# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 16b3da2d-a6ff-5024-b210-23e949cdef7e
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2014-06-17
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht II. Strafkammer 17.06.2014 SK2 2014 28
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_005_SK2-2014-28_2014-06-17.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

Rif.: Coira, 17 giugno 2014 Comunicato per scritto il:
SK2 14 28 22 luglio 2014

Decreto
Seconda Camera penale

Presidenza Pritzi
Attuaria ad hoc Vecellio

Nel reclamo penale

di A.X._____ e B.X._____, reclamanti, 

contro

il decreto di abbandono della Procura pubblica dei Grigioni del 31 marzo 2014, 
comunicato il 7 aprile 2014, in re della P r o c u r a  p u b b l i c a  d e i  G r i g i o n i , 
Sennhofstrasse 17, 7001 Coira, resistente,

concernente incidente mortale sul lavoro,

è risultato:

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I. Fattispecie

A. Dal decreto di abbandono della Procura pubblica dei Grigioni del 31 marzo 
2014, comunicato il 7 aprile 2014 nel procedimento VV.2013.2064/MC (act. 
PP.1.19) risultava la seguente fattispecie:

“La sera del 5 giugno 2013, dopo aver sostenuto gli esami di fine tirocinio 
quello stesso giorno, C.X._____ avrebbe dovuto recarsi a piedi sul monte 
O.1_____, dove l'attendevano i suoi colleghi di lavoro. Poco dopo le ore 
18.00 giungeva a O.2_____ e caricava materiale sul pianale a sponde della 
teleferica. Ad operazione terminata avvertiva i colleghi per SMS di procede-
re al traino. Giunto a pochi metri dal punto di destinazione, i selvicoltori 
E._____ e D._____ costatavano che C.X._____ vi si trovava a bordo. Co-
me di rito arrestavano la corsa togliendo la trazione e frenando. Nella fase 
di avvicinamento allo stabile in cui era ubicato l'argano, il pianale subiva 
delle oscillazioni. A quel punto il cavo di traino d'acciaio di spezzava e il 
pianale, con a bordo C.X._____ e la merce, precipitava a valle a velocità 
incontrollata. Il carrello andava poi a sbattere violentemente contro la strut-
tura in cemento a valle della teleferica. Dal violento urto il giovane era sbal-
zato fuori dal pianale e riportava ferite letali.”

Tramite decreto di abbandono la Procura pubblica decretava:

"1. Il procedimento penale, O.3_____: incidente mortale sul lavoro del 5 
giugno 2013 a danno di C.X._____, è abbandonato.

2. Le spese procedurali sono sostenute dal Cantone."

Secondo il decreto di abbandono e le risultanze dell'istruzione, la teleferica in pa-
rola non sarebbe stata omologata per trasportare persone, ma unicamente per il 
trasporto di materiale e, non rappresentando un pericolo per il traffico pubblico e 
per la proprietà pubblica, essa non avrebbe necessitato di alcuna concessione da 
parte dell'Ufficio federale dei trasporti. C.X._____ avrebbe saputo che la teleferica 
in parola era destinata al trasporto di materiale e non di persone. Infatti, a dire dei 
suoi colleghi selvicoltori, già in precedenza sarebbero saliti sul monte O.1_____ a 
piedi e avrebbero spiegato al giovane operaio che la teleferica era strettamente 
destinata al trasporto di materiale e vi era il divieto assoluto di trasportare persone. 
Nell'interrogatorio di polizia di E._____, a domanda, egli avrebbe risposto che per 
lui "era logico che C.X._____ sarebbe arrivato a piedi". Il lunedì precedente, due 
giorni prima dell'incidente, loro sarebbero stati in O.1_____ e in quell'occasione vi 
sarebbe stato pure C.X._____, il quale naturalmente era venuto a piedi. Anche 
quel giorno, prima di salire, loro avrebbero caricato il materiale sulla cesta, ma 
nessuno avrebbe ventilato di volerci salire.

Secondo la Procura pubblica, il fatto che C.X._____ avrebbe usufruito di quel 
mezzo di trasporto, viste le circostanze d'insieme, non potrebbe essere quindi rim-

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proverato ai suoi colleghi di lavoro, giacché questi, la sera in questione, si sareb-
bero trovati già sul monte O.1_____. Da quanto appurato, il giovane C.X._____, 
dopo aver caricato il materiale, avrebbe avvertito i colleghi per SMS che potevano 
dare avvio alla manovra di traino. Sarebbe palese che se avesse ventilato l'idea di 
salire sul pianale, gli addetti al traino avrebbero dovuto desistere dall'avviare la 
manovra in parola, evitando in tal modo una tragedia. Non sarebbero ravvisabili 
ulteriori obblighi da parte dei colleghi di lavoro di C.X._____. Infatti, da un lato egli 
sarebbe stato maggiorenne e, a fine tirocinio, avrebbe dovuto essere pienamente 
consapevole delle conseguenze deleterie che avrebbe potuto produrre un mezzo 
di trasporto come quello in parola. 

La Procura pubblica abbandonava quindi il procedimento penale su rinuncia alla 
riscossione di costi e le spese procedurali venivano sostenute dal Cantone.

B. Tramite lettera del 18 aprile 2014 alla Procura pubblica (act. A.1) A.X._____ 
B.X._____, genitori della vittima, esprimevano delle considerazioni nei confronti 
del decreto di abbandono, chiedendo perché l'interrogatorio delle persone coinvol-
te sarebbe stato eseguito solamente nove giorni dopo l'accaduto. Inoltre loro si 
chiedevano perché la Procura pubblica non avrebbe fatto analizzare il cavo di trai-
no della teleferica. C.X._____ sarebbe morto a causa della rottura del cavo di trai-
no. Secondo i genitori della vittima, se non si fosse rotto il cavo di traino, non vi 
sarebbe stato nessun incidente. 

C. Con lettera del 6 maggio 2014 (act. PP.1.23) la Procura pubblica comuni-
cava a A.X._____ e B.X._____ che l'agente di Polizia che avrebbe riportato il tra-
gico caso avrebbe riferito come i giorni successivi il fatto avesse prestato servizio 
di notte e pertanto gli sarebbe risultato difficile procedere immediatamente a ver-
balizzare i colleghi di lavoro di C.X._____. Inoltre questi sarebbero stati assistiti 
psicologicamente. A mente del ministero pubblico, si sarebbe imposto un esame 
del cavo incriminato qualora la teleferica fosse stata destinata al trasporto di per-
sone. Allora sarebbe stato di eminente importanza capire la causa della rottura 
della fune, al fine di poter stabilire eventuali colpe. Nel caso in esame, trattandosi 
di una teleferica adibita al trasporto di cose, questo quesito non si sarebbe posto. 
Inoltre la Procura pubblica chiedeva se lo scritto indirizzato alla Procura pubblica 
avrebbe dovuto essere considerato quale reclamo/ricorso.

D. Il 7 maggio 2014 A.X._____ e B.X._____ trasmettevano alla Procura pub-
blica uno scritto (act. A.2), comunicando che la lettera del 18 aprile 2014 avrebbe 
dovuto essere considerata quale reclamo/ricorso contro il decreto di abbandono. 

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Quale motivazione veniva affermato che la Procura pubblica non avrebbe potuto 
decretare l'abbandono del procedimento penale senza aver chiarito le cause della 
rottura del cavo di traino. Secondo i reclamanti, se il cavo di traino non si fosse 
rotto, non vi sarebbe stato nessun incidente, indipendentemente dal fatto se la 
teleferica fosse stata destinata al trasporto di persone o solo di merce. Inoltre 
A.X._____ e B.X._____ asserivano di avere il diritto di sapere perché il loro figlio 
fosse morto. Secondo i reclamanti, la risposta non potrebbe essere perché lui sa-
rebbe salito sulla teleferica destinata al trasporto di merce. Tale risposta sarebbe 
troppo semplicistica oltre che non corretta e perciò andrebbe ricercata la causa 
della rottura del cavo di traino. Infine i reclamanti chiedevano di riaprire il procedi-
mento penale e di svolgere le verifiche atte a stabilire le cause della rottura del 
cavo di traino.

E. Con lettera del 19 maggio 2014 (act. D.1) la Procura pubblica trasmetteva 
gli atti al Tribunale cantonale, asserendo che i genitori del fu C.X._____ avrebbero 
trasmesso alla Procura pubblica il 18 aprile 2014 due domande e che tale scritto 
avrebbe dovuto essere considerato quale reclamo. Ai sensi dell'art. 393 CPP e 
dell'art. 91 cpv. 4 CPP venivano pertanto trasmesso gli atti per competenza. 

F. Invitata a presentare osservazioni circa il reclamo con decreto del 23 mag-
gio 2014 (act. D.2), la Procura pubblica postulava in data 11 giugno 2014 (act. 
A.3) di respingere il reclamo. La Procura pubblica asseriva che la teleferica sareb-
be stata adibita al trasporto di materiale e non sottostarebbe dunque all'applica-
zione della legge federale sugli impianti a fune adibiti al trasporto di persone. Per 
essa non avrebbe fatto inoltre stato il concordato del 15 ottobre 1951 concernente 
gli impianti di trasporto a fune e le sciovie esonerati dalla concessione federale. 
Ne conseguirebbe che il meccanismo non doveva essere sottoposto a regolari 
ispezioni. Sarebbe spettato quindi all'autorità concessionaria, ossia il Municipio, 
fare eventuali interventi in merito – ciò per esempio laddove si fosse venuti a co-
noscenza di eventuali usi non previsti dalla concessione, ossia per il trasporto non 
solo di materiale, ma anche di persone. Dagli atti non risulterebbe che ciò sia stato 
il caso. Emergerebbe al contrario come i colleghi di C.X._____ l'avessero messo 
al corrente, rispettivamente istruito sul fatto che era vietato salire con la teleferica, 
in quanto solamente prevista per il trasporto di materiale. Secondo la Procura 
pubblica poco dopo le ore 18.00 del 5 giugno 2013, C.X._____ sarebbe giunto a 
valle della teleferica, avrebbe caricato materiale e avrebbe inviato un SMS al col-
lega D._____, avvisando che il carico era pronto. A mente della Procura pubblica, 
per i colleghi sarebbe stato imprevedibile che C.X._____ vi sarebbe salito. Non si 
sarebbe ritenuto indispensabile far procedere all'esame della fune spezzata, ciò 

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che si sarebbe imposto qualora l'impianto in parola fosse stato adibito pure al tra-
sporto di persone. Il cavo di acciaio si troverebbe d'altronde tuttora depositato 
presso il Servizio speciale 2 a Coira. Ne conseguirebbe che l'istruzione non 
avrebbe fornito elementi sufficienti onde dover rimandare il caso a giudizio a men-
te dell'art. 324 CPP e pertanto il reclamo andrebbe respinto. 

G. Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini 
del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.

II. Considerandi

1. Nella presente procedura di reclamo va esaminato se i presupposti per un 
abbandono del procedimento legale sono adempiuti o meno. 

2. Prima di entrare in merito alla questione giuridica menzionata vanno esami-
nati gli estremi per il presente reclamo. Ai sensi dell'art. 393 cpv. 1 lett. a CPP in 
unione all'art. 22 della legge d'applicazione del Codice di diritto processuale pena-
le svizzero (LACPP; CSC 350.100), contro le decisioni e gli atti procedurali della 
polizia, del pubblico ministero e delle autorità penali delle contravvenzioni può es-
sere interposto reclamo. Nel Cantone dei Grigioni la giurisdizione di reclamo è la 
seconda Camera penale del Tribunale cantonale (art. 22 LACPP in unione con 
l'art. 10 cpv. 1 dell'ordinanza sull'organizzazione del Tribunale cantonale del 14 
dicembre 2010 [OOTC; CSC 173.100]). 

3.a) Ai sensi dell'art. 382 cpv. 1 CPP sono legittimate a ricorrere contro una de-
cisione le parti che hanno un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o 
alla modifica della stessa. Per impugnare un decreto di abbandono della Procura 
pubblica è necessario che il reclamante si sia costituito quale accusatore privato 
nel punto penale. Ai sensi dell'art. 118 cpv. 1 CPP è accusatore privato il danneg-
giato che dichiara espressamente di partecipare al procedimento penale con un'-
azione penale o civile. Nella nozione di danneggiato generalmente riconosciuta 
dal diritto processuale penale e dalla dottrina rientra la persona fisica o giuridica 
direttamente e personalmente lesa nel suo bene giuridico. Direttamente leso nel 
suo bene giuridico è solamente il portatore del bene giuridico, che va tutelato tra-
mite la norma penale in questione. In casi di reato d'omicidio, il bene giuridico tute-
lato è la vita del singolo individuo, per cui solamente la vittima è portatrice del be-
ne giuridico tutelato e pertanto i congiunti della vittima non valgono quali persone 
danneggiate (sentenza del Tribunale federale 1B_298/2012 del 27 agosto 2012, 

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consid. 2.3.2 con altri riferimenti). Ai sensi dell'art. 121 cpv. 1 CPP se il danneggia-
to muore senza aver rinunciato ai suoi diritti processuali quale accusatore privato, i 
suoi congiunti ai sensi dell'articolo 110 capoverso 1 CP subentrano nei suoi diritti 
nell'ordine della successibilità. Giusta l'art. 118 cpv. 4 CPP se il danneggiato non 
ha fatto di propria iniziativa una tale dichiarazione, il pubblico ministero lo rende 
attento a questa possibilità dopo l'apertura della procedura preliminare (decreto 
del Tribunale cantonale SK2 12 47 del 20 dicembre 2012, consid. 1b, con altri rife-
rimenti).

b) Nel presente caso la Procura pubblica ha comunicato tramite lettera del 31 
gennaio 2014 (act. PP.1.15) a A.X._____ e B.X._____ che i congiunti della vittima 
sarebbero subentrati alla vittima e avrebbero potuto far valere i diritti ad essa spet-
tanti, inviando il modulo “querela/accusa privata”. In data 13/14 febbraio 2014 
questi chiedevano di poter partecipare al procedimento penale in qualità di accu-
satori privati per l'azione penale e civile (act. PP.1.16, PP.1.17). 

La legittimazione dei reclamanti quali accusatori privati è pertanto pacifica. 

4.a) Giusta l'art. 396 cpv. 1 CPP i reclami contro decisioni comunicate per scritto 
od oralmente vanno presentati e motivati per scritto entro dieci giorni presso la 
giurisdizione di reclamo. Ai sensi dell'art. 91 cpv. 4 CPP il termine è reputato os-
servato anche quando la memoria o l'istanza perviene al più tardi l'ultimo giorno 
del termine a un'autorità svizzera non competente. Questa la inoltra senza indugio 
all'autorità penale competente.

b) Il decreto di abbandono della Procura pubblica data del 31 marzo 2014, è 
stato comunicato il 7 aprile 2014 e consegnato l'8 aprile 2014 (act. PP.1.19). Il de-
creto di abbandono contiene anche i rimedi legali espliciti, secondo i quali contro il 
detto decreto di abbandono può essere interposto, entro 10 giorni dalla comunica-
zione, reclamo motivato per iscritto al Tribunale cantonale dei Grigioni. Con lettera 
del 18 aprile 2014 (act. A.1) i reclamanti – nonostante l'esplicita comunicazione dei 
rimedi legali – hanno trasmesso uno scritto alla Procura pubblica. Tale scritto non 
contiene peraltro nessuna firma. La Procura pubblica in data 6 maggio 2014 ha 
chiesto esplicitamente ai reclamanti (act. PP.1.23) se intendessero interporre re-
clamo contro il decreto di abbandono e questi hanno confermato tramite lettera del 
7 maggio 2014 (act. A.2, act. PP.1.24), includendo la loro firma, che il loro scritto 
avrebbe dovuto essere considerato come reclamo.

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Nel presente caso il termine di dieci giorni giusta l'art. 396 cpv. 1 CPP è stato ri-
spettato tramite l'inoltro dello scritto del 18 aprile 2014 che la Procura pubblica ha 
poi trasmesso per competenza al Tribunale cantonale. 

c) Il reclamo del 18 aprile 2014 (act. A.1) non porta nessuna firma dei recla-
manti. Questo presupposto è poi stato ristabilito tramite lettera di conferma del 7 
maggio 2014 (act. A.2). Pertanto i requisiti di forma menzionati sono rispettati. Una 
censura formale che dichiarasse irricevibile il reclamo, rappresenterebbe in questo 
caso un formalismo eccessivo. Di fatto, una firma mancante potrebbe anche esse-
re inoltrata dopo la scadenza del termine di ricorso. Anche la giurisdizione di ricor-
so deve rendere attento il mittente non patrocinato affinché possa sanare i difetti 
entro un breve termine suppletorio (art. 110 CPP, cfr. art. 385 cpv. 2 CPP).

Il reclamo è quindi tempestivo. 

5.a) Giusta l'art. 397 cpv. 1 CPP il reclamo è esaminato nell'ambito di una pro-
cedura scritta sotto riserva dell'art. 390 cpv. 5 CPP. La procedura non è pubblica 
ed è disciplinata dagli artt. 69 cpv. 3 lett. c e artt. 390 segg. CPP. Mediante recla-
mo si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del 
potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a 
CPP), l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lett. b CPP) e 
l'inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lett. c CPP). Il reclamo deve essere presentato 
motivato. Esso deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende 
impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspi-
cati (art. 385 cpv. 1 CPP).

b) Dallo scritto inoltrato alla Procura pubblica e poi trasmesso al Tribunale 
cantonale (act. A.1) si evince che i reclamanti postulano l'annullamento del decre-
to di abbandono e chiedono che la Procura pubblica effettui nuovi accertamenti. A 
mente dei reclamanti i fatti non sarebbero stati accertati in modo esaustivo ed in 
particolar modo il cavo di traino non sarebbe stato assolutamente esaminato. I 
reclamanti hanno richiesto esplicitamente che la Procura pubblica assuma nuovi 
mezzi di prova. Poiché non possono essere poste condizioni troppo severe al con-
tenuto formale e materiale di atti presentati da persone senza una formazione giu-
ridica, i requisiti per la motivazione in casu sono adempiuti e si può entrare nel 
merito del reclamo. 

6.a) Giusta l'art. 319 cpv. 1 CPP il pubblico ministero dispone l'abbandono totale 
o parziale del procedimento se: a. non si sono corroborati indizi di reato tali da 
giustificare la promozione dell'accusa. b. non sono adempiuti gli elementi costituti-

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vi di un reato; c. cause esimenti impediscono di promuovere l'accusa; d. non pos-
sono definitivamente essere adempiuti presupposti processuali o sono intervenuti 
impedimenti a procedere; e. una disposizione legale prevede la possibilità di ri-
nunciare all'azione penale o alla punizione.

b) La Procura pubblica tramite decreto del 31 marzo 2014 (act. PP.1.19) ha 
abbandonato il procedimento penale per l'incidente mortale sul lavoro del 5 giugno 
2013 a danno di C.X._____. La Procura pubblica nel detto decreto non motiva l'-
abbandono del procedimento e non cita nessun presupposto di cui all'art. 319 cpv. 
1 CPP. La Procura pubblica si limita ad affermare che il fatto che C.X._____ abbia 
usufruito della teleferica non possa essere rimproverato ai suoi colleghi, giacché 
questi si sarebbero già trovati sul monte O.1_____. In realtà la Procura pubblica si 
è astenuta dal motivare in modo esaustivo l'abbandono del procedimento penale. 
La Procura pubblica può abbandonare un procedimento penale solamente nel 
momento in cui ha esaminato i fatti concreti e in modo conclusivo, in modo che 
l'istruzione sia completa. Nel presente caso – da come si evince dalle seguenti 
considerazioni – ciò non è avvenuto. A causa d'incompleti e inadeguati accerta-
menti dei fatti la Procura pubblica ha rilasciato a torto il decreto di abbandono.

7. Innanzitutto la Procura pubblica nel suo decreto di abbandono si basa 
esclusivamente sulle affermazioni dei colleghi di lavoro di C.X._____, che presu-
mevano che la vittima sarebbe voluta salire a piedi e non nel carrello di trasporto 
della teleferica, che non era concepita per il trasporto di persone. A mente della 
Procura pubblica, poiché la teleferica era stata costruita esclusivamente per il tra-
sporto di materiale, nessun tipo di permesso sarebbe stato necessario, ciò che 
infine avrebbe influito anche sulla manutenzione della teleferica. La Procura pub-
blica ribadisce che C.X._____ sarebbe salito spontaneamente su questo tipo di 
teleferica e che non si evidenzierebbe nessuna responsabilità da parte dei colleghi 
di lavoro. Di conseguenza, secondo la Procura pubblica, si è dovuto rinunciare ad 
ulteriori accertamenti. 

Il punto di vista della Procura pubblica non tiene conto della gravità della tragedia, 
perché vari elementi della fattispecie sono stati tralasciati nelle indagini. I seguenti 
fatti non sono stati assolutamente considerati dalla Procura pubblica e vanno per-
tanto esaminati:

8.a) Tenor rapporto di polizia del 7 agosto 2013 (act. PP.2.1) e dalle fotografie 
scattate (act. PP.2.2) C.X._____ sopra gli indumenti di lavoro avrebbe infilato un 
imbrago d'arrampicata e avrebbe usato due moschettoni per assicurarsi alla cate-

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na anteriore sinistra che sorreggeva il carrello. Già da questo dettaglio riscontrato, 
risulta che l'azione della vittima di salire sul carrello di trasporto della teleferica non 
era da ricondurre ad un'improvvisa decisione spontanea ma che questa mossa era 
già stata ideata in anticipo. Inoltre non è stato minimamente accertato se quest'at-
trezzatura appartenesse alla vittima oppure al datore di lavoro.

b) Anche dall'interrogatorio della polizia ad E._____, collega di C.X._____, 
risulta che la vittima avrebbe già espresso l'intenzione di salire con la teleferica. 
Infatti il testimone afferma che il lunedì prima dell'accaduto, in presenza di 
C.X._____ sarebbero state fatte alcune battute a riguardo del fatto che non si po-
teva salire sulla teleferica. Il teste sostiene che altri due colleghi, F._____ e 
G._____, la sera dell'incidente avrebbero visto C.X._____ e gli avrebbero detto di 
non salire sulla cesta ma di andare a piedi. E._____ non sapeva se loro avessero 
fatto una battuta o se lui avesse fatto delle allusioni in merito all'intenzione di salire 
sulla cesta di trasporto (act. PP.2.6, risposte 20, 21). Anche dall'interrogatorio di 
un altro collega di lavoro della vittima, D._____, risulta che C.X._____ il lunedì 
precedente avrebbe fatto una battuta dicendo “potremo salire sulla cesta per re-
carci sul monte” e che i colleghi gli avrebbero detto che non si poteva usare la te-
leferica per trasportare persone. Il testimone asserisce che sul momento l'afferma-
zione di C.X._____ sarebbe sembrata una battuta ma ripensandoci forse lo avreb-
be detto in modo serio (act. PP.2.7, risposte 5, 6).

In questo contesto è incomprensibile per quale motivo la Procura pubblica non 
abbia effettuato ulteriori indagini ed in particolar modo non abbia interrogato i col-
leghi F._____ e G._____ che tenor interrogatorio di E._____ avrebbero parlato 
con C.X._____ appena prima dell'incidente a proposito del trasporto con la telefe-
rica. 

c) In questo ambito va chiarita anche la questione come mai un apprendista – 
nonostante l'età adulta, che secondo l'affermazione di E._____ era un ragazzo 
coraggioso (act. PP.2.6, risposta 23) e che aveva manifestato esplicitamente l'in-
tenzione di salire con la teleferica rispettivamente aveva accennato a quest'idea – 
abbia potuto caricare da solo e senza nessuna sorveglianza il carrello della telefe-
rica. Oltre a questa questione va appurato anche se e quanto C.X._____ fosse 
stato istruito in merito alla capacità di carico della teleferica. E._____ ha di fatto 
asserito che loro avrebbero lasciato a valle del materiale, per non sovraccaricare 
la teleferica (act. PP.2.6, risposta 1). Questo punto va ulteriormente accertato, in 
particolar modo anche in relazione alla questione della manovra di freno e dell'uso 
della teleferica tenor seguente considerazione 11.

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9. Quale conclusione preliminare è evidente che C.X._____ non ha fatto uso 
in modo spontaneo della teleferica, ma che ha precedentemente pianificato l'utiliz-
zo come trasporto personale, usando l'imbrago ed il moschettone quale misura di 
sicurezza. Inoltre va indagato se tali materiali fossero di proprietà privata della vit-
tima oppure se facessero parte dell'equipaggiamento del datore di lavoro. Inoltre è 
incontestato che diversi colleghi di lavoro di C.X._____ abbiano parlato di questo 
argomento con la vittima, in modo che eventualmente bisognava intervenire, con-
siderato il dovere di cura e l'obbligo di garantire la sicurezza personale del lavora-
tore da parte del datore di lavoro. Pertanto la Procura pubblica dovrà ancora inter-
rogare i colleghi F._____ e G._____ quali testimoni. Infine va pure accertato se sia 
avvenuta un'istruzione in merito alla capacità di carico della teleferica nei confronti 
di C.X._____ e se sia lecito lasciar eseguire il carico della cesta della teleferica ad 
un apprendista senza alcuna assistenza. 

10. Quale ulteriore critica alle indagini svolte va stabilito che la Procura pubblica 
non ha valutato con cura se C.X._____ effettivamente abbia mandato solamente 
un SMS con il contenuto descritto da D._____ (“la carga è pronta quando volete 
libero”, act. PP.2.7, risposta 1). Un esame approfondito dei cellulari sarebbe stato 
opportuno considerando la gravità dell'accaduto. Pertanto la Procura pubblica do-
vrà assolutamente ancora eseguire un'adeguata analisi dei cellulari coinvolti.

11. Dalle affermazioni di E._____ e D._____ sembra che non possa essere 
escluso che la corda si sia spezzata a causa della tensione eccessiva durante la 
manovra di freno. E._____ ha di fatto asserito che il lunedì precedente avrebbero 
avuto dei problemi con il carburatore dell'argano. Tra una partenza e l'altra l'arga-
no avrebbe dato dei forti strappi al cavo d'acciaio usato per il traino. Loro non 
avrebbero notato nulla di anormale nel cavo d'acciaio e non avrebbero avuto nes-
sun sospetto o dubbio che fosse danneggiato o pertanto non l'avrebbero controlla-
to. Inoltre E._____ ha affermato che non avrebbe saputo perché il cavo si fosse 
spezzato. Negli anni precedenti lui avrebbe visto alcuni cavi d'acciaio rompersi 
dopo che il cavo si era sfilacciato o rovinato. Non avrebbe comunque mai visto un 
cavo rompersi di netto come questo (act. PP.2.6, risposte 4, 5, 25). Anche 
D._____ ha dichiarato che il lunedì prima loro avrebbero avuto dei problemi con il 
motore che andava a scatti. Avrebbe in seguito saputo che il problema era dovuto 
al fatto che non giungeva la benzina al motore dell'argano e che il guasto sarebbe 
poi stato riparato. Infine ha confermato che non avrebbe saputo il motivo per il 
quale il cavo di acciaio si fosse spezzato (act. PP.2.7, risposte 20, 28). Inoltre si 
deve tenor conto che E._____, come lui stesso ha dichiarato, è di professione ar-
ganista. Tenor interrogatorio, quando sarebbero state usate delle teleferiche per 

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trasportare a valle del legname è lui che si sarebbe occupato della manovra dell'-
argano. Per questo motivo anche in O.1_____ sarebbe stato lui ad usarlo (act. 
PP.2.6, risposta 13). E._____ ha pure affermato che visto che lui stesso sarebbe 
stato un po' scomodo, D._____ avrebbe preso il comando di recupero (act. 
PP.2.6, risposta 1). Anche dall'interrogatorio di D._____ risulta che questi avrebbe 
aiutato E._____, tenendo la leva di trazione (act. PP.2.7, risposta 1). Infine 
E._____ ha ribadito che prima che si spezzasse il cavo di traino, la cesta avrebbe 
addirittura leggermente toccato le porte scorrevoli di metallo di fronte all'argano 
(act. 2.6 PP, risposta 1). Secondo l'interrogatorio di H._____, presidente del con-
sorzio teleferica O.1_____, la rottura del cavo d'acciaio sarebbe stata causata da 
un'errata manovra d'arresto della cesta a monte. Nel senso che la cesta non sa-
rebbe stata fermata in tempo e sarebbe andata a sbattere contro il sostegno finale 
del cavo portante e l'argano ancora in trazione avrebbe poi causato la rottura. Lui 
non sarebbe in grado di dare altre spiegazioni (act. PP.2.8, risposta 18). Non può 
quindi essere escluso che un uso errato dell'impianto abbia portato a delle spro-
porzionate tensioni della corda trainante. In particolar modo in correlazione ai pro-
blemi sorti con il motore dell'argano – nonostante quella sera fosse andato tutto 
bene – è possibile che questa manovra abbia causato la rottura del cavo d'acciaio. 
È anche possibile che la cesta sia andata a sbattere contro il sostegno finale e che 
ciò abbia causato la rottura del cavo di traino. 

12. In riferimento all'eventuale tensione eccessiva durante la manovra di freno 
non è stato minimamente accertato se il carrello di trasporto date le circostanze 
fosse stato sovraccaricato. Inoltre - come già menzionato - la Procura pubblica 
non ha nemmeno indagato se C.X._____ fosse stato istruito in merito alla portata 
di carico della menzionata teleferica. Secondo l'interrogatorio di H._____, il carico 
massimo trainante della teleferica ammonterebbe a poco oltre i 200 kg (act. 
PP.2.8, risposta 8). Anche dagli atti della Procura pubblica non risulta minimamen-
te se questa circostanza – sia il carico trasportato il giorno dell'incidente dalla tele-
ferica, sia un'eventuale istruzione nei confronti di C.X._____ – sia stata valutata.  

13. Dalle dichiarazioni dei testimoni e dalla ricostruzione molto rudimentale dell-
'incidente non può pertanto essere escluso che l'utilizzo della teleferica ed in parti-
colar modo la manovra di freno siano avvenuti in modo regolare. Non può essere 
nemmeno escluso che il carrello fosse eventualmente sovraccaricato oppure che il 
motore dell'argano non funzionasse alla perfezione con la conseguenza che la 
rottura del cavo di traino possa essere ricondotta nell'ipotesi ad una concomitanza 
di tutti questi singoli elementi. 

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Questi quesiti vanno ulteriormente accertati anche tramite un esame del quadro di 
rottura del cavo di traino. Dal punto di vista della seconda Camera penale del Tri-
bunale cantonale è pertanto essenziale che venga esaminata in modo minuzioso 
la rottura del cavo d'acciaio della teleferica.  

14.a) In conclusione, le pretese dei reclamanti si rivelano giustificate ed il reclamo 
va interamente accolto. Il decreto di abbandono della Procura pubblica del 31 
marzo 2014 va quindi annullato.  

Giusta l'art. 397 cpv. 3 CPP se accoglie il reclamo contro un decreto d'abbandono, 
la giurisdizione di reclamo può impartire al pubblico ministero o all'autorità penale 
delle contravvenzioni istruzioni circa il seguito della procedura. 

Gli atti sono pertanto rinviati alla Procura pubblica, affinché effettui nuovi accerta-
menti nel senso dei considerandi e si pronunci nuovamente sulla fattispecie nel 
procedimento penale VV.2013.2064/MC tenendo conto di quanto esposto.

b) Qualora un mezzo di ricorso sia evidentemente inammissibile o evidente-
mente fondato o infondato, il presidente della camera competente decide in qualità 
di giudice unico (art. 18 cpv. 3 della legge sull'organizzazione giudiziaria del 16 
giugno 2010 [LOG; CSC 173.000]). In casu, considerata l'evidente fondatezza del 
reclamo, il presente decreto è di competenza del presidente della seconda Came-
ra penale del Tribunale cantonale in qualità di giudice unico. 

15.a) Le spese procedurali comprendono gli emolumenti a copertura delle spese 
e i disborsi nel caso concreto (art. 422 cpv. 1 CPP). Tenor l'art. 424 CPP i cantoni 
disciplinano il calcolo delle spese procedurali e fissano gli emolumenti (cpv. 1) che 
in casi semplici possono essere di natura forfetaria a copertura anche dei disborsi 
(cpv. 2). Nel Cantone dei Grigioni giusta l'art. 37 cpv. 4 lett. b LACPP per procedu-
re giudiziarie l'ammontare della tariffa viene disciplinato con ordinanza del Tribu-
nale cantonale. L'ordinanza sugli emolumenti in cause penali del 14 dicembre 
2010 (OECP; CSC 350.210) prevede, all'art. 8, che per decisioni in procedure di 
reclamo l'emolumento è compreso tra i CHF 1'000.– e i CHF 5'000.–. Nella pre-
sente procedura di reclamo un emolumento di CHF 1'500.– pare proporzionato in 
considerazione di tutti gli aspetti del caso. Conformemente all'art. 428 cpv. 1 CPP, 
le spese processuali sono poste a carico della parte soccombente. In concreto, 
considerato l'intero accoglimento del reclamo presentato, i costi di procedura di 
CHF 1'500.- vengono posti a carico del Cantone dei Grigioni. 

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b) Nei loro scritti, i reclamanti non hanno postulato nessuna indennità per ripe-
tibili per la presente procedura di reclamo. Di conseguenza non viene proferita 
nessuna indennità.

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III. La seconda Camera penale decreta:

1. Il reclamo è accolto e il decreto impugnato viene annullato. La causa è 
rinviata alla Procura pubblica per nuovi accertamenti nel senso dei 
considerandi.

2. Le spese della procedura di reclamo di CHF 1'500.– vanno a carico del 
Cantone dei Grigioni.

3. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai 
sensi dell'art. 78 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 
Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione 
con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per 
l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso 
fanno stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a: