# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 84748cdb-265e-5938-99a7-be41db7e24d5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2018-07-30
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.07.2018 15.2018.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2018-55_2018-07-30.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2018.55

  	
  Lugano

  30 luglio 2018

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) sul ricorso presentato l’11 aprile 2018 da

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano,
o meglio contro i precetti esecutivi emessi il 24 agosto
2017 nelle esecuzioni n. __________,
__________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente rispettivamente
da

 

	
   

  	
  Confederazione Svizzera, Berna

  Kanton Zürich, Zurigo

  (rappresentati dal Steueramt
  Zürich, Zurigo)

   

  rispettivamente da

   

  PI 2, 

  (patrocinata dal  PA 1,
  c/o __________, )

   

  

ritenuto
in fatto e considerato in diritto:

 

                                         che a domanda del Cantone Zurigo, il 24 agosto 2017 l’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano ha spedito
per posta a RI 1 il precetto esecutivo n. __________ per l’incasso di recuperi
dell’im­po­­sta cantonale di fr. 28'527.95 oltre agli
interessi del 4.5% dal 13 agosto 2016;

 

                                         che
l’atto non essendo stato ritirato, il 1° settembre 2017 l’UE ha effettuato invano
un tentativo di notifica supplementare
tramite convocazione dell’escusso presso i suoi sportelli;

 

                                         che
a domanda di PI 2 il 19 ottobre 2017 l’UE di Lugano ha spedito per posta a RI 1 un secondo precetto
esecutivo (n. __________) per l’incasso di un saldo di pigioni per i mesi da
gennaio a settembre 2017 di fr. 82'871.95 oltre agli interessi del 5% dal 1°
maggio 2017 e a un risarcimento di fr. 10'400.– più interessi del 5% dal
1° ottobre 2017;

 

                                         che l’atto,
anche in questo caso, non essendo stato ritirato, il 24 ottobre 2017 l’UE ha effettuato invano un
tentativo di notifica sup­plementare tramite la cancelleria
comunale di Lugano;

 

                                         che
a domanda della Confederazione Svizzera (rappresentata dallo Steueramt Zürich),
il 24 novembre 2017 l’UE di
Lugano ha spedito per posta sempre a RI 1 un terzo precetto esecutivo (n. __________)
per l’incasso dell’imposta federale del 2013 di fr. 37'257.75
oltre agli interessi del 3% dal 9 novembre 2017 e agli interessi di mora fino
all’8 novembre 2017 di fr. 936.25;

 

                                         che
pure in questo caso l’atto non è stato ritirato, sicché il 29 novembre 2017 l’UE ha effettuato invano un
tentativo di notifica sup­plementare tramite la cancelleria
comunale di Lugano;

 

                                         che
il 5 gennaio 2018, rispettivamente il 30 gennaio e il 16 marzo 2018 l’UE ha
proceduto alla pubblicazione dei tre precetti esecutivi sul foglio ufficiale
cantonale;

 

                                         che
con scritto dell’11 aprile 2018 redatto in tedesco, RI 1 ha chiesto all’UE di
Lugano di accertare la nullità delle tre pubblicazioni, eseguite dopo che, il
20 dicembre 2017, egli si era trasferito a Freienbach (SZ), e in ogni caso di
restituirgli il termine per interporre opposizione e di registrare le
opposizioni da lui formulate a tutti e tre i precetti esecutivi;

 

                                         che
con scritto del 17 maggio 2018, sempre in tedesco, RI 1 ha chiesto all’UE di
sospendere le tre esecuzioni per nullità e di cancellarle dal registro delle
esecuzioni;

 

                                         che
con provvedimento del 30 maggio 2018, l’UE ha informato RI 1 di ritenere
corretta l’emissione dei tre precetti esecutivi, siccome al momento in cui è
avvenuta egli era ancora domiciliato nel Distretto di Lugano, e di avere
registrato solo l’opposi­­zione interposta al terzo precetto esecutivo (n. __________),
considerato formalmente notificato il 30 marzo 2018, mentre le due altre opposizioni
sono state reputate tardive;

 

                                         che
l’UE ha inoltre ricordato a RI 1 che i ricorsi devono essere redatti in lingua
italiana e l’ha reso attento che se non avesse prodotto l’atto di ricorso nel
rispetto delle formalità stabilite dall’art. 7 LPR (legge
cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento, RL 280.200)
entro 10 giorni, i suoi scritti non sarebbero stati presi in considerazione e
il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile;

 

                                         che
nel termine impartito RI 1 non ha emendato i suoi scritti;

 

                                         che
il ricorso va così dichiarato irricevibile (art. 7 cpv. 2 e 5 LPR);

 

                                         che
si giungerebbe alla stessa conclusione pur volendo prescindere dall’inosservanza
formale, siccome il ricorso sarebbe comunque da considerare tardivo per le due
prime esecuzioni;

 

                                         che
anche la terza esecuzione non potrebbe essere dichiarata nulla e cancellata dal registro delle esecuzioni, perché quando ha emesso il
precetto esecutivo, il 24 novembre 2017, l’UE di Lugano era ancora territorialmente
competente;

 

                                         che
per il resto l’UE era sì incompetente per pubblicare il precetto esecutivo il
16 marzo 2018, ma RI 1 ne ha avuto effettiva conoscenza e ha potuto interporre
opposizione – la quale è stata regolarmente registrata dall’UE – sicché non è
dato di capire quale interesse suo degno di protezione sarebbe stato leso, onde,
di nuovo, l’irricevibilità (doppia) del ricorso anche per la terza esecuzione;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si
assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62
cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

Per
questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è irricevibile.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –  Steueramt Zürich, Baedliweg
  21, Zürich;

  –    .

   

  

                                         Comunicazione
all’Ufficio di esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                          Il
vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.