# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5cf6048b-8962-559b-89ae-a618706416ff
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-02
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 02.12.2002 80.2002.131
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2002-131_2002-12-02.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2002.131

  	
  Lugano

  2 dicembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto
  tributario

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo Gianinazzi

  

 

statuendo sul ricorso del 13 agosto 2002

 

in materia di:                 IC/IFD 01/02

 

	
  presentato da:

  	
  __________ e __________
  __________, __________ __________
  

  rappresentata da: __________
  __________, __________ __________ 

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         Nella dichiarazione
d’imposta IC/IFD 2001-02 i coniugi __________
chiedevano tra l’altro la deduzione di un importo di fr. 8'000.- per l’IC e di
fr. 5'100.- per l’IFD per persona bisognosa a carico. La deduzione non veniva
concessa loro dall’Ufficio di tassazione, che nella notifica d’imposta del 12
settembre 2001 la stralciava.

 

                                         1.2.

                                         I coniugi
__________ presentavano reclamo in tempo
utile, rinnovando tra l’altro la richiesta di deduzione per persona bisognosa a
carico. Specificavano che l’aiuto dato al __________,
nato nel 1977, ammontava annualmente a fr. 10’200.- ed era quindi superiore
all’ammontare della deduzione chiesta.

                                         Su questo
punto il reclamo non veniva accolto (cfr. decisione su reclamo del 15 luglio
2002), per i seguenti motivi:

                                                      In
merito giova ricordare che l'art. 34 cpv. 1 lett. b della LT e analogamente
l'art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD, definisce la persona bisognosa, "persona
totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa, al cui
sostentamento il contribuente provvede".

                                                      Orbene
il figlio __________, oltre ad essere
attivo quale aiuto magazziniere al 1.1.2001, con un salario lordo superiore ai
Fr. 16'000.- annui, beneficia pure della rendita AI di Fr. 16'000.- annui.

                                                      In
siffatte circostanze il contribuente non può invocare la deduzione prevista
dagli articoli di legge menzionati, poiché le condizioni richieste dagli stessi
non sono adempiute.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Con il
presente, tempestivo ricorso i coniugi __________,
assistiti dallo __________ __________ __________,
rinnovano la richiesta di deduzione per figli a carico, facendo notare che nel
periodo precedente la deduzione era loro stata concessa.

 

                                         2.2.

                                         Con
memoria del 10 settembre 2002 __________
__________ delle contribuzioni propone
la reiezione del ricorso.

 

                                         2.3.

                                         All’udienza
del 19 novembre 2002 le parti si sono confermate nelle rispettive posizioni.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Gli
articoli 35 cpv. 1 LIFD e 34 cpv. 1 LT prevedono la deducibilità dal reddito
netto di un importo di 6'200 franchi per l'IFD e di 8'000 franchi per l'imposta
cantonale, per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di esercitare
un'attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre
che l'aiuto uguagli  almeno l'importo della deduzione. La deduzione non è
ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione
giusta la lettera a.

 

                                         3.2

                                         Oltre al
requisito della parziale o totale incapacità di esercitare un'attività
lucrativa, la legge subordina, in sintonia con la precedente prassi, la
concessione della deduzione all'ulteriore condizione che la persona assistita
non disponga di un reddito e di una sostanza sufficienti a provvedere al
proprio mantenimento e che abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga
almeno l'entità della deduzione (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum
Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo, 1995, p. 149; Circolare n. 1
dell' Amministrazione federale delle contribuzioni del 14 luglio 1988, p. 3; Circolare
n. 18 della Divisione cantonale delle contribuzioni del 16 gennaio 1995, p. 2;
inoltre CDT n. __________ del 15
settembre 1995 in re P. B.; CDT n. __________
del 13 gennaio 1997 in re G. P.).

 

                                         3.3.

                                         Secondo
la giurisprudenza di questa Camera, una persona cade nel bisogno quando non è
più in grado di mantenersi con i propri mezzi. Per stabilire se uno si trovi in
tale stato occorre, a giudizio di questa Camera, riferirsi alla tabella del
minimo d'esistenza stabilita dalla Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello (cfr. CDT n. 363 dell'8 ottobre 1986 in re P.S.; inoltre Revue
fiscale -RF- 1983, p. 491). In altre parole, la quantificazione del bisogno
va valutata secondo criteri obiettivi e non da un punto di vista soggettivo.

                                         La
dottrina più recente si chiede nondimeno se all’applicazione del minimo esistenziale
in materia esecutiva, che richiede calcoli talvolta problematici, non siano da
preferire criteri più schematici, come per es. dei limiti di reddito imponibile
o di sostanza imponibile al di sopra dei quali il bisogno deve essere negato.
Berna pone questo limite a fr. 16'000.- di reddito netto o a fr. 50'000.- di
sostanza netta; Zurigo, dal canto suo, a fr. 13'000.- o a fr. 46'000.- di
sostanza imponibile per le persone sole e a fr. 19'000.- di reddito e a fr.
92'000.- di sostanza imponibile per le persone coniugate (Locher,
Kommentar zum DBG, Therwil/Basel 2001, p. 883).

 

                                         3.4.

                                         Va ancora
ricordato che questa Camera ha così ripetutamente negato la deduzione per
persona bisognosa a carico, se quest'ultima dispone di redditi sufficienti per
far fronte al proprio bisogno (CDT n. 125 del 21 giugno 1993 in re O.
M.; CDT n. __________ del 2
luglio 1998 in re S. B.).

 

                                         3.5.

                                         Nel
presente caso non mette conto decidere se sia più opportuno optare per un criterio
maggiormente schematico rispetto a quello sin qui adottato dalla prassi e dalla
giurisprudenza cantonali, che si sono attenute al minimo vitale valido in
materia esecutiva, poiché la soluzione non cambierebbe.

                                         Il figlio
dei ricorrenti, __________, nato nel
1977, portatore di un’ affezione indubbiamente grave, oltre a beneficiare della
rendita AI, consegue quale aiuto magazziniere un reddito annuo di fr. 16'000.-.
Egli è stato tassato su un reddito imponibile di oltre 22'000.- franchi  (cfr.
notifica della tassazione dell' 8 aprile 2002);

 

                                         Ciò
permette di escludere che da un punto di vista obiettivo, che  - come si è
visto -  è il solo che conta nell’applicazione degli articoli 35 cpv. 1 LIFD e
34 cpv. 1 LT, sia concretamente adempiuta la condizione del bisogno.

                                         Per
questi motivi, pur portando la massima comprensione verso i genitori, che si
dimostrano particolarmente munifici nei confronti del figlio per alleviarne le
sofferenze, il ricorso non può essere accolto.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    100.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    180.–

                                         sono a
carico dei ricorrenti.

 

                                   3.   Intimazione
alle parti.

 

                                   4.   Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il presidente:                                                       Il
segretario: