# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 516d129d-00ab-5f35-9b1d-05abe280c17a
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2015-11-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 09.11.2015 42.2015.31
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_42-2015-31_2015-11-09.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto
  n.

  42.2015.31

   

  rs

  	
  Lugano

  9 novembre 2015

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il presidente del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Daniele Cattaneo

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Raffaella Sartoris Vacchini, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Gianluca Menghetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 23 ottobre 2015 di

 

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la “decisione” del 9 settembre 2015 emanata da

  
	
   

  	
  Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, 6501
  Bellinzona 

   

   

  in materia di assistenza sociale

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

 

ritenuto,                          in fatto

 

                               1.1.   L’Ufficio del sostegno
sociale e dell’inserimento (in seguito USSI), il 4 marzo 2015, ha restituito a RI
1 una nota d’onorario del 9 gennaio 2015 relativa a cure dentistiche a cui si è
sottoposto, in quanto non era stata preventivamente autorizzata
dall’amministrazione tramite l’invio di un preventivo. L’amministrazione ha
precisato che la fattura restava, dunque, a suo carico (cfr. doc. D).

 

                               1.2.   Il 1° settembre 2015 RI 1 ha comunicato
all’USSI che il dentista Dr. __________ era impossibilitato ad allestire un
preventivo, poiché si trattava di urgenze e l’estrazione di un dente ha sempre
un margine di imprevedibilità. 

 

                                         Egli ha in ogni caso
allegato un riassunto stilato dal Dr. __________ concernente le prestazioni
eseguite negli anni scorsi in relazione all’estrazione di tre denti, ritenuta indispensabile
per la sua salute (cfr. doc. C).

 

                               1.3.   L’USSI, con scritto del 9
settembre 2015, ha indicato a RI 1 che, siccome dal 1° agosto 2015 è al
beneficio della rendita AVS, rispettivamente delle prestazioni complementari,
non può più usufruire dell’assistenza sociale.

                                         L’amministrazione ha, di
conseguenza, comunicato di non poter entrare nel merito della sua richiesta
concernente i costi dentistici (cfr. doc. A).

 

                               1.4.   Il 23 ottobre 2015 RI 1 ha
inviato al Consiglio di Stato il seguente scritto:

 

" mi
permetto di ricorrere contro la decisione dell’Ufficio del sostegno sociale del
9 settembre 2015 riguardante il mancato rimborso delle prestazioni del mio
dentista Dr. __________ negli anni 2013-2014.

Sono al beneficio dell’AVS solo dal 1
agosto 2015 e gli interventi risalgono a un periodo precedente e quindi l’AVS
non risponde per queste prestazioni. Per questo motivo chiedo di rivedere la
decisione del 9 settembre 2015, presa dall’Ufficio del sostegno sociale.

Allego il riassunto delle prestazioni fatte
dal Dr. __________ negli anni 2013-2014 e la corrispondenza intercorsa con
l’Ufficio del sostegno sociale riguardante la fattispecie.

(…)” (Doc. I)

 

                               1.5.   Il Consiglio di Sato, il 30
ottobre 2015, ha trasmesso lo scritto del 23 ottobre 2015 di RI 1 al TCA per
competenza (cfr. doc. III), allegando il seguente scritto redatto il 28 ottobre
2015 dall’USSI all’attenzione del Consiglio di Stato:

 

" (…)

Contro le decisioni dell’Ufficio del
sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) è dato ricorso al Tribunale
cantonale delle assicurazioni (TCA) e per tale motivo il ricorso in oggetto non
è di competenza del Consiglio di Stato.

In secondo luogo la comunicazione impugnata
non è una decisione.

Il ricorso già per tali motivi è da
ritenere irricevibile. Segnaliamo che il nostro ufficio provvederà a emettere
una propria decisione formale con i mezzi di diritto relativamente alle pretese
e contestazioni del sig. RI 1 una volta verificata l’eventuale urgenza dell’intervento.”
(Doc. II)

 

 

 

 

 

 

                                         in diritto

 

                                         In ordine

 

                               2.1.   La presente vertenza non pone
questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio
per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può
dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo
49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del
31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12
marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18
febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e
H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00
del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29
gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag.
190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999.
Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8
settembre 2015).

 

                                         Nel merito

 

                               2.2.   I provvedimenti assistenziali
consistono, fra l’altro, in prestazioni assistenziali propriamente dette, e
meglio in prestazioni assistenziali ordinarie e speciali (cfr. art. 11, 17 cpv.
2 Las).

                                      

                                         Ai sensi dell’art. 20 cpv.
1 lett. b Las le prestazioni speciali sono destinate a coprire dei bisogni
particolari, quali ad esempio le spese dentarie.

                                      

                                         L’art. 65 cpv. 1 Las
prevede che 

 

" Contro la
decisione concernente l’erogazione, il rimborso e la restituzione di
prestazioni assistenziali sono dati i rimedi di diritti di cui all’art. 33
Laps.

 

                                         Giusta l’art. 33 Laps:

 

" 1Contro
le decisioni emesse in virtù della legge e delle leggi speciali, è data facoltà
di reclamo all’organo amministrativo che le ha emesse entro 30 giorni dalla
data di notificazione. 

2Contro le decisioni su reclamo di cui al cpv. 1, è
data facoltà di ricorso diretto al Tribunale cantonale delle assicurazioni
entro 30 giorni dalla data di notificazione.

3È applicabile la legge di procedura per le cause
davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni; per quanto non disposto da
questa legge, si applica la legge federale sulla parte generale del diritto
delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA).”

                               2.3.   La
costante giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata che
costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta
all'esame giudiziale (cfr. STF 8C_208/2013 del 3 luglio 2013 consid. 2.1.; STF
9C_393/2011 del 16 settembre 2011 consid. 1; DTF 131 V 164; SVR 2005 AHV Nr.
19; DTF 130 V 388, DTF 125 V 413; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid.
3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).

 

                                         Se non è stata emessa alcuna
decisione, la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere pronunciata
una sentenza nel merito (cfr. STF 8C_208/2013 del 3 luglio 2013 consid. 2.1.; STF
C 138/06 del 21 maggio 2007; STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V 164
consid. 2.1; DTF 125 V 414 consid. 1a; DTF 119 Ib 36 consid. 1b).

 

                               2.4.   Nella presente evenienza il
TCA constata che l’USSI nei confronti di RI 1 non ha emesso alcuna decisione
formale fondata sull'art. 20 cpv. 1 lett. b Las.

 

                                         Da questo punto di vista
il ricorso dovrebbe effettivamente essere dichiarato irricevibile (cfr. consid.
2.3.).

 

                                         Giova, tuttavia,
evidenziare che una decisione amministrativa non va intesa nel senso letterale,
ma in quello corrispondente al suo vero significato giuridico (cfr. STF
9C_774/2010, 9C_441/2011 del 16 agosto 2011 consid. 2.2.; DTF 120 V 497; U.
Kieser, ATSG Kommentar, 2° ed., Zurigo-Basilea-Ginevra 2009, ad art. 49 n. 3). 

                                         Una decisione per essere
tale non necessita né dell'indicazione che si tratta di una decisione né
dell'indicazione dei mezzi di diritto, nella misura in cui, tuttavia, la
persona toccata si rende conto della misura presa.

                                         La giurisprudenza e la
dottrina hanno poi precisato che costituisce una decisione l'atto unilaterale
di un'autorità amministrativa che regola una situazione giuridica concreta e
individuale in maniera imperativa (cfr. DTF 122 V 189 consid. 1, DTF 118 V 17
consid. 1, DTF 116 V 319 consid. 1a).

 

                                         Al riguardo cfr. STCA
38.2011.37 del 16 febbraio 2012.

 

                               2.5.   Per quanto attiene al caso
concreto, questa Corte rileva che l’USSI, il 9 settembre 2015, ha inviato all’interessato
uno scritto del seguente tenore:

 

" facciamo
riferimento alla sua lettera del 1 settembre 2015 con la quale contesta la
nostra comunicazione del 4 marzo 2015.

 

Dal 1 agosto 2015 è al beneficio della
rendita AVS rispettivamente della prestazione complementare e di conseguenza
non è più al beneficio di nostre prestazioni.

 

In considerazione di quanto sopra le
comunichiamo che non possiamo più entrare nel merito della sua richiesta.” (Doc.
A)

 

                                         L’amministrazione ha,
quindi, redatto lo scritto del 9 settembre 2015 a seguito della lettera del 1°
settembre 2015 di RI 1 in risposta alla comunicazione del 4 marzo 2015 con cui
l’USSI gli aveva ritornato la nota d’onorario del 9 gennaio 2015 del dentista
Dr. __________ non essendo stata preventivamente autorizzata da tale Ufficio,
precisando che la fattura restava a suo carico (cfr. consid. 1.1.; 1.2.; doc. C;
D).

                                         Il 1° settembre 2015 RI 1,
da un lato, ha indicato che il dentista Dr. __________ era impossibilitato ad
allestire un preventivo trattandosi di urgenze. Dall’altro, ha annesso un
riassunto stilato dal Dr. __________ concernente le prestazioni eseguite negli
anni 2013 e 2014 in relazione all’estrazione di tre denti, ritenuta indispensabile
per la sua salute (cfr. consid. 1.2.; doc. C; B).

 

                                         Con lo scritto del 9
settembre 2015 l’USSI si è dichiarato impossibilitato ad entrare nel merito
della richiesta di RI 1 di assegnargli una prestazione assistenziale speciale
per far fronte alle spese relative alle cure dentistiche degli anni 2013 e
2014, negandogli così di fatto quanto postulato.

 

                                         Ora, a mente del TCA,
questa comunicazione deve essere considerata una vera e propria decisione 

                                         In effetti con la medesima
è stata regolata una situazione concreta e individuale, ossia l’USSI si è
rifiutato di entrare nel merito della domanda di RI 1 volta al riconoscimento
di una prestazione assistenziale speciale per far fronte alle spese dentistiche
(cfr. al riguardo: STCA 38.2011.37 del 16 febbraio 2012; STCA 38.2011.15 del 25
maggio 2011; STCA 42.2010.37 del 18 novembre 2010; STCA 42.2009.22 del 14
gennaio 2010; STCA 33.2007.6 del 26 novembre 2007; STCA 30.2002.249 del 18
agosto 2003; STCA 30.2002.16 del 18 ottobre 2002).

                                         L'USSI è comunque invitato
in futuro, in simili casi, ad emettere una decisione formale munita dei rimedi
di diritto.

 

                               2.6.   Questo Tribunale non può comunque
entrare nel merito dello scritto di RI 1 del 23 ottobre 2015, trasmesso a
ragione (cfr. consid. 2.2.) per competenza dal Consiglio di Stato al TCA (cfr.
doc. III), in quanto quest’ultimo può pronunciarsi solo sulle decisioni su
reclamo emanate dall'organo amministrativo competente (cfr. consid. 2.2.;
art. 65 cpv. 1 Las e 33 cpv. 2 Laps; per dei casi analoghi cfr. 38.2011.15 del
25 maggio 2011; 42.2010.37 del 18 novembre 2010; 42.2009.14 del 26 agosto
2009). 

 

                                         Tale scritto deve, invece,
essere considerato un reclamo alla decisione dell’USSI del 9 settembre 2015.

 

                                         In proposito è utile
rilevare che il termine per contestare una decisione informale non è limitato a
30 giorni come nel caso delle decisioni formali (cfr. consid. 2.2.; art. 33
cpv. 1 e 2 Laps). L’interessato deve piuttosto manifestare il proprio dissenso
con la soluzione adottata dall’amministrazione entro un congruo termine d’esame
e di riflessione. La nostra Massima Istanza, con la sentenza C 7/02 del 14
luglio 2003, pubblicata in SVR 2004 ALV Nr. 1 pag. 1, ha stabilito che tale
termine corrisponde a 90 giorni (cfr. STF 8C_789/2014 del 7 settembre 2015
consid. 2.2.; STFA U 325/02 del 24 ottobre 2003).

 

                                         Un ricorso potrà essere
eventualmente inoltrato contro la decisione su reclamo che emetterà l’USSI.

 

                                         Gli atti vanno, dunque,
trasmessi all'amministrazione per esaminare il reclamo di RI 1.

 

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                   1.   Il
“ricorso” del 23 ottobre 2015 è irricevibile.

                                         §    Gli
atti sono trasmessi all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento
affinché decida sul reclamo di RI 1 contro la decisione del 9 settembre 2015.

 

                                   2.   Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                              

 

                                   3.   Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione. 

                                         L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni 

Il presidente                                                          Il
segretario

 

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca
Menghetti