# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cda5b97b-e4c4-5ee1-a24b-a8f45d5ceb68
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-09-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 24.09.2001 INC.2001.39006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-39006_2001-09-24.html

## Full Text

Incarto n.

  390.2001.5/6/7 M

  	
  Lugano

  24 settembre 2001

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Verbale di udienza

  
	
   

  
	
   

  
						

Avanti il giudice Luca Marazzi, sedente in udienza
ex art. 283 CPP per giudicare i reclami inoltrati in data 29 e 31 agosto 2001
da

 

 

	
   

  	
  __________ (avv. __________)

   

  
	
   

  	
  in tema di trasferimento al PCT La Stampa ed accesso agli
  atti

  	 

				

 

	
   

  	
   

   

  

aperta l’udienza alle ore 14.30;

 

constatata la presenza dell’avv. __________, per
conto del reclamante, e del Procuratore Pubblico avv. Arturo Garzoni,
Lugano;

 

il giudice
riassume il contenuto dei tre reclami (29 agosto 2001, inc. Giar 390.2001.5
doc. 1; 31 agosto 2001, inc. Giar 390.2001.6 doc. 1; 17 settembre 2001, inc.
Giar 390.2001.7), constatando preliminarmente che il postulato trasferimento
del reclamante al PCT La Stampa è nel frattempo avvenuto, ciò che rende il
rispettivo gravame privo d’oggetto;

rileva poi che, con
decisione 29 agosto 2001 (inc. Giar 390.2001.5 doc. 6), il Procuratore Pubblico
ha accolto la richiesta di concedere un diritto di visita del fratello
dell’accusato, __________, da esercitarsi durante il fine-settimana. Il
relativo permesso (libero) verrà rilasciato dal magistrato inquirente non
appena gli saranno comunicate le esatte generalità dell’interessato. Tale
decisione permette di ritenere pure questo gravame siccome divenuto privo
d’oggetto; parimenti privo d’oggetto diventa anche il reclamo 17 settembre 2001
(v. inc. Giar 390.2001.7 doc. 1 p. 2), con il quale era stato genericamente
postulato il colloquio del reclamante con i parenti;

rileva poi che in tema
di accesso agli atti, il Procuratore Pubblico ha disposto, sempre con la citata
decisione 29 agosto 2001, la concessione della visione parziale degli atti,
segnatamente la consegna al difensore di copia dei verbali di __________.
Questa decisione, tuttavia, non permette di risolvere i reclami in oggetto,
nella misura in cui entrambi i rimedi di diritto postulano la concessione
dell’accesso ad altra documentazione: il primo reclamo fa riferimento a
documentazione già utilizzata in sede di giudizio di questo Ufficio sulla prima
istanza di libertà provvisoria inoltrata 

 

 

 

dall’accusato (v.
reclamo 29 agosto 2001, inc. Giar 390.2001.5 doc. 1 p. 2), mentre il secondo
reclamo pretende l’accesso integrale all’incarto (v. reclamo 31 agosto 2001,
inc. Giar 390.2001.6 doc. 1 p. 1);

 

il giudice riassume indi
le osservazioni 10 settembre 2001 del magistrato inquirente in tema di accesso
agli atti, rilevando che la motivazione fornita a sostegno del diniego è
genericamente quella della preventiva necessità di eseguire “i confronti e le
contestazioni delle altre emergenze processuali (in parte non ancora
disponibili), in virtù del principio dell’immediatezza” (v. osservazioni, inc.
Giar 390.2001.5 doc. 5 [risp. inc. 390.2001.6 doc. 4], pto. 1.2 p. 2);

il giudice, constatata
l’ambiguità delle argomentazioni difensive, che non distinguono la richiesta di
accesso ai documenti menzionati in sede di primo reclamo da quella, più ampia,
riferita all’intero incarto, chiede all’avv. __________ di precisare il proprio
pensiero: quali sono, in definitiva, i documenti ai quali vuole avere accesso?

l’avv. __________ spiega
che desidera avere accesso a tutti i verbali di __________, atteso che nel
frattempo il verbale di confronto è già avvenuto. Chiede pure quelli di __________,
visto che le sue affermazioni sono di estrema importanza per la difesa, e visto
anche che in ogni caso __________ potrebbe anche conferire con __________
liberamente, per cui si impone di sapere cosa __________ abbia detto prima di
eventuali contatti con __________. Da ultimo desidera i verbali di __________ e
__________, ritenuto che essi trattano verosimilmente solo di questioni
tecniche, che l’accusato non è in ogni caso in grado di influenzare. Da ultimo,
chiede accesso alla documentazione bancaria relativa al conto __________
(diritti di firma, prelevamenti ecc.), per vedere chi tirava i fili formalmente
e realmente. Il reclamante invece non insiste per avere i verbali della
coaccusata __________;

il giudice, constatata
d’altra parte la genericità del motivo di diniego dell’accesso agli atti, così
come descritto dal magistrato inquirente in sede di osservazioni (loc. cit.),
invita il magistrato inquirente a rispondere al reclamante in termini puntuali,
ovvero con riferimento prima alla documentazione oggetto del primo reclamo 29
agosto 2001, indi agli ulteriori atti formanti l’inc. MP, semmai con la riserva
dei verbali della coaccusata __________ (ai quali il reclamante sarebbe
momentaneamente disposto a rinunciare, v. reclamo 31 agosto 2001, p. 2 e p. 3);

il Procuratore
Pubblico premette che entrambi gli accusati sono attualmente al PCT, e
quindi possono parlarsi. Inoltre, i due legali hanno i colloqui liberi con i
rispettivi clienti. Dunque, esiste un chiaro pericolo di collusione. È vero che
è stato fatto il confronto __________-__________, ma non ancora quello fra __________
e la __________. Lo stesso vale per i verbali di __________, __________ e __________:
non sono ancora stati effettuati i confronti fra loro e __________. I confronti
riprendono il 1° ottobre 2001. È appena giunta la documentazione __________ al
MP, e deve essere ancora esaminata dalla Efin: prima di darla alle parti,
desidera esaminarla ed eventualmente contestarla agli accusati. Il PP conferma
comunque la propria disponibilità a consegnare al difensore di __________ i
verbali di polizia già confermati avanti al PP, ossia quelli del 14 e del 16
agosto 2001; non invece quelli eventualmente ancora da chiarificare;

il Procuratore
Pubblico ribadisce il proprio diniego di concedere alla difesa di __________
la visione dei verbali __________, nella preoccupazione di garantirsi
l’immediatezza delle dichiarazioni della coaccusata __________. Lascia la
decisione a questo giudice;

 

 

 

 

 

a maggior ragione il
magistrato inquirente ribadisce il proprio diniego a che venga concesso a __________
l’accesso ai verbali __________, __________ e __________, in attesa dei
confronti di queste persone con __________;

 

quanto alla
documentazione __________, il Procuratore Pubblico chiede di non concederla in
visione a __________ prima che sia stata esaminata dall’Equipe finanziaria del
MP e poi contestata all’accusato;

viene da ultimo
sollevata la richiesta di dissequestro degli oggetti personali sotto sequestro,
nonché del denaro rinvenuto sull’accusato al momento del fermo. Il Procuratore
Pubblico si dice d’accordo di riconsegnare a __________ gli occhiali e la
calcolatrice, non invece gli altri oggetti, ed in specie le agendine ed altra
documentazione, che devono essere ancora visionate e, semmai, contestate. Il
Procuratore Pubblico si impegna ad invitare gli inquirenti di polizia a
procedere immediatamente all’esame dell’agendina, semmai contestandone il
contenuto all’accusato. Idem per il portafogli e gli altri documenti custoditi
nella valigetta. Si dice anche d’accordo per la liberazione del saldo dei
Franchi svizzeri in contanti ancora bloccati e a suo tempo rinvenuti in
possesso all’accusato (salvo errore, circa Fr. 1'200.--);

su espressa richiesta
dell’avv. __________, il Procuratore Pubblico concede espressamente al
difensore la facoltà di conferire liberamente per telefono con l’assistito,
previa verifica da parte del personale di custodia dell’identità
dell’interlocutore destinatario della telefonata;

l’avv. __________, dopo
lunga discussione, preso atto della dichiarata intenzione del magistrato
inquirente di procedere al più presto (non appena terminato il proprio
picchetto, ovvero a partire dal 1° ottobre prossimo) alle contestazioni a __________
delle dichiarazioni di __________, __________ e __________ (eventualmente poi
in contraddittorio), si dice d’accordo di temporaneamente ritirare la propria
domanda di accesso ai verbali delle persone succitate, riservata la facoltà di
reclamare per ritardata giustizia qualora i tempi si allungassero oltremodo.
Del pari rinuncia provvisoriamente ad una preventiva visione della
documentazione __________, poiché appena giunta nelle mani del MP e dunque
bisognosa di preventivo esame da parte degli inquirenti;

richiamato, in diritto,
il principio di cui all’art. 58 cpv. 1 risp. 60 cpv. 2 CPP, in virtù del quale
le parti hanno libero accesso agli atti, limitatamente tuttavia a quanto
necessario per il patrocinio e fatte salve contrarie esigenze d’inchiesta;

richiamata la ricca
giurisprudenza cantonale in proposito (sommariamente riassunta in: Il Giar,
CFPG Collana gialla vol. 1, Lugano 2001, § 3.II.2 pp. 21-25), ed in particolare
l’importanza che viene riconosciuta da un lato alla tutela dell’immediatezza
delle dichiarazioni dell’accusato (loc. cit., § 3.II.2.1 p. 22), e dall’altro
ai tempi d’inchiesta, con l’obbligo di progressivo allentamento della
limitazione dell’accesso agli atti man mano che l’istruttoria avanza e che le
prove vengono assicurate, in particolare tramite il chiarimento di deposizioni
effettuate in polizia avanti al magistrato inquirente (loc. cit., § 3.II.2.6 p.
24-25);

atteso, nel caso di
specie, che resta conteso unicamente l’accesso ai verbali MP __________, sugli
altri punti avendo accusa e difesa raggiunto i succitati accordi, e ritenuto da
parte di questo giudice che all’accusato __________, i verbali __________ sono
già stati prospettati estensivamente, addirittura con verbale a confronto
effettuato lo scorso 17 settembre 2001, da cui discende che non si può ritenere
che vi siano ancora dichiarazioni di __________ che non siano già state
contestate;

 

 

 

 

constatato, in
conclusione, che la questione dell’accesso ai verbali __________ appare
sufficientemente chiara e liquida da permettere immediata decisione con nota al
presente verbale, mentre che per le ulteriori tematiche originariamente
sollevate dal reclamante può essere in questa sede constatato che esse sono
divenute prive d’oggetto;

[verbale terminato alle ore 16.15]

 

viste le norme menzionate nonché l’art.
283 cpv. 2 CPP

d e c i d e :

1.      
Il reclamo inoltrato in data 31 agosto 2001 da __________ è parzialmente
accolto.

Pertanto, all’accusato reclamante è concesso
l’accesso ai verbali MP di __________.

2.      
Per il resto, i reclami inoltrati da __________ in data 29 agosto 2001,
31 agosto 2001 e 17 settembre 2001 vengono stralciati dai ruoli, siccome evasi
a seguito degli accordi intervenuti fra pubblica accusa e difesa in occasione
dell’odierno verbale.

3.      Non
si prelevano tassa né spese di giustizia, e non vengono assegnate ripetibili.

4.      La
presente decisione è definitiva.

5.      Intimazione
seduta stante a:

giudice Luca Marazzi