# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6fc4dafa-16cf-5ecc-8507-cbd4bb626b9f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-05-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 05.05.2008 60.2007.318
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2007-318_2008-05-05.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2007.318

   

  	
  Lugano

  5 maggio 2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 27/28.8.2007
presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1, ,

  patr. da: PR 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in relazione
  all’esito del procedimento penale sfociato nel decreto di non luogo a
  procedere 5.2.2007 emanato dal procuratore pubblico Monica Galliker (NLP __________),
  un’indennità a’ sensi degli art. 317 ss. CPP; 

  	 

 

	
   

  	
   

  

richiamati gli scritti 3/6.9.2007 della
Divisione della giustizia – che si rimette alle osservazioni del Ministero
pubblico – e 18/19.9.2007 del magistrato inquirente – che si rimette al
giudizio di questa Camera –;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
il 19.7.2005 il procuratore pubblico ha aperto d’ufficio un procedimento penale
nei confronti di IS 1 – già presidente della __________ di __________ – per presunte
irregolarità nella riscossione di tasse inerenti il __________ cittadino;

                                         che
ha proceduto alle audizioni di due membri del comitato (verbale di
interrogatorio 5.8.2005 di __________ e di __________, AI 3 / verbale di
interrogatorio 16.11.2005 di __________, AI 15) e di due collaboratori (verbale
di interrogatorio 4.11.2005 di __________, AI 11 / verbale di interrogatorio
4.11.2005 di __________, AI 12) della Società asseritamente danneggiata;

 

 

                                         che
ha inoltre assunto agli atti documentazione presentata dalla __________ di __________
personalmente o per il tramite del suo legale avv. __________, __________ (AI 4/5/6/16);

 

 

                                         che,
di seguito, il 10.2.2006 il magistrato inquirente ha interrogato IS 1 – assistito
dall’avv. PR 1 – quale indagato per titolo di ripetuta appropriazione indebita in
capo a possibili ammanchi a pregiudizio della Società in questione (AI 18);

 

 

                                         che
ha poi sentito, il 23.3.2006, __________, già membro della __________ di __________
(AI 23); 

 

 

                                         che
il 28.8.2006 il procuratore pubblico ha avvertito le parti che potevano
esaminare gli atti delle indagini preliminari (AI 24);

 

 

                                         che
la __________ di __________, il 20/23.10.2006, ha evidenziato lacune, segnatamente,
nell’interrogatorio di IS 1, postulando che venisse sentito un’altra volta (AI
28);

 

 

                                         che
l’indagato è stato interrogato il 16.1.2007 alla presenza del suo legale,
dell’avv. __________ e di __________ (AI 32);

 

 

                                         che
con decisione 5.2.2007 il magistrato inquirente ha decretato il non luogo a procedere
in capo al procedimento penale in difetto dei presupposti oggettivi/soggettivi
del reato ipotizzato (NLP __________);

 

 

                                         che
con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320
cpv. 1 CPP – IS 1 chiede, protestando le ripetibili, che lo Stato della
Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento
del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF
5'636.70, oltre interessi, per spese legali; 

 

 

                                         che
giusta l’art. 317 CPP l’accusato prosciolto – ossia assolto al processo
dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure
liberato da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un’indennità
nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei
danni materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G.
PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea
2006, n. 1556 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);

 

 

                                         che
il diritto in questione compete all’accusato;

 

 

                                         che
accusato è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha
promosso l'accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);

 

 

                                         che
lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di
reato è sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e
avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184
cpv. 1/2 CPP);

 

 

                                         che
in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di accusato e
pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;

 

 

                                         che
la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione
dell’accusa e da quel momento l’accusato beneficia di determinati
diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli
atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);

 

 

                                         che
la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di accusato,
basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente
sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell’accusa
(L. MARAZZI, Il Giar, L’arbitro nel processo penale, Lugano 2001, p. 12 ss.);

 

 

                                         che
è quindi da considerare accusata ogni persona sospettata di aver
commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua
situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);

 

 

                                         che
la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi
dell'indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta
difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi
rendono necessario un patrocinatore;

 

 

                                         che
– in ambito penale – ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere
l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale
della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale (decisione
TF 1B_172/2007 del 2.10.2007);

 

 

                                         che
nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono
considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l’interessato
non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche
e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura)
[decisione TF 1B_186/2007 del 31.10.2007];

 

 

                                         che
nel caso di evidenti reati minori (“Bagatelldelikte”), ove entri in
considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto,
è negato il diritto costituzionale ad un patrocinatore (decisione TF
1B_172/2007 del 2.10.2007; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del
Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 ss. ad art. 49 CPP; G.
PIQUEREZ, op. cit., n. 491 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit.,
§ 40 n. 11/16; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire,
in SJ 2003 II p. 67 ss.);

 

 

                                         che
il suddetto procedimento penale si è concluso con il decreto di non luogo a procedere
5.2.2007 (NLP __________);

 

                                         che
non è quindi stata promossa l’accusa nei confronti di IS 1; 

 

 

                                         che
la nota professionale 27.8.2007 – di cui chiede l’integrale rifusione – attesta
un’importante attività di patrocinio dell’avv. PR 1, che – sempre secondo la nota
– ha aperto il suo incarto il 24.7.2005 (doc. E, allegato all’istanza
27/28.8.2007);

 

 

                                         che
quest’ultimo fatto comprova nondimeno come l’assunzione del legale non sia da
ricondurre al procedimento penale, ma – al contrario – alla vertenza con la __________
di __________, come dimostrano i numerosi contatti dell’avv. PR 1 con l’avv. __________,
avvenuti ben prima che il procuratore pubblico comunicasse al qui istante,
citandolo per un interrogatorio (AI 17), l’apertura di un procedimento penale a
suo carico;

 

 

                                         che
l’avv. PR 1 si è peraltro palesato al Ministero pubblico soltanto al momento
della citazione a comparire del suo cliente (AI 17), che ha del resto firmato
la procura a suo favore unicamente il 26.1.2006 (doc. A, allegato all’istanza
27/28.8.2007);

 

 

                                         che
l’istante, a prescindere dalla partecipazione alle audizioni 10.2.2006
[settanta minuti (AI 18)] e 16.1.2007 [120 minuti (AI 32)], nel corso delle
quali ha prodotto alcuni documenti, si è limitato a chiedere/esaminare, per il
tramite del suo legale, gli atti del procedimento penale, senza prendere
posizione sugli stessi e senza intervenire in altro modo nel procedimento medesimo;

 

 

                                         che
anche se l’ipotesi accusatoria a carico di IS 1 era quella di ripetuta appropriazione
indebita – e quindi di un reato contro il patrimonio, non sempre di facile comprensione
–, essa non ha esatto alcun approfondimento giuridico particolare;

 

 

                                         che
la ricostruzione degli incassi della __________ di __________ è inoltre avvenuta
ad opera del Ministero pubblico, che ha allestito tabelle sulla base della
documentazione presentata dalla Società medesima (AI 32): il qui istante si è
limitato a prenderne atto (verbale di interrogatorio 16.1.2007, p. 3 s., AI
32); 

 

                                         che
IS 1 sostiene, a torto, che “l’inchiesta ha avuto molte ripercussioni nel
microcosmo __________, anche per la notorietà dell’indagato che è stato per
tanti anni una delle figure di riferimento della promozione del mercato e di
altre manifestazioni pubbliche della vita sociale e ricreativa della città”
(istanza 27/28.8.2007, p. 2): il procuratore pubblico ha infatti aperto il procedimento
penale in seguito a notizie apparse sulla stampa in capo ad una fattispecie di
cui tutta __________ già parlava (cfr. anche gli scritti anonimi giunti al
Ministero pubblico, AI 7/22);

 

 

                                         che,
in queste circostanze, si deve concludere che il procedimento penale non ha
manifestamente avuto importanti ripercussioni sulla situazione personale di IS
1, che – di fatto – è stato interrogato in sole due occasioni a distanza di quasi
un anno l’una dall’altra, audizioni peraltro di durata relativamente breve e
nel corso delle quali ha potuto compiutamente spiegarsi [“(…) ha reso una
versione chiara e lineare, (…)” (decreto di non luogo a procedere
5.2.2007, p. 6, NLP __________)];

 

 

                                         che
IS 1 non può di conseguenza essere ritenuto accusato a’ sensi dell’art.
317 CPP e pertanto non ha diritto ad un’indennità per il procedimento penale
sfociato nel decreto di non luogo a procedere 5.2.2007 (NLP __________), oneri
che restano a suo carico per avere liberamente scelto di farsi assistere da un
legale;

 

 

                                         che
l’istanza è respinta;

 

 

                                         che
giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti
l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è
fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 cpv. 1 n. 1 LTG e nell’art. 17 LTG;

 

 

                                         che
la tassa di giustizia di CHF 600.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi
CHF 650.--, sono poste a carico del qui istante, soccombente.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni
altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è respinta.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 600.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
650.-- (seicentocinquanta), sono poste a carico di IS 1, __________.

 

 

                                   3.   Rimedio
di diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) sono dati, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale rispettivamente il ricorso in materia di diritto pubblico al
Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78, 82,
85 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dagli art. 81 e 89 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria