# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b30cc618-e4ad-57c7-9689-8e8148c86dd2
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2020-06-08
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 08.06.2020 80.2019.394
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-2019-394_2020-06-08.html

## Full Text

Incarti n.

  80.2019.394

  80.2019.395

  	
  Lugano

  8 giugno 2020

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto tributario del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici

  	
  Andrea
  Pedroli, presidente,

  Mauro Mini, Raffaele
  Guffi

  

 

	
  segretaria

  	
  Sabrina
  Piemontesi - Gianola, vicecancelliera

  

 

 

	
  parti

  	
   RI
  1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  RS
  1  

   

  

 

	
  oggetto

  	
  ricorso
  del 19 dicembre 2019 contro la decisione del 20 novembre 2019 in materia di IC/IFD
  2018.

  

 

 

 

Fatti

 

 

                                  A.   RI 1 (__________) è
di professione terapista complementare ed infermiera indipendente. Nel periodo
fiscale 2018, oltre a dichiarare redditi da attività indipendente, indicava
altresì redditi da sostanza immobiliare. La contribuente sottoscriveva la
dichiarazione d’imposta 2018 il 13.3.2019, compilata il giorno precedente.

 

 

                                  B.   Con decisione di
tassazione IC/IFD 2018 del 26.4.2019 l’Ufficio di tassazione di __________ (di
seguito UT) commisurava per l’IC un reddito imponibile complessivo di fr.
88'300.- (di fr. 103'400.- quello determinante per l’aliquota e per l’IFD un
reddito imponibile complessivo di fr. 113'300.-). La sostanza, ai soli fini IC
veniva stabilita in fr. 1'937'000.- (in fr. 2'302'000.- quella determinante per
l’aliquota).

 

 

                                  C.   In data 2/3.10.2019 RI
1 presentava reclamo contro la decisione IC/IFD 2018 dal seguente tenore: “(…)
come già accennato nella mia mail, nel mese di marzo, quando ho compilato i formulari
per le tassazioni, ero in uno stato di salute precario. A seguito di un
sovraccarico di impegni, sono caduta in uno stato depressivo. Di conseguenza
non ho registrato e prodotto tutte le spese e pezze giustificative, in
particolare mi riferisco alle spese per il risanamento dei montanti per un
ammontare di fr. 18'160 CHF sostenute nel 2018”. Al gravame allegava il
certificato medico del dr. __________ (specialista in psichiatria –
psicoterapia), dal seguente tenore: “Certifico di seguire ambulatorialmente
la paziente per uno stato depressivo ansioso che ha compromesso le sue
condizioni di salute psicofisica con disturbi del sonno, della concentrazione,
ecc”.

 

 

                                  D.   Con scritto del
4.10.2019, inviato mediante posta APlus, l’autorità fiscale informava la
contribuente che il reclamo non soddisfaceva i requisiti formali richiesti
poiché era tardivo. L’UT indicava inoltre che, per rispettare i requisiti
formali sanciti dalla legge e dalla giurisprudenza:

                                         “un reclamo deve essere presentato entro 30 (trenta)
giorni dalla notificazione della decisione. Il termine decorre dal giorno
successivo a quello della notifica. Se l’ultimo giorno cade di sabato, di
domenica o in un giorno ufficialmente riconosciuto come festivo, la scadenza
del termine è protratta al prossimo giorno feriale. Quando l’invio di un atto
avviene per posta, il termine è reputato osservato se la consegna alla posta
svizzera è fatta prima della mezzanotte del giorno della scadenza. La
restituzione dei termini è data se è provato che l’inosservanza degli stessi è
da attribuire a servizio militare o a servizio civile, a malattia, ad assenza
obbligata ed imprevedibile dal Cantone (per l’imposta federale diretta, dalla
Svizzera) o ad altri motivi gravi riguardanti il contribuente o il suo rappresentante”.

                                        All’insorgente veniva
attribuito un termine fino al 14.10.2019 per “giustificare e documentare
compiutamente i motivi del ritardo”. Scaduto infruttuoso il termine, il
reclamo sarebbe stato dichiarato irricevibile.

 

 

                                  E.   Con risposta
7/8.10.2019, RI 1 comunicava che la mancata tempestività del reclamo era da
ascrivere alla sua malattia, attestata dal certificato medico del dr. __________,
già agli atti. La contribuente chiedeva il “riesame del caso tenendo conto
della documentazione prodotta e inviatavi l’1 ottobre 2019”.

 

 

                                  F.   Con decisione di
tassazione dopo reclamo del 20.11.2019 l’autorità fiscale dichiarava
irricevibile per tardività il gravame presentato da RI 1 con la seguente
motivazione:

                                         “Ai sensi degli articoli 206 LT e 132 LIFD il contribuente
può reclamare per scritto contro la decisione di tassazione, entro 30 giorni
dalla sua notificazione. La restituzione dei termini, secondo gli articoli 192
cpv. 5 LT e 133 cpv. 3 LIFD, è data se è provato che l’inosservanza del termine
è da attribuire a servizio militare o a servizio civile, a malattia, ad assenza
del cantone (dalla Svizzera per la legge federale) o a altri gravi motivi
riguardanti il contribuente o il suo rappresentante. Secondo costante
giurisprudenza, per giustificare una restituzione del termine per motivi di
salute, la malattia deve essere tanto grave da rendere impossibile sia che il
contribuente intraprenda l’atto richiesto sia che egli autorizzi un
rappresentante contrattuale ad intraprenderlo. Analogamente nella procedura civile
la malattia si considera grave impedimento a condizione che il quadro clinico
sia tale da inverare gli estremi dell’incoscienza o della immobilizzazione
continuate, così da impedire di agire o di dare disposizioni per agire. Lo
stato depressivo della contribuente non giustifica la restituzione dei termini
di reclamo per malattia, considerato pure che questo stato non ha impedito lo
svolgimento regolare della sua attività professionale di terapista
complementare e infermiera indipendente. Considerato che la tassazione è stata
intimata il 26.4.2019, che il reclamo è stato presentato solamente il
2.10.2019, che la restituzione dei termini per malattia non è data, il reclamo
deve essere dichiarato irricevibile per tardività”.       

 

 

                                  G.   Con ricorso del
19/20.12.2019 RI 1 impugna la decisione su reclamo dell’UT. Nel gravame la
contribuente spiega di aver omesso di inserire, nella dichiarazione d’imposta
IC/IFD 2018 la deduzione di fr. 18'163.80 alla voce “5.5. Spese di gestione e
di manutenzione immobili” relativa alla sua quota parte per il risanamento dei “montanti
dell’appartamento di vacanza”. Nonostante potesse pagare l’importo in quattro
rate (l’ultima nel 2019), l’ultima è stata pagata il 27.11.2018. Da inizio
marzo 2019, a seguito pure di tale preoccupazione, la ricorrente spiega di aver
iniziato ad assumere psicofarmaci, su consiglio di un’amica psichiatra: “(…)
da alcune settimane era infatti in una situazione di stress eccessivo, poi
sfociato in un esaurimento con conseguente depressione, proprio come già
avvenuto nel 2015. I medicamenti in possesso risalivano a questa precedente
malattia”. Nel ricorso, RI 1 indica di aver ricevuto la dichiarazione
fiscale IC/IFD 2018 il 26.4.2019 e di avere, nei mesi successivi provveduto a
pagare le rate rimanenti nei confronti del Canton Ticino, del Canton Grigioni,
della Città di Bellinzona e della Città di Lugano. 

                                         Contrariamente a quanto
sostenuto dall’autorità fiscale, nel periodo compreso tra il mese di marzo e
quello di settembre 2019, l’attività lavorativa è calata drasticamente ed è
stata “(…) possibile solo grazie ai medicamenti presi”. In data
8.6.2019, a seguito di un ulteriore peggioramento del suo stato di salute, la
contribuente spiega di essersi rivolta al dr. __________, che le ha prescritto
tutta una serie di farmaci. Come risulta dall’attestato medico la ricorrente
non era in grado di concentrarsi e in maniera più generale faceva fatica a
sbrigare anche le faccende più semplici, registrando ad esempio diversi
solleciti per pagamenti non effettuati. In questa situazione, comprensibile il
fatto di non essersi resa conto di dover presentare anche la spesa di manutenzione
in discussione “(…) del tutto unica e straordinaria, come pure che non se ne
sia accorta una volta ricevuta la decisione di tassazione a fine aprile”. RI
1 precisa di non aver delegato la compilazione della dichiarazione fiscale a
una terza persona, siccome abituata a farla da sola.

                                         La ricorrente, unicamente
il 24.9.2019, a seguito di una verifica si è accorta di non aver dedotto questa
spesa importante. Motivo per il quale ha preso immediatamente contatto con
l’ispettore fiscale __________, __________, al quale aveva trasmesso le fatture
tramite posta elettronica. Grazie a questo contatto telefonico la contribuente
segnala la questione pure alle autorità fiscali ticinesi.

                                         RI 1, specifica che la sua
malattia era già presente al momento in cui ha compilato e trasmesso la dichiarazione
fiscale “(…) mentre era ancora più grave e intensa al momento in cui ha
ricevuto la decisione di tassazione e avrebbe potuto opporvi reclamo”. La
malattia le avrebbe inoltre impedito di prendere delle disposizioni a favore di
una terza persona e pure “(…) di grande e grave portata in riferimento agli
obblighi che non è riuscita ad adempiere nel pieno delle sue forze e in modo
completamente corretto”.

 

 

                                  H.   Con osservazioni
9/10.1.2020 l’UT di Bellinzona chiede di confermare la decisione impugnata con
la quale è stato dichiarato irricevibile il reclamo della contribuente. In
particolare l’autorità fiscale ha potuto accertare come RI 1, durante il
periodo di malattia, aveva comunque esercitato, anche se in maniera limitata,
un’attività indipendente. Alla richiesta di voler presentare della
documentazione specifica in relazione alla richiesta di restituzione dei
termini, la ricorrente si è limitata a produrre il certificato medico del dr. __________.
Sulla base degli atti, si è pertanto concluso che le argomentazioni e gli
elementi forniti dalla contribuente non erano sufficienti per concedere una
restituzione dei termini in base agli art. 192 cpv. 5 LT e 133 cpv. 3 LIFD.
Motivo per il quale si è deciso di dichiarare irricevibile il gravame.                                        

 

 

Diritto

 

 

                                   1.   La Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli
Uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto
esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo,
sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una
persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione dell’Ufficio di
tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia
fondata. Se l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti
verranno retrocessi all’autorità di tassazione per la decisione di merito,
mentre, in caso contrario, la Camera confermerà la decisione di irricevibilità.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         L’autorità resistente ha
dichiarato irricevibile il reclamo presentato da RI 1 siccome tardivo: le
ragioni addotte per richiedere la restituzione dei termini – di natura medica -
non sarebbero infatti sufficienti in applicazione dell’art. 192 cpv. 5 LT.

                                         Si tratta innanzitutto di
verificare preliminarmente se il reclamo presentato dalla contribuente era
tardivo. In caso positivo occorre valutare se siano date le condizioni per una
restituzione dei termini.

 

                                         2.2.

                                         L’art. 206 cpv. 1 LT per
l’imposta cantonale e l’art. 132 cpv. 1 LIFD per l’imposta federale diretta
stabiliscono che contro la decisione di tassazione o contro la decisione di
tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può
reclamare per iscritto all’autorità che ha emesso la tassazione, entro trenta
giorni dalla notifica.

                                         

 

                                         2.3.

                                         Ora nel caso di specie è
assodato che la decisione di tassazione IC/IFD 2018 del 26.4.2019 è stata
notificata e ricevuta dalla contribuente. Nel ricorso si specifica infatti (a
pag. 2): “Con data 26.04.2019 l’autorità cantonale trasmette il calcolo
dell’imponibile con annessa la decisione di tassazione (…). Nei mesi successivi
la ricorrente ha provveduto a pagare le rate rimanenti nei confronti di Cantone
Ticino, Canton Grigioni, Città di Bellinzona e Città di Lugano, (…)”.

                                         La missiva del
1°/3.10.2019 non può pertanto essere considerata come reclamo tempestivo. Resta
pertanto da verificare se sono dati i motivi per una restituzione del termine.

                                         

 

                                   3.   3.1.

                                         Giusta l’art. 192 cpv. 5
LT la restituzione dei termini è data se è provato che l’inosservanza degli
stessi è da attribuire a servizio militare o a servizio civile, a malattia, ad
assenza dal Cantone o ad altri motivi gravi riguardanti il contribuente o il
suo rappresentante.

                                         L’art.
133 cpv. 3 LIFD prevede che l’autorità entra nel merito di opposizioni tardive soltanto
se il contribuente prova che, per servizio militare o servizio civile,
malattia, assenza dal Paese o altri motivi rilevanti, è stato impedito di
presentarle in tempo o di averle inoltrate entro 30 giorni dal momento in cui
gli impedimenti sono cessati.

                                         Entro
il termine previsto (ossia il termine a partire dal quale l’impedimento è
cessato), il contribuente deve dunque presentare un’istanza di restituzione dei
termini motivata e compiere anche l’atto che non era stato effettuato
tempestivamente (Locher, Kommentar
DBG, vol. III, Basilea 2015, n. 23 ad art. 133 LIFD con i riferimenti citati; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 34 ad art. 133
LIFD).

                                         Di
principio competente a pronunciarsi su un’istanza di restituzione del termine è
l’autorità di merito e non quella di ricorso (sentenza TF 2C_301/2013 del
17.12.2013, consid. 7.1.).

 

                                         3.2.

                                         Ora, con scritto 1°/3.10.2019
RI 1 ha informato l’autorità di tassazione che, nel mese di marzo, quando aveva
compilato la dichiarazione fiscale si trovava in uno stato di salute
“precario”, dovuto ad uno stato depressivo. Chiedeva pertanto di riconoscere in
deduzione l’importo di fr. 18'160.- sostenuto nel 2018 e relativo alle spese
per il risanamento dei montanti dell’immobile di __________.

 

                                         3.3.

                                         Nello scritto del
4.10.2019, con cui si è rivolto alla reclamante, l’autorità fiscale ha
correttamente interpretato la sua lettera quale reclamo ed ha impartito un termine
scadente il 14.10.2019 per giustificare e comprovare i motivi del ritardo
dell’inoltro gravame con riferimento anche ai presupposti cui sottostà la
restituzione dei termini.

                                         La contribuente,
riallacciandosi allo scritto del 1°/3.10.2019 con il quale aveva trasmesso il
certificato medico del dr. __________ nella sua lettera del 7/8.10.2019 indica
che: “(…) la mancata tempestività riguardante il ricorso contro la decisione
di tassazione 2018 è dovuta esclusivamente a malattia, come attesta il
certificato medico del Dr. __________ di __________ (…)”. Come già ricordato,
il medico ha attestato la seguente situazione: “Certifico di seguire
ambulatorialmente la paziente per uno stato depressivo ansioso che ha
compromesso le sue condizioni di salute psicofisica con disturbi del sonno,
della concentrazione, ecc”.

 

                                         3.4.

                                         Secondo costante
giurisprudenza, per giustificare una restituzione del termine per motivi di
salute, la malattia deve essere tanto grave da rendere impossibile sia che il
contribuente intraprenda l’atto richiesto sia che egli autorizzi un
rappresentante contrattuale ad intraprenderlo (Känzig/Behnisch,
Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 11 ad
art. 85 DIFD, p. 74 e giurisprudenza citata).

                                         Analogamente, nella
procedura civile la malattia si considera grave impedimento a condizione che il
quadro clinico sia tale da inverare gli estremi dell’incoscienza o della
immobilizzazione continuate, così da impedire di agire o di dare disposizioni
per agire (Gozzi, in: Spüler/Tenchio/Infanger
[a cura di], Basler Kommentar – Schweizerischen Zivilprozessordnung, 2a
ediz., Basilea 2013, n. 20 ad art. 148 CPC, p. 807 s.; Trezzini, in: Cocchi/Trezzini/Bernasconi [a cura di],
Commentario del Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, ad
art. 148, p. 620, in particolare la nota a piè di pagina n. 1758; cfr. anche Amstutz/Arnold, in:
Niggli/Uebersax/Wiprächtiger [a cura di], Basler Kommentar –
Bundesgerichtsgesetz, 2a ediz., Basilea 2011, n. 16 ad art. 50 LTF,
p. 585, che cita a titolo di esempio una caduta con perdita di coscienza e
commozione cerebrale e una conseguente ospedalizzazione di due giorni, una
emorragia postoperatoria che aveva compromesso le funzioni cerebrali, un
infarto con un certificato medico attestante una totale inabilità lavorativa).

 

 

 

 

 

 

                                         3.5.

                                         Malattie o debolezza
mentale possono costituire oggettivamente dei motivi di restituzione dei
termini, quando la capacità di discernimento (art. 16 CC) e quindi la capacità
processuale è ridotta (Zweifel/Hunziker,
in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum DBG, 3a ed., Basilea
2017, n. 19 ad art. 133 LIFD).

                                         In particolare, il
Tribunale federale, nella sentenza 9C_209/2012 del 26.6.2012, consid. 3.1., ha
specificato come la malattia possa essere considerata come un impedimento senza
colpa, e conseguentemente permetta la restituzione del termine di ricorso, se
questa pone, oggettivamente oppure soggettivamente, la parte oppure il suo
rappresentante legale nell’impossibilità di agire da solo oppure di incaricare
una terza persona di agire a suo nome nel termine. È capace di discernimento ai
sensi del diritto civile colui che ha la facoltà di agire in maniera
ragionevole (art. 16 CC). Questa disposizione comporta due elementi, un
elemento intellettuale, e meglio la capacità di valutare il senso,
l’opportunità e gli effetti di un atto determinato, e un elemento volitivo, e
meglio la facoltà di agire in funzione di tale comprensione ragionevole,
secondo la propria libera volontà. La capacità di discernimento è relativa: non
deve essere valutata in maniera astratta, ma concreta, in relazione ad un atto
determinato, in funzione della sua natura e della sua importanza. Le facoltà
richieste devono esistere al momento dell’atto. Una persona è privata della
capacità di discernimento unicamente se la sua facoltà di agire ragionevolmente
è alterata, almeno in parte, da una delle cause elencate dall’art. 16 CC, tra
le quali si annovera ad esempio la malattia mentale o un’altra alterazione
simile del pensiero, vale a dire stati anormali sufficientemente gravi da
avere, nel caso specifico e nel settore di attività in questione, effettivamente
compromesso la capacità di agire ragionevolmente. Per malattia mentale, si
devono intendere dei disturbi psichici durevoli e caratterizzati, che hanno
delle conseguenze evidenti sul comportamento esteriore del soggetto, tali da apparire
a livello qualitativo profondamente sconcertanti anche per un profano.

                                         La prova della capacità di
discernimento può essere difficile da apportare: nella pratica si considera che
questa dev’essere di principio presunta, sulla base dell’esperienza generale
della vita. Tuttavia, questa presunzione esiste solo se non vi è alcun motivo
generale per dubitare della capacità di discernimento della persona, come nel
caso degli adulti che soffrono di malattie o debolezza mentale, vale a dire
stati anormali sufficientemente gravi da compromettere la capacità di agire
ragionevolmente in relazione all’atto in esame. Per questi ultimi casi, la
presunzione è capovolta.                      

 

                                         3.6.

                                         3.6.1.

                                         Ora, nel caso che qui ci
occupa, come ha rettamente specificato l’autorità di tassazione nella propria
decisione su reclamo, e come ha pure ammesso la ricorrente, quest’ultima,
nonostante la malattia, non ha mai smesso di esercitare la sua attività
lavorativa, seppur riducendola (cfr. doc. 5 allegato al ricorso). 

                                         Le ricette per
l’assunzione di vari farmaci contro la malattia risalgono a date posteriori di
un mese alla notifica della decisione di tassazione IC/IFD 2018 (del 26.4.2018)
e meglio: al 4.6.2019 quella della dr. __________ e all’8.6.2019, al 1°.7.2019,
al 4.7.2019, al 9.7.2019 e al 27.8.2019 quelle del Dr. __________.

                                         Agli atti, il certificato medico
dell’8.6.2019 del Dr. __________, non attesta invero alcuna alterazione delle
facoltà mentali della ricorrente, tali per cui la stessa non era più in grado
di agire in maniera ragionevole o perlomeno di delegare a terzi la verifica
della notifica di tassazione ricevuta a fine aprile 2019 e di presentare
l’eventuale reclamo. Il dr. __________ ha infatti appurato unicamente una compromissione
dello stato di salute psico-fisico comportante disturbi del sonno, della
concentrazione ecc. Neppure è accertata un’inabilità al lavoro.

 

                                         3.6.2.

                                         Come già indicato, nel caso
di specie la documentazione medica agli atti non indica il momento partire dal
quale sarebbe subentrata la malattia: il certificato medico risale all’8.6.2019
e la prima prescrizione di farmaci al 4.6.2019. Sicché non è possibile
concludere, come invece fa la ricorrente, che a causa della malattia, al
momento della ricezione della notifica di tassazione, avvenuta il 26.4.2019,
non poteva lei stessa, e neppure un terzo da lei delegato, procedere
all’eventuale impugnazione della decisione.

                                         Dal certificato medico
deve risultare perché e in che misura l’interessato non è stato in grado di
eseguire l’atto nel rispetto del termine a causa dei motivi di salute e non ha
potuto affidare ad altri il compito in questione (sentenza Verwaltungsgericht
des Kantons Zürich inc. n. SB.2012.00099 del 12.12.2012, consid. 2.3.; sentenza
TF 2A.429/2004 del 3.8.2004, consid. 2; sentenza Cour de justice Genève, inc.
n. ATA/660/2015 del 23.6.2015).

 

                                         3.7.

                                         Il fatto poi che il Canton
Grigioni abbia proceduto a “modificare” la precedente decisione – non si sa
sulla base di quale procedura -, ammettendo le spese di manutenzione richieste,
non ha come conseguenza che il Canton Ticino debba agire analogamente. 

                                         Ogni Cantone è competente
per la tassazione relativa alle imposte cantonali e il Cantone di domicilio lo
è anche per la tassazione dell’imposta federale diretta (art. 105 cpv. 1 LIFD).
Il fatto che un Cantone possa aver modificato in modo irrituale – in
particolare, senza che fosse adempiuto un motivo di revisione – una decisione
di tassazione passata in giudicato, non vincola in alcun modo gli altri
cantoni.

                                         Va anche detto che, per il
calcolo dell’imposta cantonale ticinese, la deduzione delle spese di
manutenzione dell’immobile situato nel Canton Grigioni avrebbe effetti del
tutto trascurabili. 

 

                                         3.8.

                                         Motivo per cui, il fisco
ha correttamente ritenuto il reclamo irricevibile, non essendo adempiuti i
motivi per una restituzione dei termini.

 

 

                                   4.   Il ricorso è
respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico della
ricorrente, soccombente.

 

                                      

 

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

                                      

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                 fr.    500.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi     fr.    100.–

                                         per un totale di                                                      fr.    600.–

                                         sono a carico della
ricorrente.

 

                                   3.   Contro il prese              Copia
per conoscenza:

                                         -
municipio di Bellinzona.

 

 

 

per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello

Il
presidente:                                                         La segretaria: