# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e2781002-a0b4-5f6f-a694-27a0229165e7
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.06.2008 C-2769/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2769-2006_2008-06-16.pdf

## Full Text

Corte II I
C-2769/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 6  g i u g n o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Franziska Schneider, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A.____________, _______, rappresentato dal 
Patronato INCA, Ufficio legale, casella postale 287, 
4005 Basilea, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione su opposizione 
del 6 aprile 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-2769/2006

Fatti:

A.
A._________,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  ha  lavorato  in 
Svizzera  per  diversi  periodi  compresi  dal  1969  al  1992.  Dopo  il 
rimpatrio, ha continuato ad esercitare un'attività lucrativa in qualità di 
autista  di  camion.  Dal  libretto  di  lavoro  si  evince  che  è  stato 
dipendente nel 1999 della ditta B._______ di Milano, dal giugno all'11 
settembre  2001  per  la  ditta  C._____  di  Sondrio  e  di  nuovo  per  la 
stessa ditta dal 14 ottobre 2001 al 13 marzo 2002; ha poi lavorato per 
la società D.______ di  Porlezza e la ditta E.______ fino al 9 giugno 
2003; ultimamente ha svolto una breve attività alle dipendenze della 
ditta  F.______  dal  7  al  20  gennaio  2004  come  operaio  autista 
discontinuo  di  terzo  livello  superiore  (doc.  4  e  14);  da  allora  non 
avrebbe più svolto attività lucrativa per ragioni di salute (doc. 6).

In data 30 giugno 2003, A._______ ha formulato una domanda volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.

B.
Il richiedente è stato visitato l'8 settembre 2003 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Como (INPS), ove il 
sanitario  incaricato  ha  rilevato  la  diagnosi  di  “discopatie  cervicali  
multiple  con  importante  cervicobrachialgia  in  documentata  
cervicoartrosi osteofitaria, note di BCPO e di PSO sinistra in uomo di  
51 anni ex autista di camion” ed ha posto un tasso d'invalidità del 50% 
(doc. 25). Il nominato è stato di nuovo visitato presso gli stessi servizi 
il  23  dicembre  2004,  ove  è  stata  ritenuta  la  diagnosi  di 
“cervicobrachialgia  cronica  bilaterale  in  spondilodiscoartrosi  
osteofitaria  cervicale,  note  cliniche di  PSO a sinistra  e  di  bronchite  
cronica in ex autista di camion di anni 53 inattivo” ed è stato posto un 
tasso  d'invalidità  del  50%  (doc.  35).  Sono  stati  esibiti  documenti 
oggettivi, quali:

- un breve rapporto d'esame ortopedico del 26 luglio 2002 (doc. 18);

-  un  referto  tomografico  assiale  computerizzato  (TAC) del  rachide e 
dello speco vertebrale del 31 luglio 2002 e una radiografia della spalla 
sinistra del 6 febbraio 2003 (doc. 19, 20);

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- un referto d'esame fisiopatologico ed elettromiografico del 15 aprile 
2003  attestante  una  sofferenza  neurogena  mista  a  livello  C8-T1  a 
sinistra a verosimile genesi radicolare (doc. 21);

-  un  attestato  medico  del  Dott. Marco Strada del  7  settembre  2003 
(doc. 22) altro certificato dello stesso medico di data imprecisata (doc. 
24);

- un referto radiologico della colonna cervicale e lombosacrale del 29 
dicembre 2003, del torace dell'11 novembre 2004 (doc. 23, 26);

- una spirometria del 9 dicembre 2004 (doc. 30);

- un referto radiologico del rachide cervicale del 20 ottobre 2004 (doc. 
34).

C.
Nel  suo  rapporto  del  10  aprile  2005  (doc.  38),  il  Dott.  Marti-Leget, 
medico  dell'Ufficio  dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati 
residenti all'estero (UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita 
ed analizzato il caso sotto il profilo della malattie di lunga durata, ha 
affermato che il  richiedente non potrebbe più svolgere il  precedente 
lavoro di autista di mezzi pesanti, ma a lui sarebbero proponibili attività 
di sostituzione leggere e/o semisedentarie in misura completa.

L'amministrazione  ha  effettuato  un'indagine  comparativa  dei  redditi 
dalla  quale  è  risultato  che  svolgendo  attività  alternative  in  misura 
completa,  invece  di  quella  di  autista  di  mezzi  pesanti,  l'interessato 
subirebbe una perdita  di  guadagno del  38,92% (doc. 39). In  questo 
calcolo,  il  guadagno  dopo  l'insorgere  dell'invalidità  è  stato 
ulteriormente  diminuito  del  15%  per  tenere  conto  della  situazione 
personale dell'assicurato (età, handicap).

Mediante decisione del 17 ottobre 2005, l'UAIE ha pertanto respinto la 
richiesta di prestazioni (doc. 41).

D.
Con  atto  del  18  novembre  2005,  completato  l'11  gennaio  2006, 
A.________,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato  INCA,  ha 
formulato opposizione contro il suddetto provvedimento amministrativo 
chiedendo, in sostanza, il riconoscimento del suo diritto a prestazioni 
assicurative. Nulla produce a suffragio delle sue conclusioni. 

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Mediante  decisione  su  opposizione  del  6  aprile  2006,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 17 ottobre 2005 (doc. 49).

E.
Con  il  ricorso  del  18  maggio  2006,  A._________,  regolarmente 
rappresentato  dal  Patronato  INCA,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce una relazione 
medica  allestita  l'11  maggio  2006  dal  Dott.  Bobba,  specialista  in 
ortopedia,  Menaggio,  il  quale,  dopo  aver  soprattutto  evidenziato  la 
patologia cervicale, ritiene il paziente invalido in misura del cento per 
cento nella sua attività specifica e del 70% in ambito generale.

F.
Ricevuta l'impugnativa, l'UAIE ha sottoposto gli atti al Dott. Luthi, del 
proprio  servizio  medico,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  1°  agosto 
2006,  ha  affermato  che  il  rapporto  del  Dott.  Bobba  non  evidenzia 
novità  di  rilievo  in  merito   alle  patologie  del  ricorrente  e  la  sua 
incapacità  al  lavoro  che  rimane  intatta  nell'ambito  delle  attività  di 
sostituzione (doc. 54).

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  21  settembre  2006,  l'UAIE  ha 
proposto  la  reiezione  del  ricorso  con  argomenti  di  cui,  per  quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  il  Patronato  INCA,  con  scritto  del  22 
novembre  2006,  ha  ribadito  l'intenzione  del  proprio  assistito  di 
mantenere l'impugnativa.

G.
In esito ad una riforma del sistema giudiziario elvetico, la causa è stata 
demandata  al  nuovo  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF), 
competente a partire dal 1° gennaio 2007.

Con scritto  del  30  novembre  2006,  il  Patronato  INCA ha  inviato  un 
referto TAC del rachide cervicale del 2 novembre 2006, il quale è stato 
trasmesso  all'amministrazione.  L'UAIE  ha  sottoposto  tale  referto  al 
Dott.  Luthi,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  6  gennaio  2007  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 56).

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Nelle  sue  osservazioni  completive  del  23  gennaio  2007,  l'UAIE  ha 
ribadito le precedenti  conclusioni. Copia di queste osservazioni sono 
state trasmesse alla parte ricorrente per conoscenza.

H.
Con ordinanza del 27 settembre 2007, alle parti è stata comunicata la 
composizione del collegio giudicante. Non sono pervenute domande di 
ricusazione.

Diritto:

1.

1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 
2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il 
Tribunale  amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF, i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

1.2 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 LTAF).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 

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all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 30 giugno 2003. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 30 giugno 2002 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il 6 aprile 2006, data della decisione su opposizione impugnata. Il 
giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della 
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al 
momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 
1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

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7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

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8.

8.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  ancora  lavorato  sebbene  in 
modo  discontinuo,  per  diversi  datori  di  lavoro  e  per  brevi  periodi, 
tuttavia sempre nel settore dei trasporti pesanti. Da ultimo, la lavorato 
per  la  ditta  F.________  dal  7  al  20  gennaio  2004  (operaio  di  terzo 
livello superiore; doc. 14).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 

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conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti  si  evince che il  ricorrente 
soffre  essenzialmente  di  cervicobrachialgia  cronica  bilaterale, 
spondilodiscoartrosi  osteofirtaria  cervicale,  bronchite  cronica,  note 
cliniche di P.S.O. sinistra (cfr. perizie mediche particolareggiate dell'8 
settembre  2003  e  del  23  dicembre  2004,  doc.  25  e  35).  La 
documentazione  esibita  in  sede  ricorsuale  non  apporta  novità 
diagnostiche di rilievo.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  primo  medico  dell'INPS  (perizia  dell'8 
settembre  2003,  doc.  25)  pone  un  tasso  d'invalidità  del  50%,  pur 
indicando che l'assicurato è in grado di  svolgere lavori  leggeri  (doc. 
25). Il secondo medico dell'INPS, nella sua relazione del 23 dicembre 
2004, pone anch'egli un tasso d'invalidità del 50%, ma specifica che il 
paziente  è  in  grado  di  svolgere  una  lavoro  adeguato  alle  sue 
condizioni  di  salute  (come  usciere,  centralinista,  custode),  ma  deve 
evitare lavori in ambienti umidi, freddi; a lui sarebbero indicati, annota 
ancora il sanitario dell'INPS, attività da svolgere in posizione seduta o 
alternata, esenti da stress. Dal canto loro, i sanitari dell'UAIE sono del 

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parere che l'assicurato è ancora in grado di lavorare, a tempo pieno, 
nell'ambito di attività non eccessivamente pesanti e/o semisedentarie.

10.2 La  patologia  principale  che  affligge  l'insorgente  è  quella 
cervicobrachiale.  Questa  è  senza  dubbio  documentata  e  piuttosto 
limitante nel  quadro della sua precedente attività  di  autista di  mezzi 
pesanti. Va rilevato tuttavia che la stessa è, da anni, rimasta invariata. 
Se si osservano il referto radiologico del rachide del 20 ottobre 2004 
(doc. 34), del 29 dicembre 2003 (doc. 23) o la TAC del 31 luglio 2002 
(doc. 19), si evidenziano lesioni cervicali importanti su tutti i livelli da 
C4  a  C7  ed  in  modo  più  marcato  su  C5  e  C6.  Sussistono  gravi 
manifestazioni spondiloartrosiche per avanzate discopatie involutive; le 
vertebre  in  oggetto  risultano  deformate  da  apposizioni  osteofitiche 
marginali  a  sviluppo  anteriore  e  posteriore  e  gli  osteofiti  posteriori 
determinano  plurime  stenosi  canalari  acquisite.  Ora,  la  situazione 
oggettiva si presenta ancora, in sostanza, la stessa osservando la TAC 
cervicale del  2  novembre 2006 (prodotta in  sede di  replica). Anzi,  il 
referto in questione risulta meno severo nella descrizione della lesione 
cervicale. Viene descritto un quadro artrosico con plurimi appuntimenti 
osteofitari  dei  corpi  vertebrali.  Queste  alterazioni  degenerative 
provocano  una  discreta  riduzione  dell'ampiezza  dei  forami  di 
coniugazione (...); si rileva inoltre una discreta protrusione discale che 
si associa all'osteofitosi posteriore dei corpi vertebrali di C3-C4, C4-C5 
e,  in  misura  maggiore,  C5-C6.  In  pratica,  a  livello  funzionale, 
l'assicurato  accusa  una  marcata  rigidità  ed  ipomobilità  del  rachide 
cervicale, con spinalgie e contratture alle digito-pressione sulle apofisi 
spinose che si traduce, in una lieve ipostenia degli  arti  superiori con 
modesto deficit algo-funzionale della elevazione e retropulsione delle 
braccia.  In  queste  condizioni,  ogni  attività  che  richieda  un  intenso 
utilizzo  degli  arti  superiori,  soprattutto  nell'ambito  di  elevazioni  e 
retropulsioni  della braccia è esclusa. Ogni lavoro che fa perno su di 
una buona mobilità della colonna cervicale è pure escluso. 

L'assicurato, per il  resto,  si  presenta in  buone condizioni  generali  di 
salute.  Dal  lato  ortopedico/locomotorio,  tutti  gli  atri  arti  sono 
praticamente  indenni  da  patologie. Egli  denuncia  inoltre  una  banale 
(note  cliniche)  bronchite  cronica  che  non  comporta  alcuna 
insufficienza respiratoria e segni (clinici) di un plasmocitoma solitario 
osseo  (P.S.O.)  a  sinistra  privo  di  un'eventuale  correlata  patologia  in 
fase di cura. Tutti gli altri organi sono indenni da affezioni limitanti.

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10.3 Per quanto  riguarda il  rapporto  del  Dott. Bobba dell'11  maggio 
2006, esibito in sede ricorsuale, non apporta novità di rilievo dal punto 
di  vista  diagnostico.  L'esperto  di  parte  si  limita  a  descrivere  le 
limitazioni  funzionali  già  evidenziate  nell'ambito  istruttorio  e  ad 
esprime un parere diverso circa le conseguenze invalidanti. Egli  non 
procede  tuttavia  ad  un'analisi  generale  del  caso,  con  particolare 
riferimento  alle  possibilità,  per  il  paziente,  di  svolgere  lavori  di 
sostituzione  leggeri  e/o  semisedentari,  analisi  che,  nel  concetto 
d'assicurazione  invalidità  vigente  nel  diritto  svizzero,  è  di  basilare 
importanza.

10.4 Il collegio giudicante, sulla scorta dei pareri del'UAIE ritiene che 
A._________, perlomeno dopo la data di cessazione dell'ultima attività 
di autotrasportatore (gennaio 2004), non avrebbe più potuto svolgere 
questo  lavoro,  in  quanto  controindicato  alla  luce  delle  patologie 
descritte. A lui  sarebbero comunque stati  proponibili,  a tempo pieno, 
attività di  ripiego leggere e/o semisedentarie, quali  quella  di  operaio 
addetto  al  controllo  di  macchine  di  produzione  automatica,  operaio 
addetto  all'imballaggio  di  piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo,  addetto 
alla ricezione in portinerie di grandi ditte; autista di mezzi leggeri per il 
trasporto  locale  di  cose  e/o  persone,  custode  di  museo  o  di 
parcheggio, commesso in negozi al dettaglio, ecc.  

Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione, 
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.

11.

11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il  27 aprile 
2005, doc. 39) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel 
2003  in  Italia  come  autista  di  automezzi  pesanti  su  lunga  distanza, 
ossia  Euro  1'516.-  mensili.  L'UAIE  si  è  basato  su  dati  statistici,  in 
quanto  i  salari  effettivamente  percepiti  dall'interessato  non  erano 

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probanti,  l'interessato  avendo  lavorato  per  brevi  periodi  ed  in  modo 
discontinuo.

Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività 
di  tipo  leggero  non  qualificate  comparabili  a  quello  di 
autotrasportatore. Queste attività comportano un salario medio di Euro 
1'089.-  mensili. Questo introito  teorico può essere ridotto per tenere 
conto  dei  fattori  personali  dell'assicurato (DTF 126 V 75),  quali  età, 
handicap. L'amministrazione ha operato una deduzione del 15%, che 
può essere tutelata, dal  momento che la riduzione massima, in casi 
eccezionali, si situa al 25%. La riduzione del 15% comporta un reddito 
dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Euro  926.-.  Il  confronto  fra  un 
reddito  privo  d'invalidità  di  Euro  1'516.-  ed  un  introito  teorico  dopo 
l'insorgenza dell'invalidità di Euro 926.- causa una perdita di guadagno 
del 38,92% (arrotondato al 39%), tasso che esclude il riconoscimento 
del diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 

In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione confermata.

12.

12.1 Non si prelevano spese ricorsuali.

12.2 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili  alla  parte  soccombente.  Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le 
autorità federali non hanno diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 
7  cpv. 3  del  Regolamento  del  21  febbraio  2008  sulle  tasse  e  sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
(TS-TAF, RS 173.320.2).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. ___________)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il giudice dell'istruzione: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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