# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9f26f8ea-8b33-53ea-8e67-26e30c3268c5
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-21
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 21.09.2004 12.2004.161
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_002_12-2004-161_2004-09-21.html

## Full Text

Incarto n.:

  12.2004.161

  	
  Lugano

  21 settembre
  2004/fb

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La seconda Camera civile del Tribunale
  d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Cocchi, presidente,

  Epiney-Colombo e Walser

  

 

	
  segretario:

  	
  Bettelini, vicecancelliere

  

 

 

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.1996.52
della Pretura del Distretto di Leventina promossa con petizione 10 ottobre 1996
da

 

	
   

  	
  AO1 __________ 

  rappr. da 

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

	
   

  	
  AP1 __________ 

  rappr. da __________
  

   

  

 

con la
quale l'attore chiede la condanna di AP1 al pagamento di fr. 131'242.35 oltre
interessi al 5% dal 17 maggio 1996, domanda ridotta a fr. 43'491.90 in corso di
causa, dopo l'avvenuto pagamento di fr. 76'200.-, alla quale il convenuto si è
opposto e che il Pretore ha accolto limitatamente a fr. 20'117.35 oltre
interessi al 5% dal 17 giugno 1996; 

 

appellante
il convenuto che con atto del 6 settembre 2004 chiede che in riforma del
giudizio impugnato la tassa di giustizia di fr. 4'000.- e le spese di fr.
6'500.- siano poste a carico dell'attore per 6/10, con l'obbligo di versare al
convenuto fr. 3'300.- per ripetibili; 

 

letti
ed esaminati gli atti dell'incarto,

 

Ritenuto
in fatto e in diritto:

 

                                         che con
petizione 10 ottobre 1996 AO1, titolare dell'omonima ditta individuale di
carpenteria, falegnameria e copertura tetti, ha convenuto in causa davanti alla
Pretura del Distretto di Leventina AP1, chiedendo il versamento di fr.
131'242.35 oltre interessi al 5% dal 17 maggio 1996 a saldo di sue prestazioni
per i lavori di carpenteria e falegnameria eseguiti nella casa d'abitazione a __________
di quest'ultimo;

 

                                         che AP1 ha
riconosciuto nella risposta del 18 novembre 1996 di dovere all'attore fr.
76'200.-, e per il resto si è opposto alla petizione, versando poi la somma
riconosciuta in due rate, in ragione di fr. 25'000.- il 4 dicembre 1996 e di
fr. 51'220.- il 19 dicembre 1996;

 

                                         che in
replica AO1 ha ridotto la domanda di giudizio a fr. 52'022.35 oltre interessi
al 5%, mentre AP1 si è opposto a ogni residua pretesa dell'attore con la
duplica;

 

                                         che con
le conclusioni di causa l'attore ha ulteriormente ridotto a fr. 43'491.90 oltre
interessi la domanda di giudizio e il convenuto ha confermato la domanda di
reiezione della petizione;

 

                                         che
statuendo il 29 luglio 2004, il Pretore ha accolto l'azione limitatamente a fr.
20'117.25 oltre interessi al 5% dal 17 giugno 1996, e interessi al 5% su fr.
25'000.- dal 17 giugno al 4 dicembre 1996 e su fr. 51'220.- dal 17 giugno al 19
dicembre 1996, ponendo la tassa di giustizia di fr. 4'000.- e le spese di fr.
6'500.- a carico dell'attore per ¼ e a carico del convenuto per ¾, con
l'obbligo per quest'ultimo di versare all'attore un'indennità di fr. 7'800.-
per ripetibili;

 

                                         che con
appello del 6 settembre 2004 AP1 chiede che in riforma del giudizio impugnato
la tassa di giustizia e le spese siano suddivise in proporzione di 6/10
all'attore e di 4/10 a suo carico, con la condanna dell'attore a versargli fr.
3'300.- per ripetibili parziali;

 

                                         che
l'appellante ritiene iniquo il pronunciato pretorile sulle tasse e spese,
avendo riconosciuto immediatamente di dovere ancora all'attore fr. 76'200.-,
pari a oltre la metà dell'importo rivendicato dal creditore, così che costui ha
promosso azione per un importo ingiustificato e sproporzionato rispetto al vero
oggetto del contendere;

 

                                         che
l'appello non è stato notificato alla controparte;

 

                                         che nella
fattispecie il convenuto aveva dichiarato in uno scritto del 17 maggio 1996
indirizzato all'attore di non accettare per ragioni di sistematica la
liquidazione presentata da costui e di ritenersi ancora debitore nei suoi
confronti di fr. 76'220.-, "riservati eventuali difetti che dovessero
riscontrarsi nell'opera" (doc. G, 2);

 

                                         che il
convenuto non ha reagito alla richiesta dell'attore del 7 giugno 1996 di
versare entro 10 giorni il saldo residuo di fr. 131'242.30, con la comminatoria
dell'avvio di un'azione giudiziaria in caso di mancato pagamento (doc. H), e
non ha versato l'importo riconosciuto, né si è dichiarato disposto a farlo,
versando fr. 76'200.- solo nel dicembre 1996, dopo aver presentato il 18
novembre 1996 la risposta di causa;

 

                                         che in
simili circostanze non si può assimilare il comportamento del convenuto a
un'adesione immediata a una parte delle pretese dell'attore (come nel caso di
cui a Rep. 1985 pag. 289), come sostenuto nell'appello; 

 

                                         che il
versamento di fr. 76'200.- dopo l'avvio della causa configura un'acquiescenza
parziale del convenuto, con la conseguenza che egli doveva essere considerato
soccombente (Rep. 1985 pag. 146) in misura superiore alla metà già prima
dell'istruttoria; 

 

                                         che in
definitiva il convenuto è risultato soccombente per l'importo complessivo di
fr. 96'337.25 (fr. 76'200.- per acquiescenza e fr. 20'118.25 in esito alla
sentenza impugnata) rispetto a una domanda di causa di fr. 131'242.35, vale a
dire nella misura di circa ¾;

 

                                         che
pertanto non si ravvisano in concreto motivi di equità per derogare al
principio della soccombenza reciproca sancito dall'art. 148 cpv. 2 CPC e il
giudizio del Pretore, che ha suddiviso gli oneri processuali tra le parti in
ragione di ¼ a carico dell'attore e di ¾ a carico del convenuto, si rivela
esente da abuso o eccesso dell'ampio potere di apprezzamento di cui gode il
giudice in questo ambito;

 

                                         che l'appello,
manifestamente infondato, può essere evaso con la procedura semplificata
dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimazione alla controparte;

 

                                         che i
costi del presente giudizio sono a carico dell'appellante;

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la LTG

 

 

pronuncia:              1.   L'appello
6 settembre 2004 di AP1 è respinto.

 

                                   2.   Le
spese della procedura di appello consistenti in:

                                         a) tassa
di giustizia      fr. 300.-

                                         b) spese                         fr.  
50.-

                                         totale                              fr.
350.-

 

                                         sono a
carico dell'appellante. Non si attribuiscono ripetibili.

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

  - 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Leventina

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario