# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2de16e33-d9c1-5d2a-a824-3884a14cd52c
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-06-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 15.06.2000 35.1999.120
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-1999-120_2000-06-15.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.1999.00120

   

  mm

  	
  Lugano

  15 giugno 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Giovanna Roggero-Will

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Maurizio Macchi

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 25 novembre 1999
di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 15 settembre 1999
  emanata da

  
	
   

  	
  __________,
  

  rappr. da: __________, 

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 25
luglio 1996, __________, dipendente dell'Impresa di costruzioni __________ in
qualità di autista-macchinista, è rimasto intrappolato nella cabina di un
escavatore, improvvisamente rovesciatosi, riportando, in particolare, un trauma
da schiacciamento spalla-braccio sinistri con sindrome della loggia avambraccio
sinistro e gamba destra nonché una frattura dislocata del polso sinistro.

 

                                         Il caso è
stato assunto dall'__________, il quale ha regolarmente corrisposto le
prestazioni assicurative.

                               1.2.   Alla
chiusura del caso - dopo aver sentito il parere del proprio medico di
circondario (cfr. doc. _) - l'Istituto assicuratore, con decisione formale 22
giugno 1999 (doc. _), ha posto __________ al beneficio di un'indennità per
menomazione dell'integrità del 35%.

 

                                         A seguito
dell'opposizione interposta dall'__________ per conto dell'assicurato (cfr.
doc. _), l'__________, in data 15 settembre 1999, ha sostanzialmente ribadito
il contenuto della sua prima decisione (doc. _).

 

                               1.3.   Con
tempestivo ricorso, __________, sempre patrocinato dall'__________, ha chiesto
che gli venga riconosciuta un'IMI del 45%, e ciò facendo riferimento al rapporto
17 novembre 1999 del dottor __________).

 

                                         Questi,
segnatamente, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno della propria
pretesa ricorsuale:

 

" 
Il ricorrente ribadisce che l'infortunio del 25
luglio 1996, oltre ai danni già noti a carico dell'avambraccio sinistro e della
gamba destra, ha provocato un notevole danno a carico della spalla sinistra. A
sostegno di quest'affermazione produce relazione medica Dott. __________ del 17
dicembre 1999 (recte: 17 novembre 1999) di cui di dà atto dell'esistenza
univoca di una lesione parziale della cuffia dei rotatori nonché di
un'interruzione del cercine glenoideo al suo bordo anteriore con conseguente
conflitto sottacromiale e deficit dell'articolarità attiva e passiva
multiplanare. Il medico mette questa lesione e i suoi segni di riscontro
obiettivo in una relazione di causalità diretta verosimile con la lesione del
25 luglio 1996. Egli menziona inoltre la causalità indiretta della condropatia
femoro-rotulea destra. Lo stato riscontrato dal Dott. __________ è da
considerarsi come equivalente almeno ad una periatrosi omeroscapolare di media
entità, stato che giusta la tabella 1.2 delle "Valutazioni del danno
all'integrità fisica giusta la LAINF" dà diritto a un'indennità del
10%" (cfr. I, p. 2). 

 

                               1.4.   In data 28
dicembre 1999, l'__________ ha chiesto che la causa venisse sospesa, allo scopo
di permettere l'esecuzione di ulteriori accertamenti specialistici a livello
della spalla sinistra (III), richiesta accolta dallo scrivente TCA (VI).

 

                                         Il 23
marzo 2000 __________ è stato visitato dal PD dott. __________l, attivo presso
la Clinica universitaria di chirurgia ortopedica __________.

 

                               1.5.   L'assicuratore
LAINF, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con
argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto
(VII).

 

                                         in
diritto

 

                                In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella
causa D.C.).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L'oggetto
della lite è circoscritto all'entità dell'indennità per menomazione
dell'integrità spettante ad __________.

 

                               2.3.   

 

                            2.3.1.   Secondo
l'art. 24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in
seguito all'in­fortunio, accusa una menomazione importante e dure­vole all'in­tegrità
fisica o mentale.

                                         Tale
indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.

                                         Essa non
deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca
dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.

                                         Il
Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo
dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).

 

                            2.3.2.   L'art. 36
cpv. 1 OAINF definisce i pre­supposti per la concessione dell'indennità giusta
l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se vero­similmente
sussisterà tutta la vita al­meno con identica gravità ed importante se
l'integrità fisica o mentale è alterata in modo evidente o grave.

 

                                         In questa
valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche
dalle circostanze personali dell'assicurato: secondo la giurisprudenza,
infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di
accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto
morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato
(DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 pag. 438).

                                         La parte
della riparazione del torto morale contemplata dagli artt. 24ss. LAINF è,
dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del danno (segnatamente il pretium
doloris e il pregiudizio estetico) ne sono esclusi (cfr. Ghélew, Ramelet,
Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992,
pag. 121).

 

                            2.3.3.   Giusta l'art.
36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive contenute nel­l'Allegato
3 dell'OAINF. 

 

                                         Una
tabella elenca una serie di le­sioni indicando per cia­scuna il tasso normale
di indenni­z­zazione, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo
del guadagno assicu­rato. 

 

                                         Questa
tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco
esaustivo (DTF 113 V 219 consid. 2a; RAMI 1988 U48 pag. 235 consid. 2a; DTF 124
V 32 consid. 1b e riferimenti ivi citati). Deve essere intesa come una norma
valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).

                                         Le
menomazioni extra-tabellari sono indennizzate se­condo i tas­si previsti tabellarmente
per menoma­zioni di ana­loga gra­vità (cifra 1 cpv. 2 dell'allegato).

                                         La
perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo
stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente
ridotta; tuttavia nes­suna indennità verrà versata se la menomazione dell'inte­­­­­­gri­tà
risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).

                                         Se più
menomazioni all'integrità fisica o mentale, causate da uno o più infortuni sono
concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio complessivo (art.
36 cpv. 3 1a frase OAINF).

                                         Si terrà
adeguatamente conto di un aggravamento prevedibile della menomazione
dell'integrità. È esclusa la revisione.

 

                            2.3.4.   L'__________
ha allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che
integrano quella dell'ordinanza.

                                         Semplici
direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non
vincolano il giudice (cfr. DTFA 7.12.1988 in re A. P.; RAMI 1989 U71, pag.
221ss.).

                                         Tuttavia,
nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire
la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con
l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U21, pag. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF
116 V 157, consid. 3a).

 

                               2.4.   Nel caso di
specie, __________, a seguito dell'evento infortunistico 25 luglio 1996, è
stato visitato, in data 1° giugno 1999, dal medico di circondario dell'__________,
il dottor __________, spec. FMH in chirurgia (doc. _).

                                         All'occasione,
il succitato specialista ha, fra l'altro, espresso il proprio apprezzamento
riguardo all'entità della menomazione all'integrità presentata dal qui insorgente:

 

 

" 
REPERTO

 

Stato dopo frattura radiale distale intrarticolare
a sinistra, sindrome di loggia dell'avambraccio sinistro, nonché della gamba
destra con residui neuro-sensitivi nell'ambito del nervo mediano, ulnare e
radiale a sinistra, in modo meno marcato a dipendenza della muscolatura del
nervo peroneo e tibiale a destra.

La sindrome lombo-vertebrale e discopatia plurisegmentale,
rispettivamente anomalia di transizione e probabile relativa affezione neuro-muscolare,
non ha niente a che fare con gli infortuni di pertinenza della __________.

Dei disturbi psico-somatici non sono da
valutare come fattori persistenti vita natural durante.

 

VALUTAZIONE

 

35%

 

GIUSTIFICAZIONE

 

Tabella 1.2., tabella 3, tabella 5: artrosi
radio-carpica di media entità: 5-10%.

Nel caso concreto abbiamo a che fare con
un'artrosi radiale post-traumatica di moderata-media entità, per cui è
giustificato un tasso del 5%.

Una lesione completa di tutto il plesso brachiale
sinistro dà il diritto ad un tasso del 50%, una lesione del plesso inferiore ad
un tasso del 35%.

Avendo a che fare con delle paresi di media
entità a livello ulnare e mediano, di lieve entità a livello radiale, non è
giustificato un tasso oltre il 20%.

Questo corrisponde anche alla metà della somma di
tutte le singole paralisi del nervo ulnare, radiale e mediano (del braccio adominante:
40:2 = 20%).

I residui della sindrome di loggia alla gamba
destra (forza bruta parificabile al lato opposto, elettro-fisiologicamente
segni di una precedente lesione, residuale/ipestesia di lieve entità), é
giustificato ugualmente un tasso del 5%.

Un ulteriore aumento è giustificato per la
limitazione di supinazione (nella misura di 40°) ed il deficit d'estensione del
gomito sinistro (nella misura di 15°).

 

Somma totale: 20% + 5% +5% + 5% = 35%.

 

Un paragone trasversale con una lesione completa
del plesso inferiore corrisponde ad un tasso del 35% percentuale che non
viene superata in nessun caso dal danno fisico complessivo
dell'assicurato" (doc.
_). 

 

 

                                         In sede
di ricorso, mediante il quale ha preteso la corresponsione di un'IMI del 45%,
__________ ha prodotto un rapporto, datato 17 novembre 1999, del dottor
__________, spec. in ortopedia e traumatologia, secondo il quale l'assicurato
risulterebbe essere portatore di una lesione parziale della cuffia dei rotatori
nonché di un'interruzione del cercine glenoideo al suo bordo anteriore,
patologie che si trovano in una relazione causale diretta con l'evento
traumatico qui in questione (doc. _).

 

                                         Prima di
presentare la risposta di causa, l'Istituto assicuratore convenuto ha deciso
d'approfondire l'aspetto diagnostico a livello della spalla sinistra,
consultando il Prof. dott. __________ della Clinica universitaria di chirurgia
ortopedica dell'__________. 

                                         __________
ha, del resto, avuto facoltà di presentare i propri quesiti peritali (cfr. doc.
_). 

 

                                         Questo
l'apprezzamento espresso dal succitato specialista, il quale, in sostanza, non
è riuscito ad oggettivare, né dal profilo clinico né da quello radiologico,
alcuna affezione di natura organica alla spalla sinistra:

 

" 
Es besteht ein komplexes Schmerzsyndrom mit
einer entsprechenden funktionellen Störung, die einer bestimmten
pathologisch anatomischen Läsion nicht zuzuordnen ist. Die linke Schulter
ist bei der klinischen Untersuchung normal. Die passive Beweglichkeit ist frei,
die Muskulatur inkl. die Rotatorenmanschette ist kräftig. Klinische Zeichen
einer allfälligen Partialruptur der Rotatorenmanschette liegen nicht vor. Im
gesamten Bewegungsablauf der linken oberen Extremität wird jedoch die Schulter
pathologisch eingesetzt, was meines Erachtens die Beschwerden inkl.
Verspannungen im lateralen Halsbereich genügend erklärt. Auf den
mitgebrachten konventionellen Röntgenbildern ist keine Pathologie im
Schulterbereich ersichtlich. Die Arthrographie ist bezüglich ____- und Infraspinatusunterfläche
absolut normal. Das Arthro-CT zeigt nach einem Dafürhalten auch keine Läsion
der Rotatorenmanschette. Eine allfällige weitere Abklärung der linken
Schulter ist demnach nicht indiziert. Dem Patienten wird viel mehr nahegelegt,
dass er das eigene Schicksal in die Hand nehmen sollte, wozu in erster Linie
die Akzeptanz des Unfalls und der Unfallfolgen von Nöten ist.

Meines Erachtens sollte zur Vermeidung der
definitiven Chronifizierung des Zustandes eine zumindest parzielle Erwerbwiederaufnahme
(in einem geigneten Umfeld) vorangetrieben werden" (VII, cfr. doc. _ - la sottolineatura è del
redattore). 

 

                                         Il medico
di circondario dell'__________, il dottor __________, ha, da parte sua, ancora
avuto modo di brevemente commentare le considerazioni enunciate dal Prof.
__________:

"  I
referti clinici oggettivi dell'1.6.1999 combaciano con gli esami supplementari
esperiti il 3.11.1999 (artrografia della spalla sinistra, come pure artro-TAC
esclusivamente assiale, ugualmente del 3.9.1999), risp. con l'esame clinico
della spalla sinistra/apprezzamento dell'Università di __________ (PD dr. med..
__________, 23.3.2000).

 

In sintesi non è verificabile alcuna
lesione articolare/periarticolare della spalla sinistra, tanto meno di natura
traumatica.

 

Deve quindi essere integralmente confermata la
decisione su opposizione del 15.9.1999" (VII, cfr. doc. _). 

 

                               2.5.   Il TCA
ritiene, da parte sua, di poter far proprio il parere espresso dal dottor
__________, specialista nella materia che qui interessa, il quale ha valutato
nel 35% la menomazione all'integrità fisica di cui il ricorrente è portatore. 

Al proposito, va ricordato che, per costante
giurisprudenza, quando l'istruttoria da effettuare d'ufficio conduce
l'amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle
prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere
considerata predominante e che altri provvedimenti probatori più non potrebbero
modificare il risultato (valutazione anticipata delle prove), si rinuncerà ad
assumere altre prove (RCC 1986 p. 202 consid. 2d; sentenza TFA del 27 ottobre
1992 in re A.B.P.; sentenza TFA del 13 febbraio 1992 in re M. O.; sentenza TFA
del 13 maggio 1991 in re A.A.; sentenza TCA del 25 novembre 1991 in re G.M.; F.
Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren
in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren
und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò
costituisca una lesione del diritto di essere sentito sancito dall'art. 29 cpv.
2 nCost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).

                                         Questa
Corte, chiamata a pronunciarsi su una questione sostanzialmente di carattere
medico, non ha, in concreto, motivi di scostarsi dalle conclusioni dello
specialista in chirurgia consultato dall’__________, se si considera che, per
costante giurisprudenza, in un procedimento assicurativo sociale l'amministrazione
è parte solo dopo l'instaurazione della controversia giudiziale mentre invece
nella fase che precede la decisione essa è un organo amministrativo incaricato
di attuare il diritto oggettivo (cfr. DTF 104 V 209; sentenze inedite 5 gennaio
1993 in re S., 5 aprile 1984 in re M. e 2 novembre 1983 in re M.; U. Meyer-Blaser,
Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989 pag. 30 seg.).

                                         Il TFA,
nella DTF 122 V 157ss., ha ancora precisato che dagli artt. 4 Cost. e 6 n. 1
CEDU non può essere dedotto un diritto formale di essere sottoposto a perizia
medica esterna da parte dell'istituto assicuratore quando si tratti di lite in
materia di prestazioni. Nell'ambito del libero apprezzamento delle prove é, in
linea di principio, consentito che l'amministrazione ed il giudice delle assicurazioni
sociali fondino la loro decisione esclusivamente su basi di giudizio interne
dell'istituto assicuratore: in questo caso, devono, però, essere poste esigenze
severe per quanto riguarda l'imparzialità e l'attendibilità di simili prove
(cfr., pure, RAMI 1999 U356, p. 572). 

                                         Per quel
che concerne il valore probante di un rapporto medico determinante é che il
rapporto sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su esami
approfonditi, che tenga conto delle censure dell'assicurato, che sia stato redatto
in piena conoscenza della pregressa vicenda valetudinaria (anamnesi), che sia
chiaro nella presentazione del contesto medico e che le conclusioni siano
chiare, motivate e condivisibili (RAMI 1991 pag. 311 consid. 1; RAMI 1996 pag.
191ss.; DTF 122 V 160ss. consid. 1c e riferimenti; STFA 29.9.1998 in re UAI c.
F. non pubbl.).

                                         Determinante
dal profilo probatorio non é, dunque, di principio, l'origine del mezzo di
prova o la sua designazione quale rapporto o perizia, bensì il suo contenuto
(DTF 122 V 160 in fine).

 

                                         Questa
Corte, beninteso, non ignora il fatto che il dottor __________ ha diagnosticato
delle lesioni nella regione della spalla sinistra, lesioni che costituirebbero
una naturale conseguenza dell'evento infortunistico assicurato (cfr. doc. _) e
che, perlomeno a detta dell'insorgente, giustificherebbero la concessione di
un'IMI supplementare del 10% (cfr. I, p. 2). 

                                         Essa
constata, ciò nondimeno, che la tesi difesa dallo specialista privatamente
consultato dall'assicurato è stata integralmente sconfessata dal dott.
__________, __________ della Clinica di chirurgia ortopedica __________ e
docente universitario - specialista degli arti superiori a cui il TCA ha, in
passato, più volte fatto capo - il quale ha, invece, evidenziato uno status, clinico
e radiologico, assolutamente normale a livello della spalla sinistra, in
perfetta sintonia, quindi, con la valutazione
espressa dal medico di circondario dell'__________ in data 2 settembre 1999
(cfr. doc. _: "nel caso concreto, dei disturbi lamentati dall'assicurato a
livello della spalla e del collo, tutt'al più sono dei segni reattivi, senza
substrato organico locale …" - la sottolineatura è del redattore). 

                                         In questo
contesto, va poi rammentato che il Prof. __________ è stato interpellato
dall'assicuratore LAINF convenuto con l'accordo - perlomeno implicito - di
__________, il quale ha addirittura avuto la possibilità di presentare dei
propri quesiti al perito (cfr. doc. _). 

 

                                         Sulla
scorta di quanto precede - nella misura in cui l'assicurato, con il proprio
gravame, si è limitato a chiedere che, nella valutazione globale dell'IMI,
venisse pure considerato il presunto danno a livello della spalla sinistra,
dimostrando, così, di condividere l'apprezzamento manifestato dal dottor
__________ relativamente alle altre menomazioni di cui egli è portatore - il
ricorso 25 novembre 1999 non può che essere respinto. 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

La
vicepresidente                                                 Il segretario

 

Giovanna Roggero-Will                                        Fabio
Zocchetti