# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c448dc71-bb0f-5723-8c41-97ad65a827fd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-09-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 08.09.2008 60.2008.75
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2008-75_2008-09-08.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2008.75

   

  	
  Lugano

  8 settembre
  2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 4/5.3.2008
– completata l’8/10.3.2008 – presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1, ,

  patr. da: PR 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere, in relazione
  all’esito del procedimento penale sfociato nel decreto di non luogo a procedere
  19.11.2007 emanato dal procuratore pubblico Manuela Minotti Perucchi (NLP __________),
  un’indennità a’ sensi degli art. 317 ss. CPP;

  	 

 

	
   

  	
   

  

richiamati gli scritti 7.3.2008 e 17.3.2008
del procuratore pubblico Monica Galliker – che ha comunicato di non avere
particolari osservazioni – e 12/17.3.2008 della Divisione della giustizia – che
si è rimessa alle osservazioni del Ministero pubblico –;

 

 

preso atto che, su richiesta 29.5.2008 di
questa Camera, il 22/25.7.2008 IS 1 ha indicato di non avere beneficiato di
alcuna copertura assicurativa da parte di compagnie o di terzi in relazione al
procedimento penale sfociato nel citato decreto;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                         che
l’1.9.2006 __________, __________, ha segnalato all’Ufficio federale di polizia,
Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro, Berna,
l’operazione effettuata alcuni giorni prima da IS 1 – coinvolto in __________
in un procedimento penale –, atto che poteva costituire riciclaggio di denaro
giusta l’art. 305bis CP (AI 1);

 

 

                                         che
con scritto 5/6.9.2006 il predetto Ufficio ha comunicato la sospetta
transazione al Ministero pubblico ticinese (AI 1);

 

 

                                         che
il procuratore pubblico Monica Galliker, il 7.9.2006, ha ordinato ad __________
l’identificazione delle relazioni di cui IS 1 era o era stato titolare,
contitolare, procuratore e/o beneficiario economico, il sequestro di ogni avere
in essere e la trasmissione della documentazione bancaria inerente le relazioni
(AI 2), atti pervenuti al Ministero pubblico il 19.9.2006 (AI 5);

 

 

                                         che
il medesimo giorno il magistrato inquirente ha inoltrato alla __________ una
domanda di assistenza giudiziaria in materia penale chiedendo se l’indagato
risultasse perseguito rispettivamente condannato e, se del caso, quali fossero
i reati che avrebbero potuto costituire il crimine all’origine dei fondi eventualmente
riciclati in Svizzera (AI 3);

 

 

                                         che
con scritto 20/25.9.2006 la citata __________ ha risposto che nei confronti di IS
1 era pendente un procedimento penale per associazione per delinquere
finalizzata alla commissione di delitti di abusiva attività finanziaria,
abusiva attività di raccolta di risparmio tra il pubblico, abusivo esercizio di
attività di agenzia in attività finanziarie – intermediazione in cambi – in
mancanza di iscrizione nell’apposito elenco tenuto dall’__________ e riciclaggio
di denaro abusivamente raccolto mediante condotte illecite e proveniente da delitto
(AI 4);

 

 

                                         che
IS 1, venuto a conoscenza del sequestro dei suoi beni presso __________, ha
chiesto di essere interrogato, audizione avvenuta il 18.5.2007, alla presenza
dell’avv. PR 1 e dell’avv. __________, suo patrocinatore __________, nel corso
della quale ha prodotto alcuni atti a dimostrazione dell’origine dei fondi (AI
7);

 

 

                                         che,
sempre il 18.5.2007, il procuratore pubblico ha ordinato a __________, __________,
l’identificazione delle relazioni di cui IS 1 era o era stato titolare, contitolare,
procuratore e/o beneficiario economico e la trasmissione della relativa documentazione
bancaria (AI 8), atti pervenuti il 6.6.2007 (AI 10);

 

 

                                         che
con scritti 2/4.6.2007 e 21/23.10.2007 l’avv. PR 1 ha inviato al Ministero
pubblico ulteriori documenti a comprova dell’origine degli averi oggetto della
segnalazione (AI 9/13); 

 

 

                                         che
con decisione 19.11.2007 il magistrato inquirente ha decretato il non luogo a
procedere in capo al procedimento penale in difetto di indizi circa la
commissione di un reato a monte e circa l’esistenza di un nesso causale tra il
reato ed i fondi versati sul conto presso __________ e, poi, presso __________
[“(…) sia le affermazioni del denunciato, sia in particolare la documentazione
acquisita agli atti, hanno permesso di rendere verosimile la provenienza lecita
dell’importo preso in esame: tale importo può infatti essere effettivamente
ricollegato ai proventi della vendita della casa e ad altri risparmi di IS 1”
(decreto di non luogo a procedere 19.11.2007, p. 3, NLP __________)];

 

 

                                         che
con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320
cpv. 1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia
condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al
procedimento penale, l’importo di CHF 7'580.70 per spese legali;

 

 

                                         che
giusta l’art. 317 CPP l’accusato prosciolto – ossia assolto al processo
dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore oppure liberato
da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un’indennità nella
forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni
materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ,
Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 1556
ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN,
Schweizerisches Strafprozessrecht,
6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);

                                         che
– come detto – il diritto in questione compete all’accusato;

 

 

                                         che
accusato è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha
promosso l’accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);

 

 

                                         che
lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di
reato è sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e
avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184
cpv. 1/2 CPP);

 

 

                                         che
in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di accusato e
pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;

 

 

                                         che
la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione
dell’accusa e da quel momento l’accusato beneficia di determinati
diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli
atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);

 

 

                                         che
la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di accusato,
basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente
sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell’accusa
(L. MARAZZI, Il Giar, L’arbitro nel processo penale, Lugano 2001, p. 12 ss.);

 

 

                                         che
è quindi da considerare accusata ogni persona sospettata di aver
commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua
situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);

 

 

                                         che
la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi
dell'indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta
difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi
rendono necessario un patrocinatore;

 

 

                                         che
– in ambito penale – ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere
l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale
della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale
(decisione TF 1B_172/2007 del 2.10.2007);

 

 

                                         che
nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono
considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali
l’interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle
questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente
nella procedura) [decisione TF 1B_186/2007 del 31.10.2007];

 

 

                                         che
nel caso di evidenti reati minori (“Bagatelldelikte”), ove entri in
considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto,
è negato il diritto costituzionale ad un patrocinatore (decisione TF
1B_172/2007 del 2.10.2007; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del
Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 ss. ad art. 49 CPP; G.
PIQUEREZ, op. cit., n. 491 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit.,
§ 40 n. 11/16; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire,
in SJ 2003 II p. 67 ss.);

 

 

                                         che
nella fattispecie il procedimento penale si è concluso con un decreto di non luogo
a procedere (NLP __________);

 

 

                                         che
nei confronti di IS 1 non è quindi stata promossa l’accusa;

 

 

                                         che
i fatti alla base dell’imputazione giusta l’art. 305bis CP non erano
complicati;

 

 

                                         che
nondimeno il reato ipotizzato (reato contro l’amministrazione della giustizia)
non era – per un cittadino straniero, sebbene già bancario – di semplice /
immediata comprensione giuridica;

 

 

                                         che,
inoltre, il procuratore pubblico ha disposto, presso due istituti bancari, la
perquisizione dei conti dell’indagato ed il sequestro dei suoi averi, fatto che
ha importanti ripercussioni;

                                         che
le circostanze concrete imponevano pertanto la presenza di un legale;

 

 

                                         che
IS 1 deve di conseguenza essere ritenuto accusato a’ sensi dell’art. 317
CPP anche se nei suoi confronti, formalmente, non è stata promossa l’accusa;

 

 

                                         che
ha quindi diritto ad un’indennità per ingiusto procedimento;

 

 

                                         che,
nello stabilire l’importo delle spese di patrocinio da risarcire, questa Camera
verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa
dell’Ordine degli avvocati (TOA) – abrogata dall’1.1.2008, ma ancora
applicabile al caso concreto essendo in vigore al momento dell’attività legale
prestata – applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di
moderazione;

 

 

                                         che
per tutti i procedimenti penali l’avvocato ha quindi diritto di esporre, per
l’assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l’istruttoria
e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso
eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA (art. 37 TOA), ossia CHF
5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali,
CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi
davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi
davanti alla Corte delle assise criminali;

 

 

                                         che,
entro tali limiti, l’onorario deve essere stabilito in base ai principi
generali dell’art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l’importanza, il valore
e l’estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità
dell’avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e
patrimoniale delle parti, l’esito conseguito e la sua prevedibilità;

 

 

                                         che
il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della
complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF
200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;

 

 

                                         che
nel riconoscimento dell’onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti
ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando
criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato
la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

 

 

                                         che
in questo senso si tiene conto della complessità e dell’importanza della
pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità,
dell’impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità
dell’esito del procedimento;

 

 

che in altre parole
l’onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato
sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione
connesso con le particolarità del caso;

 

 

                                         che
l’istante postula la rifusione delle note professionali dei suoi patrocinatori
di fiducia, ovvero dell’avv. PR 1 di CHF 3'224.70 [di cui CHF 2'625.-- di
onorario (10 ore e 30 minuti a CHF 250.--/ora), CHF 372.-- di spese e CHF
227.70 di IVA] e dell’avv. __________ di € 2'640.-- (pari a CHF 4'356.--);

 

 

                                         che
l’avv. PR 1 comunica che “l’avv. __________ aveva preparato il dossier delle
prove richieste e accompagnato IS 1 a Lugano, per l’interrogatorio (…); in
seguito aveva collaborato con il sottoscritto per il reperimento delle prove
chieste e prodotte al MP” (scritto 8/10.3.2008 a questa Camera);

 

 

                                         che la
fattispecie oggetto del procedimento penale non comportava tuttavia specifiche difficoltà
di fatto e/o di diritto;

 

 

                                         che
gli atti d’inchiesta si sono peraltro limitati a due ordini di perquisizione/sequestro,
alla domanda rogatoriale (con la quale si chiedevano informazioni) ed all’interrogatorio
dell’indagato;

 

 

                                         che
i fatti sono stati chiariti con la presentazione della pertinente documentazione,
senza necessità di particolari / ulteriori approfondimenti;

                                         che
non si imponeva pertanto, manifestamente, la presenza di due avvocati: il qui istante, con il patrocinio dell’avv.
PR 1, era infatti sufficientemente assistito dal profilo legale;

 

 

                                         che
la suddetta documentazione sembra peraltro essere stata recuperata da IS 1
medesimo, senza l’intervento del suo legale __________ [“Come annunciato le
consegno la documentazione inerente il conto corrente nr. __________ acceso
presso l’istituto di credito __________ – __________ (__________) dal signor IS
1, documentazione che egli con non poca fatica è riuscito a farsi consegnare da
detto istituto” (scritto 2/4.6.2007 dell’avv. PR 1 al Ministero pubblico,
AI 9)];

 

 

                                         che,
inoltre, l’avv. PR 1 sembra avere corrisposto direttamente con il cliente, come
emerge dallo scritto 21/23.10.2007 del patrocinatore al magistrato inquirente,
inviato per conoscenza a IS 1 personalmente (AI 13);

 

 

                                         che, in queste circostanze, la nota
professionale dell’avv. __________ resta a carico del qui istante, che ha
liberamente scelto di farsi assistere, oltre che da un legale svizzero, anche
da un legale __________, superfluo in ragione della fattispecie concreta;

 

 

                                         che,
del resto, nel caso in cui un accusato conferisca il proprio mandato a più patrocinatori
– sia congiuntamente sia in caso di avvicendamento – vengono di principio
risarcite soltanto quelle spese che sarebbero sorte per un unico patrocinio (R.
WALLIMANN BAUR, Diss. ZH 1998,
Entschädigung und Genugtuung durch den Staat an unschuldig Verfolgte im ordentlichen
zürcherischen Untersuchungsverfahren, p. 106);

 

 

                                         che
la tariffa oraria di CHF 250.--/ora è conforme ai suddetti principi;

 

 

                                         che la nota professionale dell’avv. PR 1
non indica il dispendio orario per ogni singola prestazione ed il dettaglio delle
spese;

 

 

                                         che, alla luce degli atti rinvenuti
nell’incarto penale rispettivamente sulla base di un apprezzamento per le
ulteriori operazioni (non avendo parametri di confronto come, segnatamente,
l’indicazione del tempo specifico per ogni prestazione, ciò che avrebbe
facilitato il controllo della nota professionale), si possono ammettere 120 minuti
inerenti i colloqui (di persona / telefonici) con il cliente, 120 inerenti
l’interrogatorio 18.5.2007 (AI 7), 15 minuti inerenti lo scritto 2/4.6.2007 al
Ministero pubblico (AI 9), 10 minuti inerenti lo scritto 21/23.10.2007 al
Ministero pubblico (AI 13), 10 minuti inerenti gli scritti 22/25.9.2007 (AI 11)
e 14/15.11.2007 (AI 14) al Ministero pubblico, 90 minuti inerenti lo studio dell’incarto
e della giurisprudenza e 30 minuti inerenti l’istanza di indennità per ingiusto
procedimento [ritenuto che – nella commisurazione dell’onorario relativo alla
formulazione di questa domanda – la Camera dei ricorsi penali, oltre i
parametri elaborati dal Consiglio di moderazione per la determinazione
dell’adeguatezza delle spese di patrocinio legale, tiene in particolare in
considerazione il grado di accoglimento del gravame, che nella fattispecie è –
come detto – solo parziale], per complessivi 6 ore e 35 minuti;

 

 

                                         che
l’onorario esposto, pari a 10 ore e 30 minuti, appare quindi sproporzionato
alla fattispecie e non giustificato dalle concrete necessità di patrocinio;

 

 

                                         che
determinante è del resto non tanto l’impiego temporale effettivo nel caso concreto,
quanto semmai quello medio che un avvocato diligente avrebbe profuso, secondo
la normale esperienza, nell’esecuzione di un mandato di complessità analoga
(REP. 1998 n. 126);

 

 

                                         che
nella trattazione del mandato al legale spetta altresì tenere conto di una
certa proporzionalità;

 

 

                                         che
l’onorario riconosciuto ammonta pertanto a CHF 1'645.85, pari a 6 ore e 35 minuti
a CHF 250.--/ora, come postulato;

 

 

                                         che
le spese sono ammesse in CHF 220.-- [CHF 50.-- inerenti l’apertura dell’incarto
(art. 3 cpv. 2 lit. a TOA), CHF 33.-- inerenti i quattro scritti al Ministero
pubblico (art. 3 cpv. 2 lit. b TOA: CHF 5.--/pagina, CHF 5.--/raccomandata, CHF
1.--/lettera semplice), CHF 38.-- inerenti gli allegati ai citati scritti (art.
3 cpv. 2 lit. b TOA: CHF 2.--/pagina), CHF 57.-- (come esposto) inerenti
l’istanza di indennità per ingiusto procedimento e CHF 15.-- inerenti le
telefonate, per complessivi CHF 193.--, arrotondati a CHF 220.-- per tenere conto
del calcolo solo approssimativo];

 

 

                                         che
non viene risarcita l’IVA, l’istante avendo domicilio all’estero (cfr.
decisione 24.2.2003 di questa Camera in re L.I., inc. __________);

 

 

                                         che
a IS 1 va quindi rifuso, a titolo di spese legali, l’importo di CHF 1'865.85 (di
cui CHF 1'645.85 di onorario e CHF 220.-- di spese);

 

 

                                          che interessi
di mora non sono pretesi;

 

 

                                         che
giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti
l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è
fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 cpv. 1 n. 1 LTG e nell’art. 17 LTG;

 

 

                                         che
la tassa di giustizia di CHF 650.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi
CHF 700.--, sono poste a carico del qui istante, parzialmente soccombente, per
la somma di CHF 550.--.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni
altra norma applicabile,

 

 

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è parzialmente accolta.

 

                                         Di
conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona, in relazione
al decreto di non luogo a procedere 19.11.2007 emanato dal procuratore pubblico
Manuela Minotti Perucchi (NLP __________), rifonderà a IS 1, __________, __________,
a titolo di indennità giusta gli art. 317 ss. CPP, l’importo di CHF 1'865.85.

 

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di CHF 650.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
700.-- (settecento), sono poste a carico di IS 1, __________, __________, in ragione
di CHF 550.-- (cinquecentocinquanta). 

 

 

                                    3.   Rimedio di
diritto:

                                         Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) sono dati, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale rispettivamente il ricorso in materia di diritto pubblico al
Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78, 82,
85 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dagli art. 81 e 89 LTF.

 

 

                                   4.   Intimazione:

                                      

 

                                         per
conoscenza:

                                      

 

 

 

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria