# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c55a0a77-d4c8-5a61-b9b4-528db882a510
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-04-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 27.04.2005 10.2004.454
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-454_2005-04-27.html

## Full Text

CIVI 1 

  patr. da: PR 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2004.454/AMM

  DA
  3833/2004

  	
  Bellinzona

  27
  aprile 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura Rossini in qualità
di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  (difeso dall’avv.,)

   

  

accusato di                    1.
 ingiuria

                                         per
avere, a __________ il 13 agosto 2003, offeso l'onore di __________ dandogli
del "bastardo";

                                     2.
 minaccia

                                         per
avere, a __________ il 13 agosto 2003, incusso spavento e timore a __________
minacciandolo con le parole "ti stendo";

                                         reati
previsti dagli art. 177 e 180 CP;

 

perseguito                          con
decreto d’accusa n. 3833/2004 del 16 novembre 2004 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                         1.  alla
multa di fr. 300.–,

                                         2.  per
ogni pretesa __________ è rinviato al competente foro civile,

                                         3.  al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese di fr. 100.–;

                                    

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta il 18 novembre 2004 dall’imputato;

 

indetto                               il
dibattimento 27 aprile 2005, cui sono comparsi l’accusato, la parte civile e il
rispettivo patrocinatore;

 

proceduto                          all'interrogatorio
dell'accusato e all’audizione testimoniale della di lui moglie;

 

sentiti                         –     il
legale di parte civile, che – in estrema sintesi – conclude per la conferma del
decreto d’accusa, con protesta di spese e di ripetibili come da nota professionale
esibita al dibattimento odierno;

                                    –   il
difensore, che – in estrema sintesi – conclude per il proscioglimento
dell’imputato da entrambi i capi d’accusa (o quanto meno, in subordine, per
l’esenzione dalla pena a norma dell’art. 177 cpv. 2 o cpv. 3 CP) e si oppone,
comunque sia, al giudizio sulle pretese civili ancorché in forma di ripetibili,
il rinvio al foro civile di cui al decreto d’accusa non essendo stato oggetto
di opposizione;

rispondendo                       ai
seguenti quesiti:

                                         1.  se
l'imputato è autore colpevole di ingiuria e/o minaccia;

                                         2.  se
sì, se ed eventualmente quale pena dev'essere inflitta all'imputato;

                                         3.  il
giudizio sugli oneri processuali e sulle ripetibili;

 

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli
art. 177 e 180 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

dichiara                            ACCU
1

                                         autore
colpevole di ingiuria, art. 177 cpv. 1 CP, per i fatti compiuti nelle
circostanze descritte nel decreto d’accusa n. 3833/2004 del 16 novembre 2004;

 

proscioglie                       ACCU
1

                                         dall’accusa
di minaccia, art. 180 CP, per i fatti descritti nel medesimo decreto d’accusa;

                                    

condanna                         ACCU
1

                                         1.  alla
multa di fr. 150.–,

                                         2.  al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.–;

 

respinge                           la
pretesa di ripetibili formulata dalla parte civile;

 

dà atto                              alla
parte civile che nel decreto d’accusa è stata rinviata per le sue pretese al
competente foro civile;

 

ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il
condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 n. 4 CP);

 

assegna                            al
condannato un termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto.

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

  – Ministero pubblico della Confederazione, Berna, 

  – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

  – Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

  – Servizio di coordinamento in materia di casellario
  giudiziale, Bellinzona,

  – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

   

  

La
sentenza è definitiva.

 

 

	
  terzi implicati

  	
  P_GLOSS_TERZI

  

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

Distinta di
pagamento         a carico del condannato:

                                        fr.                       150.–         multa

                                        fr.
                      150.–         tassa di giustizia

                                        fr.                       150.–         spese giudiziarie

                                        fr.                      450.–         totale