# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 35a171b2-168f-5992-9f1f-38f8eb34e3c3
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2016-09-01
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 01.09.2016 72.2015.124
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2015-124_2016-09-01.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2015.124

  	
  Lugano,

  1 settembre 2016 /md 

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone Ticino

  
	
  La Corte
  delle assise correzionali 

  
	
   

  
						

 

	
  composta da:

  	
  giudice Marco Villa, Presidente

  
	
   

  	
  Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula
penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale       Ministero
Pubblico

 

	
   

  	
  e in qualità di accusatori
  privati:

  

 

	
   

  	
  ACPR 1 

  ACPR 2 

  patrocinati dall’avv. RAAP 1

   

  ACPR 3 

  ACPR 4 

   

  ACPR 5 

  ACPR 6 

  patrocinati dall’avv. RAAP 3

   

  ACPR 7 

  ACPR 8 

  ACPR 9 

  ACPR 10 

  ACPR 11 

  ACPR 12 

  ACPR 13 

  ACPR 14 

  ACPR 15 

  ACPR 16 

  ACPR 17 

  ACPR 18 

  ACPR 19 

  ACPR 20 

  ACPR 21 

  ACPR 22 

  ACPR 23 

  ACPR 24 

  ACPR 25 

  ACPR 26 

  ACPR 27 

  ACPR 28 

  ACPR 29

  ACPR 30

   

  
	
   

  	
   

  
	
  contro

  	
  IM 1

  

rappresentato dall’avv. DUF 1

 

	
  imputato, a norma dell’atto
  d'accusa 101/2015 dell’11 agosto 2015 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

  

 

 

                                   1.   incendio intenzionale

per avere,

la notte del 29/30 maggio 2006,

ad __________, nello stabile denominato “__________”,

cagionato intenzionalmente un incendio, provocando un danno alla
cosa altrui,

 

e meglio per avere,

 

tra le ore 17.30 del 29 maggio e le ore 05.30 del 30 maggio 2006,

partendo da __________, a piedi, lungo il sentiero che costeggia
il fiume, raggiunto lo stabile “__________” nel quale aveva sede il cantiere
della società __________ SA, di cui era presidente, ed entrato nello stesso
attraverso la porta principale, cosparso dapprima il pavimento dello stabile
con un non meglio precisato liquido infiammabile, dandogli successivamente
fuoco,

cagionato intenzionalmente l’incendio del capannone e dei natanti
ivi depositati, compresi quelli dell’adiacente Cantiere ACPR 6, provocando
ingenti danni sia alla struttura dell’immobile che ai natanti ivi depositati
che furono danneggiati e/o distrutti dal fuoco;

 

 

                                   2.   tentata truffa

per avere,

l’8 giugno 2006, ad __________,

 

per procacciare un indebito profitto a sé e/o alla società __________
SA, di cui era presidente, tentato di ingannare con astuzia l’assicurazione ACPR
27, affermando cose false o dissimulando cose vere, tentando di indurla in tal
modo ad atti pregiudizievoli al suo patrimonio,

 

segnatamente per avere,

denunciato all’assicurazione, mediante allestimento e trasmissione
del formulario “Dichiarazione di sinistro”, il danno subito dalla
società __________ SA a seguito dell’incendio del 29/30 maggio 2006 di cui al
punto 1. del presente atto d’accusa, sapendo che lo stesso era stato da lui
provocato,

tentando così di ottenere l’indennizzo assicurativo di CHF
785'000.-, senza riuscire nel suo intento, a seguito dell’apertura del
procedimento penale e alla conseguente sospensione della pratica assicurativa;

 

 

                                   3.   appropriazione indebita

per avere, ad __________, 

in data imprecisata nel corso della primavera 2006, 

agendo nella sua qualità di presidente della società __________
SA,

venduto a __________ il natante a vela marca __________ matricola
no. __________, che gli era stato affidato nel corso del mese di ottobre 2001 dal
proprietario ACPR 16 allo scopo di venderlo al prezzo di CHF 10'000.-,

trattenendo per sé e a proprio profitto il ricavato della vendita
di CHF 15'000.-,

 

 

                                   4.   guida in stato di
inattitudine

per avere,

il 14 novembre 2014, ad __________,

condotto l’autovettura Volvo S40, targata __________, in
comprovato stato di ebrietà (alcolemia: min. 1.14 – max. 1.59
 grammi per mille);

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: dagli art. 221 cpv. 1 CP, 146 cpv. 1 CP in
relazione con l’art. 22 cpv. 1 CP, 138 cifra 1 CP e art. 91 cpv. 1 seconda
frase LCS;

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in
rappresentanza del Ministero pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito
dal difensore d’ufficio avv. DUF 1.

 

Espletato il
pubblico dibattimento dalle ore 09:32 alle ore 15:32.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                     Verbale del dibattimento

Il Presidente propone alle parti
le seguenti modifiche all’atto d’accusa:

- per i reati a pag. 2 si
sostituisce l’art. 91 cpv. 1 seconda frase LCS con l’art. 91 cpv. 2 lett. a)
LCStr;

- a pag. 3, richiamati l’AI 182
e i doc. TPC 16, 26 e 31, la danneggiata __________ non è più rappresentata
dall’avv. __________;

- a pag. 4, richiamati i doc.
TPC 2 e 31 nonché l’art. 120 CPP __________ non è più accusatore privato;

- a pag. 4, in quanto
correttamente presente nella prima versione dell’atto d’accusa, richiamato il
doc. TPC 31, viene reinserito, poiché erroneamente cancellato, il nominativo di
__________, __________, __________, danneggiato.

Le parti si dichiarano d’accordo
con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

 

 

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico,
per la sua requisitoria, il quale, ritenuto che l’imputazione di cui al punto 4
dell’atto d’accusa è stata ammessa dall’imputato, argomenta a favore della
realizzazione del reato di appropriazione indebita di cui al punto 3 dell’atto
d’accusa, la versione dell’AP essendo più credibile di quella dell’imputato,
che ha invece reso dichiarazioni contradditorie e fumose. Argomenta, quindi, a
favore della colpevolezza dell’imputato per il reato di incendio intenzionale
di cui al punto 1 dell’atto d’accusa, a fronte dei numerosi riscontri agli atti
che smentiscono su più fronti le dichiarazioni contradditorie dell’imputato, e
della conseguente tentata truffa di cui al punto 2 e conclude chiedendo la
conferma integrale dell’atto d’accusa e la condanna di IM 1, tenuto conto del
lungo tempo trascorso e della violazione del principio di celerità, alla pena
detentiva di 16 mesi, da porsi al beneficio della sospensione condizionale con
un periodo di prova di 2 anni e alla multa di fr. 500.-. In merito alla nota
professionale del difensore e alle pretese degli AP si rimette al giudizio
della Corte;

 

 

                                     -   l’avv. DUF 1,
difensore dell’imputato, la quale, dopo aver premesso che si tratta di
un’indagine “alla deriva”, in applicazione del principio in dubio pro reo,
mancando le prove, contesta tutte le imputazioni dell’atto d’accusa, ad
eccezione del punto 4 dell’atto d’accusa, ammesso, e conclude chiedendo il
proscioglimento del suo assistito dai punti 1, 2 e 3 dell’atto d’accusa. Nel
caso di condanna anche per questi reati chiede, in ogni caso, una sensibile
riduzione della pena, tenuto conto delle attenuanti del lungo tempo trascorso e
della violazione del principio di celerità.

 

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

visti gli art.                      12, 34 segg., 42,
47, 48a, 49, 138 n. 1, 146 cpv. 1 e 221 cpv. 1 CP;

91 cpv. 2 lett. a) LCStr;

80 segg., 84 segg., 135, 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle
spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

IM 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   appropriazione indebita

commessa ad __________, nel corso della primavera del 2006,
appropriandosi indebitamente di fr. 10'000.- susseguenti alla vendita del
natante a vela __________, precedentemente affidatogli per la vendita da ACPR
16;

 

                               1.2.   guida in stato di inattitudine

commessa ad __________, il 14.11.2014, alla guida dell’autovettura
Volvo S40 targata __________, con un tasso alcolemico minimo di 1,14 grammi per
mille;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa 101/2015 dell’11.8.2015
e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   IM 1 è prosciolto dalle
imputazioni di:

 

                               2.1.   incendio intenzionale
di cui al punto 1 dell’atto d’accusa;

 

                               2.2.   tentata truffa di cui
al punto 2 dell’atto d’accusa;

 

                               2.3.   appropriazione indebita
di cui al punto 3 dell’atto d’accusa limitatamente all’importo di fr. 5'000.-.

 

 

                                   3.   Di conseguenza, considerata
la violazione del principio di celerità, IM 1 è condannato alla pena pecuniaria
di fr. 2'700.- (duemilasettecento), corrispondenti a 90 (novanta) aliquote
giornaliere da fr. 30.- (trenta) cadauna.

 

 

                                   4.   L’esecuzione della pena
pecuniaria inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa e al condannato è
impartito un periodo di prova di 2 (due) anni.

 

 

                                   5.   IM 1 è condannato a versare
all’ACPR 16, __________ fr. 10'000.-.

 

 

                                   6.   A IM 1 non viene accordato
alcun indennizzo e riparazione del torto morale ai sensi dell’art. 429 CPP.

 

 

                                   7.   La tassa di giustizia di
fr. 1’500.- e le spese procedurali sono poste a carico del condannato in
ragione di 1/3, la rimanenza di 2/3 a carico dello Stato.

 

 

                                   8.   Le spese per la difesa
d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               8.1.   La nota professionale
23.8.2016 dell’avv. DUF 1 con le precisazioni dibattimentali è approvata per:

 

                                         onorario                         fr.          3'315.--

                                         spese e trasferte          fr.             162.--

                                         totale                              fr.          3'477.--

 

                               8.2.   IM 1 è tenuto a rimborsare
allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 3'477.-- non appena le sue
condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

Distinta spese:              Tassa di giustizia                                  fr.        1'500.--

                                         Inchiesta
preliminare                           fr.      22'056.40

                                         Perizia medico
legale                          fr.        2'176.20

Spese postali,tel.,affr. in
blocco         fr.           572.20

                                                                 fr.      26'304.80

                                                                 ============

 

 

 

                                         Distinta spese a
carico di IM 1 (1/3)

 

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           500.--

Inchiesta preliminare                           fr.        7'352.15

Perizia medico legale                          fr.           725.40

Spese postali,tel.,affr. in
blocco         fr.           190.75

                                                                 fr.        8'768.30

                                                                 ============

 

 

 

Il rimanente è a carico dello Stato.

 

 

 

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC
(Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO,
6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei
provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della
circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

 

 

 

Per la Corte delle assise
correzionali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera