# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 52eb2bf0-cf0e-5e43-b013-6943481f2136
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-04-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 23.04.2001 52.2001.36
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-2001-36_2001-04-23.html

## Full Text

Incarto n.

  52.2001.00036

   

  	
  Lugano

  23 aprile
  2001

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo Crivelli

  

 

 

statuendo sul ricorso  31 gennaio 2001 del 

 

 

	
   

  	
  __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la risoluzione 16 gennaio 2001 (n. 211) del
  Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso 23 novembre 2000
  dell'insorgente contro la decisione 17 novembre 2000 con cui il municipio di
  __________ ha respinto il reclamo della stessa avverso l'imposizione della
  tassa per il servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti per l'anno
  2000 relativa al __________;

  

 

 

viste le risposte:

-    13 febbraio 2001 del
municipio di __________;

-    14 febbraio 2001 del
Consiglio di Stato;

 

 

letti ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   a) A
__________ il servizio di nettezza urbana è retto dal Regolamento per il servizio
di raccolta e di eliminazione dei rifiuti (in seguito: RSRER). Il servizio è
organizzato dal comune (art. 2 cpv. 1 RSRER) e la consegna dei rifiuti è
obbligatoria (art. 3 cpv. 1 RSRER). Per finanziare il servizio l'art. 16 RSRER
istituisce il prelievo annuale di tasse che per i commerci - categoria che
comprende tutti i generi di attività - devono essere calcolate in base alla
valutazione dei rifiuti prodotti, ritenuto una tassa minima di fr. 150.--; a
tale scopo il municipio deve preventivamente stabilire annualmente il costo
medio unitario al quintale sulla base del consuntivo del servizio dell'anno
precedente e del preventivo dell'anno seguente (art. 16 cpv. 2 cifra 1 RSRER).
Giusta l'art. 16 cpv. 3 RSRER la tassa stabilita dal municipio deve inoltre
tener conto dell'importanza dell'attività commerciale, della sua ubicazione,
del quantitativo di rifiuti e del reddito aziendale.

 

b) Con ordinanza 29/30 novembre 1999 il
municipio di __________ ha determinato le tasse per l'anno 2000 dovute per
ciascuna categoria di utenti. Per quanto concerne i commerci il costo medio
unitario è stato fissato in fr. 0,33/kg, ossia fr. 33.--/q; la tassa minima è
stata fissata in fr. 165.--.

 

 

                                  B.   a) Il 30
ottobre 2000 i servizi amministrativi del comune di __________ hanno notificato
al __________, di cui è titolare __________, la tassa per il servizio di
raccolta e di eliminazione dei rifiuti concernente l'anno stesso. Il tributo
era fondato su di un quantitativo di rifiuti di 500 q in ragione di fr.
33.--/q: in totale fr. 16'500.--, oltre all'IVA.

 

b) L'utente ha inoltrato reclamo contro
quella tassazione il 7 novembre 2000. In primo luogo essa ha nesso in evidenza
di aver posato, all'inizio della stagione turistica, due contenitori di 5'000
litri ciascuno, che avevano ridotto il numero di trasporti verso la discarica
dei rifiuti prodotti dal campeggio: donde una riduzione dei costi provocati e,
di riflesso, della tassa. In secondo luogo ha affermato che il numero di pernottamenti
presso l'esercizio era diminuito rispetto al 1999: la produzione di 500 q di rifiuti
- quasi il doppio di quelli considerati per il calcolo della tassa relativa al
1999 - appariva pertanto inaccettabile. La reclamante ha pertanto chiesto di
soprassedere all'imposizione sino al momento in cui avrebbe potuto fornire i
dati relativi ai pernottamenti registrati durante la stagione 2000.

 

c) Con decisione 17 novembre 2000 il
municipio di __________ ha respinto il reclamo, adducendo che i rifiuti
prelevati dai due contenitori presso il campeggio erano stati regolarmente
pesati, per cui l'indicazione di 500 q corrispondeva ai rifiuti effettivamente
prodotti dallo stesso, pari a 504 q. Il calcolo del tributo eseguito negli anni
precedenti era più favorevole alla reclamante poiché fondato sul numero dei
pernottamenti.

 

 

                                  C.   a) Con
ricorso 23 novembre 2000 l'utente è insorta davanti al Consiglio di Stato avverso
quella decisione municipale, ribadendo i motivi svolti in sede di reclamo.

 

b) Con risoluzione 16 gennaio 2001 il
Consiglio di Stato ha respinto il ricorso, condividendo gli argomenti addotti
dal municipio nella decisione impugnata.

 

 

                                  D.   Con ricorso
31 gennaio 2001 l'utente è insorta innanzi a questo Tribunale contro quel
giudicato governativo, sollecitandone l'annullamento. Essa ribadisce la domanda
di svolgimento del calcolo della tassa sulla scorta del numero di pernottamenti,
come praticato dal municipio sino al 1999. Contesta inoltre il quantitativo di
rifiuti addebitatole dal comune, di 500 q.

 

Il Consiglio di Stato e il municipio di
__________ hanno sollecitato la reiezione del gravame.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La
competenza del Tribunale è data (art. 208 cpv. 1 LOC). Il ricorso è inoltre
tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione dell'utente certa (art. 43
PAmm). L'impugnativa è dunque ricevibile in ordine e può inoltre essere decisa
sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

 

 

                                   2.   2.1. La
tassa per il servizio di raccolta ed eliminazione dei rifiuti è una tassa di
utilizzazione, ossia un compenso particolare imposto al privato per una
prestazione della pubblica amministrazione o per un servizio pubblico (DTF 111
Ia 326 = RDAT 1986 N. 38 pag. 67, consid. 7, in re comune di __________). Essa
deve pertanto poggiare su di una legge in senso formale ed ossequiare inoltre i
principi della copertura dei costi (condizione comunque controversa per talune
tasse di utilizzazione) e della proporzionalità: principio quest'ultimo che
secondo la terminologia comunemente invalsa in materia di tributi causali
assume la qualifica di equivalenza (cfr. per tutte le enunciazioni che
precedono DTF 118 Ia 320 segg. in re comune di __________, consid. 3, 4b e 4c
rispettivamente; inoltre DTF 111 Ia 326, consid. 7). La fissazione della tassa
in rassegna deve indi ossequiare il principio di uguaglianza ancorato all'art.
8 Cost. ed il divieto d'arbitrio che ne discende (RDAT 1986 N. 38 pag. 66 seg.,
consid. 6). In quanto corrispettivo di una prestazione speciale ai sensi degli
art. 31 cpv. 2 (31b cpv. 1 dal 1 luglio 1997) e 48 cpv. 1 LPAmb la tassa per il
servizio di raccolta ed eliminazione dei rifiuti deve infine rispettare il
principio della causalità sancito all'art. 2 LPAmb medesima (STA inedite
1.12.1993 in re K.-T., consid. 4; 2.5.1994 in re P. e LLCC, consid. 5.4.;
7.9.1994 in re M. SA, consid. 2; 28.4.1995 in re B., consid. 2 non pubblicato
in RDAT II-1995 N. 23; 30.7.1996 in re comune di __________, consid. 2.1.;
23.9.1996 in re S., consid. 2.1.; 15.10.1996 in re comune di __________,
consid. 2.1.; 27 febbraio 1997 in re comunione ereditaria fu A. C., consid.
2.1.; URP 1994 N. 13, pag. 90 segg.). Come ha avuto modo di affermare il
Tribunale federale in due recenti sentenze il prelievo dei costi concernenti il
trattamento dei rifiuti urbani non avviene tuttavia in applicazione diretta dei
combinati art. 2 e 48 LPAmb. E' infatti necessaria una regolamentazione
cantonale, per la cui promulgazione i Cantoni, rispettivamente i comuni ai
quali tale compito è delegato (com'è il caso per il nostro Cantone) godono di
un certo margine di decisione. In questo ambito, in particolare, il principio
della causalità non può venire interpretato nel senso che è lecita solo una
ripartizione dei costi proporzionale alla quantità dei rifiuti effettivamente
prodotta. Questa interpretazione obbligherebbe in pratica gli enti pubblici ad
introdurre la cosiddetta tassa sul sacco, mentre che il legislatore federale
non ha inteso limitare in maniera così importante le competenze dei Cantoni in
una materia politicamente così discussa (cfr. DTF 20.11.1995 in re comune di
__________ e comune di __________, consid. 10b e 10c rispettivamente, pubblicati
in RDAT I-1996 n. 51 e 52). Il Tribunale federale ne ha concluso che i Cantoni
rispettivamente i comuni godono di una notevole libertà nello stabilire le
tariffe per il servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti: le stesse
dovranno comunque tendere a conseguire quanto disposto dall'art. 2 LPAmb
rispettando nel contempo, com'è già stato detto, il principio della parità di
trattamento e il divieto d'arbitrio (ibidem).

 

2.2. Con modifica 20 giugno 1997, entrata in
vigore il 1 novembre successivo, è stato introdotta nella LPAmb una nuova disposizione
regolamentante il finanziamento dello smaltimento dei rifiuti urbani, l'art.
32a, dal seguente tenore:

 

"1. I Cantoni provvedono affinché i costi di smaltimento dei
rifiuti urbani, per quanto siffatto smaltimento sia stato loro attribuito,
siano finanziati mediante emolumenti o altre tasse conformemente al principio
di causalità. L'ammontare delle tasse è fissato tenendo conto in particolare:

a.  del tipo e della quantità dei rifiuti consegnati;

b.  dei costi per la costruzione, l'esercizio e la manutenzione
degli impianti per i rifiuti;

c.  degli ammortamenti necessari a mantenere il valore degli
impianti; 

d.  degli interessi;

e.  degli investimenti pianificati per la manutenzione, il risanamento
e la sostituzione degli impianti nonché per il loro adattamento alle esigenze
legali o per l'ottimizzazione del loro esercizio. 

 

 2.  Se l'introduzione di tasse a copertura dei costi e conformi al
principio di causalità dovesse pregiudicare uno smaltimento ecologico dei
rifiuti urbani, detto smaltimento può, se necessario, essere finanziato in
altro modo.

 

 3.  I detentori degli impianti per i rifiuti devono costituire le necessarie
riserve finanziarie. 

 

 4.  Le basi di calcolo delle tasse sono a disposizione del pubblico."

 

L'art. 32a LPAmb concretizza il principio
generale di causalità ancorato all'art. 2 LPAmb nel contesto del finanziamento
dello smaltimento dei rifiuti urbani (Messaggio del Consiglio federale 4
settembre 1996, pubbl. in FF 1996, 1041 segg., 1060; inoltre DTF 125 I 449
segg. = URP 2000, pag. 133 segg., consid. 3b, in particolare bb e cc). Sebbene
l'art. 32a LPAmb fissi taluni precisi criteri che i Cantoni rispettivamente i
comuni devono osservare nella determinazione delle tasse di smaltimento dei
rifiuti urbani, il margine di manovra lasciato loro per soddisfare il principio
di causalità rimane pur sempre ampio (Messaggio citato, pag. 1061). Il testo
dell'art. 32a cpv. 1 lett. a LPAmb, che vincola la fissazione della tassa al
tipo ed alla quantità dei rifiuti consegnati, si pone anzi, in una certa
misura, in conflitto con le intenzioni di Consiglio federale e Parlamento di
limitare al minimo detto margine, creando semplicemente un quadro generale
entro cui Cantoni e comuni avrebbero dovuto operare (cfr. V. Huber-Wälchli,
Finanzierung der Entsorgung von Siedlungsabfälle durch kostendeckende und
verursachgerechte Gebühren, URP 1999, 35 segg., 42 seg. con rinvii - alla nota
28 - agli interventi del consigliere agli Stati G.-R. Plattner e della
consigliera federale R. Dreifuss in BUCS 1996, pag. 1163 seg. e 1166).

 

2.3. La legislazione ticinese, che affida ai
comuni la competenza di raccogliere ed eliminare i detriti solidi (art. da 68 a
70 LALIA), li autorizza nel contempo a fissare le tasse per la copertura delle
relative spese. L'art. 70 LALIA dispone che i comuni devono disciplinare
mediante regolamento, da approvare dal Governo (cpv. 3), il servizio comunale
di raccolta ed eliminazione dei detriti solidi (cpv. 1): questo regolamento può
prevedere tasse che garantiscano la copertura delle spese (cpv. 2). L'art. 70
cpv. 2 LALIA lascia quindi al legislatore comunale ogni decisione circa il
principio ed i criteri di imposizione, limitandosi a fissare il limite
superiore della stessa. Ne discende che, sicuramente almeno per quanto concerne
il prelievo delle tasse, i comuni ticinesi dispongono di una notevole libertà
di decisione: godono pertanto di autonomia costituzionalmente protetta (RDAT
1986 N. 38 consid. 4; 1989 N. 39 consid. 3b; I-1991 N. 30 consid. 4b; I-1996 n.
51, consid. 7).

 

                                   3.   3.1. La
ricorrente ribadisce la domanda di svolgimento del calcolo della tassa sulla
scorta del numero di pernottamenti, come praticato dal municipio sino al 1999.
Contesta inoltre il quantitativo di rifiuti addebitatole dal comune, di 500 q.

 

3.2. In concreto, per determinare la tassa
per il servizio di nettezza urbana per il 2000 a gravare la ricorrente in
relazione all'esercizio del __________, il municipio ha cercato di determinare
il quantitativo effettivo di rifiuti prodotti, partendo da una campagna di
pesatura, effettuata nel periodo tra marzo e luglio 2000, dei contenitori
"Molok" utilizzati, a titolo esclusivo, dallo stesso. Da tale
indagine è risultato che il peso medio della spazzatura di ogni contenitore
proveniente dal __________ consegnato al consorzio distruzione rifiuti di
__________ durante quel periodo ammontava a 7,2 q. Tenuto conto che nel corso
della stagione turistica 2000 erano stati consegnati a quell'ente 70
contenitori in provenienza dal __________, il municipio ha dedotto una produzione
di rifiuti di quest'ultimo pari a 504 q (= 7,2 q x 70 contenitori), tassati -
arrotondando per difetto - in ragione di 500 q. Questo modo di procedere,
senz'altro concesso dall'art. 16 cpv. 1 cifra 1 e cpv. 3 RSRER, ossequia
altresì il principio della causalità, illustrato al consid. 2 che precede. Esso
è, inoltre, meglio aderente alla realtà del sistema impiegato per il calcolo
della tassa sino al 1999, consistente nella valutazione dei rifiuti prodotti
durante la stagione turistica attraverso l'assegnazione, ad ogni pernottamento,
di un certo quantitativo teorico di spazzatura. Secondo l'opinione del
municipio, dedotta dal confronto tra la tassa per l'anno 2000 e quella degli
anni immediatamente precedenti, l'impiego di quest'ultimo criterio di calcolo
aveva oltretutto originato un'imposizione insufficiente - e quindi indebitamente
privilegiata - della ricorrente. Invano quest'ultima contesta la stima della produzione
di 500 q di rifiuti durante la stagione turistica 2000. Il municipio ha difatti
reso sufficientemente attendibile tale dato attraverso la produzione dei
bollettini di consegna rilasciati dal consorzio distruzione rifiuti di
__________, attestanti il peso dei rifiuti consegnati nel periodo 21 marzo - 10
luglio 2000, accompagnata da una dichiarazione del competente funzionario
dell'ufficio tecnico secondo cui tali bollettini si riferiscono esclusivamente
ai contenitori "Molok" utilizzati dal __________; com'è stato
spiegato, il peso medio della spazzatura per contenitore ricavatone è servito
come base per la determinazione del quantitativo complessivo di rifiuti
riconducibile all'esercizio del campeggio in esame. Una pesatura in
contraddittorio, come implicitamente richiesto dalla ricorrente, non appariva
invece imprescindibile a tale scopo. In sede di osservazioni il municipio di
__________ informa, del resto, che l'apposito autocarro del comune è stato
frattanto dotato di una bilancia, per cui la verifica del peso dei rifiuti
asportati dal __________ potrà essere se del caso effettuata, in futuro, anche
sul posto. Da ultimo, come aveva osservato il municipio dinanzi al Governo, la
quantità di rifiuti addebitata alla ricorrente trova ulteriore convalida nella
campagna di pesatura dei rifiuti del __________ effettuata nel 1993, ove venne
riscontrata la produzione di 510 q di spazzatura.

 

 

                                   4.   Sulla
scorta delle considerazioni che precedono il ricorso, infondato, deve essere
respinto.

 

 

                                   5.   La tassa
di giudizio dev'essere posta a carico della ricorrente (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per questi motivi,

visti gli art. 8 Cost., 2, 31, 31b, 32a, 48 LPAmb, da
68 a 70 LALIA, 208, 209 LOC; 18, 28, 31, 43, 46 PAmm;

 

 

dichiara
e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso
è respinto.

 

 

                                   2.   La tassa di
giudizio, di fr. 500.--, è posta a carico della ricorrente.

 

 

 

	
   

   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

   

  __________

  	 

	
   

  	
   

  

 

 

 

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il
segretario