# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c70d7895-2dc7-5d33-b15f-b8a5840675c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-09-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.09.2000 52.2000.196
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2000-196_2000-09-26.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2000.00196

   

  	
  Lugano

  26 settembre
  2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretaria:

  	
  Ursula Züblin, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 24 luglio 2000 di

 

 

	
   

  	
  __________

  patr. da: avv. dott. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 11 luglio 2000 (n. 3037) del Consiglio
  di Stato che ha respinto l'impugnativa interposta dall'insorgente avverso la
  decisione 8 giugno 2000 con la quale il Dipartimento delle istituzioni, Sezione
  della circolazione, gli ha revocato la licenza di condurre per la durata di
  sei mesi;

  

 

 

vista la risposta 30 agosto
2000 del Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

 

                                  A.   Il 17
settembre 1965 __________ ha ottenuto la licenza di condurre per i veicoli di
categoria B. In seguito egli è stato oggetto di numerosi provvedimenti
amministrativi, segnatamente:

 

16 giugno 1970                  ammonimento,
per aver circolato a 80 km/h (limite 60 km/h);

 

27 settembre 1972            ammonimento,
per aver circolato a km/h 85 (limite km/h 60);

 

28 ottobre 1974                 ammonimento,
per aver circolato a 84/79 km/h (limite 60 km/h);

 

13 marzo 1975                  ammonimento
per aver circolato a km/h 92/87 (limite 60 km/h);

 

15 marzo 1978                  ammonimento
per aver circolato a 88/83 km/h (limite 60 km/h);

 

8 febbraio 1982                  revoca
della licenza di condurre della durata di un mese e 15 giorni, per aver
circolato a 162/155 km/h (limite 100 km/h);

 

13 ottobre 1986                 ammonimento,
per aver circolato a 80/75 km/h (limite 50 km/h);

 

18 gennaio 1988                revoca della
licenza di condurre della durata di tre mesi, per aver circolato a 181/174 km/h
(limite 120 km/h);

 

13 febbraio 1989                revoca
della licenza di condurre della durata di cinque mesi, per aver circolato a
169/152 km/h (limite 120 km/h);

 

29 aprile 1993                    revoca
della licenza di condurre della durata di due mesi, per aver circolato a
185/178 km/h (limite 120 km/h); il periodo di revoca è stato effettuato dal 1.
ottobre al 30 novembre 1994; 

 

14 gennaio 1994                revoca della
licenza di condurre della durata di un mese e 15 giorni, per aver circolato a
km/h 119/113 (limite km/h 80); il periodo di revoca è stato effettuato dal 20
aprile al 4 giugno 1998.

 

18 luglio 1994                    revoca
della licenza di condurre per la durata di un mese, per aver circolato a 85/78
km/h (limite km/h 50);

 

12 settembre 1997            ammonimento,
per aver circolato a 137/131 km/h (limite km/h 100).

 

 

                                  B.   Il 17
novembre 1998, alle ore 18.02, __________ circolava sul tratto autostradale
__________ - __________, alla guida dell'autoveicolo "Audi", targato
__________. In tale occasione il conducente è stato inseguito da un veicolo
della polizia munito di apposite apparecchiature omologate allo scopo. Da tale
controllo è risultato che egli viaggiava ad una velocità di 161 km/h (già
dedotto il margine di tolleranza), laddove vige il limite di 120 km/h. 

 

 

                                  C.   a) A
seguito della suddetta infrazione, con decreto d'accusa 13 settembre 1999 il
Procuratore pubblico ha proposto la condanna di __________ al pagamento di una
multa di fr. 2'000.-- per grave infrazione alle norme della circolazione stradale.

                                         Avverso
tale decisione, quest'ultimo ha interposto opposizione dinanzi al Pretore del
distretto di Bellinzona, il quale, con sentenza 13 dicembre 1999, ha confermato
la suddetta imputazione, riducendo nondimeno la multa a fr. 1'200.--. 

                                         La Corte
di cassazione e di revisione penale del Tribunale di appello, con sentenza 29
febbraio 2000, cresciuta in giudicato, ha respinto il gravame presentato da
__________ contro il giudizio pretorile.

 

b) Esaminati la sentenza della Corte di
cassazione e revisione penale ed il rapporto di polizia e tenuto conto che del
fatto __________ era già stato ammonito il 12 settembre 1997 ed oggetto di un
provvedimento amministrativo di revoca della licenza di condurre dal 20 aprile
1998 al 4 giugno 1998,la Sezione della circolazione ha risolto di revocargli la
licenza di condurre a scopo di ammonimento per un periodo di sei mesi, dal 10
luglio 2000 al 9 gennaio 2001. L'autorità dipartimentale lo ha comunque autorizzato
alla guida di ciclomotori. 

 

 

                                  D.   Con
giudizio 11 luglio 2000 il Consiglio di Stato ha respinto il gravame di
__________ e ha confermato il provvedimento di revoca pronunciato dalla Sezione
della circolazione, ritenendolo adeguato alle circostanze e conforme al
principio di proporzionalità. L'Esecutivo cantonale ha ritenuto che, tenuto
conto del principio dell'unità e della sicurezza del diritto, non vi fosse
alcun motivo per scostarsi dalla constatazioni di fatto contenute nel giudizio
penale, già cresciuto in giudicato. Ha inoltre evidenziato che, per costante
giurisprudenza, il superamento di un limite di velocità di 41 km/h deve essere
sanzionato con una revoca della licenza di condurre e che l'insorgente è già
stato oggetto di un ammonimento nel 1997 e di un provvedimento di revoca, conclusosi
il 4 giugno 1998.

 

 

                                  E.   Con ricorso
24 luglio 2000 __________ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo
chiedendo l'annullamento della citata risoluzione governativa. L'insorgente,
riconfermandosi sostanzialmente nelle argomentazioni già sollevate davanti
all'autorità inferiore, contesta l'accertamento dei fatti operato in sede
penale. 

 

 

                                  F.   All'accoglimento
del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, riconfermandosi nelle
argomentazioni poste a fondamento della decisione impugnata.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire contro le
decisioni amministrative del Consiglio di Stato in materia di circolazione
stradale discende dall'art. 10 LALCStr.

Il gravame, tempestivo (art. 46 PAmm) e
presentato da una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm), è
ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 cpv. 1
PAmm).

 

 

                                   2.   Il
provvedimento che dispone della revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento
riveste il carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai
sensi dell'art. 6 cpv. 1 CEDU (DTF 121 II 26, consid. 3b). In virtù di tale
norma, sia in ambito penale che nell'ambito dei procedimenti amministrativi
aventi carattere penale, l'autorità giudicante deve potere giudicare con pieno
potere cognitivo. Anche la commisurazione della pena e della sanzione soggiace
a libero esame (R. Herzog, Art. 6 EMRK und kantonale Verwaltungsrechtspflege,
pag. 371; A. Kley-Struller, Die Anwendung der Garantien des Art. 6 EMRK
auf Verfahren betreffend den Führerausweisentzug; pag. 111 in: R. Schaffhauser,
Aktuelle Fragen des Straf- und Administrativmassnahmerechts im
Strassenverkehr).

Il Tribunale cantonale amministrativo
statuisce pertanto sul ricorso in esame con pieno potere di cognizione,
identico a quello di cui dispone nella giurisdizione disciplinare (art. 70
PAmm), con facoltà quindi di rivedere anche la commisurazione della sanzione.

I limiti posti dall'art. 61 PAmm in
relazione al controllo dell'apprezzamento non trovano applicazione siccome
contrari alle prevalenti disposizioni dell'art. 6 CEDU (STA 26.9.1996 in re C.,
STA 21.10.1996 in re T.).

 

 

                                   3.   La licenza
di condurre può essere revocata al conducente che, violando le norme della
circolazione, ha compromesso la sicurezza del traffico o disturbato terzi. Nei
casi di lieve entità, può essere pronunciato un ammonimento (art. 16 cpv. 2
LCStr).

La licenza di condurre va invece
obbligatoriamente revocata se il conducente ha gravemente compromesso la
sicurezza della circolazione (art. 16 cpv. 3 LCStr).

Va osservato che la revoca della licenza a
titolo d'ammonimento ha per scopo di sanzionare il conducente resosi colpevole
di un'infrazione alle regole della circolazione e di impedire casi di recidiva
(art. 30 cpv. 2 OAC).

L'autorità tenuta ad ordinare la revoca
della licenza di condurre deve fissare la durata di tale provvedimento, tenendo
conto delle circostanze del caso. In particolare essa deve tenere conto della
colpa, della reputazione dell'interessato in quanto conducente di veicoli a
motore e della sua necessità professionale a fare uso del veicolo (art. 17 cpv.
1 LCStr; 33 cpv. 2 OAC).

La durata del provvedimento non può essere
inferiore a un mese se la licenza deve essere revocata a causa di un'infrazione
che ha compromesso gravemente la sicurezza della circolazione stradale (cfr.
art. 16 cpv. 3 lett. a; 17 cpv. 1 lett. c LCStr) e 

dev'essere di almeno sei mesi se la licenza
va revocata a causa di un'infrazione commessa entro due anni dalla scadenza dell'ultima
revoca (art. 17 cpv. 1 lett. c).

 

 

                                   4.   4.1.
Secondo costante giurisprudenza del Tribunale federale, un superamento di 30
km/h della velocità massima consentita comporta la possibilità di revoca della
licenza di condurre anche quando le condizioni della circolazione erano come
nel caso concreto favorevoli e la reputazione del conducente buona (DTF 119 Ib
154 consid. 2a; 113 Ib 143 consid. 3c; 108 Ib 65 consid. 1).

Qualora venga accertato un superamento
superiore a 30 km/h del limite di velocità, le competenti autorità cantonali
sono obbligate a revocare la licenza di condurre giusta l'art. 16 cpv. 3 lett.
a LCStr senza alcun riguardo alle concrete circostanze del caso (DTF 124 II 476
consid. 2; 119 Ib 145 consid. 2a; 118 IV 188 consid. 2b).

 

4.2. Nel caso in esame, il ricorrente ha
superato di 41 km/h la velocità massima consentita. Egli ha dunque gravemente
compromesso la sicurezza della circolazione e la sua licenza di condurre deve
pertanto essere obbligatoriamente revocata.

La colpa del ricorrente è indubbiamente
grave, a maggior ragione se si considera che non è la prima volta che viene
sanzionato per eccesso di velocità. In particolare, egli è recidivo ai sensi dell'art.
17 cpv. 1 lett. c LCStr, avendo superato il limite di velocità a pochi mesi
dalla scadenza della precedente revoca della patente ed inoltre ha alla spalle
importanti precedenti per la medesima infrazione (7 ammonimenti e 6 revoche dal
1970 ad oggi).

 

 

                                   5.   In
concreto __________ si limita a contestare l'accertamento dei fatti.

 

                                         5.1. Il
Tribunale federale ha già avuto modo di precisare che ove esista a carico dell'interessato
un procedimento penale, l'autorità amministrativa è tenuta, in linea di
principio, a soprassedere alla propria decisione sino a che sia intervenuta una
decisione penale passata in giudicato, nella misura in cui l'accertamento dei
fatti del comportamento litigioso sia rilevante nel quadro del procedimento
amministrativo (DTF 119 Ib 158 consid. 2). L'alta Corte federale ha altresì
sottolineato in DTF 121 II 217 consid. 3a, che l'autorità amministrativa
competente ad ordinare la revoca della licenza di condurre non può di principio
scostarsi dagli accertamenti contenuti in una decisione penale cresciuta in giudicato.
In particolare l'autorità amministrativa deve attenersi alle risultanze del
giudizio penale anche nel caso in cui quest'ultimo sia stato emanato
nell'ambito di una procedura sommaria, segnatamente ove la decisione penale si
basi essenzialmente sul rapporto di contravvenzione allestito da un agente di
polizia. Ciò è il caso, in particolare, laddove l'interessato sapeva o, vista
la gravità dell'infrazione rimproveratagli, doveva prevedere che nei suoi
confronti si sarebbe fatto luogo anche ad un procedimento concernente la revoca
della licenza di condurre e ciononostante ha omesso di far valere nell'ambito
del procedimento penale i diritti garantiti alla difesa o vi ha rinunciato. In
simili circostanze quest'ultimo non può più attendere il procedimento
amministrativo per presentare eventuali mezzi di prova, dato che era tenuto,
secondo il principio della buona fede, a proporli già in sede penale, nonché ad
esaurire, se del caso, i rimedi di diritto disponibili contro il giudizio
emanato in tale procedura.

 

5.2. Nel caso di specie il ricorrente ben
sapeva che l'infrazione commessa avrebbe comportato l'adozione di una misura di
revoca della licenza di condurre. Infatti già il 25 novembre 1998 egli era
stato avvertito dalla Sezione della circolazione che nei suoi confronti erano
dati gli estremi per procedere con l'adozione di tale misura. Il 29 febbraio
2000 la Corte di cassazione e revisione penale ha confermato la multa di fr.
1'200.--, non ravvisando nell'accertamento dei fatti alcun arbitrio.
Considerato che __________ ha rinunciato ad impugnare al Tribunale Federale la
decisione penale, essa è cresciuta in giudicato. Pertanto alla luce della
citata giurisprudenza, in questa sede, irrilevanti i motivi per i quali egli
non ha presentato ricorso contro la decisione di conferma della multa, gli è
preclusa ogni possibilità di mettere nuovamente in discussione sia i fatti in
oggetto, sia l'apprezzamento giuridico degli stessi da parte dell'autorità penale.
Per evidenti ragioni di unità di giudizio questo tribunale è vincolato al
giudizio di condanna pronunciato dalla Corte di cassazione e revisione penale,
la quale ha confermato quello pretorile. 

 

 

                                   6.   Tenuto
conto della gravità dell'infrazione commessa da __________, della colpa che gli
è imputabile per l'accaduto e della reputazione di cui gode quale conducente
(art. 33 cpv. 2 OAC), la durata del provvedimento di revoca pronunciato nei
suoi confronti di appare del tutto conforme al diritto e alla prassi
normalmente adottata dai tribunali svizzeri (R. Schaffhauser, Grundriss des
schweizerischen Strassenverkehrsrechts, n. 2458). Fissando la durata della
revoca in 6 mesi la Sezione della circolazione non ha violato il principio
della proporzionalità.

L'insensibilità dimostrata dal ricorrente di
fronte alle precedenti misure giustifica l'irrogazione di una sanzione più
severa, suscettibile di conseguire lo scopo correttivo perseguito.

 

 

                                   7.   Stante
tutto quanto precede, il ricorso va respinto.

La tassa di giustizia
e le spese seguono la soccombenza (art. 28 PAmm). 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 6 CEDU; 16 cpv. 2 e 3, 17 LCStr; 4a
ONC; 30, 33 OAC; 10 LALCStr; 1 e ss. PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese per complessivi fr. 800.-- sono poste a carico del
ricorrente.

 

 

                                   3.   Contro la
presente decisione, nella misura in cui è fondata sul diritto pubblico federale,
è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna nel
termine di 30 giorni dall'intimazione.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria