# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c15be741-05ae-5f98-bfdc-412a0b6f727d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-08-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 31.08.2015 30.2015.15
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2015-15_2015-08-31.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto
  n.

  30.2015.15

   

  TB

  	
  Lugano

  31 agosto 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  
						

 

	
  redattrice:

  	
  Tanja Balmelli, vicecancelliera

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

 

statuendo sul ricorso del 28 maggio 2015 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 13 maggio 2015 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa CO 1  

   

   

  in materia di contributi AVS

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                           in fatto

 

                               1.1.   RI 1, nato nel 1981, dal 2002
è affiliato quale persona senza attività lucrativa e dagli incarti dei
precedenti ricorsi evasi da questo Tribunale negli anni scorsi aventi per
oggetto i contributi AVS/AI/IPG per gli anni di contribuzione 2007, 2008 e 2009
dell’assicurato (STCA 30.2013.46 del 27 febbraio 2014; STCA 30.2014.37 del 29
settembre 2014 sfociata nella STF 9C_777/2014 del 18 dicembre 2014; STCA
30.2014.47 del 12 dicembre 2014; STCA 30.2015.7 e 30.2015.8 del 10 giugno 2015),
a cui si rinvia, risulta che l'interessato ha avuto una folta corrispondenza
con l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento che gli versa le
prestazioni assistenziali, poiché egli riteneva che anche il contributo minimo
AVS/AI/IPG dovesse essere preso a carico direttamente dall'USSI, mentre in
realtà l’interessato vi aveva fatto fronte personalmente utilizzando le
prestazioni assistenziali ordinarie mensili anziché usufruire delle prestazioni
speciali che avrebbero dovuto essere deliberate appositamente a tale scopo.

 

                               1.2.   Con scritto del 10 gennaio
2013 RI 1 si è nuovamente rivolto alla Cassa CO 1, lamentando che malgrado
l'USSI avesse accolto, in data 14 aprile 2009, la sua richiesta di condono per
i contributi minimi dovuti per gli anni 2007, 2008 e 2009, egli
ha dovuto comunque pagare i contributi per tutti questi anni e così pure le
spese esecutive per i quattro precetti esecutivi emessi nei suoi confronti. Di
conseguenza, l'assicurato ha chiesto la restituzione dei contributi del 2007
e delle spese esecutive del PE, dell'importo della diffida di pagamento per i
contributi del 2008, visto che quell'anno ne ha chiesto il condono
ottenendo risposta positiva, e dell'importo delle spese esecutive di tre
precetti emessi per gli acconti dei contributi del 2009, stante la
richiesta di condono dei contributi personali per gli anni 2008 e 2009
formulata il 26 giugno 2008.

 

                               1.3.   La Cassa di compensazione ha
esperito degli accertamenti presso l'Ufficio del sostegno sociale e
dell'inserimento, dai quali è emerso che i contributi per l'anno 2007
sono stati condonati con decisione del 1° aprile 2009. Per i contributi del 2008
e del 2009 non v'è invece mai stata una richiesta formale di condono,
perciò l'USSI non si poteva esprimere al riguardo.

 

Con decisione su opposizione del 1° luglio 2013 la Cassa di
compensazione si è pronunciata sullo scritto del 10 gennaio 2013 dell'assicurato
e ha concluso che la procedura adottata è stata corretta.

 

                               1.4.   La Cassa di compensazione ha in
seguito chiesto all'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento il
preavviso sulla domanda di condono del contributo minimo AVS/AI/IPG dell'assicurato
per gli anni 2008 e 2009 per un importo complessivo di Fr. 513,90
rispettivamente di Fr. 634,45 e, stante il non accoglimento poiché "i
contributi relativi agli anni 2008/2009 sono già stati pagati dall'assicurato",
il 5 settembre 2013 ha emesso una decisione formale di rifiuto di restituzione
di detti contributi.

 

                               1.5.   Con decisione su opposizione
dell'11 ottobre 2013 la Cassa di compensazione ha respinto l'opposizione del 12
settembre 2013 dell'assicurato rilevando che, dopo avere nuovamente
interpellato l'USSI chiedendo un riesame dell'istanza di condono, quest'ultimo
ha risposto che "La domanda di condono dei contributi 2008/2009 è stata
formulata unicamente nel luglio 2013. I contributi 2008/2009 sono stati pagati
dall'assicurato nel maggio 2010.", perciò l'amministrazione ha
confermato la decisione di rifiuto del condono per i contributi minimi degli
anni 2008 e 2009.

 

                               1.6.   Il 5 novembre 2013 RI 1 ha
inoltrato ricorso (30.2013.46) al Tribunale, contestando che la domanda di
condono dei contributi AVS/AI/IPG per gli anni 2008 e 2009 sia
stata formulata solo nel mese di luglio 2013. Egli l'avrebbe formulata già nel
2008 e poi nuovamente nel 2009 tramite degli scritti consegnati alla sua ex
curatrice, che ha pure invitato a non pagare i contributi minimi del 2008
ed i precetti esecutivi per i contributi degli anni 2007 e 2009,
inviti ai quali la stessa non ha dato però seguito.

