# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4f0c4eb4-c549-5e93-87b8-c865aff1d938
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-09
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 09.11.2009 C-146/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-146-2008_2009-11-09.pdf

## Full Text

Corte II I
C-146/2008/<ABR>  

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  9  n o v e m b r e  2 0 0 9

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Stefan Mesmer, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
16 novembre 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-146/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana nata il (...), nubile e madre di una figlia, 
ha  lavorato  in  Svizzera  come  operaia,  e  da  ultimo  in  qualità  di 
cassiera,  per  diversi  anni,  versando  i  contributi  obbligatori 
all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti  e l'invalidità (AVS/AI). Il 
26 gennaio 2005 l'assicurata ha annunciato all'assicurazione malattia 
collettiva del  suo  datore  di  lavoro,  la  Winterthur,  d'essere  affetta  da 
un'ernia addominale plurirecidivante (incarto Winterthur, doc. 1) e, il 18 
maggio  2006,  ha formulato  all'Ufficio  dell'assicurazione invalidità  del 
canton  Ticino  (UAI)  una  domanda  per  l'ottenimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (incarto AI, doc. 1). 

B. Nell'ambito  dell'istruzione  della  domanda  di  rendita,  l'UAI  ha 
acquisito, in particolare, i documenti seguenti: 

- l'incarto della Winterthur, tra cui un rapporto del dott. R._______, del 
15 maggio 2006, nel quale è posta la diagnosi di sindrome ansioso-
depressiva, di cefalea tensiva e di stato dopo tre operazioni per ernia 
epigastrica recidivante, ed è stabilito che, dal punto di vista organico, 
l'assicurata  è  abile  al  lavoro  in  misura  completa,  e  che  l'attuale 
incapacità lavorativa del 50% è dovuta unicamente ad una sindrome 
ansioso-depressiva  di  media  entità,  suscettibile  di  essere  trattata 
farmacologicamente;  diversi  certificati  medici  del  dott.  S._______, 
medico  curante  dell'assicurata,  da  cui  risulta  essenzialmente  la 
diagnosi  d'ernia addominale plurirecidivante (incarto Winterthur, doc. 
1/6 a 17), 

- il questionario per il datore di lavoro, del 30 maggio 2006, dal quale 
si evince che l'assicurata ha lavorato come cassiera a tempo pieno dal 
1° luglio al 2 agosto 2005 e, a partire dal 3 agosto 2005, in seguito a 
malattia, al 50%, presso la ditta "... S.A.", e che l'orario a tempo pieno 
per tale attività ammonta a otto ore e trenta minuti al giorno, cinque 
giorni alla settimana, per un salario mensile di Fr. 3'200.-, tredici volte 
all'anno (incarto AI, doc. 4/2), 

- un rapporto medico del dott. S._______, del 13 ottobre 2006, dove si 
riferisce che l'assicurata può eseguire il suo ultimo lavoro solamente a 
metà giornate, mentre è in grado di  svolgere attività confacenti,  non 
troppo faticose o stressanti, senza diminuzione di rendimento (incarto 

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AI, doc. 11),

-  una  nota  del  dott.  An._______,  medico  dell'UAI,  del  14  novembre 
2006,  nella  quale  è  ordinata  l'esecuzione  di  una  valutazione 
specialistica (incarto AI, doc. 13),

- diversa documentazione medica, in parte di difficile lettura, coprente 
il periodo dall'agosto 2000 all'aprile 2007, (incarto AI, doc. 22/25 a 39), 

 - la perizia pluridisciplinare del Servizio d'accertamento medico (SAM; 
incarto AI, doc. 22/1 a 23), redatta dalla dott.ssa E._______ e dal dott. 
B._______ il  30 maggio 2007, sulla base di  un rapporto psichiatrico 
della dott.ssa C._______, del 6 maggio 2007 (doc. 22/15 a 18), di un 
rapporto chirurgico del dott. Bo._______, del 9 maggio 2007, e di un 
rapporto neurologico del dott. Be._______, del 22 maggio 2007, dopo 
l'esecuzione d'accertamenti ambulatoriali avvenuti i giorni 3, 4, 8 e 21 
maggio 2007 (doc. 24/22 a 29).  

Nella  perizia  è  posta  la  diagnosi,  con  influenza  sulla  capacità 
lavorativa,  di  cefalee  tensionali  e,  senza  influsso  sulla  capacità 
lavorativa,  di  sindrome  ansioso-depressiva  d'entità  lieve-media,  di 
pregressi tre interventi d'ernioplastica per ernia epigastrica e di varici 
reticolari agli arti inferiori bilateralmente.  

Nella  perizia  è  valutata  una  capacità  lavorativa  dell'75%  come 
cassiera (presenza durante tutto il giorno, ma con rendimento ridotto), 
l'assicurata essendo solo minimamente limitata, in misura del 25%, dal 
problema neurologico (cefalee). 

C.
L'UAI  ha  quindi  sottoposto  la  documentazione  medica  raccolta  alla 
valutazione  del  proprio  servizio  medico,  nella  persona  del  dott. 
An._______.  Nella  sua  presa  di  posizione  del  13  luglio  2007, 
quest'ultimo  ha  stabilito,  riprendendo  la  valutazione  del  SAM, 
un'incapacità  lavorativa  del  25%  come  cassiera  dal  mese  di  luglio 
2005 (incarto AI, doc. 25). 

L'UAI  ha  in  seguito  proceduto  al  calcolo  del  grado  d'invalidità,  il  5 
settembre 2007, determinando per il 2006, visti i dati forniti dal datore 
di lavoro, un salario da valido di Fr. 42'250.- (3'250 x 13) e, secondo i 
dati dell'Ufficio federale di statistica (UFS) relativi ad attività leggere e 

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non  qualificate  (tabelle  RSS),  un  salario  da  invalido  di  Fr. 49'659.-, 
ridotto  del  5%  per  tenere  conto  delle  circostanze  personali 
dell'assicurata e considerato nella misura del 75%, ossia Fr. 35'382.-, 
per  cui  ha  ottenuto  una  perdita  di  guadagno  del  16.26%, 
corrispondente ad un grado d'invalidità pari al 16% (incarto AI, doc. 32 
e 33). 

Il 1° ottobre 2007 l'UAI ha quindi approntato un progetto di decisione, 
con  il  quale  ha  preannunciato  all'assicurata  il  rigetto  della  sua 
domanda  d'invalidità,  invitandola  nel  contempo  a  formulare  sue 
eventuali  osservazione  entro  un  termine  di  trenta  giorni  (incarto  AI, 
doc. 34). 

Il  7  novembre  2007  l'assicurata  si  è  opposta  al  progetto,  facendo 
valere un grado d'invalidità  del  50%, sulla  base di  un certificato  del 
dott. Squillante del 24 ottobre 2007 (incarto AI, doc. 41 e 42).  

Il  16 novembre 2007 l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  emanato  una  decisione, 
mediante la quale ha negato a quest'ultima il diritto all'ottenimento di 
una rendita d'invalidità svizzera (incarto AI, doc. 43). 

D.
Contro questa decisione, l'assicurata ha inoltrato ricorso al Tribunale 
amministrativo federale il 28 dicembre 2007, chiedendo di annullare la 
decisione impugnata e di riconoscerle il diritto ad una mezza rendita 
d'invalidità.  Il  12  gennaio  2008  la  ricorrente  ha  prodotto  varia 
documentazione medica ed economica,  tra  cui  un certificato medico 
del  dott.  S._______,  del  7  gennaio  2008,  facente  stato, 
sostanzialmente,  di  un'incapacità  lavorativa del  50% dal  26  gennaio 
2005, dovuta alle recidive multiple d'ernia epigastrica, ad una neurosi 
ansioso-depressiva, ad emicranie e ad una mastopatia fibrocistica. 

Il  1°  febbraio  2008  il  dott.  E._______,  medico  dell'UAI,  ha  preso 
conoscenza del  certificato  del  dott. S._______,  concludendo che da 
esso non risulta una modifica dello stato di salute della ricorrente. 

Lo stesso giorno l'UAI ha risposto al ricorso, chiedendo di respingerlo 
e  di  confermare  la  decisione  impugnata.  L'UAIE  ha  presentato  la 
propria risposta il 6 febbraio 2008, avanzando le stesse conclusioni.  

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La  ricorrente  ha  replicato  l'11  marzo  2008,  riconfermandosi  nelle 
proprie  conclusioni,  ed  ha  prodotto  un  certificato  della  dott.ssa 
Ba._______, del 6 marzo 2008, nel quale è diagnosticata una distimia. 

Dopo la duplica non sono più stati disposti scambi di allegati. 

E.
Con  decisione  incidentale  del  14  marzo  2008,  questo  Tribunale  ha 
invitato  la  ricorrente  a  versare  un anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese processuali di Fr. 300.-. Il relativo versamento è stato effettuato 
il 31 marzo 2008. 

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 

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notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo relativo alla spese giudiziarie di Fr. 300.- è stato versato nei 
termini.  

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 

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ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4). 

3.

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della  LAI  al  momento  della  decisione  impugnata,  ritenuto  tuttavia  il 
principio  secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in 
vigore  al  momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto 
giuridicamente  determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi 
riferimenti). Le disposizioni della 5a revisione della LAI e della LPGA, in 
vigore  dal  1° gennaio  2008,  non  sono  pertanto  applicabili  nel  caso 
concreto e, di seguito, è fatto riferimento alle disposizioni in vigore fino 
al 31 dicembre 2007.

4.
La ricorrente contesta la validità materiale della  decisione dell'UAIE, 
sostenendo  di  subire  una  perdita  di  guadagno  del  50% e  di  avere 
perciò diritto ad una mezza rendita d'invalidità.

5.
Secondo l'art. 24 cpv. 1 LPGA, il diritto a prestazioni si estingue cinque 
anni dopo la fine del mese per cui era dovuta la prestazione. In deroga 

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a questa disposizione, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si 
annuncia più di dodici  mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
dell'assicurazione invalidità  possono essere assegnate soltanto per i 
dodici mesi precedenti la richiesta. Esse sono assegnate per un tempo 
anteriore, se l'assicurato non poteva conoscere i fatti motivanti il diritto 
e  presenta  la  richiesta  entro  dodici  mesi  da  quando  ne  ha  avuto 
conoscenza. 

In  concreto,  la  ricorrente  ha presentato  la  domanda di  rendita  il  18 
maggio 2006. Questo Tribunale può quindi limitarsi ad esaminare se la 
ricorrente abbia diritto ad una rendita il 18 maggio 2005 (ossia dodici 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se il diritto 
ad una rendita  sia  sorto tra  tale data ed il  16 novembre 2007,  data 
della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali 
analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale, 
secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la stessa è stata 
resa (DTF 130 V 445, citato sopra al consid. 3.2).

6.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

In concreto, è pacifico che la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI 
svizzera  durante  più  di  un  anno  intero  e,  pertanto,  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita.

7.

7.1 In  conformità  con  l'art.  8  LPGA,  è  considerata  invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

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7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista  dall'art.  28  cpv. 1ter LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non è più  applicabile  quando l'assicurato  è  cittadino della  Comunità 
europea e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace al  lavoro per almeno il  40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.5 Giova  ancora  ricordare  che,  secondo  un  principio  generale  del 
diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre 
il danno conseguente la sua invalidità (sentenza del Tribunale federale 
I 147/01 del 9 maggio 2001; DTF 123 V 230 consid. 3c e DTF 117 V 
275 consid. 2b). In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere 
tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare  nel  modo 
migliore possibile alle conseguenza della sua invalidità, segnatamente 

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mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario in 
una nuova professione (sentenza del Tribunale federale I  543/03 del 
27 agosto 2004; DTF 113 V 22 consid. 4a). 

8.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, consideri i 
disturbi lamentati dall'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei 
suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il medico 
curante,  secondo  la  generale  esperienza  della  vita,  il  giudice  deve 
tenere conto del fatto che, alla luce del  rapporto di  fiducia esistente 
con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di dubbio, in favore 
del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9.

9.1 In  concreto,  dalla  documentazione  medica  all'incarto  e,  in 
particolare, dalla perizia medica del SAM del 30 maggio 2007 (incarto 
AI, doc. 22/1 a 29), si evince la diagnosi, con influsso sulla capacità 
lavorativa,  di  cefalee  tensionali  e,  senza  influenza  sulla  capacità 
lavorativa,  di  sindrome  ansioso-depressiva  d'entità  lieve-media,  di 
pregressi tre interventi d'ernioplastica per ernia epigastrica e di varici 
reticolari agli arti inferiori bilateralmente. 

Questa  diagnosi  è  univoca  agli  atti,  corrisponde  a  quella  posta  dal 
dott.  R._______  nel  suo  rapporto  del  15  maggio  2006  (incarto 
Winterthur,  doc.  1/6  a  9),  e  non  è  stata  messa  in  dubbio  dalla 
ricorrente,  per  cui  il  collegio  giudicante  non  intravede  motivi  per 

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discostarsene. 

In  questa  sede,  la  ricorrente  ha  prodotto  un  certificato  del  dott. 
S._______,  suo  medico  curante,  del  7  gennaio  2008,  nel  quale  è 
menzionata  una  mastopatia  fibrocistica.  A  questo  proposito,  il  dott. 
E._______, medico dell'UAI,  ha negato, nella sua presa di posizione 
del 1° febbraio 2008, che da ciò risulti comprovato un peggioramento 
dello stato di salute della ricorrente. Inoltre, tale affezione esorbita dal 
periodo d'esame che vincola questo Tribunale e il quale si protrae dal 
9  maggio  2005  al  16  novembre  2007,  come  già  indicato  sopra. 
Esorbita pure dal detto periodo d'esame la distimia di cui si riferisce 
nel certificato della dott.ssa Ba._______, del 6 marzo 2008, anch'esso 
esibito nell'ambito di questa procedura. 

9.2 Bisogna ricordare che le affezioni in oggetto debbono, dal profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di una stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera dell'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno. 

9.3 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  affezioni 
diagnosticate,  la  dott.ssa  C._______,  specialista  in  psichiatria,  ha 
rilevato, nella sua perizia del 6 maggio 2007 (incarto AI, doc. 22/15 a 
18), che la ricorrente presenta uno stato di ansia libera di qualità lieve-
media, ma che nell'insieme non vi è sintomatologia che possa essere 
responsabile di un'incapacità di lavoro dal punto di vista strettamente 
psichiatrico. La  perita  ha  inoltre  considerato  che  la  sofferenza  e  gli 
impedimenti descritti dalla ricorrente, non possono essere oggettivati e 
che  il  dolore  lamentato  assume  in  parte  i  caratteri  di  un  disturbo 
somatoforme,  ma che la  prevalenza  del  caso deve essere  attribuita 
alla sindrome mista ansioso-depressiva, e ciò nel quadro di uno stato 

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psicologico discreto che non ha subito peggioramenti nel corso degli 
ultimi cinque o sei anni. 

Dal punto di vista neurologico, il dott. Be._______ ha osservato, nella 
sua perizia del 22 maggio 2007 (incarto AI, doc. 22/21 a 23), che lo 
stato neurologico dettagliato della ricorrente è risultato perfettamente 
normale  e  che  le  sue  caratteristiche  anamnestiche  depongono  in 
favore di  una cefalea tensionale, l'importante sintomatologia ansiosa 
soggiacente essendo un fattore rilevante nel determinare le cefalee. Il 
perito  ha  aggiunto  che  le  cefalee  più  intense  possono  essere 
all'origine  di  una  temporanea  interruzione  dell'attività  lavorativa,  che 
non  dovrebbe  comunque  superare  il  25%  in  qualsiasi  attività 
proponibile. 

Nel  rapporto  pluridisciplinare  del  SAM  la  capacità  lavorativa  della 
ricorrente è pertanto stata fissata al 75% (presenza tutto il giorno, ma 
con  un  rendimento  ridotto),  in  qualsiasi  tipo  d'attività  e  come 
casalinga, tale capacità essendo presente da lungo tempo.

Il dott. An._______, medico dell'UAI, chiamato ad esprimersi in merito 
alle conclusioni della perizia del SAM, ha considerato, nella sua presa 
di  posizione  del  13  luglio  2007  (incarto  AI,  doc.  25),  che  essa  è 
convincente e corroborata dalle necessarie valutazioni specialistiche, 
precisando  che  la  ricorrente  è  capace  di  lavorare,  nella  misura 
descritta dai periti del SAM, a partire dal mese di luglio 2005. 

La ricorrente fa invece valere un'incapacità  lavorativa del  50%, sulla 
base  della  valutazione  del  proprio  medico  curante  contenuta  nei 
certificati del 13 ottobre 2006 e del 24 ottobre 2007 (incarto AI, doc. 
11  e  42),  oltre  a  quello  del  7  gennaio  2008.  Ora,  tali  certificati  si 
limitano ad elencare le diverse affezioni riscontrate nella ricorrente, ma 
non sono corroborati da esami oggettivi e, come sottolineato a giusta 
ragione dai dott.ri An._______ ed E._______ dell'UAI, non permettono 
quindi di ritenere che sia intervenuta una modifica dello stato di salute 
dell'interessata.   

9.4 Alla luce di  queste considerazioni,  il  collegio giudicante non può 
che aderire alla valutazione dettagliata e ben argomentata del SAM, 
confermata dai dott.ri An._______ ed E._______, riconoscendo che la 
capacità  lavorativa della ricorrente è pari  al  75%, dal  mese di  luglio 
2005, in qualsiasi attività proponibile.  

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10.
Secondo l'art. 16 LPGA, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che 
l'assicurato  invalido  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione,  tenuto  conto  di  una 
situazione equilibrata  del  mercato  del  lavoro  (reddito  da invalido),  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse diventato invalido (reddito da valido). 

L'UAI ha determinato, visti i dati forniti dal datore di lavoro per il 2006, 
un  salario  da  valido  di  Fr.  42'250.-  (3'250  x  13)  e,  secondo  i  dati 
dell'UFS relativi  ad  attività  leggere e non qualificate (TA1, categoria 
professionale 4, settore dell'industria e dell'artigianato), un salario da 
invalido  di  Fr.  49'659.-,  ridotto  del  5%  per  tenere  conto  delle 
circostanze  personali  dell'assicurata  e  considerato  nella  misura  del 
75%, ossia Fr. 35'382.-, per cui ha ottenuto una perdita di guadagno 
del  16.26%,  corrispondente  ad  un  grado  d'invalidità  pari  al  16%,  il 
quale non dà diritto all'ottenimento di una rendita d'invalidità svizzera.  

Procedendo  in  questo  modo,  l'UAI  ha  eseguito  correttamente  il 
raffronto dei redditi necessario per il calcolo del grado d'invalidità, per 
cui il risultato ottenuto non sottostà a critica.   

Ciò  detto,  considerato  che  il  salario  da  invalido  ritenuto  dall'UAI  è 
superiore al salario percepito effettivamente dalla ricorrente nella sua 
attività di cassiera, si rileva, a titolo abbondanziale, che, prendendo in 
conto un salario da valido come cassiera di Fr. 42'250.-, secondo i dati 
forniti  dal  datore  di  lavoro  per  il  2006  (incarto  AI,  doc.  4/2),  nella 
misura del 75% e ridotto del 5% in funzione delle circostanze personali 
della ricorrente, ossia Fr. 30'103.-, si ottiene una perdita di guadagno 
del 28,75%, corrispondente ad un grado d'invalidità del 29%, il quale 
non dà diritto all'ottenimento di una rendita d'invalidità svizzera. 

11.
Di conseguenza, conformemente alle considerazioni sopra esposte, la 
decisione  di  rigetto  della  domanda  per  l'ottenimento  di  una  rendita 
d'invalidità deve essere confermata e il ricorso respinto. 

12.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a carico della parte soccombente.

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In  concreto,  visto  l'esito  della  procedura  che  vede  la  ricorrente 
soccombere, le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico di 
quest'ultima  e  compensate  con  l'anticipo  dello  stesso  ammontare, 
versato il 31 marzo 2008.

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Visto l'esito della procedura, non si assegnano alla ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico della ricorrente e 
compensate con l'anticipo dello stesso ammontare, versato il 31 marzo 
2008. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- alla ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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