# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 83488cba-5751-59a1-b99b-2c032b8b4088
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-06-16
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 16.06.1997 15.1997.55
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-55_1997-06-16.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00055

  	
  Lugano

  16 giugno 1997/B/fp/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, vicepresidente, 

  Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 6 marzo 1997 di

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno e meglio contro la
comminatoria di fallimento 28 febbraio 1997 emessa nell’esecuzione n.
__________ promossa contro la reclamante da

 

	
   

  	
  __________

  rappr.
  dalla __________

   

  

 

viste le osservazioni:     -
12 marzo 1997 della __________

                                         -
3 aprile 1997 dell’UEF di Locarno;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:                    A.   La
__________ procede contro la __________ per l’incasso di fr. 5’671.55 oltre
interessi e fr. 1’760.-- spese. Avendo l’escussa interposto opposizione, la
creditrice ne ha chiesto il rigetto. Con sentenza 15/21 gennaio 1997 la Camera
di cassazione civile del Tribunale di appello ha riconosciuto la __________
debitrice nei confronti __________ dell’importo di fr. 5’671.5 oltre interessi
del 5% dall’8 febbraio 1994 e ha rigettato in via definitiva l’opposizione
interposta  al PE n. __________.

 

 

                                  B.   In
seguito al mancato pagamento, su domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UEF
di Locarno ha emesso il 28 febbraio 1997 la comminatoria di fallimento, che è
stata notificata all’escussa il 3 marzo 1997.

 

 

                                  C.   Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ chiedendo,
per problemi di liquidità finanziaria dovuti a mancati pagamenti da parte di
suoi clienti, di potere tacitare la creditrice in 12 rate mensili 

 

 

                                  D.   Delle
osservazioni della __________ e dell’UEF di Locarno si dirà, se del caso, in
seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:                  1.   Per
ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di
vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando
(cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und
Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993, p. 250):

                                         -     l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         -     l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         -     è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         -     la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                         -     l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

                                   2.   Per
questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

                                   3.   La
ricorrente allega unicamente questioni concernenti la sua liquidità
finanziaria, con la richiesta di potere pagare il suo debito in 12 rate mensili
(cfr. consid. C). Le sue argomentazioni non riguardano pertanto questioni
formali. Ne consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza
materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa
poteva cercare di raggiungere un accordo con la procedente davanti al Giudice
di pace oppure in sede extragiudiziale.

 

                                   4.   Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 6 marzo 1997 della __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF. 

 

                                   4.   Intimazione:       –   __________

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente                                                        
           La segretaria