# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1d59bf18-9f76-5e19-8a04-201fd22e16fc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-02-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.02.2016 15.2016.12
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2016-12_2016-02-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2016.12

  	
  Lugano

  24 febbraio 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso 18 febbraio 2016 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano,
o meglio contro i precetti esecutivi emessi il 12 e il 13 agosto 2015
rispettivamente nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei
confronti del ricorrente dallo

 

	
   

  	
  Stato del Canton Ticino, Bellinzona 

  (rappr. dall’Ufficio esazione e condoni,
  Bellinzona)

   

  

Ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                  che sulla scorta dei precetti esecutivi n. __________
e n. __________ emessi il 12 e il 13 agosto 2015 dall’Ufficio di esecuzione
(UE) di Lugano, lo Stato del Canton Ticino procede contro RI 1 per l’incasso di
fr. 59'209.85 e di fr. 26'444.60 oltre agli accessori;

 

                                  che
il 21 agosto 2015 l’escusso ha interposto opposizione a entrambi i precetti
esecutivi;

 

                                  che
con “reclamo” del 18 febbraio 2016, RI 1 fa valere di non essere in grado di onorare
i precetti in questione;

                                  che
secondo l’art. 17 cpv. 2 LEF i ricorsi contro l’operato degli organi di
esecuzione forzata devono essere interposti all’autorità di vigilanza cantonale
– nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – entro dieci
giorni da quello in cui il ricorrente ha avuto notizia dell’atto impugnato;

 

                                  che
nella fattispecie RI 1 è venuto a conoscenza dei precetti esecutivi contestati
già il 21 agosto 2015, allorquando vi ha interposto opposizione;

 

                                  che
il ricorso è pertanto ampiamente tardivo e di conseguenza irricevibile;

 

                                  che
fosse anche tempestivo, il ricorso sarebbe comunque da considerare
inammissibile poiché senza interesse degno di protezione, le esecuzioni in
rassegna risultando già ora sospese da opposizione (art. 78 cpv. 1 LEF);

 

                                  che
ove l’intento del ricorrente fosse quello di far cancellare le esecuzioni, va
ricordato che un’esecuzione può essere annullata solo se è formalmente carente
o se è manifestamente abusiva – ciò che nel caso in esame il ricorrente non
allega – mentre difficoltà finanziarie, lavorative o di salute non sono motivi
che secondo la legge giustificano l’annullamento dell’esecuzione, fermo
restando che se ne terrà conto, se del caso, in sede di pignoramento (cfr. art.
93 LEF) o di realizzazione (cfr. art. 123 LEF);

 

                                  che
visto l’esito del giudizio odierno, il ricorso non è stato intimato alla
controparte per osservazioni;

 

                                  che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano
indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:            1.  Il ricorso è irricevibile.

 

                             2.  Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;

  –

      .

  

                                  Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                 Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro
cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è
stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.