# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6dccbdc2-a883-5681-bd60-2ce9984bd385
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-06-17
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Presidente della Pretura Penale 17.06.2005 10.2004.333
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2004-333_2005-06-17.html

## Full Text

1. CIVI 1 

  2. CIVI 2 

   

  	 

	
  Incarto
  n.

  10.2004.333 ROC/MAM

  DA
  2737/2004

  	
  Bellinzona

  16
  giugno 2005

   

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il Giudice della Pretura penale

  
	
  Claudio Rotanzi

  
	
   

  
						

sedente con Michele Maggi in qualità
di Segretario, per giudicare

 

	
   

  	
  ACCU 1 

  difeso da: DUF 1 

   

  

prevenuto
colpevole di    1.  violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari

                                        per
avere, a __________ in data __________, con violenza, segnatamente sferrandogli
un pugno al volto, impedito al __________ della Polizia comunale di __________ CIVI
1 di compiere un atto che entrava nelle sue attribuzioni, ossia di procedere
alla sua indentificazione;

 

2.    lesioni
semplici

                                       per
avere, a __________ in data __________, sferrato un pugno al volto di CIVI 1,
cagionandogli le lesioni accertate dal certificato medico, agli atti, del 

                                       __________ del Dr.
Med. __________;

 

3.    danneggiamento

per avere, a __________ in data __________,
intenzionalmente danneggiato gli occhiali da vista di proprietà di CIVI 1,
caduti a terra a seguito del manrovescio descritto sub. 1 e 2 (danno
quantificato dalla parte civile in fr. 120.--);

                                    

fatti
avvenuti                       nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

 

reati
previsti                       dagli art. 285 cifra 1 CP, art.123 cifra 1 CP e
art. 144 cpv. 1 CP,

                                         richiamati
gli art. 11 CP e art. 41 cifra 1 CP;

 

perseguito                         con decreto
d'accusa no. 2737/2004 del 23 agosto 2004 del AINQ 1 che propone la condanna
del prevenuto

 

                                 1.     Alla
pena di 15 (quindici) giorni di arresto sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 2 (due) anni. 

 

                                 2.     Al
versamento alla parte civile CIVI 1 dell’importo di fr. 120.-- a titolo di
risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b CPPT).

 

3.       Per
ogni eventuale pretesa la parte civile CIVI 2 è rinviata al    competente foro
civile.

 

                                4.     Al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di 

                                       fr. 100.--.

 

ed inoltre                   5.     La condanna verrà
iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il 

                                       periodo fissato
dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS.

 

vista                                 l’opposizione al
decreto d’accusa interposta tempestivamente il 27.08.2004; 

 

indetto                               il
pedissequo dibattimento di data 16 giugno 2005, al quale hanno partecipato
l'accusato, assistito dal proprio difensore come pure dal proprio tutore, ed il
Sost. Procuratore pubblico;

 

accertate                           le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato e sentito il teste in virtù dell’ordinanza
sulle prove di data 19.11.2004;

 

sentito                              il
difensore, il quale chiede in via principale
l’applicazione dell’art. 10 CPS 

                                       (irresponsabilità)
e la pedissequa non punibilità del prevenuto. In via 

                                       subordinata
postula una riduzione della pena e la possibilità, se del caso, di 

                                       assegnare
al prevenuto un lavoro di pubblica utilità;

 

sentito                               da
ultimo l'accusato il quale nega ogni addebito penale;

 

posti                                 a
giudizio i seguenti quesiti:

 

1.È ACCU 1
autore colpevole di

 

1.1.    violenza o
minaccia contro le autorità e i funzionari

                                        per
avere, a __________ in data __________, con violenza, segnatamente sferrandogli
un pugno al volto, impedito al __________ della Polizia comunale di __________
di compiere un atto che entrava nelle sue attribuzioni, ossia di procedere alla
sua indentificazione;

 

1.2.    lesioni
semplici

                                       per
avere, a __________ in data __________, sferrato un pugno al volto di 

                                       CIVI 1, cagionandogli
le lesioni accertate dal certificato medico, agli atti, del 

                                       __________ del Dr.
Med. __________;

 

                                   1.3. danneggiamento

                                       per
avere, a __________ in data __________, intenzionalmente danneggiato gli
occhiali da vista di proprietà di CIVI 1, caduti a terra a seguito del 

                                       manrovescio descritto
sub. 1 e 2 (danno quantificato dalla parte civile in fr. 

                                       120.--);

 

           
                           2.     Trattasi di irresponsabilità ex
art. 10 CPS?

           
 

           
                             3.     In caso di risposta negativa
al quesito precedente, trattasi di responsabilità 

                                       scemata ex art. 11
CPS?

                                4.     In caso di risposta
affermativa al quesito no. 1.3., trattasi di reato di lieve entità 

                                       ex art. 172ter CPS?

 

                                5.     In caso di risposta
affermativa ai quesiti no. 1.1. e/o 1.2. e/o 1.3. e negativa al 

                                       quesito 2, se deve
essergli inflitta una pena, di che natura ed in che misura.

 

6.       In
caso di risposta affermativa al quesito no. 5, se deve essere

       concessa la sospensione
condizionale della pena  e per quale

       lasso di tempo. 

 

7.       In
caso di risposta affermativa al quesito no. 5., se la condanna deve essere
iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato
dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cfr. 4 CPS.

 

8.    In caso di risposta
affermativa ai quesiti 1.1. e/o 1.2. e/o 1.3., se devono

           
                                    essere accollate al
condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.

 

9.Se deve
essere accolta la pretesa della parte civile CIVI 1.

 

10.   In caso di risposta
negativa al quesito no. 9. se la pretesa della parte civile CIVI 1 deve essere
rinviata al competente foro civile.

 

11.   Se le pretese della
parte civile CIVI 2 devono essere rinviate al competente foro civile.

 

letti ed
esaminati                gli atti;

preso atto                          che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

 

richiamati                          gli
artt. 285 cifra 1 CP, art. 123 cifra 1 CP e art. 144 cpv. 1 CP in rel. con art.
172 ter CP, 11 CP e art. 41 cifra 1 CP, sulla procedura, gli artt. 257 e segg.
CPP, 273 e segg. CPP,e art. 39 lett. a LTG;

 

rispondendo                       affermativamente
ai quesiti 1.1, 1.2, 1.3, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 11 e negativamente al quesito
2;

 

                                        venendo
contestualmente a cadere il quesito no.10;

 

 

dichiara                           ACCU 1, , __________ nato a __________,
, 

 

                                        colpevole
di 

 

                                    1.  violenza o
minaccia contro le autorità e i funzionari

                                        per
avere,

                                        a
__________ in data __________, con violenza, segnatamente sferrandogli un pugno
al volto, impedito al __________ della Polizia comunale di __________ CIVI 1 CIVI
1 di compiere un atto che entrava nelle sue attribuzioni, ossia di procedere
alla sua indentificazione;

 

 

2.  lesioni
semplici

                                       per
avere, a __________ in data __________, sferrato un pugno al volto di CIVI 1,
cagionandogli le lesioni accertate dal certificato medico, agli atti, del 

                                       __________ del Dr.
Med. __________;

 

 

   3.  danneggiamento di
lieve entità

                                       per avere, a __________
in data __________, intenzionalmente danneggiato gli 

                                       occhiali da vista di
proprietà di CIVI 1, caduti a terra a seguito del 

                                       manrovescio descritto
sub. 1 e 2 (danno quantificato dalla parte civile in fr. 

                                       120.--);

 

                                    

                                    

di
conseguenza

 

 

condanna                        ACCU 1 

                                       

 

                                 1.     Alla
pena di 10 (dieci) giorni di arresto sospesa condizionalmente per un periodo di
prova di 2 (due) anni. 

 

                                 2.     Al
versamento alla parte civile CIVI 1 dell’importo di fr. 120.-- a titolo di
risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b CPPT).

 

3.     Per ogni eventuale
pretesa la parte civile CIVI 2 è rinviata al  

        competente foro civile.

 

4.        Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di   

                                       Fr. 100.--.

 

 

ordina                      5.     L’iscrizione della
condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata

                                        trascorso il periodo
fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 

                                        CPS.

 

le parti                               sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

 

 

	
  Intimazione:

  	
   

   

   

   

   

   Sezione
  esecuzione pene e misure, Torricella,

   Servizio
  di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona

   Comando della Polizia cantonale,
  Bellinzona,

   Sezione dei permessi e
  dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona

   Ministero pubblico della
  Confederazione, Berna

   Ufficio del Giudice
  dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

  

 

                                        

                                        

 

 

La
sentenza è definitiva.

 

 

 

Il
Giudice                                                                    il
Segretario

 

Claudio
Rotanzi                                                          Michele Maggi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr.       50.00       tassa di giustizia

fr.     100.00       spese giudiziarie

fr.       50.00       indennità teste

Fr.  200.00