# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1dc4118a-33d1-56f1-84f7-598d97c9ac69
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-12-10
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 10.12.2010 C-3133/2010
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3133-2010_2010-12-10.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3133/2010
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 0  d i c e m b r e  2 0 1 0

Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani e Francesco Parrino, 
cancelliera Marcella Lurà.

A._______,
rappresentato dal Patronato INCA-CGIL,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione (CSC),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti 
(decisione del 14 gennaio 2010).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3133/2010

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

1.
Nella decisione su opposizione del 14 gennaio 2010 (doc. 173 a 175), 
l'autorità  inferiore  ha respinto  l'opposizione del  3  giugno 2009 (doc. 
155) e confermato la propria decisione del 12 maggio 2009 (doc. 129 
a 133) mediante la quale ha deciso di erogare in favore di A._______ 
–  cittadino italiano,  nato  il  (...),  coniugato,  con  una figlia  (doc. 95 a 
103)  –  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia  di 
fr. (...) al mese dal 1° marzo al 31 dicembre 2008 e di fr. (...) al mese 
dal 1° gennaio del 2009.

2.
Il  31  marzo  2010,  l'interessato  ha  inoltrato  un  ricorso  contro  la 
decisione su opposizione della CSC del 14 gennaio 2010 mediante il 
quale ha chiesto, sostanzialmente, il ricalcolo della rendita di vecchiaia 
in  ragione  del  "mancato  conteggio  degli  accrediti  per  compiti 
educativi". Ha esibito  in  particolare un certificato di  stato di  famiglia  
del  comune di  B._______  ed  un  certificato  di  situazione  di  famiglia 
storica del comune di C._______ (doc. TAF 1).

3.

3.1 Nella risposta al ricorso del 25 maggio 2010 (doc. TAF 4), l'autorità 
inferiore  ha  proposto  a  questo  Tribunale  di  entrare  nel  merito  del 
ricorso interposto dal ricorrente, dal momento che non essa non è in 
grado  di  dimostrare  a  che  data  la  decisione  impugnata  –  spedita 
mediante posta ordinaria (e pertanto non per plico raccomandato) – 
sia  effettivamente  giunta  nella  sfera  di  competenza  dell'insorgente. 
Quanto  al  merito,  l'autorità  inferiore  ha  rilevato  che  i  documenti 
prodotti dal ricorrente comprovano che il medesimo si è sposato una 
prima  volta  nel  (...) ed  una  seconda  volta  nel  (...) e  che  ha  avuto 
quattro  figli.  Ha  in  particolare  precisato  che  mancano  negli  atti  
dell'incarto i dati relativi alla prima unione. L'autorità inferiore ha quindi 
segnalato che è necessario invitare il  ricorrente a produrre agli  atti  i 
documenti  concernenti  il  primo  matrimonio  contratto  nel  (...) (in 
particolare identità e data di nascita dell'ex-coniuge, atto di matrimonio 
e sentenza di divorzio).

3.2 Il 4 agosto e il 18 novembre 2010 (doc. TAF 6 e 10), il ricorrente 
ha esibito in particolare un estratto del registro degli atti di matrimonio 
del  comune  di  B._______,  i  certificati  di  nascita  di  tre  figli,  un 

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certificato  di  stato  di  famiglia  del  comune  di  C._______  nonché  la 
prima  e  l'ultima  pagina  della  sentenza  di  divorzio  del  Tribunale 
distrettuale di D._______ del (...).

4.
Nello scritto del 3 dicembre 2010 (doc. TAF 14; che ha fatto seguito ad 
uno  del  29  novembre  2010  [doc.  TAF  12]),  la  CSC  ha  proposto 
l'accoglimento  del  ricorso,  l'annullamento  della  decisione  impugnata 
ed  il  rinvio  degli  atti  di  causa  all'amministrazione affinché  la  stessa 
possa procedere al completamento dell'istruttoria, ritenuto che appare 
necessario  effettuare  diverse  ricerche  e  numerosi  procedimenti 
amministrativi  (segnatamente  ripartizione  dei  redditi  conseguiti 
durante gli anni civili di matrimonio comune, ripartizione degli accrediti  
per  compiti  educativi  durante  gli  anni  civili  di  matrimonio)  al  fine  di 
procedere al ricalcolo della rendita di vecchiaia accordata al ricorrente.

5.

5.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui 
all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo 
federale (LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 
31 LTAF in combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 85 bis cpv. 1 
della  legge  federale  del  20 dicembre  1946  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia  e  per  i  superstiti  (LAVS,  RS  831.10),  i  ricorsi  contro  le 
decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 
sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS 172.021),  rese  dalla  Cassa 
svizzera di compensazione.

5.2 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAVS, le disposizioni della LPGA sono applicabili  all'assicura-
zione  per  la  vecchiaia  e  per  i  superstiti,  sempre  che  la  LAVS non 
deroghi alla LPGA.

5.3 Questo Tribunale osserva che la decisione impugnata reca la data 
del 14 gennaio 2010 ed il ricorso è stato inoltrato il 31 marzo 2010. Si  
pone pertanto la questione di sapere se il gravame è stato interposto 
tempestivamente.  L'autorità  inferiore  ha  comunicato  al  Tribunale 
amministrativo federale che la decisione impugnata è stata spedita al 
ricorrente tramite invio postale semplice e che di conseguenza non è 

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possibile  effettuare  una  qualsivoglia  ricerca  (doc.  TAF  4)  e  quindi 
determinare il giorno in cui la stessa è stata effettivamente ricevuta dal 
ricorrente. Da quanto esposto, e ritenuto che l'onere della prova della 
data della notificazione della decisione impugnata incombe all'autorità 
che intende dedurne delle conseguenze giuridiche (v. DTF 124 V 400 
consid. 2a), discende che il gravame inoltrato dal ricorrente il 31 marzo 
2010  deve  considerarsi  tempestivo  nel  senso  della  probabilità 
preponderante,  ritenuto  che  in  materia  di  notificazione  non  sono 
sufficienti  mere  supposizioni  non  corroborate  da  elementi  oggettivi 
probanti.  Pertanto,  il  ricorso,  presentato  da  una  parte  direttamente 
toccata dalla decisione e avente un interesse degno di protezione al  
suo annullamento o alla sua modifica e rispettoso dei requisiti previsti  
dalla legge (art. 59 LPGA e art. 52 PA), è ammissibile.

6.

6.1 Secondo l'art. 43 LPGA, la CSC esamina le domande concernenti 
le rendite di vecchiaia, intraprende d'ufficio i necessari accertamenti e 
raccoglie le informazioni di cui ha bisogno.

6.2 Inoltre,  giusta  l'art.  49  lett.  b  PA,  l'accertamento  inesatto  ed 
incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti è un motivo di ricorso.

7.

7.1 Nel  caso di  specie,  la  proposta  della  CSC d'annullamento  della 
decisione impugnata con rinvio degli atti di causa all'amministrazione, 
affinché la stessa completi l'istruttoria, conformemente alle indicazioni 
di cui allo scritto del 3 dicembre 2010, è giustificata dalla necessità di  
procedere  all'accertamento  di  fatti  giuridicamente  rilevanti  con 
riferimento  agli  elementi  del  calcolo  della  rendita  di  vecchiaia 
accordata al ricorrente.

7.2 Pertanto,  il  ricorso deve essere  accolto,  la  decisione  impugnata 
annullata  e  gli  atti  di  causa  ritornati  all'amministrazione  affinché 
proceda al completamento dell'istruttoria nel senso precedentemente 
indicato.

8.
Ritenuto  che l'autorità  inferiore  ha proposto,  nella  sostanza,  di  dare 
seguito alla conclusione presentata dell'insorgente (ricalcolo della sua 
rendita  AVS),  proposta  che  è  accolta  in  questa  sede,  gli  atti  del 

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29 novembre  e  3  dicembre  2010  della  CSC  sono  trasmessi  al 
ricorrente  unitamente  alla  presente  sentenza,  senza  che  sia 
necessario  accordargli  la  facoltà  di  esprimersi  riguardo  agli  stessi 
prima della pronuncia del presente giudizio (art. 30 cpv. 2 lett. c PA).

9.

9.1 Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS).

9.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di una piena indennità a titolo di 
spese ripetibili  (art. 64 PA in combinazione con gli  art. 7 e segg. del 
regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  
Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio  2008  [TS-TAF, RS 
173.320.2]; cfr. pure DTF 132 V 215 consid. 6.2 secondo cui la parte 
che  ha  presentato  ricorso  in  materia  d'assegnazione  o  rifiuto  di 
prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo delle ripetibili,  
anche  se  la  causa  è  rinviata  all'amministrazione  per  complemento 
istruttorio  e  nuova  decisione).  La  stessa,  in  assenza  di  una  nota 
dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in fr. 300.--, tenuto  
conto  del  lavoro  effettivo,  contenuto,  svolto  dal  rappresentante  del 
ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.

(dispositivo alla pagina seguente)

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso  è  accolto,  nel  senso  che  la  decisione  impugnata  del  
14 gennaio 2010 è annullata e gli atti di causa sono rinviati alla CSC 
affinché  sia  proceduto  al  completamento  dell'istruttoria  ed  alla 
pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
La CSC rifonderà al ricorrente fr. 300.-- a titolo di spese ripetibili.

4.
Comunicazione a:

- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario; allegate: copie degli 
scritti del 29 novembre e 3 dicembre 2010 della CSC)

- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Vito Valenti Marcella Lurà

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempite le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
[LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

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