# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4807b9f7-08eb-5c32-bf21-280672310ffc
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-05-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 28.05.2002 10.2002.11
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_10-2002-11_2002-05-28.html

## Full Text

Incarto n.

  10.2002.00011

  	
  Lugano

  28 maggio
  2002/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La prima
  Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Ambrosini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del
23 aprile 2002 presentata da

 

	
   

  	
  __________ 

  __________

  __________, e 

  __________ (patrocinati dall'avv. __________)

   

  

relativa alla decisione 31 gennaio 2002 con
cui l'Amtsgericht __________ ha attribuito a __________ il diritto di
stabilire il luogo di residenza, di scegliere le scuole e di domandare aiuti
sociali a favore del nipote __________, affidato alla madre;

	
   

  	
   

  
	
   

  	
   

  

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti
di questione:     1.   Se dev'essere accolta
l'istanza di delibazione;

                                         2.   Il
giudizio sulle spese e le ripetibili.

 

Ritenuto

 

in fatto:                          che
con sentenza del 28 febbraio 1997 l'Amtsgericht di Amburgo ha
pronunciato il divorzio tra __________ e __________, affidando il figlio
__________ (nato il __________ 1990) alla madre;

 

                                         che con
decisione del 16 novembre 2000 l'Amtsgericht di __________
(Schleswig-Holstein) ha modificato la predetta decisione, conferendo l'autorità
parentale a entrambi i genitori e attribuendo a __________ il diritto di
stabilire il luogo di residenza, di scegliere le scuole e di domandare aiuti
sociali a favore del figlio;

 

                                         che con
decisione del 31 gennaio 2002 l'Amtsgericht di __________ ha trasferito
a __________, madre di __________, il diritto di stabilire il luogo di
residenza, di scegliere le scuole e di domandare aiuti sociali a favore del
nipote __________;

 

                                         che con
istanza del 23 aprile 2002, __________, __________, __________ e __________
hanno chiesto a questa Camera di riconoscere e dichiarare esecutiva la predetta
sentenza;

 

                                         che
l'istanza congiunta delle parti dispensa dall'indizione del contraddittorio
davanti a questa Camera, sicché nulla osta all'emanazione del giudizio;

                                         

e considerando

 

in diritto:                        che la Camera civile di appello è competente per riconoscere e
dichiarare esecutive nel Cantone Ticino, secondo le norme del diritto
internazionale privato (art. 29 LDIP), le sentenze civili emanate all'estero
(art. 511 cpv. 1 CPC);

 

                                         che
secondo l'art. 85 cpv. 1 LDIP in materia di protezione dei minori il
riconoscimento di decisioni o provvedimenti stranieri è regolato dalla
Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961 concernen­te la competenza delle
autorità e la legge applicabile in materia di protezione dei minorenni (RS.
0.211.231.01, entrata in vigore per la Svizzera il 4 febbraio 1969 e per la
Germania il 17 settembre 1971); 

 

                                         che alla
predetta Convenzione soggiacciono tutte le decisioni aventi per scopo la
protezione del minore, comprese quelle disciplinanti le relazioni personali o i
rapporti d'autorità tra genitori e figli, le misure tutelari e le decisioni
rientranti nel campo dell'assistenza educativa o dell'aiuto alla gioventù (Bucher, Droit international privé
suisse, Basilea 1992, pag. 275, n. 840; Schwander
in: Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, Internationales Privatrecht, n.
24 ad art. 85);

 

                                         che ci si
può domandare se in concreto i provvedimenti adottati dal tribunale germanico
circa l'educazione e la scelta della scuo­la sottostiano alla citata
Convenzione (Schwander, op. cit.,
n. 25 ad art. 85; Siehr in: IPRG
Kommentar, n. 11 ad art. 85);

 

                                         che il
quesito ha portata meramente teorica, la decisione in esame adempiendo – come
si vedrà oltre – sia i requisiti del riconoscimento a norma della Convenzione,
sia i requisiti dell'art. 25 segg. LDIP;

 

                                         che la
decisione straniera, in effetti, emana dallo Stato di cittadinanza dei genitori
e del figlio (nonché di dimora del minore), onde la competenza dell'autorità
germanica;

 

                                         che la
decisione è passata in giudicato ed è esecutiva dal 15 marzo 2002, come risulta
dall'attestazione apposta il 14 maggio 2002 dal tribunale sulla prima pagina
della sentenza presentata a questa Camera;

 

                                         che al
riconoscimento della sentenza in oggetto non osta l'ordine pubblico svizzero,
tale riserva mirando a impedire che attraverso la delibazione esplichino
effetti nello Stato richiesto norme estere che contrastino con la legislazione
di quest'ultimo (DTF 98 Ia 533 consid. 3b), ciò che non può dirsi nella
fattispecie;

 

                                         che, in
particolare, all'udienza indetta a __________ la madre ha aderito all'adozione
delle misure prospettate, così come una rappresentante dell'Ufficio della
gioventù e della famiglia vi ha acconsentito senza riserve; 

 

                                         che del
resto la madre neppure si oppone, in questa sede, alla delibazione;

 

                                         che, per
altro, la possibilità di delegare a terzi (genitori affilianti) alcune facoltà
dell'autorità parentale è possibile anche in Svizzera (Hegnauer, Grundriss des Kindesrechts, 5a edizione,
pag. 182, n. 25.11 segg.);

                                         

                                         che, ciò
posto, ricorrono le condizioni cumulative per riconoscere e dichiarare esecutiva
in Svizzera la decisione straniera;

 

                                         che gli
oneri processuali vanno solidalmente a carico delle parti, non essendovi alcun
“soccombente” nel senso dell'art 148 cpv. 1 CPC;

 

 

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

 

 

pronuncia:              1.   L'istanza è accolta, nel senso che la decisione del 31 gennaio
2002 con cui l'Amstgericht di __________ ha attribuito a
__________ il diritto di stabilire il luogo di residenza, di scegliere le
scuole e di domandare aiuti sociali a favore di __________ è riconosciuta e
dichiarata esecutiva.

 

                                   2.   Gli oneri
processuali, consistenti in:

                                         a)
tassa di giustizia      fr. 200.–

                                         b)
spese                         fr.   50.–

                                                                                fr.
250.–

                                         sono
posti a carico degli istanti in solido. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione
all'avv. __________.

 

 

Per la prima Camera civile
del Tribunale d'appello

La presidente                                                        Il
segretario