# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6914d5b4-b093-50e1-b787-cafdddba8ac1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-10-20
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 20.10.2010 C-8167/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-8167-2008_2010-10-20.pdf

## Full Text

Corte II I
C-8167/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 0  o t t o b r e  2 0 1 0  

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Franziska Schneider e Elena Avenati-Carpani, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Salvatore D'Ostuni,
Studio D'Ostuni & Associati, via XXIV Maggio 
angolo via IV Novembre n. 2, IT-73040 Neviano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione del 
18 novembre 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-8167/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il [...]  1950, coniugato, ha lavorato 
in  Svizzera  dal  1968  al  maggio  del  1975,  solvendo  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità  
durante tale periodo (doc. 34). Dagli atti di causa risulta che rientrato 
in  Italia,  l'assicurato  ha dapprima svolto  l'attività  di  saldatore  (come 
artigiano)  in  ragione  di  40  ore  alla  settimana (cfr. doc. 11  e  perizia 
medica particolareggiata E 213 del 13 settembre 2007 [cfr. pag. 2]) e 
poi  quella  di  magazziniere  dipendente  (lavoro  qualificato  di  medio-
pesante dal datore di lavoro [doc. 9 pag. 1]), in ragione di 45 ore alla  
settimana poi  ridotte a 20 ore settimanali  (in lavoro più leggero) dal 
24 febbraio 2004 per motivi di salute (doc. 9). Il  15 maggio 2004, ha 
interrotto il  lavoro per motivi di salute (doc. 9). Il 28 giugno 2007, ha 
formulato  una  richiesta  volta  all'ottenimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1).

B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha in particolare assunto agli  
atti la seguente documentazione:

• documenti  medici  di  data  intercorrente  da  maggio  1998  a 
settembre 2007 (doc. 12 a 22);

• la  perizia  medica  particolareggiata  E  213  della  previdenza 
sociale  italiana  del  13  settembre  2007  attestante  gonartrosi 
bilaterale,  senza  compromissione  neurofunzionale  di  rilievo, 
ipertrofia  prostatica,  artropatia  L/S; è  stato  pure  indicato  che 
l'interessato è in grado di svolgere regolarmente lavori leggeri, 
nonché, e a tempo pieno, sia il suo ultimo lavoro sia un lavoro 
adeguato alle sue condizioni (doc. 23);

• un  certificato  medico  del  31 marzo  2008,  secondo  cui 
l'interessato  per  le  affezioni  ivi  indicate,  e  di  cui  si  dirà  per 
quanto di rilievo nei considerandi in diritto, "è totalmente inabile 
a qualsiasi lavoro" (doc. 24);

• il questionario per il datore di lavoro del 4 aprile 2008 (doc. 9);

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• il questionario per indipendenti dell'8 aprile 2008 (doc. 8);

• il questionario per l'assicurato del 20 maggio 2008 (doc. 11).

C.
Nel suo rapporto del 25 agosto 2008, il dott. B._______, del Servizio 
medico regionale "Rhône" (SMR), specialista in medicina interna, ha 
esposto la diagnosi principale di gonartrosi bilaterale e stato dopo due 
interventi al menisco sinistro nel 1999. Ha pure evidenziato la diagnosi  
secondaria  (con  ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa)  di  cervico-
brachialgia,  lombosciatalgia  bilaterale,  ipoacusia  bilaterale,  ipertrofia 
prostatica benigna e dislipidemia. Il dott. B._______ ha quindi ritenuto 
un'incapacità  al  lavoro  dell'interessato  del  100%  nella  precedente 
attività, a decorrere dal 24 febbraio 2004, ma una capacità lavorativa 
del  100%  in  un'attività  sostitutiva  adeguata,  a  decorrere  dal 
25 febbraio 2004 (doc. 26).

D.
L'8 settembre 2008, l'UAIE ha determinato nel 20% il grado d'invalidità 
dell'assicurato  in  applicazione del  metodo generale  del  raffronto  dei 
redditi (doc. 27).

