# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 73edb58d-9b30-5cdf-9a65-8269e46408d7
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-01-25
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 25.01.2001 17.2000.50
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2000-50_2001-01-25.html

## Full Text

Incarto n.

  17.2000.00050

  	
  Lugano

  25 gennaio
  2001/kc

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Corte
  di cassazione e di revisione penale 

  del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini,
  presidente, 

  G. A. Bernasconi e Giani

  

 

	
  segretario:

  	
  Isotta,
  cancelliere

  

 

 

 

sedente per statuire
sul ricorso per cassazione del 13 novembre 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________,  

  (patrocinato
  dal lic. iur. __________)

  
	
   

  	
   

  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  sentenza emanata il 6 ottobre 2000 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio-Nord nei suoi
  confronti;

  

 

 

esaminati gli atti,

 

posti i seguenti

 

punti di questione:      1. Se deve
essere accolto il ricorso per cassazione;

                                          2. Il giudizio sulle
spese.

 

 

Ritenuto

 

in fatto:                 A.      __________ è comproprietario con la moglie __________ della particella n.
__________RFD di __________, su cui sorge la loro abitazione. Questa confina
confina con la particella n. __________, proprietà di __________, zio di
__________. Ottenuta il 3 giugno 1992 la licenza edilizia, __________ ha trasformato
la propria autorimessa (attigua al fondo di __________ i) in un locale di
svago, destinato anche a lavori di falegnameria eseguiti con taluni macchinari.
Ciò ha incrinato i rapporti fra i due vicini. Più volte infatti __________ si è
lamentato, anche presso le autorità, per i rumori provenienti citato locale,
fino ad asserire che il nipote esercitava una vera e propria attività professionale.

 

                                B.      Il 27 novembre 1997 __________ si è appoggiato con una scaletta al
muro di recinzione che separa la sua proprietà da quella del nipote per
scattare alcune fotografie che documentassero i propri sospetti. Notata la sua
presenza, __________ ha immediatamente avvertito il marito. A questo punto le
versioni divergono: __________ afferma di essere stato colpito al capo dal nipote
con un travetto, __________ sostiene invece di avere solo rivolto lo sguardo
verso lo zio, proprio nel momento in cui ha udito un forte rumore dovuto probabilmente
alla caduta di lui. 

 

                                C.      Con decreto di accusa del 22 maggio 2000 il Procuratore pubblico ha
ritenuto __________ autore colpevole di lesioni semplici per avere, il 27
novembre 1999, colpito alla testa con un legno __________, causandogli le
lesioni accertate da un certificato medico rilasciato lo stesso giorno dal
Pronto soccorso __________, come pure autore colpevole di danneggiamento per
avere, con il medesimo legno, danneggiato l'apparecchio fotografico dello zio,
causando un danno non meglio quantificato. In applicazione della pena, egli ha
proposto la condanna dell'imputato a 3 giorni di detenzione sospesi
condizionalmente con un periodo di prova di due anni.

 

                                D.      Statuendo su opposizione, con sentenza del 6 ottobre 2000 il Pretore
della giurisdizione di Mendrisio-Nord ha riconosciuto __________ colpevole di
lesioni semplici, prosciogliendolo dall'imputazione di danneggiamento. Per
quanto riguarda la pena, egli ha confermato la proposta del Procuratore
pubblico. __________ è stato rinviato a far valere le sue pretese davanti al
foro civile.

 

                                E.      Contro la sentenza predetta __________ ha inoltrato il 6 ottobre
2000 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione
penale. Nei motivi del gravame presentato il 13 novembre successivo, egli
chiede il proscioglimento dall'accusa di lesioni semplici o quanto meno, in via
subordinata, l'esenzione da ogni pena conformemente all'art. 33 cpv. 2 CP.
Nelle sue osservazioni del 22 novembre 2000 il Procuratore pubblico postula il
rigetto del ricorso. __________ ha formulato la medesima proposta con
osservazioni del 1° dicembre 2000.

 

Considerando

 

in diritto:               1.      Il ricorrente si duole anzitutto di un arbitrario accertamento dei
fatti posti a fondamento della sentenza impugnata (art. 288 

                                          cpv.
1 lett. c CPP). Arbitrario non significa tuttavia discutibile, contestabile o
finanche erroneo, bensì manifestamente insostenibile o in aperto contrasto con
gli atti (DTF 126 I 170 consid. 3a, 125 I 168 consid. 2a, 124 I 208 consid.
4a). Per motivare una censura di arbitrio non basta quindi criticare la
decisione impugnata, né contrapporle una propria versione dei fatti, per quanto
essa appaia preferibile. Occorre invece spiegare per quale ragione
l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sarebbero manifestamente
insostenibili, si trovino in chiaro contrasto con gli atti o contraddicano in
modo urtante il sentimento di giustizia e dell'equità (DTF 125 II 10 consid.
3a, 124 I 86 consid. 2a, 123 I 1 consid. 4a, 122 I 61 consid. 3a). Secondo giurisprudenza,
inoltre, una sentenza incorre nell'annullamento quando essa è arbitraria non
solo nella motivazione, ma anche nel risultato (DTF 125 II 129 consid. 5b, 124
II 166 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a, 122 I 253 consid. 6c e rinvii).

 

                                2.      Il Pretore ha fondato il suo proprio giudizio sulle dichiarazioni
rilasciate da __________, genero del querelante, nel corso dell'istruttoria e
come testimone al pubblico dibattimento. Questi – ha accertato il primo giudice
– ha detto di avere visto un pezzo di legno innalzato dietro il muro di
confine, dalla proprietà dell'imputato, e che ha colpito il capo di __________.
Posto che soltanto l'accusato si trovava in quel momento sul piazzale di sua
proprietà, il Pretore ha ritenuto che la credibilità del testimone non viene
meno solo perché davanti agli inquirenti egli aveva riferito addirittura di
avere visto il prevenuto colpire al capo il querelante. Recatosi sul fondo
dell'imputato, il testimone ha notato infatti che costui teneva in mano un
pezzo di legno. D'altro canto – ha soggiunto il Pretore – quanto ha dichiarato
il testimone risulta compatibile con il certificato medico agli atti,
attestante una contusione-escoriazione al sopracciglio destro dell'infortunato.
Escluso perciò che la ferita possa essere stata la conseguenza della caduta del
querelante sul lato sinistro, il Pretore ha ritenuto ininfluente sia la
testimonianza della moglie dell'imputato, che per sua stessa ammissione non
aveva potuto seguire l'accaduto a causa dell'oscurità, sia il fatto che
__________ aveva detto di non avere notato vetture posteggiate la sera del 27 novembre
1999 (contrariamente a quanto affermavano l'imputato e sua moglie), avendo egli
comprensibilmente rivolto la sua attenzione a quanto stava succedendo (sentenza,
pag. 6 seg.). 

 

                                3.      Il ricorrente si duole di numerose e palesi incongruenze nella
deposizione di __________, mettendone in dubbio la credibilità. Se non che,
egli non va oltre una critica meramente appellatoria e non dimostra la
manifesta insostenibilità della sentenza impugnata, basata sulla contestata prova.
Senza trascendere in arbitrio, il primo giudice ha indicato perché il testimone
appariva attendibile, sebbene al dibattimento avesse deposto in modo più
sfumato rispetto a quanto riferito agli inquirenti e abbia detto di non avere
notato automobili posteggiate la sera del 27 novembre, contrariamente a quanto
asseveravano l'imputato e sua moglie. Stando agli accertamenti del Pretore, il
testimone ha confermato chiaramente di avere visto per lo meno un pezzo di legno
colpire al capo il querelante e ha scorto poi l'imputato tenere in mano proprio
un pezzo di legno. Considerato il certificato medico agli atti, che attesta una
contusione-escoriazione al sopracciglio destro del querelante, mal si comprende
perché il primo giudice sarebbe caduto in arbitrio ritenendo che la ferita sia
stata provocata dal legno brandito dall'accusato e non da un'improvvisa caduta
dalla scala, come pretende l'imputato.     

 

                                4.      Il ricorrente rimprovera inoltre al Pretore di avere disatteso il diritto
federale non riconoscendogli estremi di legittima difesa giusta art. 33 CP.
Ricorda che lo zio stava fotografando la sua proprietà per procurarsi prove di
cui valersi in una futura causa giudiziaria, violando l'art. 179quater
CP e in ogni modo l'art. 28 CC. Egli era legittimato perciò a respingere
un'ingerenza del genere (art. 33 CP). In realtà il Pretore non ha tenuto conto
a giusto titolo di simile punto di vista, ove appena si consideri che al dibattimento
Il ricorrente nemmeno aveva preteso di avere agito in difesa della sua privatezza,
né aveva asserito di avere colpito lo zio in stato di legittima difesa. Egli si
è limitato a contestare ogni addebito, negando di avere colpito chicchessia.
Inoltre, e in ogni modo, l'art. 33 CP presuppone che l'autore abbia reagito con
l'intento di difendersi da un' aggressione ingiusta (Trechsel, StGB, Kurzkommentar, 2ª edizione, n. 13 ad art.
33), mentre la reazione del ricorrente è stata – sia come sia – sproporzionata,
ciò che avrebbe giustificato tutt'al più una riduzione di pena (art. 33 cpv. 2
CP). Facendo difetto il presupposto soggettivo, però, l'art. 33 CP non può,
come si è visto, trovare applicazione nella fattispecie.

 

                                5.      Rimane da verificare – d'ufficio, trattandosi di una questione
di diritto – se il ricorrente non possa beneficiare di una sanzione più mite
per avere commesso una lesione semplice che rientra nei cosiddetti casi poco
gravi a norma dell'art. 123 n. 1 cpv. 2 CP. Il danno patito dalla vittima nel
caso in esame può infatti essere paragonato a quello menzionato in DTF 119 IV
27, consistente in un ematoma suborbitale – senza ulteriori conseguenze – causato
alla parte lesa da un pugno, come pure a quello di cui al caso giudicato da
questa Corte il 24 marzo 1998 in re T. (un occhio tumefatto e “piccola ferita
lacero superficiale alla palpebra sinistra e alla fronte sinistra”). Dal
certificato medico agli atti risulta che in concreto la vittima ha subìto una
contusione-escoriazione al sopracciglio destro, da curare, in caso di dolori,
con ghiaccio e “Panadol” (denuncia penale, act. C). Nella fattispecie la
lesione semplice configura perciò un caso poco grave nel senso dell'art. 123 n.
1 cpv. 2 CP. In virtù dell'art. 296 cpv. 1 CPP questa Corte deve pertanto
ricommisurare la pena, che l'art. 123 n. 1 cpv. 2 CP consente di attenuare secondo
il libero apprezzamento del giudice (art. 66 CP). Ora, tenuto conto delle
circostanze in cui si è svolta la vicenda e delle sue particolarità, una multa
di fr. 300.–appare una sanzione adeguata alla gravità soggettiva e oggettiva
del reato. Situata entro i limiti inferiori previsti dalla legge (art. 48 CP),
essa è senz'altro adeguata alla colpa e alla situazione personale
dell'accusato, coniugato e impiegato delle __________.

 

                                7.      Gli oneri processuali odierni seguono la parziale soccombenza del
ricorrente (art. 15 cpv. 1 CPP). Sono posti quindi per due terzi a carico di
quest'ultimo e per il resto a carico dello Stato (art. 9 cpv. 1 CPP). Il
ricorrente verserà alla parte civile inoltre un'indennità di fr. 500.– per
ripetibili ridotte (art. 9 cpv. 6 CPP). Gli oneri del decreto di accusa e
quelli della sentenza impugnata seguono la medesima sorte. 

 

Per questi motivi,

 

visto sulle spese
l'art. 39 lett. d LTG,

 

pronuncia:           1.      Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che i dispositivi
n. II, III e V della sentenza impugnata sono riformati come segue:

 

                                          II.   In
applicazione della pena __________ è condannato al pagamento di una multa di
fr. 300.–. 

                                          III.   La
condanna sarà iscritta nel casellario giudiziale e sarà cancellata entro un
anno se l'imputato avrà tenuto buona condotta (art. art. 49 n. 4 CP). La multa
dovrà essere pagata entro tre mesi e in caso di mancato pagamento sarà
commutata in arresto (art. 49 n. 3 CP).

                                          V.   La
tassa di giustizia di fr. 250.– e le spese processuali di fr. 150.– sono poste
per due terzi a carico di __________ e per il resto a carico dello Stato. La
tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 100.– relative al decreto di
accusa n. 1207 sono suddivise nella medesima proporzione.

 

                                          Per il resto il ricorso è
respinto.

 

                                2.      Gli
oneri del presente giudizio, consistenti in:

                                          a)
tassa di giustizia      fr.     500.–

                                          b)
spese                         fr.     100.–

                                                                                 fr.     600.–

                                          sono
posti per due terzi a carico del ricorrente e per un terzo a carico dello
Stato. Il ricorrente verserà a __________ fr. 500.– per ripetibili ridotte.

 

                                3.      Intimazione
a: 

                                          –   __________;

                                          –   lic.
iur. __________;

                                          –   __________;

                                          –   avv.
__________;

                                          –   Procuratore
pubblico avv. __________;

                                          –   Pretura
della giurisdizione di Mendrisio Nord;

                                          –   Comando
della Polizia cantonale, 6501 Bellinzona;

                                          –   Dipartimento
delle istituzioni, Casellario, 6501 Bellinzona.

 

 

Per la Corte di
cassazione e di revisione penale

Il presidente                                                            Il
segretario

 

 

 

 

 

 

 

N.B.: L’indicazione dei rimedi di diritto è avvenuta con la
comunicazione del dispositivo.