# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 95e5920d-c73a-58f4-86d8-68d46ccf76c4
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-10-05
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht I. Zivilkammer 05.10.2023 ZK1 2023 102
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_006_ZK1-2023-102_2023-10-05.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Sentenza del 5 ottobre 2023

N. d'incarto ZK1 23 102

Istanza Prima Camera civile 

Composizione Richter, presidente
Cavegn e Moses
Rossi, attuaria

Parti A._____
appellante
patrocinato dall'avv. Alberto Aliverti
c/o A._____

contro

B._____
appellata
patrocinata dall'avv. Ylenia Baretta Mazzoni
Reichsgasse 65, 7000 Chur 

Oggetto provvedimenti cautelari

Atto impugnato Decisione Tribunale regionale Maloja, giudice unico del 
28.07.2023, comunicata il 08.08.2023 (no. d'incarto 135-2022-
335).

Comunicazione 9 ottobre 2023

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Ritenuto in fatto:

A. Dall'unione tra B._____ e A._____ è nata in data 5 luglio 2011 la figlia 
C._____. Nel 2019 la madre ha avviato la procedura a protezione dell'unione co-
niugale dinanzi alla Pretura di Lugano, nel corso dell'udienza del 17 maggio 2021 
le parti hanno trovato un accordo provvisorio in particolare in merito all'autorizza-
zione a vivere separati, all'affidamento della figlia alla madre, all'esercizio dei diritti 
di visita da parte del padre, così come ai contributi di mantenimento per la figlia da 
versare dal padre, tra cui le rette della scuola privata D._____. Tra le parti è at-
tualmente pendente la procedura di divorzio dinanzi al Tribunale regionale Maloja. 
Nell'ambito di tale procedura hanno avuto luogo varie procedure supercautelari e 
cautelari.

B. In data 26 agosto 2022 B._____ ha inoltrato al Tribunale regionale un'istan-
za supercautelare e cautelare chiedendo l'autorizzazione a iscrivere la figlia 
C._____ alla scuola privata D._____ di E._____ per l'anno scolastico 2022/2023 
(1° media), così come che A._____ venga richiamato al rispetto dei suoi doveri 
coniugali e di genitore e che gli venga dato ordine – sotto comminatoria dell'-
art. 292 CP – di rispettare la decisione del 17 maggio 2021 e il relativo obbligo di 
pagare le rette della scuola privata D._____. Il tutto con protesta di tasse, spese e 
ripetibili.

C. Il giudice unico del Tribunale regionale, con decisione del 29 agosto 2022, 
ha respinto l'istanza in via superprovvisoria, impartendo a A._____ un termie di 
cinque giorni per presentare la sua presa di posizione. 

D. Con osservazioni del 5 settembre 2022 A._____ ha postulato la reiezione 
dell'istanza presentando a sua volta delle richieste. Nel contempo, con scritto del 
6 settembre 2022, B._____ ha inoltrato una presa di posizione alla decisione del 
29 agosto 2022, e con scritto del giorno seguente ha contestato tutte le allegazioni 
e nuove richieste di controparte. A ciò è seguita la replica spontanea di A._____ 
del 14 settembre 2022, con la quale ha sostanzialmente ribadito la propria posi-
zione. Con scritto del 20 settembre 2022 B._____ ha riconfermato la propria ri-
chiesta di essere autorizzata a iscrivere la figlia al D._____ oppure alla Internatio-
nal Schools F._____, scuola con lo stesso metodo di insegnamento e basata sugli 
stessi principi della prima, ma con la retta inferiore. In seguito, con scritto del 
13 giugno 2023, la madre ha sollecitato una decisione comunicato tra l'altro di 
avere inserito C._____ all'International School F._____. 

E. Con decisione del 28 luglio 2023, comunicata l'8 agosto 2023, il giudice 
unico del Tribunale regionale ha parzialmente accolto l'istanza di misure cautelari. 

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Egli ha autorizzato B._____ a iscrivere la figlia C._____ per il completamento del 
ciclo di scuola media alla International School F._____ (dispositivo n. 2), ordinan-
do al padre – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di pagare la retta della Interna-
tional School F._____ per il completamento del ciclo di scuola media (dispositivo 
n. 4). La richiesta di richiamare il padre al rispetto dei suoi doveri coniugali e di 
genitore è invece stata respinta (dispositivo n. 3). Le spese sono rimaste alla pro-
cedura e non sono state assegnate ripetibili (dispositivo n. 5). 

F. Contro la menzionata decisione A._____ (in seguito: appellante) ha presen-
tato reclamo (recte: appello) al Tribunale cantonale, chiedendo innanzitutto la con-
cessione dell'effetto sospensivo e nel merito l'annullamento dei dispositivi n. 2 e 4 
e il rinvio dell'incarto al Tribunale regionale per nuova decisione, rispettivamente in 
via subordinata la riforma della decisione, nel senso di respingere l'istanza caute-
lare. Ha inoltre protestato tasse, spese e ripetibili quantificate in CHF 5'000.00.

G. L'appellante ha tempestivamente versato l'anticipo delle spese di 
CHF 3'000.00, richiestole dal Tribunale cantonale con decreto del 16 agosto 2023.

H. Con risposta del 24 agosto 2023 B._____ (in seguito: appellata) ha postula-
to la reiezione della richiesta di concessione dell'effetto sospensivo e del reclamo, 
con protesta di tutte le spese, tasse e ripetibili. Con scritto del 25 agosto 2023 l'-
appellata ha poi inoltrato un complemento alla propria risposta.

I. Con disposizione ordinatoria del 30 agosto 2023 la presidente ha respinto 
la richiesta di concessione dell'effetto sospensivo. Ha inoltre trasmesso all'appel-
lante la risposta al reclamo (recte: appello), il suo complemento così come l'accor-
do sull'onorario e le note d'onorario inoltrate dall'appellata, non prevedendo ulterio-
re scambio di scritti. Ha poi invitato l'autorità precedente a trasmettere copia del 
rapporto d'ascolto allestito dalla psicologa G._____ il 28 marzo 2022 così come 
copia di eventuali documenti ad esso connessi.

L. In data 31 agosto 2023 la prima istanza ha trasmesso il rapporto richiesto.

Considerando in diritto:

1. Va anzitutto evidenziato che avverso la decisione qui impugnata l'appellan-
te ha presentato reclamo, come indicato nel rimedio giuridico della decisione di 
prima istanza (act. TR IV.2 dispositivo n. 6). Le decisioni di prima istanza in mate-
ria di provvedimenti cautelari sono tuttavia impugnabili mediante appello (art. 308 
cpv. 1 lett. b CPC), entro il termine di dieci giorni dalla notificazione (art. 314 cpv. 1 
CPC; art. 248 lett. d CPC), sempre che, ove si tratti di controversie meramente 

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patrimoniali, il valore litigioso raggiunga almeno CHF 10'000.00 (art. 308 cpv. 2 
CPC). In concreto tale restrizione non si pone, essendo litigioso l'istituto scolastico 
cui iscrivere la figlia, controversia appellabile senza riguardo a questioni di valore. 
Va pure evidenziato che, anche considerando la retta scolastica a suo volta litigio-
sa, nulla cambierebbe trattandosi di una scuola privata le cui rette scolastiche su-
perano ad ogni modo il valore litigioso richiesto per l'appello.

1.1. Se una parte presenta un rimedio giuridico errato, ma quest'ultimo adempie 
tutte le condizioni formali del mezzo di impugnazione corretto, il tribunale può pro-
cedere a una conversione del rimedio giuridico in quello corretto. L'errata designa-
zione del mezzo d'impugnazione non comporta alcun pregiudizio (DTF 136 II 497 
consid. 3.1; 137 IV 269 consid. 1.6; TC GR ZK2 21 53 del 24.3.2022 consid. 2.1). 
Nel caso in esame valendo, giusta l'art. 311 cpv. 1 in unione all'art. 314 cpv. 1 
CPC e l'art. 321 cpv. 1 e 2 CPC, per l'appello e il reclamo le medesime regole ri-
guardo i termini e i requisiti di forma, il reclamo può essere ammesso e trattato 
quale appello.

1.2. L'appello, scritto e motivato, deve essere proposto al Tribunale cantonale 
dei Grigioni, quale autorità giudiziaria superiore ai sensi dell'art. 7 cpv. 1 LACPC; 
(CSC 320.100), entro dieci giorni dalla notificazione della decisione motivata 
(art. 311 cpv. 1 in unione all'art. 314 cpv. 1 CPC). Competente in seno al Tribunale 
cantonale è la Prima Camera civile (art. 6 cpv. 1 lett. a OOTC [CSC 173.100]). 
Dagli atti risulta che la decisione del 28 luglio 2023 è stata notificata all'appellante 
il 9 agosto 2023 (act. B.3 e B.4). Il reclamo (recte: appello) del 15 agosto 2023 è 
pertanto tempestivo.

2. Pacifico è in concreto che le parti hanno a suo tempo di comune accordo 
deciso di scolarizzare la figlia C._____ presso la scuola privata D._____, in lingua 
inglese. La bambina ha frequentato questo istituto già dall'asilo e fino alla conclu-
sione della quinta elementare (act. TR I.1 n. 2; act. TR I.2 pag. 5). Per la scuola 
media sono invece sorte divergenze tra le parti, opponendosi il padre all'iscrizione 
della figlia presso tale istituto (act. TR I.1 n. 4; act. TR I.2 pag. 4; act. TR I.5 pag. 
3). La madre ha di conseguenza presentato al Tribunale regionale l'istanza ogget-
to della presente procedura, chiedendo dapprima l'autorizzazione di iscrivere la 
figlia per il primo anno di scuola media presso la scuola privata D._____, e in un 
secondo momento presso la International School F._____, scuola con lo stesso 
metodo di insegnamento e basata sugli stessi principi della prima, ma con la retta 
inferiore (act. TR I.1; act. TR I.4 n. 14; act. TR I.6). Il padre si è opposto facendo 
sostanzialmente valere che la figlia dovrebbe frequentare la scuola media pubbli-

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ca, o la scuola privata H._____, in lingua italiana, considerate anche le sue difficol-
tà scolastiche (act. TR I.2 pag. 6 segg.; act. TR I.5 pag. 8 segg.).

2.1. Il giudice di prime cure, dopo un'analisi delle circostanze del caso concreto, 
è giunto alla conclusione che il modo migliore per tutelare il bene della figlia 
C._____ sarebbe quello di lasciarle continuare il percorso scolastico presso la In-
ternational School F._____, dove la madre l'ha iscritta per l'anno scolastico 
2022/2023, ossia il primo anno di scuola media. Solo in questo modo sarebbe 
possibile garantirle un proseguo e un compimento del percorso scolastico (act. TR 
IV.2 consid. 4.5). In virtù di tale conclusione il padre è stato obbligato a pagare le 
rette della International School F._____ per il completamento del ciclo di scuola 
media (act. TR IV.2 consid. 6.2). Il giudice di prima istanza ha infatti evidenziato 
che i genitori, al momento dell'iscrizione della figlia alla scuola privata D._____, 
sarebbero stati a conoscenza del fatto che la lingua principale di insegnamento di 
tale istituto sarebbe stata l'inglese, come pure che la figlia presentava delle (pos-
sibili) difficoltà scolastiche. I genitori concorderebbero infatti sul fatto che la figlia 
soffre di difficoltà nelle abilità scolastiche (discalculia con dislessia e disortografia) 
e di disturbo del grafismo. La maestra dell'asilo comunale di I._____ avrebbe a 
suo tempo indicato ai genitori che la figlia avrebbe presentato delle difficoltà dell'-
espressione, le quali avrebbero fatto pensare ad una possibile dislessia. Nono-
stante ciò i genitori avrebbero comunque di comune accordo deciso di iscriverla 
presso la scuola privata D._____, che ha frequentato per oltre 6 anni. Durante tut-
to il suo percorso scolastico la figlia sarebbe quindi stata scolarizzata in lingua in-
glese. Non sarebbe comprovato da alcun documento o altro mezzi di prova che la 
figlia avrebbe seguito rispettivamente segua dei corsi in lingua italiana. Indubbio 
sarebbe pertanto che un cambiamento da una scuola privata internazionale, la cui 
lingua di insegnamento è l'inglese, a una scuola pubblica o privata, nella quale la 
lingua di insegnamento è l'italiano, comporterebbe anche per un allievo in pieno 
possesso delle abilità scolastiche un importante mutamento. Il mutamento sareb-
be ancora più rilevante per un'allieva come C._____ che presenta delle difficoltà 
nelle abilità scolastiche. Questo non riguarderebbe solo la lingua d'insegnamento, 
ma anche tutto il sistema scolastico. La figlia non conoscerebbe un'altra realtà 
scolastica se non quella della scuola privata D._____ rispettivamente della Inter-
national School F._____. Secondo il rapporto d'ascolto della psicologa G._____ la 
figlia avrebbe dichiarato di avere un buon rendimento scolastico e, anche se lo 
studio della lingua inglese non la entusiasmerebbe, si sarebbe abituata all'inse-
gnamento in questa lingua. Imporre ad C._____ di passare a una scuola di lingua 
italiana comporterebbe un importante cambiamento. La figlia non conoscerebbe i 
termini scolastici delle rispettive materie in italiano. L'apprendimento di questi, oltre 

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alla materia scolastica, richiederebbe uno sforzo immenso, in particolare conside-
rando le sue difficoltà nella abilità scolastiche (act. TR IV.2 consid. 4.4).

2.2 L'appellante ha anzitutto evidenziato che la decisione impugnata sarebbe 
stata assunta con grave e imperdonabile ritardo. Questa avrebbe dovuto essere 
presa prima dell'inizio dell'anno scolastico della prima media. Il ritardo avrebbe 
indotto la madre a scegliere illegittimamente la scuola per la figlia in modo auto-
nomo, arbitrario e senza il consenso del padre (act. A.1 pag. 3). A mente dell'ap-
pellante l'istituto scelto sarebbe poi inadeguato sia per la minore sia per i genitori. 
Il giudice non avrebbe tenuto conto della volontà della minore, la quale durante 
l'ascolto avrebbe dichiarato che lo studio in lingua inglese non la entusiasmava. 
L'inadeguatezza della scuola si sarebbe manifestata anche nei rapporti con il pa-
dre. L'istituto avrebbe accettato l'iscrizione della figlia sulla base del consenso 
esclusivo della madre rifiutando un esame più approfondito sulla legittimazione 
della stessa, inoltre avrebbe sistematicamente rifiutato di fornire informazioni al 
padre sul profitto scolastico e sulla condotta della propria figlia. Discutibile sarebbe 
poi la scelta di far frequentare alla figlia, domiciliata in Svizzera, un istituto all'este-
ro in lingua inglese (act. A.1 pag. 4 segg.). L'appellante ha poi censurato che il 
giudice unico si sarebbe uniformato con le richieste della madre omettendo di in-
caricare uno o più periti con la finalità di conoscere l'effettiva necessità della mino-
re di proseguire gli studi in lingua inglese. Avrebbe pure omesso di considerare 
che la figlia è di madrelingua italiana ed è nata e cresciuta in un ambiente di lingua 
italiana. In assenza di accordo tra i genitori il giudice avrebbe dovuto evitare di 
accogliere l'una o l'altra richiesta delle parti individuando nella scuola pubblica più 
vicina al domicilio della minore l'istituto più adatto per la frequentazione delle scuo-
le medie (act. A.1 pag. 8 seg.).

2.3. L'appellata ha dal canto suo fatto valere di avere più volte sollecitato una 
decisione da parte del giudice di prime cure e in assenza di questa si sarebbe vi-
sta costretta a trovare una soluzione adeguata per la figlia, riuscendo a inserirla 
nella International School F._____. Questa scuola sarebbe più vicina al domicilio 
della figlia rispetto alla scuola privata D._____ e sarebbe tutt'altro che inadeguata. 
La figlia si sarebbe ben integrata nell'ambito scolastico e avrebbe stretto nuove 
amicizie. Avrebbe inoltre superato la prima media con buoni risultati. Vero sarebbe 
che la figlia ha dichiarato che lo studio in lingua inglese non la entusiasmava, ma 
si sarebbe abituata all'insegnamento in tale lingua. L'appellata si è poi allineata 
con la tesi del giudice di prime cure in merito alla mancata conoscenza della figlia 
della terminologia scolastica in italiano e quindi non si potrebbe ora pretendere 
che frequenti una scuola in tale lingua (act. A.2 n. 6 seg.). A mente dell'appellata il 

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padre sarebbe inoltre senza dubbio economicamente nella posizione di sopportare 
i costi della scuola media della figlia in una scuola privata. L'asserita inadeguatez-
za della scuola non sarebbe poi stata comprovata dall'appellante, i documenti da 
lui allegati non comproverebbero alcunché (act. A.2 n. 8 seg.). Per quanto concer-
ne la continuazione della scolarizzazione in lingua inglese l'appellata si è sostan-
zialmente allineata con le argomentazioni del giudice di prime cure, evidenziando 
anche che ormai mancherebbero solamente due anni di scuola media (act. A.2 
n. 17). Il marito non avrebbe poi dimostrato di non essere economicamente più in 
grado di finanziare una scuola privata (act. A.2 n. 18). La decisione impugnata 
terrebbe conto dei disturbi di apprendimento della figlia, del suo percorso scolasti-
co e risulterebbe convincente e non lacunosa di valutazioni sulla necessità di studi 
in lingua inglese (act. A.2 n. 19).

3.1. Va anzitutto evidenziato che, come rettamente indicato dal giudice di prime 
cure e dall'appellata (act. TR IV.2 consid. 2 seg.; act. A.2 n. 11 segg.), nelle pro-
cedure di diritto della famiglia concernenti i figli minorenni trova applicazione il 
principio inquisitorio illimitato. Il giudice esamina quindi i fatti d'ufficio e statuisce 
senza essere vincolato dalle conclusioni delle parti (art. 296 CPC). Nelle procedu-
re in cui vale il principio inquisitorio illimitato le parti possono presentare nuovi fatti 
e nuovi mezzi di prova senza restrizioni e anche se i presupposti di cui all'-
art. 317 cpv. 1 CPC non sono adempiuti (DTF 147 III 301 consid. 2.2; 144 III 349 
consid. 4.2.1).

3.2. Alla luce di quanto procede, la censura dell'appellante, secondo cui il giudi-
ce avrebbe deciso ultra petita, avendo la madre nell'istanza del 26 agosto 2022 
chiesto unicamente l'autorizzazione a iscrivere la figlia alla scuola privata D._____, 
e solo nello scritto del 20 settembre 2022 sarebbe comparsa la richiesta di iscrive-
re la figlia alla International School F._____ (act. A.1 pag. 6 seg.), non può essere 
seguita. La decisione del giudice di prime cure rispetta infatti il principio inquisitorio 
illimitato applicabile alla presente fattispecie. 

4.1. In virtù dell'art. 301 cpv. 1 CC i genitori, in considerazione del bene del fi-
glio, ne dirigono le cure e l'educazione e, riservata la sua capacità, prendono le 
decisioni necessarie. Giusta l'art. 302 CC i genitori devono educare il figlio secon-
do la loro condizione, promuovendone e proteggendone lo sviluppo fisico, intellet-
tuale e morale (cpv. 1); essi devono procurare al figlio, particolarmente se infermo 
di corpo o di mente, un'appropriata istruzione generale e professionale, conforme 
quanto possibile alle sue attitudini e inclinazioni (cpv. 2); a tal fine, essi devono 
cooperare appropriatamente con la scuola e, ove le circostanze lo richiedano, con 
le istituzioni pubbliche e d'utilità pubblica per l'aiuto alla gioventù (cpv. 3).

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4.1.1. L'istruzione generale indicata dalla norma comprende la frequenza della 
scuola primaria obbligatoria, che è gratuita ai sensi dell'art. 19 Cost., nonché la 
scuola secondaria se il bambino ha le attitudini adeguate (Ingeborg Schwenzer/ 
Michelle Cottier, in: Geiser/Fountoulakis [edit.], Basler Kommentar Zivilgesetzbuch 
I, Art. 1-456 ZGB, BSK ZGB I, 7a ed., Basilea 2022, n. 9 ad art. 302 CC; Parisima 
Vez, in: Pichonnaz/Foëx [edit.], Commentaie Romand, Code civil I, Art. 1-359 CC, 
n. 8 ad 302 CC). Tra le prerogative riguardanti l'istruzione, i detentori dell'autorità 
parentale hanno la facoltà di iscrivere il figlio in una scuola privata (Vez, op. cit., 
n. 8 ad 302 CC e rinvii). Di principio i genitori adempiono al loro obbligo di educare 
il figlio (art. 302 CC) se consentono la frequentazione di una scuola pubblica. Il 
diritto a frequentare una scuola privata sussiste unicamente se, a causa di circo-
stanze particolari, l'obiettivo educativo non può essere raggiunto nelle scuole pub-
bliche e i genitori, a fronte alla loro situazione economica, possono permetterselo 
(Schwenzer/Cottier, op. cit., n. 9 ad art. 302 CC; Kurt Affolter-Fringeli/Urs Vogel, 
Berner Kommentar, Die elterliche Sorge/der Kindesschutz, Art. 296-317 ZGB, 
Berna 2016, n. 23 ad art. 302 CC).

4.1.2. Come indicato dal giudice di prime cure, in linea di principio il detentore 
dell'autorità parentale ha la facoltà di decidere in merito alla scelta della scuola. Se 
l'autorità parentale è congiunta i genitori decidono insieme. In caso di disaccordo 
la legge non prevede che sia un tribunale o un'autorità a decidere. Un intervento è 
tuttavia indispensabile se il conflitto tra i genitori mette in pericolo il bene del mino-
re (act. TR IV.2 consid. 4.1; Schwenzer/Cottier, op. cit., n. 3g ad art. 301 CC; Heiz 
Hausheer/ Thomas Geiser/ Regina E. Aebi-Müller, Das Familienrecht des Schwei-
zerischen Zivilgesetzbuches, 7a ed., Berna 2022, n. 1452 e 1455; Affolter-
Fringeli/Vogel, op. cit., n. 42 seg. ad art. 301 CC).

4.2. In concreto va anzitutto dato atto all'appellante del fatto che il giudice unico 
ha atteso eccessivamente per l'emanazione della decisione. Ciò ha senza dubbio 
creato una situazione di incertezza per le parti, portando la madre, con l'imminente 
inizio della scuola, a iscrivere la figlia in un istituto scolastico – scelta ricaduta sulla 
International School F._____ – in cui ha nel frattempo ormai già frequentato il pri-
mo anno di scuola media. Per quanto spiacevole questa è la situazione di fatto in 
cui si trova ora a dover giudicare la presente istanza.

4.3. Si evidenzia poi che nella fattispecie l'appellante non si è di principio oppo-
sto a fare frequentare alla figlia una scuola privata. Egli è piuttosto in disaccordo 
con il fatto che la figlia continui a frequentare una scuola in lingua inglese (act. TR 
I.2 pag. 6 segg.; act. TR I.5 pag. 8 segg.).

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4.3.1. Come rettamente rilevato dal giudice di prime cure e dichiarato dai genitori 
stessi, essi hanno di comune accordo deciso di iscrivere sin dall'asilo la figlia alla 
scuola privata D._____ in lingua inglese, nonostante fossero a conoscenza delle 
sue (possibili) difficoltà nelle abilità scolastiche. Anche quando dette difficoltà sono 
emerse più chiaramente – i genitori stessi hanno dato atto delle difficoltà della fi-
glia – hanno comunque deciso di farle continuare la formazione scolastica in tale 
istituto per tutto il ciclo delle elementari. La scelta di farle frequentare una scuola in 
lingua diversa rispetto alla sua madrelingua è quindi stata scientemente presa dai 
genitori. L'appellante non può quindi ora contrariarsi per il fatto che la figlia, di ma-
drelingua italiana, frequenti una scuola in lingua inglese. C._____ ha sinora sem-
pre e solo frequentato scuole internazionali, con insegnamento in lingua inglese, 
vero è quindi che non conosce i termini scolastici in lingua italiana, così come 
neppure un altro sistema scolastico rispetto a quello internazionale. Come giusta-
mente sottolineato dal giudice di prime cure, si tratterebbe quindi di un cambia-
mento molto importante e non evidente per chiunque, e ancor di più per C._____ 
che già presenta delle difficoltà nelle abilità scolastiche. Si osserva poi che dal 
rapporto di ascolto del 28 marzo 2022 emerge effettivamente che lo studio in lin-
gua inglese non la entusiasma, ma che si sarebbe comunque abituata (act. E.2 
pag. 2). Da esso non emerge altro a tal proposito, non risulta quindi esservi una 
situazione grave a tal punto da richiedere per il bene della figlia la scolarizzazione 
in lingua italiana, come sembra ritenere l'appellante. La figlia ha nel frattempo già 
concluso il primo anno di scuola media presso il nuovo istituto scolastico e le 
mancano ormai due anni per terminare la scuola media. Già lo scorso anno si è 
trovata nella situazione di dover cambiare scuola e inserirsi in un nuovo ambiente 
e in nuovo sistema scolastico, pur sempre internazionale. Farle ora – nel mezzo 
del ciclo di scuola media – cambiare nuovamente scuola, oltretutto in una lingua in 
cui non ha mai studiato, non risulta essere la soluzione più adeguata per il suo 
bene. Considerando anche le sue difficoltà nella abilità scolastiche è da ritenere – 
come rettamente analizzato dal giudice di prime cure – che, allo stato attuale, il 
bene della figlia è meglio tutelato lasciandole continuare e concludere il percorso 
scolastico presso la International School F._____.

4.3.2. L'asserita inadeguatezza della International School F._____ non è poi stata 
meglio sostanziata né comprovata dall'appellante. Quest'ultimo, a sostegno della 
propria tesi, ha sostanzialmente fatto valere che l'istituto scolastico non gli avrebbe 
fornito informazioni in merito al profitto scolastico e la condotta della figlia, alle-
gando la corrispondenza con la scuola (act. B.5 e B.6). Ora, anche volendo am-
mettere quanto asserito dall'appellante, ciò potrebbe se del caso dimostrare delle 
mancanze da parte del segretariato rispettivamente delle mancanze su questioni 

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amministrative, non comprova invece un'inidoneità della formazione scolastica 
fornita da tale istituto. In concreto non vi sono, e nemmeno vengono fatti valere, 
elementi per ritenere detto istituto inadeguato per la formazione della figlia. Pure il 
fatto che l'istituto scolastico si trovi in Italia, a F._____, nulla cambia. La madre e la 
figlia sono infatti domiciliate a J._____, quindi vicino al confine con l'Italia, l'istituto 
scolastico di F._____ non si trova quindi a una distanza irragionevole. 

4.3.3. Si evidenzia poi che l'appellante non si è di principio mai opposto alla fre-
quentazione della figlia di una scuola privata e nemmeno ha mai fatto valere che il 
pagamento della retta scolastica sarebbe per lui un onere troppo elevato di cui 
non potrebbe farsi carico. Dinnanzi alla prima istanza egli si è piuttosto dichiarato 
disponibile a pagare la retta per la scuola privata H._____ di Lugano – scuola in 
lingua italiana – ammontante a CHF 9'300.00 annui. In questa sede egli ha unica-
mente indicato, in relazione alla richiesta di effetto sospensivo, che la condanna al 
pagamento delle rate scolastiche costituirebbero per lui un pregiudizio difficilmente 
riparabile, senza fornire alcuna più precisa indicazione. Come esposto in prece-
denza, le censure dell'appellante vertono essenzialmente sulla scolarizzazione in 
lingua inglese e sull'adeguatezza dell'istituto scolastico, non su questioni finanzia-
rie. In concreto non risultano quindi esservi, e nemmeno sono stati sollevati, motivi 
per cui non potrebbe più farsi carico della retta della scuola privata, International 
School F._____, come peraltro concordato in passato (cfr. act. TR II.1).

4.4. Alla luce di tutto quanto precede l'appello è pertanto da respingere e la de-
cisione di prima istanza da confermare.

5. La tassa di giustizia per la procedura d'appello è fissata in CHF 2'500.00 
(art. 105 cpv. 1 CPC; art. 9 cpv. 1 OECC [CSC 320.210]) ed è posta a carico 
dell'appellante in quanto integralmente soccombente (art 106 cpv. 1 CPC). Questa 
viene posta in compensazione con l'importo di CHF 3'000.00 versato 
dall'appellante quale l'anticipo delle spese (act. D.1), il quale ha quindi diritto alla 
rifusione dell'importo eccedente di CHF 500.00.

5.1. Il Tribunale cantonale stabilisce d'ufficio e discrezionalmente le ripetibili, 
qualora queste siano state protestate (art. 105 cpv. 2 e art. 96 CPC; art. 2 cpv. 1 
OOA [CSC 310.250]; DTF 139 III 334 consid. 4.3). Giusta l'art. 2 cpv. 2 OOA se vi 
è una nota d'onorario l'autorità giudicante si basa sull'importo fatturato per la 
rappresentanza legale fintantoché la tariffa oraria concordata aumentata di un 
eventuale supplemento concordato sul valore della causa è una tariffa corrente e 
non comprende supplementi di buon esito (cifra 1); la spesa che viene fatta valere 
è adeguata e necessaria all'assistenza giudiziaria (cifra 2); l'indennità richiesta non 

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ha come conseguenza per la parte soccombente un aggravio non giustificato dalla 
causa, risp. dalle legittime esigenze di protezione giuridica (cifra 3).

5.2. In concreto l'appellata nella propria risposta ha protestato le ripetibili, 
presentando una nota d'onorario dettaglia di complessivi CHF 3'868.73, 
corrispondente a un dispendio di 12 ore 55 minuti alla tariffa oraria di CHF 270.00, 
incluse spese al 3% e IVA al 7.7% (act. G.2). Dall'accordo d'onorario agli atti 
emerge che è stato pattuito un onorario di CHF 270.00 l'ora e una somma 
forfettaria per le spese pari al 3% dell'ammontare totale dell'onorario (act. G.1). La 
tariffa oraria pattuita rientra nella tariffa corrente di cui all'art. 3 cpv. 1 OOA, e 
l'importo forfettario per le spese è in linea con quello applicato per prassi dal 
Tribunale cantonale (cfr. fra tante TC GR ZK1 16 133 del 24 novembre 2016 
consid. 2.c con rinvii). Anche il dispendio orario fatturato risulta adeguato per la 
fattispecie in esame. Alla luce di ciò all'appellata va riconosciuto l'importo di 
complessivi CHF 3'868.73 (IVA e spese incluse) a titolo di ripetibili. L'appellante è 
quindi tenuto a corrispondere il predetto importo all'appellata.

6. A fronte dell'esito della procedura non è necessario esaminare oltre la 
censura dell'appellata in merito al mancato diritto alle ripetibili della controparte a 
fronte della mancata legittimazione dell'avvocato di controparte a rappresentarlo in 
giudizio in quanto non iscritto a un registro cantonale in Svizzera (act. A.2 n. 21). 

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La Prima Camera civile pronuncia:

1. L'appello è respinto. Di conseguenza la decisione del giudice unico del 
Tribunale regionale Maloja del 28 luglio 2023 è confermata.

2. La tassa di giustizia di CHF 2'500.00 è posta a carico di A._____. Questa 
viene compensata con l'anticipo delle spese di CHF 3'000.00 da lui versato, 
A._____ ha quindi diritto alla rifusione di CHF 500.00.

3. A._____ è tenuto a versare a B._____ CHF 3'868.73 (IVA e spese incluse) 
a titolo di ripetibili per la procedura d'appello.

4. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia civile ai 
sensi dell'art. 72 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 
Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione 
con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per 
l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso 
fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF.

5. Comunicazione a: