# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8b09a942-1837-5904-8720-b6962aa4063e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 08.09.2008 60.2008.248
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2008-248_2008-09-08.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2008.248

   

  	
  Lugano

  8 settembre
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 29/31.7.2008
presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1, , 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’autorizzazione ad
  ispezionare gli atti dei procedimenti penali concernenti PI 2, __________; 

  	 

 

	
   

  	
   

  

richiamati gli scritti 4/5.8.2008 di PI 2 –
che si oppone alla domanda – e 26.8.2008 del procuratore pubblico Andrea Pagani
– che preavvisa favorevolmente la richiesta –;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
il magistrato inquirente ha segnalato alla IS 1, il caso di PI 2 [“(…), da
qualche anno ormai, ha preso di mira alcune persone, denunciandole a più
riprese con motivazioni che lasciano presagire l’assenza di una completa
capacità d’intendere e di volere”] chiedendo di verificare la di lei
condizione personale;

 

                                         che
con istanza 29/31.7.2008 la predetta Commissione tutoria regionale ha domandato
– per disporre di un quadro completo della situazione – di poter ispezionare
gli atti dei procedimenti penali inerenti PI 2 quale denunciante / querelante
rispettivamente quale denunciata / querelata dal 2005 ad oggi;

 

 

                                         che
il procuratore pubblico ha trasmesso a questa Camera gli inc. MP __________ (__________/
PI 2), __________ (__________/ PI 2), __________ (PI 2 / __________), __________
(PI 2 / __________), __________ (PI 2 / __________ – __________ – __________), __________
(PI 2 / __________ – __________), __________ (PI 2 / __________), __________ (__________/
PI 2) e __________ (PI 2 / avv. __________) preavvisando favorevolmente la
citata richiesta;

 

 

                                         che
PI 2 – facendo riferimento, tra l’altro, alla sua segnalazione all’Ordine degli
avvocati in capo all’operato di autorità giudiziarie ed amministrative – si è
opposta alla domanda;

 

 

                                         che
giusta l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato
il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del
Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – “oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli
atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità
dell’ispezione”;

 

 

                                         che
ogni autorità giudiziaria o amministrativa, gli organi di polizia, i funzionari
ed i pubblici dipendenti sono tenuti a comunicare alla commissione tutoria o
all’autorità di vigilanza i casi che richiedono il loro intervento ed a
trasmettere le informazioni rilevanti per l’adozione di eventuali misure di
protezione, riservati eventuali interessi pubblici preponderanti [art. 5 cpv.
1/2 della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di tutele e
curatele (LOPTC) dell’8 marzo 1999, entrata in vigore l’1 gennaio 2001];

 

 

                                         che
nella fattispecie sono realizzati i presupposti a’ sensi dell’art. 27 CPP
stante il legittimo interesse della Commissione tutoria regionale istante che,
dopo l’adozione della LOPTC, ha assunto le competenze in materia di tutela e
curatela precedentemente spettanti alle Delegazioni tutorie comunali: trattasi
infatti dell’autorità competente, giusta gli art. 2, 3, 37 ss. LOPTC e 369 ss.
CC, ad adottare le misure a favore di persone maggiorenni;

 

 

                                         che
il fatto che PI 2 abbia segnalato all’Ordine degli avvocati autorità
giudiziarie ed amministrative non è manifestamente motivo sufficiente per
negare all’istante il diritto di compulsare gli incarti penali che la riguardano
direttamente: l’interesse della Commissione istante ad esaminare gli atti per ordinare
eventuali misure a suo favore (e quindi per decidere nell’interesse medesimo della
qui osservante) è preponderante;

 

 

                                         che,
a tutela delle altre parti coinvolte nei procedimenti penali quali denuncianti
/ querelanti rispettivamente denunciate / querelate, si giustifica nondimeno non
permettere la fotocopiatura degli atti;

 

 

                                         che
l’istanza è accolta: gli incarti possono essere esaminati, senza facoltà di
estrarre copia, da un membro della Commissione tutoria regionale, previo
appuntamento, presso gli uffici del Ministero pubblico;

 

 

                                         che,
considerati il carattere e la funzione pubblica della Commissione istante, si rinuncia
al prelievo di tassa di giustizia e spese.

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati l’art. 27 CPP ed ogni altra
disposizione applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98
LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81
LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria