# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 64d93b64-3e7a-5831-bdf3-d6f2681b814b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-06-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.06.1996 15.1996.65
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1996-65_1996-06-17.html

## Full Text

Incarto n.

  15.96.00065

  	
  Lugano

  17 giugno 1996

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul reclamo 14 maggio 1996 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

  rappr.
  dall'__________

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ e meglio contro la
comminatoria di fallimento 29 aprile/ 7 maggio 1996 emessa nell’esecuzione n.
__________ promossa contro la reclamante da

 

	
   

   

  	
  __________

  rappr.
  dallo __________;

   

  

 

 

viste
le osservazioni 20 maggio 1996 dell’UEF di __________;

 

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto 

 

 

 

in
fatto

 

 

                                  A.   __________ procede contro la __________ per l’incasso di Fr.
12’012.40 oltre interessi e spese.

                                         Avendo
l’escussa interposto opposizione, il precettante ne ha chiesto il rigetto
provvisorio. Con accordo giudiziale 20 ottobre 1995 davanti alla Pretura di
__________ la parte debitrice ha ritirato l’opposizione, impegnandosi a saldare
il debito entro il 15 aprile 1996.

 

 

                                  B.   In seguito a mancato pagamento, su domanda di
prosecuzione dell’esecuzione, l’UEF di __________ ha emesso il 29 aprile 1996
la comminatoria di fallimento che è stata notificata all’escussa il 7 maggio
1996.

 

 

                                  C.   Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente
aggravato __________ sostenendo di avere sottoscritto in proprio nome il
contratto d’appalto con il creditore, per cui all’escussa mancherebbe la
legittimazione passiva. 

 

 

                                  D.   Delle osservazioni dell’UEF di __________ si dirà, se
del caso, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

 

in diritto

 

 

                                   1.   Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare
reclamo all’autorità di vgilanza contro la notifica della comminatoria di
fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo  A.R. cons. 1;
Carl Jaeger, Das  Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I,
Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour
dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252):

                                         -     l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);

                                         -     l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                         -     è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto
provvisorio dell’opposizione;

                                         -     la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria,

                                         -     l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

 

 

                                   2.   Per questioni di merito la via del reclamo è invece
preclusa.

 

 

                                   3.   La reclamante allega unicamente questioni di merito
(cfr. narrativa sub C): ne consegue la reiezione del reclamo per carenza di
competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte
escussa doveva far valere le sue allegazioni nella procedura di rigetto
dell’opposizione rispettivamente, se del caso, in via ordinaria con l’azione di
disconoscimento di debito.

 

 

                                   4.   Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si
assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per
questi motivi,

richiamati
gli art. 17 e 161 LEF

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
reclamo 14 maggio 1996 della __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Intimazione
a:   -    arch. __________

                                                                    -    Sudio
fiduciario e immobiliare __________,               

                                                                    -    Ufficio
esecuzione e fallimenti di __________

 

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

 

Il
presidente                                                                    
La segretaria