# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f8c8fe20-1ada-5e71-a576-5b25803f720a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-05-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.05.2005 14.2005.41
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2005-41_2005-05-18.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2005.41

  	
  Lugano

  18 maggio
  2005

  B/sc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
24 febbraio 2005 presentata da

 

	
   

  	
  AO 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1  

  rappr. dall’  RA 1 

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del __________, con
sentenza 19 aprile 2005 ha così deciso:

 

“È pronunciato il fallimento della AP 1, __________,
a far tempo da martedì 

 19 aprile 2005 alle ore 14.00.

 

 2./3./4. Omissis.”

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP
1, che con atto 

22 aprile 2005 ne postula l’annullamento;

 

preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 26 aprile
2005 all’appello è stato 

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

 

 

In fatto:

 

 

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________
__________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 2'245.65 oltre
accessori e dedotti eventuali acconti.

 

B.    All’udienza di contraddittorio del 13 aprile 2005 l’escussa non è
comparsa.

 

C.    Con decisione 19 aprile 2005 la Pretore __________, __________, ha
pronunciato il fallimento della AP 1 a far tempo da martedì 19 aprile 2005 alle
ore 14.00.

 

D.    Con atto d’appello 22 aprile 2005 la AP 1 ha asserito di avere
saldato il suo debito nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta
22 aprile 2005 __________, relativa al versamento di fr. 2'549.-- alla AO 1 a
saldo dell’esecuzione n. __________ (doc. L). L’appellante ha poi rilevato che
la sua costituzione è avvenuta nel settembre 2000. L’incasso del primo anno di
attività è stato di fr. 1'155'008.09 e il bilancio 2002 è stato pressochè in
pareggio (doc. G). La transitoria mancanza di liquidità è dovuta al ritardo nel
pagamento di fatture da parte di diversi suoi debitori, la cui  somma ammonta a
fr. 351'399.20 (doc. C, D e E). Inoltre essa dispone di un inventario custodito
in magazzini a __________ e a __________ per un valore di fr. 93'824.50 (doc.
H), oltre ad un’auto del valore di fr. 12'000.-- (doc. G).

 

                                  E.   L’integrazione
all’appello 17 maggio 2005 va estromessa dall’incarto per tardività (art. 308
cpv. 1 CPC).

Considerato

 

In diritto

 

                                       1.a)   Secondo
l’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e provi per mezzo di documenti che nel frattempo:

                                                 1) il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                                 2) l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che

                                                 3) il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

                                         b)    L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano
adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova
autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può
emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da
eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di
fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti
importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla
base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere
verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La
solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che
l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di
appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità
influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger
Giroud, Basler Kommentar zum SchKG,
vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/ Walther, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14
p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht
und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,
p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo
1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

 

c)    
Dalla ricevuta 22 aprile 2005 __________
(doc. L) si evince che l’appellante, posteriormente alla dichiarazione di
fallimento, ha saldato l’esecuzione in esame n. __________ promossa dalla parte
appellata, adempiendo pertanto il presupposto previsto dall'art. 174 LEF cpv. 2
cifra 1 LEF, che richiede l’estinzione del debito compresi gli interessi e le
spese. 

                                        Per
quel che concerne il requisito della solvibilità, va osservato che
dall’estratto 17 maggio 2005 __________ emerge che nei confronti della AP 1
sono pendenti 43 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 194'845.50, di
cui una promossa nel 2001, 4 nel 2002, 3 nel 2003, 27 nel 2004 e 8 nel  2005.
Nel corso del 2004 per 4 esecuzioni sono state emesse le comminatorie di
fallimento, mentre nei primi mesi del 2005 sono  state presentate 3 domande di
realizzazione ed emessi 3 avvisi di pignoramento. Orbene il numero elevato
delle esecuzioni promosse nei confronti della AP 1, il fatto che di anno in
anno la sua situazione debitoria sia andata peggiorando e la constatazione che
nel corso del 2004 rispettivamente 2005 per 4 esecuzioni siano state emesse le
comminatorie di fallimento, per 3 siano state presentate le domande di
realizzazione e per altre 3 sia stato fissato il pignoramento, indicano che la
debitrice non è più in grado di far fronte regolarmente ai suoi impegni. Per
quel che riguarda gli asseriti crediti della AP 1, per fatture rimaste impagate,
per un valore complessivo di fr. 351'399.20, va osservato che  non vi è certezza
alcuna in merito al loro incasso, mentre l’appellante deve rendere verosimile
con riscontri oggettivi di disporre della liquidità necessaria per far fronte ai
suoi debiti entro il termine d’appello. Ciò vale anche per l’inventario della
merce depositata in magazzini a __________ e a __________ per il preteso valore
di fr. 93'824.50, sulla cui realizzazione neppure vi è certezza. La valutazione
di questa merce non costituisce inoltre un riscontro oggettivo essendo stata
allestita dall’appellante stessa. Quanto detto vale pure per l’automobile.   

                                        Non
avendo pertanto l’appellante reso verosimile la sua solvibilità, l’art. 174
cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento della AP 1 va quindi
confermato.

 

                                         2.     L'appello 22 aprile 2005 della AP 1 va pertanto respinto.

                                                 Di
conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il
fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

                                                 La
tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

                                                 Non
si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF). 

 

 

 

Per
questi motivi,

 

richiamato
l'art. 174 LEF

 

 

 

pronuncia:                    1.     L'appello
22 aprile 2005 della AP 1__________, è respinto.

 

                                       1.1.   Di
conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da

 

                                                 mercoledì 25 maggio
2005 alle ore 10.00.

 

 

                                         2.     La
tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico
della AP 1. Non si assegnano indennità.

 

 

                                         3.     Intimazione:

                                                 -RA
1; 

                                                 -RA
2;                     

                                                 - Ufficio __________- Ufficio dei registri di __________.

                                                 Comunicazione
alla Pretura __________

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

Il presidente                                                                             La
segretaria 

	
  terzi implicati

  	
   

  
	
  terzi implicati

  	
   

  
	
  Te

   

  rzi implicati