# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 12b3adea-dbd4-5b7e-9523-f74fe7a95fc1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-11-10
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 10.11.2003 35.2002.74
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2002-74_2003-11-10.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2002.74

   

  mm/tf

  	
  Lugano

  10 novembre
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei
  giudici:

  	
  Daniele Cattaneo,
  presidente,

  Raffaele Guffi,
  Ivano Ranzanici

  

 

	
  redattore:

  	
  Maurizio Macchi, vicecancelliere

  

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  	
   

  

 

 

 

statuendo sul ricorso dell'8 ottobre 2002
di

 

	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: studio legale avv. __________ 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 16 luglio 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________
  

  rappr. da: avv. __________ 

   

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 20
febbraio 1997, __________ - all'epoca alle dipendenze della __________ in
qualità di maestro di tennis e, perciò, assicurato contro gli infortuni presso
la __________ - è rimasto vittima di un incidente della circolazione stradale
avvenuto in territorio del Comune di __________.

                                         A seguito
di questo sinistro, l'assicurato ha riportato un grave politrauma (frattura
delle vertebre Th8 e Th9, fratture costali in serie bilaterali con pneumotorace
bilaterale, floating Shoulder a sinistra, frattura collo scapola destra,
frattura della vertebra L2 e frattura dell'acetabolo sinistro con sublussazione
della testa femorale, cfr. doc. _). 

 

                                         La
__________ ha riconosciuto la propria responsabilità ed ha regolarmente
corrisposto le prestazioni di legge.

 

                               1.2.   Per tenere
conto dei postumi residuali dell'evento traumatico assicurato, la __________,
con decisione formale dell'11 maggio 2001, ha posto __________ al beneficio di
una rendita di invalidità corrispondente ad una completa incapacità lucrativa e
di un'indennità per menomazione all'integrità dell'85% (cfr. doc. _).

                                         Conformemente
all'art. 20 cpv. 2 LAINF, la rendita di invalidità è stata calcolata quale
rendita complementare a quella percepita dall'AI (a contare dal 1° febbraio
1998, cfr. doc._). 

 

                               1.3.   In data 7
giugno 2001, l'assicurato ha comunicato quanto segue all'UAI, citiamo:

 

" 
(…).

 

Con la presente vi comunico che il mio stato di
salute è migliorato, dal 1° gennaio 01 ho ripreso la mia attività lavorativa al
100%, percependo un salario mensile pari a Fr. 9'500.-- lordi.

 

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al
mio medico di fiducia Dott. __________

                                         (doc. _).

 

                                         Con
decisione del 17 settembre 2001 (doc. _) - cresciuta in giudicato incontestata
- l'UAI ha quindi soppresso la rendita di invalidità secondo i termini previsti
dall'art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI. 

 

                               1.4.   In data 15
aprile 2002, la __________ ha emanato una decisione formale mediante la quale
ha comunicato a __________ che la rendita complementare di invalidità sarebbe
stata soppressa con effetto retroattivo al 1° gennaio 2001.

                                         All'assicurato
è inoltre stata chiesta la restituzione di un importo pari a fr. 15'661.30,
corrispondente alle prestazioni corrispostegli durante il periodo 1° gennaio-31
dicembre 2001:

 

" 
(…).

Visto quanto sopra e richiamati gli atti
probatori a disposizione, non si giustifica alcuna rendita complementare
a favore dell'assicurato e ciò a decorrere con effetto retroattivo dal
01.01.2001 (data dalla quale il sig. __________ ha conseguito, come da
sue stesse affermazioni, un guadagno mensile di CHF 9'500.--, allorché quello
assicurato/AVS prima dell'infortunio ammontava a CHF 4'400.--). Trova, inoltre,
piena applicazione l'art. 52 LAINF, per cui alla revoca della rendita si
associa la richiesta formale di restituzione delle prestazioni
indebitamente riscosse per un valore complessivo di CHF 15'661.30
(indennità giornaliere e rendita complementare dal 01.01.2001 sino al
31.12.2001), che l'assicurato dovrà versare a __________.

 

È doveroso precisare che l'indennità per
menomazione d'integrità di CHF 82'620.-- parimenti assegnata previa
decisione dell'11.05.2001, non fa oggetto dell'intimazione di rifusione,
in quanto pertinente al danno anatomo-funzionale accertato e giustificato
medicalmente. Questo aspetto nulla ha a che vedere con la problematica di
carattere economico qui discussa"

                                         (doc. _).

 

                                         A seguito
dell'opposizione interposta dall'avv. __________ per conto dell'assicurato
(cfr. doc. _), la __________, in data 16 luglio 2002, ha ribadito il contenuto
della sua prima decisione (cfr. doc. _).

 

                               1.5.   Con
tempestivo ricorso dell'8 ottobre 2002, __________, patrocinato dall'avv.
__________, ha chiesto, in via principale, che la decisione formale dell'11
maggio 2001 venga integralmente confermata e, in via subordinata, che la
medesima decisione venga, citiamo: "mantenuta limitatamente all'assegnazione
delle prestazioni in natura e dell'indennità per menomazione di integrità,
nonché per le rendite d'invalidità fino al 31.12.2001. La stessa viene revocata
per quanto attiene all'assegnazione di ulteriori rendite fino ad eventuali
nuovi accertamenti di invalidità" (cfr. I, p. 5).

 

                                         Questi,
in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno delle
proprie pretese ricorsuali:

 

" 
(…).

 

Dopo l'incidente, il signor __________ non è più
stato in grado di svolgere una regolare attività lucrativa. Il centro Tennis è
stato affittato ai signori __________ e, successivamente venduto dalla
__________ alla __________. In data 14.5.2002 la __________ è stata dichiarata
fallita (doc. _).

 

(…).

Spinto da problemi di salute e da una situazione
economica sempre più disastrata il signor __________ ha incominciato ad
interessarsi della coltivazione della canapa e del commercio dei prodotti
derivati.

Notoriamente questo genere di attività era ed è
soggetto a grandi rischi, permettendo qualche guadagno ma anche rovinose perdite.
Il furto di canapa avvenuto a __________ ne è un esempio. In quest'attività non
esistono coperture assicurative. Illudendosi di fare chissà quali guadagni egli
si è lasciato convincere a costituire fantomatiche società, che in pratica non
hanno mai funzionato. La __________ è stata iscritta a Registro di commercio in
data 15.6.2000 (doc. _) ed ora si trova già in liquidazione (doc. _). La
__________ è stata iscritta a Registro di commercio l'11.7.2000 (doc. _) e non
è mai stata operativa. La __________ e la __________ sono state iscritte a
Registro di commercio in data 20.11.2000 (doc. _ e _) e successivamente sciolte
d'ufficio come risulta dal FUSC __________/2002 (doc. _).

 

(…).

 

L'esperienza del signor __________ in ambito di
canapa è stata disastrosa. Egli si è ritrovato anziano e debole di mente in un
mondo fatto di delinquenti e di persone senza scrupoli che non hanno esitato un
solo istante ad approfittarsi di lui. Il signor __________ non solo non ha
conseguito dei guadagni ma ha perso in quest'attività soldi che egli aveva
risparmiato con pazienza negli anni di attività lavorativa. L'unica
soddisfazione di un uomo che ha riscontrato nella sua vita quasi solo
fallimenti è quella di poter riferire a giornalisti storie incredibili e prive
di fondamento (doc. _).

Solo la __________ può credere che i signori
della droga rilascino dichiarazioni dettagliate della loro attività ai
giornalisti. Frutto di pura fantasia è infine il periodo in cui l'assicurato
avrebbe lavorato nel settore della canapa. Tutte le società menzionate dalla
__________ sono state costituite nel 2000. Non si mette in dubbio però che in
qualità di consumatore il signor __________ conosca la canapa da più tempo.

 

(…).

 

Un mese prima di arrampicarsi su un palo
dell'alta tensione in costume da bagno per sperimentare l'esperienza del volo
ripreso con una telecamera da un giovane canadese 22.enne, proposito che gli
costò un mese di degenza coatta presso la Clinica psichiatrica
__________ (doc. _), il signor __________ ebbe l'idea di scrivere all'Ufficio
dell'Assicurazione invalidità riferendo che il suo stato di salute era
migliorato e che egli aveva ripreso la sua attività lavorativa al 100%,
percependo un salario mensile pari a Fr. 9'500.- lordi. Appare evidente anche
ad un profano che la lettera è stata scritta in un momento di confusione
mentale immediatamente prima di un ricovero coatto in una clinica psichiatrica.
I fatti hanno dimostrato che il suo stato di salute si era notevolmente
aggravato. Il salario mensile riportato nello scritto era frutto di sue
fantasie. Infatti nello scritto non è stato neppure citato l'ipotetico datore
di lavoro. La situazione è stata spiegata più volte alla __________ che ha
ritenuto la comprovata debolezza mentale dell'assicurato e il suo ricovero coatto
non pertinente (!) al problema (doc. _).

 

(…).

 

La sentenza impugnata rimprovera il signor
__________ di aver sottaciuto deliberatamente elementi significativi
riguardanti la sua attività. Tale affermazione è completamente fuori luogo per
quanto riguarda la domanda di prestazioni AI presentata in data 9.9.1998. A
quell'epoca le fantomatiche società non erano ancora state costituite. La
coltivazione della canapa ha causato al signor __________ delle ingenti
perdite. Egli ha infatti investito in questa attività i soldi che aveva messo
da parte. Inoltre si ribadisce che il signor __________ soffriva e soffre
tuttora di disturbi che lo rendono praticamente inaffidabile in tutte le sue
azioni e in tutte le sue affermazioni. L'assicurato, infatti, per motivi medici
è costretto a consumare enormi quantitativi di canapa (doc. _ e _).

 

(…).

 

In considerazione di quanto sopra la decisione
formale della __________ del 15.4.2002 appare estremamente gravosa e
ingiustificata. In particolare, è inaccettabile la richiesta di rimborso delle
rendite erogate dal 1.1.2001 al 31.12.2001, ed eventualmente anche quelle
precedenti, che il signor __________ non sarebbe assolutamente in grado di
restituire. Il signor __________ attualmente seguito dallo psichiatra dott.
__________ è a disposizione per eventuali nuovi accertamenti dal profilo medico
e psicologico" 

                                         (I).

 

                               1.6.   La
__________, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del ricorso con
argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr.
IV).

 

                               1.7.   Il 25
novembre 2002, il ricorrente ha versato agli atti ulteriore documentazione.
Egli ha inoltre chiesto l'edizione da parte della __________ della cartella
clinica riguardante il suo ricovero 14 agosto-13 settembre 2001, l'allestimento
di una perizia medica giudiziaria, nonché l'audizione testimoniale dei dottori
__________, __________ e __________ (cfr. VIII). 

 

                                         Da parte
sua, l'assicuratore LAINF convenuto ha chiesto l'interrogatorio dell'insorgente
(X).

 

                               1.8.   In corso di
causa, il TCA ha richiamato dall'UAI l'intero incarto riguardante __________
(XI) e dal Ministero Pubblico l'incarto penale concernente la rapina di cui
l'assicurato rimase vittima nel corso del mese di novembre 2001 (XII).

 

                                         Alle
parti è stata concessa la facoltà di prendere visione della documentazione
raccolta e di formulare delle osservazioni in merito (XV).

 

                                         __________
ha preso posizione in data 24 febbraio 2003 (cfr. XVI), mentre la __________ lo
ha fatto il 4 marzo 2003 (XVII). 

 

 

 

 

                                         in
diritto

 

                                         La
decisione di soppressione della rendita emanata dall'assicuratore infortuni
convenuto, viene contestata da __________, secondo il quale dalla sua attività
nel campo del commercio della canapa non avrebbe ricavato alcun guadagno. Egli
avrebbe anzi perso tutto quanto era riuscito a mettere da parte con la sua
precedente attività.

                                         D'altro
canto, la lettera del 7 giugno 2001 da lui inviata all'UAI (cfr. doc. _), non
sarebbe altro che il frutto dei suoi vaneggiamenti, come lo dimostrerebbe il
fatto che nel corso dell'agosto 2001, egli è stato oggetto di un ricovero
coatto presso la Clinica psichiatrica __________ (dove è rimasto degente sino
al 13 settembre 2001). 

 

                               2.9.   Questa Corte
osserva, in primo luogo, che, con decisione del 17 settembre 2001, l'Ufficio AI
ha soppresso la rendita di invalidità di cui era al beneficio __________,
secondo i termini previsti dall'art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI (cfr. doc. _).

 

                                         Tale
decisione è cresciuta in giudicato incontestata (cfr. XIII). 

 

                                         Si pone
dunque la questione a sapere se, in ossequio alla giurisprudenza relativa al
coordinamento fra l'assicurazione per l'invalidità e l'assicurazione contro gli
infortuni, alla decisione cresciuta in giudicato deve essere riconosciuta forza
vincolante. 

                                         La
nozione di invalidità utilizzata nell'AI corrisponde, di principio, a quella
considerata nell'assicurazione contro gli infortuni (e nell'assicurazione
militare), per cui la valutazione dell'invalidità deve normalmente condurre
allo stesso risultato, quando il danno alla salute è il medesimo (DTF 126 V 291
consid. 2a = Pratique VSI 2001, p. 79ss.; DTF 119 V 470 consid. 2b e
riferimenti ivi menzionati; cfr., pure, DTF 123 V 271 consid. 2a). Nondimeno,
secondo la giurisprudenza del TFA, delle divergenze non possono essere escluse
a priori (cfr. DTF 119 V 471 consid. 2b). In effetti, la valutazione
dell'invalidità operata da un assicuratore sociale non deve essere ritenuta
determinante, se basata su un errore di diritto oppure sull'esercizio
insostenibile di un potere d'apprezzamento (cfr. DTF 126 V 292, consid. 2b).

                                         Dopo
avere ricordato quale è stata l'evoluzione della sua giurisprudenza in materia
di coordinamento fra assicurazione per l'invalidità ed assicurazione contro gli
infortuni (cfr. consid. 2c), il TFA, nella DTF 126 V 288, ha precisato quanto
segue:

 

" 
d) An der hinsichtlich der Invaliditätsbemessung
koordinierenden Funktion des einheitlichen Invaliditätsbegriffes in den
verschiedenen Sozialversicherungszweigen ist festzuhalten. Auch der Entwurf vom
27. September 1990 zu einem Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des
Sozialversicherungsrechts (ATSG) sieht in Art. 22 für die Unfall-, die Militär-
und die Invalidenversicherung einen einheitlichen Invaliditätsbegriff vor. Nicht
weiter rechtfertigen lässt es sich hingegen, der Invaliditätsbemessung des
einen Sozialversicherungsträgers ungeachtet der diesem im Rahmen seiner
Abklärungen zur Verfügung stehenden Möglichkeiten und deren effektiven
Ausnutzung im konkreten Fall generell mehr Gewicht beizumessen. Zur Frage
nach einem allfälligen Vorrang der Invaliditätsbemessung eines bestimmten
Versicherers enthält auch der Entwurf des ATSG keine Regelung. 

Die Einräumung solcher Prioritäten birgt die
Gefahr in sich, dem Verwaltungshandeln eines Versicherers weit über dessen
Interessenbereich hinaus reichende Auswirkungen zu verleihen, was zu einem
Missverhältnis zwischen der diesem zustehenden Entscheidungsbefugnis und den
von ihm ausgelösten Konsequenzen führen könnte. Dennoch ist danach zu trachten,
unterschiedliche Invaliditätsannahmen verschiedener mit demselben Fall
befasster Versicherer zu vermeiden. Die Einheitlichkeit des
Invaliditätsbegriffes entbindet die verschiedenen Sozialversicherungsträger
zwar nicht davon, die Invaliditätsbemessung in jedem einzelnen Fall
selbstständig durchzuführen. Keinesfalls dürfen sie sich ohne weitere eigene
Prüfung mit der blossen Übernahme des von einem andern Versicherer festgelegten
Invaliditätsgrades begnügen. Eine derart weitgehende Bindungswirkung wäre nicht
zu rechtfertigen. Es geht indessen auch nicht an, dass die Invalidität in
den einzelnen Sozialversicherungszweigen völlig unabhängig von allenfalls schon
getroffenen Entscheiden anderer Versicherer festgelegt wird. Zumindest
rechtskräftig abgeschlossene Invaliditätsschätzungen dürfen nicht einfach unbeachtet
bleiben. Vielmehr müssen sie als Indiz für eine zuverlässige Beurteilung
gewertet und als solches in den Entscheidungsprozess erst später verfügender
Versicherungsträger miteinbezogen werden. Dies verlangt auch nach gewissen
Mitwirkungsrechten des durch eine verfügungsmässige Festlegung der Invalidität
in einem Sozialversicherungsbereich tangierten andern Versicherers. Im
Unfallversicherungsrecht wird diesem Schutzbedürfnis ausdrücklich entsprochen,
indem Art. 129 Abs. 1 UVV vorsieht, dass die Verfügung eines Versicherers oder
einer andern Sozialversicherung, welche die Leistungspflicht des andern
Versicherers berührt, auch diesem andern Versicherer zu eröffnen ist (Satz 1),
und dieser die gleichen Rechtsmittel ergreifen kann wie die versicherte Person
(Satz 2). Macht er von der Möglichkeit, den Entscheid der andern Versicherung
anzufechten, obschon ihm dieser ordnungsgemäss eröffnet worden ist, nicht
Gebrauch, hat er diesen grundsätzlich gegen sich gelten zu lassen (RKUV 1998
Nr. U 305 S. 432). Zumindest wird er sich die Vermutung der Richtigkeit der
bereits vorhandenen Invaliditätsbemessung entgegenhalten lassen müssen. Eine
abweichende Festlegung der Invalidität kann in solchen Fällen nur noch ganz
ausnahmsweise in Frage kommen, wobei gegebenenfalls an deren Begründung strenge
Anforderungen zu stellen sind. Nicht zulässig ist es, eine an sich vertretbare
Ermessensausübung durch den zuerst verfügenden Versicherer ohne Vorliegen
triftiger Argumente durch einen andern - unter Umständen ebenfalls vertretbar
erscheinenden - Ermessensentscheid zu ersetzen. Anlass für ein Abweichen von
einer bereits rechtskräftigen Invaliditätsschätzung eines andern Versicherers
könnten hingegen, nebst den bereits in Erw. 2b aufgeführten, von der bisherigen
Rechtsprechung anerkannten Gründen, äusserst knappe und ungenaue Abklärungen
sowie kaum überzeugende oder nicht sachgerechte Schlussfolgerungen bieten."

                                         (DTF
succitata, consid. 2d - la sottolineatura è del redattore).

 

                                         A
proposito degli altri motivi che impediscono il coordinamento fra assicurazione
per l'invalidità ed assicurazione contro gli infortuni, il TFA si è così
espresso al considerando 2b della succitata pronunzia:

 

" 
b) Nach der Rechtsprechung des Eidg.
Versicherungsgerichts sind Abweichungen indessen nicht zum Vornherein
ausgeschlossen (vgl. BGE 119 V 471 Erw. 2b mit Hinweisen). Nicht als
massgeblich zu betrachten ist die Invaliditätsschätzung des einen
Sozialversicherungsträgers etwa dann, wenn ihr ein Rechtsfehler oder eine nicht
vertretbare Ermessensausübung zu Grunde liegt. Ohne Auswirkungen hat der von
einem Unfallversicherer angenommene Invaliditätsgrad auch zu bleiben, wenn
dieser bloss auf einem Vergleich beruht (BGE 112 V 175f. Erw. 2a). Andererseits
ist zu beachten, dass eine präzise Bestimmung des Invaliditätsgrades für die
Belange der Invalidenversicherung nicht immer nötig ist, genügt es wegen der
gröberen Rentenabstufung (nur ganze, halbe und Viertelsrenten) für die
Leistungsfestsetzung unter Umständen doch auch, dass das Erreichen der für die
Höhe des Anspruches ausschlaggebenden Grenzwerte von 40%, 50% oder 66 2/3%
eindeutig feststeht oder aber klar ausgeschlossen werden kann (vgl. BGE 119 V
473 Erw. 3d). In solchen Fällen kommt der von den Organen der
Invalidenversicherung vorgenommenen Invaliditätsbemessung für andere
Sozialversicherungsträger nur in beschränktem Masse Bedeutung zu"

                                         (DTF
succitata). 

 

                                         In una
sentenza del 9 aprile 2003 nella causa C., U 164/02, la nostra Corte federale
ha inoltre stabilito che il principio di coordinazione trova applicazione anche
in caso di revisione di una rendita di invalidità:

 

" 
Sempre secondo la prassi di questo Tribunale, il
principio di coordinazione suesposto, per cui per lo stesso danno alla salute
il grado di invalidità non può, di regola, essere ritenuto in maniera
differente nell'assicurazione contro gli infortuni rispetto a quanto stabilito
dall'assicurazione per l'invalidità - e viceversa -, non si applica soltanto
nel caso di prima assegnazione di una rendita di invalidità, bensì anche
nell'evenienza in cui tale rendita viene sottoposta a revisione (sentenza
inedita del 4 marzo 1993 in re M., I 296/92). Ciò nondimeno, una modifica in
via di revisione del grado di invalidità non può semplicemente essere disposto
perché un assicuratore giunge a rilevare un tasso diverso rispetto a quello
ritenuto in precedenza da un altro assicuratore, bensì soltanto se sono anche
effettivamente realizzate le condizioni per la revisione. Pertanto, durante il
periodo di raffronto deve essere intervenuta una modifica rilevante (sentenza
citata del 4 marzo 1993, consid. 5b)"

                                         (STFA del
9.4.2003 succitata, consid. 2.3.). 

 

                                         Nel caso
concreto, a mente del TCA, la decisione presa dell'UAI di porre fine al
versamento della rendita di invalidità, appare del tutto sostenibile, nella
misura in cui trae origine da una dichiarazione dello stesso assicurato, ai
termini della quale, a contare dal 1° gennaio 2001, egli, intraprendendo una
nuova attività lavorativa, aveva ritrovato una piena capacità lucrativa (cfr.
consid. 1.3). 

                                         Da
rilevare che copia della decisione dell'UAI è stata notificata anche al medico
curante dell'assicurato, dott. __________ (cfr. doc. _), il quale non ha
sollevato alcuna osservazione al riguardo. 

                                         Non vi
sono quindi ragioni per scostarsene. 

                                         Già per questo
motivo l'impugnata decisione della __________ andrebbe confermata. 

 

                             2.10.   La decisione
di riconoscere a __________ una rendita di invalidità corrispondente ad una
totale incapacità lucrativa (cfr. doc. _) - servita sotto forma di rendita
complementare a quella erogata dall'AI - è stata presa dalla __________ sulla
base delle raccomandazioni del proprio medico fiduciario, dott. __________, il
quale, in data 5 settembre 2000, scriveva, citiamo: 

 

 

 

" 
(…).

 

Colpito dall'importanza dei disturbi neuropsicologici
che all'epoca non erano ancora stati qualificati avevo espresso nel mio
rapporto del 04.02.99 le più ampie perplessità in merito alla possibilità di
riprendere un'attività lavorativa qualsiasi, anche solo a tempo parziale. I
recenti chiarimenti neuropsicologici confermano purtroppo senza ombra di dubbio
l'impossibilità di procedere ad una riqualifica professionale per la
compromissione significativa delle facoltà di apprendimento e di adattamento a
nuovi ambienti nonché di comunicazione soprattutto verbale. Pure prendendo in
considerazione la possibilità del ripristino di un'attività leggera
(compatibile con i disturbi locomotori) non qualificata (riguardo alla
formazione di base) nel settore abitualmente riservato alle donne, si arriva
alla conclusione che non sia meglio proponibile a causa dei disturbi
neuropsicologici" 

                                         (doc. _,
p. 2). 

 

                                         Va
ricordato che l'AI aveva posto l'assicurato al beneficio di una rendita intera,
determinata da un grado di invalidità dell'80%, a far tempo dal 1° febbraio 1998,
trascorso l'anno di carenza di cui all'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (cfr. XIII,
doc. _). 

                                         Questo
Tribunale constata che le parti non contestano il fatto che, dal momento
dell'assegnazione della rendita di invalidità in poi, le condizioni di salute
del ricorrente non sono notevolmente migliorate.

Occorre
pertanto esaminare se, dal profilo economico, le circostanze sono mutate a tal
punto da giustificare la soppressione della rendita di invalidità.

                                         Da questo
profilo l'assicurato non contesta che, perlomeno a far tempo dal 1° gennaio
2001, egli è stato attivo nel settore del commercio della canapa e dei suoi
derivati. __________ lo ha fatto, in primo luogo in qualità di dirigente
(dapprima quale vice-presidente, in seguito, quale amministratore unico) della
ditta "__________" con sede a __________ (cfr. doc. _). 

                                         La
"__________" deteneva inoltre delle partecipazioni in due società a
garanzia limitata, la "__________" e la "__________",
ambedue con sede a __________, società delle quali l'assicurato era socio e
gerente, e meglio così come risulta dagli estratti del registro di commercio
che figurano agli atti (cfr. doc. _ e _).

                                         __________
era, infine, socio e gerente di un'altra società a garanzia limitata, la
__________ con sede a __________ (cfr. doc. _).

                                         Nonostante
il suo personale coinvolgimento nel settore del commercio della canapa, il
ricorrente sostiene che questa attività non gli avrebbe procurato alcun tipo
guadagno. 

                                         A questo
riguardo - oltre a sostenere che quella della coltivazione della canapa e del
commercio dei prodotti derivati é notoriamente un'attività soggetta a grandi
rischi, permettendo qualche guadagno ma anche rovinose perdite (cfr. I, p. 2 in
fine) - egli ha versato agli atti la dichiarazione fiscale e la relativa
notifica della tassazione, afferenti al biennio 1999-2000 (doc. _.), nonché
l'estratto di esecuzioni rilasciato dall'UE di __________ (doc. _). 

 

                                         Il TCA
rileva che, in questi ultimi mesi - soprattutto a seguito delle operazioni
denominate "Indoor" condotte, congiuntamente, dal Ministero Pubblico
e dalla Polizia Cantonale - sono emersi i dati relativi al commercio di canapa,
un fenomeno che nel nostro Cantone negli scorsi anni ha assunto ragguardevoli
dimensioni, sia per la conversione alla coltivazione della canapa di un gran
numero di terreni destinati all'agricoltura tradizionale, che per la
proliferazione dei cosiddetti "canapai". 

 

                                         Interessanti,
al proposito, le indicazioni fornite dal ten __________, responsabile delle
sezioni specialistiche (segnatamente dell'antidroga) della Polizia Giudiziaria
del Cantone Ticino, a margine del convegno internazionale "Canapa:
situazioni e prospettive", tenutosi a Lugano il 10 ottobre 2003:

 

" 
(…). 

 

In un clima di incertezza, dettato dai
prospettati cambiamenti della Legge Federale sugli Stupefacenti, chi ha voluto
fare un sacco di soldi ha approfittato del momento implementando un'enorme
produzione di canapa e una capillare distribuzione sia all'estero, sia
all'interno del paese con i negozi canapai.

 

L'evoluzione del fenomeno in Ticino può essere
descritta con l'incremento del numero dei canapai: dal primo, apparso a metà
degli anni '90, si è arrivati all'inizio dell'operazione Indoor, che si ricorda
è scattata ufficialmente il 13 marzo 2003, a 75 negozi sul territorio cantonale,
con una forte concentrazione nelle zone di confine, così da poter
"soddisfare" il mercato italiano. A titolo di cronaca sono stati
fermati degli acquirenti alla frontiera provenienti dalle province a sud di
Roma.

Prima dell'operazione Indoor, negli anni dal 1996
a fine 2002, erano già stati perquisiti e chiusi almeno una trentina di
canapai. 

 

(…). 

 

Quali sono stati i risultati ottenuti?

 

Sono state eseguite diverse operazioni su
obiettivi nel Cantone e sull'arco di più giornate; un'intensa attività investigativa
precede (raccolta di informazioni e monitoraggio del fenomeno e dei futuri
obiettivi) e segue (interrogatori, gestione delle persone arrestate) ogni
intervento.

 

Durante gli interventi sono state perquisite e
sequestrate:

52 coltivazioni indoor

8 coltivazioni outdoor

oltre 70 canapai chiusi

diversi fra uffici fiduciari e legali

 

Sono state arrestate 129 persone di cui 6 sono a
tutt'oggi ancora in detenzione.

Il quadro si completa con ulteriori 260 persone
interrogate e denunciate a piede libero e altre 30 solo interrogate.

Per un totale di circa 420 persone interpellate. 

 

Nelle 60 coltivazioni sono state sequestrate

oltre 198'000 piante di canapa (fra piante madri,
talee, piante mature e piante in essicazione)

quasi 4'200 kg di canapa secca (la marijuana)

oltre 10 kg di haschisch

16 pastiglie di ecstasy 

attrezzature tecniche per la coltivazione
(impianti di ventilazione, di microirrigazione, illuminazioni artificiali) e
una notevole quantità di prodotti come concimi e antiparassitari per un valore
globale di svariati milioni di CHFR.

 

Inoltre sono stati assicurati alla Giustizia
circa 4 milioni di CHFR in contanti, 28 automobili, 1 autocarro, 5 motoveicoli,
2 trattori, 2 motoscafi, e sono stati posti sotto sequestro 85'000 m2 di
terreno agricolo con serre ultramoderne.

Sono anche una ventina gli
alambicchi/distillatori sequestrati.

 

Le circa 198'000 piante sequestrate
rappresentano, una volta giunte a maturazione, considerando una resa minima di
15 grammi di infiorescenze secche (marijuana) per le piante coltivate in
indoor, circa 3'000 kg che se venduti al dettaglio di 10 CHFR al grammo sono
equivalenti a 30 milioni di CHFR.

I quasi 4'2000 kg di canapa secca, quindi pronta
per la vendita al dettaglio e per l'esportazione, a 10 CHFR al grammo, equivalgono
ad altri 42 milioni di CHFR, a cui va aggiunto il valore dei circa 10 kg di
hashish.

 

Il tutto per un ammontare del materiale e valori
sequestrati per almeno 80 milioni di CHFR mentre il giro di affari è di gran
lunga superiore (…)"

                                         (__________,
"Il contrasto investigativo alla proliferazione della cannabis in Ticino -
L'Operazione Indoor"). 

 

                                         A
proposito degli affari gestiti da __________, di rilievo appaiono le
informazioni che emergono dagli atti afferenti all'inchiesta di polizia
giudiziaria avviata a seguito della rapina che ha avuto luogo il 10 novembre
2001 presso il centro di lavorazione della canapa di __________ della
"__________" e, segnatamente, il verbale relativo all'interrogatorio
dell'insorgente, in occasione del quale egli ha illustrato come era strutturata
la sua attività di grossista di canapa, rispettivamente, quale era il suo giro
d'affari: 

 

" 
(…).

Interrogato come rappresentante della ditta
__________, di cui sono il maggiore azionista, mi trovo in questi uffici come
parte lesa e rispettivamente testimone della situazione avvenuta questa notte a
__________ presso il magazzino di cui sono titolare (…).

 

Il testimone viene ammonito a dire la verità ai
sensi dell'articolo 128 del Codice di Procedura Penale ticinese e reso
attento delle conseguenze penali previste dall'articolo 307 del Codice
Penale svizzero in caso di falsa testimonianza. Viene inoltre reso edotto
sul contenuto degli articoli 124-125-126 del Codice di Procedura Penale
ticinese, relativi all'eventuale facoltà di rifiutarsi di rispondere, con
precisazione che può avvalersi di tale facoltà in ogni momento
dell'interrogatorio (…).

 

Io mi occupo di commercio di canapa dal 1995.

Attualmente da circa un anno sono il maggiore
azionista della società __________ con sede a __________. Per il momento voglio
mantenere il riservo sugli altri soci. Comunque di questa società io sono
responsabile e mi occupo di tutto.

Io mi occupo sia delle piantagioni, sia del
raccolto e sia della vendita dei relativi derivati.

Ho numero 5 piantagioni di cui 3 a __________
canton __________, 2 nel cantone Ticino rispettivamente una a __________ e una
a __________.

Dico subito che tutte le piantagioni sono state
raccolte e la canapa è stata messa nei vari magazzini per l'essiccazione. Nel
canton __________ ho tre magazzini dove è ancora in giacenza la merce.

Un magazzino è a __________ dove è stata messa in
essiccazione la canapa coltivata a __________. Il raccolto era stato effettuato
tra settembre ed ottobre 2001, l'ultimo il 15. Sino a ieri erano stati
preparati in bidoni e sacchetti circa 300 chili di canapa pronta ad essere
venduta. Si trattava di merce destinata alla vendita in negozi ed era la merce
dell'anno a venire.

Io sono titolare di numero 4 negozi in Ticino:
__________. Per cui la maggior parte della merce era destinata ai miei negozi.
Altra era destinata a clienti, in particolare della Svizzera interna: negozi e
grossisti.

Posso affermare che il mio giro di affari va da
un milione a due milioni di franchi.

Ho alle mie dipendenze 12 persone fisse e poi
anche ausiliari durante i raccolti (…).

 

D6
                                Quanto è il danno che ha subito a seguito del
furto-rapina di questa notte?

 

R6 Io
vendo la canapa a fr. 7 al grammo per cui 300 chili di canapa lavorata ha un
valore globale di ca. fr. 2'100'000.--

      Il
guadagno netto su fr. 7 è di fr. 1.50 al grammo (…)"

                                         (XIV). 

 

                                         Sui fatti
avvenuti quel 10 novembre 2001 hanno riferito pure gli organi di stampa
ticinesi. 

                                         In
particolare, il settimanale __________ ha riportato ampi stralci di
un'intervista rilasciata proprio da __________.

                                         Questi
alcuni dei passaggi più significativi dell'articolo:

 

" 
(…).

Così __________ racconta la rapina di cui è stato
oggetto la sua azienda di __________, l'holding __________ che produce e lavora
canapa e derivati. I rapinatori si sono portati via 3 quintali di merce,
pronta per essere immessa sul mercato. Il valore globale si aggira sui tre
milioni di franchi secondo il proprietario, a oltre un milione secondo la
polizia. Lui, __________, originario di __________, al momento della rapina
era nella sua abitazione di __________ e si è precipitati immediatamente nella
fattoria __________ dove, negli ultimi anni, il numero dei coltivatori di
canapa è aumentato di parecchio. Non è la prima volta che __________, da
__________ anni in Ticino e da 38 coltivatore di canapa, subisce delle rapine.
Da quando è in Ticino, difatti, i furti gravi sono oramai già tre. La sua,
del resto, è un'azienda leader del settore, azienda che vende i propri prodotti
ai canapai di tutta la Svizzera. Circa l'80% della merce è venduta nella
Svizzera tedesca.

"Io non so - racconta __________ - chi
vi sia dietro. Certo, dei sospetti li ho. Ad ogni modo, di certo che gli
assalitori parlavano diverse lingue. Dal dialetto svizzero tedesco a quello
romando. Quello che forse era il capo, invece, parlava inglese con forte
cadenza balcanica". 

La polizia è stata allertata non appena i tre
sono riusciti a liberarsi dalla corda plastificata che li immobilizzava. Per
loro, lo choc di essere stati assaliti nel sonno e tanta paura. Per __________,
una perdita economica grave. "Ma io andrò avanti - dice - non
saranno certo i malviventi a fermarmi". Ora dovrà affrontare le
questioni legate all'assicurazione per i risarcimenti. La sua, d'altronde, è
un'attività produttiva, certo, ma è un'attività che, almeno per lui, ha molto
della missione (…)"

                                         (doc. _ -
la sottolineatura è del redattore). 

 

                             2.11.   Alle luce dei
dati appena riportati questo Tribunale ritiene del tutto attendibile la
dichiarazione del 7 giugno 2001, mediante la quale l'assicurato ha comunicato
all'UAI la ripresa di un'attività lavorativa a tempo pieno con la realizzazione
di un salario mensile lordo pari a fr. 9'500.-- (cfr. doc. _) e che ha di fatto
determinato la soppressione delle rendite di invalidità. 

 

                                         In tale
contesto, il patrocinatore di __________ chiede che vengano approfondite le
condizioni di salute psichica dell'assicurato esistenti a quel momento. Egli
postula l'edizione da parte della __________ della cartella clinica riguardante
la sua degenza 14 agosto-13 settembre 2001, l'allestimento di una perizia
psichiatrica, nonché l'audizione testimoniale dei suoi medici curanti, dott.
__________, __________ e __________ (cfr. VIII). 

 

                                         Questo
Tribunale ritiene invece di potersi esimere dall'ordinare i richiesti
provvedimenti istruttori, siccome - a prescindere dalla summenzionata
dichiarazione - dalle tavole processuali emergono elementi sufficienti a
rendere plausibile che __________, perlomeno a contare dal 1° gennaio 2001, ha
conseguito dei guadagni tali da giustificare la soppressione della rendita di
invalidità servitagli dalla __________. 

                                         Al
riguardo, va ricordato che, per costante giurisprudenza, quando l'istruttoria
da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un
apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di
determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri
provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione
anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (cfr. STFA
dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 102/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella
causa C., H 103/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa D. SA, H 299/99; STFA
del 26 novembre 2001 nella causa R., U 257/01; STFA del 15 novembre 2001 nella
causa P., U 82/01; STFA del 28 giugno 2001 nella causa G., I 11/01; RCC 1986 p.
202 consid. 2d; STFA del 27 ottobre 1992 nella causa B.P.; STFA del 13 febbraio
1992 in re O.; STFA del 13 maggio 1991 nella causa A.; STCA del 25 novembre
1991 nella causa M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274;
U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p.
212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes,
2a ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di
essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122
V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).

 

                                         Secondo la costante giurisprudenza federale, il
giudice delle assicurazioni sociali applica il criterio della verosimiglianza preponderante (DTF 121 V 6 consid. 3b, 47 consid. 2a, 208 consid. 6b;
cfr., pure, Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 320 e A. Rumo-Jungo,
Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz
über die Unfallversicherung, Zurigo 2003, p. 343) e non quello della prova
piena come il giudice civile o, in modo ancor più rigoroso, il giudice penale,
ritenuto che in quest'ultima evenienza per il principio "in dubio pro
reo" l'incertezza profitta all'accusato.

                                         Conformemente al summenzionato
criterio, il giudice, dopo un'analisi ed una valutazione oggettiva delle prove,
deve seguire quella rappresentazione fattuale che ritiene essere la più
verosimile tra i vari scenari possibili (cfr. STFA del 15 gennaio 2001 nella
causa P., C 49/00 e sentenze ivi menzionate). 

 

                                         Alla luce
degli elementi esposti al considerando 2.10., appare perlomeno azzardato
sostenere che il commercio della canapa sarebbe notoriamente un'attività
poco redditizia. Poco convincente appare pure il tentativo di dipingere il
ricorrente come un perdente, come una vittima di quel particolare mondo (cfr.
I, p. 3: "L'esperienza del signor __________ in ambito di canapa è stata
disastrosa. Egli si è ritrovato anziano e debole di mente in un mondo fatto di
delinquenti e di persone senza scrupoli che non hanno esitato un solo istante
ad approfittarsi di lui. Il signor __________ non solo non ha conseguito dei
guadagni ma ha perso in quest'attività soldi che egli aveva risparmiato con
pazienza negli ultimi anni di attività lavorativa"). 

 

                                         Lo
scrivente Tribunale è cosciente che, al di là di quanto da lui stesso ammesso,
è praticamente impossibile quantificare con esattezza i guadagni realizzati da
__________, e ciò in ragione della particolare natura, del commercio in
questione. 

                                         Nondimeno,
in considerazione delle dimensioni dell'organizzazione a cui il ricorrente era
a capo, esso ritiene altamente verosimile che egli abbia tratto, da questa
attività, dei lauti guadagni. 

                                         In sede
d'interrogatorio di polizia del 10 novembre 2001, l'assicurato ha parlato di un
giro di affari annuo che va da un milione a due milioni di franchi (cfr. XIV). 

                                         Queste
cifre non appaiono sproporzionate se confrontate a quelle fornite dalla
Procuratrice Pubblica avv. __________, profonda conoscitrice degli aspetti
finanziari legati al fenomeno "canapa", in occasione della conferenza
stampa del 10 aprile 2003, indetta dalla Polizia cantonale per fare un primo
punto sull'operazione "Indoor", citiamo: 

 

" 
Come è noto, il giro di affari di negozi che
vendono canapa al dettaglio ad uso stupefacente e quello di società che
producono, per la vendita all'ingrosso, canapa indoor e outdoor raggiungono
cifre molto elevate, a volte di svariati milioni di franchi su base annuale"

                                         (la
sottolineatura è del redattore).

 

                                         Ora,
volendo considerare, per prudenza, un giro di affari di un "solo"
milione di franchi, il guadagno netto conseguito da __________ sull'arco
di un anno, si eleverebbe a fr. 214'285.-- circa (tenuto conto che, a
detta dello stesso assicurato, la canapa da lui prodotta veniva venduta a fr.
7.-- al grammo e che su ogni grammo venduto il suo profitto netto era di fr.
1.50, cfr. XIV), una somma sicuramente ben superiore a quella che egli avrebbe
realizzato, senza il danno alla salute, continuando a svolgere l'attività di
maestro di tennis. 

                                         In
effetti, secondo quanto dichiarato dalla __________ all'Ufficio AI, nel 1998,
qualora non fosse rimasto vittima del noto infortunio, __________ avrebbe
percepito un salario annuo di fr. 52'800.-- (cfr. XIII, doc. _). 

                                         Ora, è
del tutto inverosimile che l'assicurato, negli anni immediatamente successivi,
avrebbe potuto più che quadruplicare il proprio reddito, derivato da
quell'attività lucrativa. 

 

                                         Da notare
che anche il prezzo di vendita al grammo che l'insorgente ha indicato alla
Polizia cantonale (XIV, fr. 7.-- al grammo), è da considerare assolutamente
plausibile (se solo si considera che il ten __________ ha, parlato di un prezzo
di fr. 10.-- al grammo in caso di vendita al dettaglio; cfr. __________,
"Il contrasto investigativo alla proliferazione della cannabis in Ticino -
L'Operazione Indoor"). 

 

                                         A
proposito della documentazione che __________ ha versato agli atti in data 25
novembre 2002 (cfr. VIII + allegati), il TCA osserva quanto segue.

                                         Per
quanto concerne la dichiarazione d'imposta e la relativa notifica di tassazione
(doc. _), occorre constatare che esse si riferiscono al biennio 1999/2000 e
fanno stato dei redditi e della sostanza esistenti nel precedente biennio
(1997/1998). 

                                         Già per
questo motivo, tali documenti non sono quindi utili a supportare la tesi difesa
dal ricorrente. 

                                         D'altro
canto, è notorio che i proventi derivanti dal commercio di canapa, così come
quelli risultanti da altre attività clandestine, sfuggono generalmente
all'imposizione fiscale (a questo riguardo, dal rapporto del 16 maggio 2003 sul
problema della canapa in Ticino, allestito dal gruppo di lavoro sulla canapa
istituito dal Consiglio di Stato con ris. n. 764 del 18 febbraio 2003, emerge
che nell'ambito del commercio della canapa, vi è una, citiamo: "diffusa
pratica del "nero", cioè senza riscontri documentali verificabili e
attendibili" e, inoltre, che, citiamo: "l'assenza di documentazione contabile,
essenzialmente relativa agli incassi, rende difficoltoso l'accertamento
fiscale"). 

                                         Pertanto,
le informazioni desumibili da una dichiarazione d'imposta (rispettivamente, da
una notifica di tassazione) non appaiono affatto decisive ai fini del presente
giudizio. 

                                         Neanche
l'estratto dell'Ufficio esecuzione di __________ (cfr. doc. _) non può essere
di soccorso all'assicurato. 

                                         Dallo
stesso risulta sì che nei confronti di __________ sono state avviate diverse
procedure esecutive, alcune addirittura risalenti ai primi anni '90, avverso le
quali egli ha interposto opposizione, tuttavia, emerge pure che nessun
attestato di carenza beni è sinora stato rilasciato, circostanza che va
piuttosto nella direzione contraria a quella presumibilmente voluta
dall'insorgente. 

 

                                         Questa
Corte non può neppure ignorare che __________ si è opposto alla soppressione
della rendita di invalidità LAINF complementare, decisa dalla
__________, mentre ha, dapprima, lasciato crescere in giudicato la
corrispondente decisione notificatagli il 17 settembre 2001 dall'Ufficio AI
(cfr. doc. _) e, in un secondo tempo, omesso di chiedere il ripristino della
rendita AI.

                                         Soltanto
nel corso del mese di febbraio 2003 - dopo che l'assicuratore infortuni aveva
pertinentemente sottolineato l'incoerenza di un tale agire (cfr. IV, p. 14s.) -
l'avv. __________ ha provveduto ad inoltrare all'UAI una nuova domanda di
prestazioni (cfr. doc. _: "Fino ad oggi il signor __________ è riuscito a
sbarcare il lunario con lavori saltuari. Attualmente egli è nuovamente costretto
a far capo alla rendita AI e alla rendita complementare LAINF ed è a completa
disposizione per eventuali controlli medici"). 

 

                                         Merita
infine di essere segnalato - sempre nell'ottica di giudicare la scarsa
plausibilità delle affermazioni contenute nel ricorso - che, con l'atto di
opposizione del 10 maggio 2002, __________ aveva categoricamente negato di
avere intrapreso una qualsiasi attività a far tempo dal 1° gennaio 2001 (cfr.
doc. _).

 

                                         In
conclusione, in esito ai considerandi che precedono, il TCA ritiene che la
__________ abbia correttamente posto termine alle proprie prestazioni a
decorrere dal 1° gennaio 2001, realizzati i presupposti per procedere ad una
revisione ex art. 22 LAINF della rendita di invalidità complementare
riconosciuta ad __________. 

 

Comunque,
nell'ipotesi in cui dalla procedura attualmente pendente dinanzi all'Ufficio AI
dovessero emergere nuovi elementi di giudizio a suo favore, all'assicurato
sarebbe riservata la facoltà di adire questo Tribunale con un'istanza di
revisione (cfr. art. 14 LPTCA; cfr., inoltre, la STFA del 30 marzo 1999 nella
causa G., H 340/98; la STFA del 17 marzo 1998 nella causa B., C 57/95; la STFA
del 17 marzo 1998 nella causa J., C 58/95; la STFA del 30 ottobre 1997 nella
causa L., I 297/97 e RCC 1991, p. 381).

 

                             2.12.   Giusta l'art.
52 cpv. 1 LAINF, le prestazioni indebitamente ottenute vanno restituite. 

 

                                         Conformemente
ad un principio generale valido per il diritto delle assicurazioni sociali,
l’amministrazione può riconsiderare una decisione cresciuta in giudicato
formale, che non é stata oggetto di un controllo giudiziario, nel caso in cui é
senza dubbio errata e la correzione ha un’importanza rilevante (cfr. STFA non
pubblicata del 6 giugno 2000 nella causa B., C 407/99, consid. 2 e la
giurisprudenza ivi citata; DLA 2000 N. 40, pag. 208; SVR 1997 ALV N° 101, pag.
309 consid. 2a e riferimenti, DLA 1998 N. 15, pag. 76, consid. 3b), pag. 79 e
80).

                                         Dalla
riconsiderazione va distinta la revisione processuale delle decisioni
amministrative. 

                                         In questo
caso, l’amministrazione deve procedere a una revisione processuale se si
manifestano nuovi elementi o nuovi mezzi di prova atti ad indurre ad una
conclusione giuridica differente (cfr. STFA del 6 giugno 2000 nella causa B., C
407/99, consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 ALV N° 101, pag. 309
consid. 2a e riferimenti; DLA 1998 N. 15, pag. 76, consid. 3b), pag. 79 e 80).
Tali sono quelle circostanze che già al momento della decisione principale si
sono realizzate, ma che però, nonostante sufficiente attenzione e senza colpa,
sono rimaste sconosciute e non provate (DLA 1995, pag. 64 consid. 2b e
riferimenti; DTF 122 V 134 e seg.).

 

                                         I
principi validi per la riconsiderazione di una decisione formalmente cresciuta
in giudicato valgono anche nel caso in cui, prestazioni ricevute indebitamente,
sono da restituire a norma dell’art. 52 LAINF, e questo anche se le prestazioni
oggetto di restituzione non sono state erogate con una decisione formale (cfr.
STFA del 28 marzo 2001 nella causa P., U 13/00, e riferimenti ivi menzionati).

 

                                         In
casu, il TCA ha, da parte sua, accertato la legalità della decisione della
__________ di porre termine alle prestazioni assicurative a contare dal 1°
gennaio 2001. 

                                         Sarà
compito dell'assicuratore infortuni convenuto esaminare se siano o meno
adempiuti i presupposti per la restituzione delle prestazioni indebitamente
percepite da __________ (cfr. DTF 126 V 399ss. e STCA del 20 marzo 2002 nella
causa D., inc. __________, nota all'assicuratore convenuto). 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti