# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** fb1b6481-f70a-5cea-8f3b-348367073bc8
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2003-01-29
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 29.01.2003 35.2002.72
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_35-2002-72_2003-01-29.html

## Full Text

RACCOMANDATA

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  35.2002.00072

   

  mm

  	
  Lugano

  29 gennaio
  2003

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il
  presidente 

  del Tribunale cantonale delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Maurizio Macchi,
  vicecancelliere

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso dell'11 settembre
2002 di

 

	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: __________,  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 3 settembre 2002 emanata
  da

  
	
   

  	
  __________, 
  

  rappr. da: avv. __________,  

   

   

  in materia di assicurazione contro gli
  infortuni

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   In data 7
gennaio 2000, __________ - alle dipendenze della ditta __________ in qualità di
autista - è caduto ed ha riportato la rottura del tendine lungo del bicipide
destro nonché del sottoscapolare e del sovraspinato. 

 

                                         Il caso è
stato assunto dall'__________, il quale ha regolarmente corrisposto le
prestazioni assicurative.

 

                               1.2.   Alla
chiusura del caso - sentito il parere del proprio medico di circondario (cfr.
doc. _) - l'Istituto assicuratore, con decisione formale del 19 luglio 2002, ha
assegnato a __________ una rendita di invalidità del 21% a far tempo dal 1°
giugno 2002, siccome "dagli accertamenti medici ed economici è risultato
che si può pretendere che il signor __________ svolga un lavoro leggero per
tutto il giorno. Quali attività pensiamo ad esempio al servicemann in un
garage, all'aiuto magazziniere, all'operaio o all'aiuto orologiaio, in cui
potrebbe realizzare un salario annuo medio di fr. 42341. Senza l'infortunio
guadagnerebbe fr. 53546. Ne consegue una perdita lucrativa del 21% per cui, dal
1.6.02, accordiamo una rendita d'invalidità in tale misura" (doc. _).

                                         D'altra
parte, all'assicurato è stata riconosciuta un'indennità per menomazione
dell'integrità del 7.5%.

 

                                         A seguito
dell'opposizione interposta dal Sindacato __________ per conto dell'assicurato
(cfr. doc. _), l'Istituto assicuratore, in data 3 settembre 2002, ha
sostanzialmente confermato il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc.
_).

 

                               1.3.   Con
tempestivo ricorso dell'11 settembre 2002, __________, sempre patrocinato dall'__________,
ha chiesto che l'__________ venga condannato a versargli una rendita di
invalidità del 36% dal 1° giugno 2002 (cfr. I, p. 8).

 

                                         Questi,
in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno della
propria pretesa ricorsuale:

 

" 
(…).

Secondo giurisprudenza varata in ambito LAINF la
misura dell'attività che si può ragionevolmente esigere da un assicurato che
per motivi di salute deve abbandonare la sua precedente professione, va
valutata in funzione del danno alla salute, avuto riguardo alle circostanze
personali come l'età, le attitudini psico-fisiche, l'istruzione, la formazione
professionale.

 

2.3.

 

Ora, nel caso concreto, malgrado quanto sostenuto
dalla __________ nella decisione su opposizione, il reddito che potrebbe
conseguire l'assicurato è notevolmente inferiore, accertati i disturbi
lamentati, a quello proposto.

 

2.4.

 

Secondo l'assicuratore LAINF convenuto, con
l'esercizio delle attività quali ad esempio "il serviceman in un
garage, all'aiuto magazziniere, all'operaio o all'aiuto orologiaio" il
signor __________ potrebbe conseguire un reddito annuo medio di fr. 42'341.--.

(…).

 

2.5.

 

Come rilevato con l'opposizione di data 19 agosto
2002 si tratta, ancora una volta, di un calcolo che si basa sulle DPL.

 

2.6.

 

L'__________ contesta siffatto modo di procedere,
giacché sono presi come riferimento salari annui che si presumono
conseguibili in determinate aziende scelte secondo un criterio, sicuramente,
non scientifico.

 

Infatti, a titolo di esempio, nel caso di specie
la __________ indica che l'assicurato per l'attività di serviceman presso il
Garage __________, potrebbe conseguire un salario medio di Fr. 45'689.-- a
fronte di un salario previsto dal CCL di categoria di Fr. 42'510.--.

 

(…).

 

Tale modo di procedere non è conforme alla
giurisprudenza federale più recente. Infatti, secondo il TF la determinazione
del salario da invalido può essere ricavata di principio dai rilevamenti
statistici ufficiali editi dall'Ufficio federale di statistica che si
riferiscono agli stipendi medi nelle principali regioni e categorie di lavoro
(DTF 126 V 76 consid. 3b/bb, RCC 1991 pag. 332 consid. 3c, 1989 pag. 485
consid. 3b).

 

Inoltre, va rilevato che, secondo la
giurisprudenza federale, per gli assicurati che, a causa della particolare
situazione personale o professionale (affezioni invalidanti, età, nazionalità e
tipo di permesso di dimora, grado di occupazione, ecc.), non possono mettere
completamente a frutto la loro capacità residua nemmeno in lavori leggeri e che
pertanto non riescono di regola a raggiungere il livello medio dei salari sul
mercato, è operata una riduzione percentuale sul salario teorico statistico che
secondo le circostanze, può arrivare sino ad un massimo del 25% (DTF 126 V 80
consid. 5b/cc).

 

Va poi aggiunto che ai fini di non discriminare
gli assicurati attivi in Ticino, Cantone in cui i salari sono notoriamente più
bassi rispetto alla media nazionale, visto che il reddito da non invalido è
quello che sarebbe effettivamente percepito dagli assicurati nel Cantone senza
il danno alla salute, il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ritenuto
che nell'applicazione dei dati statistici occorre utilizzare la tabella che
riflette i salari versati nella nostra regione.

 

Essa ha indicato che in un giudizio in materia di
assicurazione invalidità che:

 

"Se si ignorasse questo aspetto,
sostenendo per ipotesi che siccome la LAI è una legge federale occorre
riferirsi ad un unico dato salariale statistico valido per tutto il paese (ad
esempio fr. 4628.-- nel 1998 per un uomo, cfr. TA1; DTF 124 V 323; Pratique VSI
2000 pag. 85), si finirebbe per utilizzare dati salariali irrealistici ed in
definitiva giungere ad un risultato che non garantisce l'uguaglianza di
trattamento (cfr. DTF 126 V 36; DTF 126 V 48; STFA del 22 maggio 2000 nella
causa I. (I 312/99); DTF 126 I 76).

Del resto, il TFA, nella sua giurisprudenza, ha per lungo tempo
giustamente e regolarmente tenuto conto dei salari vigenti nel Cantone in cui
opera l'assicurato (cfr. RCC 1989 pag. 485 "du Canton concerné";
sentenza del 26 agosto 1998 nella causa K.W. citata in SVR 1996 UV Nr. 55 pag.
185: "Im Wohnsitz Kanton des Beschwerdegegners (Thurgau)". 

 

Nella sentenza pubblicata in SVR 2000 IV Nr. 21
il TCA ha al riguardo precisato:

 

"La necessità di adattare i salari medi nazionali alla
situazione del Ticino risulta peraltro implicitamente nella risposta del
Consiglio di Stato del 28 settembre 1999 ad una interrogazione dell'On.
__________ del 14 agosto 1999 «Bassi salari e reddito famigliare» con la quale
chiedeva di pubblicare, dati disponibili per documentare la situazione relativa
al reddito e alle condizioni  sociali della famiglie in Ticino, nonché di
presentare i dati aggiornati sui livelli salariali nel nostro Cantone:

 

«(…)

Su scala federale la statistica ufficiale fornisce diversi dati
che permettono di conoscere l'evoluzione e la struttura dei salari in Svizzera".

 

2.7.

 

Recentemente è stato pubblicato sulla rivista "Dati,
statistiche e società" (anno II, n° 2 giugno 2002) dell'Ufficio di
statistica del Cantone Ticino il risultato di un'inchiesta sulla struttura dei
salari (ISS) dell'Ufficio federale di statistica, che costituisce una rilevazione
esaustiva dei salari percepiti dalla popolazione attiva.

 

Si tratta certamente di uno studio condotto secondo criteri
scientifici ed incontestabili, infatti i risultati sono stati approfonditi
dall'Ufficio cantonale di statistica che con uno studio mirato ha prodotto,
finalmente, la descrizione della struttura dei salari ticinesi, procedendo ad
una catalogazione relativa alle persone, all'impiego ed all'azienda.

 

In definitiva, i risultati ticinesi derivano da un completo
monitoraggio di 5'665 imprese e 48'472 salariati.

 

Un campione che per la prima volta permette, a
detta degli stessi autori, di elaborare un quadro rappresentativo ed esaustivo
dei livelli salariali in Ticino, secondo un ampio spettro di tipologie.

 

L'ISS nel 2000 ha avviato un processo di regionalizzazione
estendendosi con campioni rappresentativi a due cantoni: Ginevra e Ticino.

 

A pag. 13 del rapporto sono indicati in forma
esaustiva e racchiusi in una tabella i dati relativi al salario mensile lordo (mediana)
secondo i campi di attività, le qualifiche richieste e il sesso per il settore
privato relativi all'anno 2000 nel Cantone Ticino.

 

È evidente che, ai sensi della giurisprudenza
federale, dovendo determinare il reddito conseguibile in occupazioni non
qualificate, semplici, ripetitive, si deve prendere come riferimento le
qualifiche inferiori.

 

Abbiamo proceduto alla determinazione media dei
salari conseguibili nelle attività ivi elencate, con la sola esclusione dei
lavori nel campo delle:

 

- attività specifiche delle costruzioni;

- segretariato, cancelleria, backoffice;

- altre attività commerciali e amministrative;

- logistica, compiti di stato maggiore;

- perizie, consulenze, vendite;

- pianificazione, costruzione realizzazione,
disegno.

 

È palese, infatti, che tra tali attività non può
essere individuata alcuna mansione leggera esigibile e consona alle
potenzialità ed al curriculum del lavoratore medio occupato nel settore
primario e secondario.

 

Per le attività vicine alla produzione e servizi
sono state invece considerate le altre voci indicate, ovvero:

 

7.   fabbricazione, trasformazione e montaggio
di prodotti;

8.   manutenzione, regolazione e messa in
servizio di macchinari;

9.   vendita al dettaglio di beni di consumo e
servizi;

10. trasporto di persone e merci, deposito
beni, comunicazione;

11.                                 servizi di
sicurezza, di sorveglianza;

12. pulizia e igiene pubblica;

13. attività
nell'industria alberghiera e della ristorazione, economia domestica.

 

In tali campi di attività un reddito medio per
l'anno 2000 riportato su una durata media del lavoro di 41.9 ore di Fr.
45'810.--. 

 

Il suddetto importo, quindi, costituisce
statisticamente il salario in attività leggere e non qualificate conseguibile
nel Cantone Ticino nell'anno 2000.

 

2.8.

 

Resta, inoltre, da osservare che secondo la giurisprudenza
federale occorre, pure, esaminare le circostanze specifiche del caso concreto
(limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio,
nazionalità, ecc.); fattori dunque inerenti alla particolare situazione
personale e professionale dei lavoratori interessati a questa problematica, in
quanto, considerata anche la affezione di cui soffrono non possono mettere
completamente a frutto la loro capacità residua neppure in lavori leggeri, si
può procedere ad una riduzione percentuale del salario statistico medio del
25%. Percentuale che consente, appunto, di tenere conto delle varie
particolarità che possono influire sul reddito del lavoro.

 

Nel caso di specie, a giudizio del signor
__________, tenuto conto:

 

1. delle limitazioni funzionali;

2. che ha già compiuto il 59.mo anno di età;

3. della bassa scolarizzazione (quinta
elementare).

 

si ritiene equa una riduzione percentuale del
25%.

 

Il grado di invalidità di __________, ottenuto
confrontando i fr. 34'357.-- (fr. 45'810.-- - 25%) al reddito che egli avrebbe
potuto conseguire qualora non fosse intervenuto l'infortunio, e cioè fr.
53'456.-- dato incontestato, risulta essere del 35.73% (arrotondato 36%." (I) 

 

                               1.4.   L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III).

 

                               1.5.   In replica
ed in duplica, le parti si sono essenzialmente riconfermate nelle loro
rispettive allegazioni e conclusioni (cfr. V e VII).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In ordine

 

                               2.1.   La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00;
STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002
nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

 

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L’oggetto
della lite é circoscritto al tasso della rendita di invalidità spettante a
__________. Più concretamente, contestato è soltanto l'entità del reddito da
invalido.

 

                               2.3.   Definizione
dell'invalidità

                                         L'art. 4
LAI definisce l'invalidità come la diminuzione della capacità di guadagno,
presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute
fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio.

 

                                         Lo stesso
con­cet­to vale negli altri set­tori delle assicura­zio­ni sociali e nello
stesso sen­so va letto l'­art. 18 cpv. 2 LAINF secondo cui  "è considerato
invalido chi è presu­mi­bilmente altera­to nel­la sua ca­pacità di guada­gno in
modo per­manente o per un pe­riodo ri­levante." 

 

                                         Due sono
dunque di norma gli elementi costitutivi dell'in­va­lidità:

 

                                         1.   il
danno alla salute fisica o psichica (fattore medico)

 

                                         2.   la
diminuzione della capacità di guadagno (fattore economico)

 

                                         Tra il
danno alla salute e l'incapacità di guadagno deve i­noltre intercorrere un
nesso causale adeguato (fattore cau­sa­le). Nell'assi­cura­zione obbligatoria
contro gli infortuni dev'esserci per giun­ta un nesso causale adeguato tra il
dan­no alla salute e l'infortunio.

 

 

                               2.4.   Commisurazione
dell'invalidità

                                         Giacché
il danno alla salute e la perdita della capacità di guadagno devono essere in relazione
causale, il primo avrà giuridica rilevanza solo nella misura in cui riduca la
se­conda.

 

                                         L'invalidità,
concetto essenzialmente economico, si mi­sura in base alla riduzione della
capacità di guada­gno e non se­condo il grado di menomazione dello stato di
salute.

                                         Tuttavia,
poiché l'incapacità di guadagno importa uni­camente nella misura in cui dipende
da un danno alla salute, la determinazione dell'invalidità presuppone
preliminarmente adeguati accertamenti medici che rilevino il danno in que­­­­­­­­stione.

                                         Spetta al
medico fornire una precisa descrizione dello stato di salute dell'assicurato e
di tracciare un esatto quadro degli impedimenti ch'egli incontra nell'esplicare
determi­nate funzioni.

                                         Il medico
indicherà per prima cosa se l'assicurato può an­co­ra svolgere la sua professione,
precisando quali sono le controindicazioni in quell'attività e in altre
analoghe. 

                                         Egli
valuterà finalmente il grado dell'incapacità lavorativa che gli impedimenti, risp.
le precauzioni rese necessarie dal danno alla salute provocano sia nella
professione at­­­­­­­­tua­le che nelle altre relativamente confacenti.

                                         La
valutazione della ripercussione di simili inconvenienti sul piano reddituale
spetta invece all'amministrazione e, all'occorrenza, al giudice.

                                         L'invalidità,
evento di natura essenzialmente eco­nomica, si misura raffrontando il reddito
che l'as­sicu­rato avrebbe po­tuto con­seguire se non fosse divenuto invalido
con quello ch'e­gli può tuttora realiz­zare, benché invalido, sfruttando la
residua capacità lavora­tiva in at­tività da lui ragione­vol­mente esi­gi­bili
in condizioni normali del mer­cato del lavo­ro, pre­via adozione di even­tuali provvedimenti
integrativi (art. 28 LAI e 18 cpv. 2 ultima frase LAINF; RAMI 1994 p. 90
consid. 2b; DTF 115 V 133)

 

                                         I due
redditi da porre a raffronto sono necessariamente ipote­ti­ci. L'ipotesi deve
però poggiare su solide basi, avere un fondamento oggettivo.

 

                                         La
giurisprudenza federale ha, più volte, confermato il principio che, nella
determinazione dell'invalidità, non c'é la possibilità di fondarsi su una
valutazione medico-teorica del danno alla salute dovuto all'infortunio e che
occorre, sempre, basarsi sulle conseguenze economiche di tale danno. 

 

                                         Il TFA ha
avuto modo di confermare che alla perdita di guadagno effettiva in un rapporto
di lavoro stabile si può far capo solo eccezionalmente, se l'assicurato può
esaurire pienamente presso la ditta in cui da lungo tempo lavora tutta la sua
residua capacità lavorativa (STFA del 30 giugno 1994 nella causa P., U 25/94).

                                         La
perdita di guadagno effettiva può corrispondere alla perdita di guadagno
computabile soltanto se - le condizioni sono cumulative - ogni riferimento al
mercato del lavoro in generale, tenuto conto dei rapporti di lavoro
particolarmente stabili, si avvera praticamente inutile, se l'assicurato
esercita un'attività ragionevolmente esigibile nella quale si deve considerare
che sfrutti al massimo la sua capacità di lavoro residua e se il reddito
corrisponde ad una prestazione di lavoro e non ad un salario sociale (RAMI 1991
U 130, p. 270ss. consid. 4a; conferma di giurisprudenza).

                                         Le
ragioni, inerenti l'azienda, che rendono impossibile l'utilizzazione ottimale
della rimanente capacità di produzione, devono essere considerate soltanto se,
sul mercato del lavoro generale, non esiste una possibilità d'impiego,
esigibile dall'assicurato, che gli permetterebbe di valorizzare meglio la
propria residua capacità di lavoro (RAMI 1991 succitata, consid. 4d).

                                         I.
Termine: reddito da invalido

 

                                         La misura
dell'attività che si può ragionevolmente esigere dall'invalido va valutata in
funzione del danno alla salute, avuto riguardo alle circostanze personali come
l'e­tà, le attitudini psico-fisiche, l'istruzione, la formazione professionale.

                                         Secondo
la giurisprudenza, per la fissazione dei redditi ipotetici, non vanno
considerate circostanze che non riguardano l'invalidità vera e propria.
Particolarità quali formazione professionale o conoscenza linguistiche carenti
hanno, in quest'ambito, rilevanza se sono causa di un reddito inferiore alla
media. In tal caso, esse vanno o considerate nella determinazione dei due
redditi da porre a confronto o non considerati affatto (RAMI 1993 U 168, p.
97ss., consid. 5a, b). 

 

                                         Nel
valutare la possibilità di sfruttare la residua capacità lavorativa e tradurla
in capacità di guadagno non si terrà conto di difficoltà contingenti del
mercato del lavoro ma ci si collocherà nell'ipotesi di un mercato equilibrato,
nella situazione, cioè, in cui offerta e domanda sostanzialmente si
controbilancino (RAMI 1994 U 187, p. 90 consid. 2b; DTF 115 V 133; STFA del 30
giugno 1994 succitata).

 

                                         Specifica
dell'assicurazione obbligatoria contro gli infor­tuni è la norma di cui
all'art. 28 cpv. 4 OAINF:

 

"  Se a causa della sua età l'assicurato non riprende più un'attività
lucrativa dopo l'infortunio o se la diminuzione della capacità di guadagno è
essenzialmente dovuta alla sua età avanzata, sono deter­minan­ti per valutare
il grado d'in­validità i redditi che potrebbe eseguire un assicurato di mezza
età vittima di una danno alla salute della stessa gravità."

 

 

                                         II.
Termine: reddito conseguibile senza invalidità:

 

                                         Nel
determinare il reddito conseguibile senza invali­di­tà ci si baserà per quanto
possibile sulla situazione an­tecedente l'infortunio. Se ne ipotizzerà
l'evoluzione futura partendo dall'assunto che senza di esso la situazio­ne si
sarebbe mantenuta sostan­zialmente stabile (STFA del 15 dicembre 1992 nella
causa G.I.M.). Ci si discosterà da que­sta proiezione solo se le premes­se per
modifiche di qualche rilievo sono già da­te al momento del­l'infortunio o se
partico­lari circostanze ne rendono il ve­ri­ficar­si alta­mente proba­bile
(RAMI 1993 U 168, p. 97ss., consid. 5b; 4a, b).

