# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 87aa42f8-3e3f-5ae7-8bb5-68d8463d31b5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-10-05
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 05.10.2018 14.2018.92
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2018-92_2018-10-05.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2018.92

  	
  Lugano

  5 ottobre 2018

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Fiscalini

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO91/2018 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Giudicatura di pace del Circolo delle Isole promossa con istanza 17 aprile 2018
da

 

	
   

  	
   CO 1 

  (patrocinata dall’__________ PA 1, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 14 maggio 2018 presentato dalla RE 1 contro
la decisione emessa l’11 maggio 2018 dal Giudice di pace;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con precetto esecutivo n__________
emesso il 27 marzo 2018 dall’Ufficio di esecuzione di Locarno, CO 1 ha escusso
la RE 1 per l’incasso di fr. 1'133.75 oltre agli interessi del 5% dal 1° novembre
2017, indicando quale titolo di credito degli “stipendi impagati”.

 

                                  B.   Avendo
la RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 17 aprile
2018 CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del
Circolo delle Isole. Nel termine impartito, la parte
convenuta si è opposta al­l’istanza con osservazioni
scritte trasmesse per posta elettronica del 30 aprile 2018.

 

                                  C.   Statuendo con decisione 9 maggio 2018, il Giudice di pace ha accolto
l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte
convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 150.– e
un’indennità di fr. 200.– a favore del­l’istante.

 

                                  D.   Con
decisione del successivo 11 maggio il Giudice di pace ha annullato e sostituito
la precedente decisione, “in
quanto in que­st’ultima si fa erroneamente riferimento a un attestato di
carenza beni”. L’esito della sentenza è rimasto
invariato.

 

                                  E.   Contro
la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa
Camera con un reclamo del 14 maggio 2018 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Stante
l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla
controparte per osservazioni.

 

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­­posizione
– è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n.
3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.

 

                                1.1   Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con
reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC).
Presentato il 14 maggio 2018 contro la sentenza notificata alla RE 1 il medesimo
giorno, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.

 

                                1.2   La Camera decide in linea di principio in
base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2
CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC)
contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 con­sid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con
il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento
manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili
conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).

 

                                1.3   Nel
caso specifico, la RE 1 fa valere che secondo l’art. 12 del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alberghiera
e della ristorazione (CCNL), il diritto al pagamento pro rata della
tredicesima mensilità decade se, come nel caso in esame, il rapporto di lavoro
è disdetto durante il periodo di prova. Presentata solo col reclamo, tale motivazione
non può essere vagliata, poiché poggia su un’allegazione nuova (non espressa in
prima sede) e pertanto inammissibile, e su prove (conteggio stipendio, acconti
ricevuti da CO 1 ed e-mail del 18 ottobre 2017) pure esse nuove e irricevibili.
Il reclamo è dunque inammissibile.

 

                                   2.   La tassa del presente giudizio, stabilita in
applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la
soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone invece problema di ripetibili,
la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non
essendo incorsa in spese in questa sede.

 

                                   3.   Circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 1'133.75,
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 200.– relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante,
sono poste a suo carico.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  ;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del Circolo delle Isole.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                          La
vicecancelliera

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale
al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF).
Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1
LTF).