# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4132be66-b050-552d-b813-eddfd8e31579
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2009-11-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 09.11.2009 10.2009.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2009-21_2009-11-09.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2009.21

  	
  Lugano

  9 novembre
  2009/rs

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani ed Ermotti

  

 

	
  segretario:

  	
  Pontarolo, vicecancelliere 

  

 

 

sedente per statuire sull'istanza di delibazione del 5
ottobre 2009 presentata da

 

	
   

  	
   IS 1  

  (  PA 1 ) 

   

  

                                         relativa
alla sentenza del 18 giugno 2008 con cui il Tribunale civile di Varese, prima
Sezione civile, ha pronunciato la cessazione degli effetti civili del
matrimonio contratto dall'istante a  il 14 maggio 1977 con  

 

	
   

  	
   CO 1 ;

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

                                         premesso
che con sentenza del 18 giugno 2008 il Tribunale civi-le di Varese, prima Sezione
civile, ha pronunciato la cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto
a __________ il 14 maggio 1977 da CO 1 (1949) e IS 1 (1959), cittadini
italiani, omologando le conclusioni comuni for-mulate dai coniugi sugli effetti
del divorzio;

 

                                         rilevato
che tra di esse figura una pattuizione secondo cui “qua-lora le competenti autorità
elvetiche dovessero corrispondere al signor CO 1 l'indennità di fine rapporto
(II pilastro) avranno altre-sì l'onere di corrispondere a IS 1 quella
percentuale di indennità di fine rapporto (II pilastro) dell'indennità totale
riferi-bile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il
matrimo-nio” (sentenza, pag. 2 in alto);

 

                                         ricordato
che nel frattempo CO 1 è stato dichiarato invalido al 100%;

 

                                         preso
atto che IS 1 ha chiesto il 5 ottobre 2009 a questa Camera di delibare la
sentenza in questione, intendendo essa “procedere a far valere i propri diritti
in relazione alla cor­- responsione di una quota parte dell'indennità degli
averi di previdenza”; 

 

                                         richiamata
la lettera del 6 ottobre 2009 con cui il presidente della Camera ha rammentato all'istante
che, essendo sopraggiunto per CO 1 un caso di previdenza professionale, un
riparto della prestazione d'uscita da lui maturata presso il rispettivo istituto
pensionistico non poteva più entrare in considerazione, l'altro coniuge avendo
unicamente diritto in circostanze del genere a “un'indennità adeguata” (art.
124 cpv. 1 CC) fissata dal giudice, non prevista però dal Tribunale civile di Varese,
sicché l'istanza di delibazione appariva finanche senza oggetto;

 

                                         accertato
che IS 1 ha scritto il 16 ottobre 2009 alla Camera di ritirare l'istanza di delibazione;

 

                                         ritenuto
che la desistenza equivale a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284 in alto, 1978 pag.
375), con obbligo per chi recede alla causa di assumere – in linea di principio
– oneri processuali e ripetibili (art. 148 cpv. 1 combinato con l'art. 77 cpv.
3 CPC);

 

                                         considerato
che nella fattispecie si può eccezionalmente rinunciare a ogni prelievo, l'istanza
non avendo ancora formato oggetto di intimazione; 

 

                                         osservato
inoltre che nella fattispecie non si pone problema di ripetibili, proprio perché
l'istanza non è ancora stata notificata alla controparte;

 

 

in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 CPC,

 

 

decreta:                  1. Si prende atto del ritiro dell'istanza. Il procedimento di
delibazio-       

                                         ne è
stralciato dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Non si
riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
all'PA 1, .

 

 

Per la prima Camera
civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                            Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF
entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF).
Nelle cause di carattere pecunia- rio il ricorso in materia civile è
ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la contro- versia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La
legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.