# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f12e3cd3-3e30-5a72-a0b6-1d853ed0d04d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-24
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 24.04.2001 35.2000.48
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2000-48_2001-04-24.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2000.00048

   

  mm

  	
  Lugano

  24 aprile 2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice
  Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Maurizio Macchi

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 19 giugno 2000 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 20 marzo 2000 emanata da

  
	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 29
luglio 1993, __________ - dipendente dell'Impresa di costruzioni __________ in
qualità di gruista - è caduto dopo essere inciampato in un travetto, riportando
un trauma cranico, una distorsione al ginocchio destro nonché contusioni varie.

 

                                         L'infortunato
è stato dichiarato totalmente abile al lavoro a far tempo dal 22 novembre 1993,
dopo aver beneficiato delle cure necessarie.

 

                                         Il caso è
stato assunto dall'__________, il quale ha regolarmente corrisposto le
prestazioni assicurative. 

                               1.2.   Nel corso
del mese di luglio 1994, il datore di lavoro dell'assicurato ha annunciato una
ricaduta dell'evento traumatico del 29 luglio 1993 - riferendo di una
recrudescenza dei disturbi a livello del ginocchio destro (cfr. doc. _) -
relativamente alla quale l'Istituto assicuratore ha riconosciuto la propria
responsabilità.

 

                                         ___________
ha ritrovato una piena capacità lavorativa a decorrere dal 22 agosto 1994.

 

                               1.3.   Nell'ottobre
1999, __________ si è sottoposto ad una visita di controllo presso il dottor
__________, spec. FMH in ortopedia e chirurgia ortopedica, il quale ha proposto
l'esecuzione di un'osteotomia valgizzante della tibia (cfr. doc. _). 

 

                               1.4.   Con
decisione formale 8 novembre 1999, l'__________ ha negato il proprio obbligo
contributivo in relazione ai disturbi al ginocchio destro, difettando una
relazione di causalità naturale con l'infortunio assicurato (cfr. doc. _). 

 

                                         A seguito
delle opposizioni interposte dall'assicurato, rappresentato dalla __________
(cfr. doc. _), e dalla __________ (cfr. doc. _), l'assicuratore LAINF, in data
20 marzo 2000, ha sostanzialmente confermato il contenuto della sua prima
decisione (cfr. doc. _).

 

                               1.5.   Con
tempestivo ricorso 19 giugno 2000, __________, patrocinato dall'avv. __________
a, ha chiesto che l'__________ venga condannato a versargli le prestazioni di
legge per la ricaduta annunciata nell'autunno 1999 (cfr. I, p. 4).

 

                                         Questi,
segnatamente, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno della propria
pretesa ricorsuale:

 

" 
(…).

Dai referti medici agli atti, peraltro
contraddittori, l'unica cosa certa è che il ricorrente ha dei disturbi al
ginocchio e solo una visita accurata potrà affermare se essi siano imputabili
all'infortunio del 1993.

 

L'______ si rifiuta senza
legittimo motivo di sottoporre ad una visita approfondita l'arto leso giacché nutre il fondato timore che essa
dimostri la causalità fra il trauma subito nel 1993 e lo stato fisico attuale.

La risonanza magnetica fatta effettuare dal
ricorrente mette in luce una lesione del corno posteriore del menisco mediale e
sfibramento parcellare del legamento crociato anteriore (doc. _).

Questo accertamento è stato confermato dal dott.
__________, specialista in ortopedia e traumatologia presso l'Ospedale di
__________.

Quest'ultimo, a differenza del dottore che
collabora con l'__________, ha eseguito le radiografie di entrambe le ginocchia
giungendo a conclusioni opposte circa la causa dei disturbi al ginocchio del
ricorrente.

La perizia che il Tribunale certamente vorrà
ordinare stabilirà la fondatezza delle argomentazioni del ricorrente e cioè che
l'attuale sua condizione è dovuta al trauma al ginocchio destro subito nel
1993, così come attestato dal certificato 12 giugno 2000 del dott. __________
(doc. _), per cui l'__________ è tenuta ad assumere tutte le coperture del caso" (I). 

 

                               1.6.   L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III). 

 

                               1.7.   In replica,
l'assicurato ha, in particolare, ribadito la necessità che il TCA abbia ad
ordinare l'esecuzione di una perizia medica giudiziaria (cfr. V). 

 

                               1.8.   Con
ordinanza 12 ottobre 2000, il TCA ha ordinato una perizia medica a cura del
dottor __________, spec. FMH in chirurgia (cfr. VI).

 

                               1.9.   In data 5
gennaio 2001, il dottor __________ ha consegnato al Tribunale il proprio
referto peritale (XI), il quale è stato immediatamente intimato alle parti per
osservazioni (XII).

 

                             1.10.   __________ ha
preso posizione il 15 gennaio 2001 (cfr. XIII), mentre l'__________, da parte
sua, lo ha fatto in data 26 gennaio 2001 (cfr. XIV). 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).

 

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   La lite é
circoscritta alla questione di sapere se i disturbi al ginocchio destro di cui
__________ ha sofferto in coincidenza con la ricaduta annunciata nell'autunno
1999, si trovavano ancora in una relazione di causalità, naturale ed adeguata,
con l'evento traumatico del 29 luglio 1993.

 

                               2.3.   Presupposto
essenziale per l'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione contro
gli infortuni è, in effetti, l'esistenza di un nesso di causalità naturale fra
l'evento e le sue conseguenze (danno alla salute, invalidità, morte). 

 

                                         Questo
presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza
l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare
o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che
l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è
sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia
comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato,
vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.

 

                                         È
questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla
salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione
amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità
preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di pura possibilità -
applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia
di assicurazioni sociali. Al riguardo essi si attengono, di regola, alle
attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a giustificarne la
disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53; DTF 115 V 134;
DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46; cfr., pure, sentenza inedita 17
ottobre 1989 in re F.).

                                         Ne
discende che ove l'esistenza di un nesso causalità tra infortunio e danno sia
possibile ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni
derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 117 V 360 consid. 4a
e sentenze ivi citate).

 

                               2.4.   Occorre,
inoltre, rilevare che il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure
l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra gli elementi summenzionati.

                                         Un evento
è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il corso
ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è idoneo a
provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo verificarsi
appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF 117 V 361
consid. 5a e 382 consid. 4a e sentenze ivi citate).

                                         Comunque,
qualora sia carente il nesso di causalità naturale, l'assicuratore può
rifiutare di erogare le prestazioni senza dover esaminare il requisito della
causalità adeguata (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a; su queste
questioni vedi pure: Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents
(LAA), Losanna 1992, p. 51-53).

                                         La
giurisprudenza ha inoltre stabilito che la causalità adeguata, quale fattore
restrittivo della responsabilità dell’assicurazione contro gli infortuni
allorché esiste un rapporto di causalità naturale, non gioca un ruolo in presenza
di disturbi fisici consecutivi ad un infortunio, dal momento che
l'assicurazione risponde anche per le complicazioni più singolari e gravi che
solitamente non si presentano secondo l'esperienza medica (cfr. DTF 118 V 286;
DTF 117 V 365 in fine).

 

                               2.5.   In virtù
dell’art. 11 OAINF, l’assicuratore LAINF é tenuto a riprendere l’erogazione
delle prestazioni assicurative in caso di ricadute o conseguenze
tardive (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 71 e A. Maurer, Schweizerisches
Unfallversicherungsrecht, p. 277).

                                         Né la
LAINF né l’OAINF prevedono, al riguardo, un limite temporale. Pertanto, la
pretesa potrà essere fatta valere anche qualora la ricaduta o le conseguenze
tardive appaiono, per la prima volta, dieci o vent’anni dopo l’infortunio
assicurato, e ciò indipendentemente dal fatto che, a quel momento,
l’interessato sia o meno ancora assicurato. Rilevante é soltanto l’esistenza di
un nesso di causalità.

 

                               2.6.   A proposito
della natura dei disturbi al ginocchio destro accusati dall'insorgente, dalle
tavole processuali emerge che su questa specifica problematica, i sanitari che si sono interessati a __________ hanno
espresso pareri piuttosto contrastanti: in particolare, si vedano, da un lato,
i referti 10 febbraio (doc. _), 14 marzo (doc. _) e 8 agosto 2000 (III, doc. _)
del dottor __________, spec. FMH in chirurgia ortopedica e, dall'altro, il
rapporto 12 giugno 2000 del dottor __________, spec. in ortopedia e
traumatologia (cfr. doc. _). 

 

                                         Allo
scopo di chiarire specificatamente l'aspetto eziologico, lo scrivente TCA -
dando seguito ad un'esplicita richiesta di parte ricorrente - ha ordinato una
perizia giudiziaria, affidandone l'allestimento al dottor __________, spec. FMH
in chirurgia (cfr. VI).

 

                                         Si dirà immediatamente che il perito giudiziario -
dopo aver ricostruito, in maniera minuziosa, l'anamnesi dell'insorgente ed
averne altrettanto puntualmente descritto lo status, clinico e radiologico, a
livello degli arti inferiori - ha condiviso, in buona sostanza, il parere
espresso dall'__________, secondo cui i disturbi al ginocchio destro lamentati
da __________, non costituiscono una naturale conseguenza dell’infortunio 29
luglio 1993.

 

                                         In
effetti - dopo aver posto la diagnosi di "… fast sichere, Läsion des medialen
Meniskus links dargestellt durch das MRI vom 20.11.1999" e "… angedeutete,
doppelseitige, nur rechts schmerzhafte, beginnende Gonarthrose, bei geringer
varusdeformation beider Kniegelenke" (cfr. XI, p. 4-5) - il dottor
__________, rispondendo ai quesiti n. 2 di parte convenuta e n. 3 di parte
ricorrente, ha categoricamente negato che gli asseriti problemi al ginocchio
destro si trovino ancora in una relazione di causalità naturale con l'evento
traumatico del luglio 1993.

 

                                         Il perito
giudiziario ha pure illustrato - con dovizia di argomenti - le ragioni che lo
hanno portato a negare un'eziologia traumatica ai disturbi fatti valere
dall’insorgente:

 

" 
Die heutige Meniskusläsion ist
offensichtlich nicht beim Unfall vom 29.7.93 entstanden. Der Meniskus
wurde in der Arthroskopie vom 17.9.93 intakt angetroffen. Ebenso kann kaum ein
Zusammenhang mit der damaligen partiellen Kreuzbandverletzung  bestehen, da
keine wesentliche Instabilität resultierte. Dass sie eine Folge der beginnenden
Arthrose sei, scheint mir deshalb höchst unwahrscheinlich, als diese sich in
einem sehr frühen Stadium befindet. Viel wahrscheinlicher ist sie eine Folge
der jahrelangen Berufsarbeit - seit 1973 in derselben Firma - als Maurer,
treten Meniskusläsionen doch gehäuft in Berufen mit viel kniender und kauernder
Arbeit auf.

 

Die beginnende Gonarthrose ist ebenfalls nicht
durch den Unfall vom 29.7.1993 verursacht. Sie war schon damals im selben Masse
nachzuweisen wie heute und betrifft beide Knie. Sie als eine klare Folge der
konstitutionellen Varusdeformation zu interpretieren, ist m.E. zu einfach. Die
Deformation ist zu gering und z.T. selbst Folge, nicht Ursache der beginnenden
Arthrose auf der Knieinnenseite. Da die übrigen
wichtigen Voraussetzungen zur Entwicklung einer Kniegelenkarthrose fehlen -
weibliches Geschlecht, langjähriges Uebergewicht, Varizen - liegt es näher, auch hier die jahrzehntelange Schwerarbeit als
Hauptursache zu bezeichnen, ist es doch bekannt, dass Arthrosen von Hüft- und
Kniegelenk unter dieser Voraussetzung gehäuft auftreten. Ist die Arthrose
rechts durch den Unfall 1993 schmerzhaft geworden? Das ist wenig wahrscheinlich
wegen des langen freien Intervalls und der heute neu aufgetretenen Läsion des
medialen Meniskus" (XI,
p. 6). 

 

                                         Ora,
trattandosi della sola questione sub judice, ovverosia quella riguardante la
natura dei disturbi al ginocchio destro di cui __________ ha sofferto a partire
dall'autunno del 1999 (cfr. consid. 2.1.), si osserva come ambedue le
parti abbiano riconosciuto la fondatezza dell'apprezzamento espresso dal perito
giudiziario (cfr. XIII in fine e XIV). 

                                         Da parte
sua, questa Corte non vede ragioni che le impediscano di fare proprie le conclusioni
- motivate e convincenti - a cui é pervenuto il dottor __________, specialista
nella materia che qui interessa. Si deve, pertanto, ritenere che il ricorrente,
a livello del ginocchio destro, non presenta più alcun postumo dell’evento
infortunistico assicurato.

 

                               2.7.   Se il perito
giudiziario, da un lato, ha negato la natura traumatica ai disturbi localizzati
al ginocchio destro, dall'altro, egli ha affermato che le diagnosticate
patologie - ossia la lesione del menisco mediale sinistro e l'incipiente
gonartrosi - sono verosimilmente da mettere in relazione con la pluridecennale
attività svolta da __________ nel settore edile (cfr. XI, p. 6).

 

                                         Lo
scrivente TCA non dispone di quegli elementi necessari a decidere se la
responsabilità dell'Istituto assicuratore convenuto possa o meno venire ammessa
in forza dell'art. 9 cpv. 2 LAINF (malattia professionale secondo la
"clausola generale"), ricordato che, secondo la giurisprudenza
federale, l'esigenza di una relazione esclusiva o preponderante è realizzata
quando la malattia professionale risulta al 75% almeno dall'attività
professionale, ossia quando i casi di malattia per un gruppo professionale sono
quattro volte più numerosi di quelli registrati
nella popolazione in generale (cfr. DTF 116 V 143 consid. 5c; RAMI 1997 U273,
p. 179 consid. 3a; DTF 126 V 183 consid. 4c e riferimenti ivi menzionati). 

 

                                         In
siffatte condizioni, la causa va retrocessa all'autorità amministrativa
affinché provveda ad esaminare la propria responsabilità anche dal profilo dell'art.
9 cpv. 2 LAINF - ciò che sinora non ha fatto - e, se del caso, emani una nuova
decisione formale.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

                                         Gli atti
sono rinviati all’__________ affinché proceda ad esaminare la propria
responsabilità anche dal profilo dell'art. 9 cpv. 2 LAINF e emani, se del caso,
una nuova decisione formale.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti