# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0a971b85-fd86-54aa-9bb3-56552cd80ffa
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-08-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.08.2010 C-1445/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1445-2009_2010-08-19.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1445/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  a g o s t o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Beat Weber; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 2 febbraio 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1445/2009

Fatti:

A.
Mediante  decisione  del  13  luglio  2004  (doc.  38),  l'Ufficio  AI  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAI;  ora  Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero,  UAIE)  ha  erogato  in 
favore  di  A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  ,  una  mezza  rendita  
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere  dal  1°  aprile 
2004.  L'indagine  medica  relativa  a  questo  caso  aveva  posto  in 
evidenza  che  il  richiedente  era  portatore  di  insufficienza  valvolare 
aortica leggera in  un contesto post  endocardite del  blocco A-V di  II 
grado, deviazione cardiaca assiale sinistra, radicolopatia L4-L5, senza 
deficit, turbe degenerative e statiche, sindrome ansio-depressiva grave 
in trattamento (cfr. doc. 12, 25, 31). I medici dell'UAI avevano ritenuto 
che  il  paziente,  di  professione  operaio  nell'industria  di  recupero  di 
metalli (in Italia), avrebbe potuto continuare il suo precedente lavoro in 
misura del 50%.

B.
In data 21 settembre 2007, l'UAIE ha avviato la prevista procedura di  
revisione  del  diritto  alla  rendita  (doc.  39-41).  Nel  formulario  per  la 
revisione della rendita (doc. 45),  l'assicurato afferma di non aver più 
svolto attività lucrativa.

L'interessato  è  stato  visitato  il  31  dicembre  2007  presso  i  servizi  
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  di  Teramo 
(INPS),  ove  il  medico  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
"valvulopatia aortica da verosimile pregressa endocardite con rigurgito 
di grado lieve e BAV di primo grado in soggetto con sindrome algica 
vertebrale in rapporto a spondilodiscoartrosi, note depressive reattive" 
ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità  del  50% (doc.  49).  L'assicurato  è 
stato  visitato  presso  gli  stessi  servizi  il  12  settembre  2008; è  stata 
ritenuta  la  diagnosi  di  disturbo  depressivo  ansioso  in  trattamento 
farmacologico,  valvulopatia  aortica  da  verosimile  pregressa 
endocardite con lieve rigurgito e BAV di 1° grado; spondiloartrosi ed è 
stato posto un tasso d'invalidità del 50% (doc. 56). Sono stati  esibiti  
documenti oggetti, segnatamente:

- un elettrocardiogramma del 21 febbraio 2007 (doc. 47);

- un rapporto di visita cardiologica del 21 dicembre 2007 (doc. 48);

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-  un rapporto d'esame psichiatrico del  26 settembre 2008 attestante 
un  disturbo  depressivo  in  trattamento  farmacologico  con 
benzodiazepine (doc. 57).

C.
Nella sua relazione del 19 novembre 2008, il  Dott. Croisier, sanitario 
del Servizio medico regionale (SMR) "Rhône", fiduciario dell'UAIE, ha 
affermato che lo stato di salute attuale dell'assicurato, soprattutto per 
quel  che  si  riferisce  alla  situazione  psichica,  non  giustifica  più  il  
riconoscimento di un'invalidità di rilievo (doc. 59).

Con progetto di decisione del 25 novembre 2008, l'UAIE ha disposto la 
soppressione del diritto alla rendita (doc. 60).

L'interessato,  rappresentato  dal  Patronato  INCA  di  Giulianova,  con 
scritto  del  19  dicembre  2008,  si  è  opposto  a  tale  progetto  ed  ha 
prodotto  un  certificato  medico  del  16  dicembre  2008  del  Dott. 
Colleluori  attestante  turbe  ortopediche  importanti,  problemi 
cardiologici ed una depressione endogena (doc. 62).

Ricevute  le  osservazioni,  l'amministrazione ha risottoposto  gli  atti  al 
Dott. Croisier, il quale, nella sua relazione del 23 gennaio 2009, si è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 64).

Mediante decisione del 2 febbraio 2009, l'UAIE ha soppresso il diritto  
alla mezza rendita AI con effetto dal 1° aprile successivo (doc. 66).

