# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 948f15e9-0ffd-5e52-a7a4-ea853360dade
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-07-10
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 10.07.1996 16.1996.50
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1996-50_1996-07-10.html

## Full Text

Incarto n.

  16.96.00050

  	
  Lugano

  10 luglio 1996/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa,
  presidente, 

  Cocchi e Giani

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 12 aprile 1996 presentato da

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

la
sentenza 4 aprile 1996 del Giudice di pace del Circolo di Lugano nella causa a
procedura inappellabile promossa con istanza 1° febbraio 1996
da

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  da __________ 

   

  

 

 

con
la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 345.20 oltre accessori nonchè
il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dal convenuto al PE
no. __________ dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice,

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

considerato

 

 

 

in fatto e in diritto:      che con istanza 1° febbraio 1996
la ditta __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il
pagamento di fr. 345.20 oltre accessori a saldo della fattura emessa il 31
luglio 1995 (doc. B) per lavori di riparazione effettuati presso l’abitazione
del convenuto e su sua esplicita richiesta (doc. A);

 

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice, previa valutazione della documentazione prodotta
dall’istante - alla quale il convenuto non ha contrapposto nessuna contestazione
o eccezione non avendo partecipato al contraddittorio - ha accolto l’istanza
ritenendo sufficientemente comprovato il credito fatto valere in causa;

 

 

                                         che con il presente
tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto giudizio
postulandone l’annullamento; il ricorrente lamenta la lesione del suo diritto
di essere sentito per non aver potuto partecipare al contraddittorio non
essendogli pervenuta la relativa citazione;

 

 

                                         che al ricorso la
controparte non ha formulato osservazioni;

 

 

                                         che giusta l’art. 327
lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito
garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può
essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le
proprie ragioni;

 

 

                                         che nella concreta
fattispecie con ordinanza 29 febbraio 1996, spedita mediante invio raccomandato
no. __________, il giudice di pace ha citato le parti all’udienza del 13 marzo
1996 per la discussione;

 

 

                                         che la raccomandata
destinata a __________ non è stata ritirata dall’interessato e, scaduto il
periodo di giacenza, è stata rinviata al mittente;

 

 

                                         che quando, come in
concreto, il destinatario di una raccoman-data contesta di averla ricevuta e la
prova del contrario non può essere portata, non è corretto parlare di notifica
conforme, atteso che non si può escludere un errore da parte del funzionario
postale (Cocchi/Trezzini, CPC, art. 124, n. 3; ZR 1996, 1);

 

 

                                         che quindi il giudizio
impugnato dev’essere annullato in conformità con l’art. 327 lett. e CPC;

 

 

                                         che l’incarto deve così
essere ritornato al giudice di pace affinché proceda ad un nuovo giudizio
previa riconvocazione delle parti all’udienza di contraddittorio;

 

 

                                         che vista la particolarità
del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica
l’assegnazione di un’indennità al ricorrente

 

 

 

richiamati
gli art. 327 segg. CPC 

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso per cassazione
12 aprile 1996 __________ è accolto.

                                         Di conseguenza la sentenza
4 aprile 1996 del Giudice di pace del Circolo di Lugano è annullata e gli atti
sono rinviati al primo giudice affinché proceda ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Il presente giudizio
è esente da spese e tassa di giustizia.

                                      

 

                                   3.   Intimazione a:   

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del Circolo di Lugano

 

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria