# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d123b821-e631-5aa0-967a-1e26f48e5fbf
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-04-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.04.2010 C-6632/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6632-2008_2010-04-16.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6632/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 6  a p r i l e  2 0 1 0  

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Beat Weber, Johannes Frölicher, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità, decisione del 
22 settembre 2008.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6632/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano  nato  il  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera come manovale dal  1967 al  1969,  dal  1977 al  1987 e  dal 
1990 al 1992, versando i contributi obbligatori all'assicurazione per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 43). Il 14 marzo 2006, 
per  il  tramite  dell'Istituto  nazionale  italiano  della  previdenza  sociale 
(INPS),  l'assicurato  ha  formulato  all'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  una  domanda 
tendente ad ottenere una rendita d'invalidità svizzera (doc. 4).  

B. Nell'ambito  dell'istruzione  della  domanda  di  rendita,  l'UAIE  ha 
acquisito, tra gli altri, i documenti seguenti: 

-  il  questionario  per  l'assicurato,  del  26  gennaio  2008,  dal  quale  si 
evince che egli ha lavorato come operaio edile negli ultimi tre anni, dal  
1° gennaio al 9 aprile 2005 e dal 19 giugno al 13 agosto 2007, quando 
ha smesso la propria attività per “malattia”, quattro ore quotidiane per 
cinque giorni alla settimana, percependo un salario di EUR 8.44 all'ora 
e 277.05 al mese (doc. 13),

- il questionario per il datore di lavoro, del 24 gennaio 2008, dal quale 
traspare che l'assicurato ha lavorato come manovale, dal 20 giugno al 
13 agosto 2007, quando ha cessato la propria attività per “riduzione di 
personale”,  quattro ore quotidiane, come da contratto di  lavoro part-
time, per cinque giorni alla settimana, realizzando un salario di EUR 
8.44 all'ora, 277.5 al mese e 1'249.11 all'anno, e che avrebbe potuto 
guadagnare,  a  tempo  pieno,  un  salario  di  EUR 1460.12  al  mese  e 
17'521.44 all'anno (doc. 14 e 19), 

- una cartella clinica relativa ad un ricovero dal 29 maggio al 2 giugno 
2001,  nel  quale  sono  diagnosticati  degli  episodi  di  tachicardia 
parossistica sopraventricolare (TPSV),  un'ipercolesterolemia di  grado 
lieve ed una cervicoartrosi (doc. 20),

- una scheda di dimissione ospedaliera, del 5 gennaio 2006, corredata 
di  una cartella clinica relativa ad un ricovero dal 30 dicembre 2005 al  
5 gennaio 2006, nelle quali è posta la diagnosi di dolore precordiale e 
di  cardiopatia  ipertensiva benigna senza insufficienza cardiaca (doc. 
21 e 22), 

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-  un  certificato  medico  del  9  febbraio  2006,  in  cui  è  espressa,  nel 
quadro  di  uno  stato  di  salute  scadente,  la  diagnosi  di  cardiopatia 
ipertensiva,  d'artrosi,  di  stato  ansioso-depressivo  e  di  dislipidemia 
(doc. 23),

- una perizia medica particolareggiata E 213 del dott. B._______, del  
20  aprile  2006,  diagnosticante  una  cardiopatia  ipertensiva  con 
dislipidemia  (ipertensione  essenziale  maligna),  un'obesità  ed  un 
versamento  articolare  al  ginocchio  sinistro,  nella  quale  è  inoltre 
precisato  che  l'assicurato,  considerate  le  sue  condizioni  di  salute 
migliorate,  è  in  grado  di  svolgere  regolarmente  attività  leggere, 
essendo controindicati l'umidità, il freddo, il calore, il lavoro notturno, le 
frequenti  flessioni,  il  trasporto  e  il  sollevamento  di  pesi,  la  salita  di 
piani inclinati e di scale, mentre non può più esercitare a tempo pieno 
il  suo  ultimo  mestiere,  ed  è  valutato  un  grado  d'invalidità  generale, 
secondo il diritto italiano, del 75% (doc. 24), 

- una scheda di dimissione clinica, relativa ad un ricovero dal 1° al 15 
gennaio 2007, nella quale sono diagnosticate un'emorragia cerebrale 
capsulo-talamica  destra,  un'ipertensione  arteriosa,  una  lieve 
ipercolesterolemia ed una bradicardia sinusale (doc. 25),

- un esame elettrocardiografico del 6 marzo 2007, facente stato di un 
pregresso ictus da emorragia cerebrale in soggetto iperteso (doc. 26),

- un referto di tomografia computerizzata del cranio, del 9 luglio 2007, 
nel quale sono descritti una piccola area di malacia in sede capsulo-
talamina  a  destra,  come  da  esito  di  pregressa  emorragia,  non 
apprezzabili  lesioni  focali  a  carico  del  parenchima  cerebrale  e 
cerebellare,  un'ipodensità  della  sostanza  bianca  periventricolare  in 
sede  dei  corni  frontali,  con  un  sistema  ventricolare  in  asse  e  di 
ampiezza nella norma (doc. 27),

- un referto radiografico della colonna vertebrale e delle ginocchia, del  
16  novembre  2007,  diagnosticante  una  spondilosi  osteofitosica  con 
discopatie intersomatiche ed una gonartrosi bilaterale (doc. 28),

- un esame elettrocardiografico del 30 novembre 2007, facente stato di  
un pregresso ictus (doc. 29),

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- un certificato ortopedico del 30 novembre 2007, nel quale è dipinto 
un  grave  quadro  degenerativo  artrosico  con  notevole  limitazione 
funzionale  del  rachide  cervicale  e  lombare,  delle  ginocchia  e  delle 
spalle, ed è precisato che l'assicurato non è idoneo a lavoro proficuo 
(doc. 30),

-  un  certificato  neurologico  del  4  gennaio  2008,  di  difficile  lettura,  
facente  stato,   in  particolare,  di  una  pregressa  emorragia  cerebrale 
capsulo-talamica destra (doc. 31).

C.
L'UAIE  ha  sottoposto  la  documentazione  sopraelencata 
all'apprezzamento del proprio servizio medico, nella persona del dott.  
C._______. Nel suo rapporto finale del 5 giugno 2008, quest'ultimo ha 
posto  la  diagnosi,  con  influsso  sulla  capacità  lavorativa,  di  esiti  da 
emisindrome  sinistra  per  pregresso  ictus  cerebrale,  di  gonartrosi  a 
sinistra e d'obesità, come pure la diagnosi, ininfluente sulla capacità 
lavorativa,  di  cardiopatia  ipertensiva  leggera  e  compensata,  ed  ha 
fissato, a decorrere dal 15 gennaio 2007, un'incapacità lavorativa del 
50% per l'ultima attività svolta ed una capacità lavorativa completa in 
attività  confacenti,  in  posizione  seduta  od  alternata,  non  implicanti 
lavori  pesanti  e  il  trasposto  di  carichi  superiori  a  10  kg  o  lo 
spostamento  su  terreni  non  piani,  quali  sorvegliante  di  parcheggi, 
cassiere o venditore di biglietti (doc. 34 e 34.1). 

Il 20 giugno 2008 l'UAIE ha proceduto al calcolo del grado d'invalidità. 
Come  reddito  ipotetico  da  valido  per  il  2005,  l'amministrazione  ha 
ritenuto  un  valore  di  EUR  1'377.15,  sulla  base  dei  dati  formiti 
dall'ultimo datore di lavoro, e, come reddito da invalido, secondo i dati 
dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO), in attività quali  cassiere o 
telefonista,  ha considerato un valore medio di  EUR 1'278.31,  ridotto 
del  20%,  viste  le  circostanze  personali  dell'assicurato,  ossia  EUR 
1'022.65. Procedendo al  raffronto dei  due redditi,  l'UAIE ha ricavato 
una  perdita  di  guadagno  del  25.74%,  corrispondente  ad  un  grado 
d'invalidità del 26% (doc. 35). 

D.
Il 25 giugno 2008 l'UAIE ha approntato un progetto di decisione, con il 
quale  ha  preannunciato  all'assicurato  il  rigetto  della  sua  domanda 
d'invalidità,  invitandolo  nel  contempo  a  formulare  eventuali 
osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 36).

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L'assicurato  si  è  opposto  a  questo  progetto,  esibendo  un  referto 
relativo ad una tomografia computerizzata dell'encefalo, del 6 agosto 
2008, nel quale è riferita una situazione encefalica pressoché invariata 
rispetto alla diagnosi descritta nel referto del 9 luglio 2007 (doc. 37).

Pronunciandosi  su questo nuovo documento  medico il  17  settembre 
2008, il dott. C._______ ha constatato che esso non apporta elementi  
diagnostici nuovi, confermando che l'apprezzamento del caso rimane 
invariato (doc. 39).

Il  22  settembre  2008  l'UAIE  ha  quindi  emanato  una  decisione, 
mediante la  quale ha negato all'assicurato il  diritto all'ottenimento di  
una rendita d'invalidità svizzera (doc. 40).

E.
Contro  questa  decisione,  rappresentato  dal  Patronato  INCA, 
l'assicurato ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il  
21 ottobre 2008, chiedendo che gli  sia accordata una mezza rendita 
d'invalidità. 

Il 19 novembre 2008 il ricorrente ha prodotto un rapporto neurologico 
del dott. D._______, del 7 novembre 2008, nel quale sono riportati un 
deterioramento  cognitivo  moderato  con  parkinsonismo  da  esiti  di 
un'emorragia  cerebrale  capsulo-talamica  destra,  un'encefalopatia 
vascolare  cronica,  una  sindrome  depressivo-ansiosa  reattiva,  una 
cefalea  cronica,  un  epispasmo  facciale  destro,  una  cardiopatia 
ipertensiva, un diabete mellito di  tipo 2, una poliartrosi  con gonalgia 
sinistra  ed  una  dislipidemia,  e  nel  quale  è  formulata  un'incapacità 
lavorativa completa generale. 

Con presa di posizione del 2 febbraio 2009, il dott. E._______, medico 
dell'UAIE,  ha  considerato  che  questo  rapporto  medico  presenta 
indubitabilmente  dei  nuovi  elementi  diagnostici,  ossia  un 
deterioramento cognitivo, una sindrome depressivo-ansiosa reattiva ed 
un  diabete  mellito  di  tipo  2,  ma  che  essi  non  implicano  un 
cambiamento della capacità lavorativa, concludendo che il  ricorrente 
dovrebbe, in particolare, cercare di ridurre il proprio peso corporeo e 
praticare dello sport (doc. 45). 

L'UAIE ha risposto al ricorso il 23 febbraio 2009, chiedendone il rigetto 

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con la conseguente conferma della decisione impugnata. 

Il  ricorrente  ha replicato il  20 marzo 2009,  riconfermando le  proprie 
conclusioni. 

F.
Con  decisione  incidentale  del  24  marzo  2009,  questo  Tribunale  ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese  processuali  di  Fr.  300.-. Un  versamento  di  Fr.  302.-  è  stato 
effettuato il 30 aprile 2009. 

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla  
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20). 

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per  l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempreché la  LAI  non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 

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è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,  
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti  
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.  
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo  relativo  alle  spese processuali  è  stato  versato  nel  termine 
impartito.  

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 

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ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire dal 1° gennaio 2008, secondo le nuove disposizioni.

4.
Il ricorrente  ha  contestato  la  validità  materiale  della  decisione 
dell'UAIE, chiedendo che gli  sia  riconosciuto il  diritto  ad una mezza 
rendita d'invalidità. 

5.
Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  presente  legge  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI, nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007, precisa che, se l'assicurato si annuncia più 
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i dodici mesi precedenti la richiesta. 

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In  concreto,  il  ricorrente  ha  presentato  la  domanda  di  rendita  il  14 
marzo 2006. Questo Tribunale può quindi limitarsi ad esaminare se il  
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 14 marzo 2005 (ossia dodici  
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data e il  22 settembre 2008, data della 
decisione  dell'UAIE.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata  
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- avere versato contributi all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 
2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 
anni (art. 36 LAI nel tenore valido dal 1° gennaio 2008). A tale fine è 
possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  versati  ad 
un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione 
europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 
condizione che almeno un anno di  contributi sia registrato all'AVS/AI 
svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71). 

In  concreto,  è  pacifico  che il  ricorrente  adempie  la  condizione della 
durata  minima  di  contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina 
l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 
sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

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7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista  dall'art.  28  cpv. 1 ter  LAI  (art.  29  cpv. 4  LAI  a  partire  dal  1° 
gennaio  2008),  secondo il  quale  le  rendite  per  un grado  d'invalidità 
inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e 
dimorano  abitualmente  in  Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più 
applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  svizzero  o  dell'Unione 
europea e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  
alle  seguenti  condizioni:  (a)  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  (b)  ha avuto un'incapacità  di  lavoro  (art. 6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e (c) al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.  Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 

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considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

7.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1  LAI  dal  1°  gennaio  2008),  per  valutare il  grado d'invalidità,  il 
reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione,  tenuto  conto  di  una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido.  In  altri  termini,  l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità 
risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla  
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o 
la conseguente incapacità lavorativa.

8.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti  
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti  
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di  
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

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9.
In  concreto, dall'insieme della  documentazione medica agli  atti  e,  in 
particolare, dalla perizia E 213 del dott.B._______, medico dell'INPS, 
del 20 aprile 2006 (doc. 24), da diversi referti clinici del 2007 (doc. 25  
a  28),  e  dal  rapporto  del  dott.  C._______,  medico  dell'UAIE,  del  5 
giugno 2008 (doc. 34), risulta, sostanzialmente, la diagnosi di esiti da 
emorragia  cerebrale  capsulo-talamica  (emisindrome  sinistra  per 
pregresso  ictus  cerebrale),  di  gonartrosi  bilaterale,  di  cardiopatia 
ipertensiva,  d'obesità  e  di  spondilosi  osteofitosica  con  discopatie 
intersomatiche. 

Ciò  stante,  in  questa  sede,  il  ricorrente  ha  prodotto  un  rapporto 
neurologico del dott. D._______, del 7 novembre 2008, che espone la 
presenza  di  altri  elementi  diagnostici,  identificati  con  un 
deterioramento cognitivo moderato accompagnato da parkinsonismo, 
a seguito  della  nota  emorragia  cerebrale,  una sindrome depressivo-
ansiosa reattiva e un diabete mellito di tipo 2. Determinadosi su questo 
rapporto  il  2  febbraio  2009  (doc.  45),  il  dott.  E._______,  medico 
dell'UAIE,  ha  riconosciuto  l'attendibilità  di  queste  nuove  risultanze 
diagnostiche. Ne  discende  che  il  collegio  giudicante  considera  pure 
queste affezioni come parte integrante della diagnosi determinante in 
questa procedura.

10.

10.1 Per  costante  giurisprudenza,  le  affezioni  appena  menzionate 
sono di carattere labile, ossia suscettibili di migliorare o di peggiorare. 
Così, nell'assenza di uno stato di salute sufficientemente stabilizzato, 
è inapplicabile l'art. 29 cpv. 1 let. a LAI (nella versione in vigore fino al 
31  dicembre  2007),  per  cui  può  entrare  in  considerazione  solo  la 
lettera  b  della  citata  norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  di  
attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 
momento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% durante almeno un anno.

10.2 A  questo  proposito,  il  dott.  B._______  ha  attestato  nella  sua 
perizia, da un lato, che il ricorrente non è più in grado di svolgere a 
tempo pieno il suo ultimo lavoro di manovale, e, dall'altro lato, che egli 
può  esercitare  regolarmente  attività  leggere,  purché  al  riparo 
dall'umidità,  dal  freddo  e  dal  calore,  non  implicanti  turni  notturni, 

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frequenti flessioni, il trasporto e il sollevamento di pesi, come pure la 
salita di piani inclinati e di scale, ed ha fissato cionondimeno un grado 
d'invalidità  generale,  conformemente  al  diritto  italiano,  del  75%. 
Occorre  rilevare  che questa  valutazione è stata  effettuata  prima del 
ricovero  in  clinica  del  ricorrente,  dal  1°  al  15  gennaio  2007,  per 
un'emorragia cerebrale (doc. 25).  

Dal canto suo, il dott. C._______ ha stabilito, pur tenendo conto della 
detta  emorragia  (ictus),  un'incapacità  lavorativa  del  50%  come 
manovale ed una capacità lavorativa completa in attività confacenti, in 
posizione seduta od alternata,  che non implichino lavori  pesanti  e  il 
trasporto di carichi superiori a 10 kg o lo spostamento su terreni non 
piani, quali sorvegliante di parcheggi, cassiere o venditore di biglietti.  
Questa valutazione si fonda però su delle premesse non condivisibili.  
Infatti, il dott. C._______, riferendosi alla perizia E 213, ha parlato di 
cardiopatia  ipertensiva  “benigna”,  come  riportato  nella  scheda  di 
dimissione ospedaliera del  5 gennaio 2006 (doc. 22),  mentre il  dott.  
B._______ ha qualificato la detta affezione di “maligna” (doc. 24, p. 8).  
Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dal dott. C._______, non si 
può desumere da nessun documento medico all'incarto, e tantomeno 
dal questionario per il datore di lavoro, che il ricorrente abbia “si bien 
récupéré qu'il a pu reprendre son travail jusqu'au 13 août 2007 ”. Non 
convincente  è  pure  l'affermazione “et  même à ce moment-là,  l'arrêt  
était dû à des raisons économiques”, nella misura in cui sussiste una 
contraddizione, non risolta all'incarto, fra le indicazioni del ricorrente e 
del datore di lavoro, il primo avendo comunicato che la cessazione del  
lavoro  è  intervenuta  per  “malattia”,  il  secondo  per  “riduzione  di 
personale”, e ciò tanto più che l'attività lavorativa è stata svolta per un  
periodo limitato da giugno ad agosto 2007 (doc. 13, 14 e 19).    

10.3 Anche la presa di posizione del dott. E._______, del 2 febbraio 
2009  (doc.  45),  riguardo  al  rapporto  del  dott.  D._______,  difetta  di 
forza persuasiva sufficiente. Infatti,  da un lato, il  dott. E._______ ha 
ammesso la presenza di nuovi elementi diagnostici, ma, dall'altro lato, 
ha rilevato che mancano comunque vari test ed esami, per concludere 
senza  particolari  spiegazioni  che  “insgesamt  liegen  zwar  neue 
medizinische Elemente  vor;  diese bewirken aber  keine Veränderung  
der bisher beurteilten Arbeitsunfähigkeit”.  

10.4 In  aggiunta  a  quanto  precede,  è  doveroso rilevare  che l'ultimo 
esame del  ricorrente  presso un medico dell'INPS risale  al  20  aprile 

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2006, data della perizia E 213 del dott.B._______, ossia due anni e 
cinque mesi prima dell'emissione della decisione impugnata, e che la 
documentazione  medica  prodotta  in  seguito,  di  natura  specialistica, 
non può ovviare all'assenza di una valutazione medica globale e, nel 
contempo, particolareggiata dello stato di salute del ricorrente.   

11.
Di conseguenza, conformemente alle considerazioni sopraesposte,  è 
necessario  accogliere  parzialmente  il  ricorso,  annullare  la  decisione 
impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE per complemento d'istruzione. 

12.

12.1 Secondo l'art. 61 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso decide la causa o 
eccezionalmente  la  rinvia,  con  istruzioni  vincolanti,  all'autorità 
inferiore. Benché questa disposizione permetta solo eccezionalmente 
di  ricorrere  ad  una  tale  procedura,  l'applicazione  dell'eccezione 
prevista  è  tuttavia  giustificata  in  concreto,  se  si  considerano  le 
contraddizioni che palesa l'incarto riguardo alla capacità lavorativa e 
alla riduzione del grado d'invalidità per circostanze personali. 

12.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  per  determinare  il 
grado della capacità lavorativa durante il periodo dal 14 marzo 2005 al 
22 settembre 2008 (periodo d'esame giudiziario). A questo fine, l'UAIE 
incaricherà  l'INPS  dell'esecuzione  di  una  nuova  perizia  medica 
particolareggiata  E  213,  con  referti  specialistici  in  neurologia, 
cardiologia e medicina interna,  che sottoporrà con l'intero incarto  al  
proprio  servizio  medico,  il  quale  quantificherà  la  capacità  lavorativa 
dettagliando  e  giustificando  le  proprie  conclusioni.  Una  volta  che  il 
servizio medico si sarà pronunciato in questo senso, l'UAIE effettuerà 
un adeguato e circostanziato raffronto dei redditi,  ed emanerà quindi 
una nuova decisione impugnabile. 

13.

Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a  carico  della  parte  soccombente.  In  concreto,  visto  l'esito  della 
procedura, non sono prelevate spese processuali e l'anticipo versato il  
30 aprile 2009, è retrocesso al ricorrente.

Conformemente all'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 

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per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili). In concreto, considerato che il ricorrente ha agito per 
il  tramite  di  un  rappresentante  professionale,  per  cui  ha  dovuto 
sostenere spese indispensabili  e relativamente elevate, è giustificato 
assegnarli un'indennità per spese ripetibili  di Fr. 700.- (art. 7 e segg. 
del Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi  
al Tribunale amministrativo federale, del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 
173.320.2]).
 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  e  la  decisione  dell'UAIE  del  22 
settembre 2008 è annullata.

2.
Gli  atti  sono  rinviati  all'UAIE,  affinché  proceda  conformemente  a 
quanto esposto al considerando 12.2.

3.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  Al  ricorrente  è  rimborsato 
l'anticipo di Fr. 302.- versato il 30 aprile 2009. 

4.
Al ricorrente è assegnata un'indennità per spese ripetibili di Fr. 700.-. 

5.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata). 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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