# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7881c026-5aca-53f4-b5a5-3628a005efe5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 18.05.2006 10.2005.460
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-460_2006-05-18.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2005.460

  DA
  2897/2005

  	
  Bellinzona

  18
  maggio 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con la segretaria Laura Rossini
per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DI 1 

   

  

siccome

ritenuto
colpevole di            complicità in corruzione attiva;

 

fatti
avvenuti                       nel periodo settembre 1998;

 

reato
previsto                      dall'art. 288 vCP;

 

e meglio                             come
al decreto d’accusa n. DA 2897/2005 di data  8 agosto 2005 del AINQ 1 per cui fu proposta la condanna 

 

                                       1.  Alla
pena di 15 (quindici) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni.

                                       2.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 400.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 300.--.

 

vista                                 l'opposizione
interposta tempestivamente in data 13 settembre 2005 dall'accusato;

 

considerato                     che
ACCU 1 è accusato di avere messo in contatto __________ con __________, dando
in seguito disposizioni di prelevare, mediante apposita procura, la somma di
fr. 50'000.- da un conto di pertinenza di __________, poi consegnata a __________,
affinché la facesse pervenire a un funzionario dell’Ufficio __________, perché quest’ultimo
violasse i doveri d’ufficio e facesse ottenere a __________ e alla sua famiglia
il rilascio di un permesso __________;

 

                                       che
dall’esame dell’incarto risulta che __________ ha autorizzato il 22 settembre
1998 una segretaria dell’accusato a prelevare la somma da un suo conto bancario
e che la somma è effettivamente stata prelevata quel giorno per essere
consegnata a __________ per farla pervenire ad un funzionario (cfr. allegato 5
al verbale di interrogatorio ACCU 1 dell’11 marzo 2002 [act A25], allegato 9a
al verbale di interrogatorio __________ del 5 marzo 2002 [act A22] e verbale di
interrogatorio __________ del 5 marzo 2002 [act B6]);

 

                                       che
l’art. 288 vCP (in vigore fino al 30 aprile 2000) puniva la corruzione attiva
con la pena della detenzione, alla quale poteva essere cumulata la multa;

 

                                       che
giusta l’art. 70 vCP in vigore al momento dei fatti l’azione penale per un
reato per il quale era comminata la detenzione si prescriveva in cinque anni;
la prescrizione poteva tuttavia essere interrotta in applicazione dell’art. 72
cifra 2 vCP da ogni atto di istruzione di un’autorità incaricata del
procedimento come pure da ogni decisione del giudice diretti contro l’agente,
ritenuto che l’azione penale era prescritta in ogni caso quando il termine
ordinario della prescrizione era superato della metà, ossia per il reato in
esame sette anni e mezzo (prescrizione assoluta);

 

                                       che
secondo la nuova normativa sulla prescrizione, che non prevede più
l’interruzione per quando concerne l’azione penale, quest’ultima si prescrive
per i reati cui è comminata la detenzione in sette anni (art. 70 cpv. 1 lett. c
CP);

 

                                       che
per l’art. 337 CP le disposizioni del codice penale sulla prescrizione
dell’azione penale e della pena si applicano anche ai reati commessi e alle
pene pronunciate prima dell’attuazione del codice stesso, se queste
disposizioni sono più favorevoli al colpevole;

 

                                       che
parimenti in caso di modificazione delle norme sulla prescrizione si applica il
nuovo diritto se più favorevole all’agente (cfr. DTF 130 IV 101);

 

                                       che
in concreto trova pertanto applicazione la nuova legge, che regola la
prescrizione dell’azione penale in sette anni per i delitti cui è comminata la
detenzione;

 

                                       che
l’azione penale nei confronti di ACCU 1 si è quindi prescritta il 23 settembre
2005 o al più tardi alcuni giorni dopo –momento non desumibile dall’incarto, ma
comunque ancora nel corso del 1998 (cfr. verbale di interrogatorio __________
del 14 marzo 2002 (act 5 pag. 8)– quando sono stati consegnati i soldi ad __________;

 

                                       che
l’accusato deve di conseguenza essere prosciolto dall’imputazione di corruzione
attiva per prescrizione dell’azione penale;

 

 

visti                                  gli
art. 70, 72 cifra 2, 288 vCP; 70 cpv. 1 lett. c CP; l'art. 273 e segg. CPP;

 

 

 

pronuncia:               1.     ACCU
1 è prosciolto dall’imputazione di complicità in corruzione attiva per i fatti
descritti nel decreto di accusa DA 2897/2005.

 

                                2.     La
tassa di giustizia di fr. 400.- e spese di fr. 300.- sono poste a carico dello
Stato.

 

                                 3.     Intimazione
a:

	
   

  	
   

   

   

   

  

 

 

 

Il
presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese:                   a carico dello Stato

                                         

                                         fr.             400.-                   tassa
di giustizia

                                         fr.             300.-                   spese
giudiziarie

                                         fr.             700.-                   totale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle
norme di legge che si ritengono lese.