# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dded91fa-dfbf-5b6b-803c-6be2fed800ca
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-11-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 19.11.2003 80.2003.155
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2003-155_2003-11-19.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2003.155

  	
  Lugano

  19 novembre 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto
  tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli, vicecancelliere

  

 

statuendo sul ricorso del 20 settembre 2003

 

in materia di:                 IC/IFD 01/02

 

	
  presentato da:

  	
   

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che __________ __________,
domiciliata a __________, svolge
l'attività di casalinga;

 

                                     -   che,
nella dichirazione fiscale 2001/2002, inoltrata il 16 marzo 2001, la
contribuente indicava di avere conseguito quale unico reddito il contributo
alimentare versatole dall'ex marito (fr. 17'400 in media annua) e faceva valere
una deduzione di fr. 685.80 a titolo di premi assicurativi;

 

                                     -   che,
notificandole la tassazione IC/IFD 2001/2002, con decisione del 28 gennaio
2002, l'Ufficio di tassazione di Lugano Città aggiungeva ai redditi dichiarati
un reddito d'altra fonte di fr. 5'000, mentre per il resto riprendeva gli
elementi dichiarati, con la conseguenza che il reddito imponibile veniva
stabilito in fr. 21'714 in media annua;

 

                                     -   che, con
scritto del 18 agosto 2003, la contribuente si rivolgeva all'Ufficio di tassazione
lamentando la mancata concessione del sussidio per i premi della cassa malati,
causata dall'aumento del reddito imponibile, e chiedeva pertanto una modifica
della tassazione contestata;

 

                                     -   che
l'autorità di tassazione chiedeva alla contribuente di documentare i motivi che
giustificavano il ritardo nell'inoltro del reclamo ed il 29 agosto 2003 la
reclamante rispondeva che la situazione personale, ed in particolare la grave
malattia della madre, le aveva impedito di controllare la decisione fiscale e
l'aveva tenuta lontano dal Canton Ticino per lunghi periodi;

 

                                     -   che, con
decisione del 15 settembre 2003, l'Ufficio di tassazione dichiarava irricevibile
il reclamo, in quanto tardivo, negando che fosse adempiuto un presupposto per
la restituzione dei termini di reclamo;

 

                                     -   che, con
tempestivo ricorso indirizzato all'Ufficio di tassazione e da quest'ultimo trasmesso
alla Camera di diritto tributario per ragioni di competenza, __________ __________
afferma di non essere in grado di pagare le imposte con le sue sole entrate,
rappresentate dagli alimenti ricevuti;

 

                                     -   che,
conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;

 

                                     -   che, la
Camera di diritto tributario deve esaminare preliminarmente non solo se un
ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei
termini di legge e presentato da una persona legittimata, ma anche se una
eventuale decisione dell'Ufficio di tassazione, che abbia dichiarato
irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata;

 

                                     -   che,
infatti, se l'irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti
devono essere retrocessi all'autorità di tassazione per la decisione di merito,
mentre in caso contrario la Camera confermerà la decisione di irricevibilità;

 

                                     -   che
l'art. 206 cpv. 1 LT stabilisce che contro la tassazione è consentito
interporre reclamo scritto all'autorità che ha emesso la tassazione nel termine
di 30 giorni dall'intimazione della stessa, e l'art. 192 precisa che tale
termine, stabilito dalla legge, è perentorio, essendo prevista una deroga solo
quando esiste un motivo di restituzione in intero del termine, vale a dire
quando è provato che l'inosservanza del termine è da attribuire a servizio
militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il
contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT);

 

                                     -   che
disposizioni analoghe sono previste in materia di imposta federale diretta
dagli articoli 132 cpv. 1 e 133 cpv. 3 LIFD;

 

                                     -   che il
termine decorre dal giorno successivo alla notificazione ed è reputato osservato
se l'opposizione perviene all'autorità di tassazione o è consegnata a un
ufficio postale svizzero ovvero a una rappresentanza diplomatica o consolare
svizzera all'estero il giorno della scadenza (art. 192 LT e art. 133 LIFD);

 

                                     -   che la
ricorrente ammette la tardività del proprio reclamo, ma chiede la restituzione
del termine invocando le preoccupazioni e gli impegni determinati dalla
malattia della madre, residente a __________;

 

                                     -   che, in
linea di principio, si può entrare nel merito di un ricorso tardivo solo se il
contribuente é stato impedito di presentarlo in tempo utile per un motivo che
non era prevedibile (ASA 61 p. 523);

 

                                     -   che una
colpa da parte del richiedente o del suo rappresentante esclude la restituzione
del termine (ASA 60 p. 630 = RF 1992 p. 220; inoltre CDT n. 73 del 7 novembre
1985 in re B.; DTF 106 II 173);

 

                                     -   che così,
per costante giurisprudenza, un soggiorno preventivato all'estero non costituisce
motivo di restituzione del termine (CDT 285 del 31 ottobre 1991 in re D. S.;
CDT n. 73-74 del 9 marzo 1990 in re A. T.; CDT 393 del 22.11.1989 in re W.), così
come non costituisce motivo di restituzione una partenza per ferie del tutto
prevedibile (CDT 241/ del 6 settembre 1985 in re S.G.; inoltre: Bottoli,
Lineamenti di diritto tributario, p. 120);

 

                                     -   che, più
in generale, l'assenza del contribuente o del suo rappresentante non giustifica
da sola il mancato ossequio di un termine: sia il contribuente sia il suo rappresentante
(avvocato o fiduciario) hanno l'obbligo di organizzare la propria assenza, organizzandosi
in modo tale che anche durante l'assenza le comunicazioni possano raggiungerli
(DTF 90 II 352);

 

                                     -   che,
secondo costante giurisprudenza, la restituzione dei termini per assenza dal
Cantone (per l'IC) o dalla Svizzera (per l'IFD) è limitata ai casi in cui la
partenza è inopinata e imprevista, in modo da non permettere di dare le
necessarie disposizioni per quegli incombenti procedurali, che possono rendersi
necessari prima del ritorno;

 

                                     -   che
l'autorità di tassazione ha pertanto correttamente negato la restituzione dei
termini alla ricorrente: pur comprendendo la difficile situazione personale in
cui la contribuente può essere venuta a trovarsi a causa della malattia della
madre, residente fuori cantone, è evidente dalla natura stessa della patologia
di cui quest'ultima soffre (morbo di __________)
che la contribuente non ha dovuto partire improvvisamente e senza comunque
poter prendere i necessari provvedimenti per un eventuale reclamo contro la
tassazione intimatagli in sua assenza;

 

                                     -   che in
tal modo appare condivisibile la decisione dell'Ufficio, che ha dichiarato irricevibile
il gravame della contribuente;

 

                                     -   che,
certo, può apparire discutibile l'operato dell'autorità di tassazione, che, di
fronte alla manifesta sproporzione fra le entrate dichiarate e le uscite
risultanti dalla stessa dichiarazione fiscale (basti pensare alla pigione di
fr. 20'000 all'anno, indicata sulla prima pagina della dichiarazione), si è
limitata ad aggiungere un reddito d'altra fonte di fr. 5'000, senza prima
rivolgersi alla contribuente per avere spiegazioni in merito alla provenienza
dei mezzi usati per far fronte alle sue spese;

 

                                     -   che
infatti il diritto di essere sentito vorrebbe che un'autorità interpellasse
l'interessato prima di adottare una decisione che lo concerne e nella
fattispecie sarebbe stato opportuno che l'Ufficio di tassazione prospettasse
alla contribuente l'intenzione di aggiungere ai proventi dichiarati un reddito
d'altra fonte;

 

                                     -   che,
quanto invece ai premi dell'assicurazione malattia, che la ricorrente sostiene
essere stati superiori rispetto a quanto ammesso in deduzione dall'autorità di
tassazione, l'importo di fr. 685.80 inserito nella notifica è stato ripreso
dalla dichiarazione fiscale allestita dalla contribuente stessa;

 

                                     -   che
l'eventuale errore commesso dalla contribuente nella dichiarazione non è pertanto
imputabile all'Ufficio di tassazione, che poteva senz'altro ritenere plausibile
l'importo indicato nella dichiarazione, tenuto conto dell'esistenza del
sussidio cantonale;

 

                                     -   che il
ricorso deve pertanto essere respinto;

 

                                     -   che, in
considerazione della situazione particolare, si rinuncia tuttavia a porre a carico
della ricorrente la tassa di giustizia e le spese processuali.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: