# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b0b3cb17-6729-5c85-9cac-0c922ad5938e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 03.05.2007 36.2007.51
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2007-51_2007-05-03.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2007.51

   

  ir/td

  	
  Lugano

  3 maggio 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 14 marzo 2007 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

   

  in materia di assicurazione sociale contro
  le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1 è assicurato presso CO 1 per l'assicurazione di base obbligatoria con una
franchigia di CHF 300.--, la copertura infortuni e, apparentemente, con la
limitazione definita __________ ossia con la limitazione nella scelta del
fornitore di prestazioni ai sensi dell'art. 62 LAMal (doc. 1 e doc. 5). Quale
medico prescelto ed accettato da CO 1 è indicato il dott. __________ di __________
(doc. 1).

 

                                  B.   A
seguito di vicende gravi appartenenti al passato dell'assicurato, fatti che
sono specificati agli atti e che qui non occorre evocare, RI 1 necessita in
maniera massiccia di medicamenti. Alla luce di quanto sostenuto dalle parti non
tutti i medicamenti sono stati acquistati a seguito di prescrizioni del dott. __________
di __________.

 

                                  C.   Alla
luce di tale modalità di acquisizione dei medicamenti CO 1 ha deciso di
bloccare la carta d'assicurazione del ricorrente "__________" (in questo
senso il doc. X pag. 1). Con scritto 8 febbraio 2007, CO 1 ha comunicato al
signor RI 1 che:

 

"  Mit diesem Schreiben machen wir Sie darauf
aufmerkasam, dass Ihre Versichertenkarte gesperrt wird, falls weitere
Rechnungen für Medikamentenbezüge eintreffen, die nicht von Dr. __________
verschrieben wurden. (Gemäss Schreiben/Abmachung 06.07.2006 u.
26.01.2007)." (Doc. A2)

 

                                         Avverso
tale provvedimento, che il farmacista gerente della Farmacia __________ di __________
ha invece espresso nei seguenti termini all'indirizzo del ricorrente:

 

"  La avvisiamo che purtroppo la sua assicurazione
malattia (CO 1) ha sospeso tutte le sue prestazioni assicurative di copertura
di base e di complementare. In seguito a questa decisione ci vediamo costretti
di farle pagare alla consegna i medicamenti dispensati dalla nostra
farmacia." (Doc. A6)

 

                                         l'assicurato
è insorto.

 

                                         Si
evidenzia che il signor RI 1 beneficia di un aiuto sociale dell'Ufficio del
sostegno sociale e dell'inserimento con cui viene garantito il pagamento
"delle quote LAMal".

 

                                  D.   Con
scritto destinato all'Amtsgericht di __________ RI 1 si è aggravato a causa
della "Sperrung der Versicherungskarte". Nel suo scritto egli
evidenzia di essere, da quanto ancora era minorenne, assicurato presso CO 1. Rileva
i gravi fatti di cui è stato vittima (con la condanna dell'autore) e la
necessità di far capo a medici psichiatrici che gli hanno prescritto
medicamenti. Come evoca il signor RI 1 nel suo esposto l'8 febbraio 2007 CO 1
lo avrebbe minacciato di bloccargli la carta d'assicurazione "falls eine
Rechnung über Medikamente von einem Artzt eintreffen" rammentando che
secondo l'assicuratore il ricorrente avrebbe sottoscritto un contratto con
limitazione del fornitore di prestazioni circostanza questa che l'assicurato
contesta (punto 15 del ricorso doc. I).

                                         Per
RI 1 CO 1 non è in diritto di bloccare la sua carta d'assicurato, egli avrebbe
infatti sempre puntualmente pagato i premi. Per il ricorrente CO 1 deve
assumere i costi dei medicamenti fatturati e non può impedirgli di scegliersi
il medico. Egli evidenzia poi che l'assicuratore ha posto in essere le sue
minacce poiché, a causa del blocco della carta, egli non riceve più medicamenti
anche se necessari come attestato dal dott. __________ (doc. I).

 

                                         RI
1 ha evidenziato, in risposta a scritto dell'Amtsgericht __________, che dal 1
luglio 2007 egli vuole essere assicurato presso __________ e che le sue pretese
nei confronti di CO 1 derivano anche dalle coperture complementari (doc. II).

 

                                  E.   Il
29 marzo 2007 l'Amtsgericht di __________ (__________) ha trasmesso gli atti al
Tribunale amministrativo del Cantone __________ (Sezione delle assicurazioni
sociali) segnalandone la competenza. Quest'ultima autorità ha, il 30 marzo
(atto pervenuto il 2 aprile 2007), trasmesso gli atti a questo Tribunale Cantonale
delle Assicurazioni per competenza. Dopo verifica dell'effettivo domicilio in
Ticino del signor RI 1 (doc. IV) il 3 aprile 2007 il giudice delegato ha
confermato l'assunzione della procedura (doc. V), si é rivolto al signor RI 1
con scritto di pari data con cui ha spiegato all'assicurato i principi della
procedura ed ha chiesto di produrre quanto necessario ai fini del giudizio. Lo
stesso 3 aprile (doc. VII) l'atto ricorsuale è stato trasmesso a CO 1 per la
risposta di causa con termine fisso scadente il 25 aprile 2007.

 

                                         Dal
canto suo RI 1 ha trasmesso uno scritto riassuntivo dei fatti in lingua italiana
(pervenuto il 10 aprile 2007, doc. VIII) subito trasmesso all'assicuratore.

 

                                  F.   Con
scritto giunto il 18 aprile 2007 CO 1 ha preso posizione sul gravame nei
seguenti termini:

 

" 
Il ricorrente è assicurato presso
la CO 1 ed ha scelto un'assicurazione medico di famiglia __________ che
rappresenta una forma particolare d'assicurazione secondo l'art. 62
LAMal."

 

                                         rilevando poi spese
importanti per i medicamenti che CO 1 ritiene procurati con "metodo
irregolare" dall'assicurato. L'assicuratore ha rilevato che:

 

" 
Secondo l'art. 7.1 del regolamento
complementare "__________ assicurazione medico di famiglia", edizione
2006, gli assicurati devono rivolgersi per qualsiasi trattamento sempre in
primo luogo al loro medico __________."

 

                                         giustificando così il suo
diritto di

 

" 
Bloccare la carta d'assicurazione
del ricorrente. La carta d'assicurazione "__________" della CO 1 non
rappresenta una prestazione obbligatoria secondo la LAMal. Si tratta soltanto
di un servizio supplementare da parte della CO 1. Naturalmente, anche dopo il
blocco della carta d'assicurazione, il pagamento delle prestazioni assicurative
nei limiti della legge rimane garantito."

                                         Quest'ultimo
rilievo appare contraddetto dalla Farmacia __________ (doc. A6) che evidenzia
come:

 

"  La avvisiamo che purtroppo la sua assicurazione
malattia (CO 1) ha sospeso tutte le sue prestazioni assicurative di copertura
di base e di complementare. In seguito a questa decisione ci vediamo costretti
di farle pagare alla consegna i medicamenti dispensati dalla nostra
farmacia." (Doc. A6)

 

                                         Nelle
sue conclusioni CO 1 rammenta di avere, visto il disaccordo del signor RI 1, emesso
una decisione in data 27 marzo 2007 "Solo il blocco della carta
d'assicurazione forma l'oggetto di questa decisione".

                                         CO
1 rammenta poi la possibilità di inoltrare opposizione. Nelle sue conclusioni
l'assicuratore rammenta l'inoltro dell'opposizione il 3 aprile 2007 e chiede
che il TCA non entri nel merito del gravame (doc X).

 

                                         RI
1 si è confermato nelle sue conclusioni (Doc. XI).

 

                                      

                                         in diritto

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 49 cpv. 2 della
Legge organica giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

                                      

                                   2.   Secondo
quanto disposto dall'art. 1a cpv. 1 LAMal l'assicurazione sociale contro le
malattie comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
l'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa.

                                         La
LAMal si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale. Le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati sono rette dal diritto privato ed in
particolare, in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale
sul contratto d'assicurazione (LCA).

 

                                         Giusta
l'art. 85 cpv. 2 della nuova legge federale sulla sorveglianza delle imprese
d’assicurazione del 17 dicembre 2004 (LSA), entrata in vigore il 1° gennaio
2006, per le controversie relative alle assicurazioni complementari
all’assicurazione sociale malattie, i Cantoni prevedono una procedura semplice
e spedita, nella quale il giudice accerta d’ufficio i fatti e valuta
liberamente le prove.

                                         In
ambito cantonale, la LCAMal all'art. 75 prevede che le contestazioni relative
alle assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le malattie praticate
da assicuratori autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal sono decise dal
TCA, che applicherà, per analogia, la Legge di procedura per le cause davanti
al TCA (LPTCA).

 

                                         In
concreto, con il suo atto originariamente destinato all'Amtsgericht di __________,
RI 1 contro l'inazione della cassa rispettivamente contro il blocco della sua
carta d'assicurazione e fa valere inoltre prestazioni derivanti dalle
assicurazioni complementari rette dalla LCA.

 

                                         Nella
misura in cui l’assicurato fa valere prestazioni derivanti dai contratti
assicurativi retti dal diritto privato, le sue pretese saranno oggetto di
giudizio separato da parte di questo Tribunale (inc. 36.2007.52) come preannunciato
con scritto 3 maggio 2007 alle parti. 

 

                                         nel
merito

 

                                   3.   Per
quanto riguarda l'applicazione della LAMal nell'ambito dell'assicurazione
obbligatoria contro le malattie il gravame in discussione va ritenuto quale
ricorso per denegata giustizia. Solo nelle more della procedura, infatti, CO 1
ha emesso la sua decisione relativa alla sospensione della carta
d'assicurazione.

 

                                   4.   In
merito a tale tema giova ricordare che per l’art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni
possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il
servizio che le ha notificate; fanno eccezione le decisioni processuali e
pregiudiziali. A norma dell’art. 52 cpv. 2 LPGA le decisioni su opposizione
vanno pronunciate entro un termine adeguato. Sono motivate e contengono un
avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Giusta l’art. 56 cpv. 1 LPGA le
decisioni su opposizione e quelle contro cui un’opposizione è esclusa possono
essere impugnate mediante ricorso. Secondo l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può
essere interposto anche se l'assicuratore, nonostante la domanda
dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione su opposizione.

 

                                         L’art.
56 cpv. 2 LPGA include sia i ricorsi per ritardata giustizia che per denegata
giustizia (Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra 2003, art. 56 nota 10
pag. 560).

 

                                   5.   Secondo
il TFA, vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria od
amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa é
competente (DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati; Kieser, op.
cit, art. 56 nota 10 pag. 560). Sempre secondo la giurisprudenza, vi è diniego
di giustizia nel caso in cui l'autorità competente si dimostri certo pronta ad
emanare una decisione, ma ciò non avviene entro un termine che appare adeguato,
tenuto conto della natura dell'affare nonché dell'insieme delle altre
circostanze (DTF 107 Ib 164 consid. 3b e riferimenti). Irrilevanti sono le
ragioni che hanno determinato il diniego di giustizia. Decisivo per
l'interessato è unicamente il fatto che l'autorità non abbia agito, rispettivamente,
non abbia agito in maniera tempestiva (DTF 108 V 20 consid. 4c, 103 V 195
consid. 3c). Nel giudicare l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve
procedere ad una valutazione delle circostanze oggettive. Vi è, quindi,
ritardata giustizia quando le circostanze che hanno condotto ad un
prolungamento della procedura non appaiono oggettivamente giustificate (DTF 103
V 195 consid. 3c in fine). Criteri rilevanti sono, segnatamente, la natura
della procedura, la difficoltà della materia ed il comportamento
dell'interessato (DTF 125 V 188; VPB 1983 n. 150 p. 527 e EuGRZ 1983 p. 483).

 

                                         Il
principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle
assicurazioni deve essere semplice e spedita (art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA) è
espressione di un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e
vale, perciò, anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF 110 V 61
consid. 4; cfr. pure Kieser, Das Verwaltungsverfahren
in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243 n. 509).

 

                                         Dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata giustizia
può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità protrae più del
dovuto la trattazione di un affare. Ciò non è il
caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei provvedimenti
probatori supplementari. Qualora l'autorità si sia occupata di una vertenza
senza notevole ritardo, una violazione della Costituzione può essere ammessa
soltanto se determinati provvedimenti sono stati presi abusivamente (Meyer, Das
Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, tesi Berna 1985, p. 78 e riferimenti
giurisprudenziali).

 

                                         In
una sentenza del 25 giugno 2003 nella causa Q., I 841/02, pubblicata in DTF 129
V pag. 411 e seg., il TFA ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a
carico dell'Ufficio AI e della Commissione federale di ricorso in materia di
AVS/AI, trattandosi di una procedura durata globalmente più di 10 anni (dal
momento in cui è stata presentata la domanda di prestazioni a quello in cui è
stata resa la sentenza impugnata). Nella DTF 125 V 188ss., il TFA ha invece
negato l'esistenza di un ritardo ingiustificato, trattandosi di un assicuratore
malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal momento in cui l'assicurato ha
interposto opposizione, non aveva ancora proceduto ad emanare la decisione di
sua competenza. In RAMI 1997 U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto
una ritardata giustizia a carico di un tribunale cantonale che era rimasto
completamente inattivo nei riguardi di una causa pendente da 42 mesi e
suscettibile di essere giudicata da 27 mesi (ossia a partire dall'evasione di
un atto di ricusa). In questa stessa pronunzia, il TFA ha illustrato alcuni
precedenti in cui era stato chiamato a decidere circa l'esistenza di una
ritardata giustizia:

 

"  Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat in
ähnlichen Fällen, bei denen keine besonderen Umstände vorgelegen hatten,
Verfahrensdauern von 20 Monaten (unveröffentliches Urteil P. vom 4. Juli 1994,
C 101/94) oder 22 Monaten (unveröffentliches Urteil G. vom 4. September 1990, I
421/89) als Grenzfälle betrachtet. Im Urteil Z. vom 12.Oktober 1995 erachtete
es eine Erledigungszeit von 39 Monate als zu lange, verneinte jedoch eine
unrechtmässige Verzögerung, weil besondere Umstände hinzukamen. Andererseits
hiess es eine Rechtsverzögerungbeschwerde bei einer Verfahrensdauer von 40
Monate gut (unveröffentliches Urteil P. vom 10. März 1993, M 1/92)." (RAMI succitata) 

                                      

