# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ebc2d1ba-90a5-55b1-8dfa-441430965bf5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-12-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.12.1996 52.1996.60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1996-60_1996-12-02.html

## Full Text

140

   

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  52.96.00060

   

  	
  Lugano

  2 dicembre 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  5 marzo 1996 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  da: avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 21 febbraio 1996 del Dipartimento delle istituzioni, Ufficio
  permessi e passaporti, che assicura in via di massima alla __________, il
  passaggio della patente relativa al "Bar __________ ", __________,
  da "Bar" Cat. B3) a "Locale notturno Piano Bar" Cat. B1);

  

 

 

viste le risposte:

-    8 e 11 marzo 1996 del Dipartimento
delle istituzioni;

-    22 marzo 1996 della __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   La resistente __________ è
titolare della patente d'esercizio pubblico (bar, cat. B 3) relativa al
"Bar __________ ", situato ad __________ in __________. Il ritrovo
comprende due locali per un totale di 60 posti ed un servizio esterno con 50
posti.

Il 4 gennaio 1996 la resistente ha chiesto al Dipartimento
delle Istituzioni (Ufficio permessi e passaporti / UPP) che le fosse rilasciata
un'assicurazione di massima per la trasformazione dell'attuale patente di bar in
patente di "locale notturno - piano bar" (cat. B1), con orari di
chiusura alle 0300, rispettivamente alle 0400 (venerdi e sabato).

 

 

                                  B.   Con decisione 21 febbraio
1996, pubblicata sul FU 23.2.96, il Dipartimento delle Istituzioni (UPP) ha
rilasciato la garanzia richiesta, subordinandola al rispetto di alcune
condizioni.

La decisione è stata resa in applicazione dell'art. 22 cpv. 2
della Legge sugli esercizi pubblici dell'11 ottobre 1967 (LEsPub).

 

 

                                  C.   Contro la premessa
risoluzione dipartimentale __________, proprietaria di uno stabile
d'appartamenti confinante con l'esercizio pubblico, é insorta davanti al
Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento.

L'insorgente contesta l'apertura del locale notturno,
paventando immissioni foniche incompatibili con le caratteristiche residenziali
del quartiere, pericoli per la sicurezza della circolazione stradale ed
inconvenienti per la fluidità del traffico conseguenti alla mancanza di
posteggi

 

 

                                  C.   All'accoglimento del ricorso
si oppone il Dipartimento delle istituzioni senza formulare osservazioni.

Ad identica conclusione perviene la __________, contestando
partitamente le tesi dell'insorgente con argomenti che verranno semmai ripresi
più avanti.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo a statuire sull'impugnativa si fonda sull'art. 60
LEsPub 1967, in vigore sino all'8 marzo 1996 (cfr. art. 81 PAmm).

La legittimazione attiva della ricorrente è incontestabile.
In quanto proprietaria di un fondo confinante con il previsto locale notturno,
essa appartiene in effetti a quella limitata e qualificata cerchia di persone
la cui situazione giuridica risulta collegata con l'oggetto del provvedimento
impugnato da un rapporto sufficientemente stretto ed intenso. Tale insomma da
distinguerla dal resto della collettività. Essa è inoltre portatrice di un
interesse attuale, diretto e concreto a dolersi del pregiudizio effettivo che
il provvedimento censurato le arreca e che l'impugnativa tende a rimuovere
(cfr. STA 18 gennaio 1996 in re Comunione dei comproprietari del condominio
__________ e giurisprudenza ivi citata).

Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), é pertanto ricevibile
in ordine.

Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza
istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm). Data la natura delle questioni in discussione,
le prove chieste dall'insorgente (sopralluogo, testi) non appaiono atte a
fornire a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il
giudizio.

 

 

                                   2.   2.1. L'assicurazione di
massima di rilascio di una patente d'esercizio pubblico è un atto
amministrativo mediante il quale l'autorità accerta, con effetto vincolante per
terzi, che l'apertura di un nuovo locale è sostanzialmente conforme alla legge
sugli esercizi pubblici. Lo scopo dell'assicurazione di massima è analogo a
quello della licenza preliminare del diritto edilizio. Anch'essa si ripropone
in effetti di stabilire, sulla base di una richiesta sommaria, se in una
determinata situazione siano dati i presupposti per il rilascio di una patente
d'esercizio pubblico, evitando in tal modo al richiedente inutili spese di
progettazione.

 

2.2. La LEsPub non subordina il rilascio di patenti per
esercizi pubblici a particolari condizioni volte a prevenire immissioni moleste
o a garantire la sicurezza della circolazione. Nè presuppone che l'apertura di
un nuovo locale sia conforme al diritto edilizio. La LEsPub si limita a
stabilire il principio della responsabilità del titolare della patente e del
gerente per il mantenimento dell'ordine all'interno del locale. 

In tali circostanze, soltanto la clausola generale di polizia
può ostare al rilascio dell'autorizzazione richiesta (cfr. Imboden Rhinow,
Schweiz. Verwaltungsrechtsprechung, V ed., N. 132 B. III). L'applicazione di
tale clausola, di natura sussidiaria, presuppone tuttavia una situazione di
pericolo, particolarmente grave, diretto ed imminente per i beni di polizia:
pericolo evitabile unicamente mediante il rifiuto del permesso.

In sostanza, si deve poter ritenere pressoché certo che dalla
concessione dell'autorizzazione possa derivare al vicinato una molestia
intollerabile dal profilo della tutela dell'ordine pubblico (cfr. Imboden
Rhinow, op. cit., N. 136 B. V e riferimenti). 

 

 

                                   3.   Nel caso concreto, la
ricorrente si oppone al rilascio della controversa assicurazione di massima
sopratutto in considerazione delle turbative che la trasformazione del bar in
locale notturno arrecherebbe alla quiete pubblica ed alla sicurezza della circolazione
stradale.

Dal profilo della LEsPub, nulla osta al rilascio
dell'assicurazione richiesta. L'iniziativa commerciale della resistente è in
effetti sostanzialmente conforme alle condizioni poste dagli art. 11 - 14
LEsPub. Nemmeno l'insorgente lo contesta.

Il fatto che la prevista trasformazione possa ingenerare immissioni
moleste per il vicinato o pericoli per la sicurezza della circolazione
stradale, dal profilo della LEsPub, è irrilevante. La legge in questione non fa
in effetti dipendere il rilascio di una patente di esercizio pubblico nè
dall'assenza di molestie per la quiete pubblica, nè dall'assenza di pericoli
per la sicurezza della circolazione stradale. Tanto meno dal numero dei
posteggi richiesti dal diritto edilizio.

Identica conclusione si impone anche dal profilo della
clausola generale di polizia.

La significativa modifica degli orari d'apertura indotta
dalla trasformazione del bar in locale notturno è invero suscettibile di alterare
in misura apprezzabile la quiete e la tranquillità del quartiere. Per quanto
gravi possano apparire, tali inconvenienti non costituiscono tuttavia pericoli
gravi e non altrimenti evitabili, atti a giustificare un diniego della patente
di locale notturno in applicazione della clausola generale di polizia. Nè tale
clausola può legittimare un rifiuto dell'autorizzazione richiesta per considerazioni
concernenti la sicurezza della circolazione o la fluidità del traffico.

I pericoli paventati dall'insorgente per la quiete pubblica e
per la sicurezza del traffico non rispondono infatti al requisito dell'ineluttabilità
che deve in ogni caso essere soddisfatto per negare un permesso in applicazione
della clausola generale di polizia.

Tali turbative dovranno semmai essere esaminate e se del caso
prevenute nell'ambito della procedura di rilascio della licenza edilizia che il
significativo cambiamento delle modalità di utilizzazione dell'esercizio
pubblico necessariamente impone.

 

 

                                   4.   Ferme queste premesse, la
decisione dipartimentale impugnata va quindi confermata siccome immune da
violazioni del diritto,

La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza.

 

 

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 22, 60 LEP; 3, 18, 28, 81 PAmm;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Le spese e la tassa di
giustizia di fr. 700.-- sono poste a carico della ricorrente, la quale
rifonderà alla controparte fr. 800.-- a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario