# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 00283aec-2842-5456-a328-b720e798bb8d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-08-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 08.08.2014 11.2014.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2014-31_2014-08-08.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2014.31

  	
  Lugano,

  8 agosto 2014/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  G.
  A. Bernasconi, presidente

  

 

	
  vicacancelliera:

  	
  Chietti
  Soldati

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2014.314 (rilascio di
certificato ereditario) della Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza del 22 gennaio 2014 da

 

	
   

  	
  AP 1 

  (patrocinata
  dall'avv. dott. PA 1)

   

  
	
   

  	
  per
  ottenere il certificato ereditario di

  	 

 

	
   

  	
  PI
  1 (1941-2013), già in;

  

 

giudicando sull'appello
del 28 aprile 2014 presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore il
15 aprile 2014;

 

Ritenuto

 

in fatto:                      che con decisione del 15
aprile 2014 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, ha respinto un'istanza presentata da AP 1 (1939), la quale postulava il rilascio del certificato
ereditario fu PI 1, cittadino italiano deceduto il 19 ottobre 2013 con ultimo
domicilio a __________, valendosi di un testamento olografo del 20 novembre 2004 in cui il de cuius la istituiva sua erede universale;

 

                                  che contro la decisione appena
citata AP 1 è insorta a questa Ca­mera con un appello del 28 aprile 2014 per
ottenere l'annullamento del giudizio pretorile e l'emissione del certificato ereditario
in cui essa figuri quale unica erede del testatore, la documentazione esibita
al Pretore essendo a suo avviso sufficiente;

 

                                  che non sono state chieste
osservazioni all'appello;

 

                                  che il 21 luglio 2014 AP 1 ha
dichiarato a questa Camera di “ritirare incondizionatamente l'appello”;

 

e considerando

 

in diritto:                    che il ritiro di un appello,
ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare
unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr.
sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid.
5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato
a recedere dalla lite;

 

                                  che nelle circostanze descritte
il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

 

                                  che desistenza equivale a soccombenza,
onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio –
il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale, ripetibili
comprese (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                  che nella fattispecie si può
nondimeno rinunciare – equitativamente – al prelievo di spese (art. 107 cpv. 1
lett. f CPC), l'appello non avendo richiesto misure istruttorie né decreti di
effetto sospensivo né provvedimenti cautelari;

 

                                  che non si pone problema di
ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di notifica per osservazioni;

 

 

decreta:                1.  Si prende atto del ritiro
dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

 

                             2.  Non si riscuotono spese.

 

                             3.  Notificazione all' avv. dott.,.

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 4.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                 La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).