# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e7f9e0c5-70db-515c-bb77-f94893f54199
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale della pianificazione 08.03.2006 90.2005.75
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-2005-75_2006-03-08.html

## Full Text

Incarto n.

  90.2005.75

  

  

  	
  Lugano

  8 marzo 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente

  del Tribunale della pianificazione del
  territorio

  
	
  Raffaello Balerna

  
	
   

  
	
  assistito

  dal segretario:

  	
   

  Fulvio Campello, vicecancelliere

  
						

 

 

statuendo sul ricorso 4 ottobre 2005 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

				

 

	
   

  	
  la risoluzione 14 giugno 2005 (n. 2920) con cui il
  Consiglio di Stato ha approvato la revisione del piano regolatore delPI 1;

  

 

 

viste le risposte:

-    25 ottobre 2005 della divisione
dello sviluppo territoriale e della mobilità;

-    16 novembre 2005 del RA
2;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI 1 sono
comproprietari, in ragione di ½ ciascuno, dei mapp. n. PI 1, tra di essi
contigui.

 

 

                                  B.   Nella
seduta dell'11 giugno 2003, il consiglio comunale PI 1 ha adottato la revisione
generale del piano regolatore. In quella sede non è più stato confermato il
percorso pedonale indicativo previsto dal precedente piano regolatore,
approvato dal Consiglio di Stato con risoluzione governativa n. 6557 del 9 novembre
1982, che attraversava rispettivamente costeggiava i mapp. 377, 378, 379, 180 e
394.

 

 

                                  C.   Con
risoluzione14 giugno 2005 (n. 2920) il Consiglio di Stato ha approvato la
revisione del piano regolatore.

 

 

                                  D.   Avverso la
menzionata risoluzione governativa, RI 1 insorgono dinanzi al tribunale con
ricorso 4 ottobre 2005. Gli insorgenti chiedono al tribunale di
"richiamare le autorità di    ad assumersi davvero il ruolo di garanti
dei diritti dei loro concittadini e che, nel caso in questione, indichino chiaramente,
usando lo spirito di giustizia ed il buon senso, come dev'essere usato questo
passo". Delle loro argomentazioni si dirà nei seguenti considerandi in
diritto, se necessario. 

 

 

                                  E.   Il RA 2 e
la divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità domandano che il
gravame venga dichiarato irricevibile con motivazioni di cui si dirà, se del
caso, più sotto.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

1.La competenza del tribunale, e per esso del suo presidente, è data
ed il ricorso è tempestivo (art. 38 cpv. 1 LALPT; art. 26c cpv.
2 LOG). Quanto alla legittimazione dei ricorrenti, si considera quanto segue. 

 

 

                                   2.   A norma
dell'art. 37 cpv. 1 LALPT il Consiglio di Stato esamina gli atti e decide i
ricorsi, approva in tutto od in parte il piano regolatore, oppure nega l'approvazione.
Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale della
pianificazione del territorio (art. 38 cpv. 1 LALPT). L'art. 38 cpv. 4 LALPT
legittima a ricorrere il comune (lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi
motivi (lett. b), ed ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno
di protezione a dipendenza delle modifiche decise dal Consiglio di Stato (lett.
c). Il privato cittadino è pertanto legittimato a ricorrere dinanzi a questo
tribunale solo se ha precedentemente inoltrato ricorso davanti al Consiglio di
Stato; fa eccezione l'ipotesi in cui quest'ultima autorità abbia disposto una
modifica rispetto alle decisioni del legislativo comunale.

 

 

                                   3.   In
concreto, il Consiglio di Stato ha approvato la revisione del piano regolatore
- per quanto qui interessa - così come proposto dal comune. Pertanto, poiché RI
1 non hanno a suo tempo inoltrato ricorso al Consiglio di Stato contro il
contenuto della pianificazione disposta dal consiglio comunale, essi non sono
ora legittimati a contestarla in questa sede.

 

 

                                   4.   Il ricorso
dev'essere dunque dichiarato irricevibile. La tassa di giustizia è posta a
carico dei ricorrenti in solido (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge in concreto applicabili,

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia, di fr. 300.-, è posta a carico dei ricorrenti in solido. 

 

	
                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PI 1 

  rappr. da: RA 2 

   CO 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
  Il presidente

  del Tribunale della pianificazione del
  territorio

  	
   

  	
  Il segretario