# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2189b66e-2b48-5677-b23b-5a1a76a41d21
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-07-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.07.1997 12.1997.194
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1997-194_1997-07-15.html

## Full Text

Incarto n.

  12.97.00194

  	
  Lugano

  15 luglio 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

   

  

 

 

sedente
per giudicare sull’istanza di ricusa 23 giugno 1997, presentata nei confronti
del Pretore del distretto di __________, da 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

nell’ambito
della causa -inc. no. LA.97.00072 di quella Pretura- promossa contro di lui con istanza
20 maggio 1997 da

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  dallo studio legale __________ 

   

  

volta
ad ottenere la condanna del convenuto al pagamento di fr. 3’086.85 oltre
interessi per pretese derivanti da un contratto di locazione.

 

 

Letti
ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

 

Considerato

 

 

in fatto e in diritto

 

 

                                         che con istanza 20 maggio
1997 il dr. __________ ha convenuto in lite davanti alla Pretura del distretto
di Lugano, Sezione 4, il lic. jur. __________, chiedendo la sua condanna al
pagamento di determinati importi a titolo di risarcimento danni nell’ambito di
un contratto di locazione;

 

                                         che il Pretore ha di
conseguenza citato le parti all’udienza di discussione del 19 giugno 1997;  

 

                                         che nel corso di
quell’udienza, constatato come, sia per ragioni di lingua (art. 117 CPC), sia
per ragioni strettamente legate alla conoscenza delle norme applicabili, il
convenuto non fosse in grado di proporre e di difendersi autonomamente, il
giudice, richiamato l’art. 39 cpv. 2 CPC, gli ha assegnato un termine di 15 giorni
per comunicare alla Pretura il nominativo del suo patrocinatore da scegliersi
fra i legali ammessi all’esercizio della professione nel Cantone Ticino, con la
comminatoria che in caso contrario gli sarebbe stato nominato un patrocinatore
d’ufficio;

 

                                         che con scritto 23 giugno
1997 il convenuto ha chiesto la ricusa del Pretore;

 

                                         che dallo scritto in
esame, redatto in un italiano invero poco comprensibile con frequenti richiami
in latino ed in tedesco, traspare con tutta evidenza -come già accertato dal
giudice di prime cure- l’incapacità oggettiva del convenuto, sia per le carenze
linguistiche sia per la scarsa conoscenza delle norme di procedura applicabili,                     di
proporre e discutere con la necessaria chiarezza la propria causa;

 

                                         che di conseguenza è senz’altro
a ragione che il giudice di prime cure ha assegnato al convenuto il termine di
cui all’art. 39 cpv. 2 CPC, affinché provvedesse a designare il proprio
patrocinatore;

 

                                         che, agendo in tal modo,
il Pretore ha evidentemente inteso salvaguardare -ciò che tuttavia il convenuto
misconosce- il diritto del convenuto stesso a far valere le proprie ragioni
nella menzionata vertenza secondo le regole procedurali, così come
implicitamente postulato dall’art. 4 Cost. fed.;

 

                                         che, per il resto, in
assenza di una chiara e puntuale motivazione della domanda di ricusa, la stessa
-nella limitata misura in cui è comprensibile- è irricevibile (IICCA 26
maggio 1993 in re B./C.B. SA);

 

                                         che parimenti
irricevibili, siccome non direttamente connesse con la domanda qui in esame,
sono la richiesta di annullamento dell’udienza del 19 giugno e quella di
risarcimento per torto morale e spese varie;

 

                                         che l’istanza di ricusa,
nella limitata misura in cui è ricevibile, deve pertanto essere respinta;

 

                                         che la tassa di giustizia
e le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC), mentre non si assegnano
ripetibili, la controparte avendo rinunciato a presentare osservazioni;

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 27 e 30 CPC e per le
spese gli art. 148 CPC e la TG

 

 

decreta

 

 

                                    I.   L’istanza
di ricusa 23 giugno 1997 del lic. jur. __________ nella misura in cui è
ricevibile è respinta.

 

                                         § Gli
atti di causa sono ritornati al Pretore per la continuazione     della
procedura.

 

                                   II.   Le
spese del presente giudizio di complessivi fr. 100.- (con una tassa di
giustizia di fr. 80.- e spese di fr. 20.-) sono poste a carico del qui istante.

 

                                                                      III. Intimazione
a:        -           __________

                                         Comunicazione
alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4, con atti di ritorno.

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                          Il
segretario