# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d05e2932-6bef-598e-899a-75bb9797907a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 26.01.2001 INC.2000.63804
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-63804_2001-01-26.html

## Full Text

N. 638.2000.4 L                                                         Lugano,
26 gennaio 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 25 gennaio 2001 da

 

 

__________

(patrocinato dall'avv. __________)

 

 

contro il rifiuto 12 gennaio 2001
del Procuratore pubblico avv. __________ di revocare sequestri bancari
divenuti privi di oggetto;

 

 

atteso che l'esito del gravame
non necessita di prese di posizione del magistrato inquirente e delle
controparti;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato,

 

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

che

 

 

-         
nel procedimento penale aperto contro __________ per titolo di truffa e
infrazione alla legge federale sulla concorrenza sleale, il Procuratore
pubblico ha disposto il 7 novembre 2000 il sequestro di averi bancari
dell'accusato sino a concorrenza di cinque milioni di franchi;

 

 

 

 

 

 

 

-         
contro detto provvedimento, __________ si è qui aggravato con reclamo 23
novembre 2000 (inc. GIAR 638.2000.2), in attesa di prossima decisione: nelle
sue osservazioni 4 dicembre 2000, il magistrato inquirente ha fatto presente:

 

"E' vero
che l'ordine impugnato postula il sequestro di averi patrimoniali fino a
concorrenza di fr. 5'000'000.--. Ciò significa che se dovessero essere bloccati
averi per un importo superiore, la parte eccedente l'importo oggetto
dell'ordine verrebbe sbloccata. In realtà il modo di procedere più logico
sarebbe stato quello di chiedere all'accusato di mettere a disposizione una
somma siffatta; questa ipotesi non è tuttavia stata presa in considerazione dal
sottoscritto, stante l'atteggiamento processuale assunto finora da parte di
__________. Al riguardo verranno in ogni caso presi contatti con il
patrocinatore del reclamante; degli esisti degli stessi verrà data tempestiva
comunicazione a questo Giudice"

 

 

-         
evidentemente senza alcun riconoscimento di merito e solo per ragioni
pratiche, il reclamante ha accettato di ricondurre il sequestro all'importo in
discussione, come alla seguente comunicazione 22 dicembre 2000 del suo patrocinatore:

 

"Nella mia
qualità di patrocinatore del signor __________ nonché della ditta
__________, richiamato il nostro colloquio telefonico, Le comunico che
l'__________ in Zurigo, mediante raccomandata di data odierna, si è impegnata
con riferimento al menzionato ordine a tener bloccato sul conto N. __________
della ditta __________ AG l'importo di CHF 5'000'000.--.

La invito
pertanto a voler disporre con cortese sollecitudine affinché ogni altro conto
venga sbloccato"

 

 

-         
alla sollecitazione 10 gennaio 2001 di __________ di provvedere a
revocare i sequestri ormai esuberanti, il Procuratore pubblico ha opposto il
rifiuto 12 gennaio 2001, nei seguenti termini:

 

"Non
provvederò a comunicare a tutte le banche destinatarie dell'ordine di
perquisizione e sequestro 7 novembre 2000 che lo scopo con esso perseguito è
stato raggiunto. Tale ordine era infatti proporzionato agli addebiti ritenuti a
carico del suo mandate.

Emanerò pertanto
decisioni di dissequestro quando saprò dalle banche direttamente o per il suo
tramite quali conti sono stati colpiti dall'ordine in parola. Al momento sono
nell'impossibilità di procedere 

in questo senso dato che è pendente un reclamo al GIAR e che, di conseguenza,
una serie di istituti bancari non mi hanno comunicato nulla circa l'esito delle
loro ricerche"

 

 

-         
non occorre molto per ritenere del tutto fondato il presente reclamo
contro questo rifiuto e ciò secondo logica, economia di giustizia, rispetto
delle proprie decisioni: essendo chiaro che al Procuratore pubblico premeva e
preme bloccare l'importo di cinque milioni di franchi, si ha che ciò è avvenuto
per mirata disponibilità del gravato (ferma restando la possibilità di sua
formalizzazione da parte del magistrato inquirente e con riserva dell'esito del
reclamo del 23 novembre 2000) ed allora tutti gli altri interventi presso
istituti bancari, derivati dall'ordine del 7 novembre 2000, si avverano privi
di oggetto e vanno revocati da parte del magistrato inquirente con puntuale
comunicazione ai destinatari;

 

 

-         
il reclamo è di conseguenza accolto, senza conseguenza di spese
giudiziarie e con il riconoscimento al reclamante di congrue ripetibili (art. 9
cpv. 6 CPP), a carico dello Stato;

 

 

 

richiamati gli art. 280 e rel.
CPP,

 

 

 

decide:

 

 

 

1. Il reclamo è accolto come ai
considerandi.

 

 

2. Non si percepiscono né tassa
né spese giudiziarie.

 

 

3. Al reclamante sono
riconosciuti fr. 280.- per ripetibili, a carico dello Stato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Intimazione:

-       
PP avv. __________; 

-       
avv. __________ per conoscenza.

-       
avv. __________ per __________;

-       
avv. __________ per __________;

-       
avv. __________ per __________;

-       
avv. __________ per __________;

-       
avv. __________ per __________;

 

 

 

 

 

                                                                                giudice
__________