# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2b6ee110-420a-5155-b960-5af1d29080bb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-09-03
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 03.09.2010 39.2010.6
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_39-2010-6_2010-09-03.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto n.

  39.2010.6

   

  CI

  	
  Lugano

  3 settembre
  2010

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il presidente del Tribunale cantonale
  delle assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattore:

  	
  Carlo Iazeolla, vicecancelliere

  	 

						

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 3 maggio 2010 di

 

	
   

  	
   RI 1   

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 26 aprile
  2010 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa cantonale per gli assegni
  familiari, 6501 Bellinzona 

   

  in materia di assegni di famiglia

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                               1.1.   Con
decisione su reclamo del 26 aprile 2010 la Cassa cantonale assegni familiari
(di seguito: la Cassa) ha confermato, nell’esito, la propria decisione del 16
marzo 2010 (cfr. doc. afi-1) con cui ha negato ad RI 1 il diritto all'assegno
familiare integrativo richiesto il 24 febbraio 2010. Quale rimedio giuridico
alla decisione su reclamo, la Cassa ha indicato la facoltà di reclamo alla
Cassa medesima (cfr. doc. IIbis).

 

                               1.2.   Con ricorso
del 12 agosto 2009, recapitato alla Cassa come da indicazione nella decisione
su reclamo ed inoltrato dalla Cassa al TCA, l’assicurata ha in sostanza
richiesto l’annullamento della decisione impugnata.

                                         A
motivazione della propria pretesa ricorsuale, l’insorgente ha addotto di non
aver compreso i calcoli effettuati dalla Cassa per giungere al rifiuto dell’assegno
familiare integrativo richiesto (cfr. doc. I).

                               1.3.   In risposta,
la Cassa ha postulato un’integrale reiezione dell’impugnativa, spiegando i
singoli calcoli da cui risulterebbe una lacuna di reddito negativa (cfr. doc.
IV).

 

 

                                         in
diritto

 

                                         In
ordine

 

                               2.1.   La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e
non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o
della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione
di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge
sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF
H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003;
STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H
220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in
RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98
del 26 ottobre 1999).

 

                                         Nel
merito

 

                               2.2.   L’assegno
integrativo è regolato dagli art. 47 seg. della Legge sugli assegni di famiglia.

                                         Le
condizioni per poter beneficiare dell'assegno integrativo sono così fissate
all’art. 47:

 

" 
1Richiamata la Laps, il genitore ha diritto all'assegno, per il figlio, se cumulativamente:

a) è domiciliato nel Cantone al momento della
richiesta;

b) coabita, anche soltanto in forma parziale, con
il figlio;

c) ha il domicilio nel Cantone da almeno tre
anni.

2Se entrambi i
genitori coabitano con il figlio, il diritto all'assegno spetta alla madre o al
padre."

 

                                         L'art. 49
della legge prevede che:

 

" 
1L'importo
massimo dell'assegno corrisponde alle soglie di intervento per i figli definite
dalla Laps.

2Dall'importo
erogabile vanno dedotti gli eventuali assegni per figli e di formazione."

 

                               2.3.   Gli art. 51
e 52 fissano le condizioni per poter beneficiare dell’assegno di prima
infanzia.

 

 

                                         L’art.
52, che si riferisce alla famiglia biparentale, stabilisce quanto segue:

 

" 
1I genitori
hanno diritto all'assegno, per il figlio, se cumulativamente:

a) sono domiciliati nel cantone al momento della
richiesta;

b) coabitano costantemente con il figlio;

c) il padre o la madre ha il domicilio nel
Cantone da almeno tre anni;

d) soddisfano i requisiti della Laps.

2Se l'unità di
riferimento è costituita, oltre che dal titolare del diritto anche da membri di
cui alla Laps e nessuno di questi svolge un'attività lucrativa a tempo pieno o
ne svolge una solo a tempo parziale, senza giustificati motivi, a questi è
computabile un reddito ipotetico pari al guadagno di un'attività a tempo pieno
da lui esigibile.

3Il reddito
ipotetico minimo è pari al doppio della soglia di intervento per il titolare
del diritto ai sensi della Laps."

 

                                         L’art. 54
enuncia inoltre che:

 

" 
1L'importo
massimo dell'assegno corrisponde alle soglie di intervento definite dalla Laps
per il genitore o i genitori, i figli di età superiore ai tre anni e i figli
per i quali sussiste il diritto all'assegno di età inferiore ai tre anni.

2Dall'importo
erogabile vanno dedotti gli eventuali assegni per figli e di formazione." 

 

                                         Dal
tenore di queste norme legali, risulta che la LAF, la cui prima revisione, per
quanto attiene agli assegni integrativi e di prima infanzia, è entrata in
vigore il 1° febbraio 2003, per il calcolo degli assegni integrativi rinvia
alla Laps, anch’essa in vigore dal 1° febbraio 2003 (cfr. BU 55/ 2002 del 24
dicembre 2002 pag. 489 segg.; BU 3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.; BU
3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.).

 

 

                               2.4.   Secondo
l'art. 4 Laps:

 

" 
L’unità di riferimento è costituita: 

a) dal titolare del diritto; 

b) dal coniuge o dal partner registrato; 

c) dal partner convivente, se la convivenza è
considerata stabile; 

d) dai figli minorenni di cui essi hanno
l’autorità parentale; 

e) dai figli maggiorenni, se questi non sono
economicamente indipendenti."

 

                                         Giusta
l'art. 2a del Regolamento Laps:

 

" 
La convivenza è considerata stabile se,
alternativamente: 

a) vi sono figli in comune; 

b) la convivenza procura gli stessi vantaggi di
un matrimonio; 

c) la convivenza è durata almeno 6 mesi."

 

                                         Il
titolare ha diritto alle prestazioni sociali di complemento armonizzate fino a
quando la somma fra il reddito disponibile residuale della sua unità di
riferimento, la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie
di cui beneficiano o potrebbero beneficiare le persone facenti parte della sua
unità di riferimento e le prestazioni sociali di complemento di cui essa
beneficia non raggiunge la soglia di intervento (art. 11 cpv. 1 Laps). 

                                         Se,
nell’ambito della medesima prestazione sociale, la somma delle prestazioni di
cui potrebbero beneficiare i singoli membri dell’unità di riferimento che ne
hanno fatto richiesta supera la soglia d’intervento, ad ogni membro spetta una
quota proporzionale (art. 11 cpv. 2 Laps).

 

                                         Il
reddito disponibile residuale è pari alla differenza tra la somma dei redditi
computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità
di riferimento (art. 5 Laps).

                                                      Esso viene determinato tenendo conto della situazione finanziaria
dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta. Il
regolamento definisce e disciplina i casi particolari (art. 10a Laps).

 

                                         L'art. 6
Laps così regolamenta il reddito computabile:

 

" 
Il reddito computabile è costituito dai seguenti
redditi: 

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21
giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù
degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT; 

b) ... 

c) ... 

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle
prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e
l’invalidità; 

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale 

    sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992; 

f)  1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare imponibile, la
deduzione sociale per i coniugi giusta la legge tributaria si applica anche
alle famiglie monoparentali e alle coppie conviventi.(cpv. 1)

 

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e
le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha
rinunciato.(cpv. 2 ) 

Non sono considerati redditi le prestazioni
sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura
vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

 

                                         La spesa
computabile è costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per
l’alloggio (art. 7 Laps).

 

 

                                         Ai sensi
dell'art. 8 Laps:

 

" 
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti
spese: 

a) le
spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale
misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle
persone con attività lucrativa salariata;]

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT; 

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT; 

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.
c) LT; 

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o
regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f)  i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti
contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di
cui 

    all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

    un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste
ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro; 

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le
malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al
raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata; 

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di
malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente
assicurate;

i)  ... 

j)  …

    

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi
maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai
seguenti importi: 

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino
all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 LT, maggiorato di 3000 fr.; 

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività
professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

 

                                         L'art. 9
Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

 

" 
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un
massimo di: 

a) per le persone unità               importo
riconosciuto dalla legislazione

    di riferimento composte         sulle
prestazioni complementari

    da una persona:                     all'AVS/AI
per la persona sola

 

      b) per le unità di                      importo
riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte            sulle prestazioni complementari

                                                     da
due persone: all'AVS/AI per i coniugi

 

      c)                                            per
le unità di      importo riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento
composte da       sulle prestazioni complementari

                                                     più
di due persone:    all'AVS/AI per i coniugi maggiorato 

                                                   del
20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di
riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene
dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

 

 

                                         Infine
l'art. 10 Laps precisa a cosa equivale la soglia di intervento:

 

" 
La soglia d’intervento corrisponde alla somma
di: 

a) per il titolare               importo
corrispondente al limite minimo

    del
diritto:                   previsto dalla legislazione sulle 

                                                     prestazioni
complementari all'AVS/AI per la

                                                     persona
sola

 

      b) per la prima perso-            importo
corrispondente alla metà del limite

                                        na
supplementare            minimo previsto dalla legislazione sulle

                                        dell'unità
di riferi-              prestazioni complementari all'AVS/AI per la

                                        mento   persona
sola

 

 c)  per la seconda e       importo corrispondente
al limite minimo

                                        la terza
persona               previsto dalla legislazione sulle 

                                        supplementare                 prestazioni
complementari all'AVS/AI 

                                        dell'unità
di riferi-              per il primo figlio

                                        mento:  

 

 d)  per la quarta e la       importo
corrispondente al limite minimo

                                        quinta
persona                 previsto dalla legislazione sulle

                                        supplementare
                prestazioni complementari all'AVS/AI

                                        dell'unità
di riferi-              per il terzo figlio

                                        mento:  

 

 e)  per la sesta e ogni    importo corrispondente
al limite minimo

                                        ulteriore
persona              previsto dalla legislazione sulle

                                        supplementare
                prestazioni complementari all'AVS/AI

                                        dell'unità
di riferi-              per il quinto figlio"

                                        mento:  

 

                                         Il 1°
gennaio 2008 è entrato in vigore l’art. 10 cpv. 2 Laps (cfr. BU 6/2008 del 15
febbraio 2008), secondo cui:

 

" 
Per limiti minimi secondo la legislazione sulle
prestazioni complementari all’AVS/AI si intende:

a) fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv.
1 lett. a);

b) fr. 8’270.-- con riferimento all’art. 10 cpv.
1 lett. b);

c) fr. 8’680.-- con riferimento all’art. 10 cpv.
1 lett. c);

d) fr. 5’787.-- con riferimento all’art. 10 cpv.
1 lett. d);

e) fr. 2’893.-- con riferimento all’art. 10 cpv.
1 lett. e).

 

                                         L’entrata
in vigore dell’art. 10 cpv. 2 Laps ha fatto seguito alla modifica della Legge
federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i
superstiti e l’invalidità (LPC), la quale, a partire dal 1° gennaio 2008, non
contempla più i limiti di reddito minimi. In funzione del 2008, il
legislatore ticinese ha dunque ritenuto opportuno inserire nell’art. 10 Laps un
capoverso che riprendesse a livello cantonale gli importi dei limiti di reddito
minimi delle prestazioni complementari dell’anno 2007 (cfr. Messaggio del Consiglio
di Stato n. 5974 del 9 ottobre 2007).

                                         L’art. 10
cpv. 3 Laps, in vigore dal 1° gennaio 2008 (cfr. BU 6/2008 del 15 febbraio
2008), enuncia poi che:

 

"  I limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai
limiti della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI e nella
misura dell’incremento deciso dall’autorità federale per le prestazioni
complementari all’AVS/AI.”

 

                                         Secondo
il nuovo art. 10 cpv. 1 lett. a LPC, in vigore dal 1° gennaio 2008, l’importo
destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale annuo ammonta a fr. 18'140.--
per le persone sole (cifra 1), fr. 27'210.-- per i coniugi (cifra 2) e fr. 9'480.--
per gli orfani che hanno diritto a una rendita e per i figli che danno diritto
a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI; per i due primi figli si prende in
considerazione la totalità dell’importo determinante, per altri due figli due
terzi ciascuno (fr. 6’320.--) e per ogni altro figlio un terzo (fr. 3’160.--)
(cifra 3).

 

                                         L’art. 1
dell’Ordinanza 09 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI,
in vigore dal 1° gennaio 2009, prevede che gli importi destinati alla copertura
del fabbisogno generale vitale giusta l’art. 10 cpv. 1 lett. a LPC sono
aumentati a fr. 18'720.-- per le persone sole (lett. a), a fr. 28'080.-- per i
coniugi (lett. b) e a fr. 9'780.-- per gli orfani che hanno diritto a una
rendita e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o
dell’AI (lett. c). L’aumento degli importi rispetto al 2008 è stato del 3,2 percento.

                                         

                                         Come
visto, l’art. 10 cpv. 3 Laps prevede che l’adeguamento dei limiti di reddito
Laps segue quello delle prestazioni complementari all’AVS/AI. 

                                         Pertanto,
con effetto a partire dal 1° gennaio 2009 i limiti minimi di cui all’art. 10
cpv. 2 Laps sono stati anch’essi aumentati del 3,2 percento (cfr. FU 25/2009
del 31 marzo 2009, pag. 2382 seg.) ed ammontano ora a fr. 17'069.-- per il
titolare del diritto (lett. a), fr. 8'534.-- per la prima persona supplementare
dell’unità di riferimento (lett. b), fr. 8'955.-- per la seconda e per la terza
persona supplementare dell’unità di riferimento (lett. c), fr. 5'970.-- per la
quarta e per la quinta persona supplementare dell’unità di riferimento (lett.
d) e fr. 2'985.-- per la sesta e ogni ulteriore persona supplementare
dell’unità di riferimento (lett. e).

                                         

                               2.5.   Nell’evenienza
concreta, il 24 febbraio 2010 RI 1 ha presentato una richiesta volta
all’ottenimento di assegni familiari integrativi. Con decisione del 16 marzo
2010 la Cassa ha respinto la richiesta dell’insorgente computando, tra l’altro,

                                         fr.
7'200.-- di anticipo alimenti per la figlia __________, e rilevando una lacuna
di reddito negativa di fr. 7'770.-- all’anno (cfr. doc. afi-1, doc. afi-1B).

                                         A seguito
del reclamo interposto dalla richiedente, la Cassa ha stralciato l’anticipo
alimenti di fr. 7'200.--. Dal nuovo calcolo risulta una lacuna di reddito
negativa di fr. 570.-- all’anno (cfr. doc. IIbis).

 

                               2.6.   Giusta
l’art. 6 Laps il reddito computabile è costituito, segnatamente, dai redditi ai
sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria (LT).

                                         Preliminarmente
va rilevato che la decisione di tassazione del 24 febbraio 2010 relativa alla
ricorrente, concernente l’anno 2008, è cresciuta in giudicato (cfr. doc.
A1-A4).

                                         Il
reddito computabile per il 2008, è costituito dal reddito da
attività lucrativa dipendente di RI 1 di fr. 47’385.-- (salario mensile di fr.
3'460.35 x 13 mensilità + assegno familiare di fr. 200.-- x 12 mesi, cfr. doc.
laps-10, doc. laps-10A), dal valore locativo della propria abitazione computato
in fr. 6'360.-- (corrispondente al 5% dei valori di stima ex catastrino
fiscale, cfr. doc. II) e dal reddito da titoli e capitali di fr. 42.--
(risultanti, dopo arrotondamento, dal rendiconto interessi/capitale per il 2009
di fr. 35.45 + 6.60, cfr. doc. laps-12B, doc. laps-13i) per un totale di fr. 53'787.--
(cfr. doc. IIbis).

 

                                         La
sostanza computabile risulta nulla (cfr. doc. IIbis). A tal proposito, in
merito all’importo di fr. 7'350.--, desunto dalla decisione di tassazione 2007
(cfr. doc. laps-27) e computato per il veicolo a motore della richiedente,
questa Corte rileva che nella decisione di tassazione 2008 è considerata una
deduzione di reddito di fr. 2'574.-- per il veicolo privato della contribuente,
ma nella sostanza non è computato alcun veicolo privato (cfr. doc. A2). D’altro
canto, anche volendo determinare un importo inferiore - per via del
deprezzamento annuo del veicolo - rispetto a quello rilevato dalla Cassa, a
fronte di debiti privati ipotecari sull’abitazione primaria per fr. 292'200.--
(cfr. doc. IIbis) la sostanza computabile risulterebbe comunque nulla.

 

                                         Le
spese computabili sono, invece, composte dal premio della
cassa malati di fr. 5'254.80 (fr. 437.90 al mese x 12 mesi; cfr. doc. laps-26 a 26G, in cui l’importo è arrotondato a fr. 437.-- al mese, ossia fr. 5’244.-- all’anno), dalla
spesa per l’alloggio di fr. 7'314.-- (corrispondente al lavore locativo + il
15% del valore locativo stesso; cfr. doc. II), dagli interessi ipotecari per
l’abitazione primaria di fr. 9’402.-- (fr. 1'172.10 + fr. 9'125.-- = 10’297.--,
cfr. doc. laps-4C, doc. laps-3A; visto però l’art. 8 cpv. 2 Laps, secondo cui
le le spese e gli interessi passivi sui debiti privati sono riconosciute fino
all’importo complessivo dei redditi della sostanza, maggiorato di fr. 3'000.--,
l’importo computabile è di fr. 6'402.-- + fr. 3'000.-- = fr. 9'402.--) e da
ulteriori spese computabili di fr. 8'683.15. 

                                         A
quest’ultimo proposito, i contributi AVS/AI/IPG/AD/AINP ammontano a fr. 4'377.10
((fr. 174.75 + 34.60 + 56.40 + 70.95) = fr. 336.70 x 13 mensilità, cfr. doc.
laps-10A), i contributi alla previdenza professionale ammontano a fr. 2'676.05
(fr. 205.85 x 13 mensilità e non fr. 2'470.20 come stabilito dall’amministrazione
che ha erroneamente considerato solo 12 mensilità, cfr. doc. 10A), le spese
professionali di trasporto ammontano a fr. 558.-- corrispondenti al costo
annuale dell’abbonamento Arcobaleno, mentre le spese professionali di doppia
economia domestica sono calcolate in fr. 1072.--, pari al forfait massimo
computabile per chi consuma regolarmente un pasto fuori casa durante l’anno
(cfr. doc. IV).

                                         Le spese
computabili corrispondono, globalmente, a fr. 30'653.95 all’anno.

 

                                         Di conseguenza il reddito
disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.4.) della ricorrente ammonta
a fr. 23'133.05 (redditi computabili di fr. 53’787.-- - spese
computabili di fr. 30'653.95).

 

                                         La soglia di intervento
per il 2010 dell’assicurata e della figlia è di fr. 25’603.-- all’anno (cfr.
consid. 2.4.).

 

                                         Gli
assicurati hanno diritto all'assegno integrativo e all’assegno di prima
infanzia allorché il reddito disponibile residuale, sommato al sussidio per il
premio della cassa malati e alle prestazioni sociali di complemento di cui un
assicurato beneficia, non raggiunge la soglia di intervento (cfr. art. 11 Laps;
consid. 2.4.).

 

                                         L’importo
relativo alla partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie
ammonta a fr. 2'823.-- (fr. 235.25 x 12 mesi, cfr. doc. laps-26
a 26G).

 

                                         In concreto la ricorrente non
presenta una lacuna di reddito, siccome la somma del reddito disponibile
residuale e dell’importo relativo alla partecipazione al premio
dell’assicurazione contro le malattie di fr. 2’823.-- risulta superiore di fr.
353.05 alla soglia di intervento di fr. 25’603.-- ((fr. 53’787.--
+ fr. 2’823.-- – fr. 30’653.95) - fr. 25’603.-- = fr. 353.05).

 

                                         Pertanto,
l’insorgente non ha diritto ad un assegno familiare integrativo per il 2010.
Nell’esito, la decisione su reclamo del 26 aprile 2010 deve, conseguentemente,
essere confermata.

                                      

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

                                   2.   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il presidente                                                           Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                  Fabio
Zocchetti