# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 79ada4ca-76db-5714-9b7a-658e1179f304
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-12-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.12.2010 D-1394/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1394-2008_2010-12-14.pdf

## Full Text

Corte IV
D-1394/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 4  d i c e m b r e  2 0 1 0

Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio), 
François Badoud, Walter Lang, 
cancelliere Carlo Monti.

A._______, nata il (...), Turchia, 
rappresentata dal lic. iur. Mario Amato, 
Soccorso operaio svizzero (SOS), 
Via Zurigo 17, 
6900 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 29 gennaio 2008 / N [...].

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-1394/2008

Fatti:

A.
L'interessata, d'etnia curda, è nata a B._______ nel omonimo distretto, 
nella  provincia  di  C._______,  in  Turchia,  ove avrebbe risieduto  dalla 
nascita fino al (...). In seguito avrebbe soggiornato a D._______, nella 
provincia  di  E._______, fino  al  (...).  Avrebbe  quindi  vissuto  ad 
F._______ per un totale di (...) mesi ed a G._______ per (...) giorni per 
poi espatriare l'(...) raggiungendo la Svizzera in data (...) e presentan-
do  domanda  d'asilo  il  (...) (cfr.  verbali  d'audizione  del  29  dicembre 
2005, pagg. 1 e 6-7 come pure del 27 gennaio 2006, pag. 3).

Sentita sui suoi motivi d'asilo, ha dichiarato, in sostanza e per quanto è 
qui  di  rilievo, di  essere stata una simpatizzante, oppure membro del 
Partito Democratico Popolare (Demokratik Halk Partisie [DEHAP]) e di 
essere espatriata per il timore di subire ulteriori pressioni, pestaggi e 
torture da parte  delle  autorità  turche. Il  (...),  avrebbe partecipato ad 
una manifestazione per Öcalan e sarebbe stata arrestata insieme ad 
altri manifestanti e rilasciata il giorno dopo. In data (...), la polizia turca 
l'avrebbe prelevata da casa e portata ad un posto di polizia dove sa-
rebbe stata trattenuta e torturata per (...) giorni. Il (...), avrebbe parteci-
pato ad un'altra manifestazione e sarebbe stata fermata per (...) o (…) 
giorni. Durante questa detenzione avrebbe subito delle torture e mole-
stie sessuali da parte dei poliziotti  che l'avrebbero minacciata di vio-
lentarla. Dopo la liberazione avrebbe iniziato una cura presso uno psi -
chiatra. In data (...), la richiedente avrebbe ricevuto una telefonata dal 
suo avvocato che l'avrebbe informata di un ordine di arresto nei suoi 
confronti, in quanto sarebbe stata condannata a  (...) anni e mezzo di 
prigione per aver fatto propaganda per il DEHAP durante una manife-
stazione.

A sostegno della sua domanda d'asilo, l'interessata ha prodotto i se-
guenti documenti:

• otto fotografie  ritraenti  la richiedente mentre manifesta per il 
DEHAP;

• una fotocopia di un protocollo di una perquisizione di domicilio 
del (...);

• un verbale di visita d'avvocato del (...);

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• una copia di un rapporto di un ospedale a D._______ del (...);

• una copia della sentenza dell'(...) Corte d'assise di E._______ 
del (...).

B.
Nell'ambito  dell'audizione  cantonale,  l'interessata,  come risulta  dagli 
atti (cfr. atto A12/21), è stata udita in presenza di un agente di polizia 
di sesso maschile.

C.
Con decisione incidentale  del  27 aprile  2007,  l'Ufficio  federale  della 
migrazione (UFM) ha invitato la richiedente ad esprimersi in merito alle 
risultanze di un'analisi interna circa la sentenza dell'(...) Corte d'assise 
di E._______ del (...) entro il 16 maggio 2007.

D.
Con scritto del  15 maggio 2007, l'interessata ha preso posizione di-
chiarando  di  essere  in  attesa  dell'invio  di  ulteriore  documentazione 
che potrebbe in parte spiegare le discrepanze rilevate dall'UFM.

E.
Con  scritto  del  21  settembre  2007,  la  richiedente  ha  trasmesso 
all'UFM i seguenti documenti:

• un atto d'accusa dell'(...) Corte d'assise di E._______ del (...);

• una sentenza dell'(...) Corte d'assise di E._______ del (...).

F.
Con decisione incidentale del 3 dicembre 2007, l'UFM ha invitato la ri -
chiedente ad esprimersi  in merito alle risultanze di  un'analisi  interna 
circa il suddetto atto d'accusa e relativa sentenza dell' (...) Corte d'assi-
se di E._______ entro il 14 dicembre 2007.

G.
Con scritto del 14 dicembre 2007, l'interessata ha preso posizione ed 
ha allegato di non essere in grado di spiegare le divergenze emerse 
dalla valutazione dei documenti consegnati.

H.
Con decisione del 29 gennaio 2008, l'UFM ha respinto la succitata do-

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manda  d'asilo  pronunciando  contestualmente  l'allontanamento  del-
l'interessata dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontanamento medesi-
mo, siccome lecita, esigibile e possibile.

I.
In data 29 febbraio 2008, la richiedente ha inoltrato ricorso dinnanzi al 
Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) contro la de-
cisione dell'UFM. Ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata, 
il riconoscimento dello statuto di rifugiato nonché la concessione del -
l'asilo e, in via sussidiaria, il rinvio degli atti al l'autorità inferiore per un 
nuovo esame come pure  la concessione dell'ammissione provvisoria 
congiuntamente ad una domanda d'esenzione dal  versamento  di  un 
anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese  processuali . Ha  inoltre 
chiesto la conferma dell'effetto sospensivo ed ha infine protestato spe-
se e ripetibili.

J.
Il Tribunale, con decisione incidentale del 10 marzo 2008, ha comuni-
cato alla ricorrente la possibilità di soggiornare in Svizzera fino al ter-
mine della procedura. Ha inoltre rinunciato, ritenuta la sussistenza di 
motivi particolari, a chiedere all'insorgente il versamento di un anticipo 
a copertura delle presumibili spese processuali. Nel contempo, ha invi-
tato l'UFM a presentare una risposta al ricorso entro il 10 aprile 2008.

K.
Con risposta  del  4  aprile  2008,  l'UFM,  ha proposto  la  reiezione del 
gravame.

L.
Con decisione incidentale dell'11 aprile 2008, il Tribunale ha invitato la 
ricorrente a presentare una replica entro il 28 aprile 2008.

M.
Il 28 aprile 2008, l'autore del gravame ha inoltrato l'atto di replica, alle -
gando una copia di una lettera dell'avvocato H._______, patrocinatore 
del di lei fratello, I._______, del  (...), indirizzata alla madre dell'insor-
gente.

N.
Ulteriori  fatti  ed argomenti  addotti  dalle parti  negli  scritti  verranno ri -
presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della verten-
za.

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Diritto:

1.
Le procedure in materia d'asilo  sono rette dalla  legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal-
la  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17  giugno  2005 
(LTAF,  RS  173.32)  e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giu-
gno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giu-
gno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi).

Fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il  Tribunale, in 
virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi del -
l'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF.

L'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi).

L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA.

La ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferio-
re, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un in -
teresse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della 
stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA); è pertanto legittimato ad aggravarsi 
contro di essa.

I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 1 LAsi ), alla forma 
e al contenuto degli atti di ricorso (art. 50 e 52 PA) sono soddisfatti.

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.

2.
Con ricorso al  Tribunale, possono essere invocati la violazione del di-
ritto  federale,  l'accertamento  inesatto  o  incompleto  di  fatti  giuridica-
mente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 106 LAsi e art. 49 PA). Il  Tribu-
nale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle 
considerazioni  giuridiche  della  decisione  impugnata,  né  dalle  argo-
mentazioni delle parti (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo fede-
rale D-4917/2006 del 12 luglio 2007 consid. 3;  PIERRE MOOR,  Droit ad-
ministratif, vol. II, 2ª ed., Berna 2002, n. 2.2.6.5).

3.
3.1 Nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato le allegazioni cir -
ca i motivi d'asilo dell'interessata come contraddittorie ed inverosimili  

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per la concessione dell'asilo. In particolare, la richiedente si  sarebbe 
contraddetta circa le date in cui avrebbe subito i fermi. Inoltre, l'arresto 
avvenuto a seguito della manifestazione in favore di Öcalan si sarebbe 
svolto in circostanze e momenti diversi a seconda delle versioni. Peral -
tro, nel corso della terza audizione l'interessata avrebbe in un primo 
tempo affermato che durante la detenzione avrebbe visto solo i poli -
ziotti e l'avvocato per poi allegare di essere stata visitata da un medi -
co. Per di più, in merito all'arresto avvenuto al suo domicilio, avrebbe 
dichiarato dapprima di essere stata trattenuta per (...) giorni e di aver 
visto un medico della polizia. In seguito avrebbe asserito di essere sta-
ta fermata per  (...) giorni senza aver avuto la possibilità di vedere un 
medico. Per  quanto  riguarda  l'adesione  al  partito  DEHAP, la  richie-
dente avrebbe, da una parte indicato di  essere simpatizzante di tale 
partito e dall'altra di essere un membro. Si sarebbe poi contraddetta 
anche  in  merito  alle  date  e  la  durata  delle  prigionie  di  suo  fratello 
I._______ affermando in un primo tempo che sarebbe stato condanna-
to a (...) anni di carcere per poi dichiarare che sarebbe stato detenuto 
per (...) mesi dall'inizio del (...). Quo ai documenti presentati, ossia l'at-
to d'accusa dell'(...) Corte d'assise di E._______ del (...), la condanna 
dell'(...) Corte d'assise d'E._______ del (…) e la copia della sentenza 
dell'(...) Corte d'assise di E._______ del (...), l'autorità inferiore è giun-
ta alla conclusione che presenterebbero numerosi indizi di falsificazio-
ne.  Invitata  ad  esprimersi  sulle  conclusioni  dell'analisi,  l'interessata 
avrebbe risposto di  essere giunta in possesso di  due dei documenti 
analizzati unicamente dopo il suo arrivo in Svizzera e pertanto di non 
aver nessun controllo su di essi, per il che non avrebbe fornito nessu-
na  valida  spiegazione  concernente  gli  indizi  di  falsificazione rilevati. 
Pertanto, non potrebbe essere riconosciuta all'interessata la qualità di 
rifugiato,  ragione per  cui  la  sua  domanda andrebbe respinta. Infine, 
l'UFM ha ritenuto l'esecuzione dell'allontanamento ammissibile, esigi-
bile e possibile.

3.2 Nel gravame, l'insorgente ha segnalato che la seconda audizione 
sarebbe stata svolta da un funzionario appartenente al sesso opposto, 
facendo riferimento alla Giurisprudenza ed informazioni della Commis-
sione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2003 n. 2 nonché 
indicando una violazione dell'art. 6 dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a 
questioni procedurali dell'11 agosto 1999 (OAsi 1, RS 142.311), chie-
dendo in tal  modo l'annullamento della  decisione impugnata. Inoltre, 
ha affermato, in sostanza e per quanto è qui di rilievo, che le contrad -
dizioni rilevate dall'UFM circa le date dei vari fermi ed i fatti in merito a 

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suo fratello  I._______ sarebbero il  frutto di  equivoci  o di  confusioni. 
Peraltro, non sarebbe rilevante ai fini del giudizio di verosimiglianza la 
divergenza tra l'essere membro di  HADEP o esserne simpatizzante. 
Per quanto riguarda gli atti giudiziari turchi esibiti  dalla ricorrente, ha 
rimandato a quanto già asserito in sede d'audizione ed ha messo in 
dubbio il fatto che le critiche mosse dall'UFM siano sufficienti a far rite-
nere inverosimili  le allegazioni della ricorrente nella sua complessità.  
Per il resto, ha allegato di aver fornito dichiarazioni precise, circostan-
ziate, coerenti e compatibili con la realtà come pure con l'esperienza 
di vita. Infine, ha allegato che, a causa della situazione dei cittadini tur-
chi di etnia curda, su cui peserebbero le minacce e condanne di sim-
patia a favore di gruppi pro-curdi, non sarebbe esigibile il suo allonta-
namento verso la Turchia.

3.3 Nella  risposta al  ricorso,  l'UFM ha rinviato ai  considerandi  della 
sua decisione ed ha proposto la reiezione del ricorso.

3.4 Nella replica l'insorgente ha, in sostanza, confermato quanto già 
osservato nell'atto ricorsuale ed ha presentato una lettera dell'avvoca-
to di  suo fratello indirizzata a sua madre che inquadrerebbe il  clima 
politico che graviterebbe intorno all'intera famiglia della ricorrente. Infi -
ne, ha dichiarato che sarebbe esposta al rischio di persecuzione rifles -
sa, in quanto anche i suoi famigliari sarebbero affetti da persecuzioni  
politiche.

4.
4.1 Giusta l'art. 17 cpv. 2 LAsi, il Consiglio federale emana disposizio-
ni  complementari  in  merito  alla  procedura d'asilo,  segnatamente per 
tenere conto della situazione particolare delle donne e dei minori. In 
applicazione dell'art. 6 OAsi 1, se esistono indizi concreti di persecu-
zione di natura sessuale il richiedente l'asilo è udito da una persona 
del medesimo sesso. Secondo la prassi tuttora valida della  Commis-
sione svizzera di ricorso in materia d'asilo (CRA), una persecuzione è 
da qualificarsi di natura sessuale quando alla vittima è stata perpetrata  
una violenza sessuale o quando è stato arrecato un pregiudizio alla 
sua identità  sessuale (cfr. GICRA 2003 n. 2 consid. 5a-b pagg. 16 e 
segg.). L'art. 6 OAsi 1, che si applica in egual modo sia per donne che 
per uomini, concretizza il diritto ad essere sentito ed è pertanto una di -
sposizione di protezione il cui scopo è, da una parte, quello di permet-
tere a richiedenti l'asilo di esporre le violazioni concretamente vissute 
in maniera libera e senza pudore e, dall'altra, di garantire un giusto ac -

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certamento dei fatti. Tale norma non contempla unicamente il diritto del 
richiedente  l'asilo  ad  esigere  un'audizione  ad  essa  conforme,  bensì 
obbliga l'autorità ad esperire un'audizione con i citati criteri non appe-
na si manifestino indizi di persecuzione di natura sessuale. Pertanto, la 
disposizione di cui all'art. 6 OAsi 1 va applicata di regola d'ufficio (cfr. 
GICRA 2003 n. 2 consid. 5c pagg. 19 e seg.; sentenze del Tribunale 
amministrativo  federale  E-5321/2007  del  22 settembre  2010  consid. 
3.1; D-7493/2009 del 12 febbraio 2010 consid. 6.1 e D-7132/2009 del  
27 gennaio 2010 consid. 9.1).

4.2 Nella fattispecie, durante l'audizione sommaria sui fatti la ricorren-
te ha fatto valere persecuzioni di natura sessuale (cfr. verbale d'audi-
zione del 29 dicembre 2005, pagg. 4-5). Vi è pertanto da concludere, 
in  ragione delle  dichiarazioni  rese dall'insorgente durante l'audizione 
sommaria,  che sussistevano sufficienti  indizi  concreti  che sarebbero 
dovuti essere intesi quali indizi concreti di persecuzione di natura ses-
suale e dare adito all'UFM di applicare l'art. 6 OAsi 1 come pure adot-
tare le dovute misure. Si rilevi che a tale conclusione sembra d'altron-
de essere giunta la polizia cantonale durante l'audizione cantonale in 
occasione  della  quale  ha  istruito  la  ricorrente  dichiarando  che  "Per 
quanto riguarda le molestie/violenze sessuali che lei avrebbe subito, la  
A.________ ha preso atto che se l'UFM in Berna lo riterrà opportuno  
verrà sentita  in  altra sede alla  sola  presenza di  donne" (cfr. verbale 
d'audizione del 27 gennaio 2006, pag. 2). In seguito l'UFM ha svolto 
una terza audizione in data 21 gennaio 2008 in presenza di sole don-
ne. Nonostante ciò, l'UFM ha ripreso varie affermazioni esposte dall'in-
sorgente in occasione dell'audizione cantonale per rilevarne delle con-
traddizioni e a motivare in tal modo la sua decisione (cfr. decisione del-
l'UFM del 29 gennaio 2008, pagg. 3-4).

Ciò posto, non vi è dubbio che in tali circostanze l'UFM era obbligato-
riamente (cfr. GICRA 2003 n. 2 consid. 5c pag. 19) tenuto ad applicare 
l'art. 6 OAsi 1:  in concreto,  l'audizione cantonale, come avvenuta nel 
caso in esame, si sarebbe giustificata unicamente in presenza di una 
rinuncia esplicita della ricorrente a svolgere l'audizione in merito alle 
persecuzioni di natura sessuale con un team di sole donne (cfr. sen-
tenze del  Tribunale  amministrativo  federale  E-5321/2007  del  22  set-
tembre 2010 consid. 3.2; E-5479/2009 dell'11 marzo 2009 consid. 3.1 
e GICRA 2003 n. 2 consid. 5c pag. 19). Come traspare dagli atti, però, 
una tale rinuncia non è mai stata espressa dalla ricorrente. Inoltre, l'u-
ditore ha spiegato all'insorgente di dover osservare l'obbligo di colla-

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borare e quindi di raccontare in dettaglio i suoi motivi d'asilo (cfr. ver-
bale d'audizione del 27 gennaio 2006, pag. 2). In tal modo la ricorrente 
è stata costretta ad esprimersi anche in merito alle molestie sessuali  
(cfr. ibidem, pag. 9). Ora l'UFM ha effettuato  una terza audizione in 
presenza di  sole donne, ma utilizzando quanto espresso dalla ricor-
rente  nella  seconda audizione per  motivare  la  sua decisione del  29 
gennaio 2008, non è stato in grado di svolgere un accertamento dei 
fatti  conforme alla succitata prassi e tanto meno di sanare la lacuna 
procedurale. Non rispettando quanto previsto dall'art. 6 OAsi 1, l'UFM 
ha in altre parole omesso di esporre all'insorgente i suoi diritti e le ha  
impedito di  potersi  esprimere liberamente e senza timore né pudore 
sulle molestie subite nell'audizione cantonale, violando così il suo dirit -
to di essere sentito e, pertanto, il diritto federale.

5.
I ricorsi interposti contro le decisioni dell'UFM hanno, di regola, effetto 
riformatorio;  in  via  eccezionale  è  previsto  l'annullamento  della  deci -
sione  di  prima  istanza  ed  il  rinvio  della  causa  all'autorità  inferiore  
(art. 105 LAsi e art. 6 LAsi in relazione all'art. 61 cpv. 1 PA). Una deci-
sione riformatoria entra in linea di conto di principio quando la causa è 
matura per il giudizio, vale a dire quando, in particolare, i fatti rilevanti  
siano  stati  accertati  in  maniera  corretta  e  completa.  Come  visto 
poc'anzi, tale non è il caso nella fattispecie. Inoltre, il diritto di essere 
sentito essendo di natura formale, una sua violazione implica, di prin -
cipio,  l'annullamento  della  decisione  impugnata,  indipendentemente 
dal fatto se la violazione abbia o meno avuto un influsso sul risultato a 
cui è giunta l'autorità inferiore (cfr. GICRA 2004 n. 38 consid. 7.1). Inol -
tre, secondo GICRA 2003 n. 2, audizioni di richiedenti l'asilo che fanno 
valere persecuzioni di natura sessuale non condotte da un team dello  
stesso  sesso  del  richiedente  conducono,  di  norma,  all'annullamento 
della  decisione  impugnata. Di  conseguenza,  non  spetta  al  Tribunale 
procedere ad una nuova audizione della ricorrente con un team di sole 
donne, tanto più che essa verrebbe privata di una via di ricorso.

6.
Da quanto esposto, discende che la decisione dell'UFM del 29 genna-
io 2008 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'autorità inferiore 
affinché proceda, in tempi ragionevoli (art. 29 cpv. 1 della Costituzione 
federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18 aprile 1999  [Cost., 
RS 101]), a completare l'istruttoria e a pronunciare una nuova decisio-
ne rispettosa dei considerandi della presente sentenza di cassazione. 

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Visto l'esito della procedura, il Tribunale si esime dall'esprimersi circa 
le altre censure ricorsuali.

7.
7.1 Visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali 
(art. 63 PA).

7.2 La parte vincente ha diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili per  
le spese necessarie derivanti dalla procedura di ricorso (art. 64 PA in 
relazione all'art. 7 e segg. del  Regolamento sulle tasse e sulle  spe-
se ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 
21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). In assenza di una nota par-
ticolareggiata, il  Tribunale assegna le spese ripetibili  d'ufficio in base 
agli atti. Nel caso concreto, il  Tribunale ritiene giudizioso aggiudicare 
alla ricorrente CHF 600.−. L'UFM provvederà a versare tale somma al-
l'insorgente.

(Dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2.
Gli atti di causa sono rinviati all'UFM per il completamento dell'istrutto-
ria e la pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

3.
Non si prelevano spese processuali.

4.
L'UFM verserà alla ricorrente CHF 600.– a titolo di spese ripetibili.

5.
Comunicazione a:

- rappresentante della ricorrente (Raccomandata)
- UFM,  Divisione  soggiorno  (allegato:  incarto  N [...], per  corriere 

interno; in copia)
- J._______ (in copia)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Carlo Monti

Data di spedizione:

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