# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b771b2c9-31e4-57e1-a96b-54d471d27887
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-07-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.07.1998 15.1998.43
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-43_1998-07-28.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00043

  	
  Lugano

  28 luglio 1998

  FP/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 6 marzo 1998 di

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dallo studio legale __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato dell’Amministratore speciale del fallimento
__________ __________

 

viste
le osservazioni 28 maggio 1998 di __________                              

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto

 

                                          che
in data 14 novembre 1995 __________ veniva nominato dall’assemblea dei
creditori quale amministratore speciale del fallimento __________;

 

                                          che
nel settembre 1997 la __________ chiedeva all’amministratore fallimentare
ragguagli concernenti presunte donazioni del fallito nei confronti della moglie
di due dei suoi più importanti beni e segnatamente di un motoscafo __________ e
di una barca a vela __________;

 

                                          che
con scritto 12 febbraio 1998 veniva esplicitamente richiesta ad __________ la
copia dei contratti di donazione stipulati da __________ con la ex moglie
__________;

 

                                          che
l’amministratore del fallimento con lettera 26 febbraio 1998 negava la
documentazione richiesta affermando che le donazioni in questione sarebbero
avvenute prima dello scadere dei 5 anni previsti dall’art. 292 LEF;

 

                                          che
la __________ a seguito dell’ennesima richiesta di messa a disposizione dei
contratti di donazione, formulata il 26 febbraio 1998, rimasta inevasa, ha
inoltrato il 6 marzo 1998 ricorso per denegata giustizia chiedendo che venga
fatto ordine all’amministratore del fallimento di voler trasmettere
immediatamente alla Banca le copie dei contratti di donazione tra il fallito e
la moglie relativi al motoscafo ed alla barca a vela;

 

                                          che
con osservazioni 28 maggio 1998 __________ ha affermato di aver impartito il 2
aprile 1996 e il 9 gennaio 1997 alla __________ un termine di 10 giorni per
inoltrare l’azione revocatoria;

 

                                          che
con le osservazioni l’amministratore fallimentare speciale ha prodotto i
documenti richiesti dalla __________;

 

                                          che
il ricorso è evaso con la dazione, finalmente, dei documenti richiesti;

 

                                          che
l’amministratore speciale del fallimento doveva e poteva consegnare prima i
documenti in ossequio al principio dedotto dall’art. 8a LEF, avendo il
ricorrente richiesto precisi documenti , facilmente consegnabili in fotocopia;

 

                                          che
le convinzioni dell’amministratore fallimentare speciale sono irrilevanti sulla
questione a sapere se è configurabile un’illecito, così come contraria all’art.
285 cpv. 2 LEF deve essere ritenuta l’assegnazione di termine alla __________
per promuovere l’azione revocatoria, spettando tale incombenza
all’amministrazione del fallimento, o in caso di rinuncia, ai singoli creditori
secondo gli art. 285 cpv. 2 n. 2 e 260 LEF;

 

                                          che
si invita l’amministrazione fallimentare speciale ad evitare in futuro perdite
di tempo e attitudini suscettibili di favorire procedure ricorsuali per
denegata o ritardata giustizia;

                                          che
nel caso di specie si prescinde dal sanzionare con multa, tasse e spese (cfr. Art.
20a cpv. 1 secondo periodo) il modus operandi dell’amministrazione fallimentare
speciale;

 

                                          che
non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di
diritto federale.

 

 

Richiamati gli art. 17 LEF, 61 cpv. 2
lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF

 

 

pronuncia:            1.     Il ricorso 6 marzo 1998 __________ è evaso nel
senso dei considerandi.

 

                                 1.1.  E’
fatto ordine all’amministratore speciale del fallimento __________, __________
di trasmettere alla __________ copia dei doc. 4, 5 e 6 prodotti con le osservazioni
al ricorso.

 

                                 2.     Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                 3.     Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                 4.     Intimazione
a:

                                          -
__________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria