# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d1fe4142-fd62-58c3-b95a-4ebea22f854e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-04-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 08.04.2013 60.2013.27
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-27_2013-04-08.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.27

   

  	
  Lugano

  8 aprile 2013

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Valentina Item, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sul reclamo 24/28.1.2013 presentato
da

 

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  in relazione

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

	
   

  	
  al decreto 14.1.2013 emanato dal presidente della
  Pretura penale Marco Kraushaar, mediante il quale ha dichiarato irricevibile
  l’opposizione al decreto di accusa DA __________ emesso nei suoi confronti il
  27.6.2012 (inc. __________);

  

 

 

richiamato lo scritto 30.1/1.2.2013 del
presidente della Pretura penale, con cui comunica di non avere osservazioni in
merito;

 

visti gli scritti 30/31.1.2013
(osservazioni), 8/11.2.2013 (duplica) e 20/21.2.2013 (osservazioni allo scritto
16/18.2.2013 del reclamante) del procuratore pubblico Arturo Garzoni, mediante
i quali comunica di non avere particolari osservazioni da formulare e chiede la
conferma della decisione impugnata;

 

vista la replica 5/7.2.2013, nonché gli
scritti 16/18.2.2013 e 27/28.2.2013 di RE 1, mediante i quali si riconferma
nelle proprie allegazioni;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

in fatto

 

a.Con decreto 27.6.2012 il procuratore pubblico Arturo
Garzoni ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale RE 1 siccome
ritenuto colpevole di maltrattamento di animali per negligenza (DA __________,
AI 11, inc. MP __________). 

 

                                         La
decisione, intimata per invio raccomandato in data 27.6.2012, non è stata
ritirata dall’imputato. Il 6.7.2012, in mancanza di ritiro, l’invio
raccomandato è stato ritornato al mittente. Con lettera semplice 9.7.2012 il
Ministero pubblico ha, per informazione, nuovamente inviato copia del decreto
di accusa a RE 1 (AI 12).

 

 

                                  b.   In
data 19/20.7.2012 RE 1 ha interposto opposizione al citato decreto d’accusa, sostenendo
di non accettare “la condanna” e affermando nel contempo che “lavorando
con 600 animali sull’Alpe __________ fino ottobre non sono in grado di ritirare
una raccomandata o fare altre cose in pianura per eventuali necessarie” (AI
13).

 

Con decisione 25.7.2012 il magistrato inquirente ha
confermato il decreto di accusa DA __________ ed ha trasmesso gli atti del
procedimento alla Pretura penale per procedere al dibattimento, indicando nel
contempo che a suo avviso l’opposizione sarebbe tardiva (doc. 1, inc. Pretura
penale __________).

 

 

                                   c.   In
data 6.11.2012 il presidente della Pretura penale ha assegnato un termine di 10
giorni a RE 1 per prendere posizione in merito alla tempestività
dell’opposizione di cui sopra e per eventualmente produrre la necessaria
documentazione (doc. 2, inc. Pretura penale __________).

 

RE 1 non ha comunicato
alcunché entro il termine assegnatogli.

 

 

                                  d.   Con
decreto 14.1.2013 il presidente della Pretura penale ha dichiarato irricevibile
l’opposizione 19/20.7.2012 ritenendola tardiva e non ritenendo validamente
giustificato il ritardo (doc. 5, inc. Pretura penale __________).

e.Con scritto intitolato “Reclamo motivato”, RE 1
ribadisce di non accettare la condanna per maltrattamento di animali ed in
merito alla questione della tempestività afferma che “visto che lavoro sull’Alpe
__________ come pastore non è possibile per me reagire immediatamente così
passa il tempo di reclamo prima che lo ricevo e quindi non è fairplay!”
(reclamo 24/28.1.2013).

 

 

in diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Giusta l’art. 393 cpv. 1 lit. b CPP il
reclamo può essere interposto, entro dieci giorni (art. 396 cpv. 1 CPP), contro
i decreti e le ordinanze, nonché gli atti procedurali dei tribunali di primo grado;
sono eccettuate le decisioni ordinatorie.

 

                                         Con il gravame si possono censurare le
violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di
apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP),
l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e
l'inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

                                         Il reclamo deve essere presentato per
iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare
all’art. 390 CPP per la forma scritta e all’art. 385 CPP per la motivazione.

 

                                         In particolare il reclamo deve indicare i
punti della decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa
decisione ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

 

                                         1.2.

                                         Il gravame, inoltrato il 24/28.1.2013 alla
Corte dei reclami penali, competente ex art. 62 cpv. 2 LOG, contro il decreto
14.1.2013 del presidente della Pretura penale (inc. ____________________), è
tempestivo.

                                         

                                         Le esigenze di forma e di motivazione sono
rispettate.

 

                                         RE
1, quale imputato e destinatario del decreto qui impugnato, è pacificamente legittimato
a reclamare ex art. 382 cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto
all’annullamento o alla modifica del giudizio.

 

                                         Il reclamo è - di conseguenza - ricevibile
in ordine.

 

 

2.2.1.

Ai sensi dell’art. 354 cpv. 1 lit. a CPP, il decreto
d’accusa può essere impugnato dall’imputato entro dieci giorni con opposizione
scritta al pubblico ministero.

 

                                         2.2.

                                         Giusta
l’art. 90 cpv. 1 CPP, i termini la cui decorrenza dipende da una notificazione
o dal verificarsi di un evento decorrono dal giorno successivo. Il cpv. 2
prevede che se l’ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un
giorno riconosciuto festivo dal diritto federale o cantonale, il termine scade
il primo giorno feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone in cui
ha domicilio o sede la parte o il suo patrocinatore.

                                         

                                         2.3.

                                         Secondo
l’art. 85 cpv. 1 CPP, salvo che il CPP disponga altrimenti, le comunicazioni
delle autorità penali rivestono la forma scritta. Per il cpv. 2, la notificazione
è fatta mediante invio postale raccomandato o in altro modo contro ricevuta,
segnatamente per il tramite della polizia. Il cpv. 4 lit. a prevede che la
notificazione è considerata avvenuta, in caso di invio postale raccomandato non
ritirato, il settimo giorno dal tentativo di consegna infruttuoso, sempre che
il destinatario dovesse aspettarsi una notificazione.

 

                                         2.4.

                                         L’onere
della prova per le notifiche delle decisioni incombe normalmente alle autorità.
Tuttavia, contrariamente a tale onere della prova generale, per gli invii
raccomandati vi è la presunzione che l’ufficio postale o il dipendente abbia
correttamente inserito l’avviso di raccomandata nella buca lettere del
destinatario e che la data della notifica sia registrata in modo corretto. Ciò
vale anche se l'invio é
registrato nel sistema di controllo "track and trace", mediante il
quale é possibile rintracciare la spedizione fino al momento in cui viene recapitata
al destinatario (cfr. decisione TF
1B_695/2011 del 25.9.2012).

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Dagli
atti (cfr. AI 12 e relativa ricerca postale) risulta che l’invio raccomandato è
stato ritornato dalla Posta al mittente - come “Non ritirato” - in data 6.7.2012
ed è pervenuto al Ministero pubblico il 9.7.2012. In medesima data è stato
rispedito al reclamante con lettera semplice per conoscenza.

 

 

                                         3.2.

                                         Prima di emanare la propria decisione sulla
tardività dell’opposizione, la Pretura penale ha comunque fissato un termine di
dieci giorni a RE 1 per prendere posizione sulla prospettata tardività (doc. 2,
inc. Pretura penale ____________________). In
tal modo, la Pretura penale ha ossequiato la giurisprudenza del Tribunale federale,
secondo cui l'autorità che intende dichiarare irricevibile un gravame fondandosi
sulla presunzione derivante dal timbro postale apposto sulla busta di
spedizione, deve permettere al mittente di produrre mezzi di prova,
segnatamente di prova testimoniale, atti a confutare detta presunzione (decisione
TF 1P.446/2004 del 28.09.2004 con ulteriori riferimenti).

 

                                         Come detto nei considerandi in fatto, il reclamante
non ha preso posizione in merito alla tempestività della sua opposizione nel
termine impartitogli.

 

                                         Il
Pretore ha poi emanato, in data 14.1.2013, la decisione qui impugnata.

 

                                         3.3.

Anche in sede di reclamo a codesta Corte,
in merito alla tempestività dell’atto, RE 1 si è limitato a sostenere che “visto
che lavoro sull’Alpe __________ come pastore non è possibile per me reagire immediatamente
e così passa il tempo di reclamo prima che lo ricevo e quindi non è fairplay”
(reclamo 24/28.1.2013).

 

3.4.

Il reclamante tuttavia non allega nulla
per provare quanto da lui asserito. È pacifico che il fatto di semplicemente
asserire di essere impossibilitato a ritirare degli invii raccomandati in
quanto occupato su un alpe non può essere ritenuto un valido motivo per accogliere
il reclamo e dichiarare tempestiva l’opposizione al DA __________. 

 

Non va del resto dimenticato che, in
sede di verbale di interrogatorio 23.12.2011 (cfr. rapporto di inchiesta di
polizia giudiziaria 17/31.1.2012, AI 5, inc. MP __________), RE 1 è stato reso edotto
dalla polizia cantonale del fatto che avrebbe dovuto tenersi a disposizione
delle autorità di perseguimento penale nonché comunicare immediatamente
eventuali cambiamenti di indirizzo a chi dirige il procedimento (p. 3). 

 

Pacifico quindi, e del resto
nemmeno contestato dal reclamante, il fatto che lo stesso dovesse aspettarsi
una notificazione (cfr. art. 85 cpv. 4 lit. a in fine CPP).

 

Pertanto, il reclamante cosciente di
aver un procedimento penale a suo carico in corso, avrebbe quantomeno dovuto organizzarsi
per ricevere o farsi recapitare da altra persona la sua corrispondenza ed
essere raggiungibile.

Si rileva poi che il fatto che RE 1
abbia reagito in data 19.7.2012, inoltrando l’opposizione in questione al DA __________
inviatogli in data 9.7.2012 dal Ministero pubblico mediante lettera semplice, dimostra
che lo stesso era perfettamente in grado di ricevere la posta nonostante la sua
presenza sull’Alpe __________.

 

 

                                   4.   Alla luce di quanto sopra e del chiaro testo di legge
di cui all’art. 85 cpv. 4 lit. a CPP, essendo il primo tentativo di recapito
avvenuto il 28.6.2012, il decreto di accusa DA __________ va considerato
notificato all’insorgente il settimo giorno dopo il primo infruttuoso tentativo
di recapito, in questo caso il 5.7.2012.

 

                                         Di
conseguenza, per effetto dell’art. 90 cpv. 1 CPP il termine per interporre opposizione al decreto di accusa in questione
è cominciato a decorrere il 6.7.2012 ed è scaduto il 16.7.2012 (essendo il
15.7.2012 domenica).

                                         L’opposizione
inoltrata al procuratore pubblico il 19/20.7.2012 è dunque viziata da
inosservanza del termine in applicazione dell’art. 93 CPP.

                                      

In considerazione di quanto
precede occorre constatare la tardività dell’opposizione e la correttezza della
decisione del Pretore.

 

 

                                   5.   5.1.

                                         In
questa sede RE 1 ha motivato l’inosservanza del termine di opposizione al decreto
di accusa sostenendo di non aver potuto “reagire immediatamente” al
ritiro della raccomandata in questione in quanto occupato come pastore
sull’Alpe __________.

 

5.2.

                                         Giusta
l’art. 94 cpv. 1 CPP la parte che, non avendo osservato un termine, ha subìto
un pregiudizio giuridico importante e irrimediabile può chiederne la
restituzione; a tal fine deve render verosimile di non avere colpa
dell’inosservanza. Per il cpv. 2, l’istanza di restituzione va motivata e
presentata per scritto entro 30 giorni dalla cessazione del motivo dell’inosservanza
all’auto-rità presso cui avrebbe dovuto essere compiuto l’atto procedurale
omesso. Entro lo stesso termine occorre compiere l’atto omesso.

 

                                         5.3.

                                         Nel
caso concreto, un eventuale motivo di inosservanza del termine di opposizione
al decreto di accusa DA __________ è cessato al più tardi alla data dell’invio
dell’atto viziato da inosservanza del termine, ovverossia il 19.7.2012. Nei 30
giorni successivi, RE 1 non ha prodotto alcuna istanza di restituzione dei
termini.

 

                                         Nemmeno
su richiesta, da parte della Pretura penale, di motivare la prospettata tardività
dell’opposizione (doc. 2, inc.
__________72) il reclamante ha fatto
valere motivi che potessero, se sufficienti, comportare la restituzione del
termine di opposizione al decreto di accusa emanato nei suoi confronti. Lo stesso non ha neppure preso posizione in merito
alla tempestività della sua opposizione nel termine assegnatogli.

                                         Rettamente,
pertanto, il presidente della Pretura penale ha considerato tardiva
l’opposizione interposta dall’imputato il 19/20.7.2012.

 

 

                                   6.   Il
gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico dell’insorgente,
soccombente.

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 85, 90, 354, 385 e 393
ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

                                   1.   Il
reclamo è respinto.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 50.-- e le
spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 100.-- (cento), sono poste a carico di RE
1, __________.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

	
              4.         Intimazione: 

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera