# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eb3d6a9a-fea3-58eb-b19a-b7834c97da71
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-07-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 26.07.2006 60.2005.384
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2005-384_2006-07-26.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2005.384

   

  	
  Lugano

  26 luglio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi,
  Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretario:

  	
  Rocco Filippini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 11/14.11.2005 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PR 1 

   

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento
  penale sfociato nel giudizio 11.11.2004 del giudice della Pretura penale Damiano
  Stefani (inc. __________), un’indennità a’ sensi degli art. 317 ss. CPP;

  	 

 

 

 

richiamate le osservazioni 1.12.2005 del sostituto procuratore
pubblico Marisa Alfier, che si chiede anzitutto – non essendovi necessità di
patrocinio – se un’indennità ex art. 317 CPP sia dovuta, postulando in ogni
caso che l’onorario esposto dal patrocinatore sia ridotto ad un massimo di CHF
1'000.-- e che le spese siano pure ridotte di conseguenza;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
con decreto 2.2.2004 il magistrato inquirente ha posto in stato di accusa
davanti alla Pretura penale IS 1 e ha proposto la sua condanna alla pena di
trenta giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di
due anni, alla multa di CHF 1'000.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e
delle spese, siccome ritenuto colpevole di ripetuta infrazione alla legge
federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri “(…) per avere,
a __________, dal mese di marzo 2003 al 23 luglio 2003, favorito il soggiorno illegale
della cittadina __________ alloggiandola a pagamento presso l’appartamento da
lui locato in __________ benché a conoscenza del fatto che fosse priva di
validi documenti di legittimazione (passaporto privo del necessario visto) e
che la stessa esercitasse attività lucrativa senza essere in possesso del
necessario permesso di Polizia degli stranieri” e “dal 16 luglio al 23
luglio 2003, favorito il soggiorno illegale della cittadina __________ alloggiandola
a pagamento presso l’appartamento da lui locato in __________ benché a
conoscenza del fatto che fosse priva di validi documenti di legittimazione
(passaporto privo del necessario visto) e che la stessa esercitasse attività
lucrativa senza essere in possesso del necessario permesso di Polizia degli
stranieri” (DA __________);

 

 

                                         che
con scritto 18/19.2.2004 IS 1 ha interposto opposizione al predetto decreto di
accusa;

 

 

                                         che
con decisione 11.11.2004 il giudice della Pretura penale lo ha assolto
dall’imputazione;

 

 

                                         che
con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320
cpv. 1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia
condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al
procedimento penale, l’importo di CHF 2'169.90, oltre interessi, per spese di
patrocinio;

 

 

                                         che
giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla
Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da
ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma
della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali
e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI
/ K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109
n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);

 

 

                                         che,
nelle proprie osservazioni, il sostituto procuratore pubblico si chiede se tale
diritto non sia da negare trattandosi in casu “(…) di un evidente reato
minore, al quale già il Tribunale federale nega il diritto costituzionale al
gratuito patrocinio”, evidenziando che “si potrebbe dunque concludere
che, nel caso di specie, non essendovi necessità di patrocinio, trattandosi di
un decreto di accusa che proponeva una pena di 30 giorni di detenzione sospesi condizionalmente,
nemmeno è dovuta un’indennità ex art. 317 CPP” (osservazioni 1.12.2005, p.
1-2);

 

 

                                         che
– secondo costante prassi di questa Camera – il diritto di cui agli art. 317
ss. CPP compete ad ogni accusato prosciolto, indipendentemente dalla questione
a sapere se i suoi interessi sono stati colpiti in misura importante e se la
fattispecie presentava difficoltà di fatto e di diritto tali da rendere necessario
un patrocinatore, circostanze queste che vanno per contro valutate nel caso in
cui il procedimento penale si è concluso con un decreto di non luogo a
procedere, ovvero senza che sia stata promossa l’accusa nei confronti
dell’interessato;

 

 

                                         che
IS 1 è stato posto in stato di accusa dal magistrato inquirente e
successivamente prosciolto dal giudice della Pretura penale, per cui ha in ogni
caso diritto all'indennità prevista dall'art. 317 CPP;

 

 

                                         che
– nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire – questa
Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa
dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali
seguiti dal Consiglio di moderazione;

 

 

                                         che
giusta l'art. 37 TOA per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di
esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari,
l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in
ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA, ossia CHF
5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali,
CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi
davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti
alla Corte delle assise criminali;

 

 

                                         che,
entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi
generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore
e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità
dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e
patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;

 

 

                                         che
il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della
complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF
200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;

 

 

                                         che
nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti
ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando
criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del
patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

 

 

                                         che
in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della
pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità,
dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità
dell'esito del procedimento;

 

 

                                         che
in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un
avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole
margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;

 

 

                                         che
l’istante postula la rifusione della nota professionale 11.11.2005 del suo
patrocinatore di fiducia, avv. PR 1, di complessivi CHF 2'469.90 [di cui CHF
2'000.-- di onorario (per 8 ore e 50 minuti), CHF 295.45 di spese e CHF 174.45
di IVA (doc. A allegato all’istanza 11/14.11.2005)], dedotto l’importo di CHF
300.-- già assegnatogli dal giudice della Pretura penale a titolo di ripetibili
(sentenza 11.11.2004, p. 3);

 

 

                                         che
la tariffa oraria – pari a CHF 226.50/ora (arrotondati) per 8 ore e 50 minuti –
è conforme ai principi suesposti;

 

 

                                         che
il dispendio orario esposto – per un avvocato con le dovute conoscenze in
ambito penale – appare invece oggettivamente sproporzionato alla fattispecie;

 

 

                                         che
determinante non è tanto l'impiego temporale effettivo nel caso concreto,
quanto semmai quello medio che un avvocato diligente avrebbe profuso, secondo
la normale esperienza, nell'esecuzione di un mandato di complessità analoga (REP.
1998 n. 126);

 

 

                                         che,
come osservato dal sostituto procuratore pubblico (cfr. osservazioni 1.12.2005,
p. 2), vista la relativa semplicità del mandato, tre colloqui e diciassette
telefonate con il cliente appaiono eccessivi;

 

 

                                         che
del resto con decisione 19.5.2004 il giudice dell’istruzione e dell’arresto Edy
Meli ha respinto l’istanza di concessione del gratuito patrocinio, evidenziando
che tale beneficio non è di principio dovuto qualora si tratti di reati minori
(“Bagatelldelikte”) e che IS 1 non ha sostanziato né sostenuto che il
caso presentava difficoltà di fatto o di diritto tali da da rendere necessaria
la presenza di un difensore (inc. Giar __________);

 

 

                                         che
di conseguenza viene ammesso un onorario pari a 5 ore e 50 minuti a CHF
226.50/ora, per complessivi CHF 1'321.25, di cui 140 minuti inerenti l’esame
atti e gli scritti (come esposto), 45 minuti inerenti le telefonate (quelle
ricevute dal cliente non appaiono indispensabili ad una conduzione oculata del
mandato), 60 minuti inerenti i colloqui (sufficienti in relazione alla
fattispecie), 60 minuti inerenti il dibattimento (che si è protratto dalle ore
9.00 alle ore 9.30 ed è quindi stato riaperto alle ore 9.50 per la lettura del
dispositivo) e 45 minuti per la stesura della presente istanza (come esposto);

 

 

                                         che
a questo importo vanno aggiunte le spese, riconosciute in CHF 292.45, ridotte a
CHF 6.-- quelle inerenti le telefonate [40 minuti a CHF 0.15/minuto (cfr.
decisione 10.12.2004 del Consiglio di moderazione in re avv. B.C., inc. 19.2004.6)];

 

 

                                         che
l’IVA ammonta a CHF 122.65;

 

 

                                         che
le spese di patrocinio oggettivamente necessarie per la difesa dell’accusato
sono pari a CHF 1'736.35;

 

 

                                         che
l’istante ha già richiesto ed ottenuto dinanzi alla Pretura penale un’indennità
per ripetibili di CHF 300.-- (cfr. verbale del dibattimento 11.11.2004, p. 3);

 

 

                                         che
– benché l’indennità prevista dall’art. 317 ss. CPP si fondi su una normativa
speciale rispetto alla disposizione di carattere generale dell’art. 9 cpv. 6
CPP (decisione TF 1P.353/2004 del 25.2.2005) – occorre comunque prendere in
considerazione le ripetibili assegnate dall’autorità giudicante nell’ambito
della decisione sulle spese e dedurle dalle spese di patrocinio oggettivamente
necessarie;

 

 

                                         che
all’istante va pertanto rifuso – a titolo di spese legali – l’importo di CHF 1'436.35
(CHF 1'736.35 ./. CHF 300.--);

 

 

                                         che
per gli interessi moratori sono applicabili le disposizioni generali del CO e
pertanto essi vanno riconosciuti al tasso del 5% (art. 104 cpv. 1 CO) dalla
prima interpellazione agli atti (art. 102 CO), ossia, nel caso concreto,
dall’introduzione in data 11.11.2005 della presente istanza;

 

 

                                         che
la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP).

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

                                   1.   L’istanza
è parzialmente accolta.

 

                                         Di
conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, in relazione al
giudizio 11.11.2004 del giudice della Pretura penale Damiano Stefani (inc. __________),
rifonderà a IS 1, __________, __________, a titolo di indennità giusta gli art.
317 ss. CPP, l’importo di CHF 1'436.35, oltre interessi del 5% dall’11.11.2005.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

 

 

 

 

 

 

	
  terzi
  implicati

  	
  PI 1 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                             Il
segretario