# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6e061168-3284-59b2-b513-63b2f3db7665
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-10-26
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.10.2000 15.2000.47
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2000-47_2000-10-26.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2000.00047

  	
  Lugano

  26 ottobre
  2000

  /FP/fc/dp

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  
						

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
nel procedimento disciplinare ex art 14 cpv. 2 LEF promosso d’ufficio nei
confronti di

 

                                          __________

 

 

per
violazione della circolare n. __________ del 23 gennaio 1996 sulla tempestiva
pubblicità degli avvisi d’incanto mobiliare;

 

visti gli
incarti esecutivi n. __________ concernenti __________ e __________, __________

 

viste
le osservazioni 17 marzo 2000 dell’UEF di Mendrisio;

 

richiamati
i verbali 3 aprile 2000 di audizione di __________, __________ e __________;

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

 

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

 

                                               che
sul Foglio ufficiale n. 20 di venerdì 10 marzo 2000 venivano pubblicati gli avvisi
d’incanto relativi a vari beni mobili di proprietà di __________ e __________;

                                               che
gli incanti sono stati fissati entrambi per lunedì 13 marzo 2000; 

 

                                               che
in data 23 gennaio 1996 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello (CEF) ha emesso la circolare  n. 7/1996 sulla tempestiva pubblicità degli
avvisi d’incanto mobiliare;

 

                                               che
tale circolare prevede la pubblicazione del luogo, giorno e ora della vendita
ai pubblici incanti in modo tale che tutti gli interessati abbiano almeno tre
giorni pieni dal momento della ricezione della pubblicazione (FUC del martedì:
asta non prima del lunedì successivo; FUC del venerdì: asta non prima di
giovedì);

 

                                               che
la pubblicazione sul FUC è consigliabile, ritenuta la facoltà di estensione anche
ad altre forme di comunicazione;

 

                                               che
nel caso in esame l’avviso d’incanto è stato pubblicato sul FUC di __________ e
l’asta è stata indetta per lunedì 13 marzo 2000 alle ore 10:30;

 

                                               che
vi è quindi stata una palese violazione della circolare n. __________ della
CEF;

 

                                               che
interrogato in proposito, l’Ufficiale __________ ha dichiarato di aver ordinato
la pubblicazione in tempi così ristretti, poiché in precedenza i debitori
__________ erano sempre riusciti a saldare le esecuzioni pendenti nei loro confronti,
evitando di giungere alla pubblicazione dell’avviso d’incanto;

 

                                               che
il 7 marzo 2000 l’Ufficiale __________ è stato informato dal funzionario
__________ dell’impossibilità dei debitori di far fronte ai propri debiti;

 

                                               che
alla luce di tale circostanza e poiché sollecitato da un creditore, l’Ufficiale
ha quindi deciso di sottoscrivere la pubblicazione sul FUC del 10 marzo 2000
degli avvisi d’incanto in oggetto;

 

                                               che
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale Autorità
disciplinare è competente ex art. 11 LALEF a determinarsi sulle sanzioni disciplinari
- previste dall'art. 14 cpv. 2 LEF - da infliggere ai funzionari e impiegati
dell'Ufficio d'esecuzione e fallimenti nell'esercizio delle loro funzioni
istituzionali;

                                               che
la misura disciplinare implica criteri di adeguatezza in stretto rapporto con
l'organizzazione degli uffici di esecuzione e fallimenti, di competenza
esclusiva dei Cantoni in conformità dell'art. 2 cpv. 5 LEF (cfr. Flavio Cometta, Commentario
alla LPR, Lugano 1998, n. 2.5 all'art. 3 LPR);

 

                                               che
nel caso concreto l’aver ordinato la pubblicazione dell’incanto in oggetto in
tempi così ristretti è in chiaro contrasto con le disposizioni della CEF;

 

                                               che
dagli interrogatori dell’Ufficiale __________, nonché dei funzionari __________
e __________, non risulta tuttavia l’esistenza di una prassi in tal senso,
essendo la violazione in esame limitata alle procedure esecutive a carico dei
coniugi __________;

 

                                               che
dall’esame degli incarti esecutivi si evince che già in data 14 febbraio 2000 l’UEF
di Mendrisio aveva avvisato i debitori  e i creditori della pubblicazione degli
incanti, prevista per il 6 marzo 2000;

 

                                               che
tale termine non è stato rispettato, in quanto, come affermato da __________,
si prospettava un pagamento delle esecuzioni da parte dei debitori __________
prima della data dell’incanto, come peraltro già avvenuto in precedenza;

 

                                               che
ciò deve essere comunque considerato una lieve mancanza quando capita per la
prima volta, avuto riguardo alla notevole mole di lavoro cui devono far fronte
i funzionari UEF;

 

                                               che
all’ufficiale __________ e al funzionario __________ deve poi essere imputato
di non aver trasmesso a __________ la circolare n. 7/1996 della CEF;

 

                                               che
trattandosi della prima volta non vi è spazio per misure disciplinari ex art.
14 cpv. 2 LEF;

 

                                               che
l'incontestabile violazione della circolare n. __________ della CEF commessa
dall’Ufficiale __________ e dai funzionari __________ e __________ non
raggiunge, in particolare dal profilo soggettivo, una gravità tale da giustificare
l'ammonimento, trattandosi della prima volta;

 

                                               che
l'Ufficiale dell'UEF di __________ viene esortato a vigilare maggiormente sulla
corretta applicazione delle direttive della CEF, con particolare riferimento alla
questione emersa nella presente fattispecie;

                                               che
nel futuro non si tollereranno disattenzioni similari;

 

 

 

richiamato
l’art. 14 cpv. 2 LEF

 

 

 

pronuncia:                     

 

                                          1.   Il procedimento disciplinare promosso d’ufficio nei confronti
dell’UEF di __________ è evaso nel senso che non vi sono i presupposti per una
sanzione disciplinare nei confronti di funzionari dell’UEF di __________.

 

 

                                          2.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                          3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                          4.   Intimazione a:  - __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                            
La segretaria