# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 710074c3-f29a-5641-adb2-a691478ee82e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.11.2006 34.2006.48
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2006-48_2006-11-30.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2006.48

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  30 novembre 2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

 

statuendo nella causa deferitagli il 25 settembre 2006 dalla Pretura
di __________ (art. 142 CC) e che oppone

 

	
   

  	
  1. AT 1 

  1 rappr. da: RA
  1 

  2. AT 2 

  rappr. da: RA
  2 

   

  
	
   

  	
  a 

  	 

 

	
   

  	
  1. CV 1 

  1 rappr. da: RA
  1 

  2. CV 2 

  rappr. da: RA
  2 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione delle prestazioni d’uscita in
  caso di divorzio)

  

 

 

 

considerato                     
in fatto e in diritto 

 

che                              -     con
sentenza 22 agosto 2006, cresciuta in giudicato il 12 settembre 2006, il
Segretario assessore della Pretura di __________ ha pronunciato il divorzio tra
AT 1 e CV 1 e deciso una ripartizione a metà delle rispettive prestazioni
d’uscita accumulate durante il matrimonio;

                                    -     il 21/25
settembre 2006 il giudice del divorzio ha trasmesso l'intero incarto al TCA,
quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73
cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire;

 

                                     -   ai
fini del calcolo delle prestazioni accumulate dagli ex coniugi __________
durante il matrimonio, il TCA ha richiesto a questi ultimi  come pure agli
istituti di previdenza interessati di determinarsi al proposito ed ha inoltre
esperito ulteriori accertamenti, di cui si dirà, per quanto necessario, nel
prosieguo;

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli artt. 49 cpv. 2  LOG e 2 cpv. 1 LPTCA; 

 

                                     -   giusta
l'art. 22 cpv. 1 LFLP, in vigore dal 1. gennaio 2000, in caso di divorzio le
prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente
agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2, la
prestazione d'uscita da dividere cor-risponde per ciascun coniuge alla
differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero
passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del
matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del
divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono
computati;

 

                                     -   l’art.
22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente
al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il
citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi
previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione
di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il
matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in
der Scheidung, in: AJP 1999, p. 1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV
e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);

 

                                     -   a
norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione
d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla
divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del
divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia
i coniugi
che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa
procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le
rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il
giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice
civile svizzero del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46);

 

                                     -   competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA
quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art.
25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli
istituti di pre-videnza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La
prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce,
2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005);

 

                                     -   in
concreto sulla base della documentazione acquisita agli atti (IV, IVbis, V,
Vbis, VII/1-4) gli ex coniugi __________ hanno congiuntamente comunicato al TCA
di ritenere determinante ai fini della divisione l’importo di fr. 80'521.--
corrispondente alla prestazione d’uscita di spettanza dell’ex marito al 31 agosto
2006 presso la CV 2 (contratto n. __________; ass. n. __________);

 

                                     -   a
suddetto accordo può senz’altro essere prestata adesione, l’attuabilità di una
divisione di detto importo essendo del resto stata confermata dall’ente
previdenziale interessato (VII/2);

 

                                     -   stante quanto sopra a favore di CV 1 spetta pertanto un accredito
di fr. 40'260.50;

 

                                     -   per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto
deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di
libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1
LFLP Schneider/Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve
quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza
di libero passaggio;

 

 

                                     -   la
somma di fr. 40'260.50 unitamente agli interessi compensativi - al tasso
minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella
misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore - maturati su
tale importo a far tempo dal 31 agosto 2006 e sino al momento dell'effettivo
trasferimento (DTF 129 V 255-258; STFA 8 aprile 2003 nella causa
A. [B 73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa
L. [B 113/02]), dovrà pertanto essere trasferita a favore di CV 1 presso
la CV 2 (contratto n. __________) (V);

 

                                     -   in
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale delle assicurazioni, dalla pronuncia della relativa sentenza (artt. 38
e 135 OG), saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e
relativi interessi compensativi di spettanza di CV 1, interessi di mora giusta
i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4
settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]).

 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   E'
fatto ordine alla CV 2 (contratto n. __________; ass. n. __________) di versare a favore di CV 1 (contratto n. __________)
la somma di fr. 40'260.50 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi
a datare dal 31 agosto 2006.

 

                                 2.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti