# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dcb47130-ae6b-5463-a2e4-cfd4e0e5e117
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-05-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 15.05.2000 INC.2000.15703
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-15703_2000-05-15.html

## Full Text

N. 157.2000.3 L                                                         Lugano,
15 maggio 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

 

sedente per statuire sull'istanza
di libertà provvisoria presentata il 2 maggio 2000 da

 

 

__________

(patrocinata dall'avv.
__________)

 

 

e qui trasmessa con preavviso
negativo il 10 maggio 2000 dalla Procuratrice pubblica dott. __________;

 

 

viste le osservazioni 12 maggio
2000 dell'accusata, che si conferma in contenuti e conclusioni dell'istanza;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

 

1.

 

 

__________ è stata arrestata il 9
marzo 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per
titolo di ripetuta infrazione aggravata e ripetuta contravvenzione alla legge federale
sugli stupefacenti.

Da anni consumatrice di eroina,
l'accusata ha sin dall'inizio ammesso acquisti di questa droga per proprio
consumo, ma fermamente negando di averne spacciato di contro segnatamente alla
chiamata in correità dell'amico __________ . Solo nel seguito dell'istruttoria
l'accusata ha fatto ammissioni di ripetute, ma contenute vendite al dettaglio,
come ancora si vedrà in seguito.

 

 

 

2.

 

 

Con atto 2 maggio 2000, il
patrocinatore di __________ ha fatto presente alla Procuratrice pubblica -
senza miglior motivazione - di ritenere che i bisogni dell'istruzione con
particolare riguardo al pericolo di collusione più non giustificavano il
mantenimento della carcerazione preventiva, quindi "ormai divenuta
sproporzionata". Tale intervento avrebbe avuto valenza di istanza di
libertà provvisoria nel caso di mancata scarcerazione entro il successivo
lunedì 8 maggio: con scritto del 3 maggio 2000 lo stesso patrocinatore ha
confermato che l'istanza sarà da considerare come introdotta appunto l'8 maggio
2000.

 

Nel suo preavviso negativo
(tempestivo rispetto al formale termine di deposito dell'istanza), la
Procuratrice pubblica sottolinea l'evidenza di importanti e concreti indizi di
colpevolezza in contrasto con l'atteggiamento reticente dell'accusata, per cui
l'inchiesta non può essere considerata conclusa. Di fatto sono necessari
interrogatori di verifica interessanti gli acquirenti e nuovi confronti sulle
divergenti posizioni/dichiarazioni delle persone coinvolte nel procedimento,
quindi con pericolo di collusione, senza dimenticare poi quello di recidiva
stante l'importanza del consumo di stupefacente da parte dell'accusata istante.

 

Le osservazioni di __________,
consistenti per gran parte in dichiarazioni di principio, sono indirizzate a
negare eventualità di collusione (per le circostanziate deposizioni rese, anche
su vicende riferite spontaneamente, con intento collaborativo) ed anche
pericolo di recidiva (da tempo in carcere neppure più prendendo metadone).
L'istante fa anche riferimento a mancata risposta da parte della magistrata
inquirente alle richieste di integrale accesso agli atti e di colloquio per
terzi, preannunciando in proposito separato reclamo: non deve esserne quindi
qui discorso.

 

 

 

3.

 

 

L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso)
proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 

103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi
di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti
preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i
bisogni dell'istruzione, particolarmente intesi quale tema di collusione, e il
pericolo di recidiva.

L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988
pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già
la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128).

 

 

 

4.

 

 

Sufficienti presupposti di legge,
come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della cautelare privazione della sua libertà.

 

 

4.1

 

In presenza delle ammissioni
dell'accusata di avere non solo acquistato eroina per proprio consumo, ma anche
di averne venduta a diverse persone, non v'è altro da aggiungere per ritenere
data l'esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza, che spetterà
comunque alla Corte del merito di valutare nella loro conseguenza di
commisurazione della pena.

 

 

4.2

 

A torto nell'istanza e nelle
osservazioni al preavviso negativo si fa stato di assenza di pericolo di
collusione.

E' sufficiente in proposito
scorrere il dipanarsi dei numerosi verbali, per aver contezza di reticenza
dell'accusata istante, dai primi ferrei dinieghi di vendita di stupefacenti
alle sicuramente sofferte ammissioni: e allora basta qui citare il verbale 19
aprile 2000 dinnanzi alla magistrata inquirente, dove è conferma di 

vendite ad una quindicina di persone, con globale quantificazione di una
trentina di grammi di eroina, e quello di polizia del 29 aprile 2000, dove
appare l'elenco nominativo di un'altra decina di acquirenti per complessivi
altri circa 10 g. di eroina, sempre secondo le personali indicazioni
dall'accusata.

Questa situazione porta alla
necessità di verifiche e approfondimenti, con interrogatori degli acquirenti ed
eventuali confronti esenti da possibili interventi collusivi, senza dimenticare
le divergenze con quanto sostenuto da __________ in punto a maggiori
disponibilità di eroina rispetto a quanto via via ammesso da __________.

 

 

4.3

 

Per quanto concerne l'evocato pericolo di
recidiva, si ricorda come lo stesso debba essere concreto (DTF 105 Ia 31) e
risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze, tra cui i precedenti
dell’accusato, il suo comportamento durante l’istruttoria, la sua personalità,
la sua costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di commissione
dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai
verosimile (LUVINI, loc. cit., pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis de procédure
pénale suisse, Lausanne 1987, n. 1186/7).

La situazione di importante
tossicodipendenza di __________ e la ramificazione dei suoi anche singolarmente
contenuti traffici può far temere ricaduta in consumo e fatalmente in vendite,
anche solo per garantirsi disponibilità di stupefacenti. Per esperienza infatti
non è la forzata astinenza in carcere a garantire continuità di volontario
rifiuto di consumo in libertà. Comunque in proposito il rilievo è
abbondanziale, valendo di preminenza la necessità di concludere il procedimento
senza tema di collusione per giungere a completo accertamento dei fatti.

 

 

 

5.

 

 

Il carcere preventivo sin qui sofferto,
in un procedimento che risulta essere condotto con coerente sollecitudine
nonostante il comportamento processuale dell’accusata, è pienamente rispettoso
del principio di proporzionalità, tenuto anche conto del complesso dei fatti da
accertare e delle persone coinvolte.

 

 

 

 

6.

 

 

L’istanza - peraltro poco corrispondente
alla realtà processuale - è così respinta con la presente decisione, esente da
tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di
impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.      
L’istanza di libertà provvisoria è respinta.

 

 

2.      
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.      
Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi
penali entro dieci giorni dall’intimazione.

 

 

4.      
Intimazione:

-    avv. __________, per sé e per l’istante;

       -    Procuratrice pubblica dott. __________, sede (con copia
delle osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP 1653/2000 di
ritorno).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              giudice
__________