# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** bc04462e-7c60-540d-abb1-0448c65efe07
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-02-26
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.02.2024 30.2023.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2023-13_2024-02-26.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	 
	
  Incarto
  n.

  30.2023.13

   

  cs

  	
  Lugano

  26 febbraio 2024       

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	 
	
  Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	 
	
   

  
	 
	
   

  
	
  composto
  dei giudici:

  	
  Daniele Cattaneo, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  	 

									

 

	
  redattore:

  	
  Christian Steffen, cancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 13 settembre 2023 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 10 agosto 2023 emanata da

  
	
   

   

   

  chiamati in causa:

  	
  CO 1   

   

   

  TERZ 1

  TERZ 2

   

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

ritenuto                       in fatto

 

                          1.1.  Con decisione del 2 febbraio 2023
(doc. 8), confermata dalla decisione su opposizione del 10 agosto 2023 (doc.
18), dopo aver chiesto il parere della “TERZ 2”, la Cassa CO 1 ha respinto la
richiesta di affiliazione come indipendente di TERZ 1, nata nel 1975, e l’ha ritenuta
dipendente di RI 1.

 

                          1.2.  RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1,
è insorto al TCA contro la predetta decisione su opposizione, chiedendone
l’annullamento (doc. I).

 

                                  Il ricorrente afferma di essere
designer indipendente, di vivere e lavorare a __________ e di essere
proprietario dell’abitazione denominata “__________” a __________.
L’abitazione, costruita nel __________, dispone di una piscina e di una vista
aperta sul lago.

 

                                  L’insorgente rileva di offrire la
sua abitazione in locazione a terzi, anche per brevi periodi, tramite i
principali siti internet e portali.

 

                                  Alcuni anni fa il ricorrente ha
incaricato TERZ 1 di gestire gli affitti di __________. Egli le ha dato grande
indipendenza nella scelta dei veicoli di promozione e nella gestione a terzi
della locazione dell’abitazione. Il ricorrente sostiene di non fare altro e di
non occuparsene più. L’accordo orale fra le parti sul compenso in favore di TERZ
1 è stato pattuito in funzione degli affitti, con una quota dell’incassato del
10%. In assenza di locazione, non vi è alcun guadagno. L’intera gestione degli
affitti di __________ è stata affidata ad TERZ 1, la quale è stata incaricata
di allestire la piattaforma di AirBnB tramite la quale viene offerta __________,
di cui è diventata co-host insieme a __________. Negli anni 2020, 2021 e 2022,
la locazione ha avuto un grande successo ed TERZ 1 si è occupata di ogni fase
del processo di locazione, dalla gestione dei rapporti iniziali con gli
interessati sino all’accoglienza, dalla riconsegna delle chiavi alla pulizia
finale. TERZ 1 ha dichiarato le sue entrate come proventi da attività
indipendente. Si tratta di fr. 14'487 nel 2021 e di fr. 8'137 nel 2022.

 

                                  Preliminarmente l’assicurato
chiede a questo Tribunale di verificare la competenza della Cassa CO 1 a
decidere in merito alla domanda di affiliazione inoltrata da TERZ 1, poiché il
ricorrente e l’interessata risiedono in due Cantoni diversi e chiede che la Cassa
__________ di __________ produca tutta la documentazione sulla quale si è
fondata per stabilire che TERZ 1 è sua dipendente. 

 

                                  Nel merito il ricorrente sostiene
che TERZ 1 vada qualificata come indipendente. Ella è completamente libera per
quanto concerne l’impiego e l’organizzazione del suo lavoro di promozione e
locazione a terzi di __________. Non ha alcun rapporto di subordinazione con RI
1 e può fare quello che vuole. Non ha neppure alcun rapporto di dipendenza
economica. Ella gestisce la sua attività accanto a quella di mamma, lavora
quando può e non dipende economicamente da nessuno. Il reddito principale che
permette il sostentamento della famiglia proviene dal marito. Di principio ella
si occupa dei figli. L’attività di promozione della locazione per brevi periodi
di __________ è un’attività accessoria che esercita accanto al lavoro di mamma.
In concreto mancano sia il rapporto di subordinazione che il rapporto di
dipendenza economica. 

                                  TERZ 1 mette in atto la propria
attività di gestione di immobili in proprio nome e per proprio conto. Ha una
carta intestata, ha allestito un locale nella propria abitazione per questo
scopo, si è procurata un nuovo computer, stampante e tutto quanto necessario
per poter lavorare (anche se da casa). L’idea di TERZ 1 è di fare allestire un
sito internet della sua attività e di sviluppare la sua iniziativa semmai anche
con la costituzione di una società. Il ricorrente chiede che l’interessata
venga sentita e che venga indetta un’udienza a questo scopo. TERZ 1 lavora
anche per terze persone: è attiva quale economa esterna della __________ di __________,
gestisce un altro appartamento a __________ di sua proprietà. Ella lavora
inoltre per __________, quale consulente per il Canton Ticino su chiamata con
un contratto ad ore. Nel futuro intende ampliare la sua attività. Ella è
all’inizio dell’attività ed è pertanto normale che lavori da casa e (quasi) per
un solo committente.

                                  L’insorgente afferma che la Cassa
ha concluso che TERZ 1 non ha alcun rischio imprenditoriale perché le spese di
manutenzione dell’immobile sono a carico di RI 1. In realtà se la casa non
viene affittata, TERZ 1 non percepisce alcun compenso. In tempi recenti la
locazione di __________ ha avuto un rallentamento e quindi il compenso è molto
diminuito. TERZ 1 sta cercando altri e nuovi veicoli per promuovere __________
e aumentare il proprio compenso. Ella corre un rischio imprenditoriale proprio.
L’insorgente contesta anche la conclusione secondo cui TERZ 1 non agirebbe
verso l’esterno con la ragione sociale della sua attività ma in nome e per
conto di RI 1, proprietario dell’immobile. Ciò non è corretto. Le persone che
affittano __________ hanno contatti sin dall’inizio solo ed esclusivamente con TERZ
1. Mai parlano o interagiscono con RI 1. I primi contatti avvengono tramite il
profilo AirBnB, dietro il quale vi è però TERZ 1. I contatti con gli inquilini
avvengono sulla piattaforma e sono gestiti direttamente ed esclusivamente tramite
il numero di cellulare di TERZ 1. Gli inquilini non sanno nemmeno chi sia RI 1.
TERZ 1 gestisce in maniera autonoma anche eventuali richieste particolari
durante il soggiorno (servizio concierge), si occupa di organizzare eventi,
fare la spesa e dopo la consegna gestisce autonomamente anche gli acquisti
necessari per la casa (prodotti di pulizia, sacchi dell’immondizia, prodotti
per doccia e cucina, bombole a gas, ecc.). In alcuni casi si occupa delle
pulizie, per le quali riceve una retribuzione a parte.

 

                                  La Cassa deduce inoltre il
rapporto di dipendenza dal fatto che TERZ 1, pur potendo scegliere a quale
ditta subappaltare i lavori di manutenzione della casa, non ne assume i costi
che sono a carico del proprietario. È evidente che le spese di manutenzione
dell’immobile siano pagate dal proprietario e non il contrario. Il fatto che TERZ
1 sceglie chi incaricare porta a concludere che ella può gestire la propria
attività in maniera del tutto indipendente.

 

                                  Da tutto quanto sopra esposto,
secondo il ricorrente, l’unica conclusione possibile è che TERZ 1 sia
considerata quale indipendente.

 

                                  L’insorgente chiede che venga
indetta un’udienza dove TERZ 1 possa spiegare come avviene la sua attività e
domanda l’edizione dell’intera corrispondenza tra la Cassa __________ e le
parti e/o TERZ 1 e dalla Cassa __________ di __________ dell’intera
corrispondenza fra le parti e/o TERZ 1 e degli accertamenti fatti. 

 

                          1.3.  Con risposta del 9 ottobre 2023,
cui ha allegato l’intero incarto, la Cassa propone la reiezione del ricorso con
argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione
(doc. III). 

 

                          1.4.   Con decreto del 23 ottobre 2023 il
Giudice delegato del TCA ha chiamato in causa TERZ 1 e la TERZ 2, assegnando loro
un termine scadente il 15 dicembre 2023 per, alla crescita in giudicato del
decreto, pronunciarsi in merito (doc. V). 

 

                          1.5.  In data 27 ottobre 2023
l’insorgente ha ribadito il contenuto del ricorso, affermando di non avere
ulteriori mezzi di prova e chiedendo la trasmissione dell’incarto prodotto
dalla Cassa.

                          1.6.  Il 30 ottobre 2023 il TCA ha
scritto al ricorrente informandolo che gli atti gli sarebbero stati inviati
dopo la crescita in giudicato del decreto del 23 ottobre 2023 e l’eventuale
presa di posizione delle parti chiamate in causa (doc. VI). 

 

                          1.7.  Il 13 dicembre 2023 TERZ 1 ha
chiesto una proroga del termine fino al 20 gennaio 2024 (doc. VIII), concessale
fino al 10 gennaio 2024 (doc. IX). 

 

                          1.8.  Il 12 gennaio 2024 il TCA ha
trasmesso al ricorrente i documenti della Cassa CO 1 non ancora in suo possesso
e rilevanti per il caso di specie (doc. X). Poiché lo scritto è stato ritornato
al Tribunale da “La Posta” con l’avviso “l’invio è stato danneggiato durante
la lavorazione. Ci scusiamo per l’accaduto” e ritenuto che nel Track and
Trace figura l’indicazione “ritardo”, esso è stato ritrasmesso al legale
del ricorrente con data 16 gennaio 2024, sia per email che per raccomandata
(cfr. doc. XIII e allegati).

 

                          1.9.  Il 15 gennaio 2024 sono pervenute
al TCA le osservazioni di TERZ 1 datate 9 gennaio 2024 (doc. XI), trasmesse
alle parti per produrre eventuali osservazioni entro il 23 gennaio 2024 (doc.
XII). 

 

                        1.10.  Dopo aver chiesto (doc. XV), ed
ottenuto (doc. XVI), una proroga, il ricorrente in data 2 febbraio 2024 si è
nuovamente espresso in merito, insistendo sulla necessità di verificare la
competenza della Cassa CO 1 e ribadendo che TERZ 1 va affiliata quale indipendente
(doc. XVII). Lo scritto è stato trasmesso alle parti per conoscenza in data 5
febbraio 2024 (doc. XVIII).

 

considerato                 in diritto

 

                          2.1.  Il 1° gennaio 2024 è entrata in
vigore una importante modifica della LAVS (AVS 21) del 17 dicembre 2021, che
tuttavia non è applicabile al caso di specie considerato che, di norma, il
giudice delle assicurazioni sociali non tiene conto di modifiche legislative e
di fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento
amministrativo (cfr. DTF 148 V 162 consid. 3.2.1).

                                  Ne discende che ogni riferimento
alle norme applicabili in concreto, salvo indicazione contraria, va inteso nel
tenore in vigore fino al 31 dicembre 2023.  

 

                          2.2.  La
Cassa CO 1 in data 18 gennaio 2024 ha scritto al Tribunale comunicando una
circostanza concernente una persona non coinvolta nel presente procedimento “a
titolo confidenziale” (doc. XIV). 

 

                                  Ritenuto
che con la sua lettera l’amministrazione, perlomeno implicitamente, nella
misura in cui scrive al TCA “a titolo confidenziale”, chiede di non
informare le altre parti circa il contenuto del suo scritto, che peraltro
concerne una terza persona, tale atto non viene preso in considerazione per la
risoluzione della presente fattispecie e non viene trasmesso né al ricorrente
né alle chiamate in causa.

 

                          2.3.  In primo luogo il ricorrente chiede
che il Tribunale verifichi la competenza della Cassa CO 1 nel decidere circa la
domanda di affiliazione quale indipendente di TERZ 1.

 

                                  Per l’art. 64 cpv. 1 LAVS sono
affiliati alle casse di compensazione professionali tutti i datori di lavoro e
le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, che fanno parte di
una delle associazioni fondatrici. I datori di lavoro e le persone esercitanti
un’attività lucrativa indipendente, che sono membri nel contempo di
un’associazione professionale e di un’associazione interprofessionale saranno,
a loro libera scelta, affiliati alla cassa di compensazione dell’associazione
professionale o a quella dell’associazione interprofessionale.

 

                                  Secondo l’art. 64 cpv. 2 LAVS
sono affiliati alle casse di compensazione cantonali tutti i datori di lavoro e
le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente che non fanno parte
di un’associazione fondatrice di una cassa di compensazione professionale,
nonché le persone che non hanno un’occupazione lucrativa e gli assicurati a
dipendenza di datori di lavoro non tenuti al pagamento dei contributi. 

 

                                  Ai sensi dell’art. 64 cpv. 3 LAVS
l’affiliazione di un datore di lavoro a una cassa di compensazione si estende a
tutti gli impiegati e operai per i quali egli è tenuto a versare dei
contributi. 

 

                                  Inoltre per l’art. 64 cpv. 5 LAVS
i datori di lavoro, le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente,
le persone che non hanno un’occupazione lucrativa e gli assicurati dipendenti
da datori di lavoro non tenuti al pagamento dei contributi, devono, se non sono
già affiliati, annunciarsi alla cassa cantonale di compensazione.

 

                                  Per l’art. 117 cpv. 1 OAVS se un
datore di lavoro o una persona che esercita un’attività lucrativa indipendente
fa parte di più associazioni fondatrici, egli deve designare la cassa di
compensazione professionale competente a riscuotere i contributi. Egli non può
più cambiare la cassa da lui designata che alla fine del periodo di tre o di
cinque anni indicato nell’articolo 99, a meno che non si avverino più le
condizioni per l’affiliazione alla cassa designata. 

 

                                  Secondo l’art. 117 cpv. 2 OAVS i
datori di lavoro e le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente
che non sono membri di un’associazione fondatrice, sono affiliati alla cassa di
compensazione del loro Cantone di domicilio o del Cantone in cui ha sede legale
l’azienda. Se il domicilio o la sede non corrisponde al luogo
dell’amministrazione o dell’azienda, con il consenso delle casse di
compensazione può essere considerato come determinante il luogo dove si trova
l’amministrazione, l’azienda o una parte principale di questa. 

 

                                  Ai sensi dell’art. 117 cpv. 4
OAVS i datori di lavoro e le persone che esercitano un’attività lucrativa
indipendente possono essere affiliati a una sola cassa di compensazione. Sono
riservati gli articoli 119 capoverso 2 e 120 capoverso 1. 

 

                                  Secondo il marginale 1051 delle
direttive sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone senza
attività lucrativa nell’AVS/AI e nelle IPG (DIN), se è difficile determinare lo
statuto contributivo dell’assicurato, la cassa di compensazione può chiedere le
informazioni necessarie per stabilire se l’attività è dipendente o indipendente
alla cassa di compensazione che sarebbe competente per la riscossione dei
contributi in caso di attività dipendente. Entrambe le casse collaborano per
determinare lo statuto contributivo.

 

                                  Per il marginale 1048 delle
direttive sull’affiliazione alle casse di compensazione delle persone soggette
all’obbligo di contribuzione (DCC), per i datori di lavoro e le persone che
esercitano un’attività lucrativa indipendente che, secondo la legge o in base
alla propria scelta, devono pagare i contributi a una cassa di compensazione
cantonale, di regola è competente la cassa di compensazione del loro Cantone di
domicilio o del Cantone in cui ha sede legale l’azienda o che corrisponde al
luogo dell’amministrazione di quest’ultima (art. 117 cpv. 2 OAVS).

 

                          2.4.  Nel caso di specie TERZ 1,
domiciliata a __________, Canton Ticino, il 30 agosto 2022 ha chiesto di essere
affiliata come indipendente per l’attività di “Airbnb (gestione x conto
terzi)” presso la Cassa CO 1, la quale ha coinvolto anche la Cassa __________
del Canton __________, Cantone di domicilio del proprietario dell’immobile
offerto in locazione e potenziale datore di lavoro dell’interessata.

 

                                  In applicazione degli art. 64
cpv. 2 LAVS e 117 cpv. 2 OAVS, nonché del marginale 1048 DCC in concreto
competente per decidere in merito circa l’affiliazione di TERZ 1 quale
indipendente è la Cassa CO 1. Considerato inoltre che lo statuto contributivo
dell’assicurata non era facilmente determinabile, in applicazione del marginale
1051 DIN, a giusta ragione la Cassa CO 1 per stabilire se l’attività è
dipendente o indipendente ha coinvolto la Cassa di compensazione che sarebbe
competente per la riscossione dei contributi in caso di attività dipendente,
ossia la Cassa __________ del Canton __________.

 

                                  In queste condizioni il Tribunale
può entrare nel merito del ricorso. 

 

                          2.5.  Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che
hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).

A norma dell'art.
3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto
che esercitano un'attività lucrativa.

 

In applicazione
dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano
un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da
qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.

Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS,
il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a
dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.

I contributi AVS
degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono
determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a
dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).

Per l'art. 10 LPGA, è
considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario
determinante secondo la pertinente legge.

L'art. 12 LPGA prevede che è
considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio
di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere
contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro
dipendente (cpv. 2).

 

Per quanto concerne la
qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale ha
precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo
del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di
lavoro, in materia di AVS, possono fornire indizi ma non sono elementi decisivi
per stabilire se una persona esercita un'attività lucrativa a titolo dipendente
o indipendente (DTF 146 V 139 consid. 3; DTF 144 V 111, consid. 4.2 e 6.1; sentenza
9C_739/2019 del 10 giugno 2020, consid. 3; sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile
2018, consid. 4.2, pubblicata in SVR 2018 AHV Nr. 10; sentenza
H 322/03 dell'11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005). 

In particolare, insolite
costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di
contribuzione qui non hanno alcun valore (DTF 146 V 139; DTF 144 V 111).

 

                          2.6.  Di
principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS,
quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne
l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere
dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato
non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale
dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.

Questi princìpi non comportano
comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica
infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario
lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici
il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad
attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla
priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio
sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (sentenza
9C_603/2019 del 17 febbraio 2020, consid. 3.3.1; DTF 144 V 111; DTF 123 V 162
consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a;
DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si
dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H
59/00 del 18 settembre 2000).  

 

                          2.7.  Secondo
la giurisprudenza del TF, ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid.
2b; Pratique VSI 2001 pag. 252, i criteri caratteristici di un’attività
indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti
dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF
119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico
imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività,
le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331
consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività
lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto,
contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un
rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la
possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è
determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag.
208).

Si è in presenza di un’attività
dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute,
vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine
prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante
l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può
praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag.
34 segg.; Vischer, Der
Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258
consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di
lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la
dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il
rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza
(esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b;
RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che
nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi
in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF
119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).

 

L’allora
Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la
comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle
assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli
importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono
un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; Greber/Duc/ Scartazzini,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse
et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

 

                          2.8.  Il Tribunale federale ha pure
stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non
dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o
su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria.
L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di
compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo
principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita
un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale
definitivamente.

Solo la natura di tale
attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è
determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a
priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come
indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (cfr. DTF 146 V 139
consid. 3.2; DTF 144 V 111, consid. 6.1; Pratique VSI 1993
pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

Per questi motivi, un
assicurato può essere qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro
e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna
esaminare se proviene da un’attività dipendente o no (DTF 146 V 139 consid.
3.2; DTF 144 V 111, consid. 6.1; Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104
V 127).

 

                          2.9.  Il Tribunale federale ha avuto
modo di rammentare che occorre tenere presente che la circostanza che un
assicurato, all'inizio della sua attività indipendente, svolga un lavoro
principalmente per un solo committente, è usuale (cfr. sentenza H 194/05 del 19
marzo 2007, consid. 7.1, nonché sentenza H 155/04 del 1° febbraio 2005, consid.
4.3) e che il processo, in atto ormai da anni, del mutamento economico e
sociale impone un cambiamento radicale e celere del modo di agire e pensare
un’attività lavorativa indipendente. Asserire che la regolarità nel pagamento e
nel quantum sia sintomo di dipendenza significa fondare il proprio convincimento
su stereotipi preconcetti e avulsi dalla complessa realtà economica (sentenza H
82/05 del 30 gennaio 2007, consid. 4.3).

                                  Per
quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale
federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel
settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi,
ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio
della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale
(DTF 149 V 57, consid. 7.4.4; DTF 146 V 139, consid. 5.1 e 6.2; DTF 144 V 111,
consid. 6.2.2; sentenza 9C_73972019 del 10 giugno 2020, consid. 2.3 pubblicata
in SVR 2020 AHV n. 19, pag. 59; sentenza 9C_757/2019 del 27 maggio 2020, consid.
4.2; Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; sentenza H
194/05 del 19 marzo 2007, consid. 5.2). 

 

                                  In
linea di principio è reputato dipendente chi è condizionato dal suo datore di
lavoro in merito all’organizzazione del lavoro, rispettivamente dal punto di
vista economico dell’impresa e non sopporta un rischio imprenditoriale
specifico (sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile 2018, consid. 4.2, pubblicata
in SVR 2018 AHV Nr. 10; sentenza 9C_213/2016 del 17 ottobre 2016, consid.
3.2 con riferimenti). 

 

                                  A
questo proposito il TF ha rammentato che “il rischio economico
dell’imprenditore può essere definito come la possibilità di incorrere in
perdite di sostanza economica della società a causa di valutazioni o
comportamenti professionali inadeguati” (sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile
2018, consid. 5.5.2, pubblicata in SVR 2018 AHV Nr. 10).
La giurisprudenza federale menziona molteplici indizi a favore dell’esistenza
di un tale rischio, segnatamente il fatto che la persona in esame opera
investimenti importanti, subisce le perdite, sopporta il rischio d’incasso e
delcredere, assume i costi generali, agisce in proprio nome e per suo proprio
conto, si procura lei stessa i mandati, occupa del personale e utilizza i
propri locali commerciali (sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile 2018, consid.
5.5.2 pubblicata in SVR 2018 AHV Nr. 10, con riferimento
alla sentenza 9C_213/2016 del 17 ottobre 2016, consid. 3.4). 

                                  Questi
principi non comportano comunque da soli soluzioni applicabili in modo uniforme
e schematico. Poiché in molti casi vi sono vari elementi di entrambe le
attività, la decisione deve spesso ricercare quali siano gli aspetti che
prevalgono nel caso di specie (DTF 140 V 108; sentenza 9C_423/2021 del 1°
aprile 2022, consid. 6.1; sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile 2018, consid. 4.2 pubblicata in SVR 2018 AHV Nr. 10; sentenza 9C_527/2017 del 26
gennaio 2018, consid. 4.1).

                                  Laddove
gli elementi in favore di un’attività dipendente ed indipendente si
equivalgono, vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui
occorre tenere conto in relazione ad assicurati che esercitano
contemporaneamente diverse attività lavorative per diversi o per il medesimo
mandante o datore di lavoro (sentenza 9C_1029/2012 del 27 marzo 2013, consid.
2.2; DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007,
consid. 7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il
medesimo mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività
per diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera
differente, in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF
119 V 161 consid. 3b pag. 164; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid.
7.4, sentenza H 12/04 del 17 febbraio 2005, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).

                                  Sul
tema cfr. anche sentenza 9C_589/2019 del 2 marzo 2020 e la sentenza 9C_45/2020,
9C_46/2020 del 1° ottobre 2020. 

 

                        2.10.  Nel
caso di specie TERZ 1, nata nel 1975, coniugata, il 30 agosto 2022 ha chiesto
alla Cassa CO 1 di essere affiliata quale persona indipendente per l’attività
di “Airbnb (gestione x conto terzi)” (doc. 1).

 

                                  Ella
ha indicato di svolgere dal 2017 un’attività di freelance, su chiamata, presso __________,
di essere dal 2019 __________ su chiamata del __________ e di esercitare dal
2021 l’attività di __________ presso la __________.

                                  

                                  Nelle
domande poste nel formulario l’interessata ha precisato di svolgere questa
attività, come le altre, a titolo accessorio, di non agire a suo nome e per
proprio conto nei confronti del cliente finale, di non fatturare direttamente
al cliente finale, di non disporre di un locale di lavoro equipaggiato, di non
aver dovuto acquistare mezzi o strumenti propri, di non ricevere un rimborso
spese da parte del committente, di non aver dovuto sottoscrivere una polizza RC
professionale, di non essere iscritta a registro di commercio, di non far parte
di un’associazione professionale, di non occupare dipendenti e di prevedere un
reddito annuo presumibile tra fr. 5'000 e fr. 15'000.

 

                                  Il 5 dicembre 2022 TERZ 1 ha
precisato di occuparsi di gestione di case di vacanza (tenuta chiavi,
accoglimento ospiti, sopralluoghi e interventi, manutenzione piscine, pulizia,
ecc.), di avere solo un cliente ma di voler aumentare l’attività in futuro
quando i figli cresceranno e non dovrà più occuparsi dei suoi genitori anziani,
con i quali è parecchio impegnata (doc. 3). L’assicurata ha aggiunto di non
emettere fatture poiché il proprietario della casa che ha in gestione lavora
tramite il portale Airbnb ed è inserita quale co-hosting nel portale che le
gira automaticamente una provvigione per i suoi servizi su ogni prenotazione.
Figura tutto nel portale e non ha alcun accordo scritto (doc. 3).

 

                                  Non ha spese per materiale,
poiché tutto quello che serve per la manutenzione della piscina o per i
soggiorni viene messo a disposizione e pagato direttamente dal proprietario.

                                  Il suo è un lavoro di
intermediazione poiché il proprietario vive lontano da casa.

 

                                  L’attività ha avuto inizio a
maggio 2019 (doc. 3). 

 

                                  In un successivo scritto (doc.
4), circa le funzioni/mansioni che svolge, l’interessata ha precisato: gestione
casa di vacanza, tenuta chiavi, sopralluoghi, coordinazione e supervisione ev.
interventi, controllo posta, accoglienza ospiti, manutenzione piscina e
organizzazione pulizia finale, manutenzione casa e piccoli interventi.

 

                                  Circa il calcolo delle
retribuzioni, ha indicato: 10% di commissione sui pernottamenti + quota per
pulizie finali.

 

                                  Alla questione di sapere se
sopporta i costi dell’attività ha risposto: no, la commissione è al netto delle
spese.

 

                                  Il 23 dicembre 2022 la Cassa CO 1
ha scritto alla “TERZ 2”, allegando tutta la documentazione prodotta e
chiedendole di accertare se l’interessata svolge un’attività dipendente o
indipendente (doc. 5).

 

                                  Il 26 gennaio 2023 la Cassa __________
ha affermato che “Aufgrund der eingereichten Unterlagen und der geltenden
AHV-Rechtssprechung betrachten wir Frau TERZ 1 bezüglich der Tätigkeit bei RI 1
als unselbständigerwerbend. Den Beschreib der Tätigkeiten die für RI 1
ausgeführt werden,schliessen auf ein Abhängigkeitsverhältnis. Denn die
Tätigkeiten wie Ferienwohnung verwalten, Post kontrollieren, Gäste willkommen
heissen, Reinigungskraft organisieren, Reparaturen erledigen, etc. all dieses
Tätigkeiten werden im Namen von Herr RI 1 erledigt und gilt als Haushaltshilfe.
Es fehlt das wirtschaftliche Unternehmensrisiko, sowie die wirtschaftliche/arbeitsorganisatorische
Unabhängigkeit:

-       
Keine Verlusttragung

-       
Sie tragen kein Inkasso- und Delkredererisiko

-       
Weisungsgebundenheit

-       
Keine wesentliche Investitionen

 

Die
definitive Beurteilung obliegt jedoch abschliessend Ihrer Ausgleichskasse” (doc. 7).

 

Il 23 febbraio 2023 RI 1 si è
opposto alla decisione di affiliare TERZ 1 quale sua dipendente, sostenendo di
averla assunta come collaboratrice indipendente per la gestione e l’affitto di __________
e di essere stato il primo cliente dell’assicurata. A causa dell’epidemia TERZ
1 non ha ancora potuto ampliare la sua clientela. TERZ 1 non è sua dipendente,
non le fornisce le infrastrutture di cui ha bisogno per svolgere il suo lavoro,
ha un suo home office, che lui non paga, per organizzare le prenotazioni, usa
il suo telefono per comunicare con gli ospiti senza essere risarcita, usa i
suoi mezzi di trasporto per procurarsi e trasportare diversi materiali e
mobili. Decide da sola quando lavorare, e quando assume imprese esterne per
lavori di manutenzione e pulizia, le sceglie lei e le paga lei (doc. 9).

 

 Lo stesso giorno TERZ 1, ha
affermato che RI 1 è stato il primo cliente ed è tuttora quello principale, ma
vi sono anche la __________, l’architetto __________ di __________, nonché i
signori __________ e __________ di __________, per i quali sta attualmente
agendo in qualità di intermediaria per l’acquisto di un terreno a __________,
presso lo studio dell’avv. __________. Ella gestisce amministrativamente anche
le proprietà della __________. Ha pure funto da intermediaria tra i signori __________
e __________ di __________ ed il __________ (ed è tuttora la loro persona di
contatto), nella firma di un contratto di locazione, gestendo personalmente la
trattativa fino alla firma del contratto e facendo da referente.

 

Da gennaio 2023 gestisce
inoltre un altro appartamento di vacanza di proprietà a __________ (“questo
dunque a mio nome e per mio conto”) per il quale ha un rischio d’incasso e
fattura direttamente tramite la piattaforma Airbnb che utilizza.

 

Per il suo genere di attività
non necessita di locali commerciali ma può lavorare in home office. Non ha
nemmeno avuto bisogno di investimenti importanti. Utilizza il suo PC, la
stampante, il suo telefono e la sua auto, tutte cose che aveva già e che non ha
dovuto acquistare per l’attività. Dispone di una carta intestata e di biglietti
da visita. L’unico investimento è quello per un sito internet: __________.

 

Il 16 marzo 2023 TERZ 1 ha
scritto alla Cassa per avere notizie in merito alla sua affiliazione, avendo un
nuovo cliente per il quale gestisce una casa di vacanza.

 

 Il 30 marzo 2023 la Cassa ha
chiesto nuovamente alla “TERZ 2” una nuova presa di posizione in merito
alla documentazione trasmessa da RI 1 (doc. 14).

 

Il 17 luglio 2023 quest’ultima
ha affermato: “Aufgrund der eingereichten Unterlagen und der geltenden
AHV-Rechtssprechung betrachten wir Frau TERZ 1 bezüglich der Tätigkeit bei RI 1
weiterhin als unselbständigerwerbend. 

Bei den neu eingereichten
Unterlagen ist nicht zu sehen, dass sich etwas Grundlegendes geändert hat
bezüglich der Tätigkeit bei RI 1. Sie erledigt weiterhin die Tätigkeiten wie Ferienwohnung
verwalten, Post kontrollieren, Gäste willkommen heissen, Reinigungskraft
organisieren, etc. im Namen von Herr RI 1 und gilt als Haushilfe. Wie bereits
im Schreiben von Frau __________ vom 26. Januar 2023 erwähnt, fehlt weiterhin
das wirtschaftliche Unternehmerrisiko sowie die
wirtschaftliche/arbeitsorganisatorische Unabhängigkeit” (doc. 17). 

 

Con scritto
del 9 gennaio 2024, TERZ 1 ha affermato:

 

" (…) Ritengo
che la mia attività svolta nella gestione di __________ di proprietà del sig. RI
1 sia da qualificare di natura indipendente. In effetti gestisco il sito
tramite il quale l’abitazione viene affittata in maniera totalmente autonoma,
evidentemente nel rispetto degli interessi del proprietario.

Prendo contatto con gli interessati,
fornisco i miei recapiti diretti. Concordo con loro tempi e modalità di
consegna della casa e li seguo nel corso del soggiorno per qualunque loro
necessità. Mi occupo di eseguire la riconsegna e di organizzare le pulizie.
Senza nulla togliere alla funzione di custode/governante, ritengo che la mia
attività sia diversa e comporti molte più responsabilità che gestisco in
maniera del tutto autonoma.

L’attività che svolgo di gestione di __________
è solo una fra quelle che ho assunto. Recentemente si sono rivolte a me per la
stessa attività la Sig.ra __________, anch’essa proprietaria di una casa di vacanza
a __________, la quale desiderava avere una persona di fiducia sul posto. Lo
stesso mi è stato chiesto da una famiglia di __________ che ha recentemente
acquistato anche una casa di vacanza sempre qui a __________, la sig.ra __________.
Naturalmente queste attività sono all’inizio e vedrò come si svilupperanno.

Come già indicato è mia intenzione
sviluppare la mia attività tramite un sito __________. Per l’allestimento del
sito ho seguito un corso specifico per il quale ho chiaramente investito dei soldi.
Il sito non è ancora pronto ma vorrei poterlo mettere online a breve.

Non ho costituito una società per la mia
attività perché attualmente si tratta di un’attività accessoria che svolgo
accanto ad altre attività e all’attività di mamma, ho tre figli ed un marito da
seguire, nonché dei genitori anziani. L’idea di questa attività è nata perché
negli anni mi è stato chiesto da più vicini di casa residenti all’estero di
tenere le chiavi della loro casa di vacanza e fungere da intermediario in caso
di bisogno.

A __________ vi sono altre attività di
questo tipo, la __________ è una di queste e la sig.ra __________ quando lho
interpellata mi ha detto di non aver avuto nessun problema con l’ufficio AVS
per la sua attività da indipendente.

Oltre a questa attività, gestisco anche un
appartamento di proprietà, sempre a __________. Lavoro inoltre come economa
esterna per la __________ di __________ (ho ripreso l’attività della persona che
mi ha preceduta, che era dipendente). Lavoro poi su mandato per __________, su
chiamata con contratto ad ore. Mi riservo in futuro di espandere l’attività di
gestione case di vacanza, compatibilmente con gli impegni famigliari.

Svolgo tutte le mie attività nel mio
ufficio che per ora è una stanza all’interno della mia proprietà. Lavoro su
computer e con il telefono dunque per il momento non necessito di altre
strutture.

L’accordo con il signor RI 1 per la mia
retribuzione è che percepisco il 10% di provvigione sugli affitti versati. Dopo
aver consultato l’ufficio tassazione mi è stato indicato di esporre nella
dichiarazione tale reddito quale provento da attività indipendente, ciò che ho
sempre fatto. Il reddito che percepisco è del tutto irregolare e dipende
esclusivamente dalla presenza o meno di inquilini. Se nel periodo della
pandemia la casa ha avuto un notevole successo, devo rilevare che è un po’
calato in tempi recenti. Se non vi sono inquilini non percepisco nulla. Mi
interesso pertanto ad eventuali iniziative per promuovere l’affitto di __________,
che mi sto adoperando per inserire anche su Google Maps, come ho già fatto
anche per il mio appartamento di vacanza.

Una eventuale decisione diversa della mia
qualifica da parte del Tribunale, come ha fatto __________ che ritiene la mia
attività di natura dipendente, mi sembrerebbe del tutto in contrasto con quella
dell’autorità fiscale e con altre attività, per altro anche di minor
responsabilità, svolte nella mia zona e qualificate come di natura indipendente
(esempio citato in precedenza della __________) senza che sorga alcun problema.”
(doc. XI)

 

                        2.11.  Alla
luce della circostanza che l’insorgente è attiva nell’ambito dei servizi, va
qui rammentato che in una sentenza 9C_141/2008 del 5 agosto 2008 il TF si è
pronunciato su un caso relativo all’affiliazione come indipendente di
un’assicurata che dal gennaio 2007 esercitava l’attività di donna delle pulizie
per diverse persone.

                                  L’Alta Corte, ha innanzitutto
rammentato, che nel settore dei servizi, di cui fa parte l’attività dell’allora
ricorrente, ai fini della qualifica dello statuto lavorativo, l’accento va
posto sul criterio della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello
del rischio aziendale. 

                                  In seguito il TF ha rilevato che
la circostanza che nel caso di specie l’interessata aveva effettuato pochi
investimenti (in particolare per pubblicità, internet, ecc.) non esclude a
priori la presenza di un’attività indipendente (sentenza H 30/99 del 14 agosto
2000 consid. 6b [Pratique VSI 2001 pag. 58 e seguenti]). L’alta Corte ha poi
lasciato aperta la questione di sapere se la conclusione di un’assicurazione è
un criterio rilevante per l’esame del rischio economico imprenditoriale poiché,
in concreto, occorre piuttosto esaminare se vi è una dipendenza
organizzativa-lavorativa (“4.2 Bei den Tätigkeiten der
Beschwerdegegnerin handelt es sich um Dienstleistungen. Dass dabei nur geringe Investitionen - insbesondere für Inserate und
den Internetauftritt - anfallen, schliesst eine selbständige Erwerbstätigkeit
nicht aus (Urteil des Eidg. Versicherungsgerichts H 30/99 vom 14. August 2000
E. 6b [AHI 2001 S. 58 ff.]). Ob der Abschluss von Versicherungen ein relevantes
Kriterium für die Beurteilung des Unternehmerrisikos darstellt, kann offen bleiben,
da in Anbetracht des von der Vorinstanz verbindlich festgestellten
Sachverhaltes der arbeitsorganisatorischen Abhängigkeit grösseres Gewicht
beizumessen ist“).

                                  Per il TF né la
pagina internet della ricorrente, né la circostanza che possedeva le chiavi di
numerosi committenti e che esercitava l’attività in loro assenza, poteva far
concludere per la dipendenza o per l’indipendenza (“Auch weitere
Abgrenzungskriterien lassen im konkreten Fall keine zuverlässigen Rückschlüsse
auf die selbständige oder unselbständige Natur der Tätigkeiten zu: Der
Internet-Auftritt der Beschwerdegegnerin, wo sie sich als "seriöse und
verschwiegene Adresse" anpreist, ist zwar als Hinweis auf eine Pflicht zur
persönlichen Arbeitsleistung zu werten. Dies ist aber für Dienstleistungen,
insbesondere wenn sie in Privathaushalten erbracht werden, nicht unüblich.
Weiter sprechen die Tatsachen, dass die Beschwerdegegnerin die
Wohnungsschlüssel mehrerer Auftraggeber besitzt, ihre Arbeit während deren
Abwesenheit erledigt und die Verrichtungen innerhalb eines vorgegebenen Rahmens
frei einteilen kann, weder für noch gegen eine relevante
arbeitsorganisatorische Unabhängigkeit“).

                                  L’Alta Corte ha
poi evidenziato che l’insorgente, anche se non iscritta a registro di
commercio, verso l’esterno si presentava in nome proprio ed emetteva le fatture
a proprio nome (“Immerhin nimmt die Beschwerdegegnerin bis zu einem gewissen
Grade, wenn auch ohne Handelsregistereintrag, nach aussen sichtbar in eigenem
Namen und auf eigene Rechnung am wirtschaftlichen Verkehr teil“).

                                  Per il TF, in
che misura ciò avveniva realmente, rispettivamente quale effetto avesse sulla
clientela, era determinante per stabilire se la perdita di un cliente era
assimilabile alla perdita di un posto di lavoro e dunque andava considerata
dipendente, oppure se l’interessata effettuava anche regolarmente ed in maniera
mirata un’attività di acquisizione di clientela che le permetteva di aumentare
il numero di committenti come una piccola imprenditrice (“In welchem Ausmass
dies tatsächlich der Fall ist resp. wie sich dies auf die Zusammensetzung des
Kundenkreises auswirkt, ist im konkreten Fall ausschlaggebend für die
Beantwortung der Frage, ob sich das wirtschaftliche Risiko in der alleinigen
Abhängigkeit vom persönlichen Arbeitserfolg erschöpft und beim Dahinfallen
eines Erwerbsverhältnisses eine Situation wie beim Stellenverlust einer
Arbeitnehmerin eintritt oder ob die Beschwerdegegnerin sich über eine
regelmässige und zielgerichtete Akquisitionstätigkeit auszuweisen vermag, welche
ihr den Aufbau einer Geschäftskundschaft ermöglicht, wie sie eine
Kleinstunternehmerin üblicherweise hat“).

                                  Il TF ha
evidenziato che dagli atti emergeva unicamente che l’interessata nel mese di
gennaio 2007 durante due giorni nell’ambito di tre rapporti lavorativi aveva
svolto la sua attività per circa 4 ore al giorno (“Diesbezüglich lässt sich
den Akten nur entnehmen, dass die Versicherte im Januar 2007 während zweier
Arbeitstage im Rahmen von drei Erwerbsverhältnissen jeweils für eine Dauer von
rund vier Stunden tätig war“).

                                  L’Alta Corte ha pertanto deciso di rinviare l’incarto al Tribunale cantonale
affinché accertasse, per esempio tramite l’acquisizione di ulteriore
documentazione, se la ricorrente era attiva effettivamente solo per così pochi
clienti (tre) oppure se, tramite una regolare attività di acquisizione di
clientela, aveva aumentato il numero di clienti e se esercitava l’attività per
diversi clienti che, di volta in volta, potevano cambiare. Se ciò fosse stato il caso, essa avrebbe dovuto essere affiliata
come indipendente (“Die Vorinstanz wird, z.B. durch Befragung der
Versicherten, Einverlangen von Geschäftsunterlagen usw., abzuklären haben, ob
die Beschwerdegegnerin tatsächlich nur für einen solchen limitierten Kreis von
wenigen Stammkunden tätig ist (und diesfalls nicht in wesentlich anderem Licht
als das Gros der unselbständig tätigen Reinigungskräfte erscheint) oder ob sie
durch regelmässige Akquisitionstätigkeit sich eine grössere Kundschaft zugelegt
hat und Einzelaufträge für wechselnde Kunden ausführt. Trifft Letztes zu, ist
sie als selbständig Erwerbende zu anerkennen“).

 

                                  In una
sentenza 9C_757/2019 del 27 maggio 2020 e con riferimento anche all’appena
citata STF 9C_141/2008 del 5 agosto 2008, il Tribunale federale ha confermato
una decisione del Tribunale cantonale delle assicurazioni sociali di Zurigo che
ha qualificato di indipendente un’assicurata che svolgeva l’attività di “Haushaltshilfe,
Betreuung, Reinigungskraft, Fahrdienst” (cfr. consid. 4.2 della citata
sentenza). 

 

                                  L’Alta Corte ha rilevato che
l’insorgente svolge un lavoro nell’ambito dei servizi. La circostanza che in
questo caso non sono stati effettuati investimenti di una certa importanza
(acquisto di un veicolo di servizio, di materiali di pulizia e di lavoro), non
esclude la qualifica di attività indipendente. Semmai, ai fini della qualifica
dello statuto, va posto l’accento sul criterio della dipendenza
organizzativo-lavorativa. Il Tribunale federale ha poi citato la STF
9C_141/2008 del 5 agosto 2008, affermando che, decisiva è la questione di
sapere se nel caso di specie il rischio economico si esaurisce nella sola dipendenza
del successo personale e se in caso perdita del rapporto lavoro la persona si
trova nella medesima situazione di colui che perde il proprio posto di lavoro
oppure se la persona assicurata dimostra di avere un’attività di acquisizione
regolare e mirata che le permette di costituire il proprio portafoglio di
clienti come di solito ha una piccola impresa (“4.2. Bei den Tätigkeiten der Beschwerdegegnerin (Haushaltshilfe, Betreuung,
Reinigungskraft, Fahrdienst) handelt es sich um Dienstleistungen. Der Umstand
allein, dass dabei keine als erheblich einzustufenden Investitionen anfielen
und anfallen (Anschaffung eines Geschäftsfahrzeugs, Reinigungsgeräte und
Arbeitsmaterial in üblichem Umfang, Auslagen für Werbeflyer, Visitenkarten,
Logo-Türmagnete), wie von der Beschwerdeführerin moniert, schliesst eine
selbstständige Erwerbstätigkeit deshalb - im Sinne der Verneinung eines
Unternehmerrisikos - rechtsprechungsgemäss mit der Vorinstanz nicht aus (vgl.
E. 2.3 am Ende hiervor; ferner Urteil  9C_141/2008 vom 5. August 2008 E.
4.2 mit Hinweis). Gleiches hat für die Tatsache zu gelten, dass die
Beschwerdegegnerin zurzeit weder über eigene Geschäftsräumlichkeiten noch
eigenes Personal verfügt.  

                                  Vielmehr kommt in Konstellationen wie der vorliegenden dem Merkmal der
arbeitsorganisatorischen Abhängigkeit grösseres Gewicht zu. Dabei ist - so das
Bundesgericht in einem ähnlich gelagerten Fall (vgl. Urteil 9C_141/2008 vom 5.
August 2008 E. 4.2) - in erster Linie ausschlaggebend, ob sich das
wirtschaftliche Risiko in der alleinigen Abhängigkeit vom persönlichen
Arbeitserfolg erschöpft und beim Dahinfallen eines Erwerbsverhältnisses eine
Situation wie beim Stellenverlust einer arbeitnehmenden Person eintritt oder ob
sich die im Fokus stehende Person über eine regelmässige und zielgerichtete
Akquisionstätigkeit auszuweisen vermag, welche ihr den Aufbau einer
Geschäftskundschaft ermöglicht, über die ein Kleinstunternehmen üblicherweise
verfügt.”).

 

                                  Nel caso giudicato dal Tribunale
federale l’interessata si è iscritta a registro di commercio dal 2017 come
ditta individuale e fa pubblicità attiva tramite flyer, carte da visita e su
veicoli commerciali dove figurano i suoi estremi. Ella mostra in maniera
visibile che fattura e si presenta in proprio nome e per proprio conto. Ciò,
unitamente alla conclusione di un’assicurazione per la ditta individuale, è un
indizio in favore di un rischio aziendale. Inoltre migliora le proprie
prospettive lavorative, con una formazione continua nell’ambito in cui è
attiva. 

 

                                  Con ciò dimostra la volontà di
voler costituire una clientela più grande tramite attività di acquisizione
regolari e di eseguire ordini individuali, cambiando i clienti, così da
differenziarsi dalla maggior parte del personale addetto alla pulizia, che è
attivo solo per una cerchia ristretta di pochi clienti abituali (“4.2.1. Diesbezüglich
lässt sich den Akten zum einen entnehmen, dass die Beschwerdegegnerin seit...
2017 im Handelsregister als Einzelfirma eingetragen ist sowie mittels
Werbeflyer, Visitenkarten und entsprechend beschrifteten Geschäftsfahrzeugs
aktiv Marketingmassnahmen betreibt. Sie nimmt damit nach aussen sichtbar in
eigenem Namen und auf eigene Rechnung am wirtschaftlichen Verkehr teil, was
überdies - neben der Tatsache der abgeschlossenen Betriebsversicherung - auch
als Indiz für das Vorliegen eines Unternehmerrisikos zu werten ist. Zudem
optimiert sie ihre eigenen beruflichen Fähigkeiten dahingehend, dass sie sich
kontinuierlich in ihrem Geschäftsbereich weiterbildet (u.a. Absolvierung des
Kurses und der Abschlussprüfung zur eidgenössisch geprüften Haushaltleiterin,
PC-Kurs etc.). Mit diesen Vorkehren bekundet sie den Willen, sich durch
regelmässige Akquisitionstätigkeit eine grössere Kundschaft (von maximal
jeweils acht Kunden mit einer Auslastung von 80 %) zuzulegen sowie
Einzelaufträge für wechselnde Kunden ausführen zu wollen und sich dadurch vom
Gros der unselbstständig auftretenden Reinigungskräfte zu unterscheiden, die
einzig für einen limitierten Kreis von wenigen Stammkunden tätig sind.”). 

 

                                  La
circostanza che attualmente lavora circa 10 ore al mese per la famiglia X e
circa 80 ore per il signor Y, è dovuto, come affermato in maniera credibile, dal
fatto che clienti potenziali, di regola anziani, non vogliono, per questioni
amministrative, assumere il ruolo di datori di lavoro. Inoltre l’assicurata nel
periodo in esame è stata a lungo assorbita dalla sua formazione complementare.
Oltre a ciò anche la maniera nella quale l’interessata svolge l’attività
nell’ambito dei due rapporti contrattuali dimostra che i partner contrattuali
si trovano su un piano di parità e non di subordinazione. Non è pertanto
riconoscibile un diritto di dare le istruzioni, né è stato concordato un
divieto di concorrenza. Infine la ricorrente ha un rischio d’incasso, nella
misura in cui emette le fatture sulla base di un piano stabilito (“Dass sie
gegenwärtig nach eigenen Angaben lediglich zirka zehn Stunden monatlich für die
Familie X.________ und etwa 80 Stunden für Herr Y.________ arbeitet, liegt, wie
von ihr glaubhaft versichert, primär darin, dass potentiell interessierte, in der
Regel betagte Kunden eine arbeitgeberähnliche Stellung mit dem damit
verbundenen administrativen Aufwand scheuen. Zudem war die Beschwerdegegnerin
noch während längerer Zeit durch ihre Zusatzausbildung absorbiert. Auch zeugt
die Art und Weise, wie die Beschwerdegegnerin die ihr im Rahmen der zwei
erwähnten Vertragsverhältnisse übertragenen Aufgaben in gegenseitiger Absprache
wahrnimmt, mit der Vorinstanz davon, dass sich die Vertragspartner auf
Augenhöhe und nicht - was auf ein Abhängigkeitsverhältnis hindeuten würde - in
einem Unterordnungsverhältnis gegenüberstehen. Sodann ist weder in Bezug auf
die Ausführung der entsprechenden Arbeiten ein konkretes Weisungsrecht
erkennbar, noch bestehen Anhaltspunkte für ein Konkurrenzverbot. Schliesslich
trägt die Beschwerdegegnerin, indem sie ihren Kunden jeweils nach einem
festgelegten Zeitplan Rechnung stellt, grundsätzlich auch das Inkasso- und
Delkredererisiko selber”).

 

                        2.12.  In concreto, l’attività svolta da TERZ
1 (segnatamente: intermediazione e gestione di case di vacanza [tenuta chiavi,
accoglimento ospiti, sopralluoghi e interventi, manutenzione piscine, pulizia,
ecc.]) rientra nel settore dei servizi.

 

                                  La circostanza che l’interessata
non abbia effettuato investimenti importanti, se non per l’utilizzo del suo
cellulare o per l’acquisto di un personal computer, che non disponga di locali
propri al di fuori della sua abitazione o che non abbia personale alle sue
dipendenze, non esclude la presenza di un’attività indipendente (cfr. STF
9C_757/2019 del 27 maggio 2020, consid. 4.2).

                                  Determinante è piuttosto la
questione dell’aspetto della dipendenza organizzativa-lavorativa, ossia se il
rischio aziendale dell’assicurata si esaurisce nella sola dipendenza dal
successo lavorativo personale e, in caso di perdita del lavoro, si troverebbe
in una situazione simile al dipendente che viene licenziato o se ella è in
grado di dimostrare un’attività di acquisizione di clientela regolare e mirata
che le permette di costituirsi una clientela di cui dispone solitamente una
piccola impresa (DTF 146 V 139, consid. 5.1 e 6., DTF 144 V 111, consid. 6.2.2,
STF 9C_757/2019 del 27 maggio 2020, consid. 4.2).

 

                                  Nel caso di specie dalle tavole
processuali emerge che TERZ 1 ha iniziato l’attività si gestione della casa di
vacanza del ricorrente, denominata “__________”, nel maggio del 2019. Il lavoro
consiste nella tenuta delle chiavi, nei sopralluoghi, nella coordinazione e
supervisione di eventuali interventi, nel controllo della posta,
nell’accoglienza degli ospiti, nella manutenzione della piscina,
nell’organizzazione della pulizia finale, nella manutenzione della casa e in
piccoli interventi. Ella non si assume alcuna spesa e viene pagata con una
commissione del 10% sui pernottamenti ed una quota sulle pulizie finali.

                                  L’assicurata
prende contatto con i clienti, fornisce i suoi recapiti diretti, concorda con
loro tempi e modalità di consegna della casa e li segue nel corso del soggiorno
per qualunque loro necessità. Dispone di una carta intestata e di biglietti da
visita a suo nome (“__________”, cfr. ad esempio doc. 10). Ella inoltre si sta
adoperando per rendere più visibile nella rete “__________” in modo da
aumentare il numero delle locazioni con conseguente incremento del proprio
reddito.

 

                                  L’interessata nel corso del tempo,
in particolare al termine della pandemia di COVID-19 ed in particolare dal
2023, ha poi diversificato la sua clientela ed ha ottimizzato le sue competenze
professionali formandosi nel proprio settore di attività, segnatamente
partecipando ad un corso specifico, pagato di tasca sua, per permetterle di
allestire un sito (__________), non ancora operativo, alfine di acquisire
ulteriori clienti.

 

Ella, oltre che per il
ricorrente, sempre per il tramite della piattaforma Airbnb, dal mese di gennaio
2023 svolge la medesima attività, a suo nome e per proprio conto, per la
locazione di un appartamento di vacanza di sua proprietà a __________. Inoltre,
recentemente ha assunto due ulteriori mandati per la locazione di appartamenti
di vacanza siti a __________, da __________ e da __________, quest’ultima residente
a __________.

 

 Il reddito conseguito dall’interessata
è variabile e dipende dal numero di persone che locano i vari appartamenti datile
in gestione dai suoi clienti e dalla sua capacità di procacciare ulteriori
turisti interessati a soggiornare nelle strutture da lei gestite.

 

L’interessata ha inoltre svolto
l’attività di intermediaria tra __________, per i quali è tuttora attiva quale
persona di contatto, ed il __________ nell’ambito di una firma di un contratto
di locazione ed esercita attualmente la medesima funzione in favore di __________
per l’acquisto di un terreno a __________.

 

Da quanto sopra emerge la
volontà dell’interessata di acquisire nel corso del tempo ed in maniera
regolare una base di clienti sempre più ampia e di voler svolgere lavori
individuali per una clientela maggiormente diversificata. Tant’è che oltre
all’intermediazione ed alla gestione di case di vacanze, ella esercita
ulteriori attività lavorative (su chiamata per __________, su chiamata per la
mensa del Paese e come dipendente per la __________), dimostrando in questo
modo di non dipendere economicamente dal solo lavoro svolto per il ricorrente. 

L’assicurata non si trova nella
medesima situazione di un lavoratore subordinato che in caso di licenziamento
non avrebbe più alcun lavoro.

 

È vero che inizialmente il
rapporto di dipendenza, soprattutto economica, nei confronti del ricorrente
appariva importante, essendo l’unica persona da cui aveva ricevuto in gestione
un appartamento di vacanza, tuttavia non va dimenticato che secondo la
giurisprudenza federale occorre tenere presente che la circostanza che un
assicurato, all'inizio della sua attività indipendente, svolga un lavoro
principalmente per un solo committente, è usuale (cfr. sentenza H 194/05 del 19
marzo 2007, consid. 7.1, nonché sentenza H 155/04 del 1° febbraio 2005, consid.
4.3) e che il processo, in atto ormai da anni, del mutamento economico e
sociale impone un cambiamento radicale e celere del modo di agire e pensare
un’attività lavorativa indipendente (sentenza H 82/05 del 30 gennaio 2007,
consid. 4.3).

 

 Inoltre dalle tavole
processuali non emerge una subordinazione di tipo organizzativo-lavorativo tra
le parti, l’insorgente ed TERZ 1 essendo concordi nel ritenere che
l’interessata aveva la più grande libertà nella gestione della sua attività,
non essendo soggetta ad alcuna direttiva, ad alcun orario, ad alcun divieto di
concorrenza e potendo lavorare come e quando meglio ritiene opportuno.

 

In queste circostanze questo
Tribunale, ritiene che gli elementi a favore di un’attività indipendente (segnatamente:
volontà di acquisire nel corso del tempo una clientela sempre più ampia e
diversificata, assenza di subordinazione economica e organizzativa-lavorativa)
siano predominanti rispetto a quelli in favore di un’attività dipendente (segnatamente:
spese assunte dal ricorrente, investimenti minimi) ed TERZ 1 debba essere
affiliata quale indipendente.

 

Va comunque rilevato che se l’attività dovesse ridursi e se l’interessata si limitasse ad
esercitarla per poche persone, senza alcuna diversificazione, la sua qualifica,
per il futuro, potrebbe ancora essere modificata (cfr. in argomento la
STCA 30.2013.30 del 23 settembre 2013).

 

                        2.13.  L’insorgente, oltre a
chiedere l’edizione dell’incarto della Cassa CO 1, prodotto con la risposta di
causa, e dalla Cassa __________ del Canton __________, ha chiesto di sentire TERZ
1. 

 

                                  Questo Tribunale
rinuncia all’assunzione delle prove richieste, poiché la documentazione agli
atti è sufficiente per decidere nel merito della vertenza. 

 

                                  Del resto, come
emerge dall’incarto della Cassa CO 1, le prese di posizione della “TERZ 2”
si fondano sui documenti trasmessile dalla medesima Cassa e contenuti
nell’incarto.

 

                                  Inoltre, la testimonianza di TERZ
1 non apporterebbe elementi di novità, giacché ella non potrebbe che confermare
quanto già indicato nei vari scritti prodotti nelle more amministrative e
processuali.

                                  

                                  Va qui rammentato
che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora l'istruttoria da
effettuare d'ufficio conduca l'amministrazione o il giudice, in base ad un
apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di
determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri
provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato (valutazione
anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (cfr. STF
9C_430/2020 del 17 marzo 2021 consid. 5.1.; STF 8C_117/2020 del 4 dicembre 2020
consid. 4.3.; STF 8C_139/2019 del 18 giugno 2019 consid. 3.3.; STF 9C_35/2018
del 29 marzo 2018 consid. 6; STF 9C_588/2017 del 21 novembre 2017 consid. 7.2.;
STF 9C_775/2016 del 2 giugno 2017 consid. 6.4.; STF 8C_794/2016 del 28 aprile
2017 consid. 4.2.; STF 9C_737/2012 del 19 marzo 2013; STF 8C_556/2010 del 24
gennaio 2011 consid. 9; STF 8C_845/2009 del 7 dicembre 2009; STF I 1018/06 del
16 gennaio 2008 consid. 5.3.; STF U 416/04 del 16 febbraio 2006, consid. 3.2.),
senza che ciò costituisca una lesione del diritto di essere sentito sancito
dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (cfr. DTF 124 V 94 consid. 4b; 122 V 162 consid. 1d e
sentenza ivi citata).

 

                        2.14.  L’art.
61 lett. fbis LPGA prevede che per
le controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la
singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il
tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento
temerario o sconsiderato. 

 

Il Tribunale federale, nella sentenza 8C_265/2021 del 21 luglio
2021, al considerando 4.4.1 ha evidenziato che “(…) eliminando il principio
della gratuità generalizzata di cui all'art. 61 lett. a LPGA, il legislatore
federale non ha voluto imporre in maniera generalizzata per tutta la Svizzera
l'applicazione di spese giudiziarie al di fuori del campo di applicazione
dell'art. 61 lett. fbis LPGA, ma ha lasciato ai Cantoni la libertà di
disciplinare la questione. Nulla impedisce a un Cantone in tale contesto di
prevedere la gratuità della procedura integralmente o soltanto per alcune
controversie (FF 2018 1334; BU 2018 S 668 segg; BU 2019 N 329 segg.). Se però
un Cantone desidera imporre spese al di fuori del campo di applicazione
dell'art. 61 lett. fbis LPGA, trattandosi di un tributo causale, deve prevedere
una base legale formale chiara ed esplicita (art. 127 Cost.; DTF 145 I 52
consid. 5.2; 143 I 227 consid. 4.3.1; 124 I 241 consid.
4a, con riferimenti; UELI KIESER, Kommentar zum Bundesgesetz über den Allgemeinen
Teil des Sozialversicherungsrechts ATSG, 2020, n. 209 ad art. 61 LPGA).".

 

Nel Cantone Ticino vige tuttora il principio della gratuità
generalizzata (STF 9C_394/2021 del 3 gennaio 2022,
consid. 5; STF 8C_265/2021 del 21 luglio 2021, consid. 4.4.3), perciò
nel presente caso non si riscuotono spese giudiziarie.

                                  Sul tema cfr. anche STF
9C_369/2022 del 19 settembre 2022; STF 9C_368/2021 del 2 giugno 2022; SVR 2022
KV Nr. 18 (STF 9C_13/2022 del 16 febbraio 2022); STF 9C_394/2021 del 3 gennaio
2022; STF 8C_265/2021 del 21 luglio 2021 (al riguardo cfr. Ares Bernasconi, Actualités du TF,
8C_265/2021 du 21 juillet 2021 - frais judiciaires pour les tribunaux cantonaux
des assurances selon la révision de la LPGA du 21 juin 2019, in SZS/RSAS 2/2022
pag. 107).

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

1.     Il ricorso
è accolto.

§ La
decisione su opposizione impugnata è modificata nel senso che TERZ 1 è
affiliata quale indipendente dal 1° maggio 2019.

 

                             2.  Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. La CO 1 verserà fr.
1'800 (IVA inclusa) al ricorrente a titolo di ripetibili.

 

                             3.  Comunicazione agli interessati i
quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto
pubblico al Tribunale federale,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta
invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma
del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la
decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                 Il
segretario di Camera

 

Daniele Cattaneo                                         Gianluca
Menghetti