# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 38172bd0-6246-5d06-8b46-9a2c30f723d7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-11-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 20.11.2006 53.2005.26
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_53-2005-26_2006-11-20.html

## Full Text

Incarto n.

  53.2005.26

   

  	
  Lugano

  20 novembre
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano
  Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli 

  

 

 

statuendo sulla petizione 28 novembre 2005 di

 

 

	
   

  	
  AT 1, , 

  rappr. da: Sindacato Servizi pubblici SSP/VPOD, 6501
  Bellinzona; 

   

  
	
   

  	
  contro lo

  	 

 

	
   

  	
  Stato della Repubblica e Cantone del Ticino;

  

 

 

chiedente: 

1.  La presente petizione è
accolta. Di conseguenza: 

a.  Ai sensi dell'art. 8
Costituzione federale è constatato il carattere discriminatorio della ris. n.
43 del 14.5.2005 del DECS e della decisione 24.10. 2005 della Sezione
amministrative del DECS; 

b.  Il Canton Ticino versa al
prof. AT 1 il salario corrispondente al saldo positivo di 2 ore di lezione. 

2.  Protestate spese e
ripetibili. 

 

vista la risposta 14 settembre 2006 del Consiglio di
Stato, chiedente: 

1.  La petizione è respinta. 

2.  Protestate spese e tasse.

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   L'attore,
prof. AT 1, ha insegnato quale docente nominato a tempo pieno per la matematica
presso le scuole medie del Cantone dal settembre 1971 al 31 agosto 2004, quando
è passato al beneficio della pensione. Nel corso degli ultimi due anni (2002/03
e 2003/04) di scuola, la Sezione amministrativa del DECS ha ridotto l'orario di
lavoro del prof. AT 1 da 24 a 18 ore d'insegnamento settimanali per motivi di
salute. Lo stipendio è rimasto invariato (100%). 

Per esigenze di servizio della scuola, in
quei due anni l'attore ha comunque insegnato 20 ore per settimana. 

 

 

                                  B.   Con
petizione 28 novembre 2005 il prof. AT 1 ha convenuto in giudizio lo Stato davanti
al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il pagamento delle due ore d'insegnamento
supple-mentari effettuate durante gli ultimi due anni di servizio. 

 

 

                                  C.   All'accoglimento
della petizione si è opposto lo Stato per motivi che per quanto necessario
saranno discussi nei seguenti considerandi. 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

1.1.1. Nella misura in cui chiede la condanna del convenuto al pagamento
di somme di denaro, la petizione è ricevibile in ordine giusta l'art. 68 LOrd,
che devolve a questo tribunale quale istanza unica il giudizio sulle
contestazioni per pretese di natura pecuniaria derivanti dal rapporto d'impiego
tra l'autorità di nomina e il dipendente. 

L'attore è un dipendente del Cantone e la
petizione ha per oggetto una pretesa di natura pecuniaria derivante dal
rapporto d'impiego. 

Irricevibile, per mancanza d'interesse
sufficiente, è la domanda di accertamento del carattere arbitrario e discriminatorio
della classificazione dell'attore. 

 

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla
base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). I fatti non sono contestati.

 

 

2.Giusta l'art. 23 cpv. 1 LStip, in caso di malattia o infortunio non
professionale, comprovati da certificato medico, il dipendente percepisce l'intero
stipendio per i primi 360 giorni e il 50% per i successivi 360 giorni di
assenza. Per i docenti, precisa la norma in questione (cpv. 7), lo stipendio è
calcolato in proporzione alla durata della scuola. 

 

 

                                   3.   Nel caso
concreto, la Sezione amministrativa del DECS ha concesso all'attore, per due
anni consecutivi, una riduzione da 24 a 18 ore settimanali dell'onere d'insegnamento
per motivi di salute. In sostanza, l'autorità gli ha riconosciuto
preventivamente un'assenza per malattia pari a 6 ore settimanali. Trattandosi
di una riduzione determinata da motivi di natura valetudinaria, l'attore è
stato ulteriormente retribuito con lo stipendio corrispondente all'onere
lavorativo fissato dal rapporto di nomina a tempo pieno (100% per 24 ore). 

Considerato che le ore di matematica nella
scuola media sono fissate soltanto per multipli di 5, l'attore in quegli anni
ha tuttavia insegnato per 20 anziché per 18 ore di lezione alla settimana. 

Con la petizione in esame, il prof. AT 1
chiede ora che gli venga versata la retribuzione corrispondente alle 2 ore di
lezione settimanali che ha tenuto oltre al limite fissato dalla riduzione d'orario
concessagli dall'autorità cantonale per motivi di malattia. 

La domanda è priva di qualsiasi fondamento,
per non dire sfrontata, poiché per queste 2 ore supplementari l'attore è già
stato remunerato. Lavorando 20 ore per settimana invece delle 18 fissate dall'autorità,
l'attore ha semplicemente dimostrato che le sue condizioni valetudinarie non
erano compromesse al punto da giustificare la riduzione dell'onere lavorativo
che l'autorità gli aveva preventivamente concesso. 

 

                                   4.   In esito
alle considerazioni che precedono, la petizione va dunque respinta. 

La tassa di giustizia è posta a carico dell'attore
secondo soccombenza. 

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 7 LStip; 68 LOrd; 3, 18, 28, 71 PAmm; 

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   La
petizione è respinta.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 500.- è posta a carico dell'attore. 

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  

 

 

	
   

  implicati

  	
   

  Stato del Canton Ticino, 6500 Bellinzona, 

  rappr. da: Dipartimento dell'educazione, della
  cultura e dello sport,, 6500 Bellinzona, 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario