# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 13a6bb99-6f62-5033-b4ed-dcada21fb47d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-09-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 24.09.2021 11.2021.77
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-77_2021-09-24.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2021.77

  	
  Lugano

  24 settembre 2021/jh   

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Fiscalini
  

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2021.288
(tutela giurisdizionale nei casi manifesti: azione confessoria) della Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna promossa con istanza del 24 marzo 2021
dall'

 

	
   

  	
  avv.
   AO 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   AP 1 già
  in 

  (patrocinata dall'avv.  PA 1 ) e la

   

  PI 1 ,

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando
sull'appello del 20 maggio 2021 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa
dal Pretore il 12 maggio 2021;

 

Ritenuto 

 

in fatto:                   A.   AO 1 si è aggiudicato il 24
marzo 2021 ai pubblici incanti indetti dall'Ufficio di esecuzione di Locarno il
diritto di esercitare l'usufrutto vita natural durante iscritto in favore di AP
1 sulla proprietà per piani n. 4937 RFD di __________ (pari a 48/1000 della
particella n. 1678), appartenente a B__________ __________, figlia
dell'usufruttuaria. Il prezzo di fr. 65 100.–
è stato pagato da AO 1 mediante compensazione con un suo credito nei confronti di
AP 1.

 

                                  B.   Adito quello stesso
giorno da AO 1, con sentenza del 12 maggio 2021 emanata a tutela
giurisdizionale nei casi mani-

                                         festi il Pretore della
giurisdizione di Locarno Campagna ha ordina­to a AP 1 e alla ditta PI 1, __________,
di consegnare a AO 1 le chiavi dell'appartamento oggetto del­l'usufrutto. Le
spese processuali di fr. 500.– sono state poste a carico di AP 1.

 

                                  C.   Contro
la sentenza appena citata AP 1 è insorta con
un appello del 20 maggio 2021 nel quale ha chiesto di dichiarare irricevibile
l'istanza di AO 1, subordinatamente di porre le spese processuali a carico
delle parti in ragione di metà ciascu­no, riconoscendole fr. 2500.–
per ripetibili o, in via ancor più subordinata, di
annullare la sentenza impugnata e di rinviare gli atti al Pretore per nuovo
giudizio nel senso dei considerandi. In osservazioni del 29 giugno 2021 AO
1 ha proposto di respingere l'appello.

 

                                  D.   Il
16 agosto 2021, accertato che l'usufrutto in favore di AP 1 non figura più nel
registro fondiario, il presidente di questa Camera ha invitato le parti a
esprimersi sull'addebito del­le spese e delle ripetibili di secondo grado nel
caso in cui l'appel­lo fosse stato da dichiarare privo d'interesse. AP 1 ha proposto
il 27 agosto 2021 di porre spe­se processuali e ripetibili a carico di AO 1. AO
1 ha proposto il 30 agosto 2021 di addossare processuali e ripetibili a AP
1.

 

                                 E.   Non
essendo dato di sapere quando né per disposizione di chi il diritto di
usufrutto sia stato cancellato in pendenza di appello, il presidente della
Camera ha invitato il 31 agosto 2021 AP 1 a rispondere alla domanda,
avvertendola che in caso di silenzio la radiazione della servitù dal registro
fondiario sarebbe stata presun­ta come opera sua. Il patrocinatore dell'appellante
ha risposto il 22 settembre 2021 che la sua cliente non è più raggiungibile per
telefono né per posta elettronica.

 

Considerando 

 

in diritto:                 1.   Il giudice esamina d'ufficio in ogni
stadio di causa se sono dati i presupposti processuali, a cominciare
dall'interesse degno di protezione dell'attore o dell'istante (art. 59 cpv. 2
lett. a combinato con l'art. 60 CPC). Degno di protezione è un interesse
concreto e attuale, giuridico o di fatto, all'emanazione del giudizio (sentenza
del Tribunale federale 5A_190/2019 del 4 febbraio 2020 consid. 2.1 con rinvii).
Trattandosi di una procedura d'impugnazione, l'interesse degno di protezione
consiste nell'evitare al ricorrente un pregiudizio economico, ideale, materiale
o di altra natura che la decisione impugnata è suscettibile di arrecargli (Chabloz in: CPC, Petit commentaire,
Basilea 2021, n. 23 ad art. 59 con riferimenti).

 

                                   2.   Se
l'interesse degno di protezione viene meno dopo la litispendenza, cioè in corso
di procedura, la causa diviene caduca e va stralciata dal ruolo (art. 242
CPC). L'interesse degno di protezione può decadere anche in sede di appello o
di reclamo (Heinzmann/ Braidi in:
CPC, Petit commentaire, op. cit., n. 3 ad art. 242 con rimandi). Se la
causa diventa senza interesse ed è stralciata dal ruolo, le spese giudiziarie vanno
stabilite – come in una causa divenuta senza oggetto – “secondo equità” (art.
107 cpv. 1 lett. e CPC). La ripartizione dipende dalle circostanze del caso specifico,
considerando quale parte abbia provocato l'avvio della causa, quale sarebbe
stato il presumibile esito della lite e quale parte sia all'origine dei motivi
che hanno reso il procedimento senza interesse (DTF 142 V 568 consid. 8.2 con
riferimenti di dottrina).

 

                                   3.   Nella
fattispecie il Pretore ha ordina­to a AP 1 e alla ditta PI 1, con la
sentenza impugnata, di consegnare a AO 1 le chiavi dell'appartamento oggetto
del­l'usufrutto, in modo che quegli potesse esercitare la servitù. Se non che,
come detto, in pendenza di appello l'usufrutto è stato cancellato dal registro
fondiario. Ciò ne ha comportato l'estinzione (art. 748 cpv. 1 CC). E in
circostanze del genere AO 1 non ha più un interesse degno di protezione a ottenere
le chiavi dell'appartamento, poiché la servitù più non sussiste. La sua
istanza, ogget­to della sentenza impugnata e al cui riguardo questa Camera è
chiamata a statuire su appello di AP 1, va dichiarato così senza interesse e la
causa tolta dal ruolo.

 

                                   4.   Rimane
da esaminare la questione delle spese processuali e delle ripetibili. Ora, in
concreto lo stralcio della procedura si riconduce al fatto che in pendenza di
appello l'usufrutto è stato cancellato dal registro fondiario. Sollecitata a
indicare chi sia all'origine dell'operazione, AP 1 si è resa irreperibile e non
ha risposto, benché fosse stata avvertita che in caso di silenzio la radiazione della servitù dal registro
fondiario sareb­be stata presun­ta come opera sua. Del resto l'avvocato di lei ha
accluso alla comunicazione del 22 settembre 2021 a questa Camera un breve
messaggio di posta elettronica inviatogli il giorno prima dalla proprietaria
del fondo, figlia di AP 1, la quale dichiara che sua madre ha rinunciato
all'usufrutto per compensare non meglio precisati debiti nei suoi confronti. Ne
segue che la causa è divenuta senza interesse proprio per il comportamento
della convenuta.

                                   5.   Ciò
posto, la caducità della lite non si deve nel caso specifico a
circostanze fortuite che giustificherebbero un riparto dei costi in base a una
prognosi sul verosimile esito della lite. Si deve al comportamen­to deliberato dell'istante,
la quale va rimessa così alle proprie responsabilità e chiamata a sopportare
oneri processuali di primo e di secondo grado da lei resi frustranei. Avesse
reputato fondato il proprio appello, per altro, essa avrebbe lascia­to che
questa Camera statuisse, non risultando un'impellente necessità da parte sua di
compensare debiti verso la figlia. Comunque sia, la tassa di giustizia in
appello dev'essere sensibilmente moderata per tenere conto del fatto che la
procedura termina senza sentenza (art. 21 LTG). AO 1, il quale ha sollecitato genericamente
nelle osservazioni all'appello la rifusio­ne di ripetibili in una causa
propria, avrebbe diritto – se mai – a un'indennità d'inconvenienza (art. 95
cpv. 3 lett. c CPC). Non l'ha tuttavia richiesta (come non l'ha chiesta in
prima sede) né, tanto meno, ha reso verosimile di aver dovuto sostenere costi
rilevanti ai fini del processo (cfr. DTF 134 I 398 in fondo). Non soccorrono
dunque i presupposti per l'assegnazione di un simile indennizzo.

 

                                   6.   Quanto
ai rimedi esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112
cpv. 1 lett. d LTF), incomberà al ricorrente in materia civile, dandosi il
caso, rendere verosimile che il valore litigioso raggiunge la soglia di fr. 30 000.– nella prospettiva del­l'art. 74
cpv. 1 lett. b LTF.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   L'istanza 24 marzo 2020 di AO 1 è
dichiarata senza interesse e la causa SO.2021.288 della Pretura della
giurisdizione di Locarno Campagna è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Le
spese processuali di primo grado, di fr. 500.–, da anticipare dall'istante, rimangono
a carico di AP 1.

 

                                   3.   L'appello
di AP 1 è dichiarato senza oggetto e la causa inc. 11.2021.77 di questa Camera
è stralciata dal ruolo.

 

                                   4.   Le
spese processuali di appello, ridotte a fr. 250.–, sono poste a carico di AP 1.
Non si assegnano ripetibili.

 

                                    5.   Notificazione
a:

	
   

  	
  –   
  ;

  –   
  .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali
previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause
aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile
soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma,
il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l’effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art.
46 cpv. 2 LTF).