# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3faad30b-f0ab-5fd2-8184-1ae7b63c2cbf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-10-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.10.2010 14.2010.81
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2010-81_2010-10-14.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2010.81

  	
  Lugano

  14 ottobre 2010

  B/FP/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Epiney-Colombo

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
9 luglio 2010 presentata da

 

	
   

  	
  AO 1 __________ 

  patrocinato dall’ PA 1 __________ 

   

  
	
   

  	
  Contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 __________ 

  patrocinata dall’ PA 2 __________ 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________,
__________, con sentenza 17 settembre 2010 ha così deciso:

 

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a
far tempo da 

     lunedì 20 settembre 2010 alle ore 10.00.

 

 2./3./4. Omissis.”

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1, che con atto 

23 settembre 2010 postula l’annullamento del
fallimento ed il rinvio dell’incarto 

al Pretore per una nuova pronuncia da emettere
successivamente alla sua decisione 

in merito alla richiesta di sospensione della
procedura esecutiva formulata nell’ambito

dell’inc. AC.2010.__________ della stessa Pretura
del Distretto di __________, __________; 

 

lette
le osservazioni 11 ottobre 2010 della parte appellata, con cui chiede la
reiezione

dell’appello,
con protesta di spese e ripetibili;

 

rilevato che con decreto presidenziale 27
settembre 2010 all’appello è stato concesso

effetto sospensivo parziale;

 

 

ritenuto

 

in fatto:

 

 

A.    
Nell’ambito dell’esecuzione n. __________
dell’UE di __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato
pagamento di fr. 105'731.-- oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

 

B.  All’udienza di contraddittorio del
1. settembre 2010 la convenuta si è opposta all’istanza di fallimento ritenuta
la pendenza, presso la stessa Pretura, di un’azione di accertamento
dell’inesistenza del debito (inc. AC.2010.__________, la cui udienza
preliminare era già fissata per il giorno 9 novembre 2010. Al fine di
dimostrare la sua buona volontà per risolvere la vertenza, la convenuta si è poi
offerta di depositare a garanzia del credito un assegno bancario per l’importo
di Euro 70'000.--. Dal verbale si evince che le parti, al termine dell’udienza,
hanno concordato quanto segue: “Ciò premesso le parti concordemente chiedono
che l’udienza di discussione nel parallelo incarto AC.2010.__________ sia
anticipata ai fini di non pregiudicare irrimediabilmente la situazione della
convenuta pronunciando il fallimento. In quell’occasione verrà quindi discussa
la questione della sospensione della presente esecuzione”.

 

C.    Con sentenza 17 settembre 2010 il Pretore del Distretto di __________,
__________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 20 settembre 2010 alle ore 10.00.

 

D.    Con l’appello AP 1 rileva che contestualmente a una denuncia penale presentata
contro ignoti per la presunta contraffazione delle firme apposte sui documenti
utilizzati da controparte quali titoli posti a fondamento del credito oggetto
della procedura esecutiva in esame, che ha poi portato al fallimento, ha
inoltrato un’azione civile di accertamento dell’inesistenza del debito ai sensi
dell’art. 85a LEF, presso la stessa Pretura del Distretto di __________, __________,
chiedendo contestualmente che il giudice disponesse la sospensione della
parallela procedura esecutiva. Contrariamente a quanto concordato dalle parti,
il 17 settembre 2010 il Pretore ha però emesso il decreto di fallimento in
esame. Contattato telefonicamente il primo giudice ha ammesso una svista nella
gestione degli incarti, che ha portato alla pronuncia del fallimento.

 

                                  E.   Con
le sue osservazioni la parte appellata sostiene di non avere chiesto al Pretore
di non pronunciare il fallimento o di attendere con la relativa dichiarazione.
Se del caso, egli avrebbe solo accettato che l’udienza relativa all’inc.
AC.2010.__________, fissata per il 9 novembre 2010, venisse anticipata.   

 

 

Considerato

 

in diritto:

 

 

1.Ai sensi dell’art. 107 CPC (cfr. art.
25 LALEF) il giudice può sospendere il processo quando tra le parti siano
pendenti trattative per una transazione, oppure quando la decisione di un’altra
causa o di un altro procedimento può influire sulla decisione della lite.

 

Contrariamente
a quanto sostiene l’appellato, nell’ambito dell’udienza di contraddittorio del
1. settembre 2010 le parti non hanno solo concordato che l’udienza relativa
alla causa di accertamento dell’inesistenza del debito (inc. AC.2010.__________)
venisse anticipata, essi hanno bensì espressamente concordato che in
quell’occasione doveva venire discussa la questione della sospensione dell’esecuzione
in oggetto. Un accordo in merito all’anticipazione dell’udienza relativa alla
causa suddetta non ha infatti alcun senso, mentre ha senso l’accordo
concernente la sospensione dell’esecuzione in esame alla luce dell’art. 173 cpv.
1 LEF che prevede che se il giudice, in applicazione dell’art. 85a cpv. 2 LEF,
ha ordinato la sospensione dell’esecuzione, il giudice del fallimento ne differisce
la decisione (cfr. Giroud, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/Monaco,1998, n. 5 ad art. 173 LEF). Dato quanto precede, la
dichiarazione di fallimento pronunciata dal primo giudice trascurando la
volontà delle parti, ossia senza attendere prima la decisione relativa alla
sospensione dell’esecuzione - peraltro di sua competenza, visto che la causa ex
art. 85a LEF è stata pure promossa presso la Pretura del Distretto di __________, __________ -, è perciò prematura e, con ogni evidenza, dovuta ad una svista,
ove si consideri anche che lo stesso Pretore non solo ha sorvolato il citato
accordo, ma non lo ha nemmeno menzionato nella sentenza impugnata, omettendo in
questo modo di pronunciarsi, comunque sia, su una questione che andava vagliata
anche nell’ipotesi in cui, per avventura, egli non si ritenesse vincolato alla
proposte di attendere l’esito della cautelare proposta nella parallela causa. Di
conseguenza il fallimento di AP 1 va annullato, come pure il dispositivo sulle
spese, e l’incarto rinviato al primo giudice che si esprimerà in merito
all’istanza di fallimento, una volta emessa la decisione relativa alla
richiesta di sospensione dell’esecuzione in esame. 

 

2.L’appello va pertanto accolto.

Tassa
di giustizia e indennità d’appello vanno a carico della parte appellata, che vi
si è opposta – con argomenti al limite del risibile - al suo accoglimento (art.
48, 49 e 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati gli art. 107 e 173 cpv. 1 LEF

 

 

pronuncia:

 

1.    L’appello è accolto. La dichiarazione di fallimento 17 settembre
2010 pronunciata dal Pretore del Distretto di __________, __________ 5, inc.
EF.2010.__________, nei confronti di AP 1, __________, è pertanto annullata,
con conseguente annullamento anche del dipositivo n. 3 sulle spese.  

                                      

                                   2.   L’incarto
è retrocesso al Pretore del Distretto di __________, __________, che si
pronuncerà in merito all’istanza di fallimento, una volta decisa la richiesta
di sospensione della procedura esecutiva formulata nell’ambito dell’inc.
AC.2010.__________ della stessa Pretura.

 

                                   3.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata
dall’appellante, è posta a carico di AO 1, il quale rifonderà a AP 1 fr. 500.--
a titolo di indennità.

 

 

 

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                         - avv. PA
2, __________

                                         - avv. PA
1, __________

                                         - Ufficio
esecuzione di __________, __________             - Ufficio fallimenti di __________,
__________

                                         - Ufficio
cantonale del Registro di commercio, Lugano

                                         - Ufficio
del Registro fondiario del Distretto di __________, __________ 

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________, __________.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                                           La
segretaria

 

 

 

 

 

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).