# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37ae17d0-db58-5ec5-a223-13cdc123524e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-12-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 14.12.2021 12.2021.112
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2021-112_2021-12-14.html

## Full Text

__________

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  12.2021.112

  	
  Lugano

  14 dicembre 2021/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composta del giudice:

  	
  Fiscalini,
  presidente,

  	 

								

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Bellotti

  

 

 

visto
l'appello 16 agosto 2021 presentato da

 

 

	
   

  	
  AP
  1  

  rappr. dall’  RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione 8 luglio 2021 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4,
  nella causa inc. SE.2018.375 da
  lei promossa con petizione 8 ottobre 2018 nei confronti di

  	 

 

	
   

  	
  AO 1  __________

  rappr. dall’  RA
  2  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

esaminati
gli atti,

 

ritenuto

 

in fatto:

A.       
Con petizione 8 ottobre 2018
(previo infruttuoso esperimento del tentativo di conciliazione) AP 1 ha
convenuto AO 1 innanzi alla Pretura del Distretto di Lugano per ottenere una
protrazione di tre anni del contratto di locazione avente per oggetto dei
locali commerciali siti nello stabile
denominato “__________” in __________ a __________,
e scadente il 31 ottobre 2018.

 

B.       
La convenuta si è opposta alla
richiesta con osservazioni 31
ottobre 2018 rilevando che il contratto, originariamente scadente
il 31 ottobre 2013, era stato concordemente rinnovato sino al 31 ottobre 2018
quale termine ultimo e improrogabile alla luce dei previsti lavori di
ristrutturazione (art. 272a CO), e che la fine della locazione non comportava
per la conduttrice degli effetti gravosi (in particolare giacché essa aveva
sublocato gli spazi a una società terza).

 

C.       
Dopo la conclusione della fase
dibattimentale, entrambe le parti hanno postulato l’assunzione di nuove prove.
Con istanza 27 gennaio 2020 la convenuta ha chiesto l’assunzione agli atti
della licenza edilizia 21 gennaio 2020 riguardante i previsti lavori di
ristrutturazione. Con istanza 24 febbraio 2020 l’attrice ha prodotto il
relativo ricorso al Consiglio di Stato presentato il 20 febbraio 2020 dalla
società __________ SA, mentre con istanza 17 dicembre 2020 la convenuta ha
prodotto la derivante decisione emessa dal Consiglio di Stato (reiezione del
ricorso). Con ulteriore istanza 28 dicembre 2020 l’attrice ha postulato di assumere
la testimonianza dell’arch. S__________
(già invano richiesta in precedenza) e quella dell’ing. __________ T__________.

 

D.       
Con decisione 8 luglio
2021 il Pretore ha preliminarmente accolto le istanze 27 gennaio 2020, 24
febbraio 2020 e 17 dicembre 2020 delle parti, ammettendo negli atti i suddetti
documenti ex art. 229 cpv. 1 e 3 CPC (dispositivo n. 1), e ha per contro
respinto l’istanza 28 dicembre 2020 dell’attrice, non essendo le testimonianze
da lei richieste rilevanti ai fini del giudizio (dispositivo n. 2). Nel merito,
il Pretore ha respinto la petizione dell’attrice (dispositivo n. 3) ponendo la
tassa e le spese, di complessivi fr. 5'000.-, a carico di quest’ultima, pure
condannata a rifondere alla controparte 

fr. 8'000.- a titolo di ripetibili (dispositivo n. 4).

 

E.       
Con appello 16 agosto 2021
l’attrice è insorta contro tale giudizio, postulandone la riforma nel senso di
accogliere la sua istanza 28 dicembre 2020 e ammettere pertanto le
summenzionate testimonianze nonché di accogliere la petizione 8 ottobre 2018 e
concederle la richiesta protrazione di tre anni, il tutto con protesta di spese
e ripetibili di entrambe le sedi.

 

F.       
Con risposta 18 ottobre 2021
la convenuta ha postulato l’integrale reiezione del gravame, pure con protesta
di spese e ripetibili. 

 

G.      
La medesima, con scritto 4
novembre 2021, ha altresì evidenziato che il periodo di protrazione richiesto
dalla controparte (scadente il 31 ottobre 2021) è nel frattempo decorso, per
cui la causa giudiziaria è divenuta priva d’interesse. Conseguentemente, essa
ha postulato lo stralcio della procedura, con aggravio di tutte le spese a
carico della controparte. L’attrice dal canto suo non ha espresso osservazioni
al riguardo.

E considerato

 

in diritto:

1.        
Nelle controversie patrimoniali con valore di almeno
fr. 10'000.-, la decisione finale del Pretore è impugnabile mediante appello
(art. 308 cpv. 1 lett. a e cpv. 2 CPC) entro il termine di 30 giorni. 

In concreto, il giudizio
impugnato è una decisione finale in una controversia dal valore superiore ai
fr. 10'000.-. Inoltre, l’appello 16 agosto 2021 contro la decisione 8 luglio
2021 è tempestivo (tenuto conto delle ferie giudiziarie), così com’è tempestiva
la risposta 18 ottobre 2021 dell’appellata.

 

2.        
Giusta l’art. 242 CPC, la perdita dell’interesse degno
di protezione (art. 59 cpv. 2 lett. a CPC) nel corso della litispendenza
comporta lo stralcio della causa dal ruolo (Gschwend/Steck in: Basler
Kommentar, ZPO, 3ª ed. 2017, n. 5 e 8 ad art. 242; Trezzini in: Commentario pratico al
Codice di diritto processuale civile svizzero, IIa ed., Vol. 2, n. 1 seg. ad
art. 242). Quanto alle spese giudiziarie, giusta l’art. 107
cpv. 1 lett. e CPC il giudice può prescindere dai principi di ripartizione secondo
la soccombenza (art. 106 CPC) e ripartire le spese giudiziarie secondo equità.
Il disposto apre dunque dei margini di apprezzamento al giudice,
ritenuto in ogni caso che questa latitudine di equità va intesa quale
moderazione del principio di soccombenza ma, fatto salvo casi eccezionali, non
deve avere per conseguenza di svuotare detto principio del suo contenuto
permettendo di fare completa astrazione dall’esito del processo (cfr. DTF 139
III 358, consid 3; STF 5A_657/2015 del 14 marzo 2017, consid. 4.2.5). Il
giudice dovrà in particolare considerare chi ha agito in giudizio
e provocato dei costi, le possibilità di successo dell’appello e i motivi dello
stralcio (DTF 139 III 358, consid. 3; DTF 142 V 551
consid. 8.2; Gschwend/Steck, op.
cit., n. 19 ad art. 242 CPC).

 

3.        
Nella fattispecie, essendo il periodo di protrazione di cui trattasi
ormai trascorso, la perdita dell’interesse degno di protezione deve ritenersi
pacifica (anche in considerazione del silenzio dell’appellante), ciò che impone
lo stralcio dell’appello dai ruoli.

 

4.        
Quanto alla ripartizione dei costi, si può innanzitutto sottolineare
che avendo l’attrice presentato la sua impugnativa il 16 agosto 2021 e
richiesto la proroga del termine per il versamento dell’anticipo sino al 15
settembre 2021 (cosicché la notifica dell’impugnativa alla controparte e
l’assegnazione del termine di 30 giorni per presentare una risposta sono
avvenute solo il 16 settembre 2021), essa doveva essere consapevole che la
scadenza del periodo di protrazione richiesto si sarebbe verosimilmente
verificata prima che questa Camera potesse pronunciare il suo giudizio.
Aggiungasi che, secondo un sommario esame, i numerosi elementi esposti dal
primo giudice, che da una parte confermavano gli accordi delle parti in
relazione alla scadenza del contratto, le loro intenzioni e la concretezza del
progetto di ristrutturazione (art. 272a cpv. 1 lett. d CO) e dall’altra si
opponevano alla concessione di una protrazione (interessi della locatrice,
insufficiente ricerca di spazi alternativi da parte della conduttrice e assenza
di effetti gravosi per la medesima, cfr. art. 272 CO), difficilmente avrebbero
potuto essere sovvertiti dalle argomentazioni contenute nell’impugnativa.

 

5.        
Per tutti questi motivi, si giustifica in concreto di
porre le spese giudiziarie a carico dell’appellante. Tenuto conto che la
pigione mensile lorda ammontava a fr. 16'500.- e che con l’introduzione
dell’appello, la conduttrice mirava essenzialmente a poter rimanere negli spazi
locati all’incirca per tre mesi aggiuntivi, il valore litigioso ammonta a fr.
49'500.-. Secondo l’art. 21 LTG, se la causa diviene priva d’oggetto, le
spese processuali sono fissate in base alla tariffa applicabile e in
proporzione degli atti compiuti. Nella quantificazione delle ripetibili torna
invece applicabile l’art. 13 cpv. 2 RTar, il quale prevede che se la causa non
termina con un giudizio di merito, esse possono essere ridotte in misura
adeguata. Nella fattispecie la tassa di giustizia può essere quantificata in 

fr. 1'000.- (v. anche art. 2, 7, 8 cpv. 1, 13 e 21 LTG) e l’indennità
ripetibile in fr. 2'000.- (art. 11 e 13 RTar, tenuto conto anche delle spese e
dell’IVA).

 

6.        
La decisione di stralcio di una procedura divenuta priva d’oggetto
ai sensi dell’art. 242 CPC è una decisione processuale sui generis,
qualificabile quale decisione finale ex art. 90 LTF e dunque impugnabile
mediante ricorso al Tribunale Federale (STF 4A_249/2018 del 12 luglio 2018, consid.
1.1 e riferimenti ivi citati). 

 

7.        
Terminando la presente procedura con lo stralcio della causa, il presente giudizio viene emanato da questa Camera nella composizione
di un giudice unico giusta l’art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 1 LOG.

 

 

Per questi motivi,

 

richiamati per le spese gli art. 106 e 107 CPC, la LTG e il RTar

 

 

 

 

decide: 

 

                                    I.   L’appello 16 agosto
2021 di AP 1 è stralciato dai ruoli.

 

                                   II.   Le spese processuali
della procedura d’appello, pari a fr. 1'000.-, sono poste a carico
dell’appellante, che rifonderà all’appellata 

fr. 2’000.- per ripetibili di seconda sede. Il maggiore anticipo versato le
sarà restituito.

 

                                  III.   La presente
decisione rettifica e sostituisce la precedente decisione 7 dicembre 2021.

 

                                 IV.   Notificazione:

	
   

  	
  -      

  -      

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 4

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

 

Nelle
cause a carattere pecuniario in materia di locazione con un valore litigioso
superiore a fr. 15'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della
decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia
civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia
costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una
decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia
costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima
istanza (art. 119 LTF).