# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8bc1063b-b3b8-5849-865b-e70c13ce81ab
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-02-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 20.02.2007 52.2007.46
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2007-46_2007-02-20.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2007.46

   

  	
  Lugano

  20 febbraio
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente del Tribunale cantonale
  amministrativo

  
	
   

  Lorenzo Anastasi

  
	
   

  
						

 

	
  assistito dalla 

  segretaria: 

  	
   

  Cinzia
  Luzzi, vicecancelliera

  

 

	
   

  	
   

  

statuendo sul ricorso 7 febbraio 2007 del

 

 

	
   

  	
  Patriziato RI 1, , 

  patrocinato daPA 1, 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 23 gennaio 2007 (n. 396) del
  Consiglio di Stato, la quale non approva la modifica del Regolamento d’uso
  della strada forestale __________, I tronco, di cui all’istanza  8 giugno
  2006 dell’Ufficio patriziale di RI 1;

  

 

 

richiamati gli art. 48 PAmm e
49 cpv. 2 LOG;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 7
febbraio 2006 il Consiglio di Stato ha approvato il regolamento d’uso della
strada forestale __________, I tronco (in seguito: regolamento d’uso), ad
eccezione dell’art. 7 disciplinante il prelievo di tasse d'uso;

 

che il 3 giugno 2006 l’assemblea patriziale
di RI 1 ha approvato una nuova versione dell’art. 7 del regolamento d’u-so, il
quale recita:

 

-  Il Patriziato non rilascia
autorizzazioni annuali. Vengono concesse unicamente autorizzazioni giornaliere
per le quali si preleva una tassa da fr. 10.-- a fr. 20.--. L’Ufficio patriziale
stabilisce entro tali termini la tassa annuale mediante ordinanza. 

-  Ogni abuso sarà segnalato all’autorità
forestale giusta l’art. 34 cpv. 3 del Regolamento della Legge cantonale sulle
foreste.

 

che con istanza 8 giugno 2006 il patriziato
ha chiesto al Consiglio di Stato di approvare la nuova versione dell’art. 7 del
regolamento d’uso;

 

che con risoluzione 23 gennaio 2007 il
Consiglio di Stato ha negato l'approvazione, ritenendo in sostanza che
occorresse fissare anche una tassa annuale; 

 

che avverso la predetta risoluzione,
dichiarata definitiva, il patriziato è insorto davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, postulandone l’annullamento con conseguente approvazione della
nuova versione della norma di regolamento in oggetto; 

 

che, a mente del ricorrente, la decisione
avversata sarebbe appellabile dinnanzi al Tribunale cantonale amministrativo a
norma dell’art. 145 LOP e contrario, dell’art. 13 della Legge cantonale
sulle foreste (LCFo) e degli art. 34 e 35 del relativo regolamento, nonché
degli art. 60 seg. PAmm; lo confermerebbe la riserva di crescita in giudicato
contenuta nel dispositivo n. 2 della risoluzione impugnata; 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che
giusta l’art. 48 PAmm l’autorità di ricorso può, immediatamente o dopo richiamo
degli atti, decidere con breve motivazione di respingere il ricorso se esso si
riveli inammissibile o manifestamente infondato;

 

che prima di entrare nel merito di un
ricorso, il Tribunale cantonale amministrativo è tenuto ad esaminare d’ufficio
la propria competenza (art. 3 PAmm);

 

che il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo
è dato, nei casi previsti dalla legge, contro decisioni di un dipartimento, di
commissioni speciali e del Consiglio di Stato (art. 60 cpv. 1 PAmm);

 

che la competenza del Tribunale cantonale
amministrativo è regolata secondo il cosiddetto sistema enumerativo e non per
clausola generale; deve quindi essere esplicitamente prevista dalla legge
(Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 2
ad art. 60 PAmm);

 

che i regolamenti patriziali, analogamente a
quelli comunali (art. 188 LOC), sono soggetti all'approvazione del Consiglio di
Stato (art.126 LOP), che esplica effetto costitutivo; 

 

che le norme della LOP (art. 124 - 128), che
disciplinano l'adozione e l'approvazione dei regolamenti patriziali, non
prevedono la possibilità di ricorrere contro le decisioni del Consiglio di
Stato di approvazione o di rifiuto dell'approvazione delle norme di regolamento;
come nell'ordinamento della LOC, alla quale la LOP si ispira, tali provvedimenti
sono dunque definitivi; (STA 26.1. 2007 n. 52.6.128 in re Patriziato di C.); 

 

che l'atto di
approvazione o di rifiuto dell'approvazione è in effetti da considerare come
espressione della vigilanza esercitata dal Consiglio di Stato sui patriziati;
non è una decisione nel senso che viene comunemente attribuito a tale termine
(art. 5 PA), ma un provvedimento che è parte integrante del processo
legislativo (René Rhinow/Beat Krähenmann, Schweizerische Verwaltungs-rechtsprechung,
Erg. Bd., n. 144 B VIII); 

 

che per principio le decisioni rese dal
Consiglio di Stato quale autorità di vigilanza sono inappellabili (art. 207
LOC; 145 LOP); 

che dal fatto che l'art. 145 LOP limiti
l'impugnabilità alle decisione adottate in base agli art. da 138 a 144 LOP non
può essere dedotta e contrario alcuna competenza del Tribunale cantonale
amministrativo a statuire su ricorsi proposti contro altre decisioni rese dal
Consiglio di Stato in tale veste; il sistema enumerativo, che definisce in modo
positivo la competenza di questo tribunale, non permette di dedurla e contrario
o indirettamente (Marco Borghi/Guido Corti, op. cit., ad art. 60 PAmm, n. 2);

 

che la competenza del Tribunale cantonale
amministrativo non può nemmeno essere desunta dalla legislazione forestale invocata
dal ricorrente (art. 13 LCFo; 34 RLCFo) del tutto silente al riguardo; 

 

che tali considerazioni portano
irrimediabilmente a concludere che la querelata risoluzione del Consiglio di
Stato è definitiva, così come indicato dallo stesso al punto 4 del dispositivo;

 

che la riserva di crescita in giudicato
della risoluzione non consente evidentemente di sovvertire l’ordinamento delle
competenze stabilito dalla legge; 

 

che il ricorso si avvera pertanto
irricevibile per difetto di competenza del Tribunale cantonale amministrativo;

 

che la tassa di giustizia e le spese seguono
la soccombenza (art. 28 PAmm). 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 126, 127, 130-132, 145 LOP, 49 LOG, 3,
48, 60 PAmm;

 

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

                                   2.   La tassa di
giudizio e le spese, di complessivi fr. 200.--, sono poste a carico del ricorrente.

 

 

3.    Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni
dalla sua notificazione (art. 82. ss LTF). Qualora non sia proponibile il
ricorso in materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113
ss LTF).

 

 

	
                                      4.   Intimazione
  a:

  	
  Patriziato RI 1, 

  patr. daPA 1;

  Consiglio di Stato, 6500 Bellinzona.

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  Consiglio di Stato, 6500 Bellinzona, 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria