# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 993fb33e-f290-5072-bd65-875bcdf45b20
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-01-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.01.2004 INC.1998.99119
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1998-99119_2004-01-16.html

## Full Text

Incarto n.

  INC.1998.99119

  	
  Lugano

  16 gennaio 2004

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto

  
	
  Franco Lardelli

  
	
   

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 14/15
  gennaio 2004 da

  
						

 

 

	
   

  	
  __________(patrocinato dall’avv. __________)

   

  
	
   

  	
  in tema di violazione di diritti costituzionali da parte
  del Procuratore pubblico Emanuele Stauffer;

  

 

	
   

  	
   

  

atteso che l’esito del gravame
consente di prescindere dal chiamare il magistrato inquirente ed eventuali
altre parti a formulare osservazioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato che

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che:

 

 

-              
nei confronti di __________ é pendente un procedimento penale per titolo
di truffa, truffa aggravata e falsità in documenti, reati commessi con varie
modalità in danno di pazienti, casse malati, assicurazioni sociali e case
farmaceutiche, in particolare attraverso fatturazioni di prestazioni
professionali mai eseguite, anche con asseriti ricoveri di pazienti in realtà
non degenti nelle cliniche dirette dall’accusato o in congedo; la fattispecie é
già stata oggetto di precedenti decisioni in materia di libertà personale e di
provvedimenti processuali;

-              
con decisione 28 maggio 2003 (AI 320 dell’inc. MP 1998.5725), cresciuta
in giudicato, il magistrato inquirente ha notificato alle parti la chiusura
dell’istruzione formale ex. art. 197 CPP;

-              
con lettera 9 gennaio 2004, il reclamante si è rivolto al magistrato
inquirente chiedendo risposta “in tempi brevissimi” alla richiesta di sapere
quali siano i motivi di sue precedenti “scelte e strategie istruttorie” che gli
sono “sempre sfuggiti”, come pure risposta ad alcune domande inerenti una
pretesa lesione del diritto alla parità di trattamento, del diritto di essere
sentito, del diritto a beneficiare di una difesa efficace e del divieto di
arbitrio e alla richiesta di “soprassedere all’emanazione dell’atto d’accusa a
suo carico sino a quando ... siano stati formalizzati e chiusi i procedimenti a
carico delle persone” che il magistrato inquirente “intende indicare quali suoi
correi o complici nell’atto d’accusa”;

 

-              
avverso la risposta 12 gennaio 2004 del Procuratore pubblico, __________
si aggrava ora con reclamo 14 gennaio 2004, chiedendo di accertare la “nullità
della decisione impugnata” sussistendo a suo dire violazione di diritti
costituzionali, segnatamente carenza di motivazione, arbitrio, violazione del
diritto di essere sentito e della garanzia di un equo processo (art. 29 CF,
art. 6 CEDU);

 

-              
la suddetta risposta 12 gennaio 2004 del magistrato inquirente non
costituisce decisione formale impugnabile, non contenendo decisioni
impugnabili, ma facendo semplicemente rimando a precedenti decisioni cresciute
in giudicato e a decisioni di altre autorità e giudici, concernenti anche altri
procedimenti disgiunti da quello del reclamante, per cui la richiesta di
accertare la nullità di decisioni inesistenti o cresciute in giudicato e di
altre autorità e giudici, anche in procedimenti disgiunti, appare
manifestamente irricevibile;

 

-              
rettamente il reclamante non lamenta ritardata giustizia in relazione
alle richieste formulate al magistrato inquirente con lettera 9 gennaio 2004,
ritenuto che un simile gravame sarebbe manifestamente infondato e intempestivo;

 

-              
il reclamo, manifestamente irricevibile e ai limiti dell’abuso di
diritto, va dunque respinto con la presente decisione definitiva (art. 284 cpv.
1 lett. a CPP e contrario) e con carico della tassa e delle spese giudiziarie
al reclamante, correlate alla soccombenza (art. 39 lett. f TG).

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

 

decide:

 

 

 

 

1.       Il
reclamo è irricevibile.

2.       La
tassa di giustizia di FRS. 350.- e le spese di FRS. 50.- sono a carico del
reclamante.

3.       La
presente decisione è definitiva.

 

 

 

4.       Intimazione
a:

-   avv. __________, per sè e per il reclamante;

-   PP Emanuele Stauffer, Via Pretorio 16, 6900 Lugano, con copia del reclamo
14 gennaio           2004 di __________.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                giudice
Franco Lardelli