# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 463849ee-fb45-5228-87f8-c8b50e311aba
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-10-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 18.10.2010 72.2010.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2010-18_2010-10-18.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2010.18

  	
  Lugano,

  18 ottobre 2010/sg

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Lugano

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Marco Villa

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  AC 1

   

  alias __________

   

  
	
   

  	
  detenuta dal 22 maggio 2009 all'8 giugno 2009;

  

 

 

prevenuta colpevole di:

 

 

                                   1.   truffa
qualificata, 

siccome commessa “per mestiere” 

per avere, nel periodo compreso tra il maggio
2008 e il marzo 2009, 

a __________, __________, __________, __________,
__________ e in altre località del Cantone Ticino, così come a __________, __________,
__________ e in altre località del Cantone Grigioni, 

 

agendo in correità del convivente __________ e di
__________, allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

 

ripetutamente ingannato con astuzia PC 1 e PC 2,
affermando cose false e dissimulando cose vere, così da indurle ad atti
pregiudizievoli del loro patrimonio, 

 

consistendo l’inganno astuto: 

-nell’aver sfruttato la particolare situazione di
vulnerabilità (stato di debolezza psicologica) in cui versavano le vittime, 

-nell’aver convinto le vittime di essere oggetto
di un maleficio (loro e la loro famiglia), offrendosi di eliminarlo dietro
consegna di denaro,

-nell’aver convinto le vittime delle sue doti di
"chiromante" che avrebbe permesso loro di eliminare i malefici e
quindi risolvere i loro problemi famigliari, dietro consegna di importi di
denaro necessari per gli interventi in loro favore, 

-nell’aver incusso alle vittime spavento,
minacciandole di gravi conseguenze per loro e la loro famiglia, in caso di
mancata consegna del denaro;

 

e meglio 

 

                               1.1.   per
avere, a __________, __________, __________, __________, __________,

nel periodo febbraio-marzo 2009,

ingannato con astuzia PC 1 inducendola ad atti
pregiudizievoli al proprio patrimonio, spacciandosi per chiromante, convinto la
citata vittima, approfittando del suo stato di vulnerabilità, debolezza
psicologica (per la quale era anche in cura presso specialista), di essere
oggetto di un maleficio (lei e i figli), offrendosi di eliminarlo per la somma
di CHF 40'700.-, denaro poi effettivamente consegnato dalla vittima
all’accusata in 9 (nove) nove separate circostanze e meglio:

 

·       
CHF   3'000.-     in data 09.02.2009

·       
CHF      300.-     in data 09.02.2009

·       
CHF 10'000.-     in data 10.02.2009

·       
CHF   1'000.-     in data 16.02.2009

·       
CHF 20'000.-     in data 18.02.2009

·       
CHF   2'100.-     in data 23.02.2009

·       
CHF   3'000.-     in data 26.02.2009

·       
CHF      300.-     in data 26.02.2009

·       
CHF   1'000.-     in data 02.03.2009

 

 

                               1.2.   per
avere, a __________, __________, __________, 

nel periodo maggio 2008-marzo 2009,

ingannato con astuzia PC 2, 

 

approfittando del suo stato di vulnerabilità,
debolezza psicologica (per la quale è poi stata seguita da specialista), di
essere oggetto di un maleficio (lei e i figli), offrendosi di eliminarlo per la
somma di CHF 40'500.-, denaro poi effettivamente consegnato dalla vittima
all’accusata, in almeno 12 separate circostanze, e meglio:

 

·       
CHF   5'000.-     in data 27.05.2008

·       
CHF   4'000.-     in data 10.06.2008

·       
CHF   4’000.-     in data 20.06.2008

·       
CHF   5'000.-     in data 24.06.2008

·       
CHF   3'000.-     in data 28.08.2008

·       
CHF   4'000.-     in data 08.09.2008

·       
CHF   1'000.-     in data 20.06.2008

·       
CHF   2'000.-     in data 18.07.2008

·       
CHF   1'000.-     in data 28.08.2008

·       
CHF   4'000.-     in data 25.09.2008

·       
CHF   7'000.-     in data 22.12.2008

·       
CHF      500.-     in data 03.03.2009

(quest’ultimo importo
già restituito al marito della PC 2)

 

fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti:
art. 146 cpv. 2 CP;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 18/2010 del 3 marzo 2010, emanato dal Procuratore Pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il Procuratore Pubblico.

  §  L'accusata AC 1,
  assistita dal difensore di fiducia DF 1

  §  RC 1 in
  rappresentanza della PC 1 

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 11:20.

 

Le parti si
danno atto che in base all’AI 21 l’accusata ha subito 2 giorni di detenzione
preventiva nel Canton Grigioni (il 3 e 4.3.2009) che sono quindi da aggiungere
a quelli già indicati nell’AA, che viene modificato di conseguenza.

Richiamato
l’art. 250 CPP il Presidente prospetta alle parti, in alternativa al punto 1
dell’AA, il reato di usura qualificata siccome commessa per mestiere, per
avere, agendo in correità con __________ e __________, sfruttando il loro stato
di bisogno o di dipendenza, l’inesperienza o la carente capacità di
discernimento, spacciandosi per chiromante, ottenuto vantaggi pecuniari quali
corrispettivo di una prestazione in manifesta sproporzione economica con la
propria e meglio:

--    a __________, __________, __________ e __________, nel periodo
9.2.2009/2.3.2009, a danno di PC 1, per un importo di fr. 40'700.- a seguito di
9 separate consegne di denaro;

--    a __________ e __________, nel periodo 27.5.2008/3.3.2009, a
danno di PC 2, per un importo di fr. 40'500.- a seguito di 12 separate consegne
di denaro.

Le parti non si
oppongono a questa prospettazione.

 

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore Pubblico, il quale in esito alla sua
requisitoria chiede la conferma dell’atto di accusa per il reato di truffa
qualificata, in subordine di usura qualificata e la condanna dell’accusata alla
pena detentiva di 12 mesi nonché al risarcimento integrale del danno patito
dalle due parti civili. Chiede inoltre la confisca di quanto in sequestro;

 

 

                                    §   RC 1, rappresentante della PC 1, il quale si associa al PP per
quanto attiene alla colpevolezza dell’accusata e chiede l’accoglimento
dell’istanza di risarcimento completata oggi in aula;

 

 

                                    §   DF 1, difensore di AC 1, il quale, contestato che in casu vi sia
stata astuzia nel raggiro, si rimette al giudizio della corte quo alla
qualifica giuridica del reato, contestando comunque la realizzazione
dell’aggravante del mestiere e ritenuto in particolare il sincero pentimento
della sua assistita dimostrato con la sua piena collaborazione, la presenza al
dibattimento e la devoluzione alle parti civili della cauzione, conclude
chiedendo la riduzione della pena proposta dal PP, comunque non superiore a 7
mesi e rimettendosi al giudizio della corte quo alla natura della sanzione
(pena pecuniaria o detentiva).

Si rimette inoltre al giudizio della corte quo
alle pretese delle PC e alla confisca di quanto in sequestro.

 

 

 

Posti dal Presidente, con l’accordo delle
Parti, i seguenti

 

 

 

quesiti:                           AC
1

 

                                   1.   è autrice
colpevole di:

 

 

                               1.1.   ripetuta
truffa

                                         per
avere, agendo in correità con __________ e __________, nel periodo maggio
2008/marzo 2009, a __________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________ ed in altre imprecisate località, ingannato con astuzia,
inducendole ad atti pregiudizievoli al loro patrimonio:

 

                            1.1.1.   PC 1,
facendosi consegnare, in 9 separate occasioni, fr. 40'700.-;

                            1.1.2.   PC 2,
facendosi consegnare, in 12 separate occasioni, fr. 40'500;

                            1.1.3.   trattasi
invece di usura ai sensi dell’art. 157 CP;

                            1.1.4.   trattasi di
reato qualificato poiché commesso per mestiere;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e
precisato nel verbale dibattimentale?

 

 

                                   2.   Può
beneficiare dell’attenuante specifica del sincero pentimento?

 

 

                                   3.   Può
beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   4.   Deve un
risarcimento alle PC e se sì in che misura?

 

 

                                   5.   Deve essere
ordinata la confisca rispettivamente il sequestro conservativo di:

                               5.1.   fr.
1'312,80; 

                               5.2.   fr. 2'000.-?

 

 

                                   6.   Deve
essere assegnata la cauzione in favore di PC 2 e di PC 1?

 

 

Preso atto che, avvalendosi dei disposti
dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta
della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                  affermativamente ai
quesiti posti, meno che al quesito 1.1, 1.1.1, 1.1.2 e 1.1.4;

 

visti gli art.                       12, 34,
40, 42, 43, 44, 47, 48 lett. d, 48a, 51, 70, 73, 146 cpv. 1 e 2, 157 n.
1 e 2 CP;

9 e segg., 111, 112, 260, 264 CPP e 39 TG sulle
spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è autrice
colpevole di:

 

 

                                1.1.   ripetuta
usura 

per avere, agendo in correità con __________ e __________,
sfruttando il loro stato di bisogno o di dipendenza, l’inesperienza o la
carente capacità di discernimento, spacciandosi per chiromante, ottenuto
vantaggi pecuniari quali corrispettivo di una prestazione in manifesta
sproporzione economica con la propria, e meglio:

                            1.1.1.   a __________,
__________, __________ e __________, nel periodo 9.2.2009/2.3.2009, a danno di PC
1, per un importo di fr. 40'700.- a seguito di 9 separate consegne di denaro;

                            1.1.2.   a __________
e __________, nel periodo 27.5.2008/3.3.2009, a danno di PC 2, per un importo
di fr. 40'500.- a seguito di 12 separate consegne di denaro

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e
precisato nel verbale dibattimentale.

 

 

                                   2.   Di
conseguenza AC 1 è condannata:

 

                               2.1.   alla pena
detentiva di 7 (sette) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   a versare le
seguenti indennità alle seguenti PC:

                            2.2.1.   fr. 41'767.-
a PC 1 oltre interessi al 5% dal 9.2.2009 su fr. 3'300.-, dal 10.2.2009 su fr.
10'000.-, dal 16.2.2009 su fr. 1'000.-, dal 18.2.2009 su fr. 20'000.-, dal
23.2.2009 su fr. 2'100.-, dal 26.2.2009 su fr. 3'300.- e dal 2.3.2009 su fr.
1'000.-;

                            2.2.2.   fr. 42'486.-
a PC 2 oltre interessi al 5% dal 27.5.2008 su fr. 5'000.-, dal 10.6.2008 su fr.
4'000.-, dal 20.6.2008 su fr. 5'000.-, dal 24.6.2008 su fr. 5'000.-, dal
18.7.2008 su fr. 2'000.-, dal 28.8.2008 su fr. 4'000.-, dal 8.9.2008 su fr.
4'000.-, dal 25.9.2008 su fr. 4'000.-, dal 22.12.2008 su fr. 7'000.-, dal 30.3.2010
su fr. 266,20 e dal 14.10.2010 su fr. 1'346,10.

§ Per il resto le PC sono rinviate al foro
civile;

 

                               2.3.   al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione
della pena detentiva inflitta a AC 1 è condizionalmente sospesa con un periodo
di prova di anni 2 (due).

 

 

                                    4.  Previa
deduzione della tassa di giustizia e delle spese processuali, a parziale
copertura delle indennità di cui ai dispositivi 2.2.1. e 2.2.2. è ordinata la
confisca di:

                               4.1.   fr.
1'312,80;

                                4.2.   fr.
2'000.-;

con contestuale assegnazione di questi importi a PC
2 e PC 1 proporzionalmente al loro credito.

 

 

                                   5.   La
cauzione di fr. 25'000.- viene devoluta a PC 2 e PC 1 proporzionalmente al loro
credito.

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La
segretaria

 

 

 

Distinta spese:               

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese diverse                                   fr.           626.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.        1'376.--

                                                             ===========