# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fe29b74a-7520-5f42-bf6a-5ca5d4fe7934
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-03-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 15.03.2001 32.2000.38
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2000-38_2001-03-15.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2000.00038

   

  BS/sc

  	
  Lugano

  15 marzo 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 14 aprile 2000 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni del 13 marzo 2000 emanate da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
nato nel 1963, meccanico, nel giorno dell'inaugurazione del sua officina
(__________1995) è stato vittima di un infortunio.

In data 9 settembre 1996 ha presentato una richiesta volta alla concessione di 
prestazioni AI per adulti.

Dopo esser stato sottoposto a numerosi trattamenti medici, il 2 novembre 1998,
d'intesa con l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha iniziato una
riqualifica professionale quale commesso di vendita di pezzi di ricambio,
subito interrotta a causa del peggioramento del suo stato di salute.

                               1.2.   Con una
prima decisione del 1° marzo 1999 (doc. AI _) l'UAI ha fissato un'incapacità al
guadagno al 27% negando così il diritto alla rendita. 

Il ricorso contro questa decisione è stato poi stralciato dal TCA in data 16
giugno 1999  (doc. AI _) a seguito del ritiro da parte dell'assicurato,
d'intesa con l'UAI (doc. _), per permettere all'amministrazione di procedere ad
ulteriori accertamenti medici resi necessari dal peggioramento dello stato di
salute. 

                               1.3.   Con
decisione 13 marzo 2000 (doc. AI _) l'UAI, annullando e sostituendo la
precedente pronunzia 20 gennaio 2000 (doc. _), ha dunque riconosciuto un quarto
di rendita dal 1° giugno 1999 e una mezza rendita dal 1° novembre 1999 (doc.AI
_) sulla base delle seguenti motivazioni:

 

" 
(…)

Dalla documentazione medica ed economica agli
atti risulta quanto segue.

L'assicurato, fino al 15.11.1998, ha presentato
un'incapacità del 25% nello svolgere attività leggere e avrebbe pertanto potuto
conseguire un reddito pari a fr. 26'150.-- annui (dati 1994). Confrontando tale
reddito pari a fr. 26'150.-- annui (dati 1994). Confrontando tale reddito con
quanto esigibile se non fosse insorto il danno alla salute (fr. 36'000.-- nel
1994) si determina un grado AI del 27%.

Dal 16.11.1998 fa invece stato un'incapacità del
50% in attività leggere. La capacità di guadagno residua permette pertanto di
conseguire fr. 17'500.-- annui, i quali, confrontati con il reddito esigibile
senza il danno alla salute precedentemente indicato, determinano un grado AI
del 51%.

 

Secondo il calcolo della media retrospettiva
sorge quindi il diritto ad un quarto di rendita AI dal 1.6.1999 (5 mesi al 27%
e 7 mesi al 51%) e ad una mezza rendita AI dal 1.11.1999 (dopo un anno di
attesa).

 

Per quanto riguarda il reddito contestato di fr.
36'000.-- abbiamo preso contatto con l'ufficio tassazione di __________; si
rileva che tale importo è già superiore al reddito medio di aziende analoghe a
quella avviata dal signor __________ nella stessa regione.

Per quanto riguarda invece il peggioramento dello
stato di salute dichiarato con lettera del 28.1.2000, lo stesso sarà oggetto di
decisione separata dopo l'ottenimento delle informazioni mediche
richieste." (Doc. _)

 

 

                               1.4.   Con
tempestivo ricorso __________ i, per il tramite del suo legale, ha postulato il
riconoscimento di una rendita intera AI.

Sostanzialmente egli rimprovera alla Cassa di non aver considerato un
peggioramento del suo stato di salute segnalato all'UAI con scritto 28 gennaio
2000 (doc. AI _), che renderebbe nulla la sua capacità di guadagno residua.

Inoltre egli contesta il reddito da valido posto come base del calcolo
dell'incapacità al guadagno, poiché:

 

" 
(…)

In primo luogo poiché non è dimostrato che
aziende analoghe a quelle del ricorrente guadagnino solamente fr. 36'000.--
annui. Inoltre visto che l'attività del ricorrente era agli inizi, si deve
tener conto dello sviluppo probabile dell'azienda, ritenendo tutte le
condizioni del caso favorevoli ad un aumento della redditività.

Secondariamente si contesta la tassazione quale
base di calcolo: si deve considerare il reddito lordo conseguibile e non
solamente il reddito imponibile per la tassazione e con il quale in tutta
evidenza non si può vivere.

 

Fatte queste premesse il reddito che il
ricorrente avrebbe conseguito senza l'intervento della sua invalidità ammonta
ad almeno il doppio. (…)" (Doc. _, pag. 7)

 

                               1.5.   Mediante
risposta 10 maggio 2000 l'UAI propone di respingere il gravame, osservando che:

 

" 
(…)

1.                                                                            Per
quanto attiene al peggioramento dello stato di salute, l'UAI, nello stesso
interesse dell'assicurato, ha ritenuto di poter decidere per quanto atteneva ai
fatti già accertabili, per avviare, nel contempo un'ulteriore istruttoria, che
sfocerà in un'autonoma decisione.

                                                                         Questo
si è reso necessario in quanto appariva verosimile che i nuovi accertamenti
dovessero comportare un tempo di attesa non brevissimo. (…)" (Doc. _, pto.
1 pag. 2)

 

 

                                         Venendo
alla seconda contestazione, l'amministrazione ha rilevato quanto segue:

 

" 
(…)

Per quanto attiene alla critica riguardante il
calcolo del reddito ipotetico, trattandosi di un indipendente, l'UAI ha
considerato molteplici fattori, confrontando il reddito risultante dalla
dichiarazione fiscale dell'assicurato con il valore generale attribuito
dall'ufficio di tassazione per le attività simili esercitate nella medesima
zona.

 

Questo tipo di raffronto consente di tener conto,
in misura ponderata, dell'effettivo valore economico ottenuto dall'assicurato
nel corso della propria precedente attività e dei valori medi ottenuti da altri
operatori nel medesimo campo professionale, evitandosi così l'eccessiva
univocità del rifarsi esclusivamente ad un'unica fonte reddituale.

 

Come risulta dalla nota del 22.11.1999 (cfr. all.
_), il reddito comunicato dall'ufficio di tassazione di __________, pari a fr.
18'000.-- annui, è più basso rispetto a quello dichiarato dall'assicurato nel
1994 (fr. 36'000.--).

 

L'assicurato, quindi si colloca al di sopra della
media dei redditi per la categoria, essendo perciò giustificato utilizzare il
valore più alto. (…)" (Doc. _, pag. 3)

 

                               1.6.   Il 23 maggio
2000 l'UAI ha trasmesso al TCA della documentazione medica inviata dall'assicurato
il 14 aprile 2000 (doc. _).

 

                               1.7.   Con scritto
30 maggio 2000 l'assicurato ha introdotto i mezzi di prova da assumere pendente
causa. Mediante un'istanza del medesimo giorno __________ ha chiesto la
sospensione della causa e di invitare l'UAI a decidere sull'incidenza del
peggioramento dello stato di salute.

 

                                         In
risposta, il 21 giugno 2000 l'UAI ha osservato che:

 

" 
(…)

L'UAI, una volta accortosi dell'errore, dopo aver
richiesto gli atti medici in questione, ha provveduto a trasmetterli all'organo
giudicante proprio in quanto la causa era già stata ad esso devoluta.

 

Scusandoci per l'errore, vorremmo precisare che
l'assicurato non verrebbe comunque privato del suo diritto di essere sentito,
che verrebbe realizzato nella procedura giudiziaria anziché in quella
amministrativa, con identiche garanzie, fra le quali la possibilità di
presentare aggiornamenti sullo stato di salute.

 

A nostro avviso, pertanto, il disguido citato può
essere rapidamente sanato senza alcun pregiudizio per l'assicurato, anche nel
caso in cui l'esame sul peggioramento venga effettuato dall'organo
giudicante." (Doc. _)

 

                                         Infine,
con ordinanza 27 giugno 2000 il Giudice delegato ha deciso di non sospendere la
procedura (doc. _).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è l'assegnazione a __________ di una rendita d'invalidità intera. 

                                      

                                         Secondo
l'art. 4 cpv. 1 LAI l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al
guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla
salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita
definizione, sono quindi:

     

-  un danno alla salute
fisica o psichica conseguente a   infermità  

                                           
congenita, malattia o infortunio, e

 

-  la conseguente
incapacità di guadagno.

 

                                         Affinché
il caso possa essere sottoposto all’AI, occorre quindi che il danno alla salute
abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno (G. Scartazzini, Les
rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 216ss).

 

                                         Va
inoltre precisato che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, gli assicurati hanno
diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza
rendita se sono invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi
almeno al 40 %.

 

                               2.3.   La misura
dell'incapacità lucrativa è determinata da criteri oggettivi e meglio dalla
perdita che l'assicurato subisce (o subirebbe) in condizioni normali di mercato
del lavoro, ritenuto ch'egli utilizzi, nella misura che da lui si può
ragionevolmente pretendere, la residua forza di lavoro.

 

                                         Infatti
l'art. 28 cpv. 2 LAI prevede che: 

 

" 
l'invalidità è determinata stabilendo il
rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la
manifestazione dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti
di integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolmente
esigibile da lui in condizioni normali di mercato di lavoro, e il reddito del
lavoro ch'egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido" 

 

                                         (metodo
ordinario di calcolo dell’incapacità di guadagno; cfr. SVR 1996 IV Nr. 74 e
giurisprudenza citata).

 

                                         Ne
consegue che l'incapacità di guadagno non sempre corrisponde alla perdita di
guadagno effettiva. Infatti, bisogna tener conto, nel calcolo dell'incapacità
di guadagno, dell'eventuale circostanza che l'assicurato sfrutti in misura
minore di quanto gli sia possibile la capacità lavorativa residua oppure anche
della circostanza opposta.

Va altresì rilevato che, secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI l'invalidità è
determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato
conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di
eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa
ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro e
il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato
invalido.

                                         Il grado
d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del
reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello
che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore
(RCC 1992, pag. 182 consid. 3; RCC 1990, pag. 543 consid. 2; M. Valterio, Droit
et pratique de l'assurance-invalidité, Les prestations, pagg. 200 e ss.). 

Si confronta perciò il reddito che l'assicurato
avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può
tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa
in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato
del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (art. 28 cpv.
2 LAI).            

Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di
regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la
formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello
assicurato (RCC 1989, pag. 325 consid. 2b; DTF 107 V 21 consid. 2c; G.
Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité
sociale, pag. 232; D. Cattaneo, Les mésures préventives et de réadaptation de
l'assurance-chômage, pagg. 316 e s. nn. 1158 e 1159 e la giurisprudenza
citata).

La misura dell'attività ragionevolmente esigibile
dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla
possibilità di applicazione di misure reintegrative.

                                         La
situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della
residua capacità al guadagno.

                                         Secondo
il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di
guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono
essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze
concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).

 

                               2.4.   Generalmente,
per le persone attive il calcolo della rendita è eseguito meditante il metodo
ordinario basato sul raffronto dei redditi (cfr. consid. 2.3).

La giurisprudenza permette tuttavia, nei casi in cui il calcolo dei redditi
risulti particolarmente difficile, che la graduazione dell’invalidità avvenga
eccezionalmente secondo il metodo straordinario. Capita in particolare nel caso
di indipendenti, che un calcolo sufficientemente preciso dei redditi da porre a
confronto sia escluso (cfr. AHI praxis 1998 p. 120; SVR 1996 IV Nr. 74 p.
213ss. consid. 2b; RAMI 1996 p. 36 consid. 3b e 3c; DTF 104 V 137 consid. 2c;
DTF 97 V 57; DTF 104 V 139; DTF 105 V 154ss consid. 2a; Duc, J. L., Les
assurances sociales en Suisse, Losanna 1995, p. 456).

                                         L’invalidità
è allora stabilita secondo la riduzione del rendimento nella situazione
concreta in cui si svolge l’attività (AHI praxis 1998 p. 120; Valterio, Droit
et pratique de l’assurance invalidité, Losanna 1985, p. 199). Perciò
l’invalidità sarà valutata considerando le ripercussioni economiche dovute alla
riduzione del rendimento sulla situazione concreta dove si svolge l’attività
dell’assicurato divenuto invalido (DTF 105 V 151). 

                                         In tal
caso si procede a paragonare le attività svolte prima e dopo la sopravvenienza
del danno alla salute, riferendosi al metodo specifico applicato a coloro i
quali non svolgono attività lucrativa (art. 27 OAI; AHI praxis 1998 p. 121
consid. 1a). La differenza sostanziale tuttavia con quest’ultimo metodo
consiste nel fatto che il grado di invalidità non viene stabilito direttamente
sulla base del raffronto tra le attività. Dapprima, infatti, sulla base di tale
raffronto, si constata l’impedimento dovuto al danno, poi si valutano gli
effetti di tale impedimento sull’incapacità di guadagno (metodo straordinario;
AHI praxis 1998 p. 120; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss consid. 2b; DTF 104 V 138;
ZAK 1987 p. 260s. consid. 2a; DTF 105 V 151). Una determinata limitazione della
capacità produttiva funzionale può, non deve tuttavia forzatamente, produrre
una perdita di guadagno della medesima entità (AHI praxis 1998 p. 120 consid.
1.a).

                               2.5.   Orbene,
dagli atti di causa risulta che l'assicurato ha esercitato la professione di
meccanico fino a marzo 1995 percependo un salario annuo di fr. 36'000.-- (doc.
AI _).

Nel mese di agosto 1995 ha iniziato l'attività in proprio di meccanico e
venditore d'auto, subendo il 7 del medesimo mese l'infortunio ricordato. Dopo di
che egli ha cessato la propria attività indipendente (cfr. dichiarazione
fiscale 1997/98 anni di computo 1995 e 1996). 

Secondo la giurisprudenza se l’interessato cessa la propria attività
indipendente, si può rinunciare all’applicazione del metodo straordinario di
calcolo dell’invalidità. In tal caso infatti il raffronto delle mansioni svolte
prima e dopo la sopravvenienza del danno alla salute non è più possibile (RAMI
1995 p. 106ss).

Ne consegue che, per il calcolo dell'invalidità fa stato il metodo ordinario
riportato al consid. 2.3.

 

                               2.6.   Dopo esser
stato sottoposto a numerosi trattamenti medici, __________ è stato visitato dal
dr. med. __________, specialista in reumatologia. 

Il 6 aprile 1998 il sanitario ha steso il proprio referto (doc. AI _), diagnosticando
una sindrome lombo- vertebrale cronica post-traumatica con spondilosi L5/S1
spondilolitesi di grado 1 e discopatia L5/S1.

In merito al grado d'incapacità lavorativa nella attività svolta prima
dell'insorgenza del danno alla salute, il perito ha rimarcato quanto segue:

 

" 
(…)

-   quando la capacità di lavoro ha subito un riduzione pari
almeno al 25%: dall'agosto 1995.

 

-   quali sviluppi ha subito da allora la capacità di lavoro:
inabilità lavorativa al 75% dal 07.08.al 05.11.1995, al 50% dal 06.11.1995 al
01.01.1996 e al 75% dal 15.01.1996 a tuttora.

 

-   quali ulteriori sviluppi ci si deve probabilmente attendere:
l'inabilità lavorativa, come attestata finora, del 75% per quanto riguarda la
sua professione di meccanico d'auto e proprietario di un garage, risulta con
ogni probabilità definitiva, e non potrebbe verosimilmente essere migliorata
neppure con un intervento di stabilizzazione di L5/S1, per quanto riguarda le
attività di meccanico. (…)" (Doc. AI _, pag. 7)

Escludendo l'adozione di provvedimenti sanitari, in merito a provvedimenti
professionali, il dr. med. __________ ha comunque rilevato che:

 

" 
(…)

-   Quale capacità di lavoro ci si può attendere nell'esercizio di
un'attività adeguata all'impedimento, dopo un eventuale periodo di pratica? Per
quanto riguarda l'attività commerciale in senso stretto (supervisioni,
amministrazione, compravendita di automobili e pezzi di ricambio) ritengo che
il paz. può essere considerato abile nella misura del 75%. (…)" (doc. AI
_, pag. 7-8)

 

                                         consigliando
infine, quale mezzo ausiliario, un corsetto lombare.

                               2.7.   Il 2
novembre 1998, d'intesa con l'UAI, l'assicurato ha iniziato una riqualifica
professionale quale commesso di vendita di pezzi di ricambio. Tale
provvedimento è stato interrotto dopo pochi giorni a causa del suo stato di
salute e non è stato più ripreso.

Sulla base della perizia del dr. med. __________ e del rapporto della
Consulente per l'integrazione professionale (doc. AI _), con decisione 1° marzo
1999 l'amministrazione ha quindi respinto la domanda AI. 

A seguito della documentazione medica prodotta dall'assicurato nel proprio
ricorso (doc. AI _), d'intesa con l'UAI, il gravame è stato ritirato in modo da
permettere all'amministrazione di accertare tempestivamente l'incidenza
sull'esigibilità di una capacità lavorativa dovuta dal peggioramento dello
stato di salute.

 

 

                               2.8.   Nuovamente
interpellato, nella perizia del 6 ottobre 1999 (doc. AI _) il dr. med.
__________, confermando la diagnosi precedentemente fatta, ha accertato altre
affezioni, ossia:

 

" 
(…)

2.                                                                            PSH
dx con instabilità ventro-craniale e sospetta di sindrome d'attrito
sottoacromiale.

3.   Rachialgie
diffuse secondarie, verosimilmente nel quadro di un'estensione fibrositica
secondaria.

4.   Ipertensione arteriosa trattata (…)"
(Doc. AI _, pag. 6)

 

                                         derivanti
da un peggioramento dei dolori della schiena (non solo lombari ma estesi anche
a tutto il rachide) accusati dall'assicurato. 

In merito, il perito ha infatti accertato che:

 

" 
(…)

Il peggioramento descritto dal sig. __________
coincide con le constatazioni oggettive per quanto riguarda la discopatia L5/S1
e la spalla dx (instabilità ventrale con sospetta lesione delle strutture
ventrali). D'altra parte l'estensione delle algie a tutto il rachide ed il suo
sentirsi "malato di nervi e molto nervoso" evocano una problematica
funzionale d'accompagnamento, con conseguente abbassamento del soglia dolorosa.

In effetti durante il periodo riabilitativo
stazionario presso la Clinica di __________ (01.03. - 27.03.1999) si documenta
un buon miglioramento soggettivo e oggettivo all'uscita.

Rispetto a quanto descritto nel rapporto d'uscita
di questa degenza si deve purtroppo constatare un peggioramento importante sia
dei dolori che delle mobilità lombare. (…)" (Doc. AI _, pag. 7)

 

                                         Riguardo
al grado di capacità lavorativa esigibile, il dr. med. __________ ha scritto
quanto segue:

 

" 
(…)

Sulla base della precedente perizia del 03.04.98
il sig. __________ era stato dichiarato inabile al lavoro nella misura del 75%
nella sua professione di meccanico d'auto e proprietario di un garage, nonché
del 25% per attività di tipo leggero. Dal 16.11.98 è attestata un'inabilità
lavorativa al 100% a tuttora.

 

Sulla base delle constatazioni sopraelencate
l'incapacità lavorativa per quanto riguarda la professione di garagista rimane
invariata. Per quanto riguarda un'attività leggera generica il grado
d'incapacità è attualmente del 50%. Non sono esigibili quelle attività che
necessitano di dover sollevare o spostare pesi superiori a 10 - (15) kg.
ripetute flessioni o torsioni lombari o posizioni ergonomiche sfavorevoli,
posizione eretta e seduta prolungata senza aver la possibilità di muoversi,
lavori ripetitivi o di forza con l'arto superiore dx (in particolare sopra
l'orizzontale). (…)" (Doc. AI _, pag. 7)

 

                                         Il
sanitario ha anche escluso provvedimenti d'integrazione.

Prendendo le conclusioni del perito e dopo aver esperito accertamenti
economici, con decisione 20 gennaio 2000, l'UAI ha riconosciuto all'assicurato
un quarto di rendita dal 1° giugno 1999 e una mezza rendita dal 1° novembre
1999 (doc. AI _), riconfermandosi nella propria proposta di decisione (doc. AI
_).

Questa decisione è stata nuovamente annullata è sostituita da quelle oggetto
del presente procedimento (doc.AI _), poiché l'amministrazione non si era
espressa in merito alla contestazione sul reddito da valido.

                               2.9.   Con il
gravame che ci concerne, l'assicurato non contesta le conclusioni della seconda
perizia del dr. med. __________.

Piuttosto egli ritiene che l'amministrazione non abbia considerato il
peggioramento di salute segnalato il 28 gennaio 2000.

In merito l'UAI ha rilevato che il peggioramento verrà valutato e deciso con
una separata decisione.

Innanzitutto deve essere precisato che, per costante giurisprudenza il giudice
delle assicurazioni sociali valuta la legalità delle decisioni impugnate in
base alla situazione di fatto esistente al momento in cui esse sono state rese.
I fatti accaduti posteriormente e che hanno modificato questa situazione devono
di regola formare oggetto di un nuovo provvedimento (DTF 121 V 366 consid. 1b e
sentenze ivi citate).

Dal punto di vista temporale, nel caso in esame, per la valutazione
dell'incapacità al guadagno fa stato la situazione vigente al momento della
decisione contestata, ossia il 13 marzo 2000.

Orbene, con lettera 28 gennaio 2000 l'assicurato ha trasmesso all'UAI un
certificato del medico curante dr. med. __________ con cui prescriveva un ciclo
di fisioterapia stazionaria a causa di 

"una ricaduta con rigidità della muscolatura paravertrebale e con
blocco del movimento dell'intera regione lombare" (doc. AI _).

Interpellato dall'UAI, con scritto 15 maggio 2000 il citato sanitario ha
precisato che:

 

" 
Il paziente in data 13.01.2000 ha riaccusato una
sintomatologia lombalgica acuta a livello L1-2 che ha necessitato di analgetici
antireumatici per circa 1 mese e fisioterapia. Tali peggioramenti sono da
ricondurre alla nota situazione lombare e non sono nuove affezioni." (Doc.
AI _)

Sulla base della documentazione medica presentata è dunque risultato come lo
stato di salute dell'assicurato sia peggiorato almeno dal 13 gennaio 2000. 

Non è tuttavia dato di sapere l'incidenza di questo peggioramento
sull'esigibilità del 50% in attività leggere ritenuta dal perito medico
__________, per cui gli atti sono da rinviare all'UAI per valutare nuovamente
il grado d'invaldità. 

In particolare l'amministrazione dovrà accertare se, al momento della
decisione, da parte dell'assicurato può essere ancora ragionevolmente ritenuta
esigibile un'attività leggera, atteso che dal 16 novembre 1998 egli è
totalmente incapace al lavoro nell'attività precedente.

 

                             2.10.   L'incarto
deve essere ritornato all'amministrazione anche per la determinazione del
reddito da invalido e questo per i seguenti motivi.

Dagli atti risulta che l'UAI si è basata sul 50% del salario annuo di fr.
35'000.-- per attività leggere per personale maschile non qualificato e questo
in applicazione alla prassi del TCA allora in vigore. 

Tale giurisprudenza è stata ultimamente oggetto di una completa verifica da
parte del TFA. In una sentenza del 30 giugno 2000 nella causa V.B. -
riprendendo in sintesi quanto stabilito con sentenza 9 maggio 2000 nella causa
A., pubblicata in DTF 126 V 75 e segg. - il TFA ha infatti giudicato non
conforme alle esigenze poste dalla nuova giurisprudenza la prassi cantonale che
stabiliva in fr. 35'000 il reddito conseguibile da personale maschile in
attività leggere non qualificate. 

                                         Con
sentenza 4 settembre 2000 in re N.R. (inc. __________) questo Tribunale, tenuto
conto per la prima volta del cambiamento di prassi stabilito dal TFA, ha
precisato che, conformemente ai dati statistici salariali pubblicati
dall'Ufficio federale di statistica ("L'enquête suisse sur la structure
des salaires 1998), il salario ipotetico conseguibile in attività leggera adeguata
esercitata a tempo pieno e prima di eventuali riduzioni per motivi particolari,
che possono arrivare al massimo al 25% (cfr. DTF 124 V 323; Pratique VSI 2000
pag. 85 e, soprattutto, STFA inedita del 9 maggio 2000 nella causa A, I
482/99), riportato su 41,9 ore, ammonterebbe a fr. 45'390.-- nel settore
privato (rispettivamente fr. 47'929.-- nel settore pubblico e privato) per gli
uomini e a fr. 33'587.-- (rispettivamente 

fr. 33'725.-- ) per le donne.

Ne consegue che, nella misura in cui dagli accertamenti medici, di cui al
considerando precedente, dovesse risultare una capacità lavorativa residua,
l'UAI dovrà prendere in considerazione i redditi da attività leggere secondo la
recente giurisprudenza del TFA, tenendo conto dell'eventuali riduzioni per
motivi particolari. 

                             2.11.   Riguardo al
reddito da valido, ossia il reddito ipotetico che l’assicurato potrebbe
conseguire senza il danno alla salute, l'assicurato contesta l'importo di fr.
36'000.-- preso in considerazione dall'UAI in quanto non corrisponderebbe al
reddito perseguito da aziende analoghe alla sua. Rileva inoltre che egli al
momento dell'infortunio era all'inizio della sua attività aziendale per cui non
era da escludere un aumento della redditività. 

L'UAI, invece, si è basato sui redditi di fr. 36'000.-- dichiarato
dall'assicurato nel 1994 risultanti dal certificato di salario per gli anni
1993 e 1994 (doc. AI _), maggiori di quelli comunicati dall'Ufficio di
tassazione di __________ relativi ad un'officina meccanica nella regione di __________
(doc. AI _).

Dal momento che il calcolo dell'invalidità deve essere effettuato secondo il
metodo ordinario, occorre prendere in considerazione il reddito che
l'assicurato avrebbe potuto verosimilmente conseguire senza il danno alla
salute sino all'emanazione del provvedimento litigioso (in casu l'anno 2000;
cfr. RCC 1991 pag. 332, RCC 1989 pag. 123, RCC 180 pag.320). 

A tale uopo appare corretto fare riferimento al salario percepito prima
dell'insorgenza del danno alla salute - prescindendo quindi dal ricorso ai dati
statistici - essendo nella specie pertinente, poiché dagli atti risulta che
prima dell'insorgenza dell'invalidità l'assicurato ha svolto la propria
attività lavorativa a tempo pieno e con rendimento pieno (cfr. Scheidegger,
Rechtliche Rahmenbedingungen für die Verwendung von Tabellenlöhnen bei der
Invaliditätsgradermittlung, in: Rechtsfragen der Invalidität in der
Sozialversicherung, St. Gallen 1999, pag. 89 e segg.; SVR 2000 IV Nr. 13),
tenendo conto dell'eventuale modifica che tale salario avrebbe potuto subire
sino al 2000.

                                         Di quanto
sopra l'UAI ne terrà conto nell'ambito degli accertamenti che dovranno
precedere l'emanazione di una nuova decisione.

 

                             2.12.   Infine, per
quel che concerne l'inizio del diritto alla rendita, va ricordato che secondo
l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI, il diritto alla rendita nasce il più presto nel
momento in cui l'assicurato è stato, per un anno e senza notevoli interruzioni,
incapace al lavoro per almeno il 40 per cento in media.

Di regola il periodo di carenza incomincia non appena l'assicurato subisce una
diminuzione sensibile del suo rendimento nella professione esercitata sino a
quel momento ed il termine può cominciare a decorrere anche quando l'assicurato
non subisce alcuna perdita di guadagno o non esercita alcuna attività lucrativa
(cfr. DTF 105 V 159; RCC 1979 p. 281; RCC 1970 p. 402). Una diminuzione della
capacità di lavoro del 20% soddisfa già la nozione legale (Pratique VSI 1998
pag. 126).

                                         Alla
scadenza del termine di 360 giorni l'assicurato deve presentare un'incapacità -
questa volta - di guadagno del 40% almeno, che verrà definita secondo i
disposti dell'art. 28 LAI.

                                         L'ammontare
della rendita che verrà versata dipende dal grado d'incapacità di lavoro
durante il periodo di carenza e di quello dell'incapacità di guadagno residua
dopo i 360 giorni. Di conseguenza una rendita intera potrà essere riconosciuta
solo se l'incapacità media di lavoro durante l'anno di carenza è stata di due
terzi almeno e se in seguito sussiste un'incapacità di guadagno di perlomeno
pari grado (RCC 1980 p. 263). Pertanto se l'incapacità media di lavoro è stata
del 60% durante 360 giorni, l'assicurato non avrà diritto per cominciare che ad
una mezza rendita anche se allo scadere del termine la sua incapacità di
guadagno supera i due terzi. Inversamente, se dopo 360 giorni di incapacità
media di lavoro di oltre due terzi l'incapacità di guadagno è scesa al 60%,
l'assicurato avrà diritto unicamente ad una mezza rendita d'invalidità
(Valterio, op. cit. pag. 222s, Pratique VSI 1998 pag. 126-127).

 

                                         Dalla
lettura della decisione impugnata, nonché dalla nota interna dell'UAI (doc. AI
_), risulta che l'amministrazione ha effettuato il calcolo retrospettivo in
base all'incapacità al guadagno. 

Invece, come detto poc'anzi, il termine di carenza è riferito all'incapacità
lavorativa media che deve essere di almeno del 20% per 360 giorni, dopo di
che verrà esaminato se vi è un'invalidità di almeno del 40% per potere
riconoscere delle prestazioni assicurative.

Di questa circostanza ne terrà conto l'UAI per l'emanazione del nuovo giudizio,
dopo aver espletato gli accertamenti di cui ai considerandi precedenti.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto ai sensi dei
considerandi.

§ Le decisioni 13 marzo 2000 sono annullate 

 

                                 2.-   Gli atti
sono da rinviare all'UAI per gli accertamenti e le incombenze descritte nei
considerandi di diritto.

                                 3.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         L'UAI
verserà all'assicurato fr. 1'500.-- a titolo di ripetibili.

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti