# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0af5f98c-57b9-5e5f-86d3-4fb29a425e18
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-03-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 21.03.2007 36.2006.17
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_36-2006-17_2007-03-21.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  36.2006.17

   

  DC/sc

  	
  Lugano

  21 marzo 2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
						

 

statuendo sul ricorso del 20 gennaio 2006
di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 27
  dicembre 2005 emanata da

  
	
   

  	
  CO 1 

   

   

  in materia di assicurazione sociale
  contro le malattie

  

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   RI 1 e i
suoi due figli, __________, sono assicurati contro le malattie presso la CO 1. 

 

                                         Nel corso
del mese di ottobre 2005, essi hanno ricevuto le polizze relative ai premi per
l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per il 2006. I nuovi
premi  hanno registrato un aumento rispetto a quelli in vigore nel 2005  e sono
passati  da fr. 180.30 a fr. 205.-- al mese, per la mamma, e da fr. 39 a       
fr. 46.50 al mese, per i figli (cfr. doc. B e C ).  

 

                               1.2.   Con
decisione formale del 30 novembre 2005 (doc. 3) - poi confermata in sede di
opposizione (doc. 5) - l’assicuratore ha dichiarato legittimo l’aumento dei
premi intervenuto tra il 2005 e il 2006.

 

                               1.3.   Contro la
decisione su opposizione, RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel
quale ha rilevato in particolare:

 

" 
(...)

6.1 Malgrado
la mia richiesta di poter disporre dei dati sui quali CO 1 fonda le sue
richieste di aumento dei premi, non ho ricevuto da CO 1 alcun dato economico e
finanziario che mi permetta di valutare se questi siano corretti o meno. CO 1
si limita in effetti a trincerarsi dietro il fatto che i premi sono stati
approvati dall'Ufficio federale della sanità pubblica -
UFSP. 

Si chiede dunque al
giudice, in applicazione dell'art. 10 della legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni, di nominare un perito
contabile che esamini la contabilità della convenuta e la sua incidenza sulla
variazione dei premi. Si pensa in particolare agli esperti funzionari operanti
all'interno del IAS - Istituto della assicurazioni sociali. Qualora il giudice
ritenesse una perizia troppo onerosa chiedo che i funzionari
dell'amministrazione cantonale che si occupano dell'analisi della contabilità
delle casse malati vengano sentiti come testi.

Inoltre si chiede al
giudice se non sia il caso di ordinare la "chiamata in causa di
terzi" ai sensi dell'art. 19 a della citata legge, in particolare
dell'Ufficio federale della sanità pubblica, affinché quest'ultimo, alla luce
della perizia che verrà eventualmente eseguita e/o delle risultanze emerse
dalle testimonianze, modifichi o confermi la decisione di approvazione dei
premi 2006 notificati da CO 1.

 

      prove:  doc. F, testi, ev. perizia e ogni
altra invocabile

 

6.2 Nella
decisione CO 1 cita "l'indiscusso ruolo dell'UFSP nella sua veste di sorvegliante
dei premi dell'assicurazione di base". Rilevo a questo proposito che
il ruolo dell'UFSP è tutt'altro che "indiscusso". Le autorità
cantonali ticinesi, nel corso di una conferenza stampa tenuta il 27 settembre
scorso a __________ per presentare i premi 2006 delle casse malati, hanno
definito gli aumenti di alcune casse malati ticinesi
"ingiustificati".

 

Dalla pagina __________
del sito del cantone Ticino __________ si può accedere agli interventi
fatti in quell'occasione dalla consigliera di stato __________, responsabile del Dipartimento della sanità e della socialità, e da
__________, direttore dell'Istituto delle assicurazioni sociali, IAS.

 

      La consigliera di stato __________ ha in
particolare affermato:

 

      " Il
2006 si annuncia, sul fronte dell'assicurazione obbligatoria contro le
malattie, come un altro anno contraddistinto nel nostro cantone da un forte
rincaro: + 6,4% per gli adulti (calcolo UFAS non ponderato: 5,4%). Questo
aumento non è assolutamente giustificato: il Ticino é stato il cantone svizzero
con il minor incremento dei costi sanitari: + 0.76 %. 

Il Cantone Ticino
ha formalmente chiesto al Dipartimento Federale degli Interni di non accettare
le richieste ingiustificate ed esorbitanti formulate da alcune grandi casse
malati... 

... Dico questo
perché a noi risulta che diverse casse malati, anche fra le principali,
dispongono di eccedenze significative nelle loro riserve, ma nel contempo
chiedono importanti aumenti di premio. Un atteggiamento che non condividiamo ... "

 

Dal canto suo, nella
stessa occasione, __________, direttore dell'Istituto delle assicurazioni
sociali, ha affermato:

 

      " Il sistema di controllo cantonale sull'evoluzione e la
formazione dei premi è stato affinato ormai da alcuni anni. Questa attività
discende dall'art. 21a LAMal, introdotto anche a seguito di un'iniziativa
ticinese. Abbiamo, come d'abitudine e su invito dell'UFSP, controllato a fondo
i dati delle 16 maggiori casse malattia, che rappresentano il 93% di tutti gli
assicurati ticinesi. Abbiamo sottoposto il nostro lavoro da certosini
all'Ufficio federale della sanità pubblica, chiedendo di correggere verso il
basso i premi segnalati da alcuni assicuratori, da noi ritenuti esorbitanti ed
ingiustificati. Subito dopo il Consiglio di Stato ha chiesto all'Autorità federale di
valutare con estremo rigore l'aumento dei premi annunciati dalle casse malattia
per l'anno 2006, che avrebbero dovuto essere decisamente ridimensionati, in
particolare quelli di alcune importanti casse malattia. Il risultato è lì da
vedere e richiamo le parole della direttrice __________.

Tutto ciò
francamente non è molto motivante per i Cantoni e per il nostro in particolare
ove i premi aumentano in misura consistente, nonostante l'esiguo incremento dei
costi ..."

 

Le affermazioni che
precedono mi portano a pensare che verosimilmente CO 1 (la maggiore cassa
malati operante in Ticino) figuri fra le casse i cui aumenti sono ritenuti
ingiustificati dalle autorità cantonali che hanno avuto modo di analizzare i
dati su cui si fondano le richieste di aumenti di premio avanzate dal mio
assicuratore.

 

      prove:  doc.
G intervento di __________ (documento scaricato dal sito __________ partendo
dalla pagina __________),

doc. H intervento di __________
(documento scaricato dal sito __________ partendo dalla pagina __________) e
ogni altra ammissibile." (Doc. I)

 

                               1.4.   L’CO 1,
nella sua risposta di causa dell’8 febbraio 2006, ha chiesto di respingere il
ricorso ed ha formulato le seguenti osservazioni:

 

" 
(...)

1.   osserva
che a differenza di quanto sostenga la ricorrente, il riferimento fatto dalla
convenuta all'UFSP non dev'essere intravisto come un argomento teso ad evitare
di dare una risposta al quesito posto ma, semmai, come il cercare di tenersi
lontano da discussioni (a connotazione economico-politica e comunque non
giuridica) che potenzialmente possono solo dare avvio a disquisizioni infinite.
Proprio in quest'ottica, i riferimenti offerti dalla ricorrente circa gli
interventi della consigliera di Stato __________ nonché del direttore dell'IAS
signor __________ "sembrano" confermare quanto testé indicato ed
evidenziare l'esistenza di una diatriba fra l'autorità cantonale e quella
federale il cui contenuto, secondo la qui convenuta, non ha certo valenza
giuridica;

 

2.   ribadisce
che in ambito di fissazione del premio assicurativo, il ruolo degli
assicuratori sociali è ampiamente regolamentato dall'art. 92 OAMal né più e né
meno. Inoltre, passando in disamina i diversi motivi che hanno portato la
ricorrente ad aggravarsi contro la decisione su opposizione ci si accorge che
la signora RI 1 non mette in dubbio né che CO 1 abbia omesso di inviare
all'UFSP (ufficio federale della sanità pubblica) per approvazione le tariffe
dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
corrispettive modifiche al più tardi cinque mesi prima della loro applicazione,
né che le tariffe applicate de facto in Ticino non abbiano ottenuto
l'approvazione dell'UFSP (indiscutibilmente quanto effettuato da CO 1 è stato
ritenuto sufficiente dall'UFSP poiché, in caso contrario, l'assicuratore qui
convenuto non avrebbe certo potuto procedere ad un aumento di premio).

 

Per concludere, se è vero che la signora RI 1 si
aggrava facendo leva sul fatto che ella non ha raggiunto il proprio
convincimento circa la correttezza dei premi 2006 praticati in Ticino da CO 1 poiché la qui convenuta non
le ha trasmesso i dati di natura economica è altrettanto vero che una tale
richiesta - posta in termini così ampi - sia assolutamente improponibile sicché
il gravame oggetto della presente procedura, visto quanto sopra, se non
irricevibile è comunque da respingere atteso come la richiesta sia posta in
termini troppo generali prestando il fianco ad un possibile conflitto di
competenza fra autorità amministrativa e giudiziaria."
(Doc. IV)

 

                               1.5.   Il 13 marzo
2006 il TCA ha tolto l’effetto sospensivo al ricorso (cfr. Doc. XII).

 

                               1.6.   Il 5 aprile
2006 il Presidente del TCA ha informato l’assicurata che il suo ricorso sarebbe
stato deciso "immediatamente dopo che avremo evaso la prima delle altre vertenze
pendenti" (Doc. XIII), su questo tema.

 

 

                                         in
diritto

                                                                                 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria  (LOG ) e 2
cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle
assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del
18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa
B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del
10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190
seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre
1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                         Infatti, in
una sentenza del 15 marzo 2007 nella causa Z., inc. 36.2006.18+19, questo
Tribunale, nella composizione completa di tre membri (cfr. art. 49 cpv.1 let.a
LOG) ha emanato una decisione di principio concernente una fattispecie analoga
alla presente.

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Nella citata
sentenza del 15 marzo 2007 questo Tribunale ha avuto occasione di pronunciarsi
a proposito dell’aumento dei premi per il 2006 operata dal medesimo
assicuratore  contro le malattie convenuto nel caso presente (CO 1). 

 

                                         Queste
sono le considerazioni sviluppate dal TCA in quella sentenza:

 

" 
2.3. Per l’art. 60 cpv. 1 LAMal l’assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie è finanziata secondo il sistema della
ripartizione delle spese. Gli assicuratori costituiscono riserve sufficienti
per sopperire ai costi delle malattie già insorte e garantire la solvibilità a
lungo termine.

 

A norma dell’art. 60 cpv. 2 LAMal il
finanziamento dev’essere autosufficiente. Nel bilancio, gli assicuratori devono
esporre separatamente gli accantonamenti e le riserve per l’assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

 

Gli assicuratori tengono un conto d’esercizio
distinto per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L’anno
contabile corrisponde all’anno civile. I premi e le prestazioni concernenti i
casi di malattia e d’infortunio devono essere indicati separatamente (art. 60 cpv.
3 LAMal).

 

Per l’art. 60 cpv. 4 LAMal, il Consiglio federale
emana le necessarie disposizioni, segnatamente sulla tenuta della contabilità,
l’esposizione e il controllo dei conti, la costituzione delle riserve e i
collocamenti di capitale.

 

Come emerge dal Messaggio del 6 novembre 1991 del
Consiglio federale, FF 1992 I 65, in particolare pag. 96 e seguenti (commento
all’art. 52 LAMal; ora art. 60), il legislatore ha deciso di mantenere il
sistema della ripartizione delle spese, in vigore vigente LAMI:

 

"   Il sistema della
ripartizione delle spese attualmente in vigore nell'assicurazione malattia
sociale va mantenuto. Ciò significa che le spese correnti devono di regola
essere coperte dalle entrate correnti. Gli assicuratori devono dunque fissare i
loro premi in modo da poter coprire le prestazioni dovute per uno stesso
periodo. Il bilancio annuo permetterà di constatare se si procede
effettivamente in questo modo. Tuttavia, gli assicuratori dovranno pure
costituire riserve sulla base dalle loro entrate. Si distinguono due specie di
riserve: le riserve per malattie già manifestatesi, vale a dire per gli impegni
esistenti che non sono ancora soddisfatti al momento della presentazione dei
conti (provvigioni) e le riserve che devono generalmente garantire a lungo
termine gli impegni e la solvibilità dell'assicuratore. 

Dal principio menzionato al capoverso 2 (secondo il quale il
finanziamento deve essere autonomo) risulta chiaramente che l'assicurazione
obbligatoria delle cure medico- sanitarie può essere finanziata solo dalle
entrate provenienti da questa stessa assicurazione e che gli assicuratori
devono distinguere il finanziamento di questo tipo d'assicurazione da quello di
altre assicurazioni da essi praticate. Per questo motivo è prescritto che, nel
bilancio che l'assicuratore deve stabilire per l'insieme delle sue attività, le
riserve destinate all'assicurazione obbligatoria delle cure medico- sanitarie
devono figurare separatamente dalle altre riserve nella colonna dei passivi.
Non si esige invece che l'assicuratore giustifichi separatamente i suoi attivi
( titoli, ecc.) riferibili ai diversi rami d'assicurazione. 

Contrariamente alla precedente registrazione al bilancio,
comprendente l'insieme delle attività dell'assicuratore, il capoverso 3 esige
un conto d'esercizio speciale per l'assicurazione obbligatoria delle cure
sanitarie. Ciò non presenta problemi particolari per le parti contabili più
importanti, vale a dire i premi e le prestazioni. Quanto alle entrate e alle
spese che non possono essere nettamente separate dalle altre assicurazioni
(interessi, spese d'amministrazione), l'assicuratore può procedere ad
approssimazioni circa la loro ripartizione, comunque corrispondenti alla
realtà. 

Il capoverso 4 precisa che spetta al Consiglio federale
emanare le disposizioni necessarie riguardanti il sistema di finanziamento e
l'esposizione dei conti. Queste disposizioni concernono in particolare la
tenuta della contabilità, l'esposizione dei conti (struttura dei conti, ecc.),
il controllo dei conti (organi di controllo dell'assicuratore, controlli
eseguiti dall'autorità di vigilanza), la costituzione delle riserve (importi,
principi di valutazione) e gli investimenti di capitale." 

 

A questo proposito l’art. 78 cpv. 1 OAMal prevede
che gli assicuratori devono garantire l’equilibrio tra le entrate e le uscite
per un periodo di finanziamento di due anni. Devono inoltre disporre
costantemente di una riserva di sicurezza.

Per l’art. 78 cpv. 4 OAMal la riserva di
sicurezza dell’assicuratore deve, secondo l’effettivo dei membri
dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, corrispondere per
esercizio annuo almeno al 20% dei premi dovuti fino a 250'000 assicurati e al
15% oltre i 250'000 assicurati.

L’art. 78 cpv. 5 OAMal prevede che gli
assicuratori con meno di 50'000 assicurati devono riassicurarsi. E’ fatta salva
l’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera.

 

2.4. Giusta l'art. 61 LAMal, l'assicuratore
stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati. Sempreché la legge non
preveda eccezioni, l'assicuratore riscuote dai propri assicurati premi uguali
(cpv. 1). 

L'assicuratore può graduare i premi se è provato
che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Determinante è il
luogo di domicilio dell'assicurato. L’Ufficio federale stabilisce in modo
unitario le regioni per l’insieme degli assicuratori (cpv. 2).

Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto
18 anni (minorenni), l'assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a
quello degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato a fare
altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni (cpv.
3).

Il Consiglio federale può stabilire le riduzioni
di premio di cui al capoverso 3 (cpv. 3bis).

Per gli assicurati residenti in uno Stato membro
della Comunità europea, in Islanda o in Norvegia i premi sono calcolati in
funzione dello Stato di residenza. Il Consiglio federale emana prescrizioni
sulla determinazione e l’incasso dei premi di questi assicurati (cpv. 4).
L'ammontare dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio federale. Prima
dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in merito alle tariffe
dei premi previste per la loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve
esserne ritardata (cpv. 5). 

 

Per l’art. 81 cpv. 1 OAMal gli assicuratori
tengono una contabilità distinta per l’assicurazione sociale malattie. Gli
oneri e i proventi devono essere contabilizzati separatamente per:

 

a.   l’assicurazione obbligatoria ordinaria delle
cure medico-sanitarie;

b.   ogni
forma particolare d’assicurazione ai sensi dell’art. 62 della legge;

c.   l’assicurazione indennità giornaliera.

 

A norma del cpv. 2 gli assicuratori che tengono
una contabilità distinta per l’assicurazione collettiva d’indennità giornaliera
(art. 75 cpv. 2 LAMal), devono poter presentare i risultati annui di ogni
contratto collettivo.

 

L’UFSP può dare istruzioni circa la tenuta della
contabilità. In mancanza d’istruzioni, sono applicabili gli articoli 662a e 957
a 963 CO (art. 81 cpv. 3 OAMal).

 

Per l’applicazione dell’assicurazione malattie
sociale, gli assicuratori approntano in comune un piano contabile uniforme e
regole uniformi per la tenuta della contabilità che sottopongono per
approvazione all’UFSP. Se approvati, essi vincolano tutti gli assicuratori. Se
gli assicuratori non possono accordarsi in merito, il dipartimento, sentito il
Dipartimento federale di giustizia e polizia, emana le necessarie direttive
(art. 82 OAMal).

 

Ogni assicuratore deve costituire accantonamenti
per casi di assicurazione non liquidati, concernenti:

 

a.   l’assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie;

b.   l’assicurazione d’indennità giornaliera.

 

Nel conto d’esercizio corrente, gli assicuratori
rettificano gli accantonamenti esposti a bilancio se non corrispondono ai
bisogni effettivi calcolati secondo i costi dell’anno precedente (art. 83 OAMal).

Per l’art. 84 cpv. 1 OAMal i costi di
amministrazione dell’assicurazione malattie devono essere ripartiti tra:

 

a.   l’assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie;

b.   l’assicurazione d’indennità giornaliera;

c.   le assicurazioni complementari e le altre
forme d’assicurazione.

 

Questa ripartizione va effettuata secondo gli
oneri effettivi (art. 84 cpv. 2 OAMal).

 

Gli assicuratori devono presentare all’UFSP,
entro il 30 aprile dell’anno seguente, il bilancio, i conti di esercizio e il
rapporto di gestione relativi all’anno contabile precedente. La risoluzione di
approvazione dei conti da parte dell’organo competente dell’assicuratore può
essere trasmessa più tardi, ma non oltre il 30 giugno (art. 85 cpv. 1 OAMal).

Per l’art. 85 cpv. 2 OAMal gli assicuratori
devono presentare all’UFSP, entro il 31 luglio dell’anno contabile corrente, il
preventivo per l’anno contabile seguente.

Il bilancio, i conti d’esercizio e il preventivo
vanno presentati mediante i formulari stabiliti dall’UFSP (art. 85 cpv. 3 OAMal).

 

A norma dell’art. 85a cpv. 1 OAMal ogni anno gli
assicuratori pubblicano un documento che comprende in particolare il rapporto
di gestione sull’esercizio trascorso, i dati principali per ramo assicurativo e
i dati di cui all’articolo 31 capoverso 2.

 

Essi mettono il documento a disposizione di ogni
persona interessata (art. 85a cpv. 2 OAMal).

Per l’art. 86 cpv. 1 OAMal ogni assicuratore
designa un organo di revisione esterno e indipendente, che disponga di
approfondite conoscenze nel campo dell’assicurazione malattie.

 

Possono fungere da organo di revisione:

 

a.   i
revisori con particolari qualifiche professionali ai sensi dell’articolo 727b
CO e relative disposizioni d’applicazione;

 

b.   per
gli assicuratori con meno di 10000 assicurati: anche le persone seguenti se
hanno esercitato durante almeno 5 anni:

 

                            1.  contabili con
diploma federale,

                            2.  fiduciari con
diploma federale,

                            3.  titolari
di un attestato di capacità estero, equipollente a quello di cui ai numeri 1 e
2, purché dispongano di un’esperienza pratica corrispondente e delle necessarie
conoscenze di diritto svizzero in materia di revisione d’imprese svizzere;

 

c.   per
le casse malati di diritto pubblico cantonale: anche i servizi ufficiali di
controllo delle finanze.

 

Per l’art. 86 cpv. 3 OAMal l’organo di revisione
e i propri collaboratori sono tenuti a mantenere il segreto sulle constatazioni
fatte durante le revisioni.

 

Secondo l'art. 86 cpv. 4 OAMal la responsabilità
dell’organo di revisione soggiace alle disposizioni applicabili alle società
cooperative concessionarie di assicurazione (art. 920 CO).

 

Se, malgrado intimazione, l’assicuratore non ha
designato alcun organo di revisione, quest’ultimo è scelto dall’UFSP (art. 86
cpv. 5 OAMal).

 

Se un organo di revisione non adempie più le
esigenze di cui ai capoversi 1,2 e 3 oppure se assolve il proprio compito
soltanto in parte o non lo assolve affatto, l’assicuratore deve designarne un
altro (art. 86 cpv. 6 OAMal).

 

L’UFSP può impartire agli assicuratori istruzioni
circa il mandato da conferire all’organo di revisione (art. 86 cpv. 7 OAMal).

 

L'art. 87 OAMal prevede al cpv. 1 che l’organo di
revisione verifica ogni anno se la contabilità, i conti annui e le statistiche
sono formalmente e materialmente conformi alle esigenze legali (revisione
annua). Esamina inoltre se l’amministrazione offre tutte le garanzie d’una
gestione corretta e regolare, segnatamente se la sua organizzazione è adeguata
e se si attiene alle disposizioni legali e interne (cpv. 1). 

L’organo di revisione può effettuare revisioni
intermedie in loco e senza preavviso, segnatamente in caso di dubbi riguardo la
tenuta dei conti e l’amministrazione (art. 87 cpv. 2 OAMal).

 

Per l’art. 88 cpv. 1 LAMal l’organo di revisione
stende un rapporto su ogni revisione annua e su ogni revisione intermedia.
Questi rapporti indicano la data e l’entità delle revisioni, le constatazioni
fatte e le conseguenze da trarne.

 

Un esemplare completo e identico di ogni rapporto
dev’essere trasmesso sia al competente organo dell’assicuratore sia all’UFSP.
Il rapporto sulla revisione annua va trasmesso all’UFSP entro il 30 giugno
dell’anno seguente e i rapporti sulle revisioni intermedie entro tre mesi dalle
corrispettive effettuazioni (art. 88 cpv. 2 OAMal).

 

L’organo di revisione, se constata mancanze,
irregolarità, anomalie o altri fatti che rendono dubbia la sicurezza
finanziaria dell’assicuratore o la capacità dello stesso di adempiere i suoi
compiti, invia senza indugio il proprio rapporto alla direzione
dell’assicuratore e all’UFSP (art. 88 cpv. 3 OAMal).

 

L’UFSP può impartire istruzioni relative alla
forma e al contenuto dei rapporti e rinviare all’organo di revisione i rapporti
non corrispondenti alle previste esigenze (art. 88 cpv. 4 OAMal).

 

2.5. A proposito del potere di esame dei
Tribunali circa l’ammontare dei premi, il TFA, in una sentenza del 1. febbraio
2005 (K 45/03), pubblicata in DTF 131 V 66, ha stabilito che i diritti garantiti
dall’art. 6 n. 1 CEDU non autorizzano uno Stato contraente a sottrarre a ogni
controllo giudiziario la validità di una clausola tariffaria dell’assicurazione
malattia obbligatoria se un assicurato è toccato da una decisione presa in
applicazione di questa clausola in una situazione concreta. 

Ai consid. 5.2 – 5.3 della sentenza citata l’Alta
Corte ha posto i limiti dell’estensione del controllo giudiziario di una
clausola tariffaria applicata in una fattispecie concreta. 

Infine al consid. 5.4 la nostra Massima Istanza
ha precisato che la limitazione del potere d’esame giudiziario a un controllo
di legalità della clausola tariffaria litigiosa è conforme alle esigenze poste
dalla CEDU.

Il TFA ha affermato:

 

"   5.1  Le droit d'accès au juge
consacré à l'art. 6 par. 1 CEDH commande notamment
que le tribunal soit apte à décider, c'est-à-dire à "trancher, sur la base
de normes de droit et à l'issue d'une procédure organisée, toute question
relevant de sa compétence" (ACEDH Belilos, du 29 avril 1998, Série A, vol.
132 par. 64). Une fois admis que la validité d'une clause tarifaire de
l'assurance-maladie obligatoire ne peut être soustraite à tout contrôle
juridictionnel, il n'apparaît toutefois pas contraire à l'art.
6 par. 1 CEDH, compte tenu de la marge d'appréciation dont disposent les
Etats contractants (cf. en matière fiscale, ACEDH National & Provincial
Building Society, du 23 octobre 1997, Recueil 1997-VII, p. 2325), de
restreindre le pouvoir d'examen du juge appelé à statuer sur la validité d'une
clause tarifaire particulière en tant que telle.

 

5.2  Cela étant, il n'y a pas lieu de revenir sur la
jurisprudence selon laquelle le recours de droit administratif est irrecevable
contre des décisions qui ont pour objet l'établissement ou l'approbation d'un
tarif dans son ensemble ou lorsqu'il vise directement des clauses tarifaires
particulières en tant que telles. En revanche, il convient de déterminer le
pouvoir d'examen du juge, lorsque le recours est dirigé contre une décision
prise en application d'une clause tarifaire de l'assurance-maladie obligatoire
dans une situation concrète.

Dans ses déterminations sur le recours, l'OFAS soutient que
le Tribunal fédéral des assurances doit se limiter à examiner si l'assuré a été
classé correctement dans la région de prime déterminante et dans la classe
d'âge correspondante, ou encore si le tarif approuvé par l'OFAS, la franchise
et les rabais ont été appliqués correctement à l'intéressé.

5.2.1  Dans un arrêt RAMA 1989 n° K 821 p. 336, concernant
une affaire tombant sous le coup de la LAMA, le Tribunal fédéral des assurances
a considéré que le juge a, dans tous les cas, le pouvoir de contrôler si la
clause tarifaire déterminante a été appliquée et si elle l'a été correctement.

    A cet
effet, il peut vérifier si les règles légales de la LAMA concernant

la
fixation des tarifs de cotisations ont été respectées et si la disposition
tarifaire en cause ne viole pas le principe de l'égalité de traitement, pour
autant que la loi ne prévoie pas explicitement des différences de traitement.
Le cas échéant, le contrôle porte essentiellement sur le point de savoir si un
assuré, dans un groupe de risques autorisé par la loi, a droit, pour les mêmes
cotisations, à des prestations moins élevées que d'autres assurés du même
groupe ou si, pour les mêmes prestations, il doit payer des cotisations plus
élevées que d'autres assurés du même groupe, et cela sans qu'un motif relevant
de la technique d'assurance le justifie et sans que la loi prévoie de
différence de traitement (RAMA 1989 n° K 821 p. 338 consid. 1b/aa).

Dans
le même arrêt, le Tribunal a relevé que les cotisations ne peuvent faire
l'objet d'un contrôle de l'opportunité que dans une mesure très limitée. En
particulier, le juge n'a pas le pouvoir d'examiner si la cotisation exigée correspond
au risque spécifique présenté par chaque assuré pris individuellement. Le seul
point pouvant faire l'objet d'un contrôle judiciaire est bien plutôt celui de
savoir si, au sein d'un même groupe de risques - tels ceux que l'on rencontre
dans la pratique et qui sont autorisés par la loi - les cotisations sont
raisonnablement proportionnées aux prestations (principe de l'équivalence). La
fixation des cotisations est fondée toutefois essentiellement sur des
prévisions, de sorte que, compte tenu de la liberté d'appréciation dont jouit
l'administration, d'une part, et de la relative insécurité des prévisions
effectuées, d'autre part, elle ne saurait être remise en cause qu'en cas
d'arbitraire.

En
résumé, le Tribunal a considéré que le juge peut uniquement effectuer un
contrôle de l'opportunité lorsque, s'agissant d'un groupe de risques déterminé,
il existe une disproportion évidente entre les charges et les cotisations
exigées et que des prestations de solidarité ne sont pas exigibles de la part
des assurés concernés ou, à tout le moins, pas dans une telle mesure. En
d'autres termes, le contrôle judiciaire peut s'exercer uniquement en cas de
violation du principe de proportionnalité (RAMA 1989 n° K 821 p. 338 s. consid.
1 b/bb).

5.2.2 
Sous l'empire de la LAMal, le principe de l'équivalence ne joue pratiquement
plus aucun rôle, puisque désormais les prestations légales sont les mêmes pour
les différents assureurs (art. 34 al. 1 LAMal) et
qu'en règle générale, les assurés affiliés à un même assureur-maladie s'acquittent
d'un même montant des primes (art. 76 al. 1 LAMal;
GEBHARD EUGSTER, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
[SBVR], Soziale Sicherheit, p. 28, note de bas de page 104). Dès lors, il
paraît opportun de s'écarter des principes développés sous l'empire de la LAMA
(ATF 112 V 287 s. consid. 3 et 295 consid. 3b; RAMA 1989 n° K 821 p. 338 s.
consid. 1b). Il convient bien plutôt de considérer que l'échelonnement d'un
tarif des primes ne repose pas exclusivement sur la valeur de la prestation
assurée mais procède également d'autres critères - d'ordre social, politique ou
technique - qui sont, dans certaines circonstances, difficilement accessibles
au simple citoyen (ATF 116 V 133 consid. 2a et les références; cf. aussi
STEPHAN BERNHARD, Primes d'assurance-maladie 1996 – verification et approbation
par l'OFAS, in: Sécurité sociale [CHSS] 1996 p. 32 s.; RUDOLF GILLI,
Augmentation des primes ne signifie pas nécessairement recettes
supplémentaires: principes de la détermination des primes, in: infosantésuisse,
11/2002, p. 17; Veränderungen im Bereich der Prämiengenehmigung aufgrund des
KVG: Schlussbericht, in: Beiträge zur Sozialen Sicherheit, Forschungsbericht
Nr. 23/03; L'OFAS doit se concentrer sur la solvabilité des assureurs: analyse et
recommandations relatives à l'approbation des primes, in: infosantésuisse,
3/2004 p. 13). Etant donné l'autonomie des assureurs dans la fixation des
primes (art. 61 al. 1 LAMal), ainsi que la liberté
d'appréciation étendue de l'Office fédéral de la santé publique (autrefois, l'OFAS)
dans l'approbation des tarifs des primes (art. 61 al. 5
LAMal [jusqu'au 31 mai 2002 art. 61 al. 4 LAMal];
art. 92 OAMal) et du Conseil fédéral en tant
qu'autorité de recours interne à l'administration (décision du Conseil fédéral
du 22 octobre 1997 dans la cause S. Gesundheitsorganisation contre Département
fédéral de l'Intérieur et OFAS, in: RAMA 1997 n° KV 18 p. 420 consid. 7.2), il
ne convient pas que l'autorité juridictionnelle appelée à trancher un cas
concret puisse, d'une manière indirecte, substituer sa propre appréciation à
celle de l'autorité administrative. Aussi, le juge est-il appelé à faire preuve
d'une grande retenue lors du contrôle d'une décision prise en application d'une
clause tarifaire dans une situation concrète. Dans un arrêt ATF 125 V 21, le
Tribunal fédéral des assurances a défini la retenue dont le juge doit faire
preuve dans un litige en matière de liste des prestations obligatoirement à la
charge de l'assurance. Il a considéré que le juge, lors du contrôle de la
légalité de dispositions d'application prises par l'autorité administrative,
est en principe habilité à examiner le contenu d'une liste de maladies à
prendre en considération ou de prestations; du moment que l'établissement de telles
listes requiert le concours de commissions consultatives de spécialistes, le
Tribunal fédéral des assurances ne dispose pas des connaissances nécessaires
pour se faire une opinion sur la question sans recourir à l'avis d'experts. Le
Tribunal en déduit qu'il n'y a, en principe, plus de place pour un examen mené
en parallèle par la voie judiciaire lorsque se pose la question des conditions
d'admission dans des domaines médicaux complexes (ATF 125 V 30 s. consid. 6a).

 

5.3 
Vu ce qui précède, on ne saurait partager le point de vue de l'OFAS, selon
lequel le Tribunal fédéral des assurances doit se limiter à examiner si
l'assuré a été classé correctement dans la région de prime déterminante et dans
la classe d'âge correspondante, ou encore si le tarif approuvé par l'OFAS, la
franchise et les rabais ont été appliqués correctement à l'intéressé. Dans le
cadre du contrôle de la légalité de la clause en question, il doit bien plutôt
examiner si celle-ci est conforme au système de la répartition des dépenses (art. 60 al. 1 LAMal) et au principe du financement
autonome de l'assurance obligatoire des soins (art. 60 al.
2 et 3 LAMal). En particulier, il lui incombe de vérifier si la clause
contestée repose, en ce qui concerne les charges et les produits, sur une
comptabilité distincte pour l'assurance-maladie sociale et, dans ce cadre, une
comptabilité séparée pour l'assurance obligatoire ordinaire des soins, pour les
formes particulières d'assurance au sens de l'art. 62 LAMal
et pour l'assurance d'indemnités journalières (art. 81 al.
1 OAMal).

L'exigence
d'une comptabilité distincte doit être contrôlée également en ce qui concerne
les frais d'administration (art. 84 OAMal).

Appelé
dans un cas particulier à se prononcer sur la légalité d'une position d'un
tarif des primes de l'assurance-maladie obligatoire, le juge des assurances
sociales devra faire appel à des spécialistes des organes de fixation et
d'approbation des tarifs de primes. Au demeurant, il faut tenir compte d'une
autre particularité propre aux litiges en matière de tarifs de primes de
l'assurance-maladie: la production des comptes des assureurs peut poser des
problèmes procéduraux très délicats au regard des droits des parties (droit de
l'assuré de consulter les pièces, d'en effectuer des copies) ou du droit au
secret des affaires (le risque étant que la comptabilité d'un assureur se
retrouve chez un concurrent). C'est pourquoi la plupart des questions
auxquelles le juge pourrait être amené à donner des réponses dans le cadre du
contrôle qui lui incombe peuvent s'appuyer sur le témoignage (écrit ou oral) de
l'organe de révision (art. 86 OAMal), dont
l'indépendance est présumée de par la loi.

 

5.4 
La limitation du pouvoir d'examen du juge appelé à examiner la validité d'une
décision prise en application d'une clause tarifaire de l'assurance-maladie
obligatoire dans une situation concrète n'apparaît pas contraire au droit
d'accès au juge consacré à l'art. 6 par. 1 CEDH. Cette disposition pose
seulement l'exigence qu'un administré puisse faire valoir ses droits devant une
juridiction apte à connaître des questions aussi bien de droit que de fait. Le
juge doit pouvoir corriger d'éventuelles erreurs de droit et de fait, ainsi
qu'examiner la cause sous l'angle de la proportionnalité. En revanche, la
jurisprudence des organes de la CEDH n'exige pas que la juridiction saisie ait
un plein pouvoir d'appréciation (MARK E. VILLIGER, Handbuch der Europäischen Menschenrechtskonvention
EMRK], unter besonderer Berücksichtigung der schweizerischen Rechtslage, 2e
édition, Zurich 1999, p. 271 ch. 427). Certes, le contrôle judiciaire doit être
effectif (MEYER-BLASER, Die Bedeutung von Art. 4 Bundesverfassung für das Sozialversicherungsrecht,
in: RDS 111/1992 II/3, p. 459 ch. 9), mais le juge ne doit pas substituer son
pouvoir d'appréciation à celui de l'administration, ce qui aurait pour
conséquence de détourner l'art. 6 par. 1
CEDH de son
but (HEINER WOHLFART, Anforderungen der Art. 6 Abs. 1 EMRK und Art. 98a OG an
die kantonalen Verwaltungsrechtspflege-gesetze, in: PJA 1995 p. 1430)." 

 

In un'altra sentenza del 4 dicembre 2006 nella
causa C., K 103/06 l'Alta Corte ha ancora così illustrato gli accertamenti che
il giudice deve compiere in questo contesto ed il suo potere di controllo:

 

"   2.2 Des principes posés par le
Tribunal fédéral des assurances en matière de contrôle d'une clause tarifaire
de l'assurance-maladie, il ressort que l'audition de l'organe de révision de la
caisse-maladie concernée permet en principe au juge de se prononcer en
connaissance de cause sur les points qu'il doit examiner dans ce contexte. En
règle générale, d'autres mesures d'instruction ne devraient pas se révéler
nécessaires, à moins que les réponses de l'organe de révision soient lacunaires
ou contradictoires, voire apparaissent contraires à d'autres éléments du
dossier. On rappellera à cet égard que le juge est appelé à faire preuve d'une
grande retenue lors du contrôle d'une décision prise en application d'une
clause tarifaire dans une situation concrète, compte tenu notamment de la
liberté d'appréciation étendue de l'OFSP (autrefois l'OFAS) dans l'approbation
des primes et du Conseil fédéral en tant qu'autorité de recours interne à
l'administration (ATF 131 V 74 consid. 5.2.2). Ainsi, un examen
qui s'étendrait de manière générale aux tarifs de primes élaborés par un assureur-maladie
dans son ensemble dépasserait le cadre de la vérification prévue. Les mesures
d'instruction doivent bien plutôt rester en proportion avec le litige dans le
cas concret et avec la retenue que s'impose le juge en ce domaine.

 

Cela étant, le point de savoir si une autre mesure
d'instruction s'impose dans un cas concret, en plus de l'audition de l'organe
de révision, dépend des circonstances particulières de la cause et relève de la
libre appréciation de la juridiction cantonale appelée à statuer. En vertu de
la maxime d'office prévue par l'art. 61 let. c LPGA - applicable ratione temporis
à la procédure devant le Tribunal administratif genevois, dont la décision a
été rendue après le 1er janvier 2003 -, le tribunal établit avec la
collaboration des parties les faits déterminants pour la solution du litige; il
administre les preuves nécessaires et les apprécie librement.

Aussi, appartient-il à l'autorité cantonale de recours
d'apprécier quelles mesures d'instruction sont (encore) nécessaires à
l'établissement des faits et, partant, à l'examen des questions juridiques à
trancher. En l'occurrence, sur le vu des liens entre Hermes (et 13 autres caisses-maladie)
et l'association Groupe Y.________, ainsi que la structure particulière de celle-ci
- motivation qui apparaît suffisante dans le cadre de l'administration des
preuves menée en l'occurrence - le juge du Tribunal administratif genevois
délégué à l'instruction a estimé nécessaire d'entendre le réviseur du
groupe."

 

Nella sentenza appena citata il TFA ha peraltro ricordato che:

 

"   le caractère obligatoire de
l'assurance-maladie au sens de la LAMal n'exclut pas la concurrence entre les
institutions qui la pratiquent, surtout dans un système qui maintient la
pluralité des assureurs et la fixation des primes par l'assureur, la
concurrence devant se traduire par la réduction des différences de primes pour
les ramener à un niveau déterminé par une gestion efficace, une administration
performante et un contrôle étendu des coûts (cf. Message du Conseil fédéral du
6 novembre 1991 concernant la révision de l'assurance-maladie, FF 1992 77 ss,
p. 109 et 117 sv.)."

 

2.6. Al fine di effettuare verifiche necessarie,
il TCA ha interpellato sia l’UFSP che l’organo di revisione della Cassa.

All’UFSP è stato chiesto quanto segue:

 

"   1.  Quale
documentazione deve presentare la Cassa malati per 

l’approvazione, da parte vostra, dell’ammontare dei premi di
ogni singolo Cantone (cfr. anche art. 85 OAMal)? 

 

    2.  Quali formulari allestiti da Voi
devono essere compilati dalle Casse (vi chiediamo di trasmettercene una copia)?

 

    3.  Che tipo di esame effettuate?
Vengono esaminati sistematicamente tutti i documenti oppure viene eseguito un
controllo a campione?

 

    4.  Avete la possibilità di
effettuare accertamenti? In caso di risposta affermativa, quale tipo di
accertamenti eseguite e in quali occasioni vengono effettuati?

 

    5.  In seguito al controllo dei conti
della Cassa malati CO 1, avete riscontrato delle anomalie? In particolare siete
dovuti intervenire per modificare l’ammontare dei premi proposti per gli
assicurati del Canton Ticino?

 

    6.  L’autorità cantonale competente
del Canton Ticino vi ha fatto pervenire osservazioni e/o contestazioni circa
l’aumento dei premi 2006 dell’assicuratore CO 1? In caso di risposta
affermativa, quali censure sono state sollevate dal Canton Ticino? Quali
risposte avete dato?

 

    7.  Che tipo di rapporto devono
trasmettere gli organi di revisione delle Casse all’UFSP? In particolare,
esistono dei formulari da compilare per attestare la correttezza dei conti
degli assicuratori? Nel caso concreto, avete riscontrato anomalie per quanto
concerne i conti di CO 1 (se sì, quali e che tipo di interventi avete
effettuato)?

 

    8.  Con quale atto amministrativo
approvate l’ammontare dei premi di una cassa malati? In particolare emettete
una decisione formale impugnabile (vogliate trasmettere una copia di tale atto
per la Cassa malati CO 1)?

 

    9.  Eventuali
osservazioni." (Doc. IX)

                                      

Con scritto del 12 giugno 2006 l'UFSP ha così
risposto:

 

"  1.    L'Ufficio
federale della sanità pubblica (UFSP) controlla l'evoluzione 

    finanziaria degli assicura­tori
in base ai conti di chiusura definitivi dell'anno precedente, alle proiezioni
dell'anno corren­te e al preventivo dell'anno venturo. Gli assicuratori gestiscono
tali dati separatamente per ogni Cantone. Questo per garantire che i premi
pagati in un determinato Cantone vengano impiegati a copertura delle spese ivi
generate.

 

    2.                                                                        Per
quanto riguarda il rendiconto, I'UFSP raccoglie i dati mediante formulari di
rilevamento (ve­di formulario di rilevamento EF1 23 per l'anno 2005; allegato 1
a in tedesco e 1 b in francese; il formulario non è stato tradotto in italiano)
e mediante un programma di gestione dati per le proposte di premio (vedi
rilevamento per l'approvazione dei premi del 2006, allegato 2a in te­desco e 2b
per il francese; attenzione: il formulario può essere stampato solo se contiene
da­ti; quelli forniti sono quindi fittizi).

 

    3.    Nella procedura di
approvazione dei premi, in linea di massima è l'assicuratore ad essere re­sponsabile
della determinazione dei premi e di conseguenza anche della propria situazione
fi­nanziaria.

L'UFSP attribuisce particolare importanza all'esame dei
premi sulla base dei seguenti fattori: sicurezza finanziaria degli assicuratori,
protezione degli interessi degli assicurati e osservanza delle basi legali per
il finanziamento nonché per la determinazione dei premi nell'ambito del­l'assicurazione
malattie sociale. L'Ufficio verifica che tutti i premi rispettino le disposizioni
le­gali, in particolare quelle riguardanti le riduzioni, ed esamina
dettagliatamente i preventivi. Nel­l'esame attribuisce particolare importanza
anche ai costi amministrativi nonché alla situazione relativa alle riserve
delle singole casse.

 

    4.    Se I’UFSP riscontra
lacune nell'allestimento del preventivo (in riferimento sia all'esattezza sia
alle modalità), ne informa gli assicuratori. Se l'UFSP riscontra irregolarità
nella determinazione dei premi invita gli assicuratori ad effettuare le dovute
rettifiche.

Se un assicuratore constata che la propria situazione
finanziaria è cambiata dopo l'approvazio­ne dei premi, è tenuto ad informare
l'UFSP della nuova situazione finanziaria nonché delle dif­ferenze intervenute
nel preventivo, proponendo nel contempo misure per ovviare ai cambia­menti
intervenuti.

 

    5.    I premi e il
preventivo per il 2006 inoltrati dall'CO 1 - tra le cui prestazioni figura
l'assicurazione malattie sociale - e approvati dall'UFSP, rispettano le
disposizioni legali concernenti il finanziamento e la determinazione dei premi.
Fanno stato i premi approvati dal­l'UFSP alla fine di settembre.

 

    6.    L'ammontare dei
premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere
approvato dal Consiglio federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono
prendere posi­zione in merito alle tariffe dei premi previste per la loro
popolazione; la procedura d'approvazione non deve esserne ritardata (art. 61
cpv. 5 LAMal). Il Cantone Ticino ha preso posizione nei confronti dell'UFSP in
merito alle proposte di premio del 2006. L'UFSP ha tenuto conto delle
osservazioni presentate dal Cantone Ticino nel quadro dell'approvazione dei
premi ed ha risposto alle autorità cantonali competenti.

 

    7.    L'organo di
revisione legale verifica, giusta l'articolo 87 OAMal e le relative
disposizioni del di­ritto delle obbligazioni, se la contabilità e i conti annui
sono formalmente e materialmente con­formi alle esigenze legali. Le verifiche
costituiscono l'oggetto di un rapporto di revisione, co­me previsto all'articolo
88 OAMal. I rapporti ordinari contengono il rapporto sulla revisione e il
questionario EF4 fornito dall'UFSP (vedi formulario per la verifica dei conti
annuali 2005, alle­gato 3a in tedesco, 3b in francese) in riferimento alle
regole di finanziamento specifiche della LAMal. I documenti trasmessi
dall'organo di revisione dell'CO 1 non sono stati contestati dall'UFSP.

 

    8.    Gli assicuratori
propongono all'UFSP i premi che desiderano riscuotere a partire da un deter­minato
momento. L'UFSP li verifica e, se del caso, li contesta. Assicuratori e UFSP
riescono, di regola, ad accordarsi, dopodiché l'UFSP conferma per scritto
l'approvazione all'assicuratore (vedi approvazione della tariffe dei premi 2006
emessa in data 23 settembre 2005, allegato 4). Con la sua decisione 18 AMal del
22 ottobre 1997 (RAMI 1997, p. 399 segg.) il Consiglio fe­derale ha sancito che
i provvedimenti dell'UFAS (oggi dell'UFSP) in materia di approvazione delle
tariffe dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
vanno intesi come decisioni, giusta l'articolo 5 capoverso 1 della legge
federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021).

L'autorità può rinunciare a indicare i motivi e il rimedio
giuridico allorché la decisione sia inte­ramente conforme alle domande delle
parti e nessuna parte chieda la motivazione (art. 35 cpv. 3 PA). In base a
questa disposizione, l'UFSP ritiene che i premi approvati sono passati in
giudicato se l'assicuratore non li contesta entro un determinato termine a
partire dalla ricezio­ne dell'approvazione scritta.

Se l'UFSP e gli assicuratori non trovano un accordo, l'UFSP
motiva la propria approvazione ed indica i rimedi giuridici.

 

    9.    Osservazioni

 

  II Tribunale federale delle assicurazioni si è espresso in
merito con la sua decisione K 45/03 del 1° febbraio 2005 (DTF 131 V 66)
sull'estensione del controllo giudiziario di una clausola tariffaria appli­cata
in una fattispecie:

 

    « Dans le cadre du contrôle de la
légalité de la clause tarifaire en question, le juge doit examiner si celle-ci
est conforme au système de la répartition des dépenses (art. 60 al. 1 LAMal) et
au principe du financement autonome de l'assurance obligatoire des soins (art.
60 al. 2 et 3 LAMal). En
particulier, il lui incombe de vérifier si la clause contestée repose, en ce
qui concerne les charges et les produits, sur une comptabilité distincte pour
l'assurance-maladie sociale et, dans ce cadre, une comptabilité séparée pour l'assurance
obligatoire ordinaire des soins, pour les formes particulières d'assurance au sens
de l'art. 62 LAMal et pour l'assurance d'indemnités journalières (art. 81 al. 1
OAMal). L'exigence d'une comptabilité distincte doit être contrôlée également
en ce qui concerne les frais d'administra­tion (art. 84 OAMal, Erw. 5.3).»

 

    Sulla
base di quanto precede, sorgono le seguenti domande:

 

    1.  La clausola tariffaria applicata
per il 2006 da parte dell'CO 1 agli assicurati era conforme al sistema di
ripartizione delle spese?

    2.  Tale clausola tariffaria era
conforme al principio del finanziamento autonomo dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie?

 

    In
particolare:

  

    a.  La clausola contestata si basava,
in rapporto agli oneri e ai proventi, su una contabilità distinta
dell'assicurazione malattie sociale e, in questo quadro, su tre contabilità
sepa­rate, la prima concernente l'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie, la seconda concernente le forme particolari d'assicurazione
ai sensi dell'articolo 62 LA­Mal e la terza concernente l'assicurazione
d'indennità giornaliera (art. 81 OAMal)?

    b.  L'esigenza di una contabilità
distinta è stata ugualmente rispettata relativamente ai costi di
amministrazione (art. 84 OAMal)?

 

    Inoltre,
nella decisione summenzionata il TFA sancisce:

 

    « La plupart des questions auxquells le
juge pourrait être amené à donner des réponses dans le cadre du contrôle qui
lui incombe peuvent s'appuyer sur le témoignange (écrit ou oral) de l'organe de
révi­sion (art. 86 OAMal), dont l'indépendance est présumée de par la loi (Erw.
5.3).»

 

In base a queste considerazioni, l'UFSP ritiene che il
tribunale possa trasmettere le domande sum­menzionate all'organo di revisione e
ottenere da esso la documentazione necessaria. In via di princi­pio, tali
domande trovano risposta nei rapporti degli organi di revisione e nei documenti
delle casse malati. II tribunale dovrebbe ricevere conferma in questo senso non
solo dall'autorità di vigilanza, ma anche dall'organo di revisione
legale." (Doc. XXII)

 

Preso atto di questa risposta, il 19 giugno 2006
il TCA ha ancora chiesto all’UFSP:

 

"   1.
 Alla risposta 6 indicate di aver tenuto conto delle osservazioni 

presentate dal Cantone Ticino nel quadro dell’approvazione
dei premi e di aver risposto alle autorità cantonali competenti. Vi chiediamo
di precisare in che modo avete tenuto conto delle osservazioni e di
trasmetterci la risposta inviata alle autorità cantonali.

    2.  Alla risposta 8 indicate che gli
assicuratori possono contestare la decisione dell’UFSP in caso di divergenze
sull’aumento dei premi. Questa decisione viene notificata anche ai Cantoni? I
Cantoni possono ricorrere contro la vostra decisione?" (Doc. XXIII)

 

Il 24 luglio 2006 l’UFSP ha risposto:

 

"     Ad 1

La
presa di posizione del Cantone Ticino è da ritenersi molto dettagliata e contiene,
oltre a considera­zioni di carattere generale sull'evoluzione dei costi nel
Cantone, anche indicazioni specifiche sulla si­tuazione cantonale dei singoli
assicuratori. Nel quadro dell'approvazione dei premi, il contributo che i
Cantoni possono fornire all'UFSP nell'ambito della valutazione della
determinazione dei premi dei sin­goli assicuratori è solo parziale. Infatti,
determinanti per tale valutazione sono, oltre ai risultati d'eserci­zio
raggiunti dall'azienda nel singolo Cantone, anche e soprattutto la sicurezza
finanziaria dell'azienda nella sua globalità. Se ad esempio le riserve di un
assicuratore sono al di sotto della soglia minima, occorrerà dare la massima
priorità alla ricostituzione di tali riserve, aumentando i premi in tutti i
Canto­ni. L'UFSP dispone di dati precisi concernenti la società nella sua
totalità per ogni singolo assicuratore e Cantone, condizione essenziale per
valutare le possibilità dell'assicuratore nel quadro della determi­nazione dei
premi. Pertanto, l'UFSP valuta le prese di posizione cantonali pressoché
unicamente in riferimento agli sviluppi globali in seno al Cantone interessato,
il che implica, tuttavia, la necessità d'intervenire presso i singoli
assicuratori, anche ai sensi della presa di posizione cantonale. L'UFSP ha
quindi tenuto conto di tale presa di posizione nella misura in cui a medio
termine sarà possibile raggi­ungere mediante interventi opportuni nell'ambito
della determinazione dei premi da parte dell'assicu­ratore - e nei limiti delle
possibilità della società - un rapporto equilibrato tra premi e costi. Va qui
ricor­dato che i premi non vengono determinati dalle autorità, bensì dalle
singole compagnie assicurative (Gebhard
Eugster, in Diritto
amministrativo federale, pubblicato da H. Koller
et al., Basilea 1998, capito­lo
2: Assicurazione malattie, n. di rubrica 329). Gli assicuratori sono stati
tenuti a confrontare, a medio termine, i loro risultati individuali cantonali.
In tal modo la situazione globale della copertura assicurati­va a lungo termine
del Cantone Ticino è risultata relativamente equilibrata rispetto alla media
svizzera già nell'ambito della determinazione dei premi degli ultimi anni.

 

    Ad 2

Premettiamo
che l'UFSP procede raramente all'approvazione dei premi sotto forma di una
decisione accompagnata da rimedi giuridici. Finora l'UFSP (rispettivamente,
fino alla fine dei 2003, l'Ufficio fede­rale delle assicurazioni sociali) non
ha consentito ai Cantoni di esprimersi in merito a tali decisioni. Riteniamo
infatti che ai Cantoni non vada riconosciuto lo statuto di parte ai sensi
dell'articolo 38 della legge federale sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (LPGA).

 

Prima
dell'approvazione dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie da parte dell'UFSP, i Cantoni possono prendere posizione in
merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione (art. 61 cpv. 5
LAMal). Siamo dell'opinione che questa disposizione dia il diritto ai Cantoni
di prendere posizione in merito, ma non di ricorrere legalmente contro la
decisione di approvazione dei premi." (Doc. XXVI)

 

Al citato scritto l’UFSP ha allegato la risposta
data al Canton Ticino, che ha il seguente tenore:

 

"     La ringraziamo per averci fatto pervenire
il Suo parere scritto in merito alle proposte relative ai premi per il 2006 nel
Cantone Ticino. Abbiamo preso atto delle Sue osservazioni e ne abbiamo tenuto
conto nelle nostre analisi e nelle trattative con gli assicuratori.

 

    Nella procedura di approvazione dei
premi, in linea di massima è l'assicuratore ad essere responsabile della
determinazione dei premi e di conseguenza anche della propria situazione
finanziaria. Agli organi di revisione delle singole compagnie assicurative
spetta il compito di verificare che la contabilità sia tenuta regolarmente,
conformemente alle disposizioni legali vigenti e ai regolamenti amministrativi.

 

    L'Ufficio federale della sanità
pubblica (UFSP) attribuisce particolare importanza all'esame dei premi sulla
base dei seguenti fattori: sicurezza finanziaria degli assicuratori, protezione
degli interessi degli assicurati e osservanza delle basi legali per il
finanziamento nonché per la determinazione dei premi nell'ambito
dell'assicurazione malattie sociale.

 

    Le lacune nell'allestimento del
preventivo (sia per quanto concerne l'esattezza sia per quanto riguarda le
modalità) constatate dall'UFSP sono segnalate agli assicuratori. Se si
verificano irregolarità nella determinazione dei premi gli assicuratori sono
invitati ad effettuare le dovute rettifiche. Se un assicu­ratore constata che
dopo l'approvazione dei premi 2006 la sua situazione finanziaria è mutata, è
tenuto a presentare all'UFSP un rapporto in merito alla situazione finanziaria
attuale e alle differenze rispetto alle cifre preventivate e a sottoporgli nel
contempo i provvedimenti che intende adottare.

 

    Nella nostra analisi è attribuita
particolare importanza anche ai costi amministrativi nonché alla situa­zione
relativa alle riserve delle singole casse.

    Se per il 2006 l'entità
dell'abbassamento dei premi per i bambini, sancito obbligatoriamente
dall'artico­lo 61 capoverso 3 LAMal, sarà mantenuta tale o leggermente
aumentata, la riduzione per i giovani adulti, non obbligatoria secondo
l'articolo succitato, sarà più attenuata di quanto si potesse ritenere alla
luce della tendenza delineatasi nel corso degli anni precedenti.

 

    Per l'approvazione dei premi 2006, le
basi per la determinazione dei premi sono costituite, in linea di massima, dai
risultati del 2004, che in ultima analisi si rispecchiano nel livello delle
riserve, dalle cifre ottenute dalle estrapolazioni del 2005 e dai preventivi
per il 2006.

 

    Oltre all'evoluzione dei costi e alla
situazione relativa alle riserve occorre tuttavia tener conto anche della
situazione individuale dei singoli assicuratori-malattie. Di conseguenza la
struttura dei premi è condizionata anche dalla struttura dei rischi,
dall'attrattiva dei premi all'interno del mercato nonché dalle modifiche
pronosticate della loro entità.

    Gli assicuratori-malattie sono
obbligati a dichiarare lo stato delle riserve sulla base di un calcolo effet­tuato
per ogni Cantone affinché l'autorità di vigilanza possa controllare l'andamento
degli utili e delle perdite. In questo modo è possibile evitare il sovvenzionamento
trasversale tra i Cantoni." (Doc. XXVIbis)

 

Da parte sua l’organo di revisione ha così
risposto ad una serie di domande che il TCA gli ha posto il 9 marzo 2006 (cfr.
Doc. XI):

 

"     Domanda 1: CO 1 ha una
contabilità separata per l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione
complementare?

 

    CO 1 ha una contabilità separata per
l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione complementare.

 

    Domanda 2: CO 1 ha una
contabilità separata per l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione
facoltativa d'idennità giornaliera?

 

    CO 1 ha una contabilità separata per
l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione facoltativa d'indennità
giornaliera.

 

    Domanda 3: CO 1 ha una
contabilità separata per le forme particolari d'assicurazione ai sensi
dell'art. 62 LAMal (in particolare, quali forme particolari di assicurazione
propone CO 1) e per i  costi di amministrazione (art. 84 OAMal)?

 

    CO 1 ha una contabilità separata per
ogni tipo di prodotto incluse le forme particolari nei sensi dell'art. 62
LAMal. Come ufficio di revisione non siamo obbligati a esprimerci sui prodotti
offerti dell'assicuratore nei diversi cantoni. Di conseguenza la documentazione
in nostro possesso non ci permette di elencare le forme particolari di prodotti
nei sensi dell'art. 62 LAMaI offerti in Ticino. I costi di amministrazione
vengono suddivisi come richiesto dall'art. 84 OAMal.

 

    Domanda 4: I conti
dell'assicurazione di base sono tenuti correttamente?

 

    Nel nostro rapporto di revisione
confermiamo che a nostro giudizio la contabilità e il conto annuale sono
conformi alle disposizioni legali svizzere e statutarie.

 

    Domanda 5: Quale
documentazione vi viene messa a disposizione dalla Cassa malati per la verifica
dei conti? In che modo operate le verifiche? Che tipo di verifiche potete
mettere in atto?

 

    La nostra verifica è stata effettuata
conformemente alle norme dei Principi di revisione svizzeri, le quali
richiedono che la stessa venga pianificata ed effettuata in maniera tale che
anomalie significative nel conto annuale possano essere identificate con un
grado di sicurezza accettabile. Abbiamo verificato le posizioni e le
informazioni del conto annuale mediante procedure analitiche e di verifica a
campione. Abbiamo inoltre giudicato l'applicazione dei principi contabili
determinanti, le decisioni significative in materia di valutazione, nonché la
presentazione del conto annuale nel suo complesso. CO 1 ci mette a disposizione
l'intera contabilità delle diverse società del gruppo.

 

    Domanda 6: Siete stati
interpellati dall'assicuratore ad esprimervi a proposito della correttezza
dell'ammontare dell'aumento dei premi? In concreto, avete ritenuto corretto
l'aumento dei premi per il 2006?

 

    Non siamo stati interpellati
d'assicuratore ad esprimerci a proposito della correttezza dell'ammontare dei
premi. É di competenza dell'UFSP.

 

    Domanda 7: Quali dati
contiene il questionario allestito dall'Ufficio federale della Sanità Pubblica
(UFSP) che dovete trasmettere all'autorità federale? L'UFSP ha accettato il
vostro rapporto di revisione?

 

    L'allegato contiene una copia del
questionario allestito dall'UFSP.

    L'UFSP non deve accettare il nostro
rapporto di revisione, ne prende atto.

 

    Domanda 8: Eventuali
osservazioni. 

 

    Nessuna." (Doc. XXIbis)

 

2.7. Chiamato ora a pronunciarsi questo
Tribunale, preso atto delle risposte fornite dall’organo di revisione della
Cassa e dall'UFSP, richiamato il limitato poter d'esame di cui dispone (cfr.
consid. 2.4), non può che confermare la correttezza del premio stabilito
dall’assicuratore.

 

Come visto, nella sentenza del 1. febbraio 2005
pubblicata in DTF 131 V 66 l’Alta Corte se, da una parte, ha stabilito che i
diritti garantiti dall’art. 6 CEDU non autorizzano uno Stato a sottrarre la
validità di una clausola tariffaria dell’assicurazione malattia obbligatoria al
controllo giudiziario quando l’assicurato è toccato da una decisione presa in
applicazione di questa clausola in una situazione concreta (consid. 4-4.3),
d’altra parte, ha sottolineato che non è contrario all’art. 6 CEDU, tenuto
conto del margine d’apprezzamento di cui dispongono gli Stati contraenti,
limitare il potere d’esame del giudice chiamato a decidere circa la validità
della clausola tariffaria particolare (DTF 131 V 66 consid. 5.1).

 

In concreto il TCA, interpellando l’UFSP, l’IAS e
l’organo di revisione della Cassa, ha esaminato se il premio litigioso è stato
calcolato conformemente a quanto previsto dalla legge, in particolare se
l’assicurazione è finanziata secondo il sistema della ripartizione delle spese
(ossia se le spese correnti sono coperte dalle entrate correnti), se è stato
calcolato in base al principio del finanziamento autonomo dell’assicurazione
obbligatoria di base (art. 60 cpv. 2 e 3 LAMal), ossia su una contabilità
separata per l’assicurazione obbligatoria di base, per le forme particolari d’assicurazione
ai sensi dell’art. 62 LAMal e per l’assicurazione d’indennità giornaliera (art.
81 cpv. 1 OAMal) e se esiste una contabilità separata per quanto concerne le
spese amministrative (art. 84 OAMal).

 

Dalle risposte fornite dall’organo di revisione
emerge che l’assicuratore ha una contabilità separata per l'assicurazione
obbligatoria di base e l'assicurazione complementare, per
l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione facoltativa d'indennità
giornaliera, per ogni tipo di
prodotto incluse le forme particolari nei sensi dell'art. 62 LAMal, che i costi
di amministrazione vengono suddivisi come richiesto dall'art. 84 OAMal, che la
contabilità e il conto annuale sono conformi alle disposizioni legali svizzere
e statutarie e che la verifica è stata effettuata conformemente alle norme dei
principi di revisione svizzeri, le quali richiedono che la stessa venga
pianificata ed effettuata in maniera tale che anomalie significative nel conto
annuale possano essere identificate con un grado di sicurezza accettabile.

 

Anche l’UFSP ha certificato che i premi e il
preventivo per il 2006 inoltrati dall’assicuratore, tra le cui prestazioni
figura l'assicurazione malattie sociale, rispettano le disposizioni legali
concernenti il finanziamento (secondo il sistema della ripartizione delle
spese; cfr. anche domande 8, doc. 3b) e la determinazione dei premi e sono di
conseguenza stati approvati dall’autorità federale (sui compiti dell'UFSP, cfr.
R. Nyffeler, "Surveillance de l'assurance maladie sociale" in Securité
sociale 3/2006 pag. 153 seg.). 

 

Inoltre, dalla documentazione allegata, e meglio
dal plico doc. XXII, emerge che l’autorità federale procede ad un minuzioso
controllo dei conti della Cassa malati sulla base di precise risposte fornite
dall’organo di revisione, la cui indipendenza è presunta dalla legge. In
particolare, come emerge dal formulario EF4 (doc. 3b), l’organo di revisione
deve compilare il questionario per la verifica dei conti annuali, dove sono
poste decine di domande sulla tenuta della contabilità dell’assicuratore
nell’ambito dell’assicurazione sociale di base che permettono all’UFSP di
approvare, o rifiutare, l’aumento dei premi.

 

In queste condizioni, alla luce delle risposte
fornite dall’UFSP e dall’organo di revisione, che attestano la correttezza del
calcolo del premio 2006 di CO 1, il quale è stato effettuato secondo i
requisiti posti dalla LAMal e dall’OAMal, nonché secondo i principi contabili
riconosciuti in Svizzera, considerato che i ricorrenti non forniscono
argomentazioni atte a sovvertire queste conclusioni, questo Tribunale deve
concludere che l’ammontare del premio chiesto agli assicurati per il 2006
merita conferma.

 

Neppure lo studio prodotto dall’IAS e relativo
all’analisi dettagliata dei dati contabili di 16 assicuratori malattie operanti
nel Canton Ticino è d’aiuto ai ricorrenti. 

Infatti, come visto, le osservazioni
dell’amministrazione cantonale sono state prese in considerazione dall’UFSP
(cfr. risposta alla domanda 6, doc. XXII). L’autorità federale rileva inoltre
che determinante per la valutazione dei premi non sono solo i risultati
d’esercizio raggiunti dall’azienda nel singolo Cantone, ma anche la sicurezza
finanziaria dell’azienda nella sua globalità. Per cui se le riserve di un
assicuratore sono al di sotto della soglia minima, va data la priorità alla
ricostituzione delle riserve aumentando i premi in tutti i Cantoni. L’autorità
federale rammenta di disporre di dati precisi concernenti le società nella sua
totalità per ogni singolo assicuratore e Cantone, condizione essenziale per
valutare le possibilità dell’assicuratore nel quadro della determinazione dei
premi e ricorda che gli assicuratori sono stati tenuti a confrontare, a medio
termine, i loro risultati individuali cantonali. 

Nel caso di specie l’UFSP ha precisato che i
documenti trasmessi dall’organo di revisione dell’CO 1 non sono stati da lui
contestati (risposta 7, doc. XXII).

 

In questo contesto va ancora ricordato che il
Consigliere nazionale __________ il 3 ottobre 2005 ha chiesto spiegazioni
riguardo al considerevole aumento dei premi di cassa malati per il 2006 nel
nostro Cantone (cfr. 05.5205 Assurance-maladie. Hausse des primes:

 

"     L'augmentation
annoncée des primes de l'assurance-maladie obligatoire porte un rude coup aux
assurés et montre, s'il en était encore besoin, la nécessité de prendre des
mesures afin de maîtriser le coût de la santé.

S'agissant
des primes 2006, le Conseil fédéral devrait expliquer pourquoi la hausse
moyenne des primes est, du moins dans certains cantons, nettement supérieure à
l'augmentation du coût de la santé par habitant (pour le Tessin le rapport est
de 10 à 1)."

 

A questa domanda il Consigliere federale __________
ha così risposto:

 

"   Il
est vrai que les tarifs des primes pour l'assurance-maladie obligatoire soumis
pour approbation à l'Office fédéral de la santé publique par les caisses-maladie
sont en général plus élevés que les prévisions de coûts. En effet,
les assureurs, qui par définition doivent être prudents, tiennent compte, en
plus de l'évolution prévisible des coûts, de l'état de leurs réserves cantonales,
de leur porte-feuille d'assurés et des frais administratifs nécessaires. Ils doivent
aussi veiller au maintien des provisions suffisantes. 

Il appartient
à l'Office fédéral de la santé publique de contrôler les propositions des
assureurs. A cet effet, l'office se base sur leurs prévisions, mais aussi sur
les remarques des cantons et les tendances prévisionnelles. Il veille en
particulier à ce que des subventionnements croisés de canton à canton soient
exclus. Il empêche des accroissements inutiles de réserves, veille à ce que les
montants des frais administratifs ne dépassent pas les normes usuelles et
protège les assurés contre d'éventuels abus dans la fixation des primes. 

Dans le cadre de la procédure d'approbation des primes 2006, l'Office fédéral
de la santé publique a examiné l'évolution financière des assureurs sur la base
des résultats définitifs de l'année 2004, des extrapolations 2005 et des
budgets 2006. Compte tenu de l'ensemble des critères analysés, une augmentation
des primes de 5,4 pour cent dans le canton du Tessin, basée sur une
augmentation moyenne prévue des coûts de 5,2 pour cent, se justifie. Il
semblerait de plus que les réserves calculatoires pour le canton du Tessin
atteindront dans la plupart des caisses-maladie les taux nécessaires grâce aux
résultats de 2004, et probablement de 2005." (cfr. BU CN 2005 pag. 1325)

A seguito di un postulato del 6 ottobre 2005 sempre del Consigliere
nazionale __________ (05.3625. "Per una migliore informazione degli
assicurati"), il Consiglio federale, nel settembre 2006, ha elaborato un
dettagliato Rapporto di 46 pagine intitolato "Determinazione e
approvazione dei premi nell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie". 

Le conclusioni riguardanti l'approvazione dei premi da parte
dell'UFSP sono state così riassunte:

 

"     Secondo il Consiglio federale,
i dati ai quali si riferisce l’approvazione dei premi da parte dell’autorità di
vigilanza e l’analisi di questi dati sono trasparenti e adeguati. Sia la
procedura attuale sia le descritte verifiche e i descritti criteri decisionali
applicati dall’autorità di vigilanza consentono sostanzialmente di raggiungere
gli obiettivi dell’approvazione dei premi, ossia la determinazione dei premi
corrispondente ai costi generati, la solvibilità degli assicuratori-malattie e
l’applicazione uniforme delle disposizioni legali applicabili alla
determinazione dei premi e alle riduzioni di premio, senza limitare inutilmente
il margine discrezionale di cui dispongono assicuratori per la determinazione
dei premi, necessario alla concorrenza. Da quando è stata introdotta la LAMal,
nel 1996, la prassi seguita dall’autorità di vigilanza in materia di controllo
e approvazione dei premi è stata più volte oggetto di verifiche da esperti
esterni. Le raccomandazioni formulate nelle varie ricerche sono state attuate
nell’ambito del continuo sviluppo della procedura di verifica, sicché la
procedura oggi applicata all’approvazione dei premi è efficace e pragmatica.
Per tutte queste ragioni, il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di
intervento relativamente alle disposizioni legali su cui essa poggia."
(pag. 5)

 

A proposito dell'informazione degli assicurati in
merito al finanziamento e alla determinazione dei premi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie il Consiglio federale, nel suo
Rapporto, ha invece rilevato:

 

"     La trasparenza del
finanziamento, della determinazione dei premi nonché dell’evoluzione dei premi
in una prospettiva globale e per ciascun assicuratore è garantita in misura
sufficiente dalle pubblicazioni dell’UFSP e da quelle degli assicuratori. La
concorrenza tra assicuratori è garantita dal libero passaggio integrale
concesso agli assicurati, dalla notifica del nuovo premio da parte degli assicuratori
e dalla confrontabilità dei premi. La necessaria trasparenza è garantita agli
assicurati dalla notifica del nuovo premio da parte degli assicuratori e dalla confrontabilità
del premio per tutte le forme assicurative offerte da tutti gli assicuratori.
Per queste ragioni, il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di
intervento per quanto riguarda l'informazione degli assicurati e non propone
alcuna misura di carattere organizzativo o legislativo." (pag. 6)

 

In conclusione, come più volte rammentato, il potere di verifica
del Tribunale è assai limitato (cfr. DTF 131 V 6). Inoltre, come rileva l’UFSP,
“nella procedura di approvazione dei premi, in linea di massima è
l’assicuratore ad essere responsabile della determinazione dei premi e di conseguenza
anche della propria situazione finanziaria. Agli organi di revisione delle
singole compagnie assicurative spetta il compito di verificare che la
contabilità sia tenuta regolarmente, conformemente alle disposizioni legali
vigenti e ai regolamenti amministrativi.” (Doc. C)

 

Nell'evenienza concreta, sulla base delle verifiche esperite e dalle informazioni fornite dall'organo di revisione e dall'UFSP,
questa Corte ha preso atto di come la clausola tariffaria in questione
applicata agli assicurati dell'CO 1 per il 2006 tenga conto dei principi della
ripartizione delle spese e dell'autofinanziamento dell'assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie.

 

Di conseguenza le decisioni su opposizione impugnate devono essere
confermate.

 

2.8. Gli assicurati hanno chiesto l’allestimento di una perizia
contabile, o, in via subordinata, di sentire come testi i funzionari
dell’amministrazione cantonale che si occupano dell’analisi della contabilità
della casse malati. Gli insorgenti chiedono inoltre se non sia il caso di “ordinare
la “chiamata in causa di terzi” ai sensi dell’art. 19 a” della LPTCA, in
particolare dell’UFSP affinché, alla luce della perizia modifichi o confermi la
decisione di approvazione dei premi 2006.

 

Questo Tribunale, che del resto ha dichiarato chiusa l’istruttoria
con il decreto del 5 ottobre 2006 per quanto concerne il ricorso di Z. (doc.
XXXVII), rinuncia all’assunzione delle prove richieste ed alla chiamata in
causa dell’UFSP. Infatti le risposte scritte fornite dall’organo di revisione
della Cassa, nonché dall’UFSP, il quale ha inoltre inviato numerosa
documentazione, sono sufficienti per decidere la causa in esame.

 

Conformemente alla costante giurisprudenza,
qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il
giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione
che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e
che altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si
rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser,
Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner,
Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39
no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag.
274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II
469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344
consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una
violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost.
(e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid.
1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

 

In concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie
sufficientemente chiarita dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia
all'assunzione di ulteriori prove." 

 

                               2.3.   Chiamato ora
a pronunciarsi nel caso concreto questo Tribunale non può che rinviare
integralmente alle dettagliate  motivazioni esposte nella sentenza di principio
del 15 marzo 2007 nella causa Z., inc. 36. 2006.18 +19, appena riprodotte, che
vengono qui integralmente confermate. 

                                         Di
conseguenza, per le ragioni esposte al considerando precedente, la decisione su
opposizione impugnata deve essere confermata, senza che siano necessari
ulteriori accertamenti.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
é respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti