# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6cd9225e-e635-56d2-af79-9b9aeed2a3aa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-12-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 20.12.2002 52.2001.393
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-393_2002-12-20.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.393

  52.2002.80

   

  	
  Lugano

  20 dicembre
  2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente,

  Stefano Bernasconi, Werner Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sui ricorsi (a) 6 novembre 2001 e (b) 20
febbraio 2002 di

 

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  Contro

  	 

 

	
   

  	
  le decisioni (a) 16 ottobre 2001 (n. 4891) e (b) 30
  gennaio 2002 (n. 478) del Consiglio di Stato che respingono le impugnative
  presentate dall'insorgente avverso (a) la licenza edilizia 23 ottobre 2000 e
  (b) 29 ottobre 2001 rilasciate dal municipio di __________ all'__________ ed all'__________
  per il cambiamento provvisorio della destinazione dello stabile dell'ex
  Maternità (part. n. __________ RF) in aule per l'__________;

  

 

 

viste le risposte:

-    20 novembre 2001 del
Consiglio di Stato;

-    23 novembre 2001 dell'__________;

-    11 dicembre 2001 del
municipio di __________;

al ricorso sub (a)

 

 

-    28 febbraio 2002 del
municipio di __________; 

-      5 marzo 2002 del
Consiglio di Stato; 

-    11 marzo 2002 dell'__________;

al ricorso sub (b)

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

che l'11 settembre 2000 l'__________
(__________) ha chiesto al municipio di __________ il permesso di insediare
provvisoriamente, sino al 30 giugno 2001, un atelier di progettazione per l'__________
nello stabile in cui aveva sede la Maternità cantonale (part. n. __________
RF), di proprietà dell'EOC, situato in una zona che il nuovo PR destina ad
attrezzature ed edifici pubblici (AEP); 

 

che alla domanda si è opposto l'avv.
__________, proprietario di fondi situati nelle immediate vicinanze,
contestando fra l'altro la conformità di zona dell'intervento e l'insufficiente
numero di posteggi; 

 

che con decisione 23 ottobre 2000 il
municipio ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo l'opposizione del
vicino; 

 

che con giudizio 16 ottobre 2001, reso dopo
vicissitudini che non occorre qui rievocare, il Consiglio di Stato ha
confermato il provvedimento, rigettando a sua volta l'impugnativa contro di
esso inoltrata dall'opponente; 

 

che il Governo ha in sostanza ritenuto che
il PR approvato con risoluzione 2 novembre 2000 riservasse la part. n.
__________ a costruzioni d'interesse pubblico; ne ha quindi dedotto che l'intervento
fosse conforme alla funzione assegnata alla zona di utilizzazione; 

 

che contro il predetto giudizio governativo
il soccombente è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo,
chiedendo l'annullamento della controversa licenza; 

 

che l'insorgente ha in sostanza riproposto e
sviluppato in questa sede le censure sollevate senza successo in prima istanza,
rilevando in particolare che il PR destina l'immobile esclusivamente ad
attività sanitarie e d'assistenza; 

 

che all'accoglimento del ricorso si è
opposto il Consiglio di Stato, senza formulare osservazioni; 

 

che ad identica conclusione sono pervenuti
il municipio e l'__________, contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente,
con argomenti che per quanto necessario verranno discussi più avanti; 

 

che, nel frattempo, il 4 settembre 2001 l'__________
ha inoltrato al municipio una nuova domanda di costruzione per protrarre il
cambiamento di destinazione provvisorio sino al 30 giugno 2002; 

 

che con decisione 29 settembre 2001 il
municipio ha rilasciato una nuova licenza, respingendo la nuova opposizione
dell'avv. __________, che l'aveva avversata per gli stessi motivi che l'avevano
indotto ad opporsi alla precedente domanda; 

 

che con giudizio 30 gennaio 2002, di tenore
sostanzialmente identico al precedente, il Consiglio di Stato ha confermato
anche questo provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata
dall'avv. __________; 

 

che con ricorso analogo al precedente, il
soccombente ha impugnato anche questo nuovo giudizio davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento; 

 

che il Consiglio di Stato, il municipio e l'__________
hanno chiesto che anche questa impugnativa fosse rigettata; 

 

che il 15 aprile 2002 l'__________ ha
comunicato al Tribunale cantonale amministrativo di aver cessato
l'utilizzazione dello stabile in oggetto; 

che il 30 agosto 2002 il municipio ha
autorizzato la Croce Verde di __________ ad insediarsi nell'immobile; 

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 21 LE), la legittimazione
attiva dell'insorgente, proprietario di fondi situati nelle immediate vicinanze
e già opponente, e la tempestività dei ricorsi sono incontestabilmente date; 

 

che nella misura in cui la provvisorietà del
controverso insediamento non emerge dalle licenze in contestazione i ricorsi
non sono diventati privi d'oggetto; a maggior ragione se si considera che l'__________
chiede comunque di accertare la legittimità della controversa destinazione; 

 

che le impugnative non sono nemmeno
diventate prive d'oggetto nella misura in cui i giudizi governativi censurati
condannano l'insorgente al pagamento di tasse di giustizia e di ripetibili; 

 

che, entro questi limiti, i ricorsi vanno
pertanto esaminati nel merito; 

 

che avendo il medesimo fondamento di fatto
possono essere decisi con un unico giudizio (art. 51 PAmm), senza istruttoria
(art. 18 PAmm); 

 

che giusta l'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT,
l'autorizzazione a costruire edifici o impianti può essere rilasciata soltanto
se l'opera è conforme alla zona d'utilizzazione in cui sono previsti (principio
della conformità di zona); 

 

che giusta l'art. 28 cpv. 2 lett. d LALPT le
rappresentazioni grafiche del PR fissano in particolare i fondi destinati a
zone per i servizi e le attrezzature d'interesse pubblico d'importanza locale,
sovraccomunale, cantonale o federale;

 

che tali zone devono precisare con la
massima esattezza possibile il fine perseguito, ossia l'utilizzazione prevista
(Scolari, Commentario, II ed., ad art. 28 LALPT n. 174), rispettivamente i
parametri edilizi applicabili (art. 29 cpv. 1 lett. b LALPT); 

 

che stando al piano delle zone del PR di
__________, il vasto fondo (part. n. __________ RF) su cui sorgono gli stabili dell'__________,
dell'__________ (__________) e dell'ex Maternità cantonale è assegnato ad una
zona AEP per attrezzature ed edifici d'interesse pubblico o parapubblico; 

 

che l'art. 53 NAPR, disciplinante queste
zone, definisce in dettaglio il regime pianificatorio dei singoli fondi,
disponendo in particolare: 

 

                 .....
omissis ....

 

16. __________ 

      mapp. __________ (__________)

      destinazione: istruzione e cultura, strutture di
servizio, posteggi 

 

41. __________

      mapp. n. __________

      destinazione: sanità, assistenza

 

            ..... omissis ....

 

che la menzione (__________) posta accanto
al numero (1158) del mappale su cui sorgono gli stabili dell'__________ sta ad
indicare il diritto di superficie concesso dall'EOC all'__________; 

 

che tale diritto si estende ai terreni posti
a N del viale perpendicolare a via __________, che separa l'ospedale
dall'università;

 

che la destinazione istruzione e cultura,
strutture di servizio, posteggi, prevista dalla cifra 16 dell'art. 53 NAPR
per il mapp. __________ (__________), si estende di conseguenza unicamente
all'area gravata dal diritto superficie di cui l'__________I è titolare; 

 

che lo stabile dell'ex Maternità cantonale
non è compreso nell'area in oggetto; 

 

che la destinazione di questo edificio può
pertanto essere soltanto quella (sanità, assistenza), prevista dalla
cifra 41 dell'art. 53 NAPR per l'altra parte del mappale __________, sulla
quale sorge anche l'__________; 

che, stando così le cose, le licenze in
contestazione, accordate dal municipio all'__________ per insediare attività didattiche
in un immobile destinato ad attività sanitarie ed assistenziali disattendevano
manifestamente il principio della conformità di zona sancito dall'art. 22 cpv.
2 lett. a LPT; 

 

che i ricorsi inoltrati dall'avv. __________
contro tali provvedimenti erano quindi fondati; 

 

che, nella misura in cui non sono diventate
prive d'oggetto, le impugnative qui in esame vanno di conseguenza accolte, annullando
le licenze avversate e le decisioni del Consiglio di Stato che le confermano; 

 

che la tassa di giustizia e le ripetibili
sono poste a carico dell'__________ secondo soccombenza.

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 22 LPT; 21 LE; 53 NAPR di __________;
3, 18, 28, 31, 51, 60, 61, 65 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Nella
misura in cui non sono privi d'oggetto, i ricorsi sono accolti.

§.  Di conseguenza, sono annullate: 

1.1.   le decisioni 16 ottobre 2001 (n. 4891) e 30
gennaio 2002 (n. 478) del Consiglio di Stato; 

1.2.   le licenze edilizie 23 ottobre 2000 e 29
ottobre 2001 rilasciate dal municipio di __________ all'__________ ed
__________

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 800.- è a carico dell'__________, che rifonderà fr. 1'800.- al
resistente a titolo di ripetibili di entrambe le istanze e per entrambi i
ricorsi. 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario