# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dae3eeb2-032f-5340-a799-fac0e570f1c8
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2024-01-31
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 31.01.2024 C-6361/2023
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6361-2023_2024-01-31.pdf

## Full Text

B u n d e s v e r w a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b un a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b un a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 

Decisione confermata dal TF con 

sentenza del 03.09.2024 (8C_142/2024) 

 
 
    
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-6361/2023 

 

 
 

  S e n t e n z a  d e l  3 1  g e n n a i o  2 0 2 4  

Composizione 

 
Christoph Rohrer, statuente quale giudice unico,  

cancelliere Graziano Mordasini. 
 

 
 

Parti 

 
A._______, 

rappresentato dal Patronato INAS, c/o OCST,  

ricorrente,   
 

 
contro 

 

 
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 

assicurati residenti all'estero UAIE, 

autorità inferiore.   
 

 
 

Oggetto 

 
Assicurazione per l'invalidità. Condizioni di ricevibilità (deci-

sione del 25 ottobre 2023). 

 

 

 

C-6361/2023 

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Fatti:  

A.  

Con decisione del 21 gennaio 2019 (doc. 75 pag. 297-307 dell’incarto 

dell’Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'e-

stero [di seguito: UAIE]), l’autorità inferiore ha accolto la domanda di pre-

stazioni presentata in data 13 giugno 2017 (doc. UAIE 7 pag. 36-44) da 

A._______ (di seguito: A._______), rappresentato dal Patronato INAS 

(doc. UAIE 5 pag. 34), riconoscendogli una rendita intera di invalidità dal 

1° dicembre 2017. 

B.  

Mediante decisione del 25 ottobre 2023, constatato un miglioramento dello 

stato di salute dell’assicurato, l’UAIE ha soppresso la rendita di invalidità 

concessa con la succitata decisione (doc. 126 pag. 419-426).  

Il provvedimento, inviato per lettera raccomandata il 26 ottobre 2023, è 

stato notificato al rappresentante del ricorrente, Patronato INAS, il giorno 

successivo (cfr. tracciamento postale relativo alla notifica della decisione 

allegato al doc. TAF 5). 

C.  

C.a Con ricorso cautelativo del 28 novembre 2023 (cfr. data del ricorso, 

nonché timbro postale sulla busta d’intimazione, doc. TAF 1 e allegati) 

A._______, per il tramite del Patronato INAS, è insorto contro la suddetta 

decisione presso il Tribunale amministrativo federale. Alla luce delle diffi-

coltà riscontrate nella notifica della decisione impugnata in ragione del 

cambiamento del suo recapito, egli ha in particolare postulato la restitu-

zione del termine con conseguente attribuzione di un termine di 20 giorni 

per dettagliare il gravame. 

C.b Invitato in data 30 novembre 2023 da questo Tribunale a pronunciarsi 

in merito alla questione della richiesta di restituzione del termine e della 

tempestività del ricorso cautelativo del 28 novembre 2023, esprimendosi in 

particolare sulla notifica del progetto di decisione del 14 settembre 2023 

(doc. UAIE 123 pag. 401-408) e della decisione del 25 ottobre 2023 all’in-

dirizzo di notifica (doc. TAF 2), con risposta del 20 dicembre 2023, – richia-

mata la presa di posizione dell’Ufficio dell’assicurazione invalidità del Can-

tone Ticino (Ufficio AI) del 12 dicembre 2023 – l’autorità inferiore ha con-

cluso all’inammissibilità del ricorso in quanto intempestivo (doc. TAF 5 e 

allegati). 

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C.c Mediante osservazioni del 17 gennaio 2024 l’assicurato si è, per l’es-

senziale, riconfermato nelle proprie allegazioni (doc. TAF 7).  

 

Diritto: 

1.  

Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32 

LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione 

con l'art. 33 lett. d LTAF e con l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi 

contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall’UAIE. 

2.  

In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni sociali 

non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge federale 

del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali 

(LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA 

sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità, sempre che la LAI non de-

roghi alla LPGA. 

3.  

3.1. Giusta l'art. 50 PA, il ricorso deve essere depositato entro trenta giorni 

dalla notificazione della decisione impugnata. Si tratta di un termine di pe-

renzione, quindi improrogabile (art. 22 cpv. 1 PA; AUER/MUELLER/SCHIND-

LER, Kommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren, 2 ed., 

2019, N 5 ad art. 50). 

3.2. In virtù dell'art. 20 cpv. 1 PA, un termine computato in giorni, se deve 

essere notificato alle parti, inizia a decorrere il giorno dopo la notificazione. 

Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno fe-

stivo riconosciuto dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo 

giorno feriale seguente (art. 20 cpv. 3 PA).  

3.3. Secondo l'art. 21 cpv. 1 PA, le richieste scritte devono essere 

consegnate all'autorità oppure, a lei indirizzate, a un ufficio postale svizzero 

o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi 

l'ultimo giorno del termine.  

 

 

 

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4.  

4.1. Nel caso concreto, sia dall’estratto Track & Trace della Posta svizzera 

(allegato al doc. TAF 5), che da quanto esposto dall’assicurato nel ricorso 

28 novembre 2023 (doc. TAF 1 pag. 1), risulta che la decisione impugnata 

è stata notificata in data 27 ottobre 2023.  

4.2. Ritenuto quindi che il termine di trenta giorni per inoltrare ricorso ha 

iniziato a decorrere il 28 ottobre 2023 e che il mese di ottobre conta 31 

giorni, esso è scaduto il 26 novembre 2023 (domenica), termine riportato 

al 27 novembre 2023 (primo giorno feriale seguente, art. 20 cpv. 3 PA). Il 

ricorso del 28 novembre 2023 (cfr. timbro apposto sulla busta di trasmis-

sione [allegato a doc. TAF 1]) è pertanto tardivo e dunque inammissibile 

(art. 22 cpv. 1, art. 23 PA in relazione con l'art. 37 LTAF e art. 1 cpv. 2 lett. 

cbis e 2 cpv. 4 PA). 

5.  

5.1. A._______ ha altresì formulato una richiesta di restituzione del ter-

mine, prevalendosi di difficoltà nella notifica del progetto di decisione e 

della decisione impugnata a seguito dell’abbandono nel settembre 2022 

della sua precedente residenza a cui aveva fatto seguito un periodo senza 

fissa dimora. A suo dire, tale variazione era stata comunicata, sia telefoni-

camente che per posta elettronica, all’UAIE, il quale è stata invitato ad ef-

fettuare ogni comunicazione al suo riguardo in forma elettronica. L’autorità 

inferiore non avrebbe dato seguito a questa richiesta. Senza risposta sa-

rebbe inoltre rimaste le emails con le quali egli ha comunicato il nuovo re-

capito attivo dal settembre 2023.  

5.2. Giova rilevare che secondo l'art. 41 LPGA, che corrisponde all'art. 24 

cpv. 1 PA, se il richiedente o il suo rappresentante è stato impedito, senza 

sua colpa, di agire entro il termine stabilito, lo stesso è restituito, sempre 

che l'interessato lo domandi adducendone i motivi entro trenta giorni dalla 

cessazione dell'impedimento e compia l'atto omesso. 

5.2.1. Le tre condizioni menzionate all'art. 41 LPGA, ossia l'impedimento 

non colpevole, la domanda motivata e il compimento dell'atto omesso, 

sono cumulative. 

5.2.2. La giurisprudenza in materia di restituzione di un termine è molto 

restrittiva e considera quale impedimento ad agire unicamente un ostacolo 

oggettivo. Tale è il caso quando il richiedente o il suo rappresentante sono 

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stati impediti di agire nel termine stabilito a causa di una circostanza indi-

pendente dalla loro volontà ed ai quali non è dato riconoscere un compor-

tamento negligente; l'ignoranza della legge, il sovraccarico di lavoro, come 

pure l'assenza per ferie o le carenze di ordine organizzativo, non rappre-

sentano dei validi motivi giustificanti la restituzione del termine (cfr. STEFAN 

VOGEL, in: Kommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren 

(VwVG), 2a ed. 2016, ad art. 24 PA, n. marg. 10 e segg., pagg. 333-335; 

[tra le tante] sentenze del TAF A-1946/2013 del 2 agosto 2013 consid. 2.7; 

A-3689/2012 del 15 gennaio 2013 consid. 3.2 e A-1634/2011 del 31 ottobre 

2011 consid. 2.3 e relativi riferimenti; cfr. parimenti MOSER/BEU-

SCH/KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2a 

ed. 2013, n. marg. 2.136 e segg., pagg. 84 e segg.). 

5.2.3. Un'impossibilità soggettiva è data allorquando l'atto da compiere nel 

termine sarebbe stato oggettivamente espletabile ma l'interessato è stato 

impedito di agire a causa di particolari circostanze di cui lo stesso non è 

responsabile. L'ostacolo soggettivo deve aver messo l'amministrato o il suo 

rappresentante nell'impossibilità di occuparsi delle proprie incombenze o 

di indicare un terzo affinché se ne occupi, come il ricovero urgente in ospe-

dale dovuto ad un infortunio o una malattia grave; che non appena sia og-

gettivamente e soggettivamente esigibile che la persona in oggetto agisca 

personalmente o che affidi a un terzo la salvaguardia dei suoi interessi, 

cessa l'impedimento senza sua colpa (cfr. DTF 119 II 86 consid. 2; sen-

tenze del TF K 34/03 del 2 luglio 2003 e I 854/06 del 5 di-cembre 2006; 

STEFAN VOGEL, op. cit., ad art. 24 PA, n. marg. 10 e segg., pagg. 333-

335). 

5.2.4. Tali circostanze devono essere apprezzate in modo oggettivo e l'i-

stante, dal canto suo, non può limitarsi a rendere verosimile, bensì deve 

provare che non gli è imputabile la colpa dell'inosservanza del termine (cfr. 

URSINA BEERLI-BONARD, Die ausserordentlichen Rechtsmittel in der Ver-

waltungsrechtspflege des Bundes und der Kantone, 1985, pagg. 227 e 

segg.). 

5.3. Nel caso concreto non emerge alcun impedimento oggettivo o sogget-

tivo a cui il ricorrente – o il suo patrocinatore – è stato confrontato e a causa 

del quale il termine di ricorso non è stato osservato. 

Dagli atti a disposizione di questo Tribunale non risulta infatti che la procura 

del 13 giugno 2017 (doc. UAIE 5 pag. 34) con la quale A._______ ha con-

ferito mandato al Patronato INAS di rappresentarlo in relazione alla do-

manda di prestazioni presentata in data 13 giugno 2017 sia stata revocata, 

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né dall’assicurato, né dal patrocinatore, di modo che essa esplica tutt’ora i 

suoi effetti. Il Patronato INAS ritenendo, erroneamente, che la procura con-

feritagli non fosse più valida si è limitato a trasmettere i citati atti all’assicu-

rato all’ultimo indirizzo conosciuto, senza intraprendere ulteriori passi per 

contattarlo. Esso non ha inoltre informato l’autorità inferiore dell’impossibi-

lità di raggiungere il mandante. Per quanto attiene inoltre la corrispondenza 

per posta elettronica intercorsa tra l’insorgente e l’UAIE (allegato 2 al doc. 

TAF 1) dagli atti emerge che con email del 6 marzo 2023 – in risposta alla 

comunicazione del 20 settembre 2022 con cui il ricorrente ha (molto vero-

similmente) comunicato l’assenza di un recapito – l’autorità di prime cure 

lo ha invitato a comunicarle, non appena possibile, il suo nuovo indirizzo di 

residenza. Ora, in dispregio al proprio obbligo di collaborazione, A._______ 

non ha informato l’UAIE in merito alla nuova residenza di cui egli indica 

disporre dal settembre 2023 (cfr. doc. TAF 1 pag. 2). Egli si è infatti rivolto 

all’autorità soltanto in data 28 novembre 2023, quindi al momento della no-

tifica della decisione impugnata, limitandosi per di più a comunicare unica-

mente un recapito telefonico, rivelatosi poi non valido (doc. 4 allegato al 

doc. TAF 5). Siccome la procura del 13 giugno 2017 non è stata revocata 

e che inoltre né l’insorgente né il patrocinatore hanno comunicato un altro 

indirizzo di notificazione è pertanto a giusto titolo che l’autorità inferiore ha 

continuato ad interagire con il patrocinatore anche posteriormente alla de-

cisione del 21 gennaio 2019, notificandogli infine sia il progetto di decisione 

del 14 settembre 2023 che, successivamente, la decisione impugnata del 

25 ottobre seguente. 

5.4. In ragione del carattere cumulativo delle tre condizioni menzionate 

all'art. 41 LPGA (consid. 5.2.1), in assenza di un impedimento non colpe-

vole non occorre procedere alla valutazione degli altri requisiti, ossia la 

presenza di una domanda motivata e il compimento dell'atto omesso. Ne 

consegue che una restituzione del termine non entra in linea di conto. 

6.  

A titolo abbondanziale, si segnala che per costante giurisprudenza, gli as-

sicurati devono sopportare le conseguenze delle azioni od omissioni delle 

persone alle quali hanno affidato il compito di fare valere i propri diritti (cfr. 

sentenze del TF 1C_494/2011 del 31 luglio 2012 consid. 3.2; 8C_984/2008 

dell'11 maggio 2009; 2C_645/2008 del 24 giugno 2009 consid. 2.3.2; 

9C_831/2007 del 19 agosto 2008 consid. 5.6; 1C_249/2008 del 9 giugno 

2008 consid. 1.2.1; DLA 2002 pag. 259; SVR 2001 KV Nr. 3; DTF 111 1b 

222), ciò che corrisponde al caso in esame.  

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L’eventuale pregiudizio subito dall’assicurato a dipendenza dell’agire del 

suo rappresentante potrà quindi se del caso (nella misura in cui vi sia una 

violazione degli obblighi derivanti dal rapporto di mandato) essere addebi-

tato a quest’ultimo. 

7.  

Visto quanto sopra, il ricorso è irricevibile. 

8.  

Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito 

di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF). 

9.  

Eccezionalmente non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 frase 

3 PA nonché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse 

e sulle spese ripetibili nelle cause dinnanzi al Tribunale amministrativo fe-

derale [TS-TAF, RS 173.320.2]), né si assegnano spese ripetibili (art. 64 

PA). 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia: 

1.  

Il ricorso è inammissibile. 

2.  

Non si prelevano spese processuali, né si assegnano indennità per spese 

ripetibili. 

3.  

Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'autorità inferiore e 

all’UFAS. 

 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. 

 

Il giudice unico: Il cancelliere: 

  

Christoph Rohrer Graziano Mordasini 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono 

consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta 

svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più 

tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono 

contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed 

essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte 

ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere 

allegati (art. 42 LTF). 

 

 

Data di spedizione: