# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fd6768a6-b40b-59ad-9bf0-8d1e2192029d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-12-12
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 12.12.1997 15.1997.224
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1997-224_1997-12-12.html

## Full Text

Incarto n.

  15.97.00224

  	
  Lugano

  12 dicembre 1997 /B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente)

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 9 dicembre 1997 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro il rifiuto 28 novembre 1997 

di 
proseguire l’esecuzione n__________ promossa dalla ricorrente contro

 

	
   

  	
   __________
  

   

  

 

viste le osservazioni 10 dicembre 1997 dell’UE
di Lugano;

 

 

ritenuto

 

 

in fatto

 

 

                                  A.   Con
domanda  27 novembre 1997 __________ ha chiesto all’UE di Lugano, producendo un
attestato di carenza di beni 18 novembre 1997 per l’importo di Fr. 2’141.25
emesso nell’esecuzione n. __________, di proseguire l’esecuzione.

 

                                  B.   Con
provvedimento 28 novembre 1997 l’UE di Lugano ha comunicato alla ricorrente di non
poter dar seguito alla sua domanda, poiché l’attestato di carenza di beni
prodotto sostituisce il precedente ed il creditore non può proseguire
l’esecuzione senza un nuovo precetto esecutivo.

 

 

                                  C.   Contro
siffatto provvedimento si è aggravata __________ sostenendo che entro sei mesi
dal ricevimento dell’__________, il creditore può proseguire l’esecuzione senza
che venga emesso un nuovo precetto. Anche se l’__________ ne sostituisce uno
precedente, non è necessaria una nuova esecuzione.

 

 

                                  D.   Delle
osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto

 

 

                                   1.

 

                                  a)   Ex
art. 149 cpv. 3 LEF entro sei mesi dal ricevimento di un attestato di carenza
di beni, il creditore può proseguire l’esecuzione senza il bisogno di una nuova
esecuzione. Il creditore deve in tal caso presentare solo la domanda di
proseguimento. Tuttavia se la nuova esecuzione porta di nuovo all’emissione di
un __________, al terzo tentativo occorre iniziare di nuovo la procedura con la
domanda di emissione di un nuovo PE (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-
und Konkursrechts, Berna 1997, § 31 n. 19).  

 

 

                                  b)   Dall’__________
18 novembre 1997 si evince che esso sostituisce uno emesso in precedenza nella
stessa esecuzione, per cui, come indicato sull’__________, la creditrice non
poteva chiedere il proseguimento dell’esecuzione, la domanda di proseguimento
in esame costituendo il terzo tentativo di procedere contro il debitore nella
stessa esecuzione. L’UE di Lugano ha pertanto correttamente rifiutato di
proseguire l’esecuzione,  la ricorrente dovendone iniziare una nuova, con la
domanda di emissione di un nuovo PE.

 

 

                                   2.   Il
ricorso 9 dicembre 1997 di ____________________ è respinto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

richiamato l’art. 17 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso 9 dicembre 1997 di __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:    -
__________

 

 

Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di
vigilanza

Il presidente                                                                             La
segretaria