# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a3ded407-433a-5657-9ee0-20fe8135c0fd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-06-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.06.1996 15.1995.129
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-129_1996-06-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00129

  	
  Lugano

  20 giugno 1996/B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo sul reclamo 8 maggio 1995 di

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall'avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio
e meglio contro l’atto di pignoramento 4 aprile 1995 emesso nell’esecuzione n.
__________ promossa contro il reclamante da

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dal Servizio
  __________

   

  

 

viste le
osservazioni:     -  30 maggio 1995 dell’__________

                                         -   
1. giugno 1995 dell’UEF di Mendrisio;

 

 

completata
l’istruttoria;

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto:

 

 

                                  A.   L’__________ procede contro __________ per l’incasso
di Fr. 22’555’089.35, interessi e spese compresi.

 

 

                                  B.   Con atto di pignoramento 4 aprile 1995 l’UEF di Mendrisio
ha pignorato il credito vantato dal debitore di Fr. 163’124.45 oltre interessi
a titolo di prestazione di libero passaggio, accreditato sul conto di libero
passaggio n. __________ intestato alla Fondazione LPP dell’__________.

 

 

                                  C.   Contro tale provvedimento si è tempestivamente
aggravato __________ chiedendo l’annullamento del pignoramento ed il
riconoscimento dell’impignorabilità dell’importo pignorato. Il reclamante ha
argomentato che dopo essere stato per molti anni dipendente dell’__________, è
stato licenziato per le note vicende penali. Dalla scarcerazione ha usufruito
di una modesta indennità di disoccupazione. __________ ha sostenuto di avere
immediatamente cercato di intraprendere un’attività lucrativa per sopperire al
sostentamento suo e della sua famiglia. Il processo subito e la pubblicità derivatane,
gli precludono tuttavia di riprendere l’attività svolta in precedenza, di
consulente alla clientela, e di trovare un impiego in una banca o in una
finanziaria in Ticino quale dipendente. Da un responsabile del personale dell’__________
ha ricevuto garanzie verbali in merito al versamento della prestazione di
libero passaggo LPP in caso di attività indipendente e trasferimento
all’estero. Il reclamante ha poi affermato di avere avuto l’opportunità di
acquistare un bar a __________ per intraprendere dall’inizio di febbraio 1995
una nuova attività. Confidando sulle garanzie ricevute aveva costituito una
società in accomandita semplice e concluso il contratto di acquisto del bar.
Del prezzo complessivo di Lit. 1’200’000’000.-- aveva versato una prima rata di
Lit. 25’000’000.--, grazie ad un prestito, la seconda quota di Lit.
175’000’000.-- doveva essere versata entro il 31 gennaio 1995. Il resto di un
miliardo di lire doveva venire soluto mensilmente, onorando delle cambiali. La
prestazione di libero passaggio pignorata, ha sostenuto il debitore, gli
serviva per finanziare la sua nuova attività quale gerente di un bar. I fondi
pignorati sarebbero stati indispensabili per potersi procurare gli strumenti
necessari. Secondo il reclamante il pignoramento sarebbe contrario alla buona
fede e costituirebbe un abuso di diritto.

                                         Interrogato
formalmente __________ ha confermato le sue intenzioni di volere aprire un bar
a __________ rilevandolo da __________. Quest’ultima, citata quale teste,  ha
chiesto il rinvio dell’interrogatorio, fissato per il 25 aprile 1995, per
motivi di salute. L’interrogatorio è poi stato rinviato al 16 giugno 1995. In
data 13 giugno 1995 il patrocinatore del debitore ha comunicato che l’acquisto
del bar sarebbe stato probabilmente annullato in seguito al perdurare della
procedura ed ha chiesto la sospensione dell’audizione della teste __________,
prospettando di comunicare a questa Camera le intenzioni  del reclamante in
merito alla procedura in oggetto.

                                         Con
lettera 30 maggio 1996 il reclamante ha sostenuto la necessità di poter
disporre della somma pignorata. Egli ha rilevato che solo sua moglie lavora,
percependo un salario mensile di Fr. 3’500.--. Con ca. 150 milioni di lire
avrebbe la possibilità di ritirare un bar o un negozio. Ciò gli permetterebbe
di iniziare insieme a suo figlio un’attività in proprio e di sopperire così
alle necessità della sua famiglia.

 

 

                                  D.   Delle osservazioni dell’__________ e dell’UEF di Mendrisio
si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in
diritto:

 

 

                                   1.   Nel procedere al sequestro o al pignoramento del
reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua
famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons.2, 102
III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive
modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame
del pignoramento.

 

 

                                   2.

                                  a)   Ex
art. 92 cifra 13 LEF sono escluse dal pignoramento le pretese non ancora
esigibili concernenti prestazioni previdenziali contro un’istituzione di
previdenza a favore del personale. Ex art. 30 cpv. 2 LPP e 331 c cpv. 4 lett. b
CO il pagamento della prestazione di libero passaggio ha luogo, se così
richiesto, tra l’altro allorquando l’assicurato inizia un’attività in proprio.

 

 

                                  b)   In
casu è incontestato che la Fondazione collettiva LPP dell’__________, accertata
la volontà del reclamante di iniziare un’attività lucrativa indipendente, ha
riconosciuto il suo obbligo di versargli la prestazione di libero passaggio,
che è divenuta pertanto esigibile (cfr. DTF 119 III 18 ss.).

 

 

                                  c)   Ex art. 92 cifra 3 LEF sono esclusi dal pignoramento
gli arnesi e gli strumenti in quanto necessari al debitore e alla sua famiglia
per l’esercizio della sua professione. Tuttavia non qualsiasi attività
commerciale gode del beneficio dell’impignorabilità, ma solo la professione in
senso stretto (cfr. Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
Berna 1993, § 23 m. 16-21 p. 177/178; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes,
faillite et concordat, Losanna 1993 p. 177 e rif. ivi). 

 

 

                                  d)   Protetta è inoltre - in linea di principio - l’attuale
professione del debitore, il quale non ha diritto che gli venga assicurato un
cambiamento della stessa (cfr. Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach
schw. Recht, vol. 1, Zurigo 1984, § 24 m. 24 p. 323 e rif. ivi). 

 

 

                                  e)   La ratio degli art. 30 cpv. 2 LPP e 331 c cpv. 4 lett.
b CO, che prevedono tra l’altro il pagamento della prestazione di libero
passaggio allorquando un lavoratore inizia un’attività lucrativa indipendente,
è quella di mettere a disposizione dell’assicurato l’importo che era destinato
alla sua previdenza allo scopo di permettergli di iniziare la sua nuova
attività.

                                         In
casu il reclamante, che ha esercitato per molti anni la professione di
consulente alla clientela presso l’__________, chiede l’annullamento del
pignoramento allo scopo di potere iniziare, con la somma pignorata, un’attività
in proprio. Egli sostiene infatti che con circa 150 milioni di lire avrebbe la
possibilità di ritirare un bar o un negozio.

                                         Ora,
contrariamente a quanto argomentato da __________, nel caso di specie non
sussistono le stesse particolari premesse di cui al reclamo inc. VIG 146/94 del
18 ottobre 1994 da lui citato. Infatti il reclamante non ha dimostrato di
dovere sostenere delle spese necessarie ad acquistare gli strumenti che gli
permettano di svolgere la sua professione. In casu infatti il debitore intende
rilevare un bar o un negozio e pertanto  cambiare professione. Un cambiamento
di professione non deve comportare tuttavia necessariamente un investimento,
tra l’altro non documentato, di 150 milioni di lire, a scapito dei creditori.
Infatti se il reclamante intende operare nel settore della ristorazione o della
vendita al dettaglio, può  cercare un lavoro quale dipendente,ritenuto che non
è ragionevolmente sostenibile farsi finanziare dal creditore i rischi aziendali
quando la prudenza consiglierebbe di entrare nel nuovo settore d'attività
dapprima come dipendente per poter acquisire l'esperienza necessaria per poi
mettersi, se del caso, in proprio.

                                         A
__________ non può pertanto essere riconosciuta l’impignorabilità della
prestazione di libero passaggio, l’investimento previsto non essendo
documentato e non essendo destinato a procurargli gli strumenti necessari
all’esercizio della sua professione in senso stretto.

 

 

                                   3.   Il reclamo 8 maggio 1995 __________ va di conseguenza
respinto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i
quali motivi,

richiamati
gli art. 17, 92 cifra 13 LEF, nonchè i disposti citati

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   Il
reclamo 8 maggio 1995 __________ è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:    -    __________

 

 

per La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello

quale autorità di vigilanza

 

Il presidente:                                                                                                        Il
segretario: