# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 84f32c49-55f4-5ec2-8248-2e4c5ff08bf1
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-09-01
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 01.09.2015 S 2014 167
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2014-167_2015-09-01.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 14 167

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni 

presidenza Racioppi
giudici Stecher, Moser 
attuaria Krättli-Keller

SENTENZA
del 1° settembre 2015

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali 

A._____, 

ricorrente

contro 

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, 

convenuto

concernente rendita AI (revisione)

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1. A._____, 1954, lattoniere da carrozzeria e istallatore di impianti sanitari, 

beneficia, accanto ad una rendita d'invalidità del 50 % da parte 

dell'assicurazione infortuni, anche di una corrispondente rendita da parte 

dell'Assicurazione per l'invalidità (AI) dal 1° novembre 1993, 

essenzialmente a seguito dell'insorgere di un'epicondilite radio-ulnare 

bilaterale, considerata dall'assicurazione infortuni come una malattia 

professionale. Tale grado d'invalidità veniva confermato in occasione 

delle revisioni ordinarie della rendita da parte degli organi AI nel 1999, 

2004 e nel 2010. Dal canto suo l'assicurato continuava effettivamente a 

svolgere la propria attività di lattoniere/idraulico con un rendimento del 

50 %, avendo una piccola ditta in proprio e volgendo essenzialmente 

lavori amministrativi e comunque di tipo leggero. 

2. Il 14 agosto 2012, A._____ chiedeva una revisione del proprio grado 

d'invalidità. Dopo una caduta da una scala sarebbero infatti insorti 

persistenti dolori alla spalla sinistra e, dopo una ferita da taglio, anche dei 

disturbi alla mano sinistra. In esito agli accertamenti di carattere medico 

ed economico condotti, con decisione 16 dicembre 2013 l'Assicurazione 

federale per l'invalidità, Ufficio AI del cantone dei Grigioni (qui 

semplicemente ufficio AI) accordava all'assicurato una rendita d'invalidità 

intera per il periodo tra il 1° agosto 2012 al 31 agosto 2013. Dal 1° 

settembre 2013 veniva ripristinata la mezza rendita d'invalidità sulla base 

di un grado d'impedimento del 50 %. 

3. Entro il regolare termine di ricorso, in data 20 gennaio 2014, A._____ si 

rivolgeva all'ufficio AI contestando in particolare la valutazione medica 

peritale operata del reumatologo e non ritenendosi più in grado di 

svolgere il proprio lavoro in misura redditizia. Lo scritto non veniva però 

fatto proseguire al Tribunale amministrativo quale competente autorità di 

ricorso. Il 22 aprile 2014 l'assicurato presentava nuovi certificati medici, 

che da parte degli organi AI venivano considerati come una nuova 

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richiesta di revisione. Il 24 aprile 2014 veniva pertanto emanata una 

decisione di non entrata nel merito della richiesta di prestazioni non 

avendo l'assicurato reso plausibile un peggioramento della sua situazione 

di salute rispetto al provvedimento del 16 dicembre 2013. 

4. Contro detto provvedimento l'assicurato insorgeva al Tribunale 

amministrativo, che d'intesa con l'ufficio AI procedeva allo stralcio della 

pratica (procedimento S 14 127), dopo che l'istanza inferiore aveva 

annullato la decisione di non entrata in materia del 24 aprile 2014. Di 

riflesso il reclamo del 20 gennaio 2014, veniva trasmesso a questo 

Giudice per la sua evasione come ricorso diretto contro il provvedimento 

del 16 dicembre 2013. 

5. Nella presa di posizione del 22 dicembre 2014, l'ufficio AI postulava la 

reiezione del ricorso. In base alle conclusioni della perizia reumatologica, 

l'assicurato sarebbe in grado di svolgere la precedente attività come 

prima del temporaneo peggioramento per cui sarebbe giustificato il 

ripristino della mezza rendita d'invalidità.

6. Replicando, l'8 gennaio 2015, l'assicurato ribadiva di essere 

impossibilitato nell'esercizio in molte attività quotidiane e confermava la 

poca attendibilità della perizia reumatologica, in quanto l'esperto avrebbe 

tratte conclusioni affrettate da situazioni oggettivamente non paragonabili. 

Dal canto suo, l'ufficio AI rinunciava a duplicare.

7. Il 27 gennaio 2015, A._____ chiedeva al Tribunale amministrativo di 

attendere gli esiti degli accertamenti medici da lui ordinati presso diversi 

specialisti, prima di statuire sulla vertenza e il 13 e 15 giugno 2015 (date 

dei timbri postali) tale documentazione veniva trasmessa al Tribunale 

amministrativo. 

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Considerando in diritto:

1. L'assicurato è posto a beneficio di un mezza rendita d'invalidità dal 1° 

novembre 1993 per un grado d'invalidità del 50 %, grado poi confermato 

in occasione delle revisioni ordinarie della rendita da parte degli organi AI 

nel 1999, 2004 e nel 2010. A seguito dell'annuncio di un aggravamento 

nell'agosto del 2012, l'AI accordava una rendita intera per la durata di 13 

mesi e decideva il mantenimento dello stesso grado d'invalidità 

presentato in precedenza a partire del 1° settembre 2013. La controversia 

verte sulla questione di sapere se dopo il 1° settembre 2013 tale 

valutazione sia corretta o se la situazione dell'assicurato abbia subito una 

modifica tale da giustificare un diverso grado d'invalidità. 

2. a) Giusta l'art. 17 cpv. 1 della legge federale sulla parte generale del diritto 

delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), se il grado d'invalidità del 

beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rile-

vante sul diritto alla rendita, questa sarà per il futuro aumentata o ridotta 

proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta. Qualsiasi cam-

biamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado 

d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione 

giusta l’art. 17 LPGA. La rendita può essere oggetto di revisione non 

soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, bensì 

anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, 

pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una notevole 

variazione (DTF 130 V 349 cons. 3.5 e 113 V 275 cons. 1a). Una 

semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste 

sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi 

dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 cons. 2b e 390 cons. 1b). Nel caso di 

una revisione della rendita (su richiesta o d'ufficio), il punto di partenza 

per la valutazione di una modifica del grado di invalidità suscettibile di 

incidere notevolmente sul diritto alla prestazione è dato, dal profilo 

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temporale, dall'ultima decisione cresciuta in giudicato che è stata oggetto 

di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale 

accertamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto 

dei redditi (DTF 133 V 114 cons. 5.4, 130 V 71 cons. 3).

b) Secondo l’art. 4 cpv. 1 dalla legge federale su l’assicurazione per 

l’invalidità (LAI; RS 831.20) in relazione con l’art. 8 LPGA, per invalidità 

s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante 

durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a 

infermità congenita, malattia o infortunio. L'art. 28 cpv. 1 LAI prescrive che 

gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 

70 %, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60 %, ad una 

mezza rendita se sono invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se 

sono invalidi almeno al 40 %.

3. a) All'epoca della determinazione del grado d'invalidità iniziale, all'assicurato 

era stata riconosciuta una rendita d'invalidità del 50 %, essendo egli 

rimasto impiegabile nella propria azienda di lattoniere in ragione di tale 

percentuale. Allora la diagnosi era di epicondilite radiale cronica 

recidivante bilaterale (vedi relazione del 9 settembre 1993 del medico 

circondariale INSAI), stato dopo denervazione secondo Wilhelm e 

epicondilectomia parziale a destra, cervicobrachialgie e dolori 

sternocostali con tendinopatie a catena e disbalance muscolare: in 

particolare alterazioni degenerative moderate, condorsi e uncartrosi 

C5/C6 e turbe statiche: scoliosi toracica a largo raggio, sinistroconvessa e 

probabile sindrome del tunnel carpale. Veniva pure evocata una 

epatopatia citolitica di origine indeterminata (vedi relazione del dott. med. 

B._____ del 12 settembre 1994). Allora, il grado d'inabilità era stato 

reputato corrispondere al grado d'invalidità, poiché l'assicurato continuava 

a lavorare nella propria azienda ed a svolgere essenzialmente quei lavori 

leggeri e di tipo amministrativo nell'esecuzione dei quali il danno alla 

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salute non era reputato ripercuotersi. Nell'ambito delle successive 

revisioni ordinarie da parte degli organi AI, poiché la situazione di lavoro e 

quella somatica rimanevano praticamente invariate, veniva 

semplicemente confermato il grado d'invalidità accertato in precedenza. 

b) Dopo che l'assicurato aveva addotto un peggioramento della propria 

situazione di salute e di conseguenza richiesta una revisione della rendita 

d'invalidità, l'AI incaricava il dott. med. C._____ di una perizia 

specialistica. Nella sua relazione del 29 maggio 2013, lo specialista in 

reumatologia poneva le seguenti diagnosi con ripercussioni sulla capacità 

lavorativa: epicondilopatia radiale cronica al gomito destro e stato dopo 

denervazione secondo Wilhelm, periartropatia omero-scapolare 

tendinopatica bilaterale a sinistra leggermente più accentuata che a 

destra, neuroma terminale su una delle branche dorsali sensitive del 

nervo ulnare all'altezza del dorso della mano sinistra in stato dopo ferita 

lacero contusa alla metacarpo-falange del IV e V dito della mano sinistra. 

Senza incidenza sull'abilità al lavoro erano invece considerate la 

sindrome cervico-vertebrale su alterazioni degenerative con 

osteocondrosi e spondilosi plurisegmentale, la sindrome lombo-vertebrale 

su alterazioni statiche e probabili alterazioni degenerative e l'iniziale 

poliartrosi delle dita delle mani. Per le patologie alle spalle, il reumatologo 

riteneva sussistere una leggera riduzione della capacità di lavorare con le 

braccia sopra l'orizzontale o di mantenere e alzare ripetutamente pesi con 

le mani sopra l'orizzontale. Per la patologia alla mano sinistra erano da 

evitare dei colpi o delle contusioni dell'arto sinistro contro oggetti. Per il 

resto l'assicurato era considerato capace di portare pesi di circa 15 kg fino 

all'altezza del corpo e solo pesi varianti da 3 a 5 kg saltuariamente sopra 

l'altezza del corpo. Nell'utilizzo delle mani non vi erano limitazioni per 

scrivere, lavorare con il mouse o eseguire attività manuali fini, mentre 

invece - a causa dell'epicondilite - persistevano delle limitazioni nella 

manipolazione di martelli, cacciaviti e tenaglie. Riguardo all'abilità 

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lavorativa nella ditta di sua proprietà, l'assicurato era ritenuto 

completamente abile nell'esecuzione di lavori di carattere amministrativo, 

per stendere preventivi, per fatturare, per acquistare materiali e per il 

controllo dei lavori sui cantieri. Invece, nell'attività manuale di lattoniere e 

posatore di impianti sanitari, l'incapacità lavorativa era valutata al 45 %. 

Rispetto al 1993, il dott. med. C._____ reputava che la situazione del 

gomito destro fosse sensibilmente migliorata. Questo presentava infatti 

una normale mobilità, senza alcun gonfiore, sinovite o dolori alla 

palpazione. La forza della chiusura del pugno era definita normale. Anche 

il fatto che l'assicurato fosse in grado di eseguire movimenti ripetitivi, 

come ad esempio suonare la chitarra, avrebbe confermato il 

miglioramento intervento rispetto al 1993. In generale, il reumatologo 

concludeva alla presenza di una piena capacità lucrativa in un'attività 

confacente.

4. a) Per l'istante la perizia del 29 maggio 2013 sarebbe superficiale e 

incompleta. Contrariamente a quanto preteso dall'istante, il fatto che il 

reumatologo non avesse precedentemente conosciuto il paziente e che la 

visita peritale fosse durata poco più di mezz'ora non sminuisce il valore 

probatorio delle risultanze ottenute, essendo lo specialista perfettamente 

a conoscenza di tutta l'anamnesi clinica del peritando. Anche l'allusione 

agli strumenti suonati dal ricorrente per concludere ad un determinato 

impiego degli arti superiori, anche se non direttamente necessaria, non 

può essere interpretata come un'arbitraria o comunque tendenziosa 

valutazione della situazione medica del paziente. Questi contesta poi la 

valutazione del dott. med. D._____ non avendolo detto medico neppure 

visitato. Il dott. med. D._____ fa però parte del servizio medico regionale 

dell'AI e in tale funzione si è espresso sulla valutazione peritale fatta dal 

reumatologo onde stabilirne l'incidenza in termini di grado d'invalidità. Per 

detto esame, una vista del paziente non è solitamente indicata né 

necessaria, trattandosi di una consulenza specialistica interna all'apparato 

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AI e propria a fornire i dati indispensabili alla decisione materiale sulla 

base dei dati peritali raccolti. 

b) L'assicurato contesta poi le conclusioni del dott. med. C._____ allegando 

in sede di ricorso numerose attestazioni mediche, redatte dopo il rifiuto 

qui contestato. In principio, il Giudice delle assicurazioni sociali giudica la 

legalità delle decisioni impugnate basandosi sullo stato di fatto attuale al 

momento dell'emanazione della decisione litigiosa (DTF 132 V 215 cons. 

3.1.1; 130 V 138 cons. 2.1, 121 V 366 cons. 1b, 116 V 248 e riferimenti e 

sentenza del Tribunale amministrativo S 01 291). D'altro canto, situazioni 

atte a modificare posteriormente uno stato di fatto devono essere oggetto 

di una nuova decisione per quanto le stesse non siano idonee a influire 

sulla situazione al momento della decisione (DTF 117 V 293 cons. 4 e 

sentenza del Tribunale amministrativo S 09 92). Nell'evenienza in esame, 

nella misura in cui l'istante intende dimostrare il subentrare di un 

peggioramento durante gli ultimi anni, è dato prendere in considerazione i 

referti introdotti alfine di esaminare se detta documentazione medica sia 

suscettibile di apportare nuovi elementi di giudizio per la questione qui 

determinante. 

c) Vada previamente precisato che la relazione allegata del dott. med. 

E._____ del 6 novembre 1987 è irrilevante ai fini del presente giudizio, 

riferendosi all'insorgere della problematica soprattutto a livello dei gomiti. 

In ogni caso, contrariamente a quanto sembra pretendere il ricorrente, la 

questione di sapere da quale momento la patologia sia subentrata non è 

pertinente per dirimere la presente controversia. Il 20 gennaio 2015 il dott. 

med. F._____, specialista in neurochirurgia e in chirurgia vertebrale, dopo 

aver visionate anche le radiografie eseguite a livello della colonna 

lombare attestanti discopatie multiple lombari, spondilosi lombosacrale e 

degenerazione sacroiliaca bilaterale (vedi reperto dell'8 marzo 2014, dal 

quale non emergono conflitti radicolari), poneva la diagnosi di lombalgia 

cronica, senza deficit motori o sensitivi agli arti inferiori, ma con formicolii 

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a carico della faccia laterale di entrambe le gambe. Per il resto veniva 

evocato un dolore alla compressione epispinosa lombare e rilevata una 

modesta contrattura paravertebrale bilaterale in assenza di dolore alla 

compressione paravertebrale. La deambulazione su punte e talloni era 

consentita. Evidentemente da tale referto non è dato trarre alcuna 

valutazione in termini di esigibilità e tantomeno il quadro clinico descritto 

dal dott. med. F._____ permette di ritenere che sia subentrato un 

peggioramento della situazione vertebrale dell'istante. Anche dalla 

relazione del dott. med. G._____ del 12 marzo 2015 non è dato dedurre 

conclusioni nel senso perorato dal ricorrente. Detto medico ritrovava 

infatti - sulla base dei dati anamnestici, clinici e radiologici – degli elementi 

degenerativi compatibili con l'età del paziente sia alla coxofermorale che 

al ginocchio, alla caviglia e al mediopiede bilateralmente, senza segni di 

lesioni strutturali maggiori. Dal lato ortopedico, il dott. med. H._____ non 

riscontrava nulla che potesse giustificare i dolori lamentati dal paziente 

agli arti superiori (vedi relazione del 12 marzo 2015). Per quanto riguarda 

la specifica situazione della mano sinistra, nel reperto del 9 febbraio 2015, 

lo specialista in chirurgia della mano dott. med. I._____ evocava la 

probabile presenza di un neuroma e il 18 maggio 2015, il dott. med. 

I._____ confermava la diagnosi di neuroma capillare nervoso dorsale del 

nervo ulnare. Il dott. med. I._____ si esprimeva poi alquanto 

prudentemente in merito ad un eventuale intervento di neurolisi o 

resezione.

d) In base quindi a tutta questa nuova documentazione non vi sono elementi 

di giudizio che non sarebbero stati valutati nella perizia del dott. med. 

C._____, nella quale vengono infatti evocati sia disturbi alla mano sinistra 

che quelli a livello delle spalle e della schiena. Per quanto riguarda invece 

i pretesi disturbi alle gambe, questi sono stati reputati corrispondere all'età 

del paziente e nulla nella valutazione fatta dal dott. med. G._____ lascia 

supporre la presenza di una sintomatologia invalidante. L'istante pretende 

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comunque che sia il taglio alla mano che quello all'avambraccio sinistri 

siano avvenuti a seguito di una certa insicurezza e quindi della sua 

situazione di salute, tale argomentazione non trova però alcun supporto 

negli atti all'incarto. Anche la difficoltà a spostarsi in macchina su lunghe 

tratte viene per la prima volta addotta in sede di ricorso e, oltre a non 

essere senz'altro propria a ripercuotersi sulla capacità lucrativa 

dell'istante, non trova alcun riscontro nella documentazione medica 

prodotta. Ne consegue che anche questi nuovi reperti medici presentati 

dal paziente in sede di ricorso non sono atti a comprovare il persistere di 

un peggioramento della situazione clinica rispetto a quanto già rilevato 

all'epoca della fissazione della rendita d'invalidità nel 1993. Anche le 

successive valutazioni dello stato di salute riferite al 2015 confermano 

fondamentalmente il quadro già descritto dal dott. med. C._____. In ogni 

caso, tali referti non si esprimono sulla determinante questione di sapere 

quale sia la residua capacità lucrativa del paziente e neppure contestano 

o si confrontano oggettivamente con le - dal ricorrente contestate - 

conclusioni del dott. med. C._____. Per questo Giudice non sussistono 

allora motivi per scostarsi dalla valutazione medica operata dal 

reumatologo il 29 maggio 2013, non essendo stata prodotta alcuna 

certificazione suscettibile di confutare le risultanze dell'indagine 

reumatologica o propria a insinuare dei dubbi sull'attendibilità della perizia 

ordinata dall'AI.

5. a) All'epoca della fissazione della rendita d'invalidità, il ricorrente era 

proprietario di una ditta e come tale reputato essere in grado di svolgere 

completamente tutte le funzioni amministrative ad essa correlate oltre a 

poter svolgere lavori leggeri da lattoniere e per la posa di impianti sanitari. 

Da evitare erano lavori che richiedevano il sollevamento di pesi superiori 

a 10 kg, di alzare le braccia sopra l'orizzontale o con l'estensione del 

polso e le attività monotone specialmente con braccia leggermente 

rialzate (vedi le valutazioni del 12 settembre 1994, 28 marzo 1995 e 30 

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ottobre 1995). Dalla descrizione della situazione di lavoro agli atti, la ditta 

risultava occupare fino al 1994 un operaio e un apprendista. 

b) Attualmente, l'istante adduce di non lavorare, mentre la sua ditta occupa 

la figlia del ricorrente, la quale dispone di una formazione quale lattoniere 

e montatore di impianti sanitari (vedi informazioni fornite dal ricorrente 

stesso in occasione del consulto reumatologico del 16 maggio 2013, 

perizia del 29 maggio 2013, pag. 2 in fine). Rispetto alla situazione del 

1993 le condizioni dell'impresa gestita dall'istante sono pertanto rimaste 

essenzialmente immutate. Essendo sostanzialmente esigibili le stesse 

attività come in precedenza, non è dato concludere ad una variazione del 

grado d'invalidità o ad un peggioramento della situazione di lavoro dopo il 

1. settembre 2013, motivo per cui merita in questa sede conferma il grado 

d'invalidità accertato inizialmente e pari al 50 %, sulla base di una inabilità 

lavorativa corrispondente all'inabilità lucrativa.  

6. In esito a quanto esposto il ricorso è respinto e la decisione impugnata 

viene confermata. In deroga al disposto di cui all'art. 61 cpv. 1 lett. a 

LPGA, la procedura di ricorso in caso di controversie relative 

all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI davanti al Tribunale 

cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. Giusta quanto previsto 

all'art. 69 cpv. 1bis LAI, l'ammontare delle spese è previsto fra i fr. 200.-- 

e i fr. 1'000.-- in funzione dei costi di procedura e senza riguardo al valore 

litigioso. Nell'evenienza vengono prelevate spese per un ammontare di 

fr. 700.--. 

Il Tribunale decide:

1. Il ricorso è respinto. 

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2. Vengono prelevati dei costi di fr. 700.--, il cui importo sarà versato da 

A._____, entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione 

all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]