# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e04622fc-dea5-5472-879d-594284776163
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-05-30
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 30.05.2024 C-1843/2023
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1843-2023_2024-05-30.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 

 Corte III 

C-1843/2023 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  3 0  m a g g i o  2 0 2 4  

Composizione 

 
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), 

Caroline Bissegger e Philipp Egli,  

cancelliera Anna Borner. 
 

 
 

Parti 

 
A._______,   

ricorrente,  

  
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero (UAIE), 

Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2,    

autorità inferiore.  

  
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità; domanda di rendita  

(decisione del 22 febbraio 2023). 

 

 

 

C-1843/2023 

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Fatti: 

A.  

A.a A._______ (di seguito: interessato, ricorrente o insorgente), cittadino 

spagnolo, nato il (…), ha lavorato in Svizzera per diversi periodi dal gennaio 

1999 all’aprile 2005, svolgendo l’attività di automeccanico e solvendo con-

tributi all’assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità 

(doc. 2 dell’incarto dell’autorità inferiore, di seguito: doc. UAIE 2). Succes-

sivamente al rientro in Spagna, ha altresì lavorato nel suo Paese per diversi 

periodi dal marzo 2006 al settembre 2021 (doc. UAIE 6 e doc. UAIE 23 

pagg. 61-65) svolgendo diverse attività quali venditore e riparatore di vei-

coli a motore (doc. UAIE 23 pagg. 59-60, 67-72 e 75), netturbino urbano 

(doc. UAIE 23 pagg. 22-28 e doc. UAIE 25), operaio (doc. UAIE 27 pagg. 

6-8) e corriere/autista con carico e scarico della merce (doc. UAIE 27 pagg. 

3-5). 

A.b Dal 14 giugno 2016 al 21 novembre 2016 l’interessato è stato in pri-

gione per possesso illecito di droga (doc. UAIE 19). 

B.  

B.a Il 7 ottobre 2021, l’interessato ha formulato una domanda volta all’ot-

tenimento di prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità (doc. 

UAIE 7 pag. 7). 

B.b L’autorità inferiore ha assunto agli atti diversa documentazione, in par-

ticolare i seguenti documenti medici: 

 il rapporto del 7 luglio 2017 del dott. B._______, specialista in psi-

chiatria, medico dell’”C._______” (doc. UAIE 11), da cui emerge 

che l’interessato, da aprile 2005, è in trattamento con programmi 

terapeutici e psicoterapia per disturbo/quadro di dipendenza da op-

piacei e che, da luglio 2011, segue un programma di mantenimento 

con metadone (interrotto solo durante l’incarcerazione da giugno a 

novembre del 2016); 

 l’”informe medico” del 20 ottobre 2017 del dott. D._______, la cui 

specializzazione non è nota (doc. UAIE 12 [ripetuto in doc. UAIE 13 

e in doc. UAIE 14]), nel quale sono attestati un’epatite cronica, un 

disturbo mentale e di comportamento dovuto al consumo di op-

pioidi, sedativi e ipnotici, un disturbo del metabolismo lipidi-ipertri-

gliceridemia, il sovrappeso, tabagismo, nonché i medicamenti 

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assunti (metadone, E._______ 0.5 due compresse ogni 24 ore, 

F._______ 1/24 ore, G._______ 10 1/24 ore); 

 la perizia medica particolareggiata E 213 del 19 maggio 2022 (doc. 

UAIE 5), nella quale è posta la diagnosi di disturbo mentale e del 

comportamento dovuto al consumo di oppioidi ed è indicato che 

l’interessato è in trattamento sostitutivo con metadone ed è in asti-

nenza da eroina da 5 anni. Nella menzionata perizia è inoltre indi-

cato il trattamento attuale con G._______ 10 mg, E._______ 2mg, 

H._______ 50, lo stato generale di 180 cm per 66 kg, nonché la 

limitazione per lavori di elevato sforzo fisico o pericolosi; 

 il rapporto del 19 luglio 2022 del dott. I._______, la cui specializza-

zione non è nota (doc. UAIE 16), il quale attesta la diagnosi di di-

sturbo mentale e del comportamento (F11) dovuto al consumo di 

oppioidi con antecedenti di consumo di eroina e cocaina e di epatite 

C, e indica la terapia medicamentosa (E._______, metadone, 

F._______, G._______, J._______ e H._______) e 

 il rapporto del 27 luglio 2022 del dott. B._______ (doc. UAIE 23 

pag. 46), nel quale è indicato che l’interessato è in cura dal 13 aprile 

2005 per disturbo per dipendenza da oppiacei (CIE-10:F11.2) me-

diante diversi programmi terapeutici e psicoterapia, nonché con un 

programma di mantenimento con metadone iniziato il 20 luglio 

2011. Nel menzionato rapporto è altresì indicato che segue anche 

un trattamento antidepressivo, ansiolitico e ipnotico con 

E._______, G._______, H._______ e J._______. 

B.c Con presa di posizione SMR del 29 novembre 2022, il dott. K._______, 

medico SMR, specialista in medicina interna generale (doc. UAIE 29) ha 

posto la diagnosi principale con influsso sulla capacità lavorativa di “di-

sturbo mentale e del comportamento dovuto al consumo di oppiacei F11.2; 

disturbo mentale e del comportamento legato al consumo di sedativi e d’ip-

notici F13.2; sostituzione con metadone”, e, quali diagnosi senza influsso 

sulla capacità lavorativa, di “epatite C, iperlipidemia, eccesso ponderale, 

tabagismo”. Il medico SMR ha quindi ritenuto nell’attività abituale (di mec-

canico) una capacità lavorativa totale. Il medico SMR ha altresì indicato 

che un’attività di sostituzione non è medicalmente esigibile (recte: è medi-

calmente esigibile) rispettivamente che non si è in presenza di una sin-

drome senza patogenesi né eziologia chiara e senza constatazione di un 

deficit organico. Ha osservato che l’interessato è seguito per una politossi-

comania sostituita con metadone da più di 10 anni e che la 

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documentazione medica non mette in evidenza problemi somatici che po-

trebbero essere invalidanti, né un disturbo psichiatrico indipendente dalla 

tossicomania. 

B.d Con progetto di decisione del 5 dicembre 2022 (doc. UAIE 30), l’auto-

rità inferiore ha prospettato all’interessato il respingimento della domanda 

di rendita. L’autorità inferiore ha osservato che dalla documentazione 

emerge che non vi è stata un’incapacità lavorativa media sufficiente per un 

anno (art. 28 LAI) e che, malgrado il danno alla salute, l’esercizio dell’atti-

vità abituale è sempre esigibile ed esclude il diritto alla rendita. 

B.e Con e-mail del 22 dicembre 2022 (doc. UAIE 31), l’interessato ha tra-

smesso l’estratto del “Registro central de penados” del 23 giugno 2022 

(doc. UAIE 32) e indicato di non avere precedenti penali in Svizzera. Il 16 

gennaio 2023 (cfr. timbro postale [doc. UAIE 34 pag. 3]), l’interessato ha 

trasmesso il certificato medico del 16 gennaio 2023 del dott. I._______ 

(doc. UAIE 33), nel quale è indicato che soffre di lombalgia. Il 26 gennaio 

2023 (cfr. timbro postale [doc. UAIE 35 pag. 2]) ha trasmesso il “Dictamen 

propuesta” del 18 maggio 2022 del “Ministerio de inclusion, seguridad so-

cial y migraciones” (doc. UAIE 35), il quale fa stato di un disturbo mentale 

e del comportamento dovuto al consumo di oppioidi, in trattamento sosti-

tutivo con metadone, e attesta limitazioni organiche e funzionali per lavori 

di elevato sforzo fisico o pericolosi. 

B.f Con decisione (in francese) del 22 febbraio 2023, l’UAIE ha respinto la 

domanda di rendita presentata dall’interessato. L’autorità inferiore ha rite-

nuto che dalla documentazione di cui agli atti non emerge un’incapacità 

lavorativa media sufficiente per un anno e che, malgrado il danno alla sa-

lute, l’esercizio dell’attività abituale è sempre esigibile ed è quindi escluso 

il diritto ad una rendita d’invalidità. In particolare, sulla base della valuta-

zione del proprio servizio medico, è stato ritenuto che la documentazione 

medica non mette in evidenza un problema somatico invalidante né un di-

sturbo psichiatrico, e che la documentazione medica trasmessa in fase di 

audizione conferma le affezioni alla salute note e non apporta nuovi ele-

menti (doc. 36). 

C.  

C.a Con scritto del 31 marzo 2023, l’UAIE ha trasmesso al Tribunale am-

ministrativo federale (di seguito: TAF o Tribunale) il ricorso (in spagnolo) 

del 13 marzo 2023 dell’interessato interposto contro la decisione dell’UAIE 

del 28 febbraio 2022, mediante il quale l’insorgente ha chiesto 

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l’accoglimento del gravame e il riconoscimento di un grado d’invalidità (doc. 

1 e allegati e doc. 2 dell’incarto TAF, di seguito: doc. TAF 1 e allegati e doc. 

TAF 2). Ha fatto valere che a causa di una deviazione della colonna non 

può sollevare pesi né fare grandi sforzi e, per conseguenza, non può eser-

citare un’attività professionale normalmente. 

C.b Con scritto (in spagnolo) del 19 aprile 2023 (cfr. timbro postale) l’insor-

gente ha inoltrato una domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della 

dispensa dalle spese processuali (doc. TAF 6 e allegati). Nello scritto ha 

altresì indicato di avere problemi di tossicomania, nonché problemi alla co-

lonna deviata. Allo scritto ha allegato il certificato del 16 gennaio 2023 del 

dott. I._______ (già agli atti dell’incarto dell’autorità inferiore). 

C.c Con scritto del 16 maggio 2023, l’UAIE ha trasmesso a questo Tribu-

nale il rapporto di radiologia del 28 marzo 2023 che gli è pervenuto l’8 mag-

gio 2023 (doc. TAF 9 e allegato). Nel menzionato rapporto è fatto riferi-

mento alla visita del 9 gennaio 2023 durante la quale è stata posta la dia-

gnosi di rettilineizzazione della lordosi e iniziali cambi degenerativi negli 

spazi L4-L5 e L5-S1. 

C.d Con scritto del 6 giugno 2023 (cfr. timbro postale), l’insorgente ha chie-

sto di ricevere le comunicazioni in italiano in quanto non conosce il fran-

cese. Nel menzionato scritto ha altresì chiesto che siano rivisti i suoi pre-

cedenti penali in Svizzera e ribadito di avere problemi di schiena che non 

gli consentono di fare sforzi. Ha inoltre allegato diversa documentazione 

già agli atti (doc. TAF 13 e allegati). 

C.e Il 22 giugno 2023, l’UAIE ha comunicato a questo Tribunale di non op-

porsi al cambiamento della lingua nella presente procedura (doc. TAF 17). 

C.f Con scritto del 20 luglio 2023, l’UAIE ha trasmesso a questo Tribunale 

il rapporto di radiologia del 28 marzo 2023 relativo alla visita del 9 gennaio 

2023 (già agli atti; doc. TAF 18 e allegati). 

C.g Con decisione incidentale del 31 luglio 2023 (doc. TAF 19; notificata al 

ricorrente il 14 agosto 2023 [cfr. ricerca postale, doc. TAF 29]), questo Tri-

bunale ha accolto la domanda del ricorrente tendente al cambiamento della 

lingua della presente procedura ed ha stabilito che la lingua della presente 

procedura è l’italiano. Il termine per presentare ricorso contro la menzio-

nata decisione incidentale è scaduto infruttuoso. 

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C.h Il 19 settembre 2023 (cfr. timbro postale), l’insorgente ha trasmesso il 

formulario “Domanda di gratuito patrocinio”, nonché il “Certificado negativo 

de pensionista” de 15 novembre 2022 (doc. TAF 23 e allegati). 

C.i Nella risposta al ricorso del 5 ottobre 2023 (doc. TAF 24 e allegati), 

l’UAIE ha proposto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione 

impugnata. L’autorità inferiore ha osservato che il ricorrente ha lavorato in 

Svizzera dal 1999 al 2005 e, in seguito al suo trasferimento, ha svolto di-

verse attività lavorative in Spagna. Sulla base del rapporto del proprio ser-

vizio medico del 29 novembre 2022, l’UAIE ha indicato che la documenta-

zione medica non evidenzia un problema somatico che giustifichi un’inca-

pacità lavorativa, né un disturbo psichiatrico indipendente dalla tossicodi-

pendenza. In merito alla nuova documentazione medica trasmessa in fase 

ricorsuale, l’UAIE ha osservato che il proprio servizio medico, nella valuta-

zione del 19 settembre 2023, ha ritenuto che le affezioni menzionate sono 

note e sono già state prese in considerazione nella precedente valutazione 

medica. Alla risposta di causa sono stati allegati la nota al servizio medico 

del 13 settembre 2023, la presa di posizione medica del 19 settembre 2023 

e l’estratto del conto individuale dell’insorgente.  

C.j Con scritto del 22 novembre 2023, l’UAIE ha trasmesso a questo Tri-

bunale la replica del ricorrente del 15 novembre 2023 (cfr. timbro postale) 

e gli ivi allegati documenti (doc. TAF 28 e allegati). Nella menzionata re-

plica, l’insorgente ha ribadito di avere dei problemi di salute sia mentali, 

segnatamente assume antidepressivi e ansiolitici, sia fisici, segnatamente 

la lesione alla schiena, e che per queste affezioni non è in grado di svolgere 

un lavoro. Ha indicato di avere perso 3 lavori per i problemi alla schiena e 

per attacchi di ansia. Ha quindi ribadito la richiesta tendente al riconosci-

mento di una rendita d’invalidità. Alla replica ha allegato il rapporto del 7 

novembre 2023 del dott. B._______, nel quale è indicato che è in tratta-

mento dal 13 aprile 2005 per disturbo per dipendenza da oppiacei (CIE-

10;F11.2), con mantenimento con metadone dal 20 luglio 2011, nonché in 

trattamento antidepressivo, ansiolitico e ipnotico. Ha altresì allegato il rap-

porto dell’8 novembre 2023 del dott. I._______, nel quale sono elencati i 

(già menzionati) problemi di salute del ricorrente medesimo. 

Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale (TAF) esamina d'ufficio e con piena 

cognizione la sua competenza rispettivamente l'ammissibilità dei gravami 

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che gli sono sottoposti (art. 7 cpv. 1 PA; DTAF 2016/15 consid. 1; 2014/4 

consid. 1.2). 

1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell’assicurazione 

per l’invalidità per le persone residenti all'estero (UAIE). 

1.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla 

PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù 

dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è 

disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). 

Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono applicabili 

alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per 

quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 

1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 

per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla 

LPGA. Secondo le regole generali del diritto intertemporale, si applicano le 

norme procedurali in vigore al momento dell’esame del ricorso (DTF 130 V 

1 consid. 3.2). 

1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente 

un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica 

(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-

mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla 

legge (art. 52 cpv. 1 PA). Il ricorso è pertanto, e per quanto concerne la 

richiesta di una rendita d’invalidità, ammissibile. Per quanto concerne in-

vece la richiesta relativa a una verifica dei suoi precedenti penali in Sviz-

zera formulata con scritto del 6 giugno 2023 (cfr. doc. TAF 13), questo Tri-

bunale rileva che la stessa esula dalle competenze di questo Tribunale ed 

è pertanto inammissibile. 

2.  

2.1 Dal profilo temporale, con riserva di disposizioni particolari di diritto 

transitorio, sono applicabili le disposizioni in vigore al momento della rea-

lizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o 

che produce conseguenze giuridiche (DTF 146 V 364 consid. 7.1; 139 V 

335 consid. 6.2; 136 V 24 consid. 4.3). 

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2.1.1 Il 1° gennaio 2022, sono entrate in vigore le modifiche del 19 giugno 

2020 della LAI e della LPGA (Ulteriore sviluppo dell’AI; RU 2021 705; FF 

2017 2191) e le modifiche del 3 novembre 2021 dell’Ordinanza del 17 gen-

naio 1961 sull’assicurazione per l’invalidità (OAI, RS 831.201; RU 2021 

706). Queste disposizioni sono applicabili a tutte le rendite il cui diritto, ai 

sensi dell’art. 29 LAI, è nato a partire dal 1° gennaio 2022, anche se l’inva-

lidità è insorta prima di questa data (Circolare dell’UFAS sull’invalidità e 

sulla rendita nell’assicurazione per l’invalidità [CIRAI; valida dal 1° gennaio 

2022, stato al 1° luglio 2022], cifra marginale 9100; Circolare dell’UFAS 

concernente le disposizioni transitorie della riforma Ulteriore sviluppo 

dell’AI sul sistema di rendite lineare [C DT US AI; valida dal 1° gennaio 

2022, stato al 1° gennaio 2022] cifre marginali 1007 a 1010). 

2.1.2 Se la decisione sulla prima concessione di una rendita è emanata 

dopo il 1° gennaio 2022, ma il diritto alla rendita è nato prima di questa 

data, sono applicabili le disposizioni della LAI e dell’OAI nel tenore in vigore 

fino al 31 dicembre 2021 (Circolare dell’UFAS sull’invalidità e sulla rendita 

nell’assicurazione per l’invalidità [CIRAI; valida dal 1° gennaio 2022, stato 

al 1° luglio 2022], cifra marginale 9101; Circolare dell’UFAS concernente 

le disposizioni transitorie della riforma Ulteriore sviluppo dell’AI sul sistema 

di rendite lineare [C DT US AI; valida dal 1° gennaio 2022, stato al 1° gen-

naio 2022], cifra marginale 1007). 

2.1.3 Nel caso in esame, potendo il diritto alla rendita nascere al più presto 

il 1° aprile 2022 (cfr. art. 29 LAI; domanda presentata il 7 ottobre 2021), si 

applicano di principio le disposizioni legali in vigore al 1° gennaio 2022. 

2.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-

mitato dalla data della decisione impugnata, in concreto il 22 febbraio 2023. 

Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata 

sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata 

resa (DTF 136 V 24 consid. 4.3). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi 

dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento 

retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 

consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono stretta-

mente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'ap-

prezzamento del giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata 

resa (cfr. sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5, non-

ché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 

3a in fine). 

 

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3.  

3.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea, 

è domiciliato in Spagna e sussiste un nesso transfrontaliero, il medesimo 

essendo stato assicurato all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e 

l’invalidità svizzera (AVS/AI; DTF 145 V 231 consid. 7.1, 143 V 354 consid. 

4, 143 V 81 in particolare consid. 8.1), per cui è applicabile, di principio, 

l’ALC (RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordina-

mento dei sistemi di sicurezza sociale. 

3.2 L'allegato II ALC prevede in particolare che le parti contraenti applicano 

tra di loro, dal 1° aprile 2012, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parla-

mento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) 

relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, con le relative 

modifiche, e il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del 

Consiglio del 16 settembre 2009 (RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le 

modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 (art. 1 cpv. 1 

Allegato II ALC in relazione con la Sezione A dell’Allegato II ALC). Il Rego-

lamento (CE) n. 883/2004 è stato ulteriormente modificato dai regolamenti 

(UE) n. 1244/2010 (RU 2015 343), n. 465/2012 (RU 2015 345) e n. 

1224/2012 (RU 2015 353), applicabili nelle relazioni tra la Svizzera e gli 

Stati membri dell’Unione europea a decorrere dal 1° gennaio 2015. Tutta-

via, anche in seguito all'entrata in vigore dell'ALC, l'organizzazione della 

procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita 

d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (art. 4 e art. 

46 cpv. 3 del Regolamento n. 883/2004 in relazione con l’Allegato II del 

regolamento medesimo; DTF 130 V 253 consid. 2.4). 

4.  

Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una ren-

dita dell'assicurazione invalidità svizzera, deve adempiere cumulativa-

mente le seguenti condizioni: 

 essere invalido ai sensi della LPGA e della LAI (art. 8 LPGA nonché 

art. 4, 28 cpv. 1 e 29 cpv. 1 LAI); 

 aver pagato i contributi all'AVS/AI svizzera o ad un'assicurazione 

sociale assimilata (art. 6 e 45 del regolamento [CE] n. 883/2004) di 

uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione 

europea di libero scambio (AELS), durante tre anni (art. 36 cpv. 1 

LAI), ferma restando la necessità di un periodo contributivo minimo 

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in Svizzera di un anno (art. 36 cpv. 2 LAI in combinazione con l'art. 

29 cpv. 1 LAVS; cfr. DTF 131 V 390; 130 V 335 consid. 3 e 4). 

Il ricorrente adempie in ogni caso la condizione della durata minima di con-

tribuzione, avendo pagato contributi per più di tre anni, fermo restando che 

ha versato all’assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invali-

dità contributi per più di un anno (cfr. doc. UAIE 2 [ripetuto in doc. UAIE 

17]). 

5.  

5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno 

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può 

essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 

LPGA e 4 cpv. 1 LAI). L’invalidità è considerata insorgere quando, per na-

tura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione (art. 4 cpv. 2 LAI). La 

nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di carattere 

economico-giuridico e non medico (sentenze del TF 9C_318/2014 del 10 

settembre 2014 consid. 3.1 e 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 3 

con rinvii). Secondo l'art. 7 cpv. 1 LPGA, è considerata incapacità al gua-

dagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato 

del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno 

alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

l'assicurato alle cure e alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. 

Per valutare la presenza di un’incapacità al guadagno sono considerate 

esclusivamente le conseguenze del danno alla salute. Inoltre, sussiste 

un’incapacità al guadagno soltanto se essa non è obiettivamente supera-

bile (art. 7 cpv. 2 LPGA). Secondo l’art. 6 LPGA, è considerata incapacità 

al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla 

salute fisica, mentale o psichica, di compiere un lavoro ragionevolmente 

esigibile nella professione o nel campo d’attività abituale. In caso d'incapa-

cità al lavoro di lunga durata, possono essere prese in considerazione an-

che le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività. L’assicu-

razione svizzera per l’invalidità risarcisce pertanto, e di principio, soltanto 

la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica 

dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità 

lavorativa (DTF 116 V 246 consid. 1b). 

5.2 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se 

la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni con-

suete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provve-

dimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avuto 

C-1843/2023 

Pagina 11 

un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un 

anno senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo anno è 

invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c). In virtù dell’art. 28 cpv. 1bis 

LAI, la rendita secondo l’art. 28 cpv. 1 LAI non è concessa fintantoché non 

sono esaurite le possibilità d’integrazione secondo l’art. 8 cpv. 1bis e 1ter 

LAI. 

5.3 Ai sensi dell’art. 28b LAI, l’importo della rendita è determinato quale 

quota percentuale di una rendita intera (cpv. 1). Se il grado d’invalidità è 

compreso tra il 50 e il 69%, la quota percentuale corrisponde al grado d’in-

validità (cpv. 2). Se il grado d’invalidità è uguale o superiore al 70%, l’assi-

curato ha diritto a una rendita intera (cpv. 3). Se il grado d’invalidità è com-

preso tra il 40 e il 49%, la rendita corrisponderà in modo lineare ad una 

quota dal 25 al 47,5% di una rendita intera (cpv. 4). 

Secondo l’art. 29 cpv. 4 LAI, le rendite corrispondenti a un grado d’invalidità 

inferiore al 50%, ma pari almeno al 40%, sono versate solo agli assicurati 

che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA). 

In seguito all'entrata in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione, la limi-

tazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI non è più applicabile quando l'assi-

curato è cittadino svizzero o cittadino dell'Unione europea (UE) e risiede in 

uno degli Stati membri dell’UE (art. 4 e 7 del regolamento [CE] n. 883/2004; 

DTF 130 V 253 consid. 2.3 e 3.1). 

5.4 L'art. 29 cpv. 1 LAI prevede che il diritto alla rendita nasce al più presto 

dopo sei mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle pre-

stazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA (riservate altresì le condi-

zioni dell'art. 28 cpv. 1 LAI; DTF 142 V 547 consid. 3.2), ma al più presto a 

partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni. L'art. 29 cpv. 3 LAI 

precisa altresì che la rendita è versata all'inizio del mese in cui nasce il 

diritto. 

6.  

6.1 Alfine di poter graduare l’invalidità, all’amministrazione (o al giudice in 

caso di ricorso) è necessario disporre di documenti che devono essere ras-

segnati dal medico o eventualmente da altri specialisti. Benché l’invalidità 

sia una nozione economico-giuridica, le certificazioni mediche possono co-

stituire importanti elementi per apprezzare il danno invalidante e per deter-

minare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall’assicurato 

(DTF 132 V 93 consid. 4). Il compito del medico consiste nel porre un giu-

dizio sullo stato di salute, nell’indicare in quale misura e in quali attività 

C-1843/2023 

Pagina 12 

l’assicurato è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante ele-

mento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevol-

mente esigibili dall’assicurato (DTF 140 V 193 consid. 3.2; 132 V 93 consid. 

4). Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve 

essere completo in merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena cono-

scenza della pregressa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami ap-

profonditi e tenere conto delle censure sollevate dal paziente, per poi giun-

gere in maniera chiara a fondate, logiche e motivate deduzioni. Determi-

nante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è 

né la sua origine né la sua denominazione, ad esempio, quale perizia o 

rapporto, ma il suo contenuto (134 V 231 consid. 5.1; 125 V 351 consid. 

3a). Il rapporto medico deve altresì essere redatto da medici che dispon-

gono delle qualifiche specialistiche richieste nel singolo caso (sentenze del 

TF 9C_555/2017 del 22 novembre 2017 consid. 3.1, 9C_745/2010 del 30 

marzo 2011 consid. 3.2 e 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4.2). In 

presenza di rapporti medici contraddittori, il giudice non può evadere la 

vertenza senza valutare l’intero materiale e indicare i motivi per cui egli si 

fonda su un rapporto piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia pre-

cisato che non si può pretendere dal giudice che raffronti i diversi pareri 

medici e parimenti esponga correttamente da un punto di vista medico, 

come farebbe un perito, i punti su cui si evidenziano delle carenze e quale 

sia l’opinione più adeguata (sentenza del TF 8C_556/2010 del 24 gennaio 

2011 consid. 7.2 con rinvii). 

6.2 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-

tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi 

decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad 

un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose (DTF 125 V 351 con-

sid. 3a). Il Tribunale federale ha però ritenuto conforme al principio del li-

bero apprezzamento delle prove definire delle direttive in relazione alla va-

lutazione di determinate forme di rapporti e perizie (DTF 125 V 351 consid. 

3b). In particolare, le perizie affidate dagli organi dell’amministrazione a 

medici esterni oppure a un servizio specializzato indipendente, che fon-

dano le proprie conclusioni su esami e osservazioni approfondite, dopo 

aver preso conoscenza dell’incarto, e che giungono a risultati concludenti, 

dispongono di forza probatoria piena, a meno che non vi siano indizi con-

creti atti a mettere in discussione la loro attendibilità (DTF 137 V 210 con-

sid. 2.2.2; 135 V 465 consid. 4.4; 125 V 351 consid. 3b/bb). Per quel che 

riguarda le perizie di parte, esse contengono considerazioni specialistiche 

che possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico. 

Malgrado esse non abbiano lo stesso valore probatorio di una perizia giu-

diziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a mettere 

C-1843/2023 

Pagina 13 

in discussione la perizia giudiziaria oppure quella ordinata dall’amministra-

zione. Giova altresì rilevare che, di principio, deve essere considerato con 

la necessaria prudenza l’avviso dei medici curanti, anche se specialisti, a 

causa dei particolari legami che essi hanno con il paziente (DTF 125 V 351 

consid. 3b/cc), come pure in relazione allo scopo di trattamento del curante 

rispetto a quello di un medico perito, per cui, secondo esperienza comune, 

il medico curante tende generalmente, in caso di dubbio, a pronunciarsi in 

favore del proprio paziente in ragione del rapporto di fiducia che lo unisce 

a quest’ultimo (sentenza del TF 9C_275/2022 del 6 settembre 2022 consid. 

4.2). Tuttavia, il semplice fatto che un certificato o una perizia siano redatti 

dal medico curante non costituisce di per sé un motivo per metterne in 

dubbio l’attendibilità (DTF 125 V 351 consid. 3b/dd). Il medico curante pro-

prio perché segue da più tempo il paziente può fornire importanti indica-

zioni quanto all’accertamento dei fatti da un punto di vista medico (sen-

tenza del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.3). I suoi rapporti 

possono essere atti a mettere in dubbio l’affidabilità e la concludenza dei 

pareri medici interni (DTF 135 V 465 consid. 4.5). Ai rapporti allestiti da 

medici alle dipendenze di un’assicurazione può essere attribuito pieno va-

lore probatorio, a condizione che essi si rivelino concludenti, compiuta-

mente motivati e privi di contraddizioni e che, inoltre, non sussistano degli 

indizi concreti suscettibili di far dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto 

che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l’assicu-

ratore non permette di metterne in dubbio l’oggettività e l’imparzialità. De-

vono piuttosto sussistere delle circostanze particolari che permettono di ri-

tenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell’apprez-

zamento (DTF 135 V 465 consid. 4.4; 125 V 351 consid. 3b/ee). 

6.3 Nell’ambito del libero apprezzamento delle prove è di principio consen-

tito che il giudice delle assicurazioni sociali basi la propria decisione unica-

mente sui rapporti di un medico interno all’assicuratore. Per quanto ri-

guarda l’imparzialità e l’attendibilità di tali rapporti, devono tuttavia essere 

poste esigenze severe. Nel caso in cui sussista anche il minimo dubbio 

sull’affidabilità e sulla concludenza dei pareri medici interni dell’assicura-

zione, non è possibile fondarsi su tali rapporti ed occorre effettuare un com-

pletamento dell’istruttoria (DTF 139 V 225 consid. 5.2; 135 V 465 consid. 

4.4; 122 V 157 consid. 1d). I pareri del servizio medico regionale (SMR) e 

del servizio medico dell’UAIE sono da considerare quali rapporti medici in-

terni all’amministrazione (sentenze del TF 9C_159/2016 del 2 novembre 

2016 consid. 2.2 e 8C_197/2014 del 3 ottobre 2014 consid. 4). 

I rapporti del servizio medico regionale (SMR) o del servizio medico 

dell’UAIE hanno per funzione – a beneficio anche dell’amministrazione e 

C-1843/2023 

Pagina 14 

dei tribunali che altrimenti non dispongono necessariamente di simili cono-

scenze specialistiche – di effettuare una sintesi delle informazioni e degli 

esami medici di cui agli atti di causa e di formulare delle raccomandazioni 

quanto al seguito da dare all’incarto da un punto di vista medico (sentenza 

del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012 consid. 4.1). In presenza di rap-

porti medici contraddittori, devono indicare i motivi per cui si fondano su un 

rapporto piuttosto che su un altro o se occorre effettuare un complemento 

dell’istruttoria (DTF 142 V 58 consid. 5.1). Se i documenti agli atti non per-

mettono di pronunciarsi sulle pretese giuridiche litigiose, non è possibile 

decidere unicamente sui rapporti medici interni all’amministrazione, ma oc-

corre effettuare un completamento dell’istruttoria (sentenza del TF 

9C_58/2011 del 25 marzo 2011 consid. 3.3). 

Per l’art. 54a cpv. 2 a 4 LAI, i servizi medici regionali (SMR) sono a dispo-

sizione degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del diritto alle pre-

stazioni, stabiliscono la capacità funzionale dell’assicurato, determinante 

per l’AI secondo l’art. 6 LPGA, di esercitare un’attività lucrativa ragionevol-

mente esigibile o di svolgere le mansioni consuete in una misura ragione-

volmente esigibile e sono indipendenti per quanto concerne le decisioni in 

ambito medico nel caso specifico. 

Se occorre, i servizi medici regionali possono eseguire direttamente esami 

medici sugli assicurati; mettono per scritto i risultati degli esami (art. 49 cpv. 

2 OAI [RS 831.201]). Ai rapporti del SMR può essere attribuito pieno valore 

probatorio come alle perizie mediche esterne, a condizione che essi sod-

disfino i presupposti giurisprudenziali di una perizia medica (DTF 134 V 

231 consid. 5.1) e siano redatti da un medico che dispone delle qualifiche 

specialistiche richieste nel singolo caso (DTF 137 V 210 consid. 1.2.1). Nel 

caso in cui sussista anche il minimo dubbio sull’affidabilità e sulla conclu-

denza dei pareri medici del SMR, non è possibile decidere unicamente sui 

rapporti SMR, ma occorre effettuare un completamento dell’istruttoria (DTF 

139 V 225 consid. 5.2; sentenza del TF 8C_262/2016 del 22 settembre 

2016 consid. 4.2). 

6.4 In ambito psichiatrico, la diagnosi deve essere espressa da uno spe-

cialista in psichiatria e fondata sui criteri posti da un sistema di classifica-

zione riconosciuto scientificamente (DTF 141 V 281 consid. 2.1; 130 V 396 

consid. 6.3; sentenza del TF 9C_815/2012 del 12 dicembre 2012 consid. 

3). In presenza di tutte le malattie psichiche (DTF 143 V 418 consid. 6 e 7), 

in particolare di disturbi da dolore somatoforme, di disturbi derivanti da af-

fezioni psicosomatiche assimilate a questi ultimi (DTF 140 V 8 consid. 

2.2.1.3) oppure di disturbi depressivi di grado da leggero a medio (DTF 143 

C-1843/2023 

Pagina 15 

V 409 consid. 4.5.2), la capacità lavorativa esigibile di una persona che 

soffre di tali disturbi deve essere valutata sulla base di una visione d’in-

sieme, nell’ambito di una procedura d’accertamento dei fatti strutturata fon-

data su indicatori atta a stabilire, da un lato, i fattori invalidanti e, dall’altro, 

le risorse della persona (DTF 141 V 281 consid. 2, 3.4-3.6 e 4.1 nonché 

143 V 418 consid. 6 segg.). Il Tribunale federale ha suddiviso gli indicatori 

per la valutazione della capacità lavorativa in due categorie (DTF 141 V 

281 consid. 4.1.3), segnatamente categoria “gravità funzionale” (consid. 

4.3) con i complessi “danno alla salute” (consid. 4.3.1; risultati e sintomi 

rilevanti per la diagnosi; successo od insuccesso del trattamento e della 

reintegrazione; comorbidità), “personalità” (sviluppo e struttura della perso-

nalità, funzioni psichiche [consid. 4.3.2] e contesto sociale [consid. 4.3.3]) 

nonché categoria “coerenza” (aspetti del comportamento [consid. 4.4] in 

rapporto alla limitazione uniforme dei livelli di attività in tutti gli ambiti della 

vita paragonabili [consid. 4.4.1] ed alla sofferenza dimostrata secondo 

l’anamnesi in vista di un trattamento o di una reintegrazione [consid. 

4.4.2]). 

6.5 Secondo una precedente giurisprudenza del Tribunale federale (v., 

sulla questione, DTF 145 V 215 consid. 4.1), le varie forme di dipendenza, 

in particolare l’alcolismo, la farmacodipendenza e la tossicodipendenza, 

non comportavano di per sé un’invalidità ai sensi della LAI. Potevano co-

munque assumere rilievo dal punto di vista dell’assicurazione invalidità se 

avevano causato una malattia od un infortunio con effetti limitanti la capa-

cità lavorativa oppure se esse erano la conseguenza di un pregiudizio fisico 

o mentale con valenza di malattia. Tuttavia, se le diagnosi che emergevano 

dall’accertamento medico erano essenzialmente dovute alla dipendenza, 

non sussisteva alcun disturbo psichico invalidante. Con la DTF 145 V 215, 

il Tribunale federale ha modificato la propria giurisprudenza, abbando-

nando la presunzione secondo cui le sindromi da dipendenza ed i disturbi 

correlati all’uso di sostanze non giustificano di per sé un’invalidità ai sensi 

di legge e stabilendo che tali dipendenze e tali disturbi vanno considerati 

per principio come un danno alla salute (psichica) rilevante dal punto di 

vista del diritto dell’assicurazione invalidità (DTF 145 V 215 consid. 5.3.3 e 

6). Il Tribunale federale ha pertanto deciso che anche per le sindromi da 

dipendenza diagnosticate in modo incontestabile da un medico specialista, 

come per qualsiasi altra malattia psichica, occorre accertare tramite la pro-

cedura probatoria strutturata descritta nella DTF 141 V 281 se vi siano o 

meno ripercussioni sulla capacità al lavoro della persona interessata (DTF 

145 V 215 consid. 6.3). 

C-1843/2023 

Pagina 16 

7.  

Nel caso concreto, occorre esaminare se l’istruttoria effettuata dall’autorità 

inferiore sia sufficiente, o meno, per potere statuire nel caso di specie. 

7.1 Questo Tribunale osserva che la decisione impugnata si fonda sulla 

presa di posizione SMR del 29 novembre 2022 (doc. UAIE 29) del dott. 

K._______, medico SMR, specialista in medicina interna generale, il quale 

ha posto la diagnosi principale con influsso sulla capacità lavorativa di “di-

sturbo mentale e del comportamento dovuto al consumo di oppiacei F11.2; 

disturbo mentale e del comportamento legato al consumo di sedativi e d’ip-

notici F13.2; sostituzione con metadone”, e, quali diagnosi senza influsso 

sulla capacità lavorativa, di “epatite C, iperlipidemia, eccesso ponderale, 

tabagismo”. Il medico SMR ha quindi ritenuto nell’attività abituale (di mec-

canico) una capacità lavorativa totale e che non vi sono limitazioni funzio-

nali generali. Il medico SMR ha altresì indicato che un’attività di sostitu-

zione non è medicalmente esigibile (recte: è medicalmente esigibile) rispet-

tivamente che non si è in presenza di una sindrome senza patogenesi né 

eziologia chiara e senza constatazione di un deficit organico. Ha osservato 

che l’interessato è seguito per una politossicomania sostituita con meta-

done da più di 10 anni e che la documentazione medica non mette in evi-

denza problemi somatici che potrebbero essere invalidanti, né un disturbo 

psichiatrico indipendente dalla tossicomania. Con valutazione del 19 set-

tembre 2023 – trasmessa insieme alla risposta di causa – il medico SMR 

ha ribadito le proprie conclusioni (cfr. allegato al doc. TAF 24). 

7.2 Per i motivi che saranno indicati di seguito, questo Tribunale non può 

condividere la valutazione del medico SMR su cui si basa la decisione im-

pugnata perché appare contraddittoria e incompleta. 

7.3 Infatti, questo Tribunale osserva che il dott. K._______ ha, da un lato, 

posto la diagnosi principale con influsso sulla capacità lavorativa di “di-

sturbo mentale e del comportamento dovuto al consumo di oppiacei F11.2; 

disturbo mentale e del comportamento legato al consumo di sedativi e d’ip-

notici F13.2; sostituzione con metadone” e, dall’altro lato, non ha ricono-

sciuto alcuna incapacità lavorativa. Certo, il medico SMR (peraltro non spe-

cialista in psichiatria) ha precisato che dalla documentazione medica non 

emergono disturbi psichiatrici indipendenti dalla tossicodipendenza, tutta-

via, secondo la nuova giurisprudenza del Tribunale federale di cui ai con-

siderandi 6.4 e 6.5 della presente sentenza, seppure l’affezione psichiatrica 

sia da ascrivere a una dipendenza da droghe, la stessa deve essere esa-

minata mediante una procedura d’accertamento strutturata. In altri termini, 

posta la diagnosi – incontestata e ritenuta dallo stesso medico SMR come 

C-1843/2023 

Pagina 17 

avente un’incidenza sulla capacità lavorativa – di disturbo mentale e del 

comportamento, l’autorità inferiore non poteva prescindere dall’espletare 

una perizia psichiatrica rispondente ai criteri di una procedura probatoria 

strutturata ai sensi della succitata giurisprudenza. Peraltro, va tenuto conto 

anche del fatto che dalla documentazione di cui agli atti appare che il ricor-

rente fatichi a mantenere un posto di lavoro (v. segnatamente 3 mesi quale 

venditore e riparatore di veicoli a motore nel 2010 [doc. UAIE 23 pag. 59-

60, pag. 67-72 e pag. 75], 7 mesi quale netturbino urbano nel 2015 [doc. 

UAIE 23 pag. 22-28], una settimana quale operaio nel settembre del 2021 

[doc. UAIE 27 pag. 6-8] e 2 giorni quale corriere/autista nel novembre 2021 

[doc. UAIE 27 pag. 3-5]). Non è dato di sapere, allo stato attuale degli atti 

di cui all’incarto, se questa difficoltà a mantenere un lavoro sia da ascriversi 

alle affezioni (psichiatriche) di cui il ricorrente è affetto o ad altre cause. 

Inoltre, questo Tribunale osserva che i problemi psichiatrici di cui è affetto 

l’insorgente appaiono essere maggiormente complessi rispetto alla dia-

gnosi posta dal medico SMR. Segnatamente, nel rapporto del 27 luglio 

2022 del dott. B._______ (doc. UAIE 23 pag. 46), specialista in psichiatria, 

è – tra le altre affezioni – indicato che l’insorgente segue altresì un tratta-

mento antidepressivo, ansiolitico e ipnotico con E._______, G._______, 

H._______ e J._______. Questo Tribunale osserva che di tale rapporto non 

è fatta menzione né nella presa di posizione del medico SMR del 29 no-

vembre 2022, né nel progetto di decisione del 5 dicembre 2022, né nella 

decisione impugnata del 22 febbraio 2023, seppure il menzionato rapporto 

fosse già agli atti dell’incarto dell’autorità inferiore dal 10 agosto 2022 (cfr. 

indice degli atti dell’incarto dell’autorità inferiore). Ne consegue che all’au-

torità inferiore non poteva sfuggire la necessità di effettuare ulteriori accer-

tamenti mediante una perizia psichiatrica rispondente ai criteri di una pro-

cedura probatoria strutturata al fine di potere determinare, con il necessario 

grado della verosimiglianza preponderante, l’influsso delle affezioni psi-

chiatriche sulla capacità lavorativa del ricorrente. 

8.  

Per conseguenza, la decisione impugnata del 22 febbraio 2023, fondata su 

un accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, viola il diritto 

federale ed incorre nell’annullamento. 

9.  

9.1 Quando il TAF annulla una decisione, esso può sostituirsi all'autorità 

inferiore e giudicare direttamente nel merito o rinviare la causa, con istru-

zioni vincolanti, all'autorità inferiore per un nuovo giudizio (art. 61 PA). In 

particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti sono completi e 

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Pagina 18 

comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto federale (sen-

tenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 con rinvii; DTF 126 

II 43; 125 II 326). Tale non è il caso nella presente fattispecie per i motivi 

precedentemente indicati. 

9.2 Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la 

stessa proceda a completare l'accertamento dei fatti giuridicamente rile-

vanti e ad emanare una nuova decisione. L’autorità inferiore dovrà in par-

ticolare fare effettuare una perizia medica bidisciplinare internistica (al fine 

di valutare lo stato di salute generale del ricorrente) e psichiatriaca che 

tenga altresì in considerazione eventuali effetti collaterali della farmacote-

rapia, da svolgersi in Svizzera (i periti dovendo conoscere i principi della 

medicina assicurativa svizzera [v., fra le altre, le sentenze del TAF 

C- 4118/2020 del 18 febbraio 2022 consid. 10.3, C- 2102/2020 del 27 gen-

naio 2022 consid. 7.11 e C-5774/2019 del 26 agosto 2021 consid. 6.2]), 

nonché ogni ulteriore esame (v. segnatamente la rettificazione della lordosi 

e gli iniziali cambiamenti degenerativi negli spazi L4-L5 e L5-S1 [cfr. rap-

porto di radiologia del 28 marzo 2023 in cui sono descritti gli esiti di una 

radiografia della colonna lombosacrale eseguita il 9 gennaio 2023, allegato 

al doc. TAF 9]) che pure l’evoluzione nel tempo dello stato di salute del 

ricorrente dovesse rendere ancora necessario. 

9.3 Peraltro, stante le premesse, nulla – neppure la più recente giurispru-

denza del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnatamente il 

consid. 4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per 

completamento dell'istruttoria. In effetti, in assenza di tali accertamenti 

complementari, non era, né è, possibile determinarsi con cognizione di 

causa, ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante, sullo 

stato di salute del ricorrente e sull’incidenza delle affezioni di cui soffre sulla 

residua capacità lavorativa. In particolare, un rinvio all’autorità inferiore si 

giustifica, dal profilo delle garanzie procedurali (in particolare quello della 

doppia istanza con piena cognizione) nei casi in cui, come nella fattispecie, 

è richiesto un accertamento peritale bidisciplinare in ambiti che  non sono 

stati (o comunque insufficientemente) chiariti nella procedura di prima 

istanza, ma che lo avrebbero dovuto essere prima dell’emanazione della 

decisione litigiosa, gli elementi per dovere agire in tal senso essendo già 

presenti agli atti di causa (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4). Peraltro, il Tri-

bunale federale ha già avuto modo pure di precisare che in virtù dell’art. 43 

LPGA nonché degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 

40 PCF (RS 273), il Tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i 

fatti determinanti per la soluzione della controversia, assume le prove ne-

cessarie e le valuta liberamente. Secondo giurisprudenza, se il giudice 

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Pagina 19 

ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro non 

senza qualche limitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), sia rinviare 

la causa all'amministrazione per completamento dell'istruzione sia proce-

dere lui medesimo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'ammini-

strazione che ha per scopo di completare l'accertamento dei fatti non viola 

né i principi della semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In 

particolare, un siffatto rinvio appare in generale siccome giustificato se 

l'amministrazione ha proceduto ad una constatazione dei fatti sommaria 

nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il Tribunale ad ef-

fettuare i necessari accertamenti fattuali (sentenza del TF 9C_162/2007 

del 3 aprile 2008 consid. 2.3 con rinvii). 

9.4 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da 

esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non 

sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-

sorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal momento 

che nella decisione impugnata del 22 febbraio 2023 l’autorità inferiore ha 

respinto la richiesta di rendita formulata dall’insorgente. 

10.  

10.1 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, la parte che ha pre-

sentato ricorso in materia d’assegnazione o rifiuto di prestazioni assicura-

tive è reputata vincente, dal profilo delle ripetibili, anche se la causa è rin-

viata all’amministrazione per complemento istruttorio e nuova decisione 

(DTF 137 V 210 consid. 7.1; sentenze del TF 8C_437/2017 del 21 febbraio 

2018 consid. 6 e 8C_75/2017 del 24 ottobre 2017 consid. 6). 

10.2 Visto l’esito della causa, ritenuto che il ricorrente è vincente in causa, 

non sono prelevate delle spese processuali (art. 63 PA). La domanda di 

assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento del richie-

sto anticipo a copertura delle presumibili spese processuali, è divenuta 

priva di oggetto. Nessuna spesa processuale è messa a carico dell’autorità 

inferiore (art. 63 cpv. 2 PA). 

10.3 Ritenuto che l'insorgente, anche se vincente in causa, non è rappre-

sentato in questa sede da mandatario professionale e che non ha fatto 

valere, né risulta ad un esame d’ufficio, che abbia dovuto sopportare delle 

spese indispensabili e relativamente elevate in relazione alla presente pro-

cedura di ricorso, non si giustifica l'attribuzione di spese ripetibili (art. 64 

cpv. 1 PA in combinazione con l'art. 7 del regolamento del 21 febbraio 2008 

C-1843/2023 

Pagina 20 

sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale ammini-

strativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

C-1843/2023 

Pagina 21 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è accolto, nel senso che la decisione impugnata del 22 febbraio 

2023 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all’UAIE affinché proceda 

al completamento dell’istruttoria e alla pronuncia di una nuova decisione ai 

sensi dei considerandi. 

2.  

Non si prelevano spese processuali. La domanda di assistenza giudiziaria, 

nel senso della dispensa dal versamento delle spese procesuali, è divenuta 

priva di oggetto. 

3.  

Non si assegnano spese ripetibili. 

4.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'autorità inferiore e 

all’UFAS. 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Vito Valenti Anna Borner 

 

 

 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

C-1843/2023 

Pagina 22 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notifica (art. 82 segg., 90 e segg. e 

100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati 

al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a 

una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo 

giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono contenere le 

conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La 

decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti 

indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

 

 

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