# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0c89c40b-22a7-52d1-84e5-fb6823e5c4cd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-12-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 04.12.2008 60.2008.320
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2008-320_2008-12-04.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2008.320

   

  	
  Lugano

  4 dicembre
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 1/15.10.2008
presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere una ricevuta, in
  originale, facente parte dell’inc. MP __________;

  	 

 

 

premesso che la richiesta è pervenuta al
Ministero pubblico il 2.10.2008 ed è stata trasmessa, per competenza, a questa
Camera il 15.10.2008;

 

 

richiamate le osservazioni 14/15.10.2008
del procuratore generale Bruno Balestra, che comunica che non sussiste alcuna
esigenza da parte del Ministero pubblico di conservare l’originale del
documento richiesto;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   A
seguito del decesso di ┼__________ __________ avvenuto il __________, il
Ministero pubblico ha aperto d’ufficio un procedimento penale. Lo stesso procedimento
è stato archiviato mediante decisione 9.11.1992 emanata dall’allora procuratore
pubblico Luca Marcellini (inc. MP __________).

 

 

                                   2.   Con
la presente istanza il padre di ┼__________ __________ chiede di poter ricevere, in
originale, la ricevuta no. __________, rilasciata dalla __________ __________ e
inserita nell’inc. MP __________, "per motivi
storici famigliari".

 

                                         Come
esposto in entrata, il procuratore generale non si oppone alla surriferita richiesta.

 

 

                                   3.   L’art.
27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente
art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale
(cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: “Oltre ai casi previsti dal
presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere
l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica
un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle
persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante,
dei testimoni e dei periti. La Camera dei
ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

 

 

                                   4.   Nel
presente caso, nulla osta a trasmettere all’istante il documento richiesto,
considerato inoltre che non sussiste alcuna esigenza da parte del Ministero
pubblico di conservarlo nell’incarto penale archiviato.

 

 

                                   5.   L’istanza
è accolta. Il documento richiesto è trasmesso, in originale, all’istante unitamente
alla presente decisione.

 

 

                                   6.   Vista la particolarità del caso, si
rinuncia al prelievo della tassa di giustizia e delle spese.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visti l’art. 27 CPP, sulle spese l’art. 39
lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                             

 

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria