# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 94ad92a0-26a8-51ff-8490-d56a5dc06fd1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2002-01-28
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 28.01.2002 34.2001.58
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_34-2001-58_2002-01-28.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  34.2001.00058

   

  RG/sc

  	
  Lugano

  28 gennaio 2002

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  vicepresidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice  Raffaele Guffi

  
	
   

  
						

statuendo sulla petizione del 3 ottobre
2001 della

 

	
   

  	
  __________ Fondaz. coll. prev. Prof.
  obbligatoria, 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  __________, 
  

   

  in materia di previdenza professionale

  

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
contratto d'adesione 12 aprile/22 maggio 1996 la __________ - la cui ragione
sociale è stata in seguito modificata in __________, con nuova sede in
__________ (doc. _) - ha affidato l’attuazione della previdenza professionale
dei suoi dipendenti alla Fondazione collettiva LPP della __________ (in
seguito: Fondazione) con effetto dal 1. gennaio 1996 (Doc. _).

                                         

                                         A seguito
dell'affiliazione e sulla base dei salari annunciati dal datore di lavoro la
Fondazione gli ha fatto pervenire la distinta dei premi sino al 31 dicembre
2000 (doc. _).

 

                               1.2.   Il 18
settembre 2000, il 27 ottobre 2000 e il 19 dicembre 2000 la Fondazione ha
sollecitato, nei confronti del datore di lavoro, il pagamento del saldo
contributivo rimasto nel frattempo scoperto, stabilito tenendo conto delle
mutazioni intervenute a seguito della cessazione, nel corso del 2000, del
rapporto di lavoro dei quattro dipendenti della __________. Nel sollecito 19
dicembre 2000 la __________ ha pure rescisso il contratto d'adesione con
effetto al 31 dicembre 2000 (doc. _).

                               1.3.   In data 11
luglio 2001 la Fondazione ha fatto spiccare nei confronti della __________,
tramite l’UEF di __________, il precetto esecutivo no. __________, per fr.
10'838.20, oltre ad interessi del 5% dal 5 luglio 2001. L’interessata ha
interposto opposizione.

 

                                         In data
20 settembre 2001 la Fondazione ha trasmesso al datore di lavoro l'estratto
conto 1 gennaio 2000 - 31 gennaio 2000, dal quale risulta un saldo contributivo
al 31 dicembre 2000 pari a fr. 12'821.10 (doc. _). In data 24 settembre 2001 la
Fondazione ha trasmesso l'estratto conto 1 gennaio 2001- 21 settembre 2001 dal
quale risulta un saldo a suo favore al 5 luglio 2001, come pure al 21 settembre
2001, di fr. 10'672.80 (doc. _).

 

                               1.4.   Con
petizione 3 ottobre 2001, indirizzata al TCA, la Fondazione ha chiesto la
condanna della __________ al versamento di fr. 10'838.20 oltre interessi al 5%
a far tempo dal 5 luglio 2001, come pure fr. 100 per la domanda d'esecuzione
rispettivamente il rigetto dell'opposizione interposta al PE n.
__________dell'11 luglio 2001 dell'UEF di __________.

 

                               1.5.   Malgrado
l'assegnazione di due termini per la presentazione della risposta, la datrice
di lavoro non è intervenuta in causa.

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre
1999 nella causa C.,    I 623/98).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   Oggetto del
contendere è la condanna della convenuta, che non ha mai contestato la pretesa,
al pagamento di fr. 10'838,20, oltre a fr. 100 a titolo di spese esecutive e a
interessi del 5% dal 5 luglio 2001, a titolo di contributi della previdenza
professionale dovuti nel 2000.

 

                                         In
proposito va rilevato che l’art. 11 LPP impone al datore di lavoro che occupa
lavora­tori da assicurare obbligatoriamente, di affiliarsi ad un istituto di
previdenza regolarmente registrato.

                                         Uno degli
obblighi derivanti dall’affiliazione consiste nel pagamento di contributi
all’istituto di previdenza (T. Lüthy, das Rechtsverhältnis zwischen Arbeitgeber
und Personalvorsorge- stiftung, Zurigo 1989, p. 85/86);             

 

                               2.3.   Per quanto
riguarda l’ammontare dei contributi, secondo l’art. 66 cpv. 1 prima frase LPP
l’Istituto di previdenza stabilisce nelle disposizioni regolamentari l’importo
dei contributi del datore di lavoro e dei lavoratori. 

                                         Nell’ambito
della previdenza professionale inoltre gli istituti di previdenza possono
strutturare liberamente le prestazioni, il finanziamento di queste e
l’organizzazione (art. 49 cpv. 1 LPP).

 

                                         I
contributi non devono quindi necessariamente corrispondere agli accrediti di
vecchiaia di cui all’art. 16 LPP (Messaggio del Consiglio federale sulla LPP p.
98). 

                                         Gli uni
vengono infatti accreditati sul conto individuale (art. 11 OPP2) e servono
quale base per la fissazione delle prestazioni, in modo particolare di quelle
minime previste da legge (art. 6 LPP), gli altri per il loro finanziamento. 

 

                               2.4.   Per quanto
riguarda il finanziamento della previdenza l’articolo 7 del contratto di
adesione prevede che:

 

" 
(…)

7.   Finanzierung

 

Der Arbeitgeber
übemimmt die Zahlungsverpflichtung für die gesamten Kosten der beruflichen
Vorsorge genenüber der Stiftung. Die Stiftung stellt dem Arbeitgeber diese
Kosten in Rechnung, wobei die Kosten für die Altersgutschriften mit dem zum
BVG-Zinssatz abgezinsten Wert eingesetzt werden. Er leistet Zahlungen
mindestens im Verhältnis der seit Beninn des Kalenderjahres abgelaufenen
Monate. Einmalprämien  sind in einem Betrag sofort zahlbar.

 

Soweit die
versicherten Personen Beiträge an die berufliche Vorsorge entrichten, werden
ihnen diese durch den Arbeitgeber von Lohn abgezogen und an die Stiftung überwiesen.

 

Die Stiftung führt
über jede Vorsorgekasse ein verzinsliches Kontokorrent. Mittel der
Vorsorgekasse werden von der Stiftung als verzinsliche Forderung gegenübrt der
Basler angelegt.

 

Die Stiftung legt
dem Arbeitgeber zuhanden des Kassenvorstandes jährlich Rechnung ab. (...)"
(Doc. _ pag. 3)

 

                                         L’art. 5
del Regolamento di previdenza stabilisce in particolare l'ammontare del salario
assicurato, mentre l’art. 6.2 l’importo degli accrediti di vecchiaia. Il
costo globale della previdenza si compone in particolare del premio di
risparmio, di rischio e dei contributi supplementari di legge (art. 12 cpv. 2
del regolamento).

                                         A
proposito degli ultimi costi citati dev’essere versato un contributo  per le
misure speciali (art. 13 del regolamento; cfr. art. 70 cpv. 1 LPP) e per il
rincaro (art. 8 del regolamento; art. 36 cpv. 1 LPP; cfr. anche condizioni
complementari allegate alla petizione).

                                         Sui
contributi maturano pure degli interessi, che ammontano al minimo al tasso
previsto dalla LPP (art. 7 cpv. 3 del contratto di adesione; art. 11 par. 7
delle Condizioni generali; art. 12 OPP2).

 

                               2.5.   Nel caso
concreto, l'importo dei contributi dovuti così come quello delle spese
addebitate e degli interessi di mora, non è contestato.

                                         Dall’esame
della documentazione agli atti risulta che il calcolo dei contributi oggetto
della petizione è stato effettuato conformemente alle disposizioni esposte al
considerando precedente e a quelle della LPP. È stato inoltre correttamente
tenuto conto dei salari notificati e delle intervenute mutazioni (doc. _).

 

                                         Le
persone assicurate e i salari erogati risultano ai documenti di causa, in
particolare dalla tabella dei costi e delle prestazioni.

 

                                         Il
calcolo dei contributi dovuti, rimasti insoluti, si fonda sugli elementi
suesposti ed è quindi fondato.

 

                                         L'importo
chiesto con la petizione, di fr. 10'838,20 - corrispondente all'ammontare del
credito posto in esecuzione tramite PE dell'11 luglio 2001 dell'UEF di
__________ - non può però essere riconosciuto integralmente in quanto dal citato
estratto conto 1 gennaio 2001- 21 settembre 2001 risulta che il saldo al 21
settembre 2001, comprensivo di interessi e spese, così come delle spese di
esecuzione di fr. 100, è pari a fr. 10'672,80 (cfr. doc. _).

 

                                         Inoltre
le spese della domanda d'esecuzione per fr. 100.- di cui al PE n.
__________dell'UEF di __________, già addebitate e comprese nell'importo di fr.
10'672.80 (cfr. estratto 1.1.2001-21.9.2001, doc. _), non possono parimenti
essere computate.

                                         Tali
spese non sono infatti oggetto della sentenza di rigetto definitivo
dell’opposizione, ma seguono le sorti dell’esecuzione, e meglio devono essere
sopportate dal debitore se non riesce

                                         ad
opporsi con successo all’esecuzione, in caso contrario dal creditore. Esse sono
aggiunte alla somma oggetto di esecuzione per la quale è stato concesso il
rigetto (DTF 71 III 144, Panchaud/Caprez, La mainlevée d’opposition,  §164, p.
414; K. Ammon, Grundriss des Schuldbetreibungs und Konkursrechts, Berna 1983,
p. 106), senza che sia necessaria un’esplicita pronuncia nel merito (STCA 21
settembre 1993 in re R.B.). 

                                         In tal
caso esse vengono poste automaticamente a carico del debitore, a seguito del
rigetto dell’opposizione.

 

                                         In simili
condizioni la convenuta dev'essere condannata a versare all'attrice il controvalore
dei contributi della previdenza dovuti a favore dei suoi dipendenti nel 2000
per fr. 10'572,80.

 

                               2.6.   L’attrice
chiede pure il versamento di interessi di mora del 5 % dal 5 luglio 2001.

 

                                         Poiché il
tasso chiesto corrisponde a quello legale e la convenuta è chiaramente in mora,
l'interesse di mora può essere riconosciuto.  

 

                               2.7.   L’attrice
chiede infine la pronuncia del rigetto definitivo dell’opposizione interposta
al precetto esecutivo no. __________emesso dall’UEF di __________.

 

                                         Secondo la
giurisprudenza federale il creditore che "in seguito d'opposizione ha
fatto riconoscere i propri diritti conformemente all'art. 79 LEF, può chiedere
direttamente la continuazione dell'esecuzione senza dover esperire la procedura
speciale di rigetto dell'opposizione prevista dall'art. 80 LEF; lo stesso vale
laddove la decisione pronunciata ai sensi dell'art. 79 LEF sia emanata da
un'autorità o da un Tribunale amministrativo della Confederazione o del cantone
del foro dell'esecuzione (conferma della giurisprudenza). Occorre tuttavia che
il dispositivo del giudizio civile o della decisione amministrativa si
riferisca con precisione all'esecuzione in corso e rigetti formalmente
l'opposizione integralmente o fino a concorrenza di un determinato importo
(modifica della giurisprudenza)." Così la massima del DTF 107 III 60ss.

                                         Il
principio é che qualora il creditore segua la procedura dell'art. 79 e quindi
intenti un'azione in riconoscimento del credito non debba, vistosi riconoscere
definitivamente il credito, adire successivamente la procedura dell'art. 80 LEF
(cfr. T. Adler, "La mainlevée de l'opposition par une caisse-maladie dans
une poursuite pour dettes", in Droit privé et assurances sociales,
Friborgo 1990, p. 241ss (251 e 252).

                                         La
condizione aggiuntiva introdotta dalla citata sentenza federale, é che il
giudice dell'azione ordinaria (che può essere a seconda della natura del
credito il giudice civile o il giudice amministrativo e per la precisione, in
casu, il Tribunale cantonale delle assicurazioni sociali) faccia preciso
riferimento, nel dispositivo che accoglie in tutto o in parte il perito,
all'esecuzione in corso e rigetti formalmente l'opposizione per la parte del
credito ricono­sciuto;

 

                                         La
presente sentenza varrà pertanto quale titolo per la prosecuzione
dell'esecuzione, senza che il creditore debba previamente chiedere il rigetto
definitivo dell'opposizione al giudice dell'esecuzione.

 

                               2.8.   Secondo la
legge di procedura per i ricorsi al Tribunale cantonale delle assicurazioni in
materia di assicurazioni sociali (art. 20 capoverso 1), applicabile in virtù
dell’articolo 2 del Regolamento provvisorio concernente le controversie in
materia di LPP dell’11 luglio 1984, la procedura è di principio gratuita. Di
regola non si prelevano pertanto tasse di giustizia e le spese sono poste
carico dello Stato.

 

                                         Il TFA ha
tuttavia stabilito che l'esclusione della gratuità della procedura in caso di
introduzione di procedimenti temerari o per leggerezza costituisce un principio
processuale generale del diritto federale della assicurazioni sociali (DTF 124
V 285-287; SZS 1998 pag. 64; DTF 118 V 319ss; STFA del 17 luglio 1998 in re T).

                                         Secondo
la giurisprudenza un processo è temerario o sconsiderato se la parte fonda la 
propria richiesta su fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere l'inesattezza.
La temerarietà è tra l'altro data nel caso in cui una parte si attiene ad un
opinione palesemente illegale.

                                         Al
contrario non si può ritenere temerario colui che sottopone al giudice un
parere non arbitrario. Ciò vale anche quando pendente causa il giudice intende
convincere la parte dell'infondatezza della richiesta per indurlo a ritirare il
ricorso (DTF 112 V 334). La presentazione di un ricorso privo di esito
favorevole non significa che il gravame è temerario. Per ammettere la
temerarietà la carenza di esito favorevole dev'essere accompagnata da un
fattore soggettivo: la parte ha riconosciuto o poteva a riconoscere
l'impossibilità di successo e malgrado ciò ha introdotto il gravame (DTF 124 V
287/288; AHI Praxis 1998 p. 189; STFA del 13 luglio 1998 in re T).

 

                                         La
temerarietà è inoltre data nel caso in cui una parte viola un obbligo che le
compete (ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un
determinato atto; DTF 124 V 288, 289; DTF 112 V 335).

                                         Nell'ambito
dell'azione in materia di contributi LPP il solo fatto di non intervenire in
causa non è sufficiente per ritenere temerario il comportamento del convenuto.
Tuttavia, in tale contesto il comportamento della controparte dev'essere
valutato tenendo conto anche dell'agire che l'interessato ha tenuto
precedentemente al processo. Se, quindi, il datore di lavoro o l'assicurato non
rispetta fatture e solleciti, provoca l'avvio di procedure esecutive e obbliga
l'Istituto di previdenza, malgrado una situazione palesemente infondata, a
inoltrare un'azione, tramite la presentazione dell'opposizione al precetto
esecutivo, e non interviene in causa, agisce in modo temerario. In simili
condizioni si può infatti ritenere che egli abbia messo in atto manovre dilatorie
passibili d’essere sanzionate tramite il pagamento di spese di giustizia (DTF
124 V 288, 290; STCA del 28 gennaio 1998 in re FICLPP contro P Sagl).

 

                               2.9.   Nel caso in
esame la convenuta non ha dato seguito alle richieste di pagamento inviatele
dalla Fondazione, ha interposto opposizione al precetto esecutivo e non è
intervenuta in causa malgrado la fissazione, da parte del vicepresidente del
TCA, di due termini per la presentazione della risposta.

 

                                         In tali
circostanze, alla luce della suesposta giurisprudenza, il comportamento della
convenuta va considerato temerario. Di conseguenza vanno poste a suo carico
tasse e spese di procedura per fr. 400 (cfr. STCA del 28 gennaio 1998 nella
causa FICLPP contro P. Sagl, cresciuta in giudicato).

 

                             2.10.   Il tema della
rifusione delle ripetibili non è regolato dalla LPP.

                                         L'art. 73
cpv. 2 LPP si limita a delegare ai Cantoni l'istituzione di una procedura di
ricorso semplice, spedita e di regola gratuita, in cui il giudice accerta
d'ufficio i fatti.

                                         Il
principio, enunciato sia dall'art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS (estensibile all'AI,
PC, IPG, AF contadini di montagna) sia dall'art. 108 cpv. 1 lett. g LAINF,
secondo cui il ricorrente vittorioso ha diritto a ripetibili, non può essere
applicato per analogia in materia di LPP. E neppure, per costante
giurisprudenza (DTF 114 V 228ss, 112 V 111 con riferimenti), il diritto a
ripetibili può essere dedotto dall'art. 4 CF così come non è deducibile
dall'art. 6 CEDU. Spetta ai cantoni prevederlo.

                                         Vi ha
provveduto, nel Ticino, la Legge di procedura per i ricorsi al Tribunale
cantonale delle assicurazioni, che all'art. 22 cpv. 1 prevede che "il
ricorrente che vince la causa ha il diritto nella misura stabilita dal giudice
al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e delle spese di patrocinio".

                                         Il
diritto è dunque riservato, analogamente alle norme di diritto federale sopra
citate, al solo ricorrente.

                                         Il motivo
di questo privilegio è esposto dal TFA in DTFA 7 dicembre 1989 in causa D.W.,
pubblicata in RAMI 1990 U 98 p. 195 a proposito dell'art. 108 LAINF, precisando
che scopo della norma è di consentire all'assicurato, spesso socialmente
debole, di far valere ingiustizia le sue pretese a prestazioni assicurative
senza esserne trattenuto dal timore di dover sborsare, in caso di soccombenza,
un'indennità alla controparte. Motivi analoghi presiedono all'esclusione del
diritto a ripetibili a favore di organismi adempienti funzioni di diritto
pubblico, sancito dall'art. 159 cpv. 2 OG in fine (112 V 49).

                                         In
materia di LPP il diritto a ripetibili dev'essere esclusivamente riservato al
convenuto-assicurato vittorioso in causa: le ripetibili sono in tale ipotesi
accollate all'assicuratore che ha introdotto la causa e l'ha persa.

                                         L'assicuratore
che vinca la causa non ha, di regola, diritto a ripetibili (DTF 112 V 356, STCA
del 9 marzo 1992 in re F.P. c/S. SA; per le eccezioni vedasi: DTF 112 V 362,
RAMI 1992 pag. 164;

 

                                         Nel caso
concreto non si assegnano pertanto spese ripetibili.

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   La
petizione é parzialmente accolta.

                                         §    Di
conseguenza la __________ è condannata a versare alla __________ -Fondazione
collettiva per la previdenza professionale obbligatoria l'importo di fr.
10'572,80 a titolo di contributi previdenziali per il 2000, oltre a interessi
del 5 % dal 5 luglio 2001.

                                         §§ E'
rigettata in via definitiva l'opposizione interposta al   precetto esecutivo n.
__________ dell'UEF di __________ dell'11 luglio 2001, limitatamente
all'importo di fr. 10'572,80, oltre a interessi del 5% a partire dal 5 luglio
2001.

 

                                 2.-   La tassa di
giustizia e le spese di fr. 400.-- sono poste a carico della __________.                                        

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il
vicepresidente                                                    Il segretario

 

Raffaele Guffi                                                         Fabio
Zocchetti