# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a55f6d58-523f-54b2-b9f6-6fdd4af3534d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-12-19
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.12.2005 15.2005.106
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2005-106_2005-12-19.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2005.106

  	
  Lugano

  19 dicembre
  2005

  EC/sc/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente,

  Pellegrini e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sul ricorso 19 settembre 2005 di

 

	
   

  	
   RI 1  

   RI 2  

    RA 1  

   

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Locarno nelle esecuzioni n. __________, __________, __________ e __________ promosse
contro i ricorrenti da

 

	
   

  	
   PI 1  

   PI 2  

    RA 2  

   

  

 

in materia di avviso d’incanto;

 

richiamata l’ordinanza presidenziale 26 settembre 2005
di concessione dell’effetto sospensivo;

 

viste le osservazione:

- 10 ottobre 2005 di PI 1 e di PI 2, __________;

- 21 settembre e 18 ottobre 2005 dell’CO 1, __________;

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto

 

in fatto:                       

                                  A.   Il 3 dicembre 2004 PI 1 e PI 2 hanno chiesto all’CO 1 l’erezione di
un inventario dei beni vincolati al diritto di ritenzione che si trovavano presso
l’immobile in via __________ a __________, locato a RI 1 e a RI 2, per un
credito di complessivi fr. 17'500.—corrispondenti a pigioni scadute dal mese di
agosto 2004 al mese di dicembre 2004.

                                         Il 18
febbraio 2005 i creditori hanno poi chiesto l’erezione di un ulteriore inventario
per un credito di fr. 8'000.-- per pigioni scadute dal 1. gennaio al 28 febbraio
2005.

 

 

                                  B.   Il 6
dicembre 2004 (ritenzione n. __________) e il 22 febbraio 2005 (ritenzione n. __________)
l’UEF di __________ ha allestito gli inventari degli oggetti vincolati dal
diritto di ritenzione.

 

 

                                  C.   In occasione
dell’udienza di contraddittorio del 29 aprile 2005, gli escussi hanno ritirato dinanzi
al Pretore di __________ le opposizioni da loro interposte ai precetti esecutivi
n. __________, __________, __________ e __________.

 

 

                                  D.   L’11
maggio 2005 i creditori hanno chiesto la vendita dei beni inventariati.

 

 

                                  E.   Con avviso
d’incanto del 16 settembre 2005 l’UEF di __________ ha stabilito la vendita dei
beni oggetto del diritto di ritenzione per il 28 settembre 2005.

 

 

                                  F.   Contro
siffatto provvedimento si sono tempestivamente aggravati RI 1 e RI 2 con atto 19
settembre 2005, postulando l’annullamento della vendita dei beni inventariati
nel verbale di ritenzione n. __________ in quanto nel frattempo le relative
pigioni sarebbero state pagate.

                                         L’11
maggio 2005 i locatori avrebbero presentato all’ufficio di conciliazione in
materia di locazione di __________ un’istanza tendente alla liberazione del
deposito di garanzia a copertura delle pigioni scoperte. Tale istanza sarebbe
stata accolta con decisione di data 7 giugno 2005, cresciuta in giudicato, con
la quale è stato liberato a favore dei locatori l’importo di fr. 17'500.--. Per
questo motivo le pigioni scadute da agosto a dicembre 2004 sarebbero state
integralmente pagate, ritenuto che interessi e spese assommano a poche
centinaia di franchi e potrebbero essere immediatamente saldati a contanti. A
mente dei ricorrenti non risulterebbe in ogni caso giustificato realizzare beni
stimati in oltre fr. 20'000.-- a copertura di quanto ancora dovuto per
interessi e spese.

 

 

                                  G.   Con osservazioni
10 ottobre 2005 PI 1 e PI 2 hanno postulato la reiezione del gravame, con
motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.

 

 

Considerato

 

 

in diritto:                     

                                   1.   Il ricorso dell’art. 17 LEF all'Autorità di vigilanza cantonale e dell’art.
19 LEF alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale ha
per oggetto non l'accertamento con giudizio di merito di un diritto materiale
posto a fondamento di un'esecuzione forzata, bensì il provvedimento di un
organo amministrativo. Il ricorso LEF è un istituto di natura amministrativa,
il cui scopo è quello di controllare la legalità e la proporzionalità di una
misura esecutiva (Cometta,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 1ss. ad art.
17; Cometta, Commentario
alla LPR, Lugano 1998, n. 3.c pag. 14s; DTF 109 III 100
cons. 2.).

 

 

                                   2.   La contestazione sollevata dai ricorrenti, secondo cui la pretesa
dedotta in esecuzione con i PE n. __________ e __________, che ha portato all’allestimento del verbale di ritenzione n. __________,
sarebbe estinta per avvenuto pagamento, concerne unicamente una questione di
merito, sottratta al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza. Tale
eccezione avrebbe dovuto essere fatte valere, dopo aver interposto opposizione,
nell’ambito di una procedura di rigetto dell’opposizione o con un’azione di disconoscimento
del debito oppure, anche a questo stadio procedurale, adendo il giudice competente
ex art. art. 85 rispettivamente 85a LEF, nell’ipotesi che in concreto ne fossero
realizzati i presupposti.

                                         Il
ricorso è di conseguenza respinto.

 

                                   3.   Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

richiamati gli art. 17, 19, 85 e 85a LEF; 61 cpv.
2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF;

 

 

pronuncia:

 

                                   1.   Il ricorso 19 settembre 2005 di RI 1, __________, e di RI 2, __________,
è respinto.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

 

                                   3.   Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                   4.   Intimazione
a:

                                         –__________

                                         – avv. RA
2, __________.

                                         Comunicazione
all'CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                            Il
segretario