# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b5b791b3-7b0c-5886-9906-2dbcfc90faa2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-02-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.02.1999 15.1998.225
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-225_1999-02-16.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00225

  15.98.00231

  	
  Lugano

  16 febbraio 1999 /FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sui ricorsi

 

                                  a)   18
dicembre 1998 dell'avv. __________ (inc. n. 15.98.225)

 

                                  b)   23
dicembre 1998 di __________ (inc. n. 15.98.231)

                                         (patr.
dall'avv. __________)

 

                                         contro

 

 l’operato dell'UEF di Mendrisio
nell'esecuzione n. __________ promossa da

 

                                         __________

                                         (patr.
dall'avv. __________)

 

                                         contro

 

                                         Comunione
ereditaria __________ composta di __________, __________ e __________

 

in materia di
avviso di pignoramento;

 

viste le
osservazioni 21 e 27 gennaio 1999 della precettante e dell'UEF di Mendrisio;

 

richiamati
i decreti presidenziali 22 dicembre 1998 e 7 gennaio 1999 di concessione dell'effetto
sospensivo;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                  A.   Con
domanda d'esecuzione 6 aprile 1998 la __________ procede contro "Comunione
ereditaria fu __________, composta di __________, __________, __________,
rappresentata da avv. __________ " per fr. 6'667.50 oltre accessori.

 

                                  B.   Con
successiva domanda d'esecuzione 9 aprile 1998, che "annulla e sostituisce
la precedente domanda del 6.4.1998", __________ ha modificato
l'indicazione del debitore nei seguenti termini: " Comunione ereditaria fu
__________, composta di __________, __________, __________ e __________,
rappresentata da avv. __________ ".

 

                                  C.   L'UEF
di Mendrisio ha emesso il 20 aprile 1998 il precetto esecutivo n. __________
con l'indicazione sul recto del modulo n. 3 (cfr. Raccolta Moduli LEF, Berna
1996) quale parte escussa di "__________ Comunione ereditaria, __________
" e quale "rappresentante della successione: avv. __________ ".

                                         Sull'annesso
n. 1 al precetto esecutivo n. __________ vi è la seguente completazione:

                                         "Designazione
debitore, seguito:

                                         __________

                                         __________

                                         __________

                                         __________
".

 

                                  D.   L'avv.
__________ ha interposto tempestiva opposizione il 22 aprile 1998.

                                         Il
18 maggio 1998 __________ ha chiesto il rigetto provvisorio dell'opposizione
contro i quattro componenti la Comunione ereditaria fu __________.

                                         Con
sentenza 27 ottobre 1998 il Segretario assessore della Pretura di Mendrisio-Sud
ha rigettato in via provvisoria l'opposizione, indicando la parte escussa nei
termini seguenti:

                                         "componenti
la comunione ereditaria: fu __________

                                         1.
__________

                                         2.
__________

                                         3.
__________

                                         4.
__________

                                         1.,2.,3.,4.
rappr. da: avv. __________ ".

 

                                  E.   Producendo
la sentenza 27 ottobre 1998 della Pretura di Mendrisio-Sud, __________ ha
chiesto il 7 dicembre 1998 la prosecuzione dell'esecuzione in via di
pignoramento contro "Comunione ereditaria fu __________, composta di:
__________; __________; __________ ".

 

                                  F.   Con
avviso di pignoramento 15 dicembre 1998 l'UEF di Mendrisio ha ripreso in
sostanza la formulazione del precetto esecutivo per quanto riguarda la parte
debitrice e il rappresentante della successione (cfr. narrativa fattuale sub
C), con il solo rilievo che sul recto è indicato "c.p.c.: agli
altri com.".

 

                                  G.   Contro
l'avviso di pignoramento si sono tempestivamente aggravati l'avv. __________ e
__________ nata __________, postulando la declaratoria di nullità dell'avviso
di pignoramento, rispettivamente dell'intera procedura esecutiva, atteso che:

 

                                  a)   avv.
__________ (reclamo [recte: ricorso] 18 dicembre 1998, inc. n. 15.98.225):

                                          
-     __________ non fa parte della Comunione ereditaria;

                                          
-     la comunicazione per conoscenza dell'avviso di pignoramento ai tre
componenti della Comunione ereditaria è procedura bizzarra, ritenuto che un
atto esecutivo lo si notifica oppure no;

 

                                  b)   __________
nata __________ (ricorso 23 dicembre 1998, inc. n. 15.98.231):

                                          
-     ha saputo dell'esistenza dell'esecuzione dalla madre e dal fratello avv.
__________ il 17, rispettivamente 18 dicembre 1998;

                                          
-     dal 1996 non è più patrocinata dal fratello avv. __________;

                                          
-     la notifica del precetto esecutivo all'avv. __________ in veste di
rappresentante della successione (comunione ereditaria fu __________) è nulla,
come pure l'intera esecuzione;

                                          
-     la nullità della notifica del precetto esecutivo può essere fatta valere
ad ogni stadio della procedura.

 

                                  H.   __________
ha chiesto la reiezione dei due gravami, ritenuto che il debito della Comunione
ereditaria fu __________ è stato ripetutamente ammesso dall'avv. __________ e
che a monte dell'avviso di pignoramento vi è la domanda di prosecuzione
dell'esecuzione con l'indicazione quale debitore della "Comunione
ereditaria fu __________, composta di: __________; __________; __________.

 

                                    I.   L'UEF
di Mendrisio si è rimesso al giudizio di questa Camera, dopo aver rilevato che
la domanda d'esecuzione menziona anche __________ e che ex art. 65 cpv. 3 LEF
se l'esecuzione è diretta contro un'eredità non divisa, la notificazione si fa
al rappresentante dell'eredità o se questi non è conosciuto ad uno degli eredi.

 

                                  L.   Dal
certificato ereditario 4 giugno 1973 del Pretore di Mendrisio-Sud risulta che
soli eredi del defunto __________ sono gli eredi testamentari, i figli
__________, __________ e __________, con la vedova __________ nata
__________ quale usufruttuaria generale.

 

 

Considerando

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.

 

                                  a)   Più
ricorsi - presentati tanto con atti separati quanto come atto unico e con un
solo petitum - formulati contro lo stesso provvedimento dell'organo
d'esecuzione forzata o contro una pluralità di atti esecutivi aventi il
medesimo oggetto o incentrati sostanzialmente sullo stesso complesso di fatti,
possono essere congiunti ex combinati art. 5 cpv. 1 LPR e 51 LPamm non solo
quando sviluppino allegazioni fattuali e in diritto del medesimo tenore ma
anche ove formulino tesi divergenti (Flavio Cometta, Commentario alla LPR,
Lugano 1998, n. 2.1.1.a ad art. 5 LPR, p. 96 s.).

                                         Il
giudizio di congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con una
sola sentenza, preso nell'ossequio del principio dell'economia processuale, ha
natura ordinatoria e può essere pronunciato d'ufficio: le cause congiunte
conservano comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano
separati e possono essere impugnati anche singolarmente (cfr., tra tante, CEF 8
gennaio 1997 in re E. F. e A. F. c. F. AG; CEF 15 marzo 1996 in re P. SA c. C.
SA; CEF 1. marzo 1996 in re F. P. c. P. S. SA; CEF 14 dicembre 1995 in re A. P.
c. BdS; CEF 28 settembre 1995 in re Banca U. c. E. R.; CEF 29 agosto 1995 in re
Banca C. c. R. R. e CEF 18 agosto 1995 in re M. L. B. c. R. R.).

 

                                  b)   Il
provvedimento di congiunzione e la reiezione dell'istanza di congiunzione -
atti istruttori resi in applicazione di ragioni di opportunità anche con
ordinanza presidenziale nel senso dell'art. 24a LPR - non determinano in linea
di principio pregiudizio di sorta per le parti dal profilo sostanziale (Cometta,
op. cit., n. 2.1.1.b ad art. 5 LPR, p. 97). Anche sui costi procedurali la
misura resta senza conseguenze pratiche (cfr. nello stesso senso, ma riferito
al ricorso ex art. 19 LEF al Tribunale federale, STF [CEF] 3 agosto 1998 in re
M. R. c. A. I. cons. 1a), perché la procedura di ricorso ex art. 17 LEF è di
regola gratuita.

 

                                  c)   I
ricorsi 18 dicembre 1998 dell'avv. __________ (inc. n. 15.98.225) e 23 dicembre
1998 di __________ (inc. n. 15.98.231) sono entrambi riferiti allo stesso avviso
di pignoramento del 15 dicembre 1998 dell'UEF di Mendrisio, di cui i due
ricorrenti postulano la declaratoria di nullità, da estendere all'intera
procedura esecutiva n. __________. Le due vertenze possono pertanto essere
congiunte per ragioni di economia processuale ed evase con una sola sentenza.

 

 

                                   2.   La
comunione ereditaria - benché priva di personalità giuridica - può essere
escussa, in quanto tale, in base alla norma speciale dell'art. 49 LEF per
quanto concerne i beni dell'eredità (DTF 116 III 6 s. cons. 2a e 102 II 388;
Sabine Kofmel Ehrenzeller, Basler Kommentar zum SchKG, n. 29 ad art. 67). Per
contro, nell'esecuzione contro i singoli eredi si possono pignorare solo i loro
diritti nella successione indivisa (Ernst Schmid, Basler Kommentar zum SchKG,
n. 7 ad art. 49).

 

 

                                   3.   Il
Tribunale federale, nella sua Circolare n. 16 del 3 aprile 1925 sulla
designazione del creditore nelle esecuzioni promosse da una comunione
ereditaria o da una indivisione, e sulla designazione del debitore nelle
esecuzioni dirette contro una successione (pubblicata in Cometta, op. cit., p.
299-301), aveva segnalato un'irregolarità concernente la designazione del
debitore, di cui non di rado sono viziate le domande di esecuzione e che
l'Ufficio deve rettificare immediatamente, cioè prima di procedere alla
notifica del precetto.

 

                                  a)   Una
domanda di esecuzione diretta semplicemente contro gli "Eredi del fu"
o gli "Eredi di" non costituisce designazione sufficiente della parte
debitrice se si intende dirigere l'esecuzione personalmente contro gli eredi.
In questo caso occorre indicare ogni singolo erede individualmente, affinché
sia possibile l'applicazione dell'art. 70 LEF, secondo il quale, qualora il
creditore voglia procedere contro più debitori per lo stesso debito, un precetto
speciale deve essere notificato ad ognuno di essi.

 

                                  b)   È
solo quando l'esecuzione è diretta contro la successione come tale che in virtù
dell'art. 49 LEF la notifica del precetto ad uno degli eredi basta. Ma è
evidente che in presenza di una domanda di esecuzione contro gli "Eredi
del fu X", gli "Eredi di", ecc. non è possibile sapere
senz'altro quale sia l'intento del creditore.

 

                                  c)   Ne
consegue che gli Uffici di esecuzione non possono dar subito seguito a domande
di esecuzione suscettibili di più interpretazioni, ma devono dapprima
sollecitare il creditore istante a dichiarare se intende procedere contro la
successione come tale o, individualmente, contro i singoli eredi. E prima di
notificare il precetto esecutivo, occorrerà aspettare, nella prima ipotesi, che
il creditore abbia comunicato all'Ufficio quale dei coeredi egli consideri come
rappresentante della successione; nella seconda, che esso gli indichi i nomi
dei singoli eredi, ritenuto che in entrambi i casi si dovrà precisare anche il
domicilio.

 

 

                                   4.

 

                                  a)   Nel
caso di specie i principi espressi al cons. 3 sono stati disattesi in tutta
evidenza già al momento dell'emissione del precetto esecutivo per tutta una
serie di aritmie di cui sono equamente responsabili __________, l'UEF di Mendrisio
e la Pretura di Mendrisio-Sud.

 

                                  b)   A
fronte dell'indicazione della precettante - espressa nella prima domanda
d'esecuzione del 6 aprile 1998 - di escutere la Comunione ereditaria fu
__________, l'UEF di Mendrisio ha emesso - dopo che __________ con la successiva
domanda d'esecuzione del 9 aprile 1998 aveva dichiarato di annullare e
sostituire quella pregressa del 6 aprile 1998 - un precetto esecutivo che
indica, quale parte debitrice, oltre alla Comunione ereditaria anche
__________, __________, __________ e __________ personalmente.

                                         In
tal modo vi è stata una commistione che ha determinato una evidente carenza
nella notifica del precetto esecutivo. Infatti, in virtù dell'art. 65 cpv. 3
LEF - secondo cui la notificazione dell'esecuzione diretta contro un'eredità
non divisa si fa al rappresentante dell'eredità o, se questi non è conosciuto,
ad uno degli eredi - la notificazione del precetto esecutivo all'avv.
__________ sarebbe valida nei confronti della successione indivisa, tanto ove
il destinatario fosse rappresentante della Comunione ereditaria quanto solo
semplice erede. Non così può invece dirsi per quanto riguarda la notifica agli
altri tre debitori, che doveva aver luogo personalmente a ognuno degli
interessati.

 

                                  c)   La
precettante stessa ha comunque contribuito a generare complicanze: infatti dopo
aver presentato una prima domanda d'esecuzione il 6 aprile 1998 indicando quali
componenti della Comunione ereditaria __________, __________ e __________, tre
giorni dopo ha annullato la pregressa domanda e l'ha sostituita con una seconda
che ha aggiunto __________ quale membro della successione indivisa, benché
quest'ultima non sia erede ma solo usufruttuaria.

 

                                  d)   Anche
la Pretura di Mendrisio-Sud nella sentenza 27 ottobre 1998 non ha operato la necessaria
distinzione tra Comunione ereditaria e i singoli eredi: mentre in sostanza
indica partitamente quattro persone fisiche quali parti convenute nella
procedura di rigetto provvisorio dell'opposizione, i considerandi sono
incentrati sulla sola Comunione ereditaria. Il dispositivo, rigettando
l'opposizione al precetto esecutivo che indica non solo la Comunione ereditaria
ma anche i singoli eredi, non fa altro che perpetuare l'incertezza creata dal
primo atto esecutivo irrimediabilmente carente nella forma.

 

                                  e)   Non
sorprende pertanto che l'avviso di pignoramento 15 dicembre 1998, oggetto dei
due gravami in esame, continui ad indicare negli stessi termini
irrimediabilmente equivoci quale parte escussa non solo la Comunione ereditaria
fu __________ ma anche personalmente quattro persone fisiche, di cui tre sono
anche eredi della successione e la quarta no.

 

                                   f)   Ne
consegue la nullità del precetto esecutivo (cfr. Schmid, op. cit., n. 12 ad
art. 49), non però dell'esecuzione che dovrà continuare dallo stadio in cui si
è verificato l'atto carente (cfr. Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG,
n. 3 ss. ad art. 22), per non determinare eventuali pregiudizi di diritto
materiale connessi con la specificità del precetto esecutivo quale atto interruttivo
della prescrizione nel senso dell'art. 135 n. 2 CO.

                                         Per
ragioni di economia processuale e avuto riguardo all'errore in cui __________ è
incorsa nella seconda domanda di esecuzione indicando tra gli eredi un non
erede, alla precettante è fissato il termine perentorio di dieci giorni dalla
notificazione di questa sentenza per determinarsi correttamente nel senso di
indicare se intende procedere contro l'eredità indivisa - composta del dott.
__________, dell'avv. __________ e di __________ nata __________ - o
contro i tre eredi personalmente, ritenuto che non è possibile combinare le due
possibilità in un solo precetto esecutivo. Scopo della distinzione e della
conseguente esigenza di inequivocabile chiarezza è in tutta evidenza la diversa
portata delle due procedure: l'esecuzione contro l'eredità indivisa interessa
infatti solo i beni della successione e non anche quelli dei singoli eredi personalmente.

 

                                  g)   In
caso di decorso infruttuoso del termine di cui al cons. 4.f), l'esecuzione n.
__________ sarà dichiarata nulla nel senso dell'art. 22 LEF e l'UEF di Mendrisio
procederà all'iscrizione della lettera E nel registro delle domande in
corrispondenza di tale esecuzione, in conformità dell'art. 9 Rform (in: RS
281.31).

 

 

                                   5.   I
due gravami, anche se per ragioni sostanzialmente diverse da quelle addotte,
vanno pertanto accolti nel senso dei considerandi.

                                         Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati gli art. 17, 22, 49, 65 cpv.
3, 67 cpv. 1 n. 2 e 70 LEF; 9 Rform,

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   Le
procedure inc. n. 15.98.225 e 15.98.231 sono dichiarate congiunte.

 

 

                                   2.   Il
ricorso 18 dicembre 1998 (inc. n. 15.98.225) dell'avv. __________ e il ricorso
23 dicembre 1998 (inc. n. 15.98.231) di __________ sono parzialmente accolti.

 

                               2.1.   Di
conseguenza sono annullati l'avviso di pignoramento 15 dicembre 1998 e il
precetto esecutivo 20 aprile 1998 dell'UEF di Mendrisio nell'esecuzione n.
__________.

 

                               2.2.   Alla
Società anonima per lo sviluppo di __________, è fissato il termine perentorio
di dieci giorni dalla notificazione di questa sentenza per determinarsi
correttamente, nel senso di indicare all'UEF di Mendrisio se intende procedere
contro l'eredità indivisa - composta del dott. __________, dell'avv. __________
e di __________ nata __________ - o contro i tre eredi personalmente.

 

                               2.3.   In
caso di decorso infruttuoso del termine di cui al dispositivo n. 2.2.,
l'esecuzione n. __________ sarà dichiarata nulla e l'UEF di Mendrisio procederà
all'iscrizione della lettera E nel registro delle domande.

 

 

                                   3.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                   4.   Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

 

                                   5.   Intimazione:       __________

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria