# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 16c7e226-e05b-5c1b-a2ee-463ce68738ea
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-02-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.02.2004 14.2004.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2004-4_2004-02-19.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2004.4

  	
  Lugano

  19 febbraio
  2004

  B/fp/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente,

  Chiesa e Walser

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 3 novembre 2003 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

  patr. dall’avv. __________ 

   

  

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di
__________ con sentenza 12 gennaio 2004 ha così deciso:

 

"1.          È pronunciato il fallimento di
__________ a far tempo da lunedì 12 gennaio 2004 alle ore 14.00.

 

2./3./4.   Omissis."

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 

14
gennaio 2004 ne postula l'annullamento;

 

preso
atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

ritenuto
che con ordinanza presidenziale 16/20 gennaio 2004 all'appello 

è
stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

 

In fatto:                           A.   Con
istanza 3 novembre 2003 la Cassa malati __________ ha chiesto il fallimento di
__________ per fr. 580.65 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

 

                                          B.   All'udienza di contraddittorio del 17 dicembre 2003 nessuno è
comparso.

 

 

                                          C.   Con decisione 12 gennaio 2004 la Pretore del Distretto di
__________ ha pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da lunedì 12
gennaio alle ore 14.00.

 

 

                                          D.   Con atto d'appello 14 gennaio 2004 __________ ha postulato la
declaratoria di nullità del decreto di fallimento sostenendo di avere saldato
il suo debito e producendo copia di una ricevuta 14 gennaio 2004 dell'UE di
__________ per fr. 744.60 (doc. _), relativa al saldo dell'esecuzione
n__________ promossa dalla Cassa malati __________. Per quel che riguarda la
sua solvibilità l'appellante ha prodotto un estratto 13 gennaio 2004 dell'UE di
__________ (doc. _) rilevando che alcune delle procedure pendenti sono in
realtà estinte, mentre altre sono al beneficio di una rateizzazione e
parzialmente saldate. I rimanenti debiti sono costituiti da somme modeste
ammontanti complessivamente a ca. fr. 30'000.– a fronte di una somma di oltre
fr. 120'000.– che presentava l'estratto 10 ottobre 2002 (doc. _), già trasmesso
alla Camera di esecuzione e fallimenti in occasione di un precedente fallimento
poi revocato. __________ ha poi asserito che l'estratto presenta diversi
attestati di carenza di beni per una somma elevata. Questi attestati riguardano
però imposte per la maggior parte delle quali non dovrebbe avere difficoltà ad
ottenere un condono fiscale o che potrà rimborsare. L'appellante ha inoltre
sostenuto di avere crediti per prestazioni effettuate nell'ambito della sua
professione di carrozziere per ca. fr. 30'000.– e lavori in preventivo per
almeno fr. 15'000.–. Egli è inoltre comproprietario con la moglie della casa
monofamigliare in cui risiede e proprierario di alcuni terreni agricoli non
gravati da ipoteche (part. __________ e __________ RFD __________). __________
ha infine prodotto un estratto della __________ 14 gennaio 2004 (doc. _), una
dichiarazione della __________ (doc. _), un ritiro d'esecuzione e una
dichiarazione 14 gennaio 2004 della __________ (doc. _), un riassunto della sua
contabilità per l'anno 2002 (doc. _) ed ha richiamato dal Registro fondiario
l'estratto delle part. __________ e __________ RFD __________ e di ogni altra
particella di sua proprietà.                

 

 

Considerato

 

In diritto:                      1.a)   Ex
art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

 

                                                 1) il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                                 2) l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che

                                                 3) il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

                                                                                 

                                          b)   L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove
nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in
senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia
“unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art.
174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma
è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti,
sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova
in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di
evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può
tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,
concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve
impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro
crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore
deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un
indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni
pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute
posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere
in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve
essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi
concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre
semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al
debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere
troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più
verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già
con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione
della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione
dell’effetto sospensivo (Roger Giroud,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14
p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht
und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,
p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo
1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                          c)    Dalla ricevuta 14 gennaio 2004 (doc. _) si evince che il debitore ha
versato all'UE di __________ l'importo di fr. 744.60 a saldo della procedura
esecutiva n. __________ in oggetto, per cui risulta adempiuto il presupposto
previsto dall'art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF.

                                                 Per
quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall'estratto
13 gennaio 2004 dell'UE di __________ (doc. _) risulta che contro l'appellante
sono pendenti 24 esecuzioni, di cui 6 promosse negli anni 2001 risp. 2002 e 18
recenti, essendo state promosse nel corso del 2003. Contro l'esecuzione n.
__________ promossa il 13 marzo 2003 per fr. 20'001.45 da __________,
rappresentato dalla __________, __________ ha interposto opposizione totale.
Con l'atto d'appello egli ha prodotto una dichiarazione della menzionata
__________ (doc. _) in cui quest'ultima ha confermato un saldo al 31 dicembre
2003 a carico di __________ di fr. 32'520.05. Dal suddetto estratto delle
esecuzioni emerge inoltre l'esecuzione n. __________ promossa il 29 aprile 2003
dalla __________ per fr. 20'165.05 per la quale il 12 giugno 2003 è stata
emessa la comminatoria di fallimento. In merito a questo debito l'appellante ha
inoltrato un estratto 14 gennaio 2004 della __________ (doc. _), da cui risulta
che il debito per il 31 gennaio 2004 ammontava a fr. 16'009.30. __________ ha
poi prodotto una dichiarazione della __________ 14 gennaio 2004 (doc. _), con
cui è stato invece chiesto l'annullamento della procedura esecutiva n.
__________ promossa nel corso del 2002 dalla __________ in seguito al pagamento
del debito. Dall'estratto delle esecuzioni 13 gennaio 2004 (doc. _) emerge
infine che per cinque esecuzioni promosse dallo __________ per importi varianti
fra fr. 62.– e fr. 1'301.85 è già stato chiesto il proseguimento
dell'esecuzione risp. è già stato emesso l'avviso di pignoramento. Per quel che
concerne gli attestati di carenza di beni dalla lista 13 gennaio 2004 dell'UE
di __________ emerge che nel corso del 2003 ne sono stati emessi 34 a carico
dell'appellante sia per imposte che per altre prestazioni fondate sul diritto
pubblico per un importo complessivo di fr. 86'425.20. Le menzionate procedure
esecutive così come gli attestati di carenza di beni dimostrano che __________
già in precedenza, ma particolarmente nel corso del 2003, non è stato in grado
di far fronte ai suoi impegni e nemmeno di pagare importi anche modesti. Il
preteso facile ottenimento di un condono fiscale, fatto valere dall'appellante,
risp. la sua intenzione di rimborsare le imposte rimaste impagate non appaiono
d'altro canto probabili, atteso che nulla gli impediva di agire in tal senso
già anteriormente all'emissione degli attestati di carenza di beni. 

                                                 L'appellante
ha sostenuto di avere crediti per prestazioni effettuate nell'ambito della sua
attività di carrozziere per fr. 30'000.– e lavori in preventivo per almeno fr.
15'000.–, producendo un elenco dei suoi attivi risp. dei suoi passivi (doc. _).
Questo elenco non può tuttavia essere ritenuto valido riscontro oggettivo atto
a rendere verosimile la sua solvibilità, essendo stato allestito dall'appellante
stesso, il quale avrebbe potuto facilmente produrre delle conferme d'ordine
risp. delle fatture. D'altro canto questi pretesi crediti sarebbero
insufficienti per coprire i debiti accertati. __________ ha poi sostenuto di
essere comproprietario con la moglie di una casa monofamigliare e di alcuni
terreni agricoli non gravati da ipoteche. La relativa documentazione doveva
però essere prodotta dall'appellante e non può essere semplicemente richiamata,
ritenuto che è compito del debitore rendere verosimile la propria solvibilità.

                                                 Le
precedenti considerazioni portano a ritenere che l'appellante non è in grado di
far fronte correntemente ai suoi impegni e che lo stato d'illiquidità in cui si
trova non è passeggero. Di conseguenza non risultando adempiuto il presupposto
della solvibilità, l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il
fallimento di __________ va quindi confermato.

 

 

                                          2.    L'appello 14 gennaio 2004 di __________ va pertanto respinto.

                                                 Di
conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il
fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

                                                 La
tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

                                                 Non
si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF). 

 

 

Per
questi motivi,

richiamato
l'art. 174 cpv. 2 LEF

 

 

pronuncia:                     1.    L'appello
14 gennaio 2004 di __________ è respinto.

 

                                       1.1.   Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________ a far
tempo da

 

                                                 martedì 24 febbraio
2004 alle ore 10.00.

 

 

                                          2.    La tassa di giustizia di fr. 120.–, già anticipata
dall'appellante, resta a carico di __________. Non si assegnano indennità.

 

 

                                          3.    Intimazione a:

                                                 -
avv. __________;

                                                 -
__________;

                                                 -
Ufficio dei fallimenti di __________;

                                                 -
Ufficio esecuzione di __________;

                                                 -
Ufficio dei registri di __________.

                                                 Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________.

                                                 

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il vicepresidente                                                                     
La segretaria

	
  Terzi implicati