# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2402369a-7764-51a5-aa9d-983e48671f4b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-09-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 07.09.2010 30.2009.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2009-2_2010-09-07.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2009.2

  34622/810

  	
  Bellinzona

  7
  settembre 2010

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con
Gabriele Fossati in qualità di segretario per statuire sul ricorso 30 dicembre
2008 presentato da

 

	
   

  	
  RI 1 __________,

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  19 dicembre 2008 n. 34622/810 emessa dalla, __________,

  

 

viste                                  le osservazioni 19 gennaio 2009
presentate dalla CRTE 1, __________;

 

                                         letti ed esaminati gli atti,

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.                                               B.                                       Contro
predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendo che la multa inflittagli venga ridotta, rispettivamente convertita in
una condanna a svolgere un lavoro di pubblica utilità.

 

                                 C.     La CRTE 1, con
comunicazione 19 gennaio 2009, si astiene dal formulare osservazioni, lasciando
a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

 

 

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa
sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può
essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Giusta l’art. 33 LCStr,
il conducente deve agevolare ai pedoni l’attraversamento della carreggiata
(cpv. 1). Avvicinandosi ai passaggi pedonali, egli deve circolare con
particolare prudenza e, se necessario, fermarsi, dando la precedenza ai pedoni
che vi transitano o che stanno accedendovi (cpv. 2).

 

                                         L’art. 33 LCStr viene
concretizzato dall’art. 6 ONC. Secondo il cpv. 1 di questa norma, davanti ai
passaggi pedonali senza regolazione del traffico, il conducente deve accordare
la precedenza a ogni pedone o utente di un mezzo simile a veicolo che si trova
già sul passaggio pedonale o che attende davanti ad esso e che visibilmente
vuole attraversarlo. Deve moderare per tempo la velocità e all’occorrenza
fermarsi per poter adempiere quest’obbligo.

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1
LCStr).

 

                                 3.     In concreto i fatti, che
non formano oggetto di contestazione, sono stati riassunti nel rapporto di
polizia come segue (pag. 4, informazioni complementari):

 

                                         “Il prot. RI 1 circolava su
__________, in territorio di __________, proveniente da __________. Giunto
all’inizio della Via, sul passaggio pedonale ivi esistente, si vedeva
improvvisamente un pedone che con una carrozzella, stava regolarmente
attraversando.

                                         Di fatto arrestava subito
il veicolo riuscendo a fermarsi nel momento che la parte anteriore si
appoggiava alla carrozzina.

 

                                         Il pedone __________,
unitamente ai suoi due figli __________ (di 3 anni), che aveva alla mano e __________
(di 3 settimane) in carrozzina, si trovava sul marciapiede destro, rispetto
alla direzione del prot. RI 1. La stessa aveva iniziato ad attraversare, dopo
avere controllato che nessun veicolo sopraggiungeva dalle due direzioni. Nel
momento che si trovava al centro del passaggio pedonale, si vedeva
improvvisamente una vettura arrivare dalla sinistra, prontamente spostava __________
e tratteneva la carrozzella, che veniva leggermente scossa nel momento che il
veicolo si appoggiava alla stessa.

 

                                         Osservazioni

                                         Si è evitata una tragica
conseguenza a seguito della prontezza del conducente RI 1, anche in conseguenza
della velocità adeguata che aveva nel momento del fatto e anche alla prontezza
della madre che ha trattenuto la carrozzella.

                                         Si fa presente che entrambi
i protagonisti non si sono visti in precedenza, sia da parte del RI 1,
nell’avvicinamento al passaggio pedonale e del pedone __________ nel momento
che iniziava ad attraversare”.

 

                                 4.     RI 1 non contesta
l’infrazione ascrittagli (essere circolato in prossimità di un passaggio
pedonale senza prestare la particolare prudenza richiesta); a fronte del suo
modesto reddito (fr. 650.- mensili), egli giudica tuttavia la sanzione inflitta
(una multa di fr. 400.-) sproporzionata.

 

                                 5.     Alla luce delle
circostanze descritte, indipendentemente dalla situazione economica
dell’insorgente, la multa pronunciata dalla CRTE 1 risulta eccessivamente
severa. Tenuto infatti conto di come l’assenza di danni fisici (nessuna delle
persone coinvolte ha riportato delle ferite) e materiali (la carrozzina non è
nemmeno caduta) vada ricondotta anche al comportamento dello stesso RI 1, che
circolava ad una velocità adeguata e che, grazie a una pronta reazione, è stato
in ogni caso capace di porre rimedio alla propria disattenzione (che si può così
presumere sia durata un istante soltanto), una multa di fr. 400.- non appare rettamente
commisurata alla gravità dell’infrazione e al grado di colpa del ricorrente.

                                         Tutto ben ponderato, a questo
giudice appare equo ridurre la sanzione a fr. 300.- e adeguare di conseguenza
gli oneri di primo grado.

 

                                 6.     Parallelamente
alla sua riduzione, RI 1 chiede che la multa venga sostituita con una condanna
a svolgere del corrispettivo lavoro di pubblica utilità (art. 102 cpv. 1 LCStr;
art. 107 cpv. 1 CP).

                                         Sulla base delle motivazioni addotte (considerate, in particolare,
le ridotte entrate del ricorrente) e dopo avere esaminato l’incarto, questo
giudice ritiene di poter dare seguito alla richiesta. La multa di fr. 300.- è
dunque sostituita con 12 ore di lavoro di pubblica utilità.

 

                                 7.     Alla luce delle
considerazioni che precedono il ricorso va pertanto accolto, con relativa
dispensa dal pagamento di tasse e spese di giustizia (art. 15 LPContr).

 

 

per questi motivi,                visti gli art. 33 cpv. 1 e cpv. 2, 90
cifra 1 e 102 cifra 1 LCStr; 107 cpv. 1 CP; 6 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e
la decisione impugnata riformata nel senso che ad RI 1 è inflitta una pena di
12 ore di lavoro di pubblica utilità, oltre alla tassa di giustizia di fr. 60.-
e alle spese di fr. 70.-.

 

                                 2.     Non si prelevano né
tasse né spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

Il presidente:                                                                            Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli
art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).