# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a7a9092b-209a-5a61-9950-69a5a1682770
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-09-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 04.09.2001 32.2001.8
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2001-8_2001-09-04.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2001.00008

   

  BS/nh

  	
  Lugano

  4 settembre 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 12 febbraio 2001
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

    rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 12 gennaio 2001 emanata
  da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
per il tramite dei genitori, il 13 novembre 2000 ha presentato all'Ufficio
assicurazione invalidità (UAI) una richiesta di provvedimenti sanitari
necessari alla cura di una sindrome psico-organica. 

Questa affezione è stata accertata dal pediatra dott. __________ quale
infermità congenita giusta la cifra 404 dell'Ordinanza sulle infermità
congenite (OIC) (cfr. doc._).

 

                                         Esperita
l'istruttoria di cui si dirà - per quanto occorra - nei considerandi di
diritto, con decisione 24 novembre 2000 l'UAI ha respinto la richiesta di
prestazioni AI motivando:

" 
Giusta l'art. 13 della legge federale per
l'assicurazione invalidità (LAI), gli assicurati di età inferiore ai 20 anni
hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari al trattamento delle
infermità congenite riconosciute.

Queste affezioni sono menzionate in modo
esaustivo nella lista figurante nell'ordinanza concernente le infermità
congenite che dà diritto ai provvedimenti sanitari.

 

Benché si tratti di un'infermità congenita, il
trattamento è assunto dall'AI, secondo questa lista, solo se l'affezione è già
stata diagnosticata e curata come tale prima del compimento del nono anno
d'età. In più, oltre ad un patologia del comportamento, devono essere provati
disturbi percettivi e cognitivi, della concentrazione e della facoltà di
attenzione.

 

Nella fattispecie, queste condizioni non sono
assolte.

Pertanto, la sua domanda di prestazioni è
respinta.

 

La invitiamo a voler informare la sua
assicurazione malattia o l'assicurazione infortuni di questa decisione."
(Doc. _)

 

                               1.2.   __________,
sempre per il tramite dei genitori, a loro volta rappresentati dall'avv.
__________, ha interposto tempestivo ricorso e postulato l’annullamento della
decisione amministrativa ed il riconoscimento di provvedimenti sanitari. 

In particolare egli ha rilevato che:

 

" 
“(…) dalla domanda AI, traspare che l’affezione
come tale era già presente almeno dal 1996, e quindi prima del nono anno di
età. Quanto al fatto che non sono stati comprovati dei disturbi cognitivi e
percettivi, della concentrazione e della facoltà di attenzione, questa tesi è
almeno avventata, nella misura in cui il rapporto del 7.12.2000 del dottor
__________ parla assai chiaro e nelle misura in cui, almeno allo stadio delle
conoscenze dello scrivente legale, non risulta che l’Ufficio AI abbia proceduto
ad allestire una perizia a comprova delle proprie affermazioni. Oltretutto non
dimentichiamo che siamo in presenza di un bambino, e che quindi una decisione
negativa deve essere presa con estrema prudenza.”

 

                               1.3.   Con risposta
19 aprile 2001 l'UAI ha proposto la reiezione del ricorso osservando:

 

" 
(…)

Nella fattispecie si rileva che la domanda di
prestazioni assicurative è stata inoltrata nel novembre dello scorso anno,
allorquando l'interessato aveva già compiuto i 10 anni d'età. Dagli atti
all'incarto non risulta né che l'infermità congenita in questione sia stata
diagnosticata prima del compimento del nono anno, né tanto meno che il bambino
sia stato sottoposto a particolari trattamenti volti a correggere i disturbi
comportamentali osservabili. 

Al proposito si ricorda fra l'altro che non è
sufficiente far presente che un trattamento specialistico sarebbe stato
necessario già prima del compimento del nono anno (cf. Direttiva concernente le
misure mediche reintegrative, marg. 404.3).

 

Visto quanto sopra, appare superfluo esaminare se
sussistano cumulativamente tutti i presupposti atti al riconoscimento
dell'infermità congenita di cui alla cifra 404 (disturbi del comportamento,
pulsioni anomale, disturbi a livello di percezione/cognizione, difficoltà di
concentrazione, disturbi a livello di facoltà d'attenzione), anche se da un
primo esame non sembra essere il caso. Segnatamente non sono rilevabili
difficoltà a livello cognitivo.

 

Ad ogni modo giova precisare che, nel caso di
minorenni, l'Al può prendere a carico i costi cagionati dalla psicoterapia necessaria
al trattamento di disturbi psichici che, con ogni probabilità, ostacoleranno o
renderanno impossibile la continuazione della formazione. In tal caso è però
necessario che l'assicurato si sia sottoposto per un anno ad un trattamento
specializzato, che il miglioramento non sia stato sufficiente e che, secondo il
parere di uno specialista, ci si possa attendere che la continuazione del
trattamento comporterà un sensibile miglioramento (cf. Dir. citata, marg. 645‑647.1
segg.)."

 

                               1.4.   Il 3 maggio
2001 l’avv. __________ ha trasmesso al TCA un rapporto datato 30 marzo 2001
dell'ergoterapista del bambino.

                                         Mediante
scritto 14 maggio 2001 l'UAI ha rilevato che tale rapporto  non fornisce alcun
nuovo elemento di valutazione poiché ricalca quanto già precedentemente
espresso dal pediatra curante. 

                               1.5.   Con lettera
27 luglio 2001 il TCA ha chiesto all'avv. __________ la documentazione medica
attestante che l’affezione in oggetto sia stata diagnosticata e curata prima
del nono anno del bambino.

Con lettera 27 agosto 2001 egli ha risposto che non esiste la documentazione
medica richiesta.

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Gli
assicurati minorenni hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la
cura delle infermità congenite (art. 13 cpv. 1 LAI).

                                         Il
Consiglio federale designa mediante ordinanza quali sono le infermità congenite
per le quali tali provvedimenti sono concessi. Esso ha la facoltà di escludere
le prestazioni se le infermità sono di poca importanza (art. 13 cpv. 2 LAI).

                                         In altre
parole non tutte le infermità congenite secondo l'accezione comune del termine
lo sono ai sensi della legge e della relativa ordinanza, in quanto il termine
legale di "infermità congenita" è più ristretto di quello medico.

                                         Il
termine legale pretende infatti, da una parte, una sicura relazione fra la
malattia e il parto o gli agenti durante la vita intrauterina o con riferimento
a cause ereditarie, mentre, dall'altra, tiene conto sia della gravità dell'in­fermità,
sia delle possibilità di influire con terapie adeguate sulla futura capacità di
guadagno.

                                         Ne
consegue che l'AI può erogare le prestazioni secondo l'articolo 13 della LAI,
solamente se si tratta di infermità congenite figuranti nell'allegato all'OIC,
oppure se sono dati i presupposti perché l'infermità sia qualificata di
congenita ai sensi dell'art. 1 cpv. 2 ultima frase OIC.

                                         Il
presupposto della relazione congenita dell'infermità è dato quando quest'ultima
risulta esistere a nascita compiu­ta. Il momento della diagnosi non è rilevante
(art. 1 cpv. 1 OIC).

 

                               2.3.   A norma
dell'art. 1 OIC

 

" 
1Per
infermità congenite giusta l'articolo 13 LAI si intendono le infermità
esistenti a nascita avvenuta. La sola predisposizione a una malattia non è
considerata infermità congenita. Il momento in cui l'infermità è accertata non
ha importanza".

 

2Le infermità
congenite sono enumerate nell'elenco in allegato. Il Dipartimento federale
dell'interno può qualificare delle infermità congenite evidenti, che non
figurano nell'elenco in allegato, come infermità congenite giusta l'articolo 13
LAI."

 

                                         Secondo
il relativo elenco, capitolo XVI cifra 404 sono considerate infermità congenite
le

 

" 
Turbe cerebrali congenite con conseguenza
preponderante di sintomi psichici e conoscitivi nei soggetti d'intelligenza
normale, per quanto esse siano state diagnosticate e curate come tali prima del
compimento del nono anno di età (sindrome psico-organica, sindrome psichica
dovuta a una lesione diffusa o localizzata del cervello e sindrome psico-organica
congenita infantile); l'oligofrenia congenita è classificata esclusivamente al
N. 403." 

 

                                         Giusta la
cifra marginale 404.5 della Circolare UFAS sui provvedimenti sanitari
d'integrazione dell'assicurazione per l'invalidità (CPSI) valida dal 1. gennaio
1986

 

" 
Le condizioni del N. 404 OIC possono essere
considerate soddisfatte se, prima del compimento dei 9 anni, si riscontrano
almeno i seguenti disturbi:

-   del comportamento nel senso di un danno patologico dell'affettività
o della comunicativa

-   delle pulsioni

-   della percezione (disturbi percettivi
e cognitivi) 

-   della concentrazione

-   della facoltà di prestare attenzione.

Questi sintomi devono essere provati
cumulativamente; non devono necessariamente esistere simultaneamente, ma
possono, secondo le circostanze, sorgere uno dopo l'altro.

Se, al momento in cui il bambino raggiunge i 9
anni, solo alcuni di questi sintomi sono attestati dal punto di vista medico,
le condizioni del N. 404 OIC non sono soddisfatte."

 

                                         Con
sentenza 13 giugno 1996 in re C.O, pubblicata in DTF 122 V 113 e in Pratique
VSI 1997 pag. 126 e segg., il TFA ha confermato sia la legalità della cifra
marginale 404 dell'allegato OIC che della cifra. 404.5 CPSI.

 

                               2.4.   Nel caso in
esame, nel rapporto 7 dicembre 2000 il pediatra Dr. __________ ha diagnosticato
a __________ dei “disturbi della concentrazione e dell’attenzione con
imperatività nell’ambito di un ADHD (vecchia nomenclatura POS)
riconducibile all’infermità congenita di cui alla cifra 404 OIC (doc. _).

 

                                         L’amministrazione
ha respinto la richiesta di prestazioni assicurative poiché dagli atti non
risulta che l’infermità congenita sia stata diagnostica prima del compimento
del nono anno di età del bambino, come pure che egli sia stato sottoposto a
particolari cure volte a correggere i disturbi comportamentali.

 

La domanda di prestazioni AI è stata presentata il 13 novembre 2000 allorquando
l’assicurato, essendo nato il __________ 1990, aveva già compiuto i dieci anni
(doc. _). 

Nel citato rapporto il pediatra curante ha indicato in nove anni l’età del
bambino, mentre effettivamente questi aveva dieci anni (doc. _). 

Tuttavia, nella medesima richiesta di prestazioni i genitori di __________
hanno indicato che il danno alla salute è iniziato all’incirca nel 1996
(risposta  alla domanda 5.3 del doc. _).

In tal senso, il dr. __________, alla domanda di indicare quando è stata posta
per la prima volta la diagnosi di POS, ha risposto che “ La mia prima
valutazione è stata all’età di 9 anni (recte 10 anni: in quanto il bambino
è in cura dall’ottobre 2000 cfr. risposta alla domanda 5.5.1 della richiesta di
prestazioni AI, ndr.) ma il bambino era già conosciuto per questa
problematica precedentemente “ (cfr. le domande complementari inerenti le
prestazioni sanitarie riferite all’OIC 404, contenute nell’incarto AI).

                                         Per
questo motivo il TCA ha chiesto al legale dell’assicurato di produrre “la
documentazione medica attestante che l’affezione sia stata diagnosticata e
curata prima del nono anno di età conformemente a quanto disposto dalla cifra
404 OIC” (doc. _).

In risposta, questi ha scritto che “secondo quanto mi ha comunicato
telefonicamente in data odierna la madre di __________, non esiste la
documentazione medica da lei richiesta”. (doc. _).

Orbene, innanzitutto va precisato che nella STFA citata al consid. 2.3, l’Alta
Corte, confermando la propria giurisprudenza, ha spiegato che il limite di età
a nove anni per considerare la sindrome da POS come infermità congenita si basa
su delle considerazioni mediche ed empiriche, aggiungendo che una diagnosi dopo
tale età risulta essere poco affidabile: 

" 
Ziff. 404 GgV Anhang beruht demnach auf der
medizinisch begründeten und empirisch belegten Annahme, dass das Gebrechen vor
Vollendung des 9. Altersjahres diagnostiziert und behandelt worden wäre, wenn
es angeboren gewesen wäre. Zu einem spätern Zeitpunkt durchgeführte
Abklärungsmassnahmen können nach dieser empirischen Erkenntnis nicht mehr
zuverlässig Aufschluss über die Abgrenzungsfrage geben, ob das Leiden angeboren
war oder später erworben wurde (BGE 105 V 22; ZAK 1984 S. 33) (cfr. DTF 122 V
120 consid. 3a)dd).

 

                                         Inoltre,
nella medesima sentenza il TFA ha chiaramente statuito che l’assenza di
diagnosi e di trattamento prima del nono anno costituisce l’inconfutabile
presunzione di diritto che non si tratti di una sindrome congenita da POS.
Infatti, facendo riferimento della cifra 404 OIC l’Alto tribunale ha precisato
che:

" 
Insbesondere hat es das Eidg.
Versicherungsgericht klar abgelehnt, diese Bestimmung dahingehend umzusetzen,
dass bei fehlender Diagnose und Behandlung vor dem 9. Altersjahr bloss die
widerlegbare Vermutung begründet würde, es liege kein Geburtsgebrechen im
Rechtssinne vor. Vielmehr ist daran festzuhalten, dass fehlende Diagnose und
Behandlung vor vollendetem 9. Altersjahr die unwiderlegbare Rechtsvermutung
begründen, dass es sich nicht um ein angeborenes POS handelt. Damit
entfällt auch der nachträgliche Beweis, dass die Möglichkeit der
Diagnosenstellung und Behandlung vor Vollendung des 9. Altersjahres bestanden
habe, und zwar unabhängig davon, dass laut Auffassung der Vorinstanz beim
Befundtypus des POS "eine Verzögerung von Diagnose und spezifischer
Behandlung gewissermassen in der Natur der Sache liegt". (sottolineatura
del redattore) [cfr. DTF 122 V 123 consid. 3c)bb)].

 

                                         Nell'evenienza
concreta, dunque, dal momento che l’affezione non è stata diagnostica,
tantomeno curata entro il nono anno di età, un riconoscimento secondo la cifra
404 OIC è da escludere. In questo contesto, vista l’assenza di documentazione
medica, non è necessario dare seguito alla richiesta di audizione del pediatra,
dell’ergoterapista e della docente del bambino. 

Inoltre, il rapporto 30 marzo 2001 dell’ergoterapista (doc. _) non è idoneo a
sovvertire l’esito della causa poiché riporta una valutazione che si riferisce
a quando __________ aveva già compiuto i dieci anni.

Pertanto, rettamente l'UAI ha respinto la richiesta di prestazioni, per cui ne
consegue la reiezione del gravame e la conferma dell'atto impugnato.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti