# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d93ce6b1-0073-5d3d-be12-06d3790e3465
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 06.04.2001 12.2001.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2001-55_2001-04-06.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2001.00055

  	
  Lugano

  6 aprile 2001/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  seconda Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente 

  Chiesa e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

 

sedente per statuire nella causa - inc. no.
DI.2000.00227 della Pretura del distretto di Bellinzona - promossa con istanza
(recte: petizione) 17 novembre 2000 da

 

	
   

  	
  __________

  rappr. dall'avv. __________ 

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dall'avv. __________ 

   

  

con cui l’attore ha chiesto, ex art. 85a LEF, l’annullamento e la
radiazione dell’esecuzione n. __________dell’UEF di Bellinzona;

 

domanda avversata dalla convenuta la quale, oltre ad opporsi alla
petizione, ha auspicato la condanna dell'attore al pagamento di fr. 27'833.25
oltre interessi, e che il Pretore, con sentenza 31 gennaio 2001, ha
integralmente respinto siccome irricevibile, caricando alla parte attrice la
tassa di giustizia di fr. 750.- e le spese e ponendo a suo carico un'indennità ripetibile
di fr. 2'500.-;

 

appellante l'attore, con atto di appello 8 febbraio 2001, con cui
chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di fissare a fr. 400.-
l'indennità ripetibile rispettivamente a fr. 300.- la tassa di giustizia a suo
carico e nel contempo di dichiarare l'irricevibilità della domanda
riconvenzionale formulata dalla controparte, caricando a quest'ultima una tassa
di giustizia di fr. 400.- e le relative ripetibili in ragione di fr. 2'800.- o
in subordine di fr. 500.-; il tutto, con protesta di spese e ripetibili di
entrambe le sedi;

 

mentre la convenuta, con osservazioni 9 marzo 2001, ha postulato la
reiezione del gravame, protestando spese e ripetibili;

 

letti
ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti,

 

ritenuto

 

 

in fatto:

                                         che
con la petizione in rassegna, fondata sull’art. 85a LEF, __________ ha chiesto
l’annullamento dell’esecuzione n. __________dell’UEF di Bellinzona per fr.
27'833.25 oltre interessi, rilevando come la stessa risalisse ad oltre un anno
prima;

 

                                         che
con la risposta di causa __________ si è opposta alla petizione sia in ordine
che nel merito, chiedendo di conseguenza che la controparte fosse condannata al
pagamento degli importi posti in esecuzione; essa ha altresì chiesto di
dichiarare la temerarietà della lite, con il riconoscimento a suo favore di
ripetibili in ragione di fr. 5'845.-; 

                                      

                                         che,
con la sentenza qui oggetto di impugnativa, il Pretore, rilevando come al
momento attuale l'azione di cui all'art. 85a LEF non fosse proponibile, ha
concluso per l'irricevibilità della petizione, precisando che non andavano per
contro esaminate le ulteriori richieste della convenuta, formulate in via
d'eccezione senza proporre una domanda riconvenzionale: con il suo giudizio,
egli ha caricato all'attore la tassa di giustizia di fr. 750.- e posto a suo
carico un'indennità per ripetibili di fr. 2'500.-;

                                         

                                         che
con l'appello che qui ci occupa, l'attore chiede la riforma del primo giudizio
nel senso di ridurre a fr. 400.- l'indennità ripetibile rispettivamente a fr. 300.-
la tassa di giustizia poste a suo carico con riferimento alla petizione e nel
contempo di dichiarare irricevibile la domanda riconvenzionale formulata a suo
tempo dalla controparte, caricando inoltre a quest'ultima una tassa di
giustizia di fr. 400.- e le relative ripetibili in ragione di fr. 2'800.- o
almeno di fr. 500.-;

 

                                         che,
a suo dire, il giudice di prime cure aveva innanzitutto omesso di statuire
sulla richiesta condannatoria proposta dalla convenuta, che costituiva una
domanda riconvenzionale, e in particolare non l'aveva dichiarata irricevibile
ai sensi dell'art. 391 CPC e non aveva a posto a carico della controparte né la
relativa tassa di giustizia, né le ripetibili; manifestamente eccessivo era
infine l'ammontare delle ripetibili assegnate alla controparte con riferimento
all'azione principale, tanto più che essa era risultata soccombente sulla
questione della temerarietà della lite;

 

                                         che
delle osservazioni della convenuta si dirà, se necessario, nei prossimi
considerandi; 

 

considerando

 

 

in diritto:

                                         che
è senz'altro a ragione che l'appellante ritiene che la controparte, pur avendo
omesso una tale menzione in ingresso del suo allegato responsivo, abbia
nondimeno introdotto una domanda riconvenzionale;

 

                                         che,
in effetti, la domanda condannatoria proposta dalla convenuta con la risposta
non costituisce la semplice negazione dell'azione incoata dall'attore, volta
unicamente a sanzionare la decadenza della procedura esecutiva - e non del
relativo debito - per il tempo trascorso;

 

                                         che
la parte era del resto cosciente di tale circostanza, tanto è vero che a p. 8
della sua risposta, allorché indicava le modalità di calcolo per la fissazione
delle eventuali ripetibili a suo favore, essa indicava per ben due volte il
calcolo 27'833.25 x 15%, dando con ciò la chiara impressione che non ci si
trovasse di fronte a una, bensì a due cause con il medesimo valore litigioso;

 

                                         che
pure corretto è l'assunto dell'appellante, laddove pretende che tale azione
riconvenzionale debba essere dichiarata irricevibile, in quanto nella procedura
accelerata la riconvenzione è ammessa solo per pretese compensabili con quelle
della petizione (art. 391 cpv. 1 CPC), ciò che non è ovviamente  il caso nella
fattispecie;

 

                                         che
il giudizio di irricevibilità della domanda riconvenzionale proposta dalla
convenuta, che va qui formalmente sanzionato, implica per quest'ultima
l'obbligo di assumersi la relativa tassa di giustizia, che - come indicato
dall'appellante - può essere fissata in ragione di fr. 400.- (cfr. art. 17 e 20
LTG) e di rifondere alla controparte un'indennità per ripetibili;

 

                                         che
per determinare quest'ultima, appare senz'altro giustificato far capo alla nota
formula con cui l’onorario ad valorem viene mediato con quello ad
horam (art. 11 TOA, cfr. Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 36
ad art. 150; per tante: IICCA 9 luglio 1998 in re G./N. SA), e ciò
stante la semplicità della causa, evasa con un giudizio d'ordine, che ha
comportato un impegno estremamente ridotto per il patrocinatore dell'attrice
(cfr. pure Rep. 1985 p. 129), quantificabile in circa 2 ore a fr. 250.-
(IICCA 23 ottobre 1997 in re C./W., 20 maggio 1998 in re S. e lc./W., 9
luglio 1998 in re G./N. SA): ritenuto un onorario ad valorem di fr.
2'500.- (9%, art. 9 TOA), ne risulta un importo a suo favore di fr. 800.-;

 

                                         che,
per passare alle censure inerenti il giudizio sulla petizione, l'appellante
chiede di modificare l'ammontare della tassa di giustizia e delle ripetibili a
suo carico, contestando il valore litigioso;

 

                                         che
il valore di causa e con ciò gli oneri processuali di un'azione ex art. 85a LEF
si determinano in base al diritto cantonale (Tenchio,
Feststellungsklagen und Feststellungsprozess nach Art. 85a SchKG, Zurigo 1999,
p. 177; Bodmer, Basler Kommentar, N. 33 ad art. 85a LEF);

 

                                         che
nel Cantone Ticino la questione, in forza del rimando di cui all'art. 11 lett.
e CPC , risulta regolata dall'art. 5 CPC, secondo cui se l'oggetto della lite è
valutabile in denaro il valore è determinato dalla domanda, per cui ben si può
ritenere che lo stesso corrisponda alle somme poste in esecuzione (cfr. IICCA
17 agosto 1999 in re B./P.);

 

                                         che,
stante in concreto un valore litigioso di fr. 27'833.25 e dovendosi
quantificare in almeno 5 ore l'impegno del patrocinatore della convenuta,
appare senz'altro giustificato, facendo anche in questo caso capo - ciò, in
presenza di un giudizio di irricevibilità - alla formula per la calcolazione
delle ripetibili di cui sopra quantificare le ripetibili dovute dall'attore in
fr. 1'600.-;

 

                                         che
la questione dell'eventuale temerarietà della lite, riferita comunque alla sola
petizione, non ha tutto sommato influenza sul giudizio sulle ripetibili che
precede, trattandosi in effetti di un semplice accessorio dell'azione
principale;

                                      

                                         che
la richiesta di ridurre da fr. 750.- a fr. 300.- la tassa di giustizia
dell'azione principale, per altro nemmeno motivata e dunque irricevibile (art.
309 cpv. 2 lett. f CPC), si appalesa infondata anche nel merito, l'importo
fissato rientrando tra quelli previsti dall'art. 17 LTG per cause di tale
valore;

                                         che,
pertanto, l’appello è parzialmente accolto ai sensi dei considerandi;

 

                                         che
l'esito di questo giudizio, con l'appellante vincente sulla tematica della
riconvenzionale e parzialmente soccombente sull'ammontare della tassa di giustizia
e delle ripetibili, giustifica, ai sensi dell'art. 148 cpv. 2 CPC, di caricare
gli oneri processuali di questa sede alle parti in ragione di metà ciascuna,
compensate le ripetibili;

 

 

Per i quali motivi

visti, per le spese,
gli art. 148 e seg. CPC e la vigente TG

 

 

dichiara e pronuncia

 

                                    I.   L’appello 8 febbraio 2001 di __________ è parzialmente accolto
e di conseguenza la sentenza 31 gennaio 2001 della Pretura del distretto di
Bellinzona viene così riformata:

 

                                         1.     (invariato). 

                                         2.     La
tassa di giustizia di fr. 750.- e le spese di fr. 50.-, già   anticipate
dall'attore, restano a suo carico con l'obbligo di                       rifondere
alla convenuta la somma di fr. 1'600.- a  titolo di             ripetibili. 

                                         3.     La domanda
riconvenzionale è irricevibile.

                                         4.     La tassa di giustizia
di fr. 400.-, da anticiparsi dalla           convenuta, resta a suo carico con
l'obbligo di rifondere all'attore la            somma di fr. 800.- a  titolo di
ripetibili.

 

                                   II.   Gli oneri della procedura d’appello consistenti in fr. 280.- di
tassa di giustizia e in fr. 20.- di spese (totale fr. 300.-), già anticipati
dall’appellante, restano a suo carico per 1/2 e per 1/2 sono a carico
dell’appellata, compensate le ripetibili.

 

                                  III.   Intimazione a:      - __________

                                         Comunicazione
alla della Pretura del distretto di Bellinzona

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario