# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a484671e-c818-5cd9-8d9e-036bdc2ec76c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-12-08
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 08.12.2010 C-5959/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5959-2008_2010-12-08.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5959/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l l ' 8  d i c e m b r e  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Vito Valenti, Madeleine Hirsig; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
patrocinato dallo Studio legale Barsi & Papadia, 
viale O. Quarta 16, IT-73100 Lecce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 4 agosto 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5959/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1977 
al  1986, solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità durante tale periodo (doc. 1). Dopo il 
rimpatrio, ha continuato a svolgere un'attività lucrativa regolare come 
bracciante agricolo fino al febbraio 2007, quando si è definitivamente 
ritirato  dal  lavoro  in  seguito  ad  un  infortunio  (doc.  20).  In  data  19 
giugno  2007,  A._______  ha  formulato  una  domanda  volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 2).

B.
Il  richiedente  è  stato  visitato  il  9  luglio  2007 presso i  servizi  medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il  medico  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  esiti  di  recente 
(febbraio 2007) trauma toracico chiuso con fratture multiple a sinistra, 
emotorace  a  sinistra,  contusione  polmonare  consensuale,  fratture 
delle  apofisi  traverse  L1-L2-L3,  esiti  frattura  omero  sinistro  (1987), 
ipertensione arteriosa" e ha posto un tasso d'invalidità del 50% (doc. 
17).

Sono  stati  esibiti  diversi  documenti  oggettivi  e,  segnatamente  (fra 
quelli  posteriori  al  febbraio  2007,  data  dell'infortunio  e  della 
cessazione dell'attività lucrativa):

- un estratto di una cartella clinica relativa al ricovero dal 26 febbraio al  
10  marzo  2007  per  fratture  costali  multiple  a  sinistra,  emotorace  a 
sinistra, contusione polmonare, fratture delle apofisi traverse L1-L2-L3 
(doc. 12);

-  i  risultati  di  diversi  esami  radiografici  e  di  tomografia  assiale 
computerizzata effettuati subito dopo l'incidente del 26 febbraio 2007; 
la cartella clinica completa della degenza menzionata (doc. 25, 26);

-  referti  radiografici  del  torace  del  21  marzo  2007,  della  colonna 
lombosacrale del 2 aprile 2007 (doc. 13, 14); un'ecografia dell'addome 
superiore del 29 giugno 2007 (doc. 16).

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C.
Nella relazione del 30 gennaio 2008, il Dott. Kristol, medico dell'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) ha proposto di fare eseguire un esame ortopedico completo e 
di aggiornare la situazione sanitaria (doc. 29).

L'INPS ha segnatamente prodotto, oltre a documentazione già versata 
ad atti:

- un referto radiografico della colonna lombosacrale e dorsale del 30 
luglio 2007 (doc. 52);

- un rapporto di esame audiologico del 30 ottobre 2007 (doc. 53); un 
referto Rx dell'omero sinistro del 10 dicembre 2007 (doc. 54);

- una relazione di visita ortopedica del 23 aprile 2008 (doc. 55);

- una perizia medica particolareggiata allestita presso l'INPS il 4 aprile 
2008  attestante  esiti  di  frattura  delle  apofisi  traverse  di  L1-L2-L3  a 
scarsa incidenza funzionale,  ipertensione arteriosa con lieve iniziale 
interessamento miocardico ed un tasso d'invalidità del 50% (doc. 56);

- un rapporto d'esame ecocardiografico del 6 luglio 2007 (doc. 57).

D.
Nel  rapporto  del  4  giugno  2008,  il  Dott.  Kristol  ha  affermato  che  il  
richiedente avrebbe potuto riprendere, sei mesi dopo l'infortunio, il suo 
precedente lavoro di bracciante agricolo (doc. 59).

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  proprio  sanitario  ed  un 
progetto  di  decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni  è  stato 
inviato  il  6  giugno  2008  al  Patronato  ENCAL  di  Patù,  già  regolare 
rappresentante di A._______ (doc. 60). 

L'interpellato,  rappresentato  dallo  studio  legale  Barsi  &  Papadia  di 
Lecce, con scritto del 26 giugno 2008, ha confermato la sua richiesta 
di prestazioni. Produce documentazione già ad atti. Esibisce inoltre un 
certificato medico di data illeggibile a cura del Dott. Zippo attestante 
cardiopatia  ipertensiva,  sindrome  vertiginosa,  cefalea,  sindrome 
depressiva  persistente  con  turbe  della  memoria,  poliartrosi,  esiti  di 
pleurite  con  bronchite  cronica,  faringite  e  rinite  croniche,  esiti  di 
pluritrauma, obesità, steatosi epatica (doc. 78).

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Ricevute  le  osservazioni,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  
Dott.  Kristol,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  29  luglio  2008,  si  è 
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni (doc. 101). 

Mediante decisione del 4 agosto 2008, l'UAIE ha respinto la richiesta 
di prestazioni assicurative.

E.
Con  il  ricorso  depositato  il  15  settembre  2008,  A._______, 
rappresentato dallo studio legale menzonato, chiede, sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  a  prestazioni 
assicurative. Produce solo documenti già ad atti.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  9  gennaio  2009,  l'UAIE  ha 
proposto  la  reiezione del  gravame con argomenti  di  cui,  per  quanto 
occorra, si riferirà nei considerando in diritto del presente giudizio.

Con ordinanza del 19 gennaio 2009, la parte ricorrente è stata inviata 
a voler presentare una replica alle osservazioni dell'amministrazione. 
L'interpellata non ha esercitato tale facoltà entro il termine impartito.

F.
Con  decisione  incidentale  del  24  aprile  2009,  il  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) ha invitato la parte ricorrente a versare 
un  anticipo  di  Fr.  300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali. Detto anticipo è stato versato il 25 maggio 2009.

Diritto: 

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il TAF giudica, 
in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5  
della  legge  federale  del  20  dicembre  1968  sulla  procedura 
amministrativa (PA, RS 172.021)  emanate  dalle  autorità  menzionate 
all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 300.-,  entro  il 
termine  impartito.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla  ostando 
all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (DTF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla  
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 19 giugno 2007. In 
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore 
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più  
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere 
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo 
scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad 
esaminare se il  ricorrente avesse diritto  ad una rendita  il  19 giugno 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 4 agosto 
2008,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in 
generale,  secondo  lo  stato  di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la 
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

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6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver versato contributi  all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 
2008, è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 
anni (art. 36 LAI nel tenore modificato il 6 ottobre 2006 ). A tal fine è  
possibile  prendere  in  considerazione  anche  i  contributi  versati  ad 
un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione 
europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a 
condizione che almeno un anno di  contributi sia registrato all'AVS/AI 
svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter 

LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008), secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 

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(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo  il  rimpatrio,  l'interessato  ha  regolarmente  lavorato  come 
bracciante  agricolo  fino  al  26  febbraio  2007,  quando  ha  subito  un 

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infortunio politraumatico (caduta da un albero). Da allora non ha più 
ripreso attività lucrativa.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a 
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, 
il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività 
ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale 
esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido), 
tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è 
confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non 
fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi). 

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel caso in esame, in sede d'istruttoria, è stata sostanzialmente 
evidenziata la diagnosi di esiti di frattura (febbraio 2007) delle apofisi  
traverse  di  L1-L2-L3  a  scarsa  incidenza  funzionale  e  di  emotorace 

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sinistro  da  contusione  polmonare,  esiti  remoti  di  frattura  dell'omero 
sinistro  (1987),  ipertensione  arteriosa  (cfr.  E  213,  perizie  mediche 
particolareggiate del 9 luglio 2007 e del 4 aprile 2008, doc. 17, 56). Il 
Dott. Zippo, autore del certificato medico esibito in sede di audizione 
attesta anche sindrome vertiginosa, cefalea, turbe della memoria con 
sindrome depressiva,  bronchite  cronica  con pleurite,  faringite,  rinite, 
steatosi epatica. Nessuna di queste patologie è sorretta da un esame 
clinico  oggettivo. Solo  gli  esiti  del  politrauma  avvenuto  nel  febbraio 
2007, l'obesità e delle turbe cardiologiche (cfr. ecocardiogramma del 6 
luglio 2007) sono documentati.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per  
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate  affezioni,  il  servizio  medico  dell'INPS  (perizie 
particolareggiate, E 213, del 9 luglio 2007 e 4 aprile 2008) pone un 
tasso  d'invalidità  del  50%.  Nel  primo  esame  si  menziona  che 
l'interessato  sarebbe  in  grado  di  svolgere  solo  attività  leggere.  Nel 
secondo esame, invece, il medico incaricato precisa che l'assicurato è 
in grado di svolgere per 5 ore almeno il suo precedente lavoro e che, 
in ogni caso, potrebbe essere riadattato in un altro lavoro più adeguato 
che  potrebbe  svolgere  al  100%  (cfr.  cifre  9  e  11.4  delle  rispettive 
perizie).

Dal  canto  suo, il  Dott. Kristol,  medico del'UAIE, ritiene che dopo un 
ragionevole  periodo  di  convalescenza  di  6  mesi  dall'incidente, 

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l'interessato  avrebbe  potuto  riprendere  il  suo  precedente  lavoro  in 
misura ben superiore al 60% (doc. 89, 101).

10.2 L'assicurato  è  portatore  di  una  patologia  ortopedica  di  scarsa 
rilevanza invalidante, come è peraltro ammesso dal medico dell'INPS 
nella  seconda  perizia  del  4  aprile  2008.  L'esame  svolto  dallo 
specialista  ortopedico  (doc.  55)  rileva  un  rachide  lombare  riferito 
spinalgico  con  contrattura  della  muscolatura  paravertebrale, 
limitazione della  flessione solo ai  gradi  estremi  per  riferita  dolenzia;  
ROT  presenti  e  validi  ai  4  arti,  non  segni  di  ipotonotrofia  della 
muscolatura  degli  arti.  I  referti  oggettivi  (radiologia)  menzionano  gli 
esiti  della  frattura  dell'apofisi  traversa  sinistra  di  L1,  L2,  L3  e 
spianamento della lordosi lombare con dorso e lomboartrosi osteofitica 
ed una discreta osteoporosi; un avvallamento delle limitanti superiori  
di  L1,  L2,  L3  ed  L4.  Dal  lato  polmonare  (emotorace  sinistro  con 
contusione polmonare), l'evento traumatico è stato severo, ma anche 
in questo caso non vi sono più complicazioni. 

In sostanza dunque, come lo rileva pure il secondo medico dell'INPS, il 
paziente  si  è  ben  rimesso  dall'infortunio  subito  nel  febbraio  2007. 
Un'assenza dal lavoro sarebbe stata giustificata per un periodo di al 
massimo 6 mesi. La frattura all'omero risale al 1987 e non ha impedito  
il normale proseguimento del lavoro per l'insorgente. 

Sono  stati  registrati  anche  dei  problemi  cardiocircolatori. 
L'ecocardiogramma  del  6  luglio  2007  (doc.  57)  rivela  che  il  bulbo 
aortico è dilatato e mostra una lieve insufficienza mitralica. Trattasi di  
un inizio di una patologia cardiaca, senza significato valetudinario, ma 
che deve essere adeguatamente seguita e curata.

Per il  resto, l'interessato, si  presenta in  condizioni  di  salute generali 
ancora  buone,  ogni  altro  organo  ed  apparato  essendo  indenne  da 
patologie. 

10.3 Per quanto attiene al certificato del Dott. Zippo, prodotto in sede 
di  audizione,  dottrina  e  giurisprudenza  raccomandano  prudenza  nel 
basarsi  su  certificazioni  redatte  da  medici  stranieri,  siccome,  da  un 
lato,  un  apprezzamento  espresso  con  cognizione  di  causa 
presuppone,  evidentemente,  una  buona  conoscenza  del  diritto 
svizzero delle assicurazioni sociali  e, dall'altro, le basi di valutazione 
all'estero sono spesso diverse da quelle conosciute in Svizzera (cfr. P. 
OMLIN,  Die  Invalidität  in  der  obligatorischen  Unfallversicherung, 

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Friborgo  1995,  p.  296  e  seg.).  Si  deve,  quindi,  ammettere  che  al 
rapporto  stilato  dal  Dottor  Zippo  non  può  venir  riconosciuto  il 
necessario valore probante richiesto per vagliare la lite soprattutto per 
quanto riguarda la fissazione del grado di inabilità lavorativa (cfr. DTF 
122 V 160 consid. 1c e riferimenti menzionati). Peraltro, questo referto  
si  limita  ad  elencare  una  serie  di  diagnosi  senza  apportare  referti  
oggettivi a sostegno di quato esposto. 

Va inoltre  osservato che la  parte ricorrente,  con il  gravame, non ha 
prodotto  documentazione  atta  a  censurare  con  referti  adeguati  la 
valutazione esposta dal medico dell'UAIE.

10.4 Il collegio giudicante, sulla scorta dei pareri del medico dell'UAIE, 
ritiene che un'incapacità di lavoro può essere riconosciuta solo per un 
periodo  manifestamente  inferiore  a  un  anno.  Dopo  un  periodo  di 
convalescenza, A._______ avrebbe potuto riprendere, a tempo pieno, 
oppure in  misura in  ogni  caso superiore al  60%, la  sua precedente 
attività di bracciante agricolo, astenendosi dagli incarichi più gravosi o 
pericolosi.

11.

11.1 In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e 
l'impugnata decisione confermata. 

11.2 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo già versato 
di Fr. 300.-.

11.3 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili.

Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-.

3.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif.)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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