# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a819def9-39ef-592f-9104-2cadb8d4f809
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-08-14
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 14.08.2008 C-3124/2006
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3124-2006_2008-08-14.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3124/2006
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 4  a g o s t o  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Stefan Mesmer, 
cancelliera Paola Carcano.

G_______,
patrocinato dall'avv. Roberto Coppola, _______
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3124/2006

Fatti:

A. G._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato  dal  5 
settembre 1965, ha lavorato in Svizzera dal 1964 al 1965 e dal 1967 al 
1968  in  qualità  di  manovale  edile,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI)  durante  tali  periodi.  Successivamente  ha  lavorato  in 
G1._______ in qualità di gruista per ca. 10 anni e poi, in Italia, dal 1° 
marzo 1980 al  30 novembre 1989 in qualità di  muratore (per ca. un 
anno) e, da ultimo, in qualità di impiegato d'ordine nell'industria lattiera 
(fornitore di latte). L'assicurato ha cessato qualsiasi attività lavorativa a 
partire dal 30 novembre 1989 per motivi non precisati.

In data 19 settembre 2005, G._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una prestazione dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità. Il  richiedente è stato visitato il  4 novembre 2005 presso i 
servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di 
A._______,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "cardiopatia 
ischemica pregresso IMA inferiore, stenosi critica della cx trattata con 
impianto  di  stent,  diabete  mellito  tipo  2  complicato  da  retinopatia  I 
stadio,  sindrome nevrasteniforme ansiosa  con  depressione  umorale, 
note  cliniche  di  artrosi  polidistrettuale”  ed  ha  posto  un  tasso  di 
invalidità del 70% per qualsiasi attività lavorativa (doc. 20). Nell'ambito 
di  tale  richiesta  è  stato  esibito  un  insieme  di  documenti  medici 
(ortopedici,  cardiologici,  neurologici,  radiologici,  oculistici  e 
diabetologici) relativo al periodo 2002-2005 oltre alle cartelle cliniche 
relative ai ricoveri dal 9 al 18 novembre 2002 e dal 25 novembre all'11 
dicembre  2002  per  motivi  cardiologici  come  pure  la  sentenza  del 
Tribunale  di  A._______  del  30  novembre  2004  e  la  corrispondente 
consulenza  tecnica  medico  legale  del  4  maggio  2004  del  Dott. 
P._______  giusta  le  quali  l'assicurato  è  stato  riconosciuto  invalido 
civile nella misura del 76%. Nel corso dell'istruttoria l'amministrazione 
ha assunto agli atti anche il questionario dell'assicurato del 22 febbraio 
2006 (doc. 1-23).

B. Nel suo rapporto del 9 giugno 2006, il Dott. M._______ del Servizio 
medico regionale (SMR), fondandosi sull'incarto, ha posto la diagnosi 
principale di esiti di infarto del miocardo con PTCA e attività cardiaca 
conservata  e  la  ulteriore  diagnosi  senza  influsso  sulla  capacità 
lavorativa  di  diabete  di  tipo  II  con  retinopatia,  artrosi  generalizzata 
leggera e stato ansioso depressivo ed è giunto alla conclusione che 

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l'assicurato  nella  sua  precedente  attività  di  impiegato  d'ordine 
nell'industria  lattiera  (fornitore  di  latte)  è  inabile  al  100%  dal  9 
novembre 2002, data a partire dalla quale la sua capacità lavorativa in 
un'attività  adatta  e  leggera  (come,  per  es.,  portinaio,  custode, 
sorvegliante di parcheggi/musei, magazziniere, piccole consegne con 
veicolo, vendita per corrispondenza, venditore, cassiere, riparazione di 
piccoli  elettrodomestici,  bigliettaio,  addetto  alla   registrazione, 
classificazione,  distribuzione  della  posta  interna,  addetto 
all'accettazione,  impiegato  dell'ufficio  ricevimento,  addetto  alla 
registrazione di dati/scansione ottica di documenti) è reputata essere 
del  100%  (doc.  21  e  22).  L'amministrazione  ha  quindi  operato  il 
raffronto  dei  redditi  giungendo  alla  conclusione  che  l'assicurato 
presenta un grado di invalidità del 28,76% (doc. 23).

C. Mediante  progetto  di  decisione  del  16  agosto  2006  l'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) ha comunicato all'assicurato che la sua richiesta di prestazioni 
sarebbe stata respinta per carenza d'invalidità di  grado pensionabile 
(doc.  24).  Entro  il  termine  impartito  per  presentare  eventuali 
osservazioni,  l'assicurato  ha  avversato  il  progetto  di  decisione 
menzionato producendo, oltre a documentazione medica già agli atti, 
un certificato ortopedico del 4 agosto 2005, un test da sforzo del 23 
giugno  2006,  un  referto  radiologico  del  7  agosto  2006  ed   un 
certificato cardiologico del  21 agosto  2006 (doc. 25-29). Ricevute le 
osservazioni,  l'amministrazione  ha  sottoposto  nuovamente  gli  atti  al 
Dott. M._______ che, nel suo rapporto medico del 30 ottobre 2006, ha 
confermato  integralmente,  alla  luce  della  nuova  documentazione 
prodotta, la sua precedente presa di posizione (doc. 30-31). Mediante 
decisione  del  7  novembre  2006  l'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  quindi 
respinto  la  richiesta  di  prestazioni  dell'assicurato  per  carenza 
d'invalidità di grado pensionabile (doc. 32).

D. Con gravame depositato  alla  posta  italiana il  28  novembre  2006 
pervenuto alla Commissione federale di  ricorso in materia di  AVS/AI 
per  le  persone  residenti  all'estero  il  5  dicembre  2006,  G._______, 
regolarmente  rappresentato dall'avv. Roberto  Coppola di  A._______, 
chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato 
provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del 
suo diritto ad una rendita di invalidità. A suffragio delle sue conclusioni 

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produce,  oltre  a  documentazione  medica  già  agli  atti,  un  referto 
radiologico del 3 maggio 2002.

E. In data 1° gennaio 2007 il Tribunale amministrativo federale (TAF) 
ha ripreso la procedura in oggetto pendente fino al 31 dicembre 2006 
davanti alla Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI per 
le persone residenti all'estero (CFR).

Chiamato a pronunciarsi, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli  assicurati  residenti  all'estero, nelle sue osservazioni ricorsuali  del 
10 gennaio 2007, propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti 
di cui si riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono.

Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione,  il 
ricorrente, invitato dal Tribunale amministrativo federale a replicare, ha 
ribadito, con scritto presentato il 28 febbraio 2007, la propria posizione 
processuale.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce,  oltre  a 
documentazione medica già agli atti, una relazione medico-legale del 
13  febbraio  2007  del  Dott.  G2._______  giusta  il  quale  è  affetto  da 
cardiopatia  ischemica  con  prolasso  mitralico  in  pz.  con  pregresso 
infarto inferiore del miocardio con impianto di stent diretto con PCTA 
per  stenosi  della  circonflessa,  dispnea  da  modici  sforzi,  cifosi  della 
colonna cervicale, scoliosi destro convessa della colonna lombare con 
inversione in cifosi della lordosi fisiologica nella parte alta, poliartrosi 
diffusa,  periartrosi  scapolo  omerale  maggiormente  a  destra  a  grave 
impegno  funzionale,  cervicobrachialgia  bilaterale,  lombosciatalgia 
bilaterale, ipertrofia prostatica, diabete mellito con complicanze micro 
e macro angiopatiche e neuropatiche periferiche, retinopatia diabetica 
con  sclerosi  del  cristallino,  sindrome  neuroasteniforme  ansiosa  con 
depressione umorale; patologie a seguito delle quali il paziente viene 
considerato  invalido  con  totale  e  permanente  inabilità  lavorativa 
(100%) fin dall'epoca della domanda amministrativa.

Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
T._______ del Servizio medico regionale (SMR) che, nel suo rapporto 
medico  del  26  marzo  2007,  ha  precisato,  alla  luce  della  nuova 
documentazione prodotta,  che l'assicurato può svolgere (senza limiti 
alcuni) delle attività leggere - medio pesanti e che la documentazione 
agli atti è sufficiente per una valutazione precisa del suo stato di salute 
motivo per cui non sono necessari ulteriori accertamenti medici (doc. 
34).  Nella  duplica  del  16  aprile  2007  l'Ufficio  dell'assicurazione  per 

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l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  propone  quindi 
nuovamente  la  reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui  si 
riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono.

F. In data 23 maggio 2007 il ricorrente ha versato l'anticipo di franchi 
300.-- equivalente alle presunte spese processuali. Con ordinanza del 
26 novembre 2007 il Tribunale amministrativo federale ha comunicato 
alle  parti  la  composizione  del  collegio  giudicante.  Entro  il  termine 
impartito non sono state presentate istanze di ricusa.

Diritto:

1.

1.1 I  ricorsi  pendenti  presso  le  Commissioni  federali  di  ricorso  o 
d'arbitrato  o presso i  servizi  di  ricorso dei  dipartimenti  il  1°  gennaio 
2007 sono trattati dal Tribunale amministrativo federale nella misura in 
cui è competente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 
cpv. 2 della Legge federale sul Tribunale amministrativo federale del 17 
giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]).

1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le 
decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  sulla  procedura 
amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) emanate dalle 
autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui 
all'art. 32 LTAF. In particolare, le  decisioni  rese dall'Ufficio  AI  per gli 
assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti  l'assicurazione  per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  Legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonchè  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 

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corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non trovano applicazione le  modifiche della  LAI del  17  giugno 2007 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a  revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. Il  ricorrente  ha  presentato  la  richiesta  di  rendita  il  19  settembre 
2005. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 19 settembre 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il  7 novembre 2006, data della 
decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la 
legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale,  secondo  lo  stato  di 
fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera,  un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le 
seguenti  condizioni: essere invalido ai  sensi  della  legge svizzera ed 
aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7. In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

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L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato 
che fino al  31 dicembre 2003, la LAI prevedeva il  diritto al  quarto di 
rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza rendita 
con un tasso d'invalidità del 50% almeno ed alla rendita intera con un 
tasso d'invalidità dei due terzi (66.67%). In seguito all'entrata in vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, 
secondo il  quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al  50% 
sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per un anno e senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro per 
almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

Ora, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 

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valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

9. Ai  fini  del  presente  giudizio  occorre  inoltre  precisare  che,  per 
costante giurisprudenza, i fatti accaduti posteriormente (e che hanno 
modificato la situazione valetudinaria dell'assicurato) devono di regola 
formare oggetto di un nuovo procedimento amministrativo (DTF 129 V 
4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1 e DTF 121 V 366 consid. 1b). 
Eccezionalmente,  il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  può  anche 
tenere conto, per  motivi  d'economia procedurale,  dei  fatti  intervenuti 
posteriormente, a condizione che questi ultimi siano stabiliti  in modo 
sufficientemente preciso e nella misura in cui essi siano strettamente 

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legati  all'oggetto  della  causa  e  siano  suscettibili  di  facilitare 
l'accertamento delle circostanze rilevanti (DTF 105 V 161 consid. 2d, 
DTF 103 V 53 consid. 1, DTF 99 V 101 consid. 4; RCC 1980 pag. 263, 
RCC  1974  pag.  192  consid.  4,  RCC  1970  pag.  582  consid.  3).  In 
questo  contesto  occorre  quindi  tenere  conto  altresì  della  relazione 
medico-legale  del  13  febbraio  2007  del  Dott.  G2._______,  prodotta 
dall'assicurato  con  scritto  del  28  febbraio  2007  nella  misura  in  cui 
attesta le già note patologie di cui è affetto il paziente.

10.

10.1 Dalla  documentazione  agli  atti  si  evince  che  G._______  ha 
lavorato in Svizzera dal 1964 al 1965 e dal 1967 al 1968, in qualità di 
manovale edile, successivamente ha lavorato in G1._______ in qualità 
di  gruista  per  ca. 10  anni  e  poi,  in  Italia,  dal  1°  marzo  1980  al  30 
novembre 1989 in qualità di muratore (per ca. un anno) e, da ultimo, in 
qualità  di  impiegato  d'ordine  nell'industria  lattiera  (fornitore  di  latte). 
L'assicurato  ha  cessato  qualsiasi  attività  lavorativa  a  partire  dal  30 
novembre  1989  per  motivi  non  precisati.  Occorre  pertanto  fondarsi 
sulla documentazione medica al fine di valutare l'eventuale incapacità 
lavorativa del ricorrente.

10.2 Nel  caso  di  specie  la  diagnosi,  nel  periodo  di  cognizione  in 
oggetto, risulta essere condivisa essenzialmente da tutti i medici che 
si sono espressi in merito. L'assicurato risulta essere affetto da esiti di 
infarto del miocardo con PTCA e attività cardiaca conservata, diabete 
di  tipo  II  con  retinopatia,  artrosi  generalizzata  e  stato  ansioso 
depressivo (cfr. consulenza tecnica medico legale del 4 maggio 2004 
del  Dott.  P._______,  perizia  particolareggiata  INPS  del  4  novembre 
2005,  rapporti  medici  del  9  giugno  e  del  30  ottobre  2006  del  Dott. 
M._______ e rapporto medico del 26 marzo 2007 del Dott. T._______). 
Il collegio giudicante non intravede quindi ragioni che gli impediscano 
di far proprie le conclusioni convergenti inerenti la diagnosi.

10.3 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esaminate alla 
luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti,  di malattie che, per 
costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere 
permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì 
patologico-labile,  ossia  suscettibili  di  migliorare  o  peggiorare.  Ne 
discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 

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norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  può  pretendere  una  rendita  dell'assicurazione 
svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal  momento  in  cui  ha subito, 
senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40% 
almeno durante un anno.

11.

11.1 Per quanto  concerne  le  conseguenze invalidanti  delle  affezioni 
menzionate,  il  sanitario  medico  dell'INPS  ha  posto  un  tasso  di 
invalidità parziale del 70% per qualsiasi attività lavorativa (cfr. perizia 
particolareggiata  dell'INPS  del  4  novembre  2005)  mentre  il  Dott. 
G2._______,  medico  di  fiducia  dell'assicurato,  nella  sua  relazione 
medico-legale del 13 febbraio 2007, lo considera invalido con totale e 
permanente  inabilità  lavorativa  al  100%. Vi  è  poi  il  Dott.  P._______ 
che,  nella  consulenza  tecnica  medico  legale  del  4  maggio  2004, 
considera  l'assicurato  invalido  civile  nella  misura  del  76%.  Il  Dott. 
M._______ del  Servizio  medico  regionale  (SMR),  nei  rapporti  del  9 
giugno  2005  e  del  30  ottobre  2006,  è  giunto  alla  conclusione  che 
l'assicurato  nella  sua  precedente  attività  di  impiegato  d'ordine 
nell'industria  lattiera  (fornitore  di  latte)  è  inabile  al  100%  dal  9 
novembre 2002 mentre in un'attività adatta e leggera (come, per es., 
portinaio,  custode,  sorvegliante  di  parcheggi/musei,  magazziniere, 
piccole consegne con veicolo, vendita per corrispondenza, venditore, 
cassiere, riparazione di piccoli elettrodomestici, bigliettaio, addetto alla 
registrazione, classificazione, distribuzione della posta interna, addetto 
all'accettazione,  impiegato  dell'ufficio  ricevimento,  addetto  alla 
registrazione  di  dati/scansione  ottica  di  documenti)  presenta  una 
capacità lavorativa del 100% dal 9 novembre 2002 (doc. 21 e 22). Tali 
conclusioni sono state pure condivise dal Dott. T._______ del Servizio 
medico  regionale  (SMR),  alla  luce  della  nuova  documentazione 
medica esibita in sede di  ricorso, nel  rapporto medico del  26 marzo 
2007. Questi precisa inoltre che la documentazione medica agli atti è 
sufficiente  per  una  valutazione  precisa  dello  stato  di  salute 
dell'assicurato  per  cui  non  sono  necessari  ulteriori  accertamenti 
medici (doc. 34).

11.2 I  medici  dell'UAIE osservano che dal  2002 a  causa del  danno 
cardiaco il ricorrente non è più in grado di svolgere un'attività pesante. 
Il test da sforzo eseguito nel 2006 conferma tuttavia l'assenza di una 
nuova  patologia  cardiaca  incompatibile  con  un'attività  leggera  e 

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l'esame  radiologico  della  colonna  vertebrale  evidenzia  unicamente 
delle lesioni artrosiche assolutamente banali. Per quanto concerne la 
perizia del Dott. A._______, occorre rilevare che pur descrivendo tutta 
una serie  di  sintomi patologici,  l'effettiva descrizione delle  limitazioni 
funzionali  è  sommaria  ed  imprecisa.  Le  limitazioni  alla  colonna 
vertebrale non hanno alcun correlato neurologico e non impediscono 
un'attività  medio  –  leggera.  La  nota  patologia  coronarica  è  stata 
controllata mediante test da sforzo ed è stata constatata una normale 
funzione cardiaca  senza sintomi  oggettivi  ed  elettrici  coronarici.  Dal 
punto di vista della componente psichiatrica si rileva che la sindrome 
ansioso – depressiva non ha finora necessitato alcuna terapia e non 
determina una diminuzione della capacità di lavoro.

Di conseguenza il Tribunale non intravede ragioni che gli impediscano 
di far proprie le conclusioni cui sono pervenuti il Dott. M._______ ed il 
Dott.  T._______.  Dopo  aver  compiutamente  valutato  il  danno  alla 
salute  lamentato  dall'assicurato  sulla  base  della  documentazione 
obiettiva,  infatti,  hanno  redatto  delle  relazioni  mediche,  con 
conoscenza della pregressa vicenda valetudinaria (anamnesi), chiare 
nella  presentazione  del  contesto  medico  ed,  infine,  che  giungono a 
conclusioni  logiche  e  motivate.  Le  predette  relazioni  mediche 
ossequiano ampiamente i principi posti dalla costante giurisprudenza 
esposta al considerando 8.

Il Tribunale è quindi dell'avviso che l'assicurato, nella sua precedente 
attività di impiegato d'ordine nell'industria lattiera (fornitore di latte) è 
inabile  al  100% dal  9  novembre  2002 mentre  in  un'attività  adatta  e 
leggera  come osservato  dall'  UAIE presenta  una  capacità  lavorativa 
del 100% dal 9 novembre 2002.

12. L'invalidità  è  determinata  stabilendo il  rapporto  fra  il  reddito  del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  di  eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido.

Sulla  base  dei  risultati  statistici  dell'inchiesta  ottobre  2002-2003 
dell'Ufficio  internazionale  del  lavoro  di  Ginevra,  l'amministrazione ha 
tenuto  conto  di  un  salario  mensile  medio,  privo  di  invalidità, 
conseguibile nel 2003 in  Italia quale impiegato d'ordine nell'industria 

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lattiera (fornitore di latte) di Euro 1'242.43. Poi ha accertato il salario 
mensile medio ottenibile in attività di tipo leggero non qualificate e piú 
precisamente:
- addetto agli stocks nel settore del commercio all'ingrosso

Euro 1'286.93;
- commesso venditore nel settore del commercio all'ingrosso

Euro 1'286.93;
- addetto all'accettazione di un hotel Euro 1'285.78;
- cassiere nel settore del commercio al dettaglio Euro  1'181.89; 
- manovale nell'editoria e industrie connesse Euro  1'119.23; 
- manovale nella costruzione di macchine Euro 1'018.01.

Il  Tribunale  rileva  che,  esclusi  i  primi  tre  salari  indicati  poiché  più 
elevati  dell'ultimo  reddito  percepito  dall'assicurato,  si  giunge  ad  un 
salario  mensile  da  invalido  di  Euro  1'106.38  [(Euro  1'119.23+Euro 
1'018.01+ Euro 1'181.89):3]. Ache applicando il correttivo massimo del 
25% consentito dalla giurisprudenza in ambito di salari statistici (DTF 
126 V 75, Sozialversicherungsrecht, Rechtsprechung [SVR] 1999 IV n. 
6 e SVR 2000 IV n. 1) visto che l'assicurato può esercitare solamente 
attività leggere ed, in particolare, per tenere debitamente conto della 
sua età (nel 2003: 58 anni) si giunge ad un salario mensile medio di 
Euro  829.78.  Il  confronto  fra  un  reddito  privo  di  invalidità  di  Euro 
1'242.43 ed un introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 
829.78  comporta  una  perdita  di  guadagno  del  33,21% 
[(1'242.43-829.78)x100]  :  1'242.43,  tasso  che  esclude  il 
riconoscimento del diritto ad una di rendita di invalidità.

13. Visto  quanto  precede  G._______  non  ha  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Il ricorso deve quindi essere 
respinto e l'impugnata decisione confermata.

14.

14.1 A titolo di spese processuali si prelevano franchi 300.-- (art. 69 
cpv. 2 LAI nella versione in vigore dal 1° luglio 2006).

14.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame,  visto  l'esito  del  gravame,  non  vengono  assegnate  indennità 
per spese ripetibili.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
A  titolo  di  spese  processuali  si  prelevano  franchi  300.--,  importo 
compensato  dal  corrispondente  anticipo  versato  dal  ricorrente  alla 
scrivente autorità in data 23 maggio 2007. Non si assegnano ripetibili.

3.
Comunicazione a: 

- Rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro questa decisione può essere inoltrato entro 30 giorni ricorso in 
materia  di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6, 
6004 Lucerna (cfr. art. 82 e ss, 90 e ss, 100 della legge federale del 17 
giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, RS 173.110). Il gravame deve 
contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmato. La decisione impugnata ed i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati, se sono in possesso della parte 
(art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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