# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 14694c87-65f1-5bd4-a56f-770203c76581
**Source:** Bundesstrafgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-07-14
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 14.07.2015 SK.2015.9
**Docket/Reference:** SK.2015.9
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG_001_SK-2015-9_2015-07-14

## Full Text

Commutazione di una multa di diritto penale amministrativo in una pena detentiva sostitutiva (combinati art. 10 cpv. 1 DPA e art. 36 cpv. 1 CP).;;Commutazione di una multa di diritto penale amministrativo in una pena detentiva sostitutiva (combinati art. 10 cpv. 1 DPA e art. 36 cpv. 1 CP).;;Commutazione di una multa di diritto penale amministrativo in una pena detentiva sostitutiva (combinati art. 10 cpv. 1 DPA e art. 36 cpv. 1 CP).;;Commutazione di una multa di diritto penale amministrativo in una pena detentiva sostitutiva (combinati art. 10 cpv. 1 DPA e art. 36 cpv. 1 CP).

Sentenza del 14 luglio 2015 
Corte penale 

Composizione  Giudice penale federale Giuseppe Muschietti, 

Giudice unico 

Cancelliere Davide Francesconi 

Parti  1. MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERA-

ZIONE, rappresentato da Marco Abbühl, Sostituto 

del Capo del Servizio giuridico, 

 

2. DIPARTIMENTO FEDERALE DELLE FINANZE, 

rappresentato da Bruno Dorner, Sostituto del Ca-

po del Servizio giuridico, 

  

contro 

 

  A., patrocinato dall'avv. Fulvio Pezzati,  

Oggetto  Commutazione di una multa di diritto penale amministra-

tivo in una pena detentiva sostitutiva (combinati art. 10 

cpv. 1 DPA e art. 36 cpv. 1 CP) 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

 

Numero dell ' incarto: SK.2015.9 

 

- 2 - 

In fatto: 

A. In data 16 ottobre 2012 il Dipartimento federale delle finanze (di seguito: DFF) ha 

emesso una decisione penale nei confronti di A. concernente il reato di infrazione 

all'art. 40 lett. b della legge federale del 24 marzo 1995 sulle borse e il commercio 

di valori mobiliari, nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2008 (cl. 1 

p. 1.100.10 segg.; SK.2012.44 p. 1.100.1 segg.). Mediante tale decisione penale il 

DFF ha condannato A. al pagamento di una multa di fr. 50'000.- nonché al versa-

mento delle spese procedurali in ragione di fr. 5'130.- (cl. 1 p. 1.100.22; 

SK.2012.44 p. 1.100.13).  

B. Con scritto datato 29 ottobre 2012 A. ha chiesto di sottoporre la causa al giudizio 

del Tribunale penale federale. La causa penale in questione è stata registrata col 

numero di ruolo SK.2012.44 e ha avuto il suo sbocco nel decreto del 3 maggio 

2013 della Corte penale del Tribunale penale federale. A seguito della revoca, da 

parte di A., della richiesta di essere giudicato da un tribunale, il procedimento pe-

nale è stato tolto, con la tassa di giustizia di fr. 1'000.- a carico di A. (cl. 1 

p. 1.100.024 segg.; SK.2012.44 p. 1.970.1 segg.), con il conseguente passaggio 

in giudicato della decisione penale del 16 ottobre 2012 (cl. 1 p. 1.100.33; 

SK.2012.44 p. 1.970.1). 

C. Con scritti del 23 maggio 2013 (cl. 1 p. 1.100.41), del 10 luglio 2013 (cl. 1 

p. 1.100.44 seg.) e del 10 dicembre 2014 (cl. 1 p. 1.100.48 seg.) il DFF ha solleci-

tato il pagamento della multa di fr. 50'000.- e delle spese procedurali.  

D. Con scritto del 13 febbraio 2015 il DFF ha inoltrato alla scrivente Corte, per il tra-

mite del Ministero pubblico della Confederazione (di seguito: MPC), istanza di 

commutazione di una multa in una pena detentiva sostitutiva, postulando la com-

mutazione della multa di fr. 50'000.- in una pena detentiva sostitutiva di 90 giorni, 

non sospesa condizionalmente, assortita dalla determinazione del Cantone com-

petente per l'esecuzione di detta pena detentiva sostitutiva, con tasse e spese a 

carico di A. (cl. 1 p. 1.100.5, 1.100.8). La Corte penale del Tribunale penale fede-

rale ha registrato la causa con il numero di ruolo SK.2015.9. Mediante decreto or-

dinatorio del 5 marzo 2015 questo giudice unico ha dato ad A. nonché al MPC fa-

coltà di esprimersi sull'istanza del DFF e di presentare istanze e conclusione al ri-

guardo, invitando parimenti A. ad esporre e a suffragare dettagliatamente i motivi 

per i quali egli non ha provveduto al pagamento della multa (cl. 1 p. 1.280.1 seg.). 

Le parti sono altresì state invitate a presentare istanze probatorie, e al DFF è stata 

chiesta la produzione degli atti riguardanti il procedimento penale amministrativo 

nei confronti di A. (cl. 1 p. 1.280.1 seg.), atti che sono stati trasmessi a questa 

- 3 - 

Corte in data 13 maggio 2015 (cl. 1 p. 1.515.1 seg.). La direzione del procedimen-

to ha altresì acquisito agli atti gli estratti dei casellari giudiziali svizzero e italiano di 

A. (cl. 1 p. 1.221.1 segg.).  

E. Mediante scritto datato 27 marzo 2015 (cl. 1.521.1 seg.), facendo riferimento a un 

procedimento in essere presso il Ministero pubblico del Cantone Ticino, il patroci-

natore di A. ha postulato in via principale che "la multa sia pagata con i beni che 

gli sono stati sequestrati dal ministero pubblico cantonale, comprensivi anche del 

provento della vendita del suo appartamento di Lugano, autorizzata dal procurato-

re pubblico" (cl. 1 p. 1.521.2). Subordinatamente, il patrocinatore ha chiesto che 

"la pena sia «compensata» con il carcere anticipato già sofferto" e che, ancor più 

subordinatamente, "la pena sia sospesa fino alla decisione dell'autorità cantonale" 

(cl. 1 p. 1.521.2). Le altre parti non si sono pronunciate a seguito del decreto ordi-

natorio del 5 marzo 2015. 

 

In diritto: 

1. Giusta l'art. 50 cpv. 1 LFINMA il DFF è l'autorità di perseguimento e di giudizio in 

punto alle infrazioni alle disposizioni penali contenute nella LFINMA o delle leggi 

sui mercati finanziari, fra cui v'è da annoverare ex art. 1 cpv. 1 lett. e LFINMA pure 

la legge federale sulle borse e il commercio di valori patrimoniali (LBVM). Nella mi-

sura in cui, in punto ad una decisione penale emessa sulla scorta della LBVM, il 

destinatario della stessa richieda il giudizio di un tribunale, la trattazione della cau-

sa compete alla giurisdizione penale federale (art. 50 cpv. 2 LFINMA, art. 44 

LBVM). Giusta l'art. 50 cpv. 1 LFINMA la legge federale sul diritto penale ammini-

strativo (DPA) si applica, sempreché la LFINMA oppure la LBVM non dispongano 

altrimenti. In quanto gli art. 73-81 DPA non dispongano altrimenti, per la procedura 

davanti al Tribunale penale federale si applicano le pertinenti disposizioni del CPP 

(art. 82 DPA). 

2. La decisione in merito alla pena detentiva sostitutiva in caso di mancato pagamen-

to della multa ricade nel novero delle procedure in caso di decisioni giudiziarie in-

dipendenti successive ex art. 363 segg. CPP, normative che prevedono che il giu-

dice che ha pronunciato la sentenza di primo grado emana anche le decisioni suc-

cessive demandate ad un'autorità giudiziaria (art. 363 cpv. 1 CPP). Per multe inflit-

te in applicazione delle normative penali contenute nelle leggi sui mercati finanziari 

l'art. 91 DPA prevede che, qualora la multa non possa essere riscossa, essa è, su 

richiesta dell'amministrazione, commutata in una pena detentiva sostitutiva, ritenu-

to che la commutazione ricade nel novero delle competenze del giudice che ha 

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giudicato sull'infrazione o che ne avrebbe avuta la competenza. Ne segue che la 

scrivente Corte, la quale era competente per giudicare sull'infrazione, ha compe-

tenza per statuire sull'istanza di commutazione della multa di fr. 50'000.- inoltrata 

dal DFF nei confronti di A. 

3. In casu la decisione di questa Corte assumerà la forma della sentenza, ritenuto 

che trattasi di aspetti attinenti alla commisurazione della pena – quale la conces-

sione eventuale della sospensione della pena detentiva sostitutiva in caso di 

commutazione della multa –, aspetti che implicano lo scandaglio della situazione 

attuale del condannato e comportano di riflesso la rivalutazione di elementi di meri-

to (cfr. sentenza del Tribunale penale federale SK.2014.38 del 27 gennaio 2015 

consid. 1.4). 

4. Nella sua presa di posizione del 27 marzo 2015 il resistente chiede sostanzialmen-

te che la multa venga onorata con i beni posti sotto sequestro dall'autorità di per-

seguimento cantonale nel quadro di un procedimento penale in essere dinnanzi al 

Ministero pubblico del Cantone Ticino. Egli postula subordinatamente che la pena 

sia "compensata" dal carcere espiato, in regime di esecuzione anticipata della pe-

na, nel quadro del procedimento cantonale ancora in corso. Da ultimo, egli postu-

la, a titolo ulteriormente subordinato, che il procedimento penale che sarebbe an-

cora in corso dinnanzi alle Autorità cantonali ticinesi comporti la sospensione della 

richiesta presentata dal DFF sino a determinazione delle ipotesi di reato soggia-

centi alla giurisdizione penale cantonale.  

Al riguardo, occorre rilevare che, come esposto nei precedenti considerandi, la de-

cisione penale del 16 ottobre 2012 del DFF è passata in giudicato formale e che 

non spetta certo al giudice della giurisdizione penale federale, oltretutto se operan-

te nel perimetro ristretto di una decisione giudiziaria indipendente successiva, 

compiere un'invasione di campo funzionale nel quadro di un'istruttoria condotta da 

un pubblico ministero cantonale. Nella misura in cui A. dovesse essere giudicato 

dal giudice del merito cantonale, l'istituto del concorso retrospettivo ex art. 49 

cpv. 2 CP potrà, se del caso, trovare applicazione, nella misura in cui dovessero 

beninteso ricorrerne i presupposti. Le richieste avanzate dal resistente non posso-

no pertanto essere accolte in ordine. 

5. Giusta i combinati art. 91 cpv. 1 e 10 cpv. 1 DPA, se la multa non può essere ri-

scossa, essa è, a richiesta dell'amministrazione, commutata in arresto o in carce-

razione, ovvero in una pena detentiva sostitutiva, eccezion fatta per prescrizioni 

d'ordine. Il giudice può, ferme le condizioni dell'art. 41 CP (corrispondente all'attua-

le art. 42 CP) concedere la sospensione condizionale della pena da commutazione 

ovvero, in quanto il condannato gli abbia fornito la prova ch'egli si trova, senza sua 

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colpa, nell'impossibilità di pagare la multa, escludere la commutazione. Tuttavia, 

l'esclusione della commutazione e la concessione della sospensione condizionale 

della pena non sono ammissibili se il condannato ha commesso intenzionalmente 

l'infrazione e se, nei cinque anni precedenti l'azione punibile, è stato condannato 

per un'infrazione, esclusa la semplice inosservanza di prescrizioni d'ordine, contro 

la stessa legge amministrativa (art. 10 cpv. 2 DPA). Nel caso di commutazione, un 

giorno d'arresto o di carcerazione è ragguagliato a 30 franchi; la durata della pena 

da commutazione non può però superare i tre mesi. Se alcune rate sono state pa-

gate, la pena è ridotta dal giudice nella proporzione esistente fra le rate suddette e 

l'importo totale della multa (art. 10 cpv. 3 DPA). La multa pagata dopo la commu-

tazione estingue la pena da commutazione in quanto questa non sia stata ancora 

eseguita (art. 10 cpv. 4 DPA). 

6. Il qui resistente non ha corrisposto la multa di fr. 50'000.- nonostante solleciti plu-

rimi in tal senso. Nella sua determinazione del 27 marzo 2015 A. ha ribadito che la 

sua situazione economica è ancora quella di cui al formulario prodotto il 

17 gennaio 2013 nella procedura SK.2012.44 (SK.2012.44 p. 1.271.4 segg.), da 

cui si evince che egli, cittadino italiano residente a Milano, coniugato, dispone di 

immobili nel capoluogo lombardo per un valore di stima di fr. 250'000.- e che opera 

quale "Intraday Trader c/o B. S.p.A.". L'estratto allora prodotto di B. S.p.A. fa stato 

di una relazione bancaria, intestata ad A., sulla quale si appoggiano tre carte di 

credito, denotante al 30 settembre 2012 un saldo di EUR 66'355,55 (SK.2012.44 

p. 1.271.7 seg.). Il periodo d'imposta 2011, stando alla copia fotostatica prodotta 

(SK.2012.44 p. 1.271.9), porterebbe su di un reddito di EUR 883.-. A. essendo 

domiciliato all'estero, non vi sono agli atti riscontri attualizzati provenienti da autori-

tà amministrative elvetiche. 

7. Orbene, dagli atti è dato evincere come A. disponga di disponibilità tali da permet-

tergli di onorare la multa di fr. 50'000.- a cui egli è stato condannato, e ciò alla luce 

non solo della sua attività professionale, ma anche con mente alla sua situazione 

patrimoniale, che contempla immobili e un conto bancario con oltre EUR 65'000.-. 

Il condannato non ha, ad ogni buon conto, fornito la prova richiesta dall'art. 10 

cpv. 3 DPA, vale a dire di non aver potuto pagare la multa in quanto si trova, sen-

za sua colpa, nell'impossibilità di procedervi. 

8. Le condizioni poste dai combinati art. 91 cpv. 1 e 10 cpv. 2 DPA sono pertanto 

adempiute e la multa di fr. 50'000.- deve essere commutata in un pena detentiva 

sostitutiva, un giorno di pena detentiva sostitutiva ragguagliato a fr. 30.-, fermo re-

stando il massimo edittale previsto di 90 giorni (art. 10 cpv. 3 DPA).  

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9. Giusta l'art. 10 cpv. 2 DPA il giudice può, se ricorrono le condizione dell'art. 42 CP, 

concedere la sospensione condizionale della pena da commutazione, facoltà tut-

tavia non ricorrente se il condannato ha commesso intenzionalmente l'infrazione e 

se, nei cinque anni precedenti l'azione punibile, è stato condannato per un'infra-

zione, esclusa la semplice inosservanza di prescrizioni d'ordine, contro la stessa 

legge amministrativa. In casu, non vi sono condizioni oggettive che ostino alla 

concessione della sospensione della pena da commutazione, ritenuto come non 

risulta dagli atti che A. sia stato condannato, nei cinque anni precedenti l'azione 

punibile, per un'infrazione alla LBVM.   

Per ciò che attiene le condizioni soggettivi, giova rammentare che l'art. 42 CP, che 

disciplina la sospensione condizionale, presuppone di principio unicamente l'as-

senza di una prognosi negativa (cfr. DTF 134 IV 97 consid. 7.3; 135 IV 180  con-

sid. 2.1). Ne segue che è in tale ottica che il giudice deve sviluppare, nel quadro 

della disamina della sospensione condizionale, la prognosi quanto al comporta-

mento futuro del reo. Per formulare una prognosi sul comportamento futuro dell'au-

tore, il giudice deve procedere a una valutazione globale che tenga conto delle cir-

costanze dell'infrazione, della vita anteriore dell'autore, della sua reputazione e 

della sua situazione personale al momento dell'emanazione della sentenza. Deve 

prendere in considerazione tutti gli elementi atti a determinare il carattere dell'auto-

re e le sue prospettive di emendamento (DTF 134 IV 1 consid. 4.2.1). Non è al ri-

guardo ammissibile concedere una portata particolare a certi criteri, negligendone 

altri che risultano pertinenti per la decisione. Al giudice incombe l'onere di motivare 

in maniera sufficiente la propria decisione (art. 50 CP), ritenuto come la motivazio-

ne permetta di accertarsi che egli abbia fatto buon governo dell'istituto in questio-

ne, tenuto conto di tutti i criteri pertinenti e che abbia dato a questi ultimi il loro giu-

sto peso (cfr. DTF 134 IV 5 consid. 4.2.1). Il nuovo diritto pone delle esigenze me-

no stringenti quanto alla prognosi giustificante la concessione della sospensione 

della pena. La sospensione condizionale rappresenta in effetti la regola dalla quale 

il giudice può scostarsi solo in presenza di una prognosi negativa, ritenuto come, 

in caso di incertezza, la sospensione prevale (cfr. DTF 134 IV 5 consid. 4.4.2). Nel 

caso in esame, la scrivente Corte non dispone di elementi sgorganti dagli atti che 

militino per la presenza di una prognosi sfavorevole. Al riguardo, la circostanza 

che A. non abbia pagato senza valida scusa la multa a cui era stato condannato 

non può essere ritenuto un criterio pertinente nella presente disamina, trattandosi 

della condizione oggettiva che presiede alla procedura in oggetto. Occorrono ulte-

riori elementi, che assurgano a criteri pertinenti, che possano condurre il giudice a 

concludere all'esistenza di una prognosi sfavorevole. Nel caso concreto, è suffi-

ciente estendere la valutazione globale, richiesta dal legislatore, per constatare 

come A., la cui situazione personale pare stabile, presenti una vita anteriore che 

non ha ingenerato alcuna altra condanna se non quella oggetto della presente 

commutazione. Per ciò che attiene alle sue prospettive di emendamento, va sotto-

lineato il fatto che egli è tuttora inserito nel modo del lavoro, continuando ad opera-

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- 7 - 

re professionalmente.  

Questa Corte ritiene pertanto che, anche sotto il profilo soggettivo, i presupposti 

per la concessione della sospensione della pena con la condizionale siano dati. Si 

giustifica di riflesso la sospensione dell'esecuzione della pena da commutazione, 

impartendo al condannato un periodo di prova di due anni, spiegandogli, in appli-

cazione dell'art. 44 cpv. 3 CP, l'importanza e le conseguenza della sospensione 

condizionale, e meglio nei termini seguenti.  

Se A. supererà con successo il periodo di prova, la pena sospesa non sarà più 

eseguita. Se, per contro, durante il periodo di prova, egli dovesse commettere un 

crimine o un delitto, e vi fosse pertanto da attendersi ch'egli commetterà nuovi rea-

ti, in linea di principio il giudice revocherà la sospensione condizionale concessa 

alla pena oggetto di commutazione.  

Il Cantone Ticino è designato Canone di esecuzione ai sensi dell'art. 74 LOAP. 

10. Giusta l'art. 97 cpv. 1 DPA le spese del procedimento giudiziario e la loro riparti-

zione si determinano, fatto salvo l'art. 78 cpv. 4 DPA, secondo gli art. 417-428 

CPP. In caso di soccombenza, le spese procedurali sono addossate alla parte in-

teressata, nel nostro caso ad A. Gli emolumenti sono disciplinati dal relativo rego-

lamento del Tribunale penale federale (combinati art. 73 LOAP e art. 5 e 7 lett. a 

RSPPF) e vengono in casu fissati in fr. 1'000.-. 

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La Corte pronuncia: 

 

1. La multa di fr. 50'000.- inflitta mediante la decisione penale emessa dal Diparti-

mento federale delle finanze del 16 ottobre 2012 nei confronti di A. è commutata in 

una pena detentiva sostitutiva di 90 giorni. 

2. L'esecuzione della pena detentiva sostitutiva è sospesa e ad A. è impartito un pe-

riodo di prova di due anni. 

3. Il Cantone Ticino è designato quale Cantone d'esecuzione. 

4. Le spese procedurali pari a fr. 1'000.- sono poste a carico di A. 

 

 
 
 
In nome della Corte penale  
del Tribunale penale federale  
 
 
 
 
Il Giudice unico      Il Cancelliere  

 

 

 

 

 

 

 

 

Il testo integrale della sentenza viene notificato a: 

- Dipartimento federale delle finanze, att. Sostituto del Capo del Servizio giuridico 

Bruno Dorner 

- Ministero pubblico della Confederazione, att. Sostituto del Capo del Servizio 

giuridico Marco Abbühl 

- Avv. Fulvio Pezzati 

Dopo il passaggio in giudicato a: 

- Ministero pubblico della Confederazione quale autorità d'esecuzione 

- 9 - 

 

Informazione sui rimedi giuridici 

Le decisioni finali della Corte penale del Tribunale penale federale sono impugnabili mediante ricorso al 
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione 

(art. 78, art. 80 cpv. 1, art. 90 e art. 100 cpv. 1 LTF). 

Il ricorrente può far valere la violazione del diritto federale e del diritto internazionale (art. 95 lett. a e b LTF). 
Egli può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in 
violazione del diritto ai sensi dell’articolo 95 LTF e l’eliminazione del vizio può essere determinante per 
l’esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spedizione: 14 luglio 2015