# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** af76affe-7719-5b82-b14e-c7b60f03d3b3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-03-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 27.03.2003 10.2002.342
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-342_2003-03-27.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2002.342/AMM

  DAP
  518/2002

  	
  Bellinzona

  27
  marzo 2003

   

  	
   

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la segretaria Carmela
Fiorini per giudicare

 

	
   

  	
  __________ __________ __________, di __________ e __________
  n. __________ __________, nata il __________ __________ __________ a
  __________, cittadina somala, divorziata, __________, residente a __________,
  via __________ __________ __________

  (difesa dal lic. iur. __________ __________, studio
  dell'avv. __________ __________,
  __________)

   

  

accusata di                        vie
di fatto, art. 126 cpv. 1 CP,

                                         per
avere, il __________ __________ 2001 a __________, presso il Centro di
accoglienza richiedenti l'asilo del CRS, commesso vie di fatto nei confronti di
__________ __________, e meglio per averlo colpito al viso con uno schiaffo,

 

perseguita                          con
decreto d’accusa DAP __________/__________ del __________ __________ 2002
emanato dal Procuratore pubblico Rosa Item,
__________, che ha proposto la condanna:

                                       1.  Alla
multa di fr. 200.–.

                                       2.  Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziarie di
fr. 100.–;

 

vista                                 l'opposizione
tempestivamente interposta dall'accusata il 12 marzo 2002;

 

considerato                     che
il reato di cui al decreto d'accusa in esame configura una contravvenzione nel
senso degli art. 101 segg. CP;

 

                                       che
secondo l'art. 109 CP, nella versione in vigore fino al 30 settembre 2002,
l'azione penale si prescrive in un anno;

 

                                       che
per l'art. 72 n. 2 cpv. 2 vCP "in ogni caso d'interruzione comincia a decorrere
una nuova prescrizione. Nondimeno, l'azione penale è prescritta in tutti i casi
quando il termine ordinario della prescrizione sia superato dalla metà; o, se
si tratta di reati contro l'onore e di contravvenzioni, col decorso di un termine
pari al doppio della durata normale";

 

                                       che
in concreto l'eventuale reato è avvenuto, stando al decreto d'accusa, il 22
marzo 2001;

 

                                       che,
pertanto, l'azione penale nei confronti dell'accusata si è estinta per prescrizione
assoluta due anni dopo di allora, ossia il 22 marzo 2003;

                                       che
l'accusata deve quindi essere prosciolta dall'addebito;

 

 

per questi
motivi,               visti gli art. 72 n. 2 e 109 vCP, 273 segg. CPP;

 

 

pronuncia:               1.     __________
__________ __________ è prosciolta dall'accusa di vie di fatto per i fatti
descritti nel decreto d'accusa DAP __________/__________ del Procuratore
pubblico Rosa Item, __________.

 

                                2.     La
tassa di giustizia e le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 3.     Intimazione
a:

	
   

  	
  – __________ __________ __________, __________, 

  – Lic. iur. __________ __________, __________, 

  – Procuratore pubblico Rosa Item, __________, 

  – __________ __________, __________, 

  – Ministero pubblico della Confederazione, Berna.

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                     La
segretaria:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvertenza: contro il
presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso dev'essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge
che si ritengono lese.