# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 40104d7d-51f8-5146-9b90-f64a395e98d1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.10.2008 C-185/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-185-2007_2008-10-21.pdf

## Full Text

Corte II I
C-185/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 1  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Stefan Mesmer, Beat Weber;
Cancelliere Dario Croci Torti

A._______, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

assicurazione invalidità (decisione del 
29 novembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-185/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  spagnolo,  nato  il  _______,  ha  lavorato  in 
Svizzera  dal  1965  al  1968,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
durante  tale  periodo  (doc.  6).  Dopo  il  rimpatrio,  ha  continuato  ad 
esercitare un'attività lucrativa, dal 1994 come pulitore/giardiniere fino 
al 6 marzo 2002, quando si è ritirato dal lavoro per ragioni di salute ed 
è stato licenziato con effetto 31 maggio successivo (doc. 9, 10).

In data 20 giugno 2003, A._______ ha formulato una prima domanda 
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità (doc. 2).

B.
Il richiedente è stato visitato l'11 agosto 2003 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della sicurezza sociale di Zaragoza (INSS), ove il 
sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  miocardiopatia 
ipertrofica, dispnea da sforzo lieve-moderato, crisi di angor da sforzo 
moderato, obesità ed ha ritenuto il  paziente invalido (doc. 68). Sono 
stati esibiti documenti oggettivi, quali (quelli più recenti):

-  diversi  esami  di  carattere  cardiologico  risalenti  al  1998-2001  per 
problemi  di  tachicardia  ed  miocardiopatia  ipertrofica,  patologie  che 
non  hanno  causato  un'incapacità  al  lavoro  di  lunga  durata  (doc. 
11-22);

- una cartella clinica relativa al ricovero dal 4 al 17 settembre 2002 per 
dispnea da sforzo da miocardiopatia ipertrofica, insufficienza cardiaca 
e sospetta insufficienza coronarica (doc. 28);

- un verbale di cateterismo cardiaco del 24 marzo 2003 (doc. 45) con 
un  rapporto  di  degenza  ospedaliera  dal  15  al  28  marzo  2003  per 
infarto non Q anterolaterale (doc. 61);

- una cartella clinica concernente il ricovero dal 27 luglio al 1° agosto 
2003 per cardiopatia ischemica (angor), insufficienza cardiaca cronica 
per  disfunzionalità  diastolica,  miocardiopatia  ipertrofica,  possibile 
sindrome delle apnee del sonno, obesità (doc. 67);

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- una relazione di degenza ospedaliera dal 23 al 31 marzo 2004 per 
cardiopatia ischemica (doc. 86);

-  un'ulteriore  cartella  clinica  concernente  la  degenza  dal  22  al  26 
giugno 2004 per cardiopatia ischemica in obeso (doc. 87).

L'incarto è stato sottoposto in esame alla Dott.ssa Lingenhel-Bichsel, 
del servizio medico dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  la  quale,  nella  sua  relazione 
dell'8  agosto  2004,  ha affermato  che il  richiedente  non avrebbe più 
potuto svolgere il  suo precedente lavoro di operaio pulitore, ma a lui 
sarebbero  stati  proponibili  attività  di  tipo  leggero  e/o  sedentario  in 
misura dell'80% (doc. 88, 89).

L'amministrazione  ha  proceduto  ad  un'indagine  comparativa  dei 
redditi,  dalla  quale  è  risultato  che  svolgendo  attività  alternative  in 
misura dell'80%, il richiedente subirebbe una perdita di guadagno del 
36%.  In  questo  calcolo,  il  salario  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  è 
stato ulteriormente ridotto del 20% per tenere conto delle condizioni 
dell'assicurato (doc. 90).

Mediante  decisione  del  5  novembre  2004,  l'UAIE  ha  respinto  la 
domanda di prestazioni (doc. 91).

A._______ ha formulato opposizione contro il suddetto provvedimento 
amministrativo (doc. 97), facendo valere di essere al beneficio di una 
pensione d'invalidità delle patrie assicurazioni sociali.

Mediante  decisione  su  opposizione  del  9  marzo  2005,  l'UAIE  ha 
respinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione 
del 5 novembre 2004 (doc. 98).

C.
In  data  29  agosto  2005,  A._______  ha  formulato  una  seconda 
domanda di prestazioni AI (doc. 99).

Il richiedente ribadisce di non aver più lavorato dopo il 6 marzo 2002 
(doc. 107, 108).

Il  nominato è stato visitato il  21 ottobre 2005 presso i servizi  medici 
dell'Istituto  nazionale  della  sicurezza  sociale  di  Zaragoza,  ove  il 
sanitario incaricato ha evidenziato la diagnosi di  aggravamento della 

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miocardiopatia ipertrofica, ristenosi dell'aorta, enfisema polmonare di 
grado severo, polmonite basale nel 2005 ed ha dichiarato il paziente 
totalmente  inabile  a  qualsiasi  lavoro  (doc.  114).  Sono  stati  esibiti 
documenti oggettivi, quali: 

-  una  cartella  clinica  relativa  alla  degenza  in  data  illeggibile 
(verosimilmente  fra  gennaio  ed  il  9  febbaio  2005)  per  cardiopatia 
ischemica  con  angor  ai  minimi  sforzi,  miocardiopatia  ipertrofica, 
insufficienza  cardiaca  cronica,  bronchite  cronica  ostruttiva  di  grado 
severo EPOC (doc. 109);

- un'ulteriore cartella clinica relativa al  ricovero dal 22 febbraio al 25 
marzo  2005  per  cardiopatia  ischemica,  malattia  dei  2  vasi, 
rivascolarizzazione  percutanea,  polmonite  basale  destra,  EPOC 
riacutizzato, herpes zoster oftalmico, candis albicans orale (doc. 110);

- un rapporto d'esame pneumologico del 26 aprile 2005 (doc. 111);

-  un rapporto di  degenza ospedaliera concernente il  ricovero dal  18 
maggio  al  2  giugno  2005  per  broncopolmonite  con  insufficienza 
respiratoria  parziale,  sindrome  di  apnea  del  sonno  grave,  obesità, 
fibrillazione auricolare (doc. 112);

-  un ulteriore rapporto di  degenza ospedaliera dal  4  al  13 dicembre 
2005  per  infezione  respiratoria  da  probabile  polmonite  interstiziale, 
insufficienza respiratoria parziale (doc. 115).

L'incarto  è  stato  sottoposto  al  Dott.  Affolter,  del  servizio  medico 
dell'UAIE,  il  quale,  nella  sua  relazione  dell'11  settembre  2006,  ha 
affermato  che il  quadro  valetudinario  non si  era  modificato  di  molto 
rispetto all'ultima domanda di rendita ed il richiedente presentava un 
tasso d'invalidità del 20% in attività sostitutive come prima (doc. 117).

Con progetto di decisione del 26 settembre 2006, l'amministrazione ha 
comunicato a A._______ che la richiesta di prestazioni sarebbe stata 
respinta  per  carenza  d'invalidità  di  livello  pensionabile  (doc.  118). 
L'interpellato non ha preso posizione in merito a tale progetto. 

Mediante  decisione  del  29  novembre  2006,  l'UAIE  ha  respinto  la 
seconda domanda di rendita (doc. 119).

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D.
Con  il  ricorso  depositato  il  2  gennaio  2007,  A._______  chiede,  in 
sostanza,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza,  il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni  assicurative.  Produce,  a  suffragio  delle  sue  conclusioni, 
della  documentazione  riguardante  la  concessione  della  rendita 
d'invalidità delle assicurazioni sociali spagnole. 

E.
Nelle sue osservazioni ricorsuali del 22 marzo 2007, l'UAIE propone la 
reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si 
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

Con  ordinanza  del  Tribunale  amministrativo  federale  del  10  aprile 
2007, il ricorrente è stato invitato a volersi pronunciare in merito alla 
risposta  dell'amministrazione,  entro  il  10  maggio  2007. L'interpellato 
non ha esercitato il suo diritto di replica.

F.
Con ordinanza del TAF del 19 giugno 2007, la parte ricorrente è stata 
invitata  a  voler  versare  un  anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle 
presunte spese processuali. Detto anticipo è stato versato il 10 luglio 
2007  per  un  importo  di  Fr. 288.-  e  il  27  luglio  2007  per  il  restante 
montante di Fr. 12.-.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 

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del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la seconda richiesta di rendita il 29 agosto 
2005. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 9 marzo 2005 (ossia alla data 
della  precedente  decisione  su  opposizione  cresciuta  in  giudicato), 
oppure  se  un  diritto  alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  29 
novembre  2006,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  spagnolo  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 

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versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 

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possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 A._______ non ha più lavorato dopo il 6 marzo 2002 (doc. 9, 10, 
107 e 108).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

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Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dall'incarto medico si evince che l'assicurato soffre di una grave 
forma  di  miocardiopatia  ipertrofica  con  ristenosi  dell'aorta,  ripetuti 
episodi di cardiopatia ischemica, enfisema polmonare di grado severo 
con episodio di polmonite basale nel 2005 e permanenza di situazione 
di  polmonite  interstiziale  ribelle  ai  medicamenti,  insufficienza 
respiratoria parziale, grave sindrome delle apnee del sonno.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Si 
tratta,  infatti,  di  malattie  che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  sanitario  incaricato  dell'INSS  dichiara  il 
paziente del tutto inabile a qualsivoglia lavoro. Dal canto suo, il Dott. 
Affolter,  dell'UAIE,  afferma che le  condizioni  di  salute  e la  derivante 
incapacità  al  lavoro  dell'assicurato  non  avrebbero  subito  modifiche 

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rispetto al quadro già evidenziato nel corso della precedente domanda 
di rendita.

10.2 Va  rilevato  che  quando  i  pareri  sanitari  sono  divergenti  e, 
circostanza  determinante,  non  si  fondano  su  documentazione 
oggettiva avente la qualità di prova, occorre procedere ad una nuova 
investigazione  medica.  Da  una  parte,  è  compito  del  medico 
dell'amministrazione stabilire in che misura il danno alla salute limita 
l’interessato  nelle  sue capacità  psicofisiche,  attenendosi  unicamente 
alle funzioni importanti relative alle attività lavorative che, secondo la 
sua esperienza di vita, entrano in linea di conto nel caso concreto (art. 
49 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità 
[OAI,  RS  831.201]).  D'altra  parte,  l'amministrazione  e,  nella  specie, 
l'UAIE, deve sottoporre al proprio consulente medico tutti quegli esami 
necessari per una valutazione completa ed attendibile del caso. 

Nel  caso  in  esame  i  pareri  sono  estremamente  divergenti,  l'incarto 
medico è lacunoso e le prove oggettive non sono aggiornate. Queste 
ultime risalgono alla fine del 2005, mentre la decisione impugnata è di 
fine 2006. Tuttavia, nel caso in esame, è il parere del Dott. Affolter che 
non  sembra  adempiere  quei  requisiti  di  completezza  e  attendibilità 
richiesti nell'ambito di una domanda di rendita AI. 

Il  quadro  medico  in  esame  attesta  un'indubbia  grave  situazione  di 
salute.  Il  paziente  è  colpito  da  patologie  rilevanti  all'apparato 
respiratorio  e  cardiocircolatorio.  L'infezione  polmonare  ha  assunto 
carattere  cronico  e  l'interessato  abbisogna  di  continue  cure 
antibiotiche, se non addiruttura d'ospedalizzazioni nelle fasi acute. La 
cura  farmacologica  appare  molto  severa  (cfr.  per  esempio  cartella 
clinica del 4-13 dicembre 2005, doc. 115) e, ciò malgrado, la stessa 
non contribuisce ad un miglioramento generale dello stato di salute del 
paziente.  Il  medico  dell'UAIE  non  sembra  avere  preso  in  debita 
considerazione la circostanza secondo la quale l'interessato dovrebbe 
seguire  una  terapia  di  16  ore  durante  la  giornata  (doc.  114), 
limitandosi  a  contestarne  la  veridicità  (doc.  117,  pagina  1  ultimo 
paragrafo).  Se  così  fosse,  l'esigibilità  anche  di  un'attività  leggera 
sarebbe  compromessa.  Inoltre,  la  sindrome  delle  apnee  notturne 
sembra aver subito un sensibile peggioramento.

Dal  punto  di  vista  cardiologico,  la  situazione  già  piuttosto 
compromessa  nel  2003-2004  (in  occasione  della  prima domanda di 
rendita) è ora indubbiamente peggiorata, in quanto oggettivamente si 

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C-185/2007

è in presenza di una cardiopatia ischemica con malattia dei due vasi, 
con crisi di angor anche ai minimi sforzi.

Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova 
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di 
lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa 
invalidità esisterebbe. 

11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione medica per  il  periodo dopo il  marzo 2005 (precedente la 
decisione su opposizione) fino alla data dell'impugnata decisione (29 
novembre  2006).  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo  provvedimento 
impugnabile.

A tale fine il ricorrente dovrà essere sottoposto a consulti specialistici 
in  pneumologia  (compresi  i  problemi  delle  apnee  notturne)  e 
cardiologia  ed  effettuerà  tutti  quegli  esami  oggettivi  che  il  caso 
richiede  (come  ad  es.  esami  della  funzionalità  respiratoria, 
emogasanalisi,  radiotorace,  elettrocardiogramma  normale  e  sotto 
sforzo, ecocardiogramma, ecc.). L'incarto sarà poi inviato in esame al 
servizio  medico  dell'UAIE,  il  quale  si  pronuncerà  in  merito 
all'evoluzione  dell'incapacità  al  lavoro  fra  il  marzo  2005  ed  il  29 
novembre  2006,  nonché  in  merito  all'attività  professionale  che  il 
ricorrente avrebbe potuto espletare nel periodo suddetto.

Se  del  caso,  l'Autorità  amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e 
circostanziata indagine comparativa dei redditi.

12. Non vengono prelevate spese processuali. L'anticipo di Fr. 300.--, 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  già  versato 
dall'insorgente il 10 ed il 27 luglio 2007 gli viene restituito.

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C-185/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  29  novembre  2006,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
perché proceda ai sensi del consid. 11 e statuisca di nuovo.

2.
Non si  prelevano spese processuali.  L'anticipo  delle  presunte  spese 
processuali di Fr. 300.-- versato dall'insorgente gli viene restituito.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art.  82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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