# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 963fc0d9-b159-59d9-917a-badbce7d629b
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-11-03
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 03.11.2008 C-76/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-76-2007_2008-11-03.pdf

## Full Text

Corte II I
C-76/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3  n o v e m b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Elena Avenati-Carpani, Michael Peterli; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, _______,
patrocinato dall'avvocato Marco Cereghetti, 
corso Elvezia 7, casella postale 5371, 6901 Lugano,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisioni del 28 e 
29 novembre 2006)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-76/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il _______, ha lavorato in Svizzera 
nel  1979  e  dal  1984  al  2002.  Dal  1990  era  alle  dipendenze 
dell'Oleificio SABO di Manno in qualità di operatore alle presse di ciclo 
continuo fino al 26 settembre 2002. A partire da questa data è rimasto 
a casa per motivi di malattia. Il 14 ottobre 2002 è caduto da un tetto 
procurandosi una ferita lacerocontusa parieto-occipitale destra ed una 
frattura  dell'arco  posteriore  di  C2.  Il  19  maggio  2003  ha  ripreso 
parzialmente il lavoro per tentare un reinserimento.

In data 29 settembre 2003, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità.  L'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino  ha  fatto  esibire  l'incarto 
dell'Istituto  nazionale  svizzero  di  assicurazione  contro  gli  infortuni 
(INSAI/SUVA).

B.
Dall'incarto SUVA emerge segnatamente che il nominato è caduto da 
un  tetto  il  14  ottobre  2002  ed  è  stato  immediatamente  ricoverato  a 
Gravedona in terapia intensiva per le ferite sopra ricordate. Sia in Italia 
che presso i servizi dell'INSAI/SUVA, l'assicurato ha proseguito le cure 
che il caso richiedeva. Nel rapporto di visita medica circondariale del 
12  febbraio  2003  veniva  posta  la  diagnosi  di  stato  dopo  ferita 
lacerocontusa parieto-occipitale destra, frattura dell'arco posteriore di 
C2  e  contusione  distorsione  del  ginocchio  destro,  lieve  cervicalgia 
dopo  frattura  dell'arco  posteriore  di  C2  e  disturbi  funzionali  al 
ginocchio  destro  da  lesione  meniscale  mediale,  sospetta  lesione 
parziale del legamento crociato anteriore destro, stato dopo fissazione 
della colonna cervicale da C1 a C3 il 16 ottobre 2002. Era previsto un 
tentativo di ripresa di lavoro in ditta dopo un mese circa. Nel rapporto 
del  21  luglio  2003  l'assicurato  denunciava  la  presenza  da  qualche 
tempo, di una sindrome vertiginosa. Dopo un periodo di permanenza 
in una Clinica riabilitativa di Sion (ottobre/novembre 2003), l'assicurato 
continuava  ad  accusare  dolori  importanti  a  livello  cervicale  e  la 
presenza  di  vertigini,  nonché  altri  dolori  articolari;  un  esame 
neurologico effettuato il 2 ottobre 2003 attestava una radicolopatia C2/
C3.  La  visita  circondariale  del  12  maggio  2004  confermava  tale 
situazione, mentre un rapporto del Prof. Jeanneret del 18 giugno 2004 
attestava un'importante cifosi C2/C3. Il Dott. Karau, nel rapporto del 25 

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maggio 2005, confermava la presenza di radicolopatia C2/C3 a destra 
ed un'ipostesia tattile e algica nel territorio di distribuzione della radice 
C7 della mano destra. 

La diagnosi  finale, in occasione di  tale  visita di  chiusura (26 giugno 
2005), menziona una stabilizzazione per frattura Hanged-man tipo III 
del 14 ottobre 2002 con reposizione insufficiente e persistenza di cifosi 
di circa 35° con fulcro C2/C3, radicolopatie sensistive residue C2/C3 e 
C7 a destra, stato dopo meniscectomia mediale parziale artroscopica 
al  ginocchio  destro  il  20  febbraio  2003;  il  medico  dell'INSAI/SUVA, 
Dott. Dotti, specialista in ortopedia, ha affermato che l'assicurato può 
ancora  effettuare  determinati  lavori  a  precise  condizioni  come  ad 
esempio rispettando momenti di pausa di  10 minuti per ogni ora per 
facile stancabilità. In una nota interna del 2 dicembre 2005 (verbale di 
audizione con il  datore di lavoro e il  rappresentante dell'interessato), 
risulta  che  A._______  lavora  con  impegno  all'80%  ma  il  suo 
rendimento  è  del  50%  per  motivi  di  salute  (i  compiti  sono  rimasti 
sostanzialmente  gli  stessi);  l'interessato  percepisce  una  retribuzione 
inferiore a quella normale e, a partire dal 1° febbraio 2006, dovrebbe 
ottenere uno stipendio mensile di Fr. 2000.-.

Mediante  decisione  del  5  aprile  2006,  l'INSAI/SUVA  ha  erogato  in 
favore di A._______ una rendita pari ad un tasso d'invalidità del 30% 
dal  1°  aprile  2006,  nonché  un'indennità  per  la  menomazione 
dell'integrità. L'interessato ha formulato opposizione contro il suddetto 
provvedimento. Con  decisione  su  opposizione  del  24  maggio  2006, 
l'INSAI/SUVA ha parzialmente accolto  l'istanza dell'opponente  ed ha 
invitato  l'assicuratore  infortuni  a  rifare  il  calcolo  riguardante  il  tasso 
d'invalidità.  Mediante  nuova  decisione  del  31  maggio  2006, 
l'INSAI/SUVA  ha  riconosciuto  un  tasso  d'invalidità  del  32%.  Adito 
dall'interessato,  il  Tribunale cantonale  delle  assicurazioni  (TCA),  con 
sentenza del 12 ottobre 2006, dopo aver rifatto i calcoli della perdita di 
guadagno,  ha  parzialmente  accolto  il  ricorso  ed  ha  riconosciuto  un 
tasso d'invalidità del 33% a contare dal 1° aprile 2006. L'assicurato ha 
impugnato  detto  giudizio  dinanzi  al  Tribunale  federale  (TF).  Il  28 
gennaio 2008, il TF ha respinto il ricorso, per quanto ricevibile.

C.
Nell'ambito  dell'assicurazione  per  l'invalidità,  l'amministrazione  ha 
acquisito ad atti  la perizia medica stesa il  21 aprile 2004 dai servizi 
medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Como, 

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ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di  nucalgie 
persistenti  e  cervicobrachialgia  destra  in  esiti  a  trauma  fratturativo 
amielico  della  colonna  cervicale  da  caduta  accidentale  trattata  con 
NCH  con  intervento  di  stabilizzazione  C1-C3,  recente  riscontro 
strumentale di protrusione discale posteriore in C6-C7 ed ha posto un 
tasso d'invalidità del 30%.

L'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità del Cantone Ticino, in data 
29  agosto  2006,  ha  inviato  all'interessato  un  progetto  di  decisione 
comportante il riconoscimento della rendita intera dal 1° ottobre 2003 
(un  anno  dopo  l'infortunio)  al  30  settembre  2005  (tre  mesi  dopo  la 
visita di chiusura dell'INSAI/SUVA). 

Agendo in nome e per conto di A._______, l'avv. Marco Cereghetti, in 
data 12 e 18 settembre 2006,  ha manifestato  la  sua opposizione al 
progetto,  chiedendo,  in  sostanza,  il  riconoscimento  di  un  tasso 
d'invalidità  del  67% anche dopo il  30 settembre 2005 e con relativo 
diritto  a  tre  quarti  di  rendita.  L'interessato  afferma  che  l'attività 
dell'80% (mercoledì non lavora), ma con rendimento del 50% massimo 
esigibile,  con  un  introito  annuale  di  26'000  franchi,  dovrebbe  dargli 
diritto ad una prestazione superiore a quella ritenuta dall'INSAI/SUVA.

L'Ufficio AI ticinese ha sottoposto gli atti al proprio consulente medico, 
Dott.  Bernasconi,  il  quale,  nel  rapporto  del  6  novembre  2006,  ha 
ribadito  che  per  l'AI  fa  stato  il  rapporto  medico  di  chiusura 
dell'INSAI/SUVA del  23  giugno  2005  e  che  non  esistono  patologie 
extra-infortunistiche.

Mediante decisione del 28 novembre 2006, l'Ufficio dell'assicurazione 
per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha erogato in 
favore di A._______ una rendita intera dell'assicurazione svizzera per 
l'invalidità dal 1° ottobre 2003 al 30 settembre 2005. Con decisione del 
29 novembre 2006, l'UAIE ha riconosciuto il  diritto a una rendita per 
figli durante lo stesso periodo.

D.
Il  2  gennaio  2007,  A._______,  rappresentato  dall'avv.  Marco 
Cereghetti,  ha  impugnato  il  suddetto  provvedimento  amministrativo 
chiedendo  il  riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  intera  AI  e  della 
rendita per figli anche dopo il 1° ottobre 2005. L'insorgente contesta la 
circostanza che si debba aderire alle risultanze dell'INSAI/SUVA. Egli 
critica  anche  il  calcolo  comparativo  dei  redditi  determinato 

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dall'assicuratore infortuni. Adduce inoltre di essere portatore di  turbe 
extra-infortunistiche  e  produce,  a  tal  uopo,  un  breve  certificato  del 
Dott. Benzoni del 9 novembre 2006 attestante una irritazione riferibile 
a  lombosciatalgia.  L'insorgente  chiede  l'allestimento  di  una  visita 
medica  pluridisciplinare,  un'audizione  del  datore  di  lavoro  ed  una 
perizia sul rendimento lavorativo.

E.
Nella  sua  risposta  ricorsuale  dell'8  marzo  2007,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone  Ticino,  dopo  aver  consultato  il  proprio  medico,  Dott.  Erba 
(rapporto del 19 febbraio 2007), propone la reiezione del ricorso. Nelle 
sue  osservazioni  del  15  marzo  2007,  anche  l'UAIE  propone  la 
reiezione dell'impugnativa.

F.
Dopo  aver  preso  atto  delle  rispettive  osservazioni  ricorsuali,  l'avv. 
Cereghetti, con scritto del 14 maggio 2007, ha ribadito l'intenzione del 
proprio assistito di mantenere l'impugnativa. La parte ricorrente chiede 
l'audizione del datore di lavoro e l'allestimento di un parere sul carico 
di lavoro che può ancora svolgere

G.
Con ordinanza del 24 maggio 2007, la causa è stata sospesa fino a 
definizione  della  vertenza  fra  il  nominato  e  l'Istituto  assicuratore 
infortuni, pratica pendente presso il TF. In data 10 luglio 2008, la parte 
ricorrente ha prodotto copia delle menzionate sentenze del TCA del 12 
ottobre  2006  e  del  TF  del  28  gennaio  2008.  La  procedura  è  stata 
quindi ripresa.

H.
Con decisione incidentale del 18 luglio 2008, la parte ricorrente è stata 
invitata,  da  una  parte,  a  versare  un'anticipo  corrispondente  alle 
presunte spese ricorsuali di Fr. 300.- e, dall'altra, a presentare le sue 
osservazioni in merito. L'interessato ha versato quanto richiesto il 28 
luglio successivo senza prendere posizione sul merito.

Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 

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amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per 
l'invalidità  possono  essere  portate  innanzi  al  TAF  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  del  19  giugno  1959 
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 

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europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  6 
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 29 settembre 2003. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 
precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 29 settembre 2002 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il 28 novembre 2006, data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 

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infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  Va 
ricordato che fino al  31 dicembre 2003,  la LAI prevedeva il  diritto al 
quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% almeno, alla mezza 
rendita con un tasso d'invalidità del 50% almeno e alla rendita intera 
con un tasso d'invalidità dei due terzi (66,67%). In seguito all'entrata in 
vigore  dell'Accordo bilaterale,  la  limitazione prevista  dall'art.  28  cpv. 
1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore 
al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano 
abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando 
l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 

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quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 L'interessato non ha più lavorato dopo il  26 settembre 2002 per 
malattia,  ma  la  ragione  della  sua  lunga  assenza  dal  lavoro  è  da 
imputare  all'infortunio  del  14  ottobre  2002.  Tuttavia,  a  partire  da 
maggio  2003,  A._______  ha  iniziato  a  reinserirsi  nel  lavoro,  con 
compiti diversi. Risulta, da un verbale d'audizione dell'INSAI/SUVA del 
2 dicembre 2005, che il  nominato avrebbe ripreso un'attività in seno 
alla  ditta  per  la  quale  lavorava,  in  misura  dell'80%  (4  giorni  alla 
settimana) percependo una retribuzione inferiore a quella normale (Fr. 
2000.- al mese per 13 mesi).

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 

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l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano ancora esigibili  dall'assicurato, ma non spetta al  medico 
graduare  il  tasso  d'invalidità  dell'assicurato  (DTF 114  V  314,  105  V 
158).  Infatti,  per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche 
possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno 
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di 
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile 
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione sanitaria  ad atti  si  evince che l'assicurato 
soffre  essenzialmente  degli  esiti  dell'infortunio  del  14  ottobre  2002 
quando è caduto da un tetto  procurandosi  una ferita  lacero-contusa 
parieto-occipitale destra ed una severa frattura dell'arco posteriore di 
C2.  Le  conseguenze  assicurative  di  questo  infortunio  sono  state 
assunte dall'INSAI/SUVA. Nella visita medica di chiusura di tale Istituto 
(26 giugno 2005), è stata posta la diagnosi di stato di stabilizzazione 
per frattura “Hanged-man” tipo III del 14 ottobre 2002 con reposizione 
insufficiente  e  persistenza  di  cifosi  di  circa  35°,  con  fulcro  C2-C3, 
radicolopatie  sensitive  residue  C2/C3  e  C7  a  destra,  stato  dopo 
meniscectomia mediale parziale artroscopica al  ginocchio destro del 
20  febbraio  2003.  Non  esistono  malattie  extra-infortunistiche  di 
rilevanza  invalidante.  Quanto  dichiarato  dal  Dott.  Benzoni,  nel 
certificato  esibito  con  il  ricorso  del  9  novembre  2006  (irritazione 

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riferibile  a  lombosciatalgia),  appare  piuttosto  vago  e  comunque  non 
suffragato da documentazione oggettiva.

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare.

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.

10.1 Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle 
menzionate affezioni,  va rilevato che queste sono esclusivamente di 
natura post-infortunistica. Nessun medico che si è occupato del caso 
ha evidenziato altre patologie di rilevanza invalidante che potrebbero 
non essere ascritte agli esiti dell'infortunio subito.

Vero è che secondo una recente giurisprudenza del  TF (DTF 133 V 
459),  la  valutazione  dell'invalidità  da  parte  dell'assicuratore  infortuni 
non vincola  necessariamente  l'assicurazione per  l'invalidità. Tuttavia, 
non per  questo un Ufficio  AI,  nel  determinare il  grado d'invalidità  in 
base  alla  LAI,  si  deve  discostare  dalla  valutazione  dell'assicuratore 
infortuni in assenza di motivi fondati.

10.2 Nella specie, in opposizione alle risultanze dell'INSAI/SUVA che 
sono cresciute in giudicato con la sentenza del 28 gennaio 2008 del 
TF, la parte ricorrente, in ambito AI, chiede l'allestimento di una perizia 
pluridisciplinare e di un'indagine sull'esigibilità del lavoro attualmente 
svolto. Ora, a giudizio dello scrivente TAF, non appare necessario né 
l'uno né l'altro mezzo di prova.

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Una  perizia  pluridisciplinare  non  è  necessaria  in  quanto  nessun 
medico ha fatto cenno a patologie extra-infortunistiche aventi carattere 
invalidante.  Neppure  il  certificato  del  Dott.  Benzoni  del  9  novembre 
2006 permette di giustificare nuovi accertamenti medici.

Neppure  s'intravede  la  necessità  di  una  perizia  sull'esigibilità  del 
lavoro,  dal  momento  che  il  dipendente  svolge  quello  che  può 
nell'ambito di compiti che non sono mutati (cfr. i verbali INSAI/SUVA) 
ed è remunerato in base al rendimento effettivo sul lavoro (Fr. 2000.- al 
mese per 13 mesi), per 4 giorni settimanali. Il datore di lavoro non ha 
lasciato  intendere  che  in  questa  già  bassa  remunerazione  si  debba 
contare una parte di  “salario  sociale”. È pertanto da ritenere  che la 
retribuzione attualmente versata sia meritata e, per il resto, si rinvia al 
calcolo economico della perdita di guadagno.

11.
Visto  quanto  precede,  il  collegio  giudicante  si  fonderà  sull'indagine 
medica svolta dall'INSAI/SUVA. Nella sua relazione conclusiva del 23 
giugno  2005,  il  Dott.  Dotti  ha  rilevato  che  “L'assicurato  può  molto 
spesso portare e sollevare pesi fino all'altezza dei fianchi da 5 a 10  
Kg,  talvolta  pesi  tra  i  10  kg  a  25  kg,  mai  pesi  superiori  ai  25  kg.  
L'assicurato può molto spesso sollevare sopra l'altezza del petto pesi  
fino  a  5  kg  e  talvolta  pesi  superiori  a  5  kg. L'assicurato  può molto  
spesso maneggiare attrezzi leggeri e di media entità, talvolta attrezzi  
pesanti,  mai  attrezzi  molto  pesanti,  la  rotazione  manuale  non  è 
impedita. L'assicurato può di rado lavorare al di sopra la testa, spesso 
effettuare  la  rotazione  del  tronco,  talvolta  assumere  la  posizione 
seduta e inclinata in avanti, spesso la posizione in piedi e inclinata in  
avanti,  molto  spesso  assumere  la  posizione  inginocchiata  e  molto  
spesso effettuare la flessione delle ginocchia. L'assicurato può spesso 
assumere sia la posizione seduta che la posizione in piedi  di  lunga  
durata. L'assicurato può molto spesso camminare per lunghi  tragitti,  
molto spesso camminare su terreno accidentato, molto spesso salire 
le scale e talvolta salire su scale a pioli. In generale si può dire che 
l'assicurato  nello  svolgimento  di  un'attività  presenta  un'aumentata  
stancabilità per cui si dovrebbe prevedere all'incirca 10 minuti di pausa 
per ogni ora di lavoro” .

Il collegio giudicante fa dunque proprie queste conclusioni e constata 
che a partire dall'autunno 2005, A._______ ha messo in atto queste 
conclusioni, lavorando per 4 giorni alla settimana. Per questa attività a 

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partire  da  febbraio  2006,  egli  percepisce  un  salario  di  Fr. 2000.-  al 
mese per 13 mesi. Va precisato che, secondo il  verbale INSAI/SUVA 
del 2 dicembre 2005, il datore di lavoro ha dichiarato che il rendimento 
complessivo  del  dipendente,  non  incrementabile,  è  del  50% per  un 
tempo di presenza dell'80%. Ora, dal punto di vista teorico, e secondo 
i principi della LAI, il ricorrente potrebbe svolgere tutte le attività che 
non  contraddicono  la  descrizione  svolta  dal  Dott.  Dotti.  Entrano  in 
considerazione  lavori  di  tipo  leggero  e/o  semipesanti,  che  non 
impegnino  gli  arti  in  misura  eccessiva,  sia  di  tipo  sedentario  che 
normali.  È  per  questa  ragione  che  l'attuale  attività  svolta  presso  la 
SABO  non  è  quella  più  idonea,  dal  momento  che  l'interessato 
potrebbe svolgere anche altri lavori che gli consentirebbero introiti più 
elevati (su questo punto cfr. la sentenza del TF al consid. 11.2).

12.

12.1 L'invalidità è determinata stabilendo il  rapporto fra il reddito del 
lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione 
dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti 
d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente 
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito 
che  potrebbe  conseguire  se  non  fosse  diventato  invalido  (art.  16 
LPGA). 

Nel  caso  in  esame,  tre  autorità  hanno  già  effettuato  un  adeguato 
calcolo comparativo: l'amministrazione INSAI/SUVA, che l'ha rifatto in 
sede d'opposizione giungendo ad una perdita di guadagno dapprima 
del 30 poi del 32%, in seguito il TCA che è giunto ad un risultato del 
33% ed infine il TF che ha sostanzialmente confermato la sentenza del 
TCA, pur annotando qualche precisazione.

Questa autorità giudiziaria riprenderà, in linea generale, detto calcolo 
comparativo tenendo conto delle osservazioni formulate dal TF.

12.2 Il salario privo d'invalidità, conseguibile nel 2006 da A._______, 
è di Fr. 57'881.15. Questo dato è ammesso dall'INSAI/SUVA, dal TCA 
ed  è  stato  confermato  dal  TF.  Per  quanto  attiene  alle  obiezioni 
formulate dalla parte ricorrente, valgono le osservazioni espresse dal 
TCA  nella  sua  sentenza  del  12  ottobre  2006  (pag.  consid.  2.9)  e 
ripetute dal TF (consid. 9.2),  in merito al  salario adeguato. Per delle 
evidenti  ragioni  di  economia  di  giudizio,  queste  considerazioni  non 
vengono più riprese. Per completezza,  si  dirà  che nel  caso in  cui  il 

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guadagno effettivamente realizzato non si situi chiaramente al disotto 
del  reddito  statistico  (differenza  non  importante),  non  vi  è  alcuna 
ragione  per  scostarsi  dal  principio  della  rilevanza  dell'ultimo  salario 
percepito  e  procedere  ad  una  correzione  (sentenza  del  TF  dell'11 
aprile 2008 nella causa 9C-404/2007 pubblicata in SVR 2008 IV n. 49).

12.3 Quale  reddito  da  invalido  si  terrà  conto  delle  osservazioni 
formulate dal TF nella sentenza del 28 gennaio 2008, le quali, tuttavia, 
non determinano sostanziali modifiche del risultato.

Il  reddito  da invalido  nel  2004 è costituito  da un salario  base di  Fr. 
4'588.- per 12 mesi,  ossia Fr. 55'056.-. Questo introito annuale deve 
essere indicizzato ai valori del 2006, in base alla variazione nominale 
dei  salari  in  termini  nominali,  ossia  Fr. 55'056  x  2014  : 1975  =  Fr. 
56'143.18. Occorre anche adeguare  tale introito  all'orario  usuale del 
settore,  e  ciò  come  ampiamente  spiegato  dal  TCA.  Tuttavia, 
diversamente a quanto posto dal TCA, l'adeguamento è di 41.7 e non 
41.6. Si ottiene un salario annuale teorico delle attività di sostituzione 
di Fr. 58'529.26 [(56'143.18 x 41.7) : 40].

Secondo il  Dott. Dotti.,  A._______ può lavorare tenendo conto delle 
limitazioni  da  lui  indicate  osservando  però,  in  ragione  di  una  facile 
stancabilità, una pausa di 10 minuti ogni ora. A prescindere dal fatto 
che  l'interessato  ha  scelto  una  giornata  di  libertà  nel  corso  della 
settimana, percentualmente, quei 10 minuti di riposo rappresentano il 
16.67% sul totale. 

Un'ulteriore riduzione è riconosciuta in base alla giurisprudenza per la 
situazione personale  dell'assicurato,  età  e  handicap  (DTF 126 V  75 
consid.  5).  Ora,  la  riduzione  massima  consentita  è  del  25%.  Nella 
specie, tenuto conto del fatto che l'interessato è nato nel 1958 e, nel 
2006,  anno  di  riferimento  del  presente  calcolo,  aveva  48  anni,  in 
considerazione  anche  di  altri  fattori  di  riduzione,  abbondantemente 
passati  in  rassegna nella  sentenza del  TCA,  una riduzione del  20% 
appare adeguata.

Ne consegue che, in considerazione delle due diminuzioni del salario 
dopo l'invalidità  (16.67% e 20%),  si  ottiene un  reddito  teorico  di  Fr. 
39'017.95.

12.4 Il  confronto  fra  un  introito  annuale  precedente  l'invalidità  di  Fr. 
57'881.15 con un guadagno teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di 

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Fr.  39'017.95,  comporta  una  perdita  di  guadagno  del  32.58%, 
arrotondata al prossimo valore superiore del 33%.

13.
Per quanto riguarda l'effetto della soppressione del diritto alla rendita, 
va  rilevato  che  una  rendita  limitata  nel  tempo,  corrisponde, 
materialmente,  ad  una  revisione. Giusta  l'art.  17  LPGA,  se  il  grado 
d'invalidità  del  beneficiario  di  una  rendita  subisce  una  notevole 
modificazione,  per  il  futuro  la  rendita  è  aumentata  o  ridotta 
proporzionalmente,  oppure  soppressa  se  le  condizioni  che  l'hanno 
giustificata hanno subito una notevole modificazione. Giusta l'art. 88a 
cpv.  1  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961  sull'assicurazione  per 
l'invalidità  (OAI,  RS  831.201),  se  la  capacità  al  guadagno 
dell'assicurato migliora,  v'è  motivo di  ammettere che il  cambiamento 
determinante  sopprime,  all'occorrenza  tutto  o  parte  del  diritto  a 
prestazioni dal  momento in cui  si  può supporre che il  miglioramento 
constatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione, 
allorché  è  durato  tre  mesi,  senza  interruzione  notevole  e  che 
presumibilmente continuerà a durare.

Nel  caso  in  esame  l'amministrazione  ha  correttamente  fatto 
riferimento,  per  determinare  la  data  di  miglioramento  dello  stato  di 
salute generale di  A._______ ed il  conseguente miglioramento della 
capacità al lavoro e di guadagno, alla data della visita presso il medico 
dell'INSAI/SUVA, Dott. Dotti, ossia il 23 giugno 2005. La soppressione 
della  rendita  AI  con  effetto  dal  30  settembre  2005  deve  pertanto 
essere tutelata.

In  queste  circostanze,  il  ricorso  deve essere  respinto  e  le  decisioni 
impugnate confermate.

14.

14.1 Le spese ricorsuali, ammontanti a Fr. 300.-, vengono addossate 
al  ricorrente  e  vengono  compensate  con  l'anticipo  spese  di  pari 
importo da lui versato il 28 luglio 2008.

14.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per 
spese ripetibili alla parte ricorrente.

In quanto autorità federale, l'UAIE, pur vincente in causa, non ha diritto 
ad una tale indennità (art. 7 cpv. 3 TS-TAF).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate  con l'anticipo  spese di  Fr. 300.-,  versato  il  27 
luglio 2008.

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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