# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2133eba7-15aa-5e36-8179-a057025eb654
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-02-04
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 04.02.1999 15.1999.14
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-14_1999-02-04.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00014

  	
  Lugano

  4 febbraio 1999 /FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

 

statuendo sul ricorso 22 dicembre 1998 di

 

                                         __________

 

contro

 

l’operato dell’UEF di Bellinzona e meglio contro la decisone 14 dicembre 1998  emessa
nell’ambito della procedura di fallimento a carico di

 

                                          __________ 

 

 

viste le osservazioni 25 gennaio 1999 dell’UEF di
Bellinzona

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto 

 

in fatto:                   A.     Il 3 agosto 1998 il
Pretore del Distretto di Bellinzona ha pronunciato il fallimento della società
__________.

 

                                 B.     Con
scritto 21 ottobre 1998 la __________ ha richiesto all’UEF di Bellinzona tutti
i certificati di importazione, con le relative “bolle” doganali, delle
operazioni effettuate a favore della __________. La __________ ha giustificato
tale richiesta con l’esigenza di ottenere il rimborso dell’IVA anticipata a
favore della fallita.

 

                                 C.     Il
28 ottobre 1998 l’UEF di Bellinzona ha richiesto alla __________ di indicare su
quale base legale si fonda il diritto alla consegna dei documenti in oggetto.
In data 30 ottobre 1998 la __________ ha comunicato di aver anticipato, a
favore della __________, l’IVA all’atto dello sdoganamento e quindi, avrebbe
diritto ad ottenere il rimborso degli importi anticipati.

 

                                 D.     Con
decisione formale 14 dicembre 1998 l’UEF di Bellinzona ha rifiutato la consegna
dei documenti richiesti, in quanto non sarebbe possibile, dalla documentazione
prodotta, stabilire con certezza il titolare del diritto al rimborso dell’IVA e
di conseguenza, la proprietà dei documenti rivendicati.

 

                                 E.     Con ricorso 22 dicembre 1998 la __________ si
aggrava contro tale decisione asseverando il proprio diritto al rimborso
dell’importo di fr. 106’817.15, anticipato a favore della __________. Postula
quindi la consegna dei documenti richiesti.

 

                                 F.     Nelle
sue osservazioni 25 gennaio 1999 l’UEF di Bellinzona ribadisce la correttezza
del proprio operato, rimettendosi al giudizio di questa Camera. 

 

Considerando 

 

 

in diritto:                1.     L’amministrazione del fallimento decide se le cose
rivendicate da un terzo devono essere restituite (art. 242 cpv. 1 LEF e 45
RUF). Se ritiene infondata la pretesa del terzo, l’amministrazione del
fallimento gli impartisce un termine di venti giorni per promuovere l’azione
avanti al giudice del luogo del fallimento (cfr. DTF 107 III; Marc Russenberger,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n. 34 ss. ad art.
242; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna
1997, § 45 n.33 ss., p.362). 86. Se il terzo non osserva questo termine, il
diritto è perento (art. 242 cpv. 2 LEF e 46 RUF).

 

                                 2.     Nel
caso di specie la __________ rivendica i certificati d’importazione e le
“bolle” doganali in possesso dell’amministrazione del fallimento __________.
Avendo l’UEF di Bellinzona rifiutato la consegna dei documenti richiesti, dovrà
assegnare alla __________ il termine di cui all’art. 242 cpv.2 LEF per
promuovere l’azione di merito volta ad accertarne il diritto di disporne. 

 

                                 3.     Ne
consegue la reiezione del ricorso.

                                          Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato
per normativa di diritto federale.

 

Richiamati gli art. 242 LEF, 45 e ss.
RUF

 

pronuncia:            1.     Il ricorso 22 dicembre 1998 __________, è
respinto

 

                                 2.     E’
fatto ordine all’UEF di Bellinzona di determinarsi come al considerando 2. di
questa sentenza.

 

                                 3.     Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                          

                                 4.     Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                 5.     Intimazione
a:

                                          -
__________

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria