# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 48375073-2aaf-5708-8c39-40a1c7eee3a8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.11.2006 38.2006.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_38-2006-30_2006-11-23.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  38.2006.30

   

  dc/td

  	
  Lugano

  23 novembre 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 6 aprile 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 7 marzo
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Sezione del lavoro Ufficio giuridico, 6501 Bellinzona 1 Caselle 

   

   

  in materia di assicurazione contro la
  disoccupazione

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Il 17 agosto
2005 il TCA ha accolto un ricorso di RI 1 ed ha rinviato gli atti
all'amministrazione per esaminare se l'assicurato, nel periodo dal 2 aprile
2002 al 1° novembre 2004, realizzava le condizioni per poter essere esonerato
dall'adempimento del periodo di contribuzione (cfr. STCA del 17 agosto 2005
nella causa D., 38.2005.43).

 

                               1.2.   Con
decisione su opposizione del 7 marzo 2006 la Sezione del lavoro ha confermato
la precedente decisione del 25 gennaio 2006 (cfr. doc. 20), con la quale aveva
negato all’assicurato il diritto alle indennità di disoccupazione a decorrere
dal 2 novembre 2004, ritenendo che egli non poteva essere esonerato
dall’adempimento del periodo di contribuzione.

 

                                         L'amministrazione
al riguardo si è così espressa:

 

" 
(...)

Nella presente fattispecie, dai documenti agli
atti emerge che, nel periodo dal 1. aprile 2002 al 1. novembre 2004, il signor RI
1 ha beneficiato di un sussidio dal __________. Con scritto 23 dicembre 2005 -
che conferma sostanzialmente il precedente scritto 18 ottobre 2005 - il __________,
nella persona del Dr. __________, capo della Divisione I (__________, nella quale rientrano segnatamente la __________), ha chiaramente
dichiarato che il contributo al mantenimento personale del signor RI 1 è stato
concesso non allo scopo di permettergli un perfezionamento professionale, bensì
a scopo di ricerca (eine wissenschaftliche
Forschungsarbeit durchzuführen).

 

Pertanto, in considerazione di quanto precede e
alla luce della citata giurisprudenza, lo scrivente Ufficio ritiene che il
signor RI 1, proprio perché il sussidio di cui ha beneficiato nel periodo in
questione è stato concesso a scopo di ricerca e non di perfezionamento
professionale, non possa fare oggetto di un'esenzione dall'adempimento del
periodo di contribuzione ai sensi dell'articolo 14 LADI." (Doc. A1)

 

                               1.3.   Contro la
decisione su opposizione l’assicurato ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso
al TCA, nel quale ha chiesto di essere posto al beneficio delle indennità di disoccupazione.

                                         Il
suo patrocinatore si è in particolare così espresso:

 

" 
Giusta l'art. 14 cpv. 1, lett. a LADI, "sono esonerate dall'adempimento
del periodo di contribuzioni le persone che, entro il termine quadro (art.
9 cpv. 3), durante oltre 12 mesi complessivamente, non sono state vincolate da
un rapporto di lavoro per uno dei seguenti motivi e non hanno quindi potuto
soddisfare i relativi obblighi formazione scolastica, riqualificazione o perfezionamento,
a condizione che durante almeno 10 anni siano state domiciliate in
Svizzera."

 

Il ricorrente ha depositato agli atti ampia
documentazione tendente a comprovare l'esistenza di un nesso causale oggettivo,
palese ed incontestabile tra l'attività di ricerca svolta e quella
d'insegnamento nel settore specifico in questione. In particolare ha potuto
dimostrare di aver conseguito, previo regolare concorso, l'abilitazione
all'insegnamento universitario (ovvero un'ulteriore qualifica professionale)
durante il periodo in cui era al beneficio del contributo del __________, vale
a dire in virtù di tale borsa di ricerca. L'obiezione sollevata dall'autorità
di prima istanza, secondo cui l'attività di ricerca svolta dal dott. RI 1 non
avrebbe rivestito finalità professionale, è perciò priva di fondamento. Lo stesso "__________", cap. 1, art. 4, conferma l'assunto sostenuto dal ricorrente : "Par encouragement de personnes, il est entendu les subsides
versés individuellement à des chercheurs en vue de leur carrière scientifique.
Des bourses de formation et de perfectionnement, ainsi que des
programmes spécifiques d'encouragement du corps intermédiaire académique constituent
de telles formes d'encouragement".

La sentenza già citata del 17 agosto 2005 va
d'altronde nella medesima direzione.

E d'uopo pertanto nuovamente ribadire che non
è razionalmente concepibile dissociare, senza commettere forzature, l'attività
di ricerca da quella dell'insegnamento, visto che l'una è lo sbocco
professionale naturale dell'altra.

A sostegno della propria tesi, l'ufficio
giuridico si appoggia su un'affermazione contestabile del signor __________ (__________),
secondo cui il contributo destinato al ricorrente è stato concesso a scopo di
ricerca e non di perfezionamento professionale.

 

Ora, per le ragioni sopra esposte, nella
fattispecie tale dicotomia non ha ragione d'essere, nè pertinenza alcuna. Per
non dire, poi, che l'opinione del __________ è puntualmente smentita dal suo
collega di divisione __________ (cf. attestato allegato), dalla quale si evince che le borse
erogate dal __________ hanno finalità di formazione e di perfezionamento.

 

Allo scopo di difendere una posizione rivelatasi
sin dall'inizio unilaterale e semplicistica, l'autorità impugnata accampa
argomenti pretestuosi.

Coniuga inoltre premesse lacunose (si ostina, ad
esempio, a qualificare il ricorrente come semplice licenziato in __________,
allorchè è titolare di due dottorati e dell'abilitazione all'insegnamento
universitario, cosa che falsa completamente i termini del problema) con
conclusioni affrettate.

 

Ne discende che la decisione in oggetto si rivela
arbitraria sotto più profili. In primis, l'accertamento dei fatti essenziali
non è stato effettuato con il rigore e la logica che ci si può attendere da
tale organismo. Ma v'è di più. È sconcertante notare in effetti come l'amministrazione
eviti sistematicamente di entrare nel merito delle ragioni esposte dal
sottoscritto legale, come pure di rapportarsi alle pezze giustificative, di
fondamentale importanza, esibite in corso di procedura : ci troviamo insomma
ancora una volta innanzi ad una scioccante violazione del diritto di essere
sentito." (Doc. I)

 

                               1.4.   Il 20 aprile 2006 il
patrocinatore dell'assicuratore ha inviato al TCA uno scritto del seguente
tenore:

 

"  Ad integrazione
del ricorso presentato lo scorso 6 aprile 2006, Le accludo un nuovo documento
intitolato "__________", rilasciato il 7 aprile 2006 al ricorrente dall'__________
di __________ (__________).

Il documento in oggetto corrobora, laddove ve ne fosse ancora la
necessità, la tesi sostenuta dal sottoscritto riguardo l'interrelazione
strettissima esistente tra la ricerca e l'insegnamento nel campo della __________.

 

Sottopongo inoltre alla sua attenzione un articolo apparso di
recente su "__________", periodico del __________, che riveste senza
alcun dubbio interesse degno di nota." (Doc. III)

 

                               1.5.   Nella sua risposta del 15
maggio 2006 la Sezione del lavoro ha rilevato:

 

" 
5. Nell'evenienza concreta, dai documenti agli
atti emerge in 

    particolare quanto segue:

 

 

    - Il __________ svizzero per la ricerca
scientifica, per il tramite 

del signor __________,
ha dichiarato che dal 1. maggio 2002 al 31. ottobre 2004, il ricorrente ha
beneficiato di un sussidio erogato dal __________ (doc. 13);

 

    -
                                II 23 dicembre 2005, a seguito
dell'accertamento esperito dall'UG il 19 dicembre 2005, il Dr.
__________, Capo della __________
- nella quale rientrano
segnatamente la __________ - ha chiaramente dichiarato che "(...) Der persönliche Beitrag an den Lebensunterhalt von Herrn RI 1 hatte,
wie auch dem Brief von Herrn __________ vom 18. Oktober 2005 zu entnehmen ist,
den Zweck, eine wissenschaftliche Forschungsarbeit durchzuführen. Er diente also nicht einer
beruflichen Weiter- oder Fortbildung (perfezionamento
professionale)" (n.d.r. la
sottolineatura è nostra) (doc. 7);

 

Nel caso concreto,
considerato come il Dr. __________ ha dichiarato in modo inequivocabile che il
contributo al mantenimento personale concesso al dott. RI 1 è stato attribuito
esclusivamente a scopo di ricerca e non per permettergli un perfezionamento
professionale, lo scrivente Ufficio ritiene che il ricorrente non possa fare
oggetto di una esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione ai sensi
dell'art. 14 LADI.

 

6. Per quanto riguarda la censura relativa alla presunta violazione
del diritto di essere sentito, che si contesta recisamente, si osserva quanto
segue. Lo scritto del Prof. Dr.
__________ del 22 dicembre 2005 (doc. 4.1) nulla riferisce sul fatto che il
sussidio ottenuto dall'assicurato fosse stato concesso a scopo di ricerca o
meno ed inoltre non si vede quale rapporto abbia il professore con l'ente che
lo ha erogato (cfr. doc. 6). Per quanto attiene la dichiarazione d'imposta
cantonale, si rileva che la definizione di perfezionamento professionale è data
secondo i criteri previsti dalla legge tributaria e che essi sono differenti da
quelli stabiliti nella LADI. Infine si precisa che il documento prodotto dal
ricorrente con il presente gravame è del 1999 (cfr. doc. A3 inc. 38.2006.30) ed
è precedente al periodo in cui egli ha percepito il sussidio (periodo dal 2002
al 2004). Esso non rappresenta la situazione attuale e non si riferisce al
periodo in questione. Diversamente dall'accertamento effettuato il 23 dicembre
2005 dallo scrivente Ufficio (doc. 7) presso il __________, il quale, oltre ad
essere attuale, si riferisce al periodo 2002 - 2004 e, per questo motivo
considerato dall'UG." (Doc. V)

 

                               1.6.   Il 29 maggio
2006 il patrocinatore dell'assicurato ha fatto pervenire la seguente
documentazione:

 

1.   Attestati rilasciati al ricorrente dal "__________".

 

2.   Estratto dal sito
internet del "__________", rubrica "__________";

3.   Estratto dal sito
internet dell'__________ di __________, rubrica "__________";

 

4.   Estratto dal sito
internet del __________, rubrica "__________".

 

5.   Organigramma del __________ per la ricerca.

 

6.   Missiva
18.06.1996 del __________ per la ricerca al ricorrente.

 

Il doc. 1.- comprova il fatto che durante il periodo 01.05.2002 -
01.10.2004, il mio assistito ha conseguito un ulteriore titolo di natura
professionale, ossia l'abilitazione all'insegnamento universitario (o libera
docenza).

 

I doc. 2.- a 4.- dimostrano che l'attività di ricerca a livello
universitario è consustanziale a quella dell'insegnamento.

Da ultimo, i doc. 5.- e 6.- sgombrano il campo da ogni equivoco circa
il ruolo e la funzione rivestiti dal prof. __________ in seno al __________." (Doc. VII)

 

                                         Al
riguardo la Sezione del lavoro il 12 giugno 2006 ha rilevato:

 

"  Alfine
di stabilire lo scopo del sussidio erogato all'assicurato dal __________ per __________
(in seguito __________), il 19 dicembre 2005 l'Ufficio giuridico ha
interpellato il direttore del __________, sig. __________, che per il tramite
del dott. __________, ha ufficialmente e chiaramente dichiarato che il sussidio
è stato concesso a scopo di ricerca (doc. 7). L'ulteriore documentazione
prodotta dalla controparte non permette di modificare la natura del sostegno
finanziario concesso o di mutare le conclusioni a cui si è giunti in
precedenza.

 

Si ribadisce che nel caso concreto, il dott. RI 1 non è stato
impedito nella realizzazione di un attività lucrativa a causa di un periodo di
formazione ma poiché impegnato in lavori di ricerca.

Differentemente non si potrebbe comprendere per quale motivo il __________
avrebbe concesso una prestazione pecuniaria di oltre duecentotrentamila franchi
sull'arco di due anni (doc. 13)." (Doc. IX) 

 

                                         Invitato dal TCA a
presentare osservazioni scritte il 13 giugno (Doc. X) e poi ancora il 3 luglio
2006 (Doc. XI) il patrocinatore dell'assicurato non ha preso posizione.

 

                               1.7.   Il 16 agosto
il Presidente del TCA ha posto il seguente quesito al patrocinatore
dell'assicurato:

 

" 
mi occorre sapere se nel periodo 2 novembre 2002
- 1° dicembre 2004 il dott. RI 1 ha seguito dei corsi di perfezionamento in __________
(se sì, p.f. descrizione dettagliata) oppure se ha svolto solo un'attività di
ricerca individuale." (Doc. XII)

 

                                         Dopo
avere chiesto ed ottenuto una proroga (cfr. Doc. XIII e Doc. XIV) il
rappresentante dell'assicurato l'11 ottobre 2006 ha rilevato:

 

" 
Entro il termine accordatomi, Le trasmetto i
seguenti documenti:

 

1. "__________" rilasciata l'8 ottobre 2006 dal "__________"
di __________, dalla quale si evince che il dottor RI 1, durante il periodo
novembre 2002 - dicembre 2004 ha seguito con regolarità dei corsi di perfezionamento
negli specifici ambiti filosofici enumerati.

 

2. Attestato rilasciato dall'__________ di __________ 8, dal quale
risulta che il dottor RI 1 è stato nominato da questo __________ docente di __________
per l'anno accademico 2006-2007.

 

La documentazione in esame comprova
irrefutabilmente la tesi secondo cui il ricorrente ha seguito dei corsi di
perfezionamento e non svolto unicamente attività di ricerca individuale. Si
noti inoltre che, proprio grazie a tali corsi di perfezionamento, egli ha avuto
accesso recentemente alla libera docenza presso la succitata facoltà
universitaria." (Doc. XV)

 

Il 24 ottobre
2006 la Sezione del lavoro si è al riguardo così espressa:

 

" 
Dalla dichiarazione rilasciata dalla direttrice
del "__________", __________ (doc. XV C1), non emerge nulla in merito
alla durata del corso di perfezionamento, alle ore frequentate durante lo
stesso dal dott. RI 1 dal 2 novembre 2002 al 1. dicembre 2004 e non è dunque
possibile concludere che il corso in questione gli abbia impedito di lavorare.
Al contrario, quasi in concomitanza con lo stesso corso - dal 1. maggio 2002 al
31 ottobre 2004 - egli era impegnato in lavori di ricerca (cfr. doc. 7, 8 e
13).

Infine dalla documentazione versata in atti non
risulta alcun nesso causale tra il corso di perfezionamento seguito
dall'assicurato presso il "__________" e la nomina quale libero
docente di __________ presso l'"__________" (doc. XV C2)." (Doc.
XVII)

 

                                         Il 30
ottobre 2006 il patrocinatore del ricorrente si è ancora così espresso:

 

1.                               Contrariamente
a quanto viene inesattamente asserito, l'__________ " non è stata
rilasciata dalla direttrice del "__________", ma da una direttrice di
programma dello stesso istituto, il quale annovera una cinquantina di direttori
di programma, ciascuno dei quali specializzato in un determinato settore (nel
caso specifico: __________).

 

2. Sempre nell'ottica della sezione del lavoro, non emergerebbe
dalla 

succitata pezza giustificativa nulla in
merito alla durata del corso di perfezionamento ed alle ore frequentate durante
il periodo in questione, per cui non sarebbe possibile concludere che tale
corso abbia impedito al ricorrente di svolgere un'attività lavorativa in
parallelo. L'assunto in questione si appalesa, di nuovo, come inveritiero e
pretestuoso. Da un attento esame dell'attestazione rilasciata dalla
professoressa __________ (la quale, per inciso, si è pure data la pena di
precisare con dovizia di particolari gli orientamenti ed i contenuti dei suoi
corsi), si evince infatti che i corsi di perfezionamento si sono svolti dal 2
novembre 2002 al 1° dicembre 2004, dunque, logicamente, su cinque semestri
universitari a ragione di sei ore settimanali, ciò che corrisponde ad un volume
complessivo considerevole di quasi quattrocento ore.

 

3. Che il
ricorrente non lavorasse in quel periodo come ricercatore, ma che beneficiasse
semplicemente di una borsa di ricerca del fondo nazionale, è inequivocabilmente
comprovato dalla dichiarazione, peraltro versata agli atti dal sottoscritto
legale, rilasciata il 20 gennaio 2005 dal signor __________ di detto fondo,
secondo la quale tale organismo non è mai stato il datore di lavoro del
ricorrente.

 

4. Come già
osservato in precedenti occasioni, tale borsa rivestiva finalità di tipo
professionale, come si desume dall'articolo 4, capitolo 1°, del regolamento del
__________ più volte citato, dalla dichiarazione del dottor __________, responsabile
delle borse del __________, già prodotta dal ricorrente in corso di procedura,
nonchè dal fatto che quest'ultimo, durante il periodo topico, ha conseguito la
libera docenza, ossia un ulteriore titolo professionale.

 

5. A titolo
abbondanziale, si noti che nel corso di questo lasso di tempo il ricorrente non
ha svolto alcuna attività lavorativa, conformemente all'etica scientifica ed
agli standard del __________, i quali prevedono esplicitamente che un borsista
si consacri interamente ed integralmente all'attività che gli compete, allo
scopo evidente di poter conseguire i migliori risultati possibili.

 

6. Da ultimo, ed
in netto contrasto con quanto affermato superficialmente ed erroneamente dalla
sezione del lavoro, è essenziale ribadire nuovamente l'esistenza e
l'effettività di un palese ed incontestabile nesso causale tra i corsi di
perfezionamento seguiti dal ricorrente in __________ presso il "__________"
e la sua recente nomina quale docente di __________ all'__________. Tale
formazione complementare, o, in altri termini, perfezionamento professionale,
si è rivelata infatti un atout decisivo nel caso in esame." (Doc. XIX)

 

                                         Infine,
il 14 novembre 2006 la Sezione del lavoro propone di respingere il ricorso,
rilevando:

 

" 
Dallo scritto 30 ottobre 2006 (Doc. XIX) del
ricorrente emergono esclusivamente delle deduzioni proprie relative alla durata
del corso in questione (ore frequentate ecc.) e alla relazione dello stesso con
la nomina a libero docente di __________, non è tuttavia reso verosimile né in
concreto provata l'esistenza di una relazione diretta tra il corso in questione
e il fatto che lo stesso gli abbia impedito di lavorare, rispettivamente la
nomina a libero docente presso l"__________"." (Doc. XXI)

 

 

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1
della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni
(cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio
2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H
212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10
ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 p. 190 seg.;
STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999
nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Il TCA è
chiamato a stabilire se l'assicurato può essere esonerato dall'adempimento del
periodo di contribuzione oppure no.

 

                               2.3.   L’art. 9
cpv. 1 LADI prevede che per la riscossione della prestazione e per il periodo
di contribuzione vigono termini quadro biennali, sempre che la presente legge
non disponga altrimenti.

                                         In virtù
del cpv. 2 il termine quadro per la riscossione decorre dal primo giorno nel
quale sono adempiuti tutti i presupposti per il diritto alla prestazione.

                                         Il
termine quadro per il periodo di contribuzione decorre due anni prima di tale
giorno (cfr. art. 9 cpv. 3 LADI).

                                         Secondo
il cpv. 4 se il termine quadro per la riscossione è scaduto e l'assicurato
pretende di nuovo l'indennità di disoccupazione, termini quadro biennali sono
nuovamente applicabili alla riscossione e al periodo di contribuzione sempre
che la legge non disponga altrimenti.

 

                               2.4.   L'art. 14
LADI, che regola l'esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione,
prevede, tra l'altro, che sono esonerate dall’adempimento del periodo di
contribuzione le persone che, entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3), durante
oltre dodici mesi complessivamente, non sono state vincolate da un rapporto di
lavoro a seguito di una formazione scolastica, a condizione che durante almeno
10 anni siano state domiciliate in Svizzera, e non hanno quindi potuto
soddisfare i relativi obblighi (cfr. art. 14 cpv. 1 lett. a LADI).

 

                                         Chiamato
a pronunciarsi circa l'esonero dall'adempimento del periodo di contribuzione ai
sensi dell'art. 14 cpv. 1 lett. a LADI nel caso di un assicurato che, dopo aver
interrotto alla fine del primo anno scolastico una formazione in
"Betriebsökonomie", si è sottoposto a dei test dai quali è emersa la
sua idoneità ad una formazione quale insegnante, il Tribunale federale delle
assicurazioni (TFA) ha, in particolare, sviluppato le seguenti considerazioni.

 

" 
(…)

2.2 Nach Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG ist von der
Erfüllung der Beitragszeit befreit, wer innerhalb der Rahmenfrist (Art. 9 Abs.
3 AVIG) während insgesamt mehr als zwölf Monaten wegen Schulausbildung,
Umschulung oder Weiterbildung nicht in einem Arbeitsverhältnis stand und
deshalb die Beitragszeit nicht erfüllen konnte. Nach der Rechtsprechung gilt
als Ausbildung im Sinne von Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG jede systematische, auf
der Grundlage eines ordnungsgemässen, rechtlich oder zumindest faktisch
anerkannten (üblichen) Lehrganges beruhende Vorbereitung auf eine künftige
erwerbliche Tätigkeit (SVR 1995 ALV Nr. 46 S. 135 Erw. 2a; ARV 1991 Nr. 8 S. 85
Erw. 3a mit Hinweis). Als Abschluss der Ausbildung gilt jener Zeitpunkt, in
welchem der Student oder die Studentin davon Kenntnis erhält, dass er die
Schlussprüfung mit Erfolg bestanden hat (SVR 1995 ALV Nr. 46 S. 135 Erw. 3b;
ARV 1977 Nr. 5 S. 26). Nachbesserungen von Diplomarbeiten oder Wiederholungen
von Prüfungen zählen grundsätzlich ebenfalls zur Ausbildungsdauer.
Vorausgesetzt ist, dass die entsprechenden Vorbereitungen und Arbeiten zeitlich
intensiv sind und die versicherte Person von der Erfüllung der
Kontrollvorschriften abhalten sowie dass diese zusätzliche Zeit - wie die
Ausbildung selbst - genügend überprüfbar ist (ARV 2000 Nr. 28 S. 147 mit
Hinweisen).

Es ist davon auszugehen, dass der Lehrgang an der
Schule A.________ die erwähnten Anforderungen erfüllt, wobei offen bleiben
kann, ob es sich dabei um eine Aus- oder einer Weiterbildung handelt. Das
Schuljahr, welches vom 22. Oktober 2001 bis Ende September 2002 dauerte,
hinderte jedoch für sich allein genommen den Beschwerdeführer nicht, wie es
Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG verlangt, während mehr als zwölf Monaten daran, ein
Arbeitsverhältnis einzugehen und die Beitragszeit zu erfüllen. Ob die
anschliessende Phase der Information über berufliche Möglichkeiten allenfalls
unter bestimmten Voraussetzungen einer Aus- oder Weiterbildung gleichzusetzen
oder als Bestandteil einer solchen anzusehen wäre, muss vorliegend nicht
geprüft werden. Vorauszusetzen wäre in jedem Fall - entsprechend der zitierten
Praxis zu Nachbesserungen von Arbeiten und Wiederholungen von Prüfungen - eine
hinreichend überprüfbare zeitliche Beanspruchung, deren Ausmass einer Erfüllung
der Kontrollvorschriften (Art. 17 AVIG) entgegen steht. Der mit der
Verwaltungsgerichtsbeschwerde aufgelegten Karte des aufgesuchten Berufs- und
Laufbahnberaters ist aber lediglich zu entnehmen, dass am 29. Oktober 2002 von
14.00 bis ca. 17.30 Uhr Tests durchgeführt wurden und am 5. November 2002 ab
15.30 Uhr deren Auswertung (wohl im Rahmen einer Besprechung) stattfand. Eine
zeitlich intensive Tätigkeit, welche den Beschwerdeführer von der Erfüllung der
Kontrollvorschriften abgehalten hätte, liegt unter diesen Umständen nicht vor.
Verwaltung und Vorinstanz sind daher mit Recht zum Ergebnis gelangt, die
Voraussetzungen einer Befreiung von der Erfüllung der Beitragszeit seien nicht
erfüllt, und haben deshalb einen Anspruch auf Arbeitslosenentschädigung
verneint. (…)." 

(cfr. STFA del 2 settembre 2003 nella causa K., C
157/03)

 

                                         In una
sentenza pubblicata in DLA 2005 N. 10 pag. 132 segg., il TFA ha ribadito che la
ripetizione di esami fa parte in genere della durata della formazione, a
condizione, tuttavia, che in particolare il tempo supplementare necessario,
come peraltro la formazione stessa, sia sufficientemente controllabile. Un
periodo di un anno e otto mesi per prepararsi e sostenere gli esami di
avvocatura è eccessivo.

 

                                         In una
sentenza pubblicata in DLA 2005 N. 18 pag. 207 segg. l’Alta Corte ha stabilito
che un periodo di pratica che permette a un assicurato di completare le conoscenze
teoriche acquisite all’Università facendo un’esperienza pratica in un settore
specifico rientra nel campo d’applicazione dell’art. 14 cpv. 1 lett. a LADI,
rispettivamente dell’art. 25 LAVS, anche se tale pratica non costituisce una
condizione necessaria per la formazione acquisita. 

                                         Contestualmente
il TFA, per quanto attiene alla nozione di formazione ai sensi dell'art. 14
cpv. 1 lett. a LADI, segnatamente nell'ambito di uno stage, ha osservato che:

 

" 
(…)

Est réputée formation au sens de l'art. 14 al. 1
let. a LACI toute préparation à une activité lucrative future fondée sur un
cycle de formation (usuel) réglementaire, reconnu juridiquement ou, à tout le
moins, de fait (ATF 122 V 44 consid. 3c/aa; DTA 2000 no
28 p. 146 consid. 1b; SVR 1995 ALV no 46 p. 135 consid. 3b).
Cette définition correspond à celle de la formation en tant que condition de la
prolongation, au-delà de l'accomplissement du 18ème anniversaire, du droit à la
rente d'orphelin de l'AVS, au sens de l'art. 25 al. 5 LAVS, en vigueur depuis
le 1er janvier 1997 et qui reprend en substance la teneur de l'art. 25 al. 2
aLAVS (arrêts non publiés J. du 29 octobre 1996, H 211/96, et F. du 14 avril
1986, C 148/85).

(…)

3. 

3.1 La juridiction cantonale a jugé que le stage de
six mois accompli à l'étranger constituait une période de formation au sens de
l'art. 14 al. 1 let. a LACI. Elle a considéré que ce stage effectué dans le domaine
de l'éducation sanitaire et environnementale, supervisé par une psychologue, ne
constituait pas un premier emploi, dès lors que l'intéressée, bien que nourrie
et logée, n'avait pas perçu de rémunération. Selon les premiers juges, cette
activité avait permis de compléter les connaissances théoriques acquises à
l'université par une expérience pratique en rapport avec la matière apprise,
effectuée dans le cadre d'une institution soutenue par diverses organisations
internationales et de nature à valoriser directement un titre universitaire.
Aussi, cette activité était-elle comparable à un stage dans un institut de
recherche aux Etats-Unis, financé par le Fonds national de la recherche
scientifique, dont le Tribunal administratif du canton de Vaud avait reconnu le
caractère de formation complémentaire, voire de perfectionnement professionnel
au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI 

3.2 En l'occurrence, il y a lieu de se ranger à
l'avis des premiers juges selon lequel le stage accompli au à l'étranger a
permis à l'intéressée de compléter les connaissances théoriques acquises à
l'université par une expérience pratique en rapport avec la matière apprise. Dans
la mesure où la notion de formation au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI
correspond à celle de l'art. 25 al. 5 LAVS, il ne paraît pas indiqué de poser
une exigence supplémentaire en ce sens que le stage doit constituer un
complément nécessaire à la formation acquise, comme le soutient le recourant.
Un tel critère est certes déterminant en ce qui concerne le droit à des
prestations au titre des mesures destinées à prévenir et à combattre le chômage
au sens des art. 59 ss LACI (cf. ATF 111 V 276; DTA 1991 n° 13 p. 111 consid.
1b/bb). En ce qui concerne la libération des conditions relatives à la période
de cotisation, en revanche, la loi n'a pas pour but d'en faire bénéficier
seulement les assurés qui accomplissent une formation minimale. Au contraire,
l'assurance-chômage a intérêt à ce que soient libérés temporairement des
conditions relatives à la période de cotisation les assurés désireux d'accéder
au marché de l'emploi qui 

suivent une formation au-delà du niveau minimum
requis actuellement. (…)" 

 

                                         Nella
medesima sentenza l'Alta Corte ha inoltre sviluppato le seguenti considerazioni
riguardo al momento in cui si era conclusa la precedente formazione
universitaria dell'assicurata:

 

" 
Par sa décision du 2 mars 2001, la caisse a dénié à
l'assurée le droit de se prévaloir d'un motif de libération des conditions
relatives à la période de cotisation, motif pris qu'elle avait suivi une
formation universitaire durant 9 mois et 22 jours seulement pendant le
délai-cadre applicable (du 10 janvier 1999 au 9 janvier 2001). Elle a considéré
que l'intéressée avait terminé sa formation universitaire le 1er novembre 1999.
Toutefois, sur le vu de l'attestation d'obtention de la licence en psychologie
délivrée par l'Université X.________ le 1er novembre 1999, l'assurée ne s'est
pas présentée à l'examen de techniques projectives. C'est seulement le 21
février 2000 qu'elle a réussi l'examen dans cette branche, après avoir suivi
les cours correspondants durant le semestre d'hiver 1999-2000. Du moment que
cet examen fait partie intégrante de la licence, force est de considérer que la
formation universitaire n'a pris fin que le 21 février 2000, conformément à la
jurisprudence selon laquelle la correction de travaux de diplôme ou la
répétition d'examen est assimilée à la période de formation (DTA 2000 n°28 p.
144). Vu ce qui précède, l'assurée a suivi une formation universitaire pendant
plus de 12 mois durant le délai-cadre applicable, de sorte qu'elle était
libérée des conditions relatives à la période de cotisation (cf. art. 14 al. 1
LACI). Le recours se révèle ainsi mal fondé."

                                         Infine il
TFA ha rilevato che:

 

" 
(…)

Selon la jurisprudence constante, il doit exister un
lien de causalité entre les motifs de libération énumérés à l'art. 14 al. 1
LACI et l'absence d'une durée minimale de cotisation (ATF 121 V 342 consid. 5b
et la référence; SVR 1999 ALV no 7 p. 19 consid. 2a; DTA 1998 no 19 p. 96 s.
consid. 3). La preuve stricte de la causalité, dans une acception scientifique,
ne doit pas être exigée; l'existence d'un lien de causalité doit déjà être
admise lorsqu'il apparaît crédible et concevable que l'une des circonstances
énumérées à l'art. 14 al. 1 LACI a empêché l'intéressé d'exercer une activité
soumise à cotisation (cf. ATF 121 V 344 consid. 5c/bb,
119 V 55 consid. 3b).

(…)" (cfr. DLA 2005 N. 18 pag. 207 segg.)

 

                                         In
un'altra sentenza pubblicata in DLA 2005 pag. 205 seg. l'Alta Corte ha
stabilito che un periodo di autoperfezionamento effettuato tra due corsi di
lingue non può essere computato come periodo di esenzione dall'obbligo di
pagare i contributi (art. 14 LADI) per il fatto di non essere sufficientemente
controllabile e poiché l'acquisizione di conoscenze e di esperienze non può essere
equiparata, dal punto di vista giuridico o perlomeno di fatto, a una formazione
che prepara a una futura attività lucrativa. La semplice verosimiglianza della
formazione continua svolta tra i corsi di lingue non costituisce una prova
sufficiente.

 

                                         Al
riguardo il TFA ha sviluppato le seguenti considerazioni:

 

" 
2.2. Die in der Verwaltungsgerichtsbeschwerde
vorgebrachten Einwendungen vermögen daran nichts zu ändern. Wie die
Beschwerdeführerin im kantonalen Gerichtsverfahren bestätigte, nutzte sie die
Zeit zwischen den einzuelnen Kursen zum Selbststudium und zum Spracherwerb im
Kontakt mit der einheimischen Bevölkerung, ohne eine Arbeitnehmertätigkeit im
Inoder Ausland ausgeübt zu haben. Mit dem kantonalen Gericht, auf dessen
zutreffende Erwägungen verwiesen wird, ist nochmals zu betonen, dass die im
Selbstudium absolvierte Weiterbildungszeit zwischen den einzelnen Kuzrsen
aufgrund ungenügender Überprüfbarkeit (ARV 1990 Nr. 2 A. 23 Erw. 2b) nicht
angerechnet werden können, weil das eingenständige Aneignen von Wiessen und
Erfahrung nicht als ordnungsgemässer, rechtlich oder zumindest faktisch
anerkannter Lehrgang zur Vorbereitung auf eine künftige erwerbliche Tätigkeit
bezeichnet werden kann (nicht veröffentliches Urteil B. vom 3. Juli 1998, C
14/98). Es genügt demnach rechtsprechungsgemäss nicht, dass das erfolgte Lernen
zwischen den Sprachkursen bloss glaubhaft gemacht wird."

 

                                         Nella
sentenza pubblicata in DLA 1990 pag. 21 seg. la nostra Massima Istanza ha
stabilito che l'esigenza di una sufficiente controllabilità giusta il vecchio
diritto dev'essere adempiuta anche nell'ambito dell'articolo 14 capoverso 1
lettera a LADI. Uno studio autodidattico in relazione con un proprio progetto
di ricerca non può essere sufficientemente controllato e non rientra perciò
nella fattispecie giuridica giustificante l'esenziona dall'adempimento del
periodo di contribuzione quali la formazione scolastica, la riqualificazione o
il perfezionamento.

 

                                         Al riguardo il TFA ha sottolineato:

 

" 
Zu prüfen ist, ob er aufgrund sein Projektarbeit
der wegen des Auslandaufenthaltes von der Erfüllung der Beitragszeit befreit
ist.

 

b) Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat unter
der Herrschaft des dem Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG entsprechenden, bis Ende 1983 gültig gewese­nen Art. 17 Abs. 1
Al en, dass im Bereich dieser Bestimmung der ahv-rechtlich Ausbildungsbegriff
sinngemäss anwendbar ist (nicht publi­zierte Urteile S 3. Juni 1984 und W. vom
23. August 1979). Danach gilt als Ausbildung- von der einkommensmässigen
Voraussetzung abgesehen - begrifflich jede systematische, auf der Grundlage
eines ordnungsgemässen, rechtlich oder zumindest faktisch anerkannten
(üblichen) Lehrganges beru­hende Vorbereitung auf eine künftige erwerbliche
Tätigkeit (BGE 108 V 56 Erw. Ic). An dieser Begriffsumschreibung ist im Bereich
des Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG
festzuhalten (nicht publiziertes Urteil F. vom 14. April 1986). Im vorliegenden
Fall kann offenbleiben, ob das Selbststudium oder der Aufbau und die Entwicklung
eines eigenen Forschungsprojektes den gennanten Anforderungen entsprechen. Obwohl
das neue Recht das Kriterium der genen erprüfbar ein gemäss dem bis Ende 1983
gültig gewesenen Art. 9 Abs. 2 AIVB nicht ausdrücklich nennt, ist dieses
Erfordernis auch im Rahmen der seit 1. Januar 1984 geltenden Bestimmungen zu
beachten (in BGE 113 V 352 nicht publizierte, in ARV 1988 Nr. 1 S. 19
wiedergegebene Erw. 3a des Urteils G. vom 18. Dezember 1987). Entsprechend der
zu Art. 19 Abs. 2 AIVV (gültig gewesen bis 31. Dezember 1983) ergangenen
Rechtspre­chung (BGE 108 V 103 mit Hinweisen) muss daher auch im Rahmen von
Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG
verlangt werden, dass die Ausbildung, welche der Versicherte als Grind für die
Befreiungder Erfüllung der Beitragspflicht geltend nach genügend überprüfungbar
ist. Im vorliegenden Fall ist das Erfor­dernis der Überprüfbarkeit klarerweise
nicht erfüllt, waren die Organe der Arbeitslosenversicherung doch bei den
gegebenen Umständen nach Eingang des Leistungsgesuches nicht in der Lage, die
vom Beschwerdeführer geschil­derten Aktivitäten zuverlässig abzuklären. Schon
aus diesem Grund ist der Befreiungstatbestand von Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG zu verneinen." 

 

                                         Nella
sentenza del 3 luglio 1998, a proposito di un assicurato che si é formato nel
settore fotografia EDV il TFA si è così espresso:

 

" 
1.- Nach Art. 13 Abs. 1 AVIG erfüllt die
Beitragszeit, wer innerhalb der Rahmenfrist (Art. 9 Abs. 3 AVIG) während
mindestens sechs Monaten eine beitragspflichtige Beschäftigung ausgeübt hat. die
Rahmenfrist für die Beitragszeit beginnt zwei Jahre vor dem Tag, an welchem die
versicherte Person erstmals sämtliche Anspruchsvoraussetzungen erfüllt (Art. 9
Abs. 3 in Verbindung mit Abs. 2 AVIG). Von der Erfüllung der Beitragszeit ist
gemäss Art. 14 Abs. 1 lit. a AVIG befreit, wer innerhalb der Rahmenfrist
während insgesamt mehr als zwölf Monaten wegen Schulausbildung, Umschulung oeer
Weiterbildung nicht in einem Arbeitsverhältnis stand und deshalb die
Beitragszeit nicht erfüllen konnte.

Nach der Rechtsprechung gilt als Ausbildung im
Sinne dieser Bestimmung jede systematische, auf der Grundlage eines
ordnungsgemässen, rechtlich oder zumindest faktisch anerkannten (üblichen)
Lehrgangs beruhende Vorbereitung auf eine künftige erwerbliche Tätigkeit (ARV 1996/1997
Nr. 5 S. 13 Erw. 2a mit Hinweis). Zudem muss die Ausbildung, Umschulung oder
Weiterbildung genügend überprüfbar sein (ARV 1990 Nr. 2 S. 23 Erw. 2b mit
Hinweisen).

 

2.- Vorliegend steht zu Recht
unbestrittenermassen fest, dass der Beschwerdeführer innerhalb der Ramnefrist
die minimale Beitragsziet von sechs Monaten nicht erfüllt.

Ist es für ihn in seiner wirtschaflich
schwierigen Situation auch schwer verständlich, so ist doch
versicherungsrechtlich nicht von Relevanz, dass er vor dem Beginn der Frist
während Jahren Beiträge geleistet hatte. Zu prüfen bleibt einzig, ob er wegen
seines Selbstudiums, während mehr als 12 Monaten eine Befreiung von der
Erfüllung der Beitragszeit geltend machen kann.

Wie bereits die Vorinstanz richtig festgestellt
hat, ist dies nicht möglich, weil das eingeständige Aneignen von Wissen und
Erfahrung nicht als ordnungsgemässer, rechtlich oder zumindest faktisch
anerkannter Lehrgang zur Vorbereitung auf eine künftige erwerbliche Tätigkeit
bezeichnet werden kann. Darüberhinaus ist ein solches Lernen in seiner
zeitlichen Beanspruchung auch nicht genügend überprüfbar. Daran vermag die
Bereitschaft, sich mittels Examen einer inhaltlichen Kontrolle zu unterziehen,
nichts zu ändern." 

 

                                         L’Alta Corte, pronunciandosi in merito a un caso ticinese, con
sentenza del 22 febbraio 2006, nella causa K., C 224/04, ha confermato il
giudizio del TCA che aveva respinto il ricorso inoltrato da un’assicurata
contro una decisione su opposizione di una Cassa con cui le era stato negato il
diritto alle indennità di disoccupazione, poiché non aveva compiuto il periodo
di contribuzione, né poteva essere esonerata dall’adempimento dello stesso.

 

                                         La nostra
Massima Istanza ha segnatamente rilevato:

 

" 
(…)

2.

Nell’evenienza concreta,
l'interessata si è iscritta al collocamento facendo richiesta di indennità di
disoccupazione a far tempo dal 3 novembre 2003. Il termine quadro in esame si
estende pertanto la periodo dal 3 novembre 2001 al 2 novembre 2003.

Come risulta, in
particolare, dalle dichiarazioni rese dalla ricorrente medesima in occasione
della compilazione del formulario di richiesta delle prestazioni in lite, essa,
durante tale termine quadro, ha svolto attività lavorativa presso la Oficina de
Turismo di B. (S.) dal 31 maggio al 31 agosto 2002, presso la Schweizer
Skischule di S. dal 20 dicembre 2002 al 21 aprile 2003 e presso la Snow-sports
School M. in A. dal 28 giugno al 21 settembre 2003. Ora, alla luce di questi
dati si deve concludere, con i primi giudici, che l'interessata non ha
adempiuto l'onere contributivo minimo secondo l'art. 13 cpv. 1 LADI nei due
anni precedenti la domanda. Pure a ragione la Corte cantonale ha poi ritenuto
che l'insorgente non poteva nemmeno beneficiare di un motivo di esenzione ai
sensi dell'art. 14 cpv. 1 lett. a LADI. Infatti, pur tenendo conto del fatto
che tra il 3 settembre 2001 e l'11 aprile 2002 l'insorgente ha frequentato il
quinto ed ultimo semestre alla Scuola superiore alberghiera e del turismo di
B., concluso con il conseguimento del diploma di operatrice di turismo, e anche
ammettendo che il corso intensivo di spagnolo seguito dal 6 al 31 maggio 2002
ed il successivo periodo di pratica assolto dal 31 maggio al 31 agosto 2002
presso la Oficina de turismo di B. configurassero una formazione nel senso
della predetta norma, l'interessata - che a S. e in A. ha lavorato quale
maestra di sci - non ha superato complessivamente il limite di 12 mesi, durante
i quali non sarebbe stata vincolata da un rapporto di lavoro per motivi di
formazione. La valutazione della precedente istanza merita infine di essere
condivisa anche nella misura in cui essa autorità ha stabilito che l'assicurata
non poteva neppure prevalersi del motivo di esenzione di cui all'art. 14 cpv. 3
LADI. Il soggiorno di quest'ultima in A. non è infatti durato oltre un
anno." (STFA del 22 febbraio 2006 nella causa K., C 224/04, consid. 2)

 

                                         In
un'altra sentenza del 9 maggio 2006 nella causa V., C 241/04, attinente a un
caso ticinese relativo a un assicurato che quale motivo di esonero
dall’adempimento del periodo minimo di contribuzione ha invocato, oltre a un
periodo di studi presso un’università in __________ fino all’ottenimento del
diploma e a due soggiorni all’estero, lo svolgimento dell’attività di ricerca
concernente la stesura di un progetto di dottorato, il TFA ha in particolare
osservato:

 

" 
(…)

Il nuovo motivo di esenzione dall’adempimento del
periodo contributivo addotto dall’interessato in sede federale, e meglio lo
svolgimento dell’attività di ricerca relativa alla stesura di un progetto di
dottorato, non modifica l’esito del gravame. Il lavoro di ricerca in esame non
può infatti essere assunto quale formazione ai sensi della giurisprudenza di
questa Corte, la quale ha già avuto modo di statuire che uno studio
autodidattico in relazione con un proprio progetto di ricerca non è
sufficientemente controllabile e non rientra perciò nella fattispecie giuridica
giustificante l’esenzione dall’adempimento del periodo di contribuzione (DLA
1990 no. 2 pag. 21)." (STFA del 9 maggio 2006 nella causa V., C 241/04,
consid. 5)

 

                                         In una sentenza del 10
luglio 2006 nella causa R., C 319/05, a proposito di un corso di
perfezionamento in Inghilterra, il TFA ha sottolineato che:

 

" 
Richtig wiedergegeben ist auch die
Rechtsprechung zum Begriff der

Ausbildung und dem Erfordernis der
Überprüfbarkeit (namentlich ARV 2000 Nr. 28 S. 146 Erw. 1b mit Hinweisen).
Beizufügen bleibt, dass zwischen der Nichterfüllung der Beitragszeit und dem
gesetzlich umschriebenen Hinderungsgrund ein Kausalzusammenhang bestehen muss (BGE 130 V 231 f. Erw. 1.2.3; ARV 2005 Nr. 10 S. 133 Erw. 2.1 [Urteil B. vom 4.
Oktober 2004, C 139/04] und Nr. 18 S. 208 f. Erw. 2.2 [Urteil M. vom 8. Juli
2004, C 311/02], je mit Hinweisen).

 

3.

Gemäss der übereinstimmenden und nach Lage der
Akten zutreffenden Auffassung der Parteien genügt das absolvierte
Nachdiplomstudium an der University X.________ sowohl qualitativ als auch
hinsichtlich der Überprüfbarkeit den Anforderungen an eine als Hinderungsgrund
für die Erfüllung der Beitragszeit in Frage kommende Ausbildung.
Unbestrittenermassen ist auch das Erfordernis des mindestens zehnjährigen
Wohnsitzes in der Schweiz erfüllt.

 

Uneinigkeit besteht in der Beantwortung der
Frage, ob die Ausbildung die Versicherte tatsächlich während mehr als zwölf
Monaten an der Erfüllung der Beitragszeit gehindert hat."

 

                                         Nella
sentenza pubblicata in DLA 2000 pag. 144 seg. il TFA ha stabilito che la
correzione di lavori di diploma o la ripetizione di esami contano come periodo
di formazione se l'assicurato dedica un'ampia parte del suo tempo a tali
lavori, che devono essere sufficientemente controllabili e distogliere
l'assicurato dall'adempimento delle prescrizioni di controllo ed ha in
particolare rilevato:

 

" 
c) Auf Grund der Bestätigung der Schule dauerte
das Nachdipoomstudium bei erfolgreichem Abschluss weniger als ein Jahr. Der Beitragsbefreiungsgrund wäre daher höchstens
gegeben, wenn die Nachbesserung der Diplomarbeit ebenfalls noch zur Ausbildung
zählt. Diese Frage verneinte die Vorinstanz, «da dadurch die Aus­bildungsdauer
allzu sehr vom Betroffenen beeinflusst werden könnte». Die Nachbesserung könne
aus diesem Grund nicht zur effektiven Ausbildungszeit gerechnet werden. Die
Aussage der Vorinstanz ist in dieser Form zu absolut. Nachbesserungen von Di­plomarbeiten
oder Wiederholungen von Prüfungen zählen ebenfalls grundsätzlich zur
Ausbildungsdauer. Vorausgesetzt ist aber, dass die entsprechenden
Vorbereitungen und Arbeiten zeitlich intensiv sind und den Versicherten von der
Erfüllung der Kontrollvorschriften abhalten sowie, dass diese zusätzliche Zeit
- wie die Ausbildung selbst - genügend überprüfbar ist (vgl. zu letzterem
Erfordernis ARV 1990 Nr. 2 S. 23 Erw. 2b; BGE 108 V 103; Nussbaumer, a.a.O.,
S. 78 Rz 196). Dabei ist auch zu berücksichtigen, dass eine Teilzeit­beschäftigung
mit Bezug auf die Erfüllung der Beitragszeit einci­Vollzeitbeschäftigung
gleichgestellt ist (Art. 11 Abs. 4 erster Satz AVIV), so dass die erforderliche
Kausalität für das Fehlen einer bei­tragspflichtigen Beschäftigung zudem nur
vorliegt, wenn es dem Be­schwerdeführer wegen den Nachbesserungsarueiten auch
nicht möglich und zumutbar gewesen ist, während dieser Zeitspanne ein
Teilzeitarbeitsverhältnis einzugehen (vgl. BGE 121 V 343 Erw. 5h; SVR 1999 ALV
Nr. 7 S. 20 Erw. 2c, 1998 ALV Nr. 15 S. 43 Erw. 3b/aa; ARV 1995 Nr. 29 S. 167
Erw. 3b/aa)."

 

                               2.5.   Circa
la necessità di un nesso causale tra l'inadempimento del periodo di
contribuzione e il motivo d'esonero, in un'altra decisione del
17 novembre 2003 nelle causa E. e G., C 234/02 e 235/02, nel caso di due
assicurati che, visti gli impegni di studio ("medizinische-therapeutische
Grundausbildung" presso una ditta e "zusätzlichen
Weiterbildungen"), chiedevano di essere esonerati dal periodo di
contribuzione, la nostra Massima Istanza ha, tra l'altro, sviluppato le
seguenti considerazioni:

 

" 
(…)

4.3 Aus den Stundenplänen der Beschwerdeführer
geht hervor, dass sie morgens am Montag und Samstag jeweils um 09.00 Uhr und an
den übrigen Tagen jeweils um 10.00 Uhr zu lernen begannen. Am Nachmittag
lernten sie nach einer zweistündigen Mittagspause (12.00 bis 14.00 Uhr) jeweils
bis 17.00 Uhr (Ausnahmen: Schulbesuch montags von 13.00 bis 22.30 Uhr und
jeweils dienstags von 11.30 bis 13.30 Uhr und 17.00 bis 19.00 Uhr). Der Sonntag
war ihr freier Tag. Aus diesen Stundenplänen ergibt sich, dass sie im ersten
Semester im Durchschnitt je ca. 36,5 Wochenstunden für den Schulbesuch, den
Sprachkurs und das Lernen aufwendeten. Im zweiten Semester (Beginn am 27.
August 2001) kam die Vorlesung mit zwei Wochenstunden hinzu, was einen
Wochenaufwand von 38,5 Stunden ergibt.

 

Im Vergleich mit der betriebsüblichen
wöchentlichen Arbeitszeit von 41,7 Stunden im Jahre 2001 (Die Volkswirtschaft,
Heft 10/2003, S. 98 Tabelle B9.2) hatten die Beschwerdeführer mithin pro Woche
eine disponible Zeit von fünf Stunden im ersten und von drei Stunden im zweiten
Semester, um einer beitragspflichtigen Arbeit nachzugehen. Zudem hätten sie die
Möglichkeit gehabt, anstatt der Kurse, die sie regelmässig zwei bis drei
Stunden pro Woche offenbar als Selbstständigerwerbende erteilten (ansonsten
wären sie als Beitragszeit anzurechnen), eine beitragspflichtige Beschäftigung
auszuüben. Um nötigenfalls einen zusammenhängenden mehrstündigen Freiraum für
eine solche Arbeit zu schaffen, wäre es den Beschwerdeführern angesichts der
relativ kurzen und überblickbaren Dauer der Ausbildung möglich und zumutbar
gewesen, die Lernzeiten auch auf die Abende und den Sonntag zu verschieben.
Nach dem Gesagten fehlt es an der erforderlichen Kausalität zwischen der Nichterfüllung
der Beitragszeit und der Ausbildung, da eine Arbeit von wenigen Stunden pro
Woche eine genügende Beitragszeit bildet (SVR 1999 ALV Nr. 7 S. 20 Erw. 2c).

(…)" (cfr. STFA del 17 novembre 2003 nelle
cause E. e C., C 234/02 e C 235/02)

 

                                         In merito
al rapporto tra l'art. 13 e l'art. 14 LADI, in una sentenza pubblicata in DLA
2004 N. 26 pag. 269 segg., il TFA ha ribadito la sussidiarietà delle regole
circa l'esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione secondo l'art.
14 LADI rispetto al periodo minimo di contribuzione secondo l'art. 13 LADI.

                                         L'Alta
Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

 

 

" 
(…)

3.2 Der Gesetzgeber geht deswegen von einem
überjährigen Befreiungstatbestand nach Art. 14 AVIG - im Extremfall: von 12
Monaten und 1 Tag - aus, weil der Versicherte bei kürzerer (12monatiger oder
unterjähriger) Dauer des Befreiungstatbestandes die Möglichkeit hat, sich durch
bezahlte unselbstständige Erwerbstätigkeit das Mindestbeitragsjahr nach Art. 13
Abs. 1 AVIG zu sichern. Entgegen der Auffassung des kantonalen Gerichts hat
diese Überlegung nach wie vor Gültigkeit, weil bei unterjährigen
Befreiungstatbeständen auch unter der Herrschaft des seit 1. Januar 1998
geltenden zweiten Satzes von Art. 13 Abs. 1 AVIG in der zweijährigen
Rahmenfrist Raum für den geforderten Beitragsnachweis verbleibt. Wie das seco
in seiner Vernehmlassung zutreffend bemerkt, hat der Gesetzgeber anlässlich der
Neufassung von Art. 13 Abs. 1 AVIG auf den 1. Juli 2003 am bisherigen Konzept
(Trennung von Art. 13 und Art. 14 AVIG) festgehalten, und dies obgleich er die
12monatige Mindestbeitragszeit nun zum allgemeinen (nicht erst bei einer
zweiten Rahmenfrist) zu beachtenden Anspruchserfordernis gemacht hat. Wenn aber
der Gesetzgeber im Rahmen einer Revision, in Kenntnis einer zur alten Regelung
ergangenen Rechtsprechung, an einer bestimmten Konzeption festhält - hier der
Subsidiarität der Befreiungstatbestandsregelung nach Art. 14 AVIG im Vergleich
zur Mindestbeitragszeit nach Art. 13 AVIG -, geht es nicht an, unter dem alten Recht
(hier die bis 30. Juni 2003 gültig gewesenen Normen) eine neue Praxis zu
begründen, welche der bestätigten legislatorischen Regelungsabsicht
zuwiderliefe (vgl. BGE 126 V 466 f. Erw. 3a-c zum erneuten Bestehen der
Karenzzeit als Voraussetzung für den Anspruch auf Ergänzungsleistungen). Die
Verfügung der Arbeitslosenkasse vom 3. Dezember 2002 ist nach dem Gesagten
rechtens.

(…)" (cfr. DLA 2004 N. 26, consid. 3.2.,
pag. 270-271)

 

                                         Contestualmente
il TFA ha pure confermato che non è possibile cumulare periodi di contribuzione
con periodi di esonero:

 

" 
(…)

Ebenfalls zutreffend ist, dass eine Kumulation
von Beitragszeiten mit Befreiungszeiten nicht zulässig ist (BGE 121 V 342 unten
f.; ARV 1995 Nr. 29 S. 167 Erw. 3b/aa). (…)" 

(cfr. DLA 2004 N. 26, consid. 1, pag. 270)

 

                               2.6.   Il TCA è
chiamato a stabilire se, nel periodo dal 2 novembre 2002 al 1° novembre 2004, RI
1 può fare valere un periodo di formazione o di perfezionamento di almeno 12
mesi che gli ha impedito di esercitare un'attività lucrativa.

                                         L'amministrazione
lo nega sostenendo che l'assicurato si è dedicato a un progetto di ricerca individuale,
per cui non sarebbero dati i presupposti fissati dalla giurisprudenza federale
per concedere l'esonero.

                                         Il patrocinatore
del ricorrente sostiene invece che si è trattato di un periodo di
perfezionamento che egli ha permesso di accedere all'insegnamento
universitario.

 

                                         Il TCA
rileva innanzitutto che l'assicurato possiede un elevato livello di formazione
ed è autore di numerose pubblicazioni. Queste circostanze sono state così
riassunte dal suo patrocinatore:

 

" 
Egli è __________, più esattamente titolare di
due dottorati in questa materia, l'uno dell'__________ di __________,
conseguito nel 1988, l'altro della __________, ottenuto nel 2002 con il massimo
dei voti. Egli è autore di cinque volumi nei quali ha raccolto i risultati
delle proprie ricerche. Detti volumi sono stati pubblicati presso case editrici
prestigiose, quali __________, a __________, e __________, a __________. Il
dott. RI 1 ha peraltro pubblicato una trentina di articoli in alcune tra le
migliori riviste specialistiche ("__________", __________, "__________",
__________ - __________, "__________", __________, "__________",
__________, "__________", __________, ecc.). Egli è stato inoltre
docente incaricato presso il __________ di __________. Per tutte queste ragioni
gli è stata conferita l'abilitazione all'insegnamento universitario dal __________
(sezione 17)." (Doc. 2)

 

                                         Dagli
atti dell'incarto risulta poi che la Sezione del lavoro il 6 ottobre 2005 ha
posto i seguenti quesiti al __________ (__________):

 

" 
1. confermate che il vostro fondo ha versato al
signor RI 1 un 

sussidio di ricerca per
il periodo dal 1° aprile 2002 al 1° novembre 2004?

 

2. con quale scopo avete versato al signor RI 1
tale sussidio?

 

3. quale era lo scopo esatto della ricerca
effettuata dal signor RI 1?

 

4. la ricerca svolta può essere considerata un perfezionamento
professionale?" (Doc. 15)

 

                                         Il 18
ottobre 2005 __________ ha così risposto:

 

" 
Wir beziehen uns auf Ihren Brief vom 6. Oktober
2005 und können ihnen wie folgt antwor­ten:

 

1. Hiermit
bestätigen wir, dass der __________ Herrn RI 1 für das Forschungsprojekt "__________"
für die Zeit vom 01.05.2002 - 31.10.2004 (30 Monate) total
CHF 237500.-- als persönlichen Beitrag an den Lebensunterhalt zugesprochen hat
(cf. Bei­lagen 1 und 2).

 

2. Ein
Beitrag an den Lebensunterhalt dient der Bezahlung der Lebenshaltungskosten.
Gemäss Art. 6 der "Weisungen für die Verwendung von Beiträgen"
(Beilage 3) gelten Beitragsempfänger von Beiträgen an den Lebensunterhalt als
selbständig Erwerbstäti­ge.

 

3. Wissenschaftliche
Forschungsarbeiten zum Projektthema, über deren Stand mittels
wissenschaftlichen Zwischen- und Schlussberichten rapportiert wurde und die in
ge­eigneter Form publiziert werden.

 

4. Ob
sich Herr RI 1 mit diesen Forschungsarbeiten habilitieren wollte oder konnte,
entzieht sich den Kenntnissen des __________." (Doc. 13)

 

                                         Il 19 dicembre 2005 la
Sezione del lavoro ha nuovamente interpellato il __________ ed ha posto la seguente
domanda:

 

"  Nel
periodo dal 1. aprile 2002 al 1. novembre 2004 il signor RI 1 ha beneficiato di
un sussidio dal __________ (__________). Ora, questo sussidio è stato concesso
per quale preciso scopo? In particolare, è stato concesso allo scopo di permettere
al signor RI 1 un perfezionamento professionale oppure a puro scopo di ricerca?
(p.f. dettagliare accuratamente la risposta).

 

In allegato le trasmettiamo il nostro scritto 6 ottobre 2005 al __________
e la relativa risposta 18 ottobre 2005 del signor __________ (con
annessi)." (Doc. 8)

 

                                         Il Dr. __________ ha così
risposto il 23 dicembre 2005:

 

" 
Der persönliche Beitrag an den Lebensunterhalt
von Herrn RI 1 hatte, wie auch dem Brief von Herrn __________ vom 18. Oktober
2005 zu entnehmen ist, den Zweck, eine wissenschaftliche Forschungsarbeit
durchzuführen. Er diente also nicht einer beruflichen Weiter oder Fortbildung
("perfezionamento professionale")." (Doc. 7)

 

                                         Al riguardo il
patrocinatore dell'assicurato ha formulato le seguenti osservazioni:

 

"  1. Le
asserzioni del Signor __________ (il quale, sia detto per inciso, non 

è affatto responsabile presso il __________
del settore specifico in cui opera il mio assistito) esprime un punto di vista
del tutto pretestuoso e controvertibile, in quanto egli omette di affrontare la
vera questione in giuoco, ossia l'abilitazione all'insegnamento universitario.
Difatti, gli stessi regolamenti del __________ - certo più oggettivi del parere
di qualsivoglia persona che vi lavora - smentiscono le affermazioni del suddetto
__________. Basti citare, in proposito, il "__________", capitolo 1, articolo 4, menzionato nella sentenza del TCA : "Par encouragement de personnes, il est entendu
les subsides versés individuellement à des chercheurs en vue de leur carrière
scientifique. Des bourses de formation et de perfectionnement, ainsi que des
programmes spécifiques d'encouragement du corps intermédiaire académique
constituent de telles formes d'encouragement.»

 

 

2. Orbene, il caso riguardante il mio patrocinato rientra
perfettamente 

in questo quadro normativo e ne rispetta
anzi ciascun parametro. In effetti, ciò che è in questione nella fattispecie è
a non averne dubbio una carriera scientifica (o universitaria come dir si
voglia), il cui presupposto fondamentale risiede in una formazione il più
completa possibile, o in un alto grado di perfezionamento professionale. Ed è
pure del tutto lampante, per chi conosca gli ingranaggi di questo mondo un po'
particolare, che la partita si gioca in un primo tempo a livello del corpo
accademico intermedio, che corrisponde istituzionalmente alla fascia dei
ricercatori.

 

3. Grazie al sussidio in questione, il dott. RI 1 ha potuto dunque

proseguire e perfezionare all'estero il
proprio iter formativo, in vista di una "carriera scientifica", come
recita il testo del __________. Più esattamente, gli è stato possibile
conseguire l'abilitazione all'insegnamento universitario, tappa fondamentale e
obbligata in tale percorso. Si noti che il Prof. Dr. __________, membro del __________
e primo responsabile per il settore __________, è assolutamente al corrente di
tutto questo ed ha sempre mostrato il massimo interesse e grande stima per il
lavoro svolto dal dott. RI 1, come risulta tra l'altro da una Sua recente
missiva che accludo alla presente.

 

4. Notisi da ultimo che nel calcolo dell'imponibile relativo
all'imposta 

cantonale e federale diretta 2004 appare
a chiare lettere 14 rubrica   «spese di perfezionamento», come si evince
dall'annessa documentazione." (Doc. 4)

                                         

                                         Istruendo la causa il TCA
ha potuto appurare che l'assicurato, nel periodo in questione, ha seguito dei
corsi di perfezionamento presso il __________ (cfr. Doc. C1), la cui durata è
stata quantificata dal suo patrocinatore in "cinque semestri universitari
a ragione di sei ore settimanali" (cfr. Doc. XIX). 

                                         Questo Tribunale ha pure
appreso che, durante l'anno accademico 2006-2007, l'assicurato insegna __________
presso l'__________ di __________ 8 (cfr. Doc. XV). 

 

                                         Chiamato ora a
pronunciarsi il TCA constata che se è vero che la giurisprudenza federale
interpreta abbastanza largamente la nozione di perfezionamento (cfr. consid.
2.5) è altrettanto vero che la stessa giurisprudenza esige, per ammettere
l'esonero dal periodo di contribuzione, che l'assicurato segua una formazione
sufficientemente controllabile (cfr. al riguardo la sentenza del 9 maggio 2006
nella causa V., C 241/04 relativa alla stesura di un progetto di dottorato).

                                         Ora, nel caso concreto, la
ricerca dell'assicurato sul tema "__________", che si è svolta
sull'arco di 30 mesi (cfr. gli allegati al Doc. 13), non è sufficientemente
controllabile quanto al tempo di lavoro giornaliero che ha necessitato. 

                                         Essa non è dunque atta a
permettere l'esonero del periodo di contribuzione. La stessa conclusione si impone
pure per il corso di perfezionamento frequentato dall'assicurato, il quale
visto il ridotto numero di ore settimanali (sei, cfr. consid. 1.7) non era di
intensità tale di impedirgli di assumere un'attività lucrativa.

 

                                         Quanto al fatto che il
ricorrente abbia trovato un posto di lavoro a partire dal mese di ottobre 2006,
il TCA si limita a constatare che ciò è avvenuto due anni dopo la conclusione
del periodo per il quale è fatto valere un motivo di esonero.

 

                                         Inoltre dagli atti
dell'incarto risulta che l'assicurato era già iscritto per la funzione di
"__________" nel marzo 2003 (Doc. B 1.1), rispettivamente nel marzo
2004 (cfr. Doc. B 1.2), quando la ricerca citata era ancora in corso. 

                                         La ricerca non gli avrebbe
dunque impedito di esercitare un'attività lucrativa ciò che è peraltro
perfettamente comprensibile visto l'elevato livello di formazione di cui il
ricorrente disponeva. 

 

                                         Alla luce di quanto appena
esposto la decisione su opposizione impugnata deve essere confermata.

 

 

Per questi motivi

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti