# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5544bb87-c3ce-5e8f-9654-c0f579b50ad9
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2000-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2000 50.2000.4
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-2000-4_2000-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  50.2000.00004

   

  	
  Lugano

  9 marzo 2000

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso 28 febbraio 2000 di

 

 

	
   

  	
   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 3 febbraio 2000 del Presidente
  supplente del Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina,
  che ha respinto l'istanza di edizione di documenti formulata dagli insorgenti
  in relazione al procedimento dipendente dal loro ricorso 26 ottobre 1998
  avverso la risoluzione 25 settembre 1998 con la quale il comune di __________
  si è rifiutato di retrocedere un contributo di miglioria di fr. 930.- versato
  nel 1994 per la sistemazione del piazzale __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

richiamato l'art. 48 PAmm;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che il 6 giugno 1994 __________ __________
__________ e __________ __________ -__________ hanno versato alla cassa
comunale di __________ un contributo di miglioria di fr. 930.- relativo alla
sistemazione di piazzale __________;

 

 

che all'inizio del mese di marzo 1998
__________ __________ -__________ è venuta a conoscenza del fatto che il
Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina aveva accolto il
ricorso presentato da alcuni proprietari avverso quello stesso contributo,
constatando l'intervenuta perenzione del diritto all'imposizione fatto valere
dal comune di __________;

 

 

che con scritto 18 maggio 1998 la famiglia
__________ -__________ ha pertanto chiesto al municipio di __________ la
restituzione dei 930.- fr. percepiti a suo parere indebitamente, proponendo di
porli in compensazione con il conguaglio dell'imposta comunale 1996;

 

 

che il municipio si è rifiutato di
retrocedere il contributo riscosso nel 1994, preannunciando l'incasso delle
imposte comunali scoperte secondo "la normale prassi amministrativa";

 

 

che mediante missiva raccomandata 16 luglio
1998 __________ __________ __________ e __________ __________ -__________ hanno
ribadito fermamente la loro posizione, invocando la nullità della decisione
posta alla base del prelievo del controverso contributo di miglioria;

 

 

che il 28 luglio 1998 il municipio di
__________ ha interpellato il Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina
per sapere se la tesi della famiglia __________ -__________ era fondata;

 

 

che ottenuta una presa di posizione scritta
della Presidente del Tribunale di espropriazione, il municipio l'ha trasmessa
alla controparte confermando il diniego della postulata restituzione;

 

che a dispetto del predetto parere
favorevole al comune, __________ __________ __________ e __________ __________
-__________ si sono riconfermati con vigore nelle proprie tesi, allegazioni e domande;

 

 

che con risoluzione 25 settembre 1998 munita
dell'indicazione dei mezzi e del termine di ricorso il municipio di __________
ha dichiarato irricevibili le pretese;

 

 

che il 6 ottobre 1998 il municipio ha evaso
negativamente una missiva con cui la famiglia __________ -__________ gli aveva
chiesto di poter consultare tutti i documenti attinenti al prelievo dei
contributi di miglioria per la sistemazione del piazzale __________;

 

 

che mediante ricorso 24 ottobre 1998
__________ e __________ __________ -__________ si sono aggravati davanti al
Consiglio di Stato per ottenere l'accesso agli atti negato loro dall'autorità
comunale;

 

 

che il 26 ottobre seguente hanno invece
impugnato innanzi al Tribunale di espropriazione la decisione municipale del 25
settembre 1998, chiedendo in via preliminare la ricusa della sua Presidente e
riservandosi di completare la motivazione del gravame una volta visionata la
documentazione che il municipio aveva impedito loro di esaminare;

 

 

che con giudizio 13 aprile 1999 il Consiglio
di Stato ha respinto il ricorso del 24 ottobre 1998 argomentando in sostanza
che il diritto alla visione dei documenti inerenti il prelievo dei contributi
di miglioria per la sistemazione del piazzale __________ poteva e doveva essere
riconosciuto soltanto in presenza di precise indicazioni circa eventuali abusi
lesivi della parità di trattamento commessi dall'autorità comunale;

 

 

che adito dai soccombenti, con sentenza 2
settembre 1999 il Tribunale cantonale amministrativo ha annullato la predetta
pronunzia governativa e disposto la trasmissione dell'incarto al Tribunale di
espropriazione affinché avesse a pronunciarsi sulla richiesta di edizione di
documenti formulata dagli insorgenti, dando loro modo, all'occorrenza, di
completare la motivazione del ricorso 26 ottobre 1998 o facoltà di replica una
volta visionati gli atti di cui trattasi;

 

 

che lo stesso giorno questo Tribunale ha
accolto la domanda di ricusazione della Presidente del Tribunale di
espropriazione della giurisdizione sottocenerina;

 

 

che il 3 febbraio 2000 il magistrato
supplente del Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina ha
quindi respinto l'istanza di edizione di documenti presentata da __________
__________ __________ e __________ __________ -__________, negando in pratica
la pertinenza della prova richiesta;

 

 

che avverso questo provvedimento gli
interessati sono insorti innanzi al Tribunale cantonale amministrativo,
invocandone l'annullamento siccome lesivo del diritto di essere sentito
garantito dagli art. 6 CEDU e 29 Cost.;

 

 

che in applicazione dell'art. 48 PAmm il
gravame non è stato intimato né al Tribunale di espropriazione, né al municipio
di __________;

 

 

considerato,                   in diritto

 

 

che prima di entrare nel merito di un
ricorso, il Tribunale cantonale amministrativo è tenuto ad esaminare d'ufficio
la propria competenza (art. 3 PAmm);

 

 

che notoriamente il ricorso a questo
Tribunale non è dato per clausola generale, ma secondo il sistema enumerativo,
ovvero soltanto nei casi in cui è previsto dalla legge concretamente applicabile
(art. 60 PAmm; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, N.
2 ad art. 60 PAmm);

 

 

che l'impugnabilità a titolo indipendente di
una decisione incidentale come quella avversata dai ricorrenti presuppone che
il ricorso sia ricevibile contro la decisione che l'autorità competente nel
merito è chiamata ad emanare e, rispettivamente, contro la decisione finale che
conclude il procedimento (Borghi/Corti, op. cit., N. 1 ad art. 44 PAmm);

 

 

che il merito della controversia deferita al
giudizio del Tribunale di espropriazione concerne la retrocessione di un
contributo di miglioria cui torna applicabile la legge sui contributi di
miglioria del 24 aprile 1990 (cfr. art. 21 LCMI);

 

 

che le decisioni rese dal Tribunale di
espropriazione quale autorità di ricorso in materia di contributi di miglioria
(art. 21 cpv. 4 LCMI) sono definitive;

 

 

che nessuna norma della LCMI prevede infatti
la possibilità di impugnarle davanti a questo Tribunale;

 

 

che sulla scorta di quanto precede il ricorso
in oggetto si avvera manifestamente irricevibile per difetto di competenza del
Tribunale cantonale amministrativo;

 

 

che l'esito non consente di sollevare gli
insorgenti dal pagamento della tassa di giudizio (art. 28 PAmm), atteso che la
decisione impugnata non indicava affatto la possibilità di adire questo Tribunale
in via ricorsuale;

 

visti gli art. 21 LCMI; 3, 28 e 48 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   La tassa di
giudizio di fr. 200.- è posta a carico dei ricorrenti in solido.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario