# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 131a675e-cec9-5f4f-b44b-4c8873143e2d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.05.2007 C-2751/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2751-2006_2007-05-02.pdf

## Full Text

Corte III
C-2751/2006

{T 0/2}

Sentenza del 2 maggio 2007.

Composizione: Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), Stefan 
Mesmer e Franziska Schneider, giudici,

Paola Carcano, cancelliera.

A._______,
ricorrente, patrocinato dall'Avv. Odilia De Blasi

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,
autorità inferiore,

concernente
prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Ritenuto in fatto:

A. A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera dal 1967 al 1971 quale muratore solvendo, durante tali periodi, i 
contributi  dovuti  all'assicurazione svizzera  per la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (doc. 1, 3, 6 e 30). Dopo il  rimpatrio ha continuato a svolgere 
un'attività lucrativa nel settore edile fino al 31 dicembre 1980, allorquando 
è  stato  licenziato.  Successivamente  è  stato  in  cassa  integrazione, 
disoccupato  e  poi  ha  ancora  lavorato  saltuariamente  per  diversi  periodi 
durante  i  quali  si  è  essenzialmente  dedicato  a  "lavori  socialmente  utili". 
Infine ha svolto lavori  piú leggeri  di  manovalanza generica nell'attività di 
intonaci  di  abitazioni  private  dal  29  agosto  all'11  settembre  2002, 
allorquando  ha  rassegnato  le  dimissioni  per  ragioni  che  l'interessato 
imputa alle sue condizioni precarie di salute (doc. 2, 11, 17, 18, 20 e 21). A 
far tempo dal 1° giugno 1998 percepisce una pensione d'invalidità italiana 
di complessivi Euro 412.18 mensili (doc. 1).

In  data  5  luglio  2004,  A._______  ha  formulato  una  richiesta  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
(doc. 1, 2, 3 e 4).

B. L'assicurato  è  stato  visitato  il  14  ottobre  2004  presso  i  servizi  medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano (Lecce), 
ove il  sanitario  incaricato ha evidenziato la diagnosi  di  "esiti  di  artrodesi 
lombo-sacrale  a  notevole  impegno  funzionale,  ipertensione  arteriosa, 
diabete  mellito  tipo II,  spondiloartrosi"  ed ha posto un tasso di  invalidità 
parziale  del  70%  per  l'ultimo  lavoro  svolto.  Per  contro  egli  non  si  è 
espresso in merito a qualsiasi altra attività confacente all'assicurato (doc. 
30).

Il  tutto  sulla  base della  seguente  documentazione  medica obiettiva:  una 
cartella clinica relativa al ricovero dall'8 al 29 ottobre 1993 presso l'istituto 
chirurgico  ortopedico  traumatologico  I.C.O.T.  di  Latina  per  artrodesi 
posteriore L5-S1, oltre a referti medici vari allegati alla stessa; una cartella 
clinica,  una  scheda  di  dimissione  ospedaliera  ed  un  certificato  medico 
relativi al ricovero dal 30 giugno al 7 luglio 1998 presso l'ospedale civile 
"E.  Daniele  –  E.  Romasi",  divisione  di  chirurgia,  di  Gagliano  del  Capo 
(Lecce) per "trauma cranico, escoriazione (...), contusione spalla e mano 
sinistra  e  trauma distorsivo  rachide  cervicale",  oltre  a  referti  medici  vari 
allegati  alla  scheda  di  dimissione;  un  certificato  medico  rilasciato  il  17 
agosto 1999 dalla divisione ortopedia-traumatologia dell'ospedale civile "E. 
Daniele – E. Romasi", divisione di chirurgia, di Gagliano del Capo, Lecce; 
due certificati  medici  del Dott.  L._______ (segnatamente del 1° e del 21 
settembre  1998)  ed  una  cartella  clinica  dell'ambulatorio  di  diabetologia 
dell'Azienda U.S.L. LE/2-Maglie del 2001 (doc. 22-29).

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Alla predetta documentazione sono stati  poi  aggiunti:  un referto di  visita 
oculistica rilasciato dall'Azienda Sanitaria Locale LE/2 di Maglie nel 2004; 
un  referto  radiologico  della  colonna  lombo-sacrale  del  4  marzo  2004 
rilasciato dall'Azienda Sanitaria Locale LE/2 di Maglie; una cartella clinica 
del Dott. I._______ del 7 ottobre 2004 ed i risultati dell'esame delle urine e 
del glucosio del 7 ottobre 2004 (doc. 31 e 34).

C. Nel suo rapporto del 5 luglio 2005 il Dott. R._______ del servizio medico 
regionale (SMR), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita ed analizzato 
il  caso  sotto  il  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  fissa  un  tasso  di 
invalidità  parziale  del  70%  quale  muratore  dall'8  ottobre  1993, 
considerando  tuttavia  l'assicurato  abile  all'100% dal  1°  gennaio  1994  in 
attività lucrative sostitutive piú leggere (segnatamente che non comportino 
sollevamento  e  trasporto  di  pesi),  quali,  ad  esempio,  commesso  di 
supermercato  o  magazziniere,  venditore  in  un  chiosco,  operaio  non 
qualificato nell'industria tessile o nella produzione in generale (doc. 35 e 
36).

In  un  calcolo  comparativo  dei  redditi,  l'amministrazione  ha ritenuto  che, 
nell'ambito  delle  predette  attività  sostitutive,  l'interessato  subirebbe  una 
perdita di guadagno del 19,42% a partire dal 1° gennaio 2004 (doc. 37).

Con  decisione  del  6  settembre  2005  l'UAIE  ha  pertanto  respinto  la 
richiesta di prestazioni di A._______ (doc. 38).

D. Quest'ultimo, regolarmente rappresentato dal Patronato Encal di Patú, ha 
formulato  in  data  15  settembre  2005  tempestiva  opposizione  contro  il 
suddetto  provvedimento  amministrativo,  chiedendo  in  sostanza  il 
riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative (doc. 39). Nulla ha 
prodotto a suffragio delle sue conclusioni.

Mediante decisione su opposizione del 27 marzo 2006, l'UAIE ha respinto 
la  predetta  opposizione e confermato  nel  contempo la propria  decisione 
del 6 settembre 2005 (doc. 44).

E. Con tempestivo gravame dell'11 aprile 2006, consegnato alla Posta il  26 
aprile successivo, A._______, regolarmente rappresentato dall'avv. Odilia 
De  Blasi,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo 
diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce 
una  cospicua  documentazione  medica  attestante  l'affezione  di  diabete 
mellito  II  (in  particolare,  un  certificato  medico  del  20  febbraio  2001 
rilasciato dall'Azienda Sanitaria Locale LE/2 di Maglie) ed un intervento di 
riparazione  monolaterale  di  un'ernia  inguinale  a  cui  si  è  sottoposto  nel 
corso dell'anno 2003, oltre ad un certificato medico del 4 dicembre 2000 

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rilasciato dall'ospedale generale provinciale "Card.  G. Panico"  di  Tricase 
(Lecce)  ed un referto  radiografico  (eco addome)  del  25  settembre 2002 
rilasciato dall'Azienda Sanitaria Locale LE/2 di Maglie.

Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa S._______del servizio medico regionale (SMR), la quale, alla luce 
della nuova documentazione prodotta, ha confermato, nella sua relazione 
dell'11  luglio  2006  (doc.  46),  il  precedente  parere  del  5  luglio  2005  del 
colllega Dott. R._______ (doc. 35 e 36).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  25  luglio  2006  l'UAIE  propone 
pertanto la reiezione dell'impugnativa con argomenti  di cui  si riferirà, per 
quanto occorra, nei considerandi che seguono.

F. Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  l'avv.  De 
Blasi, con scritto del 1° settembre 2006, ha ribadito l'intenzione del proprio 
assistito di mantenere il ricorso.

G. In data 23 marzo 2007 il Tribunale amministrativo federale ha comunicato 
alle parti la composizione del collegio giudicante. Entro il termine impartito 
non sono state presentate istanze di ricusa.

Considerando in diritto:

1.

1.1 I ricorsi pendenti presso le Commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o 
presso i servizi di ricorso dei dipartimenti il  1° gennaio 2007 sono trattati 
dal Tribunale amministrativo federale nella misura in cui è competente. È 
applicabile  il  nuovo  diritto  di  procedura  (cfr.  art.  53  cpv.  2  Legge  sul 
Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In  virtù  dell'art.  31  LTAF,  questo  tribunale  giudica  i  ricorsi  contro  le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle 
autorità  menzionate  agli  art.  33 e 34 LTAF,  riservate  le eccezioni  di  cui 
all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono essere  portate innanzi  al  TAF conformemente  all'art. 
69 cpv. 1 lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 
19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.3 Ai sensi del combinato disposto degli art. 3 lett. dbis PA e 1 cpv. 1 LAI, la 
procedura  in  materia  di  assicurazioni  sociali  è  disciplinata,  di  principio, 
dalla  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni 
sociali del 6 ottobre 2000, entrata in vigore il 1° gennaio 2003 (LPGA, RS 

5

830.1).

Ai sensi dell'art.  59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla 
decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di 
protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione.  Queste 
condizioni sono adempiute nella specie.

Il  ricorso  appare  tempestivo  ed ossequioso  dei  requisiti  minimi  prescritti 
dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ricevibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

2.

2.1 Il  1°  giugno 2002 sono entrati  in  vigore  l'Accordo tra la  Confederazione 
svizzera,  da  una  parte,  e  la  Comunità  europea  ed  i  suoi  Stati  membri, 
dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il  coordinamento 
dei sistemi di sicurezza sociale nonchè il Regolamento (CEE) n° 1408/71 
del  Consiglio  del  14  giugno  1971  relativo  all'applicazione  dei  regimi  di 
sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro 
familiari  che si  spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) 
come pure  il  corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento 
CEE n° 574/72 del Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione 
del  Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 
1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della parità 
di  trattamento  tra  cittadini  che  risiedono  in  uno  Stato  membro  della 
Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE 
n° 1408/71).

2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, 
gli  accordi  bilaterali  tra  la  Svizzera  e  gli  Stati  membri  della  Comunità 
europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere 
dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia 
disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare 
l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza sociale 
(art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della 
procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita 
di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a  LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea, 
dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 
1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo 
all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

6

2.4 Per  costante  giurisprudenza  l'ottenimento  di  una  pensione  straniera  di 
invalidità non pregiudica l'apprezzamento di un'invalidità secondo il diritto 
svizzero  (ATFA causa I  435/02  consid.  2 del  2  febbraio  2003;  Revue à 
l'attention des caisses de compensations (RCC) 1989 p. 330). Parimenti, 
dopo l'entrata in vigore dell'ALC, il grado di invalidità di un assicurato che 
pretende  una  rendita  di  assicurazione-invalidità  svizzera  è  determinato 
esclusivamente secondo il diritto svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3. La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 
ha comportato la modifica di numerose disposizioni  legali,  segnatamente 
nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità.

Secondo l'art. 2 LPGA le disposizioni di questa legge sono applicabili alle 
assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione  federale,  se  e  per 
quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano.  Inoltre, 
l'art.  1  LAI  stabilisce  che  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili 
all'assicurazione  per  l'invalidità  (art.  1a-26bis e  28-70),  sempre  che  la 
presente legge non preveda espressamente una deroga.

È necessario precisare che, per quanto riguarda le prestazioni posteriori al 
1° gennaio 2004, la presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore 
in vigore a partire da questa data (IV revisione della LAI).

4. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 5 luglio 2004. In deroga 
all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si annuncia 
più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate  soltanto  per  i  12 mesi  precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  può quindi  limitarsi  ad 
esaminare  se la  ricorrente  avesse  diritto  ad una rendita  il  5 luglio  2003 
(ossia 12 mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un 
diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il  27 marzo 2006, data della 
decisione  su  opposizione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato 
di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

5. Per avere  diritto  ad una rendita dell'assicurazione invalidità  svizzera,  un 
cittadino italiano deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni:

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

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Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  più  di  un 
anno  intero  in  totale  e,  pertanto,  adempie  la  condizione  della  durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una 
rendita.

Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base all'art.  8  LPGA è considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno 
totale  o parziale  presumibilmente permanente o di  lunga durata.  L'art.  4 
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è 
considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità,  motiva  il  diritto  alla 
singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  almeno  il 
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza 
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è 
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 
dicembre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso 
d'invalidità  del 40% almeno, alla mezza rendita con un tasso d'invalidità 
del 50% almeno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi 
(66.67%).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la 
limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per 
un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati  che 
sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

6.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel 
momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per 
un anno e senza notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro per almeno il 
40% in media  (lettera  b).  La  prima lettera  si  applica  allorché lo  stato  di 
salute dell'assicurato si  è stabilizzato;  la seconda se lo stato di  salute è 
labile,  vale a dire suscettibile  di  evolvere  verso un miglioramento  od un 
peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o parziale, 
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un 
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività 
abituale.  In  caso  d'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  possono  essere 
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione 
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 
7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di 

8

guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, 
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura 
dopo aver sottoposto  l'assicurato  alle  cure ed alle  misure  d'integrazione 
ragionevolmente esigibili.

7. Il ricorrente, dopo il rimpatrio, ha continuato a svolgere un'attività lucrativa 
nel settore edile fino al 31 dicembre 1980, allorquando è stato licenziato. 
Successivamente  è  stato  in  cassa  integrazione,  disoccupato,  e  poi  ha 
ancora  lavorato  saltuariamente  per  diversi  periodi  durante  i  quali  si  è 
essenzialmente dedicato a "lavori socialmente utili". Infine ha svolto lavori 
piú  leggeri  di  manovalanza  generica  nell'attività  di  intonaci  di  abitazioni 
private dal 29 agosto all'11 settembre 2002, allorquando ha rassegnato le 
dimissioni.  Per il  seguito non ha piú lavorato per ragioni che imputa alle 
sue condizioni precarie di salute.

Ora,  la  nozione d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8 LPGA è di  carattere 
giuridico  economico,  non  medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare 
il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire 
esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e 
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una 
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il  reddito 
che egli  avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.  In altri 
termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a 
malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa.

8. Nel  caso  in  esame  è  stata  evidenziata  la  diagnosi  di  "esiti  di  artrodesi 
lombo-sacrale  a  notevole  impegno  funzionale,  ipertensione  arteriosa, 
diabete  mellito  tipo  II,  spondiloartrosi"  (perizia  medica  particolareggiata 
dell'INPS del 14 ottobre 2004: doc. 30).

Giova  in  proposito  precisare  che  tali  affezioni  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, 
infatti,  di  malattie  che,  per costante giurisprudenza,  sono da configurare 
non già di carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), 
bensì  patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui 
può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norma 
legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il 
ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione 
notevole,  un'incapacità  lavorativa media del  40%  (rispettivamente  del 
50% per il  periodo precedente l'entrata in  vigore  degli  Accordi  bilaterali) 
almeno durante un anno.

9

9. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso di invalidità parziale del 70% 
per  l'ultimo  lavoro  svolto.  Per  contro  egli  non  si  è  espresso  in  merito  a 
qualsiasi altra attività confacente all'assicurato (doc. 30). Dal canto suo il 
Dott.  R._______  del  servizio  medico  regionale  (SMR)  ritiene,  nel  suo 
rapporto  del  5  luglio  2005,  un  tasso  di  invalidità  parziale  del  70% 
nell'ultimo  lavoro  espletato  dal  ricorrente  (muratore)  dall'8  ottobre  1993, 
tuttavia  considerando  l'assicurato  abile  all'100%  (seppur  a  determinate 
condizioni) dal 1° gennaio 1994 in attività lucrative sostitutive piú leggere 
(doc. 35 e 36). Parere, quest'ultimo, condiviso altresí dalla collega Dott.ssa 
S._______del servizio medico regionale (SMR) nella sua relazione del 11 
luglio 2006 (doc. 46).

10.

10.1 Il  giudice  delle assicurazioni  sociali  deve esaminare  in maniera  obiettiva 
tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro  provenienza,  e  poi 
decidere se i documenti  messi a disposizione permettono di giungere ad 
un  giudizio  attendibile  sulle  pretese  giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352 
consid. 3a). Per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante, 
allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno 
dell'interessato in un'attività  da lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid.  2, 114 V 314 consid.  3c).  Perché un rapporto medico abbia 
valore  probatorio  è determinante  che esso valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto 
di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta  l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena 
conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione 
delle correlazioni  mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; 
le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 
122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il medico curante, 
secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del 
fatto  che,  alla  luce  del  rapporto  di  fiducia  esistente  con  il  paziente,  il 
medico  curante  attesterà,  in  caso  di  dubbio,  in  favore  del  suo  paziente 
(DTF 125 V 353;  Jurisprudence et pratique administrative [Pratique VSI] 
2001 p. 109). 

10.2 L'assicurato si è sottoposto ad un intervento chirurgico di "artrodesi di L5-
S1" nel corso del 1993, motivo per cui non può piú svolgere alcuna attività 
pesante.  É  pure  affetto  da  spondiloartrosi  con  conseguente  limitazione 
funzionale.  Nel  corso  del  2003  si  è  sottoposto  ad  un  intervento  di 
"riparazione  monolaterale  di  un'ernia  inguinale",  che  a  tutt'oggi  –  in 
mancanza di recidive – appare essere stato eseguito con successo. Egli è 
affetto  da  diabete  mellito  tipo  II  trattato  farmacologicamente  mentre  per 
quel   che   attiene   alla  denunciata   ipertensione  arteriosa  puó  essere 

10

tenuta, se del caso, sotto controllo farmaceutico. Infine, il suo quadro fisico 
generale  risulta  discreto  nella  misura  in  cui  beneficia  di  uno  stato  di 
nutrizione buono (peso 67 kg per 161 cm di altezza), un aspetto generale 
calmo,  una  costituzione  media,  una  vista  ed un udito  sufficienti  (perizia 
medica particolareggiata dell'INPS del 14 ottobre 2004: doc. 30).

10.3 Nel  caso  di  specie,  il  collegio  giudicante  non  intravvede  ragioni  che  gli 
impediscano di far proprie le conclusioni a cui sono pervenuti  il  sanitario 
incaricato dell'INPS ed i medici dell'UAIE, giusta le quali l'assicurato nelle 
predette  condizioni  poteva  esercitare  un  lavoro  pesante,  qual  è  invero 
quello  di  manovale  generico  nell'attività  di  intonaci  di  abitazioni  private, 
solo ed esclusivamente nella misura del 30%. D'altra parte però, il collegio 
giudicante  è  pure  dell'avviso  che  l'assicurato  avrebbe  potuto  comunque 
svolgere  al  100%  –  come  peraltro  correttamente  ammesso 
dall'amministrazione  –  delle  attività  sostitutive  leggere  ed  adeguate  alle 
sue  particolari  condizioni  (e,  piú  precisamente,  senza  sollevamento  e 
trasporto pesi)  in un settore che non richiede una particolare formazione 
come, ad esempio, quello del commercio in generale o al dettaglio.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che 
l'assicurato  conseguirebbe,  dopo la  manifestazione  dell'invalidità  e  dopo 
l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti  d'integrazione,  nell'esercizio  di 
un'attività lucrativa,  ragionevolmente esigibile da lui  in condizioni  normali 
del mercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse 
diventato invalido.

11.2 L'amministrazione ha tenuto conto (calcolo effettuato il 15 agosto 2005) di 
un salario mensile medio, privo di invalidità, conseguibile nel 2003 in Italia 
quale  manovale  (attività  equiparabile  alla  professione  precedentemente 
svolta  dall'assicurato)  di  Euro  1'421.--.  Sulla  base  dei  risultati  statistici 
dell'inchiesta  ottobre  2002-2003  dell'Ufficio  internazionale  del  lavoro  di 
Ginevra, l'UAIE ha accertato il salario mensile medio ottenibile in attività di 
tipo leggero non qualificate e piú precisamente:

- manovale non qualificato nell'industria tessile Euro 1'244.--;

- magazziniere Euro 1'287.--;

- commesso Euro 1'287.--.

Dopo  di  che  ha  considerato,  conformemente  ai  dettami  della 
giurisprudenza  consolidata  (DTF  124  V  321),  quale  salario  mensile  da 
invalido  un  importo  corrispondente  alla  media  dei  salari  relativi  alle 
professioni  sostitutive  e,  quindi,  un  introito  mensile  di  Euro  1'273.--  al 
quale  ha  poi  applicato,  conformemente  ai  dettami  della  giurisprudenza 
consolidata  in  ambito  di  salari  statistici  (DTF  126  V  75, 
Sozialversicherungsrecht, Rechtsprechung [SVR] 1999 IV n. 6 e SVR 2000 

11

IV n. 1), un correttivo del 10%, dato che l'assicurato ha già una certa età 
(nel  2003:  55  anni)  e  puó  esercitare  solamente  attività  leggere.  É  cosí 
giunta  ad  un  salario  mensile  medio  di  Euro  1'145.--.  Il  confronto  fra  un 
reddito  privo  di  invalidità  di  Euro  1'421.--  ed  un  introito  teorico  dopo 
l'insorgenza  dell'invalidità  di  Euro  1'145.--  comporta  una  perdita  di 
guadagno del 19,42 % {[(1'421.00 – 1'145.00)x100] : 1'421.00}, tasso che 
esclude il riconoscimento del diritto alla rendita AI.

A  titolo  abbondanziale  si  osserva  che  non  si  raggiungerebbe  il  tasso 
minimo del 40% richiesto dalla legge per avere diritto al quarto di rendita 
nemmeno nell'ipotesi in cui si dovesse applicare all'introito teorico di Euro 
1'145.-- la riduzione massima del 25% consentita dalla giurisprudenza per 
tenere conto dei fattori personali dell'assicurato (DTF 126 V 75). Infatti, il 
calcolo comparativo, rispetto al salario privo di invalidità di Euro 1'421.00, 
comporterebbe  una  perdita  di  guadagno  del  32.81  %  {[(1'421.00  – 
954.75)x100] : 1'421.00}.

A._______  non  ha  dunque  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. Il ricorso deve quindi essere respinto e l'impugnata 
decisione confermata.

12. Poiché  nella  presente  procedura  si  tratta  di  decidere  il  riconoscimento 
rispettivamente il rifiuto di prestazioni assicurative, non vengono prelevate 
spese processuali conformemente al combinato disposto dell'art. 69 cpv. 2 
LAI  (nella  versione  in  vigore  fino  al  30  giugno  2006,  v.  disposizioni 
transitorie inerenti la modifica della LAI del 16 dicembre 2005 in RU 2006 
2003  no.  II;  FF  2005  2751)  e  dell'art.  85bis cpv.  2  della  legge  federale 
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il  ricorso  è  respinto  e  la  decisione  impugnata  del  27  marzo  2006  è 
confermata.

2. Non si prelevano spese processuali. Non vengono assegnate indennità per 
spese ripetibili.

3. Comunicazione: 

- alla rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),

- all'autorità inferiore (n. di rif. _______),

- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

12

Rimedi di diritto:

Avverso questa decisione può essere inoltrato entro 30 giorni ricorso in materia di diritto pubblico 
al  Tribunale federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 Lucerna (cfr.  art.  82 e ss,  90 e ss,  100 della 
legge federale  del  17 giugno 2005 sul  Tribunale federale,  LTF,  RS 173.110).  Il  gravame deve 
contenere  le  conclusioni,  i  motivi  e  l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere  firmato.  La 
decisione impugnata ed i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati, se sono 
in possesso della parte (art. 42 LTF).

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

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