# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a5aa995e-a0e3-563b-95f7-35c82adcffd4
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-08-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.08.2009 C-2902/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2902-2006_2009-08-24.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2902/2006/<ABR>  

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  a g o s t o  2 0 0 9

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Madeleine Hirsig, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2902/2006

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano  nato  il  (...),  celibe,  ha  esercitato  la 
professione  di  pittore-imbianchino  in  Svizzera,  con  permesso  di 
frontaliere,  versando  i  contributi  obbligatori  all'assicurazione  per  la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS-AI),  dal  settembre  2001  a 
dicembre 2002. Il  19 febbraio 2002 l'assicurato è stato vittima di  un 
infortunio professionale, a seguito del quale si è fratturato la caviglia 
sinistra.  Egli  ha  immediatamente  annunciato  il  caso,  da  un  lato, 
all'assicurazione  infortuni  del  suo  datore  di  lavoro,  la  Suva,  che  ha 
preso  a  carico  l'incapacità  lavorativa  completa  dal  giorno 
dell'accaduto, e, dall'altro lato, all'assicurazione malattia collettiva dello 
stesso, La Basilese (incarto Suva, doc. 1/96; incarto La Basilese). 

B.
Dopo avere eseguito le misure di delucidazione medica necessarie, la 
Suva ha rilasciato una decisione, il  5 gennaio 2004, con la quale ha 
stabilito  una  capacità  lavorativa  del  100%  dal  19  gennaio  2004, 
sospendendo quindi, a partire da quest'ultima data, ogni prestazione 
assicurativa (incarto Suva, doc. 8). 

Come conseguenza  dell'opposizione  formulata  dall'assicurato  contro 
questa  decisione  il  21  gennaio  2004,  la  Suva  ha  disposto  nuove 
misure d'ordine medico, in particolare una perizia del Prof. H._______, 
dell'Ospedale  universitario  di  (...),  stilata  il  4  gennaio  2005,  con  un 
complemento  del  21  febbraio  2005,  che  hanno  evidenziato  quale 
diagnosi,  oltre  alla  già  nota  frattura  della  caviglia  sinistra, 
completamente guarita, anche una "fasciitis medio-plantaris" sinistra, 
lasciando  però  la  questione  del  rapporto  di  causalità  naturale  tra 
l'infortunio del 19 febbraio 2002 e questo disturbo insoluta. Il 18 marzo 
2005 la Suva ha quindi emesso una nuova decisione, con la quale ha 
dichiarato  l'assicurato  abile  al  lavoro,  in  misura  completa,  dal  1° 
maggio 2005, rilevando che la "fasciitis medio-plantaris" non si trova in 
relazione di causalità adeguata con l'infortunio, e che non sussiste, per 
il resto, alcun diritto ad un'indennità per la menomazione dell'integrità 
(incarto Suva, doc. 12/2, 15/2 e 16). 

L'assicurato  ha  fatto  opposizione  pure  contro  questa  decisione, 
respinta  dalla  Suva  il  27  aprile  2005.  Egli  ha  quindi  impugnato  la 
decisione  su  opposizione  della  Suva  davanti  al  Tribunale  delle 

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assicurazioni del Canton Ticino (TCA), il quale, dopo avere sollecitato 
una nuova presa di posizione del Prof. H._______ riguardo al rapporto 
di causalità naturale tra l'infortunio del 19 febbraio 2002 e la "fasciitis 
medio-plantaris",  ha  accolto  il  ricorso  e  annullato  la  decisione 
impugnata,  con  sentenza  dell'8  febbraio  2006,  considerando  che  la 
"fasciitis  medio-plantaris" si trova in relazione di  causalità naturale e 
adeguata con l'infortunio del 19 febbraio 2002, ed ha invitato la Suva a 
definire il diritto a prestazioni da un profilo materiale e temporale. La 
sentenza  non  è  stata  contestata  ed  è  quindi  cresciuta  in  giudicato 
(incarto Suva, doc. 19/40 a 48). 

La  Suva  ha  così  continuato  a  prendere  a  carico  il  caso,  versando 
l'indennità giornaliera per perdita di guadagno e assumendo le spese 
di  cura.  L'assicurato  è  stato  in  seguito  visitato  dal  medico  di 
circondario della Suva, il dott. G._______, il quale, nel suo rapporto di 
visita  medica  di  chiusura  del  17  maggio  2006,  ha  evidenziato  la 
diagnosi  di  esiti  di  sintesi  del  malleolo  peroneale  sinistro  in  frattura 
astragalica  inizialmente  misconosciuta,  con  fascite  plantare 
successiva  e  sperone  sotto-astragalico  a  sinistra,  come  pure, 
accessoriamente,  la  diagnosi  d'alterazione  bilaterale  della  volta 
plantare  longitudinale  e  anteriore  trasversale,  con  una  capacità 
lavorativa nella massima misura possibile da novembre 2006, secondo 
un'esigibilità molto dettagliata. Di conseguenza, il 24 maggio 2006, la 
Suva  ha  comunicato  all'assicurato  la  sospensione  delle  indennità 
giornaliere e  delle  spese di  cura dal  1°  ottobre  2006 (incarto  Suva, 
doc. 19/1 a 11).  

Il  16 marzo 2007 la  Suva ha quindi  emanato  una decisione,  con la 
quale ha riconosciuto all'assicurato il diritto ad una rendita d'invalidità 
del 14%, a decorrere dal 1° ottobre 2006. 

Contro  questa  decisione,  l'assicurato  ha  fatto  opposizione,  respinta 
dalla Suva il 31 agosto 2007, sulla base di una presa di posizione del 
dott. S._______, del 29 agosto 2007, secondo il quale, in sostanza, la 
frattura  del  malleolo  sinistro  è  guarita  senza  esiti  e  la  fascite 
medioplantare  sinistra  costituisce  un  problema  benigno  reversibile, 
senza necessità  di  trattamento, per cui  un suo futuro aggravamento 
appare improbabile. 

L'assicurato  ha  inoltrato  ricorso  contro  la  decisione  su  opposizione 
della Suva al TCA, il quale, con sentenza del 28 gennaio 2008, lo ha 

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respinto. 

L'assicurato  ha  pure  impugnato  la  sentenza  del  TCA  davanti  al 
Tribunale federale delle assicurazioni, ritirando in seguito il ricorso, che 
è così stato stralciato dai ruoli mediante decreto del 27 febbraio 2009 
(doc. Tribunale amministrativo federale/TAF 13).  

C.
Oltre  ad  avere  annunciato  il  suo  caso  d'infortunio  alla  Suva  e  alla 
Basilese, l'assicurato ha presentato, il  15 aprile 2003,  una domanda 
per l'ottenimento di una rendita d'invalidità all'Ufficio dell'assicurazione 
invalidità del canton Ticino (UAI; incarto AI, doc. 1 e 3/5 a 6).

Nell'ambito dell'istruzione di questa domanda, l'UAI ha acquisito, tra gli 
altri, i documenti seguenti: 

- l'incarto Suva, aggiornato al mese di giugno 2005, 

- l'incarto La Basilese, tra cui due rapporti del dott. Go._______, uno 
del 18 agosto 2004 e l'altro del 15 luglio 2005, nei quali è stata posta 
la diagnosi di stato dopo frattura non scomposta del malleolo laterale 
della  caviglia  sinistra,  con  deficit  funzionale  lieve e  sindrome algica 
cronica  locale,  come  pure,  anamnesticamente,  una  sindrome 
lombovertebrale  senza  alterazioni  strutturali  rilevanti,  ed  è  stata 
stabilita una capacità lavorativa del 50% nell'ultima professione svolta 
e  del  100%  in  lavori  confacenti,  senza  spostamenti  su  terreni 
sconnessi  e  per  tratti  lunghi  su  terreni  piani,  con  la  possibilità  di 
lavorare in posizione seduta, interrompendo la posizione eretta dopo 
un massimo di due ore circa (incarto AI, doc. 4/19 e 5/2), 

- il questionario per il datore di lavoro, del 23 aprile 2003, da cui risulta 
che l'assicurato ha lavorato come pittore in Svizzera dal 17 settembre 
2001 al 19 febbraio 2002, giorno dell'infortunio professionale, durante 
otto ore al giorno e cinque giorni alla settimana, percependo nel 2001 
un  salario  mensile  di  Fr.  4'025.-.  Il  datore  di  lavoro  ha  in  seguito 
precisato che l'assicurato avrebbe guadagnato nel  2003, secondo la 
convenzione collettiva di lavoro applicabile, Fr. 53'898.- lordi annui e, 
dal 1° aprile 2005, Fr. 4'236.- mensili (incarto AI, doc. 11, 37/2 e 46),

-  la  perizia  medica  dettagliata  E  213  dei  dott.ri  N._______  e 
DC._______, del 12 gennaio 2004, facente stato di  esiti  pregressi di 

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una  frattura  del  malleolo  laterale  sinistro,  con  modesta  residua 
limitazione funzionale e un grado d'invalidità del 35% (incarto AI, doc. 
25).

D.
L'UAI  ha  quindi  sottoposto  l'incarto  alla  valutazione  del  servizio 
medico regionale (SMR), nella persona del dott. K._______. Nella sua 
presa  di  posizione  del  17  agosto  2005,  quest'ultimo  ha  posto  la 
diagnosi  di  fascite  plantare  con  sperone  medio-plantare,  importante 
calcaneodinia e dolore all'articolazione tibiotarsica a sinistra,  frattura 
composta  malleolare  laterale  di  tipo  Weber  B  della  caviglia  sinistra, 
con  stato  dopo  osteosintesi  e  asportazione  del  materiale  da 
osteosintesi  e  sospetto,  non  confermato,  di  morbo di  Sudeck,  come 
pure la diagnosi di sindrome lombovertebrale da turbe statiche senza 
alterazioni  strutturali  rilevanti  (condrosi  e  spondilartrosi).  Il  dott. 
K._______  ha  inoltre  stabilito  un'incapacità  lavorativa  completa  da 
febbraio 2002 e del 50% dal 1° maggio 2005 per l'attività abituale, e 
una  capacità  lavorativa  completa  da  maggio  2005  per  attività 
confacenti, che non implichino spostamenti su terreni sconnessi e per 
tratti lunghi su terreno piano, con la possibilità di lavorare in posizione 
seduta per due ore di seguito al massimo e di portare pesi inferiori a 
15  kg  solo  per  tratti  corti,  senza  dovere  assumere  la  posizione 
inginocchiata, mentre l'uso delle braccia non è limitato (incarto AI, doc. 
43). 

Nel  suo  rapporto  finale  del  31  ottobre  2005,  la  consulente  in 
integrazione professionale (CIP) ha così stabilito un grado d'invalidità 
approssimativo del 13%, partendo da un salario annuo da valido di Fr. 
53'898.- per il 2003, come indicato dal datore di lavoro, aggiornato al 
2004 (41.7 ore settimanali su base annua e indicizzazione), ossia Fr. 
54'275.-,  e  da un salario  da invalido, secondo i  rilevamenti  statistici 
svizzeri per il 2004, di Fr. 52'919.-, ridotto del 10%, ossia Fr. 47'627.-, 
a  causa  della  scarsa  adattabilità  dell'assicurato,  dovuta  ai  limiti 
ergonomici  medicalmente  accertati,  e  del  tipo  di  attività,  leggero, 
ripetitivo  e  non  qualificato,  nei  settori  industriale,  logistico  o  della 
vendita,  oppure  un'attività  legata  alla  vendita-consulenza  di  pitture, 
vernici e articoli connessi, all'interno di un negozio o di un magazzino, 
dove l'assicurato potrebbe sfruttare le competenze professionali di cui 
dispone (incarto AI, doc. 52 a 54). 

Sulla base di  queste indicazioni  mediche e di  questi  dati  economici, 

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l'UAI è giunto alla  conclusione di  dover accordare all'assicurato una 
rendita intera d'invalidità limitata nel tempo, dal 1° febbraio 2003 al 30 
aprile  2005.  L'UAI  ha  quindi  comunicato  per  competenza,  il  15 
novembre  2005,  la  propria  delibera  all'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  al  fine  di 
rendere una decisione formale in questo senso (incarto AI, doc. 56). 

Il  20  dicembre  2005  l'UAIE  ha  così  emesso  una  decisione,  con  la 
quale  ha  riconosciuto  all'assicurato  il  diritto  ad  una  rendita  intera 
d'invalidità limitata nel tempo, ossia dal 1° febbraio 2003 al 30 aprile 
2005 (incarto AI, doc. 57).

Contro questa decisione, il 18 gennaio 2006, l'assicurato ha formulato 
opposizione, che ha completato il 31 gennaio successivo, allegandovi, 
in particolare, la perizia medica già all'incarto del Prof. H._______ del 
4 gennaio 2005, con complemento del 21 febbraio 2005, e un nuovo 
rapporto medico-legale del dott. M._______, del 9 luglio 2005, il quale 
ha diagnosticato, oltre alla fascite medioplantare sinistra, anche degli 
esiti  di  una  frattura  astragalica  inizialmente  misconosciuta  e  del 
successivo stato artrosico da iniziale morbo di Sudek (incarto AI, doc. 
60/2 e 5, 64 e 64/3). 

Prendendo posizione su questa documentazione medica il  16 marzo 
2006,  il  dott.  K._______  ha  rilevato  che  essa  non  contiene  nuove 
informazioni,  per  cui  la  valutazione  del  caso  rimane  immutata, 
l'inabilità  lavorativa  per  l'attività  abituale  essendo  invariata  e  la 
capacità  lavorativa residuale  essendo intesa per  lavori  rispettosi  dei 
limiti funzionali stabiliti (incarto AI, doc. 71). 

Con  decisione  del  12  luglio  2006,  l'UAIE  ha  perciò  respinto 
l'opposizione dell'assicurato.

E.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  per  il  tramite  del  suo 
avvocato,  l'assicurato  ha inoltrato  ricorso,  il  13 settembre 2006,  alla 
Commissione  federale  di  ricorso  in  materia  d'assicurazione  per  la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  per  le  persone residenti  all'estero 
(CFR), chiedendo, in sostanza, che gli sia riconosciuto il diritto ad una 
rendita intera d'invalidità dal 1° febbraio 2003, non limitata nel tempo, 
ed  ha  prodotto,  per  suffragare  la  sua  pretesa,  uno  scritto  del  dott. 
Sa._______,  dell'8  settembre 2006,  nel  quale  è messa in  dubbio la 

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fondatezza dell'esigibilità ritenuta dall'UAIE. 

L'UAI  e  l'UAIE  hanno  risposto  il  26  ottobre,  rispettivamente  il  30 
ottobre  2006,  riconfermando  le  conclusioni  e  gli  argomenti  della 
decisione impugnata.

Il ricorrente ha replicato il 30 novembre 2006, ribadendo le conclusioni 
e gli argomenti del suo ricorso.

F.
Il  7  agosto 2007 il  Tribunale amministrativo federale,  subentrato alla 
CFR il 1° gennaio 2007, ha comunicato al ricorrente la composizione 
del  collegio  giudicante,  invitandolo  a  presentare  un'eventuale 
domanda di ricusa entro un termine di dieci giorni. Il ricorrente non ha 
formulato alcuna domanda in questo senso. 

In seguito, il  Tribunale ha chiesto alla Suva,  ed ottenuto il  6 maggio 
2009,  l'incarto  completo  concernente  la  pratica  relativa  all'infortunio 
professionale del ricorrente, aggiornato al 27 febbraio 2009, tra cui il 
rapporto del dott. G._______, del 17 maggio 2006, e quello del dott. 
S._______, del 29 agosto 2007. 

Il 15 giugno 2009 il Tribunale ha portato a conoscenza del ricorrente la 
nuova  composizione  del  collegio  giudicante,  invitandolo  a  formulare 
un'eventuale  domanda  di  ricusa  entro  un  termine  di  dieci  giorni.  Il 
ricorrente non ha presentato alcuna domanda in questo senso (doc. 
TAF 14). 

Il  18  giugno 2009 il  Tribunale  ha trasmesso l'incarto  completo  della 
Suva all'UAIE, con l'istruzione di sottoporlo al proprio servizio medico 
per  un  parere  complementare,  tenendo  conto,  in  particolare,  dei 
rapporti dei dott.ri G._______ e S._______ (doc. TAF 15). 

G.
L'apprezzamento  del  caso  da  parte  del  servizio  medico  dell'UAI  è 
stato formulato, il 15 luglio 2009, dal dott. E._______, secondo il quale 
l'attuale documentazione della Suva conferma la situazione clinica del 
ricorrente ben nota e dettagliatamente descritta dal dott. Go._______, 
senza  complicazioni  o  un'evoluzione  negativa  posteriori  alla 
valutazione di quest'ultimo. 

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L'UAI  ha quindi  presentato le  proprie  osservazioni  il  16  luglio  2009, 
concludendo  alla  conferma  della  decisione  impugnata  e  al 
conseguente rigetto del ricorso.

L'UAIE ha pure concluso alla reiezione del ricorso il 23 luglio 2009. 

H.
Con lettera del 27 luglio 2009, il ricorrente ha prodotto una relazione 
conclusiva della commissione sanitaria della (...), del 13 marzo 2008, 
di  difficile  lettura,  facente  stato  di  esiti  da  frattura  del  calcagno, 
unitamente ad altri documenti già agli atti. 

Il  4  agosto  2009  il  Tribunale  ha  trasmesso  al  ricorrente,  per 
conoscenza, copia delle osservazioni dell'UAI e dell'UAIE, del 16 e 23 
luglio 2009. 

L'11 agosto 2009 il ricorrente ha fatto pervenire al Tribunale una copia 
di  una nuova richiesta di  prestazioni  AI  (integrazione professionale), 
formulata all'UAI il 15 luglio 2009.  

Diritto:

1.

1.1 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 della Legge federale sul Tribunale amministrativo federale del 17 
giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), emanate dalle 
autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 
32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti 
l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere  portate  davanti  al 
Tribunale amministrativo federale conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. 
b della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

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1.3 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.4 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.5 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1),  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

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2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi  a  decorrere  dall'entrata  in  vigore  del  presente  Accordo, 
qualora il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo (art. 6 del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972, relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata, in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni  della  5a  revisione  della  LAI  e  della  LPGA,  in  vigore  dal 
1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso concreto e, di 
seguito,  è  fatto  riferimento  alle  disposizioni  in  vigore  fino  al  31 
dicembre 2007.

Pagina 10

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4.
Il  ricorrente  ha  contestato  la  validità  della  decisione  dell'UAIE, 
chiedendo  che  gli  sia  riconosciuto  il  diritto  ad  una  rendita  intera 
d'invalidità, dal 1° febbraio 2003, non limitata nel tempo. 

5.
Secondo l'art. 24 LPGA, il diritto a prestazioni assicurative arrettrate si 
estingue  cinque  anni  dopo  la  fine  del  mese  per  cui  era  dovuta  la 
prestazione.  In  deroga  a  questa  disposizione,  l'art.  48  cpv.  2  LAI 
precisa  che,  se  l'assicurato  si  annuncia  più  di  dodici  mesi  dopo  la 
nascita  del  diritto,  le  prestazioni  possono essere  assegnate soltanto 
per i dodici mesi precedenti la richiesta. 

In  concreto,  il  ricorrente  ha  presentato  la  domanda  di  rendita  il  15 
aprile 2003. Il Tribunale amministrativo federale può quindi limitarsi ad 
esaminare  se  il  ricorrente  avesse  diritto  ad  una  rendita  il  15  aprile 
2002 (ossia dodici mesi precedenti la presentazione della domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 12 luglio 
2006,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445, citato sopra al consid. 
3.2).

6.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

In concreto, è pacifico che il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI 
svizzera  durante  più  di  un  anno  intero  e,  pertanto,  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita.

Pagina 11

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7.

7.1 In  conformità  con  l'art.  8  LPGA,  è  considerata  invalidità 
l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente 
o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito all'entrata in vigore dell'ALC, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv.  1ter LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un  grado  d'invalidità 
inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e 
dimorano  abitualmente  in  Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più 
applicabile quando l'assicurato è cittadino della Comunità europea e vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace al  lavoro per almeno il  40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

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7.5 Giova  ancora  ricordare  che,  secondo  un  principio  generale  del 
diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre 
il danno conseguente la sua invalidità (sentenza del Tribunale federale 
I 147/01 del 9 maggio 2001; DTF 123 V 230 consid. 3c e DTF 117 V 
275 consid. 2b). In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere 
tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare  nel  modo 
migliore possibile alle conseguenza della sua invalidità, segnatamente 
mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario in 
una nuova professione (sentenza del Tribunale federale I  543/03 del 
27 agosto 2004; DTF 113 V 22 consid. 4a). 

8.
La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

9.

9.1 Una  rendita  d'invalidità  limitata  nel  tempo  corrisponde, 
materialmente,  ad  una  revisione  ai  sensi  dell'art.  17  cpv.  1  LPGA. 
Bisogna  perciò  conformarsi  ai  principi  di  questa  disposizione  per 
verificare la legalità della decisione impugnata. 

Secondo l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o su richiesta. 

Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di 
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, 
tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può 
supporre che il  miglioramento constatato perduri. Lo si  deve in  ogni 

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caso  tenere  in  considerazione  allorché  è  durato  tre  mesi,  senza 
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 
88a cpv.  1  dell'ordinanza  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità/OAI, RS 831.201). 

9.2 Assegnando retroattivamente una rendita d'invalidità degressiva e/
o  limitata  nel  tempo,  l'autorità  amministrativa  disciplina  un  rapporto 
giuridico suscettibile di essere, in caso di contestazione, oggetto della 
lite e dell'impugnazione. Qualora sia contestata solo la riduzione o la 
soppressione delle  prestazioni,  il  potere  cognitivo  del  giudice  non è 
limitato nel senso che egli debba astenersi dallo statuire circa i periodi 
per i quali il riconoscimento di prestazioni non è censurato (DTF 125 V 
413, consid. 2.2 e 2.3, confermato in 131 V 164). 

10.
In  concreto,  come  risulta  dai  dati  economici  e,  in  particolare,  dal 
questionario per il datore di lavoro del 23 aprile 2003 (incarto AI, doc. 
11/1), il ricorrente ha lavorato da ultimo, a tempo pieno e con normale 
rendimento, in qualità di pittore-imbianchino, dal 17 settembre 2001 al 
19 febbraio 2002, data dell'infortunio. 

Da quanto precede è quindi lecito concludere che, fino al 18 febbraio 
2002,  le  condizioni  per  il  riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita 
d'invalidità  non  sono  manifestamente  soddisfatte.  Per  contro,  per  il 
periodo  successivo,  è  necessario  fondarsi  sulla  documentazione 
medica.

11.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 

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piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

12.

12.1 In concreto, dalle prese di posizione del dott. K._______ del SMR 
(incarto AI, doc. 43), dalla perizia medica del dott. H._______ (incarto 
Suva), dalla perizia E 213 (incarto AI, doc. 25), dai due rapporti medici 
del  dott. Go._______ (incarto  La Basilese),  dal  rapporto  medico  del 
dott.  G._______  (incarto  Suva)  e  dai  rapporti  medici  prodotti  dal 
ricorrente  emerge,  sostanzialmente,  la  seguente  diagnosi:  fascite 
plantare  con  sperone  medio-plantare,  importante  calcaneodinia  e 
dolore  all'articolazione  tibiotarsica  a  sinistra,  frattura  composta 
malleolare  laterale  di  tipo  Weber  B  della  caviglia  sinistra,  con  stato 
dopo  osteosintesi  e  asportazione  del  materiale  da  osteosintesi  e 
sospetto, non confermato, di morbo di Sudeck, come pure la diagnosi 
di  sindrome  lombovertebrale  da  turbe  statiche  senza  alterazioni 
strutturali rilevanti. 

Visto che le conclusioni di tutti i referti medici agli atti convergono, in 
sostanza,  nel  ritenere  questa  diagnosi,  il  collegio  giudicante  non 
intravede nessun motivo per discostarsene. 

12.2 Giova ricordare che le  affezioni  in  oggetto debbono, dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 

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dell'assicurazione svizzera dell'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno. 

13.

13.1 Per quanto  concerne  le  conseguenze invalidanti  delle  affezioni 
diagnosticate, bisogna rilevare che non è contestato il riconoscimento 
di  una  rendita  intera  dal  1°  febbraio  2003,  ossia  un  anno  dopo  la 
cessazione dell'attività  lavorativa per  infortunio (art. 29 cpv. 1 lett. b 
LAI). Resta pertanto da esaminare se  l'UAIE ha soppresso a giusta 
ragione la rendita il 30 aprile 2005. 

13.2 Rispetto  alla  capacità  lavorativa  nell'ultima  professione  svolta, 
tutti gli apprezzamenti medici sono unanimi nel sostenere che essa è 
stata nulla dal 19 febbraio 2002, giorno dell'infortunio, fino a maggio 
2005, quando è stata valutata al 50%. Sola eccezione è la perizia E 
213,  del  12  gennaio  2004,  che  ha  comunque  ritenuto  un  grado 
d'invalidità più basso, ossia del 35%. 

13.3 Per quanto attiene alla capacità lavorativa in attività confacenti, il 
dott.  Go._______,  nel  suo  rapporto  del  18  agosto  2004,  le  cui 
conclusioni sono state confermate nel rapporto del 15 maggio 2005, 
ha stabilito che essa è completa da maggio 2005. 

Nella sua presa di posizione del 17 agosto 2005, il dott. K._______ ha 
formulato le stesse conclusioni del dott. Go._______. Dal canto suo, il 
dott. G._______ ha considerato, nel suo rapporto del 17 maggio 2006, 
che sussiste una capacità  lavorativa nella  massima misura possibile 
da novembre 2006, secondo un'esigibilità molto precisa e dettagliata, 
ciò che ha confermato il dott. S._______ nella sua presa di posizione 
del 29 agosto 2007, il quale ha specificato che la frattura del malleolo 
sinistro  è  guarita  senza  esiti  e  che  la  fascite  medioplantare  sinistra 
costituisce  un  problema  benigno  reversibile,  senza  necessità  di 
trattamento, per cui il ricorrente è in grado di svolgere a tempo pieno, 
con  rendimento  normale,  un'attività  confacente.  Queste  conclusioni 
sono state ancora una volta confermate dal dott. E._______, il quale 
ha  specificato,  nel  suo  rapporto  del  15  luglio  2009,  che  la  nuova 
documentazione  della  Suva  non  rivela  né  complicazioni,  né 
un'evoluzione negativa della patologia posteriormente alla valutazione 
del dott. Go._______. 

Pagina 16

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I  limiti  funzionali  stabiliti  dai  medici  menzionati  possono  essere 
riassunti,  sostanzialmente,  nel  modo  seguente:  attività  che  non 
implichino  spostamenti  su  terreni  sconnessi  e  per  tratti  lunghi  su 
terreno piano, con la possibilità di lavorare in posizione seduta per due 
ore di seguito al massimo e di portare pesi inferiori a 15 kg solo per 
tratti corti, senza dovere assumere la posizione inginocchiata, mentre 
l'uso delle braccia non è limitato. 

Il  ricorrente  ha  prodotto,  in  questa  procedura,  uno  scritto  del  dott. 
Sa._______,  dell'8  settembre  2006,  nel  quale  quest'ultimo, 
premettendo  che  non  possedeva  gli  elementi  atti  a  pronunciarsi  in 
maniera peritale sul caso, ha messo in dubbio i limiti funzionali stabiliti 
dal  dott. K._______ e le  attività  concrete  ritenute  nel  rapporto  della 
CIP per il calcolo del grado d'invalidità, riferendo che il ricorrente deve 
eseguire un lavoro prevalentemente seduto, rimanere in piedi fermo o 
camminare per un massimo di 30-45 minuti e poi nuovamente sedersi. 

13.4 Visti  i  limiti  funzionali  sopra  elencati,  il  collegio  giudicante  è 
dell'avviso che i lavori considerati nel rapporto della CIP per il calcolo 
del  grado  d'invalidità,  tengono  debitamente  conto  non  solo  dei  detti 
limiti,  ma  anche  delle  osservazioni  del  dott.  Sa._______,  che  non 
contraddicono questa esigibilità, ma piuttosto la completano. Infatti,  a 
titolo  d'esempio,  l'attività  di  venditore  può  essere  esercitata  stando 
seduti e in piedi alternativamente. 

Per questi motivi, il collegio giudicante considera che non si possono 
muovere critiche né ai limiti funzionali formulati dal dott. K._______, né 
al tipo di attività concretamente ritenute nel rapporto della CIP per il 
calcolo del grado d'invalidità. Ne discende che il ricorrente deve essere 
considerato capace di  lavorare al  100%, in  attività  confacenti  al  suo 
stato  di  salute,  da  maggio  2005,  data  a  partire  dalla  quale  il 
miglioramento constatato poteva essere considerato duraturo (art. 88a 
cpv. 1 1a frase OAI). 

È  ancora  opportuno  rilevare  che  il  rapporto  della  commissione 
sanitaria  della  (...),  del  13 marzo 2008,  prodotto  dal  ricorrente  il  27 
luglio  2009,  non  può  essere  considerato  nell'ambito  della  presente 
procedura, indipendentemente dal suo contenuto, nella misura in cui 
esorbita  palesemente  dal  periodo  d'esame  che  vincola  il  Tribunale 
amministrativo federale. 

Pagina 17

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14.
L'art. 16 LPGA stipula che, per valutare il grado d'invalidità, il reddito 
che  l'assicurato  invalido  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione,  tenuto  conto  di  una 
situazione equilibrata  del  mercato  del  lavoro  (reddito  da invalido),  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse diventato invalido (reddito da valido). 

In concreto, nel rapporto della CIP si è proceduto al calcolo del grado 
d'invalidità secondo il metodo generale del confronto dei redditi per il 
2004  (salario  da  valido  di  Fr.  54'275.-,  salario  da  invalido  di  Fr. 
52'919.-),  e applicando una riduzione aggiuntiva del 10% sul salario 
da  invalido,  tenuto  conto  delle  circostanze  personali  del  ricorrente, 
giungendo così ad una perdita di guadagno del 13%, la quale non dà 
diritto ad una rendita d'invalidità. 

Questo  calcolo  è  stato  eseguito  correttamente,  per  cui  deve essere 
confermato. Occorre  ancora  rilevare  che il  grado d'invalidità  ritenuto 
dall'UAIE corrisponde a quello riconosciuto dalla Suva. 

15.
Di conseguenza, conformemente alle considerazioni sopra esposte, la 
decisione  su  opposizione  dell'UAIE  del  12  luglio  2006  deve  essere 
confermata e il ricorso respinto. 

È quindi a giusto titolo che l'UAIE ha riconosciuto al ricorrente il diritto 
ad  una  rendita  intera  d'invalidità  limitata  nel  tempo,  ossia  dal  1° 
febbraio 2003 al 30 aprile 2005 (art. 88a cpv. 1 1a frase OAI). 

16.
Non si prelevano spese di procedura (art. 69 cpv. 2 LAI in vigore fino al 
30 giugno 2006, in applicazione della lettera a delle Disposizioni finali 
della modifica del 16 dicembre 2005). 

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Considerato  l'esito  della  procedura,  non  si  assegnano  al  ricorrente 

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indennità per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

4.
Comunicazione: 

- al ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali;
- alla Suva, per conoscenza. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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