# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0bb99104-f3ba-5140-afab-01fecebb0fb9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-06-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 09.06.2020 11.2019.3
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2019-3_2020-06-09.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2019.3

  	
  Lugano

  9 giugno 2020/jh 

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente,

  Giani
  e Grisanti

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Fiscalini

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2017.737 (modifica di misure a protezione
dell'unio­ne coniugale) della Pretura del
Distretto di Bellinzona promossa con istanza del 28 giugno 2017
da

 

	
   

  	
   CO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sul reclamo
del 3 gennaio 2019 presentato da RE 1 contro la sentenza emessa dal Pretore
aggiunto il 21 dicembre 2018;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 21
dicembre 2018, emessa a modifica di misure protrettrici dell'unione coniugale,
il Pretore aggiunto del Distretto di Bellinzona ha affidato dal 1° gennaio 2019
a CO 1 (1977) i figli C__________ (nata il 28 dicembre 2010) e G__________ (nato
il 9 dicembre 2012), riservando a RE 1 (1979) il seguente diritto di visita:
tutti i mercoledì dalle ore 17.00 fino al giovedì mattina (con accompagnamento
dei figli alla scuo­la o all'asilo), come pure un fine settimana ogni due dal
venerdì alle ore 18.00 fino al lunedì mattina (con accompagnamento dei figli alla
scuola o all'asilo), oltre a due settimane durante le va-canze scolastiche
estive (tre settimane nel 2019), una settimana durante le vacanze natalizie e
metà delle vacanze di Ognissanti.

 

                                         RE
1 è stato condannato inoltre a versare dal gennaio del 2019 un contributo
alimentare di fr. 1734.85 mensili (di cui fr. 929.40 per l'accudimento) in
favore di C__________ e uno di fr. 1647.65 mensili (di cui fr. 929.40 per l'accudimento)
in favore di G__________, assegni familiari non compresi. Per l'ammontare di
fr. 3382.50 mensili (più gli assegni familiari) il Pretore aggiunto ha ordinato
altresì una trattenuta di stipendio a carico del padre. Ciò posto, egli ha tenuto
i genitori a farsi carico in ragione di metà ciascuno delle spese straordinarie
per i figli “in quanto preventivamente discusse e concordate” e ha autorizzato CO
1 a trasferirsi con C__________ e G__________
dal 1° settembre 2019 “nel Distretto di Lugano”, obbligandola a “garantire
la continuità delle terapie mediche necessarie per i figli presso gli attuali
specialisti”. “La tassa di giustizia di fr. 800.– e le spese per complessivi
fr. 1600.–” sono state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno,
compensate le ripetibili. CO 1 è stata ammessa al beneficio del gratuito
patrocinio.

 

                                  B.   Contro
la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 3
gennaio 2019 per ottenere – previo conferimento dell'effetto sospensivo – “l'affido
congiunto” dei figli tutti i mercoledì dalle ore 17.00 fino al giovedì mattina,
la permanenza di C__________ da lui nel periodo scolastico tutti i lune­dì,
martedì, giovedì e venerdì durante la pausa di mezzogiorno per il pranzo,
identica permanenza da parte di G__________ non appena questi avrebbe iniziato
la scuola elementare, come pure un gradua­le aumento del tempo trascorso dai
figli con lui, “tenuto conto dell'età e del loro benessere”. Il convenuto
chiede altresì una riduzione del contributo alimentare per C__________ a fr.
883.40 mensili e del contributo alimentare per G__________ a fr. 727.15 mensili
(assegni familiari non compresi), il divieto a CO 1 di trasferire il domicilio
dei figli e la soppressione della trattenuta di stipendio. Nelle sue
osservazioni del 21 gennaio 2019 CO 1 propone di respingere il reclamo. Il
presidente di questa Camera ha concesso al ricorso il 24 gennaio 2019 effetto
sospensivo limitatamente all'autorizzazione a CO 1 di trasferirsi con i figli
nel Distretto di Lugano.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Le
misure a protezione dell'unione coniugale – comprese le relative modifiche –
sono impugnabili, trattandosi di procedura sommaria (art. 271 lett. a CPC),
entro 10 giorni dalla notificazione della sentenza (art. 314 cpv. 1 CPC). Nel
caso in cui vertano su questioni meramente patrimoniali, simili misure sono suscettibili di appello se il valore
litigioso dell'ultima conclusione formulata davanti al Pretore raggiungeva
almeno fr. 10 000.– (art. 308
cpv. 2 CPC). In concreto tale riserva non si pone, contese essendo, oltre al contributo
alimentare per C__________ e G__________, la custodia parentale e le relazioni
personali con i figli, controversie appellabili senza riguardo a questioni di
valore (da ultimo: I CCA, sentenza inc. 11.2019.110 del 5 maggio 2020 consid. 1).
Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, la sentenza impugnata è stata
notificata alla patrocinatrice del convenuto il 24 dicembre 2018. Introdotto il
3 gennaio 2019, ultimo giorno utile, il ricorso è di per sé tempestivo. Il
problema è che avverso la sentenza del Pretore aggiunto RE 1 non ha presentato
appello, bensì reclamo. E un reclamo non è ammissibile ove sia dato appello
(art. 319 lett. a CPC). Occorre esaminare così se il reclamo possa essere
trattato come appello.

 

                                   2.   La giurisprudenza
recente del Tribunale federale ha avuto modo di precisare che è possibile a un'autorità
di ricorso convertire un rimedio giuridico in un altro ove l'errata
intestazione dell'atto sia dovuta a svista o a inavvertenza manifesta, oppure
nell'ipotesi in cui la scelta del ricorso da esperire non fosse facilmente
riconoscibile. La conversione è esclusa, per contro, nel caso in cui un
mandatario professionale inoltri scientemente un mezzo d'impugnazione quan­do
avrebbe dovuto sapere, usando la debita diligenza, che quel mezzo d'impugnazione
è erroneo (sentenza del Tribunale federale 5A_221/2018 del 4 giugno 2018
consid. 3 con richiami, pubblicato in: RSPC 2018 pag. 408).

 

                                   3.   Nella
fattispecie l'introduzione del reclamo non può dirsi dovuta a semplice svista o
a inavvertenza manifesta. Non solo il memoria­le è espressamente intestato come
reclamo, ma nella motivazio­ne RE 1 definisce a più riprese il ricorso proprio
co­me “reclamo” (termine che figura anche nella richiesta di giudizio) e si
vale dei motivi di ricorso (arbitrio) tipici di tale rimedio giuridico (art.
320 lett. b CPC). Il convenuto ha quindi inoltrato recla­mo con l'intenzione di
presentare reclamo, non di presentare appello. D'altro lato l'improponibilità
del reclamo contro la decisione del Pretore aggiunto era manifesta. Intanto –
come detto (consid. 1) – la custodia parentale e la disciplina delle
relazioni personali con i figli non sono controversie patrimoniali nel senso
dell'art. 308 cpv. 2 CPC, sicché l'ipotesi di un valore litigioso inferiore a
fr. 10 000.– non poteva nemmeno entrare in
linea di con­to. A parte ciò, il valore litigioso dei contributi alimentari rimasti
in discussione dinanzi al Pretore aggiunto era manifestamente su-periore a fr. 10 000.–, ove appena si consideri la differenza tra la pretesa
dell'istante, variante tra fr. 1563.– e fr. 2113.– mensili per C__________
e tra fr. 1500.– e fr. 1779.– mensili per G__________ (assegni familiari
non compresi) rispetto all'offerta del convenuto, di fr. 883.40 mensili
per C__________ e fr. 727.15 mensili per G__________ (assegni familiari non
compresi) fino alla maggiore età. Ciò non poteva lasciare spazio al dubbio.

 

                                   4.   Certo, nell'indicazione
dei rimedi giuridici in calce alla sentenza del Pretore aggiunto figura
soltanto il reclamo. Un'indicazione errata delle possibilità di impugnazione non
può creare tuttavia una via di ricorso inesistente (DTF 129 III 89 consid.
2.1). E un mandatario professionale non può valersi dell'errata indicazione di
rimedi giuridici se gli è possibile ravvisare lo sbaglio consultando un chiaro
testo di legge, senza compiere ricerche di giurisprudenza o di dottrina (DTF 141
III 273 consid. 3.3; 138 I 54 consid. 8.3.2). In concreto bastava alla
patrocinatrice del convenuto leggere l'art. 308 CPC per accorgersi dell'inesattezza
e sincerar­si che la decisione di primo grado era impugnabile mediante appello.
Un reclamo non poteva dunque entrare
in linea di conto.  

 

                                   5.   Non
si trascura che il reclamo in oggetto è stato “trattato come appello” per il
conferimento dell'effetto sospensivo. Il decreto presidenziale del 24 gennaio
2019 è stato emanato tuttavia ai tempi in cui questa Camera non aveva ancora
recepito la giurisprudenza del Tribunale federale evocata dianzi (consid. 2).
Prima di allora un rimedio giuridico erroneo era convertito, se appena
possibile, nel mezzo d'impugnazione concretamente ammissibile. La decisione del
Tribunale federale 5A_221/2018 del 4 giugno 2018 consid. 3 con richiami (pubblicato
in: RSPC 2018 pag. 408) ha segnato un cambiamento in senso restrittivo.

                                         Questa
Camera l'ha applicata per la prima volta nella sentenza inc. 11.2017.64
del 25 aprile 2019 e si è tenuta da allora a tale orientamento (sentenze inc.
11.2020.17 dell'8 aprile 2020, inc. 11.2019.125 del 4 novembre 2019 e inc.
11.2019.109 del 14 ottobre 2019). Ne segue che, irricevibile, il reclamo sfugge a qualsiasi disamina.

 

                                   6.   Le spese del
giudizio odierno seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1
CPC), ma le particolarità del caso inducono a rinunciare a ogni prelievo. CO 1,
che ha formulato osservazioni per il tramite di un legale, ha diritto inoltre a
un'equa indennità per ripetibili. È vero che per eccepire l'irricevibilità di
un rimedio giuridico sarebbero bastate poche frasi. È altrettanto vero però che
al momento in cui l'istante ha presentato il memoriale del 21 gennaio 2019 questa
Camera non aveva ancora conformato la propria giurispudenza alla menzionata de-cisione
del Tribunale federale. CO 1 non poteva escludere dunque che le censure del
reclamante sarebbero state trattate nel merito. In buona fede si è così espres­sa
al riguardo.

 

                                   7.   Quanto ai rimedi
giuridici esperibili contro l'attuale sentenza sul piano federale (art. 112
cpv. 1 lett. d LTF), un eventuale ricorso in materia civile è ammissibile, sia che riguardi l'affidamento e la
disciplina delle relazioni personali con i figli, questioni senza valore litigioso, sia che riguardi i contributi
alimentari, il cui valore litigioso davanti a questa Camera raggiunge la soglia
di fr. 30 000.– ai
fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Le misure a protezione del-l'unione
coniugale – comprese le relative modifiche – essendo equiparate nondimeno a
provvedimenti cautelari (DTF 137 III 477 consid. 4.1), davanti al Tribunale
federale il ricorrente può far valere
soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).

 

Per questi motivi,

 

decide:                     1.   Il reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese. RE
1 rifonderà alla controparte fr. 1500.–
per ripetibili.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ; 

  –
  avv.   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).