# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 190221ef-cd11-5631-94ca-2a801d02f7fd
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-06
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 06.05.2002 52.2001.309
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-309_2002-05-06.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00309

   

  	
  Lugano

  6 maggio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Thierry Romanzini, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso  10 settembre 2001 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 22 agosto 2001 (n. 3758) del
  Consiglio di Stato, che ha parzialmente accolto l'impugnativa di __________
  avverso la decisione 4 maggio 1999 del municipio di __________ che ordinava a
  quest'ultimo di presentare una domanda di costruzione per l'uso del posteggio
  sul fondo n. __________ RF e di risanare o demolire il muro a confine con la
  particella n. __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    20 settembre 2001 di
__________,

-      2 ottobre 2001 del
Consiglio di Stato,

-    15 ottobre 2001 del
municipio di __________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   __________
è proprietario del mappale n. __________ RF di __________, sul quale sorge un
muro di contenimento e di sostegno di circa 37 m lungo il confine con il fondo
n. __________ appartenente a __________ e __________ e dato in usufrutto al qui
ricorrente __________. Il manufatto sostiene un piazzale-posteggio posto sul
fondo di __________, a una quota superiore di circa 1.10 m rispetto alla
proprietà __________.

 

 

                                  B.   Con
risoluzione 4 maggio 1999 il municipio di __________ ha ordinato a __________
di inoltrare una domanda di costruzione a posteriori per il cambiamento di
destinazione del suo fondo, da corte a posteggio, su cui erano stati demarcati
8 stalli per auto (n. 1). Nel contempo (n. 2), gli ha ordinato di risanare o
demolire entro 30 giorni il muro, fortemente inclinato, al fine di ovviare ai
pericoli di crollo già accertati dalla Pretura di Lugano con sentenza 16 luglio
1996 e confermati dalla prima Camera civile del Tribunale d'appello con
giudizio 16 febbraio 1998. L'Esecutivo comunale ha inoltre vietato a __________
di utilizzare nel frattempo la superficie del suo fondo (subalterno d), su una
larghezza di 3 ml a confine con il mappale __________, per la sosta di veicoli
o per altri scopi che potessero creare carichi eccessivi sul muro (n. 3). Gli
ordini sono stati impartiti con la comminatoria dell'esecuzione effettiva e
dell'art. 292 CP (n. 4). Ad un eventuale ricorso è stato tolto l'effetto
sospensivo (n. 6). Il municipio ha infine reso attento __________ sulle sue
responsabilità per eventuali danni in relazione con la situazione del proprio
fondo (n. 7).

 

 

                                  C.   Con decisione
22 agosto 2001 il Consiglio di Stato ha parzialmente annullato la suddetta
risoluzione, accogliendo l'impugnativa contro di essa interposta da __________
ad eccezione dell'ordine rivolto a quest'ultimo di inoltrare una domanda di
costruzione per il cambiamento di destinazione del fondo.

Restituito l'effetto sospensivo al ricorso
(salvo per quanto riguarda il dispositivo n. 3 della risoluzione impugnata,
immediatamente esecutivo) ed esperito il sopralluogo, l'Esecutivo cantonale ha
ritenuto, per quanto qui interessa, che il muro non corresse il rischio
imminente di crollare, essendo rimasto sostanzialmente stabile nel corso degli
anni.

Secondo il Governo, il municipio avrebbe
dovuto aggiornare la perizia giudiziaria risalente a cinque anni prima ed accertare
se l'altezza contenuta del manufatto, in caso di crollo immediato, costituisse
effettivamente un serio pericolo a cose o persone. Ha infine considerato il
dispositivo n. 7 della decisione municipale impugnata (responsabilità per
eventuali danni) quale semplice avvertenza priva di effetti giuridici.

 

 

                                  D.   Contro la
predetta pronunzia __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento nella misura in cui accoglie il ricorso
di __________; in via del tutto subordinata postula il rinvio degli atti al
Consiglio di Stato, affinché accerti la pericolosità del manufatto.

L'insorgente sostiene che il muro,
fortemente inclinato, costituisce un grave e imminente pericolo per le cose e
le persone e che la situazione è peggiorata a causa della presenza costante
delle automobili posteggiate sul fondo del vicino. Un sopralluogo e
l'allestimento eventuale di una nuova perizia sull'instabilità della struttura,
soggiunge il ricorrente, non farebbero altro che dimostrare i suoi argomenti.

 

 

                                  E.   All'accoglimento
del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni.

Ad identica conclusione perviene __________,
che contesta invece dettagliatamente la tesi del ricorrente con argomenti di
cui si dirà, se del caso, in seguito.

Da parte sua, il municipio di __________
chiede che venga confermata la propria risoluzione.

 

 

                                  F.   Il 10
aprile 2000 __________ ha chiesto e ottenuto dal municipio la licenza edilizia
per demolire parzialmente il muro e creare una scarpata in elementi grigliati
sul mappale n. __________. Contro la predetta decisione municipale, il 25
aprile 2000 __________ è insorto al Consiglio di Stato, chiedendone
l'annullamento. La vertenza è tuttora pendente.

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del
ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono incontestabilmente date
dagli art. 21 e 45 LE, nonché 43 e 46 PAmm.

Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e
può essere reso sulla base degli atti, senza procedere all'assunzione delle
prove notificate dall'insorgente. Il sopralluogo in contraddittorio e l'allestimento
di una perizia volta ad accertare il grado di instabilità del muro in
contestazione non apporterebbero al Tribunale ulteriori elementi rilevanti per
il giudizio che è chiamato a rendere. La situazione dei luoghi emerge peraltro
con sufficiente chiarezza dalle fotografie contenute nell'incarto (art. 18 cpv.
1 PAmm).

 

 

                                   2.   La
decisione del Consiglio di Stato (dispositivo n. 1.1.), che conferma l'ordine
del municipio a __________ di inoltrare una domanda di costruzione per il
cambiamento di destinazione del fondo (subalterno d) da corte a posteggio non è
stata da quest'ultimo impugnata ed è cresciuta in giudicato.

 

 

                                   3.   Ferme
queste premesse, l'art. 35 LE dispone che il municipio vigila sulla buona
conservazione delle opere edili (cpv. 1). Esso può ordinare, a seconda dei
casi, il restauro, il consolidamento o, per le opere pericolanti, la
demolizione (cpv. 2). In caso d'urgenza o di inadempimento, vi provvede a spese
di chi vi è tenuto (cpv. 3).

Giusta l'art. 38 RLE, edifici, impianti e
ogni altra opera, compreso il terreno annesso, devono essere mantenuti in modo
da non offendere il decoro e da non mettere in pericolo le persone e le cose.

Il provvedimento, in quanto misura di
polizia, deve rispettare il principio della proporzionalità (cfr. Lucchini,
Compendio giuridico per l'edilizia, pag. 130; Scolari, Commentario LE, n. 1102
ad art. 35).

 

 

                                   4.   Nel caso
in esame, il muro di contenimento e di sostegno in calcestruzzo, praticamente
non armato, è lungo circa 37 m e sostiene un piazzale-posteggio posto sul fondo
di __________, a una quota superiore di circa 1.10 m rispetto alla proprietà
__________.

Il concreto pericolo di crollo del manufatto
in contestazione è stato accertato dalle diverse istanze giudiziarie civili
sulla scorta di una prova a futura memoria e di una perizia giudiziaria, allestite
rispettivamente nell'agosto 1992 e nel giugno 1994 dall'arch. __________
nell'ambito di una vertenza promossa da __________ e __________ nei confronti
di __________ volta alla rettifica e al rinforzo dell'opera a confine tra le
due proprietà (v. sentenza 16 luglio 1996 della Pretura del Distretto di
Lugano, consid. 6 pag. 6; I CCA 16 febbraio 1998, consid. 4 pag. 5).

In particolare, il perito ha individuato le
cause della deformazione nella carenza delle fondazioni del muro, nel
dimensionamento dello stesso, nella mancanza di evacuazione delle acque piovane
dietro il manufatto, nella spinta del terreno e nei carichi accidentali troppo
elevati e vicini alla struttura. Carichi riconducibili al deposito di pesi a
confine, a manovre di automezzi, alla presenza di colonne di rifornimento, alla
pressione causata dall'asfaltatura del terrapieno e all'utilizzo del piazzale
come parcheggio di veicoli (sentenza ICCA 16 febbraio 1998, consid. 3 pag. 4;
perizia ad 8c, pag. 10). 

Fondandosi sulle premesse emergenze, il 4
maggio 1999 il municipio di __________ ha quindi ordinato a __________ di risanare
o demolire il muro, vietandogli nel contempo di utilizzare parte della
superficie del suo fondo su una larghezza di 3 ml a confine con il mappale
__________ per la sosta di veicoli o per altri scopi che potessero creare
carichi eccessivi sulla struttura, al fine di evitarne il crollo e la messa in
pericolo di cose o persone.

Il Consiglio di Stato ha tuttavia annullato
i predetti ordini municipali. Esperito un sopralluogo, il Governo ha constatato
che il muro, per lo più per la metà della sua lunghezza a partire dal lato
strada, presenta invero delle crepe diffuse e una deformazione tale da sporgere
sulla confinante proprietà. Ha tuttavia escluso che la struttura corresse il
rischio imminente di crollare, in quanto non aveva subito cedimenti tangibili
lungo tutta la sua tratta rispetto alle misurazioni peritali del 1992 e 1994.

 

                                   5.   Le
conclusioni cui giunge il Consiglio di Stato non possono essere condivise.

Certo, la deformazione del muro non è
recente. D'altra parte, però, l'opera si trova costantemente in uno stato di
"equilibrio instabile". La fissurazione delle spie di stucco posate
sulle crepe presenti sul manufatto è indicativa infatti di debolezza diffusa e
di instabilità della struttura. Il perito ha rilevato che forti sollecitazioni
a monte del muro potrebbero favorirne il cedimento, segnatamente nella parte
corrispondente ai primi 14 metri a partire dalla strada, dove sono demarcati i
posteggi dati in affitto da __________ (perizia ad 2 pag. 2, ad 3a pag. 3). In
sostanza, il crollo può essere accelerato dall'aumento del carico esercitato su
tale fondo (v. sentenza pretorile citata, consid. 6 pag. 6). Non si può dunque
ritenere che lo stato attuale di conservazione del manufatto sia buono.

In queste condizioni, il municipio può
ordinare, a seconda dei casi, il restauro, il consolidamento oppure la
demolizione della struttura. Per quest'ultima ipotesi, la struttura deve
mettere in pericolo cose o persone; non è necessario che il crollo dell'opera
edile sia imminente. Un pericolo grave e imminente per la collettività può
semmai giustificare l'intervento immediato del municipio, eseguendo i lavori
necessari a spese di chi vi sarebbe tenuto (art. 35 cpv. 3 LE; Scolari, op.
cit., n. 1105).

Contrariamente a quanto assume il Consiglio
di Stato, prima di adottare il contestato provvedimento di ripristino il
municipio non doveva quindi accertare se il crollo del muro fosse imminente,
aggiornando la perizia del 1994 dell'arch. __________, il quale ipotizzava il
cedimento dell'opera solo a distanza di anni (perizia ad 3b, pag. 3). Diverso
sarebbe stato invece il caso se, all'epoca, il perito avesse ritenuto il crollo
del manufatto come imminente.

Inoltre, data la sua attuale instabilità per
i motivi indicati in precedenza, in caso di crollo il muro può mettere seriamente
in pericolo persone o cose: da una parte, sul fondo adibito a giardino-orto di
cui è usufruttuario il ricorrente; dall'altra sul piazzale appartenente a
__________, sul quale sono contrassegnati diversi stalli a scopo di posteggio e
dati in locazione a terzi.

Non permette di giungere a diversa
conclusione il fatto che il fondo di __________ sia situato a una quota massima
superiore di poco più di un metro rispetto al fondo __________. Non è infatti
necessario allestire una perizia per confermare che già a quell'altezza, in
caso di crollo, un muro può comportare un serio pericolo a cose o persone.

In conclusione, ordinando alternativamente a
__________ di demolire o di risanare il muro, vietandogli nel contempo di utilizzare
la superficie del fondo, ma limitatamente su una larghezza di 3 ml a confine
con il mappale __________ per la sosta di veicoli o per altri scopi che
potessero creare carichi eccessivi sul manufatto, il municipio ha adottato un
provvedimento tutto sommato conforme al principio della proporzionalità.

 

 

                                   6.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso si rivela pertanto
fondato. Di conseguenza, la decisione governativa impugnata, nella misura in
cui accoglie il ricorso interposto da __________, dev'essere annullata.

 

 

                                   7.   La tassa
di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 35 LE; 38 RLE; 3, 18, 28, 31, 43,
46, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso
è accolto.

§.  Di conseguenza, la decisione 22 agosto 2001 (n.
3758) del Consiglio di Stato, nella misura in cui accoglie il ricorso interposto
da __________, è annullata ed è riformata come segue:

 

"1.     Il
ricorso è respinto.

 2.     Le spese e la
tassa di giudizio, per complessivi fr. 400.–, sono poste a carico di
__________.

 3.     Il ricorrente
__________ rifonderà a __________ l'importo di fr. 400.– a titolo di
ripetibili".

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 900.– è a carico di __________, il quale verserà al ricorrente
fr. 1'500.-- a titolo di ripetibili.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario