# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 30615b7e-2f7a-5257-bba0-374e98bfe883
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2013-06-24
**Language:** it
**Title:** Bundesgericht II. zivilrechtliche Abteilung 24.06.2013 5D 139/2013 (5D_139/2013)
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BGer/CH_BGer_005_5D-139-2013_2013-06-24.html

## Full Text

Bundesgericht 

Tribunal fédéral 

Tribunale federale 

Tribunal federal 

 

 

    
  	
        
      	
         

      	
         

      
	
        {T 0/2} 

         

        
        
          5D_139/2013 
      
         

      	
           

      	
           

      

  
 

 

 

 

    
  Sentenza del 24 giugno 2013
  
 

 

    
  II Corte di diritto civile
  
 

 

Composizione 

Giudice federale von Werdt, Presidente, 

Cancelliera Antonini. 

 

Partecipanti al procedimento 

A.________SA, 

ricorrente, 

 

    
  contro
  
 

 

    
  Comune di X.________,
 

opponente. 

 

Oggetto 

rigetto definitivo dell'opposizione, 

 

ricorso sussidiario in materia costituzionale contro la sentenza emanata il 15 maggio 2013 dal Presidente 

della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. 

 

 

 

    
  Considerando:
  
 

che il Comune di X.________ ha escusso A.________SA per l'incasso della somma di fr. 2'410.55 (riferita alla tassa comunale sui rifiuti per l'anno 2011 emessa a carico del ristorante gestito dall'escussa) oltre interessi e spese; 

che con decisione 27 marzo 2013 il Giudice di pace del circolo del Ceresio ha accolto l'istanza del creditore procedente di rigetto definitivo dell'opposizione interposta dall'escussa; 

che con sentenza 15 maggio 2013 il Presidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha dichiarato inammissibile un reclamo presentato da A.________SA avverso la decisione del Giudice di pace; 

che, secondo l'appena menzionato Presidente, la decisione relativa alla tassa comunale sui rifiuti per l'anno 2011 - munita dell'attestazione del suo passaggio in giudicato - costituisce un titolo di rigetto definitivo dell'opposizione (art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF) e l'escussa non ha proposto alcun valido motivo liberatorio ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 LEF, la sua richiesta di rifusione di un asserito danno patito a causa del comportamento del creditore procedente essendo improponibile nel contesto di una procedura di rigetto dell'opposizione e comunque insufficientemente motivata, per tacere del fatto che giusta l'art. 125 n. 3 CO non possono estinguersi per compensazione, contro la volontà del creditore, le obbligazioni derivanti dal diritto pubblico verso gli enti pubblici; 

che A.________SA si è aggravata al Tribunale federale contro la sentenza 15 maggio 2013; 

che il gravame non è stato interposto in una causa pecuniaria con un valore litigioso di almeno fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF) né concerne una questione di diritto di importanza fondamentale, motivo per cui va trattato quale ricorso sussidiario in materia costituzionale, disciplinato dall'art. 113 segg. LTF; 

che con un tale rimedio può unicamente essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF); 

 

che il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 117 in relazione con l'art. 106 cpv. 2 LTF); 

che pertanto il ricorrente deve spiegare in modo chiaro e dettagliato, alla luce dei considerandi della sentenza impugnata, in che modo sarebbero stati violati diritti costituzionali (DTF 134 II 244 consid. 2.2); 

che nella misura in cui la ricorrente censura la sentenza di prima istanza il gravame si appalesa di primo acchito inammissibile (art. 113 LTF); 

che inoltre il ricorso, alquanto confuso, non soddisfa i predetti requisiti di motivazione; 

che infatti la ricorrente si limita ad esporre la sua versione dei fatti e a spiegare per quale motivo non è stata in grado di pagare il credito posto in esecuzione, ma non si prevale di alcuna violazione dei suoi diritti costituzionali e non si confronta minimamente con gli argomenti addotti nel giudizio impugnato a sostegno dell'inammissibilità del suo reclamo; 

che pertanto il ricorso si rivela inammissibile e va deciso dal Presidente della Corte adita nella procedura semplificata dei combinati art. 117 e 108 cpv. 1 lett. a e b LTF; 

che le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF); 

 

 

 

 

 

    
  per questi motivi, il Presidente pronuncia:
  
 

 

    
  1.
  
 

Il ricorso è inammissibile. 

 

    
  2.
  
 

Le spese giudiziarie di fr. 300.-- sono poste a carico della ricorrente. 

 

    
  3.
  
 

Comunicazione alle parti e al Presidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. 

 

 

Losanna, 24 giugno 2013 

 

In nome della II Corte di diritto civile 

del Tribunale federale svizzero 

 

Il Presidente:    von Werdt 

 

La Cancelliera:    Antonini