# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d31bd36d-dd40-5dc8-b787-465e0aa0b25d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-06-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.06.2020 90.2010.253
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_90-2010-253_2020-06-15.html

## Full Text

Incarto n.

  90.2010.253

   

  	
  Lugano

  15
  giugno 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia Verzasconi, presidente,

  Matea Pessina, Fulvio Campello

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Reto Peterhans

  

 

 

statuendo
sul ricorso del 29 ottobre 2010 di

 

 

	
   

  	
   RI
  1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  il decreto legislativo dell'11 maggio 2010 con cui
  il Gran Consiglio ha approvato il piano di utilizzazione cantonale dei
  paesaggi con edifici e impianti protetti (PUC-PEIP);

  

 

 

 

ritenuto,                          in
fatto e in diritto

 

che nella seduta
dell'11 maggio 2010 il Gran Consiglio ha approvato il piano di utilizzazione
cantonale dei paesaggi con edifici e impianti protetti (PUC-PEIP), il cui scopo
è di assicurare la gestione e la protezione del territorio fuori delle zone
edificabili, permettendo di mantenere e valorizzare edifici e impianti degni di
protezione laddove essi costituiscono una componente essenziale del paesaggio
tradizionale locale; 

che il PUC-PEIP
disciplina quindi in maniera organica e unitaria gli edifici rurali
(comunemente denominati rustici) di valore storico-culturale e il territorio di
loro pertinenza; il piano delimita così i paesaggi con edifici e impianti
protetti e stabilisce inoltre le norme di attuazione (NAPUC) che regolano le
possibilità edificatorie e gli interventi ammissibili sui rustici protetti
nell'ambito degli inventari comunali degli edifici fuori delle zone edificabili
(IEFZE);

 

che il piano è stato
pubblicato, a cura del Dipartimento del territorio, presso le cancellerie di
tutti i comuni del Cantone dal 20 settembre al 19 ottobre 2010 (cfr. FU 2010
pag. 6894 seg.), con l'indicazione della possibilità per ogni comune
interessato, cittadino attivo nei comuni del Cantone e ogni altra persona o
ente che dimostrassero un interesse degno di protezione di aggravarsi davanti
al Tribunale cantonale amministrativo entro quindici giorni dalla scadenza del
termine di pubblicazione; 

 

che il 26 ottobre 2010
il Municipio di __________ ha avvisato tramite lettera i proprietari degli
edifici esclusi dal perimetro del PUC-PEIP della possibilità di insorgere
davanti al Tribunale; tra questi vi era anche RI 1, proprietaria del mapp. __________
su cui sorge un edificio e alla quale l'Esecutivo comunale ha anche trasmesso
la scheda descrittiva dell'IEFZE; 

 

che con ricorso del 29
ottobre 2010 RI 1, è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo,
contestando il contenuto della scheda in parola secondo cui lo stabile sul suo
fondo non sarebbe in uso quale stalla, fienile; 

 

che la ricorrente
spiega che, invece, l'edificio è sempre stato adibito a casa agreste ossia a
cascina (stanzi) e che in esso ci sono 2 camere una cucina e il servizio
WC oltre alla stalla a piano terra; l'insorgente postula quindi la modifica
della scheda dell'IEFZ nel senso di catalogare lo stabile a casa agreste;

 

che chiamata a
presentare una risposta, la Divisione dello sviluppo territoriale e della
mobilità ha chiesto che il ricorso sia dichiarato irricevibile, con argomenti
che verranno semmai discussi in seguito; 

 

considerato,                   in
diritto

 

che prima di entrare
nel merito di un ricorso occorre verificare se sia data la competenza del Tribunale cantonale amministrativo
(art. 3 della legge di procedura per le cause amministrative del 19
aprile 1966; LPamm; BU 1966, 181; applicabile in forza dell'art. 113 cpv. 2
della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL
165.100);

 

che, in concreto, il
ricorso non è volto a contestare gli atti del PUC-PEIP oggetto di pubblicazione,
ma tende invece a ottenere la modifica della scheda descrittiva dell'IEFZE
concernente l'edificio sito al mapp. __________ di __________, di proprietà
dell'insorgente;

 

che l'inventario IEFZE del Comune di __________ è
stato approvato con risoluzione del 19 giugno 2001 (n. 2907) dal Consiglio di
Stato; 

 

che, premesso che appare
quanto meno dubbio che gli elementi descrittivi
della scheda, cui solamente sembra riferirsi la domanda della ricorrente,
abbiano carattere vincolante e possano quindi essere oggetto d'impugnativa,
eventuali contestazioni andavano semmai sollevate nell'ambito di quella
procedura;

 

che al più la domanda
formulata dall'insorgente potrebbe essere considerata quale richiesta di rivalutazione
della classificazione del suo edificio; 

 

che, in merito, il
Tribunale ha avuto modo in tempi recenti di considerare che nonostante
l'entrata in vigore del PUC-PEIP, la competenza in materia di IEFZ è rimasta
alle autorità comunali (STA 90.2017.43 del 16 dicembre 2019); la modifica della
classificazione degli edifici segue dunque la procedura di variante del piano
regolatore;

 

che, pertanto, domande
di modifica dell'inventario vanno proposta
all'Esecutivo, cui la legge affida il compito di chinarsi in prima battuta
sulla necessità di avviare una procedura pianificatoria, anche quando questa è
sollecitata da un privato (cfr. STA 

52.2018.204 del 22 gennaio 2019 consid. 3 con
rinvio alla 90.2011.42 del 14 giugno 2012 consid. 4.3); 

che, dunque, il
ricorso davanti al Tribunale è irricevibile e, in applicazione dell'art. 4 cpv.
1 LPamm, l'impugnativa va trasmessa al Municipio di __________, per competenza;

 

che il Tribunale
rinuncia a percepire la tassa di giustizia (art. 28 LPamm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

decide:

 

1.   Il ricorso è
irricevibile.

Di conseguenza gli
atti sono trasmessi al Municipio di ________.

 

 

2.   Non si
preleva la tassa di giustizia. 

 

 

3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110).

 

 

	
  4.   Intimazione
  a:

  	
  .

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                            Il vicecancelliere