# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 45fabac2-6cb0-5b52-bd6f-8850ef024f99
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-09-04
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 04.09.2015 BB.2015.63
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_BB-2015-63_2015-09-04.pdf

## Full Text

Decisione del 4 settembre 2015 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Tito Ponti e Roy Garré,  

Cancelliera Susy Pedrinis Quadri  

   

Parti   

A. SA, rappresentata dall'avv. Carlo Borradori 

 

Reclamante 

 

   

  contro 

   

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,  

 

Controparte 

 

   

Oggetto  Sequestro (art. 263 segg. CPP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t  

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l   

Numero dell’incarto: BB.2015.63 

- 2 - 
 
 

 Visti: 

- L'ordine di sequestro giusta l'art. 263 CPP emesso dal Ministero pubblico della 

Confederazione (di seguito: MPC) il 20 maggio 2015, con cui è stato impartito 

il blocco segnatamente del conto n. 1 intestato a A. SA sito presso la banca B. 

(act. 1.3); 

- il reclamo presentato l'11 giugno 2015 da A. avverso il predetto ordine di se-

questro e con cui veniva postulato l'annullamento del sequestro in oggetto (act. 

1); 

- il memoriale di risposta del MPC datato 30 giugno 2015, con cui l'autorità inqui-

rente richiedeva di respingere integralmente il reclamo (act. 3); 

- la replica di A. inoltrata il 27 luglio 2015, con cui la reclamante chiedeva nuova-

mente l'annullamento del sequestro del conto bancario ad essa intestato (act. 

6); 

- lo scritto del 7 agosto 2015, con cui il MPC postulava la conferma dell'ordine di 

sequestro del 20 maggio 2015 (act. 8); 

- la missiva del 12 agosto 2015 con cui il MPC comunicava a questa Corte di 

avere predisposto il dissequestro dei valori patrimoniali presenti sulla relazione 

bancaria n.1 intestata alla reclamante e sita presso la banca B. (act. 10); 

- la decisione di dissequestro emanata dal MPC il 12 agosto 2015 (act. 10.1); 

- lo scritto datato 18 agosto 2015 dell'avv. Carlo Borradori, con cui chiede che lo 

Stato venga condannato al pagamento delle tasse di giustizia, come pure che 

venga riconosciuta alla reclamante una congrua indennità per le spese soste-

nute, sulla base della parcella dell'avv. Borradori prodotta in allegato di com-

plessivi fr. 5'576.60 (act. 12, 12.1); 

- la presa di posizione sulle spese procedurali trasmessa dal MPC il 19 agosto 

2015, con cui l'autorità chiede che dette spese vengano poste a carico della 

reclamante, essendo il sequestro contestato stato predisposto sulla base di in-

formazioni contenute nella comunicazione dell'Ufficio di comunicazione in ma-

teria di riciclaggio (MROS), predisposto nel rispetto delle normative legali e tolto 

a seguito di una tempestiva disamina delle documentazione ad opera del MPC 

(act. 13). 

 

- 3 - 
 
 

Considerato: 

- che, in virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale 

svizzero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) e 37 cpv. 1 della legge federale 

del 19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confedera-

zione (LOAP; RS 173.71), la Corte dei reclami penali giudica i gravami contro 

le decisioni e gli atti procedurali del pubblico ministero; 

- che mediante il reclamo si possono segnatamente censurare le violazioni del 

diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata 

o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a CPP); 

- che sono legittimate ad interporre reclamo contro una decisione le parti che 

hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica 

della stessa (art. 382 cpv. 1 CPP); 

- che la legittimazione ricorsuale della reclamante è in concreto data; 

- che quando l'interesse attuale del reclamante viene meno nel corso della pro-

cedura ricorsuale, la procedura di reclamo viene dichiarata priva d'oggetto 

(v. sentenze del Tribunale federale 2C_1049/2011 del 18 luglio 2012, consid. 

1.2; 2C_77/2007 del 2 aprile 2009, consid. 3); 

- che nel caso di specie, la causa è divenuta priva d'oggetto a seguito del disse-

questro del conto interessato; 

- che, in base alla giurisprudenza di questa Corte in ambito di procedura penale 

ordinaria, quando una procedura di reclamo ex art. 393 e segg. CPP diventa 

priva d'oggetto, i costi e le ripetibili vengono addossati alla parte che è all'origine 

di tale fatto (v. TPF 2011 31 con riferimenti; così anche PATRICK GUIDON, Die 

Beschwerde gemäss schweizerischer Strafprozessordnung, tesi di laurea ber-

nese, Zurigo/San Gallo 2011, n. 569); 

- che, essendo la causa divenuta priva d'oggetto in seguito alla decisione di dis-

sequestro pronunciata dal MPC il 12 agosto 2015 (act. 21.1), quest'ultima au-

torità deve essere considerata come parte soccombente; 

- le spese procedurali concernenti il presente reclamo devono dunque essere 

assunte dalla Confederazione (v. art. 428 cpv. 1 CPP); 

- che nella fattispecie non si riscuotono emolumenti giudiziari; 

- 4 - 
 
 

- che il MPC verserà alla reclamante un'indennità per le spese sostenute ai fini 

di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (v. art. 436 cpv. 1 CPP in 

relazione con art. 429 cpv. 1 lett. a CPP); 

- che, giusta l'art. 12 cpv. 1 del regolamento del 31 agosto 2010 sulle spese, gli 

emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF; 

RS 173.713.162), l'onorario è fissato secondo il tempo, comprovato e necessa-

rio, impiegato dall'avvocato per la causa e necessario alla difesa della parte 

rappresentata, tenuto presente che l'indennità oraria ammonta almeno a 

fr. 200.-- ed al massimo a fr. 300.--, come pure che in genere la tariffa oraria 

applicata dalla Corte dei reclami del Tribunale penale federale ammonta a 

fr. 230.-- all'ora (v. decisione del Tribunale penale federale BH.2012.3 del 

6 marzo 2012, consid. 10.1 e riferimenti citati); 

- che l'indennizzo va determinato anche in funzione della nota d'onorario presen-

tata dal patrocinatore della reclamante (art. 10 e 12 cpv. 1 RSPPF); 

- che nel valutare la proporzionalità dell'impegno dell'avvocato difensore l'autorità 

adita dispone di un ampio margine di apprezzamento e discrezionalità 

(WEHRENBERG/FRANK, Commentario Basilese, 2a ediz., Basilea 2014, n. 19 ad 

art. 429 CPP); 

- che, nel caso concreto, la nota d'onorario presentata dall'avv. Borradori, oltre 

alle attività direttamente connesse al presente reclamo ed ai contatti con il 

cliente, contiene l'indicazione di svariati contatti con altri legali. Tuttavia, non 

essendo la motivazione di detti colloqui e della corrispondenza stata illustrata 

dall'avvocato della reclamante, né essendo la medesima chiaramente evincibile 

dagli atti, questa Corte ritiene equo mantenere la durata complessiva dei me-

desimi in un'ora per i contatti con l'avv. C., un'ora per i contatti con l'avv. D. e 

30 minuti per la corrispondenza con l'avv. E.; 

- che, alla luce dell'incarto in possesso di questa Corte, appaiono oggettivamente 

eccessivi anche i dispendi temporali esposti dal difensore della reclamante per 

l'allestimento del reclamo (180 minuti per un testo di nemmeno 3 pagine, di cui 

la prima contiene solo l'indicazione delle parti in causa) e della replica (240 mi-

nuti per un allegato di circa 4 pagine, di cui la prima contiene solo l'indicazione 

delle parti), dispendi che vanno quindi ridotti di un'ora ciascuno, ossia 120 mi-

nuti per l'allestimento del reclamo e 180 minuti per l'allegato di replica; 

- che, complessivamente dunque alla difesa della reclamante vanno riconosciuti 

970 minuti (invece dei 1190 esposti nella nota d'onorario act. 12.1), corrispon-

denti a 16 ore e 10 min. a fr. 230.-- all'ora, ossia fr. 3'718.--, oltre alle spese ed 

all'IVA (fr. 206.-- + fr. 314.--), per un totale fr. 4'238.--. 

- 5 - 
 
 

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

1. Il reclamo è divenuto privo d'oggetto e la causa è stralciata dal ruolo. 

2. Non vengono prelevate spese. 

3. Il Ministero pubblico della Confederazione verserà alla reclamante un importo 
di fr. 4'238.-- a titolo di ripetibili. 

 

 
 
Bellinzona, il 7 settembre 2015 
 
In nome della Corte dei reclami penali 
del Tribunale penale federale 
 
Il Presidente: La Cancelliera: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comunicazione a: 

- Avv. Carlo Borradori 

- Ministero pubblico della Confederazione  

 
 
 
 
Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 30 giorni 
dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (artt. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 17 giugno 
2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 ss LTF. 

Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice 
dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).