# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 413142c4-7d46-5547-b188-4c42ad303501
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2010-12-31
**Language:** it
**Title:** Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 31.12.2010 PVG 2010 17
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2010-17_2010-12-31.pdf

## Full Text

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Imposta sulle successioni. Anticipo sulla futura eredità. 
Inizio dell’esonero dall’imposta. Precisazione della prassi.
– Portata della disposizione di cui all’art. 188f cpv. 2 LIC 

nella versione attualmente in vigore per l’esonero dal- 
l’imposta di anticipi sulla futura eredità intervenuti tra il 2001 
e il 2007 a favore di discendenti (cons. 1, 2 ).

– Gli anticipi sulla futura eredità ceduti tra il 2001 e il 2007 sono 
soggetti all’imposta sulle successioni, in quanto lo 
prevedeva esplicitamente la regolamentazione in vigore al 
momento in cui è avvenuto il fatto causante l’imposi- zione 
(cons. 3).

– Nessuna disparità di trattamento (cons. 4).

Nachlasssteuer. Vorempfang. Zeitpunkt der Steuerbefrei- 
ung. Präzisierung der Praxis.
– Tragweite von Art. 188f Abs. 2 StG in der aktuellen Fas- 

sung für die Steuerbefreiung von zwischen 2001 und 
2007 ausgerichteten Vorempfängen zugunsten der Nach- 
kommen (E.1,2).

– Vorempfänge, die zwischen 2001 und 2007 ausgerichtet 
wurden, unterliegen der Nachlasssteuer, da die rechtli- che 
Ordnung, unter welcher der steuerbegründende Tat- bestand 
eingetreten ist, dies ausdrücklich vorsah (E. 3).

– Keine Ungleichbehandlung (E. 4).

Considerandi:
1. La cessione a titolo di futura eredità oggetto del pre-

sente ricorso è intervenuta nell’estate del 2006 allorquando, giu- 
sta le disposizioni della LIC, anche le discendenti dirette erano sog- 
gette all’imposta sulle successioni se beneficiarie di anticipi sulla 
futura eredità (art. 106 lett. b della LIC nella versione allora in vi- 
gore). Dal 1º gennaio 2008, la LIC esonera dal pagamento dell’im- 
posta sulle successioni il coniuge superstite, le discendenti e la 
persona che vive in concubinato (art. 107 cpv. 2 LIC). Per le istanti 
l’attuale mancato assoggettamento all’imposta di successione 
delle persone discendenti si imporrebbe anche nella fattispecie in 
virtù di quanto previsto dalla disposizione transitoria di cui all’art. 
188f cpv. 2 LIC. Giova allora analizzare più da vicino la genesi e il 
processo di trasformazione della disposizione nonché la recente 
giurisprudenza del Tribunale amministrativo a questo riguardo.

2. a) Fino al 31 dicembre 2000, gli anticipi a titolo di futura 
eredità erano nel nostro cantone soggetti all’imposta sulle suc-

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cessioni. L’imposizione per le discendenti non avveniva però al 
momento dell’anticipo, bensì alla morte della testatrice. In base 
alla normativa fiscale in vigore tra il 2001 e fino alla fine del 2007, 
gli anticipi a titolo di futura eredità erano per le discendenti sog- 
getti all’imposta sulle successioni, ma contrariamente al regime 
precedente il diritto all’imposta sorgeva al momento del trasferi- 
mento della sostanza (art. 108 cpv. 1 LIC nella versione in vigore 
dal 1º gennaio 2001 al 31 dicembre 2007). La disposizione transi- 
toria di cui all’art. 188f cpv. 2 LIC entrata in vigore il 1º gennaio 
2001 prevedeva che gli anticipi a titolo di futura eredità accordati 
prima del 2001 e non ancora tassati venissero imposti al momento 
della devoluzione della successione con il resto della successione 
(vedi anche sentenza A 03 56). Con l’abolizione dell’imposta sulle 
successioni per le discendenti a far stato dal 1º gennaio 2008, si 
rendeva necessario regolamentare la situazione delle beneficiarie 
di anticipi a titolo di futura eredità che non avevano ancora potuto 
essere tassate in base alla regolamentazione a suo tempo in vi- 
gore, ossia quelle che avevano beneficiato dell’anticipo prima del 
2001 e che, non essendo ancora morta la testatrice all’entrata in vi- 
gore del nuovo regime il 1º gennaio 2008, non avevano ancora cor- 
risposta l’imposta sulla successione. Per non dover disciplinare in 
continuazione tramite nuove disposizioni transitorie la situazione 
particolare dei beneficiari di anticipi avvenuti prima del 2001 per 
testatrici ancora in vita e affinché l’amministrazione imposte non 
avesse a dover seguire ancora per anni la sorte di tali anticipi, ve- 
niva concepito l’art. 188f cpv. 2 LIC nella versione entrata in vigore 
il 1º gennaio 2008 (vedi messaggio del Governo al Gran Consi- 
glio dell’8 agosto 2006, 2006/2007, pag. 1202 e Protocollo del Gran 
Consiglio dell’ottobre 2006, 2/2006/2007, pag. 448 e 449). A mente 
della disposizione transitoria, gli anticipi ereditari non ancora tas- 
sati a favore delle discendenti dirette andavano tassati al mo- 
mento dell’entrata in vigore della presente revisione parziale (art. 
188f cpv. 2 LIC) il 1º gennaio 2008.

b) Nella sentenza definitiva A 09 3 del 12 maggio 2009, 
il Tribunale amministrativo reputava che la disposizione di cui 
all’art. 188f cpv. 2 LIC non fosse una base legale sufficiente per im- 
porre gli anticipi a titolo di futura eredità intervenuti prima del 1º 
gennaio 2001. Infatti, per questo Giudice poiché giusta il regime 
precedente tali anticipi erano imponibili solo alla morte della te- 
statrice, la disposizione di cui all’art. 188f cpv. 2 LIC non poteva im- 
porre a titolo di diritto transitorio delle diverse condizioni d’impo- 
sizione senza arrogarsi un effetto retroattivo illegale. Poiché prima

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del 2001 gli anticipi erano imponibili solo alla morte della testa- 
trice, se la testatrice era in vita all’epoca dell’abolizione dell’im- 
posta per le discendenti dirette il 1º gennaio 2008 l’imposizione 
non poteva più avvenire, non essendosi fino ad allora realizzata la 
condizione per l’imposizione. È propriamente invocando tale sen- 
tenza, che le ricorrenti ritengono nulle o perlomeno annullabili le 
proprie decisioni di tassazione.

3. La pretesa delle istanti è infondata, essendo la situa- 
zione del caso concreto essenzialmente diversa da quella che è 
stata oggetto del citato giudizio A 09 3. Giusta l’art. 187 cpv. 1 LIC 
nella versione in atto dall’entrata in vigore dalla LIC il 1º gennaio 
1987, per la delimitazione temporale della validità della presente 
legge fa stato il momento in cui è avvenuto il fatto causante l’im- 
posizione. L’anticipo a titolo di futura eredità è stato nell’evenienza 
ceduto alle due ricorrenti nel 2006, epoca alla quale il diritto all’im- 
posta sorgeva al momento del trasferimento della sostanza (art. 
108 cpv. 1 LIC nella versione allora in vigore). Che la testatrice 
fosse ancora viva al momento dell’abolizione dell’imposta sulle 
successioni per le discendenti non riveste pertanto rilevanza al- 
cuna, in quanto le condizioni per l’insorgenza del diritto al prelievo 
dell’imposta erano soddisfatte al momento della cessione nel 
2006 (è del resto in questo senso che va intesa la sentenza A 10 16). 
Come infatti è già stato esposto, per gli anticipi intervenuti tra il 
2001 e il 2007 il diritto all’imposta sorgeva con la cessione a titolo 
di futura eredità e quindi durante detto lasso di tempo le condi- 
zioni d’imposizione erano soddisfatte già in virtù della cessione 
(e indipendentemente dalle sorti della testatrice). All’epoca della 
cessione poi, le istanti non avevano alcun motivo per ritenere di 
non dover pagare la relativa imposta sulle successioni. Il fatto che 
la tassazione sia avvenuta materialmente solo dopo il 1º gennaio 
2008 non è rilevante, in quanto tutti gli elementi dell’imposizione 
si erano realizzati sotto il diritto previgente, mentre l’abolizione 
dell’imposta sulle successioni per le discendenti è intervenuta 
solo per cessioni effettuate a partire dalla revisione legale entrata 
in vigore il 1º gennaio 2008. In questo senso non esiste alcuna 
disposizione transitoria speciale che permetterebbe di esonerare 
le istanti dal loro obbligo contributivo, per anticipi avvenuti prima 
dell’abolizione di cui all’art. 107 cpv. 2 LIC.

4. a) Le istanti si ritengono vittime di una disparità di trat- 
tamento. Evidentemente, rispetto a coloro che dal 1º gennaio 2008 
sono esonerati dal pagamento dell’imposta non è oggettivamente 
dato parlare di disparità di trattamento. L’introduzione di una di-

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versa regolamentazione produce necessariamente delle disparità 
tra i soggetti giuridici a seconda della questione di sapere se la 
fattispecie in questione cada sotto l’egida del vecchio o del nuovo 
diritto (DTF 122 II 117 cons. 2b). Con l’introduzione di una diversa 
normativa legale, fattispecie simili vengono trattate, a partire da 
un determinato momento, diversamente proprio in virtù del cam- 
biamento legislativo intervenuto. Le ricorrenti hanno beneficiato 
dell’anticipo a titolo di futura eredità nel 2006 sotto l’egida di un 
regime legale che imponeva loro il versamento della relativa im- 
posta al momento del trasferimento. Coloro che invece benefi- 
ciano dell’anticipo dopo il 1º gennaio 2008 godono di una nuova 
normativa. In questo non è ravvisabile alcuna disparità di tratta- 
mento. Fattispecie uguali vengono trattate in modo diverso in 
base ad una diversa situazione legale, mentre le istanti vengono 
trattate esattamente allo stesso modo di tutti gli altri contribuenti 
che hanno beneficiato di anticipi tra il 2001 e il 2007, allorquando 
tale cessione era soggetta all’imposta sulle successioni. La libera- 
zione dall’imposta pretesa costituirebbe invece propriamente una 
disparità di trattamento avverso tutti i discendenti diretti che han- 
no corrisposto l’imposta per trapassi avvenuti tra il 2001 e il 2007, 
allorquando non vigeva alcuna disposizione speciale che li libe- 
rasse da tale tributo.

b) Ma anche nei confronti di coloro che hanno beneficiato 
dell’anticipo prima del 2001 non vi è alcuna disparità di tratta- 
mento. Per detti contribuenti, giusta la normativa allora in vigore, 
l’obbligo fiscale nasceva solo con la morte della testatrice. Essi 
sono pertanto stati liberati dall’obbligo di corrispondere un’im- 
posta sulla successione in base a sentenza di questo Giudice, es- 
sendosi realizzata la condizione risolutiva per il prelievo dell’impo- 
sta allorquando l’obbligo di versare un’imposta sulle successioni 
per le discendenti era già stato abolito (vedi pure messaggio del 
Governo al Gran Consiglio del 29 giugno 2010, 2009/2010, pag. 359 
e 360). Per le ricorrenti invece, le condizioni per procedere all’im- 
posizione si erano interamente realizzate sotto il precedente re- 
gime, in quanto nel 2006 ottenevano l’anticipo ed era a quel mo- 
mento che sorgeva l’obbligo contributivo.
A 10 47 Sentenza dell’11 ottobre 2010

L’interposto ricorso al Tribunale federale in materia di diritto pub- 
blico è ancora pendente.