# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a317a6fa-4fa2-5887-aa2a-7e830a8f4d2c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-04-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 29.04.2010 35.2010.7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2010-7_2010-04-29.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto n.

  35.2010.7

   

  CI

  	
  Lugano

  29 aprile
  2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Carlo Iazeolla, vicecancelliere

  	 

						

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 1° febbraio 2010
di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da:  RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 16
  dicembre 2009 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1   

   

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Il 24 giugno
2005 RI 1 - alle dipendenze della __________ di __________ in qualità di
impiegata e, perciò, assicurata d’obbligo contro gli infortuni presso CO 1 (di
seguito: CO 1) - nel prendere un raccoglitore ha perso l’equilibrio cadendo
malamente sulla spalla destra (cfr. doc. 2).

                                         L’assicuratore
LAINF ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.

 

                               1.2.   Con notifica
d’infortunio del 26 ottobre 2006 l’assicurata ha annunciato una ricaduta
dell’infortunio occorsole nel giugno 2005, precisando di aver interrotto la
propria attività lavorativa il 20 ottobre 2006 (cfr. doc. 19).

 

                               1.3.   Il 6
febbraio 2007 l’assicurata si è sottoposta ad un intervento di artroscopia alla
spalla destra e stabilizzazione anteriore ad opera del Dr. med. __________,
specialista in chirurgia ortopedica (cfr. doc. 28).

 

                               1.4.   Il grado di funzionalità
della spalla destra dell’assicurata è progressivamente migliorato tra il marzo
2007 ed il febbraio 2008 (cfr. docc. 29 a 35), al punto che con rapporto medico
del giugno 2007 il Dr. __________ ha certificato che l’assicurata avrebbe
ripreso la propria attività lavorativa al 100% dal 6 agosto 2007 (cfr. doc.
32). Inoltre il medesimo sanitario, in occasione della visita di controllo del
21 febbraio 2008, ha attestato una funzione completa di flessione/elevazione
(cfr. doc. 35).

                                         Visto il
persistere di dolori al levator scapolae, con rapporto del 3 marzo 2008 il Dr.
med. __________, specialista FMH in reumatologia, ha proposto ulteriori terapie
con mobilizzazione e terapie manuali locali (cfr. doc. 36).

                                         In
seguito alla visita del 16 giugno 2008 svolta su incarico dell’assicuratore
LAINF, il Dr. med. __________, specialista FMH in medicina interna, ha
dichiarato l’assicurata, nonostante i persistenti dolori nella regione
scapolare, normalmente abile al lavoro quale impiegata d’ufficio come pure per
tutte le attività che non implichino sollecitazioni particolari per le braccia
(cfr. doc. 38). A seguito della visita del 22 settembre 2008, il Dr. __________
ha attestato un leggero miglioramento della sintomatologia algica e prescritto
ulteriori cicli di fisioterapia (cfr. doc. 40).

 

                               1.5.   Su richiesta
di CO 1 il Dr. med. __________, specialista FMH in chirurgia ortopedica, ha
visitato l’assicurata il 4 novembre 2008 e con rapporto del 10 marzo 2009 ha
valutato RI 1 normalmente abile al lavoro in misura completa quale impiegata
d’ufficio, preconizzando la prosecuzione individuale di misure attive di rinforzo
della muscolatura dell’emicinto scapolare e precisando che i trattamenti
terapeutici indicati sono suscettibili di permettere il mantenimento dello
stato di salute attuale (cfr. doc. A3).

 

                               1.6.   Il 10 aprile
2009 ha avuto luogo un colloquio tra l’assicurata e l’ispettore sinistri di CO
1. In particolare, dal relativo verbale emerge quanto segue:

 

" 
[…] La signora viene informata che (in base a
quanto sopra indicato) riceverà da parte di CO 1 per mezzo di una lettera
raccomandata una decisione formale con la quale le verrà assegnata una IMI del
5% pari a Fr. 5340.- e 2 cicli di fisioterapia annui vita natural durante. […]" (cfr. doc. A5)

 

                               1.7.   Con
decisione formale del 28 settembre 2009 CO 1 ha chiuso il caso ed assegnato
all’assicurata un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 5% (cfr.
doc. A4).

 

                                         A seguito
dell’opposizione interposta dal rappresentante dell’assicurata (cfr. doc. 45,
doc. 47), con decisione su opposizione del 16 dicembre 2009 CO 1 ha confermato
il contenuto della sua precedente decisione (cfr. doc. A1).

 

                               1.8.   Con ricorso
del 1° febbraio 2010 l’assicurata, ancora tramite il proprio rappresentante, ha
chiesto l’annullamento della decisione su opposizione impugnata e la presa a
carico, da parte dell’assicuratore LAINF, dei costi inerenti ai due cicli annui
di fisioterapia cui la ricorrente dovrà sottoporsi. L’avv. __________ ha
inoltre chiesto il rinvio degli atti ad CO 1 per ulteriori accertamenti medici
alfine di quantificare la corretta IMI di pertinenza di RI 1.

                                         A
sostegno delle proprie pretese ricorsuali, il patrocinatore dell’assicurata ha
addotto che l’assicuratore LAINF resistente non ha in alcun modo giustificato
la non presa a carico, in sede di decisione formale, dei cicli di fisioterapia
prescritti dal Dr. __________ ed in un primo tempo riconosciuti dalla stessa CO
1. Per quanto riguarda il calcolo della percentuale di IMI, a mente della
ricorrente l’assicuratore avrebbe dovuto considerare anche lo stato di
irritazione in sede di basso cervicale, la problematica inerente al nervo
ulnare e l’insensibilità al dito della mano destra (cfr. doc. I).

 

                               1.9.   In risposta CO
1 ha postulato un’integrale reiezione dell’inpugnativa con argomenti di cui si
dirà, per quanto necessario, nei considerandi in diritto (cfr. doc. III).

 

                             1.10.   Con scritto
dell’8 marzo 2010 l’avv. __________ ha notificato, quale mezzo di prova, la
richiesta di nuovi accertamenti medici ai fini del corretto calcolo dell’IMI
spettante all’assicurata (cfr. doc. V).

 

                             1.11.   Con lettera
del 16 marzo 2010 CO 1 ha postulato la reiezione della richiesta di ulteriori
accertamenti (cfr. doc. VII).

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre
2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002;
STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U
347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H
304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Il TCA è
chiamato a stabilire se CO 1 è legittimata ha negare all’assicurata la presa a
carico dei due cicli di fisioterapia annui prescritti vita natural durante dal
Dr. __________. Va inoltre verificata, nella sua percentuale, l’IMI assegnata a
RI 1.

 

                               2.3.   Presa a
carico dei due cicli annui di fisioterapia

 

                            2.3.1.   Giusta l'art.
10 LAINF, l'assicurato ha diritto alla cura appropriata dei postumi
d'infortunio (cfr. DTF 109 V 43 consid. 2a; art. 54 LAINF) e, in applicazione
dell'art. 16 LAINF, l'assicurato totalmente o parzialmente incapace di lavorare
(cfr. art. 6 LPGA) a seguito d'infortunio, ha diritto all'indennità
giornaliera.

                                         Il
diritto all'indennità giornaliera nasce il terzo giorno successivo a quello
dell'infortunio. Esso si estingue con il ripristino della piena capacità
lavorativa, con l'assegnazione di una rendita o con la morte dell'assicurato.

                                         Parimenti,
il diritto alle cure cessa qualora dalla loro continuazione non sia da attendersi
un sensibile miglioramento della salute dell'assicurato (cfr. art. 19 cpv. 1
LAINF): nemmeno persistenti dolori bastano a conferire il diritto alla
continuazione del trattamento se da questo non si può sperare un miglioramento
sensibile dello stato di salute (cfr. Ghélew/ Ramelet/Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents
(LAA), Losanna 1992, p. 41ss.).

 

                                         L’Alta
Corte federale ha inoltre precisato che la questione del “sensibile
miglioramento” di cui all’art. 19 cpv. 1 LAINF va valutata in funzione
dell’entità del previsto aumento oppure del ripristino della capacità
lavorativa, nella misura in cui quest’ultima è pregiudicata dalle sequele
infortunistiche (DTF 134 V 109 consid. 4.3 e riferimenti).

                                         In una
recente sentenza 8C_211/2009 del 10 luglio 2009 consid. 4, il TF si è al
riguardo espresso nei termini seguenti: 

 

" 
Poiché l'assicurazione sociale contro gli infortuni si riferisce
a persone che svolgono attività lavorativa (si confronti l'art. 1 [dal 1°
gennaio 2003 art. 1a, con testo invariato] e l'art. 4 LAINF), per interpretare
il concetto di "sensibile miglioramento" ("namhafte
Besserung" e "sensible amélioration"
nella versione tedesca e francese dell'art. 19 cpv. 1 LAINF) si farà
riferimento ad un incremento rispettivamente ad un recupero dell'abilità
lavorativa, nella misura in cui si è deteriorata in seguito all'infortunio.
L'aggettivo "sensibile" illustra inoltre che il miglioramento
dev'essere importante. Progressi trascurabili non bastano, così come neppure la
mera possibilità di un risultato positivo (DTF 134 V 109
consid. 4.3 pag. 115; v. pure sentenze del Tribunale federale delle
assicurazioni U 244/04 del 20 maggio 2005, in RAMI 2005 no. U 557 pag. 388,
consid. 2, non pubblicato, e U 412/00 del 5 luglio 2001, consid. 2a;
cfr. inoltre Maurer,
Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, 2a ed., Berna 1989, pag. 274). Lo
stesso vale per provvedimenti terapeutici che contribuiscono a lenire i sintomi
di un danno alla salute stazionario per un periodo limitato nel tempo (v. ancora
STFA U 244/04 del 20 maggio 2005, in RAMI 2005 no. U 557 pag.
388 consid. 1, non pubblicato, e 3;)."

 

                            2.3.2.   A proposito
della copertura delle sedute di fisioterapia da parte di un istituto
assicuratore LAINF, in una sentenza U 378/99 del 23 marzo 2000 il TFA (dal 1°
gennaio 2007: Tribunale federale) ha deciso che l'assicuratore LAINF non era
tenuto a sopportare i costi di ulteriori cure, visto che l'assicurata non aveva
voluto sottoporsi a un intervento di impianto di protesi al ginocchio destro,
unico trattamento che avrebbe potuto migliorare la situazione del ginocchio.
Una terapia conservativa, nel caso di specie sotto forma di sedute di
fisioterapia, secondo i medici interpellati, infatti non era per sua natura
atta a migliorare lo stato di salute dell'assicurata. L'Alta Corte, in
particolare, ha rilevato:

 

" 
[…]

b) De l'avis unanime des médecins consultés, un
traitement conservateur (en particulier sous la forme de séances de
physiothérapie) n'est pas de nature à améliorer l'état de santé de la recourante.
Un tel objectif ne peut en effet être atteint que par l'implantation d'une
prothèse totale du genou droit (cf. les rapports des docteurs S.________,
R.________, C.________ et Y.________ cités sous les lettres A et B de l'état de
fait). Contrairement à ce que soutient la recourante, il n'y a donc pas lieu
d'attendre du traitement physiothérapique dont elle sollicite la prise en
charge une quelconque amélioration de son état de santé. Tout au plus celui-ci
peut-il soulager temporairement ses douleurs, ce qui ne lui confère toutefois
pas le droit à la poursuite d'un traitement médical à charge de son
assureur-accidents (cf. Ghélew/Ramelet/Ritter op. cité p. 72). Par conséquent,
l'intimée pouvait, comme elle l'a fait, limiter son intervention à trois ou quatre
séries de six séances de physiothérapie par année, en cas de périodes
douloureuses." (STFA U 378/99 del 23 marzo 2000,
consid. 3b)

 

                                         In
un'altra sentenza U 212/02 del 19 aprile 2004, concernente un’assicurata
vittima di un incidente della circolazione stradale in cui ha riportato vari
traumi, tra cui una frattura multiframmentaria del femore destro, a seguito dei
quali le è stata assegnata una rendita d’invalidità, il TFA ha rilevato che
dalla continuazione dei trattamenti medici non vi era più da attendersi un
sensibile miglioramento dello stato di salute dell’assicurata, e che pertanto
la questione della presa a carico delle cure mediche si poneva unicamente dal
profilo dell’art. 21 LAINF (cfr. consid. 4.3).

 

                                         Nella
sentenza U 111/05 del 20 giugno 2006, afferente ad un assicurato che aveva
subito, a distanza di dieci mesi, due lussazioni alla spalla sinistra, il TFA
ha rilevato che i cicli di fisioterapia già svolti dall’assicurato non avevano
portato ad un considerevole miglioramento dal profilo medico, e che pertanto la
conduzione di ulteriori cicli di fisioterapia non era in contrasto con la
chiusura del caso da parte dell’assicuratore LAINF (cfr. consid. 2.2):

 

" 
Das Gleiche gilt in Bezug auf eine allfällige
Weiterführung physiotherapeutischer Massnahmen. Diese
können von der Unfallversicherung auch nach Festsetzung der Rente übernommen
werden, wenn sie zur Erhaltung der verbleibenden Erwerbsfähigkeit erforderlich
sind (Art. 21 Abs. 1 lit. c UVG)."

 

                                         Nella sentenza U 34/07 del 4 marzo 2008 la nostra Massima Istanza,
in merito al caso di un assicurato vittima di un incidente della circolazione
stradale, si è così espressa:

 

" 
[…]

Va poi aggiunto che la giurisprudenza ha già
avuto modo di affermare che se non è verosimile, da un punto di vista della
prognosi, che una cura medica esplichi effetti durevoli, non si può parlare di
un miglioramento della stato di salute così come lo presuppone il diritto alla
cura medica (sentenza precitata U 244/04 del 20 maggio 2005, consid. 3.2). In
concreto, come già accennato, oltre a non aver richiesto l'esecuzione di cure,
il medico curante ha addirittura attestato che la fisioterapia non era stata di
alcun aiuto. In simili circostanze, anche se si fosse in presenza di un
peggioramento dello stato di salute dell'interessato, non vi sarebbe quindi
alcun diritto all'esecuzione di nuove cure." (STFA U 34/07 del 4 marzo
2008, consid. 8.1)

 

                                         Nella
sentenza 35.2001.65 del 2 agosto 2002 il TCA ha ritenuto estremamente generosa
la decisione di un Istituto assicuratore LAINF di assumere i costi di 48 sedute
di fisiochinesiterapia per anno per i successivi due anni, di 36 sedute per
anno per altri quattro anni, nonché di 24 sedute per anno per ulteriori 4 anni,
alla luce di quanto dichiarato dal medico fiduciario dell'assicuratore che ha
prescritto i provvedimenti terapeutici citati, e meglio che questi avevano lo
scopo di mantenere lo stato di salute dell'assicurato che comunque sarebbe
mutato per le conseguenze derivanti dalle alterazioni degenerative, a
prescindere dalle conseguenze infortunistiche.

 

                                         Nella
sentenza 35.2003.51 del 24 marzo 2004 il TCA ha ribadito che un provvedimento
medico è da ritenere adeguato soltanto qualora possa contribuire ad un
miglioramento dei disturbi secondo un grado sufficiente di verosimiglianza.

 

 

                            2.3.3.   Dalle tavole
processuali emerge che RI 1, in seguito all’intervento chirurgico del 6
febbraio 2007, si è sottoposta a regolari visite di controllo ad opera del Dr. __________
presso la clinica __________ di __________. Lo specialista in chirurgia ortopedica
ha dichiarato l’assicurata abile al lavoro al 50% a partire dal 1° giugno 2007
(cfr. doc. 31) e al 100% a partire dal 6 agosto 2007 (cfr. doc. 32).

                                         La
completa funzionalità della spalla destra dell’insorgente - e, di conseguenza,
la sua completa capacità lavorativa - è stata in seguito confermata in
occasione delle ulteriori visite di controllo da parte del Dr. __________ (24
ottobre 2007, cfr. doc. 34; 21 febbraio 2008, doc. 35), del Dr. __________ (3
marzo 2008, cfr. doc. 36), del Dr. __________ (16 giugno 2008, cfr. doc. 38) e
del Dr. __________ (cfr. doc. A3 p. 4).

 

                            2.3.4.   Chiamata ora
a pronunciarsi, questa Corte constata che, a partire dal mese di agosto 2007
(cfr. doc. 32) l’assicurata è stata dichiarata pienamente abile nella propria
attività lavorativa di impiegata d’ufficio. 

                                         Peraltro,
anche in sede di ricorso, l’insorgente non pretende di avere diritto a
ulteriori indennità giornaliere, rispettivamente, a una rendita di invalidità
(cfr. doc. I).

                                         In queste
condizioni, vista la giurisprudenza federale riprodotta ai considerandi 2.3.1.
e 2.3.2. di questa pronunzia, occorre concludere che l’Istituto assicuratore
era legittimato a ritenere stabilizzato lo stato di salute, visto che mediante
le cure mediche proposte non si trattava di incrementare,
rispettivamente, di recuperare l'abilità lavorativa dell’insorgente,
ma tutt’al più di evitarne il deterioramento (cfr., del resto, il doc. I, p. 4:
“[…] essendo evidente che qualora la qui ricorrente non dovesse sottoporsi ai
cicli di fisioterapia il di lei quadro clinico sarà destinato a peggiorare […]”).

 

                                         Nella
misura in cui pretende di avere diritto ad ulteriori prestazioni di cura medica
con l’obiettivo di conservare la sua capacità lavorativa (e, quindi,
lucrativa), la ricorrente sembra postulare l’applicazione dell’art. 21 cpv. 1
lett. c LAINF, disposizione che prevede che, determinata la rendita, le
prestazioni sanitarie e il rimborso delle spese (art. 10 a 13) sono accordati
se il beneficiario abbisogna durevolmente di trattamento e cure per mantenere
la capacità residua di guadagno. 

                                         La
richiesta dell’assicurata non può essere accolta.

                                         La
disposizione legale appena citata torna in effetti applicabile soltanto a
quell'assicurato che si trova già al beneficio di una rendita d'invalidità
ai sensi dell'art. 18 LAINF (cfr. A. Maurer, Schweizerisches
Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, p. 382ss.;
Ghélew/Ramelet/Ritter, op. cit., p. 112s.; Messaggio del Consiglio federale per
una legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni del 18.8.1976, p.
55). Ciò non è il caso dell'insorgente, per la quale il diritto ad una rendita
d'invalidità non è mai stato in discussione. RI 1 ha nel frattempo ritrovato
una piena capacità lavorativa nella sua precedente professione, circostanza
quest'ultima non contestata.

 

                                         Resta
inteso che, qualora lo stato di salute della ricorrente dovesse in futuro
peggiorare, sarà suo diritto annunciare la ricaduta o le conseguenze tardive
alla CO 1. 

                                         In virtù
dell'art. 11 OAINF, l'assicuratore LAINF convenuto sarà allora tenuto a
riprendere l'erogazione delle prestazioni assicurative (cfr. Ghélèw/Ramelet/Ritter,
op. cit., p. 71; Maurer, op. cit., p. 277). Né la LAINF né l’OAINF prevedono,
al riguardo, un limite temporale. Pertanto, la pretesa potrà essere fatta valere
anche qualora la ricaduta o le conseguenze tardive appaiano, per la prima
volta, dieci o vent'anni dopo l'infortunio assicurato, e ciò indipendentemente
dal fatto che, a quel momento, l'interessata sia o meno ancora assicurata.
Rilevante è soltanto l'esistenza di un nesso di causalità.

 

                                         In esito
alle considerazioni che precedono, questo Tribunale non può che confermare la
decisione mediante la quale l’assicuratore LAINF resistente ha rifiutato la
presa a carico di ulteriori cicli di fisioterapia. 

 

 

                               2.4.   Indennità
per menomazione dell’integrità

 

                            2.4.1.   Secondo
l'art. 24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in
seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole
all'integrità fisica, mentale o psichica.

                                         Tale
indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.

                                         Essa non
deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca
dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.

                                         Il
Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo
dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).

 

                            2.4.2.   L'art. 36
cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta
l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se
verosimilmente sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed
importante se l'integrità fisica, mentale o psichica, indipendentemente dalla
capacità di guadagno, è alterata in modo evidente o grave.

                                         In questa
valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche
dalle circostanze personali dell'assicurato. Secondo la giurisprudenza,
infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di
accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto
morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato
(cfr. RAMI 2000 U 362, p. 42-43; DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31, p.
438).

                                         La parte
della riparazione del torto morale contemplata dagli

artt. 24ss. LAINF è, dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del
danno (segnatamente il pretium doloris e il pregiudizio estetico) ne
sono esclusi (cfr. Ghélew/Ramelet/Ritter, op. cit., p. 121).

                                         Questi
concetti sono stati ribaditi in una sentenza U 349/06 dell11 luglio 2007 nella
quale il Tribunale federale ha rilevato:

 

" 
Occorre poi ricordare al ricorrente, come già
spiegato dal giudice cantonale, che secondo giurisprudenza la menomazione
dell'integrità è valutata in modo astratto, uguale per tutti. Da questo
profilo, l'IMI si distingue quindi dall'indennità per torto morale ai sensi del
diritto civile, per il quale si procede ad una valutazione individuale del
danno avuto riguardo alle particolarità del caso. Contrariamente alla
valutazione del torto morale secondo il diritto privato, la fissazione dell'IMI
può prendere a base criteri medici di carattere generale, risultanti da esami
comparativi di postumi infortunistici analoghi, senza tener conto delle
specifiche limitazioni che la lesione è suscettibile di comportare per un determinato
assicurato. In altri termini, l'importo dell'IMI non dipende dalle circostanze
del caso concreto, ma da una valutazione medico-teorica del danno alla salute fisica
o psichica, prescindendo da fattori di carattere soggettivo (DTF 115 V 147
consid. 1; cfr. DTF 133 V 224). In quest'ordine di idee, la Corte cantonale ha
rettamente rilevato che la circostanza che l'insorgente, a causa delle
conseguenze dell'infortunio, possa essere stato costretto a modificare le
proprie abitudini di vita, non può essere presa in considerazione nella
valutazione della menomazione all'integrità di cui è portatore."

 

                            2.4.3.   Secondo
l'art. 36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive
contenute nell'Allegato 3 dell'OAINF. 

                                         Una
tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale di
indennizzo, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo del
guadagno assicurato. 

                                         Questa
tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco
esaustivo (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 43; DTF 124 V 32; DTF 113 V 219 consid. 2a;
RAMI 1988 U 48

p. 235 consid. 2a e sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma
valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).

                                         Le
menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti
tabellarmente per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2
dell'allegato).

                                         La
perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo
stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente ridotta;
tuttavia nessuna indennità verrà versata se la menomazione dell'integrità
risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).

                                         Se più
menomazioni all'integrità fisica, mentale o psichica, causate da uno o più
infortuni sono concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio
complessivo (art. 36 cpv. 3 1a frase OAINF; cfr. SVR 2008 UV Nr. 10).

                                         Si prende
in considerazione in modo adeguato un peggioramento prevedibile della
menomazione dell'integrità. E' possibile effettuare revisioni solo in casi
eccezionali, ovvero se il peggioramento è importante e non era prevedibile
(art. 36 cpv. 4 OAINF).

                                         Peggioramenti
non prevedibili non possono, naturalmente, essere anticipatamente considerati.

                                         Nel caso
in cui un pregiudizio alla salute si sviluppi nel quadro della prognosi
originaria, la revisione dell'indennità per 

                                         menomazione
è, di principio, esclusa. Per contro, l'indennità dev'essere di nuovo valutata,
quando il danno è peggiorato in una misura maggiore rispetto a quanto
pronosticato (cfr. RAMI 1991 U 132, p. 308ss. consid. 4b e dottrina ivi
menzionata).

 

                            2.4.4.   L’__________
ha allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che
integrano quella dell'ordinanza.

                                         Semplici
direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non
vincolano il giudice (cfr. STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377
consid. 1c; STFA del 7 dicembre 1988 nella causa P.; RAMI 1989 U 71,

p. 221ss.).

                                         Tuttavia,
nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire
la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con
l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF
116 V 157, consid. 3a).

 

                                         Al
riguardo in una sentenza 8C_472/2007 del 9 giugno 2008 il Tribunale federale ha
rilevato:

 

" 
3.4 La table 1.2. prévoit, en ce qui concerne
l'épaule, un taux d'atteinte à l'intégrité de 30 pour cent pour une épaule
bloquée en adduction, de 10 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à 30 degrés
au dessus de l'horizontale, et de 15 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à
l'horizontale. En l'espèce, il ressort des constatations du docteur E.________
- qui se fondent sur un examen clinique approfondi et dont il n'y a pas lieu de
remettre en cause l'exactitude - que la mobilité de l'épaule est réduite
jusqu'à l'horizontale (l'abduction active atteint l'horizontal tandis que la
flexion active est possible un peu au dessus de l'horizontal). Le taux de 15
pour cent retenu par la __________ et les premiers juges correspond dès lors
bien au handicap du recourant."

 

                            2.4.5.   Nel caso
di specie l’assicuratore LAINF resistente, sentito il parere del Dr. __________,
ha assegnato all’assicurata un’IMI del 5% (cfr. doc. A3).

 

                                         Chiamato a pronunciarsi su
una questione di carattere medico, questo Tribunale, considerata anche
l'assenza di pareri specialistici divergenti, ritiene che l’apprezzamento
espresso dal medico dell’assicuratore resistente possa validamente costituire
da supporto probatorio al presente giudizio, senza che si riveli necessario
esperire ulteriori accertamenti medici richiesti dal rappresentante della ricorrente
(cfr. doc. I; sul valore probatorio delle valutazioni del
medico dell’__________, cfr. sentenza del Tribunale federale U 350/06 del 20
luglio 2007 in cui l'Alta Corte ha ricordato che "nell'ambito del libero
apprezzamento delle prove è in linea di principio consentito che
l'amministrazione e il giudice delle assicurazioni sociali si fondino
esclusivamente su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore."). 

 

                                         Al riguardo va ricordato che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora
l’istruttoria da effettuare d'ufficio conduca l'amministrazione o il
giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione
che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e
che altri provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato
(valutazione anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove
(cfr. STF I 1018/06 del 16 gennaio 2008 consid. 5.3.; SVR 2003 IV Nr. 1; STFA H
102/01 dell'11 gennaio 2002; STFA H 103/01 dell'11 gennaio 2002; STFA H 299/99
dell'11 gennaio 2002; STFA U 257/01 del 26 novembre 2001; STFA U 82/01 del 15
novembre 2001; STFA I 11/01 del 28 giugno 2001; RCC 1986 p. 202 consid. 2d;
STFA del 27 ottobre 1992 nella causa B.P.; STFA del 13 febbraio 1992 in re O.;
STFA del 13 maggio 1991 nella causa A.; STCA del 25 novembre 1991 nella causa
M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed.,
pag. 274; U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der
Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren
und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., p. 39 e p. 117), senza
che ciò costituisca una lesione del diritto di essere sentito sancito dall'art.
29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi
citata). 

 

                                         La
tabella n. 1 edita dalla Divisione medica dell’__________ (“Atteinte à l’intégrité résultant de
troubles fonctionnels des membres supérieurs”), per
quanto concerne la spalla, stabilisce il tasso di menomazione all’integrità in funzione
del grado di mobilità della stessa. Tale tabella prevede un’IMI dello 0% nel
caso di una periartropatia omero-scapolare di grado lieve, e del 10% se di
grado medio.

                                         La
tabella n. 5 (“Atteinte à l’intégrité
résultant d’arthroses”), per quanto concerne
l’omero, stabilisce il tasso di menomazione all’integrità in funzione della
gravità dell’artrosi. Tale tabella prevede un’IMI dello 0% nel caso di
un’omartrosi di grado lieve, e del 5-10% se di grado medio.

 

                                         Giova inoltre ribadire che
l'indennità per menomazione dell'integrità si valuta sulla base di
constatazioni mediche. Ciò significa che per tutti quegli
assicurati che presentano uno stesso status medico, la menomazione
all'integrità sarà la medesima; essa è, in effetti, stabilita in maniera
astratta, uguale per tutti. In altri termini, l'ammontare dell'IMI non dipende
dalle circostanze particolari del caso concreto, ma bensì da un apprezzamento
medico-teorico della menomazione fisica o psichica, a prescindere da fattori
soggettivi (cfr. DTF 115 V 147 consid. 1, 113 V 121 consid. 4b e
riferimenti ivi menzionati; RAMI 2000 U 362, p. 43; cfr., pure, STCA 35.2001.71
del 12 dicembre 2001, confermata dal TFA con pronunzia U 14/02 del 28 giugno
2002; cfr., altresì, Th. Frei, Die
Integritätsentschädigung nach Art. 24 und 25 des Bundesgesetzes über die
Unfallversicherung, Tesi Friborgo 1998, p. 40s.).

 

                                         In questo senso, le sofferenze soggettive patite dall'assicurata non
possono essere prese in considerazione nella valutazione dell'indennità per
menomazione all'integrità.

 

                                         La
pretesa ricorsuale si rivela, conseguentemente, infondata.

 

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti