# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 84c38c66-672a-5cf7-adfe-8d9003ae4c80
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-16
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 16.11.2004 32.2004.21
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2004-21_2004-11-16.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2004.21

   

  BS/td

  	
  Lugano

  16 novembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 3 settembre 2004
di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 8 aprile 2004 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio
  assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1
  Caselle

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   RI 1, classe
1976, già beneficiario di diverse prestazioni per minorenni erogate dall’AI, a
seguito di problemi alla spalla destra ed agli arti inferiori non ha potuto
continuare la formazione di panettiere. 

Con domanda 24 aprile 1998 egli ha chiesto all’Ufficio assicurazione invalidità
(UAI) di poter beneficiare di misure integrative d’ordine professionale (doc.
AI 97).

Dopo aver svolto un’accurata istruttoria, tra cui un accertamento
medico-professionale presso il centro __________ di __________,
l’amministrazione si è assunta le spese per una riformazione professionale
dell’assicurato quale venditore di auto presso il __________ Garage __________
Sagl (doc. AI 128, 144).

                               1.2.   Nel giugno
2003 RI 1 ha terminato la formazione di venditore d’auto, ottenendo il relativo
attestato federale di capacità professionale (doc. AI 170).

Dopo aver sottoposto il caso al proprio consulente in integrazione professionale
per la valutazione finale, con decisione 30 settembre 2003 l’UAI ha ritenuto
l’assicurato convenientemente integrato nella nuova professione imparata, con
conseguente pieno recupero della capacità al guadagno, escludendo pertanto il
diritto ad una rendita d’invalidità (doc. AI 174).

Con opposizione del 13 ottobre 2003, completata il 30 ottobre 2003,
l’assicurato, per il tramite dell’avv. RA 1, ha chiesto l’erogazione di almeno
una mezza rendita in quanto, a motivo dell’impossibilità di usare correttamente
il braccio destro, non può svolgere a tempo pieno la professione imparata.

Egli ha poi preannunciato di trasmettere una perizia privata a cura del dr. __________
di __________ e chiesto di essere sentito (doc. AI 177, 175).

                               1.3.   Con
decisione su opposizione, l’Ufficio AI ha confermato il diniego di prestazioni,
osservando:

 

" 
4. Nel caso in
esame, giova ricordare che l'amministrazione ha espresso il proprio
convincimento prendendo la decisione che s'imponeva al termine dei
provvedimenti professionali seguiti con successo da parte dell'assicurato.

 

Per principio, in sede d'opposizione spetta
all'assicurato fornire le prove atte a giustificare una diversa valutazione del
caso.

Tuttavia, l'assicurato non ha prodotto elementi
di natura medica a sostegno delle sue argomentazioni, nonostante egli avesse
garantito di documentare il suo dichiarato compromesso stato valetudinario.

 

In assenza di forze probatorie, occorre
confermare la fondatezza degli atti dell'incarto che hanno consentito all'UAI
di poter definire il rifiuto del diritto alla rendita. Dunque, da questo
profilo, si può desumere che la situazione sia stata adeguatamente indagata, in
modo tale che altri passi istruttori non sono più reputati necessari.

Di conseguenza, per quanto attiene alla richiesta
di un colloquio avente lo scopo di poter discutere il caso, lo scrivente
Ufficio AI non ravvede l'esigenza di voler chiarire ulteriormente i fatti,
risultando quest'ultimi, dalla lettura della documentazione, già
sufficientemente esaustivi." (Doc. AI 178)

 

                               1.4.   Con
tempestivo ricorso RI 1, sempre patrocinato dall’avv. RA 1, ha chiesto, in via
principale, l’annullamento della decisione su opposizione postulando il rinvio
degli atti all’UAI per ulteriori accertamenti e, subordinatamente, il riconoscimento
di un diritto alla rendita d’invalidità.

Egli ha ribadito l’impossibilità, per motivi di salute, di poter svolgere
appieno l’attività imparata di venditore di auto e, quindi, di non aver
recuperato integralmente la capacità al guadagno.

Il 9 settembre 2004 il ricorrente ha prodotto il rapporto 8 settembre 2004 del
dr. __________ (doc. III, A7).

                               1.5.   Con risposta
di causa 16 settembre 2004 l’UAI ha postulato la reiezione del ricorso,
sottolineando:

 

" 
Ora, il dottor __________ dichiara espressamente
che dalla recente visita non sono emersi elementi atti a giustificare una
diversa valutazione della capacità lavorativa rispetto a quella stabilita a suo
tempo presso il __________ di __________.

In pratica quindi l'assicurato risulta
normalmente abile in attività che non solleciti eccessivamente la spalla
destra. Quella di venditore d'auto è in tal senso ideale.

 

In definitiva la nuova documentazione medica
conferma sia la bontà del provvedimento adottato, sia il grado di capacità
lavorativa ritenuto dallo scrivente Ufficio." (Doc. V)

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni  giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle  prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).

 

                               2.2.   Il
ricorrente ha innanzitutto fatto presente di non essere stato convocato
dall’amministrazione, nonostante la formale richiesta fatta in sede di
opposizione. 

Ai sensi dell'art. 29
cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante
giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere
dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una
decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti
suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione
dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne
conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 127 I 56 consid. 2b, DTF 126 V
130 consid. 2a; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui
giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa,
DTF 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). 

                                         Una
violazione di tale diritto di natura formale comporta, indipendentemente
dall'esito del ricorso, l'annullamento della decisione impugnata (DTF 126 V 132
consid. 2b, DTF 124 V 183
consid. 4, DTF 122 II 469 consid. 4a, DTF 121 I 232 consid. 2a, DTF 120 V 362 consid. 2a, con i relativi
riferimenti di giurisprudenza).

                                         In
via eccezionale ciò non accade se il difetto ‑ non particolarmente grave
(DTF 126 V 132, consid. 2b, pag. 132 e DTF 116 V 185 con riferimenti) ‑
può essere sanato, in quanto l'istanza di ricorso dispone di piena cognizione,
alla parte vengono resi noti tutti i fatti rilevanti ed essa viene sentita su
questi fatti, di regola sulla base di un secondo scambio di allegati (DTF 116 V
39; DTF 110 V 113).

Per quel che concerne la procedura amministrativa, invece, l’art. 49 LPGA
prevede che le parti hanno il diritto di essere
sentite, ma non devono obbligatoriamente essere sentite prima di
decisioni impugnabili mediante opposizione (sottolineatura del redattore).

                                         Ora, se
da un lato, secondo la volontà del legislatore, la concessione del diritto di
essere sentito non è obbligatoria prima della decisione impugnabile (cfr. FF
1999 4599, citato da Locher, Grundriss des Sozialvericherungsrechts, 3a
edizione, Berna 2003, § 68, nota 21, pag. 447) - visto che, ai sensi dell’art.
52 LPGA, l’assicurato può interporre opposizione -, dall’altro, parte della
dottrina ritiene tuttavia giustificato concedere all’assicurato la facoltà di
potersi esprimere prima dell’emissione della decisione formale,
segnatamente in quelle fattispecie in cui l’interessato è particolarmente
toccato dal provvedimento da prendere e/o che è stato oggetto di diversi
accertamenti (cfr. Locher, op. cit., § 68, nota 22, pag. 448; vedi anche
Kieser, ATSG Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra 2003, art. 42 nota 21 pag. 426).

Tuttavia, in una sentenza del 22 dicembre 2003 nella causa J., H 272/03, il
TFA, al consid. 3.3., si è tuttavia espresso:

 

" 
(…) Selon un principe général de la procédure
administrative, l'autorité n'est pas tenue d'entendre les parties avant de
prendre une décision susceptible d'être frappée d'opposition (art. 30 al. 2
let. b PA). Ce principe est aujourd'hui spécifiquement consacré, en matière
d'assurances sociales, à l'art. 42 2ème phrase LPGA".

                                         In
un’altra fattispecie, con una sentenza del 13 novembre 2002 nella causa B., U
45/02, la Corte federale, lasciando aperta la questione a sapere se
l’assicuratore infortuni avrebbe dovuto trasmettere all’assicurato il parere
della propria Divisione medica nel corso della procedura di opposizione, ha
ritenuto che un'eventuale violazione del diritto di essere sentito è in ogni
caso stata sanata, nella misura in cui al ricorrente è stata concessa facoltà
di prendere visione dell'incarto ed ha potuto fare valere le proprie ragioni
dinanzi ad un'autorità di ricorso che gode di un pieno potere cognitivo
(l'istanza cantonale e, in seguito, lo stesso TFA). 

 

                                         Nel caso
concreto, anche se l’amministrazione non ha dato seguito alla richiesta di
essere sentito formulata dall’assicurato con l’opposizione, va tuttavia
considerato che davanti a questo TCA, che gode di un pieno potere cognitivo, il
ricorrente ha potuto esprimere le proprie considerazioni in merito alla propria
causa, motivo per cui un’eventuale violazione del diritto di essere sentito risulta
essere sanata e non vi è quindi ragione per non entrare nel merito del ricorso
che ci occupa.

                                      

                                         Nel
merito

                               2.3.   Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato
alcune modifiche legislative anche in ambito AI.

                                         Siccome
dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni deve applicare le norme in
vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV nr.
25 consid. 1.2; DTF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e
poiché il Tribunale delle assicurazioni, ai fini dell’esame della vertenza, si
basa di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento della decisione
contestata (SVR 2003 IV nr. 25 consid. 1.2; DTF 121 V 366 consid. 1b), nel
presente caso sono applicabili le disposizioni in vigore a partire dal 1°
gennaio 2003.

Non applicabili per contro sono le nuove norme di legge introdotte a seguito
della 4a revisione della LAI, entrata in vigore al 1° gennaio 2004.

 

                                         Per
quanto concerne la materia che qui interessa, l’art. 1 LAI, nella versione in
vigore dal 1° gennaio 2003, dispone che le disposizioni della LPGA (art. 1a
–70) sono applicabili all’assicurazione per l’invalidità, sempre che la legge
non preveda espressamente una deroga.

 

                               2.4.   L’art. 17
LAI prevede in particolare che:

 

"  L’assicurato
ha diritto alla formazione in una nuova attività lucrativa, se la sua
invalidità esige la riformazione professionale e se con questa la capacità al
guadagno possa essere presumibilmente conservata o migliorata, in misura
essenziale."

                                      

                                         Invalido ai sensi di
questa disposizione è un assicurato che, a causa del tipo e della gravità del
danno alla salute subito, patirebbe, senza una riformazione professionale, una
perdita di guadagno pari almeno al 20% (DTF 124 V 110 consid. 2b; AHV Praxis
1997 pag. 80 consid. 1b).

 

                                         Secondo l’art. 6 cpv. 1
OAI

 

"  per
riformazione professionale vanno intesi i provvedimenti di formazione necessari
a mantenere o migliorare sensibilmente la capacità di guadagno al termine della
prima formazione professionale o dopo l’inizio di un’attività lucrativa senza
previa formazione professionale a causa dell’invalidità." 

 

                                         Con riformazione
professionale la giurisprudenza intende, in particolare, l'insieme delle misure
reintegrative necessarie e adeguate a procurare al richiedente un'opportunità
di guadagno approssimativamente equivalente a quella offerta dalla vecchia attività
e meglio i provvedimenti atti a ripristinare, nel limite del possibile, la
capacità di guadagno (VSI 2000 pag. 27 consid. 2a; DTF 124 V
110 consid. 2a; DTF 122 V 79 consid. 3b/bb; RCC pag. 495 consid. 2a).La
nozione di “ equivalenza approssimativa” si riferisce in primo luogo, non tanto
al livello di formazione, quanto alle aspettative di guadagno dopo la
riformazione ( VSI 2000 pag. 27; DTF 122 V 79 consid. 3b/bb, RCC 1988 pag. 497
consid. 2c). 

Di regola è dato il diritto ad un provvedimento adeguato e necessario allo
scopo integrativo, se esso corrisponde alle capacità dell'assicurato, non
tuttavia ad una formazione professionale nettamente superiore o che supera le
esigenze medie (per esempio da muratore a pilota, DTF 122 V 79 consid. 3b.bb; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG,
Zurigo 1997, pag. 128; DTF 99 V 35). La legge intende infatti assicurare
una riformazione necessaria e sufficiente (DTF 124 V 110 consid. 2a). La misura
dev’essere quindi adeguata e deve esistere una proporzione ragionevole tra i
costi che provoca e il risultato che ci si può attendere (Meyer-Blaser, op.
cit., pag. 130/131).                 

                                         Vengono in particolare
considerati necessari e adeguati tutti quei provvedimenti di tipo professionale
che sono direttamente necessari alla reintegrazione. Per stabilire quali
provvedimenti entrano in linea di conto, ci si deve pertanto fondare sulle
circostanze del caso concreto (DTF 124 V 110 consid. 2a; STFA non pubbl. del 21
luglio 1995 in re F consid. 2b). 

                               2.5.   Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI
in relazione con l’art. 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al
guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla
salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio.

                                         Gli elementi fondamentali
dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi:

 

-  un danno alla
salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio, e

 

-  la conseguente incapacità di guadagno.

 

                                         Occorre quindi che il
danno alla salute abbia cagionato 

                                         una diminuzione della
capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione
per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse
de la sécurité sociale, tesi Ginevra, pag. 216ss).

                                         Va precisato che, secondo
l'art. 28 cpv. 1 LAI, nel nuovo tenore in vigore dal 1° gennaio 2004, gli
assicurati hanno diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 70 %,
a tre quarti di rendita se sono invalidi al 60%, ad una mezza rendita se sono
invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40
%. 

 

                                         Va altresì rilevato che,
ai sensi dell'art. 16 LPGA l'invalidità è determinata stabilendo il rapporto
fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza
dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione,
nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in
condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del
lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido
(reddito da valido).

                                         Il
grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto
del reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con
quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è
portatore (RCC 1992, pag. 182 consid. 3; RCC 1990, pag. 543 consid. 2).

Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se
non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché
invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui
ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa
adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto
dei redditi: DTF 128 V 30 consid.1, 104 V 136 consid. 2a e 2b; VSI 2000 pag. 84
consid. 1b).

Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non si
tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione
professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello assicurato (RCC
1989, pag. 325 consid. 2b; DTF 107 V 21 consid. 2c; Scartazzini, op. cit., pag.
232; Cattaneo, Les mésures préventives et de réadaptation de
l'assurance-chômage, pagg. 316 e s. nn. 1158 e 1159 e la giurisprudenza
citata).

La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende d'altra
parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di
applicazione di misure reintegrative.

                                         La situazione personale
dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al
guadagno.

                                         Secondo il TFA i due
redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno,
vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere
calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR
1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).

                               2.6.   Nella fattispecie in esame, RI
1 ha soggiornato presso il centro __________ per un accertamento professionale.

Nel rapporto 3 dicembre 1999 (doc. AI 121) i periti del succitato centro hanno
valutato una piena esigibilità in attività leggere- medio/leggere senza
mansioni pesanti, movimenti del braccio sopra l’orizzontale, stazionamento su
impalcature, salire gradini a pioli e percorrere a piedi lunghi tratti (“Der
Versicherte kann ganztags leichte bis knapp mittelschwere Tätigkeiten
ausführen. Nicht möglich sind kraftfordernde Arbeit
über Tischhöhe mit dem Arm, das Besteigern von Leitern und das gehen auf
Gerüste, sowie das Zurücklegen längerer Gehstrecken”), approvando il progetto integrativo quale venditore di autoveicoli,
professione scelta dal ricorrente stesso (“Herr RI 1 strebt die Ausbildung
zum Autoverkäufer an, was wir auf Grund der Abklärungs-ergebnisse unterstützen
können”).

                                         Sulla
base della successiva valutazione del consulente in integrazione professionale
(doc. AI 121), l’UAI ha in seguito finanziato la riformazione dell’assicurato
nel campo della vendita di autoveicoli.

Terminato l’iter formativo professionale, con rapporto 19 settembre 2003 il
consulente ha ritenuto l’assicurato, che del resto ha ottenuto il relativo
attestato di capacità, pienamente integrato quale impiegato di vendita al
minuto nel ramo auto (doc. AI 173).

L’assicurato è tuttavia del parere che il danno alla salute non gli permette di
svolgere a tempo pieno l’attività professionale imparata, motivo per cui egli
accuserebbe un discapito economico valutabile nella misura del 50%.

Pendente causa il ricorrente ha prodotto il rapporto 8 settembre 2004 del dr. __________,
specialista in ortopedia chirurgica, di ___________ il quale ha concluso:

 

" 
Die Schulterbeweglichkeit ist sowohl passiv im
Sinne der Aussenrotation, als auch aktiv beim Nacken-und Schürzengriff
eingeschränkt. Es besteht eine Impingement-Symptomatik, welche durch die
MRI-Berfunde eigentlich nicht erklärt werden kann. Aufgrund des MRI-Befundes
bietet sich keine relevante operative Behandlung an, um die Situation Erfolg
versprechend zu verbessern. Hinsichtlich der möglichen, bzw. durchführbaren
Tätigkeiten, bestehen keine neuen Erkenntnisse, welche die Beurteilung der __________
widerlegen könnten. Die Arbeitsfähigkeit hängt ganz davon ab, welche
Tätigkeit ausgeübt wird, für Arbeiten, welche gemäss dem __________ -Bericht
beschrieben sind, ohne kraftvordernde Arbeiten über Tischhöhe, Notwendigkeit,
den Arm über die Horizontale zu heben sowie der anderen Einschränkungen, sind
zusätzliche Limitierungen nicht begründbar." (Doc. A7, sottolineatura
del redattore)

Avendo quindi il succitato specialista confermato
sostanzialmente la valutazione a suo tempo fornita dal __________, si può
concludere che l’assicurato è da ritenere pienamente abile nell’attività di
venditore di automobili imparata a seguito del provvedimento di riformazione
professionale finanziato dall’AI.

Ritenuto che, come si evince dal rapporto 19 settembre 2003 del consulente
(doc. AI 173), il reddito nella suddetta professione (reddito da invalido) è
maggiore di quello conseguibile nell'attività di panettiere precedentemente svolta
(reddito da valido), RI 1 non presenta alcuna incapacità al guadagno, motivo
per cui egli non ha diritto ad una rendita dell’invalidità, tantomeno ad
ulteriori provvedimenti professionali.

Ne consegue la reiezione del ricorso e la conferma della decisione contestata.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti