# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 44dc1d44-6364-5044-8cb1-6bd8c97ebb1a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-08-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 25.08.2009 11.2008.155
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2008-155_2009-08-25.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2008.155

  	
  Lugano

  25 agosto
  2009/lw

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa n.
292.2007/R.83/87.2008 (filiazione: relazioni perso-nali) della Divisione degli
interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tu-tele, che
oppone

 

	
   

  	
   AP 1,  

   

  
	
   

  	
   a

  	 

 

	
   

  	
   CO 2, 

   

  per quanto riguarda una modifica alla regolamentazione
  del diritto di visita alla figlia

   

   M__________
  (2003)

   

   disciplinato
  dalla

   

   Commissione
  tutoria regionale 7, Capriasca;
  

   

    

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         premesso
che il 22 giugno 2003 CO 2 (1973) ha dato alla luce una figlia, M__________,
riconosciuta da AP 1 (1967) il 25 giugno 2003;

 

                                         ricordato
che nel luglio del 2005 CO 2 ha posto termine alla convivenza con AP 1, trasferendosi
a __________ con la figlia;

 

                                         rammentato
che con risoluzione del 19 aprile 2007 la Commissione tutoria regionale 5 ha
istituito in favore della bambina una curatela educativa e ha regolato il
diritto di visita del padre;

 

                                         osservato
che con decisione del 17 giugno 2008 la Commissio-ne tutoria 7 ha confermato la
curatela educativa in favore di M__________, nel frattempo trasferitasi con la
madre a __________, e ha nuovamente disciplinato il diritto di visita paterno;

 

                                         preso
atto che due ricorsi presentati dai genitori della bambina contro tale decisione
sono stati parzialmente accolti il 6 ottobre 2008 dall'Au­torità di vigilanza
sulle tutele, la quale ha riformato la disciplina del diritto di visita;

 

                                         constatato
che contro la decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera il 29
ottobre 2008, postulando un'ul-teriore modifica del diritto di visita;

 

                                         appurato
che nelle sue osservazioni del 27 dicembre 2008 CO 2 ha concluso per il rigetto
dell'appello, mentre la Commissione tutoria regionale è rimasta silente;

 

                                         accertato
che con lettera del 13 giugno 2009 AP 1 ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello;

 

                                         ritenuto
che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze
il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC);

 

                                         precisato
che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per principio
– gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte adeguate
ripetibili, il ritiro di un appello equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag.
284, 1978 pag. 375);

 

                                         considerato
che in concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che la
tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la causa non terminando in appello
con un giudizio finale (art. 21 LTG per analogia), mentre CO 2 ha diritto a un'inden­nità
per il dispendio di tempo profuso nella stesura del memoriale di osservazioni
(RtiD II-2005 pag. 680 consid. 9);

 

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

 

decreta                    1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza. 

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr.   50.–

                                         b) spese                         fr.   50.–

                                                                                fr. 100.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, che rifonderà a CO 2 un'indennità di fr. 150.–.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  –
    ;

  – 
  , ;

  –
  Commissione tutoria regionale 7, Capriasca.

  

                                         Comunicazione
alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza
sulle tutele.

 

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale di appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecunia- rio il ricorso in materia civile è
ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi;
quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia
civile è ammissibile se la contro- versia concerne una questione di diritto di
importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è
disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal
caso dall'art. 115 LTF.