 

                                         Il
grado d'invalidità corrisponde alla differenza, espressa in percentuale, tra il
reddito ipotetico conseguibile senza invalidità e quello, non meno ipotetico,
conseguibile da invalido.

 

                               2.5.   Come indicato
al considerando 2.2., in casu, oggetto di discussione fra le parti è
unicamente l'entità del reddito da invalido.

                                         Incontestato
è invece il fatto che __________, non più in grado di esercitare la sua
originaria attività, potrebbe invece svolgere, a tempo pieno e con un
rendimento completo, delle attività sostitutive, che rispettino le limitazioni
funzionali poste dal dott. __________, spec. FMH in chirurgia, in occasione
della visita medica di chiusura del 15 gennaio 2002 (cfr. doc. _, p. 5: "(…).
Il signor __________ può lavorare nella misura del 100%, sull'arco di tutta la
giornata, senza pause supplementari, rispettando le seguenti limitazioni:
l'alzare dei pesi fino all'altezza dei fianchi, non oltre i 15-25 kg. Fino a 5
kg fino all'altezza della vita. Inoltre sono da evitare dei lavori duraturi
sopra la testa come pennellatura, montaggio, ecc.. L'assicurato non è più
idoneo per dei lavori con picco e pala, martello pneumatico e mazze.
L'assicurato invece può camminare per lunghi tragitti, su terreno accidentato,
in piedi, anche tutto il giorno, salire le scale, anche a pioli. Non ci sono
delle limitazioni, per quanto riguarda l'agibilità delle mani e precisione
delle dita. L'assicurato può guidare normalmente la macchina, lavorare in
posizione inginocchiata, accovacciata, con la schiena curvata in avanti, anche
in modo duraturo. Può stare normalmente in equilibrio").

                                         Parimenti
incontestato è il reddito da valido ritenuto dall'Istituto assicuratore
convenuto (fr. 53'546.--, cfr. doc. _). 

 

                               2.6.   L'assicuratore
LAINF convenuto, allo scopo di stabilire il reddito che __________ potrebbe
realizzare nonostante i postumi dell'infortunio assicurato, ha compiuto degli
accertamenti presso alcune aziende del Cantone Ticino (Garage __________,
__________, __________, __________ e __________), pervenendo alla conclusione
che l’insorgente potrebbe conseguire un reddito annuo medio
pari a fr. 42'341.-- (cfr. doc. _).

 

                                         Da parte
sua, __________ contesta tale
dato, postulando l’applicazione di un reddito annuo di fr. 34'357.-- (pari al
75% 

                                         fr.
45'810.-- - consid. 1.3).

 

 

                               2.7.   Per
quel che concerne la determinazione del reddito ipotetico da invalido
conseguibile da manodopera maschile nel Cantone Ticino in attività leggere e
non qualificate, svolte a tempo pieno e con rendimento completo in un mercato
del lavoro equilibrato, questo Tribunale, utilizzando dati salariali concreti,
ha stabilito, in una sentenza di principio pubblicata in SVR 1996, UV N° 55
pag. 183, che il reddito annuo ammonta:

 

                                         per il 1992 fr. 34'000.--

                                         per il 1993 fr. 34'500.--

                                         per il 1994 fr. 35'000.--

                                         per il 1995 fr. 35'000.--

 

                                         Lo scrivente TCA ha, poi,
escluso cambiamenti nella remunerazione e ritenuto, anche per il 1996,
l'importo di fr. 35'000.-- (STCA 27 agosto 1996 in re M.). Simile aumento è,
poi, stato escluso anche per il 1997 (STCA 18 marzo 1998 in re O.), per il 1998
(STCA 19 giugno 1998 in re M.) e per il 1999 (cfr. STCA 28 gennaio 2000 in re
C.).

 

Nel passato, questi parametri
sono sempre stati approvati dal TFA, in particolare nella sentenza pubblicata
in RAMI 1998 U 292 pag. 223 (= SVR 1998 UV N° 6 p. 15s.). 

 

                                         In una sentenza del 27
ottobre 1999 nella causa S., pubblicata in SVR 2000 IV N° 21, il TCA ha
riconfermato la propria giurisprudenza, dopo avere constatato che i salari di
riferimento sarebbero praticamente identici anche utilizzando i risultati
dell'indagine svizzera sulla struttura dei salari dell'ufficio federale di
statistica (cfr. DTF 124 V 324 = Pratique VSI 1999 pag. 51 seg.; Pratique VSI
2000 pag. 84-85) riducendoli, se del caso, conformemente a quanto stabilito
dall'Alta Corte (cfr. DTF 124 V 323-324 = Pratique VSI 1999 pag. 55-56; Pratique
VSI 2000 pag. 85-86).

 

                                         La giurisprudenza federale
relativa alla fissazione del reddito da invalido è stata oggetto
di una completa verifica da parte del Tribunale federale delle assicurazioni
(cfr., a tale proposito, D. Cattaneo, Novità e tendenze legislative e
giurisprudenziali nel campo delle assicurazioni sociali, in RDAT
II-2001, p. 593 segg. (p. 602-606)).

 

                                         In una sentenza del 30
giugno 2000 nella causa B. (I 411/98) - pervenuta al TCA il 24 luglio 2000 -
l'Alta Corte si è in particolare così espressa riguardo alle conclusioni del
suo esame:

 

"  (…)

3.- b) Contrariamente all'__________, l'autorità giudiziaria
cantonale ha invece proceduto al prescritto confronto dei redditi. Per quel che
riguarda, in particolare, il reddito ipotetico d'invalido, essa, facendo capo
alla propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione del salario di
riferimento ai fini del calcolo della capacità di guadagno residua, finora più
volte confermata dal Tribunale federale delle assicurazioni, ha ritenuto
l'importo di fr. 35'100.‑, che corrispondeva nel 1994 alla retribuzione
annua media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati
non qualificati con problemi di salute in attività leggere adeguate (SVR 1996
UV no. 55 pag. 186 consid. 2.11). Orbene, la questione dei salari medi fondati
su dati statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria ticinese si riferisce,
è stata oggetto di una recente sentenza del 9 maggio 2000 del Tribunale
federale delle assicurazioni nella causa A. (I 482/99), destinata alla
pubblicazione.

 

4.- In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza
stabilito che ai fini della determinazione del reddito da invalido fa stato, in
primo luogo, la situazione salariale concreta in cui versa l'assicurato.
Qualora i dati economici effettivi difettino per l'inattività di quest'ultimo,
possono essere ritenuti, conformemente alla giurisprudenza, i dati forniti
dalle statistiche salariali.

La questione di sapere se e in quale misura i salari medi
fondati su dati statistici devono essere ridotti dipende dall'insieme delle
circostanze personali e della situazione professionale del caso concreto (limitazione
addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità e tipo di
permesso di dimora, grado di occupazione), criteri questi che l'amministrazione
è tenuta a valutare globalmente facendo un uso corretto del potere di
apprezzamento che le compete. La Corte ha precisato, al riguardo, come una
riduzione complessiva massima del 25% del salario statistico permettesse di tener
conto delle varie particolarità che possono influire sul reddito di lavoro.

Questa Corte ha poi ancora rilevato, nella medesima
sentenza, che nell'ambito dell'esame della riduzione globale da operare -
percentuale che è stimata e deve essere succintamente motivata
dall'amministrazione -, il giudice delle assicurazioni sociali non può senza
valido motivo sostituire il proprio apprezzamento a quello
dell'amministrazione. (n.d.r., in quella sentenza il TFA ha operato una
riduzione del 15% invece del 40% effettuata dai giudici cantonali).

 

5.- Ora, la prassi della Corte cantonale ticinese, secondo
cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del lavoro
equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attività confacenti
allo stato di salute è valutato senza particolare riferimento alle circostanze
specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, non soddisfa le
esigenze poste dalla nuova giurisprudenza precitata.

 

In queste condizioni, il giudizio di prima istanza e la decisione
amministrativa devono essere annullati, nel senso che gli atti sono rinviati
all'Ufficio ricorrente perché, stabilito il tasso d'invalidità fondandosi sulla
recente giurisprudenza di questa Corte, statuisca di nuovo sul diritto ai
provvedimenti professionali in lite." 

(STFA succitata).

 

                                         La nostra Corte federale
ha pure emesso di recente, diverse sentenze in materia d'assicurazione contro
gli infortuni. Si tratta di fattispecie in cui questo TCA aveva proceduto a
quantificare il reddito da invalido in applicazione della suesposta prassi, a
discapito della valutazione operata dall'________ sulla base dei dati risultanti
dalla documentazione sui posti di lavoro (DPL). 

                                         La prima di queste
pronunzie è stata emanata nella causa INSAI c/ L., U 181/98 e reca la data del
22 maggio 2001. Essa è stata successivamente confermata con i seguenti giudizi:
STFA 31 maggio 2001 nella causa INSAI c/ M., U 286/98; 31 maggio 2001 nella
causa INSAI c/ M., U 275/98; 31 maggio 2001 nella causa INSAI c/ M., U 279/98;
11 giugno 2001 nella causa INSAI c/ M., U 17/99; 11 giugno 2001 nella causa
INSAI c/ S., U 285/98; 19 giugno 2001 nella causa INSAI c/ P., U 271/98; 21
giugno 2001 nella causa R. c/ INSAI, U 349/98; 27 giugno 2001 nella causa INSAI
c/ B., U 362/98; 28 giugno 2001 nella causa INSAI c/ C.-D. C., U 18/99; 2
luglio 2001 nella causa INSAI c/ F., U 4/99; 9 luglio 2001 nella causa INSAI c/
M., U 142/99; 10 luglio 2001 nella causa UAI c/ C. e INSAI c/ C., I 442/99 + U
256/99; 18 luglio 2001 nella causa G. c/ INSAI e INSAI c/ G., U 154 + 163/99;
19 luglio 2001 nella causa INSAI c/ T., U 190/99; 27 luglio 2001 nella causa
INSAI c/ B., U 252/99; 31 luglio 2001 nella causa G., U 311/99; 5 ottobre 2001
nella causa INSAI c/ B., U 165/00; 5 ottobre 2001 nella causa INSAI c/ I., U
91/00; 10 ottobre 2001 nella causa INSAI c/ C., U 217+225/00; 16 ottobre 2001
nella causa M., U 301/00; 13 febbraio 2002 nella causa INSAI c/ L., U 41/00; 19
febbraio 2002 nella causa INSAI c/ C., U 99/00; 19 febbraio 2002 nella causa
INSAI c/ C., U 268/00; 5 marzo 2002 nella causa INSAI c/ CE fu M., U 155/00; 15
marzo 2002 nella causa A. c/ INSAI e INSAI c/ A., U 220 + 238/00; 18 marzo 2002
nella causa INSAI c/ K., U 239/00; 18 marzo 2002 nella causa INSAI c/ P.S., U
235/00; 24 aprile 2002 nella causa INSAI c/ R., U 240/00; 30 aprile 2002 nella
causa INSAI c/ P., U 241/00; 8 maggio 2002 nella causa C.-F., U 449/00; 23 maggio
2002 nella causa Winterthur Assicurazioni c/ D., U 234/00.

 

                                         Sostanzialmente, il TFA ha
approvato i dati salariali utilizzati dall'INSAI, dopo avere anche verificato,
in applicazione della DTF 126 V 75ss., che, nel caso di specie, l'importo
ritenuto dall'assicuratore LAINF appariva plausibile alla luce dei dati dedotti
dall'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari edita dall'Ufficio federale
di statistica, considerata la possibilità di ridurre il salario statistico fino
al limite massimo del 25%:

 

"  (…).

Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche
dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere la precedente attività, le
istanze inferiori hanno fatto capo ad un paragone dei redditi, come lo
prescrive l'art. 18 cpv. 2 LAINF, già citato. Per quel che riguarda, in
particolare, il reddito ipotetico da invalido, i primi giudici, in modifica di
quanto stabilito nel provvedimento amministrativo impugnato e prevalendosi
della propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione del salario
di riferimento per il calcolo della capacità di guadagno residua, hanno
ritenuto l'importo di fr. 35'000.--, che corrispondeva negli anni dal 1994 al
1998 alla retribuzione annua media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese
da operai o impiegati non qualificati con problemi di salute in attività
leggere adeguate. Orbene, la questione dei salari medi fondati su dati
statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria ticinese si riferisce, è
stata oggetto di una recente sentenza del Tribunale federale delle
assicurazioni pubblicata in DTF 126 V 75 segg.

 

c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza stabilito
che ai fini della determinazione del reddito da invalido fa stato in primo
luogo la situazione professionale e salariale concreta dell'interessato.
Qualora difettino indicazioni economiche effettive, possono, conformemente alla
giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche salariali. La
questione di sapere se e in quale misura al caso i salari fondati su dati
statistici debbano essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze
personali e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile al danno
alla salute, età, anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora,
grado di occupazione), criteri questi che l'amministrazione è tenuta a valutare
globalmente. La Corte ha precisato, al riguardo, come una deduzione massima del
25% del salario statistico permettesse di tener conto delle varie particolarità
suscettibili di influire sul reddito del lavoro. Il Tribunale federale delle
assicurazioni ha poi ancora rilevato, nella medesima sentenza, che, chiamato a
pronunciarsi sulla deduzione globale, la quale procede da una stima che
l'amministrazione deve succintamente motivare, il giudice non può senza valido
motivo sostituire il suo apprezzamento a quello degli organi
dell'assicurazione.

 

d) Ora, la prassi della Corte cantonale ticinese, secondo cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su un
mercato del lavoro equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in
attività confacenti allo stato di salute è valutato senza particolare
riferimento alle specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, non
soddisfa manifestamente le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza precitata
(nello stesso senso: sentenze 19 aprile 2001 in re P., I 226/00, 31 gennaio
2001 in re R., I 10/00 e 30 giugno 2000 in re B, I 411/98). Il giudizio
querelato non può quindi essere tutelato.

 

e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, l'istituto ricorrente ha compiuto degli accertamenti
presso alcune aziende del Cantone Ticino appurando come in attività leggere,
che anche l'interessato sarebbe in grado di esercitare dal profilo sanitario, i
dipendenti di tali ditte percepissero un reddito annuo medio pari a fr.
42'030.--. Orbene, il Tribunale federale delle assicurazioni può aderire alla
valutazione del guadagno ipotetico di invalido operata dall'________. L'importo
stabilito appare plausibile alla luce dei dati statistici sulla struttura dei
salari editi dal competente Ufficio federale - dati secondo i quali la
retribuzione annua media dei lavoratori di sesso maschile attivi in occupazione
semplici e ripetitive nel settore privato ammontava, nel 1997, a fr. 54'245.--
(fr. 4'294.-- : 40 x 41,9 x 12 x 100,5%) - quando si consideri come, ai sensi
della giurisprudenza in DTF 126 V 75 sopra indicata, le specifiche circostanze
del caso concreto siano suscettibili di comportare una riduzione del salario
statistico fino, realizzate tutte le premesse, al limite massimo del 25%.

 

3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico
conseguibile senza invalidità (fr. 50'568.-- annui) non è mai stato contestato
dalle parti in causa, la decisione amministrativa in lite che riconosce
all'opponente il diritto ad una rendita calcolata su un'invalidità del solo 17%
merita di essere ristabilita."

(STFA 22 maggio 2001 nella causa L. c/ INSAI, p. 4ss.). 

 

                                         L'Alta Corte nelle
sentenze menzionate non ha comunque risolto la questione di principio a sapere
quale deve essere, in materia di assicurazione contro gli infortuni, il
rapporto tra i dati dell'Ufficio federale di statistica (ai quali il TFA fa
costantemente riferimento nella giurisprudenza pubblicata, cfr. DTF 124 V
323-324 e DTF 126 V 75) e le DPL (cfr. D. Cattaneo, art. cit., p. 604-605). 

 

                                         Nel caso
di specie, in ossequio alla più recente giurisprudenza federale, occorre,
dunque, basarsi sui dati statistici e, concretamente, sull'inchiesta svizzera
sulla struttura dei salari 2000 (l'ultima edizione disponibile), edita
dall'Ufficio federale di statistica.

                                         Dalla tabella TA1 risulta
che un uomo, svolgendo nel 2000 un'attività semplice e ripetitiva in Svizzera,
avrebbe potuto conseguire, mediamente, un salario mensile lordo pari a fr.
4'437.-- (considerando soltanto il settore privato, visto che ____________ non
ha accesso a quello pubblico), quindi, riportandolo su 41.8 ore (cfr., per
quest'ultimo aspetto, STFA del 10 agosto 2001 nella causa R., I 474/00, consid.
3 c) aa)), a fr. 4'636.-- oppure a fr. 55'632.-- per l'intero anno (fr. 4'636 x
12, ritenuto che la quota di tredicesima è già compresa, cfr. STFA del 18
febbraio 1999 nella causa B. c/ INSAI, p. 5 consid. 3a).

 

                                         Va, tuttavia, segnalato
che il TFA ha stabilito che per la commisurazione del diritto alla rendita è
determinante l'anno in cui inizia tale diritto (cfr. DTF 128 V 174). 

                                         In casu, il diritto
alla rendita è iniziato il 1° giugno 2002 (cfr. consid. 1.2.), perciò vanno
considerati i dati concernenti l'anno 2002. 

                                         Dopo
adeguamento all'indice dei salari nominali ("Nominallohnindex"
- cfr. DTF 126 V 81 consid. 7a e STCA del 20 febbraio 2001 nella causa R.; per
l'adeguamento 2002, si ha a disposizione un dato, certo parziale, ma comunque
indicativo, rappresentato dalla variazione percentuale dei salari in termini
nominali fra il 1° trimestre 2001 ed il 1° trimestre 2002, cfr. tab. B 10.2,
pubblicata in La Vie économique, 10-2002, p. 89) - si ottiene, per il
2001, un reddito mensile di fr. 4'750.90 e, per il 2002, di fr. 4'855.50 oppure
di fr. 58'266.-- per l'intero anno (fr. 4'855.50 x 12). 

 

                                         Come visto (cfr. consid.
2.6.), l'importo stabilito dall'Istituto assicuratore convenuto è pari a fr. 42'341.--. 

                                         Questo Tribunale non ha
motivi per non fare propria la  valutazione del guadagno ipotetico da invalido operata
dall'_______, quando si consideri come, ai sensi della giurisprudenza di cui
alla DTF 126 V 75, le specifiche circostanze del caso concreto siano
suscettibili di comportare una riduzione del salario statistico fino -
realizzate tutte le premesse - al limite massimo del 25% (il 75% di fr.
58'266.-- corrisponde a fr. 43'699.50; STFA del 18 marzo 2002 nella causa INSAI
c/ P.S., U 235/00; STFA del 18 marzo 2002 nella causa INSAI c/ K., U 239/00;
STFA del 27 luglio 2001 nella causa INSAI c/ B., U 252/99; STFA del 21 giugno
2001 nella causa R., U 349/98; STFA del 2 luglio 2001 nella causa F., U 4/99).

                                         Infatti, in concreto, il
reddito statistico risulterebbe ridotto di poco più del 27% (fr. 42'341.--
rappresentano circa il 73% di fr. 58'266.--).

 

 

                               2.8.   Va
ancora rilevato che nelle pronunzie citate al considerando 2.7., il TFA ha
proceduto a quantificare il reddito da invalido partendo dal salario mediamente
percepito, a livello nazionale, da un uomo, rispettivamente da una
donna, esercitanti attività semplici e ripetitive nel settore privato (TA1).

                                         Il TCA, ha avuto modo
d'affermare che l'applicazione di dati salariali statistici validi per tutta la
Svizzera - quali quelli utilizzati dal TFA - si rivela essere discriminante per
gli assicurati attivi in Ticino, Cantone in cui i salari sono notoriamente più
bassi rispetto alla media nazionale, ritenuto che il reddito da non invalido è
quello che verrebbe effettivamente percepito dagli assicurati nel nostro
Cantone senza il danno alla salute.

 

                                         In
questo ordine d'idee, questa Corte, in una sentenza del 4 settembre 2000 nella
causa R., pubblicata in RDAT I-2001, p. 250ss. e in SVR 2001 IV nr. 35 -
successivamente confermata in più di un'occasione (cfr., ad esempio, STCA 17
aprile 2001 nella causa B. c/ INSAI e 22 maggio 2001 nella causa M. c/ SWICA
Assicurazioni SA) - sentito preliminarmente il parere del __________
dell'Ufficio federale di statistica, dottor __________, ha così precisato la
propria giurisprudenza:

 

"  In
data 26 luglio 2000 il Presidente del TCA ha inviato al dottor __________,
__________ dell'Ufficio federale di statistica, uno scritto del seguente
tenore:

 

"(…)

Il Tribunale federale delle
assicurazioni in una recente, chiara giurisprudenza prescrive di fondarsi, in
molti casi, sulle vostre inchieste allorché dobbiamo determinare il reddito da
invalido ancora conseguibile da lavoratori non qualificati con problemi di
salute, che sono abili al lavoro soltanto in attività leggere adeguate.

Al riguardo vengono in particolare
utilizzati i salari fissati nella tabella TA1 (ad esempio fr. 4294.-- nel 1996,
cfr. "L'enquête suisse sur la structure des salaires 1996" pag. 17, e
per la giurisprudenza, Pratique VSI 2000 pag. 85).

 

Al fine di applicare la giurisprudenza
federale, in modo corretto, nel Cantone Ticino (considerato che l'altro termine
di paragone per fissare il grado di invalidità è sostanzialmente il salario
conseguito nel nostro Cantone dall'assicurato prima dell'insorgenza del
danno alla salute), mi occorre sapere:

 

-   possiamo
utilizzare il valore statistico medio (ad es. fr. 4294.-- nel 1996) così come è
anche per il Cantone Ticino? Per quale motivo?

 

-   In caso di
risposta negativa:

  Perché no? Quale
coefficiente di riduzione occorre applicare, al salario citato, per adattarlo
alla situazione del nostro Cantone? 

(…)" (cfr. doc. _)

 

                                         Il
dottor __________ ha così risposto in data 14 agosto 2000:

 

"  (…)

Benché il campione dell'indagine svizzera sulla struttura dei
salari sia definito per poter disporre di risultati rappresentativi a livello
nazionale, è possibile ottenere anche una serie d'indicatori salariali per
singole entità regionali, beninteso nel rispetto dei criteri di validità e di
qualità statistiche ed evidentemente ad un livello di aggregazione superiore. I
valori dell'indagine sulla struttura dei salari del 1996 che Lei cita nella sua
lettera possono dunque essere utilizzati legittimamente, dal punto di vista
statistico, per il Cantone Ticino.

 

In allegato Le invio tre tabelle relative ai salari mediani per
l'anno 1998 (ultimi risultati disponibili), ripartiti in base al sesso e al
livello di qualificazione richiesto dal posto occupato.

 

I valori specifici per il Cantone Ticino sono i seguenti:

-   Nel 1998
(settore pubblico e settore privato), il salario lordo mediano per un uomo
esercitante attività semplici e ripetitive (livello 4) era di 3'813.-- franchi
al mese (cfr. tabella TA13).

-   È ancora
possibile precisare che il 50% dei lavoratori dipendenti di questa stessa
categoria guadagnava fra 3060 e 4704 franchi. Considerando unicamente il
settore privato, il salario mediano (sempre per la stessa categoria di
lavoratore dipendente) era di 3'611 franchi (cfr. TA 14)

 

A titolo di confronto Le invio anche
la tabella TA1 relativa ai salari mediani della Svizzera (settore privato),
ripartiti stavolta per settore economico (…)" (cfr. doc. _).

 

Al fine di non discriminare gli assicurati attivi in Ticino,
Cantone in cui i salari sono notoriamente più bassi rispetto alla media
nazionale, visto che il reddito da non invalido è quello che verrebbe effettivamente
percepito dagli assicurati nel nostro Cantone senza il danno alla salute, questo
Tribunale ritiene che nell'applicazione dei dati statistici occorre utilizzare
la tabella che riflette i salari versati nella nostra regione.

Se si ignorasse questo aspetto, sostenendo per ipotesi che siccome
la LAI è una legge federale occorre riferirsi ad un unico dato salariale
statistico valido per tutto il paese (ad esempio fr. 4628.-- nel 1998 per un
uomo, cfr. TA1; DTF 124 V 323; Pratique VSI 2000 pag. 85), si finirebbe per
utilizzare dati salariali irrealistici ed in definitiva giungere ad un
risultato che non garantisce l'uguaglianza di trattamento (cfr. DTF 126 V 36;
DTF 126 V 48; STFA del 22 maggio 2000 nella causa I. (I 312/99); DTF 126 I 76).

Del resto, il TFA, nella sua giurisprudenza, ha per lungo tempo
giustamente e regolarmente tenuto conto dei salari vigenti nel Cantone in cui
opera l'assicurato (cfr. RCC 1989 pag. 485 "du Canton concerné";
sentenza del 26 agosto 1998 nella causa K.W. citata in SVR 1996 UV Nr. 55 pag.
185: "Im Wohnsitz Kanton des Beschwerdegegners (Thurgau)".

 

Nella sentenza pubblicata in SVR 2000 IV Nr. 21, il TCA ha al
riguardo precisato:

 

" 
La necessità di adattare i salari medi nazionali alla situazione del
Ticino risulta peraltro implicitamente nella risposta del Consiglio di Stato
del 28 settembre 1999 ad una interrogazione dell'On. __________ del 14 agosto
1999 «Bassi salari e reddito famigliare» con la quale chiedeva di pubblicare,
dati disponibili per documentare la situazione relativa al reddito e alle
condizioni  sociali della famiglie in Ticino, nonché di presentare i dati
aggiornati sui livelli salariali nel nostro Cantone:

 

«(…)

Su scala federale la statistica
ufficiale fornisce diversi dati che permettono di conoscere l'evoluzione e la
struttura dei salari in Svizzera.

 

A livello regionale, le informazioni di
cui si dispone sono molto ridotte e riguardano unicamente la struttura dei
salari, i cui dati vengono rilevati ogni due anni. Si ricorda al lettore che
nel 1994 la statistica è stata sottoposta a profonda revisione, e per
quell'anno, eccezionalmente. Il Ticino ha potuto disporre di informazioni
supplementari.

 

Il calcolo dei dati regionali (grandi
regioni) si basa tuttavia sullo schema di ponderazione dell'economia svizzera,
schema che, come noto, presenta diversità anche importanti rispetto al Ticino.

Non si è certi tuttavia in che misura
questo accorgimento provochi delle distorsioni nei dati pubblicati.

 

Per i prossimi anni è inoltre probabile
che l'UST, ritenuta l'importanza della tematica in questione, riesca a mettere
a disposizione delle regioni un numero più elevato di informazioni. Per il
Ticino si tratterebbe in questo caso di applicare ai dati lo schema di
ponderazione della struttura economica cantonale»"

 

Va pure ricordato che, secondo il TFA, occorre prendere in
considerazione il salario, risultante dalla tabella, di un uomo, se si tratta
di un assicurato, e di una donna se si tratta di un'assicurata (cfr. Pratique
VSI 2000 pag. 84-85):

 

"  Dans
ce cas, en raison des inégalités de salaires entre les deux sexes révélées par
les statistiques, il faut se référer, pour les femmes, aux salaires des femmes
et, pour les hommes, aux salaires des hommes. Il n'est pas question de se baser
sur une valeur moyenne entre les salaires des femmes et des hommes.

(…)" (STCA succitata - la sottolineatura è del redattore). 

 

 

                                         Nel presente caso - per le medesime ragioni diffusamente indicate nella STCA 4
settembre 2000 in re R., pubblicata in RDAT I-2001, p. 250ss. e in SVR 2001 IV nr.
35 - a questa Corte sembra più coerente determinare il reddito ancora esigibile
malgrado il danno alla salute, utilizzando i valori specifici per il Cantone
Ticino (cfr. STFA del 30 novembre 2001 nella causa R., I 226/01 e D. Cattaneo,
op. cit., p. 605).

 

                                         Ora,
applicando i dati salariali che risultano dalla tabella TA13 per il settore
privato, il reddito annuo realizzabile da __________ in occupazioni semplici e
ripetitive nel settore privato ticinese ammontava, nel 2000, a fr. 50'498.--
(fr. 4'027.-- : 40 x 41.8 x 12). Adeguando questo reddito al 2002, si ottiene
un salario annuo di fr. 52'896.--.

                                         Tale importo -
analogamente a quello che è stato dedotto dalla tabella TA1 e adeguato per il
2002 (cfr. consid. 2.7.) - dimostra, tenuto sempre
conto del fatto che il salario statistico è suscettibile d'essere ridotto a
seconda delle circostanze del caso concreto, l'attendibilità del reddito di fr. fr. 42'341.-- considerato dall'Istituto assicuratore
convenuto (riduzione del reddito di fr. 52'896.-- di poco inferiore al 20%).

 

                               2.9.   Con il
proprio gravame, __________ chiede che il reddito da invalido venga determinato
in base ai dati salariali statistici afferenti al Cantone Ticino. Più
concretamente, domanda che ci si fondi sui valori risultanti dalla tabella
elaborata dall'Ufficio cantonale di statistica (Ustat) a partire dai
rilevamenti compiuti dall'Ufficio federale di statistica, pubblicata sulla
rivista "Dati, statistiche e società", 2-2002, p. 13. 

                                         Al
riguardo, l'insorgente ritiene che dai settori considerati da questo studio
("attività vicine alla produzione" e "servizi"), debbano
essere stralciate talune attività, inadeguate "… alle potenzialità e al
curriculum del lavoratore medio occupato nel settore primario e secondario"
(attività specifiche delle costruzioni; segretariato, cancelleria, backoffice;
altre attività commerciali e amministrative; logistica compiti di stato
maggiore; perizie, consulenze, vendite; pianificazione, costruzione,
realizzazione, disegno - cfr. I, p. 6). 

                                         Tenuto
conto unicamente delle restanti attività, si ottiene un reddito medio annuo,
riportato su 41.9 ore, pari a fr. 45'810.--, il quale - dopo riduzione del 25%
- corrisponde ad un reddito da invalido di fr. 34'357.-- (cfr. I, p. 7).

 

                                         L'opinione
del ricorrente non può essere condivisa.

 

                                         Secondo
questa Corte, i valori salariali contenuti nella tabella citata da __________
costituiscono un'ulteriore conferma dell'affidabilità dei dati ritenuti
dall'Istituto assicuratore convenuto.

                                         In
effetti, svolgendo le attività di cui alle DPL dell'__________, l'assicurato
potrebbe realizzare, nel 2002, un reddito lordo medio di fr. 42'341.-- (cfr.
doc. _ + allegati). 

                                         Utilizzando
i dati forniti dalla tabella elaborata dall'Ustat - relativi ai settori a cui
appartengono le professioni considerate dall'assicuratore LAINF (ossia, vendita
al dettaglio di beni di consumo e servizi [per il servicemann presso il Garage
__________] e fabbricazione, trasformazione e montaggio di prodotti [per
l'aiuto meccanico industriale presso la __________, l'operaio presso la
__________, il carellista presso la __________, nonché l'aiuto
orologiaio/assemblatore presso la __________] - si otterrebbe, per il 2002, un
reddito lordo medio, riportato su 41.8 ore, pari a fr. 51'478.--. 

                                         L'importo
di fr. 42'341.-- ritenuto dall'Istituto assicuratore corrisponde ad una
riduzione di poco inferiore al 18% del reddito di fr. 51'478.--. 

 

                                         Va
comunque osservato che il TFA, per determinare il reddito da invalido sulla
base dei dati statistici, applica di regola il valore "globale",
comprendente sia il settore della produzione che quello dei servizi (cfr., ad
esempio, STFA del 7 agosto 2001 nella causa K., U 240/99, consid. 3c/cc,
parzialmente pubblicata in RAMI 2001 U 439, p. 347ss.: "In der Regel ist für
die Bestimmung des Invalideneinkommens auf Grund der A-Tabellen im Anhang der Schweizerischen
Lohnstrukturerhebungen des Bundesamtes für Statistik bei Versicherten, die nach
Eintritt des Gesudheitsschadens lediglich noch leichte und intellektuell nicht anspruchsvolle
Arbeiten verrichten können, vom durchschnittlichen monatlichen Bruttolohn
("Total") für Männer oder Frauen bei einfachen und repetitiven Tätigkeiten
(Anforderungsniveau des Arbeitsplatzes 4) auszugehen. Dabei sind in erster Linie
die Lohnverhältnisse im privaten Sektor massgebend"). 

                                         In casi
eccezionali - segnatamente quando l'importanza delle limitazioni funzionali
presentate dall'assicurato limitano il mercato del lavoro che può entrare in
linea di conto - esso ha utilizzato il dato "totale" relativo
al solo settore dei servizi (cfr. STFA del 7 agosto 2001 succitata, consid.
3d). 

                                         In nessun
caso, però, la nostra Corte federale ha proceduto come proposto da __________
in sede di ricorso, ovverossia stralciando talune attività, che, per un motivo
o per l'altro, non appaiono adeguate, dalla brachia della produzione,
rispettivamente, da quella dei servizi. 

 

                             2.10.   In
esito ai considerandi che precedono, il grado d’invalidità di __________ -
determinato confrontando i fr. 42'341.-- con il reddito
che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse interve-nuto l’infortunio, e
cioè fr. 53'546.-- - è effettivamente del 21%. 

                                         Di conseguenza,
l'impugnata decisione su opposizione dell'__________ deve essere confermata.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso
é respinto.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                 3.-   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti