# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 768dd511-0aef-5bc0-8fb7-4d1bcab65960
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-02-17
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 17.02.2006 16.2006.5
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2006-5_2006-02-17.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2006.5

  	
  Lugano

  17 febbraio
  2006/rgc

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22
dicembre 2005 presentato da

 

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la sentenza 16 dicembre 2005 del Giudice di pace del
circolo di Lugano nella procedura sommaria in materia di rigetto
dell'opposizione (inc. n. 172b/05/S) promossa con istanza 17 ottobre 2005 da

 

 

	
   

  	
   CO 1  

   

  

 

 

 

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria
dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________dell'UE di
Lugano, domanda accolta dal giudice,

 

 

 

letti ed esaminati gli
atti

 

 

 

considerato

 

 

in fatto e in
diritto:

 

                                         che
con istanza 17 ottobre 2005 CO 1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria
dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano
notificatole per l'incasso di fr. 1'856.15 oltre interessi e spese rivendicati
a titolo di pigioni scadute per i mesi da maggio a settembre 2005 e quale tassa
rifiuti per gli anni 2003-2005;

 

                                         che
a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto un contratto di
locazione avente per oggetto dei locali ad uso commerciale di sua proprietà a
Grancia sottoscritto il 23 dicembre 2003 dall'escussa;

 

                                         che
con sentenza 16 dicembre il Giudice di pace, accertata la presenza agli atti di
un valido riconoscimento di debito al quale l'escussa, assente dal
contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza;

 

                                         che
con il presente tempestivo gravame RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone
l'annullamento; la ricorrente lamenta la lesione del suo diritto di essere
sentita per non aver potuto partecipare al contraddittorio, non essendole
pervenuta la relativa citazione;

 

                                          che
con scritto 9 febbraio 2006 l'istante ha sollevato perplessità sulle giustificazioni addotte dalla ricorrente;

                                          

                                          che,
per quanto riguarda la violazione del diritto di essere sentita, secondo
costante giurisprudenza, se l'invio raccomandato avviene regolarmente, lo
stesso si ritiene notificato al momento del ritiro da parte del destinatario o
l'ultimo dei sette giorni utili durante i quali rimane depositato presso
l¿ufficio postale (DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124,
m. 1);

 

                                          che
in concreto, con ordinanza 23 novembre 2005, spedita mediante invio raccomandato
n. 98.00.690001.01385390, il Giudice di pace ha citato le parti all'udienza del
7 dicembre 2005 per il contraddittorio;

 

                                          che
la raccomandata destinata a RI 1 non è stata ritirata dall'interessata e,
scaduto il periodo di giacenza, è stata rinviata al mittente;

 

                                          che
la ricorrente non contesta la regolarità della notifica, né sostiene di non aver
ricevuto l'avviso di ritiro, sicché essa non può dolersi della sua mancata
partecipazione al contraddittorio;

 

                                          che,
ciò nondimeno, la sentenza del giudice di pace deve essere censurata siccome
frutto di un'errata applicazione del diritto sostanziale, in particolare
dell'art. 82 LEF;

 

                                         che
secondo l'art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio
dell¿opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito
constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la
volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro;

 

                                         che
nella procedura di rigetto dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio e in
ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido
riconoscimento di debito (D. Staehelin,
Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 50 ad
art. 84 LEF; Stücheli, Die
Rechtsöffnung, 2000, pag. 190);

 

                                          che
trattandosi di un contratto di locazione, questo costituisce valido
riconoscimento di debito per le pigioni scadute e per eventuali spese
accessorie nello stesso espressamente contemplate (D. Staehelin, op. cit., n. 114 ad art. 82 LEF);

 

                                          che
nella fattispecie il contratto di locazione sottoscritto dalle parti prevede il
pagamento di una pigione mensile di fr. 165.- + IVA;

 

                                         che,
quindi, lo stesso costituisce valido riconoscimento di debito per le pigioni
arretrate per i mesi da maggio a settembre 2005, per complessivi fr. 825.-,
mentre è inammissibile, siccome contraria all'art. 18 cifra 21 della Legge
sull'IVA che esclude espressamente dall'assoggettamento a quest'imposta i
contratti di locazione di immobili (cfr. Rivier/Rochat,
Droit fiscal suisse, La taxe sur la valeur ajoutée, 2000, pag. 209), la
richiesta di pagamento dell'IVA su queste pigioni;

 

                                         che,
per quanto attiene alla richiesta di pagamento della tassa  spazzatura per
l'anno 2003, 2004 e 2005,la stessa non trova nessun riscontro nel contratto
di locazione, silente su questo titolo, sicché per l'importo di fr. 968.40 (fr.
322.80 x 3) non sussiste alcun valido riconoscimento di debito;

 

                                         che
di conseguenza la sentenza impugnata, frutto di un'errata applicazione
dell'art. 82 LEF e di un'arbitraria valutazione delle prove documentali, dev'essere
cassata, con conseguente nuova pronuncia da parte di questa Camera;

 

                                         che,
per finire, l'istanza deve essere accolta limitatamente all'importo di fr. 825.-
a titolo di pigioni arretrate, oltre agli interessi di mora del 5% (art. 104
cpv. 1 CO, in difetto di una diversa pattuizione) calcolati a decorrere da ogni
singola scadenza mensile, avendo le parti pattuito il pagamento anticipato
delle pigioni (cfr. punto 4 contratto di locazione);

 

                                         che, visto l'esito, tasse e spese per entrambe le sedi seguono la
vicendevole soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC) e sono dunque poste a carico
delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili.

 

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327
segg. CPC, per le spese l¿art. 148 CPC e la OTLEF

 

 

pronuncia:               I.   Il ricorso per cassazione 22 dicembre
2005 di RI 1  è parzialmente accolto.

                                         Di
conseguenza la sentenza 16 dicembre 2005 del Giudice di pace del circolo di
Lugano è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

 

                                         1.
L'istanza è parzialmente accolta. Di conseguenza 

                                             l'opposizione
interposta da RI 1 al PE n.  __________ dell'UE di Lugano è rigettata in via
provvisoria limitatamente all'importo di fr. 825.- oltre interessi del 5% dal 1°
maggio  2005 su fr. 165.-, dal 1° giugno 2005 su fr. 165.-, dal 1° luglio 2005
su fr. 165.-, dal 1° agosto 2005 su fr. 165  e dal 1° settembre 2005 su fr. 165.-.

 

                                         2.
La tassa di giustizia e le spese di fr. 175.-, da anticipare come 

                                           
di rito, sono suddivise tra le parti in ragione di un mezzo 

                                           
ciascuna, compensate le ripetibili. 

 

                                   II.   Tasse
e spese per il presente giudizio, per complessivi fr. 150.-, da anticipare
dalla ricorrente, sono poste a carico delle parti in ragione di un mezzo
ciascuna, compensate le ripetibili.

 

                                  III.   Intimazione:

	
   

  	
  -   ; 

  -     . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano e all'Ufficio esecuzione di
Lugano.

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d¿appello

La presidente                                                        La
segretaria