# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fca0aa53-d5fb-5b52-ae50-7e745dea8fd1
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-06-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.06.2010 C-6393/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6393-2009_2010-06-01.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6393/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  g i u g n o  2 0 1 0

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Franziska Schneider; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, rappresentato dal Patronato INAS, 
via Colonnello Magistri 91, IT-98057 Milazzo,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
7 settembre 2009).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6393/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1971 
al  1986, solvendo regolari  contributi  all'assicurazione svizzera per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 
6). Dopo il rimpatrio, ha continuato a svolgere un'attività lucrativa come 
aiuto carpentiere fino al 3 febbraio 2003, quando ha lasciato il lavoro 
per fine cantiere (doc. 12, 13). In data 9 maggio 2006, il nominato ha 
formulato una prima domanda volta al conseguimento di una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  (doc.  1,  4).  L'indagine 
medica  relativa  a  questo  caso  aveva  posto  in  evidenza  che  il  
richiedente era portatore di una sindrome del tunnel carpale bilaterale, 
spondilodiscoartrosi  lombosacrale  con  restringimento  del  canale  e 
segni  di  rizopatie  sensitivo-motorie  multiple,  disturbo  d'ansia  con 
umore  deflesso  di  tipo  reattivo,  ipoacusia  neurosensoriale  bilaterale 
(doc. 14-41). Il medico dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per 
gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  nella  sua  relazione  del  3 
dicembre 2007, ha ritenuto che, nonostante le patologie denunciate, 
l'assicurato  sarebbe  stato  ancora  in  grado  di  lavorare  in  misura 
completa  nella  sua  attività  abituale  di  aiuto  carpentiere  (doc.  47). 
Mediante decisione del 20 febbraio 2008, cresciuta in giudicato, l'UAIE 
ha respinto la domanda di prestazioni (doc. 53).

B.
In data 1 luglio 2008 (doc.69), A._______ ha formulato una seconda 
domanda di rendita AI. Alla richiesta, trasmessa dall'Istituto nazionale 
di previdenza sociale di Messina (INPS) erano segnatamente allegati:

-  una relazione medico-legale per l'INPS a cura del  Dott. Salice (16 
febbraio 2007), nella quale si menziona una diagnosi identica a quella 
sopra riportata (doc. 41, 57);

- un rapporto d'esame elettromiografico del 10 aprile 2008 attestante 
una  radicolopatia  L4-L5  coesistente  con  una  sindrome  del  tunnel 
carpale bilaterale (doc. 58);

- un referto radiologico torace e telecuore del 12 aprile 2008 (doc. 59);

- un rapporto d'esame oculistico del 28 aprile 2008 (doc. 62);

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- un referto di risonanza magnetica (RMN) della colonna in toto del 12 
maggio 2008 attestante, fra l'altro, segni di protrusione discale a livello 
cervicale e lombare (doc. 63);

-  un  breve referto  di  visita  cardiologica  del  30 maggio  2008,  ove si 
inquadra una cardiopatia ipertensiva in una classe NYHA I-II (doc. 64);

- un referto tomografico assiale computerizzato (TAC) del cranio del 1° 
luglio 2008 (doc. 66);

- un breve rapporto d'esame psichiatrico del 1° settembre 2008 (doc. 
67);

-  una perizia  medica particolareggiata  (E 213)  del  15 ottobre  2008, 
attestante "ernia del disco cervicale, con segni clinici di radicolopatia, 
protrusione  lombare  L4-L5  con  radicolopatia,  sindrome  del  tunnel 
carpale  bilaterale,  ipoacusia  neurosensoriale  bilaterale,  sindrome 
ansio-depressiva  di  grado  moderato  in  trattamento  farmacologico, 
ipertrofia prostatica"; secondo questa perizia l'interessato sarebbe in 
grado di riprendere il suo precedente lavoro a tempo pieno oppure un 
altro lavoro, viene tuttavia indicata un'invalidità parziale del 70% (doc. 
68).

C.
L'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. Battaglia del Servizio 
medico  regionale  "Rhône"  (SMR)  dell'UAIE,  il  quale,  nella  relazione 
del  20  aprile  2009,  ha affermato  che la  situazione valetudinaria  del 
richiedente non sarebbe mutata rispetto alla prima domanda di rendita 
ed egli resterebbe abile al cento per cento nel suo precedente lavoro 
di aiuto carpentiere (doc. 72).

Un  progetto  di  decisione  comportante  il  non  esame  della  nuova 
domanda è stato inviato a A._______ il 7 maggio 2009 (doc. 73).

L'interpellato,  rappresentato  dal  Patronato  INAS,  si  è  riconfermato 
nella sua domanda (doc. 78) ed ha esibito, segnatamente: 

-  una  relazione  medico-legale  allestita  il  16  giugno  2009  dal  Dott.  
Camera; l'esperto di parte indica che, attualmente, predominante è la 
patologia  artrosica  a  più  livelli  (cervicale  e  lombare),  la  sofferenza 
neurogena importante dei muscoli  degli  arti  inferiori, la sindrome del 
tunnel  carpale  ed  una  miocardiopatia  ipertensiva  con  insufficienza 

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cardiaca classe NYHA I-II; a ciò si aggiunge una sindrome depressiva; 
questo complesso patologico fa ritenere il paziente del tutto inabile al  
lavoro (doc. 77);

- un referto di RM della colonna in toto del 22 novembre 2006 già ad 
atti (doc. 76 = doc. 40);

- altri documenti sanitari non più recenti (doc. 74, 75).

Ricevute  le  osservazioni,  l'amministrazione ha risottoposto  gli  atti  al 
Dott.  Battaglia,  il  quale,  nella  nota  del  12  agosto  2009,  si  è 
riconfermato nella sue precedenti considerazioni (doc. 80).

In  data 7  settembre 2009,  l'UAIE ha emanato  una decisione di  non 
entrata in materia conformemente al progetto (doc. 81).

D.
Con il  ricorso depositato  l'8  ottobre  2009,  perfezionato  il  30  ottobre 
successivo,  A._______,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato 
INAS  di  Milazzo,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del 
summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il 
riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative. Nulla produce 
(di nuovo) a suffragio delle sue conclusioni.

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'11 gennaio 2010, l'UAIE propone 
la reiezione dell'impugnativa.

E.
Con scritto del  14 gennaio 2010, il  Tribunale amministrativo federale 
(TAF) ha invitato la parte ricorrente a volersi pronunciare in merito alla 
risposta dell'amministrazione ed altra documentazione di  rilievo. Con 
replica del 2 marzo 2010, il Patronato INAS ha ribadito l'intenzione del 
proprio assistito di mantenere il ricorso. Ha segnatamente esibito, oltre 
a documentazione già ad atti: 

-  una  breve  relazione  d'esame  psichiatrico  del  6  febbraio  2010 
attestante  una  sindrome  depressiva  cronicizzata  con  scarsa 
compliance farmacologica;

- un referto RMN dell'encefalo del 4 febbraio 2010;

- un referto RMN della colonna lombare del 6 febbraio 2010.

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F.
Ricevuta  la  replica,  l'amministrazione  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del  
20  aprile  2010,  ha  affermato  che  le  patologie  esaminate  non 
costituiscono  una  controindicazione  nell'ambito  dell'attività  di  aiuto 
carpentiere  e  che  non  risulterebbe  comprovata  una  modifica  della 
situazione valetudinaria  rispetto  alla  precedente  domanda di  rendita 
(doc. 85).

Duplicando  in  data  11  maggio  2010,  l'amministrazione  ripropone  la 
reiezione del gravame.

G.
Nel frattempo, con decisione incidentale dell'8 marzo 2010, il TAF ha 
invitato il ricorrente a versare un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente le 
presunte  spese  processuali.  Detto  anticipo  è  stato  versato,  nella 
misura di  Fr. 288.- il  18 marzo 2010 e di ulteriori  Fr. 24.- il  1° aprile  
successivo, per un totale di Fr. 312.- (eccedenza: Fr. 12.-).

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 

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l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  ricorrente ha versato un anticipo di 
Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  con 
un'eccedenza  di  Fr.  12.-.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 

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condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto tuttavia il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 
130 V 445 consid. 1.2).

5.

5.1 Ove la  rendita  o  l'assegno  per  grandi  invalidi  siano  stati  negati  
perché il grado d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva 
provvedere a sé stesso, una nuova richiesta è riesaminata soltanto in 
quanto siano soddisfatte le condizioni previste nel capoverso 3 (art. 87 
cpv. 4 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961 [OAI, RS 831.201]), ossia, se è fatta domanda di revisione, nella 
domanda si deve dimostrare che il grado d'invalidità si è modificato in 
misura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 3 OAI).

5.2 Nella fattispecie, l'amministrazione non è entrata nel merito della 
seconda domanda di rendita, fondandosi sull'art. 87 cpv. 4 dell'OAI. Si  
deve tuttavia constatare che, nonostante il tenore della decisione del 7 
settembre 2009, nei fatti  l'amministrazione è entrata nel  merito  della 
domanda,  rendendo  quindi  superflua  la  questione  di  sapere  se 
l'amministrazione  aveva  a  ragione  o  a  torto  dichiarato  la  domanda 
irricevibile (DTF 109 V 114 consid. 2b). Infatti, visti i documenti medici 
prodotti  dal  richiedente,  l'amministrazione  ha  ritenuto  opportuno  di 
sottoporre  per  due  volte  l'incarto  al  proprio  servizio  medico,  Dott. 
Battaglia (doc. 72, 80), il quale nei suoi rapporti del 20 aprile 2009 e 
12 agosto 2009, ha esaminato sul merito i referti menzionati. Il servizio 
medico dell'UAIE è stato ancora interpellato in sede ricorsuale (Dott. 
Lehmann,  relazione  del  20  aprile  2010,  doc.  85).  In  questo  caso  è 
possibile esaminare nel merito la nuova domanda rendita d'invalidità 

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anche  se  l'amministrazione  aveva  giudicato  irricevibile  la  prima 
domanda sulla  base dell'art. 87 cpv. 4 OAI. La decisione impugnata 
può essere, se del caso, confermata con sostituzione dei motivi (DTF 
117 V 8 consid. 2b/aa in fine).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36 
LAI).  A  tal  fine  è  possibile  prendere  in  considerazione  anche  i 
contributi  versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato 
membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di 
libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi  
sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del 
regolamento 1408/71).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  l'interessato  adempie  la 
condizione della  durata  minima di  contribuzione,  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia 
invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per  
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 2  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 

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domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi  
risiede.

7.3 L'art.  28  cpv. 1  LAI  stabilisce  che  l'assicurato  ha diritto  ad  una 
rendita alle seguenti  condizioni: a. la sua capacità di  guadagno o la 
sua  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  non  può  essere 
ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti 
d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di 
lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza 
notevole interruzione; c. al termine di questo anno è invalido almeno al 
40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi 
dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  
conformemente all'articolo 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire 
dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).

7.4  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile.

8.  

8.1 L'insorgente  non  ha  più  lavorato  dopo  il  febbraio  2003. 
L'interruzione dell'attività è da imputare al contratto venuto a termine e 
non a motivi  di  salute (doc. 12). Va rilevato che prima di svolgere il  
lavoro di aiuto carpentiere, nel passato, in Italia, il nominato ha svolto  
anche  attività  di  operaio  metalmeccanico.  Egli  beneficia  di  una 
formazione di elettricista (doc. 13).

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8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art. 16 LPGA, applicabile per il  rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione 
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli  
avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da 
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica 
o  psichica  dovuto  a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la 
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei 
redditi;  DTF  128  V  30).  La  documentazione  medica  costituisce  un 
importante  elemento  di  giudizio  per  determinare  quali  lavori  siano 
ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare l'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314).

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). 
Infatti,  per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono 
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, 
allorché permettono di  valutare l'incapacità lavorativa e di  guadagno 
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.
Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi di ernia del disco 
cervicale con segni clinici di radicolopatia, protrusione lombare L4-L5 
con  radicolopatia,  sindrome  del  tunnel  carpale  bilaterale,  ipoacusia 

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neurosensoriale  bilaterale,  sindrome  ansio-depressiva  di  grado 
moderato, ipertrofia prostatica. La documentazione esibita in sede di 
audizione e di replica non menziona più l'esistenza di un'ernia discale, 
per  le  altre  patologie  non  vi  sono  sostanziali  modifiche  rispetto  a  
quanto accertato in istruttoria. Viene precisata la natura della patologia 
cardiaca (ipertensione).

10.

10.1 Divergenti  sono  i  pareri  circa  le  ripercussioni  invalidanti  delle 
menzionate affezioni. Il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 
70%,  pur  indicando  che  l'interessato  potrebbe  riprendere  a  tempo 
pieno il suo precedente lavoro (punti 11.4 – 11.6 della perizia E 213). Il 
Dott. Camera, autore della perizia medica esibita in sede di audizione 
(16 giugno 2009), ritiene un'incapacità lavorativa completa. Dal canto 
loro,  i  medici  dell'UAIE  (Dott.ri  Battaglia  e  Lehmann)  negano  il  
requisito  dell'invalidità  attingente  il  livello  pensionabile  anche  nel 
precedente lavoro di aiuto carpentiere.

10.2 Lo scrivente Tribunale rileva che, sebbene la spondilosi cervicale 
presenti segni radicolari, i movimenti sono sostanzialmente conservati.  
Le  RMN  della  colonna  in  toto  (12  maggio  2008,  doc.  63  e  quella  
esibita in sede di replica, 6 febbraio 2010) mostrano unicamente una 
modesta protrusione locale del  contorno in  sede postero-mediana; il  
midollo spinale è regolare per calibro e profili e non presenta focolai di 
alterazioni  significative;  il  canale  spinale  ha  ampiezza  regolare.  Al 
rachide lombosacrale si evidenzia una protrusione a largo raggio del 
contorno discale posteriore con impronta sul sacco durale ed il disco 
di  L5-S1 presenta pure  una protrusione a largo raggio  del  contorno 
posteriore. Si rilevano pure segni di spondiloartrosi. Il referto RMN del 
6  febbraio  2010  non  conferma  l'esistenza  di  un'ernia  del  disco 
cervicale. Viene solo documentata, in base all'esame elettromiografico 
del  10  aprile  2008  (doc.  58),  una  radicolopatia  L4-L5  e  quella 
cervicale. Dal lato ortopedico, il  paziente denuncia una sindrome del 
tunnel carpale bilaterale, ma questo disturbo può essere risolto tramite 
un intervento chirurgico di tipo ambulatoriale.

Per  il  resto,  l'assicurato  si  presenta  in  buone  condizioni  generali  di 
salute.  Dal  punto  di  vista  cardiologico,  egli  manifesta  solo 
un'ipertensione farmacologicamente emendabile, la quale, peraltro, fa 
situare  il  paziente,  secondo il  rapporto del  Dott. Camera (16 giugno 
2009)  nella  classe  NYHA  I-II,  ossia  una  classificazione 

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valetudinaria/medica  internazionale  che  consente  ancora  attività 
anche  comportante  sforzi  fisici.  Altri  disturbi,  come  ipoacusia  e  la 
sindrome ansiosa, sono di livello moderato. In merito alla problematica 
psichiatrica,  va  rilevato  che  trattasi  di  un  lieve  disturbo  d'ansia 
caratterizzato  unicamente  da umore deflesso (cfr. doc. 57,  pag. 6  o 
doc. 68, cifra 4.1); non ci si trova dunque in presenza di una patologia 
psichica  o  mentale  di  grado  elevato  giustificante  un'eventuale 
un'indagine  più  approfondita.  Quanto  rilevato  dal  Dott.  Camera, 
specialista  in  medicina  interna,  consistente  in  una  "grave  sindrome 
depressiva..." riflette un parere personale non suffragato dagli altri atti.

10.3 I  medici  dell'UAIE, alla luce di  questo quadro clinico, ritengono 
che l'interessato sarebbe in grado di svolgere il suo precedente lavoro, 
in  quanto,  a  livello  motorio/articolare  non  risultano  impedimenti  di  
rilievo.  A  loro  parere,  lo  stato  di  salute  dell'interessato  non  si  è 
aggravato  rispetto  a  quanto  già  constatato  nell'ambito  della 
precedente  domanda  di  rendita,  che  è  stata  respinta  il  20  febbraio 
2008,  le  diagnosi  sono infatti  pressoché  sovrapponibili.  In  sostanza, 
l'apparato muscolo-schletrico non presenta limitazioni importanti e non 
vi  sono  ragioni  per  non  credere  al  parere  dei  sanitari  dell'UAIE, 
fondato su reperti  oggettivi. D'altra parte,  anche il  medico dell'INPS, 
pur  ponendo  un  tasso  d'invalidità  elevato,  indica  che  l'interessato 
sarebbe in grado di svolgere un'attività simile alla precedente a tempo 
pieno.

Va  ricordato  che  per  avere  diritto  a  una  rendita  d'invalidità  è 
necessario  presentare  un'incapacità  lavorativa  di  almeno  il  40% 
sull'arco  di  un  anno  in  media.  Episodi  occasionali  che  potrebbero 
giustificare un'inabilità lavorativa limitata nel tempo non sono sufficienti 
per avere diritto a una rendita d'invalidità. Ora, il collegio giudicante è 
del  parere che A._______ potrebbe svolgere il  suo lavoro in  misura 
superiore  al  60% di  modo che  non  entrerebbe  in  linea  di  conto  un 
riconoscimento  d'invalidità  ai  sensi  di  legge.  Può  essere  infine 
precisato che altri lavori sarebbero compatibili al 100% con lo stato di 
salute  dell'interessato,  come  quelli  svolti  nel  recente  passato  di 
operaio  metalmeccanico. Parimenti,  va  rilevato  che  egli  beneficia  di 
una formazione di elettricista. 

Visto  quanto  precede,  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata 
decisione  confermata,  con  sostituzione  dei  motivi,  nel  senso  che  la 
seconda  domanda  di  rendita  è  stata  di  fatto  e  materialmente 

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esaminata,  ma  ancora  una  volta  deve  essere  constatato  che  non 
esiste un'invalidità di livello pensionabile.

11.

11.1 Le  spese  processuali,  ammontanti  a  Fr.  300.-,  sono  poste  a 
carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo già versato 
di Fr. 312.-. L'eccedenza di Fr. 12.- viene restituita all'insorgente.

11.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili. Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non 
hanno  diritto  ad  un'indennità  a  titolo  di  ripetibili  (art.  7  cpv.  3  del  
regolamento del  21 febbraio 2008 sulla  tasse e sulle  spese ripetibili  
nelle cause dinanzi al  Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 
173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse  sono  computate  con  l'anticipo  spese  di  Fr.  312.-. Il  succitato 
saldo di Fr. 12.- gli è restituito.

3.
Non si riconoscono indennità per spese ripetibili.

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4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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