# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e0aaca2e-ef90-5d8c-8660-6605e65d7deb
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1999-01-20
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.01.1999 15.1998.226
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-1998-226_1999-01-20.html

## Full Text

Incarto n.

  15.98.00226

  	
  Lugano

  20 gennaio 1999 /FC/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di
  esecuzione e fallimenti 

  del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cometta, presidente, 

  Pellegrini e Zali

  

 

	
  segretario:

  	
  Baur Martinelli, vicecancelliera

  

 

 

statuendo
sull'istanza 17 dicembre 1998 della

 

 

Amministrazione
fallimentare speciale del fallimento __________ ora composta solo dell'avv.
dott. __________ e di __________

 

in
materia di ratifica dell'accordo 30 novembre 1998 tra l'Amministrazione
fallimentare speciale e __________ (rimunerazione ex art. 47 cpv. 1 OTLEF);

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:

 

                                   A.   Con
sentenza 6 maggio 1998 di questa Camera, confermata il 3 settembre 1998 dalla Camera
delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, è stata fissata la
rimunerazione dell'Amministrazione fallimentare speciale del fallimento Eredi
__________, allora composta anche di __________ quale presidente, per il
periodo fino al 31 dicembre 1996 secondo i seguenti parametri di retribuzione
oraria:

                                         -
__________                   fr. 135.--

                                         -
avv. dott. __________   fr. 165.--

                                         -
avv. __________           fr. 125.--

                                         -
contabile                          fr.   80.--

                                         -
lavori di segretariato      fr.   50.--.

                                  B.   L'Amministrazione
fallimentare speciale ha concluso - con atto datato 30 novembre 1998 sulla
prima pagina e 24 novembre 1998 sulla seconda - un "accordo" con
__________, nel senso che:

                                          
-     quest'ultima mette a disposizione dell'organo d'esecuzione e fallimento
la collaboratrice Avv. __________ e il settore contabilità in vista
dell'allestimento del conto finale e dello stato di riparto, come pure per
facilitare l'accesso e il trattamento dei dati finora centralizzati presso la
__________;

                                          
-     le prestazioni della __________ vengono fatturate, in base alle tariffe
stabilite dal Tribunale federale, in funzione del dispendio di tempo necessario
all'esecuzione di ogni singolo incarico, ritenuto per le prestazioni di
segretariato un forfait pari al 30% delle ore dello staff dei professionisti.

 

                                  C.   Con
successivo scritto 11 dicembre 1998, __________ ha reso noto all'avv.
__________ e a __________: "Ci riferiamo alla nostra offerta del 30
novembre 1998 da voi accettata e purtroppo, considerata la prassi attuale
adottata dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello che si
riserva l'approvazione a posteriori delle fatture da noi emesse per prestazioni
ormai erogate agli Uffici d'esecuzione e fallimento, riteniamo doveroso richiedervi
che il nostro accordo di collaborazione venga ratificato dalla Camera in ogni
suo punto entro il 31 dicembre 1998. Qualora la ratifica da parte della CEF non
dovesse intervenire entro tale termine ci vediamo costretti, nel vostro e nel
nostro interesse, a rinunciare al mandato poiché non ci sentiamo in grado di
assicurare un corretto svolgimento dei lavori".

 

                                  D.   Con
istanza 17 dicembre 1998 l'Amministrazione fallimentare speciale - reso noto
che il 24 settembre 1998 il Presidente dell'organo d'esecuzione si è dimesso e
che il 23 ottobre 1998 è stato deciso, per motivi di economia, di non
sostituirlo - ha chiesto all'Autorità cantonale di vigilanza la ratifica del
pregresso accordo con la __________ "entro il 31.12.1998, facendo presente
che l'eventuale rinuncia al mandato da parte della __________ metterebbe in
gravi difficoltà l'amministrazione speciale del fallimento, considerato che il
lavoro sinora svolto è su supporto informatico presso la __________ ".

 

 

 

 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                   1.   La
rimunerazione dell'amministrazione fallimentare ordinaria e di quella speciale
ha luogo, in teoria (art. 43 e 47 OTLEF), secondo gli stessi canoni dedotti
dagli art. 44-47 OTLEF. In pratica, l'ufficio dei fallimenti, retribuito dal
Cantone, tende ad applicare le tariffe - definite "tasse" - previste
dagli art. 44-46 OTLEF, mentre l'amministrazione fallimentare speciale, non
soggetta alla LORD (Legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei
docenti, del 15 marzo 1995, in: RL 2.5.4.1), predilige la rimunerazione
superiore prevista dall'art. 47 OTLEF per le "procedure complesse".

                                         Siffatto
modo di procedere non appare sempre giustificato.

 

 

                                   2.   Per
l'art. 261 LEF, incassata la somma ricavata da tutta la massa e divenuta
definitiva la graduatoria, l'amministrazione fallimentare compila lo stato di
ripartizione e il conto finale, che deposita per dieci giorni presso l'ufficio
dei fallimenti (art. 263 cpv. 1 LEF), dandone notifica a ciascun creditore
insieme a un estratto riguardante il suo riparto (art. 263 cpv. 2 LEF).

                                         Contro
il conto finale è dato ricorso ex art. 17 LEF all'Autorità cantonale di
vigilanza. Ne consegue che quest'ultima, se non vi è ricorso, non può in linea
di principio intervenire, riservate le competenze dedotte dall'art. 2 OTLEF,
che di regola sono esercitate in sede ispettiva.

 

 

                                   3.   I
parametri per la rimunerazione ordinaria per le procedure normali sono definiti
agli art. 44-46 OTLEF in questi termini (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla
LPR, Lugano 1998, n. 3.2.4.3 ad art. 1, p. 42 s.):

                                          
-   fr. 100.-- all'ora per la determinazione dell'attivo (art. 44 OTLEF);

                                          
-   fr. 400.--, se l'attivo non supera il mezzo milione, e fr. 1'000.--, se lo
supera, per la redazione del rapporto destinato all'assemblea dei creditori,
per la presidenza della stessa, compresa la stesura del verbale (art. 45 OTLEF);

                                          
-   da fr. 20.-- a 200.-- per le operazioni previste dall'art. 46 cpv. 1 lett. a-d
OTLEF, riservata una maggiorazione di fr. 100.-- all'ora per le operazioni
eccedenti la durata di un'ora;

                                          
-   secondo modalità particolari per una serie di operazioni partitamente
precisate dall'art. 46 cpv. 2 lett. a-d OTLEF;

                                          
-   per ogni ora di seduta fr. 100.-- all'amministrazione del fallimento,
aumentati a fr. 120.-- se funge da segretario della delegazione dei creditori (art.
46 cpv. 3 lett. b seconda parte OTLEF);

                                          
-   se è stata designata la delegazione dei creditori, per ogni ora di seduta
sono riconosciuti fr. 120.-- al presidente e al segretario (art. 46 cpv. 3
lett. a OTLEF) e fr. 100.-- agli altri membri della delegazione (art. 46 cpv. 3
lett. b prima parte OTLEF);

                                          
-   per operazioni fuori seduta, l'indennità è di fr. 100.-- all'ora per tutti
(Art. 46 cpv. 4 OTLEF).

 

 

                                   4.

 

                                  a)   L'art.
47 OTLEF disciplina la rimunerazione straordinaria per le procedure complesse.
Essa viene fissata dall'Autorità di vigilanza, che per l'art. 2 prima
proposizione OTLEF sorveglia l'applicazione della OTLEF. La determinazione
della rimunerazione ex art. 47 OTLEF rientra nella competenza originaria della
CEF, il cui giudizio - non preceduto da alcun provvedimento autonomo degli
organi d'esecuzione forzata, che si devono limitare all'invio di una proposta
di tassazione (cfr. Cometta, op. cit., n. 3.2.4.4 ad art. 1, nota 78, p. 43) -
è impugnabile al Tribunale federale con il ricorso dell'art. 19 LEF (art. 2
seconda proposizione OTLEF).

 

                                  b)   Se
la procedura richiede indagini approfondite della fattispecie o giuridiche, si
dovrà tener conto in particolare delle difficoltà e della rilevanza del caso,
del volume del lavoro e del tempo impiegato (art. 47 cpv. 1 OTLEF), ritenuto
che per queste procedure si potrà aumentare la tariffa delle indennità
dell'amministrazione sia ordinaria che speciale, come pure dei membri della
delegazione dei creditori (art. 47 cpv. 2 OTLEF).

 

                                  c)   Con
tempo impiegato si intende quello che ragionevolmente doveva esserlo, avuto
riguardo alla complessità del caso e usando la diligenza richiesta, senza
indulgere in attività dispersive e antieconomiche che non tengono in giusto
conto il rapporto costi/benefici (DTF 111 III 90). Parametri di valutazione
saranno, tra altri, le somme e gli interessi in causa come pure le spese
comprovate, purché necessarie.

 

                                  d)   Le
funzioni di amministrazione fallimentare - sia ordinaria che speciale -
costituiscono esercizio di incombenze di natura pubblica e di conseguenza le
prestazioni connesse sono sottoposte alla OTLEF e al principio di esclusività
dedotto dall’art. 1.

                                         La
rimunerazione non è in funzione di tariffe calcolate su base commerciale o
corporativa ma costituisce emolumento di diritto amministrativo volto a
procurare solo un equo indennizzo nell’ossequio del carattere sociale della
normativa dedotta dalla OTLEF (STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A. B. c.
Cassa S. cons. 3; DTF 120 III 100 cons. 2; DTF 108 III 69 cons. 2 ["Die Aufsichtsbehörde
hat zu beachten, dass die Gebührenordnung des Tarifs auf sozialen Überlegungen beruht
und dass nicht unbegrenzt hohe Forderungen der Konkursmasse belastet werden dürfen"];
DTF 103 III 68 n. 4 (Lettera 30 novembre 1977 della Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti all'Autorità di vigilanza del Cantone Ginevra); CEF 6 maggio
1998 in re Cassa S. c. Afs E. A. B. cons. 2; CEF 10 gennaio 1989 in re S. B.;
CEF 20 aprile 1988 in re R. B. e G. F. cons. 7a; Michel Ochsner / Jacques Reymond,
La saisie et la réalisation, in: La LP révisée, Collana CEDIDAC vol. 35,
Losanna 1997, p. 89; Léon Strässle, Der neue Gebührentarif, in: BlSchK 1971, p.
130-132).

                                         È
pertanto ammissibile restare, ad esempio, sotto il limite inferiore della
Tariffa dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino. Se il commissario è un
avvocato libero professionista, la sua attività può essere retribuita come nel
caso del gratuito patrocinio nell’assistenza giudiziaria secondo il diritto
cantonale (CEF 2 marzo 1995 in re T. P. SA). Lo stesso vale per la tariffa
della Camera svizzera delle società fiduciarie e degli esperti contabili (CEF
12 luglio 1994 quale autorità cantonale di vigilanza su reclamo S.- u. H. L. in
liq. conc. e B. R. L. e R. s/A. in re F. J. B.).

                                         È
un dato della comune esperienza che, anche nell’ipotesi che si tratti di una
procedura fallimentare complessa, non si pongono in linea di principio solo
questioni complicate: di regola è opportuno eseguire un calcolo misto.

                                         Si
possono considerare i seguenti criteri (cfr. Cometta, op. cit., n. 3.2.4.4.c ad
art. 1, p. 44 s.):

                                         -  un
collaboratore giuridico, non libero professionista, va remunerato in termini
leggermente inferiori per raffronto all'avvocato;

                                         -  il
collaboratore accademico avrà rimunerazione superiore al non accademico, come
pure il qualificato in altro modo rispetto al non qualificato;

                                         -  le
indicazioni tariffali dovranno considerare che i giudici supplenti del
Tribunale federale e del Tribunale federale delle assicurazioni hanno diritto -
per lo studio di inserti e la stesura di rapporti - a un’indennità oraria di
fr. 140.-- se esercitano una libera professione e di fr. 85.-- negli altri casi
(art. 2 cpv. 1ter dell'Ordinanza che stabilisce le indennità di viaggio e le
diarie dei membri del Tribunale federale e del Tribunale federale delle assicurazioni,
in: RS 173.122, nella formulazione come alla modifica del 20 maggio 1998, in
vigore dal 1. luglio 1998, non ancora in RS [cfr. RU 1998, p. 1502]. A titolo
orientativo e mutatis mutandis si consideri che nel Cantone Ticino: a) ai
medici specialisti FMH, membri della Commissione giuridica ex art. 14 LASP
[Legge sull'assistenza sociopsichiatrica del 26 gennaio 1983, in: RL 6.3.2.1],
è riconosciuta un'indennità di fr. 140.-- l'ora più le spese di trasferta (cfr.
risoluzione 7 agosto 1996 del Consiglio di Stato, dispositivo n. 5, in: Foglio
ufficiale cantonale n. __________); b) il presidente del Tribunale arbitrale in
materia di assicurazione contro le malattie e gli infortuni riscuote, se libero
professionista, un'indennità di fr. 600.-- per giornata intera - corrispondente
a fr. 75.-- per 8 ore lavorative al giorno - "per le incombenze
affidategli, tutto compreso" (cfr. art. 15 cpv. 1 seconda proposizione del
Regolamento del Consiglio di Stato del 18 marzo 1998 concernente
l'organizzazione e la procedura del Tribunale arbitrale in materia di
assicurazione contro le malattie e gli infortuni, in: BU 1998, p. 80, con il
solo rilievo che per l'uso del veicolo privato in trasferta sono riconosciuti
fr. 0.55 al km e per il pasto principale fr. 18.-- [cfr. art. 4 e 5 del
Regolamento sulle indennità, in: RL 2.5.4.4.1, cui rinviano gli art. 14 cpv. 2
e 15 cpv. 3 del citato Regolamento 18 marzo 1998]);

                                         -  l'art.
36 LTG (in: RL 3.1.1.5) prevede per il patrocinatore d'ufficio in caso di
assistenza giudiziaria (art. 155 ss. CPC )
un onorario dovuto dallo Stato pari al 70% di quello previsto dalla tariffa
dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino. In questo contesto, il Tribunale
federale [I Corte di diritto pubblico] nella sentenza 31 gennaio 1996 su ricorso
di diritto pubblico in re avv. G. c. Tribunal de première instance du Canton de
Genève si è espresso nel senso che la prestazione professionale di un avvocato
d'ufficio va retribuita in termini di equità tra Fr. 121.60 e Fr. 152.--
all'ora. Per l'art. 10 cpv. 1 TOA (in: RL 3.2.1.1.2) l'onorario minimo in base
al dispendio orario è di regola di fr. 150.--. Il Tribunale federale ha già
avuto modo di stabilire che è ammissibile retribuire gli avvocati nell'ambito
dell'amministrazione di un fallimento come nei casi di un patrocinio d'ufficio
(STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A. B. c. Cassa S. cons. 5; DTF 120 III
101 cons. 3a).

 

                                  e)   In
via di grande massima, avuto riguardo al carattere sociale che de lege lata
connota la OTLEF, riservato l'esame puntuale caso per caso e ammesse eccezioni
limitate a prestazioni di complessità accresciuta, si possono ragionevolmente
prospettare - per chi opera in funzione di amministrazione fallimentare -
valori compresi tra:

                                          
-   fr. 140.--/170.--        per i liberi professionisti con titolo accademico
(avvocati, economisti, ecc.);

                                          
-   fr. 120.--/150.--        per dipendenti con titolo accademico

                                          
-   fr. 110.--/140.--        per i liberi professionisti senza titolo
accademico (fiduciari, commercialisti, contabili, revisori, periti, ecc.);

                                          
-   fr. 100.--/130.--        per dipendenti senza titolo accademico.

 

                                   f)   Gli
amministratori fallimentari non solo possono, ma anzi devono, delegare a
persone ausiliarie di loro fiducia tutti i compiti di agevole esecuzione, che
non richiedono particolari capacità e conoscenze specifiche. Si tratta
segnatamente di mansioni contabili di semplice routine e di lavori di
segretariato. Gli ausiliari sono designati e retribuiti dagli amministratori
fallimentari, che restano i soli responsabili nel rapporto esterno per eventuali
carenze riconducibili all'attività dei loro subalterni. Per la rimunerazione i
valori sono compresi tra fr. 50.--/80.-- per chi svolge mansioni contabili e
tra fr. 30.--/50.-- per lavori di segretariato.

 

                                  g)   Nel
caso in cui gli amministratori fallimentari ricorrano a persone particolarmente
qualificate per la trattazione di questioni specifiche, la rimunerazione di
tali persone ausiliarie non potrà superare i valori riconosciuti agli
amministratori stessi. Sono riservate ipotesi del tutto eccezionali, per le
quali è richiesto il previo consenso dell'Autorità cantonale di vigilanza in applicazione
dei combinati art. 2 e 47 OTLEF.

 

                                  h)   La
rimunerazione ex art. 47 OTLEF è fissata in linea di principio al termine della
liquidazione fallimentare, in sede di deposito del conto finale che avviene
contestualmente allo stato di ripartizione (art. 261 e 263 LEF). Nel caso di
procedure che si estendono su più anni, in particolare per quelle complesse, si
giustifica la determinazione dell'onorario per i lavori già svolti, per
consentire il versamento di anticipi (CEF 6 maggio 1998 in re Cassa S. c. Afs
E. A. B. cons. 1).

                                    i)   È
irricevibile perché prematura la domanda volta a far qualificare previamente e
in astratto la procedura di liquidazione fallimentare siccome complessa - in
mancanza di dati numerici concreti e rilevanti, fondati sulle prestazioni già
eseguite e verificabili in termini oggettivi - con contestuale fissazione dei
livelli rimunerativi vincolanti (CEF 27 giugno 1995 in re W. H., 3 marzo 1995 in
re C. S. F. T. SA). È infatti di tutta evidenza l'impossibilità di un serio
esame nella fase iniziale della liquidazione, tanto più che nell'ambito di
procedure complesse ex art. 47 OTLEF non si pongono solo questioni complicate:
sono ipotizzabili importi differenziati in funzione della qualità dell'attività
effettivamente svolta, come pure retribuzioni computate secondo un calcolo
misto e non valutate in base alle tariffe usuali vigenti per le attività della
medesima natura (STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A. B. c. Cassa S.
cons. 3; DTF 120 III 100 cons. 2).

 

                                    l)   Sono
suscettibili di indurre in errore i dati numerici che la Camera delle
esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale (DTF 120 III 100 s. cons. 3 a-d)
ha ritenuto non essere aumentabili, come preteso dall'amministrazione speciale
ricorrente, atteso che non era oggetto d'esame - e quindi non partecipava della
ratio decidendi - se tali dati fossero da reputare siccome congrui.

 

                                 m)   Dal
profilo della politica del diritto non appare del tutto giustificato il motivo
di imporre tariffe sociali quando i creditori optano deliberatamente per
l'amministrazione fallimentare speciale in luogo di quella ordinaria. De lege ferenda
un ripensamento sarebbe auspicabile, non solo per evitare che vi sia disparità
di trattamento per raffronto a quei Cantoni che, secondo taluni, prescindono
dalla corretta applicazione della OTLEF, ma soprattutto per retribuire
correttamente un'attività che esige alta professionalità. Un correttivo ad
eventuali abusi potrebbe essere trovato nell'imporre una maggioranza
qualificata - ad esempio il 75% dei creditori entranti in linea di conto,
rappresentanti almeno il 75% dell'ammontare complessivo dei crediti - per
passare all'amministrazione speciale retribuita secondo parametri che prescindono
dai canoni moderatori della OTLEF. Siffatto indirizzo si orienta sui principi
privatistici espressi dal New Public Management (sulla nozione, cfr. Paul Richli,
Zu den Entfaltungsmöglichkeiten des New Public Management in der Verwaltungsrechtspflege,
in: ZBl 1997, p. 289 ss.; Dieter Delwing / Hans Windlin, "New Public
Management": Kritische Analyse aus staatsrechtlicher und staatspolitischer
Sicht, in: ZBl 1996 p.183 ss.).

 

                                   5.   Nel
caso di specie sembra di capire che all'amministrazione fallimentare speciale
sorgano grossi problemi per il fatto che la __________, persona ausiliaria
dell'organo d'esecuzione forzata (cfr. CEF 6 maggio 1998 in re Cassa S. c. Afs
E. A. B. cons. 9), ha manifestato la seria intenzione di procedere in termini ultimativi
in merito alle sue aspettative di rimunerazione. L'amministrazione fallimentare
istante ha evidenziato che l'eventuale rinuncia al mandato da parte della
__________ la metterebbe in gravi difficoltà, considerato che il lavoro sinora
svolto è su supporto informatico presso la __________ (cfr. istanza 17 dicembre
1998, p. 2 i.f.).

 

                                  a)   Per
quanto già fatto, la __________ è stata retribuita sulla base dei parametri
indicati nella sentenza CEF 6 maggio 1998 in re Cassa S. c. Afs E. A. B. cons.
5-8. I supporti tanto cartacei quanto elettronici riferiti alla liquidazione
fallimentare in esame devono in tutta evidenza essere messi a disposizione
dell'amministrazione fallimentare speciale, ritenuto che resta irrilevante dal
profilo del diritto esecutivo federale la circostanza che __________, già
condirettore della succursale di __________ della __________, non opera più
quale presidente dell'organo d'esecuzione forzata. Non è forse inutile
ricordare che il trasferimento dei dati informatici su dischetto, a
disposizione dei rimanenti membri dell'amministrazione fallimentare speciale, è
operazione di pochi minuti e di costo contenuto.

 

                                  b)   La
procedura di liquidazione fallimentare è in fase di conclusione: mancano in
sostanza l'allestimento e il deposito dello stato di ripartizione e del conto
finale, come pure il conseguente rilascio degli attestati di carenza di beni
(cfr. istanza, p. 2 in alto). Orbene, non vi è dubbio che i due membri
dell'organo d'esecuzione forzata saranno in grado di procedere secondo i
criteri di economicità a loro noti, facendo capo se del caso ai dati contenuti
nel supporto informatico che sarà per essere messo a loro disposizione.

 

                                  c)   Resta
in facoltà dei membri dell'amministrazione fallimentare speciale di far capo a
persone ausiliarie di loro fiducia secondo i principi espressi al cons. 4f-g.
Già comunque va detto che le incombenze che ancora rimangono da espletare non
sono tali da realizzare ipotesi del tutto eccezionali, tali da giustificare il
previo consenso dell'Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dei
combinati art. 2 e 47 OTLEF. Ne consegue che l'istanza 17 dicembre 1998, in
quanto ricevibile, va respinta.

 

 

                                   6.   A
futura memoria va ricordato che non è proponibile nella disciplina tariffale
della OTLEF, a differenza di quanto è pratica corrente nel settore privato, la forfetizzazione
delle prestazioni di segretariato, nel caso in esame sulla base del "30%
delle ore dello staff dei professionisti" (cfr. atto 30 novembre 1998
__________ a avv. __________ e __________).

 

 

                                   7.   Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett.a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

Richiamati gli art. 2, 43 ss. e 47 cpv.
1 OTLEF,

 

 

PRONUNCIA

 

 

                                   1.   L'istanza
17 dicembre 1998 dell'Amministrazione fallimentare speciale del fallimento
Eredi __________ in quanto ricevibile, è respinta.

 

                                   2.   Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in
conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:       __________

                                         Comunicazione
all'UEF di Mendrisio.

 

 

Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale
autorità di vigilanza

Il
presidente                                                                             La
segretaria