# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c5f89079-fd57-52f2-93fe-e509f3e2964a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-09-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.09.2000 15.2000.97
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-97_2000-09-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00097

  	
  Lugano

  26 settembre
  2000

  FP/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 24 luglio 2000 di

 

	
   

  	
  __________

  __________

  rappr. dall'avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio
di esecuzione e fallimenti di Bellinzona nell’ambito del fallimento

 

                                          __________

 

richiamata l’ordinanza
presidenziale 27 luglio 2000, con la quale al ricorso è stato

concesso l’effetto
sospensivo;

viste le osservazioni
31 agosto 2000 dell’UEF di Bellinzona                   

 

esaminati atti e
documenti;

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                    A.   Il 22 giugno 1999 veniva decretato
il fallimento della società __________. La procedura veniva sospesa per
mancanza di attivi con decreto 12 luglio 1999 della Pretura di Bellinzona.
Avendo un creditore anticipato le spese di procedura, la liquidazione veniva continuata
in via sommaria.

                                         In
data 6 luglio 1999 l’UEF di Bellinzona procedeva all’allestimento
dell’inventario dei beni appartenenti alla fallita e di quelli rivendicati da
terzi. Con scritto 11 agosto 1999 __________ e __________, proprietari dell’immobile
occupato dalla fallita, notificavano un credito per canoni di locazione
impagati, facendo nello stesso tempo valere un diritto di ritenzione sugli
oggetti inventariati.

 

                                  B.   Con
scritto 7 ottobre 1999 l’UEF di Bellinzona comunicava al legale dei proprietari
dell’immobile l’intenzione di ritirare tutti i beni mobili di cui
all’inventario 6 luglio 1999, ad eccezione di alcuni oggetti il cui smontaggio
richiederebbe costi elevati. L’Ufficio comunicava inoltre che in caso di
consenso da parte dei terzi rivendicanti i beni in questione potrebbero essere
lasciati dove si trovano attualmente.

 

                                  C.   Con
ricorso 18 ottobre 1999 __________ e __________ si opponevano al ritiro
dell’inventario sostenendo che l’UEF di Bellinzona non avrebbe effettuato una
constatazione, in presenza dei proprietari dell’immobile, atta ad accertare
l’effettiva ubicazione degli oggetti inventariati nei locali occupati dalla
fallita, nonché la loro natura. I ricorrenti sostengono inoltre che il loro
diritto di ritenzione risulta essere prevalente sui diritti di proprietà dei
terzi rivendicanti. Da ultimo essi ritengono la misura richiesta dall’Ufficio
prematura e inopportuna, avendo i proprietari ceduto nuovamente in locazione i
locali, adibiti ad esercizio pubblico, unitamente all’inventario.

                                         L’UEF
di Bellinzona, preso atto del rifiuto dei proprietari dello stabile di
permettere il ritiro dei beni mobili inventariati, invitava questi ultimi a
voler versare l’importo mensile di fr. 2'000.-- a titolo di canone locatizio
per l’utilizzo dei beni di cui all’inventario 6 luglio 1999.  

 

                                  D.   Con
ricorso 29 ottobre 1999 __________ e __________ si aggravavano nuovamente
contro l’operato dell’UEF di Bellinzona e meglio contro la richiesta di un
canone di locazione per l’utilizzo dell’inventario, postulando l’annullamento
del provvedimento impugnato. I ricorrenti sostengono che nulla sarebbe dovuto
all’amministrazione fallimentare. Nella denegata ipotesi che risultasse dovuto
un canone di locazione per l’utilizzo dell’inventario, lo stesso andrebbe comunque
compensato con il credito che i ricorrenti vantano nei confronti della fallita.

                                                                                

                                  E.   In
data 11 novembre 1999 l’UEF di Bellinzona informava il legale di __________ e
__________ che a partire dal 23 novembre 1999 verrà depositata la graduatoria del
fallimento. Inoltre l’Ufficio comunicava che il credito di fr. 63'000 relativo
all’affitto scoperto da settembre 1998 a gennaio 2000 è stato riconosciuto e
collocato al n.  1 della graduatoria, tra i crediti garantiti da pegno manuale,
mentre il credito di fr. 1'830 per spese legali e ripetibili è stato iscritto
in III classe. Il 12 novembre 1999 l'UEF di Bellinzona assegnava ai locatori il
termine di cui all’art. __________ RUF per estendere il diritto di ritenzione
sugli oggetti rivendicati da terzi.

 

F.Con un terzo ricorso datato 22
novembre1999 __________ e __________ si aggravano contro tale assegnazione,
ritenendola irrita. Essi sostengono che siccome gli oggetti rivendicati si
trovano negli enti locati, il diritto di pegno fatto valere dai ricorrenti non
sarebbe solo presunto e quindi spetterebbe ai terzi rivendicanti contestare
l’esistenza di tale diritto. Inoltre, avendo l’UEF di Bellinzona con decisione
12 novembre 1999 posto in cessione ex art. 260 LEF i diritti della massa sui
beni rivendicati, le rivendicazioni in oggetto non sarebbero ancora definitive.

 

G.    
Con decisione 19 maggio 2000 questa Camera,
congiungeva le procedure ricorsuali, respingendo i ricorsi 18 e 29 1999 ottobre
e accogliendo il ricorso 22 novembre 1999. Tale decisione veniva impugnata
davanti al Tribunale federale, il quale con sentenza 23 giugno 2000 respingeva
il ricorso.

 

H.    
In data 12 luglio 2000 l’UEF di Bellinzona,
sulla scorta della sentenza 19 maggio 2000 di questa Camera e della decisione
23 giugno 2000 del Tribunale federale, chiedeva al legale di __________ e
__________ il versamento entro dieci giorni dell’importo di fr. 20'000.-- quale
canone per l’utilizzo dei beni di cui all’inventario 6 luglio 1999 per il
periodo ottobre 1999/luglio 2000.

 

                                    I.   Con
ricorso 24 luglio 2000 __________ e __________ si aggravano contro tale
richiesta contestando l’ammontare e la legittimità del canone fissato dall’UEF
di Bellinzona per l’utilizzo dei beni inventariati. Inoltre i ricorrenti
sostengono che l’UEF di Bellinzona avrebbe in ogni momento potuto ritirare gli
oggetti inventariati e di conseguenza non potrebbe esigere da loro alcun canone
a causa di tale omissione. Da ultimo __________ e __________ rilevano che, il
canone di locazione per l’utilizzo dell’inventario andrebbe comunque compensato
con il credito che i ricorrenti vantano nei confronti della fallita.

 

                                  L.   Delle
osservazione dell'UEF di Bellinzona si dirà, se necessario, in seguito.

 

 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                     

                                   1.   Appena
l’ufficio dei fallimenti abbia ricevuto comunicazione della dichiarazione di
fallimento, procede alla formazione dell’inventario dei beni appartenenti alla
massa e prende i provvedimenti opportuni per la loro conservazione (art. 221
cpv. 1 LEF). L’ufficio dei fallimenti fa chiudere immediatamente, con apposizione
di sigilli, i magazzini, i depositi di merci, le officine, le botteghe ecc.,
quando non possano essere amministrati con sufficiente vigilanza fino alla
prima assemblea dei creditori (art. 223 cpv. 1 LEF). Se tali locali non
appartengono al fallito e l’amministrazione fallimentare non intende subentrare
nel contratto di locazione, essa può liberare i locali e prendere in custodia
gli oggetti che vi si trovano (cfr. Urs Lustenberger, Basler Kommentar zum
SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 4 ad art. 223 LEF). Eventuali diritti di
ritenzione del locatore sugli oggetti inventariati vanno notificati, unitamente
al credito per pigioni scadute, nel fallimento del locatario ( Schnyder/Wiede,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 71 ad art. 283
LEF).

 

                                   2.   Nel caso in esame l’UEF di Bellinzona, in data 6 luglio 1999, ha
correttamente provveduto all’allestimento dell’inventario dei beni appartenenti
alla fallita __________ e situati nei locali di proprietà dei ricorrenti. Pure
corretta deve essere ritenuta la decisione di ritirare e prendere in custodia
tutti i beni mobili inventariati, in ossequio a quanto stabilito dall’art. 223
cpv. 1 LEF. 

 

                                   3.   I
ricorrenti contestano la richiesta dell’UEF di Bellinzona di un canone mensile
di fr. 2'000.-- per l’utilizzo dei beni inventariati. Tale richiesta
dell'ufficio risulta fondata sul principio del pagamento di un canone, infatti
anche in assenza di un contratto di locazione o affitto, una parte deve
corrispondere una contropartita finanziaria per l’uso di beni che non le
appartengono e di cui sa che l’avente diritto non ha inteso affidarglieli
gratuitamente (DTF 119 II 437 ). Per quanto attiene l’ammontare del canone di
locazione, ritenuto eccessivo dai ricorrenti, la censura si rivela irricevibile,
concernendo la stessa questioni di merito sottratte al potere di cognizione di
questa Camera. Si rileva infine, come sottolineato dal Tribunale federale nella
sua decisione 23 giugno 2000, che nulla impediva ai ricorrenti, dopo aver
ricevuto la richiesta di pagamento, di acconsentire al prelevamento dei beni
inventariati. __________ e __________ hanno invece interposto ricorso contro la
decisione 7 ottobre 1999 dell’UEF di Bellinzona con la quale si manifestava
l’intenzione di ritirare tutti i beni mobili di cui all’inventario 6 luglio
1999. Di conseguenza l’affermazione secondo cui l’UEF di Bellinzona avrebbe in
ogni momento potuto ritirare gli oggetti inventariati, rasenta la temerarietà.
Nelle proprie osservazioni l’UEF di Bellinzona, pur ribadendo la correttezza
del proprio operato, sottolinea che al momento della chiusura del fallimento i
ricorrenti potranno compensare quanto dovuto a titolo di canone di locazione
con il credito di fr. 63'000.-- vantato nei confronti della fallita ed iscritto
in graduatoria.

 

                                   4.   Ne
consegue la reiezione del ricorso.

                                         Sulle
spese, protestate dai ricorrenti unitamente alle ripetibili, occorre ricordare
a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al
sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17
LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi
fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81,
p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore ( art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a);

                                         Per
lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2     OTLEF).

 

Richiamati gli art. 17,
221 e 223 LEF

 

pronuncia:                 

                                   1.   Il
ricorso 24 luglio 2000 di __________ e __________ è respinto.

                                      

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all'UEF di Bellinzona

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                            La
segretaria