# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 51c4661a-3704-5bae-b1a3-79f6f36ef46e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-11-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 11.11.2008 34.2008.39
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2008-39_2008-11-11.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2008.39

   

  rg/sc

  	
  Lugano

  11 novembre
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

   

   

   

   

   

  
						

 

statuendo nella causa deferitagli il 2/3 giugno 2008 dalla Pretura
di __________ (art. 142 cpv. 2 CC) e che oppone 

 

	
   

  	
  1. AT 1 

  1 rappr. da: RA
  1 

  2. AT 2 

   

  
	
   

  	
  a

  	 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  1. CV 1 

  1 rappr. da: RA
  1 

  2. CV 2 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione degli averi previdenziali in
  caso di divorzio)

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

 

considerato                    in fatto e in diritto

 

                                 1.1   Con
sentenza 7 maggio 2008, cresciuta in giudicato il 28 maggio 2008, il Segretario
assessore della Pretura di __________ ha pronunziato il divorzio tra CV 1 e AT
1 (nata __________) – unitisi in matrimonio il 3 aprile 2003 – e omologato la
convenzione sulle conseguenze accessorie in cui è stata con-cordata una ripartizione
a metà dei rispettivi averi previdenziali accumulati durante il matrimonio.

 

 

                                 1.2   Il 2/3 giugno 2008 il giudice
del divorzio ha rimesso ex art. 142 cpv. 2 CC la causa al TCA quale autorità
giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP,
per il calcolo del quantum da trasferire.

 

                                1.3   Ai
fini del calcolo il TCA ha chiesto agli ex coniugi __________ ed agli istituti
di previdenza interessati di determinarsi al proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP).
Delle rispettive prese di posizione e degli ulteriori accertamenti esperiti dal
TCA (IX-XXVI) si dirà, per quanto necessario, nel prosieguo.

 

                                2.1   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi dell’art. 49 cpv. 2  LOG.

 

                                2.2   Giusta
l'art. 22 cpv. 1 LFLP in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante
il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per
il cpv. 2, la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge
alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero
passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata
degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del
matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti
al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del di-vorzio.
I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.

 

                                         A
norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione
d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giu-dice del luogo del divorzio
competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla
divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del
divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia
i coniugi
che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa
procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le
rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base
agli atti (Messaggio sulla re-visione del Codice civile svizzero del 15
novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46).

 

 

                                2.3   Competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA
quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art.
25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli
istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévoyance
professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, 2000, p. 253;
cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005).

 

                                2.4   Nel
caso in esame dalla documentazione acquisita agli atti risulta che al momento
del matrimonio CV 1 disponeva di una prestazione di fr. 14'492.20 presso la __________
(XXI). Il capitale accumulato presso detta fondazione è stato in seguito
(luglio 2005) versato alla __________ (XVII, XXI/3), che a sua volta (gennaio
2006) lo ha trasferito alla CV 2 (V). Il 28 maggio 2008 – data della crescita
in giudicato della sentenza di divorzio (momento determinante ai fini della
divisione; DTF 132 V 236) – la prestazione d’uscita di spettanza di CV 1 presso
la CV 2 (dove nell’aprile 2008 è altresì confluito un avere di fr. 449.80 accumulato
presso la __________) ammontava a fr. 41'286.67 (XII, XII/2).

 

Al momento del matrimonio AT 1 disponeva invece di un avere di fr.
8'384.70 sul conto di libero passaggio n. 0251-992307-11-465 presso __________
(XIII). Il 28 maggio 2008 essa disponeva di una prestazione di fr. 10'084.-- presso
la AT 2 cui é assicurata a far tempo dal gennaio 2006 (IV,XXVI).

 

                                         Ai
fini del calcolo della prestazione da dividere, l'avere esistente al momento
del matrimonio deve essere aumentato degli interessi maturati sino al divorzio
(art. 22 cpv. 2 e 26 cpv. 3 LFLP) – calcolati applicando il tasso (minimo)
stabilito dal Consiglio federale (art. 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2), indipendentemente
quindi da quello effettivamente praticato dall'istituto previdenziale (Geiser,
Le nouveau droit du divorce et les droits en matière de prévoyance
professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du divorce, 1999, p. 69; Schneider/Bruchez, cit., p. 224; Brunner, Vorsorgeausgleich und
BVG-Mindestzinssatz, in ZBJV 2004, pp. 136s) – l'avere al momento del
matrimonio e i suoi interessi non soggiacendo quindi a divisione ma spettando
esclusivamente al coniuge che ne è titolare (art. 22 cpv. 2. frase LFLP; Micheli et consorts, Le nouveau droit du divorce, 1999, n. 698, pp. 153s; PraxKomm/Baumann/Lauterburg, ad art. 122, N. 65ss).

 

                                         Nella
specie l'avere esistente al momento del matrimonio aumentato degli interessi scaduti
al momento del divorzio – calcolati in applicazione dell’art. 12 OPP2 (per il
calcolo cfr. www. berechnungsblaetter.ch) – deve di conseguenza essere cifrato
per CV 1 in fr. 16'524.-- (14'492.20 + 2'031.80), per AT 1 in fr. 9'560.25 (8'384.70 + 1'175.55). Ne
consegue che il capitale pensionistico soggetto a divisione ammonta
quindi per l’ex marito a fr. 24'762.70 (41'286.67 – 16’524),
per la ex moglie a fr. 523.75 (10'084 – 9'560.25).

                                          

                                         Stante
la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio, a favore di AT 1
spetta a saldo (art. 122 cpv. 2 CC; DTF 129 V 254) un accredito di fr. 12'119.45
([24'762.70 : 2] – [523.75 : 2]). 

 

                                2.5   Per
applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto
deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di
libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1
LFLP; Schneider/
Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve
quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza
di libero passaggio.

 

                                         La
somma di fr. 12'119.45, unitamente agli interessi compensativi – al tasso
minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente,
nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore – maturati su tale
importo a far tempo dal 28 maggio 2008 (data della crescita in giudicato della
sentenza di divorzio) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V
255-258; STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile 2003
nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02]), dovrà
pertanto essere trasferita a favore di AT 1 presso AT 2.

 

                                         In
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in ca-so di ricorso al Tribunale
federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti,
sull'ammontare della prestazio-ne d'uscita e relativi interessi compensativi di
spettanza di AT 1, interessi di
mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4
settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]).

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   L’avere
di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta
a fr. 24'762.70.

 

                                 2.-   L’avere di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a fr. 523.75.

 

                                 3.-   E'
fatto ordine alla CV 2 di versare a favore di AT 1, presso AT 2, la somma di fr. 12'119.45 oltre interessi
compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal 28 maggio 2008.

 

                                 4.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 5.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

                                         Al 
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti