# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 49b86254-14cb-5984-a1ba-c47cb768f0ef
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-08-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 26.08.2003 10.2002.307
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-307_2003-08-26.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2002.307/AMM

  DAC
  255/2000

  	
  Bellinzona

  26
  agosto 2003

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Isabella Marchetti in
qualità di segretaria per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________, fu __________ e di __________ n. __________, nato
  a __________ __________ il __________ __________ __________, cittadino
  italiano, domiciliato a __________, __________ __________ __________, coniugato,
  __________ 

  (difeso
  dall'avv. __________ __________, __________)

   

  

accusato di                        appropriazione indebita, 

                                        per essersi, a __________
nell'estate del 1997 (recte: estate 1996), al fine di procacciare a sé o
ad altri un indebito profitto, appropriato della vettura marca __________
__________ __________.__________ __________ di colore __________, targata TI
__________, n. matricola __________.__________.__________, vettura che gli era
stata affidata in leasing dalla società __________ SA, __________, vendendola
al garage __________ di __________;

 

                                        reato previsto dall'art. 138 n.
1 CP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa DAC
__________/__________ del __________ __________ __________ del Procuratore
pubblico Claudia Solcà, __________, che propone la condanna
dell'imputato: 

                                        1.  alla pena di 30
(trenta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova
di 2 (due) anni,

                                        2.  rinvia la parte
civile, per le pretese di risarcimento, al competente foro giudiziario,

                                        3.  al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziarie di fr. 100.–;

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 29 marzo 2000;

 

indetto                               il
dibattimento 26 agosto 2003, al quale sono comparsi l'accusato, il difensore e
__________ __________ per la parte civile, mentre il Procuratore pubblico ha
rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d'accusa;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale – in
sintesi – rileva come l'accusato non aveva né l'intenzione né il pensiero di
commettere un reato, che non può dunque considerarsi adempiuto neppure per dolo
eventuale; sottolinea al riguardo la sincerità dell'interessato ("sapevo
che l'auto non era mia"), l'evidenza del reato apparente (non era
possibile che il reato non venisse scoperto) , l'intenzione di continuare a
pagare fino a quando è stato possibile, nel maggio 1999, e il fatto che la
vendita non sia avvenuta "sottobosco" o a un privato, ma a un garage;
il tutto induce a ritenere che l'accusato non avesse il minimo sentore o dubbio
di agire illecitamente;

                                        riconosce che a carico
dell'imputato pesano 2 problemi: i precedenti per reati patrimoniali, dai quali
è trascorso però un lungo periodo e sulle cui circostanze di condanna sorgono
interrogativi (a parte il primo reato, non era mai stato neppure citato); e il
fatto che si tratti di una persona laureata, tuttavia in settori scientifici
che nulla hanno a che fare con la vita di tutti i giorni (trattasi in sostanza
di un classico "topo di laboratorio");

                                        rileva per finire l'assenza di
una volontà di conseguire un indebito profitto, avendo sempre avuto l'intenzione
di far fronte ai suoi debiti fin quando gli è stato materialmente possibile;

                                         ne conclude per il
proscioglimento o quanto meno, in subordine, perché la pena sia ridotta al
minimo di legge, in considerazione del lungo tempo trascorso e del sincero pentimento,
avendo egli risarcito nella misura del possibile;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti

                                    1.  Se l'imputato è autore
colpevole di appropriazione indebita, commessa nelle circostanze di cui sopra.

                                    2.  In caso di risposta affermativa
al quesito n. 1:

                                        2.1  se ed eventualmente quale
pena dev'essere inflitta all'imputato;

                                        2.2  se l'eventuale pena deve
essere posta al beneficio della sospensione condizionale e, se sì, per quale
periodo di prova;

                                        2.3  se possono essere
riconosciute all'imputato le attenuanti del lungo tempo trascorso e del sincero
pentimento per il risarcimento nella misura del possibile;

                                        2.4  se l'eventuale condanna
dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni
avverrà la cancellazione.

                                    3.  Il giudizio sugli oneri
processuali.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della sentenza;

 

visti                                   gli art. 41, 63 e 138 n. 1 CP;
9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

 

 

dichiara                           __________ __________
autore colpevole di appropriazione indebita

                                        per essersi, a __________
nell'estate del 1996, al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
appropriato della vettura marca __________ __________ __________.__________
__________ di colore __________, targata TI __________, n. matricola
__________.__________.__________, vettura che gli era stata affidata in leasing
dalla società __________ SA, __________, vendendola al garage __________ di
__________;

 

condanna                         __________ __________

                                        1.  alla pena di 15 (quindici)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni,

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 200.–,

e inoltre                           3.  rinvia la parte civile,
per le pretese di risarcimento, al competente foro giudiziario;

 

ordina                              l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dagli art. 80 e 41 n. 4 CP;

 

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
  – __________ __________, __________, 

  – avv. __________ __________, __________, 

  – Procuratore pubblico Claudia Solcà, __________, 

  – __________ __________ __________, __________, 

  – Ministero pubblico della Confederazione, Berna 

  – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio
  giuridico, Bellinzona

  – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

  – Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

  –  Servizio di coordinamento in materia di casellario
  giudiziale, Bellinzona,

   – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

   

  

                                    

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

Distinta di pagamento         a carico di __________ __________:

                                        fr.                       100.–         tassa di giustizia

                                        fr.                       100.–         spese giudiziarie

                                        fr.                      200.–         totale