# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 56e158e9-43ea-548b-b3c5-31c1ea1f857b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-08-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 31.08.2015 36.2015.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2015-55_2015-08-31.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  36.2015.55

   

  ir/gm

  	
  Lugano

  31 agosto 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

statuendo sul ricorso del 10 luglio 2015 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 16 giugno 2015 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale di compensazione Ufficio delle prestazioni,
  6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione sociale contro le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                               1.1.   RI 1 ha chiesto il 19 maggio
2014 (doc. 1) per se, per la figlia __________, 27 dicembre 1990, e per il
figlio __________, 13 novembre 2003, la riduzione dei premi dell’assicurazione
obbligatoria contro le malattie per il 2015. RI 1, nata nel 1962, è divorziata,
al momento dell’inoltro della sua richiesta era dipendente di un istituto
bancario, i figli sono in formazione e non esercitano attività lavorativa.

 

                               1.2.   Mediante decisione del 20
novembre 2014 la Cassa Cantonale di Compensazione AVS AI IPG ha respinto
integralmente la domanda (doc. 2) ed avverso questo provvedimento l’assicurata
si è opposta l’11 dicembre 2014 (doc. 3) dicendosi basita, evidenziando le sue
difficoltà economiche, con un tenore di vita ridotto all’essenziale, e
rilevando il suo stato di persona malata con spese importanti. L’assicurata ha
quindi chiesto un riesame della sua richiesta.

 

                               1.3.   Il 15 gennaio 2015 l’amministrazione
ha confermato all’assicurata la ricezione del reclamo (doc. 4) ed ha verificato
il calcolo sulla base delle informazioni in suo possesso (doc. 6). Il 15 aprile
2015 (doc. 7) la Cassa ha spedito a RI 1 il formulario per l’accertamento della
situazione economica più recente alla luce delle argomentazioni del reclamo,
cui l’assicurata ha dato seguito il successivo 7 maggio 2015 (doc. 7)
trasmettendo un plico di documenti tra cui la notifica di tassazione 2012, il
certificato di salario 2012, i conteggi di stipendio gennaio – aprile 2015,
convenzione relativa al mantenimento del figlio __________, attestazioni
relative a spese ed estratti bancari. Da evidenziare che i redditi complessivi
totali della tassazione 2012 assommano a CHF 111'589. Il salario netto
conseguito nel 2014 è invece di CHF 83'869.-- ed i certificati di salario del
datore di lavoro del 2015 presentano importi variabili tra CHF 6'801,45 e CHF
6'082,70 mensili.

 

                               1.4.   L’amministrazione ha eseguito
le verifiche del calcolo (doc. 8, 9, 10 ed 11) ed ha respinto la richiesta di RI
1 con decisione emessa su reclamo il 16 giugno 2015 considerando un complessivo
dei redditi conseguiti dall’assicurata di CHF 111'375.-- da cui ha dedotto CHF
4'000.-- per le spese professionali per salariati, CHF 3'000.-- a titolo di
interessi passivi versati ed i premi medi di riferimento dei tre componenti
l’unità di riferimento per CHF 10'445.--. Il reddito disponibile si è rilevato
superiore al limite massimo del reddito che consente il riconoscimento dell’aiuto
sociale (doc. 12).

 

                               1.5.   Con ricorso del 10 luglio
2015 (doc. I) RI 1 ha contestato il provvedimento dell’amministrazione dinanzi
al Tribunale cantonale delle assicurazioni ed ha postulato la sua revisione.
Nel suo ricorso l’assicurata evidenzia un aggravamento della situazione
economica a seguito della perdita del suo posto di lavoro con necessità di
domandare, in assenza del reperimento di una nuova occupazione, prestazioni
secondo la LADI.

 

                               1.6.   Il ricorso è stato intimato
alla Cassa con l’assegnazione del termine per la presentazione della risposta
di causa e la produzione dell’intero incarto (doc. II) ed i giudice delegato ha
scritto all’assicurata una lettera, il 15 luglio 2015 (doc. III), con cui ha
segnalato quanto, per completezza, è in parte riportato di seguito:

 

" Ricevo
il suo … ricorso contro la decisione emanata su reclamo il 16 giugno 2015 … Di
primo acchito … tempestivo siccome formulato nei 30 giorni dal 16 giugno 2015
data della decisione.

Questa circostanza impedisce, in ottica procedurale e
giuridica, di applicare gli estremi della revisione al Tribunale che lei
invoca. Il Tribunale esaminerà il merito della decisione dell'amministrazione e
la sua correttezza così come l'esattezza del calcolo.

Nel suo ricorso lei segnala e comprova con l'invio di copia
della lettera 30 giugno 2015 della Banca __________ società cooperativa, la
risoluzione del suo rapporto di lavoro per il 30 settembre 2015 ciò che, come
lei sostiene, "peggiorerà nettamente la mia situazione finanziaria"
in assenza del reperimento di un nuovo lavoro. In quest'ottica trasmetto alla
Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG (competente in merito) copia del
suo ricorso e della lettera 30 giugno 2015 … a valere quale (richiesta di) revisione
della decisione di sussidio 2015 alla luce delle mutate condizioni (art. 14 in
relazione con l'art. 29 RLCAMal) … dal 1° ottobre 2015 …” (doc. III)

 

                                         L’invio (raccomandato) non
è stato ritirato alla posta dall’assicurata.

 

                                         Con risposta di causa del
30 luglio 2015 la Cassa Cantonale di Compensazione AVS AI IPG ha confermato la
correttezza del suo calcolo ed ha postulato, con osservazioni che saranno
riprese laddove necessario in corso di motivazione, la reiezione
dell’impugnativa. La Cassa ha inoltre precisato che:

 

" Considerato
… che la situazione economica dell’UR muterà a decorrere dal 30.09.2015, …
conformemente all’art. 29 Reg. LCAMal, la signora RI 1 potrà chiedere una
revisione in merito alla RIPAM 2015 (più precisamente per il periodo
ottobre-dicembre 2015) non appena sarà definita la sua situazione finanziaria.”
(doc. IV)

 

                                         All’assicurata è stata
concessa la possibilità di ulteriormente esprimersi e di chiedere l’assunzione
di nuove prove (doc. V del 3 agosto 2015) ed il giudice delegato ha fornito alla
stessa ulteriori spiegazioni in merito alla procedura con lettera coeva (doc.
VI).

 

                                         RI 1 non ha più preso
posizione e non ha chiesto l’assunzione di ulteriori prove.

 

                                         in diritto

 

                                         In ordine

 

                               2.1.   A
norma dell’art. 76 cpv. 1 e 2 della Legge cantonale di applicazione della LAMal
(LCAMal qui di seguito), contro le decisioni dell’amministrazione emanate in
applicazione della medesima legge è possibile il reclamo all’organo che ha
pronunciato il provvedimento, ciò nel termine di 30 giorni dalla notificazione.
Nel medesimo termine sono impugnabili al Tribunale cantonale delle
Assicurazioni le decisioni emanate su reclamo da parte dell’autorità
amministrativa preposta. Il Tribunale cantonale delle Assicurazioni è quindi
competente ad esaminarlo nel merito.

 

                               2.2.   Il ricorso formulato da RI 1
ha contenuto minimo sufficiente e conclusioni espresse in modo implicito ma comprensibile
ed è quindi ricevibile in ordine siccome formulato nel termine di 30 giorni
dall’intimazione della decisione resa su reclamo.

 

                                         Nel
merito

 

                               2.3.   Con
l'inizio del 2012 sono entrate in vigore in Ticino le nuove norme relative al
modello di riduzione dei premi dell’assicurazione contro le malattie. Il
legislatore ha infatti voluto modificare la legge di applicazione della LAMal
del 26 giugno 1997 passando dal precedente sistema di concessione dei sussidi,
basato su un modello scalare che faceva riferimento all’imponibile cantonale,
ad un sistema che pone alla base il reddito complessivo contenuto nella
decisione applicabile secondo l’annuale decreto del Consiglio di Stato (art. 40
LCAMal), per definire un reddito disponibile calcolato in maniera semplificata
per la successiva determinazione del diritto alla riduzione del premio (RIPAM
qui di seguito). Le nuove norme tendono a conseguire una migliore aderenza del
sistema di concessione della RIPAM alla realtà sociale e vogliono considerare
maggiormente la diversa capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i
premi in funzione delle loro dimensioni. Il sistema adottato non vuole però
solo evitare “gli effetti indesiderati” del precedente ma anche a “tenere
conto della reale situazione dell’offerta assicurativa … nell’ambito
dell’assicurazione di base … con l’introduzione del premio medio di
riferimento” (PMR qui di seguito) che sostituisce la nozione di media cantonale
ponderata precedentemente ritenuta.

 

                                         Le
nuove regole tendono all’adempimento degli obiettivi di politica sociale
cantonale dettati dalla Laps (legge sull’armonizzazione ed il coordinamento
delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000) e fanno riferimento specifico a
tale legge per la fissazione del fabbisogno minimo che serve a stabilire
l’entità dell’aiuto sociale.

 

                                         Va
ribadito che è il Cantone che accorda le riduzioni dei premi dell’assicurazione
obbligatoria delle cure medico sanitarie (art. 23 LCAMal) e che le nuove norme
mantengono il principio di concedere la RIPAM, tranne per le particolari
situazioni dei beneficiari di prestazioni complementari AVS ed AI nonché di
prestazioni Laps (art. 42 e 43 LCAMal), a fronte della presentazione di un’istanza
scritta (art. 25 LCAMal) accompagnata dalla necessaria documentazione. Per gli
assicurati tassati in via ordinaria l’istanza deve essere di principio
inoltrata entro la fine dell’anno che precede l’anno per il quale il sussidio è
richiesto.

 

                               2.4.   Per
la determinazione della cerchia di assicurati da considerare per il calcolo
della riduzione del premio si deve far capo al concetto di unità di riferimento
(UR qui di seguito). La stessa è, di regola, costituita dall’unità riconosciuta
a livello fiscale (art. 26 cpv. 2 LCAMal). I coniugi separati senza figli
minorenni conviventi sono ritenuti persone sole mentre i partners conviventi,
se data una convivenza stabile, costituiscono un’unica unità di riferimento (UR
qui di seguito). Per l’art. 27 LCAMal fanno parte dell’UR anche le persone
maggiorenni, purché non coniugate, senza figli e di età non superiore a 30
anni, il cui totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile non sia
superiore ai limiti del fabbisogno esistenziale definito dalla Laps.

 

                               2.5.   Per
quanto attiene al premio riconosciuto l’art. 28 LCAMal ritiene un premio per
ogni assicuratore, premio che è determinato per ogni possibile categoria di
assicurati a norma dall’art. 61 cpv. 3 LAMal secondo cui per gli assicurati che
non hanno ancora compiuto i 18 anni (minorenni), l’assicuratore deve fissare un
premio più basso rispetto a quello degli assicurati d’età superiore (adulti) ed
é legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora
compiuto i 25 anni (giovani adulti). Il PMR è calcolato a partire dalla media
ponderata dei premi approvati dal Dipartimento federale dell'interno (DFI)
considerando una franchigia ordinaria (e quindi minima di legge) e comprensivo
del rischio infortunio ed è costituito dalla media ponderata dei premi
riconosciuti e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo
assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse (art. 61 cpv. 2 LAMal)
considerando la percentuale degli assicurati con modello standard e quelli con
modelli alternativi (sempre con franchigia ordinaria) ed il relativo sconto
medio. Il PMR è determinato annualmente dal Consiglio di Stato per ogni singola
categoria di assicurati prevista dalla LAMal (art. 40 LCAMal).

 

                               2.6.   Alla
base del diritto alla riduzione del premio è stato posto il reddito di
riferimento che è dedotto dai dati fiscali riferiti al periodo di tassazione
determinato per ogni singolo anno di sussidio dal Consiglio di Stato (art. 30
cpv. 1 LCAMal). La legge rinvia invece al regolamento la determinazione dei
casi e le modalità di accertamento del reddito di riferimento al di fuori od in
assenza dei dati relativi al periodo fiscale determinante. Analogamente al
reddito la sostanza viene fissata sulla base della tassazione indicata dal
Consiglio di Stato nel suo annuale decreto. In caso di donazione o cessione
dell’usufrutto occorre fare riferimento alla situazione che emerge dall’ultima
tassazione che precede la donazione o cessione in usufrutto. Il regolamento di
applicazione della legge (RLCAM del 29 maggio 2012, pubblicato sul BU il 1
giugno successivo, regolamento che ha sostituito il precedente del 5 aprile
2011 entrato in vigore il 1 gennaio 2012 che a sua volta aveva abrogato il
previgente regolamento del 13 novembre 2007 tranne eccezioni che qui non giova
evocare), all’art. 16, prevede che, in queste ipotesi (sia che la cessione
avvenga prima o durante il periodo fiscale determinante), nel calcolo del
reddito di riferimento vengano considerati i valori di sostanza antecedenti la
rinuncia. I dati registrati nella tassazione fiscale prima della donazione o
della cessione in usufrutto sono riportati anche sui periodi fiscali successivi
e il rispettivo ammontare è ridotto annualmente di CHF 10'000.00.

 

                                         L’art.
31 LCAMal definisce il reddito disponibile. Lo stesso è frutto di un calcolo
che parte dal reddito lordo, ovvero la somma di tutti i redditi dell’unità di
riferimento secondo la LT, cui va aggiunto un quindicesimo della sostanza netta
ritenuta nella tassazione. Contrariamente al diritto previgente non viene più
ritenuta franchigia per la sostanza. Dall’importo così calcolato sono ammesse
le precise e specifiche deduzioni che vedremo nelle considerazioni successive
per giungere al reddito disponibile semplificato (RDS qui di seguito).

                                         Per
determinare quindi il parametro da porre alla base del calcolo della RIPAM
dell’UR si deve stabilire il RDS che si fissa partendo dal reddito lordo
riportato dalla decisione di tassazione per l’imposta cantonale del periodo di
tassazione determinato dal Consiglio di Stato, maggiorato della quota parte
della sostanza computabile, dedotti i valori riconosciuti dalla legge.
L’amministrazione si basa quindi integralmente sui dati fiscali (da qui
l’espressa base legale che consente accessibilità alla Cassa ai dati fiscali
necessari all’elaborazione del calcolo, art. 25 LCAMal) e ciò senza che sia, di
principio, necessario acquisire ulteriori informazioni dall’assicurato medesimo
o tramite terzi.

 

                                         Dall’importo
del reddito complessivo lordo vanno dedotte, esclusivamente, le spese
specificatamente riconosciute dall’art. 31 cpv. 2 LCAMal. La legge ha fissato
in maniera esaustiva e completa sia quali deduzioni siano possibili e, laddove
lo abbia fatto, gli importi ammessi in deduzione (in questo senso il Rapporto
della Commissione della Gestione e delle Finanze, pag. 3 punto 3.1. in fine che
riprende il Rapporto 15 settembre 2009 DSS pag. 17). Ci si può domandare quali
criteri abbiano condotto il legislatore ad ammettere determinate spese per
ometterne altre. Il criterio discriminante sembra essere stato quello della
necessità della spesa e del suo vincolo.

 

                                         La
legge annovera in deduzione il premio di riferimento medio dell’assicurazione
obbligatoria contro le malattie determinato annualmente dal Consiglio di Stato
(PMR, in merito si veda l’art. 29 LCAMal), i contributi sociali secondo la LT
(ossia: AVS, AI, IPG, AD, AINP e LPP), le pensioni alimentari versate, le spese
professionali (secondo la LT ma fino ad un massimo di CHF 4'000.00) nonché le
spese per interessi passivi privati e aziendali (secondo la LT ma sino ad un
importo massimo di CHF 3'000.00) . Altre spese quali l’affitto, altri premi
assicurativi (ad esempio per le coperture complementari, la RC privata o auto),
imposte e tasse, spese mediche (anche per franchigie e partecipazioni
nell’ambito della LAMal), rispettivamente spese di gestione e manutenzione
immobili o le deduzioni ammesse fiscalmente per figli a carico od ancora per
doppia economia non sono considerate nel testo legale.

 

                               2.7.   Determinato
quindi il RDS riferito all’istante, e quindi dopo avere dedotto dal reddito
lordo le spese vincolate riconosciute, l’importo va raffrontato ad un limite
determinato dalla legge mediante richiamo dei principi contenuti nella Laps,
cifra variabile a dipendenza della dimensione dell’UR, e dipendente dalla
conformazione stessa dell’unità di riferimento. Dal 2015 è in vigore infatti
una modifica della legge per cui l’amministrazione deve determinare il reddito
disponibile massimo che consente una riduzione del premio dell’assicurazione
contro le malattie. Questo reddito disponibile massimo (RDM qui di seguito),
per le unità di riferimento senza figli, è definito come segue:

 

                                         RDM
= costante del 3.4 x 50% del limite di fabbisogno, senza computo della pigione,
ai sensi della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni
sociali (Laps) del 5 giugno 2000 applicabile all’unità di riferimento.

 

Per le unità di riferimento che
hanno figli a carico la formula prevede una costante maggiore (3,9) sulla quale
ha comunque incidenza il numero dei figli, sempre moltiplicata per il 50% del
reddito limite del fabbisogno esclusa la pigione. La formula è così espressa
nella legge:

 

 

                                         Le
due formule adottate dal legislatore appaiono ermetiche. Esse fanno riferimento
ai valori ritenuti all’art. 10 Laps (considerato per il suo 50%), e ritengono
due valori costanti del 3.4 e del 3,9. 

 

                                         Per
la determinazione della costante l’esecutivo ha presentato nel Messaggio (p.14
e 15) specifiche tabelle di verifica dell’impatto del calcolo ed ha considerato
come il “valore delle costanti … influenza l’importo del RDM: tanto minore è
il valore della costante, (quanto) minore è … l’importo del RDM e, di
conseguenza, diminuisce  anche il numero dei beneficiari con redditi alti”.
La Tabella 2 (fonte IAS) illustra i limiti di reddito massimo disponibile per
tipologia di unità di riferimento secondo la modifica di legge proposta (e poi
accettata il 3 novembre 2014) e il sistema precedente, con una chiara
diminuzione dei redditi massimi, più elevata per le coppie e le famiglie
monoparentali.

 

                                         In
sostanza le costanti scelte dal Parlamento, e che il Consiglio di Stato è
abilitato a determinare per ogni anno di sussidio a norma dell’art. 40 lett. c
LCAMal, sono il frutto di una valutazione operata dal legislatore e che ha
considerato redditi e composizione dell’UR, per determinare importi massimi al
di sopra dei quali la riduzione del premio è esclusa, compatibili (anche se
inferiori) rispetto al passato e conformi al dettato dell’art. 65 LAMal che
vuole un aiuto sociale non solo a chi è nel bisogno ma anche alle fasce medie.

 

                               2.8.   Per accertare l’importo del
RDM è necessario definire anche il fabbisogno, ciò che avviene attraverso
l’art. 10 Laps e dipende dalla composizione dell’UR. Si vedano in merito STCA
36.2012.71 in re V. del 21 gennaio 2013 e 36.2012.20 in re M. del 13 agosto
2012; STCA 36.2012.14 del 3 settembre 2012 in re F. pubblicata in RtiD 2013 I
pag. 44 e segg. no. 11, STCA 36.2014.6 in re N. del 15 maggio 2014 e STCA
36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V. ed A., consid. 2.12, dove questa
Corte ha ritenuto quanto segue:

 

" l’art.
10 Laps fissa nel seguente modo la soglia di intervento:

 

a)   per il titolare del diritto:
importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle
prestazioni complementari all’AVS/AI per la persona sola

b)   per la prima persona
supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente alla metà del
limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI per la persona sola

c)   per la seconda e la terza
persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al
limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI per il primo figlio

d)   per la quarta e quinta persona
supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite
minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI
per il terzo figlio

e)   per la sesta e ogni ulteriore
persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al
limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI per il quinto figlio.

 

Per limiti minimi secondo la legislazione sulle
prestazioni complementari all’AVS/AI si intende:

a) fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1
lett. a);

b) fr.   8’270.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1
lett. b);

c) fr.   8’680.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1
lett. c);

d) fr.   5’787.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1
lett. d);

e) fr.   2’893.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1
lett. e).

 

I limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati
contemporaneamente ai limiti della legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI e nella misura dell’incremento deciso dall’autorità federale per le
prestazioni complementari all’AVS/AI.”

 

La prassi del Tribunale
cantonale delle Assicurazioni (STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V.
ed A., consid. 2.12) ricorda che il legislatore ha – tramite la Laps –
accostato i valori di calcolo della LCAMal a quelli della legislazione in
materia di prestazioni complementari, non senza dimenticare che una fetta
importante dei beneficiari della riduzione del premio dell’assicurazione
obbligatoria delle cure è parallelamente beneficiario di PC (e gode di
trattamento di favore per le modalità di ottenimento della riduzione).

 

Con riferimento al cpv. 3
dell'art. 10 Laps, che impone l’aggiornamento dei valori del fabbisogno, va
ricordato che  l’Ordinanza 09 del Consiglio Federale datata 26 settembre 2008
sugli adeguamenti all’evoluzione dei prezzi e dei salari nell’AVS/AI/IPG
prevedeva un incremento del 3,2% rispetto all’anno precedente mentre
l’incremento dell’Ordinanza 11 è dell’1.8% (art. 3 cpv. 2). Queste percentuali
non sono altro che l’arrotondamento del tasso percentuale tecnico calcolato del
3.1674% e del 1,7543%. La giurisprudenza ha chiarito, “alla luce della
comunicazione acquisita presso l’UFAS (lettera 24 luglio 2012 destinata alla
Cassa Cantonale di Compensazione AVS AI IPG, Bellinzona) che l’aumento
percentuale reale delle rendite non corrisponde al tasso indicato dal CF che
non viene quindi letteralmente applicato dall’amministrazione. Gli importi
delle rendite subiscono infatti un arrotondamento. Nell’ambito della RIPAM la
Cassa ha applicato il tasso percentuale tecnicamente calcolato dal raffronto
degli importi” delle rendite vecchiaia singole minime (STCA 36.2012.33 del
4 settembre 2012 riassunta in RtiD 2013 I pag. 63 e 64 no. 12 e STCA 36.2012.71
del 21 gennaio 2013 consid. 2.7.). 

 

Con Ordinanza 13 del 21 settembre
2012 sugli adeguamenti all’evoluzione dei prezzi e dei salari nell’AVS/AI/IPG
il Consiglio Federale ha previsto un incremento (arrotondato) dello 0,9% ma che
in realtà assomma allo 0,86209, mentre con Ordinanza 15 sugli adeguamenti
all'evoluzione dei prezzi e dei salari nell'AVS/AI/IPG del 15 ottobre 2014
l’adeguamento è dello 0,4%. Anche in questo caso si tratta di percentuale
arrotondata, il calcolo effettivo dell’adeguamento è dello 0,42735%.

 

La Cassa deve rifarsi, in
applicazione dell’art. 18 RLCAMal, al limite di fabbisogno minimo ai sensi
della Laps corrispondente a quello valido per l’anno precedente all’anno di
competenza. Nel caso concreto al 2014 trattandosi del sussidio riferito al
2015.

 

L’importo considerato
dall’amministrazione per l’UR composta dalla ricorrente e dai suoi figli, è
aggiornato ai valori del biennio 2011 e 2012, ma non ai valori del 2013 e 2014
in applicazione dell’Ordinanza 13 citata. L’amministrazione ha correttamente
determinato il valore del fabbisogno in applicazione delle norme transitorie
della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali
che, all’art. 37 cpv. 5, prevede come, in “deroga all’art. 10, per gli anni
2013 e 2014, fanno stato i limiti previsti dalla legge per gli anni 2011 e 2012”.
La norma in questione è stata approvata dal Parlamento mediante legge del 20
dicembre 2012 in vigore dal 15 febbraio 2013 (BU 2013 p. 94).

 

                               2.9.   Se
dal raffronto tra il reddito disponibile ed il reddito disponibile massimo,
quest’ultimo è superiore al valore del primo l’unità di riferimento ha diritto
alla riduzione del premio e sarà allora sarà necessario all’amministrazione
calcolare la riduzione determinandone dapprima il valore normativo (teorico)
mediante l’applicazione della seguente formula:

 

[PMR - ( PMR/RDM2 x RD2)]

 

                                         Dove
l’acronimo PMR sta per premio medio di riferimento. Calcolato il valore della
riduzione l’amministrazione dovrà determinare l’importo effettivo della
riduzione applicando al valore normativo determinato il coefficiente di finanziamento
cantonale cifrato nel 73,5%. 

 

                                         Se
invece il RDM è inferiore al valore del reddito disponibile l’unità di
riferimento non ha diritto alla riduzione del premio.

 

                             2.10.   Dai
lavori preparatori tesi all’adozione delle norme poi divenute effettive con l’1
gennaio 2012, discende che il Giudice delle assicurazioni sociali (e prima
ancora l’amministrazione) farà capo alla decisione di tassazione del periodo
determinato dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAMal) per fissare il RDS.
Va sin d’ora osservato che, come rammentato nelle STCA 36.2015.78 del 2
febbraio 2015; 36.2011.31 del 9 settembre 2011, 36.2011.32 del 14 luglio 2011,
36.2011.19 del 16 giugno 2011, 36.2008.163 del 4 febbraio 2009; 36.2008.94 del
10 settembre 2008, fra le ultime in ordine di tempo e STCA 36.1999.28 del 2
giugno 1999 e 36.03.91 del 29 marzo 2004 fra le prime, come:

 

" per
costante giurisprudenza di codesto TCA, ogni tassazione fiscale è presunta
conforme alla realtà. L'amministrazione è vincolata dalle comunicazioni delle
autorità di tassazione. E' possibile scostarsi da una tassazione fiscale
cresciuta in giudicato solo se la stessa contiene errori manifesti e
debitamente comprovati. … l'assicurato deve innanzitutto difendere i suoi
diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle
assicurazioni sociali".

                                         La
giurisprudenza, già sotto l’egida delle norme in vigore sino alla fine del 2011,
aveva imposto questa prassi mutuata dalla giurisprudenza federale in tema di
determinazione dei contributi in applicazione della LAVS (STCA 36.96.79 del 22
maggio 1997; 36.1999.28 del 2 giugno 1999 in re M., 36.2004.91 del 29 marzo
2004 in re S. e nella STCA 36.2004.112 in re E. consid. 2.4.), secondo cui:

 

" Le
casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle autorità di
tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina di principio la
decisione della Cassa unicamente dal profilo della legalità. L'autorità
giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato a
meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati,
immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti
irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali.
Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la
determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali e il giudice delle
assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti
di tassazione. L'assicurato esercitante un'attività indipendente deve anzitutto
difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i
contributi delle assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b,
1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF
110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC
1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a =
RCC 1976 pag. 275 consid. 3a). Il Tribunale federale delle assicurazioni ha
comunque precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per
l'amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto
attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla
qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique
VSI 1993, p. 242ss)."

 

                                         Salvo
casi eccezionali, che ancora le norme del regolamento riservano (art. 14
RegLCAMal del 29 maggio 2012, in maniera più estesa nel previgente regolamento
del 13 novembre 2007 all’art. 31 RegLCAMal) ove è eseguito un nuovo calcolo
autonomo indipendente dalla decisione di tassazione, sia l’amministrazione sia
il Tribunale cantonale delle Assicurazioni devono attenersi alla decisione di
tassazione fissata dal Consiglio di Stato e ai valori in questa contenuti,
salvo che per l’accertamento della sostanza (art. 14 cpv. 3 RLCAMal). Non è
possibile far capo a una tassazione diversa, anche se successiva.

 

                                         Per
l’art. 14 cpv. 1 RLCAMal la Cassa deve procedere all’accertamento manuale del
reddito quando sia adempiuta una delle condizioni seguenti:

 

                                         a)   persone
soggette all’imposta alla fonte e persone soggette all’obbligo d’assicurazione
svizzero in forza dell’Accordo CH/CE sulla libera circolazione delle persone o
dell’Accordo di emendamento della Convenzione istitutiva dell’AELS, non tassate
in Svizzera; 

                                         b)   persone
domiciliate che, al momento dell’istanza, non dispongono di alcuna tassazione
fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo
fiscale determinante; 

                                         c)   decesso
del coniuge o del partner registrato; 

                                         d)   divorzio
o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento dell’unione
domestica registrata; 

                                         e)   cessazione
totale dell’attività lucrativa a seguito di pensionamento, infortunio e/o
malattia, maternità/paternità; 

                                         f)   cessazione
totale dell’attività lucrativa a seguito di riqualificazione o perfezionamento
professionale; 

                                         g)   cessazione
totale dell’attività lucrativa a seguito di disoccupazione; 

                                         h)   persone
sole conformemente all’art. 11 cpv. 1 del presente regolamento che hanno
iniziato un’attività lucrativa dopo avere terminato la prima formazione.

 

                                         La
Cassa procede invece mediante l’accertamento manuale del diritto alla RIPAM, e
quindi stabilisce manualmente i parametri economici al di fuori dei dati
accertati a livello fiscale, quando ne sia richiesta dall’assicurato nelle
seguenti circostanze:

 

                                         a)   cessazione
parziale dell’attività lucrativa nelle situazioni di cui alle lett. e), f) e g)
del capoverso 1; 

                                         b)   diminuzione
delle prestazioni, in forma di rendite e indennità giornaliere delle
assicurazioni sociali o private, o delle pensioni alimentari, rispetto al
relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante; 

                                         c)   diminuzione
del reddito da lavoro (da attività dipendente o indipendente) per altri fattori
oltre a quelli indicati alla lett. a), rispetto al relativo dato desunto dalla
tassazione fiscale determinante; 

                                         d)   diminuzione
degli affitti percepiti, rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione
fiscale determinante; 

                                         e)   diminuzione
importante dei valori di sostanza desunti dalla tassazione fiscale
determinante, se l’utilizzo della sostanza è comprovato e giustificato per
necessità primarie proprie.

 

                             2.11.   In
queste due costellazioni comunque la Cassa Cantonale di Compensazione AVS AI
IPG, in caso di esistenza di sostanza e reddito della stessa (immobiliare e
mobiliare), ne accerta i valori tramite l’ultima tassazione fiscale successiva
all’anno di computo, cresciuta in giudicato.

 

                                         Non
così però per i redditi e gli altri dati in genere per i quali è necessario
l’allestimento di un modulo che va trasmesso alla persona interessata al fine
di permettere l’accertamento della situazione più prossima all’anno per il
quale il sussidio è richiesto. L’allestimento di un modulo da parte della
persona o dell’UR interessata ha quale scopo non solo un accertamento più
preciso e puntuale ma anche quello di permettere all’UR interessata di
esercitare il suo diritto di essere sentita (DTF 9C_961/2009 del 17 gennaio
2011 e STCA 36.2012.73 in re E.S. del 5 novembre 2012).

 

                                         Per
quanto riguarda invece il periodo temporale per il quale deve avvenire
l’accertamento dei redditi conseguiti, deve essere qui fatto riferimento alla
giurisprudenza di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni, che scaturisce
dall’interpretazione dell’art. 65 cpv. 3 LAMal secondo cui “I Cantoni
provvedono affinché nell’esame delle condizioni d’ottenimento vengano
considerate, su richiesta particolare dell’assicurato, le circostanze
economiche e familiari più recenti”, già formulata sotto l’egida delle
norme ticinesi vigenti sino a fine 2011.

 

                                         Il
TCA ha emanato diverse sentenze sull'accertamento autonomo del reddito (STCA 11
marzo 2011 inc. 36.2011.1; 19 luglio 2010 inc. 36.2010.66; 27 novembre 2003,
inc. 36.2003.84; 26 gennaio 2004, inc. 36.2003.99/112 e inc. 36.2003.116; 24
giugno 2005, inc. 36.2004.132; 3 settembre 2004, inc. 36.2004.92; e 15 febbraio
2006, inc. 36.2006.7) in cui ha sempre confermato che:

 

" Per
l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve
partire dal reddito lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più
prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito
lordo cui ci si deve riferire è possibilmente quello più recente e percepito
nel corso dell'anno per il quale il sussidio viene richiesto. In questo senso
anche il Messaggio 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio
concernente l'adozione della nuova LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui 

 

“ Trattandosi di una sovvenzione di carattere
eminentemente sociale, il sussidio nell'assicurazione contro le malattie, pur
basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque tenere conto della
situazione economica più vicina al momento in cui l'assicurato richiede il
sussidio soggettivo."

 

Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da considerare
per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale
il sussidio è chiesto…”

                                         (STCA
36.2011.1 del 16 marzo 2011 in re F.B., consid. 8)

 

                             2.12.   Detto
delle norme che regolano la materia occorre ora verificare se la Cassa
Cantonale di Compensazione AVS AI IPG abbia correttamente considerato i
parametri per l’accertamento del reddito disponibile al di fuori della
tassazione applicabile (dell’anno di computo 2012) e se abbia di seguito
correttamente fissato il RD ritenendo una cifra superiore al reddito
disponibile massimo che consente la riduzione del premio.

 

                                        In
concreto l’amministrazione ha giustamente considerato l’unità di riferimento
composta da tre persone: RI 1 e dai figli __________ (1990) e __________ (2003)
ed altrettanto correttamente è stato applicato l’art. 14 cpv. 3 RLCAMal e
ritenuto l’importo del reddito più recentemente conseguito dalla signora RI 1,
cifrato in CHF 111'375. Dal reddito sono state dedotte le spese professionali
massime e gli interessi passivi sul debito limitatamente però all’importo
deducibile ossia CHF 3'000.--, oltre ai premi medi dei tre membri formanti l’UR
cifrati in funzione del DE concernente le basi di calcolo per l’applicazione
delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2015 dell’11 febbraio 2015 che
prevede per gli adulti il premio di CHF 4’875.--, per i giovani adulti di età
tra 18 e 25 anni il premio di CHF 4’504.-- e per i minorenni il premio di CHF
1'066.--. In concreto dunque deduzioni per CHF 17'445.-- per un reddito
disponibile di CHF 93'930.-- (ossia CHF 111'375 – 17'445).

 

                                         Questo
importo è superiore al RDM calcolato e non consente quindi la riduzione del
premio.

 

                                         Nel
suo Messaggio 6982 concernente la Modifica della legge di applicazione della
legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie del 26 giugno 1997
(LCAMal) del 10 settembre 2014 il Consiglio di Stato ha cifrato i redditi
disponibili massimi che consentono la riduzione dei premi per le diverse categorie
di assicurati formanti un’UR. Per le UR composte da 3 persone di cui 2 adulti
ed un minorenne (quale quella formata da RI 1 [1962], __________ [1990] e __________
[2003] __________) l’importo riportato nel Messaggio (p. 15 Tabella 3) è di CHF
83'842. Somma inferiore al reddito disponibile accertato in precedenza (CHF
93'930.--).

 

                                         Se
ne deve concludere che la decisione della Cassa Cantonale di Compensazione AVS
AI IPG è corretta e fondata su dati esattamente accertati. Il ricorso deve essere
respinto senza carico di tasse e spese e senza attribuzione di ripetibili.

 

                             2.13.   L’assicurata
ha segnalato la risoluzione, da parte del datore di lavoro, del rapporto di
collaborazione con l’istituto bancario __________, il rapporto terminerà con
effetto al 30 settembre 2015. Se, dopo tale data e per effetto del
licenziamento, gli introiti dell’assicurata diminuiranno la stessa potrà, come
le è stato ricordato anche dall’amministrazione con la risposta di causa,
domandare la revisione della decisione di riduzione dei premi del 2015 per il
periodo da ottobre a dicembre 2015.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti