammontare riconosciuto da questo Tribunale da Fr. 8'228,80 a Fr.
3'163,50 (STCA del 14 agosto
2006 nella causa M.Z., Inc. n. 36.2006.20). Pertanto, un importo di Fr. 150.- è
stato giudicato più equo, mentre sono stati confermati i Fr. 50.- per le spese
di sollecito.

 

                                     -   che
nella sentenza 36.2006.185 è apparso adeguato emendare sia l'importo delle spese di sollecito (Fr. 50.-)
riducendolo a Fr. 40.-, sia l'importo
delle spese amministrative (Fr. 200.-) portandolo a Fr. 120.- per due
esecuzioni di Fr. 1'900.-- e Fr. 270.-- circa;

 

                                     -   che
in concreto l'assicuratore ha fatturato al ricorrente spese di
richiamo e di dossier in CHF 180.-- su premi e partecipazioni non pagati
dall'assicurato per un importo di CHF 1891.80 (PE n. __________, doc. 3). Tale
importo  - che costituisce una percentuale poco inferiore al 10% del credito per
premi e partecipazioni dovuti è sproporzionato all'impegno della Cassa per
ottenere l'incasso del dovuto, e ciò anche se le fatture che compongono il
credito di cui al PE __________ sono relativamente numerose e fossero (non sono
state fornite prove in merito) oggetto di specifici inviti al pagamento.
L'importo va ridotto a CHF 120.--.

                                         L'assicuratore
ha inoltre ha fatturato al ricorrente spese di sollecitazione in CHF 100.-- su premi
e partecipazioni non pagati dall'assicurato per un importo di CHF 169.20 (PE n.
1206614, doc. A2). Ebbene, delle spese di sollecitazione che corrispon­dono a
più della metà dell'importo dovuto dal debitore, sono ina­deguate in quanto
sproporzionate al debito medesimo. In tal senso la decisione va modificata ed
il ricorso va parzialmente accolto: le spese di sollecitazione menzionate nel
PE n. 1206614 sono da ridurre a CHF 30.--

                                         

                                     -   che
in base all'art. 49 cpv. 3 LPGA le decisioni sono accompa­gnate da un
avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Devono es­sere motivate se non
corrispondono interamente alle richieste delle parti. La notificazione
irregolare di una decisione non deve provocare pregiudizi per l’interessato.
Inoltre, giusta l'art. 52 cpv. 2 LPGA, le decisioni su opposizione sono
motivate e contengono un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. A tal
proposito la dottrina rileva
quanto segue:

 

"  Was die Auslegung von Verfügungen betrifft, hat die
Rechtsprechung festgehalten, diese seien nicht nach ihrem (zuweilen nicht sehr
treffend gefassten) Wortlaut zu verstehen, sondern es sei nach ihrem
tatsächlichen rechtlichen Gehalt zu fragen (vgl. BGE 120 V 497). [...] Art. 49 Abs. 3 ATSG statuiert eine
Begründungspflicht, wenn die Verfügung den Begehren der Parteien nicht voll
entspricht. Damit greift die Bestimmung die in art. 35 Abs. 3 VwVG enthaltene
Regelung auf. Die Begründungspflicht folgt aus dem Grundsatz des rechtlichen
Gehörs (vgl. Kölz/Häner, Rz. 354) und der nach art. 49 Abs. 3 ATSG zulässige
Verzicht auf die Begründung stellt insoweit die Ausnahme vom grundsätzlich
bestehenden Anspruch auf Begründung dar. Der Anwendungsbereich des Begründungs- verzichtes
wird insbesondere dadurch eingeschränkt, dass bei
sozialversicherungsrechtlichen Verfahren oft Drittbeteiligungen vorliegen;
sobald hier ein Nichteinverständnis anzunehmen ist, darf auf die Begründung
nicht verzichtet werden (vgl. dazu Kölz/Häner, Rz. 358).

Die
Begründung muss wenigstens kurz die Überlegungen nennen, von denen sich die
Behörde leiten liess und auf welche sich ihr Entscheid stützt. Es sind an die Begründungsdichte
höhere Anforderungen zu stellen, wenn der Entscheid wesentlich auf einer
Ermessensbetätigung beruht, wenn er in ein verfassungsmässiges Recht eingreift
oder wenn komplexe Fragen zu beantworten sind. Dabei muss jedenfalls
ersichtlich werden, ob und weshalb die Behörde ein Vorbringen einer Partei für
unzutreffend bzw. unerheblich hält oder ob sie es überhaupt in betracht gezogen
hat (vgl. Kieser, Verwaltungsverfahren, Rz. 569, 576; BGE 118 V 58, SVR 2001 IV
Nr. 17); die Begründung darf sich insoweit nicht auf den Hinweis beschränken,
die Überlegungen der versicherten Person seien zur Kenntnis genommen und
geprüft worden (vgl. BGE 124 V 182 f.). Dass sich an das Verwaltungsverfahren
ein Einspracheverfahren anschliesst (vgl. Art. 52 Abs. 1 ATSG), kann nicht zum
Wegfall der Begründungspflicht führen (vgl. dazu auch ATSG-Kommentar, Art. 42
Rz. 22 f., sowie Maeschi, Kommentar, Rz. 14 zu Art. 98 MVG).

Soweit
nach Art. 49 Abs. 3 ATSG - ausnahmsweise - auf eine Begründung verzichtet
werden kann, ist eine solche dennoch vorzunehmen, wenn es die versicherte
Person verlangt. Zwar hält dies die Bestimmung nicht ausdrücklich fest; weil
sich die Begründungspflicht aus dem Anspruch auf rechtliches Gehör ableitet und
auf diesen Anspruch nicht grundsätzlich verzichtet werden kann (vgl.
Kölz/Häner, Rz. 130), ist bei einem entsprechenden Begehren der versicherten
Person die Begründung dennoch anzubringen (so auch Maeschi, Kommentar, Rz. 15
zu Art. 98 MVG).

Aus
der mangelhaften Eröffnung der Verfügung darf nach Art. 49 Abs. 3 ATSG der
betroffenen Person kein Nachteil erwachsen.

Die
Eröffnung der Verfügung ist dann mängelfrei, wenn die unter Berücksichtigung
aller massgebenden Elemente (Schriftlichkeit, Begründung,
Rechtsmittelbelehrung) ausgefertigte Verfügung ordnungsgemäss zugestellt ist. Dabei ist die Eröffnung der Verfügung
eine empfangsbedürftige (nicht jedoch eine annahmebe- dürftige) einseitige
Rechtshandlung (vgl. Locher, Grundriss, 355).

Bei
einer mangelhaften Eröffnung (vgl. BGE 112 V 194) muss so verfahren werden,
dass die Möglichkeit, ein Rechtsmittel zu ergreifen, nicht eingeschränkt oder
vereitelt wird (vgl. Rhinow/Krähenmann, 283). Dabei sind die Folgen je nach
Einzelfall festzulegen (vgl. Kölz/Häner, Rz. 364), was bedeutet, dass
gegebenenfalls das Rechtsmittel trotz verspäteter Einreichung entgegenzunehmen
ist (vgl. BGE 106 V 97 f.).

                                         (Kieser,
Kommentar zum Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des
Sozialversicherungsrechts vom 6. Oktober 2000, Zürich 2003, Art. 52 Rz. 21 e
Art. 49 Rz. 2, 23-25)

                                         

                                     -   che
in concreto, come si evince dagli atti (doc. 3, doc. A1, doc. VI), le
motivazioni addotte dall'assicuratore nelle decisioni e nelle deci­sioni su
opposizione appaiono quantomeno stringate, al punto che non vengono nemmeno
citate le basi legali su cui l'assicu­ratore si fonda per rivendicare gli
importi dovuti dal ricorrente, la composizione del credito non è precisata altrimenti che con un rinvio a numeri di fattura e nulla è
specificato quo alle sollecitazioni di pagamento. Solamente con la
risposta di causa del 16 marzo 2007 (doc. III), l'assicuratore si degna di
entrare sommariamente nel merito della vertenza. Inoltre, i rimedi giuridici di
cui dispone l'assicurato vengono esposti in maniera lacunosa (doc. A1): non è
ai sensi della LAMal, bensì in base alla LPGA, che l'assicurato ha diritto a
ricorrere al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni. Le decisioni e le
decisioni su opposizione in questione sono pertanto da considerarsi molto
lacunose. Eccezionalmente si prescinde dal loro annullamento in ordine ma
l'assicuratore è avvisato pro futuro;

 

                                     -   che
giusta l'art. 78 cpv. 1 della Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento
(LEF), l’opposizione al PE sospende l’esecuzione, e che l'opposizione può
essere eliminata solamente mediante la procedura ordinaria o amministrativa
(art. 79 LEF) o mediante rigetto definitivo (art. 80 LEF). Per quanto concerne
l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione, il TFA ha più volte
dichiarata applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 ss.; RAMI 1983, p. 294
= DTF 109 V 46; RCC 1984, p. 97) la giurisprudenza secondo cui una cassa di
compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una decisione
formale riferentesi precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse
iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver
formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali
casi, è di principio legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80
LEF;

 

                                      -   che
in concreto, come si evince dagli atti (doc. 3, doc. A1, doc. VI),
l'assicuratore non ha fatto uso di tale possibilità, in quanto non ha rigettato
esplicitamente le opposizioni ai 2 PE in que­stione limitandosi ad accertare
l'esistenza dei suoi crediti d'altra parte non contestati dal ricorrente. Pertanto
il presente giudizio e le precedenti decisioni dell'assicuratore non potranno
fondare il proseguimento dell'esecuzione in assenza del rigetto
dell'opposizione ai due PE cui è cenno, tema sul quale il Tribunale Cantonale
delle Assicurazioni non può qui esprimersi siccome non oggetto delle decisioni
impugnate;

 

                                     -   che
il ricorso va allora in parte accolto. Va accertato un credito complessivo di CO
1 nei confronti di RI 1 cifrato in complessivi CHF 2’211.--  pari a CHF 1'891.80
+ le spese riconosciute di CHF 120.-- complessivamente nonché il credito di CHF
169.20 oltre al credito per spese amministrative e sollecito di CHF 30.--  mentre
il TCA non può rigettare le opposizioni interposte ai PE __________ e __________
dell'UE di __________;

                                         

                                      -   che
con il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la legge federale
sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF), applicabile in concreto
poiché, per l’art. 132 cpv. 1 LTF, la nuova legge si ap­plica
ai procedimenti promossi dinanzi al Tribunale federale dopo la sua entrata in
vigore; ai procedimenti su ricorso si applica soltanto se la decisione
impugnata è stata pronunciata dopo la sua entrata in vigore.

                                          A
proposito della materia qui in causa (cause di
diritto pubblico), la nuova legge prevede la via del ricorso in materia di
diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; cfr. anche l’art. 83 LTF che elenca i
casi di inammissibilità del ricorso in materia di diritto pub­blico). Per l’art. 86 cpv. 1 lett. d LTF il ricorso è ammissibile con­tro le
decisioni delle autorità cantonali di ultima istanza, sempre­ché non sia
ammissibile il ricorso al Tribunale amministrativo fe­derale. L’art. 95 LTF prevede che il ricorrente può far valere la violazione
del diritto federale (lett. a), del diritto internazionale (lett. b), dei
diritti costituzionali cantonali (lett. c), delle disposi­zioni cantonali in
materia di diritto di voto dei cittadini e di ele­zioni e votazioni popolari
(lett. d), del diritto intercantonale (lett. e).  A norma dell’art. 97
cpv. 1 LTF il ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è
stato svolto in modo mani­festamente inesatto o in violazione del diritto ai
sensi dell’articolo 95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante per
l’esito del procedimento. Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di
prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono
ammissibili nuove conclusioni (art. 99 LTF). Il ricorso contro una
decisione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF).

                                          Va
ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso in materia di
diritto pubblico, è aperta la via del ricorso in materia costituzionale (art.
113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF con il ri­corso in materia
costituzionale può essere censurata la viola­zione di diritti costituzionali. A
proposito di quest’ultimo ricorso, va evidenziato come, affinché sia
ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o perché il
valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un catalogo di
eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità cantonale di ultima
istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di diritto
costituzionale (cfr., a questo proposito, Bernard Corboz, introduction à la
nouvelle loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319 segg., in
particolare pag. 351 segg.).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                   1.   I
ricorsi sono parzialmente accolti ai sensi dei considerandi. 

                                         § Di conseguenza è
accertato un credito di CO 1 nei confronti di RI 1, __________, di complessivi CHF
2'211.-- per le partecipazioni, i premi e le spese di dossier e richiamo di
cui alle fatture n° __________ del 10 luglio 2006; n° __________ del 8 maggio
2006; __________ del 10 aprile 1996; n° __________ del 6 marzo 2006; n°__________
del 6 febbraio 2006 e 8 febbraio 2006 nonché n° __________ del 30 marzo 2006, n°
__________ del 10 luglio 2006 e __________ dell'8 maggio 2006 oltre CHF 150.-- complessivi
per spese di sollecito ed amministrazione.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice delegato                                                 Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio Zocchetti