# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 60afca3d-f644-5a49-8b83-fd1059151e41
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1997-07-15
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 15.07.1997 16.1997.52
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-1997-52_1997-07-15.html

## Full Text

Incarto n.

  16.97.00052

  	
  Lugano

  15 luglio 1997/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli, vicecancelliera

  

 

 

 

sedente
per giudicare “l’appello” 15 aprile 1997 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

  patr.
  dall’avv. __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la
sentenza 7 marzo 1997 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna nella
procedura di opposizione a decreto di accusa nell’ambito della quale è stata
formulata una pretesa di risarcimento danni a opera di

	
   

  	
  __________
  e __________

  patr.
  dall’avv. __________

   

  

 

 

tendente
al pagamento di fr. 712.70 a titolo di risarcimento danni, domanda accolta dal
giudice penale;

 

 

letti
ed esaminati gli atti,

 

 

 

considerato

 

 

in
fatto e in diritto:

 

 

                                         che tra __________ e
__________, proprietari del fondo n. __________ RFD __________ sul quale è
edificato un posteggio, e __________, usufruttuaria del confinante fondo n.
__________ al beneficio di una servitù- diritto di posteggio sul menzionato
fondo, sono sorte controversie inerenti le modalità di utilizzo del posteggio,
con particolare riferimento all’utilizzo del cancello elettrico istallato dai
proprietari;

 

                                         che il 16 gennaio 1996
__________ e __________ hanno inoltrato nel confronti di __________ una
denuncia penale chiedendo che quest’ultima venisse riconosciuta autrice
colpevole del reato di danneggiamento del cancello e che quindi venisse
condannata al pagamento di fr. 712.70, pari alle spese sostenute per la
riparazione del medesimo e di cui alle fatture doc. 9 e 10;

                                      

                                         che con sentenza 7 marzo
1997 il Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna, confermando il decreto
di accusa 20 agosto 1996 (DAP 1391/1996) ha riconosciuto __________ colpevole
del reato di danneggiamento “per avere intenzionalmente danneggiato il cancello
ad apertura elettrica che delimita il posteggio di proprietà __________ e
__________, forzandolo”;

 

                                         che contestualmente alla
condanna penale, il pretore ha accolto la pretesa risarcitoria dei denuncianti
ritenendola sufficiente-mente comprovata sulla base delle fatture doc. 9 e 10;

 

                                         che con il presente
tempestivo gravame, che deve essere trattato quale ricorso per cassazione in
virtù dei combinati disposti di cui agli art. 15 CPC e 13 LOG,  __________ è
insorta contro questo giudizio limitatamente al riconoscimento alla controparte
dell’importo di fr. 712.70 a titolo di risarcimento danni, pretesa che a suo
dire poteva essere accolta solo nella misura di fr. 305.70 pari al danno per il
quale era stato provato e accertato dal primo giudice un nesso di causalità con
il suo agire;

 

                                         che in applicazione dell’art.
321 cpv. 1 lett. b CPC va preliminarmente estromesso dall’incarto il preventivo
5 aprile 1997 allegato al ricorso;

                                      

                                         che giusta l’art. 329 cpv.
2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere
le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso
si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato:
caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3);

                                         

                                         che nella concreta
fattispecie la ricorrente ripropone in questa sede la contestazione del quantum
della pretesa risarcitoria dei denuncianti, con particolare riferimento alla
fatturazione di un Decoder Faac e di un lampeggiatore Minilamp (doc. 9) per i
quali, a suo dire, non risulterebbe la prova del danneggiamento ad opera sua,
tant’è che il giudice penale ha accertato  unicamente la perdita di olio dai
motori del cancello;

 

                                         che se è pur vero che
relativamente alla quantificazione del danno la sentenza del primo giudice si
limita a richiamare le fatture doc. 9 e 10, è altrettanto vero che queste
fatture comprovano l’esecuzione di determinate riparazioni successive al
danneggiamento del cancello ad opera della ricorrente: ciò basta a non rendere
arbitraria la conclusione del pretore secondo la quale la ricorrente è
responsabile del pagamento di queste riparazioni;

 

                                         che d’altra parte al
pubblico dibattimento la denunciata si è limitata a contestare la fatturazione
del decoder e di un lampeggiatore, senza aver tentato di provare la sua
estraneità a questi danni, peraltro tempestivamente fatti valere con la querela
penale (cfr. punto 4 e 7);

 

                                         che quindi, a prescindere
dalla sua ricevibilità, il ricorso che 

                                         non ha evidenziato nessun
titolo di cassazione tale da giustificare l’annullamento della decisione
pretorile, -annullamento che può concernere solo la decisione nel suo risultato
e non la sua motivazione (DTF 120 Ia 369 consid. 3a)- deve essere
respinto;

 

                                         che giusta l’art. 313 bis
CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del
rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve
motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le
osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato,

 

 

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli. 327 segg.
CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente LTG          

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso 15 aprile
1997 di __________, per quanto ricevibile, è respinto.

 

                                   2.   Le spese e la tassa
di giustizia, per complessivi fr. 100.--, sono poste a carico della ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno-Campagna

 

 

Per
la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                La
segretaria