# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3975938d-8449-58c1-9719-ffff9ff1a310
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-05-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 19.05.2010 80.2009.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2009-66_2010-05-19.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2009.66

  	
  Lugano

  19 maggio
  2010

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Stefano Bernasconi, Mauro Mini

  

 

	
  segretario

  	
  Antonio Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

  RI 2 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 29 aprile 2009 contro la decisione del 29
  aprile 2009 in materia di IC e IFD 2007.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   RI 1
e la moglie RI 2 hanno trasferito il domicilo da (ZH) a il 1° gennaio 2006. Nel
periodo fiscale 2007, il marito ha lavorato quale consulente alle dipendenze
della __________ AG di __________, indicando quale luogo di lavoro sulla
dichiarazione fiscale “__________/ secondo mandati”. Dal certificato di salario
risulta che il datore di lavoro gli ha versato uno stipendio lordo di fr.
156'000.–, oltre ad un rimborso spese di fr. 6'000.– (“persönliche
Spesenvergütung”) e ad una pigione di fr. 9'000.– per un locale ufficio (“Miete
Büroraum __________”). 

 

                                  B.   Notificando
ai contribuenti la tassazione IC/IFD 2007, con decisione del 4 marzo 2009,
l’Ufficio di tassazione di __________ commisurava il reddito imponibile in fr.
577'200.– per l’IC ed in fr. 585'100.– per l’IFD. In particolare, aveva
aggiunto al reddito netto del lavoro del marito (fr. 140'541.–) il rimborso
spese di fr. 6'000.– e la pigione per l’appartamento di fr. 9'000.–. Ai redditi
dichiarati era poi stato aggiunto un importo di fr. 334’221.– a titolo di
liquidazione in capitale per prestazioni ricorrenti.

 

 

                                  C.   I
contribuenti impugnavano la suddetta decisione, con reclamo del 2 aprile 2009,
indirizzato all’Ufficio di esazione ed inviato in copia all’Ufficio di
tassazione, lamentando l’aumento del reddito imponibile ad oltre il doppio di
quanto dichiarato.

                                         Con
decisione del 29 aprile 2009, l’Ufficio di tassazione accoglieva il reclamo,
stralciando il reddito di fr. 334'221.– e riducendo di conseguenza il reddito
imponibile a fr. 243'000.– per l’IC ed a fr. 250’900.– per l’IFD.

 

 

                                  D.   Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contestano altri
aspetti della tassazione. Allegano uno scritto, che sostengono di avere già
inviato all’Ufficio di tassazione il 29 aprile 2009 e nel quale censurano ulteriori punti della decisione, oltre alla liquidazione in capitale per prestazioni ricorrenti. In particolare, chiedono che il reddito del marito sia ridotto a fr. 156'000.–,
da cui dedurre i contributi sociali. Altre censure concernono il reddito della
moglie, quello proveniente da titoli e capitali e la deduzione dei contributi al 2° Pilastro. 

 

 

                                  E.   Nelle
sue osservazioni del 18 agosto 2009, l’Ufficio di tassazione di __________
sostiene di non aver mai ricevuto la lettera che i contribuenti gli avrebbero
indirizzato il 26 febbraio 2009. Quanto ai punti contestati, rileva che lo
stipendio del marito include i rimborsi di fr. 6'000.– e fr. 9'000.– ed è al
netto dei contributi sociali. Per quanto concerne il reddito della moglie ed i
suoi contributi previdenziali, sottolinea che l’importo dedotto dal salario
(fr. 6'365.–) corrisponde ai contributi per il 3° Pilastro, che sono stati
dedotti dal reddito imponibile al punto 210. Infine, circa i redditi del
capitale spiega di aver aggiunto i proventi di titoli dichiarati. 

 

 

                                  F.   I
ricorrenti hanno preso atto delle spiegazioni e, con scritto del 31 agosto 2009
si dichiarano parzialmente soddisfatti. Mantengono la contestazione relativa al rimborso spese forfetario di fr. 6'000.–, giustificato dalle frequenti
trasferte di lavoro, e quella sul canone di locazione per l’uso professionale di parte del loro appartamento (fr. 9'000.–). 

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   Si
deve dapprima rilevare che lo scritto del 26 febbraio 2009, che gli insorgenti
pretendono di avere inviato all’Ufficio di tassazione e che quest’ultimo
afferma di non avere ricevuto, non è effettivamente agli atti.

                                         Poiché
l’onere di provarne l’invio è a carico del mittente e i contribuenti non ne hanno
comprovato l’invio, si deve concludere che tale scritto non è pervenuto
all’Ufficio di tassazione.

                                         Ciò non
impedisce comunque alla Camera di entrare nel merito di contestazioni nuove,
rispetto a quelle sollevate con il reclamo, 

                                         Infatti,
con il ricorso possono essere fatti valere tutti i vizi della decisione
impugnata e della procedura anteriore (cfr. art. 227 cpv. 3 LT). La Camera di
diritto tributario ha le medesime attribuzioni dell' autorità di tassazione
nella procedura di tassazione (cfr. art. 228 cpv. 1 LT). Essa decide le
questioni di ordine e di merito in base alle risultanze dell' istruttoria senza
essere vincolata alle proposte delle parti ed alla tassazione impugnata (cfr.
art. 230 cpv. 1 LT).

                                         Con il
ricorso possono quindi essere censurati tutti i vizi del provvedimento impugnato
e della precedente procedura. L' autorità di ricorso deve dunque entrare nel
merito anche delle contestazioni che riguardano lo stadio di procedura che
precede il reclamo e che non erano state sollevate con quest'ultimo (cfr. p.
es. la sentenza CDT n. 80.1999.00250 del 2 maggio 2000).

 

                                   2.   2.1.

                                         I
ricorrenti lamentano dapprima l’assoggettamento all’imposta dell’importo di fr.
9'000.–, versato dalla __________ AG a RI 1 quale canone di locazione per l’uso
di un locale adibito ad ufficio nell’appartamento di __________.

                                         Richiesti
di documentare gli accordi pattuiti fra le parti contraenti e di produrre una
planimetria dell’appartamento, gli insorgenti hanno trasmesso alla Camera, con
scritto del 7 maggio 2010, il contratto di lavoro (Arbeitsvertrag) e un
piano dell’appartamento. Il contratto, in particolare, contiene la seguente
clausola:

 

                                         7. Miete
Büroraum __________

                                         Dem Arbeitnehmer wird zugesagt, dass er die
anfallenden internen Projekte auch an seinem Privatdomizil erledigen kann. Er
hat dazu einen entsprechenden Büroraum bereitzustellen mit Arbeitsplatz,
Computer- Telefax- und Telefonanschlüssen, mit Aktenschranken und Archiven. Die
Kosten für die Erstellung des Büros werden von der Auftraggeberin übernommen. 

                                         Für
die Belegung der privaten Wohnraüme zu diesem Zweck wird dem Arbeitnehmer
jeweils eine jährliche Entschädigung von Fr. 9'000.– bezahlt.

                                         Dalla
planimetria e dalle indicazioni riportatevi dai contribuenti si evince poi che
l’appartamento da loro abitato a __________ si compone di 5½ locali e che due
camere, unificate mediante rimozione della parete divisoria, sarebbero occupate
dall’ufficio del marito. 

 

                                         2.2.

                                         Per gli
articoli 16 cpv. 1 LT e 17 cpv. 1 LIFD, sono imponibili tutti i proventi di
un’attività dipendente, retta dal diritto privato o pubblico, compresi i
proventi accessori, quali indennità per prestazioni straordinarie, provvigioni,
assegni, premi di anzianità, gratificazioni, mance, tantièmes e altre
prestazioni valutabili in denaro. 

                                         Sotto
tale nozione di reddito possono anche venir assunti i pagamenti effettuati dal
datore di lavoro per il rimborso di spese sostenute dal dipendente
nell’esercizio dei propri compiti. In verità la deduzione di tali esborsi è da
ammettere quando questi ultimi possono essere esattamente documentati; quando
però ciò non è il caso, trattandosi di rifusione di spese eseguite forfettariamente,
nulla si oppone a che gli importi ricevuti vengano computati al reddito in
quanto essi potrebbero costituire un’integrazione di salario e dare luogo a
numerosi abusi (cfr. CDT n. 122 del 23 giugno 1994 in RDAT I-1995 n. 5t, con riferimento a: CDT 314/79 e 201/83; Känzig, Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. I,
Basilea 1982, p. 277; Reimann/Zuppinger/Schärrer,
Kommentar zum Zürcher Steuergesetz, vol. I, Berna 1969, p. 25 seg.; AA.VV.,
Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, Berna 1991, p. 170).

                                         Le rifusioni di spese e gli altri rimborsi per il personale
dirigente e del servizio esterno come pure le spese forfetarie devono essere
indicati sul certificato di salario, affinché se ne possa verificare la
giustificazione commerciale, per il fatto che se superano i costi effettivi del
dipendente costituiscono integrazione dello stipendio (Locher, Kommentar zum DBG, vol. I, Basilea/Therwil, 2001, n.
25 all’art. 17 LIFD, p. 321).

 

 

 

                                         2.3.

                                         In linea di principio, alla
luce delle spiegazioni fornite in seguito al ricorso, nulla si opporrebbe al
riconoscimento del carattere di rimborso spese dell’importo di fr. 9'000.–
all’anno, versato al ricorrente dal suo datore di lavoro.

                                         Un paio di aspetti devono
tuttavia essere ancora chiariti.

                                         In primo luogo, ci si domanda
dove si svolga l’attività del contribuente. Al riguardo, le indicazioni sono
infatti contrastanti. La società per cui lavora ha sede a __________ e non
risulta avere una succursale altrove, quindi neppure a __________. D’altra
parte, nell’elenco telefonico svizzero l’unico recapito della ditta è proprio a
__________, presso il domicilio dei ricorrenti. Il contratto di lavoro prodotto
nel corso della procedura di ricorso non si esprime sul luogo di lavoro,
limitandosi a consentirgli di disporre di un ufficio nella sua abitazione. 

                                         Si tratta di una questione che deve essere approfondita. Dalla dichiarazione fiscale degli insorgenti risulta infatti
che RI 1 detiene la totalità delle azioni della __________ AG di __________. Ne
discende che diviene determinante stabilire se l’attività della società in
questione si svolga in prevalenza o addirittura in modo esclusivo a __________,
con la conseguenza che essa dovrebbe essere assoggettata all’imposta sull’utile
e sul capitale nel Canton Ticino, in virtù o di un assoggettamento illimitato
(“amministrazione effettiva nel Cantone” secondo l’art. 60 LT) o perlomeno di
uno limitato (stabilimento d’impresa nel Cantone secondo l’art. 61 cpv. 1 lett.
b LT).

                                         In secondo luogo, deve
essere rilevato che nella loro dichiarazione fiscale i contribuenti non hanno
dichiarato quale reddito il canone di locazione percepito dalla società per
l’uso parziale dell’appartamento di loro proprietà. Sarebbe dunque necessario aggiungere ai proventi dichiarati l’importo di fr. 9'000.–, quale reddito della sostanza
immobiliare, riducendo in proporzione il valore locativo. 

                                                                                                                         

                                         2.4.

                                         Alla luce delle considerazioni che precedono, si giustifica il rinvio degli atti all’Ufficio di tassazione per ulteriori accertamenti sugli aspetti indicati e per una nuova decisione sull’imposiz ione dell’importo di fr. 9'000.– versato dalla __________ AG. 

 

 

                                   3.   3.1.

                                         In secondo luogo, i
ricorrenti contestano la ripresa del rimborso spese forfetario di fr. 6'000.–, pagato dal datore di lavoro a RI 1. 

 

 

                                         3.2.

                                         Dal certificato di salario non si ricava alcuna indicazione in merito alla natura delle spese indennizzate con l’importo
litigioso. L’attestazione del datore di lavoro si limita a menzionare una “persönliche Spesenvergütung”. Nel ricorso, i contribuenti sembrano
giustificare la rifusione delle spese con la frequente assenza da casa per ragioni di lavoro. L’indennizzo coprirebbe allora spese di trasferta, di vitto e di alloggio in occasione dei viaggi di lavoro. 

                                         Come già
ricordato, le rifusioni di spese devono essere indicate sul certificato di
salario, affinché se ne possa verificare la giustificazione commerciale. Dal
periodo fiscale 2007, poi, si applica un nuovo modello di certificato di salario (form. 11), che consente di verificare meglio la natura delle prestazioni del datore di lavoro
ed in particolar modo delle prestazioni accessorie (“fringe benefits”).
Quando il datore di lavoro si serve del nuovo certificato di salario, è anche semplificato il controllo dei rimborsi di spese, per il fatto che le autorità fiscali cantonali riconoscono reciprocamente i
regolamenti spese approvati dall’autorità fiscale del Cantone di sede dell’azienda, a condizione che i regolamenti siano
allestiti conformemente al modello di regolamento spese per le imprese, nonché
al modello di regolamento spese complementare per il personale dirigente
preparati dalla Conferenza fiscale svizzera (cfr. circolare n. 25 del 18 gennaio 2008 della Conferenza fiscale svizzera). 

 

                                         3.3.

                                         Non
essendo stato impiegato nella fattispecie il formulario citato e non risultando
neppure che vi sia nella fattispecie un regolamento spese approvato
dall’autorità fiscale del cantone di sede del datore di lavoro, si giustifica
anche a tale proposito un rinvio degli atti all’Ufficio di tassazione, perché provveda a chiedere al contribuente di giustificare la natura del rimborso spese di
cui beneficia, eventualmente avvalendosi anche della collaborazione dell’autorità di tassazione del Canton. 

                                         Un
approfondimento si giustifica anche alla luce della circostanza che i
contribuenti non dichiarano di essere proprietari di un’automobile privata. Non
si può allora escludere che si servano di uno o più veicoli del datore di
lavoro, sia per le trasferte richieste dall’esercizio dell’attività lucrativa
sia per gli spostamenti privati. Anche a tale riguardo, infatti, la circostanza
che il certificato di salario non sia allestito sul modulo ufficiale non
permette di escludere l’esistenza di altri vantaggi. 

 

 

 

                                   4.   La decisione impugnata è pertanto annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio di tassazione per una nuova decisione su reclamo, dopo gli accertamenti indicati.

                                         Visto l’esito del ricorso,
si rinuncia a porre a carico dei ricorrenti la tassa di giustizia e le spese
processuali. 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   La decisione su reclamo del 29 aprile 2009 è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio di tassazione per una nuova decisione, dopo gli accertamenti indicati.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

                                   4.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  -; 

  -; 

  -; 

  -; 

  -. 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per
conoscenza:

                                         - municipio di.

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: