# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 22393526-970d-5b2a-89fc-e08943b32361
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-07-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 14.07.1997 16.1997.14
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-14_1997-07-14.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00014

  	
  Lugano

  14 luglio 1997/cs

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare il ricorso 4 febbraio 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la
sentenza 28 gennaio 1997 del Giudice di pace del circolo di Vezia nella causa a
procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 7 gennaio 1997 da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il rigetto dell’opposizione
interposta dalla convenuta al 

PE no. __________ dell’UE di Lugano, domanda accolta dal primo
giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

 

                                         che con istanza 7 gennaio
1997 __________, titolare del __________, ha chiesto il rigetto
dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatole
per l’incasso di fr. 761.70 oltre interessi, a saldo della fattura emessa il 7
maggio 1996 per lavori di riparazione  eseguiti sul suo veicolo (doc. B);

 

                                         che con il querelato
giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di un valido
riconoscimento di debito nella fattura sottoscritta dalla convenuta, ha accolto
l’istanza, rimasta incontestata dalla convenuta che non ha presenziato al
contraddittorio;

 

                                         che con il presente
tempestivo ricorso __________ è insorta  contro il predetto giudizio
postulandone l’annullamento;

 

                                         che
il 6 marzo 1997 la controparte ha presentato le proprie osservazioni;

 

                                         che
lo scritto 15 marzo 1997 con il quale la ricorrente prende posizione in merito
alle osservazioni di controparte deve essere estromesso dall’incarto poiché il
CPC non prevede la possibilità di formulare delle controsservazioni;

 

                                         che
giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato
valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di
diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il
motivo di cassazione invocato, caso contrario l’atto è nullo (cpv.3);

 

                                         che
nel caso concreto il contenuto dello scritto 4 febbraio 1997 della ricorrente
non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per
cassazione;

 

                                         che
infatti, invece di indicare a questa corte le sue critiche alla decisione del
giudice di pace relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle
prove) o riguardanti l’applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita
ad esporre -peraltro per la prima volta e quindi tardivamente (art. 321 cpv. 1
lett. b CPC)- le proprie contestazioni in merito alla riparazione eseguita
dall’istante;

 

                                         che
quindi questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di decidere eventuali
presupposti del richiesto annullamento del giudizio impugnato;

 

                                         che
a titolo abbondanziale va rilevato che anche nel merito le argomentazioni della
ricorrente sono irrilevanti ai fini di una procedura di rigetto provvisorio
dell’opposizione, nell’ambito della quale il giudice è chiamato a pronunciarsi
unicamente sull’esistenza di un riconoscimento di debito e sull’eventuale benfondato
di eventuali eccezioni allo stesso contrapposte;

 

                                         che
il ricorso deve pertanto essere respinto in quanto nullo ai sensi dell’art. 329
cpv. 3 CPC;

 

                                         che al resistente non
vengono assegnate ripetibili di questa sede -per altro non richieste- non
potendo valere il suo scritto 6  marzo 1997 quale allegato di osservazioni al
ricorso,

 

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC  e la TarLEF

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 4 febbraio 1997
di __________ è nullo.

 

                                   2.   Tasse e spese del presente
giudizio, per complessivi fr. 80.- già anticipate dalla ricorrente, rimangono a
suo carico.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________ 

                                         Comunicazione alla Giudicatura
di pace del Circolo di vezia

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                           La
segretaria