# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9b776a41-5a58-5ec3-a443-d55ed7a084a9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-04-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 11.04.2024 14.2023.145
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2023-145_2024-04-11.html

## Full Text

RE 1CO 1

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto n.

  14.2023.145

  	
  Lugano

  11 aprile 2024 

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Bertoni

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2023.20 (rigetto definitivo dell’opposizione) della
Giudicatura di pace del Circolo della Verzasca promossa con istanza 12
settembre 2023 da

 

	
   

  	
  CO 1 

  (patrocinato dall’avv. PA 2, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

  (patrocinato dall’avv. PA 1, __________)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 7 dicembre 2023 presentato da RE 1 contro la
decisione emessa il 24 novembre 2023 dal Giudice di pace;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza 5A_399/2021 del 2 giugno 2023 il Tribunale federale ha
accolto, nella misura della sua ammissibilità, il ricorso di CO 1 contro la
sentenza 14.2020.175 del 2 aprile 2021 della
scrivente Camera, riformandola nel senso della reiezione del­l’istanza
di RE 1 volta al rigetto provvisorio dell’opposi­zione interposta da CO 1
contro l’esecuzione intesa al rimborso di due mutui di fr. 300'000.–
complessivi. Statuendo su rinvio del
Tribunale federale, mediante sentenza del 24 luglio 2023 la Camera ha posto
a carico di RE 1 le spese giudiziarie di fr. 500.– relative al giudizio
cantonale del 2 aprile 2021 oltre a ripetibili di fr. 3'500.– in favore di
CO 1.

 

                                  B.   Con
precetto esecutivo n. __________ emesso il 21 agosto 2023 dal­la sede di Locarno dell’Ufficio d’esecuzione, CO 1
ha escus­so RE 1 per l’incasso di fr. 3'500.– oltre agli interessi
del 5% dal 27 luglio 2023, indicando quale
causa del credito: le “Ripe­tibili come da sentenza 24.07.2023 della Camera di
esecuzione del Tribunale d’appello”.

 

                                  C.   Avendo
RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 12 settembre
2023 CO 1 ne ha chiesto il rigetto
definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo della Ver­zasca. Nel
termine impartito, il convenuto si è opposto all’istanza con osservazioni
scritte del 25 ottobre 2023, cui l’istante ha replicato il 15 novembre 2023 entro la scadenza assegnatale a tale sco­po,
ribadendo il suo punto di vista.

 

                                  D.   Statuendo con decisione del 24 novembre 2023, cui è allegata la
replica, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva
l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a suo carico le spese
processuali di fr. 250.–.

 

                                  E.   Contro
la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 7 dicembre 2023 per ottenerne l’annullamento
e la reiezione dell’istanza.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’oppo­­sizione
– è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n.
3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett.
e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.

                                1.1   Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro
dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è
avvenuta in concreto al patrocinatore di RE 1 il 27 novembre 2023, il termine d’impugnazione
è scaduto giovedì 7 dicembre. Presentato quello stesso giorno (data del timbro
postale), il reclamo è dunque tempestivo.

                                1.2   La Camera decide in linea di principio in
base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2
CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC)
contenute nel reclamo (DTF 147 III 176 consid. 4.2.1, pag. 179 e i rimandi). Secondo l’art. 320
CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del
diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che
sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi
(art. 326 cpv. 1 CPC).

                                1.3   Nel
reclamo RE 1 si duole anzitutto della violazione del suo diritto di essere
sentito poiché la decisione impugnata, oltre a non essere motivata, gli è stata
notificata insieme alla replica di CO 1, ove costui contestava l’esigibilità
del credito posto in compensazione, e fa valere di essere stato privato della
possibilità di prendere posizione sulla stessa.

                             1.3.1   Le
parti hanno il diritto di formulare spontaneamente osservazioni su ogni atto o
documento presentato dall’altra (art. 6 n. 1 CEDU e 29
cpv. 2 Cost.; DTF 144 III 117 consid. 2.1 pag. 118) e per
questo motivo l’organo giudicante deve comunicare ogni atto di una parte
all’altra e può di principio emanare la decisione solo dopo che so­no trascorsi
dieci giorni dalla notifica dell’ultimo atto delle parti cosicché il
destinatario possa organizzarsi per far pervenire un’eventuale replica (o
duplica) spontanea entro tale scadenza (sentenze della CEF 14.2021.84 del 22
novembre 2021 consid. 5.1 e i rinvii, 14.2017.79 del 21 settembre 2017 consid.
4.1 e 14.2016.101 del 19 settembre 2016 consid. 2.1). Nella fattispecie, il
Giudice di pa­ce ha disatteso questi principi notificando al convenuto la
replica dell’istanza unitamente alla sentenza (v. act. F), pronunciata sen­za
lasciargli il tempo di esprimersi sulla replica.

                             1.3.2   Il
Giudice di pace ha inoltre omesso di motivare la sua decisione, limitandosi a
citare le osservazioni del convenuto senza spendere una parola per spiegare,
pur sommariamente, perché gli argomenti presentati a sostegno della richiesta
di reiezione dell’istanza non sarebbero convincenti. Anche da questo punto di
vista si verifica una lesione del diritto di essere sentito del convenuto
nonché dell’obbligo di motivazione dell’art. 238 lett. g CPC (per il rinvio
dell’art. 219), il primo giudice non avendo scelto espressamente la via della
decisione notificata senza motivazione scritta (art. 239 CPC).

                             1.3.3   Il
diritto di essere sentiti è una garanzia di natura formale, la cui
disattenzione determina di principio l’annullamento della decisio­ne impugnata,
indipendentemente dalle possibilità di successo del ricorso nel merito (DTF 135
I 190 consid. 2.2), perlomeno ove sia ravvisabile l’influenza che la lesione
del diritto di essere sentito potrebbe avere avuto sulla procedura (cfr. DTF 143 IV 380 consid. 1.4.1 con rinvii; sentenze del Tribunale
federale 4D_76/2020 del 2 giugno 2021 consid. 4.2 e della CEF 14.2023.24 del 18
settembre 2023 consid. 3). Nella fattispecie la (doppia) violazione del
diritto di essere sentita della reclamante è oggettivamente grave in quanto non
le ha permesso di esprimersi sulla replica con argomenti – quelli espressi nel
reclamo – che non appaiono a prima vista ininfluenti sulla sorte della causa. Non
si ritiene quindi possibile sanare il difetto in questa sede. Ad ogni modo la
sanatoria è un provvedimento eccezionale che non può servire al giudice di
prima istanza a sottrarsi all’assunzione dei propri compiti, demandando
all’autorità superiore parte dell’istruttoria (v. sentenza della CEF 14.2021.4/5
del 1° mar­zo 2021 pag. 3). Il reclamo va pertanto accolto nel senso di
annullare le sentenze impugnate e di rinviare la causa al Giudice di pace perché
emetta un nuovo giudizio motivato previa fissazione alla convenuta di un
termine per inoltrare una duplica ed esame degli argomenti fatti valere dalle
parti (art. 327 cpv. 3 lett. a CPC).

                             1.3.4   Siccome il giudizio odierno di rinvio non
pregiudica la sorte della causa nel merito, sulla quale il Giudice di pace
statuirà con pieno potere di apprezzamento, essa può essergli rinviata senza
prima interpellare la
controparte (sentenze del Tribunale federale 6B_432/ 2015 del 1° febbraio 2016,
consid. 4, e della CEF 14.2023.31 del 14 agosto 2023 consid. 3).

                                   2.   La necessità del rinvio della causa al
primo giudice essendo dovuta a un suo manifesto errore (“Justizpanne”) non addebitabile in nessun modo alle parti, per equità (art. 107 cpv. 2 CPC) si prescinde
dal riscuotere spese processuali in questa sede, mentre le spese di giudizio
inutili relative alla decisione annullata sono poste a carico dello Stato. Con
la nuova decisione il Giudice di pace potrà prelevare spese processuali solo in
relazione con la procedura di rinvio.

                                         Visto il silenzio qualificato dell’art. 107 cpv.
2 CPC, il Cantone non può essere costretto a rifondere ripetibili alla
reclamante (citata 14.2023.24 [citata] consid. 9; Tappy
in: Commentaire romand, Code de procédure civile, 2a
ed. 2018, n. 35 ad
art. 107 CPC; Trezzini in:
Trezzini et al. [curatori], Commentario pratico al Codice di diritto
processuale civile svizzero, vol. I, 2a ed. 2017, n. 31-33 ad art. 107
CPC; V. Rüegg/M. Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, 3a ed. 2017, n. 11 ad art. 107
CPC; cfr. pure
DTF 140 III 389 consid. 4.1).

 

                                   3.   Circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 3'500.–,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è parzialmente accolto, nel
senso che la decisione impugnata è annullata e la causa è retrocessa al Giudice
di pace per nuovo giudizio nel senso dei considerandi.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese processuali e non si assegnano ripetibili. Fatta salva un’eventuale compensazione, l’anticipo versato dal
reclamante gli è restituito.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –    ;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo della Verzasca.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
cancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).