# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b96d9a2b-6727-5090-a56b-a45938105fad
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-06-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.06.2005 52.2005.87
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2005-87_2005-06-15.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2005.87

   

  	
  Lugano

  15 giugno
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi e Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 14 marzo 2005 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 23 febbraio 2005 (n. 818) del
  Consiglio di Stato, che respinge l’impugnativa presentata dall'insorgente
  avverso la licenza edilizia rilasciata il 7 dicembre 2004 dal municipio di CO
  2 a CO 1 per la formazione di un posteggio esterno e di un accesso stradale
  sulla part. n. __________ RFD di quel comune;

  

 

 

viste le risposte:

-    18 marzo 2005 del
Dipartimento del territorio, Servizi generali, Ufficio delle domande di
costruzione e dell'esame di impatto ambientale;

-    25 marzo 2005 di __________;

-    23 marzo 2005 del
Consiglio di Stato;

-      7 aprile 2005 del
municipio di CO 2;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 30
settembre 2004 CO 1 ha inoltrato al municipio di CO 2, tramite lo studio d'architettura
__________, una domanda di costruzione per la formazione di un posteggio esterno
dotato di cinque posti auto e di una rampa d'accesso sul lato E della part. n. __________
RFD, situata in zona residenziale semi-estensiva di quel comune, in località __________.

Alla domanda si è opposta la resistente RI 1,
comproprietaria del fondo contermine (part. n. __________ RF), sostenendo che con
la nuova strada d'accesso su via B__________ i veicoli in entrata e in uscita dal
nuovo parcheggio avrebbero sconfinato sul suo terreno.

Allo scopo di evitare eventuali ingerenze sul
fondo dell'opponente, il 25 novembre 2004 CO 1 ha modificato il progetto, prevedendo
di allargare la rampa da 4 a 6.10 ml, con una profondità di 5.88 ml e un raggio
di curvatura di 5.15 ml.

 

 

                                  B.   Raccolto il
preavviso del Dipartimento del territorio (UDC), il 7 dicembre 2004 il municipio
ha rilasciato la licenza richiesta con la modifica del 25 novembre 2004 e ha respinto
l'opposizione della vicina.

 

 

                                  C.   Con
giudizio 23 febbraio 2005, il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento
e respinto il gravame contro di esso inoltrato da RI 1, la quale aveva
contestato l'intervento dal profilo ambientale (rumore e inquinamento
atmosferico) e della sicurezza per i pedoni che percorrono via B__________.

Sulla base della valutazione di diversi
uffici cantonali e del comune, l'Esecutivo cantonale ha rilevato che le
immissioni foniche e le sostanze rilasciate nell'atmosfera generate dal
traffico veicolare derivante dal posteggio sono contenute nei limiti della normativa
federale in materia e il nuovo accesso non compromette la sicurezza stradale. Ha
inoltre respinto la richiesta di esperire un sopralluogo, perché non avrebbe
apportato ulteriori elementi determinati per il giudizio.

 

                                  D.   Contro il
predetto giudicato governativo, la soccombente si aggrava ora davanti al
Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia annullato assieme alla controversa
licenza edilizia.

In sostanza, l'insorgente ripropone e
sviluppa le censure sollevate senza successo dinnanzi all'Esecutivo cantonale, ribadendo
la necessità di esperire un sopralluogo.

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, il dipartimento e il
beneficiario della controversa edilizia, quest'ultimo con argomenti di cui si
dirà se del caso in seguito, mentre il municipio di CO 2 si rimette al giudizio
del tribunale.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione
attiva dell'insorgente, comproprietaria di un fondo contermine e già opponente,
è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è dunque
ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere emanato sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm). Come dinnanzi al Consiglio
di Stato, il sopralluogo richiesto dall'insorgente volto a verificare la sicurezza
del traffico su via B__________ non appare atto a procurare la conoscenza di
ulteriori elementi di fatto indispensabili per il giudizio. La situazione dei
luoghi è peraltro nota a questo tribunale ed emerge chiaramente dai piani
contenuti nell'incarto.

 

 

                                   2.   La licenza
edilizia dev'essere concessa se i progetti sono conformi alle disposizioni
legali in materia di polizia delle costruzioni e di pianificazione del
territorio, come pure alle prescrizioni legali del diritto pubblico applicabili
nel quadro della procedura della licenza edilizia (art. 2 cpv. 1 LE).

Essa è concessa dal municipio previo avviso
del dipartimento del territorio nei casi previsti dalla legge, segnatamente in
materia ambientale (art. 3 cpv. 1 LE; allegato 1).

La decisione di rilasciare la licenza
edilizia dipende pertanto dall'esito della valutazione del progetto da parte
dell'autorità cantonale e di quella comunale (Lucchini, Compendio giuridico per
l'edilizia, pag. 14).

 

 

Protezione dell'ambiente

 

                                   3.   3.1. Giusta
l'art. 11 cpv. 2 LPAmb, indipendentemente dal carico inquinante esistente, le
emissioni, nell’ambito della prevenzione, devono essere limitate nella misura
massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d’esercizio e dalle
possibilità economiche.

Secondo l'art. 9 OIF, l’esercizio di un
impianto fisso nuovo o modificato sostanzialmente non deve (a) né comportare il
superamento dei valori limite d’immissione a causa della maggiore sollecitazione
di un impianto per il traffico, né (b) provocare, a causa della maggiore
sollecitazione di un impianto per il traffico che deve essere risanato,
immissioni foniche percettibilmente più elevate. La costruzione di impianti
fissi è autorizzata solo se le immissioni foniche da essi prodotte non superano
da sole i valori di pianificazione nelle vicinanze (art. 25 cpv. 1 prima frase LPAmb).
I valori di pianificazione delle zone residenziali, per le quali è fissato un
grado di sensibilità II sono pari a 55 dB di giorno, rispettivamente a 45 dB di
notte (art. 43 e 44 OIF; allegato 3). I valori limite di immissione sono invece
di 5 dB più alti.

Secondo l'art. 2 cpv. 5 OIAt, sono
considerate eccessive le immissioni che superano uno o più valori limite
d’immissione. Se per una sostanza inquinante non è fissato un valore limite
d’immissione, le immissioni sono considerate eccessive quando mettono in
pericolo l’uomo, la fauna, la flora, le loro biocenosi o i loro biotopi (a),
sulla base di un’inchiesta è stabilito che esse disturbano considerevolmente il
benessere fisico di una parte importante della popolazione (b), danneggiano le
costruzioni (c), pregiudicano la fertilità del suolo, la vegetazione o le acque
(d).

 

3.2. La ricorrente sostiene che il traffico generato
dalla formazione del nuovo posteggio provocherà nella zona un aumento insostenibile
dell'inquinamento fonico e atmosferico, violando in tal modo la legislazione in
materia ambientale.

Per verificare le ripercussioni foniche provocate
dalla realizzazione del parcheggio, l'Ufficio prevenzione rumori del Dipartimento
del territorio si è fondato sulla perizia 12 gennaio 2005 dell'__________, la
quale ha considerato il traffico indotto nel caso di specie dai 5 posti auto previsti
a 0.13 spostamenti di veicoli leggeri ogni ora durante il giorno e a 0.02 ogni
ora durante la notte. Il referto ha poi accertato che le immissioni foniche
presso il vicinato (30.6 dB il giorno e 27.5 dB la notte) non comportavano il
superamento dei limiti di esposizione al rumore fissati dall'OIF, sia per quel
che concerne le manovre di posteggio che per l'incremento di traffico sulla via
d'accesso.

Per quanto riguarda invece le emissioni
atmosferiche prodotte dal traffico veicolare generato con la realizzazione del
posteggio in parola, l'Ufficio della protezione dell'aria, dopo aver osservato
che il movimento generato dalla funzione abitativa è ridotto rispetto alle attività
commerciali, ha stabilito che le emissioni di ossidi di azoto equivalgono a
circa un quinto (ENox 0.38 kg/anno) di quelle provocate da una caldaia di
riscaldamento standard (ENox 2 kg/anno).

Ritenuta la scarsità dei movimenti veicolari
prodotti dal posteggio in parola, non vi è pertanto motivo di dubitare che esso
rispetti le prescrizioni dell'OIF e dell'OIAt.

Tali valutazioni reggono quindi alle
generiche critiche dell'insorgente.

 

 

Formazione dell'accesso e sicurezza del
traffico

 

                                   4.   4.1. Giusta
l'art. 47 cpv. 1 LStr, la formazione di accessi ai fondi è autorizzata se è
compatibile con la destinazione della strada e con la sicurezza del traffico.

L'art. 43 cpv. 1 NAPR di __________ dispone
che il municipio approva le domande di costruzione e vigila sulla
manutenzione di strade, piazzali e accessi privati, perseguendo gli scopi della
sicurezza stradale, della viabilità e della tutela dell'ambiente e del
paesaggio.

Secondo l'art. 48 cpv. 1 NAPR, è considerato accesso ogni entrata
da un fondo in una strada pubblica o privata. Gli accessi carrozzabili alle
strade pubbliche o alle strade private, precisa il cpv. 2 della medesima norma,
devono soddisfare i seguenti requisiti: a) assicurare una buona visibilità ed
evitare ogni intralcio alla sicurezza del traffico; b) la pendenza massima non
deve superare il 15% per almeno i primi cinque metri a partire dal limite della
strada, rispettivamente da eventuali linee di allargamento; deroghe possono
essere concesse dal municipio in casi di forza maggiore; c) il confine tra area
pubblica e area privata deve essere opportunamente contrassegnato (mocche,
dadi, soglie, ecc.); d) l'accesso ad una strada pavimentata deve essere pure
pavimentato per una profondità di almeno cinque metri; e) l'acqua piovana deve
essere raccolta o incanalata in modo da impedire il deflusso sull'area
stradale.

Nel caso di accessi nelle zone di nucleo, in zona industriale
o in presenza di attività commerciali di grande importanza, il municipio decide
caso per caso sulla funzionalità degli accessi e le distanze di cancelli o
autorimesse nei confronti dell'area pubblica in rapporto all'uso del fondo e
alla viabilità (cpv. 3).

Giova ricordare che nell'ambito dell'analisi
della rispondenza del progetto con le NAPR il municipio gode, nei limiti
imposti dalla legalità, di piena libertà di apprezzamento (Lucchini, op. cit.,
pag. 70).

 

4.2. In concreto, la polizia comunale ha preavvisato
favorevolmente l'opera dopo avere accertato che la realizzazione del posteggio
e il relativo accesso con sbocco su via B__________ era compatibile con la
sicurezza del traffico (v. rapporto tecnico 20 ottobre 2004 del municipio di __________).

Ora, non vi è motivo di scostarsi da tali conclusioni,
in quanto l'accesso appare senz'altro rispettoso delle varie condizioni prescritte
dall'art. 48 NAPR. In particolare, dall'inserto di causa non risulta che
l'uscita dal fondo del resistente dia luogo a pericoli o possa intralciare il
flusso veicolare. Da questo punto di vista, le valutazioni effettuate
dall'autorità comunale non procedono da un esercizio abusivo dell'ampio margine
d'apprezzamento di cui essa beneficia.

Anche su questo punto il ricorso si rivela pertanto
infondato.

 

 

 

 

 

                                   5.   Larghezza e
conformazione della carreggiata

 

5.1. L'art 45 cpv. 1 NAPR dispone che
la larghezza e la conformazione della strada devono essere adeguati al numero
di utenti prevedibile in caso di utilizzo massimo delle possibilità edificatorie
dei fondi serviti. In questo senso, sono segnatamente da prevedere:

a) una larghezza della carreggiata di almeno:

-  m 5.00 per il
servizio di oltre mq 3000 di SUL, rispettivamente 2000 mq di superficie
occupabile in zona Ar e I;

-  m 7.00 per il
servizio di complessi commerciali con grande afflusso di pubblico;

-  m 3.00 negli altri
casi;

b) marciapiedi o percorsi pedonali separati, di sufficiente
larghezza, per il servizio di oltre 3000 mq di SUL;

c) piazzole di scambio, di regola almeno ogni 80 m, lungo le
strade di larghezza inferiore a m 5.00;

d) piazzole di manovra finali nelle strade a fondo cieco per
il servizio di oltre 1000 mq di SUL.

La posa di qualsiasi segnaletica stradale compete al municipio,
riservato il diritto del proprietario della strada di formulare proposte e di
essere sentito (cpv. 2).

L'illuminazione della strada deve essere assicurata in misura
conforme ai bisogni di sicurezza (cpv. 3).

Il municipio può ordinare in ogni tempo le trasformazioni
dettate da motivi di sicurezza come pure concedere deroghe alle misure di cui
al cpv. 1 per motivi di forza maggiore o proporzionalità (cpv. 4).

 

5.2. L'insorgente lamenta il fatto che via B__________,
non essendo a suo dire sufficientemente larga e non disponendo delle necessarie
piazzole di scambio, già non rispetterebbe le condizioni previste all'art. 45
NAPR per le strade del comune aperte al pubblico transito e un ulteriore carico
di traffico dovuto al nuovo posteggio non farebbe altro che peggiorare la situazione.

Ora, benché la licenza richiesta non riguardi direttamente un intervento su via
B__________, è comunque indubbio che la formazione di un nuovo accesso al fondo
del resistente lungo questa strada si ripercuoterà sul carico di traffico in
transito sulla medesima.

Prima di decidere se rilasciare la licenza
edilizia, il municipio doveva pertanto verificare se con la quantità di SUL
servita da via B__________ in seguito alla formazione del nuovo accesso al
fondo del resistente, la larghezza e la conformazione della strada sarebbero
state rispettose di quanto disposto dall'art. 45 cpv. 1 NAPR e, in caso di
risposta negativa a tale quesito, considerare se, viste le circostanze concrete,
si giustificava di concedere una deroga, come previsto dal cpv. 4 della medesima
norma.

Ritenuto però che il municipio non si è
espresso su tali aspetti e non potendo questo tribunale sostituirsi all'autorità
comunale nella concessione di una eventuale deroga, il giudizio governativo va
quindi annullato e gli atti rinviati al municipio per nuova decisione.

 

 

                                   6.   In esito
alle considerazioni che precedono il ricorso dev'essere parzialmente accolto e
la decisione del municipio annullata così come quella del Consiglio di Stato
che la tutela.

La tassa e le spese di giustizia sono poste
a carico della ricorrente e del resistente in ragione di metà ciascuno,
proporzionalmente al rispettivo grado di soccombenza (art. 28 PAmm).

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 11 LPAmb; 7, 9 OIF e l'OIAt; 43,
45 e 48 NAPR di CO 2; 47 LStr; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è parzialmente accolto.

§ Di conseguenza sono annullate:

1.1.          
la decisione 23 febbraio 2005 (n. 818) del
Consiglio di Stato;

1.2.          
la risoluzione 7 dicembre 2004 del municipio di CO
2 che rilascia a CO 1 la licenza edilizia per la formazione di un posteggio
esterno e di un accesso stradale sulla part. n. __________ RFD di quel comune.

                                   2.   Gli atti
sono rinviati al municipio per nuovo giudizio, ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   3.   La tassa di
giustizia di fr. 800.– è suddivisa in parti uguali fra la ricorrente RI 1 ed il
resistente CO 1.

 

	
   

                                      4.   Intimazione
  a:

  	
   

   

   

   

   

  Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del
  paesaggio, 3003 Berna.

  

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

  3. CO 3 

  4. CO 4 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario