# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1fe7d5ce-3d94-516e-9afa-0b56ca763c68
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2013-02-10
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht II. öffentlich-rechtliche Abteilung 10.02.2013 2C 140/2013 (2C_140/2013)
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_002_2C-140-2013_2013-02-10.html

## Full Text

Bundesgericht 

Tribunal fédéral 

Tribunale federale 

Tribunal federal 

 

{T 0/2} 

2C_140/2013 

 

Sentenza del 10 febbraio 2013 

II Corte di diritto pubblico 

 

Composizione 

Giudice federale Zünd, Presidente, 

Cancelliera Ieronimo Perroud. 

 

Partecipanti al procedimento 

A.________, 

patrocinato da B.________, MLaw, 

ricorrente, 

 

contro 

 

Comune di X.________, 

opponente, 

 

Consiglio di Stato del Cantone Ticino, Residenza governativa, 6500 Bellinzona. 

 

Oggetto 

Appalti pubblici; ripetibili, 

 

ricorso contro la sentenza emanata il 2 gennaio 2013 

dal Giudice delegato del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino. 

 

Fatti: 

 

A. 

Il 2 gennaio 2013, in seguito ad un iter che non occorre qui rievocare e concernente un bando di concorso indetto il 7 settembre 2012 dal Comune di X.________, il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha annullato la risoluzione governativa del 3 ottobre 2012 che, a sua volta, annullava il menzionato concorso limitatamente all'assegnazione di ripetibili all'avv. A.________. Richiamandosi all'art. 31 LPamm (RL/TI 3.3.1.1) e agli artt. 10 e 14 del regolamento del 19 dicembre 2007 sulla tariffa per i casi di patrocinio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RL/TI 3.1.1.7.1), la Corte cantonale ha giudicato che l'avvocato che agisce in causa propria non ha diritto, di regola, alla rifusione di onorari e spese, e questo sia che agisca personalmente sia che si faccia patrocinare, come in concreto, dallo studio legale di cui è titolare. 

 

B. 

Il 7 febbraio 2013 l'avv. A.________, sempre patrocinato dal suo studio legale, ha presentato un ricorso in materia di diritto pubblico, con cui chiede che la sentenza cantonale sia annullata e che venga confermata la risoluzione governativa limitatamente all'assegnazione di ripetibili. 

Il Tribunale federale non ha ordinato uno scambio di allegati scritti. 

 

Diritto: 

 

1. 

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la sua competenza (art. 29 cpv. 1 LTF), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 136 I 42 consid. 1 pag. 43). 

 

2. 

2.1  La decisione impugnata è stata pronunciata in una causa di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF) da un'autorità cantonale di ultima istanza con carattere di tribunale superiore (art. 86 cpv. 2 LTF). Non essendovi motivi di esclusione (art. 83 LTF), il ricorso in materia di diritto pubblico tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF) e presentato dal destinatario del giudizio contestato, con interesse al suo annullamento (art. 89 cpv. 1 LTF) è pertanto, di principio, ammissibile. 

 

2.2  Con il ricorso in materia di diritto pubblico può essere fatta valere la violazione del diritto federale (art. 95 lett. a LTF), che include anche i diritti costituzionali dei cittadini. Salvo che per i casi citati dall'art. 95 LTF, non può invece essere censurata la violazione del diritto cantonale. È però sempre possibile fare valere che l'errata applicazione del diritto cantonale da parte dell'autorità precedente comporti una violazione del diritto federale, segnatamente del divieto d'arbitrio (art. 9 Cost.; DTF 138 I 232 consid. 2.4 pag. 236 seg. e riferimenti). 

 

2.3  In questo caso le esigenze poste alla motivazione del ricorso sono particolarmente rigorose (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 133 II 396 consid. 3.1 pag. 399; 130 I 26 consid. 2.1 pag. 31). Sennonché nella presente fattispecie, il ricorrente non spiega in modo chiaro e circostanziato (DTF 134 I 83 consid. 3.2 pag. 88; 134 II 244 consid. 2.2 pag. 246) in che l'argomentazione della Corte cantonale - e ciò non solo nella sua motivazione bensì anche nell'esito - risulterebbe manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 134 II 124 consid. 4.1 p. 133; 133 II 257 consid. 5.1 pag. 260 seg.; 133 III 393 consid. 6 pag. 397). In mancanza di una motivazione che soddisfa le esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF il ricorso sfugge pertanto ad un esame di merito. A titolo del tutto abbondanziale si può rilevare che il giudizio impugnato rispecchia la giurisprudenza federale (causa 2C_807/2008 del 19 giugno 2009 consid. 4.3 e numerosi riferimenti) ed avrebbe quindi resistito con ogni probabilità alla censura d'arbitrio. 

Per quanto precede, il gravame va dichiarato inammissibile secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF. 

 

3. 

Le spese seguono la soccombenza (art. 65 e 66 cpv. 1 LTF). Non si accordano invece ripetibili alla controparte, la quale non è stata chiamata ad esprimersi né ad autorità vincenti (art. 68 cpv. 1 e 3 LTF). 

 

Per questi motivi, il Presidente pronuncia: 

 

1. 

Il ricorso è inammissibile. 

 

2. 

Le spese giudiziarie di fr. 800.-- sono poste a carico del ricorrente. 

 

3. 

Comunicazione al patrocinatore, rispettivamente al rappresentante delle parti, al Consiglio di Stato e al Giudice delegato del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino. 

 

Losanna, 10 febbraio 2013 

 

In nome della II Corte di diritto pubblico 

del Tribunale federale svizzero 

 

Il Presidente:    Zünd 

 

La Cancelliera:    Ieronimo Perroud