# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6f48d848-2aa4-51be-9e6c-2feca5ab2da4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-09-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.09.2011 30.2011.6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2011-6_2011-09-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2011.6

  30.2011.7

   

  TB

  	
  Lugano

  26 settembre
  2011

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sui ricorsi del 17 febbraio 2011
di

 

	
   

  	
  1.  RI 1   

  rappr. da:   RA
  1   

  2. RI 2   

  rappr. da:   RA
  2   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni su opposizione del 17
  gennaio 2011 emanate da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1  
  

   

   

  in materia di contributi AVS

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                            in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione di tassazione d'ufficio del 18 agosto 2008 (doc. 2 dell'inc. n.
30.2011.6), la Cassa CO 1 di __________ ha fissato in Fr. 73'089.- i contributi
sociali dovuti da RI 2 di __________ dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2006 su
Fr. 463'215.- versati a RI 1 e ripresi a titolo di salario, siccome considerato
dipendente della SA.

                            1.1.1.   Con decisione
di pari data (doc. A4 dell'inc. n. 30.2011.6, come gli altri documenti citati,
eccetto specifica indicazione), la Cassa di compensazione ha avvisato RI 1 che
dal controllo contabile esperito il 16 luglio 2008 presso RI 2, è emerso che
gli onorari percepiti (nell'anno 2003: Fr. 100'225.-, nel 2004: Fr. 109'280.-,
nell'anno 2005: Fr. 149'100.- e nel 2006: Fr. 104'610.-) dovevano essere
ritenuti salario e pertanto essere assoggettati al prelievo degli oneri sociali
AVS/AI/IPG/AD.

 

                               1.2.   Con separate
opposizioni del 10 settembre 2008 (doc. 3 dell'inc. 30.2011.6) e dell'11
settembre 2008 (doc. 2 dell'inc n. 30.2011.7) RI 1 rispettivamente RI 2 hanno criticato
la qualifica di dipendente del primo nei confronti della seconda.

 

                               1.3.   A sua
richiesta, l'assicurato è stato sentito dalla Cassa tramite il suo precedente
patrocinatore avv. __________, il 17 ottobre 2008 (doc. A5), il quale ha ottenuto
la sospensione della procedura di emanazione della decisione su opposizione
nell'attesa della costituzione della nuova società __________ Sagl.

 

                            1.3.1.   A seguito
degli scritti dell'interessato e del suo patrocinatore che ritenevano la
vertenza chiusa, e meglio che in occasione della citata udienza le parti
avrebbero trovato l'accordo secondo il quale una volta trasformata la personalità
giuridica della __________ SNC in Sagl (doc. A27) l'assoggettamento di RI 1
sarebbe stato quale indipendente retroattivamente dal 2003 (doc. A7-A8), l'amministrazione
ha replicato il 18 marzo 2009 (doc. A9) indicando come la questione relativa
alla qualifica contributiva del lavoratore rimaneva in sospeso, nell'attesa del
giudizio del Tribunale federale sul periodo contributivo 1999-2002 (doc. 5).

 

                            1.3.2.   Con l'emanazione,
il 26 aprile 2010, della sentenza di questo Tribunale nella vertenza che vedeva
sempre opposti RI 1 e la Cassa di compensazione (inc. n. 30.2009.27), l'avv. RA
1, che ha assunto il mandato di patrocinio dell'assicurato, ha chiesto un
incontro con l'amministrazione prima che la procedura fosse riattivata e resa
la decisione su opposizione (doc. A11).

 

                            1.3.3.   Il 18 maggio
2010 (doc. A12) la Cassa di compensazione ha sentito l'assicurato, il quale ha
potuto esprimersi personalmente sul suo assoggettamento quale dipendente di RI
2 nel periodo 2003-2006 e quindi formulare le proprie osservazioni anche sul
verbale d'audizione del 21 aprile 2010 (doc. A13) di __________, direttore di RI
2, davanti all'amministrazione.

                            1.3.4.   Nei mesi seguenti,
l'amministrazione ha più volte chiesto a RI 1 di trasmetterle "il
dettaglio (elenco nominativi) con periodo di attività e altra documentazione"
(doc. A12), a sostegno del fatto che più dipendenti di __________ SNC hanno lavorato
in suo nome e per suo conto a favore dell'allora RI 2 nel periodo 2003-2006
(docc. A16-A25). Non ottenendo tutto quanto richiesto, il 6 ottobre 2010 la
Cassa ha sentito gli ex dipendenti __________ (doc. 8/1) e __________ (doc. 9) ed
il 15 ottobre 2010 (doc. 6/10) ha concesso un ultimo termine fino al 22 ottobre
2010 per produrre i documenti richiesti con l'audizione del 18 maggio 2010 e,
da ultimo, con lo scritto del 4 ottobre 2010 (doc. 6/8); in caso contrario,
avrebbe deciso sulla base della documentazione agli atti (art. 43 cpv. 3 LPGA).

 

                               1.4.   Con due
distinte decisioni su opposizione del 17 gennaio 2011, la Cassa di compensazione
ha parzialmente accolto le lamentele di RI 1 (doc. A2 dell'inc. n. 30.2011.6) e
di RI 2 (doc. A dell'inc. n. 30.2011.7), nel senso che ha considerato il primo
dipendente della SA (soltanto) dal 1° gennaio 2003 al 31 maggio 2004 - e non
più fino al 31 dicembre 2006 -, ossia fino all'entrata in vigore, fra le
summenzionate parti, del nuovo contratto di mandato di gestione del 19 maggio
2004, che ha esplicato i propri effetti dal 1° giugno 2004. Da questa data è
infatti emerso che anche la nuova dipendente di __________ SNC, __________, ha svolto
dei lavori a favore di RI 2, perciò l'assicurato non era più l'unico a prestarle
personalmente le proprie opere e ad essere considerato salariato di questa SA.

 

                               1.5.   Con ricorso
del 17 febbraio 2011 (doc. I dell'inc. n. 30.2011.6) RI 1, sempre rappresentato
dall'avv. RA 1, ha contestato le conclusioni dell'amministrazione, chiedendo l'annullamento
della decisione su opposizione siccome deve essere considerato come
indipendente per tutto il periodo 2003-2006.

Dopo avere riassunto i fatti nel dettaglio, il
ricorrente ha rilevato che perfino il Tribunale federale, nella sua sentenza
del 21 dicembre 2007 (H 180/06 e H 183/06), ha ammesso che i criteri per
ammettere la dipendenza di RI 1 a RI 2 erano criticabili, "segnatamente
riguardo all'asserito utilizzo di RI 1 agli uffici e alle strutture di RI 2,
soprattutto in relazione alle testimonianze rese dai signori __________, __________
e __________." (doc. I punto 18 pag. 9).

Per il periodo di contribuzione 2003-2006, visto
che molte delle condizioni che hanno permesso di definirlo come dipendente
della predetta SA nel periodo dal 23 ottobre 2001 al 31 dicembre 2002 sono
mutate, secondo l'assicurato non sarebbe invece più possibile ritenerlo
dipendente della SA.

A dire dell'insorgente, non vi sarebbe poi motivo
di giudicare diversamente il periodo antecedente al 1° giugno 2004, anche
perché non è vero che è soltanto da quel momento che le prestazioni a favore di
RI 2 sono state effettuate da altro personale della __________ SNC e non (soltanto)
personalmente dal suo direttore.

Per l'assicurato, la Cassa ha affermato che due
dipendenti della SNC in realtà non avrebbero mai lavorato per RI 2, ma non ha
approfondito le sue affermazioni, ovvero non ha indicato quali accertamenti
avrebbe compiuto per concludere all'accoglimento parziale dell'opposizione,
tutt'al più che __________ ha dichiarato di avere lavorato per RI 2. Pertanto,
il ricorrente ha chiesto che i suoi ex dipendenti siano sentiti dal Tribunale.

Anche il direttore della SA in questione ha
dichiarato che RI 1 si avvaleva della collaborazione dei propri dipendenti per
espletare il suo mandato, pertanto da ciò non si può dedurre alcuna differenza
nel mandato svolto dalla __________ SNC e dai suoi dipendenti durante il
periodo antecedente l'entrata in vigore del secondo contratto di mandato di
gestione fra le parti.

Questo nuovo contratto però non differisce da
quello precedente del 2001 per le prestazioni da effettuare da parte della SNC.

Il ricorrente ha inoltre osservato come il
certificato del medico curante venga in aiuto alla sua tesi, giacché egli è
stato inabile al lavoro in seno alla __________ SNC dal 2003 al 2005 sia per
malattia sia per infortunio, a volte al 50% talvolta al 100%, ed è quindi
chiaro, a suo dire, che in questi periodi di assenza erano i suoi dipendenti ad
eseguire le prestazioni per il cliente RI 2.

L'interessato ha osservato come non bisogna poi
dimenticare i criteri rilevanti per assoggettarlo come indipendente, quali lo
svolgimento dell'attività presso i suoi uffici, l'utilizzo della propria
tecnologia (software e hardware di proprietà), la circostanza che non appare
(più) nell'organigramma di RI 2 e che l'autorità fiscale l'ha considerato come
esercitante un'attività indipendente.

In conclusione, durante la revisione del periodo
contabile 2003-2006, secondo il ricorrente la Cassa di compensazione avrebbe
dunque verificato in modo parziale l'operato di __________ SNC nei confronti di
RI 2, giacché essa si è attenuta superficialmente alla sentenza del TF del 2007,
senza tuttavia esaminare più approfonditamente questa questione per gli anni di
controllo 2003-2006.

                            1.5.1.   Il 17
febbraio 2011 (doc. I dell'inc. n. 30.2011.7) anche RI 2, rappresentata dall'avv.
RA 2, si è rivolta al TCA. Essa ha chiesto l'annullamento della decisione su
opposizione emessa nei suoi confronti un mese prima.

La società ricorrente ha osservato come la
situazione esistente nel periodo 2003-2006 differisca in modo chiaro dalla
precedente portante sugli anni 1999-2002, ciò che la Cassa ha riconosciuto, ma
soltanto (inspiegabilmente) dal 1° gennaio 2003 al 31 maggio 2004, mentre in
realtà la __________ SNC ha tutte le caratteristiche di una ditta indipendente e
la volontà di esserlo.

A dire dell'insorgente, poi, il fatto che le
prestazioni siano state eseguite a suo favore solo da RI 1 o da suoi dipendenti
sarebbe ininfluente.

Essa non ha ravvisato infine alcuna differenza
pratica fra una SA con un unico azionista, artefice della conduzione della
società, e la __________ SNC.

 

                               1.6.   Il 4 aprile
2011 (doc. V dell'inc. n. 30.2011.6) la Cassa ha chiesto di confermare la
decisione impugnata. L'amministrazione ha infatti evidenziato che il nuovo
contratto di mandato di gestione con la SA, in essere dal 1° giugno 2004, è
stato eseguito dal ricorrente medesimo e da una sua collaboratrice,
mentre prima di allora era soltanto RI 1 a metterlo in pratica, così come
secondo quanto previsto dal precedente contratto del 2001. La Cassa ha
ricordato che detto contratto è stato alla base della sentenza del Tribunale
federale del 2007, che l'ha qualificato come esercitante un'attività dipendente
a favore di RI 2 dal 23 ottobre 2001 al 31 dicembre 2002.

Per il periodo in questione, alla luce degli
accertamenti esperiti con il direttore dell'attuale RI 2, con il ricorrente
stesso e la di lui moglie, socia della __________ SNC, e con due ex dipendenti
di quest'ultima società, così pure sulla scorta della documentazione raccolta dalle
parti, la Cassa ha evidenziato che è invece emerso che solo un'altra
dipendente, __________, assunta dal 1° giugno 2004, da quel giorno è stata
incaricata della gestione di RI 2, mentre gli altri due dipendenti non hanno
mai lavorato per detta società. Pertanto, la Cassa si è rifatta alle
conclusioni a cui il TF è giunto nelle precedenti vertenze e ha considerato che
fino al 1° giugno 2004 il contratto di mandato del 2001 è stato eseguito
unicamente dal ricorrente, perciò egli deve essere ritenuto dipendente di RI 2.

L'amministrazione ha sottolineato come in ambito
AVS la volontà delle parti sullo statuto di indipendente di un collaboratore
sia ininfluente, poiché decisiva è la realtà economica derivante dalle attività
svolte da ogni singola persona rispetto al committente.

                            1.6.1.   Nella
risposta del 4 aprile 2011 (doc. V dell'inc. n. 30.2011.7) al ricorso di RI 2,
la Cassa di compensazione ha proposto la reiezione dello stesso, ritenuto che è
soltanto dal 1° giugno 2004 che RI 1 può essere considerato datore di lavoro,
ciò che comunque non muta la relazione di dipendenza dalla SA.

Rispondendo alle censure della ricorrente, l'amministrazione
ha osservato anche in tale evenienza che in ambito AVS la volontà delle parti
sullo statuto di indipendente di un collaboratore è ininfluente, poiché
decisiva è la realtà economica derivante dalle attività svolte da ogni singola
persona rispetto al committente, indipendentemente dalla sua forma giuridica.

Visto che dagli accertamenti esperiti è emerso
che la dipendente __________ ha eseguito prestazioni per RI 2 (solo) dal 1° giugno
2004 mentre che, prima di allora, in virtù del citato contratto di mandato di
gestione e dell'assenza di dipendenti della __________ SNC che svolgessero
attività a favore di detta SA, RI 1 è stato l'unico della predetta SNC a
lavorare per la ricorrente, egli deve essere considerato come un suo dipendente
sino al 31 maggio 2004.

