# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7c9f79f3-4b7b-52c8-9fe1-d15b27c28b33
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-05-08
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 08.05.2025 VR2 2024 1069
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_VR2-2024-1069_2025-05-08.pdf

## Full Text

Obergericht des Kantons Graubünden
Dretgira superiura dal chantun Grischun
Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni

Sentenza dell'8 maggio 2025
comunicata il 16 maggio 2025

N. d'incarto VR2 24 1069

Istanza Seconda Camera di diritto amministrativo

Composizione Righetti, presidente
Richter-Baldassarre e Audétat, giudici
Paganini, attuario

Parti A._____ AG
c/o B._____ SA, 
ricorrente
patrocinata dall'avvocato lic. iur. Fabrizio Keller

contro

Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità dei Grigioni
convenuto

Oggetto sovvenzione per isolamento termico

2 / 9

Ritenuto in fatto:

A. Il 6 giugno 2024 la A._____ AG (in seguito: richiedente) ha presentato 
all'Ufficio dell'energia e dei trasporti dei Grigioni (UEnTr) due domande di 
promozione in relazione al risanamento (completo) dell'immobile C._____ 14 a 
D._____. Una domanda concerneva il sussidio "isolamento termico" (facciata, tetto, 
parete e pavimento a contatto con il terreno), l'altra il contributo "bonus efficienza 
involucro dell'edificio". Nelle domande si indicava, fra l'altro, che l'inizio dei lavori 
era previsto per il 10 giugno 2024 e si chiedeva un "avviso" di inizio lavori anticipato 
dopo aver visionato la documentazione inoltrata. 

B. Dopo che il 12 giugno 2024 l'UEnTr aveva chiesto alla richiedente di 
completare la documentazione e, fra l'altro, di comprovare che i lavori all'immobile 
non erano ancora iniziati, questa, in data 14 giugno 2024, ha inviato per e-mail la 
documentazione aggiornata, comprendente anche delle relative fotografie.

C. Nella risposta negativa del 21 giugno 2024, l'UEnTr, in seguito a un 
sopralluogo effettuato il giorno stesso, ha constatato che dalle fotografie ricevute il 
14 giugno 2024 sarebbe visibile che i preparativi per la costruzione erano già iniziati 
e che perciò le condizioni del programma di promozione sarebbero state violate. 
L'UEnTr decideva, pertanto, di non inoltrare le domande al Dipartimento 
infrastrutture, energia e mobilità (DIEM) – formalmente responsabile della decisione 
sulla concessione degli incentivi – e informava la richiedente sulla possibilità di 
richiedere una decisione impugnabile del DIEM. 

D. Con lettera del 28 giugno 2024 – in cui si dichiarava che i lavori all'immobile 
in questione non avrebbero ancora avuto inizio e che sarebbero stati in corso solo i 
lavori del terreno esterno –, la richiedente ha chiesto all'UEnTr di inoltrare la propria 
domanda al DIEM e di autorizzare l'inizio dei lavori al fabbricato. 

E. Il 1° luglio 2024 l'UEnTr ha contattato telefonicamente il rappresentante della 
richiedente, proponendo un sopralluogo per il 5 luglio 2024. 

F. Con scritto del 3 luglio 2024, il rappresentante della richiedente ha informato 
l'UEnTr che un sopralluogo non sarebbe stato necessario, in quanto i lavori al 
fabbricato in quel momento sarebbero stati iniziati, ribadendo, tuttavia, che il 14 
giugno 2024 i lavori al fabbricato non sarebbero ancora stati iniziati. A tal proposito 
ha allegato ulteriori fotografie. Ha chiesto, pertanto, la revoca delle risposte negative 
e la trasmissione dell'incarto al DIEM; in caso contrario l'emissione di una formale 
decisione impugnabile.

3 / 9

G. Il 5 luglio 2024 l'UEnTr ha esperito un sopralluogo, constatando che 
l'immobile si sarebbe trovato allo stato di costruzione grezzo. In seguito, ha 
trasmesso la pratica al DIEM.

H. Con decisione dipartimentale del 30 agosto 2024, comunicata il 3 settembre 
2024, il DIEM ha concluso che non era possibile concedere alcun sussidio 
cantonale a causa della prescrizione del diritto al sussidio, motivando, in sintesi, che 
la realizzazione del progetto sarebbe stata iniziata prima della garanzia di 
concessione del sussidio da parte del DIEM. 

I. Avverso questa decisione, il 3 ottobre 2024 la richiedente (in seguito: 
ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo (oggi: Tribunale d'appello) 
del Cantone dei Grigioni, postulandone la cassazione e la riformazione nel senso 
che le sia riconosciuto il sussidio per l'isolamento termico della facciata, del tetto, 
della parete e del pavimento a contatto con il terreno nonché il sussidio per il bonus 
efficienza involucro dell'edificio per l'immobile in questione; protestate spese, tasse 
e ripetibili per la presente procedura e quella davanti al DIEM. In sintesi, essa 
sostiene che non vi sarebbe stato un inizio di lavori pertinenti per il sussidio. 

L. Nella presa di posizione del 21 novembre 2024, il DIEM (in seguito: 
convenuto) ha concluso al rigetto del ricorso; spese e ripetibili secondo legge. 

M. Nel secondo scambio di scritti (replica del 21 gennaio 2025 e duplica del 26 
febbraio 2025), le parti si sono riconfermate nelle loro richieste, approfondendo le 
proprie argomentazioni. 

Considerando in diritto:

1.1. I casi pendenti presso il vecchio Tribunale amministrativo del Cantone dei 
Grigioni sono stati trasferiti al Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni al 
momento dell'entrata in vigore della LOG (CSC 173.000) il 1° gennaio 2025 (art. 
122 cpv. 5 LOG).

1.2. Oggetto impugnato è la decisione dipartimentale del 30 agosto 2024 di rifiuto 
di sussidi cantonali. Il Tribunale d'appello è competente per giudicare il ricorso 
contro di essa (cfr. art. 49 cpv. 1 lett. c LGA [CSC 370.100]). La legittimazione al 
ricorso della ricorrente, quale destinataria della decisione impugnata, è pacifica (art. 
50 LGA). Il ricorso è tempestivo (cfr. 52 cpv. 1 LGA) e presentato nella debita forma 
(art. 38 LGA), per cui è ricevibile in ordine. A ciò nulla muta la circostanza che la 
ricorrente richieda nella cifra 1 del petito ricorsuale che la decisione impugnata 
venga riformata e cassata allo stesso tempo. In questo senso, giova tuttavia rilevare 

4 / 9

che una decisione non può essere contemporaneamente oggetto di cassazione e 
di riformazione.

2. Sotto il profilo formale, va rilevato che la ricorrente pretende la produzione 
della decisione (positiva), concernente un'altra persona, erroneamente inviatale 
dall'UEnTr il 13 giugno 2024 e da essa ritornata al medesimo ufficio. In un 
apprezzamento anticipato della prova (cfr. al riguardo DTF 141 I 60 consid. 3.3), 
questa richiesta va respinta, siccome tale decisione non è pertinente per il caso in 
questione, concernendo un terzo privato totalmente estraneo alla presente 
procedura e, quindi, degno di essere tutelato da un ordine di edizione in forza dei 
suoi diritti privati (cfr. art. 13 cpv. 2 LGA). 

3. Contestato è se la ricorrente abbia diritto a sussidi (programma promozionale 
"involucro dell'edificio" e relativo bonus di risanamento completo) e, in tale contesto, 
se il rispettivo diritto sia prescritto in seguito all'inizio della realizzazione del progetto 
prima della garanzia dei sussidi. 

4.1. La Legge sull'energia del Cantone dei Grigioni (LGE; CSC 820.200; nella 
precedente versione in vigore fino al 31 dicembre 2024 qui determinante, cfr. art. 
39 LGE; DTF 141 II 393 consid. 2.4) prevede ai sensi degli artt. 18 segg. diversi 
programmi di promozione cantonali e ne descrive i requisiti, i principi di calcolo e le 
condizioni quadro per l'erogazione dei contributi cantonali. Queste disposizioni sono 
concretizzate negli artt. 44 segg. dell'Ordinanza sull'energia del Cantone dei 
Grigioni (OGE; CSC 820.210; nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2024 qui 
determinante). Sono inoltre determinanti i dettagli dei programmi promozionali 
stabiliti dal DIEM (art. 55 OGE) e le norme tecniche ai sensi dell'art. 2 OGE, salvo 
diversa disposizione di legge e di ordinanza.

4.2. La ricorrente ha chiesto un sussidio promozionale per l'involucro dell'edificio 
ai sensi dell'art. 19 cpv. 1 LGE – secondo cui il Cantone può accordare sussidi per 
provvedimenti a edifici esistenti, se in tal modo si ottiene un fabbisogno energetico 
inferiore rispetto ai requisiti energetici – nonché il relativo bonus per risanamento 
completo conformemente al vecchio art. 45 cpv. 3 OGE – secondo cui, per 
risanamenti completi, il Cantone può concedere un bonus sul sussidio ed è dato un 
risanamento totale quando tutt'e tre le superfici principali di un edificio (facciata, 
finestre, tetto/solaio) vengono rinnovate contemporaneamente e soddisfano le 
condizioni di promozione.

5 / 9

4.3. Giusta l'art. 28 cpv. 1 LGE, qualora un richiedente inizi la realizzazione del 
progetto o proceda ad acquisti prima che gli sia stato garantito il sussidio, non gli 
vengono concessi sussidi, se l'inizio anticipato dei lavori non è stato autorizzato. 
L'autorizzazione anticipata non garantisce un diritto alla concessione di sussidi. Tale 
requisito è peraltro riportato sui moduli di richiesta e nella relativa guida inerente al 
programma di promozione dell'UEnTr.

5. Indiscusso, nel caso di specie, è che dopo la risposta negativa dell'UEnTr del 
21 giugno 2024 risp. quantomeno a partire dal 3 luglio 2024, la ricorrente aveva 
iniziato i lavori ai sensi della LGE, senza che le fosse stato garantito il sussidio e 
senza un'autorizzazione per l'inizio anticipato dei lavori (cfr. lettera del 3 luglio 2024 
della ricorrente [doc. C.9]; rapporto del sopralluogo del 5 luglio 2024 con fotografie 
[doc. C.6]). La ricorrente sostiene, tuttavia, che il momento in cui va accertato se i 
lavori erano iniziati o meno sarebbe quello in cui l'UEnTr ha rilasciato la propria 
decisione, ovvero il 21 giugno 2024. Questa tesi non può essere seguita. In base 
all'art. 28 cpv. 1 LGE, prima di iniziare i lavori la ricorrente avrebbe dovuto attendere 
una garanza di sussidio o, perlomeno, il permesso di iniziare anticipatamente i 
lavori. Queste sono le uniche condizioni determinanti per l'inizio dei lavori. 
L'argomento – addotto dalla ricorrente – che sarebbe stata costretta ad avviare i 
lavori a causa dell'imminente periodo di ferie delle imprese edili e poiché un ritardo 
avrebbe comportato delle notevoli perdite, non giustifica una deroga a queste chiare 
condizioni, tanto più che non si tratta di una circostanza straordinaria ma di carattere 
generico, in quanto potrebbe essere fatta valere da qualsiasi richiedente. In base al 
chiaro testo di legge di cui sopra, il diritto al sussidio va dunque ritenuto prescritto 
(art. 28 cpv. 1 LGE).

6. Volendo invece ammettere, come affermato dalla ricorrente, che 
determinante per stabilire l'inizio dei lavori ai sensi della LGE sia la data del rilascio 
della risposta negativa dell'UEnTr del 21 giugno 2024, come si vedrà qui di seguito 
andrebbe comunque ritenuto che i relativi lavori il 21 giugno 2024 erano già stati 
iniziati.

6.1. La ricorrente sostiene che, essendo la decisione dell'UEnTr stata emanata il 
21 giugno 2024, questo sarebbe il momento nel quale la decisione di sussidio 
sarebbe stata matura per decisione e, quindi, fondandosi sul principio della buona 
fede, sarebbe questo il momento in cui questo Tribunale dovrebbe verificare se i 
presupposti per un sussidio a norma dell'art. 28 LGE erano dati. Al momento 
determinante del 21 giugno 2024 essa non avrebbe iniziato alcun lavoro rilevante 
all'edificio. Sarebbero stati avviati soltanto i lavori nell'area esterna per lo 
spostamento delle condutture della rete idrica. A tal scopo, sarebbe stato 

6 / 9

necessario eseguire uno scavo e, per motivi di sicurezza, si sarebbe deciso di 
installare una recinzione. Né la facciata, né il pavimento a contatto con il terreno, né 
il tetto, né l'involucro dell'edificio sarebbero stati toccati dall'inizio di lavori. Le 
autorità avrebbero peccato di formalismo eccessivo, qualificando i lavori come 
iniziati solo perché sarebbero state smontate alcune gelosie esterne pericolanti, 
perché sarebbe stato posto sul terreno un contenitore per i rifiuti edili al fine di 
depositarvi i mobili dei vecchi appartamenti ammobiliati, e perché, per la sicurezza 
di terzi, sarebbe stata installata una recinzione di cantiere. Lo scopo della LGE non 
sarebbe di impedire lavori preparatori e di messa in sicurezza di un cantiere, bensì 
di poter verificare che i lavori sussidiati siano ancora da eseguire e, quindi, che gli 
aiuti finanziari siano giustificati ed evitare che dei materiali (magari non idonei) siano 
acquistati prima della decisione. L'art. 28 LGE utilizza inoltre il termine di 
"realizzazione", e quelli in discussione non lo sarebbero. Pertanto, i lavori in corso 
al momento determinante non sarebbero stati dei lavori concernenti il fabbricato e 
nemmeno impedenti un controllo in relazione al sussidio e, quindi, rientranti nel 
campo di applicazione dell'art. 28 LGE. In base alla giurisprudenza in ambito 
edilizio, quale inizio dei lavori potrebbero essere considerati unicamente interventi 
alla costruzione grezza, cosa che qui non sarebbe avvenuta. 

6.2. Con i concetti di "iniziare la realizzazione del progetto" e "procedere ad 
acquisti" ai sensi dell'art. 28 cpv. 1 LGE vanno intese quelle attività che non possono 
essere annullate senza gravi inconvenienti e che danno concretamente diritto ai 
contributi richiesti (cfr. decisione impugnata consid. 5 con riferimento a messaggio 
del Governo al Gran Consiglio, quaderno n. 5/1992-93, pag. 272 e messaggio del 
Consiglio federale del 15 dicembre 1986 a sostegno di un disegno di legge sugli 
aiuti finanziari e le indennità, FF 1987 I 297, 341; sentenza del Tribunale cantonale 
dei Grigioni ZK2 11 59 del 26 aprile 2013 consid. 8e/ee). In questo caso, si tratta 
dei lavori in relazione al risanamento dell'involucro dell'edificio risp. all'isolamento 
termico delle facciate, del tetto, delle pareti [e finestre] nonché dei pavimenti a 
contatto con il terreno (cfr. Guida e condizioni per il programma di promozione 
"involucro dell'edifico" e "bonus di risanamento completo" dell'UEnTr; domande del 
6 giugno 2024 della ricorrente [doc. C.1 e C.2]; la sostituzione dell'impianto di 
riscaldamento è invece parte di un altro programma di promozione ["impianti 
tecnici"]).   

6.3. Nel caso di specie, dalle foto scattate in loco il 21 giugno 2024 dall'UEnTr, 
emerge che sul cantiere recintato vi era già una gru, un convogliatore e dei container 
per rifiuti edili, uno dei quali contenente radiatori e tapparelle in legno. Si evince, 
inoltre, che erano stati eseguiti dei lavori di scavo sulla facciata sud (cfr. doc. C.6; 

7 / 9

v. anche fotografie del 14 giugno 2024 della ricorrente [doc. C.5]). Per di più, stando 
al rapporto del sopralluogo del 21 giugno 2024, si constatava che dai piani superiori 
dell'edificio venivano convogliati dei detriti di costruzione nei container (cfr. doc. 
C.6). Riguardo alla censura di carattere prettamente appellatorio relativa 
all'impossibilità di esperire un sopralluogo e redigere la risposta negativa lo stesso 
giorno, ovvero il 21 giugno 2024, si osserva che sia il rapporto del sopralluogo del 
21 giugno 2024 (di mezza pagina, cfr. doc. C.6) che la risposta negativa di stessa 
data (di una pagina, cfr. doc. C.7) potevano indubbiamente essere preparati in una 
giornata lavorativa, pur considerando le ore di viaggio come ore non lavorative. Non 
vi è pertanto motivo di dubitare della veridicità dei riscontri del sopralluogo del 21 
giugno 2024. Infine, va rilevato che, perseguendo la Legge sulla pianificazione 
territoriale del Cantone dei Grigioni (LPTC; CSC 810.100) obiettivi di natura diversa 
di quelli perseguiti dalla LGE (v. consid. 6.4.2), il momento dell'inizio dei lavori in 
ambito dei sussidi secondo la LGE non può essere equiparato a quello in ambito 
edilizio, come intende fare la ricorrente appellandosi alla rispettiva giurisprudenza, 
in cui si è stabilito che piste di cantiere, allacciamenti dell'acqua, fognature ed 
elettricità non costituiscono un inizio dei lavori e che, quale inizio effettivo dei lavori, 
viene considerato un intervento che porta almeno alla costruzione grezza (cfr. 
sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni R 10 109 del 17 
maggio 2011 consid. 1 seg.). Avendo dunque rimosso delle persiane dalle facciate, 
dei radiatori dalle pareti e dei materiali edili dall'interno dell'edificio, il convenuto 
poteva concludere che erano stati svolti dei lavori concernenti i sussidi e che la 
ricorrente il 21 giugno 2024 aveva già iniziato la realizzazione del progetto ai sensi 
della LGE. Ad ogni modo, ad avviso di questo Tribunale, il convenuto non ha 
esercitato abusivamente il suo potere discrezionale. 

6.4. La ricorrente invoca un formalismo eccessivo delle autorità qui coinvolte.

6.4.1. L'art. 29 cpv. 1 Cost. vieta il formalismo eccessivo quale forma particolare del 
diniego di giustizia. Esso si realizza quando la rigorosa applicazione delle norme di 
procedura non è giustificata da alcun interesse degno di protezione, diviene fine a 
sé stessa, complica in maniera insostenibile la realizzazione del diritto materiale o 
l'accesso al tribunale. L'eccesso di formalismo può risiedere sia nella regola di 
comportamento imposta dal diritto sia nella sanzione che implica la sua violazione. 
Poiché il divieto di formalismo eccessivo sanziona un comportamento riprovevole 
dell'autorità nei suoi rapporti con il soggetto di diritto, persegue lo stesso scopo del 
principio di buona fede (art. 5 cpv. 3 e 9 Cost.; cfr. ad es. DTF 145 I 201 consid. 
4.2.1). 

8 / 9

6.4.2. Secondo la pertinente giurisprudenza federale in materia, se l'art. 28 LGE 
non viene rispettato, il richiedente pone l'autorità davanti a un fatto compiuto e 
ostacola il Cantone nell'esame della domanda di sussidio risp. nell'accertamento 
che l'aiuto finanziario risponda allo scopo previsto (cfr. sentenza del Tribunale 
amministrativo federale A-3110/2014 del 21 aprile 2015; DTF 130 V 177 consid. 
5.4.3). Secondo la succitata giurisprudenza, esiste un sufficiente interesse pubblico 
per un'attuazione rigorosa dell'erogazione dei sussidi. 

6.4.3. Nel caso concreto, sapendo di avere una finestra temporale limitata per la 
costruzione, la ricorrente non ha fatto valere e non ha dimostrato come mai non le 
sarebbe stato possibile inoltrare prima le domande di sussidi all'UEnTr. Si poteva 
dunque pretendere che essa attendesse perlomeno l'autorizzazione ad avviare 
anticipatamente i lavori dell'autorità inferiore prima di iniziare gli stessi. Visto poi che 
in base alla summenzionata giurisprudenza vi è un sufficiente interesse pubblico 
per un'attuazione rigorosa dell'erogazione dei sussidi, non vi è quindi spazio per un 
eccesso di formalismo. 

7. Riassumendo, il convenuto poteva concludere che il diritto a sussidi ai sensi 
della LGE è prescritto. Il ricorso va dunque respinto. 

8. Le spese processuali, composte da una tassa di Stato fissata a CHF 2'000.00 
e spese di cancelleria, sono poste a carico della ricorrente soccombente in causa 
(art. 73 cpv. 1 LGA). Al convenuto non sono assegnate ripetibili giusta la regola di 
cui all'art. 78 cpv. 2 LGA. 

9 / 9

Il Tribunale d'appello pronuncia:

1. Il ricorso è respinto. 

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

– una tassa di Stato di CHF 2'000.00

– e le spese di cancelleria di CHF 216.00

totale CHF 2'216.00

Tali spese sono poste a carico della A._____ AG.

3. Non sono assegnate ripetibili. 

4. [Vie di diritto]

5. [Comunicazioni]