# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 63c7ee34-c534-51c2-970b-489111a5faf5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.11.2004 36.2004.30
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2004-30_2004-11-08.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2004.30

   

  TB

  	
  Lugano

  8 novembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 12 marzo 2004 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 13 febbraio 2004 emanata
  da

  
	
   

  	
  Cassa malati CO 1, 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Dal 1°
gennaio 1999 (doc. 1) RI 1 è affiliata alla Cassa malati CO 1 per
l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Dal 1° gennaio 2003
l'assicurata ha optato per una franchigia opzionale di Fr. 400.- annui e
beneficia pure di una copertura per gli infortuni. Il premio mensile era di Fr.
295.- (doc. 2).

 

                               1.2.   Il 21 agosto
2003 (doc. 4) la Cassa ha inviato all'assicurata un primo richiamo per il
pagamento dei premi LAMal, invitandola a versare entro dieci giorni l'importo
di Fr. 451,20 corrispondente ai premi dei mesi di luglio (Fr. 295.-) e di
agosto 2003 (Fr. 295.-), a cui vanno aggiunti Fr. 5.- per le spese di richiamo.
Vanno invece sottratti Fr. 21.- dovuti al rimborso del contributo di
solidarietà e Fr. 122,80 per un pagamento avvenuto il 15 luglio 2003.

 

                               1.3.   Non avendo
dato seguito al citato richiamo, il 26 settembre 2003 (doc. 5) la Cassa malati CO
1 ha diffidato l'assicurata a pagare l'importo di Fr. 781,20 (al predetto
importo si è aggiunto il premio di settembre 2003 di Fr. 295.-), oltre alle
spese di diffida (Fr. 35).

 

                               1.4.   Poiché
l'interessata non ha versato all'assicuratore gli ammontari richiesti con le
citate fatture, la Cassa l'ha escussa con precetto esecutivo (PE) n. __________
del 6 novembre 2003 dell'UEF di __________ (doc. A3), chiedendo il pagamento di
Fr. 741,20 per i premi LAMal di luglio, agosto e settembre 2003, oltre alle
spese amministrative (Fr. 40.-).

L'assicurata ha interposto opposizione al precetto
esecutivo e con decisione formale del 23 dicembre 2003 (doc. A2) la Cassa ha
chiesto all'escussa il pagamento di Fr. 191,20 oltre interessi del 5% dal 1°
luglio 2003, rigettando così detta opposizione.

 

                               1.5.   RI 1 si è
opposta a questa decisione ed il 13 febbraio 2004 (doc. A1) la Cassa malati CO
1 ha emanato la decisione su opposizione che ha confermato sia la pretesa
d'incasso di Fr. 191,20 sia gli accessori. Essa ha quindi respinto
l'opposizione dell'assicurata ed ha rigettato in via definitiva l'opposizione
al PE.

 

                               1.6.   Contro detta
decisione su opposizione l'escussa ha inoltrato ricorso il 12 febbraio (recte:
marzo) 2004 per il tramite del suo curatore, il quale ha rilevato che i premi
chiesti con il PE erano già tutti stati pagati.

 

                               1.7.   Con risposta
del 19 aprile 2004 (doc. V) la Cassa malati CO 1 ha proposto di respingere il
ricorso ed ha evidenziato che al 31 marzo 2004 l'insorgente era debitrice di
Fr. 741,50 (doc. 3).

 

                               1.8.   La
ricorrente ha prodotto diversi giustificativi bancari e conteggi vari per
suffragare di aver tacitato completamente l'assicuratore (docc. III, VI e IX).
Ella ha pure chiesto al TCA di pronunciarsi su diverse altre questioni, di cui
si dirà in seguito.

 

                               1.9.   La Cassa ha
preso posizione sulla folta documentazione della ricorrente trasmettendo a sua
volta dei conteggi e ribadendo di essere creditrice di Fr. 741,50 (doc. XV).

 

 

                                         in
diritto

 

In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00;
STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002
nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00;
STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002
pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26
ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                               2.2.   Con
l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000,
sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAMal.

 

In concreto, portando le decisioni impugnate sul
pagamento di premi LAMal dovuti per l'anno 2003, le norme applicabili vanno
intese nel loro tenore in vigore dal 1° gennaio 2003, sia per quanto concerne
il diritto procedurale (LPGA) che il diritto materiale (LAMal).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.3.   Richiamato
l'obbligo per l'assicurato di far fronte ai premi per l'assicurazione
obbligatoria contro le malattie come imposto dalla legge (art. 61 LAMal), il
TCA è chiamato a determinare se ed in quale misura la ricorrente sia
effettivamente debitrice nei confronti della Cassa malati CO 1 per il pagamento
di premi LAMal per l'anno 2003, così come figura nella decisione su opposizione
oggetto del presente ricorso.

 

Dal dettagliato e chiaro calcolo esposto dalla
Cassa malati nella propria decisione su opposizione, risulta che per i mesi di
luglio, agosto e settembre 2003 la ricorrente avrebbe dovuto pagare in totale
Fr. 885.- (Fr. 295.- x 3 mesi) per il premio di base con una franchigia di Fr.
400.-. A ciò si aggiungono Fr. 5.- per le spese di richiamo e Fr. 35.- per le
spese di diffida, non avendo tacitato l'assicuratore malattia per tempo. Dal
totale di Fr. 925.-, la Cassa ha dedotto Fr. 21.- derivanti dalla restituzione
del contributo annuo per la promozione della salute, Fr. 122,80 - quale parte
del versamento di Fr. 295.- del 15 luglio 2003 - che sono stati accreditati sul
premio del mese di luglio; Fr. 295.- versati il 10 novembre 2003 e computati
sul mese di settembre e Fr. 295.- pagati l'8 dicembre 2003 ed imputati sul
premio di agosto 2003.

Secondo la Cassa malati, dunque, l'insorgente
dovrebbe versare a saldo ancora Fr. 191,20.

 

Dal canto suo, ritenendo di aver corrisposto
all'assicuratore tutti i premi LAMal dell'anno 2003, l'assicurata non si
ritiene debitrice di CO 1, per cui la sua opposizione al PE sarebbe
giustificata.

 

                               2.4.   Come
anticipato, l'art. 61 LAMal prevede che l'assicurato è tenuto al pagamento dei
premi fintanto che dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal; cfr. STFA del 30
giugno 1998 nella causa M. e P. c. C.M.H.).

Il pagamento dei premi e delle partecipazioni ai
costi da parte dell'assicurato è necessario per il finanziamento
dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal) e quindi per l'esecuzione della
legge; secondo la volontà del legislatore gli assicuratori malattia devono
quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva secondo la LEF (art. 88
cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c).

 

In caso di mora dell'assicurato, l'art. 9 cpv. 1
OAMal prevede:

 

" 
Se, nonostante diffida, l’assicurato non paga
premi o partecipazioni ai costi scaduti, l’assicuratore deve promuovere una
procedura esecutiva. Se questa sfocia in un attestato di carenza di beni,
l’assicuratore ne informa la competente autorità d’assistenza sociale. Sono
salve le disposizioni cantonali che contemplano la previa notifica all’autorità
preposta alla riduzione dei premi.".

 

Giusta l'art. 61 cpv. 1 LAMal, l'assicuratore
stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati e, salvo eccezioni,
riscuote dai propri assicurati premi uguali.

L'assicuratore può graduare i premi se è provato
che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Determinante è il
luogo di domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale stabilisce in modo
unitario le regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv. 2).

Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto
18 anni, l'assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello
degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato a fare
altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni (cpv.
3).

Il Consiglio federale può stabilire le riduzioni
di premio di cui al cpv. 3 (cpv. 3bis).

L'ammontare dei premi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio
federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in
merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura
d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 5).

 

L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi
devono essere pagati mensilmente.

 

A norma dell'art. 64 cpv. 1 LAMal, inoltre, gli
assicurati partecipano ai costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione
ai costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei
costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati
pagano inoltre un contributo ai costi di degenza ospedaliera, graduato secondo
gli oneri familiari (cpv. 5).

 

Secondo l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia
prevista nell'articolo 64 cpv. 2 lett. a della legge ammonta a Fr. 230.- per
anno civile dal 1° gennaio 1998 (cfr. RU 1997 2435, in precedenza Fr. 150.-).
L'importo annuo massimo dell'aliquota percentuale secondo l'articolo 64 cpv. 2
lett. b della legge ammonta a Fr. 600.- per gli assicurati adulti ed a Fr.
300.- per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (cpv. 2). Per la
riscossione della franchigia e dell'aliquota percentuale è determinante la data
della cura (cpv. 3).

 

A norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre
all’assicurazione ordinaria delle cure medico-sanitarie, gli assicuratori
possono esercitare un’assicurazione per la quale gli assicurati possono
scegliere una franchigia superiore a quella prevista nell’articolo 103
capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie opzionali ammontano a partire
dal 1° gennaio 1998 a Fr. 400.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr. 1500.- (cfr. RU
1997 pag. 2435; in precedenza a Fr. 300.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr.
1500.-) per gli assicurati adulti ed a Fr. 150.-, Fr. 300.- ed a Fr. 375.- per
gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18
anni. L’assicuratore che esercita questa forma d’assicurazione deve offrire
tutte le franchigie opzionali.

 

                               2.5.   Mediante il
sistema e-banking, RI 1 ha eseguito i seguenti versamenti per i suoi premi
mensili LAMal (Fr. 295.-) e per il marito __________ (Fr. 295.-), come pure per
i premi LCA per se stessa (Fr. 32,30) e per suo marito (Fr. 27,60):

 

¨      
09.01.2003:  Fr. 173,30
(doc. A21), di cui Fr. 140,25 sono stati imputati quale partecipazione ai costi
LCA della ricorrente (doc. L5) ed i restanti Fr. 33,05 quale partecipazione ai
costi LCA del marito fatturate entrambe in dicembre 2002 (doc. G6);

 

¨      
09.01.2003:  Fr. 590.-,
di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di gennaio
2003 della ricorrente (docc. A21 e L8);

 

¨      
19.02.2003:  Fr.
567,60, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di febbraio
2003 della ricorrente (docc. A22 e L8);

 

¨      
19.02.2003:  Fr. 52,30,
di cui Fr. 24,70 accreditati sul premio LCA di febbraio 2003 dell'insorgente
(docc. A22 e L6);

 

¨      
11.03.2003:  Fr.
567,60, di cui Fr. 272,60 sono stati accreditati sul premio LAMal di marzo
2003 della ricorrente (docc. A24 e L8);

 

¨      
08.04.2003:  Fr.
567,60, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di aprile
2003 e Fr. 22,40 sui premi LAMal di marzo 2003
dell'insorgente, saldando così il premio LAMal per il mese precedente (docc.
A25 e L8);

 

¨      
12.05.2003:  Fr. 567,60
(doc. A26), mai accreditati – nemmeno nella misura di Fr. 295.-
corrispondente al premio LAMal di maggio - sui conti della ricorrente (doc. L8)
e del marito del 2003 (doc. G8);

 

¨      
12.06.2003:  Fr.
567,60, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di maggio
2003 della ricorrente, Fr. 122,80 quale premio LAMal di giugno
2003 e Fr. 2,40 per la promozione della salute (docc. A28 e L8);

 

¨      
12.06.2003:  Fr. 192,85
(doc. A28), utilizzati per il pagamento della fatturazione della promozione
della salute e di parte del premio LAMal di aprile 2003 del marito
dell'insorgente (doc. G8);

 

¨      
12.06.2003:  Fr. 434,70
(doc. A28), utilizzati per il pagamento del premio LAMal di maggio e di parte
del premio di giugno 2003 del marito della ricorrente (doc. G8);

 

¨      
12.06.2003:  Fr.  
12,15 (doc. A28), che sono serviti per pagare la partecipazione ai costi LCA
della ricorrente fatturata il 25 aprile 2003 (doc. L6);

 

¨      
12.06.2003:  Fr.  
59,90 (doc. A29), di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di
luglio 2003 dell'insorgente (doc. L6);

 

¨      
11.07.2003:  Fr.
567,60, di cui Fr. 172,20 sono stati accreditati a saldo del premio
LAMal di giugno 2003 dell'insorgente, mentre Fr. 122,80 quale
pagamento parziale del premio LAMal di luglio 2003 (docc. A29 e L8);

 

¨      
11.07.2003:  Fr. 200.-
(doc. A30), utilizzati in parte per saldare la fatturazione della franchigia
LAMal di Fr. 192,85 ed in parte per il premio LAMal di luglio 2003 di __________
(doc. G8);

 

¨      
12.08.2003:  Fr. 295.-,
di cui Fr. 165,30 sono serviti per pagare la fatturazione della franchigia
della ricorrente emessa il 2 aprile 2003 (docc. A30 e L8), mentre il saldo di
Fr. 129,70 è stato imputato sulla fatturazione della franchigia di Fr. 834,70
del 22 aprile 2003 (docc. A31 e L8);

 

¨      
12.08.2003:  Fr. 295.-
(doc. A31), che sono serviti per il pagamento dei premi LAMal del marito della
ricorrente per luglio ed agosto 2003 (doc. G8);

 

¨      
12.08.2003:  Fr. 200.-
(doc. A32), che sono serviti per il pagamento dei premi LAMal del marito della
ricorrente per ottobre e novembre 2003 (docc. G8 e G9);

 

¨      
03.09.2003:  Fr. 59,90,
di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di ottobre 2003 della
ricorrente (docc. A32 e L6);

 

¨      
03.09.2003:  Fr. 59,90
(doc. A32), di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di novembre
2003 della ricorrente (docc. A32 e L6);

 

¨      
03.09.2003:  Fr. 295.-,
sono stati imputati sulla fatturazione della franchigia della ricorrente di Fr.
834,70 (docc. A33 e L8);

 

¨      
03.09.2003:  Fr. 295.-
(doc. A33), che sono serviti in parte per il pagamento del premio LAMal del
marito della ricorrente di agosto ed in parte per il premio di settembre 2003
(doc. G8);

 

¨      
14.10.2003:  Fr. 59,90,
di cui Fr. 32,30 sono stati nuovamente imputati sul premio LCA di ottobre 2003
della ricorrente (docc. A34 e L6);

 

¨      
14.10.2003:  Fr.
295.-, che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del mese di ottobre
2003 della ricorrente (docc. A34 e L8);

 

¨      
14.10.2003:  Fr. 295.-
(doc. A34), che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del marito della
ricorrente in parte del mese di settembre ed in parte del mese di ottobre 2003,
nonché delle spese di diffida (doc. G8);

 

¨      
14.10.2003:  Fr.  
59,90, di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di dicembre 2003
della ricorrente (docc. A35 e L6);

 

¨      
07.11.2003:  Fr.
295.-, che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del mese di settembre
2003 della ricorrente (doc. A36 e L8);

 

¨      
07.11.2003:  Fr.  
59,90, che sono stati addebitati sul premio LAMal dell'insorgente del mese
di novembre 2003 (docc. A37 e L9);

 

¨      
07.11.2003:  Fr.    
7,80 (doc. A37), che verosimilmente hanno saldato la partecipazione ai costi
del 25 luglio 2003 (doc. L6) e le spese di sollecito del 30 settembre 2003
(doc. L6) della ricorrente;

 

¨      
07.11.2003:  Fr.  
59,90, che sono stati addebitati sul premio LAMal dell'insorgente del mese
di novembre 2003 (docc. A37 e L9);

 

¨      
07.11.2003:  Fr. 295.-
(doc. A34), che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del marito della
ricorrente per i mesi di novembre e dicembre 2003 (doc. G9);

 

¨      
07.11.2003:  Fr.   59,90
(doc. A37), che sono serviti per pagare parte del premio LAMal di novembre 2003
di __________ (doc. G9);

 

¨      
07.11.2003:  Fr.  
10,20, che verosimilmente hanno saldato la partecipazione ai costi del 25
luglio 2003 e le spese di sollecito del 30 settembre 2003 (docc. A37, L6 e L7);

 

¨      
05.12.2003:  Fr.  
59,90 (docc. A38), che sono serviti per pagare i premi LCA di gennaio 2004
della ricorrente (doc. L7) e di suo marito (doc. G6);

 

¨      
05.12.2003:  Fr.  
59,90 (doc. A39), che sono serviti per pagare i premi LCA di febbraio 2004
della ricorrente (doc. L7) e di suo marito (doc. G7);

 

¨      
05.12.2003:  Fr.
295.-, che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del mese di agosto
2003 dell'insorgente (doc. A36 e L8);

 

¨      
05.12.2003:  Fr. 295.-
(doc. A39), che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del marito della
ricorrente dei mesi di novembre e dicembre 2003 (doc. G9);

 

¨      
19.01.2004:  Fr.  
59,90 (doc. A40), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di gennaio
2004 dell'insorgente (doc. L7) e di suo marito (doc. G7);

 

¨      
19.01.2004:  Fr.  
59,90 (doc. A40), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di marzo
2004 dell'insorgente (doc. L7) e di suo marito (doc. G7);

 

¨      
05.02.2004:  Fr.  
59,90 (doc. A42), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di gennaio
2004 della ricorrente (doc. L7) e del marito (doc. G7);

 

¨      
05.02.2004:  Fr. 59,90
(doc. A42), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di gennaio 2004
della ricorrente (doc. L7) e del marito (doc. G7);

 

¨      
10/20.02.2004: Fr.
608,65 pagati all'UEF __________ (doc. A6 del fascicolo R) di cui 546,80 sono
stati così distribuiti: Fr. 391,15 sono stati versati a saldo della franchigia
di Fr. 834,70, Fr. 35.- hanno tacitato le spese di richiamo del 19 giugno 2003,
Fr. 70.- sono serviti per pagare le spese esecutive del 6 agosto 2003 e Fr.
50,65 per quelle del 23 febbraio 2004 (docc. L8 e L9);

 

¨      
10.03.2004:  Fr.
59,90, che sono andati a scalare il debito ancora in essere per il premio
LAMal di luglio 2003 della ricorrente (docc. A44 e L8), insieme ai Fr.
21.- della tassa sull'ambiente restituiti nel luglio 2003; rimarrebbe così
ancora uno scoperto di Fr. 91,30;

 

Riassumendo, dal dettaglio dello stato delle
fatture del 2003 allestito dalla Cassa malati CO 1 (docc. L8 e L9) emerge che
l'assicurata ha completamente saldato i premi LAMal dei mesi di gennaio,
febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, agosto, settembre ed ottobre 2003.

Rimangono invece parzialmente scoperti i premi
relativi ai mesi di luglio 2003 (restituiti da Cassa Fr. 21.- + pagati Fr.
122,80 + Fr. 59,90 su Fr. 295.-) e di novembre 2003 (pagati Fr. 59,90 x 2 su
Fr. 295.-), mentre alcun importo è stato conteggiato quale premio di dicembre
2003. In totale, la Cassa malati sarebbe creditrice di Fr. 561,50.

 

Inoltre, la convenuta vanterebbe un credito
concernente le spese di richiamo (Fr. 5.-) e di diffida (Fr. 35.-) come pure
delle spese dei precetti esecutivi (Fr. 50.-) fatti spiccare nei confronti
della ricorrente, per complessivi Fr. 180.-.

Secondo il conteggio delle fatture allestito
dalla Cassa il 20 aprile 2004 (doc. L8), il suo credito (al 31 marzo 2004) nei
confronti dell'assicurata sarebbe dunque pari a Fr. 741,50.

 

                               2.6.   In via
preliminare occorre porre in evidenza che la questione del pagamento dei debiti
e dell'imputazione dei pagamenti parziali va risolta alla luce del diritto
privato, nella misura in cui esso è compatibile con il diritto delle
assicurazioni sociali, non prevedendo la LAMal alcunché in tal senso (RAMI 1993
pag. 85 consid. 2b; DTF 119 V 16).

 

Ora, nell'ambito di pagamenti di debiti, e meglio
nel sapere come imputare un pagamento dovuto rispettivamente ricevuto, di
principio vale l'accordo delle parti, altrimenti si applicano gli artt. 85-87
CO.

Gli artt. 85-87 CO fissano le regole relative
all'imputazione di un pagamento parziale su un solo debito o il pagamento
completo nei confronti di più debiti.

Giusta l'art. 86 CO chi ha più debiti verso la
stessa persona ha diritto di dichiarare, all'atto del pagamento, quale sia il
debito che intende soddisfare (cpv. 1). Ove tale dichiarazione non venga fatta,
il pagamento si imputerà al debito indicato dal creditore nella sua quietanza,
a meno che il debitore non faccia immediatamente opposizione (cpv. 2).

Per l'art. 87 CO ove non esista una valida
dichiarazione circa il debito estinto né una designazione risulti dalla
quietanza, il pagamento sarà imputato al debito scaduto, fra più debiti
scaduti, a quello per cui prima si procedette contro il debitore, e se non si
procedette, al debito scaduto prima (cpv. 1). Se i debiti sono scaduti
contemporaneamente si farà una imputazione proporzionale (cpv. 2). Se poi
nessuno dei debiti è scaduto, il pagamento sarà imputato a quello che presenta
per il creditore minori garanzie (cpv. 3).

                               2.7.   Nel caso che
qui ci occupa tornano applicabili unicamente i succitati artt. 86 e 87 CO,
poiché regolano le situazioni in cui sono presenti più debiti. In queste
circostanze, in mancanza della dichiarazione del debitore, è il creditore che
decide identificando il debito nella ricevuta. In caso di silenzio, si applica
l'art. 87 CO che fissa regole dettagliate.

 

La ricorrente ha prodotto tutta la necessaria
documentazione atta a comprovare gli avvenuti pagamenti dei premi e/o delle
partecipazione ai costi per i premi LAMal del 2003. Malgrado essa sia stata ben
stata allestita e sia molto chiara e dettagliata, non è tuttavia possibile
risalire, per nessun pagamento, alla sua volontà, ossia non è dato sapere se
l'assicurata abbia indicato espressamente su quali premi e/o partecipazioni
andavano accreditati gli importi pagati.

Come rilevato dalla Cassa malati (doc. XX),
infatti, i pagamenti dei premi avvenivano a mezzo sia di suoi bollettini di
versamento prestampati e referenziati (BVR), sia a mezzo di polizze vergini
compilate dall'assicurata. Capitava però pure che la ricorrente utilizzasse
delle polizze referenziate, ma in periodi diversi da quelli previsti all'uopo
dall'assicuratore.

Tale modo di agire ha comportato che la Cassa
malati abbia posto volontariamente in compensazione gli importi ricevuti man
mano con dei premi dovuti rimasti scoperti.

 

                               2.8.   L'art. 8 CC
prevede che ove la legge non disponga altrimenti, chi vuol dedurre il suo
diritto da una circostanza di fatto da lui asserita deve fornirne la prova. A
livello cantonale, l'art. 183 CPC, a cui rimanda l'art. 23 della Legge di
procedura per le cause davanti al TCA (LPTCA), riprende per intero il testo
federale e ciò nell'ottica della verosimiglianza preponderante valida nelle
assicurazioni sociali secondo consolidata giurisprudenza. Più generalmente
nell’ambito delle assicurazioni sociali, il giudice deve applicare la massima
d’ufficio e quindi ricercare autonomamente i fatti ed applicare il diritto.
Questo principio non è tuttavia assoluto, poiché non svincola comunque le parti
dal fardello della prova, ossia dalle conseguenze in caso di mancato apporto
della prova necessaria. Infatti, come precisato dal TFA al considerando 3b
della sentenza del 18 settembre 2001 nella causa B., (K 202/00),

 

" 
(…) Celui-ci comprend en particulier l'obligation
de ces dernières d'apporter, dans la mesure où cela peut être raisonnablement exigé
d'elles, les preuves commandées par la nature du litige et des faits invoqués, faute
de quoi elles risquent de devoir supporter les conséquences de l'absence de preuves
(ATF 125 V 195 consid. 2; VSI 1994, p. 220 consid. 4; comp. ATF 125 III 238
consid. 4a à propos de l'art. 274d al. 3 CO). Car si le principe inquisitoire
dispense les parties de l'obligation de prouver, il ne les libère pas du fardeau
de la preuve: en cas d'absence de preuve, c'est à la partie qui voulait en déduire
un droit d'en supporter les conséquences (ATF 117 V 264 consid. 3), sauf si l'impossibilité
de prouver un fait peut être imputée à l'adverse partie (ATF 124 V 375 consid.
3; RAMA 1999 n° U 344, p. 418 consid. 3). Au demeurant, il n'existe pas, en
droit des assurances sociales, un principe selon lequel l'administration ou le juge
devrait statuer, dans le doute, en faveur de l'assuré (RAMA 1999 n° U 349, p.
478 consid. 2b; DTA 1998 n° 48, p. 284). (…).".

 

Nelle assicurazioni sociali, come detto, il
giudice si basa, per la sua decisione, salvo disposizione contraria della
legge, sui fatti che, non potendo essere stabiliti in maniera irrefutabile,
appaiono come i più verosimili. Non è, quindi, sufficiente che un fatto possa
essere considerato quale un'ipotesi possibile. Fra tutti gli elementi di fatto
allegati, il giudice deve ritenere soltanto quelli che sembrano più probabili,
ricordando che non esiste, nel diritto delle assicurazioni sociali, il
principio secondo il quale l'amministrazione e il giudice dovrebbero statuire,
nel dubbio, a favore dell'assicurato (STFA del 18 settembre 2001 nella causa
B., K 202/00; DTF 115 V 142 consid. 8b; DTF 113 V 312 consid. 3a e 322 consid.
2a; DTF 112 V 32 consid. 1a; RCC 1986 pag. 201 consid. 2c; RCC 1984 pag. 468
consid. 3b; RCC 1983 pag. 249; RAMI 1985 pag. 21; RAMI 1984 pag. 269 consid. 1;
STFA del 27 agosto 1992 nella causa M.).

 

                               2.9.   Nella
fattispecie l'onere della prova degli avvenuti pagamenti incombe all'assicurata
debitrice. Quest'ultima non ha comprovato sufficientemente di aver di volta in
volta dato alla Cassa, all'esecuzione dei pagamenti tramite la sua banca, delle
indicazioni riguardo alle modalità di accreditamento dei relativi importi.

Di conseguenza, la Cassa, laddove possibile, dava
seguito ai bollettini di pagamento referenziati anche se i periodi in cui
avvenivano i pagamenti differivano notevolmente dal mese del premio figurante
sulla polizza stessa. I versamenti eseguiti con polizze in bianco venivano
invece accreditati dove vi era uno scoperto. Ciò ha comportato diverse
dilazioni nel tempo (per esempio, il premio del mese d'agosto 2003 è stato
pagato in dicembre 2003, il premio di settembre 2003 in novembre 2003) dei
pagamenti.

 

In queste circostanze, a mente di questo Tribunale,
l'agire della Cassa malati rispecchia la lettera dell'art. 87 CO. Infatti, non
avendo la ricorrente indicato alcunché riguardo a quale fattura scoperta
dovesse essere ed in che modo saldata con i suoi versamenti, la resistente ha
proceduto, nel limite del possibile, ad imputare i pagamenti dell'interessata
sul premio mensile più vecchio scaduto e così di seguito.

 

Nel dettaglio dei pagamenti va evidenziato, in
modo particolare, che in merito al pagamento della ricorrente di Fr. 567,60
avvenuto il 12 maggio 2003 (doc. A26), l'assicurata credeva, verosimilmente, di
pagare il suo premio LAMal del mese di maggio 2003 (Fr. 295.-) e parte del
premio LAMal del marito (Fr. 272,60 su Fr. 295.-).

Quest'importo è invece stato girato dalla Cassa
malati CO 1 alla società d'incassi __________ per il pagamento di un precetto
esecutivo fatto spiccare nei confronti del marito dell'insorgente per il
mancato pagamento del premio LAMal di marzo 2002, per la partecipazione ai
costi LAMal e per le spese di sollecito (doc. A7 del fascicolo R) (doc. XV/1).

 

Come risulta dal citato dettaglio dello stato
delle fatture allestito dalla Cassa stessa (doc. L8), il premio LAMal di maggio
2003 è stato quindi tacitato con il pagamento del 13 giugno 2003 che,
verosimilmente, l'assicurata credeva invece di destinare al premio di quello
stesso mese.

Il premio di giugno 2003 è stato poi saldato con
il versamento avvenuto nel mese di luglio 2003 (doc. L8), come spiegato al
considerando 2.5.

Come visto, sebbene l'insorgente abbia, con buona
regolarità, pagato mensilmente i suoi premi, gli importi versati non hanno
potuto essere, a loro volta, regolarmente accreditati mese per mese per i premi
LAMal.

 

                             2.10.   Se si
considerano tutti i pagamenti effettuati da RI 1 nel 2003 a mezzo banca (docc.
A5-A45; cfr. consid.2.5.) fino all'emanazione della decisione impugnata (13
febbraio 2004), questo TCA constata che, viste le imputazioni dei pagamenti
eseguite correttamente dalla Cassa (art. 87 CO), il premio LAMal dei mesi di
luglio, novembre e dicembre 2003 non è stato effettivamente interamente pagato.

A saldo del mese di luglio mancano così Fr.
151,20.

Si osserva inoltre che per novembre fanno difetto
Fr. 175,20 e per dicembre l'intero importo di Fr. 295.-, per un ammontare
totale di Fr. 561,20 per i soli premi LAMal del 2003.

 

In merito a questi scoperti va ricordato che, in
virtù del citato art. 87 CO, diversi importi pagati dalla ricorrente sono stati
imputati sui suoi premi LCA, come pure sui premi LAMal ed LCA di suo marito
come da distinte agli atti (docc. G6-G9 e L5-L9).

Stante queste circostanze, è quindi più che
comprensibile, ma non per questo motivo il ricorso va accolto, che l'insorgente
fosse convinta di aver saldato tutti i premi LAMal richiesti dalla Cassa malati
per l'anno 2003 e quindi di nulla più doverle.

In conclusione, se l'insorgente avesse voluto
pagare per dei premi o periodi differenti rispetto a quelli indicati dalla
Cassa nei suoi conteggi, lo avrebbe dovuto espressamente comunicare a
quest'ultima, pena la facoltà per la stessa di scegliere – come in realtà
eseguito conformandosi alla legge (art. 87 CO) - l'ordine da seguire.

 

In concreto, l'oggetto del ricorso porta sia sul
saldo dei premi LAMal del terzo trimestre del 2003, ossia sugli importi rimasti
ancora scoperti per i premi dei mesi di luglio, agosto e settembre malgrado
alcuni pagamenti siano intervenuti durante il 2003, sia sulle relative spese di
richiamo e diffida accollate all'assicurata.

 

Da quanto precede si può quindi concludere che,
ponendoci al momento dell'emanazione della decisione su opposizione, dei premi
protestati con il PE n. __________ soltanto il mese di luglio 2003 rimane
ancora parzialmente scoperto, ossia nella misura di Fr. 151,20 (Fr.
295.- del premio LAMal - Fr. 21.- restituiti in luglio dalla Cassa malati a
titolo di tassa sull'ambiente – Fr. 122,80 pagati il 15 luglio 2003).

L'insorgente deve ancora versare alla convenuta
quest'importo.

 

                             2.11.   Nell'estratto
conto della Cassa relativo ai premi LAMal dovuti e pagati dall'assicurata dal
1° gennaio 2003 al 31 marzo 2004 (doc. XV/1), la prima fa valere anche il
mancato pagamento di diverse spese di richiamo, di incasso e per precetti
esecutivi per complessivi Fr. 335,65.

 

Tuttavia, per ciò che ci riguarda, al 13 febbraio
2004 restavano ancora scoperti Fr. 35.- fatturati il 20 giugno 2003 quali spese
d'incasso (diffida), Fr. 70.- per aver fatto spiccare il 12 agosto 2003 un
precetto esecutivo, Fr. 5.- di spese per ciascuno dei richiami del 20 agosto
2003 e del 19 novembre 2003, Fr. 35.- per le spese d'incasso del 24 settembre
2003 e Fr. 50.- per le spese esecutive del 22 ottobre 2003 (docc. L8 e L9).

 

Per quanto attiene alla decisione su opposizione
in esame, resta soltanto da verificare se le spese di richiamo di Fr. 5.-
accollate all'assicurata con il primo richiamo del 20 agosto 2003 (doc. XX/16)
e le spese di diffida (Fr. 35.-) comminate alla debitrice escussa il 24
settembre 2003 (doc. XX/17) siano dovute.

In una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in
DTF 125 V 276, il TFA ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal
un assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura
delle spese di diffida così come di spese supplementari cagionate da mora
dell'assicurato al momento del versamento dei premi e della partecipazione ai
costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ovviato in caso di
versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le
disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati contemplino
una regolamentazione al riguardo.

 

L'Alta Corte ha in particolare precisato:

 

" 
(…)

Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich
die Kranken-kassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine entgegestehenden
Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender Hinweis auf eine
Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat das
Autonomieprinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelgeversicherung in
wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw
2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeldversicherung vgl. demgegenüber BGE
124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht
detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein
unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, S. 9; zurückhaltender Eugster,
Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Rz. 5).
Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die Krankenkassen dem
Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung allfällige
allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der Versicherten
beizulegen haben.

Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim
Verzug in der Zahlung von Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster (a.a.O.,
Rz. 341) die Auffassung, dass autonome Regelungen der Versicherer zulässig
sind, sofern die versicherte Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft verurscht
hat und die Entschädigung angemessen ist (anders bezüglich Kosten, die beim
Gesetzesvollzug notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992 Nr. K 891
S. 72 Erw. 2b betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4 betreffend
BVG). Nachdem die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der
Versicherten gegenüber den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig
ausführlich geregelt ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche
Ansprüche eingreift, kann dieser Auffassung gefolgt werden.

 

cc) Da Art. 12 Abs. 4 der Allgemeinen Versicherungbedingungen
(der Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu einem Beitrag von Fr.
50.-- pro Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten des Versicherten
(Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und der
Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche
Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und  Umtriebsspesen in der Höhe
von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht. (…).".

In concreto, le Condizioni generali
dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
dell'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa ai sensi della LAMAl
della Cassa malati CO 1, in vigore dal 1° gennaio 2003 (doc. 6), prevedono
espressamente che l'assicurato è tenuto a partecipare alle spese dovute
all'emissione dei richiami ed alla costituzione in mora a ragione,
rispettivamente, di Fr. 5.- e di Fr. 35.- (art. 17.1).

 

Di conseguenza, entrambe le richieste della
convenuta relative al pagamento delle spese di sollecito di Fr. 5.- e di
diffida di Fr. 35.- devono essere ammesse, siccome esplicitamente contenute
nelle predette Condizioni.

Ne discende che le spese di complessivi Fr.
40.- possono essere postulate dalla Cassa.

 

                             2.12.   Per quanto
concerne l'incasso forzato di simili somme, il TFA ha più volte dichiarato
applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 segg.; RAMI 1983, pag. 294 = DTF
109 V 46; RCC 1984, pag. 197), la giurisprudenza secondo cui una Cassa di
compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una decisione
formale che si riferisce precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse
iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver
formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali
casi, è dunque legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.

 

Alla luce degli argomenti sviluppati in
precedenza, poiché al momento della decisione su opposizione impugnata dalla
ricorrente il credito vantato dalla Cassa era, correttamente, pari a Fr.
191,20 (Fr. 151,20 + Fr. 40.-), la pretesa della convenuta deve essere
integralmente accolta.

 

Non va però dimenticato che nel frattempo, ovvero
in seguito all'emanazione della predetta decisione, la ricorrente ha pagato
diversi importi. Come emerge dal dettaglio dello stato delle fatture allestito
dalla Cassa stessa al 20 aprile 2004 (doc. L8), la scrivente Corte osserva
infatti che l'11 marzo 2004 l'assicurata ha pagato Fr. 59,90 e che la convenuta
ha accreditato detto importo sul premio LAMal del mese di luglio 2003.

Di conseguenza, lo scoperto dovuto
dall'interessata per luglio deve essere fissato a Fr. 91,30 (Fr. 295.- -
Fr. 122,80.- - Fr. 21.- - Fr. 59,90), a cui si aggiungono Fr. 40.- per le
predette spese di richiamo e d'incasso, per un debito totale di Fr. 131,30.

CO 1 potrà dunque richiedere all'insorgente
quest'importo.

Stanti le precedenti considerazioni,
l'opposizione interposta dalla ricorrente al PE n. __________ del 6 novembre
2003 spiccato dall'Ufficio Esecuzione e Fallimenti di __________ va rigettata
in via definitiva limitatamente all'importo di Fr. 131,30.

 

Quanto agli interessi moratori applicati dalla
Cassa sul capitale dovuto dall'insorgente, l'art. 7 OPGA prevede a buon diritto
che essi siano del 5%, che decorrano dal primo giorno del mese in cui è insorto
il diritto e cessino alla fine del mese in cui è stato emesso l'ordine di
pagamento.

In specie, sul premio di luglio 2003, esigibile
già dall'inizio dello stesso mese, va calcolato un tasso del 5% fino alla fine
del mese durante il quale è stata emessa la presente sentenza. Tuttavia, devono
pure essere considerati i pagamenti frattanto intercorsi, per cui il tasso del
5% è calcolato su Fr. 295.- per il periodo dal 1° al 6 luglio 2003, su Fr.
274.- (Fr. 295.- - Fr. 21.-) dal 7 al 13 luglio 2003, su Fr. 151,20 (Fr. 295.-
- Fr. 21.- - Fr. 122,80) dal 14 luglio 2003 fino al 10 marzo 2004 e su Fr.
91,20 (Fr. 295.- - Fr. 21.- - Fr. 122,80 – Fr. 59,90) dall'11 marzo 2004 fino
alla fine di questo mese (STCA dell'8 giugno 2004 nella causa G.M., Inc. n.
36.2003.38).

 

Il ricorso di RI 1 deve quindi essere respinto ai
sensi dei considerandi.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto ai sensi del
considerando 2.12.

 

                               1.1.   Di
conseguenza, RI 1 è condannata a pagare alla Cassa malati CO 1 l'importo di Fr.
91,30, oltre interessi del 5% dal 1° luglio 2003 secondo il calcolo esposto al
considerando 2.12, nonché a rimborsare alla citata Cassa le spese di richiamo e
d'incasso pari a Fr. 40.-, per un capitale totale di Fr. 131,30.

 

                               1.2.   È decretato
il rigetto definitivo dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________
fatto spiccare il 6 novembre 2003 dall'UEF di __________, ma limitatamente a
Fr. 131,30.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti