# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 824a7b23-9ce8-5607-9b73-9421525c3d6d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-10-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.10.2008 14.2008.88
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2008-88_2008-10-28.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2008.88

  	
  Lugano

  28 ottobre
  2008/sc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Roggero-Will

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera 

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 9 maggio 2008 da

 

 

	
   

  	
  AP 1 

  (già patrocinata dallo studio legale PA 1 __________)
  

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata dallo studio legale __________, __________)
   

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al precetto
esecutivo n. __________ dell’Ufficio esecuzione di __________ notificato in
data 8 febbraio 2008 per il pagamento di fr. 59’940.00 oltre interessi al 5%
dal 31 dicembre 2007 e di fr. 4'431 per interessi dal 1.1.2005 al 31 12.2005,
più spese esecutive (fr.100.-) e più tassa di incasso di incasso (fr. 321.85);

 

sulla
quale istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza del 4
settembre 2008 (EF.__________), ha così deciso:

 

 “1.   L’istanza
è accolta e di conseguenza l’opposizione interposta al summenzionato precetto
esecutivo è respinta in via provvisoria.

 
2.   La tassa di giustizia in fr. 250.-, da anticiparsi dalla parte istante, è
posta a carico della parte convenuta, con l’obbligo di rifondere a controparte
fr. 780.- a titolo di indennità.

 

  3.   Intimazione..”

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello dall’escussa, che con atto del 16 settembre
2008 chiede la reiezione dell’istanza, protestate spese, tasse e ripetibili di
entrambe le sedi;

 

preso atto
che con osservazioni del 13 ottobre 2008 la procedente ha chiesto la reiezione
dell’appello, con protesta di tasse spese e ripetibili;

 

esaminati atti e
documenti,

 

Ritenuto

 

in fatto:

 

                                   A.   Con precetto esecutivo n. __________ dell’Ufficio esecuzione di __________
AO 1 ha escusso AP 1, __________, per il pagamento di fr. 59'940.- oltre
interessi al 5% dal 31 dicembre 2007, di fr. 4’431.- per interessi dal 1.1.2005
al 31.12.2005, di fr. 100.- per spese del precetto esecutivo e fr. 321.85 per
tassa d’incasso. Quale titolo di credito essa ha indicato “modifica al
contratto di locazione datata 1.9.2004”. Interposta tempestiva opposizione
dall’escussa, la procedente ne ha chiesto il rigetto dell’opposizione.

 

                                  B.   Nella sua istanza, la procedente ha anzitutto richiamato il
contratto di locazione stipulato il 13 maggio 2002 tra AO 1 (locatrice) e la S__________
N__________ A__________ (SNA), locataria, avente per oggetto lo spazio e la piscina
e i relativi annessi dell’edifcando C__________ S__________ A__________ a __________;
contratto che prevedeva una durata determinata di 15 anni, un canone di
locazione di fr. 70'080.- annui, pagabili in rate mensili anticipate di fr.
5'840.- e che doveva iniziare in concomitanza con la dichiarazione di agibilità
della struttura relativa alla piscina da parte dell’autorità comunale (act. C).
Premesso che nel mese di aprile del 2004 il C__________ S__________ A__________
a __________ è stato avviato, con conseguente messa a disposizione della
piscina alla locatrice, AO 1 ha fatto presente che successivamente le parti (AO
1 e società in nome collettivo AP 1, __________), hanno stipulato  una modifica
alla pattuizione precedente, nel senso di fissare un nuovo contratto di
locazione di fr. 19'980.- annui, pagabili in rate mensili anticipa- ate di fr.
1 665.-, con effetto a partire dal 1° settembre 2004 (act. D, art. 5); modifica
sottoscritta per accordo anche da A__________ I__________ SA, nel frattempo
divenuta proprietaria dei diritti di superficie per sé stanti e permanenti sui
quali sorge il centro sportivo. Sennonché, ha rilevato la procedente, il cambio
di amministrazione in seno alla stessa procedente nel mese di settembre 2007
(act. E), e gli accertamenti effettuati dal nuovo amministratore unico (M__________
M__________) avrebbero rilevato che nessun canone di locazione - né quello
iniziale di fr. 5'480.- mensili, né quello ridotto di fr. 1'665.- mensili – era
mai stato pagato dalla locatrice, circostanza che trova conferma nelle schede
contabili di cui all’act F relative alla posizione debitoria della convenuta;
schede allestite da C__________ P__________ quale precedente amministratore
della parte istante. In buona sostan- za, secondo l’istante, risulta che dal 1°
gennaio 2005 in avanti la pigione mensile, in concreto quella ridotta di fr.
1'665.-, veniva semplicemente addebitata contabilmente a carico dell’escussa,
senza che vi fosse alcun pagamento. Da qui l’avvio della presen- te procedura
volta, secondo la procedente, a ottenere il paga- mento di almeno parte delle
pigioni scoperte, segnatamente di fr. 59'940.- più interessi al 5% dal 31
dicembre 2007 e fr. 4'431.90 di interessi già maturati sino a tale data, oltre
delle spese esecu- tive e di incasso. In buona sostanza, ha spiegato l’istante,
sareb- bero state considerate le pigioni scadute e non pagate dal 1° gennaio
2005 al 31 dicembre 2007, in applicazione del canone di locazione ridotto di
fr. 1'665.- mensili, come ai conteggi di cui agli act. F e H.

 

                                  C.   All’udienza di discussione del 4 settembre 2008 la parte istante si è
confermata nella propria domanda, mentre la parte convenuta vi si è opposta,
asserendo:

 

                                         -
 che il primo contratto (act. C) riguarda l’istante e la S__________ N__________
A__________ (SNA) e non la qui escussa, che ha sottoscritto invece la pattuizione
di cui all’act. D;

 

                                         -
 che l’uso della piscina non era riservato a titolo esclusivo a favore della
convenuta, ma avveniva in comune con l’istante e meglio con la sua clientela; 

 

                                         -
 che è vero che a far tempo dal 1° settembre 2004 il canone di locazione è stato
ridotto a fr. 19'980.- annui; 

 

 

                                         -
 che il credito posto in esecuzione è da considerarsi estinto, dal momento che nel
rapporto di revisione datato 22 maggio 2007 (act. 1) della società P__________
F__________ SA a firma di “M. M__________, Esperto fiscale dipl.fed…” è stato
attestato che “A bilancio è contabilizzato un credito per complessivi fr.
206'454.20 nei confronti della spettabile AP 1). Secondo informazioni fornite
dal signor P__________ ca. Fr. 130'000 sono già risalenti e contabilizzati
negli esercizi precedenti. Tale importo sembra non essere esigibile in quanto
non dovuto dal debitore. Nella bozza di bilancio non figura ancora la
potenziale perdita di tale importo”;

  

                                         -  che
l’autore della revisione non è altro che M__________ M__________, ovvero colui
che in data 4 settembre 2007 (act. E) sarebbe diventato amministratore unico
della società istante;

 

                                         -  che
l’act. 1 contiene perciò la confessione esplicita dell’attuale amministratore
unico di AO 1 che ogni debito verso la convenuta non è esigibile in quanto non
dovuto dal debitore;

 

                                         -  che
comunque sia dall’act. F prodotto da controparte risultano due pagamenti da
imputare al canone di locazione, ossia fr. 16'000.00 (“08.11.2005 Versamento”)
e fr. 18'000.00 (“07.03.2006 Versamento nuoto”);

 

                                         -  che
il conteggio prodotto dall’istante quale act. H è privo di oggetto, per tacere
del fatto che esso non è nemmeno firmato dalla debitrice,   

 

                                  D.   Replicando alla convenuta, la parte istante ha negato ogni valenza
alla dichiarazione di cui all’act. 1 in quanto attribuibile a C__________ P__________
e non alla persona che ha redatto il rapporto di revisione ed asserendo che i
versamenti menzionati dalla convenuta (fr. 16’000.- e fr. 18'000.-) non
attengono ai canoni di locazione rimasti impagati. In duplica l’escussa si è
confermata nella propria opposizione. 

 

                                  E.   Con sentenza del 4 settembre 2008 il Pretore del Distretto di __________,
ha accolto l’istanza. Premesso che la documentazione prodotta dall’istante -
modifica del contratto di locazione sottoscritta dall’escussa il 1° settembre
2004, con ridefinizione della pigione rispetto alla pattuizione stipulata nel
2002 (act. D), scheda contabile con l’indicazione, tra l’altro, delle singole
pigioni rimaste impagate (act. F) e il conteggio degli interessi maturati fino
al 31 dicembre 2007 (act. H) – costituisce titolo di rigetto dell’opposizione
ex art. 82 cpv. 1 LEF, il primo giudice ha ritenuto che le eccezioni dell’escussa
appaiono destituite di fondamento. La dichiarazione 2 maggio 2007 degli allora autori
della revisione dei bilanci della stessa società AO 1 per i conti del 2006 (act.
1), ha spiegato il giudice, non può assurgere a prova liberatoria, ritenuto che
la stessa si limita ad asserire che il credito non sarebbe esigibile in quanto
non dovuto dal debitore. Trattasi, quindi, di una mera evenienza e non di una
dichiarazione perentoria. Per quanto riguarda invece i pagamenti riportati
nella scheda contabile (act. F), gli stessi – sempre secondo il Pretore – non possono
essere imputati sulle pigioni arretrate, ritenuto che menzionano quale causale
“anticipo per campo” (per fr. 16'000.-) e “versamento nuoto” (per fr.
18'000.-), ossia fattispeci che esulano dal contratto di locazione sul quale l’istante
ha fondato la propria domanda. 

 

                                  F.   Contro la sentenza pretorile si aggrava tempestivamente l’escussa,
chiedendo la reiezione dell’istanza. Essa invoca di nuovo sia l’estinzione del
credito posto in esecuzione sulla base del rapporto di revisione datato 22
maggio 2007 della Società P__________ F__________ SA (act. 1 e 2) a firma di M.
M__________, sia – in ogni modo – la sua parziale estinzione per fr. 16’000.- e
per fr. 18’000.-, secondo quanto risulta dalla scheda contabile act. F prodotta
da controparte. Ritiene poi che il conteggio esibito  dall’istante in relazione
agli interessi (act. H) non costituisce titolo di rigetto in quanto non
sottoscritto dalla convenuta e assevera altresì che lo stesso conteggio è addirittura
errato. Inoltre, sempre secondo l’appellante, rigettando l’opposizione anche
per la somma di fr. 4'431.90 a titolo di interessi, il Pretore sarebbe andato ultra
petita, dato che nel precetto esecutivo la procedente ha fatto valere
interessi dal 1.1.2005 al 31.12.2005 e non fino al 31 dicembre 2007, come
invece richiesto nell’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione, con riferimento
all’intero periodo. 

 

                                  G.   Con le sue osservazioni del 13 ottobre la procedente propone la
reiezione dell’appello con argomentazioni che, se del caso, saranno riprese nel
seguito.

 

Considerando

 

in diritto:

 

                                   1.   Se il credito si fonda su un riconoscimento di debito constatato
mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chie- dere il
rigetto provvisorio dell’opposizione (art. 82 cpv. 1 LEF). La nozione di
riconoscimento di debito constatato mediante scrittu- ra, che non è definita
dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o
del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione a una somma di denaro
determina- ta o facilmente determinabile. Il riconoscimento dedito può essere
dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi emergano gli
elementi  necessari. Condizione  essenziale è che la somma di denaro riconosciuta
sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza
e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà
delle parti (Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizio- ne nella prassi giudiziaria
ticinese, in: Rep. 1989, pag. 338 con riferimenti).

 

                                         Il giudice
accerta d’ufficio e in ogni stadio di causa (quindi anche in appello) se la documentazione
prodotta costituisce valido rico- noscimento di debito e se vi è identità  tra
creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell’istanza
con il credi- tore, il debito e il credito di cui ai documenti prodotti (Cometta,
op. cit. pag. 331). Il procedente deve anche dimostrare, con documenti,
l’esigibilità del credito posto in esecuzione prima dell’inoltro dell’esecuzione
(cfr. CEF 19 giugno 2006, inc. 14.2005.149, consid. 5 con rinvii).

 

                                   2.   Per l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi imme- diatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosomi- glianza delle eccezioni che deduce
in giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono esse
esposte in modo convincente, ma devono anche essere sostanziate in modo
perlomeno verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci
riscontri oggettivi (DTF 104 Ia 413 consid. 4; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgsetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I 4a
ed., Zurigo 1997, n. 28 ad art. 82; Staehelin,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998 n. 87 seg. ad art. 82; GiLliéron, Commentaire de la LP, vol. I,
Losanna 1999, n. 82 ad art. 82; Stücheli,
Die Rechtsöffung, tesi Zurigo 2000, pag. 350 segg.).

 

                                         Il contratto di locazione,
firmato dal conduttore, può costituire riconoscimento di debito per il canone
scaduto e per i costi accessori opportunamente cifrati (Staehelin, op. cit. n. 114 ad art. 82; Gilliéron, op. cit., n. 49 ad art. 82
). 

 

                                   3.   L’appellante ricorda
di avere in occasione dell’udienza di con- tradditorio sottolineato come vi
fosse una oggettiva incongruen- za fra i due contratti prodotti agli atti
dall’istante, nel senso che se nel primo contratto di locazione, datato 13
maggio 2002, come parte conduttrice figurava la S__________ in nome collettivo
A__________, __________ (act. C), nella seconda pattuizione (quella sulla quale
l’istante ha fondato la propria domanda), datata 1°settem- bre 2004 (act. D),
come locataria figurava la qui convenuta, ossia la Società in nome collettivo AP
1 (act. D). Trattasi, secondo l’escussa, di un elemento, che dimostrerebbe, se
non altro, come i rapporti contrattuali sui quali poggia la pretesa avversaria
non sono suffragati da una fattispecie sufficientemente chiara. Ora, per tacere
del fatto che l’appellante non pretende che tale circostanza infici la validità
della secondo pattuizione (act. D), mediante la quale le parti hanno ridotto la
pigione concordata nel precedente contratto (act. C), l’argomento – se così può
essere definito - è curioso, giacché ad avere sottoscritto l’accordo del
1°settembre 2004 (act. D) per la conduttrice sono le stesse persone – C__________
P__________ e J__________ C__________ - che avevano sottoscritto nella medesima
veste il contratto di locazione del 13 maggio 2002 (act. C).  

 

                                   4.   Secondo l’appellante,
il credito posto in esecuzione risulta estinto dal rapporto di revisione datato
22 maggio 2007 (act. 1) della società P__________ F__________ SA (act. 2) a firma
di “M. M__________, Esperto fiscale dipl.fed.” e di “F. S__________, Spec. In
finanza e contabilità att. fed.” ; rapporto nel quale, con riferi- mento ai
conti della società (AO 1) per l’esercizio 2006, si evidenzia che a bilancio è
contabilizzato un credito di fr. 206'454.20 nei confronti della qui escussa,
che secondo informa- zioni fornite da C__________ P__________, circa fr.130'000.-,
sono già risalenti e contabilizzati negli esercizi precedenti, e che tale importo
sembra non essere esigile in quanto non dovuto dal debitore e che nella bozza
di bilancio non figura ancora la perdita di tale importo (v. il testo riportato
nella parte riservata ai fatti, sub C). M__________ M__________, che ha
sottoscritto il citato rapporto, puntualizza l’appellante, altri non è che la
persona che a partire dal 4 settembre 2007 sarebbe diventato l’amministrato- re
unico dalla società istante (act. E). Orbene, assevera l’appel-lante, la
confessione esplicita dell’attuale amministratore unico dell’istante che ogni
debito verso la convenuta non è esigibile, in quanto non dovuto dal debitore,
poco ne importa la causa della sua estinzione, non può che fare testo,
contrariamente a quanto ritenuto dal Pretore, che a torto ha quindi respinto
l’eccezione di estinzione del debito sollevata al contraddittorio.Grazie al citato
rapporto di revisione, la parte convenuta ha reso verosimile la sua versione. Del
resto, all’udienza la parte istante ha ammesso che il credito in rassegna è poi
stato messo a bilancio come perdita. Per tacere del fatto che la parte istante non
ha mai reclamato alcunché alla convenuta prima della presente proce- dura
esecutiva.

 

                                   5.   Argomenti del genere
sfiorano la disinvoltura. Intanto, esprimendosi nel modo riportato a pag. 2 del
rapporto di revisione del 2 maggio 2007 con riferimento alla contabiliz-
zazione di un credito di fr. 206'454.20 vantato dall’istante nei confronti
della qui convenuta, i revisori non hanno rilasciato una dichiarazione
perentoria, ovvero che tale credito in realtà non sussisterebbe. Essi si sono
limitati solo a riportare quanto hanno appreso da C__________ P__________,
allora amministratore unico dell’istante. Facendo presente nel loro rapporto
che il relativo importo sembrerebbe non essere esigibile in quanto non dovuto
dal debitore, i due relatori non hanno fatto altro che riferire quanto hanno
appresso dall’amministratore unico, senza però formalmente riconoscerne la
fondatezza dell’asserzione (“Tale importo sembra non essere esigibile..”).
Reiterare nell’avvalersi di tale attestazione lascia finanche allibiti, ove si
consideri che C__________ P__________, ossia la persona che avrebbe fornito ai
revisori la citata informazione, non solo all’epoca era l’ammini- stratore
unico dell’istante (act. E), ma era pure uno dei firmatari dei contratti di
locazione di cui agli act. C e D. in altri termini C__________ P__________ ha
rappresentato in ambedue le pattui- zioni, sia la locatrice, sia la conduttrice
(unitamente a J__________ C__________). Non solo, in occasione della modifica
contrattuale del 1° settembre 2007 egli ha pure rappresentato la A__________ I__________
SA, nel frattempo divenuta proprietaria dei diritti di superficie per sé stanti
e permanenti sui quali sorge il centro Sportivo (istanza di rigetto, ad 3). Con
il che, come corretta- mente evidenziato dalla parte istante nelle proprie
osservazioni all’appello, risulta evidente il chiaro conflitto di interessi del
soggetto al momento di riferire ai revisori quanto riportato nel loro rapporto
di revisione (act. 1). Che per diverso tempo la situazione non si sia boccata,
nel senso che le pigioni non siano state rivendicate, non deve perciò sorprendere,
ritenuto che una volta designato il nuovo amministratore unico nella persona di
M__________ M__________ (4 settembre 2007; act. E), la situazione si è
finalmente sboccata, al punto da comportare il presente procedi- mento
esecutivo. In definitva, ritenendo che con l’act. 1 l’escussa non ha invalidato
in alcun modo il riconoscimento di debito dipendente dalla modifica del
contratto di locazione del 1°  settembre 2004 (act. D, art. 5), il Pretore ha
statuito corretta- mente. 

 

                                   6.   L’appellante
rimprovera dipoi al primo giudice di non avere defalcato dall’importo posto  in
esecuzione gli addendi di fr. 16'000.- ( pagamento dell’8.1.1005; recte;
8.11.2005, v. verbale di udienza de pag. 3) ) e fr. 18'000.- (pagamento del
7.3.2006) riportati nella distinta contabile di cui all’act. F. A suo giudizio,
il Pretore avrebbe inspiegabilmente ritenuto che i due pagamenti illustrati all’udienza
di discussione avessero come causale “anticipo per campo” e versamento nuoto”. Si
tratta infatti di un arbitrario accertamento dei fatti, dipendente verosimilmente
da una errata lettura della scheda contabile (act. F); la quale contempla due
pagamenti come prova liberatoria, ossia il pagamento di data 8.1.2005 per fr.
16'000.- (che risulta dalla prima pagina del documento F, nella colona avere,
con dicitura “versamento” e non nella colonna “dare” di data 20.08.2005, con la
dicitura “anticipo per campo”), e il pagamento di data 7.3.2006 (pag. 2 della stessa
scheda) per fr. 18'000.-, con la menzione “versamento nuoto”, che non poteva
che riferirsi all’utilizzo degli impianti balneari di proprietà dell’istante. 

 

                                         Confuso, l’appello è di
nuovo destinato all’insuccesso. Per tacere del fatto che dalla scheda contabile
non figura alcun pagamento a favore dell’istante nella data 8.1.2005, la stessa
scheda indica chiaramente - nella colonna “Importo dare”-  mese per mese,
l’evoluzione delle pigioni mensili a carico della conduttrice (fr. 1'665.-
mensili) e rimaste scoperte. Certo, nella colonna “Importo avere” figurano fr.
16'000.- (8.11.2005) e fr. 18'000.- (7.3.2006). Quanto a quest’ultima cifra, la
scheda riporta la causale “versamento nuoto” che il Pretore non ha considerato
come pagamento di pigione, con un argomentazione condivisibile in assenza di un
qualsivoglia riscontro che possa rendere verosimile la tesi contraria della
convenuta, esauritasi in buona sostanza in una mera allegazione di parte.
Quanto al primo versamento, è vero che nello spazio riservato a quanto capitato
l’8.11.2005 (giorno che secondo la convenuta sarebbero stati pagati i Fr.
18’000.-; verbale di udienza, pag. 2) la somma in rassegna si trova rubricata
nella colonna “Importo avere” senza la menzione *anticipo per campo”; la quale
si trova a ben vedere nello spazio riservato alla registrazione del 20.08.2005,
nella rubrica “Importo dare” con la dicitura “anticipo per campo”. Sennonché,
per tacere del fatto che anche in questo caso non figura agli atti alcun
riscontro che consenta di mettere in relazione il citato argomento con le
pigioni arrestate (oggetto di esecuzione), esaminando la scheda parrebbe che
all’uscita dalle casse di A__________ di fr. 16'000.- per “anticipo per campo “(20.08.05),
avrebbe fatto seguito il rientro della stessa somma l’8.11.2007; circostanza
desumibile dal fatto che i documenti di riferimento (20.08 – 1006) indicati nelle
finche riservate alle singole posizioni sono gli stessi. La questione non
merita però approfondimento, oggetto di esecuzione essendo – come visto - solo
le pigioni scadute e i relativi interessi di mora (e non altre posizioni). Interessi
che figurano illustrati nella distinta di cui all’act. H (in cui sono riportate
anche le pigioni – e solo quelle - dovute dall’escussa), che l’appellante si
propone di contestare con argomenti o sollevati per la prima volta in questa
sede in modo inammissibile (la correttezza dei conteggi; v. verbale pag. 3, ove
essa si è limitata a contestare genericamente la distinta in rassegna, senza
addurne le ragioni, a parte il fatto che essa era sprovvista della firma della
debitrice) o sprovvisti di fondamento, come per l’appunto il riferimento alla
assenza di firma sulla distinta stessa, dato che il vero titolo di rigetto
dell’opposizione è costituito dal contratto di locazione di cui all’act D,
segnatamente dall’obbligo per la conduttrice di pagare la pigione indicata
all’art. 5, il cui globale ammontare (arretrato) è stato calcolato dall’istan-  te
per l’appunto nella distinta act. H, che l’escussa non è riuscita  a
invalidare. Quanto infine al rimprovero mosso al primo giudice di avere
giudicato ultra petita per avere riconosciuto all’istante interessi di
fr. 4’431,90 dal 1.1.2005 al 31.12.2007, benché nella domanda di esecuzione
tale posta è stata limitata al periodo dal 1.1.2005 al 31.2005, esso si rivela
pretestuoso, l’istanza di rigetto dell’opposizione mirando invece all’intero
importo (fr. 4’431.90), senza che l’escussa fiatasse su tale punto. Per cui è
senz’altro plausibile la giustificazione della parte istante (v. osservazioni
all’appello, pag. 6), secondo cui si sarebbe trattato di una svista ortografica,
corretta con l’istanza (altrimenti non si spiegherebbe la divergenza tra la
domanda di esecuzione e il conteggio di cui all’act. H).

 

                                   7.   Da quanto precede,
ne discende la reizione dell’appello, proposto invero con leggerezza. Tassa di
giustizia, e indennità seguono la soccombenza dell’appellante (art. 48, 49, 61
cpv. 1 e 61 cpv. 2 OTLEF).

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 82 LEF, 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   L’appello è
respinto.

 

                                   2.   la tassa di giustizia
di fr. 375.-, anticipata dall’appellante, resta a suo carico, con l’obbligo di
rifondere ad Atlantide SA fr. 800.- di indennità.

 

                                      

 

                                   3.   Intimazione a:      -   Studio
legale PA 1, __________;

                                                                      -   avv.
PA 2, studio legale PA 2, __________;

 

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giacchè il valore litigioso della vertenza è di fr.
64'371,90, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni
dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF)