# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 5b29c222-451f-5380-b67a-4878ce85fc3e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-04-14
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 14.04.1998 80.1997.177
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1997-177_1998-04-14.html

## Full Text

Incarto n.

  80.97.00177

  	
  Lugano

  14 aprile 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi

  

 

statuendo
sul ricorso del 31 ottobre 1997

 

in
materia di:                 suppletorie e multe imposte cantonali, imposte
federali e imposte           comunali 1993/1994

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  __________, __________. __________
  __________,  

  rappr.
  da: avv. dott. __________. __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Il 28 marzo 1995 la
Divisione delle contribuzioni, Ufficio procedure speciali, apriva una procedura
di contravvenzione nei confronti di __________ __________ in relazione
all’imposta cantonale e federale diretta degli anni 1993-94. L’autorità fiscale
riteneva infatti imponibile un importo di fr. 79'385,75, versato al
contribuente da __________ __________ e un importo di fr. 20'614,25, versato al
contribuente dalla __________ __________, ora __________ __________ __________
__________.

                                         Nel corso dell’istruttoria
l’autorità fiscale sentiva il contribuente e il suo rappresentante, chiedeva
loro di produrre documentazione bancaria e altre prove documentali idonee a
chiarire la fattispecie e l’eventuale entità della sottrazione; rifiutava
tuttavia di sentire i testi notificati dal contribuente . La Divisione delle
contribuzioni stabiliva l’importo della sottrazione in fr. 40'000.-- di media
annua e determinava di conseguenza, sia in materia IC sia in materia di IFD,
l’imposta dovuta e l’ampiezza della multa. Per l’IC l’imposta sottratta nel
periodo fiscale 1993-94 ammontava a fr. 12'012,20 oltre interessi, per l’IFD a
fr. 7'748,40; la multa, dal canto suo, veniva fissata in una volta l’imposta
sottratta (cfr. decisioni su reclamo del 6 ottobre 1997 in materia di IFD, di
IC e di Icom).

 

 

                                   2.   Con il presente,
tempestivo ricorso __________ __________, assistito dall’avv. __________
__________, chiede l’annullamento delle decisioni surriferite. Argomenta che il
versamento in discussione riguarda la liquidazione dei rapporti verso
__________ __________ e il __________ __________ __________, in relazione alla
cessazione della mansione di direttore da parte di __________ con effetto dalla
fine del 1991.Tale liquidazione comprenderebbe diversi punti controversi: oltre
a prestazioni giornalistiche del ricorrente e di terzi, anche il rimborso delle
spese sostenute, la cessione di due ordinatori, il rimborso di un prestito del
quale __________ era garante. L’importo sarebbe quindi una mera partita di giro
non imponibile. Il ricorrente rileva inoltre che non gli può essere
rimproverato di non aver prodotto la documentazione della __________
__________, non avendo potuto ottenerla in quanto estraneo all’amministrazione
della società. Avverte inoltre che le domande da sottoporre ai testi si possono
evincere dalle circostanze dettagliatamente esposte nella lettera del 22 agosto
1997 all’autorità fiscale

 

 

                                   3.   All'udienza del 27
febbraio 1998, dopo ampia discussione, le parti, dopo aver notificato le
rispettive prove, si sono riservate un termine fino al 16 marzo 1998 in vista
di riesaminare ed eventualmente ridefinire l'importo non dichiarato, come pure
di formulare alla Camera una proposta di multa.

                                         In data 11 marzo 1998 le
parti hanno concordato, in considerazione delle difficoltà nel provare la
causale del versamento di fr. 100'000.--, di stabilire l'importo non dichiarato
in fr. 25'000.-- netti di media annua e di proporre a questa Camera una riduzione
della multa da una volta a 0,7 volte l'imposta sottratta.

 

 

                                   4.   4.1. Legge
applicabile

                                         4.1.1.      

                                         Il diritto federale in
vigore fino al 31 dicembre 1994 punisce con la multa fino a quattro volte
l'importo sottratto chiunque sottrae allo Stato l'imposta che gli spetta non
adempiendo gli obblighi che gli incombono nella procedura di tassazione, di
reclamo, di ricorso o di inventario oppure omettendo di indicare fattori importanti
per stabilire l'esistenza o la portata dell'obbligo di pagare l'imposta o dando
intenzionalmente o per negligenza indicazioni inesatte (cfr. art. 129 cpv. 1
lett. a, b DIFD). L'art. 175 cpvv. 1 e 2 LIFD, entrato in vigore il 1°
gennaio 1995, prevede invece che il contribuente che, intenzionalmente o per
negligenza, fa in modo che una tassazione sia indebitamente omessa o che una
tassazione cresciuta in giudicato sia incompleta, venga punito con la multa.
Essa equivale di regola all'importo dell'imposta sottratta. In caso di colpa
lieve, può essere ridotta fino a un terzo e, in caso di colpa grave, aumentata
fino al triplo dell'imposta sottratta.

 

                                         4.1.2.      

                                         Secondo il diritto
cantonale in vigore fino al 31 dicembre 1994, il contribuente che
intenzionalmente o per negligenza induce in errore l'autorità fiscale
sottraendosi all'imposizione o dando luogo a una tassazione definitiva
insufficiente è punito con la multa fino a cinque volte (cfr. art. 203 cpv. 1 e
2 LT). In caso di denuncia spontanea la multa non supera una volta l'imposta
sottratta (cfr. art. 203 cpv. 3 LT). L'art. 258 cpvv. 1 e 2 LT 1994, entrato in
vigore il 1° gennaio 1995, prevede invece, analogamente al succitato art. 175
LIFD, che il contribuente che, intenzionalmente o per negligenza, fa in modo
che una tassazione sia indebitamente omessa o che una tassazione cresciuta in
giudicato sia incompleta, venga punito con la multa. Essa equivale di regola
all'importo dell'imposta sottratta. In caso di colpa lieve, può essere ridotta
fino a un terzo e, in caso di colpa grave, aumentata fino al triplo
dell'imposta sottratta.

 

                                         4.1.3       

                                         Le nuove norme in materia
di sottrazione del diritto federale e del diritto cantonale sono applicabili
anche a fattispecie che si sono verificate prima della loro entrata in vigore
in quanto più favorevoli. Il principio della "lex mitior" è
espressamente sancito dall'art. 320 LT-1994. Alle procedure penali che
riguardano periodi fiscali precedenti l'entrata in vigore della presente legge
si applicano infatti le disposizioni del nuovo nella misura in cui sono più
favorevoli al contribuente (Messaggio del Consiglio di Stato, n. 4169,
del 13 ottobre 1993, p. 137; Allidi, Le principali modifiche della nuova
legge tributaria: procedura, disposizioni penali e diritto transitorio, in RDAT
I -1995, p. 476 s.).

                                         Il medesimo principio,
ancorché non sancito da un'esplicita norma, vale anche per l'IFD (cfr. art. 201
LIFD; art. 2 cpv. 2 CP; CDT n. __________.__________.__________ del 7
dicembre 1995 in re G. e V. C.; STF del 17 febbraio 1997 in re G. C.; Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 515; Känzig/Behnisch,
Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, p. 661; inoltre DTF
97 IV 233, in particolare consid. 3, p. 238; STF del 9 novembre 1984 in Sammlung
BGE n. 618bis; CDT 151 del 28 giugno 1991 in re A.SA).

 

 

                                   5.   Sanzione

                                         5.1.

                                         La multa, come si è visto,
corrisponde di regola, sia per l'IFD sia per l'IC, all'ammontare dell'imposta
sottratta. Tuttavia, in caso di colpa lieve, può essere ridotta fino a un terzo
e, in caso di colpa grave, aumentata fino al triplo dell'imposta sottratta.
Essa deve essere commisurata tenendo conto della gravità oggettiva e soggettiva
dell'infrazione commessa dal contribuente. La gravità oggettiva è valutata
sulla base del rapporto tra l'ammontare dell'imposta sottratta e l'ammontare
dell'imposta totale dovuta. Per valutare quella soggettiva conformemente al
principio di colpevolezza, che ispira sia la LIFD sia la nuova LT, si terrà
conto, come è stato ribadito ancora recentemente dalla giurisprudenza del
Tribunale federale con riferimento all'art. 6 CEDU, non solo della gravità
dell'infrazione e della colpa, ma anche della condizione del soggetto fiscale:
reddito, patrimonio, stato civile, oneri di famiglia, professione, età, salute
(RDAF 50/1994 p. 378; RDAF 50/1994 p. 395; Känzig/Behnisch,
op. cit., p. 450 s.; Behnisch, Das Steuerstrafrecht im Recht der direkten
Bundessteuer, Berna 1991, pp. 142 ss.; Berger, Anwendbarkeit von Art. 6
EMRK auf Steuerhinterziehungsverfahren, nota alle STF del 11 ottobre
1993 e del 21 settembre 1993, in ZBJV 130/1994, p. 46; Zimmermann,
Les sanctions disciplinaires et administratives au regard de l'article 6 CEDH;
in RDAF 50/1994 p. 335 ss.).

 

                                         5.2.

                                         Nel caso in esame, dopo
ulteriore verifica della situazione da parte dell'autorità fiscale in
contraddittorio con il patrocinatore del ricorrente, l'importo non dichiarato
ha potuto essere prudentemente definito, in considerazione anche delle
obiettive difficoltà nell'assumere prove presso terzi, in fr. 25'000.-- di
media annua. Questa Camera non può che consentire a una simile soluzione
scaturita da un attento e puntuale esame dei fatti.

                                         Resta quindi da
commisurare la sanzione.  Le parti, di comune accordo, hanno proposto a questa
Camera di quantificarla in 0,7 volte l'imposta sottratta. Anche questa proposta
merita conferma. Si giustifica infatti, nel caso in esame, proprio per le circostanze
concrete e agli aspetti soggettivi del caso, che emergono dall'incarto e che
sono pure stati confermati nel corso dell'audizione, di scendere al di sotto
della regola generale, che vuole la multa essere pari a una volta l'importo
dell'imposta sottratta e di fissarla in soli sette decimi.

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il
ricorso è parzialmente accolto.

                                         §    Di
conseguenza, le decisioni su reclamo del 6 ottobre 1997 sono riformate a' sensi
dei considerandi e gli atti sono retrocessi all'autorità fiscale per
l'emissione di due nuove decisioni e dei relativi conteggi.

 

                                   2.   Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese. Non si assegnano ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

                                   4.   Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

 

Il
Presidente:                                    Il Segretario: