# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** abb2de65-9d17-5487-b6c9-3932a473bfb3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-12-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 07.12.2006 30.2006.325
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2006-325_2006-12-07.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2006.325

  04 1618/709

  	
  Bellinzona

  7
  dicembre 2006

   

  	
  Sentenza
  di revisione

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con il
cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per statuire sull’istanza
di revisione 28 novembre 2006 presentata da

 

	
   

  	
  RI 1 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la sentenza 27
  giugno 2005 emessa nei suoi confronti dalla Pretura penale, Bellinzona 

  

 

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

rilevato                               che l’istanza non ha formato
oggetto di intimazione;

 

 

considerato                      in fatto ed in diritto

 

                                 1.     La Sezione dei permessi
e dell'immigrazione con decisione
17 dicembre 2004 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.-, oltre alla tassa di
giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 10.-, per aver impiegato in qualità
di domestica (mezza giornata alla settimana), dal mese di aprile 2002 al 26
settembre 2003, per complessivi 78 giorni, la cittadina comunitaria __________,
__________, sprovvista del permesso della Sezione dei permessi e dell’immigrazione
che le consentisse di svolgere detta attività.

 

 

                                 2.     Statuendo sul ricorso
inoltrato da RI 1 la scrivente autorità, sulla base della documentazione agli
atti, aveva – con decisione del 27 giugno 2005, incarto __________ – respinto
il gravame e confermato la menzionata decisione della Sezione dei permessi e
dell’immigrazione.

 

 

                                 3.     Con scritto 28 novembre
2006 l’istante chiede la revisione della sentenza di cui sopra in quanto
sostiene che nell’evenienza concreta si è trattato di un caso di omonimia; nel
contempo domanda la restituzione dell’importo di fr. 250.- versato per la
contravvenzione (cfr. supra, consid. 1) e di quello di fr. 200.- versato alla
scrivente autorità per tasse e spese che le erano state caricate a seguito del
mancato accoglimento del suo ricorso.

 

 

                                 4.     Contro le decisioni
definitive è data la revisione per i motivi dell’art. 299 CPP. L’istanza di
revisione deve essere proposta all’autorità che ha giudicato in ultima istanza
(art. 19 cpv. 1 e 2 LPContr).

 

                                         Per l’art. 19 cpv. 6 prima
frase LPContr se l’istanza di revisione è accolta al condannato, o ai suoi
eredi, si devono restituire le spese del giudizio e le multe pagate con gli
interessi. 

 

 

                                 5.     Agli atti è nel
frattempo stato prodotto il decreto di non luogo a procedere del 21 giugno 2006
emesso nei confronti di __________; dallo stesso si evince in particolare che “assunta
a verbale di interrogatorio, gli agenti di polizia hanno potuto costatare che __________
__________ non conosceva né la signora RI 1 né il suo indirizzo; la denunciata
asseriva comunque di aver detto la verità al momento del suo fermo. Ciò detto,
sempre gli agenti interroganti hanno chiesto a __________ di mostrare loro
l’abitazione nella quale aveva svolto i lavori di pulizia. La denunciata aveva
quindi indicato l’immobile corrispondente a __________. Si era pertanto
trattato di una quasi omonimia che aveva indotto in errore la denunciata. __________
è poi stata verbalizzata e la stessa ha ammesso che __________ aveva lavorato
alle sue dipendenze” (cfr. DNL del 21 giugno 2006, consid. 2) .

 

 

                                 6.     Pacifico che il decreto
di non luogo in questione è un mezzo di prova rilevante che non era noto al
giudice che aveva statuito sulla fattispecie un anno prima; pertanto il caso in
esame costituisce certamente un motivo di revisione ai sensi dell’art. 299 cpv.
c CPP.

 

 

                                 7.     Visto quanto precede,
ritenuto come l’istante non è l’autrice dell’infrazione rimproveratale, questo
giudice - senza doversi soffermare ulteriormente - deve riformare la sua
decisione presa il 27 giugno 2005. 

                                         L’istanza presentata da RI 1 è
pertanto accolta; di conseguenza sono annullate la sentenza della Pretura
penale del 27 giugno 2005 e la decisione del 17 dicembre 2004 della Sezione dei
permessi e dell’immigrazione.

 

                                         Inoltre a RI 1 saranno retrocessi
gli importi nel frattempo versati oltre agli interessi del 3% a far stato dalla
data di pagamento.

 

 

per questi motivi                 visti in particolare gli art. 19
LPContr e 299 CPP

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     L’istanza di revisione è
accolta.

                                         Di conseguenza sono
annullate la sentenza 27 giugno 2005 (incarto __________) emessa dalla Pretura
penale nei confronti di RI 1 e la decisione n° __________ del 17 dicembre 2004
emessa nei suoi confronti dalla Sezione dei permessi e dell’immigrazione.

 

                                 2.     All’istante verrà
retrocesso ad opera dell’Ufficio Esazione e condoni l’importo di fr. 250.-,
versato per la contravvenzione emessa il 17 dicembre 2004 dalla Sezione dei
permessi e dell’immigrazione, oltre interessi del 3% dal momento in cui è stato
effettuato il pagamento.

 

                                 3.     All’istante, previa
comunicazione del numero di conto sul quale effettuare il versamento, verrà
retrocesso da parte della Pretura penale l’importo di fr. 200.-, oltre
interessi del 3% dal momento in cui è stato effettuato il pagamento, versato per
tasse e spese a seguito della sentenza del 27 giugno 2005.

 

                                 4.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  Ufficio esazione e condoni, Bellinzona

  

 

 

Il presidente:                                                                            Il
segretario: