# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cbcc11c3-95d6-5fd6-9c34-989849ea6800
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 17.09.2008 11.2007.99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2007-99_2008-09-17.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2007.99

  	
  Lugano,

  17 settembre
  2008/sc

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2007.377 (modifica
di sentenza di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 6, promossa con petizione del 21 marzo 2007 da

 

	
   

  	
   (,)

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  AP 1 

  PA 1),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
ora sul decreto cautelare del 22 giugno 2007 con
cui il Pretore ha affidato il figlio T__________ (1995) al padre;

 

                                         premesso
che con sentenza del 1° dicembre 2004 il Segretario assessore del Distretto di
Lugano, sezione 6, ha pronunciato in luogo e vece del Pretore lo scioglimento
del matrimonio contratto a __________ il 4 maggio 1990 da AA 1 (1966), cittadino
italiano, e AP 1 (1969);

 

                                         ricordato
che in virtù della convenzione sugli effetti del divorzio omologata dal Segretario
assessore con la sentenza il figlio T__________ (nato il 9 settembre 1995) sarebbe
stato affidato alla madre, mentre il padre avrebbe versato per lui un
contributo alimentare indicizzato
di fr. 800.– mensili (assegni familiari compresi), i
genitori conservando inoltre l'autorità parentale congiunta;

                                         constatato
che il 21 marzo 2007 AA 1 ha chiesto al Pretore la modifica di tale sentenza, postulando
egli medesimo l'affidamento del figlio, la titolarità esclusiva dell'autorità
parentale, la regolamentazione del diritto di visita della madre e la condanna di quest'ultima al versamento di contributi
alimentari per il ragazzo;

 

                                         accertato
che con decreto cautelare del 22 giugno 2007 il Pretore ha affidato il figlio
al padre, ha garantito alla madre il più ampio diritto di visita, vietandole nondimeno
di portare il figlio al­l'estero, e ha obbligato AP 1 a versare un contributo
alimentare per T__________ di fr. 700.– mensili, assegni familiari compresi;

 

                                         preso
atto che il 28 giugno 2007 AP 1 è insorta a questa Camera perché l'affidamento
del figlio rimanesse invariato, l'autorità parentale restasse congiunta e lei
fosse autorizzata a portare il figlio con sé in __________, mentre l'ex marito fosse
tenuto a versarle un contributo alimentare per il figlio di fr. 1430.– mensili
dal 1° luglio 2007;

 

                                         rammentato
che con osservazioni del 30 luglio 2007 AA 1 ha proposto di respingere
l'appello e con appello adesivo ha chiesto, anzi, di condannare AP 1 a versare
un contributo di mantenimento per T__________ di fr. 1430.– fino all'agosto del
2007 e di fr. 1730.– dal 1° settembre 2007 in seguito, fino al termine della formazione scolastica o professionale,
assegni familiari compresi;

 

                                         appurato
che AP 1 non ha introdotto osservazioni all'appello adesivo;

 

                                         considerato
che con lettera del 10 settembre 2008 AP 1 comunica ora a questa Camera di
avere raggiunto davanti al Pretore un accordo con l'ex marito su tutti i punti
litigiosi e allega una dichiarazione dell'8 settembre 2008 in cui AA 1 dichiara
di consentire allo stralcio della procedura dai ruoli;

 

                                         stabilito
che nella fattispecie le parti hanno appianato ogni divergenza davanti al
Pretore, nel quadro dell'azione di merito, ragione per cui il contenzioso
sull'assetto provvisionale pendente in appello non ha più alcun interesse
concreto né attuale e va tolto dai ruoli (art. 351 cpv. 1 CPC);

 

                                         rilevato che qualora le
parti regolino convenzionalmente esse medesime – come nella fattispecie – la
sorte degli oneri processuali e delle ripetibili nell'ambito di un procedimento
divenuto privo d'interesse giuridico, non ci si scosta senza necessità da tale
disciplina;

 

                                         ritenuto che nella
fattispecie le parti dichiarano di assumere le spese di appello nella misura in
cui le hanno anticipate e di compensare le ripetibili (lettera del 10 settembre
2008 a questa Camera);

 

                                         osservato inoltre che in
appello la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la procedura terminando
senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

 

richiamato l'art. 351 cpv. 1 CPC,

 

decreta:                   1.   Gli
appelli sono dichiarati senza interesse giuridico e la causa è stralciata dai
ruoli.

 

                                   2.   Gli oneri processuali,
consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia unica     fr. 100.–

                                         b)
spese                                 fr.   50.–

                                                                                         fr.
150.–

                                         sono
posti a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le
ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –;

  –.

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le
decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF
per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art.
72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile
è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.