# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8fa8a1e1-98bd-5518-bbc3-5baa591e6578
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-08-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.08.2020 14.2020.35
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2020-35_2020-08-20.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2020.35

  	
  Lugano

  20 agosto 2020

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Cassina

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa SO.2019.5866 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 21 novembre
2019 dalla

 

	
   

  	
  CO 1  (BE)

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  RE 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 10 marzo 2020 presentato dall’RE 1 contro la
decisione emessa il 9 marzo 2020 dal Pretore;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con precetto esecutivo n. __________ emesso il 16 luglio 2019 dal­l’Ufficio
d’esecuzione di Lugano, la CO 1 ha escusso l’RE 1 per l’incasso di fr. 164'731.10
oltre a interessi e spese.

 

                                  B.   Avendo
l’RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 21
novembre 2019 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 5, limitatamente a fr. 52'920.– oltre agli
interessi del 5% dal 19 giugno 2017, fr. 31'320.– oltre agli interessi del
5% dal 3 luglio 2017 e fr. 54'000.– oltre agli interessi del 5% dal 3
agosto 2017. All’udienza di discussione tenutasi il 9 marzo 2020 nessuno è comparso.

                                  C.   L’11
dicembre 2019 la CO 1 ha comunicato alla Pretura che il 6 dicembre 2019 l’RE 1
le ha pagato fr. 86'000.–.

                                  D.   Statuendo
con decisione del 9 marzo 2020, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in
via provvisoria l’opposizione limitatamente a fr. 78'731.10
oltre agli interessi del 5% dal 17 luglio 2017, ponendo a
carico della convenuta le spese processuali di fr. 350.–.

                                  E.   Contro
la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta a questa Camera
con un reclamo del 10 marzo 2020 per
ottenerne la riforma nel senso di limitare
il rigetto dell’opposizione a fr. 60'656.25.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’oppo­­sizione
– è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n.
3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett.
e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.

                                1.1   Pronunciata
in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro
dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è
avvenuta in concreto alla RE 1 il 10 marzo 2020, il termine d’impugnazione è
scaduto venerdì 20 marzo. Presentato il giorno della ricezione della decisione
impugnata, ossia il 10 marzo 2020 (data del timbro postale), il reclamo è
dunque senz’altro tempestivo.

                                1.2   La Camera decide in linea di principio in
base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2
CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC)
contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 con­sid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con
il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento
manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili
conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).

                                1.3   Nel
caso specifico, in prima sede lRE 1 non ha presenziato all’udienza di
contraddittorio, perciò l’estratto conto del 6 dicembre 2019, allestito dalla CO
1 e prodotto dall’insorgente con il reclamo, dev’essere estromesso dall’incarto
e non può pertanto venire considerato ai fini del giudizio. Anche le corrispon-denti
allegazioni di fatto sono inammissibili. Non vi potrebbe del resto essere
spazio per un esame dell’eccezione sollevata dall’in­­sorgente per la prima
volta con il reclamo, secondo cui alla procedente sarebbero ancora dovuti soli fr. 60'656.25 e non il
maggior importo di fr. 78'731.10 riconosciuto dal Pretore, perché le eccezioni giusta l’art. 82 cpv. 2
LEF devono essere sollevate “immediatamente” in prima sede e sono quindi
tardive se vengono presentate solo con un reclamo (sentenza della CEF
14.2017.225 del 21 giugno 2018, RtiD 2019 I 635 n. 62c, consid. 7.2). Fondato
esclusivamente su fatti, documenti e un’eccezione nuova, il reclamo è
irricevibile.

                                   2.   La tassa del presente giudizio, stabilita
in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone invece problema
di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per
osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede.

                                   3.   Circa i rimedi esperibili sul piano
federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 18'074.85
(pari alla differenza tra l’im­­porto di fr. 78'731.10 per cui è stata
rigettata l’opposizione e quello di fr. 60'656.25 riconosciuto dall’escussa),
non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è irricevibile.

                                   2.   Le
spese processuali di complessivi fr. 400.– relative al presente giudizio,
già anticipate dalla reclamante, sono poste a suo carico.

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –  ;

  –  .

  

                                         Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
vicecancelliere

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).