# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 39fbbd90-b864-5b86-a2f6-aca1e18d18f2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-01-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.01.2005 15.2005.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-2_2005-01-19.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.2

  	
  Lugano

  19 gennaio
  2005 /PF/sc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei
  giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Piccirilli

  

 

 

statuendo sul ricorso 11 marzo 2004 (trasmesso alla
Camera il 10 gennaio 2005) dell’

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. daRA 1 

  patrocinato da PA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti
della

 

	
   

  	
  PI 1 

  rappr. da PA 2 

   

  procedura concernente anche

   

  PI 2 

  PI 3 

  rappr. da RA 2 

   

  

viste le osservazioni:

23 novembre 2004 di Mauro e Olindo PI 2;

4 gennaio 2005 dell’CO 1;

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

 

                                         che lRI 1
procede nei confronti della PI 1 per l’incasso del proprio credito;

 

                                         che, non
avendo l’erede unica PA 2 interposto opposizione al precetto esecutivo n. 63752
dell’CO 1, il creditore formulava il 7 giugno 2000 domanda di proseguimento
dell’esecuzione;

 

                                         che non
avendo avuto più notizie circa l’avanzamento della pratica, l’RI 1, a partire
dal mese di ottobre 2001, interpellava più volte l’CO 1, ottenendo sempre
rassicurazioni sul corretto svolgimento della procedura (cfr. doc. E, F, G e H);

 

                                         che dopo
un ulteriore sollecito scritto (cfr. doc I), l’CO 1 il 1°marzo 2004 notificava
ai creditori lo stato di riparto nelle esecuzioni di cui al gruppo n. 6/2000,
comunicando nel contempo che per i creditori pignoranti successivi, tra cui
anche l’RI 1, non vi sarebbe stato alcun dividendo (cfr. doc. L);

 

                                         che con
ricorso 11 marzo 2004, trasmesso a questa Camera solo il 10 gennaio 2005, l’RI
1 si aggrava contro lo stato di riparto postulandone l’annullamento;

 

                                         che il
ricorrente sostiene di dover partecipare al riparto, essendo la propria domanda
di continuazione dell’esecuzione stata formulata già il 7 giugno 2000;

 

                                         che delle
osservazioni di e PI 2, nonché di quelle dell’CO 1 si dirà, se del caso, in
seguito;

 

                                         che per
l’art. 110 cpv. 1 LEF i creditori che presentano domanda di continuazione
dell’esecuzione entro trenta giorni dall’esecuzione di un pignoramento
partecipano a questo;

 

                                         che i
creditori che presentano la domanda di continuazione dell’esecuzione solo dopo lo
scadere del termine di trenta giorni formano nello stesso modo ulteriori gruppi
con pignoramento separato (art. 110 cpv. 2 LEF);

 

                                         che
l’ammissione di ulteriori creditori malgrado la scadenza del termine di
partecipazione di trenta giorni non è nulla, ma unicamente annullabile mediante
ricorso (cfr. Ingrid Jent – Sörensen, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra /Monaco, 1998, n. 11 ad art. 110; DTF 73 III 137);

 

                                         che
giusta l’art. 144 cpv. 1 LEF la ripartizione ha luogo dopo la realizzazione di
tutti i beni colpiti da un medesimo pignoramento;

 

                                         che nel
caso in esame l’CO 1 ha allestito lo stato di riparto impugnato sulla base del
verbale di pignoramento 21 marzo 2000, cresciuto in giudicato senza
contestazioni;

 

                                         che la
domanda di proseguimento del ricorrente è datata 7 giugno 2000 e di conseguenza
esso non aveva ha diritto di partecipare a tale ripartizione; 

 

                                         che
quindi lo stato di riparto 1° marzo 2004, ancorché allestito sulla base di un
verbale di pignoramento che contempla esecuzioni dall’ottobre 1996 all’agosto
1999, risulta essere corretto in relazione alla posizione del ricorrente e
comunque non è stato impugnato;

 

                                         che da
ultimo va rilevato che, come indicato dall’CO 1 nelle proprie osservazioni, in
data 30 maggio 2003 è stato allestito un nuovo verbale di pignoramento
comprendente i fondi part. __________ part. __________ part.
__________, part__________, part__________ RFD di __________ e il fondo part. __________ RFD di __________ e di conseguenza l’esecuzione promossa
dal ricorrente potrà essere verosimilmente saldata con il provento della
realizzazione di tali beni;

 

                                         che il
ricorso va pertanto respinto;

 

                                         che non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati
gli art. 17, 20a, 110, 144 LEF; 61, 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:                     

 

 

                                   1.   Il
ricorso 11 marzo 2004 dell’RI 1, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:  – avv. PA 1, 

                                                                   PA
2,;

                                                                   – avv.
RA 2, 

                                                                            

                  Comunicazione
all’CO 1, 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il
segretario