E.
Il  16  settembre  2008,  l'autorità  inferiore,  mediante  progetto  di 
decisione, ha comunicato all'interessato che la domanda di prestazioni 
sarebbe  stata  respinta,  ritenuto  in  particolare  che  l'esercizio  di 
un'attività  lucrativa  più  leggera  è  da  considerare  esigibile  in  misura 
sufficiente per escludere il diritto ad una rendita. L'autorità inferiore ha 
altresì  concesso all'interessato la facoltà di  formulare, nel termine di 
30  giorni  dalla  ricezione del  progetto  medesimo,  delle  obiezioni  per 
iscritto (doc. 28).

F.
Il 9 ottobre 2008, l'interessato ha presentato le sue osservazioni (doc.  
30) al menzionato progetto di decisione. Ha fatto valere una completa 
incapacità  lavorativa  ed  esibito  al  riguardo  una  relazione  medico-
legale  del  6  ottobre  2008  del  dott.  C._______ (doc.  29).  Ha  quindi 
chiesto  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  prestazione 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.

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G.
Nel  suo  rapporto  del  12  novembre  2008,  il  dott.  B._______  ha 
evidenziato che la relazione medico-legale del 6 ottobre 2008 fa stato 
maggioritariamente  di  diagnosi  già  note,  segnatamente  della 
gonartrosi  bilaterale.  Certo,  si  sono  aggiunti  2  rapporti  di  cura  per 
episodi  di  lombalgia  acuta  in  febbraio  e  giugno  del  2008,  una 
risonanza  magnetica  per  immagini  (MRI)  del  16  maggio  2008  che 
mostra  una  discopatia  L5-S1  e  un'ernia  discale  destra  L5-S1  non 
descritta  in  contatto  con le  radici  nervose,  e  un disturbo depressivo 
grave  non  precedentemente  evocato  e  senza  elementi  analitici.  In 
conclusione, ha ritenuto che le patologie aventi ripercussioni funzionali 
sono la gonartrosi (la gravità della quale deve essere relativizzata dal 
momento  che  non  si  propone  la  posa  di  una  protesi)  e  in  misura 
minore  i  processi  degenerativi  del  rachide  rispettivamente  un'ernia 
discale  L5-S1  senza  segni  radicolari.  Secondo  il  dott.  B._______  la 
capacità lavorativa dell'assicurato è pertanto da considerarsi completa, 
come già indicato nel suo precedente rapporto, in un'attività sostitutiva 
adeguata (doc. 32).

H.
Il  18  novembre  2008,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di 
prestazioni  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  presentata 
dall'interessato. Ha in particolare osservato che dalle carte processuali  
risulta che a causa del danno alla salute l'assicurato ha un'incapacità  
lavorativa  del  100%  nella  precedente  attività.  Tuttavia,  l'esercizio  di 
un'attività sostitutiva leggera confacente al suo stato di salute (quale 
ad esempio sorvegliante di parcheggio/museo, magazziniere, addetto 
a  consegne  con  piccolo  veicolo,  addetto  alla  vendita  per 
corrispondenza,  venditore,  riparatore  di  piccoli  elettrodomestici, 
cassiere, bigliettaio) è da considerare esigibile al 100% e conduce ad 
una perdita di  guadagno del  20% che esclude il  riconoscimento del 
diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità. 
L'autorità  inferiore ha altresì  rilevato  che la  documentazione medica 
prodotta successivamente alla notificazione del progetto di decisione 
conferma  i  pregiudizi  alla  salute  conosciuti  e  non  porta  nessun 
elemento nuovo (doc. 33).

I.
Il  13  dicembre  2008,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al 
Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del 
18 novembre  2008  mediante  il  quale  ha chiesto,  sostanzialmente,  il 

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riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  prestazione  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità. Ha segnalato che le patologie di cui è affetto  
comportano una completa incapacità al lavoro. Ha nuovamente esibito 
la relazione medico-legale del 6 ottobre 2008 del dott. C._______. Ha 
peraltro formulato  una domanda di  assistenza giudiziaria,  nel  senso 
della dispensa dal pagamento delle spese processuali (doc. TAF 1).

J.
Il 13 febbraio 2009, l'autorità inferiore ha comunicato di rinunciare ad 
introdurre la risposta al ricorso (doc. TAF 6).

K.
Il  20 febbraio 2009, l'interessato ha esibito il  formulario "domanda di 
gratuito patrocinio" (doc. TAF 7).

Diritto:

1.

1.1 Il  Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena 
cognizione  la  sua  competenza  (art.  31  e  segg.  della  legge  del 
17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS 
173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che gli  vengono 
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica,  in virtù  dell'art. 31 LTAF in 
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b  della 
legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità 
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della 
legge federale del  20 dicembre 1968 sulla  procedura amministrativa 
(PA,  RS  172.021),  rese  dall'Ufficio  AI  per  le  persone  residenti 
all'estero.

1.3 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

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1.4 Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e 
avente un interesse degno di  protezione al  suo annullamento o alla 
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e 
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 
PA) – è pertanto ammissibile.

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri 
sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC, 
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento 
dei  sistemi  di  sicurezza  sociale,  nonché  il  Regolamento  (CEE)  n° 
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei 
regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  subordinati,  ai  lavoratori 
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità 
(RS  0.831.109.268.1),  che  si  applica  a  tutte  le  rendite  il  cui  diritto 
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce 
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati 
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del  
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento 
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che 
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini 
svizzeri.

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero.

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 

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del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo  
prevedano.

3.2 Dal profilo  temporale sono applicabili  le disposizioni  in vigore al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  che  deve  essere 
valutato giuridicamente  o che produce conseguenze giuridiche (DTF 
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali  in 
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto 
realizzatosi  fino  a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo 
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V 
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, 
immediatamente applicabili  con la  loro  entrata  in  vigore). Peraltro,  e 
nel caso di specie, l'applicazione delle nuove norme della 5a revisione 
della LAI per il periodo dal 1° gennaio al 18 novembre 2008 (data della 
decisione  impugnata)  non  avrebbe  alcuna  incidenza  sull'esito  della 
presente causa (cfr. sentenza del Tribunale federale 9C_942/2009 del 
15  marzo  2010  consid.  3.1;  cfr.  pure  sentenza  del  Tribunale 
amministrativo federale C-1284/2008 del 30 marzo 2010 consid. 3.2). 
Pertanto,  e salvo indicazione contraria,  di  seguito è fatto riferimento 
alle norme in vigore fino al 31 dicembre 2007.

3.3 Il  ricorrente,  come già menzionato,  ha presentato  la  richiesta di 
rendita il  28 giugno 2007. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 
LAI precisa che,  se l'assicurato si  annuncia più di  dodici  mesi  dopo 
l'inizio del diritto, le prestazioni sono assegnate soltanto per i 12 mesi 

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precedenti  la richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi  ad 
esaminare se il  ricorrente avesse diritto  ad una rendita  il  28 giugno 
2006  (ossia  12  mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda), 
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data e il 18 novembre  
2008,  data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni 
sociali esamina la decisione impugnata sulla base della situazione di 
fatto esistente al  momento in cui essa è stata resa. Tiene conto dei  
fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali 
elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla 
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid.  
1b).

4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una 
rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere 
cumulativamente le seguenti condizioni:

• essere invalido ai  sensi  della LPGA e della LAI (art. 8  LPGA 
nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI);

• aver pagato i contributi durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 
LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per ben più di 5 
anni  e,  pertanto,  adempie  la  condizione  della  durata  minima  di 
contribuzione (anche con riferimento alle disposizioni al riguardo di cui 
alla 5a revisione della LAI). Rimane ora da esaminare se sia invalido ai  
sensi di legge.

5.

5.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di  
assicurazioni  sociali  (art.  43  LPGA),  l'amministrazione  deve 
intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le 
informazioni  di  cui  ha  bisogno  (art.  69  cpv.  2  RAI).  Allorquando  è 
necessario  per  la  valutazione  medica  del  caso,  vanno  fra  l'altro 
domandati rapporti e informazioni nonché ordinate perizie (DTF 117 V 
282 consid. 4a) 

5.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione 
o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle 

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prove,  di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una 
verosimiglianza preponderante,  e che ulteriori  misure probatorie non 
potrebbero modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere 
altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-
Kommentar, 2a ed., Zurigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del 
Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 
4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di 
essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht 
[SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).

5.3 In  virtù  degli  art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con 
l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 
(PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 
fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove 
necessarie  e  le  valuta  liberamente.  Secondo  giurisprudenza,  se  il 
giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati, può, di 
principio, sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento 
dell'istruzione  che  procedere  lui  medesimo  a  tale  istruzione 
complementare.  Un  rinvio  all'amministrazione  che  ha  per  scopo  di 
completare  l'accertamento  dei  fatti  non  viola  né  i  principi  della 
semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In particolare, un 
siffatto  rinvio  appare  in  generale  siccome  giustificato  se 
l'amministrazione  ha  proceduto  ad  una  constatazione  dei  fatti 
sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il  
Tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (sentenza del 
Tribunale  federale  9C_162/2007  del  3  aprile  2008  consid.  2.3  e 
relativi riferimenti).

6.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova 
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve 
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria 
(anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure 
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, 
logiche  e  motivate  deduzioni.  Peraltro,  per  stabilire  se  un  rapporto 
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la  

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sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo 
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3).

7.

7.1 Dalla  documentazione  medica  agli  atti  emerge  che  il  ricorrente 
soffrirebbe  segnatamente  di  cervicobrachialgia,  lombosciatalgia  e 
gonalgia  bilaterale,  ernia  discale  lombare,  spondiloartrosi  lombare, 
sindrome del tunnel carpale bilaterale, ipertrofia prostatica (benigna), 
ipoacusia  bilaterale  neurosensoriale,  ipercolesterolemia  con 
ipertrigliceridemia (cfr. in  particolare certificato medico del  31 marzo 
2008 della previdenza sociale italiana [doc. 24]) nonché di  sindrome 
depressiva  grave  in  paziente  con  encefalopatia  vascolare  (cfr. 
relazione medico-legale del dott. C._______ del 6 ottobre 2008, nella 
quale  è  fatto  pure  riferimento  ad  un  referto  di  visita  medica  della 
dottoressa D._______ [neurologa] del 3 ottobre 2008 [non agli atti di 
causa]).

7.2 Si  tratta  di  affezioni  di  carattere  labile,  ossia  suscettibili  di 
migliorare o peggiorare. Ne discende che, in mancanza di uno stato di 
salute  sufficientemente  stabilizzato,  è  inapplicabile  la  prima  lettera 
dell'art. 29 cpv. 1 LAI,  per cui  può entrare in  considerazione solo la 
seconda lettera della citata norma legale, la quale prevede un termine 
di  attesa di  un anno. Pertanto, il  ricorrente potrebbe pretendere una 
rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  solo  a  partire  dal 
momento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità 
lavorativa di almeno il 40% in media durante un anno.

8.

8.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se il ricorrente ha 
subito nel periodo determinante (cfr. consid. 3.3 del presente giudizio), 
e  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  di 
almeno il 40% durante un anno giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.

8.2 Il  dott.  B._______,  del  SMR  e  medico  specialista  in  medicina 
interna,  nei  suoi  rapporti  del  25 agosto  e 12 novembre 2008,  ha in 
particolare  ritenuto  che,  conto  tenuto  della  documentazione  medica 
agli  atti,  i  problemi di  salute del ricorrente sono essenzialmente una 
gonartrosi  bilaterale  di  relativa  gravità  nonché  dei  processi 
degenerativi al rachide e un'ernia discale L5-S1 senza segni radicolari.  

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Sennonché,  questo  Tribunale  osserva  che  dal  rapporto  medico  del 
31 marzo 2008 del dott. E._______ (redatto su formulario dell'INPS) e 
dalla relazione medico-legale del 6 ottobre 2008 del dott. C._______, 
emergono  sufficienti  elementi  per  dubitare  della  correttezza  della 
valutazione del medico dell'UAIE, fondata essenzialmente sulla perizia 
E  213  del  13  settembre  2007.  Giova  in  particolare  rilevare  che  – 
contrariamente a quanto emerge nella citata perizia particolareggiata 
E  213,  peraltro  dal  contenuto  estremamente  generico  e  privo  di 
spiegazioni in merito a divergenze con riscontri oggettivi di specialisti 
(per  esempio  concernenti  la  portata  delle  limitazioni  funzionali  [v. 
certificato ortopedico del 4 settembre 2007]) – nel certificato medico 
del  31  marzo  2008  il  dott.  E._______ postula  un'inabilità  lavorativa 
totale in qualsiasi  attività. Detto certificato è stato rilasciato dopo un 
esame  clinico,  la  cui  valenza  non  può  aprioristicamente  essere 
considerata  inferiore  a  quella  della  perizia  E  213,  e  sulla  base  di 
documentazione  medica  non  reperibile  agli  atti  di  causa, 
segnatamente di due rapporti concernenti delle visite ortopediche del 
1°  marzo  2007  e  del  15 febbraio  2008.  Peraltro,  nella  relazione 
medico-legale  del  dott.  C._______  del  6  ottobre  2008,  contenente 
anche  un  esame  obiettivo  (in  cui,  fra  l'altro,  lo  stato  generale  del 
ricorrente è definito scadente), è pure ritenuta un'incapacità lavorativa 
totale e fatto riferimento ad ulteriore recente documentazione medica 
oggettiva che è stata esibita a detto medico dal ricorrente, ma che non 
è reperibile agli atti di causa. Si tratta in particolare di una radiografia 
della  mano  destra  e  sinistra  del  13  febbraio  2008,  di  due  referti 
ortopedici del dott. F._______ del 15 febbraio e del 23 giugno 2008, di 
una radiografia del rachide lombare del 23 giugno 2008 e di un referto 
di  visita  neurologica  della  dottoressa D._______  del  3  ottobre  2008 
nella  quale  è  indicato  che  il  ricorrente  soffre  di  una  "sindrome 
depressiva grave in paziente con encefalopatia  vascolare". Stante le 
premesse, non era pertanto possibile statuire sulla domanda di rendita 
d'invalidità  del  ricorrente  senza  prima  disporre  della  citata 
documentazione  obiettiva  testé  richiamata,  indispensabile  per  una 
valutazione seria in merito allo stato di salute del ricorrente nonché al  
momento dell'insorgenza, alla gravità e all'evoluzione nel tempo delle 
differenti patologie. Giova ancora rilevare che il medico del SMR, che 
non è uno specialista nei  settori  che interessano nel caso di  specie 
(ortopedia/reumatologia,  psichiatria  e  neurologia;  v.  sul  valore 
probatorio  di  un  rapporto  di  un  servizio  medico  redatto  da  un  non 
specialista  la  sentenza  del  Tribunale  federale  9C_826/2009  del  20 
luglio 2010 consid. 4 e relativi riferimenti), si limita a mere congetture, 

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non fondate  su  alcun  riscontro  oggettivo,  sul  fatto,  per  esempio,  se 
l'ernia  discale  destra  L5-S1  sia  in  contatto  o  meno  con  le  radici  
nervose (il  fatto che in  nessun certificato  agli  atti  sia  esplicitamente 
fatto  riferimento  a  tale  ipotesi  non  è  naturalmente  sufficiente  per 
escludere un siffatto contatto), sulla portata e l'origine delle limitazioni 
funzionali  nonché  sulle  affezioni  psichiatrico-neurologiche 
(quest'ultime  scartate  aprioristicamente  perché  evocate  solo  nella 
relazione-medico legale del 6 ottobre 2008, peraltro sulla base di un 
documento di specialista non reperibile agli atti di causa).

8.3 In sostanza, alla perizia E 213 e ai rapporti  del medico SMR del  
25 agosto  e del  12 novembre 2008 non può essere  conferito  pieno 
valore probatorio al fine della risoluzione del caso in esame, essendo 
necessario acquisire agli  atti  la documentazione medica indicata nei 
rapporti  del  dott.  E._______  del  31  marzo  2008  e  nella  relazione 
medico-legale  del  dott.  C._______  del  6  ottobre  2008,  ed 
esplicitamente menzionata nel presente giudizio (al consid. 8.2), prima 
di  decidere,  da  un  lato,  d'eventuali  ulteriori  necessità  istruttorie  e, 
dall'altro lato, di sottoporre il caso per valutazione al servizio medico 
dell'UAIE, tenuto altresì conto, in tale ambito, delle disposizioni legali 
vigenti  (art.  59  LAI  e  art.  48  dell'ordinanza  del  17 gennaio  1961 
sull’assicurazione per l’invalidità [OAI, RS 831.201]).

8.4 Peraltro, e per completezza, va segnalato che dagli atti di causa 
risulta che l'UAIE non ha trasmesso al ricorrente le prese di posizione 
del 25 agosto e 12 novembre 2008 del servizio medico dell'UAIE (doc. 
26 e 32; e i motivi determinanti delle stesse non sono stati riportati che  
in  modo  molto  sommario  nella  decisione  del  18  novembre  2008)  e 
neppure il documento concernente il calcolo per la determinazione del 
tasso d'invalidità (doc. 27). Nel caso di specie, la questione di sapere 
se vi è stata violazione del diritto di essere sentito dell'insorgente (cfr., 
sulla questione, la sentenza del Tribunale amministrativo federale C-
6034/2009 del 20 gennaio 2010 consid. 4.2 e 4.3 e relativi riferimenti) 
può comunque essere lasciata indecisa, ritenuto che per i motivi che 
sono  stati  esposti  ai  considerandi  che  precedono,  la  decisione 
impugnata  –  che  viola  il  diritto  federale  (accertamento  inesatto  ed 
incompleto  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti)  –  incorre  comunque 
nell'annullamento. Giova tutt'al più rilevare che appare difficile potere 
ricorrere  con  criteri  adeguati  senza  avere  almeno  conoscenza  del 
contenuto essenziale dei menzionati documenti. A ciò si aggiunga che 
l'UAIE,  rinunciando  nel  caso  di  specie  a  presentare  una  risposta  al 

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ricorso,  non  ha  ovviato  neppure  in  procedura  ricorsuale  alla  lacuna 
informativa dell'insorgente concernente i documenti di cui trattasi.

9.
Quando  il  Tribunale  amministrativo  federale  annulla  una  decisione, 
esso può sostituirsi  all'autorità  inferiore  e giudicare direttamente nel 
merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti all'autorità inferiore 
per un nuovo giudizio (ULRICH  HÄFELIN  /  GEORG  MÜLLER  /  FELIX  UHLMANN, 
Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2006, n. 
1977 pag. 418). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se 
gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione 
del diritto federale (v. sentenza del Tribunale federale 9C_162/2007 del 
3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e DTF 125 
II  326).  Tale  non  è  il  caso  nella  presente  fattispecie  per  i  motivi 
precedentemente  indicati.  Gli  atti  di  causa  sono  pertanto  rinviati 
all'autorità inferiore affinché la stessa proceda, in tempi ragionevoli, a 
completare  l'accertamento  dei  fatti  determinanti  –  come indicato  nei 
considerandi  che  precedono  –  nonché  a  pronunciare  una  nuova 
decisione.

10.
Visto  l'esito  della  procedura,  non  sono  prelevate  delle  spese 
processuali  (art.  63  PA).  La  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel 
senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali, 
formulata dal ricorrente nel gravame del 13 dicembre 2008, è pertanto 
divenuta senza oggetto.

Ritenuto  che  l'insorgente  è  rappresentato  in  questa  sede  da  un 
mandatario  professionale  si  giustifica  altresì  l'attribuzione  di 
un'indennità per spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 
cpv. 1  e  2  del  regolamento  sulle  tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle 
cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio 
2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]  a  contrario). La  stessa,  in  assenza di  
una  nota  dettagliata,  è  fissata  d'ufficio  (art.  14  cpv.  2  TS-TAF)  in 
fr. 1'000.--,  tenuto conto del lavoro effettivo, relativamente contenuto, 
svolto dal patrocinatore del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta 
a carico dell'UAIE.

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che la decisione impugnata 
del  18  novembre  2008  è  annullata  e  gli  atti  di  causa  sono  rinviati 
all'UAIE  affinché  proceda  al  completamento  dell'istruttoria  ed  alla 
pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

2.
Non  si  prelevano  spese  processuali.  La  domanda  di  assistenza 
giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese 
processuali, è pertanto divenuta senza oggetto.

3.
L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.-- a titolo di spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante  del  ricorrente  (Raccomandata  con  avviso  di 
ricevimento;  allegata: copia  per  conoscenza  dello  scritto 
dell'autorità inferiore del 13 febbraio 2009)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
(LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come 
mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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