# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 57e1423a-80b0-5157-8867-73929717b324
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.08.2009 C-7522/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7522-2007_2009-08-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7522/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  a g o s t o  2 0 0 9  

Giudice Elena Avenati-Carpani, giudice unica, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione vecchiaia e superstiti, decisione del 
22 ottobre 2007.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7522/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano  nato  il  (...),  coniugato  e  domiciliato  in 
Inghilterra, ha lavorato in Svizzera nel 1964, 1965 e 1969, versando i 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità (AVS/AI; doc. 7 e 18 a 23). 

Il  28  dicembre  2006  l'assicurato  ha  presentato  all'"International 
Pension Centre" (IPC), in Inghilterra, una domanda per l'ottenimento di 
una rendita dell'assicurazione inglese per la vecchiaia, il quale gli ha 
riconosciuto il diritto a tale rendita dal 26 marzo 2007 (doc. 11 a 17). 

Il  3  giugno  2007  l'IPC  ha  chiesto  alla  Cassa  svizzera  di 
compensazione (CSC) di completare gli appositi  formulari E 205 e E 
210,  relativamente  al  periodo  contributivo  AVS  dell'assicurato  in 
Svizzera (doc. 8 a 10). 

Dopo  avere  acquisito  i  dati  del  conto  individuale  dell'assicurato 
concernente i detti contributi (doc. 18 a 23), la CSC ha emanato una 
decisione il 4 luglio 2007, con copia per conoscenza all'IPC, mediante 
la quale ha negato all'interessato il diritto ad una rendita ordinaria di 
vecchiaia svizzera, sulla base di una durata di  contribuzione di nove 
mesi,  ossia  quattro  mesi  nel  1964  e  tre  mesi  nel  1965,  calcolati 
secondo  le  "Tabelle  per  la  determinazione  della  durata  di 
contribuzione  presumibile  negli  anni  1948-1968"  (Tabelle),  edite 
dall'Ufficio  federale delle  assicurazioni  sociali,  e  due mesi  nel  1969, 
come iscritti nel conto individuale (doc. 25). 

B.
Il  16 luglio 2007 l'assicurato ha formulato opposizione contro questa 
decisione,  sostenendo  di  avere  lavorato  in  Svizzera 
approssimativamente  per  due  anni,  dal  1964  al  1966,  presso  il 
ristorante "O._______" a B._______ e presso l'albergo SM._______ a 
H._______, come pure per un breve periodo nel 1969, con un periodo 
contributivo  totale  all'AVS  valutabile  intorno  ai  diciotto  mesi,  ed  ha 
prodotto una "Arbeitsbestätigung" del SM._______ di H._______, del 
10 gennaio 1969 (doc. 29 e 30). 

Dopo avere esperito un complemento d'istruttoria, la CSC ha respinto 
l'opposizione il 18 settembre 2007, nella misura in cui non si è riusciti 

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ad accertare una durata di  contribuzione superiore a quella  ritenuta 
con la decisione del 4 luglio 2007, e considerato che, per legge, non è 
più possibile pagare i contributi non fissati in una decisione notificata 
entro  un  termine  di  cinque  anni  (doc.  48).  Siccome  l'assicurato,  in 
seguito  ad  un  cambiamento  di  domicilio,  non  ha  ricevuto  la  detta 
decisione,  la  CSC ha  proceduto  ad una nuova notifica  il  22  ottobre 
2007 (doc. 52). 

C.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  l'assicurato  ha  inoltrato 
ricorso  al  Tribunale  amministrativo  federale  il  4  novembre  2007, 
chiedendo il  riesame del periodo contributivo e il  riconoscimento del 
suo diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia. 

La CSC ha risposto il 22 gennaio 2008, proponendo la conferma della 
decisione impugnata e il conseguente rigetto del ricorso. 

Il  ricorrente  ha replicato il  31 gennaio 2008,  riaffermando le  proprie 
conclusioni. 

Dopo la replica non sono più intervenuti scambi di allegati. 

D.
Con lettera del 6 agosto 2009, il Tribunale amministrativo federale ha 
chiesto  alla  cassa  di  compensazione  G._______  di  verificare  se 
fossero stati  registrati  nel  1964, a nome del ricorrente, dei contributi 
all'AVS,  quando egli  era  alle  dipendenza  del  ristorante  "O._______" 
(incarto Tribunale amministrativo federale/TAF, doc. 11). 

G._______  ha  risposto  l'11  agosto  2009,  affermando  che,  dopo 
verifica delle dichiarazioni salariali  del  café "O._______" per il  1964, 
non sono state  trovate iscrizioni  a  nome del  ricorrente  (incarto  TAF, 
doc. 12).   

Diritto:

1.

1.1 In  virtù  dell'art.  31  della  Legge  sul  Tribunale  amministrativo 
federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale 

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giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge 
federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 
172.021), emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate 
le eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, possono 
essere  portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale, 
conformemente  all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale 
sull'assicurazione per la  vecchiaia e per i  superstiti  del  20 dicembre 
1946 (LAVS, RS 831.10).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  alla  prima  parte 
della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 

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subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a cpv.  1  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità 
nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALCP e dei Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 
del Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 
21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.
Il ricorrente contesta la durata totale del suo periodo di contribuzione 
all'AVS, ritenuta nella decisione impugnata, e sostiene di avere diritto 
ad una rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia. 

4.

4.1 Conformemente all'art. 29 cpv. 1 LAVS, possono pretendere una 
rendita ordinaria di vecchiaia tutti gli aventi diritto ai quali può essere 
computato almeno un anno intero di reddito o di accrediti per compiti 
educativi o assistenziali. 

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4.2 Ogni  cassa  di  compensazione  tiene,  sotto  il  numero 
dell'assicurato, un conto individuale dei redditi da attività lucrative sui 
quali le sono stati versati contributi fino all'insorgenza del diritto ad una 
rendita  di  vecchiaia  (art. 137 dell'ordinanza sull'assicurazione per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]).

4.3 La registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, 
fra l'altro, il reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata 
contributiva espressa in mesi (art. 140 OAVS). 

4.4 Per  determinare  il  periodo  di  contribuzione  relativo  agli  anni 
compresi tra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni 
(TFA;  ora  Tribunale  federale,  TF)  ha  stabilito  che,  in  assenza  di 
certificati  di  lavoro  attestanti  la  durata  esatta  dell'attività,  occorre 
servirsi esclusivamente delle Tabelle pubblicate a tale fine (DTF 107 V 
7). In effetti, i conti individuali che si riferiscono al periodo anteriore al 
1969 non contengono la registrazione della durata contributiva in mesi.

4.5 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto 
del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è 
stata  respinta,  la  rettificazione  delle  registrazioni  fatte  nel  conto 
individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento 
assicurato, soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o 
debitamente provati. Secondo la  giurisprudenza,  si  può operare una 
rettifica qualora sia apportata la prova assoluta che un datore di lavoro 
ha effettivamente trattenuto i  contributi  AVS sui  redditi  versati  o  che 
una convenzione di  salario  netto -  mediante la  quale le  parti  hanno 
convenuto  che  i  contributi  alle  assicurazioni  sociali  sono  a  carico 
esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 V 335 
consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la durata 
di  contribuzione  dell'assicurato,  ivi  compresi  gli  anni  caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

La regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo 
cui  la  rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento  in  cui  si  verifica  l'evento 
assicurato  pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

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4.6 In materia  di  prova della durata contributiva, il  TFA ha precisato 
che  nel  caso  in  cui  venga  documentato  che  lo  straniero  era  al 
beneficio di un permesso C, oppure un permesso di tipo B (annuale), 
occorre ritenere una durata contributiva completa (sentenza del TFA H 
94/84  del  24  luglio  1985).  In  altre  parole,  il  permesso  di  tipo  B  è 
assimilato a domicilio in Svizzera ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 del Codice 
civile: di conseguenza, giusta l'art. 1a lett. a LAVS, l'interessato è da 
ritenersi  persona  assicurata  per  tutta  la  durata  di  validità  del 
permesso, sempre che abbia versato il  contributo minimo annuale di 
cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso stagionale (A) solo 
le  Tabelle  sono  applicabili,  in  assenza  di  certificati  di  lavoro  (cfr. 
sentenza inedita del 22 aprile 1998, H 90/97). 

4.7 Nella sentenza del TFA del 17 luglio 2002 (H 195/01), la massima 
autorità  giudiziaria  ha  rinviato  gli  atti  all'amministrazione  affinché 
completasse in modo preciso l'istruttoria. Il TFA ha in sostanza ritenuto 
come sia necessario indagare su ogni elemento atto a determinare la 
durata  di  contribuzione  e  la  contribuzione  stessa,  se  necessario, 
presso l'autorità cantonale (p. es. l'Ufficio cantonale degli stranieri) e, 
se ancora esistenti, presso gli ex datori di lavoro. A questo proposito il 
TFA  si  è  espresso  nelle  sentenze  inedite  del  21  agosto  2001  (H 
161/01), 25 settembre 2001 (H 163/01) e 26 aprile 2002 (H 336/01).

5.

5.1 In  concreto,  il  ricorrente  afferma  che  la  durata  totale  del  suo 
periodo  di  contribuzione  all'AVS  ammonta  approssimativamente  a 
diciotto mesi, dal 1964 al 1966, e in parte nel 1969, per cui pretende di 
avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia.  Egli  sostiene  che  i  dati  del  suo  conto  AVS individuale,  il 
quale  non  attesta  la  durata  di  contribuzione  per  il  1964  e  il  1965, 
mentre attesta due mesi di contributi nel 1969, sono incompleti. 

In altre parole, il  ricorrente chiede la rettificazione delle registrazioni 
fatte  nel  suo  conto  individuale,  al  momento  in  cui  si  è  verificato 
l'evento assicurato, ossia il raggiungimento dell'età di pensionamento, 
e ciò in conformità con l'art. 141 cpv. 3 OAVS. 

Ora,  secondo  questa  disposizione,  la  rettificazione  può  avvenire 
soltanto quando gli errori di registrazione sono evidenti o debitamente 
comprovati.  A  questo  proposito,  l'onere  probatorio  incombe  al 
richiedente (DTF 107 V 7). 

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5.2 Il  ricorrente  ha  prodotto  con  la  sua  opposizione  una 
"Arbeitsbestätigung"  del  SM._______  di  H._______,  del  10  gennaio 
1969,  dalla  quale  si  evince  che  egli  ha  lavorato  in  questo  albergo 
come "chef de rang", dal giugno 1956 con, tra parentesi, l'indicazione 
della correzione per l'anno 1965, fino a marzo 1966 (doc. 29). 

La CSC ha quindi proceduto ad eseguire un'inchiesta complementare 
presso l'Ha._______ e la G._______, le due casse di compensazione 
del  settore  alberghiero  svizzero. Il  24  agosto  2007 l'Ha._______ ha 
comunicato  che  il  ristorante  "O._______"  non  era  suo  membro  nel 
1964 e che il SM._______ non le aveva annunciato il ricorrente come 
dipendente  per  il  1966 (doc. 39  e  40). A  sua volta,  il  12  settembre 
2007, la G._______ ha fatto sapere, in particolare, che non contava il 
SM._______ tra i suoi affiliati; ha tuttavia esibito un conto individuale 
AVS  complementare  per  il  1964,  indicante  un  reddito  di  Fr.  250.-, 
versato dal ristorante F._______ a Z._______ (doc. 43 a 45). 

5.3 La CSC ha nuovamente compiuto un complemento d'inchiesta nel 
quadro della presente procedura, chiedendo al SM._______ di chiarire 
se  il  periodo lavorativo del  ricorrente,  secondo l'"Arbeitsbestätigung" 
del 10 gennaio 1969, si è protratto dal giugno del 1956 o del 1965 a 
marzo 1966. Il SM._______ ha risposto il 23 luglio 2008, affermando 
che non è stato possibile, a causa del lungo tempo passato, ritrovare 
nessun documento utile nei propri archivi. 

Dal  canto  suo,  il  Tribunale  amministrativo  federale  ha  completato 
l'istruttoria, chiedendo a G._______ di verificare se il ricorrente avesse 
pagato dei contributi all'AVS nel 1964, quando lavorava presso il café 
"O._______".  Con  scritto  dell'11  agosto  2009,  G._______  ha  fatto 
sapere  che  le  dichiarazioni  salariali  del  detto  café  per  il  1964  non 
contengono iscrizioni a nome del ricorrente (incarto TAF, doc. 11 e 12). 

5.4 Da  quanto  esposto  si  evince  che  il  ricorrente  non  è  riuscito  a 
provare, anche dopo i complementi d'istruttoria operati dalla CSC e dal 
Tribunale amministrativo federale in ossequio al  principio inquisitorio, 
che il  suo conto individuale relativo ai  contributi  all'AVS contiene un 
errore di registrazione, nella misura in cui non ha apportato la prova 
assoluta  che  il  SM._______  ha  effettivamente  trattenuto  i  contributi 
all'AVS sui redditi che gli avrebbe versato nel 1966, e di cui appunto 
non esiste alcuna traccia nel suo conto individuale. 

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Si può pertanto concludere che la CSC, a giusto titolo, ha determinato 
il periodo contributivo del ricorrente negli anni 1964 e 1965 sulla base 
delle Tabelle, ed ha fissato a nove mesi la durata contributiva totale. 
Occorre ancora aggiungere che, anche prendendo in considerazione il 
conto  individuale  complementare  esibito  dalla  G._______,  la  durata 
contributiva per il 1964 non subisce alcuna modificazione.  

6.
Di conseguenza, visto quanto precede, la decisione della CSC del 18 
settembre 2007 deve essere confermata e il ricorso respinto. 

7.
Secondo l'art. 85bis  cpv. 2 LAVS, la procedura è gratuita per le parti. 
Tuttavia,  i  costi  possono  essere  accollati  alla  parte  che  procede  in 
modo temerario o sconsiderato.

In concreto, non si prelevano spese processuali. 

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Visto l'esito della procedura, non si assegnano al ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione: 

- al ricorrente (Raccomandata/AR, con allegata copia della lettera di 
G._______, dell'11 agosto 2009); 

- all'autorità inferiore (n. di rif. ...);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La giudice unica: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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