# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 59da30c0-863b-532f-8dfe-3b666cee33bc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-02-02
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 02.02.2005 15.2004.209
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2004-209_2005-02-02.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2004.209

  	
  Lugano

  2 febbraio
  2005

  FP/sc/dp

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Giani, in sostituzione di Walser
  assente

  

 

	
  segretario:

  	
  Piccirilli

  

 

 

statuendo sul ricorso 7 dicembre 2004 di

 

	
   

  	
   RI 1  

    RA 1 

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

 

l’operato dell’

 

	
   

  	
  CO 1  

   

  

 

nelle esecuzioni n. __________, n__________, n__________
e n. __________ promosse nei confronti del ricorrente da

 

	
   

  	
  PI 1  

  PI 2,  

  rappr. dal RA 3 

   

  

 

richiamata
l’ordinanza presidenziale 9 dicembre 2004 con la quale al ricorso è stato
concesso effetto sospensivo;

 

viste
le osservazioni:

15
dicembre 2004 del PI 1;

16
dicembre 2004 dello PI 2;

17
dicembre 2004 CO 1.

 

esaminati
atti e documenti

 

 

ritenuto

 

in fatto:                      A.    PI 1, procedono nei confronti di  RI 1 per l’incasso dei propri crediti.

 

 

                                     B.   In
data 26 ottobre 2004 l’CO 1 allestiva il seguente calcolo del minimo di
esistenza a carico di  RI 1:

                                            Introito                                                                  fr.    8'270.--

 

                                            Minimo
di esistenza

                                            minimo
base                                                       fr.    1'100.--

                                            figli
minorenni                                                     fr.    500.--

                                            cassa
malati                                                       fr.    350.--

                                            assicurazioni
diverse                                         fr.    320.--

                                            Totale                                                                  fr.    2'270.--

                                            Eccedenza
pignorabile                                     fr.    6'000.--

 

 

                                     C.   Con
ricorso 7 dicembre 2004  RI 1 si aggrava contro tale calcolo sostenendo che la
rendita di invalidità pari a fr. 6'000.-- sarebbe impignorabile. Il ricorrente
postula quindi l’annullamento del pignoramento; in via subordinata, chiede che
nel minimo di esistenza venga inserito l’importo di fr. 1'000.-- quale
contributo alle spese di alloggio e di assistenza prestata all’escusso dal
figlio. __________PI 1 dell’CO 1 si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

Considerando

 

in diritto:                    1.    Nel
procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione
sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento
dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore
e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III
13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere
tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

 

 

                                     2.    Nel
quantificare l’eccedenza pignorabile vanno considerati tutti i proventi del
debitore, sia quelli pignorabili ex art. 92 LEF, che quelli limitatamente
pignorabili ex art. 93 LEF (Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und
Konkursrechts, Berna 2003, § 23 n. 53, p. 177). L’ulteriore reddito,
eventualmente percepito dal debitore che beneficia di una rendita
impignorabile, può essere pignorato fino a concorrenza del minimo vitale non
coperto da tale rendita. In altri termini, l’impignorabilità di una rendita
vuol solo significare che tale rendita non può essere pignorata e non che oltre
a tale rendita il debitore debba ancora beneficiare del minimo di esistenza,
purché il minimo di esistenza sia già coperto dalla rendita impignorabile. 

                                            

                                            Le
prestazioni dell’assicurazione infortuni sono limitatamente pignorabili ai
sensi dell’art. 93 LEF, a meno che le stesse non siano riferite ad un’indennità
per torto morale, risarcimento per le spese di cura o acquisto di mezzi
ausiliari (cfr. art. 92 n. 9 LEF). Esse possono quindi essere pignorate nella
misura in cui eccedono il minimo vitale. La rendita d’invalidità pagata al
debitore dalla assicurazione infortuni __________, a causa della sua incapacità
di guadagno, è quindi pignorabile sulla base dell’art. 93 LEF come il salario
che sostituisce (Amonn/Walther, op. cit., § 23 n. 47, p. 174). Di conseguenza
l’CO 1 ha agito correttamente effettuando il pignoramento della rendita in
oggetto. La domanda principale del ricorrente deve così essere respinta.

 

 

                                     3.    Il
ricorrente chiede che nel calcolo del minimo vitale vengano inserite le spese
per il mantenimento del figlio maggiorenne, il quale ospita saltuariamente il
padre al proprio domicilio prestandogli le cure e l’assistenza necessaria a
seguito dell’invalidità di quest’ultimo. Orbene secondo il punto 2.6. della
Tabella dei minimi d’esistenza agli effetti del diritto esecutivo, emanata da
questa Autorità, le spese supplementari per l’istruzione e il mantenimento dei
figli sono da considerare fino alla maggiore età.

                                            Per
costante giurisprudenza e dottrina sull’art. 93 LEF le spese sopportate dal
debitore per il mantenimento di un figlio maggiorenne non possono venire
considerate nel calcolo del minimo d’esistenza del debitore e della sua
famiglia (cfr. DTF 98 III 34; Guidicelli/Piccirilli, Il pignoramento di redditi
ex art 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002, p. 59, n.194). Di conseguenza
la richiesta del ricorrente andrebbe respinta. Tuttavia ritenuto che dall’esame
degli atti e dalle dichiarazioni dell’escusso risulta che egli versa
mensilmente l’importo di fr. 2'800.-- a favore del figlio __________ e che la
richiesta subordinata del ricorrente è limitata al riconoscimento dell’importo
di fr. 1'000.--, viste le peculiarità del caso in esame, essa deve essere
accolta. Infatti nel minimo di esistenza di  RI 1 non è stato riconosciuto
alcun importo a titolo di canone locatizio, benché risulti che il ricorrente
convive in parte con il figlio e in parte con __________. Orbene, considerato
che in caso di convivenza dell’escusso con un’altra persona adulta, che non sia
il coniuge, va riconosciuto un adeguato importo a titolo di partecipazione alle
spese di alloggio (cfr. DTF 128 III 159), appare corretto riconoscere l’importo
richiesto dal ricorrente.

 

 

                                     4.    Il
ricorso di  RI 1 va pertanto accolto nel senso dei considerandi.

                                            Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).                                       

 

 

 

Richiamati
gli art. 17, 92 e 93 LEF, 61 e 62 OTLEF

 

 

pronuncia:                1.    Il ricorso
7 dicembre 2004 di  RI 1, , è accolto nel senso del minimo di esistenza di  RI
1 è fissato in fr. 3'270 in luogo di fr. 2'270.--.

 

 

                                     2.    Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                     3.    Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

                                     4.    Intimazione a:

                                            -avv. 
RA 1, ;

__________

                                            -   PI
1.

 

                                            Comunicazione
all’CO 1

 

 

 

Per la
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                              Il
segretario