# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5813f226-e3fd-5cca-927e-868fe9da8ea3
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2022-04-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.04.2022 D-4171/2021
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-4171-2021_2022-04-13.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte IV 

D-4171/2021 

 

 
 

 
 S e n t e n z a  d e l  1 3  a p r i l e  2 0 2 2  

Composizione 
 Giudici Chiara Piras (presidente del collegio),  

Thomas Segessenmann, Michela Bürki Moreni,  

cancelliera Francesca Bertini. 
 

 
 

Parti 
 A._______, nato il (…), 

Sudan,  

(…),  

ricorrente,  

 

agente in favore del figlio  

B._______, nato l’(…), Sudan  

 
 

 
contro 

 
 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 

Quellenweg 6, 3003 Berna, 

autorità inferiore. 
 

 
 

Oggetto 
 Ricongiungimento famigliare (asilo);  

decisione della SEM del 18 agosto 2021 / N (…). 

 

 

 

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Fatti: 

A.  

A.a A._______, cittadino sudanese, proveniente da C._______, villagio a 

(…) del Darfur, è espatriato in D._______ in seguito a delle incursioni da 

parte dei miliziani Janjawid avvenute tra il 2003 e il 2004. 

A.b Egli ha vissuto nel campo profughi di E._______ dal 2005 al 2015. 

Durante questo periodo l’interessato si è sposato con due donne. Dalla 

prima unione, con F._______, è nato B._______, mentre dalla seconda 

unione, con G._______, sono nati altri tre figli: H._______, I._______ e 

J._______.  

A.c L’interessato ha divorziato dalla pima consorte nel 2008, in quanto 

G._______ non avrebbe sopportato il fatto di essere la seconda moglie. Il 

figlio B._______ è rimasto con la prima moglie. 

A.d Nel 2015, a causa delle difficili condizioni nel campo profughi di 

E._______, il richiedente ha deciso di lasciare il D._______ per trasferirsi 

in K._______, dove in seguito l’ha raggiunto la seconda moglie assieme ai 

loro tre figli. B._______ è rimasto con la madre al campo profughi di 

E._______. 

B.  

B.a Il 5 aprile 2017 l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati 

(in seguito: ACNUR) ha riconosciuto la qualità di rifugiati ai cinque membri 

della famiglia trasferitesi in K._______. Inoltre, essi sono stati proposti, 

sempre dall’ ACNUR, per la partecipazione ad un programma di reinsedia-

mento in Svizzera (cfr. atto SEM […]-1/18). 

B.b Il 27 ottobre 2020 A._______ e G._______ sono stati ascoltati al 

L._______ dalla Segreteria di Stato della migrazione (in seguito: SEM) in 

vista del reinsediamento in Svizzera. 

C.  

C.a Con scritto del 15 dicembre 2020 la SEM ha autorizzato l’entrata in 

Svizzera dei coniugi e dei loro tre figli. Quest’ultimi hanno raggiunto la Sviz-

zera il 10 febbraio 2021. Lo stesso giorno hanno depositato le loro do-

mande d’asilo e il 15 febbraio 2021 sono stati sentiti in merito ai dati per-

sonali. 

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C.b La SEM, con decisione ai sensi dell’art. 56 cpv. 1 della legge sull'asilo 

del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) del 1° marzo 2021, ha riconosciuto 

la qualità di rifugiato ha concesso l’asilo a A._______ e G._______ e ai 

loro tre figli.  

I.  

D.  

D.a Il 22 marzo 2021 A._______ ha inoltrato alla SEM una domanda di 

ricongiungimento famigliare a favore del figlio B._______. 

D.b A sostegno della sua domanda di ricongiungimento egli ha depositato 

quali mezzi di prova: 

- l’atto di nascita del figlio B._______ datato del 14 dicembre 2007; 

- l’attestato di divorzio dalla prima moglie F._______ del 2008; 

- l’attestato di registrazione di F._______ presso il campo di E._______ 

rilasciato il 22 maggio 2015 dall’ACNUR; 

- la lettera di consenso di F._______ per il ricongiungimento di 

B._______ con il padre del 11 marzo 2021; 

- 2 fotografie di B._______. 

D.c Con scritto del 2 agosto 2021 A._______ ha sollecitato la SEM a pren-

dere una decisione, poiché preoccupato per lo stato di salute del figlio, che 

non potrebbe accedere alle cure mediche necessarie.  

E.  

La SEM, con decisione del 18 agosto 2021 (notificata il giorno seguente), 

non ha autorizzato l’entrata in Svizzera di B._______ ed ha respinto la do-

manda di ricongiungimento famigliare. 

F.  

In data 16 settembre 2021 (recte 17 settembre 2021; cfr. timbro del plico 

raccomandato; data d’entrata: 20 settembre 2021), A._______, agendo in 

favore del figlio, è insorto con ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale (di seguito: il Tribunale), chiedendo di annullare la suddetta deci-

sione e di autorizzare nel contempo l’entrata in Svizzera del figlio 

B._______ a titolo di ricongiungimento famigliare. Egli ha altresì chiesto la 

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Pagina 4 

concessione dell’assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal paga-

mento delle spese processuali e del relativo anticipo.  

G.  

Il Tribunale, con decisione incidentale del 20 ottobre 2021, ha accolto 

l’istanza di concessione dell’assistenza giudiziaria nel senso della di-

spensa dal versamento delle spese di giustizia e del relativo anticipo ed ha 

trasmesso all’autorità inferiore una copia del ricorso invitandola ad inoltrare 

una risposta. 

H.  

Con scritto del 3 novembre 2021 la SEM ha fornito la propria risposta al 

ricorso. La stessa è stata trasmessa all’insorgente con ordinanza del 5 no-

vembre 2021 con possibilità di replica.  

I.  

Il 22 novembre 2021 il ricorrente ha inoltrato la propria replica. Il Tribunale, 

con ordinanza del 24 novembre 2021, l’ha trasmessa alla SEM per cono-

scenza e ha dichiarato chiuso lo scambio di scritti. 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla 

legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, 

RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, 

RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6). 

1.2 Fatta eccezione per le decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in 

virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 

PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. La SEM rientra tra dette 

autorità (art. 105 LAsi). L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi 

dell'art. 5 PA. 

2.  

2.1 Il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, 

è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un interesse 

degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa 

(art. 48 cpv. 1 PA). Pertanto è legittimato ad aggravarsi contro di essa. 

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2.2 I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e 

al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti. Occorre per-

tanto entrare nel merito del ricorso. 

3.  

Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del diritto 

federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rile-

vanti (art. 106 cpv. 1 LAsi). Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti 

(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impu-

gnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2).  

4.  

4.1 Oggetto del litigio in questa sede risulta essere la decisione della SEM 

del 18 agosto 2021 mediante la quale l’autorità inferiore non ha autorizzato 

l’entrata in Svizzera di B._______ e ha respinto la domanda di ricongiungi-

mento famigliare. 

4.2 Giusta l’art. 51 cpv. 1 LAsi, il coniuge di un rifugiato ed i loro figli mino-

renni sono riconosciuti come rifugiati e ottengono l’asilo, sempreché non vi 

si oppongano circostanze particolari. Nel caso in cui suddetti aventi diritto 

sono stati separati in seguito alla fuga e si trovano all’estero, occorre auto-

rizzarne, su domanda, l’entrata in Svizzera (art. 51 cpv. 4 LAsi).  

4.3 La ratio legis dell’art. 51 LAsi consiste nel regolamentare lo statuto del 

nucleo famigliare in maniera uniforme, così come esisteva al momento 

della fuga del rifugiato (cfr. DTAF 2015/29 consid. 4.2.1 con riferimento ci-

tato; DTAF 2015/40 consid. 3.4.4.3), e non alla costituzione di nuove rela-

zioni o alla ripresa di relazioni già terminate (cfr. DTAF 2012/32 consid. 5.2 

e 5.4, in particolare 5.4.2). 

4.4 Nel caso in cui il coniuge di un rifugiato ed i suoi figli minorenni, non 

adempiono le condizioni di riconoscimento della qualità di rifugiato a titolo 

originario, ma essi si trovano in Svizzera, ricevono parimenti la qualità di 

rifugiato a titolo derivato e l’asilo, fatte salve circostanze particolari, anche 

se la comunità famigliare è stata fondata soltanto in Svizzera 

(cfr. DTAF 2017 VI/4 consid. 4.4.1). Al contrario, se i precitati si trovano 

all’estero, essi ottengono l’autorizzazione d’entrata al fine di garantire 

l’asilo accordato alle famiglie soltanto se si tratta di ricostituire un nucleo 

famigliare separato dalla fuga e in assenza di circostanze particolari che vi 

si oppongano (cfr. DTAF 2017 VI/4 consid. 3.1 e 4.4.2; cfr. anche fra le al-

tre: sentenza del Tribunale D-2131/2019 del 1° luglio 2019). 

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4.5 La condizione di separazione a seguito della fuga implica che in prece-

denza il rifugiato abbia realmente convissuto con la persona aspirante al 

ricongiungimento famigliare. La separazione comporta di conseguenza 

che la comunità famigliare viene divisa involontariamente nel momento 

della fuga all’estero del membro avente diritto all’asilo (cfr. sentenza del 

Tribunale D-3151/2020 del 14 ottobre 2020 consid. 3.1). Tuttavia, il Tribu-

nale ha già ammesso l’esistenza di una comunità famigliare preesistente 

anche nel caso di famiglie separate in patria per motivi imperativi già prima 

della fuga (cfr. DTAF 2018 VI/6 consid. 5.2; sentenza del Tribunale  

D-982/2016 del 10 settembre 2018 consid. 5.2.1). Inoltre, il Tribunale ha 

già avuto modo di constatare che anche la separazione della famiglia all’in-

fuori dal proprio paese d’origine rappresenta un possibile caso di applica-

zione dell’art. 51 cpv. 4 LAsi. Determinate è l’esistenza di una comunità 

famigliare in patria o in uno Stato terzo – tra l’avente diritto all’asilo e la 

persona che aspira al ricongiungimento famigliare – al momento della fuga 

(cfr. DTAF 2020 VI/1 consid. 8.4). 

4.6 Infine, l’esistenza dei summenzionati requisiti deve essere provata o 

almeno resa verosimile (art. 7 LAsi) al momento della domanda per otte-

nere l’autorizzazione d’entrata in vista del ricongiungimento famigliare 

(cfr. sentenza del Tribunale D-3151/2020 del 14 ottobre 2020 consid. 3.3). 

5.  

5.1 L’interessato con la domanda di ricongiungimento famigliare a favore 

del figlio B._______ ha fatto valere che egli avrebbe convissuto con la di 

lui madre, F._______, dal 2003 al 2008, anno del loro divorzio presso il 

campo profughi di E._______ in D._______. Quest’ultima avrebbe in occa-

sione della separazione comunicato alle autorità di non volersi trasferire in 

un altro campo profughi proprio per poter dare continuità alla comunità fa-

migliare e, in particolare, per permettergli di svolgere il ruolo di padre. Il 

ricorrente ha inoltre asserito che egli avrebbe avuto buoni e quotidiani rap-

porti con il figlio fino al 2015, anno in cui avrebbe deciso di lasciare il campo 

profughi da solo in cerca di migliori possibilità di vita da poter offrire al figlio 

e alla nuova famiglia. Egli ha altresì affermato che una volta arrivato in 

K._______ sarebbe stato raggiunto solo dalla sua nuova famiglia; il ricon-

giungimento con B._______ non sarebbe stato possibile per motivi econo-

mici. Tuttavia, la distanza geografica non avrebbe mai compromesso il rap-

porto con il figlio. Egli intratterrebbe con lo stesso un contatto quotidiano e 

si sarebbe sempre interessato al suo benessere. Inoltre, a tutt’oggi avrebbe 

un ottimo rapporto anche con la madre, la quale lo informerebbe su ogni 

aspetto della vita del ragazzo. Nella lettera inoltrata con la domanda di ri-

congiungimento, la madre di B._______ si sarebbe dichiarata d’accordo in 

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merito alla partenza del figlio e al ricongiungimento con il padre in Svizzera. 

Il richiedente ha in seguito sollecitato un riscontro da parte della SEM di-

chiarandosi molto preoccupato e angosciato per lo stato di salute del figlio, 

il quale non avrebbe accesso alle cure in quanto la madre non disporrebbe 

di alcun sostentamento economico.  

5.2 La SEM con la decisione negativa ha innanzitutto ribadito i principi giu-

risprudenziali del ricongiungimento famigliare. In particolare ha esposto 

come anche la separazione della famiglia in uno Stato terzo configurerebbe 

un possibile caso di applicazione dell’art. 51 cpv. 4 LAsi. L’autorità inferiore 

ha in seguito rilevato, come nella fattispecie la comunità famigliare che l’in-

teressato avrebbe formato con il figlio B._______ si sarebbe già sciolta a 

partire dal divorzio con la madre avvenuto nel 2008 e non al momento della 

sua partenza dal D._______ nel 2015. L’autorità resistente ha considerato 

così i legami affettivi del richiedente con il figlio e lo stato di salute di 

quest’ultimo come non pertinenti per ottenere il ricongiungimento fami-

gliare discendente dal diritto d’asilo, il quale mirerebbe a ricostruire una 

comunità preesistente al momento della fuga e non a crearne una nuova. 

Su tali considerazioni, ha quindi respinto la domanda di ricongiungimento 

e rifiutato l’entrata in Svizzera del figlio. 

5.3 Nel gravame, il ricorrente contesta in prima luogo la tesi dell’autorità 

inferiore. A suo dire, non sarebbe corretto ritenere che la comunità fami-

gliare si sia già sciolta nel 2008 con il divorzio. Egli fa valere che avrebbe 

continuato a vivere presso lo stesso domicilio anche successivamente al 

divorzio. Padre e figlio avrebbero condiviso la vita quotidiana e l’abitazione 

nonostante egli si fosse risposato. In particolare, afferma che il figlio 

avrebbe sempre vissuto con la madre, ma esclusivamente con lei solo 

dopo la sua fuga dal D._______ nel 2015. Pertanto, la comunità famigliare 

sarebbe da considerarsi sciolta soltanto a partire da quel momento. In se-

condo luogo, l’insorgente ribadisce di aver voluto che il figlio lo raggiun-

gesse in K._______ ma che ciò non sarebbe stato possibile per motivi eco-

nomici. Ciononostante, sarebbe sempre rimasto in contatto con lui. Infine, 

egli rinnova la sua preoccupazione per lo stato di salute del ragazzo.  

5.4 In occasione dello scambio scritti, l’autorità di prima istanza rinvia in 

sostanza ai considerandi della decisione del 18 agosto 2021. Contro la tesi 

ricorsuale, riporta unicamente alcuni passaggi dell’audizione del 27 ottobre 

2020, nei quali il ricorrente avrebbe dichiarato di essersi separato dalla 

prima moglie nel 2008, in quanto l’attuale coniuge non avrebbe sopportato 

di essere la seconda moglie, di aver lasciato il figlio B._______ alla madre 

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e di aver continuato la sua vita con l’attuale consorte la quale avrebbe ac-

cettato di restare con lui. Inoltre, la SEM evidenzia che l’insorgente avrebbe 

dichiarato che la sua partenza per il K._______ sarebbe avvenuta nel 

2015.  

5.5 Nella replica il ricorrente adduce che egli avrebbe avuto diritto in 

D._______ a due tende avendo due mogli. Le due tende sarebbero state 

collegate da uno spazio comune e tale spazio sarebbe stato come un sa-

lotto. La sua situazione abitativa sarebbe rimasta la stessa anche una volta 

separatosi dalla prima moglie e B._______ avrebbe vissuto sia con lui che 

con la madre passando da una tenda all’altra attraverso lo spazio comune. 

Pertanto la comunità famigliare con il figlio non si sarebbe mai interrotta 

fino alla sua fuga dal D._______.  

6.  

6.1 Nella presente disamina, al ricorrente è stata riconosciuta la qualità di 

rifugiato e gli è stato accordato l’asilo ai sensi dell’art. 56 LAsi con decisione 

del 1° marzo 2021 (cfr. decisione SEM del 1° marzo 2021). Il figlio 

B._______, il quale è nato nel 2007 ed è ancora minorenne (cfr. atto di 

nascita), si troverebbe tutt’oggi con la madre nel campo profughi di 

E._______. Pertanto è d’uopo determinare se padre e figlio abbiano for-

mato una comunità famigliare al momento della fuga o se sussistono dei 

motivi imperativi per cui si può parimenti ammettere l’esistenza di un nucleo 

famigliare preesistente. 

6.2 Anzitutto, il ricorrente ha affermato durante l’audizione al L._______, in 

vista del reinsediamento in Svizzera, che l’attuale moglie non avrebbe sop-

portato di essere la seconda moglie e che quest’ultima sarebbe stata infa-

stidita da tale situazione e per questo nel 2008 egli avrebbe divorziato dalla 

prima consorte. Lui stesso avrebbe permesso a F._______ di tenere 

B._______, mentre la seconda moglie avrebbe accettato di rimanere con 

lui (cfr. verbale d’audizione del 27 ottobre 2020 F59). Per cui, la tesi fatta 

valere in sede di replica che il figlio avrebbe vissuto in una tenda doppia 

collegata da uno spazio comune risulta difficilmente credibile. Tale tesi, in-

fatti, non trova nessun supporto nei verbali delle audizioni né del ricorrente 

né dell’attuale moglie in merito alla situazione nel campo profughi di 

E._______ in D._______ (cfr. verbali d’audizioni del 20 ottobre 2020). Inol-

tre, mal si comprende come il ricorrente, dopo la separazione dalla prima 

moglie avvenuta nel 2008, abbia ancora avuto diritto a due tende, come da 

lui asserito. Nel caso in questione, neppure si riconoscono dei motivi impe-

rativi che avrebbero giustificato una vita separata in D._______, in quanto 

è stata una scelta del ricorrente d’attribuire la custodia del figlio alla madre 

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Pagina 9 

e creare un nucleo famigliare a sé stante con la seconda moglie, la quale 

era infastidita dalla situazione (cfr. verbale d’audizione del 20 ottobre 2020 

F59). Altresì, se l’affidamento dei figli minori è davvero automaticamente 

conferito al padre, come asserito in sede di ricorso, mal si comprende, 

come mai il figlio non lo abbia raggiunto in K._______, ma sia rimasto dal 

2015 ad oggi esclusivamente con la madre. La semplice obiezione di pro-

blemi economici non giustifica una tale inazione, ritenuto che egli non ha 

nemmeno contattato la ex-moglie ed il figlio per informarli di trovarsi in 

K._______ e dar loro, così, la possibilità di trovare i soldi necessari per 

raggiungerlo (cfr. atto SEM [...]-1/18, pag. 3 e 5), come invece avrebbe fatto 

con l’altra famiglia (cfr. atto SEM [...]-1/18, pag. 13). Infine, nemmeno il fatto 

che F._______ abbia spedito una lettera di consenso per il ricongiungi-

mento con il padre fornisce un’informazione in merito ad una comunità fa-

migliare precedente.  

6.3 Per sovrabbondanza si osserva come gli asseriti contatti quotidiani con 

il figlio e la ex-moglie, oltre a non essere rilevanti, siano anche poco plau-

sibili. Infatti, l’insorgente ha sostenuto di non avere contatti diretti con 

F._______ e B._______ in quanto entrambi non sarebbero in possesso di 

un telefono e di inviare loro messaggi tramite un amico il quale glieli tra-

smetterebbe (cfr. verbale d’audizione del 20 ottobre 2020 F106-107). An-

che la comunicazione relativa ad un’eventuale ricongiungimento sarebbe 

avvenuta con un messaggio audio all’amico indirizzato alla ex-moglie e 

quest’ultima avrebbe acconsentito implicitamente inviando i documenti (cfr. 

verbale d’audizione del 27 ottobre 2020 F108).  

6.4 Di conseguenza, non essendo adempiuta nella fattispecie la condi-

zione cumulativa prevista dall’art. 51 cpv. 4 LAsi, ovvero la presenza di una 

comunione domestica preesistente la fuga tra il ricorrente e il figlio oppure 

dei motivi imperativi che abbiano impedito di vivere in comunione famigliare 

già prima della partenza del medesimo dal D._______, a giusta ragione la 

SEM non ha autorizzato l’entrata in Svizzera di B._______. 

7.  

Ritenuto quanto precede, a giusto titolo la SEM ha rifiutato l’autorizzazione 

d’entrata e ha respinto la domanda di ricongiungimento famigliare. 

8.  

Ne discende che l’autorità inferiore, con la decisione impugnata, non ha 

violato il diritto federale né abusato del suo potere d’apprezzamento ed 

inoltre non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente 

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Pagina 10 

rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi), pertanto il ricorso va respinto e la decisione 

avversata confermata. 

9.  

Visto l’esito della procedura, le spese processuali che seguono la soccom-

benza, sarebbero da porre a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA 

nonché art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle 

cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 

[TS-TAF, RS 173.320.2]). Ciononostante, avendo il Tribunale, con deci-

sione incidentale del 20 ottobre 2021, accolto l’istanza di assistenza giudi-

ziaria giusta l’art. 65 cpv. 1 PA, non sono riscosse spese processuali.  

10.  

La presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente 

una domanda d’estradizione presentata dallo Stato che hanno abbando-

nato in cerca di protezione, per il che non può essere impugnata con ri-

corso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 

lett. d cifra 1 LTF). 

La pronuncia è quindi definitiva. 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

  

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Pagina 11 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto.  

2.  

Non si prelevano spese processuali. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all'autorità canto-

nale competente.  

 

La presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Chiara Piras Francesca Bertini 

 

 

Data di spedizione: