# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a070ad21-83c8-552b-97b9-1204544c257b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.11.2008 C-4593/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4593-2008_2008-11-19.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4593/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudice unico: Francesco Parrino 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 18 gennaio 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4593/2008

Fatti:

A.
Mediante  decisione  del  18  gennaio  2008,  l'Ufficio  dell'assicurazione 
per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha 
comunicato  a  A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  ,  che  la  sua 
richiesta  del  25  agosto  2005 volta  al  conseguimento  di  una  rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  era  stata  respinta  per 
carenza d'incapacità al lavoro di livello pensionabile.

B.
In data 4 luglio 2008 (data del timbro postale),  A._______ è insorto 
contro  il  menzionato  provvedimento  amministrativo  chiedendo, 
implicitamente, il riconoscimento del suo diritto ad una prestazione AI. 
A suffragio delle  sue conclusioni  ha esibito  documenti  riguardanti  la 
pensione d'invalidità italiana.

C.
Nelle sue osservazioni ricorsuali del 9 settembre 2008, l'UAIE propone 
di  dichiarare  l'inammissibilità  del  ricorso  in  quanto  manifestamente 
tardivo.

Con  ordinanza  dell'11  settembre  2008,  il  Tribunale  amministrativo 
federale (TAF) ha invitato il ricorrente a volersi pronunciare in merito 
alla  proposta  dell'amministrazione,  entro  30  giorni  dal  ricevimento 
dell'ordinanza stessa. L'interpellato non ha tuttavia risposto, né entro il 
termine assegnato, né fino ad oggi.

Diritto:

1.
Giusta  l’art. 31  della  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del 
17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) il Tribunale amministrativo federale 
giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell’art. 5  della  legge 
federale  sulla  procedura  amministrativa  del  20 dicembre 1968  (PA, 
RS 172.021), riservate le eccezioni previste all’art. 32 LTAF.

2.
Sono considerate autorità inferiori quelle di cui agli art. 33 e 34 LTAF.

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In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'UAIE  in  materia  d'invalidità 
possono  essere  impugnate  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo 
federale, conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale 
sull'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

3.
In virtù dell'art. 60 cpv. 1 della legge federale sulla parte generale del 
diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1), 
applicabile nella fattispecie, il ricorso deve essere presentato entro 30 
giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Il termine, contato 
in  giorni,  comincia  a  decorrere  il  giorno  successivo  la  data  di 
notificazione (art. 38 cpv. 1 e art. 60 cpv. 2 LPGA). 

In base all'art. 39 LPGA, le richieste scritte devono essere consegnate 
all'assicuratore, oppure a lui indirizzate, da un ufficio postale svizzero 
o da una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi 
l'ultimo  giorno  del  termine.  In  applicazione  dell'Accordo  tra  la 
Confederazione  svizzera  e  la  Comunità  europea  sulla  libera 
circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS 
0.142.112.681), il correlato allegato II che regola il coordinamento dei 
sistemi di sicurezza sociale, nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71 
(RS  0.831.109.268.1),  come  pure  il  Regolamento  (CEE)  di 
applicazione n° 574/72 (RS 0.831.109.268.11),  il  ricorso può essere 
depositato entro i termini previsti presso un ufficio postale dello Stato 
in  cui  è  domiciliato  l'assicurato  o  presso  l'organismo  di  sicurezza 
sociale  di  riferimento  del  domicilio  dell'assicurato  (art. 86  cpv. 1  del 
regolamento 1408/71 in relazione all'art. 15 dell'Accordo ALC).

Se il termine di ricorso non è rispettato, la decisione diventa esecutiva 
(art. 54  cpv. 1 lett. a  LPGA) e  il  giudice  non può quindi  entrare  nel 
merito di un ricorso presentato tardivamente.

4.
In principio, durante una procedura, le date di notifica e di ricevimento 
devono essere stabilite con certezza e non secondo le regole generali 
della verosimiglianza (DTF 119 V 7; 124 V 372 consid. 3). L'onere della 
prova della  notifica  deve essere  posto  a  carico  dell'amministrazione 
che  ha  pronunciato  la  decisione  nel  senso  che,  se  vi  è  una 
contestazione,  la  conseguenza  dell'assenza  di  prova  deve  essere 
sopportata dall'autorità (DTF 99 Ib 359 consid. 2). Se il  fatto stesso 
della notifica o la rispettiva data viene contestato, è dovere fondarsi, 
nel dubbio, sulle dichiarazioni del destinatario (RCC 1978 p. 62 consid. 

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2). In assenza di queste ultime, la giurisprudenza ha ammesso che ci 
si  possa fondare sull'esperienza generale in  merito  alla  durata degli 
invii postali (STFA inedite del 13 settembre 1972 in re S., del 24 aprile 
1973 in re Sch., del 3 novembre 1977 in re M., del 21 maggio 1990 in 
re H. W.-G e del 6 marzo 1998 in re V.W.).

5.
Nell’evenienza concreta, non si è appurato quando la decisione del 18 
gennaio 2008 sia stata notificata a A._______. È pacifico invece che 
l'insorgente  ha  inviato  il  ricorso  il  4  luglio  2008,  data  del  timbro 
postale.

Ora, applicando le regole di computo del termine previste dall'art. 38 
LPGA, per considerare il gravame tempestivo, cioè inoltrato entro 30 
giorni dalla notifica, l'interessato avrebbe dovuto ricevere la decisione 
del  18  gennaio  2008  al  più  tardi  il  4  giugno  2008.  Basandosi  sulla 
esperienza della Posta, gli invii raccomandati per l'Italia sono recapitati 
ai destinatari al più tardi da 10 a 15 giorni dopo essere stati impostati. 
Si deve quindi ritenere, in assenza di una dichiarazione del ricorrente, 
che la  decisione impugnata  le  è  stata  notificata  prima del  4  giugno 
2008,  data  ultima  per  ritenere  il  ricorso  tempestivo,  conformemente 
all'art. 60 cpv. 1 LPGA. Il ricorso è stato presentato il 4 luglio 2008; il 
termine previsto dall'art. 60 LPGA non è quindi stato rispettato. 

6.
Secondo l'art. 41 cpv. 1 LPGA se il richiedente o il suo rappresentante 
è stato impedito, senza sua colpa, di agire entro il termine stabilito, lo 
stesso è restituito, sempre che l’interessato lo domandi adducendone i 
motivi  entro dieci  giorni  dalla cessazione dell’impedimento. In merito 
all'art. 24 PA, che corrisponde materialmente all'art. 41 LPGA, dottrina 
e  giurisprudenza  (Alfred  KÖLZ/Isabelle  HÄNER,  Verwaltungsverfahren 
und  Verwaltungsrechtspflege  des  Bundes,  2a  ed.,  Zurigo,  1998,  nr. 
345; DTF 124 II  358,  consid. 2; 119 II  86,  consid. 2a e 108 V 109) 
hanno  precisato  che  la  restituzione  è  da  consentire  quando 
oggettivamente sia stato impossibile il rispetto del termine - e ciò può 
verificarsi  in  caso  di  forza  maggiore  -  per  la  stessa  parte  nel 
procedimento, oppure per  il  terzo da essa incaricato della  tutela dei 
suoi interessi. In sostanza occorre che l’impedimento sia di tale gravità 
da costringere una persona pur diligente e determinata a validamente 
difendere  i  propri  interessi,  a  prescindere  dal  compiere  un  atto.  In 

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quest’ambito si ammette che motivo di restituzione sia l’improvvisa e 
grave malattia della parte o del suo rappresentante (DTF 112 V 255).

Nella fattispecie, al ricorrente è stata sottoposta la risposta di causa 
dell'autorità amministrativa, ma non ha preso posizione in merito alla 
tardività del ricorso opposta dall'amministrazione. 

7.
Le decisioni dell'UAIE acquistano forza di cosa giudicata se contro di 
esse  non  è  stato  interposto  ricorso  in  tempo  utile.  Da  quanto 
suesposto bisogna dedurre che il ricorso del 4 luglio 2008 è tardivo e 
che pertanto la decisione del 18 gennaio 2008 dell'amministrazione è 
cresciuta in giudicato, sfuggendo così al potere di controllo del giudice 
delle assicurazioni sociali.

Giusta l'art. 23 cpv. 1 lett. b  LTAF, il  giudice  unico  pronuncia la non 
entrata nel merito su impugnazioni manifestamente inammissibili.

8.
Non si  prelavano spese  processuali,  né  si  assegnano  indennità  per 
spese ripetibili.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
Non si prelevano spese processuali. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

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- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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