# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** afdbd030-8484-5cee-b61d-783e61c82ce7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-08-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 10.08.1998 11.1998.60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1998-60_1998-08-10.html

## Full Text

Incarto n.:

  11.98.00060

  	
  Lugano

  23 luglio 1998/lcg

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Galfetti,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente
per statuire nella causa __.__._____ (modifica di misure cautelari in causa di
stato) della Pretura del Distretto di Vallemaggia
promossa con istanza dell’8 ottobre 1997 da

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________

  (patrocinato
  dall’avv. __________ __________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________
  __________, nata __________, __________

  (patrocinata
  dall’avv. __________ __________, __________);

   

  

premesso che
__________ __________ ha presentato il 26 marzo 1998 appello contro un decreto
cautelare del 13 marzo 1998 con cui il Pretore del Distretto di Vallemaggia ha
accolto un’istanza di modifica di misure cautelari promossa dal marito
__________ __________ nella causa di divorzio;

preso atto che
l’appellante ha comunicato il 26 giugno 1998 di ritirare l’appello, i coniugi
avendo nel frattempo sottoscritto una convenzione sugli effetti accessori del
divorzio, omologata dal Pretore con la sentenza di merito emanata il 23 giugno
1998 (inc. __________.__________.__________);

ricordato che il
ritiro di un appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta, in
linea di principio, l’addebito degli oneri processuali a chi recede dalla lite,
con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili;

accertato che
l’appellato ha rinunciato a un’indennità per ripetibili e che entrambe le parti
hanno ribadito la domanda di assistenza giudiziaria presentata in questa sede;

considerato che la
domanda di assistenza giudiziaria presentata dall’appellante non può essere
accolta, poiché un ricorso ritirato non ha alcuna probabilità di buon esito,
mentre tale beneficio può essere accordato all’appellato, il quale adempie sia
il requisito dell’indigenza sia quello della parvenza di buon diritto, essendosi
egli dovuto difendere da un appello senza possibilità di successo;

osservato che la
particolarità del caso induce in ogni modo a prescindere dal prelievo di tasse
e spese, vista la buona volontà manifestata dalle parti nel risolvere le loro
contese e la loro disagiata situazione finanziaria;

 

per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L’appello
è stralciato dai ruoli per desistenza.

                                   2.   Non
si prelevano spese né tasse di giustizia e non si assegnano                        ripetibili.

                                   3.   La
domanda di asssistenza giudiziaria presentata da __________                     __________
è respinta. 

                                   4.   __________
__________ è ammesso al beneficio dell’assistenza giudiziaria,                                          con
il gratuito patrocinio dell’avv. __________ __________.

                                   5.   Intimazione
a:

                                         –
avv. __________ __________, __________;

                                         –
avv. __________ __________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Vallemaggia. 

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                        La segretaria