# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2c01c737-ac77-5cc9-895c-9fe378086f9e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-07-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 01.07.2013 12.2013.83
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2013-83_2013-07-01.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2013.83

  	
  Lugano

  1 luglio 2013/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
					

 

	
  La presidente della seconda Camera civile
  del Tribunale d'appello

  
	
  quale giudice unica (art. 48b lett. a LOG)

  
	
   

  

visto l'appello 6 maggio 2013 presentato da

	
   

  	
   AP 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

la decisione 24 aprile 2013 del Pretore del Distretto
di Lugano, sezione 4 nella causa a procedura sommaria SO.2013.1397 (tutela dei
casi manifesti, espulsione di conduttore) promossa nei confronti
dell’appellante con istanza 2 aprile 2013 da

 

	
   

  	
   AO 1  

   AO 2  

   AO 3  

   AO 4  

   AO 5  

  tutti rappr. dall’RA
  1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

premesso che con decisione 24 aprile 2013 il Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 4, ha accolto l’istanza e ha fatto ordine a AP
1 di mettere a libera disposizione della parte istante l’appartamento di 3
locali al primo piano, interno 2+3/1100 nello stabile denominato “Immobile __________”
in __________ a Cassarate, entro 10 giorni dalla notificazione della decisione,
disponendone l’esecuzione effettiva e ponendo le spese giudiziarie di fr. 100.-
a carico AP 1, tenuto inoltre a rimborsare alla parte istante fr. 100.- per
ripetibili;  

 

preso atto che AP 1 ha presentato appello il 6 maggio 2013 contro la citata decisione pretorile, chiedendone “l’effetto sospensivo” e
una proroga di qualche giorno per liberare l’appartamento;   

 

constatato che l’appellante è stato invitato il 16
maggio 2013 a versare sul c.c.p. 69-10370-9 del Tribunale d’appello -introiti
AGITI- entro il 3 giugno 2013 l’importo di fr. 100.- in garanzia delle spese
processuali presumibili;

accertato che l’importo non è stato pagato entro il
termine assegnato e che l’11 giugno 2013 all’appellante è stato assegnato un
secondo e ultimo termine scadente il 24 giugno 2013 per versare l’anticipo di
fr. 100.-, con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento la Camera non
sarebbe entrata nel merito dell’appello ai sensi dell’art. 101 cpv. 3 CPC;

 

preso atto che l’ultimo termine di pagamento è scaduto
infruttuoso il 24 giugno 2013 e che pertanto la Camera, statuendo nella
composizione di giudice unico, non può entrare nel merito dell’appello e deve
dichiararlo inammissibile; 

 

rilevato che vista la particolarità del caso non si
giustifica di prelevare spese processuali, mentre non si giustifica di
attribuire spese ripetibili alla controparte, alla quale non è stato notificato
l’appello per osservazioni;

 

considerato che il valore litigioso ammonta ad almeno
fr. 72'000.-, come accertato dal Pretore;

 

ricordato che un ricorso al Tribunale federale non ha
effetto sospensivo automatico (art. 103 cpv. 1 LTF), riservata una diversa
decisione da parte del giudice dell’istruzione (art. 103 cpv. 3 LTF);

 

 

decide:                     1.   L'appello 6 maggio 2013 di AP 1 è
inammissibile per mancato versamento dell'anticipo.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese processuali e non si attribuiscono ripetibili. 

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  -    
  

  -   
  

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

Nelle cause a carattere pecuniario è dato
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1
LTF), se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia
di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74
cpv. 1 LTF); per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).