# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 7b9faa6d-f6c3-56b6-8aaa-e4c041b29aff
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-05-10
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht 3. Kammer 10.05.2022 S 2022 22
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_003_S-2022-22_2022-05-10.pdf

## Full Text

VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN
DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI

S 22 22

3a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni

Presidenza Racioppi

Giudici Pedretti e von Salis

Attuario Paganini

SENTENZA

del 10 maggio 2022

nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali

A._____,

patrocinato dall'avv. Fabrizio Keller, 

ricorrente

contro

Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni,

Ufficio AI, Ottostrasse 24, 7001 Coira,

convenuto

concernente rendita AI / prestazioni assicurative AI

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I. Ritenuto in fatto:

1. A._____, 1963, di professione B._____, ha lavorato in tale qualità per 17 

anni e in seguito ha svolto diverse altre attività in qualità di gessatore, 

impiegato presso C._____, custode e da ultimo aiuto muratore. Dal 1° 

novembre 2000 al 29 febbraio 2001 egli ha beneficiato di una mezza 

rendita d'invalidità e dal 1° marzo 2001 al 30 novembre 2001 di una rendita 

intera d'invalidità in seguito a disturbi depressivi. 

2. Il 31 marzo 2011 A._____ ha fatto nuova domanda di prestazioni 

d'invalidità a causa di affezioni alla schiena (ernia discale C6-C7 e C5-C6) 

nonché di un calo del visus all'occhio destro (con metamorfopsie, coiroidite 

e retinite bilaterale di origine non chiara). Il 22 dicembre 2011 il medico 

curante ha segnalato un peggioramento dell'acuità visiva dell'occhio 

destro nonché un'incipiente distrofia maculare all'occhio sinistro e 

chiedeva pertanto una rivalutazione globale all'Ufficio AI, il quale però non 

entrava nel merito della richiesta. Con decisione del 2 dicembre 2011 

l'Ufficio AI del Cantone dei Grigioni ha negato ad A._____ il diritto a una 

rendita d'invalidità. Contro questa decisione A._____ ha sollevato ricorso 

al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni facendo valere, oltre 

a un notevole peggioramento della vista, uno squilibrio psichico. Con 

sentenza S 12 17 del 24 maggio 2012 il Tribunale ha respinto il ricorso. 

3. Il 27 agosto 2012 il medico curante ha chiesto all'Ufficio AI una riapertura 

del caso a causa di un peggioramento dovuto alla maculopatia giovanile 

bilaterale con componente essudativa in particolare all'occhio sinistro 

(OS), compromettente gravemente la capacità visiva centrale in entrambi 

gli occhi (secondo il rapporto dell'oculista l'acuità visiva era ridotta a OD 

0.01 e OS 0.1). In considerazione anche della sindrome cervico-

spondilogena cronica a sinistra (lato dominante) e dei disturbi statici del 

rachide il Servizio medico regionale (SMR) ha ritenuto un'incapacità 

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lavorativa completa a partire da giugno 2012 con possibilità di sole attività 

per ipovedenti. 

4. Il 23 aprile 2013 A._____ ha fatto altresì richiesta per un assegno per 

grandi invalidi AI. 

5. Dopo che era stata negata la possibilità di reintegrazione nel mondo del 

lavoro (l'accertamento professionale è stato interrotto dopo una settimana 

e il centro d'accertamento professionale non è riuscito a individuare attività 

esigibili), considerate le limitazioni alla vista, le ridotte competenze 

professionali e la totale mancanza di conoscenze informatiche, l'Ufficio AI 

ha accordato ad A._____ una rendita intera d'invalidità a partire dal 1° 

giugno 2012 (decisione 14 maggio 2014) nonché un assegno per grandi 

invalidi per caso speciale di grado lieve a partire dal 1° agosto 2013 

(decisione 2 ottobre 2013). Il diritto all'assegno veniva motivato con il fatto 

che a causa dell'ipovisione egli necessitava di aiuto per spostarsi e 

mantenere il contatto con l'ambiente esterno. Per errore l'Ufficio AI ha 

apparentemente versato ad A._____ un assegno per grandi invalidi di 

grado medio. 

6. Già nel 2016 il servizio Lotta agli abusi assicurativi (LAA) aveva condotto 

delle indagini preliminari sul caso di A._____ in seguito a segnalazioni 

della Polizia e della popolazione. Il 21 luglio 2016 un'agente della Polizia 

stradale aveva segnalato di aver ripetutamente visto A._____ giungere 

risp. ripartire in taxi con bastone bianco per ciechi a risp. da una struttura 

– dove la Polizia stava conducendo delle osservazioni – e utilizzare il 

proprio cellulare, a parere della denunciante come se non avesse problemi 

di vista. Il 19 settembre 2016 un informante aveva riferito che A._____ si 

recherebbe spesso al bar in taxi o autopostale lasciando il bastone bianco 

davanti all'entrata. Più volte sarebbe stato visto prendere le chiavi del 

bagno esterno dal personale del bar, inserire la chiave nel buco della 

serratura, aprire e richiudere la porta a chiave senza visibili limitazioni e 

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riconsegnare le chiavi al personale. Inoltre, sarebbe stato visto salutare 

delle donne che stavano arrivando o andando via. L'Ufficio AI ha tuttavia 

rinviato le indagini a causa della decisione di sospendere gli incarichi di 

sorveglianza a partire dalla metà del 2017. Tra il 2019 e il 2020 all'Ufficio 

AI sono pervenute ulteriori segnalazioni di abuso assicurativo. Il 1° marzo 

2019 all'LAA è stato riferito che A._____ si sposterebbe in pubblico senza 

limitazioni, taglierebbe l'erba del giardino e farebbe l'aspirapolvere all'auto 

del padre. Inoltre, il 6 marzo 2020 è stato segnalato che questi aveva 

pubblicato su facebook delle corna di cervo. Infine, il 17 aprile 2020 l'LAA 

ha appreso, sempre in via confidenziale da una terza persona, che 

A._____ avrebbe spaccato della legna con ascia (mazza spaccalegna) e 

cuneo in modo accurato, riuscendo pure a raccogliere il cuneo caduto tra 

i rami. 

7. Il 22 aprile 2020 l'Ufficio AI ha pertanto avviato una revisione d'ufficio della 

rendita. Secondo i rapporti di decorso rispettivamente del medico curante 

Dr. med. D._____ e dell'oculista Dr. med. E._____ del 5 giugno 2020 risp. 

del 7 luglio 2020 lo stato di salute e la capacità lavorativa di A._____ erano 

rimasti invariati risp. non vi era una ragionevole possibilità di 

reintegrazione professionale. Il Dr. med. E._____ ha indicato la diagnosi 

di maculopatia giovanile essudativa bilaterale (sussistente dal 2010) con 

acuità visiva inferiore a 0.01 non migliorabile da ambedue le parti, 

segmento anteriore calmo, segmento posteriore cicatrici maculari. Il Dr. 

med. D._____ ha riassunto le diagnosi come segue: cecità quasi completa 

da atrofia maculare all'occhio destro e maculopatia giovanile evoluta 

all'occhio sinistro con visus a destra 0.01 scarso, visus a sinistra 0.05 

scarso e campo visivo bilateralmente ineseguibile; disturbo affettivo 

bipolare associato a disturbo della personalità di tipo borderline; 

ipertensione arteriosa trattata ed esiti di intervento di stabilizzazione 

vertebrale in C5-C6 e C6-C7 per radicolopatie invalidanti. 

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8. Nel formulario con le domande supplementari per la revisione della rendita 

compilato il 27 aprile 2020 il ricorrente ha dichiarato, in essenza, di essere 

impedito dalla vista nell'intraprendimento di un'attività lavorativa. Con il 

bastone riuscirebbe a spostarsi in paese. Farebbe solo alcuni lavori in 

giardino. Cercherebbe di mantenere una vita sociale e di fare un po' di 

ginnastica. Ogni tanto per gli spostamenti utilizzerebbe i mezzi pubblici. 

Avrebbe avuto problemi psicologici all'insorgenza della malattia. Non 

riuscirebbe a immaginarsi di esercitare un'attività lucrativa. 

9. A causa del coronavirus le indagini dell'Ufficio AI sono state rimandate 

all'autunno 2020. Il 17 settembre 2020 l'Ufficio AI ha incaricato un servizio 

esterno per un'osservazione. L'osservazione è avvenuta in sei diverse 

giornate tra il 23 settembre 2020 e il 31 ottobre 2020. Secondo il rapporto 

di sorveglianza del 24 novembre 2020 A._____ è stato visto svolgere 

diverse attività (spostamento e trasporto di materiali, giardinaggio, 

frequentazione di esercizi pubblici) senza l'aiuto di terze persone. Il 

servizio di sorveglianza non ha avuto modo di constatare segni evidenti di 

danni alla salute.  

10. Il 2 dicembre 2020 il Dr. med. F._____ dell'SMR ha preso posizione sul 

video dell'osservazione constatando quanto segue: nelle attività di 

giardinaggio l'assicurato è in grado di camminare a passo sicuro su terreno 

irregolare e scosceso, talvolta anche sul bordo del pendio senza mostrare 

insicurezza. Può maneggiare in modo mirato il pesante tosaerba e 

raccogliere l'erba tagliata con il rastrello. Mostra un passo fluido e deciso, 

solo in un'occasione ha utilizzato il bastone per tastare un cordolo 

inciampando leggermente; talvolta utilizza il bastone per camminare sul 

marciapiede tastandone il bordo. Al bar è in grado di afferrare il bicchiere 

senza insicurezze e di raccogliere la sigaretta caduta con presa sicura. 

Spesso utilizza il cellulare; sorprendente è la situazione in cui compara le 

informazioni sullo schermo con l'orario dell'autopostale. Secondo il Dr. 

med. F._____, il video lascerebbe trasparire dei dubbi sul grado effettivo 

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della disabilità visiva. La visione binoculare non sembrerebbe essere 

significativamente limitata e diverse volte si avrebbe l'impressione che 

l'assicurato possa focalizzare gli oggetti. Il 6 gennaio 2021 Il Dr. med. 

F._____ ha affermato che nel profilo di capacità di A._____ rientrerebbero 

delle attività che non richiedono la focalizzazione e la visione binoculare 

risp. per la cui esecuzione è sufficiente un orientamento approssimativo 

nello spazio. 

11. Il 19 gennaio 2021 si è svolto un colloquio tra A._____ e i funzionari 

dell'Ufficio AI. Inizialmente gli è stato chiesto di illustrare la sua situazione. 

Dopodiché è stato confrontato con le segnalazioni di terzi e i risultati 

dell'osservazione. Prima di essere confrontato con le risultanze 

dell'osservazione e le segnalazioni di terzi, A._____ in sintesi ha affermato 

quanto segue: di salute starebbe bene ma non psichicamente; la sua vista 

andrebbe tuttavia peggiorando. Dall'ultima decisione del maggio 2014 

vedrebbe sempre meno. I disturbi principali che lo limiterebbero nella vita 

quotidiana sarebbero i frequenti mal di testa e la stanchezza degli occhi. 

A causa delle operazioni alle vertebre cervicali non riuscirebbe a muoversi 

bene. Attualmente non sarebbe in terapia, farebbe delle normali visite dal 

medico curante e prenderebbe dei farmaci (per la pressione sanguinea e 

per stabilizzare l'umore). Finché prende i farmaci (giornalmente) il suo 

stato sarebbe stabile. Avrebbe degli sbalzi di umore a causa della perdita 

della vista. I problemi psichici sarebbero più forti di quelli fisici. Per quanto 

concerne la vista, da lontano vedrebbe meglio che da vicino. Da vicino con 

un occhio non vedrebbe nulla, con l'altro molto male, ma da lontano con 

quest'ultimo andrebbe ancora. Con l'occhio destro potrebbe solo ancora 

riconoscere tra chiaro e scuro mentre con quello sinistro vedrebbe al 20 

%. A casa si destreggerebbe bene perché avrebbe memorizzato una 

specie di mappa della casa. Riuscirebbe solo ancora a fare dei piccoli 

lavori in giardino, annaffiare e tagliare qualcosina. Durante il giorno non gli 

servirebbe l'aiuto di terzi. Sua sorella però verrebbe 1-2 volte alla 

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settimana per fare i lavori di casa; e suo padre cucinerebbe. Anche la 

spesa la farebbero loro, da solo sarebbe difficile. In giardino non 

riuscirebbe ad adoperare macchine da giardino. A leggere riuscirebbe solo 

poco. Un computer non riuscirebbe a usarlo. Anche avendo a disposizione 

una lente, non vedrebbe i dettagli ma solo tutto offuscato. Il cellulare lo 

utilizzerebbe con il comando vocale. Il bastone per ciechi gli servirebbe 

per camminare all'esterno, per la sicurezza. Riuscirebbe a passeggiare nel 

paese, ma fuori gli servirebbe sempre un accompagnatore. A causa dei 

problemi alla colonna vertebrale sarebbe limitato nel sollevamento di pesi. 

Da anni non avrebbe più condotto un'auto, ma possiederebbe ancora la 

patente. La sua giornata tipica sarebbe monotona, ascolterebbe la radio e 

guarderebbe fuori dalla finestra finché la giornata è terminata. Non si 

riterrebbe abile al lavoro. Abiterebbe in casa con suo padre. Non avrebbe 

contatti con i figli. A._____ è poi stato dapprima confrontato con le 

segnalazioni da parte di terze persone a cui ha obiettato, in particolare, 

che la fotografia del cervo non l'avrebbe fatta lui, bensì suo cugino con il 

suo cellulare. Questi l'avrebbe poi pubblicata su facebook su sua richiesta. 

Il cugino gestirebbe il suo account in facebook. Questi sarebbe cacciatore 

e avrebbe trovato lui le corna. Per quanto riguarda le segnalazioni che 

taglierebbe e spaccherebbe la legna, ammette di aver spaccato al 

massimo 2-3 pezzi di legna per il caminetto. Si sarebbe trattato di legno 

tenero. Suo cugino preparerebbe la legna e il fratello la spaccherebbe, 

mentre il padre la porterebbe su dalla cantina per accendere il caminetto. 

Infine, A._____ si è rifiutato di esprimersi sui risultati dell'osservazione 

rimostratigli dall'Ufficio AI. 

12. Con scritto del 22 febbraio 2021 l'Ufficio AI ha comunicato ad A._____ che 

per verificare il suo diritto a prestazioni era necessaria un'approfondita 

perizia medica pluridisciplinare (medicina interna generale, oftalmologia, 

psichiatria e psicoterapia, reumatologia). L'Ufficio AI ha conferito l'incarico 

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per la perizia al Servizio Accertamento Medico (SAM) di Bellinzona 

(solamente) il 13 dicembre 2021. 

13. Con progetti di decisione del 16 dicembre 2021 l'Ufficio AI ha prospettato 

a A._____ l'immediata sospensione cautelativa della rendita d'invalidità e 

dell'assegno per grandi invalidi. 

14. Il 19 gennaio 2022 l'Ufficio AI ha comunicato ad A._____ che gli 

accertamenti pluridisciplinare sarebbero avvenuti presso il SAM di 

Bellinzona. 

15. Con lettera del 24 gennaio 2022 A._____ ha chiesto all'Ufficio AI che il 

mandato al SAM sia riformulato nel senso che, come da mandato per la 

verifica di un caso di revisione di un'invalidità già rilevata, occorreva 

richiedere se vi è stato un cambiamento sostanziale della situazione 

rispetto alla decisione di rendita del 2012. 

16. Il 1° febbraio 2022 A._____ ha sollevato obiezione contro i progetti di 

revisione, chiedendo che questi siano sospesi fino a conosciuto esito della 

perizia multidisciplinare e che fino ad allora gli siano versati l'attuale 

rendita AI e l'assegno grandi invalidi. 

17. Il 3 febbraio 2022 l'Ufficio AI ha provveduto a sostituire la motivazione risp. 

le domande nell'ambito del mandato di perizia conferito al SAM di 

Bellinzona.  

18. Il 4 febbraio 2022 il SAM di Bellinzona ha invitato A._____ a presentarsi 

agli accertamenti previsti tra il 7 marzo 2022 e il 9 giugno 2022. 

19. Con decisioni del 15 febbraio 2022 l'Ufficio AI ha confermato la decisione 

di sospendere il versamento della rendita d'invalidità risp. dell'assegno 

grandi invalidi per caso speciale grado lieve in via cautelativa e con effetto 

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immediato. Esso ha inoltre tolto l'effetto sospensivo a un eventuale ricorso. 

Come motivazione, esso ha essenzialmente addotto che gli accertamenti 

della sezione lotta antifrode attivatasi su numerose segnalazioni della 

popolazione, avrebbero rilevato il sospetto fondato di una riscossione 

illecita di prestazioni AI. L'Ufficio AI ha tuttavia osservato che per poter 

decidere in maniera fondata riguardo a un eventuale rimborso di rendite 

già versate in seguito a violazione dell'obbligo di notifica e riguardo a un 

futuro diritto a rendite sono necessari ulteriori accertamenti. 

20. Avverso queste decisioni il 21 febbraio 2022 A._____ (qui di seguito: 

ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei 

Grigioni chiedendo, in via formale, che alla procedura di ricorso sia 

conferito carattere urgente, in via materiale, l'annullamento delle due 

decisioni impugnate e che gli siano versate ordinariamente le attuali 

rendite AI e assegno grandi invalidi fino a che la perizia multidisciplinare 

non sia stata eseguita. In sostanza, il ricorrente ha eccepito che l'Ufficio AI 

fonderebbe le decisioni su delle segnalazioni di vicini di casa (con i quali il 

ricorrente avrebbe avuto delle discussioni) e non terrebbe conto dei 

rapporti del medico curante e dello specialista che attesterebbero come a 

metà dell'anno 2020 la sua situazione era immutata e non migliorabile in 

rapporto a quella dell'anno 2010. Senza l'accertamento peritale che 

permetta il confronto con la situazione al momento della decisione di 

rendita del 2012, non si giustificherebbe alcun provvedimento cautelare e 

neppure l'apertura di una procedura di revisione. Inoltre, il criterio 

dell'urgenza per la misura cautelare intrapresa non sarebbe soddisfatto, 

dacché l'Ufficio AI avrebbe appreso al più tardi nel febbraio 2021 delle 

attività facenti dubitare la limitazione effettiva del ricorrente ma non 

avrebbe intrapreso alcun provvedimento cautelare né disposto la 

preannunciata perizia. Esso avrebbe invece atteso 10 mesi prima di 

emanare il progetto di sospensione cautelativa delle prestazioni. Dopo 

questa lunga attesa, mal si comprenderebbe perché l'Ufficio AI non possa 

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attendere ancora alcuni mesi fino all'allestimento della perizia da parte del 

SAM. Non vi sarebbe nessuna necessità di agire in via cautelare. 

Oltretutto, le decisioni impugnate violerebbero il principio di 

proporzionalità. Da un lato, con esse gli si ritirerebbero le uniche risorse 

che ha per poter vivere obbligandolo a rivolgersi all'assistenza sociale; 

dall'altro queste decisioni potrebbero avere effetto per alcuni mesi al 

massimo, in quanto la perizia sarà consegnata a breve. L'interesse dello 

Stato contrapposto alla grave situazione del ricorrente sarebbe solo quello 

di risparmiare alcuni mesi di rendite, che il ricorrente verosimilmente 

potrebbe anche recuperare in un secondo tempo. Infine, anche dal punto 

di vista della prognosi sull'esito degli accertamenti la decisione impugnata 

sarebbe insostenibile, siccome agli atti vi sarebbero dei rapporti medici 

riferenti la situazione medica sette mesi prima delle verifiche esperite 

dall'Ufficio AI. Non sarebbe ipotizzabile che la sua situazione si sia 

modificata in modo sostanziale nel giro di sei mesi e che vi siano dei 

fondati sospetti che egli riceva indebitamente delle prestazioni. 

21. Nella presa di posizione del 15 marzo 2022 l'Ufficio AI (qui di seguito: 

convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso, rinviando principalmente alla 

motivazione nelle decisioni impugnate. Secondo il convenuto, la 

sospensione cautelare della rendita d'invalidità e dell'assegno per grandi 

invalidi avvenuta solo il 15 febbraio 2022 sarebbe a favore del ricorrente, 

visto che esso avrebbe potuto sospenderne il versamento già un anno fa, 

cioè quando sarebbe insorto il fondato sospetto che il ricorrente ricevesse 

indebitamente le prestazioni. 

22. Nella replica del 4 aprile 2022 il convenuto si è riconfermato nei petiti di 

ricorso. Egli ha sottolineato, in particolare, che la diminuzione della vista e 

le altre patologie dell'assicurato sarebbero state oggettivate dalle perizie 

mediche iniziali e confermate da uno specialista (Dr. med. E._____) e dal 

medico curante (Dr. med. D._____), che lo hanno regolarmente visitato 

dal 2012 fino ad oggi. Il parere del medico dell'SMR Dr. med. F._____ non 

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potrebbe essere ritenuto una valutazione medica, in quanto espresso 

senza visita e analisi del ricorrente. Inoltre, questi non sarebbe 

competente nel campo in questione essendo specializzato in 

reumatologia, medicina interna e medicina psichiatrica [recte: medicina 

fisica e riabilitativa]. Oltre a ciò, la motivazione del convenuto per la 

sospensione delle prestazioni si fonderebbe unicamente sui rilievi legati 

alla patologia oftalmologica. Per ottenere un quadro sommario della salute 

complessiva del ricorrente occorrerebbe attendere la perizia 

pluridisciplinare. Visto che il SAM prevede cinque visite di cui tre per 

aspetti di psichiatria e psicologia, questi aspetti sarebbero rilevanti, o forse 

anche determinanti, per la capacità lavorativa del ricorrente. Il convenuto 

avrebbe trascurato il costante consumo ripetuto di alcol e il connesso 

problema di dipendenza, certamente in relazione con un problema 

psichiatrico, come segnalato dal medico curante nel rapporto del 5 giugno 

2020 dove parla di "disturbo affettivo bipolare associato a disturbo della 

personalità di tipo borderline". E nemmeno si sarebbero verificati gli aspetti 

reumatologici. La decisione di sospensione non risponderebbe quindi ai 

requisiti del "fumus bonis juris" presupposto per ogni decisione 

provvisionale. Inoltre, il convenuto avrebbe dovuto adottare la 

sospensione delle prestazioni nel momento in cui erano date le condizioni, 

ovvero già un anno fa, come riconosciuto dal convenuto stesso. Dato che 

non lo ha fatto avrebbe perso la facoltà di agire a titolo cautelare. La 

prolungata inerzia pre-processuale rappresenterebbe un abuso da parte 

del convenuto. 

23. Con scritto del 26 aprile 2022 il convenuto ha rinunciato all'inoltro di una 

duplica. 

II. Considerando in diritto:

1.1. Impugnate sono due decisioni di sospensione cautelare rispettivamente 

della rendita d'invalidità e dell'assegno di grandi invalidi, emanate 

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nell'ambito di una procedura di revisione (art. 17 della Legge federale sulla 

parte generale del diritto delle assicurazioni sociali [LPGA; RS 830.1]). 

1.2. Contro queste decisioni processuali (intermedie) non è possibile sollevare 

opposizione ma è data direttamente la possibilità di ricorso (v. art. 56 cpv. 

1 i.c.d. con l'art. 52 cpv. 1 LPGA; Messaggio concernente la modifica della 

legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 

2 marzo 2018 [FF 2018 1333]). La competenza territoriale e materiale di 

questo Tribunale è pacifica (cfr. art. 69 cpv. 1 lett. a della Legge federale 

sull'assicurazione per l'invalidità [LAI; RS 831.20] e art. 49 cpv. 2 lett. a 

della Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; CSC 370.100]). Il termine 

di 30 giorni – che in questo caso è rispettato – vale anche per le decisioni 

processuali e pregiudiziali quali quelle in oggetto (KIESER, ATSG-

Kommentar, art. 60 n. 5-8 con riferimento a DTF 132 V 418). La 

legittimazione (art. 59 LPGA) del ricorrente è data. I requisiti per 

l'impugnabilità di decisioni intermedie di cui all'art. 49 cpv. 4 LGA (cfr. art. 

61 primo periodo LPGA) sono soddisfatti (cfr. al riguardo sentenza del 

Tribunale amministrativo [STA] S 17 66 del 13 settembre 2017 consid. 1c 

seg. con rinvii secondo cui la sospensione di una rendita d'invalidità, che 

quale reddito sostitutivo finanzia il sostentamento di un assicurato, 

rappresenta uno svantaggio probabilmente irreparabile, che dinanzi al 

Tribunale cantonale delle assicurazioni può anche essere meramente 

fattuale). 

1.3. Il convenuto ha tolto l'effetto sospensivo a un eventuale ricorso, rendendo 

così le decisioni impugnate immediatamente esecutive (cfr. art. 1 cpv. 1 

LAI i.c.d. con gli artt. 49 cpv. 5 e 52 cpv. 4 LPGA). Il ricorrente non si è 

opposto a tale disposizione, ha però chiesto che alla procedura di ricorso 

sia conferito carattere urgente nonché la continuazione del versamento 

della rendita e dell'assegno grandi invalidi fino a che la perizia 

multidisciplinare non sia stata eseguita. Il giudice istruttore non ha 

esplicitamente dichiarato urgente la presente procedura; tuttavia con la 

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data d'emanazione della presente decisione è tenuto conto dell'urgenza 

del ricorso invocata dal ricorrente. Una decisione del Tribunale sulla 

revoca dell’effetto sospensivo è superflua, siccome si deve in ogni caso 

giudicare se vi sono i presupposti per la misura cautelare in oggetto 

(sospensione delle prestazioni durante la procedura di revisione in corso), 

che sono fondamentalmente gli stessi della revoca dell'effetto sospensivo 

(v. considerandi successivi). 

2.1. Giusta l'art. 52a LPGA l'assicuratore può sospendere a titolo cautelare il 

versamento delle prestazioni se l'assicurato ha violato l'obbligo di 

notificazione di cui all'art. 31 cpv. 1 LPGA, se non ha reagito 

tempestivamente a una richiesta di verifica dell'esistenza in vita o dello 

stato civile oppure se vi è il sospetto fondato che riceva le prestazioni 

indebitamente.

2.2. Un sospetto è fondato quando si basa su indizi concreti o indicazioni 

molteplici che fanno pensare a una riscossione indebita di prestazioni o a 

una violazione dell'obbligo di notificazione (KIESER, ATSG-Kommentar, 4a 

ed., 2020, art. 52a n 15 con riferimento al Messaggio concernente la 

modifica della legge federale sulla parte generale del diritto delle 

assicurazioni sociali del 2 marzo 2018 [FF 2018 1333]).

2.3. Secondo prassi amministrativa, quale misura cautelare la sospensione 

cautelativa delle prestazioni deve fondamentalmente soddisfare i requisiti 

posti nell'ambito dell'esame dell'effetto sospensivo (cfr. STA S 17 66 

consid. 4c con riferimenti; cfr. invece KIESER, op. cit., art. 52a n 3-5 dove 

sembra esigere solo la ponderazione degli interessi), ovvero l'urgenza, 

cioè la necessità di prendere immediatamente un simile provvedimento, il 

pregiudizio difficilmente riparabile che arrecherebbe la rinuncia al 

provvedimento, nonché l'interesse predominante (cfr. DTF 130 II 149 

consid. 2.2).

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2.4. Nella ponderazione degli interessi, in cui si esamina se i motivi in favore di 

un'immediata esecutorietà della sospensione delle prestazioni sono più 

importanti rispetto a quelli del ricorrente di continuare a percepire le 

prestazioni durante la procedura di revisione in corso, l'autorità interessata 

gode di un certo margine d'apprezzamento. Di regola, essa fonda la 

propria decisione sui fatti che emergono dalla documentazione a sua 

disposizione, senza procedere a degli ulteriori accertamenti, onde evitare 

dispendio di tempo. Trattandosi della ponderazione degli interessi a favore 

oppure contrari a un’immediata esecutorietà, possono avere una certa 

importanza le prospettive circa l'esito finale della vertenza principale, che 

però devono essere evidenti (cfr. sentenze dell'ex Tribunale federale delle 

assicurazioni [STFA] I 426/05 consid. 2.2, I 57/03 consid. 4.1 e U 21/02 

consid. 7.2 e 8.2).

2.5. Lo scopo della sospensione cautelativa è soprattutto quello di evitare che 

a un assicurato, nel caso in cui una fattispecie non sia stata 

completamente chiarita, continuino a essere versate prestazioni alle quali 

non ha eventualmente più diritto e di cui in seguito non potrebbe più venire 

richiesta la restituzione (cfr. sentenza del Tribunale federale [STF] I 406/01 

consid. 4a). In tale caso risulta evidente un interesse rilevante 

dell'amministrazione a evitare nel limite del possibile una richiesta di 

restituzione di prestazioni implicante il rischio di non recuperare la pretesa. 

In linea di principio, a questo interesse va accordata priorità rispetto a 

quello dell'assicurato tendente al proseguimento dell'erogazione delle 

prestazioni al fine di non ritrovarsi in difficoltà finanziarie, purché da un 

esame sommario della fattispecie non emerga con probabilità 

preponderante che l'assicurato nel procedimento principale risulti 

vincente. Questa regola vale in linea di massima anche qualora la 

sospensione dei pagamenti ponga l'assicurato nella condizione di dover 

ricorrere all'assistenza sociale (cfr. STF 8C_110/2008 consid. 2.3, 

8C_276/2007 consid. 4.1, I 406/01 consid. 4b, 4bb; STFA I 426/05 consid. 

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2.3; cfr. anche Messaggio concernente la modifica della legge federale 

sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 2 marzo 2018 

[FF 2018 1333]). 

2.6. Nel caso di specie va affermato il sospetto fondato che il ricorrente riceva 

indebitamente le prestazioni. In seguito alle segnalazioni della 

popolazione e all'osservazione effettuata (cfr. doc. 215 convenuto) 

sussistono infatti degli indizi concreti che il ricorrente, nonostante i disturbi 

fisici (soprattutto alla vista) accertati medicalmente, nella vita quotidiana e 

nella capacità lavorativa non sia limitato nella misura da lui indicata di 

fronte ai medici e all'assicurazione. D'accordo con il Dr. med. F._____ va 

dunque concluso che i risultati dell'osservazione lasciano trasparire dei 

dubbi sul grado effettivo della disabilità (soprattutto quella visiva) del 

ricorrente. Se per il diritto a una rendita possa influire anche l'aspetto 

psichico, che il ricorrente reputa essere più incisivo sulla sua capacità 

lavorativa di quello fisico, è un fatto che va ancora appurato peritalmente. 

Questo aspetto non era peraltro alla base della decisione del 14 maggio 

2014 di assegnazione di una rendita intera d'invalidità e di quella del 2 

ottobre 2013 di riconoscimento di un assegno per grandi invalidi per caso 

speciale di grado lieve. 

2.7. Il criterio del pregiudizio difficilmente riparabile per il convenuto in seguito 

a una rinuncia a una sospensione è evidentemente dato dalla concreta 

possibilità che le prestazioni debbano essere restituite. Oltre al dispendio 

amministrativo che ciò comporterebbe, le prestazioni potrebbero inoltre 

risultare irrecuperabili, dato che queste servono al sostentamento del 

ricorrente. Pertanto è pure adempito il requisito dell'urgenza, benché il 

convenuto per la sospensione delle prestazioni – come da esso ammesso 

– abbia atteso circa un anno dall'insorgenza del fondato sospetto di 

indebita percezione delle prestazioni. Sebbene possa apparire opinabile 

la scelta di interrompere cautelativamente le prestazioni pochi mesi prima 

degli accertamenti pluridisciplinari ordinati, il Tribunale non intravede un 

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abuso di diritto in questa decisione. Inoltre, nonostante la lunga attesa 

dall'insorgenza del sospetto fondato, contrariamente a quanto asserito dal 

ricorrente il diritto alla sospensione non è perento e il criterio dell'urgenza 

può a tutt'oggi essere affermato. Nella ponderazione degli interessi in 

gioco va segnatamente rilevato che, proprio perché il ricorrente impiega le 

prestazioni AI per il proprio sostentamento, l'interesse 

dell'amministrazione (cantonale) a evitare una perdita delle prestazioni 

versate è ritenuto prevalere su quello del ricorrente di non dover ricorrere 

all'assistenza pubblica (comunale), come da succitata giurisprudenza. 

Riguardo alla prognosi della procedura principale, si osserva che in attesa 

dei risultati della perizia multidisciplinare non è possibile fare delle evidenti 

prognosi favorevoli al ricorrente sulla procedura principale. In base agli atti 

esistenti, giusta la giurisprudenza va dunque dato maggior peso 

all'interesse pubblico del convenuto a una sospensione cautelare delle 

prestazioni (rendita intera e assegno per grandi invalidi di grado lieve) che 

a quello del ricorrente al proseguimento del loro versamento fino alla 

decisione principale. 

3. In conclusione, il ricorso va respinto e le decisioni impugnate confermate. 

4. I costi della presente procedura fissati a CHF 700.00 (cfr. art. 61 lett. fbis 

LPGA e art. 69 cpv. 1bis LAI) sono posti a carico del ricorrente 

soccombente in causa.

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III. Per questi motivi il Tribunale giudica:

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali di CHF 700.00 sono poste a carico di A._____. 

3. [Vie di diritto]

4. [Comunicazioni]