# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 23a3667d-1ae8-5273-865d-8283470f4579
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.07.2014 14.2014.135
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2014-135_2014-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2014.135

  	
  Lugano

  30 luglio 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  	 

	
   

  
							

Composta
del giudice: Walser, vicepresidente

 

Vicecancelliera:           Locatelli

 

 

Sedente
quale giudice unico (art. 48b LOG) per statuire sul reclamo 24 giugno 2014 presentato
da

 

	
   

  	
  RE
  1 

   

  
	
   

  	
  nell’ambito della
  causa inc. n. __________ della Giudicatura di pace di Bellinzona promossa con
  istanza 29 aprile/20 maggio 2014 da

  	 

 

	
   

  	
  CO
  1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

e ora contro la sentenza 11
giugno 2014 del Vice Giudice di pace del circolo di Bellinzona;

 

 

ritenuto

in fatto:                      che con istanza 29 aprile
2014, inviata alla Pretura di Bellinzona, CO 1 ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta dall’escusso al PE n. __________ del’UE di
Bellinzona per l’importo di fr. 282.75 oltre accessori; 

 

                                  che la Pretura di Bellinzona ha
trasmesso gli atti alla Giudicatura di pace del Circolo di Bellinzona - alla
quale sono pervenuti il 2 maggio 2014 - la quale ha aperto l’incarto n. 120-2014
e assegnato al convenuto un termine per inoltrare le proprie osservazioni;

 

                                  che con osservazioni 19 maggio
2014 il convenuto ha ritenuto infondata l’istanza;

 

                                  che con ordinanza 27 maggio 2014
il Giudice di pace ha assegnato alla parte istante un termine per replicare;

 

                                  che, il termine essendo decorso
infruttuoso, con ordinanza 30 giugno 2014 egli ha assegnato all’istante “un
ultimo termine di 15 giorni per replicare”;

 

                                  che con reclamo 7 luglio 2014 il
convenuto si è aggravato contro la predetta decisione chiedendo che, qualora la
controparte replicasse, l’atto sia considerato nullo;

 

                                  che tale reclamo è oggetto di
separato giudizio;

 

                                  che, nel frattempo, ricevuta
comunicazione dalla Pretura della trasmissione degli atti per competenza alla
Giudicatura di pace, la parte istante ha inviato nuova copia della medesima
istanza alla Giudicatura di pace del Circolo di Bellinzona, cui è pervenuta il
20 maggio 2014;

 

                                  che il Vice Giudice di pace ha
aperto un nuovo incarto, con il numero 147-2014, assegnando al convenuto un
termine per inoltrare le osservazioni;

 

                                  che, il termine essendo scaduto
infruttuoso, con decisione 11 giugno 2014 il Vice Giudice di pace ha accolto
l’istanza, rigettando l’opposizione in via definitiva;

 

                                  che con reclamo 24 giugno 2014 il
convenuto si aggrava contro la predetta decisione chiedendone l’annullamento, e
postulando altresì l’annullamento dell’incarto n. 147-2014, rimproverando al primo
giudice di aver deciso senza tener conto delle sue osservazioni 19 maggio 2014;

 

                                  che con lo scritto accompagnatorio
24 luglio 2014 il Giudice di Pace osserva che, verosimilmente per
un’incomprensione, la parte istante ha inviato una nuova istanza, di cui si è
occupato il Vice Giudice di pace, il quale, non essendo a conoscenza
dell’istanza ricevuta tramite la Pretura, ha aperto un nuovo incarto;

 

                                  che il gravame non è stato
notificato alla controparte per osservazioni;

 

 

 

 

 

considerando

in diritto:                    che con il rimedio del
reclamo possono essere censurati soltanto l’applicazione errata del diritto
(art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett.
b);

 

                                  che, come risulta dalla decisione
impugnata, rilevato “che nel termine assegnato di 15 giorni il convenuto non ha
presentato osservazioni”, il Vice Giudice di pace ha rigettato l’opposizione in
via definitiva per l’importo di fr. 282.75 oltre alle spese;

 

                                  che, in realtà, il convenuto
aveva inoltrato le proprie osservazioni all’istanza in questione il 19 maggio
2014 del convenuto, seppure nell’incarto 120-2014 che, a dispetto del diverso
numero di rubrica, concerne l‘identica istanza;

 

                                  che pertanto la decisione
impugnata non solo è frutto di un accertamento manifestamente errato dei fatti
(mancato inoltro delle osservazioni), ma viola in modo palese il diritto di essere
sentito del reclamante e va quindi annullata;

 

                                  che, di per sé, prima di
procedere in tal senso, il reclamo dovrebbe essere notificato alla controparte
per osservazioni, ma si prescinde dal procedere in tal modo perché, comunque
sia, l’esito del gravame non potrebbe cambiare, la decisione essendo viziata in
modo tale da dover comunque essere annullata;

 

                                  che, inoltre, l’incarto n. 147-2014,
aperto erroneamente quando già era pendente un procedura con l’identico
oggetto, dev’essere stralciato dai ruoli, ritenuto che il procedimento
rubricato al n. 120-2014 continuerà il suo corso;

 

                                  che, annullata la decisione
impugnata, l’incarto va di conseguenza ritornato al Vice Giudice di pace
affinché proceda a stralciarlo formalmente dai ruoli;

 

                                  che, così stando le cose, pur non
essendo necessario entrare nel merito della decisione, va comunque rilevato che
la documentazione prodotta non è tale da costituire titolo di rigetto
definitivo dell’opposizione, ma, al più di rigetto provvisorio, e ciò a
prescindere dalla fondatezza delle eccezioni sollevate dal convenuto; 

 

                                  che, stante
l’esito del gravame, le spese della procedura di reclamo sono poste a carico
dello Stato;

 

 

 

 

Per i quali motivi

pronuncia:            1.  Il reclamo 24 giugno 2014
di RE 1 è parzialmente accolto. La decisione impugnata è annullata e l’incarto
è ritornato al Vice Giudice di pace affinché proceda a’sensi dei considerandi. 

 

 

                             2.  Non si prelevano spese
processuali. Non si assegnano indennità.

 

 

                             3.  Notificazione (unitamente
al reclamo 24 giugno 2014 alla controparte) a:

	
   

  	
  -;

  -.

   

  

                                  Comunicazione alla Giudicatura di
pace di Bellinzona.

 

 

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
vicepresidente                                           La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Nelle
cause a carattere pecuniario il ricorso è ammissibile se il valore litigioso
ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di
locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi. Per valori inferiori il ricorso è
ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale o se una legge federale prescrive un’istanza cantonale unica (art.
74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile
proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un
ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare
entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).