# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 8391d54c-178d-5174-b455-c979446baeb5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 30.11.2005 52.2005.347
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2005-347_2005-11-30.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2005.347

   

  	
  Lugano

  30 novembre
  2005

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

  

 

	
  segretaria:

  	
  Katia Baggi Fiala, vicecancelliera

  

 

 

statuendo sul ricorso 24 ottobre 2005 di

 

 

	
   

  	
  RI 1 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione 4 ottobre 2005 (n. 4710) del Consiglio
  di Stato, che ha respinto il ricorso inoltrato dalla ricorrente avverso la
  decisione su reclamo 18 maggio 2005 del DECS, Ufficio delle borse di studio e
  dei sussidi, in materia di borse di studio;

  

 

 

viste le risposte:

-    3 novembre 2005 del
DECS, Ufficio delle borse di studio e dei sussidi (UBSS);

-    8 novembre 2005 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         cheRI 1,
qui ricorrente, è in possesso del diploma della scuola cantonale di amministrazione;

 

che negli ultimi 15 anni ha partecipato a numerosi
corsi in ambito socio-educativo, certificati con attestati di frequenza; dal
2000 è ideatrice e animatrice di un progetto denominato "__________",
avvallato dall'autorità dipartimentale;

 

che il 12 dicembre 2003 ha presentato, all'ufficio
cantonale borse di studio e sussidi (UBSS), una richiesta di sussidio per il perfezionamento
professionale (corsi di: medicina accademica, touch for health, fiori
di bach, vision gym, brain gym);

 

che con decisione 26/30 giugno 2004 l'UBSS
ha respinto la richiesta, in quanto la formazione scelta dall'interessata non
porterebbe al conseguimento di un titolo di studio riconosciuto dalle autorità
sanitarie;

 

che, dopo vicissitudini che non occorre qui
rievocare, il 21 dicembre 2004 l'UBSS ha confermato la propria decisione;

 

che, con giudizio 2 marzo 2005, il Consiglio
di Stato ha dichiarato irricevibile il ricorso interposto da RI 1 contro la
predetta decisione e retrocesso gli atti al dipartimento competente per l'esame
quale formale reclamo;

 

che, preso atto del rapporto negativo della
Commissione consultiva per le borse di studio, con decisione 18 maggio 2005
l'UBSS ha respinto il reclamo;

 

che il 4 ottobre 2005 il Consiglio di Stato
ha respinto l'impugnativa presentata dall'interessata avverso la decisione dell'UBSS
e confermato il diniego del sussidio, indicando che contro il suo giudizio era
dato ricorso a questo tribunale entro il termine di 15 giorni;

 

 

che contro la predetta decisione, RI 1
insorge ora dinanzi a questo Tribunale, postulandone l'annullamento e la conseguente
concessione del sussidio richiesto;

 

che secondo la ricorrente, in qualità di terapista
brain gym essa adempirebbe a tutti gli effetti le condizioni per la
concessione del sussidio postulato;

 

che all'accoglimento del ricorso si
oppongono il Consiglio di Stato, senza formulare particolari osservazioni e il
DECS (UBSS), con argomenti che saranno discussi - per quanto necessario - in appresso;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che prima
di entrare nel merito di un'istanza o di un ricorso l'autorità esamina d'ufficio
la propria competenza (art. 3 PAmm);

 

che il ricorso al Tribunale cantonale
amministrativo è dato contro decisioni di un dipartimento, di commissioni
speciali e del Consiglio di Stato (art. 60 PAmm);

 

che la competenza di questo tribunale è
regolata secondo il sistema enumerativo e non per clausola generale; deve
quindi essere esplicitamente prevista dalla legge; non può essere stabilita
mediante deduzione a contrario (Marco Borghi / Guido Corti, Compendio di
procedura amministrativa ticinese, n. 2 ad art. 60 PAmm);

 

che le risoluzioni del Consiglio di Stato
sono definitive, se la legge non prevede il ricorso al Tribunale cantonale
amministrativo o al Gran Consiglio (art. 55 cpv. 3 PAmm);

 

che la vertenza in esame trae origine dalla
richiesta della ricorrente volta ad ottenere una borsa di studio (assegno,
sussidio per il perfezionamento professionale; art. 1, 1a Regolamento delle
borse di studio dell'8 marzo 1995, in seguito Regolamento; art. 22 Lsc);

 

che, giusta l'art. 20 Regolamento, all'UBSS
competono le decisioni in materia di concessione di borse di studio; contro le stesse
è proponibile reclamo e quindi ricorso al Consiglio di Stato (art. 23 Regolamento);

 

che, in concreto, nessuna norma di legge prevede
la possibilità di impugnare sino al Tribunale cantonale amministrativo la decisione
con cui il DECS (UBSS) nega la concessione di una borsa di studio ai sensi del
regolamento in questione;

 

che il Consiglio di Stato doveva pertanto
dichiarare definitiva la propria decisione;

 

che l'errata indicazione delle vie
ricorsuali non può in alcun modo rendere competente un'autorità che non lo sia ex
lege (DTF 124 I 258);

 

che il ricorso è pertanto irricevibile per
difetto di competenza di questo tribunale;

 

che, in considerazione dell'errata
indicazione dei mezzi di ricorso, si prescinde dal prelievo di una tassa di
giustizia.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 22 Lsc; 1, 1a, 20, 23 Regolamento delle
borse di studio; 3, 28, 55, 60, 61 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è irricevibile.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano né tasse né spese di giustizia.

 

	
   

   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  ;

  ;

  .

   

  

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  1. CO 1 

  2. CO 2 

   

   

  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             La
segretaria