# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 80cf0d23-b1ef-531b-820e-6aa90b8f8ce9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2013-05-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 15.05.2013 72.2011.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2011-13_2013-05-15.html

## Full Text

Incarto
  n.

  72.2011.13

  	
  Lugano,

  15 maggio 2013/rs

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte delle assise criminali

  
	
   

  
					

 

	
  composta da:

  	
  giudice Marco
  Villa, Presidente

  
	
   

  	
  GI 1 giudice
  a latere 

  GI 2 giudice a
  latere 

  
	
   

  	
  Orsetta
  Bernasconi, vicecancelliera

  

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

	
  nella causa penale

  	
  Ministero pubblico

  

 

	
   

  	
  e in qualità di accusatori privati:

  
	
   

  	
   

  ACPR 1  

  rappresentato da RAAP 1 

   

  ACPR 2 

  ACPR 3 

  rappr. da: avv. RAAP 1, 

  

 

	
  contro

  	
  IM 1

  patrocinata dall’avv. DUF 1, 

   

  in carcerazione preventiva dal 5 marzo 2010 al 15 aprile
  2010 (42 giorni)

  

 

	
   

  	
  IM 2

  patrocinato dall’avv. DUF 2, 

   

  in carcerazione preventiva dal 5 marzo 2010 al 2 aprile
  2010 (29 giorni)

   

  

 

imputati,
a norma dell’atto d’accusa nr. 13/2011 del 04.03.2011, di

 

 

                                  A)   IM 1

 

                                   1.   appropriazione indebita 

per avere,

in più occasioni, a __________,

nel periodo 8 gennaio 2003 - 29 agosto 2009,

 

allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

impiegato indebitamente valori patrimoniali a lei affidati,

 

segnatamente, allo scopo di procurare un indebito profitto a sé e
all'allora suo convivente IM 2, 

indebitamente utilizzato somme a lei affidate dall'allora suo
datore di lavoro avv. ACPR 1, in __________, presso il quale lavorava in
qualità di segretaria unica sin dal marzo 1986 godendo di ampia fiducia da
parte del medesimo, abusando della procura di cui beneficiava sui di lui conti,
ovvero sul conto __________ n. __________ (essendo pure titolare di una carta
n. __________ sul medesimo conto), nonché sul conto corrente postale 

n. __________,

ritenuto che, successivamente alla revoca della procura a suo
favore sul conto __________ n. __________ e alla disattivazione della carta n. __________,
intervenute il giorno 11 marzo 2005, l'imputata, nel periodo dal 21 marzo 2006
al 4 marzo 2009, ha trasferito in 38 occasioni complessivi CHF 444'239.70 dal
suddetto conto acceso presso __________, sul conto corrente postale n. __________
intestato all'avv. ACPR 1 (mediante inganno, facendogli sottoscrivere ordini di
bonifico easy, approfittando del fatto che, in virtù del consolidato rapporto
di fiducia, egli si fidava delle sue spiegazioni verbali sulle causali senza
controllare le polizze che trasmetteva all'istituto bancario, inserendo,
successivamente, ad insaputa di quest'ultimo, polizze per il trasferimento di
fondi a favore del predetto conto corrente postale), affinché sul conto
corrente postale vi fossero sufficienti fondi da distrarre, abusando della
procura individuale di cui disponeva sul predetto conto,

 

e meglio:

 

                               1.1.   nel periodo 8 gennaio
2003 - 28 marzo 2005, indebitamente prelevato a contanti in 284 occasioni dal
conto __________ n. __________ complessivi CHF 353'474.75, che ha utilizzato
nella

misura di CHF 30'879.40 per pagamenti a favore di clienti dello
studio legale, arrecando un pregiudizio patrimoniale all'avv. ACPR 1 di CHF
322'595.35,

 

                               1.2.   nel periodo 9 gennaio
2003 - 29 dicembre 2003, indebitamente addebitato in 75 occasioni il conto
corrente postale n__________ 

dell'avv. ACPR 1, utilizzando il sistema ________, a favore del
proprio corrente postale n. __________, arrecandogli un danno di complessivi CHF
255'390.60,

 

                               1.3.   nel periodo 4 febbraio
2003 - 29 agosto 2009, indebitamente 

prelevato a contanti in 203 occasioni, tramite assegni postali da
lei firmati, dal conto corrente postale n. __________ dell'avv. ACPR 1 per
complessivi CHF 206'126.-, arrecandogli un 

danno effettivo di CHF 185'844.70, stante come CHF
20'281.30 sono stati da lei utilizzati per pagare fatture relative

allo __________,

 

                               1.4.   nel periodo 3 gennaio
2005 - 27 gennaio 2009, indebitamente

addebitato in 78 occasioni il medesimo conto corrente postale

dell'avv. ACPR 1, trattenendo a contanti il saldo degli

assegni postali da lei firmati dopo il pagamento di fatture dello __________
e/o sue fatture personali indicate al punto n. 1.5.,

danneggiando in tal modo il patrimonio dell'avv. ACPR 1 per
complessivi CHF 169'881.20,

 

                               1.5.   nel periodo 3 gennaio
2005 - 27 gennaio 2009, indebitamente 

addebitato in 80 occasioni il predetto conto corrente postale

dell'avv. ACPR 1, firmando assegni postali in virtù del suo
diritto di firma individuale, per pagare sue fatture personali, per complessivi
CHF 106'876.35,

 

                               1.6.   nel periodo 4 luglio
2005 - 8 ottobre 2007, indebitamente addebitato in 24 occasioni il medesimo
conto corrente

postale, mediante il sistema ________, per suoi acquisti privati,

causando un pregiudizio all'avv. ACPR 1 di CHF 10'905.50,

 

                               1.7.   il 4 marzo 2009,
indebitamente trasferito, mediante il sistema ________, dal conto corrente
postale dell'avv. ACPR 1 al conto corrente postale n. __________; dell'allora IM
2 la somma di CHF 50'000.-,

 

                               1.8.   Il 23 dicembre 2008,
indebitamente incassato l'assegno di CHF 62.10 della Sezione della
circolazione di __________ relativo ad un rimborso destinato all'avv. ACPR 1,

 

arrecando all'accusatore privato ACPR 1 un pregiudizio complessivo
di CHF 982'675.80, tenuto conto dei rimborsi effettuati dall'imputata IM
1, nel periodo 12 febbraio 2003 - 1° marzo 2005 di complessivi CHF 118'360.- a
favore del conto __________ e nella misura di complessivi CHF 520.- a favore
del conto corrente postale dell'avv. ACPR 1,

 

ritenuto che l'imputata ha destinato i valori patrimoniali
distratti, in parte, per il pagamento di spese proprie e per giocare alle slot
machines presso il _______ di __________ e di __________, e, nella misura di
circa CHF 560'000.- consegnandoli a contanti, rispettivamente trasferendoli
all'allora convivente IM 2 nelle circostanze indicate al punto n. 3.;

 

 

                                   2.   appropriazione indebita

per essersi,

a __________ il 9 settembre 2009,

agendo per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

indebitamente appropriata del veicolo VOLVO XC90 2.5T AWD targato __________
(n. di matricola __________) di proprietà di ACPR 3 e a lei in uso in virtù del
contratto di leasing n. __________ sottoscritto il 12 giugno 2006,

cedendo il veicolo ad __________ per il prezzo di CHF 23'000.- ,

grazie alla complicità dell'allora convivente IM 2 che  reperì
l'acquirente, condusse le trattative e provvide alla consegna del veicolo
all'acquirente, rispettivamente all'incasso dell'anticipo sul prezzo di CHF
15'000.-, che IM 2 trattenne per sé nella misura di CHF 8'000.-, consegnandole
la differenza di CHF 7'000.-,

 

ritenuto che il veicolo, sequestrato presso la carrozzeria __________,
è stato dissequestro in corso di procedimento e restituito alla società ACPR 3;

 

 

 

                                   3.   Truffa aggravata

siccome commessa per mestiere data la disponibilità dell’accusata
ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte di reddito,

 

per avere,

a __________,

nel periodo 18 marzo 2009 - 19 gennaio 2010,

 

al fine di procacciare a sé e a terzi un indebito profitto,

ingannato con astuzia in tre occasioni l'avvocato ACPR 1,
sfruttando il fatto che, in virtù del consolidato rapporto di fiducia, egli si
fidava delle sue spiegazioni verbali sulle causali dei pagamenti senza
controllare le polizze che l'imputata trasmetteva all'istituto bancario,
sottoponendogli per la firma ordini di pagamento easy e, dopo averne ottenuto
la firma, inserito all'insaputa di quest'ultimo polizze di versamento a favore
del proprio conto corrente postale, e sulla base di questi ordini di bonifico, indotto
con inganno astuto i funzionari operativi preposti agli ordini di pagamento della
Banca __________,

ottenendo in tal modo tre trasferimenti indebiti a favore del
proprio conto corrente postale e a debito del conto __________ n. __________,
danneggiando in tal modo il patrimonio dell'avv. ACPR 1 per complessivi CHF
28'354.60;

 

 

                                   4.   infrazione alla LF
sull'assicurazione contro la disoccupazione 

per avere,

a __________ e __________,

nel periodo gennaio - dicembre 2009,

mediante indicazioni inveritiere, ottenuto indebitamente per sé prestazioni
assicurative,

segnatamente,

per avere omesso di notificare alla Cassa cantonale di
compensazione AVS il compenso mensile da lei percepito in quel periodo
dall'avv. ACPR 1, per lo svolgimento di determinate mansioni amministrative
connesse alla cessazione dell'attività forense e notarile da parte di
quest'ultimo, ottenendo in tal modo indebitamente indennità di disoccupazione
per complessivi CHF 19'564.05;

 

 

                                  B)   IM 2

 

                                   1.   complicità in
appropriazione indebita,

per avere,

a __________, nel corso del mese di settembre 2009,

intenzionalmente aiutato IM 1 a mettere in atto l'appropriazione indebita in danno della ACPR 3 di cui al punto n. A.2,

segnatamente, per aver reperito l'acquirente __________, condotto
le trattative di vendita, consegnato al medesimo il veicolo VOLVO XC90 2.5T AWD
targato __________ (n. di matricola __________) di proprietà di ACPR 3,
rispettivamente incassato l'anticipo sul prezzo di vendita di almeno
CHF15'000.-, trattenendo per sé, a titolo indebito profitto personale, CHF
8'000.-;

 

 

                                   2.   conseguimento
fraudolento di una falsa attestazione

per avere, 

a __________,

nelle sottoelencate circostanze di tempo,

usando inganno, indotto un pubblico ufficiale ad attestare in un
documento pubblico, contrariamente alla verità, un fatto di importanza

giuridica, 

segnatamente,

 

il giorno 2 giugno 2000, indotto con inganno il notaio __________
ad attestare nel rogito n. __________ di costituzione della società

__________ che 98 azioni di nominali CHF 1'000.- erano da lui state
liberate e che la corrispettiva somma di CHF 98'000.-- era ad esclusiva
disposizione della società, mentre in realtà tale somma era stata messa a
disposizione solo temporaneamente da __________ per le pratiche di costituzione
della società;

 

 

                                   3.   riciclaggio aggravato,

siccome commesso per mestiere realizzando una grosse cifra di
affari o un guadagno considerevole,

 

per avere,

in più occasioni a __________,

nel periodo maggio 2003 - dicembre 2009,

compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento
dell'origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali per almeno CHF
560'000.-, che sapeva provenire o doveva sapere provenire da un crimine, in
particolare che sapeva provenire o doveva sapere provenire dalle ripetute
appropriazioni indebite di cui al punto A.1. messe in atto dall' allora sua
convivente IM 1 in danno dell'allora suo datore di lavoro avv. ACPR 1,

 

segnatamente per avere,

 

                               3.1.   preso in consegna
dall'imputata IM 1 ripetutamente in un numero rilevante di occasioni, che non
ha potuto essere accertato dettagliatamente, denaro contante per importi
varianti tra CHF 300.- e CHF 50'000.- per volta, tra cui CHF 50'000.-
consegnati all'imputato IM 2 nel corso del mese di febbraio 2005 (contante
prelevato indebitamente dall'imputata IM 1 dal conto __________ n. __________
dell'avv. ACPR 1), per un ammontare complessivo indicato dall'imputata IM 1 in CHF 500'000.-, 

 

                               3.2.   per avere prelevato
a contanti, in più occasioni, nelle settimane successive all'
accredito di CHF 50'000.- del 4 marzo 2009 di cui al punto A.1.7., che
l'imputata IM 1 aveva illecitamente disposto a suo favore dal conto corrente
postale n. __________ dell'avv. ACPR 1,

 

                               3.3.   per avere prelevato a
contanti, in più occasioni, nelle settimane 

successive all'accredito del 10 ottobre 2008 che l'imputata IM 1
aveva trasferito a suo favore dal suo conto corrente postale su        cui
aveva distratto fondi dell'avv. ACPR 1,

 

utilizzando il denaro per spese personali, per necessità legate
all' attività delle sue società, per rimborsare prestiti che aveva ricevuto da
privati, per far fronte alla sua disastrosa situazione finanziaria,
rispettivamente per giocare alle slot machines al Casinò di __________ e __________,
vanificandone in tal modo l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la
confisca; 

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;

reati previsti: dagli art. 138 cifra 1 CP in parte in
relazione con l'art. 25 CP, art. 146 cpv. 2 CP, art. 253 CP, art.
305bis cifra 2 lett. c), art. 105 LADI;

 

 

	
  Presenti:

  	
  §    il Procuratore Generale PG 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

  § 
  l’imputata IM 1, assistita dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF
  1;

  §    l’imputato IM 2, assistito dal suo
  difensore d’ufficio, avv. RAAP 1;

  § 
  l’avv. RAAP 1, in rappresentanza dell’accusatore privato 

        ACPR 1.

   

  

 

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore
18:10.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                 I.   Verbale del
dibattimento

 

In relazione al punto A4 dell’AA il Presidente precisa che la
norma applicabile è l’art. 105 LADI previgente al 1.4.2011 e che l’intestazione
dell’imputazione di cui al punto B3 dell’AA diventa riciclaggio di denaro
aggravato. 

Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e l’AA è
modificato di conseguenza.

 

 

Sentiti:                       §   il Procuratore Generale, il quale, dopo un breve
excursus sul concetto di fiducia e richiamata la giurisprudenza del Tribunale
federale sul dolo in ambito di riciclaggio di denaro, conclude chiedendo la
conferma integrale dell’atto d’accusa, precisato con riferimento al punto B.3
dellAA che è da ritenersi il dolo diretto e solo in subordine quello
eventuale, e la condanna dei due imputati ad una pena detentiva compresa tra i
2 anni e i 2 anni e 6 mesi, rimettendosi al giudizio della Corte quo alla
concessione di una sospensione condizionale integrale o parziale. Infine, circa
i sequestri, rinvia a quanto verbalizzato;

 

 

                                    §   l’avv.
RAAP 1, in rappresentanza dell’AP ACPR 1, il quale si associa al PG quo alla
colpevolezza degli imputati rinviando per il resto alla sua istanza scritta;

 

 

                                    §   l’avv.
DUF 2, difensore di IM 2, il quale dopo aver illustrato la situazione
finanziaria del suo assistito nel periodo 2003-2010 e precisato che tra lui e IM
1 non vi era un rapporto così stretto e che le frequentazioni al casinò erano
piuttosto dovute al fatto che voleva farle compagnia, dal momento che lei era
più dipendente dal gioco di lui, contesta la chiamata di correità dell’imputata
nei suoi confronti (non vestita né disinteressata) e pertanto la realizzazione
del reato di riciclaggio di denaro di cui al punto B.3 dell’AA - contestata in
ogni caso l’aggravante del mestiere - per cui ne chiede il proscioglimento.
Conclude, quindi, chiedendo la condanna ad una pena sospesa condizionalmente e
per le pretese degli AP, riconosce quella dell’avv. ACPR 1 limitatamente
all’importo di fr. 50'000.- (a prescindere dalla responsabilità penale) e per
il resto postula il rinvio al foro civile. Quo ai sequestri si rimette al
giudizio della Corte;

 

 

                                    §   l’avv.
DUF 1, difensore di IM 1, il quale precisa quo al punto A.4 dell’AA che il
danno è stato integralmente risarcito e quo al punto A.2 che il danno preteso
dall’AP non è sufficientemente liquido e ha da essere rinviato al foro civile.
Quo al punto A.3 dell’AA, chiede la derubrica del reato di truffa in
appropriazione indebita, contestando comunque l’aggravante del mestiere.
Conclude quindi chiedendo che sia inflitta una pena detentiva entro i 24 mesi,
da porsi al beneficio della sospensione condizionale e per il resto si rimette
al giudizio della Corte, riconoscendo le pretese avanzate dall’AP ACPR 1
compresa la nota professionale dell’avv. RAAP 1.

 

 

Preso atto che le
parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della
sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

visti gli art.                      12, 25, 34,
40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 73, 138 n.1, 146
cpv. 2, 253 e 305bis n. 2 lett. c) CP;

105 vLADI;

80 segg., 84 segg., 135, 263
segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   IM 1 è autrice colpevole
di:

 

                               1.1.   ripetuta appropriazione
indebita

 

                            1.1.1.   nel periodo
8.1.2003/29.8.2009, a __________, per aver indebitamente impiegato a danno di ACPR
1 fr. 1'101'555.80 a lei affidati;

 

                            1.1.2.   il 9.9.2009, a __________, per
essersi indebitamente appropriata a danno della ACPR 3 dell’autovettura Volvo
XC90 2.5T AWD, targata __________;

 

                               1.2.   truffa

per avere, nel periodo 18.3.2009/19.1.2010, a __________, in tre
occasioni, ingannato con astuzia ACPR 1 e dei funzionari della banca __________,
danneggiando il patrimonio del primo per complessivi fr. 28'354.60;

 

                               1.3.   infrazione alla LF
sull’assicurazione contro la disoccupazione

nel periodo gennaio/dicembre 2009, a __________ e __________, mediante indicazioni inveritiere, ottenuto indebitamente per sé
delle indennità di disoccupazione per complessivi fr. 19'564.05 a danno della Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.

 

 

                                   2.   IM 2 è autore colpevole di:

 

                               2.1.   complicità in
appropriazione indebita

nel corso del mese di settembre 2009, a _______, intenzionalmente aiutato IM 1 ad appropriarsi indebitamente dell’autovettura Volvo
XC90 2.5T AWD, targata __________, a danno della ACPR 3;

 

                               2.2.   conseguimento fraudolento
di una falsa attestazione

il 2.6.2000, a __________, usando inganno e contrariamente alla
verità, indotto un pubblico ufficiale ad attestare nell’atto costitutivo di
fondazione della __________ che 98 azioni di nominali fr. 1'000.- erano state
da lui interamente liberate e che la somma di fr. 98'000.- era ad esclusiva
disposizione della società;

 

                               2.3.   riciclaggio di denaro
aggravato

siccome commesso per mestiere realizzando una grossa cifra
d’affari o un guadagno considerevole, nel periodo maggio 2003/dicembre 2009, a __________, ripetutamente compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento
dell’origine, il ritrovamento e la confisca di fr. 560'000.- che sapeva o
doveva sapere provenire da ripetute appropriazioni indebite messe in atto da IM
 1 a danno di ACPR 1;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei
considerandi.

 

 

                                   3.   IM 1 è prosciolta
dall’imputazioni di truffa aggravata di cui al punto A 3 dell’atto
d’accusa limitatamente all’aggravante del mestiere.

 

 

                                   4.   Di conseguenza:

 

                               4.1.   IM 1 è condannata alla pena
detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               4.2.   IM 2 è condannato:

                            4.2.1.   alla pena detentiva di 15 (quindici)
mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                            4.2.2.   alla pena pecuniaria di fr. 4’500.-
(quattromilacinquecento) corrispondenti a 90 (novanta) aliquote giornaliere da
fr. 50.- (cinquanta) cadauna.

 

 

                                   5.   L’esecuzione della pena
detentiva inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa e alla condannata è
impartito un periodo di prova di 2 (due) anni.

 

 

                                   6.   L’esecuzione della pena detentiva
inflitta a IM 2 è condizionalmente sospesa e al condannato è impartito un periodo
di prova di 2 (due) anni.

 

 

                                   7.   L’esecuzione della pena
pecuniaria inflitta a IM 2 è condizionalmente sospesa e al condannato è
impartito un periodo di prova di 2 (due) anni.

 

 

                                   8.   IM 1 è condannata, in
solido con IM 2 per l’importo di fr. 580'000.-, a versare all’AP ACPR 1 fr. 1'011'030.40 a titolo di risarcimento danno con interessi al 5% dal 28.3.2005 su fr. 322'595.35; dal
29.12.2003 su fr. 255'390.60; dal 29.8.2009 su fr. 185'844.70; dal 27.1.2009 su
fr. 169'881.20; dal 27.1.2009 su fr. 106'876.35; dall’8.10.2007 su fr.
10'905.50, dal 4.3.2009 su fr. 50'000.-, dal 23.12.2008 su fr. 62.10 e dal
19.1.2010 su fr. 28'354.60 e fr. 20'000.- a titolo di partecipazione alle spese
legali;

 

 

                                   9.   IM 2, in solido con IM 1, è condannato a versare all’AP ACPR 1 fr. 560'000.- a titolo di risarcimento
danno con interessi al 5% dall’1.1.2010 e fr. 20'000.- a titolo di partecipazione
alle spese legali.

 

 

                                10.   Per le sue pretese nei
confronti di IM 1 e IM 2 l’AP ACPR 3 è rinviato al foro civile.

 

 

                                11.   E’ ordinata la confisca a IM
1 di:

 

                             11.1.   documentazione
cartacea relativa al conto __________ __________ a lei intestato;

                             11.2.   1 elcosafe nero
n. __________ contenente una chiavetta USB con copiati i dati del suo PC.

 

 

                                12.   Previa deduzione della tassa
di giustizia e delle spese procedurali nonché delle spese di difesa di IM 1 a garanzia delle pretese di diritto civile dell’AP ACPR 1, è mantenuto il sequestro conservativo di:

 

                             12.1.   conto di libero passaggio n. __________
intestato a IM 1 presso la __________;

 

                             12.2.   fr. 596.40 quale saldo del
contratto d'assicurazione __________ intestato a IM 1 presso la __________.

 

 

                                13.   Previa deduzione della tassa
di giustizia e delle spese procedurali nonché delle spese di difesa di IM 2 a garanzia delle pretese di diritto civile dell’AP ACPR 1, è mantenuto il sequestro conservativo di
fr. 3'900.- di pertinenza di IM 2

 

 

                                14.   E’ ordinato il dissequestro e
la restituzione a IM 1 di:

                             14.1.   1 lettore
tessere nero n. __________;

                             14.2.   documentazione
bancaria __________ e postale relativa a __________;

                             14.3.   mappetta
trasparente contenente estratto conto __________ a lei intestato.

 

 

                                15.   E’ ordinato il dissequestro e
la restituzione a IM 2 di:

                             15.1.   1 passaporto
italiano n. __________;

                             15.2.   2
cedole di versamento postali per i conti della __________ e della __________
intestate alla __________;

                             15.3.   1 tessera
PostFinance n. __________ intestata a IM 2;

                             15.4.   1 tessera PostFinance n. __________ intestata a IM 2;

                             15.5.   1 estratto conto __________ della __________ intestato alla __________;

                             15.6.   6 fogli datati
30.9.2004/7.4.2009 della Banca __________ intestati a IM 2.

 

 

                                16.   La tassa di giustizia di fr.
2’000.- e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1 in ragione di 7/16, di IM 2 in ragione di 8/16 e la rimanenza di 1/16 a carico dello Stato.

 

 

                                17.   Le spese di difesa di IM 1
sono sostenute dallo Stato. Resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.

 

                             17.1.   Le note professionali del
25.4.2013 e 15.5.2013 dell’avv. DUF 1 sono approvate per fr. 8'805.20,
comprensive di onorario, spese e IVA.

 

 

                                18.   Le spese di difesa di IM 2
sono sostenute dallo Stato. Resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.

 

                             18.1.   Le note professionali del
2.5.2013 e 15.5.2013 dell’avv. DUF 2 sono approvate per fr. 5'870.90,
comprensive di onorario, spese e IVA.

 

 

Distinta spese:              Tassa di giustizia                                  fr.        2'000.--

                                         Inchiesta
preliminare                           fr.           300.--

Spese postali,tel.,affr. in
blocco         fr.           293.15

                                                                 fr.        2'593.15        ===========

 

                                         Distinta spese a
carico di IM 1 (7/16)

 

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           875.--

Inchiesta preliminare                           fr.           131.25

Spese postali,tel.,affr. in
blocco         fr.           128.25

                                                                 fr.        1'134.50

                                                                 ============

 

                                         Distinta spese a
carico di IM 2 (8/16)

 

                                         Tassa di giustizia                                  fr.        1'000.--

Inchiesta preliminare                           fr.           150.--

Spese postali,tel.,affr. in
blocco         fr.           146.58

                                                                 fr.        1'296.58

                                                                 ============

 

 

Il rimanente è a carico dello
Stato.

 

 

 

Per la Corte delle assise
criminali

Il Presidente                                                          La
vicecancelliera