# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5c7b0e0d-33d7-563e-8427-3b2b41888d81
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-10-22
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 22.10.2025 VR1 2025 53
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_VR1-2025-53_2025-10-22.pdf

## Full Text

«I_NAM»
«I_ALI»
«I_BEM»

Sentenza del 22 ottobre 2025
comunicata il 23 ottobre 2025

N. d'incarto VR1 25 53

Istanza Prima Camera di diritto costituzionale e amministrativo

Composizione Audétat, presidente
Pedretti e Brun
Paganini, attuario

Parti A.________
composto da: B.________
ricorrente
patrocinato dall'avv. lic. iur. Roberto A. Keller

contro

C.________
convenuto
patrocinato dall'avv. lic. iur. Peder Cathomen

e

D.________
convocata
patrocinata dall'avv. MLaw Michele Micheli

e

E.________
giudice istruttore nella procedura principale 
convocato

2 / 11

Oggetto revoca dell'effetto sospensivo (ricorso procedurale)

3 / 11

Ritenuto in fatto:

A. Il 1° maggio 2025 il C.________ ha messo a pubblico concorso, in procedura 
libera, il ripristino della camera di contenimento del F.________. Entro il termine 
d'inoltro del 28 maggio 2025, sono pervenute cinque offerte (valide). L'apertura delle 
stesse è avvenuta il 2 giugno 2025.  

B. Con delibera del 18 giugno 2025, il Comune ha aggiudicato la commessa alla 
D.________ (aggiudicataria), O.________, per l'importo di CHF 553'891.05 (IVA 
compresa). 

C. Avverso questa decisione, il G.________ (risp. i suoi membri) – secondo 
classificato con un'offerta di CHF 581'384.39 – ha interposto ricorso al Tribunale 
d'appello del Cantone dei Grigioni in data 9 luglio 2025 (procedura principale VR1 
25 48). Sotto il profilo formale, in via supercautelare e cautelare, esso ha chiesto il 
conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso. 

D. Con disposizione ordinatoria del 10 luglio 2025, il giudice istruttore della 
procedura principale, in accoglimento della richiesta supercautelare di conferimento 
dell'effetto sospensivo, ha vietato qualsiasi azione esecutiva, in particolare la 
conclusione del contratto, fino alla decisione (cautelare) sull'effetto sospensivo. 

E.  Nell'ambito della procedura principale, con presa di posizione del 18 luglio 
2025 il Comune, sotto il profilo formale, ha chiesto la negazione dell'effetto 
sospensivo al ricorso. Con risposta del 5 agosto 2025 anche l'aggiudicataria ne ha 
domandato il rigetto. In sede di replica nell'ambito della procedura principale, il 4 
settembre 2025 il G.________ ha confermato le sue domande formali.

F. Con disposizione ordinatoria dell'8 agosto 2025, il giudice istruttore della 
procedura principale ha – fra l'altro – respinto la richiesta cautelare del G.________ 
di concessione dell'effetto sospensivo al ricorso. 

G.  Contro questa decisione sull'effetto sospensivo, il 20 agosto 2025 il 
G.________ (in seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso (processuale) al Tribunale 
d'appello chiedendone l'annullamento (procedura VR1 25 53). Formalmente, in via 
supercautelare e cautelare, il ricorrente ha domandato il conferimento dell'effetto 
sospensivo al ricorso (processuale) con conseguente divieto al Comune di 
sottoscrizione del contratto d'appalto o di effettuazione di altre misure esecutive. 

H. Il 21 agosto 2025 il giudice istruttore ha concesso l’effetto sospensivo al 
ricorso in via supercautelare risp. interdetto qualsiasi azione esecutiva, in special 
modo la conclusione del contratto. 

4 / 11

I. Con presa di posizione del 27 agosto 2025, il giudice istruttore della 
procedura principale (in seguito: convocato) ha chiesto il respingimento del ricorso 
procedurale, qualora il contratto non fosse ancora stato concluso; l'irricevibilità dello 
stesso, qualora il contratto fosse già stato concluso prima del deposito del ricorso 
procedurale; lo stralcio dai ruoli, qualora il contratto fosse già stato concluso dopo il 
deposito del ricorso procedurale. 

L. Con scritto del 1° settembre 2025, l'aggiudicataria (in seguito: convocata) ha 
rinunciato (integralmente) a prendere posizione in merito al ricorso processuale. 

M. Con risposta del 1° settembre 2025, il Comune (in seguito: convenuto) ha 
chiesto il rigetto della richiesta di concessione dell'effetto sospensivo al ricorso 
processuale. 

N. Con memorie dell'11 settembre 2025, il ricorrente ha presentato i propri 
argomenti di replica. 

O. Con disposizione ordinatoria del 18 settembre 2025, il giudice istruttore ha 
negato l’effetto sospensivo al ricorso procedurale e revocato l’ordinanza 
superprovvisoria in merito del 21 agosto 2025. Inoltre, ha concesso al convenuto un 
termine per prendere posizione risp. duplicare nel merito (del ricorso procedurale e 
della relativa replica). 

P. Il giudice istruttore nella procedura principale ha rinunciato a una duplica con 
scritto del 22 settembre 2025. In stessa data, il ricorrente ha chiesto al giudice 
istruttore di fare chiarezza sullo stato della procedura. 

Q. Nella presa di posizione (risp. duplica) del 1° ottobre 2025, il convenuto ha 
chiesto il rigetto del ricorso procedurale e ha confermato la richiesta di rigetto del 
conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso procedurale. 

R. Il giudice istruttore ha chiuso lo scambio scritti con disposizione ordinatoria 
del 3 ottobre 2025. 

S. Con scritto del 14 ottobre 2025, la convocata ha inoltrato la propria nota 
d’onorario. 

Considerando in diritto:

1. Oggetto impugnato è la disposizione ordinatoria dell'8 agosto 2025 del 
giudice istruttore nella procedura principale VR1 25 48. Il Tribunale è competente 
per giudicare il ricorso processuale sollevato contro di essa (art. 42 LGA). Gli 

5 / 11

ulteriori requisiti processuali (art. 50 e 52 cpv. 2 LGA) non danno adito ad 
osservazioni, per cui si entra nel merito del ricorso. 

1.2. In via formale, si osserva che, per una svista a livello di istruttoria, al 
convenuto è stata concessa la possibilità di prendere posizione e duplicare nel 
merito di questo ricorso procedurale solo successivamente all’inoltro della replica 
del ricorrente (in un solo atto). A tal proposito, il ricorrente travisa che il giudice 
istruttore al riguardo si è riferito col termine “nel merito” nel senso del merito del 
ricorso procedurale (e non della procedura principale VR1 25 48). La richiesta 
processuale del ricorrente secondo lo scritto del 22 settembre 2025 di fare chiarezza 
al proposito si è pertanto resa superflua dal momento che il convenuto, il 1° ottobre 
2025, ha inoltrato la propria presa di posizione (e duplica) nel merito (di questo 
ricorso procedurale).

2. Contestato è se il giudice istruttore nella procedura principale VR1 25 48 ha 
giustamente o meno negato l'effetto sospensivo al ricorso. 

3.1. Nella procedura principale, il ricorrente ha sostenuto che, se l'opera in 
questione doveva essere eseguita con urgenza, il convenuto avrebbe potuto (e 
dovuto) adottare un'altra procedura, ma non quella pubblica e aperta. Come fatto 
per altre e ben più grandi opere (p. es. il vallo di I.________), avrebbe p. es. potuto 
agire per incarico diretto o su invito. Inoltre, dall'alluvione del giugno 2024 sarebbe 
trascorso più di un anno e nel frattempo il bacino di ritenzione del F.________ 
sarebbe stato svuotato. Non sussisterebbe dunque più alcun pericolo attuale e 
concreto di tracimazione. Altrimenti, non si spiegherebbe come si sia lasciato 
trascorrere tutto questo tempo inutilizzato. Prova ulteriore sarebbe il fatto che da 
questa primavera i grotti sottostanti al bacino di ritenzione sarebbero aperti al 
pubblico e ben frequentati. Oltre a ciò, nessun provvedimento di prevenzione e 
premunizione sarebbe stato adottato nei confronti degli abitanti posti direttamente 
a ridosso o nelle immediate vicinanze del F.________. Tutti avrebbero potuto 
rientrare nelle loro abitazioni. Infine, come avrebbe riferito l'ingegnere forestale 
durante il debriefing, le opere urgenti che possono far parte del progetto 
H.________ dovrebbero essere compiute entro sei mesi dall'evento; evenienza non 
realizzata nel caso di specie. Non vi sarebbe pertanto nessuna urgenza e nessun 
interesse pubblico preponderante all'immediata esecuzione dell'opera. 

3.2. Sempre nella procedura principale, il convenuto ha invece addotto che il 
potenziale di pericolo del F.________ risp. dell'impianto di protezione nello stato 
attuale sarebbe circa uguale a quello antecedente l'alluvione del 2024. In base ai 
nuovi rilevamenti sui pericoli, i lavori previsti – innalzamento degli argini e della 

6 / 11

capacità di ritenimento – andrebbero realizzati al più presto, onde proteggere 
l'insediamento, da un lato, e i grotti e la strada cantonale dall'altro. Secondo le 
conoscenze attuali, l'impianto esistente non sarebbe sufficiente a prevenire 
inondazioni e colate detritiche in caso di forti temporali. La probabilità che il 
maltempo provochi danni a persone e beni materiali sarebbe pari al 3.3 % all'anno. 
Se i lavori verranno iniziati al più presto, ossia se saranno finiti entro quest'anno, la 
probabilità di danni sarebbe pari allo 0.3 % e perciò 10 volte inferiore. Considerando 
che a causa di un’ulteriore dilazione i lavori potranno iniziare e terminare solo l'anno 
prossimo, un simile rischio non sarebbe accettabile. Inoltre, l'entrata del grotto 
J.________ sarebbe ancora chiusa, poiché i lavori nel bacino di contenimento non 
sarebbero ancora conclusi, di modo che anche qui il danno aumenterebbe ogni 
giorno che passa. I lavori in oggetto sarebbero l'ultima parte delle misure immediate 
decise dalla Confederazione, dal Cantone e dai Comuni. Lo scopo del programma 
sarebbe, fra l'altro, quello di concludere i lavori il più rapidamente possibile per 
garantire la sicurezza della popolazione e dei suoi beni materiali. Gli interessi 
pubblici di protezione della vita e incolumità fisica, delle cose e infrastrutture 
prevarrebbero sugli interessi economici del ricorrente, che, nel caso 
l'aggiudicazione andasse annullata e assegnata ad egli a lavori già conclusi, 
potrebbe far valere un'azione di risarcimento danni.

3.3. Il giudice istruttore nella procedura principale non ha concesso l'effetto 
sospensivo al ricorso considerando quanto segue: "per quanto concerne l'urgenza 
dei lavori, ad avviso dell'infrascritto presidente, rilevata la valutazione dell'effetto sul 
rischio e, segnatamente, del fatto che attualmente siamo in presenza di una 
situazione parificabile a quella pre-evento, considerato quanto accaduto nel giugno 
2024 presso il K.________, una certa urgenza è data. Dall'altra parte, come 
rettamente ritenuto dal convenuto, si contrappongono gli interessi finanziari del 
ricorrente. In questo contesto, si ritiene che la tutela dell'incolumità di persone e 
dell'infrastruttura nella zona nelle vicinanze del K.________ sia più importante degli 
interessi finanziari del ricorrente. Ne discende che, già per questo motivo, la 
richiesta di concessione dell'effetto sospensivo deve essere respinta."

3.4. Nella presente procedura di ricorso processuale, il ricorrente eccepisce che 
il giudice istruttore nella procedura principale non abbia affrontato i temi sollevati in 
sede di ricorso nella procedura principale riguardo all'effetto sospensivo, limitandosi 
in modo arbitrario ad acquisire l'argomento del convenuto del rischio di colate 
detritiche. Il ricorrente sottolinea, in particolare, che non vi sarebbe rischio di 
tracimazione di materiale dal bacino di ritenzione esistente, il quale sarebbe peraltro 
stato svuotato. Anche durante il debriefing con il committente non si sarebbe data 

7 / 11

alcuna indicazione relativa a rischi di tracimazione. Si sarebbe invece menzionato 
le difficoltà avute per poter inserire il progetto nel programma L.________ e ottenere 
così i relativi contributi federali, nonostante fossero trascorsi i termini per far valere 
la clausola d'urgenza. La fretta nel voler avviare i lavori troverebbe dunque 
motivazione nei vantaggi economici derivanti dalla partecipazione al programma 
L.________. Questi interessi economici dell'autorità appaltante non potrebbero però 
prevalere. Per il resto, il ricorrente ripropone le argomentazioni del ricorso nella 
procedura principale a dimostrazione che non vi sarebbe rischio per la popolazione 
e il paese di M.________, segnatamente il fatto che i Grotti N.________ siano in 
esercizio e l'assenza di misure di protezione (a differenza di I.________ dove 
sarebbe ancora in vigore l'ordine di evacuazione). In sede di replica, il ricorrente si 
confronta con gli effetti del posticipo della realizzazione dell'opera riferiti nella breve 
nota tecnica del 16 luglio 2025 del progettista. Secondo il ricorrente, il rischio di 
danni su base annuale sarebbe bassissimo. Ipotizzando che questa procedura 
d'appalto possa essere evasa dal Tribunale entro fine febbraio 2026, a quel punto 
il rischio per M.________ sulla base del modello del progettista si situerebbe al 
massimo tra lo 0.1 e lo 0.15 %, e sarebbe quindi di poco conto. Inoltre, nel 
P.________ dal 21 giugno 2024 al 31 agosto 2025 ci sarebbero stati ben 11 allarmi 
di livello 4, ma a M.________ non sarebbe successo nulla. Oltre a ciò, il ricorrente 
ribadisce che il convenuto sarebbe responsabile della situazione di stallo creatasi, 
sia per aver ritardato la pubblicazione della gara, lasciando trascorrere ben 11 mesi 
dagli eventi del giugno 2024, sia perché non avrebbe scelto la procedura per 
incarico diretto, come invece da esso ripetutamente utilizzata per altri lavori dopo il 
giugno 2024. Questa concolpa del committente andrebbe considerata in suo 
sfavore, a maggior ragione non essendovi alcuna urgenza di eseguire subito i lavori.  

3.5. A ciò il convenuto controbatte che finché il bacino di contenimento e gli altri 
impianti di protezione non saranno sanati e ampliati, il pericolo rimarrebbe elevato. 
In caso di allerte di livello [3 e] 4, le persone nella area designata nei pressi del 
F.________ andrebbero evacuate come da piano di sicurezza allegato per i grotti 
N.________ (doc. C.1). Il convenuto segnala che, in seguito all'allerta meteo di 
livello 4 per detta zona del 27-29 agosto 2025, i grotti e diverse abitazioni 
nell'insediamento hanno dovuto essere evacuati, come da avviso allegato (doc. 
C.2). Il convenuto rinvia poi alla diminuzione della probabilità di un evento dannoso 
a lavori terminati esposto nella procedura principale. L'interesse alla sicurezza delle 
persone e dei beni materiali prevarrebbe su quelli monetari del ricorrente. Inoltre, le 
altre persone coinvolte nella realizzazione del progetto incontrerebbero problemi di 
tempistiche e organizzazione a seguito dell'impossibilità di eseguire in tempo i loro 
incarichi a causa del ritardo di questa procedura. Se i lavori potranno essere eseguiti 

8 / 11

ora in autunno/inverno, diminuirebbe anche il rischio per i lavoratori e gli impianti 
del cantiere.  

4.1. Giusta l'art. 54 del Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (CIAP; 
CSC 803.710), il ricorso non ha effetto sospensivo. Nel caso singolo, il Tribunale 
può, su richiesta, concedere l'effetto sospensivo se il ricorso appare 
sufficientemente fondato e se non vi si oppongono interessi pubblici preponderanti. 

4.2. Secondo la giurisprudenza, la concessione, la revoca o la restituzione 
dell'effetto sospensivo dipendono da una ponderazione dei contrapposti interessi 
delle parti. Occorre verificare se i motivi a favore di un'esecutività immediata della 
decisione appaiano più importanti di quelli in favore del mantenimento del regime 
precedente sino alla pronuncia di un giudizio definitivo. Nella ponderazione degli 
interessi, il tribunale dispone di un ampio margine di manovra. Esso tiene conto del 
presumibile esito della lite soltanto se quest'ultimo appare certo. Nella ponderazione 
nell'ambito di appalti pubblici devono essere inclusi, da un lato, gli interessi dei 
ricorrenti a mantenere la possibilità di aggiudicarsi l'appalto risp. a una tutela 
giuridica effettiva e a impedire situazioni che rendono illusoria l'impugnazione, 
dall'altro, gli interessi pubblici che il committente è tenuto a tutelare. Visto che 
l'effetto sospensivo può comportare il rischio di ritardi e costi aggiuntivi 
considerevoli, l'interesse pubblico a una rapida attuazione della decisione di 
aggiudicazione riveste fin dall'inizio un peso considerevole. Quando il tribunale si 
pronuncia sull'effetto sospensivo, può limitarsi alla verosimiglianza dei fatti e a un 
esame sommario del diritto (esame prima facie), basandosi sui mezzi di prova 
immediatamente disponibili (cfr. DTF 129 II 286 consid. 3; sentenze del Tribunale 
federale 2C_630/2016 del 6 settembre 2016 consid. 3, 5A_780/2014 del 9 gennaio 
2015 consid. 2.1; 2C_293/2013 del 21 giugno 2013 consid. 4.1 seg.; sentenza del 
Tribunale amministrativo federale B-6366/2020 dell'8 febbraio 2021 consid. 6; 
sentenza del Tribunale amministrativo dei Grigioni R 17 57 del 16 gennaio 2018 
consid. 3b e 4a).

5. Il progettista ha quantificato gli effetti del posticipo della realizzazione del 
progetto in discussione: nella situazione attuale, ovvero senza i lavori appaltati 
(ampliamento del volume di invaso della camera, innalzamento e rinforzo degli 
argini del bacino, realizzazione di un corridoio di sovraccarico nella parte frontale 
del bacino con rinforzo della scarpata e costruzione di nuovi muri lungo l'attuale riale 
di ritenimento della camera), ogni anno vi sarebbe una probabilità di danni a 
persone o cose nella zona edificabile (in caso di maltempo) pari al 3.3 % all'anno (1 
probabilità di danni ogni 30 anni), mentre la realizzazione del progetto durante il 
prossimo inverno permetterebbe di ridurre la probabilità annua di avere dei danni 

9 / 11

nella zona edificabile a partire dalla prossima stagione estiva-autunnale (cioè quella 
con la più alta probabilità di eventi temporaleschi) allo 0.33 %, cioè una riduzione 
del fattore dieci (cfr. valutazione dell'effetto sul rischio delle opere premunitive 
previste, breve nota tecnica del 16 luglio 2025 [doc. C.1.2 procedura VR1 25 48]). 
Dato che il rischio annuale di danni, in base a questo calcolo del progettista, è dieci 
volte inferiore con la realizzazione dei lavori in discussione, va ritenuto che vi sia 
urgenza. Sempre secondo questo calcolo, il rischio è tuttavia più alto nella stagione 
estiva-autunnale. Di conseguenza, se – come pronosticato dal ricorrente – la 
procedura d'appalto potesse essere evasa entro la fine del prossimo inverno 
2025/2026, i lavori (anche concedendo l'effetto sospensivo al ricorso) potrebbero 
essere terminati prima dell'inizio della prossima estate 2026 e il rischio di danni fino 
ad allora sarebbe molto probabilmente basso. Sennonché, va rilevato che il 
succitato rischio, benché apparentemente basso nella stagione invernale e 
primaverile, permane. Inoltre, è vero che le procedure d'appalto sono trattate con 
priorità dal Tribunale d'appello, ma il loro termine d'evasione – anche per quella in 
oggetto – non può essere determinato con certezza. È dunque comprensibile che il 
convenuto si opponga al conferimento dell'effetto sospensivo e il fatto che non abbia 
scelto la procedura a incarico diretto e non abbia ancora sottoscritto il contratto 
d'appalto non è una contraddizione, essendoci stato al momento della 
pubblicazione del bando ed essendoci attualmente evidentemente ancora un certo 
margine per avviare e terminare i lavori prima della prossima stagione ad alto 
rischio. Si noti, tuttavia, una certa contraddizione con l’originaria argomentazione 
del convenuto nella procedura principale – in cui sosteneva che i lavori avrebbero 
dovuto iniziare e terminare quest'anno e che non si sarebbe potuto accettare 
un’ulteriore dilazione –, dal momento che, non avendo questi ancora sottoscritto il 
contratto, la fine dei lavori non appare più realistica entro la fine dell’anno in corso 
ma piuttosto entro la fine dell’inverno o nella prossima primavera. Considerata 
l’imminente urgenza, non può tuttavia essere preteso che per la sottoscrizione del 
contratto il convenuto attenda fino all'evasione della procedura principale di ricorso, 
che potenzialmente potrebbe avvenire anche solo dopo il prossimo inverno, 
pregiudicando un tempestivo inizio dei lavori e la fine degli stessi prima dell’inizio 
della prossima estate risp. prima dell’aumento del rischio. La decisione di non 
conferire effetto sospensivo al ricorso principale da parte del giudice istruttore nella 
procedura principale non può dunque essere contestata. 

6. Per i motivi suesposti, il ricorso processuale va respinto e la disposizione 
ordinatoria dell'8 agosto 2025 del giudice istruttore nella procedura principale VR1 
25 48 è confermata. 

10 / 11

7. Visto l'esito della procedura, i costi processuali – composti da una tassa di 
Stato fissata a CHF 1'500.00 e spese di cancelleria – sono posti a carico del 
ricorrente (art. 73 cpv. 1 LGA). Al convenuto e al convocato non sono assegnate 
ripetibili (art. 78 cpv. 2 LGA), tantomeno alla convocata che non ha partecipato alla 
presente procedura. 

11 / 11

Il Tribunale d'appello pronuncia:

1. Il ricorso procedurale è respinto. 

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

– una tassa di Stato di CHF 1'500.00

– e le spese di cancelleria di CHF 314.00

totale CHF 1’814.00

Tali spese sono poste, in solido, a carico della Q.________.

3. [Rimedi giuridici]

4. [Comunicazione]