# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 320e3823-75cd-5db7-ad3b-b72ed371eb15
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-12-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.12.2010 D-8048/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-8048-2010_2010-12-02.pdf

## Full Text

Corte IV
D-8048/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2  d i c e m b r e  2 0 1 0

Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, 
con l'approvazione della Giudice Emilia Antonioni; 
cancelliere Carlo Monti.

A._______, 
B._______ e 
C._______, Mongolia, 
ricorrenti,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM dell'8 novembre 2010 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-8048/2010

Visti:

la  domanda  d'asilo  che  gli  interessati  hanno  presentato  in  data 
18 maggio 2010 in Svizzera;

i  verbali  d'audizione  del  27 maggio 2010  (di  seguito:  verbale  1  [act. 
A1/12]  e  2  [act.  A2/12])  e  del  23 agosto 2010 (di  seguito: verbale  3 
[act. A16/9] e 4 [act. A17/14]);

il verbale sul diritto di essere sentito concesso ad A._______ in merito 
a contraddizioni verificatesi durante l'audizione del 23 agosto 2010 con 
le allegazioni di sua moglie (di seguito: verbale 5);

la decisione dell'UFM dell'8 novembre 2010, notificata ai richiedenti il 
10 novembre 2010 (cfr. emergenze processuali);

il ricorso inoltrato dagli insorgenti il 17 novembre 2010 (cfr. timbro del 
plico raccomandato; data d'entrata: 18 novembre 2010);

gli atti  dell'UFM trasmessi al Tribunale amministrativo federale (di se-
guito: il Tribunale) in data 24 novembre 2010;

i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consi-
derandi che seguono;

e considerato:

che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal-
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giu-
gno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi);

che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale,  
in  virtù  dell'art. 31 LTAF, giudica i  ricorsi  contro le  decisioni  ai  sensi 
dell'art. 5 PA prese dalla autorità menzionate all'art. 33 LTAF;

che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi);

che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA;

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che i ricorrenti hanno partecipato al procedimento dinanzi all'autorità 
inferiore,  sono  particolarmente  toccati  dalla  decisione  impugnata  e 
vantano un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modi-
ficazione della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA) e che sono pertanto 
legittimati ad aggravarsi contro di essa;

che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla for -
ma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti;

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso;

che i  ricorsi  manifestamente infondati,  ai  sensi  dei considerandi che 
seguono,  sono  decisi  in  procedura  semplificata  (art. 111a  LAsi)  dal 
giudice unico, con l'approvazione di un secondo giudice (art.  111 lett. e 
LAsi)  e  la  decisione  è  motivata  soltanto  sommariamente  (art. 111a 
cpv. 2 LAsi);

che, giusta l'art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio di scritti;

che, nell'ambito delle audizioni sui motivi della domanda d'asilo, gli in-
teressati (coniugi) d'etnia khalkhi hanno dichiarato di essere originari 
della Mongolia, con ultimo domicilio in patria ad D._______;

che A._______ ha asserito di essere stato vittima di minacce di morte  
e di violenze da parte di persone sconosciute mentre B._______ ha al -
legato, a seconda delle versioni, di essere espatriata per migliorare la 
sua situazione economica, oppure anche per i problemi di suo marito 
(cfr. verbali 1 e 2, pag. 6; verbale 3, pag. 3; verbale 4, pagg. 2-4);

che,  in  particolare,  il  richiedente  avrebbe  lavorato  saltuariamente 
come elettricista nell'abitazione del primo ministro E._______; che, nel 
giugno 2007, mentre rientrava dal lavoro alla sera tardi,  l'interessato 
sarebbe stato aggredito e ferito gravemente da quattro uomini, i quali  
lo avrebbero accusato di aver collocato delle microspie nella casa del 
primo ministro ed esigevano delle informazioni a riguardo, minaccian-
dolo di morte; che in seguito sarebbe stato ricoverato per le gravi ferite 
riportate durante l'aggressione; che avrebbe quindi preso contatto con 
il primo ministro per raccontargli quanto accaduto; che quest'ultimo gli  
avrebbe consigliato  di  rivolgersi  alla  polizia  investigativa dello  Stato;  
che il richiedente avrebbe quindi avuto un colloquio con un investigato-
re delle citate forze dell'ordine; che, dopo alcuni giorni dopo l'incontro 
con l'investigatore, l'interessato avrebbe ricevuto una telefonata mina-

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toria, nella quale sarebbe stata minacciata anche la sua famiglia; che 
dopo  aver  nuovamente  informato  il  primo  ministro,  quest'ultimo  gli 
avrebbe consigliato di fare espatriare sua moglie; che, pertanto, il ri -
chiedente avrebbe mandato la coniuga in Repubblica Ceca con un re-
golare permesso di lavoro; che, nel marzo 2009, il richiedente avrebbe 
ricevuto una seconda telefonata anonima, nella quale gli si chiedeva di  
raccontare tutto e in cui gli sarebbe stato riferito di un imminente in-
contro con i suoi persecutori; che l'interessato avrebbe quindi ulterior-
mente  messo  al  corrente  dell'accaduto  il  primo ministro,  il  quale  gli  
avrebbe promesso il suo aiuto, benché egli stesso avrebbe dichiarato 
di  non  capire  cosa  stesse  succedendo; che,  una mattina  di  maggio 
2010, E._______ avrebbe chiamato il richiedente informandolo che sa-
rebbero andati fuori città e che avrebbe inviato una macchina a pren -
derlo; che  l'interessato  sarebbe  quindi  salito  sull'automobile  che l'a-
vrebbe portato fino al confine con la Russia; che, giunto in tale luogo, il  
richiedente avrebbe ricevuto una telefonata dal primo ministro, che gli 
avrebbe spiegato che non sarebbe potuto rimanere in Mongolia e che 
avrebbe dovuto andarsene; che, di conseguenza, avrebbe preso con-
tatto con la moglie per comunicarle di raggiungerlo a Zurigo; che, infi -
ne, gli  interessati hanno presentato insieme domanda d'asilo in data 
18 maggio 2010 a Chiasso;

che, nella decisione dell'8 novembre 2010, l'UFM ha constatato, da un 
lato,  che  il  Consiglio  federale  ha  inserito,  con  decisione  del  28 giu-
gno 2000, la Mongolia nel novero dei Paesi sicuri e, dall'altro, che le 
allegazioni in materia d'asilo presentate dai richiedenti sarebbero va-
ghe, stereotipate, illogiche e contraddittorie, di modo che non emerge-
rebbero dalle carte processuali degli indizi d'esposizione degli interes-
sati a persecuzioni in caso di rientro in patria;

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure 
pronunciato l'allontanamento dell'interessata dalla Svizzera e l'esecu-
zione dell'allontanamento siccome lecita, esigibile e possibile;

che, nel ricorso, gli insorgenti hanno allegato di aver reso dichiarazioni 
molto circostanziate circa i loro motivi d'asilo; che, inoltre, A._______ 
ha ribadito di essere espatriato per le minacce di morte ricevute e di 
aver presentato un racconto verosimile; che, a sostegno della loro do-
manda  d'asilo,  hanno  prodotto  un  documento  della  polizia  mongola 
che dimostrerebbe che A._______ avrebbe sporto denuncia per il rac-

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conto da egli esposto; che, per tali motivi, per il fatto che abbiano un 
bambino ancora piccolo e che B._______ sarebbe ancora incinta, non 
sarebbe ragionevolmente esigibile il loro rientro in patria; che, pertan-
to, troverebbe applicazione l'art. 3 della Convenzione per la salvaguar-
dia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del  4  novem-
bre 1950 (CEDU, RS 0.101) e ciò perché in Mongolia rischierebbero di  
essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti;

che, in conclusione, i ricorrenti hanno chiesto, in via principale, l'annul-
lamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti di causa 
all'autorità inferiore per una nuova decisione nel merito della loro do-
manda  d'asilo  e,  in  via  sussidiaria,  la  concessione  dell'ammissione 
provvisoria; che hanno, altresì, presentato una domanda d'esenzione 
dal versamento di un anticipo a copertura delle presumibili spese pro-
cessuali;

che, giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito di una doman-
da d’asilo, se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio fe -
derale ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, a 
meno che non risultino indizi di persecuzione;

che, da un lato, giova rilevare che allorquando il Consiglio federale ha 
inserito un Paese nel novero dei Paesi sicuri, sussiste di massima una 
presunzione d’assenza di persecuzioni in detto Paese; che incombe al 
richiedente l’asilo d’invalidare siffatta presunzione per quanto attiene 
alla sua situazione personale;

che, dall'altra parte, la nozione d’indizi  di  persecuzione ai  sensi del-
l’art. 34 cpv. 1 LAsi va intesa in senso lato, comprendendo non soltan-
to i seri pregiudizi previsti dall’art. 3 LAsi, ma pure gli ostacoli all’ese -
cuzione dell’allontanamento, di cui all’art. 44 cpv. 2 LAsi, imputabili al-
l'agire umano (cfr. Giurisprudenza ed informazioni della Commissione 
svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2003 n. 18);

che, per ammettere l'esistenza di indizi di persecuzione che implicano 
l'entrata nel merito di una domanda d'asilo, vale un grado di verosimi-
glianza ridotto (cfr. GICRA 2004 n. 35 consid. 4.3 pag. 247);

che,  siccome il  Consiglio  federale ha effettivamente inserito,  in  data 
28 giugno 2000, la Mongolia nel novero dei Paesi esenti da persecu-
zioni, sussiste di massima una presunzione d'assenza di persecuzioni 
in detto Paese;

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che, nella fattispecie, i ricorrenti non sono riusciti ad invalidare la pre -
sunzione d'assenza di persecuzioni, ritenuto segnatamente che dagli 
atti di causa non emergono indizi di persecuzione; che, in particolare, 
gli  insorgenti  non hanno presentato, all'infuori  di  generiche censure, 
argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione, ri -
spetto a quella di cui all'impugnata decisione; che le allegazioni decisi -
ve in  materia  di  asilo  si  esauriscono, infatti,  in  mere affermazioni  di 
parte non corroborate da alcun elemento della benché minima consi -
stenza, in sostanza per le ragioni indicate nel provvedimento litigioso 
pur tenendo conto di un grado di verosimiglianza ridotto;

che, segnatamente, A._______ sostiene di essere perseguitato per ra-
gioni misteriose di  cui egli  stesso non è pienamente al  corrente (cfr. 
verbale 2, pag. 6); che, a tal proposito, si rilevi come egli non abbia sa -
puto indicare chi fossero i suoi persecutori, per quale motivo lo accu-
sassero di aver collocato delle microspie a casa del primo ministro e 
nemmeno se effettivamente tali apparecchi fossero stati  scoperti  nel-
l'abitazione di E._______ (cfr. verbale 2, pag. 6; verbale 4, pagg.  5 e 
7); che, inoltre, risulta alquanto incredibile il fatto che il primo ministro 
abbia  consigliato  a  A._______  di  far  espatriare  solo  la  moglie  nel 
mese di  settembre del  2007 e che egli  abbia seguito  tale consiglio, 
malgrado fosse stata minacciata l'intera famiglia (cfr. verbale 2, pag. 6; 
verbale 4, pag. 8); che in tale ambito è pur sempre contrario ad ogni 
logica dell'agire la circostanza che i ricorrenti siano espatriati lascian -
do la loro figlia primogenita in patria come pure il fatto che A._______ 
si sia sempre limitato a seguire le indicazioni del primo ministro senza 
mai essersi  interessato di  chiedergli  una spiegazione (cfr. verbale 4, 
pagg. 8 e 10); che, parimenti, è del tutto irrazionale che egli, nonostan -
te avesse già sporto denuncia per l'aggressione subita alla polizia in-
vestigativa di Stato, non abbia poi più riferito alle autorità statali le tele-
fonate minatorie ricevute, malgrado vi  fossero delle indagini  in corso 
(cfr. verbale 2, pag. 6; verbale 4, pagg. 7 e 9); che, peraltro, ha soste-
nuto che E._______ sarebbe stato primo ministro della Mongolia per 
tre o quattro anni fino al 2009 (cfr. verbale 4, pag. 4); che tale afferma-
zione è palesemente inverosimile, in quanto E._______ è stato eletto 
in data 22 novembre 2007; che visto il fatto che il ricorrente conosceva 
di persona E._______ appare alquanto improbabile che egli non sap-
pia essere più preciso in merito alla sua carica di primo ministro;

che, per quanto riguarda B._______, ella ha dichiarato nella prima au-
dizione di  aver lasciato la Mongolia solamente per motivi economici,  

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per poi aggiungere nella seconda audizione anche i problemi relativi a 
suo marito, in seguito ai quali proprio il coniuge aveva voluto che lei 
espatriasse (cfr. verbale 1, pag. 6; verbale 3, pag. 3); che, confrontata 
con tale incongruenza, la ricorrente si è limitata ad allegare in un pri -
mo momento di aver citato tali fatti e subito dopo di non averli menzio-
nati,  poiché  non  era  a  conoscenza  di  tutti  i  dettagli  (cfr.  verbale 3, 
pagg. 4-6); che in tale ambito va osservato che B._______ ha asserito 
nella seconda audizione di aver saputo dal marito stesso che quest'ul -
timo era stato minacciato e che l'aggressione di cui era stato vittima 
era collegata al primo ministro (cfr. ibidem); che, in contraddizione con 
ciò,  il coniuge ha affermato nella seconda audizione, di non aver mai 
riferito alla moglie né le minacce ricevute, né il collegamento della sua 
aggressione con E._______ (cfr. verbale 4, pag. 9); che ha altresì ag-
giunto di aver evitato espressamente di informare la moglie per impe-
dire che lei lasciasse trapellare qualche informazione con altre perso-
ne e di non aver voluto dirle nulla nemmeno dopo il loro arrivo in Sviz-
zera  (cfr.  verbale  4,  pag.  12);  che,  confrontati  con  tale  divergenza, 
B._______ non ha risposto, mentre il coniuge ha ribadito di non averle 
mai detto nulla, ma ha ipotizzato che la moglie potesse avere intuito 
qualcosa (cfr. verbale 3, pag. 6; cfr. verbale 5, pag. 1);

che, peraltro, non sono riusciti a fornire alcun dettaglio concreto in me-
rito al loro racconto, oppure a chiarire le contraddizioni sollevate dal -
l'UFM in sede di ricorso;

che pure il documento allegato al ricorso in una lingua straniera, il cui  
contenuto, come dice lo stesso ricorrente, e senza quindi che in casu 
si renda necessaria una traduzione, rappresenta la prova dell'avvenuta 
denuncia, non può essere atto a dimostrare alcunché, in quanto una 
tale  denuncia,  non chiarirebbe comunque l'inattendibilità  e  le  incon-
gruenze del racconto esposto dai ricorrenti;

che, infine, segnatamente alla luce dell'inverosimiglianza del racconto 
reso dagli  insorgenti  sulla  base degli  elementi  sopraevocati,  non v'è 
motivo di ritenere che essi non possano ottenere dalle competenti au -
torità in patria, se opportunamente sollecitate, un'appropriata protezio-
ne contro l'eventuale futuro agire illegittimo da parte di terzi;

che, in considerazione di quanto suesposto, non sussistono seri pre-
giudizi ai sensi degli art. 3 e 18 LAsi;

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che non emergono dalle carte processuali neppure elementi da cui de-
sumere che l'esecuzione dell'allontanamento degli insorgenti in Mon-
golia  possa  violare  l'art.  25  cpv. 2  della  Costituzione  federale  della 
Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 
della  Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28 luglio  1951 
(Conv., RS 0.142.30),  l'art.  5  LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché 
l'art. 83 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri 
(LStr, RS 142.20) o esporre i ricorrenti in patria al rischio reale ed im-
mediato di trattamenti contrari all'art. 3 CEDU o all'art. 3 della Conven-
zione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o 
degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105);

che, premesso ciò,  quanto agli  ostacoli  all'esecuzione dell'allontana-
mento  riconducibili  all’art. 44 cpv. 2 LAsi  e  all'art. 83 cpv. 4 LStr,  in 
Mongolia non vige attualmente una situazione di guerra, guerra civile 
o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nel-
la totalità del territorio nazionale;

che, nel caso di specie, non risultano manifestamente esservi indizi di 
persecuzione ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi;

che, di conseguenza, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della 
domanda d'asilo secondo l'art. 34 cpv. 1 LAsi, di modo che, su questo 
punto, il  ricorso,  destituito  d'ogni  e benché minimo fondamento,  non 
merita tutela e la decisione impugnata va confermata;

che i ricorrenti non adempiono le condizioni in virtù delle quali l'UFM 
avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Sviz-
zera (art. 14 e 44 cpv. 1 LAsi come pure art. 32 dell'ordinanza 1 sull'a -
silo  relativa  a  questioni  pregiudiziali  dell'11  agosto  1999  [OAsi  1, 
RS 142.311]; GICRA 2001 n. 21);

che dalle carte processuali non emergono neppure ostacoli dal profilo 
dell'esigibilità dell'allontanamento quanto alla situazione personale dei 
ricorrenti; che, infatti, sono ancora giovani, hanno una buona formazio-
ne scolastica ed hanno pure un'esperienza lavorativa in qualità di in-
fermiera rispettivamente di elettricista; che, inoltre, dispongono di una 
solida rete familiare in patria segnatamente i genitori, due fratelli, una 
sorella e tre zii  paterni  di  B._______ nonché il  padre, un fratello  ed 
una zia materna di A._______ come pure la loro figlia primogenita (cfr. 
verbale 1, pag. 4; verbale 2, pag. 4);

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che gli  insorgenti  non hanno preteso nel gravame di soffrire di gravi 
problemi di salute che possano giustificare la loro ammissione provvi -
soria (cfr. GICRA 2003 n. 24), senza che da un esame d'ufficio degli 
atti emerga la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi me-
dici; che, infatti, dagli atti di causa risulta che sia il figlio secondogenito 
che B._______ sono in buona salute e quindi pronti  per affrontare il  
viaggio di ritorno;

che, per le ragioni sopraindicate, l'autorità inferiore ha rettamente rite -
nuto  siccome  ammissibile  e  ragionevolmente  esigibile  l'esecuzione 
dell'allontanamento;

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibi-
lità  dell'esecuzione  dell'allontanamento  (art.  44  cpv.  2  LAsi  ed 
art. 83 cpv. 2 LStr); che i ricorrenti, usando la necessaria diligenza, po-
tranno  procurarsi  ogni  documento  indispensabile  al  rimpatrio 
(art. 8 cpv. 4  LAsi);  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  è  dunque 
pure possibile;

che,  per  conseguenza,  anche in materia  d'allontanamento  e  relativa 
esecuzione, il  gravame va disatteso e la querelata decisione confer-
mata;

che, il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura sem-
plificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l'approvazione di un se-
condo giudice (art. 111 lett. e LAsi);

che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda d'e -
senzione dal versamento dell'anticipo equivalente alle presunte spese 
processuali è divenuta senza oggetto;

che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, 
che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  dei  ricorrenti 
(art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e 
sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fe-
derale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);

che la  presente decisione non può essere impugnata con ricorso in 
materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d 
LTF);

che la pronuncia è quindi definitiva.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico dei ricorrenti. 
Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale ammini -
strativo federale, entro un termine di 30 giorni  dalla spedizione della 
presente sentenza.

3.
Comunicazione a:

- ricorrenti (Raccomandata; allegato: bollettino di pagamento)
- UFM, Divisione soggiorno con allegato l' incarto N [...] (per corriere 

interno; in copia);
- F._______ (in copia)

Il giudice unico: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Carlo Monti

Data di spedizione:

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