# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 792b0c5f-08b4-5e91-83fb-e66dc8cf19cc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-08-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 28.08.2006 12.2006.140
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2006-140_2006-08-28.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2006.140

  	
  Lugano

  28 agosto
  2006/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Epiney-Colombo e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente quale autorità giudiziaria competente a
decidere i ricorsi contro le decisioni emanate dall’autorità di vigilanza
cantonale sul registro di commercio 

 

chiamata a statuire sul ricorso presentato il 17/18
luglio 2006 da

 

 

	
   

  	
    RI 1  

   

  

 

contro la
decisione 20 ottobre 2005 (inc. n. 19/2005 RC) della Sezione del registro
fondiario e di commercio, che aveva parzialmente accolto il suo ricorso 16
agosto 2005 contro la bolletta no. 5.2004.6.7628.2 emessa il 20 luglio 2005
dall'Ufficio dei registri del distretto di Lugano, ordinando a quest’ultimo di
emettere una nuova bolletta ai sensi dei considerandi, il tutto senza prelevare
tassa di giustizia o spese; 

 

 

con cui il
ricorrente ha chiesto di riformare il querelato giudizio nel senso di
attribuirgli un’indennità per ripetibili di almeno fr. 100.-, con protesta di
spese e ripetibili;

 

 

mentre
l’Ufficio del registro di commercio del distretto di Lugano non è stato
invitato a presentare le sue osservazioni;

 

 

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                         che RI 1
ha impugnato la bolletta no. 5.2004.6.7628.2 emessa dall'Ufficio dei registri
di Lugano a seguito di alcune iscrizioni relative alla società __________, di
cui egli è amministratore unico, chiedendo in sostanza che l’importo non pagato
a suo tempo da quella società ed ora posto a suo carico fosse ridotto da fr.
525.- a fr. 120.-;

 

 

                                         che con
decisione 20 ottobre 2005 la Sezione del registro fondiario e di commercio, dopo
aver preso atto delle osservazioni dell’Ufficio dei registri di Lugano, ha
parzialmente accolto la sua impugnativa, ordinando a quest’ultimo di emettere
una nuova bolletta ai sensi dei considerandi, ridotta a fr. 125.-, il tutto
senza aver prelevato tassa di giustizia o spese;

 

 

                                         che con
il ricorso che qui ci occupa, datato 17 luglio 2006, RI 1, dopo aver osservato
di aver ricevuto una copia della decisione della Sezione del registro fondiario
e di commercio unicamente il 30 giugno 2006, chiede di riformare il giudizio
emanato da quell’autorità nel senso che gli sia attribuita un’indennità per
ripetibili di almeno fr. 100.-;

 

 

                                         che il
gravame, manifestamente infondato, può senz’altro essere evaso già nell’ambito
dell’esame preliminare dell’art. 48 LPamm (norma applicabile in virtù del
rimando contenuto nell’art. 6 cpv. 2 LcantRC, relativo ai soli ricorsi innanzi
alla Camera civile d’appello), senza necessità di intimarlo alla controparte
per le osservazioni (II CCA 17 luglio 2003 inc. n. 12.2003.118);

 

 

                                         che in
effetti, a prescindere dalla tempestività o meno del ricorso, questione che
nelle particolari circostanze può in definitiva rimanere indecisa, è
incontestabile che la Sezione del registro fondiario e di commercio (dal 1°
gennaio 2006 il Dipartimento competente designato dal Consiglio di Stato),
allorché si pronuncia sulle impugnative contro le disposizioni dell’Ufficio dei
registri, pur potendosi esprimere sulla ripartizione delle spese della
procedura (art. 13 n. 2 e 14 OTRC e art. 4 cpv. 2 LcantRC), non è però
autorizzata ad attribuire ripetibili alla parte vincente, tale facoltà non
essendole riconosciuta -con un silenzio che dev’essere considerato qualificato-
da alcuna disposizione di legge, del resto nemmeno menzionata dal ricorrente,
il quale invero neppure pretende l’esistenza di una lacuna nella legge, da
eventualmente colmare in tal senso; diversa è per contro la soluzione adottata
per la procedura innanzi alla scrivente Camera, cui tale facoltà è invece
espressamente conferita, in virtù del rimando cui si è già accennato, dall’art.
31 LPamm;

 

 

                                         che ad
ogni buon conto, visto l’ampio potere di apprezzamento che compete all’autorità
giudicante in materia di spese e ripetibili (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, m.
32 ad art. 148), nella presente fattispecie il mancato riconoscimento di
un’indennità per ripetibili a favore del qui ricorrente, che in sostanza costituisce
un’implicita compensazione delle stesse (Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 7
ad art. 150), nemmeno potrebbe essere considerato abusivo e con ciò censurabile
(Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 32 ad art. 148), atteso che la sua
impugnativa contro la bolletta emanata dall’Ufficio dei registri di Lugano, che
per altro non gli ha comportato uno sforzo o un dispendio di tempo
particolarmente eccessivo (cfr. Borghi/Corti, Compendio di procedura
amministrativa ticinese, p. 162 con rif. a RDAT I-1995 n. 8), è in
definitiva stata accolta solo parzialmente e soprattutto che l’Ufficio dei
registri, nelle sue osservazioni, ne aveva postulato l’accoglimento (cfr. Cocchi/Trezzini,
op. cit., m. 23 ad art. 148) e dunque non poteva essere considerato soccombente
(cfr. Borghi/Corti, op. cit., p. 160); 

 

 

 

                                         che, data
la particolarità della fattispecie, ci si può esimere dal prelevare tassa di
giustizia e spese per la procedura di secondo grado; 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per i quali motivi,

viste le norme richiamate 

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso 17 luglio 2006 dellRI 1 è respinto. 

 

 

                                   2.   Non si prelevano né tasse ne spese. Non si assegnano ripetibili.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  __________-   

   

  

                                      

                                         Comunicazione:

-  

                                         -
(art. 103 litt. b seconda frase OG)

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Contro la
presente sentenza è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale
federale entro 30 giorni dall'intimazione (art. 97 e seg. OG)