# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0eb9d29e-f59d-5736-b9bc-794ff5af35af
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-09-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 08.09.2017 11.2016.53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2016-53_2017-09-08.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2016.53

  	
  Lugano,

  8 settembre 2017/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2016.76 (protezione della personalità: provvedimenti
cautelari) della Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 4 marzo 2016 dall'

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinato
  dall'avv. PA 1) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (rappresentata
  da),

  

 

giudicando sull'appello
del 24 giugno 2016 presentato dalla AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore il 15 giugno 2016;

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con decreto
cautelare del 4 marzo 2016, emesso senza contrad­dittorio su istanza
dell'avvocato AO 1, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, ha ordinato
alla AP 1 – sotto comminatoria penale e disciplinare – di rimuovere immediatamente
dal proprio sito web un articolo pubblicato il giorno stesso (“Clamoroso: avvocato
luganese sotto inchiesta per favoreggiamento e riciclaggio. Portava fuori dal
carcere ʻpiz­zini’ per conto di __________ L__________”) che menzionava
esplicitamente il nome del legale (inc. CA.2016.77).

 

                                  B.   Esperito il
contraddittorio in forma scritta, con decreto cautelare del 15 giugno 2016 il
Pretore ha confermato il decreto superprovvisionale del 4 marzo 2016 e ha assegnato
all'istante un termine di 40 giorni per promuovere l'azione di merito, con l'avvertenza
che in caso contrario l'ordine impartito alla AP 1 sarebbe decaduto. Le spese
processuali di fr. 250.–, da anticipare dal­l'istante, sono state poste a
carico della AP 1, tenuta a rifondere all'avvocato AO 1 fr. 1120.– per ripetibili.

 

                                  C.   Contro il decreto cautelare
appena citato la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 24 giugno
2016 per ottenere la reiezione dell'istanza presentata dall'avvocato AO 1 e la
conseguente riforma del giudizio impugnato. Nelle sue osservazioni del 2 agosto
2016 l'avvocato AO 1 ha proposto di respingere l'appello.

 

                                  D.   Il 9 aprile 2017
l'appellante ha comunicato a questa Camera di avere raggiunto un accordo
stragiudiziale con l'avvocato AO 1 e il 28 aprile successivo, interpellato dal
presidente della Camera in merito alla sorte delle spese giudiziarie, ha fatto seguire
copia della transazione. Secondo l'accordo, l'avvocato AO 1 assume i costi
processuali di primo grado e la AP 1 quelli di appello, entrambe le parti rinunciando
alla corresponsione di ripetibili, l'avvocato AO 1 impegnan­dosi a confermare davanti
a questa Camera la rinuncia a ripetibili di appello (clausola A1, terzo e
quarto paragrafo).

 

                                  E.   Sollecitato il 2 maggio
2017 dal presidente della Camera a confermare la propria rinuncia, l'avvocato AO
1 è rimasto silente, come silente è rimasto dopo la fissazione il 16 agosto
2017 di un secondo termine, nonostante l'avvertenza espressa che il decorso infruttuoso
di quest'ultimo termine sarebbe stato interpretato come rinuncia a ripetibili. 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Una transazione stipulata
dalle parti ha l'effetto di una decisione passata in giudicato (art. 241 cpv. 2
CPC), sempre che sia conclusa in udienza o sia comunicata al giudice per essere
registrata a verbale. Qualora rimanga invece un mero accordo interno fra attore
e convenuto, essa rende semplicemente la causa priva d'oggetto (art. 242 CPC; Tappy in: CPC commenté, Basilea 2011, n. 12
ad art. 109). Nella fattispecie la transazione è stata trasmessa a questa
Camera, seppure su invito del presidente. Può quindi considerarsi vincolante
per il tribunale e sostituirsi come tale al decreto impugnato.

 

                                   2.   L'appellante chiede
che si annulli espressamente la comminatoria penale e disciplinare contenuta
nel decreto cautelare in questione. La richiesta è superflua, proprio perché in
concreto la transazione si sostituisce al decreto medesimo. Deve invece essere
revocato, a scanso di equivoci, il decreto cautelare emesso dal Pretore senza
contraddittorio il 4 marzo 2016, che contiene una comminatoria identica.

 

                                   3.   Per quanto riguarda
le spese giudiziarie del presente decreto, secondo la transazione esse sono
assunte – come detto – dalla AP 1, mentre l'avvocato AO 1 rinuncia tacitamente alla
corresponsione di ripetibili. Quanto alle spese di primo grado, esse sono prese
a carico dall'avvocato AO 1, il quale rinuncia alle ripetibili assegnategli dal
Pretore. Da tale chiave di riparto non v'è motivo di scostarsi (art. 109
cpv. 1 CPC; v. anche Sterchi
in: Berner Kommentar, ZPO, edizione 2012, n. 2 in fine ad art. 109).

 

                                   4.   Rimane da definire
l'entità delle spese di appello, l'entità delle spese di primo grado rimanendo
quella stabilita dal Pretore. Ora, per quanto attiene alle spese processuali dinanzi
a questa Camera, la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta rispetto a
quella che si sarebbe prelevata nel caso in cui fosse stata emanata la sentenza
(art. 21 LTG). Il modesto ammontare tiene conto inoltre della buona volontà
dimostrata dalle parti nel comporre la lite in via amichevole.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto che il decreto
cautelare impugnato è sostituito dalla seguente convenzione:accordo:

 

 

 

	
		

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

							
		
	
			
	
			
	
			

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                   2.   La causa è stralciata dai
ruoli per transazione e il decreto cautelare emesso senza contraddittorio dal
Pretore il 4 marzo 2016 è revocato.

 

                                   3.   Le spese processuali di
appello, ridotte a fr. 200.– complessivi, sono poste a carico della AP 1. Non
si assegnano ripetibili.

 

                                   4.   Le spese processuali di
primo grado, di fr. 250.– complessivi, sono poste a carico dell'avv. dott. AO 1.
Non si assegnano ripetibili.

 

                                   5.   Notificazione:

	
   

  	
  –;

  –
  avv..

  

 

 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                                   La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti
concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2
LTF).