# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a0ff43e3-b597-50b9-ba17-c2f1467f5f94
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 11.04.2001 INC.2000.73403
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2000-73403_2001-04-11.html

## Full Text

N. 734.2000.3 M                                                        Lugano,
11 aprile 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

 

sedente per
statuire sull’istanza inoltrata in data 30 marzo 2001 dal 

Procuratore Pubblico avv.
__________

e volta ad
ottenere la proroga di tre mesi [recte: un mese], ovvero sino al 20 giugno 2001
compreso, della carcerazione preventiva cui è astretto

__________,                        attualmente
detenuto al PCT Cadro;

(difeso d’ufficio dall’avv.
__________)

nel
procedimento penale a suo carico per titolo di infrazione aggravata alla LFStup.
e infrazione aggravata alla LDDS;

offerto all’accusato, con ordinanza 30 marzo 2001, di proporre
osservazioni all’istanza del Procuratore Pubblico, e preso atto che entro il
termine assegnato l’accusato non ha formulato osservazione alcuna;

letti ed
esaminati gli atti formanti l’inc. MP __________;

ritenuto e considerato

in fatto ed in
diritto:

che

-       
_____________ è stato tratto in arresto in data 20 novembre 2000,
in quanto sospettato di ripetuta violazione alla LDDS, e soprattutto di essere
coinvolto in un’organizzazione finalizzata ad importante traffico di sostanze
stupefacenti (v. rapporto d’arresto 20 novembre 2000, inc. Giar 734.2000.1 doc.
2). Questo giudice ha confermato il suo arresto il giorno successivo, con
contestuale intimazione della promozione d’accusa (doc. 3 e 1 nel citato
incarto Giar);

-       
l’accusato ha subito ed integralmente ammesso le proprie
responsabilità sia per quanto riguarda il trasporto di ingenti quantitativi di
eroina (v. ad es. verbale di conferma dell’arresto 20 novembre 2000, cit.), sia
in merito al trasporto di clandestini (v. ad es. verbale MP 30 novembre 2000,
ore 14.45, p. 3 e p. 4, all’inc. MP comune classatore XIV);

-       
in considerazione dell’approssimarsi della scadenza del periodo
di legge della carcerazione preventiva degli accusati (art. 102 cpv. 2 CPP), il
Procuratore Pubblico ha redatto un unico allegato 30 marzo 2001 (inc. Giar
662.2000.2 doc. 1, valido anche per altri accusati di cui in separate
decisioni) a valere quale istanza di proroga del carcere preventivo (art. 103
cpv. 2 CPP);

-       
a suffragio della propria richiesta di proroga il magistrato
inquirente, scontati i gravi indizi di colpevolezza e dato atto che “non vi
sono più particolari bisogni istruttori ritenuto come gli atti siano stati
depositati in data odierna [ndr., il 30 marzo 2001)” (loc. cit., p. 5),
richiama i possibili complementi istruttori (soprattutto per il coaccusato
__________) nonché il grave pericolo di fuga: _____________ è infatti cittadino
italiano domiciliato in Italia, il cui legame con il Ticino era “un lavoro
che ora non ha più” (ibid.);

-       
preso atto che l’accusato non si è espresso sulla proroga
richiesta;

-       
l'art. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui
l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare
e - segnatamente come nel caso in discussione - proroga del carcere preventivo
a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi
e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo
sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui
concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione ed un certo pericolo di
recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad
assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale
espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16
novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep.
132 [1999] n. 116), e ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità
(Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381);

-       
i menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella
loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e
quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989
pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali,
non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128);

-       
la legittimità dell’arresto va esaminata d’ufficio, perlomeno
sommariamente, anche in assenza di espressa opposizione da parte dell’accusato;

-       
si deve allora constatare che sufficienti presupposti di legge, come
anche esplicitati dalla dottrina e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di _____________ a legittimare e
giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il
termine legale disposto dall’art. 102 cpv. 2 CPP;

-       
in punto all’esistenza di sufficienti indizi di colpevolezza, può
bastare generico rinvio a quanto già detto supra (p. 2) relativamente
alle ampie dichiarazioni dell’accusato medesimo;

-       
per quanto limitate, le esigenze istruttorie esposte dal
magistrato inquirente in sede d’istanza (cit., p. 5) sono ovvie ed incontestate.
Se poi uno o più degli accusati (che verranno deferiti congiuntamente alle
competenti Assise criminali, con conseguente esigenza di mantenuta connessione
dei rispettivi procedimenti) chiedano effettivamente complementi istruttori, è
questione alla quale il magistrato inquirente non può rispondere ora.
Giustificata di principio appare allora la sua richiesta;

-       
anche per _____________ sussiste incontestato pericolo di fuga
sufficientemente concreto da giustificare la proroga chiesta. L’unico suo punto
di contatto con il Cantone Ticino era l’impiego quale frontaliero, ora perso a
seguito dell’arresto. La certa condanna a lunga pena detentiva da espiare fa
apparire estremamente ridotte le effettive possibilità di un suo reinserimento
nella società locale (come lui medesimo riconosce, v. verbale MP 30 novembre
2000, cit., p. 3) ed assurge in tali circostanze a serio stimolo per una
latitanza;

-       
per quanto riguarda la proporzionalità del carcere preventivo, va
detto che il procedimento penale contro tutti gli accusati sfocerà certamente
in una loro condanna a importanti pene privative della libertà, di durata
comunque ben superiore alla carcerazione preventiva già subita ed ancora prospettabile,
da cui discende la proporzionalità della proroga richiesta sia con riferimento
alla durata complessiva del carcere preventivo sia con riguardo ai tempi
tecnici necessari per la (eventuale) completazione e la chiusura
dell’istruttoria formale. La proroga richiesta, tra l’altro, è di durata assai
ridotta, e mira ad uniformare – per quanto possibile – i tempi di detenzione
preventiva di accusati che, come detto, saranno deferiti assieme alla medesima
Corte d'assise;

-       
resta ovviamente impregiudicato l’obbligo del magistrato
inquirente di procedere alla completazione dell’istruttoria formale ed
all’emanazione dell’atto d’accusa con la massima celerità possibile (artt. 102
e 176 cpv. 3 CPP);

-       
in conclusione, l’istanza di proroga appare giustificata in
considerazione delle incombenze ancora da evadere e di un concreto pericolo di
fuga. Essa è pure adeguata nella durata, e deve dunque essere accolta, con la
presente decisione esente da tassa e spese di giudizio (art. 39 lit. f TG e
contrario) e suscettibile di impugnazione entro 10 (dieci) giorni alla
Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a
CPP).

*   *   *

 

Per i quali
motivi,

richiamate le
norme menzionate e visti gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP

d e c i d e :

1.   L’istanza 30 marzo
2001 di proroga del carcere preventivo cui è astretto _____________ è accolta.

§     Di
conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto l’accusato viene prorogata
sino al prossimo 20 giugno 2001 compreso.

2.   Non si percepiscono né
tassa né spese giudiziarie.

3.   Contro la presente
decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.   Intimazione:

-          
avv. __________, per sé e per l’accusato;

-          
Procuratore Pubblico avv. __________, con l’inc. MP __________ di
ritorno;

-          
Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, Cadro.

giudice __________