# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a18cc0a2-aac7-514e-85a4-1cb2a3e0d258
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-12-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.12.2008 A-7170/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-7170-2007_2008-12-17.pdf

## Full Text

Corte I
A-7170/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  d i c e m b r e  2 0 0 8  

Giudici Markus Metz (presidente del collegio), 
Pascal Mollard, Michael Beusch, 
cancelliere Marco Savoldelli.

X._______,
ricorrente,

contro

Direzione generale delle dogane,
Divisione principale diritto e tributi, Monbijoustrasse 40, 
3003 Berna,
autorità inferiore.

Riscossione supplementare di tributi doganali, condono.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

A-7170/2007

Fatti:

A.
Per quanto qui  di  rilievo, nel  periodo tra il  9  marzo e il  14 aprile 
2005  X._______  ha  dichiarato  all'importazione  con  procedura  di 
trasmissione elettronica dei dati, 86 invii di insalate di vario genere 
alla  voce  di  tariffa  0705.1941.  Dopo  il  controllo  di  plausibilità, 
l'ordinatore della dogana ha trasmesso al terminale di X._______ il 
risultato di selezione "bloccata". X._______ ha quindi presentato le 
relative  liste  d'importazione  corredate  dai  necessari  documenti  di 
scorta  (distinte  merci,  fatture,  ecc.). Dall'esame formale  effettuato 
dagli  uffici  doganali,  nell'ambito della revisione dei documenti  non 
sono emerse discordanze. I  citati  uffici  hanno pertanto emesso le 
quietanze doganali, rinunciando a visionare la merce.

B.
Con istanza di rettifica del 19 aprile rispettivamente del 31 maggio 
seguente, per tali sdoganamenti X._______ ha domandato la rettifi-
ca delle voci di tariffa da 0705.1941 a 0705.1951. La richiesta è sta-
ta ricondotta ad un asserito errore nella programmazione dei codici 
attribuiti alle singole merci. 

C.
Il 23 agosto 2005, la Direzione di circondario delle dogane di Luga-
no (DCD) ha respinto le domande di rettifica presentate (invii da no. 
1  a  no. 85),  ritenendo insufficienti  i  mezzi  di  prova notificati.  Per 
quanto riguarda l'invio rubricato con il no. 86, essa non è per contro 
entrata nel merito della richiesta di rettifica, considerandola tardiva.

D.
Il  23 settembre 2005, X._______ ha impugnato la decisione della 
DCD davanti alla Direzione generale delle dogane (DGD), la quale 
il 13 febbraio 2006, l'ha però confermata. In difetto di prova del con-
trario, la DGD ha ritenuto che gli sdoganamenti (invii da no. 1 a no. 
85) risultavano formalmente corretti. Per quanto riguarda la doman-
da di rettifica concernente l'invio no. 86, ne è invece stata ribadita la 
tardività.

E.
Con atto del 16 marzo 2006 indirizzato alla Commissione federale 
di ricorso in materia doganale (CRD), X._______ ha impugnato la 

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decisione della DGD. Il  16 aprile 2007,  il  Tribunale amministrativo 
federale,  cui  era  stato  trasmesso  il  gravame  al  momento  dello 
scioglimento  della  CRD,  ha  però  respinto  anche  questo  ricorso 
(incarto  A-1736/2006).  La  decisione  del  Tribunale  amministrativo 
federale – concernente la richiesta di  rettifica della voce di  tariffa 
per la merce a suo tempo sdoganata – non è stata ulteriormente 
impugnata ed è quindi cresciuta in giudicato.

F.
Con lettera  del  7  settembre  2007 X._______ ha  comunicato  alla 
DGD  di  autorizzarla  ad  addebitarle  tutte  le  pratiche  inerenti  gli 
sdoganamenti citati. 

G.
Facendo seguito alla sentenza del Tribunale amministrativo federale, il 
18 settembre 2007 la DGD ha intimato ad X._______ cinque decisioni 
di  riscossione posticipata  di  tributi  per  un importo  complessivo di  fr. 
44'641.30 (IVA inclusa), così composto:

- incarto no. ... fr. 23'552.70

fr.   7'062.05

- incarto no. ... fr.      866.50

fr.      504.30

- incarto no. ... fr.   5'052.30

fr.   2'717.55

- incarto no. ... fr.   1'925.40

fr.      952.60

- incarto no. ...  fr.   1'400.85

fr.      607.05

H.
Contro tali decisioni, X._______ (ricorrente) si è nuovamente aggrava-
ta davanti al Tribunale amministrativo federale il 22 ottobre 2007. Con 

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la  propria  impugnazione,  essa  chiede  questa  volta  che  l'importo 
richiesto le sia condonato e che, in sostituzione, le venga intimata una 
multa pari al 10% dello stesso.

I.
La risposta della DGD data del 4 dicembre successivo. Senza prende-
re posizione sulla domanda di  condono formulata, con tale scritto la 
DGD chiede che il ricorso interposto venga respinto.

J.
Ad essa ha fatto seguito una lettera della ricorrente sui cui contenuti 
verrà detto, per quanto necessario, più oltre.

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno anch'essi ripresi, sempre nella 
misura in cui siano effettivamente rilevanti, in diritto.

Diritto:

1.

1.1 Il Tribunale amministrativo federale è competente per decidere il 
presente gravame, in virtù degli art. 1 e 31 segg. della legge federa-
le del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF; 
RS 173.32) in relazione con l'art. 116 cpv. 4 della legge federale del 
18 marzo 2005 sulle dogane (LD; RS 631). Nella misura in cui non 
concerne specificatamente la procedura di sdoganamento (cfr. art. 
3 lett. e della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura 
amministrativa  [PA;  RS  172.021])  e  fatta  eccezione  per  quanto 
direttamente prescritto dalla LTAF così come da eventuali normative 
speciali, la presente procedura soggiace di principio alla PA (cfr. art. 
37 LTAF, art. 2 e 4 PA).

1.2 Il ricorso è stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., art. 
50 PA).

1.3 L'atto impugnato è una decisione della DGD, che impone alla ri-
corrente  il  pagamento posticipato  di  dazi  doganali.  Dato  è  quindi 
anche l'interesse a ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA).

1.4 Concernendo il caso in esame una procedura d'imposizione già 
pendente  al  momento  dell'entrata  in  vigore  della  LD il  1.  maggio 

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2007, giusta l'art 132 cpv. 1 LD l'eventuale esame del merito della 
presente fattispecie è ancora sottoposto alla vecchia legge federale 
del 1. ottobre 1925 sulle dogane (vLD; CS 6 475; decisione del Tri-
bunale federale 2C_366-367-368/2007 del 3 aprile 2008, consid. 2). 
Ciò  vale  anche  per  misure  di  carattere  esecutivo,  cui  appartiene 
l'istituto del condono (cfr. al riguardo decisione del Tribunale federa-
le 2A.566/2003, consid. 3.3; decisioni  del Tribunale amministrativo 
federale A-1766/2006 e A-55/2007 del 25 settembre 2008, consid. 
1.2; A-1701/2006 del 1. ottobre 2007, consid. 1.2).

1.5 Di norma, ogni decisione di un'autorità inferiore costituisce un og-
getto indipendente, che come tale va impugnato e trattato autonoma-
mente. A questa regola è però giustificato derogare quando tra diverse 
fattispecie  sussista  un nesso stretto  e nell'ambito  del  loro  esame si 
pongano le medesime questioni giuridiche (DTF 123 V 215, consid. 1; 
decisione del Tribunale amministrativo federale A-1435/2006 dell'8 feb-
braio 2007, consid. 1.2).

Nel caso in esame, le singole decisioni di riscossione basano sul me-
desimo complesso di fatti e pongono le medesime questioni giuridiche. 
Alla luce del principio dell'economia processuale, la loro impugnazione 
mediante un unico ricorso rispettivamente il loro esame nell'ambito di 
un'unica procedura risultano pertanto giustificati (ANDRÉ MOSER/MICHAEL 
BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER,  Prozessieren vor dem Bundesverwaltungs-
gericht, Basilea 2008, no. 3.17).

2.
Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere in-
vocati la violazione del diritto federale, l'accertamento inesatto o in-
completo di fatti  giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 49 
PA). Da parte sua, il Tribunale amministrativo federale non è vinco-
lato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni 
giuridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle 
parti (PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 2. ed., Berna 2002, no. 
2.2.6.5.).  I  principi  della  massima  inquisitoria  e  dell'applicazione 
d'ufficio del diritto sono tuttavia limitati. L'autorità competente proce-
de infatti spontaneamente a constatazioni complementari o esami-
na altri punti di diritto solo se dalle censure sollevate oppure dagli 
atti risultino indizi in tal senso (DTF 122 V 157, consid. 1a; DTF 121 
V 204,  consid. 6c; DTAF 2007/27,  consid.  3.3;  ALFRED KÖLZ/ISABELLE 

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HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bun-
des, 2. edizione, Zurigo 1998, no. 674 segg.). 

3.
Nell'ambito di una procedura di ricorso come quella che concreta-
mente ci occupa possono essere esaminate solo questioni su cui si 
è già espressa in modo vincolante l'istanza precedente, in forma di 
decisione giusta  l'art.  5  PA. Secondo giurisprudenza e dottrina,  il 
contenuto della decisione emanata – segnatamente, il suo dispositi-
vo  – delimita il possibile oggetto del litigio (decisione del Tribunale 
amministrativo federale A-1536/2006 e A-1537/2006 del 16 giugno 
2008,  consid.  1.4.1;  Giurisprudenza  delle  autorità  amministrative 
della Confederazione [GAAC] 70.40, consid. 1.c.bb; 64.48, consid. 
2.a; 63.78, consid. 2.c; ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, 
op. cit., no. 2.7 segg.; MARKUS MÜLLER, in: Christoph Auer/Markus Müller/
Benjamin  Schindler  (ed.),  Kommentar  zum  Bundesgesetz  über  das 
Verwaltungsverfahren (VwVG), Zurigo 2008, ad art. 44 no. 5, con ulte-
riori rinvii). 

Per quanto riguarda un ricorso, sono invece le sue conclusioni a de-
terminarne la portata. Nella misura in cui esse vertono sull'annulla-
mento della decisione impugnata, l'oggetto del litigio e quindi del ri-
corso  coincide  con  quello  della  decisione  impugnata.  Possibile  è 
però  anche  che  la  decisione  venga  impugnata  solo  in  parte.  In 
questo caso, l'oggetto del litigio è ridotto a tale parte  (DTF 131 II 
200, consid. 3.2; 130 II 530, consid. 2.2; ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/
LORENZ KNEUBÜHLER, op. cit., no. 2.211 segg.). Illecito è per contro che 
un ricorso tenti di mettere in discussione più di quanto trattato nella 
decisione impugnata, quindi di estendere l'oggetto del litigio. Un tale 
agire  comporterebbe  infatti  una  chiara  lesione  delle  competenze 
funzionali  delle  singole  istanze  (GAAC 63.78,  consid.  2.c;  ALFRED 
KÖLZ/ISABELLE HÄNER, op. cit., no. 403 segg.).

4.
Nella fattispecie, con l'emanazione delle cinque decisioni impugnate 
dalla  ricorrente  la  DGD procede alla  riscossione  di  tributi  ancora 
dovuti. Tali tributi vengono stabiliti in fr. 44'641.30, sulla base della 
citata sentenza del 16 aprile 2007 di questo Tribunale. Con quel giu-
dizio, cresciuto in giudicato, è stata in effetti confermata la corret-
tezza degli originari sdoganamenti della merce in questione, di cui 
la qui ricorrente chiedeva invece una rettifica.

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Preso atto dei contenuti delle decisioni impugnate, oggetto del con-
tendere davanti  a questo Tribunale può essere quindi unicamente 
l'importo richiesto dalla DGD, rispettivamente la maniera in cui esso 
è stato calcolato.

Sennonché, il gravame interposto dalla ricorrente il 22 ottobre 2007 
non concerne affatto tali  aspetti: esso non mette in discussione il 
pagamento del dazio e la sua entità, bensì ne chiede il condono do-
mandando, in sostituzione, che la ricorrente venga multata in ragio-
ne del 10%.

5.
Una simile conclusione non è ammissibile (DTF 131 II 200, consid. 
3.2; decisione del Tribunale amministrativo federale A-1536/2006 e 
A-1537/2006 del 16 giugno 2008, consid. 1.4.1, con ulteriori rinvii; 
FRITZ GYGI, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2. edizione, Berna 1983, 
pag. 44 segg.). Essa comporta infatti un'illecita estensione dell'og-
getto del litigio.

Come visto, nel caso in esame quest'ultimo può essere infatti costi-
tuito unicamente dalla riscossione posticipata di tributi, quindi dalla 
tassazione, non invece dalla sua esecuzione, di cui il condono è ti-
pica espressione  (cfr. decisioni  del  Tribunale amministrativo federale 
A-1699/2006 del 13 settembre 2007, consid. 1.3.2; A-1732/2006 dell'8 
maggio 2007,  consid. 3.2.; A-1694/2006 del 7 febbraio 2007,  consid. 
3.1). A questo stadio della procedura, la questione del condono non 
si pone infatti ancora.

6.
Per  altro,  in  base  a  quanto  espressamente  previsto  dall'art.  127 
vLD, che regola in dettaglio le condizioni alle quali deve essere am-
messa, una richiesta di condono va presentata alla DGD entro un 
anno dalla  determinazione dei  tributi  (REMO ARPAGAUS,  Zollrecht,  in: 
Heinrich Koller/Georg Müller/Thierry Tanquerel/Ulrich Zimmerli [ed.], 
Das schweizerische  Bundesverwaltungsrecht,  2. edizione,  Basilea 
2007,  no.  520 segg.; HANS BEAT NOSER,  Der  Zollnachlass nach Art. 
127 ZG - wozu, wie, wann?, Rivista delle dogane 3/1990, pag. 78 
segg. [con seguito in 4/90, pag. 46 segg.]). 

La legge stessa presuppone pertanto che – al momento della pre-
sentazione di una tale domanda – il dazio oggetto del condono sia 
stato stabilito definitivamente, cioè che la decisione di riscossione 

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in cui viene stabilito l'importo dovuto sia cresciuta in giudicato. Così 
però non è nella fattispecie. Di qui l'irricevibilità del ricorso presen-
tato. 

Ciò nondimeno, ad avvenuta crescita in giudicato del presente giu-
dizio, l'incarto verrà trasmesso alla DGD, affinché verifichi la neces-
sità di aprire, già sulla base dei contenuti del ricorso del 22 ottobre 
2007, una procedura di condono.

7.
Stessa conclusione d'irricevibilità dev'essere infine tratta nella misu-
ra in cui con il suo gravame la ricorrente tenti di nuovamente mette-
re in discussione lo sdogamento, rifacendosi all'errore di program-
mazione a suo tempo commesso. 

Al pari dell'aspetto dell'esecuzione del pagamento dei tributi doga-
nali, anche quello dello sdoganamento – come detto, giá giudicato 
con sentenza del 16 aprile 2007 di questo Tribunale, non ulterior-
mente impugnata – esula dall'oggetto del litigio. Ancorché fondan-
dosi su elementi definitivamente accertati proprio in tale giudizio, le 
decisioni  qui  concretamente  contestate  non  riguardano  infatti  lo 
sdoganamento,  bensì  unicamente  i  tributi  dovuti  a  seguito  dello 
stesso. 

Come già detto, a tal riguardo la ricorrente resta però silente. Essa 
non  contesta  infatti  concretamente  né  l'importo  richiestole,  né  la 
maniera in cui esso è stato calcolato.

8.
Con  riferimento  all'art.  6  lett.  b  del  regolamento  del  21  febbraio 
2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribu-
nale amministrativo federale (TS-TAF; RS 173.320.2),  lo scrivente 
Tribunale rinuncia a prelevare spese processuali. Previa indicazione 
delle sue coordinate bancarie o postali, ad avvenuta crescita in giu-
dicato  del  presente  giudizio,  l'anticipo  spese  di  fr.  3'000.--  a  suo 
tempo versato dalla ricorrente le verrà restituito.

9.
Giusta l'art. 7 cpv. 3 TS-TAF, all'autorità inferiore non viene ricono-
sciuta nessuna indennità per ripetibili.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:

1.
Il ricorso è irricevibile.

2.
Ad avvenuta crescita in giudicato del presente giudizio, l'incarto verrà 
trasmesso alla  Direzione generale delle  dogane,  affinché verifichi  la 
necessità di aprire, sulla base dei contenuti del ricorso del 22 ottobre 
2007, una procedura di condono.

3.
Non si prelevano spese processuali. Previa indicazione delle sue coor-
dinate bancarie o postali, ad avvenuta crescita in giudicato del presen-
te giudizio, l'anticipo spese di fr. 3'000.-- a suo tempo versato dalla ri-
corrente le verrà restituito.

4.
Non vengono assegnate ripetibili.

5.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (atto giudiziario)

I rimedi di diritto sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Markus Metz Marco Savoldelli

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un ter-
mine  di  30  giorni  dalla  sua  notificazione,  nella  misura  in  cui  sono 
adempiute le condizioni di cui agli  art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 
della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17  giugno  2005  (LTF,  RS 
173.110). Gli  atti  scritti  devono essere redatti  in  una lingua ufficiale, 
contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed 
essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della par-
te ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 
allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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