# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 49e9861b-b643-5bea-91ce-0062c834b52e
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2021-03-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 23.03.2021 80.2019.23
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2019-23_2021-03-23.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2019.23

  80.2019.24

   

  	
  Lugano

  23 marzo 2021

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele
  Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Sabrina
  Piemontesi Gianola, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
   RI 1 

  entrambi
  rappr. da: RA 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 28 dicembre 2018 contro la decisione del 28 novembre 2018 in materia di IC
  e IFD 2013, 2014 e 2015.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   a.

                                         I coniugi RI 1 e __________
beneficiano entrambi di un permesso di dimora (B) con accordo UE/AELE valido
fino al 29 settembre 2022 (v. Movpop – Movimento della popolazione, Ufficio
dello Stato civile; ultima consultazione 23.02.2021). Il marito è di
nazionalità tedesca mentre la moglie è austriaca. Entrambi sono pensionati.
Dall’avviso di mutazione reperibile negli atti, __________ è stata iscritta al
ruolo di contribuente a far tempo dal 30 settembre 2012 (in provenienza
dall’estero; v. scheda avviso di mutazione emessa dal Comune di __________ il
29.10.2014). Il marito __________ unicamente dal periodo fiscale 2013. A __________
possiedono una casa unifamiliare, acquistata nel 1982 a nome di entrambi e
recentemente (2017) donata interamente alla moglie, pur garantendo al marito
l’usufrutto vita natural durante (v. SIFTI – Registro fondiario definitivo,
mapp. n. __________). Nel 2003, la signora __________ ha acquistato l’immobile
da reddito adiacente alla propria casa unifamiliare (v. SIFTI – Registro
fondiario definitivo, mapp. n. __________ RFD __________). 

 

                                         b.

                                         La dichiarazione d’imposta
delle persone fisiche IC/IFD 2013 è stata presentata il 13 febbraio 2015. I
contribuenti dichiaravano un reddito da attività lucrativa indipendente della
moglie di fr. 28'000.‑ (€ 24'000.‑ al cambio di 1.20);
due rendite pensionistiche di fr. 41'967.‑ (€ 34’972.85) risp.
fr. 7'820.‑ e redditi della sostanza immobiliare per
fr. 58'955.‑. Chiedevano in deduzione fr. 14'739.‑ per le
spese di gestione e manutenzione di immobili e fr. 21'463.‑ di
interessi passivi privati. Quale sostanza dichiaravano la sostanza immobiliare
(fr. 474'753.‑) e i debiti privati pari a fr. 810'000.‑.
Chiedevano la deduzione sociale per coniugi.

 

                                         c.

                                         La dichiarazione d’imposta
delle persone fisiche IC/IFD 2014 è stata presentata il 4 marzo 2016. I
contribuenti dichiaravano un reddito da attività lucrativa indipendente della
moglie di fr. 28'000.‑ (€ 24'000. ‑ al cambio di 1.20);
due rendite pensionistiche di fr. 42'618.‑ (€ 35’515.32) risp.
fr. 7'212.‑ e redditi della sostanza immobiliare per fr. 59'355.‑.
Chiedevano in deduzione fr. 11'791.‑ per le spese di gestione e
manutenzione di immobili e fr. 24'775.‑ di interessi passivi
privati. Quale sostanza dichiaravano la sostanza immobiliare (fr. 474'753.‑)
e i debiti privati pari a fr. 810'000.‑. Chiedevano la deduzione
sociale per coniugi.

 

                                         d.

                                         La dichiarazione d’imposta
delle persone fisiche IC/IFD 2015 è stata presentata il 15 marzo 2017. I
contribuenti dichiaravano un reddito da attività lucrativa indipendente della
moglie di fr. 26'160.‑ (€ 24'000. ‑ al cambio di
1.09); due rendite pensionistiche di fr. 40'073.‑ (€ 36'765.‑)
risp. fr. 7'256.‑ e redditi della sostanza immobiliare per fr. 65'115.‑.
Chiedevano in deduzione fr. 13'023.‑ per le spese di gestione e manutenzione
di immobili e fr. 14'580.‑ di interessi passivi privati. Quale
sostanza dichiaravano la sostanza immobiliare (fr. 474'753.‑) e i
debiti privati pari a fr. 810'000.‑. Chiedevano la deduzione sociale
per coniugi.

 

                                  B.   a.

                                         Il 3 agosto 2017,
l’Ufficio circondariale di tassazione di __________ notificava ai contribuenti la
decisione di tassazione IC/IFD 2013. In aggiunta a quanto dichiarato, l’Ufficio
di tassazione concedeva una deduzione di fr. 8'000.‑ per l’IC risp.
fr. 5'250.‑ per l’IFD relativa ad oneri assicurativi e interessi di
capitali a risparmio e motivava il suo operato con “importo valutato in
mancanza di documentazione” (per l’IC) risp. “deduzioni accordate in
applicazione ai disposti LIFD” (per l’IFD).

 

                                         b.

                                         Il 13 settembre 2017, l’Ufficio
circondariale di tassazione di Lugano-Campagna notificava ai contribuenti sia la
decisione di tassazione IC/IFD 2014 sia la decisione di tassazione IC/IFD 2015.
In aggiunta a quanto dichiarato, l’autorità di tassazione concedeva una
deduzione di fr. 8'000.‑ per l’IC risp. fr. 5'250.‑ per
l’IFD relativa ad oneri assicurativi e interessi di capitali a risparmio e
motivava il suo operato con “importi rettificati secondo dati in nostro
possesso” (per l’IC) risp. “deduzioni accordate in applicazione ai
disposti LIFD” (per l’IFD). Unicamente per il periodo fiscale 2014,
l’autorità di tassazione correggeva la deduzione per le spese di gestione e
manutenzione immobili da fr. 11'791.‑ a fr. 11'871.‑.

 

 

                                  C.   Il 7 settembre 2017
risp. il 2 ottobre 2017, i coniugi __________ interponevano reclamo contro le
decisioni di tassazione IC/IFD 2013, 2014 e 2015. Il primo reclamo non era
motivato, mentre quelli contro le decisioni di tassazione IC/IFD 2014 e IC/IFD 2015,
presentati dalla __________, contestavano l’imposizione delle rendite
pensionistiche “che fino al 2012 venivano considerate dall’autorità fiscale “altri
redditi” ed esposte nel riparto internazionale quali redditi della __________
e considerati soltanto ai fini del calcolo dell’aliquota da applicare sui redditi
del Cantone Ticino. Dal 2013 sono invece stati considerati redditi da tassare
in Svizzera e non è più stato fatto un riparto tra Svizzera e Germania”. Di
conseguenza, chiedono che “le decisioni di tassazione 2014 e 2015 vengano
rettificate ed emesse come da sempre effettuato fino al 2012”. Oltre alla
procura limitata alle pratiche di natura fiscale, al reclamo sono allegate una
copia del permesso di dimora (B) valido fino al 29.09.2017 e rilasciato dalla
Sezione della popolazione, Ufficio della migrazione il 18.10.2014 e la copia
dell’attestazione di grande invalido rilasciata dalle autorità tedesche ad __________
il 18.11.2002, con grado di invalidità all’80 per cento. Il 10 ottobre 2017,
quale complemento di informazioni, la rappresentante dei contribuenti inviava
all’Ufficio di tassazione l’attestazione di una rendita assicurativa __________
per __________, e più precisamente la comunicazione dell’adeguamento della
rendita (“Rentenanpassung zum 01.07.2017”), e, per entrambi i coniugi,
una “Erweiterte Meldebescheinigung”, redatta il 19 settembre 2017, nella
quale la Città di __________), Einwohnerbüro, certificava che dal
01.03.1986 __________ e dal 28.04.1997 __________ vivono in __________.

 

 

                                  D.   a.

                                         Per poter decidere i
reclami presentati, il 24 novembre 2017 (per Posta A Plus), l’autorità di
tassazione richiedeva alla rappresentante dei contribuenti la documentazione
fiscale tedesca completa per gli anni 2013-2015 come pure “ogni e qualsiasi
documentazione a comprova delle rendite estere (attestazione rendite versate,
ente che eroga le rendite, decisione di fissazione, finanziamento delle stesse
ecc.)”, diffidando i reclamanti che se non avessero risposto entro il
termine impartito, prorogato fino al 5.7.2018, i reclami sarebbero stati decisi
sulla base della documentazione già a disposizione dell’autorità e le decisioni
di prima istanza sarebbero state confermate.

 

                                         b.

                                         Il 28 novembre 2018,
l’autorità di tassazione emanava le decisioni di tassazione IC/IFD 2013, 2014 e
2015 respingendo i reclami. A motivo, l’Ufficio circondariale di tassazione di __________
adduceva:

                                         “nel merito viene contestata
l’imposizione delle rendite estere chiedendo di considerare le stesse
unicamente per il calcolo delle aliquote.

                                         Con lettera del 15.6.2017
l’autorità fiscale chiedeva al rappresentante dei contribuenti la
documentazione necessaria all’evasione del reclamo concedendo un termine fino
al 5.7.2018. Malgrado l’ingiunzione a procedere non è stato ritenuto opportuno
dar seguito alla richiesta ragione per cui l’autorità fiscale [s]i vede
costretta a riconfermarsi nella decisione di prima istanza”.

 

                                         c.

                                         Il 17 dicembre 2018, il
nuovo rappresentante dei contribuenti inviava all’Ufficio di tassazione della
documentazione aggiuntiva relativa alla rendita infortunistica (“Unfallversicherung”)
percepita dal luglio 2011 dal signor __________ ed i relativi adeguamenti fino
al 2017; la conferma redatta il 22.11.2018 dal __________ dell’imposizione
illimitata in Germania di entrambi i coniugi in virtù del loro domicilio a __________
e nella quale si precisava che “zum derzeitigen Zeitpunkt keine
Abgabeverpflichtung für eine Einkommensteuererklärung besteht” e i numeri
di identificazione fiscale rilasciati in data 9.11.2018 dal Bundeszentralamt
für Steuern di __________. Erano allegati anche i certificati di
registrazione all’Einwohnerbüro, già trasmessi in sede di reclamo.

 

 

                                  E.   Il 28 dicembre 2018, la
__________, in rappresentanza dei ricorrenti, presenta ricorso contro le
decisioni di tassazione dopo reclamo IC/IFD 2013, 2014 e 2015 emesse il 28
novembre 2018. Dopo aver ripercorso i fatti, la rappresentante dei ricorrenti
sostiene che i coniugi __________ siano da considerare illimitatamente imponibili
in Germania in virtù del loro domicilio e che, come fatto fin dall’acquisto
degli immobili di __________, solo limitatamente imponibili in Ticino e in
Svizzera. Affermano che, sebbene non vi siano stati “particolari cambiamenti
nella situazione personale o finanziaria dei coniugi” a partire dal periodo
fiscale 2013, ciononostante “l’autorità fiscale ha effettuato un drastico
cambiamento a partire dalla decisione di tassazione riguardante l’anno 2013”
(v. ric., p. 4, n. 9). A dimostrazione di quanto sostenuto, allegano al ricorso
i conteggi delle spese della casa di __________, dove i coniugi __________ vivrebbero
da oltre trent’anni. Affermano che le relazioni personali ed economiche più
intense sarebbero in __________ dove vivono i figli e i nipoti, con cui
intrattengono delle frequentazioni regolari. In Ticino verrebbero solo per
trascorrere le vacanze, sempre più sporadicamente in quanto lo stato di salute
di entrambi sta peggiorando. Sarebbero curati da medici in __________. I
ricorrenti rimproverano all’UT di non aver determinato “d’ufficio gli
elementi di fatto costitutitivi del domicilio (dimora) fiscale dei contribuenti
dimostrandone l’esistenza” (v. ric. p. 7, n. 20). Infine sostengono che la
signora __________ non avrebbe beneficiato di alcun reddito aziendale durante
gli anni litigiosi. Al ricorso allegano copiosa documentazione di cui verrà
detto in seguito per quanto necessario.

 

 

                                  F.   Il 14 gennaio 2019,
l’Ufficio circondariale di tassazione di __________ ha presentato le sue
osservazioni al ricorso affermando che “negli anni precedenti i contribuenti
erano effettivamente tassati limitatamente agli immobili, l’autorità di
tassazione però ritiene che i contribu[…]enti sono sempre stati
domiciliati a __________ (a comprova ad esempio veicoli, permesso di domicilio
e intestazione lettera di reclamo) e tale assoggettamento limitato sia stato un
errore, che è stato sanato a seguito dell’iscrizione illimitata per arrivo
dall’estero in data 30.09.2012. Inoltre segnaliamo che nel reclamo contro le
decisioni di tassazione 2013-2015 i contribuenti non hanno mai contestato
l’assoggettamento illimitato, ma piuttosto singoli elementi della decisione e
l’imponibilità o meno di una pensione __________”.

 

 

                                  G.   Il 20 febbraio 2019,
il rappresentante dei contribuenti ha replicato sostenendo che quanto osservato
dall’Ufficio di tassazione di Lugano non pare “presentare la necessaria
intensità e rilevanza” atta a dimostrare il centro degli interessi vitali
dei contribuenti e che “nessun ulteriore elemento è stato prodotto a comprova
che il centro degli interessi vitali dei contribuenti si trova a __________ e
nel Canton Ticino”. 

 

 

                                  H.   Il 22/25 marzo 2019, lo
Studio legale tributario __________ invia alla Camera di diritto tributario uno
scritto ricevuto da parte del Comune di Oberursel Taunus, con il quale il
Municipio si complimenta per l’imminente traguardo del 90esimo compleanno di
Harald Winter e comunica la possibilità di una visita personale da parte di un
rappresentante del Municipio con possibilità di pubblicazione dell’evento sulla
stampa locale. Secondo i rappresentanti del contribuente: “(…) questa
manifestazione viene effettuata unicamente per i cittadini domiciliati che
partecipano alla comunità locale”, a dimostrazione che il centro degli
interessi vitali, e soprattutto personali, dei coniugi __________ è situato in __________.

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   1.1.

                                         I ricorrenti contestano le
decisioni dell’UT laddove, a far tempo dal periodo fiscale 2013 li avrebbe
considerati, diversamente dai periodi fiscali precedenti, nei quali già erano a
beneficio di un permesso di dimora, illimitatamente imponibili e non più
imponibili per appartenenza economica.

                                         I coniugi __________
sostengono che, con ogni evidenza il centro dei loro interessi è la __________,
dove risiedono del resto la famiglia e la cerchia delle loro amicizie e dove abitano
da quasi quarant’anni nella casa che era appartenuta ai genitori del marito,
nella città di __________. Soffrendo di diverse patologie, gli stessi sarebbero
inoltre costantemente in cura presso medici specialisti germanici. Inoltre RI 1
sarebbe molto legata all’associazione “__________, che si occupa della “(…)
tutela e protezione degli animali in __________”.

 

                                         1.2.

                                         L’UT osserva che nei
periodi fiscali precedenti i contribuenti erano stati erroneamente tassati
limitatamente agli immobili. Tuttavia l’autorità fiscale è dell’avviso che i
coniugi RI 1 siano da sempre domiciliati a __________ (veicoli immatricolati in
Ticino, permesso di dimora, intestazione della lettera di reclamo). L’autorità
fiscale sottolinea inoltre che, nel reclamo contro le decisioni di tassazione
2013-2015 i contribuenti non avevano contestato l’assoggettamento illimitato,
ma piuttosto singoli elementi della decisione e l’imponibilità o meno di una
pensione __________.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         La Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli
Uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine.

                                         Essa deve constatare
d’ufficio che una decisione di tassazione è passata in giudicato, anche se
nella procedura di reclamo l’autorità di tassazione non se ne è avveduta (Richner/ Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 3ª ediz., Zurigo 2016, n. 2 ad art. 143 LIFD, p. 1505).

 

                                         2.2.

                                         L’art. 206 cpv. 1 LT per l’imposta
cantonale e l’art. 132 cpv. 1 LIFD per l’imposta federale diretta stabiliscono
che contro la decisione di tassazione o contro la decisione di tassazione
d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per
iscritto all’autorità che ha emesso la tassazione, entro trenta giorni dalla
notifica.

                                         Gli art. 192
cpv. 5 LT e 133 cpv. 3 LIFD precisano che tale termine, stabilito dalla legge,
è perentorio, essendo prevista una deroga solo quando esiste un motivo di
restituzione in intero del termine, vale a dire quando è provato che l’inosservanza del termine è da attribuire a servizio militare, malattia,
assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il contribuente o il suo
rappresentante.

 

                                         2.3.

                                         2.3.1.

                                         Nel caso in disamina la
decisione di tassazione IC/IFD 2013 del 3.8.2017 è stata intimata ai ricorrenti
presso l’indirizzo da loro indicato “__________”. I coniugi RI 1 hanno
presentato contro la stessa reclamo, tramite invio raccomandato ricevuto
dall’UT l’11.9.2017. In calce al gravame i contribuenti indicavano: “Eravamo
assente durante il mese di Agosto e per questo motivo siamo in ritardo per il
reclamo contro la decisione di tassazione 2013”. Rappresentati poi dalla __________
per il reclamo contro i periodi fiscali 2014 e 2015, con scritto del 12.10.2017
s’indicava –a proposito del reclamo del 2013 – “il reclamo contro la
decisione di tassazione 2013 era stato fatto direttamente dai sigg. __________,
ma in ritardo in quanto passano molto tempo all’estero. Su consiglio di un
funzionario dell’Ufficio di tassazione, i sigg. __________ hanno ugualmente
interposto il reclamo”.

 

                                         2.3.2.

                                         Ora, l’UT ha comunque
considerato tempestivo il reclamo del 2013, respingendolo nel merito. Questa
Camera ritiene, al contrario, che vi siano dei forti dubbi circa la
tempestività del gravame. In effetti sono stati gli stessi contribuenti ad
indicare che il reclamo era tardivo, siccome assenti durante il mese di agosto.
In una simile circostanza, ritenuto che gli atti devono comunque essere
retrocessi all’UT per ulteriori approfondimenti, dei quali si dirà in seguito,
appare corretto rinviarli all’autorità fiscale affinché si determini nuovamente
sulla tempestività del reclamo per l’anno 2013, dopo aver garantito ai
ricorrenti il diritto di essere sentiti.

 

 

                                   3.   3.1.

                                         La fattispecie ha
carattere internazionale. Giusta l'art. 4 cpv. 1 della Convenzione tra la
Confederazione Svizzera e la Repubblica di Germania per evitare le doppie
imposizioni in materia di imposte sul reddito e sulla sostanza (CDI CH-DE; RS
0.672.913.62) l'espressione "residente in uno Stato contraente"
designa ogni persona che, in virtù della legislazione di detto Stato, vi è
assoggettata illimitatamente alle imposte. Di conseguenza, va dapprima
esaminato se, in base al diritto svizzero, siano date le condizioni per un
assoggettamento all'imposta dei ricorrenti in virtù della loro appartenenza
personale. Se sì, va poi verificato se la CDI CH-DE limiti il diritto
d'imposizione del fisco svizzero (sentenze 2C_1066/2017 del 19.9.2019 consid. 4.1. e 2C_128/2016 del 7 aprile 2017 consid. 4.1; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 3a ed., n. 6 delle "Vorbemerkungen zu Art.
3-15"). 

 

 

 

                                         3.2.

                                         Le persone fisiche sono
assoggettate all'imposta in virtù della loro appartenenza personale quando
hanno domicilio o dimora fiscale in Svizzera (art. 3 cpv. 1 LIFD). Per
domicilio, si intende di principio il domicilio civile, ovvero il luogo in cui
una persona risiede con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente (art. 3 cpv.
2 LIFD) rispettivamente il luogo in cui si situa il centro dei suoi interessi
(DTF 138 II 300 consid. 3.2 pag. 305 seg.; 132 I 29 consid. 4.1 pag. 36;
sentenza 2C_793/2013 del 7 maggio 2014 consid. 4.2). Per giurisprudenza, questo
luogo non si determina in funzione delle dichiarazioni del contribuente, bensì
di riferimenti oggettivi; in questa misura, la libera scelta del proprio
domicilio fiscale non è quindi possibile (DTF 138 II 300 consid. 3.2 pag. 305
segg.; 132 I 29 consid. 4.1 pag. 35 seg.). 

 

                                         3.3.

                                         L'esistenza del domicilio
fiscale principale, quale elemento che fonda o aumenta il carico impositivo, è
un aspetto che compete alle autorità fiscali di accertare (art. 123 cpv. 1
LIFD). Nel loro giudizio, esse non sono vincolate da decisioni prese in altri
ambiti (in materia di diritti politici, di controllo degli abitanti, ecc.), che
hanno valore di indizio (DTF 132 I 29 consid. 4.1 pag. 35 seg; sentenze
2C_128/2016 del 7 aprile 2017 consid. 4.2 e 2C_627/2011 del 7 marzo 2012
consid. 4.2). Da parte sua, il contribuente ha però un dovere di
collaborazione, e deve fornire indicazioni circostanziate riguardo a tutti gli
elementi propri a fondare l'assoggettamento (art. 124 segg. LIFD); in questo
contesto, deve in particolare rendere verosimile anche l'esistenza di relazioni
strette con lo Stato nel quale si dice domiciliato (DTF 138 II 300 consid. 3.4
pag. 307 seg.; sentenze 2C_128/2016 del 7 aprile 2017 consid. 4.2 e
2C_1139/2014 del 20 luglio 2015 consid. 4.3).

 

                                         3.4.

                                         La giurisprudenza del
Tribunale federale ha già avuto occasione di riconoscere che l’appartenenza
personale, e di conseguenza l’assoggettamento illimitato, possano essere
ammessi, in base al principio della buona fede, se una persona ha garantito
alle autorità svizzere, nella procedura per il rilascio di un permesso di
dimora, di costituire un domicilio o una dimora (fiscale) in Svizzera, ma in
seguito sostiene il contrario. In casi simili, l’imposizione può fondarsi anche
su un domicilio fittizio, che dipende dal fatto che le successive contestazioni
dell’assoggettamento o della tassazione non possono essere prese in considerazione,
in quanto contrastano con il principio della buona fede e con il divieto di
comportamento contraddittorio (“venire contra factum proprium”), che
discende al primo (cfr. Arnold/Meier/Spinnler,
Steuerpflicht bei Auslandsbezug, in ASA 70/2001, n. 22, p. 10; inoltre, Zweifel/Hunziker, in:
Zweifel/Beusch/Matteotti [a cura di], Internationales Steuerrecht, Basilea
2015, n. 48 ad art. 4, p. 337). 

 

 

                                   4.   4.1.

                                         Riguardo al permesso di
dimora di __________ quest’ultimo è giunto in Svizzera dalla __________ il
30.9.1999 ottenendo un permesso di dimora (B), che è poi stato rinnovato il
20.8.2007, il 18.10.2014 ed il 23.8.2018. La moglie, __________ (14.1.1945) è cittadina
__________ ed è con lui coniugata dal 1°.12.1979. Quest’ultima è giunta in
Ticino, in arrivo dalla __________ il 1°.1.1995, dopo aver già in precedenza
ottenuto un permesso di dimora di breve durata (permesso L, con prima entrata
in Svizzera nel 1991). La stessa ha poi ottenuto un permesso di dimora (B) dal
1°.1.1995, che poi è stato rinnovato il 30.9.1999, il 20.8.2007, il 18.10.2014
ed il 23.8.2018.

 

                                         4.2.

                                         In Ticino __________ è
proprietaria del mapp. __________ RFD __________ (sino al 6.12.2017 detenuto in
comproprietà con il marito), immobile destinato ad uso proprio, e del mapp. __________
RFD __________ acquistato già nel 2003 e in affitto a terzi (quattro
inquilini).

 

                                         4.3.

                                         Immatricolati con targa
ticinese (TI __________), a nome di RI 1, vi sono veicoli a far tempo
dall’8.4.2005: e meglio una __________ dall’8.4.2005 al 30.9.2014, una __________
1.3 dal 22.9.2006 al 9.5.2011, una __________ 1.6 dal 2.9.2011 al 1°.2.2016,
una __________ dal 4.1.2016 al 21.9.2018. Dai dati attualizzati al 15.1.2019,
immatricolati con targhe ticinesi, rispettivamente TI __________ vi erano ancora
una __________ e una __________.

 

                                         4.4.

                                         Dagli atti si evince
inoltre che la signora __________ ha beneficiato di una rendita AVS pari a fr.
4'284.- annui nel 2015. 

 

                                         4.5.

                                         L’indirizzo dei
contribuenti riportato nelle loro dichiarazioni fiscali è sempre stato “__________”.
La dichiarazione fiscale del 2015 è stata sottoscritta a __________ il
30.4.2017 e spedita mediante una busta con mittente il nome dei coniugi e il
recapito di __________. La dichiarazione fiscale 2014 è stata firmata il
28.12.2015 a __________. Anche nel reclamo contro la decisione del 2013, la
carta intestata riportava “__________”.           

 

                                         4.6.

                                         4.6.1.

                                         Lo stesso comportamento
dei contribuenti, che ora sostengono di essere da sempre illimitatamente
imponibili in __________, si è rivelato del tutto contraddittorio in più
occasioni (che verranno di seguito indicate), configurando, talvolta, un venire
contra factum proprium.

 

                                         4.6.2.                                                                       

                                         Nello scritto di reclamo
contro la decisione di tassazione IC/IFD 2013 indicano, a giustificazione del
ritardo dell’invio del gravame: “Eravamo assente durante il mese di Agosto e
per questo motivo siamo in ritardo per il reclamo contro la decisione di
tassazione 2013”. Ora, a prescindere dal fatto che appare assai bizzarro
assentarsi dalla casa di vacanza (di solito ci si assenta dalla residenza
primaria e non il contrario), si rileva che se i contribuenti effettivamente
avessero risieduto per la maggior parte del tempo in __________, avrebbero
dovuto, proprio per tutelare il loro diritto a presentare ricorso contro le
decisioni intimate, farsi rappresentare dinanzi alle autorità fiscali ticinesi,
rispettivamente indicare l’indirizzo postale germanico. Invero, in applicazione
dell’art. 191 LT il fisco stesso avrebbe dovuto esigere la designazione di un
rappresentante in Svizzera. Nelle circostanze descritte, si può ritenere che,
se gli stessi contribuenti non hanno mai chiesto all’autorità fiscale di
notificar loro gli atti in Germania, è proprio perché non ne ravvisavano la
necessità, risiedendo loro a __________. 

                                         I coniugi __________ si
sono fatti rappresentare unicamente in sede di reclamo contro le decisioni di
tassazione 2014 e 2015 dalla __________ (il reclamo contro la 2013 era stato
presentato direttamente dai contribuenti) per poi conferire, in seguito,
mandato a __________. La procura, conferita dai ricorrenti alla __________ è
stata sottoscritta a __________ il 13.9.2017 e quella conferita a __________ il
13.12.2018, sempre a __________.

                                         Come correttamente
indicato dall’UT, i coniugi __________ hanno inoltre contestato
l’assoggettamento illimitato alle imposte in Svizzera unicamente in sede
ricorsuale: nella procedura di reclamo si erano limitati a qualche precisazione
relativa ad elementi di reddito, da considerare per l’aliquota.

 

                                         4.6.3.

                                         Sempre per quanto attiene
al comportamento dei contribuenti, si rileva come, in merito al ritardo nel
presentare il reclamo contro la decisione di tassazione 2013__________ forniva
la seguente spiegazione: “(…) il reclamo contro la decisione di tassazione
2013 era stato fatto direttamente dai sigg. __________, ma in ritardo in quanto
passano molto tempo all’estero”. Ora mal si comprende tale formulazione:
sarebbe invero bastato, se così fosse stato vero, indicare che i contribuenti
risiedevano all’estero.

 

                                         4.6.4.

                                         Sempre la __________,
chiedendo una proroga il 12.12.2017, per la presentazione della documentazione
fiscale __________ per gli anni 2013, 2014 e 2015 e delle rendite estere,
specificava: “(…) facendo riferimento alla vostra lettera del 24 novembre
u.s., i sigg. __________ ci hanno comunicato che la documentazione oggetto
della vostra richiesta si trova in __________ e quindi non riusciranno
purtroppo a rispettare il termine del 14 dicembre 2017. Per ragioni di salute
(in fase di valutazione) è probabile che andranno in __________ soltanto nel
corso del mese di febbraio 2018, per subire controlli medici (e il marito un
intervento operatorio)”.

                                         

                                         4.6.5.

                                         Ora secondo quanto
affermato dai ricorrenti in sede ricorsuale, essi hanno indicato che l’ottenimento
del permesso di dimora si sarebbe reso necessario: “(…) in quanto i coniugi
desideravano trascorrere nel Canton Ticino gran parte della stagione estiva e
quindi avrebbero potuto rimanere nel nostro territorio per periodi superiori ai
90 giorni annuali”.

                                         Diversamente da quanto
hanno indicato i ricorrenti, il tenore degli scritti inviati all’autorità
fiscale, non lascia alcun dubbio circa la loro presenza in Ticino su tutto
l’arco dell’anno e non unicamente in estate. 

 

 

                                   5.   5.1.

                                         D’altro canto, per i
periodi fiscali sub judice i contribuenti non hanno saputo comprovare
dei legami con la Germania.                

                                         In effetti a due riprese
(e meglio il 24.11.2017 e il 15.6.2018 con scritti alla__________l’autorità
fiscale ha richiesto ai contribuenti di voler trasmettere: la documentazione
fiscale germanica completa per gli anni 2013, 2014 e 2015 come pure “(…) ogni e
qualsiasi documentazione a comprova delle rendite estere”.

 

                                         5.2.

                                         I coniugi __________ hanno
presentato dei documenti intitolati “Erweiterte Meldebescheinigung” rilasciati
dal comune di __________ in data 19.9.2017 che attestano unicamente che “__________
ist hier aktuell gemeldet” come pure che “__________ ist hier aktuell
gemeldet”. Nulla dicono in relazione ai periodi fiscali sottoposti a
giudizio.

 

                                         5.3.

                                         I nuovi patrocinatori dei
ricorrenti, RA 1, hanno poi presentato un attestato da parte del __________ del
22.11.2018, rilasciato a seguito di un loro scritto del 14.11.2018 (che non
viene tuttavia prodotto agli atti), dal seguente tenore: “(…) hiermit wird
bestätigt, dass Sie aufgrund Ihres Wohnsitzes in o.g. Adresse in Deutschland
unbeschränkt steuerpflichtig sind § 1 Abs. 1 S. 1 EStG i.V.m. § 8 AO”.

                                         Nello scritto si poteva
inoltre leggere, che al momento attuale non sussisteva alcun obbligo di
presentare una dichiarazione dei redditi. Tuttavia i contribuenti venivano
avvisati che nel caso in cui il loro futuro reddito fosse cambiato in modo tale
da diventare rilevante ai fini fiscali, vi sarebbe stato l’obbligo di
presentare la corrispondente dichiarazione dei redditi.

                                         Dallo scritto in questione
si può tutt’al più desumere che i contribuenti si sono annunciati al fisco
tedesco nel mese di novembre 2018. Del resto, tale circostanza sarebbe pure
avvalorata dal fatto che il __________ ha comunicato, il 9.11.2018, di aver loro
assegnato il numero di identificazione fiscale. 

 

                                         5.4.

                                         Neppure conclusivo per
l’assoggettamento illimitato per i periodi fiscali dal 2013 al 2015 è lo
scritto inviato dalla città di __________ con il quale il vengono presentati
gli auguri per il 90esimo compleanno di __________. Secondo i rappresentanti
del ricorrente “(…) questa manifestazione viene effettuata unicamente per
cittadini domiciliati che partecipano alla comunità locale”. Lo scritto in
questione risale infatti unicamente al 7.3.2019: non si può desumere alcuna
conclusione circa il domicilio fiscale dei contribuenti per i periodi fiscali
qui sottoposti a giudizio.

 

 

                                         5.5.

                                         5.5.1.

                                         In sede ricorsuale i
coniugi RI 1, per dimostrare il loro domicilio fiscale in Germania hanno
altresì indicato di essere seguiti da medici in Germania, a causa dei loro
problemi di salute. In particolare __________ ha prodotto il certificato medico
rilasciato dal dr. __________ ha avuto un incidente sul posto di lavoro il
24.2.1990, riportando un grave trauma alla testa e alla spina dorsale. __________
è stato curato e ha potuto seguire la riabilitazione sotto le cure del dr. __________. In seguito il medico ha attestato quanto segue: “Danach habe
ich Sie über viele Jahre immer wieder nachuntersucht und Therapieempfehlungen
gegeben. Es kann bestätigt werden, dass schwerwiegende neurologische
Unfallfolgen verblieben sind, die Ihre Mobilität bis zum heutigen Tage
erheblich einschränken. Die Nachuntersuchungen mussten daher in den lezten
Jahren an ihrem Wohnort erfolgen”.

                                         

                                         5.5.2.

                                         Il certificato medico del
dr. __________ non è determinante per attestare che il contribuente sia stato
seguito regolarmente (più volte alla settimana o al mese) dallo specialista in
questione nei periodi fiscali sub judice. 

 

                                         5.5.3.                              

                                         In tal senso neppure è
determinante il certificato medico rilasciato a RI 1 dalla Prof. Dr. __________
di __________ (città che dista quasi 500 km da __________): in effetti esso
attesta come dal 2012 la contribuente si sottoponga a visite mediche
regolarmente ogni tre mesi e non che la stessa debba recarsi dallo specialista
più volte al mese o alla settimana.

 

                                         5.6.

                                         5.6.1.

                                         In relazione ai legami
affettivi e ideali con la Germania, si rileva che __________ e la sua famiglia
risultano domiciliati a Monaco di Baviera (quindi molto distanti dai
contribuenti), mentre la figlia __________ (nata __________) risiede a sud di __________.
Se con la figlia sembrerebbero più ipotizzabili incontri frequenti, non vale il
medesimo discorso per il figlio che vive a molti chilometri di distanza da __________.
Il discorso inerente i legami affettivi, non è pertanto determinante per
ritenere l’assoggettamento illimitato in __________.

 

 

 

                                         5.6.2.

                                         In sede ricorsuale è stato
inoltre affermato che __________ è molto legata all’associazione “__________,
che si occupa della tutela e della protezione degli animali in __________.
S’indicava che “(…) nonostante i problemi di salute abbiano diminuito la sua
partecipazione attiva in seno all’associazione, la signora RI 1 cerca di
rendersi utile il più possibile partecipando a vari eventi e riunioni”.

                                         Gli insorgenti hanno
prodotto – a suffragio dell’impegno profuso a favore della Fondazione – una
conferma sottoscritta da __________ (in calce allo scritto si riportava il sito
internet www.eselinnot.de). Dalla consultazione del
sito internet della pagina tedesca della Fondazione risulta tuttavia che non viene
menzionato il nominativo della signora RI 1. Quest’ultima viene, al contrario
menzionata visualizzando l’indirizzo internet della pagina svizzera: __________
viene infatti definita quale __________” e quale recapito viene indicato “__________,
con altresì un numero di telefono svizzero ed uno germanico.

                                         La Fondazione è peraltro
iscritta a Registro di commercio del Canton __________, dal 17.11.2015, e RI 1
figura addirittura iscritta quale membro del Consiglio di fondazione con
diritto di firma collettiva a due, dal 6.6.2019. Nelle indicazioni personali
inerenti la contribuente si legge: “RI 1, __________ Staatsangehörige, in __________”.

                                         Ora, come visto, la
contribuente ha fornito al registro l’indicazione del suo domicilio, che è
appunto __________: non si vede il motivo per il quale non avrebbe potuto
segnalare il domicilio tedesco (come fatto da un’altra persona membro del
Consiglio di Fondazione). Va per il resto rilevato, che secondo l’art. 24b
cpv. 2 lett. a dell’Ordinanza sul registro di commercio (ORC; RS
221.411), a proposito dei “Dati per l’identificazione”, sulla base del
documento d’identità e ai fini dell’identificazione delle persone fisiche
vengono iscritti nel registro di commercio tra gli altri dati anche il Comune
politico del luogo di domicilio o, in caso di domicilio all’estero, la località
e lo Stato. Il capoverso 3 dell’art. 24b ORC specifica inoltre che la
pubblicità di questi dati è retta dall’articolo 119 capoverso 1 (ORC). L’art.
937 CO indica che ogni modifica dei fatti iscritti nel registro di commercio
deve pure essere iscritta (v. anche l’art. 27 ORC, di identico tenore). 

 

                                         5.7.

                                         Di nessuna rilevanza i
dati relativi al consumo di acqua e di gas germanici: gli stessi infatti non
sono comparabili (non sono forniti i dati dell’abitazione di __________ e non
si conoscono le dimensioni delle abitazioni; cfr. anche sentenza CDT inc. n.
80.2019.43 del 25.7.2019, consid. 7.2.) e sono in parte relativi a periodi
fiscali posteriori a quelli qui sottoposti a giudizio. Inoltre, nella casa in
Germania sarebbe presente la signora __________, cognata e la stessa sarebbe in
parte riscaldata mediante l’utilizzo di un camino (cfr. ricorso pag. 5).

 

                                         5.8.

                                         Pure senza rilievo il
fatto che l’autorità fiscale abbia, per errore, considerato i coniugi RI 1, dal
1999 al 2012 unicamente limitatamente imponibili.

                                         Si ricorda che l’autorità fiscale non è vincolata dalle
decisioni adottate nei periodi fiscali precedenti. La costante giurisprudenza
del Tribunale federale ha escluso che un ricorrente possa pretendere di
ottenere un trattamento più favorevole appellandosi al principio della buona
fede (art. 9 Cost.). In effetti, il diritto tributario è marcato dal principio
della legalità, di modo che le regole della buona fede hanno solo una portata
limitata, soprattutto se si trovano in conflitto proprio con l’esigenza di
legalità (DTF 131 II 627 consid. 6.1; 118 Ib 312 consid. 3b). In virtù di tale
esigenza, l’autorità di tassazione è tenuta ad apprezzare gli elementi
imponibili di ogni periodo fiscale conformemente alla legge e senza essere
vincolata da sue eventuali decisioni adottate precedentemente su questioni
analoghe. Le decisioni di tassazione non implicano pertanto di principio alcuna
assicurazione per notifiche ulteriori (cfr. sentenza 2C_260/2008 del 6 agosto
2008, in RtiD I-2009 n. 20t, consid. 4.2; sentenza 2P.250/2004 del 13 giugno
2005, in RtiD II-2005 n. 10t, consid. 6.3; sentenza 2P.173/2002 del 7 febbraio
2003, in RDAT II-2003 n. 15t, consid. 5.3; sentenza 2A.62/1997 del 3 maggio
1999, in: ASA 69 p. 793, consid. 2).

 

                                         5.9.

                                         Ne consegue che, soppesati
tutti gli elementi convergenti sopra descritti, il centro degli interessi dei
contribuenti per i periodi fiscali dal 2013 al 2015 era in Svizzera e nel
Canton Ticino a __________, motivo per cui essi sono imponibili illimitatamente
in Svizzera in applicazione degli articoli 3 cpv. 1 LIFD e 2 cpv. 1 LT.

 

 

                                   6.   6.1.

                                         Dall’esame delle decisioni
impugnate, si può notare come l’autorità fiscale non abbia proceduto al riparto
internazionale del reddito e della sostanza. I contribuenti non hanno fornito indicazioni
circa l’esistenza di redditi e sostanza all’infuori della Svizzera. Tuttavia,
in sede di ricorso indicano ad esempio: “In Germania sono domiciliati nella
città di __________, dove risiedono da quasi quarant’anni nella casa che era
dei genitori del marito (…)”. 

 

                                        6.2.

                                         Secondo
gli art. 123 cpv. 1 LIFD e 196 LT, le autorità di tassazione determinano con il
contribuente le condizioni di fatto o di diritto determinanti per l’imposizione
completa ed esatta. Al contribuente è perciò imposto l’obbligo di fare tutto il
necessario per consentire una tassazione completa ed esatta (art. 126 LIFD;
art. 200 LT). Egli deve in particolare esporre la sua situazione in maniera
esaustiva e trasparente (decisione TF n. 2A.502/2005 del 2 febbraio 2006, in:
StR 61 p.442). Questa regola vale evidentemente anche per gli elementi di
reddito e di sostanza esteri, determinanti per stabilire l’aliquota, riguardo
ai quali le facoltà d’indagine d’ufficio da parte delle autorità sono per di
più limitate. Se questi fattori non vengono precisati, occorre procedere alla
loro stima (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
op. cit., n.8 ad art. 7 LIFD), ritenuto che in mancanza di indicazioni concrete
la prassi ammette l’utilizzazione delle aliquote massime (cfr., fra le altre,
decisione TF n. 2C_340/2007 del 22 gennaio 2008; decisione TF n. 2A.457/2005
del 12 maggio 2006, in: RtiD II-2006 n. 16t).

 

                                         6.3.

                                         Ora non è dato sapere se
la casa in Germania sia di proprietà dei coniugi __________. In assenza
d’indicazioni - determinanti per stabilire l’aliquota – l’autorità dovrà
procedere ad un ulteriore accertamento avvalendosi della collaborazione dei
contribuenti, ritenuta, in caso contrario, la possibilità di utilizzare le
aliquote massime. Su questo punto le decisioni devono essere annullate e gli
atti rinviati all’autorità fiscale affinché proceda con le verifiche del caso.

 

 

                                   7.   7.1.

                                         In
sede di ricorso i contribuenti aggiungono che, nelle dichiarazioni fiscali 2013
– 2015, la contribuente avrebbe erroneamente indicato un reddito da attività
lucrativa che in realtà non ha conseguito. __________ aveva sottoscritto un
contratto di collaborazione con la società __________, di __________, con una
rimunerazione pari ad € 2'000.- mensili per la ricerca di nuovi prodotti. A
causa di un peggioramento dello stato di salute della contribuente, la
collaborazione non avrebbe avuto luogo. Motivo per il quale veniva prodotta
un’attestazione del 27.12.2018, rilasciata dal datore di lavoro, in relazione
ad un contratto di “freelance” dal seguente tenore: “We herewith
confirm that there was no collaboration between Ms. RI 1 and our company since
2013 and therefore no payments been executed”.

 

                                         7.2.

                                         Ora, tale indicazione risulta
in contraddizione con un altro documento prodotto dai ricorrenti, e meglio il “Contract
of collaboration” del 31.8.2014 sottoscritto tra la __________ e __________.
Appare strano che il datore di lavoro indichi che dal 2013 non vi è stata più
alcuna collaborazione con la contribuente, quando, nel 2014 è stato siglato un
nuovo contratto. Non è neppure immediatamente evincibile se si tratti della
stessa tipologia di lavoro. A ciò va pure aggiunto che i contribuenti, che
avevano riempito autonomamente le loro dichiarazioni fiscali, hanno indicato
per tutti i periodi fiscali qui sottoposti a giudizio il reddito da attività
dipendente della contribuente, specificando che __________ era attiva quale
“indipendente”. Hanno poi prodotto la nuova dichiarazione della __________
unicamente in sede di ricorso.

                                         Questo comportamento
sembrerebbe contrario al principio della buona fede. A tale riguardo, si deve
ricordare che il principio della buona fede vincola non solo l'autorità ma
anche l'amministrato (Knapp,
Grundlagen des Verwaltungsrechts, Basilea 1992, vol. I, n. 499, p. 107; Moor, Droit administratif, vol. I, 2a
ediz., Berna 1994, p. 433). In tale prospettiva, alla luce del reclamo, le
affermazioni ricorsuali si potrebbero configurare come un venire contra
factum proprium (cfr. anche la sentenza CDT n. 80.2002.23 del 24 marzo
2004, in RtiD II-2004 n. 18t; inoltre CDT n. 80.2011.117 del 28 agosto 2012
consid. 2.5).

 

                                         7.3.

                                         Posto come la decisione
deve già essere rinviata all’autorità precedente affinché stabilisca il reddito
e la sostanza determinanti per l’aliquota, come pure la ricevibilità del
reclamo per il 2013, appare giustificato permettere ai contribuenti di voler
meglio specificare la loro posizione in relazione ai rapporti contrattuali con
la __________ per tutti i periodi fiscali considerati.

 

 

                                    8.   Le
decisioni su reclamo IC/IFD 2014 – 2015 sono confermate per quanto attiene
all’assoggettamento illimitato per appartenenza personale dei contribuenti. Su
questo punto il ricorso è quindi respinto. Le decisioni sono invece annullate e
gli atti sono rinviati all’UT affinché stabilisca la ricevibilità del reclamo
per il 2013, il reddito e la sostanza determinante per l’aliquota e l’esistenza
o meno del reddito da attività indipendente di RI 1. 

 

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   1.1.    l
ricorso è respinto in relazione all’assoggettamento illimitato per
appartenenza personale dei contribuenti per i periodi fiscali 2013 – 2015.

                                         1.2.    Gli
atti sono rinviati all’UT affinché stabilisca la ricevibilità del reclamo per
il 2013, il reddito e la sostanza determinanti per l’aliquota per i periodi
fiscali 2013-2015 nonché l’esistenza o meno del reddito da attività
indipendente della contribuente.

 

                                   2.   Le spese processuali (già
anticipate dai ricorrenti) consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                 fr.  2’000.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi     fr.    500.–

                                         per un totale di                                                      fr. 2’500.–

                                         sono a carico dei
ricorrenti in ragione di 4/5 (fr. 2'000.–).

 

                                   3.   Contro il presen           Copia
per conoscenza:

                                         -
municipio di __________.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: