# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 47f88af3-67cd-5efc-94a3-a81561c6b6c7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-06-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.06.2001 35.2000.81
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2000-81_2001-06-22.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2000.00081

   

  mm

  	
  Lugano

  22 giugno 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  
						

 

	
  redattore:

  	
  Maurizio Macchi

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 10 novembre 2000
di

 

	
   

  	
  __________,
  

  rappr. da: __________, 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 24 luglio 2000 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________,
  

  rappr. da: __________,  

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 13
ottobre 1988, __________ - alle dipendenze delle __________ in qualità
d'impiegato presso la stazione principale di __________ - è rimasto vittima di
una caduta causata dal fondo bagnato, riportando una distorsione della caviglia
destra con comparsa di dolore (cfr. doc. _). 

                                         Il caso
venne assunto dall'__________, il quale corrispose regolarmente le prestazioni
assicurative.

 

                                         Il 9
ottobre 1993, ha avuto luogo un secondo evento traumatico: cadendo
all'indietro, __________ ha lamentato una contusione del polso destro con
frattura della base del II° metacarpo (cfr. doc. _). 

                                         Anche per
questo caso, l'Istituto assicuratore ha riconosciuto il proprio obbligo
contributivo. 

 

                                         A far
tempo dal 1° gennaio 1998, l'assicurato è stato nominato __________, con
compiti prevalentemente d'ufficio (cfr. doc. _). 

 

                               1.2.   Nel corso del mese di febbraio 1999, all'__________
è stata annunciata una ricaduta dell'infortunio del 13 ottobre 1988 (cfr. doc.
_). Il medico curante di __________, il dottor __________, ha fatto stato di
un'incapacità lavorativa del 50%, motivata, tuttavia, soltanto in parte dai
postumi residuali degli eventi infortunistici assicurati (cfr. doc. _: ricurvatura
di 20° del ginocchio sinistro nell'ambito di un'aumentata anteversione del
plateau tibiale; instabilità laterale cronica della caviglia destra;
sovraccarico dell'articolazione navicolo-trapezio-trapezoidea a destra; lombalgie;
cervicalgie; sindrome ansioso-depressiva). 

 

                                         L'assicuratore
LAINF ha riconosciuto la propria responsabilità limitatamente ai disturbi
localizzati alla caviglia destra:

 

" 
Secondo la valutazione del nostro servizio medico
i disturbi alla caviglia destra sono riconducibili all'infortunio del 13
ottobre 1988.

 

Quindi ha diritto alle prestazioni assicurative
previste dalla legge.

 

I disturbi al ginocchio sinistro,
accertati il 1° dicembre 1998 presso la Clinica __________, sono tuttavia
estranei all'infortunio e risultano essere conseguenze di un incidente avvenuto
nell'età scolastica.

 

L'accertamento e la cura di tali disturbi vanno a
carico dell'assicurazione contro le malattie" (cfr. doc. _). 

 

                                         In
particolare, fondandosi sulle indicazioni fornite dal medico curante (cfr. doc.
_), l'__________ ha posto __________ al beneficio d'indennità giornaliere
corrispondenti ad un'incapacità lavorativa del 10% (cfr. doc. _). 

 

                               1.3.   Esperiti i
necessari accertamenti medico-amministrativi, l'__________, con decisione
formale 15 giugno 2000, ha dichiarato estinto, a far tempo dal 30 novembre
1999, il diritto all'indennità giornaliera. All'assicurato è, inoltre, stato
negato il diritto ad una rendita d'invalidità, giacché non sarebbe "…
pregiudicato in maniera apprezzabile nello svolgimento dell'attività
professionale e la sua capacità di guadagno non risulta ridotta dai postumi
degli infortuni assicurati" (doc. _). 

 

                                         A seguito
dell'opposizione interposta dal Sindacato __________ per conto di __________
(doc. _), l'__________, in data 24 luglio 2000, ha sostanzialmente confermato
il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).

 

                               1.4.   Con
tempestivo ricorso 10 novembre 2000, __________, sempre patrocinato dal
__________, ha chiesto d'essere posto al beneficio di una rendita d'invalidità
d'almeno il 10% (cfr. I, p. 3).

 

                                         Queste,
in particolare, le considerazioni sviluppate dall'insorgente a sostegno della
propria pretesa ricorsuale:

 

"  (…).

L'opposizione è respinta con la decisione oggetto
del presente ricorso sulla base della valutazione espressa dal medico di
circondario, che dà al signor __________ la facoltà di svolgere senza
limitazione alcuna i compiti attribuiti alla funzione di _______________ da lui
svolta.

 

… Questo parere, emesso unicamente sulla base
degli atti, è però in palese contrasto con le valutazioni espresse e sin qui
riportate dagli atti __________. Infatti, nonostante la visita di chiusura
attribuisca al paziente unicamente la capacità di "talvolta camminare
per lunghi tratti e di rado anche camminare su terreno accidentato",
il nuovo parere non indica più alcuna limitazione per gli spostamenti lungo i
binari su terra battuta, irregolare e nell'attraversamento di binari.

 

… Il 4 maggio 2000, il signor __________ si sottopone
anche ad una visita medica per conto della __________, eseguita dal dottor
__________, il quale precisa in modo chiaro che "l'attività all'esterno
sui binari con l'attraversamento di treni è in parte impedita dai disturbi (…)
alla caviglia dx". Sempre secondo lo stesso medico, il signor
__________ dovrebbe evitare di camminare su terreno irregolare e superare
ostacoli a causa dei problemi ortopedici agli arti inferiori (pag. 7). Ci
permettiamo di allegare copia di questo rapporto.

 

… Il rapporto menzionato al punto 7 permette di
inquadrare compiutamente la situazione del signor __________, che soffre anche
di disturbi non assicurati alla __________ e pertanto estranei al presente
ricorso. Le considerazioni espresse evidenziano però a nostro parere come le
conseguenze degli infortuni menzionati abbiano contribuito ad impedire al
signor __________ di continuare nella sua attività di ____________ e che
limitino in modo apprezzabile anche le possibilità di reinserimento in un'altra
professione. Per questo motivo, riteniamo che la __________ non possa adesso
sottrarsi alle sue responsabilità nei confronti dell'assicurato" (I).

 

                               1.5.   L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione
del gravame, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi
di diritto (cfr. III). 

 

                               1.6.   In replica,
__________ ha formulato alcune precisazioni con riferimento a quanto sostenuto
dall'Istituto assicuratore convenuto nella risposta di causa:

 

" 
(…).

Al punto 2)

●  Il servizio sui binari comporta ben più di 4 spostamenti
all'ora, nel senso che i treni che arrivano e partono sui binari 1 e 2 sono
effettivamente 4 in media all'ora (escluso i treni in ritardo ed i treni
speciali supplementari), ma sono anche da calcolare gli spostamenti che
avvengono per altri e svariati motivi che regolarmente sono da considerare. Qui
cito per esempio la sorveglianza dei treni che arrivano sui binari 3,4,6:; gli
spostamenti che occorrono per sorvegliare i movimenti di manovra, per
controllare la composizione dei treni, l'ordine delle carrozze, la pulizia, la
formazione dei treni postali, la presenta che deve essere fatta per il transito
dei treni merci che comportano spostamenti continui sui binari 1,2,3,4, e 6.
Inoltre si parla di camminare appoggiando i piedi sulle traversine: qui vorrei
far notare che se si deve percorrere un binario occupato da un treno risulta
impossibile camminare sulle traversine, bisogna quindi camminare sulla
massicciata (questo succede quando, per esempio, necessita controllare la
formazione di un treno o rilevare i dati delle carrozze - numeri di serie,
revisioni, ecc. - e procedere quindi all'attraversamento di altri treni che
sostano sui diversi binari). 

 

al punto 4)

●  È vero che l'infortunio alla caviglia l'ho avuto alcuni
anni fa, ma è pure da considerare che con il passare degli anni, la situazione
va sempre più peggiorando. L'instabilità e i dolori sono aumentati e con essi
anche i problemi di deambulazione. Questo spiega il motivo perché fino a che ho
potuto ho sempre cercato di svolgere il mio lavoro.

 

al punto 5)

●  Per quanto riguarda il camminare sui terreni sconnessi mi
sono già espresso con l'osservazione fatta al punto 2. Faccio comunque notare
che alcuni turni di servizio (sorveglianza sui marciapiedi) implicano pur
sempre l'attraversamento di vagoni e di camminare per lungo tempo durante le 8
ore lavorative. Queste attività sono comunque parte integrante dei diversi
compiti di un __________ contrariamente a quanto affermato nella risposta di
causa della __________A"
(VII). 

 

                               1.7.   In data 16
febbraio 2001, l'__________ ha contestato la fondatezza delle considerazioni
espresse in replica dall'insorgente (cfr. IX).

 

                               1.8.   Il 22
febbraio 2001, il TCA ha trasmesso al datore di lavoro sia rapporto ispettivo 9
marzo 2000 (doc. _) che lo scritto 5 febbraio 2001 di __________ (VII), con
l'invito a segnalare se quanto ivi indicato è o meno conforme alla realtà (cfr.
X).

 

                                         La
risposta delle __________ è pervenuta il 7 marzo 2001 (XI). Alle parti è stata
concessa la facoltà di esprimersi al riguardo.

 

                                         L'__________
ha formulato le proprie osservazioni in data 14 marzo 2001 (cfr. XIII), mentre
l'assicurato, da parte sua, è rimasto silente. 

 

 

                                         in
diritto

 

                         2.1.   Oggetto della vertenza è la questione di sapere se __________
- a fronte dei soli disturbi localizzati alla caviglia destra - ha o
meno diritto di percepire una rendita d'invalidità. Va osservato che - per
ammissione dell'insorgente stesso - i postumi residuali dell'infortunio 9
ottobre 1993, interessanti il polso destro, non presentano affatto un carattere
invalidante (cfr. I, p. 2). 

 

                               2.2.   L'invalidità
è la diminuzione della capacità di guadagno, presunta permanente o di rilevante
durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica conseguente a
infermità congenita, malattia o infortunio.

                                         Così l'art.
4 cpv. 1 LAI definisce l'invalidità nella versione in vigore dal 1.1.1988, ma
il medesimo concetto vale negli altri settori delle assicurazioni sociali. 

                                         In questo
senso va letto l'art. 18 cpv. 1 LAINF: "E' considerato invalido chi è
presumibilmente alterato nella sua capacità di guadagno in modo permanente o
per un periodo rilevante". 

 

                                         Due sono,
dunque, di norma gli elementi costitutivi dell'invalidità:

 

                                         1.   il
danno alla salute fisica o psichica (fattore medico);

 

                                         2.   la
diminuzione della capacità di guadagno (fattore economico). 

 

                                         Tra il
danno alla salute e l'incapacità di guadagno deve inoltre intercorrere un nesso
causale adeguato (fattore causale). Nell'assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni dev'esserci per giunta un nesso causale adeguato tra il danno alla
salute e l'infortunio.

 

                                         L'invalidità,
concetto essenzialmente economico, si misura in base alla riduzione della
capacità di guadagno e non secondo il grado di menomazione dello stato di
salute.

                                         D'altro canto,
poiché l'incapacità di guadagno importa unicamente nella misura in cui dipende
da un danno alla salute, la determinazione dell'invalidità presuppone preliminarmente
adeguati accertamenti medici che rilevino il danno in questione.

                                         Spetta al
medico fornire una precisa descrizione dello stato di salute dell'assicurato e
di tracciare un esatto quadro degli impedimenti ch'egli incontra nell'esplicare
determinate funzioni.

                                         Il medico
indicherà per prima cosa se l'assicurato può ancora svolgere la sua professione,
precisando quali sono le controindicazioni in quell'attività e in altre
analoghe.

                                         Egli
valuterà finalmente il grado dell'incapacità lavorativa che gli impedimenti
provocano sia nella professione attuale sia nelle altre relativamente
confacenti. 

                                         L'invalidità,
proprio perché concetto essenzialmente economico, si misura raffrontando il
reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto
invalido con quello ch'egli può tuttora o potrebbe realizzare, benché invalido,
sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente
esigibili, in un mercato del lavoro equilibrato, dopo l'adozione di eventuali
provvedimenti integrativi (art. 28 LAI e 18 cpv. 2 ultima frase LAINF).

                                         Il grado
d'invalidità corrisponde alla differenza, espressa in percentuale, tra il
reddito ipotetico conseguibile senza invalidità e quello, non meno ipotetico,
conseguibile da invalido.

 

                                         La
giurisprudenza federale ha, più volte, confermato il principio che, nella
determinazione dell'invalidità, non c'é la possibilità di fondarsi su una
valutazione medico-teorica del danno alla salute dovuto all'infortunio e che
occorre, sempre, basarsi sulle conseguenze economiche di tale danno. 

 

                                         Nondimeno,
se il danno alla salute non é tale da imporre un cambiamento di professione, di
regola, il giudizio sull’incapacità lavorativa non esprimerà valori superiori
all’incapacità lavorativa indicata dal medico. Questo perché si suppone che
esplicando tutto l’impegno professionale che la restante capacità lavorativa medico-teorica
ancora permette di sviluppare, l’assicurato esprime una capacità di guadagno
della medesima proporzione (RAMI 1993, U168 p. 100; DTF 114 V 313, consid. 3b;
STCA 21.3.1995 in re S. F., 31.5.1995 in re E. D., 7.6.1995 in re M. Z., 26.2.1996
in re G. P.).

 

                               2.3.   In concreto,
l’__________ ha negato all’assicurato il diritto alla rendita d’invalidità,
ritenendo che egli - nonostante i postumi dipendenti dall’evento traumatico
dell'ottobre 1988 - potrebbe esercitare, senza alcuno scapito di rendimento, la
sua originaria attività di __________ presso le __________.

 

                                         L’Istituto
assicuratore convenuto é pervenuto a questa conclusione, fondandosi, in
sostanza, sulle risultanze della visita medica di chiusura, eseguita il 4
novembre 1999 dal dottor __________, spec. FMH in chirurgia, il quale ha così
descritto lo status, clinico e radiologico, a livello della caviglia destra:

 

" 
Caviglia destra

 

Il paziente cammina con una lieve zoppia a
destra.

La deambulazione sulle punte dei piedi e sui
talloni è possibile.

Anche l'accovacciamento è possibile ma indica un
fastidio al ginocchio sinistro ed alla caviglia sinistra.

Dal paziente in posizione sdraiata e supina si
nota un'instabilità laterale della caviglia destra con lieve cassetto
anteriore.

 

Funzione caviglia                                                   destra    
sinistra

Flessione dorsale/plantare                                    10-0-55°
10-0-45°

 

Circonferenze                                                        destra    
sinistra

Coscia, 20cm sopra rima articolare                     50
cm     49 cm

Ginocchio                                                              37
cm     37 cm

Gamba, 15cm sotto rima articolare                      37
cm     37 cm

Caviglia                                                                  22
cm     22 cm

 

 

Radiologicamente
le lastre della caviglia destra evidenziano un vecchio corpo osseale dopo
trauma di supinazione e un'iniziale artrosi tibio-tarsica" (doc. _, p. 2).

 

                                         Il dottor
_______ ha pure avuto modo di discutere la questione riguardante l'esigibilità
lavorativa, avendo cura d'illustrare, compiutamente, i limiti funzionali
presentati dal qui insorgente: 

 

" 
Per gli unici esiti dell'infortunio _____,
l'assicurato potrebbe svolgere il suo lavoro in ufficio attualmente in misura
completa nell'intera giornata.

 

Prima l'assicurato lavorava in qualità di
__________, attività che include anche di camminare sui binari (40%, secondo le
affermazioni dell'assicurato).

 

L'assicurato è ancora in grado di spesso
sollevare e portare pesi fino a 5 kg all'altezza dei fianchi, talvolta portare
pesi da 5 fino a 10 kg all'altezza dei fianchi e di rado portare pesi da 10
fino a 25 kg all'altezza dei fianchi. Non può più portare pesi di oltre 25 kg
all'altezza dei fianchi.

Può ancora spesso portare pesi fino a 5 kg sopra
l'altezza del petto e di rado portare pesi oltre 5 kg sopra l'altezza del
petto. 

Il paziente può molto spesso maneggiare attrezzi
di leggera entità, talvolta di media entità, ma non più di pesante o molto
pesante entità.

Talvolta la rotazione manuale con la mano destra
è possibile. 

Il paziente può molto spesso camminare fino a 50
m., spesso camminare oltre 50 m., talvolta camminare per lunghi tragitti e di
rado anche camminare su terreno accidentato.

Può spesso salire e scendere le scale e di rado
anche salire e scendere su scale a pioli.

 

Attualmente lo stato alla caviglia destra e al
polso destro sono stabili e si può procedere alla chiusura del caso" (doc. _, p. 3s.). 

 

                                         Posteriormente
all'emanazione dell'impugnata decisione su opposizione, il 18 ottobre 2000,
__________ ha privatamente consultato il dottor __________, spec. FMH in
ortopedia e chirurgia ortopedica, il quale ha espresso l'apprezzamento
seguente, sostanzialmente sovrapponibile a quello enunciato, tempo prima, dal
medico di circondario dell'__________:

 

"  Stato
attuale della caviglia destra:

soggettivamente il paziente si lamenta di
bruciori e cedimenti alla caviglia destra soprattutto camminando a lungo su
terreni sconnessi.

Attualmente occupato nella misura del 50% a causa
di problemi alla schiena, svolge un'attività prettamente d'ufficio. Non sa
tuttavia fino a quando questa attività potrà essere svolta e teme di essere
rimesso al lavoro sui binari.

All'esame clinico si nota un paziente che cammina
speditamente. La caviglia destra risulta leggermente tumefatta sulla faccia
laterale. Non particolare atrofia muscolare. Calli plantari normo sviluppati.
Non malformazione del piede. Dolore pressorio sul fibulo talare anteriore.
Modica instabilità tibio-tarsica sia ai movimenti di supinazione forzata che di
traslazione antero-posteriore. Funzione della caviglia libera. Non lussazione
dei tendini peroneali.

 

Alle Rx svolte in data odierna si nota una
leggera incipiente artrosi della tibio-tarsica soprattutto a livello del
compartimento mediale e la presenza di un piccolo frammento osseo all'apice
della fibula, esito di uno strappo osteo-legamentare.

Nessun altra patologia oggettivabile.

 

In conclusione si tratta di un paziente che
soffre di un residuo di lesione capsulo-legamentare laterale con modica
instabilità e leggero sviluppo di un'artrosi.

Come già detto dal Dr. __________ nella sua
visita di chiusura del 4.11.99 è ben comprensibile che il paziente possa
accusare delle difficoltà a camminare su lunghi percorsi accidentati e soprattutto
salire e scendere frequentemente dai vagoni.

 

Riterrei che per questa attività il paziente
dovrebbe essere esonerato nell'ambito di tutta la giornata per circa 5-10
minuti all'ora. Per attività peraltro sedentarie o che non costringono il
paziente a camminare per lunghi tragitti su terreni sconnessi, il paziente
sarebbe sicuramente abile nella misura completa" (doc. _ - la sottolineatura è del redattore). 

 

                                         Dalle
tavole processuali emerge, inoltre, che un altro medico ha avuto occasione
d'esprimersi riguardo alla capacità lavorativa di __________. In sede di
ricorso, quest'ultimo ha, infatti, prodotto copia di un rapporto, datato 10
maggio 2000, del dottor __________, generalista, allestito su richiesta delle
__________. 

                                         Tenuto
conto dei disturbi agli arti inferiori - caviglia destra e ginocchio
sinistro - il dottor __________ ha giudicato l'assicurato parzialmente impedito
nelle attività all'esterno sui binari "con attraversamento di treni"
nonché nel camminare su terreno irregolare (doc. _, p. 7). 

 

                                         Lo
scrivente TCA non vede, da parte sua, ragioni che gli impediscano di fare
propria la valutazione dell'esigibilità lavorativa così come enunciata dal
dottor __________, valutazione avallata, in grandi linee, dal dottor
__________, specialista nella materia che qui interessa. In questo ordine
d'idee, ulteriori provvedimenti probatori - peraltro neppure richiesti dalle
parti - più non s'impongono (cfr., per la valutazione anticipata delle prove,
RCC 1986 p. 202 consid. 2d; sentenza TFA del 27 ottobre 1992 in re A.B.P.;
sentenza TFA del 13 febbraio 1992 in re M. O.; sentenza TFA del 13 maggio 1991
in re A. A.; sentenza TCA del 25 novembre 1991 in re G. M.; F. Gygi, Bundesverwaltungs-
rechtspflege, 2a ed., pag. 274).

                                         Il parere
manifestato dal dottor __________ - che, del resto, non si discosta in modo
significativo da quello del collega __________ - va relativizzato, nella misura
in cui egli ha valutato l'abilità lavorativa considerando il danno alla salute
nella sua globalità, senza alcuna distinzione fra disturbi d'origine traumatica
e non (cfr., al proposito, SVR 1996 UV 51, pag. 167 consid. 3c). 

 

                                         In
sintesi, si deve ritenere che __________ - tenuto conto delle sole sequele alla
caviglia destra - risulta impedito, specificatamente, in quelle mansioni che
implicano lunghi spostamenti su terreno accidentato oppure il frequente
superamento d'ostacoli (ad esempio, il salire o il scendere dai vagoni). 

 

                               2.4.   A questa
Corte non rimane, quindi, che da verificare se l'attività a suo tempo
esercitata presso le __________ sia da ritenere compatibile e, se del caso, in
quale misura lo sia, con gli impedimenti funzionali accusati da __________,
posti in luce al precedente considerando. 

 

                                         Le
mansioni che un ___________ è chiamato a svolgere risultano, in primo luogo,
dal rapporto ispettivo 9 marzo 2000, redatto in occasione di un incontro a cui
ha preso parte - oltre ad un ispettore dell'__________, ad un funzionario del
Servizio del personale ed al __________ - il
ricorrente stesso:

" 
A complemento del
nostro rapporto del 4 ottobre 1999 in merito all'attività di______________,
assunta dal richiedente a far stato dal 1° gennaio  1998, va precisato quanto
segue:

 

Con l'incarico di ____________ il dipendente deve
essere impiegato in turni completi in CCE (Cabina Centrale Elettronica). Come
giustamente fatto notare dal __________, ma comunque già rilevato in
precedenza, il servizio comprende:

 

•   compiti
di direzione e sorveglianza centrale dell'esercizio. Si lavora presso la Cabina
Centrale di _________ (da noi visionata), completamente informatizzata. Lavoro
svolto da seduti ad una postazione con diversi PC. Uso regolare del mouse.
Presso la CCE sono assegnati a rotazione turni di picchetto da svolgersi nella
fine settimana. Non esclusa la necessità d'interventi diretti presso le
stazioni ferroviarie non custodite, da Capolago fino a Faido (escluso Biasca e Bodio).
Siamo concordi nel ritenere che per tali mansioni non risultano impedimenti di
rilievo. Si può ritenere che tali mansioni rappresentano il 50% dell'attività
globale di un ___________ , mediamente 10 giorni lavorativi il mese.

 

•   compiti
inerenti alla circolazione dei treni. Dobbiamo distinguere tra diversi turni di
lavoro, regolarmente di otto ore ciascuno per 10 giorni lavorativi il mese,
ossia:

 

-   servizio
presso la cabina centrale di __________. Lavoro svolto da seduti nella cabina
degli scambisti. Movimento fisico modesto. Saltuariamente, in caso di
necessità, bisogna spostarsi lungo i binari (sentiero in terra battuta,
irregolare) per verifiche. Lu-ve, dalle ore 12.20 alle 20.00.

 

-   servizio
di marciapiede (2° turno), Lu-ve, servizio in cabina dalle ore 05.00-08.30,
servizio di marciapiede dalle 08.30-13.00.

 

-   servizio
di marciapiede (3° turno). Lu-ve, dalle 13.00-21.00. Servizio esclusivamente di
marciapiede.

 

Per quanto concerne il servizio di marciapiede,
la frequenza e l'intensità degli spostamenti richiesti al ___________ dipendono
direttamente dal transito dei treni su diversi binari. Mediamente presso la
stazione __________ transitano quattro convogli ogni ora su diversi binari
(massimo sei). Per ogni ora i convogli transitano a 06, 26, 32 e 54 minuti. Fra
un transito e l'altro il ___________ deve spostarsi da una banchina all'altra
per annunciare i rispettivi passaggi e garantire la sorveglianza lungo i
marciapiedi. Lo fa scendendo dal marciapiede sui binari da un'altezza
approssimativa di 80 centimetri, appoggiando il piede trasversalmente su un
gradino intermedio a metà altezza. Si riceve sulla massicciata, passa poi sulle
traverse scavalcando i binari e risale sul marciapiede opposto. Possiamo
ritenere da 4 fino a 6 spostamenti ogni ora, da 32 fino a 48 il giorno.

 

Il rimanente del tempo, il ______________ lo
trascorre nelle diverse cabine di annuncio o assumendo compiti di sorveglianza
(toilettes e spazi) e informazione in stazione (servizio alla clientela). Lavoro svolto sempre in piedi ed in movimento.

 

Non vi sono per contro mansioni che implicano
l'uso di attrezzi o comportino il sollevamento di pesi.

 

In base ai postumi derivanti dall'infortunio alla
caviglia destra, fatta astrazione degli impedimenti lamentati dal richiedente a
livello del ginocchio sinistro e degli altri problemi estranei agli infortuni
assicurati, all'origine dell'attuale occupazione provvisoria del richiedente,
non si può escludere ma nemmeno provare che tali limitazioni avrebbero potuto
influire sul rendimento dell'assicurato.

Vista l'intensità degli spostamenti imposti ad un
____________, si chiede al medico di circondario di esprimere un suo giudizio
in merito all'esigibilità al lavoro per gli esclusivi compiti di marciapiede
così come descritti"
(doc. _). 

 

                                         In
replica, __________ ha essenzialmente inteso puntualizzare alcune delle
affermazioni contenute nell'allegato responsivo dell'__________. Così facendo,
egli ha però rimesso pure parzialmente in discussione le indicazioni, contenute
nel summenzionato rapporto ispettivo, relative ai compiti rientranti nella
funzione di ______________:

 

" 
(…).

In merito alla risposta di causa inoltrata dalla
__________ in data 19.12.2000 ritengo doveroso comunicarvi le mie
considerazioni viste le divergenze sorte nel documento citato.

E più precisamente:

 

al punto 2)

· Il
servizio sui binari comporta ben più di 4 spostamenti all'ora, nel senso che i
treni che arrivano e partono sui binari 1 e 2 sono effettivamente 4 in media
all'ora (escluso treni in ritardo o treni speciali supplementari), ma sono
anche da calcolare gli spostamenti che avvengono per altri e svariati motivi
che regolarmente sono da considerare. Qui cito per esempio la sorveglianza dei
treni che arrivano sui binari 3,4,6; gli spostamenti che occorrono per
sorvegliare i movimenti di manovra, per controllare la composizione dei treni,
l'ordine delle carrozze, la pulizia, la formazione dei treni postali, la
presenza che deve essere fatta per il transito dei treni merci che comportano
spostamenti continui sui binari 1,2,3,4 e 6. Inoltre si parla di camminare
appoggiando i piedi sulle traversine: qui vorrei far notare che se si deve
percorrere un binario occupato da un treno risulta impossibile camminare sulle
traversine, bisogna quindi camminare sulla massicciata (questo succede quando,
per esempio necessita controllare la formazione di un treno o rilevare i dati
delle carrozze - numeri di serie, revisioni, ecc. - e procedere quindi
all'attraversamento di altri treni che sostano sui diversi binari).

 

al punto 4)

· È
vero che l'infortunio alla caviglia l'ho avuto alcuni anni fa, ma è pure da
considerare che con il passare degli anni, la situazione va sempre peggiorando.
L'instabilità e i dolori sono aumentati e con essi anche i problemi di
deambulazione. Questo spiega il motivo perché fino
a che ho potuto ho sempre cercato di svolgere il mio lavoro. 

 

al punto 5)

· Per
quanto riguarda il camminare sui terreni sconnessi mi sono già espresso con
l'osservazione fatta al punto 2. Faccio comunque notare che alcuni turni di
servizio (sorveglianza sui marciapiedi) implicano pur sempre l'attraversamento
di vagoni e di camminare per lungo tempo durante le 8 ore lavorative. Queste
attività sono comunque parte integrante dei diversi compiti di __________,
contrariamente a quanto affermato nella risposta di causa della __________ " (VII). 

 

                                         In data
22 febbraio 2001, lo scrivente TCA ha trasmesso al
datore di lavoro e il rapporto relativo all'incontro 9 marzo 2000 (doc. _) e
l'allegato di replica presentato il 5 febbraio 2001 da __________ (VII),
chiedendogli "… se quanto ivi indicato è conforme alla realtà" (cfr.
XI). 

                                         La
risposta delle __________ è pervenuta a questa Corte il 7 marzo 2001. Questo il
contenuto:

 

" 
(…).

Con riferimento alla sua raccomandata del 22
febbraio scorso, le possiamo riferire che l'esame d'attività steso dalla
__________ il 09.03.2000 corrisponde all'impegno lavorativo di un __________
del servizio marciapiede in situazioni di normalità.

 

Quanto riferito dal nostro collaboratore, con
particolare riguardo al punto 2, è pure da ritenere valido in quanto
giornalmente l'addetto alla circolazione dei treni ed alla sorveglianza è pure
confrontato regolarmente a dover affrontare situazioni dovute alle esigenze del
servizio, dovute a diversi fattori, che si ripetono regolarmente e che
richiedono un maggiore onere anche dal lato fisico come bene è stato precisato
dal nostro collaboratore nella sua lettera del 05.02.2001" (XI). 

 

                                         Con le
proprie osservazioni 14 marzo 2001, l'Istituto assicuratore convenuto ha
sostenuto che quanto dichiarato dal datore di lavoro non sarebbe suscettibile
di modificare la valutazione dell'esigibilità lavorativa:

 

" 
(…).

In materia di incapacità lucrativa deve essere
fatto riferimento alle situazioni abituali e non eccezionali. Anche se alla
lettura del secondo paragrafo dello scritto 6.3.2001 firmato dai sigg.
__________ e __________ sembra che sussistano regolarmente delle situazioni
particolari non appare attendibile che tale aspetto, se fosse stato
effettivamente importante, non sarebbe stato evidenziato in occasione del
colloquio 9.3.2000 al quale ha avuto modo di partecipare anche l'assicurato. A
mente dell'__________ le dichiarazioni fatte a posteriori dal datore di lavoro
non possono avere valore probatorio. 

 

Inoltre, sintomatico è il fatto che l'assicurato
sia stato scelto per la funzione di ____________ alcuni anni dopo l'infortunio
e che egli abbia assolto il periodo di formazione senza problemi e che pure
senza problemi abbia assunto la sua funzione per oltre un anno. In sostanza
risulta che l'assicurato ha fatto valere delle
ripercussioni negative praticamente 10 anni dopo la chiusura del caso ed in concomitanza con l'insorgenza di una serie di affezioni
morbose fra le quali una sindrome ansioso depressiva con somatizzazione.
Contrariamente all'evoluzione  soggettiva, la situazione oggettiva alla
caviglia destra è migliorata tanto che il dott. __________ ha avuto modo di
evidenziare, in base alle delucidazioni esperite nel gennaio 1999 presso la
Clinica __________, un'evoluzione favorevole e
addirittura migliore rispetto alla chiusura (l'instabilità non era più
riproducibile; cicatrizzazione del legamento della capsula).

 

In assenza di instabilità (l'instabilità può
comunque venir compensata con supporti appositi) non si vede motivo alcuno per
il quale il ricorrente non possa svolgere il proprio lavoro anche se questo
necessitasse (per un solo turno sui tre previsti e che complessivamente corrispondono
al 50% del tempo di lavoro) degli spostamenti superiori a quanto inizialmente
evidenziato (l'__________ nella propria valutazione ha comunque accettato il
fatto che i treni in transito possano essere 6 all'ora e non solo 4 come
ripreso dall'assicurato)"
(XIII). 

 

                                         Posteriormente
al colloquio del 9 marzo 2000, l'Istituto assicuratore convenuto ha provveduto
a nuovamente coinvolgere il proprio medico di circondario, il dottor
__________, spec. FMH in chirurgia ortopedica, al quale è stato chiesto di pronunciarsi
riguardo all'esigibilità in relazione ad alcune mansioni specifiche
dell'attività di ______________. Queste le sue risposte:

 

" 
Le diamo conoscenza del rapporto 9.3.2000 e la
preghiamo di dirci se, per i problemi alla caviglia destra:

 

a) gli spostamenti saltuari lungo i binari su
terra battuta, irregolare;

                                      senza
limitazioni

 

b) gli attraversamenti dei binari (4-6 all'ora);

                                      senza
limitazioni

 

c) i compiti di sorveglianza e le informazioni in
piedi ed in movimento

                                      senza
limitazioni

 

sono ancora esigibili senza limitazioni o

solo con una limitazione
del …."
(doc. _). 

 

                                         Stando
alle indicazioni fornite dal dottor __________,
l'assicurato non presenterebbe, quindi, alcun discapito di rendimento
relativamente ai compiti inerenti alla circolazione dei treni, considerato come
ormai assodato il fatto che i compiti di direzione e sorveglianza centrale
dell'esercizio sono senza alcun dubbio esigibili (cfr. doc. _: "siamo
concordi nel ritenere che per tali mansioni non risultano impedimenti di
rilievo" - la sottolineatura è del redattore).

 

                                         

                                         _________________
fa valere, per contro, di presentare delle difficoltà negli spostamenti lungo i
binari su terra battuta così come nell'attraversamento dei binari, impedimenti
già evidenziati dal dottor __________ in sede di visita medica di chiusura, ma
che sarebbero stati ignorati, in seguito, dal dottor __________ (cfr. I, p. 2).
L'insorgente fa, segnatamente, riferimento alle risultanze della visita di
controllo eseguita il 4 maggio 2000 dal dottor ________ (cfr. doc. _). 

 

                                         Chiamato
ora a pronunciarsi, iI TCA ritiene che le note limitazioni funzionali derivanti
dall'affezione alla caviglia destra - __________ presenta degli impedimenti, è
opportuno ricordarlo, soltanto in mansioni che comportano lunghi spostamenti su
terreno accidentato oppure il frequente superamento d'ostacoli - non gli
impediscano di continuare a svolgere, con pieno rendimento, l’attività di
_____________ presso la stazione __________ . La decisione dell’__________ di
negare il diritto ad una rendita d’invalidità va dunque tutelata.

                                         Infatti,
accertato che il ricorrente non presenta alcuna incapacità lavorativa nella sua
originaria attività professionale, é giocoforza ammettere l’inesistenza di
qualsivoglia incapacità di guadagno.

                                         In primo
luogo, si è già avuto modo d'affermare che l'apprezzamento della capacità
lavorativa enunciato dal dottor __________ non può certo servire da fondamento
al presente giudizio, giacché il medico ha considerato anche quel danno alla
salute per il quale la responsabilità dell'assicuratore LAINF convenuto non è
impegnata. In particolare, trattandosi degli arti inferiori, il dottor
__________ ha tenuto conto e dei disturbi alla caviglia destra e
di quelli al ginocchio sinistro, dove l'insorgente presenta delle gonalgie
croniche (cfr. doc. _: "… l'attività all'esterno sui binari con
attraversamento di treni è in parte impedita dai disturbi al ginocchio sx ed
alla caviglia dx" - "… dovrebbe evitare di camminare su terreno
irregolare e superare ostacoli a causa dei problemi ortopedici agli arti
inferiori). 

                                         Comunque,
a prescindere da quanto precede, dalla descrizione di
cui al rapporto ispettivo 9 marzo 2000, non risulta affatto che il lavoro di
_____________ implichi l'attraversamento di vagoni, così come pare pretendere
il dottor __________. Del resto, questa circostanza - sollevata dallo stesso
insorgente, per la prima volta, in sede di replica (cfr. VII, p. 2) - non ha
trovato esplicita conferma neppure presso il suo datore di lavoro.

                                         In
effetti, interpellate al proposito, le __________, in data 6 marzo 2001, si
sono essenzialmente limitate ad avallare quanto __________ ha dichiarato in
merito alla frequenza degli spostamenti a piedi. 

                                         

                                         In
secondo luogo, lo scrivente TCA non può condividere la tesi secondo cui il
dottor __________ avrebbe, in qualche modo, stravolto la valutazione
manifestata, tempo addietro, da un altro medico di circondario dell'__________,
il dottor __________. Intanto, quest'ultimo sanitario aveva già esplicitamente
ammesso che il qui ricorrente può, seppur di rado, camminare su terreno
accidentato (cfr. doc. _, p. 4 ). Sostenendo quindi che __________ è in grado
d'eseguire, saltuariamente (cfr. doc. _: "Saltuariamente in
caso di necessità bisogna spostarsi lungo i binari - sentiero in terra battuta,
irregolare), degli spostamenti lungo i binari su terra battuta (cfr. doc. _),
il dottor __________ non ha affatto contraddetto il collega __________r. A
questo preciso riguardo, il TCA osserva poi che il dottor __________, spec. FMH
in ortopedia e chirurgia ortopedica, privatamente interpellato dall'assicurato, è addirittura andato oltre, riconoscendo che
quest'ultimo potrebbe "… accusare delle difficoltà a camminare su lunghi
percorsi accidentati …" (cfr. doc. _ - la sottolineatura ed il grassetto
sono del redattore). 

                                         Malgrado
le precisazioni apportate dall'assicurato in replica (cfr. VII: "Inoltre
si parla di camminare appoggiando i piedi sulle traversine: qui vorrei far
notare che se si deve percorrere un binario occupato da un treno risulta
impossibile camminare sulle traversine, bisogna quindi camminare sulla
massicciata …") - precisazioni che, di tutta evidenza, concernono delle
situazioni piuttosto straordinarie - anche
l'operazione d'attraversamento dei binari, così come descritta nel rapporto 9
marzo 2000, non appare impedita dai postumi alla caviglia destra, ponendo mente
al fatto che, a detta del dottor __________, __________ è in condizione di
molto spesso camminare fino a 50 metri e spesso oltre i 50 metri (cfr. doc. _,
p. 4) e che, d'altro canto, a mente del dottor __________, egli non presenta
affatto impedimenti nel camminare su un terreno regolare (cfr. doc. _). 

                                         Essendo
quella di __________ una stazione di relativamente piccole dimensioni,
comprendente sei/sette binari, il dover attraversare gli stessi non comporta
spostamenti superiori ai 50 metri. Del resto, occorre pure tenere conto del
fatto che i ritmi d'attraversamento - e, più in generale, di lavoro - appaiono
come tutt'altro che frenetici, di modo che l'assicurato, nel corso della
giornata, ha certamente la possibilità di ritagliarsi degli attimi di tempo per
scaricare l'arto inferiore destro. 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti