# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e2cb4351-41b2-5d8d-8dbc-c9c0d1d0d79c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-04-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 28.04.2010 60.2009.447
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2009-447_2010-04-28.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2009.447

   

  	
  Lugano

  28 aprile
  2010/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in
  sostituzione di Ivano Ranzanici, assente)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 4/7.12.2009
presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  IS 2 

  entrambi patr. da: PR 1 

   

  
	
   

  	
  tendente ad ottenere, in relazione
  all'esito del procedimento penale sfociato nel decreto di non luogo a
  procedere (non motivato) 4.8.2009 emanato dal procuratore pubblico Moreno
  Capella (NLP __________), un'indennità ai sensi degli art. 317 ss. CPP;

  	 

 

 

richiamate le osservazioni 14.12.2009 del
procuratore pubblico Moreno Capella con le quali afferma che "(…)
l'art. 317 CPPT riconosce il diritto all'indennità unicamente all'accusato
prosciolto. Orbene, in specie, IS 1 e IS 2 non sono mai stati accusati, l'inchiesta
essendosi limitata alle informazioni preliminari (…)";

 

richiamato lo scritto 15/17.12.2009 della
Divisione della giustizia con il quale si rimette alle osservazioni del
Ministero pubblico;

 

rilevato che gli istanti, su richiesta di
questa Camera, hanno confermato che "(…) le spese di patrocinio e/o
altre poste di danno fatte valere con istanza 4/7.12.2009 non sono state
coperte, anticipate o garantite da compagnie d'assicurazione o da terzi
(…)";

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

che a seguito della
segnalazione dell'Ufficio federale di polizia (MROS), Berna, di data 5.3.2009,
il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di IS 1 e IS 2
per titolo di riciclaggio di denaro (inc. MP __________, AI 1);

 

 

che nell'ambito delle
informazioni preliminari il magistrato inquirente ha emanato, il 6.3.2009, un
ordine di perquisizione e sequestro in merito ad alcune relazioni bancarie
riconducibili agli indagati (inc. MP __________, AI 2);

 

 

che con decisione 4.8.2009 il
procuratore pubblico Moreno Capella ha decretato il non luogo a procedere
considerata "(…) l'inesistenza degli estremi di reato, rispettivamente
l'insufficienza di prove. Ritenuto come sulle relazioni n. (…) intestata a IS 1
e n. (…) intestata a IS 2, entrambe presso __________ di __________, non sono
emersi fondi di provenienza illecita (…)" [decreto di non luogo a
procedere (non motivato) 4.8.2009, NLP __________];

 

 

                                         che
con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320
cpv. 1 CPP – IS 1 e IS 2 chiedono, protestando le ripetibili, che lo Stato
della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versar loro, quale
risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di
CHF 3'027.--, oltre interessi, per spese legali;

 

 

                                         che
giusta l’art. 317 CPP l’accusato prosciolto – assolto al processo dalla
Corte delle assise correzionali o criminali o dal giudice della Pretura penale
o liberato da ogni accusa con decreto di abbandono o, se del caso, di non luogo
a procedere – ha diritto ad un’indennità nella forma della rifusione delle
spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione
del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale
suisse, 2. ed., Ginevra / Zurigo / Basilea 2006, n. 1556 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI
/ K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109
n. 1 ss.);

                                         che
– come detto – il diritto in questione compete all’accusato;

 

 

                                         che
accusato è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha
promosso l’accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);

 

 

                                         che
lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di
reato è sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e
avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184
cpv. 1/2 CPP);

 

 

                                         che
in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di accusato e
pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;

 

 

                                         che
la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione
dell’accusa e da quel momento l’accusato beneficia di determinati
diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli
atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);

 

 

                                         che
la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di accusato,
basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente
sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell’accusa
(L. MARAZZI, Il Giar, L’arbitro nel processo penale, Lugano 2001, p. 12 ss.);

 

 

                                         che
è quindi da considerare accusata ogni persona sospettata di aver
commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua
situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);

 

 

                                         che
la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi
dell’indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta
difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi
rendono necessario un patrocinatore;

 

                                         che
– in ambito penale – ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere
l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale
della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale
(decisione TF 1B_172/2007 del 2.10.2007);

 

 

                                         che
nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono
considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali
l’interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle
questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente
nella procedura) [decisione TF 1B_186/2007 del 31.10.2007]; 

 

 

                                         che
nel caso di evidenti reati minori (“Bagatelldelikte”), ove entri in
considerazione solo una multa o una pena pecuniaria / pena privativa della
libertà di poco conto, è negato il diritto costituzionale ad un patrocinatore
(decisione TF 1B_172/2007 del 2.10.2007; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA,
Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 ss. ad
art. 49 CPP; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 491 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K.
HARTMANN, op. cit., § 40 n. 11/16; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à
l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);

 

 

                                         che
nella fattispecie il procedimento penale si è concluso con un decreto di non luogo
a procedere (NLP __________);

 

 

                                         che
nei confronti di IS 1 e IS 2 non è quindi stata promossa l’accusa;

 

 

                                         che,
nel contesto delle informazioni preliminari, il procuratore pubblico ha emesso un
ordine di perquisizione e sequestro in merito ad alcune relazioni bancarie
intestate ai qui istanti (inc. MP __________, AI 2), procedendo anche ad una
domanda di assistenza giudiziaria presso le autorità __________ (inc. MP __________,
AI 14);

 

 

che il procedimento penale
concerneva il reato di riciclaggio di denaro, reato regolamentato nel titolo "dei
crimini e dei delitti contro l'amministrazione della giustizia"; 

 

che si tratta di un reato di
non semplice comprensione giuridica e per il quale è prevista una pena detentiva
sino a tre anni, nella forma semplice, e sino a cinque anni, nella forma
aggravata (cfr. art. 305bis CP); 

 

 

che IS 1 e IS 2 sono inoltre
cittadini __________ residenti in __________;

 

 

che le circostanze concrete
imponevano pertanto la presenza di un legale;

 

 

che IS 1 e IS 2 vanno di
conseguenza ritenuti accusati ai sensi dell'art. 317 CPP anche se nei loro
confronti, formalmente, non è stata promossa l'accusa;

 

 

che hanno quindi diritto ad
un’indennità per ingiusto procedimento;

 

 

                                         che,
nello stabilire l’importo delle spese di patrocinio da risarcire, la Camera di
ricorsi penali verifica la conformità della nota d’onorario al principio
regolamentato all’art. 15a cpv. 2 LAvv, in vigore dall’1.1.2008, disposizione
che peraltro ha ripreso l’art. 8 TOA;

 

 

                                         che
giusta l’art. 15a cpv. 2 LAvv per la determinazione dell’onorario l’avvocato ha
riguardo alla complessità ed all’importanza del caso, al valore ed
all’estensione della pratica, alla sua competenza professionale ed alla sua
responsabilità, al tempo ed alla diligenza impiegati, alla situazione personale
e patrimoniale delle parti, all’esito conseguito ed alla sua prevedibilità;

 

 

                                         che
questa Camera – in ragione di detta norma – ammette quindi onorari corrispondenti
ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando
criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del
patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

 

                                         che,
in altre parole, l’onorario a tempo è stabilito prendendo quale parametro un avvocato
sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione
connesso con le particolarità del caso;

 

 

                                         che
il Consiglio di moderazione aveva fissato dal 2001 la remunerazione, a dipendenza
della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici
(CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo,
importo che questa Camera continua a riconoscere, anche dopo l’abrogazione
della TOA, quale onorario, minimo, nell’ambito dell’istanza di indennità per
ingiusto procedimento giusta gli art. 317 ss. CPP [onorario ritenuto non
arbitrario dal Tribunale federale (decisione TF 6B_194/2008 dell’11.8.2008,
considerando 3.3.2)];

 

 

                                         che
gli istanti postulano la rifusione della nota professionale del loro patrocinatore
di fiducia, avv. PR 1, di CHF 3'027.-- [di cui CHF 2'500.-- di onorario (10 ore
CHF 250.--/ora) e CHF 527.-- di spese (doc. E)];

 

 

                                         che
l'onorario esposto, ovvero la tariffa applicata ed il dispendio orario, è
conforme ai suddetti principi;

 

 

                                         che
l'onorario ammonta dunque a CHF 2'500.--, pari a 10 ore a CHF 250.--, come
postulato;

 

 

che a questo importo vanno
aggiunte le spese, riconosciute in CHF 491.--, ridotta a CHF 54.-- quella inerente
la trasferta dell'11.5.2009 [CHF 1.--/km (art. 3 cpv. 2 lit. c TOA): __________
 54 km (secondo “l’indicatore delle distanze chilometriche da Bellinzona,
Lugano, Locarno” emanato dal Dipartimento delle finanze e dell’economia)] e
stralciata quella inerente la trasferta del 25.3.2009 essendo __________
facilmente raggiungibile a piedi dallo Studio legale dell'avv. PR 1 a __________;

 

 

                                         che
per gli interessi moratori sono applicabili le disposizioni generali del CO e
pertanto essi vanno riconosciuti al tasso del 5% (art. 104 cpv. 1 CO) dalla
prima interpellazione agli atti (art. 102 CO), ossia, nel caso concreto,
dall’introduzione in data 4/7.12.2009 della presente istanza;

 

 

                                         che
gli istanti protestano inoltre le ripetibili di "(…) almeno CHF
300.--" (istanza 4/7.12.2009, p. 4);

 

 

                                         che
– nella commisurazione dell’onorario relativo alla formulazione dell’istanza di
indennità – questa Camera, oltre il principio di cui all’art. 15a cpv. 2 LAvv,
tiene in particolare in considerazione il grado di accoglimento del gravame;

 

 

                                         che
la redazione della domanda non presentava dal profilo giuridico e fattuale difficoltà
particolari;

 

 

                                         che
l’onere lavorativo può inoltre essere reputato limitato dal momento che il patrocinatore
conosceva la fattispecie;

 

 

                                         che
– tutto ciò considerato – va pertanto ammessa una somma di CHF 300.--, comprendente
onorario e spese;

 

 

                                         che
a IS 1 e IS 2 – quale indennità per ingiusto procedimento – va risarcito
l’importo complessivo di CHF 3'291.--, di cui CHF 2'991.--, oltre interessi,
per spese legali, e CHF 300.-- per ripetibili;

 

 

                                         che
giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti
l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è
fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 LTG e nell’art. 17 LTG;

 

 

                                         che,
nel caso in esame, vista la limitata soccombenza, non si prelevano tassa di
giustizia e spese.

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni
altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è parzialmente accolta.

 

                                         Di
conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona, in relazione
al decreto di non luogo a procedere 4.8.2009 del procuratore pubblico Moreno
Capella (NLP __________), rifonderà a IS 1, __________, __________, e a IS 2, __________,
__________, a titolo di indennità giusta gli art. 317 ss. CPP, l’importo di CHF
3'291.--, oltre interessi del 5% su CHF 2'991.-- dal 4.12.2009. 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) sono dati, a dipendenza
dell’oggetto e del valore, entro trenta giorni dalla notificazione della
decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), i ricorsi in materia penale, di diritto
pubblico rispettivamente sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78, 82, 85, 113 ss.
LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dagli art. 81, 89 e 115 LTF.

 

                                   4.   Intimazione:

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria