# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 51828764-68fb-590f-9b73-35236e2206b5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-10-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 04.10.2016 15.2016.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2016-55_2016-10-04.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2016.55

  	
  Lugano

  4 ottobre 2016

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
  quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso per denegata giustizia presentato il 5 luglio 2016 da

 

	
   

  	
   RI
  1  

  

 

in merito all’operato dell’Ufficio di esecuzione di
Bellinzona

 

 

ritenuto in fatto e considerato in
diritto:

 

                                         che
in data 5 luglio 2016 RI 1 ha presentato direttamente a questa Camera un
ricorso per denegata giustizia (“Beschwerde
wegen Rechtsverweigerung”) contro l’Ufficio d’esecu­zione (UE) di Bellinzona;

 

                                         che
il 13 luglio 2016 il presidente della Camera ha trasmesso d’ufficio il ricorso
all’UE perché, previa assegnazione di un termine al ricorrente per tradurre il
ricorso in italiano, si determini sulla censura di denegata giustizia e
trasmetta l’incarto alla Camera non appena possibile;

 

                                         che,
in applicazione degli art. 7 cpv. 2 e 5 della legge cantonale sulla procedura
di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 3.5.1.2), il 15
luglio 2016 l’UE ha impartito a RI 1 un termine di dieci giorni per provvedere
alla traduzione del ricorso in lingua italiana, avvertendolo che in caso di
scadenza infruttuosa del termine il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile;

 

                                         che
entro il termine assegnato il ricorrente non ha dato seguito alla richiesta;

 

                                         che
di conseguenza il ricorso è irricevibile (art. 7 cpv. 5 LPR; sentenza della CEF
15.2009.97 del 15 settembre 2009);

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2
OTLEF).

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione
a   

                                         .

 

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna
14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni
dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.