# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 00aff4a9-d0f8-5d18-bd86-ac26b36f027e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-03-07
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 07.03.2001 11.2000.132
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2000-132_2001-03-07.html

## Full Text

Incarto n.:

  11.2000.00132

  	
  Lugano

  7 marzo 2001/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Bottinelli Raveglia, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire nella causa __.____._____ (azione
di divorzio) della Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna promossa con
petizione del 24 febbraio 2000 da

 

	
   

  	
  __________ __________,
  __________

   

  
	
   

  	
  e 

   

  	 

	
   

  	
  __________ __________, nata
  __________, __________

  (patrocinata dall'avv. __________ __________i,
  __________);

   

  	 

 

premesso
che 16 ottobre 2000 __________ __________ ha interposto appello contro un decreto
cautelare del 5 ottobre 2000 con cui il Pretore della giurisdizione di
Locarno-Campagna ha posto a suo carico un contributo alimentare di fr. 370.–
mensili per il figlio __________, divenuto maggiorenne in pendenza di causa,
fino a due mesi dopo il conseguimento dell'attestato federale di maturità;

 

accertato
che nelle osservazioni del 16 novembre 2000 __________ e __________ __________
hanno proposto di respingere l'appello;

 

preso
atto che il 6 marzo 2001 l'appellante ha comunicato di ritirare il gravame, il
Pretore avendo soppresso con un decreto del 14 febbraio 2001 il contributo
alimentare litigioso dal 1° marzo 2001;

 

ricordato
che il ritiro di un appello equivale per principio a desistenza (Rep. 1978 pag.
375) e comporta, di regola, l'addebito degli oneri processuali a chi recede
dalla lite, con obbligo di rifondere alla controparte un'equa indennità per
ripetibili;

 

rilevato
che nella fattispecie non vi sono motivi per scostarsi da tali principi;

 

considerato
che nella commisurazione delle ripetibili si deve tenere conto dell'impegno
profuso dal legale della parte appellata per la preparazione e la redazione
delle osservazioni all'appello (art. 17 TOA);

 

ritenuto
in ogni modo che la tassa di giustizia deve essere adeguatamente ridotta, la
causa non terminando con un giudizio di merito (art. 21 LTG);

 

richiamato
l'art. 352 cpv. 1 CPC,

 

 

decreta:                   1.   L'appello è stralciato dai ruoli per
desistenza.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 100.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
150.–

                                         sono
posti a carico dell'appellante, che rifonderà ad __________ __________ fr.
750.– per ripetibili di appello.

 

                                   3.   Intimazione
a:

                                         – avv.
__________ __________, __________;

                                         – avv.
__________ __________, __________.

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale
d'appello

La presidente                                                        La
segretaria