# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6757adc9-7b57-536b-a854-b0e7296cacbb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-03-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.03.2000 INC.1999.72205
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-72205_2000-03-28.html

## Full Text

N. 722.99.5 R                                                             Lugano,
27 marzo 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

sedente per statuire sul reclamo
formulato in data 14 marzo 2000 da:

 

 

__________, c/o
Celle pretoriali di __________

(patr. dall'avv. __________)

 

 

contro la decisione di data 9
marzo 2000 del PP avv. __________ in materia di prova;

 

lette le osservazioni formulate
in data 20/21 marzo 2000 dal PP avv. __________ chiedenti la reiezione del
gravame e lette le osservazioni di data 27 marzo 2000 formulate dalla parte
lesa __________;

 

avuti gli atti a disposizione,
considerato

 

 

in fatto ed in
diritto

 

1.

 

I fatti posti alla base del
presente giudizio possono essere ripresi, nella loro sostanza, dalla decisione
di data 3 febbraio 2000 in materia di libertà provvisoria che fa riferimento al
rapporto preliminare di polizia giudiziaria redatto il 23 gennaio 2000 del
Commissariato di Lugano (cui si rimanda per completezza) da cui si può ritenere
come:

 

"il 29 ottobre 1999, tramite l'avv. __________,
__________, cittadina portoghese domiciliata a __________, ha segnalato di
essere stata vittima di violenza carnale, minaccia e vie di fatto da parte di
__________. A sostegno del suo esposto la vittima ha prodotto certificati
medici attestanti escoriazioni (2x2 cm) al collo sulla parte destra ed ematomi,
uno di cm. 2x4 sempre al collo sulla parte sinistra ed altri tre piccoli alle
gambe (all'altezza delle ginocchia). L'esame ginecologico eseguito dal dott.
__________ non ha invece evidenziato escoriazioni o lesioni a livello degli
organi genitali.

 

 

 

 

 

La vittima ha inizialmente indicato, in maniera
imprecisa, le date delle violenze subite. I fatti sono stati poi acclarati in
corso di indagine ed è emerso che __________ avrebbe subito violenza in data
11/12 ottobre 1999. Nel suo verbale 28 ottobre 1999 la vittima (all. 5 al
Rapporto preliminare di polizia giudiziaria) ha indicato di avere conosciuto
l'accusato nel febbraio 1997, di avere allacciato con lui una relazione
sentimentale e di avere convissuto con lo stesso dall'aprile 1997 sino
all'ottobre 1999, prima a __________ e quindi a __________. Unica fonte
d'entrata per la coppia era costituita dal salario della vittima, tranne un
breve periodo di tempo in cui __________ avrebbe guadagnato appena CHF 400.--
(secondo l'accusato si tratterebbe invece di CHF 1'000.-- mensili per un
periodo di un anno) neppure sufficienti per coprire le spese. All'inizio del
1999 sorgevano i primi problemi tra i conviventi siccome, a detta della
vittima, la stessa non era più disposta a concedere danaro all'accusato che
gliene faceva frequente richiesta, d'altro canto (sempre secondo il dire della
vittima) l'accusato si era fatto più aggressivo e percuoteva la convivente.
Dopo un breve periodo di cessazione della vita comune nel settembre 1999,
durante il quale __________ si era allontanato dall'appartamento (per una
ventina di giorni), l'accusato rientrava a casa nell'ottobre 1999 chiedendo
alla vittima di sposarlo. Ne nasceva una lite con minacce profferite nei
confronti di __________ da parte di __________, persona comunque prestante
fisicamente. In quella circostanza (era il 9 ottobre 1999) l'accusato imponeva
alla vittima la congiunzione carnale non voluta da __________ ma tollerata
passivamente dalla stessa per timore. Il successivo 11 ottobre 1999 al rientro
a casa dopo il lavoro e le commissioni __________ veniva raggiunta
dall'accusato, tra i due nasceva un'ulteriore discussione con percosse.
L'accusato, in questa circostanza, avrebbe preso la vittima di peso sbattendola
sul letto, chiudendo quindi a chiave la porta della camera (la chiave nella
toppa), e - dopo essersi spogliato - avrebbe ulteriormente percosso la vittima
(per un insulto ricevuto), le avrebbe strappato i pantaloni e le mutande, avrebbe
quindi legato la vittima con i pantaloni alle caviglie e, dopo averle
trattenuto le mani, l'avrebbe più volte penetrata. Durante quella notte
l'accusato avrebbe inoltre ripetuto più volte la congiunzione carnale con la
vittima ormai sfinita ed incapace di reagire e senza il consenso della stessa.
Dopo un breve sonno la vittima sarebbe stata svegliata il mattino del 12
ottobre 1999 dalle mani dell'accusato che la stavano toccando, __________
sarebbe quindi stata violentata una quarta volta.

 

Quel giorno la vittima si è quindi recata al lavoro
dove i colleghi l'avrebbero vista scossa e con difficoltà di deambulazione. Al
rientro a casa __________ le avrebbe chiesto scusa.

 

Il successivo 17 ottobre 1999 __________, pur non
desiderando avere rapporti sessuali con l'accusato e pur manifestando tale suo
desiderio, sarebbe stata ulteriormente obbligata all'atto sessuale, non portato
a termine da __________, senza reagire. Il 20 ottobre 1999 la vittima ha
versato CHF 1'500.-- all'accusato invitandolo comunque ad andarsene. Il denaro
è stato praticamente tutto recuperato in corso d'istruttoria. __________ ha
effettivamente lasciato l'appartamento e __________ ne ha approfittato per
cambiare la serratura. Nei giorni successivi l'accusato ha ulteriormente avuto
contatto con la vittima che avrebbe percosso e gravemente minacciato.

 

I fatti sono emersi a seguito dello sfogo della
vittima con una vicina di casa e, soprattutto, a seguito delle confidenze fatte
__________ alla datrice di lavoro che ha chiesto l'intervento del legale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo le verbalizzazioni del 28 e 29 ottobre 1999 della
vittima il magistrato d'accusa ha disposto il sequestro di un paio di pantaloni
strappati, della segreteria telefonica della vittima e della chiave
dell'appartamento della stessa rinvenuta nella buca delle lettere, ed ha
ordinato l'arresto dell'accusato avvenuto lo stesso 29 ottobre 1999.

 

__________ è stato interrogato dalla polizia, ed anche
dinanzi a questo giudice, ha negato ogni addebito. Contro il provvedimento
restrittivo di libertà egli si è aggravato alla Camera dei Ricorsi Penali del
Tribunale di Appello che ha respinto il gravame ammettendo l'esistenza di gravi
e concreti indizi di colpevolezza, necessità istruttorie e pericolo di fuga
(sentenza 26 novembre 1999). Anche nel prosieguo dell'inchiesta l'accusato ha
sempre negato gli addebiti mossi giungendo a dire che la vittima si sarebbe
procurata da sola i lividi riscontrati (anche fotograficamente) sul collo. Le
indagini hanno permesso di raccogliere numerose deposizioni tra le quali quelle
dei vicini di casa della coppia, con significative dichiarazioni in particolare
di __________, __________ e della signora __________ che attesta di avere
sentito il 9 ottobre 1999 un trambusto dall'appartamento della vittima e la
signora __________ (da tutti chiamata __________) che chiedeva di essere
lasciata stare. Pure acquisita agli atti la deposizione della signora
__________ che da sostanziale riscontro della versione della vittima, in
particolare se letta in uno con il dire del teste __________, circa il
cambiamento di cilindro nonché la situazione e lo stato d'animo di __________.

 

Di particolare rilievo anche il verbale reso dalla
signora __________ che ha raccolto le confidenze di __________ ed il
comportamento della stessa vittima che avrebbe anche omesso una denuncia (come
l'eliminazione delle mutande strappate lascia intendere) e ciò per un profondo
senso di vergogna per quanto avvenuto. Le funzionarie della PS di Lugano hanno
inoltre interrogato … colleghi di lavoro della vittima che ne hanno confermato
lo stato fisico il giorno successivo alle violenze subite con riferimento ai
dolori alle gambe ed alla necessità di procedere a visita medica.

 

Come detto __________ è stato interrogato in dettaglio
dagli inquirenti negando tutta una serie di fatti in maniera decisa, in
particolare di avere violentato e percosso __________, di averle procurato dei
lividi al collo e di averla in generale picchiata (contrariamente agli elementi
scaturenti dall'incarto), di avere avuto con lei dei rapporti subito dopo un
intervento da parte del ginecologo e contro il parere dei medici, di avere
sottaciuto alla vittima di essere padre di tre figli in patria, di avere avuto
con __________ una normale vita sociale concedendole libertà (mentre agli atti
vi sono riscontri in senso contrario) ed ancora su altri particolari
apparentemente privi di significato (quali le modalità del suo possesso della
fotografia della madre della vittima).

 

Il magistrato inquirente ha ordinato una perizia
psichiatrica al dott. __________, perizia che non ha potuto essere eseguita
siccome l'accusato ha rifiutato l'incontro con il perito professandosi
innocente. Le parti sono state poste a confronto il 30 dicembre 1999 dinanzi al
PP, esse hanno mantenuto le loro rispettive versioni, la vittima ammettendo che
dopo gli episodi di violenza dell'11 e 12 ottobre 1999 essa ha continuato ad
avere contatto e parziale convivenza con l'accusato, circostanza questa che già
emergeva dalle precedenti deposizioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'istruttoria è giunta alla fine
ed il PP ha proceduto al deposito degli atti nel corso del quale la difesa ha
postulato l'accoglimento di talune prove solo in parte ammesse dall'accusa con
decisione del 9 marzo 2000. In particolare il PP ha negato l'assunzione, in
sede predibattimentale, delle deposizioni (comunque già assunte in sede di
polizia) rese da parte di __________, __________ e __________. Il magistrato
d'accusa ha inoltre respinto la richiesta di audizione di __________,
__________ e __________ ritenuti testi di moralità che non potrebbero riferire
nulla in merito ai fatti. Anche per quanto riguarda l'audizione dei medici che
hanno visitato la vittima, dott. __________ e __________, il PP ha considerato
sufficienti i certificati prodotti agli atti ritenendo che non vi fossero altri
motivi per una loro audizione. Per il resto il PP ha ammesso l'acquisizione del
rapporto di polizia relativi all'incidente occorso alla vittima ed al signor
__________ il 14 ottobre 1999 e l'audizione del dott. __________.

 

 

2.

 

La difesa di __________, non
contenta per l'ammissione solo parziale delle sue richieste, ha inoltrato il
gravame in discussione in cui, in maniera succinta, ripropone parte delle prove
offerte con l'istanza del 21/23 febbraio 2000 rilevandone la novità, la
rilevanza e motivazione sufficiente. In realtà il reclamo appare stringato
all'eccesso e non viene formulato un petitum, dalle motivazioni si desume
l'intenzione di ottenere l'audizione delle signore __________, __________,
__________, nonché dei medici __________ e __________ rispettivamente dei testi
__________ e __________. In particolare, secondo __________, sarebbe opportuno
riassumere in sede predibattimentale, le signore __________ e __________ già
interrogate dalla polizia siccome le stesse non sarebbero state interrogate in
sua presenza e di conseguenza alle stesse non sarebbe stato possibile porre
domande. La signora __________ sarebbe stata nell'appartamento della vittima il
giorno 17 (si presume dell'ottobre 1999), i medici __________ e __________
potrebbero deporre in merito alle visite effettuate alla vittima "… e ciò
sia per quanto riguarda gli ematomi ed i piccoli graffi … trovati sulle gambe …
sia per l'esame ginecologico" la difesa non avendo potuto porre alcuna
domanda. La difesa ribadisce poi l'esigenza di interrogare __________,
__________ e __________ poiché gli stessi avrebbero "assistito e
visto" (senza specifica dei fatti di cui sarebbero personalmente
testimoni). La difesa rinuncia invece espressamente all'audizione del fratello
dell'accusato.

 

La pubblica accusa chiede la
reiezione dell'impugnativa osservando che le deposizioni già raccolte sono agli
atti ed i testi potranno essere interrogati al dibattimento processuale. Le
deposizioni che si vogliono raccogliere non sarebbero di testi diretti (vicini
d'appartamento) e non potendo mutare la decisione di rinvio a giudizio che il
magistrato d'accusa intende emanare non appena possibile.

 

 

 

 

 

 

Anche la vittima signora
__________ ha postulato la reiezione dell'impugnativa. La parte lesa osserva
come le prove offerte siano irrilevanti.

 

 

 

3.

 

Per meritare di venire assunte,
le prove proposte dalle parti contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP) o
in altro momento dell’istruttoria (artt. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP) devono
rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere
motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta
connessione con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i
requisiti della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive
conclusioni di competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se
promuovere l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi eventualmente -
dopo definitiva conclusione dell’istruzione formale - se decretare messa in
stato di accusa o abbandono, sino se del caso a quelle del giudice di merito;
per quest’ultima evenienza, le stesse prove devono essere di difficile
produzione al dibattimento, avute presenti le finalità dell’art. 189 CPP,
inteso appunto tra l’altro ad assicurarne la non interrotta assunzione (v.
sentenza 24 gennaio 1990, inc. CRP 337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re
L.P., inc. GIAR 135.93.1; 3 novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14
giugno 1995 in re F.M., inc. GIAR 1093.93.5).

 

Se, in
particolare per l’accusato, la facoltà di proporre mezzi di prova è espressione
del diritto di essere sentito (v., da ultimo, DTF 124 I 49, consid. 3a p. 51;
DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “fair trial” ai sensi dell’art.
6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl. Kehl/Strassburg/
Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito (ed il
magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali
corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di
prova che “nach seinem richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind”
(Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231). Con riferimento specifico
all’audizione di testi, il magistrato può rifiutare la prova proposta “wenn
er die zu erwartende Antwort bzw. Aussage nach seiner freien
Ermessensentscheidung für die Wahrheitsfindung nicht für beachtlich hält” (Frowein/Peukert,
loc. cit., nota 202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle parole di Niklaus
Schmid (Strafprozessrecht, 3. Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a
DTF 103 Ia 491 et al. in nota 321) “wenn sie den rechtlich relevanten
Sachverhalt als genügend geklärt erachten”. Di conseguenza, non è data
violazione dell’art. 6 CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova
dopo averne esaminato la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota
203 ad art. 6 CEDU, con rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17
giugno 1998 in re F.F., inc. GIAR 55.98.1 consid. 1).

 

 

 

 

 

 

4.

 

Nel caso in esame le prove
offerte dalla difesa ed ancora ribadite in sede di reclamo appaiono, tranne per
la proposta di audizione della signora __________, da respingere da un lato per
difetto di motivazione, novità (per quelle prove già assunte in sede
istruttoria) e per assenza di rilevanza come discusso nei considerandi che seguono.
Le prove respinte potranno, se del caso, essere assunte in sede di udienza
dibattimentale.

 

 

 

Audizione di __________ e di
__________

 

Queste due testimoni sono state
sentite in sede istruttoria, su delega del PP, da parte della polizia. Il
reclamo, come d'altra parte anche l'istanza dello scorso febbraio della difesa,
non indicano fatti particolari e di dettaglio sui quali le testimoni non
avrebbero fornito la loro versione, fatti il cui accertamento potrebbe portare
il magistrato d'accusa a decisione diversa rispetto al prospettato rinvio
dinanzi ad una Corte di merito. Le testimoni hanno spiegato la loro conoscenza
con le parti, hanno indicato - per quanto a loro conoscenza - quali erano i
rapporti tra accusato e vittima ed hanno riferito quanto a loro conoscenza sui
fatti oggetto delle imputazioni. Circa le deposizioni rese si rinvia a quanto
evidenziato sub. 1.

 

A ragione la difesa osserva di
non avere potuto formulare domande alle testimoni le cui deposizioni
costituiscono indizi indiretti a sostanziale conferma della versione dei fatti
formulata dalla vittima. Il magistrato d'accusa avrebbe potuto, nel corso delle
passate settimane, procedere a nuova audizione delle testimoni più importanti
in sua presenza con la partecipazione della difesa. Tale mancanza può però
essere supplita da un'audizione in sede dibattimentale, ciò anche per il
rispetto del principio di immediatezza. In sede processuale, quindi, alla
difesa dovrà essere possibile sentire ulteriormente le testimoni ed ottenere
completamento, laddove necessario, del loro dire.

 

La prova non ha quindi carattere
di novità ed appare motivata unicamente dalla volontà di contraddittorio ciò
che l'aula penale permetterà. Le prove offerte vanno quindi respinte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Audizione della teste __________

 

Secondo la difesa la signora
__________ si sarebbe recata nell'appartamento della vittima il 17 ottobre
1999, ossia pochi giorni dopo i fatti di maggiore rilievo ed oggetto delle
indagini. In quella occasione la signora __________ avrebbe potuto constatare i
rapporti esistenti tra le parti e la sua deposizione potrebbe riferire delle
sue constatazioni. Come detto il PP ha ritenuto la deposizione proposta come
testimonianza di moralità e l'ha rinviata al dibattimento processuale. La
richiesta difensiva appare motivata in maniera invero assai scarna, non vi è
dubbio comunque che la visita della signora __________ alla vittima nei giorni
immediatamente seguenti l'11 e 12 ottobre 1999 appare di rilievo anche per le
decisione che il magistrato d'accusa è chiamato a prendere dopo la chiusura
dell'istruttoria. La signora __________, i cui rapporti con la vittima e
l'accusato non vengono comunque spiegati dalla difesa, potrà riferire circa
quanto visto all'interno dell'appartamento, circa le confidenze fatte dalla
vittima ed in merito ai suoi rapporti con le parti. Si tratta di una
deposizione, ancorché indiretta con riferimento ai fatti, di rilievo e
pertinente che va ammessa in questa sede. La signora risulta residente a
__________ e l'acquisizione della deposizione non dovrebbe essere tale da
ritardare eccessivamente la chiusura dell'istruttoria.

 

 

Audizione dei testi __________
e __________

 

Il teste __________ viene
proposto dalla difesa siccome avrebbe accompagnato in più occasioni l'accusato
ad aspettare __________ sul posto di lavoro. Si tratta di motivazione che
appare generica ed imprecisa. Non si vede poi quale rilevanza potrebbe avere il
fatto che si vuole accertare mediante la deposizione per il merito del
processo. La prova appare quindi ininfluente e va respinta. Per quanto attiene
l'audizione del teste __________ la difesa indica semplicemente sua presenza,
per un periodo che neppure viene specificato, nell'appartamento della vittima
il 17 ottobre 1999. Non viene specificato, né in sede di istanza e neppure in
sede di impugnativa, il motivo di tale visita la durata della permanenza ed i
rapporti esistenti tra accusato, vittima e teste. La prova risulta comunque
inutile ed irrilevante siccome viene - con il presente giudizio - ammessa la
deposizione della teste __________ pure presente il 17 ottobre 1999
nell'appartamento della vittima e che - al dire della difesa - "ha potuto
constatare i rapporti esistenti tra le parti". L'audizione ammessa della
signora __________ rende quindi inutile - a questo stadio - una deposizione del
signor __________ in merito a quanto visto e recepito nell'appartamento delle
parti il 17 ottobre 1999.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Audizione dei testi __________
e __________

 

Si tratta qui dei medici che
hanno allestito i certificati medici in atti sub. AI 1, 3, 4 e 65, all. 2,3,4
come rammenta lo stesso magistrato d'accusa in sede di decisione impugnata. A
non averne dubbio i certificati medici in atti appaiono chiari, e la difesa non
ne contesta la leggibilità e comprensione, ed appaiono sufficientemente
completi. In sede d'istanza e di reclamo non viene indicato alcun argomento
tale da rendere dubbie le loro certificazioni mediche. Non basta, in sede di
motivazione dell'impugnativa, indicare il desiderio dell'accusato di formulare
domande ai medici in merito sia all'esame ginecologico che agli ematomi
riscontrati ed ancor meno appare di rilievo l'argomentazione della difesa in
sede d'istanza dove si chiede l'audizione semplicemente perché i medici hanno
visitato la vittima. Si tratta di richiesta generica che non adempie ai
requisiti di motivazione che la prassi di questo ufficio impone. La difesa, in
particolare, non indica che gli ematomi non sarebbero compatibili con l'azione
imputata all'accusato e non sostiene che detti ematomi sarebbero invece
conseguenza di altra causa. Da notare che, in merito agli ematomi, vi sono agli
atti fotografie e vi sono le deposizioni raccolte. In sede dibattimentale la
vittima potrà poi specificare ancora meglio (se fosse necessario) la loro
natura e modalità d'inflizione. Le prove offerte, che potranno semmai essere
riproposte in sede dibattimentale, non hanno quindi substrato di sufficiente
motivazione e carattere di novità tali per essere ammesse.

 

Si ribadisce che i certificati
medici in atti appaiono completi e sufficienti, sono leggibili e comprensibili.
La Corte del merito li valuterà anche alla luce delle ulteriori deposizioni
agli atti e raccolte in sede dibattimentale. L'accertamento dello stato fisico
della vittima appare quindi sufficiente e completo.

 

 

5.

 

Alla luce di quanto precede il
reclamo va quindi solo in parte accolto come ai considerandi che precedono.
Viene quindi ammessa unicamente la deposizione della signora __________ mentre
per il resto le prove offerte vanno respinte.

 

Vista la concessione del gratuito
patrocinio all'accusato e l'esito dell'impugnativa non si giustifica il carico
di tassa di giustizia e spese allo stesso. La presente decisione è definitiva.

 

 

 

 

 

Pqm, visti le norme procedurali
citate e gli artt. 284 e segg. CPP;

 

 

 

 

 

 

 

decide:

 

 

1.     
Il reclamo formulato in data 14 marzo 2000 da __________ è parzialmente
accolto nel senso dei considerandi. Viene quindi ammessa unicamente la
deposizione della signora __________.

 

 

2.     
Non si percepiscono tasse e spese.

 

 

3.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

4.     
Intimazione all'accusato, per il tramite del difensore d'ufficio avv.
__________, all'avv. __________ personalmente con copia delle osservazioni
formulate dal PP ed al PP avv. __________ con gli atti di ritorno.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                            giudice
__________