# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 018faeba-58dc-58b1-a153-1af95a5cb4d5
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.10.2008 C-527/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-527-2007_2008-10-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-527/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Stefan Mesmer, 
cancelliera Paola Carcano.

B._______,
rappresentata dal Patronato INAS, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. B._______, cittadina italiana, nata il _______, coniugata con prole, 
ha lavorato in Svizzera dal 1967 al 1971 e dal 1995 al 2003, solvendo 
regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI)  durante  tali  periodi.  Dal  1°  febbraio 
2000 l'assicurata è stata alle dipendenze della ditta H._______ SA di 
B1._______ quale operaia del settore dell'abbigliamento addetta alla 
ritagliatura.  Il  29  dicembre  2000  l'interessata  è  stata  vittima  di  un 
infortunio  riportando un trauma contusivo sacro-coccigeo,  al  braccio 
ed  alla  spalla  sinistra. Il  caso  è  stato  assunto  dall'Istituto  nazionale 
svizzero  contro  gli  infortuni  (INSAI/SUVA).  Mediante  decisione  su 
opposizione  del  19  novembre  2002,  l'INSAI/SUVA  ha  rifiutato  il 
riconoscimento di prestazioni assicurative dipendenti dall'infortunio del 
29 dicembre 2000. In data 16 settembre 2003 B._______ ha formulato 
una richiesta volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità.  Mediante  decisione  su  opposizione  del  4 
marzo  2005,  l'UAIE  ha  rifiutato  il  riconoscimento  di  prestazioni 
assicurative dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Nel suo giudizio 
del  12 luglio  2005,  la  Commissione federale di  ricorso in  materia  di 
AVS/AI  per  le  persone  residenti  all'estero  (CFR)  ha  rilevato  come 
occorresse approfondire l'indagine medica. Di conseguenza, il ricorso 
è stato accolto e l'incarto rinviato all'amministrazione affinchè fossero 
espletati dei nuovi accertamenti sanitari (doc. 1-1/60-17).

B. L'amministrazione ha quindi  completato  l'istruttoria,  in  particolare 
facendo  allestire  una  perizia  medica  dettagliata  presso  il  Servizio 
d'accertamento  medico  (SAM)  di  Bellinzona.  L'assicurata  è  stata 
visitata  nel  giugno  2006  ed  è  stata  sottoposta  a  consultazioni 
specialistiche in  psichiatria,  neurologia,  reumatologia,  oftalmologia  e 
proctologia. Nella loro relazione del 24 luglio 2006, i  periti  incaricati, 
dopo  aver  effettuato  alcuni  esami  oggettivi  ed  aver  esaminato  la 
documentazione  clinica  agli  atti  ed  esibita,  hanno  evidenziato  la 
diagnosi  (con  influsso  sulla  capacità  lavorativa)  di:  sindrome 
lombovertebrale  con componente  spondilogena a  sin. su: alterazioni 
statiche;  alterazioni  degenerative  a  carattere  diffuso  di  tipo 
osteocondrico  e  spondilosico  da  Th  11  fino  a  S1  con  discopatia 
importante  a  livello  del  segmento  L1-L2,  restringimento  del  canale 
spinale; stato dopo intervento per ernia discale ds. L4-L5 nel 1977 e 
reintervento  per  recidiva  nel  1986;  sindrome  cervicovertebrale  su 
iniziale  alterazione  degenerativa  osteocondrotica  a  livello  C6-C7; 

Pagina 2

periartropatia  omeroscapolare  tendinopatica  della  spalla  sin.  con 
piccola calcificazione periarticolare nonchè leggera sintomatologia di 
impingement e iniziale poliartrosi delle dita delle mani. I periti incaricati 
hanno  evidenziato  anche  la  diagnosi  (senza  ripercussioni  sulla 
capacità  di  lavoro)  di: diabete  mellito  tipo  II  non insulinorichiedente, 
noto  dal  2003,  ben  equilibrato,  senza  complicazioni;  tendenza  allo 
sviluppo di  un reumatismo della  parti  molli  a carattere fibromialgico; 
ipertensione  arteriosa  essenziale  trattata;  obesità  corporea  (BMI: 
32%); iperopia, astigmatismo misto, presbiopia; stato dopo intervento 
chirurgico di  decompressione del nervo mediano a livello del canale 
carpale ds. nel  1998; dilatazione del  sistema pielocaliceale del  rene 
sn.  di  origine  da  determinare;  asma  bronchiale  di  probabile  origine 
intrinseca, nota dal 2003, attualmente ben equilibrata dal trattamento 
in  atto;  stato  dopo  intervento  di  T.V.T. per  incontinenza  urinaria  da 
sforzo  nel  2004  e  lieve  disfunzione  del  muscolo  sfintere  anale  su 
sospetta piccola rettocele anteriore. Gli esperti del SAM hanno ritenuto 
che la limitazione della capacità lavorativa esiste a partire dall'evento 
traumatico  del  29  dicembre  2000;  l'assicurata  è  stata  valutata 
totalmente  inabile  al  lavoro  per  circa  tre  settimane e quindi  ritenuta 
abile  in  modo  completo,  malgrado  brevi  sospensioni,  per  l'attività 
precedentemente  svolta.  Gli  esperti  del  SAM  hanno  rilevato  che,  a 
partire dal 24 luglio 2006, la capacità lavorativa medico-teorico globale 
dell'assicurata  nella  sua attività  di  sarta-tagliatrice  è  valutabile  nella 
misura del 60% (limitazione della capacità funzionale e del rendimento 
sull'arco dell'intera giornata lavorativa) mentre, in qualità di casalinga, 
il  suo  grado  di  capacità  lavorativa  é  completo. Gli  esperti  del  SAM 
sono  quindi  giunti  alla  conclusione  che,  dal  punto  di  vista  medico-
teorico,  da  sempre  l'assicurata  avrebbe  potuto  espletare  attività 
professionali meglio adatte ed adeguate nella misura del 75/80% (doc. 
69-1/69-46).

C. Ricevuta la relazione specialistica,  l'UAI-TI  ha sottoposto l'incarto 
al Dott. K._______  del servizio medico regionale (SMR)  che, nel suo 
rapporto del 21 settembre 2006, dopo aver ripreso la diagnosi sopra 
riferita  ed  analizzato  il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga 
durata, ha confermato integralmente le limitazioni fisiche fissate dagli 
esperti  del  SAM  come  pure  le  conclusioni  a  cui  sono  pervenuti, 
precisando che l'assicurata presenta un'incapacità lavorativa del 25% 
(dal  luglio  2002  fino  al  maggio  2006)  rispettivamente  del  40% (dal 
giugno  2006)  nella  propria  professione  di  ritagliatrice  e  cucitrice 
mentre in attività adeguate (secondo i limiti funzionali fissati dal SAM) 

Pagina 3

presenta  un'incapacità  lavorativa  del  20/25%  a  decorrere  dal  luglio 
2002 (doc. 71-1/71-2).

In data 22 settembre 2006 l'UAI-TI ha quindi comunicato all'assicurata 
di aver affidato il suo incarto al Servizio di integrazione (doc. 72-1). Nel 
suo  rapporto  finale  del  29  settembre  2006  la  Consulente  per 
l'integrazione professionale è giunta alla conclusione che l'assicurata è 
da ritenersi  abile  al  60% nella  attività  abituale (cucitrice)  dal  giugno 
2006  (in  precedenza  dal  luglio  2002:  75%)  mentre  in  un'attività 
adeguata, rispettosa dei suoi limiti funzionali (come fissati dai medici 
del  SAM  e  confermati  dal  Dott.  K._______),  vi  è  una  capacità 
lavorativa compresa tra  il  75/80% dal  luglio  2002. In  particolare,  ha 
ritenuto che l'assicurata potrebbe accedere ad attività  leggere,  poco 
qualificate  e  confacenti  con  il  danno  alla  salute,  ad  esempio,  nel 
settore  dell'industria  quale  operaia  generica  addetta  al  controllo, 
all'imballaggio (catena insacchettatori PET), alla pulitura, alla stampa, 
alla tamponatura, al riempimento, alla confezione, alla praparazione e 
distribuzione serie  oppure, nel  terziario,  potrebbe essere attiva nella 
vendita  quale  commessa  in  un chiosco  o  in  un negozio  al  dettaglio 
(attività diversificata: vendita al  banco, cassa, consiglio alla clientela, 
riempimento degli scaffali). Ella ha pure operato il raffronto dei redditi 
giungendo  alla  conclusione  che  l'assicurata  presenta  un  grado  di 
invalidità del 22% ed una capacità di guadagno residua del 78%. Da 
ultimo,  ha  ritenuto  che,  dal  punto  di  vista  professionale,  l'età 
relativamente  avanzata  dell'assicurata  come  pure  la  scolarità  e 
l'esperienza  professionale  specifica  della  stessa   escludono 
l'applicazione  di  misure  di  riqualifica  professionale  con  frequenza 
scolastica (doc. 73-1/73-3).

D. Mediante progetto di decisione del 6 ottobre 2006 l'UAIE ha quindi 
comunicato all'assicurata che, in base agli  accertamenti  effettuati,  la 
sua  richiesta  di  prestazioni  avrebbe  dovuto  essere  respinta  (doc. 
74-1/74-3).  In  data  27  ottobre  2006  l'assicurata  ha  avversato  il 
predetto progetto di decisione (doc. 76-1/76-2). L'UAIE ha sottoposto 
nuovamente l'incarto alla Consulente per l'integrazione professionale, 
la  quale,  nel  suo rapporto  supplementare  del  7  novembre 2006,  ha 
ribadito  integralmente  il  suo  precedente  apprezzamento  (doc. 
77-1/78-2). A suffragio delle  sue conclusioni  l'assicurata  ha prodotto 
una  relazione  medica  del  10  novembre  2006  del  Dott.  S1._______ 
(doc. 79-1/79-3) ed una relazione medica del 15 novembre 2006 del 
Dott. A._______ (doc. 84-1/84-8).

Pagina 4

L'amministrazione ha quindi sottoposto l'incarto al Dott. R._______, il 
quale,  nel  suo rapporto  del  24  novembre 2006,  ha rilevato che,  dal 
punto  di  vista  medico-assicurativo,  meritava  conferma  quanto  già 
valutato in precedenza ed,  in particolare, le conclusioni della perizia 
del  SAM  e  del  SMR  del  21  settembre  2006  (doc.  82-1).  Mediante 
decisione del 6 dicembre 2006 l'amministrazione ha quindi respinto la 
richiesta  dell'assicurata  volta  al  conseguimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 85-1/85-5).

E. Con gravame del 19 gennaio 2007 rimesso alla posta il medesimo 
giorno, B._______, sempre regolarmente rappresentata dal Patronato 
INAS  di  Mendrisio,  ha  chiesto,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
predetto  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto ad almeno mezza rendita d'invalidità. A 
suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  documentazione  medica  già 
agli atti.

L'UAI-TI,  nel  suo preavviso del  21 febbraio 2007 e l'UAIE,  nelle sue 
osservazioni ricorsuali del 27 febbraio 2007, propongono la reiezione 
dell'impugnativa con argomenti  di  cui  si  riferirà,  per  quanto  occorra, 
nei considerandi che seguono.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione, 
l'assicurata, con replica del 30 marzo 2007, ha ribadito l'intenzione di 
mantenere  il  ricorso  ed  ha  prodotto,  a  suffragio  delle  proprie 
conclusioni,  una  relazione  medica  del  17  febbraio  2007  del  Dott. 
S._______  ed  un  certificato  medico  rilasciato  il  4  aprile  2007  dal 
Centro psico-sociale di Varese. In data 16 aprile 2007 l'assicurata ha 
inoltre prodotto: un vE._______le di pronto soccorso, un referto di una 
RX della spalla destra ed un rapporto di una visita otorina del 13 aprile 
2007.

Dopo  aver  preso  atto  della  replica  dell'assicurata,  l'UAI-TI,  nel  suo 
preavviso del 26 aprile 2007 e l'UAIE, nella sua duplica del 10 maggio 
2007, propongono la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si 
riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono.

L'amministrazione  ha  successivamente  sottoposto  l'incarto  al  Dott. 
E._______, il  quale,  alla  luce della  nuova documentazione prodotta, 
nella  sua  relazione  medica  del  15  maggio  2007,  ha  confermato 

Pagina 5

integralmente le conclusioni della perizia pluridisciplinare del SAM del 
24 luglio 2006.

Di  conseguenza,  l'UAI-TI,  nel  suo  preavviso  del  21  maggio  2007  e 
l'UAIE,  nel  suo  complemento  alla  duplica  del  1°  giugno  2007, 
ribadiscono la propria posizione processuale.

F. In data 4 dicembre 2007 la ricorrente ha versato l'anticipo di franchi 
300.-- equivalente alle presunte spese processuali.

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della Legge federale sul Tribunale amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale 
giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge 
federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 
172.021)  emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF, 
riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni 
rese  dall'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE) 
concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere  portate 
innanzi  al  TAF conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  Legge 
federale sull'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 
831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 

Pagina 6

della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  preliminarmente  precisare,  con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 

Pagina 7

sono  determinanti,  di  principio,  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e che, di regola, il 
giudice  delle  assicurazioni  sociali  si  basa,  ai  fini  dell'esame  della 
vertenza,  sui  fatti  che  si  sono  realizzati  fino  al  momento  della 
decisione contestata (DTF 121 V 366 consid. 1b). Trattandosi nel caso 
in esame di eventuali prestazioni riferite sia ad un periodo antecedente 
che posteriore al  1° gennaio 2003, occorre distinguere, dal  punto di 
vista  del  diritto  materiale  applicabile,  i  periodi  prima  e  dopo 
l'introduzione della LPGA, ritenuto tuttavia che le nuove norme (LPGA) 
non hanno apportato dal punto di  vista materiale alcuna sostanziale 
modifica  riguardo  ai  concetti  di  incapacità  al  lavoro,  d'incapacità  al 
guadagno, d'invalidità,  di  raffronto dei redditi  e di  revisione, e che le 
nozioni  precedentemente  sviluppate  dalla  giurisprudenza  rimangono 
tuttora  valide  (DTF 130  V  343). Di  conseguenza,  conformemente  al 
riportato principio dell'applicazione del diritto in vigore al momento in 
cui  sorge  il  diritto  alla  prestazione,  l'esame  relativo  all'eventuale 
insorgenza di un diritto ad una rendita dell'assicurazione per l'invalidità 
del ricorrente per il periodo fino al 31 dicembre 2002, rispettivamente 
fino al 31 dicembre 2003, si basa sul diritto in vigore all'epoca (DTF 
130 V 329 consid. 2.5 e 445) e, per il seguito, in base alle modifiche 
della  LAI  del  21  marzo  2003  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004  (4a 
revisione della LAI). Vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e 
della LPGA in vigore dal 1° gennaio 2004 fino al 31 dicembre 2007 
mentre non trovano applicazione le modifiche della LAI del 6 ottobre 
2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della LAI).

5.

5.1 La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 16 settembre 
2003. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 16 settembre 2002 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il  6 dicembre 2006,  data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 

Pagina 8

stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

5.2 Ai  fini  del  presente giudizio  occorre  precisare  che,  per  costante 
giurisprudenza, i fatti accaduti posteriormente (e che hanno modificato 
la  situazione  valetudinaria  dell'assicurato)  devono  di  regola  formare 
oggetto  di  un  nuovo  procedimento  amministrativo  (DTF  129  V  4 
consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1 e DTF 121 V 366 consid. 1b). 
Eccezionalmente, il giudice delle assicurazioni sociali può anche tener 
conto  dei  fatti  intervenuti  posteriormente,  a  condizione  che  questi 
ultimi siano stabiliti in modo sufficientemente preciso e nella misura in 
cui  essi  siano  strettamente  legati  all'oggetto  della  causa  e  siano 
suscettibili  di facilitare l'accertamento delle circostanze rilevanti (DTF 
105 V 161 consid. 2d, DTF 103 V 53 consid. 1, DTF 99 V 101 consid. 
4; RCC 1980 pag. 263, RCC 1974 pag. 192 consid. 4, RCC 1970 pag. 
582 consid. 3). In questo contesto occorre tenere conto altresì di tutta 
la  documentazione  medica  prodotta  dall'assicurata  nell'ambito  della 
presente  procedura  nella  misura  in  cui  permette  di  acclarare 
retrospettivamente il suo stato di salute nel periodo di riferimento.

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 

Pagina 9

ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  Va 
ricordato che fino al  31 dicembre 2003,  la LAI prevedeva il  diritto al 
quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza 
rendita con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera 
con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in 
vigore  dell'Accordo bilaterale,  la  limitazione prevista  dall'art.  28  cpv. 
1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore 
al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
variante  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.5 Ora,  la  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA  è  di 
carattere  giuridico  economico,  non  medico  (DTF 116  V  249  consid. 
1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 
LAI,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato 
potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da 
lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 

Pagina 10

d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi,  nel  periodo  di  cognizione  in 
questione,  risulta  essere  condivisa  essenzialmente  da  tutti  i  medici 
che si sono espressi in modo oggettivo in merito. L'assicurata risulta 
essere  affetta  da  (diagnosi  con  influsso  sulla  capacità  lavorativa): 
sindrome  lombovertebrale  con  componente  spondilogena  a  sin.  su: 
alterazioni statiche; alterazioni degenerative a carattere diffuso di tipo 
osteocondrico  e  spondilosico  da  Th  11  fino  a  S1  con  discopatia 
importante  a  livello  del  segmento  L1-L2,  restringimento  del  canale 
spinale; stato dopo intervento per ernia discale ds. L4-L5 nel 1977 e 
reintervento  per  recidiva  nel  1986;  sindrome  cervicovertebrale  su 

Pagina 11

iniziale  alterazione  degenerativa  osteocondrotica  a  livello  C6-C7; 
periartropatia  omeroscapolare  tendinopatica  della  spalla  sin.  con 
piccola calcificazione periarticolare nonchè leggera sintomatologia da 
impingement e iniziale poliartrosi delle dita delle mani e da (diagnosi 
senza ripercussioni sulla capacità di lavoro): diabete mellito tipo II non 
insulinorichiedente,  noto  dal  2003,  ben  equilibrato,  senza 
complicazioni;  tendenza  allo  sviluppo  di  un  reumatismo  della  parti 
molli  a  carattere  fibromialgico;  ipertensione  arteriosa  essenziale 
trattata;  obesità  corporea  (BMI:  32%);  iperopia,  astigmatismo  misto, 
presbiopia;  stato  dopo  intervento  chirurgico  di  decompressione  del 
nervo mediano a livello del canale carpale ds. nel 1998; dilatazione del 
sistema pielocaliceale  del  rene  sn. di  origine  da  determinare; asma 
bronchiale di probabile origine intrinseca, nota dal 2003, attualmente 
ben equilibrata dal trattamento in atto; stato dopo intervento di T.V.T. 
per  incontinenza urinaria  da sforzo nel  2004 e  lieve disfunzione del 
muscolo sfintere anale su sospetta piccola rettocele anteriore (perizia 
del SAM del 24 luglio 2006, rapporto del 21 settembre 2006 del Dott. 
K._______,  relazione  medica  del  10  novembre  2006  del  Dott. 
S1._______,  relazione  medica  del  15  novembre  2006  del  Dott. 
A._______,  rapporto  del  24  novembre  2006  del  Dott.  R._______, 
relazione medica del 17 febbraio 2007 del Dott. S._______ e rapporto 
del  15  maggio 2007 del  Dott. E._______). Il  collegio giudicante non 
intravede  quindi  ragioni  che  gli  impediscano  di  far  proprie  le 
conclusioni convergenti inerenti la diagnosi.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
d'attesa di un anno. Pertanto, la ricorrente può pretendere una rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10. Per quanto concerne le conseguenze invalidanti, i periti del SAM 
(specialisti  in  psichiatria,  neurologia,  reumatologia,  oftalmologia  e 

Pagina 12

proctologia),  nella  relazione  del  24  luglio  2006,  hanno  ritenuto, 
fondandosi  sull'incarto  come  pure  sull'osservazione  personale  della 
paziente,  che  la  limitazione  della  capacità  lavorativa  dell'assicurata 
esiste  a  partire  dall'evento  traumatico  del  29  dicembre  2000. 
L'assicurata è stata valutata totalmente inabile al lavoro per circa tre 
settimane  ed  in  seguito  ha  potuto  riprendere,  malgrado  brevi 
sospensioni,  l'attività  precedentemente  svolta  in  modo  completo. Gli 
esperti del SAM hanno ritenuto un'incapacità lavorativa dell'assicurata 
in qualità di sarta ritagliatrice nella misura del 25% ed hanno rilevato 
che, a partire  dal  24 luglio  2006,  la  sua capacità  lavorativa medico-
teorico globale nell'attività di sarta-tagliatrice è valutabile nella misura 
del  60%  (limitazione  della  capacità  funzionale  e  del  rendimento 
sull'arco dell'intera giornata lavorativa) mentre, in qualità di casalinga, 
il  suo grado di capacità lavorativa era completo. Gli  esperti  del SAM 
hanno  concluso  che,  dal  punto  di  vista  medico-teorico,  da  sempre 
l'assicurata  avrebbe  potuto  espletare  attività  professionali  meglio 
adatte ed adeguate nella misura del 75/80% (doc. 69-1/69-46).

Questo parere specialistico è stato condiviso appieno pure dal Dott. 
K._______ del servizio medico regionale (SMR) che, nel suo rapporto 
del  21  settembre  2006,  ha  confermato  integralmente  le  limitazioni 
fisiche fissate dai periti del SAM come pure le conclusioni a cui sono 
pervenuti,  precisando  che  l'assicurata  presenta  un'incapacità 
lavorativa  del  25%  (dal  luglio  2002  fino  al  maggio  2006) 
rispettivamente del 40% (dal giugno 2006) nella propria professione di 
ritagliatrice  e  cucitrice  mentre  in  attività  adeguate  (secondo  i  limiti 
funzionali  fissati  dal  SAM)  presenta  un'incapacità  lavorativa  del 
20/25% a decorrere dal luglio 2002 (doc. 71-1/71-2).

Per quanto concerne la relazione medica del 15 novembre 2006 del 
Dott. A._______ (doc. 84-1/84-8), il Dott. R._______, nel suo rapporto 
del  24  novembre  2006,  ha  rilevato  che  questi  non  fornisce  nuovi 
elementi  medici  di  valutazione;  conferma  per  contro  le  diagnosi  del 
SAM  e  le  limitazioni  funzionali  descritte  nel  rapporto  peritale  ed 
esaminate  dal  Dott.  K._______  giungendo  tuttavia  a  conclusioni 
diverse per quanto concerne l'inabilità lavorativa dovute ad un diverso 
metro di valutazione. Il Dott. R._______ ritiene pertanto che, dal punto 
di vista medico-assicurativo, meritava conferma quanto già valutato in 
precedenza e in particolare le conclusioni della perizia del SAM e del 
SMR del 21 settembre 2006 (doc. 82-1).

Pagina 13

Per quanto, invece, concerne la relazione medica del 17 febbraio 2007 
del Dott. S._______ ed il certificato medico rilasciato il 4 aprile 2007 
dal Centro psico-sociale di Varese come pure il referto della RX della 
spalla destra del 13 aprile 2007, il Dott. E._______, nel suo rapporto 
del 15 maggio 2007, ha rilevato che nel certificato medico rilasciato il 
4  aprile  2007  dal  Centro  psico-sociale  di  Varese  viene  indicata  la 
presenza di  una sindrome ansioso depressiva F 41.2, ora, il  medico 
dell'UAIE  osserva  che  l'assicurata  è  stata  debitamente  valutata  dal 
punto  di  vista  psichiatrico  in  ambito  SAM  con  esclusione  di  una 
problematica psichica di tipo invalidante e che la diagnosi di sindrome 
ansioso depressiva F 41.2 viene posta quando i  sintomi dell'ansia e 
della  depressione sono contemporaneamente presenti  ma né gli  uni 
né  gli  altri  sono  così  evidenti  da  giustificare  una  diagnosi  se 
considerati  separatamente  (quindi  non  si  può  parlare  d'un  disturbo 
depressivo di tipo invalidante). Nel certificato del 17 febbraio 2007 del 
Dott. S._______ vengono elencate le note diagnosi e conclude per una 
incapacità  lavorativa  completa:  il  medico  dell'UAIE  osserva  che  da 
questo certificato non risulta una modifica di rilievo dello stato di salute 
e  che  si  tratta  d'una  differente  valutazione  dello  stesso  danno  alla 
salute; nel  referto della RX della  spalla destra del  13 aprile 2007 la 
diagnosi  radiologica  posta  è  di  “blocco  articolare  in  calcificazione 
ovalare a ridosso del trochite omerale” e si prevede la lisi-aspirazione 
della calcificazione: il medico dell'UAIE osserva che pure qui si tratta 
di  nota patologia già debitamente valutata in ambito SAM. Il  medico 
dell'UAIE  è  quindi  giunto  alla  conclusione  che  la  nuova 
documentazione  medica  presentata  dalla  ricorrente  (compresa  la 
relazione  medica  del  15  novembre  2006  del  Dott.  A._______)  non 
permette di oggettivare o rendere verosimile una modifica sostanziale 
dello stato di salute dell'assicurata rispetto alla valutazione del SAM.

11. Nel caso di specie, il collegio giudicante non intravede ragioni che 
gli  impediscano di  far  proprie  le conclusioni  a  cui  sono pervenuti  gli 
esperti  del  SAM (i  quali  hanno peraltro  esaminato personalmente la 
richiedente) ed i medici del servizio medico regionale (SMR) dell'UAIE 
(il  Dott.  K._______,  il  Dott.  R._______  ed  il  Dott.  E._______)  che 
hanno potuto prendere visione della documentazione medica obiettiva 
agli atti, valutando il danno alla salute lamentato dall'assicurata sulla 
base  di  accertamenti  approfonditi  e  completi.  I  loro  rapporti  peritali 
sono  stati  redatti  con  conoscenza  della  pregressa  vicenda 
valetudinaria (anamnesi), sono chiari nella presentazione del contesto 
medico ed, infine, le conclusioni a cui giungono sono logiche, fondate 

Pagina 14

e  motivate.  In  quest'ottica  pertanto  le  predette  relazioni  mediche 
ossequiano ampiamente i principi posti dalla costante giurisprudenza 
esposti sub. consid. 8. Il Tribunale è quindi dell'avviso che l'assicurata 
beneficia  di  una capacità  lavorativa del  75% (dal  luglio  2002 fino al 
maggio  2006),  rispettivamente  del  60%  (dal  giugno  2006),  nella 
propria  professione  di  ritagliatrice  e  cucitrice  mentre  in  attività 
adeguate  (secondo  i  limiti  funzionali  fissati  dal  SAM)  presenta  una 
capacità lavorativa del 75% a decorrere dal luglio 2002.

12. L'invalidità  è  determinata  stabilendo il  rapporto  fra  il  reddito  del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  di  eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido.

La  Consulente  per  l'integrazione  professionale  ha  tenuto  conto 
(calcolo  effettuato  il  29  settembre  2006)  di  un  salario  annuo  lordo, 
privo  di  invalidità,  quale  operaia  (addetta  alla  ritagliatura)  presso  la 
ditta  H._______  di  B1._______  di  complessivi  Fr.  29'770.-- 
conseguibile  nel  2003  ed  aggiornato  a  complessivi  Fr. 30'038.--  nel 
2006. Essa ha tenuto conto poi di un salario annuo lordo, da invalido, 
in  attività  generiche,  semplici  e  ripetitive di  complessivi  Fr. 48'585.-- 
nel  2004  sulla  scorta  di  quanto  stabilito  dalle  tabelle  riguardanti  i 
redditi annui statistici nazionali (tabella TA 1). Considerando un reddito 
di  partenza  di  Fr.  48'585.--  ha  effettuato  una  riduzione  del  14,1% 
inerente  il  gap  salariale.  In  considerazione  della  capacità  di  lavoro 
residua del  75% ed  applicando una ulteriore  riduzione del  25% per 
tenere  conto  dei  fattori  personali  dell'assicurata  (10%  per  attività 
leggere  e  15% per  età,  difficoltà  di  adattamento  e  lungo  periodo  di 
inattività), è risultato un reddito da invalido di complessivi Fr. 23'475.--. 
È  così  giunta  ad  un  grado  di  invalidità  del  22% 
[(30'038-23'475)x100]:30'038 (doc. 73-1/73-3).

Ora il collegio giudicante rileva innanzitutto che, per quanto concerne 
la  determinazione  del  reddito  da  valido,  deve  essere  preso  in 
considerazione,  conformemente  a  quanto  previsto  dalla 
giurisprudenza  (DTF  128  V  174  confermata  in  DTF  129  V  222),  il 
salario alla data dell'insorgere di un diritto alla rendita d'invalidità, cioè 
quando  le  condizioni  di  salute  possono  essere  considerate  come 
stabilizzate, e quindi, nel caso di specie, al 2003. Di conseguenza, si 

Pagina 15

deve  procedere  al  raffronto  dei  redditi  applicando  i  dati  effettivi  e 
statistici del 2003. Deve quindi essere considerato quale salario medio 
annuo privo di  invalidità,  conseguibile  nel  2003 dall'assicurata quale 
operaia  (addetta  alla  ritagliatura)  presso  la  ditta  H._______  di 
B1._______  l'importo  di  complessivi  Fr.  29'770.--.  Ora,  il  Tribunale 
rileva  che  per  determinare  il  reddito  da  invalido  devono  essere 
applicate,  conformemente  alla  giurisprudenza  consolidata,  le  tabelle 
riguardanti i redditi annui statistici nazionali (DTF 126 V 75; DTF 129 V 
472  e  sentenza  del  Tribunale  federale  del  2  maggio  2007  in  re 
V./UAIE). Di conseguenza, deve essere considerato, quale reddito da 
invalido, il salario mensile medio realizzabile in attività di tipo leggero 
non qualificate in un mercato di lavoro equilibrato nel 2002 (tabella TA 
1, valori nazionali, settore privato, categoria 4, femminile, totale: La Vie 
économique 1/2-2005 p. 103 tabella B 10) che è di Fr. 3'820.-- per 40 
ore ovvero di Fr. 3'982.35-- per 41,7 ore (La Vie économique 5-2008 p. 
86 tabella B 9.2, totale) pari ad un salario annuo lordo di Fr. 47'788.20 
aggiornato  mediante  indicizzazione  (tasso  1.4;  La  Vie  économique 
5-2008 p. 87 tabella B 10.2) a complessivi Fr. 48'457.23 nel 2003. Tale 
salario  è  di  fatto  nettamente  superiore  al  salario  percepito 
dall'assicurata  nella  sua  precedente  attività.  A  questo  proposito 
occorre rilevare che, secondo la giurisprudenza consolidata, qualora, 
già  prima  dell'insorgenza  del  danno  alla  salute,  il  reddito  di  una 
persona  assicurata  si  situi  sotto  la  media  dei  salari  per  un'attività 
equivalente  e  che  non  si  possa  sostenere  che  essa  si  sia 
volontariamente  accontentata  di  una  retribuzione  modesta,  si  deve 
ammettere  che gli  stessi  fattori  che hanno inciso  negativamente  sul 
reddito da valido potrebbero anche influenzare il  reddito da invalido: 
accertato  che  l'assicurato  ha  realizzato  un  guadagno  inferiore  alla 
media  per  dei  motivi  estranei  all'invalidità,  anche  il  reddito  medio 
realizzabile sul mercato equilibrato del lavoro (reddito da invalido) va 
ridotto in proporzione (cfr. VSI 1999 p. 246 consid. 1; RCC 1992 p. 94, 
1989 p. 483 consid. 3b, STFA del 5 dicembre 2004 nella causa S., I 
630/02, consid. 2.2.2 e del 2 dicembre 2002 nella causa R., I 53/02, 
consid.  3.3).  Nel  caso  concreto,  il  reddito  da  invalido  medio  annuo 
conseguibile  nel  2003  dall'assicurata  in  attività  di  tipo  leggero  non 
qualificate  in  un  mercato  di  lavoro  equilibrato  è  di  complessivi  Fr. 
48'457.23.  La  differenza  rispetto  al  salario  da  valido  effettivamente 
realizzato  dall'assicurata  di  Fr.  29'770.--  è  del  38.56% 
[(29'770:48'457.23)x100]-100. Essendo significativa e posto che non è 
ragionevolmente  sostenibile  che  l'assicurata  si  sia  volontariamente 
accontentata  di  una  retribuzione  modesta,  ne  deve  essere  tenuto 

Pagina 16

conto  nell'ambito  della  valutazione  dell'invalidità  (cfr.  sentenza  del 
Tribunale federale I 931/2006 del 3 ottobre 2007 consid. 5 e sentenza 
del  Tribunale  amministrativo  federale  C-3158/2006  del  5  dicembre 
2007  consid.  10).  Di  conseguenza,  il  salario  lordo  da  invalido 
statisticamente  accertato  di  Fr.  48'457.23  deve  essere  ridotto  del 
38.56%,  giungendo  così  ad  un  introito  teorico  annuale,  dopo 
l'insorgenza  dell'invalidità,  di  Fr. 29'772.13  pari  a  Fr. 22'329.10  (per 
un'attività  lavorativa  ridotta  al  75%).  L'amministrazione  ha  applicato 
una  riduzione  complessiva  del  25%  per  tenere  conto  dei  fattori 
personali  dell'assicurata  (10%  per  attività  leggere  e  15%  per  età, 
difficoltà di adattamento e lungo periodo di inattività). Il Tribunale rileva 
che, nel caso specifico, una riduzione del 15% consente già di tenere 
debitamente  conto  dei  fattori  personali  e  professionali  indicati 
dall'amministrazione.  Di  conseguenza,  applicando  un  riduzione 
adeguata del 15% consentita dalla giurisprudenza per tenere conto dei 
fattori personali dell'assicurato (DTF 126 V 75), si giunge ad un introito 
teorico annuale, dopo l'insorgenza dell'invalidità, di Fr. 18'97  9.74. Il 
confronto fra un reddito privo di invalidità di Fr. 29'770.-- ed un introito 
teorico  annuale,  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità,  di  Fr.  18'979.74 
comporterebbe  quindi  una  perdita  di  guadagno  del  36,24% 
[(29'770-18'979.74)x100]:29'770, tasso che esclude il  riconoscimento 
del diritto alla rendita d'invalidità.

13. Visto  quanto  precede  B._______  non  ha  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Il ricorso deve quindi essere 
respinto e l'impugnata decisione confermata.

14. A titolo di spese processuali si prelevano Fr. 300.-- (art. 69 cpv. 2 
LAI  nella  versione  in  vigore  dal  1°  luglio  2006)  e  non  vengono 
assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA a contrario).

Pagina 17

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  Fr.  300.--,  importo 
compensato dal corrispondente anticipo versato dal ricorrente in data 
4 dicembre 2007. Non si assegnano ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro questa decisione può essere inoltrato entro 30 giorni ricorso in 
materia  di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6, 
6004 Lucerna (cfr. art. 82 e ss, 90 e ss, 100 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110). Il gravame deve 
contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmato. La decisione impugnata ed i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati, se sono in possesso della parte 
(art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 18