# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6f8c7f33-9b03-5b22-b5b1-8660a81250c2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-11-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 25.11.2010 60.2010.377
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2010-377_2010-11-25.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2010.377

   

  	
  Lugano

  25 novembre
  2010/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 15/17.11.2010
presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

   

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere l’accesso agli atti
  di un procedimento penale;

  	 

 

 

richiamate le osservazioni 17.11.2010 del
procuratore pubblico Chiara Borelli mediante le quali preavvisa favorevolmente
l’istanza;

 

richiamate le osservazioni 23/24.11.2010
del patrocinatore dei coniugi PI 2 e PI 3, mediante le quali comunica il
consenso dei suoi patrocinati all’accesso richiesto;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

1.A seguito di una segnalazione il Ministero pubblico ha
aperto un procedimento penale (inc. MP __________) a carico di PI 2 in relazione agli art. 187 e 219 CP. L’incarto è tuttora pendente al Ministero pubblico.

 

2.A seguito di segnalazione del Ministero pubblico, la IS
1 istante ha emanato in data 11.11.2010 un decreto supercautelare in relazione
alla custodia parentale. In questo ambito chiede di poter avere accesso agli atti
del procedimento penale. Il procuratore pubblico e gli interessati hanno dato
il loro consenso.

 

 

3.L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha
precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla
giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108),
stabilisce che: "Oltre ai casi previsti dal presente codice,
 la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un
processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico
legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel
processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e
dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

 

4.Nella fattispecie sono chiaramente realizzati i
presupposti di legge, stante il chiaro e legittimo interesse della IS 1
istante, che con l'adozione della Legge sull'organizzazione e la procedura in
materia di tutele e curatele (LOPTC) dell'8.3.1999, entrata in vigore
l'1.1.2001, ha assunto le competenze in materia di tutela e curatela precedentemente
spettanti alle Delegazioni tutorie comunali. Trattasi infatti dell'autorità competente,
giusta gli art. 275, 311 e 315 CC e 2 LOPTC, ad adottare provvedimenti a tutela
dei figli, segnatamente in materia di autorità e di custodia parentale, e a regolare
le loro relazioni personali con i genitori. 

 

 

5.L’istanza è accolta. Un rappresentante della IS 1 istante
potrà esaminare, presso il Ministero pubblico, l’incarto surriferito.

 

 

6.Considerata la particolarità del caso, si rinuncia
alla riscossione della tassa di giustizia e della spese.

 

 

 

Per questi motivi,

visti l’art. 27 CPP ed ogni altra norma
applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -         
   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria