# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5ed14441-622d-55e6-ae83-d2c1e89b773f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.08.2009 C-8400/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-8400-2007_2009-08-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-8400/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  a g o s t o  2 0 0 9

Giudice Elena Avenati-Carpani, giudice unica,
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione vecchiaia e superstiti, decisione del 
6 novembre 2007.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-8400/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano  nato  il  (...),  celibe,  ha  lavorato  come 
operaio  in  Svizzera  dal  1963  al  1967,  versando  i  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI; doc. 30). 

Con  decisione  del  14  giugno  2001,  l'Ufficio  per  l'assicurazione 
invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  concesso 
all'assicurato una mezza rendita d'invalidità, dal 1° marzo 1997, sulla 
base di un periodo contributivo di quattro anni e tre mesi, di un reddito 
annuo medio determinante di Fr. 18'540.- e della scala delle rendite 4 
(doc.  1  a  37).  Non  essendo  stata  contestata,  questa  decisione  è 
cresciuta in giudicato.

B.
In  seguito  al  raggiungimento  dell'età  pensionabile  da  parte 
dell'assicurato,  la  Cassa  svizzera  di  compensazione  (CSC)  gli  ha 
attribuito, mediante decisione del 2 maggio 2007, una rendita ordinaria 
di  vecchiaia  in  sostituzione  della  rendita  d'invalidità,  dal  1°  giugno 
2007, sulla base di un periodo contributivo di quattro anni e tre mesi, 
di un reddito annuo medio determinante di Fr. 19'890.- e della scala 
delle rendite 6, conformemente all'art. 33bis cpv. 1 LAVS (doc. 38 a 66). 

Con  scritto  del  25  giugno  2007,  l'assicurato  si  è  opposto  a  questa 
decisione, affermando che il suo periodo contributivo ammonterebbe a 
quattro anni e novi mesi (doc. 67).

La CSC ha respinto l'opposizione mediante decisione del 6 novembre 
2007, rilevando che la durata del periodo contributivo dell'assicurato è 
stata  stabilita  sulla  base  delle  "Tabelle  per  la  determinazione  della 
durata  di  contribuzione  presumibile  negli  anni  1948-1968"  (Tabelle), 
edite dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

C.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  l'assicurato  ha  inoltrato 
ricorso  al  Tribunale  amministrativo  federale  il  6  dicembre  2007, 
sostenendo che la  durata  del  suo periodo di  contribuzione è  pari  a 
quattro anni e nove mesi. 

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La  CSC  ha  risposto  il  16  gennaio  2008,  ribadendo  le  proprie 
conclusioni. 

Il ricorrente ha replicato il 23 aprile 2008, rivendicando di avere pagato 
i contributi all'AVS durante undici mesi nel 1963 e durante dodici mesi 
nel 1964, rispettivamente nel 1965.  

Dopo la replica non sono più intervenuti scambi di allegati tra le parti. 

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), emanate dalle 
autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 
32.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dalla  CSC  concernenti 
l'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti,  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale,  conformemente 
all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 20 dicembre 1946 (LAVS, RS 831.10).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  alla  prima  parte 
della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 

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indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a cpv.  1  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità 
nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALCP e dei Regolamenti  (CEE) n° 1408/71 

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del Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 
21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.
Il  ricorrente  contesta  implicitamente  la  durata  del  periodo  di 
contribuzione all'AVS ritenuta dalla CSC. 

4.

4.1 Conformemente all'art. 29 cpv. 1 LAVS, possono pretendere una 
rendita ordinaria di vecchiaia tutti gli aventi diritto ai quali può essere 
computato almeno un anno intero di reddito o di accrediti per compiti 
educativi o assistenziali. 

Le  rendite  di  vecchiaia  che  sostituiscono  una  rendita  in  conformità 
della  LAI  sono calcolate fondandosi  sugli  stessi  elementi  che per  la 
rendita d'invalidità,  se deriva un vantaggio all'avente diritto  (art. 33bis 

cpv. 1 LAVS). 

4.2 Ogni  cassa  di  compensazione  tiene,  sotto  il  numero 
dell'assicurato, un conto individuale dei redditi da attività lucrative sui 
quali le sono stati versati contributi fino all'insorgenza del diritto ad una 
rendita  di  vecchiaia  (art. 137 dell'ordinanza sull'assicurazione per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]).

4.3 La registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, 
fra l'altro, il reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata 
contributiva espressa in mesi (art. 140 OAVS). 

4.4 Per  determinare  il  periodo  di  contribuzione  relativo  agli  anni 
compresi tra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni 
(Tribunale federale) ha stabilito che, in assenza di certificati di lavoro 
attestanti la durata esatta dell'attività, occorre servirsi esclusivamente 
delle  Tabelle  pubblicate  a  tale  fine  (DTF 107  V  7).  In  effetti,  i  conti 
individuali  che  si  riferiscono  al  periodo  anteriore  al  1969  non 
contengono la registrazione della durata contributiva in mesi.

4.5 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto 
del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è 
stata  respinta,  la  rettificazione  delle  registrazioni  fatte  nel  conto 
individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento 
assicurato, soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o 

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debitamente provati. Secondo la  giurisprudenza,  si  può operare una 
rettifica qualora sia apportata la prova assoluta che un datore di lavoro 
ha effettivamente trattenuto i contributi all'AVS sui redditi versati o che 
una convenzione di  salario  netto -  mediante la  quale le  parti  hanno 
convenuto  che  i  contributi  alle  assicurazioni  sociali  sono  a  carico 
esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 V 335 
consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende tutta la durata 
di  contribuzione  dell'assicurato,  compresi  gli  anni  caduti  in 
prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 

La regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo 
cui  la  rettifica  delle  iscrizioni  nel  momento  in  cui  si  verifica  l'evento 
assicurato  pretende  la  prova  piena,  non  esclude  in  ogni  modo 
l'applicazione  del  principio  inquisitorio,  di  modo  che  questa  deve 
essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della 
prova  prevalenti  nell'ambito  delle  assicurazioni  sociali,  l'obbligo  di 
collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 
V 265 consid. 3d).

4.6 In materia  di  prova della durata contributiva, il  TFA ha precisato 
che  nel  caso  in  cui  venga  documentato  che  lo  straniero  era  al 
beneficio di un permesso C, oppure un permesso di tipo B (annuale), 
occorre ritenere una durata contributiva completa (sentenza del TFA H 
94/84  del  24  luglio  1985).  In  altre  parole,  il  permesso  di  tipo  B  è 
assimilato a domicilio in Svizzera ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 del Codice 
civile: di conseguenza, giusta l'art. 1a lett. a LAVS, l'interessato è da 
ritenersi  persona  assicurata  per  tutta  la  durata  di  validità  del 
permesso, sempre che abbia versato il  contributo minimo annuale di 
cui agli articoli 28 e 50 OAVS. In caso di permesso stagionale (A) solo 
le  Tabelle  sono  applicabili,  in  assenza  di  certificati  di  lavoro  (cfr. 
sentenza inedita del 22 aprile 1998, H 90/97). 

4.7 Nella sentenza del TFA del 17 luglio 2002 (H 195/01), la massima 
autorità  giudiziaria  ha  rinviato  gli  atti  all'amministrazione  affinché 
completasse in modo preciso l'istruttoria. Il TFA ha in sostanza ritenuto 
come sia necessario indagare su ogni elemento atto a determinare la 
durata  di  contribuzione  e  la  contribuzione  stessa,  se  necessario, 
presso l'autorità cantonale (p. es. l'Ufficio cantonale degli stranieri) e, 
se ancora esistenti, presso gli ex datori di lavoro. A questo proposito il 
TFA  si  è  espresso  nelle  sentenze  inedite  del  21  agosto  2001  (H 
161/01), 25 settembre 2001 (H 163/01) e 26 aprile 2002 (H 336/01).

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5.

5.1 In  concreto,  il  ricorrente  afferma  che  la  durata  totale  del  suo 
periodo di contribuzione all'AVS ammonta a quattro anni e novi mesi e 
non  a  quattro  anni  e  tre  mesi,  come  ritenuto  nella  decisione 
impugnata.  

Egli  chiede pertanto  la  rettificazione delle  registrazioni  fatte  nel  suo 
conto individuale, al momento in cui si è verificato l'evento assicurato, 
ossia il raggiungimento dell'età di pensionamento, e ciò in conformità 
con l'art. 141 cpv. 3 OAVS. 

5.2 Dall'estratto del conto individuale AVS del ricorrente, relativo agli 
anni dal 1963 al 1967, non risulta la durata dei mesi di contribuzione. 
È  per  questo  motivo  che  la  CSC  ha  avuto  ricorso  alle  Tabelle, 
conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 107 V 
7). In questo modo, la CSC ha calcolato una durata di contribuzione di 
dieci mesi ciascuno nel 1963, 1964 e 1965, di dodici mesi nel 1966 e 
di  nove mesi  nel  1967,  per  un totale  di  cinquantuno mesi  o quattro 
anni e tre mesi. 

Il ricorrente asserisce invece che la durata di contribuzione per il 1963 
è di undici mesi e, per il 1964 e 1965, di dodici mesi ciascuno. Se ciò 
fosse,  la  durata  sarebbe  comunque  di  cinquanta  sei  mesi,  ossia 
quattro  anni  e  otto  mesi  e  non  nove  mesi.  Indipendentemente  da 
questa  svista  di  calcolo,  è  doveroso  rilevare  che  il  ricorrente  non 
apporta  nessuna  prova  a  suffragio  della  sua  pretesa  e  che, 
dall'incarto, non si evincono indizi  che avrebbe potuto giustificare un 
complemento d'istruttoria da parte della CSC. 

Oltre a ciò, bisogna sottolineare che, pur prendendo in considerazione 
una durata contributiva di quattro anni e otto mesi o, come pretende il 
ricorrente,  di  quattro  anni  e  nove  mesi,  la  scala  delle  rendite 
applicabile non cambierebbe. 

5.3 Da  quanto  esposto  si  evince  che  il  ricorrente  non  è  riuscito  a 
provare  che  il  suo  conto  individuale  relativo  ai  contributi  all'AVS 
contiene un errore di registrazione. 

Si  può pertanto  concludere  che la  CSC,  a  giusto  titolo,  si  è  basata 
sulle Tabelle per determinare il periodo contributivo della ricorrente dal 

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1963  al  1967,  ed  ha  fissato  a  quattro  anni  e  tre  mesi  la  durata 
contributiva del ricorrente. 

6.
Di  conseguenza,  il  Tribunale amministrativo federale respinge,  quale 
giudice unico, il ricorso del 21 dicembre 2006, per il motivo che esso è 
manifestamente infondato (art. 23 cpv. 1 LTAF e 85bis cpv. 3 LAVS). 

7.
Secondo l'art. 85bis  cpv. 2 LAVS, la procedura è gratuita per le parti. 
Tuttavia,  i  costi  possono  essere  accollati  alla  parte  che  procede  in 
modo temerario o sconsiderato.

In concreto, non si prelevano spese processuali. 

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Visto l'esito della procedura, non si assegnano alla ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La giudice unica: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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