# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 10cd741d-0821-5ba1-8c71-77a21b4756de
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-07-09
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 09.07.2010 C-1461/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1461-2009_2010-07-09.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1461/2009/
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  9  l u g l i o  2 0 1 0  

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Madeleine Hirsig, Johannes Frölicher, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione vecchiaia e superstiti, decisione del 
10 febbraio 2009.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1461/2009

Fatti:

A.
A._______  (di  seguito,  l'interessata),  cittadina  italiana  nata  (...), 
vedova di B._______, cittadino italiano nato il (...) e deceduto il (...), il  
quale aveva lavorato in Svizzera dal 1966 al 1975 e dal 1978 al 1985, 
versando  i  contributi  obbligatori  all'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  (AVS/AI;  doc.  2),  ha  ottenuto, 
mediante decisione della Cassa svizzera di compensazione (CSC) del 
17 febbraio 2006, una rendita vedovile ordinaria mensile di Fr. 535.- a 
decorrere  dal  1°  marzo  2006,  unitamente  alle  rendite  ordinarie  per 
orfani di Fr. 267.- ciascuna a favore delle figlie C._______, nata il (...), 
e D._______, nata il (...). 

B.
Con scritto  del  6  settembre  2006  (doc. 50),  la  CSC ha  comunicato 
all'interessata  che  il  diritto  alla  rendita  per  la  figlia  C._______  si  
estingueva a partire dal mese di settembre 2006, specificando che il  
diritto alla rendita semplice per orfani termina con il  compimento del  
diciottesimo oppure, in caso di formazione professionale o di studi, del 
venticinquesimo anno d'età. 

Il  13  ottobre  2006  è  pervenuta  alla  CSC  una  copia  dell'attestato 
d'immatricolazione  di  D._______  alla  facoltà  di  scienze  della 
formazione dell'università  di  (...),  relativo agli  anni  accademici  2004, 
2005 e 2006 (doc. 61). 

C.
Il  7  giugno  2007,  per  il  tramite  dell'Istituto  nazionale  italiano  della  
previdenza sociale (INPS),  l'interessata  ha presentato alla  CSC una 
domanda di pensione di vecchiaia (doc. 62 a 77).

Con  scritto  del  6  agosto  2007  (doc.  80),  la  CSC  ha  informato 
l'interessata che la sua richiesta era prematura, precisando che l'età 
ordinaria  di  pensionamento  in  Svizzera  è  fissata  a  sessantaquattro 
anni per le donne, con la possibilità di anticiparla di uno o due anni al 
massimo.  

D.  
Il  18  settembre  2007  è  giunta  alla  CSC  una  copia  dell'attestato 
d'immatricolazione di D._______ all'università di (...) per il periodo dal  

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2003 al 2007 (doc. 91), e successivamente, il 12 novembre 2007, una 
copia  di  un  certificato  della  stessa  università,  del  5  novembre 2007 
(doc. 94),  nel  quale  è riportato  che D._______ “è iscritta  per  l'anno 
accademico 2007/08 fuori corso per la seconda volta del terzo anno 
del corso di laurea in educatore della prima infanzia”, e che la durata 
normale del programma di studi è di tre anni.

Mediante  scritto  del  25  novembre  2008  (doc.  95),  la  CSC  ha 
comunicato all'interessata che i certificati inoltrati non permettevano di 
proseguire il  pagamento della rendita per orfani in  favore della  figlia 
D._______ oltre il  30 giugno 2008, a meno di  ottenere la  lista degli  
esami  sostenuti  dall'inizio  della  carriera  universitaria  ed  il  piano  di  
studi del corso di laurea, visto che la durata legale del corso era di tre 
anni e che la figlia seguiva per il sesto anno il corso. 

L'interessata ha trasmesso alla CSC, il  20 novembre 2008 (doc. 96), 
una copia di un certificato dell'università di (...), del 13 novembre 2008 
(doc.  97),  relativo  all'immatricolazione  di  D._______  per  l'anno 
accademico 2008/09 fuori corso per la terza volta del terzo anno del 
corso di  laurea in  educatore della  prima infanzia,  e,  il  12  novembre 
successivo (doc. 98),  una copia del  piano di  studi  eseguito   e degli  
esami sostenuti (doc. 99 e 102). 

E.
Mediante decisione del 6 gennaio 2009 (doc. 104),  fondandosi sulla 
documentazione  raccolta,  la  CSC  ha  informato  l'interessata  che  le 
condizioni  per  il  riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  per  orfani  a 
favore della figlia D._______ non era più adempiuto ed ha soppresso 
pertanto il  pagamento della  stessa a decorrere dal 30 giugno 2008, 
rilevando che la durata legale del corso era di tre anni e che la figlia 
seguiva  tale  corso  per  il  sesto  anno  consecutivo  senza  avere 
conseguito il diploma di laurea generale, e che rimanevano vari esami 
da sostenere. 

Il  21 gennaio 2009 l'interessata ha formulato opposizione (doc. 106) 
alla decisione del 6 gennaio 2009, chiedendo che la rendita per orfani 
a favore della figlia D._______, continui ad esserle pagata, unitamente 
agli arretrati. 

Il  10  febbraio  2009  la  CSC  ha  emanato  una  decisione  (doc.  109),  
tramite la  quale  ha respinto l'opposizione e confermato la  decisione 

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del  6 gennaio 2009, rilevando, in  sostanza,  che D._______ risultava 
essere iscritta all'università da sei anni nell'ambito di un programma di 
studi la cui durata normale è di tre anni. 

F.
Contro  questa  decisione  su  opposizione,  l'interessata  ha  inoltrato 
ricorso al Tribunale amministrativo federale il 6 marzo 2009, chiedendo 
che la rendita per orfani a favore di sua figlia D._______, continui ad 
esserle erogata, unitamente agli arretrati. 

La  CSC ha risposto  il  2  giugno 2009,  argomentando, in  particolare, 
che la figlia della ricorrente ha fatto prova di mancanza di zelo nello 
studio,  il  quale  si  protrae  ormai  da  sei  anni  al  posto  dei  tre  anni  
normalmente previsti, e che non si è mai ripresentata agli esami non 
passati. Ha quindi concluso al rigetto del ricorso e alla conferma della 
decisione impugnata. 

La ricorrente ha presentato la propria replica il  24 giugno 2009, con 
allegati  dei  documenti  già  all'incarto,  salvo  una  richiesta  di  tirocinio 
presso  un  asilo  nido,  del  27  novembre  2008,  riconfermandosi  nelle 
proprie conclusioni. 

La CSC ha duplicato il 26 agosto 2009, riproponendo il proprio punto 
di vista. 

G.   
Il 15 gennaio 2009, per il tramite dell'INPS, l'interessata ha presentato 
alla CSC una seconda domanda di  pensione d'invalidità (doc. 110 a 
121).  Mediante  decisione  del  27  luglio  2009,  alla  ricorrente  è  stato 
riconosciuto il diritto ad una rendita di vecchiaia anticipata a decorrere  
dal 1° luglio 2009.  

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), emanate dalle 
autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art.  
32.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dalla  CSC  concernenti 

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l'assicurazione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti,  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale,  conformemente 
all'art.  85bis cpv.  1  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti del 20 dicembre 1946 (LAVS, RS 831.10).

Di  conseguenza,  questo  Tribunale  è  competente  a  giudicare  il 
presente ricorso.

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1  LAVS,  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  alla  prima 
parte  della  LAVS,  sempre  che  la  presente  legge  non  preveda 
espressamente una deroga.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,  
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti  
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.  
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA). 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  

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corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a cpv.  1  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità 
nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del 
Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 
marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.
La ricorrente contesta la soppressione della rendita per orfani in favore 
della  figlia  D._______  al  30  giugno  2008,  operata  dalla  CSC  con 
decisione  del  6  gennaio  2009  e  confermata  mediante  decisione  su 
opposizione del 21 gennaio 2009. 

4.

4.1 Le vedove e i vedovi hanno diritto a una rendita se, alla morte del 
coniuge, hanno figli (art. 23 cpv. 1 LAVS). Il diritto alla rendita vedovile 
nasce il primo giorno del mese seguente a quello in cui è avvenuta la 
morte del coniuge (art. 23 cpv. 2 LAVS).

4.2 Hanno diritto  ad une  rendita  per  orfani  i  figli  ai  quali  è  morto  il 
padre  o  la  madre.  In  caso  di  decesso  di  entrambi  i  genitori  hanno 

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diritto  a  due  rendite  per  orfani  (art.  25  cpv. 1  LAVS).  Il  diritto  alla 
rendita per orfani nasce il primo giorno del mese successivo a quello 
della  morte  del  padre  o  della  madre.  Si  estingue  quando  l'orfano 
compie i diciotto anni o muore (art. 25 cpv. 4 LAVS). Per figli ancora in 
formazione, il diritto dura fino al termine della stessa, ma al più tardi 
fino a venticinque anni compiuti. Il Consiglio federale può stabilire che 
cosa si intende per formazione (art. 25 cpv. 5 LAVS). 

4.3 L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha specificato, 
ai  paragrafi  3358 a  3368 delle  “Directives  concernant  les  rentes  de 
l'assurance-vieillesse, survivants et invalidité fédérale” (DR, nelle sole 
versioni  francese  e  tedesca,  aggiornate  al  1  gennaio  2010; 
http://www.bsv.admin.ch), che una persona segue una formazione se, 
per  un  periodo  determinato  di  almeno  un  mese,  frequenta  corsi  in 
istituti  d'insegnamento  secondari,  professionali  o  universitari. 
Riassuntivamente,  è  sufficiente  frequentare  una  scuola  o  un  corso 
anche senza lo  scopo di  conseguire  un diploma,  ma solo  per  poter 
esercitare  una  determinata  professione,  oppure  seguire  una 
formazione che non prepara direttamente a una data professione. È 
però sempre necessaria la preparazione sistematica nel quadro di una 
formazione regolare e riconosciuta de iure o de facto, ripercuotentesi 
sul reddito dell'attività lucrativa che sarà in seguito esercitata.       

4.4 Per ammettere l'esistenza di una preparazione sistematica a una 
professione,  secondo  la  giurisprudenza  dell'allora  Tribunale  federale 
delle assicurazioni [Revue à l’intention des caisses de compensation 
(RCC),  1978,  pag. 561],  non  è  sufficiente  che  l'interessato  segua 
soltanto formalmente le scuole e i corsi pratici a tale scopo. Egli deve 
piuttosto seguire tale formazione con lo zelo che si può esigere da lui 
in modo da terminarla con successo in un tempo normale. 

5.

5.1 In  concreto,  dall'incarto  risulta  che  D._______  ha  compiuto  i 
diciotto anni il  4 dicembre 2002. Quando suo padre è deceduto, il  4 
febbraio  2006,  D._______  non  aveva  ancora  terminato  la  propria 
formazione  universitaria,  per  cui  la  CSC  ha  versato  alla  ricorrente, 
unitamente alla rendita vedovile, anche la rendita per orfani a favore di 
D._______, conformemente all'art. 25 cpv. 5 LAVS, e ciò a decorrere 
dal 1° marzo 2006 (doc. 13).  

È  inoltre  assodato,  alla  luce  dei  certificati  d'immatricolazione  alla 

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facoltà di scienze della formazione dell'università di (...) (doc. 91, 94 e 
97),  che D._______ ha iniziato  il  corso di  laurea in  educatore  della 
prima infanzia nell'anno accademico 2003-2004, e che era iscritta da 
ultimo all'anno accademico 2008-2009, totalizzando quindi sei anni di  
studio per una durata normale ufficiale di tre anni. 

5.2 Se  non  è  contestabile  che  D._______  ha  seguito  e  segue  una 
formazione ai  sensi  dei  paragrafi  3358 e  3368 delle  DR,  ciò  non  è 
ancora  sufficiente  per  considerare  che  si  è  preparata 
sistematicamente all'ottenimento del diploma di educatore della prima 
infanzia. Infatti,  seguendo la giurisprudenza federale citata al consid. 
4.4, non basta essere formalmente iscritti all'università e partecipare ai  
corsi dispensati nel quadro del programma di studi scelto, ma bisogna 
dedicarsi alla propria formazione dimostrando lo  zelo necessario per 
potere terminarla con successo in un tempo normale. 

Ora, come già rilevato, la durata normale ufficiale degli studi intrapresi  
da D._______ è di tre anni. Ciononostante, quest'ultima è iscritta alla 
facoltà  di  scienze  della  formazione  da  sei  anni  e,  al  momento 
dell'emissione  della  decisione  del  6  gennaio  2009  (doc.  104), 
confermata su opposizione il  21 gennaio seguente (doc. 106), su un 
totale di venticinque esami, ne aveva superati diciotto e le restavano 
ancora diversi esami impegnativi da superare. Date queste condizioni, 
non è possibile affermare che la figlia dell'interessata si sia preparata  
sistematicamente all'ottenimento del diploma di educatore della prima 
infanzia,  facendo prova di  zelo  per  cercare  di  concludere  la  propria 
formazione nel tempo normale ufficiale di tre anni. Infatti, se ciò fosse 
stato  il  caso,  avrebbe  dovuto  ottenere  il  detto  diploma  nel  tempo 
normale o comunque, secondo la più grande verosimiglianza, almeno 
entro il 30 giugno 2008, data che segna la soppressione della rendita 
per orfani in suo favore da parte della CSC.     

6.
Di conseguenza, visto quanto precede, il ricorso deve essere respinto 
e la decisione impugnata confermata.    

7.
Secondo l'art. 85bis  cpv. 2 LAVS, la procedura è gratuita per le parti. 
Tuttavia,  i  costi  possono  essere  accollati  alla  parte  che  procede  in  
modo temerario o sconsiderato. In  concreto, non si  prelevano spese 
processuali. 

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In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili). Visto l'esito  della procedura,  non si  assegnano alla 
ricorrente indennità per spese ripetibili. 

Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione: 

- alla ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata).  

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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