# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e1d529c6-7d74-5ba0-9fa8-a58ee27826d1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-02-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 11.02.1999 11.1997.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1997-36_1999-02-11.html

## Full Text

Incarto n.

  11.97.00036

  	
  Lugano

  9 dicembre 1998/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima Camera
  civile del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo,
  presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Gronchi
  Pozzoli, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per statuire nella causa __________.__________.__________ (azione e riconvenzione
di divorzio) della Pretura del Distretto
di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 27 settembre 1991 da

 

	
   

  	
  __________
  __________ __________ __________, nata
  __________, __________

  (patrocinata
  dall’avv. __________ ____________________, __________)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________
  __________, __________

  (patrocinato
  dall’avv. dott. __________ __________, __________);

   

  

premesso che __________ __________ ha introdotto
appello il 6 marzo 1997 contro una sentenza emanata il 14 febbraio 1997 dal
Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, nella causa di stato che lo oppone
a __________ __________ __________ __________;

 

costatato
che contestualmente al gravame __________ __________ ha dichiarato di mantenere
l’appello da lui presentato il 22 gennaio 1996 contro un decreto emesso l’8
gennaio 1996 dal medesimo Pretore;

 

osservato
che il 25 aprile 1997 __________ __________ __________ __________ ha presentato
a sua volta appello adesivo contro la medesima sentenza;

 

preso
atto che il 7 dicembre 1998 __________ __________ ha comunicato di ritirare
l’appello, le parti avendo raggiunto un accordo globale;

 

ricordato
che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta,
in linea di principio, l’addebito degli oneri processuali a chi recede dalla
lite, con l’obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per
ripetibili;

 

rilevato che l’appello
adesivo ha carattere accessorio e decade in caso di ritiro dell’ap-pello
principale (Anastasi, Il sistema
dei mezzi di impugnazione del codice di procedura civile, Zurigo 1981, pag.
151; Poudret, Commentaire de l’OJF,
Berna 1990, n. 2.7 ad art. 59 e 61), di modo che la parte che ritira l’appello
principale deve, di regola, sopportare le conseguenze pecuniarie legate alla
caducità del ricorso adesivo (DTF 122 III 496 con riferimento);

 

accertato
tuttavia che le parti si sono accordate sugli oneri processuali nel senso di lasciare
le spese a carico di chi le ha anticipate, compensate le ripetibili, ciò che
induce nella fattispecie a non riscuotere spese né tassa di giustizia per la
procedura adesiva;

 

considerato
che il beneficio dell’assistenza giudiziaria può essere accordato all’appel-lata,
la quale adempie il requisito dell’indigenza e la cui posizione non appariva
sprovvista di buon diritto, tant’è che l’appello principale è poi stato
ritirato;

 

ritenuto
che la tassa di giustizia va equamente ridotta per tenere conto anche della
buona volontà dimostrata dalle parti nel risolvere il contenzioso (art. 21
LTG);

 

 

richiamato l’art. 352 cpv. 1 CC,

 

 

decreta:                   1.   La causa è stralciata dai
ruoli per ritiro dell’appello principale.

 

                                   2.   Gli oneri processuali,
consistenti in:

                                         a) tassa di
giustizia      fr. 100.–

                                         b) spese                         fr.  
50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell’appellante principale, compensate le ripetibili.

 

                                   3.   L’appello adesivo è
dichiarato caduco.

 

                                   4.   Non si riscuotono spese né
si assegnano ripetibili per l’appello adesivo.

 

                                   5.   __________ __________
__________ __________ è ammessa al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il
gratuito patrocinio dell’avv. __________ __________ - __________.

 

                                      

                                   6.   Intimazione a:

                                         – avv. dott. __________
__________, __________;

                                         – avv. __________
__________ -__________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per
la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La
presidente                                                        La segretaria