# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** aff0b53c-88a7-5762-bcb8-f5cf2f730c1d
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2020-06-25
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 25.06.2020 C-2210/2020
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-2210-2020_2020-06-25.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-2210/2020 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  2 5  g i u g n o  2 0 2 0  

Composizione 

 
Michela Bürki Moreni, statuente quale giudice unica,  

cancelliere Graziano Mordasini. 
 

 
 

Parti 

 
A._______ (Italia),   

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Cassa svizzera di compensazione CSC, 

autorità inferiore.  

 
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione vecchiaia e superstiti, diritto alla rendita 

(decisione del 12 marzo 2020). 

 

 

 

C-2210/2020 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto che:  

A._______, cittadina italiana, nata il (…) 1939, percepisce una rendita or-

dinaria di vecchiaia dal maggio 2002 (doc. 32 pag. 1 dell’incarto della 

Cassa svizzera di compensazione [CSC]),  

nel settembre 2019, mese in cui ha trasferito il proprio domicilio in Italia 

(doc. CSC 24), l’assicurata percepiva una rendita di vecchiaia pari a 

fr. 2'029.- mensili (doc. CSC 32 pag. 1), 

con decisione del 10 ottobre 2019 la CSC, ora competente in ragione del 

trasferimento di A._______ all’estero, ha ricalcolato l’ammontare della ren-

dita, attribuendole un importo di fr. 2'047.- mensili con effetto dal 1° novem-

bre 2019 (doc. CSC 30),  

tramite scritti del 26 ottobre 2019 (doc. CSC 31), 19 novembre 2019 

(doc. CSC 35 pag. 1), 10 dicembre 2019 (doc. CSC 36) e 18 dicembre 

2019 (doc. CSC 37 pag. 1) all’attenzione dell’autorità di prime cure e in 

particolare alla persona responsabile in relazione all’emanazione della de-

cisione del 10 ottobre 2019 l’interessata ha formulato alcune osservazioni 

alla suddetta decisione,  

con scritto dell’8 gennaio 2020 (notificato il 21 gennaio 2020, si confronti 

l’avviso di ricevimento dello stesso giorno [doc. CSC 42]) la CSC, in appli-

cazione dell’art. 10 cpv. 5 dell’ordinanza dell’11 settembre 2002 sulla parte 

generale del diritto delle assicurazioni sociali (OPGA, RS 830.11), ha con-

cesso a A._______ un termine di dieci giorni per precisare se i precitati 

scritti andavano considerati una vera e propria opposizione alla decisione 

del 10 ottobre 2019 oppure consistevano in semplici osservazioni di carat-

tere generale (doc. CSC 38), 

il 22 gennaio 2020 l’interessata, per il tramite del suo comune di residenza, 

ha telefonicamente comunicato alla CSC di non aver voluto fare opposi-

zione, ma di aver inteso presentare delle osservazioni (doc. CSC 41), 

malgrado ciò con decisione del 12 marzo 2020 (doc. CSC 43), trasmessa 

tramite invio raccomandato con avviso di ricevimento e notificata il 2 aprile 

seguente a A._______ (si confronti avviso di ricevimento del 2 aprile 2020 

sottoscritto dall’operatore delle poste italiane in ragione delle limitazioni 

dettate dall’emergenza Covid. 19 [doc. CSC 46]), constatato che il termine 

impartito all’interessata per rimediare ai vizi della “ presunta ” opposizione 

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era trascorso infruttuoso, la CSC non è entrata nel merito della contesta-

zione e dichiarato l’opposizione (recte presunta opposizione) irricevibile,  

mediante scritti del 3/6 aprile 2020 (doc. CSC 44 e 45 pag. 3-4), notificati 

alla CSC e trasmessi da quest’ultima al Tribunale amministrativo federale 

(TAF) per competenza (doc. CSC 47), solo parzialmente comprensibili, 

A._______, facendo riferimento indiretto alla decisione della CSC del 

12 marzo 2020, ha formulato alcune rimostranze in relazione all’obbligo di 

pagare l’assicurazione sociale, senza specificare quale, malgrado fosse 

partita per l’Italia, 

con decisione incidentale del 12 maggio 2020 (doc. TAF 5) lo scrivente Tri-

bunale, richiamato l’art. 52 cpv. 2 e 3 PA, ha invitato l’assicurata a presen-

tare un complemento ai succitati scritti comprendente i motivi per cui con-

testava la decisione dell’autorità inferiore e le sue conclusioni, 

tramite missiva del 28 maggio 2020 A._______ ha contestato il fatto che 

l’affiliazione all’assicurazione malattia obbligatoria svizzera dopo il suo 

rientro in Italia non è stata annullata e sostenuto che la sua assicurazione 

malattia (B._______) non ha considerato la disdetta da lei trasmessa e 

continuato a fatturarle i premi (doc. TAF 8 e allegati),  

constatato che, molto verosimilmente, l’assicurata non intendesse in realtà 

contestare la mancata entrata nel merito della presunta opposizione in re-

lazione al calcolo della rendita di vecchiaia, il cui importo risultava peraltro 

superiore a quello precedentemente erogato, con missiva dell’11 giugno 

2020 il Tribunale ha invitato l’Istituzione comune LAMal a comunicare l’esi-

stenza di una procedura d’esonero dall’assicurazione malattia obbligatoria 

ai sensi dell’art. 2 cpv. 6 dell’ordinanza del 27 giugno 1995 sull’assicura-

zione malattie (OAMal, RS 832.101), 

il 22 giugno 2020 l’Istituzione comune LAMal ha confermato che l’interes-

sata ha presentato domanda di esonero e di essere in attesa della prova 

dell’esistenza dell’assicurazione sanitaria italiana (doc. TAF 10), 

riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32 

LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e con l'art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi 

di persone residenti all'estero contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, 

rese dalla CSC, 

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in virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, in combinazione con l'art. 37 LTAF, la proce-

dura in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella mi-

sura in cui è applicabile la LPGA, 

giusta l'art. 1 cpv. 1 LAVS, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'as-

sicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, sempre che la LAVS non 

deroghi alla LPGA, 

l’oggetto impugnato è la mancata entrata nel merito da parte dell’autorità 

inferiore della presunta opposizione presentata contro la decisione relativa 

al calcolo della rendita di vecchiaia, in quanto non completata dall’interes-

sata entro il termine impartitogli, 

in virtù dell’art. 10 cpv. 1 OPGA l’opposizione (art. 52 cpv. 1 LPGA) deve 

contenere una conclusione e una motivazione,  

secondo l’art. 7 cpv. 1 PA (a cui rinvia l’art.  37 LTAF in relazione con l’art. 2 

cpv. 4 PA) l’autorità esamina d’ufficio la propria competenza, 

giusta l'art. 8 cpv. 1 PA, l'autorità che si reputa incompetente trasmette 

senza indugio la causa a quella competente,  

secondo la giurisprudenza, la ricevibilità di un ricorso di diritto amministra-

tivo presuppone innanzitutto la chiara volontà di ricorrere manifestata per 

iscritto dall'insorgente (DTF 116 V 356 consid. 2b), l'impugnativa essendo 

ammissibile solo nella misura in cui tenda direttamente o indirettamente a 

conseguire la modificazione di una decisione amministrativa da conside-

rare nell'ambito e secondo il tema oggetto di pronunzia (sentenza del TF I 

186/00 del 15 settembre 2000), 

nella fattispecie dal tenore degli scritti del 3/6 aprile 2020 e del 28 maggio 

2020 nonché dalla documentazione ivi annessa (doc. TAF 8 e allegati) ri-

sulta che l’assicurata non ha inteso contestare né il nuovo calcolo della 

rendita di vecchiaia (il cui importo risulta tra l’altro più elevato del prece-

dente) – del resto non aveva neppure inteso proporre opposizione alla de-

cisione del 10 ottobre 2019 (doc. CSC 30) – né la mancata entrata nel me-

rito dell’opposizione, bensì il fatto che l’affiliazione all’assicurazione malat-

tia obbligatoria svizzera dopo il suo rientro in Italia e quindi anche il conse-

guente obbligo di pagare i premi non sono stati annullati nonostante la di-

sdetta dell’assicurazione malattia da parte sua, 

in queste circostanze dagli scritti in questione non emerge alcuna valida e 

chiara dichiarazione di ricorso nei confronti della decisione su opposizione 

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del 12 marzo 2020 con cui la CSC non è entrata nel merito della contesta-

zione sollevate dall’assicurata il 26 ottobre 2019 (doc. CSC 31), 19 novem-

bre 2019 (doc. CSC 35 pag. 1), 10 dicembre 2019 (doc. CSC 36) e 18 di-

cembre 2019 (doc. CSC 37 pag. 1, cfr. DTF 116 V 356 consid. 2b e sen-

tenza del 30 novembre 2001 in re L., H 78/01, consid. 2a e i riferimenti 

citati), 

per questi motivi gli scritti 3/6 aprile sono pertanto irricevibili, 

la richiesta della ricorrente può essere interpretata quale domanda ten-

dente all’esonero dall’assicurazione malattia obbligatoria svizzera ai sensi 

dell’art. 2 cpv. 6 OAMal, secondo cui  “ a domanda, sono esentate dall’ob-

bligo d’assicurazione le persone residenti in uno Stato membro dell’Unione 

europea, purché possano esservi esentate conformemente all’Accordo 

sulla libera circolazione delle persone e al relativo allegato II e dimostrino 

di essere coperte in caso di malattia sia nello Stato di residenza sia durante 

un soggiorno in un altro Stato membro dell’Unione europea o in Svizzera ”, 

per statuire sull’esonero è competente l’Istituzione comune LAMal (art. 18 

cpv. 2bis LAMal), 

da accertamenti esperiti da questa Corte emerge che la procedura d’eso-

nero summenzionata è già pendente dal 28 febbraio 2020 presso l’autorità 

precedente che ha avviato la relativa istruttoria (doc. TAF 10), 

pertanto non è necessario trasmettere l’incarto per competenza all’Istitu-

zione comune LAMal, 

il giudice dell’istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito 

di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF),  

non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS) né si assegnano 

indennità per le spese ripetibili, 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

 

 

 

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il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1.  

Gli scritti del 3/6 aprile 2020 sono irricevibili. 

2.  

Non si prelevano spese processuali, né si assegnano indennità per spese 

ripetibili. 

3.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (raccomandata con avviso di ricevimento; allegato doc. TAF 

10)  

– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata; allegato doc. TAF 10) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata) 

– Istituzione comune LAMal (raccomandata) 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

La giudice unica: Il cancelliere: 

  

Michela Bürki Moreni Graziano Mordasini 

 

 

 

 

 

 

  

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono 

consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta 

svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 

tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono 

contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 

essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF).  

 

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