# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 195f876e-7b44-564e-b1f7-e69293483ead
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-06-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.06.2010 C-4192/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4192-2008_2010-06-03.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4192/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  g i u g n o  2 0 1 0

Giudice Vito Valenti, giudice unico,
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dal Centro Consulenze, Direzione centrale, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
28 maggio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4192/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  l'(...)  –  coniugato,  con  figli  –  ha 
lavorato in Svizzera nel 1988 (4 mesi), nel 1989 (10 mesi), nel 1990 
(10 mesi),  nel  1991 (10  mesi)  e  nel  1992 (4  mesi)  alle  dipendenze 
dell'impresa B._______ in qualità di muratore, in ragione di 40/45 ore 
alla  settimana,  solvendo  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  durante  tale  periodo  (doc. 9).  Ha 
interrotto il lavoro il 9 gennaio 1991 a seguito di un infortunio (caduta  
con conseguente contusione lombo-sacrale; doc. 14; v. anche doc. 18 
e  50).  Rientrato  in  Italia,  dall'aprile  2003  ha  svolto  attività  lucrativa 
come operaio edile alle dipendenze della ditta C._______, in ragione 
di  40 ore alla settimana. Il  9 luglio 2004, ha cessato di  lavorare per  
motivi di salute (doc. 54). Il 2 agosto 2004, ha formulato una richiesta 
volta  all'ottenimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 4).

B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha in particolare assunto agli  
atti la seguente documentazione:

• documenti  medici  di  data  intercorrente  da  gennaio  1991  a 
gennaio 2007 (doc. 19, 20, 22, 26, 35, 38 e 59 a 67);

• la  perizia  medica  particolareggiata  E  213  della  previdenza 
sociale  italiana  del  24  gennaio  2007,  attestante  verosimili 
episodi lombalgici da sforzo in soggetto con listesi anteriore di 
1°  grado,  stabile,  di  L5  da  spondilolisi  in  assenza  di  segni 
clinicamente rilevabili di deficit motorio sciatico; l'interessato è 
stato  ritenuto  in  grado  di  svolgere  a  tempo  pieno  sia  il  suo 
ultimo  lavoro  sia  un  lavoro  sostitutivo  adeguato  alle  sue 
condizioni (doc. 68, pag. 10 n. 11.4 a 11.6);

• il questionario per l'assicurato del 21 settembre 2007 (doc. 14);

• un referto medico del 10 ottobre 2007 (doc. 69);

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• il  questionario  per  il  datore  di  lavoro  del  29  novembre  2007, 
giusta il  quale l'interessato ha svolto saltuariamente lavori  più 
leggeri (pulizia cantiere; doc. 54).

C.
Nel  suo  rapporto  del  10  gennaio  2008,  il  dott.  D._______,  medico 
dell'UAIE,  ha  esposto  la  diagnosi  di  lombosciatalgia  con  disturbi 
degenerativi  e  spondilolistesi  lombare stabile  di  1°  grado. Ha quindi 
fissato  un'incapacità  al  lavoro  del  40%  nella  precedente  attività,  a 
decorrere  dal  24  ottobre  2003,  ma,  sempre  da  tale  data,  ha 
considerato  l'interessato  abile  al  100%  in  un'attività  sostitutiva 
confacente al suo stato di salute (doc. 72).

D.
Il  12  febbraio  2008,  l'UAIE  ha  effettuato  una  valutazione  del  grado 
d'invalidità dell'interessato sulla base di un salario mensile da valido di  
Euro 1'710.80 (tenuto conto di un salario orario medio di Euro 9.87 e  
di un orario medio usuale di 40 ore settimanali su 52 settimane [cfr. 
statistiche  edite  dall'Ufficio  internazionale  del  lavoro,  Ginevra  2006]) 
conseguibile in Italia come muratore oppure operaio addetto ad opere 
in cemento nel settore edile nel 2005 e l'ha contrapposto ad un salario 
da invalido per le attività di sostituzione proposte dal dott. D._______ 
di  Euro  1'311.99  (cfr.  statistiche  edite  dall'Ufficio  internazionale  del 
lavoro,  Ginevra  2006).  Perciò,  l'autorità  inferiore  ha  confrontato  un 
reddito da valido di Euro 1'710.80 ad uno teorico da invalido di Euro 
1'311.99. Il grado d'invalidità ritenuto è stato del 23,31% ([1'710.80 – 
1'311.99 x 100 : 1'710.80]; doc. 73).

E.
Il 25 febbraio 2008, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, 
ha comunicato all'interessato che la domanda di prestazioni sarebbe 
stata  respinta,  ritenuto  in  particolare  che  l'esercizio  di  un'attività 
lucrativa  più  leggera è da considerare  esigibile  in  misura sufficiente 
per  escludere  il  diritto  ad  una  rendita. L'autorità  inferiore  ha  altresì  
concesso all'interessato la facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni 
dalla ricezione del progetto medesimo, delle obiezioni per iscritto (doc. 
74).

F.
Il  25  marzo 2008,  l'interessato  ha presentato  le  sue osservazioni  al  
progetto  di  decisione  del  25  febbraio  2008,  mediante  le  quali  ha 
postulato  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  prestazione 

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dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Ha  fatto  valere  di  essere 
stato  riconosciuto  invalido  nella  misura  del  40%  dai  medici  della 
previdenza sociale italiana (doc. 77).

G.
Il  28  maggio  2008,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di 
prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha in particolare 
osservato che dalle carte processuali  risulta che a causa del danno 
alla  salute  l'assicurato  ha  un'incapacità  lavorativa  del  40%  nella 
precedente attività. Tuttavia, l'esercizio di un'attività sostitutiva leggera 
confacente allo stato di  salute dell'interessato medesimo – quale ad 
esempio  operaio  non  qualificato/manovale,  portinaio,  sorvegliante  di 
parcheggio/museo, venditore, bigliettaio – è da considerare esigibile in 
misura  sufficiente  per  escludere  il  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  L'autorità  inferiore  ha  in 
particolare  osservato  che  l'assicurato,  nell'ambito  di  attività  di 
sostituzione,  presenta  un  grado  d'invalidità  del  23%.  Infine,  ha 
segnalato che l'assicurazione svizzera per l'invalidità non è vincolata 
dal fatto che l'interessato è stato riconosciuto invalido nella misura del 
40% nel suo Paese (doc. 78).

H.
Il  23  giugno  2008,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
28 maggio  2008  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  prestazione  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. Si è doluto di un'insufficiente constatazione dei 
fatti giuridicamente rilevanti ed ha segnalato di avere più volte provato, 
senza successo, a riprendere un'attività lucrativa (doc. TAF 1).

I.
Nella  risposta  al  ricorso  del  19  agosto  2008,  l'autorità  inferiore  ha 
proposto  la  reiezione  del  ricorso.  Ha  precisato  che  ogni  assicurato 
deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  esigibile  per  ovviare  alle 
conseguenze della sua invalidità,  segnatamente mettendo a frutto la 
sua  residua  capacità  lavorativa  se  necessario  in  una  nuova 
professione. Infine, ha rilevato che il  ricorrente non ha esibito nuova 
documentazione  medica  suscettibile  di  giustificare  un  diverso 
apprezzamento della fattispecie (doc. TAF 3).

J.
Nella  replica  del  12/19  settembre  2008,  l'interessato  ha  postulato  il 

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riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  prestazione  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. Ha precisato di avere cessato di lavorare già 
nel 1992, di avere provato più volte a svolgere un'attività lucrativa e di 
avere svolto un lavoro leggero, quale addetto alla pulizia del cantiere, 
dall'aprile al luglio del 2004 (doc. TAF 6 e 8).

K.

K.a Con decisione incidentale del 3 ottobre 2008, questo Tribunale ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla 
notificazione  della  decisione  incidentale  medesima,  un  anticipo  di 
fr. 300.-- a copertura delle presumibili spese processuali (doc. TAF 10).

K.b Il  13  ottobre  2008,  l'insorgente  ha  formulato  una  domanda  di 
assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal pagamento delle 
spese processuali. Ha fatto valere d'essere indigente. Ha prodotto due 
documenti (doc. TAF 11).

K.c Il 2 dicembre 2008, l'interessato ha esibito il formulario "domanda 
di gratuito patrocinio", unitamente a tre documenti (doc. TAF 14).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 

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applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

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2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili  con la  loro  entrata  in  vigore). Peraltro,  e 
per  l'esame  del  diritto  eventuale  a  una  rendita,  l'applicazione  delle 
nuove norme della 5a revisione della LAI per il periodo dal 1° gennaio 
al  28  maggio  2008  (data  della  decisione  impugnata)  non  avrebbe 
alcuna incidenza sull'esito delle questioni sottoposte nel caso concreto 
all'esame  di  questo  Tribunale  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale 
9C_942/2009 del  15 marzo 2010 consid. 3.1; cfr. pure  sentenza del 
Tribunale  amministrativo  federale  C-1284/2008  del  30  marzo  2010 
consid. 3.2). Pertanto, e salvo indicazione contraria, di seguito è fatto 
riferimento alle norme in vigore fino al 31 dicembre 2007.

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3.3 Il  ricorrente,  come già menzionato,  ha presentato  la  richiesta di 
rendita il 2 agosto 2004. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI  
precisa che, se l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo l'inizio  
del  diritto,  le  prestazioni  sono  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi  ad 
esaminare  se  il  ricorrente  avesse  diritto  ad  una  rendita  il  2  agosto 
2003  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il 28 maggio 
2008,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali esamina la decisione impugnata sulla base della situazione di 
fatto esistente al  momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei  
fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali 
elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla 
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid.  
1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante 38 mesi 
e,  pertanto,  adempie  la  condizione  della  durata  minima  di 
contribuzione. Rimane  ora  da  esaminare  se  sia  invalido  ai  sensi  di  
legge.

5.

5.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in  
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 

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alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

5.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il  
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  il  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  al  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a della citata 
norma  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è  
stabilizzato  ed  è  essenzialmente  irreversibile  e  suscettibile  di 
pregiudicare  la  capacità  di  guadagno  probabilmente  in  modo 
permanente,  in  una  misura  giustificante  il  riconoscimento  di  una 
rendita (sentenza del Tribunale federale I 146/02 del 5 agosto 2002). 
La lettera  b se lo  stato  di  salute è labile,  vale a dire  suscettibile  di 
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 111 V 21 
consid. 2). Un danno alla salute tipicamente labile può essere reputato 
relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si è modificata a tal 
punto che si possa ammettere non essere verosimilmente suscettibile 
di  subire  modifiche  di  rilievo  in  un  futuro  presagibile  (sentenza  del  
Tribunale federale I 282/01 del 4 ottobre 2001; DTF 119 V 98 consid. 
4a).

5.4 Un'incapacità  al  lavoro  del  20%  deve  essere  presa  in 
considerazione  per  il  calcolo  dell'incapacità  al  lavoro  media  giusta 
l'art. 29  cpv.  1  lett.  b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare 

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sull'invalidità  e la  grande invalidità  nel  suo tenore applicabile  fino al  
31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des 
autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI  [Pratique  VSI]  1998  p. 126 
consid. 3c).

6.

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito  
che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto dei redditi).

6.2 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

6.3 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  115  V  133 
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

7.

7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 
allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 

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verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

7.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

8.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la  
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a). Per  quanto concerne le perizie 
giudiziarie la giurisprudenza ha stabilito che il  giudice non si  scosta senza 

motivi imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a  

disposizione del Tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, da un 

punto di vista medico, una certa fattispecie (sentenza del Tribunale federale U 

505/06 del 17 dicembre 2007). Per quel riguarda l'avviso dei medici curanti, il  

Tribunale federale ha precisato che devono essere valutati con la necessaria 

prudenza  poiché  gli  stessi  possono  tendere  a  pronunciarsi  in  favore  del 

proprio paziente a dipendenza dei particolari  legami che essi  hanno con gli 

stessi  (DTF  125  V  351  consid.  3b  e  relativi  riferimenti).  Non  va  infine 
dimenticato che se vi sono dei rapporti medici contraddittori il giudice 
non  può  evadere  la  vertenza  senza  valutare  l'intero  materiale  e 
indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che su 

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un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si può pretendere 
dal  giudice che raffronti  i  diversi  pareri  medici  e parimenti  esponga 
correttamente da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i  
punti  in  cui  si  evidenziano  delle  carenze e  quale  sia  l'opinione più 
adeguata  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  166/03  del  30  giugno 
2004 consid. 3.3).

9.

9.1 Dalla  documentazione  medica  agli  atti  emerge  che  il  ricorrente 
soffre  segnatamente  di  verosimili  episodi  lombalgici  da  sforzo  in 
soggetto con listesi anteriore di 1° grado, stabile, di L5 da spondilolisi  
in  assenza  di  segni  clinicamente  rilevabili  di  deficit  motorio  sciatico 
(cfr. perizia medica particolareggiata E 213 del 24 gennaio 2007; doc. 
68).

9.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
di  attesa di  un anno. Pertanto, il  ricorrente potrebbe pretendere una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 
momento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% in media durante un anno.

10.

10.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se il ricorrente ha 
subito nel periodo determinante (cfr. consid. 3.3 del presente giudizio), 
e  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  di 
almeno il 40% durante un anno giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.

10.2 Dalle  carte  processuali  emerge  che,  dopo  il  rimpatrio,  il 
ricorrente ha ancora esercitato un'attività  lucrativa a tempo pieno. In 
particolare, ha lavorato alle dipendenze della ditta C._______, come 
operaio edile (saltuariamente quale addetto alla pulizia del cantiere),  
in  ragione  di  40  ore  alla  settimana,  da  aprile  del  2003  a  luglio  del  
2004, allorquando ha cessato l'attività per motivi di salute (doc. 54).

10.3 Nel suo rapporto del 10 gennaio 2008, il dott. D._______, medico 
dell'UAIE,  ha  ritenuto  che  l'insorgente  a  causa  dell'affezione 

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reumatologica di cui soffre – dolori lombari con sciatalgie con listesi di  
1°  grado con limitazione funzionale  minima,  senza  disturbi  motori  e 
senza segni di compressione radicolare rispettivamente midollare, ma 
con  tonicità  e  trofismo  muscolare  normali  –  presenta  un'incapacità 
lavorativa del 40% nella precedente attività di muratore. Tali affezioni 
non comportano tuttavia alcuna limitazione funzionale determinante in 
un'attività  confacente  al  suo  stato  di  salute,  attività  che  avrebbe 
potenzialmente potuto essere esercitata a tempo pieno dal 24 ottobre 
2003,  e  ciò  nonostante  che  il  ricorrente  potrebbe  presentare  degli 
episodi di accentuazione passeggera della sua patologia (doc. 72).

10.4 Questo  Tribunale  non  ha  ragione  di  scostarsi  dal  suddetto 
apprezzamento, ritenuto come lo stesso trovi fondamento anche nella 
perizia medica particolareggiata E 213 del 24 gennaio 2007 (doc. 68). 
In effetti, il medico incaricato dell'esame ha indicato che l'insorgente è 
in grado di svolgere a tempo pieno un lavoro sostitutivo adeguato alle 
sue condizioni e anzi che lo stesso può addirittura svolgere a tempo 
pieno il suo ultimo lavoro di operaio (doc. 68 pag. 10 n. 11.4, 11.5 e 
11.6).  Nella  perizia  di  cui  trattasi  è  stata  certo  evidenziata  pure 
un'invalidità  del  40%,  per  qualsiasi  tipo  d'attività,  ritenuta  in  Italia 
conformemente alle disposizioni di legge di detto Paese. Sennonché, a 
tale  riguardo  giova  rammentare  che  la  valutazione  di  un'autorità 
straniera con riferimento all'incapacità lavorativa di un assicurato non 
vincola  di  principio  le  autorità  svizzere  nell'apprezzamento  del  caso 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4  febbraio  2003  consid.  2  nonché  consid.  2.4  del  presente 
giudizio),  fermo  restando  che  nella  presente  fattispecie  il  medico 
dell'INPS  stesso  si  è  peraltro  distanziato  da  quanto  ritenuto  dalle 
autorità  italiane sull'incapacità lavorativa nella  valutazione di  cui  alla 
perizia particolareggiata del 24 gennaio 2007.

10.5 L'insorgente ha certo affermato, in sede di  ricorso e di  replica, 
che il suo stato di salute non gli  consente di svolgere alcuna attività 
lucrativa.  Tuttavia,  non  ha  prodotto  nuova  documentazione  medica 
suscettibile  di  giustificare  una  diversa  valutazione  del  caso  sulla 
questione dell'esigibilità delle numerose attività sostitutive adeguate al 
suo  stato  di  salute.  In  siffatte  circostanze,  ben  poteva  l'autorità 
inferiore decidere il caso sulla base della documentazione medica agli  
atti  senza  dovere  procedere  d'ufficio  ad  ulteriori  accertamenti,  non 
risultando  dalla  documentazione  sufficienti  indizi  che  potessero 
giustificare  dubbi  od  incertezze  riguardo  all'esito  della  causa  per 

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quanto  attiene  alla  valutazione  medica  sulla  residua  capacità 
lavorativa  dell'insorgente.  In  altri  termini,  sulla  scorta  della  citata 
documentazione medica nonché delle considerazioni che precedono, 
questo  Tribunale  ritiene  che  risulta  giustificato  l'apprezzamento 
dell'autorità inferiore secondo cui il ricorrente, da ottobre del 2003, non 
avrebbe, al più, potuto svolgere il lavoro di muratore nella misura del 
40%,  ma  che  a  lui  sarebbero  comunque  state  proponibili  al  100%, 
sempre da ottobre del 2003, attività sostitutive leggere e adeguate al  
suo stato di salute come quelle indicate nella decisione impugnata.

10.6 Basti  ancora  rilevare  che,  per  costante  giurisprudenza,  ogni 
assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  130  V  97 
consid. 3.2 e DTF 113 V 22 consid. 4a)

11.
Infine, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità calcolato 
dall'autorità  inferiore.  Questo  Tribunale  osserva,  con  riferimento  al 
calcolo effettuato dall'autorità inferiore sulla base dei menzionati dati  
statistici  del  2005  per  la  determinazione  del  tasso  d'invalidità,  che 
l'UAIE ha considerato quale reddito da valido quello conseguibile dal 
ricorrente in Italia nel 2005 come muratore oppure operaio addetto ad 
opere  in  cemento  (attività  più  rappresentativa  della  sua  carriera 
professionale),  ossia  Euro  1'710.80  mensili,  ed  ha  ritenuto  quale 
reddito  da  invalido  quello  ottenibile  in  attività  di  tipo  leggero,  ossia 
Euro 1'311.99 mensili, secondo le basi di calcolo di cui al documento 
n.  73.  Quest'ultimo  documento  è  stato  peraltro  trasmesso 
all'insorgente dall'autorità inferiore, unitamente agli atti di causa, il 14 
marzo 2008 (doc. 76), senza che le basi di calcolo ivi riportate siano 
state contestate,  basi  di  calcolo che questo Tribunale non ha altresì 
motivo di modificare d'ufficio. Il  reddito da invalido può inoltre essere 
ridotto, al massimo del 25%, per tenere conto dei fattori professionali e 
personali  del  caso  (DTF  126  V  75).  L'UAIE  non  ha  operato  alcuna 
riduzione sul  salario  da invalido per motivi  professionali  e  personali, 
ciò che appare conforme alla giurisprudenza (cfr., sulla questione, la 
sentenza  del  Tribunale  federale  8C_827/2009  del  26  aprile  2010), 
tenuto conto segnatamente della giovane età del ricorrente nonché del 
fatto  che il  medesimo può svolgere  un'attività  leggera confacente  al 

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suo stato di salute nella misura del 100%. Dal confronto fra il reddito 
da  valido  di  Euro  1'710.80  e  quello  da  invalido  di  Euro  1'311.99 
consegue la determinazione di un grado d'invalidità del 23% (cfr. doc. 
73),  come  rettamente  ritenuto  dall'autorità  inferiore,  che  esclude  il  
riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera 
per l'invalidità.

12.
Da  quanto  esposto,  consegue  che  il  ricorso,  chiaramente  privo  di 
fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione  impugnata  va 
confermata.  Peraltro, se l'esame preliminare, anteriore o posteriore a 
uno scambio di scritti, rileva che il ricorso al Tribunale amministrativo 
federale  è  inammissibile  o  manifestamente  infondato,  il  giudice 
dell'istruzione  quale  giudice  unico  può,  con  motivazione  sommaria, 
pronunciare la non entrata in materia o il rigetto (art. 85 bis  cpv. 3 LAVS 
in combinazione con l'art. 69 cpv. 2 LAI). Nel caso concreto, il gravame 
– in considerazione, fra l'altro, dei generici argomenti ricorsuali – deve 
ritenersi  siccome  manifestamente  infondato.  Per  conseguenza,  la 
presente sentenza di rigetto del ricorso in esame può essere resa a 
giudice unico.

13.

13.1 Per eccezione, si rinuncia alla riscossione di spese processuali  
(art. 63 cpv. 1 PA seconda frase e art. 6 lett. b del regolamento sulle  
tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  [TS-TAF,  RS  173.320.2]).  La  domanda 
d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali, è pertanto divenuta senza oggetto.

13.2 Al  ricorrente,  soccombente,  non spetta  altresì  alcuna indennità 
per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili  
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 15

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  Pertanto,  la  domanda  di 
assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali, è divenuta senza oggetto.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il giudice unico: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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