# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e024b762-2ae4-50e2-beda-54ae56ed92bf
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-12-01
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 01.12.2025 VR1 2025 33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_VR1-2025-33_2025-12-01.pdf

## Full Text

Obergericht des Kantons Graubünden
Dretgira superiura dal chantun Grischun
Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni

Sentenza del 1° dicembre 2025
comunicata il 12 dicembre 2025

N. d'incarto VR1 25 33 e VR1 25 34

Istanza Prima Camera di diritto costituzionale e amministrativo

Composizione Righetti, presidente
Paganini, attuario

Parti
A._____
ricorrente

contro

B._____
c/o Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità dei Grigioni

e

Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità dei Grigioni
convenuti

Oggetto documenti ufficiali (e-mail del 25.10.2024)

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Ritenuto in fatto e considerando in diritto che:

– il 10 ottobre 2024 A._____ ha inoltrato un-email al Consigliere di Stato B._____, 
capo del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità (DGSS), avente ad oggetto 
“amministrazione GR / Bandi di concorso”. In essa erano riportati un estratto 
delle conclusioni del rapporto di valutazione del 28 maggio 2019 per conto 
dell’Ufficio federale della cultura nonché diversi link ad annunci di posti vacanti 
nel Cantone. Il mittente era indicato con “C._____ <D._____>”,

– non essendovi né firmatari né domande e supponendo che si trattasse di una 
circolare, il Consigliere di Stato B._____ ha risposto a questo riguardo al 
presidente della E._____ con e-mail del 25 ottobre 2024,

– con scritto del 29 marzo 2025, A._____ ha chiesto al DGSS di emanare una 
decisione riguardo al fatto che la succitata e-mail del 25 ottobre 2024 del 
Consigliere B._____ costituirebbe una presa di posizione riguardo a una (sua) 
petizione, la quale avrebbe violato i suoi diritti fondamentali, segnatamente il 
diritto di petizione e la protezione dei dati personali, 

– il 24 aprile 2025, il DGSS ha trasmesso la richiesta del 29 marzo 2025 al 
Tribunale d’appello del Cantone dei Grigioni (di seguito: Tribunale) per 
competenza (procedura VR1 25 33),

– il 27 aprile 2025 A._____ (in seguito: ricorrente) ha presentato ricorso al 
Tribunale d’appello del Cantone dei Grigioni contro il Consigliere di Stato 
B._____, riproponendo, in essenza, il petito di accertamento di cui alla sua 
richiesta del 29 marzo 2025 (procedura VR1 25 34), nel senso che l’e-mail del 
25 ottobre 2024 avrebbe violato il suo diritto di petizione, le prescrizioni sulla 
protezione dei dati risp. il diritto alla protezione dei suoi dati personali, ledendo 
in tal modo la sua personalità, 

– con disposizione ordinatoria del 14 maggio 2025, il Presidente della Prima 
Camera di diritto costituzionale e amministrativo ha congiunto le due procedure 
VR1 25 33 e VR1 25 34,

– nella presa di posizione del 4 luglio 2025 il Consigliere di Stato B._____ risp. il 
DGSS (in seguito: convenuti) hanno chiesto che non si entri nel merito dei ricorsi 
e, in via subordinata, che questi siano respinti,

– nel secondo scambio di scritti (replica del 18 agosto 2025 e duplica del 10 
settembre 2025), le parti hanno confermato i loro petiti, 

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– ai sensi dell’art. 48 cpv. 1 LGA (CSC 370.100), il Tribunale comunica questa 
sentenza con una motivazione breve,

– essendo manifestamente infondato, il ricorso è deciso dal giudice unico giusta 
l’art. 43 cpv. 3 lett. b LGA i.c.d. con l’art. 38 cpv. 3 LOG (CSC 171.000), 

– volendo ammettere la ricevibilità del gravame, questo andrebbe respinto per i 
seguenti motivi, 

– il ricorrente ha inviato al Consigliere di Stato B._____ l’e-mail del 10 ottobre 
2024 da un indirizzo del suo datore di lavoro (la E._____), nel quadro della sua 
attività professionale e senza identificarsi come mittente né specificare che 
agisse in qualità di cittadino privato, 

– l’e-mail del 10 ottobre 2024 è dunque attribuibile alla E._____ e il Consigliere di 
Stato B._____ non aveva alcun motivo per ritenerla una petizione, a cui 
occorresse rispondere esclusivamente al ricorrente in qualità di cittadino 
privato, 

– rispondendo al presidente della E._____ con e-mail del 25 ottobre 2024, il 
Consigliere di Stato B._____ non ha dunque violato né il diritto di petizione del 
ricorrente (art. 33 cpv. 1 Costituzione federale della Confederazione Svizzera 
[Cost.; RS 101]) né il diritto alla protezione dei suoi dati personali (art. 13 cpv. 2 
Cost. e art. 30 Legge federale sulla protezione dei dati [LPD; RS 235.1]),

– per la presente procedura, sono prelevate spese processuali pari a 
CHF 1’500.00, che vengono poste a carico del ricorrente (art. 73 cpv. 1 LGA). 
In caso di motivazione completa, esse saranno aumentate a CHF 3'000.00 e 
verranno messe a carico della parte richiedente (art. 75 cpv. 2 LGA),

– tale importo è detratto dai due anticipi spese versati dal ricorrente di 
CHF 1'500.00 ciascuno, di modo che al ricorrente, alla crescita in giudicato di 
questa sentenza, è rifusa la differenza di CHF 1’500.00, 

– ai convenuti non sono assegnate ripetibili (art. 78 cpv. 2 LGA).

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Il Tribunale d'appello pronuncia:

1. Per quanto ricevibile, il ricorso è respinto. 

2. Le spese processuali di CHF 1'500.00 sono poste a carico di A._____ e sono 
compensate con gli anticipi versati di complessivi CHF 3'000.00. A A._____ è 
dunque rimborsato l’importo di CHF 1’500.00. 

3. Non sono assegnate ripetibili. 

4. [Rimedi giuridici]

5. [Comunicazione]