# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2ab9903a-34d8-5f9f-b897-ba4d3f9ddcaa
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-03-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 18.03.2004 10.2003.649
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2003-649_2004-03-18.html

## Full Text

Incarto
  n.

  10.2003.649/CEG

  DA
  3668/2003

  	
  Bellinzona

  18
  marzo 2004

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Giovanni Celio

  
	
   

  
						

sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  __________ 

   

  

prevenuto colpevole di  1. ingiuria,

                                        per avere, nel corso del mese
di ottobre 2002, a __________, presso il negozio __________ parlando con
__________ __________, tacciando __________ __________ di "puttana, brutta
strega" offeso il di lei onore;

 

                                        reato previsto dall'art. 177
CP;

 

                                 2.     coazione,

                                        per avere, a partire dalla
primavera/estate 2002 sino almeno al giugno 2003, a __________, via __________
__________, presso la residenza __________ __________, intralciando la libertà
d'azione di __________, __________ __________, __________ __________, suoi
vicini di casa, e meglio, alzando in maniera forte, già nelle prime ore del
mattino ma anche di notte, il volume dello stereo, sbattendo robustamente
altresì le porte, nonché provocando altri rumori molesti, facendo angherie,
arrivando a proferire insulti, nonché minacce, costretto con tale agire:

-    __________, __________ e __________ a evitare di uscire nel loro
giardino, infine a vendere il loro appartamento nel corso del giugno 2003, e

-    __________ a evitare di recarsi nel proprio giardino durante tutta
la stagione invernale nonché estiva;

                                    

                                        reato previsto dall'art. 181
CP;

 

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;

 

 

 

perseguito                         con decreto d’accusa del __________ 2003
no. DA __________/__________ del  che propone la condanna: 

                                        1. Alla multa di fr. 500.--.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di fr.100.--.;

 

vista                                  l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente dall'accusato in data 17 novembre 2003;

 

 

indetto                               il dibattimento 18 marzo 2004, al
quale sono comparsi  personalmente, assistito dal proprio __________
__________, nonché l', __________;

 

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;

 

 

sentiti                                la Sost. Procuratore Pubblico,
la quale ha postulato la conferma del decreto impugnato;

 

                                        il difensore, il quale ha
chiesto l'assoluzione dal reato di coazione perché non sussisterebbe prova che
le Signore __________ e __________ abbiano venduto per quel motivo la casa,
rispettivamente che le stesse, nonché il Signor __________, non accedessero al
giardino per colpa dell'accusato. Inoltre vi sarebbe da considerare la
provocazione delle parti civili.

                                        Sull'ingiuria egli ha sostenuto
che i termini usati non costituirebbero reato non mettendo in dubbio la
reputazione della Signora __________, ritenuto che gli epiteti pronunciati non
rientrano nel linguaggio corrente, pur scurrile.

                                        Egli ha chiesto pertanto il
completo proscioglimento dai due reati e che, in via subordinata, in caso
contrario, che la multa venga ridotta;

 

                                         per ultimo l'accusat;

 

 

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

 

                                 1.     E' __________ autore colpevole
di:

 

                              1.1.     ingiuria, per avere, nel corso
del mese di ottobre 2002, a __________, presso il negozio __________ parlando
con __________ __________, tacciando __________ __________ di "puttana,
brutta strega" offeso il di lei onore?

 

                              1.2.     coazione, per avere, a partire
dalla primavera/estate 2002 sino almeno al giugno 2003, a __________ __________
__________, via __________ __________, presso la residenza __________
__________, intralciando la libertà d'azione di __________ __________ e
__________, __________ __________, __________ __________, suoi vicini di casa,
e meglio, alzando in maniera forte, già nelle prime ore del mattino ma anche di
notte, il volume dello stereo, sbattendo robustamente altresì le porte, nonché
provocando altri rumori molesti, facendo angherie, arrivando a proferire
insulti, nonché minacce, costretto con tale agire:

-    __________ __________, __________ __________ e __________
__________ a evitare di uscire nel loro giardino, infine a vendere il loro
appartamento nel corso del giugno 2003, e

-    __________ __________ a evitare di recarsi nel proprio giardino
durante tutta la stagione invernale nonché estiva?

 

                                 2.     In caso di risposta
affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

 

                                 3.     L'eventuale condanna va iscritta
a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?

 

                                 4.     A chi vanno caricate le tasse e
le spese?

 

 

Letti ed
esaminati               gli atti;

 

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

 

visti                                   gli art. 49 cifra 3 e 4, 177,
181 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

 

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti sub
1.1., 1.2. e 3, negativamente al quesito posto sub 2,

 

 

dichiara                           __________ __________, 

                                        autore colpevole di:

                                        ingiuria  (art. 177 CP),

                                        per avere, nel corso del mese
di ottobre 2002, a Balerna, presso il negozio __________ parlando con
__________ __________, tacciando __________ __________ di "puttana"
offeso il di lei onore,

                                        e di,

                                        coazione  (art. 181 CP),

                                        per avere, a partire dalla
primavera/estate 2002 sino almeno al giugno 2003, a __________, via __________,
presso la residenza __________, alzando in maniera forte, già nelle prime ore
del mattino ma anche di notte, il volume dello stereo, sbattendo robustamente
altresì le porte, nonché provocando altri rumori molesti, facendo angherie,
arrivando a proferire insulti, nonché minacce, intralciato __________ e
__________, __________ __________ e __________ __________ nell'esercizio della
libertà d'azione derivante dalla loro libertà personale e nell'esercizio dei
diritti derivanti dalla proprietà;

 

 

condanna                    ___________ 

 

                                    1.   alla multa di fr. 500.-- (cinquecento);

 

                                    2.   al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.-- per complessivi
fr. 400.--;

 

 

assegna                           al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CP);

 

 

ordina                              l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se il condannato
avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CP); 

 

 

avvertite                           le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

 

 

dichiara                           la sentenza definitiva.

 

 

	
  Intimazione
  a:

  	
   

  

                                        Comando
della Polizia cantonale, __________,

                                        Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

                                        Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

 

 

Distinta spese                    a carico di __________ 

 

                                        fr.                       500.--         multa

                                        fr.                       200.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       200.--         spese giudiziarie

                                        fr.                           -.--         testi                                                                    

                                        fr.                      900.--         totale

                                          

 

 

Il giudice:                                                                     Il
segretario: