# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aba358ba-139a-5fac-a17f-67e5e8cad476
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-12-05
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 05.12.2016 B-6277/2016
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-6277-2016_2016-12-05.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte II 

B-6277/2016 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  5  d i c e m b r e  2 0 1 6   

Composizione 

 
Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio),  

Hans Urech, Maria Amgwerd,  

cancelliere Dario Quirici. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

[…],   

patrocinato dall'avv. Giuseppe Galfetti,  

[…],  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Organo d'esecuzione del servizio civile ZIVI,  

Centro regionale Rivera,  

Via Lagacci 8, casella postale 443, 6802 Rivera,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Domande di differimento del servizio. 

 

 

 

B-6277/2016 

Pagina 2 

Ritenuto in fatto che 

il ricorrente, attivo come […] presso B._______ dal 1° giugno 2009, è stato 

ammesso, dopo avere effettuato ventun giorni di scuola reclute, al servizio 

civile il 9 settembre 2010; secondo le sue indicazioni, egli ha svolto un 

periodo di servizio civile di ventisei giorni nel 2012, quindi è stato costretto 

a chiedere più volte il differimento dei periodi d’impiego previsti in ragione 

dei suoi impegni professionali,    

il 15 giugno 2015, l’autorità inferiore ha approvato una prima domanda del 

ricorrente volta a differire, per ragioni professionali, il servizio civile previsto 

dal 29 giugno al 25 dicembre 2015, precisando nella decisione che “[egli] 

è tenuto a prestare il suo periodo d’impiego entro il 31.12.2016” e che “non 

verrà concesso un ulteriore differimento per lo stesso motivo”, 

il 26 febbraio 2016, l’autorità inferiore ha accolto una seconda richiesta del 

ricorrente tendente a rinviare, per motivi di lavoro, il servizio civile previsto 

dal 29 febbraio al 27 maggio 2016, specificando che, come convenuto con 

il ricorrente e B._______ il 22 febbraio 2016, “non verranno più accettate 

domande di differimento per motivi professionali. L’impiego previsto dal 

26.9.2016 al 30.12.2016 presso […] non potrà essere differito”,   

con messaggio elettronico del 22 settembre 2016 (giovedì), il ricorrente ha 

formulato una terza domanda di differimento, sempre per ragioni 

concernenti la sua attività professionale presso B._______, del servizio 

civile previsto dal 26 settembre al 30 dicembre 2016; lo stesso giorno, il 

legale del ricorrente ha contattato per telefono l’autorità inferiore,  

mediante decisione del 23 settembre 2016 (venerdì), l’autorità inferiore ha 

respinto la richiesta del ricorrente, sottolineando che “il 26.6.2016 [egli] 

sarà quindi tenuto ad entrare in servizio presso l’istituto d’impiego […]”,  

il 26 settembre 2016 (lunedì), il ricorrente ha ottenuto l’avviso della Posta 

che la decisione gli era stata recapitata, il termine per ritirarla scadendo il 

3 ottobre 2016,   

con scritto del 26 settembre 2016, il legale del ricorrente ha trasmesso 

all’autorità inferiore una copia della procura a lui conferita, precisando che 

avrebbe prodotto un’attestazione [di] B._______ “a conferma delle ragioni 

del mio assistito […]” e che “il mio assistito ha saputo della sua 

assegnazione a questa importante funzione professionale soltanto tre 

settimane orsono e che unicamente un disguido di comunicazione (tra lo 

B-6277/2016 

Pagina 3 

stesso e il suo precedente patrocinatore) che la domanda in rassegna non 

ha potuto essere introdotta prima [sic]”,    

il 27 settembre 2016 (martedì), il ricorrente ha ritirato allo sportello postale 

la detta decisione, 

con messaggio elettronico del 28 settembre 2016, il legale del ricorrente 

ha trasmesso all’autorità inferiore l’attestazione promessa [di] B._______, 

del 27 settembre 2016, in cui è affermato, tra le altre cose, che la presenza 

del ricorrente sul posto di lavoro sarebbe indispensabile “en tout cas 

jusqu’à la fin del l’Année 2017 […]”,    

il 28 settembre 2016 (mercoledì), il ricorrente ha inoltrato all’autorità 

inferiore una quarta domanda di differimento, 

mediante decisione del 4 ottobre 2016 (martedì), l’autorità inferiore ha 

respinto la richiesta del ricorrente, rendendolo attento al fatto che “assenze 

non giustificate verranno considerate giorni di congedo e verrà aperta una 

procedura disciplinare o penale nei suoi confronti”,     

il 5 ottobre 2016 (mercoledì), il ricorrente ha ricevuto l’avviso della Posta 

secondo cui la decisione gli era stata recapitata, il termine per ritirarla 

scadendo il 12 ottobre 2016; il ricorrente ne ha preso possesso il 7 ottobre 

2016 (venerdì),     

il 12 ottobre 2016, il ricorrente ha inoltrato un ricorso al Tribunale 

amministrativo federale (TAF) contro le decisioni emanate dall’autorità 

inferiore il 23 settembre e il 4 ottobre 2016, pretendendo che essa abbia 

accertato i fatti e applicato il diritto incorrettamente, come pure 

rimproverandole di non avere notificato le decisioni impugnate 

direttamente al suo legale; chiedendo preliminarmente la concessione 

dell’effetto sospensivo al ricorso, egli sostiene, in sostanza, di avere saputo 

[da] B._______ solamente alla fine di agosto 2016 “di essere stato 

designato per integrare un team ristretto (undici persone a livello nazionale) 

di […] ([…]), formazione che comporta un enorme sviluppo sul piano della 

carriera professionale […] ha accettato tale incarico, assumendo queste 

sue funzioni dal 12.9.2016 […] [le quali] comportano un grado d’impegno 

assolutamente inconciliabile con una sua assenza prolungata dal lavoro 

per i previsti periodi di impegno come civilista […] fatte le debite valutazioni 

della situazione, [egli] ha inoltrato in urgenza […] una domanda di 

differimento del servizio previsto dal 26.9 al 30.12.2016”,    

B-6277/2016 

Pagina 4 

il 14 ottobre 2016, questo Tribunale ha accusato ricezione e preso atto del 

ricorso, riservando ulteriori misure processuali per più tardi, quindi, il 

18 ottobre seguente, ha invitato, dandone conoscenza al ricorrente, 

l’autorità inferiore a produrre l’incarto completo, numerato e corredato di un 

indice degli atti, ciò che l’autorità inferiore ha fatto puntualmente il 

2 novembre 2016,   

il 25 novembre 2016, questo Tribunale ha invitato l’autorità inferiore ad 

inoltrare sue eventuali osservazioni entro il 2 dicembre 2016, 

tempestivamente, l’autorità inferiore ha presentato una breve presa di 

diposizione, nella quale afferma in particolare di attenersi alle decisioni del 

23 settembre e 4 ottobre 2016, rinviando alle spiegazioni e osservazioni in 

esse contenute, con la precisazione che le decisioni negative concernenti 

le domande di differimento del servizio civile non hanno, per loro natura, 

effetto sospensivo; essa conclude al rigetto del ricorso,   

e considerato in diritto che 

in virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 

17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica i ricorsi contro 

le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla procedura 

amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), emanate dalle 

autorità menzionate agli art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 

LTAF,  

in particolare, le decisioni rese dall'autorità inferiore possono essere 

portate davanti a questo Tribunale (art. 63 cpv. 1 lett. b della legge federale 

sul servizio civile sostitutivo del 6 ottobre 1995 [LSC, RS 824.0]),   

ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al procedimento davanti all’autorità 

inferiore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e ha un 

interesse degno di protezione all’annullamento o alla modificazione della 

stessa (art. 48 cpv. 1 PA), condizioni adempiute in concreto, 

il termine per ricorrere è di 30 giorni dalla notificazione della decisione (art. 

50 cpv. 1 PA e 65 cpv. 4 LSC); in concreto, conformemente agli atti, questo 

termine è stato osservato in relazione ad entrambe le decisioni, dimodoché 

il ricorso, inoltrato il 12 ottobre 2016, è tempestivo; in proposito, il fatto che 

le decisioni siano state notificate al ricorrente, e non direttamente al suo 

legale, non ha causato ritardi o inconvenienti, il ricorrente avendo potuto 

trasmettergliele senza problemi, ciò che dimostra che il duo diritto di 

B-6277/2016 

Pagina 5 

ricorrere non è stato leso, per cui un eventuale vizio di notifica è da ritenersi 

sanato,          

il ricorso, soddisfacendo peraltro ai requisiti minimi di contenuto e di forma 

(art. 52 cpv. 1 PA), è così ammissibile,   

le decisioni del 23 settembre e del 4 ottobre 2016 vertono sulla stessa 

questione, la seconda rendendo pertanto la prima priva d’oggetto, con la 

conseguenza che, nella misura in cui il ricorso concerne la decisione del 

23 settembre 2016, esso è inammissibile,   

il ricorrente chiede la restituzione dell’effetto sospensivo; ora, bisogna 

rimarcare che l’effetto sospensivo, di cui all’art. 55 PA, non entra in linea di 

conto, se il ricorso concerne una decisione negativa, ossia una decisione 

che respinge una richiesta dell’amministrato (cfr. JÉRÔME CANDRIAN, 

Introduction à la procédure administrative fédérale, La procédure devant 

les autorités administratives fédérales et le Tribunal administratif fédéral, 

2013, n. 150; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem 

Bundesverwaltungsgericht, 2a ed., 2013, n. 3.34),  

in generale, una decisione dell’autorità inferiore di rigetto di una domanda 

di differimento del servizio civile è una decisione negativa, dimodoché una 

richiesta di conferimento, a titolo provvisorio, dell’effetto sospensivo al 

relativo ricorso non è di per sé ammissibile (cfr., per analogia, HERBERT 

PLOTKE, Schweizerisches Schulrecht, 2a ed., 2003, pagg. 731 e 736),   

ad ogni modo, in concreto, data la presente sentenza, la domanda del 

ricorrente è priva d’oggetto, come pure l’eventualità di altri provvedimenti 

d’urgenza (art. 56 PA),      

la domanda di un civilista di differire il servizio civile può essere accolta 

dall’autorità inferiore se egli, in particolare, rende credibile il fatto che, in 

caso di rifiuto della domanda, egli, i suoi parenti stretti o il suo datore di 

lavoro verrebbero a trovarsi in una situazione estremamente grave (art. 46 

cpv. 3 lett. e dell’ordinanza sul servizio civile dell'11 settembre 1996 [OSCi, 

RS 824.01]); secondo la giurisprudenza di questo Tribunale, una situazione 

deve qualificarsi di estremamente grave solamente in caso di emergenza 

vera e propria (“eigentliche Notsituation”) per il civilista, i suoi parenti stretti 

o il suo datore di lavoro (cfr. sentenza TAF B-1213/2009 del 14 aprile 2009, 

consid. 3.2),  

B-6277/2016 

Pagina 6 

in concreto, bisogna innanzitutto rilevare che il ricorrente non ha compiuto, 

contrariamente ai suoi obblighi, i 180 di servizio civile di lunga durata entro 

il 31 dicembre 2015, come risulta dalla decisione del 23 settembre 2016, 

cumulando quindi un ritardo nell’esecuzione dei suoi periodi d’impiego; 

fatta questa precisazione doverosa, egli fa valere di trovarsi in una 

situazione di emergenza poiché, se dovesse interrompere la sua 

formazione come […], ciò “comporterebbe la preclusione (possibilmente 

anche) definitiva di importanti possibilità di avanzamento e di sviluppo nella 

sua attività professionale […]” (ricorso, pag. 5); ora, è palese che questo 

timore non si rapporta ad alcuna situazione estremamente grave, di 

emergenza vera e propria, ai sensi dell’art. 46 cpv. 3 lett. e OSCi e della 

giurisprudenza, come ha giustamente rilevato l’autorità inferiore, ma dà 

semplicemente voce ad una preoccupazione del ricorrente, peraltro 

piuttosto vaga, riguardo alla sua futura carriera, dimodoché la sua terza e 

la sua quarta domanda di differimento del periodo d’impiego previsto dal 

26 settembre al 30 dicembre 2016, non possono essere accolte,      

ne discende che la decisione impugnata, conforme al diritto federale, deve 

essere confermata e il ricorso deve essere respinto,         

la procedura davanti a questo Tribunale è gratuita, purché non si tratti di 

un ricorso temerario, ed esclude il versamento di ripetibili (art. 65 cpv. 1 

LSC),  

un ricorso è "temerario o irresponsabile", se è manifestamente sprovvisto 

di possibilità di esito favorevole, tanto che sarebbe addirittura abusivo 

proporlo, soltanto quando appare escluso che il ricorrente possa anche 

solo parzialmente vincere la causa (cfr. DTF 105 V 107 consid. 3), 

in concreto, non si possono non ricordare brevemente le circostanze 

rilevanti che hanno preceduto la presente procedura: il ricorrente ha 

ottenuto due rinvii del periodo d’impiego litigioso, dapprima il 15 giugno 

2015, con l’avvertimento che non sarebbero più stati concessi differimenti 

per ragioni di lavori, quindi il 26 febbraio 2016, con lo stesso avvertimento 

e in seguito alla sottoscrizione da parte dell’autorità inferiore, del ricorrente 

e [di] B._______ di un accordo, il 23 febbraio 2016, secondo cui il ricorrente 

doveva “assolutamente rispettare” l’obbligo di svolgere l’impiego, senza 

possibilità di rinvio per motivi professionali, dal 26 settembre al 30 dicembre 

2016; il ricorrente dice di avere saputo della sua attività come […] a fine 

agosto 2016, però ha contattato l’autorità inferiore, per via elettronica, 

soltanto il 22 settembre 2016, omettendo di spiegare convincentemente le 

ragioni di questo ritardo; egli ha formulato la sua terza domanda di rinvio il 

B-6277/2016 

Pagina 7 

23 settembre 2016, un giovedì, ossia due giorni feriali prima dell’inizio 

dell’impiego, previsto il 26 settembre 2016, inizio di cui era al corrente dal 

23 febbraio 2016; l’attestazione [di] B._______ porta la data del 27 

settembre 2016, ossia è posteriore, ciò che non può non sorprendere, alla 

domanda di differimento, e non proferisce comunque parola sul servizio 

civile del ricorrente; egli ha inoltrato addirittura una quarta domanda di 

rinvio il 28 settembre 2016, dopo aver preso conoscenza, ritirandola allo 

sportello postale il 27 settembre 2016, della decisione del 23 settembre 

2016, ciò che non può non lasciare perplessi riguardo all’osservanza della 

buona fede nell’esercizio dei propri diritti come nell’adempimento dei propri 

obblighi (art. 2 cpv. 1 del codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 [CC, 

RS 201]),      

ora, tenuto conto delle numerose circostanze elencate al paragrafo 

precedente, che testimoniano perlomeno di disinvoltura da parte del 

ricorrente, e ciò nonostante la disponibilità e la flessibilità di cui ha fatto 

prova a più riprese l’autorità inferiore nei suoi confronti, appare chiaro che 

il presente ricorso era manifestamente sprovvisto di possibilità di esito 

favorevole, tanto da potere essere considerato temerario, la presente 

procedura avendo il chiaro intento di evitare, ancora una volta, di prestare 

il servizio civile; di conseguenza, vista la temerarietà del gravame, è 

giustificato addossare al ricorrente le spese processuali di fr. 1'000.– (art. 

65 cpv. 1 LSC; cfr. sentenze TAF B-4791/2014 del 21 ottobre 2014 e 

B-4989/2015 del 18 gennaio 2016),    

per di più, non vengono versate ripetibili (art. 65 cpv. 1 LSC),   

la presente sentenza è definitiva e non può essere impugnata con ricorso 

di diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 lett. i della legge del 

17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]).  

  

B-6277/2016 

Pagina 8 

il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Il ricorso, per quanto si riferisce alla decisione del 23 settembre 2016, 

divenuta priva d’oggetto, è inammissibile; nella misura in cui è rivolto contro 

la decisione del 4 ottobre 2016, il ricorso è respinto e la stessa decisione è 

confermata.  

2.  

Le spese processuali di fr. 1'000.– sono messe a carico del ricorrente.  

3.  

Non sono versate indennità per spese ripetibili.  

4.  

Comunicazione: 

– al rappresentante del ricorrente (raccomandata;  

allegati: copia della presa di posizione dell’autorità inferiore,  

del 1° dicembre 2016, per informazione; bollettino di versamento);  

– all’autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata); 

– all'Organo centrale d'esecuzione del servizio civile, Thun 

(raccomandata; atti di ritorno).  

 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Pietro Angeli-Busi Dario Quirici 

 

 

Data di spedizione: 15 dicembre 2016