# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 33a7188f-9575-5914-b8de-b08c7776111d
**Source:** Bundesgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-08-13
**Language:** it
**Title:** Bundesstrafgericht 13.08.2015 BG.2015.22
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BSTG/CH_BSTG_001_BG-2015-22_2015-08-13.pdf

## Full Text

Decisione del 13 agosto 2015 
Corte dei reclami penali 

Composizione  Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, 

Emanuel Hochstrasser e Tito Ponti,  

Cancelliera Susy Pedrinis Quadri 

 

   
 

Parti 

  

CANTONE TICINO,  

Richiedente 

 

 contro 

   

KANTON THURGAU,  

Opponente 

 

Oggetto  Conflitti in materia di foro (art. 40 cpv. 2 CPP) 

 

B u n d e s s t r a f g e r i c h t   

T r i b u n a l  p é n a l  f é d é r a l  

T r i b u n a l e  p e n a l e  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  p e n a l  f e d e r a l  

 

 

Numero dell ’ incarto: BG.2015.22 

 

 

 

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Fatti: 

 

A. A seguito di una denuncia penale presentata contro ignoti giornalisti e la 

redazione di A., rubrica della radiotelevisione svizzera italiana (di seguito: 

RSI) per titolo segnatamente di registrazione clandestina di conversazioni 

(art. 179ter CP), con domanda di cauzione preventiva per minaccia di 

commettere reati contro l'onore (art. 173 e segg. CP), nonché di sequestro 

ex art. 263 e segg. CPP, il Ministero pubblico del Canton Ticino (in seguito: 

MP/TI) ha richiesto alla Staatsanwaltschaft des Kantons Thurgau, Frauen-

feld (di seguito StA Frauenfeld) di assumere la direzione del procedimento. 

La richiesta era fondata sul fatto che i presunti reati sarebbero stati com-

messi a Z., foro di competenza della StA Frauenfeld (incarto MP/TI, doc. 1 

e 2). 

 

B. Con scritto del 29 maggio 2015, la StA Frauenfeld ha respinto la richiesta 

ticinese di assunzione del procedimento, ravvisando in concreto un difetto 

di competenza dato dal fatto che sul suolo turgoviese non sarebbe stato 

compiuto alcun reato (incarto MP/TI, doc. 3). 

 

C. Con istanza di determinazione del foro competente dell'8 giugno 2015, il 

MP/TI, per il tramite del Procuratore pubblico titolare del procedimento, si è 

rivolto a questa Corte chiedendo che le autorità di perseguimento penale 

del Canton Turgovia siano designate quali autorità competenti a perseguire 

la fattispecie oggetto della denuncia penale (act. 1). 

 

D. Invitata a presentare la propria risposta, il 17 giugno 2015 la  General-

staatsanwaltschaft des Kantons Thurgau (di seguito: GStA/TG) ha rilevato 

che l'istanza ticinese dovrebbe essere giudicata inammissibile, essendo la 

precedente domanda di assunzione del procedimento stata trasmessa ad 

un'autorità incompetente, ovvero la StA Frauenfeld (act. 3). 

 

E. Con replica del 23 giugno 2015, il MP/TI ha sottolineato come sarebbe sta-

to onere del Cantone richiesto determinare d'ufficio quale delle sue autorità 

di perseguimento penale fosse competente per dirimere la domanda di as-

sunzione del procedimento (act. 5). 

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F. Con duplica del 1° luglio 2015, la GStA/TG ha riconfermato la propria posi-

zione quanto all'irricevibilità, postulando in subordine anche la reiezione del 

gravame nel merito (act. 8). 

 

G. Con osservazioni del 13 luglio 2015, il MP/TI si è riconfermato in toto nelle 

proprie precedenti prese di posizione.  

Delle ulteriori e specifiche argomentazioni sollevate dalle due autorità coin-

volte si dirà, per quanto necessario all'emanazione del presente giudizio, 

nei successivi considerandi in diritto. 

 

 

 

Diritto: 

 

1.  

1.1 Le autorità penali esaminano d'ufficio la loro competenza e, se necessario, 

rimettono il caso all'autorità competente (art. 39 cpv. 1 CPP). Se più autori-

tà penali risultano competenti per territorio, i pubblici ministeri interessati si 

comunicano senza indugio gli elementi essenziali del caso e si adoperano 

per raggiungere un'intesa il più rapidamente possibile (art. 39 cpv. 2 CPP). 

Se le autorità di perseguimento penale di più Cantoni non riescono ad ac-

cordarsi sul foro competente, il pubblico ministero del Cantone che per pri-

mo si è occupato della causa sottopone senza indugio, in ogni caso prima 

della promozione dell'accusa, la questione al Tribunale penale federale af-

finché decida (art. 40 cpv. 2 CPP combinato con l'art. 37 cpv. 1 della legge 

federale del 19 marzo 2010 sull'organizzazione delle autorità penali della 

Confederazione [LOAP; RS 173.71] e l'art. 19 del regolamento del 31 ago-

sto 2010 sull'organizzazione del Tribunale penale federale [ROTPF; 

RS 173.713.161]). Riguardo al termine per sottoporre la vertenza alla scri-

vente autorità, quest'ultima considera applicabile il termine di 10 giorni pre-

visto dall'art. 396 cpv. 1 CPP, dal quale l'autorità richiedente può scostarsi 

unicamente in circostanze eccezionali che essa è tenuta a specificare 

(v. segnatamente TPF 2011 94 consid. 2.2). La determinazione dell'autorità 

legittimata a rappresentare il proprio Cantone nell'ambito dello scambio di 

vedute o durante la procedura dinnanzi alla Corte dei reclami penali è retta 

dalle legislazioni cantonali (art. 14 cpv. 4 CPP; ERICH KUHN, Commentario 

Basilese, Basilea 2014, n. 9 ad art. 39 e n. 10 ad art. 40 CPP; NIKLAUS 

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SCHMID, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, 2a ediz., Zuri-

go/San Gallo 2013, n. 488; M. GALLIANI/L. MARCELLINI, Commentario CPP, 

Zurigo/San Gallo 2010, n. 5 ad art. 40 CPP). 

Condizione per adire la presente Corte è quindi che tutti i Cantoni coinvolti 

abbiano provveduto a formulare una loro presa di posizione mediante uno 

scambio di scritti. Nell'eventualità in cui tale scambio di scritti non abbia 

portato ad alcun esito, si concretizza un conflitto di foro che giustifica l'in-

tervento della scrivente Corte (v. art. 40 cpv. 2 CPP; BERNARD  BERTOSSA, 

Commentario Romando, Basilea 2011, n. 4 ad art. 39 CPP; E. SCHWERI/F. 

BÄNZIGER, Interkantonale Gerichtsstandsbestimmung in Strafsachen, 2a 

ediz., Berna 2004, n. 569 e 599; F. FINGERHUTH/V. LIEBER, in A. Do-

natsch/T. Hansjakob/V. Lieber (ed.), Kommentar zur Schweizerischen 

Strafprozessordnung Zurigo/Basilea/Ginevra 2014, n. 9 ad art. 40 CPP; 

P. GUIDON/F. BÄNZIGER, Die aktuelle Rechtsprechung des Bundesstrafge-

richts zum interkantonalen Gerichtsstand in Strafsachen, Jusletter del 

21 maggio 2007, n. 5). In assenza di uno scambio di scritti completo e vali-

damente terminato, l'istanza di determinazione del foro competente deve 

essere dichiarata irricevibile (decisioni del Tribunale penale federale 

BG.2014.31 del 21 gennaio 2015, consid. 1.2; BG.2012.31 del 23 ago-

sto 2012; BG.2012.3 del 23 febbraio 2012, consid. 1 e 3.3; BG.2011.7 del 

17 giugno 2011, consid. 1.2; BG.2009.4 del 9 marzo 2009; KUHN, op. cit., 

n. 16 ad art. 40 CPP).  

1.2 Riguardo alla competenza in ambito di conflitti di foro in seno alle autorità di 

perseguimento penale ticinesi, questa Corte ha già avuto modo di constata-

re che, giusta l'art. 67 cpv. 6 della legge cantonale del 10 maggio 2006 

sull'organizzazione giudiziaria (LOG; RL TI 3.1.1.1), la stessa spetta al pro-

curatore incaricato del procedimento (v. decisione del Tribunale penale fe-

derale BG.2013.16 del 18 luglio 2013, consid. 1.2). Per quanto attiene 

all'autorità competente del Canton Turgovia, va rilevato che lo scambio di 

vedute non ha avuto luogo con l'autorità competente in materia, ossia la 

Generalstaatsanwaltschaft des Kantons Thurgau (GStA/TG) 

(v. § ZSRG/TG), bensì con il ministero pubblico del distretto di Frauenfeld.  

1.3 Alla luce di ciò e fintanto che le autorità designate come competenti dalle 

leggi cantonali nei casi di conflitti di foro non sono state consultate e non si 

sono espresse, non sussiste un conflitto di foro e non è pertanto possibile 

adire la Corte dei reclami penali (v. decisioni del Tribunale penale federale 

BG.2014.31 del 21 gennaio 2015, consid. 1.3; BG.2012.33 del 28 novem-

bre 2012, consid. 1.3-1.5; BG.2010.16 del 14 settembre 2010 e 

BG.2008.13 del 2 luglio 2008, consid. 1.2; SCHWERI/BÄNZIGER, op. cit., 

n. 564). In applicazione di questi principi, non potendo lo scambio di scritti 

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tra i Cantoni coinvolti ritenersi concluso al momento della presentazione 

dell'istanza in parola, quest'ultima deve essere dichiarata irricevibile. 

 

2. Per economia processuale, anche volendo considerare terminato lo scam-

bio di scritti, va precisato che la domanda di determinazione del foro si sa-

rebbe conclusa con l'attribuzione del procedimento in esame alla GStA/TG, 

e ciò per i seguenti motivi. 

2.1 Giusta l'art. 31 cpv. 1 prima frase CPP, per il perseguimento e il giudizio 

sono competenti le autorità del luogo in cui il reato è stato commesso. Tut-

tavia, in presenza di reati commessi in Svizzera mediante i mass media se-

condo l'articolo 28 CP, sono competenti le autorità del luogo in cui ha sede 

l'impresa massmediatica (art. 35 cpv. 1 CPP). Se l'autore dell'opera è noto 

e ha il domicilio o la dimora abituale in Svizzera, sono parimenti competenti 

le autorità del luogo di domicilio o di dimora abituale. In tal caso il procedi-

mento è attuato nel luogo in cui sono stati compiuti i primi atti di persegui-

mento. In caso di reati perseguibili a querela di parte, il querelante può 

scegliere tra i due fori (art. 35 cpv. 2 CPP). L'art. 28 CP presuppone, affin-

ché sia data la punibilità dei mass media, che il reato sia stato commesso 

mediante pubblicazione in un mezzo di comunicazione sociale e consuma-

to per effetto della pubblicazione (DTF 128 IV 53 consid. 5c; FRANZ ZELLER, 

Basler Kommentar, Strafrecht I, 3a ediz., Basilea 2013, n. 50 e segg. e 

n. 63 e segg. ad art. 28 CP). 

2.2 Nel caso concreto, i dati in oggetto non sono stati divulgati e messi a di-

sposizione del pubblico da parte della RSI, come invece prescritto 

dall'art. 28 CP (v. act. 1 pag. 2; act. 8 pag. 3; incarto MP/TI, doc. 4). A se-

guito del divieto pretorile infatti, la trasmissione "A." mandata in onda il 

5 marzo 2015 era priva dell'intervista effettuata alla signora B. (denuncian-

te). Non risultando dunque applicabile il foro speciale di cui all'art. 35 CPP, 

la competenza al perseguimento va determinata sulla base dell'art. 31 

CPP. Ora, nella fattispecie, sulla base delle informazioni agli atti, va ritenu-

to che i fatti rilevanti oggetto della denuncia penale del 25 febbraio 2015 si 

sono verificati a Z., nel Canton Turgovia (incarto MP/TI, doc. 1). Pertanto, 

se l'istanza presentata dal MP/TI fosse stata ricevibile, essa sarebbe stata 

da accogliere nel merito, essendo le autorità turgoviesi competenti per il 

perseguimento dei reati di in oggetto in virtù dell'art. 31 cpv. 1 CPP, come 

pure, di conseguenza, sulla decisione di un'eventuale cauzione preventiva 

giusta l'art. 66 CP.  

 

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3. Per la presente decisione non vengono prelevate spese (art. 423 cpv. 1 

CPP). 

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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 

 

1. L'istanza di determinazione del foro competente è inammissibile. 

 

2. Non si prelevano spese giudiziarie. 

 

 

 

 

Bellinzona, il 14 agosto 2015 

 

In nome della Corte dei reclami penali 

del Tribunale penale federale 

 

Il Presidente: La Cancelliera: 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicazione a 

 

- Ministero pubblico del Cantone Ticino 

- Generalstaatsanwaltschaft des Kantons Thurgau 

 

 

Informazione sui rimedi giuridici: 

Contro questa sentenza non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.