# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0e369ed6-60e9-5716-8d43-bc7e59f72f8d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-03-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.03.2001 39.2000.44
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_39-2000-44_2001-03-20.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  39.2000.00044

   

  ZA/sc

  	
  Lugano

  20 marzo 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Zaccaria Akbas

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 28 giugno 2000 di

 

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 20 giugno 2000 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale assegni familiari, 6501 Bellinzona 1 Caselle,  

   

  in materia di assegni di famiglia

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   __________,
coniugata, madre di __________, 1984 e di __________, 1987, il 27 marzo 2000 ha
inoltrato richiesta per l'ottenimento di un assegno integrativo (cfr. doc. _).

 

                                         Con
decisione 20 giugno 2000 la Cassa cantonale per gli assegni familiari (di
seguito la Cassa) ha respinto la domanda di assegno integrativo in quanto il
reddito determinante supera il fabbisogno (cfr. doc. _).

 

 

                               1.2.   Contro la
decisione 20 giugno 2000 l'assicurata ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA
nel quale si è così espressa:

 

" 
(…)

-   Purtroppo la tabella di calcolo AF dell'Istituto delle
assicurazioni sociali è piena di dati e termini che non riesco a comprendere.

 

-   Mi si dice che il reddito determinante supera il limite annuo
fissato dalla legge (art. 27 e 35 LAF). Queste leggi non le conosco e di
conseguenza non posso neppure conoscere a quanto ammonti questo limite annuo.

 

-   Ci è stato accordato il sussidio per quanto concerne la Cassa
Malati.

                                                                           Devo
quindi dedurne che i limiti di reddito variano a seconda dell'aiuto che si
vuole richiedere?

 

Se non fosse veramente così importante per me, mi
adatterei semplicemente a quanto deciso dall'Istituto delle Assicurazioni
Sociali, ma per accettare questo rifiuto ho bisogno di comprenderne meglio le
motivazioni." (Doc. _)

 

 

                               1.3.   La Cassa,
con risposta pervenuta al TCA il 9 agosto 2000, ha proposto di respingere il
gravame e ha osservato:

 

" 
Nel merito possiamo precisare quanto segue:

 

a)   trattasi
di famiglia biparentale con due figli di cui uno di 15 anni compiuti il
13.11.1999;

b)   il
fabbisogno vitale per una famiglia di quattro persone ammonta a fr. 37'950.--
ed è composto dal fabbisogno vitale per i coniugi (fr. 22'290.--) al quale va
aggiunto il fabbisogno vitale per i due figli (2 x 7'830.--);

c)   al
fabbisogno vitale complessivo di fr. 37'950.-- sono stati aggiunti fr.
13'200.-- di pigione computabile (fr. 12'360.-- + fr. 840.-- di costi di
riscaldamento) e fr. 798.-- quale premio della cassa malati.

 

 

Da una verifica successiva è stato accertato che
il premio della cassa malati effettivamente a carico della famiglia, dedotto il
sussidio cantonale, ammonta a fr. 1'747.-- annui. Questo cambiamento modifica
il totale del fabbisogno portandolo da fr. 51'984.-- della decisione contesta
ai fr. 52'897.--.

 

 

Da quanto precede, pur con la modifica apportata,
risulta che la totalità dei redditi di cui dispone la famiglia __________ (fr.
56'742.--), elemento non contestato dalla ricorrente, è ancora superiore di
quasi 4'000.-- franchi al totale del fabbisogno." (Doc. _)

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è l'assegnazione di un assegno integrativo per la figlia __________.

 

                                         L'art. 24
LAF stabilisce come segue le condizioni per poter beneficiare dell'assegno
integrativo:

 

"  Il
genitore domiciliato nel Cantone ha diritto all'assegno (integrativo), per il
figlio, se cumulativamente:

  a)   ha la custodia
del figlio;

  b)   ha il domicilio
nel Cantone da almeno tre anni;

  c)   il reddito
disponibile del o dei genitori, con l'aggiunta         dell'eventuale assegno
di base nonché degli eventuali obblighi                     alimentari, è
inferiore ai limiti minimi previsti dalla legislazione                                       sulle
prestazioni complementari all'AVS/AI.

  Se entrambi i
genitori hanno la custodia del figlio, la madre ha diritto all'assegno. 

  Non ha diritto
all'assegno il beneficiario di una prestazione complementare all'AVS/AI, se il
figlio è considerato per il calcolo della prestazione."

 

                                         Secondo
l’art. 28 cpv. 1 a 3 LAF 

 

"  Per
l’accertamento ed il calcolo sono applicabili per analogia le disposizioni
della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.

  Il reddito del
lavoro è computato per intero; la sostanza computabile è considerata quale
reddito nella misura di 1/15. 

  Il premio per
l’assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della
famiglia è preso in considerazione nel calcolo. Le spese di cura e di malattia
non sono prese in considerazioni nel calcolo.”

                                         

                                         L’art. 33
del Regolamento LAF (Reg. LAF), adottato dal Consiglio di Stato il 5 febbraio
1997, prevede che

 

"  Nei
limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI non è compreso il premio dell’assicurazione obbligatoria contro le
malattie."

 

                                         Giusta
l'art. 25 LAF l'assegno integrativo è riconosciuto per il figlio che non ha
ancora compiuto 15 anni.

 

                                         Per la
determinazione dell’importo dell’assegno vengono considerati anche i figli:

                                         a) se non
sono in formazione, fino ai 18 anni;

                                         b)  se
sono in formazione, fino al termine della stessa ma al più   tardi fino ai 25
anni (art. 34 LAF).

 

                               2.3.   L’art. 3b
della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC), a cui rinvia l’art.
24 cpv. 1 lett. c LAF, entrato in vigore con la terza revisione delle PC il 1
gennaio 1998, prevede che le spese riconosciute si compongono di un importo
destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno, pari, fino al 31
dicembre 2000, al minimo per le persone sole, a fr. 14’860.--, per i coniugi,
almeno 22’290.-- franchi e per gli orfani e per i figli che danno diritto a una
rendita per figli dell'AVS o dell'AI, a fr. 7’830.--. Per i due primi figli si
prende in considerazione la totalità dell'importo determinante, per due altri
figli due terzi ciascuno (fr. 5'220.--) e per ogni altro figlio un terzo (fr.
2'610.--).

 

                                         Dal 1°
gennaio 2001 il fabbisogno è di fr. 15'280.--, fr. 22'920.-- rispettivamente
fr. 8'050.-- (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni
complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000).

 

                                         Viene
inoltre tenuto conto della pigione di un appartamento e delle relative spese
accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie,
non si può invece tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una
richiesta di restituzione (art. 3b cpv. 1 lett. b LPC).

 

                                         Per
quanto riguarda l'importo computabile a titolo di pigione l'art. 5 cpv. 1 lett.
b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per
pigione fino a concorrenza di un importo annuo corrispondente, fino al 31
dicembre 2000, a fr. 13'800.-- per coniugi e le persone con figli.

                                         Secondo
l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica
l'importo massimo.

 

                                         Dal 1°
gennaio 2001 tale importo è pari a fr. 15'000.-- (cfr. Ordinanza 01
sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre
2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni
complementari all'AVS e all'AI del 6 dicembre 2000).

 

                               2.4.   Poiché le
decisioni impugnate sono state emesse nel 2000 alla presente vertenza si
applicano i limiti citati validi fino al 31 dicembre 2000. 

                                         In
concreto quindi il fabbisogno vitale della famiglia della ricorrente, formata
dalla madre, dal padre e da due figli, è pari a fr. 37'950.--, come indicato
dalla Cassa.

 

                                         L'amministrazione,
in applicazione dell'art. 34 Reg. LAF (cfr. consid. 2.2.), ha infatti, a giusta
titolo, considerato nel calcolo dell'assegno anche il figlio _________ (1987),
il quale tuttavia non può più beneficiare di tale assegno avendo compiuto i 15
anni.

 

                                         La
pigione pagata mensilmente dalla ricorrente ammonta a fr. 1'030.-- mensili. Il
canone annuo è pari, pertanto, a fr. 12'360.--, a cui la Cassa ha aggiunto fr.
840.-- annui a titolo di spese per il riscaldamento ai sensi dell'art. 16b OPC
(cfr. doc. _). 

                                         Pertanto
la somma complessiva di fr. 13'200.-- è stata correttamente computata a titolo
di pigione lorda annua.

 

                               2.5.   Per
stabilire l'ammontare dell'assegno vanno pure computate secondo l’art. 3b cpv.
3 LPC le

 

" 
a. spese per il conseguimento del reddito fino a
concorrenza del 

      
 reddito lordo dell'attività lucrativa;

b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a
concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;

c. premi versati alle assicurazioni sociali della
Confederazione,                    eccettuata l'assicurazione malattie;

d. ….

e. pensioni alimentari versate in virtù del
diritto di famiglia (cpv. 3)."

                                         

                                         Secondo
l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi di cui si deve tener conto per il
calcolo della PC e quindi dell’assegno integrativo e di prima infanzia
comprendono

 

"  b.   il
reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;

  c.   un quindicesimo
della sostanza netta oppure un decimo per i     beneficiari di rendite di
vecchiaia, nella misura in cui superi per           persone sole 25 000
franchi, per coniugi 40 000 franchi e per      orfani e figli che danno diritto
a rendite per figli dell'AVS o dell'AI       15 000 franchi. Se l'immobile
appartiene al beneficiario delle       prestazioni complementari o a un'altra
persona compresa nel     calcolo della prestazione complementare e serve quale                              abitazione
ad almeno una di queste persone, soltanto il valore                                     dell'immobile
eccedente 75 000 franchi é preso in                      considerazione quale
sostanza;

  d.   le rendite, le
pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese           le rendite
dell'AVS e dell'AI;

  e.   le prestazioni
derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra     convenzione analoga;

  f.    gli assegni
familiari

  g.   le entrate e le
parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;

  h.   le pensioni
alimentari del diritto di famiglia."

 

                                         Per
quanto riguarda invece il reddito del lavoro non si applicano le disposizioni
della LPC, in quanto la LAF prevede in maniera autonoma la modalità di computo
di questo reddito in particolare il computo globale e non ridotto di questa
entrata (art. 28 cpv. 2 LAF; Messaggio relativo all’introduzione di una nuova
legge sull’assegno di famiglia del 19 gennaio 1994 p. 51).

 

                               2.6.   Per quanto
attiene alle modalità di computo del premio per l’assicurazione malattia, si
rileva che, come indicato al consid. 2.2., ai fini del calcolo dell'assegno
integrativo viene computato unicamente il premio relativo all'assicurazione
obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia e quindi
all’assicurazione sociale secondo la LAMal (art. 28 cpv. 3 LAF e 33 RegLAF).

                                         Gli
eventuali premi che concernono le prestazioni complementari alla LAMal non
vengono per contro computati (cfr. Rapporto di maggioranza del 23 maggio 1996
p. 36). 

                                         Inoltre,
per quanto riguarda la modalità di calcolo dei premi dell'assicurazione
malattia, la LAF non rinvia alla LPC. Quindi, per questo costo, i criteri di
computo di tale legge, che si fonda sul premio medio cantonale (cfr. art. 3b
cpv. 3 LPC), non sono rilevanti per il calcolo degli assegni familiari.

 

                                         Infine,
va evidenziato che è computabile il premio netto e meglio va tenuto conto di
eventuali sussidi erogati agli interessati. L’art. 28 cpv. 2 LAF precisa
infatti che va tenuto conto del premio per l’assicurazione sociale ed
obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia (cfr. in proposito il
rapporto di maggioranza della commissione della gestione del 23 maggio 1996 p.
36).

 

                                         Nella
fattispecie il premio di base, senza la deduzione dei  sussidi, ammonta a fr.
5'064.-- annui (fr. 176.-- premio mensile per l'assicurata, fr. 168.-- premio
per il marito; fr. 39.-- mensili per ciascuno dei due figli; cfr. doc. _).

                                         I sussidi
ammontano a fr. 1'155.50.-- per l'assicurata, a fr. 1'155.50 per il marito; a
fr. 226.-- per __________  e fr. 468.-- per ____________. 

                                         Il
sussidio di un figlio è più elevato, poiché l'art. 44 LCAMal prevede che le
famiglie sussidiate sono esonerate dal pagamento del premio dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie per il secondo figlio e per quelli
successivi, tuttavia ex art. 48 LCAMal solo fino all'ammontare massimo della
quota media cantonale ponderata per assicurati il cui premio è inferiore a
quello degli adulti, che corrisponde appunto a fr. 780.-- (cfr. art. 1 Decreto
esecutivo concernente le basi di calcolo per l'applicazione dei sussidi
nell'assicurazione sociale malattie per l'anno 2000). Nel caso concreto il
sussidio copre dunque l'intero premio di __________ (fr. 39 x 12 = 468
franchi).

                                         Globalmente
quindi i sussidi sono di fr. 3'005.--. 

                                         In simili
condizioni il premio annuo a carico della ricorrente ammonta a fr. 2'059.--
(5'064-3'005) e non a fr. 1'747.--, secondo quanto correttamente stabilito
dalla Cassa nella sua risposta del 4 agosto 2000 (cfr. doc. _).

                                         

                               2.7.   Per quanto
concerne gli assegni di base, va ribadito che giusta l'art. 8 LAF essi sono
attribuiti ai salariati in caso di infortunio o di malattia, cessato il diritto
al salario, per ulteriori dodici mesi consecutivi di incapacità al lavoro;
dall'importo dell'assegno è dedotta la quota-parte corrisposta allo stesso
titolo dall'ente assicuratore.

                                         L'importo
dell'assegno è di fr. 183.-- mensili per figlio (cfr. art. 16 LAF).

                                         La Cassa
ha dunque correttamente computato la somma di fr. 4'392.-- a titolo di assegni
di base per i figli __________ e __________.

 

                               2.8.   Secondo
l'art. 23 cpv. 1 e 2 OPC AVS-AI, applicabile anche all'accertamento e al
calcolo degli assegni di famiglia in virtù del rinvio di cui all'art. 28 cpv. 1
LAF, di regola per il conteggio della prestazione complementare sono
determinanti il reddito ottenuto nel corso dell'anno civile precedente e lo
stato della sostanza al 1° gennaio dell'anno per cui è assegnata la
prestazione. Per gli assicurati di cui la sostanza e il reddito da considerare
ai sensi della legge federale possono essere stabiliti servendosi di una
tassazione fiscale, gli organi esecutivi cantonali sono autorizzati a ritenere,
come periodo di calcolo, quello su cui si basa l'ultima tassazione fiscale, se
nel frattempo non è subentrata nessuna modifica della situazione economica
dell'assicurato.

 

                                         Nella
fattispecie il reddito computato dalla Cassa risulta corretto in quanto
corrispondente a quanto previsto dal certificato di salario relativo al 1999,
anno civile precedente l'anno per cui è stato richiesto l'assegno integrativo
di cui al doc. _ e peraltro non contestato dalla ricorrente.

                                         Un
assegno integrativo non può quindi essere erogato in quanto il reddito
complessivo di fr. 56'742.-- (cfr. doc. _) è più elevato rispetto al fabbisogno
pari a fr. 53'209 (cfr. consid. 2.4. e 2.6). 

 

                                         In simili
condizioni, dunque, malgrado la correzione dell'importo computato quale premio
della cassa malati a carico della famiglia __________, il TCA non può che
confermare la decisione impugnata.

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Intimazione
alle parti.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti