# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ab92db3c-1640-5588-8b39-21ea4fb9c0a4
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-29
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 29.08.2008 C-1005/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1005-2007_2008-08-29.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1005/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 9  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Johannes Frölicher; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 20 dicembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1005/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il _______, coniugato con prole, ha 
lavorato in  Svizzera dal  1972 al  1985 e dal 1990 al  2002,  solvendo 
regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti  e  l'invalidità  durante  tali  periodi.  Dal  1999  era  alle 
dipendenze  del  settore  viaggi  e  turismo  delle  ferrovie  tedesche  in 
qualità di “Bahnsteward” (aiuto cuoco in vagoni ristoranti), attività che 
ha svolto fino al 21 dicembre 2002, quando si è ritirato dal lavoro per 
ragioni  di  salute; è stato licenziato con effetto dal  20 luglio  2003. In 
data 4 luglio 2003 ha presentato una domanda volta al conseguimento 
di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Dall'indagine 
medica  emerge  che  l'interessato  ha  sofferto  di  episodio  depressivo 
grave con sindrome somatica (tendenza allo sviluppo di una sindrome 
da  dolore  somatoforme,  caratterizzata  da  dolori  toracici,  senso  di 
vertigine, ecc), sindrome lombovertebrale cronica a destra, capogiri di 
molteplice origine ed emicranie costanti, esiti da incidente vestibolare 
del novembre 2002, diabete mellito insulinodipendente (cfr. perizia del 
MEDAS  dell'11  ottobre  2004  e  gli  allegati  rapporti  di  visite 
specialistiche).  I  periti  avevano  ritenuto  il  paziente  incapace  di 
riprendere il suo lavoro di aiuto cuoco. Tuttavia, l'interessato avrebbe 
potuto  svolgere  un'attività  di  sostituzione  adeguata  al  50%  a 
condizione  di  seguire  prima  una  cura  di  riabilitazione.  Una 
rivalutazione del caso a breve termine doveva essere prevista. L'Ufficio 
AI del Cantone di Basilea-Campagna ha però ritenuto non attuabile un 
reinserimento  professionale  dell'assicurato,  per  cui,  mediante 
decisione del  9  marzo 2005,  ha erogato in  favore del  nominato una 
rendita  intera  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  con 
decorrenza 1° novembre 2003 (doc. 1-45).

In esito al rimpatrio dell'assicurato, i pagamenti delle prestazioni sono 
stati ripresi, per competenza, dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti 
all'estero  (UAI,  ora  Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero, UAIE), Ginevra, a partire dal 1° giugno 
2005 (doc. 50).

B.
Nel  settembre  2005,  l'Ufficio  AI  ha  avviato  la  prevista  procedura  di 
revisione  del  diritto  alla  rendita  (doc.  62,  63).  Alla  luce  delle 
conclusioni  del  MEDAS  di  Basilea,  il  Dott.  Lehmann,  consulente 

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medico dell'UAIE ha suggerito una nuova visita presso questo istituto; 
l'amministrazione  ha  tuttavia  optato  per  una  perizia  da  eseguirsi  a 
Roma, presso il medico di fiducia dell'Ambasciata di Svizzera (doc. 63, 
64, 65).

L'assicurato è stato visitato nel febbraio 2006 dal Prof. Carlo Trezzini, 
medico di fiducia dell'ambasciata di Svizzera a Roma il quale ha fatto 
allestire  delle  visite  specialistiche  in  ortopedia  (Dott.  Paladini)  e 
psichiatria  (Dott.  Marasca).  Nella  sua  relazione  del  1°  marzo  2006 
(doc. 84-86),  il  Prof. Trezzini ha evidenziato la diagnosi di  “sindrome 
metabolica (franca obesità, diabete mellito tipo II, ipertrigliceridemia e 
ipertensione  arteriosa  anamnestiche),  lombodiscoartrosi  con  più  
marcato interessamento discale L5-S1, pregresso disturbo depressivo 
situazionale  e  reattivo  attualmente  risolto,  sindrome  vertiginosa 
attualmente di grado lieve”  L'esperto incaricato, dopo aver preso atto 
dei rapporti specialistici, ha ritenuto che in attività sostitutive, invece di 
quella di aiuto cuoco sui vagoni ristoranti, l'attuale capacità al lavoro si 
situa  al  50%  (industria  manufatturiera  leggera,  guardiano,  cassiere, 
custode, ecc.).

L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  alla  Dott.  ssa  Sereni  Keller, 
consulente  dell'UAIE,  la  quale,  nella  sua  relazione  del  16  maggio 
2006, ha condiviso quanto esposto dal Prof. Trezzini (doc. 90).

L'amministrazione  ha  quindi  effettuato  un  calcolo  comparativo  dei 
redditi (doc. 91), dal quale è risultato che svolgendo attività alternative 
al  50%,  invece  di  quella  di  aiuto  cuoco  in  vagone  ristorante, 
l'interessato  subirebbe  una  perdita  di  guadagno  del  58%. In  questo 
calcolo,  il  guadagno  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  è  stato 
ulteriormente  ridotto  del  15%  per  tenere  conto  della  situazione 
personale dell'assicurato (età, handicap).

Con progetto di  decisione del  29  agosto 2006,  l'amministrazione ha 
comunicato all'assicurato che la rendita intera pagata finora sarebbe 
stata sostituita da una mezza rendita (doc. 93).

L'interpellato non ha preso posizione in merito. Mediante decisione del 
13  novembre 2006,  l'UAIE ha pertanto  ridotto la  prestazione AI  alla 
metà a decorrere dal 1° gennaio 2007 (doc. 96). Questa decisione è 
comunque  stata  annullata,  in  quanto  l'amministrazione  ha  nel 
frattempo ricevuto, tramite il  Patronato ACLI di  Ostuni,  un certificato 
del 29 agosto 2006 del Centro di diabetologia di Brindisi attestante un 

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diabete mellito  insulinodipendente ed un certificato medico del  Dott. 
Caroli  del 9 ottobre 2006 attestante i  noti problemi articolari a livello 
lombare,  poliartrosi,  diabete  mellito  ed  ernia  ombelicale  (doc. 
100-103). L'amministrazione ha inoltre ricevuto un referto del Centro di 
diabetologia dell'Ospedale di Liestal del 9 maggio 2005 (doc. 108).

L'incarto è stato sottoposto alla Dott.ssa Sereni Keller, la quale, nella 
sua  relazione  del  4  dicembre  2006,  si  è  riconfermata  nelle  sue 
precedenti considerazioni (doc. 110).

Mediante decisione del 20 dicembre 2006, l'UAIE ha pertanto ridotto la 
prestazione AI alla metà a far tempo dal 1° febbraio 2007 (doc. 112).

C.
Con gravame del  30  gennaio  2007,  consegnato  alla  posta  il  giorno 
successivo,  A._______  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
ripristino  del  suo  diritto  alla  rendita  intera  AI.  A  suffragio  delle  sue 
conclusioni  produce  documentazione  già  ad  atti  nonché, 
successivamente, un certificato medico 15 febbraio 2007 di un servizio 
di cardiologia, ove si consigliano approfonditi accertamenti in materia 
cardiologica ed un estratto di cartella clinica relativo al ricovero dal 10 
al  20  febbraio  2007  per  dolore  toracico  in  paziente  diabetico  con 
allegati referti oggettivi (ECG, risultati di un test da sforzo).

Ricevuta  l'impugnativa,  l'amministrazione  ha  risottoposto  gli  atti  alla 
Dott.ssa Sereni Keller, la quale, nella sua relazione del 19 aprile 2007, 
ha affermato che la documentazione esibita non poneva in evidenza 
un eventuale peggioramento delle condizioni di salute dell'interessato, 
gli  esami cardiologici  eseguiti  avendo escluso patologie specifiche in 
atto (doc. 116).

Nelle  sue osservazioni  ricorsuali  del  6  giugno 2007,  l'UAIE propone 
principalmente,  la  reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per 
quanto  occorra,  si  riferirà  nei  considerandi  in  diritto  del  presente 
giudizio. L'UAIE  propone  tuttavia  anche  il  parziale  accoglimento  del 
ricorso  in  quandola  decisione  querelata  è  pervenuta  all'interessato 
solo in data 15 gennaio 2007 e, pertanto, l'effetto della riduzione della 
prestazione AI può avvenire solamente il  1° marzo 2007 e non al 1° 
febbraio.

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D.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione di rilievo, A._______, con scritto del 7 luglio 2007, ha 
ribadito la sua intenzione di mantenere il ricorso.

Con duplica dell'8 agosto 2007, l'UAIE ha riproposto la reiezione del 
gravame.

Diritto:

1.
Riservate  le  eccezioni  di  cui  all'art.  32  della  legge  sul  Tribunale 
amministrativo  federale  del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  su 
l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 

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della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 

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temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.

5.1 Va ricordato che in base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

5.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

5.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 

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parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
di  una rendita  d'invalidità  subisce una modifica,  che incide in  modo 
rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o 
ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è 
stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o 
dell'assegno  per  grandi  invalidi,  o  allorchè  si  conoscono  fatti  o  si 
ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modificazione del  grado d'invalidità  o  della  grande invalidità  (art.  87 
cpv. 2 dell'Ordinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 
gennaio  1961:  OAI,  RS  831.201).  Se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato migliora,  v'è  motivo di  ammettere che il  cambiamento 
determinante  sopprime,  all'occorrenza,  tutto  o  parte  del  diritto  a 
prestazioni dal  momento in cui  si  può supporre che il  miglioramento 
costatato  perduri.  Lo  si  deve in  ogni  caso  tenere  in  considerazione 
allorchè  è  durato  tre  mesi,  senza  interruzione  notevole,  e  che 
presumibilmente continuerà a durare (art. 88 a cpv. 1 OAI). La costante 
giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono soggette a 
revisione non solo in  caso di  modifica rilevante dello  stato  di  salute 
che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di 
salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla  capacità  di 
guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 113 V 275, 
consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 323, consid. 
2a). La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più 
presto il  primo giorno del  secondo mese che segue la notifica della 
decisione (art. 88 bis cpv. 2 lettera a OAI).

6.2 Il  punto  di  partenza  per  stabilire  se  il  grado  d'invalidità  si  è 
modificato in  maniera da influire  sul  diritto  a prestazioni  è  costituito 
dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla 
rendita  (DTF 133  V  pag. 108,  consid. 5.4).  Il  periodo  di  riferimento 
nell'ambito della presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra 

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la decisione del 9 marzo 2005, con la quale l'Ufficio AI del Cantone di 
Basilea-Campagna  ha  erogato  in  favore  dell'assicurato  una  rendita 
intera AI a decorrere dal 1° novembre 2003, ed il 20 dicembre 2006, 
data in cui l'amministrazione ha ridotto la rendita intera alla metà a far 
tempo dal 1° febbraio 2007.

7.
L'interessato non ha più lavorato dopo il dicembre 2002. 

La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 
esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 

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nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). 

8.

8.1 Nel riconoscere inizialmente il diritto alla rendita intera AI l'autorità 
amministrativa si era fondata su di una documentazione medica dalla 
quale  traspariva  che  A._______  soffriva  di  un  episodio  depressivo 
grave  con  sindrome  psicosomatica,  sviluppata  tendenza  alla 
somatizzazione  (sindrome  da  dolore  somatoforme),  sindrome 
lombovertebrale cronica più a destra, capogiri  di  diversa origine con 
episodio  vestibolare  nel  novembre  2002  e  conseguenti  attacchi  di 
panico, dolori alla testa con componente di emicrania, diabete mellito 
II  insulinodipendente con polineuropatia di origine diabetica, stato di 
incidente all'udito, abuso nicotinico (cfr. perizia del 15 ottobre 2004 del 
MEDAS di Basilea).

8.2 Al momento della revisione il Dott. Trezzini, sulla scorta dei pareri 
specialistici dei Dott.ri Paladini (ortopedico) e Marasca (psichiatra), ha 
evidenziato  la  diagnosi  di  “sindrome  metabolica  (franca  obesità,  
diabete  mellito  II,  ipertrigliceridemia  ed  ipertensione  arteriosa),  
lombodiscoartrosi  con  più  marcato  interessamento  discale  L5-S1, 
pregresso  disturbo  depressivo  situazionale  e  reattivo  attualmente 
risolto,  sindrome  vertiginosa  attualmente  di  grado  lieve”.  La 
documentazione  esibita  in  sede  di  ricorso  non  pone  in  evidenza 
ulteriori patologie di rilievo.

9.

9.1 Per quanto riguarda le conseguenze invalidanti  delle menzionate 
affezioni, l'UAIE con il proprio medico di fiducia, Dott.ssa Sereni Keller, 
si è fondato sulla relazione del Prof. Trezzini. Ora, se da una parte le 
conclusioni  di  quest'ultimo  sembrano  ben  esposte  e  convincenti,  lo 
stesso non si può dire della relazione del Dott. Marasca. 

Va  dapprima  rilevato  che  la  prestazione  AI  venne  riconosciuta 
soprattutto  per  le  condizioni  psichiche  dell'assicurato.  Alla  fine  del 
2002 e per tutto il 2003 ed oltre egli ha sofferto di un grave episodio 
depressivo  probabilmente  originato  da  un  incidente  vestibolare  nel 
novembre  2002,  non  di  per  sé  grave,  ma scatenante  una  patologia 
psichiatrica  assai  importante.  Nel  contempo,  si  era  instaurata  una 
sindrome da dolore somatoforme e le altre patologie, da lui risentite in 

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modo  ancor  più  accentuato  a  causa  delle  sue  condizioni  psichiche, 
aggravavano ancor più il quadro valetudinario.

Ora,  dalla  perizia  specialistica  del  Dott.  Marasca  non  traspare  uno 
studio  approfondito  della  tematica  psichiatrica.  Il  rapporto  è  molto 
succinto  e  dallo  stesso  non  si  possono  trarre  conclusioni  decisive. 
L'esperto riferisce brevemente sul vissuto del paziente e prende atto 
delle  affermazioni  dello  stesso,  il  quale  riferisce  “di  sentirsi  bene”; 
tuttavia,  permangono  le  preoccupazioni  per  la  propria  salute. 
L'indagine  andava  segnatamente  inquadrata  sui  problemi 
psicosomatici  in  relazione  anche  a  tutta  la  tematica  inerente  alle 
allegate  sindromi  vertiginose,  le  emicranie  i  dolori  diffusi  e  tutto  ciò 
che  si  riferisce  ad  una  presunta  latente  sindrome  da  dolore 
somatoforme.  La  perizia  è  pertanto  carente  su  questi  punti.  Nella 
misura in cui il rapporto del Prof. Trezzini si fonda su quello del Dott. 
Marasca,  non  gli  può  essere  riconosciuto  un  valore  probante 
convincente

Si osserva inoltre che prima di intraprendere la procedura di revisione 
con  visita  dal  Prof.  Trezzini  di  Roma,  il  Dott.  Lehmann  (UAIE), 
nell'ottobre 2005 (doc. 63) aveva chiaramente suggerito di far eseguire 
l'indagine medica presso il centro MEDAS che, appena un anno prima 
(agosto 2004), aveva auspicato di far rivisitare il paziente entro breve 
tempo. L'indagine soprattutto psichiatrica essendo complessa, questo 
suggerimento  avrebbe  dovuto  essere  seguito  senza  indugio. Vero  è 
che  i  medici  del  MEDAS  avevano  indicato  determinate  terapie  da 
seguire  immediatamente  ed  avevano  auspicato  una  riformazione  al 
lavoro  in  tempi  brevi  e  che tutto  ciò  non sembra essere  stato  fatto. 
Non si vede tuttavia per quale motivo questo fatto abbia spinto l'UAIE 
ad incaricare un altro medico della perizia da effettuare. Ne consegue 
che la decisione di  far visitare il  paziente dal  Prof. Trezzini  di  Roma 
invece del MEDAS non è stata opportuna (doc. 64).

9.2 Il collegio giudicante non può pertanto effettuare sulla base degli 
atti di causa un esame oggettivo adeguato che consenta di addivenire 
ad un chiaro ed attendibile giudizio sullo stato di salute dell'assicurato. 
In ogni caso, sulla base dell'incarto medico agli  atti,  non sono dati  i 
presupposti di revisione di cui all'art. 17 LPGA.

Pertanto  il  gravame deve essere  parzialmente  accolto. La  decisione 
impugnata deve essere quindi annullata e l'incarto retrocesso all'UAIE 
affinché completi  l'istruttoria dal punto di vista medico ed emani una 

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nuova  decisione.  Certo,  l'art.  61  cpv.  1  PA  permette  solo 
eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel caso concreto 
l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata  se  si 
considera  l'importanza  delle  divergenze  rilevate  e  l'ampiezza  delle 
informazioni mediche bisognose di essere ancora raccolte.

L'UAIE dovrà pertanto completare l'istruttoria delucidando lo stato di 
salute dell'assicurato che, in particolare, dovrà essere sottoposto a vi-
sita polispecialistica presso il centro MEDAS di Basilea.

10.
Va ancora osservato che la decisione impugnata del 20 dicembre 2006 
è stata notificata al ricorrente il 15 gennaio successivo. In ossequio al 
menzionato  art.  88bis cpv. 2  lett.  a  OAI,  la  riduzione alla  metà  della 
rendita AI può dunque avere effetto solo a partire dal 28 febbraio 2007. 
Come  proposto  dall'UAIE  nella  sua  risposta  del  6  giugno  2007, 
A._______  ha  in  ogni  caso  diritto  alla  rendita  intera  per  il  mese  di 
febbraio  2007  invece  della  mezza  rendita.  L'incarto  è  retrocesso 
all'UAIE affinché proceda al versamento della differenza.

11.

11.1 Non si percepiscono spese processuali. 

11.2 Non  si  assegnano  indennità  per  spese  ripetibili  alla  parte 
ricorrente in quanto non è rappresentata. 

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto a 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1. Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che gli atti sono rinviati 
all'Ufficio  dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero, UAIE, perché proceda ai sensi dei considerandi 9.2 e 10 e 
statuisca di nuovo.

2. Non si prelevano spese processuali.

3. Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4. Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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