# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8556eead-3149-5aba-b8ab-2786d2688440
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-01-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 25.01.2007 11.2006.139
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2006-139_2007-01-25.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2006.139

   

  	
  Lugano

  25 gennaio 2007/rgc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani
  ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella procedura inc.
565.2002/R.34.2006 (approvazione del rendiconto del rappresentante provvisorio)
della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele, che oppone

 

	
   

  	
   AP 1  

   

  
	
   

  	
  ad

  	 

 

	
   

  	
   CO 2, , , e alla

   

  Commissione tutoria regionale 11, Losone;

  

 

 

                                         premesso
che con decisione 26 agosto 2003 la Commissione tutoria regionale 11 di Losone
ha provvisoriamente privato AP 1 (1967) dell'esercizio dei diritti civili,
nominandole CO 2 quale rappresentante a norma dell'art. 386 CC;

 

                                         rilevato
che il rendiconto e rapporto morale da questi presentato il 24 gennaio 2006 è
stato approvato dalla Commissione tutoria regionale il 9 maggio 2006;

 

                                         accertato
che contro tale decisione AP 1 è insorta il 19 maggio 2006 all'Autorità di
vigilanza sulle tutele, la quale ha parzialmente accolto il ricorso con
decisione del 26 ottobre 2006 e ha modificato il rendiconto morale, espungendo
determinate frasi;

  

                                         preso
atto che contro tale decisione AP 1 ha presentato un appello del 16 novembre
2006 per ottenere l'annullamento dell'approvazione relativa al rapporto morale
e la reintegrazione in quest'ultimo delle frasi espunte, essendo sua intenzione
trasmettere il documento al Procuratore pubblico e denunciare il rappresentante
per diffamazione;

 

                                         ricordato
che il 5 dicembre 2006 l'appellante è stata invitata a depositare entro giovedì
28 dicembre 2006, a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte, la
somma di  fr. 300.– sul conto corrente postale 69-10370-9 del Tribunale d'appello,
introiti agiti, con l'avvertenza
che, decorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato stralciato dai ruoli
(art. 312 cpv. 2 CPC);

 

                                         appurato
che nessun versamento risulta essere intervenuto finora, né l'appellante consta
avere chiesto un'eventuale restituzione del termine (art. 137 CPC);

 

                                         ritenuto
che nelle circostanze descritte l'appello sfugge a qualsiasi esame;

 

                                         considerato
che gli oneri processuali vanno a carico di chi li ha provocati, ma che la
tassa di giustizia dev'essere adeguatamente ridotta, la procedura di appello
terminando senza sentenza (art. 25 cpv. 2 con rinvio all'art. 21 LTG);

 

                                         stabilito
che non si pone problema di ripetibili, l'appello non 

                                         avendo
formato oggetto di intimazione;

 

richiamato l'art. 12
cpv. 1 LTG,

 

 

decreta:                   1.   L'appello è stralciato dai ruoli per mancato
versamento dell'anticipo.

 

                                   2.   Gli
oneri processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr.   50.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
100.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

                                         –
, ;

                                         –
, ;

                                         –
, , .

                                         Comunicazione alla Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1   

  2.  CO 2  
  

   

   

  

Per
la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                            Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario è ammissibile,
entro trenta giorni dalla notificazione, il ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98
LTF (art. 72 LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia
civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 e 100 cpv. 1 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.