# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ea769b73-1990-528c-bf2c-26ac25b9e375
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.04.2001 35.2000.77
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2000-77_2001-04-17.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2000.00077

   

  mm

  	
  Lugano

  17 aprile 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Maurizio Macchi

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 30 ottobre 2000
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 28 luglio 2000 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 13
novembre 1996, la Cassa cantonale di disoccupazione ha comunicato all'__________
che, il 7 febbraio 1996, __________ aveva accusato uno strattone verso il basso
al braccio sinistro nel tentativo di trattenere un pannello di novopan che
stava per scivolare. 

 

                                         L'Istituto
assicuratore ha preso a proprio carico le spese di cura.

 

                               1.2.   Con decisione
formale 5 novembre 1997, l'__________ - sentito il parere del proprio medico di
circondario (cfr. doc. _) - ha comunicato a __________ di non poter versare
ulteriori prestazioni relativamente ai disturbi lamentati a livello della
spalla sinistra, difettando una relazione di causalità naturale con
l'infortunio del 7 febbraio 1996 (cfr. doc. _). 

 

                                         Avverso
il predetto provvedimento, l'assicurato, patrocinato dall'avv. __________, ha
interposto opposizione (cfr. doc. _). 

 

                               1.3.   Dopo aver
consultato, nell'ordine, il PD dott. __________, __________ della Clinica di
chirurgia ortopedica ____________ (cfr. doc. _), il Prof. dott. __________,
__________ del reparto di radiologia presso la Clinica __________ (cfr. doc. _)
ed il dottor __________, spec. FMH in chirurgia presso la Divisione medica di
__________, l'assicuratore LAINF, in data 15 ottobre 1998, ha informato
l'assicurato d'aver provveduto ad annullare la querelata decisione formale,
nell'attesa di conoscere l'esito dell'esame artroscopico suggerito tanto dal PD
__________ quanto dal Prof. __________ (cfr. doc.
_). 

 

                               1.4.   Il
summenzionato intervento d'artroscopia ha avuto luogo il 13 gennaio 1999 presso
la Clinica di chirurgia ortopedica dell'__________ (cfr. doc. _).

 

                                         Valutata
la documentazione medica, nel frattempo, acquisita ed interpellato il proprio
medico di circondario (cfr. doc. _), l'Istituto assicuratore, con decisione
formale 25 novembre 1999, ha nuovamente negato il proprio obbligo contributivo
per quel che concerne i disturbi alla spalla sinistra (cfr. doc. _). 

 

                                         A seguito
dell'opposizione presentata dall'avv. __________ per conto dell'assicurato
(cfr. doc. _), l'__________, in data 28 luglio 2000, ha sostanzialmente
ribadito il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _). 

 

                               1.5.   Con
tempestivo ricorso 30 ottobre 2000, __________, sempre rappresentato dall'avv.
__________, ha chiesto che l'__________ venga condannato a riconoscere la
propria responsabilità relativamente ai disturbi alla spalla sinistra e,
quindi, ad accordargli le prestazioni di legge. 

 

                                         Questi,
in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno delle
proprie pretese ricorsuali:

 

 

" 
(…).

Va intanto detto che da un lato la posizione dei medici, che hanno curato e/o peritato
il ricorrente, è sempre stata di qualche po' divergente da quella dei medici
della __________A, sui cui apprezzamenti, comunque di parte, la __________
stessa si è basata per sostenere le proprie decisioni (ad esempio già quella
del 1997 avrebbe dovuto porre immediatamente la parola fine ad un problema, che
invero esisteva, ma che non si era voluto vedere, come poi invece ha attestato
la circostanza, che il ricorrente è dovuto essere ripetutamente sottoposto ad
accertamenti diagnostici per immagini, ma anche invasivi come l'artroscopia,
allo scopo di cercare di capirci qualcosa!!).

 

Anche sotto l'aspetto giuridico va ricordato che
le conseguenze di un sinistro risalente al mese di febbraio furono sottoposte
ad un medico solo nel mese di luglio del 1996: tale è, forse, l'unico rimprovero,
che si può muovere al ricorrente, il quale (visto il problema a posteriori)
avrebbe dovuto attivarsi prima, perché potesse sussistere immediatamente una
traccia di accertamento medico.

 

Che ciò non sia avvenuto, per le ragioni che
abbiamo sopra esposto, non può comunque essere ascritto a
particolare negligenza del ricorrente da un lato, poiché comunque egli nei
lunghi anni che avevano preceduto quel sinistro, era stato sballottato a destra
ed a manca da una serie di medici, i quali avrebbero dovuto risolvere dei
problemi che in realtà ancor oggi non sono definiti: d'altro lato il ricorrente
si era abituato a convivere con il dolore, per il che aveva ragionevolmente
calcolato, che non sarebbe potuto essere quel fatto a creargli i problemi che
poi invece sono insorti.

 

 

… A parere del ricorrente l'accertamento del
dott. __________ apre comunque degli spirargli importanti verso
un'interpretazione assolutamente differente sia dal punto di vista medico, sia
dal punto di vista giuridico di quella data dalla __________.

 

Pertanto si ritiene che sarà indispensabile di
sottoporre tutti gli atti medici ad un perito giudiziario che valuti l'intera
fattispecie, esaminando una volta di più il ricorrente e successivamente di
trovare le debite conseguenze del nuovo accertamento, che sarà posto in atto
dal perito giudiziario.

 

Infatti a mente del ricorrente i problemi
innegabili che lo affliggono sono comunque da ricondurre all'infortunio del 7
febbraio 1996 o, nella peggiore delle ipotesi, ad una malattia parificabile ad
infortunio giusta l'art. 9 OAINF, atteso che il problema si trova comunque a
livello della spalla e della cuffia dei rotatori.

 

In proposito, si rimanda alla proposta
terapeutica del dott. __________, il quale indicava:

 

"Therapeutisch empfehle ich einen medial betonten,
modifizierten, offenen Kapselshift" (rapporto operatorio dott. ______ del
13.1.1999).

 

In quest'ottica si chiede quindi l'assunzione del
caso da parte della ______ con il riconoscimento di tutte le prestazioni dovute
a partire dal 1997" (I).

 

                               1.6.   L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra,
nei considerandi di diritto (cfr. III).

 

                               1.7.   In replica,
__________ si è limitato a ribadire la necessità che il TCA abbia ad ordinare
una perizia medica giudiziaria (cfr. VI). 

 

                               1.8.   In data 11
dicembre 2000, il TCA ha interpellato il PD dottor __________, chiedendogli
ragguagli in merito all'origine della diagnosticata instabilità della spalla
sinistra (cfr. VII).

 

                                         Il dottor
______ ha risposto il 27 marzo 2001 (X). 

                                         Alle
parti è stata concessa la facoltà di formulare delle osservazioni al riguardo
(cfr. XI), ciò che é avvenuto il 6 aprile (cfr. XII), rispettivamente l'11
aprile 2001 (XIII). 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   L'oggetto
della lite è circoscritto alla questione di sapere se l'Istituto assicuratore
convenuto debba o meno essere tenuto a riconoscere le proprie prestazioni per i
disturbi localizzati alla spalla sinistra. 

 

                               2.2.   Presupposto essenziale per l'erogazione di prestazioni
da parte dell'assicurazione contro gli infortuni è l'esistenza di un nesso di
causalità naturale fra l'evento e le sue conseguenze (danno alla salute,
invalidità, morte). 

 

                                         Questo
presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza
l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare
o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che
l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è
sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia
comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato,
vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.

 

                                         È
questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla
salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione
amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità
preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di pura possibilità -
applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia
di assicurazioni sociali. Al riguardo essi si attengono, di regola, alle
attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a giustificarne la
disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53; DTF 115 V 134;
DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46; cfr. pure sentenza inedita 17
ottobre 1989 in re F.).

                                         Ne
discende che ove l'esistenza di un nesso causalità tra infortunio e danno sia
possibile ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni
derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 117 V 360 consid. 4a
e sentenze ivi citate).

 

                               2.3.   Occorre
inoltre rilevare che il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure
l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra gli elementi summenzionati.

                                         Un evento
è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il corso
ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è idoneo a
provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo verificarsi
appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF 117 V 361
consid. 5a e 382 consid. 4a e sentenze ivi citate).

                                         Comunque,
qualora sia carente il nesso di causalità naturale, l'assicuratore può
rifiutare di erogare le prestazioni senza dover esaminare il requisito della
causalità adeguata (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a; su queste
questioni vedi pure: Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents
(LAA), Losanna 1992, p. 51-53).

                                         La
giurisprudenza ha inoltre stabilito che la causalità adeguata, quale fattore
restrittivo della responsabilità dell’assicurazione contro gli infortuni
allorché esiste un rapporto di causalità naturale, non gioca un ruolo in presenza
di disturbi fisici consecutivi ad un infortunio, dal momento che
l'assicurazione risponde anche per le complicazioni più singolari e gravi che
solitamente non si presentano secondo l'esperienza medica (DTF 118 V 286; DTF
117 V 365 i.f.; cfr., pure, U. Meyer-Blaser, Kausalitätsfragen aus dem Gebiet des
Sozialversicherungsrechts, SZS 2/1994, p. 104s.).

 

                               2.4.   In concreto,
dalle tavole processuali emerge che l'eziologia dei disturbi localizzati nella
regione della spalla sinistra, è stata investigata e, in alcuni casi, pure
discussa, da parte dei numerosi specialisti che hanno avuto modo, man mano,
d'interessarsi al caso di __________:

 

                                         -
 referto 14.11.1996 relativo all'artrografia
e TAC spalla sinistra eseguite l'11.11.1996 presso la Clinica __________                              artrografia
e artroTAC della spalla sinistra normali (cfr. doc. _);

 

                                         -
 referto 8.9.1997 relativo alla sonografia delle spalle eseguita in
uguale data dal dottor __________: 

 

                                            reperto
sonografico normale (cfr. doc. _);

 

                                         -  rapporto
30.10.1997 del dottor __________, spec. FMH in chirurgia ortopedica: 

 

" 
I referti clinici e radiologici riportati fino
ad ora negli atti a nostra disposizione non rivelano nessun reperto patologico
oggettivabile, riconducibile all'asserito evento infortunistico del 7.2.1996 e
suscettibile di correlare con la persistenza finora dei disturbi.

Il nesso causale tra l'asserito evento del
7.2.1996 ed i disturbi attuali viene quindi ritenuto solo possibile"
(doc. _, p. 2);

 

                                         -
 perizia 5 maggio 1998 allestita dal PD dott. ____________________ della
Clinica di chirurgia ortopedica __________:

 

" 
5. Siamo in
presenza di una lesione della cuffia dei rotatori alla spalla sinistra?

 

Aufgrund der klinischen Untersuchung und der radiologischen
Befunde (Sonographie vom 08.09.97, Arthrographie vom 11.11.96, Arthro-CT vom
11.11.06) kann eine relevante Läsion der Rotatorenmanschette praktisch ausgeschlossen
werden. Es besteht allerdings die Möglichkeit, dass eine intratendinöse oder Oberflächenpartialruptur
der Supraspinatussehne vorliegt. Wahrscheinlicher ist das Schmerzsyndrom jedoch
auf eine Partialruptur oder Instabilität der langen Bicepssehne zurückzuführen.
Zur weiteren Diagnostik wäre ein Arthro-MR und eine Arthroskopie schlussendlich
entscheidend.

 

6. Causalità fra i disturbi attuali e
l'avvenimento infortunistico del 07.02.96?

 

Zumal ich keine sichere pathologisch-anatomische
Läsion diagnostizieren kann, ist es für mich auch unmöglich die Kausalität mit dem
Ereignis vom 07.02.96 zu beurteilen" 

                                         (cfr.
doc. _ - la sottolineatura è del redattore). 

 

                                         -  referto
5.6.1998 relativo all'artro-RM della spalla sinistra eseguita in uguale data
presso la Clinica __________:

" 
non vi è evidenza per rottura della cuffia,
instabilità antero-posteriore o rottura del tendine del capo lungo del bicipite" (doc. _); 

 

                                         -  rapporto
31.7.1998 del Prof. dott. __________ del reparto di radiologia presso la
Clinica universitaria __________:

 

" 
Offensichtlich ist die intraartikuläre Injektion
von Kontrastmittel bei diesem Patienten eher schwierig, wodurch eine suboptimale
Qualität sowohl bei Arthro-CT wie auch Arthro-MRI resultiert.

Supraspinatus mit Partialläsion. Wegen der fehlenden
intraartikulären Kontrastierung in diesem Bereich kann die genaue Ausdehnung aber
nicht beschrieben werden. Inwiefern die AC-Gelenkarthrose diagnostisch ist, könnte
allenfalls mit einer durchleuchtungsgezielten Infiltration überprüft werden. Hinsichtlich
des kranialen Labrums habe ich bereits einmal eine Diskussion mit der _____ geführt.
Dabei ging es um die Abgrenzung einer normalen Variante versus echte SLAP-Läsion.
Da der beschriebene Sulcus in diesem Fall sehr tief ist und das angrenzende Labrum
etwas Degenerationszeichen aufweist, spricht der beschriebene Befund für eine echte
Läsion.

Hinsichtlich der Poulie-Läsion verfügen wir über Erfahrungen
im Haus. Ich habe den Eindruck, dass wir relativ treffsicher sind.

Ihre Frage hinsichtlich glenohumeraler Ligamente kann
nicht konklusiv beantwortet werden.

 

Ich würde der angesichts der sowohl klinisch wie
auch radiologisch unklaren Situation eine Arthroskopie vorschlagen, allenfalls nach
probatorischer Infiltration des AC-Gelenks" (doc. _ - la sottolineatura è del redattore).

 

                                         -  rapporto
3.8.1998 del dottor __________, spec. FMH in chirurgia, attivo presso la
Divisione medica __________:

 

" 
(…). Zur linken Schulter

 

Da wir von der Qualität des Arthro-MRI vom 5.6.98
nicht überzeugt waren, haben wir die Bilder im Sinne einer second opinion PD
Dr. ______, Leiter Radiologie, Orthopädische Universitätsklinik ______, vorgelegt,
der zum Schluss kam, die intraartikuläre Injektion von Kontrastmittel sei bei diesem
Patienten offensichtlich schwierig, wodurch eine suboptimale qualität, sowohl beim
Arthro-CT wie beim Arthro-MRI resultiere. Er stellte eine Partialläsion der Supraspinatussehne
fest, konnte jedoch wegen der fehlenden intraartikulären Kontrastierung in diesem
Bereich die genaue Ausdehnung nicht beschreiben. Weiter vermutet er eine Läsion
des cranialen Labrums. Die gleno-humeralen Ligamente sind im vorliegenden Arthro-MRI
ebenfalls nicht konklusiv zu beurteilen, weshalb er bei der klinisch und radiologisch
unklaren Situation eine Arthroskopie vorschlägt.

 

(…).

 

Procedere

 

Wir kommen, gestützt auf die beiden Gutachten des
Inselspitals Bern, der beurteilung der beiden Arthro-MRI durch PD Dr.
__________ resp. Prof. __________ zum Schluss, dass bei Herrn __________

 

· eine Schulterarthroskopie links, allenfalls nach vorgängiger Infiltration
des AC-Gelenks und

 

· eine Arthroskopie des rechten Handgelekes durchgeführt werden sollte.

 

(…)"
(cfr. doc. _). 

 

                                         -  rapporto
13.1.1999 relativo all'artroscopia diagnostica alla spalla sinistra eseguita in
uguale data presso la Clinica di chirurgia ortopedica dell'__________:

 

" 
Technik

Sitzende Lagerung. Dorsaler Skop-Zugang. Es besteht
erwartungsgemäss ein weiter Geleksraum. Ventral ist die Gelekskapsel eher dünnwandig
konstituiert. Es besteht ein sogenannter Buford-Komplex bzw. ein Corde-Like mittleres
glenohumerales Band mit einem grossen Foramen von Rouvière und einem kleineren Foramen
von Weidbercht. Das Labrum ist absolut normal, der Bicepsanker und die Bicepsehne
selbst sind ebenfalls normal. Keine Instabilität der Bicepssehne im Sulcus.
Supra- und Infraspinatus sind intakt. Im Bereiche des cranialen Subscapularis besteht
eine umschriebene Delaminierung (Grössenordnung 1 bis 2 mm), welche keinen pathologischen
Wert aufweist. Die Knorpelverhältnisse sind intakt, insbesondere besteht keine Hill-Sachs-Läsion.
Bei der dynamischen Untersuchung kann die deutlich vermehrte Translationsfähigkeit
des Kopfes nachgewiesen werden. Foto- und Video-Dokumentation.

 

Procedere

Es besteht eine vordere Schultherinstabilität im
Rahmen einer multidirektionalen Laxität. Eine allenfalls
traumatisch bedingte pathologisch-anatomische Läsion kann nicht festgestellt werden.
Es ist jedoch bekannt dass asymptomatische, laxe Schultern durch traumatische Ereignisse
dekompensieren können.

 

Therapeutisch empfehle ich einen medial betonten,
modifizierten, offenen Kapselshift" (doc. _ - la sottolineatura è del redattore). 

 

                                         -  rapporto
17.9.1999 del dottor __________, spec. FMH in chirurgia ortopedica:

 

" 
Con riferimento al referto artroscopico del
13.1.1999 viene accertata praticamente con sicurezza l'assenza di una lesione
strutturale anatomo-patologica articolare riferibile a postumi di infortunio in
generale, di riflesso e a più forte ragione all'evento del 7.2.1996 annunciato
a posteriori (2.7.1996) come bagatella. 

 

Gli ulteriori accertamenti, in particolare
l'esame clinico sotto narcosi, permette inoltre di mettere in evidenza una lassità
multi-direzionale, entità patologica di natura morbosa.

 

L'affermazione dello stesso dr. __________,
secondo il quale un evento traumatico possa scompensare una spalla instabile,
fino a quel momento asintomatica, non permette a priori di ritenere l'esistenza
di un nesso causale preponderante (almeno probabile).

Questo in relazione con il decorso naturale delle
"instabilità multi-direzionali" e, dall'altra, in relazione
soprattutto con l'assenza di lesioni strutturali riconducibili ad un evento
focale" (doc. _). 

 

                               2.5.   Alla luce di quanto esposto al precedente
considerando, lo scrivente TCA constata come, in casu, l'Istituto
assicuratore convenuto abbia posto in atto tutto quanto possibile per
delucidare compiutamente la fattispecie. 

 

                                         In particolare,
grazie all'artroscopia diagnostica eseguita dal PD dott. __________, __________
della Clinica di chirurgia ortopedica dell'__________ e specializzato proprio
nella chirurgia della spalla (a notare, a questo preciso riguardo, che l'artroscopia
rimane l'indagine più sensitiva ed accurata per la visualizzazione e la messa
in evidenza anche di piccolissime lesioni della cuffia dei rotatori [cfr.
B. R. Simmen, Die Schulther in der Orthopädie, Basilea 1994, p. 45]), si è
potuto oggettivare un'instabilità della spalla sinistra nel quadro di una lassità
multidirezionale. 

                                         L'esperto
ha, nondimeno, avuto modo di negare la presenza di qualsivoglia lesione anatomo-patologica
di natura traumatica: non hanno così potuto trovare
conferma le alterazioni diagnosticate dal Prof.
__________ sulla base di una valutazione delle immagini relative alla TAC ed
alla RM effettuate, rispettivamente, l'11 novembre 1996 ed il 5 giugno 1998
(cfr. doc. _). Va osservato, comunque, che il dottor __________ aveva, lui
stesso, suggerito l'esecuzione di un'artroscopia
diagnostica, vista la non ottima qualità delle
immagini. 

 

                                         In
siffatte condizioni, va da sé che degli ulteriori provvedimenti probatori,
segnatamente la richiesta perizia giudiziaria, non potrebbero fornire,
verosimilmente, dei nuovi elementi di valutazione. 

                                         Al
proposito, va ricordato che, per costante giurisprudenza, quando l'istruttoria
da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un
apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di
determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri
provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione
anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (RCC 1986 p. 202 consid.
2d; sentenza TFA del 27 ottobre 1992 in re A.B.P.; sentenza TFA del 13 febbraio
1992 in re M. O.; sentenza TFA del 13 maggio 1991 in re A.A.; sentenza TCA del
25 novembre 1991 in re G.M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed.,
pag. 274; U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo
1999, p. 212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes,
2a ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di
essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122
V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).

 

                               2.6.   Ritenuto
quanto indicato ai precedenti considerandi, non rimane che chiedersi se la
diagnosticata instabilità della spalla sinistra costituisce, perlomeno secondo
il criterio della verosimiglianza preponderante, una naturale ed adeguata
conseguenza dell'evento 13 novembre 1996.

 

                                         Al
proposito, con il proprio gravame, __________ ha sostenuto che gli specialisti dell'__________
gli avrebbero spiegato che, citiamo "… il
movimento falso da lui posto in atto nel tentativo vano di non far cadere quel
pannello in legno, può aver determinato una lesione di tendini e di muscoli
che, trascurata all'inizio, non è più potuta essere rintuzzata: in sostanza, cioè, anche la lassità
dell'articolazione, visto che il primo consulto medico con i primi accertamenti
radiografici risaliva a ben 5 mesi dopo il sinistro, potrebbe essere stata
determinata da quell'infortunio, …" (cfr. I, p. 7). 

 

                                         Questa
Corte rileva, intanto, come l'insorgente medesimo si sia espresso in termini di
mera possibilità, ciò che non è
manifestamente sufficiente per impegnare la responsabilità dell'Istituto
assicuratore convenuto (cfr. consid. 2.2.).

 

                                         D'altro
parte, la tesi difesa dall'insorgente è stata sconfessata dal PD dottor
__________, interpellato dal TCA su questa specifica questione (cfr. VII), il
quale ha esplicitamente attestato che la patologia lamentata da __________ è di
natura congenita, quindi morbosa:

 

" 
Aufgrund der klinischen Untersuchungsbefunde und
der arthroskopischen Befunde kann davon ausgegangen werden, dass das Ereignis
vom 7.2.96 (vergleiche Gutachten vom 5.5.98, Seite 2) mit überwiegender
Wahrscheinlichkeit keine aetiologische Beziehung zu dem bestehenden
Schmerzsyndrom aufweist. Die Hauptbegründung liegt in der angeborenen Natur der
Affektion. Im Vordergrund steht ein konstitutionell weiter Gelenksraum. Es ist
bekannt, dass bei der sogenannten multidirektionalen Laxität gehäuft
unidirektionale, klinisch symptomatische Instabilitäten entstehen können. Die
Entstehung dieser Instabilitäten ist in der Regel mit nicht adäquaten
traumatischen Ereignissen vergesellschaftet. Die Arthroskopie vom 13.1.99
hat eine konstitutionell dünnwandige Gelenkskapsel gezeigt sowie weitere
morphologische Besonderheiten, welche im Rahmen einer multidirektionalen und
angeborenen Laxität vorhanden sind. Die Tatsache, dass das Labrum absolut
normal befundet wurde und dass keine humerale Ablösung der Gelekskapsel
bestand, ist praktisch beweisend für eine nicht traumatische Genese der
Affektion. Der arthroskopische Befund zeigte somit keine
pathologisch-anatomische Läsion. Wie schon im Operationsbericht erwähnt, ist
bekannt, dass asymptomatische laxe Schultern durch inadäquate traumatische
Ereignisse dekompensieren können. Die Hauptgewichtung bei der vorliegenden
Affektion liegt ganz eindeutig bei der angeborenen Bindegewebs- bzw.
Gelenkskapselschwäche. Das beschriebene Unfallereignis könnte allenfalls als
Auslöser klinisch symptomatischen Phase betrachtet werden. Die Wertigkeit
dieses Ereignisses muss relativiert werden, weil keine intraartikulären
Traumafolgen zu diagnostizieren waren" (X - la sottolineatura è del redattore). 

 

                                         Vero è
che lo specialista dell'Ospedale __________ ha fatto accenno al ruolo scatenante
che potrebbe aver giocato l'evento traumatico del febbraio 1996 (cfr. X, in
fine). 

                                         Tuttavia
- considerati i termini impiegati dal dottor ______ ("… könnte …")
- si tratta qui, né più né meno, di una semplice ipotesi, ciò che non basta a
fondare la responsabilità dell'Istituto assicuratore convenuto. 

 

                                         Concludendo,
nella misura in cui l'__________ ha negato il proprio obbligo contributivo
relativamente ai disturbi lamentati da __________ alla spalla sinistra,
l'impugnata decisione su opposizione merita d'essere tutelata in questa sede. 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti