# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 78521da2-c9f3-5b26-88eb-00c0e377c3d8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-12-13
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 13.12.2005 10.2005.214
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-214_2005-12-13.html

## Full Text

CIVI 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.214/CEG

  DA
  1626/2005

  	
  Bellinzona

  13
  dicembre 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1, 

  difeso da: DI 1 

   

  

 

prevenuto colpevole di  1. impedimento di atti
dell'autorità, 

                                        per avere,
il __________, a __________ (__________), impedito ad agenti della polizia
della caccia di procedere ad atti rientranti nelle loro funzioni, in particolare
rifiutandosi alla sostituzione del foglio di controllo e alla sua verbalizzazione;

 

                                 2.     ripetuta
contravvenzione alla Legge cantonale sulla caccia, la protezione dei mammiferi
e degli uccelli selvatici (LCC),

                                        per avere,
il __________, a __________ (__________), durante il normale periodo di caccia:

-    non portato con sé la patente di caccia e il
foglio di controllo durante l’esercizio della caccia, contravvenendo alle
disposizione del RLCC;

-    omettendo di iscrivere nell’apposito foglio di
controllo l’uccisione di una lepre, violato le disposizioni della LCC che
fissano le modalità di registrazione della selvaggina uccisa;

 

fatti avvenuti                       nelle
riferite circostanze di tempo e di luogo;

 

reati                                  previsti
dall’art. 286 CP risp. dall’art. 18 cpv. 5 LCP in relazione con gli art. 41 e
11 LCC e con gli art. 17 e 29 RLCC;

 

perseguito                         con decreto
d’accusa del 25 aprile 2005 n. DA 1626/2005 del che propone la condanna: 

1.  Alla multa di fr. 500.--.

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e
delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

3.  Alla privazione del diritto di cacciare per 1 (uno)
anno;

 

vista                                  l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall’accusato in data 27 aprile
2005;

 

indetto                               il
dibattimento 13 dicembre 2005, al quale sono comparsi l’accusato personalmente,
assistito dal proprio difensore DI, nonché, per l’Ufficio della caccia e della
pesca, Bellinzona, i signori __________, __________, __________ e __________,
mentre il AINQ 1 con lettera 16 agosto 2005 ha rinunciato ad intervenire al
pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa
impugnato;

 

accertate                           le generalità
dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa;

 

preliminarmente                 il Giudice ha
chiesto ai responsabili dell’Ufficio della caccia e della pesca di precisare la
posizione di detto Ufficio nel contesto della costituzione di parte civile e in
particolare di indicare di quale danno l’Ufficio intende avvalersi,
segnatamente se trattasi di danno diretto e attuale, prendendo atto che la
pretesa era limitata ad una richiesta di indennizzo di fr. 50.— nella misura in
cui emergesse dai dibattimenti che l’accusato si fosse reso collpevole di
tentativo di trafugamento della lepre.

                                    

                                        Considerato:

-    che l’Ufficio caccia e pesca non è legittimato
a far valere in giudizio per proprio conto pretese di risarcimento derivanti
dall’art. 45 LCC, ritenuto che il bene che si pretende leso è di proprietà
dello Stato. In questi termini la costituzione di parte civile andava proposta
in nome della Repubblica e Cantone Ticino e non direttamente dall’Ufficio;

-    che i capi d’imputazione del decreto d’accusa
non contemplano il tentativo di trafugamento della lepre, per cui il giudizio
non potrà portare su questo aspetto; ne segue che non sono dati i requisiti di
danno attuale e diretto che legittimano la costituzione di parte civile;

 

                                        il
Giudice ha respinto la costituzione di parte civile da parte dell’Ufficio della
caccia e della pesca.

 

proceduto                          all'interrogatorio
dell'accusato e all’audizione del teste __________, __________, da e in __________,
apprendista, celibe;

 

sentito                               il
difensore, il quale ha chiesto innanzitutto il proscioglimento dal capo di
accusa di impedimento di atti dell’autorità non sussistendo impedimento relativamente
al foglio di controllo che è stato consegnato agli agenti della caccia; l’accusato
non ha voluto che lo stesso venisse sostituito (atto per il quale non vi è base
legale, ma che costituisce solo una direttiva interna per questioni di
facilitazione probatoria), anche perché gli agenti, come confermato dal
testimone, non erano concordi sul da farsi. L’accusato ha così richiesto
l’intervento del capo guardiacaccia. Non vi è indicazione precisa nel DAC,
generico e impreciso, in merito agli atti con i quali l’accusato avrebbe
espresso il proprio volere di non essere verbalizzato: costituendo la modalità
elemento essenziale del reato ciò costituisce importante mancanza. L’accusato
ha diritto di non firmare il verbale o di rifiutarsi di rispondere: gli agenti
avrebbero potuto redarre un verbale in cui dicevano che ACCU 1 si era rifiutato
di rispondere e/o di firmare il verbale stesso.

                                         Non sono
state contestate le contravvenzioni di cui al secondo capo d’accusa.  

                                         La difesa
ha chiesto in via principale il proscioglimento dall’accusa di cui all’art. 286
CP, che la pena venisse contenuta nella multa e non vi fosse privazione del
diritto di cacciare.

                                         In via
subordinata, essa ha postulato il mantenimento della multa nell’entità proposta
e che la pena (accessoria) privativa della facoltà di cacciare venisse sospesa condizionalmente; 

 

                                         per
ultimo l'accusato;

 

 

posti                                  a giudizio
i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ ACCU 1
autore colpevole di:

 

                              1.1.     impedimento
di atti dell'autorità, per avere, il __________, a __________ (__________),
impedito ad agenti della polizia della caccia di procedere ad atti rientranti
nelle loro funzioni, in particolare rifiutandosi alla sostituzione del foglio
di controllo e alla sua verbalizzazione?

 

                              1.2.     ripetuta
contravvenzione alla Legge cantonale sulla caccia, la protezione dei mammiferi
e degli uccelli selvatici (LCC), per avere, il __________, a __________ (__________),
durante il normale periodo di caccia:

                           1.2.1.     non portato
con sé la patente di caccia e il foglio di controllo durante l’esercizio della
caccia, contravvenendo alle disposizione del RLCC?

                           1.2.2.     omettendo di
iscrivere nell’apposito foglio di controllo l’uccisione di una lepre, violato
le disposizioni della LCC che fissano le modalità di registrazione della
selvaggina uccisa?

 

                                 2.     In caso di
risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena
proposta?

 

                                 3.     Deve ACCU
1 essere privato del diritto di cacciare, e se sì, per quale periodo?

 

                              3.1.     Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena accessoria della
privazione del diritto di cacciare, e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     L'eventuale
condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali
condizioni potrà avvenire la cancellazione?

 

                                 5.     A chi vanno
caricate le tasse e le spese?

 

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna
parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 18
cpv. 5 LCP in relazione con gli art. 41 e 11 LCC e con gli art. 17 e 29 RLCC; 9
e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente
ai quesiti posti sub 1.2, 1.2.1., 1.2.2., 2., 3. e 3.1.; negativamente
ai quesiti posti sub 1.1. e 4.;

 

dichiara                            ACCU
1 

                                         autore colpevole
di ripetuta contravvenzione alla Legge cantonale sulla caccia, la protezione
dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCC),

                                         per
avere, il __________, a __________ (__________), durante il normale periodo di
caccia:

-    non portato con sé la patente di caccia e il
foglio di controllo durante l’esercizio della caccia, contravvenendo alle
disposizioni del RLCC;

-    omettendo di iscrivere nell’apposito foglio di
controllo l’uccisione di una lepre, violato le disposizioni della LCC che
fissano le modalità di registrazione della selvaggina uccisa;

 

condanna                         ACCU 1 

 

                                    1.       alla
multa di fr. 100.— (cento);

 

                                    2.       alla
privazione del diritto di cacciare per 1 (uno) anno, sospesa condizionalmente
per un periodo di anni 2 (due);

 

                                    3.       al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 150.--, per complessivi fr. 300.-- (trecento);

 

assegna                           al
condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in
arresto;

 

proscioglie                       ACCU 1
dall’accusa di impedimento di atti dell’autorità;

 

avvertite                          le parti
del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso
alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e
del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della
sentenza;

 

dichiara                           la
sentenza definitiva.

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   Ministero pubblico della Confederazione, Berna

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio
della caccia e della pesca, Bellinzona,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

                                          

 

Il giudice:                                                                      Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU
1 

                                        fr.                       100.--         multa

                                        fr.                       150.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       150.--         spese giudiziarie                       

                                        fr.                      400.--         totale