# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83b76627-8244-58c1-9198-87ed44d8895c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-05-18
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.05.1998 12.1998.115
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1998-115_1998-05-18.html

## Full Text

Incarto n.

  12.98.00115

  	
  Lugano

  18 maggio 1998/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente 

  Chiesa e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

   

  

 

 

sedente
per statuire nella causa - inc. no. OA.96.00469 (già 81/1996) della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 1 -
promossa con petizione 3 luglio 1996 da

 

	
   

  	
  __________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

con cui l’attore ha
chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr. 9’948.50 oltre interessi
nonché il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta al PE n.
__________ dell’UE di Lugano;

 

domande avversate dal
convenuto, il quale ha postulato la reiezione della petizione, e che il Pretore
con sentenza 20 aprile 1998 ha respinto;

 

appellante
l’attore con atto ricorsuale 8 maggio 1998 con cui chiede l’annullamento della
sentenza pretorile e in subordine l’allestimento di una perizia tecnica;

 

letti
ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

 

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto e in diritto     

 

                                         che il 21 agosto 1995
__________, titolare della __________ e proprietario di un __________ si recò
presso il __________ per una revisione dell’alternatore;

 

                                         che il 15 ottobre 1995, di
ritorno da un viaggio organizzato in Italia, __________ restò in panne a causa
di un guasto ai cavi dell’alternatore;

 

                                         che __________ procede in
causa contro __________ per la rifusione dei danni da lui patiti a seguito
dell’inconveniente (complessivamente fr. 9’948.50), rimproverando al garage una
cattiva revisione dell’alternatore, circostanza quest’ultima contestata dal
convenuto; 

 

                                         che con il giudizio qui
impugnato il Pretore, rilevando che la panne era riconducibile ai soli cavi
esterni dell’alternatore e che in occasione della revisione presso il convenuto
i meccanici si erano limitati a controllare il funzionamento dell’alternatore
ma non quello dei cavi esterni che per altro nemmeno erano stati messi loro a
disposizione dall’attore, ha senz’altro respinto la petizione;

 

                                         che con l’atto ricorsuale
che qui ci occupa l’attore chiede l’annullamento della sentenza pretorile e in
subordine l’allestimento di una perizia tecnica, riproponendo la tesi secondo
cui il danno all’alternatore sarebbe stato causato dal negligente intervento
dei meccanici del convenuto;

 

                                         che, a prescindere
dall’erroneità delle richieste di giudizio formulate in questa sede
dall’appellante -la richiesta di annullare la sentenza pretorile non potrebbe
essere accolta già in assenza di motivi di annullamento (Cocchi/Trezzini,
CPC, N. 4 ad art. 309; IICCA 10 luglio 1995 in re S. SA/D.M.), mentre la
richiesta di allestimento di una perizia senza la contemporanea domanda di
modifica del primo giudizio sarebbe irricevibile (Cocchi/ Trezzini, op.
cit., N. 10 ad art. 309; IICCA 13 marzo 1996 in re C./C.)- si osserva
che l’atto di appello è comunque infondato anche se si ritenesse che
l’appellante in realtà postulava semplicemente la riforma del primo giudizio
nel senso di accogliere la petizione;

 

                                         che in effetti nel gravame
l’appellante ha pacificamente ammesso -ammissione che rende del tutto inutile
l’auspicata perizia tecnica- che il mancato funzionamento del veicolo durante
il viaggio dell’ottobre 1995 era riconducibile ai cavi esterni all’alternatore
medesimo (ricorso p. 1, ad 4);

 

                                         che in tali circostanze -come
per altro correttamente rilevato dal giudice di prime cure- la responsabilità
del convenuto per l’avvenuta panne è senz’altro esclusa, essendosi egli
limitato alla revisione dell’alternatore, ma non dei suoi cavi esterni, che in
effetti neppure gli erano stati consegnati per la revisione (replica p. 2, ad
1);

 

                                         che l’appello, del tutto
infondato, deve pertanto essere respinto già all’esame preliminare dell’art.
313 bis CPC, senza necessità di intimarlo, per eventuali osservazioni, alla
controparte;

 

                                         che la tassa di giustizia
e le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC);

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la LTG

 

 

dichiara e pronuncia

 

                                    I.   L’appello
8 maggio 1998 di __________ è respinto.

                                      

                                   II.   Le spese della
procedura d’appello consistenti in:

 

                                         a) tassa di giustizia                                    fr.   
180.-

                                         b) spese                                                      fr.     
20.-

                                         Totale                                                           fr.   
200.-

 

                                         da anticiparsi
dall’appellante, restano a suo carico.

 

 

 

 

 

 

                                  III.   Intimazione
a:      – __________

                                         Comunicazione
alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 1

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           Il
segretario