# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e4665145-4027-53b4-bf89-01de2adc1ce6
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-03-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 14.03.2005 34.2004.64
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2004-64_2005-03-14.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2004.64

   

  BS

  	
  Lugano

  14 marzo 2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

vista la petizione del 30 novembre 2004 promossa
da

 

	
   

  	
  Fondaz. istituto collettore LPP, 

  
	
   

  	
   

  contro 

  	 

 

	
   

  	
  CV 1 

   

   

  in materia di previdenza professionale

  

 

 

 

ritenuto in
fatto che

                                         

                                     -   per
decisione 4 marzo 1988, cresciuta in giudicato, la Fondazione istituto
collettore LPP (in seguito: Fondazione) ha affiliato d’ufficio la CV 1 ai fini
dell’attuazione della previdenza professionale dei suoi dipendenti con effetto
retroattivo dal 1° gennaio 1987, l'affiliazione presso il precedente istituto
essendo stata sciolta con effetto dal 1. gennaio 1987 (doc. A);

 

                                     -   in base
ai salari notificati dal datore di lavoro, la Fondazione ha in seguito
stabilito l’ammontare dei contributi dovuti - per quanto qui interessa -
relativamente al periodo 1. ottobre 2002 - 30 giugno 2004, per un importo
complessivo di fr. 14'611,20, comprensivo di spese, costi di decisione, spese
esecutive ed interessi, inviando al datore di lavoro i relativi conteggi con
richiesta di pagamento (doc. C - F);

 

                                     -   a fronte della
mancata liquidazione dell'importo dovuto, malgrado l’invio di una diffida di
pagamento datata 27 luglio 2004 (doc. G), nel settembre 2004 la Fondazione ha
fatto spiccare dall'UE di __________ nei confronti del datore di lavoro il
precetto esecutivo no. __________ per un importo di fr. 14'461,20 oltre
interessi al 5% dal 3 settembre 2004 e spese di mora per fr. 150.-- (doc. I);

                                      

                                     -   l’escussa
ha interposto opposizione;

 

                                     -   con la
petizione in oggetto la Fondazione ha chiesto al TCA di condannare la succitata
società al pagamento di fr. 14'611,20 oltre interessi al 5% dal 3 settembre 2004
su fr. 14'461,20, postulando altresì il rigetto definitivo dell'opposizione
interposta al precetto esecutivo no. __________ dell'UE di __________ nonché la
rifusione di ripetibili (I);

 

                                     -   la
convenuta non è intervenuta in causa, malgrado la fissazione di due termini da
parte del vicepresidente del TCA per la presentazione della risposta (II, III);

 

 

considerato
in diritto che

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le
cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003
nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98);

 

                                     -   il 1.
gennaio 2005 è entrata in vigore la 1. revisione della LPP,  la quale ha
modificato numerose disposizioni.

                                         In proposito deve essere
precisato che per quanto riguarda le norme di diritto materiale, dal profilo
temporale il giudice delle assicurazioni sociali applica di principio le
relative norme in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto
che deve essere apprezzato giuridicamente oppure che ha delle conseguenze
giuridiche (DTF 130 V 329, 129 V 1 consid. 1.2., 127 V 466 consid. 1, 128 V
315=SVR 2003 ALV Nr. 3; SVR 2003 IV Nr. 25 consid. 1.2.; STFA del 10 settembre
2003 nella causa C., B 28/01).

                                         Di conseguenza nel caso in
esame, posto come siano litigiosi i contributi dovuti dalla convenuta per il
periodo dal 1° ottobre 2002 al 30 giugno 2004, non tornano applicabili le
disposizioni di diritto materiale della 1. revisione della LPP del 3 ottobre
2003, in vigore dal 1° gennaio 2005, eventualmente pertinenti, bensì quelle
valide fino al 31 dicembre 2004 (STFA del 26 novembre 2003 nella causa J., U
158/03; STFA del 24 maggio 2004 nella causa M., C 205/03 consid. 1);

 

                                     -   l'art. 11
cpv. 1 e 3 LPP impone al datore di lavoro che occupa lavoratori da assicurare obbligatoriamente
di affiliarsi a un istituto di previdenza regolarmente registrato;

 

                                     -   l’Istituto
collettore è un istituto di previdenza obbligato ad affiliare d’ufficio i
datori di lavoro che non adempiono al loro obbligo di aderire ad un istituto di
previdenza (art. 60 cpv. 1 e 2 lett. a LPP; cfr. art. 2 cpv. 1 dell’Ordinanza
concernente i diritti dell’istituto collettore in materia di previdenza
professionale);

 

                                     -   l’Ordinanza
citata precisa che il datore di lavoro deve versare all’Istituto collettore i
contributi dovuti per l’insieme dei salariati sottoposti alla legge con effetto
dal momento in cui avrebbe dovuto essere affiliato ad un istituto di previdenza
(art. 3; cfr. anche l'art. 3 delle condizioni di affiliazione);

 

                                     -   l’obbligo
contributivo del datore di lavoro, affiliato d’ufficio, non è mai stato
contestato e dev’essere ammesso;

 

                                     -   secondo
l’art. 66 LPP l’istituto di previdenza stabilisce nelle disposizioni
regolamentari l’importo dei contributi del datore di lavoro e dei lavoratori e
che il datore di lavoro è l’unico debitore dei contributi (Brühwiler, Obligatorische
berufliche Vorsorge, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, p. 46; Lüthy, Das Rechtsverhältnis zwischen Arbeitgeber
und Personalvorsorgestiftung, Zurigo 1989, p. 32);

                                     -   in
concreto le modalità di calcolo dei contributi sono previste alla cifra 7 del
regolamento dell’Istituto collettore contenente le disposizioni generali, che
rinvia alla cifra VI/A del Piano di previdenza, in cui vengono definite in
dettaglio le percentuali applicabili al salario assicurato (doc. H);

 

                                     -   per la
cifra 7.1.2 delle disposizioni generali 

 

" 
La Fondazione finanzia inoltre i suoi oneri e i
suoi obblighi:

-   con il suo patrimonio e il reddito dello
stesso;

-   con le prestazioni di libero passaggio e i
versamenti unici;

-   con le prestazioni assicurative provenienti dal contratto
d'assicurazione;

-   con le quote di eccedenze provenienti dal contratto
d'assicurazione;

-   dalle sovvenzioni del fondo di garanzia in caso di sfavorevole
struttura d'età ai sensi dell'art. 58 LPP;

-   con gli indennizzi del fondo di garanzia ai
sensi dell'art. 56 LPP;

-   con eventuali capitali di fondazione trasferiti (fondi per le
misure speciali, fondi liberi della fondazione ecc.) dalle nuove aziende affiliate;

-   con elargizioni e donazioni." (Doc. H)

 

 

                                     -   la
richiesta attorea non è stata contestata dalla ditta convenuta, la quale non è
intervenuta in causa, né precedentemente risulta aver sollevato obiezioni in
merito al calcolo dei contributi previdenziali allestito dall’attrice;

 

                                     -   il
calcolo effettuato risulta suffragato dalla necessaria documentazione;

 

                                     -   infatti,
le persone assicurate e i salari erogati risultano dai documenti di causa (doc.
C, E). Il debito contributivo relativo al periodo in esame (1° ottobre 2002 – 30
giugno 2004) - calcolato in base a questi elementi e su quelli ricordati al
paragrafo precedente - deve quindi essere cifrato in fr. 14’004;

 

                                     -   in quanto
stabilito conformemente alle disposizioni di legge e di regolamento, l’importo
di fr. 14’004, come pure le spese (fr. 250) e i costi d'esecuzione (fr. 357,20)
devono essere pertanto confermati (cfr. art. 4 Condizioni d'affiliazione e
Regolamento dei costi; cfr. DTF 117 II 258);

 

                                     -   la
Fondazione postula pure il versamento di interessi di mora al 5% dal 3 settembre
2004 su fr. 14'461,20;

                                      

                                     -   poiché la
convenuta è palesemente in mora (art. 4 cpv. 3 e art. CA; art. 102 e 103 CO)
con il pagamento dei contributi, e il tasso del 5% richiesto corrisponde a
quello legale (art. 104 CO), la domanda dev'essere accolta;

 

                                     -   pertanto
la convenuta dev’essere condannata a versare 

                                         fr. 14'611,20
oltre a interessi del 5% dal 3 settembre 2004 su 

                                         fr. 14'461,20;

 

                                     -   con la
petizione l’attrice chiede anche la pronuncia del rigetto definitivo dell’opposizione
interposta al precetto esecutivo no. __________ dell’UE di __________
notificato al debitore in data 7 settembre 2004;

                                     -   secondo
la giurisprudenza federale il creditore che in seguito d'opposizione ha fatto
riconoscere i propri diritti conformemente all'art. 79 LEF, può chiedere
direttamente la continuazione dell'esecuzione senza dover esperire la procedura
speciale di rigetto dell'opposizione prevista dall'art. 80 LEF; lo stesso vale
laddove la decisione pronunciata ai sensi dell'art. 79 LEF sia emanata da
un'autorità o da un Tribunale amministrativo della Confederazione o del cantone
del foro dell'esecuzione (conferma della giurisprudenza). Occorre tuttavia che
il dispositivo del giudizio civile o della decisione amministrativa si riferisca
con precisione all'esecuzione in corso e rigetti formalmente l'opposizione
integralmente o fino a concorrenza di un determinato importo (DTF 121 V 109,
119 V 329, 107 III 60).

                                         Il
principio è che qualora il creditore segua la procedura dell'art. 79 e quindi
intenti un'azione in riconoscimento del credito non debba, vistosi riconoscere
definitivamente il credito, adire successivamente la procedura dell'art. 80 LEF
(Adler, La mainlevée de l'opposition par une caisse-maladie dans une poursuite
pour dettes, in: Droit privé et assurances sociales, Friborgo 1990, pp. 241ss,
251s);

 

                                     -   la
presente sentenza varrà pertanto quale titolo per la prosecuzione
dell'esecuzione n. __________ dell'UE di __________ per l’importo di fr.
14'611,20 oltre interessi al 5% dal 3 settembre 2004 su fr. 14'461,20 senza che
il creditore debba previamente chiedere il rigetto definitivo dell'opposizione
al giudice dell'esecuzione;

 

                                     -   per quel
che riguarda l’addebito di tasse e spese relative alla presente procedura, si
osserva che secondo la legge di procedura per i ricorsi al Tribunale cantonale
delle assicurazioni in materia di assicurazioni sociali (LPTCA art. 20 cpv. 1),
applicabile in virtù dell’articolo 8 LALPP, la procedura è di principio
gratuita.

                                         Per il
TFA vi è un’eccezione alla gratuità della procedura in caso di temerarietà o di
procedimenti introdotti per leggerezza (DTF 124 V 285-287, 118 V 319ss; SZS
1998 p. 64; STFA del 17 luglio 1998 in re T.), ciò che è anche previsto
dall’art. 20 cpv. 2 LPTCA. I concetti di temerarietà e leggerezza sono di
pertinenza del diritto federale (DTF 128 V 324 consid. 1b con riferimenti).

                                         Secondo
la giurisprudenza un processo è temerario o sconsiderato se la parte fonda la
propria richiesta su fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere l'inesattezza.
La temerarietà è tra l'altro data nel caso in cui una parte si attiene ad un
opinione palesemente illegale.

                                         Al
contrario non si può ritenere temerario colui che sottopone al giudice un
parere non arbitrario. Ciò vale anche quando pendente causa il giudice intende
convincere la parte dell'infondatezza della richiesta per indurlo a ritirare il
ricorso (DTF 112 V 334). La presentazione di un ricorso privo di esito
favorevole non significa che il gravame è temerario. Per ammettere la
temerarietà la carenza di esito favorevole dev'essere accompagnata da un
fattore soggettivo: la parte ha riconosciuto o poteva a riconoscere
l'impossibilità di successo e malgrado ciò ha introdotto il gravame (DTF 124 V
287s; AHI Praxis 1998 p. 189; STFA del 13 luglio 1998 in re T.).

                                         La
temerarietà è inoltre data nel caso in cui una parte viola un obbligo che le
compete (ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un
determinato atto; DTF 124 V 288s, 112 V 335).

                                         Nell'ambito di un'azione in materia di contributi LPP il solo fatto
di non intervenire in causa non è sufficiente per ritenere temerario il
comportamento del convenuto. Tuttavia, in tale contesto il comportamento della
controparte dev'essere valutato tenendo conto anche dell'agire che l'interessato
ha tenuto precedentemente al processo. Se, quindi, il datore di lavoro o
l'assicurato non rispetta fatture e solleciti, provoca l'avvio di procedure
esecutive e obbliga l'istituto di previdenza, malgrado una situazione
palesemente infondata, a inoltrare un'azione, tramite la presentazione
dell'opposizione al precetto esecutivo, e non interviene in causa, agisce in
modo temerario. In simili condizioni si può infatti ritenere che egli abbia
messo in atto manovre dilatorie passibili d’essere sanzionate tramite il
pagamento di spese di giustizia (DTF 124 V 288, 290; STCA del 28 gennaio 1998
nella causa P. Sagl).

                                         Nel caso
in esame la ditta convenuta non ha dato seguito alle diffide di pagamento
inviatele dalla Fondazione, ha interposto opposizione al precetto esecutivo e
non è intervenuta in causa, malgrado la fissazione di due termini per la
presentazione della risposta.

                                         Alla luce
della suesposta giurisprudenza il comportamento della convenuta va considerato
temerario. Di conseguenza vanno poste a suo carico tasse e spese di procedura
per fr. 300.--;

 

                                     -   il tema
della rifusione delle ripetibili non è regolato dalla LPP.

                                         L'art. 73
cpv. 2 LPP si limita a delegare ai Cantoni l'istituzione di una procedura di
ricorso semplice, spedita e di regola gratuita, in cui il giudice accerta
d'ufficio i fatti.

                                         Il
principio, enunciato dall'art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA (in vigore dal 1. gennaio
2003), secondo cui il ricorrente vittorioso ha diritto a ripetibili, non trova
applicazione in materia LPP (Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo 2003, ad art. 1 n.
7, ad art. 61 n. 4; Meyer-Blaser, Die Rechtspflegebestimmungen des ATSG,
in: HAVE 2000 pp. 328, 332); lo stesso valeva per gli artt. 85 cpv. 2 lett. f
LAVS (estensibile all'AI, PC, IPG, AF contadini di montagna) e 108 cpv. 1 lett.
g LAINF, nel loro tenore in vigore sino al 31 dicembre 2002. E neppure, per
costante giurisprudenza (DTF 114 V 228ss, 112 V 111 con riferimenti), il
diritto a ripetibili poteva essere dedotto dall'art. 4 vCF così come non è
deducibile dall'art. 6 CEDU. Spetta ai cantoni prevederlo (DTF 117 V 403).

                                         Vi ha
provveduto, nel Ticino, la LPTCA che prevede il "diritto nella misura
stabilita dal giudice al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e delle
spese di patrocinio".

                                         Il
diritto è dunque riservato, analogamente alle norme di diritto federale
sopraccitate, al solo ricorrente.

                                         Il motivo
di questo privilegio è esposto dal TFA in STFA 7 dicembre 1989 nella causa D.W.,
pubblicata in RAMI 1990 U 98 pag. 195 a proposito dell'art. 108 LAINF, precisando
che scopo della norma è di consentire all'assicurato, spesso socialmente
debole, di far valere in giustizia le sue pretese a prestazioni assicurative
senza esserne trattenuto dal timore di dover sborsare, in caso di soccombenza,
un'indennità alla controparte. Motivi analoghi presiedono all'esclusione del
diritto a ripetibili a favore di organismi adempienti funzioni di diritto
pubblico, sancito dall'art. 159 cpv. 2 OG in fine (DTF 112 V 49).

                                         In
materia di LPP il diritto a ripetibili dev'essere esclusivamente riservato
all'assicurato vittorioso in causa: le ripetibili sono in tale ipotesi
accollate all'assicuratore che ha introdotto la causa e l'ha persa (DTF 126 V
150).

                                         Per
contro, l'assicuratore che vince la causa, ancorché rappresentato da un legale,
non ha, di regola, diritto a ripetibili (DTF 128 V 133 consid. 5, 126 V 150
consid. 4, 112 V 361s; SZS 2001 p. 174; STCA del 9 marzo 1992 in re F.P. c. S.SA).

                                         Se però il comportamento processuale della controparte si dimostra
temerario o quest’ultima abbia agito con leggerezza (cfr. supra), gli
assicuratori sociali, vincenti in causa e patrocinati da un avvocato o da una
persona qualificata hanno diritto alle ripetibili. In assenza di una tale
rappresentanza, devono, in aggiunta alla temerarietà e alla leggerezza, essere
realizzate le ulteriori condizioni (cumulative) richieste per l’assegnazione di
ripetibili ad una parte non patrocinata (la causa deve cioè essere
complessa, avere valore litigioso elevato e richiedere un notevole impiego di
tempo, e gli sforzi profusi devono essere ragionevolmente proporzionati ai
risultati ottenuti (DTF 128 V 133s consid. 5,
323 consid. 1, 127 V 207, 126 V 150 consid. 4b, 110 V 135 consid. 4d; AHI
Praxis 2000 p. 337; RCC 1984 p. 278).

                                         Nel caso concreto, considerata la non complessità della causa e il
suo valore litigioso, un’indennità per ripetibili ai sensi della giurisprudenza
federale non può essere riconosciuta.

                                      

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                 1.-   La
petizione è accolta.

                                         §)     Di
conseguenza la CV 1 è condannata a versare alla Fondazione Istituto collettore
LPP, __________ fr. 14'611,20 oltre interessi del 5% dal 3 settembre 2004 su
fr. 14'461,20 a titolo di contributi e spese per il periodo 1° ottobre 2002 -
30 giugno 2004.

 

                                         §§)  E'
rigettata in via definitiva l'opposizione interposta al precetto esecutivo no. __________
dell'UE di __________ per l'importo di fr. 14'611,20.-- oltre interessi al 5%
dal 

                                                 3
settembre 2004 su fr. 14'461,20.

 

                                 2.-   La tassa di
giustizia e le spese per globali fr. 300.-- sono poste a carico della
convenuta.

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti