# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d32e81eb-7f39-5fda-8fd1-82788ffecb22
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-10-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 03.10.1997 16.1997.97
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-97_1997-10-03.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00097

  	
  Lugano

  3 ottobre 1997/cs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 18 settembre 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 20 maggio 1997 del Giudice di pace del circolo di Taverne nella causa
civile inappellabile promossa con istanza 23 luglio 1995
da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con
la quale l’istante ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr.
960.- nonché il rigetto dell’opposizione interposta da quest’ultimo al PE n.
__________ dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice limitatamente
all’importo di fr. 900.- oltre accessori,

 

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

considerato

 

in
fatto e in diritto:

 

                                         che con istanza 23 luglio
1995 __________, titolare  dell’omonima falegnameria a __________, ha convenuto
in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 960.- a saldo
della fattura emessa il 26 aprile 1994 per la fornitura e posa di tre
mobiletti;

 

                                         che a seguito
dell’annullamento di una  precedente sentenza 2 gennaio 1996, il Giudice di
pace del Circolo di Taverne, previa riconvocazione delle parti al dibattimento
finale nell’ambito del quale il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria
contestandone l’ammontare nonchè la qualità dell’opera fornita, ha accolto la
pretesa dell’istante limitatamente a fr. 900.-;

 

                                         che con atto ricorsuale 18
settembre 1997 __________ è insorto contro il predetto giudizio;

                                       

                                          che
giusta l’art. 328 cpv. 1 CPC il termine per contestare una sentenza emessa
nell’ambito di una procedura ordinaria inappellabile (art. 291 segg. CPC) è di
20 giorni;

 

                                          che
per costante giurisprudenza del Tribunale federale, nel particolare caso
dell’invio di un plico raccomandato il cui avviso di ritiro è stato depositato
nella casella delle lettere presso il domicilio del destinatario, la
notificazione si reputa avvenuta nel momento del ritiro effettivo all’ufficio
postale o, se questo non avviene, il settimo e ultimo giorno di giacenza presso
l’ufficio postale in conformità dell’art. 169 cpv. 1 lett. d) dell’Ordinanza
(1) della Legge sul servizio delle poste (RS 783.01); questo principio vale a
condizione che le leggi cantonali di procedura non contengano disposizioni
contrarie - nel caso del Cantone Ticino tale ipotesi non si verifica - per le
intimazioni eseguite a norma del diritto federale come quelle del diritto
cantonale (SJZ 1973 349; DTF 113 Ib 89, 109 Ia 18 consid. 4, 104 Ia
466 consid. 3; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 124, n. 4);

 

                                         che è compito di chi si
assenta dal proprio domicilio per un certo periodo di tempo di prendere le
necessarie misure onde assicurarsi il ricevimento della corrispondenza che gli
è indirizzata al fine di poter tempestivamente tutelare i propri interessi (DTF
113 Ib 89);

                                       

                                          che
nella concreta fattispecie la sentenza impugnata, regolarmente notificata
mediante invio raccomandato n. __________, è giunta all’Ufficio postale di
__________ il 21 maggio 1997 dove è rimasta in giacenza sino al 30 maggio 1997
per poi essere rinviata al mittente;

 

                                         che
quindi al momento dell’inoltro del ricorso per cassazione

                                         (data
del timbro postale 19 settembre 1997) il termine ricorsuale di 20 giorni, pur
considerando il termine di giacenza di 7 giorni, era ampiamente scaduto, donde
la tardività del presente gravame;

 

                                         che in ogni caso, a
prescindere dalla sua tardività, il gravame sarebbe comunque nullo in quanto
non conforme alle esigenze di contenuto di cui all’art. 329 cpv. 2 CPC: esso
non indica infatti le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto
sui quali lo stesso si fonda e neppure precisa (o almeno descrive) il motivo di
cassazione invocato;

 

                                         che giusta l’art. 313 bis
CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del
rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve
motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le
osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art.
148 CPC e la vigente LTG

 

pronuncia:

 

                                    1.   Il
ricorso 18 settembre 1997 di __________ è irricevibile in                                 quanto
tardivo.

 

                                    2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 60.-,      

                                          sono
poste a carico del ricorrente.

 

                                    3.   Intimazione
a: 

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del circolo di Taverne

                                      

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria