# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6095ecf9-4fc3-5fe8-82f3-66b520968b35
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-08-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.08.2001 15.2001.00248
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2001-00248_2001-08-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2001.00248

  	
  Lugano

  22 agosto
  2001

  /CJ/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretario:

  	
  Jaques, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sull’istanza 13 agosto 2001 di correzione della sentenza
(recte: domanda di interpretazione ex art. 30 LPR) 31 luglio 2001 di questa
Camera (inc. 15.01.152) inoltrata da:

 

	
   

  	
  __________

  

 

nell’ambito della procedura esecutiva n. __________ dell’Ufficio
esecuzione di Lugano promossa dall’istante contro

 

	
   

  	
  __________

  

 

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

 

                                          che
con la predetta istanza, la __________ rileva un errore di redazione al punto
1.2 del dispositivo della sentenza 31 luglio 2001 di questa Camera, chiedendone
la rettifica;

 

                                          che
l’art. 339 CPC citato dall’istante a fondamento della sua domanda non risulta
applicabile in materia di procedura di vigilanza ex art. 17 LEF;

 

                                          che
giusta l’art. 30 della legge sulla procedura di ricorso in materia di
esecuzione e fallimento (LPR, RL 3.5.1.2), se in una sentenza dell’autorità di
vigilanza vi sono dispositivi ambigui od oscuri, o se essi contengono errori di
redazione o di calcolo, l’autorità li interpreta o li rettifica;

 

                                          che,
nel caso di specie, i requisiti formali per la domanda di interpretazione di
cui agli art. 31 e 32 LPR appaiono adempiuti;

 

                                          che
per lapsus machinae, è stata indicata nel dispositivo della sentenza in
questione la cifra del reddito mensile dell’escusso (fr. 4'132.–) invece di
quella corrispondente al suo minimo di esistenza (fr. 3'849.–), in
contraddizione con quanto contenuto nei motivi (cfr. cons. 6 i.f., p. 7);

                                    

                                          che
tale errore deve essere rettificato nel senso che nel dispositivo n. 1.2 della
sentenza 31 luglio 2001 va ordinato il pignoramento della quota eccedente il
minimo di esistenza di fr. 3'849.– con effetto da agosto 2001;

 

                                          che
per necessità di chiarezza va nuovamente pubblicato l’intero dispositivo n. 1 –
rettificato – della sentenza 31 luglio 2001;

 

                                          che
occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema
di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean–François
Poudret/ Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi
fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81,
p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore cantonale (art. 16 cpv. 1 e 17 LPR).

 

 

Richiamati
gli art. 16, 17 e 30 ss. LPR

 

 

pronuncia:           1.      L’istanza
13 agosto 2001 __________ è accolta.

 

                                          1.1   Di
conseguenza, il dispositivo n. 1 della sentenza 31 luglio 2001 di questa Camera
(inc. 15.2001.00152) è rettificato come segue:

                                                  1.  Il
ricorso 5 aprile 2001 della __________, è accolto.

                                                      1.1     È
annullato l’attestato di carenza beni emesso il 21/22 marzo 2001
nell’esecuzione n. __________ dell’UE di Lugano.

                                                      1.2     È
ordinato il pignoramento della quota eccedente il minimo vitale di fr. 3'849.–
con effetto da agosto 2001.

                                                      1.2.1  L’UE
di Lugano procederà negli incombenti di rito.

 

 

                                2.      Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                3.      Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                4.      Intimazione
a:   –   __________ 

                                          Comunicazione all’UEF di
Locarno.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                            
Il segretario