# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 67dac52d-a595-5a1b-8d88-e11364c3431a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.03.2010 (pubblicato) 15.2003.124
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2003-124_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2003.124

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente,

  Pellegrini e Chiesa

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques,
  vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 14 luglio 2003 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di
Blenio, e meglio contro il provvedimento 9 luglio 2003 con il quale è stata
riconosciuta la nota onorario dell’

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

quale patrocinatore della massa fallimentare
nell’ambito della procedura di fallimento n. 5/1999 diretta contro

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr. dall’__________

   

  

procedura che concerne segnatamente anche i creditori

 

	
   

  	
  __________ 

  __________ 

  __________ 

  __________ 

  __________

   

  

 

viste
le osservazioni 25 luglio 2003 di __________, 31 luglio 2003 dell’avv.
__________ e 11 agosto 2003 dell’UEF di __________ (per conto dell’__________)
nonché le contro-osservazioni 21 agosto 2003 del ricorrente; 

 

letti ed esaminati gli atti; 

 

 

ritenuto 

 

in fatto:                       

                                  A.   In seguito a gravi difetti verificatisi nelle case di abitazione
in cui era stato installato dalla __________ il sistema di riscaldamento
“__________ ”, la __________ (in seguito “__________ ”), assicurazione contro
la responsabilità civile di __________ sino all’importo massimo di fr.
2'000'000.--, ha risarcito per l’importo complessivo di fr. 1'956'000.--, tutti
i committenti salvo __________, __________, __________, __________ e
__________.

 

 

                                  B.   Dopo
l’apertura del fallimento di __________ avvenuta il 4 agosto 1999, la
__________, il 22 febbraio 2001, ha bonificato sul conto dell’Ufficio l’importo
residuale di fr. 44'000.-- (fr. 2'000'000 - fr. 1'956'000).

 

 

                                  C.   In
occasione della seconda assemblea dei creditori, tenutasi il 7 agosto 2001, la
maggioranza dei creditori ha chiesto all’Ufficio quale amministrazione del
fallimento di “iniziare i contatti per eventuali transazioni con la __________
” tramite l’avv. __________, rappresentante di __________ e __________, nonché
del __________, ed “eventualmente adire per vie legali la __________ ”.

 

 

                                  D.   Con
scritto 29 maggio 2002, la __________ ha confermato all’avv. __________ la
propria volontà, a titolo “meramente liberale”, di versare la somma complessiva
di fr. 138'000.--, dopo detrazione dell’importo di fr. 44'000.-- già girato sul
conto dell’Ufficio, secondo la chiave di riparto seguente:

 

                                         caso
__________                                   massimo fr. 17'000.--

                                         caso
__________                                   massimo fr. 45'000.--

                                         caso
__________                                   massimo fr. 45'000.--

                                         caso
__________                                   massimo fr. 50'000.--

                                         caso
__________                                   massimo fr. 25'000.--;

 

                                         I
suddetti cinque creditori hanno accettato l’offerta della __________.

 

 

                                  E.   Il
21 giugno 2002, quest’ultima ha versato l’importo di fr. 138'000.-- sul conto
clienti dell’avv. __________.

 

 

                                  F.   Con
decisione 30 dicembre 2002, l’Ufficio ha chiesto al legale la restituzione
della somma di fr. 138'000.--.

 

 

                                  G.   Il 9
gennaio 2003, l’avv. __________, a nome proprio e per conto dei creditori
__________, __________, __________, __________ e __________, si è aggravato
contro detto provvedimento, ritenendo che la __________ non fosse debitrice
della massa fallimentare bensì solo responsabile nei confronti dei ricorrenti
lesi in base all’art. 60 LCA.

 

 

                                  H.   Con
sentenza 12 marzo 2003 (inc. 15.2003.34), questa Camera ha respinto tutti i
ricorsi tranne quello inoltrato dall’avv. __________ a proprio nome, che è
stato dichiarato irricevibile, facendo valere in sostanza che l’avv. __________
aveva ricevuto l’incarico di trattare con la __________ non già da (tutti) i
danneggiati bensì dalla massa fallimentare, sicché egli aveva ricevuto la somma
di fr. 138'000.-- dall’assicurazione quale ausiliario (“Hilfsperson”) dell’__________
nella sua qualità di amministrazione del fallimento __________ Spettava
pertanto a quest’ultimo procedere alla ripartizione delle indennità tra i
creditori, dopo il loro versamento sul conto dell’Ufficio.

 

 

                                    I.   Con
decisione 9 luglio 2003, l’__________ ha portato a conoscenza dei creditori la
nota d’onorario dell’avv. __________, ammontante a complessivi fr. 9'441,80, e
dichiarato ritenere la stessa corretta.

 

 

                                  L.   Il
ricorrente si aggrava contro tale provvedimento, per il motivo che la nota
d’onorario si riferisce a prestazioni di fiducia tra l’avv. __________ e i suoi
clienti privati (cita le operazioni del 21 settembre 2001, 3 e 5 novembre 2001,
4 dicembre 2001, 15, 16, e 19 aprile 2002, 3 e 26 giugno 2002 nonché 22 gennaio
2003), compresa la stesura del ricorso 9 gennaio 2003, le quali non possono
essere fatturate alla massa fallimentare. Il ricorrente lamenta anche il
mancato versamento dell’importo di fr. 138'000.-- sul conto dell’Ufficio.
Conclude per la reiezione della nota d’onorario.

 

 

                                  M.   Sulle
osservazioni delle altre parti e dell’Ufficio si dirà occorrendo nei
considerandi in diritto.

 

 

considerando

 

in diritto:

 

                                   1.   La
legittimazione a ricorrere di __________ è data dalla sua qualità di creditore
nella procedura fallimentare (è registrato in graduatoria per un credito di fr.
85'643,95).

 

 

                                   2.   A
prescindere dal fatto che le prestazioni dell’avv. __________ nell’ambito della
procedura fallimentare quale “Hilfsperson” dell’__________ vanno rimunerate in
base alla OTLEF (cfr. art. 1 cpv. 1 OTLEF, RS 281.35; Franco Lorandi, Durchführung der Verwertung in
der Zwangsvollstreckung durch Privatpersonen, AJP 2000, p. 850 ad IV) e non
della TOA, occorre constatare come il ricorrente non contesti né l’esistenza
delle prestazioni né l’ammontare dell’onorario e delle spese, ma solo il fatto
che (parte di) queste siano state poste a carico della massa fallimentare.
Unicamente quest’ultima censura va esaminata nella presente procedura
ricorsuale.

 

 

                                   3.   I
ricorsi 9 gennaio 2003 sono stati inoltrati dall’avv. __________ non per conto
e nell’interesse della massa fallimentare, ossia di tutti i creditori iscritti
nella graduatoria, bensì per conto proprio e per conto dei creditori
__________, __________, __________, __________ e __________. Gli onorari e le
spese connesse a siffatta procedura non possono pertanto essere messi a carico
della massa fallimentare.

 

                                   4.   Per
quanto concerne le operazioni del 21 settembre 2001, 3 e 5 novembre 2001, 4
dicembre 2001, 15, 16, e 19 aprile 2002, 3 e 26 giugno 2002 nonché 22 gennaio
2003, risulta impossibile, in assenza di una descrizione più dettagliata di
siffatte operazioni nonché delle copie degli scritti menzionati nella nota
d’onorario, determinare se esse sono state compiute nell’ambito del mandato
conferito all’avv. __________ dalla massa fallimentare o nell’esclusivo
interesse dei singoli creditori danneggiati. Il coinvolgimento di questi ultimi
nelle trattative con l’assicurazione appare tuttavia essere stato
indispensabile per la definizione del danno e delle responsabilità. Nella
misura in cui tali operazioni hanno favorito la conclusione di una soluzione transazionale
che permetterà un tacitamento parziale dei danneggiati e di conseguenza
aumenterà proporzionalmente il riparto degli altri attivi a favore dei
creditori non garantiti da pegno (cfr. art. 219 cpv. 4 LEF), le spese e gli
onorari connessivi vanno posti a carico della massa fallimentare.

 

 

                                   5.   Di conseguenza, l’incarto va retrocesso all’__________ perché
abbia a richiedere all’avv. __________ una nota d’onorario dettagliata,
corredata dei necessari giustificativi, affinché l’Ufficio possa determinare la
parte dell’importo complessivo da porre a carico della massa fallimentare,
detraendone gli onorari e le spese connesse ai ricorsi 9 gennaio 2003 (cfr.
supra cons. 3) e se del caso gli onorari e le spese riferiti ad operazioni
effettuate nell’esclusivo interesse dei creditori danneggiati (cfr. supra cons.
4).

 

 

                                   6.   Dall’incarto
si evince che dopo sollecitatorie scritte del 26 maggio, 13 giugno 2003 (con la
comminatoria della pena dell’art. 292 LEF) e 2 luglio 2003, l’avv. __________
ha finalmente, il 17 luglio 2003, versato l’importo di fr. 138'000.--
conformemente alla sentenza 12 marzo 2003 di questa Camera, così come, dopo
richiesta 30 luglio 2003, i relativi interessi. La questione è pertanto da
ritenere evasa.

 

 

                                   7.   Il
ricorso va pertanto parzialmente accolto.

                                         Non si
preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

richiamati gli art. 17, 20a, 262 LEF, art. 1 cpv.
1, 61 e 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:                 

                                   1.   Il
ricorso 214 luglio 2003 di __________, è parzialmente accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza, il provvedimento 9 luglio 2003 dell’UEF di Bellinzona (recte: Blenio)
è annullato.

 

                               1.2.   L’incarto
è retrocesso all’__________ affinché proceda nel senso del considerando 5.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Contro
queste decisioni è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                    4.   Intimazione a:      –
__________

                                         Comunicazione
all’UEF del Distretto di Blenio

                                      

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il
segretario