# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 726502ca-6747-51b1-abee-3451830606b9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-11-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 05.11.1997 16.1997.113
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-113_1997-11-05.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00113

  	
  Lugano

  5 novembre 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 16 ottobre 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 27 giugno 1997 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, nella
causa civile inappellabile promossa con istanza 10 dicembre 1996
da

 

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dallo studio legale __________ 

   

  

 

 

con la quale gli istanti hanno chiesto il pagamento di fr. 5’184.80
oltre accessori, 

domanda accolta dal primo giudice,

 

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 10
dicembre 1996 gli avvocati __________ - hanno convenuto in giudizio __________
al fine di ottenere il pagamento di fr. 5’184.80 a saldo della nota
professionale emessa l’8 maggio 1995 (doc. D) per le loro prestazioni a favore
del convenuto;

 

                                         che il pretore, con
sentenza contumaciale 27 giugno 1997, ha accolto la domanda di causa;

 

                                         che con atto ricorsuale 15
ottobre 1997 __________ è insorto contro il predetto giudizio;

                                       

                                          che
giusta l’art. 328 cpv. 1 CPC il termine per contestare una sentenza emessa
nell’ambito di una procedura ordinaria inappellabile (art. 291 segg. CPC) è di
20 giorni;

 

                                          che
per costante giurisprudenza del Tribunale federale, nel particolare caso
dell’invio di un plico raccomandato il cui avviso di ritiro è stato depositato
nella casella delle lettere presso il domicilio del destinatario, la
notificazione si reputa avvenuta nel momento del ritiro effettivo all’ufficio
postale o, se questo non avviene, il settimo e ultimo giorno di giacenza presso
l’ufficio postale in conformità dell’art. 169 cpv. 1 lett. d) dell’Ordinanza
(1) della Legge sul servizio delle poste (RS 783.01); questo principio vale a
condizione che le leggi cantonali di procedura non contengano disposizioni
contrarie - nel caso del Cantone Ticino tale ipotesi non si verifica - per le
intimazioni eseguite a norma del diritto federale come quelle del diritto
cantonale (SJZ 1973 349; DTF 113 Ib 89, 109 Ia 18 consid. 4, 104 Ia
466 consid. 3; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 124, n. 4);

 

                                         che è compito di chi si
assenta dal proprio domicilio per un certo periodo di tempo di prendere le
necessarie misure onde assicurarsi il ricevimento della corrispondenza che gli
è indirizzata al fine di poter tempestivamente tutelare i propri interessi (DTF
113 Ib 89);

                                       

                                          che
nella concreta fattispecie la sentenza impugnata, regolarmente notificata
mediante invio raccomandato n. __________, è giunta all’Ufficio postale di
__________ -luogo di domicilio del ricorrente come accertato da questa Camera-
il 1° luglio 1997 dove è rimasta in giacenza sino al 17 luglio 1997 per poi
essere rinviata al mittente;

 

                                         che
quindi al momento dell’inoltro del ricorso per cassazione

                                         (data
del timbro postale 16 ottobre 1997) il termine ricorsuale di 20 giorni, pur
considerando il termine di giacenza di 7 giorni e le ferie estive (art. 133
cpv. 1 lett. b CPC), era ampiamente scaduto, donde la tardività del presente
gravame;

 

                                         che
a titolo abbondanziale va rilevato che la citazione all’udienza, che il
ricorrente sostiene non aver ricevuto, gli è stata regolarmente notificata una
prima volta al suo indirizzo in __________ e, in un secondo tempo, mediante
invio raccomandato no. __________ al suo domicilio a __________ dove gli è
stata pure notificata la sentenza dedotta in cassazione, ragione per la quale
il ricorrente non può che addebitare a sé stesso la mancata conoscenza del
contenuto di questi atti giudiziari notificati secondo i dettami di legge;

 

                                         che giusta l’art. 313 bis
CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del
rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve
motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le
osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art.
148 CPC e la LTG

 

 

pronuncia:

 

 

                                    1.   Il
ricorso 15 ottobre 1997 di __________ è irricevibile in quanto tardivo.

 

                                    2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 100.-,    vanno poste a
carico del ricorrente.

 

 

                                    3.   Intimazione
a: 

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Pretura
di Lugano, Sezione 1

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                La
segretaria