# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1d7badf4-4829-5d67-8a7e-d840eee06d54
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-11-11
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht Sonstige Kammern 11.11.2008 ZB 2008 28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_999_ZB-2008-28_2008-11-11.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

___________________________________________________________________________________________________

Rif.: Coira, 11 novembre 2008 Comunicata per iscritto il: 
ZB 08 28

Sentenza
Commissione del Tribunale cantonale

Presidenza Presidente Brunner
Giudici Riesen-Bienz e Michael Dürst 
Attuario Crameri

——————

Visto il ricorso civile

di X., convenuto e ricorrente, rappresentato dall'avv. lic. iur. Mirco Rosa, Palazzo 
del Sole, 6535 Roveredo,

contro

la sentenza del Tribunale del Distretto Bernina del 10 luglio 2008, comunicata il 18 
agosto 2008, in re Y . , e Z . , attrici e resistenti, ambedue rappresentate dall'avv. lic. 
iur. Ilario Bondolfi, Poststrasse 43, 7002 Coira, contro il convenuto e ricorrente, 

concernente completamento del dispositivo di una sentenza,

è risultato:

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A. Statuendo su un'azione della Y. e della Z. contro X., con sentenza del 
10 luglio 2008 il Tribunale del Distretto Bernina ha giudicato:

"1. L'azione é accolta.

Di conseguenza il convenuto é condannato a pagare:

aa) alla Y. l'importo di fr. 1'024'055.05 oltre gli interessi del 5% 
a decorrere dal 26 maggio 2003

bb) alla Z. l'importo di fr. 1'402'370.25 oltre gli interessi del 5% a 
decorrere dal 26 maggio 2003."

Il giudizio é stato comunicato con dispositivo senza motivazione il 18 agosto 
2008. In esso é stato indicato unicamente che l'azione era accolta, senza l'obbligo 
di pagare i relativi importi.

B. Con scritto del 28 agosto 2008 le attrici hanno comunicato al 
Presidente del Tribunale distrettuale che il dispositivo della sentenza alla cifra 1 non 
riprendeva gli importi al cui pagamento era stato condannato il convenuto e che il 
giudizio non é esecutivo. Esse l'hanno invitato a voler provvedere al completamento 
della sentenza. 

C. L'11 settembre 2008 il Presidente del Tribunale distrettuale ha 
notificato alle parti il dispositivo, completato alla cifra 1 con gli importi rivendicati 
colla azione ed accolti giudizialmente, constatando che la sentenza del 10 luglio 
2008 era passata in giudicato, poiché nessuna delle parti aveva richiesto, entro il 
termine legale, la redazione con testo integrale della stessa.

D. Contro la constatazione di passaggio in giudicato, il 16 settembre 
2008, il convenuto é insorto dinanzi alla Commissione del Tribunale cantonale ed al 
Tribunale cantonale con ricorso ed appello ed ha chiesto:

"In via principale

1. Il ricorso é accolto e la sentenza (dispositivo) del Tribunale del Distretto 
Bernina, comunicata l'11/12 settembre 2008, é annullata.

2. Di conseguenza é accertato giudizialmente che il dispositivo della 
sentenza determinante nella proc. no. 110-2005-3 é quello del 10 luglio 
2008, comunicato il 18 agosto 2008.

3. Con protesta di spese, tasse e ripetibili.

In via subordinata

1. Il ricorso é accolto.

2. Di conseguenza é accertato giudizialmente che la sentenza del 
Tribunale del Distretto Bernina del 10 luglio 2008, comunicata il 18 
agosto 2008, risp. il dispositivo della sentenza rettificato (recte: 
completato) dell'11/12 settembre 2008 non é ancora cresciuta in 

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giudicato. Pertanto alle parti é nuovamente concessa la facoltà di 
richiedere per iscritto una sentenza interamente motivata entro 10 giorni 
dalla crescita in giudicato della sentenza del Tribunale cantonale.

3. Con protesta di spese, tasse e ripetibili."

Le resistenti hanno proposto di dichiarare il ricorso irricevibile o di 
respingerlo, eventualmente che l'incarto venga rinviato alla Presidenza del 
Tribunale distrettuale con l'ordine di completare il dispositivo della sentenza del 10 
luglio/18 agosto 2008 nell'ambito della procedura d'interpretazione ai sensi dell'art. 
240 cpv. 1 CPC. Il Presidente del Tribunale distrettuale ha postulato, secondo il 
senso, la reiezione del ricorso.

La Commissione del Tribunale cantonale considera :

1.1 Il ricorrente ha proposto ricorso e appello. A suo dire, dato poi che la 
constatazione del primo giudice concerne l'esecutorietà della sentenza, la memoria 
deve pure essere reputata ricorso ai sensi dell'art. 263 CPC.

1.2 In concreto la vertenza non volge attorno all'esame di merito della 
sentenza del 10 luglio 2008, comunicata con dispositivo incompleto il 18 agosto 
2008, con dispositivo completo l'11 settembre 2008, ma attorno alla questione di 
sapere se il procedimento processuale del Presidente del Tribunale distrettuale, che 
ha completato il dispositivo fondandosi sull'art. 240 cpv. 3 CPC (interpretazione) 
senza fissare un nuovo termine per richiedere la motivazione, era corretto. Per se il 
ricorrente non censura la sentenza di merito concludente la causa dei giudici di 
distretto, ma il decreto concludente la causa del loro presidente dell'11 settembre 
2008 (atto 17), con cui é stato notificato il dispositivo completato e 
contemporaneamente constatato che la sentenza é passata in giudicato (senza 
fissare un termine per chiedere la motivazione), ciò che é di natura processuale. In 
tal senso v'é quindi una decisione processuale concludente la causa, contro cui é 
dato il ricorso ai sensi degli artt. 232 segg. CPC (cfr. PTC 2004 no. 6). Ciò non sta 
in contrasto colla PTC 1992 no. 4, secondo cui contro decisioni d'interpretazione, 
che subentrano al posto della o accanto all'originaria decisione, nel caso di vertenze 
appellabili é dato l'appello, poiché il semplice dispositivo, emanato senza 
motivazione o con breve motivazione, non può essere impugnato con appello, ma 
innanzitutto può esser richiesta unicamente la motivazione. In considerazione già 
dall'inizio non può esser preso il ricorso conformemente all'art. 263 CPC al 
Presidente del Tribunale cantonale, poiché nel concreto caso trattasi di una 
sentenza svizzera condannante al pagamento in denaro, la quale non può essere 

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dichiarata esecutoria (cfr. art. 253 CPC). Ne viene che contro la constatazione di 
passaggio in giudicato del giudice precedente é dato il ricorso ai sensi degli artt. 
232 segg. CPC. Interposto il 16 settembre 2008, censurato il passaggio in giudicato 
della sentenza del 10 luglio 2008, comunicata l'11 settembre 2008 con dispositivo 
completato, tempestivo e motivato, il ricorso é ricevibile in ordine (artt. 232 e 233 
CPC).

2. Ai sensi dell'art. 240 cpv. 3 CPC il presidente del tribunale rettifica di 
propria iniziativa con compilazione ufficiale gli errori di scrittura, gli evidenti errori di 
calcolo e l'errata denominazione delle parti. Manifesti errori (vedi PTC 1997 no. 18) 
sono sempre da ammettere, se dal testo di una decisione giudiziale risulta senz'altro 
che ciò che voleva pronunciare il tribunale non corrisponde a ciò che effettivamente 
ha pronunciato. In altre parole deve trattarsi di un errore d'espressione, non di un 
tale di formazione della volontà del tribunale (Hauser/ Schweri, Kommentar zum 
zürcherischen Gerichtsverfassungsgesetz, Zürich 2002, § 166 N. 1). In casu la vera 
volontà del tribunale é espressa nel verbale dell'udienza del 10 luglio 2008 (atto 14). 
In esso é contenuto il dispositivo, col testo completato, conformemente alla 
comunicazione con dispositivo dell'11 settembre 2008. Va quindi ammesso un 
manifesto errore da parte del Presidente del Tribunale distrettuale, che ha 
tralasciato di indicare nella comunicazione con dispositivo del 18 agosto 2008 alla 
cifra 1 del dispositivo gli importi, al cui pagamento é stato condannato il convenuto. 
Le nozioni "errori di scrittura, evidenti errori di calcolo, errata denominazione delle 
parti" descrivono, detto generalmente, manifesti errori del giudice. Manifesti errori 
sono reputate anche omissioni (Hauser/Schweri, op. cit., § 166 N. 2). L'errore del 
giudice precedente é quindi contemplato dall'art. 240 cpv. 3 CPC, che poteva 
correggere di propria iniziativa. Lo scritto dell'avv. Bondolfi del 28 agosto 2008 (atto 
16) é perciò da ritenere quale indicazione riguardante il manifesto errore e non quale 
istanza ai sensi dell'art. 239 CPC. Una formale procedura d'interpretazione con 
recapito di questo scritto alla controparte per una presa di posizione non doveva 
essere aperta.

3. Colla constatazione che il Presidente del Tribunale distrettuale poteva 
completare il dispositivo della sentenza in applicazione dell'art. 240 cpv. 3 CPC, non 
é ancora risolta la questione di sapere, se egli avrebbe dovuto indicare nella nuova 
comunicazione un nuovo termine per richiedere la motivazione del giudizio. Ciò 
dipende dalla circostanza, se la situazione iniziale delle parti colla notificazione della 
versione completata del dispositivo, appunto con riguardo a questa questione, s'é 
mutata. Ciò é il caso per i seguenti motivi: Come hanno correttamente notato tanto 
le attrici quanto il giudice precedente, un'esecuzione del dispositivo della sentenza 

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comunicato il 18 agosto 2008 sarebbe esclusa, dato che gli importi riconosciuti non 
vi sono menzionati ed essi - per natura - anche in base alla motivazione non 
possono essere accertati. Già dall'inizio non può essere escluso che proprio 
l'impossibilità d'esecuzione era motivo per il convenuto soccombente di rinunciare 
ad una motivazione del giudizio, poiché questo - nel punto principale - per lui non 
avrebbe avuto dei diretti effetti negativi. Comunicandogli la versione completata, la 
sua situazione giuridica cambiava in maniera decisiva, nel senso che l'esecuzione 
di questa sentenza - anche se stesa in semplice dispositivo - sarebbe stata 
possibile. Colla constatazione nel suo scritto dell'11 settembre 2008, che il giudizio 
era passato in giudicato già nella versione completata, il giudice di primo grado ha 
privato il convenuto della via legale, vale a dire questi non sarebbe più stato in grado 
di difendersi, chiedendo la motivazione della sentenza e conseguentemente 
inoltrando istanza di purgazione o ricorso. Ciò é inammissibile e viola le garanzie 
procedurali dell'art. 29 Cost. Ne viene che con questa decisione alle parti é da 
fissare un nuovo termine di 10 giorni (art. 121 cpv. 2 CPC), in cui possono esigere 
dal Tribunale distrettuale una sentenza motivata.

4.1 Il convenuto non ha versato il deposito legale stabilito dal Presidente 
del Tribunale distrettuale ed é stata svolta la procedura contumaciale. Nelle loro 
prese di posizione tanto le resistenti quanto il giudice precedente fanno valere che 
ai sensi dell'art. 133 CPC la parte contumace può impugnare con ricorso 
unicamente lo svolgimento della procedura contumaciale. Censure di questo 
genere non erano state mosse col ricorso. Il primo giudice espone altresì di aver 
omesso di indicare nella comunicazione del dispositivo della sentenza un termine 
per la purgazione giusta l'art. 128 CPC, ciò che potrebbe essere completato 
nell'ambito della procedura di ricorso.

4.2 Ognuno, contro cui un tribunale emana una sentenza, ha diritto ad una 
decisione sufficientemente motivata. Ciò secondo un principio generale dello stato 
di diritto, tradotto dall'art. 29 cpv. 2 Cost., che da alle parti il diritto d'essere sentite 
(Steinmann, Die Schweizerische Bundesverfassung, Kommentar, 2. Aufl. Zürich/St. 
Gallen 2008, Art. 29 N. 27, Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl. Kehl 1996, Art. 6 
N. 114; DTF 134 I 83 cons. 4, 129 I 217 cons. 3, 116 V 28 cons. 4b). Del resto 
questo diritto risulta anche dall'art. 121 cpv. 1 cifra 4 CPC, secondo cui un giudizio 
deve contenere i considerandi relativi ai fatti, alle prove ed alle disposizioni legali 
determinanti. La possibilità di comunicare una sentenza con dispositivo senza 
motivazione o con breve motivazione (art. 121 cpv. 2 - 4 CPC), creata nell'ambito 
della riforma giudiziaria II, serve solo all'economia processuale ed all'accelerazione 
della procedura. Il diritto costituzionale ad un giudizio completamente motivato 

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ovviamente rimane valido ed ogni parte può farlo valere entro il termine stabilito, per 
che motivo é irrilevante. Ciò vale per i suddetti motivi in particolare pure per una 
parte vincente, anche se essa di regola richiedendo la motivazione della sentenza 
causa alla parte soccombente costi giudiziari maggiori. La parte contumace 
soccombente ha inanzitutto soltanto la possibilità di esigere un giudizio motivato e 
non può richiedere già in base al dispositivo della sentenza la purgazione della 
procedura. Di massima deve esserci all'inizio un giudizio motivato, prima che possa 
essere riflesso su eventuali passi per il suo annullamento o la sua modifica, poiché 
i considerandi della sentenza di regola hanno un determinante influsso su questa 
decisione. Il legislatore ha perciò a ragione statuito che i termini d'impugnazione 
decorrono solo dal momento del recapito del giudizio motivato (art. 121 cpv. 4 ultima 
frase CPC), ciò che per i menzionati motivi vale anche per l'istanza di purgazione ai 
sensi dell'art. 130 CPC. Contrariamente all'opinione del giudice precedente nel 
dispositivo della sentenza non deve essere indicato un termine per la purgazione. 

5. Riassumendo, la constatazione del Presidente del Tribunale distret-
tuale nel suo decreto dell'11 settembre 2008, secondo cui la sentenza del Tribunale 
distrettuale Bernina del 10 luglio 2008 é cresciuta in giudicato, dev'essere annullata 
ed alle parti é fissato un termine di 10 giorni dalla notificazione della decisione del 
ricorso per chiedere la redazione con testo integrale della sentenza.

6. Le spese della procedura di ricorso vanno a carico del Cantone dei 
Grigioni. 

Dato che le parti coi loro petiti principali non hanno avuto successo, esse non 
hanno diritto ad indennità a titolo di ripetibili. 

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La Commissione del Tribunale cantonale giudica:

1. Il ricorso è deciso nel senso che la constatazione del Presidente del Tribunale 
distrettuale Bernina nel suo decreto dell'11 settembre 2008, secondo cui la 
sentenza del Tribunale distrettuale Bernina del 10 luglio 2008 é cresciuta in 
giudicato, é annullata ed alle parti é fissato un termine di 10 giorni dalla noti-
ficazione della decisione del ricorso per chiedere la redazione con testo inte-
grale della sentenza.

2. I costi della procedura di ricorso vanno a carico del Cantone dei Grigioni. Alle 
parti non sono assegnate indennità a titolo di ripetibili.

3. Contro questa decisione é dato un rimedio legale al Tribunale federale. 
Presupposti e procedura come pure le modalità dell'inoltro sono regolarizzate 
dalla Legge sul Tribunale federale (LTF, RS 173.110).

4. Comunicazione a:

__________

Per la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Presidente L'Attuario