# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b7562ed2-2fcf-5f9c-84cb-fb1b16bb169d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-02
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 02.06.2008 C-2349/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2349-2007_2008-06-02.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2349/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2  g i u g n o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Franziska Schneider; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, rappresentata da Patronato INAS, 
viale Michelangelo 116, IT-52100 X._______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (decisione su 
opposizione del 7 marzo 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2349/2007

Fatti:

A.
Il cittadino italiano B._______, nato il , è stato posto al beneficio di una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  con  effetto  dal  1° 
novembre  1986.  A  questa  prestazione  era  abbinata  una  rendita 
completiva in favore della coniuge A._______, cittadina italiana, nata 
il (doc. 27, 32 e 45). 

Con  il  pensionamento  della  coniuge,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione  (CSC)  ha  soppresso  la  rendita  completiva  e  ha 
attribuito  a  quest'ultima  una rendita  ordinaria  di  vecchia  di  Fr. 357.- 
mensili  con  effetto  dal  1°  luglio  2006.  L'importo  della  rendita  era 
calcolato  in  base  a  9  anni  e  8  mesi  di  contributi,  43  anni 
d'assicurazione  della  classe  di  età,  9  anni  interi  d'assicurazione 
computabili,  una  scala  rendite  10  e  un  reddito  annuo  medio 
determinante di Fr. 36'120.- (doc. 154). 

B._______ ha dal  canto suo continuato a beneficiare di  una rendita 
ordinaria  d'invalidità  di  Fr.  1'549.-  mensili  ricalcolata  in  seguito  al 
pensionamento della coniuge e basata sulle seguenti basi di calcolo: 
16 anni e 1 mese di contributi, 21 anni d'assicurazione della classe di 
età, 16 anni interi d'assicurazione computabili, una scala rendite 31 e 
un reddito annuo medio determinante di Fr. 67'080.- (doc. 63).

Il  22  ottobre  2006  B._______  è  deceduto  (doc.  67).  Mediante 
decisione del 7 novembre 2006, la CSC ha pertanto erogato in favore 
di A._______ una rendita vedovile di Fr. 558.- mensili con effetto dal 1° 
novembre 2006. L'importo della prestazione è stato calcolato in base a 
16  anni  e  1  mese  di  contribuzione,  42  anni  d'assicurazione  della 
classe  di  età,  16  anni  interi  d'assicurazione  computabili,  una  scala 
rendite 17 e un reddito annuo medio determinante di Fr. 51'600.- (doc. 
169).

B.
Il  3  gennaio 2007 A._______ si  è  opposta a tale decisione facendo 
valere  che  la  rendita  vedovile  dovrebbe  corrispondere  all'80% della 
rendita erogata al marito (doc. 189).

Pagina 2

C-2349/2007

Mediante  decisione  del  7  marzo  2007,  la  CSC  ha  respinto 
l'opposizione dell'interessata ed ha confermato l'importo della rendita 
(doc. 205). La CSC ha in particolare spiegato che la rendita vedovile è 
comunque  più  favorevole  di  quella  di  vecchiaia.  La  CSC  ha  inoltre 
confermato le basi di calcolo all'origine della prestazione.

C.
Il  21  marzo  2007,  l'interessata,  regolarmente  rappresentata  dal 
Patronato  INAS  di  X._______,  è  insorta  presso  questo  Tribunale 
chiedendo di annullare la decisione del 7 marzo 2007. A suo parere 
l'importo della rendita vedovile non è corretto e ne chiede una verifica. 
Postula  inoltre  che  la  prestazione  le  venga  erogata  sotto  forma  di 
un'indennità forfetaria.

Nella sua presa di posizione del 2 maggio 2007, la CSC ha proposto 
che  il  ricorso  venga  respinto  con  argomenti  che,  se  necessario, 
saranno ripresi nella parte in diritto.

In  sede di  replica,  l'interessata ha confermato le  proprie  conclusioni 
producendo alcuni conteggi salari.

Invitata  a  duplicare,  la  CSC  si  è  limitata  a  confermare  quanto  già 
espresso nel suo precedente preavviso.

Diritto:

1.
In  virtù  dell'art.  31  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale 
amministrativo federale (LTAF, RS 173.32),  questo tribunale giudica i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della 
legge  federale  del  20  dicembre  1946  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10).

2.

Pagina 3

C-2349/2007

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  o  superstiti 
svizzera  sono  regolate  dal  diritto  interno  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 

Pagina 4

C-2349/2007

LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della 
LAVS, sempre che la presente legge non preveda espressamente una 
deroga. 

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Nella  fattispecie,  A._______  ha  maturato  il  diritto  alla  rendita  di 
vecchiaia a partire dal 1° luglio 2006, mese successivo al compimento 
dei 64 anni (art. 21 cpv. 1 let. A LAVS). Con il decesso del marito ha 
ugualmente maturato il diritto a una rendita vedovile con effetto dal 1° 
novembre  2006  (art.  23  cpv.  1  e  3  LAVS).  In  questi  casi  la  legge 
prevede  che  venga  versata  soltanto  la  prestazione  più  elevata  (art. 
24b LAVS). 

Per risolvere la vertenza è pertanto necessario riesaminare l'importo 
della rendita vedovile (consid. 5) e confrontarlo con quello della rendita 
di vecchiaia (consid. 6).

5.

5.1 Giusta l'art. 33 cpv. 1 LAVS la rendita vedovile è calcolata in base 
alla  durata  di  contribuzione e  al  reddito  annuo medio  della  persona 
deceduta, che è composto dal reddito non ripartito e dagli accrediti per 
compiti educativi o assistenziali. 

5.2 L'art.  29bis LAVS  precisa  che  sono  determinanti  gli  anni  di 
contribuzione,  i  redditi  dell'attività  lucrativa  nonché  gli  accrediti  per 
compiti educativi e d'assistenza compresi tra il 1° gennaio successivo 
alla data in cui l'avente diritto ha compiuto i 20 anni ed il 31 dicembre 
che precede l'insorgere dell'evento assicurato. 

Il  periodo  di  contribuzione  è  completo  se  una  persona  presenta  lo 
stesso numero di anni degli assicurati della sua classe di età (art. 29ter 

cpv. 1 LAVS). Sono considerati anni di contribuzione i periodi durante i 

Pagina 5

C-2349/2007

quali una persona ha pagato i contributi, durante i quali il suo coniuge 
ha versato  almeno il  doppio  del  contributo minimo e  durante  i  quali 
possono  essere  computati  accrediti  per  compiti  educativi  o 
d'assistenza (art. 29ter cpv. 2 LAVS).
Giusta l'art. 52b dell'ordinanza del 31 ottobre 1947 sull'assicurazione 
per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti  (OAVS;  RS  831.101),  quando  la 
durata  di  contribuzione  è  incompleta  ai  sensi  dell'art.  29ter LAVS,  i 
periodi  di  contribuzione  compiuti  prima del  1°  gennaio  che  segue il 
compimento dei 20 anni (detti anni di gioventù) sono computati ai fini 
di colmare lacune contributive successive.

Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 LAVS, le rendite ordinarie sono assegnate 
sotto forma di rendite complete agli assicurati che hanno un periodo di 
contribuzione completo (scala massima 44),  o di rendite parziali  agli 
assicurati che hanno un periodo di assicurazione incompleto.

La rendita parziale corrisponde ad una frazione della rendita completa 
calcolata conformemente all'art. 34 LAVS; per il calcolo della frazione 
è determinante il rapporto arrotondato tra il numero degli anni interi di 
contribuzione e quello degli  assicurati  della  sua classe di  età,  come 
pure  delle  modificazioni  apportate  ai  tassi  di  contribuzione  (art.  38 
cpv.i 1 e 2 LAVS).

5.3 Affinché  la  durata  di  contribuzione  sia  completa,  B._______, 
appartenente alla classe di età 1943, deve aver versato contributi per 
42 anni fino al  2006, anno di adempimento del caso d'assicurazione 
(tav. rendite 2007, p. 7).

Nel  caso  in  esame  la  durata  di  contribuzione  non  è  contestata. 
B._______ ha lavorato in Svizzera per 16 anni e 1 mese.

Ora, in base a 16 anni interi di contribuzione invece dei 42 richiesti per 
la sua classe di età, questo corrisponde ad una scala rendite 17 (tav. 
rendite 2007, pag. 10).

A proposito della scala rendite va osservato che la rendita d'invalidità 
versata ad B._______ era stata calcolata in base alla scala rendite 34 
(corrispondente  a  21  anni  d'assicurazione  invece  di  42).  Da  questo 
dato  ne  risultava  una  prestazione  molto  superiore  per  l'assicurato 
rispetto alla rendita vedovile concessa all'insorgente. Ora, è vero che, 
ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 LAVS, quando una rendita di vecchiaia o per 

Pagina 6

C-2349/2007

superstiti  sostituisce  una  rendita  d'invalidità,  di  principio  viene 
calcolata fondandosi sugli stessi elementi (p. es. la scala rendite) che 
per la rendita d'invalidità, se ne deriva un vantaggio all'avente diritto. 
Questa  norma  non  è  tuttavia  applicabile  nella  fattispecie.  Infatti,  la 
rendita  vedovile  dell'insorgente  non  ha  fatto  seguito  a  una  rendita 
d'invalidità ma a una rendita di vecchiaia per la quale è stata operata 
una  ripartizione  dei  redditi  ai  sensi  dell'art.  29quinquies al.  3  LAVS. In 
queste circostanze non si può ritenere che vi sia una successione di 
rendite come lo esige l'art. 33 LAVS (vedi Direttive sulle rendite cifra n. 
5651).

5.4 L'art.  29quater LAVS  prevede  che  il  reddito  annuo  medio  deter-
minante si compone dei redditi risultanti da un'attività lucrativa e degli 
accrediti per compiti educativi e/o assistenziali.

La somma dei redditi, realizzati in 16 anni e 1 mese, iscritti sui conti 
individuali di B._______ e ricontrollata in questa sede ammonta a Fr. 
345'874.- (cfr. allegato alla decisione del 7 novembre 2006).

Anche i  redditi  conseguiti  durante i  cosiddetti  anni giovanili  (art. 52b 
OAVS), ossia la contribuzione precedente l’anno in cui si compiono i 
21 anni (nella specie il 1962 e 1963), sono stati sommati. Nel caso in 
esame  occorre  ritenere  tutti  i  contributi  giovanili  (cfr.  Direttive  sulle 
rendite, cifra marginale 5146), in quanto le carenze da colmare fra il 
1976 e 1981 sono superiori  ai  18 mesi  contributivi  del  1962 e 1963 
(anni giovanili).

5.5 Considerando  che  i  redditi  dell'attività  lucrativa  possono  essere 
stati conseguiti in anni in cui il livello dei salari era basso, si procede 
ad una rivalutazione dell'importo reddituale sopra accertato. Il fattore 
di rivalutazione corrisponde all'evoluzione dei prezzi e dei salari ed è 
determinato annualmente dal Consiglio federale (art. 30 cpv. 1 LAVS). I 
redditi  di  Fr. 345'874.-  devono  essere  rivalutati  con  il  fattore  1,382, 
considerato  che  la  prima  registrazione  nei  conti  individuali 
dell'interessato (dopo il compimento del 20esimo anno di età) è avve-
nuta nel 1964 (tav. rendite 2005, pag. 15). Il risultato (Fr. 345'874.- x 
1,382), Fr. 477'998.- (arrotondato al franco superiore), è diviso per la 
durata contributiva effettiva di 16 anni e 1 mese, il  che comporta un 
reddito annuo medio di Fr. 29'720.-. 

Pagina 7

C-2349/2007

5.6 Conformemente  all'art.  29sexies cpv.  1  LAVS,  un  accredito  per 
compiti educativi è computato agli assicurati per gli anni durante i quali 
essi  esercitano  un'autorità  parentale  su  uno  o  più  fanciulli  che  non 
hanno  ancora  compiuto  i  16  anni;  l'accredito  per  compiti  educativi 
corrisponde al triplo dell'importo della rendita annua minima (cpv. 2); 
l'accredito  per  compiti  educativi  assegnato  alle  persone  coniugate 
durante gli  anni civili  di matrimonio è ripartito per metà fra i coniugi. 
Giusta l'art. 52f cpv. 1 OAVS, gli  accrediti  per compiti  educativi  sono 
sempre attribuiti  per l'anno  intero civile; nessun accredito è attribuito 
per l'anno in cui sorge il diritto; sono attribuiti accrediti per l'anno in cui 
il diritto si estingue, fatto salvo il cpv. 5, il quale stabilisce che se una 
persona  è  assicurata  soltanto  per  determinati  mesi,  si  addizionano 
questi mesi oltre l'anno civile e l'accredito è concesso per 12 mesi.

Nella specie, la prima figlia dei coniugi Senape-Marmorale (Maria) è 
nata il 27 marzo 1964. Il primo anno non si conta. Anni non completi 
servono  per  ottenere  anni  completi,  per  cui  possono  essere 
conteggiati  5  anni  interi  per  compiti  educativi  (durante  i  quali  la 
coniuge non era in Svizzera) e 8 calcolati  per metà, in quanto l'altra 
metà spetta alla moglie.

La media degli accrediti per compiti educativi si calcola come segue:

- anni di riferimento: 9
- rendita annua minima (rif. anno 2006): Fr. 1'075.- x 12 = Fr. 12'900.-
- durata di contribuzione: 16 anni e 1 mese

ne consegue che: 9 x (12'900.- x 3) : 16 anni e 1 mese = Fr. 21'656.-

L'interessato ha dunque diritto ad un accredito per compiti educativi di 
Fr.  21'656.-  che  deve  essere  aggiunto  al  reddito  medio  da  attività 
lucrativa sopra accertato:

Fr. 29'720.- + Fr. 21'656.- = Fr. 51'376.-

Tale  importo  deve  essere  arrotondato  al  prossimo  valore  superiore 
contenuto  nelle  tabelle,  ovvero  a  Fr.  51'600.-,  che  rappresenta  il 
reddito annuo medio determinante.

5.7 Ora,  in  base  alla  scala  17  e  ad  un  reddito  annuo  medio 
determinante di Fr. 51'600.-, la rendita mensile di vecchiaia ammonta, 

Pagina 8

C-2349/2007

per il 2006, a Fr. 698.- mensili (tav. rendite 2005, pag. 72). Giusta l'art. 
36 LAVS la rendita vedovile è pari  all'80% della rendita di  vecchiaia 
corrispondente  al  reddito  annuo  medio  determinante.  La  rendita 
vedovile spettante a A._______ ammonta pertanto a Fr. 558.- mensili.

6.
Resta da determinare l'importo della rendita di vecchiaia spettante a 
A._______  e  verificare  se  questo  sia  più  favorevole  della  rendita 
vedovile.

6.1 Affinché  la  durata  di  contribuzione  sia  completa,  l'assicurata, 
appartenente alla classe di età 1942, deve aver versato contributi per 
43 anni fino al 2006, anno di adempimento del caso d'assicurazione di 
vecchiaia (tav. rendite 2007, pag. 7). La nominata può contare su di un 
periodo contributivo non contestato di 9 anni e 8 mesi. Ora, in base a 9 
anni interi di contribuzione invece dei 43 richiesti per la sua classe di 
età (1942), questo corrisponde ad una scala rendite 10 (tav. rendite, 
2007, pag. 10).

6.2 Per quanto riguarda i redditi suddivisi e ripartiti, come evidenziato 
al  considerando  5.4,  la  nominata  può  contare  in  un  reddito 
complessivo di Fr. 164'704.- (vedi anche allegato alla decisione del 23 
agosto  2006  concernente  la  rendita  di  vecchiaia).  Questo  importo 
comprende i redditi conseguiti durante gli anni di matrimonio, i quali, 
come già spiegato, sono sottoposti  a ripartizione, nonché gli  anni di 
gioventù.

L'importo  ottenuto  devono  essere  rivalutati  con  il  fattore  1,407, 
considerato  che  la  prima  registrazione  nei  conti  individuali 
dell'interessata  è  avvenuta  nel  1963  (tav. rendite  2007,  pag.  15).  Il 
risultato  (Fr. 164'704.-  x  1,407),  Fr. 231'739.-  (arrotondato  al  franco 
superiore),  è  diviso per la  durata contributiva effettiva di  9  anni  e  8 
mesi, il che comporta un reddito annuo medio di Fr. 23'973.-. 

6.3 L'insorgente ha anche diritto a un accredito per compiti educativi 
che  si  calcola  nel  seguente  modo.  Nella  specie,  possono  essere 
conteggiati 6 anni, calcolati per metà, in quanto l'altra metà spettava al 
defunto coniuge.

La media degli accrediti per compiti educativi si calcola come segue:

- anni di riferimento: 3

Pagina 9

C-2349/2007

- rendita annua minima (rif. anno 2006): Fr. 1'075.- x 12 = Fr. 12'900.-
- durata di contribuzione: 9 anni e 8 mesi

ne consegue che: 3 x (12'900.- x 3) : 9 anni e 8 mesi = Fr. 12'010.-

L'interessata ha dunque diritto ad un accredito per compiti educativi di 
Fr.  12'010.-  che  deve  essere  aggiunto  al  reddito  medio  da  attività 
lucrativa sopra accertato:

Fr. 23'973.- + Fr. 12'010.- = Fr. 35'983.-

Tale  importo  deve  essere  arrotondato  al  prossimo  valore  superiore 
contenuto  nelle  tabelle,  ovvero  a  Fr.  36'120.-,  che  rappresenta  il 
reddito annuo medio determinante.

6.4 Ora,  in  base  alla  scala  10  e  ad  un  reddito  annuo  medio 
determinante di Fr. 36'120.-, la rendita mensile di vecchiaia ammonta, 
per il 2006, a Fr. 359.- mensili (tav. rendite 2005, pag. 86). In proposito 
va osservato che la decisione del 23 agosto 2006 indica un importo 
mensile  di  Fr.  357.-.  La  rendita  di  vecchiaia  era  stata  infatti 
leggermente  ridotta  per  tenere  conto  del  tetto  massimo  del  150% 
previsto  dall'art.  35  LAVS.  Giusta  l'art.  35bis LAVS,  in  caso  di 
vedovanza, l'importo della rendita ordinaria di vecchiaia è aumentato 
del 20%. La rendita di vecchiaia spettante a A._______ ammonterebbe 
pertanto a Fr. 430.- mensili.

7.
Visto quanto precede, se ne conclude che la rendita vedovile calcolata 
in  base  alla  durata  di  contribuzione  della  persona  deceduta  è  più 
favorevole di  quella  di  vecchiaia. È quindi  a  ragione che la  CSC ha 
erogato una prestazione di Fr. 558.- mensili.

8.
Nella sua memoria ricorsuale l'insorgente chiede inoltre di beneficiare 
di una rendita sotto forma di indennità forfetaria.

8.1 In primo luogo va ricordato che questa modalità di versamento era 
prevista dall’art. 7 lett. a della Convenzione italo-svizzera in materia di 
sicurezza sociale del 14 dicembre 1962, modificato giusta l’art. 1 del 
secondo Accordo aggiuntivo del 2 aprile 1980 (entrato in vigore il 1° 
febbraio 1982 [RS 0.831.109.454.2]), secondo il quale:

Pagina 10

C-2349/2007

"...qualora l’ammontare della rendita ordinaria parziale di vecchiaia cui 
può aver diritto un cittadino italiano che non risiede in Svizzera non sia 
superiore al 15 % della rendita ordinaria completa, detto cittadino ha 
diritto  solamente ad una indennità forfetaria  uguale al  valore attuale 
della rendita dovuta; ...;  qualora l’ammontare della rendita ordinaria 
parziale  alla  quale  possono  aver  diritto  le  persone  in  questione  sia 
superiore ai  limiti  sopra enunciati,  ma inferiore al  20 % della rendita 
completa  corrispondente,  queste  persone  possono  scegliere  tra  il 
versamento della rendita e quello di una indennità forfetaria".

Ora, con l'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'Accordo bilaterale 
sulla libera circolazione delle persone, la Convenzione bilaterale con 
l'Italia relativa alla sicurezza sociale è stata sospesa. Ne segue che il 
versamento di rendita di vecchiaia sotto forma d'indennità forfetarie a 
cittadini  italiani  abitanti  in  Italia  non  è  più  possibile  a  partire  dal  1° 
giugno  2002,  questa  modalità  di  pagamento  non  essendo  prevista 
dall'Accordo bilaterale o dal Regolamento 1408/71 (DTF 130 V 150 e 
SVR 2003 AHV n. 6). 

8.2 Ad ogni modo, anche se si dovesse ammettere l'applicazione della 
Convenzione con l'Italia,  l'insorgente non avrebbe diritto all'indennità 
forfetaria.  Infatti,  Fr.  558.-  mensili  (scala  17,  reddito  annuo  medio 
determinante Fr. 51'600.-) rappresentano il 38,61 % della rendita ordi-
naria  completa  (Fr.  1'445.-  mensili)  della  scala  44  (massima) 
corrispondente al suo reddito annuo medio determinante. 

9.

9.1 Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS).

9.2 Le autorità  federali  e,  di  regola,  le  autorità  con qualità  di  parte, 
non  hanno  diritto  ad  indennità  a  titolo  di  ripetibili  (art.  7  cpv. 3  del 
Regolamento  sulle  tasse  e  sulle  spese ripetibili  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo  federale  dell'11  dicembre  2006  [TS-TAF,  RS 
173.320.2]).

Pagina 11

C-2349/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, 3003 Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte –  i 
documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 
LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 12