# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a33d5eda-e5b7-5b3f-bbc6-fb46fb2a586c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-08-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 05.08.2008 30.2007.119
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2007-119_2008-08-05.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2007.119

  9390/807

  	
  Bellinzona

  5
  agosto 2008

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Presidente della Pretura penale

  
	
  Marco Kraushaar

  
	
   

  
						

sedente con Petra
Vanoni in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 25 aprile 2007
presentato da

 

	
   

  	
  RI 1, 

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione
  13 aprile 2007 n. 9390/807 emessa dalla CRTE 1 

  

 

viste                                  le osservazioni 21 maggio 2007 presentate
dalla CRTE 1, __________

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                             in fatto

 

                                 A.     La CRTE 1 con decisione 13
aprile 2007 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 120.-, oltre alla tassa di giustizia
di 

fr. 40.- e alle spese di fr. 20.-, per i seguenti motivi:

                                         "Ha posteggiato il
veicolo TI __________ su una linea a zig-zag”.

 

                                         Fatti accertati il 31 ottobre
2006 in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 37 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 19 cpv. 2
lett. a ONC; 79 cpv. 3 OSStr.

 

                                 B.     Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.

 

                                 C.     La CRTE 1, con
comunicazione 21 maggio 2007, si astiene dal formulare osservazioni, lasciando
a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

considerato                      in diritto

 

                                 1.     La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.

 

                                 2.     Per l’art. 27 cpv. 1 LCStr,
l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come
anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la
priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità
sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni. In particolare, è vietato
fermarsi o sostare, dove il veicolo potrebbe essere di ostacolo o di pericolo
alla circolazione (art. 37 cpv. 2 LCStr).

 

                                         Le linee a zig-zag
(gialle; 6.21) designano le aree riservate alla fermata dei mezzi pubblici del
servizio di linea. Su queste aree i conducenti possono fermarsi soltanto per
permettere ai loro passeggeri di salire o scendere purché i veicoli pubblici
del servizio di linea non siano ostacolati (art. 18 cpv. 3 ONC; art.
79 cpv. 3 OSStr).

 

                                         Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90
cifra 1 LCStr). Per il parcheggio su una linea a zig-zag (art. 79 cpv. 3 OSStr)
fino a 60 minuti, l’allegato 1 all’OMD (RS 741.031) commina una sanzione di fr.
120.- (infrazione n. 239.1). Le infrazioni alle norme sulla circolazione
stradale sono punibili anche se commesse per negligenza (art. 100 cifra 1 LCStr
in relazione con l’art. 333 cpv. 7 CP).

 

                                 3.     La CRTE 1 – in
applicazione delle predette disposizioni – rimprovera al multato di aver parcheggiato
su una linea a zig-zag, in __________ a __________.

 

                                 4.     Il ricorrente, dal canto
suo, non contesta l’infrazione ascrittagli, ovvero di aver parcheggiato sulla
linea a zig-zag riservata agli autobus, ma si giustifica facendo valere di
essere invalido. A comprova di tale circostanza egli produce fotocopia del
permesso speciale di parcheggio per invalidi rilasciato dalla competente
autorità il 4 gennaio 2006 e valido sino al 31 gennaio 2007, dunque al momento
dei fatti.

 

                                 5.     Giusta l’art. 79 cpv. 3
OSStr, come detto, sulle aree demarcate da linee gialle a zig-zag riservate
alla fermata dei mezzi pubblici del servizio di linea, i conducenti possono
fermarsi soltanto per permettere ai loro passeggeri di salire o scendere,
purché i veicoli pubblici del servizio di linea non siano ostacolati. 

 

                                         Dal chiaro tenore letterale
della norma, risulta che non è per contro ammessa la fermata per lo scarico/carico
merce e, a maggior ragione, il parcheggio. Per quanto qui interessa, da tale
tipo di demarcazione deriva dunque un divieto di parcheggiare.

 

                                         Tuttavia, considerato che nel
caso concreto non è contestato che il ricorrente è in possesso di un permesso speciale
per la categoria invalidi, occorre verificare se può beneficiare della
facilitazione di cui all’art. 20a ONC (disposizione entrata in vigore il 1°
marzo 2006).

 

                                 6.     Per l’art. 20a cpv. 1
lett. a ONC, le persone disabili e coloro che le trasportano possono
parcheggiare per due ore al massimo in aree con un segnale o una demarcazione
indicante il divieto di parcheggio, se sono in possesso di un “Contrassegno di
parcheggio per persone disabili” (allegato 3 n. 2 OSStr) e se osservano le
limitazioni di parcheggio di cui all’art. 19 cpv. 2-4 ONC.

                                         Il cpv. 4 del medesimo
articolo, stabilisce inoltre che il contrassegno di parcheggio per persone
disabili, insieme al disco orario (allegato 3 n. 1 OSStr), va apposto
in modo ben visibile dietro il parabrezza del veicolo.

                                         In ogni caso, le facilitazioni
di parcheggio possono essere fatte valere soltanto se il resto del traffico non
è messo in pericolo o inutilmente ostacolato (art. 20a cpv. 2 lett. a ONC; che
riflette il principio generale sancito dall’art. 37 cpv. 2 LCStr).

 

                                 7.     In concreto, è pacifico
che l’immobilizzazione di un veicolo per una durata di tempo indeterminata
(senza che il conducente sia immediatamente reperibile), sulla superficie
riservata ai bus di linea che transitano regolarmente e a intervalli
ravvicinati su __________, è tale da intralciare la loro circolazione, come
pure delle altre vetture che si trovano giocoforza ostacolate dalla loro presenza
al di fuori dell’apposita ubicazione, ed è inoltre suscettibile di mettere in
pericolo i passeggeri che scendendo si trovano sulla carreggiata. 

                                         In altri termini, pur essendo
a beneficio di un permesso speciale per invalidi (che, si noti di transenna,
andrebbe restituito alla CRTE 1                                         alla
scadenza), il titolare non può parcheggiare ove meglio gli aggrada, ma deve
fare in modo di non ostacolare inutilmente gli altri utenti.

 

                                         In siffatte evenienze,
il ricorrente non può prevalersi della facilitazione di cui all’art. 20a ONC. 

 

                                 8.     L’infrazione deve
pertanto essere confermata, senza che occorra esaminare se le ulteriori
condizioni cumulative poste dall’art. 20a ONC, segnatamente l’esposizione del
contrassegno e del disco orario dietro il parabrezza conformemente al capoverso
4, siano date. In proposito giovi comunque rilevare che l’agente denunciante,
nel proprio rapporto di contro-osservazioni 16 maggio 2007, ha specificato che
al momento dell’infrazione la tessera non era esposta.

                                         È ben vero che l’insorgente ha
contestato implicitamente questa circostanza, asserendo che la sua vettura era “disposta
di permesso autorizzazione del Cantone Ticino sul parabrezza dell’auto”
(cfr. scritto 22 luglio 2008); tuttavia, appare sintomatico che tale
precisazione sia stata sottaciuta in sede di gravame, in cui egli si limitava a
chiedere l’annullamento della multa poiché invalido. La questione può comunque rimanere
aperta, poiché il ricorso deve essere respinto per le argomentazioni che
precedono. Aggiungasi che il ricorrente non ha mai preteso di aver esposto il
disco orario, circostanza confermata indirettamente dall’agente, che non ne ha
fatto menzione.

 

                                         Orbene, quand’anche il
parcheggio fosse stato lecito in virtù della deroga concessa dall’art. 20a ONC,
la mancata esposizione del disco orario avrebbe comunque comportato la
punibilità dell’insorgente, poiché tale omissione rende vano il controllo da
parte della polizia delle limitazioni di tempo contemplate nel suddetto
disposto.

 

                                 9.     A giusta ragione,
la CRTE 1 ha quindi inflitto al ricorrente una multa di fr. 120.- pari alla
sanzione prevista dall’allegato 1 all’OMD per questo tipo di infrazione, aumentata
dalle tasse e spese previste dalla legge in sede di procedura ordinaria.

 

                                         Il ricorso va pertanto
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese per l’odierno giudizio (art. 15
LPContr).

 

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 37 cpv.
2, 90 cifra 1 LCStr; 19 cpv. 2 lett. a ONC; 79 cpv. 3 OSStr; 1 segg. LPContr;

 

dichiara e 

pronuncia:                1.     Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di
fr. 100.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
   

   

  

 

 

Il presidente:                                                                            La
segretaria:

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) entro 30 giorni dalla
notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

                     Entro
lo stesso termine può essere, con medesima istanza, interposto ricorso in
materia costituzionale (art. 119 LTF).