                                         In
dottrina viene menzionata la sentenza del 20 settembre 1995 nella causa A.L.
del Tribunale delle assicurazioni del Canton Argovia, nella quale è stata
riconosciuta una ritardata giustizia, trattandosi di un'autorità che aveva
atteso più di 9 mesi prima di procedere ad ordinare un'ulteriore perizia
(Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der AHV und IV in: Schaffhauser/Schlauri,
Verfahrensfragen in der Sozialversicherung, San Gallo 1996, p. 92s.) oppure
quella datata 22 giugno 1998 del Tribunale amministrativo del Canton Nidwaldo,
in cui l'amministrazione è stata (soltanto) biasimata per aver lasciato trascorrere
più di un anno senza prendere alcuna decisione dopo ricezione di una perizia
(Plädoyer 6/1998, p. 67). Il TFA ha
stabilito, in una sentenza pubblicata in SVR 2001 KV 38, p. 109s., che l'oggetto di un
ricorso per denegata o ritardata giustizia é soltanto la verifica del preteso
diniego o del preteso ritardo: il tribunale non può, quindi, decidere in merito
alle prestazioni. Le prestazioni assicurative materiali, in effetti, non
costituiscono l'oggetto litigioso di questa procedura.        Questa giurisprudenza
è da considerare valida anche sotto l’imperio dell’art. 56 cpv. 2 LPGA (Kieser,
op. cit., art. 56 nota 12 pag. 56).

 

                                         Da
ultimo va rilevato che, in caso di accoglimento di un ricorso per ritardata o
denegata giustizia, il Tribunale ordina all’assicuratore sociale di concludere
entro un termine ragionevole la procedura, rispettivamente di dar seguito alla
chiesta misura (Kieser, Verwaltungsverfahren, cit., nota 507 pag. 240; cfr.
anche SVR 2001 KV 38 consid. 2b pag. 110).

 

                                   6.   Nel
caso di specie l’assicuratore ha fatto pervenire la decisione su opposizione
voluta dall’assicurato e ciò nelle more della procedura. RI 1 ha già interposto
opposizione. La procedura appare quindi divenuta nella sostanza priva
d’oggetto. Il ricorrente potrà ulteriormente semmai rivolgersi - avverso la
decisione su opposizione che sarà emanata - a questo Tribunale contro tale
provvedimento se lo riterrà, ben facendo attenzione al rispetto del termine per
l’inoltro del gravame.

                                         In
concreto CO 1 ha agito in tempi brevi alla luce delle circostanze e, se non
fosse divenuto privo d'oggetto, il ricorso sarebbe stato da respingere.

 

                                   7.   In
merito al tema della carta d'assicurazione va rammentato come il diritto
federale non prevedeva basi legali per introdurre per tutti gli assicurati un
dossier sulla salute con i dati della loro anamnesi. Questa esigenza era stata
manifestata già il 28 novembre 1996 dal membro del Consiglio Nazionale Guisan
con un postulato (96.3578) sottoscritto da altri 66 membri del CN, con cui
veniva chiesto, in primis per i bambini e per gli adolescenti e quindi,
successivamente, per gli adulti, l’introduzione di un libretto – “carnet” – nel
quadro dell’assicurazione malattia obbligatoria. Nello sviluppo del suo
postulato l’on. Guisan aveva sottolineato in particolare:

 

"  Le carnet de santé, que le support soit
électronique ou de papier, constitue à la fois un instrument d'information, de
gestion de la qualité et d'économie. Par les renseignements qu'il contient en
matière de diagnostic, de résultats d'investigations et de traitements
effectués ou en cours, il permet d'assurer un suivi cohérent au patient, a
fortiori s'il est appelé à être pris en charge par plusieurs médecins ou
institutions, et d'éviter la répétition inutile d'examens."

 

                                         In
sostanza il postulato concerneva l’introduzione più specificatamente di una
vera e propria tessera sanitaria.

 

                                         In
Svizzera, negli ultimi anni, 4 milioni di assicurati affiliati a 35
assicuratori-malattie utilizzavano, ed ancora oggi lo fanno, una tessera
elettronica per le prestazioni di circa 2000 farmacie. In assenza di una
disciplina unica a livello federale si sono sviluppati, come rammenta il
Messaggio concernente la revisione parziale della LAMal (Messaggio del 26
maggio 2004 no. 04.031), diversi progetti indipendenti gli uni dagli altri,
spesso non compatibili tra di loro. Da qui, sostanzialmente, la necessità di
una base legale unica a livello federale (a superamento della competenza che di
principio spetta ai Cantoni in materia di copertura sanitaria [Messaggio citato
pag. 3824]) al fine di introdurre nella legislazione una base legale tendente
all’introduzione della tessera d’assicurato, base legale che preveda la tessera
quale strumento di semplificazione amministrativa, da un lato, ed anche la
possibilità di inserire dati relativi alla salute della persona interessata.
L’ampiezza del territorio e la crescente mobilità della popolazione hanno
acuito la necessità di disporre di sistemi compatibili e interoperativi.

 

                                         Va
poi rammentato - come fa il Messaggio citato pag. 3824 e 3825 - l’Accordo del
21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità
europea ed i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle
persone (accordo sulla libera circolazione delle persone; dei sistemi di
sicurezza sociale [regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all’applicazione dei
regimi di sicurezza sociale ai lavoratori autonomi e ai loro famigliari che si
spostano all’interno della Comunità; RS 0.831.109.268.1]), che prevede
il coordinamento ma non l’armonizzazione dei sistemi nazionali della sicurezza
sociale. Dell’accordo fa parte integrante l’assistenza internazionale in
materia di prestazioni in natura nell’assicurazione malattie, che permette di
beneficiare di prestazioni mediche in caso di malattia o infortunio durante il
soggiorno in un altro Stato firmatario (su questi temi si veda in particolare
la sentenza 19 aprile 2007 di questo Tribunale in re L. 36.2006.142, in specie
le considerazioni al punto 2.12 pag. 26 e seguenti). Il 1° gennaio 2004 la CE
ha introdotto la tessera europea di assicurazione sanitaria in sostituzione dei
cosiddetti moduli E (E111), che permettevano di beneficiare di prestazioni
mediche in un altro Stato membro. I moduli cartacei hanno ceduto il posto a
documenti assicurativi formato “carta di credito”. La Svizzera ed i singoli
Stati membri della CE hanno avuto a disposizione un periodo di transizione di
un anno e mezzo (fino al 1° gennaio 2006) per introdurre la tessera di
assicurazione sanitaria. Come rammenta il Messaggio citato:

 

" 
Questo adeguamento puramente
tecnico avverrà formalmente mediante una modifica dell’Allegato II all’Accordo
sulla libera circolazione delle persone. Non ha, quindi, un legame diretto con
la tessera d’assicurato, ma il retro della tessera svizzera potrebbe essere
utilizzato per la tessera europea di assicurazione sanitaria."

 

                                         Come
rammenta ancora il Messaggio del 26 maggio 2004 citato, preparando la risposta
al postulato Guisan in occasione della seduta speciale del 22 maggio 2002, il
Consiglio Federale é giunto alla conclusione che il DFI avrebbe potuto
elaborare una base legale da inserire nel catalogo delle modifiche a breve
termine al fine di consentire l’introduzione di tale strumento
nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

 

" 
che potrebbe trasformarsi
progressivamente da una tessera d’assicurato a tessera più dettagliata per il
paziente"

 

                                         Il Consiglio Federale ha
quindi approvato nell’agosto 2002 un nuovo articolo 42a LAMal, inserito
nei lavori parlamentari in corso sulla 2a revisione LAMal. Il testo della 2a
revisione LAMal prevedeva pertanto già la delega al Consiglio Federale per
l’introduzione di una tessera d’assicurato, approvata da entrambe le Camere.

 

                                         Nel corso del lavori
parlamentari è stata sottolineata da parte di Cristiane Brunner l’importanza
della tessera nei seguenti termini:

 

" 
L'article 42a porte sur
l'introduction de la carte d'assuré. Son introduction poursuit trois objectifs.
Le premier vise à l'efficience en matière de coûts ainsi qu'à la simplification
des procédures; le deuxième à une meilleure qualité et à une meilleure sécurité
dans le domaine de la santé; le troisième à nous doter d'un instrument
important pour la maîtrise du système dans son ensemble. C'est pour cette
dernière raison que les cantons sont particulièrement intéressés par
l'introduction d'une carte de santé servant de clé d'accès à un réseau
d'informations médicales, et qui permettrait d'influencer les gestes
thérapeutiques et surtout le volume des prestations.» (…)

 

                                         Con la sua proposta di
modifica legislativa del 26 maggio 2004 il Consiglio Federale ha sottolineato
che l’articolo 42a LAMal

 

" 
offre la base legale necessaria ad
autorizzarci a introdurre una tessera con un numero di identificazione
attribuito dalla Confederazione. La tessera agevola il lavoro amministrativo
comportato dalla fatturazione tra fornitori di prestazioni e assicuratori e
riduce le spese amministrative. La tessera può essere utilizzata per altri
scopi, quali per esempio l’accesso a dati personali in caso d’emergenza, solo
con il consenso dell’assicurato, dato che questi dati sono considerati degni di
particolare protezione ai sensi della legge sulla protezione dei dati. Ne
consegue che la tessera non dev’essere utilizzata per nessun altro scopo.
Inoltre, il salvataggio di dati e l’accesso a dati in caso d’emergenza sono
possibili soltanto con il consenso dell’assicurato."

                                         La norma dell’art.
42° LAMal è oggi così redatta:

 

" 
Art. 42a Tessera d’assicurato

1
Il Consiglio federale può stabilire che ogni assicurato riceva una tessera
d’assicurato per il periodo del suo assoggettamento all’assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Sulla tessera figurano il nome
dell’assicurato e un numero d’assicurazione sociale assegnato dalla
Confederazione.

2 La
tessera dispone di un’interfaccia per l’utente ed è utilizzata per la
fatturazione delle prestazioni secondo la presente legge.

3
Sentite le cerchie interessate, il Consiglio federale disciplina l’introduzione
della tessera da parte degli assicuratori e gli standard tecnici da applicare.

4
Con il consenso dell’assicurato, la tessera contiene dati personali che possono
essere consultati elettronicamente dalle persone autorizzate a tal fine.
Sentite le cerchie interessate, il Consiglio federale stabilisce l’estensione
dei dati che possono essere memorizzati sulla tessera. Disciplina l’accesso ai dati e la loro
elaborazione."

 

                                         Sul
tema si veda l’interessante apporto dottrinale di Andrea Nagel dell’UFAS
pubblicato su Sécurité Sociale CHSS 2/2007 pag. 95 e segg. che rammenta come il
Consiglio Federale ha adottato l’Ordinanza sulla carta d’assicurato
nell’assicurazione obbligatoria contro le malattie rendendola obbligatoria a
partire dal 2009. Da tale data tutti gli assicurati dovranno presentare questa
carta per farsi rimborsare dai loro assicuratori le prestazioni fornite dai
medici, dagli ospedali e dai farmacisti. L’Ordinanza del 14 febbraio 2007
entrata in vigore lo scorso 1 marzo regola l’introduzione della carta
d’assicurato ed incarica il DFI di stabilire gli standard tecnici. A partire
dal 2009 tutti gli assicurati disporranno di una carta formato carta di credito
che conterrà dati amministrativi relativi all’assicurato e potranno contenere i
dati CEAM ossia della carta europea di assicurazione malattia (A. Nagel, op.
cit. pag. 96 sul tema).

 

                                         Al
momento attuale non è prevista l’obbligatorietà della carta d’assicurato.

 

                                         Il
tema, alla luce dell’esito del gravame, non va qui ulteriormente sviluppato ed
analizzato con riferimento al caso concreto, basti il rinvio alla normativa
adottata.

                                      

 

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è stralciato dai ruoli siccome divenuto privo d'oggetto.

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Intimazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

                                                                                Il
giudice delegato 

                                                                                del
Tribunale cantonale delle assicurazioni 

                                                                                

                                                                                Ivano Ranzanici