# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a93df0bc-3aa6-554e-bf5d-4fde8f371b47
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-07-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 10.07.2006 40.2005.218
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_40-2005-218_2006-07-10.html

## Full Text

Incarto n.

  40.2005.218

  __________

   

  	
  Lugano

  10 luglio 2006

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composto

  dalla Presidente

  	
  Margherita De Morpurgo

  
	
  e
  dai membri

  	
  arch.
  Bruno Buzzini

  ing. Gianfranco Sciarini

  
	
  segretario
  giurista

  	
  Alan
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso presentato in data 28 ottobre/2 novembre 2005 da

 

	
   

  	
  RI
  1, 

   

  
	
   

  	
  contro 

  
	
   

  	
  la
  decisione su reclamo emessa il 28 settembre 2005 dall'Ufficio cantonale di
  stima nell’ambito della revisione generale delle stime immobiliari nel Comune
  di __________,

   

  
	
   

  	
  relativamente
  ai mappali nr. 525 e 1140 RFD di __________,

  

 

 

esperito                           il
sopralluogo in data 31 maggio 2006,

 

letti
ed esaminati             gli atti,

 

 

considerato                     in
fatto e in diritto

 

                                1.     

                                        1.1.

                                        Con
decreto esecutivo 19 dicembre 1997, sulla base della Legge sulla stima
ufficiale della sostanza immobiliare del 13 novembre 1996 (Lst.), entrata in
vigore il 1. gennaio 1997, il Consiglio di Stato ha ordinato la revisione
generale dei valori ufficiali di stima dei fondi e delle forze idriche di tutti
i comuni del Cantone.

 

                                        1.2.

                                        Con
decisione 30 aprile 2004, pubblicata sul Foglio ufficiale del 7 maggio 2004,
l’Ufficio cantonale di stima (UCS) ha disposto la pubblicazione dei valori
ufficiali di stima nei Municipi per un periodo di 30 giorni consecutivi a
partire dal 1. giugno 2004, indicando che il termine per presentare eventuali
reclami scadeva il 2 settembre 2004.

                                        1.3.

                                        Con
decreto esecutivo 7 dicembre 2004 (BU 2004, 443) il Consiglio di Stato ha
stabilito l’entrata in vigore simultanea dei nuovi valori di stima sul
territorio del Cantone Ticino a decorrere dal 1. gennaio 2005.

 

 

                                2.     I
valori di stima esposti dall’UCS con la notifica di decisione 1. febbraio 2004
sono i seguenti:

                                        -
CHF 12'017.- per il mapp. no. 525 RFD di __________;

                                        -
CHF 161'519.- per il mapp. no. 1140 RFD di __________. 

 

                                        Il
reclamo interposto in data 30 agosto 2004 da RI 1, che comprendeva pure il
valore di stima stabilito per i mappali nr. 55, 58, 59, 64, 76, 306, 308, 319,
344, 347, 356, 392, 393, 548, 552, 554, 563, 577, 578, 582, 1155, 1156, 1227,
1760, 1762, 2037, 2052, 2059 e 9767 è stato parzialmente accolto dall’UCS con
decisione 28 settembre 2005.

 

                                        L’autorità
di prima istanza, senza invero motivare in alcun modo la propria decisione, ha
considerato il mapp. no. 525 con il solo valore del sedime e per quanto
riguarda il mapp. no. 1140 ha ridotto il valore di reddito capitalizzato
dell’edificio principale sub. A da CHF 112'916.- a CHF 99'361.-, ridotto il
valore metrico a nuovo del sub. B, un deposito, da CHF/mc 180.- a CHF/mc 115.-
e aumentato il relativo correttivo della vetustà dal 6% al 53%.

                                        I
valori ufficiali di stima sono stati di conseguenza stabiliti in CHF 17.- per
il mapp. no. 525 e in CHF 148'271.- per il mapp. no. 1140. 

 

 

                                3.     Con
ricorso 28 ottobre/2 novembre 2005 RI 1 è insorto innanzi a questo Tribunale
postulando un’equa riduzione dei valori di stima, ritenuti eccessivi.

 

 

                                4.     Nel
corso del sopralluogo esperito il 31 maggio 2006 il Tribunale ha constatato che
sul mapp. no. 525, che si trova in località __________, è presente un rustico
diroccato.

                                        Il
terreno eccedente del mapp. no. 1140, che non gode di accesso diretto e
presenta diverse rocce affioranti e trovanti, si trova invece in zona
edificabile ed è retrostante l’edificio principale sub. A, il cui valore,
unitamente a quello dell’edificio secondario sub. B, non è contestato.  

 

                                        Il
giorno del sopralluogo RI 1 ha inoltre sostenuto che il ricorso è diretto pure
contro i valori di stima stabiliti per tutti gli altri fondi già oggetto di
reclamo che, come appurato dal Tribunale, sono dei terreni destinati a pascolo
situati in località __________. Alcuni di questi sono parzialmente boscati.  

 

 

                                5.     La
competenza di questo Tribunale a statuire in merito al ricorso è data dall’art.
37 Lst. e il tempestivo gravame di RI 1, proprietario del mapp. no. 1140 e
destinatario della decisione dell’UCS, limitatamente a questo mappale, è
ricevibile in ordine.

 

                                        Per
quanto attiene invece il mapp. no. 525, costituito in proprietà per piani, il
ricorrente, malgrado la precisa richiesta con comminatoria 7 novembre 2005 di
questo Tribunale, non ha comprovato la sua qualità di rappresentante di tutti i
proprietari per piani e non può pertanto essere considerato legittimato ad
agire anche in nome e per conto loro (art. 712 t e 712 s cpv. 1 in relazione
con l’art. 712 m cpv. 1 CC). Del resto, per i medesimi motivi, già al momento
della presentazione del reclamo all’UCS RI 1 non era invero legittimato a
rappresentare tutti gli altri proprietari per piani. Limitatamente a questo fondo
il ricorso, che non è manifestamente firmato dalle parti o dal loro
rappresentante (art. 8 LPamm.) deve pertanto essere dichiarato irricevibile per
carenza di legittimazione attiva (art. 9 LPamm.).

 

                                        Per
quanto attiene infine a tutti gli altri mappali già oggetto di reclamo appare
evidente che il ricorso è stato limitato unicamente ai valori di stima
stabiliti per i mapp. nr. 525 e 1140, prova ne sia che nel gravame vengono indicati
unicamente questi due fondi e che la documentazione allegata si riferisce
esclusivamente ai medesimi. Pertanto, malgrado la precisazione del ricorrente a
verbale di sopralluogo, il ricorso, manifestamente privo di riferimenti e di
documentazione relativa ad altri mappali, deve essere limitato alla sola
verifica dei valori di stima concretamente e chiaramente contestati (art. 46
LPamm).  

 

 

                                6.     

                                        6.1.

                                        I
fondi edificati sono valutati come un’unità economica comprendente i fabbricati
e il relativo terreno annesso (art. 15 cpv. 2 Lst.), nello stato di fatto e di
diritto in cui si trovano nel momento della stima (art. 5 Lst.).

                                        A
seconda dell’estensione dell’area annessa ai fabbricati si procede ad un
adeguamento del valore, ritenuto che riserve di terreno manifestamente eccedenti
il carattere di complementarietà sono valutate separatamente, secondo la loro
funzione ed il loro pieno valore venale (art. 15 cpv. 3 Lst.).

 

                                        È
considerato valore venale di un fondo il prezzo normalmente conseguibile per un
oggetto analogo in una libera contrattazione, mentre circostanze eccezionali o
personali che possono influire sulla singola contrattazione non vengono
considerate (art. 16 cpv. 1 Lst.). Il valore venale di un fondo edificato è
determinato tenendo conto del valore metrico e di quello a reddito secondo la
media ponderata definita dal regolamento (art. 16 cpv. 2 Lst.).

 

                                        6.2.

                                        Il
valore metrico di un fabbricato corrisponde al valore a nuovo della costruzione
e dei costi accessori, deprezzato a dipendenza della vetustà e comprende il
valore del fabbricato più il valore del terreno (art. 17 Lst.).

 

                                        L’
art. 9 del Regolamento sulla stima ufficiale prevede che la vetustà è calcolata
con una deduzione dall’ 1% al 3% per ogni anno di età della costruzione, sino
ad un massimo del 60%. La variazione della percentuale di deduzione è
determinata in base al tipo di costruzione, allo stato di conservazione e alla
destinazione del fabbricato, tenendo conto di eventuali lavori di miglioria o
ampliamento della costruzione.

 

                                        6.3.

                                        Il
valore di reddito si ottiene mediante la capitalizzazione del reddito lordo.

                                        Il
reddito lordo per i vani che si presentano sfitti al momento dell’accertamento
è da calcolare sulla base del reddito presumibile che tiene conto dei valori di
mercato (art. 18 cpv. 1 Lst.).

                                        Se
non è possibile valutare con attendibilità le utilizzazioni dirette del fondo
da parte del proprietario, il valore di reddito può essere considerato mediante
fattori correttivi determinati secondo il regolamento. Tali fattori sono
determinati sulla base di casi analoghi con redditi di mercato accertati e
significativi (art. 18 cpv. 2 Lst.). I fattori correttivi applicabili al valore
metrico sono stabiliti per comprensori aventi redditi analoghi e tenendo conto
del tipo di costruzione e della relativa utilizzazione (art. 10 del Regolamento
sulla stima ufficiale).

                                        Ove
vi sia una manifesta discrepanza fra il reddito dichiarato e quello presunto
l’autorità di stima può adeguare il reddito accertato ai valori normalmente
conseguibili sul mercato (art. 18 cpv. 3 Lst.).

                                   

                                        6.4.

                                        Le
stime immobiliari, secondo la Lst., seguono criteri di schematicità e di
prudenzialità (art. 20 Lst.).

 

 

                                7.

                                        7.1.

                                        Preliminarmente,
in via abbondanziale il Tribunale ritiene che per quanto concerne il mapp. no.
525 il ricorso andrebbe comunque e in tutti i casi respinto poiché il rustico è
crollato e il fondo andrebbe pertanto stimato considerando il solo valore del
sedime, come d’altronde già correttamente fatto dall’UCS con la decisione su
reclamo.

 

                                        7.2.

                                        Per
quanto concerne il mapp. no. 1140, preso atto che la contestazione è limitata
al solo valore di stima del terreno eccedente, il Tribunale accoglie il ricorso
applicando un correttivo del -30% sul valore metrico di tale terreno in quanto
privo di accesso diretto e caratterizzato da diverse rocce affioranti e
trovanti che ne riducono il valore venale e sono fonte di costi supplementari
non indifferenti in caso di una futura edificazione.

 

                                        7.3.

                                        Per
il resto le valutazioni effettuate dall’UCS non prestano il fianco ad alcuna
critica, sono ossequiose dei canoni di estimo sanciti dalla Lst. e riflettono
in modo prudenziale il prezzo normalmente conseguibile per un oggetto analogo
in una libera contrattazione.

 

                                        In
particolare, il ricorso essendo manifestamente limitato alla contestazione dei
valori di stima dei soli mapp. nr. 525 e 1140 RFD e malgrado quanto sostenuto
in sede di sopralluogo da RI 1, il Tribunale non ritiene di dover entrare nel
merito delle valutazioni effettuate dall’UCS per agli altri mappali di proprietà
del ricorrente. 

 

 

                                8.

                                        8.1.

                                        Di
conseguenza, per quanto attiene al mapp. no. 525 RFD di __________ il ricorso è
irricevibile per carenza di legittimazione attiva, mentre per quanto concerne
il mapp. no. 1140 RFD di __________ deve essere accolto e il valore ufficiale
di stima stabilito in CHF 136'265.-, come da scheda di calcolo annessa. 

 

                                        8.2.

                                        La
tassa di giustizia, di CHF 600.-, è posta a carico delle parti in ragione della
rispettiva soccombenza, di 1/2 ciascuno (art. 38 cpv. 4 Lst.).

 

 

 

 

Per
questi motivi

richiamati                        i
disposti della Legge sulla stima ufficiale della sostanza immobiliare (Lst.) e
il relativo Regolamento, nonché la Legge di procedura per le cause
amministrative (LPamm.);

 

dichiara

e pronuncia:          1.     In merito al mapp. no. 525 RFD di __________ il
ricorso è irricevibile.

 

                                2.     In
merito al mapp. no. 1140 RFD di __________ il ricorso è accolto e il
valore ufficiale di stima stabilito in CHF 136'265.-, come da scheda di calcolo
annessa.

 

                                3.     La tassa di giustizia, di CHF 600.-, è posta a
carico delle parti in ragione di 1/2 ciascuno.

                                        

                                3.     La presente decisione è definitiva.

                                        

                                4.     Intimazione a:

	
   

  	
  -
  

  -
  

   

  

 

 

per il Tribunale di
espropriazione

la
Presidente                                                                                                     Il
segretario giurista

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                                                   Alan
Gianinazzi