# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 45a156ac-994a-5b5b-a74d-998b4762aa8c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.03.2007 32.2006.91
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2006-91_2007-03-08.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2006.91

   

  FS

  	
  Lugano

  8 marzo 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Francesco Storni, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 2 maggio 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 16 marzo
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   RI
1, classe __________, da ultimo attivo quale cameriere, è stato posto al beneficio
di una mezza rendita d’invalidità dal 1. giugno 2002 al 30 novembre 2002 e di
una rendita intera dal 1. dicembre 2002 al 30 novembre 2003 (doc. AI 25/1-3,
26/1-3 e 27/1-3).

 

                                         Con
lettera 14 febbraio 2005 l’assicurato ha segnalato all’Uffi-cio AI un peggioramento
del suo stato di salute (doc. AI 15/1).

 

                                         Con
decisione 30 marzo 2005 l’Ufficio AI ha deciso di non entrare nel merito della
nuova richiesta di prestazioni (doc. AI 13/1-2).

 

                                         A
seguito dell’opposizione interposta dall’assicurato e visto l’allegato
certificato medico 26 aprile 2005 del dr. __________ (doc. AI 12/1 e 12/2-3),
con decisione su opposizione 16 marzo 2006 (doc. AI 4/1-4), l’Ufficio AI ha
respinto l’opposizio-ne osservando che:

 

"  (…)

5.  Nel caso concreto le osservazioni presentate in sede
di opposizione e segnatamente il rapporto stilato dal Dr. __________ in data 26
aprile 2005, sono state sottoposte per competenza al vaglio del Servizio Medico
Regionale AI (SMR) di Bellinzona, il quale ha avuto così modo di riesaminare
anche gli atti dell’incarto già precedentemente consultati. Di fatto quindi
l’Ufficio AI è entrato nel merito sulla nuova richiesta di prestazioni. L’esito
di tale giudizio ha tuttavia messo in luce l’assenza di elementi particolari
atti ad imporre all’amministrazione una valutazione diversa rispetto alla
situazione clinica già apprezzata antecedentemente in modo approfondito tramite
rapporto d’esame clinico SMR del 20 agosto 2003.

     In sostanza il medico SMR ha potuto
indicare che il rapporto del Dr. __________ prende posizione unicamente a
riguardo dell’incapacità lavorativa quale cameriere (attestata dal medico SMR
in misura del 70%) senza però tener conto delle attività ritenute ritenute
esigibili, sempre dal medico SMR, in misura completa ma con diminuzione del
rendimento del 10-20% (limiti funzionali: attività senza spostamenti ripetuti –
max 500 metri, attività senza necessità di portare pesi superiori ai 15 kg,
attività da non svolgersi in posizione eretta per più di 30 minuti o 60 minuti
con possibilità di spostarsi, ma non ripetutamente). L’esercizio di tali
attività è compatibile anche per la patologia ora annunciata dal Dr. __________
(discopatia L5/S1 con a volte parestesie su piccola ernia discale mediana e
paramediana destra), peraltro non corredata da referti radiologici.

     

     In conclusione il medico SMR ha in
potuto sostanza indicare che il certificato trasmesso in sede di opposizione
non cambia la precedente valutazione medica. L’assicurato à ancora ritenuto
abile in misura completa, con riduzione del rendimento del 10-20%, in attività
adeguate allo stato di salute.

(…)” (doc. AI 4/3)

 

                               1.2.   Contro
la decisione su opposizione, rappresentato dall’avv. RA 1, l’assicurato ha
inoltrato un tempestivo ricorso al TCA con il quale, contestati gli
accertamenti di natura medica e la loro applicazione al reddito conseguibile da
parte dell’assicurato in futuro, ha postulato l’annullamento della decisione
impugnata e l’erogazione di una rendita di almeno il 50%.

 

                               1.3.   Con
la risposta di causa l’Ufficio AI ha confermato la propria decisione e chiesto
la reiezione del ricorso.

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA.

 

                               2.2.   Il
1° gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA).

                                         Ai
sensi dell'art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni emesse in virtù dell'art. 49 LPGA
possono essere impugnate entro trenta giorni mediante opposizione all'istanza
che le ha notificate.

 

                                         La
procedura d'opposizione si applica a tutti i campi delle assicurazioni sociali,
ad eccezione della previdenza professionale.

 

                                         L'art.
52 cpv. 2 LPGA stabilisce che le decisioni su opposizione vanno pronunciate
entro un termine adeguato. Sono motivate e contengono un avvertimento relativo
ai rimedi giuridici.

                                         Inoltre,
secondo l'art. 52 cpv. 3 LPGA, la procedura d'opposizione è gratuita e di
regola non sono accordate ripetibili.

                                         Secondo
l'art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su opposizione e quelle contro cui
un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso.

 

                                         L'art.
56 cpv. 2 LPGA prevede che il ricorso può essere interposto anche se
l’assicuratore, nonostante la domanda del-l’assicurato, non emana una decisione
o una decisione su opposizione.

 

                               2.3.   Per
quel che concerne l'assicurazione per l’invalidità, l'art. 1 cpv. 1 LAI
stabilisce che le disposizioni della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla
parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) sono applicabili
all'assicurazione per l’invalidità (art. 1°-26bis e 28-70) sempre che la presente legge non
preveda espressamente una deroga.

 

                                         Secondo
l'art. 49 cpv. 1 LPGA nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccordo
con l’interessato l’assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in
materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni.

 

                               2.4.   In
virtù della modifica della LAI del 16 dicembre 2005, entrata in vigore il 1°
luglio 2006, l’art. 69 cpv. 1 lett. a LAI stabilisce che in deroga agli art. 52
e 58 LPGA le decisioni degli Uffici AI cantonali sono impugnabili direttamente
dinnanzi al tribunale delle assicurazioni del luogo dell’ufficio AI.

 

                                         Le
disposizioni finali della modifica del 16 dicembre 2005 (misure per la
semplificazione della procedura) prevedono che:

 

" 
Il diritto previgente si applica:

 

a.  alle decisioni emanate dall’Ufficio AI non ancora
passate in giudicato al momento dell’entrata in vigore della modifica del 16
dicembre 2005;

b.  alle opposizioni pendenti presso l’Ufficio AI al
momento dell’entrata in vigore della modifica del 16 dicembre 2005;

c.  ai ricorsi pendenti presso il tribunale cantonale o
federale delle assicurazioni o la Commissione federale di ricorso in materia di
AVS e AI al momento dell’entrata in vigore della modifica del 16 dicembre 2005.”

 

                               2.5.   In
una sentenza pubblicata in DTF 130 V 389 l'Alta Corte ha stabilito che, anche
sotto l'egida della LPGA, l'emanazione di una decisione costituisce,
nell'ambito della giurisdizione amministrativa contenziosa, un presupposto
indispensabile per il giudizio di merito nella susseguente procedura di ricorso
amministrativo e di ricorso di diritto amministrativo.

                                         Il
Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha inoltre rilevato che in assenza
di una concretizzazione più precisa all'art. 49 cpv. 1 LPGA, la nozione di
decisione coincide con quella dell'art. 5 cpv. 1 della Legge federale sulla
procedura amministrativa.

 

                                         In
una sentenza del 19 novembre 2004 nella causa C. (I 664/03) il TFA ha avuto
modo di sviluppare le seguenti considerazioni a proposito della procedura di opposizione:

 

" 
(...)

2.2  L'opposition est un moyen de droit permettant au
destinataire d'une décision d'en obtenir le réexamen par l'autorité, avant
qu'un juge ne soit éventuellement saisi (cf. ATF 125 V 121 consid. 2a et les
références). Elle assure la participation de l'assuré au processus de
décision et poursuit notamment un but d'économie de procédure et de décharge
des tribunaux, dans les domaines du droit administratif où des décisions
particulièrement nombreuses sont rendues (Ueli Kieser, ATSG-Kommentar: Kommentar
zum Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts vom 6.
Oktober 2000, Zurich 2003, n. 2 ss ad art. 52, avec les références; Pierre Moor,
Droit administratif, vol. II: Les actes administratifs et leur contrôle, 2ème
édition, Berne 2002, p. 533 n° 5.3.2.2; Grisel, Traité de droit administratif,
vol. II, p. 939). Dans ce cadre, la procédure d'opposition ne revêt de
véritable intérêt que si l'opposant doit exposer les motifs de son désaccord
avec la décision le concernant (voir cependant Kieser, op. cit., n. 13 ad art.
52); à défaut, on courrait le risque de faire de l'opposition une simple formalité
avant le dépôt d'un recours en justice, sans qu'assuré et autorité aient véritablement
examiné sur quoi portent leurs divergences. Les exigences formelles posées par
l'art. 10 al. 1 OPGA concrétisent, par ailleurs, l'obligation de l'assuré de
collaborer à l'exécution des différentes lois d'assurances sociales (art. 28
al. 1 et 43 al. 3 LPGA; Marco Reichmuth, ATSG - [erste] Erfahrungen in der IV,
in: Schaffhauser/Kieser (édit.), Praktische Anwendungsfragen des ATSG, St-Gall
2004, p. 44), et correspondent largement à celles posées par la jurisprudence
antérieure à la LPGA pour la procédure d'opposition prévue dans certaines
branches d'assurance-sociale (ATF 123 V 130 consid. 3 et les références; voir
également, en matière d'assurance-accidents, l'art. 130 al. 1 OLAA, dans sa teneur
en vigueur jusqu'au 31 décembre 2002).

 

2.3  La procédure d'opposition porte sur les
rapports juridiques qui, d'une part, font l'objet de la décision initiale de
l'autorité et à propos desquels, d'autre part, l'opposant manifeste son
désaccord, implicitement ou explicitement (cf. ATF 119 V 350 consid. 1b et
les références; voir également l'arrêt D. du 8 octobre 2003 [U 152/01] consid.
3). Si la décision initiale ne porte que sur un seul rapport juridique - par exemple,
le droit de l'assuré à une rente d'invalidité -, celui-ci constitue également
l'objet de la procédure d'opposition. L'autorité valablement saisie d'une
opposition devra donc se prononcer une seconde fois sur tous les aspects de ce
rapport juridique, quand bien même la motivation de la nouvelle décision
portera principalement sur les points critiqués par l'opposant. En cas
de recours ultérieur à un juge, ce rapport juridique constituera également
l'objet du litige dont il a à connaître (cf. ATF 125 V 415 ss consid. 2; pour la procédure d'opposition :
Meyer-Blaser, Streitgegenstand im Streit - Erläuterungen zu BGE 125 V 413, in:
Schaffhauser/Schlauri (édit.), Aktuelle Rechtsfragen der
Sozialversicherungspraxis, St-Gall 2001, p. 19).

(…)." (cfr. STFA del 19 novembre 2004 nella causa C., I 664/03, la
sottolineatura è del redattore)

 

                                         In
un'altra decisione, pubblicata in SVR 2005 AHV Nr. 9, l'Alta Corte ha riaffermato
il principio secondo cui, salvo le eccezioni esplicitamente previste dalla
legge, il TCA può entrare nel merito del ricorso solo in presenza di una decisione
su opposizione. In questa sentenza, nella quale ha pure fornito nuove
importanti indicazioni sulla procedura di opposizione, il TFA si è così espresso:

 

" 
(…)

1.3.1  (…) Durch das dem Verwaltungsjustizverfahren vorgelagerte
Rechtsmittel der Einsprache (BGE 117 V 409 unten) erhält die verfügende Stelle
die Möglichkeit, die angefochtene Verfügung nochmals zu überprüfen und über die
bestrittenen Punkte zu entscheiden, bevor das Gericht angerufen wird. Das
Einspracheverfahren stellt nicht bloss eine Wiederholung des Verfügungs-verfahrens
dar. Vielmehr hat die verfügende Behörde gegebenenfalls weitere Abklärungen
vorzunehmen und auf Grund des vervollständigten Sachverhalts die eigenen
Anordnungen zu überprüfen (BGE 125 V 190 f. Erw. 1b und c mit Hinweisen; RKUV
1998 Nr. U 309 S. 460 Erw. 4a; Kieser a.a.O. S. 518 f.). Dabei ist es nach
Massgabe der Organisation der Verwaltung allenfalls erforderlich und im Übrigen
auch sinnvoll, die Einsprache durch eine andere als die im Verfügungsverfahren
zuständig gewesene Person oder Einheit behandeln zu lassen (BGE 125 V 191 Erw.
1b, 118 V 187 oben; Andreas Freivogel, Zu den Verfahrensbestimmungen des ATSG,
in: Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts (ATSG)
[Band 15 der Schriftenreihe des IRP-HSG, St. Gallen 2003 (René
Schaffhauser/Ueli Kieser [Hrsg.])] S. 109). Eine solche verwaltungsinterne
Aufteilung der Entscheidungskompetenz kennen seit jeher die Schweizerische
Unfallversicherungsanstalt (SUVA) und das Bundesamt für Militärversicherung
(BAMV; vgl. Bericht «Parlamentarische Initiative Sozial-versicherungsrecht» der
Kommission des Nationalrates für soziale Sicherheit und Gesundheit vom 26. März
1999 [BBl 1999 4523] S. 4613 unten sowie Botschaft vom 27. Juni 1990 zum
Bundesgesetz über die Militärversicherung [BBl 1990 III 201] S. 255). In diesem
Zusammenhang ist zu beachten, dass auch im Einspracheverfahren Anspruch auf
rechtliches Gehör besteht (BGE 125 V 338 Erw. 4c und RKUV 1999 Nr. U 328 S.
113; vgl. auch BGE 122 II 286 Erw. 6a). Im Einspracheentscheid hat somit eine
Auseinandersetzung mit den Vorbringen des Einsprechers oder der Einsprecherin
zu erfolgen. Die Begründung darf sich insbesondere nicht in einer wörtlichen
Wiederholung des bereits in der Verfügung Gesagten erschöpfen (vgl. BGE 124 V
182 f. Erw. 2; Kieser a.a.O. S. 525 Rz 21 zu Art. 52; ferner Freivogel a.a.O.
S. 108 f.). Das zum Verwaltungsverfahren zählende, Elemente der streitigen Verwaltungsrechts-pflege
aufweisende Rechtsmittel der Einsprache soll letztlich der Entlastung der
Gerichte dienen (BGE 125 V 191 Erw. 1c und RKUV 1998 Nr. U 309 S. 459 unten;
Freivogel a. a.O. S. 108 unten).

 

1.3.2  Das Eintreten auf die Beschwerde gegen die
Verfügung vom 4. Februar 2003 widerspricht offensichtlich Sinn und Zweck des Einspracheverfahrens.
Gerade die von der Vorinstanz in erster Linie ins Feld geführten
prozessökonomischen Gründe sprachen zwingend für eine Überweisung der Sache an
die Ausgleichskasse zur Behandlung als Einsprache. Entgegen dem kantonalen
Gericht besteht nicht ein im Belieben der Parteien stehendes verzichtbares
Recht zur Einsprache. Die Rechtsuchenden haben nicht die Wahl zwischen
verschiedenen Verfahren, um ihre Ansprüche geltend zu machen und durchzusetzen.
Sie haben den Weg zu beschreiten, den das Gesetz vorschreibt (BGE 130 V 226
Erw. 7.2.1). Dass die Überweisung der Sache an die Ausgleichskasse zur
Behandlung als Einsprache nicht überspitzt formalistisch gewesen wäre, räumt
auch die Vorinstanz selber ein. Wollte im Übrigen die Ausgleichskasse die
Anwendung der alten Verfahrensordnung mit der Möglichkeit der direkten
Anfechtung, hätte sie unzweifelhaft die Verfügung noch vor Ende 2002 erlassen.
Das hat sie indessen nicht getan. Daraus irgendwelche Schlüsse in Bezug auf die
Eintretensfrage zu ziehen, verbietet sich daher. (…).“ 

(cfr. SVR 2005 AHV Nr. 9, pag. 31-32, la sottolineatura
è del redattore)

 

                                         Anche in una decisione del 15 settembre 2005 nella causa A. (C
119/05) l’Alta Corte si è riconfermata nella propria giurisprudenza e ha
precisato:

 

" 
(…)

Im Einspracheentscheid hat gemäss dem auch dort
geltenden Anspruch auf rechtliches Gehör eine Auseinandersetzung mit den
Vorbringen des Einsprechers oder der Einsprecherin zu erfolgen. Die Begründung
darf sich nicht in einer wörtlichen Wiederholung des bereits in der Verfügung
Gesagten erschöpfen. Das zum Verwaltungsverfahren zählende Rechtsmittel der
Einsprache soll letztlich der Entlastung der Gerichte dienen (SVR 2005 AHV Nr.
9 S. 31 Erw. 1.3.1, mit Hinweisen auf Judikatur und Literatur).

 

3.4 Da es vorliegend um den Abbruch der Ausrichtung
besonderer Taggelder geht, was einerseits erheblich ist und womit andrerseits
der Versicherte nicht einverstanden war, hätte die Verfügung gemäss Art. 49
Abs. 1 ATSG schriftlich erlassen werden müssen. Entgegen der Auffassung der
Vorinstanz kann die telefonische Mitteilung vom 18. Oktober 2004 nicht als
Verfügung und die so genannte Ersatzverfügung vom 27. Oktober 2004 nicht als
Einspracheentscheid betrachtet werden. Indem die Vorinstanz die gegen die
Ersatzverfügung erhobene, mit "Einsprache" betitelte und gestützt auf
die diesbezüglich falsche Rechtsmittelbelehrung bei ihr eingereichte Eingabe
vom 25. November 2004 als Beschwerde entgegengenommen hat und darauf eingetreten
ist, hat sie den Rechtsmittelweg des Versicherten verkürzt und nach Gesagtem
Sinn und Zweck des vorgeschriebenen Einspracheverfahrens zuwidergehandelt.
Mangels eines Anfechtungsgegenstandes hätte sie nicht auf diese Eingabe
eintreten dürfen, sondern das Schreiben an das AWA zur Behandlung als
Einsprache überweisen müssen. Mit dieser Feststellung ist der angefochtene
Entscheid aufzuheben. (…)” 

(cfr. STFA del 15 settembre 2005 nella causa A., C
119/05, la sottolineatura é del redattore)

 

                               2.6.   Nel
caso concreto dagli atti di causa risulta che con decisione 30 marzo 2005
l’Ufficio AI ha deciso di non entrare nel merito della nuova
richiesta di prestazioni inoltrata dall’assicurato con scritto 14 febbraio 2005
(doc. AI 14/1).

 

                                         Con
decisione su opposizione 16 marzo 2006, oggetto della presente vertenza,
l’Ufficio AI ha, da una parte respinto l’opposizione 28 aprile 2005 e, d’altra
parte – rilevato come di fatto l’amministrazione sia entrata nel merito della
nuova domanda e visto che il certificato medico trasmesso in sede di
opposizione non cambia la precedente valutazione medica – rifiutato il diritto
a prestazioni dell’assicurato confermando la sua abilità lavorativa completa,
con riduzione del rendimento del 10-20%, in attività adeguate al suo stato di
salute.

 

                                         La
decisione su opposizione impugnata è dunque costituita da due parti che, visti
i diversi oggetti e, come si vedrà, considerati i diversi esiti, devono qui
essere trattate singolarmente.

 

                            2.6.1.   Reiezione
dell’opposizione alla decisione 30 settembre 2005

 

                                         Con
la decisione 30 marzo 2005 l’Ufficio AI ha deciso di non entrare nel merito
della nuova richiesta di prestazioni adducendo che:

 

" 
(…)

Con decisione del 12.05.2004 è stata assegnata una
rendita del 50% dal 01.06.2002 e del 100% dal 01.12.2002 al 30.11.2003. Un
nuovo esame è possibile quando è credibilmente dimostrato che le circostanze
oggettive, che possono dare diritto a prestazioni, si siano modificate in modo
rilevante dopo questa data. La nuova valutazione di una situazione invariata
non è possibile.

 

●   Con la
sua lettera del 14.02.2005 non fa valere elementi nuovi.

(…)” (doc. AI 13/1)

 

 

                                         Quando
in precedenza è stata concessa una prestazione limitata nel tempo, in caso di
nuova domanda il competente Ufficio AI deve nuovamente esaminare se sono dati i
presupposti per il riconoscimento del diritto a prestazioni, l’art. 87 cpv. 3 e
4 OAI - secondo cui una nuova richiesta è riesaminata solo se viene dimostrato
che il grado d’invalidità ha subito una rilevante modifica - non trovando in
siffatta evenienza applicazione (DTF 125 V 410 e STFA 15 febbraio 2000 nella
causa K., I 81/99, nella quale il TFA – proprio nel caso in cui un assicurato
ha inoltrato una nuova domanda di prestazioni dopo che in precedenza gli era
stata concessa una rendita intera limitata nel tempo – ha rilevato che “[…] nicht
zugestimmt werden kann dem kantonalen Gericht insoweit, als es di Grundsätze
über die Bahandlung einer Neuanmeldung nach vorgängiger Ablehnung einer Rente
(Art. 87 Abs. 3 und 4 IVV; BGE 117 V 198 Erw. 3a und 200 Erw. 4b mit Hinweisen)
auch im vorliegenden Fall zur Anwendung bringt. Denn nach dem
noch nicht veröffentlichten Urteil P. vom 8. November 1999, I 66/99 [nel frattempo
pubblicata in DTF 125 V 410, ndr.] bezieht sich die Rechtsprechung zu Art. 87
Abs. 3 und 4 IVV stets auf Fälle mit vorausgegangener Leistungs-verweigerung
und gilt nicht, wenn zuvor eine Leistung zugesprochen, aber befristet wurde
[…]“).

 

                                         Nel
caso in esame, avendo emesso una precedente decisione con la quale gli ha
riconosciuto delle prestazioni AI limitate nel tempo, richiamata la suesposta
giurisprudenza, l’Ufficio AI doveva entrare nel merito della nuova richiesta di
prestazioni inoltrata dall’assicurato.

 

                                         E’ dunque a torto che con la decisione su opposizione qui impugnata
l’Ufficio AI ha respinto l’opposizione con cui l’assicurata aveva contestato la
decisione 30 marzo 2005 di non entrata in materia.

 

                                         Del resto lo stesso Ufficio AI nella decisione su opposizione rileva
che, sottoponendo il certificato medico prodotto in sede di opposizione al
medico SMR, di fatto è entrato nel merito della nuova richiesta di prestazioni.

 

                                         Di conseguenza, laddove ha respinto l’opposizione che chiedeva di
entrare nel merito della nuova domanda di prestazioni, la decisione impugnata
deve essere annullata.

 

 

                            2.6.2.   Rifiuto
del diritto a prestazioni

 

                                         Con
la decisione 30 marzo 2005 l’Ufficio AI ha deciso unicamente
di non entrare nel merito della nuova richiesta di prestazioni formulata
dall’assicurato.

 

                                         Di
conseguenza, anche se così erroneamente denominata, la decisione 16 marzo 2006
con la quale l’Ufficio AI ha rifiutato all’assicurato il diritto a prestazioni non
configura una decisione su opposizione bensì una vera e propria decisione formale
ai sensi dell’art. 49 LPGA.

 

                                         Inoltre,
nella misura in cui ha inteso emanare una decisione “su opposizione” suscettibile
di ricorso al TCA – nella quale ha statuito nel merito della nuova richiesta di
prestazioni dopo aver proceduto ad accertamenti presso il medico SMR sulle cui
annotazioni 3 giugno 2005 non è stata data facoltà all’assicurato di prendere
posizione (copia dei documenti formanti l’incarto AI successivi al 30 maggio
2004 sono stati trasmessi al rappresentante dell’assicurato solo dopo
l’emana-zione della decisione 16 marzo 2006, doc. AI 2/1) – l’Ufficio AI è
incorso in una manifesta violazione del diritto di essere sentito sancito
dall’art. 42 LPGA.

 

                                         In simili condizioni, limitatamente a questa parte della decisione
impugnata, il ricorso deve essere dichiarato irricevibile in quanto, non configurando
una “decisione su opposizione”, conformemente alla giurisprudenza citata (cfr.
consid. 2.5), il TCA non può entrare nel merito del gravame.

                                         L’atto
di ricorso, da trattare quale opposizione contro quella parte della decisione
16 marzo 2006 con la quale l’Ufficio AI ha negato all’assicurato il diritto a
prestazioni, va dunque trasmesso all’amministrazione perché, limitatamente a
questo tema (diritto a prestazioni), emetta una decisione su opposizione. Di
conseguenza, conformemente alle norme della LAI valide fino al 30 giugno 2006 –
le disposizioni finali della modifica del 16 dicembre
2005 prevedono infatti che il diritto previgente si applica ai ricorsi pendenti
presso il tribunale cantonale al momento dell’entrata in vigore della modifica
del 16 dicembre 2005; vedi consid. 2.4 – gli atti vanno
trasmessi all'Ufficio AI affinché, ritenuta la decisione
su opposizione del 16 marzo 2006 quale decisione ai sensi dell’art. 49 LPGA, esamini il ricorso inoltrato dall’assicurato alla stregua di opposizione
(che soddisfa senz'altro i requisiti dell'art. 10 OPGA; vedi
pure Kieser, ATSG-Kommentar, 2003, pag. 521-523).

                                         Per
un altro caso, in cui – nonostante l’assicurata invocando l’economia procedurale
aveva chiesto al TCA di entrare nel merito e di non limitarsi ad accogliere il
ricorso per motivi formali – questo Tribunale non essendoci una decisione su opposizione
ha dichiarato irricevibile il ricorso inoltrato e trasmesso gli atti
all’Ufficio AI affinché renda una decisione su opposizione, vedi la STCA del 13
marzo 2006 nella causa E., 32.2005.139.

 

                                         In
conclusione, laddove ha respinto l’opposizione 28 aprile 2005, in accoglimento
della presente impugnativa la decisione 16 marzo 2006 va annullata. Nella misura
in cui il ricorso – con riferimento alla parte della decisione impugnata in cui
l’Ufficio AI ha respinto la nuova domanda di prestazioni dell’assicurato –
postula l’erogazione di una rendita di almeno il 50%, esso deve invece essere
dichiarato irricevibile e gli atti trasmessi all’Ufficio AI perché emani una
decisione su opposizione.

 

 

 

 

Per
questi motivi

 

dichiara
e pronuncia

 

 

                                   1.   Nella
misura in cui è ricevibile il ricorso è parzialmente accolto ai sensi dei
considerandi.

                                         §                                      Il
dispositivo della decisione 16 marzo 2006 che respinge l’opposizione 28 aprile
2005 è annullato.

                                      §§ Per quanto riguarda il
diritto a prestazioni gli atti sono trasmessi all'Ufficio AI affinché esamini l’opposizione
dell’as-sicurato e renda una decisione su opposizione.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.

L’Ufficio AI
verserà all’assicurato fr. 1’000.-- a titolo di ripetibili parziali (IVA
inclusa).

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante.

                                         Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti