# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c19f0903-4d7a-5a01-8660-fd0789b92801
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-10-21
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 21.10.2009 C-7036/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7036-2007_2009-10-21.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7036/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 1  o t t o b r e  2 0 0 9

Giudice Elena Avenati-Carpani, giudice unica,
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione per l'invalidità (decisione 
dell'11 settembre 2007).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7036/2007

Fatti:

A.
A._______,  cittadina  italiana  nata  i(...),  nubile,  con  permesso  di 
frontaliera,  ha  lavorato  in  Svizzera  nel  settore  della  ristorazione  dal 
1972 al 1992, versando i contributi obbligatori all'assicurazione per la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 6). Il 22 dicembre 1993 
l'assicurata  ha  presentato,  tramite  l'Istituto  nazionale  italiano  della 
previdenza  sociale  (INPS),  una  prima  domanda  per  l'ottenimento  di 
una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  (doc. 1  a  16). 
Dall'incarto risulta che l'assicurata è stata messa al beneficio di una 
pensione  italiana  d'invalidità  del  100%  dal  1°  dicembre  1993  (doc. 
106).     

Dopo  avere  svolto  le  delucidazioni  mediche  ed  economiche 
necessarie, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati 
residenti  all'estero  (UAIE)  ha  emanato  una  decisione,  il  14  agosto 
1995,  con  la  quale  ha  respinto  la  richiesta,  malgrado  un'incapacità 
lavorativa dell'assicurata pari al 70% dal 7 novembre 1992 (doc. 96), 
per il motivo che quest'ultima, al momento della nascita del diritto alla 
rendita d'invalidità, ossia il 7 novembre 1993 (un anno dopo l'insorgere 
dell'invalidità,  secondo  l'art.  29  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale 
sull'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 [LAI]; RS 831.20), 
non  era  più  affiliata  all'AVS/AI  e  nemmeno  lo  era  all'assicurazione 
sociale  italiana,  come  invece  prescritto  dall'art.  6  cpv.  1  LAI  nella 
versione  allora  in  vigore  (clausola  assicurativa;  doc.  6,  7  e  96).  Il 
ricorso  dell'assicurata  contro  questa  decisione  è  stato  dichiarato 
inammissibile,  perché  tardivo,  con  giudizio  del  30  aprile  1996, 
dall'allora  competente  Commissione  federale  di  ricorso  in  materia 
d'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per le persone 
residenti  all'estero  (CFR;  doc.  97  e  105).  Non  essendo  stato 
impugnato, il giudizio della CFR è cresciuto in giudicato.  

B.
Con  scritto  del  13  febbraio  2002,  l'assicurata  ha  richiesto  delle 
informazioni  all'UAIE,  specificando  che  avrebbe  inoltrato  una  nuova 
domanda di  rendita  dopo  avere  valutato  attentamente  la  situazione. 
Mediante lettera del 7  marzo 2002,  l'UAIE ha risposto all'assicurata, 
comunicandole  l'avvenuta  abrogazione,  con  effetto  dal  1°  gennaio 
2001, della clausola assicurativa dell'art. 6 cpv. 1 LAI ed invitandola a 
compilare una nuova domanda d'invalidità (doc. 109 e 110). 

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L'11 marzo 2003, su richiesta dell'assicurata presentata il 23 gennaio 
2003,  l'UAIE  ha  eseguito  un  calcolo  provvisorio  della  rendita, 
stabilendo  che  essa  prenderebbe  inizio  il  1°  febbraio  2003  e 
ammonterebbe a Fr. 145.- al mese (doc. 111 a 113). Il 22 luglio 2004 
l'assicurata  ha  quindi  formulato  all'UAIE  una  seconda  domanda  di 
rendita,  compilando l'apposito  formulario  "Richiesta  di  prestazioni  AI 
per adulti" (doc. 117). 

Una volta esperiti i chiarimenti medici ed economici dovuti, l'UAIE ha 
riconosciuto all'assicurata, mediante decisione dell'11 settembre 2007 
(delibera del 16 agosto 2005), il diritto ad una rendita intera d'invalidità 
con effetto dal  1° luglio 2003,  sulla base di  un grado d'invalidità del 
70% dal 1° novembre 1993, dell'ammontare mensile di Fr. 216.- dal 1° 
luglio 2003 al 31 dicembre 2004, di Fr. 220.- dal 1° gennaio 2005 al 31 
dicembre 2006, e di Fr. 226.- dal 1° gennaio 2007 in poi, la domanda 
essendo stata presentata il 22 luglio 2004 (doc. 118 a 192). 

C.
Contro questa decisione, l'assicurata ha inoltrato ricorso al Tribunale 
amministrativo  federale  il  16  ottobre  2007,  chiedendo  che  le  sia 
riconosciuto  il  diritto  alla  rendita  e  al  pagamento  degli  arretrati  a 
partire  dall'anno  precedente  la  presentazione  della  domanda, 
avvenuta il 9 gennaio 1995. 

Mediante lettera del 5 novembre 2007, la ricorrente ha precisato che la 
sua domanda di pensione d'invalidità italiana è stata accolta dall'INPS 
con effetto retroattivo al 13 marzo 1993, data d'inoltro della domanda.  

D.
L'UAIE  ha  risposto  dettagliatamente  il  20  febbraio  2008,  facendo 
valere, in sostanza, che la ricorrente non poteva essere considerata 
assicurata, al momento della nascita del diritto alla rendita d'invalidità 
il 7 novembre 1993, ed ha perciò concluso al rigetto del ricorso e alla 
conferma della decisione impugnata. L'UAIE ha inoltre sostenuto che 
gli interessi di mora reclamati non sono dovuti. 

La ricorrente ha replicato il 28 marzo 2008, rivendicando il suo diritto 
alla rendita intera d'invalidità dal 1° novembre 1993, ed ha ribadito la 
sua  richiesta  di  pagamento  degli  arretrati  con  interessi  di  mora, 

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avanzando  argomenti  di  cui  si  riferirà,  per  quanto  necessario,  nei 
considerandi in diritto. 

E.
Con  decisione  incidentale  del  1°  aprile  2008,  questo  Tribunale  ha 
invitato  la  ricorrente  a  versare  un anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese processuali di Fr. 400.-. Il relativo versamento è stato effettuato 
il 2 maggio 2008. 

F.
Con  decisione  del  19  febbraio  2009,  la  Cassa  svizzera  di 
compensazione ha riconosciuto alla ricorrente il diritto ad una rendita 
AVS mensile di Fr. 233.-, e ciò a decorrere dal 1° marzo 2009. 

Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI.

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 

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notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente,  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo  equivalente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr. 400.-  è 
stato versato nei termini. 

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 

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ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata, in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni  della  5a  revisione  della  LAI  e  della  LPGA,  in  vigore  dal 
1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso concreto e, di 
seguito,  è  fatto  riferimento  alle  disposizioni  in  vigore  fino  al  31 
dicembre 2007.

4.
La  ricorrente  non  contesta  la  decisione  dell'UAIE  dell'11  settembre 
2007  né  rispetto  alla  data  dell'insorgere  dell'invalidità,  ossia  il  7 
novembre  1992,  né  riguardo  al  grado  d'invalidità  del  70%  e  al 
conseguente diritto ad una rendita intera dal 1° novembre 1993, come 
da lei  affermato nell'atto di  replica del  28 marzo 2008. La ricorrente 
chiede tuttavia che il pagamento della rendita intera d'invalidità le sia 

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riconosciuto  a  decorrere  dal  1°  novembre  1993  e  non  dal  1°  luglio 
2003. 

5.

5.1 Fino  al  31  dicembre  2000,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano,  oltre  ad 
essere invalido ai sensi della legge svizzera ed aver versato contributi 
all'AVS/AI  svizzera  per  almeno  un  anno  intero,  doveva  essere 
assicurato  (cosiddetta  clausola  assicurativa)  o  presso  l'AVS/AI 
svizzera (art. 6 cpv. 1 LAI, versione in vigore fino al 31 dicembre 2000) 
o  presso  le  assicurazioni  sociali  italiane  (art.  8  lett.  b  della 
Convenzione  italo-svizzera  in  materia  di  sicurezza  sociale,  RS 
0.831.109.454.2)  al  verificarsi  dell'evento,  atteso  che,  secondo  la 
regolamentazione convenzionale in materia, la condizione assicurativa 
risultava  adempiuta  quando  erano  versati  dei  contributi 
nell'assicurazione  obbligatoria,  nella  prosecuzione  volontaria  della 
stessa  o  nell'assicurazione  facoltativa  italiane,  durante  i  periodi 
assimilati  secondo  le  disposizioni  della  legislazione  italiana  oppure 
quando egli aveva diritto a una pensione d'invalidità delle assicurazioni 
sociali (cifra 2 lett. a e b del Protocollo finale dell'Accordo aggiuntivo 
del  4  luglio  1969  alla  Convenzione  italo-svizzera  in  materia  di 
sicurezza sociale, nonché l'art. 1 del Protocollo aggiuntivo all'Accordo 
medesimo). A questo proposito deve essere precisato che, secondo la 
giurisprudenza,  per  impedire  la  creazione  artificiosa  di  un  rapporto 
assicurativo  retroattivo  al  momento  della  realizzazione  dell'evento 
assicurato  giusta  il  diritto  svizzero, il  cittadino italiano è considerato 
iscritto  alle  assicurazioni  sociali  se  sono  versati  contributi 
all'assicurazione  obbligatoria,  volontaria  continuata  o  facoltativa 
italiane  prima  del  verificarsi  dell'evento  assicurato  secondo  il  diritto 
svizzero  o  se  sono  stati  accreditati  e  comprovati,  sempre  per  il 
momento del verificarsi del rischio, periodi assimilati prima della resa 
della  decisione amministrativa (sentenza del  Tribunale federale delle 
assicurazioni, del 5 novembre 2002, nella causa I 296/02). 

5.2 In  concreto,  nel  quadro  della  procedura  relativa  alla  prima 
domanda di  rendita  d'invalidità del 23 dicembre 1993, alla ricorrente 
non  è  stato  riconosciuto  il  diritto  ad  una  rendita,  malgrado 
un'incapacità lavorativa del 70%, perché al momento della nascita di 
tale diritto, ossia il 7 novembre 1993 (art. 29 cpv. 1 lett. b LAI), non era 
assicurata  né  all'AVS/AI  (la  cessazione  dell'attività  lucrativa  in 

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Svizzera è avvenuta a fine gennaio 1992; doc. 6), né all'assicurazione 
sociale  italiana  (la  cessazione  dell'ultima  attività  lucrativa  in  Italia, 
iscritta nel libretto di lavoro, ha avuto luogo il 15 febbraio 1993; doc. 7). 
Vero  è  che  ulteriori  contributi  italiani  sono  stati  accreditati  alla 
ricorrente  per  il  periodo  dal  luglio  all'agosto  1993  nonché, 
successivamente, per il periodo dal 1° ottobre al 30 novembre 1993, e 
che  la  pensione  d'invalidità  italiana  le  è  stata  riconosciuta 
retroattivamente  dal  1°  dicembre  1993.  Tuttavia,  come  giustamente 
rilevato dall'UAIE, tali versamenti sono stati effettuati dopo il verificarsi 
dell'evento  assicurato,  come  pure  posteriore  a  tale  evento  è  il 
riconoscimento del diritto alla pensione d'invalidità italiana a partire dal 
1° dicembre 1993 (decisione dell'INPS del 26 febbraio 1999; doc. 106). 
Pertanto, il 7 novembre 1993, la ricorrente non poteva, conformemente 
alla giurisprudenza, essere considerata assicurata ai sensi della legge 
svizzera. 

5.3 Secondo il punto 4 delle Disposizioni finali della modifica della LAI 
del 23 giugno 2000 (Disposizioni finali),  le persone che non avevano 
diritto  alla  rendita  poiché  non  erano  assicurate  al  momento 
dell'insorgere  dell'invalidità,  possono  sollecitare  un  riesame  del  loro 
diritto  in  base  alle  nuove  disposizioni.  Il  diritto  alla  rendita  sorge 
tuttavia  al  più  presto  con  l'entrata  in  vigore  della  presente 
disposizione, ossia il 1° gennaio 2001. 

La  seconda  domanda  della  ricorrente  potrebbe  quindi  essere 
considerata,  sotto  questo  profilo,  come  una  richiesta  di  riesame 
secondo il punto 4 delle Disposizioni finali. Ciò detto, la pretesa della 
ricorrente,  secondo cui  la  data d'inizio  per l'erogazione della  rendita 
d'invalidità  dovrebbe  essere  fissata  al  1°  novembre  1993,  è  senza 
fondamento,  nella  misura  in  cui  il  punto  4  delle  Disposizioni  finali 
stipula unicamente che il diritto alla rendita può decorrere al più presto 
dal  1°  gennaio  2001  (sentenza  del  Tribunale  federale  delle 
assicurazioni nella causa I 296/04, del 21 aprile 2005). 

5.4 In concreto, nel mese di febbraio/marzo 2002, la ricorrente è stata 
resa attenta all'entrata in  vigore delle  nuove disposizioni  legali  (doc. 
110),  che hanno segnato, in particolare, l'abrogazione della clausola 
assicurativa del vecchio art. 6 cpv. 1 LAI. Ciononostante, la ricorrente 
non  ha  dato  seguito  all'invito  dell'UAIE  a  formulare  una  nuova 
domanda di  rendita,  presentandola soltanto  il  22 luglio  2004,  e si  è 

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quindi preclusa la possibilità di beneficiare della rendita dal 1° gennaio 
2001 (punto 4 delle Disposizioni finali).   

6.

6.1 Secondo l'art. 24 cpv. 1 LPGA, il  diritto a prestazioni si estingue 
cinque anni dopo la fine del mese per cui era dovuta la prestazione. In 
deroga  a  questa  disposizione,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  dell'assicurazione  invalidità  possono  essere  assegnate 
soltanto per i dodici mesi precedenti la richiesta (1a  frase). Esse sono 
assegnate  per  un  tempo  anteriore,  se  l'assicurato  non  poteva 
conoscere i fatti motivanti il diritto e presenta la richiesta entro dodici 
mesi da quando ne ha avuto conoscenza (2a frase).  

6.2 Visto  che  la  ricorrente,  al  momento  dell'insorgere  dell'invalidità, 
conosceva i fatti motivanti il suo diritto a prestazioni, l'art. 48 cpv. 2 2a 

frase LAI non è applicabile, e perciò non possono essere assegnate 
prestazioni  assicurative  per  un  periodo  anteriore  a  quello  previsto 
dall'art. 48 cpv. 2 1a frase LAI, ossia prima del 1° luglio 2003. 

7.
Visto  quanto  precede,  è  fondatamente  che  l'UAIE  ha  riconosciuto  il 
diritto della ricorrente ad una rendita intera d'invalidità con effetto dal 
1°  luglio  2003,  ossia  dodici  mesi  prima  della  presentazione  della 
seconda domanda. Di conseguenza, il ricorso deve essere respinto e 
la decisione impugnata confermata.   

8.
La ricorrente ha chiesto inoltre che le prestazioni le siano versate sotto 
forma di un'indennità unica, come prima dell'entrata in vigore dell'ALC. 
Ora,  il  Tribunale  federale   ha  ribadito  a  più  riprese  che,  dopo  il  1° 
giugno 2002, la rendita minima non può più essere liquidata mediante 
indennità  unica  in  capitale  (sentenze  del  Tribunale  federale  delle 
assicurazioni nelle cause H 37/03, del 5 febbraio 2004, e H 123/03, del 
13 febbraio 2004). 

9.
Secondo  l'art.  26  cpv.  2  LPGA,  sempre  che  l'assicurato  si  sia 
pienamente attenuto all'obbligo di collaborare, l'assicurazione sociale 
deve interessi  di  mora  sulle  sue prestazione dopo ventiquattro mesi 
dalla nascita del diritto, ma al più presto dodici mesi dopo che si è fatto 

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valere il diritto.

In concreto, benché l'UAIE si sia espresso sommariamente in merito a 
tale  richiesta,  la  quale  è  stata  esplicitamente  ribadita  in  sede  di 
replica,  questo  Tribunale,  in  assenza  della  relativa  decisione 
impugnabile, non può esaminarla. Di conseguenza, l'incarto è rinviato 
all'UAIE per decisione su questo punto.  

10.
In virtù dell'art. 24 cpv. 1 LTAF, il  giudice dell'istruzione decide quale 
giudice unico circa lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di 
oggetto  (lett.  a)  e  la  non  entrata  nel  merito  di  impugnazioni 
manifestamente inammissibili (lett. b). Sono fatte salve, secondo il cpv. 
2, le competenze del giudice unico secondo le leggi federali in materia 
di assicurazioni sociali. 

Ai sensi dell'art. 85bis cpv. 3 della legge federale sull'assicurazione per 
la vecchiaia e i superstiti (LAVS, RS 831.10), se l'esame preliminare, 
anteriore o posteriore a uno scambio di scritti,  rileva che il ricorso al 
Tribunale  amministrativo  federale  è  inammissibile  o  manifestamente 
infondato,  un  giudice  unico  può,  con  motivazione  sommaria, 
pronunciare la non entrata in materia o il rigetto. Questa disposizione è 
applicabile  anche  in  ambito  dell'assicurazione  invalidità, 
conformemente all'art. 69 cpv. 2 3a frase LAI. 

In  concreto,  questo  Tribunale  può  quindi  pronunciare,  quale  giudice 
unico, il rigetto del presente ricorso. 

11.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a carico della parte soccombente.

In  concreto,  visto  l'esito  della  procedura  che  vede  la  ricorrente 
soccombere, le spese processuali di Fr. 400.- sono poste a carico di 
quest'ultima  e  compensate  con  l'anticipo  dello  stesso  ammontare, 
versato il 2 maggio 2008. 

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

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C-7036/2007

Visto l'esito della procedura, non si assegnano alla ricorrente indennità 
per spese ripetibili. 

Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali  non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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C-7036/2007

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

2.
L'incarto  è  trasmesso  all'UAIE,  affiché  proceda  conformemente  al 
consid. 9. 

3.
Le spese processuali di Fr. 400.- sono poste a carico della ricorrente e 
compensate con l'anticipo da lei versato il 2 maggio 2008. 

4.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 

5.
Comunicazione: 

- alla ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La giudice unica: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

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C-7036/2007

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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