# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e283ca62-812d-5ca2-a233-cd35c8dd30ff
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-08-31
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 31.08.2010 C-4701/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4701-2010_2010-08-31.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4701/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3 1  a g o s t o  2 0 1 0

Giudice Vito Valenti, giudice unico, 
cancelliera Marcella Lurà.

A.________,
rappresentata dal Patronato ITAL-UIL,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione 
dell'8 giugno 2010).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4701/2010

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

1.
L'8  giugno  2010,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  deciso  la  soppressione,  a 
decorrere  dal  1°  agosto  2010,  della  rendita  AI  precedentemente 
concessa all'interessata.

2.
Il  24  giugno  2010,  l'interessata  ha  interposto  ricorso  contro  la 
menzionata  decisione  dell'UAIE  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale (TAF) mediante il quale ha chiesto, previo predisposizione di  
un'ulteriore  visita  medica,  il  riconoscimento  della  sua  effettiva 
invalidità.

3.
Riservate  le  eccezioni  –  non  realizzate  nel  caso  di  specie  –  di  cui  
all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo 
federale (LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 
31 LTAF in combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e con l'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità  (LAI,  RS  831.20),  i  ricorsi  contro  le  decisioni,  ai  sensi  
dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura 
amministrativa (PA, RS 172.021), rese dall'Ufficio AI per gli assicurati  
residenti all'estero.

4.
In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la 
legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle  
assicurazioni  sociali  (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1  cpv. 1 LAI,  le 
disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla 
LPGA.

5.
Il  Tribunale  amministrativo  federale,  con  decisione  incidentale  dell'8 
luglio  2010  (notificata  al  Patronato ITAL-UIL  a  B._______ [rappre-
sentante della ricorrente] il 19 luglio 2010; cfr. risultanze processuali e 
in particolare l'avviso di ricevimento postale [doc. TAF 3]), ha invitato la 
ricorrente a versare, entro il 16 agosto 2010, un anticipo di fr. 300.-- a 

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copertura delle presumibili spese processuali (art. 63 cpv. 4 PA), con 
comminatoria  di  inammissibilità  del  ricorso  in  caso  di  decorso 
infruttuoso del termine.

6.
Il  termine  assegnato  alla  ricorrente  per  versare  l'anticipo  sulle 
presumibili spese processuali è, nel frattempo, scaduto infruttuoso. Ne 
discende che non può che essere applicata la conseguenza prevista 
per tale costellazione nella decisione incidentale dell'8 luglio 2010 (art.  
40 cpv. 2 LPGA e 23 PA).

7.
Il 30 agosto 2010, la ricorrente ha inoltrato un telefax dinanzi a questo 
Tribunale mediante il quale ha chiesto di riaprire la pratica del ricorso 
"non avendo avuto nessuna informazione dal patronato di B._______ 
per motivi di ferie" (doc. TAF 7).

8.
Preliminarmente, questo Tribunale rileva che il  telefax del  30 agosto 
2010,  inteso quale domanda di  proroga del  termine per  effettuare il 
versamento del richiesto anticipo sulle presumibili  spese processuali, 
è  manifestamente  inammissibile  siccome  tardiva,  ritenuto  che  tale 
istanza  avrebbe  dovuto  essere  inoltrata  entro  il  16  agosto  2010  a 
mezzanotte (art. 40 cpv. 3 LPGA e 22 cpv. 2 PA).

9.
Benché non abbia richiamato né l'art. 41 LPGA né l'art. 24 cpv. 1 PA, si  
può ritenere che l'insorgente abbia, perlomeno implicitamente, voluto 
chiedere  la  restituzione  del  termine  per  effettuare  il  versamento  del 
richiesto anticipo sulle presumibili spese processuali.

9.1 Sia in applicazione dell'art. 41 LPGA sia in applicazione dell'art. 
24  cpv.  1  PA,  la  restituzione  per  l'inosservanza  di  un  termine  può 
essere  accordata  allorquando  il  richiedente  o  il  suo  rappresentante 
siano stati impediti, senza loro colpa, di agire entro il termine stabilito, 
sempre che l'interessato lo domandi adducendone i  motivi  e compia 
l'atto  omesso entro 30 giorni  dalla  cessazione dell'impedimento (cfr. 
sentenze del Tribunale federale 9C_137/2008 del 22 gennaio 2009 e K 
34/03 del 2 luglio 2003).

9.2 Secondo  giurisprudenza,  per  impedimento  senza  colpa  bisogna 
intendere  non  solo  l'impossibilità  di  agire  oggettiva  nel  senso  della 

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forza  maggiore,  bensì  pure  l'impossibilità  soggettiva  dovuta  a 
circostanze  personali  o  all'errore.  Tali  circostanze  devono  essere 
apprezzate in modo oggettivo; in particolare, costituisce impedimento 
senza  colpa  qualsiasi  circostanza  che  avrebbe  impedito  ad  un 
richiedente  rispettivamente  ad  un  rappresentante  diligente  di  agire 
entro il termine. Non basta però che l'interessato medesimo sia stato  
impedito di agire entro il termine stabilito, lo stesso dovendo oltre a ciò 
essere pure stato impossibilitato ad incaricare un terzo di compiere gli  
atti  di  procedura  necessari;  non  appena  sia  oggettivamente  e 
soggettivamente  esigibile  che  la  persona  in  oggetto  agisca 
personalmente  o  che  affidi  a  un  terzo  la  salvaguardia  dei  suoi  
interessi,  cessa  l'impedimento  senza  sua  colpa  (cfr.  sentenza  del 
Tribunale federale K 34/03 del 2 luglio 2003 e I 854/06 del 5 dicembre 
2006).  Occorre  altresì  rilevare  che,  per  un  principio  generale,  il  
rappresentato  è  tenuto  a  sopportare  le  conseguenze  di  eventuali 
omissioni  e  negligenze  commesse  dal  suo  rappresentante  (cfr. 
sentenza del Tribunale federale H 321/02 del 28 aprile 2003).

9.3 Incombe  peraltro  al  richiedente  dimostrare  la  tempestività  della 
domanda di restituzione, motivare la domanda medesima e compiere 
l'atto omesso nel termine di 30 giorni dalla cessazione dell'impedimen-
to. Se non è dimostrata la tempestività dell'inoltro della domanda di re-
stituzione o la domanda stessa non è motivata o non è stato compiuto 
l'atto  omesso nel  termine previsto dalla legge,  la  domanda stessa è 
inammissibile (cfr. YVES DONZALLAZ, Loi sur le Tribunal fédéral, Commen-
taire, Berna 2008, art. 50 n. 1359 e 1370; sentenza del Tribunale fede-
rale 1F_20/2008 del 2 ottobre 2008).

9.4 Occorre altresì precisare che la nozione d'impedimento non colpe-
vole non comprende un qualsivoglia problema d'organizzazione tra l'i -
stante  e  il  suo  rappresentante  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale 
1B_226/2008 del 29 settembre 2008 consid. 7),  tanto meno semplici 
dimenticanze dell'uno o dell'altro, fermo restando che il comportamen-
to del rappresentante, come già rilevato, va comunque ascritto al rap-
presentato (cfr. sentenza del Tribunale federale 1C_249/2008 consid. 
1.2 e relativi riferimenti; cfr. YVES DONZALLAZ, Loi sur le Tribunal fédéral, 
Commentaire, Berna 2008, art. 50 n. 1342).

9.5 Questo Tribunale osserva, preliminarmente, che dagli atti di causa 
emerge che la ricorrente con procura del 24 giugno 2010 ha conferito 
mandato  al  Patronato  ITAL-UIL  di  B._______  di  rappresentarla  nel-

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l'ambito  della  procedura  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale 
avverso la "Reiezione Conferma Rendita Di Invalidità Svizzera". La de-
cisione incidentale di questo Tribunale dell'8 luglio 2010 è pertanto sta -
ta  validamente  notificata  all'indirizzo  del  rappresentante  autorizzato 
della ricorrente il 19 luglio 2010. Il fatto che la ricorrente non sia stata 
informata dal proprio rappresentante, per motivi di ferie, del richiesto 
anticipo spese non costituisce manifestamente un motivo di restituzio-
ne dei termini, trattandosi di una dimenticanza del rappresentante im-
putabile al rappresentato (v. al riguardo in particolare il considerando 
9.4  del  presente  giudizio).  In  effetti,  il  Patronato  poteva  e  doveva, 
usando della necessaria diligenza, organizzarsi internamente in modo 
tale che, anche nell'eventualità di un'assenza del diretto responsabile 
del caso, un altro collaboratore assumesse temporaneamente la salva-
guardia degli interessi della ricorrente, ciò che non poneva particolari  
problemi essendo a tal fine sufficiente l'inoltro di un'istanza di proroga 
del  termine  accordato  per  il  pagamento  dell'anticipo  spese,  istanza 
che avrebbe potuto essere inoltrata fino al 16 agosto 2010 a mezza-
notte. Inoltre,  secondo  la  giurisprudenza  l'assenza  di  colpa  deve ri-
guardare anche gli ausiliari del rappresentante – che non hanno dun-
que  direttamente  assunto  il  mandato  di  rappresentanza  conferito  al 
Patronato stesso – di modo che se la decisione incidentale di questo 
Tribunale dell'8 luglio 2010 fosse stata ritirata da un ausiliare del Pa-
tronato gli effetti rimarebbero invariati, potendosi ragionevolmente pre-
tendere  che  l'ausiliario  sia  stato  istruito  correttamente  vuoi  alfine  di 
salvaguardare direttamente gli  interessi della ricorrente vuoi alfine di 
contattare  una  persona  del  patronato  suscettibile  di  saperli  tutelare 
(cfr., fra le tante, la sentenza del Tribunale federale 2P.264/2003 del 29 
ottobre 2003; ATF 107 IA 168 consid. 2c). Ne discende che chiaramen-
te non è stato fatto valere un impedimento ai sensi di legge. Per so-
vrabbondanza, giova altresì rilevare che non avrebbe manifestamente 
costituito  un  impedimento  neppure  l'eventuale  assenza  per  vacanze 
della ricorrente, dal momento che qualora il Patronato non avesse po-
tuto raggiungere la  propria  assistita  dal  19 luglio  2010 al  16 agosto 
2010 avrebbe comunque anche in tale caso potuto, dando prova della 
necessaria  diligenza,  domandare  –  sempre  mediante  un'istanza  da 
inoltrare entro il 16 agosto 2010 a mezzanotte – la proroga del termine 
concessa da questo Tribunale per versare il richiesto anticipo spese, 
ciò che invece non ha fatto senza che risulti, appunto, un qualsivoglia 
impedimento non imputabile a colpa della parte o del suo rappresen-
tante (compreso i suoi ausiliari).

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10.
Da quanto esposto, discende che il telefax del 30 agosto 2010, inteso 
quale domanda di restituzione del termine per effettuare il versamento 
del richiesto anticipo sulle presumibili  spese processuali, può essere 
respinta in quanto manifestamente infondata, ritenuto altresì che la do-
manda in questione appare completa e che la ricorrente non si è riser-
vata un completamento della medesima. Giova, infine, rilevare che, se-
condo giurisprudenza, le ferie giudiziarie di cui all'art. 38 cpv. 4 LPGA 
e 22a cpv. 1 PA non hanno alcun influsso sulla scadenza dei termini  
fissati dalla legge o dal giudice, quando il giorno della scadenza è sta -
to esplicitamente fissato ad una data posteriore alle ferie (cfr. sentenza 
del Tribunale federale 4C.410/2006 del 29 gennaio 2007, DTF 132 II 
153 e 97 I 851 e relativi riferimenti; cfr. YVES DONZALLAZ, Loi sur le Tribu-
nal fédéral, Commentaire, Berna 2008, art. 46 n. 1201 e relativi riferi -
menti;  cfr.  A. MOSER/M. BEUSCH/L.  KNEUBÜHLER, Prozessieren  von  dem 
Bundesverwaltungsgericht, Losanna/Zurigo/Berna 2008, n. 2.123 e re-
lativi riferimenti).

11.
Per conseguenza, il ricorso – a causa del mancato versamento da par -
te della ricorrente, nel termine accordato, dell'anticipo a copertura del-
le presumibili spese processuali – è inammissibile.

12.
Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel  
merito d'impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. 
b LTAF; cfr. sentenza del Tribunale federale 1F_20/2008 del 2 ottobre 
2008), rispettivamente il respingimento di domande di restituzione dei  
termini manifestamente infondate, quest'ultimo di principio secondo le 
competenze attribuite al  giudice unico  dalle  leggi  federali  in  materia 
d'assicurazioni sociali (v. in particolare l'art. 85bis cpv. 3 LAVS in combi-
nazione con l'art. 69 cpv. 2 LAI e l'art. 23 cpv. 2 LTAF).

13.
Per eccezione, non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA 
nonché art. 6 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili  
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 
2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). Visto l'esito della causa, non si giustifi -
ca altresì l'attribuzione di ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli  
art. 7 segg. TS-TAF).

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
L'istanza  del  30 agosto  2010,  intesa quale  domanda di  proroga  del  
termine  per  il  versamento  dell'anticipo  a  copertura  delle  presumibili  
spese processuali, è inammissibile.

2.
L'istanza del 30 agosto 2010, intesa quale domanda di restituzione del 
termine  per  il  versamento  dell'anticipo  a  copertura  delle  presumibili  
spese processuali, è respinta.

3.
Il ricorso è inammissibile.

4.
Non si prelevano spese processuali né si attribuiscono ripetibili .

5.
Comunicazione a: 

- Rappresentante  della  ricorrente  (Raccomandata  con  avviso  di 
ricevimento)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il giudice unico: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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