# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ea407a83-3adc-5854-a5f9-0b7a1177d3e9
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-04-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.04.2008 C-4589/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4589-2007_2008-04-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4589/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  a p r i l e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Alberto Meuli (presidente di Corte), Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, 
rappresentata dal Patronato INAS, via G. Lanz 25, 
6850 Mendrisio
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2
autorità inferiore.

Assicurazione-invalidità (decisione del 4 giugno 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4589/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadina italiana, nata , coniugata, ha lavorato in Svizzera 
dal 1969 al 1971, dal 1974 al 1977, dal 1980 al 1985, nel 1988 e dal 
2001  al  2005,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera 
per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tali periodi. 
Dal  febbraio  2001,  era  alle  dipendenze  in  qualità  di  cucitrice  e 
commessa  della  ditta  N.  abbigliamento  SA  di  G.  (frontaliera),  in 
ragione di 8,5 ore giornaliere per 5 giorni la settimana. Da agosto 2005 
non ha più esercitato attività lucrativa per ragioni di salute.

B.
In data 7 luglio 2006, A._______ ha formulato una richiesta volta al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.

L'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino  ha  acquisito  agli  atti  l'incarto  della 
Cassa malati Allianz Suisse. Questo incarto contiene, segnatamente:

- diversi  certificati medici redatti dal Dott. Al Oum di Porto Ceresio a 
giustificazione delle assenze dal lavoro per malattia a causa di artrite 
reumatoide;

-  una  prima  relazione  medica  stilata  il  23  gennaio  2006  dal  Dott. 
Goldinger,  specialista  in  reumatologia,  Mendrisio,  attestante  "artrite 
reumatoide I in cura con corticosteroidi e terapia di base con MTX ed 
antimalarici,  attualmente  senza  evidente  attività  clinica,  poliartrosi  
della  dita  con  rizartrosi  progredita,  sintomatica  bilateralmente, 
sindrome  cervicovertebrale  cronica  e  recidivante  con/da  alterazioni  
degenerative  (anterolistesi  di  C6  su  C7  con  reazioni  spondilotiche  
secondo  risonanza  magnetica  del  13  febbraio  2004)”; il  perito  della 
Cassa malati ritiene la paziente invalida come commessa/cucitrice in 
misura  completa;  se  fosse  possibile  l'esclusiva  mansione  di 
commessa,  senza particolare impegno delle  mani,  osserva l'esperto 
incaricato, non vi sarebbero impedimenti lavorativi particolari;

-  un  rapporto  del  17  febbraio  2006  del  Dott.  Bini,  specialista  in 
ortopedia, Varese, il quale conferma la diagnosi del Dott. Goldinger ed 
evidenzia anche una sindrome del tunnel carpale bilaterale;

Pagina 2

C-4589/2007

- una seconda relazione del Dott. Goldinger  del 29 marzo 2006, ove si 
conferma la precedente indagine clinica e si osserva che la paziente, 
per  un'attività  senza  impegno  manuale  maggiore,  sarebbe  valida  al 
60% (presenza normale sul posto, ma con rendimento ridotto).

L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  al  servizio  medico  regionale 
(SMR) dell'Ufficio AI ticinese. Nel suo rapporto del 4 ottobre 2006, il 
Dott.  Erba  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  poliartrosi  delle  dita  con 
rizoartrosi progredita sintomatica bilateralmente, artrite reumatoide in 
cura con steroidi e terapia di base con MTX ed antimalarici, sindrome 
cervicolombare cronica e recidivante con/da alterazioni  degenerative 
(anterolistesi C6 su C7); stato dopo quadrantectomia seno sinistro per 
carcinoma midollare  il  13  dicembre 1988  e  stato  dopo  mastectomia 
totale sinistra ed inserimento protesi il 24 gennaio 2000. Il Dott. Erba 
riprende e condivide la valutazione del Dott. Goldinger.

Ad atti figura anche un rapporto di visita a domicilio (6 dicembre 2006) 
atta  a  verificare  le  capacità  attitudinali  in  ambito  domestico 
dell'assicurata,  la  quale,  in  base  al  grado  d'occupazione  del 
precedente lavoro, risulta dedita ad un'attività domestica in misura del 
42%. L'interessata risulta impedita nei compiti domestici per un totale 
del 52%.

L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  al  consulente  in  integrazione 
professionale (CIP). Questi, nella sua relazione del 1° marzo 2007, ha 
stabilito che l'interessata non potrebbe più svolgere nemmeno il lavoro 
di  commessa,  in  quanto,  in  un  tentativo  di  ripresa  di  una  mezza 
giornata presso il precedente datore di lavoro, è stato riscontrato che 
la nominata non è in grado di appendere i vestiti, di piegare la merce o 
di aprire gli appendini. Pertanto il CIP propone un calcolo comparativo 
dei  redditi  ritenendo l'interessata  abile  al  60% nella  sua precedente 
attività, ma senza particolare abilità o forza delle mani. È stato ritenuto 
un introito precedente l'invalidità di Fr. 23'992,50. Il CIP ha posto come 
base  di  comparazione  un  salario  teorico  in  attività  di  sostituzione 
leggere  esenti  da  un  particolare  impegno  manuale  (addetta 
all'informazione,  portiera,  custode,  sorvegliante  di  musei,  venditrice 
non qualificata in settore che non implichi un'abilità manuale speciale) 
di  Fr.  49'070.--  (dati  statistici  nazionali),  importo  che  deve  essere 
calcolato  su di  una base di  lavoro del  58%, ossia Fr. 28'460.60. Da 
questo reddito il CIP ha sottratto il 40%, l'interessata essendo valida al 
60%, ossia Fr. 17'076,36; da questo importo il CIP ha ancora sottratto 

Pagina 3

C-4589/2007

il  15%  per  fattori  personali,  quali  età  ed  handicap,  ottenendo  un 
reddito dopo l'insorgenza dell'invalidità di  Fr. 14'514.90. Questo dato, 
se  paragonato  ad  un  introito  precedente  l'invalidità  di  Fr. 23'992.50, 
comporta un tasso d'invalidità del 39,32%.

L'amministrazione  ha  quindi  stabilito  una  limitazione  del  30% 
nell'ambito di attività di salariata al 58% (tasso d'invalidità 23%) e del 
52%  nell'ambito  di  attività  di  casalinga  svolta  per  il  restante  42% 
(tasso d'invalidità del 22%), per un grado d'invalidità totale del 45%.

Con delibera del 2 marzo 2007, l'Ufficio AI cantonale ha emanato un 
progetto di  decisione comportante il  riconoscimento del diritto ad un 
quarto di rendita AI a decorrere dal 1° agosto 2006 (un anno dopo la 
cessazione definitiva dell'attività lucrativa).

C.
Con atto del 30 marzo 2007, A._______, regolarmente rappresentata 
dal  Patronato INAS di  Mendrisio  ha formulato le  sue osservazioni  a 
detto progetto di decisione chiedendo, in particolare, che sia posta al 
beneficio, nel calcolo comparativo dei redditi, della riduzione massima 
per  età  ed  handicap  del  25% (e  non  del  15%). Il  17  aprile  2007  il 
Patronato  INAS  ha  perfezionato  le  sue  osservazioni  contestando, 
segnatamente, la valutazione della capacità al lavoro dell'interessata 
nell'ambito  dei  lavori  domestici  e  ponendo,  dal  canto  suo,  una 
debilitazione complessiva, viste le risposte fornite, di  oltre due terzi. 
Contesta inoltre la scelta delle attività di sostituzione proposte dal CIP 
ritenendole puramente illusorie. Produce alcuni documenti riguardanti 
prenotazioni  di  esami  medici  (TAC  torace,  visita  pneumologica, 
gastroscopia, ecografia della tiroide) ed un certificato medico del 10 
aprile 2007 (Ospedale di Circolo di Varese) scarsamente leggibile. 

Pronunciandosi  il  18  maggio  2007,  il  Dott.  Lurati,  del  SMR,  ha 
osservato  che  la  documentazione  esibita  non  poneva  in  evidenza 
alcun cambiamento della capacità di lavoro dell'assicurata. Dal canto 
suo, il servizio che aveva reso visita all'assicurata il 6 dicembre 2006, 
ha confermato  la  propria  valutazione annotando in particolare che il 
ruolo  del  marito,  nell'ambito  domestico,  assumerebbe  carattere  di 
supporto.

Mediante decisione del 4 giugno 2007, l'Ufficio dell'assicurazione per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  erogato  in 

Pagina 4

C-4589/2007

favore di  A._______ un quarto  di  rendita  dell'assicurazione svizzera 
per l'invalidità a decorrere dal 1° agosto 2006.

D.
Con  gravame  del  4  luglio  2007,  consegnato  alla  posta  il  giorno 
successivo,  A._______,  regolarmente  rappresentata  dal  Patronato 
INAS,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e di conseguenza, il riconoscimento del 
suo  diritto  alla  rendita  intera  AI.  L'insorgente  fa  presente  che 
l'amministrazione  avrebbe  interpretato  in  modo  errato  le  conclusioni 
che  il  Dott.  Goldinger  avrebbe  espresso  a  titolo  puramente  teorico, 
ossia reinserire l'assicurata al  servizio  clienti  della ditta per la quale 
lavorava. Il  Patronato passa in  rassegna le  attività  proposte dal  CIP 
ritenendole tutte di semplice fantasia nel caso della propria assistita. 
Vengono  esibiti  nuovi  documenti  medici,  quali:  un  referto  TAC  del 
torace  del  18  luglio  2007  nel  quale  viene  evidenziata  una  lesione 
sospetta  a  livello  polmonare  necessitante  ulteriori  accertamenti;  un 
rapporto di esame fisiatrico del 3 marzo 2007.

E.
Ricevuto il  ricorso, l'amministrazione ha sottoposto gli  atti  al  proprio 
servizio medico. Nella sua relazione del 20 agosto 2007, il Dott. Erba 
osserva  che  la  documentazione  esibita  non  evidenzia  mutamenti  di 
rilievo rispetto a quella già esaminata.

Nella  sua  risposta  ricorsuale  del  13  agosto  2007,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone Ticino propone la  reiezione del  ricorso. Anche l'UAIE,  nella 
sua risposta del 30 agosto 2007, propone la reiezione del gravame.

F.
Dopo  aver  preso  delle  risposte  delle  rispettive  amministrazioni,  il 
Patronato  INAS,  con  scritto  del  10  ottobre  2007,  ha  ribadito 
l'intenzione  della  propria  assistita  di  mantenere  l'impugnativa  ed  ha 
segnalato  il  considerevole  peggioramento  delle  sue  condizioni  di 
salute. Produce, segnatamente: un rapporto di visita oncologica del 23 
agosto 2007, ove si fa stato di addensamenti polmonari da accertare 
mediante  broncoscopia  e  biopsia  e  di  localizzazioni  secondarie 
epatiche;  un  referto  d'esame  dei  marcatori  tumorali  del  28  agosto 
2007; i risultati di una biopsia polmonare del 5 settembre 2007 ed altri 
referti  oggettivi.  In  un secondo  tempo (scritto  del  18  ottobre  2007), 
l'INAS ha inviato un referto di visita oncologica del 25 settembre 2007 
attestante localizzazioni secondarie polmonari, epatiche ed ossee da 

Pagina 5

C-4589/2007

neoplasia  primitiva  mammaria  in  sintomatologia  già  presente  da sei 
mesi.

G.
Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione ha risottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Erba, il quale, alla luce delle refertazione esibita, nella sua relazione 
del  5  novembre 2007,  ha considerato l'assicurata inabile  a qualsiasi 
lavoro dal  18 luglio 2007 (data poi corretta: 1° agosto 2007,  data di 
una TAC che comprova la presenza di metastasi).

Nella  sua  duplica  del  13  novembre  2007,  l'Ufficio  AI  del  Cantone 
Ticino  propone  la  reiezione  dell'impugnativa  e  la  conferma  della 
decisione impugnata. Nei considerandi, l'Ufficio AI cantonale osserva 
che il peggioramento del quadro clinico dell'assicurata avviene dopo la 
la  data  della  decisione  impugnata  e  che,  non  appena  terminata  la 
procedura  di  ricorso,  l'Ufficio  AI  competente  intraprenderà  la 
procedura  di  revisione.  L'UAIE,  nella  sua  duplica  del  20  novembre 
2007, ripropone la reiezione dell'impugnativa.

H.
Con  ordinanza  del  26  novembre  2007,  la  parte  ricorrente  è  stata 
invitata  a  voler  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte  spese 
ricorsuali di Fr. 300.--, importo che è stato pagato il 12 dicembre 2007. 
Con ulteriore scritto del 14 dicembre 2007, il Patronato INAS, alla luce 
della  duplica  dell'Ufficio  AI  cantonale,  ha  sottolineato  che  la 
problematica respiratoria era già stata evidenziata dalla ricorrente in 
sede  d'istruttoria  e  che  l'accertamento  diagnostico  del  tumore 
(biopsia)  non  sarebbe  che  la  punta  di  un  iceberg  di  una  malattia 
invalidante giacente già da diverso tempo.

Con ordinanza del 27 febbraio 2008, alle parti  è stata comunicata la 
composizione del collegio giudicante. Non sono pervenute domande di 
ricusazione.

Pagina 6

C-4589/2007

Diritto:

1.

In virtù dell'art. 31 LTAF della legge federale del 17 giugno 2005 sul 
Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), questo tribunale 
giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge 
federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 
172.021)  emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF, 
riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni 
rese  dall'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE) 
concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere  portate 
innanzi  al  TAF  conformemente  all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge 
federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 
831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 

Pagina 7

C-4589/2007

sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  di  invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo  il  diritto  svizzero  (ATFA  causa  I  435/02  consid.  2  del  2 
febbraio 2003; Revue à l'intention des caisses de compensation (RCC) 
1989 p. 330). Alla stessa maniera, dopo l'entrata in vigore dell'ALC, il 
grado  di  invalidità  di  un  assicurato  che  pretende  una  rendita 
dell'assicurazione-invalidità  svizzera  è  determinato  esclusivamente 
secondo il diritto svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.
Il  1°  gennaio  2003  è  entrata  in  vigore  la  legge federale  sulla  parte 
generale  del  diritto  delle  assicurazioni  sociali  del  6  ottobre  2000 
(LPGA, RS 830.1) che ha portato alcune modifiche legislative anche 
nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità. Secondo l'art. 2 LPGA le 
disposizioni di questa legge sono applicabili  alle assicurazioni sociali 
disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi 
sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano. Inoltre,  l'art. 1  LAI stabilisce 
che le  disposizioni  della  LPGA sono applicabili  all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

Ai sensi del combinato disposto degli art. 3 lett. dbis PA e 1 cpv. 1 LAI, 
la  procedura  in  materia  di  assicurazioni  sociali  è  disciplinata,  di 
principio,  dalla  LPGA. Secondo l'art.  59  LPGA ha diritto  di  ricorrere 
chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione 
ed ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua 
modificazione. Queste condizioni sono adempiute nella specie.

Il  ricorso  è  tempestivo  ed  ossequioso  dei  requisiti  minimi  prescritti 

Pagina 8

C-4589/2007

dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
La ricorrente ha presentato la richiesta di  rendita il  7 luglio 2006. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato 
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se la ricorrente avesse diritto ad una 
rendita  il  7  luglio  2005  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il  4 giugno 2007, data della decisione impugnata. Il  giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.

6.

6.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 

Pagina 9

C-4589/2007

di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

6.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. 

6.5 Per gli art. 5 LAI ed 8 cpv. 3 LPGA gli assicurati maggiorenni che 
prima  di  subire  un  danno  alla  salute  fisica  mentale  o  psichica  non 
esercitavano  un'attività  lucrativa  e  dai  quali  non  si  può  esigere  che 
l'esercitino  sono considerati  invalidi  se  tale  danno impedisce loro  di 
svolgere le proprie mansioni consuete.

7.

7.1 Dal febbraio 2001,  A._______ era alle dipendenze della ditta N. 
abbigliamento  SA  di  G.  in  qualità  di  cucitrice/commessa.  La 
dipendente  lavorava  a  tempo  parziale,  in  generale  secondo  le 

Pagina 10

C-4589/2007

necessità del negozio (lavoro su chiamata). L'orario di lavoro normale 
presso la ditta in questione era di  8,5 ore giornaliere per 5 giorni  la 
settimana. La dipendente non si è più presentata al lavoro, per ragioni 
di salute, da agosto 2005. 

7.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

7.3 L'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, ma 
svolge le mansioni consuete e dal quale non si può ragionevolmente 
esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determinata, in deroga 
all'art.  16  LPGA,  in  funzione  dell'incapacità  di  svolgere  le  mansioni 
consuete (art. 28 cpv. 2bis LAI). L'art. 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 
1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201) precisa che 
per  mansioni  consuete  di  una  persona  senza  attività  lucrativa 
occupata  nell'economia  domestica  s'intendono  gli  usuali  lavori 
domestici,  l'educazione  dei  figli  nonché  le  attività  artistiche  e  di 
pubblica utilità. Va precisato che secondo l'art. 28 cpv. 2ter LAI, qualora 
l'assicurato  eserciti  un'attività  lucrativa  a  tempo parziale,  o  collabori 
gratuitamente nell'azienda del coniuge, l'invalidità, per questa parte, è 
determinata  secondo  l'art.  16  LPGA.  Se,  inoltre,  svolge  anche  le 
mansioni  consuete,  l'invalidità  per  questa  attività  è  determinata 
secondo  il  capoverso  2bis. In  tal  caso,  occorre  determinare  la  parte 
dell'attività  lucrativa  o  della  collaborazione  gratuita  nell'azienda  del 
coniuge  e  quella  dello  svolgimento  delle  mansioni  consuete  e  poi 
determinare il  grado d'invalidità in funzione della disabilità  patita nei 
due ambiti (metodo misto).

Pagina 11

C-4589/2007

7.4 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori siano ancora ragionevolmente esigibili  dall'assicurato, ma 
non spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 
114 V 314, 105 V 158).

Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità  lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2,  114 V 314 consid. 3c). Inoltre,  perché un rapporto 
medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed 
esamini  in  maniera completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su degli  esami 
approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta 
l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti 
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o 
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto 
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). 

8.

8.1 Nel  caso  di  specie,  il  Dott.  Goldinger,  nelle  relazioni  del  23 
gennaio e 29 marzo 2006 eseguite all'intenzione della  Cassa malati 
Allianz  Suisse,  ha  evidenziato  “artrite  reumatoide  I  in  cura  con 
corticosteroidi e terapia di base con MTX ed antimalarici, attualmente 
senza  evidente  attività  clinica,  poliartrosi  della  dita  con  rizartrosi  
progredita,  sintomatica  bilateralmente,  sindrome  cervicovertebrale  
cronica e recidivante con/da alterazioni degenerative (anterolistesi di  
C6 su C7 con reazioni spondilotiche secondo risonanza magnetica del  
13 febbraio 2004)”. Il Dott. Bini (certificato del 17 febbraio 2006) rileva 
anche  una  sindrome  del  tunnel  carpale  bilateralmente.  Nel  quadro 
dell'anamnesi è riferito che la paziente ha subito una quadrantectomia 
del  seno  sinistro  per  carcinoma  midollare  nel  1988  e  mastectomia 
totale  sinistra  con  inserimento  di  protesi  nel  gennaio  2000. Con  un 
referto  TAC  del  18  luglio  2007  esibito  nell'ambito  del  ricorso  si 
appalesa la presenza di una lesione sospetta a livello polmonare e di 
formazioni  neoplasiche  polmonari  ed  epatiche  (vedi  accertamenti 
eseguiti  in  agosto  2007).  Va  tuttavia  osservato  che  il  periodo  di 
cognizione giudiziaria di questo Tribunale si estende solo fino alla data 
della  decisione  impugnata  (cfr.  consid.  4).  Non  possono  pertanto 
essere prese in considerazione le patologie insorte dopo questa data.

Pagina 12

C-4589/2007

8.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  la  ricorrente  può pretendere una rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

9.
Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni,  il  medico  del  SMR,  Dott.  Erba,  riprende  e  condivide  la 
valutazione del Dott. Goldinger. È pur vero che questo sanitario, nelle 
sue perizie del 23 gennaio e 29 marzo 2006 indica che per un'attività 
senza  impegni  manuali  maggiori  (per  esempio  nel  servizio  clienti 
dell'attuale  posto),  l'interessata  sarebbe  valida  al  60%.  Tuttavia, 
dall'attenta  analisi  dei  rapporti  dello  specialista  si  evince che questi 
sono  ancora  di  carattere  interlocutorio.  La  sua  conclusione  è 
puramente teorica. Infatti, già nel referto di gennaio 2006, egli  indica 
che è necessario  sottoporre la paziente ad una rivalutazione presso 
un chirurgo della mano e, nell'ipotesi in cui si scartasse un intervento 
chirurgico,  egli  consiglia  un'ortesi  ad  ambedue  gli  arti  superiori. 
L'esperto  reumatologo  rileva  come  tutto  il  complesso  patologico 
affliggente  A._______  sia  ancora  suscettibile  di  diverse  cure  ed 
interventi ancora da definire, il cui risultato appare incerto (cfr. perizia 
del 23 gennaio 2006, pag. 8). Il Dott. Goldinger osserva poi che nella 
situazione  attuale  la  paziente  risulta  impedita  per  qualsiasi  tipo  di 
attività  manuale  ed un  lavoro  adatto  dovrebbe quindi  permetterle  di 
fare a meno delle mani. Anche il secondo rapporto del Dott. Goldinger 
appare non conclusivo per quanto attiene a una chiara determinazione 
della reale capacità al lavoro dell'assicurata. Infatti, risultano ancora in 
esame  possibilità  di  interventi  chirurgici  di  tipo  conservativo  ed 
un'eventuale  artroplastica  per  la  rizartrosi,  senza  comunque  porre 
un'indicazione immediata per una procedura chirurgica. Ora, in questa 

Pagina 13

C-4589/2007

situazione evidentemente debilitante, le attività sostitutive proposte dal 
CIP non assumono che un'indicazione meramente illusoria. Parimenti, 
sul  piano  dell'attività  domestica,  sono  del  tutto  comprensibili  le 
limitazioni funzionali denunciate dall'insorgente.

Il  giudizio  del  medico  del  SMR,  più  volte  espresso,  sembra dunque 
non  tenere  conto  della  circostanza  che  le  conclusioni  alle  quali  è 
giunto il  Dott. Goldinger  non sono ancora definitive e, pertanto,  non 
può esservi fatto riferimento. 

10.

10.1 Ora, viste le importanti lacune e divergenze dal profilo medico, il 
giudice si trova nell’impossibilità di determinare con certezza la misura 
dell’eventuale  incapacità  di  lavoro  e  di  guadagno  subita 
dall’interessata,  e  della  sua  incapacità  di  attendere  alle  usuali 
faccende  domestiche,  durante  il  periodo  oggetto  di  esame  con  il 
presente  giudizio  (cfr.  considerando  4).  Fa quindi  d’uopo,  in  queste 
circostanze, accogliere il  ricorso, annullare la decisione impugnata e 
rinviare l’incarto all’UAI intimato, affinché emani una nuova decisione. 
Certo, l’art. 61 cpv. 1 PA permette solo eccezionalmente di ricorrere ad 
una  tale  procedura. Nel  caso  concreto,  l’applicazione  dell'eccezione 
prevista è tuttavia giustificata se si  considerano le  numerose lacune 
dell’incarto e l’ampiezza delle informazioni da raccogliere.

L’UAI  dovrà  quindi  completare  l’istruttoria  delucidando  la  situazione 
medica per  il  periodo dalla  cessazione  dell'attività  lucrativa fino  alla 
data dell’impugnata decisione e da questa data in poi. L’UAI emanerà 
poi un nuovo provvedimento impugnabile.

A tale fine la ricorrente dovrà essere sottoposta ad un'indagine medica 
in  tutti  quei  campi  specialistici  che  le  attuali  condizioni  di  salute 
dell'assicurata  lo  richiedono.  I  sanitari  incaricati  della  perizia  si 
pronunceranno in merito alle affezioni di cui la ricorrente è portatrice, 
effettuando  tutti  quegli  esami  oggettivi  che  il  caso  richiede  poi  si 
esprimeranno  sulla  sua  incapacità  lavorativa,  all’evoluzione  di  tale 
incapacità fra il 2004 (cessazione dell'attività lucrativa) fino al 4 giugno 
2007 data della decisione impugnata e da questa data in poi, nonché 
in  merito  all’attività  professionale  che  la  ricorrente  avrebbe  potuto 
espletare, dal punto di vista medico, nel periodo suddetto e sulla sua 
residua capacità al lavoro nell'ambito domestico.

Pagina 14

C-4589/2007

10.2 Se del caso, l'Autorità amministrativa effettuerà poi un'adeguata e 
circostanziata  indagine  comparativa  dei  redditi  con  il  metodo 
appropriato  tenendo  presente  le  particolarità  della  fattispecie  (cfr. 
Consid.  7).  A  tal  proposito  si  ricorda  che  il  calcolo  effettuato 
dall'amministrazione  e  riportato,  in  parte,  nella  motivazione 
dell'impugnata decisione, non è tutelabile in più punti.

In primo luogo deve essere ricalcolata con maggior precisione la quota 
parte  di  lavoro  dedicata  dell'attività  lucrativa  e  quella  assunta 
nell'economia domestica. Deve essere fissato il tempo durante il quale 
l'interessata ha realmente lavorato e non ritenere, empiricamente, un 
orario settimanale di 25 ore.

In  secondo  luogo,  al  salario  che  precede  l'invalidità,  deve  essere 
aggiunta la gratifica di Fr. 2'500.--. Infatti, il reddito precedente lo stato 
invalidante ritenuto dall'UAI ticinese si limita a sommare le retribuzioni 
da  luglio  2004  a  giugno  2005,  periodo  durante  il  quale,  peraltro, 
l'interessata avrebbe lavorato in percentuale superiore al 58%.

In  terzo  luogo,  se  il  reddito  da  invalida  è  superiore  a  quello 
conseguibile  in  assenza  d'invalidità,  occorre  fare  riferimento  alla 
recente giurisprudenza del Tribunale federale in materia e ripresa da 
questo Tribunale in più occasioni (p. es. sentenza del 5 dicembre 2007, 
C-2800/2006). Si ribadisce che, qualora già prima dell'insorgenza del 
danno alla salute, il reddito di una persona assicurata si situi sotto la 
media  dei  salari  per  un'attività  equivalente  e  che  non  si  possa 
sostenere  che  essa  si  sia  volontariamente  accontentata  di  una 
retribuzione  modesta,  si  deve  ammettere  che  gli  stessi  fattori  che 
hanno  inciso  negativamente  sul  reddito  da  valido  potrebbero  anche 
influenzare  il  reddito  da  invalido.  Accertato  che  l'assicurato  ha 
realizzato  un  guadagno  inferiore  alla  media  per  dei  motivi  estranei 
all'invalidità, anche il reddito medio realizzabile sul mercato equilibrato 
del lavoro (reddito da invalido) va ridotto in proporzione (cfr. VSI 1999 
p. 246 consid. 1; RCC 1992 p. 94, 1989 p. 483 consid. 3b, STFA del 5 
dicembre 2004 nella causa S., I 630/02, consid. 2.2.2 e del 2 dicembre 
2002 nella causa R., I 53/02, consid. 3.3).

11.

11.1 Non vengono prelevate spese processuali e l'anticipo di Fr. 300.--
versato dalla ricorrente il 12 dicembre 2007 le viene restituito.

Pagina 15

C-4589/2007

11.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame,  visto  l'esito  del  gravame,  alla  parte  ricorrente  è  assegnata 
un'indennità  per  spese ripetibili  di  franchi  700.--  a  carico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  4  giugno  2007,  l'incarto  è  rinviato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati  residenti  all'estero, 
perché proceda al sensi del considerando 10 e statuisca di nuovo.

2.
Non si  prelevano spese processuali.  L'anticipo  delle  presunte  spese 
processuali di Fr. 300.-- già versato dalla ricorrente le viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 700.--, la quale viene posta a carico dell'Ufficio dell'assicurazione 
per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero. 

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif.)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici figurano nella pagina seguente.

Il presidente di Corte: Il cancelliere:

Alberto Meuli Dario Croci Torti

Pagina 16

C-4589/2007

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30  giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS  173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i 
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

Pagina 17