# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 84a0839a-1842-5366-b3ad-d0c3c560379d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-12-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 01.12.2017 11.2017.58
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2017-58_2017-12-01.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2017.58

  	
  Lugano

  1° dicembre 2017/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Fasola

  

 

 

sedente
per statuire nella causa DM.2012.77 (divorzio
su azione di un coniuge) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna
promossa con 19 settembre 2012 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 (D)

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1),

  

 

 

giudicando sull'appello
del 24 maggio 2017 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il
21 aprile 2017;

 

Ritenuto

 

in fatto:                           che con sentenza del 21
aprile 2017 il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha pronunciato
il divorzio tra AP 1 (1957) e AO 1 (1969), condannando il marito a versare un
contributo alimentare per la figlia J__________ (nata il 13 dicembre 2001) di
fr. 1580.– mensili fino al 31 dicembre 2017 e di fr. 1530.– mensili dopo di
allora, assegni familiari non compresi (dispositivo n. 7);

 

                                         che contro tale obbligo AP
1 è insorto a questa Camera con un appello del 24 maggio 2017 per ottenere la
riforma della decisione pretorile nel senso di vedere ridotto il contributo di
mantenimento in favore della figlia a fr. 200.– mensili; 

 

                                         che con decisione del 31
maggio 2017 il presidente di questa Camera ha dichiarato senza oggetto una
richiesta di effetto sospensivo presentata dall'appellante;

 

                                         che nelle sue osservazioni
del 20 luglio 2017 AO 1 conclude per la reiezione dell'appello;

 

                                         che il 22 novembre 2017 il
Pretore ha trasmesso a questa Camera il verbale di un'udienza di conciliazione tenutasi
il 13 novembre 2017 nell'ambito di una parallela procedura (creditoria) fra i
coniugi, da cui si evince come essi, su proposta dello stesso giudice (accettata
dal marito seduta stante e dalla moglie il 21 novembre 2017), hanno concluso un
accordo in esito al quale AP 1 dichiara di ritirare l'appello in rassegna e AO
1 rinuncia alle ripetibili; 

 

e considerando

 

in diritto:                        che il ritiro di un
appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a
norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_602 e
604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi
che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite;

 

                                         che in tali circostanze il
giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo
(art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                         che desistenza equivale a
soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di
principio – il pagamento delle spese
giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale (art. 106 cpv. 1
CPC);

 

                                         che nulla impedisce alle
parti tuttavia di accordarsi in proposito e di convenire un'altra chiave di
suddivisione, segnatamente in materia di ripetibili;

 

                                         che in esito alla nota
intesa AO 1, debitamente patrocinata, ha rinunciato alle ripetibili;

 

                                         che non v'è ragione per
scostarsi da tale accordo;

 

                                         che, ad ogni modo,
l'ammontare delle spese di appello è adeguatamente
ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto non solo del fatto che il processo
termina senza sentenza, ma anche della buona volontà dimostrata dalle parti nel
comporre la lite in via amichevole.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                   2.   Le spese processuali di fr.
250.– sono poste a carico dell'appellante. Le ripetibili sono compensate.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.; 

  –
  avv.. 

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giu­diziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).