# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** a5fb759f-db24-5910-959a-d515dc3a3593
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-19
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 19.01.2006 30.2005.20
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCAS_001_30-2005-20_2006-01-19.html

## Full Text

Raccomandata

  	
  

  	
  

  	
   

  	 

	
  Incarto n.

  30.2005.20

   

  cr

  	
  Lugano

  19 gennaio
  2006

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  Il giudice delegato 

  del Tribunale cantonale delle
  assicurazioni

  
	
  Giudice Ivano Ranzanici

  
	
   

  
	
  con redattrice:

  	
  Cinzia Raffa, vicecancelliera

  	 

							

 

	
  segretario:

  	
  Fabio Zocchetti

  

 

 

 

statuendo sul ricorso del 10 marzo 2005 di

 

	
   

  	
  RI 1 

  rappr. da: RA 1 

   

  
	
   

  	
  contro 

  	 

 

	
   

  	
  la decisione su opposizione del 8
  febbraio 2005 emanata da

  
	
   

  	
  Cassa di comp. AVS CO 1 

   

   

  in materia di contributi AVS

  

 

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   In
seguito al controllo del conteggio dei salari (ex art. 162 segg. OAVS) relativo
al periodo 1.6.1999-31.12.2003 avvenuto presso RI 1, __________, la Cassa di
compensazione AVS CO 1 di __________ ha effettuato delle riprese per
complessivi fr. 22’363 (cfr. doc. 1a). Ritenendo tali retribuzioni come
provento di attività lucrativa dipendente, con decisione 19 ottobre 2004,  la Cassa ha fissato in fr. 3'957.90 - già comprensivi
degli interessi di mora i contributi paritetici AVS/AI/IPG/AD/AF dovuti per gli
anni 1999-2003 dalla RI 1, RI 1 (cfr. doc. 1).

                                   B   A
seguito della tempestiva opposizione inoltrata dalla società, rappresentata
dalla RA 1, con la quale veniva contestata unicamente la ripresa effettuata
negli anni 2001 e 2002 nei confronti del signor __________ (cfr. doc. VII 2) e
non anche quella nei confronti del signor __________,  la Cassa, con decisione su opposizione dell’8 febbraio
2005, ha confermato le riprese
effettuate (cfr. doc. III B). Contro la stessa la società è insorta con ricorso
del 10 marzo 2005, postulando l'annullamento del provvedimento.

 

                                         Con
risposta del 6 maggio 2005 la Cassa ha proposto la reiezione del ricorso.

 

                                         Questo
Tribunale ha proceduto ad alcuni accertamenti di cui si dirà dove necessario in
corso di motivazione. 

 

 

                                         in
diritto

 

in ordine

 

                                   1.   La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2
cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle
assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del
18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa
B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del
10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190
seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre
1999 nella causa C., I 623/98).

 

                                   2.   Con
l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000,
sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.

 

Da un punto di vista
temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali
(materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica
degli effetti (SVR 2003, IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2;
DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b; DTF
121 V 366 consid. 1b; STFA dell’11 gennaio 2005 nella
causa G.T. SA, H 257/03 consid. 2.1 pag. 3; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa
A., P 76/01, consid. 1.3 pag. 4). Il Tribunale federale delle assicurazioni, ai
fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si
sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa
contestata (STFA del 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02;
DTF 121 V 366 consid. 1b).

Il giudice delle
assicurazioni sociali non tiene quindi conto di modifiche legislative e di
fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento
amministrativo in lite (STFA del 16 dicembre 2003 nella causa O.C., K 140/01;
STFA del 16 giugno 2003 nella causa R.C.G., C 130/02; STFA del 7 marzo 2003
nella causa L. e G.G., H 305/01; STFA del 29 gennaio 2003 nella causa M.D.L., U
129/02, consid. 1.3, pag. 3).

 

Per contro, le norme procedurali
(formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata
applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr.
25 pag. 76 consid. 1.2).

 

In concreto la
decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali
AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti dalla società per un periodo antecedente il 31
dicembre 2002 (per gli anni 2001-2002), mentre le decisioni (formale e su opposizione)
sono state emanate nel corso del 2004 e del 2005.

                                         Per
cui, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito
applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS,
per quanto riguarda la fissazione dei contributi dovuti dall'insorgente vanno
applicate le norme materiali in vigore fino al 31 dicembre 2002.

 

nel merito

 

                                   3.   Il
TCA è chiamato a decidere se gli importi versati dalla società RI 1, a __________
nel 2001 e nel 2002 debbano essere considerati salari derivanti da un'attività
dipendente oppure se gli stessi vadano ritenuti quale provento dell’attività
indipendente. 

 

                                   4.   A
norma dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di
un'attività salariata, sia dal reddito di un'at­tività lucrativa indipendente.

                                         Secondo
l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione
del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato. 

                                         Per
l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa
indipendente "comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza
d'altri".

 

                                         Per
quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il
Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le
dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del
contratto vinco­lante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in
materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti
un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente.

                                         In
particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a
motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC
1986, pag. 650).

 

Di principio si deve
ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti,
rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o
l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di
dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio
economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne
assume la responsabilità.

Questi principi non
comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita
economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è
necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza
dei giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di
fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente
dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il
rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni
diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162
consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a;
DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si
dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del
18 settembre 2000 in re F. M., H 59/00).

 

                                   5.   Secondo
la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 284 consid. 2b, 122 V 169)
i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio:
investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali
propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag.
226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando,
indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono
sopportate dall’assicurato ( RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid.
2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a
nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per
altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse
(RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare
dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva
di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).

 

Siamo in presenza di
un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di
lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro
un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e,
durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può
praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (REHBINDER, Schweizerisches
Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; VISCHER, Der Arbeitsvertrag, SPR
VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c).
Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la
necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle
infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico
dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal
risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347
consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di
una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione
simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 =
Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).

 

Il Tribunale federale delle
assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante
per l'amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali solo per
quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla
qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA
del 19 giugno 2000 in re A. G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER, DUC,
SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur
l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

In una recente sentenza, il TFA ha
precisato:

 

"  Il est vrai que, selon la jurisprudence, la
qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine
importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des
conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une
harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les
cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appreciation fiscale."

(Pratique
VSI 2001 pag. 55, in particolare pag. 63).

 

                                   6.   Il
TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o
indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione
avvenuta d'ufficio o su richiesta perso­nale dell'interessato in una o
nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente
confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica
definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affilia­zione è quello di
assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne
lo stato professionale definitivamente.

 

                                         Solo
la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di
lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere
escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione
come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA 24 febbraio
1989 nella causa D. SA; STCA del 3 luglio 2001 nella causa N. Sagl, 30.2001.57;
cfr. Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

                                         Per
questi motivi un assicurato può essere qualificato simultaneamente come
salariato per un lavoro e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per
ogni reddito bisogna esaminare se proviene da un’attività dipendente o meno
(Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104 V 127).

 

                                   7.   In
una sentenza del 18 settembre 2000 nella causa M., H 59/00, il TFA,
contrariamente a quanto deciso dall'amministrazione e confermato dal TCA nella
sentenza del 4 gennaio 2000 nella causa M., inc. 30.1998.121, ha stabilito che
l'attività consistente nel tenere la contabilità di alcuni clienti svolta, nel
tempo libero, da un assicurato, il quale esercitava a titolo principale
l'attività dipendente di contabile presso una casa medicalizzata per persone
anziane e che nel passato lavorava quale fiduciario commercialista indipendente,
deve essere considerata attività lucrativa indipendente.

 

                                         In
una successiva sentenza del 14 novembre 2002 nella causa E. SA, H 188/02, il
TFA ha invece ritenuto di carattere dipendente l'attività svolta da un
contabile incaricato da una società non solo della contabilità ma anche di
tenere i rapporti con le autorità amministrative e di occuparsi dei temi
giuridici che avrebbero potuto presentarsi. In quel caso, inoltre, il TFA non
aveva ritenuto l'assunzione, da parte del contabile, di un rischio economico
poiché egli aveva sempre agito a nome e per conto delle società, senza rischio
di incasso per la sua remunerazione e senza spese generali (con ufficio presso
i locali della società, senza impiego di personale, operando per il 70 % del
suo tempo in favore della committente, unico elemento di rischio economico
essendo costituito dall'acquisto di mezzi informatici per CHF 6'890.-- ed il
capitale dell'azienda del contabile).

