# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f2eb96f4-3847-582d-a7c0-64398a6a9cd5
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2009-09-22
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 22.09.2009 C-6/2008
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-6-2008_2009-09-22.pdf

## Full Text

Corte II I
C-6/2008/
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  2 2  s e t t e m b r e  2 0 0 9

Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), 
Francesco Parrino, Madeleine Hirsig, 
cancelliere Dario Quirici.

A._______,
patrocinato dall'avvocato Luigi Potenza, 
via della Repubblica 23, IT-73054 Presicce,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

prestazioni dell'assicurazione invalidità.

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-6/2008

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano nato il (...), coniugato e padre di tre figli, 
ha lavorato in Svizzera come stuccatore negli anni dal 1969 al 1971, 
dal  1973  al  1983,  dal  1991  al  1999,  nel  2001  e  dal  2003  al  2004, 
versando  i  contributi  obbligatori  all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i 
superstiti e l'invalidità (AVS/AI; doc. 138). 

B.
Il 15 settembre 1982 l'assicurato è stato vittima, sul posto di lavoro, di 
una  perforazione  della  cornea  dell'occhio  sinistro,  la  quale  ha 
necessitato un'operazione della cataratta e l'impianto di un cristallino. 
L'assicuratore contro gli  infortuni del datore di lavoro dell'interessato, 
l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva), 
ha  accordato  a  quest'ultimo  una  rendita  d'invalidità  del  10%.  Il  16 
agosto  1999  l'assicurato  ha  subito  un  altro  incidente  professionale, 
riportando  una  frattura  intra-articolare  del  radio  sinistro  e  una 
contusione della spalla sinistra. Dopo avere esperito le delucidazioni 
necessarie, la Suva ha riconosciuto all'assicurato, mediante decisione 
su  opposizione  del  5  dicembre  2002,  il  diritto  ad  una  rendita 
d'invalidità del 38% e ad un'indennità per menomazione dell'integrità 
dell'11%,  come  conseguenza  degli  infortuni  occorsi  il  15  settembre 
1982 e il  16 agosto  1999. Questa  decisione è stata confermata dal 
Tribunale amministrativo del  Canton Berna (TA-BE),  con giudizio del 
29 ottobre 2003, cresciuto in giudicato (doc. 5 a 109, passim, e 127).  

C.
Parallelamente  alla  procedura  relativa  all'assicurazione  contro  gli 
infortuni,  l'assicurato  ha  inoltrato  all'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  del  canton  Berna  (UAI),  il  18  agosto  2000,  una  prima 
domanda  di  rendita  d'invalidità  (doc.  1).  Dopo  avere  intrapreso  i 
chiarimenti  dovuti,  l'UAI ha respinto la domanda con decisione del 7 
gennaio 2003, sulla base di un grado d'invalidità del 32%, inferiore al 
minimo  legale  per  poter  beneficiare  di  una  rendita  (doc.  112).  Il  5 
febbraio  2003  l'assicurato  ha  formulato  opposizione  contro  questa 
decisione,  chiedendo  il  riconoscimento  del  diritto  ad  almeno  una 
mezza rendita d'invalidità (doc. 115). L'UAI ha rigettato l'opposizione 
mediante  decisione  del  2  aprile  2003  (doc.  121).  L'assicurato  ha 
inoltrato ricorso contro questa decisione al TA-BE, il quale, dopo avere 

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calcolato  un  grado  d'invalidità  del  35%,  lo  ha  respinto  con  giudizio 
emanato il 30 ottobre 2003, cresciuto in giudicato (doc. 128). 

D.
Il  20  novembre  2005  l'assicurato,  ormai  rientrato  in  Italia,  è  stato 
vittima di un infarto del miocardio (doc. 146). Il 19 gennaio 2006, per il 
tramite dell'Istituto nazionale italiano della previdenza sociale (INPS), 
egli  ha  formulato  all'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli 
assicurati residenti all'estero (UAIE) una seconda domanda di rendita 
(doc. 136). 

Nell'ambito dell'istruzione della  domanda,  l'UAIE ha acquisito,  tra  gli 
altri, i documenti seguenti:

- l'incarto Suva (doc. 5 a 109, passim),

- l'estratto del conto individuale AVS/AI dell'assicurato (doc. 138), 

- il questionario per l'assicurato del 10 ottobre 2006, dal quale risulta 
che  quest'ultimo  non  ha  più  esercitato  alcuna  attività  lavorativa 
durante gli  ultimi tre anni precedenti il  deposito della domanda (doc. 
142),

-  il  questionario  per  il  datore  di  lavoro,  del  21  novembre  2006,  dal 
quale si evince che l'assicurato ha lavorato quale stuccatore, dal  1° 
settembre  1998  al  16  agosto  1999,  quando  è  stato  vittima  di  un 
infortunio (contratto di lavoro terminatosi il 31 dicembre 2002), per la 
ditta "...",  eseguendo, nel 1999, otte ore al  giorno, cinque giorni  alla 
settimana,  e  percependo  da  ultimo  un  salario  annuo  di  Fr. 38'400.- 
(doc. 144),

- un referto medico relativo ad un soggiorno ospedaliero dal 20 al 25 
novembre  2005,  facente  stato  della  diagnosi  di  IMA  (Ischemia-
Modified  Albumin)  anteriore  esteso,  trattato  con  efficace  PTCA 
(Percutaneous  Transluminal  Coronary  Angioplasty)  rescue  di  RDA 
(ReoPro During Angioplasty; doc. 146),

-  un referto medico relativo ad un soggiorno ospedaliero dal 1° al 3 
dicembre 2005, nel quale è riportata la diagnosi di dolore toracico in 
soggetto  con  cardiopatia  ischemica  post-IMA,  già  sottoposto  a 
trattamento con PTCA, e lieve versamento pericardico (doc. 147), 

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-  un  riassunto  dell'anamnesi  dell'assicurato,  redatto  dal  dott. 
H._______, medico curante fino ad aprile 2004,  del 2 febbraio 2006 
(doc. 148), 

-  un  referto  medico  del  28  febbraio  2006,  facente  stato  di 
un'occlusione trombotica del RDA prossimale (doc. 149),

- un referto di angioplastica coronarica, del 28 febbraio 2006, secondo 
il quale è stato operato un efficace PTCA rescue con impianto diretto 
di stent sul RDA prossimale (doc. 150),

- la perizia medica particolareggiata E 213 della dott.ssa C._______, 
del  10  marzo  2006,  nella  quale  sono  diagnosticati  una  cardiopatia 
ischemica post-IMA, trattata con PTCA rescue su RDA, degli esiti da 
intervento di decompressione subacromiale della spalla sinistra e da 
frattura del polso sinistro, come pure una spondilartrosi  lombare con 
ernia  lombare  L4-L5,  e  nella  quale  è  stabilito  un  grado  d'invalidità 
generale del 55% (doc. 151),

- un rapporto medico del dott. P._______, del 13 ottobre 2006, facente 
stato  di  un'angina  residua  in  cardiopatia  ischemica  post-IMA  (doc. 
152).

E.
L'UAIE  ha  quindi  sottoposto  l'incarto  all'apprezzamento  del  proprio 
servizio medico, nella persona del dott. Bb._______. Nella sua presa 
di posizione del 22 febbraio 2007, quest'ultimo ha considerato, come 
diagnosi principale, secondo l'International Classification of Diseases 
(ICD-10)  dell'Organizzazione  Mondiale  della  Sanità,  un'affezione  ai 
vasi  coronari  (ICD-10,  I  25.8);  come  diagnosi  secondaria,  con 
influenza sulla capacità lavorativa, degli esiti da frattura intra-articolare 
del  radio  sinistro,  con  limiti  funzionali  persistenti,  una  sindrome 
lombovertebrale  cronica  e  un'acromioplastia  sinistra;  come  diagnosi 
secondaria,  senza  influenza  sulla  capacità  lavorativa,  degli  esiti  da 
perforazione  della  cornea  dell'occhio  sinistro,  da  appendicite  e  da 
frattura del radio destro. Il dott. Bb._______ ha inoltre stabilito, dal 16 
agosto 1999, un'incapacità lavorativa totale per l'attività di stuccatore 
in relazione alla frattura del radio sinistro, ed ha espresso l'esigenza di 
eseguire una valutazione cardiologica attuale (doc. 154). 

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F.
L'UAIE ha provveduto a richiedere in Italia un esame cardiologico con 
ecocardiografia  e  indicazioni  sulla  frazione  d'eiezione  (FE)  e  sulla 
capacità  lavorativa  (doc.  155).  L'INPS  ha  trasmesso  un 
ecocardiogramma  eseguito  dal  dott.  Gr._______,  cardiologo,  il  7 
maggio 2007,  nel  quale è indicata,  in  particolare,  una FE di  circa il 
48% (doc. 158). 

L'UAIE  ha  sottoposto  questo  nuovo  rapporto  all'apprezzamento  del 
dott. Bb._______, il quale, dopo aver ripreso la sua valutazione del 22 
febbraio  2007,  ha  precisato,  con  rapporto  del  13  luglio  2007,  che 
l'incapacità  lavorativa  dell'assicurato  è  completa,  per  l'attività  di 
stuccatore,  dal  16  agosto  1999,  e  che,  in  attività  confacenti,  quali 
bidello,  magazziniere,  cassiere  o  telefonista,  essa è  nulla  dal  1999, 
completa  dal  20  novembre  2005  (data  dell'infarto  miocardico)  e  di 
nuovo nulla dal 10 marzo 2006 (data della perizia E 213; doc. 160). 

G.
Il 7 agosto 2007 l'UAIE ha proceduto al calcolo del grado d'invalidità. 
Come reddito ipotetico da valido in Italia  per il  2005,  ha ritenuto un 
valore  di  EUR  1'710.80,  sulla  base  dei  dati  statistici  dell'Ufficio 
Internazionale del Lavoro (ILO), e, come reddito da invalido, sempre 
secondo  i  dati  dell'ILO  per  il  2005,  in  attività  quali  bidello  o 
magazziniere, ha considerato un valore medio di EUR 1'301.03, ridotto 
del  20%,  viste  le  circostanze  personali  dell'assicurato,  ossia  EUR 
1'040.82.  Procedendo  al  raffronto  dei  due  redditi,  l'UAIE  ha  così 
ottenuto una perdita  di  guadagno del  39.16%, corrispondente ad un 
grado d'invalidità del 39% (doc. 161). 

Il 9 agosto 2007 l'UAIE ha quindi approntato un progetto di decisione, 
con  il  quale  ha  preannunciato  all'assicurato  il  rigetto  della  sua 
domanda  d'invalidità,  invitandolo  nel  contempo  a  formulare  sue 
eventuali osservazione entro un termine di trenta giorni (doc. 162). 

Rappresentato dall'avvocato Potenza,  l'assicurato ha esposto  le  sue 
osservazioni  con  scritto  del  1°  settembre  2007,  opponendosi  al 
progetto di decisione, ed ha allegato il riassunto del dott. H._______, 
già agli atti (doc. 148), e un certificato medico del dott. P._______, del 
13 febbraio 2007,  nel quale si  fa stato di  una cardiopatia ischemica 
postinfartuale ad evoluzione dilatativa, con FE del 48% (doc. 163).

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Il  dott.  Bb._______  ha  preso  conoscenza  del  certificato  del  dott. 
P._______ e considerato, con rapporto del 26 ottobre 2007, che esso 
non  apporta  alcuna  nuova  informazione,  per  cui  la  valutazione  del 
caso rimane immutata (doc. 167). 

H.
Il  20  novembre  2007  l'UAIE  ha  proceduto  ad  un  nuovo  calcolo  del 
grado  d'invalidità,  basandosi,  da  un  lato,  sul  salario  da  valido  in 
Svizzera  nel  2000,  come  ritenuto  nel  giudizio  del  TA-BE,  ossia  Fr. 
65'390.-  o  Fr. 5'449.17  al  mese. Indicizzando  quest'ultimo  valore  al 
2004,  l'UAIE ha ottenuto un salario di  Fr. 5'779.67. Come salario da 
invalido, l'UAIE ha considerato, fondandosi sui dati dell'Ufficio federale 
di  statistica  (UFS)  per  il  2004,  un valore mensile  di  Fr. 4'771.52,  al 
quale è stata applicata una riduzione del 20% per tenere conto delle 
caratteristiche  personali  dell'assicurato,  ossia  Fr.  3'817.22. 
Comparando  il  reddito  da  valido  con  quello  da  invalido,  l'UAIE  ha 
ottenuto una perdita  di  guadagno del  33.96%, corrispondente ad un 
grado d'invalidità del 34% (doc. 168). 

Il 21 novembre 2007 l'UAIE ha quindi emanato una decisione, con la 
quale la respinto ha domanda di rendita dell'assicurato (doc. 169).

I.
Contro  questa  decisione,  per  il  tramite  dell'avvocato  Potenza, 
l'assicurato ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il 
21  dicembre  2007,  chiedendo,  in  ordine,  di  dichiarare  nulla  la 
decisione impugnata perché carente di  motivazione, e, nel merito, di 
riconoscergli  il  diritto  ad  una  rendita  d'invalidità  a  decorrere  dalla 
presentazione  della  richiesta,  come  pure  di  rifondergli  le  spese  di 
procedura. 

L'UAIE  ha  risposto  il  14  aprile  2008,  proponendo  di  annullare  la 
decisione  impugnata  e  di  riconoscere  al  ricorrente  il  diritto  ad  una 
rendita intera d'invalidità  dal  1° novembre 2005,  in  seguito all'infarto 
occorso il 20 novembre 2005. L'UAIE ha pure proposto di sopprimere 
la  detta  rendita  con  effetto  dal  1°  luglio  2006,  per  il  motivo  che 
l'incapacità lavorativa del ricorrente è scesa sotto il 40% a decorrere 
dal 10 marzo 2006. L'UAIE ha quindi concluso all'ammissione parziale 
del  ricorso,  nel  senso  di  riconoscere  al  ricorrente  il  diritto  ad  una 
rendita  intera  d'invalidità  limitata  nel  tempo,  ossia  dal  1°  novembre 
2005 al 30 giugno 2006. 

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Il  ricorrente ha replicato il  22 maggio 2008, rivendicando il  diritto ad 
una rendita intera d'invalidità non limitata nel tempo, e chiedendo di 
ottenere  copia  di  diversi  rapporti  medici  ed  un ulteriore  termine per 
replicare.

Con ordinanza del 3 giugno 2008, questo Tribunale ha trasmesso al 
ricorrente  copia  dei  rapporti  medici  del  26  febbraio,  17  luglio  e  30 
ottobre 2007, come pure copia della valutazione dell'invalidità del 20 
novembre 2007,  e gli  ha concesso per  replicare  un termine di  venti 
giorni. 

Il ricorrente ha replicato il 27 giugno 2008, facendo valere una grave 
forma di  neurosi  costituita  da  cambiamenti  depressivi  di  umore  con 
disturbi psico-vegetativi e postulando il riconoscimento del suo diritto 
ad una rendita intera d'invalidità non limitata nel tempo. Egli  ha pure 
prodotto un nuovo certificato del dott. P._______, del 24 gennaio 2008, 
nel  quale si  attesta che egli  soffre di  una cardiopatia ischemica con 
evoluzione dilatativa, del tipo NYHA 2 (New York Heart Association 2), 
che  lo  costringe  ad  un  rigoroso  trattamento  farmacologico,  ed  un 
esame cardiaco della stessa data, interrotto per intensa dispnea. 

Su richiesta dell'UAIE, il  dott. Le._______ si  è pronunciato su questi 
due referti il 2 settembre 2008, rilevando che essi non forniscono nuovi 
elementi atti a modificare l'apprezzamento del caso, ed ha sottolineato 
che il ricorrente era in grado di riprendere a tempo pieno l'esercizio di 
un'attività confacente al suo stato di salute, dal 10 marzo 2006 fino ad 
almeno  il  21  novembre  2007,  data  della  decisione  impugnata  (doc. 
171). 

L'UAIE ha duplicato il 9 settembre 2008, ribadendo che il ricorrente ha 
diritto  ad una rendita  intera  d'invalidità  dal  1°  novembre 2005 al  30 
giugno 2006.   

J.
Con decisione incidentale del 17 settembre 2008, questo Tribunale ha 
trasmesso al ricorrente copia della duplica dell'UAIE e del rapporto del 
dott.  Le._______,  invitandolo  nel  contempo  a  versare  un  anticipo 
equivalente  alle  presunte  spese  processuali  di  Fr.  300.-.  Il  relativo 
versamento è stato effettuato il 17 ottobre 2008. 

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Diritto:

1.

1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale 
del  17  giugno  2005  (LTAF,  RS  173.32),  questo  tribunale  giudica  i 
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla 
procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA,  RS  172.021), 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF,  riservate  le 
eccezioni  di  cui  all'art.  32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese 
dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere 
portate  davanti  al  Tribunale  amministrativo  federale  conformemente 
all'art.  69  cpv.  1  lett.  b  della  legge  federale  sull'assicurazione  per 
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).

1.2 Secondo  l'art.  3  lett.  dbis PA,  la  procedura  in  materia  di 
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è 
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale 
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione 
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70),  sempre che la LAI non deroghi 
alla LPGA.

1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è 
toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un 
interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua 
modificazione. Il  ricorso deve essere interposto entro 30 giorni  dalla 
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione 
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, 
l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo 
rappresentante,  con  allegati  la  decisione  impugnata  e  i  documenti 
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 
52 cpv. 1 PA).

1.4 In  concreto,  il  ricorso è  ammissibile,  nella  misura  in  cui  è  stato 
presentato  tempestivamente,  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla 
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA), e visto che il 
ricorrente ha provveduto a versare nel temine impartito l'anticipo di Fr. 
300.-, relativo alle spese giudiziarie. 

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2.

2.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e  la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori 
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il 
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21  marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Trattasi  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data 
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento 
CEE n° 1408/71).

2.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'Allegato II,  gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli Stati  membri 
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il  medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del 
Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in 
particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 
sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie, 
l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di 
ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono  regolate  dal 
diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

2.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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2.4 Per  costante  giurisprudenza,  l'ottenimento  di  una  pensione 
straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità 
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 
del  4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore 
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita 
dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il 
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).

3.

3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono 
applicabili  alle  assicurazioni  sociali  disciplinate  dalla  legislazione 
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo 
prevedano.

3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore 
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio 
secondo  il  quale  sono  determinanti  le  norme  materiali  in  vigore  al 
momento  della  realizzazione  dello  stato  di  fatto  giuridicamente 
determinante  (DTF  130  V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti).  Le 
disposizioni  della  5a  revisione  della  LAI  e  della  LPGA,  in  vigore  dal 
1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso concreto e di 
seguito  è  fatto  riferimento  alle  disposizioni  in  vigore  fino  al  31 
dicembre 2007.

4.
Il ricorrente ha contestato la validità formale della decisione dell'UAIE, 
rilevando che essa sarebbe nulla poiché priva di motivazione. 

4.1 Il diritto di essere sentito, la cui garanzia è prevista all'art. 29 cpv. 
2  della  Costituzione  federale  della  Confederazione  svizzera  del  18 
aprile  1999  (Cost,  RS  101),  comprende  il  diritto  per  l'assicurato  di 
prendere conoscenza dell'incarto (DTF 132 II  485 consid. 3, 126 I  7 
consid. 2b), di esprimersi prima che una decisione sia emessa nei suoi 
confronti,  di  produrre  delle  prove  pertinenti,  di  partecipare 
all'amministrazione delle prove essenziali, di prenderne conoscenza e 
di  potersi  esprimere  in  merito,  allorquando  questo  è  proprio  ad 
influenzare la decisione da emanare (cfr. DTF 124 II 132 consid. 2b e 
giurisprudenza ivi citata). Nel quadro della procedura amministrativa il 
diritto  di  essere  sentito  è  consacrato  dagli  art.  26  a  28  (diritto  di 
esaminare gli  atti),  dagli  art. 29 a 33 (diritto di essere sentito  stricto 
sensu) e dall'art. 35 PA (diritto di ottenere una decisione motivata).

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4.2 La giurisprudenza ha dedotto dal diritto di essere sentito, definito 
dalle  norme  speciali  di  procedura  (quali  l'art.  35  PA)  l'obbligo  per 
l'autorità di motivare la sua decisione, così da permettere ai destinatari 
ed a tutte le persone interessate di comprenderla, di impugnarla ed in 
modo  da  rendere  possibile  all'autorità  di  ricorso  adita  di  esercitare 
convenientemente il suo controllo (DTF 129 I 232 consid. 3.2; DTF 126 
I 97 consid. 2b; DTF 122 IV 8 consid. 2c, DTF 112 Ia 107 consid. 2b; 
cfr.  inoltre  la  sentenza  del  Tribunale  federale  2A.496/2006/ 
2A.497/2006 del  15 ottobre  2007  consid. 5.1.1). Si  è  in  presenza  di 
una violazione del diritto di essere sentito se l'autorità non soddisfa al 
suo obbligo di esaminare e di trattare i problemi pertinenti (DTF 126 I 
97  consid. 2b;  DTF  122  IV  8  consid. 2c).  Per  adempiere  a  tali 
esigenze,  è  sufficiente  che il  giudice  (o  l'autorità)  menzioni,  almeno 
brevemente, i motivi sui quali ha fondato la sua decisione, in modo da 
permettere all'interessato di apprezzare la portata di quest'ultima e di 
impugnarla  in  piena  conoscenza  di  causa  (DTF  menzionate).  In 
generale, la portata dell'obbligo di motivare dipende dalla complessità 
della  fattispecie  da  giudicare,  dalla  potenziale  gravità  delle 
conseguenze della decisione e dalle circostanze del singolo caso. Più 
la  libertà  d'apprezzamento  dell'autorità  è  ampia  e  più  la  misura 
adottata arreca pregiudizio ai diritti dei singoli, più le esigenze legate 
alla  motivazione della  decisione devono essere elevate (DTF 112 Ia 
107  consid. 2b;  cfr. inoltre  la  sentenza  del  Tribunale  federale 
2A.496/2006 / 2A.497/2006 precitata). Sebbene la motivazione debba 
fare emergere le riflessioni dell'autorità in merito agli elementi (di fatto 
o di diritto) essenziali che hanno influenzato la decisione, l'autorità non 
è  comunque  tenuta  a  pronunciarsi  su  tutti  i  fatti,  argomentazioni  e 
mezzi di prova invocati dalle parti, ma può limitarsi a quelli che, senza 
arbitrio, le sembrano decisivi per la risoluzione della causa (DTF 126 I 
97  consid. 2b;  DTF  112  Ia  107  consid. 2b).  È  sufficiente  che 
l'amministrazione  indichi  brevemente  i  motivi  della  decisione e  quali 
sono gli elementi alla base di quest'ultima (DTF 124 V 180, consid. 1a, 
confermato nella sentenza del Tribunale federale, del 9 maggio 2000, 
in re I., ed in Pra 2001, n. 71, consid. 1 a/bb).

4.3 Il  diritto  di  ottenere  una  decisione  motivata  costituisce  una 
garanzia  costituzionale  di  natura  formale,  la  cui  violazione causa in 
principio l'annullamento della decisione impugnata indipendentemente 
dalle possibilità di esito favorevole del ricorso nel merito (cfr. DTF 126 I 
19  consid. 2d/bb;  DTF  126  V  130  consid. 2b;  DTF  122  II  464 
consid. 4a  e  giurisprudenza  citata).  Eccezionalmente  un'eventuale 

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violazione del diritto di essere sentito può essere sanata allorquando 
l'autorità  che ha emanato  la  decisione ha preso posizione in  merito 
alle  argomentazioni  decisive nel  quadro dello  scambio degli  scritti  e 
che l'amministrato ha avuto la possibilità di esprimersi liberamente di 
fronte  ad  un'autorità  di  ricorso  che  disponga  di  piena  cognizione 
(DTF 133 I 201 consid. 2.2; DTF 130 II 530 consid. 7.3; DTF 126 V 130 
consid. 2b; DTF 124 V 389 consid. 5a e 180 consid. 4a).

4.4 In  concreto,  la  motivazione  della  decisione  impugnata  appare 
certo  succinta,  ma  ciò  non  ha  però  impedito  il  ricorrente  di 
comprenderne la portata e di deferirla all'istanza superiore. Nell'ambito 
del ricorso, infatti,  egli  ha potuto difendersi in maniera corretta, nella 
misura in cui è stato in grado di dedurre i  fatti su cui la decisione si 
fonda e le  ragioni  per cui  è  stata pronunciata. Tuttavia,  anche se la 
decisione  fosse  considerata  non  sufficientemente  motivata,  si  rileva 
che  tale  carenza  sarebbe  sanata  dal  ricorso  davanti  al  Tribunale 
amministrativo federale, il  quale dispone di un pieno potere d'esame 
(fatti e diritto). 

Visto  quanto  precede,  la  censura  del  ricorrente  in  ordine 
all'insufficienza della motivazione e, quindi, alla violazione del  diritto 
di essere sentito, deve essere respinta.

5.
Il  ricorrente  ha  contestato  la  validità  materiale  della  decisione 
dell'UAIE, chiedendo che gli  sia riconosciuto il  diritto  ad una rendita 
intera d'invalidità non limitata nel tempo.  

6.
Secondo  le  norme  applicabili,  per  avere  diritto  ad  una  rendita 
dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  un  cittadino  italiano  deve 
adempiere, cumulativamente, le seguenti condizioni: 

- essere invalido ai sensi della legge svizzera; 

-  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  durante  un  anno  intero 
almeno (art. 36 cpv. 1 LAI).

In concreto, è pacifico che il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI 
svizzera durante più di un anno intero (doc. 138) e, pertanto, adempie 

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la condizione della durata minima di contribuzione, alla quale la legge 
subordina l'erogazione di una rendita.

7.

7.1 In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al 
guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga 
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad 
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma 
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e 
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.

7.2 L'assicurato  ha  diritto  ad  una  rendita  intera  se  è  invalido  per 
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, 
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto 
di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40% (art.  28  cpv. 1  LAI).  In 
seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione 
prevista  dall'art.  28  cpv. 1ter  LAI,  secondo  il  quale  le  rendite  per  un 
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che 
sono domiciliati  e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), 
non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'Unione 
europea e vi risiede.

7.3 Il  diritto  alla  rendita,  secondo  l'art.  29  cpv. 1  LAI,  nasce,  al  più 
presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità 
permanente  di  guadagno  pari  almeno  al  40%  (lettera  a),  oppure 
quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace 
al  lavoro per  almeno il  40% in media (lettera b). La prima lettera si 
applica  allorché lo  stato  di  salute  dell'assicurato  si  è  stabilizzato; la 
seconda  se  lo  stato  di  salute  è  labile,  vale  a  dire  suscettibile  di 
evolvere  verso  un  miglioramento  od  un  peggioramento  (DTF  121  V 
264, 111 V 21 consid. 2b).

7.4 Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o 
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di 
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel 
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata 
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in 
un'altra  professione o  campo d'attività  (art. 6  LPGA). L'incapacità  al 
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o 
parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato  del  lavoro 
equilibrato  che entra  in  considerazione,  provocata  da un danno alla 

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salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto 
l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente 
esigibili.

7.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere 
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base 
all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28  cpv. 2  LAI,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe 
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo 
la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere 
se non fosse diventato invalido. In altri termini, l'assicurazione svizzera 
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da 
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia  o infortunio, 
non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa.

8.

8.1 Qualora una prima richiesta di  rendita sia stata negata perché il 
grado  d'invalidità  era  insufficiente  o  perché  l'invalido  poteva 
provvedere a se stesso, una nuova domanda è riesaminata soltanto se 
l'assicurato rende verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in 
misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  2  e  3 
dell'Ordinanza  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17 
gennaio 1961/OAI, RS 831.201).  Se non è il caso, l'amministrazione 
non entra nel merito della  richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a). Se 
l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova  domanda,  deve 
esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale e, in particolare, 
verificare  se  la  modifica  del  grado  d'invalidità  resa  verosimile 
dall'assicurato, si è effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In tale 
caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite 
in  corso  (art.  17  cpv. 1  LPGA,  art.  87  segg.  OAI,  Jurisprudence  et 
pratique administrative [Pratique VSI] 1999 pag. 8, DTF 117 V 198). 

8.2 La  costante  giurisprudenza  ha  stabilito  che  le  rendite  AI  sono 
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato 
di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo 
stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla 
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 
113 V 272 consid. 1a, 109 V 116 consid. 3b, 105 V 30; RCC 1989 pag. 
323 consid. 2a). Affinché sia possibile procedere alla revisione di una 

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rendita,  è  dunque  necessario  che  le  condizioni  cliniche  e/o 
economiche  dell'assicurato  abbiano  subito  una  modifica,  tale  da 
influire  sulla  perdita  di  guadagno.  D'altra  parte,  la  modifica  deve 
essere notevole, non tanto da un punto di vista astratto, ma piuttosto 
in  relazione con l'art. 28 cpv. 1 LAI. In  ogni  caso,  la  revisione della 
rendita è possibile unicamente se, posteriormente alla pronuncia della 
decisione  iniziale,  la  situazione  invalidante  è  effettivamente  mutata. 
Non  basta  invece  che  una  situazione  rimasta  sostanzialmente 
invariata,  sia giudicata in modo diverso (RCC 1987,  pag. 38 consid. 
1a, e 1985, pag. 336). 

In concreto, il periodo di riferimento per giudicare se verosimilmente è 
intervenuta  una  modifica  rilevante  del  grado  d'invalidità,  tale  da 
giustificare il riconoscimento del diritto ad una rendita, è quello tra il 2 
aprile  2003,  data  della  decisione  su  opposizione  inerente  la  prima 
richiesta di  prestazioni ed il  21 novembre 2007, data della decisione 
impugnata (doc. 169).  

9.
Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera 
obiettiva  tutti  i  mezzi  di  prova,  indipendentemente  dalla  loro 
provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione 
permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese 
giuridiche  litigiose  (DTF  125  V  352  consid.  3a).  Per  costante 
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti 
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono 
di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in 
un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 
114  V  314  consid.  3c).  Perché  un  rapporto  medico  abbia  valore 
probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera 
completa i  punti  litigiosi,  si fondi su degli  esami approfonditi,  prenda 
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in 
piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro 
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della 
situazione  medica;  le  conclusioni  dell'esperto  devono  inoltre  essere 
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti 
concernenti  il  medico curante, secondo la generale esperienza della 
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di 
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di 
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).

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10.

10.1 In  concreto,  dai  diversi  rapporti  medici  all'incarto  emerge, 
sostanzialmente, la diagnosi di cardiopatia ischemica post-IMA, di esiti 
da  frattura  intra-articolare  del  radio  sinistro,  di  sindrome 
lombovertebrale  cronica,  di  esiti  da  perforazione  della  cornea 
dell'occhio sinistro e da frattura del radio destro.  

Visto che le conclusioni di tutti i referti medici agli atti convergono nel 
ritenere questa diagnosi,  il  collegio giudicante non intravede nessun 
motivo per discostarsene. 

Per quanto riguarda le affezioni di natura psichica, menzionate per la 
prima  volta  nell'atto  di  replica,  esse  non  sono  oggettivate  da  alcun 
documento medico agli  atti,  per cui non possono essere considerate 
come facenti parte della diagnosi. 

10.2 Giova ricordare che le  affezioni  in  oggetto debbono, dal  profilo 
giuridico,  essere  esaminate  alla  luce  dell'art.  29  cpv. 1  lett.  b  LAI. 
Trattasi, infatti,  di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da 
configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura 
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di 
migliorare o peggiorare. 

Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente 
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per 
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata 
norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno. 
Pertanto,  il  ricorrente  potrebbe  pretendere  una  rendita 
dell'assicurazione svizzera dell'invalidità solo a partire dal momento in 
cui  ha  subito,  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa 
media del 40% almeno durante un anno. 

11.
Rispetto al problema della capacità lavorativa, dalla perizia E 213 (doc. 
151)  si  evince  che  il  ricorrente  è  in  grado  di  svolgere  il  suo  ultimo 
lavoro  per  due  o  tre  ore  al  giorno,  e  che  il  grado  d'invalidità  per 
qualsiasi altra attività a lui confacente è pari al 55%. 

Dal canto suo, il dott. Bb._______, medico dell'UAIE, ha determinato, 
nei suoi rapporti del 22 febbraio e del 13 luglio 2007 (doc. 154 e 160), 

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un'incapacità lavorativa completa come stuccatore dal 16 agosto 1999, 
e,  in  attività  confacenti,  nulla  dal  1999,  completa  dal  20  novembre 
2005 (data dell'infarto miocardico) e nulla, come in precedenza, dal 10 
marzo 2006 (data della perizia E 213). Egli ha rilevato che, in seguito 
al  grave infarto,  il  ricorrente ha dovuto essere sottoposto a PTCA e 
che,  benché  la  funzione cardiaca  fosse  risultata  ridotta  subito  dopo 
l'intervento, essa aveva ritrovato il  suo andamento normale già dopo 
un mese. Il medico dell'UAIE ha pure messo in evidenza il fatto che, 
nel corso del ricovero del dicembre 2005, è stata esclusa la presenza 
di  un'ischemia,  aggiungendo  che,  secondo  l'ecocardiogramma del  7 
maggio  2007 (doc. 158),  la  funzione cardiaca è  risultata  essere  nei 
limiti della norma. Queste conclusioni sono state confermate dal dott. 
Le._______, nel suo rapporto del 2 settembre 2008 (doc. 171), dopo 
aver  preso conoscenza del  certificato  del  dott. P._______,  esibito  in 
sede di replica.  

Tenuto conto del fatto che i certificati medici prodotti dal ricorrente non 
solo  non  contraddicono  questa  valutazione,  ma  nemmeno  si 
pronunciano  sull'incapacità  lavorativa,  il  collegio  giudicante  non  può 
che aderire alle conclusioni alle quali sono giunti i dott.ri Bb._______ e 
Le._______ in merito alla capacità lavorativa del ricorrente.  

12.
Tenuto conto che il ricorrente era già incapace al 100% di esercitare la 
sua ultima professione di  stuccatore,  ma capace di  svolgere  attività 
confacenti  senza  limitazione,  con  un  grado  d'invalidità  del  35%,  a 
decorrere dal  16 agosto 1999,  e incapace di  lavoro al  100% dal  20 
novembre 2005 in qualsiasi attività, egli ha diritto ad una rendita intera 
d'invalidità dal 1° novembre 2005, nella misura in cui  è stato per un 
anno, e senza notevoli  interruzioni,  incapace al  lavoro per almeno il 
40% in media, in conformità con l'art. 29 cpv. 1 let. b LAI, e che la sua 
perdita di guadagno dal 20 novembre 2005 è superiore al 70%. 

13.

13.1 Una  rendita  d'invalidità  limitata  nel  tempo  corrisponde, 
materialmente, ad una revisione ai sensi dell'art. 17 cpv. 1 LPGA. 

Secondo l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario 
della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la 
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio 

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o su richiesta. 

Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di 
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, 
tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può 
supporre che il  miglioramento constatato perduri. Lo si  deve in  ogni 
caso  tenere  in  considerazione  allorché  è  durato  tre  mesi,  senza 
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 
88a cpv. 1 OAI).  

13.2 Come  già  ricordato  al  punto  7.2,  l'art.  16  LPGA  prevede,  per 
valutare  il  grado  d'invalidità,  che  il  reddito  che  l'assicurato  invalido 
potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da 
lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti 
d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato 
del lavoro (reddito da invalido), deve essere confrontato con il reddito 
che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido 
(reddito da valido).

In  concreto,  l'UAIE  ha  proceduto  a  ben  due  calcoli  del  grado 
d'invalidità (doc. 161 e 168). Nel primo caso, l'UAIE ha ritenuto, come 
reddito  ipotetico  da  valido  in  Italia per  il  2005,  un  valore  di  EUR 
1'710.80,  sulla  base  dei  dati  statistici  dell'ILO,  e,  come  reddito  da 
invalido,  sempre secondo i  dati  dell'ILO per  il  2005,  in  attività  quali 
bidello  o  magazziniere,  ha  considerato  un  valore  medio  di  EUR 
1'301.03, ridotto del 20%, viste le circostanze personali dell'assicurato, 
ossia EUR 1'040.82. Procedendo al raffronto dei due redditi, l'UAIE ha 
così ottenuto una perdita di guadagno del 39.16%, corrispondente ad 
un grado d'invalidità del 39%. 

Nel  secondo  caso,  l'UAIE  ha  proceduto  basandosi,  da  un  lato,  sul 
salario da valido in  Svizzera nel 2000, come ritenuto nel giudizio del 
TA-BE,  ossia  Fr.  65'390.-  o  Fr.  5'449.17  al  mese.  Indicizzando 
quest'ultimo  valore  al  2004,  l'UAIE  ha  ottenuto  un  salario  di  Fr. 
5'779.67. Come salario da invalido, l'UAIE ha considerato, fondandosi 
sui dati dell'UFS per il 2004, un valore mensile di Fr. 4'771.52, al quale 
è  stata  applicata  una  riduzione  del  20%  per  tenere  conto  delle 
caratteristiche personali dell'assicurato, cioè Fr. 3'817.22. Comparando 
il  reddito  da  valido  con  quello  da  invalido,  l'UAIE  ha  ottenuto  una 
perdita  di  guadagno  del  33.96%,  corrispondente  ad  un  grado 
d'invalidità del 34%.

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13.3 Ora, secondo la giurisprudenza, il  reddito senza invalidità deve 
essere valutato in maniera concreta, e per questa ragione si deduce in 
principio  dal  salario  realizzato  da  ultimo  dall'assicurato,  prima 
dell'insorgenza dell'invalidità (DTF 135 V 58 consid. 3.1).

È  quindi  conforme  alla  giurisprudenza  riferirsi  all'ultimo  salario 
percepito dal  ricorrente in Svizzera,  ed eseguire il  calcolo del  grado 
d'invalidità sulla base dei dati  relativi  al  mercato del lavoro svizzero, 
come ha fatto, in un secondo tempo, l'UAIE (doc. 168). Fondandosi su 
questi dati, la perdita di guadagno subita dal ricorrente risulta essere 
inferiore al 40%, e ciò a decorrere dal 10 marzo 2006. Ne discende 
che,  in  applicazione  dell'art.  88a  cpv.  1  OAI,  la  rendita  intera 
d'invalidità del ricorrente deve essere limitata al 30 giugno 2006.  

14.
Di  conseguenza,  il  ricorso  deve  essere  parzialmente  accolto  e  la 
decisione  impugnata  riformata,  nel  senso  che  al  ricorrente  è 
riconosciuto il diritto ad una rendita intera d'invalidità dal 1° novembre 
2005 al 30 giugno 2006. L'incarto è rinviato all'UAIE, affinché proceda 
al calcolo ed al versamento delle prestazioni spettanti al ricorrente.  

15.
Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di regola messe 
a carico della parte soccombente.

In  concreto,  visto  l'esito  della  procedura,  non  si  prelevano  spese 
processuali e l'anticipo di Fr. 300.-, versato dal ricorrente il 17 ottobre 
2008, gli è restituito.

In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il 
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità 
per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato 
(spese ripetibili).

Visto l'esito della procedura, si assegna al ricorrente un'indennità per 
spese ripetibili di Fr. 800.-. 

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C-6/2008

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione del 21 novembre 2007 
è riformata, nel senso che al ricorrente è riconosciuto il diritto ad una 
rendita intera d'invalidità limitata nel tempo, dal 1° novembre 2005 al 
30 giugno 2006. 

2.
L'incarto  è  rinviato  all'UAIE,  affinché  proceda  al  calcolo  ed  al 
versamento delle prestazioni spettanti al ricorrente.  

3.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di Fr. 300.-, versato dal 
ricorrente il 17 ottobre 2008, gli è restituito.

4.
Al ricorrente è assegnata un'indennità per spese ripetibili di Fr. 800.-. 

5.
Comunicazione: 

- al rappresentante del ricorrente (Raccomandata/AR);
- all'autorità inferiore (n. di rif. ...; Raccomandata);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. 

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Elena Avenati-Carpani Dario Quirici

Rimedi giuridici:

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C-6/2008

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS  173.110].  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

Data di spedizione: 

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