# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 54928118-fb36-5c17-9a8b-051ddefef044
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2025-10-06
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 06.10.2025 F-7464/2025
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_F-7464-2025_2025-10-06.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte VI 

F-7464/2025 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  6  o t t o b r e  2 0 2 5    

Composizione 
 Giudice Claudia Cotting-Schalch, giudice unica,  

con l'approvazione della giudice Susanne Genner;  

cancelliere Dario Quirici. 

   

Parti 

 
A._______,  

nato il (…), 

Gibuti,  

ricorrente,  

  

  
contro 

  
Segreteria di Stato della migrazione SEM, 

Quellenweg 6,  

3003 Berna, 

autorità inferiore. 

   

Oggetto 

 
Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura 

Dublino - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi); decisione della SEM 

del 22 settembre 2025 / N (…). 

 

 

 

F-7464/2025 

Pagina 2 

Visto che: 

il 28 settembre 2023 e l’11 dicembre 2024, dopo essere giunto in Francia 

con un visto Schengen C valido dal 27 agosto all’11 ottobre 2023, 

A._______ (il ricorrente) vi ha depositato due domande d’asilo, entrambe 

respinte,   

il 10 agosto 2025, egli ha presentato un ulteriore domanda in Svizzera, 

il 22 settembre 2025, conclusa l’istruzione, la SEM ha deciso di non entrare 

nel merito della domanda dell’interessato, pronunciandone il trasferimento 

in Francia che già ne aveva accettato la ripresa in carico, 

il 24 settembre 2025, egli ha ricevuto la decisione e SOS Ticino − Caritas 

Svizzera, a cui detta decisione era stata notificata il stesso giorno, ha 

cessato unilateralmente di rappresentarlo, 

il 29 settembre 2025, per raccomandata, egli ha inviato un ricorso al 

Tribunale amministrativo federale (TAF), chiedendo, previa esenzione dalle 

spese processuali e concessione dell’effetto sospensivo, che esso sia 

accolto e la decisione annullata affinché la SEM proceda all’esame 

nazionale della domanda,    

il 30 settembre 2025, questo Tribunale ha ottenuto l’incarto della SEM e la 

giudice istruttrice ha ordinato la sospensione provvisoria del trasferimento,  

e considerato che: 

le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 

procedura amministrativa (PA), dalla legge sul Tribunale amministrativo 

federale (LTAF) e dalla legge sul Tribunale federale (LTF), in quanto la 

legge sull’asilo (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi),  

presentato tempestivamente contro una decisione in materia d’asilo della 

SEM (artt. 6, 105 e 108 cpv. 3 LAsi nonché gli artt. 31 a 33 LTAF), il ricorso 

è ammissibile (artt. 5, 48 cpv. 1 e 52 PA), 

i ricorsi manifestamente infondati, come in concreto, sono decisi in 

procedura semplificata dal giudice unico, con l'approvazione di un secondo 

giudice, e la decisione è motivata soltanto sommariamente (artt. 111 lett. e 

nonché 111a LAsi), 

F-7464/2025 

Pagina 3 

la SEM non entra nel merito di una domanda d’asilo, di norma, se il 

richiedente può partire alla volta di uno Stato terzo a cui compete, in virtù 

di un trattato internazionale, l’esecuzione della procedura d’asilo e 

dell’allontanamento (art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi); in questo senso, la SEM 

esamina la competenza relativa al trattamento di una domanda d’asilo 

secondo i criteri previsti dal regolamento (UE) n. 604/2013 (regolamento 

Dublino/RD III), che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione 

dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione 

internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un 

paese terzo o da un apolide; se, in base a questa analisi, è individuato un 

altro Stato responsabile per l'esame della domanda d’asilo, la SEM 

pronuncia la non entrata nel merito previa accettazione, espressa o tacita, 

di presa o ripresa in carico del richiedente l'asilo da parte dello Stato in 

questione (cfr. DTAF 2017 VI/5 consid. 6.2), 

l'art. 3 par. 1 RD III prevede che la domanda di protezione internazionale è 

esaminata da un solo Stato membro, quello individuato in base ai criteri 

enunciati al capo III (artt. 7 a 15); nel caso di una procedura di ripresa in 

carico (“take back”), come in concreto, non viene effettuato, in linea di 

massima, un nuovo esame relativo alla determinazione dello Stato membro 

competente secondo il capo III (cfr. DTAF 2017 VI/5 consid. 6.2 e 8.2.1); lo 

Stato membro competente è tenuto a riprendere in carico, alle condizioni 

degli artt. 23, 24, 25 e 29, in particolare il cittadino di un paese terzo o 

l’apolide di cui è stata respinta la domanda e che ha presentato domanda 

in un altro Stato membro oppure che si trova sul territorio di un altro Stato 

membro senza un titolo di soggiorno (art. 18 par. 1 lett. d); questo obbligo 

cade se lo Stato membro competente può stabilire che l’interessato si è 

allontanato dal territorio degli Stati membri per almeno tre mesi (art. 19  

par. 2),     

in concreto, l’autorità inferiore ha correttamente rilevato che la Francia ha 

accettato la riammissione del ricorrente in virtù dell’art. 18 par. 1  

lett. d RD III, cosicché la competenza di questo paese a riprenderlo in 

carico è accertata (art. 25 RD III),  

per contestare il suo trasferimento il ricorrente asserisce di avere “timore” 

di ritornare in Francia dove è stato “vittima di un reato particolarmente 

grave” senza che le autorità locali l’abbiano “supportato” per sporgere 

“denuncia” e aprire un “procedimento penale”, aggiungendo che in caso di 

rientro “rischierei di essere allontanato”,  

F-7464/2025 

Pagina 4 

conformemente all’invalsa giurisprudenza del Tribunale, è notorio che, in 

Francia, la procedura d’asilo rispetta il diritto internazionale e i richiedenti 

l’asilo hanno accesso all’assistenza medica necessaria; ne deriva che 

l’autorità inferiore ha correttamente rilevato che non vi sono motivi fondati 

di ritenere che sussistano carenze sistemiche nella procedura d’asilo e 

nelle condizioni d’accoglienza in Francia (cfr. art. 3 par. 2 2a frase RD III); 

peraltro, il ricorrente non descrive minimamente a questo Tribunale quali 

siano state le insufficienze delle sue procedure d’asilo in Francia, paese 

che ha scelto utilizzando un visto Schengen C non previsto a questo scopo, 

e non mostra in nessun modo quali possano essere le ragioni specifiche, 

relative alla sua persona, che ostacolerebbero il suo trasferimento, 

par quanto riguarda le sue condizioni generali di salute, risulta dal rapporto 

EOC del 4.9.2025 che sono “buone”, per cui, sul piano medico, nulla osta 

al suo ritorno in Francia, tanto meno che egli potrà beneficiare, anche come 

richiedente l’asilo respinto, delle cure mediche dovute (cfr. AIDA, Country 

Report: France, 2024 Update, pag. 134 e passim; cfr. decisione impugnata, 

pag. 5) 

quanto all’aggressione che ha subito da parte di un “uomo bianco”, spetta 

a lui rivolgersi alla giustizia francese, essendo precisato, ai fini della 

presente procedura, che si tratta comunque di un litigio di natura privata 

(cfr. decisione impugnata, pag. 4),   

l’analisi dei fatti di causa e il loro apprezzamento giuridico appena effettuati 

non consentono, come sottolinea pertinentemente la SEM (cfr. decisione 

impugnata, pag. 4), di identificare, checché ne dica il ricorrente, eventuali 

motivi umanitari giustificanti l’applicazione della clausola di sovranità ai 

sensi dell’art. 17 par. 1 RD III in combinato disposto con l’art. 29a cpv. 3 

dell’ordinanza 1 sull’asilo (OAsi 1), 

alla luce dell’insieme di queste considerazioni non si può rimproverare alla 

SEM di avere violato il diritto federale (compreso l’eccesso o l’abuso del 

potere di apprezzamento) o accertato in modo inesatto o incompleto i fatti 

giuridicamente rilevanti per determinare la competenza della Francia  

(cfr. art. 106 cpv. 1 LAsi), come pure di non avere rinunciato al trasferimento 

del ricorrente in tale paese per motivi inerenti al funzionamento del sistema 

d’asilo, per motivi medici o per motivi umanitari ai sensi dell’art. 17 RD III 

(cfr. art. 29a cpv. 3 OAsi 1; DTAF 2015/9 consid. 7), 

ne discende che la decisione della SEM non è da contestare e il ricorso 

deve quindi essere respinto,    

F-7464/2025 

Pagina 5 

avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, le misure supercautelari 

pronunciate il 30 settembre 2025 sono diventate obsolete e la richiesta 

tendente alla concessione dell’effetto sospensivo risulta divenuta senza 

oggetto,  

infine, ritenuto manifestamente infondato, il ricorso non ha probabilità di 

esito favorevole, per cui la domanda di dispensa dalle spese processuali 

va respinta, 

visto l’esito della procedura, le spese processuali di fr. 750.– sono quindi 

poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché  

l’art. 3 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese 

ripetibili nelle cause dinanzi al TAF [TS-TAF, RS 173.320.2]), 

la decisione è definitiva e non può essere impugnata con ricorso in materia 

di diritto pubblico davanti al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF), 

(dispositivo alla pagina seguente) 

 

  

F-7464/2025 

Pagina 6 

il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto.  

2.  

La domanda di dispensa dalle spese processuali è respinta. 

3.  

Le spese processuali, di fr. 750.– sono poste a carico del ricorrente. 

L’importo deve essere versato alla cassa di questo Tribunale entro 30 giorni 

dalla spedizione della presente sentenza. 

4.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all’Ufficio della 

migrazione del Canton Lucerna.  

 

La giudice unica: Il cancelliere: 

Claudia Cotting-Schalch Dario Quirici 

  

 

 

 

 

 

Data di spedizione: 

  

F-7464/2025 

Pagina 7 

Comunicazione: 

– al ricorrente (per raccomandata; allegato: fattura); 

– alla SEM, ad N …;  

– all’Ufficio della migrazione (Amt für Migration) del Canton Lucerna, 

Fruttstrasse 15, 6002 Lucerna (in copia)