# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d2954644-c42c-532e-ade1-6e773de18858
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2017-08-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.08.2017 C-1582/2017
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1582-2017_2017-08-22.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-1582/2017 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 2  a g o s t o  2 0 1 7  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),  

Christoph Rohrer, Beat Weber,  

cancelliera Anna Röthlisberger. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,    

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE),  

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l’invalidità, terza domanda di rendita (deci-

sione del 1° febbraio 2017). 

 

 

 

C-1582/2017 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

1.1 Con decisione del 29 marzo 2000, l’Ufficio dell’assicurazione per l’in-

validità per gli assicurati residenti all’estero (UAIE) ha riconosciuto a 

A._______ – cittadino italiano, nato il (…) – il diritto di percepire una rendita 

intera limitata nel tempo dal 1° settembre 1997 al 31 dicembre 1998, non-

ché la rendita ordinaria per figlio (doc. 101). 

1.2 Una seconda domanda tendente all’ottenimento di una rendita d’inva-

lidità è invece stata respinta dall’autorità inferiore con decisione del 23 

aprile 2010 in quanto il tasso d’invalidità è risultato insufficiente per potere 

beneficiare del diritto ad una rendita (doc. 186). 

1.3 Entrambe le decisioni sono passate incontestate in giudicato. 

2.  

2.1 Il 9 giugno 2015, l’UAIE ha deciso di non entrare in materia della terza 

domanda volta all’ottenimento di una rendita dell’assicurazione svizzera 

per l’invalidità formulata il 20 novembre 2014 dall’interessato (doc. 225). 

2.2 Con sentenza del 21 dicembre 2015, il Tribunale amministrativo fede-

rale ha accolto il ricorso interposto dall’interessato l’8 luglio 2015, annullato 

la decisione impugnata del 9 giugno 2015 e rinviato gli atti all’UAIE affinché 

entrasse nel merito della domanda di rendita e procedesse all’accerta-

mento dei fatti giuridicamente rilevanti con particolare riferimento allo stato 

di salute dell’interessato, segnatamente mediante l’espletamento di una 

perizia ortopedica. Nella menzionata sentenza è stato altresì precisato che, 

nell’ambito della nuova domanda, l’esame dei fatti giuridicamente rilevanti 

al momento della nuova decisione (all’epoca il 9 giugno 2015) sarebbe do-

vuto essere confrontato con la situazione esistente al momento dell’ultima 

decisione cresciuta in giudicato che fu oggetto di un esame materiale del 

diritto alla rendita, ossia la decisione del 23 aprile 2010 (cfr. sentenza del 

TAF C-4255/2015 del 21 dicembre 2015, in particolare il consid. 5 [doc. 

239]). 

3.  

Con decisione del 1° febbraio 2017, l’UAIE ha negato il diritto di percepire 

una rendita dell’assicurazione svizzera per l’invalidità all’interessato – se-

gnatamente affetto da “stato dopo protesi totale dell’anca destra; cervical-

gie su alterazioni degenerative condrotiche C5-C6 e C6-C7 con protrusione 

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discale soprattutto C6-C7; sindrome del tunnel carpale di media gravità a 

livello della mano destra; lombalgie su alterazioni statiche e abbassamento 

del bacino a sinistra di 1.5 cm e scoliosi a forma di S” (cfr. doc. 260 pag. 7) 

– risultando un grado d’invalidità insufficiente per l’erogazione di una ren-

dita (doc. 275; cfr. anche doc. 266 [foglio di calcolo]). 

4.  

4.1 L’8 marzo 2017 (cfr. timbro postale), l'interessato ha interposto ricorso 

dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la decisione 

dell'UAIE del 1° febbraio 2017. Il ricorrente ha fatto valere un accertamento 

insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti e indicato in particolare di es-

sere disposto a sottoporsi ad una perizia medica “che faccia piena luce 

sulla mia situazione” (doc. TAF 1). 

4.2 Con scritto inoltrato per posta elettronica l’11 aprile 2017, l’insorgente 

ha formulato una domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della di-

spensa dalle spese processuali e dal relativo anticipo (doc. TAF 4). 

4.3 Con scritto del 15 aprile 2017, il ricorrente ha indicato di mantenere il 

suo ricorso, ribadito il suo precario stato di salute (che tende al peggiora-

mento) e trasmesso documentazione medica in ambito ortopedico e neu-

rologico. L’insorgente ha altresì trasmesso le “Considerazioni del mio stato 

di salute” del 16 dicembre 2016, mediante le quali aveva chiesto all’ammi-

nistrazione in fase istruttoria di essere sottoposto alle necessarie visite me-

diche specialistiche (doc. TAF 6). 

5.  

Il 15 maggio 2017 (cfr. timbro postale), l’interessato ha trasmesso il formu-

lario “Domanda di gratuito patrocinio” debitamente compilato e correlato 

dei relativi mezzi di prova (doc. TAF 10). 

6.  

Sulla base della presa di posizione del 13 maggio 2017 del Servizio medico 

dell’UAIE, l'autorità inferiore ha proposto l'ammissione del ricorso, l'annul-

lamento della decisione impugnata ed il rinvio degli atti di causa all'ammi-

nistrazione affinché sia proceduto al necessario completamento istruttorio 

della causa in esame. Nella menzionata presa di posizione è indicata la 

necessità di effettuare una nuova visita medica presso il perito reumato-

logo, alfine di valutare il decorso ortopedico-reumatologico “negli ultimi 

mesi”, e di richiedere un rapporto del decorso clinico neurologico presso il 

neurologo curante in Italia (doc. TAF 12). 

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Pagina 4 

7.  

7.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione 

per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE). 

7.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

7.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-

quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 

ammissibile. 

8.  

8.1 Secondo l'art. 43 LPGA e l'art. 69 OAI, l'Ufficio AI esamina le domande 

concernenti le prestazioni d'invalidità, intraprende d'ufficio i necessari ac-

certamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in particolare circa 

lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità di lavoro e 

la sua idoneità all'integrazione. A tale scopo possono esser domandati rap-

porti ed informazioni, ordinate perizie, eseguiti sopralluoghi e consultati 

specialisti dell’aiuto pubblico o privato agli invalidi. 

8.2 Inoltre, giusta l'art. 49 lett. b PA, l'accertamento inesatto ed incompleto 

dei fatti giuridicamente rilevanti è un motivo di ricorso. 

9.  

Per quanto attiene alle regole che reggono la procedura di una nuova do-

manda di rendita, va rilevato che qualora, nell'ambito di una prima do-

manda, la rendita sia stata negata perché il grado d'invalidità era insuffi-

ciente, una nuova domanda è riesaminata soltanto se l'assicurato rende 

verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante per il 

diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 OAI [RS 831.201]). Per valutare 

questo aspetto occorre confrontare la situazione al momento della nuova 

decisione con quella esistente al momento dell'ultima decisione cresciuta 

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in giudicato che è stata oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita 

dopo contestuale accertamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle 

prove e determinazione del grado d'invalidità (cfr. sentenza del TF 

9C_418/2015 del 29 agosto 2011 consid. 4.2 con rinvii e 4.3; DTF 130 V 

108 e 130 V 71 consid. 3.2.3). La verosimiglianza richiesta dall'art. 87 cpv. 

2 OAI non è la verosimiglianza preponderante altrimenti valida nel diritto 

delle assicurazioni sociali. Il grado della prova dell'art. 87 cpv. 2 OAI è at-

tenuato in quanto non è necessario che l'amministrazione raggiunga il con-

vincimento, nel senso di una prova piena, che rispetto all'ultima decisione 

cresciuta in giudicato sia effettivamente subentrata una modifica rilevante. 

Basta piuttosto che sussistano almeno certi indizi a favore della circostanza 

invocata, fermo restando comunque la possibilità che la modifica invocata 

venga poi smentita da un più attento esame successivo (cfr. sentenza del 

TF 9C_68/2007 del 19 ottobre 2007 consid. 4.4 con rinvii). Adita con una 

nuova domanda, l'amministrazione comincerà con l'esaminare se le alle-

gazioni dell'assicurato sono, in maniera generale, plausibili. Se ciò non do-

vesse essere il caso, potrà di principio liquidare l'istanza senza ulteriori in-

dagini con un rifiuto di entrata nel merito. A tal proposito occorre precisare 

che quanto più breve è il tempo trascorso dalla decisione precedente, tanto 

più rigorosamente l'amministrazione apprezzerà la plausibilità delle allega-

zioni dell'assicurato. Su questo aspetto, l'amministrazione dispone di un 

certo potere d'apprezzamento che il giudice è di principio tenuto a rispet-

tare (cfr. sentenza del TF 9C_667/2010 del 28 aprile 2011 consid. 2.1 e 2.2 

con rinvii). Peraltro, allorquando l'autorità inferiore è entrata nel merito di 

una domanda di rendita il giudice non ha da esaminare la legittimità di sif-

fatta entrata nel merito (DTF 133 V 108 consid. 5.2 e 109 V 108 consid. 

2b). 

10.  

Dal momento che è infine entrato nel merito della terza domanda di rendita 

presentata dall’insorgente, all’autorità inferiore incombeva, in analogia ad 

una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA, di esaminare se tra la situazione 

esistente al momento dell’ultima decisione cresciuta in giudicato che è 

stato oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita, nel caso di spe-

cie la decisione del 23 aprile 2010 (doc. 186) e la situazione al momento 

dell’emanazione della decisione qui impugnata, del 1° febbraio 2017, è in-

tervenuta una significativa modifica del grado d’invalidità (cfr. sentenze del 

TF 9C_421/2014 del 21 luglio 2014 consid. 3 e 9C_418/2010 del 29 agosto 

2011 consid. 4.2 e 4.3).  

 

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11.  

11.1 Nel caso concreto, nella risposta al ricorso l'UAIE ha proposto l'annul-

lamento della decisione impugnata con rinvio degli atti di causa all'ammini-

strazione affinché la stessa proceda al completamento dell’istruttoria. Tale 

proposta è giustificata dalla necessità di completare l’accertamento dei fatti 

giuridicamente rilevanti con riferimento allo stato di salute del ricorrente. 

11.2 Al riguardo, giova rilevare che il 16 dicembre 2016 il dott. B._______, 

medico chirurgo, ha segnalato che “gli ultimi accertamenti radiologici evi-

denziano: curvatura scoliotica destro convessa e iperlordosi del rachide 

lombare, spondiloartrosi diffusa, riduzione dello spazio L5-S1, PTA destra 

(…) algia continua del rachide lombosacrale con impotenza funzionale, co-

xalgia destra con limitazione funzionale” e ritenuto una riduzione della ca-

pacità lavorativa del 50%. Conto tenuto della presenza di nuove patologie, 

nonché del verosimile aggravamento di quelle già note (cfr. consid. 3 della 

presente sentenza), si rende necessaria, come postulato anche dall’auto-

rità inferiore, una nuova visita peritale (non necessariamente presso il me-

desimo perito reumatologo che ha eseguito quella del 14 luglio 2016) alfine 

di valutare, dal profilo ortopedico-reumatologico, il decorso dello stato di 

salute dell’interessato dal 14 luglio 2016 (data della visita per la perizia 

reumatologica datata del 21 luglio 2016 [cfr. doc. 260]). Si rileva altresì pure 

necessaria l’effettuazione di una perizia neurologica sussistendo patologie 

di probabile origine neurologica, con particolare riferimento all’erniazione 

discale lateralizzata a destra C6-C7 (cfr. referto RM della colonna cervicale 

eseguita il 23 giugno 2016 [allegata al doc. TAF 6, nonché pag. 7 e 9 della 

perizia reumatologica]), alla sofferenza delle radici C5-C7 del braccio de-

stro dovuto a un’ernia del disco C6-C7 (cfr. presa di posizione del Servizio 

medico del 13 maggio 2017 [allegata al doc. TAF 12] e referto di elettro-

miografia del 6 settembre 2016 [allegato al doc. TAF 6]), alle cefalee (cfr. 

pag. 8 e 10 della perizia reumatologica), nonché agli episodi critici di vero-

simile natura epilettica (cfr. rapporti del 9 marzo 2017 del dott. C._______, 

neurologo, e del 29 marzo 2017 della dott.ssa D._______ [allegati al doc. 

TAF 6]). Gli atti sono pertanto rinviati all’autorità inferiore per completa-

mento istruttorio affinché sia ordinata e poi eseguita una perizia interdisci-

plinare in ambito ortopedico-reumatologico e neurologico non essendo suf-

ficiente esaminare la presente complessa fattispecie mediante perizie o 

rapporti medici isolati (cfr. sentenza del TF 9C_ 235/2013 del 10 settembre 

2013 consid. 3.2 con rinvii). Per potersi determinare con il necessario grado 

della verosimiglianza preponderante non è per conseguenza sufficiente, 

come appare suggerire l’autorità inferiore, di richiedere singole perizie o 

rapporti indipendenti tra loro. Da un lato, il neurologo del ricorrente, attivo 

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in Italia, non necessariamente è a conoscenza delle esigenze a cui devono 

rispondere i rapporti peritali secondo il diritto e la giurisprudenza svizzeri, 

ma soprattutto, e dall’altro lato, alcune tra le patologie neurologiche sono 

nel caso di specie la conseguenza dell’aggravamento delle affezioni reu-

matologiche e, pertanto, occorre che i periti confrontino, mediante discus-

sione, le proprie valutazioni alfine di acclarare lo stato di salute dell’interes-

sato e la sua influenza sulla capacità lavorativa residua del medesimo. I 

periti dovranno altresì stabilire se, in conformità della giurisprudenza citata 

ai considerandi 9 e 10 del presente giudizio, vi sia stato un peggioramento 

o meno dello stato di salute dell’interessato in relazione all’ultima proce-

dura conclusasi con decisione negativa del 23 aprile 2010. In tale ambito, 

ed in altri termini, la perizia interdisciplinare ancora da effettuarsi non potrà 

limitarsi, per avere pieno valore probatorio, ad una valutazione completa, 

logica e concludente come se si trattasse di una prima domanda di rendita, 

ma dovrà indicare in che maniera è intervenuto un significativo cambia-

mento rispetto alle valutazioni mediche intervenute nell’ambito della se-

conda domanda di rendita respinta il 23 aprile 2010. Resta riservata la si-

tuazione in cui è evidente l’esistenza di un significativo cambiamento dello 

stato di salute dell’assicurato nel periodo determinante (cfr. sentenza del 

TF 9C_418/2010 del 29 agosto 2011 consid. 4.2 con rinvii). 

11.3 Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata, fondata su 

un accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, incorre 

nell'annullamento. Gli atti di causa vanno pertanto rinviati all'autorità infe-

riore affinché la stessa proceda al necessario ed indicato completamento 

dell'istruttoria (con perizia interdisciplinare ortopedico-reumatologica e 

neurologica), riservato ogni ulteriore esame che l'evoluzione nel tempo 

dello stato di salute dell'insorgente dovesse rendere necessario, ed emani 

una nuova decisione. 

11.4 Peraltro, e in siffatte circostanze, nulla – neppure la più recente giuri-

sprudenza del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnata-

mente il consid. 4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità infe-

riore per completamento dell'istruttoria. In effetti, in assenza di tale istrutto-

ria complementare, non era, né è, possibile determinarsi con cognizione di 

causa, ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante, sulle 

affezioni di cui soffre il ricorrente e la residua capacità lavorativa che ne 

consegue. 

11.5 Ritenuto che nella risposta al ricorso del 19 maggio 2017, l'autorità 

inferiore ha proposto di dare seguito alla conclusione ricorsuale presentata 

dall'insorgente (esperire ulteriori accertamenti specialistici), proposta che 

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Pagina 8 

è accolta in questa sede siccome conforme alla legge, non era necessario 

né trasmettere all’interessato copie della risposta dell’autorità inferiore del 

19 maggio 2017 e dei suoi allegati (doc. TAF 12, documentazione che è 

trasmessa all’insorgente in copia unitamente alla presente sentenza), né 

accordare al ricorrente un termine per pronunciarsi sulla proposta dell’UAIE 

prima della pronuncia del presente giudizio (art. 30 cpv. 2 lett. c PA). 

11.6 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da 

esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non 

sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-

sorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4), dal momento 

che nella decisione impugnata è stata respinta la domanda di rendita for-

mulata dall’interessato. 

12.  

12.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali 

(art. 63 PA). La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della di-

spensa dalle spese processuali, è pertanto divenuta priva di oggetto. 

12.2 Ritenuto che l'insorgente non è rappresentato in questa sede da man-

datario professionale e che non ha fatto valere, né risulta ad un esame 

d’ufficio, che abbia dovuto sopportare delle spese indispensabili e relativa-

mente elevate in relazione alla presente procedura di ricorso, non si giusti-

fica l'attribuzione di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 

segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripe-

tibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 

173.320.2]). 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-1582/2017 

Pagina 9 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto nel senso che la decisione impugnata del 1° febbraio 

2017 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché proceda 

al completamento dell'istruttoria ed alla pronuncia di una nuova decisione 

ai sensi dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. La domanda di assistenza giudiziaria, 

nel senso della dispensa dalle spese processuali, è divenuta priva di og-

getto. 

3.  

Non si attribuiscono spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (Raccomandata con avviso di ricevimento; allegate: copie 

della risposta al ricorso del 19 maggio 2017, della nota all’intenzione 

del Servizio medico dell’UAIE dell’8 maggio 2017, nonché della presa 

di posizione del Servizio medico dell’UAIE del 13 maggio 2017)  

– autorità inferiore (n. di rif.; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Anna Röthlisberger 

 

 

 

 

 

 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

C-1582/2017 

Pagina 10 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notifica, nella misura in cui sono 

adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF. Gli 

atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi 

di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati 

(art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: