# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 73528f9c-8f40-5784-98f8-8218c13fad40
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-01-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 19.01.2011 17.2010.59
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2010-59_2011-01-19.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2010.59

  	
  Locarno

  19 gennaio 2011/mi

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Corte di appello e di revisione
  penale                                 

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei
  giudici:

  	
  Giovanna Roggero-Will, presidente,

  Franco Lardelli e Rosa Item

  

 

	
  segretaria:

  	
  Federica Dell’Oro, vicecancelliera

  

 

 

sedente, giusta l’art. 453 CPP (fed), quale
Corte di cassazione e revisione penale per statuire sul ricorso presentato il 22
novembre 2010 dall’allora

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro la sentenza emanata il 4 ottobre
  2010 della Corte delle assise criminali nei confronti di

   

  RI 2

   

  rappr. dall' DI 1
  

  	 

	
   

  	
   

  	 

					

 

esaminati gli atti;

 

posti i seguenti

 

punti in questione:

 

                                   1.   Se
dev'essere accolto il ricorso per cassazione.

 

                                   2.   Il
giudizio sulle spese e sulle ripetibili.

 

 

 

 

Considerato

 

in fatto e in diritto:      

                                         

                                     -   che con
sentenza 4 ottobre 2010 la Corte delle assise criminali ha riconosciuto RI 2
autore colpevole di denuncia mendace, prosciogliendolo dall’ulteriore capo di
imputazione di ripetuta appropriazione indebita aggravata;

 

                                     -   che il
medesimo giorno il procuratore pubblico ha presentato dichiarazione di ricorso contro
la sentenza in questione;

 

                                     -   che nella
motivazione scritta del gravame, datata 22 novembre 2010, la pubblica accusa
censura il proscioglimento di RI 2 dal reato di ripetuta appropriazione
indebita aggravata argomentando un’errata applicazione del diritto federale ai
fatti posti a base della sentenza di prime cure;

 

                                     -   che, con
ordinanza 3 dicembre 2010, il ricorso è stato intimato alle parti cui è stato
assegnato un termine di 20 giorni per presentare eventuali osservazioni; 

 

                                     -   che, con
scritto datato 15 dicembre 2010, inviato per conoscenza anche alla Corte di
prima istanza e al patrocinatore di RI 2, il procuratore pubblico ha comunicato
a questa Corte il ritiro del ricorso per cassazione interposto, chiedendo che
il procedimento di ricorso venisse stralciato dai ruoli siccome privo d’oggetto
senza carico di tasse, spese e ripetibili;

 

                                     -   che, con
memoriale 22 dicembre 2010, la parte civile PC 1 ha presentato le sue osservazioni al gravame, postulando l’accoglimento del ricorso della pubblica
accusa;

 

                                     -   che, con
scritto del giorno seguente, PC 1 ha comunicato a questa Corte di non essere
stato informato del ritiro del gravame da parte del procuratore pubblico prima
dell’inoltro delle sue osservazioni ed ha chiesto, pertanto, che gli vengano
assegnate “congrue ripetibili”; 

 

                                     -   che con
il ritiro del gravame il procedimento di cassazione diviene privo di oggetto e
decade; 

 

                                     -   che sulla
scorta di un’applicazione analogica del principio della soccombenza (cfr. anche
il nuovo art. 428 cpv. 1 CPP federale) non si giustifica nel caso concreto di
assegnare ripetibili alla parte civile, intervenuta a sostegno delle
conclusioni della pubblica accusa, risultata soccombente; 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Il procedimento di cui all’inc. 17.2010.59 è stralciato dai ruoli.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse e spese di giustizia e non si assegnano ripetibili. 

 

                                   3.   Intimazione a: 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  
	
   

  	
  P_GLOSS_TERZI

  	 

				

  

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente                                              La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici 

Contro decisioni finali, contro decisioni
parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la
ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
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Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.