# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 77e774c3-d0f7-5419-8c61-5dc88ed2b1c2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-05-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.05.2006 36.2006.77
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-77_2006-05-16.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.77

   

  ir/td

  	
  Lugano

  16 maggio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 28 marzo 2006 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 28 febbraio
  2006 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia,

  6501 Bellinzona

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   RI
1, 1921 vedova pensionata, domiciliata a __________ ha chiesto - mediante
formulario inoltrato il 19-20 settembre 2005 - la riduzione individuale dei
premi dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie per l'anno 2006. La
domanda è stata respinta così come il successivo reclamo rigettato con
decisione 28 febbraio 2006 dell'amministrazione. Con ricorso 28 marzo 2006 RI 1,
rappresentata dal figlio __________, chiede la concessione del sussidio evidenziando,
per il 2005, la percezione di rendita AVS pari a CHF 16'284.-- e la cessione di
sostanza al figlio mediante atto del notaio avv. __________ di __________.

 

                                  B.   L'Ufficio
Assicurazione Malattia propone la reiezione dell'impugnativa rilevando l'esistenza
della tassazione 2003 che indica una sostanza di CHF 478'000.-- che,
considerata a norma di legge, non permette la concessione del sussidio. Alla
ricorrente è stata concessa la possibilità di esprimersi in merito e di
chiedere l'assunzione di specifiche prove.

 

 

                                         in
diritto

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 26c cpv. 2 della
Legge organica giudiziaria civile e penale (STFA del 21 luglio 2003 nella causa
N., I 707/00).

 

                                   2.   La
Legge di procedura per le cause amministrative (LPamm) è applicabile in
concreto per il rinvio di cui all’art. 76 cpv. 4 LCAMal. Di conseguenza, il
ricorso del 28 marzo 2006 va considerato tempestivo, poiché formulato nel
termine di legge di 30 giorni dall’intimazione della decisione emessa su
reclamo.

 

                                         nel
merito

 

                                   3.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.

                                         Gli
assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal:
si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.-
e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.-.

                                         Con
decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art.
49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che
conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi
limiti sono aumentati a CHF 22'000.- per le persone sole ed a CHF 34'000.- per
le famiglie. 

 

                                         Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito imponibile
desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;

 

                                         b)  di un quindicesimo
della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del
biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di
fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

 

                                         Per
l'anno 2006 il Consiglio di Stato ha definito le basi di calcolo per il
sussidio con il DE 25 ottobre 2005. Il periodo fiscale per l'accertamento del
reddito determinante è quello delle classificazioni dell'imposta cantonale per
l'anno 2003. Il limite di reddito che conferisce diritto al sussidio per le
persone sole è stato fissato a CHF 20'000.--, per i membri maggiorenni delle
famiglie e 1° figlio CHF 30'000.-- mentre il reddito di riferimento è stato
fissato a CHF 50'000.--. Il limite di reddito massimo per il riconoscimento
della riduzione di premio a figli di famiglie altrimenti non oggetto di
riduzione di premio è stato fissato a CHF 35'000.-- massimi per il 2° figlio e
dai 35'000.-- ai CHF 54'000.-- a partire dal terzo figlio e per quelli
successivi.

 

                                   4.   Con
l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato l’accertamento del
reddito determinante in maniera autonoma da parte dell’amministrazione (con
successiva commutazione del reddito lordo accertato mediante l’utilizzo di
tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In altri termini
l’amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù della tassazione
di riferimento (ossia quella del periodo indicato dall’esecutivo cantonale nel
DE emesso annualmente), salvo solo in casi specificatamente fissati dalla legge
e dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati). L’amministrazione (e
meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) calcola da sola il reddito lordo
trasformandolo mediante apposite tabelle e verificando il sussistere dei limiti
per la concessione del sussidio. La legge prevede il calcolo autonomo del
reddito nei seguenti casi:

 

"a)   delle persone soggette
all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il
biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

                                         In
virtù dell’art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione
obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 e modificato dal
Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal
1 gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle
assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

 

"  a)   persone soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione
applicabile;

d)   persone sole che esercitano
un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile
nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il biennio fiscale
determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali
applicabili."

 

                                         Va
rammentato che, a tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal, è data la possibilità di
ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in caso si
verifichino in corso dell'anno gli estremi di cui al citato art. 67 Reg.
LCAMal.

 

                                   5.   Nel
caso specifico RI 1 è persona sola. Non ha avuto diminuzione di reddito nel
corso del 2005 siccome la sua rendita AVS è aumentata.

 

                                         La
sostanza della ricorrente assommava ai CHF 478'000.-- che, dedotta la
franchigia di 150'000.-- e considerata per 1/15, incide nella determinazione
del reddito per CHF 21'866.65. Questo importo, sommato all'imponibile 2003, non
permette la concessione del sussidio alla luce del superamento dei limiti di
cui al DE citato.

 

                                   6.   La
ricorrente fa valere l'avvenuta alienazione della sostanza. Nel
caso concreto non può essere sottaciuto il fatto che l’alienazione dei fondi
mediante donazione al figlio appare giustificata unicamente dall’intento di
conseguire un vantaggio nell’ambito delle prestazioni sociali. Non sfugge
certamente alla ricorrente e neppure al di lei figlio beneficiario della
donazione e qui rappresentante della mamma, che un simile agire appare non solo
contrastare il diritto più elementare, ma appare anche urtante nei confronti di
persone che, senza la proprietà di sostanza immobiliare per quasi mezzo milione
di franchi, con un minimo superamento dei limiti si vedono respingere – pur nel
concreto bisogno – la domanda di sussidio. Le difficoltà del Cantone
(unitamente alla modifica della Legge Tributaria) hanno imposto una restrizione
nell’ambito dei sussidi. Sarebbe scioccante che i soldi versati mediante le
imposte da tutti i contribuenti andassero a pagare il sussidio di una persona
che regala al figlio quasi mezzo milione di franchi di sostanza. In analoga
situazione, con sentenza del 3 settembre 2004 (inc. 36.2004.40), questo
Tribunale aveva indicato il sussistere di un abuso di diritto esprimendosi in
questi termini:

 

"  In altri termini dunque il signor X. postula la
concessione del sussidio per il pagamento del premio dell’assicurazione
malattia e ciò dopo avere alienato senza sostanziale controprestazione immobili
per la non indifferente cifra di circa 300'000.-, in buona sostanza egli vuole
porre a carico della collettività premi dell’assicurazione di base dopo avere
donato le sue proprietà ai figli e rinunciato alla quota di sua spettanza nella
successione della moglie. Secondo la signora Y. , figlia del ricorrente, sua
rappresentante ed attiva presso £., questi eventi avrebbero infatti inciso nel
reddito del signor X. in maniera determinante.

 

(…) Val qui la pena di rammentare come, in diritto, per l'accertamento
autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito
lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al
periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è
possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale
il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996
del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova
LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 … 

 

Nell'ottica
di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del
reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è chiesto,
che vanno – come indicato in precedenza in caso di diminuzione importante del
reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg.LACMal - posti a raffronto con i
dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.

Va
rammentato che, quando sia accertato un reddito inferiore a quello del periodo
di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione debba determinare un
reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi raffrontarlo
con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del
diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere alla commutazione del
nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo di tabelle
appositamente allestite. Infatti il reddito lordo accertato va obbligatoriamente
(art. 52 cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile mediante apposite
tabelle come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento. Le tabelle di
conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo per la
fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere, per la
loro stessa natura, attagliati al caso concreto in cui vengono applicate.

 

La LCAMal ed il relativo Regolamento d'applicazione non fanno  stato
invece di una diminuzione della sostanza e tanto meno di una diminuzione
volontaria della sostanza al fine di porsi a carico della società per
il sussidio richiesto. Nel concreto caso occorre fare riferimento alla
decisione di tassazione agli atti che non permette la concessione del sussidio
Non si può ritenere invece una riduzione della sostanza nell'ambito dell'art.
67 litt. m Reg. LCAMal anche se si vuole ammettere che, con la donazione, X. 
ha rinunciato ad entrate per pigioni per un ammontare di CHF 13'200.- e quindi
il suo reddito annuo è effettivamente diminuito. Questo procedere non può
essere protetto quando la diminuzione del reddito avviene per atto volontario
di alienazione senza contropartita della sostanza. Non si può, in altri
termini, indebolire la propria posizione economica, arricchendo quella di terzi
(ancor meno se non bisognosi come in casu, la circostanza non è infatti stata
sostenuta dal ricorrente), senza obbligo giuridico, per far sborsare alla
collettività parte del proprio premio di cassa malati. A fronte di tale
volontaria spoliazione dei beni senza obbligo e contropartita la richiesta di
ottenimento del sussidio si palesa quale manifesto abuso di diritto.

 

In questo senso André Grisel, Traité de droit administratif, Ed. Idées et Calendes, Neuchâtel, 1984, pag.
397 e DTF 108 V 88 che estende esplicitamente il principio del divieto di abuso
di diritto anche nelle assicurazioni sociali, e meglio:

 

"Das Prinzip von Treu und Glauben prägt die
Beziehungen zwischen Verwaltung und Bürger (BGE 107 V 160 E. 2 a.A.); es gilt
insbesondere auch im Sozialversicherungsrecht (vgl. z.B. BGE 106 V 33 E. 4
a.A.). Der Grundsatz ist Richtschnur einerseits für die Behörde, andererseits
für den einzelnen (IMBODEN/RHINOW, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, 5.
Aufl., Bd. I, S. 458), somit auch für den Leistungsansprecher in der
Sozialversicherung. Aus dem Grundsatz von Treu und Glauben fliessen u.a. das
Verbot widerspruchsvollen oder rechtsmissbräuchlichen Handelns und das
Vertrauensschutzprinzip (IMBODEN/RHINOW, a.a.O., S. 458 und 462). Daraus folgt,
dass das Verhalten (Willenserklärungen, faktische Handlungsweisen,
Stillschweigen) desjenigen, welcher von einem Sozialversicherer Leistungen
beansprucht, so aufzufassen ist, wie sie dieser in guten Treuen verstehen
durfte und verstehen musste (GUHL/MERZ/KUMMER, OR, 7. Aufl., S. 91 mit
Hinweisen auf die Rechtsprechung)."

 

Va rammentato, ad esempio, come l'alienazione senza contropartita,
come quella in discussione, in sede di PC comporta l'obbligo di considerare la
sostanza alienata partendo dal suo valore intero e scalandolo di CHF 10'000.-
annui.

 

Nell'ambito della giurisprudenza sviluppata in applicazione della LPC
si è ritenuto:

 

“… come lo scopo della PC sia quello di garantire un
reddito minimo (Pratique VSI 1994 pg. 225).

Si osserva in proposito che per il calcolo della
prestazione complementare vengono presi in considerazione, di principio, solo
quegli attivi che l’assicurato ha effettivamente ricevuto e di cui può disporre
senza restrizioni (AHI Praxis 1995 pag. 166 consid. 2a; RDAT I-1992 pag.
154; RCC 1984 pag. 189; WERLEN, Der Anspruch auf Ergänzungsleistungen, Baden
1995, pagg.156/166; ZAK 1989 pag. 238). È infatti rilevante la circostanza
che l’interessato non dispone dei mezzi necessari per far fronte ai suoi
bisogni esistenziali, non il motivo che ha condotto a questa situazione (DTF
115 V 355 consid. 5d).

Tale principio è tuttavia sottoposto a dei limiti.
Segnatamente non è richiamabile nell’ipotesi in cui l’assicurato ha rinunciato
a dei beni senza esserne giuridicamente obbligato e senza controprestazione
adeguata, dispone di un diritto a determinate entrate o a una determinata
sostanza, non ne fa tuttavia uso o non fa valere le sue pretese (RCC 1989 pag.
350 consid. 3b; 1988 pag. 275 consid. 2b) oppure, per motivi di cui è
responsabile, non esercita, per lo meno a tempo parziale, un’attività lucrativa
ammissibile (AHI Praxis 1995 pag. 166 consid. 2a; Pratique VSI 1994 pag. 225
consid. 3a; RCC 1992 pag. 348; DTF 115 V 353 consid. 5c; DTF 122 V 397 consid.
2).

In tal caso la giurisprudenza considera che vi è una
rinuncia di sostanza ai sensi dell’art. 3c cpv. 1 lett. g LPC (RDAT I-1994 pag.
189 consid. 3a; RCC 1989 pag. 350 consid. 3b).

(…) In conclusione, quindi, lo scopo dell’art. 3c
cpv. 1 lett. g LPC consiste avantutto nell’evitare che un assicurato si spogli
di tutto o di una parte dei suoi beni a favore di terzi, senza obbligo
giuridico ed in modo da diminuire il reddito che determina il diritto alle
prestazioni."

 

Non occorre qui, poiché non è tema di discussione, sapere se anche per
il futuro la donazione immobiliare di X. potrà impedire allo stesso di farsi
pagare dalla collettività chiamata a contribuire fiscalmente, i premi (in parte
almeno) di Cassa Malati.” (evidenziazione del redattore)

 

                                         Ora
nel concreto caso parlare di un abuso di diritto appare eufemismo. In concreto
la signora RI 1, che pur confrontandosi con una rendita AVS decisamente
contenuta e non certo soddisfacente i normali costi della vita, può contare su
di una sostanza di tutto rilievo. La donazione senza contropartita adeguata
della stessa appare quindi un volersi porre a carico dei contribuenti della
Repubblica e Cantone del Ticino in maniera inaccettabile. Palesemente qui il
ricorso va respinto con le conseguenze di tasse e spese. Ma occorre ritenere
che, anche per il futuro, l’amministrazione considererà l’alienazione senza
contropartita della sostanza per, verosimilmente, negare – sulla scorta del
divieto di protezione dell’abuso di diritto – eventuali richieste di riduzione
dei premi dell’assicurazione malattia provenienti dalla qui ricorrente.

 

                                   7.   Alla
luce di quanto precede il ricorso va come detto respinto. In concreto è
applicabile la LPAmm, che non impone gratuità della procedura al contrario
della LPrTCA. Si giustifica quindi il carico di adeguata tassa di giustizia
alla ricorrente (che lo si ricorda ha alienato senza contropartita quasi mezzo
milione di franchi per poi chiedere il sussidio sociale destinato ai poveri ed
ai meno favoriti). La tassa di giustizia è fissata dal giudice in
considerazione del valore, della natura e della complessità dell’ atto o della
controversia e comprende tutte le prestazioni del giudice, del segretario e dei
funzionari. La TG deve quindi essere graduata anche all’importanza della causa,
alla difficoltà dell’istruttoria condotta ed alla motivazione della sentenza.
In concreto l’istruttoria appare contenuta come pure l’ampiezza dell’esame
degli atti a disposizione, al contrario la motivazione appare invero più
articolata. Si giustifica dunque una tassa di CHF 650.--. Per quanto attiene
alle spese va ritenuta la formazione dell’incarto, gli invii raccomandati sia
degli atti prodotti che acquisiti, e la scritturazione ed intimazione della
sentenza. Appare giustificato fissare le spese in CHF 150.—pure da porsi a
carico della ricorrente. Non vengono allocate ripetibili all’amministrazione
vincente in causa. La presente è definitiva non essendo dato alcun rimedio di
diritto ordinario contro la stessa siccome emanata in applicazione del diritto
cantonale di applicazione della LAMal (in questo senso STFA 3 maggio 2005 in re
B; K 165/04 e DTF 124 V 9).

 

                                      

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   Il
  ricorso   28 marzo   2006 formulato da RI 1 é respinto.

 

                                 2.-   La
tassa di giustizia fissata in CHF 650.— e le spese cifrate in CHF 150.— vengono
poste a carico della ricorrente.                            

 

                              3.-  La  presente  decisione  è 
definitiva e viene intimata alle parti   

                                   parti per raccomandata.    

                                      

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti