# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 36a24b25-ff65-5524-b273-55e68755bdae
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-10-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.10.2002 39.2002.66
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_39-2002-66_2002-10-16.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  39.2002.00066

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  16 ottobre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 24 luglio 2002 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 8 luglio 2002 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale assegni familiari, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assegni di famiglia

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   L'8 luglio
2002 la Cassa cantonale per gli assegni familiari ha deciso quanto segue:

 

" 
le comunichiamo che ai sensi dell'art. 33 cpv. 2
lett. c LAF (Legge sugli assegni di famiglia) il diritto all'assegno di prima
infanzia si estingue al più tardi alla fine del mese in cui il figlio compie i
tre anni di età.

 

Dal 1° agosto 2002 non ha più diritto all'assegno
citato (fr. 176.--) poiché __________ ha compiuto i 3 anni lo scorso 4
luglio." (Doc. _)

 

                               1.2.   Contro
questa decisione l'assicurata ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel
quale si è così espressa:

 

" 
In data 8 luglio 2002 l'Istituto assicurazioni
sociali di Bellinzona mi ha comunicato che dal prossimo mese di agosto non avrò
più diritto a ricevere l'assegno citato (Fr. 176.--) perché mio figlio
__________ ha raggiunto il terzo anno di età.

 

Mi permetto pertanto di chiedervi di riguardare
tale decisione perché mio figlio è completamente a mio carico e per stare il
più possibile con lui lavoro solamente al 50%, dunque già mi vedo dimezzata
stipendio e relativi Assegni Famigliari.

 

Dall'inizio di quest'anno inoltre l'Istituto
Assicurazioni Sociali ha deciso di dimezzare l'Assegno prima infanzia in quanto
la Cassa malati dal 2002 sussidia il massimo di premi, dunque mi trovo sempre
allo stesso livello. Naturalmente non è mia intenzione diventare ricca
ricevendo tali assegni e aiuti ma per la mia situazione finanziaria Fr. 176.--
al mese sono già un buon aiuto.

Quale Assegno Integrativo ricevo Fr. 580.-- al
mese.

 

È mia intenzione comunque aumentare il grado
d'attività lavorativa quando mio figlio frequenterà la scuola materna."
(Doc. _)

 

                               1.3.   Nella sua
risposta del 7 agosto 2002 la Cassa propone di respingere il ricorso e osserva:

 

" 
Fino al 31 luglio 2002 a questa famiglia monoparentale
con un figlio è stato possibile riconoscere l'assegno di prima infanzia perché
__________ non aveva ancora compiuto i tre anni. La ricorrente beneficiava di
complessivi fr. 756.--, suddivisi in fr. 580.-- di assegni integrativi e fr.
176.-- di assegno di prima infanzia.

 

Secondo l'art. 33 cpv. 2 lett. c) della Legge
sugli assegni di famiglia (LAF) il diritto all'assegno di prima infanzia si
estingue al più tardi alla fine del mese in cui il figlio o la figlia compie i
tre anni di età.

 

Pur comprendendo le difficoltà riscontrate dalla
ricorrente l'applicazione dell'art. 33 cpv. 2 lett. c) è vincolante per la
Cassa e non consente eccezioni. (…)" (Doc. _)

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile
e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H
335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio
2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Secondo
l'art. 33 cpv. 2 lett. c LAF il diritto all'assegno di prima infanzia si
estingue al più tardi alla fine del mese in cui il figlio compie i tre anni di
età.

 

                               2.3.   Nella
presente fattispecie il figlio dell'assicurata ha compiuto i tre anni il 4
luglio 2002 (cfr. Doc. _, punto 20). Sulla base della disposizione legale
citata (che non prevede nessuna eccezione) la Cassa ha giustamente soppresso il
diritto all'assegno a partire dal 1° agosto 2002. La decisione impugnata deve
dunque essere confermata. La famiglia della ricorrente continuerà comunque a
beneficiare dell'assegno integrativo.

 

                               2.4.   A titolo
abbondanziale va ricordato che la prima revisione della legge sugli assegni di
famiglia del 26 giugno 2002 (cfr. FU 2002 pag. 4752), non ancora entrata in
vigore, ha introdotto una nuova  prestazione nella LAF: il rimborso della spesa
di collocamento del figlio.

                                         I
relativi articoli hanno il seguente tenore:

 

"                                        Articolo 47a (nuovo)

 

A. Definizione e genere             'E'
considerata spesa di collocamento del figlio quella che il

     collocamento                        genitore o i
genitori devono sostenere per affidare il figlio alla 

                                                                                                         cura
di terzi durante l'esercizio di una attività lucrativa.

 

                                                                    2Il collocamento presso terzi è ammesso se il figlio è
affidato 

                                             a:

                                                  a)
un nido dell'infanzia autorizzato e riconosciuto 

                                                       conformemente
alla Legge per la protezione della maternità, 

                                                       dell'infanzia,
della fanciullezza e dell'adolescenza;

                                                  b)
una famiglia diurna riconosciuta ai sensi della Legge per la 

                                                       protezione
della maternità, dell'infanzia, della fanciullezza e 

                                                       dell'adolescenza.

 

 

                                                  Articolo
47b (nuovo)

 

 

B. Diritto al rimborso della 

     Spesa                                   'Hanno
diritto al rimborso della spesa di collocamento:

                                                  a)
i genitori che beneficiano di un assegno integrativo o di prima 

                                                       infanzia
e che adempiono le condizioni legali ed economiche 

                                                       per
ottenere un assegno di prima infanzia;

                                                  b)
i genitori che non beneficiano di un assegno integrativo o di 

                                                       prima
infanzia e che adempiono le condizioni legali ma non                              le
condizioni economiche per ottenere un assegno di prima 

                                                       infanzia,
per la parte di spesa che supera il loro reddito 

                                                       disponibile.

 

 

                                                                            2
ll diritto al rimborso della spesa
di collocamento del figlio 

                                                  presso
terzi è garantito fino all'accesso del figlio alla scuola 

                                                  dell'infanzia
ma ai massimo fino all'anno in cui il figlio compie i 

                                                  quattro
anni se egli non ha potuto oggettivamente accedere alla 

                                                  scuola
dell'infanzia in precedenza.

 

                                                  Articolo
47c (nuovo)

 

C. Spesa di collocamento          'La
spesa di collocamento rimborsata è definita dalla Legge per 

     rimborsata                            la
protezione della maternità, dell'infanzia, della fanciullezza e 

                                                  dell'adolescenza.

 

                                                                            2
Per il calcolo è determinante la situazione economica dei 

                                                  genitori
riferita al mese di collocamento del figlio presso terzi e 

                                                  per
il quale è richiesto il rimborso della relativa spesa.

 

                                                  Articolo
47d (nuovo)

 

D. Procedura                             'Chi
intende chiedere il rimborso della spesa di collocamento 

                                                  del
figlio presenta una richiesta scritta alla Cassa cantonale per 

                                                  gli
assegni familiari.

 

                                                                            2
La richiesta deve essere corredata da documenti che 

                                                  comprovano:

                                                  a)
 i periodi in cui il figlio è stato collocato presso terzi;

                                                  b)
 la spesa effettivamente sostenuta per il collocamento del 

                                                       figlio;

                                                  c)
 l'esercizio di una attività lucrativa durante il tempo di 

                                                       collocamento
del figlio.

 

                                                                            311 Regolamento di applicazione definisce i particolari.

 

                                                  Articolo
47e (nuovo)

 

E. Termini per chiedere il           1II rimborso della spesa di collocamento del figlio deve
essere 

     rimborso                               richiesto
entro un termine di tre mesi dall'emissione della 

                                                  relativa
fattura di collocamento.

 

2Una restituzione del termine è accordata qualora
l'assicurato, per giustificati motivi, non ha potuto richiedere il
rimborso." 

 

                                         Al
riguardo il Consiglio di Stato nel suo Messaggio del 18 dicembre 2001 aveva
rilevato in particolare quanto segue:

 

"  Il
rimborso della spesa di collocamento è garantito, di regola, fino al momento in
cui il figlio accede alla scuola dell'infanzia: ciò che può avvenire - al più
presto - dopo il compimento dei 3 anni di età: questa misura permette quindi di
mitigare gli effetti provocati dalla sospensione del diritto all'assegno di
prima infanzia che, come sappiamo, prevede una soglia di età rigida, fissata al
compimento del terzo anno di età, anche se il bambino non necessariamente a
questo momento può oggettivamente accedere alla scuola dell'infanzia.

­Un esempio per migliore comprensione: se il bambino compie i 3
anni in gennaio, l'API sarà riconosciuto soltanto fino alla fine di questo
mese, anche se - nella migliore delle ipotesi - il bambino sarà ammesso alla
scuola dell'infanzia non prima del settembre dello stesso anno; nel caso in cui
il bambino possa oggettivamente accedere alla scuola dell'infanzia a questo
momento, la spesa per il collocamento sarà garantita fino alla fine del mese di
agosto.

Considerato che taluni bambini non vengono ammessi alla scuola
dell'infanzia, per mancanza di posti disponibili nelle strutture comunali
esistenti, la spesa di collocamento del figlio può essere eccezionalmente
rimborsata fino alla sua effettiva entrata alla scuola dell'infanzia, al
massimo nell'anno di compimento dei 4 anni." (Messaggio citato pag. 108)

 

(…)

 

"  L'estensione
del diritto al rimborso della spesa di collocamento al di là della soglia
rigida dei tre anni applicata per l'API ha il pregio di costituire una soluzione ponte fra
questi due servizi dello Stato.

Da un Iato, gli orari praticati dalle scuole dell'infanzia non
necessariamente si conciliano con gli orari lavorativi dei genitori
(specialmente se presso il Comune di domicilio la scuola dell'infanzia non
offre la refezione): i genitori sono quindi costretti a ricorrere ad un
collocamento presso terzi nelle fasce orarie "scoperte"; d'altro
canto, la scuola dell'infanzia (come d'altronde tutte le altre scuole degli
altri livelli) restano chiuse durante le vacanze scolastiche, cosicché i
genitori che lavorano - e normalmente godono al massimo di 4 o 5 settimane di
vacanza all'anno - sono comunque tenuti a collocare il figlio presso terzi
durante questi periodi.

Pur coscienti di questi problemi, siamo del parere che la loro
soluzione debba essere ricercata nella legislazione scolastica o nella nuova
LMI." (Messaggio citato pag. 110)

 

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Gianluca
Menghetti