# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0f7fb989-a5da-5590-9c11-b34d894598d9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-05-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 18.05.2001 52.2001.132
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-132_2001-05-18.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00132

   

  	
  Lugano

  18 maggio
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

 

statuendo sul ricorso  26 aprile 2001 della

 

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 11/19 aprile 2001 con cui il __________
  ha deliberato alla "__________" la costruzione delle facciate
  (metalcostruttore) delle aule di lezione nell'ambito dei lavori di
  ampliamento __________;

  

 

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 23
febbraio 2001 la __________ (__________) ha indetto un pubblico concorso per la
costruzione delle facciate (opere da metalcostruttore) dell'edificio delle aule
di lezione (__________) in applicazione delle disposizioni del Concordato
Intercantonale sugli Appalti Pubblici del 25 novembre 1994 (CIAP). Al concorso
hanno partecipato tre ditte: la ricorrente __________, la __________ e la
resistente __________. Con decisione 11/19 aprile 2001 il __________ ha
deliberato i lavori alla "__________", tra l'altro minor offerente.

 

 

                                  B.   Con ricorso
26 aprile 2001 la __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale
amministrativo contro la menzionata aggiudicazione, chiedendone l'annullamento
per il motivo che la ditta deliberataria è stata cancellata dal registro di
commercio all'inizio del 1997.

 

Con risposta la __________ e la __________
hanno postulato la reiezione dell'impugnativa.

 

Il giudice delegato ha indi sollecitato a
quest'ultima società un chiarimento in merito alla discrepanza tra alcune
fotocopie annesse alla risposta e l'originale del capitolato d'appalto e modulo
d'offerta trasmessogli dall'ufficio dei lavori sussidiati e appalti. Questo
aspetto, decisivo, della contestazione verrà trattato estesamente in diritto.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data (art. 15 cpv. 1 CIAP e
4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone Ticino al
CIAP del 6 febbraio 1996, DLCIAP). Il ricorso è tempestivo (art. 15 cpv. 2
CIAP) e la legittimazione della ricorrente certa (art. 4 cpv. 2 DLCIAP, 43
PAmm). Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine.

                                   2.   L'insorgente
contesta l'aggiudicazione dei lavori adducendo che la deliberataria è stata
cancellata dal registro di commercio all'inizio del 1997.

 

                                         2.1. Con
iscrizione a giornale del 23 dicembre 1996 dell'ufficio del registro di commercio
del distretto di Lugano, pubblicata sul FUSC __________, pag. __________, è
stata effettuata la cancellazione dell'iscrizione della succursale di
__________ della __________ di __________. Tale cancellazione è coincisa con il
trasferimento della sede della menzionata società da __________ a __________,
accompagnata dalla modifica della ragione sociale in __________: eventi
parimenti iscritti a giornale il 23 dicembre 1996 e oggetto di pubblicazione
sul FUSC __________, pag. __________. Il recapito della società risultante dal
registro di commercio è stato fissato in zona industriale a __________.

 

                                         2.2.
Contrariamente a quanto crede l'insorgente, l'aggiudicataria dei lavori in discussione
non è tuttavia l'__________ (già __________), che non ha partecipato alla gara.
Risulta difatti dalla consultazione della prima pagina del capitolato d'appalto
e modulo d'offerta compilato ed inoltrato dalla deliberataria, che quest'ultima
è la __________, parimenti iscritta nel registro di commercio del distretto di
__________. Secondo le indicazioni manoscritte ed il timbro apposto sul testé
menzionato documento il recapito della società è a __________, in zona industriale.
In realtà, giusta l'iscrizione a registro di commercio la __________ ha il
proprio recapito in via __________, a __________; città dove ha anche la sede.
Il recapito di __________ della società, identico a quello della __________,
corrisponde pertanto, molto probabilmente, a quello dello stabilimento
d'impresa, ovvero al luogo dove essa svolge la sua attività. Questa circostanza
non ha tuttavia alcuna incidenza sul fatto che ci si trovi di fronte a due
persone giuridiche distinte ed inoltre che partecipante al concorso e
deliberataria possa essere considerata, in concreto, esclusivamente la
__________. I dubbi in merito vengono difatti definitivamente fugati dalla
consultazione del capitolo Condizioni e informazioni generali, CPN 102 Informazioni
e disposizioni generali, che costituisce una parte integrante del capitolato
d'appalto (cfr. pagina 0 di quest'ultimo), dove i concorrenti devono esporre
nel dettaglio tutta una serie di dati rilevanti che li concernono (cifra 900):
nome, indirizzo, numero di telefono, di telefax, persona responsabile, data di
iscrizione e presso quale registro di commercio, sede, se sono firmatari di un
CCL e da quando, chi sono i titolari in possesso di certificati di studio
tecnici o di diplomi, natura dei diplomi e certificati, chi sono i direttori,
numero di quadri e maestranze rispettivamente di quelli impiegati per
l'appalto. In quella sede viene difatti correttamente indicato, a mano e
attraverso il timbro della società, che questa ha il recapito e sede a
__________, in via __________; in alternativa viene indicato l'indirizzo di
__________, zona industriale. Sennonché, le informazioni suddette non sono
state fornite tempestivamente, ossia entro il termine fissato per l'inoltro
delle offerte, lunedì 9 aprile 2001, alle ore 10.00. Esse sono invece state
trasmesse solo l'indomani al committente, via telefax, come risulta
inequivocabilmente dalla consultazione dell'originale del capitolato d'appalto
e modulo d'offerta compilato dall'aggiudicataria, lasciato in bianco sulle rispettive
pagine (da 12 a 14); la circostanza è, del resto, ammessa dell'aggiudicataria
(cfr. presa di posizione 16 maggio 2001 indirizzata al giudice delegato). Del pari,
sia soggiunto per completezza, per quanto concerne il capitolo Condizioni e
informazioni generali, dall'esame del capitolato d'appalto risulta che
l'aggiudicataria ha omesso di compilare anche i CPN 103 Basi di calcolo e CPN
111 Basi di calcolo per i lavori a regia: omissione cui ha ancora una volta
rimediato solo successivamente alla scadenza del termine per l'inoltro
dell'offerta. Questo significa che la deliberataria ha in buona sostanza
negletto di compilare tempestivamente il modulo d'offerta all'intero capitolo
Condizioni e informazioni generali, l'ultimo del capitolato.

 

                                         2.3. Il
CIAP regola la reciproca apertura dei Cantoni nell'ambito dell'aggiudicazione
delle loro commesse pubbliche (art. 1 cpv. 1 CIAP). Esso intende armonizzare le
norme di aggiudicazione cantonali mediante principi stabiliti di comune accordo
e in conformità agli impegni internazionali della Svizzera (art. 1 cpv. 2
CIAP). I suoi obiettivi sono, in particolare (art. 1 cpv. 2 CIAP): promuovere
un'efficace concorrenza tra gli offerenti (lett. a), garantire la parità di
trattamento tra tutti gli offerenti nonché un'aggiudicazione imparziale (lett.
b); assicurare la trasparenza della procedura di aggiudicazione (lett. c),
consentire un impiego parsimonioso delle risorse finanziarie pubbliche (lett.
d). In quest'ottica l'art. 11 CIAP pone i seguenti principi generali di
aggiudicazione: non discriminazione e parità di trattamento tra gli offerenti
(lett. a), concorrenza efficace (lett. b), divieto di negoziare le offerte
presentate (lett. c); rispetto delle norme di ricusa (lett. d), osservanza
delle disposizioni in materia di protezione dei lavoratori nonché delle
condizioni di lavoro (lett. e), parità di trattamento tra uomo e donna (lett.
f), trattamento confidenziale delle informazioni (lett. g). La promulgazione
delle disposizioni d'esecuzione del CIAP spetta ai Cantoni (art. 3 CIAP;
inoltre art. 13 dello stesso). Nel nostro Cantone le direttive d'esecuzione (DirCIAP)
sono state approvate dal Consiglio di Stato mediante decreto esecutivo 6 novembre
1996. Esse regolamentano le offerte al capitolo V, § da 21 a 27. Giusta il § 21
cpv. 1 DirCIAP l'offerta completa dev'essere inoltrata per iscritto brevi manu
o per posta, nel termine fissato, al servizio indicato nel bando di concorso. Alla
scadenza del termine di presentazione essa non può più essere modificata,
tranne che nei casi contemplati dal § 24 DirCIAP (correzione di errori evidenti
quali errori aritmetici o di ortografia; cfr. § 24 cpv. 2 DirCIAP). La
completezza delle offerte riveste un ruolo importante nell'ambito dei concorsi
pubblici, poiché costituisce un presupposto indispensabile per il loro confronto.
La presa in considerazione di offerte incomplete disattende pertanto il
principio della parità di trattamento tra concorrenti sancito all'art. 11 lett.
a CIAP (cfr. inoltre art. 1 cpv. 2 lett. b dello stesso). Queste vanno, per
contro, escluse dalla gara. La circostanza secondo cui tale conseguenza non sia
espressamente comminata al § 23 cpv. 1 DirCIAP non è di rilievo, trattandosi di
elencazione esemplificativa. Solo le offerte che presentano delle lacune
formali non rilevanti possono essere eccettuate dall'esclusione dal concorso in
ossequio al (prevalente) divieto del formalismo eccessivo (cfr. sull'argomento
H. Lang, Offertenbehandlung und Zuschlag im öffentlichen Beschaffungswesen, ZBl
2000, pag. 225 segg., 229 e 235 con rinvii; A. Moser, Ueberblick über die
Rechtsprechung 1998/99 zum öffentlichen Beschaffungswesen, AJP/PJA 2000, pag.
682 segg., 688 con rinvii). In sintonia con i principi appena sviluppati anche
il capitolato d'appalto e modulo d'offerta relativo all'aggiudicazione in esame
prevede espressamente l'invalidazione delle offerte che non siano debitamente
compilate in tutte le posizioni e schede, compreso il capitolo Condizioni e
informazioni generali (cfr. quest'ultimo capitolo, CPN 102 Informazioni e
disposizioni generali, cifra 321, pag. 4 in fine).

 

                                         2.4. In
concreto la __________ avrebbe dovuto escludere dalla gara l'offerta, incompleta,
trasmessale dalla __________; la successiva compilazione, da parte di
quest'ultima, dell'intero capitolo Condizioni e informazioni generali non può
spiegare effetto sanatorio di questo vizio, avendo avuto luogo posteriormente
alla scadenza del termine per l'inoltro delle offerte. L'aggiudicazione
dell'appalto alla resistente viola pertanto il diritto (art. 16 cpv. 1 lett. a
CIAP).

 

 

                                   3.   Sulla
scorta di quanto precede il gravame dev'essere accolto e l'impugnata decisione
annullata. La tassa di giudizio deve essere posta a carico della resistente
(art. 28 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 1, 3, 4, 6, 7, 8, 11, 13, 15, 16, 17
CIAP, 4 DLCIAP, § 21, 23, 24 DirCIAP, 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

                                         § E'
annullata la decisione 11/19 aprile 2001 con cui il comitato esecutivo del
__________ ha deliberato alla "__________" la costruzione delle
facciate (metalcostruttore) delle aule di lezione nell'ambito dei lavori di
ampliamento dell'__________.

 

 

                                   2.   La tassa di
giudizio, di fr. 800.--, è posta a carico della __________.

 

                                   3.   La presente
decisione è definitiva.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario