# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a7f4223f-7c70-5140-8cee-de7aabd5aac3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-06-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 03.06.1998 52.1997.283
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-283_1998-06-03.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00283

   

  	
  Lugano

  3 giugno 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry
  Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso 7 ottobre 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 16 settembre 1997 (n. 4653) del Consiglio di Stato, che respinge
  l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 3 luglio 1996
  con cui il municipio di __________ gli ha inflitto una multa di fr. 5'000.–
  per violazione della LE;

  

 

 

viste le risposte:

-    15 ottobre 1997 del Consiglio di
Stato,

-    21 ottobre 1997 del Municipio di
__________; 

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a) __________ è stato
comproprietario con la moglie __________ del fondo n. __________ RFD di
__________ __________ acquistato alla __________ il 14 luglio 1994. Il sedime è
stato in seguito donato, il 23 ottobre 1995, ai figli __________ e __________.

                                         __________ - titolare dei
fondi n. __________ e __________ - ha sottoscritto un contratto di diritto di
compera, scadenza al 31 gennaio 1995, con anticipata immissione di possesso a
favore della __________, amministrata dalla moglie di  __________.

 

b) Il 26 agosto 1994 è stata rilasciata ad __________ e
__________ la licenza edilizia per la riattazione della casa di abitazione sul
fondo n. __________.

Il 20 ottobre 1994 il municipio ha ordinato alla __________,
sotto la comminatoria dell'art. 292 CP, la sospensione dei lavori al fondo n.
__________ (scavo per la formazione di un muro di sostegno parallelo alla
strada esistente e lavori di rinnovazione dell'edificio esistente), poiché in
contrasto con gli art. 4, 5 e 6 LE. La domanda volta a ottenere la licenza
edilizia è stata presentata nell'ottobre 1994 dallo studio d'architettura
__________, ed è stata respinta dal municipio il 18 gennaio 1995. Tale
decisione è stata oggetto di ricorso al Consiglio di Stato il 3 febbraio 1995,
attualmente ancora pendente.

L'11 novembre 1994 la __________, sempre tramite lo studio
d'architettura __________,  ha chiesto la licenza di costruzione per lavori di
rinnovamento del subalterno A al fondo n. __________, che è stata accolta il 10
gennaio 1995.

 

A seguito di un sopralluogo in data 16 febbraio 1995 da parte
dell'UTC rilevante lavori non conformi sui fondi n. __________ e __________ di
proprietà __________, il giorno successivo il municipio ha deciso l'immediata
sospensione di tutti i lavori sui fondi n. __________, __________ e __________
per i seguenti motivi:

 

"a)  già a più riprese si è
potuta constatare l'esecuzione di lavori non autorizzati quali:

-    realizzazione di una vasca in
cemento armato per la realizzazione di uno stagno artificiale;

-    riempimento al mappale
__________ di un volume globale di circa mq 400;

-    recinzione con una nuova rete
metallica alta 2 metri;

-    rinnovazione di una voliera
esistente con nuova copertura in eternit e travetti in legno;

-    rifacimento del vigneto al
mappale __________;

-    realizzazione di uno scavo sotto
la strada agricola al mappale __________;

-    rifacimento di un vecchio
accesso sullo stesso mappale;

 b)  i lavori eseguiti comportano
delle importanti conseguenze per le infrastrutture pubbliche (una condotta AP è
stata danneggiata mentre, a seguito dello riempimento eseguito, la canalizzazione
si trova ormai ad una profondità pressoché irraggiungibile; 

 c)  malgrado ripetuti richiami ai
responsabili dei lavori la situazione durante le ultime settimane è andata
sempre peggiorando, trascurando deliberatamente le norme edilizie vigenti e le
direttive impartite".

 

Ritenendo che la situazione era
ormai diventata insostenibile dal punto di vista dell'ordine, della legalità e
della sicurezza, il municipio ha quindi richiesto la presentazione di una
domanda di costruzione giusta gli art. 4 LE e 7, 8, 9 RLE con la descrizione
dettagliata di tutti i lavori già eseguiti o progettati. La decisione è stata
notificata a __________ e __________, alla __________, alla __________,
all'arch. __________, nonché al Dipartimento del territorio. A seguito di un
incontro con __________, il 22 febbraio 1995 il municipio ha nondimeno deciso:

 

"1.  E' autorizzata la continuazione dei lavori
di riattazione della casa di abitazione al mappale __________, conformemente
alla licenza edilizia concessa dal Municipio in data 26 agosto 1994. Qualsiasi
intervento supplementare o non conforme con il progetto approvato dovrà essere
preventivamente approvato dal Municipio sulla base di una regolare domanda di
costruzione.

 2.  E' autorizzata la continuazione dei lavori di
rinnovamento del sub. A al mappale __________ conformemente alla licenza
edilizia concessa dal Municipio in data 10 gennaio 1995. Qualsiasi intervento
supplementare o non conforme con il progetto approvato dovrà essere
preventivamente approvato dal Municipio sulla base di una regolare domanda di
costruzione. 

 3.  Rimangono sospesi tutti gli altri lavori iniziati
o previsti ai mappali __________, __________ e __________. L'eventuale
continuazione di tali lavori sarà possibile esclusivamente dopo che sarà stata
approvata una regolare domanda di costruzione da parte del Municipio. Questo
provvedimento vale in modo particolare per tutti i lavori non autorizzati
elencati nell'ordine di sospensione dei lavori." 

 

Il 17 maggio 1995 è stata concessa a __________ e __________
la licenza edilizia per la sostituzione del tetto della casa di abitazione
situata sulla particella n. __________.

 

c) Il 31 maggio 1995 si è svolto un sopralluogo presso le tre
particelle alla presenza dell'ing. __________, capotecnico comunale, dell'arch.
__________ e di __________ in rappresentanza dei proprietari.

Il 7 giugno 1995, a seguito delle risultanze di tale visita
in luogo, il Municipio di __________ ha intimato a __________ un rapporto di
contravvenzione per lavori eseguiti, ed in corso di esecuzione, sui fondi
citati senza valido titolo autorizzativo e in contrasto con l'ordine di
sospensione dei lavori impartito il 17 febbraio 1995 e parzialmente confermato
il 22 febbraio seguente. La violazione formale alla LE è dovuta a (v. rapporto
di contravvenzione):

 

"-    i lavori al cancello che
dà su via __________ sono proseguiti con la costruzione di un muretto in
cemento armato e relative piantane;

-     lungo via __________, al bordo
del campo stradale, sono stati eseguiti dei lavori di scavo per la costruzione
del muretto di cinta in cemento armato. Il muretto è già realizzato e le
piantane in ferro zincato sono già state posate;

-     nello spazio all'interno del
cancello cintato in precedenza sono continuati i movimenti di terra. Sono
inoltre state gettate nella scarpata le vecchie piantane di cemento insieme a
metalli vari e a scarti vegetali;

-     sopra il muro edificato
abusivamente e già oggetto di ricorso sono stati proseguiti i lavori con la
posa delle piantane e della rete di recinzione;

-     la vasca per le anatre, per la
quale era stata ordinata la sospensione dei lavori, è stata nel frattempo
terminata;

-     la strada agricola presente al
mappale __________ è stata oggetto di sistemazioni diverse. In particolare è
stata scaricata della terra vegetale sui bordi;

-     al __________ è stato
impiantato senza permesso un vigneto, mentre più a nord è stata continuata e
terminata la posa della recinzione già oggetto della sospensione dei
lavori;"

 

L'Esecutivo comunale ha nondimeno autorizzato le seguenti
opere:

 

"-    riattazione della casa di
abitazione esistente al mappale __________, conformemente alla licenza edilizia
concessa dal Municipio in data 26 agosto 1994;

-     rinnovamento del subalterno A
al mappale __________, conformemente alla licenza edilizia concessa dal
Municipio in data 10 gennaio 1995;

-     rifacimento del tetto e
demolizione della scala al mappale __________, conformemente alla licenza
edilizia concessa dal Municipio in data 3 maggio 1995".

 

A tale rapporto __________ non ha formulato osservazioni.

Il 22 giugno 1995 sono stati autorizzati vari interventi sui
fondi nn. __________ e __________, precisamente: spargimento della terra
vegetale esistente sulla parte di terreno in prossimità di via __________
compreso seminagione a verde, sistemazione e semina a prato delle scarpate
lungo la strada d'accesso alla proprietà n. __________, getto dell'ultimo pezzo
di cordolo in cemento armato lungo via __________ e sistemazione di detto
tratto di strada comunale, pulizia della scarpata posta sul fondo n. __________
con rimozione di massi e scarti vegetali compreso il trasporto nelle apposite
discariche. Tale autorizzazione era subordinata alla presentazione, entro il 5
luglio 1995, della domanda di costruzione completa dei lavori eseguiti e da
eseguire sui fondi n. __________, __________ e __________.

 

d) Il 17 luglio 1995 l'arch. __________, in nome e per conto
di __________ e __________ e della __________, ha inoltrato una domanda di
costruzione in sanatoria concernente tutte le opere già in parte eseguite o
ancora in fase di realizzazione sui tre fondi.

Il 24 maggio 1996 il Dipartimento del territorio ha
preavvisato favorevolmente il rilascio della sollecitata licenza a determinate
condizioni, le quali sono state riprese nella decisione 12 giugno 1996 del
locale municipio relativa al rilascio della licenza edilizia per la costruzione
di muri di sostegno-cinta, piscina, stagno, portico e lavori di sistemazione
comprese le canalizzazioni.

 

 

                                  B.   Il 3 luglio 1996 il
Municipio di __________ ha inflitto a __________ una multa di fr. 5'000.– (v.
rapporto di contravvenzione) per aver ordinato dei lavori sulle particelle n.
__________, __________ e __________ senza valido titolo autorizzativo, contravvenendo
altresì all'ordine di sospensione dei lavori intimato il 17 febbraio 1995 e
confermato parzialmente il 22 febbraio 1995. Ha pure tenuto conto che le
infrazioni sono continuate anche dopo l'avvio della procedura contravvenzionale.

 

 

                                  C.   Con scritto 11 luglio 1996
__________ ha comunicato al Municipio di __________ di non possedere proprietà
nel comune, eccependo altresì la legittimità della procedura avviata nei suoi
confronti. Il municipio ha trasmesso lo scritto al Consiglio di Stato quale
autorità di ricorso, che ha intimato il gravame al ricorrente e ordinato un
ulteriore scambio di allegati a cui __________ non ha dato seguito. Il
municipio ha per contro chiesto la conferma della decisione impugnata.

 

Il Governo ha respinto il ricorso il 16 settembre 1997 confermando
la multa. L'Esecutivo cantonale ha in sostanza considerato che l'intimazione
del rapporto di contravvenzione al ricorrente era giustificato, dato che al
momento della constatazione dei fatti rimproveratigli egli era comproprietario
del fondo n. 1861 ed interlocutore del municipio per quanto concerne le
procedure edilizie avviate in nome e per conto della __________, proprietaria
del fondo n. __________, e della __________, proprietaria del fondo n.
__________. Irrilevante sarebbe il fatto che egli ora non sia più proprietario
di fondi situati nel comune di Morbio Inferiore, il trapasso di proprietà non
cancellando la responsabilità di colui che col suo agire si è reso colpevole di
violazione della legge.

Il Governo ha pure confermato l'ammontare della multa di fr.
5'000.–. Ha ritenuto gravi le violazioni alla legge edilizia - non contestate
dall'insorgente né in sede di osservazioni né in sede ricorsuale - visto il
comportamento da questi assunto durante la procedura. Persistendo
intenzionalmente nel perpetrare violazioni alla legge edilizia, egli avrebbe
dimostrato di non curarsi minimamente delle decisioni prese nei suoi confronti
dal municipio.

 

 

                                  D.   Contro il predetto giudizio
governativo, __________ si è aggravato davanti a questo Tribunale con ricorso 7
ottobre 1997, chiedendone l'annullamento.

