# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 220afcea-95d3-5da4-a059-6da397cdffdf
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 09.03.2010 (publiziert) 80.2003.191
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2003-191_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2003.191

  	
  Lugano

  29 gennaio 2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della Camera di diritto
  tributario 

  del Tribunale d'appello

  
	
  giudice Alessandro Soldini

  
	
   

  
						

 

	
  segretario:

  	
  Andrea Pedroli, vicecancelliere

  

 

statuendo sul ricorso del 15 dicembre 2003

 

in materia di:                 revisione IC/IFD 95/96

 

	
  presentato da:

  	
  __________ e __________ __________, __________
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto 

 

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                     -   che nella
tassazione IC/IFD 1995-96 l’Ufficio di tassazione di Lugano Campagna aveva
esposto ai coniugi __________ e __________ __________, oltre al reddito del
lavoro, un reddito d’altra fonte di        fr. 80'000.- di media annua, poiché
dopo aver raffrontato le entrate e le uscite del periodo di computo (1993-94)
l’UT aveva accertato una disponibilità annua negativa di fr. 13'052.- senza
considerare il fabbisogno per vivere di una famiglia composta di quattro
persone con un tenore di vita di un certo rilievo (due autovetture, acquisto di
una residenza secondaria nel Cantone dei __________);

 

                                     -   che
__________ __________ presentava reclamo in tempo utile, chiedendo lo stralcio
del reddito d’altra fonte e argomentando d’aver ricevuto un prestito da suo
padre di 240 milioni di lire, di cui 170 milioni ricavati dalla vendita di un
immobile in Italia, che gli era precedentemente stato donato dal genitore;

                                     -   che l’UT,
dopo aver esaminato le prove prodotte dal contribuente, respingeva il reclamo
con decisione del 14 aprile 1998, argomentando che il calcolo del dispendio
doveva essere confermato anche alla luce delle prove offerte dal reclamante;

 

                                     -   che, con
ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi __________ chiedevano lo
stralcio del reddito d’altra fonte di fr. 80'000.- esposto loro dall’UT,
riproponendo in sostanza quanto già asserito davanti all’autorità fiscale circa
il prestito ottenuto dal padre del ricorrente, parzialmente sostituito dalla
donazione di un immobile;

 

                                     -   che, con
sentenza del 2 luglio 1998, la Camera accoglieva parzialmente il ricorso,
riducendo il reddito d'altra fonte da              fr. 80'000.- a fr. 57'000.-
in media annua;

 

                                     -   che i
coniugi __________ interponevano ricorso di diritto amministrativo e ricorso di
diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo lo stralcio del reddito
d'altra fonte e l'annullamento della decisione impugnata;

 

                                     -   che, con
sentenza del 7 luglio 1999, il Tribunale federale respingeva i ricorsi dei contribuenti,
ritendendo contraddittorie e non sufficientemente comprovate le loro spiegazioni
in merito al finanziamento della compravendita immobiliare in questione;

 

                                     -   che, con
istanza del 15 dicembre 2003 all'Ufficio di tassazione i coniugi __________
chiedono la revisione della tassazione, alla luce della sopravvenuta morte del
padre di __________ __________ e della imminente pubblicazione del suo testamento,
dal quale risulterebbe che alla figlia sarebbe stato lasciato un bene
immobiliare in più rispetto al figlio, proprio in considerazione del prestito
di 240 milioni di lire già fatto a quest'ultimo;

 

                                     -   che,
chiamata a prendere posizione sul ricorso, l'Amministrazione federale delle
contribuzioni (AFC) ha proposto di trasmettere gli atti al Tribunale federale,
autorità competente in materia di revisione;

 

                                     -   che,
conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;

 

                                     -   che sono
tre i motivi di revisione, a vantaggio del contribuente, di una decisione o
sentenza cresciuta in giudicato:

                                         a)  la
scoperta di fatti rilevanti o mezzi di prova decisivi;

                                         b)  la
mancata considerazione, da parte dell'autorità giudicante, di fatti rilevanti o
di mezzi di prova decisivi, che conosceva o doveva conoscere, oppure un'altra
violazione di princìpi es-senziali della procedura;

                                         c)   il
fatto che un crimine o un delitto abbia influito sulla decisio-ne o sulla
sentenza.

                                         (art. 232
cpv. 1 LT; art. 147 cpv. 1 LIFD);

 

                                     -   che la
revisione è però esclusa se l'istante, ove avesse usato la diligenza che da lui
poteva essere ragionevolmente pretesa, avrebbe potuto far valere già nel corso
della procedura ordinaria il motivo di revisione invocato (art. 232 cpv. 2 LT,
art. 147 cpv. 2 LIFD);

 

                                     -   che gli
articoli 234 cpv. 1 LT e 149 cpv. 1 LIFD attribuiscono la competenza decisionale
all'Ufficio che ha preso la decisione oggetto della domanda;

 

                                     -   che la
reiezione della domanda di revisione e la nuova decisione o sentenza possono
essere impugnate con gli stessi rimedi giuridici ammessi contro la decisione o
sentenza anteriori (art. 234 cpv. 3 LT e art. 149 cpv. 3 LIFD);

 

                                     -   che, in
materia d'imposta federale la domanda di revisione deve essere inoltrata all'autorità
che ha adottato per ultimo una decisione di merito cresciuta in giudicato e non
a eventuali autorità superiori che non sono entrate in materia per motivi
formali (cfr. pure ASA 35 p. 148 ss., in particolare cons. 3, p. 151: STF del 26
aprile 1988 in re E. D.);

 

                                     -   che è
infatti principio generale del diritto che una istanza di revisione vada
proposta al judex a quo, ossia a quella autorità che ha emanato la
decisione della quale si postula la revisione; 

 

                                     -   che, per
l'art. 146 LIFD, la decisione della Camera di diritto tributario può essere
impugnata mediante ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale
entro trenta giorni dalla notificazione, con la conseguenza che la decisione
della CDT in materia di IFD non è definitiva, in quanto impugnabile con il
rimedio ordinario di diritto federale;

 

                                     -   che,
secondo gli articoli 136 e segg. OG, la competenza a rivedere una sentenza del
TF statuente nell'ambito di un ricorso di diritto amministrativo spetta allo
stesso Tribunale federale, in quanto autorità dalla quale emana la decisione, a
condizione che si sia espresso sul merito e non abbia respinto il gravame per
ragioni formali (Soldini,
L'autorità competente in materia di revisione, in RTT 1988, pp. 38-39);

   

                                     -   che ne
consegue che, come ha osservato l'AFC nelle sue osservazioni, l'istanza deve
essere trasmessa al Tribunale federale, che ha adottato l'ultima decisione sul
merito, con la sentenza del 7 luglio 1999;

 

                                     -   che anche
per l'imposta cantonale vige il principio che l'istanza di revisione deve essere
presentata all'autorità che ha adottato per ultima una decisione di merito cresciuta
in giudicato e non a eventuali autorità giudiziarie superiori che non sono entrate
nel merito per motivi formali (Soldini,
op.cit., p. 39);

   

                                     -   che la
revisione, fondata sull'art. 137 lett. b
OG, di una decisione su ricorso di diritto pubblico non è certo esclusa
per principio (DTF 118 II 203, 107 Ia 190/191 consid. 2), ma la portata di tale
motivo di revisione dipende tuttavia dal potere d'esame del Tribunale federale
in relazione ai fatti ed all'uso che ne ha fatto adottando la sentenza in
questione (Poudret/Sandoz-Monod, Commentaire
de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. V, Berna 1992, n. 2.1 all'art. 137 OG, pp. 25-26);

 

                                     -   che
anche la giurisprudenza dichiara irricevibile l'istanza
di revisione che si fonda sulla scoperta di fatti e mezzi di prova nuovi se
essa è indirizzata contro una sentenza del Tribunale federale che si pronuncia
su un ricorso di diritto pubblico per violazione dei diritti costituzionali dei
cittadini, soggetto all'esigenza dell'esaurimento preventivo delle istanze
cantonali (DTF 107 Ia 190/191 consid. 2a, confermata dalla sentenza Ghattas c. Chemical
Bank del 25 marzo 1992, SJ 1992 p. 401 consid. 3a; v. anche Kölz, RJB 1983 p. 588);

 

                                     -   che si
deve allora distinguere fra le seguenti ipotesi:

                                         Ø   quando il
Tribunale federale accoglie o respinge un ricorso in riforma, la sua sentenza
si sostituisce alla decisione adottata, con la conseguenza che l'istanza di revisione
deve essere indirizzata contro la sentenza federale, e per i motivi enumerati
agli articoli 136 e 137 OG;

                                         Ø   quando
invece respinge un ricorso di diritto pubblico, la sua sentenza non si sostituisce
alla decisione impugnata (Kälin, Das
Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, Berna 1984, p. 333 ss), la quale
rimane in vigore e può pertanto costituire l'oggetto di un'istanza di
revisione, alle condizioni del diritto processuale cantonale, per i motivi che
interessano la fattispecie che essa constata (DTF 118 Ia 366 consid. 2, con
riferimento a Poudret/Sandoz-Monod,
op. cit., n. 2.1 all'art. 137 OG, p. 25);

 

                                     -   che tale
soluzione è ispirata al principio generale, secondo cui l'istanza di revisione
sul merito deve essere indirizzata all'autorità che per ultima ha deciso sul
merito: quando l'autorità si è pronunciata su un ricorso straordinario – come
il ricorso di diritto pubblico –, l'istanza di revisione è ricevibile solo per
motivi che interessano la sua decisione e non anche la decisione sul merito
adottata dalla giurisdizione inferiore (DTF 118 Ia 366 consid. 2, con
riferimento a: Guldener, Schweizerisches
Zivilprozessrecht, 3a ediz., Zurigo 1979, p. 532 n. 13; Poudret/Sandoz-Monod, op. cit., n. 2.2
al titolo VII e n. 2.1 all'art. 137 OG);

 

                                     -   che ne
consegue che, per quanto concerne l'imposta cantonale, la competenza ad
esaminare l'istanza di revisione spetta alla Camera di diritto tributario, per
il fatto che il Tribunale federale aveva respinto il ricorso di diritto
pubblico, "nella misura in cui è ricevibile" (nello stesso senso Soldini, op.cit., p. 38);

 

                                     -   che
l'istanza di revisione è pertanto trasmessa alla Seconda Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale, per quanto concerne l'imposta federale
diretta;

 

                                     -   che
invece per quanto attiene all'imposta cantonale l'istanza sarà esaminata, in
una decisione separata, da questa Camera;

 

                                     -   che, per
evitare il rischio che possano essere adottate due decisioni contraddittorie
per l'IC e per l'IFD, anche in considerazione del fatto che la decisione di
questa Camera potrebbe poi essere ulteriormente impugnata mediante ricorso di
diritto pubblico al Tribunale federale, la causa in materia di IC è tenuta in
sospeso fino all'emanazione della sentenza del Tribunale federale in materia di
IFD.

 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

 

 

decreta

 

 

                                    1.   L'istanza
di revisione, unitamente agli atti dell'Ufficio di tassazione, è trasmessa alla
Seconda Corte di diritto pubblico del Tribunale federale, per quanto concerne
l'imposta federale diretta.

 

                                   2.   La causa
in materia di IC è tenuta in sospeso fino all'emanazione della sentenza del
Tribunale federale in materia di IFD.

 

                                   3.   Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese.

                                         

                                   4.   Intimazione
alle parti.

 

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. Divisione
  delle Contribuzioni Ufficio Giuridico, Viale S. Franscini 16, 6501
  Bellinzona 

  2. Amm.
  federale delle contribuzioni Divisione principale, Eigerstrasse 65, 3003
  Berna 

   

  

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: