# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0448ceef-8330-50d6-9558-12d70e89021f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.03.2010 C-380/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-380-2009_2010-03-01.pdf

## Full Text

Corte II I
C-380/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  m a r z o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Vito Valenti, Michael Peterli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, rappresentato dal Patronato INAS, 
via G. Lanz 25, 6850 Mendrisio,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 2 dicembre 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-380/2009

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  ,  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera  nel  1971  e  dal  1974  al  1992,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI), durante tali periodi (doc. 28). Dopo il rimpatrio, ha continuato 
a svolgere un'attività lucrativa come manovale edile fino al 6 settembre 
2007,  quando  si  è  definitivamente  ritirato  dal  lavoro  per  ragioni  di 
salute; le sue assenze dal lavoro per le stesse ragioni si sono protratte 
dal 26 gennaio al 5 febbraio, dal 25 al 29 settembre 2006, dal 15 al 19 
gennaio, dal 21 al 23 febbraio, dal 16 al 29 aprile, dal 2 giugno al 5 
luglio,  dal  27  al  31  agosto  2007  e  dal  7  settembre  2007  fino  al 
licenziamento avvenuto con effetto 30 giugno 2008 (doc. 9, 10). 

In data 20 dicembre 2007, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 1, 4).

B.
Il richiedente è stato visitato il 27 febbraio 2008 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Varese, ove il 
sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "bronchite  cronica 
ostruttiva con collassabilità delle vie aeree distali non reversibile al B  
mimetico  e  con  discreto  deficit  funzionale,  marcata  ipoacusia  
bilaterale, dupuytren bilaterale alle mani con discreto deficit, periartrite 
scapolo-omerale destra in discoartrosi cervicale" ed ha posto un tasso 
d'invalidità  del  70% (doc. 18). Sono stati  esibiti  documenti  oggettivi, 
segnatamente:

- breve rapporto d'esame pneumologico del 22 novembre 2007 (doc. 
11);

-  un rapporto d'esame audiometrico del 20 dicembre 2007 (doc. 12, 
13);

- un referto radiologico delle spalle e colonna cervicale del 20 febbraio 
2008 (doc. 14);

- i risultati di una spirometria del 19 marzo 2008 e di una gasometria 
arteriosa di stessa data (doc. 15, 16);

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- un breve rapporto d'esame pneumologico del 19 marzo 2008 (doc. 
17).

C.
Nella  sua  relazione  del  29  agosto  2008,  il  Dott.  Bögershausen, 
sanitario del Servizio medico regionale (SMR) "Rhône" all'intenzione 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAIE),  dopo  aver  ripreso  la  diagnosi  sopra  riferita,  ha 
affermato che il richiedente non potrebbe più lavorare come manovale 
edile,  ma  a  lui  sarebbero  proponibili,  al  cento  per  cento,  attività  di 
ripiego leggere  e/o  semisedentarie  e ciò,  praticamente,  dal  febbraio 
2008 (doc. 20).

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  e, 
procedendo  ad  un  calcolo  comparativo  dei  redditi  (doc.  21)  ha 
accertato  che  svolgendo  attività  alternative  in  misura  del  cento  per 
cento, invece di quella di muratore, l'interessato subirebbe una perdita 
di  guadagno del  34%. In questo calcolo, il  salario  dopo l'invalidità  è 
stato  diminuito  del  25% (riduzione massima)  per  tenere  conto  della 
situazione personale dell'assicurato (età).

Con progetto di  decisione del  3  ottobre 2008,  l'UAIE ha disposto  la 
reiezione della domanda di rendita. In sede d'audizione, l'assicurato ha 
prodotto  un  certificato  medico  del  Dott.  Rossi  attestante  una  grave 
dispnea  in  BCPO,  poliartrosi  diffusa,  lombosciatalgia  recidivante, 
neuropatie  agli  arti  superiori,  tendinite  spalla  sinistra,  meniscopatia 
ginocchio  sinistro.  Il  medico  di  parte  ritiene  il  paziente  invalido  in 
misura del 100% (doc. 23).

L'incarto  è  stato  risottoposto  in  esame al  SMR che,  il  27 novembre 
2008, si è riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 26).

Mediante  decisione  del  2  dicembre  2008,  l'UAIE  ha  respinto  la 
domanda di rendita (doc. 27).

D.
Con  il  ricorso  del  19  gennaio  2009,  A._______,  rappresentato  dal 
Patronato INAS di Mendrisio, chiede, sostanzialmente, l'annullamento 
del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, 
il riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. A suffragio 
delle  sue  conclusioni  produce,  segnatamente,  un  referto  d'esame 
radiologico  della  colonna  lombosacrale  del  9  gennaio  2009  e  del 

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ginocchio sinistro del 15 gennaio successivo; un referto radiologico del 
torace  del  21  maggio   2008;  i  risultati  di  un'elettromiografia  arti 
superiori del 5 maggio 2008; un breve rapporto d'esame pneumologico 
del 24 ottobre 2008 con emogasanalisi e spirometria. Chiede inoltre di 
essere esentato dalle spese processuali.

Nel  corso  della  procedura  l'insorgente  ha  altresì  inviato  un  nuovo 
certificato del Dott. Rossi del 17 febbraio 2009 nel quale non vengono 
evidenziati nuovi elementi diagnostici.

E.
Ricevuto  il  ricorso,  l'amministrazione  ha  sottopsoto  gli  atti  al  Dott, 
Bögershausen, il quale, nella sua relazione del 1° maggio 2009, si è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni.

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'8 maggio 2009, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, il Patronato INAS, con scritto del 28 maggio 
2009,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il 
ricorso.

G.
Un formulario  concernente la  domanda di  gratuito patrocinio è stato 
inviato all'insorgente. Dallo stesso, compilato nel luglio 2009, si evince 
che quale unica fonte di reddito percepisce una pensione INPS di Euro 
604 mensili e la coniuge di Euro 660 mensili.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 

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decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente  legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 

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della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 20 dicembre 2007. 
In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 20 dicembre 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 2 dicembre 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 

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generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera;

- aver versato contributi  all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 
2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 
anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006). A tal fine è 
possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  versati  ad 
un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione 
europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 
condizione che almeno un anno di  contributi sia registrato all'AVS/AI 
svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni  (doc.  42).  Pertanto,  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 

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rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

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8.1 Dopo il rimpatrio, avvenuto nel 1992, l'interessato ha continuato a 
svolgere  un'attività  lucrativa.  Dal  1993  era  alle  dipendenze  di 
un'impresa  di  costruzioni  della  Provincia  di  Varese,  in  qualità  di 
manovale  edile,  in  ragione  di  40  ore  settimanali  e  per  un  salario 
adeguato alle sue qualifiche. Ha lavorato senza particolari  restrizioni 
e/o assenze da imputare a motivi di salute fino al 25 gennaio 2006. Da 
allora  si  sono  succeduti  diversi  periodi  di  assenza  da  imputare  a 
malattia,  ossia dal  26 gennaio al  5 febbraio, dal  25 al  29 settembre 
2006, dal 15 al 19 gennaio, dal 21 al 23 febbraio dal 16 al 29 aprile dal 
2 giugno al 5 luglio dal 27 al 31 agosto ed a partire dal 7 settembre 
2007.  Nonostante  le  frequenti  assente,  quelle  registrate  fino  al  31 
agosto 2007 sono relativamente brevi e non configurano un'invalidità 
ai  sensi  della  LAI.  Si  può  pertanto  ritenere  che,  almeno  fino  al  6 
settembre 2007, A._______ non ha mai subito un'incapacità al lavoro 
di lunga durata, seguita da un'incapacità di rilievo ai sensi della LAI. 
Dopo tale data, l'interessato non ha più lavorato.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30).

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2).

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8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel  caso in  esame è stata  evidenziata la  diagnosi  di  "bronchite 
cronica  ostruttiva  con  collassabilità  delle  vie  aeree  distali  non 
reversibile  al  B  mimetico  e  con  discreto  deficit  funzionale,  marcata 
ipoacusia  bilaterale,  Dupuytren  alle  mani  con  discreto  deficit,  
periartrite scapolo-omerale destra in discoartrosi cervicale" (cfr. perizia 
medica particolareggiata , E 213, del 27 febbraio 2008,  doc. 18). La 
documentazione esibita in sede di audizione e di ricorso (certificazione 
del  Dott.  Rossi  e  referti  oggettivi)  non  pone  in  evidenza  ulteriori 
patologie. Le non meglio specificate neuropatie agli arti superiori non 
trovano riscontro strumentale.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  servizio  medico  dell'INPS  (perizia  del  27 

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febbraio  2008,  doc.  18)  pone  un  tasso  d'invalidità  del  70%. Il  Dott. 
Rossi, autore di certificazione esibita in sede di audizione e di ricorso, 
che ritiene il paziente invalido in misura del cento per cento. Dal canto 
suo, il Dott. Bögershausen, medico dell'UAIE, ammette che l'assicurato 
non potrebbe più riprendere il precedente lavoro di manovale, ma a lui 
sarebbero  ancora  stati  proponibili,  da  settembre  2007  o  al  più  tardi 
febbraio  2008,  attività  di  ripiego  leggere  e/o  semisedentarie  di  tipo 
semplice, ripetitivo, non richiedenti una particolare formazione.

10.2 Alla  lettura  dell'attenta  analisi  svolta  dal  medico  dell'UAIE,  in 
sede d'istruttoria e di ricorso, si osserva che l'assicurato è portatore, in 
primo  luogo,  di  una  bronchite  cronica  ostruttiva  che  provoca  una 
collassabilità  delle  vie  aeree  distali  non  reversibile  al  B-mimetico 
(farmaci specifici). L'insufficienza respiratoria che ne deriva è di grado 
discreto  come  lo  attesta  la  spirometria  del  19  marzo  2008. 
L'emogasanalisi  di  stessa data è invece del tutto normale. In queste 
condizioni non si può pretendere che il paziente svolga dei lavori fisici 
estenuanti,  in  ambienti  malsani  (umidità,  polvere,  caldo,  freddo), 
mentre  non  si  pongono  limitazioni  in  un  luogo  consono  in  attività 
leggere.  Va  osservato,  in  merito  alla  patologia  polmonare,  che  la 
spirometria eseguita il 24 ottobre 2008 (esibita con il ricorso) attesta 
un miglioramento degli indici di funzionalità ed una buona risposta alla 
terapia  in  atto.  Per  il  resto,  l'apparato  polmonare/respiratorio  non 
presenta gravi patologie degenerative.

10.3 Sotto  il  profilo  ortopedico,  il  Dott.  Bögershausen  passa  in 
rassegna  la  completa  documentazione  pervenuta  sia  in  sede 
d'istruttoria,  che,  soprattutto,  in  sede ricorsuale. La  radiografia  delle 
spalle  e  cervicale  del  2  febbraio  2008  non  pone  in  evidenza  che 
un'iniziale  riduzione  degli  spazi  intersomatici  fra  C2  e  C2  con 
accennata  spondilosi  di  C4;  le  spalle  presentano  unicamente  delle 
piccole  formazioni  calcifiche  ed  una  riduzione  scapolo-omerale  a 
destra. La radiografia del ginocchio sinistro (15 gennaio 2009) lascia 
trasparire  una  gonartrosi  di  modesta  rilevanza;  quella  della  colonna 
lombosacrale,  del  9  gennaio  2009,  evidenzia  una  spondilosi 
osteofitosica  anteriore  e  laterale  di  discreta  entità  ed  una  lieve 
iperlordosi  generale,  ma  nulla  di  realmente  patologico; 
l'elettromiografia del 5 maggio 2008 attesta una moderata sofferenza 
focale al polso (sin.) del nervo mediano ed una moderata sofferenza 
focale al gomito del nervo ulnare sinistro. Questo quadro, scarsamente 
patologico,  non  si  traduce  in  limitazioni  funzionali  di  rilievo.  Nel 

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riassunto  d'esame  ortopedico  contenuto  nell'E  213  si  annota  infatti 
unicamente  un  rachide  cervicale  ipoelastico  (rigido)  con  Lasègue 
negativo  bilateralmente;  una  retrazione  dell'aponeurosi  palmare 
bilaterale con deficit  dell'estensione  delle dita delle mani della metà 
circa, ma con chiusura a pugno mantenuta; dolenti i movimenti delle 
scapolo-omerali.  Movimenti  e  forza,  tono  muscolare  sono  normali, 
come pure l'andatura. In questi condizioni, con il Dott. Bögershausen, 
si  può  concludere  che  l'apparato  locomotorio/articolare  è 
funzionalmente in ordine e, tutt'al più, solo lavori pesanti sarebbero da 
escludere, come pure lavori di estrema precisione e di abilità manuale. 

Per  il  resto,  A._______  si  presenta  in  buone  condizioni  generali  di 
salute, ogni altro organo ed apparato essendo indenne da patologie, a 
parte una ipoacusia che non rappresenta una patologia invalidante. 

10.4 Il collegio giudicante, sulla scorta del parere del servizio medico 
dell'UAIE,  ritiene  che  A._______,  dal  settembre  2007/  al  più  tardi 
febbraio 2008, non avrebbe più potuto svolgere un'attività nel settore 
della manovalanza edile. A lui sarebbero comunque stati proponibili, al 
100%, a partire  da settembre 2007 (cessazione effettiva del  lavoro), 
attività di ripiego leggere e/o semisedentarie, ripetitive, non qualificate 
quali quella di operaio addetto al controllo di macchine di produzione 
automatica, operaio addetto all'imballaggio di piccoli  oggetti,  portiere 
d'albergo, addetto alla ricezione in portinerie di ditte, fattorino in ditta 
privata; custode di museo o di parcheggio, aiuto magazziniere. 

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA).

11.2 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il  concetto di 
mercato  del  lavoro  equilibrato  è  una  nozione  teorica  ed  astratta 
implicante, da una parte, un certo equilibrio tra offerta e domanda di 
manodopera  e,  dall'altra,  un  mercato  del  lavoro  strutturato  in  modo 
tale  da  offrire  una  gamma  di  posti  di  lavoro  diversificati.  Secondo 
questi  criteri  si  dovrà  di  caso  in  caso  stabilire  se  l'invalido  possa 

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mettere a profitto le sue residue capacità di guadagno e conseguire un 
reddito  tale  da  escludere  il  diritto  ad  una  rendita  (v.  sentenza  del 
Tribunale federale I 871/02 del 20 aprile 2004; DTF 110 V 273 consid. 
4b).

Alfine  di  esaminare  in  quale  misura  un  assicurato  possa  ancora 
sfruttare la sua residua capacità di guadagno sul mercato del lavoro 
entrante  in  considerazione,  non  vanno  poste  esigenze  eccessive 
riguardo  alla  concretizzazione  delle  possibilità  di  lavoro  e  delle 
prospettive  di  guadagno  (v.  sentenze  del  Tribunale  federale 
9C_236/2008  del  4  agosto  2008  consid. 4.2  e  9C_446/2008  del  18 
settembre  2008  consid.  4.2).  Pertanto,  ai  fini  della  determinazione 
dell'invalidità,  non  si  deve  esaminare  se  un  invalido  possa  essere 
collocato rispetto alle circostanze concrete del mercato del lavoro, ma 
valutare  unicamente  se  quest'ultimo  possa  sfruttare  la  sua  residua 
capacità  lavorativa  allorquando  le  attività  disponibili  corrispondono 
all'offerta di manodopera. Tuttavia, al riguardo non ci si deve fondare 
su  possibilità  di  impiego  irrealistiche  oppure  prendere  in 
considerazione un  tipo  di  attività  quasi  sconosciuto  dal  mercato  del 
lavoro. In particolare, l'esistenza di un'attività ragionevolmente esigibile 
(art. 28 cpv. 2 LAI) deve essere negata qualora l'attività sia esigibile in 
una forma talmente ristretta da non rientrare più nell'offerta lavorativa 
generale oppure a condizione di concessioni irrealistiche da parte di 
un datore di lavoro (v. sentenza del Tribunale federale I 61/05 del 27 
luglio 2005 consid. 4.3 e relativi riferimenti).

11.3 Fattori  quali  l'età,  l'insufficiente  formazione  o  le  difficoltà 
linguistiche  non  possono  venir  ignorati  nella  determinazione,  in  un 
caso  concreto,  delle  attività  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato; 
gli  stessi  non  costituiscono  altresì  delle  circostanze  supplementari 
suscettibili  di  influenzare  il  grado  di  invalidità,  anche  se  talvolta 
rendono difficile, perfino impossibile, la ricerca di un impiego e quindi 
la  messa  a  profitto  della  residua  capacità  lavorativa.  Tuttavia, 
allorquando  si  tratta  di  determinare  l'invalidità  di  un  assicurato 
prossimo  all'età  di  pensionamento,  si  deve  effettuare  un  esame 
complessivo della fattispecie e verificare se quest'ultimo è (o era) in 
grado, in modo realistico, di reperire un'occupazione su un mercato del 
lavoro  equilibrato  (v.  sentenze  del  Tribunale  federale  I  61/05  del 
27 luglio 2005 consid. 4.4 e relativi riferimenti, I 819/04 del 27 maggio 
2005 consid. 2.2). Indipendentemente dall'obbligo di ogni assicurato di 
diminuire il danno (v. DTF 123 V 230 consid. 3c e relativi riferimenti), 

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l'amministrazione rispettivamente  il  giudice  deve accertare,  nel  caso 
concreto,  se  un  potenziale  datore  di  lavoro  sarebbe  disposto  ad 
assumere l'assicurato tenuto conto segnatamente delle attività esigibili 
da quest'ultimo rispetto alle affezioni fisiche e psichiche, dell'eventuale 
adattamento  del  suo  posto  di  lavoro  al  suo  handicap,  della  sua 
esperienza  professionale  e  della  sua  situazione  sociale,  delle  sue 
capacità  di  adattamento  ad  un  nuovo  impiego,  del  salario  e  delle 
contribuzioni  sociali,  nonché  della  prevedibile  durata  del  rapporto  di 
lavoro (v. sentenze del  Tribunale federale I  61/05 del  27 luglio  2005 
consid. 4.4, I 891/04 del 27 maggio 2005 consid. 2.2, I 462/02 del 26 
maggio 2003 consid. 2, I 401/01 del 4 aprile 2002 consid. 4).

11.4 Quanto  all'esigibilità  e  alla  possibilità  per  l'insorgente  di 
esercitare  una  nuova  attività  in  un  mercato  equilibrato  del  lavoro, 
questo Tribunale osserva che il medesimo, nato il 16 settembre 1945, 
aveva 63 anni al momento della nascita – nel settembre del 2008 – del 
diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità, 
momento in cui è opportuno situarsi per determinare l'esigibilità di un 
cambiamento  d'attività  (v.  sentenze  del  Tribunale  federale 
9C_612/2007 del  14 luglio 2008 consid. 5.2, I  761/04 del 17 agosto 
2004  consid.  3.3.1  e  I  462/02  del  26  maggio  2003  consid.  3.2).  In 
considerazione dell'età avanzata del ricorrente, appare necessario un 
esame globale ed approfondito secondo la menzionata giurisprudenza. 
Il medesimo, nonostante le patologie di cui soffre secondo la diagnosi 
certa riportata al considerando 9.1 del presente giudizio, può svolgere 
–  secondo  l'opinione  del  medico  dell'UAIE  interpellato  e  che  si  è 
fondato su documentazione sufficiente per potere fondare un giudizio 
convincente  in  merito  –  un'attività  sostitutiva  a  tempo  pieno  (v.  in 
dettaglio sulle attività sostitutive adeguate alle condizioni del ricorrente 
il considerando 10.4 del presente giudizio). È vero che durante la sua 
carriera professionale l'insorgente ha svolto principalmente l'attività di 
manovale  edile  (doc.  9  e  10).  Si  può  tuttavia  ritenere  che,  visto  il 
genere d'attività sostitutive in esame e la natura delle sue affezioni, un 
adattamento del posto di lavoro alle condizioni di salute del ricorrente 
non  risulta  necessario  rispettivamente  è  di  semplice  realizzazione. 
Questo Tribunale osserva pure che allo stesso si presenta un ventaglio 
relativamente  ampio  di  professioni  possibili  (e  sufficientemente 
specificate)  in  diversi  settori,  con mansioni  semplici  e  ripetitive,  che 
non richiedono necessariamente la messa in atto di particolari misure 
di  reintegrazione  professionale.  Infine,  va  rilevato  che  un  eventuale 
rapporto di lavoro avrebbe potuto proseguire per due anni (fino all'età 

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di  pensionamento  secondo  il  diritto  svizzero).  Da  quanto  esposto, 
discende che si può ragionevolmente esigere dal ricorrente che abbia 
a mettere a profitto la sua residua capacità lavorativa in attività leggere 
adattate su un mercato del lavoro equilibrato.

12.
Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

Di  regola,  è  ritenuto  reddito  senza  invalidità  il  salario  realmente 
percepito  prima  dell'insorgere  del  danno  alla  salute,  aggiornato  al 
momento  determinante  per  il  calcolo  dell'invalidità  e  adeguato 
all'evoluzione dei salari nominali del settore interessato (tra gli altri VSI 
2000 p. 310). Nella fattispecie, l'amministrazione ha considerato (vedi 
calcolo  effettuato  il  29  settembre  2008,  doc. 21)  quale  salario  privo 
d'invalidità quello conseguito nel 2005 come operaio nel settore edile. 
Il  dipendente percepiva un introito mensile di Euro 1'463,58. Ora, va 
osservato  che  di  regola  questo salario  dovrebbe  essere indicizzato 
fino alla  data dell'insorgere di  un diritto  alla  rendita  d'invalidità,  cioè 
fino a quando le condizioni di salute possono essere considerate come 
stabilizzate  (in  casu  il  2008).  Lo  stesso  vale  per  il  salario  dopo 
invalidità  (DTF  128  V  174  e  129  V  222).  Questa  imprecisione  è 
comunque  ininfluente  sulla  valutazione  della  perdita  di  guadagno 
poiché  il  salario  percepito  dopo  l'invalidità  dovrebbe  essere 
ugualmente indicizzato fino al 2008.

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Queste attività comportano 
un  salario  medio  mensile  di  Euro  1'282,97  (valori  2005).  Questo 
introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori personali 
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione 
ha operato una deduzione complessiva del 25%, ciò che può essere 
condiviso, atteso che si tratta della riduzione massima consentita. Ne 
consegue un reddito mensile di Euro 962,23.

Il  confronto  fra  un  reddito  privo  d'invalidità  di  Euro  1'463,58  ed  un 
introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 962,23, causa 
una perdita di guadagno del 34,26%% (arrotondato al 34%), tasso che 
esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

Pagina 15

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In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

13.

13.1 La  procedura  è  di  principio  onerosa  (art.  69  LAI).  Tuttavia,  le 
spese  processuali  possono  essere  condonate  alla  parte  che  non 
beneficia del gratuito patrocinio qualora non risulti equo addossargliele 
(art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulla tasse e sulle 
spese ripetibili nelle causa dinanzi il Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF, RS 173.320.2]). Nel ricorso, il  Patronato INAS chiede che il 
proprio  patrocinato  sia  esentato  dalle  spese  processuali.  Dal 
formulario consegnato il 30 giugno 2009 si evince che A._______, al 
beneficio  di  una modesta pensione italiana di  604.-  Euro mensili  (la 
moglie  ne  percepisce  una  di  Euro  660.-).  Atteso  che  attualmente 
l'interessato  non  esercita  alcuna  attività  lucrativa,  si  giustifica 
esonerarlo dal pagamento delle spese processuali.

13.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Pagina 16

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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