# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f56a2605-954f-5e02-aa0b-1fdfb0fc2d89
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-24
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 24.10.2008 C-908/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-908-2007_2008-10-24.pdf

## Full Text

Corte II I
C-908/2007

{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 4  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Johannes Frölicher, 
cancelliera Paola Carcano.

C._______,
rappresentato dal Patronato ITACO, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-
Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,
Autorità inferiore,

Assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

Fatti:

A. C._______,  cittadino  italiano,  nato  il  _______,  coniugato  e 
residente  a  S._______  (A._______),  ha  svolto  attività  lucrativa  in 
Svizzera  quale  operaio  e  dipendente  della  ristorazione,  dal  1970  al 
1985,  versando  regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la 
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI). Dopo il rimpatrio ha svolto 
l'attività  di  gestore  di  un  bar/gelateria  dal  1°  febbraio  1987  al  12 
gennaio  1991  ed  è  stato  assicurato  presso  l'Istituto  nazionale  di 
previdenza sociale (INPS) dal 1958 al  1969 e dal 1987 al  1991, dal 
1996 al 1998 ha effettuato a questo istituto versamenti volontari. Dal 
1° febbraio 2000 percepisce una pensione d'invalidità dall'INPS.

In data 3 settembre 1993 C._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una prestazione dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità  in  quanto sofferente di  esiti  di  intervento chirurgico  di  by-
pass aortoiliaco bilaterale con protesi, diabete mellito tipo I con iniziali 
segni di retinopatia e portatore di discopatia lombo-sacrale. Dopo aver 
effettuato  gli  accertamenti  di  rito,  con decisione del  3  agosto  1994, 
l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti 
all'estero (UAIE) ha respinto la richiesta di prestazioni per carenza di 
un  grado  d'invalidità  tale  da  giustificare  il  riconoscimento  di  una 
rendita.

In data 24 giugno 1999 C._______ ha presentato una nuova domanda 
di  rendita.  Dopo  ever  effettuato  gli  accertamenti  di  rito, 
l'amministrazione  ha  respinto  la  richiesta  di  prestazioni  per  carenza 
d'invalidità  di  tipo  pensionabile  con  decisione  del  6  giugno  2000 
confermata  dalla  Commissione  federale  di  ricorso  in  materia 
d'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per le persone 
residenti  all'estero  (CFR)  con  giudizio  del  22  giugno  2001  e  dal 
Tribunale  federale  delle  assicurazioni  con  sentenza  del  28  giugno 
2002 (doc. 1-78).

B. In  data  8  giugno  2004  C._______  ha  presentato  una  terza 
domanda di rendita (doc- 79-82).

Il richiedente è stato visitato il 13 luglio 2004 presso i servizi medici 
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di  A._______, 
ove  il  sanitario  incaricato  ha  diagnosticato  "diabete  mellito  insulino-
dipendente e con gravi e prevalenti complicanze vascolari periferiche 

Pagina 2

in  portatore  di  cardiopatia  scleroipertensiva  precoce,  by-pass 
aortobisiliaco,  policitemia  essenziale,  calcolosi  unica  inveterata  della 
cistifellea  et  malattia  policistica  iniziale  di  rene  sx”  ed  ha  posto  un 
tasso di invalidità del 75% per qualsiasi attività lavorativa precisando 
però che l'assicurato è in grado di  svolgere un lavoro adeguato alle 
sue  condizioni  (e,  segnatamente,  qualsiasi  attività  di  tipo  generico 
prevalentemente sedentaria e part-time per un massimo di 4/5 ore al 
giorno; doc. 102).

Nell'ambito  di  tale  richiesta  è  stato  esibito  un insieme di  documenti 
medici obiettivi relativi al periodo 2003-2004 comprendente, tra l'altro, 
una lettera di dimissione concernente il ricovero dal 23 al 28 gennaio 
2003 (per vasculopatia ostruttiva polidistrettuale in paziente con esiti 
di  by-pass  aorto  bisiliaco,  diabete  mellito  insulino-dipendente, 
cardiopatia  ipertensiva  e  dislipidemia,  colelitiasi  e  poliglobulia),  una 
lettera di dimissioni concernente il ricovero dal 4 all'11 dicembre 2003 
(per  cardiopatia  ipertensiva  in  paziente  con  diabete  mellito  insulino-
dipendente, esito di by-pass aorto bisiliaco in arteriopatia ostruttiva di 
grado  severo  con  claudicatio  intermittens,  neuropatia  diabetica  con 
retinopatia  diabetica,  stenosi  carotidea  bilaterale,  ipercolesterolemia 
mista,  colelitiasi  e  poliglobulia)  ed  una  lettera  di  dimissioni 
concernente  il  ricovero  dal  29  ottobre  all'11  novembre  2004  (per 
embolia e trombosi delle arterie degli arti inferiori e diabete mellito tipo 
I insulinodipendente: doc. 95-101 e 103).

Nel corso dell'istruttoria l'amministrazione ha assunto agli atti anche il 
questionario dell'assicurato del 24 gennaio 2005 (doc. 93).

C. Nel  suo  rapporto  del  14  aprile  2005,  la  Dott.ssa  R._______  del 
Servizio  medico  dell'UAIE,  fondandosi  sull'incarto,  ha  ripreso  la 
diagnosi posta dal medico dell'INPS e ha ritenuto che l'assicurato nella 
sua precedente attività di gestore di bar/gelateria è inabile al 70% dal 
29 ottobre 2004 (data dell'ospedalizzazione per arteriopatia periferica) 
e che non è esigibile alcuna attività lavorativa sostitutiva (doc. 104 e 
105).  Nel  suo  successivo  rapporto  del  27  giugno  2005,  il  medico 
precitato,  ha  inoltre  precisato  che  l'assicurato  nella  sua  precedente 
attività era inabile al 20% già dal 23 gennaio 2003 (doc. 107).

Procedendo  ad  un  calcolo  retrospettivo  sull'arco  di  un  anno, 
l'amministrazione  ha  quindi  accertando  che  un'incapacità  di  lavoro 
media del 40% si è verificata a partire dal 24 marzo 2005 (219 giorni 

Pagina 3

al 20% e 146 giorni al 70%). Con decisioni del 25 novembre 2005 ha 
pertanto riconosciuto all'assicurato il diritto ad un quarto di rendita per 
il  periodo intercorrente  tra il  1°  marzo ed il  31 maggio  2005 (grado 
d'invalidità:  40% dal  24  marzo 2005)  e ad una rendita  intera  dal  1° 
giugno 2005 (grado d'invalidità: 70% dal 1° giugno 2005; doc. 111, 117 
e 118). 

C._______,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato  ITACO  di 
A._______,  ha  formulato  in  data  15  dicembre  2005  tempestiva 
opposizione  contro  il  suddetto  provvedimento  amministrativo, 
chiedendo in sostanza il  riconoscimento del  suo diritto  a prestazioni 
assicurative a decorrere dal mese di giugno 2004 ovvero dalla data di 
presentazione della  domanda di  rendita  all'INPS di  A._______ (doc. 
119). Nulla ha prodotto a suffragio delle sue conclusioni.

Mediante decisione su opposizione del 21 dicembre 2006, l'UAIE ha 
respinto la predetta opposizione e confermato nel contempo le proprie 
decisioni del 25 novembre 2005 (doc. 126).

D. Con  gravame del  25  gennaio  2007,  consegnato  alla  Posta  il  29 
gennaio  successivo,  C._______,  regolarmente  rappresentato  dal 
Patronato  ITACO  di  A._______  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza, il riconoscimento del suo diritto ad un quarto di rendita 
già  a  decorrere  dal  mese  di  giugno  2004  ovvero  dalla  data  di 
presentazione della domanda di  rendita all'INPS di A._______. Nulla 
produce a suffragio delle sue conclusioni.

Chiamata  a  pronunciarsi,  l'amministrazione,  nelle  osservazioni 
responsive  del  2  aprile  2007,  propone  la  reiezione  dell'impugnativa 
con argomenti  di  cui  si riferirà, per quanto occorra, nei  considerandi 
che seguono. 

Invitato  dalla  scrivente  Autorità  a  replicare,  il  ricorrente  è  rimasto 
silente mentre, in data 6 dicembre 2007, ha versato l'anticipo di 298 
franchi equivalente alle presunte spese processuali.

Pagina 4

Diritto:

1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  [LTAF, RS  173.32]),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  innanzi  al  TAF conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della 
legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno  1959 
(LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 

Pagina 5

ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile  la  legge  federale  sulla  parte  generale  del  diritto  delle 
assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 
1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è inoltre tempestivo ed ossequioso dei requisiti  minimi 
prescritti  dalla  legge  (art.  60  LPGA e  52  PA). Il  gravame è  dunque 
ricevibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4. Ai fini del presente giudizio occorre preliminarmente precisare, con 
particolare riferimento al  diritto materiale, che, dal  profilo  temporale, 
non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6  ottobre  2006 
entrate  in  vigore  dal  1°  gennaio  2008  (5a revisione  della  LAI).  Di 
seguito vengono quindi citate le disposizioni  della LAI e della LPGA 
nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5. Per  avere  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  invalidità 
svizzera, un cittadino italiano deve cumulativamente essere invalido ai 
sensi  della  legge  svizzera  ed  aver  versato  contributi  all'AVS/AI 
svizzera durante un anno intero almeno (art. 36 cpv. 1 LAI). In base 
all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale 
o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 4 LAI 
precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, 

Pagina 6

malattia o infortunio mentre il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che 
l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva 
il diritto alla singola prestazione.

L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 
70%, a tre quarti  di  rendita se è invalido per almeno il  60%, ad una 
mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà  e  ad  un  quarto  di 
rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). In seguito 
all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione  prevista 
dall'art.  28  cpv. 1ter  LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un  grado 
d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono 
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è 
più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, 
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di 
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato 
per  un  anno  e  senza  notevoli  interruzioni,  incapace  al  lavoro  per 
almeno il 40 % in media (lettera b). La prima lettera si applica allorché 
lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato 
di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di  evolvere  verso  un 
miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 
2b).

Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili. 

6.

6.1 Qualora una prima richiesta di  rendita sia stata negata perché il 
grado  di  invalidità  era  insufficiente  o  perché  l'invalido  poteva 

Pagina 7

provvedere a se stesso, una nuova domanda è riesaminata soltanto se 
l'assicurato rende verosimile che il grado di invalidità si è modificato in 
misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  2  e  3 
dell'Ordinanza  federale  su  l'assicurazione  per  l'invalidità  del  17 
gennaio 1961: OAI, RS 831.201). Se non è il caso, l'amministrazione 
non entra nel merito della  richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a). Se 
l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova  domanda  deve 
esaminare  la  fattispecie  da  un  punto  di  vista  materiale  ed,  in 
particolare,  verificare  se  la  modifica  del  grado  di  invalidità  resa 
verosimile  dall'assicurato  si  è  effettivamente  realizzata  (DTF  109  V 
115).  In  tal  caso  applicherà,  per  analogia,  le  disposizioni  sulla 
revisione  di  rendite  in  corso  (art.  17  cpv.  1  LPGA,  art.  87ss.  OAI, 
Jurisprudence et  pratique administrative [Pratique VSI]  1999 pag. 8, 
DTF 117 V 198).

La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo 
stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla 
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 
113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; RCC 1989 p. 
323,  consid. 2a).  In  ogni  caso  la  revisione  della  rendita  è  possibile 
unicamente se, posteriormente alla pronuncia della decisione iniziale, 
la situazione invalidante è effettivamente mutata. Non basta invece che 
una  situazione,  rimasta  sostanzialmente  invariata,  sia  giudicata  in 
modo diverso (RCC 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag. 336). In caso di 
miglioramento  o  aggravamento  dell'incapacità  al  guadagno,  occorre 
tenere conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni, non 
appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a 
cpv. 1 e 2 OAI). Il punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità 
si è modificato in maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni è 
costituito  dall'ultima  decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il 
diritto alla rendita (DTF 133 V pag. 108, consid. 5.4).

6.2 Il collegio giudicante rileva preliminarmente che l'amministrazione 
è  entrata  nel  merito  della  terza  richiesta  di  rendita  di  C._______  e 
quindi,  conformemente  alla  giurisprudenza  esposta  al  considerando 
6.1,  il  periodo  di  riferimento  nell'ambito  della  presente  vertenza  è 
quello intercorrente tra il 6 giugno 2000 (data della decisione con cui 
l'amministrazione ha respinto la richiesta di prestazioni del 24 giugno 
1999  per  carenza  d'invalidità  di  tipo  pensionabile,  confermata  con 

Pagina 8

sentenze del 22 giugno 2001 della CFR e del 28 giugno 2002 del TFA) 
ed  il  21  dicembre  2006  (data  della  decisione  su  opposizione 
impugnata)  Il  Tribunale  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione 
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento 
in cui  la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 
1.2.1).

7. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

8.

8.1 Posto  che  il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera 
durante  più  di  un  anno  intero  in  totale  e  pertanto  adempie  la 
condizione  della  durata  minima  di  contribuzione  alla  quale  la  legge 
subordina l'erogazione di una rendita (doc. 114), dev'essere accertato 
se lo stato di salute dell'assicurato ha subito una modifica rilevante tra 
il 6 giugno 2000 ed il 21 dicembre 2006.

8.2 Dalla documentazione inerente le precedenti richieste di rendita si 
evince che l'assicurato  era  affetto  da arteriopatia  obliterante cronica 
agli  arti  inferiori  trattata  con  intervento  chirurgico  di  by-pass  aorto 
iliaco  bilaterale  e  successiva  angioplastica  per  occlusione  protesica 

Pagina 9

all'arto  inferiore  destro,  diabete  mellito  di  tipo  II  in  trattamento 
combinato  con  insulina  ed  ipoglicemizzanti  orali,  complicato  da 
neuropatia e retinopatia diabetica; episodio isolato di lombosciatalgia 
sinistra,  discopatia  multipla  L4/L5  e  L5/S1  con  protrusioni  discali  e 
impronta  sul  sacco  durale  a  sx;  iperlipidemia  mista  poligenica  ed 
ipertensione  arteriosa.  Nel  periodo  successivo  i  medici  hanno 
riscontrato un diabete mellito insulinodipendente con gravi e prevalenti 
complicanze  vascolari  periferiche  in  portatore  di  cardiopatia  sclero-
ipertensiva  precoce,  by-pass  aortobisiliaco,  policitemia  essenziale, 
calcolosi unica inveterata della cistifellea e malattia policistica iniziale 
di  rene  sx.  Tali  diagnosi  sono  confermate  altresì  dalla  Dott.ssa 
R._______ (medico dell'UAIE) nei suoi rapporti del 14 aprile e del 27 
giugno 2005 (doc. 104, 105 e 107). Nel periodo di riferimento il quadro 
diagnostico di C._______ si è pertanto modificato e ampliato.

9. Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  affezioni 
menzionate, il medico dell'INPS ha posto un tasso di invalidità del 75% 
per qualsiasi  attività  lavorativa precisando però che l'assicurato  è in 
grado  di  svolgere  un  lavoro  adeguato  alle  sue  condizioni  (e, 
segnatamente,  qualsiasi  attività  di  tipo  generico  prevalentemente 
sedentaria e part-time per un massimo di 4/5 ore al giorno; doc. 102). 
Dal  canto  suo,  il  medico  dell'amministrazione  (Dott.ssa  R._______), 
nei suoi rapporti  del 14 aprile e del 27 giugno 2005, ha ritenuto che 
l'assicurato nella sua precedente attività di gestore di bar/gelateria è 
inabile  al  20% dal  23 gennaio 2003 ed al  70% dal  29 ottobre 2004 
(data  dell'ospedalizzazione  per  arteriopatia  periferica)  e  che  da 
quest'ultima  data  non  è  più  esigibile  alcuna  attività  lavorativa 
sostitutiva (doc. 104, 105 e 107). 

Ora,  l'assicurato  è  stato  ricoverato  dal  23  al  28  gennaio  2003  (per 
vasculopatia ostruttiva polidistrettuale in paziente con esiti di by-pass 
aorto  bisiliaco,  diabete  mellito  insulino-dipendente,  cardiopatia 
ipertensiva  e  dislipidemia,  colelitiasi  e  poliglobilia),  dal  4  all'11 
dicembre  2003  (per  cardiopatia  ipertensiva  in  paziente  con  diabete 
mellito  insulino-dipendente,  esito  di  by-pass  aorto  bisiliaco  in 
arteriopatia  ostruttiva  di  grado  severo  con  claudicatio  intermittens, 
neuropatia  diabetica  con  retinopatia  diabetica,  stenosi  carotidea 
bilaterale,  ipercolesterolemia mista,  colelitiasi  e  poliglobilia)  e  dal  29 
ottobre  all'11  novembre  2004  (per  embolia  e  trombosi  delle  arterie 
degli  arti  inferiori  e  diabete  mellito  tipo  I  insulinodipendente).  Dalla 
documentazione  agli  atti  si  evince  altresì  che  l'assicurato  è  pure  in 

Pagina 10

leggero sovrappeso (peso 85 kg per 171 cm di altezza) e che presenta 
una discreta flebostasi degli arti inferiori (cfr. perizia particolareggiata 
dell'INPS del 13 luglio 2004). 

Tenuto  segnatamente  conto  della  polipatologia  evolutiva  di  cui  è 
portatore l'assicurato, la quale come si è visto è peggiorata nel tempo, 
il  collegio  giudicante  è  dell'avviso  che  egli  deve essere  considerato 
inabile  al  40%  almeno  nella  sua  precedente  attività  di  gestore  di 
bar/gelateria  come pure  in  qualsiasi  attività  lavorativa  sostitutiva già 
dal 23 gennaio 2003 (data del primo ricovero anzidetto) ed al 70% dal 
29  ottobre  2004  (data  del  terzo  ricovero  anzidetto).  Appare  infatti 
assolutamente  non  motivata  la  conclusione  cui  è  giunto  il  medico 
dell'UAIE che ritiene un'incapacità di lavoro del 20% soltanto a partire 
dal  gennaio 2003,  allorquando il  sanitario  dell'INPS aveva sostenuto 
che solo un'attività di tipo generico prevalentemente sedentaria poteva 
essere svolta per 4-5 ore al giorno. 

Nella specie, visto che l'interessato avrebbe potuto continuare almeno 
parzialmente  la  sua  professione  precedente,  di  regola  non  è 
necessario  procedere  ad  un  raffronto  dei  redditi  (DTF  114  V  310 
consid. 3 a e DTF 104 V 135 consid. 2 b: Prozent-Vergleich). In questo 
caso il grado di invalidità corrisponde all'incapacità di lavoro nel attività 
precedente fermo restando che l'interessato presenta un'incapacità di 
lavoro di pari grado anche in attività di sostituzione. Di conseguenza, 
considerato che giusta l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI il  diritto alla rendita 
nasce al più presto nel momento in cui l'assicurato è stato per un anno 
incapace al lavoro per almeno il 40% in media rispettivamente del 50% 
per il periodo precedente l'entrata in vigore degli Accordi bilaterali (cfr. 
considerando. 5.1),  il  ricorrente  ha  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  a 
decorrere dal 1° gennaio 2004. Inoltre, posto che a decorrere dal 29 
ottobre  2004  il  ricorrente  era  inabile  al  70%  in  qualsiasi  attività 
lavorativa e tenuto conto del termine di 3 mesi prescritto dall'art. 88a 
cpv. 2 OAI (cfr. considerando 5.2), C._______ ha diritto ad una rendita 
intera a decorrere dal 1° gennaio 2005. In tali  circostanze, il  ricorso 
deve quindi essere accolto e l'impugnata decisione riformata.

Pagina 11

10.

10.1 Non vengono prelevate  spese processuali  e  l'anticipo  di  298.-- 
franchi versato dal ricorrente il 6 dicembre 2007 gli è retrocesso.

10.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in 
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese 
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel caso in 
esame, visto l'esito del gravame, si giustifica riconoscere un'indennità 
per  spese  ripetibili  di  600.--  franchi  da  porre  a  carico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è accolto e la decisione impugnata riformata nel senso che 
C._______ ha diritto ad un quarto di rendita d'invalidità dal 1° gennaio 
al 31 dicembre 2004 e ad una rendita intera dal 1° gennaio 2005.

2.
Gli atti  sono rinviati  all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati  residenti  all'estero  perchè  calcoli  il  montante  delle 
prestazioni spettanti al ricorrente e versi i relativi arretrati.

3.
Non si percepiscono spese di procedura e l'anticipo di 298.-- franchi 
versato dal ricorrrente gli è retrocesso.

4.
Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di 
600.--  franchi,  la  quale  viene  posta  a  carico  dell'Ufficio 
dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.

Pagina 12

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (Raccomandata A/R),
- autorità inferiore (n. di rif. _______),
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

La presidente del collegio: La cancelliera:

Elena Avenati-Carpani Paola Carcano

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  –  se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione:

Pagina 13