# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0cc9d093-3bb8-5779-b133-2f0f4f88436b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2021-08-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.08.2021 C-2744/2019
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2744-2019_2021-08-16.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-2744/2019 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  1 6  a g o s t o  2 0 2 1  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),  

Daniel Stufetti, Caroline Gehring,  

cancelliera Anna Borner. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,   

rappresentato dall'Istituto Nazionale Confederale di 

Assistenza, Servizio di Patronato,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità, revisione della rendita, non en-

trata nel merito (decisione del 24 aprile 2019). 

 

 

 

C-2744/2019 

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Fatti: 

A.  

A.a Il 14 agosto 1996, l’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità del Can-

tone B._______ (di seguito: Ufficio AI-B._______) ha deciso di respingere 

la domanda formulata il 26 giugno 1995 da A._______ (di seguito: interes-

sato, ricorrente o insorgente) – cittadino italiano, nato il 15 novembre 1958, 

da ultimo attivo in qualità di ausiliario stampatore – tendente all’ottenimento 

di prestazioni dell’assicurazione invalidità svizzera, conto tenuto che l’inte-

ressato non presentava un’incapacità al lavoro almeno del 40% in media 

durante un anno senza notevole interruzione (doc. 54 pag. 2; cfr. anche 

doc. 55). 

A.b Con decisione del 30 gennaio 2007, l’Ufficio AI-B._______ ha respinto 

la nuova domanda formulata il 23 settembre 2004 dall’interessato volta 

all’ottenimento di una rendita e di misure professionali. Detto Ufficio ha se-

gnatamente ritenuto che, a decorrere dal mese di settembre del 2004, la 

capacità lavorativa nell’attività abituale di ausiliario stampatore era dimi-

nuita (non è dato di sapere in che misura), ma che l’interessato aveva una 

capacità lavorativa del 70% in attività sostitutive leggere. Dal confronto dei 

redditi è risultato un grado d’invalidità del 29%, insufficiente per l’eroga-

zione di una rendita (doc. 115). 

A.c Il 30 aprile 2007, l’interessato si è trasferito in Italia (doc. 118 pag. 2 e 

doc. 120 [attestato di partenza del Comune di C._______]). 

A.d Il 10 febbraio 2010, l’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli as-

sicurati residenti all’estero (di seguito: UAIE o autorità inferiore) ha deciso 

di respingere la (terza) domanda di rendita AI presentata dall’interessato il 

14 maggio 2009 (doc. 162; v. il rapporto finale del Servizio medico regio-

nale [SMR] del 16 novembre 2009 e la presa di posizione SMR del 3 feb-

braio 2010 secondo cui lo stato di salute dell’interessato non si era modifi-

cato rispetto alla decisione del 2007 [doc. 155 e doc. 161]). 

A.e Con decisione dell’11 gennaio 2012 (consecutiva alla domanda di ren-

dita AI del 28 aprile 2011), l’UAIE ha riconosciuto all’interessato il diritto di 

percepire una mezza rendita dal 1° ottobre 2011 (doc. 281). È stato stabi-

lito, in virtù delle prese di posizione del Servizio medico dell’UAIE del 7 

settembre 2011 e del 16 novembre 2011 (doc. 233 e doc. 268), che l’inte-

ressato era segnatamente affetto da lombalgia cronica con spondiloartrosi 

e discopatia lombare con limitazioni funzionali senza radicolopatia, periar-

tropatia scapolo-omerale bilaterale con limitazioni funzionali, sordità totale 

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a sinistra e parziale a destra, forte diminuzione dell’acuità visiva a sinistra 

e glaucoma all’occhio destro, quali diagnosi con influsso sulla capacità la-

vorativa, nonché da ipertensione arteriosa, adiposità e stato ansioso, quali 

diagnosi senza influsso sulla capacità lavorativa. L’autorità inferiore ha in 

particolare ritenuto un’incapacità lavorativa totale nell’attività abituale dal 

1° settembre 2004, mentre, in attività leggere confacenti allo stato di salute, 

un’incapacità lavorativa del 30% dal 1° settembre 2004 e del 40% dal 7 

febbraio 2011. Dal confronto dei redditi è risultato un grado d’invalidità del 

50.45% (doc. 274 [motivazione]; cfr. anche doc. 237 [foglio di calcolo]). 

A.f Con decisioni del 18 marzo 2014 e del 24 settembre 2014, l’UAIE ha 

ritenuto non fossero adempiute le condizioni per un esame nel merito delle 

domande di revisione conto tenuto che la documentazione trasmessa 

dall’interessato unitamente alle citate domande di revisione confermava i 

pregiudizi alla salute noti e non apportava alcun nuovo elemento decisivo 

(doc. 297 e doc. 324). 

A.g Con comunicazioni del 23 dicembre 2014 (doc. 356), del 22 agosto 

2017 (doc. 414) e dell’8 ottobre 2018 (doc. 429), l’autorità inferiore ha rite-

nuto che dagli accertamenti effettuati non risultava che il grado d’invalidità 

si fosse modificato in maniera rilevante ed ha quindi confermato il diritto 

alla mezza rendita (v. i rapporti finali SMR del 16 dicembre 2014 [doc. 355], 

del 4 agosto 2017 [doc. 412] e del 4 ottobre 2018 [doc. 428]). 

B.  

B.a Il 28 novembre 2018, l’interessato ha chiesto una revisione della ren-

dita. Ha fatto valere un peggioramento dello stato di salute (doc. 436 pag. 

2). Dall’incarto dell’autorità inferiore emerge che l’interessato ha segnata-

mente trasmesso alla medesima: 

 il rapporto del 21 settembre 2018 del dott. D._______, specialista 

in psichiatria e psicoterapeuta della casa di cura “E._______” – te-

rapia intensiva gravi cerebrolesioni acquisite – neuroriabilitazione 

(cod. 75) – psichiatria (doc. 431); 

 il certificato del 19 ottobre 2018 del dott. F._______, specialista in 

ortopedia e traumatologia (doc. 433); 

 il rapporto della consulenza cardiologica del 22 ottobre 2018 del 

dott. G._______ (doc. 430); 

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 il certificato ortopedico del 3 novembre 2018 del dott. F._______ 

(doc. 432). 

B.b Con presa di posizione del SMR del 16 gennaio 2019, il dott. 

J._______, specialista in medicina generale, ha ritenuto che la documen-

tazione medica pervenuta non ha reso plausibile che lo stato di salute 

dell’interessato si sia modificato in maniera oggettiva, significativa, dure-

vole e tale da modificare il diritto a prestazioni dell’assicurazione invalidità 

svizzera (doc. 439). 

B.c Con progetto di decisione del 24 gennaio 2019, l’autorità inferiore ha 

quindi prospettato all’interessato l’emanazione di una decisione di non en-

trata nel merito della domanda di revisione in esame (doc. 441). 

B.d L’interessato ha quindi trasmesso all’autorità inferiore ulteriore docu-

mentazione medica, segnatamente: 

 il rapporto del 4 febbraio 2019 del dott. D._______ della casa di 

cura “E._______” – terapia intensiva gravi cerebrolesioni acquisite 

– neuroriabilitazione (cod. 75) – psichiatria (doc. 451); 

 il certificato del 16 febbraio 2019 del dott. H._______, specialista in 

ortopedia e traumatologia (doc. 449); 

 l’esito degli esami RX di femori, ginocchia, gambe, nonché della 

colonna lombosacrale del 23 febbraio 2019 (doc. 452); 

 il certificato del 7 marzo 2019 del dott. I._______ la cui specializza-

zione non è nota (doc. 448 [ripetuto in doc. 450]). 

B.e Con presa di posizione SMR dell’11 aprile 2019, il dott. J._______ ha 

ritenuto che pure l’ulteriore documentazione medica trasmessa dall’inte-

ressato non apportava alcun nuovo fatto decisivo, essendo già note le pa-

tologie ivi riportate (doc. 454). 

B.f Con decisione del 24 aprile 2019, l’UAIE non ha ritenuto adempiute le 

condizioni per un’entrata nel merito della domanda di revisione conto te-

nuto che l’interessato non ha reso plausibile che il grado d’invalidità si è 

modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni (doc. 456). 

 

 

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C.  

C.a Il 4 giugno 2019, l’interessato (per il tramite del suo rappresentante 

[doc. TAF 5]) ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo fe-

derale (TAF) contro la decisione dell’UAIE del 24 aprile 2019, mediante il 

quale ha chiesto l’accoglimento del gravame, l’annullamento della deci-

sione impugnata, il riconoscimento, da un lato, di una rendita intera a de-

correre dal mese di novembre del 2018, nonché, dall’altro lato, di un’ade-

guata indennità per spese ripetibili. Ha fatto valere che la documentazione 

medica già trasmessa all’autorità inferiore dimostra un peggioramento no-

tevole e duraturo delle affezioni in ambito reumatologico, ortopedico e psi-

chiatrico implicante un’incapacità lavorativa totale anche in attività sostitu-

tive adeguate (doc. TAF 1). 

C.b Con versamenti del 14 giugno 2019 e dell’8 luglio 2019, l’insorgente 

ha corrisposto fr. 802.78 a copertura del richiesto anticipo sulle presumibili 

spese processuali (doc. TAF 4 e doc. TAF 12). 

C.c Nella risposta al ricorso del 6 agosto 2019, l’UAIE ha proposto la reie-

zione del ricorso e la conferma della decisione impugnata. Ha indicato di 

avere sottoposto al medico SMR l’intera documentazione medica tra-

smessa dall’insorgente (peraltro già in procedura di prima istanza). Detto 

medico ha tuttavia ritenuto che la stessa non apportava alcun nuovo ele-

mento né di tipo clinico né di tipo valutativo. Non si giustificava pertanto 

un’entrata nel merito della domanda di revisione (doc. TAF 14).  

C.d Con replica del 1° ottobre 2019 (cfr. timbro postale), il ricorrente si è 

riconfermato nelle allegazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 4 giugno 

2019 ed ha prodotto copia di tre nuovi documenti medici, uno del 25 giugno 

2019 (esame audiometrico) e due del 28 agosto 2019 (ecografie muscolo-

tendinee [una della spalla destra e una della spalla sinistra {doc. TAF 16 e 

allegati}]). 

C.e Nella duplica del 19 novembre 2019, sulla base dell’annotazione del 

Servizio medico dell’UAIE del 15 novembre 2019, l’autorità inferiore ha in-

dicato che neppure la nuova documentazione trasmessa dall’insorgente 

con la replica rende plausibile un peggioramento dello stato di salute del 

medesimo e che pertanto non vi sono elementi per modificare la propria 

valutazione medica. Ha quindi riproposto il respingimento del ricorso e la 

conferma della decisione impugnata (doc. TAF 18 e allegati). 

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C.f Con provvedimento del 26 novembre 2019 (notificato il 27 novembre 

2019 [doc. TAF 20]), questo Tribunale ha accordato al ricorrente, qualora 

l’avesse ritenuto opportuno, un termine fino al 13 gennaio 2020 per pre-

sentare le sue eventuali osservazioni alla duplica (doc. TAF 19). Il termine 

è scaduto infruttuoso. 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale (TAF) esamina d'ufficio e con piena 

cognizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-

missibilità dei gravami che gli sono sottoposti (DTF 145 V 380 consid. 1 

con rinvio, 141 II 113 consid. 1 con rinvii, 137 I 371 consid. 1 con rinvio). 

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell’assicurazione 

per l’invalidità per le persone residenti all'estero (UAIE). 

1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA 

(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-

plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che 

la LAI non deroghi alla LPGA. 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione impu-

gnata e avente un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla 

sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e ri-

spettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) 

– è pertanto ammissibile nella misura in cui chiede l'annullamento della 

decisione impugnata del 24 aprile 2019 di non entrata nel merito. La causa 

verte, in effetti, sulla questione di sapere se l'UAIE abbia a ragione, o a 

torto, rifiutato di esaminare nel merito la nuova domanda di revisione della 

sua rendita presentata dal ricorrente. Per contro, in difetto di una decisione 

impugnata su questo punto, non può essere esaminata nella presente ver-

tenza il merito della domanda di revisione, in altri termini se sia giustificata 

la richiesta erogazione a decorrere da novembre del 2018 di una rendita 

intera al posto dell’attuale mezza rendita. Tale conclusione ricorsuale è per-

tanto inammissibile (DTF 125 V 503 consid. 1 con rinvio). 

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1.5 Inoltre, con versamenti del 14 giugno 2019 e dell’8 luglio 2019 (doc. 

TAF 4 e doc. TAF 12), l’insorgente ha tempestivamente corrisposto fr. 

802.78 a copertura del richiesto anticipo sulle presumibili spese proces-

suali (art. 21 cpv. 3 e 63 cpv. 4 PA). 

2.  

2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

è domiciliato in tale Stato (Italia) e sussiste un nesso transfrontaliero (DTF 

143 V 354 consid. 4, 143 V 81, in particolare consid. 8.1, nonché 141 V 

521 consid. 4.3.2), per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 

0.142.112.681). 

2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto al 1° aprile 2012 (Decisione 

1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua 

nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-

cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-

ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese 

eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed 

assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione 

europea (art. 1 ch. 2). 

2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-

lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-

glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei 

sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) 

n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 

(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-

lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del 

Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831) 

relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-

dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno 

della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72 

del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 

4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 

1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli 

Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-

lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure 

quando si tratta di casi verificatisi in passato. 

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Pagina 8 

2.4 Giova altresì rilevare che il regolamento (CE) n. 883/2004 è stato ulte-

riormente modificato dal regolamento (CE) n. 465/2012 del Parlamento eu-

ropeo e del Consiglio del 22 maggio 2012, ripreso dalla Svizzera a decor-

rere dal 1° gennaio 2015 (cfr. sentenza del TF 8C_580/2015 del 26 aprile 

2016 consid. 4.2 con rinvii). 

2.5 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-

samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle 

medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-

zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale 

Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-

gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-

dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-

validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253 

consid. 2.4). 

3.  

3.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-

mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-

ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 

4.3; 130 V 445 consid. 1.2 con rinvii; 129 V 1 consid. 1.2). Se è intervenuto 

un cambiamento delle norme legislative nel corso del periodo sottoposto 

ad esame giudiziario, il diritto eventuale alle prestazioni si determina se-

condo le vecchie disposizioni per il periodo anteriore e secondo le nuove a 

partire dalla loro entrata in vigore (applicazione pro rata temporis; DTF 130 

V 445). 

3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-

mitato dalla data della decisione impugnata, in concreto il 24 aprile 2019. 

Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata 

sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata 

resa (DTF 136 V 24 consid. 4.3). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi 

dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento 

retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 

consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono stretta-

mente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'ap-

prezzamento del giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata 

resa (cfr. sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5; 

9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a 

in fine; nonché cfr., fra le tante, sentenza del TAF C-1916/2017 del 4 di-

cembre 2019 consid. 3.3 con rinvii). 

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4.  

Come nel caso di una nuova domanda di rendita, anche nell’ambito di una 

domanda di revisione della rendita (su richiesta o d’ufficio), valgono per 

analogia le medesime regole di procedura, in particolare per quanto attiene 

alle condizioni di un’entrata nel merito della domanda di revisione (DTF 130 

V 71 consid. 3.2.3). Il punto di partenza per la valutazione di una modifica 

del grado di invalidità suscettibile di incidere notevolmente sul diritto alla 

prestazione costituisce, dal profilo temporale, l'ultima decisione cresciuta 

in giudicato che è stata oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita 

dopo contestuale accertamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle 

prove e confronto dei redditi (DTF 133 V 108 consid. 5). Per valutare 

quest’ultimo aspetto occorre nel caso concreto confrontare la situazione al 

momento della nuova decisione (al 24 aprile 2019) con quella esistente al 

momento dell'ultima decisione cresciuta in giudicato (nel caso concreto l’11 

gennaio 2012) che è stata oggetto del necessario esame materiale del di-

ritto alla rendita. La verosimiglianza richiesta dall'art. 87 cpv. 3 OAI, in com-

binazione con il cpv. 2 della medesima norma, per un’entrata nel merito di 

una domanda di revisione non è la verosimiglianza preponderante altri-

menti valida nel diritto delle assicurazioni sociali; basta piuttosto che sus-

sistano almeno certi indizi a favore della circostanza invocata, fermo re-

stando comunque la possibilità che la modifica invocata venga poi smentita 

da un più attento esame di merito successivo (cfr. sentenza del TF 

9C_68/2007 del 19 ottobre 2007 consid. 4.4 con rinvii). L’amministrazione 

comincerà dunque con l'esaminare se le allegazioni dell'assicurato sono, 

in maniera generale, plausibili. Se ciò non dovesse essere il caso, potrà di 

principio liquidare l'istanza senza ulteriori indagini con un rifiuto di entrata 

nel merito. A tal proposito occorre precisare che quanto più breve è il tempo 

trascorso dalla decisione precedente, tanto più rigorosamente l'ammini-

strazione apprezzerà la plausibilità delle allegazioni dell'assicurato. Su 

questo aspetto, l'amministrazione dispone di un certo potere d'apprezza-

mento che il giudice è di principio tenuto a rispettare (cfr. sentenza del TF 

9C_667/2010 del 28 aprile 2011 consid. 2.1 e 2.2 con rinvii). Peraltro, al-

lorquando l'autorità inferiore è entrata nel merito di una domanda di rendita 

il giudice non ha da esaminare la legittimità di siffatta entrata nel merito 

(DTF 133 V 108 consid. 5.2 e 109 V 108 consid. 2b). 

5.  

Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiettiva 

tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi de-

cidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad un 

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Pagina 10 

giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Non è peraltro deter-

minante la denominazione del mezzo di prova – ad esempio quale perizia 

o rapporto medico – ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3). 

6.  

Nel caso di specie, si pone la questione di sapere se sia stato reso plausi-

bile, o meno, nell’ambito della domanda di revisione presentata dal ricor-

rente il 28 novembre 2018, un cambiamento del suo stato di salute – inter-

venuto tra l’11 gennaio 2012 e il 24 aprile 2019 – suscettibile di avere delle 

ripercussioni sul suo grado d’invalidità. Per le ragioni indicate di seguito, 

tale è il caso nella presente fattispecie, contrariamente a quanto ritenuto 

dall’autorità inferiore nella decisione impugnata del 24 aprile 2019. 

6.1 Questo Tribunale rileva che l’11 gennaio 2012, momento in cui è stata 

accordata la mezza rendita d'invalidità dal 1° ottobre 2011, è stato stabilito, 

segnatamente sulla base delle prese di posizione del 7 settembre 2011 e 

del 16 novembre 2011 della dott.ssa K._______, del Servizio medico 

dell’UAIE (doc. 233 e doc. 268), che il ricorrente soffriva di lombalgia cro-

nica con spondiloartrosi e discopatia lombare con limitazioni funzionali 

senza radicolopatia, periartropatia scapolo-omerale bilaterale con limita-

zioni funzionali, sordità totale a sinistra e parziale a destra, forte diminu-

zione dell’acuità visiva a sinistra e glaucoma all’occhio destro, quali dia-

gnosi con influsso sulla capacità lavorativa, nonché di ipertensione arte-

riosa, adiposità e stato ansioso, quali diagnosi senza influsso sulla capacità 

lavorativa. 

6.2 Nell’ambito della nuova domanda di revisione, l’insorgente ha tra-

smesso in procedura di prima istanza diversa documentazione medica re-

datta da diversi specialisti delle patologie di cui è affetto e ha fatto valere 

un peggioramento dello stato di salute negli ambiti di ortopedia-reumatolo-

gia e psichiatria. 

6.3 La decisione impugnata del 24 aprile 2019 – di non entrata nel merito 

sulla domanda di revisione presentata dall’insorgente il 28 novembre 2018 

– si fonda sulle prese di posizione del 16 gennaio 2019 e dell’11 aprile 2019 

del dott. J._______, medico SMR specialista in medicina generale, nelle 

quali è stato ritenuto che la documentazione medica trasmessa dal ricor-

rente in procedura di prima istanza non apportava alcun nuovo elemento 

oggettivo e concreto suscettibile di rendere plausibile una modifica signifi-

cativa dello stato di salute dell’insorgente (o della componente lucrativa). 

Tale valutazione, contraria alle risultanze processuali, non può essere con-

divisa. 

C-2744/2019 

Pagina 11 

6.3.1 Questo Tribunale osserva che, per quanto attiene alla patologia psi-

chiatrica, nelle prese di posizione del 16 gennaio 2019 e dell’11 aprile 2019, 

il dott. J._______ ha ritenuto che i rapporti del dott. D._______ del 21 set-

tembre 2018 e del 4 febbraio 2019 riferiscono del già noto stato ansioso-

depressivo senza che emergano cambiamenti; il trattamento sarebbe al-

tresì il medesimo di prima. Il medico SMR ha quindi ritenuto che la nota 

sindrome ansioso-depressiva non ha un influsso sulla capacità lavorativa, 

come d’altronde già non l’aveva nel 2012. Tuttavia, detto medico, indicando 

che il trattamento (farmacologico) sarebbe il medesimo di prima, ha posto 

a fondamento della propria valutazione una premessa errata. Infatti, dagli 

atti di cui all’incarto emerge che la terapia farmacologica ha subito una mo-

difica rispetto a quella all’epoca dell’emanazione della decisione dell’11 

gennaio 2012. In particolare, il ricorrente, per quanto emerge dalle carte 

processuali, nel 2012 assumeva esclusivamente L._______ (cfr. doc. 181 

pag. 2 e doc. 199 pag. 3), mentre dalla documentazione trasmessa in pro-

cedura di prima istanza emerge che l’insorgente assume M._______, 

N._______ e O._______ (cfr. doc. 431 e doc. 451). Ora, benché nei docu-

menti medici esibiti dal ricorrente in procedura di prima istanza non sia 

stato indicato in modo esplicito, preciso e dettagliato per quale motivo sia 

stata modificata nel marzo/agosto 2018 la terapia farmacologica a lui pre-

scritta, il medico SMR ha comunque omesso di considerare che pure suc-

cessivamente alla comunicazione dell’autorità inferiore dell’8 ottobre 2018 

– mediante la quale era stato indicato che i documenti esibiti non conduce-

vano alla conclusione che il suo stato di salute si fosse deteriorato – aveva 

subito un’ulteriore modifica, nel senso di un aumento, del dosaggio di due 

dei tre nuovi medicamenti prescritti, da N._______ 25 mg 1 cp x 3/die e 

M._______ 0.50 mg 1 cp al bisogno (indicato nel rapporto del 23 marzo 

2018 del dott. D._______ (trasmesso con la domanda di revisione del 27 

agosto 2018 [doc. 422]) a N._______ 50 mg 1 cp x 3/die e M._______ 0.50 

mg 1 cp x 3/die nei rapporti del 21 settembre 2018 e del 4 febbraio 2019 

del dott. D._______ (trasmessi nell’ambito della domanda di revisione del 

28 novembre 2018). Confrontati a una  prima modifica della terapia nel 

marzo/agosto 2018 ed ad una successiva, segnalata nell’ambito della do-

manda di revisione in esame e comunque anteriore alla decisione impu-

gnata, inerente al dosaggio di due medicamenti prescritti, l’autorità inferiore 

non poteva concludere, in virtù di una generica ed errata constatazione del 

medico SMR, che i documenti medici esibiti dal ricorrente non apportavano 

alcun elemento decisivo suscettibile di poter incidere sulla capacità lavora-

tiva del ricorrente e dunque giustificare un’entrata nel merito della sua do-

manda di revisione. Ciò premesso, non soccorre l’autorità inferiore neppure 

il fatto che la capacità lavorativa del ricorrente sia ridotta del 40% in attività 

sostituiva già da febbraio 2011. Inoltre, questo Tribunale osserva che i 

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Pagina 12 

menzionati rapporti psichiatrici del dott. D._______ descrivono il ricorrente 

come una persona con tono dell’umore deflesso, con rapidi e ripetuti vi-

raggi in senso disforico, con affettività labile, con facilità al pianto, con 

un’importante tendenza alla rimuginazione, nonché con idee di autosvalu-

tazione, anticipazione pessimistica del futuro ed inutilità del vivere, il cui 

riposo notturno è frammentato e di giorno è presente clinofilia, alogia, abu-

lia, anedonia e chiusura relazionale. Il dott. D._______ ha altresì ritenuto 

che il funzionamento globale dell’insorgente è perturbato in maniera impor-

tante dalla patologia psichiatrica. Pertanto, conto tenuto del cambiamento 

della terapia farmacologica, dell’aumento del dosaggio di due dei nuovi 

medicamenti, nonché della descrizione dei sintomi dell’affezione psichia-

trica sulla vita dell’insorgente, questo Tribunale ritiene che la documenta-

zione psichiatrica trasmessa in procedura di prima istanza rende plausibile 

una modifica dello stato di salute dell’insorgente ed imponeva all’autorità 

inferiore un approfondimento degli accertamenti medici, con esame (di me-

rito) secondo la procedura probatoria strutturata per indicatori di cui alla 

DTF 143 V 281, alfine di determinare con la necessaria precisione la gra-

vità di tale affezione psichiatrica e la conseguente incidenza sulla (residua) 

capacità lavorativa del ricorrente. 

6.3.2 Per quanto attiene al profilo ortopedico-reumatologico, il medico 

SMR, nelle sue prese di posizione del 16 gennaio 2019 e dell’11 aprile 

2019, ha osservato che la documentazione trasmessa dal ricorrente men-

ziona sia le patologie note sia delle nuove affezioni e ha ritenuto che non 

vi è stata una modifica significativa dello stato di salute dell’insorgente. In 

particolare, il medico SMR ha ritenuto che le (nuove) gonalgie evocate su 

condropatia di cui al rapporto ortopedico del 3 novembre 2018 non impli-

cano delle nuove limitazioni in un’attività leggera, che la (nuova) spondi-

loartrosi (artrosi) cervicale di cui al rapporto del dott. H._______ del 16 feb-

braio 2019 è presente nella maggior parte della popolazione con più di 50 

anni e non comporta alcuna nuova limitazione funzionale suscettibile di 

modificare la capacità lavorativa in attività leggere e adatte e che la (nuova) 

gonartrosi iniziale (“modesta”) di cui al rapporto delle radiografie RX del 23 

febbraio 2019 non ostacola la capacità lavorativa in un’attività leggera e 

adatta. Ciò nonostante, questo Tribunale osserva che, contrariamente alla 

situazione nel 2012 e come già rilevato al considerando precedente, ora il 

ricorrente assume N._______ e il suo dosaggio è raddoppiato nel corso del 

2018. È noto che l’assunzione del medicamento N._______ può essere 

dovuta non solo ad affezioni psichiche, ma anche a problematiche somati-

che o legate a sindromi da dolori persistenti, e simili (come la fibromialgia) 

non spiegabili dal profilo somatico. Al riguardo, questo Tribunale osserva 

che nel rapporto del 23 marzo 2018 del dott. D._______ (primo rapporto di 

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Pagina 13 

cui agli atti in cui viene menzionata la nuova terapia farmacologica [anche 

a base di N._______]) viene fatto riferimento, tra le altre sintomatologie, a 

“dolori diffusi agli arti”. Ora, il medico SMR non si è confrontato con la que-

stione di sapere se l’assunzione del medicamento N._______ sia da ascri-

versi (solamente) ad affezioni psichiatriche e/o a problematiche somatiche 

o da sindromi da dolore persistente. Pertanto, la generica valutazione del 

medico SMR non può essere condivisa. Questo Tribunale ritiene che la 

presenza delle citate nuove affezioni ortopediche-reumatologiche, il riferi-

mento a dolori diffusi agli arti, nonché l’assunzione del medicamento 

N._______ sfocia in un quadro diagnostico sempre più complesso e non 

appare a priori possibile escludere la presenza di un concatenamento, di 

una correlazione tra le affezioni psichiche e le affezioni somatiche rispetti-

vamente da sindromi da dolore somatoforme. Questo Tribunale ritiene che 

gli elementi per la sussistenza di una relazione tra le diverse affezioni di 

cui soffre il ricorrente nonché di una modifica della situazione suscettibile 

di incidere sulla residua capacità lavorativa del ricorrente è stata resa ve-

rosimile con il grado di verosimiglianza, ridotto, necessario per giustificare 

un’entrata nel merito della sua domanda di revisione del 28 novembre 

2018. 

6.4 In conclusione, ed in altri termini, mediante la documentazione medica 

trasmessa fino alla data della decisione impugnata, l’insorgente ha reso 

plausibile che sia subentrata, rispetto a gennaio del 2012, una modifica del 

suo stato di salute suscettibile di potere avere un’incidenza sulla sua capa-

cità lavorativa residua in attività sostitutive adeguate e dunque di giustifi-

care l’entrata nel merito della sua domanda di revisione del 28 novembre 

2018. 

7.  

Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata – che viola il di-

ritto federale, dal momento che contrariamente a quanto ritenuto nella 

stessa, i presupposti di cui all’art. 87 cpv. 3 OAI per dovere entrare nel 

merito della domanda di revisione inoltrata il 28 novembre 2018 sono 

adempiti – incorre nell’annullamento. 

8.  

8.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione, 

esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito 

o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un 

nuovo giudizio (cfr. sentenza del TAF C-1446/2013 del 16 ottobre 2014 

consid. 8.1). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti 

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Pagina 14 

sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto 

federale (cfr. sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 

con rinvii; DTF 126 II 43 e 125 II 326). Tale non è il caso nella presente 

fattispecie per i motivi precedentemente indicati. 

8.2 Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la 

stessa entri nel merito della domanda di revisione presentata dal ricorrente 

il 28 novembre 2018 e proceda alla necessaria istruttoria (stante l’insieme 

delle circostanze una perizia interdisciplinare in Svizzera [cfr. la sentenza 

del TAF C-6327/2018 del 20 febbraio 2020 consid. 6], segnatamente in 

reumatologia e psichiatria, appare lo strumento d’accertamento più idoneo 

[sulla necessità dell’esperimento di una perizia interdisciplinare, DTF 137 I 

327 consid. 7.3, 132 V 65 consid. 4.3 con rinvii; sentenza del TF 

9C_235/2013 del 10 settembre 2013 consid. 3.2, nonché sentenze del TAF 

C-1193/2017 del 23 gennaio 2020 consid. 8.2 e C-3196/2017 dell’11 set-

tembre 2019 consid. 8.4 con rinvii]). 

9.  

9.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate spese processuali (art. 63 

PA). L’anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr. 802.78 

sarà restituito al ricorrente allorquando la presente sentenza sarà cresciuta 

in giudicato. 

9.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da mandata-

rio professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di spese ripetibili (art. 64 

PA in combinazione con l'art. 7 segg.  del regolamento del 21 febbraio 2008 

sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale ammini-

strativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 137 V 57 consid. 2 

secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d’assegnazione 

o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo delle ri-

petibili, anche se la causa è rinviata all’amministrazione per completa-

mento istruttorio e nuova decisione). L’ammontare di quest’ultime, in as-

senza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in 

CHF 1’000.- (compresi i disborsi ed esclusa l’imposta sull’IVA [cfr., fra le 

tante, sentenza del TAF C-3058/2015 del 23 maggio 2016 consid. 22.4.4 

con rinvii]), tenuto conto del lavoro utile e necessario – relativamente con-

tenuto, ma in causa con incarto abbastanza voluminoso – svolto dal rap-

presentante del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico 

dell'UAIE. 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-2744/2019 

Pagina 15 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è accolto, nel senso che la de-

cisione impugnata del 24 aprile 2019 è annullata e gli atti di causa sono 

rinviati all’UAIE affinché entri nel merito della domanda di revisione ed 

emani una nuova decisione, questa volta di merito, ai sensi dei conside-

randi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. L’anticipo di fr. 802.78, corrisposto 

con versamenti del 14 giugno 2019 e dell’8 luglio 2019, sarà restituito al 

ricorrente allorquando la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato. 

3.  

L’UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.- a titolo di spese ripetibili. 

4.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario; allegato: formulario 

“Indirizzo per il pagamento”)  

– autorità inferiore (n. di rif.; Raccomandata) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Anna Borner 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

C-2744/2019 

Pagina 16 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notifica, nella misura in cui sono 

adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF. Il 

termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale 

federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una 

rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno 

del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono contenere le 

conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

Data di spedizione: