# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5fb1ec42-45c6-57ee-bf05-c3c5c71a38eb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-01-07
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.01.1999 12.1998.186
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1998-186_1999-01-07.html

## Full Text

Incarto n.

  12.98.00186

  	
  Lugano

  7 gennaio 1999/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente
per giudicare nella causa ordinaria appellabile OA.96.766 della Pretura del
distretto di Lugano, sezione 2, promossa con petizione 5 novembre 1996 da

 

 

                                         __________                 

                                         rappr.
__________ 

 

                                         contro

 

                                         __________                 

                                         __________                 

                                         rappr.
__________ 

 

con cui
l’attore ha chiesto la condanna dei convenuti in solido al pagamento di fr.
10’000.-- oltre accessori a titolo di risarcimento del danno conseguente a
incidente della circolazione;

 

Domanda
avversata dai convenuti, che hanno postulato la reiezione della petizione e che
il Pretore con sentenza 25 agosto 1998 ha accolto per fr. 8’291.74 oltre
interessi;

 

Appellanti
i convenuti, che con atto di appello del 21 settembre 1998 chiedono la riforma
del giudizio impugnato nel senso di respingere la petizione;

 

Mentre
l’attore con osservazioni del 9 ottobre 1998 postula la reiezione del gravame
con protesta di spese e ripetibili.

 

 

Letti ed esaminati
gli atti e i documenti prodotti,

posti a giudizio i
seguenti punti di questione

 

 

1.   - se
deve essere accolto l’appello

2.   -
tassa di giustizia e ripetibili

 

 

Ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   Il
23 giugno 1995 in territorio di __________ l’attore percorreva la strada
cantonale __________ in direzione nord e si apprestava a svoltare a sinistra
per entrare nella stazione di servizio __________ ivi esistente allorché è
stato urtato sulla fiancata anteriore sinistra dal motoveicolo condotto dal
____________________ che a sua volta percorreva la cantonale in direzione di
__________.

 

                                  B.   L’attore
sostiene che il __________ avrebbe dapprima indebitamente superato la vettura
che seguiva quella dell’attore, e sullo slancio avrebbe proseguito la sua corsa
fino ad urtare la parte sinistra della sua vettura, già impegnata nella manovra
di svolta, dal che l’obbligo suo e della sua assicuratrice RC, parimenti
convenuta in causa, al risarcimento del danno subito.

 

 

                                  C.   I
convenuti si sono opposti alla petizione, addebitando all’attore una manovra di
svolta a sinistra brusca ed improvvisa, che avrebbe costretto il primo veicolo
ad uno scarto sulla destra per evitare quello dell’attore, mentre il __________
avrebbe scelto di scansare a sinistra, sulla corsia di contromano, collidendo
tuttavia con la sua vettura sul sedime della stazione di servizio. La
responsabilità del sinistro sarebbe perciò dell’attore, che avrebbe svoltato a
sinistra senza curarsi dei veicoli che seguivano.

 

 

                                  D.   Nel
giudizio qui impugnato il Pretore, dopo avere rammentato le norme di legge
applicabili, ha accertato in base agli atti la correttezza della manovra di
svolta dell’attore, addebitando per contro al convenuto __________ una chiara
violazione dell’art. 35 cpv. 6 LCS, stante il sorpasso da parte sua sulla
sinistra di un veicolo in preselezione.

                                         Dal
che l’accoglimento della petizione limitatamente ai fr. 8’291.74 oltre interessi
spesi per il trasporto e la riparazione della vettura dell’attore.

 

 

                                  E.   Delle
argomentazioni degli appellanti -che postulano la riforma della sentenza
pretorile nel senso di respingere la petizione, ribadendo la tesi secondo cui
il sinistro sarebbe da addebitare all’attore, che nella propria manovra di
svolta non avrebbe adottato tutte le precauzioni del caso- e di quelle del
resistente -che chiede la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili-
si dirà, per quanto necessario, nei successivi considerandi.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.   L’art.
61 cpv. 2 LCS stabilisce che un detentore risponde verso un altro dei danni
materiali conseguenti ad un sinistro della circolazione solo se, fatte salve
altre eventualità che qui non ricorrono, la parte lesa prova che il danno è
stato cagionato dalla colpa del detentore convenuto.

                                         Oltre
a stabilire un preciso onere probatorio a carico del procedente (II CCA
24 gennaio 1996 in re M. e S./V.R. e W), la norma implica che in caso di colpe
concomitanti dei detentori coinvolti il danno deve essere sopportato in
rapporto alle colpe rispettive se è dato un nesso di causalità tra la colpa e
l’insorgenza del danno (ICCTF 26 agosto 1993 in re M. e R. SA/M. e Z.).

 

 

                                   2.   Secondo
l’art. 86 LCS nel giudizio su pretese derivanti da sinistro della circolazione
il giudice apprezza i fatti senza essere vincolato dalle disposizioni della
procedura cantonale concernenti le prove.

                                         Scopo
della norma è quello di concedere al giudice la massima libertà di
apprezzamento possibile circa la determinazione dei fatti (Bussy/Rusconi,
Code suisse de la circulation routière, 3. edizione, Losanna, 1996, n. 2.1 ad
art. 86 LCS).

                                         Essa
non è comunque inconciliabile con l’art. 90 CPC, secondo la quale il giudice
valuta le prove secondo il suo libero convincimento a dipendenza delle
risultanze di causa, e di questo dà ragione nella sentenza, e con il principio
secondo cui l’istanza chiamata a verificare l’apprezzamento operato dal primo
giudice non se ne discosterà in assenza di un valido motivo (II CCA 7
aprile 1993 in re V./R. e Z.).

 

 

                                   3.   In
concreto, la colpa del conducente __________ che con l’altra convenuta insiste
nel negare l’evidenza, consiste -a prescindere da altre possibili infrazioni
quali l’eccesso di velocità e il divieto di sorpasso nei confronti dei veicoli
che seguivano quello dell’attore- quanto meno nella decisione di superare a
sinistra anziché scansare sulla destra la vettura dell’attore (art. 35 cpv. 6
LCS).

                                         Che
il transito sulla destra del veicolo dell’attore in preselezione, che a non
averne dubbi costituiva il corretto comportamento in un caso del genere, fosse
concretamente possibile nelle circostanze date è dimostrato aldilà di ogni
ragionevole dubbio dal fatto che la vettura che precedeva il __________ (che non
giunge a negarne l’esistenza) e che per prima seguiva l’attore ha
tranquillamente scansato sulla destra la vettura dell’attore.

                                         Da
ciò consegue, secondo il normale andamento delle cose e la comune esperienza,
che se tale manovra è stata possibile per il primo veicolo che seguiva l’attore
-più ingombrante della motocicletta del __________ ed inoltre più vicino alla
vettura dell’attore, e pertanto con meno tempo a disposizione per reagire
all’asserita manovra improvvisa dell’attore- la medesima manovra doveva a
maggior ragione essere possibile per il __________.

                                         Se
ciò non bastasse, anche lo scooter condotto da __________, che per secondo
seguiva la vettura dell’attore, è riuscito a scansarla sulla destra senza
alcuna difficoltà, ed anzi permettendosi anche il lusso di un illecito sorpasso
sulla destra ai danni della vettura che lo precedeva (cfr. sua deposizione).

 

 

                                   4.   Oltre
al predetto granitico argomento di comune buon senso, che ovviamente
delegittima completamente la tesi dei convenuti di un inesistente stato di
necessità che avrebbe costretto il __________ a superare sulla sinistra, la
serena lettura delle testimonianze in atti non può portare che alla conferma
del giudizio impugnato a meno di non impegnarsi, come fanno i convenuti, in una
sistematica quanto arbitraria forzatura del senso di deposizioni altrimenti
limpide, opera che impone addirittura di negare validità anche alle
affermazioni del teste (__________) da loro stessi notificato.

                                         La
pochezza delle argomentazioni dei resistenti è tale da rendere superflua la
loro confutazione nel dettaglio: basti il rilievo secondo cui le deposizioni
dei vari testi sono fra di loro concordanti, che nessuna di esse consente di
formulare addebiti all’indirizzo dell’attore, e che tutte evidenziano la (peraltro
ammessa) manovra di sorpasso effettuata dal __________

                                         Per
il resto gli appellanti sono rinviati alle calzanti argomentazioni e alle
opportune citazioni di cui al querelato giudizio, che non vi è qui motivo di
riscrivere. 

 

                                         Ne
consegue la reiezione del gravame, ai limiti del temerario.

 

                                         Tassa
di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

 

 

Per i quali motivi, richiamati gli art.
148 CPC e la TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                    I.   L’appello
21 settembre 1998 di __________ e __________ è respinto.

 

                                   II.   Le
spese della procedura d’appello consistenti in:

 

                                         a) 
tassa di giustizia                                   fr.    480.--

                                         b) 
spese                                                     fr.      20.--

                                         T
o t a l e                                                      fr.    500.--

 

                                         già
anticipati dagli appellanti, restano a loro carico, con l’obbligo solidale di rifondere
all’attore fr. 700.-- per ripetibili di appello.

 

                                  III.   Intimazione:
- __________

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il
segretario