# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 34a49ce1-a415-582f-baab-794ce0e95f25
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.06.2008 D-7172/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-7172-2006_2008-06-24.pdf

## Full Text

Corte IV
D-7172/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  g i u g n o  2 0 0 8

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Marianne Teuscher e Walter Lang, 
cancelliera Chiara Piras.

A._______, Cossovo,
rappresentato dal lic. iur. Mario Amato,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 
3003 Berna,
autorità inferiore.

Esecuzione dell'allontanamento (riesame); decisione 
dell'UFM dell'11 ottobre 2001 / N .

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-7172/2006

Fatti:

A.
L'interessato,  d'etnia  ashkali,  ha  inoltrato  una  domanda  d'asilo  il  9 
luglio  1990.  Il  16  marzo  1994,  l'Ufficio  federale  dei  rifugiati  (UFR, 
attualmente, e di  seguito, UFM) ha respinto la citata domanda. Il  29 
luglio  1994,  la  Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia  d'asilo 
(CRA) ha respinto il ricorso interposto contro la menzionata decisione. 
Il 20 giugno 1996, l'interessato ha inoltrato una domanda di revisione 
contro la sentenza della CRA, la quale è stata respinta, nella misura in 
cui ammissibile, l'8 luglio 1996. 

B.
Il  25  maggio  2000,  l'UFM  ha  comunicato  alle  competenti  autorità 
cantonali  che  a  favore  dell'interessato  non  è  stata  pronunciata 
l'ammissione  provvisoria  fondata  sull'Azione  umanitaria  2000  ed  ha 
comunicato all'interessato un nuovo termine di partenza per lasciare la 
Svizzera, fissato al 25 giugno 2000.

C.
Il  13  giugno  2000,  l'interessato  ha  inoltrato  dinanzi  all'UFM  una 
domanda  di  riesame  della  decisione  del  16  marzo  1994.  Ha  fatto 
valere  d'appartenere  all'etnia  Ashkali  (prodotta  attestazione 
d'appartenenza  alla  menzionata  etnia  del  19  marzo  2000),  ed  ha 
chiesto,  in  via  principale,  la  concessione  dell'asilo,  e  in  via 
subordinata,  l'ammissione  provvisoria.  Ha  rilevato,  inoltre,  che  il 
termine di partenza delle persone che non hanno ottenuto l'asilo, ma 
appartenenti  alle  minoranze  Rom  e  Ashkali,  è  stato  prorogato  dal 
Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) sino al 31 agosto 
2000. 

D.
Il 19 giugno 2000, l'UFM ha sospeso l'esecuzione dell'allontanamento 
dalla Svizzera del richiedente. 

E.
L'11 ottobre  2001,  l'UFM ha respinto  la  domanda di  riesame. Detto 
Ufficio  ha  osservato,  da  un  lato,  che  in  materia  d'asilo,  vista  la 
situazione  regnante  in  Cossovo,  non  sussisterebbe  più  un  timore 
fondato d'esposizione a persecuzioni per la sola appartenenza ad una 
minoranza etnica. Dall'altro lato, e benché l'UFM abbia confermato la 

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sua prassi comportante di regola l'ammissione provvisoria per persone 
appartenenti  a  gruppi  etnici  minoritari  (citato  un  proprio  comunicato 
stampa del 19 settembre 2001), nel caso di specie sarebbero non di 
meno  dati  i  presupposti  per  l'esecuzione  dell'allontanamento 
dell'interessato,  quest'ultimo provenendo da B._______,  dove per  gli 
Ashkali  le  condizioni  di  vita  sarebbero  nel  frattempo  sensibilmente 
migliorate. Inoltre, vi sarebbero buone possibilità di reinserimento per 
l'interessato  in  Cossovo,  in  considerazione  dell'età,  dello  stato  di 
salute,  del  grado  di  scolarizzazione,  della  lingua  materna,  che  è 
l'albanese, nonché della presenza dei genitori e di altri parenti proprio 
a  B._______.  Infine,  l'autorità  inferiore  ha  pure  rilevato  che 
l'interessato  ha  mostrato  scarsa  volontà  d'integrazione  in  Svizzera 
(richiamato  anche  il  parere  negativo  del  [...]  sull'eventuale 
adempimento delle condizioni dell'Azione umanitaria 2000).

F.
Il 12 novembre 2001, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi alla CRA 
contro  la  citata  decisione  dell'UFM,  ma  limitatamente  al  punto  di 
questione dell'esigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento. Fa valere 
che,  come  ritenuto  anche  dalla  CRA  nella  sua  giurisprudenza,  il 
rimpatrio degli Ashkali in Cossovo è tuttora inesigibile (Giurisprudenza 
ed  informazioni  della  Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia 
d'asilo [GICRA] 2001 n. 1). Sostiene che se dovesse essere costretto a 
rientrare  a  B._______  vivrebbe  come  un  prigioniero,  in  condizioni 
incompatibili  con  l'art.  3  della  Convenzione  per  la  salvaguardia  dei 
diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del  4  novembre  1950 
(CEDU, RS 0.101). Egli necessita, inoltre, di un sostegno terapeutico 
importante perché soffre di disturbi psichici (esibiti tre certificati medici 
del 19 e del 22 ottobre 2001 nonché del 6 novembre 2001).

G.
Il 23 novembre 2001, la CRA ha autorizzato il ricorrente a soggiornare 
in Svizzera sino al termine della procedura.

H.
Il  30  novembre  2001,  invitato  ad  esprimersi  sul  caso,  l'UFM  ha 
proposto  la  reiezione del  gravame. Detto  Ufficio  ha osservato che il 
ricorrente sorvola sui  problemi d'integrazione in Svizzera, evidenziati 
anche  nel  certificato  medico  del  6  novembre  2001.  Inoltre,  la 
"sindrome  di  disadattamento"  di  cui  soffre  è  curabile  ambulatorial-
mente  e  pertanto  anche  negli  ospedali  di  C._______,  D._______  e 

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E._______. Su richiesta, ed in caso di bisogno, sussisterebbe peraltro 
la possibilità di chiedere all'UFM un aiuto finanziario per assicurare le 
cure in Cossovo. Infine, e sempre secondo l'UFM, gli Ashkali possono 
vivere  in  tutta  sicurezza  a  D._______,  E._______,  F._______, 
G._______ e B._______.

I.
Il  13  dicembre  2001,  il  ricorrente  ha  replicato  che  la  mancata 
integrazione  in  Svizzera  non  è  dipesa  da  cattiva  volontà,  ma  dalle 
affezioni di cui soffre, che gli impediscono di lavorare e vivere in modo 
normale. Peraltro, ammesso che egli,  come preteso dall'UFM, possa 
vivere in tutta sicurezza a B._______, non potrebbe recarsi alla clinica 
universitaria di C._______ per farsi curare, ritenuto che tale città non è 
considerata sicura per gli Ashkali. Dovrebbe quindi essere ammesso a 
soggiornare in Svizzera. 

J.
Il  17  gennaio  2003,  le  competenti  autorità  cantonali  hanno prodotto 
copia di un Decreto d'accusa del 15 novembre 2002, da cui risulta una 
condanna dell'insorgente  alla  pena di  90  giorni  di  detenzione,  pena 
sospesa  condizionalmente  per  un  periodo  di  prova  di  tre  anni,  e  a 
quella accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo 
di tre anni, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due 
anni,  per  ripetuto  furto  (consumato  e  tentato),  furto  di  poca  entità, 
ripetuto danneggiamento, ricettazione, ripetuta violazione di domicilio 
e contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti. Detto decreto 
è  cresciuto  in  giudicato.  Dalle  carte  processuali  risulta  pure  che 
l'insorgente era già stato condannato in Svizzera il 21 aprile 1997 ad 
una multa di fr. 300.-- per furto di poca entità ed ingiurie nonché il 30 
maggio 1997 alla multa di fr. 100.-- per ripetuta violazione della legge 
federale sul trasporto pubblico (per avere utilizzato in due occasioni i 
mezzi pubblici, a H._______ e a I._______, senza essere in possesso 
di un valido titolo di trasporto).

K.
Il  7  luglio  2004,  nuovamente  invitato  ad  esprimersi,  l'UFM  ha 
riproposto la reiezione del gravame. 

L.
Il 4 agosto 2004, il ricorrente ha ribadito che le sue condizioni di salute 
(importanti disturbi psichici) non consentono un rimpatrio, considerato 
altresì lo stato ampiamente deficitario dei servizi sanitari in Cossovo. 

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Peraltro,  la  situazione  delle  persone  appartenenti  alla  minoranza 
etnica degli Askhkali tende, contrariamente a quanto preteso dall'UFM, 
a peggiorare.

M.
Il 3 dicembre 2004, invitato per la terza volta ad esprimersi sul caso, 
l'UFM  ha  nuovamente  proposto  la  reiezione  del  ricorso.  Secondo 
l'autorità inferiore, i disturbi psichici di cui soffre l'insorgente possono 
essere curati in patria. Inoltre, la situazione degli Ashkali a B._______ 
è compatibile con la pronunciata esecuzione dell'allontanamento. 

N.
Il  9  dicembre  2004,  il  ricorrente  ha  riconfermato  le  argomentazioni 
presentate nella replica del 4 agosto 2004 (v. riassunto dei fatti lettera 
L). 

O.
Il 10 ed il 27 gennaio 2006, l'insorgente ha esibito due nuovi certificati 
medici. 

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF)  pronuncia 
definitivamente  sui  ricorsi  contro  le  decisioni  dell'UFM  in  materia 
d'asilo (art. 31 e art. 33 lett. d della legge sul Tribunale amministrativo 
federale  del  17 giugno  2005  [LTAF, RS 173.32],  art. 105  della  legge 
sull'asilo  del 26 giugno 1998 [LAsi,  RS 142.31]  e art. 83 lett. d  della 
legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

1.2 Il TAF osserva, altresì, che dal 1° gennaio 2007 giudica, in quanto 
sia  competente,  i  ricorsi  pendenti  al  31  dicembre  2006  presso  le 
commissioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi 
dei  dipartimenti.  Il  giudizio  si  svolge  secondo  il  nuovo  diritto 
processuale (art. 53 cpv. 2 LTAF).

1.3 Giusta il  capoverso 1 delle disposizioni  transitorie della modifica 
della LAsi del 16 dicembre 2005, ai procedimenti pendenti al momento 
dell’entrata in vigore della citata modifica è applicabile il nuovo diritto.

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2.
V'è motivo d’entrare nel merito del ricorso che adempie le condizioni 
d'ammissibilità  di  cui  all’art. 48 cpv. 1 nonché all'art. 50 e all'art. 52 
della  legge federale  sulla  procedura  amministrativa del  20  dicembre 
1968 (PA, RS 172.021).

3.

3.1 Conformemente  all'art.  33a  cpv.  2  PA,  applicabile  per  rimando 
dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua 
della  decisione  impugnata.  Se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il 
procedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza è redatta in italiano. 

4.
Il TAF esamina liberamente il diritto federale, l'accertamento dei fatti e 
l'inadeguatezza senza essere vincolato dai motivi  invocati  dalle parti 
(v. art. 62 cpv. 4 PA) o dai considerandi della decisione impugnata (v. 
sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  D-4917/2006  del  12 
luglio 2007 consid. 3).

5.
Giusta  l'art.  44  cpv.  2  LAsi,  se  l'esecuzione  dell'allontanamento  è 
impossibile,  inammissibile  o  non  ragionevolmente  esigibile,  l'Ufficio 
federale  disciplina  le  condizioni  di  soggiorno  conformemente  alle 
disposizioni relative all'ammissione provvisoria della legge federale del 
16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20).

5.1 Le summenzionate tre condizioni per una rinuncia all'esecuzione 
dell'allontanamento  –  impossibilità,  inammissibilità  ed  inesigibilità  – 
sono  di  natura  alternativa:  non  appena  una  di  queste  condizioni  è 
adempita,  non  può  più  essere  pronunciata  l'esecuzione 
dell'allontanamento e vanno disciplinate le condizioni del soggiorno in 
Svizzera dell'interessato secondo le regole sull'ammissione provvisoria 
(v. GICRA 2006 n. 6 consid. 4.2. pag. 54 e seg.).

5.2 Il  fatto  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  non  sia 
ragionevolmente esigibile costituisce uno dei motivi che giustificano la 
pronuncia della misura sostitutiva dell'ammissione provvisoria (art. 44 

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cpv. 2 LAsi e 83 cpv. 1 LStr). Secondo l'art. 83 cpv. 4 LStr, l'esecuzione 
dell'allontanamento non è ragionevolmente esigibile in particolare se 
implica per lo straniero un'esposizione concreta a pericolo. Le persone 
che  possono  prevalersi  di  questa  disposizione  non  sono  rifugiati  ai 
sensi  della  legge  sull'asilo  o  della  Convenzione  sullo  statuto  dei 
rifugiati  e  non  beneficiano,  pertanto,  di  una  protezione  di  diritto 
internazionale pubblico contro il respingimento, ma sono in particolare 
quelle  che in  patria non potrebbero beneficiare – a causa della loro 
etnia,  della  loro  formazione  professionale,  della  loro  salute  o 
dell'inesistenza dei mezzi necessari al sostentamento rispettivamente 
di  una  sufficiente  rete  sociale  –  delle  condizioni  di  un  adeguato 
reinserimento  (v.  DTAF  2007/10  e  relativi  riferimenti).  L'autorità 
giudicante deve dunque ponderare i  contrapposti  interessi  pubblici  e 
privati in gioco.

6.
Questo  Tribunale  osserva  che  al  momento  della  pronuncia  della 
decisione impugnata era nota all'autorità inferiore la prassi della CRA 
secondo la quale l'esecuzione dell'allontanamento verso il Cossovo di 
persone  appartenenti  alla  minoranza  degli  Ashkali  era  inesigibile 
(GICRA 2001 n. 13, ancora confermata nella sostanza in GICRA 2005 
n. 9). Certo,  successivamente  la  CRA ha modificato  tale  prassi,  nel 
senso  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  verso  il  Cossovo  degli 
Ashkali è stata considerata di principio come ragionevolmente esigibile 
nella misura in cui sia stato preventivamente accertato – in particolare 
mediante  informazioni  raccolte  sul  luogo  tramite  l'Ufficio  di 
collegamento  in  Cossovo  –  che  le  condizioni  per  un  adeguato 
reinserimento,  come  la  formazione  professionale,  lo  stato  di  salute, 
l'età, i  mezzi necessari  al  sostentamento e la rete di contatti  sociali, 
siano soddisfatte (GICRA 2006 n. 10). Quest'ultima giurisprudenza è 
stata ripresa anche da questo Tribunale (DTAF 2007/10).

6.1 Per quanto attiene alla presente fattispecie, il TAF osserva, da un 
lato,  che è incontestato  in  questa  sede che il  ricorrente  appartenga 
alla minoranza etnica degli  Ashkali. Dall'altro lato, giova rilevare che 
l'UFM non  ha  effettuato  alcuna  indagine  per  il  tramite  dell'Ufficio  di 
collegamento  in  Cossovo  né  altra  sostitutiva  di  pari  efficacia  e 
concludenza. Tuttavia, e tenuto conto del precario stato di salute del 
ricorrente  –  grave  sindrome  ansio-depressiva  ([...]),  problemi 
respiratori  ([...])  e diabete mellito tipo II  (v. certificato medico del  10 
gennaio  2006,  il  quale  fa  stato  di  un  decorso  cronico  della 

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sintomatologia) – le citate indagini sulla situazione sanitaria, familiare, 
sociale e professionale in Cossovo erano indispensabili alla pronuncia 
di  una  decisione  d'esecuzione  dell'allontanamento  (v.  anche  DTAF 
2007/10). Peraltro, nulla lascia presumere che l'insorgente avesse, o 
abbia, dei legami particolarmente stretti con la maggioranza albanese 
in  Cossovo (DTAF 2007/10  consid. 5.3  pag. 111),  tanto  meno  dopo 
tanti  anni  di  permanenza in Svizzera. Non soccorre peraltro l'UFM il 
fatto  che  l'insorgente  provenga  da  B._______,  visto  che  la 
giurisprudenza  del  TAF  non  prevede  eccezioni  alla  regola  delle 
indagini  complementari  a   seconda  del  luogo  di  provenienza 
dell'interessato  all'interno del  Cossovo (neppure  la  pertinente  prassi 
della  CRA prevedeva una siffatta  eccezione). Va altresì  rilevato  che 
l'UFM, pur accennando nella decisione impugnata ai  reati  commessi 
dal ricorrente in Svizzera, non ha fatto applicazione del – nel frattempo 
– abrogato art. 14a cpv. 6 LDDS, fermo restando che i reati commessi 
dall'insorgente  nel  lontano 1997 non sono palesemente  riconducibili 
ad una delle ipotesi contemplate dall'art. 83 cpv. 7 LStr, come non lo 
sono  quelli  per  cui  è  stato  condannato  nel  2002,  ritenuta  altresì  la 
ridotta entità delle pene irrogate ed il fatto che dal 2002 non risulta che 
il ricorrente sia stato nuovamente condannato.

6.2 Pertanto, la decisione impugnata – nella misura in cui pronuncia 
l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  in  Cossovo  –  incorre 
nell'annullamento.

7.

7.1 Quando  il  TAF  annulla  una  decisione,  esso  può  sostituirsi 
all'autorità  inferiore  e  giudicare  direttamente  nel  merito  o  rinviare  la 
causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per nuovo giudizio 
(art.  61  cpv.  1  PA;  ULRICH HÄFELIN /  GEORG MÜLLER /  FELIX UHLMANN, 
Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed., Zurigo 2006, n. 1977 pag. 418). 
In particolare, esso può sostituirsi all'autorità inferiore se gli atti sono 
completi  e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto 
federale (GICRA 1996 n. 7 consid. 12 pag. 65). Tale è il  caso nella 
presente fattispecie per quanto attiene alla pronuncia di una decisione 
d'ammissione provvisoria  favorevole al  ricorrente,  decisione che può 
essere resa, per i motivi che verranno indicati di seguito, nonostante 
l'assenza  agli  atti  di  un  rapporto  dell'Ufficio  di  collegamento  in 
Cossovo  (v.  sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale 
D-7059/2006 del 23 maggio 2008 consid. 7.4).

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7.2 Il TAF osserva che è incontestato che l'insorgente appartiene alla 
minoranza degli  Ashkali,  che il  suo stato psicofisico è precario,  che 
sono richieste a lungo termine cure psichiatriche e trattamenti contro 
[....],  [...]  e  "[...]"  nonché  periodicamente  la  somministrazione  di 
antidiabetici ed insulina, e che non può contare in Cossovo su di una 
sufficiente  rete  sociale  (i  nonni  sarebbero  deceduti,  il  padre  si 
troverebbe in Germania e fin da piccolo non avrebbe più avuto contatti 
con la  madre). Non va inoltre  dimenticato che l'insorgente risiede in 
Svizzera  dal  1990  e  che  dopo  la  conclusione  infruttuosa  della  sua 
prima procedura d'asilo nel 1994 (v. sentenza su ricorso della CRA del 
29 luglio 2004) per diverse ragioni – anche e soprattutto indipendenti 
dalla sua volontà – l'esecuzione del suo allontanamento non ha potuto 
essere eseguita. Benché non possa essere aprioristicamente esclusa 
l'ipotesi  che a  seguito  d'ulteriori  lunghe verifiche possano crearsi  le 
condizioni  per  un'esecuzione  dell'allontanamento  in  Cossovo 
compatibile con il rispetto della dignità umana, allo stato attuale delle 
cose  lo  statuto  del  ricorrente  in  Svizzera  non  può  rimanere 
ulteriormente  indefinito  stante  la  sua menzionata  lunga permanenza 
nel nostro Paese. Infine, giova ancora rilevare che dato l'insieme delle 
circostanze  del  caso  di  specie,  appare  pure  difficile  pronosticare 
positivamente  una  possibilità  d'adeguato  reinserimento  sociale  in 
Cossovo che consenta al ricorrente di  far fronte alle necessità di un 
sufficiente sostentamento personale (v. DTAF 2007 n. 10).

7.3 Conto tenuto di  quanto precede,  discende che allo  stato attuale 
delle cose, non è opportuna una semplice cassazione della decisione 
impugnata,  ma si  giustifica  da parte  dell'UFM la  pronuncia  a  favore 
dell'insorgente dell'ammissione provvisoria in Svizzera.

8.
Visto l’esito del gravame, non sono riscosse delle spese processuali 
(art. 63 PA). Ritenuto che il ricorrente è assistito in questa sede da un 
mandatario  professionale,  si  giustifica  altresì  l'attribuzione  di 
un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA e art. 7 e segg. del 
regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio  2008  [TS-TAF, RS 
173.320.2]). La stessa,  in  assenza di  una nota dettagliata,  è  fissata 
d’ufficio in fr. 600.--, tenuto conto del lavoro effettivo ed utile svolto dal 
rappresentante del ricorrente (art. 14 cpv. 2 TS-TAF).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2.
L'UFM accorderà al ricorrente l'ammissione provvisoria in Svizzera.

3.
Non si riscuotono spese processuali.

4.
L'UFM rifonderà al ricorrente fr. 600.-- a titolo di spese ripetibili.

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (plico raccomandato)
- UFM,  Divisione  dimora  e  aiuto  al  ritorno  (in  copia;  n.  di  rif.  N  ; 

allegato: incarto UFM)
- J._______ (in copia) 

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Chiara Piras

Data di spedizione:

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