# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fefd4da9-9dc5-56bf-b597-0326914a08d2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-05-22
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 22.05.1995 15.1995.65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1995-65_1995-05-22.html

## Full Text

Incarto n.

  15.95.00065

  	
  Lugano

  22 maggio 1995/FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo sul reclamo 22 marzo 1995 di

 

	
   

  	
  __________

  patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’UF di Lugano nel fallimento di 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

in materia di attestato di carenza di beni;

 

viste le osservazioni 24 marzo 1995 dell’UF di Lugano;

 

esaminati atti e documenti;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

considerato

 

 

 

 

IN FATTO E IN DIRITTO:

 

che il 7 febbraio 1990 __________ (in seguito:
__________ ha convenuto in giudizio __________ di __________ (in seguito: __________i)
avanti la Pretura del Distretto di Lugano per l'incasso di Fr. 62'000.-- oltre
accessori;

 

che l'8 luglio 1992 è stato dichiarato il fallimento
di __________;

 

che la causa avanti il pretore è stata sospesa il 23
agosto 1992 ex art. 106 CPC e 207 LEF;

 

che __________ hanno insinuato il loro credito nel
fallimento il 24 settembre 1992;

 

che l'amministrazione del fallimento ha iscritto il
credito in graduatoria come all'art. 63 RUF;

 

che il fallito ha contestato il credito di __________

 

che la massa fallimentare non è entrata in lite nella
vertenza promossa da __________ contro __________;

 

che nessun creditore ha chiesto la cessione dei
diritti della massa per stare in lite quale parte convenuta nella vertenza
promossa da __________

 

che l'amministrazione del fallimento ha ammesso
definitivamente in graduatoria ex art. 63 cpv.2 RUF il credito vantato da
__________

 

che il 6 marzo 1995 __________ ha reso noto al Pretore
che "l'amministrazione del fallimento ha riconosciuto integralmente, a
norma dell'art. 63 cpv.2 RUF, la pretesa fatta valere da __________ e collocato
l'intera somma di Fr. 79'643.85 in quinta classe", chiedendo l'emissione
del "decreto di stralcio per intervenuta acquiescenza";

 

che con decreto 9 marzo 1995 il Pretore , richiamato l'art.
352 cpv.2 CPC, ha stralciato dai ruoli l'inc. n. 856, caricando tasse e spese
per Fr. 1'820.-- "alla convenuta, così come l'importo di Fr. 5'000.-- per
ripetibili, importi già notificati e riconosciuti dall'amministrazione del
fallimento";

 

che il 14 marzo 1995 l'Ufficio fallimenti di Lugano ha
emesso a favore di __________ l'attestato di carenza di beni (ACB) a seguito di
fallimento ex art. 265 LEF a carico di __________ Riscaldamenti di __________
per Fr. 79'643.85 con l'indicazione che il fallito contesta il credito;

 

che con tempestivo reclamo __________ hanno chiesto
l'annullamento dell'__________ con contestuale emissione di un nuovo __________
per lo stesso importo ma con l'indicazione che il fallito riconosce il
credito, atteso che è costitutivo di abuso di diritto oltre che in urto con
il comune buon senso credere ad una contestazione di credito da parte del
fallito in manifesto contrasto con un pronunciato giudiziale;

 

che l'UF di Lugano ha chiesto la reiezione del gravame
con pertinenti rilievi;

 

che ex art. 244 LEF l'amministrazione del fallimento
esamina i crediti insinuati e fa le necessarie verificazioni, con contestuale
richiesta della dichiarazione del fallito su ciascuna insinuazione;

 

che l'amministrazione del fallimento decide sull'ammissione
dei singoli crediti senza essere vincolata alla dichiarazione del fallito (art.
245 LEF);

 

che l'art. 63 RUF determina nel caso di specie
l'ammissione del credito vantato da __________ con effetti nella liquidazione
fallimentare che si materializzano nell'__________ per quanto riguarda
l'importo riconosciuto dall'amministrazione fallimentare;

 

che il riconoscimento del credito, a prescindere dagli
aspetti formali riconducibili alla pratica attuazione dell'art. 63 LEF, non è
comunque avvenuto ad opera di __________ bensì per dichiarazione di volontà
dell'amministrazione fallimentare;

 

che il dualismo degli atti (ammissione del credito
nella liquidazione fallimentare da parte dell'amministrazione fallimentare e
riconoscimento del fallito) va tenuto ben presente e distinto (cfr. Fritzsche/Walder,
Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. II, Zurigo 1993,
§53 m.3 con rinvio a §49 m.4);

 

che l’UE di Lugano si è correttamente determinato
emettendo l'attestato di carenza di beni per l'importo ammesso
dall'amministrazione fallimentare e con l'indicazione della dichiarazione di
volontà espressa dal fallito nel senso di contestare il credito;

 

che non si realizza abuso di diritto (sulla nozione
nel diritto esecutivo, cfr. Flavio Cometta, Il giudice del diritto esecutivo e
il principio della buona fede, in: SJZ 1991 p.297 ss.), lo stralcio della
vertenza dai ruoli da parte del Pretore essendo da ricondurre non ad
accertamento materiale bensì alla sola dichiarazione formale
dell'amministrazione fallimentare che ha riconosciuto il credito con effetti
limitati ope legis alla procedura di liquidazione del fallimento;

 

che il gravame va pertanto respinto;

 

che non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 TarLEF) e
non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 TarLEF);

 

 

richiamati gli art. 265 LEF e 63 RUF,

 

 

PRONUNCIA:

 

 

                                   1.   Il
reclamo 22 marzo 1995 __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione:    -    __________

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                   
La segretaria