# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e4b12ecf-8dd6-5a2d-a7e2-dcbb9770a92d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-04-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 16.04.1997 52.1997.50
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-50_1997-04-16.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00050

   

  	
  Lugano

  16 aprile 1997

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Stefano Bernasconi e Michele Rusca, quest'ultimo in sostituzione del giudice
  Balerna, impedito

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  11 marzo 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 18 febbraio 1997, no. 654, del Consiglio di Stato che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 7 gennaio
  1997 con cui il municipio di __________ ha affidato all'ing. __________ il
  mandato d’ingegnere civile nell’ambito della costruzione di uno stabile
  d'appartamenti di sua proprietà;

  

 

 

viste le risposte:

-    17 marzo 1997 del Consiglio di
Stato;

-    25 marzo 1997 del comune di
__________;

-    26 marzo 1997 dell'ing. __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 24 dicembre 1996 il
municipio di __________ ha invitato l'ing. __________, qui ricorrente, e l'ing.
__________, resistente, a presentare un'offerta per le prestazioni d'ingegnere
occorrenti alla costruzione di uno stabile d'appartamenti sulla part. no.
__________ RFD di proprietà del comune;

 

 

che entro il termine prestabilito sono pervenute all'autorità
comunale le seguenti offerte:

 

      - ing. __________:   fr. 50'000.-- (importo
forfettario)

      - ing. __________:   fr. 70'728.-- (secondo tariffa
SIA)

 

 

che con decisione 7 gennaio 1997 il municipio ha conferito il
mandato per le prestazioni d’ingegneria civile all'ing. __________;

 

 

che con giudizio 18 febbraio 1997 il Consiglio di Stato ha confermato
la delibera, respingendo l'impugnativa contro di essa inoltrata dall'ing.
__________;

 

 

che il Governo ha in sostanza ritenuto che scegliendo il
concorrente meno oneroso il municipio non avesse "ecceduto l'ampio potere
d'apprezzamento che è riconosciuto dalla giurisprudenza in materia di
assegnazione di mandati diretti a professionisti";

 

 

che il Consiglio di Stato ha in particolare rinviato il
ricorrente a far valere davanti alle competenti autorità dell'OTIA le eventuali
violazioni delle norme SIA o del codice professionale dell'ordine;

 

 

che contro il predetto giudizio governativo il soccombente si
aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga
annullato assieme alla controversa delibera;

 

 

che l'insorgente ripropone in questa sede le eccezioni
sollevate senza successo davanti alla precedente istanza, ribadendo in
particolare che l'offerta prescelta non coprirebbe i costi effettivi delle
prestazioni d'ingegneria richieste;

 

 

che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di
Stato,  il municipio di __________ ed il deliberatorio, che postulano la
conferma del giudizio impugnato senza formulare particolari osservazioni;

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la competenza del
Tribunale cantonale amministrativo e la legittimazione attiva dell’insorgente
sono pacifiche;

 

 

che con le riserve di cui si dirà più avanti, il ricorso,
tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 208 LOC;

 

 

che, data la natura delle questioni poste a giudizio
l'impugnativa può essere evasa sulla base degli atti, senza istruttoria (art.
18 PAmm);

 

 

che la decisione con cui il municipio conferisce a terzi un
mandato per prestazioni professionali deve rispettare le leggi che l'autorità
comunale è tenuta ad applicare; tale decisione deve in particolare conformarsi
alle disposizioni della LOC;

 

 

che il conferimento di simili mandati non è disciplinato da
specifiche disposizioni: il municipio deve comunque attenersi ai principi
generali che regolano la gestione della cosa pubblica, tutelando adeguatamente
gli interessi del comune attraverso la scelta di un professionista che dia
sufficienti garanzie di affidabilità in ordine alla qualità delle prestazioni
per rapporto alla convenienza degli onorari praticati;

 

 

che, come giustamente rileva il Consiglio di Stato nel
giudizio impugnato, il conferimento di un mandato come quello in contestazione
non soggiace all’obbligo del pubblico concorso; il mandato avrebbe potuto
benissimo essere conferito mediante incarico diretto;

 

 

che optando per una licitazione privata senza porre
particolari condizioni, il municipio era tenuto a rispettare soltanto le regole
fondamentali di qualsiasi concorso; in particolare il principio della parità di
trattamento fra concorrenti ed il divieto di negoziare le offerte presentate;

 

 

che non avendo prestabilito specifici criteri di
aggiudicazione, l'autorità comunale era unicamente tenuta a rispettare
l'obbligo generale di tutelare adeguatamente gli interessi del comune;

 

 

che le eccezioni sollevate dall'insorgente possono essere esaminate
soltanto nell'ottica di una violazione di tale obbligo;

 

 

che sono invece improponibili le contestazioni fondate sulla
violazione di normative che non essendo demandate all’autorità comunale per
l’applicazione sfuggono ad un sindacato di legittimità da parte di questo
tribunale;

 

 

che la delibera a favore di un'offerta sottocosto è
suscettibile di ledere l'interesse pubblico nella misura in cui pregiudica le
aspettative del committente in punto ad una corretta esecuzione delle
prestazioni richieste;

 

 

che un'offerta non è comunque sottocosto soltanto perché si situa
al di sotto dei minimi previsti dalle tariffe promulgate da un'associazione
professionale;

 

 

che la violazione delle tariffe dell'OTIA lamentata
dall'insorgente non è in concreto atta a suffragare l'esistenza di un'offerta
sottocosto atta a ledere l'interesse pubblico che il municipio è tenuto a
salvaguardare;

 

 

che l'onorario forfettario di fr. 50'000.-- offerto dal
resistente appare in effetti ancora ragionevolmente commisurato all’importanza
dei lavori previsti ed ai costi preventivati dell'opera (fr. 540'000.-);

 

 

che, immune da violazioni del diritto, la delibera censurata
va quindi senz'altro confermata;

 

 

che la tassa di giustizia segue la soccombenza;

 

 

 

visti
gli art. 208 LOC; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Le spese e la tassa di fr.
400.-- sono a carico del ricorrente.

 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario