# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4f52004e-914f-5457-ac1f-1f566b93367c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-06-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 08.06.2021 11.2021.70
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2021-70_2021-06-08.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2021.70

  	
  Lugano,

  8 giugno 2021/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2021.1260 (protezione dell'unione coniugale:
decisione complementare) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
promossa con  istanza del 10 marzo 2021 da

 

	
   

  	
   AO
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 2 )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AP
  1  

  (patrocinato
  dall'avv.  PA 1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 19 maggio 2021 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore l'11
maggio 2021;

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Il 9 marzo 2021 AO 1
(1981), cittadina brasilia­na, ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano,
sezio­ne 6, di restituirle i passaporti delle figlie E__________ (nata il
12 giugno 2007) e A__________ (nata il 19 maggio 2011), rimasti depositati in tribunale dopo la notificazione di una sentenza a tutela
dell'unione coniuga­le emanata nella causa che la opponeva al marito AP 1
(1976). Statuendo l'11 maggio 2021, il Pretore ha accolto la richiesta e
ha ordinato la consegna dei due passaporti all'istan­te. Le spese processuali
di fr. 400.– sono state poste a carico di AP 1, tenuto a rifondere alla moglie un'indennità
di fr. 840.– per ripetibili (inc. SO.2019.650).

                                  B.   Contro la decisione
appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 19 maggio 2021
per ottenere che la sentenza impugnata sia riformata disponendo la consegna dei
due passaporti a lui anziché alla moglie, subordinatamente perché la sentenza
in questione sia annullata e gli atti rinviati al Pretore per nuovo giudizio. La
richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello è stata respinta dal
presidente di questa Came­ra con decreto del 27 maggio 2021, il Pretore avendo
deciso il 20 maggio 2021, mediante decreto cautelare emesso nell'ambito di una
causa di divorzio promossa nel frattempo da AP 1, di tenere i due passaporti in
deposito. Il 2 giugno 2021 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare
l'appello.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie
richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC,
indipendentemente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere
dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11
marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto
della dichiarazione di ritiro e stralcia la
causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).

 

                                   2.   Desistenza equivale
a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea
di principio – il pagamento 

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv.
1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a sindacati di equità in materia di
oneri processuali. Nella fattispecie l'appellante dev'essere tenuto così a
farsi carico dei costi dovuti alla procedura di appello, fermo restando che la
tassa di giustizia va notevolmente ridotta, la procedura terminando senza
decisio­ne (art. 21 LTG). Non si pone inoltre di problema di ripetibili, AO
1 non essen­do stata chiamata a formulare osservazioni nemmano sulla richiesta
di effetto sospensivo.

 

Per questi motivi,

 

decreta:                   1.   Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                                  2.   Le spese processuali,
ridotte a fr. 150.–, sono poste a carico dell'appellante.

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avv.   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).