# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 11df6158-71ec-5ecd-8647-2d7306d0b145
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-05-06
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 06.05.2013 60.2013.137
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-137_2013-05-06.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.137

   

  	
  Lugano

  6 maggio 2013/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 19/25.04.2013 presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere copia del rapporto di polizia
  allestito nell’ambito del procedimento penale di cui all’incarto NLP __________,
  nel frattempo archiviato;

  

 

 

premesso che la richiesta datata 19.04.2013
è giunta al Ministero pubblico il 22.04.2013, che – per il tramite del procuratore pubblico Arturo Garzoni – l’ha trasmessa, per competenza, a questa
Corte il 24/25.04.2013, comunicando parimenti che nulla osta da parte del
Ministero pubblico a che le parti possano visionare gli atti del procedimento penale
in questione;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

 

 

 

 

 

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
a seguito della denuncia/querela sporta da __________ (mediante l’apposito
formulario) il 20/23.03.2012 nei confronti di IS 1 in relazione ai presunti fatti avvenuti a __________, il __________, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale
(inc. MP __________) a carico di quest’ultimo per le ipotesi di reato di danneggiamento
(art. 144 CP) e minaccia (art. 180 CP) sfociato nel decreto di non luogo a
procedere 2.04.2013 emanato dal procuratore pubblico Arturo Garzoni (NLP __________);

 

 

                                         che avverso il suddetto decreto non è stato
presentato reclamo a questa Corte giusta i combinati art. 310 cpv. 2 e 322 cpv.
2 CPP: il medesimo è dunque passato in giudicato;

 

 

                                         che
con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a
questa Corte – IS 1 chiede la trasmissione del rapporto di polizia allestito
nell’ambito del surriferito procedimento penale;

 

 

                                         che,
come esposto in entrata, il procuratore pubblico non si è opposto alla
richiesta;

 

 

                                         che
questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare __________, accusatrice
privata nel procedimento penale di cui all’incarto NLP __________ nel frattempo
archiviato, essendo il qui istante stato parte (in qualità di imputato) al medesimo;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui
diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli
delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

                                         che
nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di imputato)
nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura
prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;

 

 

                                         che,
come ricordano i lavori
preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione
degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato
(Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);

 

 

                                         che
inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un
procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto
(Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);

 

 

                                         che
lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
nella fattispecie in esame – nonostante abbia omesso di precisare i motivi che
stanno alla base dalla sua richiesta come esatto dalla costante giurisprudenza
di questa Corte – appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 giusta
l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere la trasmissione, in copia, del rapporto
d’inchiesta di polizia giudiziaria 26.03.2013 (AI 5) allestito nell’ambito del
procedimento penale di cui all’incarto NLP __________, nel frattempo archiviato,
poiché l’ha interessato personalmente in veste di parte, ciò che emerge
chiaramente dalla lettura degli atti istruttori;

 

 

                                         che
a ciò aggiungasi che il procuratore pubblico non si è opposto alla richiesta;

 

 

                                         che
di conseguenza il rapporto richiesto viene trasmesso, in copia, al qui istante unitamente
alla presente decisione;

 

 

                                         che
si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato
parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra
norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                         

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera