# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f52f6f3c-cecd-5a0b-b134-d292f5743d48
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-10-18
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 18.10.2010 C-5486/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-5486-2009_2010-10-18.pdf

## Full Text

Corte II I
C-5486/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 8  o t t o b r e  2 0 1 0  

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Vito Valenti, Francesco Parrino, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale, 
casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità, decisione del 26 maggio 2009.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-5486/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano nato il  (...),  ha lavorato in Svizzera, nel  
settore alberghiero, dal 1970 al 1976, versando i contributi obbligatori 
all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 
7). Il 23 ottobre 2008, per il tramite dell'Istituto nazionale italiano della  
previdenza  sociale  (INPS),  l'assicurato  ha  formulato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE) una domanda di rendita d'invalidità svizzera (doc. 1 a 5). 

B.
Nell'ambito  dell'istruzione  della  domanda  di  rendita,  l'UAIE  ha 
acquisito, tra gli altri, i documenti seguenti: 

- il questionario per il datore di lavoro, del 4 febbraio 2009 (doc. 9), dal 
quale traspare che l'assicurato era al beneficio di un contratto di lavoro 
come  manovale,  dall'11  dicembre  1991  al  21  dicembre  1994 
(un'interruzione del lavoro per ragioni di salute è intervenuta l'11 aprile  
1992), quando il suo contratto è terminato in seguito a licenziamento, 
per un'impresa edile italiana, eseguendo da ultimo quaranta ore alla 
settimana  e  percependo  un  salario  annuale  equivalente  a  EUR 
6'308.24.  Dal  questionario  risulta  pure  che  l'assicurato  potrebbe 
guadagnare attualmente EUR 13'330.40 all'anno, senza il  danno alla 
salute, 

-  il  questionario  per  l'assicurato,  del  5  febbraio  2009  (doc.  10),  dal 
quale si evince, in sostanza, che egli non ha esercitato alcuna attività 
negli ultimi tre anni,

-  una  cartella  clinica  del  6  luglio  1997  (doc.  11),  facente  stato  di  
un'angina pectoris spontanea in soggetto con cardiopatia ischemico-
ipertensiva, di un diabete mellito di tipo II, di un'ipertrigliceridemia, di 
trombosi venosa retinica recente e d'emorroidi; 

-  una scheda ospedaliera di  visita cardiologica, del  19 maggio 1998 
(doc.  12),  in  cui  è  riportata,  in  particolare,  l'esistenza  di 
un'aortasclerosi,  di  una  cardiopatia  ischemico-ipertensiva,  di  una 
trombosi venosa retinica e di un diabete mellito di tipo II, 

-  un  referto  di  visita  specialistica  del  25  maggio  1998  (doc. 13),  di 

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difficile lettura, 

- un referto d'esame elettrocardiografico e di visita cardiologica, del 10 
marzo 1999 (doc. 14), in cui è diagnosticata una cardiopatia ischemica 
ipertensiva,

-  una  cartella  di  dimissione  ospedaliera,  relativa  ad  un  soggiorno 
protrattosi  dal  17  novembre  al  1°  dicembre  2007  (doc.  15),  facente 
stato  di  un  infarto  del  miocardio  (Segment  Elevation  Myocardial 
Infarction/STEMI)  in  paziente  con  cardiopatia  ischemico-ipertensiva 
cronica e pregressi episodi di angina spontanea di tipo Prinzmetal, e 
di un diabete mellito di tipo II,

-  una  cartella  di  dimissione  ospedaliera,  relativa  ad  un  soggiorno 
protrattosi  dal  10  al  13  dicembre  2007  (doc.  17),  in  cui  sono 
diagnosticati  un  infarto  del  miocardio  inferiore  ad  evoluzione 
aneurismatica,  una  coronaropatia  ostruttiva  monovasale,  una 
cardiopatia  ischemica  cronica,  un'ipertensione  arteriosa,  un  diabete 
mellito di tipo II e un'ipergliceridemia,

-  un  referto  cardiologico  del  18  giugno  2008  (doc.  18),  di  difficile 
lettura,

-  un  referto  d'esame  ecocardiografico  mono-bidimensionale  color-
doppler,  del  5  novembre  2008  (doc. 19),  di  difficile  lettura,  in  cui  è 
riportato, tra l'altro, che l'aorta è morfologicamente normale,

-  una  perizia  medica  particolareggiata  E  213  del  dott.  B._______, 
medico dell'INPS, del 21 novembre 2008 (doc. 20), diagnosticante, nel 
quadro di un tono dell'umore tendenzialmente depresso, degli esiti di  
recente  infarto  miocardico  (STEMI)  in  paziente  con  cardiopatia 
ischemico-ipertensiva cronica e pregressi episodi di angina spontanea 
di tipo Prinzmetal e un diabete mellito di tipo II. Nella perizia è pure 
specificato che l'assicurato è in grado di svolgere regolarmente lavori  
leggeri, ma che egli non può più esercitare la sua ultima professione 
né un lavoro adeguato alle sue condizioni, l'invalidità secondo il diritto  
italiano essendo valutata all'80%.

C.
L'UAIE  ha  quindi  sottoposto  la  documentazione  raccolta  alla 
valutazione del  proprio servizio medico, nella  persona della  dott.ssa 

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C._______, la quale, nella sua presa di posizione del 17 marzo 2009 
(doc.  22),  ha  formulato  la  diagnosi  di  angina  di  tipo  Prinzmetal,  di 
cardiopatia coronarica, d'ipertonia arteriosa senza segni di cardiopatia 
ipertensiva,  di  esiti  da  trombosi  venosa  della  retina  sinistra,  con 
capacità visiva 2/50, d'abuso di nicotina e di diabete mellito di tipo II,  
concludendo  all'assenza  d'incapacità  lavorativa  per  l'ultima  attività 
esercitata dall'assicurato fino al 21 dicembre 1994. Il medico dell'UAIE 
ha inoltre rilevato che "eine bleibende Herzmuskelschädigung tritt bei  
dieser Anginaform [Prinzmetal] nur extrem selten auf und wurde beim  
Versichertem nicht dokumentiert" e che "die Pumpfunktion des linken  
Ventrikels  bleibt  weiterhin  normal,  es  zeigt  sich  eine  leichte  
Ausbuchtung  der  betroffenen  Herzmuskulatur  (aneurysmatische  
Veränderung), die aber keinen Einfluss auf die Pumpfunktion hat. Es  
wurde  keine  weitere  Intervention  bezüglich  des  verschlossenen  
Seitenastes  geplant,  was  nur  aufgrund  einer  Beschwerdefreiheit  
zurechtfertigen ist".

Il 24 marzo 2009 l'UAIE ha quindi approntato un progetto di decisione, 
con  il  quale  ha  preannunciato  all'assicurato  il  rigetto  della  sua 
domanda di rendita d'invalidità, invitandolo nel contempo a formulare 
eventuali osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 23).

L'assicurato  non  essendosi  manifestato,  l'UAIE  ha  emanato  una 
decisione il 26 maggio 2009 (doc. 24), mediante la quale ha respinto la 
domanda di rendita d'invalidità. 

D.
Contro  questa  decisione,  rappresentato  dal  patronato  INCA, 
l'assicurato ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il  
1°  settembre  2009,  chiedendo  che  gli  sia  riconosciuto  il  diritto  ad 
almeno una mezza rendita d'invalidità da ottobre 2008. Egli  ha pure 
prodotto  un  certificato  medico  steso  il  10  giugno  2009  dal  dott.  
D._______, diagnosticante una cervicoartrosi con associata sindrome 
vertiginosa, una spondiloartrosi osteofitaria dorso-lombo-sacrale, una 
cardiopatia  ischemica-ipertensiva  cronica  con  episodi  d'angina 
spontanea di tipo Prinzmetal in labile compenso emodinamico, classe 
III-IV di NYHA (New York Heart Association) in soggetto con pregresso 
infarto  del  miocardio  (STEMI),  un  diabete  mellito  di  tipo  II  e  una 
retinopatia  diabetica  in  entrambi  gli  occhi,  con  un'incapacità  di 
guadagno permanente superiore all'80%. 

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E.
Pronunciandosi con presa di posizione del 9 novembre 2009 (doc. 28 
e  28.1),  il  dott.  E._______,  medico  dell'UAIE,  ha  considerato, 
sostanzialmente,  che  il  certificato  prodotto  in  sede  di  ricorso  non 
apporta nuovi elementi clinici, concludendo però, in contrapposizione 
al  parere  della  dott.ssa  C._______,  che  l'ultima  attività  esercitata 
dall'assicurato  non  è  più  esigibile  dal  17  novembre  2007  (doc. 15), 
mentre lo sono attività medio-leggere come quelle d'operaio qualificato 
nell'industria,  guardiano,  magazziniere  o  addetto  alla  consegna  di 
merci tramite veicolo a motore. 

Di conseguenza, il 2 dicembre 2009, l'UAIE ha proceduto al raffronto 
dei redditi (doc. 29) stabilendo come reddito ipotetico da valido per il 
2008,  in  assenza di  dati  affidabili  all'incarto,  un valore  di  EUR 9.64 
all'ora per un'attività nell'edilizia, pari  a EUR 1'670.93 al  mese, sulla 
base  dei  dati  statistici  dell'Ufficio  internazionale  del  lavoro  (ILO),  e,  
come reddito da invalido, sempre secondo i dati dell'ILO per il 2008, in 
attività  quali  operaio  nell'industria  dell'edizione  o  conducente  di 
camion  in  ambito  locale,  considerando  un  valore  medio  di  EUR 
1'323.55  mensili,  ridotto  del  20%  in  funzione  delle  circostanze 
personali dell'assicurato, ossia EUR 1'058.84 mensili. L'UAIE ha così 
ottenuto una perdita di  guadagno del  36.63%, corrispondente ad un 
grado d'invalidità del 37%. 

L'UAIE ha quindi risposto al ricorso il 9 dicembre 2009, chiedendo che 
sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

Il 23 febbraio 2010 il ricorrente ha brevemente replicato, confermando 
le proprie conclusioni. 

F.
Con decisione incidentale del 20 febbraio 2010, questo Tribunale ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese processuali di Fr. 300.-. Il relativo pagamento è stato effettuato il 
1° aprile 2010. 

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Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla  
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20). 

Di  conseguenza,  questo  Tribunale  è  competente  a  giudicare  il 
presente ricorso. 

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali  (LPGA, RS 830.1). In conformità 
con l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono applicabili  
alle assicurazioni sociali  disciplinate dalla legislazione federale, se e 
per  quanto  le  singole  leggi  sulle  assicurazioni  sociali  lo  prevedano. 
Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili  
all'assicurazione per  l'invalidità  (art.  1a-26bis e  28-70),  sempreché la 
LAI non deroghi alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,  
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti  
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.  
52 cpv. 1 PA).

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1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo di  Fr. 300.-,  relativo alle spese processuali,  è stato versato 
nel termine impartito. 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di trattamento tra i cittadini di uno Stato membro della Comunità 
europea,  ivi  risiedenti,  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  2  e  3  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  italiano  che  risiede 
nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del 

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Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 
marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). 

4.
Il ricorrente  contesta  la  validità  materiale  della  decisione  dell'UAIE, 
chiedendo  che  gli  sia  riconosciuto  il  diritto  ad  almeno  una  mezza 
rendita d'invalidità.

5.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  per  l'invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  avere  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  per  almeno  un  anno 
intero  (art.  36  cpv. 1  LAI,  nel  tenore  in  vigore  fino  al  31  dicembre 
2007).  A  partire  dal  1°  gennaio  2008,  è  tuttavia  necessario  avere 
versato  contributi  durante  almeno  3  anni  (art.  36  LAI  nel  tenore 
modificato  il  6  ottobre  2006  ).  A  tale  fine  è  possibile  prendere  in 
considerazione anche i  contributi  versati  ad un'assicurazione sociale 
assimilata  di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o 
dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a condizione che 
almeno  un  anno  di  contributi  sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF 
2005 p. 4065; art. 45 del Regolamento CEE n° 1408/71).

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In  concreto,  è  pacifico  che il  ricorrente  adempie  la  condizione della 
durata  minima  di  contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina 
l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai 
sensi di legge.

6.

6.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità 
al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga 
durata.  L'art.  4  cpv.  1  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere 
conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2 
della  stessa norma stabilisce che l'invalidità  è considerata insorgere 
quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

6.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). 

6.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti condizioni: (a) la sua capacità di guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione ragionevolmente esigibili; (b) ha avuto un'incapacità di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; e (c) al termine di questo anno è invalido almeno 
al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI). 

6.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno  è  definita  all'art.  7  cpv. 1  LPGA e  consiste  nella  perdita, 
totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 

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esigibili.  Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA, nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

6.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è  
di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 
1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 
LAI,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato 
potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da 
lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

7.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti  
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti  
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di  
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

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8.

8.1 Il ricorrente non ha più svolto alcuna attività lucrativa dal dicembre 
1994.

Ora,  benché  l'invalidità  sia  una  nozione  giuridico  economica,  in 
carenza  di  documentazione  economica,  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  per  apprezzare  il  danno 
invalidante  e  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora 
ragionevolmente esigibili  dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2 e 
114 V 310 consid. 3c).

8.2 In  concreto,  dalla  documentazione  medica  agli  atti  e,  in 
particolare, dalla relazione di dimissione del 13 dicembre 2007 (doc. 
17), risulta la diagnosi di esiti di recente infarto inferiore ad evoluzione 
aneurismatica,  di  coronaropatia ostruttiva monovasale, di  cardiopatia 
ischemica cronica e di pregressi episodi di angina spontanea di tipo 
Prinzmetal,  d'ipertensione  arteriosa,  di  diabete  mellito  di  tipo  II  e 
d'ipertrigliceridemia.  Dal  canto  suo,  la  dott.ssa  C._______,  medico 
dell'UAIE,  nella  sua  presa  di  posizione  del  17  marzo  2009,  ha 
confermato la presenza di una cardiopatia coronarica e di un'angina 
tipo  Prinzmetal,  non  giudicando  tuttavia  che  l'ipertensione  arteriosa 
determini una cardiopatia ipertensiva. 

Nel  certificato  esibito  in  sede  di  ricorso,  il  dott.  D._______  ha  pure 
menzionato  una  cervicoartrosi  e  una  spondiloartrosi.  Ora,  già  dalla 
perizia  E  213  si  rileva  che  il  rachide  si  presentava  diffusamente 
spinalgico e limitato nei movimenti del tronco di circa 1/3. I movimenti  
(forza e tono muscolare) come pure l'andatura erano tuttavia risultati 
nella norma e tale patologia non era stata inclusa nella diagnosi con 
influenza sulla capacità lavorativa del ricorrente. 

9.

9.1 Non concordi sono i  pareri  circa le ripercussioni invalidanti  delle 
summenzionate affezioni. In effetti,  il dott. B._______, nella perizia E 
213, ha posto un tasso d'invalidità dell'80% per l'ultimo lavoro svolto e 
per  qualsiasi  lavoro  adeguato  alle  condizioni  del  ricorrente,  pur 
ammettendo la possibilità che quest'ultimo svolga regolarmente lavori  
leggeri.  La  dott.ssa  C._______  ha  invece  considerato  che  egli  può 
svolgere la sua precedente attività di operaio nell'edilizia, osservando 
che  è  estremamente  raro  che  persista  un  danno  permanente  al 

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muscolo  cardiaco  nel  tipo  di  angina  (Prinzmetal)  di  cui  soffre  il  
ricorrente,  e che lo  stesso non è stato in  ogni  caso documentato. Il 
medico dell'UAIE ha aggiunto che anche dopo l'infarto, la funzione del 
ventricolo sinistro è rimasta normale e che la muscolatura del cuore 
aneurismatica  non  ha  alcun  influsso  sulla  funzione  cardiaca,  non 
essendo  stati  d'altronde  previsti  ulteriori  interventi  di  by-pass  o  di 
PTCA  (percutaneous  transluminal  coronary  angioplasty).  Dal  canto 
suo,  il  dott.  D._______  ha  fissato  all'80%  il  grado  d'invalidità, 
osservando che il ricorrente si trova in labile compenso emodinamico 
(classe  III  –  IV  NYHA)  con  frequenti  "poussées"  ipertensive 
caratterizzate  da  dispnea  anche  a  riposo,  edemi  declivi  e  frequenti 
crisi  anginoidi,  pericolosi  per  la  sua vita. Chiamato ad esprimersi  in 
merito, un secondo medico del'UAIE, il dott. E._______, ha osservato 
che nel certificato del dott. D._______ sono ribadite le note patologie,  
ma che è pure postulata la presenza di una dispnea da sforzo della 
classe  III–IV  NYHA,  nonché  di  altre  sintomatologie  cardiache,  in 
contraddizione  completa  con  tutte  le  precedenti  constatazioni,  in 
particolare  quelle  delle  relazioni  di  dimissione  dei  ricoveri  del 
novembre-dicembre 2007 e della perizia E 213, nelle quali il ricorrente 
è descritto come asintomatico ed eupnoico. Modificando le conclusioni 
della  dott.ssa  C._______,  il  dott.  E._______  ha  stabilito  che  il 
ricorrente  è atto  a  svolgere  lavori  medio-leggeri  in  qualsiasi  ambito, 
mentre attività pesanti nell'edilizia non sarebbero più esigibili. 

9.2 Dalle sostanziali divergenze esposte al considerando precedente, 
risulta  che  il  collegio  giudicante  si  trova  nell'impossibilità  di  
determinare  la  misura  dell'eventuale  incapacità  di  lavoro  e  di 
guadagno subita dall'interessato. Occorre inoltre  rilevare che la sola 
documentazione  oggettiva  attendibile  agli  atti  risulta  essere  la 
relazione di dimissione del dicembre 2007, allorquando il ricorrente fu 
sottoposto a coronarografia in seguito all'infarto del miocardio subito 
nel novembre precedente. I successivi controlli effettuati nel giugno e 
novembre 2008 risultano essere difficilmente leggibili, come attestato 
dalla  stessa  dott.ssa  Schoch-Zysett,  e  il  dott.  D._______,  pur 
lasciando intravedere un peggioramento delle condizioni di salute del 
ricorrente,  non si fonda su alcun esame oggettivo recente. 

9.3 Di conseguenza, è necessario accogliere parzialmente il  ricorso, 
annullare  la  decisione impugnata  e  rinviare  l'incarto  all'UAIE per  un 
complemento d'istruzione e per una nuova valutazione della capacità 
lavorativa.Secondo  l'art.  61  cpv. 1  PA, l'autorità  di  ricorso  decide  la 

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causa o eccezionalmente la rinvia, con istruzioni vincolanti, all'autorità  
inferiore. Benché questa disposizione permetta solo eccezionalmente 
di  ricorrere  ad  una  tale  procedura,  l'applicazione  dell'eccezione 
prevista  è  tuttavia  giustificata  in  concreto,  se  si  considerano  le 
contraddizioni che palesa l'incarto riguardo alla capacità lavorativa e 
alla riduzione del grado d'invalidità per circostanze personali.

L'UAIE  dovrà  quindi  provvedere  ad  una  nuova  valutazione  della 
capacità lavorativa a partire dal 17 novembre 2007, data dell'infarto. A 
questo fine, l'amministrazione procederà a completare l'istruttoria dal 
punto  di  vista  cardiaco,  predisponendo  i  necessari  esami  medici 
oggettivi, al fine di determinare chiaramente la diagnosi, e quantificare 
la  capacità  lavorativa,  dettagliando  e  giustificando  le  proprie 
conclusioni.  Una  volta  che  il  servizio  medico  si  sarà  pronunciato  in 
questo  senso,  l'UAIE  effettuerà,  se  del  caso,  un  adeguato  e 
circostanziato  raffronto  dei  redditi,  tenendo  conto,  per  quanto 
concerne la riduzione per circostanze personali, della giurisprudenza 
federale  in  materia  (DTF 126  V  75),  ed  emanerà  quindi  una  nuova 
decisione impugnabile. 

10.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a  carico  della  parte  soccombente.  In  concreto,  visto  l'esito  della 
procedura,  non  sono  prelevate  spese  processuali  e  l'anticipo  di  Fr. 
300.-, versato il 1° aprile 2010, è retrocesso al ricorrente. 

Conformemente all'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili). In concreto, considerato che il ricorrente ha agito per 
il  tramite  di  un  rappresentante  professionale,  per  cui  ha  dovuto 
sostenere spese indispensabili  e relativamente elevate, è giustificato 
assegnargli un'indennità per spese ripetibili di Fr. 800.- (art. 7 e segg. 
del Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi  
al Tribunale amministrativo federale, del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 
173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  e  la  decisione  dell'UAIE  del  26 
maggio 2009 è annullata.

2.
L'incarto  è  rinviato  all'UAIE,  affinché  proceda  ai  sensi  del 
considerando 9.3.

3.
Non si prelevano spese processuali e l'anticipo di Fr. 300.-, versato dal 
ricorrente il 1° aprile 2010, gli è rimborsato. 

4.
Al ricorrente è accordata un'indennità per spese ripetibili di Fr. 800.-, a 
carico dell'UAIE. 

5.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata). 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna,  entro  un termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella 
misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 
90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 
[LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione 
impugnata  e  – se  in  possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti 
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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