 

Il TCA ha inoltre
stabilito, in una sentenza del 19 gennaio 2004 nella causa I. SA (cfr. inc.
30.2003.37), che l'attività svolta da una collaboratrice consistente nella
tenuta della contabilità e nella consulenza progettuale in particolare relativa
alla Certificazione ISO, siti web e organizzazione di simposi, costituisce
un'attività di carattere dipendente. Il Tribunale ha infatti ritenuto che
l'assicurata, in base ai contratti sottoscritti, riceveva dalla società un determinato
importo mensile per un periodo di tempo specifico ed intenso tale da rendere la
contabile dipendente economicamente dalla società con versamento di compensi preponderanti
rispetto a quelli percepiti da terze persone. La contabile forniva inoltre le
proprie prestazioni ad un solo ed unico committente identificato nella società
ricorrente senza sostanziale rischio economico.

 

                                   8.   Giusta l'art. 12 cpv. 1 LAVS è considerato datore di lavoro
chiunque paghi, a persone obbligatoriamente assicurate, una retribuzione giusta
l'art. 5 capoverso 2 LAVS. Sono tenuti al pagamento dei contributi tutti i
datori di lavoro che hanno uno stabilimento d'impresa in Svizzera o che, nella
loro economia domestica, impiegano personale di servizio obbligatoriamente
assicurato (cpv. 2). E' riservata l'esenzione dall'obbligo di pagare i
contributi in virtù di convenzioni internazionali o di consuetudini stabilite
dal diritto delle genti (cpv. 3).

 

Il datore di lavoro è
la persona per la quale il salariato esegue un lavoro, su retribuzione, in una
situazione dipendente e per un tempo determinato o indeterminato (Direttive
UFAS sulla riscossione dei contributi (DRC), N. 1001). In generale il datore di
lavoro è la persona che paga il salario determinante al salariato (art. 12 cpv.
1 LAVS). Si considera salario determinante secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS
qualsiasi retribuzione di un lavoro dipendente fornito per un tempo determinato
o indeterminato (Direttive UFAS sul salario determinante (DSD), N. 1001).

 

La LAVS presume che la
persona che paga dei salari è un datore di lavoro (GREBER, DUC, SCARTAZZINI,
op. cit., pag. 364, n. 4 ad art. 12 LAVS).

 

                                         Nel
caso in esame il TCA ha interpellato __________ in forma scritta al fine di
accertare la natura della sua attività. Egli ha affermato che le prestazioni
lavorative eseguite per la società RI 1 consistevano nel "registrare
i dati contabili a partire dal 1° luglio 1999 fino al 31 marzo 2002.” (cfr.
doc. XII) precisando poi che “la mia attività nei confronti della RI 1 era
di registrare, compilare conteggi per l’AVS, Ass. inf., Ass. C. M., stipendi
ecc.” (cfr. doc. XIV). Quanto alla libertà nell'organizzarsi egli ha
affermato che “per tenere aggiornate le registrazioni mi recavo una volta al
mese a prendere la documentazione.” percependo una remunerazione di CHF
400.-- mensili.

 

                                         Circa
gli strumenti di lavoro utilizzati il signor __________ ha indicato che "per
effettuare tali registrazioni avevo un PC con programma di contabilità e
stampante” specificando di avere eseguito investimenti per svolgere la sua
attività cifrati in CHF 1'500.--. Il signor __________ ha precisato di non
avere sottoscritto contratti con la ricorrente e di avere nel biennio 2001/2002,
eseguito analoga attività per altri clienti.

 

                                         L'amministrazione,
con scritto 21 novembre 2005, ha precisato come il signor __________ fosse
iscritto quale indipendente sino a fine 2000 mentre dal 1° gennaio 2001 quale
persona senza attività.

 

                                         L'amministrazione
ha inoltre precisato che __________ è stato imposto - per l'attività
indipendente - nel biennio 2001-2002 con CHF 30'000.--.

 

                                   9.   Dall'istruttoria
condotta emerge che l'attività esercitata dal signor __________ per la società RI
1 era di tipo indipendente. 

 

                                         Si
tratta infatti di attività di registrazione contabile, e quindi limitata, che
non comportava attività più estesa di contatto con le autorità amministrative o
l'esame delle problematiche giuridiche. __________ ha svolto l'attività anche
per altri 5 clienti, con introiti del tutto contenuti e con una presenza presso
la ricorrente limitata ad un contatto mensile. Pur avendo operato un
investimento limitato per l'esercizio dell'attività contabile va ritenuto un
certo rischio aziendale.

                                         Pur
se di scarso sostegno le indicazioni relative al reddito imposto nella
tassazione 2001-2002 (CHF 30'000.-- per l'attività indipendente, si tratta di
una tassazione d'ufficio) dà la dimensione contenuta degli introiti conseguiti
dal contabile grazie all'attività svolta per la ricorrente.

 

                                         Cliente
finale del signor __________ era la RI 1 e non terzi ed un contatto mensile
presso la stessa permette facilmente di escludere la messa a disposizione di __________
di spazi, uffici e strutture per l'esecuzione del mandato.

                                         Per
la sua stessa natura l'attività svolta dal contabile non imponeva allo stesso
la locazione di specifici spazi o l'acquisizione di materiale specialistico,
bastando anche un vecchio ordinatore con un semplice programma informatico.

 

Per cui alla luce
degli atti dell'incarto questo TCA giunge alla conclusione che gli elementi a
favore di un'attività indipendente siano predominanti rispetto agli elementi in
favore di un'attività dipendente. Il ricorso va accolto e la decisione
impugnata annullata.

 

                                         A
__________, cointeressato, va notificata la presente sentenza (cfr. DTF 113 V 4
e STFA del 3 maggio 2004 nella causa D., H 318/02, consid. 6.1).

 

                                10.   La
Cassa di compensazione AVS CO 1 ha precisato che il signor __________ è stato
iscritto come indipendente presso la Cassa __________ di __________ fino al 31 dicembre 2000; a partire dal 1°
gennaio 2001, per contro, egli è stato affiliato presso  la Cassa __________ di __________ in qualità di persona
senza attività lucrativa (cfr. doc. XIX).

 

                                         Il
TCA ha chiesto alla Cassa __________ di __________ di precisare se il signor __________
è affiliato presso tale Cassa e se per il periodo 2001-2002 egli ha già pagato
i contributi quale persona senza attività lucrativa (cfr. doc. XXVI).

La Cassa __________, in data 17 gennaio 2006, ha precisato che l’assicurato è stato
affiliato in qualità di indipendente fino al 2000, mentre a partire dal 1°
gennaio 2001 è affiliato in qualità di persona senza attività lucrativa. La
Cassa __________ ha inoltre indicato che per il periodo 2001-2002 la fissazione
dei contributi del signor __________ è definitiva (cfr. doc. XXVII).

 

L’art. 30 cpv.1 OAVS stabilisce che gli
assicurati, considerati per un anno civile come persone senza attività
lucrativa, possono chiedere che i contributi pagati per l’anno in questione
vengano imputati a quelli che pagano in qualità di persone senza attività
lucrativa. Al cpv. 2 lo stesso articolo prevede che gli assicurati, senza
attività lucrativa, che chiedono l’imputazione, devono comprovare il versamento
di contributi sul reddito di un’attività lucrativa alla cassa di compensazione
cui sono affiliati come persone senza attività lucrativa.

 

                                         Dato
che il signor __________, per il periodo 2001-2002 ha svolto attività per conto
della RI 1, dalla quale ha percepito importi comunque contenuti (fr. 6'313 in
tutto), copia del presente giudizio va trasmesso alla Cassa __________ di __________
per quanto attiene i contributi personale del contabile.

 

                                11.   Nella
misura in cui il presente giudizio ha attinenza a contributi imposti dal
diritto federale è data facoltà di impugnativa al Tribunale Federale delle
Assicurazioni mediante ricorso di diritto amministrativo.

 

                                         Per
quanto il presente giudizio si riferisca invece alla richiesta di versamento di
contributi per assegni familiari - che attengono al diritto cantonale - non vi
è controllo giudiziario da parte del Tribunale Federale delle Assicurazioni
mediante ricorso di diritto amministrativo (v. DTF 124 V 146 c. 1 e
riferimenti) ed il giudizio cantonale è definitivo.

 

 

Per questi motivi

 

dichiara e pronuncia

 

                                 1.-   Il ricorso è
accolto e la decisione impugnata è annullata.

 

                                 2.-   Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         La Cassa
di compensazione AVS CO 1, __________, verserà alla ricorrente l'importo di CHF
500.-- a titolo di ripetibili (IVA inclusa).

 

                                 3.-   Nella
misura in cui la lite ha per oggetto la richiesta di contributi per assegni
familiari, la presente decisione è definitiva.

 

                                 4.-   Per quanto
attiene ai contributi di diritto federale la presente decisione viene
comunicata agli interessati, i quali possono impugnare il presente giudizio con
ricorso di diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. 

                                         L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. 

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni 

Il giudice
delegato                                                 Il segretario

 

Ivano Ranzanici                                                     Fabio
Zocchetti