# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 622a0409-8955-5ade-8186-9013eab093d0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-10-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 20.10.2011 11.2011.143
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2011-143_2011-10-20.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2011.143

  	
  Lugano

  20 ottobre
  2011/lw

   

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Celio

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Billia

  

 

 

sedente per statuire nella causa CA.2011.177
(assunzione di prova a titolo cautelare) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 1, promossa con istanza del 17 giugno 2011 da

 

	
   

  	
   PI 1   

  (patrocinata dall'avv. PA 2

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
    PI 2,   

  (patrocinata dall'avv. PA 3

  
	
   

  	
   

  

 

giudicando ora sulla decisione del 16 settembre
2011 con cui il
Pretore ha accolto una do­manda assunzione di prova a
titolo cautelare presentata da PI 1 nei confronti di

                                         

                                         AP 1   

                                         (patrocinata
dall'avv. PA 1 

 

 

                                         

Ritenuto

 

in fatto:                          che
in accoglimento di un'istanza di assunzione di prove a titolo cautelare
presentata il 17 giugno 2011 da PI 1 (1973) nei confronti della madre PI 2
(1943), acquiescente, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, ha ordinato il 16 settembre 2011 a AP 1 di produrre:

                                         –  tutti i documenti inerenti a relazioni bancarie attribuibili a __________
(1934-1999), padre dell'istante, in qualità di titolare o avente diritto
economico al momento della morte, in particolare i documenti di apertura, le
valutazioni patrimoniali, i mandati di gestione, gli estratti conto e le comunicazioni
varie, come pure 

                                         –  tutti i documenti
inerenti a movimentazioni successive alla morte di __________ sulle relazioni
bancarie a lui attribuibili (in qualità di titolare o di avente diritto economico);

                                         

                                         che
contro tale decisione AP 1 è insorta con un appello del 29 settembre 2011 a questa Camera per ottenere la riforma del giudizio impugnato
nel senso di vedere respinta l'istanza di PI 1;

 

                                         che con decreto del 6 ottobre 2011 il presidente della Camera ha respinto una richiesta di effetto sospensivo
contestuale all'appello;

 

                                         che il
memoriale non è ancora stato oggetto di intimazione;

 

                                         che il 13
ottobre 2011 AP 1 ha comunicato di ritirare l'appello;

 

e considerando

 

in diritto:                        che
il ritiro dell'appello configura desistenza e pone fine al processo;

 

                                         che in
caso di transazione, acquiescenza o desistenza il giudice stralcia la causa dal
ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                         che nelle
circostanze descritte rimane da decidere sulle spese giudiziarie;

 

                                         che a tal
fine, dandosi desistenza in appello, si considera soccombente l'appellante,
mentre dandosi acquiescenza l'appellato (art. 106 cpv. 1 CPC seconda frase
per analogia);

 

                                         che nella
fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, non intravedendosi
ragioni di equità suscettibili di giustificare una deroga al citato principio
di ripartizione (art. 107 CPC);

 

                                         che di
conseguenza le spese processuali vanno addebitate all'appellante, ma la tassa
di giustizia dev'essere adeguatamente ridotta, la procedura di appello terminando
senza decisione del  giudice (art. 21 LTG);

 

                                         che non
si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato oggetto di intimazione;

 

                                         

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

 

                                   2.   Le spese
giudiziarie di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante. 

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –    ;

  – . 
  , ;

  – . 
  , .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile
se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale
(art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF.
Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo
stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale
federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.