# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 30aedb12-4894-5e2d-a986-48819798d86b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.03.2010 (pubblicato) 16.2000.00046
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-00046_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00046

  	
  Lugano

  2 giugno 2000/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per diniego di giustizia 8 maggio 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
  avv. __________ 

  e

  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

 

nei confronti dell'operato del Giudice di pace del circolo di
Bellinzona nell'ambito della procedura civile inappellabile promossa con
istanza 22 ottobre 1998 nei confronti di

 

 

	
   

  	
  __________

  

 

 

 

e tendente alla condanna del convenuto al pagamento di fr. 1'320.60
oltre interessi nonché al rigetto dell'opposizione dallo stesso interposta al
PE no. __________ dell'UEF di 

Bellinzona,

 

 

esaminati
gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:       che con
istanza 22 ottobre 1998 __________–__________e __________, comproprietari della
particella __________ RFD __________ gestita sulla base di un contratto di
comodato da __________, hanno convenuto in giudizio quest'ultimo chiedendone la
condanna al pagamento di fr. 1'320.60, importo corrispondente alle spese
sostenute per la pulizia del fondo che il comodatario non ha voluto eseguire
nonostante vari solleciti;

 

                                          che
con sentenza 5 ottobre 1999 il Giudice di pace del circolo di Bellinzona ha parzialmente
accolto l'istanza;

 

                                          che
la decisione è stata annullata da questa Camera per motivi di natura procedurale
(cfr. sentenza 31 gennaio 2000, n. 16.99.113), con il conseguente rinvio degli
atti al giudice di pace per nuovo giudizio;

 

                                          che
con ricorso 8 maggio 2000 __________–__________ e __________ hanno presentato
ricorso per denegata giustizia, lamentando in questa sede l'inazione del
giudice di pace che non si è ancora pronunciato sulla loro istanza dopo il
rinvio del 31 gennaio 2000;

 

                                          che
a seguito dell'entrata in vigore della nuova Costituzione federale, il diniego
di giustizia –nozione sorta in relazione all'applicazione dell'abrogato art. 4
Cost.– è ora contemplato all'art. 29 cpv. 1 in fine secondo il quale, in
procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative, ognuno ha
diritto di essere giudicato entro un termine di tempo ragionevole (Grisel,
Egalité, Les garanties de la Constitution fédérale du 18 avril 1999, 2000, n.
49 e 79);

 

                                          che
questa garanzia di natura procedurale è tutelata direttamente, ossia è prevista
in una norma costituzionale direttamente applicabile (Edelmann, Zur
Bedeutung des Bundesrechts im Zivilprozessrecht, 1990, pag. 22);

 

                                          che
ciò corrisponde in pratica alla possibilità per ogni utente della giustizia,
come ultima ratio, di adire direttamente il Tribunale federale con un
ricorso di diritto pubblico (Habscheid, Schweizerisches Zivilprozess–
und Gerichtsorganisationsrecht, 1986, pag. 5, n. 16), ciò che si attua alla
condizione che i codici di procedura cantonale, rispettivamente le procedure
federali applicabili già non offrano sufficiente garanzia in tal senso (Rhinow/Koller/Kiss,
Öffentliches Prozessrecht und Justizverfassungsrecht des Bundes, 1996, § 5, n.
202 e 224);

 

                                          che
l'art. 86 cpv. 2 OG prevede infatti che i ricorsi per violazione di diritti
costituzionali dei cittadini non sono ammissibili se non dopo che tutti i
rimedi di diritto cantonale sono stati esauriti;

 

                                          che
tuttavia il Codice di procedura civile ticinese non ha previsto nessun rimedio
di diritto a sanzione dell'inattività del giudice, ciò che –per quanto fin qui
esposto– autorizza ogni persona interessata ad adire direttamente il Tribunale
federale, mentre un ricorso per denegata giustizia come quello presentato a
questa Camera dai ricorrenti non è proponibile; 

 

                                          che
giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione
in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere
con breve motivazione la reiezione del gravame senza notifica alla controparte,
qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato.

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 8 maggio 2000 di __________ e __________ è irricevibile.

 

                                2.      Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 100.–, sono poste a carico
dei ricorrenti in solido.

 

                                3.      Intimazione:

                                          –
__________

__________

                                          Comunicazione al Giudice
di pace del circolo di Bellinzona.

 

 

 

Per la Camera di
cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                            
La segretaria