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**Case Identifier:** ef0616b0-c02e-5db0-8b56-2fafaa1fb658
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2021-02-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.02.2021 B-4556/2020
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-4556-2020_2021-02-19.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte II 

B-4556/2020 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  1 9  f e b b r a i o  2 0 2 1  

Composizione 

 
Giudici Pietro Angeli-Busi (presidente del collegio),  

Pascal Richard, Marc Steiner,  

cancelliere Corrado Bergomi. 
 

 
 

Parti 

 
X._______ SA,  

patrocinata dagli avv.ti  

Lorenzo Anastasi e Lorenza Ponti Broggini,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio federale delle strade USTRA,  

patrocinato dall'avv. Romina Biaggi-Albrici,  

autorità aggiudicatrice.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Acquisti pubblici; decisione di aggiudicazione  

del 25 agosto 2020 relativa al progetto  

"N2 EP19 Melide-Gentilino, ingegnere verificatore Lotti 

016/017" (pubblicazione SIMAP n. 1150197;  

ID del progetto 201900). 

 

B-4556/2020 

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Fatti: 

A.  

A.a In data 23 marzo 2020 l'Ufficio federale delle strade (di seguito: 

USTRA, autorità aggiudicatrice o committente) ha indetto un pubblico con-

corso per una commessa di servizi, impostato secondo la procedura 

aperta, relativo al progetto "N2 EP19 Melide-Gentilino, ingegnere verifica-

tore Lotti 016/017" (pubblicazione SIMAP n. 1125725, ID del progetto 

201900). 

Secondo il punto 4.5.1 del bando, le attività ricercate si riferiscono alla pro-

gettazione esecutiva della tratta a cielo aperto compresa tra il portale Sud 

della galleria di Gentilino ed il portale Nord della galleria Melide – Grancia 

ed includono la ripresa del progetto generale (MP/DP, piani d’appalto, piani 

esecutivi preesistenti), l’esame dei piani esecutivi per i lotti L016 e L017, 

l’esame dei piani esecutivi per la gestione del traffico di cantiere, il supporto 

al committente per l’esame delle varianti di progetto, nonché il supporto al 

committente per l’esame delle modifiche ai piani esecutivi durante l’esecu-

zione e infine ulteriori prestazioni a regia su richiesta del committente. Per 

i dettagli delle attività da svolgere il bando rimanda all’Allegato A1 "Qua-

derno dei compiti" della documentazione di gara. 

A.b Entro il termine di chiusura per la presentazione delle offerte (8 maggio 

2020 secondo il punto 1.4 del bando) sono pervenute al committente 4 of-

ferte, tra cui quella della ricorrente.  

A.c Mediante la decisione di aggiudicazione del 25 agosto 2020, pubbli-

cata lo stesso giorno sul SIMAP (n. della pubblicazione 1150197), l'autorità 

aggiudicatrice ha deliberato la commessa in oggetto ad Y._______ SA (di 

seguito: aggiudicataria) per un importo di fr. 426’650.– (IVA esclusa; punto 

3.2 della decisione sull'aggiudicazione).  

A.d Con scritti separati del 25 agosto 2020 USTRA ha comunicato a tutti 

gli offerenti l’avvenuta aggiudicazione in favore dell’aggiudicataria, rin-

viando per il resto alla pubblicazione sul SIMAP.  

A.e In data 3 settembre 2020 ha avuto luogo, presso la filiale di Bellinzona 

di USTRA, il debriefing in presenza di rappresentanti della ricorrente e del 

committente. 

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B.  

Avverso la decisione di aggiudicazione pubblicata il 25 agosto 2020 la ri-

corrente, seconda classificata, è insorta con ricorso del 14 settembre 2020, 

pervenuto il giorno seguente allo scrivente Tribunale. In ordine, chiede di 

concedere al ricorso l’effetto sospensivo, sia in via supercautelare che in 

via cautelare, nonché di avere accesso all’intero incarto relativo all’aggiu-

dicazione della commessa in questione – comprese le offerte dell’aggiudi-

cataria e dei diversi partecipanti alla gara per poter appurare se i punteggi 

assegnati sono stati attribuiti adottando lo stesso metro di giudizio – ed 

infine di assicurare un secondo scambio di allegati. Nel merito, la ricorrente 

postula l’accoglimento del gravame, l’annullamento della decisione impu-

gnata, l’accertamento della correttezza delle note attribuite alla sua offerta 

come illustrato nei singoli considerandi e l’attribuzione diretta della delibera 

in suo favore in virtù del punteggio più alto. In ogni caso sono protestate 

tasse, spese e ripetibili.  

La ricorrente ritiene che il committente abbia abusato del proprio potere 

d’apprezzamento nell’ambito della valutazione degli aspetti qualitativi della 

sua offerta, sottovalutandoli sistematicamente, omettendo di considerarli 

nel loro insieme e attribuendo ogni volta un punteggio ridotto, allo scopo di 

permettere all’offerta del 30% più onerosa dell’aggiudicataria di recuperare 

il minor punteggio conseguito al criterio di aggiudicazione del prezzo. Così 

facendo, il committente avrebbe accumulato, criterio dopo criterio, diffe-

renze che qualora fossero considerate singolarmente potrebbero magari 

anche sfuggire alla critica, ma indifendibili se considerate nel loro insieme, 

in quanto produrrebbero un risultato inaccettabile, ovvero l’aggiudicazione 

ad un’offerta del 30% più cara rispetto a quella più vantaggiosa della ricor-

rente, ciò che si tradurrebbe in uno sperpero di denaro pubblico. 

La ricorrente lamenta che la scala delle note prestabilita per i criteri quali-

tativi non prevede l’assegnazione di mezzi punti o di punti decimali. Questo 

determinerebbe un’importante disomogeneità per rapporto al criterio di va-

lutazione del prezzo. Tale disomogeneità delle scale di valutazione obbli-

gherebbe il committente ad adoperarsi per mitigare gli effetti, ponderando 

le conseguenze economiche derivanti da eventuali arrotondamenti delle 

note assegnate ai criteri di aggiudicazione qualitativi. La ricorrente sottoli-

nea altresì che, nel caso di specie, il committente ha chiesto ai concorrenti 

di inoltrare le offerte in un’unica busta e non in due buste, una con gli aspetti 

qualitativi, l’altra con l’indicazione del prezzo, da aprire solo in un secondo 

tempo dopo la valutazione degli aspetti qualitativi, per poi adattare l’esito 

della relativa graduatoria in funzione del prezzo. Per questo motivo il com-

mittente non potrebbe pretendere che l’apprezzamento esercitato venga 

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controllato criterio per criterio, prescindendo dalle conseguenze derivanti 

dal complesso delle sue valutazioni, bensì dovrebbe accettare che l’auto-

rità di ricorso esperisca anche un controllo della sostenibilità del risultato 

che determinano. 

In concreto la ricorrente ritiene che la sua offerta sia stata sottovalutata ai 

criteri di aggiudicazione CA 2.1 "Analisi dei compiti e procedura proposta", 

CA 2.2 "Analisi dei rischi e rimedi proposti", CA 3.1.1 "Referenza del Capo 

progetto" e CA 3.2.1 "Referenza Sostituto Capo progetto" (recte: CA 3.2.2 

"Curriculum vitae Sostituto Capo progetto"). Secondo lei, le carenze riscon-

trate nel debriefing nei confronti della sua offerta per i criteri di aggiudica-

zione menzionati sarebbero prive di fondamento. 

C.  

Con decisione incidentale del 15 settembre 2020 lo scrivente Tribunale am-

ministrativo federale, oltre ad accusare ricevuta del gravame, ha conferito 

ad esso, in via superprovvisionale, l'effetto sospensivo, vietando all'autorità 

aggiudicatrice qualsiasi misura di esecuzione suscettibile di pregiudicare 

l'esito del presente procedimento, segnatamente la conclusione del con-

tratto con l'aggiudicataria.  

D.  

D.a Con risposta del 24 settembre 2020 l'autorità aggiudicatrice postula in 

via cautelare di negare alla ricorrente la facoltà di replicare e di respingere 

l’istanza di concessione dell’effetto sospensivo. Nel merito, propone di re-

spingere interamente il ricorso. 

L’autorità aggiudicatrice ritiene come l’argomentazione della ricorrente sia 

infondata nella misura in cui la mancata aggiudicazione della commessa in 

suo favore, nonostante il miglior prezzo della sua offerta, comporterebbe 

uno sperpero di denaro pubblico. Da un lato, l’importo dell’offerta aggiudi-

cata non sarebbe stato fuori mercato, bensì considerevolmente inferiore 

rispetto al preventivo del committente. Dall’altro, un’offerta quantitativa-

mente vantaggiosa potrebbe anche non tradursi in quella economicamente 

migliore, se sulla base dell’analisi di tutti i criteri di aggiudicazione questa 

ottiene un punteggio complessivo inferiore rispetto all’offerta con un im-

porto maggiore. 

Il committente conclude all’inammissibilità e tardività della censura della 

ricorrente secondo cui nella scala delle note per i criteri qualitativi non 

erano previsti mezzi punti. 

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Il committente ribadisce di aver effettuato una valutazione seria e perti-

nente dei criteri di aggiudicazione qualitativi ed evidenzia che i principi della 

legalità, della trasparenza e della parità di trattamento non gli permettevano 

di modificare la propria valutazione ex post, unicamente tenendo conto del 

prezzo inferiore dell’offerta della ricorrente. Infine, ritiene che le argomen-

tazioni della ricorrente siano piuttosto legate ad una presunta inadegua-

tezza delle valutazioni, ciò che non può essere motivo di ricorso. 

D.b Con invio separato del 24 rispettivamente 25 settembre 2020 l'autorità 

aggiudicatrice ha prodotto la documentazione di gara e si è determinata, 

come nella risposta, sul diritto della ricorrente di consultare gli atti. 

E.  

Con ordinanza del 29 settembre 2020, il Tribunale ha trasmesso alla ricor-

rente la documentazione di gara conformemente alle modalità di accesso 

proposte dal committente, fissandole inoltre un termine fino al 14 ottobre 

2020 per completare la motivazione del ricorso. 

F.  

Con complemento al ricorso del 14 ottobre 2020 la ricorrente si riconferma 

in sostanza nelle proprie tesi e adatta le conclusioni nel loro senso. In via 

principale, chiede che la decisione impugnata venga annullata e che l’of-

ferta dell’aggiudicataria venga estromessa dalla gara e il mandato asse-

gnato in suo favore. In via subordinata, chiede l’annullamento della deci-

sione impugnata e l’attribuzione del mandato in suo favore previo adegua-

mento da 3 ad almeno 4, della nota attribuita alla ricorrente al criterio di 

aggiudicazione CA 2.2.  

La ricorrente ribadisce la richiesta di consultazione dell’offerta dell’aggiudi-

cataria, quantomeno in relazione all’attribuzione delle note per i criteri di 

aggiudicazione CA 2 e CA 3, per poter valutare e comparare le note asse-

gnate. La ricorrente contesta che gli atti richiesti contengano informazioni 

tutelate dal segreto d’affari o commerciale. Per la ricorrente non vi sarebbe 

inoltre motivo di celare i nominativi delle persone chiave. Ella mantiene la 

richiesta di versare agli atti anche le due offerte classificatesi al terzo ed al 

quarto posto al fine di poter verificare il metro di giudizio di USTRA, soprat-

tutto riguardo alla valutazione del criterio di aggiudicazione relativo all’ana-

lisi dei rischi (CA2.2). Infine, la ricorrente chiede che vengano messi a di-

sposizione i curricula vitae delle persone componenti il gruppo di valuta-

zione delle offerte, affinché sia accertato che non vi siano conflitti di inte-

resse.  

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Inoltre, la ricorrente fa osservare, rinviando alla corrispondenza di gara pro-

dotta da USTRA, come l’aggiudicataria non avesse inoltrato il documento 

contrattuale contestualmente alla sua offerta, bensì solo dopo la scadenza 

del termine per la presentazione delle offerte. Da ciò conclude che alla data 

determinante dell’8 maggio 2020 l’offerta dell’aggiudicataria era grave-

mente lacunosa, in quanto priva di un documento che doveva essere tra-

smesso obbligatoriamente e che rappresenta il documento principale mag-

giormente determinante più ancora dell’offerta stessa. La mancata sotto-

scrizione e invio di un documento essenziale, continua la ricorrente, deve 

avere come conseguenza l’estromissione dell’aggiudicataria dalla gara. In-

fine, la ricorrente non concorda con le spiegazioni di USTRA in merito alla 

valutazione delle offerte nei criteri di aggiudicazione CA 2.1, 2.2, 3.1.1 e 

3.2.1 (recte 3.2.2).  

G.  

Con osservazioni del 30 ottobre 2020, pervenute il 2 novembre successivo 

al Tribunale, l’autorità aggiudicatrice ribadisce in sostanza le precedenti 

conclusioni e motivazioni formulate in sede di risposta, confermando inoltre 

la pertinenza delle valutazioni operate e opponendosi alle richieste di ac-

cesso agli atti della ricorrente. 

L’autorità aggiudicatrice tiene a precisare di aver chiesto all’aggiudicataria 

di confermare e di accettare tutti i contenuti del documento contrattuale, 

poiché in un primo tempo le era sembrato che esso non fosse stato incluso 

nella documentazione inoltrata con l’offerta. In realtà, continua USTRA, 

come si evince dall’offerta dell’aggiudicataria, quest’ultima aveva conse-

gnato il documento contrattuale, sottoscrivendolo in data 5 maggio 2020, 

quindi ancora prima del termine di scadenza per l’inoltro delle offerte. L’au-

torità aggiudicatrice ritiene che in ogni caso una simile carenza non possa 

comportare l’esclusione dell’aggiudicataria, tant’è che un’estromissione 

per tale motivo avrebbe rappresentato un formalismo eccessivo. In primo 

luogo, il documento contrattuale non potrebbe essere considerato un ele-

mento determinante per l’offerta. In secondo luogo, gli offerenti non sareb-

bero stati tenuti a sottoscriverlo, ma solo a prendere conoscenza del con-

tenuto del medesimo, tanto è vero che neppure la ricorrente l’avrebbe fir-

mato. 

H.  

Con scritto del 12 novembre 2020 l’autorità aggiudicatrice ha fatto fronte 

alla richiesta del Tribunale ed inoltrato le offerte delle due ulteriori offerenti 

B e C, chinandosi brevemente sulla valutazione da lei operata per le me-

desime nei criteri di aggiudicazione CA 2.1 e 2.2. 

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Pagina 7 

I.  

Con scritto del 19 novembre 2020, trasmesso il 24 novembre seguente 

all’autorità aggiudicatrice, la ricorrente prende atto dello scritto del 12 no-

vembre 2020 dell’autorità aggiudicatrice e ribadisce la sua richiesta di poter 

avere libero accesso agli atti. 

J.  

Entro il termine impartito con decisione incidentale del 15 settembre 2020 

l'aggiudicataria non ha comunicato di volersi costituire come parte nel pre-

sente procedimento. 

K.  

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei 

considerandi in diritto del presente giudizio. 

 

Diritto: 

1.  

Il Tribunale amministrativo federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere 

d’esame sull'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti (DTAF 

2007/6, consid. 1 con rinvii; DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato).  

1.1 A seguito della revisione del diritto in materia di acquisti pubblici, il 

1° gennaio 2021 sono entrate in vigore la nuova legge federale del 21 giu-

gno 2019 sugli appalti pubblici (LAPub, RS 172.056.1) e la relativa ordi-

nanza del 12 febbraio 2020 (OAPub, RS 172.056.11). Conformemente alla 

disposizione transitoria di cui all’art. 62 LAPub, le procedure di aggiudica-

zione avviate prima dell’entrata in vigore della presente legge sono portate 

a termine secondo il diritto anteriore. Come già segnalato, il bando di con-

corso relativo alla procedura di aggiudicazione in oggetto data del 

23 marzo 2020 e la decisione di aggiudicazione è stata pubblicata il 

25 agosto 2020. Pertanto, il diritto previgente – vale a dire la vecchia legge 

federale sugli acquisti pubblici del 16 dicembre 1994 e la relativa ordinanza 

dell’11 dicembre 1995 (in seguito vLAPub, vOAPub, RU 1996 508, 518 e 

RU 2020 641, 691) – è determinante e di principio applicabile anche alla 

presente procedura di ricorso.  

1.2 Contro le decisioni concernenti segnatamente l'aggiudicazione è am-

messo il ricorso al Tribunale amministrativo federale (art. 29 lett. a in rela-

zione all'art. 27 cpv. 1 vLAPub).  

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Pagina 8 

1.3 La vLAPub comprende solo gli acquisti pubblici che sono subordinati 

all'Accordo dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sugli ap-

palti pubblici concluso il 15 aprile 1994 nell'ambito del trattato per l'istitu-

zione del GATT/OMC (Accordo OMC 1994 [RS 0.632.231.422]; cfr. DTAF 

2008/48 consid. 2.1 con rinvii). La vLAPub è applicabile soltanto se il com-

mittente è soggetto a questa legge (art. 2 cpv. 1 vLAPub), se il tipo di com-

messa rientra nelle definizioni di cui all'art. 5 vLAPub, il valore stimato della 

commessa raggiunge i valori soglia fissati dall'art. 6 cpv. 1 vLAPub e se 

all'applicazione di tale legge non si oppone una delle eccezioni previste 

dall'art. 3 vLAPub. Come dimostrato di seguito, tali presupposti sono adem-

piuti nel caso di specie.  

1.3.1 USTRA è parte dell'Amministrazione generale della Confederazione 

ed è soggetto alla vLAPub (art. 2 cpv. 1 lett. a vLAPub). 

1.3.2 Il presente acquisto, denominato "N2 EP19 Melide-Gentilino, inge-

gnere verificatore Lotti 016/017" (punto 2.2 del bando), è definito ai sensi 

di una commessa di servizi (punto 1.8 del bando). Per tale nozione si in-

tende il contratto tra il committente e un offerente riguardo la fornitura di 

prestazioni di servizi conformemente all'allegato 1, appendice 4 dell'Ac-

cordo OMC 1994 (art. 5 cpv. 1 lett. b vLAPub; cfr. DTAF 2008/48 con-

sid. 2.3). La lista delle prestazioni di servizi menzionate all'allegato 1, ap-

pendice 4 dell'Accordo OMC 1994 è stata ripresa nell'Allegato 1a della 

vOAPub (cfr. art. 3 cpv. 2 vOAPub). Detta lista si fonda sulla classificazione 

centrale provvisoria dei prodotti ("Central Product Classification", CPC) sta-

bilita dall'ONU (New York 1991), la quale è determinante per verificare la 

portata di ogni tipo di prestazione di servizi assoggettata (cfr. DTAF 2011/17 

consid. 5.2.2). Al punto 2.5 il bando di concorso attribuisce la presente 

commessa alla categoria 71300000 – "Servizi di ingegneria", nonché alla 

categoria 71500000 – "Servizi connessi alla costruzione" secondo il Com-

mon Procurement Vocabulary (CPV), la quale a sua volta corrisponde al 

numero di riferimento 867 secondo la CPC, come pure alla categoria 27 

della CPC denominata "altri servizi" (punto 2.1 del bando). La commessa 

in narrativa è pertanto suscettibile di rientrare nella categoria delle com-

messe di servizi di cui all'art. 5 cpv. 1 lett. b vLAPub in combinato disposto 

con l'art. 3 cpv. 2 vOAPub e l'Allegato 1a vOAPub con l'allegato 1 dell'Ac-

cordo OMC 1994. 

1.3.3 Considerato l'importo dell'offerta aggiudicataria, sono incontestabil-

mente superati i valori soglia imposti dalle disposizioni di legge in relazione 

alle commesse di servizi (art. 6 cpv. 1 lett. b vLAPub in combinato disposto 

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con l'art. 1 lett. b dell'ordinanza del 19 novembre 2019 del Dipartimento 

federale dell'economia, della formazione e della ricerca [DEFR] sull'ade-

guamento dei valori soglia degli acquisti pubblici per gli anni 2020 e 2021, 

RU 2019 4101, RU 2020 4165). 

1.3.4 Non sussistendo inoltre alcuna eccezione ai sensi dell'art. 3 vLAPub, 

la presente commessa rientra nel campo di applicazione della vLAPub. 

1.4 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

legge federale sulla procedura amministrativa (PA) fintanto che la vLAPub 

e la legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 

(LTAF, RS 173.32) non dispongono altrimenti (art. 26 cpv. 1 vLAPub e 

art. 37 LTAF). Conformemente all'art. 31 vLAPub, nell'ambito della proce-

dura di ricorso non può essere addotto il motivo dell'inadeguatezza. 

1.4.1  

1.4.1.1 La vLAPub non contiene una disposizione specifica relativa al di-

ritto a ricorrere in materia di acquisti pubblici, per cui la questione deve 

essere giudicata in base alla legge federale sulla procedura amministrativa 

(art. 26 vLAPub; art. 37 LTAF in combinato disposto con l'art. 48 PA; 

DTF 137 II 313 consid. 3.2). 

1.4.1.2 Conformemente alla giurisprudenza più recente del Tribunale fede-

rale, la circostanza che qualcuno abbia partecipato alla gara pubblica e la 

sua offerta non sia stata considerata per l'aggiudicazione non basta per 

ammettere il suo diritto a ricorrere contro quest'ultima. L'offerente soccom-

bente ha un interesse degno di protezione ad adire il Tribunale amministra-

tivo federale unicamente se fruisce di una reale possibilità di vedersi ag-

giudicare la commessa (cfr. DTF 141 II 14 consid. 4 segg.). La questione 

del diritto a ricorrere è esaminata in base alle conclusioni e alle censure 

dell'insorgente. La fondatezza delle censure ricorsuali può sia fare oggetto 

della valutazione materiale della fattispecie, sia essere verificata, a titolo 

preliminare, nell'ambito dell'esame delle condizioni di ammissibilità del ri-

corso (cfr. DTF 141 II 14 consid. 5.1; 137 II 313 consid. 3.3.3). Secondo la 

teoria della doppia rilevanza delle fattispecie è sufficiente che nella fase 

d'esame delle condizioni di ammissibilità del ricorso il ricorrente renda ve-

rosimile ("rende vraisemblable", cfr. sentenza del TF 2C_134/2013 del 

6 giugno 2014 consid. 2.3) che le sue possibilità di ottenere la commessa 

dopo l'annullamento della delibera siano intatte e che la commessa non 

venga assegnata ad un concorrente meglio classificato (cfr. DTF 141 II 14 

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consid. 5.1 con ulteriori rinvii; sentenza del TAF B-3596/2015 del 3 settem-

bre 2015 consid. 4.1).  

1.4.1.3 La ricorrente chiede che la decisione impugnata venga annullata e 

che l’offerta dell’aggiudicataria venga estromessa dalla gara e il mandato 

assegnato in suo favore. In via subordinata, postula l’annullamento della 

decisione impugnata e l’attribuzione del mandato in suo favore previo ade-

guamento, da 3 ad almeno 4, della nota attribuita alla ricorrente al criterio 

di aggiudicazione CA 2.2.  

La ricorrente non è stata considerata per l'aggiudicazione. Ella ha superato 

l'esame formale dell’offerta e dell'idoneità, classificandosi al secondo posto 

nella graduatoria del presente concorso. Pertanto, con particolare riferi-

mento alle conclusioni principali, le va riconosciuto un interesse degno di 

protezione attuale e pratico ad insorgere contro la delibera. In effetti, se si 

dovesse seguire il ragionamento della ricorrente, allora l’aggiudicataria 

avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara o, se non fosse dato alcun mo-

tivo di esclusione, l’offerta della ricorrente avrebbe diritto ad un punteggio 

maggiore di quello ottenuto dall’aggiudicataria. Visto il conseguimento del 

secondo rango, la ricorrente avrebbe perciò delle reali probabilità di vedersi 

aggiudicare la commessa. 

1.4.2 Giusta l'art. 23 cpv. 1 vLAPub il committente notifica le decisioni di 

cui all'art. 29 vLAPub in conformità all'art. 24 cpv. 1 vLAPub o mediante 

recapito. Secondo l'art. 30 vLAPub i ricorsi devono essere proposti entro 

20 giorni dalla notifica della decisione. La decisione d'aggiudicazione è 

stata pubblicata sul SIMAP il 25 agosto 2020 e la comunicazione separata 

ai partecipanti della gara è avvenuta mediante scritto dello stesso giorno. 

Per l'inizio del termine di impugnazione della delibera fa stato la data di 

pubblicazione sul SIMAP. Il termine per presentare ricorso ha quindi iniziato 

a decorrere il 26 agosto 2020 ed è venuto a scadenza il 14 settembre 2020. 

Pertanto il presente gravame, inviato per posta proprio in tale data e per-

venuto al Tribunale il giorno seguente, risulta tempestivo. 

1.4.3 I requisiti relativi al contenuto ed alla forma del ricorso sono soddi-

sfatti (art. 52 PA), l'anticipo spese è stato versato entro il termine impartito 

(art. 63 cpv. 4 PA) e i patrocinatori hanno giustificato i propri poteri per 

mezzo di procura scritta valida (art. 11 cpv. 2 PA).  

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Pagina 11 

1.4.4  Ritenuto quanto precede, il Tribunale amministrativo federale è com-

petente per statuire sulla presente vertenza e i presupposti per entrare nel 

merito del ricorso sono adempiuti.  

2.  

Le categorie di argomenti invocati dalla ricorrente a sostegno delle sue tesi 

verranno esaminate dal Tribunale nell’ordine seguente. Dapprima ci si chi-

nerà sulla questione di sapere se l’aggiudicataria avrebbe dovuto essere 

esclusa dalla gara per non aver inoltrato il "Documento contrattuale" con-

giuntamente con l’offerta, ma solo dopo il termine di chiusura per la pre-

sentazione delle offerte (cfr. infra consid. 3). In secondo luogo si tratteranno 

le contestazioni generali circa il metodo di valutazione adottato da USTRA 

in relazione ai criteri di aggiudicazione qualitativi e la presunta distorsione 

tra criteri di aggiudicazione quantitativi e qualitativi (cfr. infra consid. 4). Alla 

fine verranno affrontate le critiche per quanto attiene alla valutazione delle 

offerte (cfr. infra consid. 5) e la questione dell’accesso agli atti in relazione 

alle censure sollevate (cfr. infra consid. 6).  

3.  

3.1 In sede di complemento al ricorso, dopo aver parzialmente ottenuto 

accesso agli atti di gara, la ricorrente chiede l’estromissione dell’offerta 

dell’aggiudicataria dal concorso, in quanto, stando alla corrispondenza pro-

dotta da USTRA, risulterebbe che l’aggiudicataria, al momento dell’inoltro 

dell’offerta, non avrebbe consegnato il "Documento contrattuale", invian-

dolo solo in un secondo tempo. A dire della ricorrente, siffatto documento 

rappresenta un elemento essenziale dell’offerta non solo per il motivo che 

la trasmissione del medesimo era stata dichiarata obbligatoria dal bando, 

ma anche poiché la cifra 2 dello stesso indica che in caso di contrasti tra 

documento contrattuale, condizioni generali, quaderno dei compiti ed of-

ferta è il contenuto del primo a prevalere sugli altri. D’altronde, la produ-

zione a posteriori di un atto, la cui trasmissione era obbligatoria e doveva 

avvenire entro il termine di consegna delle offerte, non potrebbe ricadere 

nei cosiddetti chiarimenti aggiuntivi come sostenuto dal committente e 

nemmeno nel concetto di trattative. Perciò, continua la ricorrente, la man-

cata trasmissione e sottoscrizione entro il termine fissato nel bando do-

vrebbe avere come conseguenza l’estromissione dell’aggiudicataria dal 

concorso. 

3.2  Nelle sue osservazioni del 30 ottobre 2020 il committente spiega di 

aver invitato, con scritti separati del 4 giugno 2020, la ricorrente e l’aggiu-

dicataria a rispondere ad alcuni chiarimenti relativi alle loro offerte. A 

B-4556/2020 

Pagina 12 

USTRA sarebbe sembrato che nella documentazione dell’offerta dell’ag-

giudicataria mancasse il documento contrattuale, cosicché le avrebbe chie-

sto di confermare di accettare tutti i punti contenuti in esso, ciò che l’aggiu-

dicataria avrebbe successivamente confermato. Il committente precisa di 

essersi reso conto in seguito alle censure della ricorrente che, in realtà, 

l’aggiudicataria avrebbe consegnato e sottoscritto il documento contrat-

tuale, come del resto si evincerebbe dall’offerta stessa inoltrata tempesti-

vamente. Di conseguenza, USTRA ritiene che l’offerta dell’aggiudicataria 

non sia da considerare lacunosa. Quand’anche ciò dovesse esserlo in de-

negata ipotesi, una simile carenza non potrebbe comunque comportare 

l’esclusione dell’aggiudicataria, pena una violazione del divieto di formali-

smo eccessivo. In effetti, conclude USTRA, il documento contrattuale non 

potrebbe essere considerato un elemento determinante per l’offerta, non 

concernendo né un criterio di idoneità e neppure di aggiudicazione e non 

rappresentando quindi oggetto di valutazione.  

3.3  

3.3.1 Notoriamente, soltanto offerte conformi alle prescrizioni di gara en-

trano in considerazione per l'aggiudicazione. Le prescrizioni di gara costi-

tuiscono in effetti la legge stessa del concorso e vincolano tanto i concor-

renti, quanto il committente, che deve rispettarle per non incorrere in una 

violazione del diritto sotto il profilo della parità di trattamento e del principio 

della trasparenza. Conformemente all'art. 19 cpv. 1 vLAPub gli offerenti 

devono presentare le loro domande di partecipazione e la loro offerta per 

scritto, in modo completo e tempestivo. Alla base di questa regola vi è l'idea 

che l'autorità aggiudicatrice deve poter procedere direttamente all'aggiudi-

cazione della commessa in virtù delle offerte inoltrate (cfr. sentenza del TF 

2C_241/2012 del 28 giugno 2012 consid. 4.1; DTAF 2007/13 consid. 3.1; 

sentenza del TAF B-8115/2015 del 6 ottobre 2016 consid. 3.8.1). Ne con-

segue che sia l'idoneità dei concorrenti sia la bontà dell'offerta sono da 

esaminare in principio sulla scorta delle indicazioni e delle prove presentate 

entro il termine per l'inoltro delle offerte (cfr. decisioni incidentali del TAF 

B-6997/2018 del 30 aprile 2019 consid. 5.1.2 con ulteriori riferimenti, 

B-7479/2016 dell'8 maggio 2017 consid. 8.2; sentenza del TAF 

B-8115/2015 del 6 ottobre 2016 consid 3.8.1). 

3.3.2 Giusta l’art. 19 cpv. 3 LAPub, il committente esclude dalla procedura 

ulteriore le offerte e le domande di partecipazione con lacune formali rile-

vanti. Per esaminare se un'offerta incompleta o che non risponde alle esi-

genze del capitolato debba essere esclusa, la prassi dello scrivente Tribu-

nale opera una distinzione in tre categorie di offerte. Nella prima categoria 

B-4556/2020 

Pagina 13 

rientrano quelle offerte che l'autorità aggiudicatrice è tenuta ad escludere 

imperativamente, pena una violazione del principio della trasparenza e 

della parità di trattamento. In quest'evenienza deve trattarsi di un errore di 

una certa importanza e l'incompletezza deve riferirsi a punti essenziali 

dell'offerta (DTAF 2007/13 consid. 3.3). Una seconda categoria di offerte è 

contraddistinta dalla caratteristica secondo la quale l'autorità aggiudicatrice 

fruisce di un certo potere di apprezzamento per valutare se vuole portare 

simili offerte al livello di conformità del bando facendo capo a una richiesta 

di informazioni presso l'offerente (DTAF 2007/13 consid. 6.2). Nella terza 

ed ultima categoria ricadono le offerte che presentano difformità così irrile-

vanti e di lieve entità che vanno tollerate nella misura in cui il committente 

deve impegnarsi affinché l'offerente possa rimediare a tali mancanze (cfr. 

il riassunto della prassi esposto nella decisione incidentale del TAF 

B-3374/2019 del 12 novembre 2019 consid. 5.5.3 con ulteriori riferimenti). 

3.4  

3.4.1 In primo luogo, il Tribunale ha avuto modo di verificare le allegazioni 

del committente e può confermare che il documento contrattuale è stato 

allegato effettivamente al punto 8 dell’offerta dell’aggiudicataria, alla voce 

"Ulteriori allegati", ed è stato pure sottoscritto in data 5 maggio 2020, mal-

grado le disposizioni di gara statuiscano solo l’obbligo di consegna e non 

di firma (cfr. Documentazione contrattuale per prestazioni di pianificazione, 

Allegato 0.1 – Lista dei documenti da consegnare). Ne discende che l’of-

ferta dell’aggiudicataria, inoltrata entro il termine di consegna dell’8 maggio 

2020, è completa e la censura della ricorrente a tale riguardo cade nel 

vuoto. 

3.4.2 In secondo luogo, mal si vede come un’eventuale mancata presen-

tazione del documento contrattuale entro il termine di consegna delle of-

ferte possa ricadere nella categoria delle carenze formali gravi secondo la 

prassi del TAF e quindi comportare l’obbligo di esclusione dell’offerta. Non 

si può certamente dire che il documento contrattuale risulti fondamentale 

per la valutazione tecnica ed economica dell’offerta e riguardi l’offerta in 

quanto tale. In questi casi, la possibilità di sanare un ipotizzato difetto, pro-

ducendo entro un ulteriore termine perentorio fissato dal committente il do-

cumento contrattuale mancante, va dunque concessa. Nel modo di proce-

dere del committente che per una svista ha creduto che il documento con-

trattuale non fosse stato allegato all’offerta, non vi è perciò nulla da ecce-

pire.   

B-4556/2020 

Pagina 14 

4.  

La ricorrente censura il metodo di valutazione adottato da USTRA in rela-

zione ai criteri di aggiudicazione qualitativi, lamentando il fatto che non 

siano previsti mezzi punti e che la disomogeneità nelle scale di valutazione 

tra il criterio di aggiudicazione del prezzo e quelli qualitativi non dispense-

rebbe il committente da una valutazione complessiva della plausibilità del 

risultato della valutazione degli aspetti quantitativi e qualitativi, evitando 

così di aggiudicare la commessa ad un offerente che, come in questo caso, 

ha presentato un’offerta del 30% più onerosa di quella più a buon mercato. 

Nello specifico, la ricorrente, avendo offerto il prezzo più basso ed ottenuto 

il massimo dei punti al relativo criterio di aggiudicazione, ritiene che il com-

mittente avrebbe dovuto chiedersi nel suo caso se nella valutazione della 

sua offerta fosse sostenibile assegnarle una nota più alta ai criteri di aggiu-

dicazione CA 2.1 "Analisi dei compiti e procedura proposta", CA 2.2 "Analisi 

dei rischi e rimedi proposti", CA 3.1.1 "Referenza del Capo progetto" e CA 

3.2.1 "Referenza Sostituto Capo progetto" (recte CA 3.2.2 "Curriculum vi-

tae Sostituto Capo progetto"). A mente della ricorrente, USTRA avrebbe 

esercitato scorrettamente il proprio potere di apprezzamento, sottovalu-

tando sistematicamente gli aspetti qualitativi della sua offerta, sopravvalu-

tando invece quelli dell’aggiudicataria, in modo da permettere a quest’ul-

tima di recuperare il minor punteggio conseguito nell’ambito della valuta-

zione del prezzo. 

L’autorità aggiudicatrice considera ingiustificati i rimproveri mossi a suo ca-

rico. I principi della legalità, della trasparenza e della parità di trattamento 

non le avrebbero potuto permettere di modificare la propria valutazione ex 

post unicamente tenendo conto del prezzo inferiore dell’offerta della ricor-

rente. USTRA evidenzia infine come un’offerta quantitativamente vantag-

giosa possa anche non tradursi in quella economicamente migliore se, 

come in concreto, sulla base di serie e pertinenti analisi di tutti i criteri di 

aggiudicazione tale offerta ottiene un punteggio complessivo inferiore ri-

spetto ad offerte con un importo maggiore. 

4.1  

4.1.1 La stazione appaltante dispone di un ampio margine di apprezza-

mento nella scelta e ponderazione dei criteri di aggiudicazione. Il Tribunale 

amministrativo federale interviene soltanto se sussistono condizioni quali-

ficate, segnatamente un abuso o un eccesso di detto potere di apprezza-

mento (sentenze del TAF B-1185/2020 del 1° dicembre 2020 consid. 4.2.2, 

B-4288/2014 del 25 marzo 2015 consid. 4.2, B-6742/2011 del 2 settembre 

2012 consid. 2.2, B-6082/2011 dell'8 maggio 2012 consid. 2.2, cfr. anche 

B-4556/2020 

Pagina 15 

DTF 125 II 86 consid. 6). Lo stesso vale per quanto attiene all’allestimento 

del metodo di valutazione (sentenze del TAF B-1185/2020 del 1° dicembre 

2020 consid. 4.2.2, B-4387/2017 dell’8 febbraio 2018, parzialmente pubbli-

cata in DTAF 2018 IV/2 consid. 7.2, decisione incidentale del TAF 

B-7216/2014 del 7 luglio 2016 consid. 10.5). 

Il fruire di un potere di apprezzamento in relazione alla scelta dei criteri di 

aggiudicazione non significa però che il committente sia completamente 

libero di disporre, ma ch'egli è di principio vincolato al bando di concorso e 

alla documentazione di gara, come risulta in particolare dal principio di tra-

sparenza e della parità di trattamento (art. 1 cpv. 2 vLAPub). Al committente 

è vietato di modificare a posteriori i criteri di aggiudicazione pubblicati nel 

bando di concorso. Egli agisce in modo avverso al diritto in materia di ac-

quisti pubblici se tralascia di considerare singoli criteri nell'ambito della va-

lutazione delle offerte, se cambia l'ordine di importanza di detti criteri, se 

adotta una ponderazione diversa da quella annunciata, oppure se impiega 

criteri supplementari non previamente pubblicati (decisione incidentale del 

TAF B-7216/2014 del 7 luglio 2016 consid. 10.5 con ulteriori rinvii). 

4.1.2 La stazione appaltante dispone di un margine di apprezzamento non 

solo nella scelta e ponderazione dei criteri di aggiudicazione, ma anche per 

quanto attiene alla valutazione delle offerte secondo detti criteri (cfr. sen-

tenza del TAF B-1185/2020 del 1° dicembre 2020 consid. 4.2.3 con ulteriori 

rinvii). In materia di acquisti pubblici il potere cognitivo del Tribunale ammi-

nistrativo federale è in ogni caso limitato alla violazione del diritto federale, 

compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento e all'accerta-

mento incompleto o inesatto dei fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. a 

e b PA). Non può essere addotto invece il motivo dell'inadeguatezza 

(art. 31 vLAPub). L'esclusione della censura dell'inadeguatezza racchiude 

non solo la scelta delle specificazioni tecniche e dei criteri d'idoneità e d'ag-

giudicazione, ma si riferisce anche alla valutazione delle offerte (GALLI/MO-

SER/LANG/STEINER, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts, 2013, 

n. 1286 e 1388 con ulteriori riferimenti). Per questi motivi, una correzione 

del punteggio e della valutazione è presa in considerazione non già nella 

misura in cui le note e i punti assegnati si rivelano essere inadeguati, bensì 

unicamente se questi risultano insostenibili e lesivi dal punto di vista giuri-

dico (sentenze del TAF B-1185/2020 del 1° dicembre 2020 consid. 4.2.3, 

B-6082/2011 dell'8 maggio 2012 consid. 2.3, decisioni incidentali del TAF 

B-3302/2019 del 24 settembre 2019 consid. 8.2, B-6160/2017 del 18 di-

cembre 2017 consid. 7.2, B-6762/2011 del 26 gennaio 2012 consid. 4.1, 

B-4621/2008 del 6 ottobre 2008 consid. 6.3).  

B-4556/2020 

Pagina 16 

4.2 Al punto 4.5.2 del bando di concorso sono stati indicati i criteri di ag-

giudicazione (CA) nel modo seguente: 

CA 1: Prezzo, Ponderazione 40% 

CA 2: Rapporto tecnico / Sistema di gestione della qualità / Analisi dei rischi; Ponderazione 25%, suddiviso in: 

CA 2.1: Analisi dei compiti e procedura proposta 15% 

CA 2.2: Analisi dei rischi e rimedi proposti 10% 

CA 3: Persone chiave, referenze relative ai compiti da eseguire; Ponderazione 35% suddivise in: 

CA 3.1: Capo progetto (20%)  

CA 3.1.1 una referenza (analogia della funzione e dell’opera della referenza con la funzione e l’opera del presente 

bando) 10%  

CA 3.1.2 curriculum vitae (valutazione della formazione e perfezionamento e dell’esperienza lavorativa con riferimento 

al progetto oggetto del presente bando) 10% 

CA 3.2: Sostituto Capo progetto e responsabile manufatti (15%)  

CA 3.2.1 Una referenza (analogia della funzione e dell’opera della referenza con la funzione e l’opera del presente 

bando) 10%  

CA 3.2.2 curriculum vitae (valutazione della formazione e perfezionamento e dell’esperienza lavorativa con riferimento 

al progetto oggetto del presente bando) 5% 

 

Il criterio del prezzo era valutato nel modo seguente: 

La nota più alta (5) è attribuita all’offerta rettificata con il prezzo più basso. 

Le offerte, il cui prezzo supera del 100% o più quello dell’offerta più bassa 

ottengono la nota 0. Tra questi due estremi la valutazione avviene in modo 

lineare (fino a due punti dopo la virgola). Eventuali sconti non sono tenuti 

in considerazione nella valutazione del prezzo.  

La scala di valutazione inerente alla soddisfazione dei restanti criteri di 

aggiudicazione era formulata nel modo seguente: 

La valutazione va effettuata attraverso una nota da 0 a 5. 

0 = non classificabile // qualità delle indicazioni: nessuna indicazione 

1 = pessima // qualità delle indicazioni: insufficienti, incomplete 

2 = insufficiente // qualità delle indicazioni: non sufficientemente attinenti al progetto 

3 = normale, media // qualità delle indicazioni: media, corrispondente ai requisiti del bando 

4 = buona // qualità delle indicazioni: buona 

5 = impeccabile // qualità delle indicazioni: impeccabile, contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi 

 

Il bando precisava che se un criterio principale comprendeva dei 

sottocriteri, questi erano valutati e che il numero dei punti del criterio 

principale risultava dalla somma delle note dei sottocriteri moltiplicata per 

il loro fattore di ponderazione. Il punteggio era calcolato in base alla somma 

di tutte le note moltiplicate per il loro fattore di ponderazione (punteggio 

massimo possibile: 5 (nota) X 100 (% di ponderazione) = 500 punti.  

  

B-4556/2020 

Pagina 17 

4.3 Le offerte sono state valutate nel modo seguente: 

CA Pond. Punt. Mas-
simo 

Offerta ricor-
renti 
(nota/punti) 

Offerta aggiudi-
cataria 
(nota/punti) 

Offerta 
offerente 
B 

Offerta of-
ferente C 

CA 1 Prezzo 40% 200 5 / 200 3.54 / 142 2.26 / 90 2.63 / 105 

CA 2 Rap-
porto tec-
nico / si-
stema di ge-
stione della 
qualità / 
analisi dei ri-
schi 

25% 125 90 125 100 115 

CA 2.1 

Analisi dei 
compiti e 
procedura 
proposta 

15% 75 4 / 60 5 / 75 4 / 60 5 / 75 

CA 2.2  

Analisi dei ri-
schi e rimedi 
proposti 

 

10% 50 3 / 30 5 / 50 4 / 40 4 / 40 

CA 3  

Persone 
chiave 

35% 175 115 145 140 175 

CA 3.1  

Capo pro-
getto 

20% 100 70 80 80 100 

CA 3.1.1 Re-
ferenza 

10% 50 3 / 30 4 / 40 4 / 40 5 / 50 

CA 3.1.2 
Curriculum 
vitae 

10% 50 4 / 40 4 / 40 4 / 40 5 / 50 

CA 3.2 

Sostituto 
Capo pro-
getto 

15% 75 45 65 60 75 

CA 3.2.1 Re-
ferenza 

10% 50 3 / 30 4 / 40 4 / 40 5 / 50 

CA 3.2.2  

Curriculum 
vitae 

5% 25 3 / 15 5 / 25 4 / 20 5 / 25 

TOTALE 100 500 405 412 330 395 

 

4.4 Dalle indicazioni suesposte il Tribunale constata che la comunicazione 

dei criteri di aggiudicazione, della loro ponderazione, nonché delle differenti 

scale di valutazione, una per il criterio di aggiudicazione del prezzo, una 

per i criteri di aggiudicazione qualitativi, sono suscettibili di soddisfare le 

esigenze relative al principio della trasparenza. Non sono ravvisabili errori 

B-4556/2020 

Pagina 18 

nell’applicazione della scala delle note, né nel calcolo delle note rispettiva-

mente dei punti assegnati.  

4.5 Le obiezioni della ricorrente in merito alla metodologia delle differenti 

scale delle note, nonché alla critica che la scala delle note per i criteri qua-

litativi non preveda l’assegnazione di mezzi punti o di punti decimali, ciò 

che si tradurrebbe in un’importante disomogeneità per rapporto al criterio 

di valutazione del prezzo, avrebbero dovuto essere piuttosto sollevate in 

un ricorso contro il bando di concorso. Pertanto, l’impugnazione delle di-

sposizioni del bando di concorso nel presente procedimento di ricorso con-

tro la decisione di aggiudicazione appare di principio tardiva (cfr. DTAF 

2014/14 consid. 4.4 con ulteriori riferimenti).  

4.6 Per completezza vale comunque la pena di evidenziare che le diffe-

renze tra la scala di valutazione del prezzo e quella dei criteri di aggiudica-

zione qualitativi sono note. Come emerge anche nel caso di specie, la nota 

per il criterio di aggiudicazione del prezzo risulta da una formula matema-

tica. Di contro, la nota per i rispettivi criteri qualitativi risulta da una valuta-

zione sostanziale fondata su una scala a progressione graduale a seconda 

della soddisfazione dei criteri. Il metodo di valutazione instaurato per i cri-

teri di aggiudicazione qualitativi è paragonabile al sistema scolastico di at-

tribuzione delle note (cfr. decisione incidentale del TAF B-7216/2014 del 

7 luglio 2016 consid. 10.7).  

A dipendenza dal margine di prezzo tra l’offerta con il miglior prezzo e 

quella più cara, i prezzi più elevati influiscono direttamente e in modo li-

neare sulla valutazione del criterio di aggiudicazione del prezzo. La scala 

di valutazione adottata per il prezzo permette quindi di tenere conto debi-

tamente ed effettivamente di ogni anche minima differenza rispetto al 

prezzo più basso, dimodoché la distribuzione delle note può avvenire in 

maniera più diversificata. In principio, una scala delle note da 0 a 5 può 

condurre ad un’attribuzione più diversificata che tiene maggiormente conto 

delle differenze qualitative di quanto non lo possa fare una scala delle note 

da 1 a 3 (cfr. decisione incidentale del TAF B-7216/2014 del 7 luglio 2016 

consid. 10.10; Guida all’acquisto di prestazioni di pianificazione della Con-

ferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei 

committenti pubblici KBOB, punto A3-4). Tuttavia, nell’ambito dell’attribu-

zione delle note può capitare che non venga utilizzato lo spettro comples-

sivo di valutazione da 0 a 5, ma vengano attribuite note che si aggirano tra 

3 e 5, come del resto è successo nella presente fattispecie (cfr. CHRISTOPH 

JÄGER, Realistische Spanne der Angebote auch bei der Bewertung von 

Qualitätskriterien, Baurecht 4/2017 pag. 233, 2c; v. anche CHRISTOPH 

B-4556/2020 

Pagina 19 

SCHÄRLI, Die Gewichtung der Zuschlagskriterien – die rein prozentuale 

Gewichtung ist nur eine Seite der Medaille, sul sito internet www.submis-

sionsrecht.ch öffentliches Beschaffungsrecht der Schweiz – Praxis , Rech-

tsprechung und Hintergrundinformationen – aktuell – kritisch – konstruktiv). 

Di conseguenza, nell’ambito di una simile scala di valutazione per i criteri 

di aggiudicazione qualitativi la distribuzione delle note potrebbe in alcuni 

casi risultare meno diversificata rispetto alla scala di valutazione del 

prezzo. Ad ogni modo, questa differenza deriva dalla disomogeneità delle 

due scale di valutazione abbinate ai criteri di aggiudicazione ed è imma-

nente al sistema di valutazione prestabilito nel bando di concorso (cfr. sen-

tenza del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino del 3 settembre 2004 

nella causa 52.2004.225 consid. 3.1). In essa non è ravvisabile alcun er-

rore di diritto.  

4.7 Nella misura in cui la ricorrente ritiene che la disomogeneità delle scale 

di valutazione abbia ad imporre all’autorità aggiudicatrice l’obbligo di pon-

derare attentamente le conseguenze economiche derivanti da eventuali ar-

rotondamenti delle note assegnate ai singoli aspetti qualitativi delle offerte 

e quindi di considerare il maggior prezzo derivante dall’assegnazione della 

nota 3 invece della nota 4, il suo ragionamento non può essere seguito. 

Nel caso che ci riguarda, la ridotta ponderazione del prezzo (40%) per-

mette all’autorità aggiudicatrice di valorizzare gli aspetti qualitativi dell'of-

ferta, proprio attribuendo il rimanente 60% della ponderazione ai criteri 

qualitativi. In virtù delle differenti scale di valutazione per il criterio di aggiu-

dicazione del prezzo e per i criteri di aggiudicazione qualitativi, il criterio di 

valutazione quantitativo può essere messo in relazione a quelli qualitativi 

soltanto tramite la differente ponderazione. I principi della legalità, della tra-

sparenza e della parità di trattamento non permettono all’autorità aggiudi-

catrice di adattare la valutazione degli aspetti qualitativi tenendo conto sol-

tanto del prezzo inferiore dell’offerta della ricorrente. Sulla base dei criteri 

di aggiudicazione comunicati nel bando di concorso l’autorità aggiudica-

trice non avrebbe potuto in ogni caso attribuire alle differenze qualitative 

un valore economico riconducibile alle differenze di prezzo. Sulla sosteni-

bilità delle valutazioni operate ai criteri di aggiudicazione qualitativi si dirà 

invece nei considerandi che seguono (cfr. infra consid. 5 segg.). 

4.8 Infine, va sottolineato che con l’entrata in vigore del nuovo diritto in ma-

teria di appalti pubblici il legislatore ha voluto comunque dare la preferenza 

ad una concorrenza basata sulla qualità piuttosto che sul prezzo e rivolgere 

l'attenzione ad un maggiore controllo della qualità. Ciò si riflette del resto 

nelle nuove disposizioni (cfr. art. 41 LAPub "offerta più vantaggiosa", art. 29 

B-4556/2020 

Pagina 20 

cpv. 1 LAPub dove sono introdotti i nuovi criteri di aggiudicazione della so-

stenibilità, del contenuto innovativo, della plausibilità dell'offerta, l'obbligo 

di controllare le offerte anormalmente basse secondo l’art. 38 cpv. 3 LAPub 

o il metodo delle due buste distinte giusta l’art. 38 cpv. 4 LAPub, secondo 

cui gli aspetti qualitativi e i prezzi di un'offerta sono analizzati separata-

mente; cfr. riguardo alla tematica della concorrenza basata sulla qualità: 

MARCO FETZ/MARC STEINER, Öffentliches Beschaffungswesen des Bun-

des, in: Cottier/Oesch [ed.], Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, 

Band XI: Allgemeines Aussenwirtschafts- und Binnenmarktrecht, 3a edi-

zione, Basilea 2020, n. 143). 

5.  

La ricorrente fa valere una violazione del diritto ed un esercizio scorretto 

ed abusivo del potere di apprezzamento dell’autorità aggiudicatrice 

nell’ambito della valutazione delle offerte in diversi criteri di aggiudicazione. 

Di seguito, si passano in rassegna le relative censure della ricorrente. 

5.1 Sottocriterio di aggiudicazione CA 2.1 "Analisi dei compiti e procedura 

proposta" 

L'offerta della ricorrente ha ottenuto la nota 4, mentre quella dell’aggiudi-

cataria la nota 5. 

5.1.1 Nella documentazione di gara (punto 2.1.2.1) è indicato che per l'a-

nalisi del progetto e del mandato l'offerente ha a disposizione al massimo 

4 pagine A4, che lo stile, le dimensioni della scrittura e del formato della 

pagina non possono essere modificati in alcun modo e che, per facilitare il 

confronto e il giudizio delle relazioni tecniche degli offerenti, l'analisi dei 

compiti andava strutturata seguendo l'ordine "1. Sintesi di mandato", 

"2. Proposta di procedura operativa", "3. Esigenze e punti chiave del man-

dato", "4. Proposte per affrontare le esigenze, gestire i punti chiave e i pe-

riodi di carico del mandato" e "5. Altri aspetti di rilievo riscontrati dall'offe-

rente". Per l’analisi del mandato, gli offerenti avevano a disposizione quale 

base il quaderno dei compiti (Allegato A1), la tabella delle prestazioni (Al-

legato A2), la documentazione di progetto (Allegato A5) e i piani dei termini 

(Allegato A6). Tutti i punti dovevano essere analizzati, affrontati ed esposti 

seguendo l’ordine indicato. L’organigramma relativo al progetto veniva pa-

rimenti valutato nel presente sottocriterio (cfr. punto 2.1.2.3 della documen-

tazione di gara).  

5.1.2 Dalle rispettive schede di valutazione sono evincibili per ogni offerta 

i punti forti e i punti deboli considerati nel processo di valutazione. 

B-4556/2020 

Pagina 21 

Quanto all’offerta della ricorrente, il committente ha espresso che l’analisi 

del mandato è stata svolta in modo ordinato, seguendo l’ordine prescritto 

nella documentazione di appalto. Allo stesso modo, ha definito il livello di 

approfondimento proposto nell’analisi come "medio/buono, senza spunti 

particolari". Infine, ha lamentato che l’organigramma associato all’offerta 

non presenta alcuno schema di flusso funzionale all’interno della struttura 

dell’offerente, ma solo un riquadro con la lista dei collaboratori.  

In riferimento all’offerta dell’aggiudicataria, il committente ha valutato lo 

svolgimento dell’analisi del mandato come ordinato ed esteso, nonché con-

forme all’ordine prescritto nella documentazione del bando. Inoltre, ha con-

siderato il livello di approfondimento proposto come buono/ottimo, aggiun-

gendo che in esso si individuano, oltre alle procedure standard, azioni 

proattive per prevenire il rischio di malfunzionamenti del processo di revi-

sione. Infine, l’organigramma di progetto è stato ritenuto completo e munito 

di una chiara rappresentazione delle funzioni.  

5.1.3 La ricorrente è dell’avviso che la differenza di valutazione adottata 

per questo sottocriterio di aggiudicazione non è giustificata e pretende se-

condo il senso di essere valutata con un punteggio migliore o almeno equi-

valente a quello dell’aggiudicataria. 

In particolare, la ricorrente si duole che le argomentazioni addotte dal com-

mittente siano diverse da quelle spiegate in sede di debriefing, reputando 

entrambe pretestuose e unicamente volte a giustificare una scorretta so-

pravvalutazione dell’offerta dell’aggiudicataria, rispettivamente una sotto-

valutazione della sua offerta. La ricorrente ritiene infondate le critiche sol-

levate in sede di debriefing, secondo cui nella sua offerta non avrebbe trat-

tato il tema "modalità operativa per raggiungere gli obiettivi dell’incarico" e 

non avrebbe fatto riferimento alle riunioni bisettimanali, ciò che avrebbe 

invece fatto al capitolo 2.1.2.1 nel paragrafo "Proposta di procedura ope-

rativa". La ricorrente ribadisce di aver trattato separatamente i diversi ar-

gomenti nella sintesi di mandato, di aver approfondito il tema "esigenze e 

punti chiave del mandato" al capitolo "Coordinamento e interfacce", di aver 

trattato al punto "Proposte per affrontare le esigenze e gestire i punti chiave 

e i periodi di carico del mandato" tutti i temi in forma sintetica, viste le poche 

pagine messe a disposizione per l’analisi, e di aver analizzato le tematiche 

al punto 2 "Proposta di procedura operativa". La ricorrente lamenta inoltre 

l’impossibilità di pretendere ulteriori approfondimenti specifici per tutti i temi 

richiesti, visto che il bando aveva limitato a 4 pagine lo spazio a disposi-

zione. Infine, la ricorrente sostiene che il bando di concorso non indicava 

B-4556/2020 

Pagina 22 

che l’organigramma sarebbe stato oggetto di valutazione e che il docu-

mento "A7 Organigramma" non conteneva maggiori indicazioni circa una 

sua valutazione e che non era indicato che bisognava illustrare il flusso 

funzionale all’interno della struttura dell’offerente. 

5.1.4 In sede di risposta e nelle osservazioni al ricorso completato l’autorità 

aggiudicatrice ha confermato le annotazioni contenute nelle schede di va-

lutazione, commentando le tesi ricorsuali in proposito.  

Quanto alla sintesi di mandato, il committente ribadisce che la ricorrente si 

sia limitata ad un’analisi lineare, riprendendo i contenuti del bando di con-

corso, ma senza trattare tutti i temi, quali ad esempio i termini di progetto 

globali. L’aggiudicataria avrebbe invece eseguito un’analisi accurata delle 

prestazioni richieste, suddividendole per tipologia. 

Nel quadro delle esigenze e punti chiave del mandato, il committente rim-

provera alla ricorrente di aver sì ripreso i contenuti della documentazione 

di gara senza tuttavia effettuare alcun approfondimento specifico, mentre 

l’aggiudicataria avrebbe dimostrato una maggior considerazione del pro-

getto, esplicitando ad esempio la necessità di un coinvolgimento più proat-

tivo nella definizione e nell’ottimizzazione delle interfacce con gli altri attori 

coinvolti. Malgrado la ricorrente sostenga di aver sottolineato la necessità 

di un coinvolgimento proattivo al capitolo "coordinamento e interfacce", il 

committente riafferma che l’analisi della ricorrente resta a suo avviso più 

generica in confronto a quella dell’aggiudicataria. 

In riguardo alle proposte per affrontare le esigenze e gestire tutti i punti 

chiave e i periodi di incarico del mandato, il committente asserisce che la 

ricorrente ha trattato le tematiche in maniera minimalista senza apportare 

alcun approfondimento. Al contrario, l’aggiudicataria avrebbe esposto in 

maniera dettagliata gli interventi previsti, proponendo anche, ad esempio, 

delle riunioni periodiche nelle fasi iniziali tra IV e IP per avere uno scambio 

di opinioni già in fase di elaborazione dei piani esecutivi onde permettere 

di risparmiare tempo prezioso. 

Quanto agli altri aspetti di rilievo, il committente risponde che la ricorrente 

non ha indicato provvedimenti da adottare per ottimizzare il mandato, limi-

tandosi a segnalare la necessità di aver in formato editabile tutti i piani e le 

tabelle allestiti per i tracciamenti delle opere. Il committente rileva come la 

ricorrente, al capitolo "esigenze e punti chiave del mandato", abbia fatto 

riferimento al coordinamento ed interfacce, lamentando però l’approccio 

del tutto generico e senza alcun riferimento specifico agli effettivi progetti 

B-4556/2020 

Pagina 23 

paralleli presenti. Al contrario, l’aggiudicataria avrebbe menzionato espres-

samente la necessità di coordinamento con quanto previsto in altri progetti 

paralleli limitrofi al perimetro di progetto allo scopo di garantire la massima 

condivisione e qualità del progetto. L’aggiudicataria avrebbe poi proposto 

una ripresa dei dati bilaterale, ossia lato BHU e lato IP, così da valutare 

l’effettivo stato di aggiornamento delle informazioni a disposizione di en-

trambe le parti, dimostrando di conoscerli in dettaglio e poter fornire un 

contributo attivo nella gestione degli stessi. 

Infine, il committente spiega di aver penalizzato la ricorrente nell’ambito 

della presentazione dell’organigramma. Un aspetto che, contrariamente a 

quanto asserito dalla ricorrente, era da considerare nella valutazione del 

presente criterio di aggiudicazione, come del resto indicato al punto 2.1.2.1 

e 2.1.2.3 della documentazione relativa all’offerta. Il committente puntua-

lizza che la ricorrente ha certo correttamente indicato i ruoli e i collaboratori, 

riprendendo l’elenco dei collaboratori dall’organigramma grafico, ma, al 

contrario dell’aggiudicataria, non avrebbe indicato in maniera estesa e cir-

costanziata i ruoli chiave, con la ripartizione dei compiti del progetto e re-

sponsabilità. A dire del committente, l’aggiudicataria avrebbe indicato nel 

proprio organigramma quali fossero le attività demandate a ognuno dei 

progettisti ed illustrato nel dettaglio i motivi alla base della scelta delle per-

sone chiave. Nell’organigramma della ricorrente mancherebbero invece le 

linee di flusso delle informazioni. 

5.1.5 Lo scrivente Tribunale reputa innanzitutto opportuno analizzare la va-

lutazione del presente sottocriterio di aggiudicazione 2.1 sulla base delle 

annotazioni contenute nelle griglie di valutazione, nonché delle asserzioni 

del committente e della ricorrente, come pure degli atti di gara, senza tut-

tavia chinarsi sulle critiche formulate in sede di debriefing, in quanto se-

condo l’incarto vi è ragione di credere che un verbale non sia stato stilato, 

ciò che rende difficile una verifica.  

In considerazione dei succitati elementi a disposizione, compresi inoltre i 

relativi estratti delle offerte, il Tribunale conclude che la differenza di valu-

tazione tra l'offerta della ricorrente e quella dell’aggiudicataria sono docu-

mentate in maniera sufficiente e sostenibile. La differenza nella valutazione 

è da far risalire verosimilmente al fatto che, pur avendo seguito l’ordine 

prescritto nella documentazione d’appalto, la ricorrente abbia presentato in 

tutti i punti previsti dal bando un'analisi dei compiti e una procedura global-

mente buone ai sensi della nota 4 attribuitale, ma più generica e meno 

dettagliata ed approfondita rispetto a quella dell'aggiudicataria, la quale 

B-4556/2020 

Pagina 24 

contiene riferimenti specifici ai progetti paralleli presenti. Manifeste ap-

paiono inoltre le differenze in materia di organigramma. Pertanto, la valu-

tazione operata rientra senz'altro nei limiti di un esercizio corretto del po-

tere di apprezzamento di cui fruisce il committente. I motivi addotti da 

quest’ultimo per giustificare la valutazione censurata sono fondati su rifles-

sioni pertinenti ed oggettive. Invece, le censure mosse dalla ricorrente non 

sono in grado di dimostrare una qualsivoglia infondatezza e inconsistenza 

nell’attribuzione delle note in questo sottocriterio di valutazione. Contraria-

mente a quanto da lei addotto, il bando di concorso indicava espressa-

mente che l’organigramma sarebbe stato oggetto di valutazione. Laddove 

la ricorrente resta dell’avviso che la sua offerta avrebbe meritato una nota 

maggiore di quella ottenuta, ossia il punteggio massimo, le sue contesta-

zioni sono più che altro riferite all'inadeguatezza e, come già preaccennato 

(cfr. supra consid. 1.4 e 4.1.2), sono sottratte al potere d’esame dello scri-

vente Tribunale (art. 31 vLAPub).  

5.2 Sottocriterio CA 2.2 "Analisi dei rischi e rimedi proposti" 

La ricorrente ha qui ottenuto la nota 3 (medio), mentre l’aggiudicataria ha 

ottenuto la nota massima 5 (impeccabile) 

5.2.1 Al punto 2.1.3 della documentazione relativa all’offerta è specificato 

che l’offerente era tenuto a individuare le opportunità e i rischi del progetto 

a concorso e ad indicare le sue proposte di soluzione. Per l’analisi gli offe-

renti avevano a disposizione quale base il quaderno dei compiti (Allegato 

A1), la tabella delle prestazioni (Allegato A2), la documentazione del pro-

getto (Allegato A5) e i piani dei termini (Allegato A6).  

5.2.2 Nella scheda di valutazione relativa all’offerta della ricorrente è anno-

tato che l’analisi dei rischi è stata svolta in modo generico con limitati rife-

rimenti specifici al progetto e che mancano in essa tutte le risultanze deri-

vanti dalla combinazione tra probabilità e danni con i rispettivi colori. 

Nella scheda di valutazione dell’offerta dell’aggiudicataria viene preso atto 

che l’analisi dei rischi viene presentata e compilata secondo il modello (…). 

L’analisi dei rischi viene poi ritenuta specifica per il progetto facendo riferi-

mento a rischi/opportunità concreti. Secondo le annotazioni l’offerente ha 

dimostrato di aver analizzato il dettaglio degli interventi in progetto. 

5.2.3 Nel proprio gravame la ricorrente ritiene la differenza di due unità di 

nota esorbitante e irragionevole, contestando le mancanze sollevate a ri-

guardo dal committente in sede di debriefing.  

B-4556/2020 

Pagina 25 

La ricorrente prende atto che la motivazione addotta dal committente nella 

risposta non corrisponde alle mancanze discusse in sede di debriefing e 

reputa le motivazioni apportate dal committente pretestuose e censurabili 

sotto l’aspetto dell’esercizio del potere di apprezzamento. Essendo lei 

l’unica offerente ad aver ottenuto la nota 3 e avendo le altre offerenti rice-

vuto la nota 4, la ricorrente chiede di poter prendere visione delle offerte 

delle concorrenti in modo da paragonare la valutazione ottenuta. A suo dire, 

la differenza di note non è giustificabile nella misura in cui l’analisi da lei 

effettuata si basa sul sistema di "Gestione operativa del rischio / Progetti: 

Elenco dei rischi", edito dal committente stesso. La ricorrente ammette il 

mancato utilizzo dei colori, specificando che tale mancanza è dovuta al 

fatto che sono stati inseriti i codici che fanno riferimento con esattezza al 

rischio/opportunità secondo il sistema promosso dal committente, mentre i 

colori inquadrerebbero soltanto l’area di rischio. La ricorrente conclude che 

ha fatto di più che limitarsi ad indicare l’area di rischio. 

5.2.4 Nella risposta e nelle osservazioni l’autorità aggiudicatrice non con-

testa che la ricorrente abbia fondato la sua analisi sulle linee guida USTRA 

89008 "Gestione operativa del rischio / Progetti", bensì il fatto che detta 

analisi sia stata affrontata in maniera generica, con limitati riferimenti spe-

cifici al progetto. Inoltre, la ricorrente avrebbe omesso di inserire tutte le 

risultanze derivanti dalla combinazione tra probabilità e danni corredate dal 

corrispettivo elemento cromatico (giallo, arancione o rosso). L’autorità ag-

giudicatrice ritiene questa mancanza un aspetto rilevante, poiché la pre-

sentazione della ricorrente non permette di avere un immediato colpo d’oc-

chio (numerico e cromatico) dei rischi. Secondo il committente, la ricorrente 

ha in pratica inserito il rischio e la conseguenza, che lei chiamerebbe co-

dici, senza sviluppare il tutto con le necessarie risultanze e valutazioni di 

carattere cromatico. Infine, la ricorrente, negli accoppiamenti tra rischio e 

modalità di gestione, avrebbe fatto spesso riferimento a combinazioni del 

tutto generiche, slegate dai contenuti specifici del progetto.  

Quanto all’offerta dell’aggiudicataria, l’autorità aggiudicatrice illustra come 

in essa siano inseriti numerosi riferimenti al progetto, sia nell’individuazione 

dei rischi, sia nell’analisi e nella motivazione, e come l’aggiudicataria sia 

entrata nel dettaglio degli interventi da prevedere sulla tratta ed abbia ca-

lato le misure di intervento sempre sul progetto. Inoltre, l’aggiudicataria 

avrebbe indicato tutte le risultanze a livello numerico e cromatico necessa-

rie per stabilire dove si situi ogni rischio / opportunità all’interno della ma-

trice stessa. Infine, l’aggiudicataria avrebbe ben esposto le misure di inter-

vento previste per ogni rischio. 

B-4556/2020 

Pagina 26 

Con scritto del 12 novembre 2020 l’autorità aggiudicatrice si è espressa 

sull’attribuzione del voto 4 per le offerte delle rimanenti offerenti B e C. A 

suo dire, l'offerente B ha in particolare individuato i rischi / opportunità più 

rilevanti, che sono stati ulteriormente suddivisi in dettaglio, con lo sviluppo 

della loro analisi e la motivazione della valutazione. L’analisi eseguita com-

prenderebbe inoltre una chiara e precisa attribuzione delle responsabilità 

ai diversi ruoli attivi sul mandato nel suo insieme. L’autorità aggiudicatrice 

spiega che anche l'offerente C ha suddiviso in dettaglio i rischi / opportunità 

più rilevanti, con lo sviluppo della loro analisi e motivazione della valuta-

zione. Anche qui sarebbe inoltre presente una chiara e precisa attribuzione 

delle responsabilità ai diversi ruoli attivi sul mandato nel suo insieme. Nel 

complesso, tale offerente avrebbe presentato un chiaro quadro di sintesi, 

mediante la tabella rischi / opportunità. 

5.2.5 Anche in questo caso, lo scrivente Tribunale esamina la valutazione 

del presente sottocriterio di aggiudicazione 2.2 sulla base dei commenti 

nelle griglie di valutazione, nonché delle asserzioni nelle comparse del 

committente e della ricorrente e degli atti di gara, senza tuttavia occuparsi 

delle presunte contestazioni formulate in sede di debriefing, non potendo 

queste ultime essere verificate in assenza di un apposito verbale.  

In considerazione degli argomenti sollevati e degli atti di gara, comprese le 

schede di valutazione e gli estratti delle offerte, lo scrivente Tribunale 

giunge alla conclusione che non vi siano indizi suscettibili di supporre che 

il committente abbia esercitato in maniera scorretta il potere discrezionale 

di cui gode nell’ambito della valutazione delle offerte. Dalle rispettive 

schede di valutazione non emerge alcun elemento atto a far credere che 

le offerte non siano state apprezzate correttamente in base ai criteri di ag-

giudicazione e ai metodi preannunciati. L’attribuzione della nota 3 all’offerta 

della ricorrente in virtù dello svolgimento dell’analisi in modo generico con 

limitati riferimenti specifici al progetto e a causa dell’assenza delle risul-

tanze derivante dalla combinazione tra probabilità e diversi colori è suppor-

tata da argomenti validi e pertinenti. La differenza di due note rispetto all’of-

ferta dell’aggiudicataria, rispettivamente di una nota in confronto a quelle 

degli altri due offerenti è riconducibile soprattutto all’ottimo rispettivamente 

miglior grado di dettaglio nell’analisi degli interventi ed alle ricadute con-

crete sul progetto. Da notare che l’offerente B e C hanno, come la ricor-

rente, condotto l’analisi dei rischi sulla base della guida "Gestione operativa 

del rischio / Progetti" (ASTRA 89008, V1.10 2012), ma, a differenza della 

ricorrente, hanno inserito i risultati numerici dettagliati per la combinazione 

tra probabilità e danni. Sotto questo profilo, un semplice confronto tra i ri-

spettivi estratti delle offerte permette di constatare gli aspetti riscontrati dal 

B-4556/2020 

Pagina 27 

committente, non solo per quanto riguarda le differenze in materia di riferi-

menti concreti specifici al progetto, ma anche riguardo alle risultanze a li-

vello numerico e cromatico. Dal canto suo, la ricorrente non riesce con i 

propri argomenti a corroborare la tesi secondo cui il committente avrebbe 

violato il diritto nella valutazione delle offerte. Ne segue che assegnando 

un maggior punteggio alle altre offerte, e un minor punteggio a quella della 

ricorrente, il committente non ha operato una valutazione insostenibile. 

5.3 Sottocriterio 3.1.1 Referenza del Capo progetto  

La ricorrente contesta l’attribuzione della nota 3, rilevando che la giustifica-

zione addotta non trova riscontro nelle regole di gara e chiedendo che la 

valutazione sia corretta almeno con la nota 4. L’aggiudicataria ha ricevuto 

la nota 4.  

Secondo il punto 4.5.2 del bando di concorso per la persona chiave del 

Capo progetto era richiesta una referenza che presentasse un’analogia 

della funzione e dell’opera con la funzione e l’opera del bando. 

5.3.1 Nel proprio gravame e nel relativo complemento la ricorrente conte-

sta la tesi sollevata in sede di debriefing secondo cui il valore della refe-

renza presentata sarebbe di molto inferiore a quello ora in appalto, riban-

dendo di aver spiegato nella propria offerta per quali motivi la referenza è 

analoga a quella che fa oggetto del bando. La giustificazione addotta in 

sede di debriefing non troverebbe quindi riscontro nelle regole di gara. 

5.3.2 Nella relativa scheda di valutazione è annotato che la ricorrente ha 

inoltrato la referenza relativa al progetto "…" e presentante le fasi SIA 33, 

41, 51, 52 e 53. In essa è parimenti segnalato che si tratta di una proget-

tazione stradale con adeguamenti a manufatti esistenti su strada nazio-

nale. Infine, è criticato che le attività della referenza presentata non sono 

estese come quelle del bando. Quanto alla referenza presentata dall’ag-

giudicataria, la scheda di valutazione attribuisce ad essa in sintesi una 

buona analogia con il presente bando in considerazione delle attività pre-

viste (su tracciato, manufatti, infrastrutture, SABA). 

5.3.3 Nelle sue osservazioni l’autorità aggiudicatrice giustifica l’attribuzione 

della nota 3 in ragione del fatto che nella referenza presentata non sareb-

bero state svolte una serie di attività previste nel presente bando, ad esem-

pio la sistemazione delle acque meteoriche (SABA), i manufatti (trattati solo 

in maniera parziale e meglio su manufatti esistenti) e la segnaletica oriz-

B-4556/2020 

Pagina 28 

zontale (portali completi). Inoltre, continua l’autorità aggiudicatrice, la refe-

renza riguarderebbe l’esecuzione di pareti foniche, di guidovie, di un risa-

namento di un cordolo esistente, della pavimentazione prevalentemente 

solo in relazione allo strato di usura della sola corsia di emergenza e solo 

parzialmente sull’evacuazione delle acque meteoriche. Quanto alla refe-

renza della persona chiave dell’aggiudicataria, l’autorità aggiudicatrice 

spiega che si tratta del risanamento di una tratta di circa 14 chilometri, sud-

divisa tra tracciato a cielo aperto e galleria (galleria naturale a doppia canna 

e galleria artificiale a doppia canna). Il progetto contemplerebbe attività sul 

tracciato, su 17 manufatti, prevendendo il sistema di trattamento delle ac-

que meteoriche (SABA) e interventi sulle infrastrutture (un viadotto, tre ca-

valcavia, tre edifici tecnici ampliati e rinnovati e uno svincolo autostradale 

riqualificato e modificato). 

5.3.4 Lo scrivente Tribunale ha potuto verificare le spiegazioni fornite dal 

committente in base ai relativi estratti dell’offerta della ricorrente e dell’ag-

giudicataria e ne conferma la veridicità.  

Conformemente al quaderno dei compiti relativo al presente progetto (Al-

legato A1 alla documentazione d’appalto), quest’ultimo racchiude i se-

guenti elementi. Per il dominio T/U (tracciato/ambiente): - Rinnovo com-

pleto della pavimentazione stradale, verifica ed eventuale stratificazione 

del sottofondo, rifacimento di tutte le infrastrutture, - Raccolta, convoglia-

mento e smaltimento acque (SABA) su tutte le superfici stradali, - Barriere 

elastiche, recinzioni, segnaletica orizzontale e verticale, - Protezioni foni-

che, Portali della segnaletica e relative fondazioni, - Bauletti portacavo, 

escluse infrastrutture BSA. Per il dominio T/G (tunnel/geotecnica): - Muri di 

sostegno (risanamenti, nuove realizzazioni). Per il dominio K (manufatti):   

- Sottopassi stradali e pedonali (risanamenti). Da un confronto degli ele-

menti del progetto di referenza della ricorrente e del progetto in disamina 

emerge che il rimprovero secondo cui nella referenza proposta dalla ricor-

rente non sia incluso lo svolgimento di una serie di attività previste nel pre-

sente progetto, segnatamente quelle connesse allo smaltimento delle ac-

que meteoriche (SABA), può essere condiviso. Di contro, le attività previste 

dalla referenza indicata per la persona chiave dell’aggiudicataria presen-

tano una migliore analogia con quelle del presente bando. 

Visto quanto precede, il Tribunale conclude che gli argomenti sollevati dal 

committente per giustificare l’attribuzione della nota 3 ai sensi di una sod-

disfazione media dei criteri di aggiudicazione siano sostenibili. La circo-

stanza che le attività prestate nell’ambito della referenza non siano così 

B-4556/2020 

Pagina 29 

estese come quelle previste nel presente progetto è suscettibile di con-

durre ad una penalizzazione nella valutazione dell’analogia dell’opera. Nel 

complemento al ricorso la ricorrente non si occupa nemmeno minimamente 

delle critiche mosse nelle schede di valutazione e nella risposta del com-

mittente, né si esprime nello specifico sui punti concreti dell’oggetto di re-

ferenza atti a dimostrare un’analogia dell’opera superiore alla media. An-

che in questo caso la valutazione del committente non presta dunque 

fianco a critiche. 

5.4 Sostituto Capo progetto  

Contrariamente a quanto indicato nel ricorso, le censure della ricorrente 

non si riferiscono alla valutazione dell’oggetto di referenza del Sostituto 

Capo progetto (CA 3.2.1), bensì a quella relativa al curriculum vitae del 

medesimo (CA 3.2.2). In detto sottocriterio la ricorrente ha ricevuto la nota 

3, mentre l’aggiudicataria la nota 5. 

Conformemente al punto 4.5.2 del bando il curriculum vitae della persona 

chiave del Sostituto Capo progetto veniva valutato in base alla formazione, 

al perfezionamento e all’esperienza lavorativa con riferimento al progetto 

in oggetto. 

5.4.1 La ricorrente non condivide la critica mossa in sede di debriefing se-

condo cui la persona chiave da lei indicata, pur vantando molte esperienze 

nell’ambito di lavori stradali, presenti una sola esperienza nella funzione di 

Sostituto Capo progetto. A suo dire, il CV allegato con l’offerta indica non 

solo una funzione analoga di Sostituto Capo progetto (…), ma anche un’al-

tra referenza, dove la stessa persona chiave avrebbe svolto la funzione di 

Capo progetto (…), ricoprendo quindi una funzione superiore a quanto 

chiesto nel bando. La ricorrente non capisce come mai questa referenza 

risultante dal CV non sia stata considerata nella valutazione. Infine, la ri-

corrente sostiene che le molteplici attività di progettazione stradale ripor-

tate nel CV certificano le adeguate conoscenze nel ramo del genio civile, 

indipendentemente dalla funzione svolta.  

5.4.2 Nella scheda di valutazione si segnala che la persona chiave indicata 

dalla ricorrente presenta due soli mandati, nessuno dei quali per USTRA 

con funzione di Capo progetto o Sostituto. Allo stesso modo si constata 

che detta persona dispone di una formazione di livello SUPSI e si lamenta 

che la medesima esibisca un solo mandato concluso per USTRA e non 

abbia nessuna referenza specifica come verificatore.  

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Pagina 30 

Secondo la scheda di valutazione dell’aggiudicataria, la persona chiave da 

lei indicata presenta un CV "molto ampio e variegato, con numerosi incari-

chi quali progettista di opere infrastrutturali e di tracciato" con "numerosi 

mandati per USTRA, sia con funzione di progettista che di Capo pro-

getto/Sostituto" ed ha un’"ottima conoscenza delle procedure USTRA".  

5.4.3 Richiamando i relativi curricula, l’autorità aggiudicatrice adduce a ri-

guardo che la nota assegnata alla persona chiave della ricorrente ha preso 

in considerazione, in pratica, gli aspetti seguenti: il fatto che la persona 

indicata non abbia intrapreso alcun perfezionamento, l’assenza di espe-

rienza quale responsabile manufatti e, dato l’ottenimento del diploma fede-

rale di ingegneria civile nel 2010, un’esperienza lavorativa limitata all’atti-

vità di disegnatore del genio civile e la mancanza di esperienza in qualità 

di ingegnere verificatore anche dopo il 2010. Di contro, sostiene l’autorità 

aggiudicatrice, la persona chiave dell’aggiudicataria può esibire numerosi 

corsi di perfezionamento e gode di una vasta esperienza quale responsa-

bile di manufatti e ingegnere verificatore. 

5.4.4 I vantaggi rispettivamente le lacune riscontrati dal committente nelle 

schede di valutazione e in sede di ricorso riguardo alla formazione, al per-

fezionamento e all’esperienza lavorativa della persona chiave dell’aggiudi-

cataria e della ricorrente trovano conferma nei rispettivi curricula che lo 

scrivente Tribunale ha potuto prendere in visione. Pertanto, le differenze 

evidenziate dal committente sono suscettibili di giustificare lo scarto di due 

note tra l’offerta dell’aggiudicataria e quella della ricorrente. In confronto 

alla persona chiave indicata dalla ricorrente, quella segnalata dall’aggiudi-

cataria può vantare maggiori corsi di perfezionamento e numerose espe-

rienze in mandati USTRA analoghi e in qualità di Capo progetto, Sostituto 

Capo progetto e responsabile tracciati stradali. Ne consegue che il rimpro-

vero riguardo una valutazione scorretta di questo sottocriterio di aggiudica-

zione è destinato a cadere nel vuoto. 

5.5 In sintesi, la valutazione delle offerte della ricorrente e 

dell’aggiudicataria nei criteri di aggiudicazione indicati non dà adito a 

contestazioni. All'offerta della ricorrente non possono essere assegnati 

ulteriori punti. Pertanto, l'autorità aggiudicatrice non ha violato il diritto 

federale, né abusato o ecceduto nell'esercizio del proprio potere di 

apprezzamento. Per il resto, nella misura in cui la ricorrente insiste 

nell’essere valutata con un punteggio migliore, le sue censure tangono 

verosimilmente l’aspetto dell'inadeguatezza e non sono notoriamente 

ammissibili in un procedimento in materia di acquisti pubblici. Il ricorso si 

rivela quindi privo di fondamento anche in questo punto. 

B-4556/2020 

Pagina 31 

6.  

6.1 Con ordinanza del 29 settembre 2020 lo scrivente Tribunale ha tra-

smesso alla ricorrente la documentazione di gara in conformità alle moda-

lità d’accesso proposte dal committente. In particolare, la ricorrente ha po-

tuto prendere parzialmente visione del rapporto di valutazione e dei relativi 

allegati, segnatamente per quanto riguarda i nominativi del gruppo di valu-

tazione, la dichiarazione di imparzialità dei membri di detto gruppo, il nomi-

nativo dell’autore del rapporto di valutazione, la sintesi dell’esame ammini-

strativo (con oscuramento dei nominativi dei concorrenti non parte alla pre-

sente procedura), la scheda di valutazione della propria offerta e di quella 

dell’offerta dell’aggiudicataria (quest’ultima con oscuramento del fatturato 

annuo e dei nominativi delle persone chiave), nonché il riepilogo della va-

lutazione di tutte le offerte con i punteggi assegnati e la classifica. 

Nel complemento al ricorso del 14 ottobre 2020 la ricorrente ritiene che 

l’accesso agli atti sia stato esiguo e che siano stati violati i suoi diritti di 

difesa, poiché le si impedirebbe di dimostrare una presunta arbitrarietà 

nelle valutazioni operate dal committente. Per questo rinnova la richiesta 

di consultazione dell’offerta aggiudicataria – per poter valutare e compa-

rare le note attribuite ai criteri di aggiudicazione CA 2 e CA 3 –, nonché 

delle offerte classificatesi al terzo e al quarto posto per poter verificare il 

metro di giudizio di USTRA specialmente nella valutazione del sottocriterio 

CA 2.2 (analisi dei rischi e rimedi proposti). Ella chiede poi la messa a di-

sposizione dei curricula vitae dei membri del gruppo di valutazione allo 

scopo di accertare l’assenza di conflitti di interesse.  

6.2 Il diritto generale di consultare gli atti, che si applica in altri campi giuri-

dici, deve retrocedere nei procedimenti in materia di appalti pubblici di 

fronte all'interesse degli offerenti al trattamento confidenziale dei loro se-

greti d'affari e del loro know-how commerciale che risultano dai documenti 

dell'offerta (sentenze del TAF B-1682/2016 del 6 aprile 2017 consid. 6.1 e 

B-2932/2011 del 19 maggio 2011 consid. 6.1; cfr. art. 27 cpv. 1 lett. b e 

cpv. 2 PA). Di principio, su riserva del benestare degli offerenti interessati, 

non sussiste un diritto generale alla libera consultazione delle offerte dei 

concorrenti (sentenze del TAF B-1682/2016 del 6 aprile 2017 consid. 6.1 e 

B-2932/2011 del 19 maggio 2011 consid. 5). Per prassi, i nominativi delle 

persone chiave dell’aggiudicataria non vengono comunicati senza il suo 

consenso nella misura in cui da essi è possibile desumere particolari ine-

renti all’organizzazione interna della medesima (cfr. decisione incidentale 

del TAF B-1172/2011 del 6 maggio 2011 consid. 5.2). Fintanto che non sus-

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Pagina 32 

sistono interessi preponderanti a mantenere la segretezza dei dati, pos-

sono essere messi a disposizione della ricorrente i documenti del commit-

tente che hanno influenzato o potrebbero influenzare la decisione e pos-

sono essere pertinenti ai fini della valutazione della decisione (cfr. DTF 125 

II 473 consid. 4c/cc pag. 478; cfr. anche la decisione incidentale del TAF 

B-2675/2012 del 5 dicembre 2012 consid. 3 con ulteriori rinvii).  

Nella misura in cui una parte non ha o non le viene concesso l'accesso agli 

atti, il Tribunale deve accertarsi d'ufficio che i documenti in parte occultati 

o non messi a disposizione non nascondano indizi che lascino concludere 

ad una valutazione avversa alla parità di trattamento o altrimenti erronea 

dal punto di vista giuridico (sentenza del TAF B-1662/2020 dell’8 giugno 

2020, consid. 3.4, decisione incidentale del TAF B-3302/2019 del 24 set-

tembre 2019 consid. 11.2).  

6.3 Vista la prassi poc’anzi esposta, la richiesta della ricorrente di visionare 

l’offerta dell’aggiudicataria, compresi i nominativi delle persone chiave, 

nonché le offerte delle altre due concorrenti non può essere accolta.  

In primo luogo, lo scrivente Tribunale ha potuto stabilire che l’aggiudicataria 

ha consegnato il documento contrattuale contestualmente all’inoltro tem-

pestivo dell’offerta (cfr. supra consid. 3.4). Inoltre, basandosi su un con-

fronto degli estratti delle offerte della ricorrente e dell’aggiudicataria, il Tri-

bunale ha accertato che le annotazioni nelle schede di valutazione e le 

argomentazioni addizionali del committente nelle sue comparse circa l’ana-

lisi dei compiti e la procedura proposta (criterio di aggiudicazione CA 2.1) 

possono essere ritenute sostenibili e fondate (cfr. supra consid. 5.1.5). Inol-

tre, comparando le rispettive analisi dei rischi e dei rimedi proposti (criterio 

di aggiudicazione CA 2.2) conformemente ai rispettivi estratti delle offerte 

di tutti i concorrenti, il Tribunale ha potuto convalidare la corrispondenza 

tra le annotazioni nelle schede di valutazione e le spiegazioni del commit-

tente in sede di ricorso, giungendo alla conclusione che non vi siano indizi 

atti a far ritenere che la valutazione operata non sia conforme al diritto (cfr. 

supra consid. 5.2.5). Il Tribunale ha in seguito appurato l’attendibilità dei 

pareri espressi dal committente quanto alla referenza delle persone chiave 

proposte come Capo progetto (criterio di aggiudicazione CA 3.1.1) ed ai 

curricula vitae dei rispettivi Sostituti Capo progetto (criterio di aggiudica-

zione CA 3.2.2; cfr. supra consid. 5.3.4 e 5.4.4). 

6.4 La ricorrente chiede la trasmissione dei curicula vitae dei membri del 

gruppo di valutazione al fine di esaminare la possibile sussistenza di even-

tuali conflitti di interesse.  

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Pagina 33 

6.4.1 Nell'interesse di una giurisprudenza efficace e al fine di non svuotare 

del suo senso la regolamentazione delle competenze, un motivo di ricusa-

zione non deve essere ammesso alla leggera (cfr. DTF 137 II 431 con-

sid. 5.2; decisione incidentale del TAF B-5452/2015 consid. 4.1.2 e la 

prassi ivi menzionata). 

La garanzia di imparzialità ed indipendenza dell'autorità amministrativa de-

cidente è un diritto di natura formale. Perciò, una decisione presa nel man-

cato rispetto delle norme in materia di ricusazione è impugnabile e annul-

labile, indipendentemente dalla questione a sapere se sussiste un inte-

resse materiale all'annullamento di una simile decisione. Per questo mo-

tivo, colui che ha impugnato una decisione per violazione delle disposizioni 

sulla ricusazione non deve dimostrare che questa sarebbe giunta ad un 

altro esito senza la collaborazione della persona prevenuta. Tuttavia, il ri-

chiedente deve menzionare e rendere verosimili le circostanze che giusti-

ficano un motivo di ricusazione (cfr. sulla tematica DTF 137 II 431 con-

sid. 5.2; sentenza del TAF B-3563/2016 del 22 settembre 2016 con-

sid. 2.4.5 seg., decisione incidentale del TAF B-804/2014 del 16 aprile 

2014 consid. 5.2 e 5.5). Infine è irrilevante quale sia l'entità del dispendio 

procedurale che potrebbe essere causato da una ripetizione della proce-

dura (idem). 

Per costante giurisprudenza la parte che si prevale di un motivo di ricusa 

deve farlo valere non appena ne viene a conoscenza. È in effetti contrario 

al principio della buona fede e del divieto di abuso di diritto (art. 5 cpv. 3 

Cost.) sollevare simili censure soltanto nella procedura di ricorso quando 

un simile vizio avrebbe già potuto essere accertato e invocato prima. Chi 

non fa valere immediatamente un motivo di ricusa non appena ne è venuto 

a conoscenza preclude il diritto di far valere una presunta violazione delle 

norme corrispondenti. Ciò posto, i motivi di ricusazione possono ancora 

essere invocati nella procedura di ricorso se il ricorrente non ne ha avuto 

previa conoscenza o se è stato impedito a prevalersene per altri motivi che 

non dipendono da lui (DTF 138 I 1 consid. 2.2, sentenza del TAF 

B-3563/2016 del 22 settembre 2016 consid. 2.4.4 seg., decisione inciden-

tale del TAF B-804/2014 del 16 aprile 2014 consid. 5.2 e 5.5). 

6.4.2 Nel corso del presente procedimento la ricorrente è venuta a cono-

scenza dei nominativi dei membri del gruppo di valutazione, nonché della 

sottoscrizione di una dichiarazione di imparzialità da parte degli stessi. Mal-

grado ne abbia avuto l’occasione, la ricorrente non si è affatto espressa sui 

nomi di queste persone, né tantomeno ha sollevato un qualsivoglia motivo 

di ricusazione, riservandosi, secondo il senso, di eventualmente farlo solo 

B-4556/2020 

Pagina 34 

dopo aver ottenuto l’accesso ai curricula dei singoli membri del gruppo di 

valutazione.  

Ora, per determinare la sussistenza di un motivo di ricusazione o di conflitti 

di interessi è sufficiente che la ricorrente sia a conoscenza della composi-

zione di tale gruppo (cfr. anche la sentenza del TF 6B_348/2008 del 

29 agosto 2008 consid. 5; DTF 117 Ia 322). Con la trasmissione dei nomi-

nativi del team di valutazione, avvenuta nel quadro del presente procedi-

mento, la ricorrente è stata posta nella condizione di esaminare l’eventuale 

sussistenza di circostanze o sospetti suscettibili di giustificare un motivo di 

ricusazione concreto nei confronti di ogni singola persona facente parte del 

gruppo. Tuttavia, con la richiesta di prendere in visione tutti i rispettivi cur-

ricula dei membri del gruppo di valutazione per valutare l’esistenza di even-

tuali conflitti di interessi o motivi di ricusa, la ricorrente tende a rivolgere 

un’eventuale domanda di ricusa in modo sommario contro tutti i membri del 

gruppo di valutazione. Così facendo, la ricorrente misconosce che la moti-

vazione per l'accesso agli atti non deve essere generica, ma dettagliata in 

funzione di accertamenti concreti. Pertanto, nella misura in cui la richiesta 

di messa a disposizione dei curricula vitae dei membri del gruppo di valu-

tazione si fonda essenzialmente sulla generica pretesa di eventuale impar-

zialità da parte di tutti i membri del gruppo senza sostanziare o rendere 

verosimili tali supposizioni, essa non è sufficientemente motivata e non può 

essere accolta. 

7.  

In sunto, le contestazioni sollevate riguardo ad un’eventuale esclusione 

dell’aggiudicataria dalla gara (cfr. supra consid. 3), al metodo di valutazione 

adottato (cfr. supra consid. 4) e alla valutazione operata (cfr. supra con-

sid. 5) si rivelano infondate e il ricorso va di conseguenza respinto. 

8.  

Vista la presente sentenza, la concessione dell'effetto sospensivo al ri-

corso, avvenuta, a titolo supercautelare, con la decisione incidentale del 

15 settembre 2020, viene a cadere e non è più necessario trattare la rispet-

tiva domanda in via definitiva. 

9.  

La ricorrente, soccombente, deve sopportare le spese processuali (art. 63 

cpv. 1 PA). Le spese di procedimento dinanzi al TAF comprendono la tassa 

di giustizia ed i disborsi (art. 1 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle 

tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 

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Pagina 35 

federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). La tassa di giustizia è calcolata in fun-

zione dell'ampiezza e della difficoltà della causa, del modo di condotta pro-

cessuale e della situazione finanziaria delle parti (art. 63 cpv. 4bis PA, art. 2 

cpv. 1 frase 1 TS-TAF). Nelle cause con valore pecuniario la tassa di giu-

stizia è fissata secondo il valore litigioso (art. 4 TS-TAF). In applicazione 

delle disposizioni menzionate e considerato che la ricorrente è da conside-

rare quale parte soccombente e che la presente sentenza ha potuto essere 

emanata senza previamente rilasciare una decisione incidentale sull'effetto 

sospensivo, si giustifica di fissare la tassa di giustizia ad un importo com-

plessivo di fr. 4’000.–. Le spese processuali sono computate con l'anticipo 

di pari importo già versato, dopo la crescita in giudicato della presente sen-

tenza. 

Quanto alle spese ripetibili, alla ricorrente non si assegnano indennità in 

conformità al principio della soccombenza (art. 64 cpv. 1 PA a contrario). 

USTRA, in qualità di autorità federale, non ha diritto a un'indennità a titolo 

di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e 

sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-

rale [TS-TAF, RS 173.320.2]).  

  

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Pagina 36 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Le spese processuali, di fr. 4’000.–, sono poste a carico della ricorrente e 

sono computate con l’anticipo spese di pari importo già versato, dopo la 

crescita in giudicato della presente sentenza. 

3.  

Non vengono assegnate indennità a titolo di spese ripetibili.  

4.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario);  

– autorità aggiudicatrice (n. di rif. SIMAP ID del progetto 201900; atto 

giudiziario); 

– aggiudicataria (posta A; estratto). 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

Il presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Pietro Angeli-Busi Corrado Bergomi 

 

  

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Pagina 37 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 

30 giorni dalla sua notificazione, purché si ponga una questione di diritto di 

importanza fondamentale (art. 83 lett. f cifra 2 LTF). Il termine è reputato 

osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale federale oppure, 

all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza 

diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine 

(art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una lingua 

ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova 

ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: 23 febbraio 2021