# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 28d5277d-f90a-5009-99b5-8d3f0fa8fcb2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-06-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 09.06.2008 34.2007.60
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2007-60_2008-06-09.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2007.60

   

  rg/td

  	
  Lugano

  9 giugno 2008

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

statuendo nella
causa deferitagli l’11/15 ottobre 2007 dalla Pretura di __________ (art. 142
cpv. 2 CC) e che oppone 

 

	
   

  	
   AT 1   

  rappr. da:   RA 1   

   

  
	
   

  	
  a 

  	 

 

	
   

  	
  1.  CV 1   

  1 rappr.
  da:   RA 2   

  2. CV
  2  

   

   

  in materia di previdenza professionale

  (divisione delle prestazioni d'uscita in
  caso di divorzio)

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

considerato                     
in fatto e in diritto 

 

che                              -     con
sentenza 14 settembre 2007, cresciuta in giudicato – per quanto qui interessa –
l’8 ottobre 2007, il Pretore del Distretto di __________ ha pronunziato il
divorzio tra AT 1 e CV 1, unitisi in matrimonio l’11 marzo 1994. Il Pretore,
evidenziando in sentenza da un lato come AT 1 non disponga più di alcuna
previdenza professionale avendo ritirato l’intero capitale causa inizio di attività
indipendente (capitale utilizzato, per accordo delle parti, per il pagamento
degli alimenti a favore della moglie) e dall’altro come CV 1 disponga invece di
averi pensionistici accumulati durante il matrimonio, ha stabilito una
ripartizione in applicazione dell’art. 122 CC;

 

                                    -     l’11/15
ottobre 2007 il giudice del divorzio ha rimesso la causa al TCA quale autorità
giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP,
per il calcolo del quantum da trasferire. Nell’ambito delle sue incombenze
giusta l’art. 142 cpv. 3 CC, su esplicita richiesta del TCA il Pretore ha
precisato che oggetto di divisione a metà è unicamente l’avere accumulato dalla
ex moglie (I-IV);

 

                                     -   ai
fini del calcolo il TCA ha chiesto agli ex coniugi __________ e agli istituti
di previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi al proposito
(art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle rispettive prese di posizione e degli ulteriori
accertamenti esperiti dal TCA (XIII-XXXVIII) si dirà, per quanto necessario,
nel prosieguo;

 

                                     -   la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli artt. 49 cpv. 2  LOG e 2 cpv. 1 LPTCA; 

 

                                     -   giusta
l'art. 22 cpv. 1 LFLP, in vigore dal 1. gennaio 2000, in caso di divorzio le prestazioni
d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli artt.
122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2, la prestazione
d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la
prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al
momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero
passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla
prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del
matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I
pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati;

 

                                     -   l’art.
22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente
al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il
citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi
previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione
di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il
matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 1999,
p. 1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in
giudicato);

 

                                     -   a
norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione
d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente
ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione
sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio,
non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia i coniugi che gli istituti
di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il
giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive
conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice
decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice civile svizzero
del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46);

 

                                     -   competente
ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA
quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art.
25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli
istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti
di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider /Bruchez, La prévoyance
professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41,
2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005);

 

                                     -   nel
caso in esame, dalla documentazione acquisita agli atti risulta che al momento
del matrimonio (11 marzo 1994) CV 1 disponeva di una prestazione di libero passaggio
di fr. 2'633.-- presso la __________, calcolato in applicazione dell’art. 22a
LFLP (XV, XXXVIII). L’8 ottobre 2007 (data della crescita in giudicato della
sentenza di divorzio quale momento determinante ai fini della divisione; cfr. DTF
132 V 236) essa disponeva per contro di una prestazione d’uscita di fr. 17'823.70
presso la CV 2 (XV/1, XXXI), dove risulta attualmente essere assicurata e dove
sono  confluiti  gli averi precedentemente accumulati (II, VII, VIII, XV/2,
XVI, XXIV/bis, XXVII, XXIX, XXXI), quindi anche l’importo di fr. 6'910.75,
erroneamente considerato dall’ex marito – per quanto è dato di capire (XVIII/3,
XXXVI) – quale avere presente al momento del divorzio da aggiungersi al
succitato importo di fr. 17'823.70 (trattasi segnatamente dell’avere accumulato
presso la __________ rispettivamente presso la __________ e trasferito alla CV
2 nel settembre 2004 [cfr. sub XV/2]; successivamente, come attestato dalla
succitata documentazione, l’avere presso la CV 2 è stato trasferito alla __________
nell’ottobre 2005, da questa alla __________ nell’agosto 2006, da questa alla __________
nell’aprile 2007 e, infine,  da questa nuovamente alla CV 2 nell’agosto 2007); 

 

                                     -
  ai fini del calcolo della prestazione da dividere, l'avere esistente al
momento del matrimonio deve essere aumentato degli interessi maturati sino al
divorzio (art. 22 cpv. 2 e 26 cpv. 3 LFLP) – calcolati applicando il
tasso (minimo) stabilito dal Consiglio federale (art. 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2),
indipendentemente quindi da quello effettivamente praticato dall'istituto
previdenziale (Geiser, Le nouveau droit du divorce et les droits en matière de prévoyance
professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du divorce, 1999, p. 69; Schneider/Bruchez, op. cit., p. 224; Brunner, Vorsorgeausgleich
und BVG-Mindestzinssatz, in ZBJV 2004, pp. 136s) – l'avere al momento del
matrimonio e i suoi interessi non soggiacendo quindi a divisione ma spettando
esclusivamente al coniuge che ne è titolare (art. 22 cpv. 2. frase LFLP; Micheli et
consorts, Le nouveau droit du divorce, 1999, n. 698, pp.
153s; PraxKomm/Baumann/Lauterburg, ad art. 122, n. 65ss);

 

                                     -   di
conseguenza l'avere di CV 1 esistente al momento del matrimonio (fr. 2'633.--),
aumentato degli interessi scaduti al momento del divorzio (fr. 1'571.10) – calcolati
in applicazione dell’art. 12 OPP2 (per il calcolo cfr. www.
berechnungs-blaetter.ch) – deve essere cifrato in fr. 4'204.10;

 

                                     -
  ergo la prestazione accumulata da CV 1 durante il matrimonio e soggetta a
divisione ammonta a fr. 13'619.60 (17'823.70 – 4'204.10);

 

                                     -
  stante la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio – vincolante,
contrariamente a quanto sembra voler sostenere la ex moglie (cfr. sue
osservazioni 8 novembre 2007, IX) per il giudice competente ai sensi degli
artt. 25a cpv. 1 LFLP (cfr. art. 142 cpv. 3 lett. 1 CC; DTF 132 V 337, 130 III
341, 128 V 46; FF 1996 I 114) – a favore di AT 1 spetta un accredito di fr.
6'809.80. La postulata ripartizione a favore di CV 1 dell’avere pensionistico
di fr. 116'917.35 accumulato dall’ex marito (XIX) risulta del resto
improponibile in questa sede, detto capitale essendo uscito dal ciclo previdenziale
a seguito di prelievo per inizio d’attività lucrativa indipendente (art. 5 cpv.
1 lett. b LFLP) durante il matrimonio, ciò che rende inattuabile una sua divisione
ex artt. 122 CC e 22 e segg. LFLP (art. 22 cpv. 2
ultima frase LFLP; DTF 129 V 254, 128 V 48, 127 III 437; FF 1996 I 110; Schneider /Bruchez, in SVZ 2000 p. 255; Baumann/Lauterburg, Darf's ein bisschen weniger
sein? Grundsätzliches und Strittiges beim Vorsorgeausgleich, in FamPra
2000 p. 213; Vetterli/Keel,
cit., p. 1622; Walser, Berufliche
Vorsorge, in: Das neue Scheidungsrecht, 1999, p. 58; STCA 29 gennaio 2003 nella
causa V.G, inc. 34.2002.02), l’eventuale compensazione dovendo in tal caso essere
operata dal giudice del divorzio in applicazione dell’art. 124 CC (DTF 129 V 
254; STCA 9 giugno 2006 nella
causa D.R., inc. 34.20005.72, 29 gennaio 2003 nella causa V.G, inc. 34 2002.02;
JdT 2002 p. 350), ciò che il Pretore nella specie risulta aver escluso
(cfr. sentenza di divorzio); 

 

                                     -   per applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il
coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di
prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti
(art. 22 cpv. 1 LFLP; Schneider/Bru-chez, cit., in SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve quindi essere
accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero
passaggio;

 

                                     -   la
somma di fr. 6'809.80, unitamente agli interessi compensativi – al tasso
minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente,
nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore – maturati
su tale importo a far tempo data della crescita in giudicato della sentenza di
divorzio (8 ottobre 2007) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF
129 V 255, 258; STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile
2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02]), dovrà
pertanto essere trasferita a favore di AT 1 sul conto di libero passaggio ad
esso intestato presso la __________ (XII/bis);

 

                                     -   in
caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato
del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale
federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti,
sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di
spettanza di AT 1, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12
OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B
105/02]).

 

 

 

 

Per questi
motivi

 

dichiara e
pronuncia

 

                                 1.-   L’avere
di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta
a fr. 13'619.60.

 

                                 2.-   E'
fatto ordine alla CV 2 di versare a favore di AT 1, sul conto di libero
passaggio ad esso intestato presso la __________, la somma di fr. 6'809.80
oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dall’8 ottobre
2007.

 

                                 3.-   Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

 

                                 4.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

                                         Al 
ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti