# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6be6fae8-0e8e-5088-a286-e1c9b453e0de
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-05-23
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 23.05.2008 D-7871/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-7871-2007_2008-05-23.pdf

## Full Text

Corte IV
D-7871/2007/dcl
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 3  m a g g i o  2 0 0 8

Giudice Vito Valenti, giudice unico, 
con l'approvazione del giudice Jean-Pierre Monnet, 
cancelliera Marisa Murray.

A._______, Georgia, 
ricorrente,

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 
3003 Berna,
autorità inferiore.

Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; 
decisione dell'UFM del 21 novembre 2007 / N.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

D-7871/2007

Fatti:

A.
Il 16 ottobre 2007, l'interessato ha presentato una domanda d'asilo in 
Svizzera. Ha dichiarato, nella sostanza e per quanto è qui di rilievo (cfr. 
verbali d'audizione del 6 novembre 2007), d'essersi trasferito per moti-
vi di studio in Russia, a B._______, dal [...] al [...]. Avrebbe poi deciso 
di rientrare in Georgia allorquando la "milizia di B._______" lo avrebbe 
maltrattato e gli avrebbe confiscato il passaporto. Di ritorno in patria, si 
sarebbe rivolto  al  Ministero C._______ per  ottenere un impiego,  ma 
non sarebbe stato dato seguito alla  sua richiesta. Nel  [...] del  2007, 
sarebbe stato condotto presso il Ministero D._______ ed interrogato in 
merito alle sue attività per conto di un'associazione per la promozione 
della cultura georgiana in Russia, che si sarebbe opposta alla chiusura 
in  un  centro  culturale  georgiano  a  B._______.  Successivamente, 
alcuni funzionari del predetto Ministero si sarebbero presentati al suo 
domicilio alcune volte per interrogarlo e lo avrebbero pure ricondotto 
presso gli uffici del Ministero, dove l'avrebbero picchiato e minacciato 
per  avere  criticato  la  chiusura  del  menzionato  centro  culturale 
georgiano  a  B._______.  Il  16  maggio  2007,  avrebbe  deciso 
d'espatriare per paura delle possibili ulteriori azioni nei suoi confronti 
da parte dei citati funzionari.

B.
Dal rapporto del 13 novembre 2007, concernente i risultati dell'esame 
Lingua effettuato in procedura di prima istanza, risulta che il luogo di 
socializzazione primaria dell'interessato è la Georgia.

C.
Il 21 novembre 2007, l'UFM non è entrato nel merito della citata do-
manda  ai  sensi  dell'art. 32  cpv.  2  lett.  a  della  legge  sull'asilo  del 
26 giugno 1998 (LAsi,  RS 142.31). Detto Ufficio ha pure pronunciato 
l'allontanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera  e  l'esecuzione 
dell'allontanamento  verso la  Georgia  siccome  lecita,  esigibile  e 
possibile.

D.
Il 21 novembre 2007, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribu-
nale  amministrativo  federale  (TAF)  contro  la  menzionata  decisione 
dell'UFM.  Ha  chiesto  l'annullamento  del  citato  provvedimento  e  la 
trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova de-

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cisione,  questa  volta  di  merito.  Ha  altresì  presentato  una  domanda 
d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali e del relativo anticipo. 

E.
Il  24 gennaio 2008, il  TAF ha considerato prive di  probabilità  d'esito 
favorevole, per i motivi ivi indicati, le conclusioni ricorsuali presentate 
dall'insorgente (v. la relativa decisione incidentale). Ha quindi respinto 
la surriferita domanda d'assistenza giudiziaria e chiesto all'insorgente 
il versamento di un anticipo, di fr. 600.--, a copertura delle presumibili 
spese processuali.

F.
Il ricorrente ha tempestivamente versato l'anticipo richiesto.

Diritto:

1.
Il TAF pronuncia definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM 
in materia d'asilo (art. 31 e art. 33 lett. d della legge sul Tribunale am-
ministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32],  art. 105 
LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 
2005 [LTF, RS 173.110]).

2.
V'è motivo d'entrare nel merito del ricorso che adempie, in materia di 
non entrata nel merito ed allontanamento, le condizioni d'ammissibilità 
di cui all'art. 48 cpv. 1 e all'art. 52 della legge federale sulla procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 
108 cpv. 2 LAsi.

3.

3.1 Giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi 
e dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua 
della decisione impugnata. Se le parti utilizzano un'altra lingua, il pro-
cedimento può svolgersi in tale lingua.

3.2 Nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano 
ed il ricorso è stato presentato in tale lingua, di modo che la presente 
sentenza è redatta in italiano.

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4.
Nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato, da un lato, che il ri-
corrente  non ha addotto  motivi  che possano giustificare  la  mancata 
tempestiva esibizione di documenti di viaggio o d'identità. Al riguardo, 
l'autorità inferiore ha rilevato che omettere deliberatamente di portare 
con sé dei documenti di viaggio o d'identità validi,  pur essendone in 
possesso, non può manifestamente considerarsi un motivo valido giu-
sta l'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi. Inoltre, l'insorgente non può essere cre-
duto  quando  afferma  d'avere  viaggiato  dalla  Georgia  alla  Svizzera, 
varcando il "confine di Schengen", senza alcun documento. La fotoco-
pia della sua carta d'identità non potrebbe altresì essere sussunto ad 
un documento ai  sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi.  Dall'altro lato, 
l'UFM ha ritenuto siccome manifestamente irrilevanti  i  problemi avuti 
dal  ricorrente,  cittadino georgiano,  in  Russia,  nonché inconsistenti  e 
prive  di  dettagli  significativi  le  allegazioni  decisive  in  materia  d'asilo 
presentate dall'insorgente con riferimento agli accadimenti intervenuti 
in Georgia. In particolare, lo stesso non è stato in grado di fornire indi-
cazioni precise in merito alle persone che l'avrebbero cercato presso 
la  sua  abitazione,  al  numero  e  alle  date  degli  interrogatori  nonché 
all'interrogante. L'autorità inferiore ha altresì considerato che non sono 
necessari degli ulteriori chiarimenti ai fini dell'accertamento della qua-
lità  di  rifugiato  o  dell'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione 
dell'allontanamento del ricorrente.

5.
Nel ricorso, l'insorgente sostiene d'avere una valida giustificazione per 
la mancata esibizione di documenti di viaggio o d'identità, avendo pro-
dotto  diversi  mezzi  di  prova,  tra  cui  la  fotocopia  della  propria  carta 
d'identità.  D'altra  parte,  anche  la  rappresentante  dell'istituzione  di 
soccorso presente all'audizione sui motivi d'asilo del 6 novembre 2007 
ha segnalato che “il  RA ha consegnato copia della carta d'identità e 
del  certificato  di  nascita,  ma  ha  promesso  che  farà  arrivare  gli 
originali”. Segnala che cercherà di farsi spedire l'originale del predetto 
documento.  Fa  inoltre  valere  che  nel  caso  di  specie  si  giustifica 
l'entrata nel merito della sua domanda d'asilo perché i suoi motivi sono 
meritevoli  d'approfondimento  Avrebbe  denunciato  dei  fatti  legati  al 
malaffare nel suo Paese e questo sarebbe molto pericoloso.

6.
Preliminarmente,  questo  Tribunale  osserva  che  l'insorgente  non  ha 
censurato  la  mancata  edizione  del  rapporto  del  13  novembre  2007 

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concernente  l'esame  Lingua  effettuato  dall'autorità  inferiore,  benché 
l'esistenza di  detto rapporto  gli  fosse nota. In  effetti,  il  ricorrente ha 
preso parte alla conversazione telefonica alla base del rapporto mede-
simo e quest'ultimo è menzionato nell'indice degli atti di causa che ha 
ricevuto. In assenza di censure di parte e del fatto che nel surriferito 
rapporto  è  confermata  l'allegata  provenienza  del  ricorrente,  non  v'è 
motivo in tale ambito per un intervento d'ufficio da parte del TAF (v., fra 
le tante, sentenza del Tribunale amministrativo federale D-7415/2007 
del 15 aprile 2008).

7.
Giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una doman-
da d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun documen-
to di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della doman-
da. Giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se il richie-
dente può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scusa-
bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla 
presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del ri-
corrente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e 
all'art. 7 LAsi (lett. b), o se l'audizione rileva che sono necessari ulte-
riori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di un 
impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c). 

7.1 Sono documenti di viaggio e d'identità ai sensi di legge quelli uffi-
ciali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono 
un'identificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua 
cittadinanza) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di parti-
colari formalità amministrative. Per contro, non sono documenti validi 
giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per altri scopi, come la 
licenza di condurre, la carta professionale, il  certificato di  nascita, la 
carta scolastica o l'attestato di fine degli  studi  (DTAF 2007/7 consid. 
6).

7.2 Inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legisla-
tore ha pure introdotto una procedura d'esame materiale, accelerata e 
sommaria,  delle  domande  che  si  fondano  su  allegazioni  manifesta-
mente inconsistenti o manifestamente irrilevanti. La manifesta irrilevan-
za può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di una sufficiente in-
tensità dei pregiudizi, dall'inattualità degli stessi nonché dalla evidente 
esistenza di un'alternativa di  rifugio interna dalle persecuzioni statali 

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oppure di un'appropriata protezione statale contro l'agire illegittimo di 
terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5).

8.
Questo Tribunale osserva che il  ricorrente, senza valide ragioni,  non 
ha  tempestivamente  presentato  documenti  di  viaggio  o  d'identità  ai 
sensi  di  legge,  benché  l'UFM  l'abbia  invitato  ad  esibirli  già  dal  16 
ottobre 2007. In tale ambito, può essere rinviato ai pertinenti conside-
randi della decisione impugnata riassunti in questa sede. Peraltro, que-
sto Tribunale ha già avuto modo di precisare che una semplice fotoco-
pia di una carta d'identità non costituisce un valido documento ai sensi 
dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi (v., fra le tante, la sentenza del Tribunale 
amministrativo  federale  E-7458/2007  del  13  novembre  2007  consid. 
3.1). Anche gli ulteriori mezzi di prova esibiti, pure solamente in foto-
copia, ossia il certificato di nascita, il "travel document" rilasciato dal 
consolato georgiano, la tessera di studente, il certificato di smarrimen-
to  del  passaporto  e  l'attestato  dell'Università  di  B._______  non 
costituiscono  dei  validi  documenti  ai  sensi  dell'art.  32  cpv. 2  lett.  a 
LAsi. Peraltro, non è ancora stato prodotto l'annunciato originale della 
carta d'identità, fermo restando che non v'è ragione di ritenere che se 
l'insorgente avesse effettuato dei seri e concreti sforzi per procurarsi 
tempestivamente un documento di viaggio o d'identità, detti sforzi non 
avrebbero potuto avere esito favorevole. Infine, se un richiedente non 
aveva  ragioni  valide  per  giustificare  la  mancata  esibizione  di 
documenti  ai  sensi  di  legge  in  procedura  di  prima  istanza,  non  v'è 
motivo d'annullare la decisione di non entrata nel merito quand'anche 
avesse  a  presentare  un  siffatto  documento  in  sede  di  ricorso  (v. 
sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  D-8199/2007  del  18 
dicembre 2007 consid. 8 e relativo riferimento).

9.
Il  TAF rileva, altresì,  che il  ricorrente non ha presentato, all'infuori  di 
generiche censure, argomenti o prove suscettibili di giustificare una di-
versa valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione, delle 
allegazioni decisive in materia d'asilo da lui presentate in corso di pro-
cedura. Le stesse sono manifestamente inconsistenti, in sostanza per 
le ragioni indicate nella decisione impugnata e riportate nel presente 
giudizio, con riferimento agli accadimenti che sarebbero intervenuti in 
Georgia e manifestamente irrilevanti  per quanto attiene al  vissuto in 
Russia (principio della sussidiarietà della protezione internazionale ri-
spetto  a  quella  del  proprio  Paese).  Peraltro,  l'insorgente  si  limita  a 

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mere congetture,  non fondate  su  alcun indizio  oggettivo e  concreto, 
con riferimento all'esposizione a future persecuzioni rilevanti ai sensi 
dell'art. 3 e dell'art. 7 LAsi in Georgia (o eventualmente in Russia). Per 
conseguenza, l'UFM ha rettamente considerato come del tutto prive di 
fondamento,  con  riferimento  all'art.  32  cpv.  3  lett.  b  LAsi,  le 
dichiarazioni rese dall'insorgente.

10.
Ritenuta la manifesta inconsistenza ed irrilevanza delle allegazioni de-
cisive presentate dal ricorrente (v. considerando 9 del presente giudi-
zio), non risultano elementi da cui dedurre la necessità d'ulteriori ac-
certamenti ai fini della determinazione della qualità di rifugiato del ri-
corrente medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi). 

11.

11.1 Per gli stessi motivi, non emergono dalle carte processuali nep-
pure elementi  da cui  desumere che l'esecuzione dell'allontanamento 
del ricorrente verso la Georgia possa violare l'art. 25 cpv. 2 e 3 della 
Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile 
1999  (Cost.,  RS  101),  l'art.  33  della  Convenzione  sullo  statuto  dei 
rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di 
respingimento)  nonché  l'art.  83  cpv.  3  della  legge  federale  del  16 
dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente 
in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 
della  Convenzione  per  la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle 
libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 
3  della  Convenzione  contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti 
crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 
0.105).

11.2 Per il resto, può essere lasciata indecisa la questione di sapere 
se per impedimenti all'esecuzione dell'allontanamento ai sensi dell'art. 
32 cpv. 3 lett. c LAsi debbano intendersi anche quelli di diritto naziona-
le (riguardanti l'esigibilità e la possibilità dell'esecuzione dell'allontana-
mento) oltre a quelli di diritto internazionale pubblico (esaminati al pre-
cedente considerando 11.1). In effetti, anche in materia d'esigibilità e 
di  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento  non  emerge  dalle 
carte processuali  alcun elemento suscettibile d'imporre degli  ulteriori 
chiarimenti. 

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11.3 Premesso ciò, quanto agli  ostacoli  all'esecuzione dell'allontana-
mento  riconducibili  all'art.  83  cpv. 4  LStr,  il  TAF osserva nondimeno 
che in Georgia non vige attualmente una situazione di guerra, guerra 
civile  o  violenza  generalizzata  che  coinvolga  l'insieme  della 
popolazione nella totalità del territorio nazionale. 

11.4 Inoltre,  il  ricorrente è giovane,  ha un'ottima formazione ed una 
certa  esperienza  professionale.  Non  emerge  altresì  dalle  carte 
processuali che soffra di seri problemi medici suscettibili d'ostare alla 
pronuncia  dell'esecuzione  dell'allontanamento  (v.  sulla  problematica 
Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso 
in materia d'asilo [GICRA] 2003 n. 24). V'è dunque motivo di formulare 
una prognosi favorevole con riferimento alle effettive possibilità per il 
ricorrente  di  un  adeguato  reinserimento  sociale  in  Georgia. Per  so-
vrabbondanza, può ancora essere rilevato che dalle carte processuali 
emerge che in patria risiedono diversi parenti del ricorrente (cfr. verba-
le d'audizione del 6 novembre 2007 pag. 3).

11.5 Infine, non risultano impedimenti  neppure dal profilo della possi-
bilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Il ricor-
rente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni docu-
mento indispensabile al rimpatrio. L'esecuzione dell'allontanamento è 
dunque pure possibile. 

12.
Da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il 
ricorso,  destituito  d'ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita 
tutela e la decisione impugnata va confermata.

13.
Il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avreb-
be  dovuto  astenersi  dal  pronunciare  l'allontanamento  dalla  Svizzera 
(art. 14 cpv. 1 e cpv. 2 LAsi e art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'or-
dinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 
[OAsi 1, RS 142.311]).

14.
L'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  esigibile  e  possibile 
per le ragioni indicate al considerando 11 del presente giudizio.

15.
Per conseguenza,  anche in materia  d'allontanamento ed esecuzione 

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dell'allontanamento, il  gravame va disatteso e la querelata decisione 
confermata.

16.
Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplifica-
ta (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l'approvazione di un secondo 
giudice (art. 111 lett. e LAsi). 

17.
Visto  l'esito  della  procedura,  le  spese  processuali,  che  seguono  la 
soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 
5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ri-
petibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale dell'11 
dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 
L'anticipo, di fr. 600.--, versato il 31 gennaio 2008, è computato con le 
spese processuali.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (plico raccomandato)
- UFM,  Divisione  dimora  e  aiuto  al  ritorno  (in  copia;  n. di  rif.  N  ; 

allegato: incarto UFM)
- E._______ (in copia)

Il giudice unico: La cancelliera:

Vito Valenti Marisa Murray

Data di spedizione:

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