# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 593be27b-3fea-57be-b09a-da36f8f33525
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-09-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 17.09.1997 11.1997.147
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1997-147_1997-09-17.html

## Full Text

Incarto n.

  11.97.00147

  	
  Lugano

  17 settembre 1997/cs

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Galfetti,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente
per statuire nella causa __.__._____ (rimborso di mutuo ipotecario) della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione del 23 novembre 1994 da

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________ __________

  (patrocinato
  dalla lic. iur. __________ __________, 

  studio
  legale __________ -__________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________
  e __________ __________, __________

  (rappresentati
  dalla  curatrice 

  avv.
  dott. __________ __________ -__________, __________);

   

  

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di
questione:     1.   Se dev’essere accolta l’appellazione del 3 settembre
1997 presentata da __________ e __________ __________ contro la sentenza emessa
il 1° luglio 1997 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3;

 

                                         2.
  Se dev’essere accolta la richiesta di assistenza giudiziaria contestuale
all’appello;

 

                                         3.
  Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che nel gennaio del 1993
__________ __________ ha venduto ad __________ __________ una cartella
ipotecaria al portatore di nominali fr. 200’000.–, accesa in 2° grado sulla
proprietà per piani n. __________del fondo base n. __________ RFD di
__________, sezione __________, appartenente ai minorenni __________ e
__________ __________;

 

                                         che con petizione del 23
novembre 1994 __________ __________ ha chiesto la condanna di __________ e
__________ __________ al pagamento di fr. 200’000.–;

 

                                         che nella loro risposta
del 5 maggio 1995 i convenuti si sono opposti alla petizione;

 

                                         che nei successivi atti
scritti le parti hanno mantenuto le rispettive domande di giudizio, i convenuti
chiedendo con la duplica la restituzione – in via eventuale – della cartella
ipotecaria nel caso in cui fosse stata depositata in Pretura;

 

                                         che, esperita l’istruttoria,
al dibattimento finale del 20 febbraio 1997 le parti hanno riaffermato le loro
domande di giudizio, i convenuti postulando la restituzione del titolo;

 

                                         che il Pretore, statuendo
il 1° luglio 1997, ha respinto la petizione e ha posto le spese con una tassa
di giustizia di fr. 5’000.– a carico dell’attore, tenuto a rifondere ai
convenuti fr. 15’000.– per ripetibili;

 

                                         che, insorti contro la
sentenza del Pretore con un appello del 3 settembre 1997, __________ e
__________ __________ chiedono che, previa concessione dell’effetto sospensivo
al gravame e conferito loro il beneficio dell’assistenza giudiziaria, la nota
cartella ipotecaria di fr. 200’000.– sia loro restituita;

 

                                         che non sono state chieste
osservazioni alla controparte;

 

e considerando

 

in diritto:                        che in concreto l’attore
ha chiesto la condanna dei convenuti al pagamento di fr. 200’000.– a titolo di
rimborso del credito garantito dal citato titolo ipotecario di pari importo;

 

                                         che gli appellanti, da
parte loro, hanno postulato la restituzione della cartella ipotecaria in
possesso dell’attore, gravante il fondo di loro proprietà;

 

                                         che tale richiesta tende a
ottenere una prestazione dall’attore, indipendentemente dal rigetto della
domanda di quest’ultimo;

 

                                         che nel caso in cui il convenuto
postuli con la risposta pretese contro l’attore, egli formula una vera e
propria azione riconvenzionale (Cocchi/Trezzini,
Codice di procedura civile annotato, Lugano 1993, n. 2 ad art. 173);

 

                                         che un’azione
riconvenzionale deve essere fatta valere con la risposta (art. 173 cpv. 1 CPC);

 

                                         che nella fattispecie i
convenuti hanno chiesto la restituzione – in via eventuale – della citata
cartella ipotecaria con la duplica, ribadendo la domanda nel memoriale
conclusivo del 20 febbraio 1997;

 

                                         che una domanda
riconvenzionale formulata con la duplica è tardiva (Rep. 1981 pag. 190; I CCA,
sentenza del 26 giugno 1980 nella causa M. contro M.);

 

                                         che gli appellanti,
quindi, rimproverano a torto al Pretore di non avere accolto la loro
riconvenzione;

 

                                         che di conseguenza
l’appello si rivela infondato, senza che occorra esaminare il merito della pretesa;

                                         

                                         che, ciò posto, l’istanza
di effetto sospensivo contenuta nell’ap-pello diviene priva di oggetto;

 

                                         che l’istanza di
ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria deve essere respinta, il
gravame essendo fin dall’inizio sprovvisto di probabilità di esito favorevole
(art. 157 CPC);

 

                                         che, data la particolarità
della fattispecie, si può prescindere nondimeno dal prelevare oneri processuali
e dall’assegnare ripetibili alla controparte, cui l’appello non è nemmeno stato
notificato;

 

 

richiamato l’art. 313bis CPC,

 

 

pronuncia:              1.   L’appello è respinto e la
sentenza impugnata è confermata.

 

                                   2.   Non si prelevano tasse né
spese e non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         – avv. dott. __________
__________ -__________, __________;

                                         – lic. iur. __________
__________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                        La segretaria