# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 598edb1e-117b-54d7-932a-0242b876f888
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2019-01-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 02.01.2019 13.2018.76
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2018-76_2019-01-02.html

## Full Text

Incarto n.

  13.2018.76

  	
  Lugano

  2 gennaio 2019/rn

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La terza Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta del giudice:

  	
  Walser,
  presidente,

   

  
	
  vicecancelliera:

  	
  Locatelli

  
						

 

 

sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. SE.2016.11 della Pretura del Distretto di Leventina promossa con
petizione 30 giugno 2016 da

 

 

 

	
   

  	
   CO 1  

   CO 2  

   CO 3  

   tutti patrocinati dall’  PA
  1  

   

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

 

	
   

  	
   RE
  1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

e
ora sul reclamo 3 novembre 2018 di RE 1 contro la decisione 19 ottobre 2018 con
la quale il Pretore gli ha designato quale patrocinatore d’ufficio l’avv. __________;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                          che, nell’ambito del
procedimento promosso da CO 1, CO 2 e CO 3, nei confronti di RE 1, il Pretore, constatato che RE 1 non è in grado di condurre da solo la propria causa, con ordinanza
21 settembre 2018 gli ha fissato un termine di 10 giorni per munirsi di un
patrocinatore, con la comminatoria della nomina di un rappresentante d’ufficio
in caso di inadempienza;

 

                                         che, preso atto del
decorso infruttuoso del termine, con ordinanza 19 ottobre 2018 il Pretore gli
ha designato l’avv. __________ quale patrocinatore d’ufficio;

 

                                         che con atto 3 novembre 2018
RE 1 ha inoltrato “ricorso” contro la predetta decisione;

 

 

considerato

 

diritto:                            che la decisione di
designare a una parte un rappresentante legale costituisce una disposizione
ordinatoria processuale, la quale, in applicazione dei combinati disposti degli
art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, è
impugnabile con reclamo nel termine di 10 giorni alla terza Camera civile del
Tribunale d’appello;

 

                                         che la decisione 19
ottobre 2018 è stata notificata al reclamante il 26 ottobre 2018 sicché il
reclamo, rimesso alla posta il 3 novembre 2018, è tempestivo e, da questo punto
di vista, ricevibile. 

 

                                         che secondo il CPC con il
rimedio del reclamo possono essere censurati soltanto l’applicazione errata del
diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei
fatti (lett. b), ritenuto altresì che nei casi non espressamente previsti dalla
legge il reclamo secondo l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile soltanto quando
vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2), dato
quando non può, o non può interamente, essere riparato neanche mediante una
successiva sentenza finale favorevole;

 

                                         che il CPC non prevede
espressamente l’impugnabilità della decisione qui in esame, sicché il
reclamante doveva perlomeno rendere verosimile il rischio di un pregiudizio
difficilmente riparabile e produrre in tal senso un certo sforzo allegatorio,
ritenuto che la sola enunciazione di proclami o principi generali non è
sufficiente (Verda Chiocchetti, in:
Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, IIa ed., 2017, n. 73 ad art. 319; Trezzini, CPC comm., 2011, art. 319 pag.
1407);

 

                                         che, nel caso in rassegna,
il reclamante non si è in alcun modo confrontato con la decisione pretorile,
non ha spiegato in cosa consisterebbe l’applicazione errata del diritto o
l’accertamento manifestamente errato dei fatti da parte del giudice di prime
cure e neppure ha addotto né tantomeno reso verosimile l’esistenza del rischio
di un pregiudizio difficilmente riparabile;

 

che, per quanto concerne il rischio di un
pregiudizio, lo stesso neppure appare manifesto, considerato che la nomina di
un legale è avvenuta nell’interesse dello stesso reclamante; 

 

che, ritenuta la mancanza delle premesse
fondamentali del reclamo, il gravame è inammissibile, ciò che rende superfluo
esaminare la correttezza della decisione impugnata;

 

che a titolo abbondanziale, si rileva che
nella valutazione della capacità di condurre la causa il giudice gode di un
ampio potere d’apprezzamento, bastando il sussistere d’indizi concreti
(oggettivi e soggettivi) appalesanti una manifesta incapacità per ordinare a
una parte di far capo a un rappresentante;

 

che nel caso di cui trattasi,
l’atteggiamento tenuto da RE 1nell’intera vicenda depone comunque a favore del
provvedimento impugnato, ciò non da ultimo considerato il contenuto dei suoi
scritti alla Pretura dai quali emerge anche una scarsa padronanza della lingua
italiana, suscettibile di pregiudicare in modo rilevante la sua posizione processuale;

 

che, stante le particolarità del caso, eccezionalmente si prescinde dal prelevare spese processuali;
 
che non avendo la controparte dovuto inoltrare osservazioni, non si assegnano ripetibili.

 

 

 

Per i quali motivi

 

pronuncia:              1.   Il reclamo 3 novembre
2018 di RE 1 è inammissibile.

 

                                   2.   Non si prelevano
spese processuali.

 

 

 

                                   3.   Notificazione
(unitamente al reclamo 3 novembre 2018 alla controparte):

	
   

  	
  -    ;

  -     .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Leventina.

 

 

 

Per
la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro
la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della
decisione con i limiti dell’art. 93 LTF. Nelle cause a carattere pecuniario il
ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle
vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli
altri casi. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge
federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non
sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini
ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte
che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un
ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una
sola e medesima istanza (art. 119 LTF).