# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0292daa1-5b7b-5cbe-89f4-be9eb9b4d288
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-10-31
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 31.10.2008 C-4458/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-4458-2008_2008-10-31.pdf

## Full Text

Corte II I
C-4458/2008
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  3 1  o t t o b r e  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Michael Peterli, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti.

A._______, _______,
ricorrente,

contro

Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione vecchiaia e superstiti (decisione del 
19 giugno 2008).

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-4458/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il _______, vedovo dal 6 novembre 
2007 (doc. 25), ha lavorato in Svizzera nel 1965 e nel 1966, solvendo 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e 
l'invalidità  (doc. 50). In  data  6 febbraio 2008 (doc. 37),  ha formulato 
una richiesta volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia.

Dopo aver riunito  i  conti  individuali  intestati  al  richiedente,  la  Cassa 
svizzera di compensazione (CSC), mediante decisione del 13 marzo 
2008,  ha respinto la  domanda di  rendita  in  quanto l'interessato non 
adempiva la condizione di  durata minima di  contribuzione di  1 anno 
(doc.  55).  Infatti,  figuravano  in  suo  favore  contributi  per  9  mesi  nel 
1965 e 2 mesi nel 1966.

B.
A._______ ha formulato opposizione contro il suddetto provvedimento 
amministrativo (doc. 63), facendo valere di aver lavorato per più di un 
anno  e  produce  un  certificato  di  lavoro  attestante  un'attività  dal  27 
gennaio 1965 al 18 febbraio 1966 (doc. 62).

Sulla base del certificato di lavoro prodotto, la CSC ha rifatto i calcoli 
della prestazione ritenendo una durata contributiva di 14 mesi.

Mediante  decisione  su opposizione del  19  giugno  2008,  la  CSC ha 
erogato in favore di A._______ una rendita ordinaria dell'assicurazione 
svizzera per la vecchiaia a decorrere dal 1° febbraio 2007 e calcolata 
in base ad un anno e 2 mesi di periodo contributivo, una scala rendite 
1 ed un reddito annuo medio determinante di Fr. 11'934.- (doc. 76).

C.
Con  il  ricorso  depositato  il  4  luglio  2008,  A._______  contesta  il 
provvedimento  di  cui  sopra  e  chiede  il  “trattamento  minimo  vitale” 
come corrisposto ai cittadini svizzeri.

Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'11 agosto 2008, la CSC propone 
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, 
si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

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D.
Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione, 
A._______,  con  scritto  del  21  agosto  2008,  ha  ribadito  la  sua 
intenzione di mantenere il ricorso.

Diritto:

1.
In  virtù  dell'art.  31  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale 
amministrativo federale (LTAF, RS 173.32),  questo tribunale giudica i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le 
eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC 
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti possono 
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della 
legge  federale  del  20  dicembre  1946  sull'assicurazione  per  la 
vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALCP, RS 0.142.112.681) ed il  correlato Allegato II 
che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALCP,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 

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della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  vecchiaia  o  superstiti 
svizzera  sono  regolate  dal  diritto  interno  svizzero  (DTF  130  V  257 
consid. 2.4).

2.3 L'art.  153a  LAVS  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALCP e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della 
LAVS, sempre che la presente legge non preveda espressamente una 
deroga. 

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla 
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il  gravame è  dunque ricevibile,  nulla 
ostando all'esame del merito dello stesso.

4.

4.1 Giusta l'art. 29bis LAVS, il calcolo della rendita è determinato dagli 
anni  di  contribuzione,  dai  redditi  dell'attività  lucrativa  nonché  dagli 
accrediti  per  compiti  educativi  e  d'assistenza  tra  il  1°  gennaio  suc-
cessivo alla data in cui l'avente diritto ha compiuto i 20 anni ed il 31 
dicembre che precede l'insorgere dell'evento assicurato. 

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4.2 Il periodo di contribuzione è completo se una persona presenta lo 
stesso numero di anni degli assicurati della sua classe di età (art. 29ter 

cpv. 1 LAVS). Sono considerati anni di contribuzione i periodi durante i 
quali una persona ha pagato i contributi, durante i quali il suo coniuge 
ha versato  almeno il  doppio  del  contributo minimo e  durante  i  quali 
possono  essere  computati  accrediti  per  compiti  educativi  o 
d'assistenza (art. 29ter cpv. 2 LAVS).

4.3 Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 LAVS, le rendite ordinarie sono asse-
gnate  sotto  forma  di  rendite  complete  agli  assicurati  che  hanno  un 
periodo  di  contribuzione  completo  (scala  massima 44),  o  di  rendite 
parziali  agli  assicurati  che  hanno  un  periodo  di  assicurazione 
incompleto.

La rendita parziale corrisponde ad una frazione della rendita completa 
calcolata conformemente all'art. 34 LAVS; per il calcolo della frazione 
è determinante il rapporto arrotondato tra il numero degli anni interi di 
contribuzione e quello degli  assicurati  della  sua classe di  età,  come 
pure  delle  modificazioni  apportate  ai  tassi  di  contribuzione  (art.  38 
cpv. 1 e 2 LAVS)

5.

5.1 Affinché la durata di contribuzione sia completa, l'assicurato, ap-
partenente alla classe di età 1942, deve aver versato contributi per 44 
anni  fino al  2007,  anno di  adempimento del  caso d'assicurazione di 
vecchiaia. 

5.2 Per quanto concerne la durata contributiva vero è che in un primo 
tempo, l'amministrazione aveva ritenuto solamente 11 mesi. 

La  registrazione nel  conto  individuale  dell'assicurato  comprende,  fra 
l'altro, il  reddito annuo in  franchi,  l'anno di  contribuzione e la  durata 
contributiva  espressa  in  mesi  (art.  140  dell'ordinanza 
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 
[OAVS, RS 831.101]). 

Per determinare il periodo di contribuzione relativo agli anni compresi 
tra il 1948 ed il 1968, il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; ora 
Tribunale  federale,  TF)  ha  stabilito  che,  in  assenza  di  certificati  di 
lavoro  attestanti  la  durata  esatta  dell'attività,  occorre  servirsi 
esclusivamente  delle  tavole  pubblicate  a  tal  fine  (DTF 107  V  7).  In 

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effetti, i conti individuali che si riferiscono al periodo anteriore al 1969 
non contengono la registrazione della durata contributiva in mesi.

5.3 Nella specie, dopo la decisione del 13 marzo 2008, ove la durata 
d'assicurazione  era  stata  determinata  mediante  le  apposite  tavole, 
l'interessato  ha  formulato  opposizione  producendo  un  certificato  di 
lavoro  determinante  ed  è  su  tale  base,  conformemente  alla 
giurisprudenza  suindicata,  che  l'amministrazione  ha  ritenuto  un 
periodo assicurativo di 14 mesi.

5.4 In base ad anno intero di contribuzione invece dei 44 richiesti per 
la sua classe di età, si ottiene una scala rendite 01.

6.

6.1 L'art. 29 quater LAVS prevede che il  reddito annuo medio deter-
minante si compone dei redditi risultanti da un'attività lucrativa e degli 
accrediti per compiti educativi e/o assistenziali.

La somma dei redditi, realizzati in 14 mesi, iscritti sui conti individuali 
di A._______ e ricontrollata in questa sede ammonta a Fr. 9'200.- (cfr. 
anche l'allegato alla decisione del 19 giugno 2008). 

6.2 Considerando  che  i  redditi  dell'attività  lucrativa  possono  essere 
stati conseguiti in anni in cui il livello dei salari era basso, si procede 
ad una rivalutazione dell'importo reddituale sopra accertato. Il fattore 
di rivalutazione corrisponde all'evoluzione dei prezzi e dei salari ed è 
determinato annualmente dal Consiglio federale (art. 30 cpv. 1 LAVS). I 
redditi  di  Fr.  9'200.-  devono  essere  rivalutati  con  il  fattore  1,374, 
considerato  che  la  prima  registrazione  nei  conti  individuali 
dell'interessato (dopo il compimento del 20esimo anno di età) è avve-
nuta nel 1965. Il risultato (Fr. 9'200.- x 1,374), Fr. 12'641.- (arrotondato 
al  franco superiore),  è  diviso per la durata contributiva effettiva di  1 
anno e 2 mesi, il che comporta un reddito annuo medio di Fr. 10'835.- 
(arrotondato per eccesso).

6.3  Conformemente  all'art.  29sexies cpv.  1  LAVS,  un  accredito  per 
compiti educativi è computato agli assicurati per gli anni durante i quali 
essi  esercitano  un'autorità  parentale  su  uno  o  più  fanciulli  che  non 
hanno ancora compiuto i 16 anni.

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Non risultano figli di A._______ durante il suo periodo di permanenza 
in Svizzera (E 202, cifra 12, doc. 29).

L'importo  sopra  accertato  (Fr. 10'835.-),  deve  essere  arrotondato  al 
prossimo  valore  superiore  contenuto  nelle  tabelle,  ovvero  a 
Fr. 11'934.-, che rappresenta il reddito annuo medio determinante del 
2007.

7.
Ora, in base alla scala 01 e ad un reddito annuo medio determinante 
di Fr. 11'934.-, la rendita mensile di vecchiaia ammonta, per il 2007, a 
Fr. 25.- (tav. rendite 2007, pag. 104).

Visto quanto precede, se ne conclude che i dati ed i calcoli alla base 
della  prestazione  erogata  sono  corretti.  Il  ricorso  deve  essere  di 
conseguenza respinto e l'impugnata decisione confermata.

8.
Va ancora osservato che, di principio, le prestazioni dell'AVS svizzera 
non  hanno  carattere  assistenziale.  L'importo  è  stabilito  in  base  al 
periodo contributivo ed al reddito annuo medio. Il ricorrente ha lavorato 
in  Svizzera  per  1  anno  e  2  mesi,  per  cui  la  sua  carriera  lavorativa 
restante e, di riflesso, contributiva, deve essere cercata altrove.

In  particolare,  egli  non  può  pretendere  un  trattamento  al  “minimo 
vitale” come sarebbe,  a suo dire,  concesso ai  cittadini  svizzeri. Tale 
sua opinione è priva di ogni fondamento. Verosimilmente, il ricorrente 
confonde la durata minima di contribuzione di un anno dell'art. 29 cpv. 
1  LAVS,  necessaria  per  aver  diritto  ad  una  prestazione 
dell'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  con  la  rendita  minima 
concessa comunque con una scala rendite 44, prestazione alla quale, 
ovviamente,  egli  non  può  aver  diritto.  Non  ci  si  trova  dunque  in 
presenza  di  alcuna  disparità  di  trattamento  fra  cittadini  svizzeri  e 
italiani.

9.

9.1 Non sono prelevate spese processuali  in  quanto la  procedura è 
gratuita (art. 85bis cpv. 2 LAVS).

9.2 Visto  l'esito  del  ricorso,  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili alla parte ricorrente (art. 64 cpv. 1 PA a contrario).

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Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad 
un'indennità a titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 
febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al 
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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