# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a1e5c850-b9b5-5134-aa28-9fed14a0c9a8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-04-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.04.1998 52.1997.316
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-316_1998-04-15.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00316

   

  	
  Lugano

  15 aprile 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  31 ottobre 1997 di

 

 

	
   

  	
  __________

  __________ 

  __________ 

  __________ 

  __________

  patr.
  da avv. __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  risoluzione 15 ottobre 1997 (n. 5305) con cui il Consiglio di Stato ha evaso
  il ricorso degli insorgenti contro le decisioni di data 18 settembre 1996 con
  cui il dipartimento del territorio, ufficio catasto e proprietà dello Stato,
  ha revocato le autorizzazioni rilasciate in loro favore per l'uso speciale
  del demanio pubblico-lago __________ attraverso il mantenimento di una boa
  d'ormeggio presso il campo boe n. __________ nel comune di __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    19 novembre 1997 del Consiglio di
Stato;

-    19 novembre 1997 del dipartimento
del territorio, amministrazione immobiliare e delle strade nazionali;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   La __________, di cui é
titolare __________, era titolare di 6 autorizzazioni per l'uso speciale del
demanio pubblico-lago __________ che la abilitavano a mantenere altrettante boe
d'ormeggio presso il campo boe n. __________ nel comune di __________. La
__________, con recapito presso la __________, beneficiava di un'analoga
ulteriore autorizzazione. La __________ era infine cointestataria, congiuntamente
a ciascun altro singolo ricorrente (__________, __________, __________ e
__________) di altre 4 autorizzazioni dello stesso tipo.

 

 

B.Con decisioni 18
settembre 1996 il dipartimento del territorio, ufficio catasto e proprietà
dello Stato (UCPS), ha revocato tutte le autorizzazioni per l'ormeggio di natanti
presso il campo boe n. 13, comprese quindi quelle rilasciate a favore dei
ricorrenti. La revoca é stata giustificata con la costruzione, da parte del
locale patriziato, del porto per natanti in località al __________ ad
__________, la quale rendeva necessaria l'eliminazione di un'infrastruttura a
carattere transitorio come il campo boe n. __________. Il club nautico
patriziale (CNP) era inoltre obbligato ad accogliere i natanti ormeggiati
presso l'eliminando campo di boe. Per questo motivo, con scritto
accompagnatorio di identica data l'UCPS ha anche informato i destinatari delle
decisioni che, per poter usufruire di questa possibilità, avrebbero dovuto
richiedere i moduli al CNP a partire dal 15 ottobre 1996 e ritornarli allo
stesso entro il 15 novembre successivo. Le decisioni fissavano, da ultimo, un
termine scadente il 31 maggio 1997 ma al più tardi, all'entrata in funzione del
nuovo porto al __________, per rimuovere le boe ed il materiale di ancoraggio.

 

 

C.     Con unico
gravame 20 settembre 1996 gli insorgenti indicati in ingresso hanno impugnato
innanzi al Consiglio di Stato le decisioni di revoca che li riguardavano, delle
quali hanno sollecitato l'annullamento. Essi hanno spiegato che l'attività
della __________ consisteva nell'insegnamento della vela per il conseguimento
della patente di navigazione, in crociere d'insegnamento di uno o due giorni e
nel noleggio di imbarcazioni. Per svolgere questa attività la __________ faceva
capo anche alle imbarcazioni di proprietà degli altri ricorrenti, intestatari o
cointestatari con essa delle autorizzazioni revocate. La base operativa della
__________ era posta in corrispondenza dell'albergo __________, ove disponeva
anche di pontili. Donde la necessità di disporre del parco natanti nelle immediate
vicinanze, com'era il caso del campo boe n. __________, ma non del nuovo porto
patriziale, dal quale distava una ventina di minuti di navigazione. Inoltre la
__________ non sarebbe stata in grado di sopportare i costi di stazionamento
esatti dal CNP, per cui la revoca delle autorizzazioni in rassegna avrebbe
significato la sua chiusura.

 

 

                                  D.   Il Consiglio di Stato ha
evaso il gravame con giudizio del 15 ottobre 1997. Esso ha in primo luogo
accertato che, tra le 11 autorizzazioni revocate menzionate sub A, 5 su 6
rilasciate a favore della __________ e quella di cui era titolare la __________
erano venute a scadenza prima del 31 maggio 1997, termine fissato dal dipartimento
per rimuovere le boe e relativi accessori. Quella a favore della __________ e
di __________ congiuntamente era invece venuta a scadenza tra quest'ultima data
e quella del giudizio governativo. Solo le altre 4 avevano ancora validità a
quel momento. Di conseguenza, poiché i ricorrenti non avevano postulato il
rinnovo delle autorizzazioni rilasciate in loro favore e che pertanto la
contestazione poteva vertere esclusivamente sulla revoca delle stesse, il
Consiglio di Stato ha dichiarato improponibile l'impugnativa per 6
autorizzazioni e l'ha stralciata in quanto priva di oggetto per un'altra. Il
Consiglio di Stato ha quindi esaminato il merito della contestazione in
relazione a sole 4 autorizzazioni: una a favore dalla sola __________ e le
altre detenute congiuntamente dalla __________ e, singolarmente, da __________,
__________ e __________, valide fino al 17 dicembre 1997, 11 novembre 1997, 13
maggio 1998 e 23 febbraio 1998 rispettivamente. Al proposito l'autorità di ricorso
ha affermato la sussistenza di un interesse pubblico alla soppressione del
campo boe n. __________, ma che questo non era preponderante rispetto
all'aspettativa dei beneficiari delle menzionate autorizzazioni di fruirne fino
alla loro oramai imminente scadenza. Per questo motivo, limitatamente a queste
autorizzazioni, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnativa (consid. 9 e
10). Il relativo dispositivo (n. 1.1.) della risoluzione indica tuttavia
l'accoglimento dell'impugnativa in relazione alla sola autorizzazione a favore
della __________.

 

 

                                  E.   Con ricorso 31 ottobre 1997
gli insorgenti indicati in ingresso si sono aggravati contro il menzionato
giudicato governativo, del quale chiedono l'annullamento insieme a quello delle
decisioni di revoca dipartimentali. Dopo aver criticato preliminarmente la limitazione
dell'oggetto del ricorso alla pura revoca delle autorizzazioni, gli insorgenti
ribadiscono e sviluppano gli argomenti già sottoposti al giudizio del Consiglio
di Stato, appellandosi anche alla tutela di diritti acquisiti. I ricorrenti
eccepiscono inoltre una certa confusione operata a livello di dispositivo sia
per quanto concerne la sorte del ricorso, sia per quanto attiene all'aggravio
delle spese ed all'assegnazione delle ripetibili.

 

Il Consiglio di Stato ed il dipartimento del territorio hanno
sollecitato la reiezione dell'impugnativa.

 

 

                                  F.   Il Tribunale ha acquisito
agli atti gli incarti concernenti il rilascio della licenza edilizia e la
concessione per l'uso speciale del demanio pubblico relativi al porto
patriziale al __________. Ai ricorrenti é stata data la possibilità di
presentare osservazioni.

Essi non hanno utilizzato questa facoltà, limitandosi a
sollecitare un'udienza conciliativa con l'autorità intimata: udienza che il Tribunale,
apprezzando le circostanze del concreto caso, non ritiene necessaria e
tantomeno opportuna (art. 17 PAmm).

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
é data (art. 30 cpv. 2 LDP). Il ricorso é tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la
legittimazione dei ricorrenti certa (art. 43 PAmm). Il ricorso é pertanto
ricevibile in ordine.

 

 

                                   2.   Nel giudizio impugnato,
adducendo che i ricorrenti non avevano postulato il rinnovo delle
autorizzazioni, il Consiglio di Stato ha circoscritto l'oggetto della
contestazione alla pura revoca delle stesse, dichiarando in tal modo
improponibile l'impugnativa per 6 autorizzazioni e stralciandola in quanto
priva di oggetto per un'altra. Il Consiglio di Stato ha quindi esaminato il
merito della contestazione in relazione a sole 4 autorizzazioni, scadenti oltre
la data del giudizio governativo. I ricorrenti criticano questa limitazione
dell'oggetto della lite. Ed a ragione. In effetti, come essi asseriscono senza
essere smentiti dall'UCPS, la procedura di rinnovo delle autorizzazioni ha
sempre avuto luogo dietro iniziativa dell'UCPS medesimo. E questo - risulta al
Tribunale - non solo nei confronti dei qui ricorrenti ma anche di altri
beneficiari di autorizzazioni presso il campo boe n. __________. Gli insorgenti
potevano pertanto legittimamente ritenere che, nel caso in cui le impugnate
revoche fossero state annullate da parte del Consiglio di Stato, le
autorizzazioni sarebbero state senz'altro ulteriormente rinnovate da parte
dell'UCPS in virtù della prassi procedurale applicata fino a quel momento. Del
resto, come risulta dal relativo scritto accompagnatorio, le decisioni di
revoca delle autorizzazioni 18 settembre 1996 sono state emesse a quel preciso
momento per permettere ai titolari delle autorizzazioni che fossero stati
interessati di riservare per tempo (entro il 15 novembre 1996) un posto barca
presso il porto al __________, ritenuto l'obbligo del CNP di accettare
prioritariamente le richieste di stazionamento di natanti ormeggiati presso il
campo boe n. __________. Il loro scopo ultimo non consisteva invece di tutta
evidenza nel porre semplicemente fine con qualche mese di anticipo alle autorizzazioni
in rassegna. A tal punto che la rimozione delle boe e degli accessori era
fissata al 31 maggio dell'anno successivo rispettivamente all'entrata in
funzione del nuovo impianto portuale, quando la maggior parte delle
autorizzazioni era già venuta a scadenza. Il ricorso degli insorgenti doveva pertanto
essere dichiarato ricevibile con riferimento a tutte le decisioni di revoca,
intese come manifestazione dell'intenzione dell'UCPS di mettere definitivamente
fine alle autorizzazioni medesime nell'ambito della soppressione del campo boe
n. __________, esclusa quindi la possibilità di concedere un loro rinnovo, che
questo fosse stato richiesto o non dovesse nemmeno esserlo. Questo non
significa tuttavia ancora che il gravame 20 settembre 1996 dovesse essere accolto
nel merito.

 

 

                                   3.   3.1. Giusta l'art. 10 cpv.
1 LDP l'uso speciale del demanio pubblico, di cui fanno parte le acque
pubbliche (art. 1 lett. a LDP), é ammissibile solo se é conforme o almeno
compatibile con la sua destinazione generale. L'uso speciale di poca intensità
soggiace ad autorizzazione rilasciata dal dipartimento (art. 10 cpv. 2, 11 cpv.
1 LDP) e per esso dall'UCPS (dall'11 aprile 1997 quella competenza é passata
all'ufficio demanio; cfr. art. cpv. 1 RDP). L'autorizzazione ha una durata
massima di 10 anni (art. 14 cpv. 1 LDP). La posa ed il mantenimento di boe é
considerato uso speciale di poca intensità (art. 7 RDP).

 

3.2. Il cittadino non può di regola vantare un diritto
all'uso speciale del demanio pubblico (Knapp, Précis de droit administratif, N.
3033; Scolari, Diritto amministrativo, Parte speciale, N. 576). Quando tuttavia
egli sollecita un tale uso per l'esercizio di un diritto fondamentale garantito
dalla costituzione, la giurisprudenza gli riconosce un cosiddetto diritto condizionale,
subordinando la validità di un diniego alle condizioni per limitare quel
diritto, segnatamente alla sussistenza di una base legale e di un sufficiente
interesse pubblico ed inoltre all'ossequio del principio della proporzionalità
(cfr. recentemente, per la libertà di commercio e d'industria, DTF 121 I 282 consid.
2a e rinvii; RDAT II-1991 N. 3 consid. b; in generale Häfelin/Müller, Grundriss
des allgemeinen Verwaltungsrechts, 2.a ed., N. 1883 seg. e rinvii alla
giurisprudenza ed all'ulteriore dottrina). L'autorità chiamata a pronunciarsi
su di un'istanza per l'uso speciale del demanio pubblico deve ad ogni buon
conto sempre rispettare i principi generali del diritto amministrativo: oltre
ai già menzionati principi della base legale, dell'interesse pubblico e della
proporzionalità devono quindi essere tenuti in debita considerazione anche la
parità di trattamento e la buona fede (RDAT II-1994 N. 70 consid. 2; II-1991 N.
3 consid. b; 1986 N. 83 consid. 2; 1982 N. 56 consid. D a; Grisel, Traité de
droit administratif suisse, pag. 556; Imboden/ Rhinow/Krähenmann,
Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Nr. 118 B II e III; Knapp, op. cit.,
N. 3026 seg.; Häfelin/Müller, op. cit., ibidem; Schwarzenbach-Hanhart, Grundriss
des allgemeinen Verwaltungsrechts, 11.a ed., pag. 212 seg.; Scolari, op. cit.
N. 576 seg.). Nella pratica l'uso speciale del demanio pubblico può essere
negato soprattutto se ciò appaia giustificato dall'interesse pubblico (RDAT
1982 N. 56 consid. D a; Scolari, op. cit., N. 578). L'interesse pubblico può
inoltre legittimare in ogni tempo la modifica o la revoca di un'autorizzazione
(art. 17 cpv. 1 LDP).

 

 

                                   4.   4.1. I ricorrenti
contestano la sussistenza di un interesse pubblico sufficiente per eliminare il
campo boe n. __________ e mettere con ciò fine alle autorizzazioni per il
mantenimento delle boe in loro favore.

 

4.2. Richiamandosi agli art. 1 cpv. 2 lett. a LPT, secondo
cui le basi naturali della vita quali l'acqua ed il paesaggio devono essere
protette, e 3 cpv. 2 lett. c LPT, giusta il quale le rive dei laghi devono
essere tenute libere e deve essere agevolato il pubblico accesso e percorso, le
autorità cantonali, insieme con quelle comunali, hanno intrapreso subito dopo
l'entrata in vigore della LPT una politica di raggruppamento dei natanti in
impianti di stazionamento collettivi ubicati in luoghi idonei ed attrezzati, così
da poter tutelare maggiormente l'ambiente, gestire correttamente la
navigazione, risolvendo nel contempo i conflitti tra questa e le altre attività
svolte su lago (pesca, nuoto ecc.), agevolare infine al pubblico l'accesso e la
godibilità delle rive. Quella politica trova il suo fondamento nel piano
direttore (cfr. segnatamente alle schede di coordinamento da 9.15 a 9.22), nei
piani regolatori comunali e nel titolo II del Regolamento della legge cantonale
d'applicazione alla legge federale sulla navigazione interna del 31 marzo 1993
(RCNav).

 

4.3. Le schede n. 9.15 (dato acquisito) e 9.16 (risultato
intermedio) del PD prevedono più particolarmente la realizzazione di infrastrutture
portuali sicure e rispettose delle esigenze della protezione dell'ambiente e
del paesaggio per permettere prioritariamente la rimozione dei natanti in
contrasto con gli obiettivi di protezione della natura e dell'ambiente e la
soppressione dei campi boe: infrastrutture ingombranti, conflittuali con
l'esercizio della pesca e non integrati nel paesaggio. Del pari l'art. 26 cpv.
2 RCNav stabilisce che i campi boe hanno funzione transitoria e che devono
essere eliminati al momento della realizzazione degli impianti portuali.

 

4.4. Tra le infrastrutture portuali contemplate dal PD figura
la realizzazione di un porto regionale ad __________ (scheda n. 9.16). Questa
indicazione é stata concretizzata a livello comunale attraverso la variante del
piano regolatore concernente la riva del lago (PRRL.A), approvata dal Consiglio
di Stato alle date 14 febbraio 1995 e 5 luglio 1995, la quale ha definito la
costruzione di quell'impianto in località al __________. Il 18 luglio 1995 il
municipio di __________ ha quindi rilasciato al locale patriziato la licenza
edilizia per la costruzione di quell'infrastruttura, dotata di circa 250-270
posti barca. Il 3 aprile 1996 i servizi generali del dipartimento del territorio
hanno rilasciato a loro volta a favore del patriziato di __________, per delega
del Consiglio di Stato (cfr. art. 8 cpv. 2 RDP, testo in vigore a quella data),
la concessione per l'uso speciale del demanio pubblico-lago __________ ai fini
della realizzazione e della gestione degli impianti portuali in applicazione
degli art. 10 seg. LDP. In quella sede il dipartimento ha vincolato il
patriziato concessionario ad assumere in primo luogo quali locatari di posti
barca, al momento della messa in esercizio della struttura portuale, i
beneficiari di autorizzazioni al mantenimento di boe od altri impianti di
ormeggio posti lungo le rive di __________ che sarebbero stati rimossi a motivo
della costruzione della stessa, purché avessero fatto domanda entro il termine
fissato dal concessionario (cfr. art. 14 della concessione, 8 cpv. 1 lett. a
del regolamento d'uso del porto). Il campo boe n. __________, che distava poco
più di un chilometro dal nuovo porto ed ospitava poco più di un centinaio di natanti,
era esplicitamente menzionato tra gli impianti che sarebbero stati soppressi
(art. 14 della concessione).

4.5. Le decisioni dipartimentali 18 settembre 1996 di revoca
di tutte le autorizzazioni al mantenimento delle boe presso il campo boe n.
__________ costituiscono una importante misura di attuazione della descritta
politica perseguita dalle autorità cantonali. Politica che, come é stato
spiegato poco sopra, persegue molteplici scopi. Oltre a rispondere a una
precisa scelta pianificatoria, essa persegue importanti finalità nel campo
della protezione delle acque, dell'ambiente, della natura e del paesaggio,
regolamentando ed armonizzando nel contempo l'utilizzazione delle rive del lago
e del lago stesso (RDAT II-1994 N. 70 consid. 3.3.; 1986 N. 33; STA inedite
15.7.1997 in re G. e M. Bernasconi, consid. 3.2., confermata dal Tribunale
federale con sentenza 13 .1.1998; 30.8.1996 in re fondazione di famiglia R.
Diggelmann, consid. 4.3.). In quanto giustificate da tale politica le decisioni
dipartimentali appaiono sorrette da un indiscutibile interesse pubblico,
prevalente rispetto a quello dei privati di continuare ad ormeggiare per un
tempo indefinito i loro natanti presso il campo boe n. __________.

 

4.6. Non c'é valido motivo per eccettuare i ricorrenti dal
trattamento riservato agli altri beneficiari di autorizzazioni al mantenimento
dei boe presso il campo boe n. __________.

 

Intanto i ricorrenti non beneficiano di diritti acquisiti. Le
autorizzazioni all'uso speciale del demanio pubblico rilasciate in applicazione
dell'art. 10 cpv. 2 LDP non conferiscono simili diritti (cfr. Knapp, op. cit.,
N. 3035; Häfelin/Müller, op. cit., N. 1878). Lo conferma inoltre il fatto che
queste possono essere revocate senza l'obbligo per lo Stato di versare
un'indennità (art. 17 LDP; Knapp, op. cit., N. 3036; più in generale Häfelin/Müller,
op.cit., N. 815 in fine). La circostanza secondo cui la __________ faccia capo
alle boe in discussione da oltre un ventennio non permette di mutare quella
conclusione.

 

Ai ricorrenti non basta inoltre sostenere la necessità per la
__________ di dover disporre del parco natanti nelle immediate vicinanze della
sua base operativa, posta in corrispondenza dell'albergo __________, ed inoltre
che la __________ non sarebbe in grado di sopportare i costi di stazionamento
esatti dal CNP per poter spuntare la continuazione dell'utilizzazione delle boe
ormeggiate presso il campo n. __________. La messa a disposizione prioritaria
di posti barca nel porto al __________ ai titolari di autorizzazioni al
mantenimento di boe nel campo boe n. __________, purché si annunciassero entro
il 15 novembre 1996, costituiva infatti un puro e semplice favore per questi
ultimi, cui essi potevano pertanto rinunciare, come del resto hanno fatto. I
ricorrenti non erano in alcun modo obbligati a far capo a quella nuova
infrastruttura per ormeggiare i loro natanti, qualora avessero stimato che essa
non convenisse all'attività della __________ oppure che i canoni praticati dal
CNP fossero troppo cari. Da parte sua lo Stato non era tenuto a garantire agli
insorgenti un nuovo posto di ormeggio e, tantomeno, ad un prezzo identico a
quello pagato fino a quel momento. Cosciente delle difficoltà pratiche nella
ricerca di un nuovo stazionamento, per favorire la politica di concentrazione
dei natanti sopra descritta il dipartimento ha nondimeno voluto riservare un
trattamento preferenziale ai titolari di autorizzazioni di ormeggio presso il
sopprimendo campo boe n. __________, offrendo loro la possibilità di trasferire
i natanti nel nuovo porto (art. 14 della concessione, 8 cpv. 1 lett. a del
regolamento d'uso del porto, 27 cpv. 2 RCNav). Il dipartimento ha inoltre
proceduto al controllo ed all'approvazione dei canoni di locazione praticati
dal CNP (cfr. art. 11.6 della concessione; 27 cpv. 3 RCNav).

 

E', da ultimo, senz'altro possibile se non addirittura
verosimile, come eccepiscono i ricorrenti, che la __________ non sia in grado
di sopportare i canoni di locazione esatti dal CNP e che pertanto, privata
degli ormeggi al campo boe n. __________, sia costretta a chiudere i battenti o
comunque ad organizzarsi diversamente. Ma queste legittime inquietudini di
carattere individuale devono irrimediabilmente soccombere di fronte alle scelte
pianificatorie ispirate all'esigenza di tutelare gli interessi della collettività.

 

 

                                   5.   5.1. Le decisioni di revoca
delle autorizzazioni in rassegna, intese come manifestazione dell'intenzione
dell'UCPS di mettere definitivamente fine alle stesse nell'ambito della
soppressione del campo boe n. __________, esclusa quindi la possibilità di
concedere un loro rinnovo (cfr. consid. 2), meritano pertanto tutela. Il
ricorso, sotto questo aspetto, deve dunque essere respinto.

 

5.2. Come sostengono tuttavia i ricorrenti, il Consiglio di
Stato ha operato una certa confusione in sede di dispositivo, discendente da
una parzialmente errata esposizione dei fatti quo alla titolarità delle
controverse autorizzazioni. Il Consiglio di Stato ha in effetti omesso di
indicare che il gravame 20 settembre 1996 era stato accolto ai sensi dei
considerandi relativamente a 4 autorizzazioni (e non a 1 sola). In secondo
luogo il Consiglio di Stato ha caricato una parte della tassa di giudizio alla
__________ insieme a __________, il cui ricorso veniva però accolto, ed a
__________, il cui ricorso sarebbe stato accolto se non fosse stato stralciato
dai ruoli in quanto divenuto privo di oggetto (consid. 12 del giudizio
impugnato). Infine, prescindendo dall'esito del ricorso, ha omesso di assegnare
delle ripetibili a favore della __________ ed inoltre di quest'ultima insieme,
singolarmente, a __________, __________, __________ ed a __________, assengnandole
invece solo ad alcuni tra questi ricorrenti a titolo individuale. Il Tribunale
procede pertanto alla rettifica dei dispositivi interessati conformemente
all'esito che il Consiglio di Stato ha riservato al ricorso 20 settembre 1996
nonché all'aggravio delle spese ed all'assegnazione delle ripetibili
discendenti dal considerando 12 del giudizio impugnato. L'unica inflessione,
derivante dal considerando 2 del presente giudizio, consiste nel fatto che il
gravame, nella misura in cui non viene accolto, viene respinto anziché dichiarato
improponibile rispettivamente privo di oggetto.

 

 

                                   6.   La tassa di giudizio,
ridotta a seguito dell'accoglimento parziale del gravame, deve essere posta a
carico dei ricorrenti (art. 28 PAmm), cui lo Stato viene condannato a
rifondere, per lo stesso motivo, delle ripetibili (art. 31 PAmm).

 

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 10, 11, 12, 14, 17, 30 LDP, 7, 8 RDP, il RCNav, 3, 18, 28, 31, 43, 46,
61 PAmm

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso é parzialmente
accolto.

§.  Di conseguenza i dispositivi n. 1.1., 2a e b, 3a, b ed e della
risoluzione 15 ottobre 1997 (n. 5305) del Consiglio di Stato sono modificati
come segue:

 

" 1.1.  Il
ricorso 20 settembre 1996 della __________ di __________, di __________, di
__________, __________, __________, __________ é accolto ai sensi dei
considerandi nella misura in cui concerne le autorizzazioni n. 3.160.1226,
3.160.1229, 3.160.1260. 3.160.1262; é respinto nella misura in cui concerne
tutte le altre autorizzazioni.

 

 2.       La
tassa di giudizio, di fr. 2'800.--, é posta a carico dei ricorrenti come segue:

           a)
+ b) della __________ di __________ per fr. 200.-- e della __________ per fr.
100.-- 

 

 

 3.       Lo
Stato rifonderà i seguenti importi per il titolo di ripetibili: 

           a)
+ b) fr. 300.-- ciascuno a favore della __________ di __________, ed inoltre di
quest'ultima insieme, singolarmente, a __________, __________, __________, per
complessivi fr. 1'200.--; 

 

           e)
fr. 150.-- a favore della __________ e __________ congiuntamente;" 

 

 

                                   2.   La tassa di giudizio, di
fr. 600.--, é posta a carico della __________ di __________ per fr. 400.-- e,
per la rimanenza, in ragione di fr. 50.-- a carico di quest'ultima insieme con
ciascuno degli altri quattro ricorrenti solidalmente.

 

 

3.Lo Stato é
condannato a versare ai ricorrenti un importo di 

fr. 300.-- per ripetibili.

 

	

  

  
                                      4.   Intimazione
  a:

  	
  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario