# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c1d4c7a9-4b72-5aba-a78e-10ce69fb4004
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-06-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.06.2019 36.2019.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2019-36_2019-06-06.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  36.2019.36

   

  cs

  	
  Lugano

  6 giugno 2019

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Christian Steffen, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul “reclamo” / “ricorso” dell’11
marzo 2019 / 11 aprile 2019 di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 7 febbraio 2019 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale di compensazione - Ufficio dei
  contributi, 

  6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione sociale contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                                  A.   In
data 21 gennaio 2019 RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1, ha inoltrato
all’Istituto delle assicurazioni sociali una “domanda di revisione
processuale” contro la “decisione dell’istituto delle assicurazioni
sociali con la quale è stato dichiarato l’affiliazione obbligatoria alla legge
federale sull’assicurazione malattia (LAMal), di cui all’incarto __________”
(doc. 22), con il seguente petitum: 

 

"
1. La domanda di revisione processuale/riconsiderazione è accolta.

 

Di conseguenza la
decisione del 27 aprile 2009 è annullata.

2. Il
signor RI 1 non è più soggetto all’Assicurazione Malattia (LAMal) in quanto
assoggettato all’Assicurazione Malattia del suo paese d’origine con effetto
retroattivo dal 27.03.1991.

 

3. Protestate tasse,
spese e ripetibili.” (doc. 22)

 

                                  B.   Con
“decisione su domanda di revisione” del 7 febbraio 2019, la Cassa
cantonale di compensazione, Ufficio dei contributi, esaminata sia la richiesta
di revisione sia la domanda di riconsiderazione, ha deciso:

 

"
1. Non si entra nel merito della domanda del 21 gennaio 2019.

 

2. La procedura è
gratuita.

 

3. La
presente decisione può essere impugnata entro 30 giorni dalla notificazione
facendo reclamo presso l’Istituto delle assicurazioni sociali, Cassa cantonale
di compensazione AVS/AI/IPG, Servizio contributi personali, Via C. Ghiringhelli
15a, 6501 Bellinzona.

 

Se contesta
esclusivamente la non entrata nel merito di una riconsiderazione: ritenuta
esclusa una procedura di reclamo, nella misura in cui si consideri per contro
ricevibile un eventuale ricorso, l’interessata può impugnare la presente
decisione, sempre in forma scritta ed entro trenta giorni dalla notifica, al
Tribunale cantonale delle assicurazioni, Via Pretorio 16, 6900 Lugano (…)”
(doc. 23) 

 

                                  C.   L’11
marzo 2019 RI 1, per il tramite del suo rappresentante, ha inoltrato un reclamo
contro la predetta decisione alla Cassa cantonale di compensazione (doc. 24). 

 

                                  D.   Con
scritto del 10 aprile 2019 la Cassa cantonale di compensa-zione ha trasmesso
per “competenza” al TCA il citato reclamo “per quanto concerne la
contestazione riguardante la mancata entrata in materia della domanda di riconsiderazione”
(doc. 25). 

 

                                  E.   Il
15 aprile 2019 il giudice delegato del TCA ha assegnato un termine di 20 giorni
alla Cassa per inoltrare la risposta di causa ed all’assicurato per esprimersi
in merito (doc. III). 

 

                                  F.   Il
15 maggio 2019 l’interessato ha affermato:

 

"
(…) Si segnala che, in data 7 febbraio 2019, l’istituto delle
assicurazioni sociali ha intimato la propria decisione indicando come vie di
ricorso contro l’intera decisione il reclamo presso l’istituto delle
assicurazioni sociali, Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG ed il
ricorso presso il lod. Tribunale cantonale delle Assicurazioni “Se contestata
esclusivamente la non entrata nel merito di una riconsiderazione” (cfr.
Decisione 7.02.2009, pag. 6).

 

Gli scriventi legali,
rispettando quanto intimato dall’autorità, hanno formulato un reclamo in data
11 marzo 2019, il quale contestava sia la decisione di non entrata in materia
di revisione che di riconsiderazione.

 

Ai sensi dell’art. 76
cpv. 1 e 2 LCAMal,

 

(…).

 

Pertanto, gli scriventi
legali hanno implicitamente considerato competente per il reclamo l’Istituto
delle Assicurazioni, cosa che d’altronde è stata suggerita anche dalla stessa
IAS.

 

Trasmettere ora la
procedura al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni sarebbe lesivo nei
confronti dell’interessato in quanto i Suoi rappresentanti non hanno potuto
formulare un ricorso in tal senso adducendo le giuste motivazioni.

 

Ciò violerebbe uno dei
principi cardine della procedura in virtù del quale una decisione notificata in
modo irregolare non può provocare pregiudizi per l’interessato.

 

Pertanto si richiede a
questo lod. Tribunale che il reclamo del 11 marzo 2019 sia rinviato
all’autorità inferiore la quale dovrà prendere posizione in merito.

 

In via subordinata,
qualora si ritenesse che cod. On. Giudice sia competente, si chiede che venga
assegnato un termine suppletorio di 30 giorni (sino al 17 giugno 2019 incluso)
per poter motivare adeguatamente il reclamo che diverrebbe ricorso.” (doc. IV)

 

                                  G.   Con
risposta del 17 maggio 2019 (doc. VI) e complemento del 22 maggio 2019 (doc.
VIII), la Cassa cantonale di compensazione ha chiesto che il ricorso sia
dichiarato irricevibile e che venga accertata la sua temerarietà. 

 

                                  H.   Il
29 maggio 2019 l’insorgente ha nuovamente preso posizione, ribadendo che
trasmettere gli atti al TCA sarebbe lesivo nei suoi confronti poiché i suoi
rappresentanti non hanno potuto formulare il ricorso (doc. X). Lo scritto è
stato trasmesso il 3 giugno 2019 alla Cassa per conoscenza (doc. XI).

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

1.    La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid.
5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11
luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007
del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I
707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00
del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10
ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22
dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014
del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015 = SVR 2015, EL Nr.
13, pag. 37 e seguenti).

 

                                         nel merito

 

                                   2.   In
concreto, l’insorgente ha inoltrato un reclamo alla Cassa cantonale di
compensazione (doc. 24) contro la decisione formale (doc. 23) con la quale l’amministrazione
non è entrata nel merito della richiesta di riconsiderazione/revisione del 21
gennaio 2019 (doc. 22) della decisione emanata dall’allora Ufficio
dell’assicurazione malattia in data 27 aprile 2009 (doc. 2). 

 

                                         L’amministrazione
ha trasmesso il reclamo al Tribunale cantonale delle assicurazioni “per
competenza” (doc. II).

 

                                   3.   Preliminarmente
va rammentato che per l’art. 76 cpv. 1 LCAMal contro le decisioni emesse in
virtù della LCAMal, è data facoltà di reclamo all’organo amministrativo che le
ha emesse entro 30 giorni dalla notificazione. È applicabile la legge sulla
procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm). 

 

                                         Tuttavia
per l’art. 1a cpv. 1 LAMal le disposizioni della LPGA sono applicabili
all’assicurazione malattie, sempre che la LAMal o la LVAMal non preveda
espressamente una deroga alla LPGA. Ai sensi dell’art. 1a cpv. 2 LAMal esse non
sono applicabili ai seguenti settori: a. autorizzazione ed esclusione di
fornitori di prestazioni (art. 35-40 e 59); b. tariffe, prezzi e stanziamento
globale di bilancio (art. 43-55); c. riduzioni di premi accordate ai sensi degli
articoli 65, 65a e 66a e sussidi della Confederazione ai Cantoni conformemente
all’articolo 66; d. liti tra assicuratori (art. 87); e. procedure dinanzi al
tribunale arbitrale cantonale (art. 89).

 

                                         In
concreto l’insorgente ha chiesto la revisione, rispettivamente la
riconsiderazione della decisione del 27 aprile 2009 tramite la quale l’allora
Ufficio dell’assicurazione malattia del Cantone Ticino ha affiliato d’ufficio
alla LAMal il ricorrente presso l’assicurazione malattie __________ con effetto
dal 27 aprile 2009, ritenuto che a livello teorico l’obbligo assicurativo
avrebbe dovuto avere inizio dal 1° ottobre 2008 (doc. 2).

 

                                         Come
stabilito con sentenza 36.2018.16 del 19 novembre 2018, al consid. 2.10, il
controllo e l’affiliazione d’ufficio alla LAMal ai sensi degli art. 6 LAMal,
per il quale i Cantoni provvedono all’osservanza dell’obbligo d’assicurazione
(cpv. 1) e l’autorità designata dal Cantone affilia a un assicuratore le
persone tenute ad assicurarsi che non abbiano assolto questo obbligo tempestivamente
(cpv. 2), e 6a LAMal, non fanno parte delle eccezioni di cui all’art. 1a cpv. 2
LAMal.

 

                                         Con
sentenza 9C_923/2015 del 9 maggio 2016 al consid. 4.3.1, il Tribunale federale
ha infatti stabilito che all’affiliazione d’ufficio ad un assicuratore malattie
ai sensi dell’art. 6 cpv. 2 LAMal sono applicabili le norme della LPGA ed ha
ritenuto corretta l’applicazione da parte del Tribunale cantonale degli art. 52
cpv. 1 (termine per l’opposizione) e 40 cpv. 1 LPGA (il termine legale non può
essere prorogato; “[…] Entgegen der Auffassung des
Beschwerdeführers sind die Bestimmungen des ATSG hier anwendbar (vgl. Art. 1 KVG), zumal das KVG im hier interessierenden
Zusammenhang (Zuweisungsverfahren) keine Abweichung vorsieht. Insbesondere ist
er auch Partei im Sinne von Art. 34 ATSG: Einerseits
werden durch die angefochtene Verfügung seine Rechte und Pflichten berührt,
auch wenn er selber keine solchen ableitet resp. geltend macht, was für eine
Parteistellung genügt (UELI KIESER, ATSG-Kommentar, 3. Aufl. 2015, N. 13-15 zu Art. 34 ATSG). Anderseits ist er als Verfügungsadressat
eine Person, der ein Rechtsmittel gegen die fragliche Verfügung zusteht (vgl.
KIESER, a.a.O., N. 17 zu Art. 34 ATSG) […]”;
cfr. anche Eugster, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum KVG, 2a edizione,
2018, n. 8 ad art. 1, pag. 4). 

 

                                         Nel
caso di specie trova pertanto applicazione la LPGA.

 

                                   4.   Per
quel che concerne la riconsiderazione di una decisione va evidenziato che
l'amministrazione può riconsiderare una decisione cresciuta in giudicato
formale, che non è stata oggetto di un controllo giudiziario nel
merito, ai sensi dell’art. 53 cpv. 2 LPGA, nel caso in cui è senza dubbio
errata e la correzione ha un'importanza rilevante (cfr. STF 8C_4/2017 del 13
marzo 2017 consid. 4.1.; STF 9C_862/2010 del 18 gennaio 2012; STFA C 227/03 del
23 marzo 2004; STFA C 349/00 del 12 febbraio 2004; STFA C 19/03 del 17 dicembre
2003; STFA C 307/01del 28 novembre 2003; STFA C 81/03 del 21 luglio 2003; DTF
129 V 110 = SVR 2003 ALV Nr. 5, p. 15; DTF 127 V 466, consid, 2c, p. 469; DTF
126 V 399 = DLA 2001 N. 37, pag. 247; DLA 2000 N. 40, pag. 208; DLA 1998 N. 15,
consid. 3b, pag. 79 e 80; SVR 1997 ALV Nr. 101, pag. 309 consid. 2a e
riferimenti).

 

                                         Al
riguardo giova osservare che per costante giurisprudenza l'amministrazione non
può essere obbligata né dagli interessati, né dai Tribunali ad effettuare una riconsiderazione
(cfr. STFA I 61/04 del 20 settembre 2006, pubblicata in DTF 133 V 50; STF
9C_517/2011 del 12 settembre 2011; STFA U 17/05 del 27 ottobre 2006; STFA I
206/06 del 13 marzo 2007). 

 

                                         Inoltre
va evidenziato che l’Alta Corte, con la sentenza I 61/04 del 20 settembre 2006,
pubblicata in DTF 133 V 50, ha stabilito che la mancata entrata in materia su
una domanda di riconsiderazione non è impugnabile mediante opposizione,
rispettivamente reclamo.

                                         Nemmeno
è possibile entrare nel merito di un conseguente ricorso. Pertanto il rifiuto
di entrare in materia di una domanda di riconsiderazione non può fare l’oggetto
di un controllo giudiziario (cfr. STF 9C_452/2013 del 10 luglio 2013; STF
9C_517/2011 del 12 settembre 2011; si vedano anche le sentenze
9C_188/2012 del 28 marzo 2012; 8C_691/2014 del 16 ottobre 2015, consid. 4 e
8C_210/2017 del 22 agosto 2017, consid. 8.2).

 

                                         Se l’amministrazione entra nel merito della domanda, e la respinge,
oggetto della procedura di ricorso è la questione di sapere se a giusta ragione
l’amministrazione ha respinto la richiesta (Kieser, ATSG Kommentar, 3a
edizione, 2015, n. 74 ad art. 53, pag. 714-715; SVR 2008 IV Nr. 54, I 896/06). 

 

                                         È
quindi la differenza tra l’entrata in materia e la non entrata in materia della
domanda di riconsiderazione che determina la facoltà dell’assicurato di
impugnare o meno la decisione. Mentre la semplice presa in conto (registrazione
negli atti) della richiesta inoltrata da un assicurato non significa ancora
un’entrata in materia della richiesta, diversa è la questione quando l’ammini-strazione
esegue un esame sostanziale delle condizioni di riconsiderazione della
decisione (Kieser, op. cit., loc. cit.).

 

                                   5.   In
concreto con la decisione formale del 7 febbraio 2019, circa la
riconsiderazione, la Cassa cantonale di compensazione, a pag. 5, dopo aver
citato l’art. 53 cpv. 2 LPGA ed aver affermato che “l’amministrazione non è
obbligata ad entrare nel merito di una tale richiesta di riconsiderazione o
riesame ma ne ha piuttosto la facoltà e nella misura in cui sono soddisfatte
determinate condizioni; per contro né gli assicurati né un giudice possono
obbligarla a un tale passo” ed aver sottolineato come “basti pensare che
una decisione con cui l’amministrazione rifiuta di entrare nel merito di una
domanda di riesame non è impugnabile tramite la procedura di reclamo e che
queste decisioni non possono poi nemmeno essere oggetto di controllo
giudiziario (irricevibilità dell’eventuale ricorso)”, ha concluso che “indipendentemente
dal fatto che la decisione in questione possa o no essere oggi considerata
errata, la Cassa non è tenuta a riconsiderarla e non procede in tal senso” e
non è entrata nel merito della domanda (doc. 23).

 

                                         Ne
segue che l’assicurato non può inoltrare né un reclamo, né un ricorso contro la
predetta decisione del 7 febbraio 2019, nella misura in cui concerne la non
entrata nel merito della richiesta di riconsiderazione (DTF 133 V 50, al
consid. 4).

 

                                         Il
reclamo/ricorso dell’11 marzo 2019/11 aprile 2019 contro la decisione emanata
dalla Cassa il 7 febbraio 2019, per quanto concerne la contestazione della non
entrata nel merito della domanda di riconsiderazione della decisione del 27
aprile 2009, è pertanto irricevibile (cfr. STF 9C_678/2016 del 23 novembre
2016; STF 9C_517/2011 del 12 settembre 2011; STFA C 7/02 del 14 luglio 2003
consid. 2.2., pubblicata in SVR 2004 ALV Nr. 1 pag. 1; STCA 39.2017.21 del 22
gennaio 2018; STCA 42.2017.11-15 del 10 aprile 2017 consid. 2.7.; STCA
39.2015.10 del 22 ottobre 2015).

 

                                         Nel
caso di specie, del resto, l’insorgente non ha inoltrato un ricorso al Tribunale
cantonale delle assicurazioni, ma è la Cassa che ha trasmesso a questo TCA il
reclamo inoltrato contro la decisione formale del 7 febbraio 2019, “per
competenza” (doc. II). 

                                         Non
solo. La medesima amministrazione, pur indicando correttamente nella
motivazione della decisione del 7 febbraio 2019, a pag. 5, che “una
decisione con cui l’amministrazione rifiuta di entrare nel merito di una
domanda di riesame non è impugnabile tramite la procedura di reclamo e che
queste decisioni non possono poi nemmeno essere oggetto di controllo
giudiziario (irricevibilità dell’eventuale ricorso)”, ha indicato nel
dispositivo che “se contestata esclusivamente la non entrata nel merito di
una riconsiderazione: ritenuta esclusa una procedura di reclamo, nella misura
in cui si consideri per contro ricevibile un eventuale ricorso, l’interessata
può impugnare la presente decisione (…) al Tribunale cantonale delle
assicurazioni”. 

 

                                         Ne
segue che, contrariamente a quanto sostiene l’amministrazione, il reclamo non
può certo essere dichiarato temerario. È infatti la stessa Cassa che lo ha
trasmesso al TCA. Né può essere trattato alla stregua di un ricorso per
denegata giustizia come suggerito dalla medesima amministrazione (doc. VIII,
punto 3 pag. 3). L’assicurato è infatti rappresentato da professionisti e non
emerge che abbiano voluto inoltrare un atto in tal senso (cfr. anche doc. IV e
X).

 

                                         Esso,
alla luce della giurisprudenza federale secondo cui la mancata entrata in
materia su una domanda di riconsiderazione non è impugnabile mediante
opposizione, rispettivamente reclamo (DTF 133 V 50), non deve pertanto neppure
essere ritrasmesso alla Cassa (cfr. DTF 133 V 50, consid. 4.2.2), né può essere
assegnato all’assicurato un termine di trenta giorni “per poter motivare
adeguatamente il reclamo che diverrebbe ricorso” (doc. IV). Da una parte il
termine legale non può essere prorogato (art. 40 cpv. 1 LPGA applicabile in
virtù del rinvio di cui all’art. 60 cpv. 2 LPGA). D’altra parte, come sopra più
volte esposto, il ricorso sarebbe comunque irricevibile (cfr. STF 9C_678/2016
del 23 novembre 2016; STF 9C_517/2011 del 12 settembre 2011; STFA C 7/02 del 14
luglio 2003 consid. 2.2., pubblicata in SVR 2004 ALV Nr. 1 pag. 1; STCA
39.2017.21 del 22 gennaio 2018; STCA 42.2017.11-15 del 10 aprile 2017 consid.
2.7.; STCA 39.2015.10 del 22 ottobre 2015).

 

                                         In
queste condizioni, alla luce della giurisprudenza federale applicabile al caso
di specie, l’atto dell’11 marzo 2019 / 11 aprile 2019, nella misura in cui va
considerato quale ricorso contro la decisione di non entrata nel merito della
domanda di riconsiderazione del 21 gennaio 2019, è irricevibile.

 

Per questi motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                   1.   Il
“reclamo” / ”ricorso” dell’11 marzo 2019 / 11 aprile 2019 è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il giudice delegato                                                Il
segretario

 

Ivano Ranzanici                                                   Gianluca
Menghetti