# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9cd4993d-4447-5096-a2ba-5b20e701342f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-08-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.08.1999 15.1999.133
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1999-133_1999-08-09.html

## Full Text

Incarto n.

  15.99.00133

  	
  Lugano

  9 agosto 1999/FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 luglio 1999 di

 

                                         __________

 

                                         contro

 

l’operato
dell’UE di Lugano nell’esecuzione n.__________ promossa nei confronti del
ricorrente da

 

                                         __________

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerando in
diritto:                                            

 

                                         

                                         che
__________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio
credito;

 

                                         che
con ricorso 28 luglio 1998 __________ si è aggravato contro il pignoramento di
salario nell’esecuzione n. __________ promossa da __________, sostenendo che la
creditrice avrebbe fatturato erroneamente all’escusso un lavoro eseguito in
un’abitazione di terzi;

 

                                         che
per l’art. 9 cpv. 2 LPR l’Autorità cantonale di vigilanza  può determinarsi sul
merito del ricorso già in sede di decisione sull’effetto sospensivo o al
momento della ricezione della copia del ricorso per conoscenza, atteso che nel
caso di reiezione del gravame non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi
non è stato sentito (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n.
2.2.2. ad art. 9);

 

                                         che
nel caso di specie il ricorso 28 luglio 1999 __________ è stato direttamente
trasmesso a questa Camera;

 

                                         che
le contestazioni sollevate dal ricorrente concernono questioni di merito sottratte
al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza;

 

                                         che
il gravame deve quindi essere dichiarato irricevibile senza la necessità di
atti istruttori;

 

                                         che
non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è
disciplinato per normativa di diritto federale.

 

Richiamati gli  art. 17 LEF e 9 LPR 

 

pronuncia:              1.   Il
ricorso 28 luglio 1999 __________, è irricevibile.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                         

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         -
__________

                                         Comunicazione
all’UE di Lugano

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                           La
segretaria