# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 10a51531-0714-50a8-880f-978418deb3b8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-09-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 15.09.2015 32.2014.175
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_32-2014-175_2015-09-15.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  32.2014.175

   

  BS/sc

  	
  Lugano

  15 settembre 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Marco Bischof, vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 21 novembre 2014 di

 

	
   

  	
  RI 1  

  rappr. da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 28 ottobre 2014 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 

   

   

  in materia di assicurazione federale per l'invalidità

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
sentenza 13 giugno 2014 questo TCA, in parziale accoglimento del ricorso
presentato da RI 1 contro la decisione 4 dicembre 2013, ha riconosciuto a
quest’ultima una rendita intera dal 1° giugno al 31 dicembre 2012 ed una mezza
rendita dal 1° gennaio 2013 (inc. 32.2013.224 in doc. AI 169).

 

                               1.2.   Con
decisione 28 ottobre 2014 l’Ufficio AI, determinato in complessivi fr.
14'028.-- l’importo della rendita intera temporanea, ha dapprima dedotto la
mezza rendita già versata (fr. 7'014.--). Il rimanente importo (fr. 7'014.--)
lo ha posto in compensazione con fr. 882,70 rivendicati da __________ a titolo
d’indennità giornaliere in caso di malattia ai sensi della LCA versati in eccesso
e con fr. 6'131.-- rivendicati da __________, quale ex datore di lavoro (doc.
AI 179).

 

                               1.3.   Contro
la succitata decisione l’assicurata, rappresentata dall’avv. RA 1, ha interposto
il presente ricorso. Egli rileva come la decisione impugnata non sia stata
preceduta dal preavviso ex art. 57a LAI e contesta la compensazione di fr. 7’014.--,
chiedendo il versamento diretto della rendita arretrata. 

 

                               1.4.   Con
la risposta di causa l’Ufficio AI postula la reiezione del ricorso ed evidenzia
che con la presente decisione ha unicamente calcolato le prestazioni arretrate
e che di conseguenza la pronunzia non doveva essere preceduta da un preavviso,
rimarcando tuttavia che il diritto alla rendita in quanto tale era già stato
preavvisato il 5 settembre 2013. L’amministrazione conferma inoltre la
correttezza della compensazione effettuata, rilevando:

 

" 
In concreto, l’UAI ha correttamente
gestito l’iter procedurale conformemente a quanto disposto dalle marginali
10063-10079 delle Direttive sulle rendite (DR). Infatti, dopo aver dato
comunicazioni ad __________ (assicuratore LCA) e __________ (datore di lavoro),
tramite l’apposito formulario ufficiale n° 318.183, circa le mensilità di
rendita come pure l’importo degli arretrati disponibili, ha atteso il rientro
dei citati moduli per conoscere l’eventuale ammontare da rifondere quale
compensazione, prima della notifica della decisione all’assicurato. Accertata
la corrispondenza temporale nonché il diritto al rimborso da parte di questi terzi,
diritto dedotto, per la __________ dalla “Dichiarazione di consenso/Convenzione
e procura” (sottoscritta il 4 dicembre 2012), per __________ dal CCL (ricevuto
in copia con la sottoscrizione del CIL il 25 luglio 2008), l’UAI ha così regolato
la pendenza con il versamento, ripartito pro rata durante il periodo comune
agosto-settembre, di fr. 882.70 all’assicuratore LCA e fr. 6'131.30 al datore
di lavoro. (…)” (doc. IV, pag. 3)

 

                               1.5.   Il
19 dicembre 2014 la ricorrente ha sostanzialmente confermato il ricorso (VI),
mentre, su richiesta del TCA, con scritto 12 gennaio 2015 l’Ufficio AI ha fatto
presente di non avere osservazioni in merito (X). 

 

 

considerando                in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015; STF
8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011).

 

                                         Nel
merito 

 

                               2.2.   L’assicurata
rileva come la decisione contestata non sia stata proceduta dal preavviso ex
art. 57a LAI. 

 

                                         Secondo
l’art. 57a LAI, l’Ufficio AI comunica all’assicurato, per mezzo di un
preavviso, la decisione prevista in merito alla domanda di prestazione o alla
soppressione o riduzione della prestazione già assegnata. L’assicurato ha il
diritto di essere sentito conformemente all’art. 42 LPGA. Inoltre, l’art. 69
cpv. 1 lett. a LAI stabilisce che in deroga agli art. 52 e 58 LPGA le decisioni
degli Uffici AI cantonali sono impugnabili direttamente dinnanzi al tribunale
delle assicurazioni del luogo dell’ufficio AI.

 

                                         Nel
caso in esame va ricordato che con decisione 4 dicembre 2013, preavvisata il 5
settembre 2013, l’Ufficio AI aveva riconosciuto il diritto alla mezza rendita (per
un grado d’invalidità del 50%) dal 1° giugno 2012. A seguito della sentenza 13
giugno 2014 il TCA, accogliendo parzialmente il ricorso del 23 dicembre 2013,
ha assegnato all’assicurata per il periodo 1° giugno 2012 – 31 dicembre 2012
una rendita intera, seguita poi dalla mezza rendita. Solo con la presente decisione
l’Ufficio AI ha determinato (il relativo calcolo è di competenza della Cassa di
compensazione; art. 60 cpv. 1 lett. b LAI) la rendita arretrata e posto in
compensazione gli anticipi ex art. 85bis OAI rivendicati da terzi (cfr. consid.
2.4). 

                                         L’amministrazione
non doveva emettere un preavviso di decisione, visto che lo aveva già fatto il
5 settembre 2014. Del resto, va fatto presente che non devono essere
preavvisate ai sensi dell’art. 57a LAI le decisioni riguardanti unicamente campi
di competenza della cassa di compensazione, (Müller, Das
Verwaltungsverfahren in der Invalidenversicherung, 2010, § 29 n. 2072, pag.
409) tra cui il versamento degli anticipi ex art. 85bis OAI a terzi (Müller,
op. cit., n. 2075, pag. 410).

                                                                                

                               2.3.   Oggetto
del contendere è sapere se correttamente l'Ufficio AI ha compensato le rendite
arretrate (periodo 1° giugno 2012 – 31 dicembre 2012) spettanti all'assicurata
con le indennità giornaliere di malattia versate in eccesso (causa sovraindennizzo)
da __________ e agli anticipi di stipendio versati dal suo ex datore di lavoro,
la __________.

 

                               2.4.   Giusta
l'art. 22 cpv. 1 LPGA, il diritto alle prestazioni non può essere ceduto né
costituito in pegno. Qualsiasi cessione o costituzione in pegno è nulla.

 

                                         Per
l'art. 22 cpv. 2 LPGA, i versamenti retroattivi di prestazioni
dell'assicuratore sociale possono tuttavia essere ceduti:

 

                                         a.
al datore di lavoro o all'assistenza pubblica o privata, se

                                            
questi versano anticipi;

                                         b.
a un'assicurazione che fornisce prestazioni anticipate.

 

                                         L'art.
85bis dell'Ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità (OAI) precisa in proposito
che:

 

" 
1 I datori di lavoro, gli istituti di previdenza
professionale, le assicurazioni contro le malattie, gli organismi d'assistenza
pubblici o privati o le assicurazioni di responsabilità civile con sede in
Svizzera che, in vista della concessione di una rendita dell'assicurazione
invalidità, hanno effettuato anticipi possono esigere che si versi loro
l'arretrato di questa rendita come compensazione e fino a concorrenza dei loro
anticipi. È fatta salva la compensazione prevista dall'articolo 20 LAVS. Gli
organismi che hanno consentito anticipi devono far valere i loro diritti per
mezzo di un formulario speciale al più presto all'atto della domanda di rendita
e, al più tardi, al momento della decisione dell'Ufficio AI.

 

2 Sono
considerati anticipi le prestazioni:

 

a.     liberamente consentite, nella
misura in cui l'assicurato si sia impegnato a rimborsarle e abbia acconsentito
per scritto al pagamento dell'arretrato al terzo che gli ha concesso
l'anticipo;

 

b.     versate contrattualmente o
legalmente, nella misura in cui il diritto al rimborso, in caso di pagamento di
una rendita, possa essere dedotto senza equivoco dal contratto o dalla legge.

 

3 Gli
arretrati di rendita possono essere versati all'organismo che ha effettuato
anticipi fino a concorrenza di questi ultimi e per il periodo nel quale sono
stati forniti."

 

                                         Va
qui evidenziato che affinché si possa parlare di un diritto al rimborso senza
equivoco nei confronti dell’AI (art. 85bis cpv. 2 b OAI), il diritto deve
riferirsi direttamente ad una norma legale o contrattuale (DTF 133 V 14 consid.
8.3 con riferimenti).

 

                                         La
citata disposizione di legge non è stata modificata dall'art. 22 cpv. 2 LPGA
(SVR 2007 IV Nr. 14 pag. 52) e nemmeno dalla 5a revisione dell'AI, entrata in
vigore il 1° gennaio 2008.

 

                                         Le
cifre marginali 10065, 10066, 10067, 10068 DR delle Direttive concernenti le
rendite (DR) dell'assicurazione vecchiaia, superstiti e
invalidità federale, edite dall'UFAS, stato 01.01.2010, nella versione francese
(la relativa traduzione in italiano non è ancora disponibile web) prevedono quanto segue:

                                         

" 
(…)

1065        Sont considérées comme prestations
susceptibles d'être restituées directement au tiers ayant fait des avances:

 

1066 -      celles librement consenties dans l'attente
de versement d'une 

rente, que l'assuré a obtenues sous réserve de
remboursement, et moyennant l'accord écrit de sa part selon lequel les
paiements rétroactifs peuvent s'effectuer directement en mains du tiers les
ayant consentis;

 

1067 -      celles intervenues
contractuellement ou légalement et autant que le droit au remboursement puisse
être déduit sans équivoque du contrat ou de la loi, en cas de paiement
rétroactif de rente. (A cet égard, une clause de sur-assurance seule
découlant d'un contrat ou de la loi ne suffit toutefois pas).

 

1068        Font partie des prestations
contractuelles notamment celles qui sont versées sur la base des conditions
générales d'une assurance collective pour des indemnités journalières, celles
qui interviennent dans le cadre de l'assurance-accidents dans le domaine
surobligatoire ou sur la base des statuts d'une caisse de pension. Font partie
des prestations fournies en vertu d'une obligation légale notamment celles de
l'aide sociale publique." 

 

Le cifre marginali 10069 e 10070
DR hanno il seguente tenore:

 

" 
L'accord écrit de
l'assuré(e) est nécessaire dans tous les cas où la loi ou le contrat ne
contient pas de disposition expresse stipulant un droit d'obtenir le remboursement
des avances directement de l'AVS ou de l'AI.

 

Le tiers ayant fait des avances doit annoncer à la
caisse de compensation compétente sa prétention au remboursement des avances.
Il est préférable qu'il procède à cette annonce par le biais de la formule
318.183 (VSI 1993, p. 89)."

 

                               2.5.   Nel
caso in esame va fatto presente che l’Ufficio AI ha seguito correttamente l’iter
procedurale conformemente alle succitate direttive (marg. 10063 – 10079). Come
rettamente rilevato in sede di risposta, dopo aver comunicato il 1° ottobre
2014 all’assicuratore LCA ed all’ex datore di lavoro mediante l’apposito formulario
ufficiale no. 318.133 le mensilità di rendita arretrate da porre in
compensazione (fr. 7'014.--) e preso atto degli importi rivendicati, l’Ufficio
AI ha accertato la corrispondenza temporale delle rivendicazioni nonché il
diritto al rimborso da parte di questi terzi, procedendo in seguito alle
contestate compensazioni. 

 

                                         Per
quel che riguarda __________ va fatto presente che il 4 dicembre 2012
l’assicurata ha dato il consenso alla “Dichiarazione di consenso/Convenzione e
procura” contenente segnatamente la seguente disposizione:

 

" 
(…)

Ho preso atto che, fino alla decisione dell’AI, __________
erogherà interamente le prestazioni di indennità giornaliera secondo quanto
convenuto contrattualmente solo a condizione che io abbia effettuato la notifica
presso l’AI entro i tempi previsti. Acconsento, pertanto, alla compensazione
delle rendite o indennità giornaliere AI versate a posteriori con le indennità
giornaliere già corrisposte da __________. Accetto che il relativo rimborso
venga effettuato dalla Cassa di compensazione direttamente a favore di __________.”
(doc. 22, incarto Cassa)

 

                                         Ora,
dal momento che la succitata assicurazione ha versato le indennità secondo contratto,
per considerare come anticipo ex art. 85bis cpv. 2 lett. b OAI il rimborso delle
stesse deve essere previsto da norme contrattuali. Il diritto inequivocabile al
rimborso tuttavia non è stato in casu fatto risalire a una norma contrattuale, bensì
alla dichiarazione di consenso data dall’assicurata il 4 dicembre 2012. A questo
modo di procedere può essere prestata adesione. Al riguardo nella sentenza
9C_938/2008 del 26 novembre 2009 il TF – in una fattispecie che concerneva
proprio la __________ (nella ragione sociale valida a quel tempo) – aveva
conferito il diritto al rimborso diretto in presenza di una dichiarazione
scritta di consenso dell’interessato, ritenuto che la norma contrattuale non contemplava
tale diritto (la norma in questione concerneva solo la surrogazione
dell’assicuratore nei diritti dell’assicurato nei confronti di un terzo
responsabile). Dal punto di vista temporale la chiesta compensazione si
riferisce alle indennità giornaliere versate in eccesso dal 19 agosto 2012 al
30 settembre 2012 per complessivi fr. 1'436,20 (doc. 22, incarto Cassa = doc. E)
e quindi coperte dalle rendite arretrate.

                                         

                                         In
merito a quanto rivendicato dall’ex datore di lavoro, la norma che legittima un
rimborso diretto è costituita dal Contratto collettivo di lavoro per il
personale de __________ (valido dal 1° gennaio 2002, versione riveduta del 1°
gennaio 2011) – che, come si evince dal contratto individuale di lavoro (CIL)
sottoscritto dall’assicurata – costituisce parte integrante del CIL – il cui art.
371 (versione in francese doc. incarto Cassa 18, versione italiana dal sito de __________)
prevede:

 

" 
Computo delle prestazioni delle
assicurazioni sociali obbligatorie

Le prestazioni d’indennità giornaliera e di rendita
delle assicurazioni sociali svizzere e straniere vengono computate al diritto
al salario nella misura in cui non siano più elevate rispetto a quest’ultimo. __________
e/o l’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia o infortunio
hanno, nei riguardi delle assicurazioni sociali che forniscono prestazioni
retroattive, un diritto di rimborso delle somme versate a titolo volontario
o in virtù di un contratto” (sottolineatura del redattore).

 

                                         Dal
conteggio allestito dall’ex datore di lavoro (doc. 15 incarto Cassa = doc. E8) si
evince che nel periodo giugno – dicembre 2012 l’assicurata, attiva al 40%, ha
lavorato saltuariamente (cfr. “Arbeitsunfähigkeit pro Monat” in %), percependo
complessivamente fr. 10'595,87 di salario (“Lohnfortzahlung”). Dedotti fr.
2'368.-- d’indennità giornaliere, l’importo reclamato all’amministrazione ammonta
a fr. 8'227,87. 

 

                                         Ritenuto
che per il periodo agosto - settembre 2012 sono disponibili fr. 2'004.-- di
rendite arretrate e che per gli stessi mesi l’assicuratore LCA e l’ex datore di
lavoro hanno chiesto il rimborso rispettivamente di fr. 1'824,50 e di fr.
1'436,20, dal calcolo proporzionale (cfr. doc. E10 = doc. 12 incarto Cassa) risulta
che al primo spetta fr. 882,70 e fr. 1'121,30 al secondo. L’ex datore di lavoro
ha diritto anche al rimborso di fr. 5'009,70 (7'014 – 1'121,30) per il periodo
ottobre - dicembre 2012, motivo per cui l’importo posto in compesazione ammonta
complessivamente a fr. 6'131.--.

                                         

                                         In
queste circostanze, dunque, il versamento diretto ad __________ e __________
delle rendite arretrate effettuato dall’Ufficio AI risulta corretto. La
decisione impugnata va pertanto confermata, mentre il ricorso è da respingere.

                                         

                               2.6.   Secondo
l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio 2006, la procedura di ricorso
in caso di controversie relative all’asse-gnazione o al rifiuto di prestazioni
AI dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese.
L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.-- franchi in funzione delle
spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

 

                                         Visto
l’esito della vertenza, le spese per complessivi fr. 500.- vanno poste a carico
dell’assicurata.

 

 

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

 

                                   2.   Le
spese per complessivi fr. 500.-- sono poste a carico a carico della ricorrente.

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il vicepresidente                                                   Il
segretario

 

giudice Raffaele Guffi                                         Gianluca
Menghetti