# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d1ed1e47-557a-546e-bf49-de89a2bdbb11
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-08-11
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 11.08.2005 10.2005.105
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2005-105_2005-08-11.html

## Full Text

1. CIVI 1 

  2. CIVI 2 

  rappr. da: RA 1 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2005.105/CEG

  DA
  557/2005

  	
  Bellinzona

  11
  agosto 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 dipendente

  difeso da: DI 1 

   

  

prevenuto colpevole di  1. furto,

                                        per avere, a __________, il 13
febbraio 2005, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di
appropriarsene, sottratto a danno di __________ un borsellino del valore di Fr.
10.-- contenente Fr. 20.-- nonché a danno di __________ un apparecchio
fotografico marca Sony del valore di fr. 2'000.-- (recuperato e restituito alla
parte civile);

 

                                 2.     conseguimento fraudolento di
una falsa attestazione,

                                        per avere, a __________ in data
20 febbraio 2002, usando inganno, indotto dei funzionari pubblici ad attestare
in un permesso di asilo, contrariamente al vero, che le sue generalità erano __________;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

reati                                  previsti dall’art. 139 cifra 1 ,
253 CP, 

                                        richiamati gli art. 41 cifra 1,
41 cifra 3 cpv. 2, 55 e 58 CP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa del 14 febbraio
2005 n. DA 557/2005 del AINQ 1 che propone la condanna: 

1.
 Alla pena di 20 (venti) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 3 (tre) anni, da dedurre il carcere preventivo sofferto.

2.
 Alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di
3 (tre) anni.

3.
 Per ogni pretesa le parti civili __________ e __________ sono rinviate al
competente foro civile.

4.
 Non revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di
(venti) giorni di detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero
Pubblico del Cantone Ticino, Lugano, il 22.07.2003, ma ne prolunga di 1 (uno)
anno il periodo di prova.

5.
 Ordina la confisca di una maschera "Scream" bianca e nera con
scorpione e spilla affrancate sul volto, di una giacca stile frack nera, di un
paio di pantaloni neri nonché di una camicia bianca;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 1. marzo 2005;

 

indetto                               il dibattimento 11 agosto 2005,
al quale è comparso l’accusato personalmente, assistito dall’avv., mentre il
Procuratore pubblico Marco Villa con lettera 2 maggio 2005 ha rinunciato ad
intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del
decreto d'accusa impugnato;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa,

 

ribadita                              da parte del difensore
l’opposizione all’uso delle risultanze predibattimentali (limitatamente ai
verbali resi davanti alla Polizia da __________, __________ e __________) in
virtù dei principi fondamentali dell’oralità e dell’immediatezza;

 

disposta                            dal giudice, in accoglimento
parziale della domanda, l’esclusione delle risultanze predibattimentali
limitatamente;

 

acquisiti                            gli atti formanti l'incarto del
Ministero pubblico, fatta eccezione di quanto precede;

 

proceduto                          all'interrogatorio dell'accusato;

 

sentito                               il difensore, il quale postula il
proscioglimento del proprio assistito per entrambi i capi d’accusa, difettando,
in virtù dell’esclusione delle risultanze predibatti-mentali, ogni prova a suo
carico. L’accusa non ha del resto postulato l’audizio-ne delle ragazze in aula.

                                        In ogni caso l’accusato
contesta di aver compiuto il furto: egli era mascherato per il carnevale e il
riconoscimento, in ogni caso contestato, della maschera, non fa concludere al
riconoscimento della persona. Diverse, essendo il travestimento alla moda,
erano le maschere “Scream” presente al carnevale. Inoltre nessuno ha visto la
maschera “Scream” commettere il furto. Non è stato ritrovato né il portamonete,
né i soldi né la fotocamera (anzi rinvenuta in un prato) sul corpo di __________.
Credibile anche, nel contesto e nella confusione del carnevale, che la fotocamera
sia stata (temporaneamente, poiché poi ritrovata) persa dalla ragazza

                                        Il reato di conseguimento
fraudolento di una falsa attestazione è contestato poiché il fatto di dare
generalità false al momento del deposito della domanda d’asilo non adempie i
presupposti di tale reato.

                                        Dubbi vi sono sul fatto che il
permesso “N” costituisca un documento pubblico, poiché sarebbe stato rilasciato
in ogni caso, anche con le generalità corrette, e ha funzione di semplicemente
attestare il deposito della domanda d’asilo. Dubbi infine anche sul fatto che
il preposto alla registrazione fosse un funzionario ai sensi della legge.

                                        Infine la difesa si oppone alla
confisca della maschera, innanzitutto poiché non è mezzo di reato e inoltre
poiché di proprietà, come dimostra la dichiarazione agli atti, di __________.

                                        In via principale si chiede
quindi il proscioglimento da entrambi i reati; in caso di (sola) condanna per
il conseguimento fraudolento della falsa attestazione la pena va sensibilmente
ridotta.

                                        Deve in ogni caso essere
concessa la condizionale alla pena dell’espulsione, anche perché,  tra l’altro,
i progetti matrimoniali dell’accusato con una cittadina svizzera sono più che
concreti.

                                         

sentito                               per ultimo l'accusat;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E’ __________ autore colpevole
di:

 

                              1.1.     furto, per avere, a __________,
il 13 febbraio 2005, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene,
sottratto a danno di __________ un borsellino del valore di Fr. 10.--
contenente Fr. 20.-- nonché a danno di __________ un apparecchio fotografico
marca Sony del valore di fr. 2'000.-- (recuperato e restituito alla parte
civile)?

 

                              1.2.     conseguimento fraudolento di una
falsa attestazione, per avere, a __________ in data 20 febbraio 2002, usando
inganno, indotto dei funzionari pubblici ad attestare in un permesso di asilo,
contrariamente al vero, che le sue generalità erano __________?

 

                                 2.     In caso di risposta
affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

                                    

                                 3.     Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

 

                                 4.     Deve essere revocato il
beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 20 giorni di
detenzione decretata dal Ministero Pubblico il 22.07.2003?

 

                              4.1.     In caso di risposta negativa
deve essere prolungato il periodo di prova e, se sì, di quanto?

 

                                 5.     Deve essere ordinata la pena
accessoria dell’espulsione dal territorio svizzero e, se sì, per quale periodo?

 

                              5.1.     In caso di risposta affermativa,
deve essere pronunciata la sospensione condizionale e, se sì, per quale
periodo?

 

                                 6.     Deve essere ordinata la
confisca della maschera “Scream” bianca e nera con scorpione e spilla
affrancate sul volto, di una giacca stile frack nera, di un paio di panataloni
neri nonché di una camicia bianca?

 

                                 7.     L'eventuale condanna va
iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?

                                    

                                 8.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 1 segg. CP; 9 e segg.,
273 e segg CPP; 39 LTG;

 

richiamate                         la DTF 106 IV 372 nonché in
particolare, per quanto attiene il deposito della domanda d’asilo sotto false
generalità e il rilascio del permesso “N”, le sentenze della Pretura penale
4.12.2003 n. 10.2003.463 e 16.7.2003 n. 10.2003.300 in fattispecie identiche;

 

rispondendo                       negativamente ai quesiti posti 1.1.,
1.2., 6.; decaduti i quesiti posti sub 2., 3., 4., 4.1., 5., 5.1., 7; come
segue al quesito posto sub 8;

 

 

proscioglie                       ACCU 1 

                                        dalle accuse di furto e di
conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, per quanto accaduto a __________
il 13 febbraio 2005 rispettivamente a __________ in data 20 febbraio 2002;

 

 

assegna                           le tasse e le spese allo Stato;

 

 

dispone                            il dissequestro della
maschera “Scream” bianca e nera con scorpione e spilla affrancate sul volto, di
una giacca stile frack nera, di un paio di pantaloni neri nonché di una camicia
bianca;

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

   

   

   Ministero
  pubblico della Confederazione, Berna,

  

                                        Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

 

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario: