# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4470af64-a290-572c-8541-b1861d70f9db
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 15.10.2018 32.2018.139
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2018-139_2018-10-15.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  32.2018.139

   

  rg/sc

  	
  Lugano

  15 ottobre 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	 

							

 

 

 

statuendo sul ricorso del 20 agosto 2018 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 21 giugno 2018 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                    in fatto e in diritto

 

che                              -   con decisione 6 febbraio 2012
l’Ufficio AI, esperiti gli accerta-menti del caso tra cui una perizia
pluridisciplinare SAM, ave-va respinto la domanda di prestazioni presentata da RI
1 nel settembre/ottobre 2010, non attingendo il grado d’invalidità
dell’assicurata il minimo pensionabile (40%) e neppure il minimo richiesto per
l’adozione di provvedimenti professionali (20%) (doc. AI 71);

 

                                     -   nel maggio 2018 l’assicurata
ha presentato una nuova domanda di prestazioni (doc. AI 76). Dopo aver raccolto
il parere del medico SMR cui è stata sottoposta la documentazione medica
prodotta dall’assicurata, il 21 giugno 2018 l’ammini-strazione ha emesso una
decisione di non entrata in materia (confermativa del progetto decisionale del
14 maggio 2018) non essendo stata oggettivata una sostanziale modifica dello
stato di salute;

 

                                     -   con il presente ricorso insorge
al TCA l’assicurata personalmente contestando la valutazione medica posta alla
base del-l’avversato provvedimento e chiedendo di “considerarmi incapace al
lavoro in misura totale”;

 

                                     -   con la risposta di causa
l’Ufficio AI propone di ritornare gli atti all’amministrazione affinché entri
nel merito della nuova domanda di prestazioni osservando al riguardo come “(…)
Giusta l’art. 87 cpv 3 OAI qualora la rendita sia stata negata perchè il grado
d’invalidità era insufficiente, una nuova richiesta è riesaminata soltanto se
sono soddisfatte le condizioni previste nel capoverso 3. In base all’art. 87
cpv. 2 OAI se è fatta domanda di revisione, nella domanda si deve dimostrare
che il grado d’invalidità è cambiato in misura rilevante per il diritto alle
prestazioni. Nello specifico, rilevato che ai sensi delle disposizioni citate è
sufficiente rendere verosimile un rilevante cambiamento, osservato il tempo
trascorso dalla precedente perizia media svolta nel 2011, la prognosi ivi indicata
a livello extra-somatico, gli elementi clinici formulati dal dr. med. __________
che ha in cura l’assicurata da ottobre 2017, lo scrivente Ufficio AI reputa
assolte le condizioni per entrare nel merito della richiesta di prestazioni
formulata dalla signora RI 1 (…)” (cfr. IV);

 

                                     -   con scritto 20
settembre 2018 l’insorgente ha comunicato di aderire alla proposta
dell’amministrazione;  

 

                                     -   la presente vertenza non
pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad
esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA può dunque decidere nella composizione di un giudice unico ai sensi dell'art.
49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 ago-sto 2015; STF 8C_855/2010 dell’11
luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011); 

 

                                     -   qualora una prima richiesta
di rendita sia stata negata perché il grado d’invalidità era insufficiente, una
nuova richiesta è ri-esaminata soltanto se l'assicurato rende verosimile che il
gra-do d’invalidità si è modificato in misura rilevante per il diritto alle
prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 OAI). Il Tribunale federale delle assicurazioni
(TFA; dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF), nella DTF 133 V 263,
chiamato a pronunciarsi nel caso di nuova domanda presentata dopo
l’assegnazione retroattiva di una rendita limitata nel tempo, ha precisato la
propria giurisprudenza e stabilito che in una tale evenienza la nuova domanda
deve rispettare i requisiti posti dall’art. 87 cpv. 3 e 4 OAI (ora art. 87 cpv.
2 e 3 OAI). Scopo di questo requisito è quello di impedire che
l'amministrazione debba costantemente chinarsi su domande identiche e non motivate,
quando la prestazione in causa è già stata rifiutata da una precedente
decisione cresciuta in giudicato (DTF 130 V 68 consid. 5.2.3, 117 V 198 consid.
4b con riferimenti). Se tale condizione non è soddisfatta l'amministrazione non
entra nel merito della domanda emanando una decisione in tal senso; se per
contro è resa verosimile una rilevante modifica suscettibile di influenzare il
diritto alla rendita l'amministrazione è obbligata ad entrare nel merito della
richiesta (DTF 130 V 64 consid. 3, 117 V 198 consid. 4b, 109 V
108 consid. 2b; SVR 2002 IV Nr. 10; Müller, Die materiellen Voraussetzungen der
Rentenrevision in der Invalidenversicherung, 2003, pp. 84-86). Se
l'amministrazione entra nel merito della nuova domanda deve esaminare la
fattispecie da un punto di vista materiale e in particolare verificare se la
modifica del grado di invalidità resa verosimile dall'assicurato si è
effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In tal caso applicherà, per
analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1
LPGA, 41 vLAI, art. 87ss. OAI; VSI 1999 p. 8; Rüedi, Die Verfügungsanpassung
als Grundfigur von Invalidenrentenrevisionen, in Schaffhauser/Schlauri, Die
Revision von Dauerleistungen in der Sozialversicherung, 1999, p. 15; DTF 117 V
198). In DTF 130 V 64, il TFA ha precisato che nel caso in cui
l’assicurato non ha reso verosimile un rilevante cambiamento, il principio
inquisitorio, secondo
cui i fatti rilevanti per il giudizio devono essere accertati d'ufficio dal
giudice, non risulta essere applicabile. Solo se nella nuova domanda di rendita
(rispettivamente domanda di revisione) l’assicurato non rende verosimile la
rilevante mutazione, facendo tuttavia riferimento a mezzi di prova,
segnatamente rapporti medici, non ancora prodotti o da richiedere dall’amministrazione,
quest’ultima deve impartire all'interessato un termine per produrre il mezzo di
prova in questione con l’avvertenza che in caso contrario non entrerà nel
merito della domanda (DTF 130 V 69 consid. 5.2.5). Se l'assicurato
interpone ricorso contro la decisione di non entrata in materia, il giudice
esamina solo se a buon diritto l'amministrazione ha rifiutato di entrare in
materia. Se invece essa ha accettato di esaminare la nuova richiesta, il giudice
non si pronuncia sulla questione dell'entrata in materia, ma esamina materialmente
se la modifica delle circostanze resa attendibile dall'assicurato è
effettivamente avvenuta (SVR 2002 IV Nr. 10 consid. 1b; DTF 116 V
265 consid. 2a; RCC 1991 p. 269 consid. 1a). La giurisprudenza summenzionata va
applicata anche dopo l’entrata in vigore della LPGA il 1° gennaio 2003 e il
nuovo tenore dell’art. 87 OAI valido dal 1° marzo 2004 (STF I 630/06 del 20
giugno 2007, consid. 3 con riferimenti; DTF 130 V 343 consid. 3.5);

 

                                     -   nell’ambito
dell’art. 87 cpv. 2 e 3 OAI è sufficiente rendere ve-rosimile un rilevante
cambiamento e non è richiesta la prova della verosimiglianza preponderante
valida nell’ambito delle assicurazioni sociali. Non è necessario portare la
prova piena per convincere l’amministrazione che è subentrato un rilevante
cambiamento rispetto all’ultima decisione cresciuta in giudi-cato. È tuttavia
sufficiente che in tal senso vi siano indizi per una simile modifica, anche se
permane la possibilità che un’analisi approfondita dimostri che questo cambiamento
in realtà non è subentrato (STF 9C_662/2014 del 23 marzo 2015 consid. 4.2,
8C_716/2011 del 5 gennaio 2012 consid. 2.2 e 2.3 e la giurisprudenza ivi
citata; SVR 2002 IV Nr. 10 consid 1c/aa con riferimenti, vedi
pure STF 9C_688/2007 del 22 gennaio 2008 e STF I 55/07 del 26 novembre 2007).
Più la precedente decisione è distante nel tempo, meno esigenze sono poste alla
verosimiglianza del rilevante cambiamento (“(…) Aus dem Normzweck ergibt sich, dass die Verwaltung u.a. zu
berücksichtigen hat, ob die frühere Verfügung nur kur-ze oder schon längere
Zeit zurückliegt, und dementsprechend an die Glaubhaftmachung höhere oder
weniger hohe Anforderungen zu stellen sind (BGE
109 V 114 Erw. 2b, 123 Erw. 3b und 264 Erw. 3, je mit Hinweisen) (…)”, riportato
nella STFA I 619/04 del 10 febbraio 2005, consid. 3); 

 

                                     -   nel caso
concreto, nelle more della presente procedura, a differenza di quanto indicato
nella decisione contestata e quindi  contrariamente a quanto in un primo tempo
sostenuto dal me-dico SMR nella sua annotazione del 20 giugno 2018 (doc. AI 80),
l’amministrazione ha (rettamente) evidenziato come sulla base della
certificazione medica prodotta dall’assicurata (rapporto 2 giugno 2018 dello
psichiatra e psicoterapeuta dr. __________, in doc. AI 79) nell’ambito delle
osservazioni al progetto di decisione del 14 maggio 2018, risultino adempiute
le condizioni per l’entrata in materia. In suddetto rapporto lo psichiatra
curante ha segnatamente evidenziato:

 

" 
(…) Da un profilo
specialistico valuto al momento un’incapacità lavorativa completa (vedi sotto).

 

La prognosi si profila riservata; al momento non è
prevedibile una ripresa del lavoro.

 

Anamnesi psichiatrica

La paziente mi è stata segnalata dal medico curante Dr.
__________ nel mese di agosto 2017 per annoso disturbo ansioso-depressivo
ulteriormente da indagare, almeno in parte correlato a gravosa situazione
socio-economica; primo colloquio con la paziente occorso in data 02.10.2017.

 

Anamnesi psichiatrica remota e familiare

Apparentemente silenti.

 

Cenni biografici

Paziente oriunda ticinese, 1 fratello, genitori
deceduti.

Dopo le scuole dell’obbligo, svolte senza riferite
difficoltà, la paziente si diploma come infermiera (__________).

Formazione supplementare in __________ in medicina
tradizionale cinese, corso di medicina tropicale, __________.

Ripetuti viaggi all’estero.

 

Nel 2013 la paziente si sposa con un uomo __________;
l’unione è al momento interrotta.

Il figlio, nato da una precedente relazione, ora
28enne, vive a __________ dove lavora come __________.

 

La paziente vive da sola in un’abitazione in
comproprietà col fratello, col quale sussisterebbe una conflittualità a seguito
di problemi ereditari.

 

Cenni anamnestico-lavorativi

La paziente ha lavorato come infermiera, quindi in
disoccupazione a seguito del licenziamento.

 

Anamnesi medico-chirurgica

Si rimanda al medico curante.

 

BPCO su tabagismo.

Celiachia.

Lombalgia cron.

Osteopenia generalizzata.

Acne resacea.

Conosciuta cisti ipofisaria con polidipsia.

Laringite cron.

 

St. dopo epatite C, B.

St. dopo frattura radio sin. (2001), costale ant. sin
(2010) e dx (2011) su accesso di tosse.

 

Disturbi soggettivi

La paziente conferma importanti disturbi a livello
della concentrazione e della memoria. Spesso fa bruciare delle cose in cucina;
le è capitato di confondere i giorni della settimana.

Ella riferisce ingenti difficoltà economiche; deve
chiedere dei soldi ai parenti.

È risentita verso tutto ciò che è la burocrazia.

Ha una rabbia dentro, repressa, contro sè stessa, contro
tutto e tutti.

È piena di dolori. Ha avuto nausea e diarrea per tutto
l’inverno.

Il morale fa su e giù. A volte deve uscire da casa
perchè non c’è una buona energia.

Il consumo di alcol è variabile, 4-5 bicchieri di vino
la sera.

 

Rispetto al lavoro la paziente si ritiene completamente
inabile per i suoi disturbi cognitivi e le sue problematiche dorsali.

 

Status psichico attuale

La timia è rivolta verso il polo negativo con un
sentimento di sfiducia generale.

Preoccupazioni finanziarie. Perdita di fiducia nelle
proprie risorse e di obiettivi.

Anedonia. Tendenza regressiva con astenia.

Diminuzione della pinta volitiva con apragmatismo,
scarsa iniziativa con tendenza all’inerzia e all’isolamento sociale,
insicurezza.

Calo dell’istinto vitale e della spinta libidica. Certo
appiattimento affettivo.

Importante componente ansiosa con alterazione della
funzione ipnotica.

Funzionamento globale alquanto contratto. Talora
diminuzione della cura della propria persona.

La tolleranza allo stress è da ritenere fortemente
diminuita con facile esauribilità e frustrabilità.

Certa povertà ideativa peraltro senza disturbi del
contenuto.

Certo rallentamento psicomotorio con riverbero sulla
capacità di concentrazione e sulla funzione mnestica (ulteriormente da
indagare).

Procrastinazione con incapacità di disbrigrare in tempi
utili le proprie mansioni economico-amministrative.

Nessi associativi non sempre rigidamente mantenuti;
perdita del filo del discorso.

 

Psicodiagnosi

ICD-10, F33.1           Sindrome depressiva
ricorrente, episodio attuale di media gravità con consumo etilico perlomeno
talora inadeguato.

 

Profilo personologico con aspetti impulsivi,
istrionici.

 

Trattamento

La presa a carico intercorrente prevede regolari
colloqui, a frequenza secondo la clinica, ora circa ogni 2-3 settimane.

La psicoterapia è al momento di tipo essenzialmente
supportivo.

 

Intercorrente terapia psicofarmacologica prescritta:

 

	
  BRINTELLIX 5 mg

  SURMONTIL Trofen 4 % 30 ml

   

  	
  1

  0

  	
  0

  0

  	
  0

  25

  	
  0

  0

  

 

Brintellix introdotto recentemente in concomitanza allo
scemo posologico di Surmontil.

 

La paziente si presenza puntualmente ai consulti
previsti, avvisando in caso di impedimento; la relazione terapeutica si è
consolidata progressivamente.

 

Decorso 

Dall’esordio della presa a carico l’evoluzione non ha
purtroppo comportato un cambiamento del quadro psico-patologico, nonostante
l’approccio psicoterapeutico e l’instaurazione del supporto biologico
antidepressivo.

Da parte mia ho inquadrato i disturbi cognitivi
lamentati dalla paziente nell’ambito di un importante disagio depressivo.

La paziente ritiene invece che la sua problematica sia
essenzialmente neurologica più che psichiatrica; pertanto non è stato facile
per lei accettare una medicazione antidepressiva.

Confermando la paziente un aggravamento delle funzioni
cognitive, la capacità e di concentrazione e mnestica, ho previsto un ulteriore
controllo neuropsicologico presso l’__________, __________, il cui referto
verrà inviato all’Ufficio AI, Bellinzona, appena in mio possesso.

 

Persiste gravosa la situazione socio-economica della
paziente, la quale a causa delle proprie condizioni psichiche, non è riuscita a
richiedere la Pubblica Assistenza.

 

D’uopo a mio avviso nel prosieguo la continuazione di
una presa a carico psichiatrico-psicoterapeutica.

 

Capacità lavorativa

In questa situazione complessa da parte specialistica
valuto che la capacità lavorativa della paziente sia al momento ridotta in modo
completo.

 

Prognosi 

La prognosi è secondo mia valutazione negativa, non
prevedo perlomeno a breve-medio termine un reinserimento purché parziale nel
mondo del lavoro.

 

Provvedimenti d’integrazione professionale non appaiono
al momento indicati, in considerazione delle condizioni psichiche della
paziente.” (doc. AI 79);

 

                                     -   in simili
condizioni si giustifica senz’altro, come espressamente chiesto in risposta di
causa, la retrocessione degli atti affinché l’amministrazione entri nel merito
della domanda ed esa-mini quindi, tramite i necessari accertamenti, la
fattispecie da un punto di vista materiale e in particolare verifichi se la modifica
delle circostanze (resa verosimile per quanto riguarda lo stato valetudinario
extra-somatico [cfr. il sopra citato rapporto 2 giugno 2018 dello psichiatra
curante; cfr. la valutazione psichiatrica, con diagnosi senza influsso sulla
CL, operata nel-l’ambito della suevocata perizia SAM dell’8 agosto 2011 e po-sta
alla base del precedente diniego di prestazioni, doc. AI 47]) sia
effettivamente avvenuta ed in che misura essa influisce sulla situazione
invalidante dell’assicurata; 

 

                                     -   secondo
l'art. 29 cpv. 2 Lptca e 69 cpv. 1bis LAI, la procedura di ricorso in caso di
controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi
al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle
spese è deter-minata fra 200 e 1'000 franchi in funzione delle spese di procedura
e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009 del 7
aprile 2009; 8C_393/2008 del 24 settembre 2008);

 

                                     -   visto l'esito della
vertenza, le spese di procedura di fr. 500 so-no poste a carico dell'Ufficio
AI. L’amministrazione va infatti considerata soccombente, la refertazione
medica che ha reso verosimile una rilevante modifica essendo già stata prodotta
dall’assicurata prima dell’emanazione della decisione avversata e non per la
prima volta nell’ambito della procedura ricorsuale (in caso
contrario non vi sarebbe stata possibilità di accoglimento del gravame, cfr.
sul punto STF 8C_457/2012
del 9 luglio 2012 consid. 3.2, 8C_177/2010 del 15 aprile 2010, I 734/05 dell’8
marzo 2006).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso è accolto.

                                         §    La decisione del 21
giugno 2018 è annullata.

                                         §§ Gli atti sono rinviati
all’Ufficio AI affinché proceda conformemente ai considerandi.

 

                                 2.-   Le spese di procedura di fr.
500 sono poste a carico dell’Ufficio AI.

 

                                 3.-   Comunicazione agli interessati
i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                         Gianluca
Menghetti