# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e199d0ab-d638-5fcb-996c-00127e21d192
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-10-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 24.10.1995 12.1995.283
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-1995-283_1995-10-24.html

## Full Text

Incarto n.

  12.95.00283

  	
  Lugano

  24 ottobre 1995

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera
  civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cocchi,
  presidente

  Chiesa e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Petrini

  

 

sedente
per statuire nella causa inc. no. LA.95.122
della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4 promossa con istanza di
sfratto 5 settembre 1995 da

 

	
   

  	
  __________ rappr. dall’ avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________ rappr. dall’ avv. __________ 

   

  

 

 

che
il Pretore, con decreto 17 ottobre 1995, ha accolto facendo ordine al signor
__________ di mettere a libera disposizione dell’istante i locali da lui
occupati nello stabile sito a __________ in __________.

 

 

Appellante
il convenuto, con atto di appello 18 ottobre 1995, nei confronti del decreto di
sfratto.

 

 

Letti
ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti.

 

 

 

 

Considerato

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                         che lo sfratto é stato
ordinato dal Pretore poiché il contratto di locazione tra le parti é cessato
con effetto al 31 agosto 1995 a dipendenza della disdetta 18 luglio 1995 fatta
notificare all’inquilino per mora nel pagamento della pigione;

 

                                         che l’appellante non
contesta la sua inadempienza contrattuale affermando invece di aver pur
tuttavia pagato, ma con ritardo, i canoni di locazione in sofferenza;

 

                                         che inoltre afferma come
l’eventuale immediata esecuzione dello sfratto, oltre a risultare profondamente
ingiusta,  sarebbe controproducente per le condizioni di salute della
convivente madre novantenne;

 

                                         che il contratto tra le
parti é stato validamente risolto (SVIT-Kommentar Mietrecht, ad art.
257d CO n. 41) ed il pagamento successivo al termine assegnato con la
comminatoria dell’art. 257d cpv. 1 CO non può mutare la situazione dal momento
che non costituisce abuso di diritto invocare la resiliazione
del contratto nemmeno quando lo scoperto è stato versato solo un giorno dopo la
scadenza del termine di 30 giorni della comminatoria (Droit
du bail 3/1991 n. 27 );

 

                                         che
l’asserita circostanza, per cui l’esecuzione dello sfratto comporterebbe un
irragionevole ed eccessivo nocumento ai famigliari del ricorrente non può in
ogni caso impedire lo sfratto stesso, che appare del tutto legittimo;

 

                                         che
il differimento dello sfratto, implicitamente postulato con tale
argomentazione, non è un istituto previsto dalla nostra legislazione (Cocchi/Trezzini,
CPC, N. 4 ad art. 506);

 

 

                                         che l’assoluta
infondatezza delle argomentazioni d’appello consente di respingere il gravame
già all’esame preliminare dell’art. 313bis CPC senza necessità di intimarlo
alla controparte per le osservazioni;

 

 

 

Per i quali motivi

 

visti gli art. 257d CO e 506
e seg. CPC

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                         1.  L’appello 18
ottobre 1995 __________ é respinto.

 

                                         2.  La tassa di
giustizia di Fr. 50.- e le spese in Fr. 10.- (totale Fr.  

                                         60.-) sono a carico
dell’appellante.

 

                                         3.                               Intimazione
a:       - __________

                                         Comunicazione alla Pretura
di Lugano, sez. 4

 

 

Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                   Il segretario