# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 364bb186-5f9a-551e-8d8f-520ff5873f6a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-04-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 05.04.1995 11.1995.178
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-178_1995-04-05.html

## Full Text

Incarto n.

  11.95.00178

  	
  Lugano

  5 aprile 1995

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. Bernasconi, vicepresidente, 

  Giani e Pellegrini (quest’ultimo in sostituzione della Presidente
  Epiney-Colombo, astenutasi)

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

sedente per statuire sull’istanza
di correzione del 3 aprile 1995 presentata da

 

 

	
   

  	
  __________ __________
  __________, __________

   

  
	
   

  	
   

  	 

relativa alla sentenza emessa il
28 febbraio 1995 dalla I Camera civile del Tribunale di appello nella causa n.
__________ (modifica di pensione alimentare) che opponeva l’istan-te a

 

	
   

  	
  __________ __________
  __________, __________

  (patrocinato dall’avv.
  __________ __________ __________, __________)

   

  

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di questione:

 

                                   1.   Se
dev’essere accolta l’istanza di correzione;

                                   2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

 

 

 

Ritenuto in fatto e
considerando in diritto:

 

        che il 3 aprile 1995 __________ __________ __________ ha
chiesto di correggere su tre punti la motivazione di una sentenza emessa il 28
febbraio 1995 dalla I Camera civile di appello nell’ambito di una causa
vertente tra lei medesima e il marito __________ __________ __________ (modifica
di pensione alimentare);

 

        che l’art. 339 cpv. 1 CPC prevede la correzione di “errori materiali
nella redazione o di semplici errori di calcolo, anche nei dispositivi”;

 

        che gli errori materiali devono ricondursi a
inavvertenze o a sviste meramente redazionali, non all’esito – foss’anche
discutibile – dell’apprezzamento delle prove (art. 90 CPC);

 

        che l’istanza di correzione è destinata in altri termini a far
apportare semplici rettifiche (art. 339 cpv. 1 CPC), eventualmente a far
interpretare dispositivi ambigui o oscuri (art. 339 cpv. 2 CPC), ma non può
rimettere in causa la valutazione delle risultanze istruttorie;

 

        che le prime due correzioni chieste dall’istante riguardano
accertamenti legati alla valutazione delle prove (reddito conseguito dal figlio
__________ nel 1988, guadagno mensile del marito nello stesso anno) e non
semplici sviste o inavvertenze redazionali;

 

        che a tale proposito una modifica della sentenza non può quindi
entrare in linea di conto, a prescindere dalla circostanza che le pretese
correzioni nulla influirebbero sui dispositivi, unici suscettibili di passare
in giudicato (Guldener,
Schweizerisches Zivilprozessrecht, 3ª edizione, pag. 365; Habscheid, Schweizerisches
Zivilprozess- und Gerichtsorganisationsrecht, Basilea 1986, pag. 225 n. 621; Walder-Bohner, Zivilprozessrecht, 3ª
edizione, pag. 283; Kummer,
Grundriss des Zivilprozessrechts, 4ª edizione, pag. 146);

 

        che la terza correzione postulata concerne infine articoli di
legge, ma al riguardo l’istanza è palesemente infondata, l’obbligo di fornire
un contributo alimentare al coniuge in pendenza di separazione essendo retto
appunto dalle norme citate nella sentenza e non – come crede l’istante – dagli
art. 150, 151 e 153 CC;

 

        che, ciò posto, l’istanza di correzione appare già a un primo
esame votata all’insuccesso, ciò che ne rende superflua la notifica alla
controparte;

 

        che gli oneri processuali seguirebbero la soccombenza, ma
avendo l’istante agito senza l’ausilio di un legale si può rinunciare – per
questa volta – al prelievo di tasse e spese;

 

        che non si giustifica invece di assegnare ripetibili alla
controparte, cui l’istanza non è nemmeno stata notificata;

 

pronuncia:

 

1.    L’istanza è respinta.

 

2.   Non si riscuotono spese né si assegnano ripetibili.

 

3.    Intimazione:

       – __________, __________; 

       – avv. __________ __________ __________, __________.

       Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

 

Per la prima Camera civile del
Tribunale d’appello

Il vicepresidente                                                    La
segretaria