# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 39e94d82-3b58-59ae-b15b-3c99ca011e02
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 04.12.2002 15.2002.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2002-66_2002-12-04.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2002.66

  	
  Lugano

  4 dicembre 2002

  FP/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera 

  

 

 

statuendo
nel procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF 7 maggio 2002 promosso

d’ufficio
nei confronti di

 

                                          __________

 

 

nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ promossa da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

viste
le osservazioni 7 maggio 2002 dell’UEF __________

 

 

ritenuto

 

in
fatto:

 

                                          A.  Con domanda di esecuzione datata 17 marzo 2000 La __________
procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito.

                                          B.  Il 4 aprile 2000 veniva notificato alla debitrice il PE n.
__________ dell’UEF di __________ fatto spiccare nei suoi confronti dalla
__________.

 

 

                                          C.  Il 6 maggio 2002 nel corso di un’ispezione presso l’UEF di Locarno
veniva rinvenuta una lettera della __________, datata 7 febbraio 2002,con la
quale si chiedevano informazioni all’Ufficio in merito alla domanda di
proseguimento nell’esecuzione n. __________ inoltrata il 1° dicembre 2000. A
tale lettera l’UEF di __________ non ha dato risposta e l’esecuzione in oggetto
risulta estinta per perenzione in data 1° giugno 2001, come si evince dalla
lista degli eventi dell’esecuzione n. __________.

 

 

                                          D.  In occasione dell’ispezione 6 maggio 2002 presso l’UEF di __________
sono quindi emersi elementi tali da giustificare l’apertura di un procedimento
disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF tendente ad accertare eventuali violazioni
dei doveri di servizio da parte di funzionari dell’Ufficio.

 

 

                                          E.  Con
osservazioni 7 maggio 2002  l’Ufficiale dell’UEF di __________ ribadiva la
correttezza dell’operato dell’Ufficio affermando che lo stesso non avrebbe mai
ricevuto la domanda di proseguimento da parte della creditrice.

 

 

                                          F.  La
__________ non ha formulato osservazioni e nemmeno __________.

 

 

 

Considerando

 

in
diritto:

 

                                          1.   L'Autorità cantonale di vigilanza esercita il potere disciplinare
sugli organi d'esecuzione forzata in conformità dell'art. 14 LEF (art. 11
LALEF).

 

 

                                          2.   Il procedimento disciplinare - per il quale non si applica l'art.
6 § 1 CEDU (cfr. Joëlle Pralus-Dupuy,
Discipline: Application de l'article 6 de la Convention EDH devant le conseil
de l'Ordre [des avocats], in: JCP G 1999, II, 10102, ad A n. 1 e nota 6 [p.
1091]), non trattandosi di contenzioso di carattere penale o civile, tanto per
i funzionari e gli impiegati dello Stato (art. 2 cpv. 3 LALEF) quanto per gli
organi di esecuzione e fallimento non sottoposti alla LORD (art. 7 LALEF) - è
retto dalla LPR (art. 11 cpv. 2 LALEF) e può essere promosso d'ufficio
dall'Autorità cantonale di vigilanza o su segnalazione/denuncia di ogni
interessato al corretto funzionamento del diritto esecutivo federale (Flavio Cometta, Commentario alla
LPR, Lugano 1998, n. 2.5.a-b ad art. 3, p. 86).

 

 

                                          3.   Giusta l’art. 14 cpv. 2 LEF nei confronti dell’ufficiale e del funzionario
possono essere prese le misure disciplinari seguenti: l’ammonimento, la multa
sino a 1000 franchi, la sospensione dall’ufficio per una durata non maggiore di
sei mesi, la destituzione.

 

 

                                          4.   Nel caso di specie il procedimento disciplinare nei confronti
dell’UEF di __________ è stato promosso d’ufficio da questa Camera a seguito
delle risultanze istruttorie emerse nell’ambito dell’ispezione 6 maggio 2002.
In particolare sono state riscontrate aritmie procedurali nell’esecuzione n.
__________ promossa dalla __________ nei confronti di __________.

 

 

                                          5.   Nelle proprie osservazioni  l’UEF di Locarno ha affermato di non
aver mai ricevuto la domanda di proseguimento nell’esecuzione n. __________,
che la creditrice asserisce di aver inviato all’Ufficio in data 1° dicembre
2000. L’Ufficio ha inoltre effettuato il controllo di tutti gli invii
raccomandati pervenuti, senza tuttavia rinvenire la domanda di proseguimento in
oggetto. La creditrice, chiamata ad esprimersi in merito, non ha formulato
osservazioni e non ha quindi neppure fornito la prova dell’avvenuto inoltro
della domanda di proseguimento 1° dicembre 2000. Di conseguenza, essendo
decorso oltre un anno dalla notifica del PE n. __________, si è estinto, giusta
l’art. 88 cpv. 2 LEF, il diritto di chiedere la continuazione dell’esecuzione. 

 

 

                                          6.   Durante
l’indagine condotta presso l’UEF di __________ non sono quindi emerse ulteriori
aritmie procedurali a carico dell’esecuzione n. __________ e addebitabili
all’Ufficio, a cui va tuttavia ricordato che la corrispondenza deve essere
evasa in tempi ragionevoli

 

 

                                          7.   Di
conseguenza visto l’esito dell’istruttoria, nonché le considerazioni testé
esposte, non essendo stati rilevati, da parte di funzionari dell’UEF di
__________, atteggiamenti sanzionabili giusta l’art. 14 cpv.2 LEF, il procedimento
disciplinare è da ritenere evaso.

 

 

                                          8.   Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61
cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

 

 

 

Richiamati
gli art. 14 cpv. 2 LEF e 11 LALEF

 

 

 

 

Pronuncia:

 

                                          1.   Il procedimento disciplinare 12 ottobre 2001, è evaso nel senso che
non vi sono i presupposti per una sanzione disciplinare nei confronti di
funzionari dell'UEF di __________.

 

 

                                          2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                          3.   Comunicazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno;

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                           La
segretaria