# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0bf66048-1fae-5712-bd93-618842f4d725
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.03.2010 (pubblicato) 16.2000.00062
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-00062_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00062

  	
  Lugano

  21 agosto
  2000/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  Composta dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente per
giudicare il ricorso per cassazione 29 maggio 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  (rappr.
  __________)

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la
sentenza 23 maggio 2000 del Giudice di pace del circolo di Agno nella causa a
procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 10
febbraio 2000 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

con la
quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione
interposta dall’escusso al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda
respinta dal primo giudice,

 

 

letti ed esaminati
gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:       che con istanza 10 febbraio 2000 il
Comune di __________ ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione
interposta __________ al precetto esecutivo menzionato, notificatogli per
l’incasso del saldo dell'imposta comunale 1996, pari a fr. 1'359.15 (oltre
interessi e spese), limitatamente all'importo di fr. 1'130.20, spese comprese,
esclusi gli interessi;

 

 

                                          che
a sostegno dell'istanza il Comune procedente ha prodotto la notifica di tassazione
18 novembre 1996 relativa all'imposta cantonale 1995–96 e la notifica relativa
all'imposta comunale per il 1996, nonché il relativo richiamo 31 gennaio 1998 e
la diffida di pagamento 31 marzo 1998: atti tutti formalmente dichiarati cresciuti
in giudicato;

 

 

                                          che
l'escusso si è opposto all’istanza contestando l'importo richiesto, adducendo
di aver proceduto a un pagamento di fr. 5'000.– e di aver inoltre ottenuto un
condono parziale dalla competente autorità cantonale;

 

 

                                          che,
a fronte delle eccezioni sollevate dall'escusso, il giudice di pace ha accolto
la prova proposta da questi, procedendo al richiamo dell'intero incarto fiscale
dal Comune di __________;

 

 

                                          che,
basandosi su questa documentazione, il primo giudice ha respinto l'istanza,
mentre ha "accolto in via definitiva l'opposizione al precetto esecutivo
no. __________ dell'ufficio esecuzione e fallimenti di Lugano";

 

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame il Comune procedente è insorto contro il
predetto giudizio postulandone l’annullamento: in particolare rimprovera al
giudice di pace di aver accolto le contestazioni avversarie senza considerare
che la notifica di tassazione sulla quale si basa la procedura esecutiva è
cresciuta in giudicato;

 

 

                                          che
__________ non ha presentato osservazioni al ricorso;

 

 

                                          che
questo giudice ritiene ammissibile la presente impugnazione malgrado l'errata
indicazione del ricorrente all'art. 17 LEF (ricorso all'autorità di vigilanza),
dal momento che è comunque data la competenza esclusiva della Camera di
cassazione civile per esaminare i gravami contro decisioni finali del giudice
di pace anche in procedura sommaria in materia di esecuzione e fallimenti (art.
22 LALEF e 327 CPC);

 

 

                                          che
nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta
d’ufficio e in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede
tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere
esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF (Staehelin D., Kommentar zum
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 115 ad art. 80; DTF
113 III 9; CEF 13.03.1990 in re S. AG/B.);

 

 

                                          che
questo esame tende ad accertare l’identità tra il titolo indicato nel precetto
e la documentazione prodotta, il suo carattere esecutivo e il benfondato di
eventuali obiezioni opposte dall’escusso nei limiti di quelle proponibili in
base all’art. 81 LEF;

 

 

                                          che
l’art. 244 cpv. 3 LT sancisce il principio secondo cui le decisioni di
tassazione cresciute in giudicato sono parificate a sentenze esecutive ai sensi
dell’art. 80 LEF;

 

 

                                          che
nell'ambito fiscale di cui all'art. 274 LT il Comune ticinese non gode di un
potere d'imposizione diretto bensì derivato e limitato al prelievo delle
imposte designate dal legislatore cantonale e nella misura da questo prevista;

 

 

                                          che
nella concreta fattispecie, a sostegno della sua domanda di rigetto
dell’opposizione l’ente pubblico ha prodotto –fra l'altro– il conteggio 18
novembre 1996 dell’imposta comunale dovuta per quell'anno che indica un credito
del Comune di fr. 3'903.75;

 

 

                                          che
l'ineccepibilità formale del conteggio, rimasto inimpugnato dal contribuente, è
in effetti almeno parzialmente contrastata dall'eccezione dell'escusso di aver
versato al Comune di __________, a titolo di imposte, l'importo di fr. 5'000.–,
e ciò in data successiva alla notifica del conteggio, ossia il 10 marzo 1999
(inc. rich. doc. 2), importo imputato dal creditore sugli arretrati relativi ad
annualità diverse;

 

 

                                          che
tale operazione ha evidentemente modificato il saldo creditore nei confronti
del contribuente anche riguardo all'imposta comunale 1996 che, secondo il
conteggio richiesto al Comune nell'ambito della domanda di condono da parte del
competente ufficio cantonale, è di fr. 1'359.15 oltre a interessi per fr.
532.45 (inc. rich. doc. 4);

 

 

                                          che
la decisione inappellabile di parziale condono delle imposte cantonali
1996–1998 e delle imposte comunali 1995–1998 ha stabilito –per l'imposta
comunale 1996– che il condono è stato fissato nel 35% dell'importo ancora
scoperto (inc. rich. doc. 5);

 

 

                                          che
calcolando e comunicando al contribuente che il suo debito d'imposta era di fr.
883.45 (lettera 13 dicembre 1999 a __________: inc. rich. doc. 5, foglio 2; e
lettera raccomandata 19 gennaio 2000 al suo patrocinatore: inc. rich. doc. 6b)
il Comune ha esattamente tenuto conto sia dell'importo versato, sia dell'esito
della procedura di condono;

 

 

                                          che
pertanto, accogliendo le eccezioni di parziale liberazione dal debito, non
v'era tuttavia motivo per non accogliere almeno parzialmente l'istanza di
rigetto dell'opposizione;

 

 

                                          che
infatti dev'essere condivisa la censura del ricorrente laddove rimprovera al giudice
di pace di aver del tutto sottovalutato la portata dei titoli prodotti che
fissavano definitivamente l'imposta comunale in discussione, attuando in tal
modo una decisione arbitraria, poiché lesiva del diritto esecutivo (art. 80
LEF);

 

 

                                          che
d'altra parte, se al Comune può essere rimproverata una certa mancanza di
chiarezza nella fissazione del credito, in particolare al momento
dell'imputazione a scoperti diversi della rata di fr. 5'000.–, dev'essere
rilevato come fosse obbligo dell'escusso –se del caso– di contestare
puntualmente i conteggi dell'istante, ciò cui ha rinunciato;

 

 

                                          che,
decidendo il merito dell'istanza in applicazione dell'art. 332 cpv. 2 CPC,
questa Camera non può condividere l'opinione del ricorrente sull'importo di fr.
1'130.20, ritenendo che il debito capitale per l'imposta 1996 è quello indicato
dal Comune al contribuente di fr. 883.45, mentre gli interessi di ritardo
possono venir calcolati a partire dal 31 gennaio 1997, data indicata sulla
notifica d'imposta comunale come termine di pagamento, mentre sono escluse le
tasse di diffida e d'incasso per le quali non è dato titolo esecutivo;

 

 

                                          che
per contro le spese esecutive nella misura di fr. 70.– sono dovute per legge
(art. 68 LEF), mentre non può essere dato il rigetto dell'opposizione
relativamente a spese esecutive per altre procedure, avviate e in seguito
ritirate dallo stesso Comune;

 

 

                                          che,
stando così le cose, non assume rilievo particolare la questione della validità
della sentenza impugnata (art. 285 CPC), ancorché le sue motivazioni si
collochino invero al limite dell'ammissibile, risultando poco chiaro ciò che ha
indotto il giudice di pace a respingere l'istanza di rigetto dell'opposizione;

 

 

                                          che
non v'è motivo per modificare il dispositivo sulla tassa di giustizia e le
spese, cui il giudice di pace –a ragione o a torto– ha rinunciato;

 

 

                                          che
il giudizio su tassa e spese della sede ricorsuale segue la reciproca soccombenza,
mentre il Comune non ha postulato l'assegnazione di ripetibili.

                                          

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art.
327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la OTLEF

 

 

pronuncia:             I.      Il ricorso per cassazione 29 maggio 2000 del Comune di
__________ è parzialmente accolto.

 

                                          Di conseguenza la sentenza 23 maggio 2000 del Giudice di pace del
circolo di Agno è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

 

                                                  1.    L’istanza
è parzialmente accolta.

                                                         Di
conseguenza è rigettata in via definitiva, limitatamente a fr. 883.45, a
interessi del 5% sulla stessa somma dal 31 gennaio 1997 e a fr. 70.– di spese
esecutive, l’opposizione interposta al PE no. __________ dell’UE di Lugano.

 

                                                  2.    La
tassa di giustizia e le spese di questa sede non vengono prelevate.

 

 

                                 II.      Le
spese e la tassa di giustizia, per complessivi fr. 90.–, da anticipare dal
ricorrente, restano a suo carico per 1/3 e per 2/3 sono posti a carico di
__________. 

 

 

                                III.      Intimazione a:

                                          –
__________.

                                          Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo di Agno.

 

 

 

Per la Camera di
cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                               
La segretaria