# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6c28834c-c3b6-57d4-a6ae-e0c0f0f4ed2e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-02-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 01.02.2002 34.2001.45
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2001-45_2002-02-01.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2001.00045

   

  fc

  	
  Lugano

  1 febbraio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Francesca
  Cassina-Barzaghini

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 13 luglio 2001 di

 

	
   

  	
  Fondaz. Istituto Collettore LPP, 6900 Lugano,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di previdenza professionale

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                     -   che con
decisione 5 novembre 1998, cresciuta in giudicato, la Fondazione istituto
collettore LPP (in seguito: Istituto collettore) ha affiliato d’ufficio
__________ ai fini dell’attuazione della previdenza professionale dei suoi
dipendenti con effetto dal 1. gennaio 1998, l'affiliazione presso il precedente
istituto di previdenza essendo stata sciolta con effetto dal 31 dicembre 1997
(doc. _);

 

                                     -   che in
base ai salari dichiarati dal datore di lavoro alla Cassa cantonale di
compensazione (doc. _), in data 1. giugno 2000 l'Istituto collettore ha
stabilito l’ammontare dei contributi dovuti dal 1. gennaio 1998 al 30 giugno
1999 per un totale di fr. 7'761.85 e inviato il relativo conteggio al
convenuto, sollecitando il pagamento di tale somma oltre a fr. 625 per costi
relativi alla decisione di affiliazione e costi amministrativi (doc. _) ; 

 

                                     -   che gli
importi richiesti sono rimasti impagati, malgrado l'invio da parte
dell'Istituto collettore di estratti conto e di una diffida (doc. _);

 

                                     -   che in
data 21 settembre 2000 l'Istituto collettore ha fatto spiccare dall'Ufficio
esecuzione di __________ il precetto esecutivo no. __________per un importo di
fr. 7961.85  oltre interessi del 5% dal 21 settembre 2000 e spese per fr. 150
(doc. _);

 

                                     -   che
l’interessato ha interposto opposizione;

 

                                     -   che con
petizione 13 luglio 2001 l'Istituto collettore ha chiesto al TCA di condannare
__________ al pagamento di fr. 7'761.85 a titolo di contributi della previdenza
professionale dovuti dal 1. gennaio 1998 al 30 giugno 1999 e di fr. 350 per
spese, oltre a interessi del 5% dall'inoltro della domanda d'esecuzione così
come il rigetto definitivo dell'opposizione interposta al precetto esecutivo
no. __________dell'Ufficio esecuzione di __________ (I);

 

                                     -   che il
convenuto non è intervenuto in causa, malgrado la fissazione di due termini da
parte del Vicepresidente del TCA (II,III) per la presentazione della risposta;

 

 

considerato
                   in diritto

 

                                     -   che, in
ordine, la presente vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non
è di rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o
della valutazione delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione
di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R.
e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                                     -   che, nel
merito, l'art. 11 cpv. 1 e 3 LPP impone al datore di lavoro che occupa lavora­tori
da assicurare obbligatoriamente di affiliarsi a un istituto di previdenza
regolarmente registrato;

                                     -   che
l’Istituto collettore è un istituto di previdenza obbligato ad affiliare
d’ufficio i datori di lavoro che non adempiono al loro obbligo di aderire ad un
istituto di previdenza (art. 60 cpv. 1 e 2 lett. a LPP; cfr. art. 2 cpv. 1 dell’Ordinanza
concernente i diritti dell’istituto collettore in materia di previdenza
professionale);

 

                                     -   che
l’Ordinanza citata precisa che il datore di lavoro deve versare all’Istituto
collettore i contributi dovuti per l’insieme dei salariati sottoposti alla
legge con effetto dal momento in cui avrebbe dovuto essere affiliato ad un
istituto di previdenza (art. 3; cfr. anche l'art. 3 delle condizioni di
affiliazione);

 

                                     -   che
l’obbligo contributivo del datore di lavoro, affiliato d’ufficio, non è mai
stato contestato e dev’essere ammesso;

 

                                     -   che
secondo l’art. 66 LPP l’istituto di previdenza stabilisce nelle disposizioni
regolamentari l’importo dei contributi del datore di lavoro e dei lavoratori e
che il datore di lavoro è l’unico debitore dei contributi (T. Lüthy, Das
Rechtsverhältnis zwischen Arbeitgeber und Personalvorsorgestiftung, Zurigo
1989, p. 32); 

 

                                     -   che in
concreto le modalità di calcolo dei contributi sono previste alla cifra 7 del
regolamento dell’Istituto collettore contenente le disposizioni generali, che
rinvia alla cifra VI/A del Piano di previdenza, in cui vengono definite in
dettaglio le percentuali applicabili al salario assicurato (doc. _);

 

                                     -   che per
la cifra 7.1.2 delle disposizioni generali 

 

" 
La Fondazione finanzia inoltre i suoi oneri e i
suoi obblighi:

-   con il suo patrimonio e il reddito dello
stesso;

-   con le prestazioni di libero passaggio e i
versamenti unici;

-   con le prestazioni assicurative provenienti dal contratto
d'assicurazione;

-   con le quote di eccedenze provenienti dal contratto
d'assicurazione;

-   dalle sovvenzioni del fondo di garanzia in caso di sfavorevole
struttura d'età ai sensi dell'art. 58 LPP;

-   con gli indennizzi del fondo di garanzia ai
sensi dell'art. 56 LPP;

-   con eventuali capitali di fondazione trasferiti (fondi per le
misure speciali, fondi liberi della fondazione ecc.) dalle nuove aziende
affiliate;

-   con elargizioni e donazioni." (doc. _);

 

                                     -   che con
la petizione l’Istituto collettore ha chiesto al TCA di condannare __________
al pagamento dei contributi della previdenza professionale dovuti nel 1998 e
nel primo semestre del 1999 oltre alle spese, per un importo complessivo di fr.
8'111.85 oltre interessi al 5% dalla domanda di esecuzione;

 

                                     -   che la
richiesta non è stata contestata dal convenuto, il quale non è intervenuto in
causa, né precedentemente ha sollevato obiezioni in merito al calcolo dei
contributi allestito dall’attrice;

 

                                     -   che il
calcolo effettuato risulta suffragato dalla necessaria documentazione;

 

                                     -   che,
infatti, la persona  assicurata e i salari erogati risultano dai documenti di
causa, in particolare dalle dichiarazioni sottoscritte dal datore di lavoro
(doc. _). Il calcolo dei contributi dovuti, rimasti insoluti, si fonda su
questi elementi e su quelli ricordati al paragrafo precedente (doc. _);

 

                                     -   che in
quanto stabilito conformemente alle disposizioni di legge e di regolamento,
l’importo chiesto con la petizione dev’essere pertanto confermato; 

 

                                     -   che per
quanto riguarda le spese di incasso e di diffida e i costi amministrativi, di
complessivi fr. 350 (doc. _), si rileva che secondo l’articolo 106 CO il
debitore è tenuto a risarcire anche il danno patito dal creditore eccedente gli
interessi moratori (art. 104 CO), in quanto non provi che non gli incombe
alcuna colpa. Nella specie l’art. 4 cpv. 4 delle condizioni di affiliazione
stabilisce in particolare che 

 

"  Costi
che derivano da interventi straordinari dovuti a mancanza di collaborazione
nell’attuazione dell’assicurazione, mancato pagamento dei contributi, ecc. sono
a carico del Datore di lavoro. Essi sono regolati nell'apposita Tariffa
allegata" (doc. _)

 

                                         L’Istituto
collettore ha giustificato le spese addebitate producendo la tariffa denominata
“Tariffa dei costi amministrativi”, nella quale viene quantificato l’ammontare
delle spese addebitabili (doc. _). In tali circostanze i costi di cui è chiesto
il pagamento  possono essere riconosciuti, in quanto trattasi di spese di cui
all’art. 4 cpv. 4 delle condizioni di affiliazione che vanno poste a carico del
datore di lavoro. L’istituto collettore, tramite l’invio della tariffa
applicabile in tali casi, ha inoltre reso verosimile la loro effettiva entità,
in concreto pari a fr. 350 (cfr. DTF 117 II 258);

 

                                     -   che
l'Istituto postula pure il versamento di interessi di mora al 5% dal 21
settembre 2000, data dell'inoltro della domanda d'esecuzione;

                                      

                                     -   che
poiché il convenuto è palesemente in mora (art. 4 cpv. 3 e 4 delle Condizioni
d'affiliazione, doc. _; art. 102 CO; art. 103 CO) con il pagamento dei
contributi, e il tasso del 5% richiesto  corrisponde a quello legale (art. 104
CO), la domanda dev'essere accolta;

 

                                     -   che
pertanto il convenuto dev’essere condannato a versare fr.  8'111.85 oltre a
interessi del 5% dal 21 settembre 2000 su fr. 7'961.85;

                                      

                                     -   che per
quel che concerne le spese esecutive relative al precetto di cui è chiesto il
rigetto dell'opposizione in questa sede (fr. 70 di spese di precetto e fr.
40.55 di tassa d'incasso; doc. _) non possono invece essere ammesse. Tali spese
non sono infatti oggetto della sentenza di rigetto definitivo dell’opposizione,
ma seguono le sorti dell’esecuzione in quanto costituiscono un accessorio del
credito, e meglio devono essere sopportate dal debitore se non riesce ad
opporsi con successo all’esecuzione, in caso contrario dal creditore. Esse sono
aggiunte alla somma oggetto di esecuzione per la quale è stato concesso il
rigetto (DTF 71 III 144, Panchaud/Caprez, La mainlevée d’opposition, § 164, p.
414; K. Ammon, Grundriss des Schuldbetreibungs und Konkursrechts, Berna 1983,
p. 106), senza che sia necessaria un’esplicita pronuncia nel merito (STCA 21
settembre 1993 in re R.B.). Né l’amministrazione né il giudice possono quindi
porre le spese a carico degli assicurati (SVR 1995 KV Nr. 57 p. 175).

 

                                     -   che con
la petizione l’attrice chiede anche la pronuncia del rigetto definitivo
dell’opposizione interposta al precetto esecutivo no. __________emesso
dall’Ufficio esecuzione di __________;

 

                                     -   che
secondo la giurisprudenza federale il creditore che "in seguito
d'opposizione ha fatto riconoscere i propri diritti conformemente all'art. 79
LEF, può chiedere direttamente la continuazione dell'esecuzione senza dover
esperire la procedura speciale di rigetto dell'opposizione prevista dall'art.
80 LEF; lo stesso vale laddove la decisione pronunciata ai sensi dell'art. 79
LEF sia emanata da un'autorità o da un Tribunale amministrativo della
Confederazione o del cantone del foro dell'esecuzione (conferma della
giurisprudenza). Occorre tuttavia che il dispositivo del giudizio civile o
della decisione amministrativa si riferisca con precisione all'esecuzione in
corso e rigetti formalmente l'opposizione integralmente o fino a concorrenza di
un determinato importo (modifica della giurisprudenza)." Così la massima
del DTF 107 III 60ss.

                                         Il
principio è che qualora il creditore segua la procedura dell'art. 79 e quindi
intenti un'azione in riconoscimento del credito non debba, vistosi riconoscere
definitivamente il credito, adire successivamente la procedura dell'art. 80 LEF
(cfr. T. Adler, "La mainlevée de l'opposition par une caisse-maladie dans
une poursuite pour dettes", in Droit privé et assurances sociales,
Friborgo 1990, p. 241ss (251 e 252);

                                         

                                     -   che la
presente sentenza varrà pertanto quale titolo per la prosecuzione
dell'esecuzione, per l’importo di fr. 8'111.85 oltre a interessi del 5% dal 21
settembre 2000 su fr. 7'961.85, senza che il creditore debba previamente
chiedere il rigetto definitivo dell'opposizione al giudice dell'esecuzione;

 

                                     -   che
secondo la legge di procedura per i ricorsi al Tribunale cantonale delle assicurazioni
in materia di assicurazioni sociali (art. 20 capoverso 1), applicabile in virtù
dell’articolo 2 del Regolamento provvisorio concernente le controversie in
materia di LPP dell’11 luglio 1984, la procedura è di principio gratuita;

 

                                     -   che il
TFA ha tuttavia stabilito un’eccezione alla gratuità della procedura in caso di
introduzione di procedimenti temerari o per leggerezza (DTF 124 V 285-287; SZS
1998 pag. 64; DTF 118 V 319ss; STFA del 17 luglio 1998 in re T);

 

                                     -   che
secondo la giurisprudenza un processo è temerario o sconsiderato se la parte
fonda la  propria richiesta su fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere
l'inesattezza. La temerarietà è tra l'altro data nel caso in cui una parte si
attiene ad un opinione palesemente illegale.

                                         Al
contrario non si può ritenere temerario colui che sottopone al giudice un
parere non arbitrario. Ciò vale anche quando pendente causa il giudice intende
convincere la parte dell'infondatezza della richiesta per indurlo a ritirare il
ricorso (DTF 112 V 334). La presentazione di un ricorso privo di esito
favorevole non significa che il gravame è temerario. Per ammettere la
temerarietà la carenza di esito favorevole dev'essere accompagnata da un
fattore soggettivo: la parte ha riconosciuto o poteva a riconoscere
l'impossibilità di successo e malgrado ciò ha introdotto il gravame (DTF 124 V
287/288; AHI Praxis 1998 p. 189; STFA del 13 luglio 1998 in re T).

                                         La
temerarietà è inoltre data nel caso in cui una parte viola un obbligo che le
compete (ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un
determinato atto; DTF 124 V 288, 289; DTF 112 V 335).

                                         Nell'ambito
dell'azione in materia di contributi LPP il solo fatto di non intervenire in
causa non è sufficiente per ritenere temerario il comportamento del convenuto.
Tuttavia, in tale contesto il comportamento della controparte dev'essere
valutato tenendo conto anche dell'agire che l'interessato ha tenuto
precedentemente al processo. Se, quindi, il datore di lavoro o l'assicurato non
rispetta fatture e solleciti, provoca l'avvio di procedure esecutive e obbliga
l'Istituto di previdenza, malgrado una situazione palesemente infondata, a
inoltrare un'azione, tramite la presentazione dell'opposizione al precetto
esecutivo, e non interviene in causa, agisce in modo temerario. In simili
condizioni si può infatti ritenere che egli abbia messo in atto manovre
dilatorie passibili d’essere sanzionate tramite il pagamento di spese di
giustizia (DTF 124 V 288, 290; STCA del 28 gennaio 1998 in re FICLPP contro P
Sagl).

 

                                     -   che nel
caso in esame il convenuto è stato affiliato d’ufficio dalla Fondazione
attrice, non ha dato seguito alle richieste di pagamento inviatele da
quest’ultima, ha interposto opposizione al  precetto esecutivo, non è
intervenuto in causa (malgrado la fissazione, da parte del vicepresidente del
TCA, di due termini per la presentazione della risposta);

 

                                     -   che alla
luce della suesposta giurisprudenza il comportamento del convenuto va
considerato temerario. Di conseguenza vanno poste a suo carico tasse e spese di
procedura per fr. 200 (cfr. STCA del 28 gennaio 1999 nella causa FICLPP contro
P. Sagl);

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione é accolta.

                                         §)     Di
conseguenza __________ è condannato a versare all’Istituto collettore LPP fr.
8'111.85 a titolo di contributi previdenziali e spese dovuti per il periodo dal
1. gennaio 1998 al 30 giugno 1999 oltre a interessi del 5% dal 21 settembre
2000 su fr. 7'961.85.

 

                                         §§)  E'
rigettata in via definitiva l'opposizione interposta al precetto esecutivo no.
__________dell'Ufficio esecuzione di __________, per l’importo di fr. 8'111.85
oltre a interessi del 5% dal 21 settembre 2000 su fr. 7'961.85.

 

                                 2.-   La tassa di
giustizia e le spese per globali fr. 200 sono poste a carico del convenuto.

                                      

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti