# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ac023c0b-78d1-5512-afb6-02e2ef59510f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-04-29
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.04.1998 15.1998.59
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-59_1998-04-29.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00059

  	
  Lugano

  29 aprile 1998

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 10 aprile 1998 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Riviera e meglio contro la
comminatoria di fallimento 31 marzo 1998 emessa nell’esecuzione n. __________
promossa contro la ricorrente da

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

viste le osservazioni:      10 e 21
aprile 1998 dell’UEF di Riviera

                                          20
aprile 1998 di __________;

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                 A.     La
__________ procede contro la __________ per l’incasso di un  credito di Fr.
1’444.25 oltre interessi e spese. L’escusso ha interposto opposizione.
Nell’ambito dell’udienza 10 marzo 1998 davanti al Giudice di pace del
__________, comparso per la __________, ha dichiarato di riconoscere la fattura
oggetto del PE in esame ed ha ritirato l’opposizione.

                                B.     Su
richiesta della __________ di proseguire l’esecuzione, l’UEF di Riviera ha
emesso il 31 marzo 1998 la comminatoria di fallimento, notificata all’escussa
il 3 aprile 1998.

 

                                C.     Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ sostenendo
di non essere debitrice della fattura 24 gennaio 1995 emessa dalla ditta
__________.

 

                                D.     Delle
osservazioni dell’UEF di Riviera si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:               1.     Per
ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und
Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                        -    l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                        -    l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                        -    è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                          -  la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                          -  l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                2.      Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

                                3.      La
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne
consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale
dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa, dopo aver
interposto opposizione, doveva far valere le sue ragioni nell’ambito della
procedura davanti al Giudice di pace.

                                          La
ricorrente può tuttavia, se del caso, domandare in ogni tempo al tribunale del
luogo dell’esecuzione l’accertamento dell’inesistenza del debito ex art. 85a
LEF.

                                4.      Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso 7 aprile 1998 di __________, è respinto.

 

                                2.      Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                4.      Intimazione:

                                          -     __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente:                                                                           La
segretaria: