# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 162ce264-7b7c-539b-9054-43c425c0bb8b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-09-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.09.2005 15.2005.83
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-83_2005-09-06.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.83

  	
  Lugano

  6 settembre
  2005

  CJ/sc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo sul ricorso 23 giugno 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. dall’avv. RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’CO 1, e meglio contro la comunicazione
della domanda di realizzazione emessa il 31 maggio 2005 nell’esecuzione n° __________
promossa contro il ricorrente da

 

	
   

  	
  __________, __________

  rappr. da __________, __________ 

   

  

 

viste le
osservazioni 28 giugno 2005 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti;

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che la
ricevibilità formale del ricorso appare dubbia, siccome non contiene nessuna
domanda esplicita né la designazione dell’atto impugnato (il quale, in
contrasto con l’art. 7 cpv. 4 lett. a LPR, non è stato prodotto);

 

                                         che
secondo le osservazioni dell’Ufficio, non contestate dal ricorrente, oggetto
dell’impugnazione sembra essere la comunicazione della domanda di realizzazione
emessa il 31 maggio 2005 nell’esecuzione n° __________;

 

                                         che il
ricorrente non ha prodotto la busta d’intimazione del provvedimento (in
contrasto con quanto prescritto all’art. 7 cpv. 4 lett. b LPR), sicché non
risulta possibile verificare la tempestività del ricorso;

 

                                         che non
occorre tuttavia fissare al ricorrente il termine di cui all’art. 7 cpv. 5 LPR
per completare il ricorso;

 

                                         che questa
Camera è infatti incompetente per pronunciarsi sulle censure esclusivamente di
merito sollevate dal ricorrente;

 

                                         che esse
andavano semmai fatte valere in una causa di annullamento dell’esecuzione (art.
85 o 85a LEF);

 

                                         che il
ricorso è pertanto irricevibile;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a LEF; 7 LPR; 61, 62 OTLEF;

 

pronuncia:                     

                                   1.   Il
ricorso 23 giugno 2005 di RI 1, Besazio, è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:  – avv. RA 1, __________;

                                                                   – __________, __________.

 

                                          Comunicazione
all’CO 1.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario