# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 41f1af1b-d0a2-5bfa-829a-f98a13b97b79
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-12-04
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 04.12.1996 52.1996.226
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1996-226_1996-12-04.html

## Full Text

Incarto n.

  52.96.00225-226

   

  	
  Lugano

  4 dicembre 1996

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sui ricorsi 3 ottobre 1996 di

 

	
   

  	
  __________ 

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
  a)

  	
  la
  risoluzione 18 settembre 1996 (n. 4770) del Consiglio di Stato che ha
  parzialmente accolto il ricorso 6 gennaio 1994 dell'insorgente contro la
  decisione 27 dicembre 1993 con cui il municipio di __________ ha respinto il
  suo reclamo 16 dicembre 1993 contro l'imposizione della tassa d'uso della
  rete di distribuzione dell'acqua potabile e di quella per il servizio di
  raccolta e di eliminazione dei rifiuti relative all'anno 1993 e concernenti
  una casa di vacanza al mapp. __________ di quel comune;

   

  
	
  b)

  	
  la
  risoluzione 25 settembre 1996 (n. 4876) del Consiglio di Stato che ha
  parzialmente accolto il ricorso 14 settembre 1995 dell'insorgente contro la
  decisione 30 agosto 1995 con cui il municipio di __________ ha respinto i
  suoi reclami 28 agosto 1995 contro l'imposizione della tassa d'uso della rete
  di distribuzione dell'acqua potabile e di quella per il servizio di raccolta
  e di eliminazione dei rifiuti relative all'anno 1995 e concernenti la
  suddetta casa di vacanza;

  

 

 

viste le risposte:

-    14 ottobre 1996 del comune di
__________;

-    15 ottobre 1996 del Consiglio di
Stato;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a) A __________ la
distribuzione dell'acqua potabile é retta dal "Regolamento azienda
acqua potabile" (RAAP). Il servizio é stato assunto in economia dal
comune giusta l'art. 5 LMSP, il quale ha istituito a tale scopo l'azienda
dell'acqua potabile (art. 1 RAAP). Questa provvede all'amministrazione dell'acquedotto
comunale nonché alla fornitura e distribuzione dell'acqua potabile ad uso
pubblico e privato con diritto di privativa (art. 5 RAAP). L'art. 8 RAAP
istituisce il prelievo delle seguenti tasse d'uso della rete di distribuzione:

 

"...

 -    per ogni
rubinetto o impianto interno agli edifici da fr. 22.-- a fr. 32.--;

 -    per ogni
rubinetto posto in giardini, autorimesse o comunque fuori dei locali adibiti
all'abitazione da fr. 30.-- a fr. 40.--;

 -    per ogni
economia domestica di persone o Ente non domiciliato da fr. 40.-- a fr. 150.--;

 -    per
piscine fino a :

      30 mc                 da
fr. 250.--                  a fr.      500.--

      49 mc                 da
fr. 500.--                  a fr.   1'000.--

      50 mc e
oltre     da fr. 750.--                  a fr.   1'500.--

 ..."

 

Con ordinanza 16 marzo 1993, pubblicata all'albo comunale nel
periodo 17 marzo-1 aprile 1993, il municipio di __________ ha definito come
segue gli importi delle tasse d'uso: 

 

"...

 - per ogni rubinetto o impianto interno agli edifici         fr.         25.--

 - per ogni rubinetto posto in
giardini, autorimesse

   o comunque fuori dai locali adibiti all'abitazione         fr.         35.--

 - per ogni economia domestica di
persona o Ente

   non domiciliato                                                                  fr.       140.--

 - per piscine fino a 30 mc                                                  fr.       400.--

   per piscine fino a 49 mc                                                  fr.       800.--

   per piscine di 50 mc e oltre                                             fr.    1'300.--

 ..."

 

b) Il servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti é
invece retto dal "Regolamento raccolta rifiuti" (RRR). Il
servizio ha luogo sotto il controllo dell'autorità comunale (art. 1 RRR) e la
consegna dei rifiuti é obbligatoria (art. 2 RRR). L'art. 19 RRR istituisce il
prelievo di tasse per il finanziamento del servizio nel modo seguente:

 

"Tasse applicate                                minimo              massimo

 

 a.  presso la direzione di

      alberghi e pensioni,

      per ogni letto                                       15.--                         30.--

 

 b.  presso i gerenti di 

      ristoranti                                            300.--                    1'200.--

      presso i gerenti di

      bar e caffè                                         300.--                       700.--

 

c.   presso Istituti ospedalieri,

      per anziani e di cura in

      genere                                            1'200.--                    4'000.--

 

d.   presso i proprietari di

      negozi                                                180.--                       600.--

 

e.   presso i proprietari di 

      uffici, studi tecnici, di
liberi

      professionisti, laboratori,

      officine e depositi                               80.--                       160.--

 

f.    presso i proprietari di

      stabili occupati da 

      economie domestiche di

      domiciliati, cadauna                          40.--                       100.--

 

g.   presso i proprietari di 

      stabili occupati da 

      persone o enti senza 

      domicilio nel Comune,

      per ogni appartamento                   120.--                       250.--

 

h.   per ogni appartamento

      ai Monti,

      domiciliati                                            35.--                       100.--

      non domiciliati                                    60.--                       150.--

 ..."

 

 

Con ordinanza 16 marzo 1993, pubblicata all'albo comunale nel
periodo 17 marzo-1 aprile 1993, il municipio di __________ ha definito come
segue gli importi delle tasse prelevate per quel servizio:

 

"a. presso la direzione di alberghi e pensioni,

      per ogni
letto,                                                             fr.         20.--

 

 b. presso i
gerenti di ristoranti                                      fr.       600.--

      presso i
gerenti di bar e caffè                                  fr.       400.--

 

 c.  presso
Istituti ospedalieri, per anziani,

      e di
cura in genere,                                                   fr.    2'500.--

 

 d.  presso i
proprietari di negozi,                                  fr.       300.--

 

 e.  presso i
proprietari di uffici, studi tecnici,

      di
liberi professionisti, laboratori, officine,

      e
depositi                                                                    fr.       120.--

 

 f.   presso i
proprietari di stabili occupati da 

      economie
domestiche di domiciliati, cadauna     fr.         60.--

 

 g.  presso i
proprietari di stabili occupati da 

      persone
o enti senza domicilio nel Comune,

      per ogni
appartamento                                             fr.       140.--

 

 h.  per ogni
appartamento ai monti,

      domiciliati                                                                   fr.         40.--

      non
domiciliati                                                           fr.       100.--

 ..."

 

 

                                  B.   a) Il 17 novembre 1993 il
municipio di __________ ha notificato al ricorrente __________, domiciliato ad
__________, la tassa d'uso della rete di distribuzione dell'acqua potabile per
l'anno stesso relativa alla casa di vacanza in località __________, di cui é
comproprietario, calcolata in applicazione dell'art. 8 RAAP e dell'Ordinanza 16
marzo 1993. Il tributo é stato così calcolato:

 

tassa base per economia domestica di persona

od ente non domiciliato nel comune, 

fr. 140.-- x 3                                                                      fr.       420.--

tassa rubinetti od impianti interni agli edifici, 

fr. 25.-- x 19                                                                      fr.       475.--

tassa rubinetti esterni agli edifici, fr. 35.-- x 3               fr.       105.--

tassa piscina da 30 a 49 mc, fr. 800.-- x 1                   fr.       800.--

totale                                                                                 fr.    1'800.--

 

b) Il 22 novembre 1993 lo stesso municipio ha notificato al
ricorrente la tassa per il servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti
sempre relativa all'anno 1993 e concernente la casa di vacanza al mapp.
__________, calcolata in applicazione dell'art. 19 lett. g RRR e dell'Ordinanza
16 marzo 1993. Il tributo assommava a fr. 420.--, importo ottenuto
moltiplicando per 3 volte la tassa la tassa prevista per ogni appartamento
occupato da persone od enti senza domicilio nel comune, di fr. 140.--.

 

c) __________ ha inoltrato reclamo contro quelle tassazioni
il 16 dicembre 1993. Egli ha anzitutto spiegato che l'edificio al mapp.
__________ é composto da un appartamento di 4 ½ locali (al primo piano) e da 2
monolocali (al pianterreno). Durante l'anno 1993 egli ha occupato, insieme alla
moglie, l'appartamento al piano superiore dal 15 marzo a fine ottobre, mentre
che i monolocali sono rimasti a disposizione dei figli ed abbiatici, i quali vi
hanno soggiornato durante soli 23 giorni. Avuto riguardo alla limitata presenza
di persone nell'edificio durante il 1993, e - di riflesso - della modesta
utilizzazione dei servizi in parola, il reclamante ha eccepito la sproporzione
dei tributi impostigli, chiedendo di ridurre l'assoggettamento del mapp.
__________ ad una sola unità, ovvero ad una sola economia domestica ai sensi dell'art.
8 RAAP e ad un solo appartamento giusta l'art. 19 lett. g RRR.

 

d) Con decisione 27 dicembre 1993 il municipio di __________
ha respinto il reclamo, confermando la bontà dell'imposizione. In primo luogo
perché le tasse avversate erano dovute in funzione delle possibilità di far
capo ai servizi comunali in discussione e non del loro sfruttamento effettivo.
In secondo luogo perché i monolocali a pianterreno dovevano essere considerati
ciascuno quale economia domestica, rispettivamente appartamento.

 

e) Con ricorso 6 gennaio 1994 __________ é insorto davanti al
Consiglio di Stato avverso la decisione municipale 27 dicembre 1993, chiedendo
la riduzione a fr. 1'520.-- della tassa d'uso della rete di distribuzione
dell'acqua potabile ed a fr. 140.-- di quella per il servizio di raccolta e di
eliminazione dei rifiuti. Il ricorrente ha ribadito che il mapp. __________
doveva essere conteggiato quale unica economia domestica, rispettivamente unico
appartamento: donde la presa in considerazione una sola volta sia della tassa
d'uso dell'acqua potabile prelevata presso ogni economia domestica di persona
non domiciliata sia di quella riferita al servizio di raccolta e di
eliminazione dei rifiuti concernente ogni appartamento occupato da persone
senza domicilio nel comune. Il ricorrente ha in particolare sostenuto che i due
monolocali al pianterreno dovevano essere considerati alla stregua di camere
per ospiti.

 

 

                                  C.   a) Il 30 luglio 1995 il
municipio di __________ ha notificato a __________ la tassa d'uso della rete di
distribuzione dell'acqua potabile per l'anno stesso relativa alla casa di
vacanza, calcolata in applicazione dell'art. 8 RAAP e dell'Ordinanza 16 marzo
1993. Il tributo é stato così calcolato:

 

tassa base per economia domestica di persona

od ente non domiciliato nel comune, 

fr. 140.-- x 3                                                                      fr.       420.--

tassa rubinetti od impianti interni agli edifici, 

fr. 25.-- x 19                                                                      fr.       475.--

tassa rubinetti esterni agli edifici, fr. 35.-- x 3               fr.       105.--

tassa piscina da 30 a 49 mc, fr. 800.-- x 1                   fr.       800.--

IVA 2%                                                                              fr.         36.--

totale                                                                                 fr.    1'836.--

 

b) Il 30 luglio 1995 l'autorità comunale ha poi notificato al
ricorrente anche la tassa per il servizio di raccolta e di eliminazione dei
rifiuti sempre relativa all'anno 1995 e concernente la casa di vacanza. La
tassa è stata calcolata in base all'art. 19 lett. g RRR ed all'Ordinanza 16
marzo 1993. Il tributo assommava a fr. 447,30, importo ottenuto moltiplicando
per 3 volte la tassa la tassa prevista per ogni appartamento occupato da
persone od enti senza domicilio nel comune, di fr. 140.--, cui é stata addizionata
l'IVA al tasso del 6,5%.

 

c) __________ ha inoltrato reclamo contro quelle tassazioni
il 28 agosto 1995. Sostenendo l'impossibilità per l'edificio al mapp. 18 di
ospitare 3 nuclei famigliari, il reclamante ha eccepito la sproporzione dei
tributi impostigli, chiedendo di ridurre l'assoggettamento del mapp. __________
ad una sola unità, ovvero ad una sola economia domestica ai sensi dell'art. 8
RAAP e ad un solo appartamento giusta l'art. 19 lett. g RRR. Il reclamante ha
inoltre ricordato al municipio che era pendente davanti al Consiglio di Stato
il suo ricorso 6 gennaio 1994 contro i tributi in rassegna riferiti al 1993:
egli chiedeva quindi di tenere in sospeso la tassazione fino alla definizione
di quella vertenza.

 

d) Con decisione 30 agosto 1995 il municipio di __________ ha
respinto il reclamo, confermando la bontà dell'imposizione. E questo -
soprattutto - perché i due monolocali a pianterreno dell'abitazione al mapp.
__________, poiché dotati di cucina, dovevano essere considerati ciascuno quale
economia domestica rispettivamente appartamento.

 

e) Con ricorso 14 settembre 1995 __________ é insorto davanti
al Consiglio di Stato avverso la decisione municipale 30 agosto 1995, ribadendo
la richiesta di ridurre l'assoggettamento del mapp. 18 ad una sola unità,
ovvero ad una sola economia domestica ai sensi dell'art. 8 RAAP e ad un solo
appartamento giusta l'art. 19 lett. g RRR. A questo scopo il ricorrente ha
ripreso le motivazioni che aveva sviluppato nel suo ricorso 6 gennaio 1994 al
Consiglio di Stato concernente i tributi riferiti all'anno 1993.

 

 

                                  D.   a) Con risoluzioni del 18 e
del 25 settembre 1996 il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente i ricorsi,
trattandoli come se fossero volti a contestare la sola tassa per il servizio di
raccolta e di eliminazione dei rifiuti. Il Governo ha anzitutto considerato che
i monolocali ubicati al pianterreno, poiché forniti di cucina e servizi, dovessero
essere conteggiati quali appartamenti a pieno titolo. Richiamandosi agli insegnamenti
della nota sentenza 1. dicembre 1993 di questo Tribunale in re M. K.-T., confermata
dietro ricorso del comune di __________ con giudicato 20 novembre 1995 da parte
del Tribunale federale, il Consiglio di Stato ha tuttavia ridotto l'importo
della tassa annua dovuta dal ricorrente per ogni appartamento allo stesso
importo di quella dovuta da un proprietario di un appartamento occupato da
un'economia domestica di domiciliati, ossia (da fr. 140.--) a fr. 60.-- annui:
e questo perché non vi era alcun motivo di ritenere che le persone che
occupavano, quali residenti secondari, gli appartamenti di proprietà del
ricorrente producessero rifiuti o comunque cagionassero costi per la raccolta,
il riciclaggio e l'eliminazione degli stessi superiori a quelli prodotti
rispettivamente cagionati dalle persone domiciliate nel comune. La tassa per il
servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti concernente gli anni 1993 e
1995 é dunque stata ridotta (da fr. 420.--) a fr. 180.--, oltre all'IVA per
l'anno 1995.

 

 

                                  E.   Con ricorsi 3 ottobre 1996
__________ é insorto innanzi a questo Tribunale contro quei giudicati
governativi. L'insorgente rimprovera in primo luogo al Consiglio di Stato di
aver omesso di esaminare i ricorsi contro la tassa d'uso della rete di distribuzione
dell'acqua potabile riferita agli anni 1993 e 1995. Egli chiede inoltre che il
Governo abbia a decidere tramite un unico giudizio tutte le contestazioni
pendenti presso lo stesso sul medesimo oggetto e concernenti gli anni
successivi al 1993. L'insorgente ribadisce, nel merito, le contestazioni già
sollevate innanzi all'autorità di ricorso di prima istanza.

 

 

Il Consiglio di Stato ed il municipio di __________ hanno
sollecitato la reiezione delle impugnative.

 

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
é data (art. 208 cpv. 1 LOC). I ricorsi sono tempestivi (art. 46 cpv. 1 PAmm) e
la legittimazione del ricorrente certa (art. 43 PAmm). I gravami sono dunque ricevibili
in ordine.

 

 

                                   2.   L'insorgente rimprovera in
primo luogo al Consiglio di Stato di aver omesso di esaminare le contestazioni
mosse nei suoi ricorsi 6 gennaio 1994 e 14 settembre 1995 contro le tasse d'uso
della rete di distribuzione dell'acqua potabile riferite agli anni 1993 e 1995.
La censura é fondata. Le risoluzioni governative impugnate devono pertanto
essere annullate già per questo motivo e gli atti retrocessi al Consiglio di
Stato affinché entri parimenti nel merito delle censure volte a contestare le
tassazioni anzidette (art. 65 cpv. 2 PAmm).

 

 

                                   3.   Anche nella misura in cui
si pronunciano sulle tasse per il servizio di raccolta e di eliminazione dei
rifiuti i giudicati governativi appaiono tuttavia viziati e, pertanto, da
annullare. La contestazione, com'é noto, é circoscritta alla richiesta
dell'insorgente, respinta tanto dal municipio che dal Consiglio di Stato, di
trattare l'edificio al mapp. __________ alla stregua di un solo appartamento ai
sensi dell'art. 19 RRR, i due monolocali ubicati a pianterreno dovendo essere
assimilati, a dispetto del cucinino di cui dispongono, a camere per ospiti.
Nelle risoluzioni impugnate il Consiglio di Stato ha considerato che dai
documenti agli atti e delle stesse ammissioni del ricorrente risulta che i
monolocali ubicati al pianterreno sono dotati di cucina e servizi (consid.
6.3.). Quest'affermazione é però inesatta. Il ricorrente non ha mai affermato,
nei suoi allegati, che i monolocali dispongono anche di servizi igienici. Dal
verbale di stima del mapp. 18 trasmesso il 23 maggio 1996 dal funzionario
dell'ufficio cantonale di stima preposto all'estimo dei fondi ubicati a
__________ al servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato sembra semmai risultare
il contrario. Ora, l'accertamento circa la presenza presso i monolocali in
esame di servizi igienici (e, se del caso, di un bagno o di una doccia) non
sembra prima facie per nulla irrilevante ai fini di una valutazione atta a
permettere la loro classificazione tra gli appartamenti (come hanno ritenuto le
istanze inferiori) oppure tra le semplici camere per ospiti (come sostiene il
ricorrente). Né, del resto, gli atti di causa forniscono ulteriori ragguagli,
atti a comunque permettere una qualifica dei monolocali in esame. Per questo
motivo, prima di emettere un nuovo giudizio sui ricorsi 6 gennaio 1994 e 14
settembre 1995, il Consiglio di Stato dovrà esperire un'accurata istruttoria
volta a accertare in modo compiuto le caratteristiche dei menzionati
monolocali, se del caso - come sembra a questo punto necessario - facendo capo
all'esperimento di un sopralluogo (art. 18 cpv. 1 PAmm; 65 cpv. 2 PAmm).

 

 

                                   4.   Deve infine essere respinta
la richiesta del ricorrente di obbligare il Consiglio di Stato a decidere in un
solo giudizio tutte le contestazioni pendenti presso lo stesso sul medesimo
oggetto e concernenti gli anni successivi al 1993. La decisione in merito alla
trattazione ed all'evasione di più ricorsi dal medesimo fondamento fattuale tramite
un'unica istruttoria ed un unico giudizio é infatti rimessa all'apprezzamento ("può")
dell'autorità decidente (art. 52 PAmm). L'utilizzazione di questa prerogativa
può pertanto essere sindacata da parte del Tribunale entro i limiti ristretti
dell'abuso o dell'eccesso (art. 61 PAmm). Optando per una trattazione ed evasione
separata dei vari ricorsi inoltratigli da __________ il Consiglio di Stato non
ha però abusato del potere d'apprezzamento che l'art. 52 PAmm gli conferisce a
questo scopo. Trattasi semmai di un metodo di lavoro poco razionale, ma non per
questo illegale.

 

 

                                   5.   Stante quanto precede, i
ricorsi devono dunque essere accolti, le risoluzioni governative impugnate
annullate e gli atti retrocessi al Consiglio di Stato affinché proceda come
indicato ai consid. 2 e 3.

 

 

                                   6.   Il Tribunale rinuncia al
prelievo di una tassa di giudizio, la quale andrebbe altrimenti caricata allo
Stato (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. 4 Cost., 2 LPAmb, da 68 a 70 LALIA, 208, 209 LOC; 18, 28, 43, 46, 61,
65 PAmm

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   I ricorsi sono accolti e le
risoluzioni 18 e 25 settembre 1996 (n. 4770 e 4876) del Consiglio di Stato
integralmente annullate.

§.  Gli atti sono retrocessi al Consiglio di Stato affinché proceda
come indicato ai consid. 2 e 3.

 

 

                                   2.   Non si preleva una tassa di
giudizio.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario