# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 63dfdb8f-4af8-511a-b7b2-55c8ad18cced
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-04-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 28.04.2003 52.2002.341
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2002-341_2003-04-28.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2002.341

   

  	
  Lugano

  28 aprile 2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Stefano Rossi, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 10 settembre 2002 del

 

 

	
   

  	
  __________, 

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 20 agosto 2002 del Consiglio di Stato
  (n. 3871) che accoglie il ricorso inoltrato da __________ avverso la
  decisione 6 febbraio 2002 con la quale il municipio di __________ gli ha ordinato
  di modificare i parapetti della propria abitazione (part. __________ RF);

  

 

 

viste le risposte:

-    19 settembre 2002 di
__________;

-     1° ottobre 2002 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 15
luglio 1999 __________ ha chiesto al municipio di __________ il permesso di
ristrutturare la casa bifamigliare di sua proprietà sita al mappale __________
RF; il progetto prevedeva la modifica della sistemazione interna dei locali e
la realizzazione di un locale supplementare denominato “ripostiglio” a ridosso
della facciata nord-est dell’immobile; il 1. settembre 1999 il municipio ha
rilasciato al resistente la licenza edilizia;

 

                                         che il 25
ottobre 2000 il municipio ha autorizzato il resistente a realizzare una nuova
apertura nella facciata nord-est e una terrazza sul tetto del locale “ripostiglio”;

 

                                         che,
stando ai progetti annessi alle domande di costruzione, tutti i parapetti presentavano
un'altezza di 90 cm; misura non esplicitata, ma desumibile dai disegni mediante
misurazione;

 

                                         che il 24
luglio 2001, nel corso della verifica della conformità della costruzione con i
piani approvati, l’ufficio tecnico comunale ha constatato che i parapetti erano
alti soltanto 90 cm, anziché un metro, come prescritto dalla norma SIA 358;

 

                                         che il 6
agosto 2001, il municipio ha concesso l’abitabilità alla costruzione del resistente
alle seguente condizione:

 

“1.    Modifica dei parapetti
dei balconi. In base alla norma SIA 358 gli stessi devono avere un’altezza
minima di ml 1 e non di ml 0,90. 

La modifica dei parapetti deve essere
eseguita entro il 30.8.2001.

 

                                         indicando
che contro la decisione era dato ricorso al Consiglio di Stato entro 15 giorno
dall'intimazione; 

 

                                         che il 6
febbraio 2002, constatato che il resistente rimaneva passivo, il municipio ha
ingiunto al resistente di conformare i parapetti alla norma SIA entro 30 giorni
dall'intimazione del provvedimento; 

 

                                         che
__________ ha impugnato l'ingiunzione davanti al Consiglio di Stato, obiettando
che il progetto approvato prevedeva la realizzazione di parapetti alti 90 cm; 

                                         che il 20
agosto 2002, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso, annullando l'ordine
di rettifica; secondo il Governo, la norma SIA 358 non costituirebbe una base
legale sufficiente per imporre al ricorrente la modifica dell’altezza dei parapetti;

 

                                         che
avverso tale risoluzione il comune è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo
chiedendone l’annullamento; secondo l’insorgente, la norma SIA 358 costituirebbe
una norma edilizia suppletoria applicabile in ragione del rinvio degli articoli
24 LE e 30 RLE; 

 

                                         che il
Consiglio di Stato si è riconfermato nelle conclusioni poste a fondamento della
propria decisione senza formulare osservazioni; __________ ha invece postulato
la reiezione del gravame ribadendo la conformità della costruzione con i piani
approvati; 

 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dagli art. 21 cpv. 1
e 45 LE; 

 

                                         che la
legittimazione attiva del comune ricorrente e la tempestività del ricorso sono
certe (art. 21 cpv. 2 LE, 43 e 46 cpv. 1 PAmm); l’impugnativa è dunque
ricevibile in ordine e può essere evasa sulla base degli atti, senza
istruttoria (art. 18 PAmm);

 

                                         che ai
fini del giudizio occorre anzitutto verificare se la risoluzione 6 febbraio
2002 del municipio configuri effettivamente un provvedimento impugnabile come
ha ritenuto il Consiglio di Stato;

 

                                         che per
costante giurisprudenza, contro i provvedimenti meramente confermativi di
precedenti risoluzioni cresciute in giudicato non è dato ricorso; ciò significa
fra l’altro che le decisioni rimaste inimpugnate non possono essere rimesse in
discussione contestando i provvedimenti confermativi successivamente resi per
sollecitarne l’attuazione (RDAT 1998 I n. 40, 1995 I n. 9, GAT n. 389,
Rhinow/Krähenmann, Schweiz. Verwaltungsrechtsprechung, V ed., N. B II c);

 

                                         che nel
caso concreto, il permesso di abitabilità 6 agosto 2001 rilasciato dal municipio
era subordinato alla condizione di conformare l’altezza dei parapetti alla
norma SIA 358 entro la fine di quel mese (punto 1);

 

                                         che
benché fosse stato edotto circa i mezzi ed i termini per impugnare il provvedimento,
__________ ha rinunciato ad aggravarsi davanti al Consiglio di Stato; implicitamente
ne ha quindi accettato il contenuto; 

 

                                         che il
resistente è insorto davanti al Consiglio di Stato soltanto quando è stato confrontato
con la decisione che reitera l'ordine di modificare l’altezza dei parapetti
dell’abitazione per adeguarli alla norma SIA 358; 

 

                                         che la
decisione 6 febbraio 2002 diverge dall'ordine di rettifica del 6 agosto 2001
soltanto dal profilo del termine d'esecuzione; l'autorità decidente,
l'obbligato e la prestazione sono invece le stesse; 

 

                                         che di
conseguenza la decisione 6 febbraio 2002 va configurata come una semplice
diffida a dar seguito all’ordine impartitogli entro un nuovo termine; non
costituisce una conferma impugnabile dell’ordine, scaturita da un riesame della
sua legittimità;

 

                                         che
trattandosi di un provvedimento confermativo di una precedente risoluzione del
municipio, cresciuta in giudicato, l’ordine di rettificare l’altezza dei
parapetti non può essere rimesso in discussione; il fatto che il resistente
potesse ritenersi autorizzato a realizzare dei parapetti alti 90 cm come ai
piani approvati avrebbe dovuto essere fatto valere nell'ambito di un ricorso
proposto contro l'ordine di rettifica del 6 agosto 2001; 

 

                                         che a
torto il Consiglio di Stato ha pertanto riesaminato la legittimità dell’ordine
di modificare i parapetti impartito dal municipio; 

 

                                         che sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi accolto e la
decisione governativa annullata; spese e tassa di giustizia seguono la
soccombenza (art. 28 PAmm); non si assegnano ripetibili poiché il comune non è
assistito da un legale iscritto all’albo.

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 43 LE; 2, 3, 18, 28, 43, 46, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§   Di conseguenza, la decisione 20 agosto 2002 del
Consiglio di Stato (n. 3871) è annullata e riformata nel senso che il ricorso
di __________ è irricevibile. 

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia e le spese di fr. 500.-- sono poste a carico di __________.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario