# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c2b799fc-355b-59b5-aa1b-a612214d12e4
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-09-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 23.09.2003 30.2003.212
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_30-2003-212_2003-09-23.html

## Full Text

Incarto
  n.

  30.2003.212/AMM

  15691/006

  	
  Bellinzona

  23
  settembre 2003

   

  	
  Sentenza
  

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Marco Ambrosini

  
	
   

  
						

sedente con la
segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 18 giugno 2003
presentato da

 

	
   

  	
  ____________  ____________
  ____________, ____________

  (rappresentata
  da ____________ ____________, ____________)

  
	
   

  	
  contro

  
	
   

  	
  la decisione n.
  ____________ del ____________ 2003 emessa dalla Sezione della
  circolazione, ____________, 

  

 

viste                                  le osservazioni del 9 luglio
2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

 

                                         letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto                              in fatto:

 

                                         che la Sezione della
circolazione, con decisione del
16 maggio 2003, ha inflitto a ____________ ____________ una multa di fr. 100.–,
addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr.
10.–, per i seguenti fatti accertati l'11 gennaio 2003 in territorio di
____________:

                                         "Alla guida del
veicolo ____________ non osservava il segnale 'divieto generale di
circolazione nelle due direzioni";

                                         

                                         che la risoluzione è stata
emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 90 n. 1 LCS e 18 cpv. 1 ONC;

 

                                         che ____________ ____________
è insorta contro tale decisione con un ricorso del 18 giugno 2003 nel quale
chiede in sostanza l'annullamento della multa;

 

                                         che nelle sue osservazioni del
9 luglio 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e
di confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

 

                                         che la competenza di questo
giudice e la legittimazione attiva dell'insorgente sono date dall'art. 4
LPContr, ragion per cui il ricorso è – sotto questo profilo – ricevibile;

 

                                         che ci si potrebbe seriamente
interrogare sulla tempestività dell'impugnativa, il ricorso essendo stato
presentato oltre un mese dopo l'intimazione del querelato giudizio;

                                    

                                         che il quesito può rimanere
nondimeno indeciso, il gravame dovendo essere respinto – comunque sia – per i
motivi esposti in appresso;

 

                                         che per l'art. 27 cpv. 1 prima
frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni
stradali; il segnale "Divieto generale di circolazione nelle due
direzioni" indica che, per principio, la circolazione è vietata nei due
sensi a tutti i veicoli (art. 18 cpv. 1 OSS);

 

                                         che chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1
LCS); per l'inosservanza di un divieto generale di circolazione nelle due
direzioni l'elenco delle multe allegato all'ordinanza concernente le multe
disciplinari (RS 741.031) commina una sanzione pecuniaria di fr. 100.–;

 

                                         che la Sezione della
circolazione ha multato l'interessata, come detto, per non avere osservato un
segnale indicante "divieto generale di circolazione nelle due
direzioni";

 

                                         che la ricorrente si duole di
essere stata "in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dal Comune
di ____________ per poter accedere alla zona dove stava transitando"
(ricorso, punto 1), di non essere stata fermata da nessun agente (punto 2), di
come la decisione impugnata non rechi il nominativo "dell'agente che ha
notato l'infrazione e steso il rapporto di contravvenzione" (punto 3) e di
come essa abbia già fatto valere per telefono le sue ragioni davanti
all'autorità di primo grado (punto 4), ritenendo con ciò evasa la questione
(punto 5);

 

                                         che in una successiva lettera
del 3 luglio 2003 – cui la ricorrente non ha presentato osservazioni – il
Comune di ____________ ha rilevato tuttavia come "nessuna
autorizzazione di transito è stata rilasciata dal Municipio, né a favore della
signora ____________ né tantomeno a favore della ____________ SA";

 

                                         che neppure giova alla
ricorrente dolersi dell'assenza di una contestazione immediata della contravvenzione,
ove si consideri come l'interessata ha avuto modo di far valere le proprie
ragioni sia davanti all'autorità di primo grado sia davanti all'autorità ricorsuale;

 

                                          che l'assenza di una
contestazione immediata non ha dunque recato svantaggi all'insorgente né dal
profilo sostanziale, né da quello degli oneri processuali; 

 

                                         che a ragione la Sezione della
circolazione ha quindi inflitto all'insorgente una multa di fr. 100.–, conformemente
a quanto previsto nel predetto allegato all'ordinanza sulle multe disciplinari,
per non avere osservato un divieto generale di circolazione nelle due
direzioni;

 

                                         che, contrariamente al parere
dell'insorgente, la validità di una risoluzione di multa non è subordinata
all'indicazione dell'agente "che ha notato l'infrazione e steso il
rapporto di contravvenzione", tale informazione potendo figurare in altri
atti del fascicolo processuale o essere all'occorrenza richiesta dal multato;

 

                                         che il ricorso, nella misura
in cui è ricevibile, deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia
e spese (art. 15 LPContr);

 

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 90 n. 1
LCS e 18 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;

 

 

pronuncia:                1.     Nella misura in cui è
ricevibile, il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

 

                                 2.     La tassa di giustizia di fr.
50.– e le spese di fr. 50.– sono a carico della ricorrente.

 

                                 3.     Intimazione a:

	
   

  	
  – ____________ ____________, ____________, 

  – ____________ ____________, ____________, 

  – Sezione della circolazione, ____________.

   

  

 

 

 

Il giudice:                                                                                 La
segretaria:

 

 

 

 

 

Avvertenza:   contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).