# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ce45e857-e45f-5248-8b48-4f5e3abee5dd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 24.10.2000 INC.1998.99113
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1998-99113_2000-10-24.html

## Full Text

N. 991.98.13 L                                                           Lugano,
24 ottobre 2000

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

Claudio Lepori

 

 

sedente per statuire sul reclamo
presentato il 16 ottobre 2000 da

 

 

______________, 

(patrocinato dall'avv. __________)

 

 

contro la decisione 5 ottobre
2000 del Procuratore pubblico avv. Marco Bertoli, che ha ammesso la
ricostituzione di parte civile della Federazione Ticinese delle Casse Malati
e delle casse malati dalla stessa rappresentate (tutte patrocinate dall'avv. __________);

 

 

viste le osservazioni 18 ottobre
2000 del magistrato inquirente e 23 ottobre 2000 delle "ricostituitesi"
parti civili, che postulano la reiezione del reclamo;

 

 

atteso che la presente indilata
decisione del merito rende superfluo il giudizio sulla domanda di effetto
sospensivo (art. 281 cpv. 2 CPP);

 

 

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

 

che

 

 

-         
______________, medico psichiatra, venne arrestato il 1. dicembre 1998
con promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di truffa e falsità in
documenti, reati commessi con varie modalità in danno di pazienti, casse 

malati, assicurazioni sociali e case farmaceutiche, in particolare attraverso
fatturazioni di prestazioni professionali mai eseguite;

 

 

-         
la Federazione Ticinese delle Casse Malati (di seguito: FTAM), agendo
per sé ed in rappresentanza di ventidue casse malati, con atto 22 dicembre 1998
si era costituita parte civile nel procedimento penale;

 

 

-         
il 22 dicembre 1999 il dott. ______________ e la FTAM, sempre per sé e
rappresentate, hanno sottoscritto una convenzione al dichiarato "scopo"
della conclusione di un "accordo pecuniario di risarcimento del danno
causato, con disinteressamento delle parti civili per il seguito del
procedimento penale", a valere, in altre parole ed al verificarsi di
condizioni non qui litigiose, "quale definitiva dichiarazione di
disinteresse al procedimento penale da parte delle parti civili e creditrici",
comunque "rimanendo riservato a quest'ultime di far valere, in sede
civile … un eventuale maggior danno che dovesse risultare anche dall'esito del
procedimento penale …";

 

 

-         
all'udienza per incombenti del 5 ottobre 2000 dinnanzi al Procuratore
pubblico, è emersa la verisimiglianza di un "maggior danno tra l'importo
di cui alla convenzione 22.12.1999 e l'importo di perizia (che viene stimato in
circa 20 milioni di CHF)", per cui la FTAM e rappresentate si sono
ricostituite parte civile, divisamento accettato dal Procuratore pubblico
"fatti salvi i diritti di gravame della difesa, come di rito";

 

 

-         
il reclamo contro le menzionate conclusioni del magistrato inquirente è
tempestivo e prodotto da persona legittimata (art. 280 ss. CPP), per cui è
ricevibile in ordine;

 

 

-         
dalla sua motivazione, non del tutto limpida né di conseguenza di
immediata comprensibilità, si può dedurre che la richiesta di annullamento
della decisione (definita arbitraria) di riammissione quali parti civili di
FTAM e rappresentate poggia sulla contestazione di evidente maggior danno,
semmai detta decisione essendo, "perlomeno sino a conclusione del
perito, … immatura", con cenno anche alla necessità di rispettare la
convenzione (del 22 dicembre 1999);

 

 

-         
con le sue osservazioni, il Procuratore pubblico assume che non vi è
opposizione di principio da parte dell'accusato, ma solo censura di

intempestività, con riferimento anche allo scritto 6 ottobre 2000 di
quest'ultimo (dove, appunto, già considerava "la costituzione di parte
civile prematura per riferimento ad asserito maggior danno … al di là del fatto
che essa stride con la convenzione"), per cui questo giudice potrebbe
anche soprassedere ad una decisione di merito: comunque la parte civile non
deve comparire solo una volta noto il danno subito, bastando l'indizio della
sua esistenza, senza preclusione nell'ottenerne ragione già in sede penale;

 

 

-         
a loro volta la FTAM e rappresentate contestano arbitrarietà e
intempestività della ricostituzione di parte civile: al cospetto di maggior
danno emergente dalle conclusioni peritali e quindi ad una nuova situazione
(quando la riserva nella convenzione era "meramente cautelativa"),
va tutelato il diritto di riprendere la veste di parte civile e di beneficiare
delle connesse facoltà processuali per ottenere pieno risarcimento del danno;

 

 

-         
qui non è discorso di momenti e contenuti della costituzione di parte
civile al dibattimento penale, come agli art. 69 e 70 CPP, e neppure di
principio della facoltà di riproporsi in questa veste dopo averne fatto atto di
rinuncia: vanno per contro, come semplice caso di specie, valutati gli accordi
consegnati nella convenzione del 22 dicembre 1999 per rispetto alla presente
asserita nuova situazione, secondo moventi e interessi delle parti a quel
momento;

 

 

-         
è evidente che in allora per FTAM e rappresentate era di pregio ottenere
un immediato non indifferente risarcimento, anche con rientro di fondi
all'estero, mentre per l'accusato un accordo, oltre a rivelarsi di certo
importante nel concerto processuale, poteva essere determinante in vista
dell'ottenimento della libertà provvisoria, come in effetti lo fu: di fatto la
sentenza 24 dicembre 1999 della Camera dei ricorsi penali (CRP 60.1999.344),
che appunto pose in libertà l'accusato, ha evidenziato l'importanza della
raggiunta convenzione;

 

 

-         
come ricordato sopra, FTAM e rappresentate si sono disinteressate in
modo esplicitamente definitivo del seguito del procedimento penale e lo hanno
fatto in piena consapevolezza della possibilità di una più elevata
quantificazione del danno, come risulta dalla conoscenza di lavori peritali non
conclusi (senza dire di quella della documentazione da loro raccolta e
prodotta) e dalla conseguente riserva di far valere nella sola sede civile
eventuale maggior risarcimento (ed anche la Camera dei ricorsi penali, nella
citata sentenza, ha fatto analoghi apprezzamenti e considerazioni: "L'istruzione
formale ha ricevuto un nuovo impulso dalla copiosa 

documentazione riunita dalla Federazione Ticinese Casse Malati: gli inquirenti
sono ora in grado di comparare le fatture (per oltre 60 milioni di franchi) con
le cartelle mediche, ciò che potrebbe far emergere più ampie malversazioni …");

 

 

-         
quindi FTAM e rappresentate non erano in errore al momento dell'accordo,
né successivamente sono emerse nuove ipotesi di reato o ragioni di danno per
comportamenti altri che non quelli noti e sottoposti al vaglio del perito
giudiziario, tali da legittimamente far risorgere ora il diritto a nuova
costituzione di parte civile (mentre è per una diversa eventualità che va
intesa la qualifica di immaturità, data dal reclamante alla decisione
impugnata);

 

 

-         
il reclamo merita pertanto accoglienza, con la presente decisione
definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP e contrario), esente da spese
giudiziarie: le opponenti FTMA e rappresentate verseranno in solido l'importo
di fr. 120.- a titolo di ripetibili, corrispondenti all'invero ridotto sforzo
professionale (art. 9 cpv. 6 CPP);

 

 

visti i citati articoli di legge,

 

 

 

decide:

 

 

 

1.     
Il reclamo è accolto.

 

1.1    Di
conseguenza non è ammessa la ricostituzione di parte civile della Federazione
Ticinese delle Casse Malati e delle casse malati dalla stessa rappresentate nel
procedimento pendente contro ______________.

 

 

2.     
Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

 

 

3.     
La Federazione Ticinese delle Casse Malati e le casse malati dalla stessa
rappresentate verseranno in solido a ______________ l'importo di fr. 120.- a
titolo di ripetibili.

 

 

 

 

 

 

 

4.     
La presente decisione è definitiva.

 

 

5.     
Intimazione:

-       avv.
__________, per sé e per il reclamante (con copia delle osservazioni del
magistrato inquirente e delle opponenti);

-       avv.
__________, per sé e per le opponenti (con copia delle osservazioni del
magistrato inquirente);

-       Procuratore
pubblico avv. Marco Bertoli, sede (con copia delle osservazioni delle
opponenti).

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                giudice
Claudio Lepori