# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cfdab113-09b6-5d8f-9f1a-85813b3b6f0b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-08-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 10.08.2006 14.2006.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2006-31_2006-08-10.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2006.31

  	
  Lugano

  10 agosto
  2006

  B/sc/rgc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile
(esecuzione cambiaria) dipendente dall’opposizione interposta da

 

	
   

  	
  AP 1  

  rappr. dall’  RA 2  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

al PE cambiario n.
__________ __________ emesso a istanza di

	
   

  	
  AO 1  

  rappr. dallo  RA 1  

   

  

 

opposizione sottoposta, giusta l’art. 181 LEF, con
atto 24 ottobre 2005 dell’UE 

di Lugano al giudizio della Pretura __________;

 

sulla quale istanza la Pretore con sentenza 23
marzo 2006 ha così deciso:

 

 

“1. L’opposizione interposta da AP 1, , al
precetto 

     esecutivo per esecuzione cambiaria n. __________
__________, notificato in 

     data 18.10.2005, non è ammessa.

 

 2. Tassa di giustizia, comprensiva delle
spese, in fr. 350.--, da anticipare come di rito, 

     è posta a carico di AP 1, __________, che
rifonderà alla

     controparte l’importo di fr. 2'500.-- a
titolo di indennità.”

 

Sentenza tempestivamente dedotta in appello da AP
1 che 

con atto 29 marzo 2006  postula in via principale
l’ammissione dell’opposizione,

protestate spese e ripetibili, e in via
subordinata l’ammissione parziale dell’opposizione 

con il rigetto dell’opposizione per l’importo di
fr. 156'228.-- e conseguente riparto 

di spese e ripetibili in ragione di 1/3 ad AO 1 e
di 2/3 a AP 1, con rifusione a controparte di fr. 800.-- quale parte di
indennità, protestate

spese e ripetibili di seconda istanza;

 

lette le osservazioni 18 aprile 2006 con cui la
parte appellata si oppone all’appello;

 

esaminati atti e documenti,

 

ritenuto

 

in fatto:                   
A.   Con PE per esecuzione cambiaria n. __________ del 5/18 ottobre 2005 __________,
AO 1 procede contro AP 1 per l’incasso di fr. 242'500.-- oltre interessi al 5%
dal 16 settembre 2005, indicando quale titolo di credito: ”Cambiale 30.09.2004
di AP 1 in originale con protesto in forma di atto autentico del 16.09.2005.”

                                         Interposta
tempestiva opposizione motivata dall’escussa, __________, conformemente
all’art. 181 LEF, l’ha sottoposta alla Pretura del Distretto di __________
(doc. A) inviando contestualmente al giudice l’effetto cambiario (doc. B), la
motivazione scritta (doc. C e D) e i relativi allegati (doc. da E a O). 

 

                                 B. La
procedente fonda la sua pretesa su un vaglia cambiario (doc. B), prodotto in
originale, del seguente tenore:

 

                                         “Lugano,
30th September 2004           CHF 242.500.00

 

                                          At                      pay
against this Bill of Exchange

                                          to
the order of AO 1, __________ the sum of

                                         CHF
twohundredfortytwothousendfivehundred 00/00

                                     Value               which
place to account                 as advised

                        

                                       __________                                 
AP 1

                                       __________                         
__________

                                       Account
No. __________          __________ 

                                                                                                     
(due firme)                  “

 

                                         

                                  C.   L’escussa ha motivato la sua opposizione per iscritto (doc. C e D),
sollevando l’eccezione di estinzione del debito ai sensi dell’art. 182 cpv. 1
LEF e producendo gli allegati da doc.E a O.

 

                                D.  Delle
allegazioni presentate da AO 1 in sede di contraddittorio si dirà, se del caso,
in seguito. 

 

                                  E.   Con
sentenza 23 marzo 2006 la Pretore del __________ non ha ammesso l’opposizione
ritenendo valido il titolo cambiario  doc. B, non avendo l’escussa provato
l’estinzione del debito, né una rimessione, ancor meno una dilazione e non
avendo eccepito la falsità del titolo.  

 

                                  F.   Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la AP 1 eccependo dapprima
la mancata traduzione del titolo cambiario doc. B, non essendo redatto in una
delle lingue nazionali, bensì in inglese e chiedendone pertanto l’estromissione
dall’incarto ai sensi dell’art. 21 cpv. 2 LALEF. Delle ulteriori argomentazioni
dell’appellante si dirà, se del caso, nel seguito.

 

                                  G.   Con
le sue osservazioni AO 1 postula la reiezione del gravame. 

 

 

Considerato

 

in diritto:                  1.   Nell’ambito
della procedura cambiaria, il giudice chiamato a pronunciarsi sull’opposizione
procede d’ufficio all’esame e all’accertamento della validità del titolo in
rapporto alle menzioni e alle formalità essenziali volute dal diritto cambiario
(cfr. Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,
Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 4 ad art. 182; Panchaud/Caprez, Die
Rechtsöffnung, § 156 n. 27 p. 395; ZR 83 (1984) p. 128 cons. 1; CEF 7 dicembre
2000 in re A.W.T. SA c. H. AG, CEF 29 settembre 1995 in re FMS SA c. A &
Cie. in liq., CEF 13 aprile 1987 in re a./P. SA).

 

                                         La
validità di un titolo cambiario dipende dall’adempimento di requisiti formali
particolarmente severi, laddove la rigidità formale è concepita in funzione
della sicurezza della sua circolazione (cfr. Grüninger/Hunziker/Roth, Basler
Kommentar, OR II, 2. ed., Basilea/Ginevra/Monaco 2004, n, 24 ad art. 991). 

                                         

                                         Secondo
l’art. 1096 n. 2 CO il vaglia cambiario deve contenere la promessa
incondizionata di pagare una somma determinata.

                                         Orbene
l’espressione “pay against this Bill of Exchange” 

                                     non risponde alla necessità di
chiarezza richiesta. Questa

                                     formulazione non permette di
stabilire – poiché non è indicato –

                                     chi sia la persona chiamata a
pagare l’importo di Fr. 242'500.--.

                                     La formulazione “pay” corrisponde
infatti alla forma di comando 

                                     e contiene l’ordine, diretto
ad un terzo, di procedere al pagamento. Di conseguenza se un vaglia cambiario
contiene questa formulazione, non contiene una promessa di pagamento e il
titolo cambiario non è valido (ZR 83 (1984) p. 128). 

                                         D’altro canto nel caso di
specie l’effetto in esame reca chiaramente la menzione di vaglia cambiario
(“Bill of Exchange”) e l’indicazione posta in basso a sinistra “__________” rappresenta
senza dubbio il luogo di pagamento, per cui non può essere nemmeno considerato
quale cambiale mancando un trattario. 

                                         Il titolo cambiario doc. B
non adempie quindi i requisiti previsti dall’art. 1096 n. 2 CO, per cui ai
sensi dell’art. 1097 cpv. 1 CO non è valido. L’opposizione interposta
dall’escussa va di conseguenza mantenuta.

 

                                   2.   In via abbondanziale
va osservato che la questione della violazione dell’art. 21 LALEF, per non
essere stata prodotta la traduzione del vaglia cambiario dall’inglese in
italiano, non è determinante, ritenuto che la traduzione, non avrebbe contribuito
a determinare con certezza chi sia l’effettivo debitore.  

 

                                   3.   L’appello 29 marzo
2006 di AP 1 va pertanto accolto.

                                         Tassa di giustizia e
indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

Per questi motivi, 

 

richiamati gli art. 1096 e 1097 CO, 182 LEF

 

pronuncia:

 

                                    I.   L’appello 29 marzo 2006 di
AP 1, __________, è accolto. Di conseguenza la sentenza 23 marzo 2006 della
Pretore del __________, è così riformata:

 

                                         “1.    L’opposizione
interposta da AP 1,     __________ al precetto esecutivo per esecuzione
cambiaria n. __________ __________, notificato il 18 ottobre 2005, è ammessa.

 

                                         2.      La tassa di
giustizia di fr. 350.--, da anticipare come di                    rito, è posta
a carico di AO 1__________, la quale                     rifonderà a AP 1 fr.
2'500.-- a                                             titolo di indennità.”

 

                                   II.   La tassa di giustizia del
presente giudizio di fr. 525.--, già anticipata dall’appellante, è posta a
carico di AO 1, la quale rifonderà a AP 1 fr. 2'500.-- a titolo di indennità.

 

                                   III.   Intimazione: 

                                         - avv. RA 2, __________,
Lugano;                               

                                         - Studio legale RA 1, __________.

	
                                      Comunicazione alla Pretura
  del Distretto __________

   

  terzi
  implicati

  	
   

  

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
segretaria