Adduce la violazione del principio della proporzionalità, il
municipio non avendo tenuto conto che al momento della multa era già in
possesso della licenza edilizia in sanatoria. Egli avrebbe dimostrato, col suo
tempestivo intervento presso l'arch. __________ e il conseguente immediato
inoltro della domanda di rilascio della licenza edilizia per le opere
contestate, di avere immediatamente dato seguito alle richieste del municipio
formulate nel rapporto contravvenzionale. Conclude quindi che l'iniziale
violazione della legge sarebbe stata di conseguenza sanata nel più breve tempo
possibile.

 

 

                                  E.   All'accoglimento del gravame
si oppone il Municipio di __________ adducendo delle argomentazioni di cui si
dirà, per quanto necessario, in seguito.

 

Anche il Consiglio di Stato propone la reiezione del ricorso,
riconfermandosi nelle motivazioni poste a fondamento della decisione impugnata.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo è data (art. 46 cpv. 5 LE; 148 cpv. 3 LOC). Dalla
ricerca postale effettuata il 19 gennaio 1998, risulta che l'insorgente ha
ricevuto la decisione impugnata il 22 settembre 1997. Il ricorso è pertanto
tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione del ricorrente certa (art.
43 PAmm). Il gravame è pertanto ricevibile in ordine. Esso può inoltre essere
deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   Giusta l'art. 46 cpv. 1 LE
le contravvenzioni alla legge stessa, ai piani regolatori ed ai regolamenti
edilizi sono punite dal municipio con l'ammonimento o la multa sino a fr. 500.–
se è stata omessa una notifica, con la multa sino a fr. 5'000.– se è stata
omessa una domanda di costruzione sottoposta alla procedura ordinaria, con la
multa sino a fr. 10'000.– negli altri casi. Se l'autore è recidivo, ha agito
intenzionalmente o per fine di lucro, il municipio non è vincolato da questi
massimi (art. 46 cpv. 2 LE). La multa deve essere commisurata alla gravità
dell'infrazione e, se del caso, della colpa (art. 46 cpv. 3 LE).

Sono punibili, precisa la norma in esame, tutte le persone
che hanno concorso al perfezionamento dell'infrazione, anche solo per
negligenza (cpv. 4). Sono quindi passibili di sanzione tanto il proprietario
del fondo, quanto il progettista, il direttore dei lavori o l'appaltatore (cfr.
art. 58 cpv. 3 LE 1973).

L'azione si prescrive nel termine di 5 anni dal compimento dell'atto
illecito (art. 46 cpv. 6 LE).

Va rilevato che l'art. 46 LE si fonda sul principio della
responsabilità per colpa, non su quello della responsabilità oggettiva. Punibile
è soltanto il trasgressore per comportamento. Il semplice perturbatore per
situazione non è di principio passibile di sanzioni (cfr. Scolari, Commentario,
II ed., n. 1139).

                                         Quando deve verificare
l'importo di una multa inflitta in applicazione dell'art. 46 LE il Tribunale
amministrativo dispone, contrariamente alla regola generale relativa al
controllo dell'esercizio del potere d'apprezzamento (art. 61 PAmm), di pieno
potere cognitivo, trattandosi di un procedimento penale ai sensi dell'art. 6
CEDU (RDAT II-1995 N. 19; STA inedite 18 ottobre 1996 in re ing. R. G., consid.
2.3; 10 novembre 1997 in re E. C. e P.W., consid. 3.3.).

 

 

                                   3.   Nel concreto caso, il
Municipio di __________ imputa al ricorrente diverse violazioni formali della
LE. L'insorgente non eccepisce più la sua legittimazione passiva quale
destinatario della multa. Pur non contestando le violazioni alla LE, tende
tuttavia a minimizzarle.

 

                                         3.1. Egli indica che la
completazione della realizzazione di una vasca in cemento armato da adibire a
stagno artificiale sarebbe una semplice vasca interrata in cemento armato di
dimensioni assai ridotte (ca. ml 8x2) costruita all'interno di un recinto per
piccoli animali da cortile. L'opera sarebbe di lieve entità, soprattutto per rapporto
all'ampiezza complessiva del fondo di mq. 42'969 ed all'importanza dell'intera
azienda agricola che si sta realizzando sul fondo in questione.

Per quanto concerne il rifacimento del vigneto al fondo n.
__________, ci si sarebbe limitati unicamente ad un'opera di pulizia ed alla
sostituzione di alcuni vitigni esistenti; i terrazzamenti e le scarpate non
sarebbero stati assolutamente modificati.

La sistemazione della strada agricola al fondo n. __________,
sarebbe stata effettuata unicamente allo scopo di evitare che la scarpata a
valle della strada cedesse.

Giustifica infine che il rifacimento di un vecchio accesso
sulla stessa particella non sarebbe completo, bensì limitato unicamente alla
sostituzione del cancello, che verrebbe portato a 5 ml dalla strada comunale
che porta alla __________. Il lavoro in questione sarebbe comunque conglobato
nel ripristino della recinzione dell'intera proprietà.

 

3.2. Ora, benché l'insorgente tenti di minimizzarli, è
innegabile che i lavori in questione configurano una violazione formale della
LE, in quanto eseguiti senza le necessarie autorizzazioni.

Ferma questa premessa, la decisione del municipio di promuovere
un procedimento di contravvenzione nei confronti del ricorrente e di
infliggergli successivamente una multa appare corretta. Egli ha infatti
realizzato le opere citate senza preventivamente disporre della necessaria
licenza edilizia (art. 1 cpv. 1 LE). Donde una violazione della legge edilizia.

 

Occorre di conseguenza esaminare se la multa rispetta il
principio della proporzionalità.

 

 

                                   4.   Il municipio di __________
ha inflitto all'insorgente un'ammenda di fr. 5'000.–, pari all'importo massimo
della multa che l'art. 46 cpv. 1 LE commina a chi omette di presentare una
domanda di costruzione sottoposta alla procedura ordinaria. Quella decisione è
stata tutelata da parte del Consiglio di Stato. Quest'ultimo ha ritenuto gravi
le violazioni alla LE, e ha stigmatizzato il comportamento assunto dal
ricorrente, il quale avrebbe dimostrato di non curarsi minimamente delle
decisioni prese nei suoi confronti dall'Esecutivo comunale persistendo
intenzionalmente nel perpetrare le violazioni alla LE fino all'emanazione del
decreto di multa.

Il Tribunale ritiene di poter condividere fino in fondo le
anzidette considerazioni.

 

                                         4.1. L'importo della multa
va commisurato tenendo conto della gravità oggettiva (entità dei lavori
eseguiti abusivamente) e soggettiva (colpa) della violazione della legge di cui
si è reso colpevole l'insorgente (STA inedita 10 novembre 1997 in re E. C. e P.
W. consid. 3).

In materia di multe a carattere penale ai sensi dell'art. 6
CEDU (v. supra consid. 2), il Tribunale cantonale amministrativo gode di pieno
potere cognitivo (RDAT II-1995 N. 19).

Nella decisione non possono essere addebitati fatti o titoli
di contravvenzione sostanzialmente diversi da quelli contestati nel rapporto
(Scolari, Commentario, I. ed., n. 17 ad art. 58 LE).

 

4.2. L'insorgente minimizza l'importanza dei lavori abusivi. Egli
sottolinea, a ragione, come l'ordine di sospensione del 17 febbraio 1995 è
stato solo in parte confermato il 22 febbraio seguente e ridotto alle opere
testé elencate.

Egli dà anche rilievo al fatto che il municipio gli ha
confermato l'ordine di demolizione comunicandogli che "questi provvedimenti
siano esclusivamente da ricollegare alle difficoltà derivanti dal modo di
procedere non sufficientemente trasparente e corretto. Queste decisioni non
implicano alcun giudizio negativo sul progetto generale riguardante i terreni
in questione che, nelle grandi linee da voi presentate nel corso dell'incontro,
è visto di buon occhio dal Municipio che da tempo auspicava una valorizzazione
di questa pregiata zona". Sennonché, come ha correttamente indicato il
municipio nella propria risposta al ricorso, il fatto che l'autorità riconosca
gli interventi come costituenti una valorizzazione dei terreni interessati non
può in alcun caso esimere il proprietario dal seguire la corretta procedura per
l'approvazione dei relativi progetti. Del resto, l'insorgente non indica
nemmeno che nello scritto 22 febbraio 1995 il municipio gli ha comunicato che "pur
riconoscendo alcune imprecisioni commesse dall'amministrazione, ritiene il
comportamento e il modo di procedere dei responsabili dei lavori ai mappali
citati assolutamente inaccettabile. Nell'intento di ristabilire una situazione
chiara e del tutto conforme alle norme vigenti il Municipio ritiene, anche onde
evitare la creazione di pericolosi precedenti, che sia assolutamente necessario
adempiere in futuro a tutte le formalità in modo preciso e puntuale".

 

L'insorgente sostiene pure che, a seguito della parziale
conferma dell'ordine di sospensione dei lavori, si sarebbe limitato all'esecuzione
di alcune opere con l'unico scopo di permetterne la conservazione e la
manutenzione. Egli dà rilievo al fatto che il 17 luglio 1995 l'arch. __________
ha presentato una domanda di costruzione in sanatoria per le opere in oggetto e
che la relativa licenza edilizia è stata regolarmente rilasciata dal municipio
il 12 giugno 1996 e cresciuta in giudicato ancor prima del decreto di multa del
3 luglio 1996. Da ciò, contrariamente a quanto considerato dall'autorità
comunale nel decreto di multa, ne conseguirebbe a suo dire che l'infrazione non
sarebbe continuata dopo l'avvio della procedura contravvenzionale.

Innanzitutto va respinta l'asserzione secondo cui gli
interventi eseguiti erano unicamente di conservazione e manutenzione. Difatti,
dalla lista delle opere abusive elencate nel rapporto di contravvenzione
risulta che i lavori non si limitano a tale scopo - di cui non è stata
dimostrata l'impellente necessità - ma configurano veri e propri interventi di
miglioria. Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dall'insorgente, l'infrazione
è continuata pure dopo l'intimazione del rapporto di contravvenzione. Il 17 luglio
1995 è stata presentata la domanda di costruzione in sanatoria per lavori
edilizi fuori zona edificabile sospesi dal municipio a due riprese, ossia per
la costruzione di muri di sostegno-cinta, piscina, stagno, portico e lavori di
sistemazione comprese le canalizzazioni. La licenza è stata concessa il 12
giugno 1996 dopo l'esperimento di conciliazione avvenuto il 17 novembre 1995 a
seguito della prima opposizione dipartimentale. Il Dipartimento del territorio
ha provveduto ad emettere una nuova decisione il 24 maggio 1996 autorizzando
tutti i lavori eseguiti prima della domanda in sanatoria, come pure quei lavori
edili che ancora restavano da eseguire a particolari condizioni. Il 3 luglio
1996 il municipio ha comunicato al ricorrente che per quanto riguardava il
riempimento al fondo n. __________ di un volume di circa 400 mc, lavoro già
eseguito al momento della presentazione della domanda di costruzione il 17
luglio 1995, risultava dopo un sopralluogo che i movimenti di terra erano
continuati anche nel corso dei precedenti mesi oltrepassando ampiamente quanto
previsto nella domanda di costruzione fino alla creazione di un ampio piazzale.
Il municipio li ha infine considerati una variante al progetto originale.

 

4.3. Le violazioni alla LE sono numerose e dettagliate e
denotano una certa gravità se considerate nel loro insieme. Tali violazioni
puramente formali della legge devono essere nondimeno represse con la dovuta
fermezza. Tenuto pure conto del comportamento - intenzionale - del ricorrente,
che ha più volte infranto la legge non curandosi delle risoluzioni prese nei
suoi confronti dal municipio.

Stante quanto precede, la multa appare adeguatamente commisurata
alla gravità oggettiva delle infrazioni ed al grado di colpa del ricorrente.

Per il che il ricorso va respinto.

 

 

                                   5.   Sulla scorta di quanto
precede il ricorso deve essere respinto. La tassa di giudizio e le spese
seguono la soccombenza (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 1, 4, 6, 10, 16, 21, 42, 45, 46 LE, 5 RLE, 18, 28, 43, 46, 61 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese per complessivi fr. 800.–, vengono poste a carico del ricorrente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario