# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a41bcbf1-fd66-5e93-b49d-3e7fcdbc9afb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.05.2003 14.2002.104
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2002-104_2003-05-26.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2002.104

  	
  Lugano

  26 maggio
  2003

  CJ/fc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
(FA.2002.985) promossa con istanza 31 ottobre 2002 da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  in relazione
  alla procedura fallimentare di

  	 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

chiedente l’autorizzazione alla liquidazione con
procedura sommaria del predetto fallimento;

 

vista
la sentenza 5 novembre 2002 della Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5,
che ha accolto l’istanza;

 

preso
atto dell’appello interposto l’11 novembre 2002 da

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. Da __________

   

  

 

chiedente
l’annullamento della sentenza impugnata e la chiusura della procedura
fallimentare per mancanza di attivi;

 

 

 

ritenuto in fatto
e considerando in diritto:

 

                                          che
l’appellante si aggrava contro la sentenza impugnata, facendo valere che
l’Ufficio esazione e condoni, con la sua richiesta di continuare la procedura
fallimentare, ha omesso di versare all’Ufficio fallimenti l’anticipo di fr.
7'000.-- stabilito nella decisione pretorile 18 settembre 2002 e pubblicata sul
Foglio Ufficiale n. __________ del __________;

 

                                          che
l’appellante non dimostra però in quale modo i propri interessi sono
pregiudicati dalla sentenza impugnata;

 

                                          che
nell’ipotesi in cui il risultato della liquidazione in via sommaria non dovesse
consentire neppure la copertura delle spese di liquidazione, solo lo Stato del
Cantone Ticino ne subirebbe le conseguenze;

 

                                          che
infatti l’appellante, siccome è una persona giuridica, dovrà in ogni caso
essere radiata dal registro di commercio al termine della procedura
fallimentare (cfr. art. 66 cpv. 2 ORC), di modo che l’eventuale scoperto non
potrà essere posto a suo carico;

 

                                          che
l’appello si rivela di conseguenza irricevibile, per carenza di gravamen (cfr. Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000,
n. 5 e 6 ad art. 307);

 

                                          che
occorre tuttavia ricordare all’Ufficio esazione e condoni e all’Ufficio
fallimenti di Lugano che l’anticipo delle spese di liquidazione ai sensi
dell’art. 230 cpv. 2 LEF – alla stregua di tutti gli altri anticipi ex art. 68
cpv. 1 LEF (in particolare la tassa per la notifica di un precetto esecutivo,
che nella prassi l’Ufficio esazione e condoni rettamente accredita sempre sul
conto dell’ufficio esecuzione prima della notifica) – deve effettivamente
essere versato sul conto dell’Ufficio fallimenti, anche per motivi di trasparenza
e di chiarezza della contabilità interna dello Stato;

 

                                          che
del resto il principio dell’uguaglianza tra creditori, compresi quelli di
diritto pubblico (cfr. DTF 120 III 23 s.; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 84
ad art. 1-37; 24 ss., 33 ad art. 44), impone di trattare allo stesso modo il
fisco cantonale e gli altri creditori;

 

                                          che
le spese seguono la soccombenza, mentre non si assegnano indennità, in quanto
non sono state richieste osservazioni dall’Ufficio esazione e condoni (art. 48,
49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

 

Richiamati
gli art. 68, 230 LEF; 66 ORC; 48, 49, 61, 62 OTLEF; 

 

 

pronuncia:               

 

                                1.      L’appello 11 novembre 2002 __________, è irricevibile.

 

                                2.      La
tassa di giustizia di fr. 100.--, già anticipata dall’appellante, rimane a suo
carico. Non si assegnano indennità.

 

                                3.      Intimazione a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione
alla Pretura di Lugano, Sezione 5.

                                      

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario