# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 06c75e95-2dd6-5efe-9c13-fb2471d2154d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-03-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 22.03.2006 10.2005.507
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-507_2006-03-22.html

## Full Text

CIVI 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.507

  DA
  3971/2005

  	
  Bellinzona

  22
  marzo 2006

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  difeso da: DI 1 

  

 

prevenuto colpevole di         diffamazione,

                                        per avere, a Massagno, in data
25 maggio 2005, comunicando con un terzo, incolpato o reso sospetto CIVI 1 di
condotta disonorevole e meglio inviando a terze persone lo scritto di data 25
maggio 2005 contenente la seguente espressione: “mi restituisca i miei soldi
che lei mi ha rubato”;

 

                                        fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 173
CPS;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 24 ottobre
2005 n. DA 3971/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 300.--
(trecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro tre mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        3.  La parte civile CIVI 1 è
rinviata al competente foro civile per le pretese di corrispondente natura
(art. 208 cpv. 1 lett. b CPPT).

                                        4.  La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3
CPS);

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 27 ottobre 2005 dall’accusato;

 

indetto                               il dibattimento 22 marzo 2006, al
quale hanno partecipato l’accusato ed il suo difensore, mentre il Sostituto
Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale chiede il
proscioglimento del suo assistito in virtù dell’art. 173 cifra 2 CPS, sia
perché l’affermazione era vera, sia perché aveva buoni motivi per considerale
vere in buona fede, preso atto dell’atteggiamento della parte civile;

 

sentito                               da ultimo l'accusato;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.  L’imputato è autore
colpevole di diffamazione per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel
decreto d'accusa n. DA 3971/2005 del 24 ottobre 2005?

                                        2.  In caso
affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.  L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni
potrà avvenire la cancellazione?

                                        4.  A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 173 CPS; 9 e segg.,
273 e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti;

 

 

dichiara                           ACCU 1

 

                                        autore colpevole di:

                                        diffamazione, art. 173 CPS,

                                        per i fatti compiuti a Massagno
il 25 maggio 2005 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA
3971/2005 del 24 ottobre 2005;

 

 

condanna                         ACCU 1

 

                                        1.  alla multa di fr. 50.--
(cinquanta);

 

                                        2.  al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 150.--;

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il condannato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

 

 

assegna                           al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);

 

 

prende atto                      che nel decreto d’accusa la
parte civile è stata rinviata al competente foro civile per il giudizio sulle
sue eventuali pretese di risarcimento, e che contro questo dispositivo non è
stata interposta opposizione;

 

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

  Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna,

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

 

 

                                        fr.                         50.00       multa

                                        fr.                         50.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                      200.00       totale