# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4b3fcc19-e205-58a5-9e31-5367e874cfa1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-12-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.12.1998 15.1998.122
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-122_1998-12-14.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00122

  	
  Lugano

  14 dicembre 1998

  B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sul ricorso 24 luglio 1998 di

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona e meglio contro l’atto di pignoramento 9/16 luglio
1998 emesso nelle esecuzioni n. __________ risp. __________ promosse contro il
ricorrente da

 

	
   

  	
  __________ 

   

  __________

  

 

 

viste le osservazioni 3
agosto 1998 dell’UEF di Bellinzona;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

 

                                  A.   Il
Comune di __________ e la __________ procedono contro __________ per l’incasso
di loro crediti.

 

 

                                  B.   Con
atto di pignoramento 9/16 luglio 1998 l’UEF di Bellinzona  ha pignorato a
__________ un importo mensile di fr. 100.-- a partire dal mese di agosto
1998,.sulla base del seguente computo:

 

                                         Introiti

 

                                                                                                                         fr.
4’587.--

 

                                         Minimo
di esistenza

                                         -
minimo base                               fr. 1’025.--

                                         -
locazione                                     fr.    624.--

                                         -
AVS                                             fr.    231.--

                                         -
ass. inf., disocc., C.P.                fr.    138.--

                                         -
cassa malati                               fr.    245.--

                                         -
alimenti                                        fr. 1’500.--

                                         -
trasferte                                       fr.    124.--

                                         -
prestito                                        fr.    500.--

                                         -
spese diverse                             fr.    100.--

                                         totale                                              fr.
4’487.--

 

                                         Eccedenza
mensile pignorabile: fr. 100.--

 

                                         Con
comunicazione 16 luglio 1998 l’UEF di Bellinzona ha notificato al datore di
lavoro  di trattenere dal salario del ricorrente l’importo di fr. 100.-- al
mese oltre all’intera tredicesima.

 

                                  C.   Contro
siffatto pignoramento si è tempestivamente aggravato il debitore sostenendo che
il pignoramento dell’importo di fr. 100.-- e della tredicesima lo mette
ulteriormente in difficoltà economica. Per quel che concerne il pagamento delle
imposte, egli ha chiesto il condono ed è in attesa di una risposta. Il
ricorrente chiede l’annullamento del pignoramento ed il dettaglio del calcolo
che ha portato alla trattenuta mensile di fr. 100.--.

 

                                  D.   Delle
osservazioni dell’UEF di Bellinzona si dirà, se del caso, in seguito.

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.
  Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di
esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al
momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del
debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108
III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p.
470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere
tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

 

 

                                   2.

                                  a)   Ex
art. 93 LEF ogni provento del lavoro può essere pignorato in quanto, a giudizio
dell’ufficiale, non sia assolutamente necessario al sostentamento del debitore
e della sua famiglia. Con ciò si intende provento per una prestazione
personale, indipendentemente da come questo provento venga definito nel singolo
caso, per esempio stipendio, salario, provvigione, giornaliera, onorario,
mancia, ecc. (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
Berna 1997, § 23 n. 45 p. 174).

                                         La
13. mensilità, che  costituisce parte integrante dello stipendio del debitore,
anche se il datore di lavoro la versa solo alla fine dell’anno, può quindi
essere pignorata ex art. 93 LEF.

 

 

                                  b)   Secondo
il verbale di pignoramento 9/16 luglio 1998, di cui alla narrativa fattuale sub
B, il minimo di esistenza del ricorrente è stato generosamente calcolato dall’UEF
di Bellinzona in fr. 4’487.--. A fronte di un salario mensile di fr. 4’587.--,
l’eccedenza mensile pignorabile è stata quindi correttamente calcolata in fr.
100.--. Risultando pertanto coperto il minimo vitale mensile del debitore, l’UEF
ha correttamente proceduto al pignoramento di tutta la 13. mensilità. 

                                   3.   Il
ricorso 24 luglio 1998 di __________ va pertanto respinto.

                                         Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

 

richiamati gli art. 17 e 93 LEF

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso 24 luglio 1998 di __________, è respinto.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:

                                         -
__________

 

 

per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                           La
segretaria