# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 556c3b59-5671-5b2f-a2b5-afd82a189bd6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.11.2005 36.2005.127
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2005-127_2005-11-30.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2005.127

   

  ir/td

  	
  Lugano

  30 novembre 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

 

 

 

statuendo sul ricorso del 12 settembre 2005
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 5
  settembre 2005 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Mediante
richiesta 2/4 dicembre 2004 RI 1, __________, coniugato con __________,
domiciliato a __________ senza attività lucrativa, ha chiesto il sussidio per
l'assicurazione obbligatoria contro la malattia per il 2005. A fondamento della
propria richiesta RI 1 ha prodotto attestazioni della Cassa disoccupazione. La
domanda è stata respinta ed il successivo reclamo 7 giugno 2005 non ha avuto
miglior sorte poiché rigettato con la decisione 5 settembre 2005 qui impugnata.

 

                                  B.   Con
ricorso pervenuto il 13 settembre 2005 RI 1 rammenta il suo arresto nell'ambito
di una procedura penale con conseguente blocco dei sui averi. La scarcerazione
è avvenuta il 24 settembre 2004 e, dopo la stessa, l'assicurato ha beneficiato
dell'aiuto della collettività grazie alla pubblica assistenza (versamenti
mensili di CHF 1'700.-- e "sussidi di cassa malattia").

 

                                         I
versamenti della pubblica assistenza sono avvenuti sino a gennaio 2005. Di seguito
il ricorrente ha fatto capo alla disoccupazione e "dal mese di gennaio … percepisco ca. 

                                         5'300.-- Sfr. netti, che
comunque non mi permettono di vivere" per via
di debiti arretrati. Il ricorrente si dice convinto che la prossima tassazione
fisserà un reddito imponibile inferiore ai CHF 34'000.--. Pur dicendosi "cosciente di non voler essere di
peso per le assicurazioni sociali" (da qui la
richiesta di sussidio "solamente
per i primi 6 mesi") RI 1 chiede nella
sostanza intervento del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni in suo favore.

 

                                  C.   Con
puntuali osservazioni 27 settembre 2005 l'Ufficio Assicurazione Malattia
propone la reiezione dell'impugnativa rilevando introiti mensili di CHF
5'742.-- importo che, convertito, non permette la concessione del sussidio.

 

                                         Il
Tribunale ha eseguito gli accertamenti di cui sarà cenno in corso di
motivazione, in particolare sono stati acquisiti gli atti fiscali del
ricorrente e - senza il beneficio di risposta - al signor RI 1 è stato chiesto
di comprovare gli interessi passivi versati.

 

 

                                         in
diritto

 

                                   1. 
 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                   2.   Il
ricorso, formulato nel termine di legge di 30 giorni dall’intimazione della
decisione emessa su reclamo, appare tempestivo ed ossequioso dei requisiti
minimi fissati nella Legge di procedura per le cause davanti amministrative
applicabile in concreto per il rinvio di cui all’art. 76 cpv. 4 LCAMal.

 

                                         nel
merito

 

                                   3.   Come
più volte evocato in numerose decisioni recenti di questo Tribunale (cfr. da
ultimo 36.2005.6 in re M. del 7 marzo 2005 e 36.2004.164 del 19 maggio 2005 in
re S.) conformemente a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i
Comuni partecipano al pagamento delle quote a carico degli assicurati di
condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla legge. Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.--
e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.--.

                                         

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art
49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che
conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi
limiti sono ora di CHF 22'000.- per le persone sole e di CHF 34'000.- per le
famiglie (cfr. art. 1 lett. c D.E. 14.11.2000).

 

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

 

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
il sussidio dell'anno 2005 il Consiglio di Stato ha confermato i parametri
validi per i due anni precedenti, ciò verosimilmente alla luce delle modifiche
apportate alle nome della Legge Tributaria con cui sono stati aumentati gli
sgravi possibili. Quindi anche per il 2005 l’esecutivo cantonale ha ritenuto
quale periodo fiscale per l’accertamento del reddito determinante l’imposta
cantonale del biennio 2001 – 2002. I limiti di reddito sono stati mantenuti a
CHF 22'000.-- per le persone sole, CHF 34'000.— per le famiglie ed il reddito
di riferimento è stato mantenuto a CHF 55'000.— (cfr. DE 26 ottobre 2004
concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni individuali
di premio nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2005).

 

                                   4.   Non
va dimenticato come con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese abbia
riservato l’accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell’amministrazione (con successiva commutazione del reddito lordo accertato
mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In
altri termini generalmente l’amministrazione fa capo ai dati fiscali
determinati in virtù della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo
indicato dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente), ma in casi
specificatamente fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui
sotto riportati) l’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione
Malattia) calcola autonomamente il reddito lordo trasformandolo mediante
apposite tabelle in reddito determinante e verificando quindi il sussistere dei
limiti per la concessione del sussidio. 

                                         La
legge prevede il calcolo autonomo del reddito nei seguenti casi:

 

"  a) delle persone soggette all'imposta cantonale
solo per una parte del loro reddito o della loro sostanza;

b) delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c) delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che
esercitano un'attività lucrativa;

d) in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù dell'art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione
obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994, modificato dal Consiglio
di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1°
gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle
assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)                                  persone
soggette all'imposta alla fonte;

b)                                  decesso del coniuge;

c) matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di 

    fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d)                                  persone
sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con
reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6000.- secondo
il biennio fiscale determinante;

e) persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f) persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)                                  persone
al beneficio di prestazioni ai sensi della legge sull'assistenza sociale;
d'intesa con il competente Ufficio;

h)                                  cessazione
definitiva dell'attività lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)                                   cessazione
temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o perfezionamento
professionale;

l)                                   cessazione dell'attività
lucrativa a seguito di maternità;

m)diminuzione importante del reddito lordo rispetto al medesimo dato
desumibile dai parametri fiscali applicabili."

 

                                         Al proposito va rammentato come (cfr. RDAT 2002 II pag. 91 n° 28 e
TCA 36.2003.99/112 del 26 gennaio 2004 in re S. pag. 8) la delega dell'art. 31
LCAMal del legislativo all'esecutivo cantonale non sia "eccessivamente
limitata con l'adozione dell'art. 67 Reg. LCAMal". Il TCA (TCA 36.2003.116 in re T.  del 26 gennaio 2004 e TCA 19 ottobre 2004
in re M. 36.2004.129)  ha considerato:

 

"  Va qui subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito
al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari."

 

                                         Questa
Corte ha soggiunto che:

 

" 
Per l'accertamento
autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal
reddito lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più
prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è
possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale
il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996
del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova
LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui 

 

"                                                 Trattandosi
di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio 

nell'assicurazione contro le
malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque tenere
conto della situazione economica più vicina al momento in cui l'assicurato
richiede il sussidio soggettivo."

 

Nell'ottica
di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del
reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è
chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di diminuzione
importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg. LACMal - posti a
raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.

 

Va
rammentato che, quando sia accertato un reddito inferiore a quello del periodo
di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione debba determinare un
reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi raffrontarlo
con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del
diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere alla commutazione del
nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo di tabelle
appositamente allestite. Infatti il reddito lordo accertato va
obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile
mediante apposite tabelle come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento. Le
tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo per
la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere, per
la loro stessa natura, attanagliati al caso concreto in cui vengono
applicate."

 

                                         Va
ancora osservato, alla luce della giurisprudenza di questo
Tribunale, come quando si debba fare capo al reddito lordo per la
successiva conversione le deduzioni ammesse siano limitatamente previste dalla
legge. Nel caso di determinazione autonoma del reddito da
parte dell'amministrazione, prima della conversione del reddito lordo secondo
le apposite tabelle, sono unicamente possibili deduzioni per alimenti ed
interessi passivi (in questo senso STCA 36.2003.116 in re T. del 26 gennaio
2004, 36.2004.93 in re D. del 3 settembre 2004 e 36.2004.129 del 19 ottobre
2004 in re M. pag. 7). Nella sua giurisprudenza questo Tribunale ha ritenuto
infatti che:

 

"  … le richieste … di dedurre dal reddito lordo le
importanti spese di trasferta e quelle di doppia economia domestica sono state
respinte da questo Tribunale -
il ragionamento dell'assicurato non può essere seguito. La legge impone infatti
di procedere come ha correttamente operato l’amministrazione, ossia dapprima
accertando il reddito lordo, successivamente commutandolo come tale in
reddito imponibile. Le spese sostenute dall'assicurato non possono
giuridicamente essere ritenute, pur nella consapevolezza che detti importi sono fiscalmente
deducibili. Pertanto, questo Tribunale non può aderire alla richiesta del
ricorrente di eseguire la deduzione dal reddito lordo di diverse spese, prima
di una conversione secondo le predette tabelle. Il principio della legalità
impedisce, come detto, tale agire."

 

                                         A
tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal è data la possibilità di ottenere la revisione
di una decisione in materia di sussidio in caso di sussistenza degli estremi di
cui al citato art. 67 Reg. LCAMal.

 

                                   5.   Giusta
l'art. 28 LCAMal, riservato l'art. 40 che fa riferimento ai beneficiari di
prestazioni PC, il sussidio è corrisposto tramite presentazione di un'istanza
scritta. Il regolamento determina le modalità di presentazione dell'istanza e
il contenuto della stessa. Con la recente modifica (L. 14 dicembre 2004 in
vigore dal 1° gennaio 2005, v. BU 2005, 51) per gli assicurati tassati in via
ordinaria l'istanza è presentata entro la fine dell'anno che precede l'anno di
competenza. Per quanto qui in discussione valgono le norme precedentemente
vigenti.

                                         L'art.
44 Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio o possono essere ritirati dai
singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di residenza. L'istanza
dev'essere corredata dei documenti richiesti con il modulo ufficiale.

 

                                         Per
l'art. 45 cpv. 1 Reg. LCAMal, nel tenore applicabile al caso di specie,
l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce i termini di presentazione
dell'istanza, tenuto conto che di regola per gli assicurati tassati in via
ordinaria l'istanza è presentata nel corso dell'anno che precede la
corresponsione del sussidio, mentre per gli assicurati che nel corso dell'anno,
per mutate condizioni di reddito, ritenessero di rientrare nel diritto al
sussidio, possono presentare istanza nel corso dell'anno stesso, regola questa
pensata per i casi di cui all'art. 67 Reg. LCAMal.

                                         Il
cpv. 2 prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto
delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori
dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Giusta
l'art. 53 LCAMal il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva
decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica.
Costituisce eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle
procedure di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI. Il sussidio
retroattivo è oggetto di richiesta scritta da parte dell'assicurato all'istanza
designata dal Consiglio di Stato e deve specificare le motivazioni del ritardo
(riservato l'art. 53 cpv. 2). Le domande di sussidio retroattivo sono accolte
solo se suffragate da motivazioni particolari e fondate (art. 55 LCAMal). La
negligenza a giustificazione del mancato rispetto dei termini stabiliti dal
regolamento non è considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio
nella forma retroattiva.

                                         

                                         Il
Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal, circa l'art. 55, a pag. 59,
precisa che:

 

"  Il riconoscimento di sussidi retroattivi può essere
concesso quando l'assicurato fa valere ragioni oggettive e fondate circa i
motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza in forma tempestiva.

Relativamente alla fattispecie, all'autorità amministrativa competente
è riconosciuto un margine di ponderazione nell'esame delle richieste.

La pura e semplice negligenza nell'inoltro dell'istanza di sussidio
nei termini stabiliti non è comunque considerata motivo valido per il
riconoscimento di un sussidio nella forma retroattiva."

                                      

                                   6.   Nel
caso in esame occorre rilevare come, per valutare se siano dati gli estremi per
la concessione del sussidio, l'Ufficio Assicurazione Malattia deve di principio
fare riferimento alla tassazione 2001-2002 in virtù del DE evocato. Per il
ricorrente nel biennio citato il reddito imponibile considerato dalle autorità
fiscali competenti era di CHF 281'956.—e ciò a fronte di un reddito da lavoro
di CHF 221'000.--, un reddito aziendale di CHF 25'000.— e di un reddito d’altra
fonte di CHF 100'000.— oltre ai valori locativi ritenuti.    Questi dati non
permettono palesemente la concessione del sussidio.

 

                                   7.   D'avviso
dell'amministrazione in concreto sono dati gli estremi di cui alla litt. f.
dell'art. 67 Reg.LCAMal ciò che permette all'Ufficio Assicurazione Malattia di
calcolare autonomamente il reddito lordo dei signori __________ per una
successiva conversione dello stesso in reddito determinante. Ebbene i signori __________
percepiscono un reddito lordo medio di CHF 5'742.--, decisamente superiore al
reddito conseguito mediamente da molte famiglie ticinesi che si rivolgono, pure
con situazione debitorie compromettenti, a questo Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni.

 

                                         Da
tale reddito conseguito dal ricorrente non può essere dedotto onere siccome non
sostenuto e non comprovato, ciò nei limiti in cui le deduzioni siano ammesse
della giurisprudenza di questo Tribunale, prassi restrittiva come noto. Ebbene
nonostante quanto sostenuto in sede di ricorso e nonostante la specifica
richiesta di produzione di un calcolo e dei giustificativi relativi agli
interessi passivi versati dal ricorrente, nulla di concreto e sufficiente è
stato prodotto. Questo Tribunale non può ritenere quindi una situazione diversa
rispetto a quella considerata dall’amministrazione nella sua indagine.
L’assenza di elementi giustificativi non permette infatti di considerare
riduzioni del reddito più ampie di quanto non già ammesso implicitamente con le
tabelle di conversione il cui utilizzo è, come detto, obbligatorio.

 

                                         Ebbene
per una coppia senza figli a carico il reddito lordo mensile di CHF 5'742.--
corrisponde ad un reddito determinante decisamente superiore ai limiti per la
concessione del sussidio. Infatti le tabelle neppure contemplano tale reddito essendo
palesemente elevato e tale da non permettere l’ammissione dell’aiuto sociale
per la riduzione del premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie,
si pensi che con un reddito lordo di CHF 4'500.-- mensili il reddito convertito
su base annua assomma a CHF 40'000.-- (ben al di là dei bassi limiti ritenuti
dall’esecutivo cantonale per la concessione del sussidio).

 

8.   Va aggiunto che l’autorità amministrativa non può, come sembra
richiedere il ricorrente nel suo esposto, fare uso della decisione di
tassazione riferita ad altro periodo rispetto a quello determinato
dall’esecutivo cantonale nel DE emanato annualmente. Nella sentenza 11 ottobre
2004 in re E. (36.2004.112) questo Tribunale ha ritenuto:

 

"  Va qui evocato come unicamente una tassazione
ordinaria o intermedia riferita al periodo fissato dal Consiglio di Stato nel
suo decreto esecutivo possa essere utilizzata per una domanda di sussidio o di
revisione come chiaramente desumibile dal tenore dell'art. 58 Reg. LCAMal
(nello stesso senso gli art. 51 e 59 Reg. LCAMal v. inoltre quanto evocato
nella sentenza 3 settembre 2004 inc. 36.2004.81).

In altri termini una decisione di tassazione relativa al periodo
fiscale 2003 (ossia la tassazione 2003B) con fissazione di importi inferiori ai
parametri rammentati sub. 2.2. non può essere utilizzata trattandosi di una
tassazione ordinaria riferita a periodo fiscale diverso da quello determinato
dall'esecutivo cantonale (per il quale una tassazione esiste) per delega del
legislativo (art. 49 LCAMal). Va evocato come le recenti novelle legislative
hanno modificato la determinazione del reddito imponibile in particolare
aumentando la possibilità di deduzioni. Tale motivo è verosimilmente alla base
della decisione del Consiglio di Stato di non modificare i parametri di cui al
DE citato del 12 novembre 2003 ma di rinviare comunque alla tassazione
2001-2002."

 

Nel caso concreto non è possibile quindi attendere la decisione di
tassazione relativa all’anno 2004 anche se più attuale e verosimilmente più
favorevole. La scelta dell’esecutivo cantonale, per delega del legislatore, non
può essere discussa e revocata in dubbio dal giudice in assenza di valido,
pertinente ed imperante motivo. La maggiore attualità dei dati (in particolare
del reddito) non permette di fare capo – il principio di legalità lo vieta – a
dati diversi da quelli voluti con il DE citato  in entrata. La scelta del
legislatore e, per esso, del Consiglio di Stato appare inoltre giustificata,
come evocato, dalle recenti modifiche della Legge Tributaria (che ha aumentato
la possibilità di deduzioni con l’adozione in particolare del cd 4 pacchetto
fiscale) e dal fatto che i limiti per la concessione dei sussidi non sono stati
aumentati. La lamentela di RI 1, conseguente alla sua attuale situazione economica
dipendente da procedura giudiziaria aperta nei suoi confronti che ha
radicalmente modificato le sue entrate diminuendole in maniera significativa,
non può essere recepita in questa sede. La mancanza di attualità dei dati
contenuti nella decisione fiscale indicata dal DE (in casu quella del 2001 –
2002) appare correggibile grazie alla possibilità per l’amministrazione di
determinare autonomamente il reddito (art. 67 Reg LCAMal e dalle relative
tabelle di conversione del reddito, tabelle che andrebbero opportunamente
pubblicate da parte dell'amministrazione cantonale).

 

                                         Alla
luce di quanto precede il reddito dell’assicurato, e della sua famiglia,
conseguito nel recente periodo, inferiore rispetto a quello ottenuto negli anni
di calcolo della tassazione 2001 – 2002, e convertito mediante l’utilizzo delle
apposite ed obbligatorie tabelle non consente la concessione del sussidio.
L’Ufficio dell'Assicurazione Malattia rettamente non ha fatto capo a dati
fiscali diversi. Il ricorso va allora respinto. Alla luce della procedura
applicabile, la LPAmm, che – contrariamente alla LPrTCA non impone gratuità
della procedura, si imporrebbe il  carico di tasse e spese, cui eccezionalmente
questo Tribunale prescinde in questa sede. La presente decisione è definitiva
non essendo dato alcun rimedio di diritto ordinario contro la stessa siccome
emanata in applicazione del diritto cantonale di applicazione della LAMal (in
questo senso STFA 3 maggio 2005 in re B; K 165/04 e DTF 124 V 9).

                                      

 

Per questi
motivi

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                 1.-   Il
ricorso é respinto.

 

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati. La presente decisione, che si fonda sull'applicazione del
diritto cantonale, è definitiva.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti