# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1ee4f047-6694-5722-b2eb-f2865402740c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.05.2007 D-2696/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-2696-2007_2007-05-22.pdf

## Full Text

Corte IV
D-2696/2007
vav/mum
{T 0/2}

Sentenza del 22 maggio 2007

Composizione: Giudici Vito Valenti, Gérald Bovier e Fulvio Haefeli
Cancelliera Marisa Murray

A._______, Russia, 
Ricorrente

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la decisione del 13 aprile 2007 in materia di non entrata nel merito, allontanamento 
ed esecuzione dell'allontanamento / N 

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto: 

A. Il 28 febbraio 2007, l'interessato ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera. 
Ha dichiarato, in sostanza e per quanto è qui di rilievo (cfr. verbali d'audizione del 
20  marzo  e  del  3  aprile  2007),  d'essere  fuggito  dal  suo Paese  per  non  essere 
costretto nuovamente a combattere per i russi contro i georgiani. 

B. Il  13  aprile  2007,  l'UFM non è entrato  nel  merito  della  citata  domanda ai  sensi 
dell’art.  32  cpv.  2  lett.  a  della  legge  sull'asilo  del  26  giugno  1998  (LAsi,  RS 
142.31).  L'UFM  ha  pure  pronunciato  l’allontanamento  dell’interessato  dalla 
Svizzera nonché l’esecuzione dell’allontanamento verso la Russia siccome lecita, 
esigibile e possibile. 

C. Il  16  aprile  2007,  l'interessato  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  citata  decisione  dell'UFM.  Ha  chiesto 
l'annullamento della decisione impugnata e la conseguente entrata nel merito della 
domanda d'asilo. Ha altresì presentato una domanda d'assistenza giudiziaria, nel 
senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali  e  del  relativo 
anticipo. 

Considerato in diritto:

1. Il TAF pronuncia definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM in materia 
d'asilo (art. 31 e art. 33 lett. d della legge sul Tribunale amministrativo federale del 
17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], art. 105 cpv. 1 LAsi e art. 83 lett. d della legge 
sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2. V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni 
d'ammissibilità  di  cui  all'art.  48 e all'art.  52 della  legge federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108a LAsi. 

3. Nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato che il ricorrente non ha addotto 
motivi che possano giustificare la mancata tempestiva esibizione di documenti di 
viaggio o d'identità. In particolare, egli non ha intrapreso nulla alfine di procurarsi 
un siffatto documento ed ha altresì fornito versioni discordanti sul fatto se avesse 
mai posseduto una carta d'identità. L'autorità inferiore ha inoltre ritenuto siccome 
manifestamente inconsistenti  le allegazioni decisive in materia d'asilo presentate 
dall'interessato,  segnatamente  sull'ultima  volta  in  cui  sarebbe  stato  costretto  a 
guerreggiare  (B._______  2007  oppure  C._______  2006),  sui  combattimenti  cui 
avrebbe  partecipato  (non  ha  saputo  indicare  alcuna  data  precisa)  e 
sull'aggressione da parte dei militari (neppure accennata nella prima audizione). È 
altresì stata giudicata inverosimile l'indicazione dell'interessato circa la sua minore 
età.  L'esame  radiologico  effettuato  ha  stabilito  un'età  ossea  del  ricorrente 
superiore ai [...] anni. Inoltre, l'interessato ha reso dichiarazioni evasive e lacunose 
in merito ai familiari, all'orfanotrofio ed al suo percorso scolastico. Infine, l'autorità 
inferiore  ha  considerato  che  per  quanto  emerge  dagli  atti  di  causa  non  sono 

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necessari degli ulteriori chiarimenti ai fini dell'accertamento della qualità di rifugiato 
o dell'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento.

4. Nel ricorso, il ricorrente sostiene di non avere un documento perché non ha mai 
conosciuto i suoi genitori e perché è nato e cresciuto in un orfanotrofio. Contesta 
altresì la valutazione d'inverosimiglianza dell'allegata minore età basata sull'esame 
osseo. Fa valere d'avere diritto, come tutti i minorenni, alla nomina di una persona 
di fiducia.

5. Preliminarmente,  il  TAF  osserva  che  la  designazione  di  una  persona  di  fiducia 
presuppone la dimostrazione da parte del richiedente l'asilo, perlomeno nel senso 
della  probabilità  preponderante,  dell'allegata  minorità  (v.  Giurisprudenza  ed 
Informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2004 
n.  30  consid.  5.3.3.  pag.  209).  Tuttavia,  l'insorgente  non  è  stato  in  grado  di 
corroborare tale allegazione.  Da un lato,  dall'esame radiologico effettuato risulta 
un'età  ossea  del  ricorrente  superiore  a  [...] anni  contro  la  dichiarata  età 
cronologica  di  [...] anni  e  [...] mesi.  Dall'altro  lato,  l'insorgente  non  ha  saputo 
fornire indicazioni  suscettibili  di  rendere altrimenti  plausibile  la dichiarata minore 
età.  In  particolare,  non  ha  presentato  documenti  (tanto  meno  ufficiali),  è  stato 
impreciso sul momento in cui sarebbe stato messo in orfanotrofio (vi sarebbe nato 
o cresciuto oppure vi sarebbe stato portato quando aveva 4 o 5 anni), sulla durata 
della frequentazione scolastica (3 anni in tutto o dai 7 ai 15 anni) e sulla situazione 
familiare (alcuna informazione concreta e dettagliata sui genitori o su altri parenti). 
In  simile  evenienza,  e  ritenuta  la  generica  contestazione  sollevata  in  sede  di 
ricorso, non v'è ragione di censurare la mancata designazione al ricorrente di una 
persona di fiducia (v. GICRA 2004 n. 30).

6. Giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una domanda d’asilo 
se il richiedente non consegna alle autorità alcun documento di viaggio o d’identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda. Giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 
2 lett.  a non si applica se il  richiedente può rendere verosimile di non essere in 
grado, per motivi scusabili,  di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 
48 ore dalla  presentazione della  domanda (lett.  a),  se la  qualità  di  rifugiato  del 
ricorrente  è accertata  in  base all'audizione,  nonché in  base all'art.  3  e all'art.  7 
LAsi  (lett.  b),  o  se l'audizione rileva che sono necessari  ulteriori  chiarimenti  per 
accertare  la  qualità  di  rifugiato  o  l'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione 
dell'allontanamento (lett. c). 

6.1 Questo  Tribunale  osserva  che  il  ricorrente  non  ha  tempestivamente  presentato 
documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge, benché l'UFM l'abbia invitato ad 
esibirli  sin  dal  28  febbraio  2007.  Non  v’è,  altresì,  ragione  di  ritenere  che  se  il 
ricorrente  avesse  effettuato  dei  seri  e  concreti  tentativi  per  procurarsi 
tempestivamente  un  siffatto  documento,  questi  tentativi  non  avrebbero  potuto 
avere  esito  favorevole.  Basti  rilevare  che  inizialmente  ha  dichiarato  d'aver 
posseduto una carta d'identità (cfr. verbale d'audizione del 20 marzo 2007 pag. 5 e 
6), senza che il successivo diniego (cfr. verbale d'audizione del 3 aprile 2007 pag. 
2) convinca. Infine, se un richiedente non aveva ragioni valide per giustificare la 
mancata  esibizione  di  documenti  di  viaggio  o  d'identità  in  procedura  di  prima 
istanza,  non  vi  è  motivo  d’annullare  la  decisione  di  non  entrata  nel  merito 
quand’anche  avesse  a  presentare  un  siffatto  documento  in  sede  di  ricorso  (v. 

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GICRA 1999 n. 16). 

6.2 Peraltro,  il  ricorrente  non  ha  presentato  argomenti  o  prove  suscettibili  di 
giustificare  una  diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui  all’impugnata 
decisione,  delle  dichiarazioni  decisive  in  materia  d'asilo  presentate  in  corso  di 
procedura, le quali s'esauriscono in mere affermazioni di parte non corroborate da 
alcun  elemento  della  benché  minima  consistenza,  in  sostanza  per  le  ragioni 
indicate nel provvedimento litigioso cui può essere rimandato (art. 109 cpv. 3 LTF 
in relazione all'art. 6 LAsi, all'art. 37 LTAF ed all'art. 4 PA). Di conseguenza, e allo 
stato attuale degli  atti  di causa, l'UFM ha rettamente considerato come del tutto 
prive di fondamento le allegazioni del ricorrente con riferimento all'art. 32 cpv. 3 
lett. b LAsi.

6.3 Ritenuta  la  manifesta  inconsistenza  delle  allegazioni  decisive  presentate  dal 
ricorrente  (v.  considerando  6.2  del  presente  giudizio),  non  v'è  la  necessità 
d'ulteriori  accertamenti  ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di  rifugiato  del 
ricorrente medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi). 

6.4

6.4.1 Per gli stessi motivi, non emergono altresì neppure elementi da cui desumere che 
l’esecuzione  dell’allontanamento  del  ricorrente  in  Russia  possa  violare  l'art.  25 
cpv.  2  della  Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile 
1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della  Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 
luglio 1951 (Conv.,  RS 0.142.30),  l'art.  5 LAsi  (divieto di  respingimento)  nonché 
l'art.  14a cpv.  3  della  legge  federale  concernente  la  dimora  e  il  domicilio  degli 
stranieri del 26 marzo 1931 (LDDS, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al 
rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la 
salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 
(CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o 
trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 
0.105).

6.4.2 Per  il  resto,  può  essere  lasciata  indecisa  la  questione  di  sapere  se  per 
impedimenti  all'esecuzione dell'allontanamento  ai  sensi  dell'art.  32 cpv.  3 lett.  c 
LAsi debbano intendersi anche quelli di diritto nazionale (riguardanti l'esigibilità e 
la  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto 
internazionale  pubblico  (esaminati  al  precedente  considerando  6.4.1).  In  effetti, 
anche  in  materia  d'esigibilità  e  di  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile  d'imporre  degli 
ulteriori  chiarimenti,  ritenuto altresì che il  ricorrente non ha indicato nel gravame 
che tipo d'accertamenti sarebbero ancora necessari e in quale ambito. 

6.4.3 Quanto  agli  ostacoli  all'esecuzione  dell'allontanamento  riconducibili  all'art.  14a 
cpv. 4 LDDS, il TAF osserva nondimeno che in Russia – Cecenia esclusa, ma il 
ricorrente non ha preteso né d'essere ceceno né di provenire da tale regione – non 
vige attualmente una situazione di  guerra,  guerra civile o violenza generalizzata 
che  coinvolga  l'insieme  della  popolazione  nella  totalità  del  territorio  nazionale. 
Inoltre,  il  ricorrente  è  giovane,  celibe  ed  ha  una  certa  formazione.  Egli  non  ha 
altresì preteso nel gravame di soffrire di gravi  problemi di salute non suscettibili 
d'essere curati in patria (v. sulla problematica GICRA 2003 n. 24), senza che ad 

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un  esame  d'ufficio  degli  atti  di  causa  emerga  la  necessità  di  una  permanenza 
dell'insorgente  in  Svizzera  per  motivi  medici.  In  siffatte  circostanze,  l’autorità 
inferiore ha rettamente ritenuto siccome adempiti i presupposti per formulare una 
prognosi favorevole con riferimento alle effettive possibilità per l’insorgente di un 
adeguato reinserimento sociale in Russia. 

6.4.4 Non  risultano  altresì  impedimenti  neppure  dal  profilo  della  possibilità 
dell'esecuzione dell'allontanamento (art.  14a cpv. 2 LDDS). Usando della dovuta 
diligenza,  il  ricorrente  potrà  procurarsi  ogni  documento  necessario  al  rimpatrio. 
L'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile.

7. Da quanto esposto,  discende che in materia  di non entrata nel merito il  ricorso, 
destituito  d’ogni  e benché  minimo fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione 
impugnata va confermata.

8. Il  ricorrente  non adempie  le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM avrebbe dovuto 
astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2 e art. 
44  cpv.  1  LAsi  nonché  art.  32  dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni 
procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

9. L'esecuzione  dell'allontanamento  è  lecita,  esigibile  e  possibile  per  le  ragioni 
indicate  al  consid.  6.4.  Di  conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed 
esecuzione dell’allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

10. Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplificata (art. 111 
cpv. 1 LAsi). 

11. Il  TAF  avendo  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  d’esenzione  dal 
versamento dell’anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto. Peraltro, e ritenuto che il ricorso sembrava pure privo di probabilità 
d’esito favorevole, la domanda d’assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa 
dal versamento delle spese processuali (art. 65 cpv. 1 PA), è respinta 

12. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccombenza, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. b del 
regolamento  sulle  tasse  e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

(dispositivo alla pagina seguente)

6

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La domanda di dispensa dal versamento dell’anticipo a copertura delle presumibili 
spese processuali è divenuta senza oggetto. 

3. La  domanda  d’assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento 
delle spese processuali, è respinta. 

4. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente.

5. Comunicazione: 

- al ricorrente (plico raccomandato)

- all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N )

- al D._______ (in copia)

Il Giudice: La Cancelliera:

Vito Valenti Marisa Murray

Data di spedizione: