# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a6de79df-d201-53e8-9757-b00a6ee766fe
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-09-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.09.2019 15.2019.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2019-28_2019-09-06.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2019.28

  	
  Lugano

  6 settembre 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Jaques,
  presidente

  Walser
  e Grisanti

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cassina

  

 

 

statuendo sul ricorso 18 aprile 2019 della

 

	
   

  	
  RI 1 

  (patrocinata dall’avv. PA 1, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano,
o meglio contro lo stato di ripartizione
immobiliare depositato il 9 aprile 2019 nella procedura di fallimento relativa
alla

 

	
   

  	
  PI 1, __________

  

procedura
che concerne anche i seguenti interessati

 

	
   

  	
  PI 4, __________

  (patrocinata dall’__________ __________, __________)

  Comunione dei
  comproprietari del condominio PI 2, __________

  (rappresentata dall’__________, __________)

  
	
   

  	
  __________, __________

  PI 3

  (patrocinato dall’__________ __________, __________)

  

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Nel
fallimento della PI 1 l’Uf­ficio dei fallimenti (UF) di Lugano ha depositato
gli elenchi oneri riferiti alla particella n. __________ RFD di __________ e alle
proprietà per piani (PPP) n. __________
e __________ della particella n. __________
RFD di __________ dal 27 novembre 2017 al 16 dicembre 2017. La RI 1 (“RI 1”) vi è stata iscritta per un credito complessivo di fr. 2'220'950.50
(compresi gli interessi del 2.625% fino alla realizzazione) garantito da due
cartelle ipotecarie di primo e secondo rango per complessivi fr. 1'240'000.–
nominali gravanti il fondo n. __________, due cartelle ipotecarie di primo e
secondo rango per complessivi fr. 450'000.– nominali gravanti la PPP n. __________
e due cartelle ipotecarie di primo e secondo rango per complessivi fr. 450'000.–
nominali gravanti la PPP n. __________.

 

                                  B.   Il
5 giugno 2018 l’UF ha aggiudicato la particella n. __________ alla __________ per
fr. 1'777'000.– e le PPP n. __________ e __________ alla
RI 1 per rispettivamente fr. 470'000.– e fr. 490'000.–.

 

                                  C.   Lo
stato di ripartizione del ricavato delle vendite è stato inviato alla RI 1 con
raccomandata dell’8 aprile 2019 ed è stato depositato all’UF a partire dal giorno
successivo.

 

                                         Dallo
stesso emerge che il ricavo netto della realizzazione e del­l’amministrazione
della particella n. __________ RFD di __________ è di fr. 1'766'395.80.
Dedotti i crediti garantiti da ipoteca legale a favore dello Stato del Cantone
Ticino e del Comune di __________, l’im­porto da ripartire tra gli altri
creditori è di fr. 1'740'363.80, di cui fr. 1'151'205.25 sono assegnati in contanti alla
RI 1.

 

                                         Il
ricavo netto della realizzazione e dell’amministrazione della PPP __________
RFD di __________ è di fr. 481'188.45. Dedotti i crediti garantiti da
ipoteca legale a favore dello Stato del Cantone Ticino e del Comune di __________,
l’importo da ripartire tra gli altri creditori è di fr. 479'730.05,
interamente assegnati alla RI 1, nella misura di fr. 15'192.25 in contanti
e per il resto in compensazione del prez­zo d’aggiudicazione.

 

                                         Il
ricavo netto della realizzazione e dell’amministrazione della PPP __________
RFD di __________ è di fr. 480'127.20. Dedotti i crediti garantiti da
ipoteca legale a favore dello Stato del Cantone Ticino e del Comune di __________,
l’importo da ripartire tra i creditori pignoratizi è di fr. 478'525.80,
interamente assegnati alla RI 1 in compensazione del prezzo d’aggiudicazione.

 

                                         La
differenza tra l’importo da ripartire tra i creditori pignoratizi della
particella n. __________, di fr. 1'740'363.80, e quello assegnato alla
ricorrente, di fr. 1'151'205.25, pari a fr. 589'158.55, è stata suddivisa
dall’UF fra i tre fondi posti all’asta in proporzione dei rispettivi ricavi, e pertanto
è stato assegnato un ulteriore importo di fr. 382'511.80 alla particella
n. __________, di fr. 101'170.80 alla PPP n. __________ e di fr. 105'475.95
alla PPP n. __________, secondo la seguente ripartizione:

                                         –  l’intera somma assegnata
alla particella n. __________ è devoluta ai creditori chirografariRI 1) e di
III. e IV. grado (PI 4);

                                         –  la somma assegnata alla PPP
__________ è attribuita per fr. 47'605.50 complessivi alla Comunione dei comproprietari
del condominio PI 2, a beneficio d’ipoteche legali, e per fr. 50'838.40 alla
società __________ __________ di __________ (__________) SA, portatrice della
cartella ipotecaria di terzo grado, l’eccedenza di fr. 2'726.50 essen­do
devoluta ai creditori chirografari;

                                         –  la somma assegnata alla PPP
__________ è attribuita per fr. 57'030.35 complessivi alla Comunione dei comproprietari
del condominio PI 2, a beneficio d’ipoteche legali, e per fr. 38'950.– a PI
3, portatore della cartella ipotecaria di terzo grado, l’ecce­denza di fr. 9'495.60
essendo devoluta ai creditori chirografari.

 

                                  D.   Con
ricorso del 18 aprile 2019 la RI 1 postula la riforma dello stato di
ripartizione nel senso che le eccedenze di fr. 394'733.90 complessivi siano
devolute ai creditori pignoratizi, secondo l’or­dine della loro iscrizione
negli elenchi oneri, per gli interessi dei loro crediti garantiti da pegno
decorsi dal fallimento alla realizzazione, cosicché a lei sia riconosciuto un
dividendo complessivo di fr. 2'220'950.50 (ossia fr. 111'489.40
supplementari).

 

                                  E.   Con
decreto del 26 aprile 2019 il presidente di questa Camera ha concesso al
ricorso effetto sospensivo limitatamente alla distribuzione delle
eccedenze di complessivi fr. 394'733.90.

 

                                  F.   Con
osservazioni del 14 maggio 2019 l’UF si è rimesso al giudizio della Camera, mentre
gli altri creditori sono rimasti silenti. Interpellati con ordinanza dell’8
agosto 2019 specificatamente sul possibile annullamento della decisione dell’UF
di attribuire ai creditori pignoratizi
garantiti unicamente dalle PPP n. __________ e __________ parte del­l’eccedenza di fr. 5'015'158.56 verificatasi nella realizzazione della
particella n. __________, la Comunione dei comproprietari del condominio PI 2
ha comunicato il 13 agosto di opporsi all’annullamento prospettato; nello
stesso senso si è espresso pure PI 3 con scritto del 22 agosto 2019, postulando
inoltre l’attribuzione di fr. 4'750.– supplementari per gli interessi fino
alla realizzazione. Nel termine di dieci giorni impartitogli con la stessa
ordinanza, mediante la quale gli sono stati notificati lo stato di riparto e il
ricorso, PI 4 è invece rimasto silente.

Considerando

 

in diritto:                 1.   Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino
la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – entro 10 giorni dalla notifica dell’atto impugnato alla
ricorrente avvenuta il 9 aprile 2019 (come il deposito dello stesso), il
ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF).

 

                                   2.   Con
il ricorso la RI 1 evidenzia di essere creditrice ipotecaria nei confronti
della fallita per complessivi fr. 2'109'461.10 per capitale e interessi
calcolati sino alla dichiarazione di fallimento e di ulteriori fr. 111'489.40
per gli interessi decorsi tra il giorno del fallimento e quello della
realizzazione. Dato che tutti i creditori pignoratizi sono stati interamente
soddisfatti in capitale e interessi calcolati fino al giorno dell’apertura del
fallimento, la ricorrente chiede che, in virtù dell’art. 209 cpv. 2 LEF, le
eccedenze di fr. 394'733.90 complessivi siano devolute in priorità alla
copertura degli interessi ipotecari intercorsi tra la dichiarazione del
fallimento e la realizzazione e postula di conseguenza per sé stessa un
dividendo supplementare di fr. 111'489.40.

 

                                         Nelle
sue osservazioni al ricorso l’UF rileva che l’eccedenza riferita al fondo n. __________
ha la propria origine nel fatto che i cessionari del mutuo garantito dalle
cartelle ipotecarie gravanti il fondo in terzo e quarto grado hanno omesso d’includere
quei pegni nel­l’atto di cessione, altrimenti il loro credito, di fr. 427'555.55,
avreb­be esaurito integralmente l’eccedenza di fr. 382'511.80. Motivo per
cui ha ritenuto l’art. 209 cpv. 2 LEF inapplicabile.

 

                                   3.   Giusta
l’art. 209 cpv. 2 LEF gli interessi dei crediti garantiti da pegno continuano a
decorrere sino alla realizzazione del pegno nella misura in cui il ricavo
conseguito sia superiore all’importo del debito, compresi gli interessi
calcolati sino alla dichiarazione del fallimento (sentenza della CEF
15.2013.118 del 14 marzo 2014 consid. 4).

 

                                3.1   Nel
caso in esame, dedotte le ipoteche legali del Cantone e del Comune di __________,
il ricavo netto della realizzazione del fondo n. 3704, pari a fr. 1'740'363.80,
supera il saldo (di fr. 1'151'205.25) del credito (di fr. 2'109'461.10)
iscritto a suo favore nei tre elenchi oneri (compresi gli
interessi del 2.625% fino all’apertura del fallimento, del 31 maggio
2016), dopo la compensazione con il prezzo d’aggiudicazione netto delle due PPP
acquistate dalla stessa RI 1 (di fr. 479'730.05 e 478'525.80). Ne discende
che sull’ec­cedenza di fr. 589'158.55 (fr. 1'740'363.80 ./. fr. 1'151'205.25),
in virtù dell’art. 209 cpv. 2 LEF la RI 1 ha ancora diritto agli interessi del
2.625% dal giorno successivo all’apertura del fallimento, ossia dal 1° giugno
2016, al giorno della realizzazione del pegno, il 5 giugno 2018, da lei computati
in fr. 111'489.40. Contrariamente a quanto osserva l’UF, i crediti
iscritti nell’elenco oneri in III. e IV. grado a favore di PI 4 non ostano all’applica­zione
dell’art. 209 cpv 2 LEF, perché essi sono stati collocati d’uf­ficio nella
terza classe della graduatoria senza contestazione da parte sua (v. sopra ad
F), privandolo di ogni diritto sull’eccedenza.

 

                                3.2   Secondo
il modo di ripartizione adottato dall’UF nella decisione impugnata, parte della
rimanenza del ricavo del fondo n. __________, di fr. 477'669.15 (fr. 589'158.55 ./. 111'489.40), dovrebbe
essere sud­divisa tra i creditori a beneficio di un pegno sulla PPP n. __________
(per fr. 98'444.30) e sulla PPP n. __________ (per fr. 95'980.35). Non
se ne capisce tuttavia il motivo. Il pegno  RI 1 non è infatti un pegno
gravante collettivamente i tre fondi (bensì sei cartelle ipotecarie distinte) e
questi non sono stati realizzati nel quadro di un’asta in blocco. Una
ripartizione delle eccedenze sarebbe stata ipotizzabile solo se la vendita
delle PPP (o almeno di una di esse) avesse anch’essa generato eccedenze, ma non
è stato il caso. Non è poi di rilievo l’opposizione manifestata dalla Comunione dei comproprietari del condominio PI 2 e da PI 3 (sopra ad F), poiché non spiegano perché avrebbero un
diritto preferenziale (rispetto agli altri creditori chirografari) sul provento
di un immobile sul quale non vantano alcun diritto di pegno.

 

                                3.3   La
decisione dell’Ufficio sul modo di ripartire l’eccedenza del fon­do n. __________
non può d’altronde considerarsi passata in giudicato, poiché lo stato di
riparto immobiliare, da qualificare come stato di riparto provvisorio giusta l’art.
266 LEF, non è stato notificato ai creditori chirografari, benché essi siano i
legittimi destinatari delle eccedenze indebitamente versate ai creditori il cui
pegno grava solo sulle PPP. Non avrebbe neppure senso ordinare all’UF di
notificare ora ai creditori chirografari una decisione manifestamente errata.
Occorre quindi rettificare d’ufficio lo stato di riparto provvisorio, nel senso
che l’eccedenza di fr. 589'158.55
menzionata nella seconda pagina dello stato di ripartizione impugnato è versata
alla RI 1 a concorrenza di fr. 111'489.40 a saldo degli interessi
decorrenti sulla sua pretesa dall’apertura del fallimento al giorno dell’asta
(giusta l’art. 209 cpv. 2 LEF), mentre la rimanenza, pari a fr. 477'669.15, è attribuita al conto degli
attivi della fallita non gravati da pegno (per pagare le spese generali e i
crediti chirografari).

 

                                3.4   La
versione rettificata dello stato di riparto immobiliare andrà notificata a
tutti i creditori (anche chirografari) in virtù dei combinati art. 266 cpv. 2 e
263 cpv. 2 LEF, a meno che tale comunicazione possa avvenire a breve nel quadro
della notifica dello stato di ripartizione definitivo. Una volta la decisione
passata in giudicato, l’UF procederà a chiedere ai creditori a beneficio di un
pegno sulle PPP la restituzione dei dividendi versati loro per errore.

 

                                   4.   Per
legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è parzialmente accolto.

 

                                1.1   Di
conseguenza lo stato di riparto immobiliare depositato il 9 aprile 2019 nel fallimento
della PI 1 è rettificato nel senso indicato nel considerando 3.3.

 

                                1.2   All’CO
1 è ordinato di procedere come prescritto nel considerando 3.4.

 

                                  2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    .

  –   __________ __________, __________;

  –   __________, __________;

  –   __________, __________;

  –   __________ __________, __________.

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio dei fallimenti, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.