D.
Con il  ricorso depositato il  5  marzo 2009,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dal  Patronato  INCA  di  Basilea,  ha  chiesto, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo  e,  di  conseguenza,  il  ripristino  del  diritto  alla  mezza 
rendita  AI.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  un  rapporto 
cardiologico del Dott. Di Sabatino, il quale, dopo aver ricordato la nota 
diagnosi,  precisa  che  il  paziente  presenta  condizioni  di  compenso 
labile e frequenti  episodi di  dispnea, anche con sforzi di lieve entità;  
viene anche esibito un ecocardiogramma del 26 gennaio 2009.

E.
Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  risottoposto  gli  atti  al 
Dott.  Crosier,  il  quale,  nella  relazione  del  17  luglio  2009,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 68).

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Nella  risposta  di  causa  del  19  agosto  2009,  l'UAIE  ha  proposto  la 
reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per  quanto  occorra,  si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  il  Patronato  INCA,  con  scritto  del  22 
settembre  2009,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di 
mantenere il ricorso.

Con  decisione  incidentale  del  28  settembre  2009,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Detto  anticipo  è  stato  regolarmente  versato  il  7  ottobre 
2009. 

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

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2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'insorgente ha versato l'anticipo di Fr. 
300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali.  Il  gravame è 
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). 

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L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella  presente 
procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, 
dell'ALCP e dei  Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 del  Consiglio  del 14 
giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972 
relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (5a revisione), ritenuto tuttavia il 
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 
130 V 445 consid. 1.2).

Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  si  estende  fino  al  2  febbraio  2009,  data 
dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V citata).

5.

5.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

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5.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%.

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile. 

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta.

La revisione  avviene d'ufficio  quando, in  previsione di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorché  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961 [OAI, RS 831.201]).

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6.2 Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di 
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, 
tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può 
supporre  che  il  miglioramento  costatato  perduri.  Lo  si  deve  in  ogni 
caso  tenere  in  considerazione  allorché  è  durato  tre  mesi,  senza 
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 
88a cpv. 1 OAI). Se la capacità al guadagno o la capacità di svolgere 
mansioni  consuete  peggiora,  occorre  tenere  conto  del  cambiamento 
determinante il  diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre 
mesi senza interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 OAI).

6.3 La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità 
sono soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello 
stato  di  salute  che  ha  un  influsso  sull'attività  lucrativa,  ma  anche 
quando lo stato di salute è rimasto invariato, se le sue conseguenze 
sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante 
(DTF 113 V 275 consid. 1a).

Va ancora rilevato che la semplice valutazione diversa di circostanze 
di fatto che sono rimaste sostanzialmente invariate non giustifica una 
revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390  
consid. 1b, RCC 1987 p. 36, SVR 2004 IV n. 5 consid. 3.3.3). L'istituto 
della  revisione  non  deve  costituire  una  base  legale  che  possa 
giustificare  un  riesame  senza  condizioni  del  diritto  alla  rendita  (cfr. 
anche: RUDOLF RUEDI, Die Verfügungsanpassung als verfahrenrechtliche 
Grundfigur  namentlich  von  Invalidenrentenrevisionen,  in: 
SCHAFFHAUSER/SCHLAURI,  Die  Revision  von  Dauerleistungen  in  der 
Sozialversicherung, San Gallo, 1999, p. 15).

6.4 La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI). 

7.
Il punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità si è modificato 
in  maniera  da  influire  sul  diritto  a  prestazioni  è  costituito  dall'ultima 
decisione che ha esaminato materialmente il  diritto alla rendita (DTF 
133  V  108  consid.  5.4).  Il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della 
presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra la decisione del  
13 luglio 2004, con la quale l'UAIE ha erogato in favore dell'assicurato 
una mezza rendita AI a decorrere dal 1° aprile 2004, ed il 2 febbraio 
2009, data della decisione impugnata. 

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8.
L'interessato  non  ha  più  lavorato  dall'aprile  2002  (doc.  9,  45).  La 
nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA  è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile  per il  rinvio dell'art. art. 28a cpv. 1, per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi; DTF 128 V 30). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio per determinare quali  
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di  
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 

9.

9.1 Nel  riconoscere  inizialmente  il  diritto  alla  mezza  rendita  AI 
l'autorità  amministrativa  si  era  fondata  su  di  una  documentazione 
medica  dalla  quale  traspariva  che  l'assicurato  era  portatore  di 
insufficienza  valvolare  aortica  leggera  in  un  contesto  di  post-
endocardite  del  blocco  A-V  di  II  grado,  deviazione  cardiaca  assiale 
sinistra,  radicolopatia  L4-L5  senza  deficit,  turbe  degenerative  e 
statiche, sindrome ansio-depressiva grave in trattamento.

9.2 Al momento della revisione in esame in base ai documenti giunti  
dall'INPS era stata posta la diagnosi di disturbo depressivo ansioso in  
trattamento  farmacologico,  valvulopatia  aortica  da  verosimile 
pregressa endocardite con lieve rigurgito e BAV di 1° grado, sindrome 

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algica  lombare/vertebrale  con  spondilodiscoartrosi  (cfr.  perizie 
mediche del 31 dicembre 2007 e del 12 settembre 2008, doc. 49, 56).

10.

10.1 Per quanto riguarda le conseguenze invalidanti delle menzionate 
affezioni, i medici dell'INPS confermano un tasso d'invalidità del 50% 
annotando che le condizioni di salute sono rimaste stazionarie rispetto 
a precedenti visite (doc. 49, 56). Il  medico dell'UAIE ammette invece 
un  sensibile  miglioramento  della  capacità  di  lavoro  dell'interessato, 
tale da consentire la riduzione del tasso d'invalidità dal 50 allo zero per 
cento (doc. 59, 68). A suo parere l'interessato potrebbe riprendere il 
suo mestiere nell'industria del metallo.

10.2

10.2.1 Il diritto alla mezza rendita d'invalidità è stato soppresso per il 
miglioramento  della  patologia  psichica  che  al  momento  del 
riconoscimento  della  prestazione  era   stata  definita  come  sindrome 
ansio-depressiva grave in  trattamento, mentre in sede di  revisione è 
stata  definita  come  disturbo  depressivo  ansioso  in  trattamento 
farmacologico.  Dal  punto  di  vista  somatico  la  situazione  sarebbe 
invece rimasta stabile (cfr. rapporti SMR, in particolare doc. 59).

Ora, a mente dello scrivente Tribunale, l'incarto non contiene alcuna 
perizia  psichiatrica  attendibile  ed  approfondita.  La  visita  psichiatrica 
del 26 settembre 2008 è molto succinta e si limita a riportare quanto 
osservato  durante  l'esame  concludendo  che  lo  svolgimento  di 
un'attività  lavorativa  è  dannoso  (doc.  57).  Di  regola,  un  rapporto 
psichiatrico,  per  avere  valore  probante,  deve  contenere  l'anamnesi, 
l'evoluzione della malattia, lo stato attuale, la diagnosi, la prognosi, la 
durata  ed il  tipo  di  trattamento  (con il  dosaggio),  la  frequenza delle 
sedute specialistiche. In modo specifico, il  rapporto stesso dovrebbe 
fornire  delle  indicazioni  sullo  stato  psichico  (aspetto,  atteggiamento, 
orientamento  spazio-temporale,  conservazione  della  memoria, 
capacità di concentrazione, facoltà di comprensione, d'interpretazione 
e  di  percezione),  nonché  tutti  quei  riscontri  che  permettono  di 
individuare  elementi  di  carattere  patologico  ed  eventuali  test 
psichiatrici.  Queste  ricerche  sono  necessarie  laddove  la  malattia 
psichica/mentale  è  data  come  la  principale  causa  di  uno  stato 
d'invalidità  (cfr. DTF 125 V 352,  consid. 3a; 122 V 160 consid. 1c e 
riferimenti). Nella fattispecie queste esigenze non sono adempiute.

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10.2.2 Lo  scrivente  Tribunale  considera  che  l'istruttoria  non  è  stata 
adeguatamente svolta per un secondo motivo. Anche se la rendita è 
stata assegnata soprattutto per motivi psichiatrici, le turbe di carattere 
cardiologico ed ortopedico restano importanti e avrebbero meritato un 
migliore  approfondimento  ed  un'attualizzazione.  Va  annotato  che  lo 
stesso medico che ha redatto la relazione clinica del 3 maggio 2003 
(Dott. Di Sabatino, specialista in cardiologia; doc. 15), ha nuovamente 
allestito  la  certificazione  del  18  febbraio  2009  prodotta  in  sede 
ricorsuale nella quale viene ribadita un'incapacità al lavoro totale nel 
mestiere  di  operaio.  Egli  conferma  un  quadro  di  affezione 
cardiocircolatoria,  che  pone  seri  dubbi  sulla  capacità  residua 
dell'assicurato di riprendere il precedente lavoro di operaio del settore 
metallurgico.  Parimenti,  nulla  è  pervenuto  in  materia 
ortopedica/neurologica.

10.2.3 Il servizio medico dell'UAIE avrebbe pertanto dovuto richiedere 
non  solo  un  approfondimento  dell'indagine  psichiatrica,  ma  anche 
cardiologica  con  l'allestimento  di  più  recenti  esami 
(elettrocardiogramma,  ergometria  ed  ecocardiogramma,  nonché  una 
perizia  cardiologica  finale)  e  ortopedica/neurologica  con  esami 
specifici (risonanze magnetiche, elettromiografia, eventuali tomografie 
assiali computerizzate, radiografie, ecc.).

Peraltro,  va  osservato  che  l'indagine  precedente  svolta  nell'ambito 
della prima domanda non ha chiarito quali  fossero i compiti  specifici 
del nominato nel suo lavoro nell'industria del metallo. Di solito, l'attività  
di  recupero  di  metalli  si  svolge  in  cantieri  aperti  con  carcasse  di 
automobili  ed altri  rifiuti  ferrosi. Per stabilire se questo mestiere è di 
nuovo esigibile in misura completa, deve essere prima accertato con 
precisione quali fossero i compiti dell'interessato.

10.3 Viste  queste  lacune  e  svolte  queste  considerazioni,  il  collegio 
giudicante  si  trova  nell'impossibilità  di  determinare  la  misura 
dell'evoluzione  dell'incapacità  di  lavoro  e  di  guadagno  subita 
dall'interessato  e in  particolare se vi  è  stato un miglioramento della 
sua capacità lavorativa ai sensi dell'art. 17 LPGA.

11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 

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solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione eonomico/lavorativa dell'assicurato volta segnatamente ad 
accertare  quali  fossero  i  compiti  dell'assicurato  nel  suo  precedente 
lavoro. Indi, procederà ad un approfondimento dell'indagine medica. A 
tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia 
approfondita in cardiologia, neurologia/ortopedia e neuropsichiatria ed 
a tutti  quegli  esami  oggettivi  che il  caso richiede. L'incarto  sarà poi  
inviato in esame al servizio medico dell'UAIE, il quale si pronuncerà in 
merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra  il 13 luglio 2004 (data 
della decisione che ha riconosciuto il diritto alla mezza rendita AI) ed il  
2  febbraio  2009,  data  della  decisione  impugnata,  nonché  in  merito 
all'attività professionale che il ricorrente avrebbe potuto espletare nel 
periodo suddetto. Se del caso, l'Autorità amministrativa effettuerà poi 
un'adeguata e circostanziata indagine comparativa dei redditi.

12.

12.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali.  L'anticipo  delle  spese  processuali  di  Fr.  300.-,  versato 
dall'insorgente il 7 ottobre 2009, gli viene restituito.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

Nel caso in esame, viste la memoria ricorsuale e la replica, nonché la  
documentazione esibita, si giustifica riconoscere alla parte ricorrente 
un'indennità per spese ripetibili di Fr. 700.- a carico dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che annullata l'impugnata 
decisione del 2 febbraio 2009, l'incarto è rinviato all'autorità inferiore 
perché proceda ai sensi del considerando 11 e statuisca di nuovo.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  Fr.  300.-  versato 
dall'insorgente il 7 ottobre 2009 gli viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili  
di Fr. 700.-, la quale è posta a carico dell'autorità inferiore.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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