# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 02ff520e-9f00-5012-a125-46b81e1d8114
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-06-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.06.2010 42.2009.19
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2009-19_2010-06-08.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto n.

  42.2009.19

   

  CI/DC/sc

  	
  Lugano

  8 giugno 2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente, 

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  
					

 

	
  redattore:

  	
  Carlo Iazeolla, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 23 novembre 2009
di

 

	
   

  	
   RI 1   

  rappr. da: RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 19 ottobre
  2009 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio del sostegno sociale e
  dell'inserimento, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di armonizzazione e
  coordinamento delle prestazioni sociali

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su reclamo del 19 ottobre 2009 l’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento (USSI) ha confermato la propria decisione del 9 luglio 2009
(cfr. doc. 1) con la quale ha negato a RI 1 il diritto a prestazioni
assistenziali postulate con domanda del 19 maggio 2009, in quanto il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento supera il limite
annuo fissato dal Dipartimento della sanità e della socialità (cfr. doc. A1).

                               1.2.   Con ricorso
del 19 ottobre 2009 l’assicurato ha postulato l’annullamento della decisione su
reclamo impugnata.

                                         A sostegno
delle proprie pretese ricorsuali l’assicurato, tramite il proprio
rappresentante, ha addotto che all’immobile di sua proprietà situato in __________
va attribuito un valore di sostanza computabile inferiore a quanto stabilito
dall’USSI, visto che si tratta di un’abitazione senza pavimenti, priva di
tinteggiatura esterna ed interna, non dotata di riscaldamento e non allacciata
alla rete dell’acqua potabile, del gas e delle canalizzazioni.

                                         L’insorgente
rileva inoltre che l’Ufficio circondariale di tassazione di __________ avrebbe
stabilito, per l’immobile in questione, un valore locativo considerevolmente
inferiore a quello determinato dall’USSI, di modo che anche applicando il
criterio e gli importi stabiliti dall’Ufficio di tassazione, meno favorevoli
all’assicurato, il fabbisogno di quest’ultimo già non risulterebbe coperto
dalle relative entrate e la lacuna di reddito andrebbe colmata con l’erogazione
di prestazioni da parte dell’USSI (cfr. doc. I).

 

                               1.3.   In risposta
l’USSI ha postulato un’integrale reiezione dell’impugnativa, ribadendo di aver
considerato correttamente il valore dell’immobile nella determinazione del
diritto alla prestazione di assistenza (cfr. doc. IV).

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Oggetto del
contendere è la questione di sapere se a ragione o meno l’USSI ha negato a RI 1
il diritto a prestazioni assistenziali.

                                         L’intervento
della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla
Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las). 

 

                                         L'art. 1
Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti
della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla
legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti
stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

                                         Le prestazioni
sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei
beneficiari (cpv. 2).

                                         L'art. 2
della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al
cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono
complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni
sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi
cantonali". 

                                         Il cpv. 2
precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette
di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre
prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento
delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

 

                                         L’art. 13
Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che 

 

" 
Le prestazioni sociali di complemento
armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1,
ritenuto che:

a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento
vanno erogate le partecipazioni al premio
dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di
riferimento hanno diritto;

b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto
dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la
precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona
dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."

 

                                         Inoltre giusta l’art. 2
cpv. 1 Laps:

 

" 
Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:

a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie
previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo
1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;

b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del
1° febbraio 1990;

c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1°
febbraio 1990;

d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la
riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1°
febbraio 1990;

e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul
rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f)  l’assegno integrativo
previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di
famiglia dell’11 giugno 1996;

h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza
sociale dell’8 marzo 1971."

 

                                         Anche dal
Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova
legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8,
si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi
dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i
residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la
riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante
il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli
e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono
l’ultimo intervento sociale.

 

                               2.2.   Secondo l’art. 11 Las i
provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12
Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).

                                         Al
riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2
Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,
10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

 

                                         La
natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali
propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa
legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

                                         Esse si
suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las). 

                                         Questa distinzione si basa
su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di
bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del
Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8
maggio 2002, pag. 3).

                                         Inoltre
le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.
3 Las).

 

                                         Relativamente
alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

 

" 
Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono
la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai
sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di
complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola
carattere ricorrente. (cpv. 2)"

 

                                         Ex art.
19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

 

" 
La soglia d’intervento per le prestazioni
assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto
delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione
sociale."

 

                                         L’art. 19
Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in
deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai
limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI.

                                         La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni
dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni,
come altri Cantoni.

                                         L’ammontare
della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della
COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

                                         Nel
Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può
configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione
federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero
si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei
singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

 

                                         Il Dipartimento
della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e 1 Reg.Las
esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della Las e del
suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento) -, il 7 gennaio 2008, sentito il parere dell’USSI e della
Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un
lato, che la COSAS ha adottato il 3 dicembre 2004
una nuova versione delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al
riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.) che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare, dall’altro, che "il
coordinamento con le altre prestazioni sociali, l’organizzazione del sostegno
sociale in Ticino, come pure ragioni attinenti alla politica di bilancio del Cantone
rendono problematico un adeguamento integrale alle nuove direttive della COSAS
- peraltro non richiesto dall’art. 19 della Las" -, che a far tempo dal 1°
gennaio 2008 la soglia di intervento corrisponde:

 

" 
A.   Forfait globale e Supplemento
d'integrazione

 

	
  Persone
  dell’unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)

  	
  Forfait
  globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS) (fr./mese)

  	
  Supplemento
  d’integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)
  (fr./mese)

  	
  Totale

  (fr./mese)

  
	
  1
  persona

  	
   
  960.–

  	
  100.–

  	
  1060.–

  
	
  2
  persone

  	
  1469.–

  	
  100.–

  	
  1569.–

  
	
  3
  persone

  	
  1786.–

  	
  100.–

  	
  1886.–

  
	
  4
  persone

  	
  2054.–

  	
  100.–

  	
  2154.–

  
	
  5
  persone

  	
  2323.–

  	
  100.–

  	
  2423.–

  
	
  6
  persone

  	
  2592.–

  	
  100.–

  	
  2692.–

  
	
  7
  persone

  	
  2861.–

  	
  100.–

  	
  2961.–

  
	
  Per
  ogni persona supplementare

  	
  +269.–

  	
  –

  	
  +269.–

  

 

B.
  Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più
(ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di
riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di
cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle
successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di
206.-- fr./mese per ognuna di queste persone." 

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle
prestazioni assistenziali per il 2008 in BU 3/2008 del 25 gennaio 2008 pag. 30-31)

 

                               2.3.   L’art. 22
Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

 

" 
Il reddito disponibile residuale è quello
definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti: 

 

a) Reddito computabile: 

    1.  vengono
computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul
diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte
dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente; 

    2.
 la sostanza netta viene computata
interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e,
per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20'000 fr. per
una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni
figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni
transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore,
segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente
liquidabile; 

    3.  vengono
interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di
riferimento. 

    4.
 Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e
immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata: 

    1.  non
vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps); 

    2.  non
vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps; 

    3.  non
vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps; 

    4.  le
spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino
all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c)
Spesa per l’alloggio

    Per
il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato
delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps."

                                         Il
reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui
all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli
art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei
redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti
l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

 

                                         L'art. 6
Laps regolamenta così il reddito computabile:

 

" 
Il reddito computabile è costituito dai seguenti
redditi: 

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21
giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù
degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT; 

b) ... 

c) ... 

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle
prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e
l’invalidità; 

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale 

    sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992; 

f)  1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la
deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle
famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e
le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha
rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni
sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura
vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

                                         

 

                                         La spesa
computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate
e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

 

                                         Ai sensi
dell'art. 8 Laps:

 

" 
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti
spese: 

a) le
spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale
misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle
persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT; 

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT; 

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.
c) LT; 

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o
regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f)  i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti
contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di
cui 

    all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

    un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste
ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro; 

 

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le
malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al
raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata; 

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di
malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente
assicurate; 

i)  ... 

j)  … . (cpv. 1) 

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi
maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai
seguenti importi: 

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino
all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 LT, maggiorato di 3000 fr.; 

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività
professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

 

                                         L'art. 9
Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

 

" 
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un
massimo di: 

 

a) per le persone unità               importo
riconosciuto dalla legislazione

    di riferimento composte         sulle
prestazioni complementari

    da una persona:                     all'AVS/AI
per la persona sola

 

      b) per le unità di                      importo
riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte            sulle prestazioni complementari

                                                     da
due persone: all'AVS/AI per i coniugi

  

      c)                                            per
le unità di      importo riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte da       sulle prestazioni complementari

                                                     più
di due persone:    all'AVS/AI per i coniugi maggiorato 

                                                   del
20%

(cpv. 1)

 

Se una persona che non fa parte dell’unità di
riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene
dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

 

                                         Il 1°
gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova Legge federale sulle prestazioni
complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità
(LPC). L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo
riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole
(cifra 1), fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno diritto
a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o
dell’AI (cifra 2) e di fr. 3'600.-- in più se è necessaria la locazione di un
appartamento in cui è possibile spostarsi con una carrozzella (cifra 3).

                                         

                                         Le
deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della
spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e
autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a
determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione
di bisogno del richiedente.

                                         Alcune
entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai
redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi
della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in
adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

                                         La
sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto
al conteggio nell’ambito Laps.

                                         Dal
calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali
le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni
assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona
priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a
disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

                                         Infine il
limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è
inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio
n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

 

                               2.4.   Ai sensi
dell’art. 67 Las, il richiedente, rispettivamente l’assistito, è tenuto a dare
agli organi dell’assistenza sociale ogni informazione utile sulle sue
condizioni personali e finanziarie; esso deve produrre, a richiesta, ogni
documento e permettere ai rappresentanti degli organi dell’assistenza l’accesso
alla sua abitazione (cpv. 1).

                                                                                 A richiesta, l’interessato deve svincolare ogni autorità, ente
privato o pubblico e ogni terzo in genere dal segreto d’ufficio,
rispettivamente dal segreto professionale (cpv. 2).

 

                                         In
particolare, l’assistito è tenuto a segnalare immediatamente agli organi
dell’assistenza sociale ogni cambiamento intervenuto nelle sue condizioni
personali o finanziarie tale da implicare la modificazione, la riduzione o la
soppressione delle prestazioni assistenziali (art. 68 cpv. 1).

                                                                                 L’assistito è tenuto a segnalare tempestivamente agli organi
dell’assistenza sociale l’eventuale suo cambiamento di domicilio, come pure
l’eventuale sua intenzione di soggiorni prolungati fuori del luogo di domicilio
(cpv. 2).

 

                               2.5.   Il capitolo
E delle direttive COSAS tratta il computo del reddito e della sostanza. In
particolare, la direttiva E.2.2 è riferita al computo della sostanza
immobiliare. Secondo la direttiva non esiste, per principio, il diritto a
conservare una sostanza immobiliare. I beni immobiliari (in particolare gli
stabili e le parti di comproprietà) in possesso di un beneficiario sono
considerati quali risorse private del medesimo. I proprietari di beni
immobiliari non devono essere soggetti a un trattamento diverso rispetto ai
detentori di risparmi o titoli.

                                         Nei casi
in cui la prestazione di sostegno sociale fosse poco rilevante, o se
l’intervento rappresenta un contributo solo momentaneo, o se il ricavato della
vendita del bene fosse troppo esiguo, l’autorità del sostegno sociale potrà
rinunciare a esigere la liquidazione del bene immobile.

                                         Sempre
secondo la direttiva, i beni immobiliari situati all’estero sono da
considerare, per principio, come quelli che si trovano in Svizzera.

                                         Se
l’autorità competente giudica opportuno che il beneficiario possa conservare
l’immobile, si tratterà d’iscrivere un’ipoteca legale esigibile al momento
dell’alienazione dell’immobile o del decesso del beneficiario.

 

                               2.6.   Nella presente fattispecie,
il rappresentante di RI 1 ha contestato il calcolo con cui l’USSI gli ha negato
il diritto a una prestazione assistenziale, censurando l’entità della sostanza
mensile computabile come reddito LAS, riferita all'abitazione del ricorrente in
__________. 

                                         A mente dell’insorgente, in
Ticino, in assenza del valore di stima, viene utilizzato come parametro
provvisorio di stima il 50% del valore d’investimento e, quale valore locativo,
il 2% del valore d’investimento, per cui tale reddito mensile sarebbe pari a
fr. 255.40 e non a fr. 2'918.-- (cfr. doc. I). 

                                         Il rappresentante
dell’insorgente rileva poi che l’abitazione in questione è molto modesta, senza
riscaldamento, senza acqua potabile, senza allacciamento alla rete del gas e
alle canalizzazioni (cfr. doc. 42). La costruzione appare inoltre essere
incompleta, siccome mancano pavimenti e tinteggiatura esterna ed interna (cfr.
doc. I). 

 

                                         Dal canto suo, l’USSI ha
sottolineato che in casu è stata considerata la sostanza dell’immobile
all’estero, quindi non abitazione primaria, con un valore di fr. 179'454.-- con
deduzione di fr. 125'914.-- di debito ipotecario (cfr. doc. 7) e di fr.
22'000.-- di quota esente per complessivi fr. 35'027.-- annui pari a 

                                         fr. 2'918.-- mensili. 

                                         Il valore di fr.
179'454.-- è stato determinato sulla base dell’attestato del valore tributario
di Euro 111'200.-- applicando il cambio Euro-Franco allora in vigore di 1.61
(cfr. doc. IV, doc. 23). 

                               2.7.   Chiamata ora
a pronunciarsi, questa Corte non può che approvare l'operato dell'USSI.

                                         Innanzitutto,
per quel che concerne il principio della computabilità della sostanza, essa
deve venire presa in considerazione visto il carattere sussidiario delle
prestazioni assistenziali (cfr. consid. 2.1). Per questo motivo le direttive
della COSAS prevedono del resto che di regola non esiste il diritto a
conservare una sostanza immobiliare.

                                         Ciò vale
a maggiore ragione per un immobile situato all'estero che non costituisce
dunque l'abitazione primaria del richiedente di prestazioni assistenziali.

 

                                         Per
quanto attiene alla modalità di conteggio del valore dell’abitazione
dell’insorgente sita in __________, questo Tribunale sottolinea che, l’art. 22
lett. a cfr. 2 Las - derogando all’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps secondo cui il
reddito computabile è costituito, tra l’altro, da 1/15 della sostanza mobiliare
e immobiliare imponibile - prevede che nel reddito computabile, la sostanza
netta viene computata interamente nella misura in cui supera fr. 100'000.-- per
l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, fr. 10'000.-- per una
persona sola, fr. 20'000.-- per una coppia (coniugi o conviventi con figli in
comune) e fr. 2'000.-- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non
economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono
essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel
reddito fosse difficilmente liquidabile (cfr. consid. 2.4.).

 

                                         L’art. 41
cpv. 1 Legge tributaria (LT), a cui fa riferimento la Laps alla quale la Las rinvia, enuncia, poi, che sono imponibili tutti gli attivi mobiliari e
immobiliari.

 

                                         Inoltre
secondo le disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione
sociale (COSAS) 2005, punto E.2.1, dal punto di vista del sostegno sociale, i
valori monetari, i titoli, i veicoli privati e i beni sui quali il richiedente
ha un diritto di proprietà contano come sostanza.

 

                                         Alla luce
di quanto appena esposto, a ragione l’USSI, nel calcolo volto a determinare il
diritto dell’insorgente a prestazioni assistenziali, ha dunque considerato
l’immobile in __________ (cfr. doc. 2).

 

                                         Quanto al
valore dello stesso l’amministrazione, nella decisione su reclamo, ha tenuto
conto del valore patrimoniale tributario di Euro 111'200.--, riferito al 2004,
pari a fr. 179'454.-- (cfr. doc. A1, doc. 23). 

                                         In
assenza di stime vincolanti relative al fondo ed all’abitazione in questione,
riferite alla situazione attuale, il TCA può far propria la conclusione
dell’USSI secondo cui il valore di mercato di fr. 179'454.-- è plausibile, in
quanto coerente con il debito ipotecario di fr. 125'914.-- gravante l’immobile
(cfr. doc. IV). 

 

                                         L’insorgente
rileva poi che l’abitazione in questione è molto modesta, senza
riscaldamento, senza acqua potabile, senza allacciamento alla rete del gas e
alle canalizzazioni, senza pavimenti e senza tinteggiatura esterna ed interna.
Nella propria attuale situazione economica, il ricorrente sarebbe costretto a
farsi prestare soldi anche solo per poter pagare gli interessi ipotecari (cfr.
doc. I, doc. 42). 

                                         A tal
proposito questa Corte ribadisce che, secondo la direttiva COSAS 2005 E.2.2 applicabile
in concreto, non esiste, per principio, il diritto a conservare una sostanza
immobiliare. La circostanza che ora l’assicurato percepisca un reddito
inferiore a quando aveva acquistato l’immobile non può, pertanto, essere posta
a carico dell’USSI.

 

                                         I veicoli
a motore costituiscono sostanza mobiliare che va dichiarata ai fini fiscali
(cfr. Istruzioni per la compilazione della dichiarazione di imposta 2008 per le
persone fisiche p.to 26.4).

                                         Inoltre,
secondo la direttiva COSAS 2005 E.2.1., dal punto di vista del sostegno
sociale, i valori monetari, i titoli, i veicoli privati e i beni sui quali il
richiedente ha un diritto di proprietà contano come sostanza.

                                         In simili
condizioni, a ragione l’USSI, nel calcolo volto a determinare se l’insorgente
ha diritto o meno a una prestazione assistenziale, ha considerato il valore di
fr. 3'000.-- della sua automobile (cfr. doc. 2). 

                                         Il TCA
non ha motivo alcuno per non fare proprio tale importo, peraltro non contestato
in quanto tale dal ricorrente.

 

                                         Il
reddito computabile è costituito dal reddito da attività dipendente della coniuge
__________ di 

                                         fr.
9'847.-- annui, non contestato, e dalla sostanza computabile come reddito Las
di fr. 7’165.-- [fr. 3.-- di reddito da titoli e capitali di __________ + fr.
7'162.-- di reddito della proprietà fondiaria in __________ di __________ (4% del
valore di mercato di fr. 179'454.-- determinato dall’USSI, cfr. doc. A1, doc.
2)].

                                         Complessivamente
esso ammonta a fr. 17'012.-- annui, ossia fr. 1'417.-- mensili.

                                         A tal
proposito, il TCA rileva che il valore locativo di fr. 8'000.-- stabilito dall’Ufficio
circondariale di tassazione di __________ con decisione del 28 ottobre 2009
(cfr. doc. I) è superiore, e pertanto più sfavorevole per l’assicurato,
rispetto al valore di fr. 7'162.-- (e non di fr. 35'027.-- come affermato dal
rappresentante del ricorrente) determinato dall’USSI.

 

                                         La
sostanza computabile ammonta a fr. 35'027.-- annui (fr. 13.-- in titoli e altri
collocamenti di capitali di RI 1 RI 1 + fr. 632.-- in titoli e altri
collocamenti di capitali di __________ + fr. 3'000.-- di veicoli a motore e
altri fattori di RI 1 + fr. 179'454.-- di sostanza imponibile all’estero di RI
1 - fr. 125'914.-- di debiti privati di RI 1 - fr. 158.-- di debiti privati di __________
- fr. 22'000.-- di quota esente per altra sostanza), che equivalgono a fr. 2'918.--
mensili (cfr. doc. 2).

 

                                         Le spese
computabili, non contestate, sono invece composte dalla spesa per l’alloggio
effettiva di fr. 12'720.--, dai premi per l’assicurazione malattia calcolati in
fr. 8'554.-- dalle altre spese computabili Las, con limiti massimi, di fr.
7'165.-- e da altre spese computabili Las, senza limiti massimi, di fr.
1'169.--, per un totale di fr. 29'608.-- annui, rispettivamente fr. 2'467.--
mensili (cfr. doc. 2).

 

                                         La soglia
di intervento per il 2009 del ricorrente è pari a fr. 1'886.-- al mese (cfr.
art. 19 Las; consid. 2.3.), come riconosciuto dall’Ufficio resistente (cfr.
doc. 2).

 

                                         Come
indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro
il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di
complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la
soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.3.).

 

                                         In casu,
il sussidio della cassa malati ammonta a fr. 584.-- al mese. Inoltre, il
ricorrente percepisce un assegno integrativo per i figli di fr. 546.-- mensili,
per un totale di fr. 1'130.-- (cfr. doc. 2). 

 

                                         Il
ricorrente dispone di un reddito computabile Laps di fr. 1'417.--, di una
sostanza computabile Laps di fr. 2'918.-- e di altre prestazioni sociali di
complemento di fr. 1'130.--, per complessivi fr. 5465.--. Il fabbisogno e le
spese computabili Laps ammontano a fr. 1'886.--, rispettivamente 2'467 per
complessivi fr. 4'353.--.

 

                                         Egli presenta
una eccedenza di reddito Las di fr. 1'112.-- e non ha, dunque, diritto alla
prestazione assistenziale richiesta.

 

                                         Alla luce
di tutto quanto esposto, questa Corte non può che confermare la decisione su
reclamo dell’USSI del 19 ottobre 2009.

 

 

 

                                      

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti