# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0fdffa79-0fac-5a6a-b533-6a86211e40f5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-06-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 26.06.2009 10.2008.446
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2008-446_2009-06-26.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2008.446

  DA
  3990/2008

  	
  Bellinzona

  26
  giugno 2009

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con il
segretario Marco Agustoni per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         1.  tentata truffa,

                                             per avere, tra il mese di
settembre ed il 14 ottobre 1994, a __________ e __________, per procacciare a
sé o ad altri un indebito profitto, tentando di ingannare con astuzia una
persona affermando cose false o dissimulando cose vere per indurla in tal modo
ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui e meglio per avere,

                                             il 13 ottobre 1994 a __________ fatto giungere a __________ un titolo obbligazionario falso della banca svedese __________
del valore nominale di 100 milioni di corone svedesi (ca. fr. 17 milioni),
affinché provvedesse a metterlo all’incasso presso un istituto di credito del
Canton Ticino sapendo o dovendo presumere che si trattava di un falso,
rispettivamente di un documento di base originale oggetto di furto in bianco,
in seguito abusivamente completato,

                                             ritenuto che __________,
cui ACCU 1 aveva assicurato trattarsi di un documento valido, si era poi recato
lo stesso giorno presso la sede della Banca __________ di __________ unitamente
a tale __________ per ottenere dalla medesima banca l’incasso senza tuttavia
riuscirvi dal momento che l’istituto di credito nella persona del suo direttore
di allora scoprì, procedendo nel corso della medesima giornata e di quella
successiva alle necessarie verifiche, che si trattava di titolo rubato quindi
falsificato;

 

                                        2.  falsità in documenti,

                                             per avere, nelle
circostanze di cui sopra sub. 1, al fine di procacciarsi un indebito profitto,
tentando di mettere all’incasso tramite terzi il titolo obbligazionario della __________
rubato e successivamente e abusivamente completato, fatto uso a scopo di
inganno di un documento falsificato;

 

                                        fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reati previsti dagli art. 146 e
251 CPS, richiamati gli art. 29 cpv. 1 Cost. fed. e 6 CEDU concernenti la
violazione del principio della celerità;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 16 ottobre
2008 n. 3990/2008 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena pecuniaria di fr.
2’700.--, corrispondente a 90 aliquote da fr. 30.-- (art. 34 e seg. CPS).

                                             L’esecuzione della pena
viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni (art. 42 e
seg. CPS).

                                        2.  Alla multa di fr. 1’000.--,
con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita
con una pena detentiva di giorni 10 (art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        4.  Ordina la confisca di:

                                             -    certificato
obbligazionario della __________ di 100 milioni di corone svedesi falsificato
(art. 69 o 70 CPS).

                                        5.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto
dall’art. 369 CPS;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 29 ottobre 2008 dall’accusato;

 

indetto                               il dibattimento 12 giugno 2009,
al quale l'accusato, regolarmente citato a mezzo raccomandata del 5 maggio 2009, non è comparso, mentre hanno presenziato il suo difensore ed il Procuratore
Pubblico __________ in sostituzione del collega AINQ 1;

 

proceduto                          nelle forme contumaciali;

 

data                                  lettura del decreto d'accusa;

 

sentito                               il Procuratore Pubblico, il
quale, ritenendo adempiti gli elementi soggettivi e oggettivi di entrambi i
reati, postula la conferma integrale del decreto d’accusa;

 

sentito                               il difensore, il quale rileva
come per entrambi i reati manchi l’elemento soggettivo. Per quanto concerne il
reato di truffa, a suo avviso, manca pure l’elemento oggettivo dell’inganno
astuto. Egli postula quindi, in via principale, il proscioglimento da entrambi
i capi di imputazione. In via sussidiaria, qualora si dovesse ritenere che
l’imputato fosse cosciente del falso, chiede di ridurre l’ammontare delle
aliquote e della multa;

 

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di:

                                        1.1.  Tentata truffa,

                                        1.2.  Falsità
in documenti,

                                               per
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione?

                                        2.    Quale
deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    L’imputato può
beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?

                                        4.    Deve
essere ordinata la confisca del certificato obbligazionario della __________ di
100 milioni di corone svedesi falsificato?

                                        5.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

 

visti                                   gli art. 146 e 251 CPS; 29 cpv.
1 Cost. fed.; 6 CEDU; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        1.  tentata truffa, art. 146
cpv. 1 CPS,

                                        2.  falsità in documenti, art.
251 cifra 1 CPS,

                                        per i fatti compiuti nelle
circostanze descritte nel decreto di accusa n. 3990/2008 del 16 ottobre
2008;

 

 

 

condanna                         Giancarlo ACCU 1

 

                                        1.  alla pena pecuniaria di 90
(novanta) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr.
2’700.-- (duemilasettecento);

                                             1.1.  l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

 

                                        2.  alla multa di fr. 1’000.--
(mille);

                                             2.1.  in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 10 (dieci)
giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

 

                                        3.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 400.--;

 

 

comunica                         che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CPS;

 

 

ordina                              la confisca del certificato
obbligazionario della __________ di 100 milioni di corone svedesi falsificato
(art. 69 CPS);

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Il condannato può solo ricorrere contro
la dichiarazione di contumacia.

 

 

avverte                             il condannato della facoltà
di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi dalla data del
dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente
esecutiva.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  

                                        e, alla crescita in giudicato
della sentenza,

 

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell’istruzione e dell’arresto, Lugano.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

 

                                        fr.                 1000.00            multa

                                        fr.                  200.00            tassa
di giustizia

                                        fr.                  200.00            spese
giudiziarie

                                        fr.                1400.00            totale