# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83bf655d-56f7-5562-b239-20bfb1b49691
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2016-10-04
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 04.10.2016 BB.2016.344
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_BB-2016-344_2016-10-04.pdf

## Full Text

Decisione del 4 ottobre 2016 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Tito Ponti e Giorgio Bomio,  

Cancelliere Giampiero Vacalli  

   

Parti   

A., 

Richiedente 

 

   

  contro 

   

Ruedi MONTANARI, Sostituto Procuratore generale 

presso il Ministero pubblico della Confederazione,  

Opponente 

 

   

Oggetto  Ricusazione del pubblico Ministero della Confederazione 

(art. 59 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 56 CPP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2016.344 

- 2 - 
 
 

 Visti:  

- la denuncia del 31 dicembre 2014 sporta da A. al Ministero pubblico della Con-

federazione (in seguito: MPC) contro la banca B. ed altri per presunti reati di 

riciclaggio, truffa fiscale, appropriazione indebita e crimine organizzato (v. atto 

1 incarto MPC); 

- le integrative alla denuncia penale del 13 marzo, 10 agosto, 22 settembre e 

27 novembre 2015 nonché del 22 marzo 2016 (v. atti 4-8 incarto MPC); 

- il decreto dell’11 agosto 2016, con il quale il MPC, e più precisamente il Sosti-

tuto Procuratore generale Ruedi Montanari, ha deciso il non luogo a procedere 

in relazione alla denuncia di cui sopra (v. act. 1.2); 

- lo scritto del 29 agosto 2016 intitolato “reclamo con domanda di ricusazione del 

PM Ruedi Montanari” inoltrato da A. alla Corte dei reclami penali del Tribunale 

penale federale contro la decisione di non luogo a procedere di cui sopra  

(v. act. 1);  

- la presa di posizione dell’8 settembre 2016, con la quale il Sostituto Procuratore 

generale Ruedi Montanari si è opposto alla suddetta istanza (v. act. 3). 

Considerato: 

- che, giusta l'art. 58 cpv. 1 CPP, la parte che intende chiedere la ricusazione di 

una persona che opera in seno a un'autorità penale deve presentare senza in-

dugio la relativa domanda a chi dirige il procedimento non appena è a cono-

scenza del motivo di ricusazione, rendendo verosimili i fatti su cui si fonda la 

domanda; 

- che l'art. 59 cpv. 1 lett. b prevede che se è invocato un motivo di ricusazione di 

cui all'art. 56 lettere a o f oppure se una persona che opera in seno a un'autorità 

penale si oppone alla domanda di ricusazione presentata da una parte in virtù 

dell'art. 56 lettere b-e, decide senza ulteriore procedura probatoria e definitiva-

mente la giurisdizione di reclamo, nei casi in cui sono interessati il pubblico  

ministero, le autorità penali delle contravvenzioni o i tribunali di primo grado; 

- 3 - 
 
 

- che in concreto, la domanda di ricusazione del 25 agosto 2016 riguarda il So-

stituto Procuratore generale Ruedi Montanari, ragione per cui la competenza di 

questa Corte per la sua trattazione è pacifica; 

- che il Sostituto Procuratore generale Ruedi Montanari sostiene che l’istanza di 

ricusazione in questione sia inammissibile, dato che A. non risulta essere parte 

– ella non si sarebbe costituita accusatrice privata – ai sensi del CPP (v. act. 3); 

- che nella denuncia del 31 dicembre 2014 A. ha tuttavia dichiarato di volersi 

costituire parte civile e penale ex art. 119 CPP (v. atto 1 incarto MPC); 

- che tale questione non necessita di essere approfondita ulteriormente, dato che 

la domanda di ricusazione deve in ogni caso essere respinta per i motivi che 

seguono; 

- che con la sua domanda l’istante solleva “l’eccezione del difetto di un magistrato 

indipendente, ovvero della violazione del diritto costituzionale di ogni cittadino 

ad essere giudicato da un magistrato indipendente ai sensi dell’art. 30 cpv. 1 

Cost. e dell’art. 6 para. 1 CEDU”, chiedendo che “sia accertata e constatata la 

conseguente nullità di tutta l’attività del pm ricusato, nella causa penale in titolo 

ex tunc, che è un presupposto processuale perentorio” (v. act. 1 pag. 2); 

- che ella sostiene che “la magistratura federale risulta essere controllata dal po-

tere politico ed economico e dalle lobby retrostanti” e che “occorre rivedere ur-

gentemente il sistema di selezione della magistratura federale per annullare il 

condizionamento e l’influenza dei partiti sulle nomine” (v. ibidem); 

- che a suo dire “nel caso concreto del pm Montanari vi è l’evidenza macrosco-

pica che consiste di non aver voluto procedere contro la banca B. e i suoi clienti 

milionari riciclatori, rispettivamente non ha voluto accertare la mia qualità di 

parte danneggiata ed accusatrice privata trincerandosi dietro motivi ridicoli 

quando non dietro la negazione della realtà” (v. act. 1 pag. 3); 

- che ella afferma che “solo un servo della lobby bancaria B. e logge assortite 

dietro il potere politico che lo ha nominato può aver emesso una decisione di 

non luogo a procedere come quella qui querelata, che sa di essere impunito e 

di potere contare sulla rete potente della lobby e sodali vari” (v. act. 1 pag. 4); 

- 4 - 
 
 

- che ella sostiene che “il pm Montanari ha giudicato arbitrariamente e parzial-

mente in questa sede facendo l’inchino alla banca B. e agli avvocati. Per dan-

neggiare la sottoscritta facendo un favore agli avversari-nemici di A. e sistema 

retrostante di do ut des. Macigni che provano la non indipendenza del pm Mon-

tanari, ovvero la sua prevenzione” (v. ibidem); 

- che ella rimprovera a Montanari “una grave omissione dolosa per non aver vo-

luto procedere agli accertamenti innanzi evidenziati” (v. ibidem); 

- che ella conclude affermando che “il pm Montanari ha reso una decisione arbi-

traria per fare un inchino ai potenti denunciati come il gigante B. che muove e 

condiziona dietro i partiti politici e le lobby-logge assortite i magistrati che ha 

nominato e della cui poltrona è garante, e contestualmente per danneggiare la 

sottoscritta” (v. act. 1 pag. 5); 

- che occorre rilevare che, con la sua istanza, A. formula unicamente critiche ge-

nerali sia sul sistema di elezione/nomina dei magistrati federali che sul Sostituto 

Procuratore federale Ruedi Montanari, senza avanzare elementi e comporta-

menti precisi e concreti atti a sostanziare motivi di ricusazione nei confronti di 

quest’ultimo; 

- che, visto quanto precede, la domanda di ricusazione del 29 agosto 2016 deve 

essere respinta, nella misura della sua ammissibilità; 

- che secondo l'art. 428 cpv. 1, prima frase, CPP le parti sostengono le spese 

della procedura di ricorso nella misura in cui prevalgono o soccombono nella 

causa; 

- che la tassa di giustizia è calcolata giusta gli art. 73 cpv. 2 LOAP nonché 5 e 8 

cpv. 3 del regolamento del 31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripe-

tibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF;  

RS 173.713.162), ed è fissata nella fattispecie a fr. 1’500.-- a carico della richie-

dente. 

 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Nella misura della sua ammissibilità, la domanda di ricusazione è respinta. 

2. La tassa di giustizia di fr. 1’500.-- è posta a carico della richiedente. 

 
 
Bellinzona, 5 ottobre 2016 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: Il Cancelliere: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- A. 

- Sostituto Procuratore generale Ruedi Montanari, Ministero pubblico della 

Confederazione 

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Contro la presente decisione non è dato alcun rimedio giuridico.