# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2cc9041e-397e-5a80-b27d-d5fd429194b4
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-07-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.07.2010 C-8160/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-8160-2007_2010-07-22.pdf

## Full Text

taf_011_i(01)

Corte II I
C-8160/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  l u g l i o  2 0 1 0

Giudici Francesco Brentani (Presidente del collegio), 
Beat Weber e Hans Urech,
Cancelliere Elisabetta Tizzoni;

A._______, 
patrocinato da Patronato INCA, Luisenstrasse 29, 
Postfach 1614, 8031 Zürich,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, Postfach 3100, 
1211 Genf 2,
autorità inferiore;

Invalidità - revisione.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-8160/2007

Fatti:

A.
Il signor A._______ (in seguito: ricorrente), nato nel 1947, cittadino ita-
liano, divorziato, senza figli, ha lavorato dal 1989 al 1999 in qualità di 
operaio presso la Pro Cine Colorlabor AG, Wädenswil.

B.
In data 30 aprile 1999 il ricorrente, allora domiciliato a Bäch, Canton 
Svitto, ha formulato una prima domanda volta al conseguimento di una 
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1). La domanda 
è stata respinta con decisione del 1° dicembre 2000 (doc. 19).

C.
In data 8 novembre 2001 il ricorrente, allora domiciliato a Wädenswil,  
Canton Zurigo, ha formulato una seconda domanda volta al consegui-
mento di  una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità  (doc. 
22).  Sulla  domanda,  come  descritto  nella  decisione  dell'8  maggio 
2002, non si è entrati in materia (doc. 23).

D.

D.a In data 24 giugno 2002 il ricorrente, sempre domiciliato a Wäden-
swil, ha formulato una terza domanda volta al conseguimento di una 
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 26).

D.b Nel corso dell'istruttoria l'Ufficio AI del Cantone Zurigo ha assunto 
agli atti, oltre altro, la seguente documentazione medica:

- rapporto medico del 18 aprile 2002 Dr. med. B._______/Dr. med. 
C._______ (Interdisziplinäre Schmerzsprechstunde; doc. 72);

- rapporto medico dell'8 settembre 2002 del  Dr. D._______ (Arzt 
und Psychoanalytiker, Zurigo; doc. 74);

D.c Con scritto del 3 febbraio 2003, rispettivamente decisione del 17 
luglio 2003, l'Ufficio AI del Canton Zurigo ha erogato in favore del ri -
corrente  una rendita  intera  dell'assicurazione svizzera per  l'invalidità 
con grado del 70 % a decorrere dal 1° novembre 2001 (doc. 28; doc.  
36). Una revisione della rendita era prevista per il 1° ottobre 2006.

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D.d Con scritto del 15 aprile 2005 (doc. 44), il Patronato INCA CGIL, 
ha comunicato alla Cassa di compensazione PROMEA che il ricorren-
te avrebbe lasciato la Svizzera e sarebbe rientrato in Italia a far tempo 
dal 30 aprile 2005.

D.e A seguito del rimpatrio del ricorrente, l'Ufficio AI del Canton Zuri-
go ha trasmesso in  data 19 luglio  2006 (doc. 49)  l'incarto  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(in  seguito: autorità  inferiore,  UAIE)  per  competenza. E'  quindi  stata 
avviata d'ufficio una procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 
52) chiedendo all'Istituto nazionale della previdenza sociale (in segui -
to: INPS) di sottoporre il ricorrente a nuovo esame medico, facendo poi 
pervenire:

- rapporto medico sullo  stato attuale,  redatto su modulo ufficiale 
E213 (rapporto dattiloscritto)

- esame psichiatrico (rapporto dattiloscritto), anamnesi, evoluzione 
della malattia, stato attuale, diagnosi, prognosi, durata del tratta-
mento, frequenza delle sedute, terapia, farmaci (dosaggio e de-
nominazione chimica), incapacità lavorativa (in %)

D.f  Dagli  accertamenti  effettuati  sul  ricorrente  dal  medico dirigente 
E._______ e consegnati nel modulo E213 del 23 marzo 2007 (doc. 84) 
si evince che al ricorrente è stata diagnosticata una "sindrome ansiosa 
depressiva" precisando altresì come il ricorrente "è in grado di svolge-
re regolarmente lavori pesanti", "è in grado di lavorare ad uno scher -
mo", "è autonomo nell'esercizio della sua attività professionale sul po-
sto di lavoro", "autonomo nell'esercizio della sua attività professionale  
a domicilio", "può svolgere a tempo pieno il suo ultimo lavoro", "è in  
grado di svolgere un lavoro adeguato alle sue condizioni", "può svol-
gere a tempo pieno un lavoro adeguato alle sue condizioni" e "l'invali -
dità per l'ultimo lavoro svolto è parziale (40 %)".

D.g Nel  questionario  per  la  revisione  della  rendita  AI  del  28  aprile 
2007 il ricorrente ha dichiarato di non esercitare alcuna attività lucrati -
va e di non averne più esercitato alcuna dopo il 3 febbraio 2003 (doc.  
61).

D.h Agli atti risulta poi un insieme di documenti medici concernenti il 
periodo 1998–2007 (doc. 62 a doc. 83).

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E.
L'autorità inferiore ha quindi sottoposto l'incarto al medico del suo ser-
vizio, il Dr. E._______, generalista, Zuchwil, il quale nel suo rapporto 
del 20 luglio 2007 ha constatato un "psychosomatisches Rückenweh.  
Rein rheumatologisch/neurologisch voll AF. Vom Psychiater D.______  
jedoch als 70 % AUF eingeschätzt wegen neurotischer Depression bei  
narzistischer Persönlichkeit" e che "Laut E 213 sind die 'condizioni mi-
gliorate' und er kann voll arbeiten, sogar schwer. Der Zustand hat sich  
also laut  unmissverständlicher Aussage gebessert  und der  Mann ist  
gesund und voll AF" (doc. 86).

F.
Mediante progetto di decisione del 24 luglio 2007 l'autorità inferiore ha 
quindi comunicato al ricorrente che,  "in base ai nuovi documenti rice-
vuti, ha constatato che l'esercizio di un'attività lucrativa confacente allo  
stato di salute sarebbe di nuovo esigibile e permetterebbe di realizza -
re più del 60 % del guadagno che potrebbe essere ottenuto senza in-
validità. Di conseguenza non esisterebbe più alcun diritto ad una ren-
dita" (doc. 87). In data 8 ottobre 2007 il ricorrente ha prodotto della do-
cumentazione medica (allegati al doc. 93). L'autorità inferiore ha, quin-
di, sottoposto nuovamente l'incarto al Dr. F._______, il quale, nel suo 
rapporto del 2 novembre 2007, è giunto alla conclusione che la docu-
mentazione prodotta non porta elementi clinici nuovi tali da modificare 
il precedente apprezzamento (doc. 95).

G.
Mediante decisione di revisione del 20 novembre 2007 l'autorità infe-
riore ha pertanto soppresso la rendita intera a far tempo dal 1° genna-
io 2008 (doc. 97). La stessa, sulla scorta della nuova documentazione 
a disposizione, ha constato come il ricorrente sarebbe di nuovo in gra-
do di svolgere un'attività confacente al suo stato di salute e che tale 
attività gli permetterebbe di realizzare più del 60 % del guadagno che 
potrebbe ottenere se non fosse divenuto invalido.

H.
Con gravame del 30 novembre 2007 il ricorrente, regolarmente rappre-
sentato dal Patronato INCA di Zurigo, chiede, sostanzialmente, l'annul-
lamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di  con-
seguenza, il  riconoscimento del suo diritto ad una rendita d'invalidità 
intera anche dopo il 1° gennaio 2008. A suffragio delle sue conclusioni 
l'interessato produce sia il rapporto del Dr. D.______ dell'8 settembre 

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2002 che il certificato medico del 31 gennaio 2007 del Dott. G.______, 
medico chirurgo psichiatra, Imperia (doc. 82), conformemente al quale 
lo stato psichico del medesimo non si sarebbe oggettivamente modifi -
cato. 

I.
Nella sua presa di  posizione del 22 febbraio 2008 l'autorità inferiore 
propone  di  respingere  il  ricorso,  facendo  in  particolare  rilevare  che 
"Anhand  der  vorliegenden  medizinischen  Akten  gelangt  der  beurtei-
lende IV-Arzt dabei zur Überzeugung, dass der Obgenannte keine die  
Arbeitsfähigkeit einschränkenden psychischen Leiden aufweise, wobei  
es sich nicht um eine wesentliche Verbesserung des Gesundheitszu-
standes sondern einer initialen Falschbeurteilung durch die kantona-
len IV-Behörden handle, welche sich dabei auf ein medizinisch zweife-
lhaftes Gutachten stützten".

J.
Il  28 maggio 2008 il  ricorrente ha versato  l'anticipo  equivalente  alle  
presunte spese processuali, fissato dal Tribunale amministrativo fede-
rale in fr. 300.–.

K.
Ulteriori  fatti  ed argomenti  addotti  dalle parti  negli  scritti  verranno ri -
presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della verten-
za.

Diritto:

1.

1.1 Giusta l'art. 19 cpv. 3 della legge sul Tribunale amministrativo fede-
rale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) ciascun giudice può essere 
tenuto a prestare il proprio concorso in una corte diversa dalla sua. In 
concreto, la presidenza della procedura di ricorso della presente ver-
tenza è stata trasferita alla Corte II. La composizione del collegio è co-
stituita dai Giudici Francesco Brentani e Hans Urech della Corte II e 
dal Giudice Beat Weber della Corte III.

1.2 Riservate le eccezioni di  cui  all'art. 32 LTAF, il  Tribunale ammini-
strativo federale (TAF) giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro 
le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla procedura am-
ministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) emanate dalle au-

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torità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dal -
l'autorità  inferiore concernenti  l'assicurazione per  l'invalidità  possono 
essere portate dinanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b 
della  legge  federale  su  l'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno 
1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la Confedera-
zione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri sulla libe-
ra  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS 
0.142.112.681) con il correlato Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori auto-
nomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (RS 
0.831.109.268.1), come pure il  corrispondente Regolamento di appli-
cazione  (Regolamento  CEE  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972  relativo  all'applicazione  del  Regolamento  n°  1408/71,  RS 
0.831.109.268.11). Trattasi  di  una normativa che si  applica a tutte le 
rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successiva -
mente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini 
di uno degli Stati membri della Comunità europea che ivi risiedono e i  
cittadini svizzeri (cfr. artt. 2, 3 e 6 del Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'al-
legato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri della  
Comunità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a 
decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il mede-
simo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Ac -
cordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinamento dei siste-
mi di sicurezza sociale (cfr. art. 8 ALC), non prevede disposizioni con -
trarie, l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condi-
zioni di ottenimento di una rendita di invalidità svizzera sono regolate 
dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 Conformemente all'art. 80a LAI, trattandosi in casu di un cittadino 
di  uno degli  stati  membri  che risiede nell'Unione europea, nella pre-
sente procedura si applica l'ALC e i Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del  
Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 
marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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3.

3.1 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicura-
zioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile  
la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni so-
ciali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI le dispo-
sizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art.  
1a-26bis e 28-70), sempre che non sia prevista espressamente una de-
roga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella fattispecie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il rappresentante del ricorrente ha giu -
stificato i suoi poteri con procura scritta (cfr. art. 11 cpv. 2 PA) e l'antici -
po corrispondente alle presunte spese processuali di fr. 300.– è stato 
versato entro il termine impartito.

Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito 
dello stesso.

4.

4.1 Giusta l'art. 33a cpv. 2 PA nei procedimenti su ricorso è determi -
nante la lingua della decisione impugnata. Se le parti utilizzano un'al -
tra lingua ufficiale, il procedimento può svolgersi in tale lingua. In casu 
la decisione impugnata è redatta in lingua italiana, cossiché la decisio-
ne su ricorso, come annunciato con ordinanza di data 21 aprile 2009 
dello scrivente Tribunale, può essere redatta in lingua italiana.

4.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata – in casu il 20 novem-
bre 2007 – in virtù del principio secondo il quale sono determinanti le 
norme materiali in vigore al momento della realizzazione dello stato di  
fatto giuridicamente determinante (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e relativi  
riferimenti). Le disposizioni della 5a revisione della LAI e della LPGA, 
in vigore dal 1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso 
concreto e di seguito è fatto riferimento alle disposizioni in vigore fino 
al 31 dicembre 2007.

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5.

5.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al gua-
dagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. 
L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermi-
tà congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabili -
sce che l'invalidità è considerata insorta quando, per natura e gravità, 
motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per alme-
no il 70 %, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60 %, ad 
una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di 
rendita se è invalido per almeno il 40 % (art. 28 LAI). In seguito all'en-
trata in vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 
cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità infe-
riore al 50 % sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e di -
morano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile 
quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede, al quale quindi vie -
ne riconosciuta un quarto di rendita già a partire da un grado d'invalidi -
tà del 40 %.

5.3 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o par-
ziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibra-
to che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisi -
ca, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato 
alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili.

6.

6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, corrispondente materialmente al pre-
cedente ed abolito art. 41 LAI, se il grado d'invalidità del beneficiario di  
una rendita d'invalidità subisce una modifica, che incide in modo rile -
vante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ri -
dotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. La revi -
sione avviene d'ufficio quando, in previsione di una possibile modifica -
zione importante del grado d'invalidità  o di  grande invalidità,  è stato 

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stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o del-
l'assegno per grandi invalidi, o allorché si conoscono fatti o si ordinano 
provvedimenti che possono provocare una notevole modificazione del 
grado d'invalidità o della grande invalidità (art. 87 cpv. 2 dell'Ordinanza 
federale su l'assicurazione per l'invalidità  del  17 gennaio 1961 [OAI, 
RS 831.201]). Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è 
motivo di  ammettere che il  cambiamento determinante sopprime, al-
l'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento in cui  
si può supporre che il  miglioramento costatato perduri. Lo si deve in 
ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre mesi, senza 
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 
88a cpv. 1 OAI). Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, co-
stituisce motivo di revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rile -
vante delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invali -
dità e, quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può 
essere soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica importan-
te dello stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invaria -
to, ma le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito 
un cambiamento significativo (sentenza del Tribunale federale I 870/05 
del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Irrilevante è invece, 
una diversa valutazione di una fattispecie restata sostanzialmente im-
mutata (DTF 112 V 371 consid. 2b). Il giudice delle assicurazioni so-
ciali si determina secondo il principio della probabilità preponderante, 
l'esistenza  di  una  pura  possibilità  non  è  sufficiente  e  il  dubbio  non 
deve essere interpretato in favore dell'interessato (DTF 121 V 208 con-
sid. 6a; 115 V 142 consid. 8b; 113 V 312 consid. 3a).

6.2 La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più 
presto il primo giorno del secondo mese che segue la notifica della de -
cisione (art. 88bis cpv. 2 lettera a OAI) o retroattivamente dalla data in 
cui  avvenne  la  modificazione  determinante  se  l'erogazione  illecita  è 
causa dell'ottenimento indebito di una prestazione per l'assicurato o se 
quest'ultimo  ha  violato  l'obbligo  di  informare,  impostogli  ragionevol-
mente dall'articolo 77 (art. 88 bis cpv. 2 lettera b OAI).

6.3 Conformemente alla giurisprudenza il punto di partenza per stabi -
lire se il grado d'invalidità si è modificato in maniera tale da influire sul 
diritto alle prestazioni è costituito dall'ultima decisione cresciuta in giu -
dicato che ha esaminato materialmente il diritto alla rendita (DTF 133 
V 108, consid. 5.4). Pertanto, il periodo di riferimento nell'ambito della 
presente vertenza è quello intercorrente tra il 17 luglio 2003 (data del -

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la decisione mediante la quale è stata accordata la rendita intera) ed il 
20 novembre 2007 (data della decisione impugnata). Il  giudice delle 
assicurazioni sociali  analizza, infatti,  la legalità della decisione impu-
gnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento in 
cui  la  decisione  in  lite  è  stata  resa  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  
1.2.1).

6.4 Ai fini del presente giudizio occorre inoltre precisare che, per co-
stante  giurisprudenza,  i  fatti  accaduti  posteriormente  (e  che  hanno 
modificato la situazione valetudinaria dell'assicurato) devono di regola 
formare oggetto di un nuovo procedimento amministrativo (DTF 129 V 
4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1 e DTF 121 V 366 consid. 1b).  
Eccezionalmente, il giudice delle assicurazioni sociali può anche tener 
conto dei fatti intervenuti posteriormente, a condizione che questi ulti -
mi siano stabiliti in modo sufficientemente preciso e nella misura in cui 
essi siano strettamente legati all'oggetto della causa e siano suscetti -
bili  di  facilitare l'accertamento delle circostanze rilevanti  (DTF 105 V 
161 consid. 2d, DTF 103 V 53 consid. 1, DTF 99 V 101 consid. 4; RCC 
1980 pag. 263,  RCC 1974 pag. 192 consid. 4,  RCC 1970 pag. 582 
consid. 3). In questo contesto occorre tenere conto altresì di tutta la  
documentazione medica prodotta dal ricorrente nell'ambito della pre-
sente procedura nella misura in cui permette di acclarare retrospettiva-
mente lo stato di salute nel periodo di riferimento. Essa, infatti, è rile -
vante ai fini del presente giudizio.

7.

Come illustrato  al  precedente  considerando  una  rendita  può essere 
aumentata, ridotta o soppressa a condizione che il  grado d'invalidità 
del beneficiario abbia subito una rilevante modifica. Invece, nel caso in 
cui, la decisione concernente l'erogazione o meno di una rendita del-
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  sia  inizialmente  sbagliata  per 
poterla  rivedere sono necessarie altre condizioni. L'assicuratore può 
tornare sulle decisioni formalmente passate in giudicato se è provato 
che erano manifestamente errate e se la loro rettifica ha una notevole 
importanza (art. 53 cpv. 2 LPGA). Per verificare che sia possibile pro-
cedere ad una riconsiderazione di una precedente decisione, in ragio-
ne della sua manifesta erroneità, bisogna fondarsi sui fatti e sulla si -
tuazione giuridica esistente al momento in cui questa decisione è stata 
resa,  tenuto conto, anche, della  prassi  in  vigore a quell'epoca (DTF 
125 V 383 consid. 3). Per ragioni di sicurezza del diritto, l'eventuale ir -

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regolarità della decisione iniziale deve essere manifesta, evidente, af-
finché si  eviti  che  il  disposto  della  riconsiderazione diventi  un  argo-
mento invocato con frequenza dall'amministrazione o dal giudice. Se-
gnatamente, una semplice inesattezza pur manifesta non rappresenta 
un motivo di riconsiderazione, quando l'esame della domanda dipen-
deva da altri elementi di giudizio ed un ampio potere d'apprezzamento. 
Se, semplicemente, sussistono dei ragionevoli dubbi sul carattere erra-
to  della  decisione  iniziale,  le  condizioni  della  riconsiderazione  non 
sono  adempiute  (cfr.  sentenza  del  TF  del  19  febbraio  2009, 
9C_860/2008).

7.1 In casu, secondo la presa di posizione medica del 20 luglio 2007 
(doc. 86) del medico dell'autorità inferiore, il Dr. F._______, si potrebbe 
giungere alla conclusione che il rapporto medico alla base della prima 
decisione (doc. 74) sarebbe da considerare insostenibile e negligente. 
L'autorità inferiore, sulla base della nuova documentazione a disposi-
zione, motiva tuttavia la sua decisione del 20 novembre 2007 limitan-
dosi a constatare come il ricorrente sarebbe di nuovo in grado di svol-
gere un'attività confacente al suo stato di salute e che tale attività gli 
permetterebbe di realizzare più del 60 % del guadagno che potrebbe 
ottenere se non fosse divenuto invalido. La decisione impugnata si fon-
da perciò esclusivamente su di un, nel frattempo subentrante, miglio-
ramento della condizione di salute del ricorrente. Solo in sede di ricor -
so, con la presa di posizione del 22 febbraio 2008, l'autorità inferiore 
basandosi sulle valutazioni del servizio medico dell'UAIE (act. 86 e 95) 
conclude che l'interessato non presenta disturbi psichici limitanti la ca-
pacità lavorativa e ciò non in virtù di un sostanziale miglioramento del -
lo stato di salute dell'interessato, bensì di un'iniziale erronea valutazio-
ne da parte dell'autorità  AI  cantonale riconducibile  ad una dubbiosa 
perizia e mantenendo la sua posizione di reiezione del ricorso.

7.2 In particolare, il Dr. F._______, sempre nella sua summenzionata 
presa  di  posizione  (doc.  86),  critica  l'idoneità  del  rapporto  medico 
dell'8 settembre 2002 del Dr. D._______ (doc. 74) non capendo come 
l'Ufficio AI del Canton Zurigo abbia potuto basarsi su un tale rapporto.  
Tuttavia, né nel rapporto del Dr. F._______, né nella decisione impu-
gnata  e  tantomeno  nella  presa  di  posizione  dell'autorità  inferiore  di 
data  22 febbraio 2008 viene fornita  una dettagliata motivazione che 
sostanzi in un modo o nell'altro in che misura e perché il rapporto del  
Dr. D.______ sia da considerare insostenibile, rispettivamente dubbio-
so  e  dal  quale  è  poi  scaturita  l'errata  valutazione  dell'Ufficio  AI  del  

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Canton Zurigo d'inizio 2003. Anche se il giudizio del Dr. F.______ sulla 
dubbiosità dell'allora rapporto medico fosse, nel risultato, da ritenere 
attendibile, ciò non dispensa ancora l'autorità inferiore a dover accer-
tare, da un punto di vista medico, la circostanza esponendo i motivi di  
una tale insostenibilità.

Pertanto, non essendoci delle informazioni e degli elementi che possa-
no attestare l'erroneità del rapporto medico dell'8 settembre 2002 del 
Dr. D._______ (doc. 74) e di conseguenza l'erroneità iniziale dell'allora 
decisione del 17 luglio 2003, bisogna partire dagli accertamenti medici 
esposti dal Dr. D._______, vale a dire un grado d'invalidità del ricorren-
te del 70 % a motivo di una "chronischen depressiven Entwicklung mit  
Somatisierung  bei  narzisstischer  Persönlichkeitsstörung  und  Überla-
gerung durch eine Emigrationsproblematik". 

Rimane dunque da esaminare se la rendita di cui parola abbisogna di 
un adattamento, rispettivamente se deve o meno essere soppressa a 
causa di una modifica del grado d'invalidità del ricorrente per un effetti -
vo suo miglioramento dello stato di salute.

8.
Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obietti -
va tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e 
poi decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giun-
gere ad un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose (DTF 
125 V 352 consid. 3a). 

8.1 Per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono co-
stituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, al-
lorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno del-
l'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 
134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). Perché un rapporto medico abbia 
valore probatorio è determinante che esso valuti ed esamini in manie-
ra completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'e-
sposizione delle  correlazioni  mediche o  nell'apprezzamento  della  si-
tuazione medica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere mo-
tivate (DTF 125 V 352,  122 V 160). Per quel  che riguarda i  rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 

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fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; Jurisprudence et 
pratique administrative [Pratique VSI] 2001 p. 109). 

8.2 Non va infine dimenticato che se vi sono dei rapporti medici con-
traddittori il giudice non può evadere la vertenza senza valutare l'in-
tero materiale e indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto  
piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si  
può pretendere dal giudice che raffronti i diversi pareri medici e pari -
menti esponga correttamente da un punto di vista medico, come fa-
rebbe un perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze e quale sia  
l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale federale I 166/03 del 
30 giugno 2004 consid. 3.3).

8.3 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni sociali (art. 43 LPGA), l'amministrazione deve intrapren-
dere d'ufficio i necessari accertamenti e raccogliere le informazioni di 
cui ha bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia allorquando è 
necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 V 282 consid.  
4a).

Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al  
giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, 
di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una  verosimi-
glianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbe-
ro modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove 
(apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-Kommentar, 
2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del Tribunale fe-
derale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 4a).  In tal 
caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di  essere 
sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst.  (Sozialversicherungsrecht  [SVR] 
2001 IV n. 10 pag. 28).

8.4 In casu, la domanda in questione consiste nell'appurare se il gra-
do d'invalidità del ricorrente abbia subito o meno una modifica in rap-
porto alla prima decisione emessa dall'Ufficio AI del Canton Zurigo 
del 17 luglio 2003 con eventuale conseguente revisione della rendita 
accordata. Per l'accertamento se lo stato di salute psichico del ricor-
rente sia effettivamente migliorato occorre prendere in considerazio-
ne le perizie mediche esperite dopo la prima decisione del 17 luglio 
2003.  Quanto  appurato  dalle  ultime  perizie  mediche  in  merito  allo 

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stato di salute del ricorrente va poi messo in relazione con la situa-
zione di salute al momento della prima decisione.

9.

9.1 Nel caso in narrativa, nel riconoscere inizialmente il diritto ad una 
rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità con grado del 
70% a decorrere dal 1° novembre 2001, l'amministrazione si era fon-
data  essenzialmente  sul  rapporto  dell'8  settembre  2002  del  Dr. 
D.______dal quale traspariva che in quel periodo il ricorrente era affet-
to  da  una  "chronischen  depressiven  Entwicklung  mit  Somatisierung  
bei  narzisstischer  Persönlichkeitsstörung  und  Überlagerung  durch  
eine Emigrationsproblematik" (doc. 74). Tale rapporto  aveva appunto 
stimato un grado d'invalidità dell'interessato del 70 %. Quanto conte-
nuto nel rapporto medico di cui parola era stato considerato dall'Ufficio 
AI del Canton Zurigo sufficiente per elargire al ricorrente una rendita 
invalidità intera.

Nel quadro della procedura di revisione del diritto alla rendita avviata 
d'ufficio dall'autorità  inferiore al  momento del rimpatrio del ricorrente 
(doc. 52), quest'ultima ha richiesto all'INPS di sottoporre il paziente a 
nuovi esami medici  facendogli  pervenire accanto al  rapporto medico 
sullo stato attuale del ricorrente (modulo della Comunità Europea, re -
golamenti  di  sicurezza  sociale,  SEE  concernente  la  perizia  medica 
particolareggiata,  in  seguito  modulo  E213),  pure  e  a  giusta  ragione 
considerati i motivi alla base della prima decisione un rapporto dattilo-
scritto a seguito di un esame psichiatrico dell'interessato contenente 
l'anamnesi, l'evoluzione della malattia, lo stato attuale, la diagnosi, la 
prognosi, la durata del trattamento, la frequenza delle sedute, la tera-
pia, farmaci (dosaggio e denominazione chimica) e incapacità lavorati-
va in %.

9.2 In data 23 marzo 2007, il medico dell'INPS, il Dott. E.______, Im-
peria, ha compilato il modulo E213 (act. 84). 

Nell'apposito spazio del modulo E213, il Dott. E.______, ha attestato 
come il  ricorrente  sia  affetto  da  "sindrome ansiosa  depressiva". Dal 
modulo E213 emerge, però, come il competente medico non abbia po-
tuto  eseguire  rispettivamente  lasciar  eseguire  una  visita  psichiatrica 
sul paziente per "mancata convenzione" con la Svizzera (cfr. cifra 6 del 
citato modulo) accettando la visita psichiatrica effettua il giorno prima 
dallo stesso diagnosticando a quest'ultimo appunta una sindrome an-

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siosa depressiva, senza essere in grado di potersi pronunciare sul de-
corso della patologia (cfr. cifra 8 e 11.11 del citato modulo).

Il Dott. E._______ ha altresì attestato che le condizioni del ricorrente 
sono migliorate rispondendo affermativa alle seguenti domande prede-
finite nel modulo, vale a dire che il ricorrente  "è in grado di svolgere  
regolarmente lavori pesanti", "è in grado di lavorare ad uno schermo", 
"è autonomo nell'esercizio della sua attività professionale sul posto di  
lavoro",  "è  autonomo nell'esercizio  della  sua attività  professionale  a  
domicilio", "può svolgere a tempo pieno il suo ultimo lavoro", "è in gra-
do di svolgere un lavoro adeguato alle sue condizioni"  e "può svolgere 
a tempo pieno un lavoro adeguato alle sue condizioni".

Il  medesimo medico alla  domanda 11.7  del  modulo  in  questione ha 
confermato un'invalidità parziale nella misura del 40 % per l'ultimo la -
voro svolto dal ricorrente.

9.3 Il medico dell'autorità inferiore, Dr. F._______, sulla base del mo-
dulo E213 ha concluso che "Der Zustand hat sich also laut unmissver-
ständlicher Aussage gebessert und der Mann ist gesund und voll AF.  
Zudem handelte  es sich um eine völlig  unhaltbare,  fahrlässige Erst-
beurteilung" (doc. 86).

Egli, e come attesta la sua risposta del 2 novembre 2007 (doc. 95), è 
rimasto di medesimo avviso anche dopo aver esaminato la documen-
tazione sanitaria prodotta dal Patronato INCA CGIL con scritto dell'8 
ottobre 2007 (doc. 93) in seguito al progetto di decisione del 24 luglio 
2007 dell'autorità inferiore affermando che non vi sia influsso delle af -
fezioni riscontrate sulla capacità lavorativa del ricorrente.

9.4
Con decisione del 20 novembre 2007, l'autorità inferiore ha soppresso 
al ricorrente il diritto alla rendita a partire dal 1. gennaio 2008 consta-
tando,  sulla  scorta  dei  nuovi  documenti  ricevuti,  come  il  medesimo 
possa svolgere un'attività confacente al suo stato di salute permetten-
dogli di realizzare più del 60 % del guadagno che potrebbe ottenere se 
non fosse divenuto invalido.

La medesima,  nella  sua decisione,  non accenna al  fatto  che  l'INPS 
non abbia adempiuto al compito da lei impartitogli di eseguire un esa-
me psichiatrico sul ricorrente. Del resto neppure il Dr. F._______, che 
basa la sua presa di posizione medica del 20 luglio 2007 (doc. 86) sul 

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modulo E213, fa riferimento a tale mancanza. L'autorità inferiore si ac-
contenta della perizia medica fornita, senza richiedere quanto da lei 
inizialmente e correttamente richiesto.

9.5
D'altra parte, il ricorrente con suo gravame del 30 novembre 2007, si 
limita ad affermare che il suo stato di salute psichico non sarebbe mo-
dificato dal rapporto Dr. D._______ dell'8 settembre 2002 (doc. 74) e 
che il Dott. Bongioanni, nel suo certificato medico di data 31 gennaio 
2007 (doc. 82), avrebbe accertato un'incapacità lavorativa dovuta ap-
punto al suo stato di salute; affermazione questa che non trova però 
obbiettivo riscontro in tale certificato. Il Dott. G.________ attesta una 
sindrome ansioso-depressiva senza fornire delle indicazioni in merito 
a una eventuale incidenza invalidante (doc. 82).

9.6
Per quanto concerne la documentazione sanitaria del servizio psichia-
trico,  di  un  ente  ospedaliero  italiano,  prodotta  dal  Patronato  INCA 
CGIL, essendo redatta a mano, lo scrivente Tribunale non è in grado di 
decifrare il contenuto di tale documentazione oltre a quanto già estra -
polato dal Dr. F.______ nel suo rapporto medico di data 2 novembre 
2007 (doc. 95). Egli specifica come tali atti attestano una sindrome an-
siosa depressiva, ma non prendono posizione sulla capacità lavorativa 
del paziente non portando a modificare quanto da lui stabilito in prece-
denza, vale a dire attestare una capacità lavorativa totale.

9.7
Le summenzionate  perizie  mediche  non  contengono  delle  sufficienti 
informazioni in merito allo stato psichico del ricorrente. Le stesse non 
danno adeguata risposta all'interrogativo a sapere se vi  sia stato un 
mutamento e/o miglioramento dello stato psichico del ricorrente. L'at-
tuale stato di salute del ricorrente rimane, pertanto, incerto e non chia -
ro in quanto non esaminato come richiesto dall'autorità inferiore (cfr. 
consid. 9.1 cpv.2). La decisione impugnata poggia su di uno scarso ac-
certamento medico, soprattutto per quel che concerne lo stato psichi -
co dell'interessato con conseguente impossibilità di poter giudicare su 
di una giustificata o meno soppressione della rendita intera.

A titolo abbondanziale, si osserva oltretutto come le perizie mediche in  
questione mostrano delle differenze in merito al grado d'invalidità che 
secondo  il  modulo  E213  viene  attestata  al  40  % per  l'ultimo  lavoro 

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svolto, mentre che il Dr. F.______ attesta una completa abilità al lavo-
ro. 

9.8
In sunto e come già illustrato precedentemente, l'autorità inferiore ha, 
a giusta ragione, ordinato all'INPS di esperire un esame psichiatrico 
(rapporto dattiloscritto). Esame quest'ultimo che non è poi stato ese-
guito e che né l'autorità inferiore, né il Dr. F.______ hanno reclamato.

Ad ogni modo, dal rapporto medico del Dr. F.______ in questione sem-
bra che il medesimo sia partito, erroneamente, dal presupposto che la 
rendita potesse venir soppressa in ragione del fatto, oltre altro, che il  
rapporto medico del Dr. D.______ non fosse attendibile e che pertanto 
la decisione del 17 luglio 2003 per mezzo della quale l'Ufficio AI del 
Canton Zurigo ha erogato in  favore del  ricorrente una rendita intera 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  fosse  altrettanto  sbagliata. 
L'autorità inferiore, a giusta ragione, non ha dato seguito alla motiva-
zione del citato medico non basando le conclusioni della sua decisione 
sul summenzionato punto di vista di quest'ultimo. Purtroppo, la mede-
sima non ha tratto le relative conseguenze e, per motivi del tutto ignoti,  
non ha insistito sull'esame psichiatrico del ricorrente. Considerato che 
lo  stato  psichico del  ricorrente  è stato il  motivo principale  alla  base 
dell'erogazione della rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'in-
validità a decorrere dal 17 luglio 2003, l'unica giusta via per poter di -
mostrare che le condizioni di salute del ricorrente rispettivamente della 
sua capacità lavorativa sarebbero migliorate sarebbe stata quella di far 
eseguire un accurato, approfondito quanto esaustivo esame psichiatri -
co.

9.9
Il collegio giudicante si trova, di conseguenza, nell'impossibilità di diri -
mere sul ricorso: manca un completo accertamento della fattispecie, in 
particolare manca un'esauriente e inequivocabile perizia medica con-
cernente lo stato psichico del ricorrente alfine di poter procedere alla 
revisione della rendita in questione a motivo di un netto miglioramento 
di salute del ricorrente e dunque di un miglioramento anche della sua 
capacità al guadagno.

10.

Alla  luce delle  summenzionate  risultanze,  considerate  le  conclusioni 
del ricorso, è necessario accogliere parzialmente il ricorso, annullare 

Pagina 17

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la decisione impugnata del 20 novembre 2007 e rinviare l'incarto al-
l'autorità  inferiore  affinché  completi  l'istruttoria  con  ulteriori  accerta-
menti concernenti lo stato psichico del ricorrente e statuisca di nuovo 
sul diritto di rendita del ricorrente (cfr. art. 61 cpv. 1 PA). Nella misura 
in cui il ricorrente con le conclusioni ricorsuali postula il riconoscimen-
to diretto ad una rendita d'invalidità intera anche dopo il  1°  gennaio 
2008, il ricorso va respinto.

11.

11.1 L'autorità  di  ricorso mette  nel  dispositivo le  spese processuali, 
consistenti in una tassa di decisione nelle tasse di cancelleria e negli  
sborsi, di regola a carico della parte soccombente. Se questa soccom-
be solo parzialmente, le spese processuali sono ridotte (art. 63 cpv. 1  
PA). Le spese del procedura dinanzi al TAF comprendono la tassa di 
giustizia e i disborsi (art. 1 del Regolamento sulle tasse e sulle spese 
ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 
febbraio 2008, TS-TAF, RS 173.320.2). Nella fattispecie, visto l'importo 
richiesto in anticipo, le spese di procedura vengono fissate in fr. 300.–. 
La parte ricorrente, per quanto concerne le spese di procedura, è re-
putata vincente se la causa è rinviata all'amministrazione per comple-
mento  istruttorio  e  nuova decisione (sentenza del  Tribunale  federale 
del 28 ottobre 2009, [8C_653/2009] consid. 8 con rinvio a DTF 132 V 
215 consid. 4d).  Considerato l'esito della presente procedura, non si 
prelevano spese e l'anticipo di fr. 300.– pagato in data 28 maggio 2008 
(cfr. art. 63 cpv. 1 PA) verrà restituito  dalla cassa del Tribunale dopo 
che la presente decisione avrà forza di cosa giudicata. Nessuna spesa 
processuale è messa a carico dell'istanza inferiore (art. 63 cpv. 2 PA).

11.2 L'autorità di ricorso, se ammette il ricorso tutto o in parte, può as-
segnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili e relati -
vamente elevate che ha sopportato (art. 64 cpv. 1 PA). La parte ricor-
rente ha diritto ad un'indennità, che è dovuta anche in caso di accogli -
mento parziale del ricorso e di rinvio degli atti all'autorità inferiore per-
ché proceda ad un complemento  d'istruttoria  (cfr. art.  7  del  Regola-
mento  del  21 febbraio  2008 sulle  tasse e sulle  spese ripetibili  nelle 
cause dinanzi al  Tribunale amministrativo federale  [TS-TAF, RU 2008 
2209] nonché la prassi citata nel considerando precedente). Nel caso 
in esame, il ricorrente era patrocinato. Il rappresentante non ha inoltra-
to nessuna nota d'onorario. L'indennità di ripetibili viene così stabilita, 

Pagina 18

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vista la memoria di  ricorso, nonché la documentazione esibita,  in fr.  
400.– a carico dell'autorità inferiore (art. 14 cpv. 2 TS-TAF).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che la decisione impugnata 
del  20  novembre  2007  è  annullata  e  l'incarto  rinviato  all'autorità 
inferiore  affinché  completi  l'istruttoria  ai  sensi  dei  considerandi  e 
statuisca di nuovo sul diritto di rendita del ricorrente.

Per il resto il ricorso è respinto.

2.
Non si  prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 300.– versato dal 
ricorrente in data 28 maggio 2008 gli  verrà restituito dalla cassa del 
Tribunale dopo la crescita in giudicato della presente sentenza.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili  
di Fr. 400.–, la quale è posta a carico dell'autorità inferiore.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario);
- autorità inferiore;
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS.

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il Presidente del collegio: Il Cancelliere:

Francesco Brentani Elisabetta Tizzoni

Pagina 19

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  -  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  -  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione:

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