# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b966db20-523b-50e4-afa6-4726e5088ab4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 19.11.2004 10.2004.270
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-270_2004-11-19.html

## Full Text

Incarto
  n. 

  10.2004.270

  DA
  2412/2001

  	
  Bellinzona

  19
  novembre 2004

   

  	
  Sentenza
  con motivazione

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
   ACCU 1         

  difeso da:   DI 1  

   

  

prevenuto colpevole di         lesioni semplici;

                                         per avere,

                                         a __________, presso il __________,

                                         in data 8.01.2004,

                                         intenzionalmente cagionato
un danno in altro modo al corpo o alla salute di __________ e meglio,

                                         afferrandola ripetutamente
al collo, nonché facendola in occasione di una di queste prese cadere al suolo
cagionatole le lesioni di cui al certificato medico di data 14.01.2004 del dr. __________;

 

fatti avvenuti                       l'8 gennaio 2004 a __________;

 

reato previsto                     dall' art. 123 cifra 1 CP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa n. DA 2412/2004
di data 19 luglio 2004 del   AINQ 1  che
propone la condanna dell'accusato:

 

                                        1.  Alla pena di 5
(cinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per 

                                                                                   un
periodo di prova di 2 (due) anni.

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di

                                                                                   fr.
100.--.

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 27 luglio 2004 dall'accusato;

 

indetto                               il dibattimento 19 novembre 2004,
al quale sono comparsi l'accusato, il difensore, il Sostituto Procuratore
pubblico e la patrocinatrice di parte civile;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentite                               la Sostituta Procuratore pubblico
e la patrocinatrice di parte civile che chiedono la conferma del decreto di
accusa;

 

sentito                               il difensore, il quale postula il
proscioglimento dell'accusato;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

                                    1.  Se  ACCU 1 è autore colpevole
di lesioni semplici per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.

 

                                    2.  Sulla pena e sulle spese.

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

considerato                      in fatto ed in diritto

 

                                 1.     ACCU 1ACCU 1 è gerente
dell'Osteria __________ a __________ e proprietario della __________SA, che gestisce l'omonimo motel a __________.

                                        Il 27 gennaio 2004 __________,
impiegata come cameriera presso il __________ dal novembre 2003, ha sporto
querela contro l'accusato, sostenendo che l'8 gennaio di quest'anno tra le
13.00 e le 13.30 l'avrebbe percossa e aggredita sul posto di lavoro senza
validi motivi, causandole varie lesioni fisiche e uno choc psichico (cfr. act
1).

                                        In occasione
dell'interrogatorio svoltosi il 15 marzo 2004 ella ha così descritto i fatti: "Devo
subito affermare che il rapporto tra me e il gerente  ACCU 1 non è mai stato
ottimo e di fatto, in data 08 gennaio 2004 è nato un litigio tra di noi. In
quel giorno avevo iniziato la mia giornata lavorativa alle 08.00.

                                        Verso le 09.00 / 09.30
presso il ristorante era giunto ACCU 1 per bere un caffè dopodiché era
ripartito. Alle 13.00 ACCU 1 era ritornato ed aveva raggiunto la cucina, non so
per quale motivo.

                                        Di fatto sono entrata pure
io nella cucina per recuperare qualcosa e subito entrata, è nata una
discussione tra di noi. Lui si lamentava per la presenza di un vassoio fuori
posto. Senza parlare mettevo a posto il vassoio ed un tovagliolo dopo di che,
gli dicevo: ecco tutto a posto.

                                        A questo punto lui
avvicinandosi verso di me, mi comunicava di non rispondergli dandomi della
ubriacona e nel medesimo tempo mi afferrava al collo. Mentre mi teneva al collo
mi chiedeva quante bottiglie avevo bevuto siccome si sentiva odore di alcool.
Impaurita non riuscivo a liberarmi fino al momento in cui ACCU 1 mi ha
lasciata.

                                        Da parte mia gli avevo detto
che se avevo bevuto qualcosa era stato pagato e che non gli avevo rubato nulla
inoltre gli domandavo che cosa aveva lui bevuto per diventare così.

                                        ACCU 1 ritornava sui suoi
passi e senza nulla dirmi mi afferrava nuovamente al collo violentemente e mi
faceva cadere al suolo. A causa della caduta riportavo una ferita alla guancia
ed una botta al piede destro.

                                        A questo punto lui, dopo
essersi leggermente allontanato, mi sollevava da terra e mi afferrava
nuovamente al collo dicendomi: ubriacona.

                                        Io gli avevo risposto che
questa me la pagava e lui mi ribadiva: che cosa, sei caduta da sola. Dopo
questa affermazione mi afferrava nuovamente al collo siccome gli avevo detto
che lo avrei denunciato per quello che aveva fatto." (cfr. verbale 15
marzo 2004, pag. 1 e seg.).

 

                                        Due giorni dopo la signora __________
si è recata dal medico il quale ha rilasciato il seguente certificato:

                                        "Il 10.1.2004, la
sopracitata signora si è presentata al mio studio medico di __________
dichiarando che è stata picchiata dal suo datore di lavoro l'8.1.04.

                                        Dopo un attento esame della
signora ho potuto costatare come segue:

                                        -    escoriazione diffusa
faccia destra sotto occhio destro

                                        -    escoriazione al collo
destro

                                        -    forte contusione piede
destro (radiografia caviglia dx senza particolarità).

                                        Con questa diagnosi, la
signora è guaribile in 8/10 giorni."

                                        (cfr. certificato 14 gennaio
2004 allegato alla querela)

 

 

                                 2.     L'accusato non contesta
che vi sia stata una discussione con la cameriera, ma sostiene di non essere
mai entrato in cucina e di non averla assolutamente aggredita. Alla polizia ha
fornito la seguente versione dei fatti: "Verso le 12.00,
telefonicamente, venivo informato che la cameriera __________ era ubriaca e che
necessitava il mio intervento sul posto. Preciso che mi trovavo presso il bar __________.

                                        D.1: Si ricorda chi è stato
ad informarla sulle condizioni fisiche della cameriera?

                                        R.1: Di preciso non ricordo,
mi pare che forse una ragazza che lavora presso il motel.

                                        Sta di fatto che verso le
ore 12.30 sono arrivato sul posto e ho trovato la cameriera __________seduta ad
un tavolo a bere in compagnia di una persona ed era sicuramente ubriaca. A
questo punto, da dietro il bar, la chiamavo per chiederle delle spiegazioni ma
la donna, ignorava la mia chiamata.

                                        Dopo un po' la donna si è
avvicinata al banco di mescita per servire un cliente e a questo punto ho
potuto domandargli il motivo per cui si era ubriacata sul posto di lavoro. La
donna mi rispondeva: cosa te ne frega - io bevo quanto ne ho voglia.

                                        D.2: Mentre vi trovavate
presso il banco di mescita, è nata una discussione - lite, tra di voi?

                                        R.2: Confermo di avere
proferito verso la donna le seguenti affermazioni: ubriacone - primitiva, per
contro non mi ricordo se la donna mi ha insultato.

                                        Viste le condizioni della
donna le comunicavo che era meglio che interrompesse di lavorare e che era
meglio rompere il contratto di lavoro. La donna mi comunicava che era d'accordo
di troncare immediatamente il contratto di lavoro.

                                        D.3: Lei si è accorto se la
donna, aveva delle ferite al volto?

                                        R.3: Sì, avevo notato un
livido sul volto comunque, non avevo dato molta importanza a questo fatto.

                                        Personalmente lasciavo il
locale bar per raggiungere la reception dove stilavo la lettera di
licenziamento. Dopo alcuni attimi ritornavo nel bar e precisamente nel
corridoio dove la __________, prendeva atto del licenziamento sottoscrivendo la
lettera.

                                        Verso le ore 14.30 / 15.00
sul posto è poi giunto il cameriere __________ (da me chiamato) il quale
prendeva il posto della __________.

                                        (cfr. verbale 5 aprile
2004 pag. 1 e seg.)

 

 

                                 3.     Con decreto di accusa 19
luglio 2004 la Sostituto Procuratore pubblico AINQ 1i ha ritenuto l'accusato
autore colpevole di lesioni semplici per avere a __________, presso il __________,
in data 8 gennaio 2004, intenzionalmente cagionato un danno in altro modo al
corpo o alla salute di ____________________ e meglio, afferrandola
ripetutamente al collo, nonché facendola in occasione di una di queste prese
cadere al suolo cagionandole le lesioni di cui al certificato medico di data
14.01.2004 del dr. __________.

 

 

                                 4.     Al dibattimento  ACCU 1
ha confermato la sua versione, aggiungendo i seguenti dettagli:

                                        -    che la discussione è
avvenuta davanti al bancone del bar e non dietro come affermato in precedenza e
che al banco era seduto come cliente un certo signor __________;

                                        -    che alla domanda sul
perché la presenza di questo testimone non è mai stata indicata prima e sul
perché non è stato citato al dibattimento, l'accusato ha risposto che lo stesso
verosimilmente non ha sentito il contenuto della discussione, poiché la musica
lo impediva o lo rendeva perlomeno difficoltoso;

                                        -    che egli non conosce gli
avventori che di regola frequentano il bar;

                                        -    che a telefonargli per
farlo venire al bar a causa dello stato fisico della cameriera è stato
verosimilmente un cliente, ma che non si ricorda chi;

                                        -    che la cameriera era a suo
giudizio ubriaca, ma che si reggeva bene in piedi e camminava normalmente;

                                        -    che la ferita notata sul
volto della cameriera era lieve e del tutto simile ad un foruncolo grattato;

                                        -    che il signor __________
lo coadiuva nella gestione dell'esercizio pubblico.

 

 

                                 5.     La difesa ha
sottolineato come l'accusato ha sempre sostenuto di avere avuto solo una
discussione con la querelante e che in realtà non aveva alcun motivo di
aggredirla dal momento che per opporsi alle manchevolezze della cameriera gli
bastava il licenziamento, peraltro accettato dalla dipendente.

                                        Si porrebbero inoltre quesiti
che farebbero sorgere dubbi sul comportamento della presunta vittima,
segnatamente:

                                        -    perché non ha chiesto
subito l'intervento della polizia

                                        -    perché non è andata subito
dal medico

                                        -    perché non sono state
chiamate a testimoniare le persone presenti nell'esercizio pubblico.

                                        Infine le testimonianze __________
e __________ non porterebbero elementi di rilievo per il giudizio, perché i
testi si limiterebbero a riportare quanto sentito dalla querelante.

                                        In definitiva, ritenuto pure
che il resoconto dell'accusato è sempre stato lineare, la difesa chiede il
proscioglimento di  ACCU 1 dall'imputazione di lesioni semplici.

 

 

                                 6.     Per l'art. 123 cifra 1
CP chiunque intenzionalmente cagiona un danno in altro modo al corpo od alla
salute di una persona è punito, a querela di parte, con la detenzione.

                                        Si parla di lesioni semplici
quando sono inflitti danni o ferite sia esterne sia interne che richiedono un
certo trattamento e tempo di guarigione. Lo sono ad esempio fratture,
commozioni cerebrali, ematomi ed escoriazioni di non lieve entità. Per contro
rientrano nelle vie di fatto punti dolenti ed escoriazioni che sono palesemente
di minima entità e possono guarire molto rapidamente.

                                        La compromissione della salute
psichica è pure considerata lesione semplice quando è parificabile ad una
malattia, seppur temporanea; ciò è il caso quando vengono inflitti forti
dolori, la vittima è posta in stato di choc o drogata, senza che questa
situazione conduca a conseguenze definitive o di lunga durata.

                                        Non sono lesioni, ma vie di
fatto, azioni che comportano un lieve e passeggero disturbo del benessere.

 

 

                                 7.     In concreto vi sono sui
fatti due versioni contrastanti. Occorre verificare se è possibile stabilire con
sufficiente certezza che una è più credibile dell'altra.

                                        A suffragare la versione della cameriera vi sono i seguenti indizi.

                                        7.1.  La presenza di
ferite.

                                               Le stesse sono state
accertate dal medico, il quale a due giorni di distanza ha ancora potuto
costatare la presenza di escoriazioni. Il lasso di tempo trascorso e il fatto
che fossero diffuse permette di desumere che non fossero solo superficiali e di
poca importanza come accade quando si gratta un foruncolo.

                                               La forte contusione al
piede non è spiegabile con uno stato alterato ed un'eventuale caduta dovuta
all'alcool, poiché per stessa ammissione dell'accusato __________ si reggeva in
piedi benissimo. Non vi sono agli atti elementi che permettono di giustificare
il dolore al piede in modo diverso dall'asserita caduta dovuta all'aggressione.

                                               Le ferite inoltre erano
di gravità tale che il gerente del ristorante __________, presso il quale si
era recata la cameriera una volta uscita dal motel, dopo aver preso atto delle
stesse, si è sentito in dovere di proporre a __________ di accompagnarla
all'ospedale.

 

                                        7.2.  Il fatto che al
mattino la ferita non c'era.

                                               La denunciante è stata
accompagnata al lavoro al mattino da __________, il quale ha dichiarato che a
quel momento ella non presentava alcun livido in volto e che la ferita era
invece presente e sanguinante alle 13.00 quando si è recato al motel per
prendere un caffè (cfr. verbale 14 aprile 2004 pag. 1).

                                               E' ben vero che il
testimone __________ ha affermato di essersi recato nel ristorante alle
9.30/10.00 per effettuare le ordinazioni e piccoli lavori di routine e di aver
notato che la cameriera presentava un livido sul volto. Non bisogna tuttavia
dimenticare che questo testimone coadiuva l'accusato nella gestione
dell'esercizio pubblico e ha avuto modo di parlare con lui della questione
della ferita (cfr. verbale ACCU 1 5 aprile 2003 pag. 3). La sua dichiarazione
appare poco credibile: risulta infatti poco comprensibile che la ferita,
nell'ipotesi in cui il fatto che l'ha provocata fosse precedente alle 9.30,
sanguinasse ancora oltre tre ore dopo (la presenza di sangue attorno alle 13.00
è ammessa dall'accusato stesso; cfr. verbale 23 aprile 2003 pag. 1). Appare
inoltre poco realistico che la cameriera fosse già così ubriaca di primo
mattino da cadere e ferirsi come ipotizzato dal prevenuto (cfr. verbale 23
aprile 2004 pag. 2). Si deve concludere che la testimonianza del collaboratore
di  ACCU 1 è stata rilasciata per compiacenza.

 

                                        7.3.  Il fatto che vi
siano stati clienti dell'esercizio pubblico che hanno avvertito l'esigenza di
chiamare la polizia.

                                               Questa circostanza
comprova che qualcosa deve pur essere successo. E' da notare che questi clienti
hanno annunciato alla polizia che vi erano state vie di fatto e non una
semplice discussione. Si confronti al riguardo il giornale della Polizia
cantonale dell'8 gennaio 2004 che alle 13.29 riporta "clienti dell'EP
segnalano che il gerente ha commesso vie di fatto con la cameriera che ora si
trova ancora sul posto di lavoro".

 

                                        7.4.  Il fatto che la
cameriera si trovava in stato confusionale.

                                               I testimoni __________
(cfr. verbale 14 aprile 2004 pag. 1) e __________ (cfr. verbale 30 maggio 2004
pag. 2) non hanno solo riportato quanto narrato da __________, come ha
sostenuto la difesa, ma hanno anche dichiarato di aver costatato che la vittima
era impaurita e in stato di choc. Il teste ____________________ ha pure detto
di poter tranquillamente affermare che la donna aveva sicuramente subito
aggressioni. Lo stato in cui queste persone hanno trovato la cameriera deve pur
avere avuto una causa. E le condizioni fisiche e lo stato confusionale e di
choc non può essere spiegato con la sola discussione avuta con il datore di
lavoro e il conseguente licenziamento.

                                               Queste testimonianze
appaiono del tutto disinteressate, non risultando per queste persone alcun
motivo per raccontare il falso.

 

 

                                 8.     Per la difesa vi
sarebbero comportamenti di __________ che farebbero sorgere dubbi sulla
veridicità della sua versione. Non sarebbe in particolare comprensibile il perché:

                                        - non ha chiamato subito la
polizia

                                        - non si è recata
immediatamente dal medico

                                        - non ha chiamato a
testimoniare i clienti presenti nel ristorante.

 

                                        La vittima ha spiegato il fatto
di non aver chiamato la polizia e di non essere andata subito dal medico con il
suo stato di choc e con la convinzione che le ferite sarebbero guarite
rapidamente, cosa che invece non si è poi avverata.

                                        Questa spiegazione non è fuori
luogo: non è infatti inusuale che una persona in stato di choc abbia comportamenti
che a mente fredda appaiono illogici o altrimenti detto è ben possibile che una
persona in questo stato abbisogni di un certo tempo per riprendersi e assumere
quei comportamenti che in altre circostanze avrebbe avuto più rapidamente.

                                        I primi due aspetti non sono
quindi tali da far apparire non credibile la versione della cameriera.

 

                                        Neppure è idoneo a tal fine il
terzo, poiché i fatti secondo la vittima sono avvenuti nella cucina e come ha
precisato il teste __________ "dal banco di mescita non si ha la
possibilità di osservare nella cucina" (cfr. verbale 14 aprile 2004
pag. 2). I clienti presenti, sempre che fossero stati identificati, avrebbero
difficilmente potuto fornire elementi utili per il giudizio.

                                        Per contro appare ben più
strano che l'accusato non abbia indicato prima del dibattimento la presenza al
banco di certo signor __________ e non lo abbia citato come testimone,
perlomeno per confermare, nell'ipotesi che non abbia sentito la discussione, il
fatto di non essere entrato in cucina.

 

 

                                 9.     Vi sono infine nel
racconto di  ACCU 1 elementi poco convincenti.

                                        Non ricorda chi lo ha chiamato
al telefono per dirgli che la cameriera era ubriaca: alla polizia ha detto che
forse è stata una ragazza che lavora al motel (cfr. verbale 5 aprile 2004 pag.
1), al dibattimento ha affermato che doveva essere un cliente e questo benché
abbia sostenuto di non conoscere i frequentatori dell'esercizio pubblico e
benché non sia usuale che i clienti posseggano il
numero di telefono del proprietario e se ve ne sono il loro numero non è
certamente così numeroso da non poter essere ricordato.

                                        Non si sovviene inoltre di cosa
ha fatto quando è arrivata la polizia e durante l'interrogatorio dibattimentale
invece di rispondere direttamente alle domande ha ripetutamente esposto quello
che ha detto e fatto il collaboratore __________.

 

 

                               10.     La difesa sostiene infine
che l'accusato non aveva alcun interesse ad aggredire la cameriera, poiché gli
poteva bastare il licenziamento.

                                        E' ben possibile che la rottura
del rapporto di lavoro potesse bastargli, ma ciò non esclude che egli,
esasperato dalle continue manchevolezze della dipendente e magari dalle
risposte scortesi che secondo il testimone __________ era solita dare, possa
aver perso il controllo e abbia alzato le mani sulla cameriera.

                                        Le violazioni contrattuali di __________,
sempre che fossero effettive, potevano eventualmente giustificare il
licenziamento, ma sicuramente non un'aggressione.

 

 

                               11.     Valutando l'insieme degli
indizi esposti questo giudice giunge alla conclusione che i fatti si sono
svolti come raccontato dalla parte civile e che le ferite da lei riportate sono
la conseguenza dell'aggressione subita.

                                        L'accusato se non con
intenzione ha agito perlomeno con dolo eventuale, perché mettendo le mani
addosso alla cameriera, pur non volendolo, ha accettato l'eventualità che ella
si procurasse ferite.

 

                                        Per quanto concerne la pena, la
legge prevede per questo reato la detenzione, salvo per i casi poco gravi dove
il giudice può attenuare la pena secondo il suo libero apprezzamento.

                                        In concreto non si può parlare
di caso poco grave, poiché già da un punto di vista oggettivo l'entità delle
ferite, che hanno richiesto diversi giorni di guarigione (8/10 circa), e le
conseguenze dell'aggressione, che hanno comportato un'inabilità lavorativa
dall'8 gennaio al 28 febbraio 2004 (cfr. certificato medico 26 gennaio 2004 del
dott. med. __________ e certificati medici 26 gennaio 2004 e 24 settembre 2004
della dott. __________ del Servizio psico-sociale di __________), non
permettono di definire il reato poco grave.

                                        Nel determinare l'ammontare
della pena occorre da un lato considerare che l'accusato è incensurato e
dall'altro che fra le parti vi era un rapporto di subordinazione (aggressione
da parte del datore di lavoro), che è stata attaccata una persona fisicamente
più debole (al dibattimento si è potuto accertare che l'accusato è persona
robusta) e che  ACCU 1 ha cercato di nascondere la verità inducendo il suo
collaboratore a raccontare una versione distorta dei fatti.

                                        In definitiva la proposta della
Sost. Procuratore pubblico, di poco superiore al minimo di legge, merita
conferma.

                                        Non vi sono motivi né oggettivi
né soggettivi per non concedere la sospensione condizionale della pena.

 

 

visti                                   gli art. 41 cifra 1, 63, 123
cifra 1 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                            ACCU 1

                                        autore colpevole di lesioni
semplici per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa
n. DA 2412/2004 del 19 luglio 2004;

 

 

condanna                          ACCU 1

 

                                        1.  alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni;

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 750.--.

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CP.

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

                                        La motivazione del ricorso per
cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20
giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione
dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
     

      

      

    

      

  Ministero
  pubblico della Confederazione, Berna

  

e,                                      alla crescita in giudicato
della sentenza,

 

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Sezione permessi e
immigrazione, Bellinzona,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di  ACCU 1 

 

                                        fr.                  550.00            tassa
di giustizia

                                        fr.                  200.00            spese
giudiziarie

                                        fr.                  750.00            totale