# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 461631be-9147-55a3-8772-5da83255682e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 11.05.2006 16.2006.48
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2006-48_2006-05-11.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2006.48

  	
  Lugano

  11 maggio
  2006/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 3
maggio 2006 presentato da

 

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la sentenza 24 aprile 2006 del Giudice di pace del
circolo di Lugano nella causa civile inappellabile (inc. n. 18a/07/O) promossa
con istanza 6 febbraio 2006 da

 

 

	
   

  	
   CO 1  

   

  

 

 

 

con la
quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 928.50 oltre interessi e il
rigetto dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UE
di Lugano, domande parzialmente accolte dal giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 6 febbraio 2006 il dott. med. CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Giudice
di pace del circolo di Lugano per ottenere il pagamento di fr. 928.50 rivendicati
a saldo di una fattura emessa il 4 marzo 2003 per prestazioni effettuate a
favore del convenuto, oltre agli interessi di mora e alle spese sostenute per
il recupero del suo credito;

 

                                         che con
sentenza 24 aprile 2006 il Giudice di pace, ritenendo sufficientemente
comprovato il credito dell'istante sulla base della documentazione prodotta,
alla quale il convenuto non ha opposto nessuna contestazione non avendo
presenziato all'udienza, ha accolto l'istanza;

 

                                         che con
scritto 3 maggio 2006, indirizzato alla Giudicatura di pace, RI 1__________

                                         che l'atto
in questione, dal quale deve essere estromessa 

                                         la
documentazione allo stesso allegata poiché l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC vieta
alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni, trasmesso
a questa Camera per essere trattato quale ricorso per cassazione, è nullo;

 

                                         che
infatti, giusta l'art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere
considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di
fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno
descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l'atto è nullo
(cpv. 3);

 

                                         che
nel caso concreto il contenuto dello scritto 3 maggio 2006 del ricorrente non supera
la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;

 

                                         che
infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice
di pace sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull'applicazione
di norme di diritto, il  ricorrente si limita ad indicare i motivi per i quali
si oppone al pagamento della pretesa avversaria, motivi che peraltro non
possono essere considerati ostandovi l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta
alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;

 

                                         che
in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, peraltro
corretto dal punto di vista dell'ossequio del diritto di essere sentito del
ricorrente il quale, regolarmente citato all'udienza del 5 aprile 2006, non vi
ha partecipato presentando il successivo 10 aprile una richiesta di rinvio
improponibile siccome tardiva (art. 136 cpv. 2 CPC), questa Camera è nell'impossibilità
di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della
sentenza dedotta in cassazione;

                                          

                                          che
giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all'art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte
per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente
infondato;

 

                                         che
le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica
di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno
stato notificato.

 

 

Per
i quali motivi, 

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa 

giudiziaria

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il
ricorso 3 maggio 2006 di RI 1 è nullo.

 

                                   2.   Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono
poste a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

                                      

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -    ;

  -  . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La presidente                                                               La
segretaria