# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1b26b0d0-0aa5-54cd-877d-1925c6b75e38
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-10-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.10.2021 14.2021.85
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2021-85_2021-10-27.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2021.85

  	
  Lugano

  27 ottobre 2021

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Villa

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b
LOG) nella causa __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della
Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna promossa con istanza 29 aprile
2021 dalla

 

	
   

  	
  CO 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
   RE 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

giudicando sul reclamo del 14 giugno 2021 presentato da RE 1 contro la
decisione emessa il 10 giugno 2021 dal Pretore;

 

 

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

                                         che
con precetto esecutivo n. __________ emesso il 26 marzo 2021 dall’Ufficio d’esecuzione
di Locarno, l’CO 1 ha escus­so RE 1 per l’incasso di fr. 8'745.55 oltre
agli interessi del 7% dal 1° novembre 2020, indicando quale causa del credito
le “pigioni appartamento non pagate da marzo a ottobre 2020”;

                                         che
avendo RE 1 interposto
opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 29 aprile 2021 l’CO 1 ne ha
chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura della Giurisdizione di
Locarno-Campagna;

                                         che,
nel termine impartito, il 3 maggio 2021 il convenuto ha presentato le proprie
osservazioni scritte;

                                         che
statuendo con decisione del 10 giugno 2021, il Pretore ha accolto (recte:
parzialmente accolto) l’istanza e rigettato l’opposi­­zione interposta dal
convenuto in via provvisoria limitatamente a fr. 4'088.55 e in via definitiva
per fr. 300.–, oltre agli interessi in entrambi i casi del 5% dal 1°
novembre 2020, ponendo le spese processuali di fr. 300.– a carico delle
parti in ragione di metà ciascuna (per RE 1 esse sono state assunte dallo
Stato) senz’assegnare alcun’indennità a
favore dell’istante;

                                         che contro la sentenza appena
citata RE 1 è insorto al presidente del Tribunale d’appello con un reclamo del
14 giugno 2021 chiedendo delle non meglio precisate “verifiche” nonché di
“procedere in maniera celere a corretta giustizia”;

                                         che
la Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale dap­­pello è
competente per esaminare il reclamo (art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC;
48 lett. e n. 1 LOG);

                                         che
il reclamo risulta tempestivo (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);

                                         ch’esso deve essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio
– nel senso che dal memoriale deve
evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I
94 consid. 8.2 con rinvii);

                                         che
spetta al reclamante confrontarsi con la
motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando dove e in che cosa
consisterebbe lo sbaglio del primo giudice (sentenza del Tribunale federale
4A_290/2014 del 1° settembre 2014 consid. 3.1, in: RSPC 2015 pag. 52, i cui
principi valgono anche per i reclami: sentenza 5D_190/2014 del 12 maggio 2015
consid. 2);

                                         che
solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché
giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma
verificare se la sentenza impugnata resiste alla critica;

                                         che
nella decisione impugnata il Pretore ha rilevato che il contratto di locazione
costituisce un valido titolo di rigetto provvisorio del­l’opposizione per le
pigioni e l’acconto spese accessorie maturati da marzo a ottobre 2020 e la
sentenza di sfratto un valido titolo di rigetto definitivo per le spese
processuali e l’indennità stabilite in tale decisione;

                                         che
RE 1 non si confronta minimamente con la decisio­ne impugnata, ma si limita a
elencare una serie di “ipotesi di rea­to”,
di documenti, denunce e querele varie presentate davanti al Ministero pubblico
e ad altre autorità, auspicando che “si possa far luce ed eseguire verifiche”
presso il Tribunale d’appello;

                                         che
quanto preteso da RE 1 nel suo reclamo sconclusionato e a tratti
incomprensibile non può essere vagliato dalla scrivente Camera, chiamata quale autorità giudiziaria superiore a statuire sui
reclami e appelli contro le decisioni delle Preture e delle Giudicature di pace
nelle cause proposte a norma della LEF (comprese le procedure di rigetto dell’opposizione
come quella in esame), escluse quelle di
disconoscimento del debito (art. 83 cpv. 2 LEF) e di accertamento dell’inesistenza
del debito (art. 85a LEF);

                                         che
tra le (limitate) competenze di
questa Camera non rientra segnatamente quella di verificare l’esistenza di
eventuali ipotesi di reato o altri aspetti di natura penale;

                                         che
le richieste formulate da RE 1 sono di conseguenza inammissibili e il suo
reclamo, insufficientemente motivato, manifestamente irricevibile;

                                         che la tassa del presente giudizio andrebbe posta a
carico del reclamante (art. 106
cpv. 1 CPC);

                                         che
tuttavia le condizioni economiche presumibilmente difficili in cui egli versa (è
al beneficio di prestazioni assistenziali) inducono a prescindere da ogni
prelievo, il quale rischierebbe di tradursi peraltro in oneri d’incasso
infruttuosi per l’ente pubblico;

                                         che
la domanda formulata dal reclamante il 6 agosto 2021, volta all’esonero dal
pagamento delle spese giudiziarie in questa sede, diventa così senza oggetto;

                                         che
non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è
stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;

                                         che
circa i rimedi esperibili sul
piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di complessivi
fr. 4'388.55, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.–
ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è irricevibile.

                                   2.   Non
si riscuotono spese processuali.

 

                                   3.   Notificazione a:

	
   

  	
  –   ;

  –  .

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo
se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza
fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto
è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF
(art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie
(art. 46 cpv. 1 LTF).