# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b8639118-b38a-5e93-a93a-d85e9663c482
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-07-01
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.07.1999 14.1998.118
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-1998-118_1999-07-01.html

## Full Text

Incarto n.

  14.98.00118

  	
  Lugano

  1° luglio 1999/FP/fc/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta
  dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretaria:

  	
  Baur Martinelli,
  vicecancelliera

  

 

 

statuendo
nella causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 30 giugno
1998 da

 

                                         __________

                                         patr.
dall'avv. __________

 

                                         contro

 

                                         __________

                                         rappr.
__________

 

tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n.
__________ del 8/12 giugno 1998 dell’UEF di Locarno;

 

sulla
quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Locarno - Campagna con sentenza
29 settembre 1998 ha così deciso:

 

    “1.   L’istanza è respinta    

 

     2.   Le
spese e la tassa di giustizia per complessivi fr. 380.--, da anticipare dalla
parte istante, restano a carico di quest’ultima che rifonderà alla convenuta
fr. 500.-- di indennità.”

 

Sentenza
dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 12 ottobre 1998
ha postulato l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili;

 

la parte appellata
non ha presentato osservazioni; 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                  A.   Con
PE n__________ 8 /12 giugno 1998 dell'UEF di Locarno       __________ ha
escusso __________ per l'incasso di fr.40’086.50 oltre interessi al   5 % dal 3
giugno 1998    , indicando quale titolo di credito " Contratto di
locazione 01.06.1997 ". L'escussa ha interposto tempestiva opposizione, il
procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.

 

                                  B.   Il
procedente fonda la sua pretesa sul contratto di locazione 1° giugno 1997
concernente una villetta situata in via __________ __________ Il canone di
locazione mensile ammonta a fr. 5’000.-- da pagarsi anticipatamente.

 

                                  C.   All'udienza
di contraddittorio l’escussa ha contestato la legittimazione attiva
dell’istante avendo egli, in data 7 aprile 1998, venduto il fondo a __________
e ha sostenuto inoltre di aver già versato all’istante la somma di fr.
90’000.-- e quindi di aver saldato le pigioni fino al 30 novembre 1998.
L’istante ha sostenuto invece che si può ritenere versato a titolo di pigione
unicamente l’importo di fr. 17’820.-- (pari a DM 22’000.-- che l’escussa
pretende di conteggiare in ragione di fr. 18’000.--), atteso che solo per tale
somma la debitrice ha dichiarato di effettuare il versamento a tale titolo,
mentre le altre somme, in assenza di dichiarazione sia della debitrice, sia del
creditore, sarebbero da considerare come versate ad estinzione del debito di
fr. 120’000.-- per il quale l’escussa si era dichiarata debitrice solidale nei
confronti dell’istante, con riconoscimento di debito 18 dicembre 1996

 

                                  D.   Con
sentenza 29 settembre 1998 il Pretore della Giurisdizione di Locarno - Campagna
ha accolto la tesi dell’escussa respingendo l’istanza e ritenendo che i
versamenti effettuati vadano imputati sul debito per pigioni scadute. 

 

                                  E.   Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato con appello 12 ottobre
1998 __________ postulando l’accoglimento dell’istanza ed il conseguente
rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n. __________ di Locarno.
L’appellante contesta la tesi del Giudice di prime cure in merito
all’imputazione dei versamenti effettuati dalla debitrice, in quanto non suffragata
da alcun elemento probatorio.    

Considerato

 

 

in diritto

 

 

                                   1.   La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex
art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di
un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente
determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un
insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari.
Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente
determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a
possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti
(Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi
giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 337/338 con riferimenti).

 

                                   2.   Il
giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche
in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce valido
riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il
credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza con il creditore, il
debitore ed il credito di cui ai documenti prodotti (Cometta, op. cit. in Rep 1989
pag. 331).

                                         Il
limitato potere cognitivo del giudice del rigetto provvisorio non consente
l’indagine volta a stabilire quale sia il reale significato di una
dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida, ritenuto che tale
accertamento è compito del giudice ordinario (Cometta, op. cit. In Rep 1989
pag. 330).

 

                                   3.   Per
l’art. 86 CO chi ha più debiti verso la stessa persona ha diritto di
dichiarare, all’atto del pagamento, quale sia il debito che intende soddisfare.
Ove tale dichiarazione non venga fatta, il pagamento si imputerà al debito
indicato dal creditore nella sua quietanza, a meno che il debitore non faccia
immediatamente opposizione.

                                         Ove
non esista una valida dichiarazione circa il debito estinto né una designazione
risulti dalla quietanza, il pagamento sarà imputato al debito scaduto, fra più
debiti scaduti, a quello per cui prima si procedette contro il debitore, e se
non si procedette, al debito scaduto prima (art. 87 cpv. 1 CO).

                                         Nel
caso di specie la debitrice afferma di aver pagato il canone di locazione sino
alla fine di novembre 1998, avendo versato a tale scopo l’importo complessivo
di circa fr. 90’000.--. Dalla documentazione agli atti risulta tuttavia che
solo per il versamento di fr. 17’820.--, effettuato il 17 novembre 1997, è indicata
la causale “ Hausmiete “ (cfr. doc. D), mentre per i rimanenti versamenti non
vi è alcun riferimento al debito sul quale vanno imputati tali importi.
Considerato che __________ risulta debitrice nei confronti di __________ anche
per l’importo di fr. 120’000.--, come risulta dal riconoscimento di debito del
18 dicembre 1996 (doc. F) e ritenuto che in assenza di una dichiarazione della
debitrice circa l’imputazione dei pagamenti effettuati, risultano applicabili
le regole di cui all’art. 87 cpv. 1 CO. Ne consegue che, avendo l’appellante
promosso in data 4 maggio 1998 l’esecuzione n. __________UEF di Locarno nei
confronti della debitrice per l’incasso del credito risultante dal
riconoscimento di debito 18 dicembre 1998 (cfr. doc. B e G) e solo il 3 giugno
1998 l’esecuzione n. __________UEF di Locarno per l’incasso delle pigioni
arretrate ( cfr. doc. H), i versamenti effettuati da __________ per i quali non
è specificata la causale vanno imputati, contrariamente alla tesi del Pretore,
all’esecuzione n. __________

                                   4.   L’appellante
ha venduto l’immobile in oggetto il 7 aprile 1998 a __________ e quest’ultimo
ha conferito procura a __________ affinché si occupi della liberazione
dell’immobile (doc. C). Tale procura non conferisce all’appellante alcun diritto
all’incasso delle pigioni successive alla vendita dell’immobile, in quanto con
la vendita del fondo tutti i diritti passano al nuovo proprietario del fondo (
cfr. Roger Weber/Peter Zihlmann, Basler Kommentar zum schweizerischen
Privatrecht, Obligationenrecht I, Basilea, Francoforte 1996, n. 4 ad art. 261
CO). Ne consegue che la legittimazione dell’appellante è data unicamente per
l’incasso delle pigioni fino alla fine di marzo 1998.

 

                                   5.   __________
procede nei confronti di __________ per l’incasso delle pigioni arretrate e
delle spese accessorie. Per stessa ammissione del procedente all’udienza del 18
settembre 1998, per le spese accessorie, ammontanti a fr. 9’946.50, non esiste
un valido riconoscimento di debito avendo le parti espressamente pattuito allo
voce  “ Nebenkosten “ che “ Der Mieter zahlt die anfallenden Rechnungen direkt
an die einzelnen Institute “ ( doc. A). Il creditore pretende il pagamento di
pigioni arretrate per fr. 30’140.-- fino alla fine di giugno 1998. Ritenuto che
il diritto all’incasso delle pigioni, per i motivi esposti precedentemente, si
estende solo fino al mese di marzo 1998 e che il contratto di locazione ha
avuto inizio il 1° giugno 1997, il debito ammonta a fr. 50’000.--.  Imputando
l’unico pagamento di fr. 17’820.-- effettuato dalla debitrice su tale debito,
risulta uno scoperto di fr. 32’180.--, importo per il quale deve essere
concesso il rigetto provvisorio dell’opposizione. Va inoltre rilevato che per
un manifesto errore l’istante ha conteggiato per il periodo 1° giugno 1997/31
marzo 1998 unicamente 9 mensilità in luogo di 10, per un importo di fr.
45’000.--, giungendo quindi alla conclusione che il debito scoperto ammonta a
fr. 27’180.-- invece di fr. 32’180.--. Essendo il precetto esecutivo stato
emesso per un importo di fr. 40’086.50 oltre interessi al 5% dal 3 giugno 1998,
comprensivo delle spese accessorie non riconosciute in questa sede, si
giustifica la concessione del rigetto provvisorio dell’opposizione
limitatamente all’importo di fr. 32’180.--.

 

                                   6.   L’appello
12 ottobre 1998 di __________, va di conseguenza parzialmente accolto.

                                         Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art.  82 LEF, 86, 87 e
261 CO    

 

 

pronuncia

 

                                   1.   L’appello
12 ottobre 1998 di __________, è parzialmente accolto.

 

                               1.1.   Di
conseguenza la sentenza 29 settembre 1998 della Pretura di Locarno - Campagna,
è riformata come segue:

 

                                         “1.    L’istanza
è parzialmente accolta. Di conseguenza è rigettata in via provvisoria
l’opposizione interposta da __________ al PE n. __________ UEF di Locarno,
limitatamente all’importo di fr. 32’180.-- oltre interessi al 5% dal 3 giugno
1998.

 

                                          2.    Le
spese e la tassa di giustizia di fr. 380.-- sono a carico per 4/5 della convenuta
e per 1/5 di __________; __________ rifonderà all’istante fr. 300.-- a titolo
di parte di indennità.”

                                   2.   La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr.570.--, già anticipata
dall’appellante, è posta a carico di __________ per 4/5 e per 1/5 di __________;
__________ rifonderà all'istante fr. 300.-- a titolo di indennità.

 

                                   3.   Intimazione:       -
__________

                                         Comunicazione
alla Pretura di Locarno - Campagna.

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                             La
segretaria