# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 71db211b-187c-51e8-a132-05b2eda345b5
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-04-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.04.2007 D-1440/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-1440-2007_2007-04-03.pdf

## Full Text

Corte IV
D-1440/2007
{T 0/2}

Sentenza del 3 aprile 2007

Composizione: Giudici Valenti, Schmid e Cotting-Schalch
Cancelliere Poretti

A._______, _______, Russia, [...],
Ricorrente

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la  decisione  del  19  febbraio  2007  in  materia  di  non  entrata  nel  merito, 
allontanamento ed esecuzione dell'allontanamento / N _______

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

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Ritenuto in fatto: 

A. Il  richiedente  ha  depositato  una  prima  domanda  d'asilo  il  _______.  L'_______, 
l'UFM  [...] ha  respinto  detta  domanda  e  pronunciato  l'allontanamento 
dell'interessato dalla Svizzera nonché l'esecuzione dell'allontanamento.  Il  ricorso 
interposto il  _______ contro tale decisione dinanzi alla Commissione svizzera di 
ricorso in materia d'asilo (CRA) è stato respinto con sentenza del _______.

B. Il 21 novembre 2006, il richiedente ha presentato una seconda domanda d’asilo in 
Svizzera.  Ha  dichiarato,  in  sostanza  e  per  quanto  è  qui  di  rilievo  (cfr.  verbali 
d'audizione  del  24 gennaio  e del  12 febbraio  2007),  d'essere  rientrato  in  patria 
dopo la conclusione della prima procedura. Penetrato illegalmente in B._______, 
sarebbe partito da un ignoto aeroporto di  C._______ con una compagnia aerea 
sconosciuta alla volta di D._______ e di lì sarebbe stato accompagnato a casa sua 
(in  Inguscezia),  dove  sarebbe  giunto  il  30  agosto  2006.  La  madre  e  la  sorella, 
stupite  del  suo  ritorno,  gli  avrebbero  comunicato  che  sarebbe  ricercato  perché 
sospettato d'aver partecipato, prima dell'espatrio nel 2002, a dei combattimenti per 
la liberazione della E._______ unitamente ai suoi fratelli guerriglieri nonché, il 10 
agosto  2006,  ad  un  attentato  contro  un  procuratore  ritenuto  responsabile  della 
morte del  padre.  Fino all'espatrio,  che sarebbe intervenuto  l'11 settembre 2006, 
l'interessato  sarebbe  comunque  rimasto  nascosto  al  suo  domicilio  e  si  sarebbe 
recato  da  un  vicino  allorquando  l'abitazione  familiare  sarebbe  stata  oggetto  di 
perquisizioni  da  parte  della  polizia.  Sono  state  esibite  quattro  convocazioni  in 
polizia (una a nome del padre,  due del richiedente ed una in bianco)  e l'atto di 
morte del padre.

C. Il  19  febbraio  2007,  l'UFM non è entrato  nel  merito  della  succitata  domanda ai 
sensi dell’art. 32 cpv. 2 lett. e della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 
142.31).  L'autorità  inferiore ha pure pronunciato l’allontanamento dell'interessato 
dalla Svizzera nonché l’esecuzione dell’allontanamento medesimo siccome lecita, 
esigibile e possibile.

D. Il 23 febbraio 2007, il richiedente ha inoltrato dinanzi al Tribunale amministrativo 
federale (TAF) una semplice dichiarazione di ricorso, priva di motivi e conclusioni, 
contro la citata decisione dell'UFM.

E. Il 26 febbraio 2007, l'interessato ha regolarizzato il menzionato ricorso. Ha chiesto 
l’annullamento della decisione impugnata, la conseguente entrata nel merito della 
domanda d’asilo  e la concessione dell'asilo.  Ha altresì  presentato una domanda 
d’assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese 
processuali  e  del  relativo  anticipo.  Ha  esibito  la  copia  di  una  promessa  di 
matrimonio  con  una  cittadina  ________  che  soggiorna  in  Svizzera  in  quanto 
richiedente l'asilo.

F. Il 27 febbraio 2007, l'interessato ha inoltrato una memoria complementare.

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Considerato in diritto:

1. Il  TAF decide definitivamente  in  merito  ai  ricorsi  contro  le  decisioni  dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art.  31 e art.  33 lett.  d  della  legge sul  Tribunale  amministrativo 
federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32)], art. 105 cpv. 1 LAsi e art. 83 lett. 
d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2. Giusta il capoverso 1 delle disposizioni transitorie della modifica del 16 dicembre 
2005 della LAsi, ai procedimenti pendenti al momento dell’entrata in vigore della 
citata modifica, il 1° gennaio 2007, è applicabile il nuovo diritto.

3. V'è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni 
d'ammissibilità  di  cui  all'art.  48 e all'art.  52 della  legge federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108a LAsi. 

4. Nel caso di specie, il potere cognitivo del TAF è limitato al giudizio di legittimità 
delle decisioni di non entrata nel merito della domanda d’asilo, d’allontanamento e 
d’esecuzione dell’allontanamento  dalla  Svizzera  (Giurisprudenza ed informazioni 
della  Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia  d'asilo  [GICRA] 2004  n.  34 
consid. 2.1. pag. 240 e seg.). La conclusione ricorsuale tendente alla concessione 
dell'asilo è dunque inammissible. 

5. Nella decisione impugnata, l'UFM ha osservato che la precedente procedura si è 
definitivamente  conclusa il  _______ e che i  fatti  posteriori  addotti  dal  ricorrente 
non sono propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione 
della protezione provvisoria. In particolare, l'autorità inferiore ha considerato come 
inconsistenti  le  allegazioni  riguardanti  l'evocato  rimpatrio,  ritenuto  che  il 
richiedente  non  ha  saputo  indicare  l'aeroporto  di  partenza  e  la  compagnia 
utilizzata.  Peraltro,  non  è  plausibile  che  una  persona  che  dichiara  d'essere 
ricercata e che teme l'esposizione a seri pregiudizi resti, e si nasconda, al proprio 
domicilio. Quanto ai mezzi di priva esibiti, due di essi concernerebbero il padre e 
una  sarebbe  una  convocazione  in  bianco  che  a  rigor  di  logica  non  potrebbe 
trovarsi nelle mani del ricorrente. Inoltre, non è stato considerato credibile che egli 
abbia  preso pienamente  conoscenza  dei  documenti  esibiti  solo  al  momento  del 
deposito  della  domanda  d'asilo  in  Svizzera,  varrebbe  a  dire  due  mesi  dopo 
l'espatrio.

6. Nel gravame e nella memoria complementare, l'insorgente fa valere d'avere esibito 
cinque documenti originali. La convocazione in bianco sarebbe stata dimenticata a 
casa sua dal  procuratore.  Sostiene che il  sequestro  di  innocenti,  poi  torturati,  è 
pratica corrente nella Federazione russa. Inoltre, sparizioni quali quella costata la 
vita  al  padre  sarebbero  attestate  pure  da  Amnesty  International  (AI).  Inoltre,  il 
rappresentante  dell'istituzione  di  soccorso  presente  alla  seconda  audizione  ha 
segnalato  che  i  nuovi  motivi  d'asilo  da  lui  addotti  non  sono  manifestamente 
infondati. L'interessato comunica, infine, d'essere in procinto di sposarsi con una 
cittadina _______ residente in Svizzera.

7. Giusta l’art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi, non si entra nel merito di una domanda d’asilo 
se il richiedente è stato oggetto in Svizzera di una procedura d’asilo terminata con 
decisione negativa,  ha ritirato la domanda o,  mentre era pendente  la procedura 

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d'asilo è rientrato nel Paese d'origine o di provenienza, a meno che dall’audizione 
non  emergano  indizi  secondo  cui  nel  frattempo  sono  intervenuti  fatti  propri  a 
motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della protezione 
provvisoria.

8.

8.1 Preliminarmente,  il  TAF  osserva  che  la  precedente  procedura  d'asilo  si  è 
definitivamente  conclusa  con  la  sentenza  della  CRA  del  _______,  che  ha 
confermato la decisione dell'UFM dell'_______ che aveva considerato inverosimili 
le  allegazioni  decisive  allora  presentate  dal  ricorrente.  In  tale  ambito,  non  lo 
soccorre  pertanto  in  questa  sede la  generica  asserzione secondo la  quale  detti 
motivi sarebbero veri.

8.2 Per quanto attiene agli accadimenti che sarebbero accaduti dopo la reiezione della 
prima procedura d'asilo in Svizzera, questo Tribunale osserva, da un lato, che già 
l'evocato rientro in Russia dell'insorgente nell'agosto del 2006 s'esaurisce in mera 
affermazione  di  parte  non  corroborato  dal  benché  minimo  elemento  di  seria 
consistenza.  Altrettanto  inconsistenti  risultano  le  dichiarazioni  del  ricorrente  in 
merito ai timori d'esposizione a seri pregiudizi da parte delle autorità russe per uno 
dei motivi citati  all'art. 3 LAsi, fermo restando che non può essere creduto che il 
ricorrente,  fosse  effettivamente  stato  ricercato  dalle  autorità  già  per  le  ragioni 
indicate nella prima procedura d'asilo, sia rientrato in Russia "per vedere se a casa 
tutto era in ordine" senza chiedere preventivamente delle informazioni alla madre 
ed  alla  sorella  sulla  sua  situazione.  Non  è  parimenti  credibile  un  soggiorno  al 
proprio domicilio – anche se per pochi giorni – considerate le possibilità d'esservi 
facilmente  reperito.  Alle  quattro  convocazioni  esibite  dall'insorgente  nell'ambito 
della  seconda  procedura  d'asilo  promossa  in  Svizzera  non  può  altresì  essere 
attribuito  alcun  valore  probatorio,  ove  solo  si  pensi  che  una  di  esse  è  stata 
presentata  in  bianco  (con  timbro),  con  tutte  le  evidenti  conseguenze  per 
l'attendibilità delle altre. Inoltre, e per sovrabbondanza, può ancora essere rilevato 
che  delle  semplici  convocazioni  non  costituiscono  di  per  sé  un  indizio  di 
persecuzione, le stesse non dimostrando alcunché di rilevante in materia d'asilo, 
tanto meno l'esistenza d'intenzioni  illegittime da parte degli  organi statali.  Infine, 
dal certificato di morte del padre non emerge altresì nulla che avvalori i timori del 
ricorrente d'essere perseguitato e maltrattato in patria per motivi politici.

8.3 Visto  quanto  sopra,  non  giova  al  ricorrente  l'allegata  esistenza  di  sparizioni  in 
Russia attestate da AI, fermo restando che non è dato sapere per quale ragione 
tali  episodi  dovrebbero  riguardarlo.  Ininfluente  è  pure  l'osservazione  del 
rappresentante delle istituzioni di soccorso presente all'audizione del 12 febbraio 
2007  –  che  ha  proposto  l'entrata  nel  merito  della  domanda  d'asilo  visto  che 
sarebbero  stati  fatti  valere  dei  nuovi  indizi  di  persecuzione non manifestamente 
infondati –, la stessa essendo peraltro generica ed immotivata.

9. Da quanto esposto,  discende che in materia  di non entrata nel merito il  ricorso, 
destituito  d’ogni  e benché  minimo fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione 
impugnata va confermata.

10. Il  ricorrente  non adempie  le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM avrebbe dovuto 
astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, 

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art.  44 cpv. 1 LAsi nonché art.  32 dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni 
procedurali  dell'11 agosto 1999 [OAsi  1,  RS 142.311]).  La presenza in Svizzera 
della  fidanzata  _______  e  possibile  futura  moglie  non  soccorre  l'insorgente 
ritenuto che – per quanto emerge dagli atti di causa – è pure essa una richiedente 
l'asilo priva di un titolo di soggiorno suscettibile, allo stato attuale, di giustificare un 
ricongiungimento famigliare in Svizzera. Inoltre, s'osserva che la Russia contempla 
la possibilità per i coniugi dei propri cittadini d'ottenere un permesso di soggiorno 
(v. art.  6 cpv. 3 della Federal  law on the legal position of foreign citizens in the 
Russian  Federation),  dimodoché  appare  essere  data  la  possibilità  per  la  futura 
famiglia di stabilirsi almeno in detto Paese.

11. Ritenuta l'inconsistenza dei motivi d'asilo allegati, non v'è ragione di ritenere che 
l'esecuzione dell'allontanamento  possa violare  l'art.  25 cpv.  2 della  Costituzione 
federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 
della  Convenzione  sullo  statuto  dei  rifugiati  del  28  luglio  1951  (Conv.,  RS 
0.142.30), l'art. 5 LAsi (principio del non-refoulement).

12. La  portata  dell'art.  14a  cpv.  3  della  legge  federale  concernente  la  dimora  e  il 
domicilio degli  stranieri del 26 marzo 1931 (LDDS, RS 142.20) non si esaurisce, 
altresì,  nella  massima  del  non-refoulement.  Anche  altri  impegni  di  diritto 
internazionale  della  Svizzera  possono  essere  ostativi  all'esecuzione 
dell'allontanamento,  in  particolare  l'art.  3  della  Convenzione  per  la  salvaguardia 
dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 
0.101)  o l'art.  3  della  Convenzione  contro  la  tortura  ed altre  pene o  trattamenti 
crudeli,  inumani  o  degradanti  del  10  dicembre  1984  (Conv.  tortura,  RS  0.105). 
L'applicazione  di  tali  disposizioni  presuppone,  peraltro,  l'esistenza  di  serie  e 
concrete  ragioni  per  ritenere  che  lo  straniero  possa  essere  esposto,  nel  Paese 
verso il quale sarà allontanato, a dei trattamenti contrari a detti articoli;  spetta al 
richiedente di dimostrare, nel senso della probabilità preponderante, l'esistenza di 
siffatte serie e concrete ragioni.

12.1 Nel  caso  concreto,  alcun  elemento  emergente  dagli  atti  di  causa  consente  di 
ritenere  che  il  ricorrente  sia  esposto,  in  caso  di  rimpatrio,  al  rischio  reale  ed 
immediato di un trattamento contrario all'art. 3 CEDU o all'art. 3 Conv. tortura. In 
altri termini, egli non ha saputo fornire un insieme d'indizi sufficientemente gravi, 
precisi  e  concordanti,  oppure  presunzioni  non contraddette,  quo  ad  un pericolo 
d'esposizione  personale  in  Russia  ad atti  o  fatti  che si  ritengono  contrari  a  tali 
disposizioni. Peraltro, giova precisare che ai sensi della giurisprudenza della Corte 
europea  dei  diritti  dell'uomo,  la  situazione generale  che regna in  un Paese non 
comporta, ad essa sola, l'inammissibilità del rimpatrio secondo le disposizioni della 
CEDU (GICRA 1995 n. 12 consid. 10 pag. 110 e segg.).

12.2 Pertanto,  e  come  rettamente  rilevato  nel  giudizio  impugnato,  l’esecuzione 
dell’allontanamento del ricorrente è lecita.

13. Occorre quindi esaminare se per l’insorgente vi siano pericoli  concreti  in caso di 
rimpatrio, tali da rendere inesigibile l'esecuzione del suo allontanamento (art. 14a 
cpv. 4 LDDS).

13.1 Va rilevato che in Russia, ad eccezione della Cecenia (v. GICRA 2005 n. 17), non 
sussiste  notoriamente,  ed  attualmente,  una situazione  di  guerra,  guerra  civile  o 

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violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del 
territorio nazionale. Da questo profilo, l’esecuzione dell’allontanamento è esigibile.

13.2 Per  il  resto,  il  TAF  constata  che  il  ricorrente  è  giovane,  dispone  d'una  certa 
formazione,  d'esperienza  lavorativa  e  di  buone  competenze  linguistiche  (lingue 
inguscia e cecena, russo, italiano e francese). Inoltre, dalle carte processuali non 
emergono,  né  sono  altresì  stati  fatti  valere  in  sede  di  ricorso,  problemi  medici 
suscettibili  d'ostare  alla  pronunzia  dell’esecuzione  dell’allontanamento  (v.  sulla 
problematica  GICRA  2003  n.  24). In  siffatte  circostanze,  sono  adempite  le 
condizioni  per  formulare  una  prognosi  favorevole,  con  riferimento  all’effettiva 
possibilità  di  un  adeguato  reinserimento  sociale  del  ricorrente  nel  suo  Paese 
d’origine.

13.3 Da quanto esposto, consegue che l’esecuzione dell’allontanamento del ricorrente 
dalla  Svizzera  deve  ritenersi  ragionevolmente  esigibile.  Il  ricorso  non  merita 
pertanto tutela nemmeno su tale punto di questione.

14. Il  ricorrente,  usando  della  necessaria  diligenza,  può  procurarsi  ogni  documento 
necessario  al  rimpatrio.  Considerato  che  nessun  ostacolo  d’ordine  tecnico  si 
oppone  al  rientro  in  Russia,  l’esecuzione  dell’allontanamento  deve  pure 
considerarsi possibile (art. 14a cpv. 2 LDDS). 

15. Manifestamente infondato,  il  ricorso può essere evaso in procedura semplificata 
(art. 111 cpv. 1 e 3 LAsi).

16. Il  TAF  avendo  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  d’esenzione  dal 
versamento dell’anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto. 

17. Peraltro, e ritenuto che il ricorso era pure privo di probabilità d’esito favorevole, la 
domanda d’assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle 
spese processuali, è respinta.

18. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccombenza, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. b 
del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 
amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale pronuncia:

1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto.

2. La  domanda  di  dispensa  dal  versamento  di  un  anticipo  sulle  presumibili  spese 
processuali è divenuta senza oggetto.

3. La domanda d'assistenza giudiziaria è respinta.

4. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente.

5. Comunicazione: 

- al ricorrente (plico raccomandato)

- all'autorità inferiore (in copia; n. di rif. N _______; allegato: incarto UFM)

- alla _______ (in copia)

Il Giudice: Il Cancelliere:

Vito Valenti Marco Poretti

Data di spedizione: