# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e103b325-78f2-5e5c-928b-3521d4c7816f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-10-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.10.2002 11.2002.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2002-104_2002-10-04.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2002.00104

  	
  Lugano

  4 ottobre
  2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa __._____._____
(misure a protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di
Bellinzona promossa con istanza del 3 settembre 2001 da

 

	
   

  	
  __________, __________ 

  (patrocinato dall'avv. __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________, __________ 

  (patrocinata dall'avv. __________, __________);

   

  

 

premesso
che, statuendo il 28 agosto 2002 su un'istanza di misure a protezione dell'unione
coniugale promossa il 3 settembre 2001 da __________ nei confronti della moglie
__________, il Pretore del Distretto di Bellinzona ha ordinato il collocamento
dal 2 settembre 2002 delle figlie __________ (nata il __________ 1992) e
__________ (nata il __________ 1994) all'Istituto __________ di __________a, ha
fissato il diritto di visita dei genitori e ha ordinato un sostegno terapeutico
per la figlia __________, chiamando a fungere da terapeuta il dott. __________,
del Servizio medico-psicologico di __________; 

 

accertato
che contro la citata sentenza __________ ha introdotto appello il 5 settembre
2002, chiedendo la revoca dell'incarico conferito al dott. __________ perché
fosse concessa a lui e alla moglie la possibilità di trovare “un accordo
soddisfacente” per loro e per le figlie;

 

preso
atto che il 3 ottobre 2002 l'istante ha comunicato di ritirare l'appello, i
coniugi avendo raggiunto un accordo giudiziale davanti al Pretore per la
parziale modifica della sentenza impugnata;

 

stabilito
che nelle circostanze descritte rimane da decidere sugli oneri processuali e le
ripetibili di appello;

 

rammentato
che, di regola, il ritiro dell'appello equivale a desistenza, sicché il recesso
da una lite comporta l'obbligo di sopportare le tasse e le spese cagionate
(Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375 seg.); 

 

ritenuto
nondimeno che le particolarità della fattispecie giustificano di soprassedere a
ogni prelievo, né è il caso di assegnare ripetibili, l'appellata non avendo
presentato osservazioni;

 

richiamato
l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Non
si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         –
avv. __________, __________;

                                         –
avv. __________ , __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona. 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il
segretario