# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5bd13b3d-2e67-5079-959c-ace28ec7400d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.03.2010 C-233/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-233-2008_2010-03-03.pdf

## Full Text

Corte II I
C-233/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  m a r z o  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Francesco Parrino e Stefan Mesmer, 
Cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Luigi Potenza,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
21 novembre 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-233/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera nel 1980 (7 mesi), nel 1981 (8 mesi), nel 1982 (10 mesi), nel 
1988  (6  mesi),  nel  1989  (10  mesi)  e  nel  1990  (9  mesi),  solvendo 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità durante tali periodi (doc. UAIE [di seguito doc.] 6). Rientrato 
in  Italia,  ha  svolto  attività  lucrativa  come  manovale  nell'edilizia,  da 
ultimo  (febbraio  2004)  presso  l'impresa  B._______;  egli  era  alle 
dipendenze di tale impresa alla data di compilazione del formulario del 
datore di lavoro (doc. 9; v. anche doc. 38 [quest'ultimo del 30 giugno 
2007]).  Il  5  novembre  2004,  ha  formulato  una  richiesta  volta 
all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità 
(doc. 1).

B.

B.a Nel  suo  rapporto  del  25  settembre  2005  (doc.  18),  il  dott. 
C._______,  medico  dell'UAIE,  ha  rilevato,  in  virtù  della 
documentazione medica agli atti (doc. 12 a 16), che l'assicurato soffre 
degli esiti d'intervento per ginecomastia destra e degli esiti di frattura 
distale del radio del polso destro, che il medesimo presenta parestesie 
e deficit  funzionale all'arto superiore sinistro nonché stato ansioso e 
che  le  condizioni  di  salute  dello  stesso,  segnatamente  dal  profilo 
ortopedico, sono buone. Il medico ha quindi concluso che l'interessato 
presenta una capacità lavorativa intatta, dunque del 100%.

B.b Il  12 ottobre 2005, l'autorità inferiore ha respinto la domanda di 
prestazioni dell'assicurazione invalidità. Ha osservato che l'assicurato 
non  ha  subito  né  un'incapacità  permanente  di  guadagno  né 
un'incapacità  al  lavoro  media sufficiente  per  un anno,  ai  sensi  delle 
disposizioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha precisato, in 
particolare, che l'interessato esercita un'attività lucrativa confacente al 
suo  stato  di  salute,  con  orario  normale  e  senza  diminuzione  di 
guadagno (doc. 19).

B.c Nella  decisione  su  opposizione  del  12  aprile  2006,  l'autorità 
inferiore ha rilevato che l'incapacità al lavoro è stata determinata dal 
proprio servizio medico dopo un esame dei documenti medici assunti 
agli  atti.  Ha  osservato,  come ritenuto  dal  servizio  medico  dell'UAIE, 

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che  le  patologie  di  cui  soffre  l'interessato  non  hanno  alcuna 
ripercussione  sulla  capacità  al  lavoro  e  che lo  stesso  è  pertanto  in 
grado di svolgere il suo ultimo lavoro di manovale. L'autorità inferiore 
ha quindi respinto l'opposizione dell'interessato dell'11 novembre 2005 
e confermato la propria decisione del 12 ottobre 2005 (doc. 22).

C.

C.a Il  3  giugno  2006,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  contro  la 
decisione  su  opposizione  dell'UAIE  del  12  aprile  2006  mediante  il 
quale ha chiesto sostanzialmente il  riconoscimento del suo diritto ad 
una prestazione dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (v. doc. 26).

C.b Nel suo rapporto del 12 settembre 2006, la dott.ssa D._______, 
medico dell'UAIE, ha rilevato che l'interessato soffre di dorsolombalgie 
con deficit della forza muscolare nonché dolori alla spalla destra con 
limitazione  funzionale  moderata.  Secondo  detto  medico,  lo  stato  di 
salute dell'assicurato potrebbe essere peggiorato. Lo stesso esercita 
altresì un'attività pesante. La dott.ssa D._______ ha quindi chiesto un 
complemento  d'istruttoria,  segnatamente  un  esame ortopedico  (doc. 
25).

C.c Il  14  novembre  2006,  la  Commissione  federale  di  ricorso  in 
materia d'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per le 
persone  residenti  all'estero  ha  parzialmente  accolto  il  ricorso, 
annullato la decisione su opposizione impugnata del 12 aprile 2006 e 
rinviato gli  atti  di  causa all'UAIE affinché detto Ufficio procedesse al 
completamento  dell'istruttoria  relativamente  alla  situazione  medica 
dell'interessato  ed  alla  sua  capacità  lavorativa  conformemente  alle 
indicazioni  di  cui  alla  presa di  posizione dell'UAIE del  19 settembre 
2006 (doc. 26).

D.

D.a Il  9  febbraio  2007,  l'autorità  inferiore  ha  chiesto  all'INPS  di 
E._______ di  sottoporre  l'assicurato a nuove visite  mediche e di  far 
pervenire la seguente documentazione: un esame sullo stato di salute 
generale  (rapporto  dattiloscritto  su  modulo  E  213),  un  esame 
ortopedico  (rapporto  dattiloscritto  che  deve  contenere  indicazioni 
relative alle date d'inizio dei sintomi, alle limitazioni funzionali nonché 
alla  capacità  lavorativa  nel  precedente  lavoro  ed  in  un'attività 

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confacente allo stato di salute) ed un referto di elettroneuromiografia 
degli arti inferiori (doc. 28).

D.b Dalle  carte  processuali  risultano essere  stati  prodotti  i  seguenti 
documenti:

• un certificato  medico  del  5  luglio  2004,  da cui  emerge la 
diagnosi di rinite primaverile (doc. 40);

• un  referto  di  esame  RX  (segnatamente  spalla  destra) 
dell'8 novembre 2004 (doc. 41);

• una scheda ospedaliera concernente il ricovero dal 2 al 10 
ottobre  2006  per  ipertrofia  linfatica  del  rinofaringe, 
unitamente ai  referti  di  rinofaringoscopia del  21 settembre 
2006 e del 18 gennaio 2007 (doc. 42 a 44);

• un  referto  di  elettromiografia  (EMG)  (arti  superiori)  del 
22 marzo 2007, nel quale è indicato “neurografia sensitiva 
positiva  per  sofferenza  del  nervo  mediano  al  tunnel  del 
carpo destro” (doc. 45-1);

• un  certificato  medico  del  22  marzo  2007,  secondo  cui  il 
paziente  è  affetto  segnatamente  da  esiti  frattura  polso 
sinistro, spondilodiscoartrosi cervicale, spondilodiscoartrosi 
lombare con discopatie multiple e protusioni discali lombari 
L4-L5  e  L5-S1,  sindrome  del  tunnel  carpale  destro, 
sindrome ansioso depressiva (doc. 45);

• un  referto  di  elettromiografia  (EMG)  (arti  inferiori)  del 
2 aprile 2007, nel quale è segnalato che l'esame “non rivela 
segni di patologia a carico dei distretti esplorati del sistema 
nervoso periferico e muscolare” (doc. 47);

• un referto di visita ortopedica del 30 aprile 2007, nel quale 
è posta la diagnosi di  spondilodiscoartrosi  lombare a lieve 
incidenza funzionale senza deficit neurologici periferici, esiti 
di  frattura  polso  sinistro  “tipo  colles”,  sindrome del  tunnel 
carpale destro, tendinopatia del flessore del 3° dito (doc. 48; 
v. anche doc. 46 del 30 marzo 2007);

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• la perizia medica particolareggiata E 213 della previdenza 
sociale  italiana  del  16  maggio  2007,  attestante  spondilo-
artrosi,  esiti  frattura  polso  sinistro,  sindrome  del  tunnel 
carpale a destra, ipertrofia linfatica del rinofaringe, nevrosi 
ansiosa; le  condizioni  di  salute  dell'interessato  sono state 
definite  come  peggiorate  e  lo  stesso  è  stato  ritenuto  in 
grado di svolgere regolarmente lavori leggeri, nonché il suo 
ultimo lavoro ed un lavoro adeguato alle  sue condizioni  a 
tempo  pieno.  È  stato  segnalato  che  l'assicurato  è 
considerato  invalido  al  40% nella  sua  precedente  attività, 
conformemente  alle  disposizioni  di  legge  del  Paese  di 
residenza (doc. 49);

• il questionario per il datore di lavoro del 30 giugno 2007, dal 
quale risulta che l'interessato è stato assunto in qualità di 
"operaio comune" nel febbraio del 2004 e che il medesimo 
era  alle  dipendenze  dell'impresa  B._______  alla  data  di 
compilazione del formulario (doc. 38);

• il  questionario per l'assicurato del 2 luglio 2007, nel quale 
l'interessato ha affermato di continuare a svolgere un'attività 
lucrativa come operaio nell'impresa B._______, nonostante 
i  numerosi  problemi  di  salute,  per  mantenere 
decorosamente la sua famiglia (doc. 39).

D.c Nel suo rapporto del 18 settembre 2007, la dott.ssa D._______ ha 
rilevato  che l'interessato  è  affetto  da spondilodiscoartrosi  lombare a 
lieve incidenza funzionale senza deficit neurologici, esiti di frattura al 
polso  sinistro,  sindrome  del  tunnel  carpale  destra,  tendinopatia  del 
flessore del 3° dito (a sinistra), artrosi alla spalla destra, rinite allergica 
primaverile  ed  ipertrofia  linfatica  del  rinofaringe,  senza  incidenza 
significativa  sulla  capacità  lavorativa.  Ha  peraltro  osservato  che 
l'assicurato  continua  ad  esercitare  la  precedente  attività,  senza 
svolgere lavori più leggeri per motivi di salute, e che non vi sono state 
assenze sul lavoro prolungate (ad eccezione di quella da ottobre 2003 
a gennaio 2004). La dott.ssa D._______ ha pertanto concluso, date le 
premesse,  che  l'interessato  non  presenta  un'incapacità  lavorativa 
significativa  e  duratura  nella  sua  precedente  attività,  benché  nella 
perizia E 213 sia stata indicata un'incapacità al lavoro del 40% nella 
precedente  professione,  e  che può pure  esercitare  senza restrizioni 
numerose attività di sostituzione (doc. 52).

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E.
Il 2 ottobre 2007, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, ha 
comunicato all'assicurato che la richiesta di prestazioni sarebbe stata 
respinta, ritenuto in particolare che un'attività lucrativa confacente allo 
stato di salute è esercitata con orario normale e senza diminuzione di 
guadagno.  L'autorità  inferiore  ha  altresì  concesso  all'interessato  la 
facoltà  di  formulare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla  ricezione  del 
progetto di decisione, delle obiezioni per iscritto (doc. 53).

F.
L'8 novembre 2007, l'interessato ha presentato le sue osservazioni al 
progetto  di  decisione  del  2  ottobre  2007,  mediante  le  quali  ha 
postulato  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  prestazione 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità,  in  virtù  della 
documentazione medica agli atti. Ha indicato che le patologie di cui è 
affetto, fra cui, brachialgia da discopatie multiple, ipertrofia linfatica del 
rinofaringe, esiti di osteocondrite giovanile, postumi da intervento per 
frattura di colles polso sinistro e rachialgia, comportano delle notevoli 
limitazioni della capacità lavorativa. Ha sottolineato che tali  patologie 
nonché  i  dolori  di  cui  soffre  non  gli  consentono  di  svolgere  alcuna 
attività lucrativa, neppure una leggera (doc. 54).

G.
Il  21  novembre  2007,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di 
prestazioni dell'assicurazione invalidità. Ha osservato che l'assicurato 
non  ha  subito  né  un'incapacità  permanente  di  guadagno  né 
un'incapacità  al  lavoro  media sufficiente  per  un anno,  ai  sensi  delle 
disposizioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha precisato, in 
particolare, che l'interessato esercita un'attività lucrativa confacente al 
suo  stato  di  salute,  con  orario  normale  e  senza  diminuzione  di 
guadagno.  Inoltre,  le  osservazioni  presentate  dall'assicurato 
l'8 novembre  2007  non  sono  state  ritenute  suscettibili  di  giustificare 
una modifica della valutazione del caso come effettuata nel progetto di 
decisione (doc. 55).

H.
Il  9  gennaio  2008,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
21 novembre  2007  mediante  il  quale  ha chiesto,  sostanzialmente,  il 
riconoscimento del suo diritto ad una rendita intera dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  a  far  tempo  da  novembre  2004  (data  della 

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richiesta  volta  all'ottenimento  di  una  rendita).  Si  è  doluto  di 
un'insufficiente motivazione della decisione impugnata. Ha fatto valere 
che  il  provvedimento  litigioso  non  indica  quale  parametro  è  stato 
adottato per escludere un'incapacità lavorativa di livello pensionabile e 
neppure le valutazioni del  servizio medico dell'autorità inferiore. Non 
gli è quindi stato consentito di farsi un'idea chiara della portata della 
decisione che lo riguardava per poterla, se del caso, impugnare. A tal 
fine, l'autorità inferiore deve in ogni decisione menzionare, anche se 
sommariamente,  le  considerazioni  che  ne  hanno  determinato  il 
convincimento. L'insorgente  ha poi  ribadito  che le  patologie di  cui  è 
affetto  (brachialgia  da  discopatie  multiple,  ipertrofia  linfatica  del 
rinofaringe, esiti di osteocondrite giovanile, postumi da intervento per 
frattura di colles polso destro, rachialgia) nonché i dolori di cui soffre 
non gli  consentono di  svolgere alcuna attività lucrativa, neppure una 
leggera (doc. TAF 1).

I.
Nella  risposta  al  ricorso  del  17  marzo  2008,  l'autorità  inferiore  ha 
proposto  la  reiezione  del  ricorso.  In  virtù  del  rapporto  medico  del 
18 settembre 2007 del servizio medico, il ricorrente è stato ritenuto in 
grado  di  svolgere  la  precedente  attività  di  manovale  edile.  Per 
conseguenza,  non  ha  mai  subito  un'incapacità  lavorativa  di  livello 
pensionabile. Infine, l'autorità inferiore ha rilevato che l'insorgente non 
ha  allegato  alcun  fatto  nuovo  e  neppure  ha  esibito  nuova 
documentazione  medica  suscettibile  di  giustificare  un  diverso 
apprezzamento (doc. TAF 3).

J.
Nella replica del 28 aprile 2008, il ricorrente ha ribadito la sua richiesta 
volta all'ottenimento di una rendita intera d'invalidità. Ha segnalato che 
le patologie di cui è affetto (segnatamente spondilodiscoartrosi cervi-
cale  e  lombare  con  esiti  di  fratture  e  interventi  chirurgici  agli  arti 
superiori nonché sindrome depressiva reattiva) non gli consentono di 
far fronte anche ai più semplici atti della vita quotidiana, quindi tanto 
meno di svolgere una qualsiasi attività lucrativa, neppure leggera. Ha 
esibito  una  relazione medica  del  febbraio  2008 del  dott. F._______, 
psichiatra (doc. TAF 6).

K.

K.a Chiamato  ad  esprimersi  sulla  replica  dell'insorgente,  l'UAIE  ha 
sottoposto l'incarto al proprio servizio medico (doc. 56).

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K.b Nel  suo  rapporto  del  9  giugno  2008,  la  dott.ssa  D._______  ha 
rilevato che nel certificato psichiatrico esibito con l'atto di replica sono 
certo rilevati dolori diffusi, umore depresso, astenia, disturbi del sonno, 
rallentamento ideo-verbale e palpitazioni, ma che l'esame obiettivo è 
molto succinto. L'unico elemento nuovo in detto rapporto è ravvisabile 
in  una  sindrome  depressiva  reattiva  che  non  è  però  suscettibile  di 
determinare un'incapacità lavorativa. In conclusione, non vi sono nelle 
carte  processuali  dei  documenti  che  permettano  di  concludere  ad 
un'incapacità  al  lavoro  né  sul  piano  osteoarticolare  né  su  quello 
psichiatrico. Peraltro,  il  ricorrente  continuerebbe  ad  esercitare  il  suo 
precedente  lavoro  senza che si  possa affermare,  in  virtù  d'elementi 
concreti,  che ciò sia fatto a detrimento della sua salute. Degli esami 
complementari  non  sono  necessari,  fermo  restando  che  l'esame 
ortopedico è già stato richiesto ed effettuato. La dott.ssa D._______ ha 
quindi confermato la precedente presa di posizione (doc.57).

K.c Nella duplica del 12 giugno 2008, l'autorità inferiore ha constatato, 
in  virtù  del  rapporto  del  giugno  2008  del  servizio  medico  che  la 
relazione del febbraio 2008 del dott. F._______ non comporta elementi 
tali  da  modificare  la  valutazione  riguardo  alla  capacità  lavorativa 
dell'insorgente. L'autorità inferiore ha quindi  nuovamente proposto la 
reiezione del ricorso (doc. TAF 8).

L.
Con decisione incidentale del 17 giugno 2008 (notificata il 20 giugno 
2008;  doc.  TAF  10  [avviso  di  ricevimento]),  questo  Tribunale  ha 
trasmesso  per  conoscenza  al  ricorrente  la  duplica  e  l'ha  invitato  a 
versare,  nel  termine  di  40  giorni  dalla  notificazione  della  decisione 
incidentale  medesima,  un  anticipo  di  fr.  300.--  a  copertura  delle 
presumibili  spese  processuali.  L'anticipo  è  stato  versato  il  17  luglio 
2008 (doc. TAF 9 a 12).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

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1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del 
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni della 5a revisione della LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, 
non sono pertanto applicabili  nel  caso concreto  e di  seguito è fatto 
riferimento alle disposizioni in vigore fino al 31 dicembre 2007.

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3.3 Il  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  5  novembre 
2004. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo l'inizio  del  diritto,  le 
prestazioni  sono  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi ad esaminare se il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 5 novembre 2003 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data e il  21 novembre 2007, data della 
decisione impugnata. Il  giudice delle assicurazioni sociali  esamina la 
decisione impugnata sulla  base della  situazione di  fatto  esistente al 
momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei fatti verificatisi dopo 
tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento 
retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 
V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b).

4.
Nel gravame il ricorrente rimprovera all'autorità inferiore di non avere 
indicato il parametro che è stato ritenuto per escludere un'incapacità 
lavorativa di livello pensionabile – doglianza infondata per i motivi di 
cui al considerando 11, in particolare 11.3, della presente sentenza – 
e  di  non  avergli  dato  la  possibilità  d'esaminare  i  risultati  del 
supplemento  d'istruttoria  sulle  sue  condizioni  di  salute  imposto  dal 
giudizio  (del  14  novembre  2006)  della  Commissione  federale  di 
ricorso  in  materia  d'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità  per  le  persone  residenti  all'estero.  Quest'ultima  censura 
non  appare  del  tutto  priva  di  fondamento  nella  misura  in  cui  il 
ricorrente non è stato reso edotto dall'autorità inferiore in particolare 
del contenuto essenziale della presa di posizione del servizio medico 
dell'UAIE  del  18  settembre  2007  (doc.  52),  benché  la  medesima 
avesse  la  sua  importanza  nella  determinazione  dei  lavori  ancora 
ragionevolmente  esigibili  per  l'assicurato  (v.,  sulla  questione 
dell'esigibilità di un'attività lavorativa, DTF 125 V 256 consid. 4, DTF 
115 V 133 consid. 261 e sentenze del Tribunale federale I 765/04 del 
7 novembre 2005 consid. 2 e I 534/05 del 10 novembre 2006 consid. 
2).  Giova  tuttavia  osservare,  da  un  lato,  che  il  ricorrente  non  ha 
chiesto l'edizione degli  atti  di causa una volta ricevuto il progetto di 
decisione  dell'UAIE del  2  ottobre  2007,  benché già  all'epoca fosse 
rappresentato da un mandatario professionale, e, dall'altro lato, che 
nella  risposta  al  ricorso  del  17  marzo  2008  –  trasmessa 
all'insorgente,  unitamente  al  rapporto  del  18  settembre  2007  del 
servizio  medico  dell'UAIE  (doc.  52),  mediante  provvedimento  di 

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questo  Tribunale  del  20  marzo  2008  (cfr.  doc.  TAF  4)  –  l'autorità 
inferiore ha comunque provveduto a pronunciarsi esplicitamente sulla 
questione  dell'esigibilità  dell'attività  di  operaio  esercitata  dal 
ricorrente ed ha pure indicato il  mezzo di prova (doc. 52) su cui ha 
fondato  la  propria  valutazione.  Peraltro,  al  ricorrente  è  stata  data 
facoltà  in  sede  di  ricorso  –  dinanzi  ad  un'autorità,  il  Tribunale 
amministrativo  federale,  che  gode  di  piena  cognizione  –  di 
pronunciarsi  in  merito  alle  ragioni  presentate  dall'autorità  inferiore 
nella  risposta  al  ricorso.  Con  atto  inoltrato  il  28  aprile  2008, 
quest'ultimo ha presentato la propria replica, con la conseguenza che 
quand'anche  nel  caso  di  specie  si  volesse,  per  denegata  ipotesi, 
ravvisare  un'eventuale  –  e  peraltro  lieve  in  considerazione  delle 
circostanze del caso di specie – violazione del diritto d'essere sentito 
del  ricorrente  da  parte  dell'autorità  inferiore,  detta  violazione 
dovrebbe  considerarsi  siccome  sanata  in  questa  sede.  In  siffatte 
circostanze, un annullamento della decisione impugnata costituirebbe 
in ogni caso una vana formalità. Occorre altresì rammentare che la 
procedura in materia d'assicurazione per l'invalidità è retta pure dai 
principi  della  celerità  (DTF  126  V  244)  e  della  semplicità  (cfr. 
sentenza  del  Tribunale  federale  9C_162/2007  del  3  aprile  2008 
consid. 2.3 e relativi riferimenti).

5.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i  contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 
sensi di legge.

6.

6.1 L'invalidità  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  è  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 

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durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o 
infortunio  (art.  8  LPGA  e  4  cpv.  1  LAI).  Secondo  l'art.  7  LPGA,  è 
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della 
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in 
considerazione,  provocata da un danno alla  salute  fisica,  mentale  o 
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed 
alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso 
d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata,  possono  essere  prese  in 
considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o 
campo d'attività (art. 6 LPGA).

6.2 Giusta  l'art.  28  cpv.  1  LAI,  in  vigore  dal  1°  gennaio  2004, 
l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 
40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà,  a tre 
quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  60% e  ad  una  rendita 
intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 
50%,  ma  pari  almeno  al  40%,  sono  versate  solo  ad  assicurati  che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino 
dell'UE o svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e 
sentenza del Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 
e relativi riferimenti).

6.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  il  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  al  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno senza notevoli interruzioni, incapace 
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La lettera a della citata 
norma  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato  ed  è  essenzialmente  irreversibile  e  suscettibile  di 
pregiudicare  la  capacità  di  guadagno  probabilmente  in  modo 
permanente,  in  una  misura  giustificante  il  riconoscimento  di  una 
rendita (sentenza del Tribunale federale I 146/02 del 5 agosto 2002). 
La  lettera  b se  lo  stato  di  salute è labile,  vale a dire  suscettibile  di 
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 111 V 21 
consid. 2). Un danno alla salute tipicamente labile può essere reputato 
relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si è modificata a tal 
punto che si possa ammettere non essere verosimilmente suscettibile 
di  subire  modifiche  di  rilievo  in  un  futuro  presagibile  (sentenza  del 

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Tribunale federale I 282/01 del 4 ottobre 2001; DTF 119 V 98 consid. 
4a).

6.4 Un'incapacità  al  lavoro  del  20%  deve  essere  presa  in 
considerazione  per  il  calcolo  dell'incapacità  al  lavoro  media  giusta 
l'art. 29  cpv.  1  lett.  b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare 
sull'invalidità  e la  grande invalidità  nel  suo tenore applicabile  fino al 
31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des 
autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI  [Pratique  VSI]  1998  p. 126 
consid. 3c).

7.

7.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per 
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito 
che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido;  metodo  generale  del 
raffronto dei redditi).

7.2 L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di 
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla 
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

7.3 Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico-giuridica,  le 
certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per 
apprezzare il  danno invalidante e per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato  (DTF  125  V  256 
consid. 4, DTF 115 V 133 consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).

8.

8.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di 
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni di cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia 

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allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 
V 282 consid. 4a).

8.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 
prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero  modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

8.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie e le valuta liberamente.

9.

9.1 Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la 
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).

9.2 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha 
precisato  che  esse  contengono  considerazioni  specialistiche  che 
possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico. 
Malgrado  esse  abbiano  lo  stesso  valore  probatorio  di  una  perizia 
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a 

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mettere  in  discussione la  perizia  giudiziaria  oppure  quella  ordinata 
dall'amministrazione  (DTF  125  V  351).  Giova  altresì  rilevare  come 
debba  essere  considerato  con  la  necessaria  prudenza  l'avviso  dei 
medici  curanti,  i  quali  possono tendere a pronunciarsi  in favore del 
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno 
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).

9.3 Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici 
contraddittori  il  giudice non può evadere la vertenza senza valutare 
l'intero  materiale  e  indicare  i  motivi  per  cui  egli  si  fonda  su  un 
rapporto  piuttosto che su un altro. Al  riguardo va tuttavia  precisato 
che  non si  può  pretendere  dal  giudice  che raffronti  i  diversi  pareri 
medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista 
medico,  come farebbe un  perito,  i  punti  in  cui  si  evidenziano delle 
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale 
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).

10.
Nel  caso  di  specie,  occorre  rilevare  che  dalla  documentazione 
medica  agli  atti  emerge  che  il  ricorrente  soffre  segnatamente  di 
spondilodiscoartrosi,  esiti  frattura polso  sinistro,  sindrome del  tunnel 
carpale  a  destra,  ipertrofia  linfatica  del  rinofaringe,  nevrosi  ansiosa 
(cfr. perizia particolareggiata E 213 del 16 maggio 2007 pag. 8 [doc. 
49]).  Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
di  attesa di  un anno. Pertanto, il  ricorrente potrebbe pretendere una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 
momento in cui  ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% in media durante un anno.

11.

11.1 Occorre quindi determinare se il ricorrente ha subito nel periodo 
determinante  (cfr.  consid.  3.3  del  presente  giudizio),  e  senza 
interruzione notevole, un'incapacità lavorativa media di almeno il 40% 
durante un anno giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.

11.2 Dalle  carte  processuali  emerge  che,  dopo  il  rimpatrio,  il 
ricorrente ha ancora esercitato un'attività lucrativa a tempo pieno (doc. 

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10).  In  particolare,  da  febbraio  del  2004  è  stato  alle  dipendenze 
dell'impresa  B._______  (società  di  costruzioni  e  gestioni),  come 
"operaio comune" in ragione di  40 ore alla settimana. Ha lavorato a 
tempo pieno almeno fino al 30 giugno 2007, data di compilazione del 
formulario  del  datore  di  lavoro,  in  un'attività  che  il  datore  di  lavoro 
stesso ha definito siccome pesante (doc. 38, pto 3a).

11.3 Da queste considerazioni discende che al momento in cui è stata 
resa la decisione amministrativa litigiosa,  vale a dire il  21 novembre 
2007,  non  era  ancora  decorso  il  termine  di  carenza  di  un  anno 
secondo l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (cf. sentenza del Tribunale federale 
delle assicurazioni I  148/00 del 30 giugno 2000 consid. 2b). Già per 
questo motivo il ricorso deve essere respinto.

12.

12.1 Per  sovrabbondanza,  e  quanto  alla  questione  dell'esigibilità 
dell'attività  di  operaio  svolta  dal  ricorrente  fino  al  30  giugno  2007, 
quest'ultimo sostiene che la stessa è inesigibile (v. in particolare doc. 
39 pag. 5). Avrebbe continuato ad esercitare il suo lavoro, nonostante 
lo stato di salute deficitario, solo per potere mantenere decorosamente 
la sua famiglia. Nei suoi rapporti del 18 settembre 2007 e del 9 giugno 
2008,  la  dott.ssa  D._______  ha  rilevato,  sulla  base  della 
documentazione  medica  agli  atti,  che  il  ricorrente  è  affetto  da 
spondilodiscoartrosi  cervicale e lombare a lieve incidenza funzionale 
senza deficit neurologici, esiti di frattura al polso sinistro, sindrome del 
tunnel  carpale  a  destra,  tendinopatia  del  flessore  del  3°  dito  (mano 
sinistra), artrosi alla spalla destra, sindrome depressiva reattiva, rinite 
allergica  primaverile  ed  ipertrofia  linfatica  del  rinofaringe.  Secondo 
detto  medico,  l'insorgente  non  è  tuttavia  affetto  da alcuna patologia 
invalidante  né  di  natura  osteoarticolare  né  di  natura  psichica, 
trattandosi d'affezioni di poca gravità, conclusione avvalorata pure dal 
fatto che lo stesso ha continuato a lavorare a tempo pieno dal 2004, in 
un'attività che non è stata alleggerita (cfr. doc. 38), senza che vi siano 
state  interruzioni  prolungate  dal  lavoro  (ad  eccezione  di  quella  da 
ottobre del 2003 al 9 gennaio 2004). Conseguentemente, secondo la 
dott.ssa D._______ non v'è ragione di ritenere che l'attività di operaio 
svolta  dal  ricorrente  almeno  fino  al  30  giugno  2007  dovesse 
considerarsi inesigibile poiché esercitata a detrimento della sua salute 
(doc. 52 e 57). Questo Tribunale non ha ragione di scostarsi da detta 
valutazione  che  si  fonda  sostanzialmente  su  sufficienti  riscontri,  in 

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particolare  medici.  Sulla  questione  può  tutt'al  più  essere  ancora 
osservato  che  la  valutazione  al  riguardo  di  cui  alla  perizia  medica 
particolareggiata E 213 del 16 maggio 2007 è contraddittoria e dunque 
inidonea  a  fondare  un  diverso  apprezzamento.  In  effetti,  il  medico 
incaricato  dell'esame  ha,  da  un  lato,  indicato  che  l'insorgente  è  in 
grado di svolgere regolari lavori ma unicamente leggeri (doc. 49 pag. 
8), dall'altro lato che il ricorrente è pure in grado di esercitare a tempo 
pieno la sua precedente attività (doc. 49 pag. 10 n. 11.4), la quale è 
però pesante e, infine, che conformemente alle disposizioni  di legge 
del Paese di residenza l'invalidità per l'ultimo lavoro svolto è del 40% 
(doc. 49 pag. 10 n. 11.7). Neppure la relazione di consulenza tecnica 
del dott. F._______, psichiatra e psicoterapeuta, del mese di febbraio 
del 2008 – dunque di data posteriore alla decisione impugnata e nella 
quale  il  consulente  s'esprime pure  in  merito  alle  conseguenze sulla 
capacità  lavorativa di  patologie  estranee alla  sua specializzazione – 
fornisce  nuovi  elementi  concludenti  suscettibili  di  giustificare  una 
diversa valutazione del caso sulla questione dell'esigibilità del lavoro di 
operaio  esercitato  dal  ricorrente  (rispettivamente  dell'esigibilità  di 
numerose  attività  sostitutive  adeguate  al  suo  stato  di  salute).  Può 
ancora  essere  osservato,  per  quanto  attiene alle  affezioni  psichiche 
menzionate nella citata relazione di consulenza, che non sono fondate 
su  indicazioni  precise  relative  ad  un  metodo  di  classificazione 
internazionale riconosciuto.

12.2 Giova infine rammentare che, per costante giurisprudenza, ogni 
assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente 
esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze 
della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua 
capacità lavorativa se necessario in una nuova professione (sentenza 
del  Tribunale  federale  I  543/03  del  27  agosto  2004;  DTF  130  V  97 
consid. 3.2 e DTF 113 V 22 consid. 4a).

13. In conclusione – e conto tenuto dell'insieme delle circostanze del 
caso di specie – questo Tribunale non ravvisa pertanto alcuna ragione 
per  scostarsi  dalle  conclusioni  di  cui  alla  decisione  impugnata,  dal 
momento che non risulta in particolare dalle carte processuali che alla 
data della decisione impugnata (21 novembre 2007) il ricorrente abbia 
subito un'incapacità al lavoro del 40% almeno in media per un anno.

Pagina 18

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14.
Da quanto esposto, consegue che il ricorso, destituito di fondamento, 
non merita tutela e la decisione impugnata va confermata.

15.

15.1 Visto l'esito della  procedura,  le  spese processuali,  di  fr. 300.--, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché 
art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  nelle 
cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio 
2008  [TS-TAF, RS  173.320.2]).  Esse  sono  computate  con  l'anticipo 
spese, di identico ammontare, versato dal ricorrente stesso il 17 luglio 
2008.

15.2 Al  ricorrente,  soccombente,  non spetta  altresì  alcuna indennità 
per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con 
l'art.  7  cpv. 1  e  2  TS-TAF a  contrario).  Peraltro,  le  autorità  federali, 
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a 
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili 
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

(dispositivo alla pagina seguente)

Pagina 19

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 300.--, sono poste a carico del ricorrente. 
L'anticipo spese di fr. 300.--, versato il 17 luglio 2008, è computato con 
le spese processuali.

3.
Non si attribuiscono spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante  del  ricorrente  (Raccomandata  con  avviso  di 
ricevimento)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

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