# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0344e5e3-2f83-5d44-866e-e885546b0b08
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 31.05.2007 38.2006.89
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2006-89_2007-05-31.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2006.89

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  31 maggio
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 25 novembre 2006
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 20 luglio
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa Dis. CO 1

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su opposizione del 24 ottobre 2006 la Cassa Disoccupazione CO 1 ha
confermato la precedente decisione del 20 luglio 2006 (cfr. Doc. 6) con la
quale ha negato a RI 1 il diritto all'indennità di disoccupazione,
argomentando:

 

" 
La Sig.ra RI 1 si è annunciata presso il suo
comune di domicilio in data 13 giugno 2006 ed all'Ufficio Regionale di
Collocamento è stata confermata l'iscrizione a partire dallo stesso giorno.

Dalla domanda di indennità di disoccupazione,
compilata dall'assicurata, si rileva che la stessa è entrata in __________
causa matrimonio in data 5 maggio 2006 ed il marito non può ritornare in __________
in seguito allo stato di invalidità. Dalla successiva documentazione prodotta
risulta che l'Assicurata, entrata in territorio elvetico il 5 maggio 2006, ha contratto
matrimonio con il Sig. __________ in data 1. giugno 2006.

La Sezione di __________, con decisione del 20
luglio 2006, decretava di respingere la domanda di indennità di disoccupazione
presentata dall'assicurata in quanto quest'ultima non poteva comprovare un
periodo di contribuzione di almeno 12 mesi negli ultimi 2 anni precedenti
l'annuncio in disoccupazione e non poteva essere inoltre esonerata
dall'adempimento del periodo di contribuzione.

Nell'atto di opposizione, il rappresentante
dell'assicurata indica che la Sig.ra RI 1 è stata obbligata ad annunciarsi in
disoccupazione perchè il marito è in assistenza sociale in attesa della
decisione da parte dell'Assicurazione Invalidità. Rivendica quindi le prestazioni sulla base dell'art.
14 cpv. 2 e 3 per invalidità del coniuge e motivi analoghi.

Secondo le direttive del Seco (Segretariato di
Stato e dell'Economia), in particolare la Circolare sulle indennità di
disoccupazione, sono esonerate dall'adempimento del periodo di contribuzione le persone che a cagione di invalidità del
coniuge sono costrette ad assumere o ad estendere un'attività dipendente.
L'assicurato, il cui coniuge è diventato invalido può far valere un motivo di
esenzione soltanto se è costretto a riprendere un'attività lucrativa dipendente
a causa di una diminuzione del reddito. 

Da informazioni avute presso l'Ufficio
Assicurazione Invalidità emerge che il coniuge dell'Assicurata ha presentato
una domanda di invalidità nel corso dell'anno 2005 e che attualmente non è
ancora stata emanata una decisione in merito.

E' quindi insostenibile la tesi del
rappresentante dell'assicurata che rivendica le prestazioni sulla base
dell'invalidità in quanto non è ancora stata risolta la situazione essendo il
caso ancora in sospeso.

In considerazione di quanto sopra non è pertanto possibile accordare il diritto alle
indennità di disoccupazione all'assicurata mentre per quanto riguarda la
formazione è competente, per la decisione in merito, l'Ufficio Regionale di
Collocamento che pare abbia già accordato all'Assicurata un corso di lingua
italiana.

In considerazione di quanto sopra, la Cassa non
può che respingere l'opposizione presentata dal rappresentante dell'assicurata e quindi la decisione della Sezione di __________
viene confermata." (Doc. B/2)

 

                               1.2.   Contro
questa decisione l'assicurata ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel
quale chiede di essere esonerata dall'adempimento del periodo di contribuzione
e sottolinea in particolare:

 

" 
(...)

Dopo il primo intervento al cuore nel 1997, mio marito è partito per __________ da 2000
fino  2004, era __________ dipendente in diverse ditte sul base di provisione allegati: attestato Repubblica di __________ 24.07.01 vede Art 258 codici di lavoro __________ com.int. 01.07.03 bozza del Presidente
__________ 18.12.00.

In agosto 2003 riceve il sig. __________ ufficialmente il titolo e il diritto "conseiller pour les affaires et la gestion de la republique __________
". Con questa ragione si può creare un ufficio etc. Ufficialmente la Repubblica __________
ha lasciato al sig. __________
la licenza e la registratura nel registro di commercio.

 

Per la sicurezza sono quegli atti depositati
dal primo Tribunale a __________, 3 mesi dopo il sig.
__________ ha dovuto partire urgenza causa malattia
grave in __________, lui ha
scelto il Cantone Ticino; così è dimostrato con atti che il sig. __________ ha avuto il diritto di entrare in disoccupazione al 01.06.04 lui si è annunciato all'URC
di __________.

Causa dei attesti medici l'anno escluso (vedi iscrizione URC 07.07.04).

 

Più di 2 anni si mandano il sig. __________ avanti e indietro dal cardio-centro clinica e medici. Il pace-maker ha 10
anni quel modello si deve cambiare __________ __________ ha 60 anni quando il pace-maker funziona evl.  ancora
1 fino 3 anni non deve pagare nè la cassa d'invalidità, nonché la cassa di disoccupazione.

 

Ci tenga la ragione della signora RI 1 di entrare
su art. 14e pr.abs 2 e 3 disoccupazione." (Doc. III)

 

                               1.3.   Nella sua
risposta del 18 gennaio 2007 la Cassa di disoccupazione propone di respingere
il ricorso e osserva:

 

" 
(...)

Nell'atto di ricorso l'assicurata contesta la
parte "B" della decisione su opposizione in quanto i fatti non sono
corretti. In particolare evidenzia lo stato di salute precario del marito che
le ha impedito di svolgere la professione di consulente in __________ e che
l'ha portato a rientrare in Ticino iscrivendosi in disoccupazione in data 1.
giugno 2004. In seguito ad alcuni attestati medici, non è stata accolta la sua
richiesta di indennità e quindi l'assicurata ha diritto
alle indennità sulla base dell'art. 14 cpv. 2 e 3.

(...)

Dopo aver attentamente letto questi 2 articoli, purtroppo non è possibile giungere ad una
conclusione differente rispetto alla decisione su opposizione emanata il 24
ottobre 2006. Infatti l'assicurata non rientra in questi 2 articoli in quanto
al coniuge non le è stata soppressa una rendita (infatti non è ancora stato
oggetto di una decisione positiva da parte dell'Invalidità) e l'assicurata non
risulta essere una cittadina __________ che rientra dopo aver svolto in __________
un'attività dipendente di
almeno 1 anno nei 2 anni precedenti l'annuncio in disoccupazione oppure una
cittadina dell'__________ il cui permesso di domicilio non è scaduto." (Doc. V)

 

                               1.4.   Il 6 aprile
2007 l'assicurata ha affermato di non avere ulteriori mezzi di prova (cfr. Doc.
VIII)

 

                               1.5.   Il 18 aprile
2007 il Presidente del TCA ha posto all'assicurata i seguenti quesiti:

 

" 
(...)

1)   Suo marito è inabile al lavoro a causa di
malattia?

 

2)   Se sì, da quando?

 

3)   In che misura (totalmente o parzialmente)?

 

4)   Suo marito è al beneficio di indennità
giornaliere di malattia?

 

5)   Se sì, da quando e da parte di quale
assicuratore?

 

6)   Suo marito è al beneficio di prestazioni
dell'assistenza sociale?

 

7)   Se sì, da quando?" (Doc. IX)

 

                                         L'assicurata
ha così risposto il 25 aprile 2007 (cfr. Doc. X):

 

" 
Pos. 1 / Aswer : Si, mio marito è inabile al lavoro a causa di malattia per diversi
disturbi

a) Cuore, aspetto il cambiamento del pacemaker
(10 anni) b) Polmonari c) Reuma, Artrosi. 

Lui e permanente in Controllo come; al 24.04. al __________,
al 30.04 Clinica __________, al 07.05 Dr. __________, Specialista malattie
reumatiche, al 08.05. Dr. __________. 

Prove: Clinica __________ 20.04. 07

Pos. 2/ Aswer : dal anno 2004. Causa disturbi con il cuore e Pacemaker, __________ lasciato entro
24 h __________ con direzione __________, __________ - __________.

Pos. 3 / Aswer : totalmente. Mio marito provato al 2005 di entrare in URC per entrare di un
lavoro. Le medici non sono stati d'accordo.

Prove : Verbale URC 17.01.05 / Dr. __________

Pos. 4 / Aswer : no

Pos. 5 / Aswer : no

Pos. 6 / Aswer : si. Al primo giorno e grazie
dell' assistenza erra riservato und albergo. 

All'inizio pensato mio marito di ritornare a __________ oppure di lavorare
e restare a __________. Ma come si vede e venuto tutto il contrario.

Prove : Decisione Ufficio sociale

Un mese fa mio marito lasciato venire il Dossier
AI e messo gli Medici in pressione. 

L' Ufficio dell'
assicurazione invalidità aspettano gli Rapporti medici. Sono gli medici che
perdano il tempo. Non erra logico che non si cambia il pacemaker. Normalmente
sono gli Batteria oppure pacemaker di cambiarsi ogni 8 anni. Il pacemaker di
mio marito e dal 1997. 

Pensiamo chiaro; in due oppure 3 anni non devo più pagare una Cassa di disoccupazione oppure
AI. Anche una entrata di un lavoro con __________ e molto difficile, più quando
e in futuro si deve cambiare tecnicamente ancora il pacemaker. (entro 1 - 3
anni).

Di mia parte non lo ha il diritto alle indennità più
per completare il mio studio, Diplomi su la base svizzera.

Prove : CV

Fin oggi e razie la svizzera, più il
"Ticino" mi senta a casa. Spero di trovarsi anche un posto di lavoro." (Doc. X)

 

                                         La
ricorrente ha inoltre allegato un ulteriore scritto (cfr. Doc. Xbis) e dei
documenti (cfr. Doc. B2-B15).

 

                               1.6.   Il 14 maggio
la Cassa disoccupazione ha formulato le seguenti osservazioni:

 

" 
(...)

ci riconfermiamo nella nostra decisione su opposizione in quanto non sono
adempiuti, a nostro avviso, i presupposti per accordare all'assicurata il
diritto alle indennità.

 

Inoltre ci preme evidenziare che, in conformità
con l'art. 14 cpv. 2 della Legge Assicurazione Disoccupazione, l'esonero è
applicabile unicamente se l'evento corrispondente non risale a più di un anno
mentre nel caso concreto l'inabilità evidenziata dal marito della ricorrente,
annunciatasi in data 13 giugno 2006, risale all'anno 2004." (Doc. XII)

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza
(ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle
prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai
sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1
della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni
(cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio
2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H
212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10
ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999
nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   La
ricorrente rivendica il diritto alle indennità di disoccupazione invocando gli
art. 14 cpv. 2 e cpv. 3 LADI.

 

                                         L'assicurato
ha diritto all'indennità di disoccupazione, in particolare, se ha compiuto o è
liberato dall'obbligo di compiere il periodo di contribuzione (art. 8 cpv. 1
lett. e LADI).

 

                                         Secondo
l'art. 14 cpv. 2 LADI sono parimenti esonerate dall'adempimento del periodo di
contribuzione le perso­ne che, in seguito a separazione o divorzio, invalidità
(art. 8 LPGA) o morte del coniuge oppure per motivi analoghi o a causa della
soppressione di una rendita d'invalidità, sono costrette ad assumere o a
estendere un'attività dipendente.

                                         Questa
norma è applicabile soltanto se l'evento corrispondente non risale a più di un
anno e la persona interessata dall'insorgere di questo evento era domiciliata in __________.

 

                                         L'art. 14
cpv. 3 LADI prevede invece che gli Svizzeri che rimpatriano dopo un soggiorno
di oltre un anno in uno Stato che non è membro né della Comunità europea né
dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) sono esentati per un anno
dall'adempimento del periodo di contribuzione, purché possano certificare di avere svolto un'attività dipendente all'estero.

                                         Alle
stesse condizioni sono esonerati dall'adempimento del periodo di contribuzione i cittadini degli Stati
membri della Comunità europea o dell'AELS il cui
permesso di domicilio non è scaduto. Il Consiglio
federale stabilisce inoltre a quali condizioni gli stranieri il cui permesso di domicilio non è scaduto e che non sono cittadini di uno Stato membro della
Comunità europea o dell'AELS e il cui permesso di
domicilio non è scaduto, sono esentati dall'adempimento del periodo di
contribuzione se rientrano in __________ dopo un soggiorno all'estero di oltre
un anno.

 

                                         L'art. 13
cpv. 3 OADI stabilisce che gli stranieri domiciliati che ritornano in __________
dopo un soggiorno di più di un anno all'estero sono esonerati, durante un anno
dopo il ritorno, dall'adempimento del periodo di contribuzione nella misura in
cui possano provare che non esercitato all'estero un'attività salariata
corrispondente al periodo di contribuzione secondo l'articolo 13 capoverso 1
LADI.

 

                               2.3.   Nella
presente fattispecie il motivo di esonero dell'art. 14 cpv. 3 LADI non entra in
considerazione. 

                                         L'assicurata
non è infatti una persona in possesso di un permesso di domicilio che è rientrata
in __________ dopo un soggiorno all'estero di oltre un anno (cfr. al riguardo,
B. Rubin, "Assurance-chômage" 2a Ed. Ed. Schultess. Justische Medien
AG. Zurigo. Basilea. Ginevra 2006 pag. 197).

 

                                         Per quel
che riguarda il motivo di esonero all'art. 14 cpv. 2 LADI, con il termine di
invalidità si intende non solo l'attribuzione di una rendita da parte dell'assicurazione
per invalidità bensì anche l'incapacità lavorativa di lunga durata che non viene
compensata con un reddito di sostituzione.

                                         Al proposito
Rubin (op.cit. pag. 194) rileva quanto segue:

 

" 
Par invalidité du
conjoint, il ne faut pas entendre nécessairement que
le conjoint soit mis au bénéfice
d'une rente de l'assurance-invalidité.
La règle vise ici des situations
où le conjoint  devient incapable de travailler dans
une mesure qui contraint l'autre époux à compenser la perte de gain subie par la prise ou l'extension d'une activité
lucrative. Ainsi, il doit apparaître probable que le conjoint
de l'assuré ne sera plus en mesure, définitivement ou pour une longue durée, d'assurer l'entretien
du ménage comme il le faisait jusqu'alors.
Cette con­dition doit être examinée à la lumière de l'ensemble des circonstances
éco­nomiques du cas d'espèce et n'est en règle générale pas remplie lorsque le conjoint reçoit un revenu
de substitution destiné à remplacer sa perte de salaire. Les indemnités journalières
des assurances sociales sont en effet censées représenter pour l'ayant droit un
revenu de substitution suffisant pour compenser la perte de salaire occasionnée
temporairement par un événement assuré.

 

                                         Le persone che invocano
questo motivo di esenzione devono essere domiciliate in __________
all'insorgere di questo evento (cfr. art. 14 cpv. 2 in fine LADI).

                                         Su questo aspetto Rubin (op.cit.,
pag. 192) sottolinea che:

 

" 
Sont également libérées des conditions relatives à
la période de cotisation les personnes qui, par suite de séparation de corps ou de divorce, d'invalidité (art. 8 LPGA) ou de mort de leur
conjoint ou pour des raisons semblables ou pour cause de suppression (ou
réduction) de leur rente d'invalidité, sont contraintes d'exercer une activité
salariée ou de l'étendre. Cette disposition n'est applicable que si l'événement
en question ne remonte pas à plus d'une année et si la personne concernée était
domiciliée en Suisse au moment où il s'est produit (art. 14 al. 2 LACI).

 

Par domicile, il faut entendre le lieu où la
personne concernée réside avec l'intention de s'y établir (art. 23 al. 1 CC9.
Cette intention doit se manifester par des circonstances objectives,
reconnaissables pour le tiers.

 

S'il est vrai que seules les personnes
domiciliées en Suisse lors de la survenance du motif de libération peuvent
bénéficier de l'art. 14 al. 2 LACI, il est en revanche sans importance que le
divorce ou la séparation ait été prononcé par un juge en Suisse ou à l'étranger
ou que le conjoint dont l'assuré invoque l'invalidité ou le décès ait été
domicilié à l'étranger."

 

                                         Sulla clausola di
domicilio in relazione con l'ALC, vedi tuttavia la SVR 2007 ALV Nr. 9.

 

                                         A proposito dell'art. 14
cpv. 2 LADI, in una sentenza C 199/06 del 7 dicembre 2006, il TFA ha sviluppato
le seguenti considerazioni:

 

"  (...)

Die Anwendung dieser Norm setzt voraus, dass der
unmittelbar Betroffene oder dessen Ehepartner durch ein bestimmtes Ereignis in
eine wirtschaftliche Zwangslage gerät und zwischen dem geltend gemachten
Befreiungsgrund und der Notwendigkeit einer Aufnahme oder Erweiterung einer
unselbständigen Erwerbstätigkeit ein Kausalzusammenhang gegeben ist (BGE 119 V 54 f. Erw. 3a,

b).

 

3.2 Laut dem Entscheid des Versicherungsgerichts
des Kantons Solothurn vom 17. Januar 2005 erfüllte die Beschwerdeführerin nach
ihrer Scheidung (16. Januar 2001) nicht mehr die Voraussetzungen für eine
IV-Zusatzrente (monatlich Fr. 633.-), weshalb ihr diese rückwirkend bis Mai
2003 (Verjährung) abgesprochen wurde.

 

3.2.1 Auf den Befreiungsgrund des Wegfalls einer
Invalidenrente können sich jene Personen berufen, "die bisher als Invalide
nicht arbeitsfähig waren, deren Zustand sich aber derart gebessert hat, dass
ihre Rente gestrichen oder wesentlich reduziert werden muss (...), wodurch der
Betroffene zur Aufnahme einer Erwerbstätigkeit gezwungen ist" (Botschaft
des Bundesrates zum AVIG vom

2. Juli 1980, BBl 1920 III S. 565, Art. 13
Gesetzesentwurf). Auch wenn der Anwendungsbereich auf Invalidenrenten der
Invaliden-, Unfall- oder Militärversicherung ausgedehnt wird, setzt das
Kausalitätserfordernis voraus, dass eine Arbeitsunfähigkeit besteht und deshalb
die nötige Beitragszeit nach Art. 13 AVIG nicht erworben werden kann (ARV 1995
Nr. 29 S. 170 Erw. 4c; Thomas Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in:
Schweizerisches

Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale
Sicherheit, Stand Frühjahr 1998, S. 79 Rz. 199 zu Art. 14). Im vorliegenden
Fall war die Beschwerdeführerin lediglich durch ihren Ehepartner Begünstigte
der Zusatzrente, weshalb sie zu keinem Zeitpunkt an der Ausübung einer
beitragspflichtigen Erwerbstätigkeit verhindert gewesen ist und die
Anspruchsvoraussetzungen nach Art. 13 AVIG hätte erfüllen können. Der
Befreiungsgrund wegen Wegfalls einer Invalidenrente gemäss  Art. 14 Abs. 2
AVIG ist nicht erfüllt.

 

3.2.2 Entscheidend dafür, dass die Scheidung oder
der Wegfall einer

IV-Zusatzrente (ähnliche Gründe) einen
Befreiungstatbestand darstellt, ist die dadurch entstandene wirtschaftliche
Zwangslage, welche die Notwendigkeit der Aufnahme oder Erweiterung einer
unselbstständigen Erwerbstätigkeit innert einem Jahr nach dem Ereignis begründet
(Thomas Nussbaumer, a.a.O., S. 80 Rz.

201 zu Art. 14). Weder die Scheidung (2001) noch
der Verlust der Zusatzrente (2004) veranlassten die Versicherte zum jeweiligen
Zeitpunkt eine unselbständige Erwerbstätigkeit aufzunehmen oder sich zum Bezug
von Arbeitslosenentschädigung anzumelden. Dennoch kann offen gelassen werden,
ob die Scheidung oder der nachträgliche Verlust der Zusatzleistungen, die
Versicherte in eine wirtschaftliche Zwangslage brachten. Denn  Art. 14
Abs. 2

Satz 2 AVIG lässt einen Befreiungsgrund nur zu,
wenn das betreffende Ereignis nicht mehr als ein Jahr zurückliegt. Die
Scheidung erfolgte am 16. Januar 2001 und selbst wenn erst mit gerichtlichem
Entscheid vom 17. Januar 2005 der Leistungsanspruch auf die Zusatzrente
definitiv verneint wurde, fand das Ereignis - Wegfall der Leistungen - bereits
zum Zeitpunkt des Verfügungserlasses (21. April 2004) statt. Weder die
Scheidung noch der Verlust der Zusatzrente sind somit kausal für die über ein
Jahr später versuchte Arbeitsaufnahme (BGE 121 V 344 Erw. 5c/bb)."

 

                               2.4.   Nella
presente fattispecie dagli atti dell'incarto risulta che RI 1 è entrata in __________
5 maggio 2006 (cfr. Doc. 5) e che il 1° giugno 2006 si è sposata con __________
(cfr. Doc. 4).

 

                                         Sul "formulario
domanda d'indennità di disoccupazione" la ricorrente ha indicato che il
marito non può tornare in __________ causa invalidità (cfr. Doc. 5
"osservazioni"). 

                                         Effettivamente __________
ha inoltrato all'UAI una domanda d'invalidità (cfr. Doc. 8).

 

                                         Gli accertamenti compiuti
dal TCA (cfr. consid. 1.5. Vedi pure: consid. 1.2., Doc. B2, Doc. B3, Doc. B4,
Doc. A10, Doc. A11) hanno permesso di appurare che il marito della ricorrente è
inabile al lavoro totalmente e durevolmente dalla seconda metà dell'anno 2004.

                                         In simili condizioni
questo Tribunale ritiene che, a ragione, l'amministrazione ha ritenuto non
adempiuto il presupposto dell'art. 14 cpv. 2 LADI. 

                                         Infatti l'evento che ha
costretto la ricorrente ad assumere un'attività dipendente (inizio di
un'inabilità lavorativa di lunga durata del marito, senza ottenere un reddito
di sostituzione cfr. consid. 2.3), risale a più di un anno dal momento in cui
ha chiesto di poter beneficiare delle prestazioni dell'assicurazione contro la
disoccupazione (il 13 giugno 2006).

                                         Inoltre, a quel momento, RI
1, di nazionalità __________  e alla quale non si applica dunque l'ALCP, non
era domiciliata in __________.

                                         La decisione su
opposizione del 20 luglio 2006 deve pertanto essere confermata.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti