# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 98c0f829-17b0-5fd3-840d-ae87eb71b144
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-12-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 15.12.2004 15.2004.206
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2004-206_2004-12-15.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2004.206

  	
  Lugano

  15 dicembre
  2004 FP/sc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Piccirilli

  

 

 

statuendo sul ricorso 29 novembre 2004 di

 

	
   

  	
  RI 1 (I)

  patrocinato dall’ PA 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

nelle diverse esecuzioni presentate dai seguenti creditori

 

	
   

  	
  PI 1 

  rappr. da RA 1 

  PI 2 

  rappr. dallo RA 2 

  PI 3 

  PI 4 

  PI 5 

  PI 6 

  PI 7 

  PI 8 

  PI 9 

   

  nei confronti
  di

   

  PI 10 

   

  

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 30 novembre 2004 con la quale al ricorso veniva
concesso effetto sospensivo parziale;

 

viste
le osservazioni:

7
dicembre 2004 dell’avv. PI 2;

9
dicembre 2004 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                          che
diversi creditori, tra cui anche il dott. RI 1, procedono nei confronti
dell’avv. PI 10 per l’incasso dei propri crediti;

 

                                          che
il 17 novembre  2004 l’CO 1 notificava alle parti il verbale di pignoramento
nel gruppo n. __________, comprendente anche l’esecuzione promossa dal dott. RI
1 nei confronti dell’avv. PI 10;

 

                                          che
con ricorso 29 novembre 2004 il dott. RI 1  si aggrava contro tale atto postulandone
la modifica;

 

                                          che
il ricorrente sostiene che l’CO 1 nell’esecuzione del pignoramento abbia omesso
di effettuare i necessari accertamenti atti a stabilire l’esistenza di altri
beni o redditi pignorabili;

 

                                          che
delle osservazioni dell’avv. PI 10, nonché di quelle dell’CO 1, si dirà, se
necessario, in seguito;

 

                                          che
nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di
esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al
momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del
debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12;
106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà
essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III
13);

 

                                          che
per l’art. 21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il
provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all’organo di esecuzione e
fallimento per un nuovo giudizio;

 

                                          che
se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti
l’Autorità di vigilanza riforma il pregresso giudizio: in caso contrario la
vertenza è rinviata all’organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti
ed emani un nuovo provvedimento;

 

                                          che
nel caso di specie, dall’esame degli atti risulta che l’CO 1 ha omesso di
compiere i necessari accertamenti atti a determinare beni o redditi pignorabili
dell’escusso;

 

                                          che
in particolare esso ha allestito il verbale di pignoramento unicamente sulla
base delle dichiarazioni dell’escusso senza il supporto di alcun documento
giustificativo;

 

                                          che
per quanto riguarda in particolare i redditi percepiti dall’escusso e dalla
moglie, l’CO 1 ha omesso di accertarne l’entità e la natura (cfr. verbale di
interrogatorio 30 settembre 2004);

 

                                          che
l’incarto viene quindi retrocesso all’CO 1 per esperire i necessari
accertamenti atti a determinare l’esistenza di altri beni o redditi pignorabili
a carico dell’avv. PI 2, oltre a quelli già indicati nel verbale di
pignoramento 17 novembre 2004;

 

                                          che
il ricorso va pertanto accolto;  

 

                                          che
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv.
2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 91, 92, 93, 95 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:                1.  Il ricorso
29 novembre 2004 del dott. RI 1, Solbiate, è accolto.

 

                                1.1.   Gli
atti sono retrocessi all’CO 1 affinché abbia a determinare l’esistenza di altri
beni o redditi pignorabili a carico dell’avv. PI 10 oltre a quelli già indicati
nel verbale di pignoramento 17 novembre 2004 gruppo __________, comprovati come
ai considerandi.

 

 

                                     2.  Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                     3.  Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                     

                                     4.  Intimazione
a:               

                                          -
avv. PA 1,;

                                          -
avv. PI 10,;

                                          RA
1,;

                                          RA
2,PI 3;

                                          PI
4,;

                                          PI
5, 

                                          PI
6,PI 7, 

                                          PI
8,;

                                          PI
9,.

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario