# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1af0806a-4fa7-5c3e-a3af-ddb70a594f77
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-02-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 10.02.2004 INC.2003.45805
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2003-45805_2004-02-10.html

## Full Text

Incarto n.

  2003.45805

  	
  Lugano

  9 giugno 2005

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Ursula Züblin

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 15/16
  gennaio 2004 da

  
						

 

 

	
   

  	
  ___________,  detenuto c/o PCT

  patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  la decisione 29 dicembre 2003 emanata dal Procuratore
  pubblico __________ in materia di complementi istruttori (inc. MP 2003.4808 e
  2003.4299);

  

 

 

viste le osservazioni del
Procuratore pubblico e della parte civile;

 

letti ed esaminati gli atti di
cui agli inc. MP 2003.4808 e 2003.4299;

 

ritenuto 

 

 

in fatto

 

 

A.

 

 

___________ è stato arrestato a
Losanna il 16 luglio 2003 sulla base dell'ordine di arresto di portata
nazionale ed internazionale del 6 giugno 2003 e trasferito il 18 luglio 2003 in
Ticino, con conferma dell'arresto da parte di questo giudice il giorno
successivo (cfr. doc. 9 inc. GIAR 458.2003.1) e contestuale promozione
dell'accusa nei suoi confronti per titolo di infrazione aggravata e
contravvenzione alla LFStup, riciclaggio di denaro, falsità in certificati,
sequestro di persona e rapimento semplice subordinatamente aggravato,
estorsione, nonché subordinatamente coazione (inc. MP 2003.4808 e 4299).

 

Successivamente, nell'ambito del
procedimento di cui all'inc. MP 2003.4808, in data 10 novembre 2003, l'accusa è
stata estesa, a seguito della querela 29 agosto 2003 sporta da ___________, ai
reati di lesioni semplici, vie di fatto, aggressione, ingiuria e minaccia.

 

In sostanza e riassuntivamente
___________ è accusato di avere acquistato, rivenduto a terzi ingenti quantità
di canapa (inc. MP 2003.4299), nonché di avere partecipato, con altre persone,
al "prelevamento" di ___________ dal ristorante/hotel __________ di
Lugano, contribuendo a trattenerlo, spostarlo (contro la volontà di
___________) in diverse località del Cantone e della Svizzera, nel periodo fra
il 16 ed il 18 giugno 2003, in quanto ___________ era "sospettato" di
aver sottratto un importante quantitativo di marijuana (ca kg. 170) che
___________ ed altri avevano in precedenza depositato presso il suddetto
ristorante/hotel, verosimilmente in vista di consegnarlo agli acquirenti (inc.
MP 2003.4299).

 

 

B.

 

 

Il 12 novembre 2003 il
Procuratore pubblico ha depositato gli atti.

 

Il 16 dicembre 2003 ___________
ha inoltrato un complemento d'inchiesta, volto ad ottenere l'assunzione di
diverse prove. Con decisione 29 dicembre 2003 il magistrato inquirente ha
accolto soltanto alcune domande. Ha fatto seguito il reclamo in esame, con il
quale viene chiesta l'acquisizione di tutti i mezzi di prova, ad eccezione del
sopralluogo, della ricostruzione e dell'audizione di __________, oggetto
dell'istanza 16 dicembre 2003 e respinti dal Procuratore pubblico.

 

Nelle rispettive osservazioni il
magistrato inquirente e la parte civile hanno postulato la reiezione del
gravame, la parte civile, con argomentazioni di cui si terrà conto, per quanto
necessario, nel seguito.

 

 

C.

 

 

In data 29 gennaio 2004 il
patrocinatore di ___________ ha trasmesso al Procuratore pubblico
documentazione relativa allo stato di salute del suo cliente.

 

Con scritto 6 febbraio 2004 ha
comunicato a questo giudice di aver ricevuto ulteriore documentazione relativa
alle condizioni di ___________ e di aver richiesto, per il tramite del dr.
__________, un nuovo certificato da parte dell'interessato ospedale
psichiatrico serbo sull'interrogabilità e sulla capacità processuale di
___________. 

 

In data 9 febbraio 2004 il
Procuratore pubblico ha trasmesso a questo giudice lo scritto di pari data del
dr. __________, contenente il riassunto del rapporto medico 6.2.2004 allestito
dal medico serbo di ___________ (allegato), dal quale risulta che quest'ultimo
è capace di intendere e di volere ed è interrogabile.

 

 

E ritenuto 

 

 

 

 

 

 

 

 

In diritto

 

 

1.

 

 

Il reclamo, presentato dal
destinatario della decisione impugnata ed accusato, quindi da persona
legittimata e tempestivo, è quindi ricevibile in ordine.

 

 

 

2.

 

 

In termini generali, per
l'assunzione delle prove proposte dalle parti in sede di inchiesta, valgono i
seguenti principi.

 

 

a)

 

Gli art. 60
cpv. 1 (per la difesa) e 79 cpv. 1 CPP (per la parte civile), stabiliscono la
facoltà di proporne in ogni tempo nel corso delle indagini di pertinenza del
magistrato inquirente. Di massima, il Procuratore pubblico è tenuto a
pronunciarsi in merito solo a conclusione dell’istruzione formale nel contesto
di quanto disposto dall’art. 196 CPP (v. Messaggio aggiuntivo concernente la
revisione totale del Codice di procedura penale del 20 marzo 1991, pag. 81, ad
art. 58 ter risp. 61 bis del disegno di legge, per il rinvio del commento
all’art. 58 quinquies risp. 61 quater del disegno di legge e all’art. 63 ter
risp. 69 del disegno di legge: cfr. decisione 9 giugno 1995 in re F.M., GIAR
1093.93.10, e riferimenti), ma in presenza di anticipata decisione del
magistrato inquirente è dato reclamo nelle vie ordinarie stabilite dagli art.
280 ss. CPP, ritenuto tuttavia che non potranno poi più trovare udienza in sede
di deposito degli atti, a norma del citato art. 196 cpv. 1 CPP, complementi di
prova in precedenza decisi e definitivamente respinti, per quanto concerneva
necessità e contenuti dell’inchiesta (cfr. sentenze 15 luglio 1991 in re F.B.,
CRP 144/91, e 7 ottobre 1991 in re F.M., CRP 210/91; decisione 3 novembre 1993
in re G.G., GIAR 862.93.1), fatte beninteso salve nuove emergenze (v. decisione
17 agosto 1994 in re A.A., GIAR 209.94.12).

 

 

b)

 

I principi in
base dei quali si deve determinare se la prova debba essere assunta, sono
identici sia che la decisione avvenga in corso d'istruttoria, sia che avvenga
alla conclusione della stessa (e nel termine del deposito degli atti).

 

"Per meritare di essere assunte, le prove proposte dalle parti
contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP), o in altro momento
dell’istruttoria (art. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP), devono rispettare tre
concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere motivate per quanto
attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione con la
fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i requisiti della
novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni di
competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se promuovere
l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi (dopo conclusione
dell’istruzione formale) se decretare messa in stato d'accusa o abbandono, sino
se del caso a quelle del giudice di merito; per quest’ultima evenienza, le
stesse prove devono essere di difficile produzione al dibattimento, avute
presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto tra l’altro ad
assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio 1990, inc. CRP
337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR 135.93.1; 3
novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in re F.M., inc.
GIAR 1093.93.5). Se, in particolare per l’accusato, la facoltà di proporre
mezzi di prova è espressione del diritto di essere sentito ai sensi dell’art. 4
Cost. fed. (ora, art. 8 cpv. 1 della nuova Cost. fed.; v., da ultimo, DTF 124 I
49, consid. 3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “fair trial” ai
sensi dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl.
Kehl/Strassburg/ Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito
(ed il magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali
corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di
prova che “nach seinem richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind”
(Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231). Con riferimento specifico all’audizione di
testi, il magistrato può rifiutare la prova proposta “wenn er die zu erwartende
Antwort bzw. Aussage nach seiner freien Ermessensentscheidung für die
Wahrheitsfindung nicht für beachtlich hält” (Frowein/Peukert, loc. cit., nota
202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle parole di Niklaus Schmid
(Strafprozessrecht, 3. Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a DTF 103 Ia
491 et al. in nota 321) “wenn sie den rechtlich relevanten Sachverhalt als
genügend geklärt erachten”. Di conseguenza, non è data violazione dell’art. 6
CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova dopo averne esaminato
la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota 203 ad art. 6 CEDU, con
rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17 giugno 1998 in re F.F.,
inc. GIAR 55.98.1 consid. 1). (GIAR 21 giugno 2001 in re C.)".

 

 

c)

 

Non
va, inoltre, dimenticato che la fase in cui si colloca la presente discussione
del complemento probatorio in questione è quella predibattimentale, finalizzata
in primo luogo a permettere alla pubblica accusa di determinarsi sulle
questioni se promuovere l’accusa o meno, indi se deferire l’accusato alla Corte
competente oppure se pronunciare l’abbandono del procedimento (art. 184 cpv. 1
CPP, rispettivamente art. 196 cpv. 1 e 198 cpv. 1 CPP combinati). Per costante
dottrina e giurisprudenza, invece, l’eventuale utilità o opportunità della
prova proposta nell’ottica del giudice del merito è elemento a favore della sua
assunzione già nella fase predibattimentale unicamente qualora
l’amministrazione di tale prova in sede dibattimentale sia impossibile, o vi
sia concreto rischio che lo diventi.

 

 

3.

 

 

Per quanto
riguarda le richieste di interrogatori isolati ed a confronto, ad eccezione di
quello della parte civile con ___________, si tratta di mezzi di prova che, a
questo stadio della procedura, non appaiono né di rilievo né di pertinenza,
vuoi per insufficiente motivazione, vuoi per carenza di novità nel contesto di
quanto acquisito: segnatamente non possono essere considerate determinanti per
il giudizio di competenza del Procuratore pubblico, che chiaramente persegue la
via accusatoria, e neppure sono oggettivamente tali da consentire uno
stravolgimento di questo indirizzo. 

 

Prima di
procedere ad un esame degli atti istruttori richiesti, giova rilevare che
l'istanza di complementi istruttori 16 dicembre 2003 era quantomai generica in
merito ai motivi posti alla base delle singole richieste e che gli stessi sono
stati indicati soltanto con il gravame in oggetto. Tale modo di procedere non
può essere tutelato, ricordato che incombe a chi chiede un complemento
istruttorio giustificare le proprie richieste, indicando i motivi posti alla
base delle stesse, e non al Procuratore pubblico dilungarsi nel motivare il
rifiuto di richieste non motivate.

 

Seguendo l'ordine
proposto dal reclamo, e tenuti presenti i criteri menzionati ai considerandi
precedenti, sui singoli complementi richiesti ci si esprime qui di seguito:

 

 

a)
Interrogatori isolati ed a confronto con 

 

 

1.
___________

 

 

Il
reclamante invoca il diritto al contraddittorio. È pertanto utile ribadire che
il contraddittorio è un diritto (dell'accusato) la cui violazione può condurre
all'inutilizzabilità di determinate prove, ma che tale diritto non deve,
necessariamente, essere garantito durante la fase delle indagini preliminari o
dell'istruttoria predibattimentale; é sufficiente che avvenga prima del
giudizio di merito, se del caso al dibattimento che è, e rimane, il momento
centrale e qualificato del processo penale per l'assunzione e la valorizzazione
della prova (art. 6 § 3 lett. d.; DTF 116 Ia 289; DTF I 127; artt. 259 e 247
cpv. 1 CP; GIAR 23 luglio 2001 in re C., inc. 501.98.7).

Nel
caso specifico, quindi, non è tanto il diritto al contraddittorio, in quanto
tale, ad essere determinante per la decisione, bensì l'utilità della prova
proposta per le successive decisioni di competenza del Procuratore pubblico,
ritenuto che lo scopo dell'istruttoria è quello di sottoporre l'accusa ad un
preventivo (quindi non definitivo esame), al fine di pronunciare abbandono o
rinvio a giudizio (art. 189 CPP), rispettivamente per garantirne ininterrotta
assunzione e ritenuto che proprio i confronti sono mezzi di prova, di regola,
da esperirsi al dibattimento (L. __________, Le prove nell'istruttoria penale
predibattimentale, in Rep. 2000, p. 39 ss).

 

In
concreto, nella decisione di diniego, il Procuratore pubblico, dopo aver
rilevato che lo shock emotivo con sindrome depressiva acuta reattiva
caratterizzata da tratti paranoici di ___________ ha comportato il suo
allontanamento, tuttora in corso dalla Svizzera, ha rifiutato tale confronto,
da un lato, per l'impossibilità di procedervi e, dall'altro, in considerazione
del fatto che sia ___________ che ___________ hanno più volte fornito la propria
versione dei fatti, e che quindi sarebbe più che probabile che nel corso di un
eventuale contraddittorio entrambi non farebbero che confermare le loro
precedenti dichiarazioni, rendendo tale atto istruttorio inutile. Ha inoltre
evidenziato la facoltà per la difesa del reclamante di postulare tale confronto
in sede dibattimentale.

Da
parte sua il reclamante, ricordato che "non è dato sapere dove
all'estero ___________ effettivamente si trovi", ribadisce la
necessità di un confronto, ritenuto che le ipotesi di sequestro di
persona/rapimento a suo carico si fondano essenzialmente sulle dichiarazioni di
___________, evidenziando nel contempo "l'odierna marcia indietro
dell'accusa", ritenuto che con scritto 3 novembre 2003 è stato lo
stesso magistrato inquirente a proporre tre possibili date al patrocinatore di
___________ per procedere al confronto, a comprova della necessità di tale atto
istruttorio.

 

Occorre
ricordare che, successivamente all'inoltro del reclamo, il 29 gennaio 2004 il
patrocinatore di ___________ ha trasmesso al Procuratore pubblico
documentazione dalla quale risulta che quest'ultimo, si trova ancora in Serbia,
dove è stato ricoverato dal 18.11.2003 al 23.12.2003 con la diagnosi di
depressione e sofferenza post-traumatica in personalità Borderline e che lo
psichiatra curante in Serbia ha espresso il parere che il paziente,
terrorizzato all'idea di rientrare in Svizzera, debba essere curato in Patria
per un periodo ancora incerto (cfr. scritto dr. __________ del 30 gennaio 2004)
ed il 6 febbraio 2004 il dr. __________ ha trasmesso al Ministero pubblico
ulteriore documentazione relativa allo stato di salute di ___________. Tuttavia
da tale documentazione non risulta l'impossibilità da un punto di vista medico
di ___________ ad essere interrogato, non essendovi alcun certificato medico in
tal senso.

 

Su
richiesta 6 febbraio 2004 del Procuratore pubblico, con fax 9 febbraio 2004 il
dr. __________ ha trasmesso il riassunto del rapporto 6.2.2004 allestito dal
medico dell'ospedale serbo in cui è stato ricoverato ___________, dal quale
risulta che quest'ultimo è capace di intendere e di volere e di conseguenza
capace di comparire davanti ad una Corte, seppure esista la possibilità che il
rientro nei luoghi dove si sono svolti i fatti ed il confronto con le altre
persone coinvolte possa provocare un peggioramento, peraltro già in atto, delle
sue condizioni psichiche con un ulteriore regressione. 

 

In
concreto, come si evince dallo scritto 3 novembre 2003, quindi soltanto 9
giorni prima del deposito atti, è stato lo stesso magistrato inquirente ad aver
rilevato la necessità di procedere ad un confronto fra ___________ e
___________ nella fase predibattimentale, evidenziando nel contempo l'assenza
di certificati medici atti a comprovare la non interrogabilità di quest'ultimo:
pertinenza e rilevanza di tale atto istruttorio erano quindi stati riconosciuti
dal magistrato inquirente.

La
decisione negativa 29 dicembre 2003 costituisce, in qualche modo, un "venire
contra factum proprium" che si concretizza per il reclamante (in
assenza di una dettagliata motivazione a sostegno e giustificazione.) in una
violazione del principio della buona fede processuale (N. Schmid,
Strafprozessrecht, Zurigo, 1997, n. 249; DTF 25 marzo in re R., H.,S.,G,
6/1994) in materia di assunzione di prova.

Nel
caso specifico, il magistrato inquirente, come detto, ha sostanzialmente negato
il confronto in questione in ragione dell'assenza all'estero di ___________
anche a causa di problemi di salute, rispettivamente dell'inutilità di tale
atto istruttorio, in quanto entrambi hanno già più volte fornito la propria
versione dei fatti, quindi verosimilmente si riconfermerebbero nelle rispettive
dichiarazioni, nonché tenuto conto delle numerose deposizioni delle altre
persone coinvolte, peraltro già sentite prima del 3 novembre 2003 (unico
confronto successivo a tale data e precedente la decisione impugnata è stato
quello tra il reclamante e __________). Per contro, il magistrato inquirente
con la decisione impugnata non ha motivato in alcun modo la "perdita"
di rilevanza di tale prova - che lui stesso aveva indicato come da assumere, da
ultimo poco prima di procedere al deposito degli atti - seppure nell'incarto
non vi fosse documentazione atta a comprovare l'impossibilità da un punto di
vista medico di ___________ di sottoporsi al richiesto verbale di confronto.
Né, del resto, la pretesa inutilità di tale prova emerge dall'incarto, ritenuto
che per le ipotesi di reato di sequestro/rapimento di persona le dichiarazioni
di ___________, asserita vittima, sono indubbiamente rilevanti. Il fatto che
___________ si trovi attualmente all'estero e che al momento attuale un suo
rientro in Svizzera non sia previsto né prevedibile non ostano all'assunzione
dell'atto istruttorio richiesto.

Tutto
ciò premesso e considerato che dallo scritto 9 febbraio 2004 del dr. __________
emerge che ___________ ha la capacità di intendere e di volere ed è
interrogabile, non sussistono motivi per giustificare il diniego di tale
complemento istruttorio. 

 

E'
ben vero che i confronti, come detto, sono, di regola, da esperirsi in sede
dibattimentale e che per costante dottrina e giurisprudenza l’eventuale utilità
o opportunità della prova proposta nell’ottica del giudice del merito è
elemento a favore della sua assunzione già nella fase predibattimentale
unicamente qualora l’amministrazione di tale prova in sede dibattimentale sia
impossibile, o vi sia concreto rischio che lo diventi (sentenza 13.2.2003, GIAR
428.1997.2 e sentenza 6.10.2003, GIAR 120.2003.5). Tuttavia nel caso specifico,
pur non essendovi l'impossibilità certa di non poter procedere al confronto in
sede dibattimentale, è altrettanto vero che dallo scritto 9 febbraio 2004 del
dr. __________ risulta che le condizioni psichiche di ___________ sono
recentemente peggiorate "per cui è stato pianificato un eventuale
ammissione all'ospedale diurno del reparto di psichiatria" e che
pertanto esiste il rischio concreto di un ulteriore peggioramento, con
conseguente impossibilità di procedere al confronto in sede dibattimentale.

 

In virtù di
quanto precede il reclamo su questo punto deve quindi essere accolto.

 

 

2.
___________

 

 

Il
reclamante non dà sufficiente ragione dell'importanza di tale confronto per il
chiarimento della fattispecie, né d'altronde si tratterebbe di novità, ma
piuttosto di ripetizione di quanto già descritto da ___________ e dall'accusato
stesso nel corso dei rispettivi verbali (cfr. verbali ___________ 12.8.2003 e
23.7.2003, AI 28 e all. 11 rapporto di polizia 6.11.2003; verbale B.
___________ 2.7.2003 e 6.8.2003 all. al rapporto di Polizia giudiziaria
6.11.2003). Giova inoltre evidenziare che dove si trovi attualmente ___________
risulta dalle tavole processuali, note alla difesa di ___________, senza che
sia quindi necessario chiedere informazioni in merito alla moglie (cfr. lettere
2.2.2004 e 6.2.2004 PP a avv. __________ e relativi allegati).

In
siffatte circostanze il confronto appare superfluo, oltre a non risultare
produttivo per le conclusioni del Procuratore pubblico, per cui potrà - se del
caso - essere chiesto ulteriormente al dibattimento. 

 

 

3.
__________, __________, __________, __________

 

 

Gli
interrogatori, se del caso a confronto, in epigrafe sono stati chiesti per
chiarire se i quattro dopo i fatti hanno continuato a frequentare ___________,
rispettivamente per stabilire eventuali precedenti malefatte comuni, non
potendosi escludere che gli stessi "fossero soliti agire in banda, ciò
che renderebbe verosimile una loro partecipazione quale scorta a ___________
durante il viaggio a Zurigo". 

Si
tratta di atti istruttori del tutto irrilevanti ai fini della posizione
processuale di ___________. L'ipotesi di una loro "scorta" appare,
così come indicato dal Procuratore pubblico in sede di osservazioni,
"fantasiosa" e non trova alcun riscontro nelle risultanze
processuali, mentre del tutto ininfluenti eventuali "malefatte
comuni" precedenti ai fatti inchiestati (delle quali peraltro non vi è
agli atti alcun indizio concreto), così come eventuali contatti successivi alla
loro scarcerazione e alle audizioni in polizia, ritenuto che a quel momento
___________ aveva già reso la propria versione dei fatti sia in merito al furto
che a quanto avvenuto il 16/18 giugno 2003.

 

 

4.
___________

 

 

Anche
tale atto istruttorio non appare utile ai fini dell'inchiesta.

Innanzitutto
la dichiarata assenza dalla Svizzera di ___________, come già evidenziato,
trova riscontro nelle risultanze processuali. In secondo luogo, considerato che
___________ ha dichiarato di essere d'accordo (perlomeno sino al suo arrivo in
albergo a Zurigo) ad incontrare il reclamante e di essere volontariamente
salito sul taxi di ___________, inutili ai fini della posizione processuale di
___________ ulteriori accertamenti sul viaggio a Zurigo, segnatamente in merito
allo sosta alla stazione di Stalvedro a Sihlbrugg. Per quanto riguarda la
telefonata del 17 giugno 2003, ___________ ne ha già descritto il contenuto nel
corso del verbale di polizia del 18 giugno 2003 (all. 47 al rapporto di polizia
6.11.2003), mentre per quella intercorsa fra ___________ e la figlia,
___________, avendovi unicamente assistito, potrebbe fornire soltanto una
testimonianza indiretta, quindi di scarsa valenza.

 

 

5.
___________

 

 

Ricordato
che oggetto del procedimento in questione non sono le relazioni d'affari fra
___________ e __________, relativamente ai fatti di __________ ___________ si è
già espresso nel corso del verbale 18.6.2003 asserendo che "devo dire
che nel pomeriggio non aveva tutti quegli ematomi che si vedono ora in
fotografia": in proposito non si vede in quale modo tali affermazioni
possano essere approfondite. Ciò vale anche per il contenuto della
conversazione fra ___________ e ___________ durante il viaggio di ritorno da
__________, ritenuto che entrambi sono già stati sentiti in proposito e
comunque quanto i due si sono detti appare irrilevante ai fini della posizione
del qui reclamante. 

Tale
mezzo di prova non appare quindi né rilevante, né pertinente ed inoltre difetta
di novità.

 

 

6.
__________ e __________, __________ e __________

 

 

Nella
misura in cui ___________ ha ammesso il reato di cui all'art. 19 cifra 2 lett.
b e c LFStup (cfr. verbali 29.7.2003 e 26.11.2003, AI 8 e 11 inc. MP
2003.4299), non si vede quali circostanze siano ancora da chiarire e/o
delucidare, né tantomeno il reclamante dà sufficiente ragione della rilevanza
di tali atti istruttori, facendo genericamente riferimento "ad una
serie di allegazioni false quanto alle loro relazioni d'affari e quanto alla
personalità dell'accusato". 

 

 

b)
perizie

 

 

In
proposito, nel reclamo si afferma "la difesa si riconferma nelle
proprie richieste d'istanza, contestando nel contempo quanto esposto dal
Procuratore pubblico. E' convinta che il consumo continuato durante più anni
(non solo da quando ___________ è giunto in Ticino) di 10-15 spinelli al giorno,
inibisca le facoltà volitive ed intellettuali di una persona. Si prende
comunque atto che il PP __________ definisca "droga leggera" il
consumo di canapa proveniente dalle piantagioni ticinesi".

 

La
richiesta è quindi formulata in modo del tutto generico e affatto motivato,
ritenuto che il reclamante si limita a riconfermarsi nell'istanza 16 dicembre
2003, anch'essa insufficientemente motivata, senza neppure indicare i motivi
per i quali vengono contestate le motivazioni addotte dal Procuratore pubblico
alla base del suo rifiuto, e deve pertanto essere respinta. 

 

 

 

 

4.

 

 

In
conclusione, il reclamo merita accoglimento per il confronto con ___________,
mentre per il rimanente è respinto con la presente decisione definitiva (art.
284 cpv. 1 lett. a CPP, e contrario), con seguito di tasse e spese e senza
attribuzione di ripetibili.

 

 

Per questi
motivi,

 

richiamati gli
articoli di legge menzionati,

 

 

decide

 

 

1.     
Il reclamo è accolto limitatamente alla richiesta di confronto con
___________; le altre richieste di prove sono respinte.

 

 

2.     
La tassa di giustizia, fissata in fr. 400.-- e le spese in fr. 50.--,
sono a carico del reclamante per fr. 350.--, senza assegnazione di ripetibili
per prevalente soccombenza, e per fr. 100.-- a carico dello Stato.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione a:

-     
avv. __________ (con copia delle osservazioni del PP e della PC);

-     
avv. __________ (con copia delle osservazioni del PP);

-     
Procuratore pubblico __________, 6900 Lugano (con gli incarti di
ritorno e le osservazioni della PC).

 

 

 

 

 

                                                                                 giudice
____________