# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6683e4ca-c5ea-586b-808c-2cc690044fd5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-11-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.11.2002 36.2002.62
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2002-62_2002-11-26.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2002.00062

   

  TB

  	
  Lugano

  26 novembre 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Tanja Balmelli,
  vicecancelliera

  	 

							

 

	
  Segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 28 maggio 2002 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 2 maggio 2002 emanata da

  
	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con precetto
esecutivo (PE) n. __________ del 21 febbraio 2000 fatto spiccare dall'Ufficio
esecuzione (UE) di __________ contro __________ la Cassa malati __________
(identificata nel citato PE come __________) ha chiesto a quest'ultimo il
pagamento di complessivi Fr. 646.- oltre interessi al 5% dal 14 febbraio 2000
per il pagamento dei premi per il mese di dicembre 1999 per sé, la moglie __________
ed il figlio __________ e per la partecipazione ai costi di malattia.

A ciò si sono aggiunti Fr. 40.- per la diffida di
pagamento, Fr. 30.- per l'apertura dell'incarto e Fr. 55.- per le spese
d'esecuzione anticipate dalla creditrice (doc. _). Contro detto PE l'assicurato
ha interposto regolare opposizione.

                               1.2.   Il 9 aprile
2001 la Cassa malati __________ ha emesso tre fatture di rettifica per la
Famiglia __________, rappresentata da __________. La prima fattura (n.
__________), relativa ai premi secondo LAMal da gennaio 2001 ad aprile 2001
dell'intera famiglia, richiedeva il pagamento di Fr. 1'665,80 mentre la seconda
(n. __________) e la terza (n. __________), ammontanti entrambe a Fr. 623,95,
si riferivano ai premi secondo LAMal per il mese di maggio 2001 rispettivamente
di giugno 2001 (doc. _).

 

Per i premi di luglio 2001 (fattura n.
__________) e di agosto 2001 (fattura n. __________) della famiglia __________,
in data 22 maggio 2001 la Cassa malati __________ ha postulato il pagamento del
medesimo importo di Fr. 623,95 (doc. _).

 

Da ultimo, con fattura n. __________ del 26
giugno 2001 (doc. _) la stessa Cassa ha conteggiato le spese di partecipazione
dovute da __________ per proprie cure (Fr. 272.-).

 

Non avendo l'assicurato dato seguito al pagamento
dei suddetti ammontari, con PE n. __________ la Cassa malati __________ ha
escusso __________ per l'importo di Fr. 3'784,20 oltre interessi al 5% dal 25
ottobre 2001, aggiungendo Fr. 120.- per spese di diffida e Fr. 30.- per
l'apertura del dossier (doc. _). L'assicurato ha interposto una valida
opposizione.

 

                               1.3.   Con
decisione su opposizione del 2 maggio 2001 (doc. _) la Cassa ha confermato la
propria decisione formale del 12 dicembre 2001 (doc. _), postulando nuovamente
il pagamento di Fr. 3'934,20, di cui Fr. 3'784,20 per premi e partecipazioni
rimasti insoluti ed ha rigettato l'opposizione interposta al precetto esecutivo
n. __________ emesso dall'UE di __________.

 

                               1.4.   Con ricorso
del 28 maggio 2002 (doc. _) l'assicurato, per il tramite dell'avv. __________ è
insorto contro la predetta decisione chiedendone l'annullamento:

 

" 
(…)

a)   Nel calcolo effettuato dalla parte avversa non sono stati
considerati tutti i versamenti effettuati dal signor __________, e meglio non
sono stati conteggiati i versamenti per totali fr. 1'507,00 di cui alle copie
dei bollettini di versamento qui annessi quale doc. _; il credito della parte
avversa sarebbe quindi al massimo di fr. 2'277,20, sempre che ovviamente il
conteggio della parte avversa sia esatto, ciò che si contesta;

b)   Si contesta del resto il diritto della parte avversa di
"smistare" gli acconti ricevuti ove meglio le aggrada. Del resto,
all'esecuzione n. __________ (sulla quale la parte avversa ha computato un
importo di fr. 500,00) è oggetto di opposizione, non ancora evasa (doc. _, _ e
_);

c)   Inoltre le spese di diffida in ragione di fr. 120,00 non
possono essere pretese dalla parte avversa." (…)

 

                               1.5.   Nella sua
risposta del 12 giugno 2002 (doc. _) la Cassa malati __________ ha proposto di
mantenere la decisione impugnata, evidenziando quanto segue:

 

" 
(…)

Per quanto concerne gli importi pagati dal
ricorrente con bollettini non emessi dalla cassa malati e menzionati nel
ricorso sono stati contabilizzati nel modo seguente:

 

1)   fr. 200.- (versati il 5.11.2001) e fr. 400.- (versati il
28.11.2001): acconto premi di novembre 2001

 

2)   fr. 200.- (versati il 5.4.2001), fr. 200.- (versati il
19.02.2001), fr. 200.- (versati il 31.05.2001), fr. 100.- (versati il
05.05.2001), acconto premi gennaio-dicembre 1999

 

3)   fr. 207.- con bollettino di versamento della cassa malati del
2.01.2001: partecipazione alle spese di cura per __________ per delle cure
presso la Clinica __________ del 30.08.2000.

 

 

IN DIRITTO

 

Secondo l'articolo 61 LAMal l'assicurato è tenuto
al pagamento dei premi fintanto dura l'affiliazione. Il pagamento dei premi e
delle partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è necessario per il
finanziamento dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal)

 

La messa a carico dell'assicurato in mora delle
spese amministrative causate dal suo ritardo è stata giudicata dal TFA conforme
al diritto federale (RAMI 1988, p. 431 ss)." (…)

 

                               1.6.   Ad esplicita
richiesta di questo Tribunale (doc. _), con scritto 27 giugno 2002 (doc. _) la
Cassa __________ ha spiegato che:

 

" 
(…)

2)   gli acconti versati da un assicurato tramite un bollettino
compilato dall'assicurato stesso e non tramite la fattura ad hoc inviata
mensilmente dalla cassa malati, sono compensati con i premi dovuti in mora
(Doc. _)

 

3)   come si può notare dagli allegati 7, l'assicurato non aveva
menzionato che detti importi debbano essere compensati con il precetto
__________

 

4)   le spese di diffida possono essere pretese e ciò conformemente
all'articolo 17 cpv. 2 lettera a delle condizioni generali dell'assicurazione
obbligatoria (Doc. _)" (…)

 

                               1.7.   Il 1° luglio
2002 (doc. _) il ricorrente ha espresso perplessità circa il diritto della
Cassa di accreditare i premi dove meglio le aggrada, ritenuto inoltre che
l'esecuzione di cui al PE n. __________, oggetto di un'opposizione, non è
ancora stata evasa.

L'assicurato ha ribadito infine l'illiceità della
pretesa di Fr. 120.- a titolo di spese di diffida.

 

 

                                         in
diritto

 

In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1  della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H
335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio
2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
presente contendere è la determinazione dell'ammontare effettivo ancora dovuto
da __________ alla Cassa malati __________ a titolo di premi e partecipazioni
ai costi per il periodo gennaio 2001-agosto 2001.

 

Dal calcolo esposto nella decisione su
opposizione risulta che per il periodo dal 1°gennaio al 31 agosto 2001 il
ricorrente avrebbe dovuto versare Fr. 5'263,60 per premi e partecipazioni ai
costi per sé e per la propria famiglia. A ciò va sottratto l'importo di Fr.
280.- per l'annullamento dei premi LCA dei mesi di settembre ed ottobre 2000
per __________ e __________. Infine, nel corso del 2001 la Cassa malati
__________ ha ricevuto quattro distinti versamenti per complessivi Fr. 1'199,40
che sono stati imputati sul debito di base, per cui il ricorrente è stato
escusso con PE n. __________ per l'importo finale di Fr. 3'784,20.

 

L'assicurato contesta questo calcolo e
conseguentemente di dovere ancora lo scoperto di Fr. 3'784,20, giacché, a suo
dire, egli avrebbe effettuato diversi versamenti alla Cassa per complessivi Fr.
1'507.- (doc. _). L'interessato non capisce perché la resistente non abbia
imputato detto ammontare sul citato totale ancora dovuto. Così facendo, il
credito vantato dalla Cassa malati assommerebbe al massimo a Fr. 2'277,20.

Il ricorrente contesta inoltre che la Cassa possa
decidere a suo piacimento su quali fatture scoperte imputare i versamenti
ricevuti, come per esempio sull'esecuzione di cui al PE n. __________ che
sarebbe ancora pendente.

 

                               2.3.   La Cassa non
contesta di aver ricevuto gli importi come affermato dall'insorgente, ma rileva
che gli stessi sono stati attribuiti ad altre fatture, per cui i premi per
gennaio 2001-agosto 2001 non sono stati completamente tacitati.

 

L'art. 61 LAMal prevede che l'assicurato è tenuto
al pagamento dei premi fintanto che dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal;
cfr. STFA 30 giugno 1998 in re M. e P. c. C.M.H., sentenza inedita).

Il pagamento dei premi e delle partecipazioni ai
costi da parte dell'assicurato è necessario per il finanziamento
dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal) e quindi per l'esecuzione della
legge; secondo la volontà del legislatore gli assicuratori malattia devono
quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva secondo la LEF (art. 88
cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c).

 

In caso di mora dell'assicurato l'art. 9 cpv. 1
OAMal prevede:

 

" 
Se, nonostante diffida, l’assicurato non paga
premi o partecipazioni ai costi scaduti, l’assicuratore deve promuovere una
procedura esecutiva. Se questa sfocia in un attestato di carenza di beni,
l’assicuratore ne informa la competente autorità d’assistenza sociale. Sono
salve le disposizioni cantonali che contemplano la previa notifica all’autorità
preposta alla riduzione dei premi".

 

Giusta l'art. 61 LAMal, come detto,
l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati.
Sempreché la presente legge non preveda eccezioni, l'assicuratore riscuote dai
propri assicurati premi uguali (cpv. 1).

L'assicuratore può graduare i premi se è provato
che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Determinante è il
luogo di domicilio dell'assicurato. Sono possibili al massimo tre graduazioni
regionali per Cantone (cpv. 2).

 

Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto
18 anni, l'assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello
degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato a fare
altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni e che
stanno svolgendo una formazione (cpv. 3).

L'ammontare dei premi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio
federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in
merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura
d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 4).

 

L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi
devono essere pagati mensilmente.

 

A norma dell'art. 64 cpv. 1 LAMal, inoltre, gli
assicurati partecipano ai costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione
ai costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei
costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati
pagano inoltre un contributo ai costi di degenza ospedaliera, graduato secondo
gli oneri familiari (cpv. 5).

 

Secondo l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia prevista
nell'articolo 64 cpv. 2 lett. a della legge ammonta a Fr. 230.- per anno civile
dal 1° gennaio 1998 (cfr. RU 1997 2435, in precedenza Fr. 150.-). L'importo
annuo massimo dell'aliquota percentuale secondo l'articolo 64 cpv. 2 lett. b
della legge ammonta a Fr. 600.- per gli assicurati adulti ed a Fr. 300.- per
gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (cpv. 2). Per la
riscossione della franchigia e dell'aliquota percentuale è determinante la data
della cura (cpv. 3).

 

A norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre
all’assicurazione ordinaria delle cure medico-sanitarie, gli assicuratori
possono esercitare un’assicurazione per la quale gli assicurati possono
scegliere una franchigia superiore a quella prevista nell’articolo 103
capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie opzionali ammontano a partire
dal 1° gennaio 1998 a Fr. 400.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr. 1500.- (cfr. RU
1997 pag. 2435; in precedenza a Fr. 300.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr.
1500.-) per gli assicurati adulti ed a Fr. 150.-, Fr. 300.- ed a Fr. 375.- per
gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18
anni. L’assicuratore che esercita questa forma d’assicurazione deve offrire
tutte le franchigie opzionali.

 

                               2.4.   In via
preliminare occorre porre in evidenza che la questione in esame va risolta alla
luce del diritto privato, nella misura in cui esso è compatibile con il diritto
delle assicurazioni sociali, non prevedendo la LAMal alcunché in tal senso
(RAMI 1993 pag. 85 consid. 2b; DTF 119 V 16).

 

Ora, nell'ambito di pagamenti di debiti, e meglio
nel sapere come imputare un pagamento dovuto rispettivamente ricevuto, di
principio vale l'accordo delle parti, altrimenti si applicano gli artt. 85-87
CO.

Gli artt. 85-87 CO fissano le regole relative
all'imputazione di un pagamento parziale su un solo debito o il pagamento
completo nei confronti di più debiti.

Giusta l'art. 86 CO chi ha più debiti verso la
stessa persona ha diritto di dichiarare, all'atto del pagamento, quale sia il
debito che intende soddisfare (cpv. 1). Ove tale dichiarazione non venga fatta,
il pagamento si imputerà al debito indicato dal creditore nella sua quietanza,
a meno che il debitore non faccia immediatamente opposizione (cpv. 2).

Per l'art. 87 CO ove non esista una valida
dichiarazione circa il debito estinto né una designazione risulti dalla
quietanza, il pagamento sarà imputato al debito scaduto, fra più debiti
scaduti, a quello per cui prima si procedette contro il debitore, e se non si
procedette, al debito scaduto prima (cpv. 1). Se i debiti sono scaduti
contemporaneamente si farà una imputazione proporzionale (cpv. 2). Se poi
nessuno dei debiti è scaduto, il pagamento sarà imputato a quello che presenta
per il creditore minori garanzie (cpv. 3).

 

Nel caso che qui ci occupa tornano applicabili
unicamente i succitati artt. 86 e 87 CO, poiché regolano le situazioni in cui
sono presenti più debiti. In queste circostanze, in mancanza della
dichiarazione del debitore, è il creditore che decide identificando il debito
nella ricevuta. In caso di silenzio, si applica l'art. 87 CO che fissa regole
dettagliate.

 

Pendente causa il TCA ha chiesto alla Cassa
quanto segue:

 

" 
(…)

Vogliate inoltre precisare in virtù di quale
motivo i versamenti del signor __________ di

 

-  CHF                           200.-- versati
il                        05.11.2001 

e CHF                           400.-- versati
il                        28.11.2001

 

sono stati accreditati quale acconto premi
novembre 2001;

 

 

- CHF                            200.-- versati
il                        05.04.2001

- CHF                            200.-- versati
il                        19.02.2001

- CHF                            200.-- versati
il                        31.05.2001

- CHF                            100.-- versati
il                        05.05.2001

 

sono stati accreditati quale acconto premi
gennaio - dicembre 1999.

 

Vogliate produrre fotocopia leggibile delle
cedole di girata.

 

Vogliate inoltre prendere specifica posizione su
quanto indicato a pag. 2 punto 2.b) e pag. 3 punto 2.c) del ricorso." (…)
(doc. _)

 

Nella sua risposta del 27 giugno 2002 la Cassa ha
prodotto le copie dei sei versamenti girata assommanti a Fr. 1'300.- eseguiti
durante l'anno 2001 da __________ (doc. _). Essa ha inoltre rilevato che i
versamenti effettuati a mezzo di un bollettino compilato dall'assicurato e non
tramite la fattura ad hoc (PVR) inviata dalla Cassa malati stessa sono stati
posti in compensazione con dei premi dovuti rimasti scoperti (cfr. consid.
1.6., doc. _), ma che tali polizze non recano alcuna indicazione riguardo alle
modalità di accreditamento dei relativi importi.

 

In queste circostanze, a mente di questo
Tribunale l'agire della Cassa malati __________ rispecchia la lettera dell'art.
87 CO. Infatti, non avendo il ricorrente indicato alcunché riguardo a quale
fattura scoperta dovesse essere ed in che modo assicurata con i suoi acconti
(art. 86 CO), la resistente ha avantutto proceduto ad imputare i pagamenti
dell'interessato sul debito che ha dato luogo alla prima esecuzione contro il
debitore, e meglio sull'importo richiesto con il PE n. __________.

Il versamento del 31 luglio 2001 di Fr. 500.- è
quindi servito parzialmente a saldare l'esecuzione in corso (Fr. 350,60),
mentre il resto (Fr. 149,40) è stato conteggiato come rata dei premi per i mesi
di gennaio 2001-aprile 2001 (doc. _).

Una volta estinto il debito che ha dato luogo
alla prima esecuzione, l'art. 87 cpv. 1 CO prevede che si passi al debito più
vecchio, sempre che sia scaduto. Siccome in specie rimanevano ancora dovuti
alcuni premi dell'anno 1999, la Cassa ha imputato su di essi quali acconti i
versamenti di Fr. 200.- (eseguito il 5 aprile 2001), di Fr. 200.- (del 19
febbraio 2001), di Fr. 200.- (del 31 maggio 2001) e di Fr. 100.- (del 5 maggio
2001), per un totale pari a Fr. 700.-.

 

Per i due pagamenti effettuati nel mese di
novembre 2001 (Fr. 200.- il giorno 5 e Fr. 400.- il giorno 28), la Cassa malati
__________ li ha considerati come acconti per quello stesso mese, non avendo
l'assicurato, come già evidenziato, indicato quale debito intendeva pagare con
il predetto versamento. Sulla scorta dei principi dianzi esposti, non v'è nulla
da obiettare in merito alla decisione della summenzionata Cassa su come
conteggiare gli importi accreditatile.

 

Quanto alla fattura di Fr. 207.- pagata
presumibilmente tra il 20 ed il 29 gennaio 2001 (dal doc. _ non è chiaro il
giorno esatto del versamento), detto importo è stato conteggiato per una
specifica fattura, e meglio come partecipazione ai costi per le cure di cui ha
beneficiato __________. Orbene, poiché il ricorrente ha utilizzato una cedola
di versamento prestampata dell'__________, non v'era modo di poter optare per
l'estinzione totale o parziale di un'altra fattura, risultando infatti una
designazione esatta dalla quietanza stessa (art. 87 cpv. 1 CO).

 

In conclusione, se l'insorgente avesse voluto
pagare per dei periodi differenti rispetto a quelli indicati dalla Cassa nella
sua risposta, lo avrebbe semmai dovuto comunicare espressamente a quest'ultima,
pena la facoltà per la stessa di scegliere –conformandosi alla legge (art. 87
CO) - l'ordine da seguire.

 

Stante quanto fin qui analizzato, i punti 2a e 2b
del ricorso in esame devono dunque essere respinti.

 

                               2.4.   Il
ricorrente contesta da ultimo la liceità delle spese di diffida pari a Fr.
120.- messe a suo carico con l'esecuzione n. __________ del 29 ottobre 2001.

 

In una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in
DTF 125 V 276, il TFA ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal
un assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura
delle spese di diffida così come di spese supplementari cagionate da mora
dell'assicurato al momento del versamento dei premi e della partecipazione ai
costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ovviato in caso di
versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le
disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati contemplino
una regolamentazione al riguardo.

 

L'Alta Corte ha in particolare precisato:

 

" 
Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich
die Krankenkassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine
entgegestehenden Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender
Hinweis auf eine Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat
das Autonomieprinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelgeversicherung in
wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw
2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeldversicherung vgl. Demgegenüber BGE
124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht
detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein
unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, S. 9; zurückhaltender
Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
(SBVR), Rz. 5). Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die
Krankenkassen dem Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung
allfällige allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der
Versicherten beizulegen haben.

Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim
Verzug in der Zahlung von Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster
(a.a.O., Rz 341) die Auffassung, dass autonome Regelungen der Versicherer
zulässig sind, sofern die versicherte Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft verurscht
hat und die Entschädigung angemessen ist (anders bezüglich Kosten, die beim
Gesetzesvollzug notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992 Nr. K 891
S. 72 Erw. 2b betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4 betreffend
BVG). Nachdem die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der
Versicherten gegenüber den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig
ausführlich geregelt ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche
Ansprüche eingreift, kann dieser Auffassung gefolgt werden.

cc) Da Art. 12 Abs 4 der Allgemeinen
Versicherungbedingungen (der Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu
einem Beitrag von Fr. 50.-- pro Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten
des Versicherten (Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und
der Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche
Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und  Umtriebsspesen in der Höhe
von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht."

 

In concreto, le Condizioni Generali
d'Assicurazione (CGA) del dicembre 2000 del __________, al quale appartiene la
Cassa malati __________, prevedono che l'assicurato debba pagare in anticipo i
suoi premi. E' lui stesso il debitore. I premi, le franchigie o le quote-parti
devono essere pagati entro trenta giorni dalla ricezione della fattura.
Trascorso questo termine, la Cassa può chiedere un interesse di mora come pure
le spese di richiamo (art. 17 cpv. 2 lett. a).

Ciò stante, la richiesta della Cassa relativa al
pagamento delle spese di sollecito pari a Fr. 120.- va confermata, mentre il
costo di Fr. 30.- (che figura nel PE n. __________) dipendente dall'apertura
dell'incarto, non essendo esplicitamente contemplato nelle predette CGA, non
può essere riconosciuto all'__________. La stessa, infatti, non ne ha tenuto
conto nella decisione su opposizione, per cui il credito finale postulato
ammonta a Fr. 3'904,20.

 

Anche su questo punto il ricorso va dunque
respinto.

 

                               2.5.   Per quanto
concerne l'incasso forzato di simili somme, il TFA ha più volte dichiarato
applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 segg.; RAMI 1983, pag. 294 = DTF
109 V 46; RCC 1984, pag. 197), la giurisprudenza secondo cui una cassa di
compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una decisione
formale che si riferisce precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse
iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver
formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali
casi, è dunque legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.

 

Alla luce degli argomenti sviluppati in
precedenza, la decisione su opposizione va confermata nel senso che l'importo
dovuto da __________ per i premi e le partecipazioni ai costi per il periodo
dal 1° gennaio 2001 al 31 agosto 2001 ammonta ad un capitale di Fr. 3'784,20,
oltre agli interessi del 5% dal 25 ottobre 2001 ed a Fr. 120.- per le spese di
sollecito.

 

Di conseguenza, l'opposizione interposta dal
ricorrente al PE del 29 ottobre 2001 dell'UE di __________ è rigettata in via
definitiva per l'importo di Fr. 3'784,20 oltre agli interessi del 5% ed a Fr.
120.- per le spese di richiamo.

 

 

                               2.6.   Infine
l'insorgente chiede genericamente l'assunzione di numerose altre prove, senza
tuttavia indicare il motivo di tale richiesta (doc. _: testi e richiamo atti).

 

Ora, conformemente alla costante
giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca
l’Amministrazione o il Giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle
prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere
considerata predominante e che altri provvedimenti probatori non potrebbero
modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento
anticipato delle prove; KIESER, Das Verwaltungsverfahren in der
Sozialversicherung, pag. 212 n. 450, KÖLZ/HÄNER, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 n. 111 e pag. 117 n. 320;
GYGI, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11
gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, DTF 122 III
223 consid. 3c, DTF 120 Ib 229 consid. 2b, DTF 119 V 344 consid. 3c e
riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una violazione del diritto
di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. fed. (ed in precedenza
dall'art. 4 vCost. fed.; DTF 124 V 94 consid. 4b, DTF 122 V 162 consid. 1d; DTF
119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

 

In concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie
sufficientemente chiarita dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia
all'assunzione di ulteriori prove, del resto nemmeno sostanziate.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
è respinto.

                                         §    La
decisione impugnata è confermata.

                                         §§ L'opposizione
al PE n. __________ emesso dall'UE di __________ il 29 ottobre 2001 per un
ammontare di Fr. 3'784,20 oltre agli interessi del 5% dal 25 ottobre 2001 ed a
Fr. 120.- per le spese di richiamo è rigettata in via definitiva.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti