# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 595718c4-5196-5b98-8e10-cba8d69c0e16
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-10-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 28.10.1998 52.1998.262
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1998-262_1998-10-28.html

## Full Text

Incarto n.

  52.98.00262

   

  	
  Lugano

  28 ottobre 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso 21 settembre 1998 del

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 2 settembre 1998, no. 3973, del Consiglio di Stato che annulla le
  decisione 30 marzo 1993 con cui il municipio di __________ ha rifiutato a
  __________ il permesso di sopraelevare uno stabile abitativo situato nella
  zona del nucleo (part. no. __________ RFD);

  

 

 

viste le risposte:

-    30 settembre 1998 del Consiglio di
Stato;

-      6 ottobre 1998 di __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il resistente __________ è
proprietario dell'appartamento dell'ultimo piano di un condominio strutturato
su quattro livelli, situato nella zona del nucleo di __________, in riva al
lago (part. no. __________ RFD; zona NV).

Il 2 settembre 1997 il resistente ha chiesto al municipio il
permesso di praticare un intaglio nelle falde del tetto in corrispondenza
dell'angolo SE dell'immobile, allo scopo di costruirvi una torretta di m 5.30 x
6.50, alta m 2.60 al filo di gronda e collegata al sottostante appartamento
attraverso una scala a chiocciola.

 

 

                                  B.   Raccolto il preavviso
favorevole dell'autorità cantonale, il municipio ha respinto la domanda con
decisione 24 aprile 1998, ritenendo che l'aggiunta verticale non rientrasse nei
limiti degli ampliamenti ammessi dall'art. 50 NAPR.

 

 

                                  C.   Con giudizio 2 settembre
1998 il Consiglio di Stato ha annullato la predetta decisione, accogliendo
l'impugnativa contro di essa interposta da __________.

In sostanza, il Governo ha ritenuto che l’art. 50 NAPR non costituisse
una base legale sufficiente per limitare l’altezza delle costruzioni. Ha quindi
annullato il provvedimento siccome arbitrario ed ha rinviato gli atti al
municipio affinché autorizzasse l'intervento.

 

 

                                  D.   Contro il predetto giudizio
governativo il comune di __________ insorge davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, contestando succintamente le deduzioni del Governo circa
l'insufficienza dell'art. 50 NAPR.

 

 

                                  E.   All'accoglimento del ricorso
si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni. Ad identica
conclusione perviene il resistente __________, con argomenti di cui si dirà qui
appresso.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   Il ricorso, tempestivo, è
ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE e può essere deciso sulla base degli 
atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). La situazione dei luoghi e dell’oggetto
della contestazione emerge chiaramente dai piani e dalle fotografie allegate.

 

 

                                   2.   2.1. Giusta l'art. 50 cifra
2 NAPR di __________, nella zona del nucleo (NV) “sono ammesse
trasformazioni, riattamenti e ricostruzioni di edifici esistenti, nonché nuove
costruzioni negli spazi indicati sul piano o in sostituzione di esistenti”.

“Per le trasformazioni di edifici esistenti”, precisa
la cifra 2 della norma in esame, “è ammesso un piccolo ampliamento della volumetria
(ampliamento in verticale) nei limiti di un opportuno inserimento dal profilo
estetico-architettonico e secondo l'allineamento storico degli edifici
contigui, ritenuto che la superficie occupata deve restare come quella
dell'edificio primitivo”.

 

2.2. La succitata disposizione di PR non determina in modo preciso
gli ampliamenti ammissibili, ma lascia al municipio un margine discrezionale
relativamente ampio, limitandosi a stabilire che gli aumenti della volumetria
devono essere contenuti ed inserirsi convenientemente nel contesto
architettonico della costruzione. In quanto procedenti da apprezzamento, le
decisioni rese dal municipio in applicazione dell’art. 50 NAPR sono censurabili
da parte dell'autorità di ricorso unicamente nella misura in cui integrino gli
estremi della violazione del diritto, segnatamente sotto il profilo dell'abuso
di potere. Ipotesi, questa, che si verifica quando l'apprezzamento ha luogo in
spregio dei principi fondamentali del diritto, in particolare di quello dell'adeguatezza,
e non già quando la decisione appare semplicemente opinabile od inopportuna.

Nel controllo dell'apprezzamento, l'autorità di ricorso deve
in effetti evitare di sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'autorità
inferiore, limitandosi a censurare soltanto le decisioni che procedono da una
valutazione insostenibile, in quanto sprovvista di ragioni obbiettive o fondata
su considerazioni estranee alla materia.

 

 

                                   3.   Nell'evenienza concreta, il
municipio di __________ ha ritenuto che l'innalzamento previsto eccedesse i
limiti posti dall'art. 50 NAPR.

Su ricorso del qui resistente __________ il Consiglio di
Stato ha invece ritenuto che la norma in questione, non limitando l'altezza
degli ampliamenti verticali ammissibili, non costituisse una base legale
sufficiente per negare la licenza.

A torto, poiché i limiti d'altezza sono rimessi alla
discrezionalità del municipio, che deve valutare, caso per caso, se la sopraelevazione
può ancora essere considerata piccola, se si inserisce in modo opportuno nel
contesto estetico-architettonico della costruzione e se rispetta l'allineamento
storico degli edifici contigui. Condizioni, queste, che il municipio di
__________ con la decisione qui in esame ha ritenuto insoddisfatte.

A giusta ragione, poiché il provvedimento censurato, contrariamente
a quanto sembra implicitamente ritenere il Governo, procede da una valutazione
opinabile, ma senz'altro sostenibile dell’importanza dell’aggiunta e
dell'impatto da questa prodotto sull'estetica della costruzione. 

La torretta che il resistente vorrebbe erigere nell'angolo SE
dell'immobile determina in effetti un aumento degli ingombri tutt'altro che
trascurabile. Determinando in definitiva un aumento della volumetria
dell’ordine di un centinaio di metri cubi, non appare fuori luogo affermare che
non si tratti di un piccolo ampliamento.

Nè appare fuori luogo affermare che la torretta non si
inserisca adeguatamente nell’estetica dello stabile. L’aggiunta in esame
determina in effetti una marcata disarmonia nella distribuzione dei volumi che
compongono la costruzione. Anche persone sprovviste di una particolare
sensibilità estetica sono in grado di avvertire lo squilibrio che verrebbe a
crearsi tra le dimensioni della torretta e quelle del corpo principale
dell’immobile. Particolarmente evidente è la sproporzione dell’aggiunta per
rapporto alla facciata sud della costruzione.

La torretta introduce inoltre un nuovo modulo di finestre,
diverse da quelle esistenti e nemmeno allineate su quelle sottostanti. Analogo
effetto disarmonico scaturisce infine dalla pendenza delle falde del tetto
della torretta, diverse da quelle del tetto che copre il corpo principale della
costruzione. 

 

 

                                  D.   In esito alle considerazioni
che precedono, la decisione municipale in esame va quindi ripristinata siccome
immune da violazioni del diritto sotto il profilo dell'abuso di potere.

Conseguentemente, il ricorso va accolto, annullando il
giudizio governativo impugnato.

La tassa di giustizia segue la soccombenza.

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 21 LE; 50 NAPR di Caslano; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 2 settembre 1998, no.
3973 è annullata;

1.2.   la decisione 30 marzo 1998 del
municipio di __________ è confermata.

 

 

                                   2.   Le spese e la tassa di
giustizia di fr. 800.-- sono a carico del resistente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario