# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** da086f4c-e7fd-5bcf-a472-ea0e7dfd4819
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-02-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 07.02.2005 30.2004.276
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2004-276_2005-02-07.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2004.276/AMM

  21408/210

  	
  Bellinzona

  7
  febbraio 2005

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con Laura
Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 8 settembre 2004
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1  

  (difeso
  dall’avv. dott. DI 1)

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  21408/210 del 27 agosto 2004 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino;

  

 

viste                                  le osservazioni del 15 settembre
2004 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del 27
agosto 2004, ha ritenuto RI 1 colpevole di inosservanza di un segnale luminoso
con successiva collisione, il 2 giugno 2004 in via San Gottardo a Massagno,
e gli ha inflitto una multa di fr. 500.– oltre a una tassa di giustizia di fr.
100.– e alle spese di fr. 80.–;

                                         

                                         che RI 1 è insorto contro tale
decisione con un ricorso dell’8 settembre 2004, nel quale postula l'annullamento
della multa;

 

                                         che nelle osservazioni del 15
settembre 2004 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

 

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

                                         che sulle prove offerte, la
documentazione prodotta dal ricorrente può essere acquisita agli atti, ma non è
il caso di disporre altri complementi istruttori, il ricorso dovendo essere
accolto – comunque sia – per i motivi esposti in appresso;

 

                                         che giusta l'art. 36 cpv. 2
LCS, alle intersezioni la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra
(prima frase); i veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno
la precedenza anche se giungono da sinistra (seconda frase); è riservato
qualsiasi altro disciplinamento mediante segnali od ordini della polizia (terza
frase);

 

                                         che per quanto concerne i
segnali luminosi, la luce rossa significa “fermata” (art. 68 cpv. 1 prima frase
OSS), mentre quella verde dà via libera (cpv. 2 prima frase);

 

                                         che chi è tenuto a dare la
precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve
ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima
dell'intersezione (art. 14 cpv. 1 ONC);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS);

 

                                         che la Sezione della
circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle predette
disposizioni – di non essersi fermato con la propria vettura davanti a un
semaforo rosso, inoltrandosi di conseguenza in un’intersezione e collidendo con
un veicolo proveniente da destra;

 

                                         che l'insorgente nega dal
canto suo ogni responsabilità nell’accaduto, adducendo – in estrema sintesi –
di essersi inoltrato nell'intersezione con il semaforo verde (ricorso, in
particolare punti 1 e 4, con rinvio alle risultanze del rapporto di polizia e
alla testimonianza scritta della passeggera del multato);

 

                                         che la versione del ricorrente
e della sua passeggera contrastano invero con le dichiarazioni rese dall'altro
protagonista dell'incidente, secondo cui il semaforo era verde per il proprio
veicolo (cfr. il relativo verbale allegato al rapporto di polizia, pag. 1 in
basso);

 

                                         che nulla agli atti consente
tuttavia di ritenere più credibile quest’ultima versione, la quale – come
sottolinea a ragione il ricorrente – non trova conferma neppure nell’unica
testimonianza raccolta dalla polizia, secondo cui “udivo un botto e per
reazione guardavo il semaforo riguardante il mio passaggio che indicava
verde” (allegato 3 al rapporto di polizia, pag. 1 verso il basso);

 

                                         che ciò posto, questo giudice
non dispone di indizi sufficienti ad ascrivere al ricorrente una qualsivoglia
inosservanza delle norme evocate nella decisione impugnata, persistendo un ragionevole
dubbio che l'interessato si sia inoltrato nell’intersezione con il semaforo
verde;

 

                                         che dato quanto precede,
s'impone in definitiva di accogliere il ricorso, di annullare la decisione impugnata
e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;

 

per questi motivi                 visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv.
2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la
decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.     Non si prelevano né tasse né
spese.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  .

   

  

 

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria: