# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2e5ff4d2-ec3d-578c-8c20-5ad73bf55f35
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 08.03.2007 10.2006.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2006-2_2007-03-08.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2006.2

  DA
  4349/2005

  	
  Bellinzona

  8
  marzo 2007

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Giorgio
  Bassetti

  
	
   

  
						

sedente con Mattia Pontarolo in
qualità di Segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,
  

  difesa da: DI 1 

   

  

prevenuta colpevole di         ripetuta grave infrazione alle norme
della circolazione, 

                                        per aver ripetutamente violato
gravemente le norme medesime cagionando un serio pericolo per la sicurezza
altrui, in particolare per aver circolato con la vettura targata __________ e
meglio:

                                        -    a Locarno il 05.05.2005,
alla velocità di 139 km/h (dedotto il margine di tolleranza) malgrado il
vigente limite di 100 km/h, accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar;

                                        -    a Sant'Antonino il
07.06.2005, alla velocità di 131 km/h (dedotto il margine di tolleranza)
malgrado il vigente limite di 80 km/h, accertata dalla Polizia mediante
apparecchio radar;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 90 cifra
2 LCStr, in rel. con gli art. 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 LCStr., art.  4a cpv. 1 lett. b e
c ONC, art. 22 cpv. 1 OSS;

 

perseguita                         con decreto d’accusa del 21 novembre
2005 n. 4349/2005 del AINQ 1 che propone la condanna: 

                                        1.  Alla pena di 20 (venti)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3
(tre) anni. 

                                        2.  Alla multa di fr. 1'000.--
(mille) con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto
che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art.
80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.

 

Vista                                 l’opposizione al decreto d’accusa
interposta tempestivamente in data 19 dicembre 2005;

 

indetto                               il
dibattimento 8 marzo 2007, al quale hanno preso parte l’accusata e il suo
patrocinatore;

 

accertate                           le
generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentito                               il difensore, DI 1, __________,
il quale evidenzia innanzitutto la particolare situazione famigliare, irta di
ostacoli da superare, in cui era venuta a trovarsi la sua assistita al momento
della commissione dei reati (una figlia in affidamento e altri due figli, ancora
minorenni, da accudire da sola, dei quali uno di appena un anno; stress
professionale; controlli della Commissione tutoria regionale per la figlia in
affidamento; ecc.). Il difensore non contesta altrimenti i capi di imputazione
ripresi nel decreto d’accusa del Procuratore pubblico, ma chiede, in modifica
della proposta di pena formulata dal Magistrato inquirente, che l’imputata
venga condannata a prestare lavori di pubblica utilità, al limite anche
mediante relativa condanna non sospesa condizionalmente, e che si prescinda per
il resto dal comminarle una multa, vista la sua precaria situazione
patrimoniale, peraltro risultante dalla documentazione acquisita agli atti ;

 

sentita                               per ultimo l'accusata per la sua
dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), la quale auspica di poter rimediare
allo sbaglio potendo prestare lavori di pubblica utilità;

 

 

posti                                 a
giudizio, con il consenso delle parti, i seguenti quesiti

 

1.E’, __________, autrice colpevole di ripetuta
grave infrazione alle norme della circolazione, art. 90 cifra 2 LCS,

                                        per aver ripetutamente violato
gravemente le norme medesime cagionando un serio pericolo per la sicurezza
altrui, in particolare per aver circolato con la vettura targata __________ e
meglio:

                                        -    a Locarno il 05.05.2005,
alla velocità di 139 km/h (dedotto il margine di tolleranza) malgrado il
vigente limite di 100 km/h, accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar;
e

                                    -    a Sant'Antonino il 07.06.2005,
alla velocità di 131 km/h (dedotto il margine di tolleranza) malgrado il
vigente limite di 80 km/h, accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar?

 

                                 2.     In caso di risposta affermativa
al quesito precedente (per una o per entrambe le infrazioni rilevate), quale
pena deve esserle comminata?

 

                                 3.     In caso di condanna a una pena
privativa della libertà, a una pecuniaria o a un lavoro di pubblica utilità, la
condannata deve essere ammessa al beneficio della sospensione condizionale della
pena? Se sì, per quale lasso di tempo?

 

                                 4.     In caso di condanna, la stessa
deve essere iscritta a casellario giudiziale?

 

                                 5.     A chi il carico della tassa e
delle spese di giustizia?

 

 

Letti ed
esaminati               gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 90 cifra 2 LCStr, in
rel. con gli art. 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 LCStr., art.  4a cpv. 1 lett. b e c
ONC, art. 22 cpv. 1 OSS; art. 35 segg., 42 segg., 47 segg., 49 e 106 CP; 9 e segg.,
273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti,

 

dichiara                           ACCU 1 

                                        autrice colpevole di ripetuta
grave infrazione alle norme della circolazione, art. 90 cifra 2 LCStr, 

                                        per aver ripetutamente violato
gravemente le norme medesime cagionando un serio pericolo per la sicurezza
altrui, in particolare per aver circolato con la vettura targata __________ e
meglio:

                                        -    a Locarno il 05.05.2005,
alla velocità di 139 km/h (dedotto il margine di tolleranza) malgrado il
vigente limite di 100 km/h, accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar;

                                        -    a Sant'Antonino il
07.06.2005, alla velocità di 131 km/h (dedotto il margine di tolleranza)
malgrado il vigente limite di 80 km/h, accertata dalla Polizia mediante
apparecchio radar;

 

 

condanna                         ACCU
1, 

 

                                        1.  a un lavoro di
pubblica utilità di 80 (ottanta) ore;

                                             1.1.  l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 300.00
(trecento);

                                             2.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata

in 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP);

 

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 500.00 (fr. 900.00 in caso di richiesta di
motivazione scritta).

 

 

Ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 369 CP.

 

Le parti                              sono
state avvertite dal giudice del loro diritto di presentare, per il suo tramite,
dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il
termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la
motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Sezione
della circolazione, Camorino,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta
spese                    a carico di ACCU 1 

 

                                        fr.                       300.00       multa

                                        fr.                       250.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       250.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      800.00       totale