# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 09cfd3ee-b85a-5087-b557-18baed7b2639
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-06-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 01.06.2007 36.2007.28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2007-28_2007-06-01.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2007.28

   

  CI/td

  	
  Lugano

  1 giugno 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Carlo Iazeolla, giurista

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 16 febbraio 2007
di

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 17
  gennaio 2007 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa malati CO 1 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1, nato nel 1986, studente liceale domiciliato presso la madre __________, è
stato affiliato dal 1° settembre 1997 al 31 dicembre 2005 presso la cassa
malati CO 1 per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Per
tutto il 2005 RI 1 non ha pagato i premi mensili, ciascuno dei quali ammontava
a CHF 343.80 (doc. A1/3). Dopo vari richiami (17 febbraio, 19 maggio, 18
agosto, 16 novembre 2005) e diffide (11 marzo, 24 giugno, 28 settembre, 23
dicembre 2005), il 16 ottobre 2006 l'assicuratore ha inviato una richiesta di
procedura esecutiva presso l'Ufficio Esecuzioni di __________ nei confronti del
signor RI 1 per un importo complessivo di CHF 4'288.60, composto di CHF
4'113.60 per premi LAMal in­soluti e CHF 175.-- per spese amministrative; la
richiesta è sfo­ciata nel precetto esecutivo (PE) no. __________, notificato a RI
1 il 27 ottobre 2006 e a cui l'escusso ha fatto opposi­zione il giorno stesso.

 

                                  B.   Con
decisione del 15 novembre 2006 CO 1 ha rigettato l'opposi­zione al PE. Il 13
dicembre 2006 RI 1 è tempestiva­mente insorto al Tribunale cantonale delle
assicurazioni (TCA) facendo valere che, essendo studente di quarta liceo, gli è
im­possibile pagare la somma richiesta e va considerato figlio a ca­rico della
madre __________ (doc. I).

 

                                  C.   Con
risposta di causa del 20 aprile 2007 CO 1 ha postulato la reiezione del
ricorso, ricordando l'obbligo per tutte le persone domiciliate in Svizzera,
dunque anche il ricorrente, ad essere as­sicurate per le cure medico-sanitarie.
Inoltre né la richiesta di sussidio per il 2005 né il presunto ob­bligo di
mantenimento da parte della madre sarebbero di utilità al ricor­rente.

 

                                  D.   RI
1 ha avuto modo di esprimersi in merito alla rispo­sta di CO 1 e di chiedere
l'assunzione di specifiche prove. Il giudice delegato ha acquisito gli elementi
cui sarà cenno in corso di motivazione.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   Il
ricorso, tempestivo siccome inoltrato nei 30 giorni dall'intima­zione della
decisione emessa su opposizione, è ricevibile sic­come sufficientemente
motivato e le conclusioni appaiono chia­ramente desumibili.

 

                                   2.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dun­que decidere nella composizione di un Giudice unico ai
sensi dell'articolo 49 cpv. 2
della Legge sull'organizzazione
giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

 

                                         nel
merito

 

                                   3.   Oggetto
del contendere è la questione a sapere se ed in quale misura il ricorrente è
effettivamente debitore nei confronti di CO 1 del pagamento dei suoi premi
LAMal per il 2005.

                                         Le
norme che reggono la materia in discussione, ossia relative alla fissazione dei
premi, alla franchigia ed alla partecipazione degli assicurati hanno subito,
nel recente passato, anche importanti modifiche. Va qui rammentato come, da un
punto di vista temporale, sono di principio determinanti le norme sostanziali
in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (STFA del 22
luglio 2005 nella causa L., K 114/03, consid. 3; DTF
130 V 160 consid. 5.1; DTF 129 V 4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1, DTF
126 V 166 consid. 4b). Il riferimento è quindi fatto alle norme vigenti
nel corso del 2005 al momento in cui si sono realizzati i fatti oggetto del
provvedimento impugnato dall’assicurato.

                                         Giusta
l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri
assicurati. Sempreché la legge non preveda ec­cezioni, l'assicuratore riscuote
dai propri assicurati premi uguali (cpv. 1). 

                                         L'assicuratore
può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e
le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. L’Ufficio
federale stabilisce in modo unitario le regioni per l’insieme degli
assicuratori (cpv. 2).

                                         Per
gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (mino­renni),
l'assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello degli
assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel
caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni (cpv. 3).

                                         Il
Consiglio federale può stabilire le riduzioni di premio di cui al capoverso 3
(cpv. 3bis).

                                         Per
gli assicurati residenti in uno Stato membro della Comunità europea, in Islanda
o in Norvegia i premi sono calcolati in fun­zione dello Stato di residenza. Il
Consiglio federale emana pre­scrizioni sulla determinazione e l’incasso dei
premi di questi as­sicurati (cpv. 4). L'ammontare dei premi dell'assicurazione
obbli­gatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio
federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in merito
alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura
d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 5). 

 

                                         Secondo
l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia prevista nell'art. 64 cpv. 2 lett. a LAMal
ammonta a CHF 300.-- per anno civile dal 1° gennaio 2004 (cfr. RU 2003 3249).
L'importo annuo massimo dell'aliquota percentuale secondo l'art. 64 cpv. 2
lett. b LAMal ammonta a CHF 700.-- per gli assicurati adulti e a CHF 350.-- per
gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (cpv. 2). Per la
riscossione della franchigia e dell'aliquota percentuale è determinante la data
della cura (cpv. 3).

 

                                         A
norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordina­ria delle cure
medico-sanitarie, gli assicuratori possono eserci­tare un’assicurazione per la
quale gli assicurati possono sce­gliere una franchigia superiore a quella
prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie
opzionali am­montano a CHF 500.--, 1000.--, 1500.--, 2000.-- e 2500.-- per gli
adulti e i giovani adulti, a CHF 100.--, 200.--, 300.--, 400.--, 500.- e 600.--
per gli as­sicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni. Un assicura­tore può
offrire franchigie diverse per gli adulti e i giovani adulti. Le offerte
dell’assicuratore devono essere va­lide in tutto il Cantone.

 

                                         L'art.
90 cpv. 1 OAMal prevede che i premi devono essere pagati in anticipo e di
regola mensilmente.

 

                                   4.   Nel
caso di specie l'assicuratore, tramite la decisione su opposi­zione, chiede il
pagamento di un importo complessivo di CHF 4'288.60, composto di CHF 4'113.60
per premi LAMal insoluti e CHF 175.-- per spese amministrative (doc. VIII/3). Il
calcolo della Cassa, del resto non contestato dal ricorrente, è corretto. Le
parti sono infatti concordi per quanto attiene il premio mensile di CHF 343.80
(doc. VIII/2). Ciò comporta un debito di CHF 4'113.60 per il 2005. La modalità
procedurale operata dalla Cassa appare inoltre corretta (diffide e procedura
esecutiva)

 

                                   5.   Il
ricorrente contesta che CO 1 pretenda da lui personalmente il pagamento dei
premi, essendo sua madre ancora sottoposta all'obbligo di mantenimento giusta
l'art. 277 cpv. 2 del Codice Civile Svizzero (CCS).

 

                                         L'obbligo
di pagamento del premio sottostà al diritto amministrativo (cfr. DTF 125 V 273
consid. 6c). Questo Tribunale ha già avuto modo di affermare che debitore del
premio è la persona assicurata (STCA n.
36.2004.88 e 100 in re D. del 12 novembre 2004; Eugster, Krankenversicherung,
in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV: Soziale
Sicherheit, 2a edizione, Basilea/Ginevra/Monaco 2007, p. 744 n. 1020). I
genitori stipulano l'assicurazione per i loro figli quali rappresentanti legali
(art. 304 CCS) e costituiscono così un dovere indipendente del fanciullo al
pagamento del premio. I genitori devono ai figli minorenni il pagamento del
premio in quanto mantenimento familiare (art. 276 cpv. 1 e art. 277 cpv. 1
CCS); con ciò non viene però stabilito chi è debitore del premio nei confronti
della cassa malati. L'assicurazione malattia obbligatoria non contempla il
concetto esistente nella LCA secondo cui lo stipulante e l'assicurato possono
essere persone diverse (assicurazione a terzi). La LAMal si basa sul sistema
dell'assicurazione individuale (Eugster, op. cit., p. 745 n. 1021 e nota n. 1602;
RAMI 2000 KV 129 232).

                                         

                                         Nel
caso di fattispecie la Cassa ha dunque correttamente preteso il pagamento dei
premi LAMal per il 2005 direttamente dal ricorrente, ed a ragione ha richiesto
l'emanazione di un PE a suo carico. In tal senso il ricorso va pertanto
respinto.

 

                                   6.   In
merito alla responsabilità solidale dei genitori per il pagamento dei premi dei
figli, il Tribunale Federale delle Assicurazioni (TFA; dal 1° gennaio 2007: TF)
limita tale responsabilità al raggiungimento della maggiore età, affermando,
con sentenza K 132/01 del 18 febbraio 2002 nella causa S. e T., quanto segue:

 

"  (…)

Gleiches gilt sodann im Hinblick auf die Prämienzahlungspflicht der -
unmündigen - Kinder, die im Rahmen der Unterhaltspflicht nach Art. 276 Abs. 1
in Verbindung mit Art. 277 Abs. 1 ZGB von den Eltern wahrzunehmen ist. Die das
obligatorische Krankenpflegeversiche-rungsverhältnis betreffenden Kinderprämien
gehören ebenfalls zu den laufenden Bedürfnissen der Familie im Sinne von Art.
166 ZGB, für welche die in gerichtlich ungetrennter Ehe lebenden Eltern
solidarisch haften (RKUV 1993 Nr. K 914 S. 86 Erw. 2b/bb; Eugster, a.a.O., S.
182 Rz 337). Eine Unterhaltspflicht im Sinne der Prämien-zahlungs- sowie
Kostenbeteiligungspflicht für im Zeitpunkt der Beitragserhebung bereits mündige
Kinder besteht demgegenüber nicht.

Den Akten zu entnehmen ist vorliegend einzig das Alter der Söhne
O.________ (geb. 1984) und J.________ (geb. 1975), während-dem die Geburtsdaten
von P.________ und A.________ nicht ersichtlich sind. Bereits aus diesen
Angaben erhellt indes, dass die Beschwerdeführer, namentlich der dahingehend
betriebene Be-schwerdeführer 1, für die ausstehenden Prämien und
Kostenbetei-ligungen des im Zeitpunkt der relevanten Beitragserhebung
bereits volljährigen Sohnes J.________ nicht haften. Im Hinblick auf
den Sohn P.________, welcher gemäss Schreiben der Visana an die
Beschwerdeführerin 2 (S.________) vom 15. Januar 1997 aus dem Familienhaushalt
ausgezogen war und somit vermutungsweise ebenfalls das Mündigkeitsalter erreicht
hat, sowie die Tochter A.________ lässt sich auf Grund der vorhandenen
Unterlagen hingegen keine abschliessende Beurteilung der Haftungsfrage vor-nehmen." (sottolineature del redattore)

 

In altre parole, i
genitori sono solidalmente responsabili unica­mente per quanto concerne il
pagamento dei premi dei figli mino­renni (cfr. anche STFA del 23 giugno 2003, K
99/02). I figli maggiorenni sono invece personalmente responsabili per il
pagamento dei loro premi e partecipazioni ai costi.

 

Per quanto riguarda l'obbligo
di mantenimento giusta l'art. 277 cpv. 2 CCS il TF, con sentenza 5C.150/2005
dell'11 ottobre 2005, ha ritenuto:

 

"  (…)

4.4.1 Die Eigenverantwortung des Kindes geht der Unterhaltspflicht der
Eltern vor (vgl. Art. 276 Abs. 3 ZGB), was für ein mündiges Kind erst recht
gilt (Hegnauer, a.a.O., N. 92 zu Art. 277). Diese Eigenverantwortung besteht
unabhängig von der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit der Eltern. Soweit mit
der Ausbildung vereinbar, hat das (mündige) Kind demnach alle Möglichkeiten
auszuschöpfen, um den Unterhalt während der Ausbildung nach Möglichkeit selbst
zu bestreiten und namentlich einem Erwerb nachzugehen (BGE 114 II 205 E. 3c S.
209). Allenfalls ist ihm ein hypothetisches Einkommen aufzurechnen (vgl. BGE
119 II 314 E. 4a S. 316; Hegnauer, a.a.O., N. 34 zu Art. 276; Hausheer/Spycher,
Handbuch des Unterhaltsrechts, Rz. 06.84)."

 

Il figlio maggiorenne dunque,
pur essendo ancora in formazione e compatibilmente con la formazione medesima,
deve fare tutto il possibile per il proprio sostentamento finanziario. Se
necessa­rio, l'istanza competente è tenuta a calcolare il suo reddito ipote­tico.
L'obbligo al mantenimento secondo l'art. 277 cpv. 2 CCS non è dunque d'aiuto al
ricorrente. Inoltre, tale disposizione è applicabile a condizione, tra l'altro,
di considerare "quanto si possa ragionevolmente pretendere" dai genitori
"dato l’insieme delle circostanze". Nella fattispecie la madre del
ricorrente, __________, ha a suo carico innumerevoli attestati di carenza beni
(ACB), per cui, in applicazione dell'art. 277 cpv. 2 CCS, non si può da lei ragionevolmente
pretendere il pagamento dei premi LAMal del figlio maggiorenne ancora in
formazione.

 

                                   7.   Per
quanto riguarda la richiesta di riduzione individuale dei premi
dell'assicurazione malattia per l'anno 2005 cui fa riferimento il ricorrente,
l'Ufficio Assicurazione Malattia (UAM) ha comunicato al TCA con lettera del 27
febbraio 2007 che tale richiesta è stata respinta, in quanto tardiva, con
decisione del 31 maggio 2005, decisione nel frattempo cresciuta in giudicato
(doc. IV). In tale contesto non è necessario entrare ulteriormente nel merito
della richiesta di sussidio 2005. Nemmeno tale circostanza è d'aiuto al
ricorrente.

 

                                   8.   L’insorgente
contesta infine di dover le spese di ingiunzioni, dif­fide, interessi ed altro.

                                         In
una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276 il TF ha ricordato
che pure sotto l'imperio della LAMal un assicuratore contro le malattie può
esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di
spese sup­plementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del
versamento dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese
(alle quali si sarebbe ovviato in caso di ver­samento tempestivo) siano
addebitabili a colpa dell'interessato e le dispo­sizioni generali sui diritti e
gli obblighi degli assicurati contem­plino una regolamentazione al riguardo.

 

                                         Con
il 1° gennaio 2006 è entrato in vigore l’art. 90 cpv. 5 OAMal, che prevede che
se l’assicurato ha causato a torto spese cui si sarebbe ovviato in caso di
pagamento tempestivo, l’assicuratore può esigere, in adeguata misura, spese di
diffida o spese supplementari, nella misura in cui ne preveda il
disciplinamento nelle sue disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi
degli assicurati. La norma codifica sostanzialmente lo sviluppo
giurisprudenziale citato.

 

                                         Nel
caso di specie l’art. 17.1 delle Condizioni generali di assicurazione (CGA) prevede
che l'assicurato che, dopo richiamo, non onera quanto dovuto, è costituito in
mora. Se tale diffida non è seguita da un pagamento integrale entro 5 giorni,
l'assicurato diventa immediatamente debitore dei premi dovuti fino alla
prossima scadenza e viene introdotta una procedura di riscossione in via di
pignoramento o in via di fallimento nei suoi confronti. L'assicurato è tenuto a
partecipare alle spese dovute all'emissione dei richiami ed alla costituzione
in mora a ragione, rispettivamente di CHF 10.-- e di CHF 35.--.

 

                                         In
concreto l’assicuratore ha fatturato al ricorrente CHF 175.-- per spese
amministrative (doc. 13) dovute a vari richiami (17 febbraio, 19 maggio, 18
agosto, 16 novembre 2005) e diffide (11 marzo, 24 giugno, 28 settembre, 23
dicembre 2005) oltre interessi al 5% a partire dal 23 dicembre 2005 (doc. 13). I
CHF 70.-- di spese di precetto non formano invece oggetto della sentenza di
rigetto, ma seguono le sorti dell'esecuzione per la quale è stato concesso il
rigetto (STFA del 22 luglio 2005 nella causa L., K 114/03; STCA del 14
settembre 2004 nella causa H., 36.2004.79; RAMI 2003 no. KV 251 pag. 226
consid. 4; SZS 2001 pag. 568 consid. 5 con riferimenti;
Panchaud/Caprez, La mainlevée de l'opposition, §164, pag. 414; K. Amonn/F.
Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna
2003, § 18 N 25). Non essendo oggetto della procedura di rigetto
dell’opposizione, sull’importo relativo a queste spese non è ammissibile pronunciare
il rigetto (STFA del 22 lu­glio 2005 nella causa L., K 114/03,
STFA del 26 agosto 2004 nella causa M., K 68/04 e del 18 giugno 2004 nella
causa B., K 144/03). 

                                         Infine,
circa gli interessi, per l'art. 26 cpv. 1 LPGA i crediti di contributi dovuti o
di contributi indebitamente riscossi sotto­stanno rispettivamente a interessi
di mora o rimunerativi. Il Con­siglio federale può prevedere eccezioni per
importi esigui e ter­mini di breve durata. Il tasso per gli interessi di mora
sui premi scaduti ai sensi dell’art. 26 cpv. 1 LPGA è del 5 per cento all’anno
(art. 90 cpv. 2 OAMal). Con sentenza del 12 gennaio 2006 (K 40/05), pubblicata
in RAMI 2006, KV 356, pag. 40, il TF ha affermato che anche dopo l’entrata in
vigore della LPGA non sussiste alcuna base legale per la riscossione di
interessi di mora o di interessi compensativi sulle partecipazioni ai costi non
corrisposte dall’assicurato. Dall’art. 26 cpv. 2 LPGA non può essere desunto
l’obbligo di pagare un interesse di mora sulle prestazioni da restituire.

 

                                         Come
rammenta Kieser, in ATSG-Kommentar, Zurigo, Basilea,
Ginevra 2003, pag. 297 ad art. 26, n 8:

 

"  Verzugszinsen sind auf den fälligen
Beitragsforderungen zu entrichten. Fälligkeit bedeutet, dass Gläubiger bei der
Schuldnerin die Leistung einfordern und sie einklagen darf. Der Zeitpunkt der
Fälligkeit einer Forderung kann sich aus Vereinbarung, aus der Natur des
Rechtsverhältnisses oder gestützt auf eine gesetzliche Bestimmung ergeben (vgl.
dazu Art. 75 OR). Wann die Fälligkeit einer Beitragsforderung eintritt, legt
das ATSG nicht fest. Damit eine Verzugszinspflicht entstehen kann, muss somit
gestützt auf die einzelgesetzliche Regelung der Eintritt der Fälligkeit
angenommen werden können. 

Nicht verlangt ist somit der Eintritt des Verzuges des Schuldners.
Dieser muss also nicht gemahnt werden, um die Verzugszinspflicht auszulösen.
Deshalb ist der Begriff <<Verzugszins>> nicht im Sinne von Art. 104
Abs. 1 OR zu verstehen. Der Wortlaut von Art. 26 ATSG übernimmt damit die
öffentlich-rechtliche Verwendung des Begriffes Verzugszins, welche generell auf
das zusätzliche Erfordernis der Inverzugsetzung des Schuldners verzichtet (dazu
Zürcher, Verzugszinsen, 63)."

 

                                         A
proposito della LAMal Kieser, a pag. 309, n. 32 ad art. 26, rammenta:

 

"  (…) Mit der Einführung einer allgemeinen
Verzugszinspflicht für Beitragsforderungen unterliegen die bei Fälligkeit nicht
entrichteten Prämien grundsätzlich der Verzugszinspflicht."

 

                                         Nel
caso di specie l’insorgente non ha versato quanto si era obbligato a pagare mensilmente
entro l’inizio di ogni mese del 2005. Per questo motivo l’assicuratore chiede
interessi al 5% dal 23 dicembre 2005 (doc. 13). Alla luce delle condizioni
citate non v’è motivo di scostarsi dalla richiesta della Cassa. Gli interessi
non possono essere chiesti però sulle spese di diffida ed esecutive, analogamente
a quanto previsto per le partecipazioni ai costi (cfr. RAMI
2006, KV 356, pag. 40). La decisione su opposizione della Cassa non opera
correttamente questo distinguo mentre il PE è corretto. Per questa ragione il
ricorso va parzialmente accolto e, contrariamente al dispositivo della
decisione su opposizione impugnata, il ricorrente va condannato al pagamento
dei premi citati, su cui va calcolato un interesse al 5% di legge, a partire
dal 23 dicembre 2005, ed al pagamento di CHF 175.— quali spese amministrative
senza percezione di interessi. Quindi l’opposizione al PE n. __________ dell’__________
di Lugano notificato il __________ va definitivamente rigettata per un importo
di CHF 4'288.60, oltre ad interessi al 5% su CHF 4'113.60 dal 23 dicembre 2005
(doc. 6).

 

                                    9.   Con il 1° gennaio 2007 è
entrata in vigore la legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno
2005 (LTF), applicabile in con­creto poiché, per l’art. 132
cpv. 1 LTF, la nuova legge si applica ai procedimenti promossi dinanzi al
Tribunale federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su ricorso si
applica sol­tanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo la sua
entrata in vigore. A proposito della materia qui in
causa
(cause di diritto pubblico), la nuova legge prevede la
via del ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; cfr. anche
l’art. 83 LTF che elenca i casi di inammissibilità del ricorso in materia di
diritto pubblico). Per l’art. 86 cpv.
1 lett. d LTF il ricorso è ammissibile contro le deci­sioni delle autorità
cantonali di ultima istanza, sempreché non sia ammissibile il ricorso al
Tribunale amministrativo federale. L’art.
95 LTF prevede che il ricorrente può far valere la violazione del diritto
federale (lett. a), del diritto internazionale (lett. b), dei diritti
costituzionali cantonali (lett. c), delle disposizioni cantonali in materia di
diritto di voto dei cittadini e di elezioni e votazioni po­polari (lett. d),
del diritto intercantonale (lett. e).  A norma dell’art. 97 cpv. 1 LTF il
ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in
modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell’articolo
95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante per l’esito del
procedimento.

Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova sol­tanto
se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono ammissibili
nuove conclusioni (art. 99 LTF). Il ricorso contro una decisione
deve essere depositato presso il Tribunale fede­rale entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Va
ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso in materia di
diritto pubblico, è aperta la via del ricorso in materia costituzionale (art.
113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF con il ri­corso in materia
costituzionale può essere censurata la viola­zione di diritti costituzionali. A
proposito di quest’ultimo ricorso, va evidenziato come, affinché sia
ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o perché il
valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un catalogo di eccezioni,
che la decisione impugnata emani da un’autorità cantonale di ultima istanza e
che venga fatta valere una censura in ambito di diritto costituzionale (cfr., a
questo proposito, Bernard Corboz, intro­duction à la nouvelle loi sur le
Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319 segg., in particolare pag. 351
segg.).

                                      

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è parzialmente accolto nel senso delle considerazioni che
precedono. Di conseguenza:

 

1.1.   RI 1 è condannato al pagamento a CO 1 Cassa
Malati, __________, dell’importo di CHF 4'288,60 oltre interessi al 5% su CHF
4'113,60 dal 23 dicembre 2005.

 

1.2.   Per l’importo di cui sub. 1.1. l’opposizione al PE n. __________ dell’UEF di __________
notificato il 27 ottobre 2006 é definitivamente rigettata.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il pre­sente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribu­nale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motiva­zione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la bu­sta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio Zocchetti