# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 24ee14fd-06c0-52c3-94fb-c23c60a2ea46
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-12-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 23.12.2008 10.2008.327
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2008-327_2008-12-23.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2008.327

  DA
  2810/2008

  	
  Bellinzona

  23
  dicembre 2008

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il
  Giudice della Pretura penale

  
	
  Damiano Stefani

  
	
   

  
						

sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 ,

  

 

prevenuto colpevole di         atti contro la pubblica incolumità,

                                        per avere, a __________, in
data 25 giugno 2008, lasciato vagare liberamente il proprio cane lupo omettendo
di trattenerlo al guinzaglio;

 

                                        fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;

 

                                        reato previsto dall’art. 6 LOP;

 

perseguito                         con decreto d’accusa dell’11 agosto
2008 n. 2810/2008 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 100.--
(cento), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita
con una pena detentiva di giorni 1 (uno) (art. 106 cpv. 2
CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        3.  La condanna non verrà
iscritta a casellario giudiziale;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 20 agosto 2008 dell’accusato;

 

indetto                               il dibattimento 23 dicembre 2008,
al quale ha partecipato l’accusato, mentre il Procuratore Pubblico ha
rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

 

accertate                           le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato ed
all’audizione del teste;

 

sentito                               l'accusato, il quale chiede di
essere prosciolto, in quanto il suo cane è ben addestrato e non ha mai
aggredito nessuno, tantomeno nel caso in questione;

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                        1.    L’imputato è autore
colpevole di atti contro la pubblica incolumità per i fatti commessi nelle
circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

                                        2.    In
caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?

                                        3.    A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?

 

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

visti                                   gli art. 6 LOP; 9 e segg., 273
e segg. CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       ai quesiti posti, avendo preso atto
che non vi sono elementi a sufficienza per ritenere che il caso in esame sia
stato preceduto da eventi analoghi che avrebbero dovuto indurre l’imputato a
ritenere che il proprio cane fosse un pericolo per le persone o altri animali,
per cui viene a mancare l’elemento soggettivo dell’intenzionalità nella forma
del dolo eventuale;

 

considerato                        che inoltre la presente fattispecie
rappresenta un’infrazione all’art. 139 del Regolamento comunale di __________
ed alla relativa Ordinanza, sanzionabile con una multa di natura
amministrativa;

 

                                        che pertanto la sanzione del
comportamento esula dalla competenza di questa Pretura;

 

 

proscioglie                       ACCU 1

 

                                        dall’accusa di:

                                        atti contro la pubblica
incolumità, 6 LOP,

                                        per i fatti descritti nel
decreto di accusa n. 2810/2008 dell’11 agosto 2008;

 

 

carica                               la tassa e le spese allo
Stato;

 

le parti                               sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

   

   

  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

 

 

La sentenza è definitiva.

 

 

Il giudice:                                                                                 Il
segretario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese                    a carico dello Stato,

 

 

                                        fr.                       150.00       tassa
di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese
giudiziarie

                                        fr.                         50.00       indennità
teste        

                                        fr.                      350.00       totale