# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1d5987f8-a463-505c-8f65-00c74d1c382f
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-08-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 03.08.2015 60.2015.233
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2015-233_2015-08-03.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2015.233

   

  	
  Lugano

  3 agosto 2015/jf

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Daniela Fossati, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza di complemento 26/30.06.2015 presentata dalla

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  
	
   

  	
   

  tendente ad ottenere la trasmissione di ulteriore
  documentazione ai fini dell’istruttoria della causa civile di cui all’incarto
  __________;

  

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

                                   1.   In data 21.05.2015 questa Corte ha accolto ai sensi
dei considerandi l’istanza 5/6.02.2015 (emendata su richiesta di questa Corte
il 9/11.02.2015) presentata dalla Pretura qui istante, mediante la quale ha
chiesto la trasmissione dell’incarto __________ della Pretura penale, nel
frattempo archiviato, ai fini dell’istruttoria della causa civile di cui
all’incarto __________ promossa in data 19/22.04.2013 da __________, __________
(patr. da: avv. __________, __________), contro __________, __________, __________,
____________________, __________, __________, __________, __________ (tutti patr.
da: avv. __________, __________), in cui la parte attrice ha domandato il
risarcimento di presunti danni subiti (ndr. il cui importo non è stato
precisato) "(…) in relazione alle
conseguenze provocate dalle precedenti decisioni penali che l’attore definisce
“frutto di uno spiacevole errore giudiziario”" (scritto di emendamento 9/11.02.2015, doc. CRP 5 –
inc. CRP __________), con riferimento ai fatti accaduti il __________, a __________,
presso la __________ provocando l’inquinamento delle acque con moria di almeno
quattromila pesci (cfr., nel dettaglio decisione 21.05.2015, inc. __________
alla cui lettura si rimanda per brevità).

 

 

                                   2.   Con la presente richiesta la IS 1 domanda – a
completazione della summenzionata istanza – la trasmissione della documentazione
inerente al procedimento penale, nel frattempo archiviato, aperto nei confronti
di __________, __________ e __________, in particolare "(…) il decreto di non luogo a procedere del
Procuratore pubblico e la successiva decisione di conferma della CRP a seguito
di reclamo presentato dal signor __________ " (istanza 26.05.2015, p.
2, doc. CRP 1 – inc. 60.2015.233).

 

                                         A sostegno della sua richiesta il pretore ha prodotto
copia della disposizione ordinatoria datata 26.06.2015 nonché copia dello
scritto 24.06.2015 dell’avv. __________ (cfr. doc. CRP 1.a e doc. CRP 1.b).

 

 

                                   3.   Il
Ministero pubblico, su richiesta di questa Corte, ha prodotto, in originale, cinque
decreti di non luogo a procedere (non motivati) emanati il 3.03.2009 dal procuratore
pubblico Moreno Capella a favore di __________ (NLP __________), di __________
(NLP __________), di __________ (NLP __________), di __________ (NLP __________)
e di __________ (NLP __________), nonché l’incarto NLP __________ contenente il relativo decreto di non luogo a
procedere emanato il 17.06.2009 dallo stesso procuratore pubblico a favore di __________,
di __________ e di __________ a seguito dell’esposto inoltrato l’8.05.2009 da __________,
da considerarsi quale richiesta di riapertura delle informazioni preliminari ai
sensi del previgente CPP TI. Tutti questi decreti sono sempre in connessione
con la moria di pesci riscontrata nelle acque del fiume __________ (cfr.,
decreto di non luogo a procedere 17.06.2009, p. 1, NLP __________).

 

                                         I summenzionati decreti non sono stati impugnati
presso l’allora competente Camera dei ricorsi penali. Giova al proposito
rilevare che la richiesta di ottenere la trasmissione "(…) della successiva decisione di conferma
della CRP a seguito di reclamo presentato dal signor __________ " è
irricevibile, non esistendo alcun incarto in tal senso presso questa Corte. 

 

 

                                   4.   L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il
testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza
del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo
la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di
copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti
personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle
parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

 

                                         Come
ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità
giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza
ammette la richiesta se:

                                         (i)  si
riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; 

                                         (ii) è
compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; 

                                         (iii)                                  è
formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

 

                                         Inoltre
deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

 

 

                                   5.   Nella fattispecie in esame – considerata la
sentenza 21.05.2015 (inc. CRP __________) il cui contenuto viene qui richiamato
integralmente, ritenuti inoltre i motivi apportati nella presente richiesta, il
contenuto e l’esito dei NLP (non motivati) emanati il 3.03.2009 a favore di __________,
__________, __________, __________ e __________, il NLP __________ emanato il
17.06.2009 a favore di __________, __________ e __________ nonché l’oggetto del
contendere civile – appare data una connessione tra la causa civile di cui
all’incarto __________ pendente presso la Pretura istante e i postulati decreti,
passati in giudicato.

 

                                         Come
già rilevato nella precedente decisione (inc. CRP __________) __________,
condannato in sede penale, è ora attore in sede civile intenzionato ad ottenere
un risarcimento dei danni subiti in relazione ai fatti accaduti quel giorno
(l’inquinamento delle acque con la moria di almeno quattromila pesci). Il procedimento
civile trae dunque le sue origini da quello penale, poiché alla base di
entrambi vi è la medesima fattispecie. I decreti di non luogo a procedere richiesti
potrebbero quindi essere potenzialmente utili ai fini dell’istruttoria e del
giudizio civile. È dunque adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi
dell’art. 62 cpv. 4 LOG.

 

                                         Di
conseguenza l’incarto NLP __________ (composto dall’AI 1 e dall’AI 2, una
mappetta trasparente) nonché i decreti di non luogo a procedere datati
3.03.2009 (NLP __________, NLP __________, NLP __________, NLP __________ e NLP
__________) vengono trasmessi, in originale, alla Pretura istante unitamente alla
presente decisione, con l’obbligo di restituirli direttamente al Ministero
pubblico, al più tardi, a procedimento civile concluso.

 

 

                                   6.   L’istanza
è accolta ai sensi del precedente considerando. Come visto al considerando 3.,
la richiesta di ottenere la trasmissione dell’incarto della CRP a seguito del
reclamo presentato __________ è irricevibile. Si rinuncia al carico di tassa di
giustizia e spese, essendo la presente richiesta in stretta connessione con la
precedente istanza (inc. __________). 

 

 

Per
questi motivi,

visto
l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

2.   Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                          La
cancelliera