# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2ad08c39-76ac-5709-b266-802fb2ae6f5c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 17.04.2001 42.2000.2
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2000-2_2001-04-17.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  42.2000.00002

   

  BS/sc

  	
  Lugano

  17 aprile 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 18 maggio 2000 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 18 aprile 2000 emanata
  da

  
	
   

  	
  Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di indennità perdita di
  guadagno

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
classe 1954, esercita un'attività lucrativa dipendente presso l'__________,
__________ e la __________.

Nel 1999 ha svolto 24 giorni di servizio militare e 26 giorni nell'anno 2000.  

La Cassa cantonale di compensazione ha quindi proceduto al conteggio
dell'indennità perdita di guadagno, ripartendola tra i due datori di lavoro in
proporzione al salario versato.

                                         

                                         Su
richiesta dell'__________, con decisione 18 aprile 2000 la Cassa ha
formalizzato il conteggio, rilevando in particolare quanto segue:

 

" 
(…)

Nel caso specifico abbiamo calcolato un reddito
medio giornaliero di fr. 195.33 sommando gli stipendi dei due datori di lavoro,
Istituto __________ fr. 3'200.- e fr. 2'660.-- (compresa la tredicesima) della
__________, e dividendo il reddito totale per 30 giorni.

 

L'indennità giornaliera totale, in base alle
tabelle per la fissazione delle indennità giornaliere IPG, ammontano a fr.
166.40 fino al 30.06.1999 ed a fr. 170.40 dal 01.07.1999).

 

Abbiamo pertanto calcolato l'indennità
giornaliera a favore dei datori di lavoro in proporzione allo stipendio versato
al signor __________. L'Istituto versa uno stipendio pari al 54.61 % del
reddito complessivo (fr. 5'860.--) che corrisponde ad un indennizzo  di fr.
90.85 al giorno fino al 30.06.1999 e fr. 93.05 dal 01.07.1999." (Doc. _)

 

 

                               1.2.   Contro la
decisione amministrativa l'__________, per il tramite del Presidente del CdA,
__________, ha presentato il presente tempestivo ricorso.

                                         Sostanzialmente
l'Istituto contesta la ripartizione dell'indennità effettuata dalla Cassa in
quanto:

 

" 
(…)

·     la ripartizione
dell'attività tra i due datori di lavoro non è giornaliera, ma settimanale
durante il periodo scolastico (ottobre a giugno),

 

·     il signor __________
ha garantito la percentuale di lavoro alla __________ svolgendo regolarmente le
sue attività d'insegnamento, come dichiarato dalla direzione __________
all'interessato,

 

·     il signor __________
ha effettuato i giorni di servizio praticamente unicamente sul periodo di
lavoro previsto per la nostra società (__________), (…)" (Doc. _, pag. 1)

 

                                         chiedendo
che:

 

" 
(…)

·     l'indennità di perdita
di guadagno sia versata interamente alla nostra società (__________) che ha
subito l'assenza del signor __________ per i periodi citati,

 

·     nel caso la situazione
si dovesse ripetere, l'IAS, con il preavviso della direzione del __________,
versi direttamente e completamente le indennità alla nostra società."(Doc.
I, pag. 2)

 

 

                               1.3.   Mediante
risposta 23 giugno 2000 la Cassa postula la reiezione del gravame.

                                         L'amministrazione,
facendo riferimento alla cifra 6030 delle Direttive sulla perdita di guadagno
(DIPG), edite dall'UFAS, ritiene di aver correttamente gestito l'iter procedurale.

 

 

                               1.4.   Con
osservazioni 4 luglio 2000 alla risposta di causa, il ricorrente sostiene che:

 

" 
(…)

D'altra parte possiamo indicare che anche il
responsabile amministrativo della __________ ha già provveduto al rinvio delle
indennità all'IAS in quanto ha ritenuto illegale percepire delle indennità per
l'ing. __________ che ha adempiuto a tutti i suoi obblighi verso la __________.
In effetti per la __________ non risulta che l'ing. __________ sia stato
assente per obblighi militari.

In particolare, la scelta dei giorni di servizio
singoli è stata effettuata in modo da non portare pregiudizio alla __________,
ma questo a scapito dell'__________. (…)" (Doc. _)

 

                               1.5.   Con scritto
24 luglio 2000 la Cassa ha preso posizione in merito a quanto sostenuto dal
ricorrente, rilevando che:

 

" 
(…)

ã   fino ad oggi,
non abbiamo ricevuto di ritorno nessun importo da parte della __________ per
quanto riguarda l'indennità da noi versata;

ã   l'indennità è
versata al datore di lavoro quando quest'ultimo versa il salario integrale durante
il servizio. Ciò è il caso anche se il datore di lavoro non subisce alcun danno
materiale dovuto all'adempimento del servizio del suo collaboratore, vale a
dire anche se il servizio non è effettuato durante le ore di lavoro."
(Doc. _)

 

 

                               1.6.   Infine, il
12 marzo 2001 il TCA ha trasmesso alla ricorrente il succitato scritto e
chiesto all'assicurato se durante il servizio militare ha ricevuto lo stipendio
sia dall'__________ che dalla __________.

                                         

                                         Con
lettera 22 marzo 2001 la ricorrente ha risposto come segue:

 

" 
(…)

·     La __________ si era
detta disposta a rendere l'importo delle indennità ricevute.

·     Al corrente della
causa in corso, la __________ non ha fatto nessun versamento in attesa della
decisione finale del tribunale.

·     Il salario del periodo
di servizio è stato versato integralmente sia dalla __________ che dall'__________."
(Doc. _)

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la ripartizione dell'IPG tra i due datori di lavoro di __________
in proporzione al salario versato a quest'ultimo.

                               2.3.   Giusta
l'art. 1 cpv. 1 LIPG, le persone che prestano servizio nell'esercito svizzero e
nel servizio della Croce Rossa hanno diritto a un'indennità per ogni giorno di
soldo. 

                                         Le
persone che prestano servizio civile hanno diritto ad un'indennità per ogni
giorno di servizio computabile giusta la legge federale del 6 ottobre 1995 sul
servizio civile (cpv. 1bis).

                                         Le
persone prestanti servizio nella protezione civile hanno diritto a un'indennità
per ogni giorno intero per il quale esse ricevono un soldo conformemente
all'articolo 22 capoverso 1 della legge federale del 17 giugno 1994 sulla
protezione civile (cpv. 2).

                                         I
partecipanti ai corsi federali e cantonali per monitori di Gioventù e Sport, giusta
l'art. 8 della legge federale del 17 marzo 1972 che promuove la ginnastica e lo
sport, e i partecipanti ai corsi per monitori di giovani tiratori, giusta
l'articolo 104 dell'Organizzazione militare, sono equiparati alle persone di
cui al capoverso 1 (cpv. 3). 

                                         

Quale prestazioni assicurative la LIPG prevede l'indennità di base per le
persone prestanti il servizio richiesto (art. 4 LIPG), gli assegni per figli
(art. 5 LIPG), l'assegno per spese di custodia (art.7 LIPG) e gli assegni per
l'azienda (art. 8 LIPG).

 

                                         Ai sensi
dell'art. 17 cpv. 1 LIPG la persona prestante servizio deve far valere il suo
diritto all'indennità presso la cassa di compensazione competente. Se non egli
stesso non esercita il suo diritto, possono agire in sua vece: i congiunti della
persona prestante servizio, se questi non adempie verso di esse gli obblighi di
mantenimento o di assistenza (lett. a) o il datore di lavoro che versa un
salario o uno stipendio alla persona prestante servizio per il periodo di
servizio (lett. b).

Secondo l'art. 14 cpv. 1 OIPG il diritto è esercitato su:

a.      l'indennità di base, gli assegni per figli e gli assegni per
l'azienda presentando l'apposito questionario al datore di lavoro oppure alla
cassa di compensazione competente di cui all'articolo 19;

 

b.      l'assegno per spese di cura presentando l'apposito formulario,
completo della documentazione necessaria, direttamente alla cassa di
compensazione competente.

 

                                         Per quel
che concerne il versamento, l'art. 19 cpv. 2 LIPG prevede che l'indennità è
versata alla persona prestante servizio, ad eccezione dei seguenti casi:

 

a.      se la persona prestante servizio lo richiede, l’indennità può essere
pagata ai suoi congiunti;

 

b.      se la persona prestante servizio trascura i suoi obblighi di
mantenimento, le indennità concesse per le persone aventi diritto al
mantenimento possono, a richiesta, essere pagate agl'interessanti stessi o ai
loro rappresentanti legali;

 

c.   le
indennità calcolate conformemente agli articoli 4, e 6 spettano al datore di
lavoro nella misura in cui questi paga il salario.

 

                                         A sua
volta, l'art. 21 cpv. 1 OIPG precisa che 

 

" 
Una volta ricevuto il questionario, il datore di
lavoro o la cassa di compensazione versa senza indugio il rispettivo importo o
lo compensa in base agli articoli 19 capoverso 2 lettera c LIPG o 20 capoverso
2 LAVS e ricevuto il formulario di accertamento, la cassa di compensazione
versa senza indugio gli assegni per spese di custodia."

 

                                         L'art. 21 cpv. 2 OIPG prevede, infine, che l'articolo 19 capoverso 2
lettera c LIPG (versamento dell'IPG al datore di lavoro) è applicabile anche
quando il servizio cade completamente o in parte durante il tempo libero del
salariato.

 

                               2.4.   Secondo la
cifra 6028 delle direttive sull'ordinamento delle indennità di perdita di
guadagno in caso di servizio militare o di protezione civile (DIPG), edizione
valida dal 1° gennaio 2000 e pubblicate dall'Ufficio federale delle
assicurazioni sociali (UFAS), quando un datore di lavoro versa il salario
integrale durante il servizio, di regola l'indennità è versata al datore di
lavoro. Questo indipendentemente se il datore di lavoro non subisce alcun danno
materiale dovuto all'adempimento del servizio, vale a dire se il servizio non è
stato effettuato durante le ore di lavoro.

 

                                         Tale
regola si applica indipendentemente dal genere e dalla durata del servizio,
senza distinguere se il servizio sia stato prestato parzialmente o
integralmente al di fuori delle ore lavorative oppure se, per la natura
particolare delle sue mansioni, il salariato abbia o meno adempiuto, nonostante
il servizio, tutti i suoi doveri (cifra 6029 DIPG).

 

                                         Infine,
secondo la cifra 6030 DIPG, se una persona prestante servizio ha più datori di
lavoro, di cui almeno uno le paga tutto o parte del salario durante il periodo
di servizio, l'indennità è ripartita proporzionalmente ai salari che i datori
di lavoro hanno versato alla persona prestante servizio e che fanno parte
integrante della base del calcolo dell'indennità. L'indennità spettante al
datore di lavoro non deve tuttavia superare in nessun caso il salario o la
parte del salario, pagato durante il servizio alla persona interessata. A
quest'ultima vengono pagate direttamente eventuali differenze.

                                         

                               2.5.   Nella
fattispecie in esame, dal formulario per l'indennità di perdita di guadagno
risulta che, nella parte D riservata al datore di lavoro, l'assicurato al
momento di prestare il servizio militare percepiva mensilmente fr. 3'200.--
dalla __________ e fr. 2'455,40 dalla __________ (doc. _).

Sulla base di queste dichiarazioni, e quella concernente lo status personale
dell'assicurato (parte B del formulario), la Cassa ha quindi calcolato l'IPG
ripartendola tra i due datori di lavoro in proporzione al salario versato,
conformemente al marg. 6030 DIPG.

L'Istituto ricorrente rivendica l'integrale versamento delle indennità, poiché
l'assicurato ha effettuato il servizio militare unicamente nel periodo
lavorativo previsto dall'Istituto stesso, garantendo la sua attività
d'insegnamento presso la ________.

Per contro, la Cassa rileva che la prestazione è erogata al datore di lavoro
nella misura in cui quest'ultimo versa integralmente il salario durante il
servizio prestato, anche se non ha subito alcun danno a seguito
dell'adempimento del servizio da parte del suo collaboratore. Sostanzialmente
l'amministrazione ha applicato il marg. 6028 DIPG. 

Orbene, va rilevato che la direttiva no. 6028 è stata confermata dal TFA in un
giudizio del 1978 (a quell'epoca corrispondeva alla direttiva no. 220). 

Nella sentenza pubblicata in DTF 104 V 42 l'Alto tribunale ha infatti statuito
che al datore di lavoro viene versata l'indennità  senza dover esaminare se
effettivamente abbia subito un pregiudizio dall'adempimento del servizio da
parte del suo collaboratore. Infatti, continua l'Alto tribunale, con l'art. 1
cpv. 1 LIPG il legislativo ha voluto procedere ad una regolamentazione astratta
senza dover esaminare le diverse particolarità dei casi che porterebbe a
difficoltà pratiche eccessive (cfr. DTF 104 V 42 consid. 1b. Tale
giurisprudenza è stata del resto ripresa da Maurer, Sozialversicherungsrecht,
Volume II, Berna 1981 pag. 609/610, citato anche da Mahon, Les régime des
allocations pour perte de gain, 1998, pubblicato in "Schweizerisches
Bundesverwaltungsrechts, Soziale Sicherheit, Besondere Entschädigungssystheme,
Basilea). 

Pertanto l'assicurato può aver svolto il servizio durante le vacanze o nel
tempo libero senza che per questo il datore di lavoro non debba ricevere
l'indennità. Determinante è comunque che durante il servizio prestato
l'assicurato abbia percepito il salario (cfr. Mauer, op. cit. pag. 609/610). 

Questo principio è stato del resto codificato nell'art. 21 cpv. 2 OPIG, che
prevede il versamento dell'IPG al datore di lavoro "anche quando il
servizio cade completamente o in parte durante il tempo libero del salariato"
(cfr. consid. 2.2.).

In applicazione di quanto riportato sopra, la richiesta della ricorrente non
può essere accolta. 

L'IPG deve essere versata proporzionalmente anche alla __________I, anche se il
servizio non è stato effettuato durante le ore di lavoro. Del resto la
ricorrente non ha presentato alcuna prova atta a dimostrare che la __________
abbia riversato alla Cassa le indennità percepite. Determinante è comunque che
durante il servizio militare l'assicurato abbia ricevuto il salario da entrambi
i datori di lavoro, ciò che è stato confermato con lo scritto 22 marzo 2001
(cfr. consid. 1.6).

In queste circostanze, dunque, la decisione della Cassa merita conferma.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti