# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8830d0e7-a3e8-5473-b01a-e9e9617096f6
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-02-08
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 1. Kammer 08.02.2022 U 2021 64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_001_U-2021-64_2022-02-08.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

U 21 64

1a Camera 

Presidenza Racioppi

Giudici Audétat e von Salis

Attuario Paganini

SENTENZA

dell'8 febbraio 2022

nella vertenza di diritto amministrativo

Avv. A.________,

ricorrente

contro

Comune di B.________, 

patrocinato dall'avv. Davide Nollo,

convenuto

concernente accesso veicolare

- 2 -

I. Ritenuto in fatto:

1. L'avv. A.________ è proprietario del fondo n. C.________ RF del Comune 

di B.________ su cui vi è un edificio (n. ass. 360) con tre appartamenti dati 

in affitto dal suddetto proprietario. Detto fondo è raggiungibile da un vicolo 

di nome "D.________", che si dirama dalla strada comunale 

"E.________", e attraverso la corte sui fondi contigui n. F.________ e 

G.________ che si diparte dal vicolo. 

2. Nel 2016, in occasione della revisione parziale della pianificazione locale, 

è stato approvato il nuovo "Piano generale di urbanizzazione Traffico" 

(PGU). In esso il vicolo è indicato come strada di quartiere fino all'inizio 

dell'entrata di suddetta corte e di lì prosegue come percorso pedonale. 

Una rispettiva segnaletica non esiste su questo tracciato.

3. Con e-mail del 9 febbraio 2021 l'avv. A.________ ha chiesto un incontro 

con il responsabile dell'Ufficio tecnico comunale fra l'altro per chiarire la 

questione dell'accesso ai fondi n. C.________, F.________ e 

G.________. 

4. Non avendo ricevuto risposta, con scritto del 12 marzo 2021 egli ha chiesto 

all'Ufficio tecnico in special modo di confermare l'autorizzazione a 

transitare con veicoli idonei sul tratto dell'imbocco alla corte (stando ad egli 

di ca. 5-6 metri) indicato come percorso pedonale nel PGU, così da 

permettergli di raggiungere l'immobile n. ass. 360 (fondo n. C.________). 

Egli ipotizzava che per via di una manifesta svista durante la revisione 

parziale del 2016 non si sia allungato il tratto veicolare (del vicolo 

"D.________") fino a includere tutto l'accesso alla rispettiva corte.

5. Nella presa di posizione del 26 aprile 2021 l'architetto pianificatore del 

Comune, Dr. H.________, interpellato dall'Ufficio tecnico relativamente 

alla domanda dell'avv. A.________, ha sostanzialmente osservato che 

- 3 -

prolungare la strada di quartiere significherebbe dover demolire le 

edificazioni esistenti per garantire le geometrie di manovra e di visibilità 

richieste dalle rispettive norme (VSS), cosa che sarebbe in conflitto con 

l'interesse di proteggere il nucleo. 

6. In base a questa valutazione dell'architetto pianificatore, il Municipio di 

B.________ con decisione 12 luglio/6 agosto 2021 ha respinto la rispettiva 

richiesta. 

7. Avverso questa decisione il 31 agosto 2021 l'avv. A.________ (qui di 

seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del 

Cantone dei Grigioni chiedendo quanto segue:

" 2. L'impugnata decisione municipale è annullata

2.1. Il piano di urbanizzazione e del traffico riguardante il tracciato che sale in 

direzione di "D.________" è rettificato per 5-6 metri in strada veicolare laddove è 

indicato come "percorso pedonale" alla biforcazione con la corte che serve di 

accesso al fondo C.________ RF. 

2.2. In subordine è ammesso al ricorrente l'accesso veicolare sul tracciato di 

"percorso pedonale" di 5-6 metri alla biforcazione con la citata corte alfine di 

permettere l'accesso al fondo abitativo C.________ RF. 

2.3. Eventualiter, l'incarto è rinviato all'istanza inferiore per riesame secondo i 

considerandi. Spese, tasse ed assegnazione al ricorrente di un'equa indennità". 

8. Nella presa di posizione del 28 ottobre 2021 il Comune di B.________ (qui 

di seguito: convenuto) ha postulato in via principale l'irricevibilità del 

ricorso, in via eventuale, il suo rigetto per quanto ricevibile; protestate 

spese, tasse e ripetibili. 

9. Nella replica dell'8 novembre 2021 il ricorrente ha confermato i petiti di 

ricorso con aggiunta della richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo 

al ricorso e derubricando il petito 2.1 da "in via principale" a "in via del tutto 

eventuale". 

- 4 -

10. Nella duplica del 13 dicembre 2021 il convenuto ha mantenuto invariati i 

suoi petiti.  

II. Considerando in diritto:

1.1. Impugnata è la decisione del convenuto del 12 luglio/6 agosto 2021. 

Questo Tribunale è competente per giudicare il ricorso contro detta 

decisione comunale (cfr. art. 49 cpv. 1 lett. a della Legge sulla giustizia 

amministrativa [LGA; CSC 370.100]). La tempestività (art. 52 cpv. 1 LGA) 

nonché la forma (art. 38 LGA) del ricorso sono rispettate. 

1.2. Controverso è se il ricorrente ha diritto a un accesso veicolare sul tracciato 

di "percorso pedonale" di 5-6 metri alla biforcazione con la corte che serve 

di accesso al suo fondo n. C.________ RF. Non è invece in discussione 

la sufficienza dell'urbanizzazione di detto fondo. Il petito 2.1 – derubricato 

da in via principale a in via del tutto eventuale nella replica – è 

inammissibile, siccome nella richiesta del 12 marzo 2021, che ha fatto 

oggetto della decisione impugnata, il ricorrente non aveva chiesto una 

rettifica del PGU, ma solo il diritto d'accesso veicolare sul percorso 

pedonale come da petito n. 2.2 del ricorso, per cui si tratta di un'illecita 

estensione dei petiti (cfr. art. 51 cpv. 2 LGA). 

1.3. Con questa decisione diventa superflua la domanda di conferimento 

dell'effetto sospensivo al ricorso. In ogni caso la domanda, volta a 

mantenere lo status quo, non è appropriata. Se del caso andava formulata 

una richiesta di adozione di misure provvisionali. 

1.4. Giusta l'art 50 LGA è legittimato ad inoltrare ricorso chiunque sia 

interessato dalla decisione impugnata e abbia un interesse tutelabile 

all'abrogazione o alla modifica della decisione o chiunque vi sia autorizzato 

in base ad una prescrizione speciale. L'interesse attuale e pratico può 

- 5 -

essere di natura giuridica o fattuale (cfr. sentenza del Tribunale 

amministrativo [STA] U 17 86 consid. 2). 

1.4.1. Il ricorrente sostiene che in caso di mancata modifica della decisione 

impugnata, il fondo in questione verrebbe privato di un accesso veicolare 

e quindi della possibilità di svolgere trasporti di merce, transiti per lavori 

all'edificio, trasporto di persone (in special modo anche d'urgenza) ecc. La 

circostanza che attualmente non figuri nessuna servitù pedonale e 

veicolare a registro fondiario a carico della particella n. F.________ (su cui 

è sita parte della corte) non lo priverebbe di un interesse tutelabile al 

ricorso. In attesa del procedimento civile (azione di accertamento di servitù 

sul fondo n. F.________), allo stato attuale l'ammissione del ricorso gli 

permetterebbe di continuare a servire la propria abitazione sostando i 

veicoli all'imbocco della strada comunale. 

1.4.2. Come ammesso dal ricorrente stesso, attualmente non vi è alcuna servitù 

di passo né pedonale né veicolare a carico del fondo n. F.________ iscritta 

a registro fondiario. Benché sia pendente un relativo procedimento civile 

(di accertamento della servitù), al momento non si può affermare un 

interesse pratico e attuale del ricorrente a un diritto eccezionale di utilizzo 

con veicoli della strada comunale "D.________" per ulteriori 5-6 metri (fino 

all'imbocco della corte da cui egli accede al suo fondo) sul percorso 

pedonale oltre la delimitazione quale strada di quartiere giusta il PGU. A 

ben vedere si tratta di pochi metri, molto probabilmente meno dei 5-6 metri 

dichiarati dal ricorrente, che non possono essere ritenuti rilevanti per 

eventuali movimentazioni di merci, trasporto di persone o altro per mezzo 

di veicoli; tanto più che allo stato attuale manca pure un diritto di passaggio 

pedonale per la corte in questione. Ne discende che in difetto di un 

interesse tutelabile il ricorrente non è legittimato a ricorrere, per cui il 

ricorso è irricevibile. 

- 6 -

2. Per ragioni di completezza, qui di seguito si entrerà comunque 

brevemente nel merito del ricorso. 

2.1. Giusta l'art. 7 cpv. 1 della Legge d'applicazione della legge federale sulla 

circolazione stradale (LALCStr; CSC 870.100) il comune regola la 

circolazione locale sulle strade comunali, ad eccezione delle limitazioni 

della velocità. Provvedimenti alla circolazione sottostanno 

all'approvazione dell'autorità cantonale. La sovranità delegata ai comuni 

per le strade comunali è riservata nei limiti del diritto federale (cfr. art. 3 

cpv. 1 seg. della Legge federale sulla circolazione stradale [LCStr; RS 

741.01]). Giusta l'art. 43 cpv. 1 LCStr i veicoli a motore e i velocipedi non 

devono usare le strade che non sono adatte o non sono manifestamente 

destinate alla loro circolazione, come le strade pedonali, in particolare per 

il turismo a piedi. L'ordinamento base del Comune convenuto distingue tra 

percorsi pedonali (indicati in verde nel PGU) e percorsi pedonali con 

accesso carrozzabile (indicati in rosa nel PGU). Giusta l'art. 49 della Legge 

edilizia comunale (LE) i percorsi pedonali e i sentieri turistici sono 

accessibili a tutti e utilizzabili nell'ambito del rispettivo scopo. Il Comune 

può emanare divieti di circolazione per biciclette e divieti di equitazione sui 

tracciati realizzati esclusivamente quali percorsi pedonali e sentieri turistici 

(cpv. 3). Sulle aree con accesso carrozzabile/pedonale, l'accesso 

veicolare è concesso ai soli confinanti (cpv. 4).

2.2. Nel caso di specie il PGU è chiaro: dalla fine dell'edificio n. ass. 359 sul 

fondo n. F.________ risp. dall'inizio dell'accesso alla relativa corte il vicolo 

"D.________" da strada di quartiere (segnata in giallo) diventa un percorso 

(esclusivamente) pedonale (segnato in verde). Come notato dal 

convenuto è dunque chiaro che il tratto in questione non è manifestamente 

destinato alla circolazione di veicoli a motore; anzi, stando all'art. 49 cpv. 

4 LE delle eccezioni per i confinanti sono possibili solo per le strade 

marcate nel PGU come "percorso pedonale con accesso carrozzabile", 

cosa che qui non è il caso. La questione sull'incompatibilità di un utilizzo 

- 7 -

veicolare con le relative norme VSS a causa della scarsa visibilità e dello 

scarso spazio di manovra del tratto in questione, evidenziata dall'architetto 

pianificatore, non è pertinente in questo caso. Infatti, per costante 

giurisprudenza il controllo incidentale (o pregiudiziale) di un piano in sede 

di applicazione concreta è di principio escluso. Un tale controllo è 

possibile, a titolo eccezionale, solo se l'interessato non poteva rendersi 

conto delle restrizioni impostegli, se non aveva avuto la possibilità di 

contestarle in occasione dell'adozione del piano o se le circostanze di fatto 

e di diritto sono notevolmente mutate dall'emanazione del piano (cfr. STF 

1C_20/2019 consid. 3.4 con rinvii). Come sottolineato dal convenuto, il 

ricorrente, che è avvocato di professione, avrebbe potuto contestare il 

PGU in occasione della revisione della pianificazione locale nel 2016; 

inoltre, dall'adozione del PGU nel 2016 le circostanze non sono 

notevolmente cambiate, per cui non è dato procedere a un controllo 

incidentale del PGU in questa sede. 

2.3. Il ricorrente osserva che prima della revisione parziale della pianificazione 

locale nel 2016 il vicolo "D.________" era sì interamente un percorso 

pedonale, ma stando allo scritto del Municipio del 6 dicembre 1984 (doc. 

B ricorrente) era parzialmente ammesso un accesso veicolare ai fondi 

serviti da tale vicolo. Il convenuto ribatte tuttavia a ragione che una 

precedente approvazione di un uso veicolare del vicolo in questione – 

come da suddetto scritto del Municipio – è stata superata dall'entrata in 

vigore del nuovo PGU del novembre 2016, che è chiaro e vincolante 

riguardo all'utilizzo e che il ricorrente non ha contestato (v. considerando 

precedente). Irrilevante è il fatto che il convenuto non abbia (ancora) 

montato alcun segnale di divieto di circolazione per tale tratto poiché, 

contrariamente a quanto asserito dal ricorrente, ciò non basta per 

ammettere un'autorizzazione di transito da parte del convenuto. 

2.4. Va però ancora esaminato se sono date le condizioni per 

un'autorizzazione eccezionale giusta l'art. 8 cpv. 1 LALCStr.

- 8 -

2.4.1. Giusta l'art. 8 cpv. 1 LALCStr su strade pubbliche chiuse alla circolazione 

di veicoli a motore, il proprietario della strada deve autorizzare l'accesso 

alla propria abitazione o ditta se le caratteristiche tecniche della strada lo 

consentono. L'accesso può essere limitato ai veicoli a motore leggeri e alle 

motociclette, nonché a determinati orari. Ulteriori eccezioni devono essere 

disciplinate in un atto normativo. Come giustamente indicato dal 

convenuto, l'art. 8 cpv. 1 LALCStr ha ripreso l'art. 10 cpv. 1 dell'abrogata 

Ordinanza d'applicazione della Legge federale sulla circolazione stradale 

(cfr. Messaggio del Governo al Gran Consiglio, quaderno no. 14 /2007 – 

2008, pag. 803). Trova dunque applicazione la giurisprudenza del 

Tribunale amministrativo relativa alla vecchia norma. In base ad essa, la 

sola proprietà di un immobile non legittima l'appello all'art. 8 cpv. 1 

LALCStr. Solo coloro che hanno la loro abitazione principale o la loro ditta 

lungo l'unica via di allacciamento chiusa alla circolazione possono 

appellarsi a questa norma e solo per quanto l'accesso preteso serva i loro 

bisogni e non quelli di terzi (cfr. PTA 1999 n. 53 consid. 4b). 

2.4.2. Il convenuto sostiene che suddetta norma non è applicabile al sentiero 

pedonale in questione. Ma anche ammettendo che essa sia applicabile, a 

mente del convenuto non sarebbero adempiti i suoi presupposti. La 

questione se nel termine "strade pubbliche chiuse alla circolazione di 

veicoli a motore" di cui all'art. 8 cpv. 1 LALCStr rientrino anche delle strade 

destinante a percorso esclusivamente pedonale ma teoreticamente 

transitabili con veicoli adatti – come nel caso di specie – non deve essere 

chiarita in questa sede. Infatti, ammesso che così sia, i requisiti dell'art. 8 

cpv. 1 LALCStr in questo caso non sono dati. Il ricorrente è domiciliato ad 

Ascona, per cui l'edificio in questione non è la sua abitazione principale. 

Nemmeno il suo studio legale si trova in detto edificio. Di conseguenza, 

egli non può appellarsi a un diritto all'accesso secondo l'art. 8 cpv. 1 

LALCStr. 

- 9 -

2.5. Inconferente è infine il paragone esposto dal ricorrente con la prassi 

adottata dal convenuto riguardo a una strada agricola/forestale e a un 

percorso pedonale con accesso carrozzabile perché trattasi di oggetti 

diversi con condizioni diverse (riguardo ai percorsi pedonali con accesso 

carrozzabile v. sopra consid. 2.3). 

3. Riassumendo, il ricorso va ritenuto irricevibile. E pur entrandone nel merito 

esso andrebbe respinto. 

4. Il ricorrente, soccombente in causa, deve assumersi le spese processuali 

(cfr. art. 73 cpv. 1 e 2 LGA) composte da una tassa di Stato fissata a 

CHF 2'500.00 e spese di cancelleria. Al convenuto non sono assegnate 

ripetibili (cfr. art. 78 cpv. 2 LGA).

III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è irricevibile. 

2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali:

- una tassa di Stato di CHF 2'500.00

- e le spese di cancelleria di CHF 212.00

totale CHF 2'712.00

Tali spese sono poste a carico dell'avv. A.________. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]