# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4fa0f36b-e7f5-514b-8b3b-ab1d6b299c9b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-11-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 24.11.2016 11.2016.115
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2016-115_2016-11-24.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2016.115

  	
  Lugano

  24 novembre 2016/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Giani,
  vicepresidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  F.
  Bernasconi 

  

 

 

sedente
per statuire nella causa SO.2016.1759 (ricusa) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza del 12 aprile 2016 da

 

	
   

  	
  AP 1 

   

  
	
   

  	
  nei
  confronti del 

  	 

 

	
   

  	
  Pretore
  aggiunto del Distretto di 

   

   

  nell'ambito
  della causa DM.2013.150 (azione di divorzio su richiesta unilaterale) da lui
  promossa con petizione del 16 maggio 2013 nei confronti di 

   

  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 1), 

  

 

giudicando sul reclamo
del 4 ottobre 2016 presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore aggiunto
il 5 agosto 2016;

 

Ritenuto

 

in fatto:                     che nell'ambito di un'azione
di divorzio su richiesta unilaterale promossa il 16 maggio 2013 da AP 1 (1968)
nei confronti della moglie AO 1 (1968), con istanza del 12 aprile 2016 l'attore
ha ricusato il Pretore aggiunto del Distretto di __________, __________;  

 

                                  che con decisione del 5 agosto
2016 il Pretore aggiunto della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, ha
respinto l'istanza di ricusa, ponendo le spese processuali di fr. 500.– a carico
dell'attore, tenuto a rifondere alla moglie fr. 800.– per ripetibili;

 

                                  che contro tale decisione AP 1 è
insorto a questa Camera con un reclamo del 4 ottobre 2016 in cui lamentando di
non essere in grado di apprendere i contenuti del giudizio impugnato e sostiene
di avere il diritto di essere adeguatamente rappresentato davanti alla
giustizia; 

 

                                  che l'atto non è stato oggetto di
notificazione;

 

                                  che il 10 novembre 2016 AP 1 ha
comunicato a questa Camera di ritirare il reclamo; 

 

e considerando

 

in diritto:                   che il ritiro di un appello, così
come di un reclamo, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di
rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura
desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC (cfr. sentenza del Tribunale federale
4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai
motivi che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite;

 

                                  che in tali circostanze il
giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo
(art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a
soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello, o un reclamo, di
assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale (art. 106
cpv. 1 CPC);

 

                                  che nel caso specifico soccorrono
equi motivi per rinunciare a ogni prelievo, il reclamante, sprovvisto di
cognizioni giuridiche, avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art.
107 cpv. 1 lett. f CPC); 

 

                                  che non si pone problema
di ripetibili, il rimedio non essendo stato notificato per osservazioni;  

 

Per questi motivi,

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro del
reclamo. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Non si prelevano spese
processuali.

 

                             3.  Notificazione a:

	
   

  	
  –;
  

  –
  avv. dott..

   

  

                                  Comunicazione a: 

                                  – avv.;

                                  – Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 4.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
vicepresidente                                           La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giu­diziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).