# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0b70a498-eff1-5ded-a7f6-f7872468197d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-06-08
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 08.06.1998 15.1997.212
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-212_1998-06-08.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00212

  	
  Lugano

  8 giugno 1998/FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 19 novembre 1997 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’UE di Lugano e meglio contro il
pignoramento di salario 14 ottobre 1997 nell'esecuzioni n. __________ e n.
__________ promosse da

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dal __________ 

   

  e

   

  __________

  rappr.
  dall'__________

   

   

  

nei confronti del ricorrente

 

viste le osservazioni 2 dicembre 1997 dell’UE
di Lugano                        

 

esaminati atti e documenti;

 

 

 

 

ritenuto 

 

 

in fatto:                    A.   Il
__________ e la __________ procedono nei confronti di __________ per l’incasso
dei loro crediti.

 

                                  B.   Il
14 ottobre 1997 l’UE di Lugano procedeva al pignoramento del salario
dell’escusso sulla base del seguente calcolo del minimo di esistenza:

 

                                         Minimo
base                                                         fr.  925.--

                                         Figli
minorenni                                                      fr.  300.--

                                         Locazione                                                             fr. 
500.--

                                         Cassa
malati                                                        fr.  296.50

                                         Pasti                                                                      fr. 
180.--

                                         Ass.
Diverse                                                         fr.  100.--  

 

                                         Totale
deduzioni                                                   fr. 2’301.50

 

                                         Con
scritto 7 novembre 1997 veniva notificato alla ditta __________, datrice di
lavoro di __________, il pignoramento, con effetto immediato, del salario
dell’escusso per la somma eccedente l’importo mensile di fr. 2’301.50.

 

                                  C.   Con
ricorso 19 novembre 1997 __________ si è aggravato contro il calcolo del minimo
di esistenza effettuato dall’Ufficio. Il ricorrente sostiene che l’UE non
avrebbe tenuto conto, nella giusta misura, delle spese sostenute per il
mantenimento del figlio. Chiede quindi che il calcolo del minimo di esistenza
venga rivisto.

 

                                  D.   L’UE
chiede che il ricorso venga respinto, sostenendo la correttezza del proprio
operato.

 

Considerando 

 

 

in diritto:                  1.   Nel
procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione
sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento
dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore
e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III
13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere
tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13).

                                   2.   Secondo
il punto 1.1 della Tabella per il calcolo del minimo di esistenza emanata da
questa Camera (di seguito. Tabella), l’importo base per una persona sola che
vive presso parenti e di fr. 925.--. Il ricorrente sostiene di abitare con la
madre, quindi l’importo di fr. 925.-- riconosciuto dall’UE è da ritenere
corretto.

 

                                   3.   Il
supplemento all’importo base per ogni figlio a carico, di età compresa tra i 6
e 12 anni ammonta fr. 300.-- (cfr. punto 1.2.1 Tabella). L’escusso deve
provvedere al mantenimento di un figlio di __________ anni, per il quale
l’Ufficio ha giustamente considerato un importo di fr. 300.--.

 

                                   4.   Dal
certificato della __________ si evince che il premio mensile pagato
dall’escusso ammonta a fr. 296.50, di cui solo fr. 278.-- riferite a
prestazioni obbligatorie secondo la LAMal.

                                         Considerato
che quale assicurazione malattia può essere riconosciuta unicamente
l’assicurazione obbligatoria, nel calcolo del minimo di esistenza del debitore
non vi è spazio per ulteriori deduzioni oltre all’importo già riconosciuto dall’UE
di Lugano.

 

                                   5.   Il
ricorrente sostiene di versare il 50% del canone di locazione alla madre. Di
conseguenza l’importo di fr. 500.-- calcolato dall’UE a tale scopo, appare
adeguato alle circostanze. Anche l’importo di fr. 180.-- esposto per i pasti
consumati fuori dall’economia domestica è coretto, corrispondendo al massimo di
quanto previsto dal punto 2.4.3 della Tabella. Atteso che è stato inoltre
riconosciuto all’escusso l’importo di fr. 100.-- per assicurazioni diverse, non
esistono ulteriori elementi che consentano di scostarsi dal calcolo del minimo
di esistenza effettuato dall’UE di Lugano.

 

                                   6.   Ne
consegue la reiezione del ricorso.

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.

 

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF 

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 19 novembre 1997 di __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria