# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1c5ec367-0f74-5ec8-87d5-73f9bc86f439
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.09.2009 C-3167/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3167-2008_2009-09-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3167/2008

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudice unico: Francesco Parrino
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______,
patrocinato dall'avv. Catello Ruopoli, 
Via dello Stadio n. 63, IT-80077 Ischia,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione dell'11 marzo 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3167/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1970 
al  1972, dal 1978 al  1979 e dal 1991 al  1992 (doc. 19). Dall'incarto 
non è dato a sapere quali attività abbia esercitato dopo il rimpatrio.

In  data  25  gennaio  2007,  il  nominato  ha  personalmente  presentato 
una "richiesta di prestazioni AI per adulti" (doc. 18) senza passare per 
il  tramite dell'Istituto nazionale della  previdenza sociale (INPS) della 
provincia  di  sua  competenza  (Pozzuoli/Napoli)  ed  ha  prodotto 
documentazione irrilevante, oltre a lettere di richieste di prestazioni già 
inviate  all'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati 
residenti  all'estero  (UAIE;  doc.  1-17).  In  data  9  marzo  2007,  ha 
formalizzato  la  richiesta  di  prestazioni  per  il  tramite  dell'INPS  di 
Pozzuoli  che  ha  allegato  un  attestato  concernente  la  carriera 
assicurativa  (E  207/E  205)  ed  il  formulario  (E  204)  concernente 
l'istruttoria di una domanda di pensione d'invalidità (doc. 20-23).

B.
Con comunicazione dell'11 dicembre 2007, l'INPS di Pozzuoli ha reso 
attento  l'UAIE  che  non  è  stato  possibile  redigere  la  perizia  medica 
particolareggiata  (mod.  E  213)  in  quanto  l'interessato  non  si  è 
presentato  a  tale  visita,  nemmeno dopo  un secondo appuntamento. 
Allega  copia  di  una  lettera  del  rappresentante  dell'interessato  del  6 
maggio 2007 ove si dichiara che la la pensione italiana d'invalidità è 
diventata  definitiva e,  pertanto,  non  soggetta  a  revisione; per  questi 
motivi,  l'assicurato non si sarebbe mai presentato alla visita prevista 
(doc. 27, 28).

C.
Con progetto di  decisione del  16  gennaio 2008 (doc. 29),  l'UAIE ha 
informato il richiedente sull'obbligo esistente per tale visita medica e lo 
ha avvertito che, in caso di rifiuto, l'autorità avrebbe potuto dichiarare 
la richiesta di rendita come inammissibile. L'UAIE l'ha quindi invitato a 
sottoporsi a tale visita o ad esprimersi in merito al progetto entro 30 
giorni. L'interpellato non ha risposto.

Mediante  decisione  dell'11  marzo  2008,  l'UAIE  ha  dichiarato  la 
domanda inammissibile (doc. 30).

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D.
Con il  ricorso depositato l'8  maggio  2008,  A._______,  regolarmente 
rappresentato  dall'avv.  Ruopoli,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative. Egli fa valere che in Italia è al beneficio di una pensione 
d'invalidità,  confermata  con  sentenze  del  Tribunale  di  Napoli 
(documenti che vengono allegati) e che, pertanto, non sono necessari 
ulteriori accertamenti sanitari.

Nelle sue osservazioni ricorsuali del 19 giugno 2008, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Con ordinanza del  3 luglio 2008,  notificata il  13 luglio  successivo, il 
Tribunale amministrativo federale (TAF) ha invitato la parte ricorrente a 
volersi esprimere in merito alla risposta dell'amministrazione, entro 30 
giorni  dalla  ricezione  dell'ordinanza  stessa.  L'interpellato  non  ha 
esercitato il suo diritto di replica.

Con decisione incidentale dell'11 settembre 2008, il TAF ha invitato la 
parte ricorrente a voler versare un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente 
alle presunte spese processuali. L'interessato ha versato il 1° ottobre 
2008 l'importo di Fr. 297.-.

Diritto: 

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato un anticipo di 
Fr. 297.- per le presunte spese processuali, entro il termine impartito. Il 
gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello 
stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Giusta  l'art.  43  cpv. 2  LPGA  se  sono  necessari  e  ragionevolmente 
esigibili  esami  medici  o  specialistici  per  la  valutazione  del  caso, 
l'assicurato deve sottoporvisi. Il cpv. 3 della stessa norma prevede che 
se  l'assicurato  che  pretende  prestazioni,  nonostante  un'ingiunzione 
rifiuta in modo ingiustificato di compiere il suo dovere d'informare o di 
collaborare,  l'assicuratore  può,  dopo  diffida  scritta  ed  avvertimento 
delle  conseguenze  giuridiche  e  dopo  aver  impartito  un  adeguato 
termine per riflessione, decidere in base agli atti o chiudere l'inchiesta 
e decidere di non entrare in materia. 

Nello  stesso  senso  della  LPGA,  la  PA  stabilisce,  all'art.  13,  che 
l'autorità  può  dichiarare  inammissibili  le  domande  formulate  in  un 
procedimento  proposto  dalle  parti  qualora  le  stesse  neghino  la 
cooperazione necessaria e ragionevolmente esigibile.

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6.

6.1 Nella specie, l'interessato si è rifiutato di sottoporsi ad un esame 
medico  che  costituisce  il  mezzo  di  prova fra  i  più  determinanti  che 
accompagnano la domanda di rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità.  Si  tratta  della  perizia  medica  particolareggiata  (mod.  E 
213), la quale è eseguita a cura dei sanitari dell'INPS competente ed è 
trasmessa,  con gli  altri  documenti,  all'UAIE. Senza questo  mezzo di 
prova di carattere medico, l'autorità chiamata a decidere sulla richiesta 
di  rendita  non  è  in  grado  di  avere  una  visione  generale  di  tutte  le 
patologie  che  potrebbero  influenzare  la  capacità  di  lavoro  e  di 
guadagno del richiedente e determinare quindi se questi abbia diritto o 
meno alla rendita pretesa.

6.2 La parte ricorrente, con il ricorso, ha sostenuto che non dovrebbe 
più  sottoporsi  ad  accertamenti  sanitari  in  quanto  la  pensione 
d'invalidità  delle  patrie  assicurazioni  sociali  è  divenuta  definitiva  e 
pertanto non più soggetta a revisione (cfr. anche doc. 27).

6.3 Come è già stato ricordato dall'UAIE nella sua presa di posizione 
del  19  giugno  2008  e  al  considerando  3  del  presente  giudizio,  le 
persone  che  risiedono  sul  territorio  di  uno  degli  Stati  membri  sono 
sottoposte  agli  obblighi  e  godono  nel  contempo  dei  diritti  della 
legislazione di ogni Stato membro alle stesse condizioni dei cittadini di 
questo  Stato,  riservate  le  eccezioni  menzionate  nel  regolamento  n° 
1408/71. Ora, come era in vigore prima dell'entrata in vigore dell'ALC, 
il  grado  d'invalidità  di  un  cittadino  dell'UE  che  chiede  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  è  determinato 
esclusivamente  secondo  il  diritto  svizzero  (art.  40  paragrafo  4  del 
regolamento 1408/71).

Nella fattispecie, non è contestata la circostanza che l'interessato sia 
al beneficio di una pensione italiana d'invalidità; ciò non toglie che, al 
momento  in  cui  egli  formula  una  richiesta  di  una  rendita  dell'AI 
svizzera, deve sottoporsi a determinate regole d'istruttoria di carattere 
medico  ed  economico,  norme  che,  peraltro,  valgono  anche  per  i 
cittadini  svizzeri  residenti  in  Svizzera.  Fra  queste  misure  d'indagine 
sanitaria figurano l'indispensabile perizia medica particolareggiata (E 
213)  sopra  ricordata  ed  ogni  altro  esame  specialistico  in  caso  di 
necessità.  L'UAIE,  in  collaborazione  con  il  corrispondente  INPS 
italiano,  è  quindi  in  diritto  di  chiedere  tale  documento  sanitario 
aggiornato. 

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7.
Per  il  resto,  il  giudice  osserva  che  la  procedura  che  ha  portato  a 
dichiarare  inammissibile  la  domanda è  stata  rispettata. L'interessato 
già si era rifiutato, nonostante il richiamo dell'INPS, di presentarsi alla 
visita medica. Con il progetto di decisione inviato per raccomandata il 
16 gennaio 2008, l'UAIE ha ingiunto all'assicurato di contattare l'INPS 
di  Pozzuoli  per  le  incombenze  del  caso  o  di  esprimersi  in  merito. 
L'UAIE ha quindi invitato il nominato a compiere quanto dovuto entro 
un termine di 30 giorni e lo ha avvertito sulle conseguenze giuridiche 
in caso d'inadempimento di tale obbligo. L'interpellato non ha agito in 
tal senso e nemmeno ha preso posizione in merito. 

La  dichiarazione  d'inammissibilità  della  domanda di  rendita  opposta 
dall'amministrazione  con  decisione  dell'11  marzo  2008  è  quindi 
tutelabile. Per le ragioni esposte in questo giudizio, non sono di pregio 
le  argomentazioni  esposte  dalla  parte  ricorrente  con  il  gravame  in 
esame.

8.

8.1 In queste circostanze, il ricorso deve essere respinto e l'impugnata 
decisione confermata. Il  ricorso in esame, manifestamente infondato, 
può essere risolto da un giudice unico in applicazione dell'art. 69 cpv. 
2 LAI.

8.2 Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.-, sono poste a carico 
del  ricorrente  e  vengono  parzialmente  compensate  con  l'anticipo 
versato il 1° ottobre 2008 (Fr. 297.-). Il saldo di Fr. 3.- è messo a carico 
dell'insorgente.

8.3 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono parzialmente computate con l'anticipo spese di Fr. 297.-. Il 
saldo di Fr. 3.- è posto a carico del ricorrente

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. AI )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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