# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 219f9846-8ba7-5967-bd54-d36933df08c0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-07-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 24.07.2023 15.2023.77
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2023-77_2023-07-24.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2023.77

  	
  Lugano

  24 luglio 2023

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso 17 luglio 2023 di

 

	
   

  	
   RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l'operato dell'Ufficio d'esecuzione, sede di
Locarno, o meglio contro la decisione di pignoramento della rendita
previdenziale del ricorrente emessa l’11 luglio 2023 nell'esecuzione n. __________
promossa nei suoi confronti dal

 

	
   

  	
  PI 1,  (BE)

  (rappresentato dal RA 1, )

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che nella predetta esecuzione, l’11 luglio 2023 la sede di Locarno dell’Ufficio d’esecuzione (UE), stabilita in
fr. 2'808.07 mensili (arrotondati a fr. 2'810.–) la parte di RI 1 al minimo
esistenziale comune della sua famiglia, coperta dalla sua rendita AI a
concorrenza di fr. 2'716.–, ha pignorato la rendita previdenziale di fr.
1'821.– da lui percepita dall’PI 2 limitatamente alla differenza fissa di fr.
1'727.– mensili (fr. 2'716.– + fr. 1'821.– ./. fr. 2'810.–);

 

                                         che
contro tale decisione RI 1 si è aggravato con ricorso del 17 luglio 2023,
sostenendo che l’escutente ha accettato una sua proposta di pagamento del
debito (di attuali fr. 92'392.30) mediante rate mensili di fr. 100.– e ch’egli
ha già versato la prima rata;

 

                                         che
a prescindere dalla sua esistenza, circostanza che l’insorgen­te non ha
comprovato, un simile accordo non preclude l’efficacia del pignoramento, salvo
ritiro dell’esecuzione da parte del creditore, ma permette unicamente al
debitore di ridurre nel tempo il debito dovuto a concorrenza delle rate versate,
che nella nota esecuzione potranno dunque essere considerate quali acconti di
pagamento;

 

                                         che
il ricorrente rileva altresì che con il pignoramento della sua “intera pensione” egli
inizierà ad avere debiti anche nel Canton Ticino e sicuramente sua moglie chiederà
il divorzio;

 

                                         che così argomentando l’insorgente non si confronta direttamente con la
decisione impugnata, facendo valere una violazione della legge o un errore di
apprezzamento (art. 17 cpv. 1 LEF), ma solleva questioni di merito attinenti a sue
pretese conseguenze finanziarie e personali, che sfuggono però al potere di
cognizione di questa Camera, limitato alla verifica formale del rispetto del
diritto esecutivo (sentenza della CEF 15.2023.34 del 21 aprile 2023, pag. 2);

 

                                         che
il ricorso s’avvera dunque manifestamente irricevibile per carenza di
motivazione (cfr. art. 7 cpv. 3 lett. b della legge cantonale sulla
procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]), il ricorrente non avendo esposto alcun motivo per cui il pignoramento
della sua rendita previdenziale sarebbe errato e non essendo manifesti motivi
di nullità da rilevare d’ufficio secondo l’art. 22 cpv. 1 LEF;

 

                                         che stante l’esito del giudizio odierno, non è necessario notificare alla
controparte né il ricorso né la sentenza (art. 9 cpv. 2 LPR);

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione a    .

	
   

  	
   

  

                                         Comunicazione
all'Ufficio d'esecuzione, Locarno.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione
impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74
cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è
sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.