# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** af6fb6f7-cef5-52fe-a3ce-33d686b33640
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-05-13
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 13.05.1997 15.1997.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-47_1997-05-13.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00047

  	
  Lugano

  13 maggio 1997

  /B/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente, 

  Zali e Giani, (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 26 febbraio 1997 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro l’avviso di pignoramento 5
febbraio 1997 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il
ricorrente da

 

	
   

  	
   

  __________

   

  

 

 

viste le osservazioni : 12 marzo 1997 della __________ e 13 marzo
1997 dell’Ufficio esecuzione di Lugano:

 

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

 

                                  A.   La
__________ procede contro __________ per l’incasso di fr. 870.60 oltre
interessi. Avendo l’escusso interposto opposizione, la precettante ne ha
chiesto il rigetto. Con sentenza 16 settembre 1996 il Giudice di pace del
Circolo della Magliasina ha condannato l’escusso a pagare alla creditrice fr.
870.60 oltre interessi al 5% dal 7 dicembre 1995 e ha rigettato in via
definitiva l’opposizione al PE n. __________ 

 

 

                                  B.   In
seguito al mancato pagamento, su domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UE
di Lugano ha emesso il 5 febbraio 1997 l’avviso di pignoramento

 

 

                                  C.   Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ sostenendo che
la __________ non gli ha mai  fornito servizi, ma ha unicamente cercato di
vendergli una società fasulla.

 

 

                                  D.   Delle
osservazioni della __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

Considerato 

 

 

in diritto

 

 

                                   1.

                                  a)   Ex
art. 88 LEF se l’esecuzione non è stata sospesa in virtù di un’opposizione o di
una decisione giudiziale, trascorsi 20 giorni dalla notificazione del precetto
il creditore può chiederne la continuazione. Questo diritto si estingue decorso
un anno dalla notificazione del precetto. Se è stata fatta opposizione, il
termine resta sospeso tra il giorno in cui è stata promossa l’azione
giudiziaria o amministrativa e la sua definizione.

                                         Secondo
l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento,
l’ufficio d’esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza
indugio al pignoramento o vi fa procedere dall’ufficio del luogo dove si
trovano i beni da pignorare. Ex art. 90 LEF il debitore deve essere avvisato
del pignoramento almeno il giorno prima. L’avviso richiamerà le disposizioni dell’art.
91 LEF.

                                         Premessa
della domanda di prosecuzione dell’esecuzione è un precetto esecutivo cresciuto
in giudicato (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
Berna 1997, § 22 n. 8 p. 150).

 

 

                                  b)   La
creditrice ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione sulla base di una
sentenza 16 settembre 1996 del Giudice di pace del Circolo della Magliasina,
sulla quale il 2 dicembre 1996 è stato apposto il timbro di crescita in
giudicato, per cui l’avviso di pignoramento è stato emesso sulla base di un PE
cresciuto in giudicato. Il ricorrente allega unicamente questioni di merito
(cfr. narrativa fattuale sub C) per le quali la via del ricorso è preclusa. Ne
consegue la reiezione del gravame per carenza di competenza materiale
dell’Autorità di vigilanza, atteso che la parte escussa doveva far valere le
sue allegazioni nella procedura di merito davanti al Giudice di pace.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17, 88, 89 e 90 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso 26 febbraio 1997 di __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, 1000 Losanna 14, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:       -
__________ 

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

Il vicepresidente                                                    La
segretaria