# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1cd1b396-6014-573a-99ca-8ae99b3389c8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-11-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 09.11.2009 11.2005.54
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2005-54_2009-11-09.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2005.54

  	
  Lugano

  9 novembre
  2009/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa DI.2004.69 (modifica
di misure a protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di
Riviera promossa con istanza del 30 giugno 2004 da

 

	
   

  	
   AP 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO 1  

  (  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando ora sulla decisione (“decreto”) del 18
marzo 2005 con cui il
Pretore ha revocato retroattivamente l'assistenza giudiziaria concessa il 7
ottobre 2004 a AP 1;

 

                                         premesso che AP
1 (1963) e AO 1 (1967) si 

                                         sono sposati
a __________ il 1° aprile 1988;

 

ricordato che dal matrimonio sono nate A__________,
l'11 febbraio 1989, e L__________, il 28 agosto 1992;

 

rilevato che nell'ambito di una procedura a
protezione dell'unione coniugale, promossa da AP 1 il 9 maggio 2003, il Pretore
del Distretto di Riviera ha omologato il 17 dicembre 2003 un accordo dei
coniugi in base al quale le figlie sarebbero state affidate alla madre e il
padre si sarebbe impegnato a versare dal 1° dicembre 2003 un contributo
alimentare di fr. 850.– mensili per ognuna di loro (inc. DI.2003.57);

 

rammentato che il 30 giugno 2004 AP 1 si è
rivolto al Pretore, chiedendo una riduzione di tali contributi alimentari;

 

ritenuto che all'udienza del 21 settembre
2004, indetta per la discussione, AP 1 ha confermato l'istanza, postulando il
beneficio dell'assistenza giudiziaria, mentre AO 1 ha proposto di respingere la
richiesta;

 

constatato che con decisione del 7 ottobre
2004 il Pretore ha accolto la richiesta di assistenza giudiziaria;

 

accertato nondimeno che con decisione del
18 marzo 2005 il Pretore ha revocato il beneficio retroattivamente dal giorno
della concessione, rimproverando all'interessato di avere fornito false
indicazioni sulla sua situazione finanziaria;

 

preso atto che il 17 aprile 2005 AP 1 ha
ricorso a questa Camera contro la revoca dell'assistenza giudiziaria;

 

appurato che con lettera del 22 giugno 2007
AP 1 ha dichiarato di ritirare il ricorso;

 

osservato che la desistenza di una parte
pone fine alla lite e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa
dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

precisato che la procedura per il
conferimento dell'assistenza giudiziaria è di regola gratuita (art. 4 cpv. 2 Lag);

 

considerato che ancorché ai limiti non v'è
ragione di scostarsi da tale precetto nel caso in rassegna;

 

stabilito che non si pone problema di
ripetibili, il ricorso non 

avendo formato oggetto di intimazione;

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC

 

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro del ricorso. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Non si riscuotono tasse o spese, né si
assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
   
  ;   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Riviera.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile
solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal
caso dall'art. 115 LTF.