# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d6055f07-f70b-5060-98d9-7eb512b00acf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-07-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 31.07.2014 11.2012.43
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2012-43_2014-07-31.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2012.43

  	
  Lugano

  31 luglio 2014/jh

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2012.328 (tutela giurisdizionale nei casi manifesti) 

della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con istanza del 24 gennaio 2012 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (ora
  patrocinata dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

  (ora
  patrocinato dall'avv. PA 1);

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando sull'appello
del 23 aprile 2012 presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore il
10 aprile 2012;

 

Ritenuto

 

in fatto:                A.  Con sentenza del 7 febbraio
2008 il Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
ha pronunciato in luogo e vece del Pretore il divorzio tra AP 1 (1963) e AO 1
(1965), omologando una convenzione in cui i coniugi hanno pattuito, in particolare,
l'attribuzione in proprietà esclusiva del marito dell'immobile di __________ (__________)
“Domaine __________”. Il compenso e la gestione del bene in questione è stata
regolata come segue:

                          4.4  AP 1
si impegna a versare a AO 1 a titolo di indennizzo quanto segue:

                                             L'importo
di fr. 300 000.–, che verrano versati come segue:

·       
(…)

·       
(…)

·       
fr. 150 000.–
verranno versati (…) al più tardi entro il mese di settembre 2013; questo
importo viene garantito da una cartella ipotecaria (o diritto di pegno analogo)
di € 100 000.00 gravante l'immobile di __________ in II
rango [dopo una precedenza per € 200 000.00, che AP 1 si
impegna irrevocabilmente a costituire e iscrivere all'ufficio competente (Bureau
des hypothèques) nonché a consegnare a AO 1 (…) contestualmente al trapasso
di proprietà.  

·       
A AO 1 è affidata, dal 1°
novembre 2007, la gestione dell'immobile di __________ fino a settembre 2013
incluso. (…)

   (…)

·       
AP 1 si impegna, entro 10
giorni dalla firma della presente convenzione:

–  a notificare al signor B__________
(amministratore) che AO 1 ha assunto la gestione dell'immobile dal 1° novembre
2007;

–  a trasmettere a AO 1 tutta la
documentazione in suo possesso relativa a riservazioni per l'anno 2008, i
contratti dell'anno 2007 concernenti persone che hanno annunciato una
prenotazioone per il 2008, i codici d'accesso a Internet per il sito __________,
ecc., risprtivamente tutta la documentazione utili e/o necessaria per la
gestione dell'immobile (elenco artigiani, conti bancari ecc.).

 

                                  Tale decisione è
passata in giudicato.

 

                            B.  Il 24
gennaio 2013 AO 1 ha presentato un'istanza di tutela giurisdizionale nei casi
manifesti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, per ottenere che AP 1 fosse
tenuto – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – a costituire e far iscrivere una
cartella ipotecaria di € 100 000.00 gravante l'immobile di __________
in II° rango, a consegnarle entro cinque giorni tutte le chiavi o di dispositivi
d'accesso all'immobile di __________, a informare l'amministratore
dell'immobile in merito all'assuzione da parte di AO 1 della gestione ordinaria
dell'immobile dalla pronuncia del divorzio così come a consegnarle tutta la
documentazione relativa alle spese ordinarie dell'immobile, come pure di “ogni
altro documento utile alla gestione ordinaria dell'immobile nonché tutta la documentazione
relativa alle fatture pagare negli scorsi anni”. All'udienza del 4 aprile
2012, indetta per il contraddittorio, il convenuto ha proposto di respingere l'istanza.
Statuendo il 10 aprile 2012 il Pretore ha accolto l'istanza ponendo le spese di complessivi fr. 250.– a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla controparte fr. 500.– per ripetibili.

 

                            C.  Contro la
decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 23
aprile 2012 nel quale chiede che in riforma del giudizio impugnato “non si
entra nel merito dell'istanza”. Nelle sue osservazioni del 6 giugno 2012 AO 1
propone di respingere l'appello, confermando che nel frattempo il convenuto
aveva versato

                                  fr.
150 000.–, onde “la decadenza della
richiesta di emissione della cartella ipotecaria …”. In una replica spontanea
del 23 aprile 2012 l'appellante ribadisce il suo punto di vista.

 

                            D.  Il 18 luglio 2012 le
parti, nell'ambito di un altro procedimento promosso il 14 giugno 2012 da AO 1 davanti
al Pretore, hanno raggiunto il seguente accordo:

                               1.a)  a AO
1 è affidata la gestione/amministrazione [della villa di __________] come a
convenzione sugli effetti accessori del divorzio.

                                     (…)

                                     2.    
la signora AO 1 potrà disporre delle chiavi dell'abitazione di __________ per
mostrare la casa a eventuali futuri acquirenti. Avrà facoltà di prendere in
consegna le chiavi dal sig. B__________ per la visita puntuale dell'abitazione,
al termine della quale le chiavi dovranno essere riconsegnate sempre al predetto
B__________.

                                     3.1   Il
signor AP 1 si impegna a informare per iscritto, entro cinque giorni da oggi,
in francese, con copia a AO 1 il signor B__________ (amministratore della villa
di __________, Francia), l'assunzione da parte della signora AO 1 della
gestione ordinaria della villa di __________.

                                     (…)

                                     4.     Le
parti danno atto che per la gestione passata AP 1 ha inoltrato la procedura di
cui all'inc. CM.12.437 producendo la documentazione relativa alle spese
ordinarie della villa di __________ sostenuti dal 2008 in poi, che la
controparte si riserva di verificare ed evadere il pagamento entro il 20
settembre 2012, accettando sin d'ora il principio che le spese per la gestione
ordinaria (pto 1) vanno a carico dei redditi dell'immobile.

                                     5.     Con
il predetto accordo la procedura di cui all'inc. CA. 12.245 ha da ritenersi
evasa. Per quanto riguarda l'inc. SO.12.328 AP 1 si impegna a ritirare
l'appello, mentre la procedura CM.12.437 verrà se del caso ritirata una volta
che AO 1 avrà verificato il contenuto del doc. E.

 

                                         Preso
atto che AP 1 non ha dato seguito all'impegno di ritirare
l'appello, con ordinanza dell'8 luglio 2014 il vicepresidente di questa Camera
lo ha invitato a comunicare se l'appello avesse ancora interesse concreto e
attuale. Il 16 luglio 2014 AP 1 ha comunicato che la controparte non aveva
adempiuto ad alcuni impegni presi nell'accordo e che l'appello manteneva un
interesse chiedendo la sospensione della procedura fino al 31 dicembre 2014. AO
1 ha contestato, il 22 luglio 2014, tali argomentazioni, opponendosi alla
sospensione del procedimento.

                                                                   

Considerando

 

in diritto:              1.  Le decisioni in materia di tutela giurisdizionale nei casi manifesti
(art. 257 CPC) sono impugnabili, trattandosi di procedura sommaria, entro 10
giorni dalla notificazione (art. 314 cpv. 1 CPC). Se esse vertono su questioni
meramente patrimoniali, nondimeno, l'appello è ammissibile soltanto se il
valore litigioso raggiunge almeno fr. 10 000.–
(art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto tale presupposto è senz'altro
dato, ove si pensi al valore del pegno immobiliare. Quanto alla tempestività
del rimedio, la decisione impugnata è pervenuta al patrocinatore del convenuto l'11
aprile 2012, di modo che il termine di 10 giorni è cominciato a decorrere
l'indomani ed è scaduto sabato 21 aprile 2012, salvo protrarsi lunedì 23 aprile
2012 (art. 142 cpv. 3 CPC). Introdotto l'ultimo giorno utile, l'appello in
esame è pertanto tempestivo.

 

                             2.  Nell'appello AP
1 contesta, in sintesi, la esistenza dei presupposti del caso manifesto. Ci si
può invero chiedere se per far eseguire la sentenza di divorzio passata in
giudicato occorresse promuovere una nuova azione di merito, ancorché di indole
sommaria, in luogo di un'azione di esecuzione (art. 335 segg. CPC). Sia come
sia la questione può rimanere indecisa giacché con l'accordo raggiunto il 18
luglio 2012 dalle parti davanti al Pretore, l'appello in esame è superato dagli
eventi. Ancorché AP 1 abbia disatteso l'impegno di ritirare l'appello, con il
predetto accordo egli si è impegnato, una volta di più, a comunicare all'amministratore
dell'immobile di __________ l'assunzione da parte di AO 1 della gestione ordinaria
dello stesso, a mettere a disposizione della stessa le chiavi dell'immobile e
la documentazione relativa alle spese ordinarie dell'immobile da lui sostenute
dal 2008 in poi. Tali impegni corrispondono sostanzialmente a quanto il Pretore
gli ha imposto di eseguire nella decisione impugnata. Ciò premesso sapere se
quest'ultima sia stata adottata a ragione o a torto non ha più alcun interesse
pratico né attuale. Il fatto che AO 1 non abbia adempiuto ad alcuni punti
dell'accordo, circostanza per altro contestata, non inficia gli impegni
dell'appellante, già contemplati nella convenzione sugli effetti del divorzio.
Ne discende che l'appello va pertanto stralciato dai ruoli (art. 242 CPC). 

 

                             3.  Nelle circostanze descritte
rimane unicamente da statuire sulle spese e le ripetibili dell'attuale decreto,
fermo restando che le spese giudiziarie di una causa diventata senza interesse
vanno attribuite “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). La ripartizione
dipende perciò delle circostanze del caso specifico, considerando
equitativamente quale parte abbia provocato l'avvio della causa, quale sarebbe
stato presumibilmente l'esito della lite e quale parte sia all'origine dei
motivi che hanno reso il procedimento senza oggetto (FF 2006 pag. 6669 a metà; Rüegg in: Basler Kommentar,
ZPO, 2ª edizione, n. 8 ad art. 107; Sterchi
in: Berner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, vol. I, Berna 2012, n. 18 ad art. 107; Jenny
in: Sutter-Somm/ Hasen­böhler/Leuen­berger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen
ZPO, 2ª edizione, n. 16 ad art. 107). In concreto, con la
sottoscrizione dell'accordo del 18 luglio 2012, entrambe le parti hanno reso
senza interesse l'attuale procedura, ciò giustifica di suddividere le spese
processuali (ridotte: art. 21 LTG) tra le parti in ragione di metà ciascuno e
di compensare le ripetibili.

 

                             4.  L'emanazione
del presente giudizio rende senza oggetto la richiesta di AP
1 intesa alla sospensione della procedura di appello.

 

                             5.  Quanto ai rimedi giuridici
esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1
lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge la soglia
di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (sopra,
consid. 1). 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                1.  L'appello è dichiarato senza
interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                             2.  Le spese processuali di
complessivi fr. 500.–, da anticipare dall'ap­pellante, sono poste a carico delle
parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  – avv.;

  – avv..

  

                                  Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                           La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).