# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4e678204-1a6e-5523-8c9a-b69636fb8c39
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2021-07-13
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 13.07.2021 C-1298/2020
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1298-2020_2021-07-13.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 

Il TF non è entrato nel merito del 

ricorso con decisione del 15.09.2021  

(9C_432/2021) 

 
 
    
 

  

  

 

 Corte III 

C-1298/2020 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 3  l u g l i o  2 0 2 1  

Composizione 

 Michela Bürki Moreni, statuente quale giudice unica,  

cancelliere Luca Rossi, 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE,  

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
assicurazione invalidità, diritto alla rendita  

(decisione del 20 gennaio 2020). 

 

 

 

C-1298/2020 

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Fatti:  

A.  

A.a Con decisione del 20 gennaio 2020 l’Ufficio dell'assicurazione per l'in-

validità per gli assicurati residenti all'estero (in seguito UAIE) ha respinto la 

domanda di prestazioni presentata da A._______, non ritenendo che l’as-

sicurato fosse stato mediamente incapace al lavoro almeno al 40% nel 

corso di un anno di almeno 40, né che al termine di tale anno persistesse 

alcuna affezione invalidante ai sensi del diritto svizzero (allegato al doc. 

TAF 1).  

A.b Il provvedimento, inviato per lettera raccomandata semplice, è stato 

notificato al rappresentante del ricorrente, avv. Lucio Cesarini (allegato al 

doc. TAF 1). Dal tracciamento postale relativo alla notifica della decisione 

è emerso che il provvedimento impugnato è stato recapitato all’indirizzo del 

suddetto patrocinatore il 28 gennaio 2020 (doc. TAF 3 [tracciamento dell’in-

vio]). 

B.  

Con ricorso del 2 marzo 2020 (cfr. timbro sulla busta contenente il gra-

vame, datato 28 febbraio 2020), A._______, per il tramite dell’avv. Lucio 

Cesarini, è insorto contro la suddetta decisione presso il Tribunale ammi-

nistrativo federale, trasmettendo alcuni documenti medici (doc. TAF 1).  

C.  

C.a Con ordinanza del 16 marzo 2020, notificata tramite lettera raccoman-

data con avviso di ricevimento, recapitata il 25 marzo 2020 all’indirizzo del 

patrocinatore del ricorrente (doc. TAF 5 [tracciamento dell’invio]), questo 

Tribunale ha chiesto all’interessato di dimostrare la tempestività del ricorso, 

ritenuto che esso appariva tardivo (doc. TAF 4). 

C.b Da parte dell’avv. Cesarini non vi è stata alcuna reazione. Il 27 marzo 

2020 è giunta per contro la presa di posizione del ricorrente, inviata per 

posta elettronica (indirizzata all’autorità inferiore), secondo il quale es-

sendo stata la decisione impugnata ricevuta il 4 febbraio 2020 e il ricorso 

inviato dall’avv. Cesarini il 1° marzo 2020, il gravame doveva essere con-

siderato tempestivo (doc. TAF 6). 

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C.c Con decisione incidentale del 28 maggio 2020 la giudice dell’istruzione 

ha quindi chiesto al ricorrente e al suo patrocinatore di produrre la docu-

mentazione volta ad avvalorare le proprie allegazioni e a dimostrare la data 

della notificazione della decisione impugnata (doc. TAF 7). 

C.d Non è dato sapere se tale provvedimento sia stato ricevuto dall’avv. 

Cesarini, che nuovamente non si è espresso in merito alla tempestività del 

ricorso. Dal canto suo il ricorrente ha ribadito la propria posizione, indi-

cando di aver delegato il compito di inoltrare il ricorso all’avv. Cesarini (pro-

cura allegata al doc. TAF 1), il quale – a dire del ricorrente – avrebbe prov-

veduto in data 2 marzo 2020 tramite posta elettronica anziché per posta 

ordinaria. Oltre a ciò ha precisato che il ritardo nell’invio dei documenti è 

dipeso anche dall’ufficio postale, dove il personale lavora a giorni alterni; 

ritardo per il quale il ricorrente ha presentato reclamo il 5 maggio 2020 

presso le Poste italiane (doc. TAF 9).  

D.  

D.a Con decisione incidentale del 26 giugno 2020 il ricorrente è stato invi-

tato a versare un acconto di fr. 800.- corrispondente alle presumibili spese 

processuali (doc. TAF 10).  

D.b Con scritto del 20 luglio 2020 il ricorrente ha presentato domanda di 

gratuito patrocinio con dispensa dalle spese giudiziarie, corredata dell’op-

portuna documentazione volta a comprovare la propria situazione econo-

mica e clinica (doc. TAF 12, 13, 15).  

D.c Con scritto del 12 agosto 2020 il ricorrente ha quindi precisato di aver 

revocato il mandato di patrocinio all’avv. Cesarini, ma di intendere mante-

nere la domanda volta all’ottenimento dell’assistenza giudiziaria (doc. TAF 

18).  

D.d Con decisione incidentale del 3 settembre 2020 la domanda di assi-

stenza giudiziaria è stata accolta (doc. TAF 21).  

E.  

Con risposta del 5 ottobre 2020 l’autorità inferiore, ritenendo il ricorso de-

positato tardivamente e rimarcando la mancata dimostrazione della tem-

pestività da parte del ricorrente, ha proposto che il gravame fosse dichia-

rato irricevibile.  

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Pagina 4 

F.  

Con replica del 16 novembre 2020 il ricorrente si è sostanzialmente ricon-

fermato nella propria posizione, producendo una serie di documenti già fi-

guranti agli atti (doc. TAF 29).  

G. Con duplica dell’8 febbraio 2021 l’UAIE esprimendosi nel merito del ri-

corso e rinviando al parere del Servizio medico regionale del 4 febbraio 

2021, ha chiesto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione im-

pugnata (doc. TAF 34). 

 

Diritto: 

1.  

Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32 

LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall’UAIE. 

2.  

In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni sociali 

non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge federale 

del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 

(LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA 

sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità, sempre che la LAI non de-

roghi alla LPGA. 

3.  

3.1 Giusta l'art. 60 LPGA, a cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 LAI, il ricorso deve 

essere depositato entro trenta giorni dalla notificazione della decisione 

impugnata (anche art. 50 cpv. 1 PA in relazione con l'art. 37 LTAF). Si tratta 

di un termine di perenzione, quindi improrogabile (art. 22 cpv. 1 PA; 

AUER/MUELLER/SCHINDLER, Kommentar zum Bundesgesetz über das 

Verwaltungsverfahren, 2008, ad art. 50 pag. 684 N 5). 

3.2 In virtù dell'art. 38 cpv. 1 LPGA, a cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 LAI, se il 

termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato alle parti, 

inizia a decorrere il giorno dopo la notifica. Se l'ultimo giorno del termine è 

un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto dal diritto 

federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente (art. 

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38 cpv. 3 LPGA; anche art. 20 cpv. 1 e 3 PA in relazione con gli art. 2 cpv. 

4 PA e 37 LTAF).  

3.3 Secondo l'art. 39 cpv. 1 LPGA, che corrisponde all'art. 21 cpv. 1 PA, le 

richieste scritte devono essere consegnate all'autorità oppure, a lei 

indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza 

diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine. 

4.  

4.1 L'onere della prova circa l'atto e il momento della notifica di una 

decisione amministrativa incombe, di principio, all'autorità che intende 

trarne conseguenze giuridiche (DTF 124 V 400 consid. 2a). La prova della 

notifica di un atto, che deve essere determinata almeno con il grado della 

verosimiglianza preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali 

(DTF 124 V 400 consid. 2b; 121 V 5 consid. 3), può tuttavia risultare 

dall'insieme delle circostanze o da altri indizi (DTF 105 III 43 consid. 3; DLA 

2000 no. 25 pag. 121). 

4.2 Secondo giurisprudenza, un atto, per principio, è considerato notificato 

non solo nel momento in cui il suo destinatario lo riceve effettivamente. Una 

decisione amministrativa o giudiziaria intimata mediante invio 

raccomandato vale come notificata quando entra nella sfera d'influenza del 

destinatario. Non è per contro necessario che quest'ultimo la prenda anche 

effettivamente in consegna oppure ne prenda altrimenti conoscenza (DTF 

122 I 139 consid. 1). Ciò vale anche nel caso in cui il destinatario ha 

designato o autorizzato una terza persona a prendere in consegna i suoi 

invii postali. In siffatta evenienza, la notifica al terzo autorizzato equivale a 

una notifica al destinatario medesimo (sentenza del TF 8C_404/2008 

consid. 2.2). 

Non è neppure richiesto che sia preso effettivamente ("tatsächlich") cono-

scenza del contenuto della notificazione (DTF 122 I 139 consid. 1; 

AUER/MüLLER/SCHINDLER, Kommentar zum Bundesgesetz über das Ver-

waltungsverfahren, 2008, note ad art. 20, N. 9, pag. 271), determinante 

essendo l'entrata della notificazione nella sfera d'influenza del destinatario 

indipendentemente dall'eventuale successivo momento in cui l'interessato 

ne prende personalmente conoscenza (DTF 122 III 316 consid. 4b; sen-

tenza del TF 6B_511/2010 del 13 agosto 2010 consid. 3; MO-

SER/BEUSCH/KNEUBüHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsge-

richt, 2. ed., N. 2.114, pag. 77). 

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4.3 Sempre secondo giurisprudenza, è da considerarsi valida la notifica di 

un provvedimento trasmesso per invio raccomandato consegnato allo 

sportello postale ad un terzo titolare di una semplice procura tacita, 

risultante dalle circostanze (sentenza del TF 2C_760/2010 del 22 ottobre 

2010 consid. 3.3; DTF 110 V 36 consid. 3b). 

4.4 Infine, in caso di notifica tramite invio raccomandato, vi è la presun-

zione naturale, se esso non è stato consegnato al destinatario o ad altra 

persona autorizzata, che l’invito a ritirare il documento è stato depositato 

nella bucalettere o nella casella postale (WALDMANN/WEISSENBERGER, Pra-

xiskommentar Verwaltungsverfahrensgesetz, 2016 ad art. 20 N 20).  

La suddetta presunzione può essere rovesciata da parte della persona in-

teressata tramite produzione di adeguata documentazione probatoria 

(WALDMANN/WEISSENBERGER, op. cit. 2016 ad art. 20 N 20 e 21).  

5.  

5.1 Nell’evenienza concreta, alla luce della ricerca postale eseguita dall’au-

torità inferiore (doc. TAF 3 [tracciamento dell’invio]) emerge che la deci-

sione del 20 gennaio 2020 è stata notificata il 28 gennaio 2020 al patroci-

natore del ricorrente che, in data 2 dicembre 2019, già si era opposto al 

progetto di decisione del 4 novembre 2019 (doc. 297 e 315 incarto AI). Tale 

aspetto è rilevante nella misura in cui il rappresentante del ricorrente po-

teva e doveva attendersi che l’autorità inferiore avrebbe emanato entro 

breve termine una decisione su opposizione soggetta a ricorso.  

5.2 In virtù dell’art. 38 cpv. 1 LPGA il termine di ricorso di trenta giorni ha 

iniziato dunque a decorrere il 29 gennaio 2020, ossia il giorno seguente la 

notifica della decisione, ed è pertanto scaduto il 27 febbraio 2020. 

5.3 Ne discende che il gravame del ricorrente, datato 28 febbraio 2020, 

essendo stato trasmesso dal patrocinatore di quest’ultimo unicamente il 2 

marzo 2020 – data per altro incontestata e ribadita nelle osservazioni dell’8 

giugno 2020 del ricorrente – risulta essere tardivo e pertanto inammissibile 

(art. 22 cpv. 1, art. 23 PA in relazione con l'art. 37 LTAF e art. 1 cpv. 2 lett. 

cbis e 2 cpv. 4 PA). 

5.4  

5.4.1 L’interessato, dal canto suo, ha fornito una versione dei fatti contrad-

ditoria e discordante da quella del suo stesso legale, non corrispondendo 

né la data di notifica della decisione impugnata, né la data di spedizione 

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del gravame. Sebbene inizialmente indicasse che il ricorso fosse stato tra-

smesso il 1° marzo 2020 (comunque oltre il termine ricorsuale) ha in se-

guito sostenuto che il proprio legale avesse inoltrato il ricorso il 2 marzo 

2020 per via elettronica, allorché dagli atti risulta con certezza che il gra-

vame è stato trasmesso, il 2 marzo 2020, per lettera raccomandata.  

5.4.2 Contrariamente a quanto richiestogli dal Tribunale, l’assicurato non 

ha trasmesso alcun documento giustificativo suscettibile di dimostrare la 

bontà delle proprie allegazioni e di conseguenza una data di notifica della 

decisione impugnata diversa da quella risultante dalla ricerca postale. Egli, 

o il proprio rappresentante, avrebbe ad esempio potuto facilmente chiedere 

all’ufficio postale preposto, il rilascio della distinta dell’attività del portalet-

tere locale incaricato di distribuire la corrispondenza all’indirizzo dell’avv. 

Cesarini, dal quale desumere – eventualmente – una differente data di no-

tifica della decisione impugnata e ribaltare così la presunzione data dal 

tracciamento svizzero dell’invio raccomandato. Ciò non è stato tuttavia 

fatto e né dalla “lettera di reclamo” trasmessa alle Poste Italiane il 5 giugno 

2020, né tantomeno dall’ulteriore documentazione prodotta, è possibile de-

durre alcunché riguardo alla notifica della decisione impugnata. 

5.4.3 L’avv. Cesarini del resto è da ritenersi valido rappresentante di 

A._______ – fatto per altro non contestato – fino al momento della 

comunicazione, pendente ricorso (doc. TAF 18), da parte dell’interessato 

della revoca del mandato (art. 11 cpv. 3 PA). La facoltà dell’avv. Cesarini di 

ricevere tutti gli invii dell'UAIE destinati a A._______ e di rappresentarlo in 

sede d'istruttoria si evince del resto dagli atti, segnatamente, dalle 

osservazioni del 2 dicembre 2019, in risposta al progetto di decisione del 4 

novembre 2019 dell’autorità amministrativa (doc. 297 e 315 incarto AI).  

In simili circostanze l’UAIE era autorizzata a trasmettere la decisione in 

parola all’avv. Cesarini e non al ricorrente (al quale l’ha comunque tra-

smessa in copia, come del resto ha fatto questo Tribunale con tutti gli atti 

giudiziari fino alla formale revoca del mandato di patrocinio). 

5.4.4 L’interessato non ha peraltro fatto valere, nel proprio gravame o con 

istanza separata, validi motivi di restituzione del termine (art. 41 LPGA che 

corrisponde all’art. 24 cpv. 1 PA), non essendo tali il lavoro a tempo alterno 

dei funzionari postali o una disattenzione del proprio rappresentante legale. 

Al quest’ultimo proposito, a titolo abbondanziale, si segnala che per co-

stante giurisprudenza gli assicurati devono sopportare le conseguenze 

delle azioni od omissioni delle persone alle quali hanno affidato il compito 

di fare valere i propri diritti (cfr. sentenze del TF 1C_494/2011 del 31 luglio 

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2012 consid. 3.2; 8C_984/2008 dell'11 maggio 2009; 2C_645/2008 del 24 

giugno 2009 consid. 2.3.2; 9C_831/2007 del 19 agosto 2008 consid. 5.6; 

1C_249/2008 del 9 giugno 2008 consid. 1.2.1; DLA 2002 pag. 259; SVR 

2001 KV Nr. 3; DTF 111 1b 222). 

Una restituzione del termine non entra pertanto in linea di conto. 

6.  

Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito 

di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF). 

7.  

Eccezionalmente non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA 

nonché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e 

sulle spese ripetibili nelle cause dinnanzi al Tribunale amministrativo fede-

rale [TS-TAF, RS 173.320.2]), né si assegnano spese ripetibili (art. 64 PA). 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è inammissibile. 

2.  

Non si prelevano spese processuali, né si assegnano indennità per spese 

ripetibili.  

3.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (raccomandata con avviso di ricevimento)  

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata) 

 

 

(I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente) 

 

 

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La presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Luca Rossi 

 

 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono 

consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta 

svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 

tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono 

contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 

essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: