# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2e9f459c-0219-5302-a86d-a78986247dc2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-06-05
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 05.06.2014 11.2014.41
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-41_2014-06-05.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.41

  	
  Lugano.

  5 giugno 2014/jh

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  G. A. Bernasconi, presidente,

  Giani e Jaques

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Gianella

  

 

 

sedente per statuire nella causa DM.2013.71 (modifica
di sentenza di divorzio) della Pretura della giurisdizione di Locarno
Campagna promossa con petizione del 18 settembre 2013 da

 

	
   

  	
   AP 1  

  (patrocinato dall'avv.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   AO 1  

  (patrocinata dall'avv.  PA 2 ),

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

giudicando
sull'appello dell'8 maggio 2014 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare
emesso dal Pretore il 29 aprile 2014;

 

Ritenuto

 

in fatto:                    A.   Con sentenza del 14 maggio 2009 il presidente del Tribunal d'arrondissement
de la Côte, Nyon, ha pronunciato il divorzio tra AP 1 (1969) e AO 1 (1978),
omologando una convenzione in cui i coniugi pattuivano l'esercizio in comune
dell'autorità parentale sui figli C__________ (nata il 21 giugno 2001) e L__________
(nato l'8 marzo 2003), affidati alla custodia della madre. Le relazioni
personali tra padre e figli erano così regolate (convenzione, punto III):

                                         AP
1 continuera à bénéficier, sur
les enfants, de libres et larges relations personnelles à exercer d'entente
entre les parties; à défaut d'entente, il pourra les avoir auprès de lui un
week-end sur deux, alternativement chaque année à Noël ou Nouvel An, Pâques ou
Pentecôte, ainsi que la moitié de leurs vacances scolaires (…). Compte tenu de
l'éloignement des parties, il est en l'état convenu, d'une part que le lieu d'échange
des enfants est fixé à __________, chaque partie assumant les frais de
transports depuis son lieu de domicile jusqu'à dite localité et, d'autre part,
que, par année civile, le droit de visite de AP 1 à exercer sur les périodes de
vacances scolaires des enfants comprendra huit semaines au total.

 

                                  B.   Il
18 settembre 2013 AP 1 si è rivolto al Pretore della giurisdizione di Locarno
Campagna per ottenere la modifica della sentenza appena citata nel senso di
vedere – tra l'altro – il suo diritto di visita cominciare il venerdì sera e
terminare la domenica sera. Il Pretore ha indetto un'udienza di conciliazione
per il 16 ottobre 2013 (art. 291 CPC), nel corso della quale le parti hanno
accettato di sottoporsi a una mediazione, rivelatasi infruttuosa. AP 1 ha adito così il Pretore con un'istanza cautelare del 31 marzo 2014, chiedendo che il suo diritto
di visita fosse accertato in via provvisionale dal venerdì sera fino alla
domenica sera, con scambio dei figli “come di consueto a __________”. Mediante
decreto del 3 aprile 2014 emesso senza contraddittorio il Pretore ha fissato il successivo diritto di visita dalla
sera di venerdì 4 aprile fino alla sera di dome­nica 6 aprile 2014 “con passaggio
dei figli a __________”. Nelle sue osservazioni del 

                                         4 aprile 2014 AO 1 ha poi proposto di respingere l'istanza cautelare. Statuendo il 29 aprile 2014, il Pretore ha decretato
che il diritto di visita paterno comincia il venerdì sera e termina la domenica
sera, ma “con passaggio dei figli a __________”. Le spese di complessivi fr. 500.–
sono state poste a carico delle parti in ragione
di metà ciascuno, compensate le ripetibili.

 

                                  C.   Contro il decreto cautelare predetto AP 1 è
insorto a questa Camera con un appello dell’8 maggio 2014 nel quale
chiede che – conferito al ricorso effetto sospensivo – la decisione impugnata sia
riformata lasciando invariata la consegna di C__________ e 

                                        L__________ “come di
consueto” a __________. Nelle sue osservazioni del 16 maggio 2014 AO 1 propone
di respingere 

                                         l'istanza di effetto
sospensivo. Invitata a esprimersi sull'appello, con osservazioni del 27 maggio
2014 essa propone di respingere anche l'appello.

 

Considerando

 

in diritto:                  1.   Nel decreto appellato il
Pretore ha dato atto che nessuno dei genitori chiedeva di cambiare il luogo
d'incontro per la consegna dei figli. Egli non ha trascurato che AO 1, incinta
e “negli ultimi mesi di gravidanza”, affer­ma di non poter più condurre i ragazzi
in treno a __________, ma – egli ha continuato – a suo tempo essa
medesima aveva portato i figli lontano dal padre dopo la separazione e nelle sue osservazioni all’istanza non pretendeva di non
poter far capo a terzi per sostituirla nella trasferta. Se il primo giudice ha spostato
il luogo d'incontro da __________ a __________, ciò si deve alla circostanza
che “da una sem­plice ricerca in internet”
egli ha constatato come il viaggio in treno da __________ a __________
passando per __________ duri 5 ore e 31 minuti, praticamente come passando
da __________ (5 ore e 35 minuti), mentre da __________ a __________ la trasferta
in treno dura 10 minuti meno che da __________ a __________ (2 ore e 49 minuti
contro 3 ore e un minuto). E siccome AP 1 può, da __________ (dove
lavora), raggiungere __________ in treno – o in automobile – nel giro di due
ore, il primo giudice ha ritenuto “più opportuno” prescrivere che lo scambio
dei figli avvenga a __________.

 

                                   2.   L'appellante adduce
che nessun fatto nuovo per rapporto alle modalità d'esercizio delle visite
stabilite in sede di divorzio impone una modifica cautelare del luogo destinato
alla consegna dei figli. Inoltre – egli prosegue – il viaggio in treno da __________
a __________ lungo la via del Sempione dura molto meno del viaggio lungo la via
del Gottardo. In automobile poi il tragitto da __________ a __________ passando
da __________ è ancora più rapido di quello in ferrovia, mentre è penalizzante
dover percorrere in automobile l'asse del San Gottardo, sovraccarico di traffico,
per raggiun­gere __________ o per tornare da __________ nel Ticino durante il
fine settimana. La decisione del Pretore, in sintesi, renderebbe più pesante
l'onere di lui e più sgradevole la trasferta per i figli. Tutto ciò solo per
evitare che il punto d'incontro sia a __________, luogo in realtà comodo e ragionevole
perché distante non più di 62 km da __________. Del tutto inopportuno, il
provvedimento adottato d'ufficio dal Pretore deve quindi essere annullato.

 

                                   3.   Una sentenza di divorzio può essere modificata in
merito all'esercizio delle relazioni personali tra il genitore non
affidatario e i figli secondo le disposizioni
sugli effetti della filiazione (art. 134 cpv. 2 CC). Decisivo
al proposito è il bene dei figli, inteso non solo in sen­so fisico, ma anche
psichico, morale e spirituale. Dandosi disaccordo tra genitori, il giudice
valuta ogni singolo caso sulla scorta delle circostanze concrete, tenendo conto
dell'età dei figli, del loro sviluppo fisico e psichico, del loro legame con il
geni­tore non affidatario, del carattere di quest'ultimo, della distanza tra le
abitazioni dei genitori, di eventuali conflitti interni e così via (DTF 123 III
451 consid. 3b con rimando; Schwenzer
in: Basler Kommentar, ZGB I, 4ª edizione, n. 9 segg. ad art. 273 con numerosi
richiami). Dato nondimeno che nella sentenza di divorzio (passata in giudicato)
già è disciplinato un assetto delle relazioni personali e che lo scopo dell'azione
di modifica non è quello di “correggere” tale sentenza, provvedimenti cautelari
in cause di modifica vanno adottati con grande cautela (sentenza del Tribunale
federale 5A_902/2012 del 23 ottobre 2013, consid. 1.3 con richiami).

 

                                   4.   Nella
fattispecie il punto d'incontro destinato alla consegna dei figli per l'esercizio del diritto di visita è stato fissato a __________ dai
genitori stessi nella convenzione sugli effetti del divorzio. Tale scelta, che
il Tribunal d'arrondissement de la Côte ha omologato senza riserve nel
maggio del 2009, ha dato finora – per quanto risulta – buona prova. AP 1 del resto
non ne postulava la modifica nel­l'istan­za cautelare e nelle sue osservazioni del
4 aprile 2014 AO 1 lamentava l'onere della trasferta a __________ non perché
quel luogo fosse inidoneo alla consegna dei figli, ma perché il suo stato
interessante le rende faticosa la trasferta quindicinale. Il Pretore ha
ritenuto in ogni modo che la convenuta medesima aveva portato i figli lontano
dal padre dopo la separazione, per tacere del fatto ch'essa può far accompagnare
C__________ e L__________ a __________ da familiari (in particolare da suo
padre, come altre volte), di modo che la gravidanza non le impedisce di rispettare
l'impegno. Nelle sue osservazioni a questa Camera del 27 maggio 2014 la convenuta
critica l'opinione del Pretore, ma non contesta di poter far capo ai suoi
genitori per condurre (e riprendere) i figli dall'ex marito. Al riguardo non
giova pertanto dilungarsi.

 

                                   5.   Se
il Pretore ha spostato di propria iniziativa il luogo d'incontro da __________ a
__________, ciò si deve – come si evince dal decreto cautelare emesso il 3
aprile 2014 senza contraddittorio – alle “serie perplessità” da lui nutrite “sul
fatto di aver previsto il passaggio [dei figli] su suolo italiano” (pag. 2). Ora,
a prescindere dalla circostanza che la linea ferroviaria __________–__________
è gestita da sempre dalle FFS, mal si comprendono tali perplessità. Nulla osta,
di principio, a che l'esercizio di un diritto di visita avvenga tramite il
passaggio dei figli da un genitore all'altro fuori dei confini svizzeri, se ciò
è compatibile con il bene dei ragazzi, senza dimenticare che il giudice può
sempre modificare tale modalità di consegna nel caso in cui essa non risponda
alle aspettative. Già sotto questo profilo la modifica del luogo d'incontro non
può dun­que trovare tutela. Comunque sia, si volessero anche condividere – per
motivi che sfuggono – le “serie perplessità” del primo giudice, non si vede
quali concreti elementi giustificassero un intervento d'ufficio (neppure
prospettato ai genitori) e, per di più, già in via cautelare (quando la
giurisprudenza raccomanda particolare prudenza: sopra, consid. 3 in fine). La consegna dei figli a __________ avendo dato buona prova sull'arco di cinque anni, non
vi era alcuno spazio per “correggere” d'urgenza la decisione di divorzio sulla
base di timori astratti o di speculazioni.

 

                                   6.   Si aggiunga che –
come fa valere l'appellante – la scelta di __________ appare finanche meno
consona al bene dei figli rispetto a quella di __________. Non tanto per il
viaggio in treno, la cui durata da __________ a __________ potrà anche risultare
sostanzialmente identica passando attraverso il Gottardo o attraverso il Sempione,
quanto per la sostanziale impossibilità di usare un mezzo di trasporto che non
sia la ferrovia. L'uso dell'automobile da __________ (dove l'istante lavora) a __________
e viceversa il venerdì sera e la domenica sera, cui accenna il Pretore come
alternativa al treno, potrà anche apparire fattibile a tavolino, sulla base di
simulazioni al computer (decreto impugnato, pag. 6), ma non ha riscontro nella
realtà pratica, le code e le attese più o meno lunghe ai portali della galleria
autostradale del Gottardo nel corso dei fine settimana essendo notorie, oltre
che viepiù frequenti. Per giungere puntuale a __________ l'appellante sarebbe
tenuto così a usare la ferrovia, ciò che allungherebbe la durata del viaggio
per i figli, mentre la trasferta in automobile a __________ è non solo più
spiccia, ma anche al riparo da abituali intasamenti di traffico. Se ne conclude
che sul luogo destinato alla consegna dei figli il decreto cautelare non
resiste alle censure dell'appellante. Deve di conseguenza essere riformato.

 

                                   7.   L'emanazione
dell'attuale decisione rende senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo
contenuta nell'appello.

 

                                   8.   Le
spese del giudizio odierno seguono la soccombenza della convenuta (art. 106
cpv. 1 CPC), la quale ha proposto a torto di respingere l'appello, e identico
principio vale per le ripetibili. AP 1 rivendica (senza motivazione) un'indennità
di fr. 3000.– complessivi (fr. 1000.– per la richiesta di effetto
sospensivo, fr. 2000.– per l'appello), ma a sostegno della pretesa avrebbe
dovuto esibire almeno la nota professionale del suo avvocato. In mancanza di
ciò, occorre procedere per apprezzamento. E a tal fine quattro ore di lavoro (rimunerate
fr. 280.– l'una: art. 12 del regolamento sulla tariffa per i casi di
patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili:
RL 3.1.1.7.1) per motivare sinteticamente la richie­sta di effetto sospensivo e
spiegare che non si giustificava di modificare in via provvisionale il luogo
d'incontro destinato al­l'esercizio del diritto di visita erano sufficienti. A
ciò si poteva aggiungere una mezz'ora per un breve colloquio con il cliente e la
stesura di un paio di lettere, come pure il 10% fisso per le spese (art. 6 cpv. 1
del citato regolamento) e l'8% di IVA. Un'indennità di fr. 1500.– complessivi
appare, di conseguenza, più che adeguata.

 

                                         La
presente sentenza non influisce apprezzabilmente, per contro, sulla
ripartizione delle spese (fr. 500.– suddivise a metà) né sulla compensazione
delle ripetibili decise dal Pretore nel dispositivo sugli oneri processuali di
primo grado. Nell'istanza cautelare AP 1 chiedeva difatti che in via provvisionale
fosse sospeso anche il contributo alimentare da lui dovuto all'ex moglie in ossequio
alla sentenza di divorzio (fr. 2000.– mensili fino al 31 agosto 2015) dal 1°
febbraio 2014 in poi. Tale richiesta è stata respinta dal Pretore e su tal
punto il decreto cautelare non è stato impugnato.

 

                                   9.   Circa
i rimedi giuridici esperibili contro la decisione di appello sul piano federale
(art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), le sentenze sulla disciplina di un diritto di
visita sono impugnabili con ricorso in materia civile
senza riguardo a eventuali questioni di valore (sentenza del Tribunale federale 5A_160/2014 del 26 marzo 2014,
consid. 1.1).
Trattandosi di una decisione cautelare, in ogni modo, il ricorrente può invocare
soltanto la violazione di diritti costituzionali (DTF 133 III 393 consid. 5.1).

 

Per questi motivi,

 

decide:                      I.   L'appello
è accolto e il decreto impugnato è così riformato:

                                         1.  L'istanza cautelare del 31 marzo 2014 è
parzialmente accolta, nel senso che il diritto di visita quindicinale
dell'attore inizia il venerdì sera e termina la domenica sera, con passaggio
dei figli a __________. Per il resto 

                                             l'istanza
è respinta.

                                         2.  Le
spese processuali di fr. 500.– sono poste a carico delle parti in ragione di
metà ciascuno, compensate le ripetibili.

 

                                   II.   Le spese di
appello di complessivi fr. 500.–, da anticipare dall'ap­pellante, sono poste a
carico di AO 1, che rifonderà all'appellante fr. 1500.– per ripetibili.

 

                                   III.   Notificazione:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  –
  avv.   .

  

                                         Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La
vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le
decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90
a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla
notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario
il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso
ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non
raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per 

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il
termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie,
ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).