# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dd0bfa04-da55-5512-9d78-4c2e107936d9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-11-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 05.11.2015 72.2015.79
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2015-79_2015-11-05.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2015.79

  	
  Lugano,

  5 novembre 2015/lc

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  giudice Amos
  Pagnamenta, Presidente

  
	
   

  	
  GI 1 12 

  GI 2 13 

  
	
   

  	
  Cristina
  Laghi, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

 

contro                             IM 1

rappresentato dall’avv. DF 1 

 

in carcerazione preventiva dal 15 settembre 2014 al 28 gennaio
2015 (136 giorni)

in anticipata esecuzione di pena dal 29 gennaio 2015

 

 

IM 2

rappresentato dall’avv. DUF 1 

 

in carcerazione preventiva dal 10 agosto 2014 al 12 agosto 2014 e
dal 19 settembre 2014 al 1. dicembre 2014 (77 giorni) 

sottoposto alla misura sostitutiva dell’arresto (consegna dei
documenti di legittimazione) dal 2 dicembre 2014

 

IM 3

rappresentato dall’avv. DUF 2 

 

in carcerazione preventiva dal 25 novembre 2014 al 26 novembre
2014 (2 giorni)

 

 

IM 4

rappresentato dall’avv. DUF 3 

 

in carcerazione preventiva dal 24 novembre 2014 al 25 novembre
2014 (2 giorni)

 

 

imputati, a
norma dell’atto d’accusa nr. 59/2015 del 19 maggio 2015 emanato dal Procuratore
pubblico PP 1, di

 

 

                                  A.   IM 1

 

                               A.1.   Usura (aggravata)

siccome ha fatto mestiere dell’usura,

 

per avere, nel periodo settembre 2013 - 15.09.2014, fra la Grecia,
l’Italia e la zona svizzera di confine con la Germania,

agendo congiuntamente a __________, IM 2, IM 3, IM 4 e __________,
nell’organizzare, a scadenze irregolari, in 46 occasioni, il trasporto
di una media di 3 clandestini per viaggio, dalla zona di __________, __________
e __________ (Italia), come pure da __________ (Grecia), sino al confine
svizzero con la Germania, nelle modalità di cui al punto A.2.,

sfruttato, rispettivamente tentato di sfruttare, lo stato di
bisogno o di  dipendenza di almeno 143 cittadini di origine siriana (o
provenienti da paesi limitrofi), traendo deliberatamente vantaggio dalla
condizione di vulnerabilità di queste persone in quanto stranieri sprovvisti
dei necessari permessi di soggiorno, in fuga dal loro paese d’origine, senza
punti di riferimento in Italia e in Svizzera, in precarie condizioni sociali ed
economiche e ignoranti della lingua,

ottenendo per sé e per i correi, come corrispettivo per il singolo
viaggio, il pagamento di un importo compreso tra CHF 500.00 e CHF 890.00;
importo sproporzionato rispetto alla normale tariffa per quel tratto di strada
di CHF 360.00;

riuscendo così a guadagnare, per sé e per i correi, un importo
complessivo compreso tra CHF 23’410.00 e CHF 34'210.00,

come pure tentando di guadagnare, per sé e per il correo __________,
un ulteriore importo in denaro non meglio quantificato;

 

e meglio,

 

                            A.1.1.   nel periodo settembre
2013 – agosto 2014, in correità con IM 3, ottenuto, per sé e per il correo, da
circa 30 clandestini, un importo compreso fra CHF 5’900.00 e CHF
8’900.00, quale corrispettivo di 10 trasporti effettuati dall’Italia (__________e
__________) e sino perlopiù a __________;

 

                            A.1.2.   nel periodo ottobre
2013 – settembre 2014, in correità con IM 4 e __________, ottenuto, per sé e
per i correi, da circa 27 clandestini, un importo compreso fra CHF 4'500.00
e CHF 7’200.00, quale corrispettivo di 9 trasporti effettuati
dall’Italia (__________e __________) e sino perlopiù a __________;

 

                            A.1.3.   nel periodo 20.05.2014
– 10.08.2014, in correità con IM 2, ottenuto, per sé e per il correo, da circa
51 clandestini, un importo compreso fra CHF 9’010.00 e CHF 14’110.00,
quale corrispettivo di 17 trasporti effettuati dall’Italia (__________, __________
__________ e __________) e sino perlopiù a __________;

 

                            A.1.4.   nel periodo 12.06.2014
– 15.09.2014, in correità con __________, ottenuto, per sé e per il correo, da
circa 35 clandestini, un importo complessivo di oltre CHF 4’000.00; rispettivamente
tentato di ottenere un importo di denaro non meglio quantificato;

 

in particolare,

 

                        A.1.4.a.   nel periodo 12.06.2014 –
15.09.2014, ottenuto, da circa 24 clandestini, un importo di CHF 4’000.00,
quale corrispettivo di 8 trasporti effettuati dall’Italia (__________e __________)
e sino perlopiù a __________;

 

                        A.1.4.b.   nonché, il 27.06.2014
organizzando il viaggio in Grecia di __________ alfine di recuperare almeno 7
clandestini da portare in Germania, nonché il 15.09.2014 (giorno del fermo)
organizzando un ulteriore trasporto di 4 clandestini che dovevano essere
recuperati in Italia; viaggi in definitiva non compiuti,

 

                               A.2.   infrazione alla LF
sugli stranieri - aggravata (indebito profitto e nell’ambito di
un’organizzazione dedita al trasporto di clandestini)

siccome commessa per procacciare a sé e ai correi, un indebito
arricchimento, come pure agente per un gruppo di persone costituitosi
appositamente per commettere ripetutamente tali atti,

 

per avere, nelle indicate circostanze di cui al punto A.1., agendo
congiuntamente a __________, IM 2, IM 3, IM 4 e __________,

facilitato e aiutato a preparare l’entrata in Svizzera, in almeno 46
occasioni, in provenienza dall’Italia, attraverso diversi valichi non
presidiati, di almeno 143 cittadini stranieri, di origine siriana (o
provenienti da paesi limitrofi), sprovvisti dei necessari documenti di
legittimazione o in possesso di documenti di legittimazione contraffatti,
procedendo IM 1 alla bonifica del territorio (ossia alla verifica del
territorio alfine di prevenire eventuali controlli doganali o di polizia,
mantenendosi in contatto telefonico a tale scopo con il correo), transitando
con la propria autovettura VW Golf grigia targata __________, in entrata
dall’Italia e, in diverse occasioni, pure fino a destinazione, al confine con
la Germania, mentre i correi __________, IM 2, IM 3 e IM 4, trasportavano
singolarmente dall’Italia (soprattutto dalla zona di __________ e di __________)
e perlopiù sino a __________ e __________, i clandestini, agevolando loro poi
l’uscita dal valico pedonale,

 

e meglio,

 

                            A.2.1.   nelle circostanze di
cui al punto A.1.1., in correità con IM 3, effettuando a bordo della propria
auto, la bonifica del territorio, in entrata dall’Italia, attraverso i valichi di
__________ e di __________, e proseguendo a volte sino a __________, mentre il
correo, dietro di lui, trasportava, sulla propria auto Alfa Romeo bianca 147
targata __________, una media di circa 3 clandestini per viaggio,

facilitato l’entrata illegale in Svizzera, in 10 occasioni, di
almeno 30 clandestini,

ottenendo in questo modo, per se stesso e per il correo, un
indebito profitto compreso fra CHF 5'900.00 e CHF 8'900.00;

 

                            A.2.2.   nelle circostanze di
cui al punto A.1.2., in correità con IM 4 e con __________, facilitato nonché aiutato
a preparare l’entrata in Svizzera, dall’Italia e il successivo trasporto sino a
__________ di almeno 28 clandestini,

ottenendo in questo modo, per se stesso e per i correi, un
indebito profitto compreso fra CHF 4'500.00 e CHF 7'200.00;

segnatamente,

 

                        A.2.2.a.   nel periodo ottobre 2013 –
11.08.2014, effettuando a bordo della propria auto, la bonifica del territorio,
in entrata dall’Italia, attraverso i valichi di __________, __________ e __________,
e proseguendo a volte sino a __________, mentre il correo, dietro di lui,
trasportava, sulle proprie auto Renault Mégane blu e BMW 120i blu, targate __________,
ed in un’occasione viaggiando con una vettura noleggiata appositamente, una
media di circa 3 clandestini per viaggio,

facilitato l’entrata illegale in Svizzera, in 7 occasioni, di
almeno 21 clandestini,

 

                        A.2.2.b.   il 28.08.2014 e il 01.09.2014,
in entrata dall’Italia attraverso il valico di __________, prendendo contatto
con __________ e con IM 4 affinché i due poi procedessero, come hanno poi
fatto, nelle medesime modalità di cui al punto precedente (in modalità di
“staffetta”, __________ con l’auto Renault grigia targata __________ e IM 4 con
la BMW 120i blu targata __________), al trasporto di clandestini, dall’Italia,
attraverso il valico di __________, e sino a __________,

facilitato l’entrata illegale in Svizzera, in 2 occasioni, di
almeno 6 clandestini,

 

                            A.2.3.   nelle circostanze di
cui al punto A.1.3., in correità con IM 2, effettuando a bordo della propria
auto, la bonifica del territorio, in entrata dall’Italia, attraverso il valico
di __________, e proseguendo a volte sino a __________, mentre il correo,
dietro di lui, trasportava, sulle proprie autovetture Mercedes classe C 200
nera, Peugeot 207 grigia e Toyota Corolla grigia, targate __________, una media
di circa 3 clandestini per viaggio,

facilitato l’entrata illegale in Svizzera, in 17 occasioni, di
almeno 51 clandestini,

ottenendo in questo modo, per se stesso e per il correo, un
indebito profitto compreso fra CHF 9'010.00 e CHF 14'110.00;

                            A.2.4.   nelle circostanze di
cui al punto A.1.4., in correità con __________, facilitato, nonché aiutato a
preparare l’entrata in Svizzera, attraverso i valichi di __________, __________
e __________, di almeno 35 clandestini,

ottenendo in questo modo, per se stesso e per il correo, un
indebito profitto di almeno CHF 4’000.00;

segnatamente,

 

                        A.2.4.a.   nel periodo
12.06.2014-15.09.2014, effettuando a bordo della propria auto, la bonifica del
territorio, in entrata dall’Italia, mentre il correo, dietro di lui,
trasportava, sulle autovetture noleggiate per l’occasione, una media di circa 3
clandestini per viaggio,

facilitato l’entrata illegale in Svizzera, in 8 occasioni, di
almeno 24 clandestini;

 

                        A.2.4.b.   il 27.06.2014, organizzando con
il correo il trasporto di clandestini dalla Grecia fino al confine con la
Germania, previo noleggio di un camper in Italia, viaggio non compiuto,

aiutato a preparare l’entrata in Svizzera di almeno 7 clandestini;

 

                         A.2.4.c.   il 15.09.2014 (giorno del fermo),
organizzando, con il correo, un secondo trasporto di clandestini, dall’Italia
sino al confine con la Germania, viaggio non compiuto a causa dell’arresto dei
due,

aiutato a preparare l’entrata in Svizzera di 4 clandestini;

 

                               A.3.   infrazione alla LF sugli
stranieri (inganno verso l’autorità)

per avere, in data 16.06.2014, a __________ e __________, in
correità con __________, ingannato le autorità di esecuzione della Legge
federale sugli stranieri fornendo dati falsi e facendo ottenere in questo modo,
a __________, il 15.07.2015, il rilascio del permesso tipo B,

in particolare sottoscrivendo quale datore di lavoro, per conto
della propria ditta individuale __________ la richiesta per il rilascio del
permesso in favore di __________, come pure il contratto di assunzione del
medesimo presso il proprio negozio; documenti nei quali veniva indicato,
contrariamente al vero, un salario mensile nettamente superiode (CHF 2'700.00
circa) a quanto realmente retribuito (CHF 700.00), importo quest’ultimo, la cui
esigua entità non avrebbe consentito il rilascio del permesso di dimora;

 

                               A.4.   delitto contro la LF sulle
telecomunicazioni

per avere, nel periodo 2011 – settembre 2014, a __________ ed in altre imprecisate località del Ticino, in qualità di incaricato di compiti
di servizio nell’ambito delle telecomunicazioni, quale rivenditore per la
compagnia telefonica __________ AG, di __________, ripetutamente contraffatto o
dissimulato informazioni, rispettivamente dato occasione ad altri, in specie a __________
detto __________, di contraffare o dissimulare informazioni, 

e meglio tenendo in deposito, consegnando a terzi ed utilizzando
ai fini del suo traffico illegale di clandestini, un imprecisato numero di
carte SIM prepagate della __________, ma almeno 1’900, di cui sono state
contraffatte e dissimulate le generalità degli intestatari, tutte attivate a
persone inesistenti o di fantasia;

 

                               A.5.   contravvenzione alla LF
sugli stupefacenti

per avere, in data 15.09.2014, a __________, senza essere
autorizzato, detenuto un quantitativo di circa 2 grammi di marijuana destinata al proprio consumo, rispettivamente nel corso del 2014, a __________, presso la stazione ferroviaria, acquistato da un ignoto venditore, per il proprio
consumo, circa 2 grammi di marijuana;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: dagli art. 157 cifra 1 e 2 CP, art. 116
cifra 1 e cpv. 3 let. a e b LStr, art. 118 cpv. 1 LStr, art. 49 LTC e art. 19a
LS

 

 

                                  B.   IM 2

 

                               B.1.   Usura (aggravata)

siccome ha fatto mestiere dell’usura,

 

per avere, nel periodo 20.05.2014 – 10.08.2014, tra __________, __________,
__________ e la zona svizzera di confine con la Germania, agendo congiuntamente
a IM 1,

prendendo in consegna, in Italia, a scadenze irregolari, in 17
occasioni, una media di 3 clandestini, provenienti dalla Siria o dai paesi
limitrofi, trasportandoli con le vetture a lui in uso, solitamente attraverso
il valico doganale non presidiato di __________, sino perlopiù sino a __________,
nelle modalità di cui al punto B.2.,

sfruttato lo stato di bisogno o di dipendenza di almeno 51 clandestini,
traendo deliberatamente vantaggio dalla condizione di vulnerabilità di queste
persone, in quanto stranieri sprovvisti dei necessari permessi di soggiorno, in
fuga dal loro paese d’origine, senza punti di riferimento in Italia e in
Svizzera, in precarie condizioni sociali ed economiche e ignoranti della
lingua,

ottenendo per sé e per il correo, come corrispettivo per il
singolo viaggio, il pagamento di un importo compreso tra CHF 530.00 e CHF 830.00;
importo sproporzionato rispetto alla normale tariffa per quel tratto di strada
di CHF 360.00;

riuscendo così a guadagnare, per sé e per il correo, un importo
complessivo compreso tra CHF 9'010.00 e CHF 14’110.00,

 

                               B.2.   infrazione alla LF sugli
stranieri – aggravata (indebito profitto e nell’ambito di
un’organizzazione dedita al trasporto di clandestini)

siccome commessa per procacciare a sé e al correo, un indebito
arricchimento, come pure agente per un gruppo di persone costituitosi appositamente
per commettere ripetutamente tali atti,

 

per avere, nelle indicate circostanze di cui al punto B.1., agendo
congiuntamente a IM 1,

facilitato l’entrata in Svizzera, in provenienza dall’Italia,
attraverso il valico non presidiato di __________, in 17 occasioni, di almeno
51 cittadini stranieri, provenienti dalla Siria o dai paesi limitrofi,
sprovvisti dei necessari documenti di legittimazione o in possesso di documenti
di legittimazione contraffatti, trasportandoli, con le proprie autovetture
(Mercedes Benz  classe C 200 nera, Peugeot 207 grigia e Toyota Corallo grigia,
tutte targate __________) fino alla zona di confine con la Germania, perlopiù __________
e agevolando loro l’uscita dal valico pedonale, mentre il correo IM 1 procedeva
alla bonifica del territorio (ossia alla verifica del territorio alfine di
prevenire eventuali controlli doganali o di polizia, mantenendosi in contatto
telefonico a tale scopo con il correo), sia in entrata dall’Italia che, a
volte, sino a destinazione;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: dagli art. 157 cifra 1 e 2 CP, art. 116
cifra 1 e cpv. 3 let. a e b LStr,

 

 

                                  C.   __________

 

                               C.1.   Usura (aggravata)

siccome ha fatto mestiere dell’usura,

 

per avere, nel periodo 12.06.2014 – 15.09.2014, tra __________, __________,
e la zona svizzera di confine con la Germania,

agendo congiuntamente a IM 1 nell’organizzare il trasporto
dall’Italia (Zona di __________ e __________) e dalla Grecia, di almeno 35
clandestini provenienti dalla Siria o dai paesi limitrofi, sino al confine
svizzero con la Germania, nelle modalità di cui al punto C.2,

sfruttato lo stato di bisogno o di dipendenza di clandestini,
traendo deliberatamente vantaggio dalla condizione di vulnerabilità di queste
persone in quanto stranieri sprovvisti dei necessari permessi di soggiorno, in
fuga dal loro paese d’origine, senza punti di riferimento in Italia e in
Svizzera, in precarie condizioni sociali ed economiche e ignoranti della
lingua,

ottenendo, rispettivamente tentando di ottenere, per sé e per il
correo, come corrispettivo per il singolo viaggio, il pagamento di un importo di
almeno CHF 500.00; importo sproporzionato rispetto alla normale tariffa per
quel tratto di strada di CHF 360.00;

 

segnatamente,

 

                           C.1.1.   nel periodo 12.06.2014 –
15.09.2014, ottenuto CHF 4’000.00, per sé e per il correo IM 1, quale
corrispettivo di 8 trasporti effettuati dall’Italia (__________e __________) e
sino perlopiù a __________,

ottenendo, per sé e per il correo, da almeno 24 clandestini, un
importo di denaro di almeno CHF 4'000.00;

 

                           C.1.2.   nonché, il 27.06.2014,
organizzando con il correo IM 1 il viaggio in Grecia a bordo di un camper
alfine di recuperare almeno 7 clandestini da portare direttamente in Germania,
nonché il 15.09.2014 (giorno del fermo) organizzando un ulteriore trasporto di
4 clandestini che dovevano essere recuperati in Italia; viaggi in definitiva
non compiuti,

tentato di ottenere, per sé e per il correo, da almeno 11
clandestini, un importo di denaro non meglio quantificato;

 

                               C.2.   infrazione alla LF sugli
stranieri – aggravata (indebito profitto e nell’ambito di un’organizzazione
dedita al trasporto di clandestini)

siccome commessa per procacciare a sé e al correo, un indebito
arricchimento, come pure agente per un gruppo di persone costituitosi
appositamente per commettere ripetutamente tali atti,

 

per avere, nelle indicate circostanze di cui al punto C.1., agendo
congiuntamente a IM 1,

facilitato nonché aiutato a preparare l’entrata in Svizzera, in
provenienza dall’Italia, attraverso il valico non presidiato di __________, __________
e __________, in 10 occasioni, di almeno 35 cittadini stranieri, provenienti
dalla Siria o dai paesi limitrofi, sprovvisti dei necessari documenti di
legittimazione o in possesso di documenti di legittimazione contraffatti,
trasportandoli, o organizzandone il trasporto, con le autovetture noleggiate
per l’occasione, fino alla zona di confine con la Germania, perlopiù __________
e agevolando loro l’uscita dal valico pedonale, mentre il correo IM 1
procedeva, rispettivamente avrebbe proceduto, alla bonifica del territorio
(ossia alla verifica del territorio alfine di prevenire eventuali controlli
doganali o di polizia, mantenendosi in contatto telefonico a tale scopo con il
correo), in entrata dall’Italia;

 

                               C.3.   infrazione alla LF sugli
stranieri (inganno verso l’autorità)

per avere, in data 16.06.2014, a __________ e __________, in
correità con IM 1, ingannato le autorità di esecuzione della Legge federale
sugli stranieri fornendo dati falsi e riuscendo, in questo modo, ad ottenere,
il 15.07.2015, il rilascio in suo favore del permesso tipo B,

in particolare sottoscrivendo quale futuro dipendente della ditta
individuale __________, unitamente al datore di lavoro IM 1, la richiesta per
il rilascio del permesso di soggiorno tipo B, come pure il contratto di
assunzione; documenti nei quali veniva indicato, contrariamente al vero, un
salario mensile nettamente superiore (CHF 2'700.00 circa) a quanto realmente
retribuito (CHF 700.00), importo quest’ultimo, la cui esigua entità non avrebbe
consentito il rilascio del permesso di dimora;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: dagli art. 157 cifra 2 CP, art. 116 cifra 1
e cpv. 3 let. a e b LStr e art. 118 cpv. 1 LStr;

 

 

                                  D.   IM 3

 

                               D.1.   Usura (aggravata)

siccome ha fatto mestiere dell’usura,

 

per avere, nel periodo settembre 2013-agosto 2014, tra Milano, __________
e la zona svizzera di confine con la Germania, agendo congiuntamente a IM 1,

prendendo in consegna, in Italia, a scadenze irregolari, in 10
occasioni,  una media di 3 clandestini provenienti dalla Siria o dai paesi
limitrofi e trasportandoli con la vettura a lui in uso, solitamente attraverso
i valichi doganali non presidiati di __________ e __________, sino perlopiù
sino a __________, nelle modalità di cui al punto D.2.,

sfruttato lo stato di bisogno o di dipendenza di circa 30
clandestini, traendo deliberatamente vantaggio dalla condizione di
vulnerabilità di queste persone in quanto stranieri sprovvisti dei necessari
permessi di soggiorno, in fuga dal loro paese d’origine, senza punti di
riferimento in Italia e in Svizzera, in precarie condizioni sociali ed economiche
e ignoranti della lingua,

ottenendo per sé e per il correo, come corrispettivo per il singolo
viaggio, il pagamento di un importo compreso tra CHF 590.00 e CHF 890.00;
importo sproporzionato rispetto alla normale tariffa per quel tratto di strada
di CHF 360.00;

riuscendo così a guadagnare, per sé e per il correo, un importo
complessivo compreso tra CHF 5’900.00 e CHF 8’900.00,

 

                               D.2.   infrazione alla LF sugli
stranieri –  aggravata (indebito profitto e nell’ambito di
un’organizzazione dedita al trasporto di clandestini)

siccome commessa per procacciare a sé e al correo, un indebito
arricchimento, come pure agente per un gruppo di persone costituitosi
appositamente per commettere ripetutamente tali atti,

 

per avere, nelle indicate circostanze di cui al punto D.1., agendo
congiuntamente a IM 1,

facilitato l’entrata in Svizzera, in provenienza dall’Italia,
attraverso i valichi non presidiati di __________ e __________, in 10
occasioni, di almeno 30 cittadini stranieri, provenienti dalla Siria o dai
paesi limitrofi, sprovvisti dei necessari documenti di legittimazione o in
possesso di documenti di legittimazione contraffatti, trasportandoli, con la
propria autovettura Alfa Romeo 147 bianca targata __________, fino alla zona di
confine con la Germania, perlopiù Kreuzlingen e agevolando loro l’uscita dal
valico pedonale, mentre il correo IM 1 procedeva alla bonifica del territorio
(ossia alla verifica del territorio alfine di prevenire eventuali controlli
doganali o di polizia, mantenendosi in contatto telefonico a tale scopo con il
correo), sia in entrata dall’Italia che, a volte, sino a destinazione;

 

 

                                  E.   IM 4

 

                               E.1.   Usura (aggravata)

siccome ha fatto mestiere dell’usura,

 

per avere, nel periodo ottobre 2013 – settembre 2014, tra __________,
__________ e la zona svizzera di confine con la Germania, agendo congiuntamente
a IM 1,

prendendo in consegna, in Italia, a scadenze irregolari, in 9
occasioni, una media di 3 clandestini, provenienti dalla Siria o dai paesi
limitrofi, e trasportandoli con le vetture a lui in uso, solitamente attraverso
i valichi doganali non presidiati di __________, __________ e __________, sino
perlopiù sino a __________, nelle modalità di cui al punto E.2.,

sfruttato lo stato di bisogno o di dipendenza di circa 27
clandestini, traendo deliberatamente vantaggio dalla condizione di
vulnerabilità di queste persone in quanto stranieri sprovvisti dei necessari
permessi di soggiorno, in fuga dal loro paese d’origine, senza punti di
riferimento in Italia e in Svizzera, in precarie condizioni sociali ed economiche
e ignoranti della lingua,

ottenendo per sé e per il correo, come corrispettivo per il
singolo viaggio, il pagamento di un importo compreso tra CHF 500.00 e CHF
800.00; importo sproporzionato rispetto alla normale tariffa per quel tratto di
strada di CHF 360.00;

riuscendo così a guadagnare, per sé e per il correo, un importo
complessivo compreso tra CHF 4’500.00 e CHF 7’200.00;

 

                               E.2.   infrazione alla LF sugli
stranieri – aggravata (indebito profitto e nell’ambito di
un’organizzazione dedita al trasporto di clandestini)

siccome commessa per procacciare a sé e al correo, un indebito arricchimento,
come pure agente per un gruppo di persone costituitosi appositamente per commettere
ripetutamente tali atti,

 

per avere, nelle indicate circostanze di cui al punto E.1., agendo
congiuntamente a IM 1,

facilitato l’entrata in Svizzera, in provenienza dall’Italia,
attraverso i valichi non presidiati di __________, __________ e __________, in
9 occasioni, di almeno 27 cittadini stranieri, provenienti dalla Siria o dai
paesi limitrofi, sprovvisti dei necessari documenti di legittimazione o in
possesso di documenti di legittimazione contraffatti, trasportandoli con le
proprie autovetture, Renault Mégane blu e BMW 120, targate __________, nonché
in un’occasione con un’auto noleggiata appositamente, fino alla zona di confine
con la Germania, perlopiù __________ e agevolando loro l’uscita dal valico
pedonale, mentre il correo IM 1, rispettivamente __________, procedeva alla
bonifica del territorio (ossia alla verifica del territorio alfine di prevenire
eventuali controlli doganali o di polizia, mantenendosi in contatto telefonico
a tale scopo con il correo), sia in entrata dall’Italia che, a volte, sino a
destinazione.

 

Presenti:                    -   il Procuratore pubblico PP
1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;

                                     -   l’imputato IM 2, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   l’avv. __________,
difensore d’ufficio dell’imputato __________;

                                     -   l’imputato IM 3, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 2;

                                     -   l’imputato IM 4, assistito
dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 3;

                                     -   in qualità di interprete
per la lingua persiana, __________.

 

 

	
  Espletato il pubblico
  dibattimento:

  	
   

  mercoledì 04.11.2015, dalle ore 09:38 alle ore 18:08,

  giovedì 05.11.2015, dalle ore 09:36 alle ore 16:55.

  

 

 

Evase le seguenti

questioni:                 I.   Verbale del dibattimento

 

Il Presidente constata l’assenza
dell’imputato __________, preannunciata telefonicamente dalla sua
patrocinatrice il 3 novembre 2015.

Il Presidente, posto che vi è un
imputato in detenzione, chiede alle parti se sono d’accordo di disgiungere il
procedimento nei confronti di __________ ai sensi dell’art. 30 CPP e di
procedere al dibattimento per quanto riguarda gli altri imputati.

PP: Non mi oppongo alla
disgiunzione.

Avv. DF 1: Non mi oppongo alla
disgiunzione.

Avv. __________: Non mi oppongo
alla disgiunzione.

Avv. DUF 1: Non mi oppongo alla
disgiunzione.

Avv. DUF 2: Non mi oppongo alla
disgiunzione.

Avv. DUF 3: Non mi oppongo alla
disgiunzione.

 

Il Presidente constata che
l’imputato è stato regolarmente citato con lettera raccomandata dell’11
settembre 2015 (doc. TPC 4). L’imputato non ha presentato giustificazioni per
la sua assenza.

L’avv. __________ comunica di
non essere riuscita a contattare l’imputato, ma unicamente la moglie, la quale
ha comunicato che egli si trova in America per un funerale e tornerà
presumibilmente a gennaio 2016. Comunica inoltre che la moglie dell’imputato ha
dichiarato che lo stesso non era a conoscenza dell’odierno dibattimento,
nonostante la citazione gli sia stata da lei trasmessa. 

In tali condizioni, non
potendosi procedere direttamente al giudizio in contumacia, si deve, giusta
l’art. 366 CPP, far luogo ad una nuova udienza, previa nuova citazione.

L’avv. __________ viene
congedata.

 

Il Presidente propone alle parti
le seguenti modifiche formali dell’atto d’accusa:

                                     -   per
quanto riguarda l’imputato IM 1, il punto A dell’atto d’accusa relativo ai suoi
dati personali è modificato nel senso che l’avv. DF 1 è suo difensore di
fiducia e non d’ufficio;

                                     -   i
punti A.1 e C.1 dell’atto d’accusa sono modificati nel senso che l’usura
aggravata è in parte tentata;

                                     -   il
titolo dei punti A.2, B.2, C.2, D.2 e E.2 dell’atto d’accusa è modificato nel
senso che il reato è quello di incitazione all’entrata, alla partenza o al
soggiorno illegali;

                                     -   parimenti,
il titolo dei punti A.3 e C.3 dell’atto d’accusa è modificato nel senso che il
reato è quello di inganno nei confronti delle autorità;

                                     -   il
punto A.2.2 dell’atto d’accusa è modificato nel senso che i clandestini
trasportati sono 27, e non 28, come risulta dal punto A.1.2 dell’atto d’accusa
e dalle dichiarazioni dell’imputato;

                                     -   il
punto A.4 dell’atto d’accusa è modificato nel senso che il delitto contro la LF
sulle telecomunicazioni è ripetuto;

                                     -   parimenti,
il punto A.5 dell’atto d’accusa è modificato nel senso che la contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti è ripetuta.

Le parti si dichiarano d’accordo
con queste modifiche.

 

Per quanto riguarda i fatti
imputati ad IM 1 al punto A.5. dell’atto d’accusa, il Presidente propone alle
parti di prospettare anche il reato di cui all’art. 19b LStup, ripetuto.

Le parti si dichiarano
d’accordo.

 

 

                                   II.   Dispositivo
questioni pregiudiziali

 

richiamato l’art. 30 CPP;

 

                                         ordina

                                         

                                   1.   Il
procedimento a carico di __________ è disgiunto dal procedimento concernente
l’atto d’accusa 59/2015 del 19 maggio 2015.

 

                                   2.   Non
si prelevano tasse e spese di giustizia.

 

 

Sentiti:                       -   il Procuratore
pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: pone l’accento sul fatto che gli sfruttatori degli immigranti
costituiscono una vera propria impresa multinazionale per fini illeciti di
lucro. La stabilità e l’adeguatezza della struttura sono quindi condizioni
imprescindibili. Si tratta di un’organizzazione criminale che è inoltre diventata
dispensatrice di speranza. Nel caso specifico è emersa la piena operatività di
un organismo fortemente strutturato di carattere transnazionale e gestito
soprattutto da cittadini stranieri, la quale approfitta scientemente delle
condizioni disperate dei clandestini. Nello specifico la narrazione dei
migranti trasportati e il modus operandi rilevato delinea in modo uniforme
tutti i passaggi dei trasporti. I migranti vengono caricati nella zona
interessata e trasportati a tappe in Europa occidentale passando dai Balcani.
Le condizioni di viaggio sono incivili, spesso viaggiano su camion e altri
mezzi pesanti, senza approvvigionamento di cibo e acqua. Vengono utilizzate
persone esperte che con le loro autovetture effettuano il trasporto. Il
passaggio sul territorio svizzero avviene tramite più autovetture con la
modalità della “staffetta”. A mente dell’accusa è emersa la piena
partecipazione a detta attività criminosa da parte di tutti gli imputati.

Il PP riassume le circostanze dell’arresto degli imputati.

Sottolinea che l’organizzazione criminale nel caso di specie era
gestita da IM 1, il quale si è occupato di tutto l’aspetto organizzativo, era
in contatto con i passatori italiani e anche con le persone di riferimento in
Grecia e si occupava della bonifica del territorio. Per lui, con lui e su sue
indicazioni, suoi amici e conoscenti hanno trasportato i migranti in Svizzera.
Si è infatti potuto vedere che, nonostante il fermo di IM 2, il traffico non si
è fermato, ma si è arrestato unicamente con l’arresto del capo, ovvero IM 1.

 

Quanto al diritto, rileva che è pacificamente dato il reato di
infrazione alla LF sugli stranieri, avendo gli imputati facilitato l’entrata e
il transito in Svizzera di cittadini stranieri, consapevoli del fatto che
questi ultimi non avrebbero potuto entrare legalmente nel nostro paese, siccome
sprovvisti dei necessari documenti; gli imputati hanno agito a scopo di lucro e
pure nell’ambito di un’organizzazione dedita a questo traffico.

 

A mente dell’accusa è dato anche il reato di usura. Gli imputati
erano ben consapevoli delle condizioni in cui versavano i clandestini. Il TF ha
ritenuto questo reato a partire già da una maggiorazione del 20/25% del prezzo
di mercato (DTF 92 IV 132). Il guadagno di IM 1 e dei suoi correi va comparato
al prezzo abituale del viaggio in taxi. Il loro guadagno è stato quantificato
in un importo per viaggio tra CHF 500.00 e 890.00, mentre il viaggio in taxi si
aggira attorno a CHF 360.00, con il che risulta maggiorato di ben oltre il
20/25% preteso dalla giurisprudenza. Il PP sottolinea che l’accertamento
dell’accusa è ufficiale ed è stato effettuato dalle Guardie di confine.
Abbondanzialmente rileva che i clandestini avrebbero viaggiato con i mezzi
pubblici e non con il taxi ed in ogni caso, anche se avessero preso un taxi,
avrebbero viaggiato in gruppo e quindi il prezzo sarebbe stato diviso tra loro.

Gli imputati non potevano ignorare la condizione di vulnerabilità
dei migranti, ignoranti delle leggi e della lingua, i quali non sapevano dove
si trovavano. Stato di bisogno che risiede principalmente nella loro condizione
di illegalità, posto che gli stessi non erano in possesso dei necessari
documenti per entrare in Svizzera.

Tutti gli imputati sapevano peraltro che quanto da loro percepito
era solo una parte di quanto i clandestini dovevano pagare.

Vi è pure l’aggravante del mestiere, siccome hanno eseguito
l’attività in modo reiterato, alla stregua di una professione.

 

Per quanto riguarda il delitto contro la LF sulle
telecomunicazioni, rileva che IM 1 ha disatteso l’ordinaria procedura per
l’attivazione delle carte SIM.

 

Il PP sottolinea che IM 1 contesta innanzitutto il viaggio
effettuato in Grecia, finalizzato all’organizzazione di altri trasporti di
clandestini, ma il coimputato IM 2, in condizioni di assenza di pericolo di
collusione, ha riferito di avere saputo che IM 1 era andato in Grecia per
trovare altri clandestini da trasportare, dichiarazioni che ha confermato
ancora in aula. __________ ha confermato il dire di IM 2 e sarebbe stato
proprio lui a doversi recare in Grecia su indicazioni di IM 1. La data del
previsto noleggio del camper collega quella finta vacanza con il viaggio che
avrebbe dovuto intraprendere __________ in Grecia al fine di recuperare i
clandestini.

 

IM 1 contesta pure di avere sottoscritto un contratto di impiego
fittizio e la relativa richiesta di permesso B per __________, affermando di
avere invero sottoscritto altri documenti. __________ ha ammesso che il
contenuto del contratto era falso, siccome il salario indicato non corrispondeva
al salario effettivamente pattuito e ricevuto; ha pure ammesso che questi
documenti sono stati redatti per ottenere il permesso B. Anche il contabile ha
dichiarato di avere redatto questi documenti su incarico di IM 1. Non vi è
motivo per non credere al correo – il quale con le sue dichiarazioni ha
aggravato la sua situazione processuale – e al teste, mentre IM 1 ha rilasciato
dichiarazioni poco lineari e contradditorie in corso d’inchiesta.

 

Il PP sottolinea che IM 1 ha inizialmente negato ogni addebito e,
quando infine ha ammesso un suo coinvolgimento, ha tentato comunque di
minimizzare le sue responsabilità, addossando il ruolo di capo ad IM 2 e pure a
__________. Per finire ha ammesso ciò che non poteva negare, nulla di più,
mentre per quanto riguarda altre emergenze istruttorie egli non le ha spiegate,
motivo per cui non gli si può credere. Egli non ha neppure saputo spiegare gli
invii di denaro da e a suo nome e non ha dato indicazioni utili in merito
all’indicazione dei passatori italiani, che ben conosceva.

 

Le risultanze dell’inchiesta hanno dimostrato bene il suo ruolo di
capo e promotore nell’ambito dell’organizzazione nella quale ha agito. Tanti
sono gli indizi che corroborano il ruolo apicale di IM 1. Innanzitutto vi è il
precedente specifico, che dimostra la conoscenza, già a quel tempo, delle
persone ai vertici dell’organizzazione. Le modalità organizzative di allora
sono identiche a quelle adottate dal quartetto in aula. Già a quell’epoca le
autorità germaniche lo avevano indicato come organizzatore del traffico. Vi è
poi il suo ruolo di staffettista, ovvero la persona che corre meno rischi e
rimane nell’ombra, mantenendo però il controllo sulla situazione. IM 1 era
presente in occasione di tutti i viaggi, era lui a reclutare il personale necessario
per i viaggi in Svizzera ed è stato lui a mostrare ai correi la strada per
raggiungere __________, valico da lui utilizzato anche nel 2010. Era lui che
pagava le auto noleggiate, forniva ai passatori le carte SIM della __________
ed è impressionante come solo nel periodo di 6 mesi sono confluite un centinaio
di schede Sim della __________. Era lui ad essere in contatto con i correi
italiani, di uno dei quali dichiara addirittura di conoscere il numero a
memoria. Nel VI PP di cui all’AI 122, p. 11 ammette anche che gli italiani gli
avevano chiesto di recuperare il documento falso di una dei clandestini. Era IM
1 che pagava i singoli passatori. Il viaggio in Grecia del giugno scorso è un
ulteriore indizio del suo ruolo di prim’ordine. Non si può credergli quando
tenta di affibbiare il ruolo di capo a __________ e IM 2. È infatti pacifico
che ha assunto __________ al solo scopo di farlo lavorare come passatore. Nel
corso di una telefonata è stato IM 1 a far pervenire a __________ il numero di
uno dei correi a __________ ed è stato __________ a pagargli i costi del
noleggio dell’auto. Quanto ad IM 2, dal materiale probatorio non risulta che
fosse in contatto coi correi in Italia e il suo intervento è avvenuto dopo che
il traffico aveva già avuto il suo inizio.

Per IM 1 vi è poi il lungo periodo delinquenziale in cui ha agito.
Nemmeno l’arresto del correo lo ha fatto desistere dall’attività illegale.

 

Per quanto riguarda IM 2, IM 3 e IM 4, il PP rileva che, dopo una
reticenza iniziale, gli stessi hanno ammesso i fatti. Tutti hanno dichiarato di
avere agito siccome si trovavano in difficoltà economiche.

 

Per quel che ne è della commisurazione della pena, ritiene che la
colpa degli imputati sia grave. Il movente è quello di lucro e come tale
particolarmente egoistico e riprovevole.

 

Conclude chiedendo, per IM 1, una pena detentiva di 4 (quattro)
anni e una pena pecuniaria di 140 aliquote giornaliere, nonché una multa di CHF
300.00 (trecento), per IM 2 una pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, non
opponendosi alla sospensione condizionale della stessa, vista l’assenza di
precedenti, ma con un periodo di prova di 3 (tre) anni e una pena pecuniaria di
50 aliquote giornaliere, per IM 3 17 (diciassette) mesi di detenzione sospesi
condizionalmente per 3 (tre) anni nonché una pena pecuniaria di 30 (trenta)
aliquote giornaliere e IM 4, in fine, una pena detentiva di 16 (sedici) mesi da
porre al beneficio della sospensione condizionale e una pena pecuniaria di 30
(trenta) aliquote giornaliere, lasciando alla Corte la valutazione dell’importo
delle singole aliquote;

 

                                     -   l’avv. DF 1, difensore
dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: gli
orrori che i migranti devono sopportare sono sotto gli occhi di tutti, ma gli
imputati non sono le persone che hanno fatto passare loro queste vicissitudini.
Non sono quelli che li fanno viaggiare nei camion o sui barconi, lasciandoli
senza cibo e acqua.

A mente della difesa bisogna basarsi sui fatti. E fatto è che IM 1
bonificava il territorio, normalmente si fermava a __________, percepiva
personalmente CHF 200.00 a viaggio e CHF 400.00 più rimborso spese se si recava
fino a __________, circostanza confermata anche da IM 3. Complessivamente egli
ha quindi guadagnato circa CHF 10'000.00, che si tramutano in un guadagno netto
inferiore. Il resto del contenuto dell’atto d’accusa sul reato principale
rimane semplice ipotesi.

La difesa di IM 1 sottolinea che gli imputati non percepivano
soldi direttamente dai clandestini, ma venivano loro stessi sfruttati dagli altri
passatori, i soldi che hanno guadagnato erano poco o niente per confronto al
rischio corso. Nessuno dei clandestini ha infatti dichiarato di avere
consegnato loro altri soldi. Essi non facevano quindi parte di questa
organizzazione criminale, ma sono l’ultima ruota del carro e dei CHF 15'000.00
pagati dai clandestini hanno percepito una minima parte.

 

Quanto al ruolo di IM 1 come capo, il difensore fa rimarcare che
il suo assistito non nega di avere introdotto al traffico IM 3 e IM 4 e neppure
nega che principalmente è stato lui a ricevere le telefonate dei passatori
italiani. Nega per contro di avere coinvolto IM 2 e __________, i quali stanno
entrambi facendo lo scarica barile. IM 1 è stato l’unico a rivelare viaggi di
cui il MP non era a conoscenza.

A mente della difesa di IM 1, il processo di oggi è da
considerarsi in parte indiziario e va quindi applicato il principio in dubio
pro reo. Non vi sono sufficienti indizi dell’appartenenza di IM 1 ad
un’organizzazione criminale, egli era piuttosto l’ultima ruota del carro, anche
se tra i qui imputati era lui a fare da referente. Per quanto riguarda il
viaggio in Grecia, rileva che gli imputati si sono recati ad __________ e non
ad esempio a __________, dove solitamente transitano i clandestini. Concreti indizi
che IM 1 abbia guadagnato molti soldi, in fine, non ve ne sono.

 

Quanto all’accusa principale di usura, il difensore rileva che lo
stesso prevede la conclusione di un contratto, cosa che i coimputati, che
seguivano le istruzioni dall’alto, non hanno fatto. Il contratto è stato
concluso molto lontano e molto tempo prima dagli organizzatori dei viaggi da
cui i qui imputati hanno poi ricevuto i loro soldi.

A mente della difesa, inoltre, la tariffa di CHF 360.00 per un
viaggio da __________ a __________ non è minimamente credibile, potendo un
simile viaggio costare fino a Euro 750.00. Ne consegue che di usura proprio non
si può parlare. Per quanto riguarda il dato raccolto dalla Corte, va
considerato che il viaggio fino a __________ è lungo un 20% in più di quello
fino a __________, per cui si raggiunge un prezzo intorno ai CHF 800.00. Il
reato di usura deve quindi cadere, siccome non si attaglia alla presente
fattispecie.

 

Il punto A.2 dell’atto d’accusa non è contestato, eccezion fatta
per i punti A.2.4.b e A.2.4.c.

Per quanto riguarda il viaggio in Grecia, in virtù del principio
in dubio pro reo, non vi sono sufficienti indizi.

Per quanto riguarda l’organizzazione dell’altro viaggio del giorno
dell’arresto, si tratta di atti preparatori, i quali per l’art. 116 LStr non
sono punibili.

 

Quanto all’imputazione di cui al punto A.3 dell’atto d’accusa,
rileva che la firma sul formulario non è quella di IM 1 e non è minimamente
simile alla sua. Sottolinea inoltre che a __________ conviene non dire che è
stato egli stesso a falsificare il contratto e la domanda di permesso.

 

Per quanto riguarda il delitto contro la LTC e la contravvenzione
alla LStup, rileva unicamente che IM 1 è stato il “proverbiale fesso”, siccome
era __________ a guadagnarci, se veniva effettuata una ricarica.

 

Quo alla commisurazione della pena, contesta che IM 1 non abbia
collaborato: egli infatti non ha detto solo quello che si aspettava il MP, ma è
andato oltre, rilasciando dichiarazioni spontanee, mentre ad esempio IM 2 ha
confermato unicamente quello che gli veniva contestato. Ancora deve essere
considerata in suo favore, a mente della difesa, la sua difficoltà economica,
la sua effettiva incensuratezza e la durata della carcerazione subita.

 

Avuto riguardo a ciò, conclude chiedendo, in via principale, una
pena detentiva di 12 (dodici) mesi da porre al beneficio della sospensione
condizionale e, quale subordinata, che la pena proposta dalla pubblica accusa
venga ridotta in maniera da non eccedere i 28 (ventotto) mesi, di cui al
massimo la metà da espiare;

 

                                     -   l’avvDUF 1,
difensore dell’imputato IM 2, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: pone l’accento sulla situazione famigliare e lavorativa del suo
assistito al momento dei fatti, sottolineando che nell’aprile del 2014 egli ha
ricevuto disdetta dal datore di lavoro e si è quindi iscritto alla
disoccupazione, dovendo mantenere, con i CHF 1'200.00 percepiti, sé stesso, la
moglie incinta e la figlia avuta da un precedente matrimonio. Il __________ è
nata la seconda figlia __________. A seguito della carcerazione IM 2 è
rientrato in disoccupazione ed in seguito in assistenza. La moglie
dell’imputato è ora incinta della seconda bambina. La moglie e le figlie hanno
pendenti le domande del permesso B e sono considerate rifugiate. Da quando è
uscito dal carcere, IM 2 ha fortemente cercato un lavoro, ma non è riuscito a
trovare nulla, perché non ha con sé il permesso B, che ha dovuto consegnare al
PP quale misura sostitutiva dell’arresto, circostanza che ne impedisce il
rinnovo. Durante la disoccupazione ha lavorato come volontario presso la __________
ed a breve inizierà a frequentare dei corsi, uno di italiano e uno di aiutante
sanitario, ciò che significa che ha tutta l’intenzione di integrarsi. IM 2 non
ha debiti e confida di trovare un lavoro non appena potrà procedere al rinnovo
del permesso B. Egli vuole rimanere in Svizzera, anche considerato il fatto che
ad oggi è riuscito a far sì che tutti i membri della sua famiglia possano stare
con lui. IM 2 è incensurato e non ha mai avuto problemi con la giustizia. Ciò
che lo ha spinto a compiere i fatti a lui contestati, è la situazione di forte
difficoltà economica.

 

Quanto al diritto, la difesa contesta il reato di usura, rilevando
che IM 2 non ha mai stretto personalmente un accordo con i clandestini, ma
agiva sulla base di un accordo preso esclusivamente con IM 1, il quale gli
forniva tutte le istruzioni e lo pagava per i viaggi. Egli non ha sfruttato lo
stato di bisogno dei clandestini, ma in più occasioni ha offerto loro cibo e da
bere per aiutarli. Era semplicemente un passatore e non trasportava i
clandestini in stato di deprivazione. I suoi guadagni sono esegui ed egli non
può essere ritenuto responsabile per i soldi che i clandestini dovevano pagare
complessivamente per giungere dal loro paese. IM 2 riceveva CHF 110.00 per
clandestino trasportato e quindi Euro 270.00 per ogni viaggio di molte ore,
guadagnando per sé CHF 5’5562.00. A mente della difesa, l’esiguità di tali
importi è sconcertante, tenendo conto del grandissimo rischio corso. Contesta
inoltre l’attendibilità del prezzo di CHF 360.00 fornito dalla PP per il tratto
__________ -__________ in taxi, affermando che il prezzo per un simile
trasporto è di CHF 705.00. Tenuto conto della maggiorazione del 20/25% che la
giurisprudenza considera requisito essenziale del reato di usura, l’importo che
ha guadagnato IM 2 si situa nettamente al di sotto e IM 2 nulla sapeva del
guadagno di IM 1.

Alla luce di quanto esposto, chiede quindi il proscioglimento
dall’imputazione di usura aggravata.

 

Sottolinea inoltre che va tenuto conto dello stato continuo di
subordinazione di IM 2 nei confronti di IM 1. Il fatto che IM 1 tenti di
accollare le proprie colpe a IM 2 è smentito dalle prove e dalle dichiarazioni
di tutti gli imputati, i quali avevano tutti come unico referente IM 1 e solo
da questi ricevevano il compenso. IM 1 si comportava da capo perché era il
capo. Solo IM 1 aveva i contatti con i passatori in Italia, e non IM 2.
L’attività di IM 2 era chiaramente sottopagata e pagata a lui meno che ad
altri; IM 3 ad esempio riceveva CHF 130.00 a clandestino, mentre IM 2
unicamente CHF 110.00. IM 2 non conosceva la reale portata di quello che stava
facendo e non aveva conoscenze dell’ordinamento giuridico svizzero.

 

Quanto alla commisurazione della pena, chiede di tenere conto del
suo ruolo subordinato a quello di IM 1. Occorre inoltre considerare che
l’attività illecita svolta da IM 2 è stata svolta per sostenere economicamente
la propria famiglia, che si è svolta su un brevissimo arco di tempo (3 mesi) e
che IM 2 ignorava le norme previste dall’ordinamento giuridico svizzero. IM 2
ha collaborato quasi sin da subito, esitando inizialmente solo per paura di
ritorsioni, dopo essere stato minacciato da IM 1. Ha ampiamente collaborato
fornendo date, nomi e luoghi. Egli sta tentando di trovare lavoro e frequenterà
dei corsi proprio a questo fine.

Per quanto riguarda la prognosi futura, l’imputato intende trovare
un lavoro al più presto e prendersi cura della famiglia, la quale dipende
totalmente da lui, ed ha troncato qualsiasi rapporto con le altre persone
coinvolte nel traffico di clandestini. Non ha precedenti penali.

 

Conclude chiedendo che IM 2 venga condannato ad una pena detentiva
minima per l’infrazione alla LF sugli stranieri, da porre al beneficio della
sospensione condizionale e che gli vengano restituiti i documenti consegnati
alla PP quale misura sostitutiva dell’arresto;

 

                                     -   l’avv. DUF 2,
difensore dell’imputato IM 3, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: in entrata ripercorre la vita precedente del suo assistito,
ponendo l’accento sulle difficoltà finanziare in cui si trovava al momento
dell’arresto ed evidenziando il fatto che egli ha deciso di delinquere non per
un capriccio personale, ma per far fronte ai costi della vita.

 

Per quanto riguarda l’accertamento dei fatti, a mente della difesa
occorre rimarcare che IM 3 ha da subito fornito piena collaborazione. È inoltre
doveroso ricordare che per il trasporto dei clandestini egli ha percepito CHF
4'440.00 al massimo quale compenso lordo,  dal quale vanno dedotti i costi per
la benzina e per il cibo acquistato per i clandestini. I viaggi sono avvenuti
sporadicamente e non con cadenza regolare.

 

A mente della difesa non sussistono i presupposti del reato di
usura, né nella sua forma semplice né in quella aggravata. Per quanto riguarda
l’aggravante del mestiere, sottolinea che IM 3 aveva un’attività lavorativa per
4 giorni alla settimana e non si può quindi dire che il reddito conseguito
tramite l’attività di passatore sia una parte importante dei suoi introiti. Non
vi è nessuna regolarità nei trasporti, non sono state conseguite cifre
rilevanti e neppure regolari ed i trasporti da lui effettuati non assurgono
quindi neppure ad attività accessoria. Evidenzia altresì che l’accusato stesso aveva
comunicato a IM 1 di non voler più effettuare alcun trasporto, circostanza,
quest’ultima, confermato pure da IM 1. L’imputato non aveva nessuna volontà di
accompagnare l’attività illecita a quella lavorativa.

Difetta inoltre, a mente della difesa, la sproporzione tra
prestazione e controprestazione, siccome bisogna tenere conto del mercato
reale. Cita a questo proposito i parametri della STF 6S_6/2007. La cifra
rilevata dall’accusa non si fonda sull’analisi del mercato e non è  compito
delle Guardie di confine fare una tale analisi. Inoltre, l’imputato risponde
soltanto delle proprie azioni e non anche di quelle altrui. Egli non ha preteso
null’altro dai clandestini.

 

Per quanto attiene all’infrazione alla LF sugli stranieri, il
reato è ammesso.

 

Per quel che ne è della commisurazione della pena, la colpa
dell’imputato può essere ritenuta di media gravità. Egli ha fornito una piena
collaborazione sin dall’inizio dell’inchiesta ed ha mostrato sincero
pentimento, avendo spontaneamente sospeso l’attività di passatore.

 

La difesa di IM 3 conclude chiedendo, in via principale, la
condanna ad una pena pecuniaria di al massimo 15 (quindici) aliquote
giornaliere da CHF 40.00 (quaranta) cadauna e, subordinatamente, ad una pena
pecuniaria che non ecceda le 250 (duecentocinquanta) aliquote giornaliere da
CHF 40.00 (quaranta) cadauna.

Chiede inoltre che la pena pecuniaria sia posta al beneficio della
sospensione condizionale con un periodo di prova di 2 (due) anni, rilevando che
l’accusato è incensurato, ha compreso di avere sbagliato ed ha arrestato
l’attività prima dell’intervento della magistratura;

 

                                     -   l’avv. DUF 3,
difensore dell’imputato IM 4, il quale formula e motiva le seguenti
conclusioni: sottolinea che le organizzazioni criminose che sfruttano lo stato
di bisogno di queste persone ben si guardano dall’essere implicate nelle
vicende giudiziarie che oggi ci occupano e che il ruolo del passatore spicciolo
è molto più vicino alla realtà dei clandestini costretti a scappare piuttosto
che a quello dell’organizzazione criminosa. Lo spicciolo passatore non conosce
l’organizzazione criminosa ed i guadagni realmente da essa conseguiti. In un
simile contesto occorre valutare l’agire dell’imputato, il quale riveste
appunto il ruolo del passatore spicciolo.

 

La difesa sottolinea che l’inserimento di IM 4 nel mondo del
lavoro è risultato molto difficoltoso, al punto da dover richiedere
l’assistenza. Ciò unitamente al fallimento del suo matrimonio l’ha portato a
doversi sottoporre durevolmente ad un trattamento medicamentoso psichiatrico. IM
4, con la commissione dei reati di cui si trova oggi a rispondere, desiderava
uscire da una condizione permanente di indigenza ed il suo scopo non era certo
quello di lucrare.

 

Il reato di infrazione alla LF sugli stranieri non è contestato. IM
4 ha attivamente collaborato con gli inquirenti ed ha ammesso quasi subito le
proprie responsabilità.

Il suo ruolo è stato quello di semplice esecutore materiale del
trasporto, su continua e costante supervisione di IM 1, il quale lo ha
reclutato ed ha deciso la sua retribuzione. IM 4 non era al corrente di nulla,
non aveva alcun ruolo decisivo, ma eseguiva unicamente le indicazioni di IM 1.
In alcun momento egli ha pensato o voluto sfruttare lo stato di bisogno dei
clandestini; anzi, gli era stato detto che il trasporto avrebbe permesso a
queste persone di avere una nuova vita.

 

A mente della difesa non regge il capo di imputazione per il reato
di usura aggravata. Dal profilo oggettivo difetta l’elemento della manifesta
sproporzione tra le prestazioni scambiate, di fatto egli ha percepito
unicamente CHF 2'115.00 e non può essergli imputato il maggior guadagno
percepito dagli imputati, a causa del suo ruolo marginale. Le ricerche
effettuate dalla PP e dalla Corte in merito al prezzo del taxi da __________ a __________
verte su un prezzo che può essere considerato minimo, posto che si tratta di
compagnie low cost. Va poi considerato il rischio corso dall’autore. Dal punto
di vista soggettivo, IM 4 – sebbene fosse al corrente che i clandestini non
avevano documenti –non ha mai voluto o accettato il rischio di sfruttare la
loro situazione di debolezza per ottenere un guadagno manifestamente
sproporzionato, egli non conosceva l’importo che i clandestini dovevano
complessivamente pagare per il loro viaggio e non sapeva quanto guadagnavano i
suoi correi. Non aveva neppure piena coscienza del reale stato di bisogno dei
clandestini. IM 4 non ha mai potuto considerare come eccessivo il compenso di
CHF 100.00 da lui percepito per clandestino, nemmeno per dolo eventuale.
Inoltre il prezzo da lui ricevuto non si discosta sufficientemente dal reale
costo di mercato, come richiesto dalla giurisprudenza.

 

Quanto alla commisurazione della pena, è indubbio che le sue
difficoltà finanziarie ed i suoi problemi di salute hanno avuto un ruolo
determinante sulla commissione dei reati, in cui egli ha rivestito un ruolo
estremamente marginale. Anche IM 4 nella sua piccola realtà si trovava in uno
stato di indigenza, si è limitato a delinquere il minimo necessario per potersi
sostentare interrompendo il suo agire di sua spontanea volontà e non ha mai
agito per arricchirsi, ciò che depone per una colpa lieve.

IM 4 è incensurato e ha fornito una piena collaborazione, la
prognosi, a mente della difesa, è quindi positiva.

 

Alla luce di quanto esposto, chiede quindi, in via principale, una
cospicua riduzione della pena richiesta dalla pubblica accusa, che non superi i
6 (sei) mesi di detenzione sospesi condizionalmente nella misura più estesa. In
via subordinata, postula che la pena detentiva non superi i 12 (dodici) mesi di
detenzione con sospensione condizionale nella misura più estesa. Chiede in fine
che al suo assistito non venga comminata alcuna pena pecuniaria, in
considerazione della sua situazione di indigenza e, subordinatamente, che
l’eventuale pena pecuniaria sia posta al beneficio della sospensione
condizionale;

 

                                     -   il Procuratore pubblico
in replica: le difese censurano, a torto, il fatto che non sono stati i qui
imputati a concludere il contratto, motivo per cui difetterebbe l’usura. Gli
imputati hanno agito quali correi nell’ambito di una banda, indipendentemente
dal luogo in cui i clandestini hanno consegnato il denaro e da chi i correi lo
hanno ricevuto. Il concetto, sottolinea l’accusa, è quello dell’azione
condivisa, correità che presuppone una decisione comune che può risultare da
atti concludenti e non presuppone che il correo partecipi all’ideazione del
progetto, ma egli può aderirvi in seguito (DTF 120 IV 17). Il ruolo degli
imputati era fondamentale perché garantivano il trasporto sulla tratta finale
del viaggio. Tutti sapevano o potevano immaginare che il trasporto non si
esauriva con il loro contributo: la maggior parte di loro lo sapevano perché
hanno fatto essi stessi il medesimo viaggio e, per quanto riguarda IM 4,
anch’egli non poteva non saperlo perché non vi era solo IM 1 coinvolto nel
traffico, ma anche lo zio, IM 3. Gli stessi clandestini sapevano di essersi
messi a disposizione di un’impresa che per mestiere trasporta a scopo di lucro
i migranti. Nessuno, comunque, ha contestato che quanto ricevuto dagli imputati
era parte di quanto pagato dai clandestini.

Le difese hanno poi effettuato il calcolo sulla base della retribuzione
del solo passatore, dimenticando che i passatori hanno permesso anche al correo
IM 1 di ottenere il suo guadagno e il disposto dell’usura indica che il
guadagno può essere ottenuto anche per terzi e non solo per sé. Neppure si sono
confrontate le difese con l’importo massimo dell’atto d’accusa, per i casi in
cui IM 1 effettuava la staffetta fino a destinazione. Se poi si tiene conto
delle dichiarazioni di IM 3, secondo cui egli prendeva CHF 200.00 a
clandestino, si arriva ad oltre CHF 1'000.00 con l’importo di IM 1. Inoltre, se
bisogna fare il paragone bisogna detrarre il prezzo della benzina anche dai
costi dei normali taxi. 

Per IM 1 il tentativo è senz’altro dato, siccome i migranti che
dovevano essere trasportati erano già presenti a casa di __________;

 

                                     -   l’avv. DF 1,
difensore dell’imputato IM 1 in duplica: il reato di usura non è un reato
continuato, che dura per tutta la tratta dei clandestini, ma inizia e finisce
con la conclusione del contratto. Per poter dire che i coimputati possono
essere coinvolti nel traffico che parte da lontano, sussistono unicamente degli
indizi, ma nessuna prova concreta. Non sappiamo quindi quali sono i veri
rapporti tra IM 1 e i membri di questa organizzazione criminale. Non sappiamo
nemmeno se i coimputati sono gli unici ad avere effettuato questi trasporti,
anzi, l’impressione è che i passatori italiani si rivolgevano a più persone di
questo tipo. Non vi è alcuna prova che i qui imputati siano membri
dell’organizzazione e debbano quindi sopportare il loro agire. Il contratto è
stato concluso prima ancora che loro iniziassero ad effettuare i trasporti.

Da ultimo, per quanto riguarda il punto 1.4.a, i migranti erano
pronti alla partenza, ma non erano ancora partiti. Facendo il confronto con la
rapina, il fatto che gli imputati abbiano già preparato l’auto con le armi non
è ancora un tentativo, ma ciò vi è solo quando la banda è partita, mentre nelle
fasi precedenti si tratta unicamente di atti preparatori.

 

 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                    I)   Premessa

 

                                   1.   La presente motivazione
concerne unicamente IM 1, ritenuto che i coimputati IM 2, condannato alla pena
detentiva di 18 (diciotto) mesi ed alla pena pecuniaria di CHF 500.00
(cinquecento), IM 3, condannato alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi
cumulata con la pena pecuniaria di CHF 1’200.00 (milleduecento) e IM 4,
condannato alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi ed alla pena pecuniaria
di CHF 300.00 (trecento), non hanno formulato annuncio d’appello. La di loro
posizione verrà pertanto evocata unicamente nella misura in cui necessaria al
fine di definire le responsabilità di IM 1.

 

 

                                   II)   Questione pregiudiziale

 

                                   2.   In entrata di dibattimento
il Presidente ha constatato l’assenza dell’imputato __________, preannunciata
telefonicamente dalla sua patrocinatrice il 3 novembre 2015.

Con l’accordo delle parti, il procedimento nei confronti di __________
è quindi stato disgiunto dal procedimento concernente l’atto d’accusa 59/2015
del 19 maggio 2015 (dispositivo delle questioni pregiudiziali 04.11.2015,
allegato 1 al verbale dibattimentale).

 

Considerato che __________ è stato regolarmente citato con lettera
raccomandata dell’11 settembre 2015 (doc. TPC 4) e non ha presentato giustificazioni
per la sua assenza, non potendosi procedere direttamente al giudizio in
contumacia, giusta l’art. 366 CPP si farà luogo ad una nuova udienza, previa
nuova citazione.

 

 

                                  III)   Correzioni dell’atto
d’accusa

 

                                   3.   In merito alle correzioni
dell’atto d’accusa si richiama il verbale del dibattimento, osservando che le
parti hanno aderito alla proposta di correggere, per quanto riguarda l’imputato
IM 1, il punto A dell’atto d’accusa relativo ai suoi dati personali, nel senso
che l’avv. DF 1 è suo difensore di fiducia e non d’ufficio.

 

Con l’accordo delle parti, i punti A.1 e C.1 dell’atto d’accusa
sono stati modificati nel senso che l’usura aggravata è in parte tentata.

 

Le parti hanno poi aderito alla proposta del Presidente di
modificare il titolo dei punti A.2, B.2, C.2, D.2 e E.2 dell’atto d’accusa nel
senso che il reato è quello di incitazione all’entrata, alla partenza o al
soggiorno illegali.

 

Parimenti, il titolo dei punti A.3 e C.3 dell’atto d’accusa è stato
modificato nel senso che il reato è quello di inganno nei confronti delle
autorità.

 

Le parti hanno altresì aderito alla proposta del Presidente di
correggere, al punto A.2.2 dell’atto d’accusa, il numero di cittadini stranieri
trasportati da 28 a 27, come indicato al punto A.1.2 dell’atto d’accusa,
risultando questo numero dalle dichiarazioni rese in sede istruttoria dagli
imputati.

 

Con l’accordo delle parti, in fine, i punti A.4 e A.5 dell’atto
d’accusa sono stati modificati nel senso che il delitto contro la LF sulle
telecomunicazioni, rispettivamente la contravvenzione alla LF sugli
stupefacenti, sono ripetuti.

 

Per quanto riguarda i fatti imputati ad IM 1 al punto A.5
dell’atto d’accusa, il Presidente ha proposto alle parti – le quali hanno
acconsentito – di prospettare anche il reato di cui all’art. 19b LStup
ripetuto.

 

 

                                 IV)   Curriculum vitae

 

                                   4.   IM 1, nato il __________ a __________
(Iran), in occasione del suo primo interrogatorio di Polizia, ha così riassunto
la sua vita:

 

"
Nel febbraio del 2000 sono giunto in Svizzera, in Ticino, come
rifugiato proveniente dal mio paese di origine l’Iran.

Nel 2004 mi ha raggiunto mia moglie con nostra figlia che
attualmente ha 22 anni.

In Ticino ho avuto dei lavori dal __________ fino al 2010, anno in
cui ho avuto la possibilità di aprire il negozio __________ che si trova in via
__________ a __________ o meglio ho avuto la possibilità di ritirare il
precedente negozietto della __________.

Preciso che io e la mia famiglia abitiamo al primo piano dello
stabile ove ha sede il negozio.

Mia figlia è appena ritornata a vivere con noi dopo aver vissuto
per un breve periodo con il proprio ragazzo __________ a __________ in via __________.
Lui, __________, priva viveva a __________ ove è poi ritornato.

In Iran ho frequentato le scuole dell’obbligo fino ad ottenere la
licenza liceale. Ho poi frequentato 2 anni di università nella facoltà di
cinema conseguendo la laurea in operatore di riprese cinematografiche ovvero il
cameramen. (…)

L’avvocato __________ mi chiede se ho dei parenti in Svizzera. 

No in Svizzera non ho altri parenti. Sono quasi tutti in Iran
tranne un fratello che vive in Grecia da più di un anno. (…)

Mio padre è morto, mia madre è in Iran come anche i mie 4 fratelli
e le mie 6 sorelle. (…)

L’avvocato mi chiede se sono mai rientrato in Iran dal 2000 a ora.

No non sono mai ritornato nel mio paese. (…)

L’avvocato mi chiede con quale attività svolge e con quale statuto
risiede in Grecia mio fratello.

Non è un asilante e fa l’imbianchino in Grecia.”

(VI PG 15.09.2014, p. 3 e 11, allegato 10 all’AI 21, Inc.
2014.7753).

 

                                   5.   Dinanzi al PP l’imputato ha
precisato:

 

"
Sono nato a __________ e sono cresciuto nella medesima città in
Iran fino al 1999, anno in cui sono stato espatriato. Ho passato circa 6 mesi
vicino a __________ dopodiché passando dalla Turchia sono arrivato in Svizzera.

Il papà è morto nel 2010 e prima lavorava come guardia forestale.
La mamma è casalinga. Ho cinque fratelli e sei sorelle, tutti attualmente residenti
in Iran. Con loro ho buoni rapporti, anche se non ci vediamo spesso,
telefonicamente ci si sente in più occasioni.

Ho preso la maturità dopodiché ha lavorato nel negozio di
pescheria di mio fratello per circa tre anni. Dopodiché ho lavorato nella televisione
iraniana come cameraman e tecnico delle luci per circa sette anni, fino al
1999. Quando ho iniziato a lavorare in televisione ho pure frequentato una para
università e ho ottenuto il diploma sempre in ambito televisivo come tecnico.

Successivamente mi sono trasferito in Svizzera come richiedente
l’asilo, alloggiando a __________. Ho lavorato presso la __________ a __________
e dal 2010 gestisco il mio negozio __________ a __________, dove ho pure il
domicilio.

Mi sono sposato, se non sbaglio nel 1991, con __________. Lei mi
ha raggiunto in Svizzera, unitamente a nostra figlia __________, nel 2004. Non
abbiamo altri figli. Da quando è venuta in Svizzera mia moglie ha lavorato
dapprima in albergo come cameriera di piano e poi presso la __________, ditta
di pulizie. Dal 2010 e fino al 2013 ha lavorato presso il nostro negozio.”

(VI PP 18.12.2014, p. 2, AI 184, Inc. 2014.7753).

 

                                   6.   In punto alla sua
situazione finanziaria, dinanzi al PP l’imputato ha dapprima dichiarato di
avere dei precetti esecutivi per circa CHF 3'000.00/4'000.00 (VI PG 15.09.2014,
p. 11, allegato 10 all’AI 21, Inc. 2014.7753), poi rettificati in circa CHF
25'000.00 (VI PP 18.12.2014, p. 2, AI 184, Inc. 2014.7753).

L’imputato avrebbe tratto un guadagno pari a CHF 3'000.00 mensili
netti dalla propria attività commerciale. Quali spese correnti IM 1 ha riferito
di uscite mensili di CHF 3'470.00 al mese per l’affitto del negozio e
dell’appartamento. L’imputato avrebbe inoltre posseduto una vettura del valore
di circa CHF 3'500.00 (VI PG 15.09.2014, p. 11, allegato 10 all’AI 21, Inc.
2014.7753; VI PP 18.12.2014, p. 2, AI 184, Inc. 2014.7753).

 

Dall’Estratto dell’ufficio di esecuzione del 30 marzo 2015, IM 1
risulta avere esecuzioni in corso per CHF 50'554.55 (allegato al classificatore
5, Inc. 2014.7753).

 

                                   7.   In occasione del pubblico
dibattimento l’imputato ha aggiornato la sua situazione professionale ed
economica, precisando di avere chiuso il negozio e di non avere quindi alcuna
entrata:

 

"
Il mio negozio è stato chiuso. Inizialmente, dopo il mio arresto,
è stato gestito da mia moglie, mia figlia e mio genero. Tuttavia dal 1 ottobre
di quest’anno il negozio è chiuso perché mia figlia lavora come infermiera, mia
moglie è malata e mio genero è andato via di casa.  (…)

Mia figlia lavora e mia moglie percepisce la disoccupazione. Io
non ho entrate.”

(VI DIB 04.11.2015, p. 4, allegato 2 al verbale dibattimentale). 

 

                                   8.   In merito alle sue
prospettive di vita, IM 1 ha affermato di voler saldare i suoi debiti
attraverso una nuova attività  nell’ambito dell’import/export di frutta secca
(pistacchi, datteri, ecc.) dal suo paese natale.

 

                                   9.   L’imputato è incensurato in
Svizzera (AI 1, Inc. 2014.7753).

Egli è però oggetto
di un procedimento penale in Germania in relazione alla partecipazione al
trasporto ed entrata illegale in Germania di clandestini (AI 10, Inc. 2014.7753),
il quale è sfociato nell’arresto dell’imputato a __________ ed in seguito
nell’atto d’accusa del 19 ottobre 2011 della Procura di Costanza (AI 109, Inc.
2014.7753). Stando all’autorità tedesca, in data 11 dicembre 2010, IM 1 avrebbe
attraversato il settore di confine controllato dalla BPOLI di __________ in
compagnia di 3 cittadini iracheni sprovvisti di documenti provenienti dalla
Svizzera e diretti in Germania, attraversamento ripreso da videosorveglianza (AI
109, Inc. 2014.7753).

 

A questo proposito, l’imputato ha asserito dinanzi al PP di essere
innocente:

 

"
Nel 2010 in Germania ho subito un procedimento penale simile a
quello che mi viene contestato. Quando hanno capito che ero innocente, mi hanno
rilasciato.

ADR che sono stato in carcere 171 giorni. Non sono andato a
processo.

ADR che non sono andato a processo perché ero impossibilitato;
avevo chiesto di rimandarlo ma l’avvocato d’ufficio che mi era stato assegnato
non è riuscito ad ottenere il rinvio. (…)

Io non ho fatto nulla di male.” 

(VI PP 16.09.2014, p. 31 e 32, AI 25, Inc. 2014.7753).

 

Versione, questa, ribadita anche in sede dibattimentale:

 

"
ADR che per quanto riguarda l’episodio in Germania preciso che si
è trattato di un errore. Si tratta di un inchiesta legata al traffico di
clandestini. Sono stato arrestato per circa 5 mesi e poi rilasciato.”

(VI DIB 04.11.2015, p. 4, allegato 2 al verbale dibattimentale).

 

IM 1 ha riferito di essere stato oggetto di una condanna in Iran:

 

"
Non posso rientrare in Iran perché rischiavo rischio tuttora la
prigione per una condanna riguardante la mia precedente attività politica
contro il regime vigente nel mio paese. (…)

Voglio dire che la condanna prevista e che mi attende tutt’ora in
Iran è la morte per impiccagione.”

(VI PG 15.09.2014, p. 11, allegato 10 all’AI 21, Inc. 2014.7753).

 

Così l’imputato nel verbale del 16 settembre 2014 dinanzi al PP:

 

"
ADR che rischio la morte in Iran perché mi considerano un ateo
avendo collaborato con un partito comunista, contrario al regime vigente.”

(VI PP 16.09.2014, p. 31, AI 25, Inc. 2014.7753).

 

 

                                  V)   Circostanze dell’arresto,
inchiesta e atto d’accusa

 

                                10.   Il procedimento penale nei
confronti di IM 1 è stato avviato nell’ambito dell’inchiesta “__________”, a
seguito degli accertamenti esperiti successivamente all’arresto del cittadino
iraniano IM 2 avvenuto il 10 agosto 2014 mentre trasportava 4 migranti
dall’Italia alla Svizzera (rapporto di arresto provvisorio 10.08.2014, allegato
all’AI 3, Inc. 2014.7492).

 

Le censure telefoniche messe in atto hanno permesso di evidenziare
i contatti intrattenuti da IM 2 in concomitanza al suo ingresso in Svizzera con
l’utenza no. __________, che l’arrestato ha dichiarato appartenere a IM 1 (VI
PG IM 2, p. 5, allegato al rapporto di arresto provvisorio, AI 1, Inc.
2014.7492).

 

Dai riscontri del sistema AFV in dotazione delle guardie doganali
(rivelatore automatizzato delle targhe) è poi emerso che il veicolo in uso ed
intestato a IM 2, targato __________, nel corso delle precedenti 3 settimane
aveva transitato altre volte da un valico di frontiera. In quelle occasioni,
detto veicolo era preceduto dal veicolo VW Golf targato __________ intestato a IM
1 (cfr. tabella riassuntiva allegata al VI PG IM 1 15.09.2014, allegato 10
all’AI 21, Inc. 2014.7753).

 

Ulteriori accertamenti tramite il sistema AFV hanno poi messo in
evidenza come, nel periodo successivo al fermo di IM 2, le cosiddette “staffette”
del veicolo di IM 1 sono continuate, precedendo, sempre nel medesimo tragitto,
altre autovetture con targhe ticinesi (__________e __________). Questi due
ulteriori veicoli sono stati rilevati transitare in frontiera tra la Svizzera e
la Germania (in entrata in Germania) compatibilmente con i tempi di percorrenza
della tratta (cfr. domanda di proroga della carcerazione preventiva 11.12.2014,
p. 2, AI 178).

 

                                11.   L’imputato è quindi stato
fermato dalle Guardie di Confine il 15 settembre 2014, dopo che aveva
attraversato il valico doganale di __________ con la sua autovettura VW Golf
targata __________, seguito dal veicolo Chevrolet targato __________ con alla
guida __________ e sul quale vi erano 5 migranti (rapporto di arresto
provvisorio IM 1 e __________, AI 21).

 

Assunto a verbale, __________ ha ammesso subito le sue responsabilità,
sia per il trasporto di quel giorno che per pregressi trasporti di clandestini,
indicando IM 1 come suo correo in tutti i viaggi (VI PG 15.09.2014, allegato 1
all’AI 21).

 

Da parte sua, l’imputato nel suo primo verbale di Polizia ha
negato ogni coinvolgimento nel trasporto di clandestini, indicando quale motivo
dei frequenti viaggi in Italia il contrabbando della carne che avrebbe poi
venduto al suo negozio, infrazione doganale per la quale era già stato fermato
più volte, l’ultima il 27 agosto 2014 (VI PG 15.09.2014, allegato 1 all’AI 21).

 

                                12.   Al termine del verbale, IM 1
è stato posto in arresto (rapporto di arresto provvisorio IM 1 e __________, AI
21).

 

Dando seguito all’istanza formulata dal PP (AI 27), con decisione 18
settembre 2014, il GPC ha ordinato la carcerazione preventiva dell’imputato
sino al 15 dicembre 2014 (AI 35), poi prorogata fino  al 31 gennaio 2015 (AI
185).

 

Il 28 gennaio 2015, in accoglimento della richiesta formulata dall’imputato
(VI PP 28.01.2015, p. 3, AI 192, Inc. 2014.7753), lo stesso è stato posto in
regime di esecuzione anticipata della pena (AI 194).

 

                                13.   Con atto d’accusa 59/2015 del
19 maggio 2015 il PP ha rinviato a giudizio IM 1 per i reati di usura
aggravata, incitazione all’entrata, alla partenza o al soggiorno illegali,
inganno nei confronti delle autorità, delitto contro la LF sulle
telecomunicazioni ripetuto e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
ripetuta.

 

 

                                 VI)   Imputazioni di usura
aggravata e incitazione all’entrata, alla partenza o al soggiorno illegale
aggravata

 

                                  A.   Usura aggravata

 

                                14.   Le responsabilità di IM 1 per
il trasporto di 143 clandestini emergono dalle di lui ammissioni (cfr. fra
tutti VI PP 10.04.2015, p. 2-8, AI 210, Inc. 2014.7753, VI PP 30.04.2015, p. 6
e 7, AI 219, Inc. 2014.7753 e VI DIB 04.11.2015, p. 14, allegato 2 al verbale
dibattimentale), rese dopo alcune reticenze iniziali in Polizia (allegato 10
all’AI 21) e nel verbale d’arresto dinanzi al PP (AI 25), dalle dichiarazioni
dei correi e dalla presenza di puntuali prove materiali, in particolare dai
tabulati retroattivi telefonici e dai passaggi in dogana registrati dal sistema
AFV (cfr. tabella riassuntiva allegata al VI PG IM 1 15.09.2014, allegato 10
all’AI 21, Inc. 2014.7753).

 

L’inchiesta ha permesso di accertare che l’imputato ha compiuto,
dietro compenso, trasporti di migranti sprovvisti dei necessari permessi
attraverso il confine tra Italia e Svizzera.

 

I clandestini venivano perlopiù recuperati in Italia e condotti
sino al confine svizzero-germanico di __________.

Sull’arco di circa un anno, IM 1, ha così facilitato e aiutato 143
persone ad entrare illegalmente nel nostro Paese.

 

                                15.   L’imputato ha contestato le
imputazioni di cui ai punti A.1.4.b, rispettivamente A.2.4.b dell’atto
d’accusa, secondo cui il 27 giugno 2014 avrebbe organizzato il viaggio in
Grecia di __________ alfine di recuperare almeno 7 clandestini da portare in
Germania, così come la circostanza secondo cui, con IM 2, avrebbe effettuato 17
trasporti (punti A.1.3 e A.2.3 dell’atto d’accusa).

 

                              15.1   Quanto al viaggio in Grecia di
IM 1, il 29 ottobre 2014, IM 2 dinanzi al PP ha rilasciato le seguenti
dichiarazioni:

 

"
È lui che tiene i contatti con le persone coinvolte nel traffico
e che stanno in altre nazioni perché, ad esempio, so che circa tre mesi fa, è andato
in Grecia. (…)

Non so esattamente con chi è andato, penso con IM 3. 

Il viaggio serviva per discutere con i suoi contatti in merito ad
un nuovo percorso da organizzare con i clandestini. Inoltre in quel periodo non
arrivavano i clandestini, e quindi forse anche per valutare questa difficoltà.
Queste cose me le ha dette IM 1. Dopo il viaggio, l’unica cosa che mi ha detto IM
1 è stato che aveva trovato altre due persone in Grecia che avrebbero funto da
passatori in quella nazione. Non so se mi abbia detto la verità o bugie, di più
non so.”

(VI PP 29.10.2014, p. 7, AI 51, Inc. 2014.7492).

 

In occasione dell’interrogatorio del 17 novembre 2014 IM 2 ha
aggiunto che il 27 giugno 2014 IM 1 avrebbe tentato di organizzare, unitamente
a __________, il noleggio di un camper che quest’ultimo potesse utilizzare per
trasportare clandestini dalla Grecia alla Germania:

 

"
Voglio aggiungere che quel giorno, di mattina, siamo andati a __________
con IM 1. __________ e sua moglie si trovavano in auto con lui. Dopo aver preso
la carne, IM 1 si è recato in un’agenzia della __________, ha ritirato del
denaro che ha consegnato a __________. Non ho visto quanto denaro ha
consegnato, ma ho visto il gesto della consegna.

Dopodiché ha caricato in auto __________ e sua moglie e li ha
accompagnati in un garage che si trova sulla strada verso __________. Io lo
seguivo, come sempre. Ha lasciato i due nel garage e poi siamo andati nel suo
negozio a __________o a scaricare la merce. Quando eravamo in negozio ho
sentito che IM 1 riceveva una telefonata da __________ dopodiché mi ha detto
che doveva andare a recuperare i due perché non erano riusciti a noleggiare un
camper, visto che non avevano i soldi per il deposito; se non sbaglio mi ha
parlato di Euro 4000 o 5000. (…)

ADR che il camper a __________ serviva per trasportare i
clandestini; me lo ha detto IM 1. Lui mi aveva detto che __________, con il
camper, sarebbe dovuto andare in Grecia a prendere i clandestini e portarli in
Italia. Non mi ha parlato di quanti clandestini avrebbe dovuto recuperare __________.
Da quello che ho capito eravamo poi io o IM 1 a trasportare i clandestini
dall’Italia alla Germania.”

(VI PP 17.11.2014, p. 9, AI 60, Inc. 2014.7492).

 

Versione, questa, che IM 2 ha mantenuto immutata anche a confronto
con l’imputato (VI PP confronto IM 1 / IM 2 28.12.2014, p. 12, AI 167, Inc.
2014.7753), così come pure in aula, quando ha dichiarato:

 

"
La PP mi contesta che in corso d’inchiesta avevo dichiarato che IM
1 mi aveva raccontato di un suo viaggio.

R: Sì, confermo. IM 1 mi ha raccontato di essere andato in Grecia
per parlare con altri passatori e trovare altre persone da trasportare, siccome
era calato il lavoro. Mi ha detto di avere fatto questo viaggio con IM 3.

La PP rileva che in corso d’inchiesta __________ ha dichiarato di
avere noleggiato un camper per andare in Grecia a prendere dei clandestini.

R: Sì, io e IM 1 ci siamo recati in Italia e abbiamo lasciato __________
in un garage per affittare un camper, ma la cosa non è andata in porto perché
avevano chiesto un importo troppo alto.”

(VI DIB 04.11.2014, p. 8, allegato 2 al verbale dibattimentale).

 

                              15.2   __________ dal canto suo, a
confronto con l’imputato, ha confermato il dire di IM 2:

 

"
È vero che IM 1 mi ha chiesto di cercare di noleggiare un camper.

È pure vero che un giorno, non ricordo quale, ma potrebbe essere
quello indicato da detto IM 2 che preciso io non conosco e non so chi sia, sono
andato in un garage con l’intenzione di noleggiare un camper.

Io ho trovato, tramite computer, il garage; non ricordo come si chiama
ma era in territorio di __________, non in centro. Con il garagista mi sono
messo d’accordo per un giorno specifico in cui avrei ritirato il camper. Mi ha
accompagnato IM 1. Ero con mia moglie. Lui ci ha lasciati al garage e poi se ne
è andato.

Non sono riuscito a noleggiare il camper perché costava troppo. I
soldi che mi aveva lasciato IM 1, se non sbaglio Euro 1800, non bastavano. Per
questo l’ho contattato e lui è venuto a prenderci. 

ADR che se avessi noleggiato il camper, sarei andato in Grecia. (…)

Avrei dovuto prendere altri clandestini in un posto in Grecia che
se non sbaglio si chiama __________; dovevo prendere il traghetto a __________
e poi arrivavo a destinazione. Io sapevo che i clandestini, non sapevo quanti,
sarebbero stati portati al porto di __________.

ADR quel giorno avevo un numero di cellulare della __________ da
lui consegnatomi e sul quale mi avrebbe informato in merito ad ulteriori
informazioni più precise. Sta di fatto che poi questo viaggio non c’è mai
stato.

ADR che i soldi che mi aveva dato, ripeto se non sbaglio Euro 1800
dovevano servire per il viaggio sino in Grecia; là avrei incontrato un’altra
persona coinvolta nel traffico che poi mi avrebbe consegnato il denaro per
tornare indietro, insieme ai clandestini. (…)

ADR che confermo che in un’occasione il qui presente mi aveva
domandato di andare in Grecia a prendere i clandestini con un camper. Era il
mese di giugno, lui mi ha accompagnato in un garage in Italia lasciando me e
mia moglie sul posto. Non siamo potuti partire per IM 1 non mi aveva dato il
denaro sufficiente per il ritiro del camper. Lui mi aveva dato circa Euro
1800.00 che non bastavano. Con quel denaro avrei dovuto noleggiare l’auto e
pagare le spese sino a __________, dove avrei dovuto incontrare una persona che
mi avrebbe dato altro denaro per poter ritornare indietro con i clandestini che
dovevano trovarsi proprio al porto di __________.”

(VI PP confronto IM 1 / __________ 21.11.2014, p. 6 e 13, AI 158,
Inc. 2014.7753).

 

Dichiarazioni queste che __________ ha ribadito anche in occasione
del verbale d’interrogatorio finale del 17 aprile 2015, indicando che:

 

"
ADR che quella volta se non sbaglio dovevo andare a prendere 7/8
persone. Questo era quello che mi aveva detto IM 1. Lui aveva aggiunto che
queste persone erano suoi parenti e suoi amici.”

(VI PP 17.04.2015, p. 3, AI 215, Inc. 2014.7753).

 

__________ ha altresì dichiarato di avere saputo del viaggio in
Grecia dell’imputato, e meglio:

 

"
Mi viene chiesto se so che IM 1 l’estate scorsa si è recato in
Grecia.

Sì. Me l’ha detto lui.

ADR che lui è andato in Grecia, non so dove, per i suoi affari
riconducibili al traffico di clandestini. Lui mi ha detto che doveva andare a
parlare con “uno” ed io ho dedotto che fosse qualcuno coinvolto nel traffico di
clandestini.”

(VI PP confronto IM 1 / __________ 21.11.2014, p. 7, AI 158, Inc.
2014.7753).

 

                              15.3   IM 3, dinanzi al PP ha
dichiarato che il viaggio ad __________ con IM 1 sarebbe stato, per quanto lo
concerneva, una semplice vacanza, mentre l’imputato gli avrebbe detto che
doveva risolvere una questione legata al fratello.

 

Così IM 3 nel verbale del 26 novembre 2014 dinanzi al PP:

 

"
(…) io sono andato per vacanza e IM 1 mi ha detto che doveva
andare ad __________ per risolvere qualcosa in relazione a suo fratello. (…)

Credo che IM 1 sia andato ad __________ per trovare qualcuno che
aiutasse suo fratello a scappare dall’Iran. (…)

È vero che anch’io non ho capito il motivo per cui voleva andare
in Grecia, visto che sapevo che era lui a tenere i contatti con chi organizzava
questo traffico. (…)

Mi viene chiesto dunque che cosa ha fatto IM 1 in Grecia.

Non lo so, venerdì sera io sono uscito da solo e non so cosa lui
abbia fatto. Durante il resto della vacanza eravamo perlopiù insieme. (…)

Io ripeto che non ho fatto nulla in quella vacanza in relazione al
traffico di clandestini. Non so cosa abbia fatto IM 1. Ho visto che IM 1 quando
andavamo nei locali gestiti da nostri connazionali e dove cucinano prodotti
nostri, parlava con terze persone ma non so dire se ai fini del traffico di
clandestini. (…)

Ribadisco che a me aveva detto che doveva trovare qualcuno per
organizzare l’arrivo di suo fratello.

Mi viene chiesto perché è andato in Grecia per organizzare questo
viaggio al fratello visto che lui aveva tutti i contatti.

Non lo so io ho capito che lui doveva trovare in quel posto
qualcuno. Non so se l’abbia trovato e se sia riuscito a parlarci. Lui mi ha
detto questo prima di partire per la Grecia.”

(VI PP 26.11.2014, p. 24, AI 17, Inc. 2014.8873).

 

IM 3 si è così espresso in occasione del verbale dibattimentale:

 

"
Era un periodo in cui avevo grandi difficoltà economiche ed ero
molto giù di morale. Un giorno sono andato al negozio di IM 1 e abbiamo deciso
di fare un viaggio. Inizialmente volevamo andare in Spagna, siccome costava
poco, ma poi abbiamo optato per la Grecia. (…)

ADR che, con riferimento a quanto dichiarato da IM 2, voglio dire
che IM 1 è stato sempre con me, salvo poche ore, e non mi risulta che abbia
avuto contatti in vista di contattare clandestini. Abbiamo unicamente visitato
i luoghi turistici. Questo è quello che io ho visto, pur non sapendo quali
fossero i motivi di viaggio dal punto di vista di IM 1. Ribadisco che per me si
trattava unicamente di una vacanza.”

(VI DIB 04.11.2015, p. 10 e 11, allegato 2 al verbale dibattimentale).

 

                              15.4   IM 1 ha costantemente negato
in corso d’inchiesta (cfr. VI PP 21.11.2014, p. 13, AI 158, Inc. 2014.7753; VI
PP confronto IM 1 / IM 2 28.12.2014, p. 12, AI 167, Inc. 2014.7753; VI PP
22.12.2014, p. 6-7, AI 187, Inc. 2014.7753; VI PP 10.04.2015, p. 4, AI 210,
Inc. 2014.7753; VI PP 30.04.2015, p. 7, AI 219, Inc. 2014.7753) così come pure
in sede dibattimentale (VI DIB 04.11.2015, p. 15 e 17, allegato 2 al verbale
dibattimentale), di avere organizzato il viaggio in Grecia di __________ alfine
di recuperare almeno 7 migranti da portare in Germania, previo noleggio di un
camper in Italia, affermando che il suo precedente viaggio ad __________, tra
il 19 e il 22 giugno 2014, sarebbe avvenuto unicamente per vacanza.

 

                              15.5   Con riferimento alle imputazioni
di cui ai punti A.1.3 e A.2.3 dell’atto d’accusa, si rileva che IM 2, posto a
confronto con l’imputato, ha confermato di avere effettuato 17 viaggi “in
staffetta” con IM 1 dal 20 maggio 2014 al 10 agosto 2014, e meglio nelle
seguenti circostanze:

 

"
1. 20.05.2014: IM 2 ha ammesso il suo primo viaggio di trasporto
di clandestini sulla base dei tabulati retroattivi che indicano molto bene il
viaggio sino a __________, trasportando almeno 2 clandestini;

2. 21.05.2014, in entrata da __________ alle ore 16.44,
trasportando 4 clandestini (due donne e due bambini), recuperati a __________ e
condotti sul confine  italo-germanico, a  __________, facendo  io da staffetta
fino destinazione;

3. 11.06.2014, in entrata da __________ alle ore 17.32,
trasportando clandestini (marito e moglie), recuperati a __________ e condotti
sino a __________, facendo io da staffetta perlomeno sino in Ticino;

4. 12.06.2014, in entrata da __________ alle ore 05.15,
trasportando 4 clandestini (due uomini, una ragazza e un  bambino), recuperati
a __________ e condotti a __________), facendo io da staffetta perlomeno sino
in Ticino;

5. 13.06.2014, in entrata da __________ alle ore 11.57,
trasportando 2 clandestini (due giovani) recuperati sempre a __________ e
condotti a __________ o sul confine con l'Austria, facendo io da staffetta
almeno sino in Ticino;

6. 15.06.2014, IM 2 ha ammesso un ulteriore viaggio di trasporto
di clandestini sulla base dei tabulati retroattivi che indicano chiaramente il
viaggio sino a __________, trasportando almeno 2 clandestini;

7. 18.06.2014, IM 2 ha ammesso un ulteriore viaggio di trasporto
di clandestini sulla base dei tabulati retroattivi che indicano chiaramente il
viaggio sino a __________, trasportando almeno 2 clandestini;

8. 22.06.2014, in entrata da __________ alle ore 21.43,
trasportando 2 clandestini (due giovani) recuperati a __________ e condotti a __________
o sul confine con l'Austria, facendo io da staffetta almeno sino in Ticino;

9. 27.06.2014, in entrata da __________ alle ore 21.20, trasportando
2 clandestini (due uomini), recuperati a __________ e condotti a __________ o
sul confine con l'Austria, facendo io da staffetta almeno sino in Ticino;

10. 30.06.2014, in entrata da __________ alle ore 20.13,
trasportando 2 clandestini recuperati a __________ e condotti sul confine con
l'Austria, facendo io da staffetta almeno sino in Ticino;

11. 01.07.2014, in entrata da __________ alle ore 15.28,
trasportando 2 clandestini recuperati a __________ e condotti a __________,
facendo io da staffetta almeno sino in Ticino;

12. 06.07.2014, IM 2 ha ammesso un ulteriore viaggio di trasporto
di clandestini sulla base dei tabulati retroattivi che indicano chiaramente il
viaggio sino a __________, trasportando almeno 2 clandestini;

13. 07/08.07.2014, IM 2 ha ammesso un ulteriore viaggio di
trasporto di clandestini sulla base dei tabulati retroattivi che indicano
chiaramente il viaggio sino a __________, trasportando almeno 2 clandestini;

14. 10.07.2014, in entrata verosimilmente da __________ in
mattinata, trasportando almeno 2 clandestini recuperati verosimilmente a __________
e condotti a __________, facendo io da staffetta almeno sino in Ticino;

15. 03.08.2014, in entrata da __________ alle ore 20.17,
trasportando 5 clandestini (tutti ragazzi iraniani), 4 recuperati a __________
(in centro) e 1 poco prima della dogana; clandestini condotti sul confine con
la Germania a __________, facendo io da staffetta almeno sino a destinazione; i
clandestini erano diretti in Francia.

16. 07.08.2014, in entrata da __________ alle ore 10.44,
trasportando almeno 2 clandestini (marito e moglie sulla 60.ina), recuperati a __________
e condotti a __________, facendo io da staffetta almeno sino a destinazione;

17. 10.08.2014, in entrata da __________ alle ore 09.03,
trasportando 4 clandestini (fratello e sorella e due ragazzi) da __________ a __________,
fungendo io da staffetta almeno sino in Ticino, venendo poi egli arrestato quel
giorno.”

(VI PP confronto IM 1 / IM 2 28.12.2014, p. 5 e 6, AI 167, Inc.
2014.7753).

 

IM 2 ha precisato che “per il viaggio del 3.08.2014 anche IM 1
ha trasportato materialmente un paio di clandestini visto che ce ne erano 5;
quella volta anche lui è arrivato sino a destinazione a __________” e “si
è fermato prima della dogana e mi ha fatto salire in auto i 2 clandestini da
lui precedentemente recuperati. Una volta su territorio svizzero ci siamo
fermati ad un distributore di benzina e lui ha ripreso i due clandestini.” (VI
PP confronto IM 1 / IM 2 28.12.2014, p. 6, AI 167, Inc. 2014.7753).

 

                              15.6   Confrontato a tali
dichiarazioni del correo, l’imputato ha dapprima dichiarato di non contestare
il numero dei viaggi effettuati con IM 2, affermando che potrebbero essere
circa 17, contestando però alcuni singoli episodi, e meglio:

 

"
Posso confermare il numero di viaggi effettuati con il qui
presente, non contesto che possano essere circa 17.

Per il resto contesto il suo dire e meglio:

- contesto di aver personalmente trasportato due persone fino alla
dogana per poi farle salire sulla sua auto per poi riprenderle in un momento
successivo; non ero di sicuro io, magari ha fatto quel trasporto con altri;

- non sono andato 4 o 5 volte fino a __________, ciò è avvenuto
solo in 2 occasioni;

- l’ultimo suo viaggio nel quale è stato arrestato, io non ho
fatto da staffetta, sono sicurissimo, io non so lui con chi l’abbia fatto (…).

ADR che confermo comunque che il 3.08.2014 io lo precedevo in
entrata in dogana.” (VI PP confronto IM 1 / IM 2 28.12.2014, p. 6 e 7, AI 167,
Inc. 2014.7753).

 

In occasione del verbale del 22 dicembre 2014, l’imputato ha
rettificato le sue precedenti dichiarazioni, affermando che i viaggi effettuati
con IM 2 sarebbero al massimo 11 e non 17 aggiungendo che in alcuni casi
avrebbero unicamente trasportato della carne (VI PP 22.12.2014, p. 2, AI 187,
Inc. 2014.7753).

 

Ciò nondimeno, il 23 e il 28 gennaio 2015, confrontato dal PP alle
risultanze dell’inchiesta, l’imputato ha riconosciuto di avere effettuato con IM
2 tutti i viaggi da questi indicati, eccezion fatta per quello del 10 agosto
2014, riconoscendo così in tutto 16 viaggi (VI PP 23.01.2015, p. 11-20, AI 190,
Inc. 2014.7753; VI PP 28.01.2015, p. 22-4 e 6, AI 192, Inc. 2014.7753).

 

                              15.7   Per quanto riguarda il viaggio
del 10 ottobre 2014, giorno dell’arresto di IM 2, l’imputato ha affermato:

 

"
La notte precedente lui mi ha chiamato chiedendomi di andare con
lui di mattina presto per fargli da staffetta. Io gli ho detto che non potevo
perché avevo bevuto troppo. Alle 09.00 lui mi ha chiamato per dirmi che la
polizia italiana lo stava rincorrendo. (…)

ADR che io quel giorno non gli ho funto da staffetta.”

(VI PP 28.01.2015, p. 2-4 e 6, AI 192, Inc. 2014.7753).

 

Invitato a spiegare i contatti avuti con IM 2 quel giorno
(chiamate in entrata di 18, rispettivamente 10 secondi alle ore 09:02,
rispettivamente 09:07 e chiamate in uscita di 22, rispettivamente 5 secondi,
alle ore 09:17, rispettivamente 23:05), l’imputato ha spiegato:

 

"
Mi viene chiesto il motivo per cui IM 2 mi ha chiamato se io
nulla c’entravo con quello specifico viaggio di clandestini.

Perché mi chiedeva cosa doveva fare. Addirittura io gli avevo
suggerito di consegnarsi in polizia e confessare tutto. (…)

Mi viene chiesto il motivo per cui alle 23.05 di quel giorno lo
contatto.

Perché volevo sapere cosa era successo e cosa aveva fatto.”

VI PP 28.01.2015, p. 6 e 7, AI 192, Inc. 2014.7753).

 

                              15.8   In merito al numero di viaggi
effettuati con IM 2, l’imputato ha poi fornito l’ennesima versione nel verbale
del 10 aprile 2015, quando i viaggi effettuati con il correo sono diventati “al
massimo 13” (VI PP 10.04.2015, p. 4, AI 210, Inc. 2014.7753), limitandosi
poi, nel verbale d’interrogatorio finale, a ribadire di contestare il numero
dei viaggi con lui effettuati (VI PP 30.04.2015, p. 7, AI 219, Inc. 2014.7753).

 

                              15.9   In occasione del pubblico
dibattimento IM 1 ha in fine ammesso:

 

"
ADR che in tutto ho effettuato 46 trasporti con mediamente 3
clandestini alla volta. In tutto si è trattato comunque di circa 143 persone.”

(VI DIB 04.11.2015, p. 14 e 15, allegato 2 al verbale
dibattimentale).

 

Interrogato in punto ai viaggi effettuati con IM 2, l’imputato ha
poi rettificato le sue precedenti dichiarazioni, mantenendo comunque immutato
il numero di clandestini trasportati:

 

"
Sulla base degli importi che io ho guadagnato posso confermare
che le persone che sono state trasportate sono in tutto 143, ma su meno viaggi.
Come detto con IM 2 ne ho fatti solo 13 e io non ho nulla a che fare con la
questione della Grecia.”

(VI DIB 04.11.2015, p. 14 e 15, allegato 2 al verbale
dibattimentale).

 

                                16.   Da tali trasporti di
migranti, l’imputato ha ottenuto per sé e per i correi, come corrispettivo per
il singolo viaggio, il pagamento di un importo compreso tra CHF 500.00 e CHF
890.00 (cfr. VI PP 10.04.2015, p. 8, AI 210), percependo egli personalmente CHF
200.00 a viaggio quando c’erano 3 o 4 persone, CHF 150.00 quando ve ne erano 2 
nonché CHF 500.00 a viaggio quando si recava fino a __________ (VI PP
10.04.2015, p. 4-8, AI 210, Inc. 2014.7753; VI DIB 04.11.2015, p. 14, allegato
2 al verbale dibattimentale) e riuscendo così a guadagnare, per sé e per i
correi, un importo compreso tra CHF 23'410.00 e CHF 34'210.00, di cui CHF
9'000.00/10'000.00 per lui personalmente (VI DIB 04.11.2015, p. 14, allegato 2
al verbale dibattimentale).

 

                                17.   Nonostante egli abbia tentato
di sminuire il suo ruolo, indicando inizialmente addirittura di essere stato in
sostanza una pedina nelle mani di chi effettuava il trasporto, e meglio
operando la “staffetta” su chiamata, senza avere alcun ruolo
nell’organizzazione dei viaggi, appare pacifico come il ruolo dell’imputato
nell’organizzazione fosse quello di referente di zona, in particolare colui che
si occupava di pianificare il viaggio dei clandestini per il tragitto
dall’Italia alla Germania.

 

Al proposito l’imputato ha dichiarato che:

 

"
Pure io ero in contatto telefonico con i passatori che erano in
Italia.

In verità, quando facevo i viaggi con IM 2, i passatori chiamavano
a volte me e a volte lui.

Con IM 3 e IM 4, ero io il riferimento dei passatori che erano in
Italia.

Con __________ i passatori in Italia chiamavano sia me che lui.

Aggiungo che a __________ andavo sia per prendere la merce da __________,
sia per accompagnare IM 3, IM 4, __________ e IM 2, allo scopo di mostrare loro
la strada e come raggiungere la Germania. Ciò è avvenuto al massimo in 8
occasioni.”

(VI PP 28.10.2014, p. 8, AI 122, Inc. 2014.7753).

 

IM 1 ha ammesso di avere ingaggiato IM 4 e IM 3, affermando
tuttavia che sarebbe stato IM 2 ad iniziarlo all’attività di “passatore”:

 

"
È stato IM 2 che è venuto in negozio presentandomi delle persone
che organizzavano questi viaggi e che si trovavano in Italia. (…)

ADR che non sono io ad aver ingaggiato i trasportatori su
territorio svizzero.

A domanda dell’avv. DF 1 a sapere se ciò è vero anche per IM 3 e IM
4, rispondo di no, io ho ingaggiato IM 3 il quale a sua volta ha poi contattato
IM 4. (…)

Riconfermo che ho conosciuto i trasportatori che si trovano in
Italia, com