# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d56e1618-d42a-5ec5-a1bb-e8f7a027ce05
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-04-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 11.04.2002 14.2002.00029
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2002-00029_2002-04-11.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2002.00029

   

  	
  Lugano

  11 aprile
  2002/CJ/fc/fb

   

   

  	
  Repubblica e
  Cantone

  del Ticino

  Camera di esecuzione e fallimenti

  Tribunale
  d'appello

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  Composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,
  

  Pellegrini e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Rusca, assente)

  
						

 

	
  Segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sull'istanza di riconoscimento di fallimento estero presentata il 22 marzo 2002
– e pervenuta il 2 aprile 2002 – da:

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

nella procedura
concernente:

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

chiedente altresì l’adozione di
“provvedimenti cautelativi contro il debitore signor __________ mediante
rilevamento di tutti i beni patrimoniali presso l’Istituto bancario __________
ed il blocco delle disponibilità per quanto riguarda il patrimonio del
__________ presso __________ ”;

 

ed ora sui richiesti provvedimenti conservativi;

 

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

 

                                          che
per l’art. 168 LDIP, proposta l’istanza di riconoscimento del decreto straniero
di fallimento, il tribunale può, su richiesta dell’istante, ordinare i
provvedimenti conservativi di cui agli art. 162 a 165 e 170 LEF, sempre che
l’istante renda almeno verosimile che il decreto di fallimento straniero possa
essere riconosciuto e che le misure conservative siano indispensabili per
mantenere integro l’assetto patrimoniale in Svizzera del debitore fallito
all’estero (cfr. Flavio Cometta,
Assistenza giudiziaria internazionale in materia esecutiva, in: Assistenza
giudiziaria internazionale in materia civile, penale amministrativa ed
esecutiva, CFPG n. 20, Lugano 1999, p. 205 ad a; Jolanta Kren Kostkiewicz, Internationales
Konkursrecht: Anerkennung ausländischer Konkursdekrete und Durchführung eines
Sekundärkonkurses in der Schweiz, in: BlSchK 1993, pag. 15 n. 2; Daniel Staehelin, Die Anerkennung
ausländischer Konkurse und Nachlassverträge in der Schweiz [Art. 166 ff IPRG ], Basilea et al. 1989, p. 110);

 

                                         che la domanda cautelare in esame non è
accompagnata da alcun giustificativo;

 

                                          che
in particolare l’istante non ha prodotto un esemplare completo della sentenza
fallimentare di cui chiede il riconoscimento debitamente autenticata (ai sensi
dell’art. 29 cpv. 1 lett. a LDIP, al quale rinvia l’art. 167 cpv. 1 LDIP),
mediante la relativa postilla (in francese: “apostille”) prevista dall’art. 4
della Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961 che sopprime la legalizzazione
degli atti pubblici esteri (RS 0.172.030.4, entrata in vigore per la Svizzera
l’11 marzo 1973 e per la Germania il 19 settembre 1971), di modo che non appare
verosimile, allo stadio attuale, il riconoscimento in Svizzera della sentenza
1° giugno 2000 del Tribunale di __________;

 

                                          che
l'istante non ha reso verosimile che la decisione straniera di cui è chiesto il
riconoscimento costituisca decreto di fallimento, omologazione di concordato o
procedimento analogo ai sensi degli art. 166 cpv. 1 e 175 LDIP (cfr. art. 513
cpv. 1 CPC);

 

                                          che
l’istante nemmeno ha reso verosimile che la sentenza sia stata notificata a
__________, né che la stessa sia esecutiva in Germania (cfr. art. 166 cpv. 1
lett. a LDIP);

 

                                         che
l’istante deve inoltre rendere verosimile l’esistenza di beni di __________ nel
Cantone Ticino (cfr. art. 167 cpv. 1 LDIP);

 

                                         che
l’istanza di misure conservative è quindi da ritenere irricevibile; 

 

                                         che resta riservata la facoltà per
l’istante di riproporre la sua domanda di misura conservative nell’osservanza
dei presupposti formali richiamati sopra;

 

                                          che
le spese relative a questa procedura sono a carico dell’istante;

 

 

richiamati gli art. 166 ss. LDIP; 117, 371, 513 CPC;

 

 

decreta:

 

                                   1.    La domanda per misure conservative 22
marzo 2002 è irricevibile per carenza di giustificativi.

 

                                 2.    L'avv. __________ verrà citato la
discussione dell'istanza, nell'ipotesi che vengano prodotti i giustificativi
dell'istanza di riconoscimento di decisione di fallimento estero e che venga
versato, entro 30 giorni dalla notifica, sul conto corrente postale CPP
69-10370-9 del Tribunale di Appello, Lugano (rif. inc. 14.2002.29) o tramite
vaglia postale internazionale all’indirizzo del Tribunale di Appello del Canton
Ticino, __________, a CH-6901 Lugano, un anticipo di fr. 1'000.-- (mille),
con la comminatoria di stralcio della procedura in caso di mancato pagamento.

 

                                   3.    La
tassa di giustizia per questa decisione di fr. 300.-- è a carico dell’istante.

 

      4.                                     Intimazione:                    -
__________ 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                             Il
segretario: