# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 750cf430-0f23-5c3c-ae44-ebbb6519c8a5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2017-04-18
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.04.2017 11.2016.48
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-2016-48_2017-04-18.html

## Full Text

Incarto n.

  11.2016.48

  	
  Lugano

  18 aprile 2017/jh

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La prima Camera civile del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Grisanti,
  giudice presidente

   

  

 

	
  vicecancelliere:

  	
  Fasola

  

 

 

sedente
per statuire nella causa CA.2016.63 (divorzio:
provvigione ad litem) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa
con istanza del 24 febbraio 2016 da

 

	
   

  	
  AO 1 

  (patrocinata
  dall'avv. PA 2) 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  AP 1 

  (già
  patrocinato dall'avv. PA 1), 

   

  

 

giudicando sull’appello
del 3 giugno 2016 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal
Pretore il 23 maggio 2016;

 

Ritenuto

 

in fatto:                     che con decreto cautelare del
23 maggio 2016 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha obbligato AP 1
(1968) a versare alla moglie AO 1 (1972) una provvigione ad litem di fr.
5000.– nell'ambito della procedura di
divorzio fra le parti (inc. DM.2015.178);

 

                                  che contro la decisione appena
citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 3 giugno 2016 per
ottenere l'esonero dal versamento della provvigione ad litem;

 

                                  che nelle sue osservazioni dell'8
luglio 2016 AO 1 conclude per il rigetto dell'appello;

 

                                  che il 5 aprile 2017 AO 1 ha
comunicato alla Camera – con copia per conoscenza all'appellante – di avere
raggiunto un accordo stragiudiziale con la controparte che pone fine al contenzioso;

 

e considerando

 

in diritto:                   che dandosi una transazione
stragiudiziale il giudice stralcia la causa dal ruolo per desistenza,
acquiescenza o sopravvenuta carenza d'oggetto, non per transazione (Tappy in: CPC commenté, Basilea 2011, n.
12 ad art. 109 e 15 seg. ad art. 241; Naegeli
in: Oberhammer, Kurz­kom­mentar ZPO, 2ª edizione, n. 26 ad art. 241; Kriech in: Brunner/Gasser/Schwander,
Schweizerische ZPO, Zurigo/S. Gallo 2011, n. 5 ad art. 241; Liebster in: Sutter-Somm/Hasen­böhler/Leuen­berger,
Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizio­ne,
n. 7 in fine ad art. 241);

 

                                  che sulle spese egli applica
pertanto l'art. 106 cpv. 1 seconda frase in relazione con l'art. 107 cpv. 1
lett. e CPC, tranne che le parti facciano registrare a verbale quanto la transazione
stragiudiziale prevede in materia di spese, nel qual caso l'accordo assume su tal punto il carattere di una
transazione giudiziale (Tappy, op.
cit., n. 12 ad art. 109 CPC);

 

                                  che nella fattispecie le parti
non hanno sottoposto al giudice l'accordo da loro concluso per essere messo a
verbale sicché la causa va stralciata dal ruolo perché senza oggetto;

 

                                  che in merito alle spese del
presente decreto, le parti hanno pattuito di porle a carico dell'appellante,
che le ha anticipate, e di compensare le ripetibili, disciplina alla quale ci
si può attenere;

 

                                  che l'ammontare delle spese
processuali va adeguatamente ridotto per tenere conto non solo del fatto che la
procedura di appello si conclude senza sentenza, ma anche della buona volontà
dimostrata dalle parti nel comporre la lite in via amichevole (art. 21 LTG); 

 

Per questi motivi,

 

decreta:                1.  L'appello è dichiarato senza
oggetto e la causa è stralciata dal ruolo.

 

                             2.  Le spese processuali di fr. 200.–
sono poste a carico dell'appellante. Le ripetibili sono compensate.

 

                             3.  Notificazione:

	
   

  	
  –;
  

  – avv..
  

   

  

                                  Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 6.

 

 

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il
giudice presidente                                     Il vicecancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

 

Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per 

i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale
federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti
concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2
LTF).