# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** b5ed294b-5dcb-5278-8d9a-558c9b5a0c73
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2014-03-31
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 31.03.2014 C-548/2014
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-548-2014_2014-03-31.pdf

## Full Text

B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i f  f éd é r a l  

T r i b u n a l e  am m in i s t r a t i vo  f e d e r a l e  

T r i b u n a l  ad m i n i s t r a t i v  fe d e r a l  

 
 
 
 

 

 

  

 
 Corte III 

C-548/2014 

 

 

  S e n t e n z a  d e l  3 1  m a r z o  2 0 1 4  

Composizione 

 
Giudice Vito Valenti (giudice unico), 

cancelliera Marcella Lurà. 

 

 
 

Parti 

 
A._______, 

ricorrente, 

 
 

 
contro 

 

 
Cassa svizzera di compensazione (CSC), 

avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 

1211 Ginevra 2, 

autorità inferiore. 

 

Oggetto 

 
Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (decisione su  

opposizione del 5 dicembre 2013). 

 

 

C-548/2014 

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Ritenuto in fatto e considerato in diritto: 

1.  

A._______, cittadina italiana, nata il (…), coniugata (da …) e madre di un 

figlio (nato nel …; doc. TAF 8, allegato 1), ha formulato in data 15 

febbraio 2011 una richiesta volta all'ottenimento di una rendita 

dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia (doc. 1 pag. 1). 

2.  

Con decisione del 26 marzo 2012, la Cassa svizzera di compensazione 

(CSC) ha respinto la succitata domanda. Dall'accertamento dei fatti 

effettuato non sarebbe risultato possibile computare almeno un anno 

intero di reddito, di accrediti per compiti educativi o assistenziali, ma 

solamente 10 mesi. L'autorità inferiore ha pertanto considerato siccome 

non adempito il presupposto di cui all'art. 29 cpv. 1 della legge federale 

del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti 

(LAVS, RS 831.10), secondo cui possono pretendere una rendita 

ordinaria di vecchiaia o per i superstiti tutti gli aventi diritto ai quali 

possono essere computati almeno un anno intero di reddito, di accrediti 

per compiti educativi o assistenziali (doc. 7). 

3.  

Con lettera del 18 giugno 2012, l'interessata ha segnalato che "non è 

d'accordo con il conteggio dell'anno 1966 perché a (…) del 1966 è nato il 

figlio". Ha precisato di aver esercitato un'attività lucrativa in Svizzera dal 

1966 al 1968 (doc. 11). 

4.  

Con scritto del 10 ottobre 2012, la CSC, considerando la lettera del 18 

giugno 2012 come un'opposizione, ha in particolare assegnato 

all'interessata un termine di 20 giorni per inoltrare uno scritto 

d'opposizione comprendente una firma ed una motivazione, la lettera del 

18 giugno 2012 essendo priva di una firma e non contenendo i motivi, 

con la precisazione che, in caso di mancato riscontro, l'opposizione 

sarebbe stata dichiarata irricevibile (doc. 14). 

5.  

Con decisione del 5 dicembre 2013, l'autorità inferiore, dopo avere 

constatato che l'interessata non ha prodotto un atto d'opposizione munito 

di una firma, secondo quanto indicato nello scritto della CSC del 10 

ottobre 2012, ha dichiarato irricevibile l'opposizione del 18 giugno 2012 

(doc. 16). 

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6.  

Con scritto del 23 dicembre 2013, l'interessata ha interposto ricorso 

dinanzi alla CSC contro la decisione del 5 dicembre 2013, mediante il 

quale ha chiesto "la definizione positiva o meno della mia domanda 

relativa alla concessione di una pensione di vecchiaia o di una 

liquidazione monetaria", ricorso che è poi stato trasmesso il 29 gennaio 

2014 per competenza al Tribunale amministrativo federale. L'interessata 

ha in particolare indicato di avere risieduto nel comune di B._______ 

(Canton C._______). Ha esibito copia del libretto per stranieri di tipo B 

(doc. TAF 1). 

7.  

Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 

32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale 

(LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in 

combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 85
bis

 cpv. 1 della legge 

federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i 

superstiti (LAVS, RS 831.10), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 

5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura 

amministrativa (PA, RS 172.021), rese dalla Cassa svizzera di 

compensazione. 

8.  

In virtù dell'art. 3 lett. d
bis

 PA, la procedura in materia di assicurazioni 

sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 

federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle 

assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAVS, le 

disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per la vecchiaia 

e per i superstiti, sempre che la LAVS non deroghi alla LPGA. 

9.  

9.1 Giusta l'art. 52 cpv. 1 PA, per rimando dell'art. 37 LTAF, l'atto di 

ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di 

prova e la firma del ricorrente o del suo rappresentante e devono essere 

allegati la decisione impugnata e i documenti indicati come mezzi di 

prova, se sono in possesso del ricorrente. 

9.2 Allorquando mancano le conclusioni, i motivi oppure la firma del 

ricorrente o del suo rappresentante, l'autorità di ricorso assegna al 

ricorrente un breve termine suppletorio per rimediarvi con la 

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comminatoria che, decorrendo infruttuoso tale termine, non entrerà nel 

merito del ricorso (art. 52 cpv. 2 e 3 PA). 

10.  

Il 12 febbraio 2014, l'autorità inferiore ha prodotto, su richiesta di questa 

Corte, copia degli atti dell'incarto della CSC (doc. TAF 2). 

11.  

Il Tribunale amministrativo federale, con decisione incidentale del 4 

marzo 2014 (notificata l'11 marzo 2014; cfr. risultanze processuali e in 

particolare avviso di ricevimento postale [doc. TAF 7]), ha invitato la 

ricorrente a regolarizzare il ricorso del 23 dicembre 2013, nel senso 

dell'indicazione dei motivi e delle conclusioni del gravame (art. 52 cpv. 2 

PA) riferiti alla decisione di irricevibilità dell'opposizione resa dalla CSC il 

5 dicembre 2013, entro il termine di 5 giorni a decorrere da quello 

successivo alla notificazione del provvedimento medesimo, con 

comminatoria di inammissibilità del ricorso in assenza di una motivazione 

topica riferita alla decisione di irricevibilità della CSC del 5 dicembre 

2013. Questo Tribunale ha in particolare segnalato all'insorgente che 

benché non si possa assoggettare a requisiti troppo rigorosi un ricorso 

proposto da un privato che procede personalmente, occorre comunque, 

da un lato, che nel ricorso sia spiegato, anche se in modo conciso, 

perché l'atto impugnato è contestato (motivi del ricorso) – in altri termini, 

se è stato violato il diritto federale, o se vi è stata, e quale, una 

constatazione inesatta o incompleta dei fatti giuridicamente rilevanti, o se 

la decisione impugnata è inadeguata e perché – nonché dall'altro lato, 

che sia indicato cosa si chiede (conclusioni) in caso d'accoglimento del 

ricorso stesso. Il Tribunale ha poi precisato alla ricorrente che se è 

impugnata una decisione di irricevibilità è necessaria una specifica 

contestazione nel ricorso dei motivi di detta irricevibilità (doc. TAF 4). 

12.  

Con scritto del 13 marzo 2014, l'insorgente ha, sostanzialmente, 

contestato il periodo contributivo nel 1966 e nel 1967, indicando di avere 

risieduto in Svizzera dal 3 gennaio 1966 al 31 gennaio 1968 e che "in 

quel periodo è nato mio figlio e io lavoravo e quindi ho fruito del congedo 

maternità che penso non mi sia stato calcolato". Ha esibito copia del 

certificato di nascita del figlio rilasciato dall'Ufficio dello stato civile del 

comune di D._______ il 21 novembre 1966 (doc. TAF 8). 

 

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13.  

13.1 Secondo giurisprudenza, se è impugnata una decisione di irricevibili-

tà è necessaria una specifica contestazione nel ricorso dei motivi di irri-

cevibilità. La motivazione del ricorso, pur non dovendo essere necessa-

riamente corretta, deve in ogni modo essere riferita al tema dell'irricevibili-

tà medesima. Un gravame contenente censure di merito avverso un giu-

dizio di irricevibilità non soddisfa l'esigenza di una motivazione riferita allo 

specifico oggetto impugnato (cfr. sentenze del Tribunale federale 

8C_38/2014 del 31 gennaio 2014 e 9C_864/2012 dell'8 novembre 2012; 

DTF 123 V 335). 

13.2 Dagli atti di causa risulta che la ricorrente, con lettera del 18 giugno 

2012 (doc. 11), si è doluta della decisione resa dalla CSC il 26 marzo 

2012. Con scritto del 10 ottobre 2012 (doc. 14), l'autorità inferiore ha invi-

tato l'insorgente ad inoltrare uno scritto d'opposizione comprendente in 

particolare una firma manoscritta in originale, con la precisazione che, in 

caso di mancata presentazione di un atto d'opposizione, l'opposizione del 

18 giugno 2012 sarebbe stata dichiarata irricevibile. Nella decisione su 

opposizione del 5 dicembre 2013 (doc. 16), l'autorità inferiore, dopo avere 

constatato che la ricorrente non ha prodotto un atto d'opposizione munito 

di una firma, secondo quanto indicato nello scritto della CSC del 10 otto-

bre 2012, ha poi dichiarato irricevibile l'opposizione del 18 giugno 2012 

(art. 10 cpv. 4 e 5 dell'ordinanza dell'11 settembre 2002 sulla parte gene-

rale del diritto delle assicurazioni sociali [OPGA, RS 830.11]). 

13.3 L'insorgente, nel ricorso del 23 dicembre 2013 (doc. TAF 1) come 

pure nello scritto del 13 marzo 2014 (doc. TAF 8), non si è pronunciata, 

nemmeno dopo essere stata resa edotta da questo Tribunale e dopo la 

concessione di un termine per regolarizzare il ricorso, sulle ragioni per cui 

la decisione impugnata di irricevibilità dell'opposizione, a causa della 

mancata firma della medesima, non fosse corretta. La ricorrente si è limi-

tata a contestare la determinazione del periodo contributivo in relazione 

all'esercizio di un'attività lucrativa ed al riconoscimento di accrediti per 

compiti educativi. Nella misura in cui la ricorrente indica in particolare di 

avere risieduto in Svizzera, segnatamente nel comune di B._______ 

(Canton C._______), dal 3 gennaio 1966 al 31 gennaio 1968, di avere 

esercitato un'attività lucrativa in Svizzera e che suo figlio è nato in Svizze-

ra (nel … del 1966; v. doc. TAF 1 e 8), la stessa solleva delle censure di 

merito concernenti la determinazione della durata contributiva, durata 

contributiva che non costituisce l'oggetto della decisione su opposizione 

della CSC del 5 dicembre 2013. Per conseguenza, in assenza di una mo-

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tivazione topica riferita alla decisione di irricevibilità resa dalla CSC il 5 di-

cembre 2013, il ricorso del 23 dicembre 2013 è inammissibile. 

14.  

Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel me-

rito di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b 

LTAF). 

15.  

Il gravame del 23 dicembre 2013 e lo scritto della ricorrente del 13 marzo 

2014, unitamente agli allegati documenti, vanno altresì (ri)trasmessi alla 

CSC per competenza. 

16.  

16.1 Non si prelevano spese processuali (art. 85
bis

 cpv. 2 LAVS). 

16.2 Alla ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per 

spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 

cpv. 1 e 2 TS-TAF a contrario). Peraltro, le autorità federali, quand'anche 

vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili 

(art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili nel caso concreto 

(v., fra l'altro, DTF 127 V 205). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(dispositivo alla pagina seguente) 

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Pagina 7 

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 

1. 

Il ricorso è inammissibile. 

2. 

Il gravame del 23 dicembre 2013 e lo scritto del 13 marzo 2014, unita-

mente agli allegati documenti, sono trasmessi all'autorità inferiore per 

competenza. 

3. 

Non si prelevano spese processuali. 

4. 

Non si attribuiscono spese ripetibili. 

5. 

Comunicazione a: 

– ricorrente (Raccomandata con avviso di ricevimento) 

– autorità inferiore (n. di rif.; Raccomandata; allegate (per competenza): 

copie del gravame, dello scritto del 13 marzo 2014 e degli annessi 

documenti) 

– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) 

 

Il giudice unico: La cancelliera: 

Vito Valenti Marcella Lurà 

 

Rimedi giuridici: 

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di 

diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, 

entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e 

segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, 

RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e 

l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata 

e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come 

mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). 

Data di spedizione: