# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0dd98313-1f6c-5306-8e96-8385e9db515b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-01-30
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 30.01.2015 C-3220/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3220-2014_2015-01-30.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-3220/2014 

 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  3 0  g e n n a i o  2 0 1 5  

Composizione 

 
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Michael Peterli, Beat Weber,  

cancelliere Dario Croci Torti. 

 

 
 

Parti 

 
A.________,   

patrocinato dalla Rechtsberatung für italienische 

Migrantinnen und Migranten, Postfach 120,  

4011 Basilea, 

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2, 

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità, soppressione della rendita (de-

cisione del 13 maggio 2014). 

 

 

C-3220/2014 

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Fatti: 

A.  

A.a A.________, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1979 

in poi, nel settore edile e della carpenteria, solvendo regolari contributi 

all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI).  

A.b In data 4 febbraio 2010, A.________ ha subito un infortunio che gli ha 

causato una lesione del tendine flessore D5 alla mano destra. Il caso è 

stato annunciato all'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli 

infortuni (INSAI). Dall'incarto dell' assicuratore risulta che l'assicurato è 

stato immediatamente sottoposto a interventi correttori, in particolare una 

tennorafia latero-laterale del tendine flessore profondo del V dito mano de-

stra (15 febbraio 2010) ed una successiva ricostruzione dei relativi tendini 

flessori (19 novembre 2010). Nella visita medica dell'INSAI del 26 luglio 

2011, veniva sostanzialmente riferita la diagnosi di esiti di trauma distorsivo 

dito V mano destra (febbraio 2010) con ripetuti interventi conservatori e 

ricostruttivi, gonalgia cronica sinistra da trauma al ginocchio sinistro nel 

2004 (altro caso di copertura assicurativa da parte dell'INSAI) ed esiti di 

interventi artroscopici in loco nel settembre 2004 e febbraio 2005, lombal-

gia cronica con discopatia e spondiloartrosi L4/L5 ed L5/S1, trauma contu-

sivo colonna lombare nel marzo 2000 (cfr. segnatamente il doc. 57, inc. 

INSAI). L'interessato veniva considerato inabile al lavoro dalla data dell'in-

fortunio del 4 febbraio 2010.  

Il ginocchio sinistro veniva ulteriormente sottoposto ad artroscopia corret-

tiva il 16 settembre 2011 (doc. 70 inc. INSAI) in esito a nuovo trauma di-

storsivo avvenuto il 30 luglio 2011. La visita circondariale INSAI del 15 

marzo 2012 confermava l'incapacità lavorativa totale (doc. 94 inc. INSAI).  

Dopo un ulteriore intervento al ginocchio sinistro il 10 aprile 2013 ed il ri-

scontro di un interessamento adesivo flessorio profondo anche del IV dito 

mano destra, la visita circondariale dell'assicuratore infortuni del 15 luglio 

2013 confermava l'incapacità lavorativa del 100% (doc. 117 inc. INSAI).  

La visita di chiusura del 28 agosto 2013, dopo esame delle incidenze de-

bilitanti sia della lesione alla mano destra che al ginocchio sinistro, rilevava 

la stabilità della situazione clinica e riteneva che l'assicurato non sarebbe 

più stato in grado di svolgere il precedente lavoro di muratore/carpentiere, 

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ma sarebbero state proponibili attività leggere, a determinate condizioni di 

postura, porto pesi, marcia, ecc., in misura completa (doc. 122 inc. INSAI). 

Con decisione del 16 giugno 2014, l'INSAI ha riconosciuto in favore del 

proprio assicurato il diritto ad una rendita pari al 27% d'invalidità (doc. 107). 

B.  

L'assicuratore infortuni ha segnalato il caso all'Ufficio AI del Cantone Ticino 

il 3 novembre 2010 (doc. 7), mentre l'interessato aveva già formulato una 

domanda AI il 26 ottobre 2010 (doc. 1, 9). L'UAI cantonale ha atteso l'evo-

luzione della pratica dell'assicuratore infortuni (doc. 31). 

Intanto, l'UAI ha acquisito agli atti il questionario del datore di lavoro (doc. 

11). Alla luce del perdurare dell'incapacità lavorativa totale dell'interessato 

sin dalla data dell'infortunio alla mano destra, l'UAI cantonale ha disposto 

il riconoscimento del diritto alla rendita intera dell'assicurazione svizzera 

per l'invalidità e, mediante decisione del 15 novembre 2012, l'Ufficio dell'as-

sicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha 

erogato in favore di A.________ una rendita intera AI dal 1° aprile 2011 

(doc. 64). 

C.  

Trattandosi di una situazione valetudinaria non definitiva, l'Ufficio AI canto-

nale ha avviato nei mesi successivi la procedura di revisione, invitando l'IN-

SAI a comunicare l'evoluzione della pratica (doc. 74). 

Nel novembre 2013, dopo aver accertato presso l'ex datore di lavoro a 

quanto ammonterebbe il guadagno annuo del dipendente se non fosse di-

venuto invalido, l'UAI ha calcolato la perdita di guadagno nell'ambito di at-

tività sostitutive, fissandola al 19%, in base ad un reddito senza invalidità 

di fr. 69'296.-, un reddito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di fr. 

62'413.-, ridotto del 10% per fattori personali (attività leggera ed altri fattori), 

a fr. 56'172.- (doc. 80). 

Con progetto di decisione del 18 dicembre 2013, l'UAI ha disposto la sop-

pressione del diritto alla rendita (doc. 82), ritenuto che secondo l'INSAI l'in-

teressato è abile al lavoro al 100% in un'attività adeguata. 

D.  

Con osservazioni del 29 gennaio 2014, A.________, regolarmente rappre-

sentato dalla Rechtsberatung für italienische Migrantinnen und Migranten, 

si è opposto al provvedimento, facendo notare che, più volte, i medici 

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dell'INSAI hanno rilevato che sussistono diverse patologie extra-infortuni-

stiche (doc. 85). Il 5 febbraio 2014, l'assicurato ha prodotto un referto di 

TAC lombosacrale del 17 febbraio 2011 ed un referto RMN della colonna 

lombare del 31 marzo 2011, nonché un verbale di accettazione al pronto 

soccorso del 13 febbraio 2011 per problemi dorsolombari (doc. 88 in toto). 

Il caso è stato sottoposto in esame al Dott. B.________, del Servizio me-

dico regionale dell'AI cantonale (SMR), il quale, nel rapporto del 13 febbraio 

2014 ha proposto una visita reumatologica, vista l'attestazione di patologie 

non riconducibili a infortunio (doc. 91), segnatamente protrusione poste-

riore ad ampio raggio a sede mediana-paramediana destra con compres-

sione sul sacco durale e interessamento intraforaminale a livello del disco 

L3-L4. 

L'interessato è stato visitato il 29 aprile 2014 dal Dott. C.________, spe-

cialista in reumatologia, il quale, nel rapporto del 4 maggio 2014, ha posto 

in evidenza la diagnosi di (riassunto): sindrome cervicovertebrale cronica 

in alterazioni degenerative della colonna cervicale, sindrome lombospon-

dilogena cronica destra con alterazioni degenerative plurisegmentali del 

rachide lombare, disturbi statici del rachide e decondizionamento musco-

lare; epicondilopatia omero-ulnare destra; contrattura flessoria del dito V 

mano destra per rottura del tendine il 4 febbraio 2010 e esiti di interventi; 

gonalgia meccanica cronica a sinistra ed interventi in loco per trauma 

dell'agosto 2004 e del 30 luglio 2011, varismo del ginocchio destro. Lo spe-

cialista ha confermato che l'assicurato è incapace totalmente al lavoro nella 

sua precedente attività; nell'ambito di attività sostitutive, a determinate con-

dizioni di postura, marcia, porto pesi, abilità ridotta della mano destra, la 

sua capacità di lavoro è del cento per cento (doc. 98). 

L'incarto è stato sottoposto in esame al SMR, il cui rapporto dell'8 maggio 

2014, ha ripreso e condiviso le valutazioni esposte dal Dott. C.________ 

(doc. 99). 

Mediante decisione del 13 maggio 2014 l'UAIE ha quindi soppresso il diritto 

alla rendita a decorrere dal secondo mese che segue quello della notifica 

del provvedimento stesso (doc. 104). 

E.  

Con il ricorso depositato l'11 giugno 2014, A.________, sempre rappresen-

tato dal suo mandatario, chiede, in sostanza, l'annullamento del summen-

zionato provvedimento e, di conseguenza, il ripristino del suo diritto alla 

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rendita intera AI dalla data di soppressione. Fra gli altri argomenti, il ricor-

rente rileva che non è stato posto a conoscenza della perizia del Dott. 

C.________, con conseguente lesione del suo diritto di essere sentito. 

L'Ufficio AI non avrebbe nemmeno dato seguito ad istanza scritta del ricor-

rente volta a conoscere il contenuto di detta perizia. In secondo luogo fa 

valere, nel merito, che le patologie extrainfortunistiche sono manifesta-

mente invalidanti e giustificherebbero il riconoscimento della prestazione 

richiesta. 

F.  

Con decisione incidentale del 26 giugno 2014, A.________ è stato invitato 

a versare alla Cassa del Tribunale un anticipo di fr. 400.- a copertura delle 

presunte spese processuali. Detto anticipo è stato versato l'8 luglio 2004 

(doc. TAF 6). 

G.  

L'UAIE, nella risposta del 10 settembre 2014, dopo aver preso atto del 

preavviso redatto dall'UAI del Canton Ticino del 3 settembre 2014, propone 

la reiezione del ricorso (doc. TAF 8). L'Ufficio AI ticinese ha in pratica os-

servato che l'assicurato avrebbe espresso, con il ricorso, solo un dissenso 

soggettivo, senza produrre documentazione a sostegno e che, se proprio 

vi è stata una pretesa violazione del diritto di essere sentito, questa sa-

rebbe sanabile con l'accesso a tutto l'incarto in sede di ricorso. Non risulta 

poi all'UAI una richiesta di visione delle perizia del Dott. C.________ (doc. 

TAF 7).L'amministrazione ha pertanto postulato la reiezione del gravame. 

Replicando in data 22 ottobre 2014, il rappresentante del ricorrente ha di-

chiarato mantenere il ricorso del proprio assistito (doc. TAF 11). 

 

 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale (TAF) esamina d'ufficio e con piena 

cognizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-

missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 

con rinvii). 

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1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le persone 

residenti all'estero (UAIE). 

1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-

quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto 

ammissibile. 

2.  

Il Tribunale amministrativo federale applica il diritto d'ufficio, senza essere 

vincolato in nessun caso dai motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). In virtù 

dell'art. 12 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40 della legge federale 

di procedura civile del 4 dicembre 1947 (PCF, RS 273), il tribunale accerta 

i fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove ne-

cessarie e le valuta liberamente. Le parti sono tenute a cooperare all'ac-

certamento dei fatti (art. 13 PA) ed a motivare il proprio ricorso (art. 52 PA). 

Ne consegue che l'autorità di ricorso adita si limita di principio ad esami-

nare le censure sollevate, mentre le questioni di diritto non invocate dalle 

parti solo nella misura in cui queste emergono dagli argomenti delle parti o 

dall'incarto (DTF 122 V 157 consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c e sentenza 

del TAF C-6034/2009 del 20 gennaio 2010 consid. 2). 

3.  

3.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in vi-

gore il 1° giugno 2002. 

3.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-

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cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

3.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

Gli atti giuridici elencati nella sezione B dell'allegato II rappresentano di-

verse decisioni della Commissione amministrativa per il coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, mentre quelli esposti nella sezione C corri-

spondono a due raccomandazioni della stessa commissione. 

3.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-

samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle 

medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-

zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale 

Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-

gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-

dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-

validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

4.  

Nel caso in esame la questione litigiosa risiede nel sapere se l'autorità in-

feriore, emanando la decisione del 13 maggio 2014, con cui ha soppresso 

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la rendita intera erogata a A.________ senza permettere all'assicurato di 

visionare ed eventualmente contestare la perizia reumatologica del 4 mag-

gio 2014 (Dott. C.________), ha violato o meno il diritto di essere sentito. 

A titolo abbondanziale nel merito il ricorrente rileva che, essendo lo stato 

di salute peggiorato, soprattutto per quel che attiene le patologie extra-in-

fortunistiche, il grado d'invalidità non può essere mutato. 

5.  

5.1 Il diritto di essere sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., garantisce 

all'interessato il diritto di esprimersi prima che sia resa una decisione sfa-

vorevole nei suoi confronti, il diritto di prendere visione dell'incarto, la fa-

coltà di offrire mezzi di prova su fatti suscettibili di influire sul giudizio, di 

esigerne l'assunzione, di partecipare alla loro assunzione e di potersi espri-

mere sulle relative risultanze, nella misura in cui esse possano influire sulla 

decisione (DTF 135 II 286 consid. 5.1 con rinvii; 122 V 157 consid. 1a; 

sentenze del TF 4A_35/2010 del 19 maggio 2010 e 8C_321/2009 del 9 

settembre 2009). Tale garanzia non serve solo a chiarire i fatti, bensì rap-

presenta anche un diritto individuale di partecipare alla pronuncia di una 

decisione mirata sulla persona in quanto tale. Il diritto di essere sentito è 

quindi da un lato, il mezzo d'istruzione della causa, dall'altro un diritto della 

parte di partecipare all'emanazione della decisione che concerne la sua 

situazione giuridica. Garantisce quindi l'equità del procedimento (ADELIO 

SCOLARI, Diritto amministrativo, Parte generale, 2002, n. 483 seg. con rin-

vii; HÄFELIN/HALLER/KELLER, Schweizerisches Bundesstaatsrecht, 8. ed., 

2012, n. 835). 

5.2 Il diritto di essere sentito è previsto, nella procedura amministrativa fe-

derale, agli art. 26-28 PA (diritto di esaminare gli atti), agli art. 29-33 PA 

(diritto di essere sentito stricto sensu). In materia di assicurazioni sociali, 

all'art. 42 LPGA (diritto di essere sentito stricto sensu) e, infine, per quanto 

riguarda la procedura di preavviso, all'art. 57a cpv. 1 LAI il quale stabilisce 

che l'Ufficio AI comunica all'assicurato, per mezzo di un preavviso, la deci-

sione prevista in merito alla domanda di prestazione o alla soppressione o 

la riduzione della prestazione già assegnata, l'assicurato ha diritto di es-

sere sentito conformemente all'art. 42 LPGA. 

5.3 Detto diritto, così come quello di consultare gli atti (DTF 132 V 387 

consid. 5.2), è una garanzia di natura formale, la cui violazione implica, di 

principio, l'annullamento della decisione, indipendentemente dalle possibi-

lità di successo del ricorso nel merito (DTF 134 V 97; 132 V 387 consid. 5.1 

con rinvii). Restano tuttavia riservati nella prassi i casi in cui la violazione è 

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leggera e può essere sanata dinanzi ad un'autorità che dispone di pieno 

potere d'esame e meglio che può esaminare la decisione sia da un punto 

di vista del diritto che dei fatti. Il rinvio degli atti all'autorità inferiore, affinché 

questa proceda a sanare la violazione del diritto di essere sentito, avviene 

quindi quando si è in presenza di una grave violazione della garanzia pro-

cedurale. È tuttavia possibile prescindere da un rinvio se l'operazione si 

esaurirebbe in uno sterile esercizio procedurale e procrastinerebbe inutil-

mente il processo in contrasto con l'interesse della parte – di pari rango del 

diritto di essere sentito – di essere giudicata celermente (DTF 132 V 387 

consid. 5.1). 

La censura va quindi esaminata prioritariamente dall'autorità di ricorso 

(DTF 127 V 431 consid. 3d/aa; 124 I 49 consid. 1). 

6.  

6.1 Nella procedura di opposizione, che in materia d'invalidità è stata so-

stituita dalla procedura d'audizione, art. 57a LAI, l'amministrazione deve 

sottoporre all'interessato il rapporto del medico del SMR. In caso contrario 

incorre in una violazione del diritto di essere sentito (sentenze del TF 

8C_424/2008 del 16 settembre 2008 consid. 2.2; 8C_102/2007 del 25 ot-

tobre 2007 consid. 3.2; I 211/06 del 22 febbraio 2007 consid. 5.4.2). Ciò 

deve valere a maggior ragione nel caso in cui l'UAIE, dopo l'emanazione 

di un progetto di decisione, decide addirittura di ordinare una nuova perizia 

e la pone poi alla base del proprio provvedimento formale.  

6.2 Se un atto è, senza alcun dubbio, un elemento fondamentale per la 

pronuncia della decisione su opposizione, la mancata trasmissione, prima 

dell'emanazione della decisione su opposizione e quindi anche preceden-

temente alla pronuncia della decisione emanata nell'ambito della proce-

dura di audizione in materia di assicurazione invalidità, costituisce una 

grave violazione del diritto di essere sentito, che non può essere sanata 

(cfr. in questo senso DTF 132 V 387 consid. 5.2). 

Al riguardo va rilevato che se è vero che una parte deve, di principio, for-

mulare una domanda per ottenere il diritto di consultare gli atti (art. 8 cpv. 

1 LPGA), è pur vero che ciò presuppone che essa venga informata sull'as-

sunzione di nuovi atti decisivi, che non conosce e nemmeno può conoscere 

(DTF 132 V 387 consid. 6.2). 

7.  

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Pagina 10 

7.1 Nel caso in esame, l'Ufficio AI cantonale ha dapprima emanato un pro-

getto di decisione comportante la soppressione del diritto alla rendita il 18 

dicembre 2013 (doc. 82). Contro questo progetto il ricorrente ha presentato 

tempestivamente le proprie osservazioni. Interpellato, il SMR ha conside-

rato necessario l'allestimento di una perizia reumatologica (doc. 98-1) per 

la presenza di affezioni non riconducibili a infortunio. Poi, ha emesso, il 13 

maggio 2014, sulla base della perizia del Dott. C.________ datata 4 mag-

gio 2014 (visita avvenuta il 29 aprile 2014, doc. 98) e di quanto stabilito e 

condiviso dal proprio SMR l'8 maggio successivo (doc. 99), una decisione 

di soppressione del diritto alla rendita. I rapporti medici non sono stati tra-

smessi all'assicurato. 

7.2 Ora, anche se, come asserisce l'UAI cantonale nel suo preavviso del 3 

settembre 2014, la perizia del Dott. C.________ non ha apportato modifi-

che valutative (o conclusioni) rispetto a quanto deliberato in precedenza 

dall'UAI stesso, l'atto menzionato, così come il rapporto finale del SMR 

dell'8 maggio 2014, deve essere considerato, proprio perché ritenuto fon-

damentale dall'amministrazione stessa, come determinante per la matura-

zione della decisione impugnata. Il fatto di non sottoporre la perizia del 

Dott. C.________ all'assicurato e non dargli così la possibilità di espri-

mersi, entro un congruo termine, sul contenuto, costituisce una grave vio-

lazione del diritto di essere sentito.  

 

La circostanza che l'interessato non ha chiesto di visionare il referto medico 

non muta l'esito della presente vertenza. Da un lato infatti una richiesta di 

carattere generale, di poter visionare l'incarto, era già stata espressa dal 

rappresentante di A.________ il 7 gennaio 2014 (doc. 83), dall'altro tra l'e-

secuzione della perizia (29 aprile 2014) e l'emanazione della decisione 

sono trascorsi solo 14 giorni, un tempo insolitamente breve rispetto ai tempi 

d'attesa in ambito di assicurazione invalidità. In simili circostanze non si 

poteva certo pretendere che l'assicurato presentasse un'istanza nel senso 

indicato. Sia in virtù di tale richiesta che è valida pro futuro, sia a maggior 

ragione della nuova giurisprudenza in materia di tutela dei diritti della fase 

istruttoria, il referto del Dott. C.________, essendo un atto importante e 

risolutivo, avrebbe dovuto essere automaticamente inviato al mandatario 

prima dell'emanazione della formale decisione, con diritto di formulare 

eventuali osservazioni e/o quesiti supplementari con l'appoggio, se del 

caso, di documentazione medica (cfr. 137 V 250 consid. 3.4.1.5; 133 V 

446; 125 V 338 consid. 4c; cfr. anche consid. 6.7).  

Non va infine dimenticato che, con sentenza pubblicata in DTF 137 V 210, 

il Tribunale federale ha modificato la propria giurisprudenza fissando nuove 

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regole riguardanti l'erezione della perizia in sede amministrativa (in parti-

colare consid 3.4.2.6 e 3.4.2.9). In particolare, in caso di disaccordo tra 

assicuratore ed assicurato, la perizia deve essere ordinata mediante una 

decisione incidentale impugnabile al Tribunale cantonale delle assicura-

zioni rispettivamente al Tribunale amministrativo federale. Con la nuova 

giurisprudenza, il Tribunale federale ha inoltre rafforzato i diritti di parteci-

pazione preliminari della persona assicurata, per esempio dandole la pos-

sibilità di esprimersi preliminarmente sui quesiti da porre ai periti. Alla luce 

di questa giurisprudenza, a maggior ragione l'autorità inferiore è tenuta a 

coinvolgere le parti negli accertamenti ed a rispettare i loro diritti procedu-

rali. Ciò non è stato fatto in concreto, di conseguenza anche da questo 

punto di vista ha violato in modo grave il diritto di essere sentito  dell'assi-

curato. 

In simili condizioni la citata violazione non può essere sanata. Non va inol-

tre dimenticato che il Tribunale federale ha già ripetutamente rilevato e cri-

ticato tale operato da parte dell'amministrazione (sentenza del TF 9C_ 

937/2011 del 9 luglio 2012 consid. 2.3). 

8.  

8.1 Alla luce dei considerandi precedenti, la decisione impugnata deve es-

sere pertanto annullata senza che sia necessario esaminare se il rinvio 

degli atti ed il rispetto della garanzia procedurale abbia o meno conse-

guenze sull'esito della nuova procedura. Parimenti, verrà inviato all'interes-

sato copia della perizia del Dott. C.________. Del resto, il rinvio degli atti 

nemmeno intacca il diritto della parte ad essere giudicato celermente, in 

quanto è lo stesso ricorrente a sollevare l'eccezione di violazione del diritto 

di essere sentito. Il ritorno dell'incarto all'autorità di prime cure è quindi ne-

cessario affinché sia assegnato all'assicurato un congruo termine per esa-

minare il rapporto medico e, se del caso, porre dei quesiti complementari 

al perito. 

8.2 Visto quanto sopra il ricorso deve essere accolto, la decisione impu-

gnata annullata e gli atti rinviati all'UAIE affinché, dopo aver portato a ter-

mine la procedura nel rispetto del diritto di essere sentito dell'assicurato – 

che comprende la possibilità di esprimersi sulla perizia, sulla persona del 

perito, così come la facoltà di proporre quesiti complementari (DTF 137 V 

250 consid. 3.4.1.5; 125 V 338 consid. 4c) –, statuirà nuovamente sul diritto 

alla rendita dell'assicurato, in particolare sulla questione se sono dati o 

meno in concreto i presupposti per procedere alla revisione della rendita. 

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9.  

9.1 Visto l'esito della procedura, non sono prelevate delle spese proces-

suali (art. 63 PA). L'anticipo spese di fr. 400.- versato l'8 giugno 2014, gli 

viene restituito all'assicurato al momento della crescita in giudicato della 

sentenza. 

9.2  

9.2.1 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripe-

tibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento del 

21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 

Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). Secondo la 

giurisprudenza del Tribunale federale, la parte che ha presentato ricorso in 

materia d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vin-

cente, dal profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministra-

zione per complemento istruttorio e nuova decisione (DTF 137 V 57 consid. 

2). 

9.2.2 Secondo giurisprudenza, nell'ambito del suo potere d'apprezza-

mento, il Tribunale di prima istanza determina l'onorario in funzione dell'im-

portanza e delle difficoltà della lite nonché dell'ampiezza del lavoro dell'av-

vocato (cfr. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 452/05 del 

27 novembre 2006 consid. 5.5).  

9.2.3 Per valutare l'importanza del lavoro e del tempo consacrato, occorre 

tenere conto del fatto che la procedura in materia di assicurazioni sociali è 

retta dalla massima inquisitoria, ciò che, di solito, facilita il compito del man-

datario. Quanto all'attività di quest'ultimo, suscettibile di essere conside-

rata, essa non può comprendere le azioni inutili o superflue. Inoltre, le ini-

ziative intraprese prima della promozione della fase processuale non pos-

sono – di principio e salvo eccezioni – essere ritenute (cfr., per il principio, 

la sentenza del TF I 452/05 del 27 novembre 2006 consid. 5.6 con rinvii; 

cfr., per le eccezioni, DTF 112 Ib 353 consid. 3a in fine [possono quindi 

essere inclusi anche i passi anteriori alla fase processuale quando questi 

sono necessari per la preparazione della procedura di ricorso]). 

9.2.4 Nel caso concreto, vista la memoria ricorsuale e di replica, si giusti-

fica riconoscere alla parte ricorrente un'indennità di fr. 1'000.- da porre a 

carico dell'autorità inferiore. 

 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:  

1. 

Il ricorso è accolto, nel senso che la decisione impugnata del 13 maggio 

2014 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché proceda 

ai sensi del considerando 8 ed emani una nuova decisione. 

2. 

Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 400.- corrisposto l'8 

luglio 2014 è restituito al ricorrente al momento della crescita in giudicato 

della presente sentenza. 

3.  

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.-  a titolo di spese ripetibili. 

4. 

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario) 

– autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Dario Croci Torti 

 

 
Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono 

rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della 

legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110). Gli atti 

scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di 

prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della 

parte – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati 

(art. 42 LTF). 

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