# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c1cb633c-13b1-5c98-81a8-8d20b90cdd9f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-12-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 21.12.2000 INC.2000.77001
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-77001_2000-12-21.html

## Full Text

N. 770.2000.1 L                                                         Lugano,
21 dicembre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

Claudio Lepori

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 7 dicembre 2000 da

 

__________(patrocinato
dall'avv. __________)

 

contro il decreto 24 novembre
2000 della Procuratrice pubblica dott. Rosa Item, che ha formalizzato il
sequestro di 50 kg. di canapa prodotti dal reclamante;

 

viste le osservazioni 20 dicembre
2000 della magistrata inquirente, che postula la reiezione del reclamo;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

che:

 

-      con decreto 24 novembre 2000 la Procuratrice pubblica ha
sequestrato 50 kg. di canapa, coltivata, raccolta e immagazzinata da __________;

 

-      il reclamo in discussione, tempestivo e prodotto da parte
pacificamente legittimata (per cui è data ricevibilità in ordine, come agli
art. 280 ss. CPP), fa valere la regolarità della coltivazione, preannunciata
all'autorità, e l'assenza di indizi di reato, in quanto il prodotto era ed è
destinato ad essere venduto per estrazione di oli essenziali ed altri prodotti
di natura cosmetica escluso qualsivoglia uso stupefacente, come alla
documentazione già agli atti: viene quindi allegato il contratto di vendita (in
inglese) 27 novembre / 4 dicembre 2000 a certo __________, titolare della ditta
__________;

 

 

 

-      con le sue osservazioni, la magistrata inquirente chiede la
reiezione del reclamo, atteso che la documentazione prodotta non è affatto
tranquillante, risultando che __________ è commerciante di canapa ed anche
titolare della ditta __________, canapaio di __________: a ciò si aggiunge il
comportamento sospetto di __________, che non ha notificato il raccolto e lo ha
occultato senza altro avviso;

 

-      l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al Procuratore Pubblico di
ordinare il sequestro di tutti gli oggetti che possono avere qualche importanza
per il processo, sia come mezzi di prova sia perché soggetti a confisca o a
devoluzione allo Stato: la norma - meglio poi specificata nei capoversi
successivi - corrisponde all’art. 120 CPP/1941 (con esclusione della competenza
per l’allora in funzione Giudice istruttore: cfr. revisione parziale del CPP,
entrata in vigore il 1. gennaio 1993), per cui ancora soccorre la
giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali sul tema (REP. 1987, p. 265;
1989, p. 599; sentenze 30 gennaio 1992 in re O.C., CRP 282/91 e 17 marzo 1992
in re G.M., CRP 38/92; decisione 17 gennaio 1996 in re CS, GIAR 1.95.5);

 

-      quindi il sequestro, per la sua qualità di provvedimento
eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e conservare gli oggetti di
cui sopra al dispiegamento della procedura e meglio alle necessità
dell’istruzione preliminare, alle decisioni del magistrato requirente ed a
quelle del giudice del merito nella duplice prospettiva - alternativa o
cumulativa - della produzione e valutazione delle prove (sequestro probatorio)
e delle decisioni di confisca, restituzione o devoluzione, come gli art. 58 ss
CP rispettivamente 270-271 CPP (sequestro confiscatorio);

 

-      nel caso in discussione soccorre la giurisprudenza del
Tribunale federale (DTF 124 IV 185 ss., citata tanto dal reclamante, quanto
dalla Procuratrice pubblica), che vuole confisca di canapa quando vi è serio
sospetto di una destinazione a prodotto stupefacente, indipendentemente dalla
commissione di un'infrazione;

 

-      qui non si è ancora arrivati alla fase conclusiva con la
pronuncia della confisca in applicazione dell'art. 58 CP, ma ci si muove
nell'ambito dell'inchiesta intesa a chiarire la reale destinazione della canapa
sequestrata, per cui è sufficiente un giudizio di verisimiglianza;

 

-      in questa prospettiva l'atteggiamento di __________ consente
fondati sospetti che in ogni caso vogliono approfondimento, e meglio: egli ha
sì notificato l'inizio di una coltivazione di canapa, ma poi non ha avvertito
del raccolto; anzi egli lo ha immagazzinato in un locale di terzi alla
chetichella, senza nessuna autorizzazione (con successiva causale scoperta); il
contratto annesso al reclamo non consente affatto di fugare dubbi, mentre
secondo informazioni di polizia non esiste una ditta __________, bensì quella
individuale nominata __________, e __________ 

 

 

 

       è stato oggetto di inchiesta per commercio per mestiere di
grossi quantitativi di prodotti della canapa ed è attualmente socio e gerente
con firma individuale del canapaio __________ di __________;

 

-      il provvedimento cautelativo trova pertanto piena
giustificazione, in attesa degli opportuni accertamenti, ferma restando la
possibilità per __________ di ostendere (più) affidabile documentazione sulla
destinazione della canapa sequestrata;

 

-      il reclamo è conseguentemente respinto, con la presente
decisione suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284
cpv. 1 lett. a CPP): le spese giudiziarie vanno a carico del reclamante
soccombente (art. 39 lett. f TG);

 

 

richiamati i citati articoli di
legge,

 

 

 

decide:

 

 

1.      Il reclamo è respinto.

 

 

2.      La tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese di fr. 20.- sono
a carico di __________

 

 

3.      Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei
ricorsi penali entro dieci giorni dall'intimazione.

 

 

4.      Intimazione:

 

 

 

 

                                                                            giudice
Claudio Lepori