# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 62ac2197-a6a1-5a81-845c-25a3aa6833c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-03-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.03.2010 (pubblicato) 16.2000.00043
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2000-00043_2010-03-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2000.00043

  	
  Lugano

  6 giugno 2000/kc

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera
  di cassazione civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Chiesa, presidente, 

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente
per giudicare il ricorso per cassazione 3 aprile 2000 presentato da

 

 

	
   

  	
  __________

   

   

  
	
   

  	
   

  Contro

  	 

 

 

la sentenza 24 marzo 2000 del Giudice di pace del circolo di Lugano
nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 26 agosto 1998 da

 

 

	
   

  	
  __________

   

  

 

 

con
la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 1'532.70 oltre accessori
nonché il 

rigetto dell'opposizione interposta al PE no. __________dell'UE di
Lugano, domande parzialmente accolte dal primo giudice;

 

 

esaminati
gli atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in diritto:       che con
istanza 26 agosto 1998 la ditta __________ ha convenuto in giudizio __________
al fine di ottenere il pagamento di fr. 1'532.70 oltre accessori, a saldo della
fattura 13 novembre 1997 emessa per la fornitura di un busto di sostegno;

 

 

                                          che
con sentenza 24 marzo 2000 il giudice di pace, preso atto dell'assenza della
convenuta all'udienza, ha accolto l'istanza limitatamente all'importo di fr.
1'000.–, addebitando la differenza all'istante per non aver verificato il
benfondato delle contestazioni sollevate dalla convenuta nell'ambito delle
discussioni sorte prima dell'avvio della procedura giudiziaria, e ha posto a
carico della convenuta tutti gli oneri processuali; 

 

 

                                          che
con il presente tempestivo gravame __________, subentrata nella lite come unica
erede della madre __________a, deceduta il 19 dicembre 1999, è insorta contro
il predetto giudizio postulandone l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione
di cui alle lettere e) e g) dell'art. 327 CPC;

 

 

                                          che
per quanto attiene alla lesione del diritto di essere sentito della ricorrente
(art. 327 lett. e CPC), contrariamente a quanto dalla stessa preteso, agli atti
non figura nessuna richiesta di rinvio dell'udienza fissata per il 3 marzo 1999
bensì, per quanto risulta dal verbale d'udienza, soltanto la giustificazione
della sua assenza da quell'atto processuale; né in questa sede la ricorrente
sostiene una diversa versione dei fatti;

 

 

                                          che
in merito all'incapacità di __________ di difendersi in giudizio, non avendo partecipato
all'udienza, il giudice non ha potuto rendersene conto (art. 39 cpv. 2 CPC), di
modo che spettava a quest'ultima affidare la tutela dei propri interessi a una
persona che potesse convenientemente assumere tale compito (ad esempio alla
figlia qui ricorrente), ruolo difensivo che contrariamente a quanto da
quest'ultima preteso non può certo essere affidato al giudice; 

 

 

                                          che
nel merito, le argomentazioni e contestazioni circa la grave difettosità del busto
fornito dall'istante, tale da renderlo inutilizzabile, non possono essere
ritenute siccome non provate e comunque proposte per la prima volta in questa
sede, quindi tardivamente (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC);

 

 

                                          che
per quanto attiene alla pretesa carente motivazione della sentenza, la censura
è infondata poiché dalla lettura della decisione impugnata emergono con
sufficiente chiarezza i motivi sui quali il primo giudice ha fondato il proprio
convincimento (Cocchi/Trezzini, CPC–TI, ad art. 285, m. 2), senza che
questi sia tenuto a motivare ogni singola affermazione;

 

 

                                          che
il ricorso deve invece essere accolto là dove censura l'addebito di tutti gli
oneri processuali alla parte convenuta, senza che il giudice abbia indicato il
motivo per il quale ha optato per questa soluzione (Cocchi/Trezzini,
CPC–TI, ad art. 148, m. 36);

 

 

                                          che
accogliendo l'istanza nella misura dei 2/3, il giudice ha implicitamente considerato
l'istante soccombente nella misura di 1/3, ragione per la quale, nella stessa misura,
devono essere ripartite le spese giudiziarie e le ripetibili della prima
istanza, in conformità con l'art. 148 cpv. 2 CPC;

 

 

                                          che
in considerazione della particolarità del caso, ossia a dipendenza del parziale
accoglimento del ricorso, la tassa di giustizia può essere calcolata nei valori
tariffali minimi previsti;

 

 

                                          che,
per contro, alla società resistente non possono essere riconosciute indennità
di questa sede: infatti, le osservazioni prodotte da __________ sono state
redatte e sottoscritte, in sua rappresentanza, da __________, ossia da un
ufficio fiduciario non abilitato alla rappresentanza processuale in questa sede
ricorsuale non ricorrendo in suo favore i presupposti dell'art. 64 CPC, né
ricadendo la vertenza in esame fra quelle previste dall'art. 64a cpv. 1 CPC;

 

 

                                          che
l'atto in esame è pertanto nullo per i combinati art. 97 n. 4 e 142 cpv. 1 e 2
CPC e come tale dev'essere estromesso dall'incarto;

 

 

Per
i quali motivi,

richiamati
gli art. 327 segg. CPC

 

 

pronuncia:             I.      Il
ricorso per cassazione 3 aprile 8 2000 di __________ è parzialmente accolto.

                                          Di
conseguenza la sentenza 24 marzo 2000 del Giudice di pace del circolo di Lugano,
limitatamente al suo dispositivo n. 2, è annullata e sostituita dal seguente
giudicato:

 

                                                  2.       La
tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, da anticipare come di
rito dalla parte istante, rimangono a suo carico per 1/3 mentre la rimanenza
deve essere posta a carico della convenuta la quale rifonderà all'istante fr.
60.– a titolo di ripetibili ridotte.

 

 

                                 II.      Le
spese e la tassa di giustizia della sede ricorsuale, per complessivi fr. 50.–,
da anticipare dalla ricorrente, restano a suo carico.

 

 

                                III.      Intimazione
a: 

                                          __________.

                                          Comunicazione alla
Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

 

 

 

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il
presidente                                                                 La
segretaria