# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 3168da07-c346-53c5-a65b-2dbf3df0307a
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2017-09-27
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 27.09.2017 C-3194/2017
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3194-2017_2017-09-27.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-3194/2017 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 7  s e t t e m b r e  2 0 1 7  

Composizione 

 
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),  

Madeleine Hirsig-Vouilloz, Beat Weber,  

cancelliere Luca Rossi. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,  

patrocinato dall'avv. Rosemarie Weibel,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE,  

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l’invalidità, rendita limitata nel tempo  

(decisione del 25 aprile 2017) 

 

 

 

C-3194/2017 

Pagina 2 

 

Fatti: 

A.  

A._______, cittadino italiano, nato il (…), residente a B._______ (IT), ha 

lavorato in Svizzera presso la ditta di famiglia, C._______, di cui, dal 2010, 

è socio con il fratello D._______ (doc. 46 dell’incarto dell’Ufficio dell'assi-

curazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all’estero [in seguito 

UAIE]) in qualità di metalcostruttore dal mese di luglio 2007, solvendo re-

golari contributi all’assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e 

l’invalidità (AVS/AI, doc. 8 e 169). 

B.  

B.a In data 23 marzo 2013, su invito dell’Istituto nazionale svizzero di as-

sicurazione contro gli infortuni (in seguito INSAI), A._______ ha formulato 

all’Ufficio AI del Cantone E._______ (in seguito UAI) una domanda volta al 

conseguimento di prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità 

(doc. 1 e 8), essendo inabile al lavoro al 100% dal 20 febbraio 2012, a 

seguito di un trauma distorsivo sul posto di lavoro subito al ginocchio destro 

occorso (doc. 8 e 14).  

B.b L’UAI ha dunque assunto agli atti l’incarto dell’assicuratore contro gli 

infortuni (doc. 12), invitando l’assicurato, il datore di lavoro e i medici cu-

ranti a fornire le informazioni personali e relative all’attività lavorativa svolta 

prima dell’infortunio (doc. 10, 13, 14 e segg.). 

C.  

C.a Dal rapporto di chiusura redatto dal dr. F._______, specialista in chi-

rurgia ortopedica, il 28 aprile 2015 (doc. 174 dell’incarto dell’Istituto nazio-

nale svizzero di assicurazione contro gli infortuni [INSAI], in seguito 

LAINF), all’attenzione dell’INSAI, è emerso che l’assicurato dal 22 aprile 

2015, data della visita di chiusura, poteva essere considerato nuovamente 

abile al lavoro in un’attività sostitutiva, rispettosa dei limiti funzionali.  

Con provvedimento del 28 gennaio 2016 (doc. 60), confermata dalla deci-

sione su opposizione del 4 marzo 2016 (doc. 67), l’INSAI ha quindi ricono-

sciuto all’assicurato una rendita di invalidità del 42% a decorrere dal 1° 

agosto 2015.  

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C.b Nel frattempo, a seguito del periodo di accertamento professionale 

svolto dal 4 aprile 2016 al 29 aprile 2016 presso il Centro d’accertamento 

professionale (CAP), sono stati predisposti dei provvedimenti di reinseri-

mento professionale, volti a reintrodurre l’assicurato nell’azienda di famiglia 

in qualità di impiegato d’ufficio (doc. 80-122). Detti provvedimenti sono stati 

presi a carico dall’amministrazione cantonale fino al 28 febbraio 2017 (doc. 

126,132, 137-152), momento a decorrere dal quale la formazione è stata 

ritenuta conclusa da parte del consulente all’integrazione dell’AI e l’assicu-

rato considerato come adeguatamente reintegrato in qualità di assistente 

impiegato di commercio (doc. 156 e 165). 

D.  

Facendo propri gli accertamenti medici dell’INSAI, ma non quelli econo-

mici, il 12 settembre 2016 l’UAI cantonale ha emesso il progetto di deci-

sione (doc. 125) con il quale ha riconosciuto al ricorrente una rendita intera 

d’invalidità limitata nel tempo, dal 1° febbraio 2013 (alla scadenza dell’anno 

di attesa previsto dall’art. 28 cpv. 1 LAI) al 31 luglio 2015 (tre mesi dopo il 

miglioramento dello stato di salute, giusta l’art. 88a cpv. 1 OAI). Successi-

vamente a tale data, alla luce del raffronto dei redditi eseguito dall’ammini-

strazione (doc. 123), dal quale è emerso un discapito economico del 

15.53% (arrotondato al 16%), è stato negato il diritto a ulteriori prestazioni 

assicurative. 

E.  

Avverso tale preavviso, il 12 ottobre 2016 l’assicurato, per il tramite dell’avv. 

Rosemarie Weibel, ha inoltrato le proprie osservazioni, contestando so-

stanzialmente l’indagine economica realizzata dall’autorità inferiore e il di-

scapito economico ritenuto nel progetto di decisione (doc. 136).  

F.  

Mediante decisione del 25 aprile 2017 (doc. 169) l’autorità inferiore ha con-

fermato, previo aggiornamento dei redditi all’anno 2015, il progetto di deci-

sione non riconoscendo alcun diritto alla rendita successivamente al 1° 

agosto 2015, il grado di invalidità corrispondendo al 17% (doc. 161-163).  

G.  

Contro la decisione dell'UAIE, in data 6 giugno 2017 (doc. TAF 1), l'interes-

sato, per il tramite del proprio legale, ha interposto ricorso dinanzi al Tribu-

nale amministrativo federale (TAF), chiedendo il riconoscimento del diritto 

ad una rendita intera dal 1° febbraio 2013 al 31 luglio 2015 e successiva-

mente, a partire dal 1° agosto 2015, il riconoscimento di una mezza rendita 

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d'invalidità con grado AI del 53% (doc. TAF 1 con allegato). Delle motiva-

zioni si dirà, se del caso, nei considerandi in diritto. 

H.  

Come richiesto con decisione incidentale del 8 giugno 2017 (doc. TAF 2), 

il 13 giugno 2017 il ricorrente ha versato l’anticipo di fr. 800.- corrispon-

dente alle presunte spese processuali (doc. TAF 5-6). 

I.  

Con risposta del 31 luglio 2017 l'UAIE ha proposto l’accoglimento del ri-

corso, allineandosi alle conclusioni dell'UAI cantonale che, con preavviso 

del 26 luglio 2017, ha proposto la retrocessione degli atti al fine di comple-

tare l’istruttoria e rivalutare l’aspetto economico (doc. TAF 9).  

J.  

Con scritto del 17 agosto 2017 A._______ ha dichiarato di concordare con 

la proposta di accoglimento del ricorso e di retrocessione degli atti formu-

lata dall'UAIE, ha chiesto il riconoscimento di congrue ripetibili e delle 

spese ed ha infine tenuto a precisare di non aver beneficiato della riforma-

zione professionale indicata dall’UAI, bensì di una formazione ad hoc 

nell’azienda di famiglia della durata di sei mesi (doc. TAF 10).  

 

Diritto: 

1.  

1.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale 

(LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in 

combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge 

federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 

831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale 

del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), 

rese dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero. 

1.2 Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, per rimando dell'art. 37 LTAF, la procedura 

in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura 

in cui è applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 

del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 

1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 

l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 

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1.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione, che ha 

versato l’anticipo spese e avente un interesse degno di protezione al suo 

annullamento o alla sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tem-

pestivamente e rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA 

nonché art. 52 PA) – è pertanto ammissibile. 

2.  

2.1 Secondo l'art. 43 LPGA e l'art. 69 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 

sull’assicurazione per l’invalidità (OAI, RS 831.201), l'UAIE esamina le do-

mande concernenti le prestazioni d'invalidità, intraprende d'ufficio i neces-

sari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in partico-

lare circa lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità di 

lavoro e la sua idoneità all'integrazione. 

2.2 Giusta l'art. 49 lett. b PA l'accertamento inesatto ed incompleto dei fatti 

giuridicamente rilevanti è motivo di ricorso.  

3.  

Il TAF applica il diritto d'ufficio, senza essere vincolato in nessun caso dai 

motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). In virtù dell'art. 12 PA e dell'art. 19 PA 

in relazione con l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 di-

cembre 1947 (PCF, RS 273), il Tribunale accerta i fatti determinanti per la 

soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libe-

ramente. Le parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13 

PA) ed a motivare il proprio ricorso (art. 52 PA). Ne consegue che l'autorità 

di ricorso adita si limita di principio ad esaminare le censure sollevate, men-

tre le questioni di diritto non invocate dalle parti solo nella misura in cui 

queste emergono dagli argomenti delle parti o dall'incarto (DTF 122 V 157 

consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c e sentenza del TAF C-6034/2009 del 20 

gennaio 2010 consid. 2). 

4.  

4.1 Nel caso di specie oggetto del contendere prima della risposta di causa 

era la correttezza dell’attribuzione di una rendita intera di invalidità limitata 

nel tempo (fra il 1° febbraio 2013 e il 31 luglio 2015) e meglio il mancato 

riconoscimento del diritto a una mezza rendita, dopo il 1° agosto 2015, se-

gnatamente contestato era sia l’ammontare del reddito da valido che quello 

da invalido. 

4.2 In particolare il ricorrente ritiene che, per quanto riguarda il reddito da 

valido, l’autorità inferiore avrebbe dovuto considerare lo stipendio percepito 

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nel 2011 – come per altro fatto anche dall’INSAI – non essendovi elementi 

che permettano di ritenere che egli non avrebbe potuto mantenere anche 

negli anni successivi tale guadagno. Per quanto riguarda il reddito da inva-

lido, l’insorgente si oppone all’applicazione di un reddito ipotetico, fondato 

sui dati statistici, dal momento che è possibile riferirsi a un salario concreto, 

ossia quello percepito nell’azienda di famiglia, grazie all’attività per la quale 

ha beneficiato di una formazione ad hoc da parte dell’AI (doc. TAF 1).  

4.3 Con il preavviso del 26 luglio 2017 dell'UAI del Cantone E._______ al 

quale si riferisce l'UAIE nella risposta del 31 luglio 2017 (doc. TAF 9) e al 

quale il ricorrente ha in buona sostanza aderito (doc. 10), l'autorità inferiore 

ha proposto l'annullamento della decisione impugnata con rinvio degli atti 

di causa per procedere a un’approfondita rivalutazione a mezzo di una 

nuova inchiesta economica. In particolare, per quanto attiene al reddito 

senza invalidità, l’amministrazione ha ritenuto giustificate le critiche 

avanzate dall’assicurato posto che gli introiti da essa ritenuti appaiono 

troppo esigui alla luce della situazione precedente l’infortunio e degli 

sviluppi della ditta nel corso degli anni successivi. In merito alla 

determinazione del reddito da invalido, essa ha invece ritenuto opportuno 

verificare l’attuale ruolo che l’interessato svolge in seno all’azienda e 

appurare se, determinante ai fini del calcolo, è il reddito teorico stabilito in 

applicazione delle statistiche federali, oppure il reddito concretamente 

conseguito in ditta.  

5.  

5.1 È bene rammentare che in caso d'assegnazione di una rendita d'inva-

lidità decrescente/crescente e/o limitata nel tempo, l'autorità amministrativa 

disciplina un rapporto giuridico suscettibile, in caso di contestazione, di es-

sere oggetto della lite e dell'impugnativa. Qualora sia contestata solo la 

riduzione o la soppressione delle prestazioni, il potere cognitivo del giudice 

non è limitato nel senso che egli debba astenersi dallo statuire circa i pe-

riodi per i quali il riconoscimento di prestazioni non è censurato (DTF 125 

V 413 consid. 2.2 et 2.3 confermato in 131 V 164). Va ricordato che nel 

caso in cui la prestazione sia accordata con effetto retroattivo – ma limitata 

nel tempo, aumentata oppure ridotta – esiste un'unica relazione giuridica. 

Ciò vale anche se l'assegnazione della rendita d'invalidità graduata e/o li-

mitata nel tempo è stata comunicata mediante più decisioni (DTF 131 V 

164 consid. 2.2 e 2.3). 

5.2 Nel caso di specie, va rilevato preliminarmente che l'autorità inferiore 

ha rettamente ritenuto, sulla base degli accertamenti esperiti nell’ambito 

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della procedura LAINF, nonché delle valutazioni univoche dei periti e me-

dici di parte, che vi è stata sicuramente un'incapacità lavorativa totale del 

ricorrente in qualsivoglia attività dal 20 febbraio 2012, al 21 aprile 2015 

(cfr., fra gli altri, Rapporto del 18 aprile 2015 del dr. F._______, relativo alla 

visita medica di chiusura del 22 aprile 2015 (doc. LAINF 174). 

Fondandosi su tali valutazioni l'UAIE ha dunque deciso di erogare in favore 

dell'interessato una rendita intera dal 1° febbraio 2013 (scaduto l'anno di 

attesa) al 31 luglio 2015 (in applicazione dell’art. 88a cpv. 1 OAI). Ora, che 

una rendita intera sia certamente dovuta all'insorgente perlomeno dal 1° 

febbraio 2013 al 31 luglio 2015 è pertanto comprovato, oltre che inconte-

stato e viene confermato in questa sede. 

5.3 In seguito alla risposta di causa va pertanto esaminato se la proposta 

di rinviare gli atti per eseguire una nuova indagine economica è conforme 

al diritto federale. 

6.  

6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto eco-

nomico-giuridico, non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b e 110 V 273; v. 

pure sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 3 e 

9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base all'art. 16 LPGA, applicabile in 

virtù del rinvio di cui all’ art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare il grado d'invalidità, 

il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragio-

nevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione 

di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 

situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito 

che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito 

da valido; metodo generale del raffronto dei redditi). In altri termini, l'assi-

curazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica 

che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o 

infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa. 

6.2  

6.2.1 Per determinare il reddito ipotetico conseguibile dalla persona assi-

curata senza il danno alla salute (reddito da valido), occorre stabilire 

quanto la stessa, nel momento determinante (corrispondente alla decor-

renza dell'eventuale diritto alla rendita), guadagnerebbe secondo il grado 

di verosimiglianza preponderante quale persona sana, tenuto conto delle 

sue capacità professionali e delle circostanze personali. Tale reddito 

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dev'essere determinato il più concretamente possibile. Di regola ci si fon-

derà sull'ultimo reddito che la persona assicurata ha conseguito prima del 

danno alla salute, se del caso adeguandolo all'evoluzione dei salari. Sol-

tanto in presenza di circostanze particolari ci si potrà scostare da questo 

valore e ricorrere ai dati statistici risultanti dall'ISS (v. DTF 134 V 322 con-

sid. 4.1 pag. 325; 129 V 222 consid. 4.3.1 pag. 224 con riferimenti). Questo 

sarà in particolare il caso qualora dovessero mancare indicazioni riguar-

danti l'ultima attività professionale dell'assicurato o se l'ultimo salario da lui 

percepito non corrispondesse manifestamente a quello che egli sarebbe 

stato in grado di conseguire con ogni verosimiglianza in qualità di persona 

valida; per esempio se l'assicurato, prima di essere riconosciuto definitiva-

mente incapace al lavoro, si trovava in disoccupazione o aveva già delle 

difficoltà professionali a causa del deterioramento progressivo del suo stato 

di salute o ancora percepiva una remunerazione inferiore alle usuali norme 

salariali (DTF 134 V 322 consid. 4.1 pag. 325; cfr. sentenza del TF 

9C_416/2010 del 26 gennaio 2011 consid. 3.2). 

6.2.2 Nel caso di lavoratori indipendenti, il guadagno senza invalidità è de-

terminato considerando l'evoluzione dell'azienda se non fosse subentrata 

l'invalidità, tenuto conto delle attitudini professionali e personali della per-

sona assicurata come pure del genere di attività, nonché della situazione 

economica e dell'andamento dell'azienda prima dell'insorgere dell'invalidità 

(RCC 1963 pag. 427; 1961 pag. 338). Il reddito medio o il risultato d'eser-

cizio di aziende simili possono fungere da base per valutare il reddito ipo-

tetico (RCC 1962 pag. 125; sentenza del Tribunale federale delle assicu-

razioni I 782/03 del 24 maggio 2006 consid. 3.1.3; sentenza del TF 

8C_360/2010; si confronti in proposito anche (MEYER/REICHMUTH, Rech-

tsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesge-

setz über die Invalidenversicherung, Bern 2014, pag. 363 N 149-151: e 

sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 686/03 del 29 ottobre 

2004 consid. 3.1) 

6.3 Per determinare invece il reddito da invalido, questo Tribunale rileva 

che, secondo giurisprudenza, fa stato in primo luogo la situazione salariale 

concreta dell'assicurato, a condizione che, cumulativamente, il rapporto di 

lavoro sia particolarmente stabile, egli sfrutti in maniera completa e ragio-

nevole la capacità lavorativa residua, il reddito derivante dall'attività effetti-

vamente svolta sia adeguato e non costituisca un salario sociale (DTF 135 

V 297 consid. 5.2; 126 V 75 consid. 3b/aa). Qualora difettino indicazioni 

economiche effettive, possono essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche 

salariali, come risultano dall'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari (cfr. 

sentenza del TF 9C_205/2011 consid. 7 e relativi riferimenti). Di regola se 

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una persona è stata riformata con successo in una nuova professione non 

ha senso applicare le tabelle statistiche (MEYER/REICHMUTH, Rechtspre-

chung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz 

über die Invalidenversicherung, Bern 2014, p. cit., pag. 336). 

6.4 Si rammenta inoltre che, in principio, la nozione di invalidità in ambito 

AI coincide con quella vigente in ambito LAINF e nell'assicurazione militare 

(art. 16 LPGA; DTF 127 V 129 consid. 4d; 133 V 549 consid. 6). Se il danno 

alla salute è il medesimo, la valutazione dell'invalidità in ambito AI, LAINF 

e assicurazione militare dovrebbe condurre al medesimo grado di invalidità 

(DTF 133 V 549 consid. 6; 126 V 288 consid. 2a con rinvii). Un assicuratore 

non è tuttavia vincolato ad una decisione emessa da un altro ente per 

esempio nel caso in cui il grado di invalidità risulta da un accordo intercorso 

tra le parti (DTF 127 V 129 consid. 4d; 126 V 288 consid. 2a) rispettiva-

mente si fonda su un errore di diritto (DTF 126 V 288 consid. 2a).  

Se inoltre nella DTF 126 V 288 il Tribunale federale (TF) ha relativizzato il 

carattere vincolante di una valutazione dell'invalidità passata in giudicato 

nei confronti di un assicuratore contro gli infortuni, nel senso che una de-

terminazione differente del grado d'invalidità nell'ambito dell'assicurazione 

per l'invalidità entrava in linea di conto eccezionalmente e a condizione che 

sussistessero motivi pertinenti, nella DTF 133 V 549 il TF ha precisato la 

propria giurisprudenza concludendo che la valutazione dell'invalidità da 

parte dell'assicurazione infortuni non vincola l'assicurazione per l'invalidità 

ai sensi della precedente giurisprudenza (DTF 126 V 288) e, di conse-

guenza, l'Ufficio AI non è legittimato a interporre opposizione, rispettiva-

mente ricorso, contro la decisione, rispettivamente contro la decisione su 

opposizione, dell'assicuratore infortuni sulla questione del diritto alla ren-

dita in quanto tale o sul grado d'invalidità (DTF 133 V 549 consid. 6; sen-

tenza del TF 9C_903/2011 del 25 gennaio 2013 consid. 10). 

7.  

7.1 Nel caso concreto, con decisione su opposizione del 4 marzo 2016 

(doc. 67) l’INSAI ha riconosciuto a partire dal 1° agosto 2015 una rendita 

d’invalidità del 42% in favore dell’assicurato. Tale grado di invalidità è stato 

determinato raffrontando il reddito da valido di fr. 105'040.- (ossia il reddito 

assicurato prima dell’infortunio, senza il bonus e attualizzato al 2015), con 

il guadagno post-infortunistico esigibile di fr. 61'104.- (stabilito sulla base 

dei dati statistici risultanti dalle tabelle ISS [TA1 2012] per un operaio chia-

mato a svolgere attività pratiche [categoria totale, livello 2], tenuto conto di 

un salario mensile nel 2012 di fr. 5'633.-, di un orario usuale di 41.7 ore 

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settimanali, nonché di un’indicizzazione del salario al 2015 e di una ridu-

zione sociale del 15% per tenere conto delle variabili personali e del fatto 

che i postumi infortunistici e lo statuto di frontaliere potrebbero comportare 

una diminuzione di guadagno anche in un’attività adeguata. 

7.2 L’UAIE, per contro, ha ritenuto sussistere soltanto un grado del 17% 

(doc. 161-163) a partire dal 1° agosto 2015. Contrariamente all’INSAI, l’au-

torità inferiore ha determinato il grado di invalidità raffrontando il reddito 

ipotetico da valido di fr. 72’439.- (ossia la media dei redditi percepiti fra il 

2009 e il 2011 calcolata dall’UAI cantonale [doc. 46], attualizzato al 2015 

[doc. 163]), con il guadagno post infortunistico esigibile di fr. 60'250.- (sta-

bilito sulla base dei dati statistici risultanti dalle tabelle ISS [TA1 2012] per 

attività semplici e ripetitive [totale, livello 1, uomini], tenuto conto di un sa-

lario mensile nel 2012 di fr. 5'210.-, di un orario usuale di 41.7 ore settima-

nali, nonché di un’indicizzazione del salario al 2015 e di una riduzione so-

ciale del 10% per tenere conto del fatto che i postumi degli infortuni e lo 

statuto di frontaliere potrebbero comportare una diminuzione di guadagno 

anche in un’attività adeguata.  

8.  

8.1 Alla luce di quanto esposto, sebbene l’autorità inferiore abbia conside-

rato valide le critiche avanzate dall’interessato riguardo all’importo del red-

dito da valido (ritenuto troppo esiguo considerata la situazione aziendale 

precedente all’infortunio, gli sviluppi della ditta nel corso degli anni succes-

sivi e, non da ultimo, la valutazione eseguita a tal proposito dall’assicura-

tore LAINF), non è tuttavia possibile determinare in questa sede, sulla 

scorta degli atti componenti l’incarto, il grado di invalidità, questa Corte non 

essendo in grado di stabilire l’entità esatta del reddito da invalido. 

Non sono infatti state raccolte informazioni concrete relative alle mansioni 

svolte dall’assicurato in sede all’azienda, fondamentali per comprendere la 

correttezza del salario che egli sostiene di percepire dall’azienda di famiglia 

(doc. TAF 1 p. 9). Occorre infatti riconoscere che agli atti non figura alcun 

giustificativo che permetta di accertare l’entità delle entrate attualmente 

percepite dall’insorgente, quale ad esempio un certificato di salario, un 

estratto bancario relativo al versamento e/o all’accredito dell’importo di-

chiarato, ecc.. Come già accennato, va inoltre tenuto in debito conto il fatto 

che, seppur dipendente della C._______, A._______ è anche proprietario 

della stessa al 50%. Occorre pertanto presumere che lo stesso sia in grado 

di influenzare le importanti decisioni dell’azienda, circostanza che consen-

tirebbe all’interessato di stabilire con una certa discrezionalità, in accordo 

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con il fratello e ovviamente nel rispetto dei limiti e delle esigenze dell’im-

presa di famiglia, l’importo della propria retribuzione.  

8.2 In simili condizioni la proposta formulata pendente dall’UAIE, appare 

senz’altro giustificata dalla necessità di completare l'accertamento dei fatti 

giuridicamente rilevanti. 

8.3  

8.3.1 Ad ogni buon conto, si concorda con il ricorrente nel ritenere che 

dopo una prima fase di avviamento e di lenta crescita è proprio a partire 

dal 2011 che la ditta di famiglia ha finalmente fatto il salto di qualità per 

affermarsi nella realtà ticinese. Il brusco rallentamento della cifra d’affari 

occorso nel 2012 è sintomatico dell’importanza che l’attività dell’insorgente 

rivestiva in una piccola realtà aziendale come quella della C._______. Una 

volta assunto il personale necessario per sostituire adeguatamente il ricor-

rente, la ditta è tornata a crescere conseguendo negli anni 2014-2015 dei 

ricavi parificabili a quelli del 2011. Occorre pertanto riconoscere che non vi 

sono elementi agli atti che permettano di affermare che il reddito dell’inte-

ressato – legato a doppia mandata ai risultati dell’impresa di famiglia – 

avrebbe subito delle notevoli flessioni nel corso degli anni successivi (si 

confronti in proposito anche SVR 2009 IV no. 58). Di conseguenza, il sala-

rio percepito dall’assicurato nel corso del 2011, ossia quello conseguito ap-

pena prima del danno alla salute, appare senz’altro determinante per sta-

bilire l’entità del reddito da valido. Tale reddito coincide del resto con l’im-

porto computato dall’INSAI. 

8.3.2 Per quanto riguarda il reddito da invalido, laddove l’autorità inferiore 

dovesse giungere alla conclusione – adeguatamente motivata – che non 

sia possibile attenersi al salario concretamente percepito dall’insorgente 

nella nuova posizione in seno all’azienda di famiglia, occorrerà riferirsi ai 

dati statistici più possibili aderenti all’attività per la quale l’assicurato ha be-

neficiato della formazione ad hoc allestita dall’UAI cantonale, in luogo dei 

dati statistici relativi alle attività semplici e ripetitive destinate a persone 

senza una specifica formazione, non del tutto adeguati nel caso concreto. 

Va inoltre anche tenuto conto del fatto che l’assicurato non è più grado di 

svolgere l’attività di metalcostruttore, le conseguenze dell’infortunio non gli 

impediscono tuttavia di svolgere mansioni come l’acquisizione della clien-

tela, che va senz’altro anche ad influire sul reddito da invalido, aspetto di 

cui in una ditta di famiglia – che si avvicina ad un’attività indipendente - va 

senz’altro tenuto conto. Da questo punto di vista andrà esaminato se que-

sto tipo di attività veniva già svolta dall’assicurato prima dell’infortunio. 

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Pagina 12 

9.  

9.1 Da quanto esposto discende che il ricorso dev’essere accolto, nel 

senso che la decisione impugnata, fondandosi su un accertamento incom-

pleto dei fatti determinanti, viene annullata e gli atti di causa ritornati all'am-

ministrazione, affinché proceda al completamento dell'istruttoria nel senso 

precedentemente indicato. 

9.2 In caso di annullamento della decisione il Tribunale amministrativo fe-

derale può sostituirsi all'autorità inferiore e statuire direttamente nel merito 

o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per nuova 

decisione (cfr. sentenza del TAF C-4652/2012 del 18 aprile 2013). In parti-

colare esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti sono completi o co-

munque sufficienti per statuire (v. sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 

aprile 2008 consid. 2.3 con rinvii; DTF 126 II 43; 125 II 326). 

9.3 Tale non è il caso nella presente fattispecie per i motivi precedente-

mente indicati. Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'Ufficio AI, il quale 

disporrà le necessarie indagini in seno all’azienda presso la quale è impie-

gato l’insorgente, procederà al nuovo raffronto dei redditi – tenendo pre-

sente che l'insorgente, pur con differenti mansioni, è rimasto attivo nella 

ditta di famiglia dove è stato impiegato con una nuova attività lavorativa, 

rispettosa dei limiti funzionali, per l’apprendimento della quale ha benefi-

ciato di una specifica formazione nell’ambito di un percorso reintegrativo 

promosso dall’UAI (cfr. consid. C) – e si pronuncerà sul diritto dell'assicu-

rato ad una rendita di invalidità successivamente a partire dal 1° agosto 

2015. 

9.4 Nel caso concreto, non è necessario rendere attento l'assicurato della 

possibilità di ritirare il ricorso secondo i dettami della giurisprudenza del 

Tribunale federale pubblicata in DTF 137 V 314. In effetti non sussiste l'e-

ventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'insorgente 

(cfr., sul quesito, la già citata DTF 137 V 314 consid. 3.2.4), ritenuto che il 

diritto alla rendita riconosciuto fino al 31 luglio 2015 è pacifico e assodato 

(consid. D e F) e viene confermato in questa sede (consid. 5.1 e 5.2). 

10.  

10.1 Visto l'esito della procedura non vengono prelevate spese processuali 

(art. 63 PA).  

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10.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da un avvo-

cato si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripeti-

bili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle 

tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo 

federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 132 

V 215 consid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia 

d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal 

profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per 

complemento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una 

nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in 2'000 franchi, 

tenuto conto del lavoro effettivo ed utile svolto dal patrocinatore del ricor-

rente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE. 

 

 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto ai sensi dei considerandi. 

2.  

La decisione impugnata del 25 aprile 2017 è annullata e gli atti di causa 

sono rinviati all'UAIE affinché proceda al completamento dell'istruttoria ai 

sensi dei considerandi e si pronunci nuovamente sul diritto di A._______ 

ad una rendita di invalidità successivamente al 31 luglio 2015. 

3.  

Non si prelevano spese processuali.  

4.  

L'importo di fr. 800.- versato in data 13 giugno 2017, verrà ritornato al ri-

corrente al momento della crescita in giudicato del presente provvedi-

mento. 

5.  

L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 2'000.- a titolo di spese ripetibili. 

 

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6.  

Comunicazione a: 

– rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata; allegato: copia delle 

osservazioni del 17 agosto 2017 [doc. TAF 10]) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata) 

 

 

 

La presidente del collegio: Il cancelliere: 

 

  

Michela Bürki Moreni Luca Rossi 

 

 

 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono 

adempiute le condizioni di cui agli art. 82 segg. e 100 LTF). Gli atti scritti 

devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova 

ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

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