# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5b38de13-d591-5b42-9f75-9067fff37fec
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2022-02-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 17.02.2022 16.2021.13
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2021-13_2022-02-17.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2021.13

  	
  Lugano

  17 febbraio 2022/rg

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Giani,
  presidente,

  Fiscalini
  e Stefani

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Jurissevich

  

 

 

sedente
per statuire sul reclamo del 15 marzo 2021 presentato dalla

 

	
   

  	
  RE
  1  

  (patrocinata
  dall'avv.  PA 1 )

   

  
	
   

  	
  contro
  la decisione emessa il 10 febbraio 2021
  dal Pretore aggiunto della giurisdizione
  di Mendrisio Sud nella causa SE.2020.53 (lavoro) promossa nei suoi confronti con petizione
  del 17 dicembre 2020 da

  	 

 

	
   

  	
   CO
  1  

  (rappresentato dal RA 1 ),

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Il 3 febbraio 2020
la RE 1, società attiva nel settore del collocamento
di personale fisso e temporaneo, ha messo
a disposizione per una durata indeterminata all'impresa H__________ __________ __________
SA, il proprio dipendente CO 1 quale
montatore diplomato di impianti sanitari, per un salario orario di fr. 29.27
lordi. Il 13 marzo 2020 la datrice di lavoro ha inviato al lavoratore il
seguente messaggio sms:

 

                                         a causa del coronavirus H__________ chiude preventivamente i cantieri e
lavorerai fino al 16.03, vi verranno liquidate le vacanze accantonate. Vi
facciamo saper al più presto come muoverci, anche noi sappiamo poco. Grazie P__________
RE 1. 

                                         Da maggio 2020 CO 1 ha
ripreso l'attività lavorativa alla H__________ __________ __________ SA, sempre
per il tramite della RE 1.

 

                                  B.   Il 10 giugno 2020 CO
1 ha chiesto alla RE 1 il pagamento del salario, rispettivamente delle
indennità per lavoro ridotto, per il periodo durante il quale non era stato
impiegato a causa della pandemia. Il 23
giugno 2020 la RE 1 si è rifiutata di pagare quanto richiesto, facendo valere
che il 13 marzo 2020 il contratto di missione era stato disdetto poiché la H__________
__________ __________ SA non era stata in grado di garantire un suo possibile
rientro nel momento in cui avrebbe ripreso l'attività lavorativa. 

 

                                  C.   Il 20 ottobre 2020 CO
1 si è rivolto alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud chieden­do di convocare la RE 1 a un tentativo di conciliazio­ne
volto a ottene­re il paga­men­to
di fr. 5621.40 lordi oltre interessi al 5% dal 10 giugno 2020 a
titolo di salario dal 16 marzo al 30 aprile 2020. All'udienza del 10
novembre 2020 il Segretario assessore, preso atto dell'impossibilità di conciliare
le parti, ha rilasciato all'istante l'autorizzazione ad agire (inc. CM.2020.84).

 

                                  D.   Con petizione del 10 novembre 2020 CO 1 ha convenuto la
RE 1 davanti al Pretore aggiunto della giurisdizione di Mendrisio Sud per
ottenere quanto postulato in sede conciliativa. Invitata a presentare
osservazioni nel termine di 20 giorni la
convenuta è rimasta silen­te. Il Pretore
aggiunto ha fissato alla RE 1, il
27 gennaio 2021, un termine suppletorio di 10 giorni per presentare
eventuali osservazioni, con l'av­vertenza che, decorsa
infruttuosa quella data, egli avrebbe emanato
una decisione finale “sempre che la causa sia matura per il giudizio”, mentre che
in caso contrario avrebbe citato le parti al dibattimento. Il termine
sarebbe scaduto l'8 febbraio 2021. Quello stesso giorno, il patrocinatore della
con­venuta ha consegnato alla posta un plico raccomandato contenente il
memoriale delle osservazioni, che è giunto in Pretura l'11 febbraio successivo.

 

                                  E.   Nel frattempo, statuendo con decisione del 10
febbraio 2021, il Pretore aggiunto ha accolto la petizione, condannando la
convenuta a versare all'attore fr. 5621.40 lordi oltre interessi del 5% dal 10
giugno 2020. Non sono state prelevate spese processuali ma la convenuta è stata
tenuta a rifondere all'attore fr. 950.– di ripetibili.

 

                                  F.   Contro la decisione
appena citata, la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 15 marzo 2021 in cui chiede, previo
conferimento dell'effetto sospensivo, l'annullamento del giudizio impugnato e
il rinvio della causa al Pretore aggiunto per nuovo giudizio. Nelle sue
osservazioni del 15 aprile 2021 CO 1 conclude per la reiezione del reclamo.
Invitato a presentare osservazioni, il Pretore aggiunto non ha reagito.

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   Le decisioni emanate
nella procedura semplificata in controversie patrimoniali con un valore
litigioso inferiore a fr. 10 000.– sono
impugnabili con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv.
1 CPC). Nella fattispecie, la decisione impugnata è stata notificata alla
convenuta l'11 febbraio 2021 (cfr. tracciamento dell'invio, n. __________,
agli atti). Il termine di reclamo è
cominciato a decorrere così l'indomani e sarebbe scaduto sabato 13 marzo 2021, salvo
protrarsi al lunedì successivo (art. 142 cpv. 3 CPC). Introdotto il 15 marzo
2021, ultimo giorno utile, il reclamo in esame è pertanto tempestivo.

 

                                2.     Nella procedura di
reclamo, fatte salve speciali disposizioni di legge (art. 326 cpv. 2 CPC), non
sono ammesse né nuove conclusioni, né l'allegazione di nuovi fatti o la
produzione di nuovi mezzi di prova (art. 326 cpv. 1 CPC), a meno che la stessa sentenza
impugnata dia motivo alla loro adduzione (art. 99 cpv. 1 LTF per
analogia; cfr. DTF 145 III 428 consid. 5.2; analogamente: CCR, sentenza inc. 16.2018.58 del 13 febbraio 2020
consid. 2a e I CCA
sentenza inc. 11.2020.37 dell'11 febbraio 2021 consid. 2). Nella
fattispecie, al reclamo la RE 1 acclude, oltre al suo allegato di osservazioni dell'8 febbraio 2021 e
al tracciamento dell'invio postale raccomandato, anche la ricevuta d'acquisto
dell'etichetta per la spedizione e l'attestazione d'impostazione dello stesso
(doc. D). Quest'ultimo documento prodotto per dimostrare la tempestività del suo memoriale è senz'altro ammissibile.

 

                                   3.   Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata
applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato
dei fatti (lett. b). L'autorità di reclamo esamina con pieno potere di
cognizione le censure concernenti l'errata applicazione del diritto – federale,
cantonale o estero – da parte della giurisdizione inferiore (DTF 142 III 367
consid. 2.4 con rinvii). Per quanto concer­ne invece i fatti, l'autorità di
reclamo ha un potere di cognizione limitato, potendo rivederli soltanto se essi
sono stati accertati in modo manifestamente errato, ovvero manifestamente
insostenibile, in aperto contrasto con la situazio­ne reale, gravemente lesivo
di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in
contraddizione urtante con il sentimento di giustizia e d'equità (DTF 144 III
146 consid. 2 con rinvii).

 

                                   4.   Nella decisione impugnata, il Pretore aggiunto ha accertato
che la convenuta non aveva presentato le osservazioni alla petizione entro i
termini assegnatile e che era quindi preclusa in virtù dell'art. 223 CPC. Premesso
ciò, egli ha richiamato il principio secondo cui, salvo eccezioni, i fatti non controversi non devono essere provati; ha quindi
ritenuto che su quelli addotti dall'attore con la petizione non vi fossero notevoli
dubbi. Ricordato che una disdetta va pronunciata in maniera inequivocabile in
merito alla volontà di porre termine al rapporto contrattuale, il primo giudice
ha stabilito che il messaggio sms del 13 marzo 2020 non poteva in buona fede e
secondo il principio dell'affidamento essere interpretato e compreso
dall'attore quale chiara e indubitabile disdetta del rapporto di lavoro, donde
l'accoglimento della petizione. 

 

                                   5.   La reclamante lamenta la violazione del suo
diritto di essere sentita in relazione alla mancata presa in considerazione
delle sue osservazioni. Essa fa valere che il termine suppletorio impartitole dal
primo giudice per inoltrare quel memoriale, che sarebbe scaduto l'8 febbraio
2021, è stato da lei rispettato con la consegna alla sera di quel giorno del
plico alla posta tramite il sistema “My
Post 24”. Donde la tempestività dell'allegato. 

 

                                        a)    Nella fattispecie, con ordinanza del
18 dicembre 2020 il Preto­re aggiunto ha fissato alla convenuta un termine di
20 giorni per presentare
eventuali osservazioni alla petizio­ne di CO 1. Scaduto infruttuoso tale
termine, con ordinanza del 27 gennaio 2021 il primo giudice ha assegnato alla
convenuta un termine suppletorio di 10 giorni per presentare le osservazioni in
applicazione degli art. 219 e 223 cpv. 1 CPC. Questa ordinanza è stata
notificata alla convenuta il 28 gennaio 2021, per cui il termine di 10 giorni,
cominciato a decorre l'indomani, sarebbe
scaduto domenica 7 febbraio 2021, salvo protrarsi al lunedì successivo (art.
142 cpv. 3 CPC). Le osservazioni della convenuta, datate 8 febbraio 2021, erano
contenute in un plico sul quale il timbro postale riporta la data del 10 febbraio
2021, alle ore 20.00. L'invio è poi
giunto alla Pretura l'11 febbraio 2021, allorquando il Pretore aggiunto aveva
già emanato la decisione impugnata. 

 

                                        b)    Secondo
l'art. 143 cpv. 1 CPC gli atti scritti devono essere con­segnati al tribunale oppure, all'indirizzo di questi,
alla posta svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera il
più tardi l'ultimo giorno del termine. Così, quando un allegato è inviato per posta,
il momento decisivo per il rispetto del termine non è quello della ricezione da
parte dell'autorità ma quello in cui esso è
stato consegnato alla posta svizzera (DTF 145 V 93 consid. 6.1.1). Per essere
tempestivo, l'invio deve essere consegnato entro la mezzanotte dell'ultimo giorno utile
(DTF 142 V 391 consid. 2.2 con riferimenti).
Di regola, la data di un allegato si presume corrispondere a quella del timbro
postale. La parte che pretende di avere consegnato un atto anteriormente alla
data del timbro postale può addurre ogni tipo di prova, anche testimoniale, che
potrebbe risultare determinante (sentenza del Tribunale federale 5A_965/2020 dell'11
gennaio 2021 consid. 4.2.3 con riferimenti).

 

                                        c)    Come detto, la reclamante allega
di avere inoltrato il plico contenente le sue osservazioni facendo capo al sistema
“My Post 24”. Ora, tale servizio avviene
tramite uno sportello postale automatizzato,
assimilato a un ufficio postale svizzero, che può essere utilizzato appunto per
spedire pacchi e lettere raccomandate. Concretamente, dopo avere depositato
l'invio nell'apposito scomparto, l'apparecchio rilascia al mittente
un'attestazione d'impostazione con il numero di tracciamento dell'invio, il
luogo, la data e l'ora del deposito (sentenza del Tribunale federale
5A_972/2018 del 5 febbraio 2019 consid. 4.2 in: SZZP/RSPC 2019 pag. 261). Nel
caso in esame, dalla documentazione presentata in questa sede dalla reclamante risulta
che il plico raccomandato
contenente le sue osservazioni è stato consegnato allo sportello “My Post 24”
di __________ l'8 febbraio 2021 alle ore
22.00 (doc. D: attestazione d'impostazione relativa all'invio n. __________ e
ricevuta dell'acquisto di un'etichetta di spedizione con destinatario la
Pretura di Mendrisio Sud). Perché l'invio sia stato poi trattato a __________
solo il 9 febbraio 2021 alle 18.05 e sia stato recapitato alla Pretura solo
l'11 febbraio 2021 è un mistero. Sia come sia, il plico in questione è stato
inoltrato entro la mezzanotte dell'ultimo giorno utile sicché le osservazioni
della convenuta erano tempestive. 

 

                                        d)    Visto quanto precede, nella misura in cui
nella sentenza impugnata il Pretore aggiunto ha ritenuto che, avendo la
convenuta disatteso l'ultimo termine fissatogli in applicazione (analogica)
dell'art. 223 cpv. 1 CPC, le allegazioni dell'attrice dovevano reputarsi non
contestate, si è in presenza di una violazione del diritto
di essere sentito della convenuta. Nelle circostanze del caso, esclusa una sanatoria di
una tale lesione, non rimane che annullare la sentenza impugnata e
ritornare gli atti al Pretore aggiunto affinché svolga la fase dibattimentale e
statuisca. Il reclamo, fondato, deve pertanto essere accolto, ciò che rende
superfluo esaminare le ulteriori censure di merito sollevate dalla reclamante. 

 

                                6.     La procedura nelle azioni
derivanti da contratto di lavoro è gratuita (art. 114 lett. c CPC), salvo in caso di
temerarietà processuali, circostanze non realizzate nella fattispecie (art. 115
CPC). La reclamante, che ha introdotto reclamo per il tramite di un legale, ha
diritto a un'adeguata indennità per ripetibili.

 

Per questi motivi, 

 

 

decide:                     1.   Il reclamo è accolto nel senso che la decisione impugnata è annullata
e gli atti sono rinviati al Pretore aggiunto affinché proceda nei suoi
incombenti nel senso dei considerandi.

 

                                   2.   Non
si riscuotono spese processuali. CO 1 rifonderà alla controparte fr. 500.– per ripetibili.

 

                                   4.   Notificazione a:

	
   

  	
  –
  avv.   ;

  – 
  .

   

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Mendrisio Sud.

 

 

Per
la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il
presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore
litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie
in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta
giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti
dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La
legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.