# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 805b312d-64c0-5564-b934-c6b939fc5c3f
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-10-31
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 2. Kammer 31.10.2022 S 2022 99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_002_S-2022-99_2022-10-31.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 22 99

2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Giudice unico Racioppi

Attuario Paganini

SENTENZA

del 31 ottobre 2022

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____,

patrocinato dall'avv. Ezio Tranini,

ricorrente

contro

Istituto delle assicurazioni sociali, 

Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, 

convenuta

concernente pretesa di risarcimento LAVS

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I. Ritenuto in fatto:

1. La ditta B._____ Sagl, iscritta a Registro di commercio (RC) il 14 marzo 

2016, ha avuto la sede a C._____ dal 17 marzo 2016 al 10 gennaio 2017, 

poi a D._____ sino al 3 giugno 2019 e nuovamente a C._____ fino alla sua 

radiazione dal RC il 21 dicembre 2020 (date di pubblicazioni nel FUSC). 

A._____ è stato gerente della B._____ Sagl dal 25 luglio 2018 al 17 ottobre 

2019, con diritto di firma individuale (date di pubblicazione nel FUSC).

2. La B._____ Sagl, quale datrice di lavoro, è stata affiliata alla Cassa 

cantonale di compensazione (di seguito: Cassa) dal 1° febbraio 2017 al 

31 maggio 2019.

3. Con decisione 17 luglio 2020 del Presidente del Tribunale regionale 

E._____ è stato aperto il fallimento della società. La procedura è stata 

successivamente sospesa per mancanza di attivo (pubblicazione nel 

FUSC del 10 e 15 settembre 2020). Il 16 dicembre 2020 la società è stata 

radiata dal RC (pubblicazione nel FUSC del 21 dicembre 2020).

4. Constatato di avere subito un danno, con decisione 14 gennaio 2022, 

confermata con decisione su opposizione del 18 marzo 2022, la Cassa ha 

chiesto a A._____ il risarcimento ex art. 52 LAVS di CHF 19'258.15 per i 

contributi paritetici non versati dalla società nel 2018 in via solidale con 

F._____, precedente socio e presidente della gerenza della B._____ Sagl.

5. Il 5 maggio 2022 A._____ (qui di seguito: ricorrente) ha interposto ricorso 

al Tribunale cantonale delle assicurazioni del Canton Ticino contro la 

suddetta decisione chiedendone l’annullamento e contestando una sua 

responsabilità ex art. 52 LAVS. Sostiene che la dichiarazione dei salari del 

2018 è stata probabilmente compilata a sua insaputa da F._____, poiché 

in quell’anno non è stato versato alcun salario e che probabilmente si tratta 

di un falso, preannunciando una denuncia penale al riguardo. Sostiene 

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altresì che durante la sua gerenza da parte della Cassa la società non ha 

mai ricevuto una richiesta di pagamento degli oneri sociali. In queste 

condizioni egli era impossibilitato a liquidare i contributi. Per questi motivi 

contesta una violazione per intenzionalità o per negligenza grave delle 

prescrizioni.

6. Con la risposta di causa del 20 maggio 2022 la Cassa (qui di seguito: 

convenuta) ha postulato la reiezione del ricorso, confermando le 

argomentazioni esposte nella decisione impugnata.

7. In data 2 giugno 2022 il ricorrente ha trasmesso al Tribunale cantonale 

delle assicurazioni del Canton Ticino copia della sua denuncia penale di 

stessa data sporta contro F._____ per i reati di falsità in documenti, 

amministrazione infedele e bancarotta fraudolenta. Contestualmente egli 

chiede l'audizione di G._____, suo predecessore quale gerente della 

società.

8. Con scritto del 20 giugno 2022 la convenuta ha preso posizione in merito 

a quanto esposto dal ricorrente nel succitato scritto.

9. Con decreto 22 giugno 2022 il vicepresidente del Tribunale cantonale delle 

assicurazioni del Canton Ticino ha chiamato in causa F._____, il quale è 

tuttavia rimasto silente. 

10. Con decisione 5 agosto 2022 il Tribunale cantonale delle assicurazioni del 

Canton Ticino ha dichiarato irricevibile il ricorso. Dopo che questa 

decisione è passata in giudicato, esso ha trasmesso gli atti al Tribunale 

amministrativo del Cantone dei Grigioni per competenza decisionale. 

11. Il Giudice istruttore del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni 

ha assegnato alle parti un termine sino al 24 ottobre 2022 per l'inoltro di 

ulteriori osservazioni. Le parti non hanno inoltrato prese di posizione. 

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II. Considerando in diritto:

1. Oggetto impugnato è la decisione su opposizione del 18 marzo 2022 della 

convenuta. La competenza materiale (artt. 56 cpv. 1 della Legge federale 

sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali [LPGA; RS 830.1] 

e 57 LPGA i.c.d. con l'art. 49 cpv. 2 lett. a della Legge sulla giustizia 

amministrativa [LGA; CSC 370.100]) e territoriale (art. 52 cpv. 5 della 

Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti [LAVS; 

RS 831.10]) di questo Tribunale per giudicare il presente ricorso è data, 

dal momento che la società datrice di lavoro ha da ultimo, fino al suo 

fallimento, avuto sede a C._____ (cfr. KIESER in: Stauffer/Cardinaux [ed.], 

Rechtsprechung des Bundesgerichts zum AHVG, 4. ed. 2020, art. 52 n. 

143). La legittimazione del ricorrente è pacifica (art. 59 LPGA). Il ricorso è 

tempestivo (art. 60 LPGA) e rispetta i requisiti formali (art. 61 lett. b LPGA) 

per cui è ricevibile. 

2. Controverso è se il ricorrente è responsabile per il danno pari a 

CHF 19'258.15 subito dalla convenuta a titolo di contributi paritetici 

AVS/AI/IPG/AD e CAF per l'anno 2018 non soluti dalla datrice di lavoro 

(B._____ Sagl [qui di seguito: società {nel frattempo fallita]). 

3.1. Secondo l'art. 52 cpv. 1 LAVS il datore di lavoro deve risarcire il danno che 

egli ha provocato violando, intenzionalmente o per negligenza grave, le 

prescrizioni dell'assicurazione. I presupposti dell'obbligo di risarcimento 

sono quindi l'esistenza di un danno, la violazione di prescrizioni da parte 

del datore di lavoro, l'intenzionalità o la negligenza grave e un nesso di 

causalità (naturale e adeguato) tra la violazione (colpevole) delle 

prescrizioni e il danno insorto (cfr. STF 9C_80/2017 consid. 5.1, 

9C_238/2017 consid. 5.3.2; Rivista per le casse di compensazione AVS 

[RCC], edita dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali fino al 1992, 

1985, pag. 619 seg.). 

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3.2. La giurisprudenza e la dottrina ammettono in maniera generale 

(tacitamente) un nesso di causalità naturale e adeguata tra il 

comportamento colpevole e il danno subito successivamente al mancato 

pagamento dei contributi (cfr. STF 9C_238/2017 consid. 5.3.2 con 

riferimenti).

4. Innanzitutto va appurato se alla convenuta è insorto il danno rivendicato di 

CHF 19'258.15 per i contributi paritetici non versati dalla società nel 2018. 

4.1. Il ricorrente fa valere che la dichiarazione dei salari del 2018 è stata 

probabilmente compilata, a sua insaputa, da F._____. Egli invece non 

avrebbe mai compilato una dichiarazione dei salari, poiché per quanto a 

sua conoscenza la B._____ Sagl non avrebbe mai pagato nessun salario. 

Nella documentazione della società non esisterebbe nessun contratto di 

lavoro durante la sua gerenza. Inoltre, egli non avrebbe mai dato nessun 

ordine di pagamento di salari. Il gestore antecedente (G._____) gli 

avrebbe assicurato che fino al momento delle sue dimissioni a inizio (recte: 

fine) gennaio 2018 non sarebbero mai stati pagati degli stipendi. A tal 

proposito egli richiede la testimonianza del precedente gestore e la 

produzione del dossier della società fallita da parte dell'Ufficio fallimenti 

della E._____. Nella denuncia penale del 2 giugno 2022 allegata allo 

scritto del 2 giugno 2022 il ricorrente dichiara che F._____ avrebbe 

prosciugato la società per il proprio tornaconto e che non sarebbe 

comprensibile perché questi abbia compilato le dichiarazioni dei salari 

attestanti dei falsi salari mai pagati.

4.2. Questa argomentazione del ricorrente non può essere seguita. Nella sua 

denuncia penale del 2 giugno 2022 egli stesso non è in grado di motivare 

l'accusa di falsa dichiarazione affermando che non si capirebbe come mai 

F._____ "abbia compilato un documento che attestava falsi salari mai 

pagati". Il ricorrente avrebbe inoltre dovuto comprovare, p. es. per mezzo 

del conto economico, che effettivamente non sono stati pagati dei salari. 

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Invece, il ricorrente ha atteso fino a questa procedura per poi avanzare la 

richiesta di edizione del dossier della procedura di fallimento della società. 

In queste circostanze (e in considerazione dei motivi nei considerandi 

successivi) il Tribunale ritiene di non dover dar seguito a questa richiesta 

probatoria. L'ulteriore richiesta di testimonianza da parte del precedente 

gestore va altresì negata siccome detta testimonianza non concerne il 

periodo in questione, avendo questi ceduto la gerenza a inizio 2018. Va 

dunque ritenuto che nel 2018 la società ha versato dei salari come da 

rispettiva dichiarazione del 7 agosto 2019 inoltrata alla convenuta. Ne 

discende che la datrice di lavoro (B._____ Sagl) ha disatteso le 

prescrizioni di cui agli artt. 14 LAVS e 34 dell'Ordinanza sull'assicurazione 

per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS; RS 831.101) relative all'obbligo 

di pagare i contributi sociali e che in seguito a questo comportamento 

(illegale) alla convenuta è insorto un danno per i contributi sociali non 

saldati per l'anno 2018 pari a CHF 19'258.15. 

5. Qui di seguito va dunque esaminato se la convenuta poteva pretendere 

(sussidiariamente) il risarcimento del danno dal ricorrente, che è stato 

gerente della B._____ Sagl con diritto di firma individuale dal 25 luglio 

2018 al 17 ottobre 2019 (date di pubblicazione nel FUSC).

5.1. Giusta l'art. 52 cpv. 2 LAVS se il datore di lavoro è una persona giuridica, 

rispondono sussidiariamente i membri dell'amministrazione e tutte le 

persone che si occupano della gestione o della liquidazione. Se più 

persone sono responsabili dello stesso danno, esse rispondono 

solidalmente per l'intero danno.

5.2. Ai sensi della giurisprudenza si deve ammettere una negligenza grave del 

datore di lavoro risp. dell'organo se questi ha trascurato di fare quanto 

doveva apparire importante a qualsiasi persona ragionevolmente posta 

nella stessa situazione. La misura della diligenza richiesta viene 

apprezzata secondo il dovere di diligenza che si può e si deve 

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generalmente esigere in materia di gestione da un datore di lavoro risp. 

dell'organo della stessa categoria di quella a cui appartiene l'interessato 

(cfr. DTF 112 V 156 consid. 4; RCC 1988, pag. 599). I fatti di cui si è resa 

colpevole una società non sono necessariamente imputabili a tutti gli 

organi della stessa. Si deve infatti esaminare se e in quale misura questi 

fatti possano essere addebitati a un determinato organo, tenuto conto 

della situazione di diritto e di fatto di quest'ultimo nella rispettiva società. 

Se un organo ha agito in modo colposo dipende dalle responsabilità e dalle 

competenze che gli sono state attribuite dalla società (cfr. DTF 108 V 199 

consid. 3a; RCC 1985, pag. 620). Di regola, se la cassa di compensazione 

subisce un danno riconducibile a un'illecita violazione delle prescrizioni 

assicurative (segnatamente dell'obbligo di pagamento dei contributi), 

questa può partire dal presupposto che il datore di lavoro risp. l'organo 

abbia violato tali prescrizioni colpevolmente. Salvo il sussistere di motivi di 

giustificazione o di discolpa, essa di conseguenza emana la decisione di 

risarcimento nei confronti del datore di lavoro risp. dell'organo. La prova 

della presenza di motivi giustificativi incombe al datore di lavoro risp. 

all'organo (cfr. DTF 108 V 189 consid. 2b, 108 V 183 consid. 1b; STF 

9C_394/2016 consid. 4.1, 9C_238/2017 consid. 5.3.2). 

5.3. Il ricorrente adduce che, in primo luogo, nel periodo determinante (anno 

2018) e anche in precedenza la società, per quanto a sua conoscenza, 

non avrebbe mai versato dei salari. La dichiarazione dei salari, avvenuta 

a sua insaputa e compilata da F._____, socio e presidente della gerenza 

della società, non sarebbe veritiera. In secondo luogo, durante la sua 

gerenza la convenuta non avrebbe mai inviato una richiesta di pagamento 

dei premi assicurativi. In queste condizioni egli sarebbe stato 

impossibilitato a liquidare i contributi. Per questi motivi egli contesta una 

violazione per intenzionalità o per negligenza grave delle prescrizioni.

5.4. Come visto sopra, occorre partire dal presupposto che la dichiarazione dei 

salari da parte di F._____ sia veritiera. Come già considerato dalla 

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convenuta, il fatto che il ricorrente sostiene di non essere stato al corrente 

dei salari soggetti a contributi rsip. degli scoperti con la convenuta non lo 

discolpa. Quale organo egli non può liberarsi della propria responsabilità 

sostenendo che non si sarebbe incaricato della gestione della società risp. 

del compito di pagare i contributi sociali. Pur ammettendo che questo 

compito non fosse stato di sua competenza, il ricorrente era in ogni caso 

tenuto ad esercitare un costante controllo della società risp. 

dell'adempimento del compito di versare i contributi sociali. Per adempiere 

a questo dovere il ricorrente avrebbe perlomeno dovuto consultare i 

documenti pertinenti (ad es. le rispettive voci del conto economico) (cfr. 

per tutto STF 9C_454/2021 consid. 5.1.2, 9C_360/2012 consid. 4.2), cosa 

che evidentemente non ha fatto, essendosi apparentemente limitato a 

confidare nella rassicurazione del precedente gestore secondo cui la 

società non avrebbe pagato salari (rassicurazione che comunque 

concerneva solo il periodo di gestione antecedente). Va ancora osservato 

che in data 19 settembre 2018 F._____ aveva compilato la dichiarazione 

dei salari per il 2017. Il conguaglio ancora scoperto e infine la fattura di 

rettifica per il 2017 sono stati saldati dalla società il 20 agosto 2018 risp. il 

21 settembre 2018, quindi quando il ricorrente era già in carica. Il ricorrente 

avrebbe dunque dovuto sapere di questi pagamenti. Al più tardi in 

occasione di questi pagamenti egli avrebbe dovuto informarsi sul 

personale impiegato e i salari versati. 

5.5. Per quanto il ricorrente intenda attribuire una concolpa alla convenuta, 

asserendo che la stessa non avrebbe mai fatturato i contributi dovuti 

durante la sua gerenza, va osservato che la convenuta a tal proposito ha 

spiegato che, non avendo la società notificato nulla in merito alla 

fatturazione periodica degli acconti prescritta per legge, la convenuta ha 

fatturato il dovuto per l'anno 2018 solamente dopo la presentazione della 

relativa dichiarazione dei salari avvenuta nel corso del 2019. Questo 

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argomento del ricorrente non rappresenta quindi un valido motivo di 

discolpa. 

5.6. Ne discende che il ricorrente non ha ottemperato ai suoi obblighi di 

vigilanza. Come sottolineato dalla convenuta, il ricorrente ricopre e ha 

ricoperto cariche formali in numerose società (peraltro egli era già stato 

gerente della società in discussione dal 17 marzo 2016 al 10 gennaio 2017 

[date di pubblicazione del FUSC]), per cui dispone delle sufficienti 

conoscenze gestionali. La responsabilità del ricorrente per negligenza 

(grave) è dunque data e F._____ non può essere ritenuto unico 

responsabile del mancato pagamento dei contributi paritetici dell'anno 

2018. Validi motivi giustificanti risp. discolpanti non sono stati esposti. 

6. La convenuta ha inoltre giustamente ritenuto che il ricorrente deve 

risponde in via solidale non soltanto dei contributi sociali a partire dalla sua 

entrata in carica il 25 luglio 2018, ma pure del debito scaduto nel corso del 

periodo precedente alla sua entrata in funzione, poiché non sono stati fatti 

valere motivi che potrebbero scagionare il ricorrente dalla sua 

responsabilità anche per questi contributi (cfr. al riguardo STF 

9C_841/2010 consid. 4.3 con riferimenti). 

7. La decisione impugnata merita pertanto conferma e il ricorso va respinto. 

8. Questa decisione è emanata dal giudice unico dacché le censure del 

ricorrente sono manifestamente infondate (cfr. art. 43 cpv. 3 lett. b LGA). 

9.1. Secondo prassi di questo Tribunale per questa procedura sono prelevate 

spese (art. 61 lett. fbis LPGA e contrario; art. 72 segg. LGA; STA S 21 75 

del 24 marzo 2022 consid. 4.1). Visto l'esito del ricorso, le spese di 

procedura composte da una tassa di Stato fissata a CHF 1'000.00 e spese 

di cancelleria sono accollate al ricorrente soccombente in causa (art. 73 

cpv. 1 LGA). 

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9.2. La convenuta non ha diritto a ripetibili (art. 61 lett. g e contrario LPGA).

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto.  

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 1'000.00

- e le spese di cancelleria di CHF 246.00

totale CHF 1'246.00

Tali spese sono poste a carico di A._____. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]