# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 007b26d8-5878-5117-8d67-ae017de5a7fd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-08-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 06.08.2019 72.2016.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2016-13_2019-08-06.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2016.13

  	
  Lugano,

  6 agosto 2019/sg 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali

  
	
   

  
						

 

 

composta da:                giudice Marco Villa, Presidente

                                         Sascha Benzoni,
cancelliere

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale        Ministero
Pubblico

 

e in qualità
di accusatori privati:

 

ACPR 1  

patrocinati dall’avv. RAAP 1 

 

ACPR 2  

 

contro                               IM
1

rappresentato dall’avv. DUF 1

 

 

	
  imputato, a norma dell'atto
  d'accusa 12/2016 del 3.2.2016 emanato dall’allora Procuratore Generale __________, di

  

 

 

                                   1.   cattiva
gestione 

A __________ è in altre località svizzere, a partire
dal dicembre 2007 in ispecie nelle date indicate di seguito, avendo nella sua
veste di azionista totalitario e amministratore di fatto (tramite la moglie __________,
amministratrice puramente formale) della società __________ e di
amministratrice unico (e azionista) della __________, pur sapendo che la __________
era debitrice nei confronti di __________ venditrice di uno stabile acquistato
il 21.09.2006 a __________ del saldo del prezzo di compravendita (parzialmente
contestato ma definitivamente stabilito in CHF 341'817.35 dal __________ in
data 25.01.2012) intenzionalmente causato, con cattiva gestione, in ispecie
mediante speculazioni avventate e crediti concessi a sé stesso senza garanzie,
l’eccessivo indebitamento e conseguente insolvenza della società, cagionandone
in tal modo il fallimento preannunciato in data __________ dal Pretore di __________,
in ispecie bonificando a debito dei conti della __________ presso la __________,
CHF 60'000.00 in data 03.04.2009 e CHF 160'000.00 in data 14.04.2009 a favore
di propri conti personali per il finanziamento di operazioni speculative in
borsa risoltesi in perdite, rispettivamente per la copertura di debiti
derivanti da perdite e scoperti in conto precedentemente accumulati

fatti avvenuti: nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti:
dall’art. 165 cifra 1 CP;

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’avv. RAAP 1,
patrocinatore dell’accusatrice privata ACPR 1;

                                     -   limputato IM 1, assistito
dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1;

                                     -   in qualità di interprete
per la lingua tedesca, __________

 

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:34 alle ore 17:24.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                     Verbale del dibattimento

 

Il Presidente propone alle parti
le seguenti modifiche all'atto d'accusa:

                                   --   a
pag. 1, alle generalità, si aggiunge, prima di __________ ;

                                   --   a
pag. 1, al testo del reato, si stralcia a partire dal dicembre 2007 in ispecie,
si corregge avendo con agendo, si modifica il secondo amministratrice con
amministratore e si aggiunge dopo __________;

                                   --   a
pag. 2, al punto a., richiamato il doc. TPC 2, si aggiunge, prima di __________

                                   --   a
pag. 2, al punto b., richiamati gli AI 68 e 69, si stralciano i tre immobili
indicati in sequestro;

                                   --   a
pag. 3, alle intimazioni, agli accusatori privati, richiamato il doc. TPC 2, si
aggiunge, prima di __________.

Le parti si dichiarano d’accordo
con queste correzioni e l’atto di accusa è modificato di conseguenza.

 

Il Presidente ricorda alle parti
che il valore del conto sotto sequestro no. __________ intestato all’imputato
presso __________ ammonta, valuta 31.7.2019, a fr. 264'889.74 (doc. TPC 27).

 

Il Presidente, richiamato il
doc. TPC 30, informa le parti che con fax del 6.8.2019, ACPR 2 ha rinunciato a
presenziare al dibattimento, non indicando però nulla in merito alla sua
costituzione di accusatore privato.

 

Il Presidente, richiamati gli
art. 165 n. 1 CP nonché art. 9 cpv. 1 e 344 CPP per analogia, precisa il testo
del per avere così come formulato nell’atto d’accusa aggiungendo, dopo
speculazioni avventate e crediti concessi a sé stesso senza garanzie, e grave
negligenza nell’esercizio della sua professione o nell’amministrazione dei suoi
beni rispettivamente, dopo scoperti in conto precedentemente accumulati, per il
pagamento di prestazioni e spese non dovute.

Viene chiesto alle parti se in
merito vogliono prendere posizione e le stesse dichiarano che lo faranno al più
tardi al momento della discussione.

 

Il Presidente, richiamato l’art.
331 cpv. 3 CPP, chiede all’avv. RAAP 1 se è sua intenzione ripresentare in
questa sede la sua istanza probatoria del 5.4.2019 (doc. TPC 11), già respinta
con decisione presidenziale del 19.7.2019 (doc. TPC 21).

R avv. RAAP 1: è mia intenzione ripresentare l’istanza. 

Il Presidente pone quindi a
giudizio, con l’accordo delle parti, il seguente quesito:

 

                                   1.   Deve
essere accolta l’istanza 6.8.2019 dell’avv. RAAP 1, con cui chiede che venga
fatto ordine di produzione dei bilanci annuali, della contabilità e dei
documenti contabili della __________ in fallimento, per gli anni 2007-2008,
rispettivamente venga fatto ordine al revisore della società di produrre i
rapporti di revisione e gli atti di revisione per gli anni 2007-2012 della __________
in fallimento. 

 

 

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
precisa che lo scopo della __________ era la compravendita e la gestione di
immobili rispettivamente il commercio di prodotti dell’agricoltura e
dell’apicoltura. La sola operazione immobiliare effettuata dalla società è
stata quella inerente l’immobile di __________, il quale è stato poi venduto a
buon prezzo. La controversia civile con la venditrice è iniziata nel 2007 e nel
2009 non era certamente terminata. Il PP ricorda che l’imputato, in aula, ha
affermato che secondo lui __________ non doveva pagare più nulla, oltre a
quanto già versato, affermando però, anche, che la situazione non era chiara. A
mente del PP è certo che l’imputato, nel 2009, non poteva, così come impone il
codice delle obbligazioni, non accantonare i fr. 200'000.- per il rischio
di causa. Non era sufficiente fare una semplice annotazione nella contabilità.
Il PP sostiene che IM 1 ha anche utilizzato la società per delle operazioni che
nulla avevano a che vedere con il suo scopo sociale. Lo scopo iscritto a
registro non prevede infatti di poter investire i proventi, tramite contratto
fiduciario, in valori mobiliari. L’accusa ribadisce che la vendita
dell’immobile è stata proficua, ma che la società rimaneva comunque in una
situazione precaria. L’investimento in opzioni __________, che avevano una leva
molto alta, è stato puramente speculativo, così come ha anche affermato
l’imputato in aula. Vi è quindi un accantonamento non avvenuto e lo scopo
societario non rispettato. La sentenza del Tribunale federale 6b.765.2011
conferma che degli investimenti speculativi rientrano nel reato di cattiva
gestione. Il PP afferma che, oltre il prelievo di fr. 160'000.-, vi è anche
l’uscita di fr. 60'000.-, che l’imputato, nel suo interrogatorio in polizia,
aveva affermato fossero dovuti alla sua provvigione. In aula però egli ha
cambiato versione e ha detto che quest’importo è stato versato, almeno in
parte, all’architetto per le sue prestazioni. Giustificativi però, ricorda il
PP, non ve ne sono e non sono nemmeno stati forniti in aula. Agli atti non vi è
comunque nulla che provi quanto sostenuto dall’imputato. A mente dell’accusa
questi fr. 60'000.- devono essere considerati delle spese non coperte e non
giustificate. L’accusa chiede la condanna a una pena pecuniaria di 120
aliquote, commisurata per il loro importo giornaliero dalla Corte, sospesa per
un periodo di 2 anni e chiede la confisca degli importi in denaro a
risarcimento delle pretese di parte civile e, per l’esubero, a copertura delle
spese e tassa di giustizia;

 

                                     -   l’avv. RAAP 1,
patrocinatore dell’accusatrice privata, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: spiega che l’allora PG, emanando l’atto d’accusa, ha ritenuto che
l’imputato effettuando i due prelievi dai conti della società ha adempiuto le
condizioni per il reato di cattiva gestione. In data 21.9.2006 la signora __________
ha venduto l’immobile alla __________. Subito dopo è sorto un contenzioso per
il pagamento del saldo del prezzo di acquisto. Il 25.1.2012 il tribunale di __________
ha condannato __________ al pagamento del saldo del prezzo di acquisto. Nella
procedura di fallimento è poi risultato che IM 1 aveva prelevato fr. 60'000.- e
fr. 160'000.-, causando di conseguenza il fallimento della società. La signora __________
si è fatta cedere i crediti della massa fallimentare il 4.1.2014. Il
patrocinatore ricorda che l’immobile è stato venduto a CHF 1'097'000.- e che
l’utile della vendita è stato utilizzato dall’imputato per effettuare delle
operazioni speculative in opzioni __________. Il rapporto di ricostruzione
finanziaria spiega che già il primo prelievo di fr. 60'000.- ha messo in
difficoltà finanziaria la società. Secondo il legale, i prelievi sono stati
fatti solo a vantaggio personale dell’imputato, senza fornire garanzia alcuna.
Se l’amministrazione del fallimento rinuncia a far valere le pretese, i
creditori che hanno subito un danno possono procedere in giustizia
autonomamente. I componenti della ACPR 1 sono quindi legittimati a far valere
il loro credito nei confronti dell’imputato nel presente procedimento. Il
patrocinatore chiede che venga confermato l’atto d’accusa e che venga
riconosciuto il risarcimento all’accusatrice privata così come esposto nella
sua memoria del 5.4.2019;

 

                                     -   l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
rileva che l’accusa ha istruito l’incarto in maniera superficiale. La difesa
ritiene errata la qualifica dei fatti nel reato di cattiva gestione. Le due
transazioni finanziarie contestate risalgono al 2009, ovvero a molti anni orsono.
Inizialmente sono stati contestati 8 movimenti, per oltre 2 milioni di franchi,
ma alla fine solo due sono stati ritenuti rilevanti penalmente. Vi è stato un
lungo contenzioso civile, concluso solo nel 2012, ovvero dopo i movimenti del
2009. La pretesa del saldo del prezzo della casa di __________ è sempre stata
contestata dall’imputato. Il legale sostiene inoltre che gli investimenti non
sono contrari allo scopo societario, poiché la società poteva anche gestire
beni mobili. IM 1 ha inoltre sempre agito nell’interesse di quest’ultima. Il
perito giudiziario ha confermato che per il prelievo di fr. 60'000.- non è
stato possibile indicare i retroscena economici e la difesa non vede perché
l’onere della prova debba essere posto a carico dell’imputato. A suo dire,
l’accusa non ha dimostrato in alcun modo che egli si è appropriato di tale
importo. Il reato di cattiva gestione è considerato controverso anche dalla
dottrina. La signora __________ avrebbe potuto proteggersi con un’ipoteca
legale dei venditori, ma non lo ha fatto. La sentenza civile del 4.9.2008, pur
essendo una sentenza pregiudiziale, non riconosceva le pretese della signora __________.
È stato anche siglato un accordo in cui è stato concordato che __________
avrebbe versato fr. 350'000.- alla venditrice. Il saldo del prezzo di vendita è
stato confermato solo nel 2012. Il difensore afferma che i fatti dell’atto
d’accusa sono stati sostanzialmente ammessi, ma che fermamente contestata è la
qualifica giuridica degli stessi. Il rapporto di ricostruzione finanziaria ha
smentito che l’imputato globalmente abbia adempiuto il reato di cattiva
gestione, visto che solo due operazioni sono state considerate penalmente
rilevanti. In merito ai fr. 60'000.-, la difesa sottolinea che non vi è nessuna
prova che sconfessa quanto affermato dall’imputato. IM 1 nel 2008 aveva
semplicemente inteso, secondo la sua semplicità, di aver vinto la causa civile.
In realtà nessuno a quel momento riteneva esigibile la pretesa della signora __________.
Le opzioni __________ è vero che potevano essere considerate speculative, ma
l’imputato già in precedenza aveva effettuato operazioni simili e conosceva
abbastanza bene i prodotti. Secondo il difensore non vi è nessuna prova che
l’investimento di fr. 160'000.- sia stato ad alto rischio. La prova non può
essere il fatto che, a posteriori, si è rilevato essere perdente. All’AI 98 a
pag. 17 si conferma che l’importo di fr. 350'000.- pagato dalla __________
doveva essere il prezzo definitivo e, secondo l’imputato, non vi era più alcun
saldo. Gli investimenti sono stati fatti sulla base di un contratto fiduciario
e l’imputato ha anche investito soldi dal suo conto personale. La difesa
contesta altresì che parte dell’importo di fr. 160'000.- sia stato utilizzato
per pagare debiti personali dell’imputato. Il difensore ricorda che il
fallimento di __________ è avvenuto solo nel 2013 e che IM 1 ha anche perso
parecchi risparmi personali. Contesta altresì il nesso causale fra gli
investimenti e il fallimento della società, che, a suo dire, non è stato
provato in alcun modo. Un ruolo importante gioca l’aspetto soggettivo. La
dottrina minoritaria richiede il dolo eventuale, mentre la maggiorante afferma
che è sufficiente una grave negligenza. IM 1 ha sempre pensato che non vi fosse
alcun rischio di causa per quanto riguarda il saldo del prezzo di acquisto
della casa. Egli non era quindi cosciente che __________ fosse a rischio di
dover saldare un ulteriore importo, poiché riteneva di avere pienamente
ragione. Il difensore ritiene pertanto che il reato di cattiva gestione non
sussista e chiede quindi il proscioglimento e la reiezione delle pretese
dell’accusatrice privata.

 

 

 

Considerato,                  in
fatto ed in diritto

 

 

                                    I)   Correzioni all’atto
d’accusa

 

 

                                   1.   All’apertura del
pubblico dibattimento, considerate le dichiarazioni fornite dall’imputato in
aula (verbale del dibattimento, di seguito solo VD, a pagina, di seguito solo
pag., 2), rispettivamente richiamato, in particolare, il documento (di seguito
solo doc.) del Tribunale penale cantonale (di seguito solo TPC) 2, nonché gli
atti istruttori (di seguito solo AI) 68 e 69 dell’incarto (di seguito solo
Inc.) del Ministero Pubblico (di seguito solo MP) 2013.11990, si è proceduto
alle seguenti correzioni dell’atto d’accusa (di seguito solo AA e doc. TPC 1):

 

"
Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche all'atto
d'accusa:

-- a pag. 1, alle
generalità, si aggiunge, prima di __________;

-- a pag. 1, al
testo del reato, si stralcia a partire dal dicembre 2007 in ispecie, si
corregge avendo con agendo, si modifica il secondo amministratrice con
amministratore e si aggiunge dopo __________;

-- a pag. 2, al
punto a., richiamato il doc. TPC 2, si aggiunge, prima di __________;

-- a pag. 2, al
punto b., richiamati gli AI 68 e 69, si stralciano i tre immobili indicati in
sequestro;

-- a pag. 3, alle
intimazioni, agli accusatori privati, richiamato il doc. TPC 2, si aggiunge,
prima di __________.

Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e l’atto di
accusa è modificato di conseguenza”

(VD a pag. 2)

 

Oltre a queste modifiche, richiamati gli articoli (di seguito solo
art.) 165 cifra (di seguito solo n.) 1 del Codice penale svizzero (di seguito
solo CP) nonché art. 9 capoverso (di seguito solo cpv.) 1 e 344 del Codice di
diritto processuale svizzero (di seguito solo CPP) per analogia, il Presidente
della Corte ha precisato il testo del per avere così come formulato nell’AA
(doc. TPC 1) aggiungendovi:

 

"
dopo speculazioni avventate e crediti concessi a sé stesso senza
garanzie, e grave negligenza nell’esercizio della sua professione o
nell’amministrazione dei suoi beni rispettivamente, dopo scoperti in conto
precedentemente accumulati, per il pagamento di prestazioni e spese non dovute”

(VD a pag. 2 e 3)

ritenuto come in sede di discussione (art. 346 CPP) le parti non
si sono opposte a tale modifica.

 

 

                                   II)   Questione probatoria

 

 

                                   2.   L’avvocato (di
seguito solo avv.) RAAP 1, patrocinatore dell’accusatrice privata (di seguito
solo AP) ACPR 1 ha presentato in aula un’istanza probatoria ai sensi dell’art.
331 cpv. 3 CPP (VD a pag. 3 e doc. dibattimentale, di seguito solo Dib., 1)
chiedente:

 

"
che venga fatto ordine di produzione dei bilanci annuali, della
contabilità e dei documenti contabili della __________ in fallimento, per gli
anni 2007-2008, rispettivamente venga fatto ordine al revisore della società di
produrre i rapporti di revisione e gli atti di revisione per gli anni 2007-2012
della __________ in fallimento”

(VD pag. 3)

 

che coincide nel testo e nelle conclusioni con l’istanza già
presentata in data 5.4.2019 (doc. TPC 11) e rigettata con decisione
presidenziale del 19.7.2019 (doc. TPC 21). Premesso che, nel merito, il
Procuratore pubblico (di seguito solo PP) si è rimesso al giudizio della Corte
(VD a pag. 3) e che il difensore dell’imputato ne ha chiesto la reiezione (VD a
pag. 3), predetta istanza è stata respinta (VD a pag. 3 e allegato, di seguito
solo all., 1) in forza delle stesse argomentazioni già espresse nel doc. TPC
21, alle quali si rinvia, dopo aver ulteriormente ribadito come per l’analisi
giuridica ex art. 165 n. 1 CP dei due contestati bonifici del 3.4.2009 e del
14.4.2009 indicati nell’AA (doc. TPC 1), gli AI acquisiti all’Inc. MP fossero
come tali più che sufficienti.

 

 

                                  III)   Vita e precedenti
penali dell’imputato

 

 

                                   3.   Per il vissuto e i
progetti di vita di IM 1, cittadino __________, nato il __________ a __________,
si rinvia al suo verbale di interrogatorio (di seguito solo VI) di polizia (di
seguito solo PS) del 20.3.2014 da pag. 3 riga 30 a pag. 4 riga 3:

 

" sono nato nel Canton __________ e sono cresciuto a __________ da genitori entrambi di nazionalità __________.

Ho frequentato le scuole dell'obbligo sempre a __________. __________”

(VI PS IM 1 20.3.2014 da pag. 3 a pag. 4)

 

dichiarazioni che sono state confermate in aula (VD a pag. 2 e
all. 2 a pag. 1 I risposta, di seguito solo R) con le ulteriori seguenti
precisazioni:

 

"
Preciso che mio padre era __________, mentre mia madre era __________. 
(…)

Ricevo CHF 1'950.- di pensione. Non ho altre entrate. Oltre al
conto sequestrato ho un altro conto di CHF 100'000.-. Ho un’abitazione in
proprietà con un valore di stima di ca. CHF 75'000.-, che ho pagato CHF
400'000.-La casa non è ipotecata. Ho anche una casa in __________ che ho
acquistato 15 anni fa al prezzo di ca. 600'000.- e che non è ipotecata. Ho
ancora la società __________, che non è però più attiva. Per quest’ultima non
svolgo più alcuna attività e non percepisco nulla. Ricordo che per la maggior
parte del tempo mi trovo in ospedale e che non ho quindi la possibilità di
lavorare. Mia moglie si prende cura di me e non ha altre attività. Attualmente
vivo quindi solo con la rendita AVS citata precedentemente. Per questo motivo è
nostra attuale priorità riuscire a vendere la proprietà a __________. Ho
calcolato che ogni mese io sono sotto di ca. CHF 3'000.- e che avrò autonomia
economica ancora solo per 5 anni. Non ricevo alcun aiuto dallo stato poiché
sono proprietario di immobili (…)

D PP: I CHF 100'000.- sul conto di cui ha parlato sono investiti o
sono solo risparmi depositati?

R: Questi soldi in realtà non sono su un conto ma sono nascosti in
casa mia perché non mi fido più delle banche”

(VD all. 2 a pag. 1 I e II R nonché a pag. 2 II R)

 

IM 1 non è incensurato poiché in Svizzera è stato oggetto di tre
condanne: la prima con decreto d’accusa (di seguito solo DA) dell’11.3.2008 del
MP del __________ dove è stato ritenuto colpevole del reato di grave infrazione
alla norme della circolazione (art. 90 cpv. 2 della legge federale sulla
circolazione stradale, di seguito solo LCStr) e condannato alla pena pecuniaria
(art. 34 e seguenti, di seguito solo segg., CP) di 10 aliquote giornaliere da
franchi (di seguito solo fr.) 90.- ciascuna, sospesa condizionalmente (art. 42
cpv. 1 CP) con un periodo di prova di 2 anni (art. 44 cpv. 1 CP e doc. TPC 20)
nonché al pagamento di una multa (art. 106 CP) di fr. 800.-, la seconda con DA
del 18.4.2012 dell’__________ dove è stato ritenuto colpevole dei reati di
falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP) e truffa (art. 146 cpv. 1 CP) e
condannato alla pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) di 70 aliquote giornaliere
da fr. 70.- ciascuna, sospesa condizionalmente (art. 42 cpv. 1 CP) con un
periodo di prova di 2 anni (art. 44 cpv. 1 CP e doc. TPC 20) nonché la terza
con DA del 28.3.2013 dell’__________ dove è stato condannato per i reati di
impedimento di atti dell’autorità (art. 286 CP), infrazione alla LCStr (art. 90
cpv. 1 LCStr) e stato difettoso dei veicoli (art. 93 cpv. 2 LCStr antecedente
all’1.1.2013) alla pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) di 20 aliquote
giornaliere da fr. 70.- ciascuna nonché al pagamento di una multa (art. 106 CP)
di fr. 150.- (doc. TPC 20). Soggetto di 2 esecuzioni, periodo 22.11.2014 /
28.1.2015, alle quali ha fatto opposizione, per un totale di fr. 503'547.80
(doc. TPC 22), di cui una per fr. 500'000.- da parte della fu __________, per i
suoi progetti futuri ha dichiarato di non averne a causa delle sue gravi
condizioni di salute (VD all. 2 a pag. 2 I R).

 

 

                                 IV)   __________ e l’operazione
immobiliare inerente il fondo __________

 

 

                                   4.   La __________ è
stata iscritta al registro di commercio del Cantone Ticino __________, con un
capitale sociale di fr. 100'000.-, interamente liberato suddiviso in 100 azioni
al portatore, con il seguente scopo societario:

 

"
__________ ”

(AI 1 all. A)

 

Amministratrice della società era la moglie dell’imputato (AI 1
all. A), il quale, però, ne era l’azionista totalitario (VI PS IM 1 4.6.2014 a
pag. 3) e amministratore di fatto (VD all. 2 pag. 2 IV R). L’attività della
società è stata legata unicamente ad un’operazione immobiliare inerente il
fondo __________. __________ ha acquistato tale immobile da __________ il
21.9.2006 (AI 1 all. C) per l’importo di fr. 550'000.- e, tramite contratto
d’appalto generale con la __________, società di cui IM 1 è tuttora l’amministratore
(AI 98 all. 9 nonché VD all. 2 a pag. 2 V R), ha proceduto ad effettuare la
ristrutturazione dello stesso per la somma di fr. 500'000.- (AI 98 a pag. 10 e
VI PS IM 1 20.3.2014 a pag. 6). In merito al prezzo di acquisto si segnala come
era stato fissato nell’atto di compravendita notarile in fr. 550'000.-
(decisione del 25.1.2012 del __________, di seguito solo decisione 25.1.2012, a
pag. 2, AI 98 all. 1) e che successivamente è insorta una causa civile fra le
parti, poiché, a dire dell’imputato, l’immobile gli era stato venduto con della
documentazione falsa (VD all. 2 a pag. 2 V R) e/o con un valore di redditto
superiore a quello effettivo (VI PS IM 1 20.3.2014 a pag. 5 e AI 1 all. C). Una
volta terminata la ristrutturazione, nel marzo / aprile 2019, __________ ha
venduto l’immobile alla società __________ per complessivi fr. 1'097'000.- (AI
98 a pag. 18). 

 

 

                                  V)   La causa civile

 

 

                                   5.   In data 1.5.2007 __________
ha inoltrato una petizione al __________ postulando la condanna di __________
al pagamento del prezzo di acquisto del fondo __________ (decisione 25.1.2012 a
pag. 3, AI 98 all. 1 e VD all. 2 a pag.3). Il procedimento è terminato solo il
25.1.2012 con la condanna della società a pagare alla venditrice il saldo del
prezzo di acquisto oltre gli interessi maturati (decisione 25.1.2012 a pag. 24,
AI 98 all. 1). La lunga durata del procedimento civile è dovuta al fatto che vi
sono state numerose questioni pregiudiziali per le quali le parti hanno adito,
a più riprese, le competenti autorità. Si ricorda, non di meno, come il
tribunale civile si è dovuto chinare unicamente sul pagamento del saldo del
prezzo di acquisto poiché in data 11/13.2.2009 le parti avevano sottoscritto un
accordo parziale (“Teilvergleich”, decisione 25.1.2012 a pag. 7, AI 98
all. 1) e non totale (VI PS IM 1 20.3.2014 a pag. 7) nel quale __________ si
impegnava a versare alla venditrice l’importo di fr. 350'000.-, ritenuto come a
quest’ultima rimanesse riservato ogni diritto al mantenimento della causa
civile per recuperare lo scoperto sul prezzo di acquisto (fr. 550'000.- ./. fr.
350'000.-, decisione 25.1.2012 a pag. 7 punto, di seguito solo pto., 7).

 

 

                                 VI)   I prelievi contestati e
il fallimento della __________

 

 

                                   6.   Con la vendita
dell’immobile a __________, __________ ha realizzato un utile, comunque
provvisorio non essendo ancora certo l’esito della causa civile, di fr.
247'000.- corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita di fr.
1'097'000.- e fr. 350'000.- pagati alla venditrice più fr. 500'000.- versati
alla __________ per la ristrutturazione (AI 98 a pag. 20). L’imputato ha
prelevato parte di questo importo e meglio fr. 60'000.- il 3.4.2009 versandoli
sul suo conto __________ presso la __________  (AI 98 a pag. 21 e doc. TPC 1) e
fr. 160'000.- bonificati sul suo conto risparmio __________ CHF presso la __________
(AI 98 a pag. 24 e doc. TPC 1). In merito a quest’ultima operazione agli atti
vi è un contratto fiduciario (“Treuhandvertrag”) tra __________ e
l’imputato che prevede il bonifico a quest’ultimo dell’importo qui in esame per
effettuare un investimento in opzioni __________ (AI 98 all. 14 e VI PS IM 1
20.3.2014 a pag. 6). A seguito della sentenza di condanna emessa dal tribunale
di __________ (decisione 25.1.2012, AI 98 all. 1) __________ ha proceduto in
via esecutiva nei confronti di __________ per l’importo di fr. 341'817.84 (AI 1
all. D). Con decisione 1.2.2013 il Pretore della Giurisdizione di __________ ha
pronunciato il fallimento della __________ (AI 1 all. B), che è stato sospeso
per mancanza di attivi il 15.2.2103 (AI 1 all. E) e riaperto il 12.4.2013 in
procedura sommaria grazie all’anticipo spese effettuato dalla creditrice (AI 1
all. F). Dalla graduatoria del fallimento di __________ risultano solamente
crediti in terza classe per un totale di fr. 361'167.19, di cui fr. 341'817.84
inerenti il credito di __________ e fr. 16'746.40 per le spese processuali del
tribunale di __________, mentre i crediti restanti si riferiscono a tasse
cantonali e comunali non pagate (AI 1 all. I da pag. 5 a pag. 6).

 

 

                                VII)   Dichiarazioni
d’istruttoria e dibattimentali dell’imputato

 

 

                                   7.   In merito
all’imputazione dell’AA (doc. TPC 1) IM 1, che l’ha sempre contestata (VI PP IM
1 4.8.2015 a pag. 2 e 3 nonché VD all. 2 a pag. 2 III R), nei suoi VI PS e PP
rispettivamente in aula, ha dichiarato quanto segue:

 

                               7.1.   in relazione al
versamento di fr. 60'000.- le sue spiegazioni non sono sempre state lineari e
se nel suo VI PP 4.8.2015 a pag. 3 da riga 12 a riga 18 ha sostenuto di aver:

"
sopportato personalmente le spese legali e processuali della
causa contro __________ e __________ non ha esposto tutte le spese
amministrative e di gestione da me prestate quale amministratore della società.
Per tener conto di tutte queste spese e dei miei onorari, io ho quindi
bonificato l’importo di CHF 60'000 che è stato pure correttamente
contabilizzato. Produco copia della scheda contabile relativa all’anno 2009 del
conto prestito nel quale figura il prestito di CHF 60'000 e nel quale è pure
una provvigione di CHF 30'000 a mio favore)”

(VI PP IM 1 4.8.2015 a pag. 3)

 

in aula ha cambiato versione affermando di aver utilizzato gran
parte di questo importo per pagare, a saldo (VD all. 2 a pag. 4 I R), le
prestazioni dell’architetto incaricato della ristrutturazione dell’immobile:

 

"
Questi CHF 60'000.- sono costituiti da 3 importi distinti.
L’ultimo importo di CHF 10'000.- mi è stato stornato direttamente. Ad un certo
punto io ho detto al mio collaboratore __________ che nella società non c’erano
più soldi e quindi gli ho dato CHF 50'000.- a saldo per pagare le sue
prestazioni di architetto per la ristrutturazione della casa di __________”

(VD all. 2 a pag. 3 IX R)

 

                               7.2.   in merito al
versamento di fr. 160'000.- l’imputato, nel suo VI PS 20.3.2014 da pag. 6 riga
42 a pag. 7 riga 6, si è così espresso:

 

"
Questa somma era l’utile della __________ conseguito
dall’operazione immobiliare della vendita dell’immobile di __________. A quel
momento la __________ non aveva alcun passivo e nemmeno un’attività
commerciale. Disponeva però di 160'000 CHF che ho deciso di investire questa
somma in borsa per mezzo del mio conto presso la __________. Produco il
contratto fiduciario del’__________ (allegato sub. Doc. 2bis) nel quale indico
di prelevare 160'000 della __________ al fine di investirli in opzioni __________.
Questo documento è già stato prodotto anche all’__________. A livello fiscale
preciso che è stato dichiarato, controllato ed accettato dall’ufficio di tassazione
sia a __________ che a __________.

Preciso inoltre che quando dico che la __________ non aveva
debiti, aveva però una causa civile pendente per la quale il mio avvocato mi
aveva assicurato che avremmo vinto e quindi ho ritenuto non vi fossero rischi
anche perché vi erano già state 5 sentenze positive a favore della __________.
La mia banca aveva versato 350'000 alla __________ precisando che si trattava
di una liquidazione totale delle loro pretese.

Per terminare questa domanda faccio notare che purtroppo la somma
di 160'000 CHF è andata perduta con questo investimento”

(VI PS IM 1 20.3.2014 da pag. 6)

 

confermando anche in aula come predetto importo sia stato da lui
investito in opzioni __________ ben consapevole che si trattasse di
un’operazione speculativa:

 

"
In quel momento io ero in una brutta situazione e sicuramente è
stata una speculazione. È chiaro che le opzioni di __________ erano più
azzardate che un normale investimento. Le opzioni mi erano state consigliate
dalla mia banca e dai miei colleghi”

(VD all. 2 a pag. 3 I R)

 

 

                               VIII)   L’imputazione

 

 

                                   8.   Giusta l'art. 165 n.
1 CP il debitore che, in un modo non previsto nell'art. 164 CP, a causa di una
cattiva gestione, in particolare a causa di un'insufficiente dotazione di
capitale, spese sproporzionate, speculazioni avventate, crediti concessi o
utilizzati con leggerezza, svendita di valori patrimoniali, grave negligenza
nell'esercizio della sua professione o nell'amministrazione dei suoi beni,
cagiona o aggrava il proprio eccessivo indebitamento, cagiona la propria
insolvenza o aggrava la sua situazione conoscendo la propria insolvenza, è
punito, se viene dichiarato il suo fallimento o se viene rilasciato contro di
lui un attestato di carenza di beni, con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a
cinque anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP);

 

                               8.1.   l'enumerazione delle
condotte punibili non è esaustiva (sentenza non pubblicata del Tribunale
federale, di seguito solo STF, 6P.168/2006 considerando, di seguito solo
consid., 8.2.1). L'art. 165 CP, diversamente dall'art. 164 CP, concerne di
norma un comportamento complessivo (Globalverhalten) che va valutato dal
giudice nella realizzazione dei suoi atti costitutivi, con ampio margine
d'apprezzamento (Donatsch, Strafrecht III, Zurigo 2008, pag. 337, Wermeille, La
diminution effective de l'actif au préjudice des créanciers et de la gestion
fautive in RPS 1999 pag. 385). Nell'apprezzare tale comportamento il giudice
deve, in particolare, valutare se vi sia stata una mancanza di senso di
responsabilità che denota indiscutibilmente una leggerezza riprovevole
(sentenza del Tribunale federale, di seguito solo DTF,115 IV 41 consid. 2,
Corboz, Les infractions en droit suisse, volume I Berna 2002, art. 165 numero,
di seguito solo no., 21-22 e sentenza della Corte di cassazione e di revisione
penale del 10.3.2009 Inc. 17.2008.75 consid. 8). Un solo atto di cattiva
gestione può essere sufficiente a configurare l'infrazione. Se all'accusato
vengono rimproverati più atti di cattiva gestione correlati con il fallimento,
si deve considerare che ci si trova confrontati con una sola infrazione ma la pluralità
di atti deve essere valutata nel quadro della commisurazione della pena (DTF
123 IV 195 e Corboz, op. cit., art. 165 no. 30). Per dotazione insufficiente
del capitale la dottrina, facendo spesso riferimento al messaggio del Consiglio
federale (di seguito solo CF), annovera tutti i casi in cui un'impresa non
dispone, già sin dall'inizio, di risorse sufficienti per far fronte alle spese
generate dall'attività imprenditoriale che si accinge a svolgere, come pure i
casi in cui il capitale azionario al momento della fondazione non è stato
liberato dagli azionisti ed i casi in cui i conferimenti in natura sono stati
sopravvalutati (Corboz, op. cit., art. 165 no. 23, Trechsel / Ogg;
Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Zurigo / San Gallo 2008, art.
165 no. 5 e Messaggio del CF concernente la modifica del CP e del Codice penale
militare, di seguito solo Messaggio, in FF 1991 II a pag. 873 no. 213.33).
L’applicazione della norma presuppone, però, comportamenti di una certa
gravità, poiché non è pensabile che l'infrazione possa consumarsi ogni
qualvolta una società fallisca in seguito a un'insufficiente dotazione di
capitale (Messaggio in FF 1991 II a pag. 873 no. 213.33).

 

 

                                   9.   La Corte ha
confermato i fatti e l’imputazione di cattiva gestione ex art. 165 n. 1 CP così
come descritti nell’AA (doc. TPC 1, consid. 1 della presente sentenza e VD all.
3 a pag. 1 punti, di seguito solo pti., 1 e 1.1) sulla scorta delle seguenti
considerazioni:

 

                               9.1.   in merito al
versamento di fr. 60'000.- la Corte non ha ritenuto credibili le spiegazioni
fornite dall’imputato, che del resto non le ha mai documentate anche per quel
che concerne un’asserita sua provvigione di fr. 30'000.- a suo favore (VI PP IM
1 4.8.2015 a pag. 3), senza poi dimenticare come in aula abbia cambiato
versione rispetto a quanto precedentemente dichiarato dinanzi al PP (consid.
7.1 della presente sentenza). Secondariamente e contrariamente a quanto
sostenuto dal difensore in requisitoria (art. 346 cpv. 1 lettera, di seguito
solo lett., d CPP), toccava a lui fornire la prova che predetto importo fosse
stato effettivamente utilizzato per sostenere le spese della ristrutturazione
dell’immobile di __________, cosa che però non ha mai fatto (VI PS IM 1
4.6.2014 a pag. 5). A dire il vero poi questa operazione è stata anche indicata
nella scheda contabile relativa all’anno 2009 della società come prestito (“Darlehen”,
VI PP IM 1 4.8.2015 all. 4) ovvero come un credito concesso a sé stesso senza
contropartita né garanzie, che l’imputato, peraltro, non ha mai voluto o saputo
restituire;

 

                               9.2.   riguardo al versamento
di fr. 160'000.- è lo stesso imputato che in aula ha affermato che
l’investimento in opzioni __________ fosse azzardato e che si è trattato di una
mera speculazione (VD all. 2 pag. 3 I R), il che rientra pacificamente nella
fattispecie di cattiva gestione ex art. 165 n. 1 CP. Parallelamente tale
attività borsistica non era altresì inclusa nello scopo societario (AI 1 all.
A) e quindi, già solo per questo, contraria ai suoi doveri di amministratore di
fatto della società. E’ poi irrilevante, per la constatazione del reato, il
fatto che al momento dell’investimento non se ne potesse già sapere il negativo
esito considerato come il reato qui in esame non è un reato di risultato ma di
semplice messa in pericolo, ciò che poteva facilmente essere evitata con degli
investimenti non speculativi ma obbligazionari o differentemente conservativi;

 

                               9.3.   né gli atti attestano
che l’imputato, che ha dichiarato in aula di non aver avuto redditi del 2009
(VD all. 2 a pag. 3 IV R), abbia mai accantonato altre sostanze o valori
patrimoniali per far validamente fronte agli impegni economici della __________
nei confronti della venditrice ricordato, infatti, come “l’attività della
ditta si è in pratica conclusa con la rivendita dell’immobile avvenuta ad
inizio 2009, dopo il pagamento di tutti le spese/investimenti fatti”
(verbale d’interrogatorio del 12.2.2013 di __________ presso __________, AI 1
all. C), da cui il dover parimenti riconoscere anche il necessario rapporto di
causalità naturale e adeguato tra l’agire dell’imputato e il fallimento
societario;

 

                               9.4.   quo all’aspetto
soggettivo del reato, la Corte ha ritenuto che l’imputato, al momento dei
contestati due versamenti, non poteva non sapere, o perlomeno non prendere
seriamente in considerazione e accettare (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP) il
fatto che __________ avrebbe potuto dover pagare il saldo del prezzo di
acquisto dell’immobile. Già solo l’accordo parziale (“Teilvergleich vom
11./13. Febrauar 2009” a pag. 7 della decisione 25.1.2012, AI 98 all. 1),
proprio perché non conclusivo (in questo senso si veda il relativo pto. 7), non
lasciava dubbio alcuno in merito al fatto che il pagamento di fr. 350'000.-
effettuato da __________ alla venditrice non fosse a saldo di ogni pretesa.
Poco importa il fatto che __________ sia stata condannata definitivamente solo
nel 2012 (AI 98 all. 1), visto come la causa era iniziata già nel 2007
(decisione 25.2.12012 a pag. 3 segg., AI 98 all. 1 e VD all. 2 a pag. 3) e il
rischio di dover effettuare ulteriori pagamenti fosse manifestamente dato o
perlomeno non poteva essere assolutamente escluso anche perché le precedenti
decisioni in favore dell’imputato erano state rese solo su questioni
pregiudiziali (decisione 25.2.2012 a pag. 3 segg., AI 98 all. 1 e VD all. 2 a
pag. 3) e che se IM 1 avesse avuto un qualsiasi dubbio in merito avrebbe potuto
rivolgersi al suo legale nel contesto del procedimento civile per ricevere
tutte le informazioni del caso. A fronte di ciò, per la Corte, l’imputato
avrebbe dovuto effettuare un accantonamento con l’utile ricavato dalla vendita
dell’immobile per garantire la solvibilità della società. E se questo non è
stato fatto non può oggi che essere confrontato con il reato qui in esame, a
maggior ragione poi se nei bilanci 31.12.2009 e 31.12.2010 della società era
stato espressamente indicato un passivo di fr. 200'000.- a favore della
venditrice ( VI PP IM 1 4.8.2015 all. 2 e 3), a dimostrazione del fatto che
l’imputato fosse perfettamente a conoscenza che la differenza fra il prezzo
concordato inizialmente di fr. 550'000.- e l’importo già saldato di fr.
350'000.- fosse ancora tutto da pagare.

 

 

                                 IX)   Colpa, prognosi, pena

 

 

                                10.    In merito alle norme in
concreto applicabili si ricorda come:

 

                             10.1.   giusta l’art. 12 cpv. 2
CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10
cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente ritenuto come basti
a tal fine che l’autore ritenga possibile il realizzarsi dell’atto e se ne
accolli il rischio;

 

                             10.2.   giusta l’art. 34 cpv. 1
CP salvo diversa disposizione del CP la pena pecuniaria ammonta almeno a 3
aliquote giornaliere e al massimo a 180 aliquote giornaliere e il giudice ne
stabilisce il numero commisurandolo alla colpevolezza dell’autore ritenuto come
giusta il cpv. 2 di detta norma un’aliquota giornaliera ammonta almeno a fr.
30.- e al massimo a fr. 3'000.- ed eccezionalmente, se la situazione personale
ed economica dell’autore lo richiede, può essere ridotta fino a fr. 10.-, fermo
restando che il giudice ne fissa l’importo secondo la situazione personale ed
economica dell’autore al momento della pronuncia della sentenza, tenendo
segnatamente conto del suo reddito e della sua sostanza, del suo tenore di
vita, dei suoi obblighi familiari e assistenziali e del minimo vitale;

 

                             10.3.   giusta l’art. 42 cpv. 1
CP il giudice sospende di regola l’esecuzione di una pena pecuniaria o di una
pena detentiva (art. 40 CP) non superiore a due anni se una pena senza
condizionale non sembra necessaria per trattenere l’autore dal commettere nuovi
crimini (art. 10 cpv. 2 CP) o delitti (art. 10 cpv. 3 CP);

 

                          10.3.1.   per decidere se la
sospensione condizionale della pena sia idonea a dissuadere il condannato dal
commettere nuovi reati, il giudice deve procedere ad una valutazione globale.
Per il verdetto in merito al differimento non sono, quindi, determinanti
esigenze punitive o riflessioni legate alla prevenzione generale, bensì criteri
quali le circostanze specifiche del reato, la personalità dell’autore e gli
effetti della pena sulla sua vita futura. Valgono, perciò, gli stessi elementi
di giudizio sviluppati dalla giurisprudenza del Tribunale federale (di seguito
solo TF) sotto l’egida del previgente art. 41 CP (DTF 134 IV 53 e 134 IV 1
nonché STF 6B_664/2007 del 18.1.2008). Vanno, quindi, considerate le circostanze
in cui è stato commesso l’atto punibile, gli antecedenti, la situazione
personale del condannato, la sua reputazione al momento del giudizio (DTF 128
IV 193 e 118 IV 97), il suo atteggiamento e la sua mentalità (STF 6S.477/2002
del 12.3.2003). A questi elementi si aggiunge anche quello relativo
all’assunzione delle proprie responsabilità (STF 6B_171/2007 del 23.7.2007),
ritenuto, tuttavia, che anche questo aspetto va considerato insieme agli altri
così da giungere ad una valutazione complessiva della prognosi del condannato
(DTF 115 IV 85, 94 IV 51 e 82 IV 5 nonché STF 6S.762/1999 del 19.1.2000). Il TF
ha poi avuto modo di precisare che condanne precedenti per reati della stessa
natura costituiscono, in quest’ambito, soltanto indizi sfavorevoli che non
escludono tuttavia la concessione della sospensione condizionale (DTF 118 IV
97, 116 IV 279 e 115 IV 85), che può essere negata solo se indizi concreti e
importanti prevalgono nel quadro di una valutazione globale, in maniera tale da
escludere una prognosi favorevole (DTF 102 IV 62 e 117 IV 3);

 

                             10.4.   giusta l’art. 44 cpv. 1
CP se il giudice sospende del tutto o in parte l’esecuzione della pena al
condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;

 

                             10.5.   giusta l’art. 47 cpv. 1
CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita
anteriore e delle condizioni personali oltre che dell’effetto che la pena avrà
sulla sua vita, ritenuto come conformemente al cpv. 2 di detta norma la colpa
del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del
bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli
obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne,
secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o
la lesione.

 

 

                                11.   Considerata la
situazione personale, di salute e finanziaria dell’imputato (consid. 3 della
presente sentenza), tenuto altresì conto in particolare del lungo tempo
trascorso dai fatti come circostanza attenuante generica e non specifica, del
fatto che abbia agito solo con dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP)
così come che non sembrerebbe essersi arricchito a seguito di siffatto suo
illecito agire, rispettivamente che si tratta di una pena integralmente
aggiuntiva ai DA del 18.4.2012 dell’__________ e del 28.3.2013 dell’__________
(doc. TPC 20 e consid. 3 della presente sentenza), la Corte ha condannato IM 1
a una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) di fr. 2’700.- corrispondenti a 90
aliquote giornaliere da fr. 30.- cadauna (VD all. 3 a pag. 2 pti. 2 e 2.1),
sospesa condizionalmente (art. 42 cpv. 1 CP) con un periodo di prova di 2 anni
(art. 44 cpv. 1 CP e VD all. 3 a pag. 2 pto. 3), con l’avvertenza che in caso
di mancato pagamento sarà sostituita con una pena detentiva (art. 40 CP) di 90
giorni (art. 34 segg. CP e VD all. 3 pti. 2 e 2.1).

 

 

                                  X)   Risarcimento
dell’accusatrice privata

 

 

                                12.   Indipendentemente dalla
posizione negatoria dell’imputato (VD all. 2 a pag. 4 IV R), preso atto della
pretesa civile formulata dall’AP ACPR 1 (AI 78 nonché doc. TPC 2 e 11) nonché
della conferma del reato di cattiva gestione (art. 165 n. 1 CP) per i due
versamenti contestati (VD all. 3), la Corte ha condannato l’imputato a versare
a quest’ultima fr. 220'000.- con interessi al 5% su fr. 60'000.- dal 3.4.2009 e
su fr. 160'000.- dal 14.4.2009 a titolo di risarcimento danni (VD all. 3 a pag.
2 pto. 4). Per quanto riguarda le spese legali sostenute dall’AP la Corte,
considerato il fatto che non si è potuto procedere a controllare le note
professionali di fr. 32'310 di __________ ( doc. Dib. 3) e di fr. 4'735.60
dell’avv. RAAP 1 (doc. Dib. 4) poiché presentate a corpo e senza dettaglio di
ogni singola prestazione, ha ritenuto corretto riconoscere, in base agli atti e
a una tariffa di fr. 350.- all’ora (di seguito solo h), un dispendio orario di
50 h a __________ per un totale di fr. 17'500.- e di 10 h all’avv. RAAP 1 per
un totale di fr. 3'500.-, da cui la condanna dell’imputato di versare all’AP
fr. 21’000.- a titolo di spese legali, importo comprensivo di onorari, spese e
imposta sul valore aggiunto (di seguito solo IVA e VD all. 3 a pag. 2 pto. 4),
fermo restando che per ogni altra sua pretesa nei confronti dell’imputato
questa AP è rinviata al competente foro civile (VD all. 3 a pag. 2 pto. 4.1).

 

 

                                 XI)   Confische e risarcimento
equivalente

 

 

                                13.   In merito alle norme
in concreto applicabili si ricorda come:

 

                             13.1.   giusta l’art. 263 cpv.
1 lett. c) e d) CPP all’imputato e terzi possono essere sequestrati oggetti e
valori patrimoniali se questi saranno presumibilmente restituiti ai danneggiati
o confiscati;

 

                             13.2.   giusta l’art. 71 cpv. 1
CP se i valori patrimoniali sottostanti alla confisca (art. 70 CP) non sono più
reperibili, il giudice ordina in favore dello Stato un risarcimento equivalente
ritenuto che nei confronti di terzi, tuttavia, il risarcimento può essere
ordinato soltanto per quanto non sia escluso giusta l’art. 70 cpv. 2 CP;

 

                             13.3.   giusta l’art. 73 cpv. 1
lett. b) CP se, in seguito a un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o a un delitto
(art. 10 cpv. 3 CP), alcuno patisce un danno non coperto da un’assicurazione e
si deve presumere che il danno o il torto morale non saranno risarciti
dall’autore, il giudice assegna al danneggiato, a sua richiesta, fino
all’importo del risarcimento o dell’indennità per torto morale stabiliti
giudizialmente o mediante transazione gli oggetti e i beni confiscati o il
ricavo della loro realizzazione, dedotte le spese ritenuto come giusta il cpv.
2 di detta norma il giudice può tuttavia ordinare questi assegnamenti soltanto
se il danneggiato cede allo Stato la relativa quota del suo credito.

 

 

                                14.   Preso atto delle
dichiarazioni delle parti al dibattimento (VD all. 2 a pag. 4 II e III R) e
ricordato che l’avv. RAAP 1 ha dichiarato in aula che la sua assistita
acconsentiva a cedere allo Stato la relativa quota del suo credito (art. 73
cpv. 2 CP e VD all. 2 a pag. 4 V R), la Corte ha condannato IM 1 al
risarcimento equivalente in favore dello Stato di fr. 250’000.- (VD all. 3 a
pag. 2 pti. 2 e 2.2), importo sequestrato sul conto __________ intestato a IM 1
presso la __________ (AI 66 e 126) e ne ha ordinato la confisca (art. 71 cpv. 1
e 73 cpv. 1 lett. b CP) con successiva sua assegnazione in favore dell’AP quale
quota parte del credito riconosciutole (VD all. 3 a pag. 2 pto. 5).

 

 

 

                                XII)   Retribuzione del
difensore d’ufficio

 

 

                                15.   Giusta l’art. 135 cpv.
2 CPP l’autorità giudicante stabilisce l’importo della retribuzione del
difensore d’ufficio (art. 132 CPP) al termine del procedimento, fermo restando
come ai sensi dell’art. 135 cpv. 4 CPP non appena le sue condizioni economiche
glielo permettano, l’imputato condannato a pagare le spese procedurali (art.
416 segg. CPP) è tenuto a rimborsare la retribuzione alla Confederazione o al
Cantone (art. 135 cpv. 4 lett. a CPP) rispettivamente a versare al difensore la
differenza tra la retribuzione ufficiale e l’onorario integrale (art. 135 cpv.
4 lett. b CPP).

 

 

                                16.   Quo alla
determinazione della retribuzione degli onorari del difensore d’ufficio (art.
132 CPP) si richiama l’art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi
di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle
ripetibili (di seguito solo RL 178.310) secondo cui l’onorario del
patrocinatore che opera in regime di assistenza giudiziaria è calcolato secondo
il tempo di lavoro sulla base della tariffa di fr. 180.- / h, ricordato come in
forza alla pluriannuale giurisprudenza dell’allora Giudice dell’istruzione e
dell’arresto quale autorità di tassazione delle note professionali prima
dell’1.1.2011 la retribuzione del patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP) deve
essere fissata tenendo in considerazione l’importanza della pratica, l’impegno
difensivo, le difficoltà giuridiche e fattuali così come il tempo impiegato
(DTF 122 I 2), non essendo decisivo per il calcolo il tempo effettivamente
impiegato ma il dispendio medio di un patrocinatore diligente secondo la comune
esperienza nella trattazione di un mandato di analoga complessità. Inoltre non
vengono rimunerati interventi oltre lo stretto necessario o che sono da
considerare eccessivi, rammentato come nell’assistenza giudiziaria lo Stato non
deve assumersi prestazioni di sostegno morale o di aiuto sociale. Relativamente
alle spese l’art. 6 cpv. 1 RL 178.310 prevede che al patrocinatore d’ufficio
(art. 132 CPP) può essere riconosciuto un importo forfetario in % dell’onorario
quale rimborso per le spese di cancelleria, come quelle di spedizione, di
comunicazione, delle fotocopie e di apertura e archiviazione dell’incarto, che
per un onorario tra fr. 5'000.- e fr. 10'000.- è del 6%, ma almeno fr. 500.-,
ricordato come giusta il cpv. 2 RL 178.310 il patrocinatore d’ufficio (art. 132
CPP) ha diritto al rimborso delle altre spese sopportate nell’interesse del
cliente quali, ad esempio, quelle di trasferta.

 

 

                                17.   Premettendo che la
relativa tassazione non è stata impugnata dinanzi alla Corte dei reclami penali
nel termine di legge (doc. TPC 34, art. 135 cpv. 3 lett. a e 396 cpv. 1 CPP
nonché VD all. 3 a pag. 3 pto. 7.3) l’avv. DUF 1, difensore d’ufficio (art. 132
CPP) di IM 1 dal 25.9.2015 (AI 139) ha presentato un’unica nota datata 6.8.2019
(VD a pag. 4 e doc. Dib. 5) per complessivi fr. 16'359.55 (VD a pag. 4 e doc.
Dib. 5) che è stata tassata per 8'760.70 e meglio fr. 7'350.- per l’onorario,
fr. 274.- per costi e trasferte (art. 6 cpv. 2 RL 178.310), fr. 500.- per spese
(art. 6 cpv. 1 RL 178.310) e fr. 636.70 per l’IVA (VD all. 3 a pag. 3 pti. 7 e
7.1) ritenuto che IM 1, tenuto conto della sua sostanza immobiliare (consid. 3
della presente sentenza), è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino
l’importo di fr. 8'760.70 (VD all. 3 a pag. 3 pti. 7 e 7.2).

 

 

                                18.   Prima dell’avv. DUF 1,
periodo 2.5.2015 / 25.9.2015 (AI 107 e 139), l’imputato aveva come difensore
d’ufficio (art. 132 CPP) l’avv. __________, __________, le cui fatture del
29.9.2015 (AI 147) e del 5.8.2015 (AI 122) sono state tassate dal MP con
decreto 3.12.2015 limitatamente a fr. 7'089.75 a titolo di onorario, spese e
IVA (AI 174). Ne consegue come l’imputato è tenuto a rimborsare allo Stato del
Canton Ticino anche questo importo (VD all. 3 a pag. 3 pto. 8).

 

 

                               XIII)   Tassa di giustizia e
spese procedurali

 

 

                                19.   In merito alle norme
in concreto applicabili si ricorda come:

 

                             19.1.   giusta l’art. 421 cpv.
1 CPP nella decisione finale l’autorità penale determina anche le conseguenze
in materia di spese;

 

                             19.2.   giusta l’art. 422 cpv.
1 CPP le spese procedurali comprendono gli emolumenti a copertura delle spese e
i disborsi del caso concreto ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma
sono ritenute disborsi in particolare le spese per la difesa d’ufficio (art.
135 CPP) e il gratuito patrocinio (art. 138 e 422 cpv. 2 lett. a CPP)
rispettivamente la corrispondenza postale, le conversazioni telefoniche e
servizi analoghi (art. 422 cpv. 2 lett. e CPP);

 

                             19.3.   giusta l’art. 423 cpv.
1 CPP le spese procedurali sono sostenute dalla Confederazione o dal Cantone che
ha condotto il procedimento, sono fatte salve disposizioni derogatorie dello
stesso CPP;

 

                             19.4.   giusta l’art. 426 cpv.
1 CPP in caso di condanna l’imputato sostiene le spese procedurali restando
eccettuate le sue spese per la difesa d’ufficio con la riserva dell’art. 135
cpv. 4 CPP;

 

                             19.5.   giusta l’art. 22 cpv. 1
lett. b) della legge sulla tariffa giudiziaria (RL 178.200) nei procedimenti
penali davanti ad una Corte correzionali la tassa di giustizia è fissata da fr.
500.- a fr. 20'000.-

 

                                20.   Visto l’esito
processuale la tassa di giustizia di fr. 3’000.- e le spese procedurali (art.
422 segg. CPP) sono  poste a carico dell’imputato (art. 426 cpv. 1 prima frase
CPP nonché VD all. 3 a pag. 3 pto. 6).

 

 

 

visti gli art.:
                    12, 34 segg., 42, 44, 47, 71, 73 e 165 n. 1
CP;

                                         80 segg., 84 segg.,135,
263 segg., 328 segg. e 422 segg. CPP nonché 22 TG sulle spese

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

1.    IM 1 è
autore colpevole di:

 

                                1.1.  cattiva
gestione

per avere, a __________ e in
altre località, agendo nella sua veste di azionista totalitario e
amministratore di fatto tramite la moglie della __________, __________ nonché
di amministratore unico e azionista della __________, __________, pur sapendo o
dovendo presumere che la __________ era debitrice nei confronti di __________,
venditrice di uno stabile acquistato il 21.9.2006 a __________, del saldo del
prezzo di compravendita, parzialmente contestato ma definitivamente stabilito
in fr. 341'817.35 dal __________ il 25.1.2012, intenzionalmente causato, con
cattiva gestione, in ispecie mediante speculazioni avventate, crediti concessi
a sé stesso senza garanzie e grave negligenza nell’esercizio della sua
professione o nell’amministrazione dei suoi beni, l’eccessivo indebitamento e
conseguente insolvenza della società, cagionandone in tal modo il fallimento
pronunciato l’1.2.2013 dal Pretore di __________, in particolare bonificando a
debito dei conti della __________ presso la __________, fr. 60'000.- il
3.4.2009 e fr. 160'000.- il 14.4.2009 a favore di propri conti personali per il
finanziamento di operazioni speculative in borsa risoltesi in perdita
rispettivamente per il pagamento di prestazioni non dovute;

 

e meglio come descritto
nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

 

 

2.    Di conseguenza IM
1, trattandosi di una pena integralmente aggiuntiva ai decreti d’accusa del
18.4.2012 dell’__________ e del 28.3.2013 dell’__________, è condannato:

 

                               2.1.   alla pena pecuniaria di fr.
2’700.- (duemilasettecento), corrispondenti a 90 (novanta) aliquote giornaliere
da fr. 30.- (trenta) cadauna, con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento
la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 90 (novanta) giorni (art.
34 segg. CP);

 

                               2.2.   al risarcimento equivalente
in favore dello Stato di fr. 250’000.- (duecentocinquantamila).

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena
pecuniaria inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa e al condannato è
impartito un periodo di prova di 2 (due) anni.

 

 

                                   4.   IM 1 è condannato a versare
all’AP ACPR 1 fr. 220'000.- con interessi al 5% su fr. 60'000.- dal 3.4.2009 e
su fr. 160'000.- dal 14.4.2009 a titolo di risarcimento danni rispettivamente
fr. 21’000.- a titolo di spese legali, importo comprensivo di onorari, spese e
IVA.

 

                               4.1.   Per ogni altra sua pretesa
nei confronti di IM 1 l’AP ACPR 1 è rinviata al competente foro civile.

 

 

                                   5.   È ordinata la confisca sino
a concorrenza del risarcimento equivalente di cui al punto 2.2 del presente
dispositivo dell’importo di fr. 250'000.- dal conto no. __________ intestato a IM
1 presso la __________, con successiva sua assegnazione in favore dell’AP ACPR
1 quale quota parte del credito riconosciutogli al punto 4 del presente
dispositivo.

 

 

                                   6.   La tassa di giustizia di
fr. 1’500.- (millecinquecento) senza motivazione scritta o di fr. 3’000.-
(tremila) con motivazione scritta e le spese procedurali sono poste a carico di
IM 1.

 

 

                                   7.   Le
spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               7.1.   La
nota professionale del 6.8.2019 dell’avv. DUF 1 è approvata per:

 

onorario sino al 31.12.2017                            fr.        3’339.00

costi e trasferte sino al
31.12.2017               fr.           166.00

spese sino al 31.12.2017                                fr.          
225.00

IVA sino al 31.12.2017 (8%)                           fr.          
298.40

onorario dall’1.1.2018                                      fr.        4’011.00

costi e trasferte dall’1.1.2018                         fr.          
108.00

spese dall’1.1.2018                                          fr.          
275.00

IVA dall’1.1.2018 (7,7%)                                 fr.          
338.30

totale                                                                   fr.        8'760.70

 

                               7.2.   IM 1 è tenuto a rimborsare
allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr 8'760.70.

 

 

                                   8.   Relativamente alla
tassazione della nota professionale del 20.9.2015 dell’avv. __________, __________,
richiamati gli atti istruttori 147 e 174 dell’Inc. MP 2013.11990, IM 1 è tenuto
a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 7'089.75.

 

 

                                   9.   Questo giudizio può essere
impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale.
L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali,
per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione
della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e
di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

 

 

 

 

 

Intimazione a:           

 

 

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO,
6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                      

 

Per la Corte delle assise
correzionali

Il Presidente                                                          Il
cancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.        3'000.--

Inchiesta preliminare                       fr.           303.40

Altri disborsi (postali, tel.,
ecc.)      fr.           142.40

                                                             fr.        3'445.80

                                                             ===========