# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9563684f-f16f-5721-a651-453e6789526e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.04.2010 C-1495/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1495-2009_2010-04-15.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1495/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 5  a p r i l e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dall'avvocato Marco Cereghetti, 
corso Elvezia 7, casella postale 5371, 6901 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 3 febbraio 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1495/2009

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano,  nato  nel  1973,  ha  beneficiato 
dall'adolescenza, a varie riprese e sotto diverse forme, di prestazioni 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  (provvedimenti 
d'integrazione,  istruzione  scolastica  speciale,  controlli  medici  e  cure 
coperte dalla LAI, trasferte). Dall'infanzia, l'assicurato è affetto da una 
personalità  prepsicotica  e  debilità  mentale  medio-leggera,  processo 
patologico di tipo evolutivo in cui sintomi erano già presenti nei primi 
anni di vita. Nel 1990, dopo un ciclo di formazione scolastica speciale, 
ha iniziato una formazione pratica in qualità di ausiliario di officina; con 
il  compimento  del  18esimo anno  di  età  è  stato  posto  al  beneficio  del 
diritto ad un'indennità giornaliera (doc. 1-47). Non ha terminato il ciclo 
di formazione per carenza intellettiva.

B.
In  data  11  agosto  1992,  A._______  ha  formulato  una  domanda  di 
prestazioni AI per adulti  (doc. 50). Mediante decisione del 13 ottobre 
1992,  la  Cassa  di  compensazione  AVS  del  Cantone  Ticino  ha 
riconosciuto  in  favore  del  nominato  il  diritto  ad  una  rendita 
straordinaria dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal 
1° giugno 1992 (doc. 53).

L'interessato, con i  genitori,  è  definitivamente rimpatriato con effetto 
31  dicembre  1993  (doc.  57).  Mediante  decisione  del  13  dicembre 
1993,  la  CSC  ha  soppresso  il  diritto  alla  rendita  AI  straordinaria  a 
decorrere  dal  1°  gennaio  successivo  (doc.  59).  Una  domanda  di 
riconsiderazione  di  questa  è  stata  formulata  il  19  agosto  2002  nel  
senso  che,  secondo  l'assicurato,  la  rendita  straordinaria  avrebbe 
dovuto  tramutarsi,  automaticamente,  in  rendita  ordinaria  con  il 
compimento del 20esimo anno di età. Con scritto del 2 settembre 2002, 
l'amministrazione  ha  confermato  la  decisione  di  cui  sopra  ed  ha 
spiegato  che  l'assicurato  non  avrebbe  avuto  diritto  alla  rendita 
ordinaria in quanto non potevano essergli accreditati 12 mesi completi 
di contribuzione AVS/AI, ma solamente 11 (doc. 63).

C.
In  data  15  maggio  2006,  A._______,  rappresentato  dall'avv. 
Cereghetti, ha chiesto il riconoscimento del diritto alla rendita intera AI 
(doc. 69). La domanda è stata formalizzata tramite l'Istituto nazionale 

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della  previdenza sociale  (INPS) di  Teramo il  17  maggio  2007. Sono 
stati segnatamente acquisiti ad atti i seguenti documenti di rilievo.

-  i  questionari  per  l'assicurato  e  per  il  datore  di  lavoro  dai  quali  si  
desume  che  lavora  dal  giugno  2002  come  operaio  in  una  ditta  di 
prefabbricati in ragione di 40 ore la settimana per un salario di Euro 
15'738.-  all'anno  (2006),  Euro  17'723.-  (previsto  per  il  2008);  egli  è 
stato assunto come disabile in base ad una legge italiana (doc. 70-73, 
87, 88);

-  un  attestato  di  riconoscimento  dell'invalidità  civile  in  Italia  per 
insufficienza  mentale  lieve-media  ed  un  tasso  d'invalidità  del  60% 
(doc. 61, 92);

- la perizia medica particolareggiata (E 213, doc. 89) del 6 novembre 
2007 attestante un'insufficienza mentale di grado lieve in 44enne (recte: 
34enne) in attualità di lavoro ed un tasso d'invalidità del 46%;

- una breve relazione d'esame neuropsichiatrico del 2 luglio 2006 (doc. 
90);

-  una  relazione  d'esame  psicometrico  (Dott.ssa  B._______)  del  27 
ottobre 1997 (doc. 91).

D.
Nel rapporto del 9 giugno 2008, il Dott. C._______ del Servizio medico 
regionale (SMR) "Rhône",  fiduciario dell'Ufficio dell'assicurazione per 
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) , ha constatato 
che  l'interessato  lavora  al  cento  per  cento  e  che  questa  attività  è 
esigibile sotto ogni punto di vista (doc. 95).

Con progetto di decisione del 12 giugno 2008, l'UAIE ha disposto la 
reiezione del ricorso. Dopo aver preso visione dell'incarto, l'assicurato, 
con  scritti  del  21  luglio  e  22  agosto  2008,  ha  insistito  nella  sua 
richiesta di  ottenere una rendita intera AI. Fa presente che non può 
esercitare una normale attività lucrativa come una persona sana ed ha 
trovato lavoro grazie  ad una speciale legge italiana e  che,  se  fosse 
realmente sano, conseguirebbe redditi ben superiori a quello attuale. 
Produce, fra l'altro: un certificato del medico curante Dott. D._______ 
del 18 agosto 2008 attestante la nota diagnosi; il libretto di lavoro; una 
dichiarazione di un datore di lavoro del 1998 (maggio/novembre) dalla 
quale  si  deduce  che  l'interessato  era  stato  licenziato  per  manifesta 

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incapacità di svolgere il suo compito di apprendista magazziniere; altri 
documenti sanitari di vecchia data (doc. 96-106). In una dichiarazione 
sostitutiva dell'atto di notorietà (non firmata), verosimilmente il  padre 
afferma che più volte (cfr. libretto di lavoro) A._______ è stato assunto 
per  tentativi  di  lavoro,  ma  è  poi  stato  licenziato  per  manifesta 
incapacità (doc. 108).

Al  fine  di  esaminare  l'applicazione  delle  specifiche  norme  per  gli  
assicurati  senza  formazione  professionale  (a  causa  della  loro 
infermità),  l'UAIE ha invitato l'attuale datore di  lavoro a compilare in 
modo  più  preciso  il  questionario  apposito  (doc.  115,  116). 
L'interpellato,  in  data  9  dicembre  2008,  ha  affermato  che  "non  è 
possibile prevedere l'attività che avrebbe svolto se non fosse affetto  
dalla patologia dichiarata e quale reddito avrebbe potuto percepire".

L'amministrazione ha proceduto ad un calcolo comparativo dei redditi  
in base a norme specifiche (assicurati che non hanno potuto acquisire 
una formazione a causa della loro invalidità)  )  sul  mercato svizzero,  
atteso fra l'altro che il datore di lavoro non è stato in grado di fornire 
precisazioni in merito alla retribuzione di una persona del tutto sana 
(doc. 119). Partendo da un salario precedente l'invalidità (speciale) di  
Fr. 71'500.- ed un salario con invalidità di Fr. 62'637.- (lavori semplici,  
ripetitivi,  come  quello  attuale),  si  ottiene  un  tasso  d'invalidità  del 
12.4%.

Mediante decisione del 3 febbraio 2009, l'UAIE ha respinto la richiesta  
di prestazioni (doc. 120).

