# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b5fe8eba-0906-50c1-91db-6290607df40f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-06-11
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 11.06.2013 60.2013.147
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2013-147_2013-06-11.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2013.147

   

  	
  Lugano

  11 giugno
  2013/ps

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 3/6.05.2013 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione degli incarti
  penali archiviati riguardanti la persona di PI 2 ai fini dell’istruttoria
  della procedura di divorzio unilaterale di cui all’incarto __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
con scritto 3/6.05.2013 – a valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la IS
1 postula la trasmissione di tutti gli incarti penali riguardanti la persona di
PI 2, essendo stati richiamati, con il consenso del pretore aggiunto e delle
parti, ai fini dell’istruttoria della causa civile di cui all’incarto __________;

 

 

                                         che
a sostegno della sua richiesta il pretore aggiunto precisa che tra __________ e
lo stesso PI 2 è pendente presso la Pretura istante una procedura di divorzio
unilaterale avente quale oggetto litigioso, tra l’altro, la questione della
capacità del padre PI 2 di esercitare convenientemente il diritto di visita sul
figlio __________ (__________), nonché la valutazione del bene e dello sviluppo
armonioso del minore;

 

 

                                         che il pretore aggiunto ha inoltre prodotto
uno scritto datato 25.04.2013 dell’avv. __________, patrocinatore di __________,
in cui sono state riassunte le motivazioni che stanno alla base della presente
istanza (cfr., al proposito, doc. 1.a, alla cui lettura si rimanda per brevità);

 

 

                                         che su richiesta 7.05.2013 di questa Corte,
il 21.05.2013 il Ministero pubblico ha trasmesso a questa Corte diciassette incarti
penali riguardanti PI 2, ovverossia gli incarti DAC __________, DAC __________,
DAC __________, DAP __________, DAP __________, DAP __________, DAP __________,
DA __________, DA __________, DA __________, DA __________, DA __________, DA __________,
ABB __________, ABB __________, ABB __________ e NLP __________;

 

 

                                         che il Ministero pubblico ha al riguardo precisato
che gli incarti ABB __________, ABB __________ (entrambi sfociati in un ABB) e
l’incarto DAP __________ (sfociato in un DA) non sono stati reperiti in alcun
archivio;

 

 

                                         che
l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27
CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr.
DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del
procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità
dell’ispezione";

 

 

                                         che
come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità
giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza
ammette la richiesta se: (i) si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso
l'autorità richiedente; (ii) è compatibile con il codice di rito applicabile a
quel procedimento; (iii) è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria
richiedente; inoltre deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto
richiamato con quello richiamante;

 

 

                                         che nella fattispecie in esame appare data
una connessione tra la procedura di divorzio unilaterale pendente presso la Pretura istante e i procedimenti penali di cui agli incarti penali DAC __________, DAC __________,
DAC __________, DAP __________, DAP __________, DAP __________, DAP __________,
DA __________, DA __________, DA __________, DA __________, DA __________, DA __________,
ABB __________, ABB __________, ABB __________ e NLP __________, nel frattempo
archiviati, potendo il loro contenuto essere potenzialmente utile per avere un
quadro completo della situazione e valutare il rapporto instauratosi tra il padre
e il figlio minorenne nell’ottica del bene di quest’ultimo;

 

 

                                         che a ciò aggiungasi che, in occasione
dell’udienza di dibattimento tenutasi il 18.04.2013 dinanzi alla Pretura
istante, PI 2 non si è opposto alla richiesta (cfr., al proposito, istanza
3/6.05.2013, doc. 1);

 

 

                                         che
in siffatte circostanze è quindi adempiuto un interesse giuridico legittimo ai
sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG;

 

 

                                         che
di conseguenza gli incarti penali DAC __________, DAC __________, DAC __________, DAP __________, DAP __________,
DAP __________, DAP __________, DA __________, DA __________, DA __________, DA
__________, DA __________, DA __________, ABB __________, ABB __________, ABB __________
e NLP __________ vengono trasmessi,
in originale, alla Pretura istante unitamente alla presente decisione, con
l’obbligo di restituirli direttamente al Ministero pubblico, al più tardi, a
procedimento civile concluso;

 

 

                                         che
la tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste a carico
della Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base alle
norme del CPC. 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed
ogni altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia di CHF 100.-- e
le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 150.-- (centocinquanta), sono poste
a carico della IS 1, __________, che le addosserà alle parti in base alle norme
del CPC.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La
cancelliera