# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 99374021-90a0-553e-813a-e77875cb4b3f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-05-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 11.05.2020 34.2019.22
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2019-22_2020-05-11.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	 
	
  Incarto
  n.

  34.2019.22

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  11
  maggio 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	 
	
   

  
	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	 

									

 

 

 

statuendo nella causa rimessagli
il 4/5 luglio 2019 dalla Pretura di __________ (art. 281 cpv. 3 CPC) e che
oppone

 

	
   

  	
  1. AT
  1   

  1 rappr. da:   RA 1   

  2. AT
  2   

   

  
	
   

  	
  a 

  	 

 

	
   

  	
  1. CV
  1   

     rappr. da:   RA 2   

  2. CV 2  
  

  3. CV
  3 

  4. CV
  4 

   

   

  in materia di conguaglio della previdenza professionale a causa
  di divorzio 

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                    in fatto e in diritto

 

                               1.1.   Per
sentenza 25 marzo 2019, passata in giudicato, il Pretore del Distretto di __________
ha pronunziato il divorzio tra AT 1 (nata __________) e CV 1, unitisi in
matrimonio il 15 luglio 1997. Al punto 4 del dispositivo il Pretore ha accertato
il diritto di ciascun coniuge alla metà dell’avere previdenziale accumulato
dall’altro coniuge dalla data del matrimonio sino al promovimento della causa
di divorzio (15 dicembre 2010), ordinando la trasmissione dell’incarto, dopo
crescita in giudicato del divorzio, al Tribunale cantonale delle assicurazioni
(TCA) per il calcolo del riparto (cfr. I).

 

1.2    Il
4/5 luglio 2019 il Pretore ha quindi rimesso la causa allo scrivente Tribunale
(TCA) quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1
LFLP e 73 cpv. 1 LPP (art. 281 cpv. 3 CPC; cfr. II).

 

1.3   Il TCA ha chiesto agli ex coniugi __________ ed agli
istituti di previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi al
proposito, rispettivamente di fornire le informazioni necessarie ai fini del
giudizio (art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle singole risultanze istruttorie e delle
relative prese di posizione delle parti (cfr. IV-LIII), si dirà più
diffusamente, per quanto occorra, nei considerandi a seguire.

 

                                2.1
  La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione
monocratica ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG (pro multis cfr. STF 9C_699/2014
del 31 agosto 2015, 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, 9C_792/2007 del 7
novembre 2008).

 

                                         Competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente
Tribunale quale giudice del luogo del divorzio competente secondo l’art. 73 LPP
(art. 25a cpv. 1 prima frase LFLP).

 

                                2.2   Le disposizioni di cui agli artt. 122-124 CC, 5
e 22-25a LFLP e 280-281 CPC menzionati nel presente giudizio sono quelle in
vigore dal 1. gennaio 2017 a seguito della modifica del Codice civile svizzero
del 19 giugno 2015 concernente il conguaglio della previdenza professionale in
caso di divorzio. Tali disposizioni si applicano infatti ai procedimenti di
divorzio pendenti dinanzi ad un’autorità cantonale (ossia ad un giudice
civile cantonale; STCA 34.2017.10 del 21 agosto 2017; STF 9C_299/2018 del 25
luglio 2018 consid, 4.2.1, STF 149/2017 del 10 ottobre 2017 consid. 3.2) al
momento dell’entrata in vigore della modifica (art. 7d cpv. 2 Tit.fin. CC; in
ca-su la causa di divorzio è stata promossa il 15 dicembre 2010 e si è conclusa
con sentenza del 25 marzo 2019).

 

                                         Per
l’art. 22a cpv. 1 LFLP la prestazione d'uscita da dividere corri-sponde per
ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli
averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione
d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della
celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero
passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi
dovuti al momento del promovimento della procedura di divorzio. I pagamenti in contanti
e le liquidazioni in capitale effettu-ati durante il matrimonio non sono
computati.

 

Giusta l’art.
122 CC dies ad quem per il ripar-to è il momento del promovimento della
procedura di divorzio, in casu il 15 dicembre 2010.

 

                                         L’art.
22b LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente
al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il
citato disposto di legge presuppo-ne, tra l'altro, l'esistenza di averi
previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione
di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il
matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der
Scheidung, in AJP 1999, p. 1623; STCA 34.00.27-28 del 12 marzo 2001).

 

                                         A
norma dell'art. 25a cpv. 1 LFLP se nella procedura di divorzio è impossibile
prendere una decisione sul conguaglio della previdenza professionale giusta gli
artt. 280 o 281 CPC, il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi
dell’art. 73 cpv. 1 LPP procede d’ufficio alla divisione sulla base della
chiave di riparto stabilita dal giudice del divorzio (la chiave di ripartizione decisa dal giudice del divorzio è vincolante
per il giudice di cui agli artt. 25a LFLP e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341,
128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007) non appena gli sia stata
rimessa la cau-sa. Sia i coniugi che gli
istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura
(art. 25a cpv. 2 LFLP). Il giudice impartisce loro un termine adeguato per
inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice
decide in base a-gli atti (Messaggio sulla revisione del CC del 15 novembre
1995, FF 1996 I 122, 233.46).

 

                                         Le prestazioni suscettibili di essere divise nella presente sede sono le
pretese che derivano da un rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così
come i conti o le polizze di libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425).
Si tratta quindi di prestazioni della previdenza professionale obbligatoria (pilastro
2A) e della previdenza più estesa (pilastro 2B).

                                         

                                         Non rientrano invece nel campo
d’applicazione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS) che del
terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del 25
luglio 2006; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce,
cit., p. 215; Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2019, p. 529 n. 1640). 

                                         

                                2.3

                             2.3.1   Per quanto riguarda AT 1, dalla
documentazione in atti e dagli accertamenti esperiti dal Tribunale
emerge che al momento del matrimonio (15 luglio 1997) era assicurata all’istituto
di previdenza __________, che ha tuttavia comunicato di non disporre più dei
dati relativi all’ammontare della prestazione d’uscita a suddetto momento (cfr.
V-D). A questo istituto di previdenza AT 1 risulta essere stata assicurata
quale dipendente di __________ nel periodo maggio 1993- gennaio 1999 (cfr.
estratto conto individuale AVS sub VIII-2). Ora, alla luce dei salari percepiti
in suddetto periodo riportati nell’e-stratto conto AVS, stante l’ammontare
complessivo dell’avere previdenziale accumulato e versato dapprima (per quanto
è dato di capire, cfr. XXXIX) presso l’Istituto collettore ed in seguito, nel-l’ottobre
1999, su una polizza di libero passaggio della __________ in ragione di fr.
25'008.15 (importo comprensivo di interessi), richiamati i salari minimi e
coordinati di cui agli artt. 2, 7 e 8 LPP in vigore negli anni dal 1993 al 1999
(cfr. Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2019, p. 192), appare
equo e giustificato considerare una prestazione d’uscita di fr. 16'630 presente
al momento del matrimonio, importo (arrotondato) che corrisponde al 66.5% (tale
è la percentuale dei salari percepiti sino al matrimonio rispetto alla somma
dei salari percepiti nell’intero periodo) dell’a-vere accumulato da maggio 1993
a gennaio 1999. Aumentata, in applicazione dell’art. 22a cpv. 1 LFLP, degli
interessi (fr. 6'509.60; per il calcolo cfr. www.gerichte. ch) maturati sino al divorzio (15 dicembre 2010) la
prestazione alla data del matrimonio va cifrata in fr. 23'139.60. 

 

                                         Dal fascicolo emerge inoltre
che il suddetto avere depositato sulla polizza di libero passaggio di __________,
nel frattempo aumentato a fr. 26'985, è stato trasferito nel giugno 2002 presso
__________ su una polizza di previdenza vincolata del pilastro 3A (cfr. XXIX,
XXXIX-2). Ancorché trasferito su una polizza del pilastro 3° –  verosimilmente
per errore, cfr. XLV; non risulta infatti dagli atti né dalle dichiarazioni di
parte che AT 1 abbia potuto liberamente disporre (stipulando per es. una
polizza di previdenza vincolata) della prestazione di libero passaggio de quo a
seguito di un pagamento in contanti secondo una delle ipotesi contemplate dall’art.
5 cpv. 1 LFLP; spetterà all’interessata chiedere la formale reintegrazione
nella sua previdenza (pilastro 2A/2B) del capitale depositato sulla polizza
tuttora in essere presso __________ –  il capitale di cui sopra dev’essere
considerato ai fini del presente giudizio trattandosi a non aver dubbi di avere
di previdenza del secondo pilastro. Sul capitale (versamen-to unico) __________
risulta avere applicato un tasso d’nteres-se medio del 2% ca (da fr. 26'985
[valuta 7 giugno 2002, cfr. XXXIX-2] il capitale è aumentato a fr. 36'428 [valuta
1. novembre 2019, cfr. XXIX]). Si giustifica quindi considerare sull’importo di
fr. 26'985 gli interessi effettivamente maturati del 2% sino al 15
dicembre 2010 (4'966.85; per il calcolo cfr. www.gerichte.ch) e non gli interessi minimi LPP (le prescrizioni sui saggi minimi
d’interesse LPP giusta l’art. 12 OPP2 non si applicano per altro ai conti e
polizze di libero passaggio; Stauffer, op. cit., n. 1488, p. 481).

 

                                         Da febbraio 2002, quale
dipendente dell’__________, AT 1 è assicurata a AT 2 dove non sono stati
apportati capitali previdenziali da precedenti istituti e dove alla data
determinante per il riparto disponeva di una prestazione d’uscita divisibile di
fr. 49'747.35 (cfr. XIX, XIX/1-4).

 

                                         Stante quanto sopra, l’avere
previdenziale accumulato da AT 1 nel periodo 15 luglio 1997-15 dicembre 2010 e
suscettibile di essere ripartito assomma a fr. 58'559.60 (49'747.35 + 26'985 +
fr. 4'966.85 – fr. 23'139.60).

 

                             2.3.2   Dagli atti all’inserto e dalle
dichiarazioni di parte non risulta che al momento del matrimonio CV 1 disponesse
di averi previdenziali suscettibili di essere considerati ai sensi dell’art.
22a cpv. 1 seconda frase LFLP. Dal richiamato estratto conto individu-ale AVS
della Cassa svizzera di compensazione si evince che egli è stato alle
dipendenze di datori di lavoro in Svizzera solamente dall’agosto 1998 (cfr.
XVIII-1). E’ stato infatti assicurato alla __________ da agosto 1998 a luglio
1999 quale dipendente della __________ e da agosto 1999 a luglio 2000 quale
dipendente della __________ (cfr. XXVII, XXX, XXXV, XLVI; cfr. doc. A). L’avere
accumulato nei predetti periodi di fr. 9'430.70 è stato trasferito nel dicembre
2000 su un conto di libero passaggio (tuttora in essere) presso l’Istituto
collettore (cfr. XLVI-2), dal cui estratto prodotto su richiesta del Tribunale
si evince un avere alla data determinante del 15 dicembre 2010 (con interessi
pro rata per il 2010 e dopo deduzione delle spese) di fr. 11'010.55 (cfr.
LI-2).

 

                                         Dagli atti traspare altresì
che CV 1 è stato assicurato alla __________ (ora __________) da agosto 2000 ad
aprile 2001 quale dipendente della __________ e da maggio 2001 a ottobre 2002
della __________ (cfr. XXXI, XXXIII, XXXVIII) con versamento, all’uscita,
dell’intero avere ivi accumulato di fr. 15'022.40 dapprima su un conto di
libero passaggio della __________ ed in seguito su un conto della CV 3 (cfr.
XXVII, XXXIX). Su quest’ultimo conto – ancora aperto con un saldo di fr. 17'536.95
(valuta 30 ottobre 2019), in data 15 dicembre 2010 l’ex marito disponeva di un
avere divisibile di fr. 16'911.26 (cfr. XXVIII).

 

                                         Dalle tavole processuali
emerge inoltre che da aprile 2003 a gennaio 2011 l’ex marito è stato
assicurato, quale impiegato della __________, presso __________ che all’uscita
ha trasferito la prestazione di fr. 55'647.55 di spettanza dell’assicurato su
un conto di libero passaggio ad esso intestato ed attualmente ancora aperto presso
CV 2 (cfr. II-3, XVII, XXXII). In data 15 dicembre 2010 presso __________ CV 1
disponeva di un avere pensionistico di fr. 55'179.50 (cfr. XLIV).

 

                                         Ne segue che l’avere
previdenziale accumulato da CV 1 e soggetto a divisione ammonta complessivamente
a fr. 83'101.30 (55'179.50 + 16'911.26 + fr. 11'010.55).

                                      

                             2.3.3   Richiamata
la chiave di ripartizione stabilita dal Pretore (cfr. supra consid. 1.1),
considerati i rispettivi averi accumulati dagli ex coniugi in
costanza di matrimonio, a favore di AT 1 spetta a saldo (DTF 129 V 254)
un accredito di fr. 12'270.85 ([83'101.30 – 58'559.60] :
2).

 

                                2.4
  Per applicazione analogica degli artt. 3 a 5 LFLP, l'avere cui il coniuge ha
diritto deve essere trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero
passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 LFLP; Schneider/Bruchez,
in SVZ 2000, p. 258). L'importo deve essere accreditato o a un istituto di
previden-za o su un conto o polizza di libero passaggio (STF 9C_610/ 2010 del 6
dicembre 2010). 

 

                                         Ne consegue che,
nel rispetto di quanto previsto dal nuovo art. 22c LFLP quo alla ripartizione
tra parte obbligatoria e sovraobbligatoria, l’importo di fr. 12'270.85, unitamente agli interessi compensativi – al
tasso minimo (per quanto concerne la parte obbligatoria; STF 9C_227/2009 del 25
settembre 2009) di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2,
rispettivamente, nella mi-sura in cui superiore, a quello praticato
dall'istituto debitore – maturati su tale
importo a far tempo dal 15 dicembre 2010 e sino al momento dell'effettivo
trasferimento (DTF 129 V 255; STFA B 73/02 dell’8 aprile 2003, B 113/02
dell’8 luglio 2003, B 36/02 del 18 luglio 2003; Bollettino LPP UFAS n. 138 del
16 marzo 2015), dovrà essere accreditato a favore di AT 1 presso AT 2 da parte di CV 2
tramite addebito del conto n. __________ intestato a CV 1.

 

                                         In
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dal passaggio in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti,
sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi,
interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257;
STFA B 105/02 del 4 settembre 2003). 

 

                                2.5   La
procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). Non si
assegnano ripetibili.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   L’avere
di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione
ammonta a fr. 83'101.30.

 

                                 2.-   L’avere
di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione
ammonta a fr. 58'559.60.

 

                                 3.-   È
fatto ordine a CV 2 di versare a debito del conto n. __________ intestato a CV
1 e a favore di AT 1 presso la AT 2, l’importo di fr. 12'270.85
oltre interessi compensativi dal 15 dicembre 2010.

 

                                 4.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. Non si assegnano ripetibili.

                                 5.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario di Camera

 

giudice Raffaele Guffi                                         Gianluca
Menghetti