# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** e47bc4e2-b65b-5694-af91-45ede6efcdd0
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2025-10-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 20.10.2025 52.2025.275
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2025-275_2025-10-20.html

## Full Text

RA 1

  	
  

  	
  

  	
   

  
	
  Incarto n.

  52.2025.275

   

  	
  Lugano

  20
  ottobre 2025       

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Flavia Verzasconi, presidente,

  Matteo Cassina, Sarah Socchi

  

 

	
  cancelliera:

  	
  Paola Passucci

  

 

 

statuendo sul ricorso del 5 agosto
2025 della

 

 

	
   

  	
  RI
  1   

  rappresentata
  da: RA 1   

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la decisione del 28 luglio 2025 del CO 2 che, in
  esito a pubblico concorso, ha aggiudicato la commessa concernente il ritiro e
  lo smaltimento degli scarti vegetali per il periodo 2026 - 2029 (lotto 3 - Sud)
  alla CO 1;

  

 

 

ritenuto,                         in
fatto

 

A.   Il 5 maggio 2025 il CO
2 ha indetto un pubblico concorso, retto dal concordato intercantonale sugli
appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 730.500) e
impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare tre lotti di servizio di
ritiro e smaltimento degli scarti vegetali della Città per il periodo 2026 - 2029.
Fra questi, v'era quello relativo agli scarti vegetali depositati negli
ecocentri/ecopunti dei Quartieri __________ __________, per cui l'ente
appaltante ha richiesto anche la messa a disposizione di contenitori amovibili
adibiti alla raccolta degli stessi (lotto 3 __________; __________ pag__________).

 

Il capitolato di
appalto annunciava i seguenti criteri di aggiudicazione e relativi fattori di
ponderazione (pos. 224.110):

1.   
Prezzo                                                 50%

2.   
Tempo d'intervento                               25%

3.   
Referenze per lavori analoghi                25%

 

Il documento indicava inoltre che il
subappalto era ammesso unicamente per la raccolta e il trasporto e per la messa
a disposizione dei contenitori amovibili adibiti alla raccolta degli scarti
vegetali presso i punti di raccolta comunali (ecocentri/ecopunti; capitolato d'appalto,
pos. 226, pag. 11). In tal
caso, i concorrenti erano tenuti a compilare uno specchietto predisposto a pag.
4 del capitolato di appalto.

 

 

B.   Entro il termine utile
(12 giugno 2025) sono giunte al committente tre offerte. Dopo aver valutato le
stesse, il 28 luglio 2025 il CO 2 ha risolto di deliberare la commessa alla CO
1, giunta prima in graduatoria con 6 punti.

 

 

C.   La RI 1, seconda
classificata con 5.35 punti, insorge dinanzi al Tribunale cantonale
amministrativo chiedendone l'annullamento e la conseguente aggiudicazione della
commessa in proprio favore, previa esclusione dalla gara della CO 1. Essa
domanda pure il conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso. Sostiene che
il committente avrebbe dovuto estromettere l'aggiudicataria siccome non ha
prodotto la distinta delle referenze per lavori analoghi. Quella esibita con l'offerta
si riferisce infatti a lavori svolti dalla subappaltatrice C_____, e non dalla
concorrente stessa. Oltretutto, le referenze addotte non presentano neppure un
adeguato grado di analogia con l'oggetto dell'appalto. 

D.   All'accoglimento del
ricorso si oppone il committente, che conferma la valutazione dell'offerta dell'aggiudicataria
in punto al criterio delle referenze. Rileva che le regole di gara non
imponevano all'offerente di presentare le proprie referenze per i lavori
analoghi, dato che il subappalto era ammesso per la raccolta, il trasporto e la
messa a disposizione dei contenitori adibiti alla raccolta degli scarti
vegetali presso i punti di raccolta comunali. Richiamandosi alla STA
52.2021.228 del 23 dicembre 2021 di questo Tribunale, l'ente appaltante osserva
che, poiché oggetto della valutazione dei lavori analoghi erano le prestazioni
di raccolta, ben ha fatto l'aggiudicataria a presentare le referenze in capo
alla C__________, ovvero colei che avrebbe poi eseguito in subappalto tale
servizio. Evidenzia infine che l'aggiudicataria è un'impresa conosciuta e
affidabile, avendo già collaborato in passato con il Comune di CO 2 e operando
attualmente con altre amministrazioni analoghe (es. Città di __________), come
risulta dalla distinta delle sue referenze allegata all'offerta. Essa dispone
pertanto di tutte le capacità e autorizzazioni necessarie.

 

E.   Con la replica la
ricorrente ribadisce le proprie argomentazioni. Rileva che le referenze devono
essere collegate alla prestazione principale della commessa, ossia lo
smaltimento degli scarti vegetali. Pertanto, le referenze della ditta C__________,
aventi per oggetto il servizio di raccolta, non possono essere prese in considerazione.

 

 

F.    Con la duplica l'ente
banditore conferma le proprie tesi. Contesta l'interpretazione data dalla
ricorrente alla regola di gara che definisce il metodo di calcolo del criterio
di aggiudicazione delle referenze e ribadisce che per "lavori
analoghi" si intendono le prestazioni di ritiro degli scarti vegetali per
un importo (IVA compresa) maggiore o uguale a fr. 100'000.- eseguite negli
ultimi 3 anni dalla data d'inoltro dell'offerta. Sostiene di aver volutamente
attribuito particolare importanza alla prestazione accessoria di ritiro e
trasporto dei rifiuti, ritenendo la rapidità e la continuità operativa elementi
imprescindibili per la scelta di un mandatario affidabile. Pertanto, ritiene
che nulla possa essergli rimproverato per aver posto l'accento, nella
valutazione delle referenze, sull'esperienza nel settore della raccolta dei
rifiuti e della logistica (ossia le fasi che precedono lo smaltimento vero e
proprio), e per aver quindi considerato e valutato le referenze della ditta che
avrebbe effettivamente eseguito tali operazioni. A mente della stazione
appaltante, sarebbe semmai la ricorrente che doveva essere penalizzata con la
nota 1 nella valutazione del criterio di aggiudicazione, se non addirittura
esclusa, in quanto ha presentato delle referenze personali per il ritiro del
verde, mentre nell'offerta ha indicato che tale prestazione è subappaltata alla
ditta B__________ 

 

 

G.   a. Con un allegato di triplica, la
ricorrente contesta l'affermazione secondo cui subappalterebbe tutti i
trasporti alla B__________, evidenziando di svolgere attualmente il mandato
oggetto del concorso eseguendo in proprio il 75% dei trasporti. Precisa di
essersi appoggiata a quest'ultima, per lo svolgimento della commessa in
oggetto, al fine di garantire la tempistica degli interventi richiesti. Ritiene
priva di fondamento l'asserzione secondo cui valutare le referenze in
materia di smaltimento avrebbe comportato inserire in maniera nascosta una
clausola di idoneità aggiuntiva in un criterio di aggiudicazione. In
effetti, la richiesta di referenze per lavori analoghi consente al committente
di valutare in modo trasparente i concorrenti con riferimento all'oggetto
principale della commessa.

b. Delle argomentazioni addotte dall'ente
banditore in sede di quadruplica si dirà, per quanto necessario, nei seguenti
considerandi.

 

 

H.   L'aggiudicataria dichiara di non
costituirsi parte nell'ambito
del procedimento, mentre l'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche del
Dipartimento del territorio rimanr silente.

 

 

Considerato,                in
diritto

 

1.    1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 cpv. 1
CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone
Ticino al concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre
1994/15 marzo 2001 del 6 febbraio 1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL 730.510).
In quanto partecipante al concorso e seconda classificata, la ricorrente è senz'altro
legittimata a contestare l'assegnazione della commessa a un altro concorrente
(art. 15 cpv. 1bis lett. e CIAP e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura
amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100). Il gravame,
tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP), è pertanto ricevibile in ordine.

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza istruttoria
(art. 25 cpv. 1 LPAmm). Ad eventuali lacune negli accertamenti posti in essere dal committente si potrà se del caso
porre rimedio rinviandogli la causa per nuovo giudizio previo annullamento
della decisione impugnata (art. 86 cpv. 2 LPAmm).

 

 

2.    2.1. Le
cosiddette referenze servono essenzialmente ad attestare la capacità
tecnica del concorrente di realizzare l'opera messa a concorso, rispettivamente
di fornire la prestazione oggetto della commessa. Forniscono quindi anzitutto
informazioni sull'idoneità del concorrente e non sulla bontà dell'offerta. Dottrina e giurisprudenza ammettono
tuttavia la possibilità di utilizzarle come criteri d'aggiudicazione, in quanto
atte a permettere al committente di esprimere indirettamente anche un giudizio
sulla qualità dell'offerta, in particolare nei casi in cui hanno rilievo l'esperienza
e la capacità professionale (cfr. DTF 139 II 489 consid. 2.1-2.2 con rinvii alla giurisprudenza e alla dottrina;
RtiD I-2012 n. 14 consid. 2.2.1; RDAT II-2004 n. 21
consid. 3.1; cfr. inoltre Peter Galli/André Moser/Elisabeth Lang/Marc Steiner, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts, III ed.,
Zurigo 2013, n. 618 segg.; Martin
Beyeler, Ziele und Instrumente des Vergaberechts, Friburgo 2008, pag. 64
segg.). Di regola, le referenze sono costituite da lavori analoghi,
eseguiti dal concorrente con soddisfazione del committente, in epoca
preferibilmente recente e per quanto possibile con il medesimo personale,
soprattutto dirigente (quadri, specialisti; RtiD II-2017 n. 13 consid. 4.3,
I-2012 n. 14 consid. 2.2.1; RDAT II-2004 n. 21 consid. 3.1; STA 52.2017.530 del
5 marzo 2018 consid. 2.3). 

2.2. La definizione di lavori
analoghi va anzitutto ricercata nelle disposizioni
di gara, che notoriamente costituiscono la lex specialis del
procedimento concorsuale. In assenza di spiegazioni nelle regole fissate dal committente, questo Tribunale ha stabilito
che per lavori analoghi o simili occorre intendere interventi che sia dal
profilo qualitativo, sia dal profilo quantitativo presentano un adeguato grado
di analogia con l'opera messa a concorso. Caratteristiche
del lavoro messo a concorso e mezzi occorrenti per realizzarlo devono
presentare sufficienti momenti di affinità con i lavori addotti come referenza,
tali da giustificare il riconoscimento di una similitudine. Il significato del
requisito lavori analoghi può
essere dedotto soltanto dalle caratteristiche specifiche della commessa
raffrontate con quelle dei lavori eseguiti (cfr. STA 52.2015.60 del 30 aprile
2016 consid. 2.3; 52.2013.526 del 9 gennaio 2014, consid. 2.2; 52.2011.154
del 21 giugno 2011, consid. 2.2). 

 

2.3. Nella valutazione
delle referenze, il committente fruisce di un ampio margine discrezionale, il
cui esercizio può essere censurato da parte dell'autorità di ricorso unicamente
nella misura in cui integra gli estremi della violazione del diritto,
segnatamente sotto il profilo dell'abuso di potere (art. 38 cpv. 1 lett. a
LCPubb). Presupposto irrinunciabile ai fini dell'esercizio di tale potere da
parte del committente è un'adeguata conoscenza delle prestazioni fornite a terzi, che vengono addotte dai singoli concorrenti
a titolo di referenza. Questa esigenza richiama, a sua volta: 

-    la
produzione, da parte dei concorrenti, di un'esauriente documentazione, che le
descriva in dettaglio, specificandone le caratteristiche, l'importanza e l'epoca
in cui sono state effettuate; 

-    una
circostanziata verifica, da parte del committente, delle indicazioni fornite
dai concorrenti, esperita secondo criteri uniformi ed eventualmente integrata
dall'assunzione di informazioni supplementari, adeguatamente protocollate;

-    una
congrua motivazione della valutazione operata dal committente, che permetta ai concorrenti di eventualmente esercitare i
loro diritti di difesa e consenta nello stesso tempo all'autorità di
ricorso di pronunciarsi con sufficiente cognizione di causa sulla correttezza
dell'apprezzamento (RtiD I-2010 n. 25 consid.
4.3 con rinvii; RDAT II-2004 n. 21 consid. 3.1; STA 52.2016.629 del 22
maggio 2017 consid. 3.4, 52.2012.386 citata consid. 2.2). 

Spesso, i committenti si
accontentano di una generica e sommaria
indicazione delle referenze, che valutano fondandosi sulle particolari conoscenze del settore interessato, di
cui dispongono i loro consulenti. In questi casi, ove sorgano contestazioni
sull'ammissibilità o sulla valutazione di
singole referenze, spetta al committente, rispettivamente alla parte
gravata dall'onere della prova, fornire all'autorità di ricorso le informazioni
supplementari, necessarie per metterla in condizione di verificare la
correttezza delle loro deduzioni. Non possono pretendere che il Tribunale
cantonale amministrativo ponga rimedio alla mancanza d'informazioni accessibili
a tutti gli interessati, esperendo accertamenti sulle caratteristiche
intrinseche dei lavori addotti a titolo di referenza (RtiD I-2010 n. 25 consid.
4.3; STA 52.2008.223 del 10 luglio 2008 consid. 2). 

 

 

3.   
3.1. Giusta l'art. 13 lett. f CIAP, le disposizioni cantonali di
esecuzione devono
prevedere la pubblicazione di adeguati criteri di aggiudicazione che
garantiscano la delibera all'offerta economicamente più vantaggiosa.
Riallacciandosi a questa norma di legge, l'art. 53 cpv. 1 RLCPubb/CIAP
ribadisce che i criteri di aggiudicazione devono essere pertinenti con la
commessa e precisati nel bando per ordine di importanza, con il relativo valore
di ponderazione. L'esigenza di fissare preventivamente i criteri di
aggiudicazione discende dal divieto d'arbitrio
e dal principio di trasparenza, che informa la procedura di aggiudicazione
delle commesse pubbliche (art. 1 cpv. 3 lett. c CIAP). Attraverso la
predeterminazione di tali criteri viene
infatti limitata, se non esclusa, la libertà
del committente di valutare le offerte pervenutegli secondo parametri elaborati
a posteriori nell'ottica di giustificare una determinata scelta (DTF 125
II 86 consid. 7c pag. 100 segg.). Sempre nell'ambito della preventiva
definizione dei criteri di aggiudicazione, il committente deve di principio
indicare almeno sommariamente anche il metodo che intende applicare per
valutare concretamente le offerte. Diversamente, lasciando al committente la
più ampia libertà di scegliere il metodo di valutazione dei singoli criteri
soltanto dopo l'apertura delle offerte, può essere disatteso il principio di
trasparenza, che l'obbligo di predeterminare questi parametri assieme ai
fattori di ponderazione intende invece salvaguardare. Il committente non deve
tuttavia necessariamente prestabilire complesse griglie di valutazione. Esso
può anche limitarsi a definire preventivamente soltanto una scala delle note,
congruente per tutti i criteri d'aggiudicazione, che indichi sommariamente,
anche mediante semplici predicati, come intende valutare le offerte sulla base
delle informazioni concretamente richieste dal bando e fornitegli dai
concorrenti. 

3.2. Il bando di concorso prevedeva il criterio di aggiudicazione referenze per
lavori analoghi e annunciava il seguente metodo di valutazione (capitolato
d'appalto, pos. 224.400):

Sono considerati lavori
analoghi quelli che rispettano i seguenti criteri:

prestazioni di ritiro
smaltimento di scarti vegetali per un importo IVA compresa maggiore o uguale a
CHF 100'000.- eseguite (e terminate) negli ultimi 3 anni dalla data d'inoltro
dell'offerta.

Sono ammesse le referenze
per lavori fatti in consorzio solamente se la quota percentuale di
partecipazione nel consorzio supera il valore soglia fissato (CHF 100'000.-).

La nota concernente il
criterio delle referenze per lavori analoghi sarà assegnata nel seguente modo:

-      
3 o
più lavori analoghi*                                     nota 6 (massima)

-      
2
lavori analoghi                                               nota 4.5

-      
1
lavori analoghi                                               nota 3

-      
0
lavori analoghi                                               nota 1 (minima)

 

*Allegare una distinta
referenze per lavori analoghi con indicata località, data d'esecuzione, importo
di delibera ed ente appaltante (come indicato alla posizione 252.200).

La sede appaltante può in
ogni momento richiedere che tutte le referenze indicate nella distinta siano
accompagnate da una dichiarazione di totale soddisfazione da parte dei
committenti ai quali è stata eseguita la prestazione. L'offerente autorizza
inoltre il committente a contrarre ulteriori informazioni presso gli enti ai
quali è stata eseguita la prestazione.

 

3.3. Oggetto della
commessa è, come ricordato in narrativa, il servizio di ritiro e smaltimento
degli scarti vegetali provenienti da aree pubbliche e private della Città di __________
per gli anni 2026 - 2029. Il bando ammetteva
il subappalto per la raccolta
e il trasporto e, per quanto riguarda gli ecocentri/ecopunti dei
Quartieri oggetto del lotto 3, qui in discussione (cfr. pos. 131.100 CPN 102),
pure per la messa a disposizione dei
contenitori amovibili adibiti alla raccolta degli scarti vegetali. Lo smaltimento del verde incombeva dunque
all'offerente, senza facoltà di subappalto (pos. 226 CPN 102).

In concreto, la pos.
224.400 del capitolato d'appalto fa riferimento a lavori analoghi e stabilisce
che deve trattarsi di: 

prestazioni di ritiro
smaltimento di scarti vegetali per un importo IVA compresa maggiore o uguale a
CHF 100'000.- eseguite (e terminate) negli ultimi 3 anni dalla data d'inoltro
dell'offerta. 

La documentazione di
gara, che non brilla certo per precisione, non permette tuttavia di limitare il
concetto di lavoro analogo alle (sole) operazioni di sgombero del verde, e
meglio alle prestazioni di raccolta degli scarti vegetali conferiti dall'utenza
presso gli ecocentri cittadini e successivo trasporto verso le piazze di
compostaggio, come preteso a torto dall'ente banditore. Tenuto conto del fatto
che oggetto della commessa sono le prestazioni di ritiro e smaltimento
dei rifiuti vegetali, e che le referenze servono
ad attestare la capacità tecnica del concorrente di realizzare l'opera
messa a concorso, nella concreta fattispecie non può esservi alcun dubbio sul
fatto che, per lavori analoghi,
debba intendersi l'esperienza maturata dall'offerente stesso in questi specifici
campi e che l'indicazione "ritiro smaltimento" alla pos.
224.400 CPN 102, anziché "ritiro e smaltimento", è
dovuta ad un refuso da parte dell'estensore delle CPN. Occorre pertanto dedurre
che il committente ha inteso ammettere quali valide referenze tutti i
lavori analoghi a quelli oggetto della commessa. Invano l'ente banditore sostiene che la valutazione delle
referenze in materia di smaltimento avrebbe comportato l'inserimento in modo
occulto di una clausola di idoneità supplementare all'interno di un criterio di
aggiudicazione, ciò che non sarebbe ammesso dalla giurisprudenza in quanto contrario
ai principi di parità di trattamento, concorrenza efficace e trasparenza. Come detto (supra, consid. 2.1), le
referenze consentono fra l'altro al committente di valutare indirettamente la
qualità dell'offerta, soprattutto in relazione all'esperienza e alla capacità professionale. Il criterio di aggiudicazione in
parola mira a premiare i concorrenti con il maggior numero di esperienze
analoghe, per cui è del tutto usuale, e non potrebbe essere diversamente,
richiedere la presentazione di lavori analoghi a quelli oggetto del concorso eseguiti
con soddisfazione del committente. Del
resto, se la volontà dell'ente banditore fosse stata quella di attribuire alla (mera) capacità di raccolta
e trasporto del verde (intesa come l'attività di vuotatura e sgombero
delle piazze di raccolta) un'importanza
pari a quella della prontezza di ritiro (tempo di intervento), allora esso non
avrebbe dovuto fare altro che prevederlo espressamente nelle condizioni di
gara. Tale intento non può certo essere dedotto dalla formulazione della pos.
224.400 del capitolato che, come visto, non può che essere interpretata nel
senso sopra descritto.

 

3.4. Resta pertanto da
esaminare se, alla luce di questa interpretazione, il committente ha valutato
in maniera sostenibile l'offerta della deliberataria dal profilo delle
referenze.

L'aggiudicataria ha compilato l'apposito
formulario inserito a pag. 4 del capitolato d'appalto, dichiarando di
subappaltare alla C__________ il trasporto e la messa a disposizione di benne.
Alla sua offerta essa ha allegato una lista in cui ha indicato cinque referenze
relative alla raccolta e al trasporto di materiali riciclabili eseguiti dalla
subappaltatrice. L'ente banditore ha attribuito alla deliberataria il punteggio
massimo applicando la formula annunciata negli atti di gara.

Orbene è più che evidente che le
prestazioni svolte dalla C__________ non presentano sufficienti analogie con
quelle messe a concorso dal CO 2. La decisione della committenza di considerare
le stesse alla stregua di lavori analoghi è quindi del tutto insostenibile. Questa
conclusione si impone pure avuto riguardo del fatto che le referenze addotte
sono state realizzate dalla subappaltatrice, e non dalla concorrente stessa. Non
soccorre all'ente banditore il richiamo alla STA 52.2021.228 del 23 dicembre
2021 di questo Tribunale, che verteva sull'ammissibilità delle referenze per la
verifica dell'idoneità del concorrente e in cui il medesimo ha stabilito che, a
determinate condizioni, le referenze del subappaltatore possono integrare
quelle del subappaltante, ma non possono essere interamente eseguite dal primo
senza il minimo concorso del secondo (STA citata consid. 2.4). Non può
inoltre sfuggire che per la valutazione del predetto criterio il committente ha
tenuto in considerazione tutte le referenze addotte dall'aggiudicataria
nonostante che le stesse, secondo quanto riportato nella distinta delle
referenze della subappaltatrice, sarebbero ancora in corso. Ora, non vi
è dubbio che gli atti di gara esigevano che le opere fossero state eseguite e
terminate entro i 3 anni dalla data d'inoltro dell'offerta. Esulando dal
periodo prescritto dalle disposizioni di gara, a maggior ragione tali referenze
non potevano essere considerate valide. Questo Tribunale non può
infine esimersi dal rilevare che tra gli atti del concorso trasmessi al
Tribunale dalla committenza, risulta una distinta del 25 giugno 2025 delle
referenze dei lavori analoghi svolti dalla deliberataria, accompagnata dalle
dichiarazioni di totale soddisfazione da parte dei committenti. Dagli atti non
è possibile desumere, né le parti lo spiegano, quando e per quale motivo la
concorrente ha trasmesso tale documentazione, che non poteva evidentemente
trovarsi allegata all'offerta in quanto emessa posteriormente.

                                         Alla luce delle predette considerazioni, la nota ottenuta
dalla deliberataria al criterio 3 deve essere corretta, diminuendola da 6 a 1 (0
lavori analoghi). Dopo ponderazione (1 x 25%), le spettano quindi 0.25
punti. Il punteggio della sua offerta si attesta a 4.75 a fronte di 5.35
della ricorrente.

 

 

4.   
Resta da esaminare se la commessa possa essere aggiudicata
direttamente alla ricorrente o se, come sostenuto dall'ente banditore, la sua
offerta debba essere penalizzata con la nota 1 in relazione al criterio delle
referenze, se non addirittura esclusa, in quanto ha presentato delle
referenze personali per il ritiro del verde, senonché nell'offerta ha poi
indicato che tale prestazione è subappaltata alla ditta B__________. 

La ricorrente ha presentato una lista di cinque referenze indicando, per ognuna
di esse, la località, la data d'esecuzione, l'importo di delibera e l'ente
appaltante. Ora, è ben vero che gli
atti di gara non imponevano di allegare particolare documentazione a comprova
dei lavori eseguiti, potendo il committente esercitare in qualsiasi momento la
facoltà di richiedere che tutte le referenze indicate nella distinta siano
accompagnate da una dichiarazione di completa soddisfazione da parte dei
committenti per i quali la prestazione è stata eseguita (pos. 224.410). È
tuttavia altrettanto evidente che nella misura in cui l'ente banditore mette
ora in dubbio l'ammissibilità dei lavori addotti dall'insorgente a titolo
di referenza (cfr. duplica e
quadruplica, pag. 2) - valutati
in prima battuta con l'attribuzione del punteggio massimo - lo stesso riconosce
di non averne acquisito una conoscenza adeguata. Questo Tribunale non
può quindi esprimersi compiutamente sulle referenze apportate dalla ricorrente.

Il ricorso va quindi parzialmente accolto e gli atti
rinviati alla stazione appaltante affinché si pronunci nuovamente, dopo aver
assunto eventuali prove che dovesse ritenere necessarie per una diligente
verifica delle referenze della ricorrente. 

 

 

5.   
L'emanazione del presente giudizio
rende superflua l'evasione della domanda tendente alla concessione dell'effetto
sospensivo al ricorso.

 

 

6.   
Il rinvio degli atti al committente per
accertamenti istruttori, con esito aperto, comporta che la parte ricorrente vada
ritenuta vincente (DTF 137 V 210 consid. 7.1; STF 2C_1185/2016 del 7 giugno
2018 consid. 6.2; STA 52.2022.283 del 22 maggio
2023 consid. 4.2). La tassa di giustizia è quindi posta interamente a
carico del committente, secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm), ritenuto
che l'aggiudicataria ne va esente non avendo
chiesto né formalmente né implicitamente la reiezione del gravame. Il
committente rifonderà inoltre alla ricorrente, rappresentata, un'indennità
per ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

 

 

decide:

 

1.   Il ricorso è
parzialmente accolto.

Di conseguenza:

1.1. la decisione
del 28 luglio 2025 con cui il CO 2 ha deliberato alla CO 1 il servizio di
ritiro e smaltimento degli scarti vegetali per gli anni 2026 - 2029 (lotto 3 - __________)
è annullata;

1.2. gli atti sono rinviati al committente per
nuova decisione ai sensi dei considerandi.

 

2.   La tassa di
giustizia di fr. 5'000.- è posta a carico del Comune di CO 2. Esso verserà alla
RI 1 fr. 2'000.- a titolo di ripetibili. Alla ricorrente è restituito l'anticipo
versato.

 

 

3.   Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS
173.110), nei limiti e alle condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF.

 

 

	
  4.   Intimazione
  a:

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

La
presidente                                                         La cancelliera