# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7873824a-1c35-5e9a-9afd-1c6cecbab749
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 31.01.2001 52.2001.23
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-23_2001-01-31.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00023

   

  	
  Lugano

  31 gennaio
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  18 gennaio 2001 della

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la delibera 12 dicembre 2000 con cui __________ ha
  affidato alla ditta __________ di __________ la fornitura e la posa delle
  finestre di facciata in alluminio del lotto 3 dell'edificio in corso di
  costruzione;

  

 

 

viste le risposte:

-    22 gennaio 2001 della
__________;

-    26 gennaio 2001 del
Dipartimento del territorio, Ufficio appalti e lavori sussidiati;

-    29 gennaio 2001
dell'__________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 30
agosto 2000 l'__________ (__________) ha indetto un pubblico concorso per la
fornitura e la posa di circa 155 finestre di facciata in allumunio per il nuovo
edificio __________;

 

 

che il capitolato stabiliva che i serramenti
in alluminio dovevano avere un coefficiente termico K < 2.2 W/m2
k (pos. 032.200 pag. 23);

 

 

che al concorso hanno partecipato 8 ditte;
fra queste la __________ di __________, con un'offerta di fr. 695'656.15, e la
__________, con un'offerta di 992'422.80;

 

 

che, interpellata al riguardo dalla
direzione lavori, la __________ ha precisato che il valore K dei serramenti
offerti era di 2.8 W/m2 k;

 

 

che il 12 dicembre 2000 la Commissione
dell'__________ ha deliberato i lavori alla __________, ritenendo che l'offerta
della __________ fosse da scartare in quanto non rispondente alla succitata
condizione del bando;

 

 

che contro questa delibera la __________
insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativa, chiedendo "che
venga fatta una attenta e professionale perizia-verifica sulle scelte
fatte";

 

 

che l'insorgente afferma anzitutto che la
ditta aggiudicatoria sarebbe costituita da una sola persona, non avrebbe
attività di produzione e subappalterebbe i lavori a terzi;

 

 

che nel merito l'insorgente ammette che il
valore termico delle sue finestre non rientra nei parametri posti dal
capitolato; ritiene però che il prodotto offerto dalla __________ risponda a
questo requisito soltanto sulla carta: la soluzione proposta non sarebbe mai
stata collaudata; sarebbe quindi azzardato darle la preferenza; 

 

 

che l'insorgente rimprovera poi alla
committenza di non averle offerto l'opportunità di migliorare le
caratteristiche termiche del suo prodotto, inserendo un profilo isolante;
sottolinea infine i minori costi di manutenzione delle sue finestre;

 

 

che all'accoglimento del ricorso si
oppongono i servizi generali del Dipartimento del territorio e l'__________,
sottolineando la difformità dell'offerta della __________; 

 

 

che ad identica conclusione perviene la
__________, contestando le tesi dell'insorgente con argomenti che verranno
discussi qui appresso;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 CIAP e 4
DLACIAP; la legittimazione attiva dell'insorgente, concorrente esclusa dall'aggiudicazione,
è certa; il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;

 

 

che il giudizio può essere reso sulla base
degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm); la perizia tecnica sulla validità
del prodotto offerto __________ non appare indispensabile; le caratteristiche
termiche dei profili in alluminio utilizzati da questa ditta sono adeguatamente
certificate dagli attestati dell'__________ di __________, al quale fa peraltro
riferimento anche l'offerta presentata dall'insorgente; 

 

che il fatto che queste finestre non siano
state preventivamente collaudate non costituisce un motivo sufficiente per dar
seguito alla richiesta di perizia avanzata dalla ricorrente; quest'ultima non
adduce alcun elemento atto a suffragare i dubbi sollevati in merito alla
validità dell'offerta della __________; la rinuncia dell'__________ a
prevalersi della facoltà concessale dal § 24 DirCIAP per sottoporre
quest'offerta a perizia, volta ad accertarne la conformità per rapporto alle
esigenze del bando, non presta il fianco a critiche; 

 

 

che, a norma del § 19 DirCIAP, il
committente stabilisce criteri oggettivi e le prove da produrre per il giudizio
sull'idoneità degli offerenti; questi criteri concernono in particolare
l'efficienza finanziaria, economica, tecnica e organizzativa;

 

 

che, in concreto, gli atti del concorso non
fissano alcun criterio di idoneità degli offerenti;

 

 

che le censure sollevate in merito alla
struttura aziendale della __________ vanno quindi senz'altro disattese; le attestazioni
prodotte da quest'ultima per comprovare il pagamento degli oneri sociali ne
dimostrano peraltro l'infondatezza; 

 

 

che, giusta il § 28 DirCIAP, la commessa è
aggiudicata all'offerente che presenta l'offerta economicamente più
vantaggiosa; il giudizio tiene conto del rapporto prezzo/prestazione; in quest'ambito,
soggiunge il paragrafo in questione, possono in particolar modo essere tenuti
in considerazione i seguenti criteri: qualità, termini, economicità, costi di
gestione, servizio clientela, ecologia, conformità allo scopo, valore tecnico,
estetica, creatività e l'infrastruttura;

 

 

 

 

che i criteri di aggiudicazione vanno
comunque predeterminati dal bando di concorso secondo un ordine di priorità e
con indicazione del relativo fattore di ponderazione (DTF 125 II 86 consid. 7c,
pag. 101 e rinvii); il § 28 DirCIAP non definisce i limiti del potere
d'apprezzamento riservato al committente ai fini dell'aggiudicazione; 

 

 

che la scelta dell'offerta più vantaggiosa
deve aver luogo esclusivamente in base ai criteri di aggiudicazione
predeterminati dagli atti del concorso, che devono altresì delimitare il
margine discrezionale e definirne le modalità d'esercizio; 

 

 

che il capitolato d'offerta fissa i seguenti
criteri di delibera (in ordine di priorità, ma senza indicarne le modalità di
ponderazione):

 

"1. migliore
offerente

 2.  attendibilità
e convenienza dell'offerta

 3.  struttura e
organizzazione dell'azienda"

 

 

che l'offerta inoltrata dalla ricorrente non
risponde, per sua stessa ammissione, alle caratteristiche tecniche poste dal
capitolato con riferimento al valore termico: non poteva quindi in nessun caso
essere presa in considerazione ai fini dell'aggiudicazione;

 

 

che nel fatto che la committente non abbia
offerto alla ricorrente la possibilità di migliorare l'efficienza termica del
suo prodotto in modo da rientrare nei parametri richiesti, non è ravvisabile
alcuna violazione di legge; lesiva del diritto, in particolare del principio
della par condicio, sarebbe anzi stata la concessione di una simile opportunità;

 

 

che irrilevante è il fatto che le finestre a
doppio vetro, munite di tenda interna comandata con motore elettrico, proposte
dalla __________, potrebbero essere preferibili a quelle della __________,
perché in caso di avaria il motore può essere sostituito sul posto, 

 

senza dover inviare in fabbrica l'intera
finestra; il bando di concorso non annovera i costi di gestione e di
manutenzione fra i criteri di aggiudicazione; 

 

 

che, scartata per i motivi suindicati
l'offerta della ricorrente ed estromessa quella di un'altra ditta per omessa
indicazione di diversi prezzi unitari, i criteri di aggiudicazione portano a
concludere che l'offerta economicamente più vantaggiosa è quella della
__________;

 

 

che, non essendovi ragionevole motivo di
dubitare della validità di tale offerta dal profilo tecnico, la delibera in
contestazione va senz'altro confermata siccome immune da violazioni del
diritto;

 

 

che la tassa di giustizia è posta a carico
della ricorrente secondo soccombenza.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 15 CIAP; 4 DLACIAP; § 19, 24, 28
DirCIAP; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 800.-- è a carico della ricorrente. 

 

 

 

 

 

 

	

  
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario