# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6baffed5-2299-56a1-bd29-0aa70a9be429
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-05-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 20.05.2003 32.2003.18
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2003-18_2003-05-20.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2003.18

   

  BS

  	
  Lugano

  20 maggio 2003

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 18 gennaio 2003
di

 

	
   

  	
  __________
  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle 

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto in fatto che:

 

 

                                     -   __________,
classe 1953, dal 1° dicembre 1990 è beneficiario di una rendita intera
d'invalidità ammontante, nel 2000, a fr. 1'817.-- al mese. Egli è inoltre
titolare di una rendita completiva per la moglie (fr. 545.--) e per i figli
__________, __________ e __________ (fr. 727.-- cadauna; cfr. atti AI).

Nell'ambito della procedura di divorzio, con decreto cautelare 17 marzo 1994 il
Pretore del Distretto di __________ ha ordinato alla Cassa di compensazione
delle banche svizzere (in seguito: Cassa) di trattenere mensilmente dalle
rendite AI  dell'assicurato fr. 2'000.-- e di versarli direttamente alla di lui
moglie (cfr. atti AI);

                                     -   con
sentenza 8 giugno 2001 questo Tribunale ha respinto un ricorso dell’assicurato
e quindi confermato la cessazione dell’erogazione della rendita completiva per
il figlio __________ per raggiunta maggiore età (inc. 32.2000.62);

 

                                     -   con il
ricorso che ci occupa __________ ha postulato il ripristino della rendita con
effetto 5 luglio 1988;

 

                                     -   con
decreto 29 gennaio 2003 il Vicepresidente del TCA ha intimato all’assicurato un
termine per motivare il gravame e per trasmettere la decisione contro cui si
oppone, avvertendo che qualora il termine dovesse scadere infruttuosamente il gravame
sarebbe stato dichiarato irricevibile (II);

                                     -   con
decreto del 10 marzo 2003 il TCA ha assegnato un ultimo termine di 10 giorni
per completare il ricorso, con l’ammonimento che una volta trascorso
infruttuoso il termine, il gravame non sarebbe stato esaminato nel merito
(III);

 

                                     -   con
scritto 14 marzo 2003 il ricorrente ha risposto di non aver mai ricevuto una
decisione in merito e di percepire dal 1° gennaio 2003 un accredito mensile di
soli fr. 2'813 (V), mentre con lettera 17 marzo 2003 egli ha confermato di
contestare la riduzione della rendita d’invalidità riconosciuta mediante
decisione 7 febbraio 1994, con effetto retroattivo dal 1° dicembre 1993, dalla
Cassa di compensazione delle banche svizzere percepita in ragione di soli fr.
1'862.— mensili nel 2002 in luogo dei fr. 4'250.—di diritto (VI);

 

                                     -   con
risposta 11 aprile 2003, precisando fra l’altro che la riduzione della rendita
dipende dall’obbligo di versamento stabilito dal Giudice civile e non da una
pronunzia di modifica del grado d’invaldità, l’UAI ha quindi postulato la
reiezione in ordine del ricorso in assenza di una decisione amministrativa
(IX);

 

                                     -   il 3
maggio 2003 __________ ha inviato ulteriore documentazione (XII);

considerato in diritto che:

 

                                     -   al 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la legge sulla parte generale del diritto
delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1);

 

                                     -   per
quanto concerne la materia che qui interessa, l’art. 1 LAI, nella versione in
vigore dal 1° gennaio 2003, stabilisce che le disposizioni della LPGA (art. 1a
–70) sono applicabili all’assicurazione per l’invalidità, sempre che la legge
non preveda espressamente una deroga;

                                         

                                     -   ai sensi
dell’art. 49 cpv. 1 LPGA nei casi di ragguardevole entità o quando vi è
disaccordo con l’interessato l’assicuratore deve emanare per scritto le
decisioni in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni;

 

                                     -   le
decisioni prolate in virtù dell’art. 49 LPGA possono essere impugnate entro
trenta giorni mediante opposizione all’istanza che le ha notificate; fanno
eccezione le decisioni processuali e pregiudiziali (art. 52 cpv. 1 LPGA).

In via di principio, questa norma di procedura entra in vigore immediatamente
(DTF 117 V 93 consid. 6b, 112 V 360 consid. 4a; RAMI 1998 KV no. 37 pag. 316
consid. 3b). Ciò significa che tutte le decisioni emanate dopo il 1° gennaio
2003 sono rette dalla procedura di opposizione. Per quel che concerne il
momento dell’emanazione della decisione è determinante la sua consegna alla
posta (vedi DTF 119 V 95 consid. 4c) (cfr. lettera 29 novembre 2002 del TFA
alle autorità di ricorso cantonali nel campo delle assicurazioni sociali);

                                     -   ai sensi
dell’art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su opposizione e quelle contro cui
un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso al Tribunale
cantonale delle assicurazioni (art. 57 LPGA).

Per contro, il capoverso 2 dell’art. 56 LPGA prevede che il ricorso può essere
interposto anche se l’assicuratore, nonostante la domanda dell’assicurato, non
emana una decisione o una decisione su opposizione;

                                     -   pertanto
nella procedura di ricorso sono da giudicare quei rapporti giuridici, sui quali
l’autorità amministrativa competente si è preventivamente pronunciata, sotto
forma di decisione o decisione formale, in maniera imperativa. Nel caso in cui
non vi fosse tale atto amministrativo, viene quindi a mancare l’oggetto
dell’impugnativa (Anfechtungsgegenstand) e quindi un presupposto processuale (Sachurteilsvoraussetzung),
presupposti che sono da esaminare d’ufficio (DTF 118 V 313 consid. 3b citato da
Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrecht, 2a edizione, Berna 1997, § 58 N
28 pag. 376).

In assenza di un presupposto processuale, il ricorso è da dichiarare
irricevibile ( Ch. Zünd, Kommentar zum Gesetz über das Sozialversicherungsgericht
des Kantons Zürich, Zurigo 1999, § 10 N. 12, pag. 57);

                                     -   nella
fattispecie in esame, come d’altronde ammesso dal ricorrente, da parte dell’UAI
non è stata emessa alcuna decisione formale di riduzione della rendita; 

 

                                     -   in sede
di risposta, facendo riferimento allo scritto 9 aprile 2003 della Cassa di
compensazione delle banche svizzere (competente per la determinazione della
rendita), l’amministrazione ha infatti evidenziato di non aver mai operato una
modifica del diritto alla rendita, precisando che la riduzione è dovuta principalmente
alla deduzione mensile di fr. 2'000.— disposta dal Giudice civile (IX).

Già con sentenza 8 giugno 2001 questo Tribunale aveva del resto rimarcato che,
trattandosi di una trattenuta pronunciata nell'ambito di una causa di divorzio
fra i coniugi __________, la questione in merito ad un’eventuale soppressione o
diminuzione sfuggiva alla verifica giudiziaria del TCA e che quindi spettava
all'assicurato adire le competenti istanze civili (cfr. inc. 32.2000.62);

                                     -   dallo
scritto 15 aprile 2003 della Cassa risulta come dal 1° gennaio 2003 __________
sia beneficiario delle seguenti prestazioni assicurative mensili:

rendita intera per l’assicurato                              fr. 1'907.—

                                         rendita
completiva per la moglie                         fr.    572.—

                                         rendita
per il figlio _________                             fr.    763.—

                                         rendita
per il figlio _________                             fr.    763.—

                                         totale                                                                       fr.
4'005.—

 

                                         Da questo
importo vanno appunto dedotti fr. 2'000.— versati, per ordine del Giudice
civile, direttamente alla moglie del ricorrente. Da tener inoltre presente che
la rendita complementare per il figlio __________ è stata versata sino al mese
di maggio 2002, data in cui quest’ultimo ha raggiunto i 18 anni, ciò che è
stato confermato dal TCA con la già citata sentenza dell’8 giugno 2001;

                                     -   in
conclusione, non essendo stata emessa una decisione amministrativa, il presente
gravame deve essere dichiarato irricevibile. Né del resto l’atto che ci occupa
può essere trattato come ricorso per denegata giustizia ai sensi dell’art. 56
cpv. 2 LPGA (cfr. in merito: Kieser, Kommentar zum ATSG, Zurigo 2003, art. 56,
N.10s, pag. 56s) poiché l’assicurato non ha chiesto all’UAI l’emanazione di una
decisione o di una decisione su opposizione;

 

                                     -   cionondimeno
l’assicurato va avvisato che, vista la chiara configurazione giuridica della
fattispecie in esame, in caso di eventuali successivi gravami d’identico
tenore, concernenti  quindi le oramai note riduzioni, questo TCA sarà costretto
a dichiararli siccome temerari ai sensi dell’art. 20 LPTCA con
conseguente accollo all’interessato della tassa di giustizia e delle spese di
procedura.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso non è ricevibile.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti