# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b140c873-99eb-5fdc-a472-350080fbfaf1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 18.03.2005 10.2004.340
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-340_2005-03-18.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2004.340 ROC/MAM

  DA
  2986/2004

  	
  Bellinzona

  18
  marzo 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Claudio Rotanzi

  
	
   

  
						

sedente con Michele Maggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1; 

   

  

prevenuto
colpevole di    1.  circolazione in stato di ebrietà

 

                                        per
aver condotto l'autovettura Hyundai targata TI __________ essendo in stato di
grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.08 - max. 2.50 grammi per mille), malgrado
fosse già stato condannato nel 1996, nel 1997 (alcolemia: 2.22 grammi per
mille) e nel 2002 (alcolemia: 2.09 grammi per mille) per analogo reato;

 

fatti
avvenuti                       a Biasca il 17.07.2004;

 

reato
previsto                     dall'art. 91 cpv. 1 LCS;

 

                                    2.  infrazione
alle norme della circolazione

 

                                        per
avere, circolando nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente omesso
di mantenere la necessaria distanza di sicurezza e di avvistare per tempo
l'antistante motoveicolo Jawa targato __________ condotto da LESA 2, urtandolo
così da tergo;

                                    

fatti
avvenuti                       a __________ il __________;

 

reato
previsto                     dall’art. 90 cifra 1 LCS in relazione con gli art.
26 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 32 cpv. 1, 34 cpv. 4 LCS, art. 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv.
1, 4 cpv. 1, 12 cpv. 1 ONC;

 

perseguito                         con decreto
d'accusa no. 2986/2004 del 6 settembre 2004 del Procuratore Pubblico, Antonio
Perugini che propone la condanna del prevenuto:

 

                                 1.     Alla
pena di 90 (novanta) giorni di detenzione, da espiare. 

 

                                 2.     Alla
multa di fr. 1'800.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro
3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto
(art. 49 cifra 3 CPS).

 

                                 3.     Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr.
300.--.

 

4.La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.

 

vista                                 l’opposizione al
decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 

                                       13 settembre
2004,

 

indetto                               il
pedissequo dibattimento di data 18 marzo 2005, al quale ha partecipato il
prevenuto, mentre che il Procuratore Pubblico, avvalendosi della facoltà
concessagli dall’art. 274 cpv. 2 CPP, ha rinunciato ad intervenirvi, postulando
nel contempo la conferma del decreto d’accusa impugnato;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa;

 

interrogato                        l’accusato, il quale
ammette sostanzialmente i fatti di cui al decreto d’accusa 

                                       impugnato, ricordando
che il periodo in cui si sono svolti gli accadimenti che 

                                       qui ci occupano era
per lui particolarmente delicato e sfortunato dal punto di 

                                       vista professionale,
familiare e sociale. Dichiara di essere al beneficio di una 

                                       rendita AI al 50% (a
seguito di una depressione nervosa) e, per il rimanente, di 

                                       non potere più
beneficiare dell’assicurazione disoccupazione     ;

 

sentito                               l’accusato
per la sua dichiarazione conclusiva, in cui egli ammette nuovamente 

                                        le
proprie responsabilità non contestando sostanzialmente i reati imputatigli, 

                                        postulando
una massiccia riduzione della multa come pure una massiccia 

                                        riduzione
della pena privativa della libertà personale e la sospensione 

                                        condizionale
della stessa. Per il rimanente si rimette alla clemenza del Giudice, 

                                        ritenendo
comunque la pena prevista dal Procuratore Pubblico esagerata;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

 

1.È ACCU 1
autore colpevole di

 

1.1.    circolazione
in stato di ebrietà

 

                                        per
avere, a __________ il __________, condotto l'autovettura Hyundai targata TI __________
essendo in stato di grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.08 - max. 2.50 grammi
per mille), malgrado fosse già stato condannato nel 1996, nel 1997 (alcolemia:
2.22 grammi per mille) e nel 2002 (alcolemia: 2.09 grammi per mille) per
analogo reato;

 

                                 1.2.  infrazione
alle norme della circolazione

 

                                        per
avere, a __________ il 17.07.2004, circolando nello stato psico-fisico
surriferito, negligentemente omesso di mantenere la necessaria distanza di
sicurezza e di avvistare per tempo l'antistante motoveicolo Jawa targato __________
condotto da LESA 2, urtandolo così da tergo;

 

           
                           2.     In caso di risposta affermativa
al quesito no. 1.1. e/o 1.2., se deve

                                           essergli inflitta
una pena, di che natura ed in che misura.

 

3. In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere

       concessa la sospensione
condizionale della pena e per quale

       lasso di tempo.

 

4.In caso
di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta
a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80
CPS, rispettivamente dall’art. 41 cfr. 4 CPS.

 

5.    In caso di risposta
affermativa ai quesiti 1.1. e/o 1.2. , se devono

           
                                    essere accollate al
condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.

           
 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

richiamati                          gli
artt. 90 cifra 1 LCS in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 32
cpv. 1, 34 cpv. 4 LCS, art. 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 4 cpv. 1, 12 cpv. 1 ONC,
sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg. CPP, e art. 39 lett. a
LTG

 

rispondendo                       affermativamente
ai quesiti 1.1, 1.2, 2, 4, 5 e negativamente al quesito 3;

 

 

dichiara                           ACCU
1 25.02.1959, fu __________
nata __________, nato a __________ /TI, attinente di __________ /TI,
domiciliato a __________, Via __________ __________, celibe, consulente di
vendita;

 

 

                                        colpevole
di 

 

 

                                    1.  circolazione
in stato di ebrietà

 

                                        per
avere, a __________ il __________, condotto l'autovettura Hyundai targata TI __________
essendo in stato di grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.08 - max. 2.50 grammi
per mille), malgrado fosse già stato condannato nel 1996, nel 1997 (alcolemia:
2.22 grammi per mille) e nel 2002 (alcolemia: 2.09 grammi per mille) per
analogo reato;

 

 

                                    2.  infrazione
alle norme della circolazione

 

                                        per
avere, a __________ il __________, circolando nello stato psico-fisico
surriferito, negligentemente omesso di mantenere la necessaria distanza di
sicurezza e di avvistare per tempo l'antistante motoveicolo Jawa targato __________
condotto da __________, urtandolo così da tergo;

                                    

di
conseguenza

 

 

condanna                         ACCU
1 25.02.1959, fu __________
nata __________, nato a __________ /TI, attinente di __________ /TI,
domiciliato a __________, Via __________, celibe, consulente di vendita;

 

1.Alla
pena di 90 (novanta) giorni di detenzione, da espiare. 

 

2.Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.- (aumentata a Fr. 600.- in caso
di richiesta di motivazione scritta della sentenza) e delle spese giudiziarie
di fr. 300.--.

 

3.La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il 
periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione:

  	
   

   

   

  

 

                                        

                                        

La
sentenza è definitiva.

 

 

Il
Giudice:                                                                              Il
Segretario:

 

Claudio Rotanzi                                                                     Michele
Maggi

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese a carico di  Loris
ROSSELLI

 

fr.   200.00     tassa di giustizia

fr.    300.00      spese giudiziarie

Fr.   500.00       Totale