# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4b8aeea8-28e5-5e6b-8e0f-a9c602229eed
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-08-28
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 28.08.1997 14.1997.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1997-13_1997-08-28.html

## Full Text

Incarto n.

  14.97.00013

  	
  Lugano

  28 agosto 1997

  /B/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali 

  

 

	
  segretaria:

  	
  Marisa Baur-Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 19 novembre 1996 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

sulla
quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 5 febbraio
1997 ha così deciso:

 

 

    “1.   È pronunciato
il fallimento della __________, a far tempo da mercoledì 5 febbraio 1997 alle
ore 14.00.

 

      2./3./4.   omissis.”

 

Sentenza
tempestivamente dedotta in appello dalla __________ che con atto 8 febbraio
1997 ne postula l’annullamento;

 

richiamato
il decreto presidenziale 12/13 febbraio 1997 che ha accordato all’appello
effetto sospensivo parziale;

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto:

 

 

                                  A.   Con
istanza 19 novembre 1996 la __________ ha chiesto il fallimento della
__________ per Fr. 1’696.35 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

 

                                  B.   All’udienza
di contraddittorio del 15 gennaio 1997 l’escussa non è comparsa.

 

 

                                  C.   L’appellante
adduce di avere saldato il suo debito, producendo una ricevuta datata 8
febbraio 1997.

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

                                   1.

                                  a)   Ex
art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto.

                                         L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio - echte nova,
in contrapposizione agli pseudonova (unechte nova) - solo se
risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I
nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è  il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-
und Konkursrechts, Berna 1997, § 37 n. 58 p. 294; Jürgen Brönnimann, Novenrecht
und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,
p. 433 ss. in Festschrift H. U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo
1994).

 

                                  b)   In
casu l’appellante ha prodotto una ricevuta postale datata 8 febbraio 1997 (v.
esito ricerca postale) concernente il pagamento dell’importo di Fr. 1’810.--
alla __________.

                                         Essendo
il pagamento avvenuto dopo la dichiarazione di fallimento 5 febbraio 1997
trattasi di un fatto nuovo autentico, per cui il debitore avrebbe dovuto pure
rendere verosimile la sua solvibilità. L’appellante non solo non ha prodotto
alcun documento in merito, ma nemmeno ha sostenuto di essere solvibile. Non
risultando pertanto adempiuto il presupposto della solvibilità, di cui all’art.
174 cpv. 2 n. 1 LEF, la dichiarazione di fallimento impugnata non può essere
annullata.

 

                                   2.   L’appello
8 febbraio 1997 della __________ va quindi respinto. Di conseguenza ne va
dichiarato il fallimento.

                                         La
tassa di giustizia è a carico dell’appellante.

                                         Non
si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’appello
8 febbraio 1997 della __________, è respinto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza è dichiarato il fallimento della __________ o, a far tempo da

 

                                         venerdì
5 settembre 1997 alle ore 10.00

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di Fr. 120.--, già anticipata dalla __________, resta suo
carico.

 

                                   3.   È
ordinata la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUC
e sul FUSC.

 

 

 

 

                                   4.   Intimazione:    -    __________

                                                                 -    Ufficio
fallimenti di Lugano

                                                                 -    Ufficio
esecuzione di Lugano

                                                                 -    Ufficio
dei registri di Lugano

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                           
La segretaria: