# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 428a3555-4dd7-5f26-96bf-ec20a373c5c8
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2015-03-15
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 15.03.2015 A-6950/2013
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_A-6950-2013_2015-03-15.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte I 

A-6950/2013 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  1 5  m a r z o  2 0 1 5  

Composizione 

 
Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del 

collegio), Kathrin Dietrich, Christoph Bandli,  

cancelliera Sara Friedli. 

 

 
 

Parti 

 
A._______,  

patrocinato dall'avv. Rosemarie Weibel,  

ricorrente,  

 
 

 
contro 

 

 
Ferrovie Federali Svizzere FFS, 

società anonima di diritto speciale, 

HR, Politica del personale,  

Partenariato sociale/Diritto del lavoro, 

Hilfikerstrasse 1, 3000 Bern 65 SBB,    

autorità inferiore.  

 

Oggetto 

 
Scioglimento del rapporto di lavoro in seguito a inidoneità 

medica.  

 

 

A-6950/2013 

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Fatti: 

A.  

Il signor A._______ è entrato alle dipendenze delle Ferrovie Federali 

Svizzere FFS, società anonima di diritto speciale (di seguito: FFS) il 

1° gennaio 1989. Dal 1° gennaio 1991 è stato occupato presso la stazione 

di X._______. 

B.  

Il 30 novembre 2009 il signor A._______ – allora impiegato come 

manovratore specialista (50% controllore veicoli e 50% manovratore) – è 

stato vittima di un infortunio professionale, a seguito del quale è stato 

sottoposto ad un intervento chirurgico al braccio sinistro e non è più stato 

in grado di svolgere appieno la propria attività. 

C.  

Il 30 giugno 2010 il signor A._______ ha sottoscritto il nuovo contratto di 

lavoro valido a partire dal 1° agosto 2010 nella funzione di impiegato alla 

manovra. 

D.  

Il 2 dicembre 2010, tenuto conto della persistenza dei problemi al braccio 

sinistro, il signor B._______, Manager della salute delle FFS (di seguito: 

Manager della salute), ha concordato di impiegare il signor A._______ a 

partire da gennaio 2011 nei settori di X._______ "staffa, operatore fascio 

binario P, R, S e quale sganciatore fascio L", ovvero in attività non 

richiedenti di accompagnare la manovra in piedi sul predellino di carri 

merci, che gli causavano il danno al braccio). 

E.  

Con scritto 11 febbraio 2011, il Dr. med. C._______ del servizio medico 

delle FFS denominato "MedicalService" ha indicato al Manager della salute 

come "[…] medicalmente giustificato che il signor A._______ non debba 

più accompagnare la manovra in piedi sul predellino di carri merci […]". 

Sulla scorta di quanto precede, con scritto 15 febbraio 2011, il Human 

Resources (HR) Shared Service Center delle FFS, ha provveduto ad un 

adeguamento formale delle mansioni lavorative del signor A._______ in 

qualità di impiegato alla manovra, occupandolo nei settori "Staffa – 

Operatore PRS – Sganciatore fascio L". Il 2 agosto 2011, esso lo ha poi 

dichiarato come completamente idoneo al lavoro nella predetta funzione 

con i relativi adeguamenti. 

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F.  

Il 19 ottobre 2011 il signor A._______ è stato vittima di una grave 

problematica cardiaca, così come precisato dal Dr. med. D._______– suo 

medico curante – con scritto 25 marzo 2013:  

"[…] infarto miocardico complicato da fibrillazione ventricolare sottoposto a 

PTCA ed impianto di stent nella coronaria destra dominante, successivamente 

insorgenza di tachicardia ventricolare sostenuta il 23.10.2011, re-

coronarografia il 25.10.2011 e PTCA ed impianto di stent nella coronaria destra 

seguito da impianto di PM/defibrillatore bicamerale Medtronic Protecta XT-DR 

il 02.11.2011 […]".  

A seguito di tale evento, il signor A._______ si è ritrovato con un'incapacità 

lavorativa del 100%.  

G.  

Il 10 gennaio 2012 le FFS hanno definito il piano di reintegrazione nei 

confronti del signor A._______, allo scopo di reintegrarlo il più presto 

possibile in un posto di lavoro fisso. Con lo stesso è stato anche 

comunicato che il 19 ottobre 2011 avrebbe preso avvio il diritto al salario in 

seguito a malattia per un periodo di due anni. 

H.  

Il 25 aprile 2012 il Dr. med C._______ del MedicalService ha dichiarato 

che: 

"[…] il signor A._______ è inabile per la funzione d'impiegato alla manovra, ma 

è in grado di svolgere un lavoro più leggero, per esempio in funzione di 

controllore veicoli […]".  

In proposito, il 4 maggio 2012 egli ha poi precisato quanto segue:  

"[…] Propongo un lavoro, dove il signor A._______ non debba stare in un luogo 

con campi magnetici, e dove non debba svolgere lavori pesanti per esempio 

alzare pesi superiori ai 15 kg. Per i turni non vedo problemi particolari e se il 

signor A._______ si sente in grado di lavorare anche di notte, non penso ci 

siano controindicazioni mediche per questa proposta. Per quanto riguarda gli 

spostamenti, il signor A._______ può camminare ma non velocemente. La 

funzione dove è richiesto il gancio mi sembra problematica, poiché il signor 

A._______ soffre di problemi di cuore, anche se attualmente l'evoluzione è 

abbastanza soddisfacente […]". 

I.  

Con scritto 8 maggio 2012, notificato al signor A._______ il 20 giugno 2012, 

il HR Shared Service Center delle FFS gli ha indicato che, siccome il 

MedicalService il 25 aprile 2012 l'avrebbe dichiarato definitivamente inabile 

per ragioni di salute all'attività di impiegato alla manovra, egli avrebbe 

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perso il suo attuale lavoro. Nel contempo, essa gli ha segnalato di voler 

cercare con la sua collaborazione una soluzione duratura nell'ambito della 

reintegrazione, offrendogli altresì la possibilità di seguire un "coaching per 

la candidatura" ch'egli ha poi accettato. 

J.  

L'8 ottobre 2012 il signor A._______ è stato autorizzato dal 

Dr. med. D._______ a riprendere parzialmente un'attività, nella misura del 

50% con durata del lavoro di quattro ore giornaliere rispettando 

determinate condizioni. Dall'8 ottobre 2012 al 10 gennaio 2013 egli è 

dunque stato impiegato temporaneamente presso il servizio RailClean 

nella misura del 50%.  

Nel frattempo, le FFS hanno cercato delle soluzioni lavorative volte alla 

reintegrazione professionale duratura al loro interno, purtroppo con esito 

negativo, segnatamente per il tramite del Manager della salute, che con 

messaggio di posta elettronica del 7 dicembre 2012 si è indirizzato alle 

varie Divisioni interne per trovare una possibilità di reintegrazione profes-

sionale. Con messaggio di posta elettronica del 17 dicembre 2012 il 

Manager della salute ha nondimeno segnalato al signor A._______ un 

posto a concorso di impiegato in logistica all'80% – 100% quale "allrounder 

Services" a Y._______.  

In tali circostanze, dall'11 gennaio 2013 il signor A._______ è stato 

impiegato in attività di riordino e pulizia presso la stazione di X.________ 

nella misura del 50% e dal 22 aprile 2013 in misura completa. 

K.  

Con scritto 17 gennaio 2013, il Dr. med C._______ ha confermato al 

Manager della salute quanto segue: 

"[…] il signor A._______ non è in grado di svolgere un lavoro pesante e non è 

in grado di svolgere un lavoro con problemi di campi magnetici. Deve evitare di 

trovarsi vicino a trasformatori e Eurobalise (ETCS). Egli dovrà fare attenzione 

non soltanto sul posto di lavoro, ma anche a dove cammina. Tuttavia un lavoro 

nel campo dei binari sotto i fili della corrente senza una situazione di campi 

magnetici particolari dovrebbe essere possibile. Se il signor A._______ 

presentasse dei sintomi, potrebbe fare un controllo (sintomi, dove, quando) e 

parlarne con il suo medico curante in occasione del prossimo controllo. Se 

necessario, il nostro collega del servizio BGS sarà disposto ad eseguire un 

controllo sul posto di lavoro […]". 

 

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L.  

Il 6 dicembre 2012 le FFS hanno completato il piano di reintegrazione del 

10 gennaio 2012, invitando il signor A._______ ad annunciarsi ai posti 

vacanti che rispettano le sue limitazioni e a compilare il formulario "riepilogo 

del processo di candidatura". 

M.  

Con scritto 17 aprile 2013, il Dr. med C._______ ha confermato l'inabilità 

alla manovra, nei termini seguenti:  

"[…]  

1. Sulla base delle informazioni dello specialista, il signor A._______ può 

riprendere il suo lavoro al 100%. Il collaboratore si sente anche in grado di 

riprendere al 100%, dunque una capacità lavorativa totale nell'attività di 

pulizia e riordino.  

2. Il collaboratore può svolgere ulteriori attività che non siano più pesanti di 

questo lavoro.  

3. A mio avviso, la limitazione dello scritto del 17.01.2013 è ancora valida.  

4. Anche l'inabilità alla manovra è ancora valida […]". 

N.  

Con scritto 18 marzo 2013, il HR Shared Service Center delle FFS ha 

comunicato al signor A._______ l'intenzione di scogliere il contratto di 

lavoro per mancanza di idoneità dovuta a motivi medici, tenuto conto del 

termine di disdetta di sei mesi, per il 31 ottobre 2013, offrendogli 

l'opportunità di prendere posizione entro dieci giorni. 

O.  

Con scritto 25 marzo 2013, il Dr. med. D._______ ha indicato quanto segue 

in merito alla possibilità per il signor A._______ di riprendere la propria 

attività:  

"[…] Durante l'attuale visita egli mi ha spiegato che durante queste attività egli 

è costantemente accompagnato da almeno un collega. Dopo l'attuale valuta-

zione dove ho potuto oggettivare un ulteriore miglioramento delle condizioni 

generali del signor A._______ ritengo che egli possa riprendere la sua attività 

nella misura del 100% nella funzione attuale associando se indispensabile nello 

svolgimento di questa attività anche il compito di agganciamento dei vagoni 

ammesso che ciò sia compatibile con le linee direttive delle FFS [...] per quanto 

concerne i campi magnetici gli attuali PM/defibrillatori sono protetti in maniera 

sufficiente da poter sottoporre il signor A._______ a questo tipo di attività (ho 

potuto accertare la situazione con il responsabile della ditta Medtronic) […]".  

In un altro scritto dello stesso giorno indirizzato al Dr. med. E._______, egli 

ha altresì indicato quanto segue: 

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"[…] Il signor A._______ ha ripreso con successo e senza difficoltà la sua attività 

al 50%, svolge attualmente lavoro di smistamento vagoni (staffa senza allaccia-

mento). Dal punto di vista prettamente cardiaco ritengo che il signor A._______ 

potrebbe, come anche da lui prospettato, riprendere un'attività lavorativa al 100 % 

nella funzione attuale […]". 

Tale valutazione è poi stata da lui confermata con scritto 19 agosto 2013, 

precisando ch'egli aveva contemplato anche la possibilità di aggancia-

mento dei vagoni fra le attività del signor A._______ in quanto egli svolgeva 

questa mansione sempre accompagnato, per quanto compatibile con le 

direttive delle FFS ch'egli non conosce in dettaglio. 

P.  

Con decisione 30 aprile 2013, la Divisione infrastruttura delle FFS, per 

tramite del HR Shared Service Center, ha pronunciato lo scioglimento del 

rapporto di lavoro con effetto al 30 novembre 2013 in seguito a inidoneità 

medica e impossibilità di reintegrare il signor A._______ nella funzione 

precedente o in una funzione adatta alle sue esigenze, tenuto conto del 

suo stato di salute e delle limitazioni specificate negli scritti del 

MedicalService. Nel contempo, gli ha segnalato che il suo diritto al salario 

sarebbe terminato il 31 ottobre 2013. 

La predetta decisione è poi stata confermata su opposizione dal Servizio 

giuridico del Gruppo delle FFS (di seguito: autorità inferiore) con decisione 

7 novembre 2013, ritenendo come corretta la procedura seguita dalla 

Divisione Infrastruttura e dunque giustificata la rescissione dei rapporti di 

lavoro per inidoneità medica. 

Q.  

Contro la decisione 7 novembre 2013, il signor A._______ (di seguito: 

ricorrente) – per il tramite del suo patrocinatore – ha interposto ricorso 

dinanzi al Tribunale amministrativo federale con scritto 10 dicembre 2013. 

Protestando tasse, spese e ripetibili, in via principale egli ha postulato 

l'annullamento della decisione impugnata, ritenendo ingiustificato lo scio-

glimento del contratto di lavoro per inidoneità medica. In via supercautelare 

e cautelare, egli ha altresì postulato la sua immediata reintegrazione nella 

funzione di addetto impiegato alla manovra (staffa – arresti carri). 

R.  

Con decisione incidentale 17 dicembre 2013, lo scrivente Tribunale ha 

respinto la richiesta di provvedimenti supercautelari, indicando che si 

sarebbe pronunciato in via cautelare, una volta sentita l'autorità inferiore. 

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S.  

Con scritto 16 gennaio 2014, l'autorità inferiore ha postulato il rigetto della 

richiesta di provvedimento cautelare, indicando che il ricorrente non 

sarebbe mai stato reintegrato nella funzione di addetto impiegato alla 

manovra una volta diminuita o cessata l'incapacità di lavoro a seguito della 

malattia. Essa ha poi precisato come le sue condizioni di salute, sebbene 

siano migliorate, non sarebbero tuttavia sufficienti per poter svolgere 

l'attività richiesta. L'inabilità definitiva a tale attività sarebbe stata 

nuovamente confermata dal MedicalService il 17 aprile 2013 nonché il 

14 gennaio 2014. 

T.  

Con decisione incidentale 23 gennaio 2014, lo scrivente Tribunale ha 

respinto la richiesta di provvedimenti cautelari, non essendo adempiuti i 

presupposti. Da un esame prima facie degli atti dell'incarto, esso ha infatti 

rilevato come non risulta a priori né che il ricorrente sia mai stato reinte-

grato nella funzione di addetto alla manovra, né che lo stesso sia mai stato 

dichiarato nuovamente abile ad eseguire una siffatta funzione. 

U.  

Con risposta 28 febbraio 2014, l'autorità inferiore ha postulato il rigetto del 

ricorso, ribadendo in sunto quanto già asserito nelle proprie osservazioni 

16 gennaio 2014. In particolare, essa ha prodotto lo scritto 17 febbraio 

2014 del MedicalService che, basandosi sul giudizio del cardiologo 

Dr. med. F._______, ribadisce l'inabilità medica del ricorrente anche 

rispetto alle direttive regolanti l'esercizio della funzione di impiegato alla 

manovra. Ribadendo che la decisione del MedicalService è stata emanata 

da specialisti, ha poi indicato come non necessaria una verifica degli 

influssi dei campi magnetici sul pacemaker del ricorrente.  

V.  

Con osservazioni 10 aprile 2014, il ricorrente – sempre per il tramite del 

suo patrocinatore – contesta recisamente la competenza esclusiva del 

MedicalService e la validità dei suoi pareri medici, in quanto essi non solo 

si fonderebbero su dei fatti incorretti e delle direttive inapplicabili, ma 

sarebbero stati pronunciati da dei medici non specializzati in cardiologia. 

Ribadendo poi di essersi completamente ripreso come attestato dal 

Dr. med. D._______ con scritto 4 aprile 2014, egli postula che venga 

esperita una perizia cardiologica indipendente sull'abilità al lavoro, nonché 

una perizia della ditta Medtronic in rapporto al suo pacemaker e ai rischi 

concreti in relazione ai campi elettromagnetici sul posto di lavoro. Egli 

sottolinea altresì che il lavoro da lui svolto precedentemente all'infarto era 

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quello di "staffista", motivo per cui l'idoneità andrebbe misurata in base a 

detta funzione. Per finire, il suo datore di lavoro non avrebbe intrapreso 

quanto possibile per reintegrarlo. 

W.  

Con osservazioni 21 maggio 2014, l'autorità inferiore ha contestato le 

censure del ricorrente, indicato in particolare che la funzione di "staffista" 

non esiste, in quanto trattasi di una delle varie mansioni che devono saper 

svolgere gli "Impiegati alla manovra Categoria ai40". Essa ha poi ribadito 

che sia dal punto organizzativo, che medico il ricorrente non può essere 

reintegrato nella precedente funzione, in quanto inidoneo come attestato 

dal MedicalService con scritti 8 maggio 2014 e 30 aprile 2014.  

X.  

Con osservazioni finali 3 luglio 2014, il ricorrente – sempre per il tramite del 

suo patrocinatore – ha in sunto contestato le allegazioni dell'autorità 

inferiore, ribadendo in sostanza quanto da lui già allegato in precedenza e 

postulando nuovamente l'esperimento di una perizia cardiologica indi-

pendente. In particolare, egli sottolinea che dopo l'infortunio professionale 

al braccio sinistro, la nuova attività contrattualmente convenuta era quella 

di "staffa, operatore fascio binario P, R, S e quale sganciatore fascio L", 

come risulta dal suo dossier personale. 

Y.  

Con scritto 28 agosto 2014, lo scrivente Tribunale ha invitato il Medical-

Service a produrre tutti i pareri medici su cui egli fonda l'inidoneità medica 

del ricorrente, compreso quello del Dr. med. F._______, ad indicare i criteri 

d'idoneità medica e le norme giuridiche sui cui si fondano i predetti pareri, 

i motivi per cui egli si discosta dal parere del Dr. med. D._______ e a far 

effettuare da un specialista (cardiologo) un esame personale del ricorrente, 

seguito da un rapporto completo indicante quanto rilevato e i motivi di 

inidoneità medica accertati. 

Con scritto 23 ottobre 2014, il MedicalService ha dato seguito alla predetta 

richiesta, ribadendo nella propria perizia l'inidoneità definitiva del 

ricorrente. Con scritto 1° dicembre 2014, il ricorrente ha essenzialmente 

contestato sia la perizia medica, che le conclusioni del MedicalService. 

Z.  

Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessari, nei 

considerandi in diritto del presente giudizio. 

  

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Diritto: 

1.  

1.1 Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni 

ai sensi dell'art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, 

riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF (cfr. art. 31 LTAF). La procedura 

dinanzi ad esso è retta dalla PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti 

(art. 37 LTAF). In concreto, l'atto impugnato costituisce una decisione ai 

sensi dell'art. 5 PA, emessa su ricorso dal Servizio giuridico del Gruppo 

delle FFS, società anonima di diritto speciale, ovvero un'azienda della 

Confederazione ai sensi dell'art. 33 lett. e LTAF. 

1.2 Pacifica è la legittimazione ricorsuale del ricorrente, essendo lo stesso 

destinatario della decisione impugnata e avendo un interesse a che la 

stessa venga qui annullata (art. 48 PA). Il ricorso è poi stato interposto 

tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di 

forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). Il ricorso è dunque 

ricevibile in ordine e deve essere esaminato nel merito. 

2.  

2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere 

invocati la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del 

potere di apprezzamento (art. 49 lett. a PA), l'accertamento inesatto o 

incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. b PA) nonché 

l'inadeguatezza (art. 49 lett. c PA; cfr. MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ 

KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2a ed. 

2013, n. 2.149; ULRICH HÄFELIN/GEORG MÜLLER/FELIX UHLMANN, Allge-

meines Verwaltungsrecht, 6a ed. 2010, n. 1758 segg.).  

Ai sensi dell'art. 49 lett. b PA, l'accertamento dei fatti è incompleto 

allorquando tutte le circostanze di fatto e i mezzi di prova determinanti per 

la decisione non sono stati presi in considerazione dall'autorità inferiore. 

L'accertamento è invece inesatto allorquando l'autorità ha omesso 

d'amministrare la prova di un fatto rilevante, ha apprezzato in maniera 

erronea il risultato dell'amministrazione di un mezzo di prova, o ha fondato 

la propria decisione su dei fatti erronei, in contraddizione con gli atti 

dell'incarto, ecc. (cfr. BENOÎT BOVAY, Procédure administrative, 2000, 

pag. 395; OLIVIER ZIBUNG/ELIAS HOFSTETTER in: Waldmann/Weissenberger 

(ed.), Praxiskommentar VwVG, 2009, n. 37 seg. ad art. 49 PA; sentenze 

del TAF A-6100/2013 del 5 giugno 2014 consid. 2.2; A-1581/2013 del 

2 giugno 2014 consid. 2.1). 

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Pagina 10 

2.2 Lo scrivente Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (cfr. art. 62 

cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, 

né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2007/41 consid. 2; PIERRE 

MOOR/ETIENNE POLTIER, Droit administratif, vol. II, 3a ed., no. 2.2.6.5, 

pag. 300). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio 

del diritto sono tuttavia limitati: l'autorità competente procede difatti spon-

taneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto 

solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso 

(cfr. DTF 122 V 157 consid. 1; 121 V 204 consid. 6c; DTAF 2007/27 

consid. 3.3). Secondo il principio di articolazione delle censure ("Rüge-

prinzip") l'autorità di ricorso non è tenuta a esaminare le censure che non 

appaiono evidenti o non possono dedursi facilmente dalla constatazione e 

presentazione dei fatti, non essendo a sufficienza sostanziate (cfr. MO-

SER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 1.55). Il principio inquisitorio non è 

quindi assoluto, atteso che la sua portata è limitata dal dovere delle parti di 

collaborare all'istruzione della causa (cfr. DTF 128 II 139 consid. 2b).  

2.3 Nell'ambito dell'ampio potere d'apprezzamento di cui dispone lo 

scrivente Tribunale, si deve comunque considerare ch'egli lo eserciterà con 

prudenza qualora si debba giudicare di questioni per le quali l'autorità di 

prima istanza, a sua volta, dispone pure di siffatto ampio potere 

d'apprezzamento. Tale è il caso, per quanto concerne l'esame del criterio 

dell'adeguatezza in rapporto alla valutazione delle prestazioni di un 

impiegato, del rapporto di fiducia tra datore di lavoro e impiegato, della 

responsabilità di assicurare una corretta esecuzione dei compiti di un'unità 

amministrativa, nonché della classificazione delle funzioni 

("Stelleneinreihung"), etc. In caso di dubbio, esso non si scosta dalla 

posizione assunta dall'autorità inferiore rispettivamente non sostituisce il 

proprio apprezzamento a quello di quest'ultima (cfr. [tra le tante] sentenze 

del TAF A-4813/2014 del 9 febbraio 2015 consid. 2.1 con rinvii; A-

2878/2013 del 21 novembre 2013 consid. 2.1 con rinvii).  

2.4  

2.4.1 Nel valutare il diritto applicabile, vale il principio secondo cui sono 

determinanti le norme giuridiche valide al momento della realizzazione 

della fattispecie giuridicamente rilevante (cfr. ZEN-RUFFINEN, Droit admini-

stratif, Partie générale et éléments de procédure, 2a ed. 2013, n. 169; MAX 

IMBODEN/RÉNÉ A. RHINOW, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, 

vol. I, Allgemeiner Teil, 6a ed. 1986, no. 15, pag. 95). Secondo la 

giurisprudenza forgiata dall'Alta corte, la legalità di un atto amministrativo 

dev'essere giudicata, di regola, in base al diritto vigente al momento 

dell'emanazione dello stesso (cfr. DTF 130 V 329 consid. 2.3; 125 II 591 

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Pagina 11 

consid. 5e/aa). Questo principio si basa principalmente sul concetto se-

condo il quale l'istituto del ricorso di diritto amministrativo tende in primo 

luogo al controllo della legalità della decisione querelata, motivo per cui 

eventuali modifiche delle disposizioni pertinenti intervenute durante la 

procedura di ricorso sono da considerarsi irrilevanti (cfr. MARCO BORGHI, Il 

diritto amministrativo intertemporale, in: Revue de droit suisse [RDS] / 

Zeitschrift für schweizerisches Recht [ZSR] 1983, II, pag. 487). Il fatto di 

applicare la regolamentazione in vigore al momento della pronuncia della 

prima decisione corrisponde del resto ad un principio generale del diritto 

pubblico (cfr. HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, op. cit., n. 325 segg.; sentenza 

del TAF A-2878/2013 del 21 novembre 2013 consid. 1.2 con rinvio).  

2.4.2 La presente procedura ha per oggetto lo scioglimento del contratto di 

lavoro del ricorrente in seguito ad inidoneità medica pronunciato con 

decisione 30 aprile 2013 dalla Divisione Infrastruttura delle FFS, poi 

confermata su opposizione dall'autorità inferiore. Secondo l'art. 2 della 

legge del 24 marzo 2000 sul personale federale (LPers, RS 172.220.1) e 

l'art. 15 della legge federale del 20 marzo 1998 sulle Ferrovie federali 

svizzere (LFFS, RS 742.31) i rapporti di lavoro degli impiegati delle FFS 

sottostanno alla LPers. Ciò indicato, è qui doveroso precisare che il 

1° luglio 2013 è entrata in vigore una revisione sostanziale della LPers (RU 

2013 1493; FF 2011 5959). Lo scioglimento del contratto di lavoro essendo 

stato pronunciato prima di detta revisione, il presente gravame rimane 

dunque sottoposto alla LPers nella sua versione in vigore sino al 31 giugno 

2013 (qui di seguito designata come vLPers). Conformemente all'art. 38 

vLPers e all'art. 15 cpv. 2 LFFS, le FFS hanno negoziato un contratto 

collettivo di lavoro (CCL FFS 2011 in vigore dal 1° luglio 2011) con le 

associazioni del personale, applicabile per principio a tutto il loro personale 

(art. 38 cpv. 2 vLPers). Giusta l'art. 6 cpv. 3 vLPers i contratti collettivi di 

lavoro regolano nei dettagli il rapporto di lavoro; qualora vi fossero delle 

contraddizioni tra il CCL FFS 2011 e la legge, si applicano le disposizioni 

più favorevoli all'impiegato. Ai sensi dell'art. 6 cpv. 2 vLPers, il rapporto di 

lavoro del ricorrente è sottoposto, oltre alla vLPers e al CCL FFS 2011, al 

CO in modo suppletivo (cfr. sentenza del TAF A-4659/2010 del 14 giugno 

2011 consid. 3 con rinvii). 

3.  

Nel caso in disamina, l'oggetto del litigio è circoscritto all'esame della 

validità dello scioglimento del rapporto di lavoro per inidoneità medica 

pronunciato dalle FFS nei confronti del ricorrente. In sostanza, il ricorrente 

contesta la disdetta, asserendo in particolare che al momento della sua 

pronuncia egli era idoneo all'ultima funzione da lui esercitata, così come 

A-6950/2013 

Pagina 12 

attestato dal suo medico curante. Le FFS avrebbero pertanto dovuto 

reintegrarlo in tale funzione e non licenziarlo. Secondo il ricorrente, i vari 

pareri del MedicalService non sarebbero determinanti, in quanto 

contradditori e fondati su dei fatti erronei. Per giunta, le FFS non avrebbero 

mai intrapreso tutto quanto possibile per reintegralo prima dello scadere 

dei due anni di salario precedenti la disdetta. 

4.  

A tal fine, vanno dapprima esaminati i presupposti formali alla base della 

sua pronuncia. 

4.1 Un rapporto di lavoro di durata indeterminata può essere disdetto da 

ciascuna delle parti contraenti (cfr. art. 12 cpv. 1 vLPers). I motivi che 

permettono al datore di lavoro una disdetta ordinaria sono elencati esau-

stivamente dalla legge (cfr. art. 12 cpv. 6 vLPers ripreso dalla cifra 182 CCL 

FFS 2011). L'impiegato che ha preso conoscenza della disdetta da parte 

del suo datore di lavoro ha 30 giorni di tempo per contestarla rendendo 

plausibile, in forma scritta, uno dei motivi di nullità indicati nella LPers o nel 

CCL FFS 2011 (cfr. art. 14 cpv. 1 vLPers, cifra 184 cpv. 1 e 2 CCL FFS 

2011). Se entro 30 giorni dalla ricezione della lettera con cui l'impiegato fa 

valere la nullità della disdetta, il datore di lavoro non chiede all'autorità 

interna di ricorso di confermare la validità della stessa, quest'ultima è nulla 

e l'impiegato ritrova il suo precedente lavoro oppure, se ciò non è possibile, 

un altro lavoro ragionevolmente esigibile (cfr. art 14 cpv. 2 vLPers, cifre 184 

cpv. 3 e 185 cpv. 1 CCL FFS 2011). 

4.2 In concreto, preso atto dell'opposizione interposta dal ricorrente il 

27 maggio 2013 (denominato "ricorso"; cfr. atto 1 degli atti preliminari) 

contro la decisione 30 aprile 2013 con cui gli veniva comunicata la risolu-

zione del rapporto di lavoro (cfr. art. 14 cpv. 1 vLPers), con atto 27 giugno 

2013 (cfr. atti 5 seg. degli atti preliminari) la Divisione Infrastruttura delle 

FFS ha correttamente adito l'istanza di ricorso interna, postulando la 

conferma della validità della disdetta impartita (cfr. art. 14 cpv. 2 vLPers; 

cifra 184 cpv. 3 CCL FFS 2011). Non c'è quindi motivo di nullità formale. 

5.  

Ciò accertato, vanno in seguito esaminati i presupposti materiali alla base 

della pronuncia dello scioglimento del rapporto di lavoro, in particolare 

rispetto all'inidoneità medica sancita dal MedicalService. 

A-6950/2013 

Pagina 13 

5.1 In tale ottica, qui di seguito – per maggiore chiarezza – vengono 

precisati i presupposti determinanti per l'esame da parte dello scrivente 

Tribunale della validità dello scioglimento del rapporto di lavoro.  

5.1.1 Tra i motivi che giustificano una disdetta del contratto di lavoro da 

parte del datore di lavoro vi sono l'incapacità o l'inattitudine nell'effettuare 

il lavoro convenuto nel contratto di lavoro (cfr. art. 12 cpv. 6 lett. c vLPers 

rispettivamente la cifra 182 lett. c CCL FFS 2011). L'incapacità o 

l'inattitudine dell'impiegato sono motivi di disdetta oggettivi – ovvero, non 

legati al comportamento dell'impiegato (nessuna colpa) – in rapporto con 

la sua persona (motivi medici, competenze professionali, intellettuali o 

sociali insufficienti) ed al compito da lui svolto (cfr. sentenze del TAF A-

4973/2012 del 5 giugno 2013 consid. 7.1 con rinvii; A-2703/2009 del 

26 agosto 2009 consid. 3.2; decisione della Commissione federale di 

ricorso in materia di personale federale [CRP] 2006-012 del 20 settembre 

2006 consid. 4c). Tali motivi di disdetta non sono soggetti all'obbligo di 

ammonimento (cfr. sentenze del TAF A-3406/2011 del 6 marzo 2012 

consid. 4.2; A-2907/2011 del 1°dicembre 2011 consid. 7).  

5.1.2 Un impiegato è incapace o inadatto ai sensi dell'art. 12 cpv. 6 lett. c 

vLPers, quando non può assolvere o può assolvere solo in maniera 

insufficiente i doveri pattuiti. Chiari indizi in tal senso sono ad esempio 

problemi di salute, insufficienti conoscenze o capacità intellettive, 

insufficiente capacità d'integrazione (cfr. DTAF 2007/34 consid. 7.2; 

sentenze del TAF A-4973/2012 del 5 giugno 2013 consid. 7.1 con rinvii; A-

3834/2011 del 28 dicembre 2011 consid. 7.3 con rinvii; A-2907/2011 del 

1° dicembre 2011 consid. 6.1 con rinvii; A-5085/2010 del 3 febbraio 2011 

consid. 5.2; HARRY NÖTZLI, in: Portmann/Uhlmann [éd.], Stämpflis 

Handkommentar zum BPG, 2013, n. 35 ad art. 12 LPers). 

In via generale, l'incapacità o l'inadeguatezza nella forma sopra descritta 

non possono essere riconosciute con facilità o leggerezza. Si ritiene che in 

caso di malattia può essere conclusa l'inadeguatezza di una persona solo 

quando il suo stato di salute resta tale piuttosto a lungo rispettivamente 

quando è prevedibile che in un termine ragionevole non vi potrà essere 

miglioramento (cfr. DTAF 2007/34 consid. 7.2; sentenze del TAF A-

2907/2011 del 1° dicembre 2011 consid. 6.1; A-2703/2009 del 26 agosto 

2009 consid. 3.3; NÖTZLI, op. cit., n. 36 ad art. 12 LPers). 

5.1.3 L'interesse dell'Amministrazione a che i propri impiegati dispongano 

dei requisiti sufficienti per esercitare la loro funzione prevale sull'interesse 

stesso del singolo impiegato a conservare il proprio lavoro (cfr. sentenze 

A-6950/2013 

Pagina 14 

del TAF A-6906/2011 del 9 maggio 2012 consid. 5.4; A-3406/2011 del 

6 marzo 2012 consid. 5.2 con rinvii). La Confederazione è dunque tenuta 

ad appurare che i propri impiegati siano attribuiti ad una funzione che 

corrisponda al loro stato di salute, garantendo loro un riesame periodico a 

degli intervalli ragionevoli. A tal fine, essa dispone di medici-consulenti del 

servizio medico denominato "MedicalService"(cfr. sentenza del TAF A-

3406/2011 del 6 marzo 2012 consid. 5.2 con rinvii). 

Per le FFS il ricorso al MedicalService è previsto dalla cifra 127 CCL FFS 

2011, secondo cui se lo stato di salute di una collaboratrice o di un 

collaboratore si ripercuote sull'idoneità, sulla possibilità di essere impie-

gata/o oppure sulla sicurezza, esse possono esigere che la situazione sia 

chiarita a tale riguardo da loro medico di fiducia. La cifra 128 CCL FFS 2011 

precisa che gli accertamenti del medico di fiducia costituiscono la base per 

l'applicazione delle disposizioni in materia di diritto del lavoro. Se il medico 

di fiducia giudica la capacità lavorativa diversamente dai medici curanti, 

per le FFS è determinante il giudizio del medico di fiducia (cfr. sentenza del 

TAF A-6100/2013 del 5 giugno 2014 consid. 1.3.1). 

Ciò posto, lo scrivente Tribunale ha già avuto modo di precisare che per 

potersi pronunciare sull'idoneità medica di un dipendente delle FFS il 

medico di fiducia è tenuto ad esaminarlo personalmente e a confrontarsi 

con le constatazioni del medico curante, indicando su quali basi esso si è 

fondato per discostarsi dal parere di quest'ultimo. Egli non può dunque 

limitarsi a discutere telefonicamente con il medico curante e a ritenere una 

visita medica dell'impiegato come non necessaria, in quanto ininfluente sul 

proprio giudizio (cfr. sentenza del TAF A-6100/2013 del 5 giugno 2014 

consid. 4.4). Le predette norme non lo dispensano infatti da un tale esame 

e dall'indicare su che basi fonda la propria prognosi. È soltanto a dette 

condizioni che può essere riconosciuto un valore preponderante al parere 

del medico di fiducia. 

5.1.4 In caso d'impedimento al lavoro causato da malattia o infortunio 

sussiste per due anni il diritto di ricevere la retribuzione, al massimo però 

fino alla scadenza del rapporto di lavoro (cfr. cifra 133 cpv. 1 CCL FFS 

2011; art. 56 cpv. 8 dell'ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale 

[OPers, RS 172.220.111.3, nella versione in vigore sino al 31 dicembre 

2013]). L'inizio della durata del diritto deve essere comunicato con il piano 

di reintegrazione (cfr. cifra 133 cpv. 7 e cifra 155 CCL FFS 2011). Le FFS 

offrono la possibilità di beneficiare di una reintegrazione professionale allo 

scopo di reinserire le collaboratrici e i collaboratori interessati nell'attività 

svolta fino a quel momento o in un'altra attività all'interno o all'esterno delle 

A-6950/2013 

Pagina 15 

FFS (cfr. cifra 154 segg. CCL FFS 2011). Se la reintegrazione 

professionale in seno alle FFS non è possibile o non è prevedibile entro la 

scadenza del diritto, le FFS sciolgono il rapporto di lavoro a causa 

d'inidoneità medica (cfr. cifra 140 CCL FFS 2011). Le collaboratrici e i 

collaboratori che a causa della loro inidoneità medica perdono il posto di 

lavoro, sono immediatamente informati per iscritto in merito alla perdita del 

posto conformemente alla cifra 154 cpv. 4 CCL FFS 2011 (cfr. sentenza del 

TAF A-6100/2013 del 5 giugno 2014 consid. 1.3.1). 

5.2 Ciò chiarito, in presenza di uno scioglimento del rapporto di lavoro in 

ragione dell'inidoneità medica del ricorrente, occorre innanzitutto stabilire 

l'attività convenuta ai sensi dell'art. 12 cpv. 6 lett. c vLPers sulla base della 

quale è stata valutata la predetta inidoneità. In altre parole si tratta di 

stabilire quale fosse l'ultima funzione effettivamente esercitata dal 

ricorrente prima dell'insorgere della problematica cardiaca.  

5.2.1 In proposito, le parti si trovano in disaccordo completo. Da un lato, il 

ricorrente ritiene in sunto che l'ultima funzione da lui esercitata è quella di 

"staffista", lavoro consistente nella "staffa, operatore fascio binario P, R, S 

e quale sganciatore fascio L" e non di impiegato alla manovra. Egli 

sottolinea che in seguito ad un incidente subito al braccio sinistro, la sua 

funzione è stata riconsiderata e adattata di conseguenza, sicché non deve 

più occuparsi dell'agganciamento dei vagoni (cfr. osservazioni del 10 aprile 

2014, pag. 1 seg.; osservazioni del 1° dicembre 2014, cifre 2 e 9). Di avviso 

contrario, le FFS ritengono che l'ultima funzione esercitata dal ricorrente 

sia quella di "impiegato alla manovra Categoria Ai40". Il lavoro di "staffista" 

in quanto tale non esiste: detta funzione non sarebbe altro che uno dei 

compiti rientranti tra le varie mansioni di un impiegato alla manovra 

(cfr. scritto 21 maggio 2014 delle FFS, pag. 1). 

5.2.2 Al riguardo, lo scrivente Tribunale rileva come dagli atti dell'incarto 

risulti chiaramente che il ricorrente a partire dal 1° agosto 2010 è stato 

impegnato presso le FFS nella funzione di impiegato alla manovra 

(cfr. contratto di lavoro di cui all'atto 70 del dossier personale). A seguito di 

un infortunio professionale subito al braccio sinistro il 30 novembre 2009, 

egli non è però più stato in grado di svolgere appieno detta funzione 

(cfr. atto 1 segg. del dossier personale). In proposito, con scritto 11 febbraio 

2011, il MedicalService ha in particolare indicato come "[…] medicalmente 

giustificato che il signor A._______ non debba più accompagnare la 

manovra in piedi sul predellino di carri merci […]" (cfr. atto 23 del dossier 

personale). Con scritto 15 febbraio 2011 – poi confermato il 2 agosto 2011 

– le FFS hanno dunque provveduto ad adeguare le mansioni del ricorrente 

A-6950/2013 

Pagina 16 

nella funzione di impiegato alla manovra nei settori "Staffa – Operatore 

PRS – Sganciatore fascio L", non più richiedenti di accompagnare la 

manovra in piedi sul predellino di carri merci (cfr. atti 22, 24, 25 e 26 del 

dossier personale). 

Da quanto precede, discende che l'attività esercitata dal ricorrente fino 

all'insorgere della problematica cardiaca del 19 ottobre 2011, era quella di 

impiegato alla manovra, senza il compito di accompagnamento della 

manovra in piedi sul predellino carri merci. È dunque rispetto a detta 

funzione che l'idoneità medica del ricorrente deve essere qui valutata. 

5.3 Stabilita la funzione rispetto alla quale va valutata l'inidoneità medica, 

occorre poi accertare se la stessa, così come pronunciata dal medico di 

fiducia delle FFS, si basa su degli elementi solidi, e meglio, se l'autorità 

inferiore e l'autorità di prime cure abbiano accertato in maniera chiara e 

completa la fattispecie alla base della pronuncia dello scioglimento del 

rapporto di lavoro. 

5.3.1 L'evento alla base della nascita dell'inidoneità medica del ricorrente 

è riconducibile al 19 ottobre 2011, data alla quale egli è stato vittima di una 

grave problematica cardiaca (cfr. atto 40 del dossier personale), a seguito 

della quale non è più stato in grado di riprendere l'attività di impiegato alla 

manovra, con i relativi adeguamenti, così come indicato dall'autorità 

inferiore. Dagli atti risulta infatti ch'egli ha sì ripreso un'attività lavorativa, 

ma in tutt'altre funzioni che quella precedente, nella quale non è mai stato 

reintegrato: inizialmente quale impiegato presso il servizio RailClean al 

50%, da ultimo in attività di riordino e pulizia presso la stazione di 

X._______ dapprima 50% e poi in misura completa (cfr. in fatto, sub lett. J).  

5.3.2 Ciò premesso, il 10 gennaio 2012 le FFS hanno definito il piano di 

reintegrazione nei confronti del signor A._______, comunicandogli 

formalmente che il 19 ottobre 2011 avrebbe preso avvio il diritto al salario 

in seguito a malattia per un periodo di due anni (cfr. atto 46 del dossier 

personale), e ciò conformemente alla cifra 133 cpv. 7 e alla cifra 155 CCL 

FFS 2011 (cfr. consid. 5.1.4 del presente giudizio).  

In tale contesto, l'inidoneità medica definitiva alla funzione di impiegato alla 

manovra è stata pronunciata per la prima volta dal Dr. med. C._______ del 

MedicalService con scritto 25 aprile 2012 (cfr. atto 33 del dossier 

personale). La portata di tale inidoneità è poi stata da lui precisata con 

scritti 4 maggio 2012 (cfr. atto 35 del dossier personale) e 17 gennaio 2013 

A-6950/2013 

Pagina 17 

(cfr. atto 39 del dossier personale), confermata l'ultima volta con scritto 

17 aprile 2013 (cfr. atto 43 del dossier personale).  

Di conseguenza, con scritto 8 maggio 2012 (cfr. atto 51 del dossier perso-

nale), le FFS hanno indicato al ricorrente la perdita del suo attuale lavoro, 

conformemente alla cifra 154 cpv. 4 CCL FFS 2011 (cfr. consid. 5.1.4 del 

presente giudizio). Il 6 dicembre 2012 il piano di reintegrazione è poi stato 

completato, con l'invito rivolto al signor A._______ ad annunciarsi ai posti 

vacanti che rispettano le sue limitazioni e a compilare il formulario "riepilogo 

del processo di candidatura" (cfr. atto 47 del dossier personale).  

Con scritto 18 marzo 2013, le FFS hanno poi comunicato al ricorrente 

l'intenzione di scogliere il contratto di lavoro per mancanza di idoneità 

dovuta a motivi medici, tenuto conto del termine di disdetta di sei mesi, per 

il 31 ottobre 2013, offrendogli l'opportunità di prendere posizione entro dieci 

giorni (cfr. atto 67 del dossier personale). Sulla base di quanto constatato 

dal MedicalService il 25 aprile 2012 e confermato il 17 aprile 2013, con 

decisione 30 aprile 2013 le FFS hanno considerato il ricorrente come 

definitivamente inidoneo alla funzione di impiegato alla manovra e 

pronunciato lo scioglimento del rapporto di lavoro con effetto al 30 no-

vembre 2013. Tale disdetta è poi stata confermata nella decisione 

impugnata del 7 novembre 2013.  

5.3.3 Sul piano meramente formale la procedura seguita dal datore di la-

voro, così come descritta poc'anzi (cfr. consid. 5.3.2), rispecchia i principi 

prescritti dalle norme applicabili alla presente fattispecie (cfr. consid. 5.1.4 

del presente giudizio) – segnatamente la constatazione dell'inidoneità 

medica da parte del MedicalService, l'annuncio con il piano di reintegra-

zione dell'inizio del diritto al salario per un periodo di due anni, il successivo 

annuncio della perdita del lavoro per inidoneità medica, il conseguente 

annuncio dell'intenzione di sciogliere il contratto di lavoro per tale motivo 

dando la possibilità al ricorrente di esprimersi a priori e in fine la decisione 

del datore di lavoro, poi confermata su ricorso – sicché non vi sono 

particolari osservazioni in proposito. Riguardo invece alle misure intraprese 

per reintegrare il ricorrente, verrà statuito in un secondo momento 

(cfr. consid. 6.3 del presente giudizio). 

5.3.4 Per quanto attiene invece all'inidoneità medica in quanto tale, lo 

scrivente Tribunale rileva quanto segue. Da un esame dei pareri medici e 

degli atti dell'incarto risulta che il Dr. med. C._______ prima di emettere 

una prognosi sull'idoneità del ricorrente ha più volte consultato il suo 

medico curante, ovvero il Dr. med. D._______, specialista in cardiologia, a 

A-6950/2013 

Pagina 18 

cui fa riferimento nei propri scritti (cfr. segnatamente: atti 28, 30, 32, 33, 36, 

41 del dossier personale). Lo stesso Dr. med. D._______ indica di aver 

discusso con lui per cercare di reinserire il ricorrente nell'ambito lavorativo 

(cfr. atto 40 del dossier personale; scritto 24 agosto 2012 all'Ufficio 

dell'assicurazione invalidità del Canton Ticino). I suoi pareri medici tengono 

dunque conto di quanto indicato dal medico curante. Dagli atti non traspare 

però se il Dr. med. C._______ abbia visitato personalmente il ricorrente. 

Egli non indica poi alcun criterio d'idoneità medica che il ricorrente non 

adempirebbe per la funzione di impiegato alla manovra, limitandosi ad un 

riferimento all'evoluzione delle condizioni di salute indicatogli dallo stesso 

medico curante. Neppure le due summenzionate decisioni apportano 

chiarimenti in proposito, limitandosi a riprendere quanto indicato dal 

Dr. med. C._______. Su tale punto vi sono pertanto delle lacune. 

5.3.5 L'inidoneità medica del ricorrente alla funzione di impiegato alla 

manovra è stata nuovamente riconfermata dal MedicalService dinanzi allo 

scrivente Tribunale, con scritti 17 febbraio 2014, 30 aprile 2014 e 8 maggio 

2014 del Dr. med. G._______ e del Dr. med. H._______, con riferimento al 

parere del Dr. med. Peter F._______, specializzato FHM in cardiologia. In 

tale occasione, i predetti medici hanno precisato i criteri alla base della 

pronuncia dell'idoneità medica. Più in dettaglio, il ricorrente non 

adempirebbe al livello di requisiti 2 assegnato alla funzione di "impiegato 

alla manovra categoria Ai40" posto dall'allegato 4 alla direttiva dell'Ufficio 

federale dei trasporti (UFT) sugli esami di idoneità medica denominato 

"Raccomandazioni per la valutazione dell'idoneità in caso di malattie 

rilevanti dal punto di vista della medicina del traffico" (versione 1.1 del 

1° agosto 2012), nonché ai criteri posti dall'ordinanza del 27 novembre 

2009 del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e 

delle comunicazioni (DATEC) concernente l'abilitazione alla guida di veicoli 

motore delle ferrovie (OVF, RS 742.141.21). Egli non adempirebbe 

neppure al livello di requisiti 3 – i cui criteri medici nell'ambito della 

cardiologia corrispondono al livello di requisiti 2 – dell'ordinanza del 

18 dicembre 2013 del DATEC sull'abilitazione a svolgere attività rilevanti 

per la sicurezza nel settore ferroviario (OAASF, RS 742.141.22), nel suo 

tenore valido dal 1° febbraio 2014. Con scritto 21 maggio 2014, il 

MedicalService ha inoltre sottolineato che anche prendendo come base la 

funzione di "staffista" – funzione che non tuttavia esiste – anch'essa 

dovrebbe rispettare i criteri appena indicati. Nessuno dei medici citati ha 

tuttavia esaminato personalmente il ricorrente, non ritenendolo necessario 

(cfr. scritto 30 aprile 2014). 

A-6950/2013 

Pagina 19 

5.3.6 Non essendo di per sé sufficiente pronunciare l'inidoneità medica 

senza a priori esaminare personalmente un impiegato, confrontarsi con il 

parere del medico curante ed indicare i criteri su cui si basa tale pronuncia 

(cfr. consid. 5.1.3 del presente giudizio) – così come giustamente rilevato 

dallo stesso ricorrente – con scritto 28 agosto 2014 lo scrivente Tribunale 

ha ordinato al MedicalService quanto segue:  

 produrre tutti i pareri medici su cui egli fonda l'idoneità medica del 

ricorrente, compreso il parere del Dr. med. F._______; 

 indicare in maniera chiara e precisa i criteri di idoneità e le norme giuridiche 

determinanti (direttive/regolamenti, ecc.) su cui si fondano i suoi pareri; 

 indicare in maniera chiara e precisa i motivi per cui si discosta dai pareri 

del Dr. med. D._______; 

 far effettuare da uno specialista (cardiologo) un esame personale del 

ricorrente, seguito da un rapporto completo indicante quanto rilevato e i 

motivi d'inidoneità medica accertati. 

5.3.7 Dando seguito a tale richiesta, il MedicalService ha provveduto a far 

effettuare dal cardiologo Prof. Dr. med. I._______ una visita personale del 

ricorrente, pronunciandosi altresì sommariamente sulle constatazioni del 

medico curante ed indicando quali criteri di idoneità quest'ultimo non 

adempie attualmente. Con scritto 23 ottobre 2014, esso ha nuovamente 

confermato l'inabilità medica del ricorrente ad eseguire la funzione di 

impiegato alla manovra, anche alla luce delle norme attualmente in vigore 

in rapporto alla predetta funzione.  

Più in dettaglio, con scritto 23 ottobre 2014, il MedicalService ha precisato 

di aver definito l'idoneità medica del ricorrente sia in base al livello di 

requisiti 2 dell'OVF (stato 1° febbraio 2014) con guida indiretta 

(corrispondente all'attività originaria del ricorrente) sia in base al livello di 

requisiti 3 dell'OAASF (stato 1° febbraio 2014). I predetti criteri di idoneità 

sono definiti nella direttiva del 1° maggio 2014 dell'UFT denominata "Esami 

di idoneità medica per le persone che svolgono attività rilevanti per la 

sicurezza nel settore ferroviario secondo l'OVF e l'OAASF" (versione 1.2; 

qui di seguito: direttiva esami di idoneità medica), nonché nel relativo 

allegato 4 "Raccomandazioni per la valutazione dell'idoneità in caso di 

malattie rilevanti dal punto di vista della medicina del traffico". Nella 

seconda parte della predetta direttiva – e meglio, allegato 4, parte 2: 

malattie cardiovascolari – non esiste alcuna differenza legata ai criteri 

medici tra il livello di requisiti 2 Servizio di manovra con guida indiretta e il 

livello di requisiti 3 Servizio di manovra senza guida indiretta.  

A-6950/2013 

Pagina 20 

Trattandosi del servizio specializzato delle FFS, responsabile della valuta-

zione dell'idoneità medica dei suoi dipendenti, lo scrivente Tribunale – che, 

viste le precisazioni apportate dal MedicalService, non ha rilevato alcun 

errore manifesto nella designazione dei criteri applicabili al ricorrente – non 

intravvede alcun motivo per discostarsi dal predetto giudizio 

(cfr. prec. consid. 2.3). In effetti, di fatto il ricorrente era un impiegato alla 

manovra, a prescindere degli adeguamenti concordati con le FFS a seguito 

dell'infortunio al braccio sinistro. Tali criteri risultano applicabili non solo alle 

nuove assunzioni come asserito dal ricorrente, ma anche a coloro già alle 

dipendenze delle FFS, la cui idoneità medica deve essere valutata 

periodicamente o rivalutata a seguito di un incidente o di una malattia 

(cfr. in particolare art. 21, 22 e 23 della direttiva esami di idoneità medica e 

il relativo allegato 4, parte 2). Allo stadio attuale della procedura, la 

valutazione dell'inidoneità medica non deve tenere soltanto conto dei criteri 

applicabili al momento della pronuncia dello scioglimento del rapporto di 

lavoro, ma anche di quelli attualmente applicabili. Orbene, sia secondo i 

disposti in vigore al momento della pronuncia dello scioglimento del 

contratto di lavoro (cfr. allegato 4 alla direttiva esami di idoneità medica, 

versione 1.1 del 1° agosto 2012), che quelli attuali (cfr. op. cit., versione 1.2 

del 1° febbraio 2014), il ricorrente risulta inidoneo alla sua precedente 

funzione, sicché la reintegrazione in tale funzione non risulta possibile. In 

tali circostanze, le censure del ricorrente in merito all'applicabilità dei 

predetti criteri non sono fondate. 

Il Prof. Dr. med. I._______ – ovvero un cardiologo alla stregua del medico 

curante del ricorrente, confrontatosi con i pareri sia di quest'ultimo, che dei 

precedenti medici del MedicalService – a seguito dell'esame personale del 

ricorrente ha dichiarato quest'ultimo come tutt'ora inabile alla funzione di 

impiegato alla manovra in ragione dell'applicazione dei criteri di esigenza 

summenzionati poc'anzi. Alla base di tale giudizio vanno altresì annoverati 

i seguenti elementi, qui riportati così come tradotti dal MedicalService con 

scritto 23 ottobre 2014: 

1. Per il suo profilo di rischio esiste un maggiore pericolo che si ripresenti un 

evento ischemico. 

2. Visto lo stato di salute del signor A._______, il lavoro a turno risulta 

pregiudizievole. 

3. Il sig. A._______ è portatore di un defibrillatore impiantato (ICD) e quindi 

non si può escludere completamente il rischio di una repentina perdita di 

coscienza o incapacità di agire, come pure una possibile interazione dei 

campi elettromagnetici eventualmente presenti nella postazione di lavoro. 

A-6950/2013 

Pagina 21 

In sostanza, dai documenti e pareri medici del MedicalService esaminati 

poc'anzi dallo scrivente Tribunale, si evince un'incapacità lavorativa del 

ricorrente ad esercitare nuovamente la funzione di impiegato alla manovra 

(con o senza i relativi adeguamenti). 

5.4 In tali circostanze, occorre esaminare se le censure sollevate dal 

ricorrente sono tali da inficiare siffatta constatazione, rispettivamente la 

prognosi dell'inidoneità medica definitiva pronunciata dal MedicalService. 

5.4.1 Non concorde con quanto precede, il ricorrente ritiene che i vari pareri 

del Dr. med. D._______ (suo medico curante) del 25 marzo 2013, del 

19 agosto 2013 e del 4 aprile 2014, mostrerebbero chiaramente come egli 

era ed è tutt'ora idoneo alla funzione di impiegato alla manovra con i relativi 

adeguamenti, sicché sarebbe a torto che sarebbe stata pronunciata 

l'inidoneità medica definitiva nonché il conseguente scioglimento del 

rapporto di lavoro. I pareri medici del MedicalService – espressosi senza 

neppure esaminarlo personalmente, per il tramite di medici non specializ-

zati in cardiologia – sarebbero contradditori, tant'è che si fonderebbero su 

delle circostanze di fatto erronee: contrariamente a quanto ritenuto dai 

medici di fiducia, egli avrebbe smesso da tempo di fumare; gli stessi non 

avrebbero altresì tenuto conto del fatto ch'egli è una persona al di fuori 

dalla norma, abituato da una vita a svolgere lavori pesanti, professional-

mente e nell'attività in campagna, per cui s'imponeva un adeguamento dei 

parametri di giudizio. Detti pareri non prenderebbero neppure conto del 

fatto che la sua funzione non è quella di impiegato alla manovra, bensì di 

"staffista". La maggior parte dei pareri medici sarebbero redatti in lingua 

tedesca e, viste le riserve espresse da uno dei medici in merito a quanto 

indicato in lingua italiana dal ricorrente, vi sarebbero dei dubbi rispetto alla 

comprensione dei pareri del suo medico curante. Peraltro, in alcuni pareri 

medici verrebbe detto ch'egli potrebbe lavorare a turni e sotto l'influsso dei 

campi magnetici, per poi dire il contrario in altri pareri. 

A tal proposito, lo scrivente Tribunale rileva quanto segue.  

5.4.2 Da un esame dei pareri del Dr. med. D._______ risulta innanzitutto 

ch'egli è partito dal falso presupposto che il ricorrente in seguito alla 

problematica cardiaca aveva ripreso la sua attività al 50 %, nella funzione 

di smistamento dei vagoni posizionando la staffa sulle rotaie (senza 

allacciamento vagoni). Orbene, come visto ciò non è tuttavia corretto: 

invero, egli non ha mai ripreso la sua vecchia funzione, bensì si è occupato 

di altre mansioni, quali ad esempio il riordino e le pulizie (cfr. consid. 5.3.2 

del presente giudizio). Le sue constatazioni non sono pertanto del tutto 

A-6950/2013 

Pagina 22 

corrette. Inoltre, come già precisato poc'anzi (cfr. consid. 5.2.2 del presente 

giudizio), l'ultima funzione esercitata dal ricorrente è quella di impiegato 

alla manovra, senza manovra di accompagnamento in piedi sul predellino 

di carri merci e non di "staffista".  

Se è vero che il medico curante ritiene che il ricorrente si sarebbe 

completamente ripreso medicalmente parlando – ciò che non è qui messo 

in discussione né dal MedicalService, né dallo stesso scrivente Tribunale 

– d'altro canto egli ha puntualizzato che la ripresa nella funzione di 

impiegato alla manovra era possibile, per quanto compatibile con le 

direttive interne delle FFS, ch'egli all'epoca non conosceva (cfr. doc. 40 del 

dossier personale; scritto 19 agosto 2013 allegato al doc. 9 degli atti 

preliminari). Una volta venuto a conoscenza dei criteri applicabili al 

ricorrente, con scritto 4 aprile 2014, il Dr. med. D._______ ha poi 

sottolineato che lo stesso non adempie ai requisiti posti dall'allegato 4 

denominato "Raccomandazioni per la valutazione dell'idoneità in caso di 

malattie rilevanti dal punto di vista della medicina del traffico", nella sua 

versione 1.0 del 1° marzo 2012:  

"[…] rilevo che per quanto concerne i disturbi del ritmo cardiaco e alterazioni 

dell'ecg per il livello di requisiti 3 (per l'accompagnamento di treni o manovre) 

si applicherebbero le stesse raccomandazioni valide per il livello di requisiti 1 

con tuttora un margine di manovra per le decisioni più ampio. Se le direttive 

dovessero essere applicate in maniera stretta il signor A._______ non 

entrerebbe in considerazione a causa della presenza di tachicardie ventricolari 

brevi ma superiori al limite dato per il livello 1 di 3-4 battiti […]". 

Di fatto, i pareri del Dr. med. D._______ non contraddicono pertanto quanto 

indicato dal MedicalService in rapporto ai livelli di requisiti applicabili al 

ricorrente, bensì raggiungono le conclusioni di quest'ultimo.  

5.4.3 Le imprecisioni rilevate dal ricorrente nei pareri medici del 

MedicalService – segnatamente l'indicazione iniziale che il ricorrente è un 

fumatore, allorquando ha smesso da tempo di fumare (cfr. segnatamente 

scritto 15 febbraio 2014 del Dr. med. F._______), che può fare lavori a turni 

e poi invece no, ecc. (cfr. segnatamente atto 35 del dossier personale; 

parere del 23 ottobre 2014 del MedicalService) – o i dubbi espressi in 

merito alla comprensione della lingua italiana e, conseguentemente, dei 

pareri del Dr. med. D._______ da parte di quest'ultimo, non sono tali da 

inficiare la prognosi pronunciata rispetto alla funzione di impiegato alla 

manovra. Lo scrivente Tribunale, ben conscio delle imprecisioni presenti 

nei vari pareri medici, ha ordinato al MedicalService di far esperire da un 

cardiologo un esame personale del ricorrente, proprio per chiarire gli 

eventuali errori di prognosi, i criteri di esigenza applicabili alla funzione di 

A-6950/2013 

Pagina 23 

impiegato alla manovra e lo stato di salute attuale del ricorrente. Ora, 

dall'ultimo esame medico risulta chiaramente che il ricorrente presenta 

ancora dei problemi di sovrappeso (160 kg per un'altezza di 1.90 m), che 

assume tutt'ora dei medicinali, che è portare di un defibrillatore 

(pacemaker) e ch'egli, vista inoltre la gravità della problematica cardiaca 

precedente, non adempie al livello di requisiti 2 dell'OVF nonché al livello 

di requisiti 3 dell'OAASF. Se è vero che il ricorrente precedentemente non 

è mai stato esaminato da un cardiologo del MedicalService, tale mancanza 

è stata sanata in sede ricorsuale. Ciò indicato, non va dimenticato che il 

Dr. med. C._______ – primo ad aver pronunciato l'inidoneità medica – si è 

sempre consultato con il medico curante del ricorrente, sicché il suo parere 

si fonda anche su quanto indicato dal suo cardiologo.  

Per quanto attiene alle eventuali lacune linguistiche del MedicalService, lo 

scrivente Tribunale ha già avuto modo di sottolineare come tale circostanza 

sia inaccettabile. Ciò non è tuttavia un motivo sufficiente per non tenere 

conto dei pareri in lingua tedesca del MedicalService, dal momento ch'egli 

e/o l'autorità inferiore ne hanno riassunto il contenuto in lingua italiana nelle 

proprie prese di posizione. Peraltro, lo scrivente Tribunale non ha alcuna 

difficoltà a comprenderne il senso e, se del caso, a scarnarne il contenuto, 

qualora appaia come non convincente.  

5.4.4 Riguardo al potenziale influsso dei campi magnetici sul defibrillatore 

(pacemaker) del ricorrente, il MedicalService non si è espresso in maniera 

chiara. Esso nutre dei dubbi in merito ai potenziali influssi dei campi 

magnetici, senza tuttavia ritenere come necessaria una perizia per 

accertarne gli effetti: dal momento che il ricorrente è inidoneo alla sua 

vecchia funzione già in base alle direttive applicabili, tale perizia sarebbe 

superflua (cfr. parere del 17 febbraio 2014). Ora, se è vero che il 

Dr. med. C._______ non vedeva particolari problemi in relazione ai campi 

magnetici (cfr. atto 39 del dossier personale), vero è anche che lo stesso 

ha sempre dichiarato il ricorrente come inidoneo alla funzione di impiegato 

alla manovra. Altrettanto vale per gli altri medici del MedicalService.  

In proposito, lo scrivente Tribunale non può che rilevare come di fatto 

l'esperimento di una tale perizia non cambierebbe nulla alla prognosi 

dell'inidoneità medica. Quand'anche si dovesse esperire una perizia – così 

come auspicato dal ricorrente – e giungere alla conclusione che non vi è 

effettivamente per lui nessun pericolo dal punto di vista tecnico, egli non 

potrebbe comunque riprendere la propria attività, in quanto non adempie 

ai livelli di requisiti prescritti per detta funzione (cfr. consid. 5.4.2 del 

presente giudizio). Per tali motivi, procedendo ad un apprezzamento 

A-6950/2013 

Pagina 24 

anticipato della prova richiesta dal ricorrente, lo scrivente Tribunale 

rinuncia ad ordinare alla Medtronic una perizia per accertare i potenziali 

influssi dei campi magnetici sul pacemaker (cfr. art. 12 PA a contrario).  

5.4.5 Per quanto attiene invece all'esperimento di una perizia medica 

indipendente, lo scrivente Tribunale ribadisce di aver già ordinato in sede 

ricorsuale direttamente al MedicalService – medico di fiducia delle FFS, il 

cui giudizio è determinante – l'esame personale del ricorrente da parte di 

un medico specializzato in cardiologia, mediante rapporto completo in 

merito ai risultati constatati e ai criteri considerati per la pronuncia 

dell'inidoneità medica. Il fatto che non si conoscano le domande poste al 

cardiologo e/o al ricorrente, non sono tali da inficiare quanto constatato dal 

Prof. Dr. med. I._______ in merito all'inidoneità medica. Peraltro, quanto 

constatato dal quest'ultimo non contraddice quanto indicato dal 

Dr. med. D._______ nei suoi pareri in rapporto ai livelli di requisiti 

applicabili. In tali circostanze, constato lo stato di salute attuale del 

ricorrente, un'ulteriore perizia non risulta qui strettamente necessaria, 

sicché si può prescindere dall'ordinarla (cfr. art. 12 PA a contrario).  

5.4.6 Pur comprendendo la motivazione del ricorrente che si reputa pronto 

a riprendere la propria funzione, tenuto conto altresì del fatto che sarebbe 

abituato da sempre ad eseguire dei lavori pesanti, tale elemento non è 

tuttavia qui decisivo. Non va infatti dimenticato che alle FFS, in qualità di 

datore di lavoro, spetta il compito di assicurarsi che i propri dipendenti 

siano effettivamente idonei ad esercitare una determinata funzione, sia per 

la sicurezza della persona interessata, che degli altri dipendenti lavoranti 

insieme a quest'ultimo. Se tale non è il caso come nella presente 

fattispecie, in ragione di un incidente cardiaco e delle relative 

conseguenze, non sussiste alcun diritto a mantenere il proprio lavoro 

(cfr. consid. 5.1.3 del presente giudizio).  

5.5 Visto quanto precede, si deve concludere che, sebbene il ricorrente si 

sia ripreso dopo l'incidente cardiaco, egli non è tuttavia più in grado di 

svolgere la funzione di impiegato alla manovra (con o senza i relativi 

adeguamenti) come constatato dal MedicalService nei suoi vari pareri 

medici, sicché è a giusta ragione ch'egli è stato considerato dalle FFS 

come definitivamente inidoneo per tale funzione. In tali circostanze, vi era 

dunque – e vi è tuttora – un motivo valido per pronunciare lo scioglimento 

del rapporto di lavoro. 

 

A-6950/2013 

Pagina 25 

6.  

6.1 Posto che le condizioni della disdetta sono riunite nella fattispecie, 

resta da esaminare se la decisione impugnata sia proporzionata ai sensi 

dell'art. 5 cpv. 2 Cost. Come visto, in concreto la risoluzione del rapporto di 

lavoro è avvenuta senza che vi sia colpa del ricorrente, ossia per 

l'inattitudine a svolgere il lavoro per motivi di salute debitamente attestati 

da certificati medici. In un caso come questo, il principio di proporzionalità 

è concretizzato dall'art. 19 cpv. 1 vLPers, il quale stipula che prima di 

recedere dal rapporto di lavoro senza colpa dell'impiegato interessato, il 

datore di lavoro esamina tutte le opportunità e possibilità ragionevolmente 

esigibili per continuare ad impiegare quest'ultimo (cfr. sentenza del TAF A-

2907/2011 del 1° dicembre 2011consid. 8 con rinvii). 

Per quanto attiene al CCL FFS 2011 qui applicabile, questo obbligo – come 

già accennato (cfr. consid. 5.1.4 del presente giudizio) – è concretizzato 

con un piano di reintegrazione ai sensi della cifra 155 CCL FFS 2011. Detta 

reintegrazione professionale avviene in ogni caso di riduzione della 

capacità lavorativa dovuta a malattia o infortunio; nel piano stesso vengono 

fissati i provvedimenti di reintegrazione che devono tener conto delle 

capacità, dell'età, delle condizioni personali e dello stato di salute del 

collaboratore (cfr. sentenza del TAF A-2907/2011 del 1° dicembre 

2011consid. 8 con rinvii).  

6.2 Gli obblighi che incombono al datore di lavoro in rapporto alla 

reintegrazione professionale sono accompagnati da un dovere di collabo-

razione dell'impiegato medesimo. Quest'ultimo è infatti tenuto a valutare 

attentamente tutte le proposte che il datore di lavoro gli sottopone e ad 

agevolarlo nella ricerca di una soluzione soddisfacente (cfr. sentenza del 

TAF A-2907/2011 del 1° dicembre 2011 consid. 8.1 con rinvio). 

L'art. 19 cpv. 1 LPers non garantisce però in nessun caso un posto di lavoro 

al dipendente, nemmeno un trattamento privilegiato nell'ambito della 

messa a concorso di nuovi posti (anche se con specifico riferimento 

all'art. 104 OPers applicabile in caso di ristrutturazione, cfr. sentenza del 

TAF A-2907/2011 del 1° dicembre 2011 consid. 8.1 con i numerosi rinvii). 

In effetti, la possibilità di reinserimento di una persona rientra nell'ampio 

potere d'apprezzamento riconosciuto al (potenziale) datore di lavoro; 

quando il dipendente pretende, come nella presente fattispecie, di 

rimanere nell'organico dello stesso datore di lavoro, quest'ultimo dispone 

naturalmente – circa l'esistenza della possibilità di reinserimento – dello 

stesso potere d'apprezzamento, per cui lo scrivente Tribunale vi si 

distanzierebbe unicamente nel caso in cui risulti basato su elementi 

A-6950/2013 

Pagina 26 

manifestamente insostenibili (cfr. sentenza del TAF A-2907/2011 del 

1° dicembre 2011 consid. 8.1; consid. 2.3 del presente giudizio). 

6.3 Lo scrivente Tribunale esaminerà, di conseguenza, se gli obblighi del 

datore di lavoro sono stati rispettati dalla controparte, e più precisamente 

se le FFS hanno tentato tutto quello che era ragionevolmente esigibile per 

mantenere il ricorrente al proprio servizio o trovargli un altro posto di lavoro, 

prima di pronunciare lo scioglimento del rapporto di lavoro.  

6.3.1 In sunto, il ricorrente ritiene che le FFS non avrebbero ottemperato a 

quanto prescritto dalla legge e intrapreso tutto quanto possibile per 

reintegrarlo nella sua vecchia funzione, tant'è che l'unico lavoro proposto 

sarebbe quello di selleria, ovverossia un lavoro non adatto per chi porta un 

pacemaker, tenuto conto che i macchinari per saldare la plastica sono a 

induzione e pertanto non compatibili (cfr. segnatamente, scritto 10 aprile 

2014). Di avviso contrario, le FFS indicano invece di aver fatto il possibile, 

tuttavia senza riuscire a trovare un lavoro duraturo e adatto alla situazione 

del ricorrente, motivo per cui ha dovuto pronunciare lo scioglimento del 

rapporto di lavoro (cfr. in particolare, scritto 21 maggio 2014). 

6.3.2 Al riguardo, lo scrivente Tribunale rileva come inizialmente e 

successivamente all'insorgere della problematica cardiaca il ricorrente sia 

stato reintegrato provvisoriamente in senno alle FFS, dapprima presso il 

servizio Railclean (occupazione al 50%), in seguito in attività di riordino e 

pulizia presso la stazione di X._______ (inizialmente al 50%, dal 22 aprile 

2013 in misura completa), non richiedenti degli sforzi eccessivi. Con il 

primo piano di reintegrazione del 10 gennaio 2012 (cfr. atto 46 del dossier 

personale), si è dato avvio alla procedura di reintegrazione conformemente 

alla cifra 155 CCL FFS 2011. Le FFS hanno altresì proposto al ricorrente 

di seguire un "coaching per la candidatura" ch'egli ha poi accettato 

(cfr. atti 52 e 64 del dossier personale). Con il secondo piano di 

reintegrazione del 6 dicembre 2012 (cfr. atto 47 del dossier personale), il 

ricorrente è stato poi invitato ad annunciarsi ai posti vacanti che rispettano 

le sue limitazioni e a compilare il formulario "riepilogo del processo di 

candidatura" cercare attivamente un lavoro. Da un esame degli atti 

dell'incarto, non risulta tuttavia s'egli abbia messo in pratica quanto in-

coraggiato dalle FFS, tant'è che lo stesso non accenna nulla in proposito. 

Nel contempo, il Manager della salute si è attivato per trovare una 

sistemazione adeguata al ricorrente presso i vari servizi interni delle FFS, 

segnalando le sue limitazioni mediche, tuttavia senza esito favorevole 

(cfr. atti 53-63 del dossier personale). Con messaggio di posta elettronica 

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Pagina 27 

del 26 giugno 2013, lo stesso ha peraltro segnalato al ricorrente un posto 

di impiegato logistica all'80%-100% quale "allrounder Servizi" a Y._______ 

(cfr. atto 63 del dossier personale). Un esame degli atti dell'incarto rileva 

altresì come il Manager della salute si sia costantemente tenuto in contatto 

con il MedicalService in merito allo stato di salute del ricorrente, di modo 

da valutarne la reintegrazione in un posto adeguato alla sua situazione 

(cfr. atti 28, 31, 34, 37, 38, 42 del dossier personale). Orbene, in assenza 

di posti disponibili e adeguati allo stato di salute del ricorrente, non si può 

rimproverare al datore di lavoro di non aver intrapreso quanto possibile per 

reintegrarlo in un lavoro ragionevolmente esigibile. Se è vero che il lavoro 

di selleria non è adatto al ricorrente, tale impiego non è tuttavia stato 

proposto dalle FFS, bensì dell'assicurazione invalidità, sicché tale offerta 

esula dal contesto attuale. Le critiche mosse dal ricorrente in proposito, 

non sono pertanto pertinenti. 

6.3.3 Poiché spetta al datore di lavoro valutare la sussistenza o meno di 

un posto ragionevolmente esigibile per continuare ad impiegare una 

persona, si deve ritenere che visti gli esiti negativi delle ricerche intraprese, 

una reintegrazione del ricorrente in senno alle FFS non era di fatto 

possibile. Non va dimenticato che, in caso di reintegrazione, non sussiste 

alcuna garanzia che all'interessato possa essere offerta un'ulteriore 

occupazione a tempo indeterminato, nemmeno un trattamento privilegiato 

nell'ambito della messa a concorso di nuovi posti di lavoro (cfr. consid. 6.2 

del presente giudizio). Contrariamente a quanto ritiene il ricorrente, egli è 

stato sostenuto ed accompagnato dalle FFS nel corso della sua 

reintegrazione professionale, purtroppo con esito negativo. Orbene, detta 

reintegrazione non è stata possibile entro lo scadere della durata del diritto 

alla retribuzione di due anni, né era prevedibile a quella data. Ne discende 

che lo scioglimento del rapporto di lavoro pronunciato dalle FFS 

conformemente alla cifra 140 cpv. 1 CCL FFS 2011 e alla cifra 183 lett. c 

CCL FFS 2011, risulta qui giustificato. 

7.  

In conclusione, alla luce di tutto quanto suesposto, la decisione presa nei 

confronti del ricorrente non è contraria al diritto applicabile, non può inoltre 

essere considerata né frutto di un abuso del potere di apprezzamento 

dell'autorità inferiore né – per quanto verificabile anche in quest'ottica – 

inadeguata. È dunque a giusto motivo che le FFS hanno pronunciato lo 

scioglimento del rapporto di lavoro per inidoneità medica definitiva, con 

effetto al 30 novembre 2013, sicché la decisione impugnata dell'autorità 

inferiore va qui confermata. 

A-6950/2013 

Pagina 28 

8.  

In base all'art. 34 cpv. 2 LPers, rispettivamente dell'art. 7 cpv. 3 del 

Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle 

cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TS-TAF; RS 

173.320.2), non vengono prelevate spese né assegnate ripetibili. 

 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia: 

1.  

Il ricorso è respinto. 

2.  

Non vengono prelevate spese, né assegnate ripetibili. 

3.  

Comunicazione a: 

– ricorrente (atto giudiziario)  

– autorità inferiore (atto giudiziario) 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

 

 

Il presidente del collegio: La cancelliera: 

  

Claudia Pasqualetto Péquignot Sara Friedli 

 

  

A-6950/2013 

Pagina 29 

Rimedi giuridici: 

Le decisioni del Tribunale amministrativo federale in ambito di rapporti di 

lavoro di diritto pubblico possono essere impugnate davanti al Tribunale 

federale a condizione che concernano controversie di carattere patrimo-

niale il cui valore litigioso sia pari almeno a fr. 15'000.– rispettivamente – se 

ciò non è il caso – nelle quali si ponga una questione di diritto di importanza 

fondamentale (art. 85 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 della legge federale del 

17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF; RS 173.110]). Se non si tratta 

di una contestazione a carattere pecuniario, il ricorso è ricevibile soltanto 

nella misura in cui concerna la parità dei sessi (art. 83 lett. g LTF). Se il 

ricorso in materia di diritto pubblico è ammissibile, esso deve essere 

interposto, nel termine di 30 giorni dalla notificazione della decisione 

contestata, presso il Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna 

(art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti 

in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei 

mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in 

possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova 

devono essere allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: