# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6a4ec6eb-0b2c-58ab-8b07-c3df92ccf461
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-09-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.09.2010 D-535/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-535-2008_2010-09-15.pdf

## Full Text

Corte IV
D-535/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 5  s e t t e m b r e  2 0 1 0

Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio), 
Bruno Huber e Fulvio Haefeli;
cancelliere Federico Pestoni.

A._______, nato il (...), alias
B._______, nato il (...),
Iraq,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo ed allontanamento;
decisione dell'UFM del 27 dicembre 2007 / N (...).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-535/2008

Fatti:

A.
L'interessato, dichiaratosi di origine irachena, etnia  curda, nato e vis-
suto  a  C._______  (D._______,  E._______)  ha  presentato  domanda 
d'asilo in Svizzera il (...). 

Interrogato  sui  motivi  di  asilo,  egli  ha  dichiarato,  in  sostanza  e  per 
quanto è qui di rilievo, di essere espatriato per il fatto di temere riper -
cussioni nel suo paese da parte dei membri del F._______ dopo che 
egli avrebbe lasciato il partito per diventare membro del G._______. Il 
ricorrente ha riferito di non aver subito direttamente dei maltrattamenti 
o delle minacce da questi individui, né tanto meno di aver avuto con -
tatti con essi. Tuttavia, egli avrebbe lasciato l'Iraq per il timore di esse-
re ricercato ed arrestato, posto che, a causa del suo passaggio tra le 
fila del G._______, il responsabile della zona per il F._______ sarebbe 
andato da suo padre per chiedergli spiegazioni e dicendo che non era 
possibile entrare nel G._______.

B.
Con decisione del 27 dicembre 2007,  l'UFM ha respinto  la  domanda 
d'asilo suesposta. Detto Ufficio  ha pure pronunciato l'allontanamento 
del richiedente dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontanamento verso 
il suo Paese d'origine, ossia l'Iraq, siccome lecita, esigibile e possibile.

C.
In data 28 gennaio 2008, l'interessato ha inoltrato ricorso dinnanzi al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UFM.  Ha 
chiesto l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione de-
gli atti di causa all'autorità inferiore per ulteriori indagini , subordinata-
mente,  la concessione dell'ammissione provvisoria vista l'inesigibilità 
dell'esecuzione  dell'allontanamento  verso  il  proprio  Paese  d'origine. 
Egli ha altresì presentato una domanda di esenzione dal pagamento 
anticipato delle presumibili spese processuali.

D.
Il  Tribunale  amministrativo  federale,  con  decisione  incidentale  del 
5 febbraio 2008,  ha autorizzato il ricorrente a soggiornare in Svizzera 
fino al termine della procedura. Ha inoltre rinunciato, ritenuta la sussi-
stenza di motivi particolari (art. 63 cpv. 4 della legge federale sulla pro-
cedura  amministrativa  del  20 dicembre 1968  [PA,  RS 172 021]),  a 

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chiedere al  ricorrente  il  versamento  di  un  anticipo a copertura delle 
presumibili spese processuali.

E.
In medesima data, con decisione incidentale, il Tribunale amministrati-
vo  federale  ha  concesso  un  termine  all'UFM,  scadente  il  6  marzo 
2008, per prendere posizione sul ricorso.

F.
Con  osservazioni del 18 febbraio 2008, l'UFM ha confermato quanto 
già espresso con decisione del 27 dicembre 2007, posto che dalle di-
chiarazioni del richiedente non emergono elementi tali  da giustificare 
una modifica del precedente atto. L'autorità inferiore, in aggiunta, ha ri -
levato che il ricorrente non è stato in grado di fornire alcuna spiegazio -
ne plausibile in merito all'inconsistenza delle sue conoscenze relative 
al G._______ emersa dalle sue allegazioni. In particolare, l'UFM ritie-
ne che la recente militanza ed il fatto di essere un mercenario non giu-
stificano un tale mancanza di informazioni. Inoltre, per quanto riguarda 
la motivazione che aveva spinto il richiedente ad unirsi al G._______,  
il richiedente ha fornito versioni contraddittorie.

G.
Con decisione incidentale del 27 febbraio 2008, il  Tribunale ammini -
strativo  federale  ha  concesso  al  ricorrente  un  termine,  scadente  il 
27 marzo 2008, per produrre l'atto di replica.

H.
In data 20 marzo 2008, il ricorrente, per il tramite del suo rappresen -
tante, ha introdotto il proprio memoriale, rilevando che il suo grado di 
conoscenza circa il  movimento  di  appartenenza non è  misurabile  in 
base al  tempo di militanza, quanto piuttosto con l'analisi  di  elementi  
concreti. A questo proposito ha ribadito di non essere stato un militan -
te particolarmente convinto e di essersi sempre occupato di attività se-
condarie in seno al partito. Infine, ha censurato l'espressione "indottri -
nato" utilizzata dall'UFM per circostanziare il suo passaggio tra le fila 
del  G._______. Egli,  infatti,  avrebbe  scelto  il  G._______  dopo  aver 
semplicemente ascoltato le spiegazioni sulle attività svolte ed il  pen-
siero del gruppo da parte di alcuni membri che venivano nel suo villag-
gio. Semmai, a suo dire, il fatto di non essere indottrinato dimostrereb-
be ulteriormente le proprio lacune conoscitive relative al partito.

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I. Con scritto dell'8 luglio 2008 il ricorrente ha prodotto ulteriore docu-
mentazione a sostegno delle proprie allegazioni, e meglio una tessera 
di membro del F._______, in originale, scaduta il 31 dicembre 2005.

J.
Ulteriori  fatti  ed argomenti  addotti  dalle parti  negli  scritti  verranno ri -
presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della verten-
za.

Diritto:

1.
Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla PA, dal la legge sul Tri-
bunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) 
e  dalla  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giugno 2005  (LTF, 
RS 173.110),  in  quanto  la  legge  sull'asilo  del  26 giugno 1998  (LAsi, 
RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi).

Fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale am-
ministrativo federale, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  PA prese  dalla  autorità  menzionate  al -
l'art. 33 LTAF.

L'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi).

L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA.

Il  ricorrente  ha  partecipato  al  procedimento  dinanzi  all'autorità 
inferiore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta 
un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione 
della  stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a  – c PA); è pertanto legittimato ad 
aggravarsi contro di essa.

I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e  
al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti.

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.

2.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, possono essere invo-
cati la violazione del diritto federale, l'accertamento inesatto o incom-
pleto di fatti giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 106 LAsi). Il  

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Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti  
(art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione 
impugnata,  né  dalle  argomentazioni  delle  parti  (cfr. sentenza  del 
Tribunale  amministrativo  federale  D-4917/2006  del  12  luglio  2007, 
consid. 3;  PIERRE MOOR,  Droit  administratif,  vol. II,  2. ed.,  Bern  2002, 
no. 2.2.6.5).

3.
3.1 Nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato le allegazioni del 
richiedente come insufficienti a soddisfare le condizioni richieste dalla 
legge per il riconoscimento dello statuto di rifugiato e pertanto all'am-
missione della sua domanda d'asilo. In particolare, l'autorità di prima 
istanza ha messo in evidenza diverse contraddizioni emerse nelle due 
audizioni sostenute dal richiedente. Inoltre, l'esecuzione dell'allontana-
mento sarebbe ammissibile, esigibile e possibile.

3.2 Nel  gravame, l'insorgente sostiene di  aver addotto validi  e  suffi -
cienti motivi a suffragio della propria domanda di asilo e che le con-
traddizioni rilevate dall'UFM sarebbero fondate su un accertamento in-
completo dei fatti rilevanti ai fini della presente procedura. Egli ritiene 
inoltre che il suo rientro in patria non sarebbe ragionevolmente esigibi -
le, in quanto la situazione nel nord dell'Iraq sarebbe insostenibile dal 
profilo della sicurezza e della dignità umana. Per questi motivi il ricor -
rente ritiene siano adempiute le condizioni per un rinvio degli atti  al-
l'autorità inferiore, la quale dovrebbe procedere ad ulteriori indagini e 
che, subordinatamente, siano adempiute le condizioni per la conces-
sione in suo favore dell'ammissione provvisoria.

3.3 In  conclusione, l'insorgente ha chiesto l'accoglimento del ricorso 
con  il  conseguente  annullamento  del  provvedimento  impugnato  e 
trasmissione  degli  atti  all'autorità  inferiore  per  ulteriori  indagini, 
subordinatamente la concessione dell'ammissione provvisoria. Egli ha 
altresì  presentato  una domanda di  assistenza giudiziaria,  nel  senso 
della  dispensa  dal  versamento  anticipato  delle  presumibili  spese 
processuali.

3.4 Con osservazioni congiunte del 21 ottobre 2009, l'UFM si è rinno-
vato, confermandole integralmente, nella propria decisione del 27 di-
cembre 2007. A ciò ha aggiunto che il ricorrente non è stato in grado 
di fornire alcuna spiegazione plausibile in merito all'inconsistenza delle 
sue conoscenze relative al G._______ emersa dalle sue allegazioni. In 
particolare, l'UFM ha precisato che la recente militanza ed il  fatto di 

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essere un mercenario non giustificano un tale mancanza di  informa-
zioni. Inoltre, ha rilevato che, per quanto riguarda la motivazione che 
aveva spinto il richiedente ad unirsi al G._______, il richiedente ha for -
nito versioni contraddittorie.

3.5 In sede di replica, con scritto del 20 marzo 2008, il ricorrente, tra -
mite il suo rappresentante, ha voluto precisare che il suo grado di co-
noscenza circa il movimento di appartenenza non è misurabile in base 
al tempo di militanza, quanto piuttosto con l'analisi di elementi concre-
ti. A questo proposito ha ribadito che egli non è stato un militante parti -
colarmente convinto e che egli si è sempre occupato di attività secon-
darie in seno al partito. Infine, ha censurato l'espressione "indottrinato" 
utilizzata  dall'UFM per  circostanziare  il  suo passaggio  tra  le  fila  del 
G._______. Egli, infatti, avrebbe scelto il G._______ dopo aver sempli -
cemente ascoltato le spiegazioni sulle attività svolte ed il pensiero del  
gruppo da parte di alcuni membri che venivano nel suo villaggio. Sem-
mai, a suo dire, il fatto di non essere indottrinato dimostrerebbe ulte-
riormente le proprie lacune conoscitive relative al partito.

4.
4.1 La Svizzera, su domanda, accorda asilo ai rifugiati secondo le di -
sposizioni della LAsi (art. 2 LAsi). Giusta l'art. 3 cpv. 1 LAsi sono rifu -
giate le persone che, nel Paese d'origine o di ultima residenza, sono 
esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionali -
tà, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opi-
nioni  politiche, ovvero hanno fondato timore di  essere esposte a tali 
pregiudizi.

Sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita,  
dell'integralità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano 
una pressione psichica insopportabile (art. 3 cpv. 2 LAsi). Occorre al -
tresì tenere conto dei motivi di fuga specifici della condizione femmini-
le (art. 3 cpv. 2 2a frase LAsi).

A tenore dell'art. 7 cpv. 1 LAsi, chiunque domanda asilo deve provare 
o per lo meno rendere verosimile la sua qualità di rifugiato. La qualità  
di rifugiato è resa verosimile se l'autorità la ritiene data con una proba-
bilità preponderante (art. 7 cpv. 2 LAsi). Sono inverosimili in particolare 
le allegazioni che su punti importanti sono troppo poco fondate o con-
traddittorie,  non  corrispondono  ai  fatti  o  si  basano  in  modo  deter -
minante su mezzi di prova falsi o falsificati (art. 7 cpv. 3 LAsi).

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In  altre  parole,  per  poter  ammettere la  verosimiglianza,  ai  sensi  dei 
summenzionati disposti, delle dichiarazioni determinanti rese da un ri -
chiedente l'asilo, occorre che le stesse abbiano insito un grado di con-
vinzione logica tale da prevalere in modo preponderante sulla possibi-
lità  del  contrario,  così  che  quest'ultima  risulti  secondaria  (cfr.  Giuri-
sprudenza  ed  informazioni  della  Commissione  svizzera  di  ricorso  in 
materia  d'asilo  [GICRA] 1993 n. 21).  Le  dichiarazioni  devono  essere 
attendibili, cioè resistenti alle obiezioni, precise, ovvero non generiche 
e non suscettibili di diversa interpretazione (altrettanto o più verosimi-
le), e concordanti, o meglio non in contrasto fra loro e nemmeno con 
altri dati o elementi certi. Peraltro, il giudizio sulla verosimiglianza de -
v'essere il frutto di una valutazione complessiva, e non esclusivamente 
atomizzata, delle singole allegazioni decisive, in modo da consentire di 
limitare al minimo il rischio dell'approssimazione, ovvero il pericolo di 
fondare il  giudizio valorizzando, contro indiscutibili  postulati  di  civiltà  
giuridica,  semplici  impressioni  dell'autorità  giudicante  (cfr.  GICRA 
1995 n. 23, GICRA 2005 n. 21, consid. 6.1).

5.
Il  ricorrente ha  allegato  di  essere  espatriato  per  il  timore  di 
ripercussioni nel suo paese da parte dei membri del F._______ dopo 
che  egli  avrebbe  lasciato  il  partito  per  diventare  membro  del 
G._______. Ciò, posto che, a causa del suo passaggio tra le fila del 
G._______, il responsabile della zona per il F._______ sarebbe andato 
da  suo  padre  per  chiedergli  spiegazioni  e  dicendo  che  non  si  può 
entrare nel G._______.

5.1 Questo Tribunale osserva preliminarmente che, come rettamente 
rilevato dall'autorità inferiore nella decisione impugnata, le dichiarazio-
ni determinanti in materia d'asilo rese dall'insorgente s'esauriscono in 
mere, generiche ed imprecise affermazioni di  parte, contraddittorie e 
non corroborate da elementi  di  seria consistenza, in sostanza per le 
ragioni indicate nel provvedimento litigioso.

In  particolare  questo  Tribunale  tiene  a  sottolineare  che  l'insorgente 
non ha saputo fornire indicazioni precise sui  fatti  addotti  a sostegno 
dei motivi presentati a fondamento della sua domanda d'asilo, ragione 
per cui v'è motivo di concludere alla loro inverosimiglianza.

A titolo di esempio, basti rilevare che, alle domande riguardanti la sua 
asserita esperienza come guerrigliero del G._______, il ricorrente non 
ha saputo rispondere che in modo generico e privo di dettagli. Infatti,  

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egli non è stato in grado di spiegare quale fosse la matrice ideologica 
del partito, di indicare con precisione e sicurezza i dirigenti del partito, 
e  di  elencare  le  caratteristiche  dell'arma in  dotazione. Persino  sulle 
proprie attività all'interno del gruppo il racconto del ricorrente è molto  
standardizzato. A tal proposito, le motivazioni sollevate in sede di ricor-
so, non sono per nulla plausibili. Anzitutto, quella che il ricorrente defi -
nisce una recente militanza, corrisponde ad un periodo di un anno e 
mezzo  di  vita  interamente  dedicato  al  G._______,  durante  il  quale, 
inoltre,  il  ricorrente  ha  seguito  un'istruzione  sia  teorica  che  pratica. 
Pure il  fatto che il  ricorrente fosse un militante poco convinto e che 
avrebbe servito il  G._______ soltanto per un aspetto finanziario, non 
giustifica una così ampia disconoscenza della struttura e della quoti -
dianità relative al gruppo per il quale ha servito, appunto, per un anno 
e mezzo. Sul punto dell'arruolamento e poi del successivo allontana-
mento dal partito, emergono inoltre delle contraddizioni tra le due audi-
zioni  sostenute  dal  ricorrente.  A  proposito  dell'avvicinamento  al 
G._______ egli ha infatti dapprima dichiarato di aver deciso di arruo-
larsi dopo che alcuni  membri del partito avevano spiegato il loro pen-
siero e le loro attività in occasione delle frequenti visite che facevano 
al suo villaggio (cfr. verbale di audizione del 3 dicembre 2007, pag. 4).  
In seguito egli ha invece riferito di aver accettato grazie alla promessa 
di  un generoso compenso e della  rapida scalata  nelle  gerarchie del 
partito  (cfr. verbale  di  audizione del  13 dicembre 2007,  pag. 3). Per 
quanto riguarda l'allontanamento dal partito, invece, il ricorrente ha ini-
zialmente allegato che, a seguito delle incursioni turche, la direzione 
del G._______ aveva dato indicazioni affinché i guerriglieri si divides-
sero (cfr. verbale di audizione del 3 dicembre 2007, pag. 4). In secon-
da  battuta,  egli  ha  poi  affermato  di  aver  lasciato  il  proprio  gruppo 
spontaneamente, dopo aver saputo che il G._______ era considerato 
un gruppo di terroristi (cfr. verbale di audizione del 13 dicembre 2007, 
pag. 6).

5.2 Tutto  ciò  stante,  vista  l'inverosimiglianza  delle  dichiarazioni  rila-
sciate, vengono a far difetto argomenti o prove suscettibili di giustifica-
re una diversa valutazione rispetto a quella di cui alla decisione impu-
gnata.

5.3 A titolo meramente abbondanziale, si rileva che il documento ver-
sato agli  agli  atti  dal  ricorrente in sede di  complemento, e meglio la 
tessera di membro del F._______, risulta inefficace ai fini della presen-
te causa, in quanto essa non prova in alcun modo che egli abbia effet -

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tivamente collaborato in modo attivo nei ranghi del partito, né tantome-
no che egli sia ricercato in patria dai membri dello stesso.

5.4 Sia come sia, occorre rilevare che la domanda di asilo del ricor-
rente si fonda su una mera supposizione di parte. Infatti, l'interessato è 
espatriato senza sapere se effettivamente i membri  del F._______ lo 
stavano cercando. A ciò aggiungasi che egli, a conforto dei suoi timori,  
ha semplicemente riferito di aver saputo, per telefono dal padre, che il  
responsabile del F._______ si è recato a casa sua per avere sue infor-
mazioni e che, in quell'occasione, questi avrebbe detto che non si può 
entrare nel G._______. Pertanto, gli asseriti timori del ricorrente, non 
corroborati dal benché minimo elemento probatorio, sono da ritenere 
totalmente infondati.

5.5 Alla luce di quanto precede, a mente di questo Tribunale – anche 
indipendentemente dall'inverosimiglianza delle dichiarazioni dell'insor-
gente rettamente rilevata dall'UFM – i fatti addotti dal ricorrente nella  
presente procedura d'asilo, non sono propri a motivare la qualità di ri -
fugiato.

Ne consegue che sul punto di questione dell'asilo il ricorso, desti tuito 
d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione 
impugnata va confermata.

6.
Se respinge la domanda d'asilo o non entra nel merito, l'Ufficio federa-
le pronuncia, di norma, l'allontanamento dalla Svizzera e ne ordina l'e -
secuzione;  tiene  però  conto  del  principio  dell'unità  della  famiglia 
(art. 44 cpv. 1 LAsi).

Il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avreb -
be  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla  Svizzera 
(art. 14 cpv. 1 e 2 come pure art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Or-
dinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 
[OAsi 1, RS 142.311]).

Nella misura in cui codesto Tribunale ha confermato la decisione del -
l'UFM relativa alla domanda d'asilo del ricorrente, quest'ultimo non può 
prevalersi del principio del divieto di respingimento (art. 5 cpv. 1 LAsi), 
generalmente riconosciuto nell'ambito del diritto internazionale pubbli-
co ed espressamente enunciato all'art. 33 della Convenzione sullo sta-
tuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30).

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7.
Per  quanto  concerne  l'esecuzione  dell'allontanamento,  l'art. 83 della 
legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) 
prevede che la stessa sia ammissibile (cpv. 3), esigibile (cpv. 4) e pos-
sibile (cpv. 2). In caso di non adempimento di una di queste condizioni,  
l'Ufficio federale dispone l'ammissione provvisoria (art. 83 cpv. 1 LStr). 

7.1 Quo all'ammissibilità,  dalle  carte  processuali  non emergono ele-
menti da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricor-
rente in  Iraq possa violare l'art. 25 cpv. 2 della  Costituzione federale 
della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile  1999  (Cost.,  RS  101), 
l'art. 33 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 
(Conv., RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché 
l'art. 83 cpv. 3 LStr o possa esporre l'insorgente in patria al rischio rea-
le ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per  
la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  del 
4 novembre  1950  (CEDU,  RS  0.101)  o  all'art.  3  della  Convenzione 
contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degra-
danti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105).

Pertanto,  l'esecuzione  dell'allontanamento  dell'autore  del  gravame è 
ammissibile.

7.2
Giusta l'art. 83 cpv. 4 LStr, al quale rinvia l'art. 44 cpv. 2 LAsi, l'esecu-
zione non può essere ragionevolmente esigibile  qualora,  nello  Stato 
d'origine o di provenienza, lo straniero venisse a trovarsi concretamen-
te in pericolo in seguito a situazioni quali guerra, guerra civile, violenza 
generalizzata o emergenza medica.

La prima disposizione citata si applica principalmente ai " réfugiés de 
la violence", ovvero agli stranieri che non adempiono le condizioni del-
la qualità di rifugiato, poiché non sono personalmente perseguiti,  ma 
che fuggono da situazioni di guerra, di guerra civile o di violenza gene-
ralizzata. Essa vale anche nei confronti delle persone per le quali l'al -
lontanamento comporterebbe un pericolo concreto, in particolare per-
ché esse non potrebbero più ricevere le cure del quale esse hanno bi-
sogno o che sarebbero, con ogni probabilità, condannate a dover vive-
re durevolmente e irrimediabilmente in stato di totale indigenza e per-
tanto esposte alla fame, ad una degradazione grave del loro stato di 

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salute,  all'invalidità  o persino la  morte. Per contro, le  difficoltà  socio  
economiche che costituiscono l'ordinaria quotidianità di una regione, in 
particolare la penuria di cure, di alloggi, di impieghi e di mezzi di for-
mazione, non sono sufficienti, in sé, a concretizzare una tale esposi -
zione al pericolo. L'autorità alla quale incombe la decisione deve dun-
que, in ogni singolo caso, confrontare gli  aspetti umanitari legati alla 
situazione nella quale si troverebbe lo straniero in questione nel suo 
Paese dopo l'esecuzione dell'allontanamento con l'interesse pubblico 
militante a favore del suo allontanamento dalla Svizzera (GICRA 2005 
n. 24 consid. 10.1 pag. 215).

Si tratta, dunque, di esaminare con riferimento ai criteri suesposti se 
l'interessato conclude a giusta ragione o meno al carattere inesigibile 
dell'esecuzione del suo allontanamento, tenuto conto della situazione 
generale vigente attualmente in Iraq, da un lato, e la sua situazione 
personale, dall'altro.

Il ricorrente ha dichiarato di essere originario del distretto di D._______ 
nel governatorato di E._______, nel nord dell'Iraq (cfr. verbale di audizio-
ne del 3 dicembre 2007, pag. 1). Ora, in merito allo stato della sicurezza 
in Iraq, questo Tribunale ha già avuto modo di precisare che nelle tre pro-
vince curde nel nord dell'Iraq (Dohuk, Erbil e Suleimaniya) non vige, al 
momento, una situazione di violenza generalizzata e la situazione politica 
non è talmente tesa da considerare un rimpatrio come generalmente ine-
sigibile. Segnatamente, lo stato della sicurezza è più stabile ed equilibra-
to rispetto al resto del Paese. Inoltre, la situazione dei diritti dell'uomo è 
migliore rispetto alle zone nel sud e nel centro dell'Iraq. In particolare, l'e-
secuzione dell'allontanamento verso le tre province curde è esigibile, di 
principio, per gli uomini curdi, non sposati, in buona salute e giovani, a 
condizione che la persona interessata sia originaria della regione o vi ab-
bia vissuto un lungo periodo e disponga di una rete sociale, segnatamen-
te famiglia, parenti o conoscenti, oppure di relazioni con i partiti al potere 
(DTAF 2008/5 consid. 7.5, in particolare 7.5.1 e 7.5.8).

Quanto alla situazione personale dell'insorgente, si rileva che egli ha una 
buona esperienza lavorativa avendo operato in qualità di contadino (cfr. 
verbale di audizione del 3 dicembre 2007, pag. 2). Dai verbali di audizio-
ne emerge inoltre che il ricorrente dispone ancora di una fitta rete sociale 
in patria, dove ha sempre vissuto e dove ha lasciato i genitori e cinque 
fratelli (cfr. verbale di audizione del 3 dicembre 2007, pag. 3). Infine, il ri-
corrente non ha, nelle sue allegazioni ricorsuali, preteso di soffrire di gra-

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vi problemi di salute che possano giustificare un'ammissione provvisoria 
(GICRA 2003 n. 24), e nemmeno da un esame d'ufficio degli atti di causa 
emerge la necessità di una permanenza dell'autore del gravame in Sviz-
zera per motivi medici.  In  siffatte circostanze,  considerati  tutti  gli  ele-
menti di fatto evidenziati, questa autorità ritiene, siccome adempiuti i 
presupposti per formulare una prognosi favorevole con riferimento alle 
effettive possibilità per il ricorrente, un adeguato reinserimento sociale 
nel suo paese d'origine.

Pertanto, l'allontanamento del ricorrente deve essere considerata ra-
gionevolmente esigibile.

7.3 Non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'e-
secuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Infatti,  il  ricorrente, 
usando della dovuta diligenza potrà procurarsi  ogni documento neces-
sario al rimpatrio.

L'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile.

7.4 Sulla scorta delle considerazioni che precedono, l'esecuzione dell'al-
lontanamento  è  ammissibile,  ragionevolmente  esigibile  e  possibile.  Di 
conseguenza, anche in materia d'allontanamento e relativa esecuzione, il 
gravame va disatteso e la querelata decisione confermata.

8.
Ne discende che l'UFM con la decisione impugnata non ha violato il dirit-
to federale, né abusato del suo potere di apprezzamento; l'autorità di pri-
me cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridica-
mente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), 
per il che il ricorso va respinto.

9.
Visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.-, che 
seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art.  63 
cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle 
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale 
del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

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10.
La presente decisione non può essere impugnata con ricorso in mate-
ria di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d Legge 
del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]).

La pronuncia è quindi definitiva.

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 600.-, sono poste a carico del ricorrente. Il 
succitato saldo dev'essere versato alla cassa del Tribunale, entro un 
termine di 30 giorni dalla spedizione della presente decisione.

3.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (Raccomandata; allegato: bollettino di 
pagamento)

- UFM, Divisione soggiorno con allegato l'incarto N (...) (in copia)
- H._______ (in copia)

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Daniele Cattaneo Federico Pestoni

Data di spedizione: 

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