Oltre alle varie censure esposte, il ricorrente ha rivendicato il
rimborso dei contributi AVS/AI/IPG del 2007 per Fr. 74,90, di Fr. 513,90
per i contributi del 2008, di Fr. 680,80 per quelli del 2009 e
del III trimestre del 2010, come pure del II, III e IV trimestre del 2011.

 

                               1.7.   Con sentenza del 27 febbraio
2014 il TCA ha stabilito che il ricorrente poteva formulare regolare domanda di
condono del contributo minimo unicamente a fine 2009 relativamente ai contributi
dovuti per l'anno 2008, siccome essi sono stati fissati con decisione
definitiva della Cassa di compensazione il 29 settembre 2009 e quindi cresciuti
in giudicato un mese dopo. Il condono per il contributo minimo per l'anno 2009
poteva essere postulato non prima del 18 giugno 2011, essendo stato fissato
definitivamente dalla Cassa con decisione del 17 maggio 2011.

Infatti, alle domande di condono sugli acconti dei
contributi per gli anni 2008 e 2009 la Cassa di compensazione non
poteva dare seguito conformemente agli artt. 11 cpv. 2 LAVS e 32 OAVS, non
trattandosi di decisioni definitive di fissazione dei contributi.

Inoltre, indipendentemente dalla circostanza che gli
ammontari di Fr. 513,90 per l'anno 2008 e di Fr. 634,45 per l'anno 2009
siano già stati versati alla Cassa CO 1 nel corso del 2010, il ricorrente è
stato tutelato nella sua domanda scritta formale di condono inoltrata il 25
luglio 2013.

Al riguardo, questo Tribunale ha ribadito che, in
realtà, l'assicurato aveva formulato questa stessa domanda per iscritto
addirittura già il 19 gennaio 2012, come pure anche il 10 gennaio 2013 e il 26
marzo 2013.

Pertanto, il ricorso è stato accolto e gli atti
rinviati alla Cassa di compensazione, affinché essa entrasse nel merito della
richiesta di condono dell'assicurato per i contributi minimi degli anni 2008
e 2009 conformemente agli artt. 11 cpv. 2 LAVS e 32 OAVS. Essa avrebbe
dovuto quindi chiedere il preavviso all'Ufficio del sostegno sociale e
dell'inserimento, il quale, a sua volta, sarebbe anch'esso dovuto entrare nel
merito della domanda di condono verificandone i presupposti legali.

 

                               1.8.   Il 12 maggio 2014 l’USSI ha
preavvisato favorevolmente alla Cassa di compensazione la richiesta di condono
formulata da RI 1 dei contributi minimi AVS per gli anni 2008 e 2009
e ha proceduto il mese seguente a rimborsare gli importi richiesti.

Il 13 novembre 2014 (doc. 1) la Cassa ha emesso una decisione
formale con cui per l’anno 2007 ha stralciato le spese esecutive (Fr.
30.-) e gli interessi di mora (Fr. 21,25) rimborsando quindi all'assicurato l’importo
di Fr. 51,25, giacché malgrado i contributi dovuti (Fr. 453,90) non fossero
stati oggetto della domanda di condono rispettivamente di rimborso valida solo
per gli anni 2008 e 2009 - sfociata nella STCA 30.2013.46 del 27
febbraio 2014 -, il preavviso favorevole dato dall’Ufficio del sostegno sociale
e dell’inserimento di assumersi il contributo minimo era giunto prima
dell’avvio della procedura esecutiva volta ad incassare il contributo dovuto.

La Cassa ha poi ricordato che l'anno 2008 non è più stato
oggetto di contestazione da parte dell'interessato.

Per l'anno 2009 la Cassa ha osservato che le spese
esecutive (Fr. 30.- x 3) prelevate per ciascuna delle tre richieste di acconto
trimestrale rimasta impagata e quindi oggetto di procedura esecutiva (10
settembre 2009) sono andate ad aggiungersi agli interessi di mora maturati (Fr.
14,55), per un totale di Fr. 104,65 che l’assicurato ha versato all’Ufficio
esecuzione e fallimenti di __________ unitamente alle spese di diffida (Fr.
20.- x 3) e al contributo minimo (Fr. 469,90), per un importo totale dovuto di
Fr. 634,45. Ora, considerato che l’Ufficio del sostegno sociale e
dell'inserimento si è in seguito assunto il pagamento del contributo minimo di
Fr. 469,90 e la Cassa ha stornato le spese di diffida di Fr. 60.-, l'importo
dovuto ammontava a Fr. 574,45 (Fr. 634,45 – Fr. 60.-) e quindi l’importo
residuo a favore della Cassa di compensazione era di Fr. 104,65.

Secondo l’amministrazione, questo importo rimane a carico dell'assicurato,
perché le spese esecutive sono state cagionate a seguito del mancato pagamento
degli acconti entro i termini prescritti e della conseguente necessità di
avviare la procedura esecutiva.

Quanto alla pretesa dell'assicurato di riconoscergli degli
interessi rimuneratori del 5% sui pagamenti effettuati a suo tempo e che gli
sono stati condonati e restituiti con l'assunzione da parte dell'USSI del
contributo minimo, l'amministrazione ha calcolato e versato per ogni anno
contributivo quanto dovuto (2007: Fr. 62,05, 2008: Fr. 91.- e 2009: Fr. 93,85),
per un ammontare totale di Fr. 246,90.

In conclusione, la Cassa di compensazione ha stralciato per il 2007
le spese esecutive e gli interessi di mora rimborsando all’assicurato l’importo
di Fr. 51,25, mentre per l’anno 2009 ha respinto la domanda di condono
delle spese esecutive e degli interessi di mora. L’amministrazione gli ha
infine accordato gli interessi remunerativi sui contributi versati per gli anni
2007, 2008 e 2009.

 

                               1.9.   Il 4 dicembre 2014 (doc. 2) RI
1 ha criticato il parziale condono dei contributi minimi pagati per gli anni 2007,
2008 e 2009, evidenziando come invece debbano ancora essergli
restituiti Fr. 174,55 (Fr. 23,65 per l'anno 2007 e Fr. 150,90 per il 2009).

 

                             1.10.   Il 13 maggio 2015 (doc. A) la
Cassa di compensazione ha emanato la decisione su opposizione con cui ha
riconfermato integralmente il contenuto della decisione formale e quindi ha
concluso di non dovere più versare alcunché all'assicurato né a titolo di
interessi rimuneratori né quale rimborso di contributi, non potendo condonargli
per l'anno 2009 le spese esecutive e nemmeno gli interessi di mora, giacché
la legge prevede unicamente il condono del contributo minimo.

 

                             1.11.   Con scritto del 28 maggio 2015
(doc. I), ritenuto per economia procedurale da questo Tribunale con STCA
30.2015.7 del 10 giugno 2015 quale ricorso contro la predetta decisione su
opposizione, RI 1 ha prodotto numerosa documentazione a comprova del fatto che gli
importi da lui pagati a titolo di contributi ed accessori sarebbero superiori
alla somma che la Cassa di compensazione gli ha restituito, perciò egli avrebbe
diritto al riconoscimento del rimborso del saldo di        Fr. 174,55 relativo agli
anni di contribuzione 2007 e 2009.

 

                             1.12.   Nella risposta di causa del 1°
luglio 2015 (doc. III) la Cassa di compensazione ha proposto di respingere il
ricorso confermando integralmente la decisione impugnata, ribadendo come nulla
sia più dovuto al ricorrente, al quale sono anche stati corrisposti gli
interessi remuneratori.

Essa ha inoltre osservato che l’anno 2011 non è oggetto del
contendere ma che, comunque, la domanda di condono dei contributi deve
sottostare ad un particolare iter.

 

                             1.13.   Con e-mail del 6 luglio 2015
(doc. V) il ricorrente ha sostenuto che la Cassa non si sarebbe confrontata con
le sue argomentazioni, non entrando dunque nel merito del ricorso. Egli ha poi
ribadito che i contributi e gli accessori che ha pagato con le prestazioni
assistenziali ordinarie sono superiori alla somma che la Cassa gli ha
restituito, così come comproverebbero i documenti prodotti. Infatti, se per il 2007
l’amministrazione non gli avrebbe restituito l’importo di Fr. 23,65 malgrado la
decisione di ammissione al condono sia del maggio 2009 e quindi antecedente al
precetto esecutivo emesso nel settembre 2009, per l’anno 2009 la Cassa
non gli avrebbe rimborsato l’importo di Fr. 150,90, sebbene la domanda di
condono sia stata depositata all’USSI nel 2009 prima dell’emanazione dei
precetti esecutivi notificatigli nell’ottobre 2009.

 

Il 17 luglio 2015 (doc. VII) la Cassa di compensazione ha comunicato
al TCA di non avere ulteriori osservazioni.

 

 

considerato                    in diritto

 

                               2.1.   La questione in esame ha per
oggetto l’entità del condono del contributo minimo AVS/AI/IPG dovuto da RI 1
per gli anni di contribuzione 2007 e 2009.

 

In predicato sono gli accessori agli importi dei contributi minimi
visto che nel corso del 2014, a fronte dell’accoglimento delle relative domande
di condono formulate in precedenza dall’assicurato, la Cassa di compensazione
ha restituito al ricorrente sia i contributi minimi AVS/AI/IPG pretesi per quegli
anni quale persona senza attività lucrativa, sia una parte degli accessori a
suo tempo addebitatigli.

 

Resta pertanto da verificare se, come sostiene l’insorgente, la Cassa
di compensazione sia debitrice nei suoi confronti per il 2007 di Fr. 23,65
(Fr. 548,80 [importo pagato dall’assicurato tra contributi e spese] – Fr.
473,90 [contributo minimo + tassa di diffida versati dall’USSI alla Cassa a
seguito del condono e quindi rimborsati dalla Cassa all’assicurato] – Fr. 51,25
[spese esecutive + interessi di mora restituiti dalla Cassa al ricorrente stante
il condono) e per l’anno 2009 di Fr. 150,90 (Fr. 680,80 [pagati
dall’assicurato tra capitale e accessori] – Fr. 529,90 [restituitigli dalla
Cassa dopo l’intervento dell’USSI), per complessivi Fr. 174,55.

 

                               2.2.   A norma dell'art. 11 cpv. 2
LAVS, se il pagamento del contributo minimo costituisce un onere troppo grave
per l'assicurato, il contributo può essere condonato, a specifica richiesta
dell'interessato e previa consultazione dell'autorità designata dal Cantone di
domicilio. Per questi assicurati è infatti il Cantone di domicilio che paga il
contributo minimo.

 

L'art. 32 cpv. 1 OAVS prevede che le persone tenute a pagare i contributi
che, conformemente all'articolo 11 capoverso 2 LAVS, domandano il condono,
devono presentare una domanda scritta e motivata alla cassa di compensazione
cui esse sono affiliate; la cassa trasmette la domanda all'autorità designata
dal Cantone di domicilio, affinché questa possa esprimere il suo parere.

Giusta l'art. 32 cpv. 2 OAVS, la cassa di compensazione decide
della domanda di condono in base al parere dell'autorità designata dal Cantone
di domicilio. Il condono può essere accordato per il periodo di due anni al
massimo.

Inoltre, una copia della decisione di condono deve essere
notificata al Cantone di domicilio; questo può fare opposizione ai sensi dell'art.
52 LPGA o impugnare la decisione in conformità agli articoli 56 e 62 LPGA (art.
32 cpv. 3 OAVS).

 

Per l'art. 17 del Decreto legislativo di applicazione della legge
federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e i
superstiti (RL 6.4.5.2), il Dipartimento dell'Interno, Servizio cantonale della
pubblica assistenza (ora: Dipartimento della sanità e della socialità), è
designato quale autorità consultiva per il condono delle quote dovute dalle
persone assicurate obbligatoriamente, per le quali il pagamento di esse
costituirebbe un onere troppo grave. In tale caso la quota mensile di Fr. 1.- è
a carico dell'assistenza pubblica.

Pertanto, quando la Cassa di compensazione ha ridotto il contributo
al minimo di legge, l'assicurato debitore può domandare il condono.

 

Questo Tribunale ha già esposto nella STCA 30.2013.46 del 27
febbraio 2014, che il condono dei contributi è possibile solo quando l'assicurato
è unicamente debitore del contributo minimo annuale (N. 3068 DIN). La legge, in
proposito, è molto chiara: è il contributo minimo, il cui pagamento
costituirebbe un onere troppo grave per le persone assicurate
obbligatoriamente, che può essere esonerato (art. 11 cpv. 2 LAVS). Il condono
non vale quindi anche per il contributo che è stato ridotto (art. 11 cpv. 1
LAVS). Il condono del contributo minimo può essere concesso solo ad assicurati
che si troverebbero in una situazione insostenibile se dovessero pagare i
contributi. Ciò significa che il condono dei contributi minimi è una misura
straordinaria e può essere concesso solo quando l'assicurato vive in grande
povertà (N. 3071 DIN).

La situazione insostenibile quale condizione per il condono del
contributo giusta l'art. 11 cpv. 2 LAVS deve essere esaminata secondo il minimo
vitale previsto dal diritto dell'esecuzione (DTF 113 V 252 = RCC
1988 pag. 117; N. 3072 DIN).

Il condono può essere rifiutato nel caso in cui è
possibile compensare i contributi non versati con una rendita dell'AVS o
dell'AI o prestazioni concesse in conformità alla Legge federale sugli assegni
di famiglia nell'agricoltura. La questione dell'impegno troppo gravoso (N. 3072
DIN) deve tuttavia essere comunque esaminata, quando il contributo minimo
dovuto può essere compensato con delle prestazioni (DTF 108 V pag. 49 = RCC
1983 pag. 197; N. 3073 DIN).

 

La citata norma legale prevede inoltre che le Casse di compensazione
sottopongano tutte le richieste di condono all'autorità designata dal Cantone
di domicilio (per il Cantone Ticino: Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento),
la quale si accolla, se sono dati gli estremi, il pagamento del contributo minimo.

 

                               2.3.   Contributi AVS/AI/IPG per
l’anno 2007

 

Con decisione provvisoria del 24 giugno 2008 (doc. 3) la Cassa di
compensazione ha fissato i contributi AVS/AI/IPG dovuti dall’assicurato per l’anno
2007 quale persona senza attività lucrativa.

A seguito del preavviso favorevole espresso il 1° aprile 2009
(doc. 6) dall’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento sulla richiesta
di condono dell’assicurato per il pagamento del contributo minimo di Fr. 453,90,
il 14 aprile 2009 (doc. 7) la Cassa di compensazione ha emanato una decisione
definitiva di fissazione dei contributi che annullava e sostituiva la precedente.

Tuttavia, malgrado l’invio della relativa polizza di versamento da
parte della Cassa, a causa di difficoltà presenti all’interno dell’Ufficio del
sostegno sociale e dell’inserimento che hanno portato alla (inspiegabile)
sospensione del pagamento del contributo minimo dell’assicurato per l’anno 2007
nonostante la sua domanda di condono fosse stata poi accolta dalla Cassa il 14
aprile 2009, l’USSI non ha proceduto al pagamento del contributo minimo dell’assicurato.
Di conseguenza, non avendo incassato quanto di sua spettanza, il 10 settembre
2009 la Cassa di compensazione ha avviato una procedura esecutiva nei confronti
del contribuente (doc. D).

 

La procedura esecutiva ha fatto il suo corso fino a giungere
all’avviso di pignoramento (esecuzione n. __________) del 17 marzo 2010 (doc. D6),
con cui l’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ ha avvisato
l’assicurato che il 17 maggio 2010 avrebbe proceduto al pignoramento per un
credito di Fr. 548,80, interessi e spese compresi.

Il 3 maggio 2010 (doc. D7) il debitore ha pagato via posta all’UEF
la somma richiesta di Fr. 548,80.

 

                               2.4.   Dall’estratto conto dei
contributi personali del ricorrente per il periodo dal 1° gennaio al 31
dicembre 2007 allestito l’11 maggio 2015 (doc. B) dalla Cassa di compensazione,
risulta che l’ammontare totale dovuto dall’assicurato a titolo di contributi
era di Fr. 453,90, a cui si sono aggiunti Fr. 20.- di tassa di diffida.

Da questo documento emerge inoltre che il 12 maggio 2010 è giunto
alla Cassa un pagamento di Fr. 525,15 e il 19 luglio 2013 un altro di Fr.
473,90.

 

Questi importi rappresentano il primo, la quota riversata dal
competente Ufficio esecuzione e fallimenti alla Cassa creditrice; il secondo,
il contributo minimo e la tassa di diffida che l’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento ha corrisposto alla Cassa di compensazione in luogo e vece
dell’assicurato a seguito della concessione del condono del contributo minimo.

 

Stanti queste circostanze, l’amministrazione ha restituito il 13
agosto 2013 al ricorrente l’importo di Fr. 473,90 e il 13 novembre 2014 ha poi
proceduto al rimborso di Fr. 113,30.

Quest’ultimo ammontare corrisponde alla somma delle spese esecutive
di Fr. 30.- e degli interessi di mora di Fr. 21,25 che la Cassa di
compensazione ha stralciato “a fronte del preavviso USSI del 1. aprile 2009
e della propria decisione del 14 giugno 2009, precedenti quindi l’avvio della
procedura esecutiva in assenza di pagamento del contributo minimo AVS.”
(doc. A punto 1 pag. 3). A ciò si aggiungono gli interessi remuneratori di Fr. 62,05
che giusta l’art. 41ter cpv. 2 OAVS, la Cassa ha calcolato dal 1° gennaio 2011
al 13 agosto 2013 sull’importo restituito di Fr. 473,90.

Complessivamente, dunque, la Cassa di compensazione ha rimborsato
al ricorrente la somma di Fr. 525,15 a titolo di contributi e accessori, oltre
a interessi remuneratori di Fr. 62,05.

 

Dal punto di vista della Cassa di compensazione, avendo ricevuto
il 12 maggio 2010 il versamento di Fr. 525,15 da parte dell’UEF di __________ e
il 19 luglio 2013 l’importo di Fr. 473,90 dall’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento, essa si ritiene tacitata del contributo minimo (Fr. 453,90),
della tassa di diffida (Fr. 20.-), delle spese esecutive anticipate (Fr. 30.-)
e degli interessi di mora maturati (Fr. 21,25).

Pertanto, a suo dire, restituendo all’assicurato gli ammontari di
Fr. 473,90 e di Fr. 51,25, nulla sarebbe quindi più dovuto al ricorrente per l’anno
2007 (doc. A punto 3 pag. 4).

 

Considerato, però, che per fare fronte al pagamento dei contributi
AVS/AI/IPG per l’anno 2007 l’assicurato ha comprovato di avere versato la
somma totale di Fr. 548,80 (doc. D7), rimane in discussione se egli abbia diritto
anche al rimborso, da parte della Cassa resistente, della differenza di    Fr.
23,65 (Fr. 548,80 – Fr. 525,15).

 

                               2.5.   In virtù dell’art. 68 cpv. 1
LEF, le spese d'esecuzione sono a carico del debitore,
ma il creditore è tenuto ad anticiparle.

Giusta l’art. 68 cpv. 2 LEF, il creditore ha diritto di prelevare
sui pagamenti del debitore le spese d'esecuzione.

 

Quanto alle spese di incasso, l’art. 19 cpv. 1 OTLEF stabilisce la
tassa per l'incasso di un pagamento e il versamento dell'importo al creditore ed
è calcolata secondo la somma versata in virtù della tabella ivi indicata.

L’art. 19 cpv. 2 OTLEF dispone che le spese per il versamento al
creditore di somme incassate per lui sono a suo carico.

 

In merito all’esecuzione del pignoramento,
l’art. 20 cpv. 1 OTLEF prevede che la tassa per l'esecuzione del
pignoramento, compresa la stesura dell'atto di pignoramento, è calcolata
secondo l'ammontare del credito come indicato nella tabella ivi prodotta.

Nell’evenienza concreta, la differenza fra l’importo che il
ricorrente ha pagato all’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ e quanto
da quest’ultimo riversato alla Cassa di compensazione a tacitazione del suo
credito ammonta, come visto, a Fr. 23,65.

 

Il TCA rileva che l’amministrazione non era però al corrente dell’esistenza
di queste spese esecutive, dato che il 12 maggio 2010 si è vista accreditare
dall’UEF soltanto il contributo minimo, le spese esecutive anticipate, la tassa
di diffida e gli interessi di mora conteggiati.

 

La discrepanza fra quanto versato complessivamente dal debitore e
quanto ricevuto dal creditore è emersa soltanto alla luce del giustificativo
dell’avvenuto pagamento di Fr. 548,80 all’Ufficio esecuzione e fallimenti,
prodotto dal ricorrente (doc. D7).

 

L’importo di Fr. 23,65, avente natura di spese esecutive in
generale, ma più specificatamente si tratta di spese di incasso ai sensi degli
artt. 19 e 20 OTLEF che sono state trattenute dal competente Ufficio esecuzione
e fallimenti per le sue pertinenze derivanti dalla procedura esecutiva avviata
nei confronti del ricorrente risoltasi con un pagamento diretto nelle sue mani,
sono spese esecutive proprie del debitore (art. 68 LEF), che di principio rimangono
quindi a suo carico.

Ciò nonostante, nel caso in esame il TCA evidenzia che è vero che
il ricorrente non aveva tempestivamente dato seguito al pagamento del
contributo minimo AVS/AI/IPG, ma avviando comunque una procedura esecutiva nei
suoi confronti la Cassa CO 1 non ha valutato attentamente le circostanze
concrete. In effetti, l’amministrazione non ha tenuto conto che l’Ufficio del
sostegno sociale e dell’inserimento aveva già dato il proprio preavviso
favorevole a concedere il condono dell’importo di Fr. 453,90 dovuto
dall’assicurato – prova ne è che la Cassa stessa ha inviato all’USSI una
polizza di versamento per procedere con il pagamento di questa somma (doc. D),
senza però ottenere quanto richiesto.

Questa circostanza ha comportato l’avvio di una evitabile procedura
esecutiva che ha generato inutili spese di incasso per Fr. 23,65, addebitate
all’assicurato e da quest’ultimo regolarmente corrisposte, che vanno qui
riconosciute al ricorrente che le ha sopportate.

 

La Cassa di compensazione deve quindi rimborsare tale somma al
ricorrente.

 

                               2.6.   Contributi AVS/AI/IPG per
l’anno 2009

 

Nel corso del 2009 la Cassa di compensazione ha inviato
all’assicurato le polizze per il pagamento degli acconti dei contributi
personali dovuti per quell’anno.

L’acconto di Fr. 117,45 per il 1° trimestre 2009 inviato il 5
marzo 2009 (doc. D12) all’interessato è stato da questi girato all’USSI,
affinché questo Ufficio procedesse al pagamento.

Medesima sorte hanno subito le fatture inviate all’assicurato dalla
Cassa il 10 giugno 2009 (doc. D13) per il 2° trimestre 2009 rispettivamente il
4 settembre 2009 (doc. D16) per il 3° trimestre 2009.

A ciò si aggiunge una diffida di pagamento di Fr. 137,45 ricevuta
dall’interessato il 16 giugno 2009 portante sull’acconto per il 1° trimestre 2009
(doc. D14), comprensiva della tassa di diffida di Fr. 20.- essendo scaduto
infruttuoso il termine per il versamento. Anche questa polizza è stata
trasmessa dal debitore all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento per
il relativo pagamento.

 

Dal riassunto dei fatti allestito dalla Cassa di compensazione
(doc. D) emerge che il 22 giugno 2009 l’amministrazione ha chiesto all’USSI la
conferma del pagamento del contributo minimo, ma non beneficiando in quel
momento di prestazioni assistenziali all’assicurato non è stato concesso il
condono del contributo.

Non ricevendo l’importo richiesto, la Cassa di compensazione ha
pertanto escusso il debitore con due distinti precetti esecutivi portanti sul
1° e sul 2° trimestre 2009 rispettivamente sul 3° trimestre 2009.

Le procedure esecutive promosse nei confronti dell’assicurato sono
sfociate in due avvisi di pignoramento emessi il 17 marzo 2010 per altrettanti
pignoramenti previsti il 17 maggio 2010 al domicilio del debitore. Onde evitare
di giungere a ciò, i crediti di Fr. 195,60 (doc. D17) e di Fr. 197,05 (doc.
D18), interessi e spese compresi, sono stati saldati dall’assicurato il 3
maggio 2010 con pagamento postale a favore dell’UEF di __________.

Inoltre, quello stesso giorno (doc. D19) l’interessato, dopo il pagamento
dell’acconto di Fr. 117,45 accreditato il 19 aprile 2010 sul conto della Cassa
di compensazione (doc. C), le ha versato la somma richiesta di Fr. 53,25 (Fr.
20.- [diffida] + Fr. 30.- [spese esecutive] + Fr. 3,25 [interessi di mora])
relativa al periodo 1° luglio-30 settembre 2009 (3° trimestre).

 

L’estratto conto dell’anno 2009 allestito l’11 maggio 2015 (doc.
C) dalla Cassa di compensazione riporta un contributo minimo di Fr. 469,90, a cui
sono stati aggiunti Fr. 14,55 di interessi di mora e Fr. 90.- di spese
esecutive, mentre sono stati dedotti 10 cts di spese amministrative, per un
totale dovuto di Fr. 574,45.

 

Risulta, poi, al capitolo pagamenti, che il 12 gennaio 2010 sono
stati accreditati sul conto della Cassa Fr. 117,45, così pure il 19 aprile
2010. Inoltre, il 5 maggio 2010 sono pervenuti alla Cassa Fr. 53,25 e il
successivo 12 maggio 2010 è giunto l’importo di  Fr. 346,30. Infine, l’11
luglio 2014 l’amministrazione ha incassato ulteriormente l’ammontare di Fr.
469,90.

Alla voce restituzioni si ha un’uscita di Fr. 529,90 avvenuta il
15 luglio 2014 e un’altra uscita di Fr. 93,85 al 13 novembre 2014, quest’ultima
riaccreditata però a titolo di interessi remuneratori.

 

In sostanza, l’amministrazione ha ricevuto dall’assicurato (via
UEF) la somma di Fr. 634,45, mentre dall’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento, stante l’accoglimento della domanda di condono formulata il
25 luglio 2013 ed esaminata dalla Cassa nel corso del 2014 a seguito della STCA
30.2013.46 del 27 febbraio 2014 (cfr. consid. 2.5), ha incassato Fr. 469,90.

Per questo motivo, non appena ha ricevuto dall’USSI il versamento
del contributo minimo AVS/AI/IPG, la Cassa di compensazione ha restituito all’assicurato
la somma di Fr. 529,90, corrispondente al contributo minimo di Fr. 469,90 e
alle spese di diffida di Fr. 60.- (Fr. 20.- x 3).

La Cassa di compensazione ritiene dunque di non dovere più rimborsare
alcunché all’assicurato per i contributi per l’anno 2009 (doc. A consid. 4 pag.
6).

 

Da parte sua, invece, l’insorgente fa presente di avere complessivamente
sostenuto una spesa di Fr. 680,80 (Fr. 117,45 + Fr. 117,45 + Fr. 53,25 + Fr.
195,60 + Fr. 197,05) per i contributi AVS/AI/IPG per l’anno 2009, perciò ora pretende
la restituzione della differenza di Fr. 150,90 (Fr. 680,80 – Fr. 529,90).

 

                               2.7.   D’avviso di questo Tribunale,
la tesi dell’assicurato sulla restituzione delle spese (esecutive) poste a suo
carico non può essere seguita.

L’interessato dimentica, infatti, che è a causa del mancato
pagamento dei primi tre acconti trimestrali di Fr. 117,45 l’uno che la Cassa di
compensazione ha avviato nei suoi confronti, dopo averlo diffidato con
l'aggiunta della tassa di diffida di Fr. 20.- addebitatagli per ogni richiesta
d’acconto trimestrale (doc. D14), tre esecuzioni che hanno comportato
l’anticipo da parte del creditore di Fr. 90.- (Fr. 30.- x 3) quali spese
esecutive e il computo di Fr. 14,55 quali interessi di ritardo. A ciò si sono
aggiunte le spese di incasso conformemente all’OTLEF.

 

La Cassa di compensazione ha dunque avviato queste procedure di incasso
degli acconti dei contributi AVS/AI/IPG dopo avere accertato il 22 giugno 2009
(doc. D) presso l'USSI che l’assicurato (ancora) non beneficiava di prestazioni
assistenziali (tale diritto è stato riconosciuto con effetto al 1° dicembre 2009).

In seguito, conformemente alla sentenza 30.2013.46 del 27 febbraio
2014 di questo TCA che ha accertato come la domanda scritta
formale di condono sia stata inoltrata dall’assicurato il 25 luglio 2013 –
cfr. consid. 2.5: “Al riguardo, questo
Tribunale ribadisce che, in realtà, l'assicurato aveva formulato questa stessa
domanda per iscritto addirittura già il 19 gennaio 2012 (doc. 66), come pure
anche il 10 gennaio 2013 (doc. 58) ed il 26 marzo 2013 (doc. 54).” -, il 12 maggio 2014 la Cassa ha ottenuto dall’Ufficio del
sostegno sociale e dell’inserimento il preavviso favorevole per condonargli il
contributo minimo per l’anno 2009. Di conseguenza, l’11 luglio 2014 il garante
ha versato alla Cassa creditrice l’importo richiesto di Fr. 469,90.

 

Questo importo corrisponde al valore del contributo minimo per l’intero
anno 2009.

 

Il contributo minimo completo di Fr. 469,90 è dunque stato
riconosciuto dall’USSI, sebbene i primi tre acconti trimestrali (richiesti
prima del riconoscimento delle prestazioni assistenziali in favore del
ricorrente) fossero a carico dello stesso, come pure le tasse di diffida di Fr.
60.-, per l’evidente ritardo dovuto a RI 1 medesimo nel pagare gli acconti
dovuti.

 

Nonostante l’USSI abbia preso a carico il contributo minimo
dell’assicurato per tutto il 2009 malgrado il diritto alle prestazioni assistenziali
sia sorto il 1° dicembre 2009, determinante, in specie, è che al momento della
richiesta degli acconti trimestrali l’assicurato non beneficiava ancora delle
prestazioni assistenziali. Pertanto, non potendo la Cassa ottenere il preavviso
favorevole dall’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento e quindi esonerare
l’interessato tramite condono (art. 11 cpv. 2 LAVS) dal pagamento del
contributo minimo, quale persona senza attività lucrativa il ricorrente doveva
dare seguito alle richieste di pagamento di Fr. 117,45 l’una inviategli dalla
Cassa di compensazione.

 

Se vi avesse provveduto, le tasse di diffida e gli interessi di
ritardo non sarebbero certo insorti.

Inoltre, nessuna procedura esecutiva sarebbe stata promossa nei
suoi confronti e quindi nemmeno vi sarebbero state delle spese di incasso che
l’UEF di __________ ha trattenuto per sé, riversando infatti alla Cassa
creditrice soltanto l’importo di Fr. 346,30 (doc. C), a fronte della somma di
Fr. 392,65 (Fr. 195,60 e Fr. 197,05) che il ricorrente ha pagato allo sportello
postale il 3 maggio 2010.

Ne discende che la differenza di Fr. 46,35 per spese di incasso va
ad aggiungersi alle spese esecutive di Fr. 90.- anticipate dal creditore e agli
interessi di ritardo di Fr. 14,55 cagionati per il mancato pagamento nei
termini previsti del contributo minimo di Fr. 469,90.

 

In queste circostanze, la somma di Fr. 150,90 (Fr. 46,35 + Fr.
90.- + Fr. 14,55), vista anche quale differenza fra quanto versato
complessivamente dal ricorrente per i contributi del 2009 (Fr. 680,80) e quanto
rimborsatogli dalla Cassa di compensazione (Fr. 529,90), deve rimanere a carico
dell’assicurato.

 

La sua pretesa di restituzione deve dunque essere respinta.

 

                               2.8.   Infine, a proposito degli
interessi remuneratori pretesi dall’assicurato sugli importi che la Cassa gli
ha rimborsato il 13 agosto 2013 per i contributi dell’anno 2007 e il 15
luglio 2014 per quelli del 2009, va qui rilevato che dal conteggio
allegato alla decisione su opposizione (doc. 1) risulta che detti interessi del
5% sono stati calcolati dalla Cassa erroneamente anche sulle tasse di diffida
(Fr. 20.- nel 2007 e Fr. 60.- nel 2009), quando lo stesso conteggio recita che
“Le tasse di diffida e le altre spese (spese esecutive, ecc.) non sono
sottoposte al calcolo degli interessi di mora e non producono interessi
remuneratori.” (a questo proposito, cfr. le STCA 30.2008.13
e 30.2008.14 entrambe del 22 ottobre 2008 e la STCA 30.2011.19 del 19 settembre
2011).

 

In tale evenienza, potrebbero
sussistere gli estremi per una reformatio
in pejus della decisione della Cassa resistente, che ha rimborsato
all’assicurato un importo maggiore, di pochi franchi, rispetto a quanto di sua
spettanza e quindi a lui più favorevole.

 

Va al riguardo
evidenziato che il TCA può, in linea di principio, riformare una
decisione a svantaggio del ricorrente, dopo avergli dato la possibilità di
prendere posizione in merito e averlo reso attento sulla possibilità di
ritirare il ricorso (art. 20 cpv. 2 LPTCA; DTF 119 V 241 consid. 5).

Questo Tribunale,
tuttavia, nell'evenienza concreta, considerate tutte le circostanze del caso e
l’esiguo importo in questione, rinuncia ad effettuare una reformatio in
pejus, visto che comunque si tratta unicamente di una facoltà data all'autorità giudicante (STFA U 192/02 del 23 giugno
2003; STFA H 313/01 del 17 giugno 2003; STFA C 119/02 del 2 giugno 2003; STFA U
334/02 del 22 aprile 2003; STFA P 62/00 del 1° giugno 2001 consid. 4; DTF 119 V
249; STCA 36.2013.82 del 14 marzo 2014; STCA del 4 marzo 2009, 33.2008.6; STCA del 23 aprile 2008, 33.2008.3 consid. 2.9; STCA del 23 novembre 2007, 30.2007.32 consid. 13;
STCA del 16 agosto 2007, 36.2007.69 consid. 9).

 

Seppure sia parzialmente vincente in causa, non
essendo patrocinato il ricorrente non ha diritto alle ripetibili (art. 61 lett.
g LPGA).

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è parzialmente accolto.

 

                                1.1   La decisione impugnata è
annullata per quanto concerne i contributi AVS/AI/IPG dovuti per l’anno 2007.

 

                               1.2.   Di conseguenza, la Cassa di
compensazione rimborserà all’assicurato, a saldo per i contributi AVS/AI/IPG
dovuti per l’anno 2007, l’importo di Fr. 23,65 a titolo di spese esecutive.

 

                                   2.   La decisione impugnata va
confermata per quanto concerne i contributi AVS/AI/IPG dovuti per l’anno 2009.

 

                                   3.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si
attribuiscono ripetibili.

 

                                   4.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia
di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta
invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma
del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la
decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti