# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e3612f1e-2d2c-54c6-a604-7a485a986fdb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 30.04.2003 10.2003.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-66_2003-04-30.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.66/fc

  DAC
  939/2002

  	
  Bellinzona

  13
  marzo 2003

   

  	
  Sentenza
  con motivazione

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con
Carmela Fiorini in qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  __________difesa da:
  Avv. __________, 

   

  

prevenuta                      

colpevole di                1.     furto

                                        per avere, per procacciare a sé
un indebito profitto ed al fine di appropriarsene, sottratto cose mobili di
proprietà altrui e segnatamente

 

                                        -    in data 3 novembre 2002 a __________,
presso la sua abitazione sottratto in danno a __________, un mazzo di chiavi,
comprensivo delle chiavi della casa d'abitazione dove risiede __________ a __________,
le chiavi della vettura marca Mercedes di proprietà della __________, nonché le
chiavi dell'ufficio della __________, sito a __________, e inoltre

 

                                        -    in data 3 novembre 2002, a
__________ presso l'abitazione di __________ sottratto in danno alla __________
le chiavi di riserva dell'autovettura Mercedes, e inoltre

 

                                        -    in data 3 novembre 2002 a __________,
presso gli Uffici della __________, sottratto in danno a __________, fr.
10'000.--, una stampante Hewlett n. serie FRDB __________, nonché svariate
ricevute;

                                             (refurtiva
recuperata, fatta astrazione per la somma di fr. 10'000.--)

 

                                        reato previsto
dall'art. 139 cifra 1 CP;

 

                                 2.     violazione di domicilio

                                        per essersi, in data 3 novembre
2002, indebitamente introdotta e contro la volontà degli aventi diritto, 

                                        -    a __________
nell'abitazione di __________,

                                        -    a __________ negli uffici
della Società __________,

 

                                        reato previsto dall'art. 186
CP;

 

                                 3.     circolazione senza licenza
di condurre

                                        per avere, a __________ e in
altre imprecisate località del Cantone, nel periodo 18.04.2000 sino al momento
del suo arresto in data 4.11.2002, circolato alla guida della sua vettura Suzuki
Baleno 1.6 targata TI __________, senza essere titolare della richiesta licenza
di condurre (non avendo superato l'esame di guida di controllo ordinata per la
conversione della patente estera, brasiliana in licenza di condurre svizzera);

 

                                        reato previsto dall'art. 95
cifra 1 LCS;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

perseguita                         con decreto d’accusa n. DAC 939/2002
di data 16 dicembre 2002 del Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, Lugano, che propone la condanna
dell'accusato:

 

                                        1.  Alla pena di 60 (sessanta)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        3.  Ordina, previa crescita in
giudicato del decreto oggetto del presente procedimento, il dissequestro a
favore di __________ di una stampante e di ricevute di pagamenti effettuati
come descritto nel decreto d'accusa.

 

vista                                  l'opposizione interposta
tempestivamente in data 27 dicembre 2002 dall'accusato;

 

indetto                               il dibattimento 13 marzo 2003, al
quale sono comparsi l'accusata personalmente, il suo difensore e la parte
civile, mentre il Procuratore Pubblico con lettera 21 febbraio 2003 ha
rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la
conferma del decreto d'accusa impugnato;

 

accertate                           le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

 

sentiti                                la parte civile;

 

                                        il difensore, il quale il quale
chiede l'assoluzione dal reato di furto per non avere commesso il fatto, e dai
reati di appropriazione semplice e sottrazione di cose mobili perché le
fattispecie non sono realizzate, in particolare per quanto attiene il
pregiudizio considerevole. Egli non contesta la violazione di domicilio ma
chiede di considerare le attenuanti date dall'art. 64 CP. Infine per il reato
di circolazione senza licenza di condurre, si affida al giudizio della Corte;

 

                                        la parte civile in replica;

 

sentita                               da ultimo l'accusata;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

 

                                    1.  Se __________ è autrice
colpevole di:

 

                                        1.1.  furto

                                        1.2.  sottrazione di cose
mobili

                                        1.3.  appropriazione semplice

                                        1.4.  violazione di domicilio

                                        1.5.  circolazione senza
licenza di condurre

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa a suo carico.

 

                                    2.  Sulle pene proposte e sulle
spese.

 

                                    3.  Sulla destinazione degli
oggetti sequestrati.

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

considerato                      in fatto ed in diritto

 

                                 1.     __________ e __________
hanno iniziato una relazione amorosa a partire dall'aprile 2002. Nei momenti di
convivenza, essi utilizzavano l'appartamento dell'accusato a __________. Il
signor __________ ha, tuttavia, sempre mantenuto il suo appartamento di __________,
locato dalla ditta di __________ per la quale lavora.

                                        Durante la relazione la signora
__________ faceva la casalinga ed era mantenuta dall'amico. In precedenza il
sostentamento era garantito in parte dal suo lavoro di cameriera e in parte
dall'aiuto del padre di suo figlio __________ di 4 anni.

 

                                        La relazione era caratterizzata
da una gelosia fortissima da parte di entrambi, tanto che fra loro vi sono state
- non di rado - accese discussioni e liti, come pure atti di violenza fisica.

 

                                        All'inizio di novembre __________,
per quanto afferma, era intenzionato a porre fine alla relazione amorosa. Ciò
nonostante, sabato 2 novembre ha invitato l'accusata ad una cena per il di lui
compleanno assieme ad un amico tedesco venuto dalla Germania e ad un'amica di
lei.

 

                                        Quella sera verso le 20.00 __________
e l'amico sono usciti dall'ufficio presso la __________ e sono andati a __________
a prendere le due donne, i quattro si sono poi recati con l'automobile di __________
a cena in un ristorante di __________. Al momento del rientro, poiché erano
stati bevuti diversi alcolici e __________ era alticcio, è stato chiamato un
taxi.

                                        I quattro si sono recati
dapprima a __________, ma qui __________ davanti a casa ha affermato di non
avere le chiavi e di averle, probabilmente, dimenticate in auto ad __________.
Viene quindi presa la decisione di andare a dormire a __________
nell'abitazione dell'accusata.

 

                                        Ivi giunti, __________ e __________
hanno preso possesso di una stanza e gli amici di un'altra.

 

                                 2.     L'accusata sospettava
che __________ intrattenesse relazioni anche con altre donne e quel giorno era
particolarmente sospettosa, poiché la sera precedente l'amico le aveva detto di
avere lavorato sino a tarda notte, ma non aveva mai risposto alle sue ripetute
telefonate in ufficio. Era quindi intenzionata a fare piena luce sulla
questione. A suo dire, una volta in camera, ha iniziato ad interrogare __________
su quanto aveva fatto la sera precedente e fra di loro sarebbe iniziata una
discussione. Per contro, l'amico sostiene di essersi subito addormentato, anche
perché alquanto ubriaco.

 

                                        Sia come sia, ad un certo punto
l'accusata decide di prendere le chiavi dell'appartamento di __________ per
andare alla ricerca di prove del suo tradimento, o per lo meno di quanto aveva
effettivamente fatto la sera precedente. Viste le dichiarazioni
contraddittorie, non è stato possibile accertare se a questo momento __________
si era già addormentato o addirittura se la __________ avesse preso le chiavi
già in precedenza.

                                        Ad ogni buon conto ad un certo
punto della notte l'accusata prende la sua automobile e si reca a __________.

                                        Qui è penetrata
nell'appartamento di __________ e si è messa alla ricerca di prove del fatto
che egli la tradiva e indizi su quanto aveva fatto la sera precedente. Ha così
controllato il telefono di casa rilevando dal display che l'ultima telefonata
era di una donna con il nome __________ e numero italiano. Prima di lasciare
l'appartamento, conoscendone l'esistenza e l'ubicazione, ha preso con se anche
una delle due chiavi di riserva dell'automobile dell'amico che si trovava ad __________,
poiché era sua intenzione, non appena possibile, perquisire anche questa.

 

                                        In seguito, sempre con la
propria automobile, si è recata a Lugano nell'ufficio di __________. Qui ha
aperto il cassetto dove sapeva che __________ lasciava tutte le sue ricevute.
Ha prelevato tre ricevute della notte precedente con la dicitura Bar __________
e una ricevuta di transazione della discoteca __________, datata 2 novembre
2002. Non avendo trovato altro che le interessava ha lasciato l'ufficio,
asportando la stampante che si trovava in loco. Secondo __________ ella avrebbe
prelevato anche fr. 10'000.-- che si trovavano in una busta sulla scrivania,
sopra ad un plico di fatture pronte per il pagamento. 

 

                                        Ritornata a casa a __________,
ha rimesso le chiavi nella giacca dell'amico (secondo __________ nella tasca
dei pantaloni) e si è coricata.

 

                                        Il giorno seguente, nel
pomeriggio, l'accusata ha condotto con la sua automobile __________ e il di lui
amico ad __________ a riprendere l'auto. Durante il tragitto la __________ ha
continuato ad interrogare __________ su quanto intrapreso venerdì sera, facendo
allusioni alla discoteca __________ e alla donna di nome __________. __________
non ha dato troppo peso a queste affermazioni e giunto ad __________ si è
subito diretto verso il suo veicolo; la __________ a quel momento ha consegnato
all'amico di __________ le ricevute trovate durante la notte dicendogli di
consegnarle a __________, cosa che l'amico fece.

 

                                        Dopo essere rientrato in
possesso delle ricevute __________ si è reso conto che l'amica doveva essersi
recata nel suo ufficio. Si è allora precipitato a controllare e dopo avere
avuto la conferma si è pure ricordato del fatto che la __________ aveva
menzionato il nome __________, deducendo che poteva averlo solo letto sul
display del suo telefono di casa e che, quindi, ella si era pure recata in quel
luogo. Tornato al domicilio ha poi scoperto che l'accusata aveva prelevato
anche una delle due chiavi di riserva della sua automobile.

 

                                        Lunedì 4 novembre la __________
è stata arrestata e incarcerata fino al 12 novembre.

                                        Dopo l'uscita di prigione la
relazione con __________, contrariamente alle affermazioni di quest'ultimo, è
in un qualche modo continuata, tanto che alla fine dell'anno i due si sono
recati assieme in Brasile. 

                                        L'accusata è ritornata il 29
gennaio, mentre __________ era già ritornato per esigenze di lavoro il 3
gennaio precedente. Durante l'assenza dell'amica egli ha sempre mantenuto il
contatto e si è preoccupato, fra l'altro, di controllarle e tenerle in ordine
la posta.

                                        Dopo il ritorno dal Brasile
della __________, sono di nuovo iniziati problemi relazionali, tant'è che
sembra che attualmente la relazione sia terminata, almeno questo è quanto
afferma __________.

 

                                 3.     Con decreto 16 dicembre
2002 il Procuratore pubblico ha accusato __________ di furto, per avere
sottratto un mazzo di chiavi contenente le chiavi dell'abitazione __________,
del suo ufficio e della sua automobile, nonché avere sottratto le chiavi di
riserva dell'automobile di __________ e inoltre sottratto dall'ufficio dello
stesso __________, a suo danno, fr. 10'000.-- (diecimila), una stampante,
nonché svariate ricevute.

                                        La __________ è stata inoltre
accusata di violazione di domicilio per essersi introdotta nell'abitazione di __________
a __________ e nel suo ufficio a __________ e di circolazione senza licenza di
condurre, per avere condotto il suo veicolo nel periodo 18 aprile 2000 sino al
giorno del suo arresto senza essere titolare della richiesta licenza di
condurre.

 

                                        Durante l'istruttoria
dibattimentale sono inoltre stati prospettati i reati di appropriazione
semplice e di sottrazione di cose mobili.

 

                                 4.     Commette furto chiunque,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, sottrae al fine di
appropriarsene una cosa mobile altrui (art. 139 cifra 1 CP). Chi agisce senza
fine di lucro è punibile per appropriazione semplice (art. 137 CP) e chi non ha
intenzione di appropriarsi della cosa è punibile per sottrazione di una cosa
mobile se ha causato al legittimo detentore un pregiudizio considerevole (art.
141 CP).

 

                                        Occorre verificare se una di
queste tre fattispecie è data per ciascuno degli oggetti di cui si è - o si
sarebbe impossessata - l'accusata.

                                        

                                        a)    Mazzo di chiavi

                                        l'accusata non aveva la volontà
di appropriarsi delle chiavi, tant'è che dopo averle utilizzate, le ha rimesse
nella giacca dello __________. Non è quindi dato né il furto né
l'appropriazione semplice. Non entra neppure in considerazione il reato di
sottrazione di cosa mobile, perché il detentore non ha subito un pregiudizio
considerevole dalla semplice sottrazione delle chiavi.

 

                                        b)    Chiave di riserva
dell'automobile __________

                                        dall'istruttoria è risultato
che l'accusata ha sottratto queste chiavi con la sola intenzione di utilizzarle
in un secondo tempo per verificare se nell'automobile dell'amico vi erano
eventuali tracce di un suo tradimento. Manca quindi, come per le altre chiavi,
il fine di lucro e in particolare la volontà di appropriarsi dell'oggetto.
Anche in questo caso non è dato il pregiudizio considerevole richiesto
dall'art. 141 CP.

 

                                        c)    Ricevute

                                        la __________ ha sì sottratto
le ricevute dall'ufficio di __________ ma gliele ha poi restituite il giorno
seguente, anche in questo caso vale quanto detto ai punti a) e b).

 

                                        d)    Stampante

                                        è emerso dall'istruttoria, ed è
stato ammesso dallo stesso __________, che quando ha conosciuto l'accusata la
stampante era di sua proprietà, avendola ricevuta da un certo __________ (cfr.
doc. _).

                                        __________ e l'accusata
concordano, ed è stato confermato ancora al dibattimento, che all'inizio della
scorsa estate la __________ ha prestato all'amico la stampante. Ciò nonostante __________
sostiene che la stampante è ora sua, o meglio addirittura della ditta, perché
quando l'ha ricevuta neppure funzionava correttamente e la ditta ha dovuto
eseguire una riparazione che le è costata 

                                         fr. 190.--. Inoltre, sarebbe
sua perché in cambio egli avrebbe pagato una mensilità di pigione per
l'appartamento dell'amica.

                                        La __________ da parte sua
sostiene di avere sempre reclamato la restituzione della stampante.

 

                                        Non v'è chi non veda come il semplice
pagamento della riparazione, in difetto di una particolare pattuizione in
merito, abbia potuto originare un trapasso della proprietà, che è quindi
rimasta dell'accusata. Neppure può essere ammessa la spiegazione del pagamento
del canone di locazione, perché __________ vi provvedeva tutti i mesi e non
risulta che in un'occasione vi sia stato l'accordo di farlo in cambio della
stampante.

 

                                        Nel momento in cui la __________
ha portato via la stampante dall'ufficio di __________ non ha quindi sottratto
una cosa altrui. Cade così l'imputazione di furto per questo oggetto.

 

                                        e) fr. 10'000.-- (diecimila)

                                        __________ sostiene di avere
prelevato fr. 10'000.- venerdì 1. novembre dalla cassaforte dell'ufficio, nella
quale a suo dire si trovano spesso tra 10'000 e 20'000 franchi svizzeri o euro,
e di averli messi in una busta che è stata posata sopra un plico di fattura
sulla scrivania (proprio al centro della scrivania, cfr. verbale di
interrogatorio 8 novembre 2002, pag. 1). Afferma che questa somma avrebbe dovuto
servire lunedì mattina per pagare le citate fatture. A sostegno di questo fatto
vi sarebbe la testimonianza della segretaria __________ e dell'amico __________.

 

                                        Se si analizzano le risultanze
istruttorie e dibattimentali si riscontrano tuttavia diverse contraddizioni e
punti oscuri.

                                        Innanzitutto, i testi sono
discordi sul punto in cui era situato il denaro: __________ sostiene che la
busta con i soldi si trovava sulla scrivania sopra un mazzo di fatture (cfr.
verbale d'interrogatorio 03.11.2002, pag. 3), __________ per contro afferma che
il denaro si trovava in una busta, che a sua volta era riposta in una
cassettiera situata al fianco della scrivania (cfr. verbale d'interrogatorio
05.11.2002, pag. 1).

                                        __________ al dibattimento ha
osservato che la segretaria __________ lavora in un ufficio a __________
mercoledì, giovedì e venerdì; egli non ha però saputo spiegare perché proprio
quel venerdì 1. novembre, peraltro giorno festivo, ella si trovasse invece a __________.
Inizialmente __________ non ha neppure spiegato per quale motivo ha tolto i
soldi dalla cassaforte già venerdì se era sua intenzione procedere solo il
lunedì seguente ai pagamenti. Questo modo di agire, peraltro lecito, appare
strano e meritava quindi una spiegazione. 

                                        In un secondo tempo __________
ha allora dichiarato che ha preparato i soldi sulla scrivania, poiché era sua
intenzione sabato sera passare a casa della segretaria __________ a __________
per portarle il plico di fatture e i soldi cosicché lei potesse recarsi in
posta lunedì mattina prima di arrivare in ufficio, ma di non averlo fatto
poiché l'amico __________ non avrebbe voluto perdere ancora tempo ma andare
subito a cena (cfr. verbale d'interrogatorio 08.11.2002, pag. 1).

                                        Al dibattimento ha poi cambiato
versione, sostenendo che l'intenzione di recarsi a __________ era per sabato
mattina, ma che poi non ha trovato il tempo.

                                        Ci si chiede a questo punto, se
questo era il reale motivo per il quale egli ha tolto i soldi dalla cassaforte,
perché non ha consegnato fatture e soldi alla segretaria già venerdì, quando le
avrebbe mostrato il tutto. Forse perché in realtà la segretaria venerdì non era
neppure in ufficio?

                                        Ad ogni modo __________ non ha
saputo dare alcuna spiegazione, limitandosi a dire che era passato tanto tempo.

                                        Ci si chiede pure perché egli
abbia avuto in questa occasione l'esigenza di spiegare alla segretaria (se del
caso a posteriori), visto che per sua stessa ammissione vi sono spesso soldi in
cassaforte, che i 10'000.-- franchi erano il residuo di un incasso fatto alcune
settimane prima (in realtà l'incasso a cui fa riferimento __________ era di ben
cinque mesi precedente). 

                                        Non è chiaro infine per quale
motivo l'8 novembre 2002 __________ quando ha allestito il documento da
consegnare alla polizia a comprova dei pagamenti che intendeva fare il 4
novembre, abbia scritto ancora in calce la dicitura "Cash" poi
crociata con un'altra penna e corretta con la scritta "Bank", se già
sapeva che i soldi non c'erano più. Strana per concludere la conferma rilasciata,
peraltro il 7 novembre 2002, dal signor __________ sul versamento di fr.
30'000.-- il 4 giugno 2002, questo poiché è stata allestita in modo talmente
vago sull'identità del debitore e del creditore da non permettere alcun
controllo.

 

                                        Tutte queste contraddizioni e
quesiti senza risposta fanno insorgere in questo Giudice seri dubbi
sull'esistenza dei contestati 10'000 franchi o meglio il dubbio che quando
l'accusata è entrata nell'ufficio di __________ vi fossero realmente sulla
scrivania questi soldi.

 

                                        Il dubbio sulla presenza della
busta con i soldi trae con sé, per forza di cose, il dubbio che la __________
abbia sottratto la somma di franchi 10'000.–. In queste circostanze l'accusata
va prosciolta dall'imputazione di furto.

 

                                 5.    Per l'art. 186 del codice
penale chiunque, indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto,
s’introduce in una casa, in un’abitazione, in un locale chiuso di una casa, od
in uno spiazzo, corte o giardino cintati e attigui ad una casa, od in un
cantiere, oppure vi si trattiene contro l’ingiunzione d’uscirne fatta da chi ne
ha diritto, è punito, a querela di parte, con la detenzione o con la multa.

 

                                        La __________ ha tentato in un
primo tempo di sostenere che dopo l'arrivo a casa sua, vi sia stata una
discussione con __________ e che al termine della stessa lo stesso __________
le avrebbe permesso di recarsi in ufficio e a casa per verificare che egli non
l'aveva tradita. Queste circostanze non hanno trovato conferma e appaiono anche
improbabili, ritenuto lo stato di __________ che non era più in grado di
sostenere una discussione e si è addormentato.

 

                                        La questione non merita
tuttavia ulteriore disanima poiché in sede di dibattimento l'accusata non ha
più contestato l'imputazione di violazione di domicilio, chiedendo solo di
tener conto, come attenuante, dello stato in cui ha agito.

 

                                        In effetti, risulta dagli atti
che l'accusata è persona molto gelosa e che aveva buoni motivi per credere che
il suo amico le nascondesse qualcosa. E' quindi credibile che ella si trovasse
in uno stato alterato del quale si potrà tenere conto nella commisurazione
della pena.

 

                                 6.     L'accusata, che ha ora
regolarmente superato l'esame di guida e ottenuto la licenza di condurre, non
contesta di aver circolato priva della licenza svizzera e questo anche dopo che
la Sezione della circolazione le aveva fatto notare che quella brasiliana in
suo possesso non era valida sul nostro territorio.

 

                                 7.     In conclusione __________
deve essere prosciolta dalle imputazioni di furto, appropriazione semplice e sottrazione
di cose mobili. Deve per contro essere condannata per violazione di domicilio e
circolazione senza licenza di condurre.

 

                                        Per questi reati, tenuto conto
di tutte le circostanze, si ritiene commisurata una pena di 9 (nove) giorni di
detenzione.

                                        Questa pena corrisponde al
carcere preventivo sofferto, non si pone quindi la questione della sospensione
condizionale della pena.

 

                                 8.     Per quanto concerne gli
oggetti sequestrati le ricevute sono da restituire alla parte civile come
legittima proprietaria e la stampante è da consegnare alla __________, siccome
proprietaria e come auspicato al dibattimento dalla parte civile stessa.

 

                                 9.     Tasse e spese vanno a
carico della condannata.

 

visti                                   gli art. 63, 137, 139 cifra 1,
141, 186 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

proscioglie                       __________,

 

                                        dalle imputazioni di
furto, appropriazione semplice e sottrazione di cose mobili per i fatti di cui
al decreto d'accusa a suo carico,

 

 

dichiara                           __________, 

                                        colpevole di violazione di
domicilio e circolazione senza licenza di condurre, per i fatti compiuti nelle
circostanze descritte nel decreto di accusa n. DAC 939/2002 del 16 dicembre
2002;

 

 

condanna                         __________,

 

                                        1.  alla pena di 9 (nove) giorni di detenzione, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--.

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall'art. 80 CP.

 

 

ordina                              alla crescita in giudicato,
la restituzione dei beni sequestrati: a __________ della stampante Hewlett
n. serie FRDB __________ e ad __________ delle ricevute di pagamento,

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

                                        La motivazione del ricorso per
cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20
giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione
dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
  __________, 

  Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi,
  Via Pretorio 16, Lugano, 

  __________, 

  Avv. __________, 

   

  

e,                                      alla crescita in giudicato
della sentenza,

 

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano,

                                        Polizia cantonale, Ufficio
reperti, Bellinzona

 

 

 

 

Il presidente:                                                                              La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico
di __________, 

 

                                        fr.                      200.-           tassa
di giustizia

                                        fr.                      150.-           spese
giudiziarie

                                        fr.                     350.-           totale