# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 4eae95ff-9743-5166-94a0-680e0176ae3e
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-11-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.11.2009 C-3967/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-3967-2008_2009-11-04.pdf

## Full Text

Corte II I
C-3967/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  4  n o v e m b r e  2 0 0 9

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, 
rappresentato da Patronato INAPA, via Don Gnocchi 3, 
IT-73040 Acquarica del Capo,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 13 maggio 2008)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-3967/2008

Fatti:

A.
A.________,  cittadino  italiano,  nato  il  ,  ha  lavorato  in  Svizzera  dal 
1963 al 1965 e dal 1967 al 1974 (doc. 48), solvendo regolari contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
(AVS/AI), durante tale periodo (doc. 8). Dopo il rimpatrio ha lavorato da 
ultimo  come inserviente/assistente  in  una  casa  per  anziani  (doc.  8, 
50); non ha più svolto attività lucrativa dopo il  il  23 aprile 1997,  per 
motivi di salute.

In  data 14 giugno 1996,  ha presentato una prima domanda volta  al 
conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.  L'indagine  medica  relativa  a  questo  caso  aveva posto  in 
evidenza  che  l'assicurato  era  portatore  di  un'epatite  cronica 
controllata, rachiartrosi e presbiopia, patologie che, allo stato di allora, 
secondo il  medico dell'Ufficio AI per gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAI), non giustificavano alcun riconoscimento del diritto a prestazioni 
assicurative.  Mediante  decisione  del  26  gennaio  1998,  l'UAI  ha 
respinto la domanda di rendita. L'interessato ha impugnato il suddetto 
provvedimento  amministrativo  innanzi  alla  Commissione  federale  di 
ricorso in materia di AVS/AI per le persone residenti all'estero (CFR), 
la quale, con giudizio del  18 agosto 1998, ha respinto il  gravame in 
quanto,  a  prescindere  dall'esistenza  di  un'incapacità  lavorativa, 
l'interessato  difettava  della  condizione  assicurativa  allora  in  vigore. 
A.________ ha impugnato detto giudizio innanzi al Tribunale federale 
delle assicurazioni, il quale, con la sentenza del 18 dicembre 1998, ha 
respinto il ricorso (doc. 1-38).

B.
Il  2  febbraio 2006,  A.________ ha formulato una seconda domanda 
volta al conseguimento di una prestazioni AI (doc. 40, 44).

Il richiedente è stato visitato il 30 maggio 2006 presso i servizi medici 
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Casarano, ove 
il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  "insufficienza 
vertebrobasilare, artrosi polidistrettuale a discreto impegno funzionale, 
ipertensione  arteriosa  in  trattamento,  epatopatia  cronica  HCV 
correlata, disturbo distimico cronico in trattamento psicofarmacologico, 
note  cliniche di  bronchite  cronica"  ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità 
dell'80% (doc. 52). Viene allegata una consulenza tecnica d'ufficio del 

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15 ottobre 2004 (allestimento tecnico)/1° febbraio 2005 (discussione) 
del Dott. Del Coco all'intenzione del Giudice del lavoro del Tribunale di 
Lecce  in  materia  d'invalidità  civile,  dalla  quale  emerge,  oltre  alla 
diagnosi sopra riferita, una sofferenza radicolare in territorio L5-S1 ed 
un'evidente gonartrosi sinistra deformante con grave deficit funzionale, 
insufficienza cronica arti inferiori con varici complicate; il perito ritiene 
che tali patologie comportano un'invalidità del 75% (doc. 51).

C.
L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame al  Dott. Battaglia,  del  servizio 
medico regionale "Rhône" dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità 
per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  il  quale,  nella  sua 
relazione  del  4  febbraio  2008,  ha  affermato  che  il  richiedente  non 
avrebbe più potuto svolgere il  suo precedente lavoro di assistente in 
casa  per  anziani,  perlomeno  da  aprile  2004,  ma  a  lui  sarebbero 
proponibili,  a  tempo  pieno,  attività  leggere  e/o  semisedentarie  in 
misura completa (doc. 55).

L'amministrazione  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  ha 
proceduto ad un calcolo comparativo dei redditi,  dal quale è emerso 
che, svolgendo attività alternative in misura completa, invece di quella 
precedente l'invalidità, il nominato subirebbe una perdita di guadagno 
del 25%. In questo calcolo, il salario dopo l'insorgenza dell'invalidità è 
stato  ulteriormente  ridotto  del  25%  per  tenere  conto  di  fattori 
personali, quali età ed handicap (doc. 56).

Con progetto di decisione del 26 febbraio 2008, l'UAIE ha disposto la 
reiezione del ricorso (doc. 57). Per il  tramite del Patronato INAPA di 
Acquarica del Capo, con scritto del 17 marzo 2008, l'interpellato si è 
opposto a tale progetto producendo un certificato del Dott. Scarcella, 
del  15 marzo 2008 nel quale è tra l'altro segnalata una stenosi  ICA 
sinistra, una diplopia da neuropatia del IV nervo cranico a sinistra e un 
disturbo distimico cronicizzato (doc. 60).

L'incarto è stato risottoposto in esame al Dott. Battaglia, il quale, nella 
sua nota del  7 maggio 2008,  si  è riconfermato nelle  sue precedenti 
considerazioni (doc. 62).

Mediante decisione del 13 maggio 2008, l'UAIE ha pertanto respinto la 
domanda di rendita (doc. 63).

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D.
Con  il  ricorso  depositato  il  16  giugno  2008,  A.________,  sempre 
rappresentato  dal  Patronato  INAPA,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  il  riconoscimento  del  suo  diritto  ad  una  rendita  AI. 
Produce documentazione già ad atti.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  16  settembre  2008,  l'UAIE 
propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio. 

Con  ordinanza  del  24  settembre  2008,  il  Tribunale  amministrativo 
federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  volersi  esprimere  in 
merito alle osservazioni dell'amministrazione ed altra documentazione 
di rilievo. L'interpellata non ha esercitato il suo diritto di replica. 

Con decisione incidentale  del  14  novembre 2008,  il  TAF ha invitato 
l'interessato a voler versare un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente alle 
presunte  spese  processuali.  L'importo  pur  essendo  stato  depositato 
presso le Poste italiane il 3 dicembre 2008 (cfr. fotocopia dell'avvenuto 
versamento) non è pervenuto allo scrivente Tribunale. Con una nuova 
decisione  del  28  gennaio  2009,  il  TAF ha  richiamato  la  somma  in 
parola all'assicurato. Un versamento di Fr. 295.- è quindi pervenuto il 
25 febbraio 2009.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20).

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2.

2.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

2.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'interessato  ha  versato  l'anticipo 
corrispondente  alle  presunte  spese  processuali,  nella  misura  di 
Fr. 295.-, entro il termine impartito. Il gravame è dunque ammissibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

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3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.

5.
Il ricorrente ha presentato la seconda domanda di rendita il 2 febbraio 
2006. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in 
vigore  fino  al  31  dicembre  2007)  precisa  che,  se  l'assicurato  si 
annuncia più di dodici  mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni 
possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la 
richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale 
può quindi limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una 
rendita il 2 febbraio 2005 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione 
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data 
ed il  13 maggio 2008, data dell'impugnata decisione. Il  giudice delle 
assicurazioni  sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 

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in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
ogni  richiedente  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera. 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  o  ad  un'assicurazione 
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) 
di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione 
europea  di  libero  scambio  (AELS),  durante  almeno  un  anno, 
rispettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante almeno tre anni 
(art. 36 LAI).

Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per 
un  periodo  superiore  ai  tre  anni  (doc.  48).  Pertanto,  l'interessato 
adempie la condizione della durata minima di contribuzione, alla quale 
la  legge  subordina  l'erogazione  di  una  rendita.  Rimane  ora  da 
esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 
cpv. 2  LAI  a  partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in 
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter 

(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le 
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad 
assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera 

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(art. 13 LPGA),  non è più applicabile  quando l'assicurato è cittadino 
svizzero o dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008, 
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita 
alle  seguenti  condizioni:  a.  la  sua  capacità  di  guadagno  o  la  sua 
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, 
mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione 
ragionevolmente  esigibili;  b. ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6 
LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole 
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. Per valutare la presenza di  un'incapacità al  guadagno sono 
considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute; 
inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è 
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore 
dal 1° gennaio 2008).

8.

8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessato ha lavorato fino al 1997 in qualità di 
inserviente/addetto a vari lavori in una casa per anziani (doc. 50, cifra 
7 b; doc. 8).

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8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 
LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado 
d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando 
l'attività  ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e 
l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da 
invalido),  tenuto  conto  di  una situazione  equilibrata  del  mercato  del 
lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se 
non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini 
l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita 
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto 
a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità 
lavorativa (metodo generale del  raffronto dei  redditi;  DTF 128 V 30, 
VSI 2000 p. 84).

8.3 In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione 
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare 
quali  lavori  siano  ancora  esigibili  dall'assicurato,  ma  non  spetta  al 
medico graduare il  tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 
105  V  158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

8.4 Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Nel caso in esame è stata evidenziata la diagnosi di insufficienza 
vertebrobasilare, artrosi polidistrettuale a discreto impegno funzionale, 
ipertensione  arteriosa  in  trattamento,  epatopatia  cronica  HCV 
correlata, disturbo distimico cronico in trattamento psicofarmacologico, 

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note cliniche di bronchite cronica (cfr. perizia medica particolareggiata 
del 30 maggio 2006, doc. 52). Nella perizia del Dott. Del Coco del 15 
ottobre 2004 si annota anche una sofferenza radicolare in territorio L5-
S1,  un'evidente  gonartrosi  deformante  a  sinistra  con  grave  deficit 
funzionale,  insufficienza  circolatoria  cronica  arti  inferiori  con  varici 
complicate (doc. 51). Il Dott. Scarcella, autore del certificato esibito in 
sede di audizione, accenna ad una non meglio investigata stenosi ICA 
sinistra ed ad una neuropatia del IV nervo cranico a sinistra (doc. 60).

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella 
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie 
che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di 
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì 
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni, il medico dell'INPS (perizia particolareggiata del 
30 maggio 2006, doc. 52) pone un tasso d'invalidità del 80%, mentre il 
sanitario  dell'UAIE,  Dott.  Battaglia,  afferma  che  l'interessato  non 
potrebbe più svolgere il precedente lavoro di ausiliario in una casa per 
anziani, ma a lui sarebbero proponibili  attività leggere e/o sedentarie 
in misura completa.

10.2 Nel caso in esame non è possibile dirimere questa divergenza di 
valutazione  tra  il  servizio  medico  dell'INPS  e  quello  dell'UAIE.  Lo 
scrivente Tribunale constata infatti che la documentazione oggettiva ad 
atti presenta molte lacune.

Viene  segnalata,  come  prima  diagnosi,  un'insufficienza  vertebro-
basilare  ma  non  è  prodotto  alcun  esame  ortopedico  completo 

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(anamnesi,  esame  oggettivo,  diagnosi,  valutazione,  prognosi). 
Neanche  l'apposita  rubrica  della  perizia  medica  particolareggiata  è 
stata  compilata  (punto  4.8  del  doc.  52),  ossia  non  esiste  nessuna 
descrizione  dell'apparato  locomotorio/articolare.  Altre  turbe  di 
carattere  ortopedico  sono  accennate  in  diagnosi  (artrosi 
polidistrettuale),  senza  tuttavia  menzionare  le  loro  conseguenze 
debilitanti. Si segnala una patologia importante come l'epatite cronica 
HCV, ma in assenza di esami ematochimici,  test epatici o risultati  di 
una sonografia addominale. Si accenna ad un disturbo distimico, turba 
che può assumere a seconda dei casi un carattere invalidante, ma non 
si trova nessuna relazione d'esame psichiatrico. Va inoltre ricordata la 
perizia del Dott. Del Coco, che risale tuttavia al 15 ottobre 2004, ossia 
2  anni  prima della  presentazione  della  domanda  di  rendita.  Questa 
indagine fa stato di  un tasso d'invalidità  generico del  75%, che non 
può  essere  confermato  da  questo  tribunale  senza  un  ulteriore 
approfondimento.

Un'altra  incongruenza  del  caso  in  esame  è  la  circostanza  che  la 
perizia  medica  particolareggiata  (E  213,  doc.  52)  è  palesemente 
contradditoria. Pur ponendo un tasso d'invalidità dell'80%, vi si afferma 
che  l'assicurato  può  svolgere  lavori  pesanti  e  che,  rispetto  alla 
precedente visita praticata in data non definita, le condizioni sarebbero 
migliorate.  L'E  213  attesta  poi,  in  contraddizione  con  quanto  prima 
affermato, che l'interessato potrebbe svolgere solo al 20% il suo ultimo 
lavoro  (punto  11.4)  e  che  non  è  in  grado  di  svolgere  un  lavoro 
adeguato alle sue condizioni (punto 11.5).

Deve essere inoltre rilevato che l'amministrazione ha preso atto che la 
documentazione ad atti non era più attuale e lo ha segnalato al proprio 
servizio medico (cfr. nota del 15 gennaio 2008, doc. 53),  il  quale ha 
comunque espresso il suo parere in merito.

10.3 Visto  quanto  precede,  si  deve  ritenere  che  la  decisione 
impugnata non poggia su di un'adeguata istruttoria.  Ora, fatte queste 
considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova  nell'impossibilità  di 
determinare  la  misura  dell'eventuale  incapacità  di  lavoro  e  di 
guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questa  invalidità 
esisterebbe.

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11.

11.1 In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il 
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, 
affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette 
solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso 
concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata 
se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle 
informazioni da raccogliere.

11.2 L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la 
situazione medica per il periodo dal febbraio 2005 (inizio del periodo di 
cognizione  giudiziaria)  fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  (13 
maggio 2008) e da questa data in poi. L'UAIE emanerà poi un nuovo 
provvedimento impugnabile.

A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  un  esame 
approfondito in ortopedia/neurologia, psichiatria ed internistica nonché 
a tutti quegli esami specialistici che il caso richiede. L'amministrazione 
farà esibire dall'interessato o dall'organismo sanitario di collegamento 
(INPS) tutti gli esami oggettivi esistenti e farà eventualmente eseguire 
nuovi accertamenti clinico-strumentali.

L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame  al  servizio  medico  dell'UAIE,  il 
quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra 
il 2005 e 13 maggio 2008, data della decisione impugnata e da questa 
data in poi, nonché in merito all'attività professionale che il ricorrente 
avrebbe potuto espletare nel periodo suddetto. Se del caso, l'Autorità 
amministrativa  effettuerà  poi  un'adeguata  e  circostanziata  indagine 
comparativa dei redditi.

12.

12.1 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  prelevate  spese 
processuali. L'anticipo delle  presunte  spese processuali  di  Fr. 295.-, 
versato dall'insorgente il 25 febbraio 2009, gli viene restituito.

12.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.

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Nel  caso  in  esame,  vista  la  memoria  di  ricorso,  nonché  la 
documentazione esibita,  si giustifica riconoscere alla parte ricorrente 
un'indennità  per  spese  ripetibili  di  Fr.  700.-,  da  porre  a  carico 
dell'UAIE.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata l'impugnata 
decisione  del  13  maggio  2008,  gli  atti  sono  rinviati  all'UAIE  perché 
proceda ai sensi del considerando 11 e statuisca di nuovo.

2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di Fr. 295.- versato dal 
ricorrente il 25 febbraio 2009 gli viene restituito.

3.
Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili 
di Fr. 700.-, la quale è posta a carico dell'UAIE intimato.

4.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif.)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui 
sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 
della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110). 
Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei 
mezzi  di  prova  ed  essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in 
possesso  della  parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di 
prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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