# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 6943c643-ae5a-5209-8064-627ef1130a3d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2024-03-27
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.03.2024 15.2024.1
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_15-2024-1_2024-03-27.html

## Full Text

Incarto n.

  15.2024.1

  	
  Lugano

  27 marzo 2024

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti

  del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta del giudice:

  	
  Jaques,
  presidente

  

 

	
  cancelliere:

  	
  Cortese

  

 

 

statuendo nella composizione a giudice
unico (art. 48b LOG) sul
ricorso 5 gennaio 2024 della

	
   

  	
  RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  

 

l’operato dell’Ufficio d’esecuzione, sede di
Lugano, o meglio contro la notificazione del precetto esecutivo emesso il
20 dicembre 2023 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della
ricorrente dalla 

 

	
   

  	
  Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, Bellinzona 

   

  

ritenuto
in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che sulla scorta del precetto
esecutivo n. __________ emesso il 20 di­cembre 2023 dalla sede di Lugano dell’Ufficio
d’esecuzione (UE), per il tramite del Centro cantonale per l’emissione
dei precetti esecutivi di Faido, la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG
ha escusso la RI 1, con sede a __________,
per l’in­casso di fr. 1'619.40 oltre ad accessori;

 

                                         che
il precetto esecutivo è stato notificato all’escussa il 28 dicembre 2023;

 

                                         che
con ricorso del 5 gennaio 2024 la RI 1 contesta la regolarità della
notificazione del precetto, siccome è av-venuta durante le ferie natalizie,
ovvero in un periodo precluso nel senso dell’art. 56 n. 2 LEF;

 

                                         che
nelle sue osservazioni del 10 gennaio 2024 l’UE reputa che il gravame sia
manifestamente infondato e ne chiede dunque la reiezione senza ulteriori atti
istruttori giusta l’art. 9 cpv. 2 della Legge cantonale sulla procedura
di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 280.200);

 

                                         che
interposto all’autorità di vigilanza cantonale –
nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del
Tribunale d’ap­­pello (art. 3 LPR [RL 280.200]) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato, il ricorso è
in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF);

 

                                         che
secondo consolidata giurisprudenza, un atto di esecuzione compiuto durante le
ferie esecutive non è nullo né annullabile, ma esplica i suoi effetti solo a
partire dal primo giorno utile che segue la conclusione delle ferie (DTF 121
III 284 consid. 2/b; v. pure DTF 127 III 176 consid. 3/b, 132 II 157 consid.
3.3; sentenze del Tribunale federale 5A_120/2012, consid. 3.3 e della CEF
15.2017.30 del 27 aprile 2017, pag. 2, 15.2016.25 del 3 novembre 2016 consid.
1.2 e 15.2015.60 del 12 ottobre 2015 consid. 3);

 

                                         che
detto altrimenti, la sanzione della notifica del precetto esecutivo
durante le ferie è unicamente l’inefficacia temporanea, nel senso
che il termine per interporre opposizione comincia a decorrere solo dal primo
giorno utile che segue la conclusione delle ferie (sentenza della CEF
15.2003.131 del 31 ottobre 2003, RtiD 2004 II 717 segg. n. 72c e riferimenti
citati);

 

                                         che
l’insorgente non ha del resto subito alcun pregiudizio dall’irre­golare
notificazione, dal momento che con il ricorso essa ha pure cautelativamente
interposto opposizione al precetto esecutivo, sospendendo così l’esecuzione
(art. 78 cpv. 1 LEF);

 

                                         che
il gravame, manifestamente infondato, andrebbe pertanto respinto senza
necessità di notificarlo alla controparte per osservazioni (art. 9 cpv. 2 LPR);

 

                                         che
ad ogni modo, si evince dall’applicativo informatico dell’UE che il 12 gennaio
2024 la Cassa di compensazione AVS/AI/IPG ha ritirato l’esecuzione, sicché la
procedura ricorsuale è divenuta priva d’oggetto e deve di conseguenza essere
stralciata dai ruoli (art. 24b cpv. 1 LPR);

                                         che
stante l’esito del giudizio odierno, non è necessario notificare all’escutente
né il ricorso né la decisione;

 

                                         che
per legge non si preleva la tassa di
giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61
cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]).

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è pertanto stralciato dai
ruoli.

 

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

 

                                   3.   Notificazione alla    .

 

                                         Comunicazione
all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

 

 

Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            Il
cancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è
possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la
decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il
termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art.
46 cpv. 2 LTF.