# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f34a79d9-5df2-5d33-a552-90deeb7d18eb
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-02-25
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 25.02.2014 BB.2014.17
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_BB-2014-17_2014-02-25.pdf

## Full Text

Decisione del 25 febbraio 2014 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Andreas J. Keller e Tito Ponti,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

LA BANCA A.,  

rappresentata dall'avv. Aldo Foglia,  

 

Reclamante 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,   

 

Controparte 

 

   

Oggetto  Indennizzo di terzi (art. 434 in relazione con l'art. 433 

cpv. 2 CPP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2014.17 

- 2 - 
 
 

Visti: 

- la decisione del 13 gennaio 2014, mediante la quale il Ministero pubblico della 

Confederazione (in seguito: MPC) ha respinto un'istanza d'indennizzo per un 

ammontare di fr. 14'143.20 presentata dalla banca A., a Zurigo-Mülligen, per 

le spese da questa sostenute in relazione ad un decreto di edizione di docu-

mentazione bancaria e sequestro a lei indirizzato nell'ambito di un procedi-

mento penale; 

- il reclamo del 23 gennaio 2014 interposto dalla banca A. presso la Corte dei 

reclami penali del Tribunale penale federale avverso la summenzionata deci-

sione; 

- lo scritto del 6 febbraio 2014, con il quale il MPC ha postulato la reiezione del 

reclamo, nella misura della sua ricevibilità;  

- la replica dell'11 febbraio 2014, trasmessa la MPC per conoscenza, mediante 

la quale la reclamante ribadisce le conclusioni espresse in sede ricorsuale. 

Considerato: 

- che, in virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale 

svizzero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) e 37 cpv. 1 della legge federale 

del 19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confedera-

zione (LOAP; RS 173.71) in relazione con l’art. 19 cpv. 1 del regolamento del 

31 agosto 2010 sull’organizzazione del Tribunale penale federale (ROTPF; 

RS 173.713.161), la Corte dei reclami penali giudica i gravami contro le deci-

sioni e gli atti procedurali del pubblico ministero; 

- che il Tribunale penale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione 

l'ammissibilità dei reclami che gli sono sottoposti senza essere vincolato, in ta-

le ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (v. art. 391 cpv. 1 

CPP nonché PATRICK GUIDON, Die Beschwerde gemäss schweizerischer  

Strafprozessordnung, tesi di laurea bernese, Zurigo/San Gallo 2011, pag. 265 

con la giurisprudenza citata); 

- che i terzi danneggiati da atti procedurali o nel prestare assistenza alle autori-

tà penali hanno diritto a una riparazione del torto morale e a un adeguato ri-

sarcimento del danno non coperto in altro modo (art. 434 cpv. 1 prima frase 

CPP; 

- 3 - 
 
 

- che la decisione finale statuisce in merito a tali pretese (art. 434 cpv. 2 prima 

frase CPP); 

- che in casi non controversi, il pubblico ministero può soddisfarle già nel corso 

della procedura preliminare (art. 434 cpv. 2 seconda frase CPP); 

- che per casi non controversi si intende quelli in cui l'istanza d'indennizzo è 

inequivocabilmente da accogliere ed il fondamento della pretesa dimostrato 

(v. NIKLAUS SCHMID, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 

2a ediz., Zurigo/San Gallo 2013, n. 9 ad art. 435 CPP; STEFAN 

WEHRENBERG/IRENE BERNHARD, Basler Kommentar, Schweizerische Strafpro-

zessordnung, Basilea 2011, n. 9 ad art. 434 CPP; LAURENT MOREILLON/AUDE 

PAREI-REYMOND, Code de procédure pénale, Basilea 2013, n. 10 ad art. 434 

CPP; CÉDRIC MIZEL/VALENTIN RÉTORNAZ, Commentaire romand, Code de pro-

cédure pénale suisse, Basilea 2011, n. 15 ad art. 434 CPP); 

- che nel corso della procedura preliminare il pubblico ministero non può re-

spingere istanze d'indennizzo, dovendo tali casi essere oggetto della decisio-

ne finale (v. N. SCHMID, op. cit., n. 9 e seg. ad art. 434 CPP; S. 

WEHRENBERG/I. BERNHARD, ibidem); 

- che in concreto il MPC, statuendo allo stadio preliminare del procedimento 

penale in un caso di reiezione di un'istanza d'indennizzo non ha dunque ot-

temperato al disposto di cui all'art. 434 cpv. 2 CPP; 

- che una decisione emanata da un'autorità incompetente è nulla (DTF 132 II 

342 consid. 2.1; v. anche DTF 136 II 415 consid. 1.2); 

- che la nullità deve essere rilevata d'ufficio, in qualsiasi momento, da qualsiasi 

istanza giudicante, potendo la stessa anche essere constatata nell'ambito di 

una procedura di ricorso (DTF 132 II 342 consid. 2.1, con rinvii giurispruden-

ziali); 

- che la reclamante, invece di contestare il rifiuto d'indennizzo, avrebbe dovuto 

sollevare l'incompetenza del MPC a pronunciare la decisione impugnata, 

quindi la nullità di quest'ultima, ciò che non ha fatto; 

- che, costatate la nullità della decisione impugnata nonché la finalità del recla-

mo, quest'ultimo è da dichiarare inammissibile; 

- che, viste le particolarità del caso, non si prelevano spese processuali; 

- 4 - 
 
 

- che, visto l'esito del reclamo, non vengono concesse ripetibili. 

 

- 5 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è inammissibile. 

2. Non vengono prelevate spese processuali. 

 
 
Bellinzona, 25 febbraio 2014  
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Aldo Foglia  

- Ministero pubblico della Confederazione 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro la presente decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.