# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a2ccc76c-852c-576c-ab89-dd23a732dd4e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-04-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 27.04.2004 10.2003.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-69_2004-04-27.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.69/DEM

  DAP
  3061/2002

  	
  Bellinzona

  30
  maggio 2003

   

  	
  Sentenza
  con motivazione

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio
  Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con
Massimo de'Sena in qualità di segretario, per giudicare

 

 

	
   

  	
  __________, 

  difesa da: Avv. __________, 

   

  

 

 

prevenuta colpevole di         Infrazione grave alle norme della
circolazione, art. 90 Cifra 2 LCS

                                        per avere,
violato gravemente le norme della circolazione, cagionando un serio pericolo
per la sicurezza altrui, in particolare per avere circolato alla guida
dell’autovettura marca Mercedes Benz C 280 targata TI __________, a velocità
eccessiva ed inadeguata, stimata da un teste in ca. 170 km/h, malgrado il
vigente limite di 120 km/h, per cui, raggiunto un furgone che stava sorpassando
un autocarro, frenava bruscamente, perdendo la padronanza di guida della sua
autovettura, andando ad urtare l’autocarro e lo spartitraffico centrale;

 

fatti avvenuti                       sulla tratta
autostradale A2, corsia Nord-Sud, in territorio di __________, il 14 novembre
2001;

 

reato previsto                     dall'art. 90 cifra 2 LCStr. in
relazione con gli artt. 27 cpv.1, 31 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 LCStr., art. 4a cpv.
1 lett. d ONC e art. 22 cpv. 1 OSStr;

 

perseguita                         con decreto
d’accusa del 9 dicembre 2002 no. DAP 3061/2002 del Procuratore pubblico
Nicola Respini, Lugano, che propone la condanna: 

 

1.      
Alla pena di 10 giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 anni.

2.      
Alla multa di fr. 1'000.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in
arresto.

3.      
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 100.--.;

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 13 dicembre 2002;

 

indetto                               il pubblico dibattimento in data
odierna alle ore 9.00, al quale 

 

	
  sono comparsi:

  	
  l’accusata, __________ 

  il difensore, Avv. __________ 

   

  

 

accertate                           le
generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusata;

 

 

sentito                               il
difensore, il quale postula il proscioglimento dell'accusata dal capo
d'imputazione di cui al decreto d'accusa in narrativa.

                                        Sostiene
che la tesi accusatoria non regge ad un attento esame degli atti istruttori. La
deposizione resa dalla teste __________ non può essere ritenuta attendibile. La
stessa ha infatti solo in via approssimativa valutato la velocità dell'imputata
e ciò nonostante fosse ad una distanza ragguardevole dal luogo dell'incidente.
La pretesa presenza poi del furgone rosso, indicata dalla teste, non trova
alcun riscontro negli atti all'incarto e sembra d'altronde essere esclusa dal
teste __________.

                                        Il
difensore sostiene inoltre che l'incidente può e deve essere ricondotto
unicamente ad un improvviso, imprevedibile ed inconsueto mancamento
dell'accusata, alla quale nulla può essere pertanto rimproverato nella specie.

                                        Lo stesso
si appella infine al principio in dubio pro reo postulando in conclusione
l'integrale proscioglimento della propria assistita.

                                        In via
subordinata, laddove la stessa dovesse essere ritenuta autrice colpevole del
reato ascrittole, chiede che la pena sia limitata ad una multa da ridursi ad un
importo massimo di fr. 500.-.

 

sentita                               per ultima l'accusata;

 

posti dal giudice, con l’accordo del difensore, i seguenti quesiti:

 

                                 1.     È __________
autrice colpevole del reato di infrazione grave alle norme della circolazione,
art. 90 cifra 2 LCS ?

                                   

 2.     In caso di risposta affermativa, quale pena le deve essere
comminata?

 

3.      In caso di condanna può __________
beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale
periodo di prova?

 

4.      Se l’eventuale condanna deve essere
iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando ed a quali condizioni avverrà
la cancellazione?

 

5.     Il giudizio sulle spese processuali.

 

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

considerato                      in fatto ed in diritto

 

1.L'accusata, nata e cresciuta a __________, ha
frequentato le scuole elementari fino all'età di 17 anni. Successivamente ha
seguito diversi corsi d'apprendistato, segnatamente nel ramo della vendita,
quale parrucchiera e di aiuto all'infanzia.

 

La prevenuta è giunta in Svizzera nel 1989, ottenendo il permesso di
domicilio nel corso dell'anno 1992.

 

Attualmente l'imputata non esercita alcuna attività lavorativa, mentre
è il solo marito a lavorare.

La loro situazione economica non desta comunque particolari problemi,
non essendovi peraltro esecuzioni in corso.

 

2.In data 14 novembre 2001 l'accusata è stata
protagonista di un incidente della circolazione, risoltosi con importanti danni
materiali ed il leggero ferimento della stessa protagonista.

Solo gli atti hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'accaduto,
ritenuto che l'accusata ha più volte dichiarato, da ultimo in sede di
interrogatorio dibattimentale, di non ricordare più nulla di quanto successo,
rammentando unicamente di aver visto, al momento del sinistro, "un tunnel
tutto bianco".

Mette qui conto precisare che l’accusata, al momento del sinistro, era
a digiuno da due giorni in quanto ha asserito di essere stata in ansia per gli
avvenimenti che avevano colpito il proprio Paese d’origine e per
l’impossibilità di poter contattare i propri parenti in loco.

 

L'imputata, intenzionata a raggiungere la sorella a __________, che
l'aveva invitata a pranzo, alla guida del veicolo Mercedes Benz C 280, targato
TI __________, di sua proprietà, si è immessa sull'autostrada A2, in direzione
sud, all'entrata di __________. 

Oltrepassata l'uscita di Lugano nord, ove la prevenuta era solita
abbandonare l'autostrada allorquando si recava presso la sorella, giunta in
territorio del Comune di __________, percorrendo la corsia di sorpasso, "nell'abbordare
una curva piegante leggermente a sinistra, si trovava la corsia ostruita da un
veicolo che stava effettuando una regolare manovra di sorpasso. A questo punto
la prevenuta frenava bruscamente e si spostava verso destra, urtando alla
fiancata sinistra l'autocarro DAF condotto da __________. 

__________ di rimbalzo si spostava a sinistra dove collideva
violentemente contro lo spartitraffico. Terminava la sua corsa in posizione di
contromano sulla corsia di sorpasso" (cfr. Rapporto di constatazione
incidente della circolazione con ferimento, pag. 4).

 

3.Circa la velocità tenuta dalla prevenuta, la
teste __________, immediatamente assunta a verbale, l'ha stimata in ca. 170
km/h, nonostante il vigente limite di 120 Km/h.

 

A norma dell'art. 27 cpv. 1 LCStr., "l'utente della strada deve
osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della
polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le
istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le
demarcazioni", inoltre, per l'art. 32 cpv. 1 LCStr. "la
velocità deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle
peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada,
della circolazione e della visibilità. Nei punti in cui il veicolo potrebbe
intralciare la circolazione, il conducente deve circolare lentamente e, se
necessario, fermarsi, in particolare dove la visibilità non è buona, alle
intersezioni con scarsa visuale e ai passaggi a livello". In
applicazione dell'art. 32 cpv. 2, il Consiglio federale ha stabilito la
velocità massima sulle autostrade in km/h 120 (art. 4a cpv. 1 lett. d ONC).

 

L'imputata contesta le affermazioni della teste, argomentando di essere
una conducente rispettosa delle regole della circolazione, in particolare dei
limiti di velocità, e di non avere precedenti, ad eccezione di qualche multa di
parcheggio.

Il difensore, dal canto suo, fa rimarcare come la deposizione della
teste non sia attendibile, avendo la signora __________ determinato solo
approssimativamente la velocità del veicolo condotto dall'imputata. Inoltre, a
mente del difensore, la teste ha riferito della presenza di un furgone rosso in
fase di sorpasso, veicolo che non sembra invero essere stato presente al
momento del sinistro.

 

La velocità tenuta da un veicolo non è di facile determinazione,
soprattutto qualora non si disponga della necessaria strumentazione ed
essendone la stima, effettuata da una persona, alquanto soggettiva.

Gli atti e l'istruttoria dibattimentale non permettono di poter
determinare con certezza la velocità della prevenuta. Quest'ultima era tuttavia
certamente superiore a 90 km/h, velocità tenuta dall'autocarro condotto dal
signor __________ (che la prevenuta stava superando e che ha poi finito per
urtare) e molto verosimilmente superiore anche ai 120 km/h, in quanto la teste __________,
che ha dichiarato di viaggiare a 120 km/h, ha affermato che la vettura della
prevenuta sopraggiungeva a velocità sostenuta, tanto che la teste si è spostata
sulla corsia di destra per lasciarla passare.

 

Considerato quanto precede, se per costante giurisprudenza del
Tribunale federale, il superamento del limite di velocità di 30 km/h ed oltre
in autostrada costituisce una grave violazione delle norme della circolazione
(cfr. DTF 123 II 39; DTF 123 II 106), non disponendo comunque agli atti di
elementi certi comprovanti la velocità di ca. 170 km/h imputata all'accusata,
questo giudice ritiene, in applicazione del principio in dubio pro reo, di non
poter confermare la commissione di questa infrazione, rimanendo comunque
convinto circa la circolazione della prevenuta ad una velocità inadeguata sia
in rapporto alle proprie condizioni fisiche che ai vigenti limiti.

 

4.  Per l'art. 31 cpv. 1 LCStr. "il
conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi
conformare ai suoi doveri di prudenza".

 

 L’art. 90 cifra 2 LCStr. prevede che “chiunque, violando gravemente
le norme della circolazione, cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui
o assume il rischio di detto pericolo, è punito con la detenzione o con la multa”.

 

     Nella fattispecie è indubbio che vi è stata
una perdita di padronanza del veicolo. L'accusata contesta tuttavia che ciò
possa esserle imputabile in quanto la causa sarebbe da ascrivere ad un
improvviso, imprevedibile ed inconsueto mancamento da cui sarebbe stata colta.

 

     Dagli atti emerge, tuttavia, che al momento
del sinistro l'accusata ha dapprima azionato i freni e solo in seguito il
veicolo è andato ad urtare l'autocarro e lo spartitraffico centrale.

                                               La
teste __________ ha infatti dichiarato che "vedevo che la conducente
della Mercedes azionava i freni e si spostava sulla destra urtando il piccolo
autocarro di colore bianco".

     Il conducente dell'autocarro ha anch'esso
dichiarato che "ad un dato momento ho udito una forte frenata ed ho
notato nello specchietto retrovisore sinistro una vettura Mercedes che sbandava
e che mi urtava alla fiancata sinistra, più o meno a metà".

 

     Sull'asfalto sono state inoltre rinvenute
delle importanti tracce di frenata, iniziate al km. 26.375 e terminate
unicamente a causa della violenta collisione con lo spartitraffico centrale, al
km. 26.310.

                                               

Quanto precede permette di affermare che l'accusata
era pienamente cosciente della situazione di pericolo nella quale si trovava,
tanto che la stessa ha provveduto ad una energica frenata, a ruote bloccate.

Tali accertamenti, non permettono di escludere, come
invero vorrebbe sostenere la prevenuta, la presenza di un veicolo più lento
che, sulla corsia di sorpasso, avrebbe ostruito la corsa dell’imputata, tanto
da indurla ad una brusca frenata che l'ha portata a perdere la padronanza del
veicolo.

 

La presenza di detto veicolo è inoltre
esplicitamente confermata dalla teste __________ che, del tutto estranea al
sinistro e sotto giuramento, non aveva alcun interesse ad esporre una
situazione non conforme al vero.

 

L'accusata ha sempre sostenuto di essere stata colta
da malore. Questa sua versione dei fatti, in pieno contrasto con quanto risulta
agli atti, non è inoltre mai stata supportata da alcuna attestazione medica e
ciò nonostante la prevenuta sia stata trasportata in ambulanza al pronto
soccorso, sia stata trattenuta per accertamenti, siano state svolte le analisi
e si sia recata successivamente presso il suo medico di fiducia, il Dr. __________.

Quest'ultimo, a 5 giorni dal sinistro, ha emesso un
certificato medico dal quale appare siccome data una perdita dei sensi,
allorquando il medico avrebbe semmai dovuto attestare, ammesso che ne
ricorressero gli estremi, che la causa del sinistro era dovuta ad un malessere
della qui prevenuta.

 

Aggiungasi inoltre, a titolo abbondanziale, che per l'art. 31 cpv. 2 LCStr.
"chi è in stato di ebrietà o di spossatezza o è inabile alla guida per
altri motivi, non deve condurre un veicolo".

Quand'anche la qui prevenuta fosse riuscita ad
addurre la prova in ordine alle asserite cause del sinistro, lo stato di
spossatezza nella quale comunque ha dichiarato di versare, le impediva in ogni
modo la guida di un veicolo a motore.

 

 

                                 5.     Considerato
quanto precede, questo giudice è giunto al pieno convincimento della
realizzazione di una grave violazione delle norme della circolazione che ha
seriamente compromesso la sicurezza del traffico che, solo per una fortunata
coincidenza, non ha avuto un esito ben più grave.

L’accusata, nonostante fosse a digiuno da giorni, si è messa alla guida
e circolava ad una velocità inadeguata, certamente superiore al consentito, non
riuscendo a controllare il proprio veicolo innanzi ad un ostacolo che occupava
la propria carreggiata. 

 

Ella ha così perso la padronanza dell’automobile, urtando dapprima
l’autocarro ed in seguito collidendo violentemente contro lo spartitraffico
centrale, che è stato gravemente danneggiato, unitamente al proprio veicolo ed
alla fiancata dell’automezzo pesante.

Sono quindi adempiute nella fattispecie le condizioni previste
dall’art. 90 cifra 2 LCStr.

 

6.      
Relativamente alla commisurazione della pena, questo giudice ritiene
che, considerata la fattispecie, l’assenza di precedenti, nonché la situazione
personale e finanziaria dell'accusata, sia adeguata la pena della sola multa,
dell'importo di fr. 1'000.-

 

 

 

 

visti                                   gli artt. 90 cifra 2 LCStr., in
relazione con gli artt. 27 cpv. 1, 31 cpv.1, 32 cpv. 1 e 2 LCStr., art. 4a cpv.
1 lett. d ONC, 22 cpv. 1 OSStr; 63 CPS, 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti no. 1 e
no. 4;

 

 

dichiara                           __________, 

                                        autrice colpevole
di infrazione grave alle norme della circolazione, art. 90 cifra 2 LCS per i
fatti compiuti a __________ il 14 novembre 2001 nelle circostanze descritte nel
decreto di accusa No. DAP 3061/2002 del 9 dicembre 2002;

 

 

condanna                         __________,

 

                                    1.  alla multa di fr. 1'000.- ;

 

                                    2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 900.-.

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 49 cpv. 4 CPS.

 

assegna                           alla
condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e l'avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in
arresto.

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

                                        La
motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice,
in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta,
con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono
lese (art. 289 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
  __________, 

  Avv. __________, 

  Procuratore pubblico Nicola Respini,
  Via Pretorio 16, Lugano, 

   

  

e,                                      alla crescita in giudicato
della sentenza,

 

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona.

 

 

 

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di __________, 

 

                                        fr.                 1000.00            multa

                                        fr.                  750.00            tassa
di giustizia

                                        fr.                  150.00            spese
giudiziarie

                                        fr.                1900.00            totale