 

                               1.7.   I ricorrenti
non hanno prodotto nuovi mezzi di prova (doc. VI).

 

 

considerato                    in
diritto

 

in ordine

 

                               2.1.   In
applicazione dell’art. 31 LPTCA, per quanto non stabilito dallo stesso
complesso normativo, valgono le norme della legge federale sulla parte generale
del diritto delle assicurazioni sociali, delle leggi federali che regolano le
singole materie e, sussidiariamente, la legge cantonale di procedura per le
cause amministrative. La LPTCA non regola specificatamente la congiunzione
delle cause. All’art. 61 LPGA il legislatore federale ha voluto imporre una
serie di norme procedurali identiche in tutto il territorio nazionale, le
stesse non contemplano però in alcun modo il tema della congiunzione di cause.
Occorre allora far capo alla procedura amministrativa cantonale (Legge di
procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966, LPAmm qui di
seguito), quale diritto sussidiario. All’art. 51 LPAmm è regolato il tema. La
norma prevede che, quando siano proposti davanti alla stessa Autorità più
ricorsi il cui fondamento di fatto sia il medesimo, l’Autorità può ordinare la
congiunzione delle istruttorie, decidere i ricorsi con una sola decisione o
sospendere una o più procedure in attesa della istruzione o della decisione
delle altre.

 

Nell'evenienza concreta, visto che i ricorsi
presentati da RI 1 e da RI 2 sono diretti contro due decisioni simili nel loro
contenuto, emesse dalla stessa amministrazione sulla base del medesimo complesso
di fatti e pongono le medesime richieste giuridiche, con chiara connessione tra
loro, si giustifica pertanto la congiunzione delle procedure formanti gli inc.
36.2011.6 e 36.2011.7 in un unico procedimento giudiziario che può senz'altro
essere evaso con un unico giudizio (STF 9C_1033/2008 e 9C_1038/2008 del 15
gennaio 2010; STF 8C_202/2008 e 8C_206/2008 del 4 febbraio 2009; STF 8C_913/2009
e 8C_914/2008 del 7 dicembre 2009; STF C 203/06 e C 292/06 del 29 agosto 2007; STF
C 23/04 e C 26/04 del 26 agosto 2005; DTF 128 V 192; DTF 128 V 126).

 

 

nel merito

 

                               2.2.   Il litigio
tra le parti prende spunto dal controllo del conteggio salari eseguito dalla
Cassa di compensazione il 16 luglio 2008 presso RI 2 ed avente per oggetto gli
anni 2003-2006.

                                         Con le
decisioni su opposizione del 17 gennaio 2011 la Cassa ha ammesso che dal 1°
giugno 2004 RI 1 non è da considerare quale dipendente della società insorgente.
L'esame del Tribunale ha quindi per oggetto lo statuto contributivo del signor RI
1 per il periodo dal 1° gennaio 2003 al 31 maggio 2004.

 

                               2.3.   È noto alle
parti in causa che RI 1 è stato considerato dal Tribunale federale dipendente
di RI 2 dal 1° novembre 2001 al 31 dicembre 2002 (STF H 180/06 e H 183/06 del
21 dicembre 2007) nell'ambito della revisione della predetta società relativo al
periodo dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2002.

In quell'occasione l'Alta Corte, basandosi sugli
accertamenti esperiti dal Tribunale cantonale delle assicurazioni e sulla
scorta del contratto di mandato di gestione del 23 ottobre 2001, in vigore dal 1° novembre 2001 (doc. A14), ha ritenuto "l'ampiezza dell'impegno
temporale assunto dalla SNC e di conseguenza, in assenza di personale, dal
ricorrente stesso, che era obbligato a tenersi pronto e a fornire le sue
prestazioni in favore di RI 2 per un massimo di 150 ore settimanali, con
possibilità di delega a terze persone tutt'al più per l'attività di lettura dei
contatori di calore." (cfr. citata STF H 180/06 e H 183/06, consid.
6.4.1).

Stanti queste circostanze, il Tribunale federale
ha deciso che la conclusione del TCA per una dipendenza di tipo temporale fra
le parti in causa non era censurabile.

 

Il TF ha inoltre ritenuto condivisibile la
valutazione del Tribunale cantonale delle assicurazioni che ha negato, per l'attività
svolta da RI 1 a favore di RI 2, l'assunzione, da parte del primo, dello
specifico rischio imprenditoriale.

Infatti, oltre a ricevere regolarmente - ed indipendentemente
dal tempo di lavoro effettivamente prestato - la retribuzione prevista dal
contratto di gestione del 23 ottobre 2001, ciò che l'assimilava ad un
lavoratore dipendente che riceve sempre lo stesso salario, il ricorrente riscuoteva
pure un importo forfettario non indifferente (Fr. 870.- al mese) a copertura
delle spese di rappresentanza (automobile, telefono mobile, caffè, aperitivi
con clienti e parcheggi), che non dovevano pertanto più essere sopportate personalmente
dall'interessato.

Alla luce di questa circostanza e del fatto che
il TCA ha accertato che, almeno parzialmente, l'assicurato utilizzava le
strutture della SA, l'Alta Corte ha concluso che "coerentemente il
giudice cantonale poteva escludere l'esistenza, tipica per un'attività
indipendente, di investimenti rilevanti per l'attività in esame. Quanto all'assenza
di personale proprio, durante il periodo in esame, per fare fronte agli impegni
assunti, già è stato detto." (cfr. citata STF H 180/06 e H 183/06,
consid. 6.4.2).

 

In tali condizioni, il Tribunale federale ha
confermato la qualifica di dipendente di RI 1 nei confronti di RI 2, in virtù
anche del fatto che quando una persona assicurata continua ad essere attiva in
maniera significativa per il precedente datore di lavoro, vanno poste esigenze
più severe per poter riconoscere, con riferimento alla specifica attività, lo
statuto di indipendente. In questa evenienza, i criteri che parlano in favore
di un'attività indipendente devono chiaramente prevalere su quelli che
depongono per un'attività lucrativa dipendente, ciò che in specie non si è
realizzato (cfr. STF H 180/06 e H 183/06, consid. 6.4.3).

 

Di conseguenza, la nostra Massima Istanza ha
stabilito che dal 1° novembre 2001 al 31 dicembre 2002, periodo successivo all'entrata
in vigore del contratto di gestione del 23 ottobre 2001, gli aspetti di un'attività
dipendente prevalevano rispetto a quelli di natura indipendente.

 

                               2.4.   Nel caso di specie,
come visto, il periodo in oggetto si estende dal 1° gennaio 2003 al 31 maggio
2004, ossia fino alla scadenza della validità del suddetto contratto di mandato
di gestione.

 

Dalla documentazione agli atti, d'avviso di
questo TCA, non è cambiato quasi nulla rispetto al quadriennio esaminato dal
TF.

 

Le uniche differenze di rilievo annoverabili
concernono gli uffici della __________ SNC, che prima ha occupato un ufficio di
130 mq a __________, mentre attualmente uno di 72 mq a __________, con ufficio
del direttore, sala conferenze e segreteria, oltre a tre posteggi esterni (doc.
I punto 18.6).

Per questo motivo, sostiene il ricorrente, non ha
mai utilizzato gli uffici e le altre strutture presso RI 2 e nemmeno compare
(più) nell'organigramma di detta società.

 

Tuttavia, gli altri aspetti evidenziati dal
Tribunale federale nel 2007 sono ancora oggi valevoli, quali la dipendenza
temporale, l'assenza del rischio imprenditoriale e la dipendenza economica.

 

In effetti, sebbene il medico curante dell'assicurato
abbia certificato che, per ciò che concerne il caso in esame, negli anni 2003 e
 2004 l'interessato è stato più volte inabile al lavoro sia per infortunio sia
per malattia, talvolta nella misura del 100% e talvolta del 50% (doc. A25),
resta il fatto che per la maggior parte del tempo RI 1 era comunque in grado di
lavorare, se non pienamente, almeno parzialmente. Di conseguenza, anche in tali
condizioni, non è possibile escludere di principio una dipendenza temporale dell'assicurato
nei confronti della società ricorrente.

 

Il TCA osserva infatti che l'impegno temporale
assunto dalla SNC nei confronti di RI 2 con il contratto di gestione del 23
ottobre 2001 (doc. A14) è esistito fino alla modifica contrattuale del 19
maggio 2004, quindi anche negli anni 2003 e 2004 il ricorrente era tenuto a
fornire le sue prestazioni in favore della predetta SA per un massimo di 150
ore settimanali, con possibilità di delega a terze persone tutt'al più per l'attività
di lettura dei contatori di calore.

 

Ora, se è vero che dagli atti emerge che dal 1°
aprile 2003 __________ SNC è diventata datrice di lavoro, avendo assunto, quell'anno,
i dipendenti __________ e __________ (doc. 7), è altrettanto vero che, come ha
accertato la Cassa di compensazione, né questi né altri dipendenti che si sono
succeduti nell'anno seguente (fino al 31 maggio) hanno prestato le proprie
opere a favore di RI 2. Ne fa stato il contratto stesso che prevede la
possibilità di delega a terzi di limitati lavori (lettura contatori), in caso
di necessità (tutt'al più), ma non per altre e certo più significative
attività.

 

Va ancora evidenziato che durante la procedura
amministrativa la Cassa di compensazione, non ottenendo dal ricorrente quanto
più volte richiestogli sin dall'udienza del 18 maggio 2010 (doc. 5), ha
provveduto a sentire personalmente due ex dipendenti.

 

Dal verbale di audizione del 6 ottobre 2010 (doc.
9) emerge che __________ ha iniziato la sua attività presso la citata SNC il 1°
gennaio 2004 (doc. 7) in qualità di assistente del direttore e  ciò sino al 31
luglio 2007.

Dapprima ha lavorato negli uffici di __________,
poi in quelli di __________. Principalmente si è occupata di registrazioni
contabili a terzi, di allestire i fogli paga e le distinte salari AVS ed  ha anche
svolto attività nell'ambito di curatele e di tutele.

A specifica domanda della Cassa di compensazione,
la teste ha risposto di essersi recata negli uffici della società ricorrente
solo una volta, siccome era la collega __________ ad essere incaricata di
occuparsi della gestione di RI 2.

Tutti i dipendenti della SNC erano tenuti a
conteggiare in modo dettagliato le ore prestate ad ogni singolo cliente, così
da potere poi emettere le fatture.

 

Anche il collega __________, interpellato lo
stesso 6 ottobre 2010 (doc. 8/1), ha negato di avere mai svolto lavori a favore
di RI 2, né tanto meno di avere letto dei contatori presso detta società o
clienti della stessa.

Quale disegnatore edile, la sua attività presso __________
SNC era quella di valutare immobili e di eseguire perizie per stabilire
l'entità di danni agli immobili, ed accertare costi e procedure di risanamento,
delibere e coordinamento dei lavori di ristrutturazione o riparazione nonché
direzione lavori.

 

Dagli atti risulta inoltre che __________ ha
rilasciato una dichiarazione il 30 agosto 2010 (doc. A21), in cui ha affermato
di essere stata dipendente della SNC dal 1° gennaio 2004 al 31 luglio 2007 e di
avere svolto la mansione di collaboratrice/ segretaria del direttore. In queste
vesti, ella si è occupata della registrazione delle varie contabilità, della
gestione del personale sia per terzi sia per __________ SNC, come pure dell'allestimento
di conteggi spese accessorie, dell'evasione della corrispondenza, ecc.

La collaboratrice ha inoltre dichiarato che nel
2003 la SNC aveva due dipendenti: __________, impiegata e __________ in qualità
di tecnico. Nel 2004 si sono aggiunti altri dipendenti, che eseguivano i lavori
impartiti dal direttore. Al riguardo, la teste ha specificato che "Per
quanto mi ricordo i lavori per il cliente RI 2 sono stati svolti a dipendenza
delle disposizioni del signor RI 1 - dalla sottoscritta (in sostituzione della
signora __________, impiegata nel 2003 di cui ho preso il posto), dal signor __________
(tecnico), dal signor __________ (tecnico), dalla signora __________
(impiegata), dal signor __________ (impiegato/tecnico).".

 

D'avviso del TCA questa affermazione, invocata
dal ricorrente a suffragio della sua qualifica come indipendente siccome altre
persone, sue ex dipendenti, si sarebbero occupate della citata cliente, è stata
rettificata e radicalmente modificata due volte.

La stessa signora __________, quando è stata convocata
dalla Cassa di compensazione di fronte ai funzionari incaricati, ha dichiarato
di essersi recata presso gli uffici di RI 2 una volta soltanto. Il signor __________
ha, dal canto suo, chiarito alla Cassa di essere stato totalmente estraneo alla
ditta ricorrente e quindi di non avere mai eseguito delle attività per conto della
SNC a favore della summenzionata SA.

 

Anche l'indicazione dei nomi dei colleghi che
avrebbero lavorato per la società insorgente non è attinente alla fattispecie, poiché
dalle distinte dei salari per i datori di lavoro risulta chiaramente che tali
persone, eccetto __________, sono state sì dipendenti di __________ SNC, ma sotto
l'egida del contratto di gestione del 19 maggio 2004 e quindi le eventuali
attività da essi svolte per la società insorgente non hanno qui alcuna rilevanza
per il lasso di tempo in esame.

 

Pertanto, le indicazioni del 30 agosto 2010 non
giovano al ricorrente. Questo Tribunale evidenzia in proposito che le
dichiarazioni secondo cui __________ ha lavorato nel 2003 in favore di RI 2 e che __________ ne ha preso il posto, appaiono poco precise e non concludenti,
ritenuto che la prima ha lavorato per la SNC solo durante il mese di aprile
2003 e che la seconda ha iniziato la sua attività alle dipendenze della
medesima SNC solo il 1° gennaio 2004 e superate dalle susseguenti dichiarazioni
dei testi sentiti presso l'amministrazione.

 

Neppure la dichiarazione del 13 ottobre 2010
(doc. A24) di __________ scalfisce la conclusione della Cassa secondo cui è
stato solo RI 1, dal 1° gennaio 2003 al 31 maggio 2004, a lavorare per conto di __________ SNC a favore di RI 2.

Il direttore della SA ha semplicemente riassunto
gli antefatti concernenti il ricorrente e ha concluso che, terminato il periodo
di riformazione professionale presso la sua ditta a fine 2001, l'assicurato "ha ripreso la sua attività da indipendente presso la __________
per le mansioni come da mandato sopra indicato. Per quanto mi concerne la __________
SNC era anche datore di lavoro con personale proprio.".

 

Prima di rilasciare questa dichiarazione, il
direttore di RI 2 è stato sentito dalla Cassa di compensazione il 21 aprile
2010 (doc. A13) ed in quell'occasione egli si è così espresso:

 

" 
La Cassa chiede inoltre che sia specificato chi
abbia svolto il mandato:

Sig. __________: ricordo che RI 1 era l'estensore
dei conteggi di riscaldamento mentre che per la lettura dei contatori si
avvaleva anche della collaborazione di suoi dipendenti (della __________) non
ricordo però a partire da quale data. Ricordo però il nome di una certa __________,
nel frattempo coniugata, probabilmente già attiva nel 2003 ma non sono sicuro
della data.

Salvo errore la signora in questione è ancora
alle dipendenze della __________, che nel frattempo ha di nuovo cambiato sede;
ora in __________. (…)".

 

Le dichiarazioni del direttore __________ si
rilevano comunque non concludenti siccome egli non è stato in grado di
precisare le date di una collaborazione di terzi, mentre le dichiarazioni dei
due ex dipendenti della SNC sono chiare, specifiche e precise quo ai tempi,
coincidenti con quelli qui d'interesse.

 

Quanto alle affermazioni di RI 1 stesso, sentito
dalla Cassa il 18 maggio 2010 (doc. A12) che gli ha sottoposto per osservazioni
il verbale di audizione del 21 aprile 2010 (doc. A13) di __________, in merito
al nuovo mandato del 19 maggio 2004 ha rilevato che è stato eseguito "da
parte di più dipendenti della __________ aventi ognuno un compito preciso
(elaborazione conteggi e lettura ad hoc presso i clienti della RI 2); à il signor RI
1 farà pervenire alla Cassa il dettaglio (elenco nominativi) con periodo di attività
e altra documentazione, se ritenuta necessaria dalla Cassa.".

Per quanto concerne la "signora __________:
conferma quanto affermato dal signor __________ quanto all'attività
(elaborazione conteggi) e all'inizio (non ricorda però se nel 2003 o nel 2004).".

Secondo lo scrivente Tribunale, le dichiarazioni del
ricorrente non smentiscono le testimonianze rilasciate da __________ e da __________,
né contrastano con le dichiarazioni dei salari per i datori di lavoro riferite
agli anni 2003 e 2004. Infatti, dagli accertamenti esperiti dalla Cassa è
emerso che prima del 1° giugno 2004 era solo RI 1 ad occuparsi di RI 2, mentre
in seguito egli è stato aiutato anche da __________ ed eventualmente da altri
collaboratori.

 

                               2.5.   In
conclusione, come per il periodo precedente esaminato dal Tribunale federale, d'avviso
del TCA, va ritenuto che alla luce degli elementi più sopra indicati – e
ritenuti pure nella sentenza federale citata – ed in assenza di personale di __________
SNC che si è impegnato effettivamente a favore della società insorgente,
il ricorrente medesimo si è assunto, in nome e per conto della SNC, un grande
impegno temporale verso RI 2, dovendo tenersi contrattualmente pronto e fornire
le sue prestazioni in favore di detta società per un massimo di 150 ore
settimanali.

 

In tali circostanze, questo Tribunale conclude
che è dunque lo stesso RI 1, non avendo in particolare del personale proprio
alle sue dipendenze che svolgesse attività in favore di RI 2 nell'arco
di tempo tra il 1° gennaio 2003 ed il 31 maggio 2004, che non si è assunto, per
l'attività esercitata a favore della stessa, uno specifico rischio
imprenditoriale. D'altra parte la sua società, e quindi egli medesimo, ha
regolarmente riscosso la retribuzione prevista nel contratto del 23 ottobre
2001, che comprendeva sia l'onorario base di Fr. 6'000.- sia, soprattutto, un
importo forfettario per la copertura di varie spese.

 

Di conseguenza, malgrado il ricorrente disponesse
di uffici propri ed utilizzasse a suo dire propria tecnologia, software di
propria creazione e hardware di sua proprietà (doc. I punto 18.6 pag. 14), per
il TCA, in continuità con il precedente periodo scaduto il 31.12.2002, sulla
scorta delle medesime premesse (poi modificate con giugno 2004), alla luce del
medesimo contratto, è lecito escludere, per l'attività in esame, l'esistenza
dei presupposti per un'attività indipendente. Come indicato in concreto sono
assenti investimenti rilevanti o un rischio aziendale d'incasso. Anche se l'assicurato
svolgeva nei propri uffici attività amministrative per RI 2 (doc. A12), non si
può concludere che, a tale scopo, egli abbia appositamente effettuato
degli investimenti importanti.

 

                               2.6.   Tutto ben
considerato, nel periodo esaminato, gli elementi per ammettere l'esistenza di un'attività
dipendente svolta da RI 1 in favore di RI 2 prevalgono sugli aspetti tipici di un'attività
di natura indipendente.

 

Ne discende che i ricorsi formulati dalla datrice
di lavoro e dal dipendente devono essere respinti ed entrambe le decisioni su
opposizione emanate il 17 gennaio 2011 vanno confermate.

 

                               2.7.   Il
ricorrente ha chiesto l'audizione
di sé stesso, di __________ e di __________ (doc. I pag. 15).

 

A questo proposito va rammentato che un'audizione
può essere rifiutata senza per questo ledere il diritto d'essere sentito,
sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. fed. e dall'art. 6 n. 1 CEDU.

Infatti, secondo la giurisprudenza federale, l'obbligo di organizzare
un dibattimento pubblico ai sensi dell'art. 6 n. 1 CEDU presuppone una
richiesta chiara e inequivocabile di una parte; semplici domande di assunzione
di prove, come ad esempio istanze di audizione personale o di interrogatorio di
parti o di testimoni, oppure richieste di sopralluogo, non bastano per creare
un simile obbligo (STF 9C_578/2008 del 29 maggio 2009; STF I
472/06 del 21 agosto 2007; nonché DTF 122 V 47; cfr. pure DTF 124 V 90,
consid. 6, pag. 94 ed il rinvio alla DTF prima citata).

 

In concreto, non essendo stata presentata una “domanda
espressa di procedere ad un'udienza pubblica” (l'assicurato ha detto di
essere a disposizione qualora la Corte ritenesse di doverlo sentire
personalmente, doc. I punto 19 pag. 15), questo TCA rinuncia all'audizione del
ricorrente, poiché superflua ai fini dell'esito della vertenza, essendo egli
già stato sentito di persona dalla Cassa di compensazione (cfr. STF I 472/06 del
21 agosto 2007, consid. 2; cfr. STF 9C_578/2008 del 29 maggio 2009, dove la
generica richiesta di “vegliare alla parità delle armi […] e all'applicazione
dell'art. 6 CEDU” non è stata giudicata sufficiente per far sorgere l'obbligo
di organizzare un dibattimento pubblico).

 

RI 1 ha inoltre potuto esprimersi ampiamente in
merito ai fatti di causa ed una sua audizione non porterebbe a nessun
chiarimento utile.

 

Circa l'assunzione di ulteriori prove, questo
Tribunale rileva che gli stessi motivi appena esposti valgono anche per
l'audizione di due suoi (ex) collaboratori quali testi, siccome già stati
sentiti dalla Cassa di compensazione durante la procedura amministrativa.

 

Conformemente alla costante giurisprudenza,
qualora l'istruttoria da
effettuare d'ufficio conduca l'amministrazione o il giudice, in base ad un
apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di
determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri
provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad
assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das
Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 n. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechts-pflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 n. 111 e pag. 117 n. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a
ed., pag. 274; cfr. anche STFA H 103/01 dell'11 gennaio 2002; DTF 122 II 469
consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c
e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una violazione del
diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. fed. (e in
precedenza dall'art. 4 vCost. fed.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid.
1d, 119 V 344 consid. 3c).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   I ricorsi,
congiunti, sono respinti.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni
dalla comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale
decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve
motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti