# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ef7f8b48-822d-5f70-965b-c4b8e61cfef5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-03-24
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 24.03.2014 12.2014.33
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2014-33_2014-03-24.html

## Full Text

Incarto n.

  12.2014.33

  	
  Lugano

  24 marzo 2014/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Presidente della seconda Camera civile
  del Tribunale d'appello

  
	
  quale giudice
  unico ai sensi dell’art. 48b lett. b cfr. 3 LOG

  
	
   

  
						

per statuire nella causa inc. n. SO.2013.1064 della Pretura di Locarno-Campagna, promossa
con istanza 5 dicembre 2013 da

 

 

	
   

  	
  AO 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP 1 

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

chiedente
l’adozione delle misure necessarie nei confronti della convenuta, priva della
gerenza e dell’organo di revisione, che il Pretore di Locarno-Campagna ha
accolto con decisione 31 gennaio 2014, pronunciando lo scioglimento della
società convenuta e ordinandone la liquidazione secondo le prescrizioni
applicabili al fallimento, senza prelevare tasse né spese;

 

appellante
il socio e direttore __________ con atto 7 febbraio 2014, in cui preannuncia il ripristino della situazione legale; 

 

mentre
l’istante non ha presentato una risposta all’appello; 

 

letti ed
esaminati gli atti e i documenti prodotti

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto e in diritto:

 

che
con istanza 5 dicembre 2013 l’Ufficio del registro di commercio ha convenuto
dinnanzi alla Pretura di Locarno-Campagna la società AP 1, chiedendo che nei
confronti della società, priva di amministratore unico e senza gerenza, e
invano diffidata (tramite lettera raccomandata e pubblicazione sul FUSC: doc. B
e C dell’inc. SO.2013.1064) al ripristino della situazione legale, fossero
adottate le necessarie misure (art. 154 cpv. 3 ORC, 731b e 941a cpv. 1 CO);

 

che
con decisione 31 gennaio 2014 il Pretore, preso atto dell’inazione della
società, in applicazione dell’art. 731b cpv. 1 n. 3 CO in accoglimento
dell’istanza ha pronunciato lo scioglimento della AP 1 e ne ha ordinato la
liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento, senza prelevare
tasse né spese; 

 

che
con atto 7 febbraio 2014 __________ socio e direttore con firma individuale
della società, dichiara di “voler fare ricorso” e motiva le carenze
organizzative con una lunga assenza per una malattia grave, spiegando che
l’organo di revisione e la gerenza sarebbero stati comunicati “nei prossimi
giorni” all’Ufficio del Registro di commercio;

 

che
contro una decisione finale resa nell’ambito di una causa civile con valore di
fr. 20'000.- (pari al capitale sociale della convenuta) è dato il rimedio
dell’appello (art. 308 CPC), che ha effetto sospensivo (art. 315 CPC); 

 

che
la causa non pone questioni di principio e può pertanto essere decisa da questa
Camera nella composizione di un giudice unico in applicazione dell’art. 48b
lett. b cfr. 3 LOG;

 

 che
l’atto di appello deve contenere i motivi di fatto e di diritto sui quali si
fonda ed essere motivato (art. 310 e 311 cpv. 1 CPC), nel senso che
l’appellante deve deve esporre, anche in modo semplice, per quali motivi
sarebbe errata la decisione del Pretore (DTF 137 III 317); 

 

 che
oltre a essere motivato un appello deve inoltre contenere le conclusioni di
giudizio, vale a dire che dallo scritto deve risultare non solo che la sentenza
di primo grado è impugnata e per quali ragioni, ma anche in che misura ne è chiesta
la riforma (DTF 137 III 618 consid. 4.2 con riferimenti).

 

che
l’Ufficio del Registro di commercio non si è espresso sull’appello;

 

che
giusta l’art. 317 cpv. 1 CPC nuovi fatti e mezzi di prova sono considerati in
appello soltanto se vengono immediatamente addotti (lett. a) e dinanzi alla
giurisdizione inferiore non era possibile addurli nemmeno con la diligenza
ragionevolmente esigibile tenuto conto delle circostanze (lett. b);

 

che
la dottrina e la giurisprudenza hanno già avuto modo di stabilire che il
ripristino della situazione di legalità nelle more della causa, anche solo
nella procedura ricorsuale, è idoneo ad evitare lo scioglimento della società
che presentava lacune nell’organizzazione, a condizione beninteso che il
diritto processuale applicabile consenta la presentazione di fatti nuovi (nova)
in appello (DTF 136 III 369; II CCA 16 dicembre 2011, inc. n. 12.2011.206);

 

che
nel caso concreto l’appellante ha invero preannunciato il ripristino della
situazione legale “nei prossimi giorni” ma fino a ora non risulta aver
designato il nuovo organo di revisione o la persona incaricata della sua
gerenza, né tanto meno lo ha comunicato all’Ufficio del registro di commercio; 

 

 che
nello scritto 7 febbraio 2014 non figura inoltre alcuna critica all’operato del
Pretore, l’appellante essendosi limitata a spiegare di aver avuto “diversi
inconvenienti” a causa di una lunga assenza per una malattia grave;

 

 che
di conseguenza tale scritto non può essere considerato un appello motivato e
contenente valide conclusioni di giudizio, come previsto dall’art. 311 CPC,
motivo per cui la Camera deve dichiararlo irricevibile e non può dunque
esaminare nel merito la vertenza;  

 

 che
le spese processuali dell’appello vanno a carico dell’appellante, mentre non si
attribuiscono ripetibili all’istante, la quale non si è espressa sull’appello;

 

 che
nella commisurazione delle spese processuali si può eccezionalmente derogare ai
criteri posti dagli art. 7 e 13 LTG visto che il giudizio odierno non entra nel
merito del rimedio di diritto; 

 

 

 

 

Per questi motivi

richiamati gli art. 48b lett. b cfr. 3 LOG, 108
CPC nonché la LTG

 

 

decide:                        

 

                                   1.   L’appello
7 febbraio 2014 di AP 1 è irricevibile. 

                                   2.   Le
spese processuali di appello in complessivi fr. 200.-, già anticipate
dall’appellante, restano a suo carico. Non si attribuiscono ripetibili. 

 

 

                                   3.   Notificazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna

 

 

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

 

 

La Presidente

Giudice Epiney-Colombo

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi
giuridici 

Nelle cause a carattere pecuniario con un valore
litigioso inferiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al
Tribunale federale,  1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del
testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2
LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre
negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,
117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).