# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7a28f086-71b9-528e-ae26-968a5c331af6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 29.09.2008 36.2008.114
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2008-114_2008-09-29.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2008.114

   

  IR/sc

  	
  Lugano

  29 settembre 2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
						

statuendo sul ricorso del 13 agosto 2008 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su reclamo del 18 luglio
  2008 emanata da

  
	
   

  	
  Istituto assicurazioni sociali Ufficio
  assicurazione malattia, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione sociale contro
  le malattie

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

considerato                    in
fatto

 

                                  A.   RI
1, __________, coniugato con __________ e padre di __________ (__________), __________
(__________) e __________ (__________), ha chiesto la riduzione del premio
dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie per il 2008 mediante
formulario reperito presso la Cancelleria del Comune di suo domicilio (__________)
trasmesso il 1° aprile 2008 all’amministrazione.

                                         A
giustificazione del ritardo il signor RI 1 ha indicato l’ottenimento nel 2007
in maniera “automatica” del sussidio e l’intervento della Consigliera di Stato
responsabile del DSS relativo alla concessione del sussidio in maniera
automatica alle famiglie con imponibile limitato.

 

                                  B.   La
richiesta è stata respinta il 30 aprile 2008 così come il successivo reclamo
del 13 maggio 2008 è stato rigettato con decisione su reclamo del 18 luglio
2008 con cui l’amministrazione ha ritenuto tardiva la richiesta ed il ritardo
ingiustificato.

                                         Avverso
tale decisione insorge RI 1 con ricorso pervenuto al Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni il 13 agosto 2008 con cui, dopo avere ripercorso i dettami di
legge che reggono la materia, indica formalismo da parte dell’amministrazione
tale da precludere lo scopo del sussidio provocando una penalizzazione eccessiva
all’assicurato. RI 1 lamenta poi la mancata trasmissione, come negli anni
precedenti, del formulario per domandare l’aiuto sociale ed ha ritenuto “in
buona fede di dovere attendere la tassazione … 2008” (recte 2007) giunta in
corso d’anno. RI 1 contesta l’esistenza di una negligenza da parte sua avendo
ricevuto in passato i formulari per la domanda di sussidio.

 

                                         L’amministrazione
si oppone all’accoglimento del ricorso facendo puntualmente riferimento alla
giurisprudenza del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni. In corso di
motivazione, laddove necessario, saranno ripresi i punti salienti delle
osservazioni dell’UAM.

 

                                         Al
ricorrente è stata offerta la possibilità di ulteriormente esprimersi e di
chiedere l’assunzione di specifiche prove.

 

                                         in
diritto

 

                                         in
ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella
causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA
del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella
causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98
pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa
H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                   2.   Il
ricorso, tempestivo siccome inoltrato nei 30 giorni dall'intimazione della
decisione emessa su reclamo, è ricevibile siccome sufficientemente motivato e
le conclusioni appaiono chiaramente desumibili.

 

                                         nel
merito

 

                                   3.   Conformemente
a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al
pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche
modeste per le prestazioni minime previste dalla legge. Gli assicurati
di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta
delle famiglie il cui reddito determinante non supera i Fr. 32'000.- e delle
persone sole il cui reddito non supera i Fr. 20'000.-. Di
regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma
arrotondata al mille franchi superiore:

 

                                         a)  del reddito
imponibile desunto dal periodo fiscale stabilito dal Consiglio di Stato;

                                         b)  di un quindicesimo della
sostanza imponibile desunta dal periodo fiscale stabilito dal Consiglio di
Stato per la parte eccedente l'importo di Fr. 150'000.- per le persone sole e
Fr. 200'000.- per le famiglie.

 

                                         L’espressione
“di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione
designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il
reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art.
31 LCAMal.

                                         Per
l'anno 2008 il Consiglio di Stato ha definito le basi di calcolo per il
sussidio con il DE del 10 ottobre 2007, che ha confermato quello del precedente
anno (sul tema si vedano le sentenze TCA 36.2006.71, 72, 120, e 124). Il periodo fiscale per l'accertamento
del reddito determinante è quello delle classificazioni dell'imposta cantonale
per l'anno 2005. I limiti di reddito che conferiscono diritto al
sussidio sono quelli stabiliti dagli artt. 29-32, 35-38, 44-46 e 48 LCAMal,
ossia Fr. 20'000.- per le persone sole, Fr. 32'000.- per i membri maggiorenni
delle famiglie e 1° figlio e Fr. 50'000.- è il reddito di riferimento.

 

 

                                   4.   Di
principio, quindi, l'amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in
virtù della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente).

 

                                         L'amministrazione
(e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) deve però calcolare autonomamente
il reddito determinante, trasformandolo mediante apposite tabelle e verificando
il sussistere dei limiti per la concessione del sussidio in specifici casi
previsti dalla legge e dal regolamento d'applicazione. L'art. 31 LCAMal ha
riservato l'accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell'amministrazione (con successiva commutazione delle entrate in reddito
determinante a partire dalle tabelle ufficiali di conversione, art. 17 cpv. 2
ed art. 36 RLCAMal) ne seguenti casi:

 

"a)   delle persone soggette
all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro
sostanza;

b)   delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c)   delle persone sole con reddito
imponibile nullo o totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile
inferiore a fr. 6'000.-, che esercitano un'attività lucrativa;

d)   in altri casi particolari."

 

In virtù dell’art. 31
RLCAMal (art. 67 vRLCAMal), il reddito determinante va accertato autonomamente
dall’Istituto delle assicurazioni sociali in particolare, nei seguenti casi:

 

" 
a)   persone
soggette all'imposta alla fonte;

b)   decesso del coniuge o del partner registrato;

c)   matrimonio, divorzio o separazione
per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento dell'unione domestica
registrata, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d)   persone sole che esercitano
un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile
nullo o totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile inferiore a
fr. 6'000.-, secondo il periodo fiscale determinante;

e)   persone domiciliate che al momento
dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non
sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f)   persone al beneficio di misure ai
sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei
mesi di inattività lucrativa;

g)   persone al beneficio di prestazioni
ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente
Ufficio;

h)  cessazione definitiva dell'attività
lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)    cessazione temporanea di attività
lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)    cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m) diminuzione importante del reddito
netto da attività dipendente o indipendente, oppure del reddito da pensioni,
rendite e assegni, rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali
applicabili;

n)  persone soggette all'obbligo
d'assicurazione svizzero in forza dell'Accordo CH/CE sulla libera circolazione
delle persone o dell'Accordo di emendamento della Convenzione istitutiva
dell'AELS, non tassate in Svizzera o tassate alla fonte."

 

                                         Nel
corso del corrente anno, con pubblicazione avvenuta sul BU 37/2008 dell'11 luglio
2008 l'esecutivo cantonale ha previsto una modifica del Reg.LCAMal introducendo
una nuova ipotesi (lettera o) per il calcolo autonomo del reddito (e della sostanza)
da parte dall'amministrazione cantonale. In dettaglio tale novella - vigente retroattivamente
dal 1° gennaio 2008 - prevede:

 

"  o) diminuzione importante dei valori di sostanza
desunti dalla tassa-

sazione applicabile, nel caso in cui si comprovato,
e giustificato, l'utilizzo della sostanza per necessità primarie proprie. In
questo caso la riduzione di premio è decisa in considerazione dei parametri di
sostanza riportati nell'ultima tassazione cresciuta in giudicato al momento
dell'istanza."

 

                                         L'esecutivo
cantonale ha poi previsto un correttivo, per porre rimedio a possibili abusi in
materia di sussidi, relativo all'alienazione di beni immobili da parte dell'assicurato
(ciò sulla base di alcuni casi giudicati dal TCA, in particolare a partire
dalla sentenza 3 settembre 2004 in re F, inc. 36.2004.40 e sino alla recente
sentenza 11 settembre 2007 in re A. inc. 36.2007.9) introducendo nel REg.LCAMal
il nuovo 

 

"  Art. 36a

1In caso di rinuncia a sostanza, per donazione o
cessione in usufrutto durante il periodo fiscale di riferimento, sul medesimo sono
riportati i valori antecedenti la rinuncia.

2Tali valori sono riportati anche sui periodi
fiscali successivi.

L'ammontare è ridotto annualmente di 10 000.- franchi.

 

                                         La
nuova ipotesi di accertamento d'ufficio da parte dell'amministrazione cantonale
è la conseguenza diretta, e necessaria, dell'introduzione, con effetto al 1°
gennaio 2008, dell'art. 29 cpv. 2 LCAMal secondo cui:

 

"  La riduzione di premio decade nei seguenti casi:

a)   se l'importo di sostanza lorda
registrato nella tassazione applicabile supera fr. 60'000.--, o se l'importo di
sostanza imponibile supera fr. 400'000.--;

b)                                  persone
sole: se il totale dei redditi al netto degli oneri sociali registrati nella
tassazione applicabile supera fr. 60'000.--;

c)   persone sole intese quali «reddito
di riferimento» (art. 32): se il totale dei redditi al netto degli oneri
sociali registrati nella tassazione applicabile supera fr. 80'000.--;

d)   famiglie: se il totale dei redditi
registrati nella tassazione applicabile supera fr. 90'000.--. Per i primi tre
figli è data un'aggiunta di fr. 10'000.-- cadauno; per i successivi di fr.
5000.-- cadauno."

 

 

                                   5.   Giusta
l'art. 28 LCAMal, riservato l'art. 40 che fa riferimento ai beneficiari di
prestazioni PC, il sussidio è corrisposto tramite presentazione di un'istanza
scritta. Il regolamento determina le modalità di presentazione dell'istanza e
il contenuto della stessa. Con il 1° gennaio 2005 è entrata in vigore una
modifica dell’art. 28 LCAMal, nel senso che il cpv. 2 prevede ora che per gli
assicurati tassati in via ordinaria, l’istanza è presentata entro la fine
dell’anno che precede l’anno di competenza. Nel cpv. 3 (ex cpv. 2) figura che
il regolamento determina le modalità di presentazione dell’istanza e il
contenuto della stessa. 

                                         L'art.
10 Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli
ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni
sociali ai potenziali beneficiari del sussidio, in questo caso corredati da
etichetta collante munita di numero di identificazione personale, o possono
essere ritirati dai singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di
residenza. L'istanza deve essere corredata dei documenti richiesti con il
modulo ufficiale.

                                         Per
l'art. 11 cpv. 1 Reg. LCAMal l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce
i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:

 

                                         a)  per gli
assicurati tassati in via ordinaria l’istanza è presentata nel corso dell’anno
che precede la corresponsione della riduzione di premio;

                                         b)  per gli assicurati
tassati alla fonte l’istanza è presentata nel corso dell’anno medesimo per il
quale si richiede la riduzione di premio;

                                         c)   gli assicurati che
si stabiliscono nel Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare l’istanza nel
corso dell’anno stesso per il quale si richiede la riduzione di premio;

                                         d)  gli assicurati che nel
corso dell’anno, per inizio di assoggettamento fiscale o per le situazioni di
cui all’art. 31, ritenessero di rientrare nel diritto alla riduzione di premio,
possono presentare istanza nel corso dell’anno stesso.

 

 

                                         Il
cpv. 2 prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto
delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori
dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.

 

                                         Giusta
l'art. 53 LCAMal il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva
decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica.
Costituisce eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle
procedure di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI. Il sussidio
retroattivo è oggetto di richiesta scritta da parte dell'assicurato all'istanza
designata dal Consiglio di Stato e deve specificare le motivazioni del ritardo
(riservato l'art. 54 cpv. 2). Le domande di sussidio retroattivo sono accolte
solo se suffragate da motivazioni particolari e fondate (art. 55 LCAMal). La
negligenza a giustificazione del mancato rispetto dei termini stabiliti dal
regolamento non è considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio
nella forma retroattiva. Il Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal,
circa l'art. 55, a pag. 59, precisa che:

 

" 
Il riconoscimento di
sussidi retroattivi può essere concesso quando l'assicurato fa valere ragioni
oggettive e fondate circa i motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza
in forma tempestiva. Relativamente alla fattispecie, all'autorità
amministrativa competente è riconosciuto un margine di ponderazione nell'esame
delle richieste. La pura e semplice negligenza nell'inoltro dell'istanza di
sussidio nei termini stabiliti non è comunque considerata motivo valido per il
riconoscimento di un sussidio nella forma retroattiva."

 

                                   6.   Nel
caso in esame l'istanza di sussidio 2008 è stata inoltrata nel corso del 2008, data
del 31 marzo 2008 ed è pervenuta il giorno successivo all’Ufficio
dell'Assicurazione Malattia. Di per sé l’istanza è tardiva, poiché trasmessa
oltre il termine previsto. Come noto determinante per il calcolo del sussidio
2008 è la tassazione 2005, che l’assicurato, tassato in via ordinaria, aveva a
sua disposizione. Da notare che, anche in assenza della tassazione 2005, il
ricorrente avrebbe comunque potuto inoltrare la sua istanza segnalando
semplicemente l’assenza dell’atto siccome ancora non emesso. In sostanza
l’emanazione della decisione di tassazione 2007 appare del tutto indifferente
per quanto attiene la richiesta di sussidio del 2008 e la circostanza appariva
chiaramente dal formulario stesso usato che richiedeva la produzione della
copia della tassazione del 2005. Le motivazioni del ritardo saranno comunque dettagliatamente
esaminate più avanti alla luce della abbondante prassi di questo Tribunale.

 

                                         Dal
momento che l’assicurato è tassato in via ordinaria, in virtù dell’art. 11
lett. a Reg. LCAMal, avrebbe dovuto inoltrare la sua richiesta entro fine 2007.
Come ribadito in maniera costante nella prassi di questo Tribunale nel
Messaggio n. 5589 del 15 ottobre 2004, il Consiglio di Stato, a proposito della
modifica dell’art. 28 cpv. 2 e 3 della LCAMal entrata in vigore l’1.1.2005, ha
rammentato la previgente regolamentazione:

 

" 
I sussidi individuali
devono essere richiesti entro il 31 dicembre dell’anno che precede quello di
riferimento: il Regolamento contempla già i casi per i quali è invece giustificata
la presentazione dell’istanza nel corso dell’anno di competenza del sussidio.
Si tratta sostanzialmente degli assicurati tassati alla fonte, oppure delle situazioni
in cui il 31 dicembre dell’anno che precede la competenza del sussidio
l’assicurato non dispone dei dati fiscali consolidati di riferimento, e infine
degli assicurati che nel corso dell’anno di competenza subiscono cambiamenti
importanti nella loro situazione economica (ciò che risponde al dettato
imperativo della LAMal – art. 65 cpv. 3 – in base al quale i Cantoni,
nell’esame delle condizioni per l’ottenimento del sussidio, devono considerare
le circostanze economiche e familiari più recenti).”

                                         Il
Consiglio di Stato ha quindi rammentato che i sussidi, prima della modifica
della legge, potevano essere chiesti nell’anno di competenza del sussidio solo
se date le precise condizioni qui palesemente non adempiute (ciò che nemmeno il
ricorrente pretende). La richiesta andava pertanto presentata entro il 31 dicembre
2007. Questo termine non è stato rispettato. Alla luce di ciò occorre
verificare se il ritardo nell’inoltro della domanda sia scusabile e
giustificato.

 

                                   7.   L’art.
11 cpv. 2 Reg. LCAMal prevede, per casi particolari e per ragioni comprovate,
che l'Istituto delle assicurazioni sociali possa ritenere anche richieste che
giungessero fuori dei termini stabiliti. Questo Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni ha sviluppato una giurisprudenza dettagliata in merito e ciò alla
luce dell’alto numero di decisioni che è stato chiamato a rendere in
particolare negli ultimi mesi. Nei casi giudicati in precedenza è già stato
considerato che un ritardo di oltre 1 anno a fronte di una importante malattia
dello stesso assicurato non poteva essere considerato fatto giustificativo
sufficiente (STCA 24 aprile 2002 nella causa J. inc. 36.2002.5), così come non
è stato considerato quale motivo sufficiente l’assenza di conoscenza della
possibilità di chiedere il sussidio da parte di due coniugi confederati appena
giunti in Ticino (STCA 9 dicembre 2002 nella causa D. inc. 36.2002.119).
Nemmeno l'informazione errata da parte dell'assicuratore malattia è stata
considerata motivo adeguato per giustificare il ritardo. Nel caso dei coniugi
C. (STCA 25 settembre 2003 inc. 36.2002.141) l'assicuratore aveva comunicato
che il sussidio per i figli non sarebbe stato concesso, contrariamente a quanto
poi verificato. Come indicato questo Tribunale non ha considerato l'errata
informazione quale elemento giustificante il ritardo. Va ancora rilevato che
con sentenza 12 settembre 2002 il TCA non ha ritenuto fatto giustificante il
ritardo nella domanda di sussidio la giovane età dell'assicurata ancora
studentessa liceale e quindi la sua immaturità e la sua inesperienza (STCA 12
settembre 2002 nella causa W. 36.2002.54) e nel caso giudicato il 6 ottobre
scorso (in re S. 36.2005.116) l’assenza di una decisione di tassazione non è
stata comunque considerata elemento adeguato a motivare il ritardo per un apprendista
non ancora tassato il cui fratello ammalato per lunghi periodi aveva creato “problemi a tutta la famiglia”. Nella
sentenza 3 ottobre 2005 in re S. (36.2005.112) il
Tribunale ha considerato che:

 

" 
Ancora va verificato se
il ritardo dell’istanza formulata da X. X. tendente ad ottenere la concessione
del sussidio 2005, redatta e trasmessa all’amministrazione nel corso del 2005,
possa essere considerato giustificato. Nelle considerazioni precedenti già si è
precisato che la negligenza nell’inoltro della domanda non è giustificato. In
casu il ritardo nella trasmissione viene ricondotto alla ambiguità della
decisione formulata dalla Cassa alla domanda di sussidio dell’avv. Y. X. e
della moglie, laddove la decisione accenna al diritto al sussidio per “ogni
membro della famiglia regolarmente assicurato”. Ora il concetto di famiglia,
come precisato più sopra, è un concetto giuridico specifico della LCAMal,
circostanza che all’avv. X. padre del ricorrente e suo patrocinatore non poteva
sfuggire, in altri termini i coniugi compongono, con o senza figli, la famiglia,
ritenuto che comunque i figli sono tali unicamente sino al compimento dei 18
anni, successivamente vengono considerati persone sole (ancorché conviventi con
i genitori od in formazione). Se ne deve dedurre che la decisione 31 agosto
2004 trasmessa all’avv. Y. X., che aveva redatto ed inoltrato la domanda di
sussidio 4 agosto 2004 per sè e per la moglie (come nel caso del 2004, mentre
la domanda 2004 di X. era stata sottoscritta dallo stesso), non poteva essere
intesa altrimenti che come indicato dall’amministrazione nelle sue
osservazioni, ciò anche a fronte della pretesa mancata trasmissione a X. X.
della formale decisione relativa ai suoi sussidi 2004 (comunque ammessi e
debitamente (annunciati) … all’assicuratore malattia). L’avv. X., per il figlio
X., avrebbe comunque – nel 2004 – potuto e dovuto lamentare la mancata notifica
della decisione formale relativa ai sussidi di quell’anno. L’ambiguità pretesa
con la … mancata notifica della decisione sui sussidi 2004 a X. e scaturente
dai termini della decisione 31 agosto 2004 emessa in favore dell’avv. Y. X. non
solo non costituisce promessa od impegno dell’amministrazione tale da
giustificare la buona fede degli assicurati, ma neppure valida giustificazione
del ritardo nell’inoltro dell’istanza."

 

                                         Sempre
nella sentenza 3 ottobre 2005 in re S. citata, a
proposito del tema della mancata trasmissione dei formulari per la richiesta
dell’aiuto sociale, si rilevava poi come:

 

" 
La mancata trasmissione
dei formulari per la presentazione della domanda di sussidio viene indicata
come ulteriore motivo atto a giustificare il ritardo nella presentazione
dell’istanza. L’argomento del ricorrente non regge già ad un primo sommario
esame. Infatti i formulari vengono trasmessi d’ufficio ai potenziali
beneficiari da parte dell’amministrazione sulla scorta della decisione di
tassazione del biennio ritenuto dal Consiglio di Stato nel decreto annualmente
emesso per la determinazione del diritto al sussidio ed a dipendenza
dell’imponibile considerato in quella sede.

(…)

L’invio dei formulari a chi non è destinato a beneficiare dei sussidi
rispettivamente la mancata trasmissione ad un potenziale beneficiario non
permettono di ritenere il diritto al sussidio in virtù delle regole sulla buona
fede come anticipato nelle considerazioni che precedono (in questo senso la
sentenza 22 settembre 2005 nell’inc. B. 36.2005.78). Infatti l’invio errato non
può fare ritenere agli assicurati l’esistenza degli estremi per la concessione
del sussidio. L’eventuale omissione della trasmissione a potenziali interessati
del modulo per la richiesta di sussidio non permette di giustificare un ritardo
nell’inoltro delle domande di sussidio (in questo senso la sentenza in re B.
citata). La diligenza che incombe all’assicurato – cui è noto per le campagne
informative che da anni l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia e più
generalmente l’amministrazione cantonale conducono – gli impone di provvedere
al recupero dei formulari disponibili presso le cancellerie comunali in caso di
mancata trasmissione d’ufficio."

 

                                         Si
aggiunga che nella sentenza del 10 ottobre 2005 in re F. 36.2005.124
l’informazione fornita da un assicuratore mesolcinese fondata sulle norme
applicative della LAMal relative ai sussidi vigente nel Cantone Grigioni, in
parte diversa da quella ticinese, non è stata ritenuta motivo giustificante il
ritardo nell’inoltro della domanda di riduzione individuale dei premi
dell’assicura-zione malattia obbligatoria. Questo Tribunale ha infatti considerato
che:

 

"  L’adozione di modalità diverse in altri cantoni non
può essere ritenuta. Come detto le informazioni errate di un assicuratore
malattia e la non conoscenza della prassi da parte dell’assicurato sono stati
esclusi quali motivi giustificanti il ritardo."

 

                                         Nella
sentenza in re R. del 17 ottobre 2005 (36.2005.86 cons. 12) il Tribunale Cantonale
delle Assicurazioni ha inoltre ritenuto:

 

" 
(…) la motivazione che
soggiace al ritardo è costituita dal convincimento, o meglio dalla certezza
della madre della ricorrente, di avere tempestivamente inoltrato la domanda
ancora nel 2004. La mancata ricezione degli atti, l’eventuale smarrimento degli
stessi od il mancato corretto invio, non assurgono palesemente a motivo giustificante
il ritardo. Se la prova dell’avvenuta tempestiva spedizione fosse stata adeguatamente
prodotta, e l’onere della mancata prova  ricade sulla ricorrente, allora
l’inoltro di una nuova richiesta nel corso del 2005, a fronte del dimostrato
smarrimento della documentazione da parte dello Stato, sarebbe stato da
considerare motivo sufficiente. Il semplice assunto di avvenuta spedizione non
recepita dall’ammini-strazione non permette di giustificare l’omissione
dell’atto o suo ritardo.”

 

                                         Il
TCA nemmeno ha considerato come motivo giustificativo il fatto che l'assicurato
fosse tossicodipendente - con conseguenti difficoltà fisiche e psichiche - nel
periodo per il quale ha chiesto il diritto alla riduzione del premio di cassa
malati. Infatti, essendo coniugato e ritenuto come sua moglie si fosse occupata
di lui e l'avesse aiutato a passare il brutto periodo che stava vivendo, è
stato ritenuto che il ricorrente potesse e dovesse fare capo alla moglie anche
per la gestione delle sue pratiche correnti e quindi anche quella relativa alla
riduzione dei premi di cassa malati (STCA del 14 marzo 2006 nella causa C.B.,
36.2006.16). Alla medesima soluzione il TCA è giunto nel caso di un assicurato
alla ricerca di un lavoro la cui moglie, gestante, ha avuto problemi di salute
sia prima sia dopo il parto. Queste difficoltà non avrebbero comunque impedito
di compilare e spedire la richiesta di sussidio, operazione che in sé richiede
poco tempo (STCA dell'11 ottobre 2006 nella causa D.A., 36.2006.113).

 

                                         Nella
sentenza 15 febbraio 2007 (inc. 36.2006.253) un giovane studente universitario
impegnato a Milano aveva giustificato il ritardo con il trasferimento per gli
studi nella capitale lombarda e con gli impegni universitari. Anche in quel
caso il motivo, non attinente alle capacità di gestire le problematiche
amministrative per periodi prolungati, non era stato ritenuto.

 

                                         Nel
caso giudicato il 13 febbraio 2007 il trasferimento in Ticino dal Canton Sciaffusa
di un assicurato con la sua famiglia qualche mese prima della scadenza del
termine per l'inoltro della domanda di sussidio non era stato ritenuto
giustificante il ritardo (inc. 36.2006.225). Non diversamente è stata
considerata l'assenza dei documenti da annettere alla domanda. Nell'inc.
36.2006.245-246 (sentenza del 9 febbraio 2007) l'assenza della tassazione di
riferimento - siccome non ancora emessa - non é stata ritenuta elemento sufficiente
(analogamente al caso giudicato con la sentenza 15 gennaio 2007, inc.
36.2006.216). Insufficienti, ancora, i gravi motivi di salute che
attanagliavano la madre di un assicurato da oltre un anno (sentenza 8 febbraio
2007, inc. 36.2006.244). Anche il pensionamento intervenuto già l'anno
precedente il periodo del sussidio non ha permesso ad un assicurato di
giustificare il suo ritardo per la domanda inoltrata l'anno stesso (sentenza 17
gennaio 2007, inc. 36.2006.232).

 

                                         Nella
sentenza 25 maggio 2007 la dimenticanza della scadenza del termine per una
persona attiva socialmente e che ha privilegiato “il suo lavoro in maniera
certamente altruista e lodevole” invece della propria necessità, non è
stato ritenuto sufficiente (inc. 36.2007.55), ciò analogamente al caso di una
giovane donna che, per ragioni umanamente comprensibili, si è avviata con
notevoli difficoltà nel mondo del lavoro in un’epoca di concreta difficoltà
(sentenza 21 maggio 2007 inc. 36.2007.50).

 

                                         Nella
sentenza del 16 agosto 2007 in re P. (36.2007.86+108) il Tribunale Cantonale
delle Assicurazioni ha evidenziato, nel caso di una giovane che, confrontata
con la grave malattia di due strette congiunte di cui una domiciliata
all’estero con necessità di impegnativi viaggi, congiunte poi mancate, e la
grande prostrazione di tali eventi, non ha ritenuto giustificato il ritardo
nella presentazione della domanda di sussidio ritenendo che:

 

"  Come appare dalla giurisprudenza riassunta al punto
precedente la malattia, e la morte ad essa conseguente, di un congiunto, anche
quando imponga trasferte impegnative e soggiorni all'estero prolungati, non
sono tali da giustificare il ritardo nell'inoltro delle domande in questione.
…  la richiesta del sussidio è procedura amministrativa semplice che comporta
un impegno contenuto ed impone di allegare pochi documenti. La redazione
dell’istanza comporta quindi onere contenuto anche per chi è meno avvezzo alle
questioni amministrative. L’inoltro di una istanza incompleta non causa poi
necessariamente declaratoria di irricevibilità ma, salvaguardato il termine
d’inoltro, permette (rispettivamente impone all’amministrazione di domandare)
suo successivo completamento mediante produzione dei documenti non ancora
reperiti.

 

Pur con tutto il rispetto dovuto per le tribolazioni, le
preoccupazioni e le sofferenze di un'intera famiglia, duramente toccata da due
gravi lutti nel giro di pochi mesi uno dall'altro, lutti conseguenti a periodi
di malattia con necessità di spostamenti ancheimportanti, in concreto il
ritardo … nel chiedere il sussidio non appare giustificato e non può qui essere
ritenuto.”

 

 

                                   8.   In
concreto, come evidenziato nelle considerazioni che precedono, RI 1 ritiene che
la causa del ritardo sia da ricondurre alla mancata trasmissione del formulario
da parte dell’ammini-strazione. Ora nelle considerazioni che precedono è citata
la giurisprudenza costante di questo Tribunale Cantonale delle Assicurazioni
secondo cui la mancata trasmissione da parte dell’UAM dei formulari non permette
di giustificare il ritardo nell’inoltro della domanda di sussidio. La materia è
retta da norme che debbono essere note. D’altra parte l’amministrazione
cantonale, non diversamente da quella comunale, che tiene a disposizione delle
persone che ne facciano richiesta i formulari per l’inoltro delle domande di
sussidio, possono essere sempre consultate dagli utenti. Lo stesso ricorrente
ha indicato di avere egli stesso chiesto all’UAM una copia del formulario
quando ha rilevato il mancato invio da parte dell’amministrazione cantonale.
Come visto il mancato invio non giustifica il ritardo, come pure la pretesa mancata
informazione della necessità di inoltrare annualmente una nuova domanda per
ottenere il sussidio. L’art. 55 cpv. 3 della LCAMal prevede che la
negligenza nell’inoltro dell’istanza di sussidio, ossia il mancato rispetto dei
termini stabiliti dal regolamento per dimenticanza o mancata conoscenza, non è
considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio nella forma
retroattiva. La mancata consapevolezza dell’inol-tro annuale della domanda non
può quindi essere ritenuta sufficiente, per costante prassi di questo
Tribunale, come pure l'assenza di spedizione del formulario. In buona sostanza
la legge, che il cittadino è presunto conoscere, prevede che il sussidio sociale
dello Stato destinato ai bisognosi venga versato a richiesta dei cittadini che
giustifichino la situazione di bisogno. A tal fine le norme prevedono l'inoltro
annuale di una domanda di riduzione del premio, con uno specifico formulario,
domanda accompagnata dalla produzione della necessaria documentazione. 

                                         Il
mancato invio dei formulari da parte dell'amministrazione all'assicurato non
libera quest'ultimo del rispetto dei termini di legge e dall'ossequio delle
condizioni per beneficiare del sussidio. D'altra parte l'inoltro di un
formulario (non si dimentichi che si tratta di invii di massa fondati su
indicazioni rilevate dai sistemi informatici) ad un assicurato che non adempie
i presupposti per l'aiuto sociale non conferisce allo stesso nessun diritto
alla protezione della sua buona fede.

                                         Le
motivazioni addotte per giustificare la presentazione della domanda nel corso
del 2008 non sono quindi sufficienti e non possono essere ritenute.

                                         

                                   9.   Implicitamente
il ricorrente fa valere da parte dell’amministrazio-ne di un atteggiamento
formalistico. Come evoca l'Ufficio Assicurazione Malattia nelle sue osservazioni
il tema è già stato oggetto di esame nella sentenza 4 settembre 2007 in re G.
(inc. 36.2007.116) ed ancora recentemente nella sentenza 25 febbraio 2008 inc.
(36.2007.151), dove l'insorgente indicava di avere sostanzialmente diritto al
sussidio negato unicamente per questioni formali. Anche in altro caso deciso
dal TCA gli assicurati avevano proposto di interpretare l'art. 28 cpv. 2 LCAMal
secondo il suo scopo ("Sinn und Zweck der Norm") e non grammaticalmente,
poiché l'obiettivo delle prestazioni sociali è quello di aiutare, contribuire
ed assistere chi si trova in condizioni economiche modeste. La questione è
stata risolta nella sentenza         9 gennaio 2006 (inc. 36.2005.141) in cui
il TCA ha accertato che, per quanto concerne la procedura applicabile
nell'ambito della richiesta di sussidio, i Cantoni godono di ampia autonomia e
possono pertanto adottare le norme procedurali necessarie senza violare il
diritto federale.

 

                                         Per
l'art. 65 LAMaI i Cantoni accordano riduzioni dei premi agli assicurati di condizione
economica modesta. Il Consiglio federale può estendere la cerchia degli aventi
diritto a persone tenute ad assicurarsi che non hanno il domicilio in Svizzera,
ma vi soggiornano per un lungo periodo. Le riduzioni dei premi sono fissate in
modo che i sussidi annui della Confederazione e dei Cantoni di cui all'articolo
66 siano versati integralmente. I Cantoni provvedono affinché nell'esame delle
condizioni d'ottenimento vengano considerate, su richiesta particolare
dell'assicurato, le circostanze economiche e familiari più recenti. Stabilita
la cerchia dei beneficiari, i Cantoni vegliano affinché il versamento delle
riduzioni di premio avvenga in modo che i beneficiari non debbano adempiere in
anticipo il loro obbligo di pagare i premi. I Cantoni informano regolarmente
gli assicurati del loro diritto alla riduzione dei premi. Gli assicuratori sono
tenuti a collaborare oltre quanto previsto nell'articolo 82 capoverso 3, purché
siano adeguatamente indennizzati dai Cantoni. I Cantoni forniscono alla
Confederazione i dati anonimi concernenti gli assicurati beneficiari così da
permettere di verificare l'attuazione degli scopi di politica sociale. Il
Consiglio federale emana le necessarie disposizioni.

 

                                         Per
il principio della forza derogatoria del diritto federale di cui all'art. 49
cpv. 1 Cost. il diritto cantonale deve sempre cedere il passo al diritto
federale nei campi che la Costituzione o un decreto federale urgente hanno
deciso essere di competenza della Confederazione e che quest'ultima ha
effettivamente disciplinato. Questo principio esclude tuttavia ogni
regolamentazione cantonale solo nelle materie che il legislatore federale ha
inteso disciplinare in modo esaustivo, i Cantoni conservando la competenza,
quando tale non è il caso, di emanare disposizioni di diritto pubblico i cui
fini e mezzi prospettati convergono con quelli previsti dal diritto federale
(STFA del 22 ottobre 2002, K 102/00, consid. 3.2; DTF 127 168 consid. 4a, 126
178 consid. 1; cfr. riguardo al previgente art. 2 Disp. Trans. vCost., la cui
giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 125 1 375 consid. 4a, 433
consid. 3b, 480 consid. 2a, 114 la 355 consid. 4a e sentenze ivi citate).

 

                                         Giusta
l'art. 117 Cost. la Confederazione emana prescrizioni sull'assicurazione contro
le malattie e gli infortuni. L'assicurazione malattia è quindi di competenza
federale, tuttavia alcuni compiti sono stati delegati ai Cantoni (cfr. sull'ammissibilità
di questo tipo di delega: Häfelin/Haller, Schweizerisches Bundesstaatsrecht, 5a
ed., Zurigo 2001, cifra marg. 1151-1152, 1155-1156), come ad esempio la
riduzione dei premi per gli assicurati di condizione economica modesta (STFA
del 22 ottobre 2002, K 102/00, consid. 4; art. 65 LAMal; Maurer, Das neue
Krankenversicherungsrecht, Basilea e Francoforte sul Meno 1996, pag. 4-5, in
cui vi è un elenco delle competenze delegate ai cantoni; cfr. con riferimento
all'art. 34bis vCost., Maurer, Bundessozialversiche-rungsrecht, pag. 252).
Secondo la dottrina, inoltre, le competenze cantonali indicate nella LAMal e
nell'OAMal non sono esaustive, vi è quindi spazio per una completazione da
parte dei Cantoni (Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, pag. 5).

 

                                         In
simili condizioni si deve concludere che l'assicurazione malattia non è
disciplinata esaustivamente dal diritto federale e che alle condizioni indicate
sopra i Cantoni possono emanare disposizioni (STFA del 22 ottobre 2002, K
102/00, consid. 4).

                                         Va
ancora ricordato che con STFA del 3 maggio 2005, pubblicata in DTF 131 V 202,
al consid. 3.2.2., il TFA ha rammentato che la giurisprudenza considera che i
Cantoni dispongono di una grande libertà per quanto concerne la
regolamentazione della riduzione dei premi, nel senso che possono definire
autonomamente la nozione di "assicurati di condizione economica modesta"
(cfr. anche DTF 122 I 343).

 

                                         Anche
per quanto concerne la procedura applicabile alla richiesta di ottenere dei
sussidi, i cantoni godono di grande autonomia. Nella misura in cui la legge
cantonale prescrive l'obbligo, tranne casi particolari, di chiedere il sussidio
entro l'anno precedente la corresponsione del medesimo, essa non viola il
diritto federale preminente e tende a fissare regole precise - e non vessatorie
- per l'erogazione dell'aiuto sociale. Tant'è che l'art. 65 cpv. 3 seconda
frase LAMal prevede che, stabilita la cerchia dei beneficiari, i Cantoni
vegliano affinché il versamento delle riduzioni di premio avvenga in modo che i
beneficiari non debbano adempiere in anticipo il loro obbligo di pagare i
premi. Ossia che le decisioni vengano prese prima dell'inizio del diritto al
sussidio, ciò che è possibile unicamente se l'assicurato fa valere il suo diritto
l'anno precedente l'inizio del versamento del sussidio.

 

                                         In
concreto la norma di diritto cantonale non entra in conflitto con quella di
diritto federale e va dunque tutelata.

 

                                         Per
quanto concerne la richiesta evasa con il giudizio 9 gennaio 2006 (inc.
36.2005.141) di interpretare l'art. 28 cpv. 2 LCAMal secondo lo scopo (Sinn und
Zweck der Norm) e non secondo la lettera, il TCA ha evidenziato che il
significato di una norma deve essere inteso anzitutto nella sua accezione
letterale. Se il testo è chiaro, l'autorità può scostarsene solo ove esistano
motivi seri per ritenere che esso non corrisponda al vero senso del disposto in
esame. Tali motivi possono risultare dai lavori preparatori, dal fondamento e
dallo scopo della norma litigiosa, così come dalla relazione con altre disposizioni
(RAMI 2001, pag. 134, in particolare pag. 137 e segg.; DTF 126 V 105 consid. 3
con rinvii, DTF 126 III 101, consid. 2c, pag. 104).

 

                                         D'altra
parte, secondo la giurisprudenza, si può derogare eccezionalmente al senso
letterale di un testo chiaro soltanto qualora conduca a soluzioni
manifestamente insostenibili, contrarie alla volontà del legislatore. Devono
cioè esistere delle ragioni obiettive, ad esempio deducibili dai lavori
preparatori, dallo scopo e dal senso della disposizione oppure dalla sistematica
della legge, che permettono di concludere che il testo di legge non         esprime
il vero senso della disposizione in oggetto (STFA del 6 luglio 1998 nella causa
G.; DTF 123 V 317; DTF 123 III 91 consid. 3a, DTF 122
III 325 consid. 7a, 474 consid. 5a, DTF 122 V 364 consid. 4a, DTF 121 III 224
consid. 1 d/aa, 412 consid. 4b, 465 consid. 4a/bb, DTF 121 V 24, DTF 121 V 61,
DTF 121 V 127 consid. 2c, DTF 120 V 102 consid. 4b; 324 consid. 5a; 338 consid.
5a, 525 consid. 3a; SVR 1996 EL N. 19 pag. 55 consid. 4a; DTF 119 V 429 consid.
5a; DTF 119 V 60; DTF 118 Ib 452; Pratique VSI 1993, pag. 133; Pratique VSI
1993 pag. 263; RAMI 1993 pag. 132; DTF 117 V 109; DTF 117 V 45; DTF 117 V 5;
DTF 112 V 168; DTF 108 V 240 consid. 4b. Vedi pure:
Imboden/Rhinow/ Krähenmann, Schweizerische Verwaltungs-rechtsprechung, Band 1,
pag. 137 seg., Nr. 21 B IV). L'interpretazione
letterale deve dunque condurre a dei risultati manifestamente insostenibili (zu
offensichtlich unhaltbaren Ergebnissen), che contraddirebbero la vera
intenzione del legislatore (DTF 109 V 62 consid. 4; DTF
107 V 216 consid. 3b; DTF 105 V 44; RAMI 1984 N. K 593, pag. 228 consid. 2b).

 

                                         Come
già ritenuto nel giudizio citato quando una disposizione legale non è chiara o
allorché si presta a diverse contraddittorie interpretazioni, i lavori
preparatori possono costituire un valido aiuto per individuare il senso della
norma ed evitare così interpretazioni scorrette. Quando tali documenti non
forniscono una risposta chiara, essi non sono invece utili come aiuto per
l'interpretazione. In particolare trovandosi confrontati con delle leggi
relativamente recenti la volontà del legislatore che le ha adottate non può
essere ignorata. Se però questa volontà non ha trovato riscontro nel testo di
legge, essa non è decisiva per l'interpretazione. In particolare, se durante le
discussioni legislative è stata espressamente rifiutata una proposta di
completare la legge nel senso di quella che rappresenta ora una possibilità di
interpretazione, tale interpretazione non può essere presa in considerazione
(cfr. DTF 123 V 301, DTF 123 V 318, DTF '11-5 V 349 consid. 1 c con riferimento
alla giurisprudenza e alla dottrina. Vedi pure DTF 122 111 325 consid. 7a, 474
consid. 5a, 120 II 247 consid. 3e, 117 I l 526 consid. 1d, 116 la 368 consid.
5c, 116 I I 415 consid. 5b e 527 f consid. 2b).

 

                                         In
concreto, il testo della legge è chiaro. Infatti, come emerge dall'art. 28 cpv.
2 LCAMal, l'istanza va presentata entro la fine dell'anno che precede l'anno di
competenza. Ogni altra interpretazione che va contro la lettera della norma
sarebbe inammissibile.

 

                                         Del
resto ciò trova conferma anche nel Messaggio n. 5589 del 15 ottobre 2004, dove
il Consiglio di Stato, a proposito della modifica dell'art. 28 cpv. 2 e 3 della
LCAMal, entrata in vigore l'1.1.2005, aveva rammentato che:

 

"  I sussidi individuali devono essere richiesti entro
il 31 dicembre dell'anno che precede quello di riferimento: il Regolamento
contempla già i casi per i quali è invece giustificata la presentazione
dell'istanza nel corso dell'anno di competenza del sussidio. Si tratta
sostanzialmente degli assicurati tassati alla fonte, oppure delle situazioni in
cui il 31 dicembre dell'anno che precede la competenza del sussidio
l'assicurato non dispone dei dati fiscali consolidati di riferimento, e infine
degli assicurati che nel corso dell'anno di competenza subiscono cambiamenti
importanti nella loro situazione economica (ciò che risponde al dettato
imperativo della LAMal - art. 65 cpv. 3 - in base al quale i Cantoni,
nell'esame delle condizioni per l'ottenimento del sussidio, devono considerare
le circostanze economiche e familiari più recenti)."

 

                                         In
queste circostanze non c'è spazio per un’interpretazione diversa e maggiormente
favorevole al ricorrente.

 

 

                                10.   Alla
luce di quanto precede la decisione impugnata che dichiara tardiva l'istanza va
confermata, mentre il ricorso deve essere respinto.

                                         Si
prescinde dal carico di tassa di giustizia e spese al ricorrente.

 

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
ricorso è respinto.

 

                                   2.   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                                    

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti