# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0ef1573c-8764-5d03-86ed-d034682da53f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-09-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.09.2018 15.2018.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2018-47_2018-09-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2018.47

  (REVISIONE)

  	
  Lugano

  26 settembre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Jaques,
  presidente

  Walser
  e Grisanti

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo sulla domanda di revisione presentata il 18
settembre 2018 da

 

	
   

  	
   RI
  1 

   

  

in merito alla decisione emanata il 7 settembre 2017
dalla Camera (inc. 15.2018.47) sul ricorso interposto dall’istante contro l’esecuzione
dei sequestri n. __________ e __________ degli Uffici di esecuzione
di Lugano e Mendrisio decretati nei confronti di

 

	
   

  	
  PI 2, 

  PI 1, 

   

  

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che con sentenza del 7 settembre 2018 questa Camera ha parzialmente
accolto il ricorso interposto da RI 1 contro il calcolo del minimo esistenziale
dei coniugi PI 2 e PI 1, suoi debitori, riducendo il minimo del primo da fr. 3'149.97
a fr. 2'565.– e della seconda da fr. 1'742.05 a fr. 1'418.–;

 

                                         che
con la domanda in esame RI 1 chiede la revisione di tale sentenza, nel senso di
stralciare la spesa per trasferte professionali di PI 2 stabilita dalla Camera
in fr. 380.– mensili, facendo valere che il tragitto dal domicilio al
luogo di lavoro con i trasporti pubblici non durerebbe due ore, come stimato
dall’autorità di vigilanza, bensì poco più di una sola, e che il costo di
spostamento con i trasporti pubblici sarebbe coperto dal­l’indennità di fr. 18.–
al giorno versata dalla datrice di lavoro;

 

                                         che
secondo l’art. 26 Legge cantonale sulla procedura di
ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 280.200), contro le sentenze dell’autorità di vigilanza è dato il rimedio
della revisione se l’autorità non ha considerato, per inavvertenza, fatti rilevanti
che risultano dagli atti o se la sentenza contiene disposizioni fra di loro
contraddittorie (lett. a), se una parte afferma e prova fatti rilevanti che non
risultano dagli atti e che determinano la nullità dell’esecuzione o del
provvedimento (lett. b) oppure se una parte non è stata sentita (lett. c);

 

                                         che
nessuno dei tre presupposti di legge è adempiuto nel caso in esame;

 

                                         che
infatti né le affermazioni dell’istante in merito ai tempi di percorrenza e
alla possibilità per l’escusso di spostarsi in bicicletta fino alla fermata di __________,
né i documenti sui quali esse sono fondate (doc. E, F e G acclusi alla domanda
di revisione) sono stati addotti con il ricorso o con la replica, sicché non “risultano
dagli atti” nel senso dell’art. 26 lett. a LPR;

 

                                         che
pure l’allegazione secondo cui il datore di lavoro rimborsa le trasferte del dipendente
è nuova – in precedenza RI 1 aveva sostenuto, senza fornire prove, che PI 2
utilizza regolarmente il furgone dell’azienda –, per tacere del fatto che non è
dato di sapere se l’indennità di 18.– (versata solo 17 volte nel febbraio del
2018 e 64 volte nel 2017) indennizza davvero le trasferte dal domicilio al
luogo di lavoro (e ritorno) o non piuttosto le trasferte dalla sede della
datrice di lavoro ai vari cantieri;

 

                                         che
i fatti allegati dall’istante non sono d’altronde suscettibili di determinare
la nullità del pignoramento nel senso dell’art. 26 lett. b LPR, siccome la
decisione contestata non viola prescrizioni emanate nell’interesse pubblico o
nell’interesse di persone che non sono parte nel procedimento (art. 22 cpv. 1
LEF), ciò che RI 1 neppure pretende;

 

                                         che,
infine, l’istante non lamenta alcuna violazione del proprio diritto di essere
sentito, che ha del resto potuto esercitare con la presentazione di una replica
alle osservazioni dell’Ufficio;

 

                                         che
la domanda di revisione va pertanto respinta;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia né si assegnano
indennità (art. 16 cpv. 1 e 17 LPR);

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   La domanda di revisione è respinta.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –  .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione, Mendrisio e Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna
14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.