# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** be697a8a-0bc0-5485-beca-045565e6a77f
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-03-04
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 04.03.2010 C-6452/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6452-2008_2010-03-04.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6452/2008/
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  4  m a r z o  2 0 1 0

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Vito Valenti, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
rappresentato da Z.________,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità, decisione del 
15 settembre 2008.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6452/2008

Fatti:

A.
A._______,  cittadino  italiano  nato  (...),  coniugato,  ha  lavorato  in 
Svizzera come imbianchino dal  1967 al  1969,  dal 1971 al  1976,  dal 
1978  al  1981  e  dal  1986  al  1995,  versando  i  contributi  obbligatori 
all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 
81). 

Il 15 settembre 2000, per il tramite dell'Istituto nazionale italiano della 
previdenza  sociale  (INPS),  l'assicurato  ha  formulato  all'Ufficio 
dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero 
(UAIE)  una  domanda  tendente  ad  ottenere  una  rendita  d'invalidità 
svizzera (doc. 2).

B.
L'UAIE  ha  proceduto  all'istruzione  della  domanda,  raccogliendo  la 
documentazione  medica  necessaria,  tra  cui  una  perizia  medica 
particolareggiata  E  213  del  dott.  B._______,  del  24  gennaio  2001, 
diagnosticante degli esiti da intervento di stabilizzazione vertebrale a 
livello di L4/5, eseguito nel marzo 2000 (doc. 14), in persona operata 
di  un'ernia del disco di  L4/5 a sinistra nel luglio 1996 (doc. 10),  con 
discreto  impegno  funzionale,  ed  una  lieve  sindrome  depressiva 
reattiva, come pure una presa di posizione del proprio servizio medico, 
del  2  dicembre  2001,  valutante  un'incapacità  lavorativa  inferiore  al 
40% (doc. 17  e 19). L'UAIE ha quindi  emanato  una decisione,  il  30 
gennaio  2002,  con  la  quale  ha  respinto  la  domanda  dell'assicurato 
(doc.  22).  Quest'ultimo  ha  inoltrato  ricorso  all'allora  competente 
Commissione  federale  di  ricorso  in  materia  d'assicurazione  per  la 
vecchiaia, i superstiti e l'incapacità per le persone residenti all'estero, 
la  quale  lo  ha  accolto  mediante  giudizio  del  20  maggio  2002, 
impartendo  all'UAIE  l'istruzione  di  realizzare  una  perizia  medica 
complementare (doc. 28). 

C.
Di conseguenza,  l'assicurato è stato sottoposto a degli  accertamenti 
ambulatoriali,  avvenuti  il  21, 22 e 24 ottobre 2002 presso il  Servizio 
d'accertamento medico dell'assicurazione per l'invalidità a Bellinzona 
(SAM),  a  seguito  dei  quali  è  stata  rilasciata  una  perizia 
pluridisciplinare,  redatta  dai  dott.ri  C._______  e  D._______  il  27 
novembre  2002,  sulla  base  di  un  rapporto  neurologico  del  dott. 

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E._______, del  24 ottobre 2002,  di  un rapporto  ortopedico  del  dott. 
F._______, del 4 novembre 2002, e di un rapporto psichiatrico del dott. 
G._______, del 7 novembre 2002 (doc. 48 a 50). 

Nella  perizia  è  stata  posta  la  diagnosi,  con  influenza sulla  capacità 
lavorativa,  di  stato dopo discectomia per ernia discale lombare L4/5 
(luglio 1996) e di stato dopo spondilodesi intersomatica lombare L4/5 
strumentata  (marzo  2000),  come  pure  la  diagnosi,  senza  influenza 
sulla  capacità  lavorativa,  di  disturbo  ansioso-depressivo  reattivo  al 
disturbo da dolore cronico ed a problemi socioeconomici. 

Nella  perizia  sono  state  valutate,  dal  1°  luglio  1996  (ricovero  in 
neurochirurgia  e discectomia  L4/5),  un'incapacità  lavorativa del  75% 
per l'attività d'imbianchino ed una capacità lavorativa del 60% dal 1° 
luglio 1996 in attività confacenti, non implicanti posizioni statiche molto 
prolungate, come pure movimenti  forzati  con la colonna vertebrale e 
movimenti continui di flessione, estensione e rotazione del tronco. 

D.
L'UAIE  ha  quindi  sottoposto  la  perizia  del  SAM,  insieme  ad  altra 
documentazione medica, alla valutazione del proprio servizio medico, 
nella persona della dott.ssa H._______, la quale, nella  sua presa di 
posizione del 19 dicembre 2002, riferendosi alla diagnosi stabilita dal 
SAM,  ha  formulato  un'incapacità  lavorativa  del  75%  per  l'attività 
d'imbianchino e del 40% per attività confacenti, e ciò a decorrere dal 
luglio 1996 (doc. 52). 

Conseguentemente, il 13 gennaio 2003, l'UAIE ha proceduto al calcolo 
del grado d'invalidità, considerando un salario da valido mensile di Fr. 
5'040.85, ed un salario da invalido, in ragione del 60%, di Fr. 2'458.20. 
Procedendo al raffronto dei due redditi, l'UAIE ha ottenuto una perdita 
di  guadagno del 56.12%, corrispondente ad un grado d'invalidità del 
56% (doc. 53).  

Il 15 aprile 2003 l'UAIE ha così reso una decisione, con la quale ha 
riconosciuto all'assicurato il diritto ad una mezza rendita d'invalidità dal 
1° gennaio 2001 (doc. 55). Questa decisione è cresciuta in giudicato 
senza essere stata impugnata. 

E.  
Il 14 settembre 2007 l'UAIE ha dato avvio alla procedura di revisione 

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della  rendita,  chiedendo  all'INPS  di  produrre,  in  particolare,  un 
rapporto medico sullo stato di salute attuale dell'assicurato, come pure 
un esame psichiatrico ed uno ortopedico (doc. 56 e 57). 

L'UAIE ha ottenuto la documentazione seguente:

- un questionario per la revisione della rendita, del 5 maggio 2008, nel 
quale  l'assicurato  ha  dichiarato  di  non  esercitare  nessuna  attività 
lavorativa  e  di  essere  disabile  al  100%  dal  1996,  quando  è  stato 
operato per ernia del disco (doc. 65), 

- due certificati psichiatrici del dott. I._______, dell'11 ottobre 2006 e 
del  16 maggio 2007,  nei quali  è posta la diagnosi  di  depressione di 
severa entità secondaria a condizione medica generale e in cui ne è 
specificato il trattamento (doc. 66 e 68),

-  un  referto  di  visita  psichiatrica  steso  dal  dott.  L._______  il  12 
novembre 2007, diagnosticante una sindrome depressiva endoreattiva 
con incidenza funzionale di media gravità (doc. 67), 

-  un  certificato  psichiatrico  del  dott. I._______,  del  27  agosto  2007, 
facente  stato  della  diagnosi  di  depressione  endoreattiva  di  entità 
severa ad evoluzione cronica ed in trattamento farmacologico continuo 
(doc. 69),

-  un  certificato  ortopedico  del  29  ottobre  2007,  riferentesi  alla 
patologia  lombare  a  livello  di  L4/5  notevolmente  invalidante  che 
impedisce  al  paziente  ogni  attività  lavorativa  e  lo  limita  nell'ambito 
relazionale (doc. 70), 

- una perizia medica particolareggiata E 213 del dott. M._______, del 
7  novembre 2007,  dalla  quale  si  evince,  nel  quadro  di  condizioni  di 
salute  peggiorate,  la  diagnosi  di  spondilodiscoartrosi  cervicale,  di 
spondiloartrosi  lombare  in  esiti  da  intervento  di  stabilizzazione 
vertebrale a livello di L4/5 e di una sindrome depressiva endoreattiva, 
e  nella  quale  è  stabilito  che  l'assicurato,  portatore  di  un  busto 
ortopedico, può comunque svolgere regolarmente lavori leggeri, senza 
controindicazioni,  e  continuare  ad  esercitare  la  sua  ultima  attività  a 
tempo pieno, ed è formulato un grado d'invalidità generale, secondo il 
diritto italiano, del 60% (doc. 71),

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-  un rapporto ortopedico del 6 marzo 2008, nel quale è espressa la 
diagnosi di esiti di pregressa stabilizzazione lombare L4/5, in esito ad 
un intervento d'ernia discale, a discreto impegno funzionale (doc. 72).

F.
L'UAIE  ha  quindi  sottoposto  la  documentazione  medica  raccolta 
all'apprezzamento del proprio servizio medico, nella persona del dott. 
N._______, il quale, nella sua presa di posizione del 22 luglio 2008, ha 
affermato  che  l'incapacità  lavorativa  è  rimasta  invariata,  fissando  la 
prossima revisione per il 27 luglio 2012 (doc. 74). 

Il 31 luglio 2008 l'UAIE ha quindi comunicato all'assicurato che il suo 
diritto  ad una mezza rendita  d'invalidità continua a sussistere senza 
cambiamenti (doc. 75). 

Su  richiesta  dell'assicurato,  l'UAIE  ha  emanato  una  decisione,  il  15 
settembre  2008,  mediante  la  quale  gli  ha  confermato  che  le 
prestazioni assegnate non subivano modifiche (doc. 77).

G.
Contro questa decisione, rappresentato dal signor Ciriolo, l'assicurato 
ha inoltrato  ricorso al  Tribunale  amministrativo  federale  il  10  ottobre 
2008, chiedendo, in sostanza, che gli sia riconosciuto il diritto ad una 
rendita intera d'invalidità in seguito ad un grave peggioramento del suo 
stato di salute, ed ha allegato della documentazione medica già agli 
atti. 

L'UAIE ha risposto al ricorso il 26 gennaio 2009, chiedendone il rigetto 
e la conseguente conferma della decisione impugnata. 

Il  ricorrente ha replicato l'11 febbraio 2009, riconfermando le proprie 
conclusioni, ed ha esibito una copia del certificato ortopedico del 29 
ottobre 2007, già agli atti. 

H.
Con decisione incidentale del 17 febbraio 2009,  questo Tribunale ha 
invitato  il  ricorrente  a  versare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte 
spese processuali di Fr. 300.-. Il relativo versamento è stato effettuato 
il 3 marzo 2009.
 

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Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20). 

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per  l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempreché la  LAI  non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso  è  ammissibile  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente  e  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge  (art.  59  e  60  LPGA,  nonché  l'art.  52  cpv. 1  PA),  e  visto  che 
l'anticipo di Fr. 300.- relativo alle spese processuali è stato versato nel 
termine impartito.  

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2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, 
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI 
nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto 

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tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in 
vigore  al  momento  in  cui  dei  fatti  giuridicamente  rilevanti  si  sono 
verificati  (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che il diritto alla 
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti 
norme e, a partire dal 1° gennaio 2008, secondo le nuove disposizioni.

4.
Il ricorrente  ha  contestato  la  validità  materiale  della  decisione 
dell'UAIE del 15 settembre 2008, chiedendo che gli sia riconosciuto il 
diritto ad una rendita intera d'invalidità.  

5.

5.1 Ai  sensi  dell'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

5.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI, art. 28 
cpv.  2  LAI  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in  vigore 
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI 
(art. 29 cpv. 4 LAI dal 1° gennaio 2008), secondo il quale le rendite per 
un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati 
che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera  (art.  13 
LPGA),  non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  della 
Comunità europea e vi risiede.

5.3 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 

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l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

5.4 Giova  ancora  ricordare  che,  secondo  un  principio  generale  del 
diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre 
il danno conseguente la sua invalidità (sentenza del Tribunale federale 
I 147/01 del 9 maggio 2001; DTF 123 V 230 consid. 3c e DTF 117 V 
275 consid. 2b). In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere 
tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare  nel  modo 
migliore possibile alle conseguenza della sua invalidità, segnatamente 
mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario in 
una nuova professione (sentenza del Tribunale federale I  543/03 del 
27 agosto 2004; DTF 113 V 22 consid. 4a). 

6.
Secondo l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 
o su richiesta. 

6.1 Conformemente  all'art.  87  cpv.  2  dell'Ordinanza  federale 
sull'assicurazione invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), la 
revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile 
modifica importante del grado d'invalidità, è stato stabilito un termine 
nel momento dell'erogazione della rendita o allorché si conoscono fatti 
o  si  ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole 
modifica del grado d'invalidità. 

Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora o peggiora, occorre 
tener conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni non 
appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole e, nel 
caso  in  cui  la  capacità  al  guadagno  migliori,  presumibilmente 
continuerà a durare (art. 88a OAI). 

L'aumento della rendita avviene al più presto, se la revisione ha luogo 
d'ufficio, a partire dal mese in cui è stata prevista (art. 88bis cpv. 1 let. b 
OAI). 

6.2 Al  fine  di  giudicare  se  sussistono  indizi  sufficienti  per  ritenere 
verosimile  una  modifica  rilevante  del  grado  d'invalidità,  si  deve 
considerare il periodo tra la decisione iniziale e quella che pronuncia 
la revisione. Decisioni intercalari  sono pertinenti unicamente se sono 

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state emesse sulla base di una nuova valutazione materiale del grado 
d'invalidità,  ossia  dopo  delucidazione  dei  fatti,  apprezzamento  delle 
prove e esecuzione del raffronto dei redditi (DTF 133 V 108).

In concreto, la decisione iniziale è stata pronunciata il 15 aprile 2003 
(doc. 55). Ne consegue che il  periodo di riferimento per giudicare se 
verosimilmente  è  intervenuta  una  modifica  rilevante  del  grado 
d'invalidità,  tale  da  giustificare  la  sostituzione  della  mezza  rendita 
d'invalidità  con  una  rendita  intera,  come  preteso  dal  ricorrente,  è 
quello tra il 15 aprile 2003 e il 15 settembre 2008, data della decisione 
impugnata  (doc.  77).  Infatti,  il  giudice  delle  assicurazioni  sociali 
analizza la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo 
stato di fatto esistente al momento in cui essa è stata resa (DTF 130 V 
445 consid. 1.2 e 1.2.1).

7.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

8.
In  concreto,  dalla  documentazione  agli  atti,  e  in  particolare  dalla 
perizia pluridisciplinare del SAM, del 27 novembre 2002 (doc. 50),  e 

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dalla  perizia  particolareggiata  E  213  del  dott.  M._______,  del  7 
novembre  2007  (doc.  71),  si  evince  che  il  ricorrente  soffre, 
essenzialmente,  di  una  spondilodiscoartrosi  cervicale  e  di  una 
spondiloartrosi  lombare  in  esiti  da  intervento  di  stabilizzazione 
vertebrale  a  livello  di  L4/5,  nonché  di  una  sindrome  depressiva 
endoreattiva. 

Questa diagnosi è univoca agli atti e non è contestata dal ricorrente, 
per  cui  il  collegio  giudicante  non  intravede  nessun  motivo  per 
discostarsene. 

9.

9.1 Per  quanto  riguarda  l'evoluzione  delle  conseguenze  invalidanti 
sulla  capacità  lavorativa,  il  dott. M._______, nella  sua perizia  E 213 
del  7  novembre  2007  (doc.  71),  ha  valutato,  da  un  lato,  che  le 
condizioni  di  salute  del  ricorrente  sono peggiorate,  e,  dall'altro  lato, 
che egli  non solo può svolgere regolarmente lavori  leggeri,  ma pure 
continuare  ad esercitare l'attività  d'imbianchino a tempo pieno. Sulla 
base  di  questo  apprezzamento  della  situazione  medica,  il  dott. 
M._______ ha formulato un grado d'invalidità generale del 60%. 

Dal canto suo, il dott. N._______, medico dell'UAIE, ha rilevato, nella 
sua presa di  posizione del 28 luglio 2008 (doc. 74),  che il  ricorrente 
soffre sempre degli stessi disturbi al rachide, sottolineando che il fatto 
di  portare  un  busto  ortopedico  corrisponde  più  ad  un'esigenza 
psichica  che  non  fisica,  ed  ha  preso  atto  dell'esistenza  di  una 
depressione  di  media  gravità,  concludendo  comunque  che  il  grado 
dell'incapacità lavorativa non ha subito modifiche determinanti durante 
il periodo dal 15 aprile 2003 al 15 settembre 2008. 

Gli  altri  documenti  medici  all'incarto  sono  silenti  rispetto  alle 
conseguenze  invalidanti  delle  affezioni  riscontrate  sulla  capacità 
lavorativa, ad eccezione del certificato ortopedico del 29 ottobre 2007 
(doc. 70), al quale il ricorrente si è espressamente riferito con la sua 
replica, e che conclude ad un'incapacità lavorativa totale. 

9.2 Dalla  perizia  multidisciplinare  effettuata  presso  il  SAM  di 
Bellinzona  nell'ottobre  2002,  ed  in  particolare  dal  rapporto  inerente 
alla  visita  ortopedica  eseguita  dal  dott.  F._______,  si  evince  che  le 
limitazioni funzionali della colonna cervicale e lombare erano già state 

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evidenziate e prese in considerazione: la deambulazione era risultata 
poco fluida ma senza zoppia, i movimenti di rotazione del capo erano 
possibili  sia  verso  destra  che  verso  sinistra  fino  a  60°  circa,  e 
l'inclinazione laterale della colonna cervicale era di 30° gradi a destra 
e a sinistra. L'esame funzionale del rachide lombare evidenziava dei 
movimenti  laterali  nettamente ridotti  nelle due direzioni. Dal punto di 
vista  psichiatrico,  il  dott.  G._______  aveva  riscontrato  un  umore  di 
base depressivo, un leggero impoverimento affettivo con diminuzione 
del tono vitale, e diagnosticato un disturbo ansiodepressivo reattivo al 
suo disturbo da dolore  cronico  ed ai  problemi  socio-economici. Non 
veniva tuttavia formulata alcuna incapacità lavorativa psichiatrica.

9.3 Ora, in base alla documentazione medica esibita nell'ambito della 
procedura di revisione, il collegio giudicante è dell'avviso che il quadro 
patologico presentato dal ricorrente non ha subito alcun aggravamento 
determinante.  Infatti,  dal  punto  di  vista  ortopedico,  le  limitazioni 
fuzionali  riscontrate  dal  dott.  M._______  non  risultano  essersi 
modificate  rispetto  alle  constatazioni  effettuate  presso  il  SAM  di 
Bellinzona nel 2002: in particolare, i  movimenti  e l'andatura vengono 
ritenuti  normali,  mentre  sia  il  rachide  cervicale  che  lombare  sono 
descritti  come ipomobili. Per quanto riguarda l'aspetto psichiatrico, le 
conclusioni  del  referto  del  dott.  L._______  sono  perfettamente 
sovrapponibili a quelle del dott. G._______: vengono rilevati, come già 
nel  2002,  un  calo  dell'umore,  un'ideazione  polarizzata  in  contenuti 
invalidanti  con concentrazione e  capacità  critica  nei  limiti.  Benché il 
dott. M._______ abbia evocato delle  condizioni  di  salute peggiorate, 
senza  indicarne  e  discuterne  le  ragioni,  egli  ha  considerato  che  il 
ricorrente non solo è in grado di svolgere regolarmente lavori leggeri, 
ma  anche  di  esercitare  a  tempo  pieno  la  sua  ultima  attività 
d'imbianchino. 

Ne  discende  che  il  collegio  giudicante  non  può  che  aderire  alla 
valutazione  del  dott.  N._______,  secondo  cui  lo  stato  di  salute  del 
ricorrente non è peggiorato durante il  periodo in esame, ossia dal  5 
aprile  2003  al  15  settembre  2008,  e  pertanto  che  il  diritto  ad  una 
mezza rendita d'invalidità non subisce alcuna modifica

10.
Di  conseguenza,  in  applicazione  delle  norme  legali  e  della 
giurisprudenza sopraccitate, la decisione impugnata del 10 luglio 2008 
deve essere confermata e il ricorso respinto.

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11.

11.1 Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola 
messe a carico della parte soccombente. In concreto, visto l'esito della 
procedura, le spese processuali sono messe a carico del ricorrente e 
compensate con l'anticipo versato il 3 marzo 2009. 

11.2 In  conformità  con  l'art.  64  cpv.  1  PA,  l'autorità  di  ricorso,  se 
ammette il ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una 
indennità per le  spese indispensabili  e relativamente elevate che ha 
sopportato  (spese  ripetibili).  Visto  l'esito  della  procedura,  non  si 
assegnano al ricorrente indennità per spese ripetibili. 

11.3 Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto 
ad un'indennità a titolo di ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 
21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi 
al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali di Fr. 300.- sono poste a carico del ricorrente e 
compensate con l'anticipo dello stesso ammontare, versato il 3 marzo 
2009. 

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata). 

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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