# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 52201a58-0a26-57c3-a436-4a9493b8d613
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 07.11.2005 36.2005.136
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-136_2005-11-07.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.136

   

  cs

  	
  Lugano

  7 novembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 22 settembre 2005
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 29 agosto
  2005 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1, madre di __________, separata dal __________ dal padre __________ __________,
ha postulato la concessione del sussidio per il pagamento del premio
dell’assicurazione di base delle cure medico-sanitarie per gli anni dal 2002 al
2005.

 

                                  B.   Mentre
il sussidio è stato accordato per gli anni dal 2003 al 2005, l’IAS ha ritenuto
tardiva la richiesta inerente il 2002 e l’ha respinta.

 

                                         Il
reclamo 18 luglio 2005 non ha avuto miglior sorte siccome respinto con
decisione del 29 agosto 2005.

 

                                  C.   Con
ricorso del 22 settembre 2005 RI 1 si aggrava al Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni, indicando in particolare di non essere riuscita a rispettare i
termini in quanto non in possesso della documentazione necessaria e poiché la
tassazione intermedia di riferimento 2001-2002 è cresciuta in giudicato solo
nel corso del 2004.

 

                                         L’amministrazione
propone la reiezione dell’impugnativa con osservazioni dell’11 ottobre 2005
(doc. III).

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1. 
 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         nel
merito

 

                                   2.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.-
e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.-.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art.
49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che
conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi
limiti sono aumentati a CHF 22'000.- per le persone sole ed a CHF 34'000.- per
le famiglie. 

 

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

 

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
il sussidio del 2001 e quello del 2002, il Consiglio di Stato ha stabilito che
il reddito determinante é rilevato dalle tassazioni per l’imposta cantonale del
periodo 1999/2000 oppure dalla tassazione intermedia più recente e relativa
all’anno di competenza (D.E. 6.11.2001). Per quanto attiene le basi di calcolo
per i sussidi nell'assicurazione malattie per l'anno 2003 il periodo fiscale
per l'accertamento del reddito è il 2001/2002. Il DE 26 novembre 2002
concernente appunto le basi di calcolo per l'applicazione dei sussidi per il
2003 ribadisce i limiti di reddito più sopra evocati, ossia CHF 22'000.- per le
persone sole, CHF 34'000.- per famiglie. Anche per l’anno 2004 il Consiglio di
Stato, con Decreto Esecutivo datato 12 novembre 2003, ha ribadito le basi di
calcolo per la concessione del sussidio confermando il periodo fiscale per
l’accertamento del reddito determinante (2001 – 2002) ed i limiti di reddito
per la concessione del sussidio: CHF 22'000.- per le persone sole, CHF 34'000.-
per i membri delle famiglie. Per quanto concerne l’anno 2005 le basi di calcolo
sono state ulteriormente mantenute dall’esecutivo cantonale, e ciò
verosimilmente alla luce delle modifiche recenti delle nome della Legge
Tributaria che ha aumentato gli sgravi possibili. Quindi anche per il 2005
l’esecutivo cantonale ha ritenuto quale periodo fiscale per l’accertamento del
reddito determinante l’imposta cantonale del biennio 2001 – 2002. I limiti di
reddito sono stati mantenuti a CHF 22'000.-- per le persone sole, CHF
34'000.—per le famiglie (cfr. DE 26 ottobre 2004 concernente le basi di calcolo
per l’applicazione delle riduzioni individuali di premio nell’assicurazione
sociale malattie per l’anno 2005).

 

                                   3.   Non
va dimenticato come con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese abbia
riservato l’accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell’amministrazione (con successiva commutazione del reddito lordo accertato
mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In
altri termini l’amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù
della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente), in casi specificatamente
fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati).
L’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) calcola da
sola il reddito lordo trasformandolo mediante apposite tabelle e verificando il
sussistere dei limiti per la concessione del sussidio. La legge prevede il
calcolo autonomo del reddito nei seguenti casi:

 

"a)   delle persone soggette
all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il
biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù dell’art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione
obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 e modificato dal
Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal
1 gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle
assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione
applicabile;

d)   persone sole che esercitano
un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile
nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il biennio fiscale
determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali
applicabili."

 

                                         Va
rammentato che, a tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal, è data la possibilità di
ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in caso si
verifichino in corso dell'anno gli estremi di cui al citato art. 67 Reg.
LCAMal.

 

4.Giusta l'art. 28 LCAMal, riservato l'art.
40 che fa riferimento ai beneficiari di prestazioni PC, il sussidio è
corrisposto tramite presentazione di un'istanza scritta. Il regolamento
determina le modalità di presentazione dell'istanza e il contenuto della
stessa. Con il 1° gennaio 2005 è entrata in vigore una modifica dell’art. 28
LCAMal, nel senso che il cpv. 2 prevede ora che per gli assicurati tassati in
via ordinaria, l’istanza è presentata entro la fine dell’anno che precede
l’anno di competenza. Nel cpv. 3 (ex cpv. 2) figura che il regolamento
determina le modalità di presentazione dell’istanza e il contenuto della
stessa. In casu vale la previgente norma.

 

                                         L'art.
44 Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio o possono essere ritirati dai
singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di residenza. L'istanza dev'essere
corredata dei documenti richiesti con il modulo ufficiale.

 

                                         Per
l'art. 45 cpv. 1 Reg. LCAMal l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce
i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:

 

a)   per gli assicurati tassati in via
ordinaria l’istanza è presentata nel corso dell’anno che precede la
corresponsione del sussidio;

b)   per gli assicurati tassati alla
fonte l’istanza è presentata nel corso dell’anno medesimo per il quale si
richiede il sussidio;

c)   gli assicurati che si stabiliscono
nel Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare l’istanza nel corso dell’anno
stesso per cui si richiede il sussidio;

d)   gli assicurati che nel corso
dell’anno, per mutate condizioni di reddito (tassazione intermedia o d’inizio
di assoggettamento, o per le situazioni di cui all’art. 67), ritenessero di
rientrare nel diritto al sussidio, possono presentare istanza nel corso
dell’anno stesso.”

                                         Il
cpv. 2 prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto
delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori
dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Giusta
l'art. 53 LCAMal il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva
decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica.
Costituisce eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle
procedure di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI. Il sussidio
retroattivo è oggetto di richiesta scritta da parte dell'assicurato all'istanza
designata dal Consiglio di Stato e deve specificare le motivazioni del ritardo
(riservato l'art. 53 cpv. 2). Le domande di sussidio retroattivo sono accolte
solo se suffragate da motivazioni particolari e fondate (art. 55 LCAMal). La
negligenza a giustificazione del mancato rispetto dei termini stabiliti dal
regolamento non è considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio
nella forma retroattiva.

                                         

                                         Il
Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal, circa l'art. 55, a pag. 59,
precisa che:

 

"  Il riconoscimento di sussidi retroattivi può essere
concesso quando l'assicurato fa valere ragioni oggettive e fondate circa i
motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza in forma tempestiva.

Relativamente alla fattispecie, all'autorità amministrativa competente
è riconosciuto un margine di ponderazione nell'esame delle richieste.

La pura e semplice negligenza nell'inoltro dell'istanza di sussidio
nei termini stabiliti non è comunque considerata motivo valido per il
riconoscimento di un sussidio nella forma retroattiva."

 

                                   5.   Nel
caso in esame l'istanza di sussidio 2002 è stata inoltrata nel corso del 2004. 

 

                                         Come
visto, per l’art. 45 cpv. 1 lett. a Reg. LCAMal, per gli assicurati tassati in
via ordinaria l’istanza è presentata nel corso dell’anno che precede la
corresponsione del sussidio. Tuttavia l’art. 45 cpv. 1 lett. d Reg. LCAMal
prevede che gli assicurati che nel corso dell’anno, per
mutate condizioni di reddito (tassazione intermedia o d’inizio di
assoggettamento, o per le situazioni di cui all’art. 67), ritenessero di
rientrare nel diritto al sussidio, possono presentare istanza nel corso
dell’anno stesso.

 

                                         Considerato che la ricorrente si è separata dal marito nel __________
(cfr. doc. B), va applicato l’art. 45 cpv. 1 lett. d Reg. LCAMal in relazione
con l’art. 67 lett. c Reg. LCAMal (“matrimonio, divorzio o separazione per
sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile”).

 

                                         Per
cui la ricorrente doveva chiedere la concessione del sussidio nel corso del 2002.

 

                                         Del
resto, come emerge dagli atti, la richiesta del sussidio per il 2003, in
assenza della tassazione di riferimento, è stata inoltrata il 15 aprile 2003.

 

                                         La
richiesta di concessione del sussidio 2002 trasmessa il 10 novembre 2004 è
pertanto tardiva.

 

                                   6.   Tuttavia,
per l’art. 45 cpv. 2 Reg. LCAMal, per casi particolari e per ragioni comprovate
l'Istituto delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che
giungessero fuori dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Il
TCA ha già considerato che un ritardo di oltre 1 anno a fronte di una
importante malattia dello stesso assicurato non poteva essere considerato fatto
giustificativo sufficiente (STCA 24 aprile 2002 nella causa J. inc. 36.2002.5),
così come non ha considerato quale motivo sufficiente l’assenza di conoscenza
della possibilità di chiedere il sussidio da parte di due coniugi confederati
appena giunti in Ticino (STCA 9 dicembre 2002 nella causa D. inc. 36.2002.119).
Nemmeno l'informazione errata da parte dell'assicuratore malattia è stata
considerata motivo sufficiente per giustificare il ritardo. Nel caso dei
coniugi C. (STCA 25 settembre 2003 inc. 36.2002.141) l'assicuratore aveva
comunicato che il sussidio per i figli non sarebbe stato concesso,
contrariamente a quanto poi verificato. Come indicato questo Tribunale non ha
considerato l'errata informazione quale elemento giustificante il ritardo.

 

                                         Va
ancora rilevato che con sentenza 12 settembre 2002 il TCA non ha ritenuto fatto
giustificante il ritardo nella domanda di sussidio la giovane età
dell'assicurata ancora studentessa liceale e quindi la sua immaturità e la sua
inesperienza (STCA 12 settembre 2002 nella causa W. 36.2002.54).

 

                                   7.   In
concreto, l’insorgente fa valere la mancanza di documentazione e di una
sentenza di divorzio a causa del trasferimento del marito dapprima a __________
e poi in altre località non conosciute con conseguente abbandono della
famiglia. 

                                         Dopo
aver preso contatto telefonicamente nel 2002 con l’UAM, quest’ultimo avrebbe
segnalato la necessità, per l’evasione della richiesta di sussidio, di un atto
legale di separazione e di una notifica di tassazione aggiornata (doc. I e B).

 

                                         Non
ottenendo la documentazione richiesta a causa della partenza di suo marito, la
tassazione intermedia 2001-2002 emanata in seguito alla circostanza che i
coniugi vivono separati dal __________ è cresciuta in giudicato unicamente nel
corso del 2004.

                                      

                                         Come
rileva l’IAS in sede di risposta, l’insorgente, conformemente a quanto indicato
ai considerandi precedenti, avrebbe comunque dovuto inoltrare la sua richiesta
nel corso del 2002, allegando la (scarna) documentazione allora in suo possesso
con riserva di completarla non appena sarebbe riuscita ad ottenerla.

                                         In
caso di decisione negativa, l’interessata avrebbe potuto chiederne la revisione
(ex art. 48 Reg. LCAMal) se dalla tassazione intermedia 2001-2002 risultava,
come poi è avvenuto, un reddito inferiore ai limiti legali.

 

                                         Ciò
è del resto stato fatto con il sussidio del 2003. L’interessata ha inoltrato la
documentazione necessaria nel corso del 2003 e l’IAS ha concesso il sussidio il
31 maggio 2005 dopo che l’interessata, nell’istanza del 10 novembre 2004 aveva
allegato la tassazione intermedia 2001-2002.

 

                                         Inoltre,
proprio perché l’interessata ha inoltrato nel 2003 la richiesta per la
concessione del sussidio relativa al 2003 (doc. G), quell’anno avrebbe comunque
potuto chiedere anche la concessione del sussidio 2002 e far valere, in quel momento,
l’asserita errata informazione datale telefonicamente. Infatti, così come ha
inoltrato la documentazione per il 2003, a maggior ragione poteva inoltrare la
documentazione relativa al 2002. Sarebbe poi spettato all’IAS stabilire se,
viste le presunte errate informazioni date nel 2002, la richiesta inoltrata nel
2003 poteva comunque essere ritenuta tempestiva. Avendo invece atteso fino al
novembre 2004 per inoltrare la richiesta per il sussidio 2002, l’interessata
non ha rispettato i termini fissati dalla legge.

 

                                         Per
cui, pur comprendendo la difficile situazione nella quale si trovava e si trova
tutt’ora l’insorgente, la richiesta è da considerare tardiva.

                                         La
decisione impugnata merita conferma mentre l’impugnativa va respinta senza
carico di tasse e spese, malgrado l’applicazione della LPAmm che prevede la
possibilità di applicare alle decisioni una tassa di giustizia.

 

                                         La
presente sentenza è definitiva.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge. La presente decisione è definitiva.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti