# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 991562d7-455a-5b10-ba5a-2f392edad97b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2023-12-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.12.2023 11.2022.143
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2022-143_2023-12-04.html

## Full Text

Incarti n.

  11.2022.143

  11.2023.92

  	
  Lugano

  4 dicembre 2023  

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta della 

  giudice:   

  	
   

  Giamboni, giudice presidente

  

 

	
  vicecancelliera:

  	
  Chietti Soldati 

  

 

 

sedente per statuire nella causa SO.2018.162 (protezione dell'unione coniugale) della
Pretura della giurisdizione di Locarno
Campagna, promossa con istanza del 23 luglio 2018 da

	
   

  	
  .
  AO 1, nata   

  (patrocinata dall'avv. PA 2,
  )

   

  contro 

   

  .
   AP 1  

  (patrocinato dall'avv.  PA
  1 ),

  
	
   

  	
   

  	 

	
   

  	
   

  	 

e
nella causa CA.2023.11 (protezione dell'unione coniugale: provvedimenti
cautelari) della medesima Pretura promossa con istanza del 6 marzo 2023 da AP 1
contro AO 1,

 

giudicando sull'appello del 29 settembre 2022
presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore aggiunto il 14
settembre 2022 (inc. 11.2022.143),

 

	
   

  	
   

  

come
pure sull'appello del 28 luglio 2023 presentato da AP 1 contro il decreto
cautelare emesso dal Pretore aggiunto il 18 luglio 2023 (inc. 11.2023.92);

 

Ritenuto

 

in fatto:                   A.   Con sentenza del 14
settembre 2022 emanata a tutela dell'unione coniugale il Pretore aggiunto della
giurisdizione di Locarno Campagna ha condannato AP 1 (1967) a versare alla
moglie AO 1 (1974) per i figli V__________ (2004), F__________ (2006) e T__________
(2008) dei contributi di mantenimento rispettivamente di fr. 1027.–, fr.
2501.50 e fr. 2181.– mensili, oltre metà dell'assegno famigliare, dal 1°
ottobre al 31 dicembre 2018 e di fr. 1027.–, fr. 2413.– e fr. 2092.50
mensili, oltre metà dell'assegno famigliare dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.
A favore della moglie, AP 1 è stato condannato a corrispondere un contributo
alimentare mensile di fr. 7925.– mensili dal 1° ottobre al 31 dicembre 2018, di
fr. 9165.– dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 e di fr. 7745.– dal 1°
gennaio 2020. Le spese processuali di fr. 5000.– sono state poste a carico
delle parti in ragione di un mezzo ciascuno. 

 

                                  B.   Contro la sentenza
appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 29 settembre
2022 per ottenere, fra l'altro, una riduzione dei contributi alimentari per i
figli F__________ e T__________ rispettivamente a fr. 2117.15 e a fr. 1795.–
mensili (assegni famigliari inclusi), in via subordinata fr. 2421.60 e
fr. 2075.30 mensili (assegni famigliari inclusi), per il periodo dal 10
ottobre 2018 al 21 marzo 2019 e a fr. 1814.40 e fr. 1538.30 mensili (assegni
famigliari inclusi), in via subordinata fr. 2075.30 e fr. 1800.65 mensili
(assegni famigliari inclusi), per il periodo dal 22 marzo al 31 dicembre 2019.
Esso ha pure postulato la diminuzione del contributo alimentare per la moglie a
fr. 2422.67 mensili dal 1° ottobre al 31 dicembre 2018, a fr. 3662.67 mensili dal
1° gennaio al 31 dicembre 2019 e la soppressione dello stesso dal 1° gennaio
2020. Con allegato di “produzione di fatti nuovi” del 10 ottobre 2022
l'appellante ha chiesto a questa Camera di considerare “nella delibera
d'appello” la modifica del costo dell'alloggio (a partire dal mese di ottobre
2022) a carico della moglie, dalla quale ha postulato la produzione del
contratto di locazione del nuovo appartamento di __________ e la “disdetta o
l'accordo di fine locazione per la villa” precedentemente locata ad __________.
Nelle sue osservazioni del 20 ottobre 2022 AO 1 propone di respingere l'appello,
senza formulare considerazione alcuna in relazione al fatto nuovo nel frattempo
comunicato dal marito (inc. 11.2022.143).

 

                                  C.   Con decreto del 9
marzo 2023 la scrivente giudice presidente della Camera ha dichiarato
irricevibile un'istanza di modifica della sentenza di misure a protezione
dell'unione coniugale presentata il 6 marzo 2023 da AP 1 con cui chiede di
giudicare in via supercautelare, cautelare e nel merito che dal 1° gennaio
2022 non è dovuto alcun contributo alimentare a favore della moglie, con
contestuale annullamento della trattenuta del suo stipendio ordinata dal Pretore
aggiunto della giurisdizione di Locarno Campagna. L'istanza è stata
conseguentemente trasmessa al Pretore aggiunto per competenza che il
18 luglio 2023 l'ha respinta. Le spese processuali di fr. 600.– sono state
poste a carico di AP 1 tenuto a rifondere a AO 1 fr. 800.– per ripetibili.

 

                                  D.   AP 1 è insorto a
questa Camera anche contro il decreto cautelare appena citato con un appello
del 28 luglio 2023 per ottenere la riforma del giudizio impugnato nel senso di
accogliere l'istanza di modifica della sentenza a protezione dell'unione
conigale e non dover versare alcun contributo alimentare alla moglie dal 1°
gennaio 2022. Nelle sue osservazioni del 4 settembre 2023 AO 1 conclude
per il rigetto del­l'appello (inc. 11.2023.92).

 

                                  E.   Il 29 novembre 2023 AO
1 ha trasmesso alla Camera la sentenza di divorzio emanata il giorno stesso dal
Pretore aggiunto che ha omologato un'accordo concluso tra le parti che prevede
lo stralcio delle citate procedure di appello.  

 

Considerando

 

in diritto:                 1.   L'accordo sulle
conseguenze accessorie del divorzio concluso tra parti il 29 novembre 2023 e
omologato con sentenza di medesima data dal Pretore aggiunto della
Giurisdizione di Locarno Campagna ha disciplinato in via definitiva i rapporti
tra le parti, tra cui anche gli aspetti che erano ancora litigiosi in appello.
Ne segue che la sentenza di divorzio, passata in giudicato, rende ormai senza
interesse le decisioni impugnate, superate dagli eventi. In tali circostanze
gli appelli vanno dichiarati senza oggetto e le cause stralciate dai ruoli
(art. 242 CPC).

 

                                   2.   Relativamente alle spese
giudiziarie, qualora una causa diventi senza oggetto o senza interesse
il giudice toglie il procedimento dal ruolo (art. 242 CPC), limitandosi a
statuire sulle spese processuali e le ripetibili dello stralcio (art. 107 cpv.
1 lett. e CPC). Nella fattispecie, le spese processuali andrebbero quindi
addebitati alle parti “secondo equità”, la legge non prevedendo altro. Anzi, la
legge contempla se mai un giudizio di equità in tutte le cause del diritto di
famiglia (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC). Sennoché le parti si sono accordate nel
senso che le spese processuali rimarranno a carico del coniuge che le ha
anticipate (cfr. sentenza di divorzio, dispositivo n. 9, pag. 5). Il marito si
assume così i costi dovuti alle procedure d'appello – comunque contenuti tenuto
altresì conto degli sforzi profusi dalle parti al fine di giungere ad un'intesa
– limitati all'apertura degli incarti, agli atti preliminari e allo stralcio
degli appelli dal ruolo (art. 21 LTG). Quanto alle ripetibili, non vi è luogo
di scostarsi dalla volontà delle parti, che si sono accordate, nel senso di
ritenerle compensate (ibidem).

                                         

Per
questi motivi,

 

decreta:                   1.   L’appello del 29 settembre
2022 di AP 1 è dichiarato senza interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                                   2.   Le spese di tale appello di
fr. 300.– sono poste a carico dell'appellante. Le ripetibili sono compensate.

 

                                   3.   L’appello del 28 luglio
2023 di AP 1 è dichiarato senza interesse e la causa è stralciata dal ruolo. 

 

                                   4.   Le spese di tale appello di
fr. 200.– sono poste a carico dell'appellante. Le ripetibili sono compensate.

 

                                   5.   Notificazione:

	
   

  	
  –    ;

  –   .

  

                                         Comunicazione alla Pretura
della giurisdizione di Locarno Campagna.

 

 

 Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La
giudice presidente                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

Rimedi
giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).