# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 85c821c2-57b0-58bf-b045-9f7ece37caff
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-02-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 21.02.2001 15.2001.00015
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2001-00015_2001-02-21.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2001.00015

  	
  Lugano

  21 febbraio
  2001

  /FC/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

 

vista
l’istanza 10 gennaio 2001 dell’UEF di Locarno tendente a far determinare il
modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escussa

 

                                          __________

 

 

nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto

 

                                          __________

 

 

composta di:

 

                                          __________

 

 

nelle
diverse esecuzioni di cui ai nove gruppi dell’UEF di Locarno promosse dai vari
creditori ivi partitamente indicati;

 

rilevato
che con provvedimento 4 aprile 2000 l'UEF di Locarno ha convocato le parti
all’esperimento di conciliazione previsto per il 15 maggio 2000;

 

atteso che
non è dato sapere se e come si sia svolto tale esperimento di conciliazione,
agli atti mancando il verbale di rito;

accertato
che, contrariamente a quanto indicato nell'istanza 10 gennaio 2001, non vi è
traccia dell'invito che l'UEF di Locarno afferma di aver rivolto agli
interessati il 1. dicembre 2000 affinché avessero a formulare proposte sulle
modalità di realizzazione;

 

ritenuto
che agli atti vi è per contro, quale succedaneo manifestamente inidoneo dal
profilo formale, la reiterazione di data 1. dicembre 2000 della convocazione
"per la seconda volta" all'udienza del 15 dicembre 2000 "per un
primo tentativo di ottenere un accordo tra i creditori pignoranti, il debitore
ed i comunisti tutti sul modo di tacitare i creditori o di sciogliere la
comunione e determinare la quota spettante al debitore nel ricavo della liquidazione";

 

atteso che
non è dato sapere se e come si sia svolto tale esperimento di conciliazione,
agli atti mancando nuovamente il verbale di rito;

 

accertato
che agli interessati, contrariamente alla narrativa fattuale in istanza, non è
stato fissato il termine per formulare proposte sulle modalità di
realizzazione;

 

ritenuta
in queste circostanze la carente determinazione dell'UEF di Locarno che ha
omesso di compiere gli atti procedurali dovuti in conformità del Regolamento
del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di
diritti in comunione del 17 gennaio 1923 (RDC, in: RS 281.41), segnatamente gli
adempimenti ex art. 10 cpv. 1 primo periodo RDC secondo cui, se le pratiche di
conciliazione sono fallite, l'ufficio d'esecuzione invita i creditori
pignoranti, il debitore e gli altri membri della comunione a formulare entro 10
giorni le loro proposte sulle modalità di realizzazione;

 

accertato
che siffatto invito non ha avuto luogo e che pertanto la trasmissione dell'incarto
all'Autorità di vigilanza per gli incombenti ex art. 132 LEF è prematura,
mancandone un presupposto formale;

 

vista l'irricevibilità
dell'istanza 10 gennaio 2001 dell'UEF di Locarno per carenza degli elementi
essenziali affinché l'esecuzione possa procedere;

 

 

 

visti gli art. 132 LEF; 1 ss., 9 e 10 RDC

 

 

pronuncia:

 

                                          1.     L'istanza 10 gennaio 2001 dell'UEF di Locarno è irricevibile.

 

 

                                          2.     L'incarto è retrocesso all'UEF di Locarno affinché proceda nel
senso dei considerandi.

 

 

                                          3.     Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

 

                                          4.     Intimazione all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli
interessati.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                           
La segretaria