E.
Con  il  ricorso  depositato  il  9  marzo  2009,  A._______,  sempre 
rappresentato  dall'avv.  Cereghetti,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo diritto  alla  rendita  intera  AI. 
Nella sostanza ribadisce gli argomenti fatti valere in sede di audizione 
(assunzione come disabile), specifica che si tratta di un'attività protetta 
e che ci si troverebbe di fronte ad un salario "sociale". Chiede che nel 
calcolo  comparativo  sia  considerata  una  riduzione  del  salario  da 
invalido  secondo  la  giurisprudenza  di  almeno  il  20%.  Lamenta 
l'insufficienza  dell'istruttoria  (economica e  medica)  e  contesta  che il  
salario  percepito  possa  essere  considerato  (in  Italia)  come  usuale.  
Chiede inoltre l'assistenza giudiziaria integrale.

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F.
In merito alla domanda di assistenza giudiziaria, dopo aver istruito tale 
richiesta  ed  acquisiti  gli  atti  a  conforto,  con  decisione  incidentale 
dell'11 settembre 2009, la stessa è stata accolta.

G.
Dopo aver ricevuto il ricorso, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al  
Dott. E._______, specialista in psichiatria del proprio servizio medico, 
il  quale,  nella  sua relazione  del  21 luglio  2009,  ha affermato  che  il  
lavoro attualmente in atto è del tutto esigibile dal punto di vista medico 
(doc.  122).  L'UAIE  ha  poi  rifatto  il  calcolo  comparativo  dei  redditi,  
tenendo conto, in  parte,  delle  osservazioni  dell'insorgente  e  sempre 
applicando le norme speciali  per gli  assicurati che non hanno potuto 
conseguire  una  formazione  professionale.  Applicando  le  statistiche 
vigenti  sul  mercato del  lavoro svizzero, l'UAIE ottiene una perdita di  
guadagno del 21.6% (base 2006), ossia: salario precedente l'invalidità 
di Fr. 71'500.-; con l'invalidità Fr. 62'637.-; con una riduzione del 10% 
per motivi personali, Fr. 56'373.-. Anche se si dovesse applicare una 
riduzione  del  20%   del  salario  da  invalido  (come  chiesto  dal 
ricorrente), la perdita di guadagno si situerebbe al 29.92%.

Agli  atti  è  stato  acquisito  un  estratto  del  conto  individuale  AVS 
dell'interessato dal quale si evince che sono stati registrati  contributi  
per un totale di  2  anni  e 11 mesi  durante il  periodo dal  1°  gennaio 
1991 al 30 novembre 1993 (doc. 125).

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 9 settembre 2009, l'UAIE propone 
la reiezione del ricorso.

Dopo  aver  preso  atto  delle  risposta  dell'amministrazione  e  di  altra 
documentazione di rilievo, l'avv. Cereghetti, con scritto del 12 ottobre 
2009,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di  mantenere  il  
gravame  con  argomenti  che  si  riprenderanno,  se  necessario,  nella 
parte in diritto.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 

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amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 

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normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il  ricorrente  ha  presentato  la  domanda  di  rendita,  tramite  l'INPS  di  
Teramo, il 15 maggio 2006. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2  
LAI (nel suo tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le  
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il  15 maggio  2005 (ossia 12 

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mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  3  febbraio  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.

6.1 Per  avere  diritto  ad  una  rendita  ordinaria dell'assicurazione 
invalidità svizzera, ogni richiedente deve adempiere cumulativamente 
le seguenti condizioni: 

• essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

• aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel  tenore  in  vigore  fino  al  31  dicembre  2007).  A  partire  dal  1° 
gennaio 2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante 
almeno 3 anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A 
tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro 
dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero 
scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia  
registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

6.2 Parallelamente  al  diritto  alla  rendita  ordinaria  sussiste  un  diritto 
alla rendita straordinaria che di principio è versato ai  cittadini svizzeri 
con domicilio e dimora abituale in Svizzera che possono far valere lo 
stesso numero di anni d'assicurazione della loro classe d'età, ma non 
possono  pretendere  una  rendita  ordinaria  poiché  non  sono  stati  
obbligati  a  pagare  contributi  durante  un  anno  almeno  prima  del 
sorgere del diritto alla rendita (art. 39 LAI e 42 della legge federale del  
20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti  
[LAVS,  RS  831.10]).  Da  quando  sono  entrati  in  vigore  gli  Accordi  
bilaterali, questo diritto è aperto anche ai cittadini dell'Unione europea 
che vi risiedono (ATF 134 V 236 consid. 6.1 con i rif.).

6.3 Nella  specie,  A._______  potrebbe  avere  diritto  a  una  rendita 
ordinaria.  L'interessato  adempie  infatti  la  condizione  della  durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una  rendita  ordinaria.  È  quindi  ininfluente  che  adempia  anche  le 

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condizioni assicurative per avere diritto a una rendita straordinaria che 
del resto gli è stata versata fino al 31 dicembre 1993.

Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter 

LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008), secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 
(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

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7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  lavorato.  Vero  è,  come  lo 
sottolinea  il  rappresentante  dell'insorgente,  che  i  primi  tentativi  del 
1994, del  1998 e del  2000 hanno avuto poco successo di  durata. Il  
motivo  è  da  ascrivere  alle  scarse  capacità  psico-intellettuali  del 
candidato (cfr. libretto di lavoro, doc. 101, 102). Tuttavia, l'assunzione 
del 3 giugno 2002 presso una ditta di prefabbricati per l'industria edile 
ha avuto successo ed è tutt'ora in corso. Il  fatto che l'assicurato sia 
stato assunto grazie alle disposizioni di una legge italiana che obbliga 
un datore di lavoro, poste certe premesse (entità della ditta, numero di  
persone  attive,  prospettive  congiunturali),  ad  assumere  uno  o  più 
invalidi, non è determinante, come lo si vedrà di seguito.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 

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l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30, 
VSI 2000 p. 84). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel caso in esame, in sede d'istruttoria, è stata sostanzialmente 
evidenziata  la  diagnosi  di  insufficienza  mentale  di  grado  lieve.  Non 
sono presenti altre patologie.

9.2 Giova  ricordare  che  l'affezione  in  oggetto  deve,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminata alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattia 
che, per costante giurisprudenza, è da configurare non già di carattere 
permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile, ossia suscettibile di migliorare o peggiorare.

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per  
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 

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Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  servizio  medico  dell'INPS  (perizia 
particolareggiata,  E  213,  del  6  novembre  2007)  pone  un  tasso 
d'invalidità  del  46%  pur  precisando  che  l'assicurato  è  in  grado  di 
svolgere un lavoro persino pesante. Dal canto suo, il medico del SMR, 
dopo aver constatato che l'interessato lavora a tempo pieno nel settore 
edile, ha affermato che tale attività, semplice, ripetitiva è pienamente 
esigibile. Il Dott. E._______ psichiatra, chiamato a pronunciarsi in sede 
ricorsuale,  sottolinea come l'attività  in  corso è  del  tutto  esigibile  dal 
punto di vista medico. Per il collegio giudicante non vi sono motivi per 
discostarsi da questa valutazione.

Può essere osservato che rispetto alla situazione esaminata dai centri  
medico-sociali  in  Svizzera,  quando  l'interessato  era  adolescente  o 
appena diventato adulto, la situazione attuale è migliorata. All'epoca la 
rendita  straordinaria  era  stata  soppressa  non  in  virtù  di  un 
miglioramento  dello  stato  di  salute  dell'interessato  ma  a  causa  del 
rimpatrio  in  Italia.  Era  infatti  venuta  a  mancare  la  condizione  del 
domicilio,  la  quale  era  indispensabile  per  avere  diritto  a  tale 
prestazione  (cfr.  consid.  6.2).  Ora,  ci  si  trova  in  presenza  di  una 
persona curata nel vestire, collaborante, con poteri critici nella norma, 
priva di disturbi del pensiero o difficoltà di concentrazione, con un tono 
dell'umore equilibrato. Lo stesso medico dell'INPS giudica il  paziente 
in  grado  di  svolgere  a  tempo  pieno  la  sua  attività  od  ogni  altra 
adeguata al suo stato e lo considera autonomo nell'esercizio di questa 
sul posto di lavoro. 

10.2 Poco  importa,  a  questo  punto,  come  invece  insiste  la  parte 
ricorrente, che l'interessato abbia trovato un posto di lavoro solo grazie 
ad  una  particolare  norma  italiana  in  materia  di  collocamento  di 
personale invalido. Nella fattispecie non si tratta di un lavoro protetto 
per  il  quale  viene  versato  un  salario  sociale.  Mancano  infatti  dei 
monitori  o  degli  insegnanti  specializzati. Inoltre,  il  reddito dell'attività 
non costituisce una retribuzione simbolica:  l'assicurato percepisce un 

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salario  che  corrisponde,  grosso  modo,  alle  retribuzioni  in  vigore 
nell'Italia  centrale  e  meridionale. In  sostanza,  l'interessato  soffre  di 
una patologia psichica di scarsa incidenza debilitante, che gli permette 
comunque di  assumere tutte quelle  attività  semplici,  ripetitive e  non 
necessitanti di formazione che esistono nel mondo del lavoro.  

Occorre pertanto esaminare se l'insorgente presenti  un'incapacità di 
guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  di  eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA).

11.2

11.2.1 Di regola, s'intende per reddito ipotetico senza invalidità quello 
che  una  persona  assicurata  potrebbe  conseguire,  con  un  grado  di 
verosimiglianza  preponderante,  tenuto  conto  dell'insieme  delle 
circostanze,  se  questa  non  fosse  diventata  invalida  (DTF 135  V  58 
consid. 3).

Fanno tuttavia eccezione i  casi  in  cui  un assicurato  invalido non ha 
potuto mettere a profitto le sue capacità di guadagno perché invalido 
di nascita o precoce. Spesso in questi casi la persona assicurata non 
ha  potuto  iniziare  o  terminare  una  formazione  professionale 
compromettendo  le  sue  capacità  di  guadagno  (cfr.  Direttive 
sull'invalidità  edite  dall'Ufficio  federale  delle  assicurazioni  sociali,  
UFAS, cifre marginali  3035 e seg.; ATF 124 V 301 consid. 4d; RCC 
1973 p. 538, 1969 p. 239).

Per l'art. 26  cpv. 1 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità del 
17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), se l'assicurato non ha potuto, a  
cagione  della  sua  invalidità,  acquisire  sufficienti  conoscenze 
professionali, il reddito lavorativo che potrebbe ottenere se non fosse 
diventato invalido corrisponde al tasso percentuale, graduato secondo 
l'età,  del  valore medio attualizzato ogni  anno secondo il  rilevamento 

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dell'Ufficio federale di statistica (UFS) sulla struttura dei salari. Questo 
importo  viene  quindi  stabilito  dall'UFAS  in  base  ai  dati  dell'Ufficio 
federale di  statistica. Per il  2006,  anno di  riferimento, questo reddito 
era di Fr. 71'500.- (vedi lettera-circolare del 3 ottobre 2005 alle Casse 
di  compensazione  e  agli  Uffici  AI  concernente  il  reddito  medio  dei  
salariati  in  applicazione  dell'art.  26  OAI).  Determinante  è  sempre 
l'importo  stabilito  in  applicazione  dell'art.  26  OAI  e  non  quello  che 
l'assicurato avrebbe conseguito se non fosse diventato invalido tenuto 
conto delle sue attitudini (cfr. Direttive UFAS, cifra marginale 3038). 

11.2.2 Nella  fattispecie,  non  è  contestata  la  circostanza  che 
A._______ ha presentato problemi di salute sin dai primi mesi di vita,  
problemi che si sono manifestati ed accentuati con l'età dello sviluppo 
e che, per questo motivo, non ha conseguito alcuna formazione. Il suo 
caso rientra quindi nel campo d'applicazione dell'art. 26 cpv. 1 OAI. Il  
valore di Fr. 71'500.- per il 2006 è quindi determinante per stabilire il  
reddito senza invalidità.

11.3  Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in 
attività  nel  settore  della  costruzione  (ove  è  attualmente  occupato 
l'insorgente)  non  qualificate,  semplici  e  ripetitive.  L'applicazione  di 
questi  dati  statistici  è  determinante  per  stabilire  quale  reddito 
l'assicurato potrebbe percepire in un'attività di  sostituzione (causa U 
75/03 riassunta in RSAS 2007 pag. 64, DTF 124 V 321).

Queste  attività  comportano  un  salario  medio  mensile  di  Fr.  5'007.- 
(UFS,  struttura  dei  salari  2006,  TA1,  costruzione,  uomini).  Il  salario 
mensile deve essere adeguato ad una durata di 41.7 ore settimanali di  
lavoro, le statistiche essendo fondate su di un orario standardizzato di 
40 ore. Ne consegue un introito di  Fr. 5'219.80. Questo guadagno è 
riportato su di un valore annuale (x 12), ossia Fr. 62'637.57. L'introito 
teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali 
dell'assicurato  (DTF  126  V  75),  quali  età,  handicap,  come  è  stato 
domandato  dalla  parte  ricorrente.  L'amministrazione,  nel  secondo 
calcolo  effettuato  il  2  settembre  2009  (doc.  124),  ha  operato  una 
deduzione complessiva del 10%, che può essere condivisa, atteso che 
la  riduzione  massima  consentita  si  situa  al  25%,  ma  solo  in  casi 
eccezionali. Deve essere aggiunto che nell'ambito dell'applicazione di 
tale riduzione per fattori personali, l'amministrazione gode di un'ampia 
autonomia di giudizio, che il giudice può rivedere soli in casi motivati, 
ciò che non è il caso in specie.

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Ne consegue un reddito mensile da invalido di Fr. 56'373.81.

L'assicurato  avendo  dimostrato  di  potere  svolgere  un'attività  nel 
settore edile senza particolari restrizioni, non è necessario procedere 
ad un'ulteriore riduzione del salario da invalido come invece effettuato 
dall'UAIE nel suo calcolo del 2 settembre 2009 (doc. 124).

11.4  Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di Fr. 71'500.- ed un 
introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Fr. 56'373.81, causa 
una perdita di guadagno del 21.16% (arrotondato al 21%), tasso che 
esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  un  quarto  di  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

Va  osservato,  per  completezza,  che  non  si  raggiungerebbe  il  40% 
almeno, neppure con l'applicazione di un tasso di riduzione del salario  
dopo l'invalidità del 25% (massimo). Si otterrebbe infatti una perdita di 
guadagno del 34.30%.

Facendo difetto la condizione relativa all'invalidità, l'insorgente non ha 
diritto né alla rendita ordinaria d'invalidità né a quella straordinaria (cfr.  
consid.  6).  In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata.

12.

12.1 Vista  la  decisione  incidentale  di  assistenza  giudiziaria  dell'11 
settembre 2009, non si prelevano spese processuali. 

12.2 La parte ricorrente essendo stata posta al beneficio del gratuito 
patrocinio, si giustifica riconoscerle, esaminati gli atti di causa (ricorso 
e  replica),  un'indennità  di  Fr. 2000.-  per  le  spese  ripetibili,  posta  a 
carico della cassa dello scrivente Tribunale.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per le spese ripetibili  
di  Fr.  2'000.-,  la  quale  è  posta  a  carico  della  cassa  del  Tribunale 
amministrativo federale.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. AI IT/xxx.xxxx.xxxx.xx/MQG)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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