# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 46dddb2e-4784-5813-b5b0-6879e89ec292
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2002.344
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2002-344_2004-09-28.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2002.344

   

  	
  Lugano

  28 settembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza di
promozione dell'accusa 15/18.11.2002 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1, ,

  patr. da: PA 1,
  ,

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  il decreto di
  non luogo a procedere 4.11.2002 emanato dal procuratore pubblico Arturo Garzoni
  nell'ambito del procedimento penale dipendente da sua denuncia 21.10.2002 nei
  confronti di __________ PI 1, __________ (patr. da: avv. __________ PA 2, __________),
  per titolo di denuncia mendace ed istigazione alla falsa testimonianza;

  

 

 

richiamate le
osservazioni 21.11.2002 del magistrato inquirente e 28/29.11.2002 di __________
PI 1, entrambe concludenti per la reiezione del gravame;

 

letti ed
esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto

 

                                   a.   Con
esposto 21.10.2002 __________ IS 1 ha inoltrato denuncia penale nei confronti
di __________ PI 1 per titolo di denuncia mendace ed istigazione alla falsa
testimonianza in relazione alle querele penali presentate a suo carico il
9/10.4.2002 per "aggressione" - procedimento sfociato nel
decreto di accusa 21.5.2001 (DAP __________), nel giudizio 22.10.2002
dell'allora competente pretore del distretto di Lugano (inc. DT.__________) e
nella decisione 27.3.2003 della Corte di cassazione e di revisione penale (inc.
__________) - ed il 3/5.8.2002 per lesioni semplici, sub. vie di fatto -
procedimento sfociato nel decreto di non luogo a procedere 17.10.2002 (NLP __________)
- ed al fatto che, con riferimento alla querela di data 3/5.8.2002, il
denunciato si sarebbe rivolto "(…) a tale __________ __________,
chiedendo di testimoniare il falso dinanzi alla Polizia e alle Autorità e di
dichiarare di aver assistito al presunto attacco (…)" (denuncia penale
21.10.2002, p. 2, AI 1).

 

 

                                    b.   Con
decisione 4.11.2002 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a
procedere in ordine alla denuncia penale, ritenuto che - oltre alla circostanza
che "(…) il teste __________ __________ ha in realtà confermato i fatti
così come da lui vissuti, e che quest'ultimo ha anche riferito della richiesta
del qui denunciato intesa a sostenere dinanzi all'autorità inquirente la
versione dei fatti che l'avrebbero favorito" - il fatto che con decisione
17.10.2002 __________ IS 1 sia stato prosciolto dalle accuse di lesioni
semplici e vie di fatto "(…) non dimostra ancora che le allegazioni di PI
1 __________ siano mendaci" (decreto di non luogo a procedere
4.11.2002, p. 2).

 

 

                                   c.   Con
tempestiva istanza __________ IS 1 chiede, in via principale, di promuovere
l'accusa nei confronti di __________ PI 1 per titolo di denuncia mendace ed
istigazione alla falsa testimonianza e, in via subordinata, di ordinare la
completazione delle informazioni preliminari.

 

                                         L'istante
- riassunti i fatti di cui alla denuncia penale - sostiene che le motivazioni
del decreto sarebbero inaccettabili "(…) quando mettono in discussione
l'attendibilità delle affermazioni rilasciate da __________ __________, il
quale, testimoniando sotto giuramento, si è anche dichiarato amico
dell'accusato": la deposizione del teste - contrariamente all'esposto
di __________ PI 1, succinto ed inesatto - sarebbe infatti "(…) molto
precisa e ricca di particolari e non presenta alcuna incoerenza"
(istanza di promozione dell'accusa 15/18.11.2002, p. 4). 

                                         Il
procuratore pubblico avrebbe inoltre dovuto approfondire la fattispecie,
segnatamente con gli interrogatori delle persone coinvolte nei fatti, ciò che
avrebbe permesso di concludere per l'esistenza di seri indizi di colpevolezza a
carico del denunciato.

 

 

 

 

                                   d.   Delle
osservazioni del procuratore pubblico e di __________ PI 1 si dirà, se necessario,
in diritto.

 

 

in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         In
presenza di un non luogo a procedere, l'art. 186 cpv. 1 CPP concede alla parte
lesa, che si costituisce parte civile, la facoltà di presentare alla Camera dei
ricorsi penali, entro dieci giorni, un'istanza motivata di promozione
dell'accusa nei confronti del denunciato o querelato. 

 

                                         Il
primo presupposto per l'accoglimento di un'istanza di promozione dell'accusa,
risultante da consolidata giurisprudenza (REP. 1994 n. 115, 1989 p. 598 e 1987
p. 262), è l'esistenza di seri indizi di colpevolezza emergenti dagli atti. Per
principio, infatti, l'azione penale è essenzialmente pubblica e, come tale,
esercitata dal procuratore pubblico (art. 2 CPP) per cui la sua promozione,
attraverso il preventivo esame dell'accusa contro una determinata persona (art.
189 CPP), non può essere lasciata all'arbitrio o al sentimento soggettivo della
parte lesa, ma deve fondarsi su oggettivi e concreti elementi indizianti. 

                                         In
questo senso non è sufficiente una diversa interpretazione delle risultanze da
parte dell'istante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto
grado circa altra conclusione che merita approfondimento istruttorio.

 

                                         Seconda
condizione di ammissibilità (una volta data la prima) è la disponibilità di nuove
prove da assumere, rispettivamente la possibilità di approfondimento di prove
già acquisite, tale da consentire l'eventuale passo dall'indizio alla certezza,
come alle competenze del giudice di merito.

 

                                         1.2.

                                         Giusta
l'art. 186 cpv. 4 CPP quando per il chiarimento della decisione sulla promozione
dell'accusa occorrono altre prove, questa Camera ordina al procuratore pubblico
la completazione delle informazioni preliminari.

 

                                         La
completazione delle informazioni preliminari si rende necessaria quando il
decreto di non luogo a procedere è stato erroneamente pronunciato per carenza
dei presupposti processuali o di punibilità (ad esempio: intervenuta
prescrizione, incompetenza territoriale, tardività della querela, azione
ritenuta non punibile), oppure quando il procuratore pubblico ha ritenuto
erroneamente che un fatto, quand'anche venisse accertato, non costituirebbe
reato o quando ha apprezzato erroneamente una circostanza di fatto che, se
accertata correttamente, fonderebbe l'esistenza di seri indizi di colpevolezza,
oppure quando le informazioni preliminari sono carenti nell'accertamento dei
fatti, così da non permettere di stabilire la fondatezza dell'istanza di
promozione dell'accusa o del decreto di non luogo a procedere (REP. 1998 n.
110).

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Come
esposto, l'istante afferma che "(…) la deposizione del __________ è
molto precisa e ricca di particolari e non presenta alcuna incoerenza"
(istanza di promozione dell'accusa 15/18.11.2002, p. 4) e fonderebbe seri
indizi di colpevolezza in relazione alle ipotesi accusatorie di cui all'art.
303 CP (secondo cui è punito per denuncia mendace chiunque denuncia
all’autorità come colpevole di un crimine o di un delitto una persona che egli
sa innocente, per provocare contro di lei un procedimento penale, oppure
chiunque in altro modo ordisce mene subdole per provocare un procedimento
penale contro una persona che egli sa innocente; A. DONATSCH / W. WOHLERS, Strafrecht
IV, 3. ed., Zurigo 2004, p. 366 ss.; BSK StGB II - V. DELNON / A. RÜDY, Basilea
2003, n. 5 ss. ad art. 303 CP; B. CORBOZ, Les infractions en droit suisse,
Berna 2002, volume II, n. 1 ss. ad art. 303 CP; G. STRATENWERTH,
Schweizerisches Strafrecht, BT II, 5. ed., Berna 2000, § 53 n. 2 ss.; S.
TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2. ed., Zurigo 1997,
n. 1 ss. ad art. 303 CP) ed ai combinati art. 307 e 24 CP (secondo cui è punito
per istigazione alla falsa testimonianza chiunque intenzionalmente determina un
testimone in un procedimento giudiziario a fare sui fatti della causa una falsa
deposizione; A. DONATSCH / W. WOHLERS, op. cit., p. 423 ss.; BSK StGB II - V.
DELNON / B. RÜDY, op. cit., n. 5 ss. ad art. 307 CP; B. CORBOZ, op. cit., n. 1
ss. ad art. 307 CP; G. STRATENWERTH, op. cit., § 54 n. 21 ss.; S. TRECHSEL, op.
cit., n. 1 ss. ad art. 307 CP; con riferimento all'art. 24 CP, J. REHBERG / A. DONATSCH, Strafrecht I, 7. ed., Zurigo 2001,
p. 120 ss.).

                                         

                                         2.2.

                                         __________
__________ - interrogato nell'ambito del procedimento penale promosso in
seguito a querela 3/5.8.2002 (AI 1, inc. NLP __________) - ha dichiarato che
"un giorno di quest'estate, verso sera, mentre ero a casa di mio padre,
ricevevo una telefonata dal __________ PI 1. Egli mi diceva di andare da lui,
perché il __________ (così lui chiama il __________ IS 1) gli aveva dato due
pugni sul naso. Questo era capitato sulla strada che passa vicino al __________
e secondo quello che mi aveva detto il __________, il IS 1 era passato di lì
con la sua macchina, si era fermato, era sceso e gli aveva spaccato il naso con
due pugni. Sempre secondo quello che mi diceva il __________, era pure presente
la sua ragazza, che si chiama __________. (…) Gli ho quindi risposto che lo raggiungevo
e a piedi sono andato a casa sua. Lui abita a __________, vicino al palazzo dove
ci sono i richiedenti l'asilo. Giunto a casa del __________, quando lui mi ha
aperto la porta ho subito visto che di segni in faccia non ne aveva. (…) Gli ho
chiesto spiegazioni e lui mi ha detto che da me voleva un favore, cioè che io
dovevo presentarmi dal suo avvocato e dire che avevo visto il __________ dare
due pugni al __________ nelle circostanze che ho appena detto sopra. Io ho risposto
che favori di questo genere non ne faccio, che di bugie non ne dico alla
giustizia. Lui ha insistito, ma io ho sempre rifiutato" (verbale di interrogatorio
16.10.2002, p. 1 e 2, AI 4, inc. NLP __________).

 

                                         2.3.

                                         Luca
PI 1 - in merito alla predetta fattispecie - ha asserito che "entrando
nella __________ di __________ sono stato aggredito dal signor IS 1 il quale mi
ha colpito con un pugno sul naso e prendendo la fuga subito dopo. Testimone del
fatto il signor __________ __________, __________ (domiciliato presso il padre __________);
inoltre il colpo è ulteriormente constatato nell'annesso certificato medico"
(querela penale 3/5.8.2002, p. 1, AI 1, inc. NLP __________): ora, questi fatti
- confermati anche in sede di interrogatorio (verbale di interrogatorio
12.8.2002, allegato al rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 15.8.2002,
AI 2, inc. NLP __________) - contrastano di tutta evidenza con quanto è stato
riferito dal teste __________ __________, segnatamente in relazione al luogo in
cui si sarebbe verificata l'aggressione ed al numero di pugni che __________ IS
1 avrebbe inferto al denunciato.

 

                                         Per
il che, si deve concludere per l'assenza di seri indizi di colpevolezza in capo
al titolo di istigazione alla falsa testimonianza, essendo ragionevole ritenere
che se __________ PI 1 avesse voluto sostanziare le sue accuse con il conforto
di terzi, avrebbe perlomeno esposto a questi la medesima fattispecie di cui
alla querela 3/5.8.2002 ed al successivo interrogatorio 12.8.2002, indicando
inoltre quale teste __________ __________. L'istante concorda peraltro "(…)
con il PP Garzoni allorquando ritiene che il decreto di non luogo a procedere
emesso il 17 ottobre 2002 (…) non dimostra, da solo, la mendacità della denuncia
del PI 1" (istanza di promozione dell'accusa 15/18.11.2002, p. 4), per
cui - considerato che la tesi dell'istante in merito all'art. 303 CP si fonda
sull'asserita istigazione alla falsa testimonianza, che non è tuttavia sorretta
da seri indizi di colpevolezza - il decreto impugnato deve essere confermato
anche con riferimento all'ipotesi accusatoria di denuncia mendace.

 

 

                                   3.   Non
essendo data la prima condizione di ammissibilità dell'istanza, è superfluo
esaminare la disponibilità di nuove prove da assumere, rispettivamente la
possibilità di approfondimento di prove già acquisite, tale da consentire
l'eventuale passo dall'indizio alla certezza, come alle competenze del giudice
di merito. Il procuratore pubblico non è del resto obbligato ad assumere tutte
le prove, essendo ammesso un apprezzamento anticipato (decisione TF 6P.77/2004 dell'1.9.2004;
R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5. ed., Basilea
2002, § 54 n. 1 e § 55 n. 8 ss.), segnatamente quando la prova è manifestamente
irrilevante, inutile o inidonea a dimostrare fatti pertinenti o a modificare la
convinzione del giudice (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice
di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 25 ad art. 58 CPP e n. 4 ad art.
79 CPP), come nella fattispecie. 

 

                                         Anche
la completazione delle informazioni preliminari giusta l'art. 186 cpv. 4 CP
appare quindi superflua, i fatti essendo stati sufficientemente chiariti nel
procedimento penale sfociato nel decreto impugnato.

 

 

                                   4.   __________
PI 1 postula l'ammissione al beneficio del gratuito patrocinio. 

 

                                         Ora,
tale domanda è irricevibile, posto come questa Camera sia competente al
proposito solo quale autorità di ricorso contro le decisioni del giudice
dell'istruzione e dell'arresto (art. 35 cpv. 4 Lag; cfr. anche messaggio n.
5123 del 22.5.2001 sulla Lag, ad art. 35 Lag), istanza preposta alla
concessione del gratuito patrocinio (art. 26 cpv. 1 Lag; cfr. anche art. 52
cpv. 2 vCPP). Ha nondimeno protestato le ripetibili, che - visto l'esito del
gravame - gli sono assegnate; si può pertanto prescindere dalla trasmissione
della domanda al giudice dell'istruzione e dell'arresto.

 

 

                                   5.   Il
gravame è respinto; tassa di giustizia, spese e ripetibili sono poste a carico
dell'istante, soccombente.

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli
art. 184 ss. CPP, 303 e 307 CP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L'istanza
è respinta.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di fr. 450.-- e le spese di fr. 50.--, per complessivi fr.
500.-- (cinquecento), sono poste a carico di __________ IS 1, __________, che
rifonderà a __________ PI 1, __________, fr. 250.-- (duecentocinquanta) a
titolo di ripetibili.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Il
presente giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al
Tribunale federale. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale
federale entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 272 PPF).
La legittimazione e le modalità di ricorso sono rette dagli art. 268 ss. PPF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PI 1 

  patrocinato
  da: PA 2 

   

  

Per la Camera
dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             La
segretaria