# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 32fdb02a-d61f-5990-9b7e-68b3c45086dd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-08-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 31.08.2005 30.2005.116
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2005-116_2005-08-31.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2005.116/AMM

  7050/401

  	
  Bellinzona

  31
  agosto 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 25 marzo 2005
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  7050/401 dell’11 marzo 2005 emessa dalla Sezione della circolazione,
  Camorino,

  

 

viste                                  le osservazioni del 6 aprile
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che con decisione dell’11
marzo 2005 la Sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere
effettuato – il 26 novembre 2004 a Lugano, alla guida di un’Audi A4 targata TI __________U
– “una manovra di svolta a sinistra transitando su una superficie vietata in
prossimità di una curva senza visuale e ostacolando la circolazione dei veicoli
circolanti in senso inverso”;

 

                                         che in applicazione della
pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 300.–, ponendo inoltre a suo
carico una tassa di giustizia di fr. 60.– e spese per fr. 20.–;

                                         

                                         che RI 1 è insorto contro tale
decisione con un ricorso del 25 marzo 2005, nel quale postula in sostanza
l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle osservazioni del 6
aprile 2005, la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

 

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine
e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

 

                                         che la Sezione della
circolazione rimprovera come detto al multato – in applicazione degli art. 3, 27
cpv. 1, 34 cpv. 3, 90 n. 1 LCS e 78 OSS – di avere effettuato con un’Audi A4
targata TI __________U “una manovra di svolta a sinistra transitando su una
superficie vietata in prossimità di una curva senza visuale e ostacolando la
circolazione dei veicoli circolanti in senso inverso”, circostanza
accertata da un agente della polizia comunale a Lugano, fra la via Lepori e le
5 Vie, il 26 novembre 2004 alle ore 11.23;

                                         

                                         che il ricorrente si dice
invece assolutamente estraneo ai fatti, adducendo di avere messo quel giorno la
vettura incriminata a disposizione di __________ – del quale aveva già fornito
il recapito alla polizia con lettera 27 dicembre 2004 – per un giro di prova in
vista di un possibile acquisto;

 

                                         che in un rapporto di contro
osservazioni del 7 gennaio 2005, l’agente denunciante ha precisato quanto
segue:

                                         “In
data ed ora di cui sopra, notavo la vettura di marca AUDI A4 di colore nero
targata TI __________.U, effettuare una manovra di svolta a sinistra in un tratto
di strada dove le corsie sono divise da una superficie vietata, in prossimità
di una curva senza visuale, creando pericolo alla circolazione che giungeva in
senso inverso.

                                         Mi
trovavo impossibilitato al fermo della succitata vettura, in quanto procedeva
ad alta velocità in direzione autostrada e considerato il traffico, optavo di
intimare telefonicamente la contravvenzione.

                                         Difatti,
più tardi in sede rintracciavo telefonicamente il detentore della targa, sig. __________
(Carrozzeria __________ SAGL __________) lo stesso mi informava che quella
mattina alla guida della suddetta vettura vi era il suo venditore, Sig. __________.

                                         Inoltre
il Sig. __________ mi confermava di aver parlato con il __________, che
ammetteva di aver commesso l’infrazione intimatagli, giustificandosi che aveva
fretta. [...]”;

 

                                         che chiamato a esprimersi sul
rapporto appena citato, l’insorgente ha ribadito il 24 gennaio 2005 la sua
versione dei fatti, precisando di avere nel frattempo “contattato il Signor __________,
..., e mi è stato detto che effettivamente per la prova della vettura si è
recato a Lugano, ...”;

 

                                         che raffrontando le
dichiarazioni del multato con quelle dell’agente denunciante, questo giudice
ritiene tutto sommato persistere un ragionevole dubbio sull’autore
dell’infrazione, non essendo dato fra l’altro di conoscere il tenore del
colloquio telefonico evocato dall’agente e risultando quanto meno strana
l’asserita ammissione di colpa del multato verso il titolare della Carrozzeria
(“__________mi confermava di aver parlato con il __________, che ammetteva
...”) in apparenza precedente la telefonata intesa proprio a
notificare – per la prima volta – l’infrazione;

 

                                         che in siffatte evenienze, si
giustifica in definitiva di accogliere il ricorso, di annullare la decisione
impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;

 

per questi motivi,                

visti                                   gli art. 3, 27 cpv. 1, 34 cpv.
3 e 90 n. 1 LCS; 78 OSS; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  .

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: