# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6ae9cddb-2303-5ead-8027-944fb5f5c580
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-31
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 31.03.2010 C-4352/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4352-2009_2010-03-31.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4352/2009

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3 1  m a r z o  2 0 1 0

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Marianne Teuscher, Bernard Vaudan, 
cancelliera Mara Vassella.

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Autorizzazione d'entrata in Svizzera concernente 
B._______.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4352/2009

Fatti:

A.
Il 29 dicembre 2008 B._______, cittadina uzbeka nata il ..., ha presen-
tato una domanda di visto per la Svizzera presso la Rappresentanza di 
Svizzera a Tashkent per un periodo di tre mesi al fine di rendere visita 
alla figlia A._______ e alle nipoti, residenti in Ticino. 

La richiedente ha allegato all'istanza una domanda di invito del 23 di-
cembre 2008, con la quale richiede il rilascio di un visto di ingresso nel 
territorio svizzero per motivi familiari, visto la nascita della seconda ni-
pote avvenuta il 22 ottobre 2008. Oltre a questo documento la richie-
dente ha prodotto una dichiarazione di presa a carico sottoscritta dalla 
figlia il 14 ottobre 2008 con la quale quest'ultima dichiara di assumersi 
le spese di mantenimento durante il soggiorno previsto e le eventuali 
spese in caso di infortunio, di malattia e di ritorno fino a concorrenza 
della somma di fr. 30'000.-. A._______ ha inoltre compilato il formula-
rio di complemento alla suddetta dichiarazione di garanzia con la qua-
le  attesta  di  percepire  quale  indennità  di  disoccupazione  fr.  2700.- 
mensili.

B.
Con decisione del 10 giugno 2009, l'Ufficio federale della migrazione 
(UFM) ha rifiutato di  rilasciare l'autorizzazione d'entrata nello spazio 
Schengen  alla  richiedente,  osservando  in  primo  luogo  che  il  visto 
d'entrata non può essere concesso ad uno straniero il cui ritorno nel 
suo Paese d'origine non è garantito sia a causa della situazione politi-
ca o socioeconomica prevalente nel Paese di provenienza, sia a causa 
della propria situazione personale. In merito al caso concreto, l'autorità 
inferiore  ha  osservato  che,  considerati  tutti  gli  elementi  dell'incarto, 
l'istanza non poteva essere accolta siccome la partenza dallo spazio 
Schengen  al  termine  del  soggiorno  non  poteva  essere  considerata 
sufficientemente garantita  e che né l'ospitante né la richiedente non 
avevano dimostrato  di  disporre  di  mezzi  finanziari  sufficienti  per  as-
sumere le spese del previsto soggiorno. 

C.
Il 6 luglio 2009, A._______ ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale 
amministrativo federale (di seguito: il Tribunale o il TAF) contro la sud-
detta decisione chiedendone il riesame. A sostegno del proprio grava-
me l'invitante ha dichiarato di non incontrare la madre da circa cinque 

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anni, di aver dato alla luce nel mese di ottobre 2008 una seconda fi-
glia, di aver pertanto il desiderio di trascorrere qualche tempo assieme 
alla madre e di poter beneficiare di un sostegno durante il puerperio. 
L'invitante ha poi asserito di essere alla ricerca di un impiego ragione 
per la quale le sarebbe stato d'aiuto se la madre si occupasse della ni-
pote. Per quanto concerne la situazione personale della  richiedente, 
A._______  ha  dichiarato  che  la  madre  intrattiene  una  vita  familiare 
consolidata in Uzbekistan, vivendo in casa propria con la primogenita 
e un nipote. Essa percepisce inoltre mensilmente una pensione stata-
le.  All'atto  ricorsuale  la  ricorrente  ha  allegato  una  dichiarazione  di 
C._______,  amico  di  famiglia,  mediante  la  quale  quest'ultimo ha di-
chiarato di occuparsi personalmente nel sostenere finanziariamente la 
ricorrente e ciò anche durante il periodo di soggiorno della madre.

D.
Chiamato ad esprimersi in merito al ricorso, con preavviso del 7 set-
tembre 2009, l'UFM ha postulato la reiezione del gravame. In sostanza 
l'autorità inferiore ha ribadito quanto affermato nella decisione di rifiuto 
dell'autorizzazione d'entrata, osservando inoltre che la presenza della 
figlia in Svizzera potrebbe costituire un ulteriore motivo per l'interessa-
ta  di  volervi  rimanere  e  che,  considerata  la  sua  età,  non  si  poteva 
escludere il fatto che sia necessario far capo a cure mediche, talvolta 
anche importanti. 

E.
Invitata  ad  esprimersi  in  merito  al  suddetto  preavviso,  con  replica 
dell'8 ottobre 2009, la ricorrente ha ribadito in parte quanto già affer-
mato nell'atto ricorsuale del 6 luglio 2009. Essa ha poi dichiarato come 
la madre sia più volte entrata in Svizzera, rispettando la scadenza dei 
visti  a lei  concessi  e come la situazione nel  suo Paese d'origine da 
tanti anni non sia cambiata. La ricorrente ha inoltre affermato di essere 
separata dal marito a decorrere dal 2002 e di non avere nessun debito 
pendente  e  nessun  problema  giudiziario  o  di  polizia.  Per  quanto 
concerne la sua situazione professionale, A._______ ha osservato che 
dal  2004  collabora  con  la  Polizia  di  D._______  quale  traduttrice/ 
interprete  e  dal  1°  settembre  2009  è  stata  assunta  in  qualità  di 
venditrice  per  una  durata  indeterminata  e  a  tempo  pieno  presso  il 
negozio E._______ di F._______. 

In complemento al suddetto atto di replica, la ricorrente ha prodotto il 

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20 ottobre 2009 un documento attestante la proprietà della madre sul-
la casa in qui risiede in Uzbekistan e l'atto di famiglia della richiedente. 

F.
Chiamato ad esprimersi in merito alla suddetta replica, con duplica del 
22 ottobre 2009, l'UFM ha riconfermato la propria decisione del 10 giu-
gno 2009 e le osservazioni del 7 settembre 2009. 

G.
Con fax dell'11 marzo 2010 la ricorrente ha trasmesso al Tribunale uno 
scritto del 10 marzo 2010 dell'associazione Pro Infirmis nel quale si di-
chiara che la figlia maggiore è al beneficio di provvedimenti dell'assi-
curazione per l'invalidità. Con ulteriore fax del 12 marzo 2010 la ricor-
rente ha allegato un certificato medico dello stesso giorno attestante 
la malattia invalidante della figlia. Infine è stato segnalato il  decesso 
dell'ex-marito  della  ricorrente  nonché padre  della  bambina avvenuto 
improvvisamente  l'8  marzo  2010,  ciò  che  potrebbe  comportare  uno 
stress psicologico non indifferente e aggravare la malattia. 

H.
Con complemento d'istruttoria del 15 marzo 2010, l'interessata è stata 
invitata a produrre la documentazione aggiornata menzionata nel sud-
detto atto di replica, ciò che l'interessata ha eseguito mediante fax del 
17 marzo 2010, inviando una dichiarazione della Polizia cantonale at-
testante la sua collaborazione in qualità di interprete dal russo e dal-
l'inglese e un contratto di lavoro attestante il suo impiego quale vendi-
trice presso il negozio di abbigliamento E._______ di F._______ a de-
correre dal 1° settembre 2009.

Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  previste  all'art.  32  della  legge  del  17  giugno 
2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32),  giusta 
l'art. 31 LTAF il Tribunale amministrativo federale (di seguito: TAF o il 
Tribunale) giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 dalla 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA, RS 172.021) prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF.

In particolare, le decisioni in materia di rifiuto dell'autorizzazione d'en-
trata in Svizzera rese dall'UFM - il quale costituisce un'unità dell'ammi-

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nistrazione federale come definita all'art. 33 let. d LTAF – possono es-
sere impugnate dinanzi al TAF, il quale statuisce in via definitiva (cfr. 
art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 let. c cifra 1 della legge del 
17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]).

1.1 Salvo i casi in cui la LTAF non disponga altrimenti la procedura di-
nanzi al Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF).

1.2 A._______ ha il diritto di ricorrere (art. 48 cpv.1 let. c PA) e il suo 
ricorso,  presentato nella  forma e  nei  termini  prescritti  dalla  legge,  è 
ricevibile (art. 50 e 52 PA).

2.
Ai sensi dell'art. 49 PA i motivi di ricorso sono la violazione del diritto 
federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di  apprezzamento, 
l'accertamento  inesatto  o  incompleto  di  fatti  giuridicamente  rilevanti 
nonché l'inadeguatezza, nella misura in cui un'autorità cantonale non 
abbia giudicato come autorità di ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il 
diritto federale nella procedura ricorsuale e non è vincolato in nessun 
caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevanti sono in pri-
mo luogo la situazione di fatto e di diritto al momento del giudizio (cfr. 
consid. 1.2 della sentenza 2A.451/2002 del 28 marzo 2003 pubblicata 
parzialmente in: DTF 129 II 215).

3.
La politica delle autorità svizzere in materia di visti riveste un ruolo im-
portante nella prevenzione dell'immigrazione clandestina (cfr. Messag-
gio del Consiglio federale relativo alla legge sugli stranieri dell'8 marzo 
2002, in FF 2002 3327). Non potendo accogliere tutti gli stranieri che 
desiderano venire in questo paese, sia per un soggiorno di corta dura-
ta che per un soggiorno di lunga durata, le autorità svizzere possono 
applicare legittimamente una politica d'ammissione restrittiva (cfr. DTF 
122 II  1 consid. 3a;  ALAIN WURZBURGER,  La giurisprudenza recente del 
Tribunale federale in materia di polizia degli stranieri, Rivista di diritto 
amministrativo e di diritto fiscale [RDAF] 1997 I, p. 287).

La legislazione svizzera sugli stranieri non garantisce né il diritto d'en-
trata in Svizzera né il  rilascio di  un visto. La Svizzera, come gli  altri 
Stati, non è tenuta ad autorizzare di principio l'entrata di stranieri nel 
suo territorio. Questa decisione viene presa dalla Svizzera autonoma-
mente in accordo con il diritto internazionale pubblico (cfr. Messaggio 
citato in FF 2002 3327 nonché DTF 135 II 1 consid. 1.1).

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4.

4.1 Le condizioni d'entrata in Svizzera per un soggiorno non superiore 
a tre mesi sono disciplinate all'art. 2 cpv. 1 dell'ordinanza del 22 otto-
bre 2008 concernente l’entrata e il rilascio del visto (OEV, RS 142.204, 
in vigore dal  12 dicembre 2008, applicabile giusta il  suo art. 57 alle 
procedure pendenti a tale data), il quale rinvia al Regolamento (CE) n. 
562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006, 
che istituisce un codice  comunitario  relativo al  regime di  attraversa-
mento delle frontiere da parte delle persone fisiche (codice frontiere 
Schengen [GU L 105 del 13.04.2006 pag. 1-32]). L'art. 5 § 1 del codice 
frontiere Schengen definisce le condizioni d'ingresso per i cittadini di 
paesi terzi. Questi devono essere in possesso di uno o più documenti 
di viaggio validi che consentano di attraversare la frontiera e se richie-
sto, di un visto valido (let. a e b). Inoltre devono giustificare lo scopo e 
le condizioni del soggiorno previsto e disporre di mezzi di sussistenza 
sufficienti (let. c). Infine non devono essere segnalati nel Sistema d'in-
formazione Schengen (SIS) ai fini della non ammissione e non essere 
considerati una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la 
salute pubblica o le relazioni internazionali  di uno degli  Stati  membri 
(let. d ed e).

Le condizioni  d'entrata  previste  dal  codice  frontiere  Schengen corri-
spondono essenzialmente a quelle di cui all'art. 5 cpv. 1 della legge fe-
derale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20). La prati-
ca e la giurisprudenza applicata a quest'ultima disposizione possono 
pertanto essere riprese (cfr. in merito ai dettagli di tale problematica la 
sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  C-3209/2008  dell'8 
maggio 2009 consid. 4 e 5). 

4.2 L'art. 5 cpv. 2 LStr esige dallo straniero che prevede un soggiorno 
temporaneo in Svizzera una garanzia di  partenza al termine del suo 
soggiorno. Questa  condizione  del  diritto  nazionale,  non  rappresenta 
un'esigenza  supplementare  e  non  contraddice  il  codice  frontiere 
Schengen. L'indicazione del soggiorno temporaneo costituisce di fatto 
una dichiarazione d'intenzione di lasciare il paese non appena il moti-
vo di soggiorno sia cessato. Allo stesso modo devono essere interpre-
tate le istruzioni consolari comuni del 22 dicembre 2005 indirizzate alle 
rappresentazioni diplomatiche e consolari di prima categoria (ICC; GU 
C 326 del 22 dicembre 2005 pag.1-149). Le ICC esigono in particolare 
che venga valutato il rischio migratorio (cfr. GU C 326 pag.10). Si deve 

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dunque esaminare se la persona interessata tenta "di penetrare e di 
stabilirsi nel territorio degli stati membri per mezzo di un visto per turi-
smo, affari, studi, lavoro e visita a dei parenti" (C 326 pag. 10). L'alle-
gato I del codice frontiere Schengen comprende inoltre una lista non 
esaustiva di giustificativi necessari per dimostrare lo scopo e le condi-
zioni del soggiorno previsto di cui all'art. 5 § 2 del suddetto codice. 

Pertanto  pure  la  pratica  e  la  giurisprudenza relative all'art. 5  cpv. 2 
LStr possono essere applicate (in merito ai dettagli di tale problemati-
ca, cfr. DTAF 2009/27 consid. 5.2 e 5.3). 

5.
L'art. 1 § 1 e 2 del Regolamento n. 539/2001 del Consiglio del 15 mar-
zo 2001 (GU L 81 del 21 marzo 2001, pag. 1-7) distingue tra i cittadini 
dei  paesi terzi  a dipendenza dell'obbligo del visto. I cittadini  di paesi 
terzi elencati nell'allegato I del precitato regolamento devono essere in 
possesso di un visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere ester-
ne degli  Stati  membri. Considerato che l'Uzbekistan figura in questo 
allegato, B._______ quale cittadina uzbeka, è soggetta all'obbligo del 
visto.

6.
Nella decisione impugnata l'UFM ha rifiutato di autorizzare l'ingresso 
in Svizzera alla richiedente poiché la partenza non poteva essere suffi-
cientemente garantita. Esso ha inoltre osservato che né la richiedente 
né l'ospitante hanno dimostrato di  disporre dei mezzi finanziari suffi-
cienti per assumere le spese del previsto soggiorno. In concreto occor-
re dunque esaminare se le condizioni d'entrata ai sensi dell'art. 5 cpv. 
1 e 2 LStr sono adempiute. 

7.

7.1 Al fine di valutare se l'uscita dallo spazio Schengen alla scadenza 
del previsto soggiorno risulti sufficientemente assicurata, è necessario 
giudicare un comportamento futuro. Ora, non è possibile constatare in 
modo certo un fatto non ancora accaduto, tuttavia si possono emettere 
delle supposizioni, considerando l'insieme delle circostanze della fatti-
specie e i dati concreti che risultano dalla situazione generale del Pae-
se d'origine del richiedente.

7.2 Nonostante la ricchezza di materie prime, l'Uzbekistan è conside-
rato uno dei Paesi più poveri  della Comunità degli  Stati  Indipendenti 

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(CSI). Esso è attualmente confrontato con enormi problemi di trasfor-
mazione, di  carattere economico e di  politica dello sviluppo. Vista la 
sua struttura economica a tutt'oggi autarchica, le conseguenze della 
crisi economica globale degli ultimi anni hanno avuto un impatto limita-
to sul Paese. Anche se la liberalizzazione dell'economia, la privatizza-
zione e le riforme strutturali sono difficilmente concretizzate, il prodotto 
sociale lordo continua a crescere, non da ultimo a seguito dell'aumen-
to dei prezzi dei principali beni di esportazione. Negli ultimi anni infatti 
l'Uzbekistan ha potuto approfittare degli elevati prezzi dei suoi beni di 
esportazione (gas naturale, oro, uranio e cotone), realizzando un tasso 
di crescita del 7-9%. Il commercio con l'estero si amplifica in particola-
re con la Russia, la Svizzera e la Cina. La politica di stabilizzazione 
macroeconomica condotta da qualche anno mostra i suoi frutti: cresci-
ta della riserva di valute, moneta stabile e indebitamento esiguo. Tutta-
via  il  sistema  prevalente  ostacola  lo  sviluppo  dell'economia  privata 
data  la  mancanza  di  sicurezza  giuridica  e  di  riforme  (cfr. 
http://www.auswaertiges-      amt.de       >  Länder,  Reisen  und  Sicherheit  > 
Alle Länder A-Z > Usbekistan > Wirtschaft, stato: settembre 2009, visi-
tato il 18 marzo 2010). 

7.3 Tenuto  conto  delle  considerazioni  relative  alla  situazione  socio-
economica nell'Uzbekistan e del fatto che la predisposizione a lasciare 
il proprio paese d'origine è favorita, allorquando parenti o conoscenti si 
trovano all'estero, la valutazione dell'UFM inerente al rischio relativa-
mente elevato del non rispetto dell'uscita dallo spazio Schengen entro 
i termini prestabiliti, non può essere contestata. Ciò nonostante trarre 
delle conclusioni basandosi unicamente sulla situazione generale del 
paese d'origine, porterebbe ad una valutazione dei fatti eccessivamen-
te  generalizzata.  Occorre  per  tanto  esaminare  l'insieme  delle  circo-
stanze del caso concreto; in particolare gli obblighi familiari, sociali o 
professionali possono costituire una prognosi favorevole per una par-
tenza regolare dalla Svizzera.

8.

8.1 Per quanto attiene alla situazione personale della richiedente dalla 
documentazione agli atti risulta che ha 73 anni e vive assieme alla fi-
glia G._______ e ad un nipote. La ricorrente ha inoltre affermato che a 
Tashkent  vivono i  familiari  del  padre (cfr. ricorso del  6 luglio  2009 e 
atto di replica dell'8 ottobre 2009). Si può dunque ammettere che la ri-
chiedente intrattiene una rete sociale consolidata in Patria. Si desume 

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http://www.auswaertiges-amt.de/
http://www.auswaertiges-amt.de/

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inoltre dagli atti che essa è proprietaria della casa in cui vive (cfr. con-
tratto di compravendita inoltrato il 20 ottobre 2009) e che percepisce 
mensilmente una pensione statale. Oltre a ciò la figlia G._______, con 
la quale abita, esercita un'attività lavorativa e contribuisce al sostenta-
mento della madre. Infine per quanto riguarda l'eventuale necessità di 
cure mediche non si intravedono elementi che lascino presupporre che 
l'invitata non sia in buono stato di salute, considerato che si appresta 
ad affrontare un lungo viaggio per visitare la figlia in Svizzera. 

In tale contesto il rischio che l'invitata scelga alla sua età di emigrare 
in un ambiente totalmente diverso da quello che ha conosciuto fino ad 
oggi appare minimo, tenuto conto anche della circostanza che essa è 
già entrata in Svizzera più volte rispettando i termini di uscita impartiti 
(cfr. resoconto visti concessi dall'UFM del 25 maggio 2009, atto di re-
plica dell'8 ottobre 2009). 

8.2 Ora, si osserva che il motivo preponderante per il quale è stato ri-
fiutato il visto dall'autorità inferiore consiste nel fatto che la ricorrente 
non ha dimostrato in quest'occasione di avere i mezzi finanziari suffi-
cienti. Invero dagli atti cantonali si evince che la Sezione dei permessi 
e dell'immigrazione (SPI) ha ritenuto che i mezzi finanziari della richie-
dente erano insufficienti, nonostante il preavviso favorevole pronuncia-
to dall'autorità comunale (cfr. dichiarazione di garanzia del 14 ottobre 
2008). In effetti in quel periodo l'invitante era iscritta all'Ufficio disoccu-
pazione di Chiasso (cfr. rapporto informativo della Polizia comunale di 
Chiasso del 29 ottobre 2008). Come esposto in narrativa questa situa-
zione si è posteriormente modificata. Infatti a decorrere dal 1° settem-
bre 2009 l'invitante lavora a tempo pieno in qualità di venditrice e per-
cepisce uno stipendio lordo di fr. 44'200.- annui che equivalgono a fr. 
3683.30.-  mensili  (tredicesima  inclusa).  In  considerazione  di  quanto 
precede non vi è più motivo di ammettere che i mezzi finanziari non 
siano sufficienti. Oltre a ciò la ricorrente ha prodotto una dichiarazione 
di garanzia con la quale un amico di famiglia si dichiara disposto a so-
stenere la richiedente in caso di bisogno per il periodo di permanenza 
in Svizzera. 

Il Tribunale non intravede pertanto alcun indizio che possa permettere 
di mettere in dubbio la buona fede dell'invitata e la volontà della richie-
dente di rispettare il motivo e la durata del visto richiesto.

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8.3 Per  quanto  concerne  lo  scopo  nonché  la  durata  del  soggiorno, 
quest'ultimi  appaiono  proporzionali  alla  situazione  personale  e  fami-
gliare sia della richiedente che dell'invitante. Madre e figlia non si ve-
dono ormai da ben oltre cinque anni e inoltre la nascita della nipotina 
avvenuta il ... è una motivazione più che lecita per recarsi a rendere vi-
sita. Giova inoltre osservare che la figlia maggiore della ricorrente è af-
fetta da una malattia invalidante a causa della quale è stata posta a 
beneficio di provvedimenti dell'assicurazione per l'invalidità (cfr. certifi-
cato medico del 12 marzo 2010). Tale malattia costituisce senza dub-
bio un ostacolo per lei e la famiglia di recarsi a visitare la nonna in Uz-
bekistan. A ciò si aggiunge l'improvviso decesso del padre avvenuto l'8 
marzo 2010 ciò che potrebbe costituire un ulteriore trauma per la fami-
glia e la necessità ancor maggiore di un sostegno morale e affettivo da 
parte di una persona cara.

8.4 Secondo l'art. 11 cpv. 1 LStr  lo  straniero che intende esercitare 
un'attività  lucrativa  in  Svizzera  indipendentemente  dalla  durata  del 
soggiorno, necessita di  un permesso. È considerata attività lucrativa 
qualsiasi attività dipendente o indipendente che sia esercitata gratuita-
mente o dietro remunerazione (art. 11 cpv. 2 LStr, cfr. anche art. 1a 
dell'ordinanza del 24 ottobre 2007 sull’ammissione, il soggiorno e l’at-
tività lucrativa [OASA, RS 142.201]; sentenza del TAF C-2137/2009 del 
2 luglio 2009 consid. 6 e giurisprudenza ivi citata). In concreto, nello 
scritto del 23 dicembre 2008 della richiedente così come nel gravame 
del 6 luglio 2009 è stato affermato che, essendo l'ospitante alla ricerca 
di un posto di lavoro, le sarebbe stato d'aiuto se l'invitata si occupasse 
della nipote. Viste le circostanze della fattispecie, il Tribunale considera 
che  questa  affermazione  non  può  essere  ritenuta  quale  indizio  che 
permetta di  concludere all'esistenza di  un'intenzione di  svolgere una 
qualsivoglia  attività  lucrativa,  ma  va  intesa  come  il  comprensibile 
desiderio  di  effettuare  una  visita  familiare  da  parte  di  una  persona 
affettivamente  vicina  e  che  desidera  trascorrere  del  tempo  assieme 
alla propria figlia ed alle nipoti che non incontra da anni. Tale consi-
derazione  è  inoltre  confermata  dal  fatto  che  durante  il  corso  della 
presente procedura l'ospitante ha trovato un impiego come venditrice 
a  tempo  pieno  a  decorrere  dal  1°  settembre  2009  (cfr.  contratto  di 
lavoro tra E._______ e ricorrente) ed ha quindi dovuto, senza l'ausilio 
della madre, trovare delle soluzioni adeguate per assicurare alle figlie 
il necessario sostegno durante la sua assenza. Infine si osserva che la 
ricorrente ha più volte sottolineato l'importanza affettiva di  tale visita 
sia per la stessa che per le proprie figlie.

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8.5 Ne discende che attualmente le condizioni d'ingresso per entrare 
nello spazio Schengen giusta l'art. 5 LStr sono adempiute rispettiva-
mente non sussiste alcun motivo di rifiuto ai sensi dell'art. 16 OEV. 

Visti i considerandi che precedono, il Tribunale ritiene che gli agganci 
familiari e materiali di B._______ al suo Paese d'origine sono sufficien-
temente stretti  per poter  ammettere che il  suo ritorno alla  scadenza 
del visto richiesto è garantito con un considerevole grado di probabilità 
in conformità ai requisiti posti dall'art. 5 cpv. 2 LStr. L'interessata soddi-
sfa dunque le condizioni d'entrata nello spazio Schengen.

9.
Considerati tutti  gli  elementi del caso, risulta inopportuno rifiutare al-
l'invitata l'autorizzazione d'entrata in Svizzera, essendo il suo interes-
se privato a potervi entrare durante un periodo di tre mesi, segnata-
mente per visitare la figlia e le nipoti di cui non ha ancora incontrato la 
minore, preponderante rispetto all'interesse pubblico contrario al  rila-
scio del visto.

Il ricorso è ammesso, la decisione impugnata è annullata e la causa è 
rinviata  per  nuovo  esame  all'UFM,  il  quale  dovrà  determinare  se 
B._______ adempie alle condizioni d'entrata sancita dal codice frontie-
re Schengen o se occorre nel caso contrario rilasciare un visto a vali-
dità territoriale limitata in applicazione dell'art. 2 cpv. 4 OEV. 

10.
Visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali (art. 
63  cpv. 1  PA e contrario).  L'importo  di  fr. 700.-  versato  il  17 agosto 
2009 è restituito alla ricorrente.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è accolto.

2.
La  decisione  impugnata  è  annullata  e  la  causa rinviata  all'UFM per 
nuovo esame ai sensi dei considerandi. 

3.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  spese  di  fr.  700.- 
versato il 17 agosto 2009 è restituito alla ricorrente.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente  (Raccomandata,  allegato:  foglio  di  informazione  per  il 
rimborso)

- autorità inferiore (incarto n. di rif. 2905979.7 di ritorno)
- Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona, per informa-

zione (incarto cantonale di ritorno)

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Mara Vassella

Data di spedizione: 

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