# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cebb6daf-1d66-5481-b2f5-d37a8b0c2a90
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-03-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 07.03.2012 15.2012.27
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2012-27_2012-03-07.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2012.27-1

  	
  Lugano

  7 marzo 2012

  CJ/fp/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
  d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini,
  presidente,

  Walser
  e Bozzini

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques

  

 

 

statuendo
sull’istanza 10 gennaio 2012 di

 

	
   

  	
  IS
  1  

   

  

tendente
alla proroga del termine dell’art. 270 LEF nella procedura fallimentare diretta
contro

 

	
   

  	
   PI 1 già in __________

  

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

ritenuto in fatto e

considerato in diritto

                                         che la procedura di
liquidazione fallimentare dell’eredità giacente è aperta dal 10 agosto 2010;

 

                                         che il 17 settembre 2010,
l’Ufficio ha pubblicato l’apertura del falli­men­to in procedura sommaria;

 

                                         che la graduatoria e
l’inventario sono stati depositati il 3 novembre 2010;

 

                                         che i fondi del defunto
sono stati realizzati il 7 aprile 2011
 a trattative private;

 

                                         che l’Ufficio è ora in
attesa dell’allestimento del contratto di compravendita da parte del legale
dell’acquirente;

 

                                         che in virtù dell’art. 270
LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla
dichiarazione del medesimo, l’autorità di vigilanza cantonale potendo, in caso
di bisogno, prorogare tale termine;

 

                                         che per il trapasso di
fondi realizzati nell’ambito di un fallimento, anche se la realizzazione è
avvenuta a trattative private (art. 256 cpv. 1 e 259 LEF), è sufficiente quale
titolo di legittimazione il verbale di aggiudicazione (“certificato” secondo la
terminologia dell’art. 65 cpv. 1 lett. d ORF) firmato da un rappresentante
dell’uf­­fi­cio d’esecuzione e dall’acquirente, che contenga le con­di­zioni di
aggiudicazione o un rinvio alle stesse (DTF 128 III 108-9, cons. 3c; Bettschart, Commentaire romand de la LP,
Basilea/ Gi­ne­vra/Mo­na­­co 2005, n. 4 ad art. 130);

 

                                         che non è (più) richiesta
la forma dell’atto pubblico (DTF 128 III 109, cons. 3c);

 

                                         che in queste condizioni,
occorre che l’Ufficio inoltri subito la richiesta di trapasso all’Ufficio del
registro fondiario competente senza aspettare l’allestimento di un contratto di
compravendita da parte del legale dell’aggiudicatario;

 

                                         che occorre pertanto
concedere la proroga richiesta, così da consentire all’Ufficio di procedere a
tale atto nonché alle con­secutive operazioni di riparto e di chiusura della
procedura;

 

per
questi motivi,

visto
l’art. 270 LEF,

 

decreta:

                                   1.   L’istanza è accolta.

 

                               1.1.   Il termine di cui
all’art. 270 cpv. 1 LEF è prorogato fino al 31 dicembre 2012.

 

                                   2.   Notificazione all’IS
1.

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             Il
segretario