# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 577b0884-9295-582a-aab2-804f8cdc9017
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1995-10-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.10.1995 14.1995.146
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1995-146_1995-10-27.html

## Full Text

Incarto n.

  14.95.00146

  	
  Lugano

  27 ottobre 1995/B/fc/fb

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta,
  presidente, 

  Pellegrini e Zali

   

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 24 maggio 1995 da

 

	
   

  	
  __________

  patr. dall'avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  __________

  patr. dallo Studio legale
  __________

   

  

 

 

tendente ad ottenere il rigetto definitivo
dell’opposizione interposta al PE n. __________ del  24/26 aprile 1995 dell’UEF
di Mendrisio;

 

sulla quale istanza la Segretaria assessore di Mendrisio
Nord con sentenza 23 giugno 1995 ha così deciso:

 

      “I.     L’istanza è accolta e, di conseguenza,
l’opposizione interposta al PE n. __________ dell’UEF  di Mendrisio è respinta
in via definitiva.

      II.    La tassa di giustizia di Fr.
140.-- e le spese, da anticipare dall’istante, sono poste a       carico del
convenuto, il quale rifonderà alla controparte Fr. 250.-- a titolo di
indennità”.

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello
dall’escusso che con atto 6 luglio 1995 ha postulato l’integrale reiezione
dell’istanza, protestate spese e ripetibili;

con osservazioni 26 luglio 1995 la parte appellata si
è opposta al gravame, con protesta di spese e ripetibili;

 

 

esaminati atti e documenti,

 

 

 

ritenuto

 

 

in
fatto:

 

 

                                  A.   Con PE n. __________ del 24/26 aprile 1995 dell’UEF di
Mendrisio __________ ha escusso
__________ per l’incasso di Fr. 8’874.55 oltre interessi al 5% dal 1. febbraio
1995, Fr. 8’874.55 oltre interessi al 5% dal 1. marzo 1995 e Fr. 8’874.55 oltre
interessi al 5% dal 1. aprile 1995, indicando quale titolo di credito:
“Sentenza 01.06.1994  Ia Camera Civile del Tribunale di Appello (ICCA 128/91)
pensioni alimentari per i mesi di febbraio, marzo, aprile 1995 indicizzate al
01.01.1995”.

                                         Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
definitivo al Pretore. 

 

 

                                  B.   La procedente fonda la sua pretesa su una sentenza 1.
giugno 1994 della I Camera Civile del Tribunale di appello in materia di misure
provvisionali (doc. A), in base alla quale l’escusso è tenuto a versare alla
moglie __________ un contributo alimentare anticipato di Fr. 7’000.-- al mese
dal 1. gennio 1988. Il contributo è stato ancorato all’indice nazionale dei
prezzi al consumo (gennaio 1988) ed è da adeguarsi di anno in anno, la prima
volta a decorrere dal gennaio 1989. Con l’esecuzione in esame la creditrice
pretende il contributo alimentare indicizzato per i mesi da febbraio ad aprile
1995.

 

 

                                  C.   All’udienza di contraddittorio l’escusso ha sollevato
l’eccezione di compensazione sostenendo che la sentenza 1. giugno 1994 della I
Camera Civile del Tribunale di  appello ha modificato il punto I del
dispositivo della sentenza pretorile 31 ottobre 1991 che condannava __________
ad assumersi gli oneri di Fr. 3’800.-- al mese per la messa a disposizione
della villa a __________ alla creditrice. Pertanto la somma mensile di Fr.
3’800.-- va dedotta dalla pensione alimentare fissata in Fr. 7’000.-- dovuta
alla moglie.

 

 

                                  D.   Con sentenza 23 giugno 1995 la Segretaria assessore di
Mendrisio Nord ha accolto l’istanza respingendo l’eccezione di compensazione
sollevata dall’escusso per un credito da arricchimento indebito di  Fr.
60’800.-- , versati a titolo di locazione per la villa abitata dalla procedente
a __________. In prima sede il credito posto in compensazione è stato ritenuto
non documentato. D’altro canto, è stato rilevato, il giudice del rigetto non è
tenuto ad interpretare il dispositivo della sentenza, spettando tale compito al
giudice che ha pronunciato la sentenza. 

 

 

                                  E.   Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente
aggravato l’escusso ribadendo in sostanza le sue allegazioni di prima sede,

 

 

                                  F.   Con osservazioni 26 luglio 1995 la parte appellata si 
è opposta al gravame con allegazioni di cui, se del caso, si dirà in caso.

 

 

Considerato

 

 

 

in
diritto:

 

 

                                   1.

                                  a)   Ex art. 81 Cpv. 1 LEF quando il credito sia fondato
sopra una sentenza esecutiva di un’autorità della Confederazione o del Cantone
in cui fu promossa l’esecuzione, l’opposizione è rigettata, ove l’opponente non
provi con documenti che il debito è stato estinto dopo la sentenza, o che ê
stato prorogato il termine per il pagamento, ovvero non dimostri che è
prescritto.

 

 

                                  b)   Secondo l’art. 81 cpv. 1 LEF l’eccezione compensatoria
può venire accolta solo se provata con documenti. Nel caso in cui l’estinzione
del debito viene fondata sulla compensazione, per giurisprudenza e dottrina
costanti la contropretesa del debitore deve essere provata con una sentenza ai
sensi dell’art. 81 cpv. 1 LEF o deve essere riconosciuta senza riserva alcuna
(cfr. DTF 115 III 97 cons. 4 e rif. ivi).

                                         Un
credito fondato su una sentenza non può venire compensato con contropretese
contestate, ritenuto che il titolo di rigetto definitivo può venire inficiato
solo con una controprova chiara, ossia con documenti assolutamente univoci
(cfr. DTF 115 III 100). 

 

 

                                  c)   Con la sentenza 1. giugno 1994 (doc. A ) la I Camera
Civile del Tribunale di appello ha accolto parzialmente l’appello contro il
decreto pretorile 31 ottobre 1991 (doc. B) riformando il dispositivo n. I, nel
senso che __________ è stato condannato a versare alla moglie un contributo alimentare
anticipato di Fr. 7’000.-- mensili e che questo è stato ancorato all’indice
nazionale dei prezzi al consumo. Dal dispositivo in esame non emerge tuttavia
se in merito alle spese di locazione per la villa abitata dalla creditrice sia
rimasto in vigore il  dispositivo pretorile, che la creditrice ha rilevato non
essere oggetto dell’impugnazione, oppure se con la riforma  è stato annullato
l’obbligo del marito a sostenere le spese di locazione. Che non vi sia
chiarezza  è stato d’altronde rilevato anche dal Tribunale federale che nella
sua sentenza 22 settembre 1994 (doc. D cons. 1 b p. 4), su ricorso di diritto
pubblico presentato da __________ contro la sentenza del Tribunale di appello
doc. A, ha osservato che dal dispositivo n. I riformato dalla I Camera Civile
“non risulta chiaramente se sia stato mantenuto l’obbligo del ricorrente di
assumersi gli oneri della villa di __________ - occupata gratuitamente dalla
moglie - motivo per cui è difficile determinare l’onere complessivo a suo
carico....”. Sulla base di queste considerazioni non si può affermare che
l‘eccezione di compensazione fatta valere da __________ sia fondata su
documenti chiari ed univoci comprovanti una sua contropretesa. Ciò
indipendentemente dal contratto di locazione e dalla questione a sapere se
questo sia già stato richiamato agli atti durante l’udienza di contraddittorio,
considerato che da questo documento non può essere dedotto chi in effetti deve
sostenere le spese della villa, trattandosi di una questione sub judice.

                                         L’eccezione
di compensazione sollevata dall’appellante va di conseguenza respinta e la
sentenza pretorile confermata.

 

 

                                   2.   Abbondanzialmente
va ricordato che, come rettamente rilevato dal primo giudice, non compete al
giudice del rigetto interpretare il dispositivo di una sentenza (cfr. in senso
convergente RJJ 1995 p. 41).

 

                                   3.   L’appello 6 luglio 1995 di __________ va pertanto
respinto.

                                         Tassa
di giustizia e indennità (art. 51, 54, 67 e 68 OTLEF) seguono la soccombenza. 

 

 

 

Per i
quali motivi,

richiamato
l’art. 81 cpv. 1 LEF, nonchè i disposti citati

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’appello
6 luglio 1995 di __________ o, è respinto.

 

                                   2.   La
tassa di giustizia di Fr. 210.--, già anticipata dall’appellante, è a carico di
__________, che rifonderà __________ Fr. 300.-- a titolo di indennità.

 

                                   3.   Intimazione:    -    __________

                                         Comunicazione
alla Pretura di Mendrisio Nord

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                   
La segretaria