# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 605004a8-f109-550f-a59c-e428b49ab1b8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-03-14
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 14.03.2001 14.2000.128
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2000-128_2001-03-14.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2000.00128

  	
  Lugano

  14 marzo 2001

  /B/fc/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Rusca

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con
istanza 28 agosto 2000 da

 

	
   

  	
  __________

  	 

	
   

  	
   

  contro

  	 

	
   

  	
   

  __________

  (rappr. dall'avv. __________)

  

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio dell'opposizione
interposta al PE n. __________ del 2/7 agosto 2000 dell'UE di Lugano;

 

sulla quale istanza la Segretaria assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 24 novembre 2000
ha così deciso:

 

                               "1.      'istanza
è accolta e di conseguenza l'opposizione interposta al summenzionato precetto
esecutivo è respinta in via provvisoria.

                                 2.      La
tassa di giustizia in fr. 210.00, da anticipare dalla parte istante, è posta a
carico della parte convenuta, con l'obbligo di rifondere a controparte fr.
450.00 a titolo di indennità."

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dall'escussa che con
atto 11 dicembre 2000 ha postulato la reiezione dell'istanza, protestate spese
e ripetibili;

 

rilevato
che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

ritenuto

 

in fatto:                 A.      Con PE
n. __________ del 2/7 agosto 2000 dell'UE di Lugano la __________ ha escusso la
__________ per l'incasso di fr. 16'115.65 oltre interessi al 9% dal 13 ottobre
1999, indicando quale titolo di credito: " Ns. fattura no __________ fr.
17'315.65 e NC no __________fr. 1200.--".

                                          Interposta
tempestiva opposizione dall'escussa, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretore.

 

                                B.      La
procedente fonda la sua pretesa su una fattura 13 ottobre 1999 (doc. B) per l'importo
di fr. 17'315.65 e una nota di credito 3 aprile 2000 (doc. C) per fr. 1'200.-- 
ambedue inviate dalla __________ alla __________ così come su una conferma d'ordine
27/28 aprile 1999 (doc. D) della __________ indirizzata alla __________.

 

                                C.      All'udienza
di contraddittorio l'escussa ha sostenuto che agli atti non figura alcun riconoscimento
di debito e nemmeno la prova della consegna del materiale fatturato che non
corrisponde a quello figurante sull'ordinazione. D'altro canto l'ordinazione
non costituisce riconoscimento di debito in quanto non firmata da persona
avente diritto di firma per la società.

 

                                D.      Con
sentenza 20 ottobre 2000 la Segretaria Assessore della Pretura del Distretto di
Lugano, Sezione 5, ha accolto l'istanza rilevando che dall'esame del doc. D
risulta che non si tratta di una semplice ordinazione di materiale bensì di un
contratto per la fabbricazione di diversi prodotti regolarmente sottoscritto
per procura dal signor __________ e da altre persone. La firma è stata apposta
dall'escussa dopo che era stato preso atto dell'offerta no. __________della
procedente, eseguito la revisione A e visitato gli stabilimenti della
creditrice. La prima giudice ha ritenuto che il predetto documento può essere
qualificato quale valido riconoscimento di debito poiché era l'escussa che
doveva dimostrare che lo stesso non era sottoscritto da persona in grado di
vincolarla giuridicamente nei confronti di terzi. Il contratto prevede espressamente
il pagamento della merce nei 30 giorni netto dalla data della fattura, la quale
menziona i bollettini di consegna no. __________ del 16 settembre 1999 e
__________del 5 ottobre 1999 (doc. B). Il materiale consegnato nel 1999 (doc.
B) corrisponde esattamente a quello di cui al contratto doc. D. In prima sede è
poi stato rilevato che la procedente ha trasmesso all'escussa una nota di
credito per fr. 1'200.--.  

 

                                E.      Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata l'escussa riconfermandosi
in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.

 

Considerato

 

in diritto:               1.      a)  La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex
art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione
in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il
riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a
condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non
è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri
oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica
unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella
prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989
p. 337/338 con riferimenti).

 

                                          b)  Il
riconoscimento di debito firmato da un rappresentante dell'escusso vincola
quest'ultimo solo se vi è alternativamente:

                                               -
procura scritta;

                                               -
ammissione esplicita in documenti;

                                               -
ammissione esplicita all'udienza.

                                               Atti concludenti non
sono sufficienti (Cometta, op.
cit. in Rep 1989 p. 340).

                                               La procura scritta
risp. i documenti devono dimostrare il rapporto di rappresentanza in modo
chiaro e liquido. Manca uno di questi documenti, non è dato titolo di rigetto
dell'opposizione. La mancanza va considerata d'ufficio (Daniel Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol I, Basilea/
Ginevra/ Monaco, n. 57 ad art. 82 LEF).  

 

                                          c)  L'escussa ha
sostenuto che in casu non è dato riconoscimento di debito, poiché la conferma
d'ordine doc. D non è stata firmata da persona avente il diritto di
rappresentarla. 

                                               Orbene agli atti non
risulta alcun documento atto a dimostrare che le firme apposte sul doc. D
appartengono a persone legittimate a rappresentare la __________, già
__________ (cfr. doc. 1). All'udienza di
contraddittorio nessuno è comparso per la __________, che pertanto non ha
potuto contrastare le affermazioni dell'escussa, dimostrando, per esempio sulla
base di un estratto RC, il potere di coloro che hanno firmato la conferma
d'ordine doc. D di rappresentare l'escussa.

                                               Non risultando
pertanto ossequiato alcuno dei presupposti di cui al precedente considerando,
non può essere ritenuto che i firmatari della conferma d'ordine doc. D fossero
in grado, quali rappresentanti dell'escussa, di vincolarla, per cui il predetto
doc. D non può costituire titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione.
L'istanza 28 agosto 2000 della __________ va quindi respinta e di conseguenza la
sentenza pretorile riformata.

 

                                2.      L'appello
11 dicembre 2000 della __________ va pertanto accolto.

                                          Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per
i quali motivi,

 

richiamato
l'art. 82 LEF

 

 

pronuncia:             I.      L'appello
11 dicembre 2000 della __________, è accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 24 novembre 2000 della Segretaria assessore della
Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, è così riformata:

 

                                               "1.     L'istanza
28 agosto 2000 della __________, è respinta.

                                                2.      La
tassa di giustizia di fr. 210.--, da anticipare dalla parte istante, è posta a
carico della __________, la quale rifonderà alla __________ fr. 450.-- a titolo
di indennità."

 

                                 II.      La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr.  315.--, già anticipata
dall'appellante, è posta a carico della __________, la quale rifonderà alla
__________ fr. 450.-- a titolo di indennità.

 

                                III.      Intimazione:

                                          -
__________

                                          Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                          
La segretaria