# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f60c2d79-6abd-541e-a093-b62494118c42
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-05-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.05.2001 15.2001.69
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2001-69_2001-05-30.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2001.00069

  	
  Lugano

  30 maggio
  2001

  /FP/fc/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo
sul ricorso 23 marzo 2001 di

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________ nella procedura
esecutiva in via di realizzazione del pegno immobiliare n.__________ promossa
nei confronti della ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  __________

   

  

richiamata
l’ordinanza presidenziale 28 marzo 2001 con la quale al ricorso non è stato
concesso l’effetto sospensivo

 

viste
le osservazioni

- 12
aprile 2001 del __________ - 18 aprile 2001 dell’UEF di __________ 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

ritenuto

 

in
fatto:                           

 

                                          A.  Il
6 marzo 2001 il __________ procede in via di realizzazione del pegno immobiliare
contro __________ per l’incasso del proprio credito. Oggetto del pegno risulta
essere la part. __________ di __________, nonché gli affitti relativi
all’immobile in oggetto.

 

 

                                          B.  Il
14 marzo 2001 l’UEF di __________ procedeva al blocco delle pigioni e all’invio
del relativo avviso alla proprietaria del fondo.

 

 

                                          C.  Con
scritto 14 marzo 2001 l’UEF di __________ affidava l’amministrazione
dell’immobile in oggetto allo Studio Commerciale __________ 

 

                                          D.  Con
ricorso 23 marzo 2001 __________ si aggrava contro la decisione dell’UEF di
__________ di affidare l’amministrazione dell’immobile a terzi, ritenendola
ingiustificata e sproporzionata. La ricorrente postula quindi l’annullamento di
tale decisione.

 

 

                                          E.  Delle
osservazioni del __________ e dell’UEF di __________ si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

 

Considerando

 

in
diritto:                         

 

                                          1.   Per l’art. 152 cpv. 2 LEF se in una procedura in via di realizzazione
del pegno immobiliare il fondo è dato in locazione o in affitto e il creditore
pignoratizio procedente pretende che il diritto di pegno sia esteso ai crediti
per pigioni e fitti (art. 806 CC), l’ufficio di esecuzione ne dà comunicazione
ai locatari e agli affittuari, ingiungendo loro che il pagamento delle pigioni
e dei fitti che verranno a scadenza andrà fatto all’ufficio di esecuzione. Dopo
aver avvisato gli inquilini e gli affittuari, l’ufficio prenderà in luogo del
debitore o del proprietario del pegno le misure necessarie onde garantire il
pagamento delle pigioni ed affitti ed effettuarne l’incasso, eventualmente
anche in via di esecuzione, eserciterà il diritto di ritenzione, disdirà i
contratti, provvederà allo sfratto degli inquilini, stipulerà nuovi contratti
di locazione o di affitto. Avrà inoltre la facoltà di ordinare le riparazioni urgenti
e di pagare col ricavo degli affitti i contributi correnti (per il gas, l’acqua
potabile, l’elettricità ecc.), le riparazioni ed i sussidi previsti dall’art.
103 cpv. 2 LEF (art. 94 cpv. 1 RFF; cfr. Philipp
Känzig/Marc Bernheim, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 22 ad art. 152 LEF). L’ufficio potrà sotto la
sua responsabilità affidare ad un terzo questi compiti (art. 94 cpv. 2
RFF).Notificando l’avviso agli inquilini (od affittuari) l’ufficio informerà in
pari tempo il proprietario del pegno che in forza dell’esecuzione in via di realizzazione
del pegno di cui è oggetto, le pigioni e gli affitti saranno per l’avvenire
percepiti dall’ufficio e che gli è quindi vietato, sotto comminatoria di pena
(art. 292 CP), di riscuoterli o di disporne (art. 92 cpv. 1 RFF).

 

 

                                           2.  Nel caso di specie  con la propria domanda di esecuzione 6 marzo
2001 il creditore procedente __________ ha chiesto l’estensione del pegno alle
pigioni relative allo stabile di cui alla part. __________ di __________. Di
conseguenza l’amministrazione è passata, a partire da tale data, all’UEF di
__________ il quale, in applicazione dell’art. 94 cpv. 2 RFF, l’ha
correttamente affidata allo Studio Commerciale __________. Siffatta incombenza
non cagionerà comunque alla ricorrente spese maggiori, tornando applicabile in
entrambi i casi (amministrazione da parte dell’UEF o da parte di privati) la
OTLEF secondo gli stessi parametri. Ne consegue la reiezione del gravame. 

                                          

 

                                          3.   Sulle
spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean -
François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi
fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81,
p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a).

                                               Per
lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF).

                                           

Richiamati
gli art. 17 e 152 LEF, 92 e 94 RFF

 

 

 

pronuncia:                     

 

                                          1.   Il ricorso 23 marzo 2001 __________, __________, è respinto.

 

 

                                          2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                          3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF.

 

 

                                          4.   Intimazione
a:     - __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il
segretario