# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 71607c2d-a84b-50fd-ab1f-6c4b35cee0d7
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-05-19
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 19.05.2010 B-6335/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_B-6335-2009_2010-05-19.pdf

## Full Text

Corte II
B-6335/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 9  m a g g i o  2 0 1 0

Giudici Francesco Brentani (presidente del collegio), 
Stephan Breitenmoser, Jean-Luc Baechler, 
cancelliera Elisabetta Tizzoni.

X_____,
ricorrente,

contro

Ufficio federale della formazione professionale e 
della tecnologia UFFT,
Effingerstrasse 27, 3003 Berna,
autorità inferiore.

esami federali di maturità professionale - Estate 2009.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

B-6335/2009

Fatti:

A.
X____ (in seguito ricorrente), domiciliata a Massagno, ma residente a 
Losanna, ha frequentato presso la Società svizzera degli impiegati del 
commercio (SIC Ticino) due anni di corsi serali  - dal 2007 al  2009 -  
alfine di ottenere l'attestato federale di maturità professionale.

B.
La ricorrente ha sostenuto l'esame di maturità professionale federale 
in  due  sessioni:  i  primi  esami  parziali  nell'estate  2008,  mentre  i  
secondi  nell'estate  2009.  Con  lettera  raccomandata  di  data  4 
settembre 2009, la commissione federale di maturità professionale (in 
seguito  CFMP)  ha  dovuto  comunicare  all'interessata  il  mancato 
superamento dell'esame in questione. Con una nota finale del 2.50 in  
matematica  (esame  scritto)  e  una  nota  finale  del  3.30  in  tedesco 
(esame orale e scritto), nonostante una media complessiva del 4.10, la 
ricorrente non ha adempiuto ad una delle condizioni necessarie per il  
superamento  dell'esame  prevista  all'art.  20  del  Regolamento  degli 
esami  federali  di  maturità  professionale  del  27  settembre  2007  (di 
seguito Regolamento), vale a dire lo scarto delle note insufficienti per  
arrivare al 4.00 non deve superare complessivamente 2.0 punti.

C.
Con  ricorso  di  data  4  ottobre  2009,  completato  con  un  memoriale 
supplementare di data 5 novembre 2009, la ricorrente è insorta presso 
lo  scrivente  Tribunale  contro  la  decisione  di  mancato  superamento 
dell'esame  svizzero  di  maturità  emessa  dalla  CFMP  in  data  4 
settembre 2009.

La  ricorrente  contesta,  in  particolare,  la  nota  attribuitale  per  la 
prestazione dell'esame orale di  tedesco che consisteva in una breve 
relazione su un argomento scelto dal candidato. La medesima afferma 
di  avere  dato  il  massimo  riuscendo  a  catturare  sia  l'interesse  dei 
compagni che degli esperti  e facendo scaturire una discussione tra i  
partecipanti  sull'argomento  trattato.  L'obiettivo  della  prova  sarebbe, 
quindi, stato raggiunto. L'interessata evidenzia, soprattutto, il fatto che 
con una nota finale nella materia di tedesco del 3.50, invece di un 3.30 
avrebbe  superato  l'esame  federale  di  maturità  professionale.  La 
bocciatura è in sostanza dipesa da una differenza di soli 0.2 punti di 
scarto delle note insufficienti per arrivare al 4.00.

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D.
Con  risposta  di  data  9  dicembre  2009,  in  seguito  perfezionata  con 
scritto  raccomandato  di  data  22  gennaio  2010  su  domanda  della 
scrivente autorità, la CFMP mantiene la sua posizione. I  due esperti 
che  hanno  preparato  e  corretto  le  prove  scritte  e  orali  di  tedesco 
avrebbero  riesaminato  l'esito  delle  prestazioni  della  ricorrente  nella 
materia appunto di  tedesco ritenendo la loro precedente valutazione 
corretta.  Le  competenze  linguistiche  dimostrate  dalla  ricorrente  non 
corrisponderebbero,  infatti,  al  livello  B2  richiesto  dal  programma  e 
quindi  un aumento della  nota  non risulterebbe giustificato. L'autorità 
inferiore ha pure esposto la scala delle note utilizzata per calcolare la  
nota  dell'esame  scritto  e  orale  di  tedesco  che  sarebbe  stata 
correttamente  applicata nella  fattispecie.  Fattispecie quest'ultima alla 
quale,  ancor  prima  di  comunicare  l'esito  negativo  all'interessata, 
sarebbe  stata  attuata  la  prassi  del  cosiddetto  "caso  limite"  e 
considerata la prestazione fornita dalla ricorrente, a detta degli esperti, 
non vi sarebbero gli estremi per potere riconsiderare la nota finale di 
tedesco.

E.
Menzionati,  come  pure  ulteriori  fatti  e  argomenti  addotti  dalle  parti  
negli  scritti  verranno  trattati  nei  seguenti  considerandi  qualora 
risultassero determinanti per l'esito della vertenza.

Diritto:

1.
Il Tribunale amministrativo federale esamina liberamente e d'ufficio la 
ricevibilità dei ricorsi sottopostigli (cfr. DTAF 2007/6, consid. 1;  ALFRED 
KÖLZ / ISABELLE HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspfle-
ge des Bundes, 2a ed., Zurigo 1998, n. marg. 410).

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), il Tribunale amministrativo fede-
rale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge 
federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 
172.021) emanate dalle autorità menzionate agli artt. 33 e 34 LTAF, ri-
servate  le  eccezioni  di  cui  all'art. 32. Le decisioni  rese dalla  CFMP, 
come è il caso nella fattispecie, rappresentano una decisione ai sensi  
dell'art. 5 PA e possono dunque essere impugnate dinnanzi al Tribuna-
le amministrativo federale (cfr. anche art. 23 Regolamento).

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1.2 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta 
dalla PA, in quanto la presente legge non disponga altrimenti (art. 37 
LTAF). Ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 PA ha diritto di ricorrere chi ha parte-
cipato  al  procedimento  dinanzi  all'autorità  inferiore  o è  stato  privato 
della possibilità di farlo, è particolarmente toccato dalla decisione im-
pugnata e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla 
modificazione della stessa. Tali condizioni sono nella fattispecie adem-
piute.

1.3 Il ricorso è stato introdotto nei termini e nella forma prescritti dalla 
legge (art. 50 e 52 PA), l'anticipo delle spese è stato versato tempesti -
vamente (art. 63 cpv. 4 PA) e gli altri presupposti processuali sono pa-
rimenti adempiuti (art. 44 segg. PA).

Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.

2.
La  questione  a  sapere  quale  autorità  -  se  l'Ufficio  federale  della 
formazione professionale e della tecnologia UFFT (in seguito UFFT), 
oppure la CFMP - sia da considerare autorità inferiore dello scrivente 
Tribunale  in  materia  di  esami  federali  di  maturità  professionale  sarà 
trattata  nell'ambito  di  una  procedura  di  ricorso  parallela  tuttora 
pendente  (cfr. B-5877/2009). Pertanto  la  denominazione  dell'autorità 
inferiore nella presente decisione non possiede carattere pregiudiziale.

3.
La  Confederazione  emana  prescrizioni  in  materia  di  formazione 
professionale  promuovendo  la  diversità  e  la  permeabilità  dell'offerta 
(art. 63 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 
18 aprile 1999 [Cost., RS 101]). 

3.1 Ad ogni modo, la formazione professionale è compito comune di 
Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro (parti  
sociali,  associazioni  professionali,  altre  organizzazioni  competenti  e 
altri  operatori  della formazione professionale). Essi si  adoperano per 
garantire  un'offerta  sufficiente  nel  settore  della  formazione 
professionale, segnatamente nei settori d'avvenire (art. 1 cpv. 1 della 
legge federale sulla formazione professionale del 13 dicembre 2002; 
legge  sulla  formazione  professionale  [LFPr,  RS  412.10]).  La  LFPr 
disciplina  i  settori  della  formazione  professionale,  vale  a  dire  la 
formazione professionale di base, compresa la maturità professionale; 
la  formazione  professionale  superiore;  la  formazione  professionale 

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continua;  le  procedure  di  qualificazione,  gli  attestati,  i  certificati  e  i  
titoli; la formazione dei responsabili della formazione professionale; le 
competenze e i principi in materia di orientamento professionale, negli 
studi  e  nella  carriera;  la  partecipazione  della  Confederazione  alle 
spese della formazione professionale (art. 2 cpv. 1 LFPr). 

3.2 La maturità professionale federale pone le premesse per studiare 
in  una  scuola  universitaria  professionale.  I  Cantoni  provvedono 
affinché l'offerta nell'ambito dell'insegnamento per l'ottenimento della 
maturità professionale soddisfi la domanda (art. 25 cpv. 1 e 3 LFPr).

Il 1° agosto 2009 è entrata in vigore la nuova Ordinanza sulla maturità 
professionale  (OMPr,  RS  412.103.1).  Le  disposizioni  transitorie  di 
detta ordinanza prevedono che ai maturandi, i quali hanno iniziato la 
formazione  di  maturità  professionale  prima  del  1°  gennaio  2014,  si 
applichi  il  diritto anteriore (art. 36 cpv. 1 OMPr). Gli  esami sostenuti  
della  ricorrente  devono, quindi,  senza dubbio  essere  trattati  in  base 
alle regolamentazioni del diritto precedente. Nella fattispecie gli esami 
della ricorrente si sono pertanto svolti nel quadro dell'ordinanza sulla 
maturità professionale del 30 novembre 1998 (ordinanza sulla maturità 
professionale  del  1998,  RU  1999  1367).  La  maturità  professionale 
comprende una formazione professionale  di  base  e  una  formazione 
approfondita  nell'ambito  della  cultura  generale.  Essa  rafforza  la 
competenza  professionale,  personale  e  sociale  di  chi  ne  è  titolare 
promuovendo la mobilità e la flessibilità professionali e personali (art. 
2  cpv.  1  dell'ordinanza  sulla  maturità  professionale  del  1998).  È 
possibile  conseguire  la  maturità  professionale  nel  quadro  della 
formazione  professionale  di  base  in  scuole  medie  professionali 
parallele al tirocinio (SMP), in scuole a tempo pieno e in scuole d'arti e 
mestieri,  in  corsi  di  formazione in  scuole  a  tempo pieno o  a  tempo 
parziale  (art. 4  cpv. 1 dell'ordinanza sulla  maturità  professionale del 
1998).

Invece,  chi  ha  acquisito  le  conoscenze  richieste  per  la  maturità 
professionale  altrimenti  può  sostenere  gli  esami  federali  di  maturità 
professionale.  L'Ufficio  federale  emana  un  regolamento 
sull'ammissione  agli  esami  e  sul  loro  svolgimento  (art.  32 
dell'ordinanza  sulla  maturità  professionale  del  1998).  A  quest'ultimo 
compete pure il  compito di emanare i  programmi quadro per tutti  gli  
indirizzi  di  maturità professionale (art. 34 cpv. 1 lett. b dell'ordinanza 
sulla maturità professionale del 1998).

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3.3 L'UFFT organizza degli  esami  esterni  per  i  candidati  che hanno 
acquisito  le  conoscenze richieste  per  la  maturità  professionale  al  di  
fuori  di  un  curricolo  di  formazione  ai  sensi  dell'art.  4  dell'ordinanza 
sulla  maturità  professionale  del  1998  (art.  1  del  Regolamento).  La 
CFMP  è  responsabile  dell'organizzazione  e  dello  svolgimento  degli  
esami federali di maturità professionale (art. 2 del Regolamento). Essa 
formula  all'UFFT  proposte  per:  la  nomina  del  direttore  degli  esami, 
degli  esperti  e degli  esaminatori; la determinazione degli  onorari  del 
direttore  degli  esami,  degli  esperti  e  degli  esaminatori; la  scelta del 
luogo e della data degli  esami, la durata degli  esami di ogni singola 
materia,  la  stesura  del  piano  degli  esami  e  la  pubblicazione  degli 
esami;  la  gestione  del  segretariato  degli  esami  (art.  3  del 
Regolamento).

I titolari  di  un attestato federale di capacità o titolo equivalente sono 
ammessi agli  esami federali di maturità professionale. Chi dispone di 
un  diploma  di  commercio  rilasciato  da  una  scuola  di  commercio 
riconosciuta dall'UFFT è, altresì, ammesso agli esami se in aggiunta 
dimostra  di  aver  assolto  un  periodo  di  pratica  in  azienda  di  39 
settimane (art. 7 del Regolamento).

3.3.1 Scopo  degli  esami  federali  di  maturità  professionale  è  di 
accertarsi che il candidato abbia raggiunto la maturità necessaria per 
frequentare  una  scuola  universitaria  professionale.  È  idoneo  chi  ha 
acquisito solide conoscenze fondamentali,  indipendenza di giudizio e 
la capacità di affrontare in maniera appropriata problemi di una certa 
difficoltà e di illustrarne in modo chiaro e convincente la soluzione. Le 
esigenze  relative  alle  singole  materie  d'esame  sono  illustrate  nei 
programmi quadro d'insegnamento e nei programmi degli esami (art. 9 
del Regolamento).

3.3.2  In  tutte  le  materie  le  prestazioni  sono  valutate  con  note  che 
vanno dall'1 al 6. Le note inferiori al 4 indicano prestazioni insufficienti.  
Come note  intermedie  è  ammesso  solo  l'uso dei  mezzi  punti.  Nelle 
materie per le quali  sono previsti  un esame scritto e orale, vengono 
assegnate due note distinte, sia per lo scritto sia per l'orale. La nota 
finale  è  la  media  delle  due  note,  arrotondata  a  un  decimale. Per  il 
progetto didattico interdisciplinare (PDI) la nota del lavoro scritto conta 
doppio,  mentre  quella  della  presentazione  conta  una  volta  sola.  La 
nota finale del PDI è la media delle due note ponderate, arrotondata 

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ad un decimale. La nota complessiva è data dalla media, arrotondata a 
un decimale, di tutte le note finali (art. 16 del Regolamento).

3.3.3 L'esame è superato  quando: la  nota  complessiva raggiunge o 
supera il 4.00, sussistono al massimo tre insufficienze, la somma degli 
scarti della nota 4.00 verso il basso non supera i 2 punti e la nota del 
PDI è sufficiente (art. 21 del Regolamento). Il  candidato che non ha 
superato gli  esami può ripresentarsi  una seconda volta. Nel  caso si 
ripresenti,  può  scegliere  di  sostenere  l'esame  completo  oppure  gli 
esami  parziali.  Se  il  candidato  si  ripresenta  entro  due  anni  dal 
mancato  superamento,  l'esame  non  dovrà  essere  ripetuto  nelle 
materie nelle quali la volta prima ha ottenuto almeno la nota 4. Le note 
sufficienti  ottenute  ai  primi  esami  vengono  computate  in  sede  di 
secondi  esami.  Un  terzo  esame  non  è  permesso  (art.  22  del 
Regolamento).

3.4 Sulla  base dell'art. 34 cpv. 1 lett. b  dell'ordinanza sulla  maturità 
professionale del 1998, l'UFFT ha emanato il programma quadro per 
la  maturità  professionale,  indirizzo  commerciale,  datato  4  febbraio 
2003. Tale programma, al suo punto 7, disciplina gli obiettivi generali e 
fondamentali  della  seconda  e  terza  lingua  nazionale.  Gli  obiettivi 
fondamentali  previsti  dal  programma  si  riferiscono  alla  griglia  per 
l'autovalutazione  del  portfolio  europeo  delle  lingue  e  alla  scala  del 
quadro europeo di riferimento per le lingue (Consiglio d'Europa 2001). 
Il  quadro  europeo di  riferimento  comprende  6  livelli,  da  A1  a  C3. Il 
livello  A2  corrisponde  alla  condizione  per  accedere  agli  esami  di  
maturità, mentre l'obiettivo finale della maturità professionale consiste 
nel  raggiungere  il  livello  B2. Ogni  livello  descrive  le  capacità  che  il  
candidato deve dimostrare nel capire, parlare e scrivere una lingua. Il  
livello B2, per quanto concerne la competenza nel parlare, richiede al 
candidato  di  saper  comunicare  con  un  grado  di  scorrevolezza  e  di 
spontaneità  tali  da  permettere  una  conversazione  normale  con  un 
interlocutore di lingua madre senza generare tensioni da entrambe le 
parti, di poter partecipare attivamente a una discussione e di esporre, 
come pure motivare le  proprie opinioni,  di  essere in grado di  fornire 
descrizioni chiare e particolareggiate su diversi temi inerenti  la sfera 
personale di interessi, oltre a riuscire a spiegare un punto di vista su 
un problema illustrando vantaggi e svantaggi delle diverse possibilità.  
Gli appena citati concetti sono ripresi nei programmi esami federali di  
maturità  professionale,  indirizzo  commerciale  edito  dalla  CFMP  e 
valido a partire dagli esami 2008.

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4.
Il  Tribunale amministrativo federale esamina con piena cognizione le 
censure  con  cui  sono  addotti  la  violazione  del  diritto,  l'inesatto  o 
incompleto accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti e, salvo che 
un'autorità  cantonale  abbia  giudicato  quale  autorità  di  ricorso, 
l'inadeguatezza  (art.  49  PA). L'autorità  che esamina  siffatte  censure 
con cognizione limitata commette un diniego di giustizia formale.

4.1 In particolare, l'autorità ricorsuale esamina i vizi di forma concer-
nenti lo svolgimento stesso dell'esame, come ogni altra violazione del 
diritto federale, con piena cognizione. Tutte le censure concernenti lo 
svolgimento procedurale dell'esame o il metodo di valutazione hanno 
carattere formale. Un vizio di forma concernente lo svolgimento di un 
esame costituisce però un valido motivo di ricorso suscettibile di pro-
vocare l'accoglimento del gravame soltanto se siano ravvisabili  indizi 
che il vizio invocato abbia potuto verosimilmente esercitare un influsso 
negativo sull'esito dell'esame (cfr. DTAF 2008/14 consid. 3.3).

4.2 Tuttavia, secondo la costante giurisprudenza del Tribunale federa-
le (cfr. DTF 131 I 467 consid. 3.1, DTF 121 I 225 consid. 4b), a cui si  
attiene anche lo scrivente Tribunale, l'autorità ricorsuale, pur giudican-
do con piena cognizione, s'impone un certo riserbo, quando si tratta di  
verificare nel merito la valutazione di prestazioni d'esame operata dal-
l'autorità inferiore (cfr. DTAF 2008/14 consid. 3.3, 2007/6 consid. 3).

4.3 La valutazione di prestazioni d'esame è una questione tecnica che 
esige non soltanto conoscenze professionali specifiche che spesso il 
Giudice  non  possiede,  ma  altresì  conoscenze  dell'insegnamento 
impartito, della personalità dell'esaminando e delle prestazioni fornite 
dagli  altri  candidati. In  sede ricorsuale  non è  possibile  ricostruire  in 
modo completo ed affidabile i dati di fatto determinanti alla base della 
prima decisione, né può essere compito del Giudice quello di ripetere 
l'esame controverso,  ossia  di  esaminare se il  candidato  possiede le 
qualità  e  le  capacità  richieste  per  esercitare  una data  attività  o  per 
assumere  un  dato  ruolo.  Già  per  queste  ragioni  di  fatto  non  è 
consentito all'autorità ricorsuale di sostituire senza necessità il proprio 
apprezzamento a quello dell'autorità inferiore. Il Giudice deve dunque 
limitarsi  a  verificare  se  gli  esaminatori  si  siano  lasciati  guidare  da  
considerazioni del tutto estranee all'oggetto, di sorta che la decisione 
non  risulti  più  sostenibile.  Un  controllo  giudiziale  più  esteso 
rischierebbe,  inoltre,  di  originare  ingiustizie  e  di  dare  adito  a 

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discriminazioni  nei  riguardi  degli  altri  candidati,  segnatamente  ove il  
giudizio  ricorsuale  ordinasse  la  ripetizione  della  prova  d'esame,  ciò 
che per  forza di  cose non  potrebbe avvenire  in  condizioni  identiche 
alle precedenti (cfr. DTF 106 Ia 1 consid. 3c, DTF 105 Ia 190 consid. 
2a).  Si è perciò affermata la prassi secondo cui, per quanto concerne 
il merito delle prestazioni d'esame, il Giudice riesamina l'operato delle 
istanze  precedenti  con  un  certo  riserbo  e  non  si  scosta  senza 
necessità  dal  loro  apprezzamento. Il  Tribunale  federale  si  impone  il 
medesimo  riserbo  anche  nei  casi  in  cui  dispone  delle  conoscenze 
necessarie ad una verifica più estesa (cfr. DTF 131 I 467, DTF 118 Ia 
448 consid. 4c; DTAF 2008/14 consid. 3). Tuttavia, nel momento in cui 
il  risultato della prima decisione risulti  materialmente insostenibile in 
ragione  di  un'applicazione  di  criteri  di  valutazione  troppo  elevati  da 
parte  degli  esaminatori  o  in  ragione,  senza  essere  in  presenza  di 
criteri  di  valutazione  eccessivi,  di  un'evidente  sottovalutazione  della 
prestazione del  candidato,  l'autorità  ricorsuale  rivede tale  decisione. 
Nel  caso  in  cui  simili  indizi  non  emergessero  dagli  atti,  si  può 
pretendere che l'autorità ricorsuale tratti nel dettaglio tutte le censure 
concernenti  la  valutazione  dell'esame  allorquando  il  o  la  ricorrente 
fornisca  degli  argomenti  e  degli  indizi  convincenti  in  merito  ad 
un'applicazione  di  criteri  di  valutazione  troppo  elevati  o  ad  una 
sottovalutazione  della  prestazione  dell'esame  (cfr.  Decisione  del 
Tribunale  amministrativo  federale  del  16  febbraio  2009  B-4385/2009 
consid. 3).

5.
Nel  caso  di  specie,  in  prima  battuta  la  ricorrente  censura  la 
valutazione  da  parte  degli  esperti  della  sua  prestazione  alla  prova 
orale di tedesco.

5.1 A  mente  della  medesima,  la  sua  presentazione  sul  tema  delle 
tradizioni  tamil  avrebbe  destato  l'interesse  degli  ascoltatori.  Ella 
avrebbe  così  dimostrato  di  sapersi  esprimere  in  maniera 
sufficientemente  chiara  per  farsi  capire  raggiungendo  l'obiettivo 
dell'esame. Inoltre, a fine relazione sarebbero state formulate diverse 
domande a  cui  l'interessata  avrebbe  dato,  anche  se  succintamente, 
risposta.  Quanto  sostenuto  dalla  ricorrente  sarebbe,  pure,  stato 
confermato da una sua compagna di  madre lingua tedesca presente 
alla  prova.  Dunque,  la  nota  3.50  attribuita  all'interessata  per  la 
prestazione  della  prova  orale  di  tedesco  non  corrisponderebbe 

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all'effettiva performance che sarebbe, invece, da valutare con una nota 
più alta.

5.2 L'autorità  inferiore  rimane,  tuttavia,  della  sua  opinione 
riconfermando  anche  in  sede  di  ricorso  la  sua  decisione  di  data  4 
settembre 2009. In particolare, gli esaminatori competenti ritengono la 
valutazione dell'esito  dell'esame orale,  come pure scritto di  tedesco, 
anche dopo una seconda analisi, assolutamente corretta e adeguata. I 
medesimi,  con  scritto  del  1°  dicembre  2009,  illustrano  i  criteri  di  
valutazione in uso a livello federale per determinare la prestazione di  
un esposto orale. Tali criteri consistono nella preparazione, contenuto 
e  struttura,  atteggiamento  comunicativo,  lingua  e  lessico, 
discussione/moderazione  e  reazioni,  partecipazione  alla  discussione 
degli altri. Ognuno dei citati criteri sarebbe ulteriormente spiegato nella 
griglia in uso. La ricorrente era a conoscenza di tali criteri, come pure 
della relativa griglia in quanto illustrati nella guida agli esami federali di  
maturità  professionale  inviatale  in  allegato  alla  decisione 
sull'ammissione  del  22  aprile  2008.  Ulteriore  importante  punto  di 
riferimento  per  la  valutazione  degli  esami  consiste  negli  "aspetti 
qualitativi  della  lingua  parlata"  del  Consiglio  d'Europa,  suddivisi  in 
livelli. Secondo il  parere dei  due esperti  in questione le competenze 
linguistiche  della  ricorrente  non  corrisponderebbero  al  livello  B2 
richiesto  ai  candidati  che  sostengono  l'esame  federale  di  maturità 
professionale definito nel quadro comune europeo di riferimento per le 
lingue. In  sostanza,  catturare  l'attenzione  del  pubblico  sarebbe  solo 
uno  dei  diversi  criteri  richiesti  per  sostenere  una  presentazione 
conferme al livello B2.

5.3 Come  esposto  ai  considerandi  precedenti,  gli  esami  federali  di 
maturità  professionale  servono a  verificare  l'idoneità  e  la  sufficiente 
preparazione del candidato per accedere a degli studi universitari (art. 
25 cpv. 1 LFPr e art. 9 del Regolamento). Il contenuto del programma 
di  ogni  singola  materia  viene  concretizzato  nei  relativi  programmi 
quadro d'insegnamento e nei programmi degli esami (art. 34 cpv. 1 lett. 
b  dell'ordinanza  sulla  maturità  professionale  del  1998  e  art.  9 
Regolamento). La Guida agli esami federali di maturità professionale, 
indirizzo commerciale trasmessa per prassi ai candidati ammessi agli 
esami fa esplicito riferimento al relativo Regolamento e ai programmi 
in  questione  rendendo  edotti  i  candidati  che  per  una  corretta 
preparazione  agli  esami  sia  assolutamente  indispensabile  leggere 
attentamente i programmi predisposti per ogni singola materia. Infatti,  

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gli esami federali di maturità professionale sono degli esami esterni. Il  
contenuto degli esami corrisponde alla materia definita nei programmi. 
In particolare, tale Guida specifica come la seconda lingua nazionale 
(italiano, tedesco o francese) e la terza sono esaminate sulla base del 
livello  B2  del  quadro  europeo  di  riferimento.  La  Guida  va  oltre, 
formulando  delle  specifiche  indicazioni  e  raccomandazioni  circa  la 
breve relazione. Inoltre, in allegato alla Guida figurano, pure, i fogli di  
valutazione con relativa  scala  dei  criteri  richiesti. Un simile  foglio  di  
valutazione contenente la colonna dei criteri, l'apposita colonna per i 
commenti degli esperti e la colonna della valutazione per ogni criterio, 
come pure  la  valutazione  definitiva  è  stato  compilato,  naturalmente, 
anche per  la  presentazione sul  tema delle  tradizioni  tamil  sostenuta 
della ricorrente. Si tratta dell'allegato 11 a cui fa esplicito riferimento la 
CFMP  nelle  sue  prese  di  posizione.  Da  tale  foglio  emerge  che  la 
preparazione,  il  contenuto  e  la  struttura  della  presentazione  della 
ricorrente  sono  state  valutate  sufficienti;  mentre  la  comunicativa,  la 
lingua,  il  lessico,  la  discussione e  l'attenzione  sollevata  sugli  uditori 
sono  stati  giudicati  da  insufficienti  a  gravemente  insufficienti.  La 
ricorrente  non  si  sarebbe,  infatti,  espressa  con  l'adeguata  fluidità 
utilizzando un vocabolario troppo ristretto e commettendo troppo errori  
così da rendere difficoltosa la comprensione. In conclusione e anche 
dopo  un  secondo  riesame,  gli  esperti  ritengono  che  il  livello  B2 
richiesto  non  sarebbe  stato  raggiunto  dalla  ricorrente  e  che le  note 
assegnate siano da considerare corrette.

Le  considerazioni  degli  esperti  in  merito  alla  valutazione  della 
relazione  orale  della  ricorrente  sono  documentate,  sufficientemente 
chiare e condivisibili. Dal canto suo la ricorrente si limita, anche nella 
sua ultima presa di  posizione di  data 8 febbraio 2010, ad affermare 
come  la  sua  performance  all'esame  orale  di  tedesco  sia  da 
considerare sufficiente, senza occuparsi, tuttavia, in maniera puntuale 
delle  mancanze  appurate  dagli  esaminatori  in  merito  alla  sua 
prestazione.  Le  censure  così  come  sono  state  formulate  dalla 
ricorrente  affermano,  nella  migliore  dell'ipotesi,  una  certa 
inadeguatezza  della  valutazione,  ma  non  dichiarano  l'insostenibilità 
della stessa a motivo di un'applicazione di criteri di valutazione troppo 
elevati  o  di  una  sottovalutazione  della  prova  sostenuta.  Pertanto, 
senza  entrare  nel  merito  della  vera  e  propria  prestazione  della 
ricorrente  all'esame  orale  di  tedesco  per  la  quale  allo  scrivente 
Tribunale viene imposto un certo riserbo di riesame, non si può che 
constatare  come  gli  argomenti  degli  esperti,  essendo  chiari  ed 

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esaurienti,  siano  da  condividere.  Di  conseguenza, la  censura  della 
ricorrente  in  merito  alla  valutazione da parte  degli  esperti  della  sua 
prestazione alla prova orale di tedesco si rivela infondata.

6.
In seconda battuta, la ricorrente sottolinea la circostanza secondo la 
quale  non  ha  passato  l'esame svizzero  di  maturità  professionale  in 
quanto la somma degli scarti della nota 4.00 verso il basso supera di  
solo 0.2 punti i 2 concessi.

6.1 L'interessata,  con  una  nota  finale  nella  materia  di  tedesco  del 
3.50, invece che del 3.30 avrebbe, infatti, ottenuto l'attestato federale 
di maturità professionale così da poter accedere all'università e poter 
proseguire senza interruzioni i suoi studi. La ricorrente, di origini tamil,  
pone poi l'accento sul fatto di  aver deciso di  portare a termine degli 
studi  superiori  alfine  di  poter  aiutare  il  suo  popolo  che  attualmente 
verrebbe discriminato e maltrattato.

Per quanto  concerne le  altre tre condizioni  necessarie per  superare 
l'esame  in  questione,  quest'ultime  sarebbero  tutte  adempiute:  le 
materie  insufficienti  sono solo in  tedesco,  appunto,  e in  matematica 
(concesse sono tre), la nota del PDI è sufficiente come pure la nota 
complessiva.

6.2 A tal proposito, la CFMP precisa come la ricorrente con 32 punti 
totalizzati  alla  prova  orale  di  tedesco,  in  applicazione  della  scala 
utilizzata per calcolare le note, ottiene la nota 3.66 (numero di punti 
raggiunti / numero massimo punti possibili x 5 + 1), vale a dire un 3.50  
secondo  le  regole  di  arrotondamento.  Per  quanto  concerne  poi  la 
prova  scritta  di  tedesco,  la  ricorrente  avrebbe  totalizzato  38  punti 
equivalenti,  sempre sulla base della medesima scala delle note, alla 
nota  2.90  arrotondata  al  3.00.  La  media  tra  la  nota  scritta  e  orale 
porta,  quindi,  ad  una  nota  finale  nella  materia  di  tedesco  del  3.25, 
arrotondata significa un 3.30.

Sempre  secondo  la  CFMP,  con  tale  esito  (nota  finale  3.30  nella 
materia di tedesco), la ricorrente rientra in un cosiddetto "caso limite".  
La  CFMP  definisce  quale  "caso  limite"  quei  candidati,  ai  quali  
aumentandogli  di  mezzo punto  una  sola  nota  d'esame supererebbe 
l'esame di maturità professionale. In simili circostanze, ancora prima di 
comunicare  al  diretto  interessato  l'esito  definitivo  dell'esame,  il 
segretariato  della  CFMP  contatta  gli  esperti  competenti  alfine  di 

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chiarire  se,  sulla  base  delle  prestazioni  fornite  dal  candidato,  sia 
possibile  attuare  tale  possibilità.  Tale prassi  sarebbe  stata  applicata 
anche alla ricorrente, tuttavia gli esperti,  sulla base della prestazione 
fornita dalla ricorrente, non avrebbero intravisto lo spiraglio per poter 
alzare la nota finale di tedesco a quest'ultima.

6.3 Preliminarmente  va  notato  che  nell'ambito  della  legge  federale 
sulla  formazione  professionale  non  esiste  un  regolamento  dei  "casi 
limite" che abbia validità generale. Se una regola per i casi limite non è 
prevista né nel regolamento d'esame, né nelle direttive corrispondenti, 
allora la commissione d'esame stessa può di principio prevedere dei 
criteri  per il  trattamento dei casi limite. Tale competenza risulta dalla 
facoltà della commissione d'esame di fissare in modo definitivo le note 
dei  candidati  all'esame.  Un  simile  regolamento  deve  essere 
oggettivamente sostenibile ed essere applicato in modo uguale a tutti i  
candidati  (cfr.  DTAF  2007/6  consid.  5.1;  decisione  del  Tribunale 
amministrativo federale B-6083/2008 del 4 maggio 2009 consid. 4.1.5). 
La valutazione dei casi limite, vale a dire valutare nel concreto se sia 
possibile promuovere un candidato, spetta alla commissione d'esame. 
L'autorità di ricorso non può che verificare tale valutazione con riserbo. 
Questo concetto scaturisce dalle medesimi ragioni che hanno indotto 
consolidata  prassi  a  stabilire  come  il  Giudice  deve  esaminare  la 
valutazione di prestazioni d'esame operata dalle istanze inferiori  con 
riserbo  (cfr.  considerando  3;  decisione  del  Tribunale  amministrativo 
federale B-6261/2008 del 4 febbraio 2010 consid. 6.2 ss).

Alla  luce  di  quanto  precede,  considerato  come  la  CFMP  abbia 
riconosciuto l'esito dell'esame di maturità professionale della ricorrente 
come  caso  limite  e  correttamente  applicato  la  relativa  procedura 
prevista  riesaminando  le  prestazioni  dell'interessata  non  si  può  che 
rispettare le conclusioni a cui sono addivenuti gli  esperti,  vale a dire 
riconfermare  la  nota  finale  attribuita  alla  medesima nella  materia  di 
tedesco  (scritto  e  orale)  e  conseguente  mancato  superamento 
dell'esame federale di maturità professionale.

7.
La CFMP ha,  dunque,  trattato  i  fatti  e  applicato  il  diritto  in  maniera 
corretta, senza incappare in un abuso di apprezzamento. Il ricorso si 
rivela, pertanto, infondato e va per questo motivo respinto; mentre la 
decisione della CFMP confermata.

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A tal proposito, si osserva come agli occhi della ricorrente la conclu -
sione a cui lo scrivente Tribunale ha dovuto addivenire risulta indubbia-
mente penosa. Tuttavia, proprio in virtù del principio di  legalità, que-
st'ultimo deve strettamente attenersi  all'ordinamento giuridico (norme 
generali astratte) e la sua prudenza e competenza non può, in concre-
to, oltrepassare quella del legislativo. La ricorrente, inoltre, non ha su -
bito una bocciatura definitiva avendo la possibilità di ripresentarsi una 
seconda volta all'esame federale di maturità professionale e, se entro 
due anni dal mancato superamento, ripetere esclusivamente gli esami 
delle materie insufficienti. La presente decisione non preclude a priori  
la ricorrente, una volta ridati gli esami di cui parola, di proseguire con i  
suoi studi raggiungendo gli obiettivi prefissi. 

8.
Visto l'esito della procedura è giustificato addossare alla ricorrente le 
spese processuali per un importo complessivo di fr. 700.–. Esso verrà 
computato con l'anticipo di fr. 700.– versato dalla ricorrente entro il ter-
mine fissato con ordinanza del 15 ottobre 2009 (art. 63 cpv. 1 e 4 bis 
PA).

9.
La presente decisione è definitiva e non può essere impugnata con ri -
corso di diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 let. t della Legge 
sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di fr. 700.– sono poste a carico della ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di fr. 700.–.

3.
Comunicazione a: 

- ricorrente (Raccomandata; allegati di ritorno)
- autorità inferiore (Raccomandata)
- commissione  federale  di  maturità  professionale  (n.  di  rif.  He/ag; 

Raccomandata; allegati di ritorno)

Il presidente del collegio: La cancelliera:

Francesco Brentani Elisabetta Tizzoni

Data di spedizione: 8 giugno 2010

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