# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 0cab345a-1c9d-5021-af67-47b4e1b9ced4
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2008-06-17
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 17.06.2008 C-1531/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-1531-2007_2008-06-17.pdf

## Full Text

Corte II I
C-1531/2007
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 7  g i u g n o  2 0 0 8

Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), 
Johannes Frölicher, Stefan Mesmer; 
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, _______,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 22 gennaio 2007)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-1531/2007

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il _______, coniugato, ha lavorato in 
Svizzera  dal  1973  al  2004,  solvendo  regolari  contributi 
all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchaia,  i  superstiti  e  l'invalidità 
durante  tale  periodo (doc. 2-5). Da ultimo (2001)  ha lavorato  per  la 
ditta  B._______  SA  di  La  Chaux-de-Fonds,  in  qualità  di 
commissionario  (aiuto  meccanico-trasportatore)  ed  in  ragione  di  40 
ore  settimanali  per  un  salario  adeguato  alla  sua  qualifica;  è  stato 
licenziato con effetto dal 10 dicembre 2004, per ristrutturazione della 
ditta  (doc. 20). Dopo il  rimpatrio,  non ha più svolto  attività  lucrativa.
(doc. 21).

In data 29 settembre 2005, A._______ ha formulato una richiesta volta 
al  conseguimento  di  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per 
l'invalidità (doc. 11, 12).

B.
Il  richiedente  è  stato  visitato  il  20  dicembre  2005  presso  i  servizi 
medici  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  (INPS)  di 
Salerno,  ove  il  sanitario  incaricato  ha  evidenziato  la  diagnosi  di 
“malattia di Parkinson di grado avanzato a prevalente interessamento 
dell'emilato  destro,  stato  depressivo  secondario,  ipertensione 
arteriosa” ed  ha  posto  un  tasso  d'invalidità  dell'85%  (doc.  30). 
A._______ è stato visitato presso gli stessi servizi il 23 maggio 2006 
ed è stato ritenuta la diagnosi di  “malattia di Parkinson a prevalente 
espressività  a  destra,  disturbo  depressivo  di  grado  medio-grave 
persistente, ipertensione arteriosa” ed un tasso d'invalidità totale (doc. 
37). Sono stati esibiti documenti oggettivi, quali:

-  un  insieme  di  documenti  inerenti  esami  effettuati  in  Svizzera, 
segnatamente: un rapporto del servizio di reumatologia dell'ospedale 
di La Chaux-de-Fonds del 9 giugno 1992 per lombalgie da discopatia 
L5-S1; certificati  dei  Dott.ri  Cibrario, Friedrich e Tripalo di La Chaux-
de-Fonds, circa problemi al timpano destro (doc. 23-27);

- un rapporto del 13 settembre 2002 del Dott. Inderwildi, neurologo a 
La  Chaux-de-Fonds  attestante  una  “sindrome  extrapiramidale 
tremolante,  discretamente  rigida  ed  acinetica  all'emicorpo  destro,  

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malattia di Parkinson? Ipertensione arteriosa in trattamento”;  un IRM 
cerebrale del 10 settembre 2002 (doc. 28, 29);

- diversi documenti poco leggibili d'esami effettuati in Italia, dai quali si 
evince comunque la presenza della malattia di Parkinson e la relativa 
terapia (doc. 31-33);

- una relazione d'esame psichiatrico del 7 novembre 2005 (doc. 34).

C.
Nella  sua  relazione  del  9  ottobre  2006,  il  Dott.  Ribordy,  medico 
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti 
all'estero (UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita e valutato 
il  caso  dal  profilo  delle  malattie  di  lunga  durata,  ha  affermato  che 
l'interessato non avrebbe mai  subito un'incapacità al  lavoro di  livello 
pensionabile (doc. 39, 40).

L'UAIE  ha  aderito  al  parere  del  proprio  medico  ed  un  progetto  di 
decisione  comportante  il  diniego  di  prestazioni  assicurative  è  stato 
inviato il 24 ottobre 2006 a A._______ (doc. 41).

Questi, con scritto del 24 novembre 2006, ha ribadito la sua richiesta 
facendo  osservare,  fra  l'altro,  che  l'aggravamento  della  malattia  è 
avvenuto  dopo  il  rimpatrio.  L'amministrazione  ha  inoltre  ricevuto 
ulteriore documentazione sanitaria, quale: un breve rapporto d'esame 
ortopedico del  29 settembre 2006 attestante cervicalgia e lombalgia 
acuta  in  spondiloartrosi  in  fase  infiammatoria,  un  referto  d'esame 
cardiologico del 19 ottobre 2006; i risultati  di esami ematochimici del 
16 novembre 2006; un più recente ma breve esame ortopedico del 7 
novembre  2006;  un  referto  radiologico  del  rachide 
cervicodorsolombare del  29  settembre 2006; una relazione d'esame 
neurologico del 24 giugno 2006 scarsamente leggibile; un referto di un 
centro  specializzato  nella  malattia  di  Parkinson  del  5  luglio  2006 
attestante  un'emisindrome  extrapiramidale  destra  di  grado  lieve  ed 
indenne  il  rimanente  esame  neurologico;  un  referto  d'esame 
audiometrico del 7 luglio 2006 (doc. 44-53).

L'incarto è stato risottoposto in esame al Dott. Ribordy, il quale, nella 
sua  relazione  del  7  gennaio  2007,  si  è  riconfermato  nelle  sue 
precedenti considerazioni (doc. 55).

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Mediante decisione del 22 gennaio 2007, l'UAIE ha pertanto respinto 
la domanda di rendita (doc. 56).

D.
Con  gravame  depositato  il  24  febbraio  2007,  A._______  chiede, 
sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento 
amministrativo e, di  conseguenza,  il  riconoscimento del  suo diritto  a 
prestazioni  assicurative.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce 
diversa  documentazione  e,  segnatamente:  un  certificato  medico  del 
Dott.  Cibrario  (La  Chaux-de-Fonds)  del  6  giugno  2005  attestante 
ipertensione,  mallattia  di  Parkinson  a  destra,  stato  d'ansietà;  un 
certificato del Dott. Pisaturo (Faiano) del 20 febbraio 2006 attestante la 
nota  diagnosi;  i  risultati  di  esami  cardiologici  del  12  ottobre  2006; i 
risultati di un esame audiometrico del 7 luglio 2006 ed altri referti già 
ad  atti.  In  un  successivo  tempo  ha  inviato  un  rapporto  d'esame 
neurologico del 5 marzo 2007.

E.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. 
Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 
24 aprile 2007, ha affermato che l'attuale sintomatologia denunciata è 
praticamente la stessa già presente nel 2002 e ciò non ha impedito al 
ricorrente di continuare a lavorare fino alla data del licenziamento non 
dovuto a motivi di malattia.

Nelle  sue  osservazioni  ricorsuali  del  30  maggio  2007,  l'UAIE  ha 
proposto  la  reiezione del  gravame con argomenti  di  cui,  per  quanto 
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.

F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra 
documentazione  di  rilievo,  Romeno  Baldi,  con  scritto  del  12  luglio 
2007,  ha  ribadito  la  sua  intenzione  di  mantenere  il  ricorso  ed  ha 
inviato  un  referto  d'esame  neurologico  del  2  luglio  2007  (Dott. 
Calabrese).

Non sono stati disposti ulteriori scambi di allegati.

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Diritto:

1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi 
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  agli  art.  33  e  34  LTAF.  In 
particolare,  le  decisioni  rese  dall'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  concernenti 
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al  TAF 
conformemente  all'art.  69  cpv. 1  lett.  b  della  legge  federale  del  19 
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui 
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 

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contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

3.

3.1 In  virtù  dell'art.  3  lett.  dbis PA  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali  non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
LAI  le  disposizioni  della  LPGA sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

3.3 Il ricorso è tempestivo ed ossequioso dei requisiti minimi prescritti 
dalla  legge (art. 60  LPGA e 52 PA). Il  gravame è dunque ricevibile, 
nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare, 
con  particolare  riferimento  al  diritto  materiale,  che,  dal  profilo 
temporale,  non  trovano  applicazione  le  modifiche  della  LAI  del  17 
giugno 2007 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della 
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della 
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.

5.
Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 29 settembre 2005. 
In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  48  cpv.  2  LAI  precisa  che,  se 
l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le 
prestazioni  possono  essere  assegnate  soltanto  per  i  12  mesi 

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precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale 
amministrativo  federale  può  quindi  limitarsi  ad  esaminare  se  il 
ricorrente avesse diritto ad una rendita il 29 settembre 2004 (ossia 12 
mesi precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto 
alla rendita sia sorto tra tale data ed il  22 gennaio 2007,  data della 
decisione  impugnata.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza, 
infatti,  la  legalità della  decisione impugnata,  in  generale,  secondo lo 
stato di  fatto esistente al  momento in cui  la decisione in lite è stata 
resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).

6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, 
un  cittadino  italiano  deve  adempiere  cumulativamente  le  seguenti 
condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  legge  svizzera  ed  aver 
versato contributi  all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno 
(art. 36 cpv. 1 LAI).

Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un 
anno intero in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata 
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di 
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter  LAI,  secondo il  quale le rendite per un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  e  vi 
risiede.

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7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando  egli  è  stato  per  un  anno  e  senza   notevoli   interruzioni, 
incapace  al  lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima 
lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è 
stabilizzato;  la  seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire 
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento 
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

8.

8.1 A._______  ha lavorato  in  Svizzera  dal  1973 al  2004. Dall'aprile 
2001 era alle dipendenze della ditta  B._______ SA di  La Chaux-de-
Fonds, in qualità di operaio commissionario, ossia di aiuto meccanico 
trasportatore. Il dipendente ha lavorato per 40 ore alla settimana per 
un salario adeguato alla sua qualifica (Fr. 4'750.- mensili lordi a partire 
dal 2003). Il licenziamento, che ha avuto effetto dal 10 dicembre 2004, 
è da imputare ad una fase di  ristrutturazione della  ditta. Il  datore di 
lavoro  non  segnala  frequenti  e/o  prolungati  periodi  di  assenza  dal 
lavoro causa malattia (doc. 20). Dopo il  rimpatrio, A._______ non ha 
più lavorato.

8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 
275,  105  V  207).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio 
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il  grado d'invalidità,  il  reddito che 
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente 
esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di 

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provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una 
situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il 
reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato 
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per 
l'invalidità  risarcisce soltanto la perdita  economica che deriva da un 
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la 
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del 
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 
84). 

In carenza di documentazione economica, la documentazione medica 
costituisce un importante  elemento  di  giudizio  per determinare quali 
lavori  siano  ancora  ragionevolmente  esigibili  dall'assicurato,  ma non 
spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 
V 314, 105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni 
mediche possono costituire importanti  elementi  d'apprezzamento del 
danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità 
lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in  un'attività  da  lui 
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 
3c).

Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è 
determinante che esso valuti  ed esamini in maniera completa i  punti 
litigiosi,  si  fondi su degli  esami approfonditi,  prenda conto di  tutte le 
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza 
dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle 
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le 
conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere  motivate  (DTF  125  V 
352, 122 V 160). 

9.

9.1 Dalla documentazione medica ad atti si evince che l'interessato è 
affetto da un morbo di Parkinson in fase iniziale, diagnosticato già nel 
settembre 2002, depressione ansiosa reattiva, ipertensione arteriosa 
in  trattamento,  episodi  di  cervicalgia  e  brachialgia,  problemi di  udito 
(cfr., le perizie mediche del 20 dicembre 2005 e 23 maggio 2006, doc. 
30 e 37 e la documentazione esibita in sede ricorsuale). 

9.2 Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 

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configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno.

10.
Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate 
affezioni, i medici dell'INPS, ammettono un tasso d'invalidità superiore 
al 70%, mentre i sanitari dell'UAIE, Dott.ri Ribordy e Lehmann, negano 
il requisito dell'incapacità al lavoro di livello pensionabile.

Il collegio giudicante osserva dapprima che A._______ ha manifestato 
i  primi  sintomi  della  malattia  principale  che lo  affligge già nel  2002. 
Una sindrome extrapiramidale di tremore all'emicorpo destro era stata 
evidenziata dal neurologo Dott. Inderwildi  il  13 settembre 2002 (doc. 
28). Il  nominato ha comunque continuato a lavorare fino a dicembre 
2004 ed il suo licenziamento, come già precisato, non è avvenuto per 
ragioni mediche, ma per ristrutturazione aziendale. 

Dopo il rimpatrio, A._______ ha depositato una domanda di rendita AI. 
I medici consulenti dell'UAIE, alla luce della documentazione oggettiva 
esibita, non hanno però evidenziato un peggioramento di rilievo delle 
condizioni  di  salute  dell'assicurato,  soprattutto  dal  punto  di  vista 
neurologico. Solamente il primo medico dell'INPS, nel rapporto del 20 
dicembre  2005,  definisce  la  patologia  di  Parkinson  di  “grado 
avanzato”,  ma  tale  interpretazione  non  è  più  ripresa  nella  perizia 
successiva  dell'INPS  del  23  maggio  2006,  perlomeno  in  sede 
diagnostica.  In  realtà,  i  rapporti  di  esami  neurologici  ad  atti  non 
confermano la gravità della turba in parola. I tremori all'emilato destro 
già erano presenti nel 2002-2003 come pure una rigidità discreta agli 
arti di destra ed un'ipertonia muscolare. È verosimile che, nel corso del 
2005,  l'interessato  abbia  accusato  un  peggioramento  della 
sintomatologia, ciò che ha indotto i medici neurologi ad introdurre una 
terapia più mirata, ma già nella relazione del 6 marzo 2006 (doc. 33), il 

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Dott. Calabrese, del reparto di neurologia dell'USL “Salerno 2” rilevava 
un quadro umorale (neurologico) migliorato così come il tremore. Nel 
referto neurologico del 24 giugno 2006 (doc. 47), il quadro generale di 
incidenza  della  malattie  è  tutto  sommato  definito  lieve.  Inoltre,  nel 
rapporto del 5 luglio 2006 del Centro regionale universitario di Napoli 
per lo  studio della  malattia di  Parkinson (doc. 46) si  definiva questa 
patologia, ad esordio graduale, obiettivamente come una emisindrome 
extrapiramidale destra di grado lieve (H/y 1 e UPDRS 4) ed indenne al 
rimanente esame neurologico. Per questa malattia,  va quindi rilevato 
che, almeno fino alla data dell'impugnata decisione, che segna il limite 
posteriore nel tempo del potere di esame da parte di questa autorità 
giudiziaria,  l'assicurato  ha  presentato  una  diminuzione  della  sua 
capacità  vitale  in  misura  discreta,  ma  non  grave  a  tal  punto  da 
impedirgli  l'esercizio  di  una regolare attività  lucrativa simile  a  quella 
precedentemente svolta.

Per il resto, l'interessato soffre di turbe depressive reattive alla malattia 
principale, ben emendate con terapia farmacologica e seguite presso i 
servizi  specializzati.  Disturbi  dell'apparato  ortopedico/articolari,  quali 
delle  algie  a  livello  cervicale  e  lombare,  non  assumono  carattere 
invalidante,  come  neppure  qualche  disturbo,  del  tutto  banale,  del 
sistema cardiocircolatorio.

Condividendo  il  parere  dei  medici  consulenti  dell'UAIE,  il  collegio 
giudicante ritiene quindi che A._______, entro la data dell'impugnata 
decisione, sarebbe stato in grado di svolgere la sua precedente attività 
di  aiuto  meccanico  trasportatore  od  ogni  altro  lavoro  non 
eccessivamente pesante in misura superiore al 60%.

11.
Si  rammenta  tuttavia  al  ricorrente  che,  qualora  le  sue  condizioni  di 
salute  fossero  peggiorate,  dopo la  data  dell'impugnata  decisione,  in 
modo  e  misura  tali  da  attingere  il  livello  pensionabile,  egli  può 
formulare una nuova domanda volta al conseguimento di una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  In  particolare  il  referto 
neurologico 2 luglio 2007, non esaminato nei considerandi di questo 
giudizio  in  quanto  esula  dal  periodo di  cognizione giudiziaria,  lascia 
trasparire  un  verosimile  peggioramento  della  funzionalità  dell'arto 
superiore destro.

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12.

12.1 La  procedura  è  di  principio  onerosa  (art.  69  LAI).  Tuttavia,  le 
spese  processuali  possono  essere  condonate  alla  parte  che  non 
beneficia del gratuito patrocinio qualora non risulti equo addossargliele 
(art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulla tasse e sulle 
spese ripetibili nelle causa dinanzi il Tribunale amministrativo federale 
[TS-TAF,  RS  173.320.2]).  Nella  sua  lettera  del  24  novembre  2006 
all'UAIE, scritto riprodotto in sede ricorsuale, la parte ricorrente rende 
attenta l'autorità, fra l'altro, sulle precarie condizioni finanziarie in cui si 
trova la famiglia Baldi, al beneficio di una modesta pensione italiana di 
390.-  Euro  mensili  e  confrontata  con  continue  spese  sanitarie  non 
coperte  dall'assicurazione  nazionale.  Visto  quanto  precede,  non 
vengono prelevate spese processuali.

12.2 Non  vengono  riconosciute  indennità  per  spese  e  ripetibili  alle 
autorità  federali  (art. 7  cpv. 3  del  regolamento del  21 febbraio 2008 
sulla  tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  causa  dinanzi  il  Tribunale 
amministrativo federale (TS-TAF, RS 173.320.2).

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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Non si prelevano spese processuali.

3.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

4.
Comunicazione a: 

- ricorrente (raccomandata AR)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

Il presidente del collegio: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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