# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 233adb4f-06ec-5d57-bc8a-8b82aabb69cf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.03.2005 15.2005.15
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-15_2005-03-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.15

  	
  Lugano

  24 marzo 2005

  /FP/sc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Piccirilli

  

 

 

statuendo sul ricorso 18 febbraio 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

 

nell’esecuzione n__________
promossa nei confronti del ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1 

  rappr. da RA 1 

   

  

 

 

richiamata l’ordinanza presidenziale 22 febbraio 2005
con la quale al ricorso veniva concesso effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni 10 marzo 2005 dell’CO 1;

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

 

                                  che
PI 1 procede nei confronti di RI 1 per l’incasso del proprio credito;

 

                                         che in
data 30 novembre 2004 l’CO 1 pignorava l’autovettura OPEL ASTRA , modello 1994,
di proprietà dell’escusso, stimata fr. 2'000.--, nonché del mobilio, stimato
fr. 6'000.--;

 

                                         che il 4
febbraio 2005 veniva notificata la domanda di realizzazione relativa ai beni
pignorati, fissata per il 7 marzo 2005;  

 

                                         che con
ricorso 18 febbraio 2005 RI 1 insorge contro tale provvedimento sostenendo che
l’autovettura in oggetto sarebbe indispensabile per poter espletare la propria
attività di gessatore indipendente, mentre il mobilio sarebbe necessario per le
esigenze della famiglia;

 

                                         che
inoltre il ricorrente sostiene che malgrado l’indicazione “raccomandata” in
calce alla comunicazione della domanda di realizzazione, la stessa sarebbe
stata spedita mediante invio semplice;

 

                                         che per
tali motivi il ricorrente chiede l’annullamento del pignoramento;

 

                                         che delle
osservazioni dell’CO 1 si dirà, se necessario, in seguito;

 

                                         che per l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi,
gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore
e alla sua famiglia per l’esercizio della professione;

                                      

                                         che anche
l’automobile, che occorre ad una persona per svolgere la sua attività
lavorativa, può, in caso di sufficiente redditività, risultare impignorabile
(Georges Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998,
n. 19 ad art. 92 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs – und
Konkursrechts, Berna 2003, § 23 n. 27, p. 170);

 

                                         che secondo
la giurisprudenza del Tribunale federale l’ufficio d’esecuzione e l’autorità
cantonale di vigilanza devono accertare d’ufficio le circostanze determinanti
per l’esclusione della pignorabilità di un bene (DTF 113 III 78); 

 

                                         che RI 1 ha
dichiarato di svolgere l’attività di gessatore indipendente, per la quale deve
disporre di un’autovettura;

 

                                         che il
veicolo sottoposto a pignoramento risulta essere stato immatricolato nel 1994 ed
è stimato fr. 2'000.--;

 

                                         che viste le peculiarità del caso in esame, non si ravvede motivo
perché l’autovettura OPEL ASTRA oggetto del pignoramento non possa essere considerata
impignorabile, in quanto necessaria all’escusso per il conseguimento del
proprio reddito;

 

                                         che per
l’art. 92 cpv. 1 n. 1 LEF sono impignorabili gli oggetti destinati all’uso
personale del debitore o della sua famiglia, quali abiti, effetti personali,
utensili, utensili di casa, mobilio o altri oggetti, in quanto indispensabili a
garantire una qualità minima di vita;

 

                                         che nel
caso di specie sono stati pignorati un tavolo, sei sedie ed un armadio che il
debitore asserisce essere indispensabili per le esigenze della famiglia;

 

                                         che
tuttavia l’CO 1 afferma di aver effettuato il pignoramento di tali beni, in
quanto il debitore dispone di altri mobili atti a soddisfare i bisogni della
sua famiglia;

 

                                         che il
ricorrente neppure dimostra la necessità di disporre di tale mobilio, ed in
particolare del tavolo e delle sei sedie, facendo unicamente accenno nell’atto
ricorsuale al piccolo armadio, nel quale verrebbero conservati “gli oggetti di
uso domestico”;

 

                                         che alla
luce di tali circostanze si giustifica pertanto il mantenimento del
pignoramento del mobilio;

 

                                         che per
l’art. 120 LEF l’ufficio avvisa il debitore, entro tre giorni, che il creditore
ha domandato la realizzazione;

 

                                         che
secondo la dottrina si tratta di un termine d’ordine, la cui inosservanza è
ininfluente ai fini della realizzazione (cfr. Markus Frey, Basler Kommentar zum
SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 9 ad art. 120 LEF);

 

                                         che
persino l’omissione della comunicazione della domanda di realizzazione non
rende impugnabile la susseguente realizzazione (cfr. Frey, op. cit., n.10 ad
art. 120 LEF);

 

                                         che nel
caso in esame il ricorrente non contesta di aver ricevuto la comunicazione
della domanda di realizzazione, ma unicamente le modalità di notifica della
stessa;

 

                                         che sulla
scorta delle considerazioni espresse in precedenza, la censura relativa al
mancato invio raccomandato della comunicazione della domanda di vendita, si
rivela ininfluente per la procedura esecutiva in oggetto;      

 

                                         che il
ricorso va quindi parzialmente accolto, con il rilievo che in occasione di
ulteriori procedimenti l’CO 1 dovrà in primo luogo pignorare il salario,
ritenuto che l’escusso ha dichiarato di svolgere l’attività di gessatore
indipendente;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a e 92 LEF; 61, 62 OTLEF

 

 

 

pronuncia:                 

 

                                   1.   Il ricorso 18 febbraio 2005 di RI 1, è parzialmente accolto.

 

 

                               1.1.   Di
conseguenza l’autovettura OPEL ASTRA n. di matricola __________ di proprietà di
RI 1, , è impignorabile ai sensi dell’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

 

 

 

 

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                   4.   Intimazione a:

                                         - RI 1

                                   -
RA 1, 

                                         Comunicazione
all'CO 1

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario