# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b6794db3-2f91-51fd-9f55-fb6413f3e15b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-12-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 05.12.2008 20.2004.6-1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_20-2004-6-1_2008-12-05.html

## Full Text

Incarto n.

  20.2004.6-1

  83/04

   

  	
  Lugano

  5 dicembre 2008

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  Composto

  dalla Presidente

  	
  Margherita De Morpurgo

  
	
  e
  dai membri

  	
  arch.
  Alberto Canepa

  ing. Argentino Jermini

  
	
  segretario
  giudiziario

  	
  Enzo
  Barenco

  

 

 

statuendo
nella procedura di approvazione dei progetti definitivi e di espropriazione promossa
da

 

	
   

  	
  ISEP
  1

  rappr.
  dal RA 1

   

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  1. 
  MCON 1 

  2. 
  MCON 2 

  rappr.
  dallo  RA 2  

   

  

 

	
   

  	
  nell'ambito
  della moderazione del traffico lungo la strada di collegamento __________,

   

  relativamente
  al mapp. no. 140 RFD di __________

  

 

 

letti
ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,

 

 

considerato,                    in
fatto ed in diritto

 

1.1.1.
Con risoluzione dell’11.12.2003 il Consiglio Comunale del Comune di __________,
ora aggregato al Comune di __________, ha approvato il progetto per la
sistemazione della strada di collegamento tra __________ e __________ e concesso
il relativo credito di costruzione. Oltre alla posa di moderazioni del traffico
il progetto prevede, in particolare, la costruzione di una rotonda nel nucleo
di __________.

Gli atti sono stati pubblicati dal 25.1 al 23.2.2005.

1.2. La messa in atto del progetto coinvolge il mapp. no. 140 sito nel nucleo di
__________ ed appartenente in comproprietà a MCON 1 ed MCON 2 in ragione di ¾
ed ¼ ciascuno. Stando alla tabella di espropriazione il fondo è espropriato per
mq 88 ed occupato temporaneamente per mq 50, superfici per le quali l’ente
espropriante ha offerto, rispettivamente, fr. 200.- e fr. 0.50 il mq.

Con memoria 23.2.2005 i comproprietari si sono opposti al progetto ed
all’espropriazione ed hanno chiesto una modifica dei piani tale da rendere meno
invasivo l’intervento; essi hanno inoltre rivendicato le seguenti indennità:

- fr. 500.- il mq per la superficie espropriata

- fr. 40'000.- per interventi di ripristino

- fr. 20'000.- per il ripristino della vegetazione nella zona di occupazione
temporanea

- fr. 25.- per l’occupazione temporanea

All’udienza di conciliazione dell’8.6.2005, preso atto dell’intenzione del Comune
di spostare leggermente la rotonda e di ridurne il diametro, il Tribunale ha
invitato l’ente espropriante a rettificare di conseguenza la tabella ed il
piano di espropriazione. 

Mediante successiva convenzione del 25.5.2007 le parti si sono accordate in
merito agli interventi di ripristino al terreno e gli espropriati hanno
concesso l’anticipata immissione in possesso dal 1°.6.2007.

Gli atti definitivamente aggiornati sono stati trasmessi dal Comune con scritto
del 25.7.2006 e, naturalmente, notificati anche agli espropriati. Da essi si
evince che, in esito alle nuove misurazioni, la superficie espropriata è
ridotta a mq 29 mentre quella occupata temporaneamente è aumentata a mq 57
(cfr. scritto del 25.7.2006 del Comune di __________ con allegati piano e
tabella di espropriazione 21.7.2006 aggiornati).

Il Tribunale di espropriazione ha quindi approvato i progetti definitivi, nella
versione risultante dai documenti annessi al predetto scritto, con sentenza del
14.8.2006.

Ad opera conclusa le parti sono comparse al dibattimento finale del 31.10.2008.
In tale occasione l’indennità per l’occupazione temporanea è stata fissata di
comune accordo in fr. 0.50 il mq/annui e gli espropriati, confermando l’adempimento
da parte del Comune degli oneri di ripristino, hanno dichiarato come evase le
relative domande di risarcimento. Per il resto il Comune ha mantenuto l’offerta
di fr. 200.- il mq, mentre gli espropriati, confermando il loro memoriale
conclusivo, hanno aumentato la pretesa a fr. 800.- il mq completandola con una
richiesta di indennizzo per titolo di svalutazione di fr. 18'180.-.

2.Le
questioni risolte mediante transazione (interventi di ripristino e indennità
per occupazione temporanea), risultanti dalla convenzione del 25.5.2007 e dal
verbale di udienza del 31.10.2008, si configurano come accordi espropriativi ai
sensi dell’art. 43 Lespr. ed hanno forza di decisione ai sensi dell’art. 44
cpv. 2 Lespr..

Le relative pretese risarcitorie di complessivi fr. 60'000.- sono quindi evase.

3.Il
mapp. no. 140 è così censito a RF:

sub. b) giardino                 mq     653

sub. c) piazzale                mq       13

sub. A) abitazione             mq     131

totale                                 mq     797

Il fondo è ubicato al margine del paese di __________ a lato dell’erigenda
rotonda, è costituito da una superficie pianeggiante parzialmente edificata ed
è libero da servitù fondiarie. Stando al vigente PR la particella è assegnata
alla zona del nucleo del villaggio NV.

4.4.1.
L’espropriazione formale è subordinata al
versamento di una piena indennità (art. 9 Lespr.) che, a compensazione del
danno indotto dall’intervento espropriativo, è finalizzata a restituire al
soggetto colpito le condizioni economiche di cui avrebbe goduto se l’evento non
avesse avuto luogo, senza pregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel, Das
Enteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 16 no. 4).

La data decisiva per la valutazione dell’indennità per espropriazione formale
corrisponde a quella dell’anticipata immissione in possesso o, in difetto, a
quella dell’emissione del giudizio di estimo (art. 19 Lespr.).

L’indennità espropriativa consta, in particolare, dell’intero valore venale del
diritto espropriato (art. 11 let. a Lespr.) trovando riscontro nel prezzo
commerciale oggettivo che un qualsiasi privato o agente immobiliare avveduto
stipulerebbe nell’ambito di una libera transazione immobiliare (Hess/Weibel,
op. cit., ad art. 19 no. 50 ss; Wiederkehr, Die
Expropriationsentschädigung, 1966, p. 25 e 33; Grisel, Traité de droit
administratif, 1984, vol. II, p. 734).

Strumento di valutazione è il cosiddetto metodo statistico-comparativo in base
al quale il valore venale è stabilito per confronti con i prezzi di vendita
ufficialmente registrati di preferenza negli anni immediatamente precedenti il
dies aestimandi e riferibili a fondi con possibilità di sfruttamento analoghe a
quelle del terreno espropriando (Hess/Weibel, op. cit. ad art. 19 no. 80
ss; DTF 115 Ib 408, 122 I 168 c. 3a, 122 II 337 c. 5; RDAT
II-1998 no. 27). L’applicazione di questo metodo presuppone la disponibilità di
un campione di raffronto adeguato e che costituisca una testimonianza valida
quanto ragionevole dell’andamento del mercato immobiliare (RDAT 1985 no.
92, II-1998 no. 27); in quest’ottica le punte estreme – ossia i prezzi di gran
lunga al di sotto o al di sopra della media stipulati in un contratto isolato –
ed i prezzi pertinenti a terreni già edificati non hanno quindi valenza
decisiva (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 87 e 89).

Nell’operazione di estimo non è tenuto conto degli aumenti e delle diminuzioni
di valore derivanti dall’opera eseguita dall’ente espropriante (art. 12 cpv. 2
Lespr.). Viceversa vanno considerate tutte le caratteristiche dei fondi
(posizione, potenziale edilizio, conformazione, dimensione ecc.), senza
trascurare, peraltro, le eventuali possibilità di miglior uso (art. 12 cpv. 1
Lespr.), purché siano concrete, nonché i diritti e gli oneri iscritti o
annotati a RF (art. 14 Lespr.), così da ottenere, in esito ad una ponderazione
oggettiva ed agli adeguamenti che dovessero risultare necessari in ragione di
peculiarità specifiche, un valore attendibile e corrispondente al prezzo che
chiunque potrebbe conseguire nell’ambito di una transazione privata.

4.2. In concreto il dies aestimandi risale al 1°.6.2007, data per la quale gli espropriati
hanno accordato l’anticipata immissione in possesso (art. 19 Lespr.). 

Il Tribunale ha esperito come d’uso un’indagine a RF focalizzando le
transazioni immobiliari stipulate immediatamente prima di quella data ed aventi
per oggetto terreni con possibilità di sfruttamento analoghe al mapp. no. 140.
L’esito si è tuttavia rivelato assai deludente poiché le transazioni reperite a
__________ riguardano oggetti già edificati e lo stesso risultato si è avuto,
estendo l’indagine, anche per i Comuni di __________ e __________.

Nei Comuni di __________ e di __________ sono invece stati rinvenuti alcuni
trapassi riferiti a terreni liberi; questi appaiono, tuttavia, poco indicativi.
Quelli di __________ perché riguardanti una semplice rettifica di confini (mapp.
no. 228) e due terreni che per posizione non sono direttamente paragonabili
(mapp. no. 363 e 207). Quelli di __________ perché conseguenti ad
aggiudicazione (mapp. no. 2035) o all’esercizio di un diritto di compera (mapp.
no. 2339), rispettivamente perché riguardanti un semplice scorporo (mapp. no.
715 e 1553) e due fondi già edificati (mapp. no. 535 e 949). Non è quindi
calzante il paragone proposto dagli espropriati a sostegno della loro pretesa, specie
con i mapp. no. 535 e 2339 compravenduti all’incirca a fr. 920.-/950.- il mq.
Infatti in ragione delle particolari modalità di stipula, e visto comunque che
la posizione dei due fondi è assai diversa da quella del mapp. no. 140, questo
Tribunale ritiene che dai prezzi di vendita pattuiti non si possa dedurre nulla
di risolutivo.

In realtà la mancanza di dati immediatamente confrontabili non stupisce per
l’ovvia ragione che all’interno di un nucleo la disponibilità di terreni liberi
è l’eccezione. Ragionando per analogia, ai fini dell’estimo è perciò di rilievo
che nel nucleo le possibilità di sfruttamento sono invero intensive essendo
necessario (e disponibile) meno terreno per costruire rispetto ad una normale
zona residenziale: a parità di cubatura le possibilità di sfruttamento sono almeno
analoghe alle zone R1 o R2. Il parallelo appare tanto più giustificato se si
considera che il mapp. no. 140 è ubicato ai margini del nucleo, è di fatto già
sfruttato come un terreno R2, è incuneato tra le due zone R1 ed R2 e,
soprattutto, che a differenza di altre proprietà tipiche del nucleo dispone di
una superficie verde che rappresenta un notevole vantaggio e lo apparenta ad un
terreno residenziale. In quest’ottica non è trascurabile la compravendita del
mapp. no. 316 (R1), ubicato a valle della part. no. 140 a confine con il nucleo,
per il quale nel 2002 è stato soluto un prezzo di ca. fr. 400.- il mq; valore,
questo, analogo a quello pagato l’anno prima per il mapp. no. 3 (R2) situato
immediatamente a monte. Ciò detto, considerati da un lato il ristagno del mercato
emergente dall’indagine, rispettivamente una apparente tendenza al ribasso dei
valori pertinenti alla zona R2 negli anni 2003 e 2005, ma d’altro lato anche le
indubbie caratteristiche positive della proprietà __________, per confronti è
lecito ritenere che nel giugno del 2007 il fondo potesse ancora valere fr.
400.- il mq.

5.In
sede di conclusioni gli espropriati hanno avanzato una richiesta di indennizzo
per titolo di svalutazione della frazione residua di fr. 18'180.-.

La domanda è manifestamente tardiva non essendo stata inoltrata nel termini di
legge (art. 24 cpv. 2 let. d Lespr.). Né questo Tribunale può sopperire
all’omissione non rientrando la pretesa nel novero dei diritti stimati
d’ufficio (art. 30 Lespr.).

La rivendicazione è comunque anche infondata nel merito.

Per riconoscere un’indennità per deprezzamento ai sensi dell’art. 11 let. b
Lespr. è richiesto (come rettamente indicato dagli espropriati) che, in ragione
dell’espropriazione, il terreno risulti ridotto o deformato al punto da non
poter più essere sfruttato razionalmente oppure che sia privato di vantaggi
influenti sul suo valore, vale a dire di un’importante area di sfogo o di uno
schermo protettivo (DTF 129 II 420 c. 3.1.2; RDAT II-1994 no. 63,
II-1998 no. 27 c. 3.1; TRAM 18.10.2004 N. 50.2003.14 in re CE L.).

Detti requisiti palesemente non sono adempiuti dal momento che l’espropriazione
è limitata ad un angolo del giardino e quindi incide in maniera contenuta sul
terreno senza pregiudicarne in alcun modo l’uso o l’estetica. In queste condizioni
può senz’altro essere escluso che la proprietà risulti meno redditizia o meno
interessante dal profilo commerciale. 

6.L’indennità
espropriativa è completata con gli interessi al saggio usuale del 3.5%, fissato
dal Tribunale amministrativo federale, a decorrere dal 1°.6.2007 (art. 52 cpv. 3
Lespr.).

7.La
tassa di giustizia e le spese sono a carico dell’ente espropriante (art. 73
cpv. 1 Lespr.). Gli espropriati, patrocinati da un legale, hanno diritto alla
rifusione delle ripetibili commisurate alla consulenza offerta ed alle
difficoltà poste dalla vertenza.

 

 

Per
i quali motivi

richiamata                       la
Legge di espropriazione dell’8 marzo 1971,

 

 

dichiara

e pronuncia           1.     Per l’espropriazione formale di mq 29 del mapp.
no. 140 l’ente espropriante verserà agli espropriati un’indennità di fr. 400.- il
mq oltre interessi al 3.5% a far tempo dal 1°.6.2007.

                                2.     La
richiesta di indennità per titolo di svalutazione è respinta siccome tardiva.

                                3.     Le
questioni risolte con accordo sono stralciate.

                                        

                                4.     La tassa di giustizia e le spese in fr. 500.-
sono a carico dell’ente espropriante con l’obbligo di rifondere agli
espropriati fr. 2’500.- per ripetibili.

                                        

                                5.     Contro la presente decisione è data facoltà di
ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, nel termine di trenta
giorni dall’intimazione.

                                        

                                6.     Intimazione a:

	
   

  	
  -   
  

  -    
  

   

  

 

 

per il Tribunale di
espropriazione

la
Presidente                                                                        Il
segretario giudiziario

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                       Enzo Barenco