# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 71e1b5cd-d8d1-5919-9d67-06787c1792f8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.03.2010 (publiziert) 52.2001.99
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-99_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00099

   

  	
  Lugano

  IN_DATA_DECISIONE

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sull'istanza 29 marzo 2001 di

 

 

	
   

  	
  __________

  patr. da: avv. __________

   

  
	
   

  	
  chiedente

  	 

 

	
   

  	
  la revisione della sentenza 25 aprile 1000 del
  Tribunale cantonale amministrativo, che ha respinto l'impugnativa presentata
  dall'istante avverso la decisione 2 febbraio 2000 con cui il Consiglio di
  Stato aveva confermato la decisione 23 luglio 1999 del municipio di
  __________ denegante l'autorizzazione a costruire una strada d'accesso fuori
  della zona edificabile;

  

 

 

viste le risposte:

-    10 aprile 2001 del
Consiglio di Stato;

-    11 aprile 2001
__________;

-    30 aprile 2001 del
municipio di __________;

-    11 maggio 2001 della
__________;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                         che il 14
settembre 1993 il municipio di __________ ha autorizzato la ricorrente
__________ a costruire una pista di cantiere sulle part. n. __________ e
__________ RF, situate fuori della zona edificabile, al fine di costruire
alcuni muri di sostegno e di riattare dei manufatti annessi alla sua casa
d'abitazione;

 

 

che l'autorizzazione era subordinata alla
condizione di ripristinare la situazione preesistente una volta terminati i
lavori;

 

 

che l'8 settembre 1994 __________ ha chiesto
al municipio il permesso di trasformare la pista di cantiere in una strada carrozzabile;

 

 

che alla domanda si sono opposti il
Dipartimento del territorio, la __________ e la vicina __________;

 

 

che l'11 novembre 1994 il municipio ha
sospeso l'esame della domanda giusta l'art. 65 LALPT, ritenendola contraria
alla zona di pianificazione istituita dal Dipartimento del territorio per lo studio
di progetti stradali e ferroviari;

 

 

che, scaduto il termine di sospensione, il
23 luglio 1999 il municipio di __________ ha respinto la domanda, ritenendo
insoddisfatti i presupposti degli art. 24 LPT e 75 LALPT;

 

 

che con giudizio 2 febbraio 2000 il
Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo a sua volta e
per gli stessi motivi, l'impugnativa contro di esso inoltrata da __________;

 

che con sentenza 25 aprile 2000 il Tribunale
cantonale amministrativo ha respinto l'impugnativa presentata da __________
contro il suddetto giudizio governativo, ritenendo, a sua volta, insoddisfatti
i presupposti degli art. 24 cpv. 1 e 2 LPT e 75 LALPT;

 

 

che con istanza 29 marzo 2001 __________ ha
chiesto la revisione della predetta sentenza, allegando che:

 

"il
sottoscritto legale è venuto a conoscenza il 26 marzo 2001 di un fatto nuovo e
decisivo ai fini della presente vertenza: il tracciato (e non un semplice
sentiero!) servito quale base della costruzione della pista di cantiere, è
presente sin dal 1970 (da ben oltre 30 anni), addirittura prima che entrasse in
vigore la LPT (1. gennaio 1980);

 

 

che l'istante rileva anche che nel ricorso
inoltrato a suo tempo al Consiglio di Stato aveva richiamato il piano
riguardante il progetto muri di sostegno e portico, approvato dal municipio di
__________ e dall'allora DPC con decisioni del 14 luglio, rispettivamente 14
settembre 1988;

 

 

che il Consiglio di Stato non formula
osservazioni, il municipio di __________ e le __________ si rimettono al
giudizio del Tribunale cantonale amministrativo, mentre la vicina opponente contesta
l'istanza;

 

 

considerato,                   in
diritto

 

                                         che
giusta l'art. 35 lett. d PAmm, contro le decisioni è dato il rimedio della
revisione se l'istante, dopo la decisione, è venuto a conoscenza di fatti nuovi
rilevanti o ha scoperto prove decisive, che non aveva potuto fornire, senza sua
colpa, nella procedura precedente;

 

 

che la domanda di revisione deve essere
proposta all'autorità che ha giudicato in ultima istanza entro 15 giorni dalla
scoperta del fatto rilevante o della prova decisiva (art. 36 PAmm);

 

 

che nuovi ai sensi dell'art. 35 lett. d PAmm
sono soltanto quei fatti che già si erano verificati al momento in cui potevano
ancora essere allegati nella procedura precedente, ma che non sono stati
addotti, perché la parte interessata, pur facendo uso della necessaria
diligenza, non ne era a conoscenza o non aveva motivo di farli valere (Borghi
Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 35 PAmm, n. 2
lett. b e rimandi);

 

 

che, analogamente, le nuove prove devono
riferirsi ad un fatto rilevante, esistente già al momento del primo processo,
ma che non era stato possibile provare;

 

 

che, in concreto, l'istante non rende nemmeno
lontanamente verosimile di non aver addotto il fatto su cui fonda la domanda di
revisione (preesistenza del tracciato servito quale base di costruzione per la
pista di cantiere), perché pur facendo uso della necessaria diligenza, non ne
era a conoscenza o non aveva motivo di farlo valere;

 

 

che l'istante, in effetti, si limita a
sostenere che il suo patrocinatore (non lei personalmente) è venuto a
conoscenza di questo fatto soltanto il 26 marzo 2001;

 

 

che già per questo motivo l'istanza va
senz'altro respinta;

 

 

che la domanda di revisione andrebbe
respinta anche nella misura in cui __________ avesse inteso fondarla
sull'asserito mancato richiamo del permesso rilasciato nel 1988 per l'esecuzione
di muri di sostegno e di un portico; 

 

che questa prova non costituisce invero una
prova decisiva che l'istante non aveva potuto fornire, senza sua colpa, nella
procedura precedente; se riteneva violato il suo diritto di essere sentita
perché l'autorità si era rifiutata di assumere la prova richiesta, avrebbe dovuto
impugnare davanti al Tribunale federale il giudizio a lei sfavorevole e non
chiedere, peraltro tardivamente, al Tribunale cantonale amministrativo di
rivederlo; 

 

 

che la tassa di giustizia è posta a carico
dell'istante secondo soccombenza;

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 3, 18, 28, 35, 36 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giustizia di fr. 500.- è a carico dell'istante. 

	
   

   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario