# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 03e1f404-e651-5866-90d0-71ab0772e58a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-10-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 19.10.2004 32.2004.9
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2004-9_2004-10-19.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2004.9

   

  BS/td

  	
  Lugano

  19 ottobre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente,

  Raffaele Guffi,
  Ivano Ranzanici

  
						

 

	
  redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 5 febbraio 2004
di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 15 gennaio 2004 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   RI 1, nato
nel 1989, a seguito di un ritardo globale è stato posto al beneficio da parte
dell’Ufficio assicurazione invalidità (UAI) di provvedimenti d’integrazione
sotto forma di una garanzia dei costi relativi alla frequentazione di
un’istruzione scolastica speciale dal 1° settembre 1999 al 30 giugno 2003,
inclusi i necessari provvedimenti pedagogico-terapeutici (doc. AI 6). Tale
garanzia è stata poi estesa sino al 30 giugno 2007 (doc. AI 15).

                                         Nell’ambito
dell’istruzione speciale l’assicurato ha beneficiato di un intervento
psicomotorio (doc. AI 11).

Chiamata a pronunciarsi in merito alla richiesta di copertura dei costi di
un’ulteriore terapia psicomotoria, inoltrata dalla psicomotricista di RI 1
(doc. AI 13), l’amministrazione, esperiti gli accertamenti del caso, con
decisione 3 settembre 2003 ha respinto tale domanda, motivando come segue:

 

" 
Sulla base della documentazione medica in nostro
possesso, non è presente un'infermità congenita riconosciuta e mancano altresì
le condizioni per la copertura dei costi in conformità con l'art. 12 LAI.

 

Dalla documentazione all'incarto, abbiamo potuto
constatare che la psicomotricità non è necessaria per permettere la frequenza
della scuola speciale, rispettivamente in assenza di una prescrizione medica,
il diritto non può essere valutato a norma dell'art. 12 LAI." (Doc. AI 18)

 

                               1.2.   Con
opposizione 15 settembre 2003 i genitori di RI 1 hanno contestato quanto deciso
dall’amministrazione, facendo presente:

 

" 
Nostro figlio RI 1 frequenta da tre anni la
scuola speciale di __________ e durante gli ultimi due anni ha beneficiato pure
di un intervento psicomotorio riconosciuto dall'AI.

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la vostra
decisione di non garantire in futuro tale intervento poiché nostro figlio non
presenta un'infermità congenita.

Ci sentiamo costretti a segnalarvi che RI 1, pur
non presentando lesioni cerebrali o altri disturbi e pur non soffrendo di
malattie vere e proprie, è pur sempre un ragazzo fragile che necessita di aiuti
specifici e mirati che lo aiutino a crescere nel miglior modo possibile, in
vista anche di un inserimento nel mondo del lavoro, considerata la sua età (14
anni in ottobre).

Malgrado abbia fatto dei progressi, presenta
ancora notevoli problemi a livello di attenzione, di concentrazione, di
vigilanza. Inoltre non sa essere costante nelle sue attività, si lascia
distrarre, è tendenzialmente abbastanza apatico e senza spirito d'iniziativa.
Si notano pure in lui momenti di quasi amnesia, in cui dimentica in giro
oggetti o "perde il filo" di quanto sta facendo.

E' ancora poco autonomo, non sa prendere a carico
la sua vita quotidiana, ha il costante bisogno di essere contenuto e guidato.

Riteniamo che in questi anni di pre-adolescenza e
adolescenza sia molto importante garantirgli un accompagnamento specifico che
possa permettergli un positivo inserimento nel mondo del lavoro (sicuramente
attraverso un tirocinio empirico) che lo porti a divenire un adulto
indipendente.

Riteniamo dunque che l'intervento psicomotorio
sia indispensabile per RI 1. Vorremmo ricordare infine che se fosse un bambino
senza problemi frequenterebbe la scuola media normale. Il fatto che frequenti
la scuola speciale dimostra che il suo sviluppo generale non sia adeguato alla
sua età." (Doc. AI 19)

 

                               1.3.   Richiamate
le disposizione di legge, nonché le direttive amministrative applicabili, con
decisione su opposizione 15 gennaio 2004 l’UAI ha confermato la reiezione della
domanda di prestazioni (doc. AI 37).

                               1.4.   Contro
questa decisione, e RA 1, in rappresentanza del loro figlio, hanno inoltrato al
TCA un tempestivo atto di ricorso, in cui hanno evidenziato:

 

" 
Uno scritto dell'Ufficio AI del 3 settembre 2003
ci comunicava la decisione di non riconoscere la psicomotoricità quale
provvedimento per una buona evoluzione psicologica di nostro figlio RI 1.

 

In data 15 settembre noi abbiamo inoltrato
ricorso contro tale decisone in quanto riteniamo che egli abbia bisogno di un
sostegno, anche in previsione di un prossimo inserimento nel mondo del lavoro e
anche per evitare che in futuro debba beneficiare di sostegni AI perché non
autonomo e incapace di gestire la sua vita.

 

Nel frattempo avevamo chiesto al Dr. __________
di __________ un certificato che sarebbe stato spedito direttamente da lui
all'AI, in quanto non era pronto al momento della spedizione del nostro
ricorso. Egli però ha ritenuto opportuno approfondire il caso e con una lettera
del 20.10.2003 comunicava all'AI, con copia a noi, la sua intenzione di far
convocare il ragazzo da uno specialista del reparto pediatria dell'Ospedale __________
di __________ per un riconoscimento della cifra OIC 403 (oligofrenia
congenita).

 

Da allora noi siamo in attesa di questo
appuntamento che non ci è ancora pervenuto.

 

Il 15 gennaio 2004 abbiamo ricevuto la decisione
dell'AI di respingere la nostra opposizione del 15 settembre.

 

Con la presente manifestiamo il nostro disappunto
nei confronti di tale decisione, che è stata presa senza che si fosse in
possesso di tutti gli elementi relativi al nostro caso, essendo ancora in
sospeso questo esame psicologico.

Al di là di qualsiasi risultato di tale esame, è
comunque nostra convinzione, di noi genitori, del medico curante Dr. __________
e della psicomotricista, che RI 1 vada seguito adeguatamente offrendogli tutti
gli strumenti necessari affinché possa avere le basi per un buon inserimento
psico-sociale nel mondo del lavoro.

Prevenire non è meglio che curare? Aiutare adesso
non è meglio che dover poi sostenere finanziariamente una persona durante una
vita intera?

 

Vi chiediamo pertanto di riaprire il caso almeno
fino al momento in cui non si sia in possesso dei risultati dell'esame
citato." (Doc. I)

 

                               1.5.   Con risposta
di causa 27 febbraio 2004 l'amministrazione ha postulato la reiezione del
ricorso, confermando l’esattezza della decisione su opposizione impugnata,
rilevando in particolare:

" 
Per quanto attiene all'obiezione in base alla
quale l'amministrazione non avrebbe – a torto – atteso che venisse inoltrata
nuova documentazione a sostegno dell'esistenza d'una infermità congenita, si
rileva che di principio colui che contesta la bontà d'una decisione
amministrativa dovrebbe anche essere in possesso dei mezzi di prova atti a
dimostrare quanto sostenuto. Per tale ragione in base di opposizione
l'amministrazione non sospende di principio mai la procedura a tempo
indeterminato, in attesa che l'opponente raccolga nuove prove a proprio
favore." (Doc. III)

 

                               1.6.   Ai fini
istruttori, questo TCA ha chiesto al dr. __________ alcune delucidazioni in
merito alle condizioni di salute del ragazzo, ricevendo risposta il 10 agosto
2004 (VI).

La nuova documentazione medica allegata dal succitato sanitario è stata in
seguito trasmessa alle parti per una presa di posizione.

Quella dei genitori dell’insorgente è del 19 agosto 2004 (VIII), mentre l’UAI
ha presentato delle osservazioni datate 25 agosto 2004 (IX).

 

 

                                         in
diritto

 

                               2.1.   Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato
alcune modifiche legislative anche in ambito dell’assicurazione per
l’invalidità.

 

                                         Siccome
dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni deve applicare le norme in
vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV nr.
25 consid. 1.2; DTF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e poiché
il Tribunale delle assicurazioni, ai fini dell’esame della vertenza, si basa di
regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento della decisione
contestata (SVR 2003 IV nr. 25 consid. 1.2; DTF 121 V 366 consid. 1b), nel
presente caso sono applicabili le disposizioni dell’AI in vigore a partire dal
1° gennaio 2003 come pure quelle introdotte, al 1° gennaio 2004, dalla 4a
revisione dell’AI.

Per quanto concerne la materia che qui interessa, l’art. 1 LAI, nella versione
in vigore dal 1° gennaio 2003, dispone che le disposizioni della LPGA (art. 1a
–70) sono applicabili all’assicurazione per l’invalidità, sempre che la legge
non preveda espressamente una deroga.

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è sapere se all’assicurato può essere rinnovata la garanzia per la
terapia psicomotoria.

                               2.3.   Quale misura
integrativa, a norma dell'art. 12 cpv. 1 LAI, l'assicurato ha diritto ai provvedimenti
sanitari destinati non alla cura vera e propria del male ma direttamente
all'integrazione professionale e atti a migliorare in modo duraturo e
sostanziale la capacità al guadagno o a evitare una diminuzione sostanziale di
tale capacità. Di regola, per cura vera e propria dell'affezione si intende la
guarigione o il miglioramento di un fenomeno patologico labile. L'assicurazione
per l'invalidità, di principio, prende a proprio carico unicamente le misure
terapeutiche atte a eliminare o a correggere degli stati patologici stabili, o
perlomeno relativamente stabili, oppure delle perdite di funzione, a condizione
che tali misure permettano di prevedere un successo durevole e importante ai
sensi dell'art. 12 cpv. 1 LAI (cfr. DTF 120 V 279 consid. 3a e riferimenti ivi
citati; Pratique VSI 2000, p. 301 consid. 2a). 

                                         La
succitata disposizione legale persegue lo scopo di delimitare il campo di
applicazione dell'assicurazione per l'invalidità da quello dell'assicurazione
contro le malattie e gli infortuni. Tale delimitazione si fonda sul principio
secondo il quale la cura di una malattia o di una lesione, a prescindere dalla
durata dell'affezione, appartiene, in primo luogo, al campo dell'assicurazione
contro le malattie e gli infortuni (DTF 104 V 81, consid. 1, 102 V 41 consid.
1; RCC 1981 p. 159 consid. 3a). 

                               2.4.   Inoltre,
l'art. 5 cpv. 2 LAI prevede che le persone d'età inferiore a 20 anni, menomate
nella salute fisica o psichica, che non esercitano un'attività lucrativa, sono
considerate invalide se il danno alla salute cagionerà probabilmente
un'incapacità di guadagno ai sensi dell’art. 8 cpv. 2 LPGA.

 

                                         Secondo
la giurisprudenza, in questa ipotesi i provvedimenti sanitari possono essere
particolarmente utili per favorire l'integrazione professionale e quindi essere
assunti dall'AI, malgrado l'affezione abbia ancora carattere labile. Ciò è in
particolare il caso se, senza questi provvedimenti la cura risulterebbe
difettosa o subentrerebbe uno stato stabilizzato, in seguito al quale la
capacità lavorativa o la formazione professionale risulterebbero danneggiate
(Meyer-Blaser, op. cit. p. 84 e giurisprudenza citata). Occorre comunque
rilevare che questi provvedimenti non esonerano di primo acchito
l’assicurazione malattia, la quale prende a carico dei provvedimenti sanitari
di durata illimitata che servono per la cura dell’affezione e che non hanno un
carattere preponderantemente integrativo ai sensi della LAI (Pratique VSI 2000
consid. 4b pag. 69).

Vengono quindi ad esempio posti a carico dell'AI i trattamenti psichiatrici
relativi ad una malattia psichica che evolverà con grande verosimiglianza in
uno stato patologico stabile difficilmente correggibile, che danneggerà in
maniera rilevante la formazione e la capacità lavorativa dell'assicurato (DTF
105 V 19; 100 V 41). L’assicurazione invalidità non si fa invece carico della
psicoterapia per malattie e anomalie la cui prognosi è incerta ed il
trattamento costituisce un provvedimento sanitario di durata illimitata, anche
se si tratta di minorenni (ad esempio: anoressia: Pratique VSI 2000 pag. 65,
disturbo ipercinetico: Pratique VSI 2003 pag. 104).

 

                               2.5.   Gli
assicurati minorenni hanno inoltre diritto ai provvedimenti sanitari necessari
per la cura delle infermità congenite (art. 13 cpv. 1 LAI). Sono
considerate infermità congenite le malattie presenti a nascita avvenuta (art. 3
cpv. 2 LPGA). 

Il diritto a tali provvedimenti esiste indipendentemente dalla possibilità
d’integrazione nell’attività produttiva (art. 8 cpv. 2 LAI).

                                         Il
Consiglio federale designa mediante ordinanza quali sono le infermità congenite
per le quali tali provvedimenti sono concessi. Esso ha la facoltà di escludere
le prestazioni se le infermità sono di poca importanza (art. 13 cpv. 2 LAI).

                                         Facendo
uso della delega di competenze di cui sopra, l'Esecutivo federale ha emanato
l'ordinanza sulle infermità congenite (OIC; RS 831.232.21).

                                         Questa
autorità dispone di un largo potere di apprezzamento che le permette di optare
per una regola generale (art. 1 OIC) o, nel caso di talune infermità, per dei
criteri particolari, prendendo eventualmente in considerazione anche degli
aspetti di ordine pratico (cfr. RDAT II-1999, n. 65; Pratique VSI 1999 p. 173
consid. 2b con riferimenti).

                                         Giusta
l'art. 1 cpv. 2 OIC, le infermità congenite sono enumerate nell'elenco in
allegato. Il Dipartimento federale dell'interno può qualificare delle infermità
congenite evidenti, che non figurano nell'elenco in allegato, come infermità
congenite giusta l'articolo 13 LAI.

                                         Sono
reputati provvedimenti sanitari necessari alla cura di un'infermità congenita
tutti i provvedimenti ritenuti validi dalla scienza medica e intesi a
conseguire nel modo più semplice e funzionale lo scopo terapeutico (art. 2 cpv.
3 OIC). 

 

                               2.6.   Secondo la
prassi amministrativa, alla cifra 1043. 1 della Circolare sui provvedimenti
sanitari dell’AI (CPSAl), nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2000, la terapia
psicomotoria tende a guarire i disturbi psicomotori, ossia anomalie che si
manifestano con un difetto dell'armonia dei movimenti, “debilità motoria”,
“instabilità motorio” e “inibizione motoria”.

La terapia motoria può servire come terapia medica, in particolare nel caso di
infermità congenite, anche se di regola la terapia non permette di raggiungere
dei miglioramenti dopo due anni di trattamento, circostanza che deve essere
presa in considerazione dall’AI nel riconoscere tale prestazione.

Alla cifra 1043.2 – 6 CPSAI sono invece specificate le infermità congenite per
le quali la psicomotricità è presa a carico dall’AI, nonché le relative
condizioni:

 

" 
-   N. 381, 384, 386 e 387 OIC:

-   se, contemporaneamente ad una di questa infermità congenite,
esiste una discinesia cerebrale congenita ai sensi del N. 390 OIC, l'AI, in
caso di gravi disturbi psicomotori, può assumere la terapia psicomotoria sotto
questa cifra, essendo soddisfatte le condizioni del N. 390.1-8 della circolare.
Durata: al massimo 2 anni, senza possibilità di prolungamento;

-   invece, se compaiono disturbi motori cerebrali e/o gravi
disturbi psicomotori come conseguenza di una delle infermità congenite
menzionate (dunque delle affezioni non congenite in senso stretto), una
terapia psicomotoria può essere assunta sotto la cifra corrispondente (p. es.
N. 384 OIC). Durata: al massimo 2 anni, senza possibilità di prolungamento.

 

-   N. 390 OIC (paralisi cerebrali congenite, atetosi e discinesie o
atassie). Durata: al massimo 2 anni, senza possibilità di prolungamento.

 

-   N. 401 OIC (psicosi primarie infantili e autismo infantile) come
complemento ad altri provvedimenti sanitari, al massimo per 2 anni. Un
prolungamento è possibile presentando il certificato di un medico specialista
(psichiatra infantile, neuropediatra).

 

-   N. 404 OIC (sindrome psico-organica infantile, turbe cerebrali
congenite) per curare gravi disturbi psicomotori. Durata: al massimo 2 anni; un
prolungamento è possibile presentando il certificato di un medico specialista
(psichiatra infantile, neuropediatra).

 

-   N. 481 OIC: v. il N. 1043.2."

 

 

                                         Infine,
la prassi amministrativa riconosce, a titolo di provvedimento sanitario ex art.
12 LAI, la terapia psicomotoria quale misura di sostegno alla logopedia.
Tuttavia, se la psicomotricità è richiesta per altre ragione e produce solo una
effetto secondario positivo sulla logopedia, la terapia non può essere presa a
carico dell’AI conformemente all’art. 12 LAI (cifra. 1043.8 CPSAI).

                               2.7.   Nell’ambito dell’istruzione
scolastica speciale ai sensi dell’art. 19 LAI l’assicurazione invalidità
riconosce inoltre degli assegni speciali per provvedimenti di natura
pedagogico-terapeutica necessari oltre all’istruzione speciale, come corsi di
ortofonia per assicurati colpiti da gravi difficoltà di eloquio, allenamento uditivo
e insegnamento della lettura labiale per assicurati duri d’orecchio e
ginnastica speciale destinata allo sviluppo della capacità motoria per
assicurati colpiti da infermità degli organi sensori o da grave debilità
mentale (art. 19 cpv. 2 lett. c LAI).

Ai sensi dell’art. 8 ter OAI (in vigore dal 1.1.1997), emanato dal Consiglio
federale sulla base della delega di cui all’art. 19 cpv. 3 LAI, l’assicurazione
invalidità si assume le spese per l’esecuzione di provvedimenti
pedagogico-terapeutici necessari a completare l’insegnamento specializzato.

L’art. 8 ter cpv. 2 OAI dispone infatti che questi provvedimenti comprendono:
la logopedia per gli assicurati secondo l’articolo 8 capoverso 4 lettera (lett.
a); l’allenamento uditivo e l’insegnamento della lettura labiale per gli
assicurati secondo l’articolo 8 capoverso 4 lettera c (lett. b); i
provvedimenti necessari all’acquisizione ed alla strutturazione del linguaggio
secondo l’articolo 8 capoverso 4 lettera a (lett. c) e la ginnastica
speciale volta a sviluppare la capacità motoria perturbata per gli assicurati
secondo l’articolo 8 capoverso 4 lettere a, b e c (lett. d). Questa lista
di provvedimenti pedagogico-terapeutici è da intendere come esaustiva ed è
conforme alla legge ed alla Costituzione (DTF 128 V 102).

Per quel che concerne la terapia psicomotoria va precisato che per prassi la
stessa viene erogata sotto forma di una speciale ginnastica ai sensi della
circolare sui trattamenti pedagogico-terapeutici (DTF 121 V 14 consid. 3b in
fine). 

                                         La stessa
rientra quindi nel novero di quei provvedimenti di natura
pedagogico-terapeutica accompagnatori dell’istruzione speciale ex art. 19 LAI
in relazione con l’art. 8ter OAI, ma non fra le misure pedagogico-terapeutiche
previste per la frequentazione dalla scuola pubblica poiché non indicate
nell’elenco di cui all’ 9 ter OAI (DTF 128 V 95s; cfr. le considerazioni in
merito pubblicate in ZBJV 2003 pag. 695).

 

                               2.8.   La
giurisprudenza del TFA ha precisato che, oltre al carattere medico ex art. 12
LAI, la terapia psicomotoria viene considerata anche come parte di misure di
natura pedagogico-terapeutica ai sensi dell’art. 19 cpv. 2 lett. c LAI e art. 8
ter OAI (nella versione in vigore dal 1.1.1997). La nozione “terapia” si
riferisce in primo luogo ad un trattamento di disturbi della salute; la parola
“pedagogica”, invece, permette di distinguere tale genere di provvedimento da
quello medico (DTF 114 V 27 consid. 3a con riferimenti).

Con misure pedagogico-terapeutiche s’intendono quindi l’insieme di
provvedimenti che servono non solo a dispensare delle conoscenze scolastiche,
teoriche o pratiche. Il loro scopo è anche quello di attenuare o di eliminare
gli effetti dell’invalidità che disturbano il buon svolgimento della scolarità,
migliorando alcune funzioni fisiche o psichiche dell’assicurato. A differenza
della scuola speciale, i provvedimenti pedagogico-terapeutici consistono in una
“prestazione particolare” dell’AI (DTF 121 V 14 consid. 3b).

La terapia psicomotoria può quindi rappresentare un provvedimento medico o una
misura di natura pedagogico-terapeutica; l’attribuzione ad una o l’altra di
queste misure avviene in funzione degli aspetti predominanti,
pedagogico-terapeutico o medico, delle circostanze concrete (DTF 121 V 14
consid. 3c).

                               2.9.   Nella
fattispecie in esame, con delibera 14 luglio 1999 l'amministrazione ha preso a
carico l’istruzione scolastica speciale di RI 1, affetto da un ritardo globale
dello sviluppo, presso una scuola speciale, inclusi i necessari provvedimenti
di natura pedagogico-terapeutica (doc. AI 6).

In data 16 settembre 2001 i genitori hanno chiesto all'amministrazione di
riconoscere una terapia psicomotoria (doc. AI 7). Tale richiesta è stata
avvalorata dall’Ufficio dell’educazione speciale, il cui capoufficio, in data
17 ottobre 2001 ha evidenziato all’UAI che “presenta un ritardo psicomotorio
rilevante per cui ritengo utile l’intervento psicomotorio richiesto almeno per
questo primo anno scolastico nell’insegnamento specializzato”, per poi
concludere che “eventuali prolunghi saranno valutati con il docente e
l’ispettore a tempo debito” (doc. AI 9).

Di conseguenza, il 18 dicembre 2001 l’Ufficio AI ha fatto presente alla
psicomotricista che “i costi per l’intervento psicomotorio sono assunti con
la decisione del 14.07.1999 inerente alla scuola speciale” (doc. AI 11).

In occasione del rinnovo della copertura dei costi dell'intervento psicomotorio
(doc. AI 13), l'amministrazione ha chiesto all’Ufficio dell’educazione speciale
una valutazione sulla necessità di tale misura (doc. AI 16).

                                         Con scritto
22 agosto 2003 il responsabile del citato ufficio ha comunicato che “la
psicomotricità non è necessaria per permettere al vostro assicurato la
frequenza della scuola speciale” (doc. AI 17).

                                         

Non riscontrando dunque, sia dal profilo pedagogico-terapeutico che medico
(l’assicurato non presenta un’infermità congenita, né necessita di un sostegno
logopedistico, ciò che giustificherebbe, secondo la prassi amministrativa
indicata al consid. 2.6 in fine, la presa a carico di un intervento
psicomotorio quale provvedimento sanitario) la necessità di un intervento
psicomotorio, l’UAI ha respinto la domanda di prestazioni, negando quindi il
prolungo della terapia psicomotoria.

 

                             2.10.   Dall’esame
degli atti risulta che con scritto 20 ottobre 2003 il dr. med. __________,
medico curante di RI 1, ha informato l’UAI di convocare il paziente ad una
visita presso il reparto di pediatria dell’Ospedale __________ di __________
per un giudizio sul test d’intelligenza, rispettivamente per l’accertamento o
meno di un infermità congenita (oligofrenia congenita) (doc. AI 28).

 

                                         A tal
riguardo, con lettera 28 luglio 2004 questo TCA si è rivolto al medico curante,
formulando le seguenti domande, a cui il dr. __________ ha dato risposta il 10
agosto 2004:

 

" 
Questo giovane è stato visto l'11 e il 19 maggio
di quest'anno al centro di crescita e sviluppo del servizio di pediatria
dell'ospedale __________, vedi loro rapporto del 16.6.2004 annesso.

 

Alle vostre domande rispondo nel modo seguente:

 

Quale è stato l’esito del succitato accertamento,
in particolare per quel che concerne la diagnosi e la terapia da seguire ?

Il succitato accertamento ha messo in evidenza un
importante disturbo evolutivo con leggera oligofrenia, soprattutto nell'ambito
della comunicazione verbale e nella velocità dell'esecuzione dei lavori
quotidiani. Trattasi quindi di un disturbo evolutivo soprattutto delle capacità
scolastiche, non specifico dal lato eziologico, ma verosimilmente di origine
congenita. La scolarizzazione speciale ed i trattamenti presso una
psicomotricista sono le terapie attualmente consigliate.

 

Una terapia psicomotoria è indicata per il
trattamento di un’oligofrenia congenita (cifra 403 allegato OIC), limitatamente
alla cura del comportamento eretistico o apatico ? Se sì, per quali motivi ?

La terapia psicomotoria non è indicata per la
leggera oligofrenia congenita ma per il disturbo globale evolutivo.
Evidentemente è l'aspetto apatico dell'oligofrenia che pone più problemi.

 

Nel caso il succitato consulto non fosse
avvenuto, qual è la diagnosi di RI 1 ?

Vedi 1.

 

Un intervento psicomotorio è necessario per
favorire una futura integrazione professionale? Perché ?

L'intervento psicomotorio può chiaramente
favorire una futura integrazione professionale in quanto può migliorare la
coordinazione globale e quindi la velocità nell'eseguire le consegne.

 

In conclusione e personalmente ritengo che la
scolarizzazione speciale e il rapporto descrittivo e non conclusivo
dell'Ospedale __________ di __________ siano sufficienti per convalidare la
cifra. AI n° 403, inoltre non dubito che la terapia da una psicomotricista
possa aiutare lo sviluppo ma anche la futura integrazione professionale di
questo giovane." (Doc. VI)

 

                                         Allegato
alle succitate risposte, il dr. __________ ha prodotto il rapporto 16 giugno
2004 del Servizio di pediatria dell’Ospedale __________.

Diagnosticato un disturbo evolutivo delle capacità scolastiche non specificato
(F81.9), la psicologa dr. ssa __________ ed il primario di pediatria dr. __________
hanno osservato: 

"  Procedere

 

Per quanto riguarda il trattamento psicomotorio, reputiamo
importante che il ragazzo possa essere seguito almeno fino al termine della
scolarizzazione. I benefici del trattamento presso la psicomotricista, Signora __________,
sono ben dimostrabili.

Siamo a conoscenza del fatto che un riconoscimento da parte
dell'AI per questa trattamento era stato rifiutato in quanto non si
consideravano presenti i presupposti per l'infermità congenita OIC
403.Fortunatamente gli esiti del test cognitivo WISK R non dimostrano un quadro
grave di oligofrenia pur testimoniando un disturbo evolutivo importante. II
test mette però in evidenza un significativo disturbo a livello dell'attenzione
e grosse difficoltà di modulazione delle capacità cognitive. Questo profilo
cognitivo non qualifica neppure per l'infermità congenita OIC 404, pur
presentandone diversi criteri.

E' nostra intenzione sottoporre all'AI una richiesta di garanzia
per una terapia psicometrica di sostegno."(Doc. VIbis) 

Occorre qui precisare che per
costante giurisprudenza il giudice delle assicurazioni sociali valuta la
legalità delle decisioni impugnate in base alla situazione di fatto e di
diritto esistente al momento in cui esse sono state rese, quando si ritenga che
fatti  verificatisi ulteriormente possono influire quali elementi di
accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa
(DTF 127 V 251 consid. 4d, 121 V 366 consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a, 112 V 93
consid. 3, 99 V 102).

                                         Eccezionalmente
il giudice può anche tener conto, per motivi d'economia procedurale, dei fatti
intervenuti posteriormente alla decisione impugnata, a condizione che questi
ultimi siano stabiliti in modo sufficientemente preciso (RCC 1980 pag. 263) e
siano suscettibili di influenzare il giudizio (RCC 1989 pag. 123 consid. 3b,
RCC 1974 pag. 192 consid. 4, RCC 1970 pag. 582 consid. 3.

Se nell’evenienza concreta il rapporto 16 giugno 2004 dell’Ospedale __________
è stato reso dopo l’emanazione della decisione contestata (15 gennaio 2004), lo
stesso attesta comunque una situazione presente da diversi anni ed è poi
sufficientemente concludente per l’evasione della presente vertenza, motivo per
cui tale referto deve essere tenuto in considerazione.

                             2.11.   Dall’esame
della documentazione medica citata al considerando precedente si può concludere
che l’assicurato non presenta un infermità congenita ai sensi della cifra 403
OIC ( oligofrenia congenita) e della cifra 404 OIC (turbe cerebrali). Lo hanno
pertinentemente indicato gli specialisti del reparto di pediatria del __________
(i test cognitivi non hanno infatti dimostrato un quadro grave di oligofrenia),
seppur evidenziando un significativo disturbo dell’attenzione con grosse
difficoltà di modulazione delle capacità cognitive. 

Non si può pertanto prestare adesione a quanto sostenuto in merito dal dr. __________,
il quale ha evidenziato che “personalmente ritengo che la scolarizzazione
speciale ed il rapporto descrittivo e non conclusivo dell’ospedale regionale di
Lugano siano sufficienti per convalidare la cifra AI n° 403”. (doc. VI).
Come detto, i succitati medici del reparto di pediatria del ____________ hanno
invece escluso, sulla base di convincenti motivi, la presenza di qualsiasi
infermità congenita.

                                         Dagli
atti non risulta inoltre che l’assicurato benefici di un trattamento di
logopedia, per cui, stando alla prassi amministrativa citata al consid. 2.6 in
fine, la terapia psicomotoria non rientra quale provvedimento sanitario
d’accompagnamento ex art. 12 LAI.

Va qui tuttavia ricordato che in una sentenza non pubblicata, il TFA ha
stabilito come nella valutazione di un eventuale riconoscimento della
psicomotricità quale provvedimento sanitario, l’amministrazione non possa
limitarsi ad esaminare se la stessa debba essere considerata alla stregua di un
sostegno diretto al trattamento di logopedia, così come prescrive il marg.
1403.7 CPSAI. Occorre infatti accertare se l’assicurato minorenne abbisogna di
un intervento psicomotorio a titolo di misura sanitaria integrativa ai sensi
dell’art. 5 cpv. 2 LAI.

Nel caso esaminato dal TFA, infatti, costatato che il minorenne invalido non
presentava solo disturbi di linguaggio, ma anche un ritardo globale dello
sviluppo e dei problemi psicomotori, l’Alta Corte ha rinviato gli atti
all’Ufficio AI affinché esaminasse l’eventuale presa a carico di una terapia
psicomotoria sotto l’aspetto dell’art. 5 cpv. 2 LAI (STFA 4 novembre 2000 nella
causa S, I 195/02, consid. 5.3 e 6).

Al riguardo, il dr. __________, su domanda del TCA, ha risposto che la terapia
psicomotoria “può chiaramente favorire una futura integrazione professionale
in quanto può migliorare la coordinazione globale e quindi la velocità
nell’eseguire le consegne” (VI) e che la stessa è indicata per il disturbo
globale evolutivo del paziente. Tale assunto è stato invece messo in dubbio dal
dr. __________, medico responsabile del Servizio medico dell’AI, il quale nella
nota 24 agosto 2004 ha sostenuto che nei casi di deficit intellettivo, come
quello in esame, l’effetto positivo della psicomotricità è limitato a due anni
(IX).

                                         Il TCA
constata che, come indicato dallo stesso pediatra curante, l’assicurato è stato
posto al beneficio della scolarizzazione speciale ex art. 19 LAI per via di un
disturbo evolutivo con conseguenze sulle condizioni scolastiche. 

Inoltre, nel pertinente e motivato rapporto 16 giugno 2004 la psicologa dr. ssa
__________ ed il primario di pediatria del __________, dr. __________, hanno
rimarcato come il ragazzo durante il suo iter scolastico debba essere
accompagnato da un trattamento psicomotorio (“Per quanto riguarda il
trattamento psicomotorio, reputiamo importante che il ragazzo possa essere
seguito almeno fino alla termine della scolarizzazione. I benefici del
trattamento presso la psicomotricista, Signora __________, sono ben dimostrati”),
tant’è che gli stessi hanno “ intenzione (di) sottoporre all’AI una
richiesta di garanzia per una terapia di sostegno” (doc. VI bis). 

                                         Pertanto,
nel caso in esame, secondo questo Tribunale, sono adempiute le condizioni per
riconoscere la terapia psicomotoria per lo meno quale misura accompagnatoria
dell’istruzione speciale, ritenuto del resto che, come evidenziato dal
responsabile del SMR, il ragazzo possiede un QI di 74 (IX bis). Quest’ultima
circostanza permette infatti di poter mettere a carico dell’assicurazione
invalidità la speciale ginnastica (quindi la psicomotricità, cfr. consid. 2.7)
per gli assicurati deboli di mente, il cui quoziente d’intelligenza non supera
75 (art. 8 ter cpv. 2 lett. d OAI in relazione all’art. 8 cpv. 4 lett. a OAI;
cfr. consid. 2.7). 

Alla luce delle considerazioni che precedono, l'Ufficio AI è quindi tenuto a
rinnovare la garanzia per l’intervento psicomotorio fino alla conclusione della
scolarizzazione speciale dell’assicurato. 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto.

§)     La decisione su opposizione 15 gennaio 2004 è annullata.

                                         §§)  __________
RI 1 è posto al beneficio di un intervento 

                                                 psicomotorio
ai sensi dei considerandi.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti