# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3774ceae-2cc0-5179-9a97-a0a4f531dfad
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2011-08-31
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 31.08.2011 80.2011.101
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2011-101_2011-08-31.html

## Full Text

Incarto n.

  80.2011.101

  	
  Lugano

  31 agosto
  2011

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea Pedroli, presidente,

  Mauro
  Mini, Ivano Ranzanici (in sostituzione di Stefano Bernasconi, assente)

  

 

	
  segretario

  	
  Antonio Saredo-Parodi

  

 

 

	
  parti

  	
  RI 1 

  RI 2 

  entrambi rappresentati da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  CO 1 

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso del 25 luglio 2011 contro la decisione del 28
  giugno 2011 in materia di revisione IC/IFD 2008.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                     -   nella
dichiarazione fiscale 2008, i coniugi RI 1 e RI 2 indicavano di aver
conseguito, fra gli altri redditi, due rendite vitalizie, rispettivamente di
fr. 1'959.– e di fr. 1'541.–, costituite da pensioni erogate dall’INPS (Istituto
Nazionale della Previdenza Sociale italiano); 

 

                                     -   notificando
ai contribuenti la tassazione IC/IFD 2008, con decisione del 21 ottobre 2009,
l’CO 1 elevava i due importi in questione, rispettivamente a fr. 2'415.– e fr.
4'172.–, spiegando nella motivazione che “pensioni e rendite” erano state
“stabilite secondo attestati o tabelle”;

 

                                     -   con
lettera del 30 settembre 2010, rispondendo ad un fax del rappresentante dei
contribuenti, l’autorità fiscale comunicava di aver constatato che, “a seguito
di un controllo effettuato,… la lettera del 12.11.2009, tramite la quale
interponevate reclamo contro la notifica di tassazione 2008, non è mai
pervenuta ai nostri uffici”;

                                      

                                     -   con
scritto del 13 maggio 2011, la rappresentante dei contribuenti domandava la
revisione della tassazione IC/IFD 2008, argomentando che l’autorità fiscale
aveva erroneamente interpretato le attestazioni relative alle rendite erogate
dall’INPS;

 

                                     -   l’Ufficio
di tassazione respingeva l’istanza, con decisione del 17 maggio 2011, ritenendo
che non fosse adempiuto “nessuno dei motivi legittimanti la revisione previsti
dalla legge”;

 

                                     -   i
contribuenti, tramite il loro rappresentante, impugnavano tale decisione con
reclamo del 17 giugno 2011;

 

                                     -   l’autorità
fiscale respingeva il reclamo, con decisione del 28 giugno 2011, nella quale
sottolineava in particolare che i motivi invocati nell’istanza di revisione
“avrebbero già potuto essere fatti valere, con un minimo di diligenza dal
contribuente (o dal rappresentante) nella procedura di tassazione, in sede di
reclamo o di ricorso nella procedura ordinaria”;

 

                                     -   con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 e RI 2
postulano nuovamente la revisione della decisione di tassazione, a loro avviso
viziata da un “errore commesso dall’ufficio di tassazione nell’interpretare
correttamente gli importi percepiti dai contribuenti in relazione agli
arretrati delle pensioni INPS”.

 

                                      

Diritto

 

 

                                     -   sia in materia di imposta
federale diretta sia in materia di imposta cantonale, sono tre i motivi di
revisione, a vantaggio del contribuente, di una decisione o sentenza cresciuta
in giudicato: 

                                         a)  la
scoperta di fatti rilevanti o mezzi di prova decisivi; 

                                         b)  la
mancata considerazione, da parte dell’autorità giudicante, di fatti rilevanti o
di mezzi di prova decisivi, che conosceva o doveva conoscere, oppure un’altra violazione di principi essenziali della procedura; 

                                         c)
  il fatto che un crimine o un delitto abbia influito sulla decisione o sulla sentenza. 

                                         (art. 232
cpv. 1 LT, art. 147 cpv. 1 LIFD); 

 

                                     -   entrambe le legislazioni in esame escludono poi la revisione se l’istante, ove avesse usato la diligenza che da lei
poteva essere ragionevolmente pretesa, avrebbe potuto far valere già nel corso
della procedura ordinaria il motivo di revisione invocato (art. 232 cpv. 2 LT,
art. 147 cpv. 2 LIFD); 

 

                                     -   l’istituto della revisione non è dato, cioè, per addurre fatti che si sarebbero potuti invocare già nella procedura di
reclamo o di ricorso: decidere altrimenti, ed ammettere automaticamente la revisione in caso di v iolazione di norme essenziali di procedura, significherebbe abolire ogni distinzione tra mezzi d’impugnazione ordinari e il rimedio straordinario della revisione, che non può supplire a un’omissione imputabile allo stesso contribuente, che ha diritto di
avvalersi dei rimedi ordinari (cfr. DTF 111 Ib 210; 105 Ib 252, consid. 3b; 103
Ib 89 s., consid. 3; 98 Ia 572 s., consid. 5 b; ASA 43 p. 251; 34 p. 152,
consid. 5 e 6; RTT 1978 p. 87 s., consid. Ia e 3a; Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz
über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 436); 

 

                                     -   di
conseguenza, la revisione è esclusa, per esempio, nel caso dell’errore di dichiarazione, cioè quando, per trascuratezza del contribuente o del suo rappresentante, si è omesso di
far valere nella procedura di tassazione o con i rimedi giuridici ordinari elementi
di fatto essenziali, oppure nel caso in cui il contribuente avrebbe potuto scoprire
subito l’errore di fatto o di diritto dell’autorità, controllando la tassazione notificatagli (Casanova, Änderungen rechtskräftiger
Verfügungen und Entscheide, in ASA 61 p. 450-451); 

 

                                     -   va ancora
rilevato che l'istanza di revisione deve essere proposta entro 90 giorni dalla
conoscenza del motivo di revisione, ma non oltre i cinque anni dalla notifica
della decisione o della sentenza momento in cui la tassazione è divenuta
definitiva (cfr. art. 233; art. 148 LIFD);

                                     -   la
decisione impugnata, che ha negato la revisione della tassazione IC/IFD 2008,
merita conferma già per il solo fatto che l’istanza di revisione del 13 maggio
2011 era palesemente tardiva, essendo stata proposta ben oltre 90 giorni dalla
conoscenza del supposto motivo di revisione;

 

                                     -   sebbene,
infatti, non sia ben chiaro quale sia il motivo di revisione invocato dai ricorrenti,
nell’ipotesi a loro più favorevole essi ne hanno avuto conoscenza quando, con
lettera del 30 settembre 2010, l’Ufficio di tassazione gli ha comunicato di non
avere mai ricevuto il reclamo che essi sostenevano di avere inoltrato già il 12
novembre 2009;

 

                                     -   per il
fatto che essi hanno indugiato fino al 13 maggio 2011 prima di inoltrare
l’istanza di revisione, a tale momento la stessa era pertanto manifestamente
tardiva;

                                      

                                     -   a
prescindere da tale aspetto, ben difficilmente è ravvisabile nella fattispecie
un motivo di revisione secondo gli articoli 232 cpv. 1 LT e 147 cpv. 1 LIFD;

 

                                     -   anche volendo ammettere
che l’autorità di tassazione sia incorsa in un errore nella lettura dei dati
relativi alle rendite erogate ai ricorrenti dall’INPS, dati riportati su due
lettere redatte dal __________ di __________, non si può ignorare la
circostanza che l’Ufficio di tassazione ha attirato d’attenzione dei
contribuenti sul fatto che si era discostata dagli importi da loro indicati
nella dichiarazione fiscale: non solo ha indicato nelle due colonne “dati
dichiarati” e “dati accertati”, rispettivamente, quanto dichiarato dai
contribuenti e quanto ricostruito dalla stessa autorità in sede di accertamento,
ma ha anche aggiunto la motivazione che spiegava di aver stabilito le rendite
“secondo attestati o tabelle”;

 

                                     -   ora, come già ricordato,
la legge esclude la revisione per motivi che il richiedente, usando della
diligenza che si poteva da lui ragionevolmente pretendere, sarebbe stato in
grado di far valere nella procedura ricorsuale ordinaria; 

 

                                     -   il Tribunale federale, da
parte sua, ha affermato che quando l’autorità fiscale comunica per iscritto al
contribuente, al momento della notificazione della tassazione, delle
modificazioni rispetto alla dichiarazione d’imposta e notevoli maggiorazioni
d’imposta che ne risultano, una revisione è esclusa (ASA 67 p. 392);

 

                                     -   ne consegue che la
decisione impugnata appare conforme al diritto applicabile ed il ricorso deve
pertanto essere respinto;

 

                                     -   visto
l’esito del ricorso, la tassa di giustizia e le spese processuali sono a carico
dei ricorrenti, soccombenti.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e
pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Le spese
processuali consistenti:

                                         a. nella
tassa di giustizia di                                  fr.    200.–

                                         b. nelle
spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un
totale di                                                       fr.    280.–

                                         sono a
carico dei ricorrenti.

 

                                   3.   Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).

 

                                   4.   Intimazione
a: 

	
   

  	
  -; 

  -; 

  -; 

  -. 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

                                         Copia per
conoscenza:

                                         - municipio
di.

 

 

 

per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il
segretario: