# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e42b099c-35d5-5212-acee-0e43c5b52b00
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-05-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.05.2007 42.2007.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2007-1_2007-05-30.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  42.2007.1

   

  rs/td

  	
  Lugano

  30 maggio
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Raffaella Sartoris, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

statuendo sul ricorso del 6 febbraio 2007
di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 18 gennaio
  2007 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio del sostegno sociale e
  dell'inserimento, 6501 Bellinzona

   

   

  in materia di assistenza sociale

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su reclamo del 18 gennaio 2007 l’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento (USSI) ha confermato la precedente decisione del 4 gennaio 2007
(cfr. doc. 11) con cui ad RI 1 è stata assegnata una prestazione assistenziale
di fr. 53.-- mensili per il periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 luglio 2007 (cfr.
doc. C). 

 

                               1.2.   Contro la
decisione su reclamo RI 1, patrocinato dall’avv. RA 1, ha inoltrato tempestivo
ricorso al TCA, chiedendo il riconoscimento, per il lasso di tempo gennaio –
luglio 2007, di una prestazione assistenziale di fr. 183.30, nonché
l’ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria.

 

                                         A
motivazione delle proprie pretese ricorsuali l’insorgente ha addotto:

 

" 
1.

In data 1° dicembre 2006,
il ricorrente ha presentato una domanda di rinnovo di prestazione
assistenziale. Con decisione 4 gennaio 2007, l’ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento ha accolto la sua domanda, riconoscendogli una prestazione
ordinaria mensile pari a fr. 53.--.

 

Quale reddito computabile
annuo LAS, l’ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento aveva preso in
considerazione un importo pari a fr. 30'248.--.

 

Prove: doc. A (decisione 4 gennaio 2007)

 

2.

Con reclamo 10 gennaio
2007, il qui ricorrente contestava la citata decisione, indicando che il
reddito computabile LAS ammontava a fr. 28'515.50.

 

Con la decisione 18
gennaio 2007 qui impugnata, l’ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento
respingeva il reclamo del signor RI 1.

 

Prove: doc. B (reclamo 10 gennaio 2007) doc. C (decisione 18 gennaio 2007
dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento);

 

3.

Come emerge dalla
decisione qui impugnata, l’ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento ha
tenuto in considerazione per il calcolo del reddito computabile annuo, un
salario di fr. 3'251.20 per il mese di giugno 2006 e un importo pari a fr.
3'341.35 (n.d.r.: per il mese di dicembre 2006). Tali importi sono stati
sommati ai salari dei mesi di luglio-novembre 2906. la media dei salari
ottenuta su 7 mesi è stata poi moltiplicata per 12 mesi.

 

Con il presente gravame il
ricorrente contesta il calcolo effettuato dall’ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento.

 

In particolare si osserva
che nel calcolo del reddito annuo computabile, occorre prendere in
considerazione per il mese di dicembre 2006 unicamente un salario di fr.
2235.60, ritenuto come fr. 1'105.75 sono stati versati a titolo di tredicesima
(doc. E), mentre per il mese di giugno 2006 il salario da tenere in
considerazione è di fr. 2'163.45, ritenuto come fr. 1'087.75 siano stati
versati quale tredicesima (doc. D). Gli importi versati a titolo di tredicesima
sono infatti già computati dal datore di lavoro sui dodici mesi e pertanto non
vanno considerati nel calcolo delle medie mensili.

 

                                        In
sostanza il reddito annuo computabile LAS nella presente fattispecie ammonta a
fr. 28'649.45, e meglio:

 

                                        fr.
2'163.45 (giugno) + fr. 2'235.55 (luglio) + fr. 2'235.60 (agosto) + fr.
2'163.45 (settembre) + fr. 2'235.55 (ottobre) + fr. 2'163.45 (novembre) + fr.
2'235.60 (dicembre) = fr. 15'432.65 : 7 X 12 = fr. 26'455.97;

 

                                        a tale
importo deve essere aggiunta la tredicesima pari a complessivi fr. 2'193.50
(1'105.75 + 1’1087.75). Il salario lordo annuo ammonta pertanto a fr.
28'649.45.

 

                                        Ne
discende che la lacuna di reddito mensile ammonta a fr. 183.30.

 

                                        Prove:
doc. D (conteggio salario giugno 2006); doc. E (conteggio salario dicembre
2006); doc. F (conteggio salari luglio-novembre 2006)

 

                                        4. 

                                        Il signor RI
1 lavora attualmente presso la ditta __________ di __________ nella misura del
50%, percependo un reddito netto di fr. 1'936.85.

                                        Egli non è
attualmente in grado di far fronte nemmeno al proprio fabbisogno minimo.

                                        Va da sé
che egli non è nemmeno in grado di far fronte alla spesa della presente
procedura né di versare l’onorario della scrivente legale.

                                        Si chiede
pertanto che conformemente alle norme vigenti in materia gli venga riconosciuta
l’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio.

 

                                        Prove:
si richiama il certificato municipale con relativi allegati di cui al doc. F
della procedura 32.2006.186 di codesto lodevole Tribunale.” (Doc. I)

 

                               1.3.   L’USSI, con
la propria risposta di causa, ha postulato la reiezione dell’impugnativa, precisando
che dal certificato di salario 2006 prodotto dal ricorrente nel marzo 2007
(cfr. doc. 20) risulta un reddito più elevato (fr. 32'602.50) - costituito da
salario e indennità di malattia - di quello (fr. 30'216.--) conteggiato nel
calcolo volto alla determinazione della prestazione assistenziale (cfr. doc.
V).

 

                               1.4.   Il 23 aprile
2007 l’avv. RA 1 ha presentato ulteriori osservazioni. In particolare la
rappresentante di RI 1 ha rilevato che il diritto alle indennità perdita di
guadagno si è esaurito nel marzo 2006, data in cui il ricorrente ha inoltrato
domanda di assistenza, e che pertanto per stabilire la prestazione assistenziale
a cui ha diritto l’insorgente nel periodo da gennaio a luglio 2007 deve essere
fatto capo unicamente allo stipendio conseguito a partire dal momento del
deposito della richiesta di assistenza (cfr. doc. VII).

 

                               1.5.   Con scritto
del 7 maggio 2007 l’USSI ha ribadito che il reddito inseribile ai fini della
valutazione della prestazione assistenziale dovrebbe corrispondere al salario
lordo conseguito nel 2006 sommato all’indennità malattia percepita.
L’amministrazione, al riguardo, ha puntualizzato che si tratta del reddito
dichiarabile ai fini della dichiarazione d’imposta 2006 (cfr. doc. IX).

 

                               1.6.   Il doc. IX è
stato trasmesso per conoscenza all’avv. RA 1 (cfr. doc. X).

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1
della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni
(cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio
2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H
212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10
ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999
nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Il TCA è
chiamato a stabilire se l’importo della prestazione assistenziale riconosciuta
ad RI 1 per il lasso di tempo dal 1° gennaio al 31 luglio 2007 sia o meno
corretto.

 

                               2.3.   L’intervento
della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla
Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las). 

                                         Tale
normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran
Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289
segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.

                                         Questi
cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il
coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26
giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in
vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).

                                         Il 1°
ottobre 2006 sono peraltro entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della
Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU
40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317). 

                                         L'art. 1
Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti
della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla
legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti
stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

                                         Le
prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e
professionale dei beneficiari (cpv. 2).

 

                                         L'art. 2
della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al
cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono
complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni
sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi
cantonali". 

                                         Il cpv. 2
precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente
dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre
prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento
delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

                                         L’art. 13
Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che 

 

" 
Le prestazioni sociali di complemento
armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1,
ritenuto che:

a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento
vanno erogate le partecipazioni al premio
dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di
riferimento hanno diritto;

b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto
dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la
precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona
dell’unità di riferimento vi ha rinunciato.”

 

                                         Inoltre giusta l’art. 2
cpv. 1 Laps:

 

" 
Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:

a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie
previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo
1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;

b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del
1° febbraio 1990;

c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1°
febbraio 1990;

d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la
riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1°
febbraio 1990;

e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul
rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f)  l’assegno integrativo
previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di
famiglia dell’11 giugno 1996;

h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza
sociale dell’8 marzo 1971.”

 

                                         Anche dal
Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova
legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8,
si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi
dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i
residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la
riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante
il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli
e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono
l’ultimo intervento sociale. 

 

                               2.4.   Secondo
l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti
preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette
(art. 17).

                                         Al
riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare
alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2
Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,
10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

 

                                         La
natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali
propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa
legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

                                         Esse si
suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las). 

                                         Questa distinzione si basa
su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di
bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del
Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8
maggio 2002, pag. 3).

                                         Inoltre
le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.
3 Las).

 

                                         Relativamente
alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

 

" 
Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono
la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai
sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di
complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola
carattere ricorrente. (cpv. 2)."

 

                                         Ex art.
19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

" 
La soglia d’intervento per le prestazioni
assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto
delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione
sociale."

 

                                         L’art. 19
Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in
deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai
limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI.

 

                                         La Las
rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle
istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da
molti anni, come altri Cantoni.

                                         L’ammontare
della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della
COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

                                         Nel
Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione
della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può
configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione
federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero
si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei
singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

 

                                         Il
Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e
1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della
Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento) -, il 5 gennaio 2007, sentito il parere dell’USSI e della
Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un
lato, che la COSAS ha adottato il 3 dicembre 2004 una nuova versione
delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr.
"Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in
Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.) che la Conferenza
dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare, dall’altro,
che "il coordinamento con le altre prestazioni sociali, l’organizzazione
del sostegno sociale in Ticino, come pure ragioni attinenti alla politica di
bilancio del Cantone rendono problematico un adeguamento integrale alle nuove
direttive della COSAS - peraltro non richiesto dall’art. 19 della Las" -,
che a far tempo dal 1° gennaio 2007 la soglia di intervento corrisponde:

 

" 
A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione

 

 

 

	
  Persona dell'unità di riferimento (economia domestica
  ai sensi del sostegno sociale)

  	
  Forfait globale per il mantenimento (raccomandato
  dalla COSAS) 

  (fr./mese)

  	
  Supplemento d'integrazione (adattamento delle
  raccomandazioni minime della COSAS) 

  (fr./mese)

  	
  Totale

   

   

   

  (fr./mese)

  
	
  1
  persona

  	
   
  960.--

  	
  100.--

  	
  1060.--

  
	
  2
  persone

  	
  1469.--

  	
  100.--

  	
  1569.--

  
	
  3
  persone

  	
  1786.--

  	
  100.--

  	
  1886.--

  
	
  4
  persone

  	
  2054.--

  	
  100.--

  	
  2154.--

  
	
  5
  persone

  	
  2323.--

  	
  100.--

  	
  2423.--

  
	
  6
  persone

  	
  2592.--

  	
  100.--

  	
  2692.--

  
	
  7
  persone

  	
  2861.--

  	
  100.--

  	
  2961.--

  
	
  Per
  ogni persona supplementare

  	
  +
  269.--

  	
  -

  	
  +
  269.--

  

 

B. Supplemento per unità di riferimento di 3 o
più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della
COSAS).

Per unità di riferimento con più di due persone
di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un
supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più
anni di età; l'importo di tale supplemento è di 206.-- fr./mese per ognuna di
queste persone." 

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle
prestazioni assistenziali per il 2007 in BU 3/2007 del 23 gennaio 2007 pag.
27-28)

 

                               2.5.   L’art. 22
Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

 

" 
Il reddito disponibile residuale è quello
definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti: 

 

a) Reddito computabile: 

    1.
vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato
sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte
dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente; 

    2.
la sostanza netta viene computata
interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e,
per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una
coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio
minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie
a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la
sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile; 

    3.
vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità
di riferimento. 

    4.
Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e
immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata: 

    1.
non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

    2.
non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps; 

    3.
non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps; 

    4.
le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo
fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art.
19 e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c)
Spesa per l’alloggio

    Per
il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato
delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps"

 

                                         Il
reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui
all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli
art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei
redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti
l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

 

                                         L'art. 6
Laps regolamenta così il reddito computabile:

 

" 
Il reddito computabile è costituito dai seguenti
redditi: 

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21
giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù
degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT; 

b) ... 

c) ... 

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle
prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e
l’invalidità; 

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale 

    sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992; 

f)  1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la
deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle
famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e
le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.
(cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni
sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura
vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

 

                                         La spesa
computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate
e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

 

                                         Ai sensi
dell'art. 8 Laps:

 

" 
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti
spese: 

a) le
spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale
misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle
persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT; 

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT; 

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.
c) LT; 

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o
regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f)  i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti
contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di
cui 

    all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

    un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste
ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro; 

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le
malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al
raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata; 

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di
malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente
assicurate; 

i)  ... 

j)  … . (cpv. 1) 

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi
maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai
seguenti importi: 

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino
all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 LT, maggiorato di 3000 fr.; 

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività
professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

 

                                         L'art. 9
Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

 

" 
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un
massimo di: 

 

a) per le persone unità               importo
riconosciuto dalla legislazione

    di riferimento composte         sulle
prestazioni complementari

    da una persona:                     all'AVS/AI
per la persona sola

 

      b) per le unità di                      importo
riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte            sulle prestazioni complementari

                                                     da
due persone: all'AVS/AI per i coniugi

 

      c)                                            per
le unità di      importo riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte da       sulle prestazioni complementari

                                                     più
di due persone:    all'AVS/AI per i coniugi maggiorato 

                                                   del
20%

(cpv. 1)

 

Se una persona che non fa parte dell’unità di
riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene
dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

 

                                         L'art. 5
cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle
spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1°
gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.--
per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle
prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo
concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI
del 20 dicembre 2005).

                                         Secondo
l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica
l'importo massimo.

                                         

                                         Le deroghe
ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della spesa
vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e
autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps (cfr. consid. 2.8.), hanno carattere
restrittivo e sono volte a determinare un reddito disponibile che misuri ancora
meglio la reale situazione di bisogno del richiedente.

                                         Alcune
entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai
redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi
della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in
adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

                                         La
sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto
al conteggio nell’ambito Laps.

                                         Dal
calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali
le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni
assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona
priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a
disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

                                         Infine il
limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è
inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio
n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

                                      

                               2.6.   RI 1, con il
ricorso, ha contestato il calcolo con cui l’USSI ha stabilito la prestazione
assistenziale di fr. 53.-- mensili accordatagli, per il periodo dal mese di
gennaio al mese di luglio 2007 (cfr. doc. 11; C). Più precisamente, egli
ritiene eccessivo il reddito da attività lavorativa computato, pari a fr.
30’248.--, in quanto l’ammontare relativo alla tredicesima sarebbe stato
conteggiato in modo errato (cfr. doc. I).

 

                                         L’Ufficio
del sostegno sociale e dell’inserimento, dal canto suo, non solo considera infondata
la censura dell’insorgente, ma nella risposta di causa ha pure indicato che il
reddito da prendere in considerazione sarebbe più elevato, e corrisponderebbe a
fr. 32'602.50. RI 1, infatti, nel 2006, oltre ad avere percepito il salario da
attività lucrativa di fr. 28'515.50, ha beneficiato - dal 1° gennaio all’8 marzo
2006 - di indennità perdita di guadagno a causa di malattia di fr. 4'087.--
(cfr. doc. V).

                                         

                               2.7.   Chiamato a
esaminare l’operato dell’USSI, il TCA rileva innanzitutto che l’art. 21 Laps,
contenuto nel progetto di legge e adottato dal Gran Consiglio, permetteva di
far capo, per il calcolo del reddito disponibile residuale di tutte le prestazioni
Laps, quindi anche delle prestazioni assistenziali, alla più recente notifica
di tassazione, tuttavia solo se non vi era stato un cambiamento importante e
durevole del reddito dell’unità di riferimento (cfr. Messaggio n. 4773 del 1
luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e
il coordinamento delle prestazioni sociali pag. 26; Rapporto sui messaggi n.
4773 e 4773A del 4 aprile 2000 pag. 12).

 

                                         Tale
disposto è stato, però, abrogato prima dell’entrata in vigore della legge (cfr.
Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica della Laps, pag.
12).

 

                                         E’,
invece, stato introdotto l’art. 10a Laps, ai sensi del quale la situazione
finanziaria al momento dell’inoltro di una domanda di prestazioni deve sempre
essere accertata. I dati già dichiarati al fisco sono, in ogni caso, utilizzati
come ausilio prezioso (cfr. Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla
modifica della Laps, pag. 12).

 

                                         Di
conseguenza per determinare se un assicurato ha diritto o meno a una
prestazione assistenziale, e meglio per fissare il reddito disponibile
residuale, che è pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la
somma delle spese computabili delle persone componenti l'unità di riferimento
(cfr. art. 22 Las, 5 Laps, consid. 2.5.), si tiene conto della situazione
finanziaria dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito
della richiesta (cfr. art. 10a Laps, STCA 39.2005.1 del 12 maggio 2005).

 

                                         In simili
condizioni, la circostanza che il ricorrente dal 1° gennaio all’8 marzo 2006
abbia percepito delle indennità per perdita di guadagno a causa di malattia,
oltre allo stipendio relativo al proprio impiego presso la __________, è
irrilevante ai fini della presente vertenza.

                                         Determinante,
infatti, è, come visto, la situazione finanziaria al momento del rinnovo della
richiesta di prestazioni assistenziali, ossia quella esistente nel mese di
dicembre 2006 (cfr. doc. 3).

                                         Nel
conteggio della prestazione assistenziale valida dal gennaio 2007 non era,
dunque, possibile tener conto di un reddito di cui l’insorgente non beneficiava
più da oltre otto mesi.

 

                                         Al
riguardo non va dimenticato che lo scopo della pubblica assistenza enunciato
dalla LAS è quello di intervenire ogni qualvolta una persona si trovi in una situazione
di bisogno concreto (cfr. art. 1 LAS; consid. 2.4.).

                                         Il
diritto fondamentale a condizioni minime di esistenza garantito dall’art. 12
Costituzione federale e dall’art. 13 Costituzione cantonale contempla il
diritto di essere aiutati quando si è nel bisogno .

                                         Questa Corte ritiene che
se si computassero nel calcolo di un richiedente l’aiuto
pubblico dei redditi di cui al momento della domanda non usufruisce più, si
contravverrebbe allo scopo primo dell’assistenza sociale, che è quello di
sostenere una persona nel bisogno, soddisfacendo le sue necessità essenziali e
contingenti (cfr. STCA 42.2004.3 del 17 maggio 2005, consid. 2.13., pubblicata
in RtiD II-2005 N. 14 pag. 59 segg.). 

 

                                         RI 1 ha
peraltro inoltrato, per la prima volta, domanda di prestazioni assistenziali
nel marzo 2006 a seguito della fine del diritto alle indennità perdita di
guadagno, ossia quando la sua situazione finanziaria è peggiorata (cfr. doc.
1a).

 

                                         Non
presta il fianco a critiche, per contro, il fatto di avere considerato il
guadagno derivante dall’attività lavorativa del periodo da giugno a dicembre
2006. Relativamente all’impiego presso la __________, in effetti, nessun
cambiamento è intervenuto, rispetto ai mesi precedenti, nel dicembre 2006, allorché
la richiesta di assistenza pubblica è stata rinnovata.

 

                                         D’altronde
nemmeno il ricorrente contesta il riferimento al reddito conseguito presso la __________
nell’arco di tempo da giugno a dicembre 2006 (cfr. doc. I).

 

                               2.8.   Per quanto
attiene all’importo del reddito da attività lavorativa computato dall’USSI,
pari a fr. 30'216.-- (cfr. doc. 11; C), il modo di operare dell’amministrazione
non può essere fatto proprio dal TCA.

 

                                         L’USSI ha
sommato gli stipendi corrisposti al ricorrente nei mesi da giugno a dicembre
2006, comprensivi della gratifica annua di fr. 2'193.50, versata dal datore di
lavoro in due rate, una a giugno 2006, di fr. 1'087.75 e una a dicembre 2006 di
fr. 1'105.75 (cfr. doc. D, E).

                                         L’ufficio
resistente ha poi diviso l’importo complessivo (fr. 17'626.15) per i sette mesi
considerati e ha moltiplicato il risultato per i 12 mesi dell’anno civile (fr.
17'626.15 : 7 X 12 = fr. 30'216.--).

                                         Procedendo
secondo questa modalità, l’amministrazione non ha, però, tenuto conto del fatto
che la gratifica annuale è stata versata esclusivamente in due volte nei mesi
di giugno e dicembre 2006, conformemente a quanto contemplato nel contratti di
lavoro (cfr. doc. 1a), e non pro rata ogni mese. Più precisamente la gratifica
corrisposta nel mese di giugno 2006 si riferisce ai mesi da gennaio a giugno
2006, mentre quella erogata nel mese di dicembre 2006 ai mesi da luglio a
dicembre 2006.

 

                                         Il
reddito da attività lavorativa dell’insorgente va, pertanto, determinato sulla
base del salario medio conseguito presso la __________ conteggiato su dodici
mesi senza gratifica. Solamente al risultato ottenuto andrà addizionata la
gratifica complessiva, come indicato dal ricorrente (cfr. doc. I).

 

                                         Sommando
gli stipendi di giugno 2006 di fr. 2'163.45, luglio 2006 di fr. 2'235.55,
agosto 2006 di fr. 2'235.60, settembre 2006 di fr. 2'163.45, ottobre 2006 di
fr. 2'235.55, novembre 2006 di fr. 2'163.45 e dicembre 2006 di fr. 2'235.60
(cfr. doc. D-F5), si ottiene un guadagno per sette mesi pari a fr. 15'432.65.

                                         Tale
guadagno, calcolato su dodici mesi, corrisponde a fr. 26'456.-- (fr. 15'432.65
: 7 mesi X 12 mesi).

                                         Aggiungendo
a tale somma la gratifica complessiva versata all’insorgente nel 2006 di fr.
2'193.50 (cfr. doc. D, E), risulta un reddito di fr. 28'649.50.

 

                                         E’ questo
l'ammontare che deve essere considerato nel conteggio della prestazione
assistenziale relativa al periodo gennaio – luglio 2007.

 

                               2.9.   Come appena
esposto, il reddito del lavoro di fr. 30'216.--, computato dall’USSI, è errato.

                                         Deve
essere, al contrario, tenuto conto di un guadagno di fr. 28'649.50.

                                         Conseguentemente
anche l’ammontare relativo ai contributi sociali di fr. 2'689.--, conteggiato
nelle spese e calcolato facendo riferimento a un reddito di fr. 30’216.-- (cfr.
doc. 10, 11), va rivisto.

                                         In considerazione
di contributi pari a 5.05% per l’AVS/AI/IPG, 1% per l’assicurazione
disoccupazione, 1.05% per l’assicurazione infortuni e 1% per la perdita di
salario a causa di malattia (cfr. doc. 10), complessivamente, in relazione a un
introito annuo da attività lavorativa di fr. 28'649.50, il premio globale da computare
nel calcolo della prestazione assistenziale per il periodo gennaio-luglio 2007
corrisponde a fr. 2'550.--.

 

                             2.10.   Con il
ricorso a ragione RI 1 non ha più sollevato obiezione alcuna in merito all’importo
conteggiato quale premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie
(cfr. doc. I), che invece aveva contestato nell’opposizione (cfr. doc. 12).

                                      

                                         Ai sensi
dell’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps (cfr. consid. 2.5.) vanno computati i premi
ordinari, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo della quota
cantonale media ponderata.

                                         Secondo,
poi, l’art. 4 Reg.Laps quale premio per l’assicurazione obbligatoria contro le
malattie ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g della legge va inteso il premio riconosciuto
per il sussidio per la riduzione dei premi dell’assicurazione di base contro le
malattie.

 

                                         A titolo
di premio della cassa malati, quindi, non va tenuto conto del premio effettivo
a carico di un assicurato, bensì del premio medio ponderato relativo alla cassa
malati in questione, fino al limite massimo previsto dalla quota cantonale
media ponderata. Dal Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica
della Laps emerge che tale soluzione ha un’incidenza minima sul calcolo del
reddito disponibile residuale, ma comporta un vantaggio amministrativo
importante, nel senso che il valore standardizzato del premio, che cambia una
volta all’anno viene immesso automaticamente (cfr. Messaggio n. 5221 pag. 13;
STCA del 27 aprile 2005 nella causa R., 39.2004.11, consid. 2.12.).

 

                                         Il
ricorrente è affiliato alla cassa malati __________ (cfr. doc. 1a, 3, 12). 

                                         Per il
2007 il relativo premio medio ponderato è pari a fr. 4’266.-- (cfr. Decreto
esecutivo concernente la determinazione del premio riconosciuto ai singoli
assicuratori per l’applicazione delle riduzioni individuali di premio
nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2007).

                                         Tale
ammontare è più elevato alla quota media cantonale ponderata per il 2007
corrispondente, per un adulto, a fr. 4’000.-- (cfr. Decreto esecutivo concernente
le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni individuali di premio
nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2007).

 

                                         Ne
discende che rettamente l’Ufficio resistente, quale premio della cassa malati,
ha conteggiato la quota media cantonale ponderata di fr. 4’000.-- (cfr. doc. C,
11).

 

                             2.11.   Per il resto RI
1, patrocinato dall’avv. RA 1, non ha sollevato ulteriori eccezioni in merito
al conteggio delle singole voci di reddito e delle spese computabili indicate
dall’USSI valido a decorrere dal mese di gennaio al mese di luglio 2007.

 

                                         In casu
trattasi di una vertenza in materia di assistenza sociale. Alle procedure Las,
rinviando quest’ultima all’art. 33 Laps, si applica la legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni e conseguentemente i
principi procedurali validi per i procedimenti di diritto delle assicurazioni
sociali.

                                         Ora,
nell'ambito delle assicurazioni sociali, pur essendo la procedura retta dal
principio inquisitorio, secondo cui i fatti rilevanti per il giudizio devono
essere accertati dal giudice (cfr. SVR 2001 KV N. 50 pag. 145; per le
assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale cfr. art. 61
lett. c LPGA), il Tribunale federale delle assicurazioni ha più volte ricordato
come questo principio non sia assoluto, atteso che la sua portata è limitata
dal dovere delle parti di collaborare all'istruzione della causa (cfr. DLA 2001
N. 12 pag. 145; STFA del 9 maggio 2003 nella causa A., C 271/02; STFA del 9
maggio 2001 nella causa W.Z., P 36/00; STFA del 13 marzo 2001 nella causa M.P.,
U 429/00; STFA del 5 giugno 2000 nella causa V.P., I 76/00; DTF 125 V 195;
Untersuchungsgrundsatz, SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; AHI praxis
1994 pag. 212; DTF 117 V 263; DTF 117 V 282; per le assicurazioni sociali
disciplinate dalla legislazione federale cfr. art. 61 lett. c LPGA). 

 

                                         Il dovere
processuale di collaborazione comprende in particolare l'obbligo delle parti di
portare - ove ciò fosse ragionevolmente possibile - le prove necessarie, avuto
riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati, ritenuto che altrimenti
esse rischiano di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (cfr.
DLA 2002 pag. 178 (179); STFA del 7 dicembre 2001 nella causa M., U 202/01;
STFA del 9 maggio 2001 nella causa G.L., P 52/00; STFA del 9 maggio 2001 nella
causa W.Z., P 36/00; DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti). 

                                         Nel caso
di specie il ricorrente non ha portato ulteriori elementi tali da dimostrare
l'inesattezza di altre voci del calcolo dell'USSI, ad eccezione dell'importo del
reddito del lavoro e della somma dei contributi sociali (cfr. consid. 2.8.;
2.9.). 

                                         Per il
periodo dal 1° gennaio al 31 luglio 2007, i redditi computabili sono, perciò,
costituiti dal reddito da attività dipendente di fr. 28'649.50 (cfr. consid.
2.8.) e dal reddito da titoli e capitali di fr. 32.-- (cfr. doc. 11).

                                         Complessivamente
essi ammontano a fr. 28'681.--.

                                         Le spese
computabili sono, invece, composte dal premio della cassa malati pari alla
quota cantonale media ponderata per il 2007 di fr. 4’000.-- (cfr. consid. 2.10.),
dalla spesa per l’alloggio di fr. 10’320.-- (cfr. doc. 11), dai contributi
sociali AVS/AI/IPG/AD/AINP di fr. 2’550.-- (cfr. consid. 2.9.), dai contributi
alla previdenza professionale di fr. 1'272.-- (cfr. doc. 11) e dalle spese
professionali di trasporto di fr. 540.-- (cfr. doc. 11).

                                         Esse,
globalmente, corrispondono a fr. 18’682.--.

 

                                         La
sostanza imponibile risulta nulla.

 

                                         Di
conseguenza il reddito disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.5.)
dell’insorgente ammonta a fr. 9'999.-- annui (redditi computabili di fr.
28'681.-- – spese computabili di fr. 18’682.--), corrispondente a fr. 833.-- al
mese.

 

                                         La soglia
di intervento per il 2007 del ricorrente è pari a fr. 1'060.-- al mese (cfr.
art. 19 Las; consid. 2.4.), come riconosciuto dall’Ufficio resistente (cfr.
doc. 11, C).

 

                                         Come
indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro
il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di
complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la
soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.4.).

 

                                         In casu,
il sussidio della cassa malati ammonta a fr. 55.-- mensili (cfr. doc. 11; C). 

                                         La lacuna
di reddito Las mensile è, pertanto, pari a fr. 172.-- [(fr. 1'’060.-- - fr. 833.--)
- fr. 55.--].

 

                                         Il
ricorrente ha, dunque, diritto, nel lasso di tempo dal 1° gennaio al 31 luglio
2007, a una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 172.-- al mese.

 

                             2.12.   A titolo
abbondanziale giova evidenziare che dinanzi a questa Corte è pure pendente un
ricorso di RI 1 in ambito di assicurazione contro l’invalidità.

                                         L’insorgente,
sempre rappresentato dall’avv. RA 1, ha impugnato una decisione del 4 ottobre
2006 con cui l’UAI gli ha negato il diritto a una rendita, poiché non raggiunge
il grado di invalidità del 40%.

                                         Il
ricorrente ha postulato in via principale l’assegnazione di una rendita di ¾
dal 1° marzo 2005 e in via subordinata una rendita di ¼ dal 1° marzo 2005 (cfr.
inc. 32.2006.186).

 

                                         Riguardo
a un eventuale accoglimento della menzionata impugnativa, va segnalato che
l’art. 33 lett. a Las prevede:

 

" 
Le prestazioni assistenziali corrisposte a
maggiorenni vanno rimborsate:

a) quando vengono effettuati dei versamenti a
titolo di anticipo su prestazioni assicurative non ancora corrisposte, al
momento in cui tali prestazioni saranno esigibili. L’autorità può parimenti
esigere che le si versino direttamente gli arretrati (art. 32 Laps)”

 

                             2.13.   Parzialmente
vincente in causa, il ricorrente, rappresentato da un avvocato, ha diritto all’importo
di fr. 900.-- a titolo di ripetibili parziali da mettere a carico dell’USSI
(cfr. art. 22 LPTCA). 

                                         

                                         Visto
l'esito della vertenza e il diritto a ripetibili parziali, la richiesta di
ammissione al gratuito patrocinio (cfr. consid. 1.2.; doc. I) relativa alla
parte per la quale l’insorgente è vincente in causa è divenuta priva di oggetto
(cfr. DTF 124 V 310 consid. 6; STFA del 9 aprile 2003 nella causa C., U 164/02;
STFA dell'8 novembre 2001 nella causa F., U 134/99; STFA del 18 agosto 1999
nella causa E.T. contro INSAI e TCA, U 59/99; STFA del 2 agosto 1999 nella
causa H.D contro UAI e TCA, I 360/97; STFA del 19 novembre 1998 nella causa S.S
contro CCC, P 7/97 e STFA del 27 aprile 1998 nella causa INSAI contro A.C. e
TCA, U 18/97). 

 

                             2.14.   Per la parte
del ricorso in cui il ricorrente è soccombente (circa 1/10), egli può invece
essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria sempre che adempia le
relative condizioni (cfr. DTF 124 V 301 consid. 6).

 

                                         Secondo
l’art. 21 cpv. 2 LPTCA la disciplina della difesa d’ufficio gratuito patrocinio
è retta dalla Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria.

 

                                         L'art. 3
Lag prevede:

" 
1L'istituto
dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona fisica 

indigente la tutela adeguata dei suoi diritti
dinanzi alle Autorità giudicanti del Cantone."

 

" 
2E' ritenuta
indigente la persona che non ha la possibilità di provvedere con mezzi propri agli
oneri di procedura o alle spese di patrocinio."

 

                                         Le altre
condizioni per l'ammissione all'assistenza giudiziaria enunciate dalla Legge
sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria sono così definite
negativamente all'art. 14 Lag:

 

" 
1L'assistenza
giudiziaria non è concessa:

a)
  la procedura per la persona richiedente non presenta probabilità di esito
favorevole;

b)
  una persona ragionevole e di condizioni agiate rinuncerebbe alla procedura  a
causa delle spese che questa comporta.

2L'ammissione
al gratuito patrocinio non è concessa se la persona richiedente è in grado di
procedere con atti propri, se la designazione di un patrocinatore non è
necessaria alla corretta tutela dei suoi interessi o se la causa non presenta
difficoltà particolari."

 

                                         I criteri
posti nella legge cantonale sono identici a quelli fissati dalla giurisprudenza
federale elaborata interpretando le norme di diritto federale delle
assicurazioni sociali (cfr. art. 85 cpv. 2 lett. f v.LAVS). 

                                         Pertanto
la Lag, a cui la LPTCA rinvia, è stata ritenuta conforme all’art. 61 lett. f
LPGA (cfr. DTF 130 V 320; STCA del 25 ottobre 2004 nella causa H., 35.2004.24,
consid. 2.14.; STCA del 2 settembre 2004 nella causa A., 38.03.101, consid.
2.16.), in vigore dal 1° gennaio 2003 per i settori delle assicurazioni sociali
disciplinati dal diritto federale, secondo cui nella procedura giudiziaria
cantonale deve essere garantito il diritto di farsi patrocinare. Se le
circostanze lo giustificano, il ricorrente può avere diritto al gratuito patrocinio.

                                         Infatti
l’art. 61 lett. f LPGA ha mantenuto invariate le condizioni cumulative per la
concessione dell’assistenza giudiziaria rispetto al vecchio diritto elaborate
dalla giurisprudenza.

 

                                         L’istante
va considerato indigente quando non è in grado di assumere le spese legate alla
difesa dei suoi interessi, senza intaccare il minimo indispensabile al suo mantenimento
e a quello della sua famiglia (SVR 1998 UV Nr. 11 consid. 4a; DTF 119 Ia 11ss.;
DTF 103 Ia 100). Per determinare se ciò è il caso vanno presi in considerazione
i redditi del richiedente e delle persone che hanno un obbligo di mantenimento
nei suoi confronti (DTF 115 V 195, il coniuge o i genitori, B. Cocchi, F.
Trezzini, Codice di procedura civile ticinese, 2a edizione, Lugano 2000, N. 20
ad art. 155, p. 479). L’obbligo dello Stato di accordare l’assistenza
giudiziaria è in effetti sussidiario all'obbligo di mantenimento derivante dal
diritto di famiglia (DTF 119 Ia 11ss.). Non entrano invece in linea di conto le
risorse finanziarie di parenti cui l’interessato potrebbe far capo a norma
dell’art. 328 e 329 CCS (B. Cocchi, F. Trezzini, op. cit., N. 20 ad art. 155,
p. 479 e giurisprudenza ivi citata).

 

                                         Non è
determinante che l’indigenza sia stata cagionata da colpa propria (Haefliger,
Alle Schweizer sind vor dem Gesetz gleich, p. 165). 

                                         Il limite
per ammettere uno stato di bisogno ai sensi delle disposizioni sull’assistenza
giudiziaria è superiore al minimo di esistenza determinato ai fini del diritto
esecutivo (SVR 1998 IV Nr. 13 p. 48 consid. 7b, p. 48 consid. 7c). All’importo
base LEF va applicato un supplemento variante fra il 15% e il 25% (cfr. STFA
del 20 settembre 2004 nella causa F., U 102/04).

                                         L’indigenza
processuale è data ove il richiedente non disponga di più mezzi di quelli necessari
per il mantenimento normale e modesto della famiglia (cfr. RAMI 1996 N. U 254
pag. 209 consid. 2; STFA non pubbl. del 2 settembre 1994 nella causa J.P.H.,
pag. 3).

                                         In una
sentenza pubblicata in DTF 124 I 1ss., il TF ha precisato che una richiesta di
assistenza giudiziaria non può essere respinta unicamente sostenendo che
l’istante non è indigente, in quanto può permettersi i costi e la manutenzione
di un’automobile. Secondo l’Alta Corte il richiedente deve piuttosto -
indipendentemente dal modo in cui utilizza le sue risorse finanziarie - essere
considerato indigente, se in base alla sua situazione finanziaria non è in
grado di sopperire al suo minimo esistenziale; in questo calcolo non devono
essere naturalmente computate le spese non inerenti al suo fabbisogno
esistenziale.

 

                                         L’attestato
municipale sullo stato di indigenza ha per il Giudice soltanto valore indicativo
(Cocchi, F. Trezzini, op. cit., N. 10 ad art. 156 p. 490).

                                         Nella
commisurazione della capacità patrimoniale del richiedente va considerata anche
l’eventuale sostanza e non unicamente i redditi conseguiti. Secondo il TFA
infatti si tiene conto dell’intera situazione economica della famiglia (STFA
non pubbl. del 2 settembre 1994 nella causa J.P.H., pag. 4, consid. 2 e
giurisprudenza citata non pubbl.). La sostanza deve tuttavia essere disponibile
al momento della litispendenza del processo o per lo meno a partire dal momento
in cui è presentata l’istanza e non solo alla fine della procedura (cfr. DTF
119 Ia 12 consid. 5; DTF 118 Ia 369ss).

                                         Generalmente
dal punto di vista temporale lo stato di bisogno dell’istante va determinato
secondo la situazione esistente al momento della decisione (SVR 1998 UV Nr. 11
consid. 4a). L’assistenza giudiziaria può essere tuttavia concessa anche con effetto
retroattivo nella misura in cui i relativi presupposti sono adempiuti (cfr. SVR
2000 UV Nr. 3, cfr. anche STCA 12 marzo 2001 non pubblicata nella causa R.G.,
inc. 31.1998.50).

 

                                         Secondo
la giurisprudenza del TFA, infine, la decisione di concessione dell’assistenza
giudiziaria può essere modificata o revocata. Trattandosi di una decisione
processuale (“prozessleitender Entscheid”) non passa infatti in giudicato
materiale, ma solo formale. La modifica può avvenire anche con effetto
retroattivo (SVR 1998 IV Nr. 13 p. 48 consid. 7b).

 

                             2.15.   Nel caso in
esame risulta dagli atti di causa che l'insorgente vive grazie al reddito della
sua attività lavorativa a tempo parziale presso la __________, nonché all'aiuto
della pubblica assistenza che con la presente sentenza è stato fissato, per il
periodo gennaio - luglio 2007, a fr. 172.-- al mese.

 

                                         In tali
circostanze, l'indigenza deve essere ammessa.

 

                                         Va poi
considerato che il ricorrente non dispone delle necessarie conoscenze
giuridiche, per cui l'intervento di un rappresentante legale, in casu l'avv. RA
1, appare senz'altro giustificato, e che le argomentazioni ricorsuali non erano
palesemente destituite di esito favorevole.

 

                                         Pertanto
il TCA ritiene che nella fattispecie siano soddisfatti i requisiti cumulativi
per la concessione dell'assistenza giudiziaria a favore dell'assicurata.

 

                                         Il
gratuito patrocinio va, quindi, concesso.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

                                         § La
decisione su reclamo del 18 gennaio 2007 è riformata nel senso che ad RI 1 è
riconosciuta una prestazione assistenziale di fr. 172.-- mensili per il periodo
dal 1° gennaio 2007 al 31 luglio 2007.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

                                         L’USSI
verserà al ricorrente l’importo di fr. 900.-- a titolo di ripetibili parziali
(IVA compresa).

 

                                   3.   L'istanza
tendente alla concessione dell'assistenza giudiziaria e del gratuito
patrocinio, in quanto non divenuta priva di oggetto, è accolta.

 

                                   4.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti