# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a3171380-22e5-5b22-a8e0-9bc6a8d783eb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-07-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 27.07.2010 10.2009.635
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2009-635_2010-07-27.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2009.635

  DA
  4326/2009

  	
  Bellinzona

  27
  luglio 2010

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1  attualmente in AI,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         contravvenzione
alla Legge federale sulle armi,

                                        per avere, a __________ il 10
agosto 2009, celando sulla sua persona un coltello da cucina dalle dimensioni
totali di 17 cm, di cui 8 cm di lama, detenuto per negligenza un oggetto
pericoloso;

 

                                        fatti
avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

                                        reato
previsto dall’art. 34 LArm, richiamato l’art. 106 CPS;

 

perseguito                         con
decreto d’accusa del 16 ottobre 2009 n. 4326/2009 del AINQ 1 che propone la
condanna:

                                        1.  Alla
multa di fr. 100.--, con l’avvertenza che, in caso di
mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 1
(uno) (art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        2.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 50.--.

                                        3.  La condanna non
verrà iscritta a casellario giudiziale;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 6 novembre 2009 dall’accusato;

 

indetto                               il dibattimento 27 luglio 2010,
al quale hanno partecipato l’accusato ed il suo difensore, mentre il Sostituto
Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale ha chiesto
il proscioglimento del suo assistito, in quanto non sono dati gli estremi del
reato. La semplice detenzione di un coltello da cucina non è infatti punibile
per negligenza ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 LArm. A ciò va aggiunto che non è
chiaro quale dei paragrafi della norma sia applicabile alla fattispecie.
Inoltre il coltello in questione non è un’arma ai sensi dell’art. 6 OArm. In
via subordinata egli ha chiesto che si prescinda da ogni pena in applicazione
dell’art. 34 cpv. 2 LArm;

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di contravvenzione alla Legge federale sulle armi, gli accessori di
armi e le munizioni per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel
decreto d’accusa in questione?

                                        2.    Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    Deve
essere ordinata la confisca e la distruzione del sasso e del coltello da cucina
sequestratigli dalla Polizia il 10 agosto 2009?

                                        4.    A
chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 34 LArm; 106 CPS; 9
segg., 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’accusa
di:

                                        contravvenzione
alla Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni, art. 34
cpv. 1 LArm,

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. 4326/2009 del 16 ottobre 2009;

 

 

ordina                              la confisca e la distruzione
di 1 sasso (55 mm x 25 mm) e di 1 coltello da cucina della dimensione totale di
 17 cm sequestratigli dalla Polizia il 10 agosto 2009 (art. 69 CPS);

 

 

carica                               la tassa e le spese
giudiziarie di complessivi fr. 350.-- allo Stato;

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio reperti, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello StatoACCU 1

 

 

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      350.00       totale