# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7fc7b918-454e-52de-910d-dd0098bcb6e5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-10-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 09.10.2009 72.2008.124
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2008-124_2009-10-09.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2008.124

  	
  Lugano,

  9 ottobre 2009/md

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Marco Villa

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Silvia Jurissevich, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
   AC 1

   

  

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

                                   1.   appropriazione
indebita, ripetuta

per essersi,

a __________ nonché in altre località,

nel periodo aprile 2002 - ottobre 2004,

allo scopo di procacciare a sé un indebito
profitto,

appropriato di cose mobili altrui affidategli, e
meglio per essersi

 

appropriato indebitamente di pietre preziose,
gioielli ed articoli di oreficeria rispettivamente del provento della vendita
di tali oggetti, che gli erano stati affidati in qualità di titolare della
gioielleria __________ SA, ditta nel frattempo fallita di cui era
amministratore unico, in particolare:

 

                               1.1.   di
tre diamanti, di complessivi 3.83 carati e del valore di USD 26'810 (pari a CHF
44'668.-- al tasso di cambio del 06.04.2002), a lui affidati in conto vendita
nell’aprile 2002 da PL 4,

 

ritenuto che tali diamanti sono stati venduti
dall’accusato, che ha trattenuto per sé il ricavato,

 

ritenuto altresì che nel frattempo l’accusato ha
consegnato alla parte lesa PL 4 gioielli e pezzi d’argenteria del valore concordato
di EUR 17'000 a titolo di parziale risarcimento;

 

                               1.2.   di
due partite di gioielli di una quindicina di pezzi ciascuna, del valore
complessivo di almeno CHF 60'000.--, gioielli a lui affidati verso fine 2002 da
__________ a scopo di trasformazione in altri modelli,

 

merce non restituita né ritrovata,

 

ritenuto che l’accusato ha versato alla parte
civile PC 4 complessivi CHF 6'000.-- nel periodo marzo-giugno 2004 a titolo di parziale risarcimento;

 

                               1.3.   dei
gioielli e degli articoli di oreficeria, del valore complessivo di EUR 121'903
(EUR 61'448.28 + EUR 35'932.47 + EUR 24'522.33, pari a CHF 184'134.-- al tasso
di cambio del 21.06.2004), elencati nei conti visione del 10.11.2003 e del
02.05.2004 rispettivamente nella fattura del 21.06.2004 e a lui affidati in
conto vendita da __________, titolare della PC 3

ritenuto che tali gioielli ed articoli di
oreficeria sono stati dall’accusato:

 

                                     -   in parte
venduti, il ricavato essendo stato trattenuto dall’accusato che lo ha destinato
al pagamento di fatture della __________ SA e ad altri scopi personali,

 

                                     -   in parte
(2 anelli ed un paio di orecchini) consegnati nella primavera 2004 a PL 3 a parziale rimborso di un debito di complessivi EUR 20'000.- 

                                     -   in parte
(un anello in oro bianco con varie pietre) impegnato con altri oggetti in data
30.08.2004 al fine di ottenere un prestito di CHF 850.- dall’Istituto prestiti
su pegno di Lugano, merce non più recuperata e nel frattempo venduta all’asta;

 

                               1.4.   di un
bracciale in oro giallo (18 carati), marca “Fope”, del valore di EUR 1'890
(pari a CHF 2885.50 circa), a lui affidato in riparazione nel novembre 2003 da PC
1,

 

merce non restituita né ritrovata;

 

                               1.5.   per
essersi appropriato di un braccialetto in oro giallo (18 carati), del valore di
CHF 1'000.-- circa, a lui affidato in riparazione tra fine 2003 ed inizio 2004
da PL 3,

 

merce non restituita né ritrovata;

 

                               1.6.   per
essersi appropriato di gioielli vari di imitazione etrusca, in oro (22 carati)
e dal peso complessivo di g 1'389, del valore di CHF 23'043.50, a lui affidati
in conto vendita ad inizio aprile 2004 da PL 2,

 

merce non restituita né ritrovata;

 

                               1.7.   per
essersi appropriato di un bracciale in oro giallo (18 carati) con due rubini,
marca “Fope”, del valore di CHF 1'000.-- circa, a lui affidato in riparazione
nell’aprile 2004 da PL 1,

 

merce non restituita né ritrovata;

 

                               1.8.   per
essersi appropriato di un’ametista, tagliata a forma di cuore, del valore di CHF
370.-- circa, a lui affidata da incastonare in una spilla nell’aprile 2004 da PC
2,

 

merce non restituita né ritrovata;

 

                               1.9.   per
essersi appropriato dei seguenti gioielli, del valore complessivo di CHF
13'650.--, a lui affidati in riparazione nel periodo maggio-luglio 2004 da PC 5:

 

                                     -   un anello
con smeraldo e brillanti, in platino, del valore di fr. 9'800.- 

 

                                     -   un paio
di orecchini pendenti con perle e brillanti, del valore di fr. 1'500.- 

 

                                     -   una
chiusura per collana in pietre semipreziose, del valore di fr. 200.-

 

                                     -   una
collana di corallo, del valore di fr. 450.- 

 

                                     -   una
collana di turchesi con chiusura in oro, del valore di fr. 1'300.- 

 

                                     -   due paia
di orecchini, del valore complessivo di fr. 400.-,

 

refurtiva non restituita né ritrovata;

 

                             1.10.   per
essersi appropriato di due pietre semipreziose e di un orecchino in in oro
giallo (18 carati) con perla, del valore complessivo stimato di CHF 700.--
circa, a lui affidati in riparazione nel giugno-luglio 2004 da PL 5,

 

merce non restituita né ritrovata;

 

 

                                   2.   omissione
della contabilità

per avere

a __________,

nel periodo aprile 1999 – novembre 2004,

nella sua qualità di amministratore unico della
ditta __________ SA, della quale la Pretura di Lugano ha decretato il
fallimento in data 16.11.2004,

omesso di allestire il bilancio ed il conto
economico nonché di tenere regolarmente e conservare i libri contabili,
violando in tal modo il dovere impostogli dalla legge ed impedendo in tal modo
di rilevare la situazione patrimoniale della società;

 

 

                                   3.   favori
concessi ad un creditore

per avere

a __________,

nei primi mesi del 2004,

nella sua qualità di amministratore unico della
ditta __________ SA, della quale la Pretura di Lugano ha decretato il
fallimento in data 16.11.2004,

conoscendo la propria insolvenza ed al fine di
favorire alcuni dei suoi creditori in danno di altri,

compiuto atti tendenti a tale scopo, in specie
estinto debiti scaduti con mezzi di pagamento diversi dagli usuali, e meglio
per avere

 

consegnato a __________ una partita di gioielli,
del valore di CHF 121'584.--, facenti parte dell’inventario (stock) della __________
SA, allo scopo di saldare parzialmente il debito esistente nei suoi confronti
derivante dal finanziamento di CHF 390’00 per l’acquisto (dello stock) della
gioielleria  nel 1997,

 

ritenuto che nel frattempo tale partita di
gioielli è stata recuperata e consegnata all’Ufficio fallimenti per i suoi
incombenti;

 

 

fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: art.
138 cifra 1 CP, art. 166 CP, art. 167 CP;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 118/2008 del 16 settembre 2008, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il procuratore pubblico .

  §  L'accusato  AC
  1 assistito dal difensore d'ufficio

  DUF 1

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 11:50.

 

 

Le parti si
danno atto che PL 4 (punto 1.1 AA) è PC in base al suo verbale di Polizia del
8.2.2008 (AI 89) così come sostiene di esserlo anche __________ in forza all’AI
59.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale, confermato in fatto e in diritto l’atto d’accusa, conclude chiedendo la
condanna dell’accusato a una pena detentiva di 16 mesi sospesa condizionalmente
per un periodo di prova di 3 anni. Chiede inoltre che l’accusato venga
ammonito, visto che in applicazione dell’art. 46 cpv. 5 CP non può più essere
revocata la sospensione condizionale della pena di 4 mesi di detenzione
inflittagli il 26.10.1999 dal Tribunal correctionnel di Losanna.

Postula altresì il riconoscimento delle pretese
delle parti civili nella misura in cui sono, a giudizio della Corte,
sufficientemente liquide.

 

                                    §   Il Difensore, per la sua arringa, il quale non contesta i
fatti e la colpevolezza del suo assistito, ma si sofferma sulla vita di quest’ultimo.
Osserva in particolare che il suo patrocinato non ha la stoffa
dell’imprenditore; più che un abile imbroglione, è stato uno sprovveduto.
Sostiene inoltre che il suo difeso è una persona a cui la situazione è sfuggita
di mano e nel suo agire non vi sarebbero propositi criminali.

Conclude chiedendo che il suo assistito venga
condannato ad una pena massima di 10 mesi integralmente sospesa. Non si oppone
alla richieste formulate dal Procuratore pubblico di ammonire il suo assistio e
di risarcire le parti civili.

 

 

Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti

 

 

quesiti:                           AC 1,

 

 

                                   1.   è autore
colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta
appropriazione indebita

per essersi indebitamente appropriato, a __________
ed altre imprecisate località, nel periodo aprile 2002 / ottobre 2004, quale
titolare della gioielleria __________ SA di cui era amministratore unico, di
pietre preziose, gioielli, articoli di oreficeria o del provento della loro
vendita per un valore di fr. 99’763,50, USD 26'810.- ed € 123'793.-, parzialmente
rimborsato nella misura di fr. 6'000.- ed € 17'000.-, a danno di:

 

                            1.1.1.   PL 4 per USD
26'810.-, parzialmente rimborsato nella misura di € 17'000.-;

                            1.1.2.   PC 4 per
almeno fr. 60'000.-, parzialmente rimborsato nella misura di fr. 6'000.-;

                            1.1.3.   PC 3, nel
frattempo fallita, per € 121'903.-;

                            1.1.4.   PC 1 per €
1'890.-;

                            1.1.5.   PL 3 per
circa fr. 1'000.-;

                            1.1.6.   PL 2 per fr.
23'043,50;

                            1.1.7.   PL 1 per
circa fr. 1'000.-;

                            1.1.8.   PC 2 per
circa fr. 370.-;

                            1.1.9.   PC 5 per fr.
13'650.-;

                          1.1.10.   PL 5 per circa
fr. 700.-;

                          1.1.11.   trattasi di un importo inferiore;

 

                               1.2.   omissione
della contabilità

a __________, nel periodo aprile 1999 / novembre
2004 omesso di allestire il bilancio, il conto economico nonché di tenere
regolarmente e conservare i libri contabili della gioielleria __________ SA,
dichiarata fallita il 16.11.2004 e di cui era amministratore unico;

 

                               1.3.   favori
concessi ad un creditore

a __________, nei primi mesi del 2004, favorito
un creditore della gioielleria __________ SA, dichiarata fallita il 16.11.2004
e di cui era amministratore unico, rimettendogli una partita di gioielli del
valore di fr. 121'584.- a parziale saldo di un preesistente debito, gioielli
recuperati e consegnati all’Ufficio fallimenti per i suoi incombenti;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa?

 

 

                                   2.   Può
beneficiare, limitatamente al punto 2 dell’atto d’accusa, dell’attenuante del lungo
tempo trascorso dai fatti?

 

 

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   4.   Deve
essere revocata la sospensione condizionale della pena di 4 mesi di detenzione
inflittagli il 26.10.1999 dal Tribunal correctionnel di Losanna?

 

 

                                   5.   Deve un
risarcimento alle PC e se sì in che misura?

 

 

 

Preso atto che, avvalendosi dei disposti
dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta
della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                  affermativamente ai
quesiti posti, meno che al quesito 4 nonché parzialmente ai quesiti 1.1;

 

 

visti gli art.                      12, 29,
40, 42, 43, 44, 46, 47, 48 lett. e, 48a, 49, 138 cfr. 1, 166 e 167 CP;

9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1, è
autore colpevole di:

 

 

                               1.1.   ripetuta
appropriazione indebita

per essersi indebitamente appropriato, a __________
ed altre imprecisate località, nel periodo aprile 2002 / ottobre 2004, quale
titolare della gioielleria __________ SA di cui era amministratore unico, di
pietre preziose, gioielli, articoli di oreficeria o del provento della loro
vendita per un valore di fr. 328'851.-, parzialmente rimborsato nella misura di
fr. 6'000.- ed € 19'000.-;

 

 

                               1.2.   omissione
della contabilità

a Lugano, nel periodo aprile 1999 / novembre 2004
omesso di allestire il bilancio, il conto economico nonché di tenere
regolarmente e conservare i libri contabili della gioielleria ________ SA,
dichiarata fallita il 16.11.2004 e di cui era amministratore unico;

 

 

                               1.3.   favori
concessi ad un creditore

a __________, nei primi mesi del 2004, favorito
un creditore della gioielleria __________ SA, dichiarata fallita il 16.11.2004
e di cui era amministratore unico, rimettendogli una partita di gioielli del
valore di fr. 121'584.- a parziale saldo di un preesistente debito, gioielli
recuperati e consegnati all’Ufficio fallimenti per i suoi incombenti;

 

 

e meglio come
descritto nell’atto d’accusa.

 

 

                                   2.   Di
conseguenza AC 1, è condannato:

 

 

                               2.1.   alla pena
detentiva di 13 (tredici) mesi a valere quale pena parzialmente aggiuntiva alla
pena di 4 mesi di detenzione inflittagli il 26.10.1999 dal Tribunal
correctionnel di Losanna;

 

 

                               2.2.   a versare le
seguenti indennità alle seguenti PC:

 

                            2.2.1.   fr. 2'885,50 a PC 1 oltre interessi al 5% dal 1.12.2004;

 

                            2.2.2.   fr. 55'177,50 a PC 4.

 

                                    §   Per il
resto le PC sono rinviate al foro civile.

 

 

                               2.3.   al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova
di anni 3 (tre).

 

 

                                   4.   Non è
revocata la pena di 4 mesi di detenzione inflittagli il
26.10.1999 dal Tribunal correctionnel di Losanna, ma il condannato è ammonito.

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           200.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           450.--

                                                             ===========