# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** eb9d2ab4-e8f3-5ca2-a7eb-089c91c7c2ad
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-03-18
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 18.03.2025 SR2 2025 11
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_SR2-2025-11_2025-03-18.pdf

## Full Text

Obergericht des Kantons Graubünden
Dretgira superiura dal chantun Grischun
Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni

Decreto del 18 marzo 2025

N. d'incarto SR2 25 11

Istanza Seconda Camera penale

Composizione Richter-Baldassarre, presidente
Bensbih, attuaria

Parti A._____
reclamante

Oggetto opposizione tardiva al decreto d'accusa

Atto impugnato decreto di non entrata nel merito dell'opposizione del Tribunale 
regionale Moesa del 28 gennaio 2025, comunicato il 28 gennaio 
2025 (n. d'incarto 515-2024-04)

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Ritenuto in fatto:

A. Con decreto d'accusa del 31 luglio 2024, comunicato il 7 agosto 2024, la 
Procura pubblica ha dichiarato A._____ colpevole d'infrazione alle norme della 
circolazione stradale giusta l'art. 27 cpv. 1 LCStr in unione all'art. 90 cpv. 1 LCStr. 
A._____ è quindi stato condannato al pagamento della multa di CHF 60.00. I costi 
di procedura sono stati posti a suo carico. 

B. Con scritto del 9 settembre 2024 (data del timbro postale in Germania), 
A._____ ha inoltrato opposizione al citato decreto d'accusa.

C. Visto che l'opposizione risultava tardiva, il 30 settembre 2024 la Procura 
pubblica ha assegnato a A._____ un termine di dieci giorni per comunicare 
l'eventuale ritiro dell'opposizione. La Procura pubblica ha inoltre informato A._____ 
che in caso di mancato ritiro avrebbe trasmesso il caso al competente Tribunale 
regionale.

D. Non essendo pervenuto alcun ritiro dell'opposizione, con scritto 
raccomandato dell'8 novembre 2024, comunicato il 12 novembre 2024, la Procura 
pubblica ha confermato il decreto d'accusa e trasmesso contestualmente gli atti al 
Tribunale regionale Moesa. La Procura pubblica ha quindi proposto di dichiarare 
nulla l'opposizione e di emanare una decisione di non entrata in materia.

E. Con decreto del 15 novembre 2024, il Tribunale regionale ha assegnato un 
termine di 15 giorni alle parti per presentare eventuali osservazioni in merito 
all'intenzione di abbandonare il procedimento per intempestiva opposizione. Tale 
termine è scaduto infruttuoso.

F. Assodata la tardività dell'opposizione sollevata da A._____, con decreto del 
28 gennaio 2025, comunicato la medesima data, il Tribunale regionale ha deciso la 
non entrata nel merito dell'opposizione e constatato il passaggio in giudicato del 
decreto d'accusa del 31 luglio 2024.

G. In data 8 febbraio 2025 (data del timbro postale in Germania), A._____ (in 
seguito: reclamante) ha interposto reclamo al Tribunale regionale avverso il 
menzionato decreto. 

H. In data 24 febbraio 2025 il Tribunale regionale ha inoltrato al Tribunale 
d'appello il citato reclamo per competenza, in applicazione degli artt. 393 segg. 
CPP. 

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I. Sono stati acquisiti gli atti della procedura di prima istanza. Si rinuncia in 
concreto a invitare la Procura pubblica e il Tribunale regionale a presentare loro 
osservazioni. La causa è matura per il giudizio. 

Considerando in diritto:

1.1. Giusta l'art. 393 cpv. 1 lett. b CPP il reclamo può essere interposto contro i 
decreti e le ordinanze, nonché gli atti procedurali dei tribunali di primo grado, ad 
eccezione delle decisioni ordinatorie. A partire dal 1° gennaio 2025 è entrata in 
vigore la riforma della giustizia 3, a seguito della quale il Tribunale cantonale e il 
Tribunale amministrativo sono stati accorpati per formare il nuovo Tribunale 
d'appello. Pertanto nel Cantone dei Grigioni la giurisdizione di reclamo è la Seconda 
Camera penale del Tribunale d'appello (art. 22 LACPP [CSC 350.100] in unione con 
l'art. 13 cpv. 1 OOGTA [CSC 173.010]). Il reclamo deve essere presentato per 
iscritto e motivato entro dieci giorni (art. 396 cpv. 1 CPP).

1.2. Il presente reclamo – datato 7 febbraio 2025 – è stato inoltrato al Tribunale 
d'appello l'8 febbraio 2025 (data del timbro postale in Germania; act. A.1; act. D.1 
seg.; cfr. supra lett.  G seg.). Il reclamo è stato interposto contro il decreto di non 
entrata nel merito dell'opposizione del 28 gennaio 2025 – notificato al reclamante il 
30 gennaio 2025 (act. TR 5, con tracciamento postale in Germania). Ora, 
considerato come la data del timbro postale del reclamo sia quella della posta 
tedesca, e non di quella svizzera, non è possibile verificare la tempestività dell'atto 
di reclamo ex art. 396 cpv. 1 CPP. Ciononostante, la questione della tempestività 
del reclamo può rimanere indecisa tenuto conto delle considerazioni che seguono.

1.3. Giusta l'art. 393 cpv. 2 CPP mediante reclamo sono censurabili violazioni di 
diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata o 
ritardata giustizia (lett. a), l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti (lett. b) e 
l'inadeguatezza (lett. c). L'autorità di ricorso dispone di pieno potere cognitivo 
potendo esaminare liberamente il fatto e il diritto (GUIDON, in: 
Niggli/Heer/Wiprächtiger [edit.], Basler Kommentar, Schweizerische 
Strafprozessordnung, Art. 196 – 457 StPO, 3a ed., Basilea 2023, n. 15 ad art. 393 
CPP).

1.4. I reclami devono essere presentati per scritto e motivati (art. 396 cpv. 1 
CPP). Il reclamo deve indicare i punti della decisione, rispettivamente dell'ordinanza 
o del decreto, che il reclamante intende impugnare, i motivi a sostegno di una 
diversa decisione e i mezzi di prova invocati (art. 385 cpv. 1 lett. a-c CPP). 
L'indicazione precisa dei motivi a sostegno di una diversa decisione ai sensi 

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dell'art. 385 cpv. 1 lett. b CPP dev'essere sostanziata sotto il profilo dei fatti e del 
diritto (sentenza del Tribunale federale 6B_1181/2018 del 28 novembre 2018; 
6B_130/2013 del 3 giugno 2013 consid. 3.2). Il reclamo deve confrontarsi 
puntualmente con la motivazione della decisione impugnata (sentenza del Tribunale 
federale 6B_48/2018 del 7 giugno 2018 consid. 2.3.3). A tal fine, il reclamante deve 
anzitutto indicare la chiara volontà di impugnare l'atto procedurale in questione 
("Beschwerdewille"; GUIDON, op. cit., n. 9a ad art. 396 CPP). In particolare non è 
sufficiente rivolgere critiche di carattere generale contro la decisione impugnata. I 
motivi a sostegno di una diversa decisione devono di principio risultare dall'atto di 
reclamo stesso (GUIDON, op. cit., n. 9c ad art. 396 CPP). Rinvii generici a quanto 
esposto in allegati di causa di altre procedure o addirittura all'intero incarto sono da 
considerarsi insufficienti. Non è infatti compito dell'autorità di reclamo ricercare i 
motivi del reclamo negli allegati inoltrati ad altre autorità o nell'ambito di altre 
procedure (GUIDON, op. cit., n. 9c ad art. 396 CPP). Conformemente a quanto 
previsto dall'art. 385 cpv. 2 CPP, in presenza di un atto di ricorso che non soddisfi i 
requisiti di motivazione, la giurisdizione deve rinviarlo al mittente impartendo un 
breve termine suppletorio per sanare i difetti. Se l'atto di ricorso non soddisfa i 
requisiti neppure dopo lo scadere del termine suppletorio, la giurisdizione di ricorso 
non entra nel merito.

1.5. Le esigenze di motivazione del reclamo sono relativamente alte. Ciò significa 
che la motivazione del reclamo deve essere contenuta nell'atto di reclamo 
medesimo, non potendo essere completata o corretta successivamente (sentenza 
del Tribunale federale 1B_183/2012 del 20 novembre 2012 consid. 2 con 
riferimenti). In particolare, ci si può attendere che l'atto di reclamo formulato da un 
avvocato, cognito del diritto, venga presentato correttamente. Di conseguenza, in 
tali casi non deve essere assegnato alcun termine suppletorio ai sensi dell'art. 385 
cpv. 2 CPP (sentenza del Tribunale federale 6B_130/2013 del 3 giugno 2013 
consid. 3.2; LIEBER, in: Donatsch/Lieber/Summers/Wohlers [edit.], Kommentar zur 
Schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], 3a ed., Zurigo 2020, n. 3 segg. ad 
art. 385 CPP). Anche nel caso di reclami interposti da persone laiche i motivi di 
reclamo devono essere esposti, entro il termine di reclamo di dieci giorni, in modo 
così concreto da rendere chiaro quali punti della decisione vengono contestati e in 
quale misura questa debba essere modificata (sentenza del Tribunale federale 
6B_182/2020 del 6 gennaio 2021 consid. 2.5; GUIDON, op. cit., n. 9e ad art. 396 
CPP). Il Tribunale federale ha in particolare statuito che il reclamo dev'essere 
dichiarato inammissibile laddove la motivazione del medesimo non si confronta con 
una o più delle motivazioni eventuali della decisione impugnata (DTF 133 IV 119 
consid. 6.3; sentenza del Tribunale federale 6B_540/2012 del 7 marzo 2013 

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consid. 2.4; 6B_480/2010 del 15 marzo 2010 consid. 1). Il termine suppletorio di cui 
all'art. 385 cpv. 2 CPP è da impartire nei casi in cui vi sono vizi immediatamente 
riconoscibili, sanabili da parte del reclamante. L'assegnazione di un termine 
suppletorio mira essenzialmente a sanare inavvertenze e vizi di forma che possono 
sopravvenire all'atto del deposito del gravame, quali per esempio la mancanza della 
firma o della procura. Non è per contro destinata a correggere nel merito o a 
completare un allegato dal contenuto insufficiente (sentenza del Tribunale federale 
6B_130/2013 del 3 giugno 2013 consid. 3.2). In tal senso, quando l'atto di ricorso è 
deliberatamente viziato esso non può essere considerato valido e va dichiarato 
inammissibile (sentenza del Tribunale cantonale dei Grigioni SK2 15 18 del 
17 settembre 2015 consid. 3.4; LIEBER, op. cit., n. 3 seg. ad art. 385 CPP). 
Un'interpretazione più estensiva dell'art. 385 cpv. 2 CPP violerebbe il principio per 
cui i termini legali sono improrogabili (art. 89 cpv. 1 CPP), poiché ai reclami 
insufficientemente motivati verrebbe così concessa un'implicita proroga del termine 
di dieci giorni statuito all'art. 396 cpv. 1 CPP (cfr. in tal senso sentenza del Tribunale 
federale 6B_182/2020 del 6 gennaio 2021 consid. 2.5; 6B_872/2013 del 17 ottobre 
2013 consid. 3; 1B_183/2012 del 20 novembre 2012 consid. 2; sentenza del 
Tribunale cantonale dei Grigioni SK2 21 86 del 13 dicembre 2022 consid. 2).

1.6. Nel caso concreto, con reclamo dell'8 febbraio 2025 (data del timbro postale 
in Germania), in merito alla tempestività dell'opposizione il reclamante si é limitato 
a indicare nel primo paragrafo quanto segue: "[…] ich habe den 
Staatsanwaltschaftbeschluss vom 07.08.2024 am 19.08.2024 erhalten und am 
28.08.2024 innerhalb der gesetzlich vorgeschriebenen 10-tägigen Frist darauf 
geantwortet, was durch das Datum des Briefes und meine Unterschrift belegt wird. 
Ich habe keine Informationen über das Datum des Poststempels auf dem 
Umschlag" (act. A.1, pag. 1). Sempre nell'atto di reclamo, l'insorgente ha poi 
indicato quanto segue: "Am 28. August habe ich Einspruch gegen die Entscheidung 
der Staatsanwaltschaft eingelegt. Die Einwände blieben unbeantwortet und ohne 
inhaltliche Prüfung. In einem zivilen Staat (in Europe Union) müssen die 
Menschenrechte geachtet werden. Die Nichtberücksichtigung von Beschwerden 
und Einwänden der Bürger stellt eine Verletzung ihrer Rechte dar. Dies führt zu 
rechtswidrigen Gerichtsentscheidungen und zur Bestrafung von Bürgern, die ihre 
Rechte nicht schützen können" (act. A.1, pag. 3). Ora, tali generiche affermazioni – 
peraltro non suffragate da alcun mezzo di prova – non adempiono le esigenze di 
motivazione ex artt. 385 cpv. 1 e 396 cpv. 1 CPP sopraindicate. 

Per quanto riguarda le ulteriori argomentazioni esposte nell'atto di reclamo, occorre 
rilevare che esse riguardano questioni di merito che nulla hanno a che vedere con 

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le argomentazioni di natura formale contenute nel decreto impugnato (act. TR 5). In 
tal senso, il reclamante non tiene minimamente conto del fatto che nel decreto 
impugnato il Tribunale regionale ha affrontato unicamente la questione relativa alla 
tempestività dell'opposizione, esponendo i motivi per i quali – sulla base delle norme 
applicabili al caso concreto – l'opposizione era da considerarsi tardiva (act. TR 5). 

In definitiva, il reclamante non si confronta sufficientemente con le argomentazioni 
esposte nel decreto impugnato relative alla tempestività dell'opposizione, ma si 
limita semmai a esporre argomenti di natura materiale, non oggetto dell'atto 
impugnato. Il reclamo in esame non espone una puntuale critica al giudizio di prima 
istanza, né indica per quali motivi andrebbe statuito diversamente in merito alla 
questione della tempestività dell'opposizione e neppure allega mezzi di prova a 
sostegno della propria tesi (art. 396 cpv. 1 CPP in combinato disposto con 
l'art. 385 cpv. 1 CPP). Di conseguenza, non rispettando le esigenze di motivazione, 
il reclamo è inammissibile.

1.7. In concreto, non si rende inoltre necessario assegnare un termine suppletorio 
ai sensi dell'art. 385 cpv. 2 CPP. Infatti, come visto, il reclamante non si confronta a 
sufficienza con quanto esposto nel decreto impugnato in merito alla tempestività 
dell'opposizione, sicché assegnare un termine suppletorio corrisponderebbe 
implicitamente a concedere una proroga del termine d'impugnazione, ciò che 
violerebbe il senso e lo scopo dell'art. 385 cpv. 2 CPP (cfr. supra consid. 1.5). 
L'assegnazione di un termine suppletorio non risulta necessaria a maggior ragione 
se si considera che prima dell'emanazione del decreto impugnato il reclamante era 
stato informato in modo chiaro – sia con scritto della Procura pubblica datato 
30 settembre 2024 (act. PP 15), sia con decreto del Tribunale regionale datato 
15 novembre 2024 (act. TR 2) – in merito alle date e ai termini rilevanti nel caso di 
specie, così come alle conseguenze della violazione di tali termini.

2. Abbondanzialmente va rilevato che il decreto impugnato regge comunque 
alle critiche del reclamante.

2.1. Giusta gli artt. 353 cpv. 3 e 85 cpv. 2 CPP la notificazione del decreto 
d'accusa è fatta mediante invio postale raccomandato o in altro modo contro 
ricevuta, segnatamente per il tramite della polizia. L'art. 85 cpv. 3 prima frase CPP 
prevede inoltre che la notificazione è considerata avvenuta quando l'invio è preso 
in consegna dal destinatario oppure da un suo impiegato o da una persona che vive 
nella stessa economia domestica aventi almeno 16 anni. Inoltre, per quanto 
riguarda l'osservanza dei termini, giusta l'art. 91 cpv. 1 CPP il termine è osservato 
se l'atto procedurale è compiuto presso l'autorità competente al più tardi l'ultimo 

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giorno. Le istanze o memorie devono essere consegnate al più tardi l'ultimo giorno 
del termine presso l'autorità penale oppure, all'indirizzo di questa, presso la posta 
svizzera, una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera oppure, qualora 
provengano da persone in stato di carcerazione, alla direzione dello stabilimento 
(cpv. 2). 

L'onere della prova circa il rispetto dei termini processuali viene esaminato d'ufficio 
e con pieno potere cognitivo dalle autorità in ogni stadio della procedura. Esso 
incombe a chi è vincolato dal termine in questione (art. 8 CC; RIEDO, in: 
Niggli/Heer/Wiprächtiger [edit.], Basler Kommentar, Schweizerische 
Strafprozessordnung, Art. 1 – 196 StPO, 3a ed., Basilea 2023, n. 68 ad art. 91 CPP 
con riferimenti). Nel caso di invio per posta ordinaria svizzera, il timbro postale fonda 
la presunzione relativa che l'invio è effettivamente stato spedito nel giorno in 
questione (RIEDO, op. cit., n. 25 ad art. 91 CPP). 

2.2. Ora, preliminarmente si osserva che con raccomandata 
dell'8 novembre 2024 la Procura pubblica ha trasmesso gli atti al tribunale di prima 
istanza conformemente agli artt. 355 cpv. 3 lett. a, 356 cpv. 1 CPP, chiedendo che 
l'opposizione fosse dichiarata nulla poiché tardiva (cfr. act. TR 1; supra lett. D). Il 
Tribunale regionale ha quindi esaminato in via preliminare la validità 
dell'opposizione e – prima di statuire – ha dato la possibilità al reclamante di 
esprimersi a tal proposito, garantendo il suo diritto di essere sentito ai sensi 
dell'art. 329 cpv. 4 CPP (act. TR 2).

Pacifico che dagli atti emerge che il decreto d'accusa del 31 luglio 2024 è stato 
notificato al reclamante in data 19 agosto 2024 (act. PP 10 segg., con tracciamento 
postale in Germania). Del resto, in sede di reclamo, l'insorgente stesso lo conferma: 
"[…] ich habe den Staatsanwaltschaftsbeschluss vom 07.08.2024 am 19.08.2024 
erhalten […]" (act. A.1). Pertanto, come correttamente ritenuto dalla Procura 
pubblica e dal Tribunale regionale, il decreto d'accusa è stato validamente notificato 
al reclamante in data 19 agosto 2024 e il relativo termine di dieci giorni per sollevare 
opposizione giusta l'art. 354 CPP ha iniziato a decorrere dal giorno successivo 
(art. 90 cpv. 1 CPP; act. TR 1 e 5). Di conseguenza, il termine per sollevare 
opposizione è scaduto giovedì 29 agosto 2024 (artt. 90 cpv. 1 e 91 cpv. 2 CPP). 
Ora, l'opposizione del reclamante datata 28 agosto 2024 è stata inviata tramite la 
posta tedesca il 9 settembre 2024, sicché è tardiva (act. PP 13 seg.). Anche a voler 
considerare che l'opposizione sia stata inviata il 28 agosto 2024 – data figurante 
sullo scritto del reclamante – la conclusione rimarrebbe immutata. Determinante è 
infatti la consegna presso la posta svizzera (art. 91 cpv. 2 CPP; cfr. supra 
consid. 2.1). A tal proposito, occorre rilevare che il reclamante non dimostra il 

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momento dell'arrivo del suo invio presso la posta svizzera, né emergono dall'incarto 
elementi in tal senso.

Occorre inoltre sottolineare che, oltre a indicare la possibilità di interporre 
opposizione alla Procura pubblica, il decreto d'accusa del 31 luglio 2024 specificava 
anche come procedere per rispettare il termine di dieci giorni: "[…] Le opposizioni 
scritte devono essere consegnate al più tardi l'ultimo giorno del termine presso 
l'autorità penale oppure, all'indirizzo di questa, presso la posta svizzera, una 
rappresentanza diplomatica o consolare svizzera oppure, qualora provengano da 
persone in stato di carcerazione, alla direzione dello stabilimento" (act. PP 10). 

Si ribadisce poi che nonostante il reclamante sia stato invitato a esprimersi in merito 
alla tempestività dell'opposizione ben due volte prima dell'emanazione del decreto 
impugnato (act. PP 15; act. TR 2), egli non ha dato alcun seguito ai termini impartiti. 
Per scrupolo di completezza, si osserva pure che quanto indicato dal reclamante 
non può essere inteso quale formale istanza di restituzione del termine ai sensi 
dell'art. 94 cpv. 1 CPP. Tale istanza non avrebbe in ogni caso potuto essere trattata 
dalla Seconda Camera penale e avrebbe dovuto essere ritenuta tardiva 
conformemente a quanto disposto dall'art. 94 cpv. 2 CPP.

Infine, per quanto riguarda l'affermazione del reclamante secondo cui: "[…] Auf 
Initiative der Staatsanwaltschaft wurde der Fall an das Gericht erster Instanz 
weitergeleitet, um die Rechtmäßigkeit der Versäumung der Frist zur Einreichung 
von Einsprüchen zu überprüfen, ohne mich als Angeklagten im Fall zu 
benachrichtigen" (act. A.1, pag. 3), si rileva che ciò non corrisponde al vero, come 
si è visto poc'anzi. Si ribadisce infatti che, non avendo dato il reclamante alcun 
seguito al termine assegnatogli per potersi esprimere, con raccomandata 
dell'8 novembre 2024 la Procura pubblica ha trasmesso gli atti al tribunale di prima 
istanza conformemente agli artt. 355 cpv. 3 lett. a, 356 cpv. 1 CPP, chiedendo che 
l'opposizione fosse dichiarata nulla poiché tardiva (act. PP 15; act. TR 1). Tale 
trasmissione del decreto d'accusa – avvenuta mediante scritto in lingua italiana, con 
traduzione in lingua tedesca – è stata notificata anche alla "persona imputata" 
(act. TR 1). Non si comprende inoltre cosa voglia intendere esattamente il 
reclamante quanto prosegue indicando che: "Am 31. Januar erhielt ich ein 
Schreiben, mit dem mir zusätzliche Sanktionen wegen Nichtzahlung einer 
Geldbuße gemäß Verwaltungsakt vom 03.04.2024 auferlegt wurden. In diesem 
Zusammenhang wurde mir die Möglichkeit genommen, meine Argumente im 
Voraus vorzubereiten und vorzubringen. Über meine Rechte als Angeklagter wurde 
ich nicht aufgeklärt. Da mir weder eine Kopie der Erklärung noch die Dateianhänge 
vorliegen, kann ich diese weder bestätigen noch dementieren. Dies stellt eine 

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Verletzung meiner Auskunftsrechte dar (act. A.1, pag. 3). Ora, come già 
ampiamente esposto in precedenza, argomentazioni che riguardano questioni di 
merito sono inammissibili, poiché nulla hanno a che vedere con le argomentazioni 
di natura formale contenute nel decreto impugnato. Pertanto, le affermazioni del 
reclamante sono inconferenti (cfr. inoltre act. TR 2).

2.3. In definitiva, contro il decreto d'accusa del 31 luglio 2024 – validamente 
notificato al reclamante in data 19 agosto 2024 – è stata sollevata tardiva 
opposizione, oltre il termine di impugnazione di dieci giorni scadente il 
29 agosto 2024. Per tale ragione il Tribunale regionale non è entrato nel merito 
dell'opposizione (act. TR 5). Con il presente reclamo, l'insorgente solleva inoltre 
tutta una serie di questioni di natura materiale che, come visto in precedenza, non 
hanno alcuna rilevanza in concreto (cfr. act. A.1; supra consid. 1.6). Il reclamante 
avrebbe semmai dovuto far valere tali argomenti nell'ambito della procedura di 
opposizione contro il decreto d'accusa, ciò che non è ora più possibile a causa del 
mancato rispetto del termine d'impugnazione. Di conseguenza il reclamo, 
inammissibile, andrebbe in ogni caso respinto nel merito.

3. Tenuto conto di tutto quanto precede, il reclamo va dichiarato inammissibile.

4. Manifestamente inammissibile e infondato, il reclamo può essere deciso a 
giudice unico (art. 38 cpv. 3 LOG [CSC 173.000]).

5. Le parti sostengono le spese della procedura di ricorso nella misura in cui 
prevalgono o soccombono nella causa (art. 428 cpv. 1 prima frase CPP). È ritenuta 
soccombente anche la parte sul cui ricorso non si è entrati nel merito (art. 428 cpv. 1 
seconda frase CPP). Nella fattispecie il reclamante è risultato integralmente 
soccombente e pertanto la tassa di giustizia, fissata in CHF 500.00 (art. 7 cpv. 1 
OTGPP [CSC 350.210] in combinato disposto con l'art. 7 cpv. 3 OTGPP; art. 38 
cpv. 3 LOG), è posta integralmente a suo carico. Non si riconoscono indennità.

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Il Tribunale d'appello pronuncia:

1. Il reclamo è inammissibile.

2. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, di CHF 500.00, è posta a 
carico di A._____.

3. Non si riconoscono indennità.

4. [Rimedi giuridici]

5. [Comunicazioni]