# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3694c076-ef13-5b0b-ae70-b3ed34f1db76
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 23.05.2007 72.2004.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2004-36_2007-05-23.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2004.36

  	
  Lugano,

  23 maggio 2007/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise correzionali

  
	
  di Mendrisio

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Claudio Zali

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Sonja Federspiel, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale minore di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con
l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

  e domiciliato a  

   

  	
   

  
	
   

  	
  detenuto dal 15 al 28 novembre 1995 e dall'1 al
  2 luglio 2003;

  	
   

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

                                   1.   infrazione alla Legge
federale sugli stupefacenti, aggravata

in quanto ha realizzato, trafficando per mestiere, una grossa
cifra d’affari o un guadagno considerevole

per avere, 

tra il 1997 e giugno 2003, 

a __________, senza essere autorizzato, 

coltivato piante di canapa per produrre stupefacenti, 

funto da consulente nella produzione di piante di canapa destinate
alla produzione di stupefacente, 

acquistato, detenuto, preparato, venduto a scopo stupefacente
fiori di canapa essiccati  (marijuana) per un quantitativo complessivo di circa
Kg 348 realizzando una cifra d’affari globale di circa fr. 2'170'000.- e circa
15'000 talee di piante di canapa al prezzo medio di fr. 7.- cadauna,

                                         e meglio per avere:

 

                               1.1.   nel periodo
dicembre 1997/aprile 2003, a __________, 

quale titolare di un negozio di canapaio __________, 

in seguito passato alla società di nuova costituzione __________,
venduto al dettaglio, sotto forma di sacchetti profumati dei quali sapeva o
doveva presumere l’utilizzo a scopo stupefacente, fiori di canapa essiccati
(marijuana) per un quantitativo complessivo di almeno kg 130 al prezzo medio di

fr. 8/9.- il grammo la canapa indoor e a fr. 5.- il grammo quella 

di serra, ritenuto che la sostanza proveniva prevalentemente da
una coltivazione da lui gestita a __________; 

 

                               1.2.   nel periodo fine 2000/
aprile 2003 a __________, 

quale titolare del negozio di canapaio __________, 

venduto al dettaglio, sotto forma di sacchetti profumati dei quali
sapeva o doveva presumere l’utilizzo a scopo stupefacente, 

fiori di canapa essicati (marijuana) per un quantitativo
complessivo di circa kg. 180, ritenuto che la sostanza proveniva
prevalentemente da una coltivazione da lui gestita a __________;

 

                               1.3.   nel mese di marzo 2003, a __________, 

venduto a credito a __________, 

al prezzo di fr. 2/3'000.- il kg, in una circostanza kg 20 ed un’altra
kg 18 di fiori di canapa secchi destinati ad essere rivenduti quale
stupefacente a __________; ritenuto che, poi, AC 1 non ha incassato il prezzo
pattuito;

 

                               1.4.   tra il 1999 ed il 2001, a __________, 

rivenduto nei negozi di canapaio circa 15’000 talee di canapa al
prezzo di fr. 7.- la pianta, ottenute quale compenso per l’attività di
consulenza da lui fornita a favore della __________, sapendo o dovendo
presumere che le stesse sarebbero state utilizzate per la produzione di
stupefacente;

 

                                 1.5.  tra il 1999 ed il 2001, a __________, 

funto da consulente della __________ nella coltivazione di talee
di canapa destinate alla produzione di stupefacente;

 

                                   2.   tentata rapina

                                         per avere, 

l’8 novembre 1995, a __________, 

in correità con __________ e __________,

                                         tentato di commettere un
furto usando violenza contro una persona, minacciandola di un pericolo
imminente alla vita o all’integrità corporale o rendendola incapace di opporre
resistenza, e meglio per avere,

                                         nelle riferite circostanze
di tempo e luogo, 

avendo più volte in passato discusso con __________ – impiegato
quale cassiere dell’allora __________ - della possibilità di compiere una
rapina in danno del citato istituto di credito e del suo portavalori, dopo
essere stato informato da __________ che nel corso del pomeriggio il
fattorino-portavalori della banca, __________, si sarebbe recato a piedi dalla
sede della banca all’ufficio postale di __________ trasportando in una borsa la
somma di fr. 360'000.- (risultati poi essere fr. 353'000.-), 

                                         considerando di
partecipare alla suddivisione del bottino, preso contatto con __________ e,
avendogli riferito le informazioni precedentemente dategli da __________,
propostogli di sottrarre la borsa contenente il denaro appartenente alla banca,
usando se del caso violenza o quantomeno rendendo  inetto a resistere il
fattorino-portavalori o, eventualmente, di trovare una terza persona pronta ad
eseguire la rapina al posto suo;

                                         osservato che in seguito
alla richiesta di AC 1, Valli subito prese contatto con tale __________
informandolo dei dettagli del trasporto di denaro e questi si recò sul posto a
visionare la situazione senza tuttavia intervenire concretamente e che la
progettata rapina per finire non venne eseguita;

 

fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reati previsti dagli art. 19 cifra 2 LFStup e 140 cifra 1 in rel. con art. 21 CP;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 40/2004 del 29 marzo 2004, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il
  procuratore pubblico.

  §  L'accusato AC 1 assistito dal
  difensore di fiducia 

      avv. DF 1.

   

  

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 10:50.

 

Con il consenso delle parti, per il punto 2 AA il
presidente prospetta, ai sensi dell’art. 250 CPP, l’imputazione subordinata di
atti preparatori punibili per rapina.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua
requisitoria, il quale ripercorre brevemente i fatti oggetto dell’atto
d’accusa, ammessi come visto dall’accusato. Si tratta di reati di una certa
gravità.

A favore dell’accusato menziona il fatto che egli si sia
presentato spontaneamente agli inquirenti, il lungo tempo trascorso, ed il
fatto che dopo gli episodi in oggetto egli non ha più interessato la giustizia.

Il PP conclude pertanto chiedendo, confermato integralmente l’atto
d’accusa, la condanna ad una pena detentiva di 2 anni, senza opporsi alla
sospensione condizionale della stessa per un periodo di prova di 3 anni.
Domanda inoltre la confisca di quanto in sequestro.

 

                                    §   Il Difensore,
il quale contesta la sussistenza delle premesse giuridiche del reato di tentata
rapina come pure di quello di atti preparatori punibili. Egli domanda pertanto
il proscioglimento del suo patrocinato da questo capo d’imputazione; in via
subordinata chiede che il suo cliente vada esente da pena per desistenza in
applicazione del cpv. 2 dell’art. 260bis CP, rispettivamente per violazione del
principio di celerità.

In relazione al punto 1 AA, relativizza il ruolo del suo assistito
nel traffico di canapa; egli sottolinea la collaborazione fornita da AC 1. Egli
chiede pertanto una massiccia riduzione della pena. 

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti 

 

quesiti:                          AC 1

 

                                   1.   E’ autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione alla LF sugli
stupefacenti

per avere, 

senza essere autorizzato, 

tra il 1997 ed il giugno 2003, 

a __________, coltivato piante
di canapa per produrre stupefacenti, funto da consulente nella produzione di
piante di canapa destinate alla produzione di stupefacente, 

acquistato, detenuto, preparato,
venduto a scopo stupefacente fiori di canapa essiccati per un quantitativo
complessivo di circa kg 348, realizzando una cifra d’affari globale di circa 

fr. 2'170'000.-, nonché venduto
circa 15'000 talee di piante di canapa al prezzo medio di fr. 7.- cadauna?

 

1.1.1   trattasi
di infrazione aggravata siccome commessa per mestiere realizzando in tal
modo una grossa cifra d’affari o un guadagno considerevole?

 

                               1.2.   tentata rapina

per avere, 

l’8 novembre 1995, a __________, 

in correità con __________, __________ e __________, usando
violenza minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza, tentato di
sottrarre al portavalori della PC 1 la somma di 

fr. 353'000.- che questi stava trasportando all’ufficio postale di
__________?

 

1.2.1      
Trattasi invece di atti preparatori punibili di rapina?

 

1.2.2      
Ha egli desistito dal reato?

 

1.2.3  Sussiste
violazione del principio di celerità?

 

E meglio come descritto nell’atto di accusa.

 

                                   2.   Può beneficiare della
sospensione condizionale?

                                      

                                   3.   Deve essere ordinata la
confisca di quanto in sequestro?

 

                                         Preso atto che,
avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato
alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

Rispondendo                 affermativamente
ai quesiti, meno che ai no. 1.2 e 1.2.2;

 

visti gli art.                       22, 23, 40, 42,
44, 47, 49, 51, 69, 140, 260bis CP;

19 cifra 2 LFstup;

9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di

 

                               1.1.   infrazione aggravata alla
LF sugli stupefacenti

siccome commessa per mestiere, 

realizzando in tal modo una grossa cifra d’affari o un guadagno
considerevole,

per avere, 

senza essere autorizzato, tra il
1997 ed il giugno 2003, 

a __________, coltivato piante
di canapa per produrre stupefacenti, funto da consulente nella produzione di
piante di canapa destinate alla produzione di stupefacente, 

acquistato, detenuto, preparato,
venduto a scopo stupefacente fiori di canapa essiccati per un quantitativo
complessivo di 

circa kg 348, realizzando una
cifra d’affari globale di circa 

fr. 2'170'000.-, nonché venduto
circa 15'000 talee di piante di canapa al prezzo medio di fr. 7.- cadauna;

 

                               1.2.   atti preparatori punibili
di rapina

per avere, 

l’8 novembre 1995, a __________,

in correità con __________, __________
e __________, preso concrete disposizioni tecniche o organizzative per
accingersi a compiere una rapina in danno del portavalori della __________ per
circa fr. 360'000.-;

 

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

 

 

                                   2.   Di conseguenza, trattandosi
di pena parzialmente aggiuntiva a quella di 20 giorni di detenzione inflittagli
in data 25.11.1999,

ritenuta la
violazione del principio di celerità, AC 1 è condannato:

 

                               2.1.   alla pena detentiva di 22 (ventidue)
mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 300.- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2
(due).

 

 

                                    4.   È
ordinata la confisca di quanto in sequestro, indicato nell’AA, con distruzione
dello stupefacente.

 

 

                                    5.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PC 1 

   

  

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                            La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.           300.--

Inchiesta preliminare                         fr.           774.40

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.        1'124.40

                                                             ============