# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cd51c3b8-b5ff-580f-b0b5-fa5e4db0f3cb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-12-23
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 23.12.1999 16.1999.110
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1999-110_1999-12-23.html

## Full Text

Incarto n.

  16.1999.00110

  	
  Lugano

  23 dicembre
  1999/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 2
novembre 1999 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

la sentenza 28 settembre 1999 del Segretario assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, nella causa a procedura inappellabile
promossa con istanza 8 settembre 1999 da

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

 

 

 

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di
fr. 3'942.- oltre accessori nonché il 

rigetto in via definitiva dell’opposizione
interposta dal convenuto al PE no. __________ 

dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo
giudice,

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 8 settembre 1999 il __________ ha convenuto in giudizio __________ al
fine di ottenere il pagamento di fr. 3'942.- a saldo di fatture emesse per
interventi e lavori di riparazione eseguiti sul veicolo di quest'ultimo;

 

                                         che con
il querelato giudizio il primo giudice, giudicando sulla base della
documentazione prodotta dalla parte istante, ha accolto la domanda essendo
stato sufficientemente comprovato il credito in esame, rimasto incontestato dal
convenuto che non ha presenziato al contraddittorio;

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il giudizio
pretorile lamentando in sostanza la lesione del suo diritto di essere sentito
per non aver potuto partecipare al contraddittorio non essendogli pervenuta
tempestivamente la citazione in quanto assente dal proprio domicilio;

 

                                         che la
documentazione prodotta con il ricorso deve essere estromessa dall’incarto in
virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la facoltà di
addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;

 

                                         che con
osservazioni 23 novembre 1999 la controparte postula la reiezione del ricorso;

 

                                         che
lo scritto 6 dicembre 1999 con il quale il ricorrente prende posizione in
merito alle osservazioni di controparte deve essere estromesso dall’incarto
poiché il CPC non prevede la possibilità di formulare controsservazioni;

                                          

                                          che
giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto
di essere sentito garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace
o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di
far valere le proprie ragioni;

 

                                          che
nel caso concreto il ricorrente non contesta l'avvenuta regolare notifica della
citazione (spedita una prima volta il 9 settembre 1999 con invio raccomandato
n. __________ e una seconda volta il 22 settembre 1999 con invio semplice),
bensì il fatto di non aver potuto prenderne conoscenza tempestivamente poichè
assente dal proprio domicilio;

                                    

                                          che
per costante giurisprudenza del Tribunale federale un invio dell’autorità
spedito per lettera raccomandata vale come notificato al destinatario al
momento della consegna effettiva oppure, se l’invio non è recapitato a
domicilio né ritirato alla posta, l’ultimo dei sette giorni durante i quali
rimane depositato presso l’ufficio postale (DTF 123 III 492, 113 Ib 89
consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 124, n. 4, 9 e 11);

 

                                          che
in caso di assenza della parte dal proprio domicilio per un certo periodo,
spetta a quest’ultima assumere le necessarie misure per assicurarsi il
ricevimento della corrispondenza che le è indirizzata al fine di poter
tempestivamente tutelare i propri interessi (DTF 113 Ib 90);

 

                                          che
in quest'ottica, spettava quindi al convenuto mettere in atto ogni misura tale
da assicurargli il ricevimento della corrispondenza anche durante la sua
assenza dal domicilio tanto più che nei suoi confronti, fino dal 25 maggio
1999, era pendente una procedura esecutiva, avviata dal __________ proprio per
l'incasso del credito litigioso;

 

                                          che
di conseguenza il diritto fondamentale delle parti di essere sentite non è
stato violato e il ricorso, fondato esclusivamente su questa censura, non può
essere accolto;

 

                                          che
il giudizio sulle spese segue la soccombenza del ricorrente.

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg., per le spese l'art. 148 segg. CPC e la LTG

 

 

pronuncia:           1.      Il
ricorso per cassazione 2 novembre 1999 di __________ è respinto.

 

                                2.      Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 100.– già anticipate dal
ricorrente, restano a suo carico con l'obbligo di rifondere alla controparte
un'indennità di fr. 60.-. 

 

 

 

 

 

 

                                3.      Intimazione
a:

                                          –
__________

                                          Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 2.

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La
segretaria