# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b1d301d6-0b54-5fca-b409-cee7436142c0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 30.09.2004 32.2004.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2004-36_2004-09-30.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  32.2004.36

   

  BS/fe

  	
  Lugano

  30 settembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 17 maggio 2004 di

 

	
   

  	
  RI1 

  rappr. da: RA1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 22 aprile
  2004 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle

   

   

  in materia di assicurazione federale per
  l'invalidità

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   RI1, classe
1947, è stato posto al beneficio di una rendita intera d’invalidità, unitamente
ad una rendita per la figlia __________, con decorrenza dal 1° giugno 2002
(cfr. decisione 19 gennaio 2004; dossier Cassa).

Con opposizione 11 febbraio 2004 l’assicurato ha contestato la succitata
decisione limitatamente alla mancata erogazione della rendita completiva AI per
la moglie.

                                         In particolare
egli ha fatto presente di avere lavorato sino al maggio del 2001, quindi prima
dell’insorgenza della totale incapacità lavorativa, presso una ditta attiva
nello sviluppo del commercio e dell’estrazione di granito ed operante in Russia
(doc. C), motivo per cui avrebbe diritto alla chiesta rendita completiva.

                               1.2.   Con
decisione su opposizione 22 aprile 2004 l’Ufficio AI ha confermato il diniego
della rendita per coniuge, osservando:

 

" 
(…)

3. prima di
entrare nel merito dell'opposizione occorre ricordare che: "le persone
coniugate, che immediatamente prima del manifestarsi dell'incapacità al lavoro
(art. 6 LPGA) esercitavano un'attività lucrativa, hanno diritto a una rendita
completiva per il coniuge, purché a quest'ultimo non spetti una rendita di vecchiaia
o d'invalidità. La rendita completiva viene però assegnata soltanto se l'altro
coniuge:

         a. presenta almeno un anno intero di contributo; oppure

b. ha il domicilio e la dimora
abituale (art. 13 LPGA) in Svizzera (art. 34 LAI fino al
31 dicembre 2003).

 

4. nel caso
specifico, l'ufficio AI non ha concesso la rendita completiva per la moglie, in
quanto dalla documentazione agli atti si evince che per gli anni 1998 e 1999,
l'assicurato era affiliato quale persona senza attività lucrativa. II signor RI1,
in seguito (dal 2000) è poi stato stralciato da tale affiliazione perché
assicurato tramite la moglie conformemente all'art. 3 cpv.3 LAVS."

    (Doc. A)

 

                               1.3.   Avverso la
citata decisione amministrativa, RI1, per il tramite dell’avv. RA1, ha
presentato un tempestivo atto di ricorso, chiedendo l’erogazione della rendita
completiva. Ribadendo di aver svolto un’attività lucrativa prima
dell’incapacità lavorativa, l’assicurato ha in particolare osservato:

 

" 
(…)

3. L'Ufficio AI è incorso in un errore sui fatti.

Infatti sino al mese di maggio/giugno
del 2001 il signor RI1 si è occupato, per conto della società __________ con
sede in __________, dello sviluppo del commercio e dell'estrazione di granito
in Russia e più precisamente nella zona denominata Carelia (doc. D. -
dichiarazione __________).

La sua presenza in quel paese è
attestata dalla numerosa documentazione già consegnata agli atti dallo stesso
ricorrente (doc. E).

Da questa documentazione emerge come,
ancora in data 21 giugno 2004, il ricorrente si trovasse in Carelia (doc. E11.).
Questo documento riporta dell'esame radiografico allora effettuato dal
ricorrente; ovvero prima di essersi trasferito ini Svizzera per l'amputazione
di parte della gamba.

 

    (…)

 

4. II ricorrente
ha percepito dalla società __________ delle indennità. Queste venivano in parte
versate direttamente al ricorrente ed in parte versate a sua moglie, residente
nel nostro Cantone, per il suo sostentamento (doc. F.).

 

    (…)

 

5. Per questi
motivi l'affiliazione "quale persona senza attività lucrativa" non è
corretta." (Doc. I)

 

                               1.4.   Con risposta
di causa 18 giugno 2004 l’Ufficio AI ha chiesto la reiezione del ricorso,
nonché la conferma della decisione impugnata.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è sapere se l’assicurato, beneficiario di una rendita d’invalità dal
1° ottobre 2002, ha diritto ad una rendita completiva per sua moglie.

                               2.3.   Sino al 31
dicembre 2003 l’art. 34 cpv. 1 LAI (tale articolo è stato abrogato con la 4a
revisione della LAI, entrata in vigore al 1° gennaio 2004) prevedeva per le le
persone coniugate che immediatamente prima del manifestarsi dell’incapacità
lavorativa esercitavano un’attività lucrativa, un diritto a una rendita
completiva per il coniuge, purché quest’ultimo non fosse legittimato a una
rendita di vecchiaia o invalidità. La rendita completiva poteva essere
assegnata solo se l’altro coniuge presentava almeno un anno intero di
contributo (lett. a), oppure se aveva il domicilio e la residenza abituale in
Svizzera (lett. b).

Per quel che concerne il diritto transitorio, la lett. e delle
disposizioni finali relative alla 4a revisione della LAI dispone che

“le rendite completive correnti continuano ad essere concesse alle
condizioni del diritto anteriore anche dopo l’entrata in vigore della presente
modifica di legge”.

                                         Secondo
il commentario dell’UFAS in merito alla succitata revisione, dal 1° gennaio
2004 non sorgerà più il diritto ad una rendita complementare AI per coniugi.
Ciò non è tuttavia il caso in cui la rendita viene accordata dopo il 1°
gennaio 2004 ed i presupposti per la concessione di tale prestazione sono già
adempiuti prima di tale data (Pratique VSI 2003 pag. 399).

Nel caso in esame, l’assicurato, invalido e coniugato dal 1970 con __________,
la quale ha contribuito all’AVS per oltre un anno, potrebbe ricevere la rendita
completiva a partire dalla nascita del diritto alla rendita intera (1° ottobre
2002) – quindi antecedentemente al 1° gennaio 2004 – solo se immediatamente
prima del manifestarsi dell’incapacità lavorativa egli svolgeva un’attività
lucrativa ai sensi dell’art. 34 cpv. 1vLAI, ciò che costituisce, appunto,
l’oggetto del contendere.

In queste circostanze, dunque, l’assicurato non è toccato dall’abrogazione
della rendita AI per coniugi sancita dalla 4a revisione della LAI.

                               2.4.   RI1 sostiene
di essere stato professionalmente attivo sino a maggio 2001 in Russia (Carelia)
per conto della società __________ di __________.

 

                                         L’Ufficio
AI è del parere che l’assicurato immediatamente prima dell’insorgenza
dell’incapacità al lavoro (ottobre 2001) non aveva esercitato alcuna attività
lucrativa, facendo presente che con decisione 18 dicembre 2003, mai contestata,
la Cassa cantonale di compensazione lo ha affiliato nel biennio 1998/1999 quale
persona senza attività lucrativa e che dal 2000 è stato stralciato da tale
categoria essendo assicurato per il tramite della moglie ai sensi dell’art. 3
cpv. 3 LAVS.

 

                                         Come
detto, condizione preliminare per l’erogazione della rendita completiva è che
la persona coniugata, beneficiaria di una rendita d’invalidità, immediatamente
prima del manifestarsi dell’incapacità lavorativa esercitasse un’attività
lucrativa.

La ragione di questo presupposto, introdotto con la 10.a revisione della AVS
(in vigore dal 1° gennaio 1997), si basa sul principio che una parte dei
redditi conseguiti dall’assicurato è destinata al mantenimento della famiglia
ai sensi dell’art. 163 CCS e che la perdita totale o parziale di questo reddito
a seguito dell’invalidità viene compensata dall’erogazione di una rendita
completiva (DTF 128 V 28 consid. 3f; STFA inedita 18 giugno 2004 nella causa H,
I 104/03, consid. 4.1; FF 1990 II 27).

Tale perdita di reddito è data indipendentemente dal fatto che la persona
assicurata per la sua attività lucrativa abbia percepito un salario in contanti
o in natura e che lo stesso sia o meno soggetto a contribuzione (DTFA 128 V 28
consid. 3f).

Altrettanto irrilevante è la questione a sapere se il datore di lavoro abbia
adempiuto o meno i suoi obblighi di conteggiare e di pagare i contributi (DTF
128 V 28 consid. 4).

Secondo la giurisprudenza, se tra l’esercizio di un’attività lucrativa (o di
un’attività ad essa paragonabile ai sensi dell’art. 30 OAI) e l’insorgenza
dell’incapacità lavorativa è intercorso un lasso di tempo superiore a due mesi,
il presupposto secondo cui l’attività lucrativa deve essere esercitata
immediatamente prima dell’incapacità lavorativa non è adempiuto, motivo per cui
non sussiste un diritto alla rendita per coniuge (SVR 2001 IV nr. 36 pag. 109;
STFA inedita citata consid. 2.2).

 

                                         Va poi
precisato che l’inizio dell’incapacità lavorativa secondo l’art. 34 cpv. 1 vLAI
va inteso in relazione all’art. 29 cpv. 1 lett. b LAI, nel senso che fa stato
l’inizio dell’anno di carenza determinante per il diritto alla rendita
(principale) d’invalidità (Pratique VSI 2003 pag. 287 consid. 3a/bb con
riferimenti; SVR 2001 IV nr. 36 pag. 109 consid. 1c con riferimenti e STFA
inedita citata consid. 2.3).

 

                               2.5.   Nel caso in
esame, agli atti è contenuta la seguente dichiarazione data 11 febbraio 2004
resa dall’avv. __________ per conto della __________ di __________ :

" 
Con la presente certifichiamo che il signor RI1,
1947, in __________, è stato da noi retribuito fino alla fine del mese di maggio
2001 per la sua attività svolta per nostro conto in Carelia (Russia)".
(Doc. D, sottolineatura del redattore).

 

                                         Quanto
riportato sopra non è stato oggetto di contestazione da parte
dell’amministrazione. 

Dagli atti risulta inoltre che l’inizio dell’incapacità lavorativa ex art. 29
cpv. 1 lett. b. LAI è stato fissato dall’Ufficio AI al mese di giugno 2001,
con conseguente diritto alla rendita d’invalidità dal 1° giugno 2002 (cfr.
motivazioni alla decisione di rendita contestata).

In queste circostanze, avendo l’assicurato interrotto l’attività lucrativa
entro due mesi dalla decorrenza dell’incapacità al lavoro, egli ha adempiuto,
conformemente alla giurisprudenza del TFA riportata al considerando precedente,
al requisito dell’immediatezza ai sensi dell’art. 34 vLAI.

Che questa attività sia stata esercitata all’estero non è rilevante. Va infatti
ricordato che la ragione per cui è stato introdotto al 1° gennaio 1997 il
presupposto dell’esercizio di un’attività lucrativa immediatamente prima
dell’inizio della incapacità lavorativa, risiede nell’effetto “compensativo”
che riveste la rendita completiva a seguito della perdita totale o parziale
degli introiti familiari dovuti all’invalidità del beneficiario della rendita,
indipendentemente dal genere di retribuzione e dall’obbligo contributivo (cfr.
consid. 2.4).

Aperta rimane tuttavia la questione contributiva sulle retribuzioni percepite
dall’assicurato, cittadino svizzero con domicilio in Ticino, da parte della __________
di __________ per l’attività svolta in Russia, da risolvere, se del caso, in
base alla Convenzione sulla sicurezza sociale tra la Confederazione svizzera ed
il Principato del Liechtenstein, in vigore all’epoca dei fatti.

Tale problematica non è tuttavia rilevante per la vertenza in oggetto, motivo
per cui la stessa può restare indecisa.

Spetterà semmai alla Cassa cantonale di compensazione, quale organo
d’esecuzione della LAVS (art. 63 LAVS), riesaminare la succitata questione. 

Avendo dunque il ricorrente, coniugato dal 1970, esercitato immediatamente
prima dell’inizio dell’incapacità lavorativa un’attività lucrativa e tenuto
inoltre conto che sua moglie ha contribuito all’AVS oltre un anno (cfr. inc.
Cassa), egli ha diritto ad una rendita per coniuge contemporaneamente alla
nascita del diritto alla rendita d’invalidità, ossia a partire dal 1° giugno
2002.

 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é accolto.

§    La decisione su opposizione 22 aprile 2004 è annullata.

§§                                                                            RI1
ha diritto alla rendita completiva per la 

      moglie dal 1° giugno 2002.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         L’UAI
verserà all’assicurato fr. 1'000.-- quale indennità per ripetibili (IVA inclusa).                                        

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti