# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5bfa933d-e8af-51d1-8a3a-62842fc725dd
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.10.2008 C-2530/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2530-2007_2008-10-16.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2530/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 6  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Stefan Mesmer, 
cancelliera Paola Carcano.

G._______,
patrocinato dall'Avv. Mino Vallo,_______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2530/2007

Fatti:

A. G._______, cittadino italiano, nato il _______, coniugato con prole, 
ha lavorato in Svizzera nel 1979 e dal 1981 al 1992, solvendo regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (AVS/AI). Dopo il rimpatrio ha lavorato in Italia in qualità di 
pescatore dal 1° settembre 1993 al 27 febbraio 1999 allorquando ha 
cessato  qualsiasi  attività  lavorativa  per  dimissioni  volontarie. 
L'assicurato  è  stato  sottoposto  in  data  16  dicembre  1998  ad  un 
intervento  di  nefrectomia  radicale  sinistra  per   una  neoformazione 
solida  renale.  A  causa  della  predetta  malattia,  l'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) gli ha riconosciuto, mediante decisione del 23 agosto 2002, il 
diritto ad una rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità 
(con grado di invalidità dell'80%), oltre alle rendite completive in favore 
dei  tre  figli,  a  decorrere  dal  1°  maggio  2000.  In  quest'occasione 
l'assicurato è stato visitato il 19 dicembre 2001 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  C._______ 
(L._______),  ove il  sanitario  incaricato  ha evidenziato la  diagnosi  di 
“esiti  di  nefrectomia  sinistra  (12/1998)  per  cancro  renale”  e  lo  ha 
considerato  inabile  al  lavoro  al  70%  in  rapporto  all'ultima  attività 
lavorativa svolta senza esprimersi in relazione a qualsiasi altro lavoro 
confacente al suo stato di salute (doc. 1-24).

B. In  data  15  giugno  2005  l'UAIE  ha  avviato  una  procedura  di 
revisione  (doc.  25).  Nel  questionario  per  la  revisione  del  30  marzo 
2006  l'assicurato  ha  dichiarato  di  non  esercitare  alcuna  attività 
lucrativa (doc. 30).

L'assicurato  è  stato  visitato  presso  i  servizi  medici  dell'INPS  di 
C._______,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  “esiti  di 
nefrectomia  sinistra  per  cancro  renale  senza  segni  di  ripresa  della 
malattia e discopatia L4-L5 e L5-S1” e, dopo aver precisato che il suo 
stato  di  salute  è  migliorato  e  che  egli  è  in  grado  di  svolgere 
regolarmente lavori leggeri come pure la sua ultima attività lavorativa 
ed un lavoro adeguato alle sue condizioni a tempo pieno, ha posto un 
tasso di invalidità del 60% in rapporto all'ultima attività lavorativa svolta 
(E  213  del  2  settembre  2005:  doc.  35).  È  inoltre  stato  esibito  un 
insieme di  documenti  medici  e  segnatamente:  due  certificati  medici 
(doc. 31 e 33), i referti di una RM del ginocchio destro e della colonna 

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lombosacrale del 28 aprile 2004 (doc. 32) e di una TC cranio-torace-
addome sup. e  inf.  (senza  e  con  contrasto)  del  27  settembre  2005 
(doc. 34).

Nel suo rapporto del 9 agosto 2006, il Dott. C1._______ del Servizio 
medico  regionale  (SMR),  fondandosi  sull'incarto,  ha  rilevato  che  il 
modello  E 213 non indica segni  di  ripresa della  malattia  tumorale e 
che l'assicurato è affetto da una discopatia L4-L5 e L5-S1 ma senza 
radiculopatie e senza ripercussioni funzionali significative e che il suo 
stato generale è descritto come buono senza alterazioni di rilievo dello 
stato  clinico.  È  così  giunto  alla  conclusione  che  l'assicurato  non 
presenta alcun danno alla  salute con ripercussioni  significative sulla 
sua  capacità  lavorativa  (in  generale  e  specifica  di  pescatore)  a 
decorrere dal 2 settembre 2005 (data del modello E 213) tenuto conto 
di  certe  limitazioni  funzionali  ovvero  dovendo  evitare  lavori 
particolarmente pesanti  e,  segnatamente, il  sollevamento ripetitivo di 
pesi superiori a 25 kg (doc. 37). 

Mediante progetto di  decisione del  18 agosto 2006 l'UAIE ha quindi 
comunicato all'assicurato che, in base agli  accertamenti  effettuati,  la 
rendita intera avrebbe dovuto essere soppressa (doc. 38).

In  data  30  settembre  2006  l'assicurato,  regolarmente  rappresentato 
dall'avv. Mino Vallo di  G1._______, ha avversato il  predetto progetto 
(doc. 39)  ed ha prodotto,  in  data 14 novembre 2006,  un insieme di 
documenti medici  concernenti il  periodo 2000-2006 (in parte già agli 
atti)  comprendente,  tra  l'altro,  un  parere  medico  legale  del  15 
settembre 2006 del Dott. M._______ (medico chirurgo dentista) giusta 
il quale l'assicurato è affetto da “esiti di nefrectomia sinistra per cancro 
renale,  spondiloartrosi  C/L  con  discopatia  e  discreto  impegno 
funzionale, modesta bronchite catarrale, sindrome ansioso depressiva-
reattiva,  sindrome  cefalagicovertiginosa  in  sinusopatia  cronica  e 
gastroduodeniti  in  cisti  e  angiomi  epatici”  ed  è  da  ritenersi  invalido 
permamente al lavoro nella misura di oltre 2/3 o, in subordine, del 50% 
(doc. 41-44). 

L'UAIE ha quindi sottoposto nuovamente l'incarto al Dott. C1._______, 
il quale, nel suo rapporto del 2 febbraio 2007, è giunto alla conclusione 
che la  documentazione prodotta non porta elementi clinici nuovi tali 
da modificare sostanzialmente la sua precedente presa di  posizione 
(doc. 46).

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Mediante decisione di revisione del 16 febbraio 2007 l'amministrazione 
ha pertanto soppresso la rendita intera a far tempo dal 1° aprile 2007 
(doc. 48).

C. Con  gravame  del  30  marzo  2007,  rimesso  alla  posta  italiana  il 
giorno  successivo,  G._______,  regolarmente  rappresentato  dall'avv. 
Mino  Vallo,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto ad una rendita d'invalidità intera anche 
successivamente al 1° aprile 2007. Nulla produce a suffragio delle sue 
conclusioni.

Ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha sottoposto nuovamente gli atti 
al Dott. C1._______, il quale, nel suo rapporto del 23 agosto 2007, ha 
posto  la  diagnosi  (senza  ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa)  di 
“stato  dopo  nefrectomia  sinistra  (12/98)  per  carcinoma,  assenza  di 
recidiva;  discopatie  L4-L5  e  L5-S1  e  disturbi  digestivi  funzionali” 
osservando  che  le  altre  diagnosi  attestate  dal  Dott.  M._______  nel 
parere medico legale del 15 settembre 2006 non sono suffragate da 
documenti medici obiettivi. Dopo aver precisato che lo stato di salute 
dell'assicurato è migliorato e che egli  è  abile  al  100% nell'attività  di 
pescatore  (nell'ambito  della  quale  non  presenta  segnatamente  delle 
limitazioni  funzionali  significative),  il  medico dell'UAIE ha confermato 
integralmente la sua precedente presa di posizione del 9 agosto 2006 
(doc. 51).

L'UAIE, nelle sue osservazioni ricorsuali del 12 giugno 2007, propone 
l'accoglimento  parziale  del  ricorso nel  senso che la  rendita  intera  è 
soppressa a decorrere dal 1° maggio 2007 anzichè dal 1° aprile 2007, 
la decisione di revisione del 16 febbraio 2007 essendo stata notificata 
solamente il 2 marzo 2007.

Nell'ambito  dell'ulteriore  scambio  degli  allegati,  le  parti  hanno 
confermato integralmente le proprie posizioni processuali.

In data 27 settembre 2007 il  ricorrente ha versato l'anticipo di 300.-- 
franchi equivalente alle presunte spese processuali. 

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Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  [LTAF, RS  173.32]),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b 
della  legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 

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l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  preliminarmente  precisare,  con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a  revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

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5.

5.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorchè  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza su l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961 [OAI, RS 831.201]). Se la capacità al  guadagno dell'assicurato 
migliora,  v'è  motivo  di  ammettere  che  il  cambiamento  determinante 
sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal 
momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato perduri. 
Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre 
mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a 
durare (art. 88a cpv. 1 OAI). In ogni caso la revisione della rendita è 
possibile unicamente se, posteriormente alla pronuncia della decisione 
iniziale,  la  situazione invalidante  è effettivamente mutata. Non basta 
invece  che  una  situazione,  rimasta  sostanzialmente  invariata,  sia 
giudicata in  modo diverso (RCC 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag. 
336).  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  si  determina  secondo  il 
principio  della  probabilità  preponderante,  l'esistenza  di  una  pura 
possibilità  non è  sufficiente  né il  dubbio  deve essere  interpretato  in 
favore dell'interessato (DTF 121 V 208 consid. 6a, 115 V 142, consid. 
8b;  113  V  312,  consid.  3a).  La  riduzione  o  la  soppressione  della 
rendita è messa in atto al più presto il primo giorno del secondo mese 
che segue la notifica della decisione (art. 88bis cpv. 2 lettera a OAI). Il 
punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità si è modificato in 
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni è costituito dall'ultima 
decisione che ha esaminato materialmente il  diritto alla rendita (DTF 
133 V 108, consid. 5.4).

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5.2 Conformemente alla giurisprudenza esposta al considerando 5.1, 
pertanto, il periodo di riferimento nell'ambito della presente vertenza è 
quello  intercorrente  tra  il  23  agosto  2002  (data  in  cui  l'UAIE  ha 
riconosciuto  a  G._______  il  diritto  ad  una  rendita  intera 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  con  grado  di  invalidità 
dell'80%) ed il  16 febbraio 2007 (data della  decisione impugnata). Il 
giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della 
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 
momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 
1.2 e 1.2.1).

6. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; Jurisprudence et 
pratique administrative [Pratique VSI] 2001 p. 109).

7. Nel  riconoscere  inizialmente  il  diritto  ad  una  rendita  d'invalidità 
intera  con  grado  dell'80%  a  decorrere  dal  1°  maggio  2000, 
l'amministrazione  si  era  fondata  su  di  una  documentazione  medica 
dalla  quale  traspariva  che  l'assicurato  era  affetto  da  “esiti  di 

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nefrectomia  sinistra  (12/98)  per  cancro  renale”.  Il  medico  dell'INPS 
(nel  febbraio  2005)  ed  il  medico  dell'UAIE  (nell'agosto  2006  e  nel 
febbraio  2007)  hanno confermato  integralmente  la  predetta  diagnosi 
precisando che le condizioni  di  salute dell'assicurato sono migliorate 
(assenza  di  recidiva  della  malattia  tumorale)  e  che  esso  è  affetto 
altresì  da  discopatie  L4-L5  e  L5-S1.  Nell'agosto  2007  il  medico 
dell'UAIE  ha,  inoltre,  rilevato  che  l'assicurato  presenta  pure  disturbi 
digestivi  funzionali.  Questa  diagnosi  è  stata  confermata  altresì  dal 
medico  di  fiducia  dell'assicurato  (Dott.  M._______,  medico  chirurgo 
dentista), il quale, nel parere medico legale del 15 settembre 2006, ha 
attestato  pure  una  serie  di  altre  patologie  (spondiloartrosi  C/L, 
sindrome ansioso depressiva-reattiva, sindrome cefalagicovertiginosa 
in  sinusopatia  cronica,  bronchite  catarrale)  che  tuttavia  non  sono 
suffragate da documenti  medici  obiettivi  e/o non hanno un'incidenza 
significativa  sulla  capacità  lavorativa  dell'assicurato  essendo 
efficacemente  trattabili  farmacologicamente  (asserita  sindrome 
ansioso depressiva-reattiva, sinusopatia cronica e bronchite catarrale). 
Nel caso di specie il  collegio giudicante non intravede quindi ragioni 
che gli impediscano di far proprie le conclusioni convergenti inerenti la 
diagnosi  a  cui  sono  pervenuti  i  predetti  medici.  Occorre  pertanto 
esaminare se l'influsso delle predette affezioni sulla capacità di lavoro 
dell'interessato si è modificato in modo rilevante nel periodo in esame.

8. Per quanto concerne le conseguenze invalidanti  delle patologie di 
cui  è  affetto  l'assicurato,  il  sanitario  incaricato  dell'INPS,  nella  sua 
relazione del 2 settembre 2005, dopo aver precisato che il suo stato di 
salute  è  migliorato  e  che  egli  è  in  grado  di  svolgere  regolarmente 
lavori leggeri come pure la sua ultima attività lavorativa ed un lavoro 
adeguato  alle  sue  condizioni  a  tempo  pieno,  ha  posto  un  tasso  di 
invalidità del 60% in rapporto all'ultima attività lavorativa svolta (doc. 
35).  Il  Dott.  M._______,  invece,  nel  parere  medico  legale  del  15 
settembre  2006  ha  attestato  che  questi  è  da  ritenersi  invalido 
permamente al lavoro nella misura di oltre 2/3 o, in subordine, del 50% 
(doc. 42). Dal canto suo, il medico dell'UAIE (nelle sue relazioni del 9 
agosto  2006,  del  2  febbraio  e  del  23  agosto  2007)  considera 
l'assicurato abile al 100% nella sua attività lavorativa precedentemente 
svolta  di  pescatore  dal  2  settembre  2005 (data  del  modello  E 213) 
tenuto  conto  di  certe  limitazioni  funzionali  ovvero  dovendo  evitare 
lavori  particolarmente  pesanti  e,  segnatamente,  il  sollevamento 
ripetitivo  di  pesi  superiori  a  25  kg  (doc.  37,  46  e  51).  Dalla 
documentazione agli atti si evince che l'assicurato, in quanto affetto da 

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neoplasia  renale,  si  è  dovuto  sottoporre  nel  dicembre  1998  ad  un 
intervento  di  nefrectomia  radicale  sinistra  a  seguito  del  quale  è 
costantemente sotto controllo a causa della possibilità di recidiva, egli 
non è comunque in dialisi e, dopo quasi 10 anni, non vi sono segni di 
ripresa della malattia tumorale. Le discopatie  L4-L5 e L5-S1 rilevate 
dall'esame  IRM  lombare  non  hanno  causato  né  radiculopatie  né 
ripercussioni  funzionali  significative,  parimenti  i  disturbi  digestivi 
funzionali  non  hanno  un'incidenza  significativa  sulla  sua  capacità 
lavorativa. Dalla documentazione agli atti si evince altresì che il quadro 
fisico generale è discreto nella misura in cui beneficia di uno stato di 
nutrizione buono (peso 85 kg per 171 cm di altezza) con portamento e 
andatura normali. L'apparato sensoriale come pure quelli  respiratorio 
(a parte un MV aspro diffuso), cardiocircolatorio (pressione arteriosa 
130/90  e  72  pulsazioni  al  minuto),  locomotorio  (a  parte  il  rachide 
dorso-lombare  contratturato,  spinalgico  e  discretamente  ipomobile), 
genito-urinario (a parte la nefrectomia sinistra) e psichico sono nella 
norma (cfr. perizia particolareggiata dell'INPS del 2 settembre 2005). 
Stante  quanto  precede  il  collegio  giudicante  può  ritenere  che 
G._______,  nel  periodo  di  riferimento,  era  abile  al  100%  (con 
rendimento  ridotto  del  25%  per  tenere  conto  delle  sue  limitazioni 
funzionali  e,  segnatamente,  della  necessità  di  evitare  lavori 
particolarmente pesanti quale, ad es., il sollevamento ripetitivo di pesi 
superiori a 25 kg) nella sua attività lavorativa precedentemente svolta 
di  pescatore.  Il  miglioramento  della  capacità  di  guadagno 
dell'assicurato fissato al 2 settembre 2005 è durato quindi oltre 3 mesi 
senza interruzione notevole ed è perdurato fino al 16 febbraio 2007, 
data  della  decisione  di  revisione  impugnata,  ed  è  presumibile  che 
questo miglioramento continuerà a perdurare.
La decisione di revisione del 16 febbraio 2007 essendo stata notificata 
solamente  il  2  marzo  2007,  conformemente  a  quanto  prescritto  dal 
combinato disposto degli art. 88  a cpv. 1 ed 88bis cpv. 2 lettera a OAI 
(cfr. considerando 5.1), la rendita intera può essere soppressa solo a 
partire  dal  1°  maggio  2007,  conformemente  a  quanto  proposto 
dall'Autorità inferiore. Il ricorso deve quindi essere accolto in tal senso 
e l'impugnata decisione riformata.

9.

9.1 Le spese processuali sono fissate a 200.-- franchi. Al ricorrente è 
retrocesso l'importo eccedente di 100.-- franchi versato il 27 settembre 
2007.

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C-2530/2007

9.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, visto l'esito del gravame, si giustifica riconoscere un'indennità 
ridotta per spese ripetibili di 250.-- franchi da porre a carico dell'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso è  parzialmente  accolto  e la  decisione impugnata  riformata 
nella misura in cui   la rendita intera è soppressa a decorrere dal 1° 
maggio 2007 anzichè dal 1° aprile 2007.

2.
A titolo di spese processuali si prelevano 200.-- franchi. Al ricorrente è 
retrocesso l'importo eccedente di 100.-- franchi versato il 27 settembre 
2007.

3.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
250.--  franchi,  la  quale  viene  posta  a  carico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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C-2530/2007

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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