# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 37854231-cec6-548f-9815-b29ddecde71c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-06-22
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 22.06.2006 11.2004.140
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2004-140_2006-06-22.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2004.140

  	
  Lugano

  22 giugno
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Lardelli

  

 

	
  segretario:

  	
  Annovazzi, vicecancelliere

  

 

sedente per statuire nella causa OA.2004.411 (rapporti
di vicinato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione
del 25 giugno 2004 da

 

	
   

  	
   AP 1 Gentilino 

  (patrocinato dall' , )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AO 1 e AO 2,
  Gentilino

   (patrocinati da  PA 1 );

   

  

                                         premesso che il 14 ottobre 2003 AO 1 ha ottenuto dal Municipio di __________
la licenza edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella
n. 8 RFD di __________, proprietà di AO 2;

                                         ricordato che AP 1, proprietario della
vicina particella n. 9, si è rivolto il 24 giugno 2004
al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, chiedendo di vietare a AO 1 e AO
2 i lavori di costruzione e di ingiungere cautelarmente ai medesimi di non
iniziare – rispettivamene di sospendere – le opere in questione (inc. OA.2004.411);

                                         accertato
che con decreto cautelare emesso il 19 ottobre 2004 il Pretore ha respinto le
richieste provvisionali;

                                         osservato
che contro tale decreto AP 1 è insorto con un appello del 2 novembre 2004; 

 

                                         rilevato
che nelle loro osservazioni del 29 novembre 2004 AO 2 e AO 1 concludono per il
rigetto dell'appello;

 

                                         preso
atto che l'11 maggio 2006 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello,
riservandosi di continuare la tutela dei suoi diritti nella causa di merito
tuttora pendente;

 

                                         stabilito
che nelle circostanze descritte la causa va tolta dai ruoli;

 

                                         appurato
che, di regola, il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché il
recesso da una lite comporta l'obbligo di sopportare gli oneri processuali e di
rifondere alla controparte un'equa indennità per ripetibili (Rep. 1978 pag. 375
seg.);

 

                                         considerato
che nella fattispecie non v'è ragione di scostarsi da tale principio, né l'appellante
pretende il contrario;

 

                                         precisato
che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la causa terminando senza
sentenza (art. 21 LTG) mentre l'indennità per
ripetibili va commisurata alla stringatezza delle osservazioni all'appello;

                                         

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

 

decreta:                   1.   Si
prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono posti a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte 
fr. 500.– per ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
a:

	
   

  	
  –  ;

     .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           Il
segretario