# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** ff06ddad-9dc8-5c6b-922e-49a04e11d5a1
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1998-06-30
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale cantonale amministrativo 30.06.1998 52.1997.357
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TCA_001_52-1997-357_1998-06-30.html

## Full Text

Incarto n.

  52.97.00357

   

  	
  Lugano

  30 giugno 1998

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il Tribunale cantonale amministrativo

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composto dei giudici:

  	
  Lorenzo
  Anastasi, presidente, 

  Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

  

 

	
  segretario:

  	
  Leopoldo
  Crivelli

  

 

 

statuendo
sul ricorso  3 dicembre 1997 del

 

 

	
   

  	
  Comune
  di __________

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
  la
  decisione 12 novembre 1997 (n. 5738) del Consiglio di Stato che annulla il
  decreto di multa 5 giugno 1997 inflitto dal municipio di __________ a
  __________ per la posa di bancarelle in luogo non idoneo e senza
  autorizzazione (violazione al Regolamento comunale sui beni amministrativi);

  

 

 

viste le risposte:

-    19 dicembre 1997 del Consiglio di
Stato,

-      5 gennaio 1998 di __________;

 

 

letti
ed esaminati gli atti;

 

 

ritenuto,                           in
fatto

 

                                  A.   Il 16 gennaio 1997, dando
seguito alla richiesta espressa il 19 dicembre 1996, il municipio di __________
ha risolto di autorizzare l'__________ a organizzare la manifestazione del 1°
maggio 1997 con partenza da piazza __________ ed arrivo e occupazione di piazza
della __________ dove si sarebbe tenuta la parte ufficiale. Con scritto 24
aprile 1997 l'__________ - oltre a comunicare che alla manifestazione vi
sarebbe stato un discorso del rappresentante dei giovani occupanti gli
__________ - ha chiesto al Comando della polizia comunale l'autorizzazione per
la posa, nelle vicinanze del palco in piazza della __________, di una
bancarella per la vendita di kebab e di un'altra destinata alla classe
__________ della Scuola __________ di __________ per esporre materiale fotografico.

Entrambe le richieste sono state sottoscritte da __________
nella sua qualità di segretario __________.

Il 28 aprile 1997 il municipio ha autorizzato la posa delle
bancarelle esclusivamente in piazza __________ e ha indicato di non voler
impedire l'intervento dell'oratore dei gruppi giovanili precisando inoltre che
l'__________, "quali organizzatori della manifestazione",
sarebbero stati "resi responsabili del contenuto del predetto intervento
e nel caso di disordini e di danni alla proprietà e/o alle persone".

 

 

                                  B.   Il 1° maggio 1997 la polizia
comunale ha constatato che le citate bancarelle non erano state posate nel
luogo prefissato, bensì in piazza della __________. La richiesta di spostamento
da parte di un agente della polizia ha avuto esito negativo.

Il 12 maggio 1997 il municipio di __________ ha avviato una
procedura di contravvenzione nei confronti di __________ per violazione degli
art. 5, 6 e 9 del Regolamento comunale sui beni amministrativi (RBAmm).

Con osservazioni 27 maggio 1997 quest'ultimo ha contestato la
propria responsabilità nella violazione delle disposizioni contenute
nell’autorizzazione del 28 aprile 1997.

Il 5 giugno 1997 il municipio di __________ ha inflitto a
__________ una multa di fr. 100.– per:

 

"mancato rispetto delle
condizioni relative alla posa di bancarelle contenute nell'autorizzazione
municipale relativa alla manifestazione del 1° maggio (lettera 28 aprile 1997
del Municipio): bancarelle posate in Piazza __________ invece che in Piazza
__________,(fatti) constatati dalla Polizia comunale a __________, in Piazza
__________, il giorno 1° maggio 1997, dalle ore 12.40 alle ore 17.00 circa."

 

La decisione è stata resa in applicazione degli art. 5, 6, 9
e 21 RBAmm; 148 LOC.

 

 

                                  C.   Adìto da __________, il
Consiglio di Stato ne ha accolto il gravame con risoluzione 12 novembre 1997.

Il Governo ha in sostanza ritenuto che l'esecutivo comunale
non avesse provato la colpevolezza del ricorrente, non cercando neppure di
identificare gli autori materiali della posa delle bancarelle nel luogo non
autorizzato. Non essendo l'autore dell'infrazione, il ricorrente non avrebbe
nemmeno potuto essere considerato quale garante, non facendo egli parte degli
organi direttivi dell'__________ e non avendo avuto il compito di posare le
bancarelle. Chiedendone l'autorizzazione per la posa, egli avrebbe semplicemente
eseguito gli ordini del datore di lavoro.

L'Esecutivo cantonale ha dunque annullato il decreto di multa
impugnato.

 

 

                                  D.   Contro la predetta pronuncia
governativa, il comune di __________ è insorto davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il ripristino della
multa.

Secondo l’insorgente, la posizione di __________ quale
garante sarebbe evidente, dal momento che era abilitato a rappresentare il
sindacato verso terzi, aveva richiesto la relativa autorizzazione, era stato
presente sul luogo della manifestazione e ne aveva curato l'organizzazione con
il municipio e con la polizia comunale. Il fatto di non essere membro degli
organi direttivi dell'__________ sarebbe dunque assolutamente irrilevante.

 

 

                                  E.   All'accoglimento del ricorso
si oppone __________ con argomenti di cui si dirà, per quanto necessario, in
seguito.

Anche il Consiglio di Stato propone la reiezione del gravame,
riconfermandosi nelle motivazioni poste a fondamento della decisione impugnata.

 

 

Considerato,                  in
diritto

 

                                   1.   La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo discende dagli art. 148 cpv. 3 e 208 cpv. 1 LOC. La
legittimazione attiva dell'insorgente è data dagli art. 209 lett. b LOC e 43
PAmm. Il presente gravame, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è ricevibile in
ordine.

Per i motivi che saranno meglio precisati in appresso il
giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza procedere all'assunzione
dei mezzi di prova notificati dal ricorrente (art. 18 cpv. 1 PAmm); le
testimonianze offerte non appaiono infatti idonee a procurare a questo
Tribunale la conoscenza di ulteriori elementi di rilievo per il giudizio.

 

 

                                   2.   La sanzione amministrativa
è una pena pronunciata contro un privato in ragione della violazione di
un'obbligazione di diritto pubblico. Essa rappresenta uno strumento coercitivo
conferito all'autorità per ottenere il rispetto della legge (Scolari, Diritto
amministrativo - parte generale -, no. 260).

La sanzione amministrativa può rivestire la forma della multa
(Knapp, Précis de droit administratif, IV ed., no. 1686).

Essa deve essere ancorata ad una base legale e, visto il suo
carattere prettamente repressivo, presuppone l'esistenza di una colpa a carico
del soggetto che con il suo comportamento ha infranto la legge (Häfelin/Müller,
Grundriss des Allgemeinen Verwaltungsrechts, II ed, no. 948 e 949;
Imboden/Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, no. 49 B. VI).

Ciò significa che una multa può essere inflitta solo
allorquando la colpevolezza del trasgressore è stata dimostrata in modo
ineccepibile. L'onere della prova incombe all'autorità titolare dell'azione
penale (Rhinow/ Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband,
no. 49 B. VI).

 

 

                                   3.   Giusta l'art. 145 LOC, il
municipio punisce con la multa le contravvenzioni ai regolamenti comunali, alle
ordinanze municipali o alle leggi la cui applicazione gli è affidata (cpv. 1).
Il massimo della multa è di fr. 10'000.–, riservate le leggi speciali (cpv. 2).

 

In concreto, la multa di fr. 100.– è stata inflitta per
violazione degli art. 5, 6, 9 e 21 RBAmm.

Il citato regolamento definisce all'art. 5 l'uso comune di un
bene amministrativo e, all'art. 6, l'uso speciale in generale le cui condizioni
sono disciplinate dall'art. 9:

 

                                          "1.   Le
condizioni dell'uso speciale sono fissate nell'atto di autorizzazione o di
concessione.

                                          2.    Con la
decisione, il Municipio deve considerare gli interessi in gioco, in particolare
l'interesse pubblico all'utilizzazione del bene secondo la sua destinazione.

                                          3.    L'utilizzazione
deve di regola essere accordata se non vi si oppongono interessi pubblici preponderanti.

                                          4.    L'utilizzazione
può essere subordinata a condizioni, in specie per prevenire danni ai beni amministrativi
o di terzi.

                                          5.    Il
Municipio può inoltre concedere, ove lo ritenga opportuno, l'uso speciale per
determinate attività commerciali a una persona o a una cerchia limitata di
persone. In questo caso si procederà per pubblico concorso".

 

L'art. 21 prevede che le infrazioni sono punite con la multa
fino a fr. 10'000.–.

 

E' incontestato che la posa delle bancarelle configura un uso
speciale del suolo comunale soggetto ad autorizzazione, la quale può essere assortita
da particolari condizioni (cfr. Grisel, Traité de droit administratif, vol. II,
pag. 550 segg.). Nel caso di specie, l'infrazione è dovuta al mancato rispetto
delle condizioni di autorizzazione.

 

 

                                   4.   L'autorità comunale
sostiene che, anche ammettendo che il multato non fosse l'autore diretto
dell'infrazione, egli sarebbe tuttavia responsabile per la posizione di garante
da lui rivestita. Essendo responsabile di fronte al municipio del rispetto
delle condizioni contenute nelle autorizzazioni rilasciate, egli avrebbe
pertanto dovuto intervenire nei confronti di coloro che hanno posato le
bancarelle per esigerne lo spostamento in piazza __________. Non agendo in tal
modo, egli avrebbe dunque violato la legge per omissione.

 

4.1. Dagli atti non emerge chi abbia effettivamente commesso
l'infrazione, ossia chi abbia posato le bancarelle in piazza della Riforma. Il
resistente, dal canto suo, ha costantemente negato di essere l'autore di tale
gesto. L'autorità comunale non ha del resto nemmeno perseguito le persone che
effettivamente hanno posato le bancarelle, ma ha multato __________ in considerazione
della posizione di garante che gli sarebbe derivata dall’autorizzazione
rilasciata all’__________ anche se non è membro degli organi direttivi del
cartello sindacale.

 

4.2. Il reato d'omissione improprio è un reato commissivo che
si perfeziona per omissione di una cautela che l’autore era tenuto a prendere
(Graven, L’infraction pénale punissable, II. ed., pag. 76 seg.; Trechsel/Noll,
Schweizerisches Strafrecht, pag. 214 seg.). Esso presuppone che l’autore si
trovi in una cosiddetta posizione di garante ("Garantenstellung").
Secondo dottrina e giurisprudenza, questa sussiste quando l'autore ha per
legge, per contratto o per situazione il dovere di prevenire il verificarsi di
un evento suscettibile di pregiudicare un determinato bene giuridico. L'autore
è in questo caso punibile se gli era oggettivamente possibile intervenire per
compiere l'atto richiesto dalle circostanze (DTF 108 IV 5 consid. 1b e
riferimenti ivi citati).

Questo Tribunale ha già avuto modo di considerare che
garanti, nel senso sopra esposto del termine, possono essere ritenuti anche i
singoli membri di un comitato organizzatore di una manifestazione o coloro che,
pur non essendo necessariamente membri di tale comitato, avevano il compito di
pubblicizzare l’avvenimento mediante l’affissione di manifesti (RDAT 1997-I, n.
8, pag. 19).

 

4.3. In concreto, la manifestazione del 1° maggio è stata organizzata
dall'__________. La corrispondenza tenuta dal cartello sindacale con il
municipio di __________ è sempre stata sottoscritta dal segretario __________.
Egli si è pure assunto il compito di chiedere l'autorizzazione per la posa
delle bancarelle, in prima persona singolare.

Ora, già il fatto che il resistente sia comparso in prima
persona - come egli indica nelle sue osservazioni al rapporto contravvenzionale
- per chiedere al municipio, a nome e per conto dell'__________,
l'autorizzazione necessaria ad utilizzare il sedime su cui si è svolta la
manifestazione, permette di considerarlo garante dell’ordinato svolgimento
della stessa. Vero è che l'autorizzazione è stata rilasciata al cartello
sindacale e non a lui personalmente. La circostanza è tuttavia irrilevante,
poiché il resistente non riveste un ruolo meramente subalterno in seno
all’__________ ma ricopre una funzione dirigenziale qualificata, che l’ha
portato a comparire in prima persona al cospetto dell’autorità comunale nelle
pratiche di rilascio del permesso per uso accresciuto del suolo pubblico. Sin
dall'inizio il resistente si è assunto il compito di definire i limiti della
manifestazione con la polizia comunale, indicando orari di svolgimento e
stazionamenti dei partecipanti. Il fatto che l'autorità comunale si sia
limitata ad avvertire genericamente gli organizzatori della manifestazione
delle responsabilità che si assumevano, omettendo di indicarne esplicitamente i
nominativi, non permette di giungere a diversa conclusione. La mancanza di una
precisazione in tal senso non pregiudica il riconoscimento della posizione di
garante che il resistente ha di fatto assunto per atti concludenti.

Presente con funzioni dirigenziali di primo piano anche alla
manifestazione, il resistente aveva d’altro canto la possibilità concreta di
intervenire nei confronti dei responsabili delle bancarelle per far rispettare
le condizioni relative al loro stazionamento. Anziché intervenire o dare almeno
disposizioni affinché i suoi collaboratori addetti al servizio d’ordine della
manifestazione intervenissero, il resistente è rimasto passivo. Ha quindi
accettato, quantomeno implicitamente, la violazione delle condizioni poste
dall’autorizzazione relative allo stazionamento delle bancarelle posta in
essere dai responsabili di quest’ultime.

Omettendo senza validi motivi di adottare le misure
necessarie per assicurarne il rispetto, il resistente non può pertanto essere
prosciolto dall’addebito di aver violato, nella qualità di garante, le
condizioni fissate dall’autorizzazione di cui aveva postulato il rilascio. 

Da questo profilo, il ricorso va quindi accolto.

 

 

                                   5.   Nelle osservazioni al
ricorso, il multato sostiene che il rapporto di contravvenzione agli atti e lo
stesso decreto di multa sarebbero sommari e lesivi degli art. 147 e 148 LOC,
poiché non chiarirebbero adeguatamente i limiti delle accuse rivoltegli.

 

                                         5.1. La notificazione del
rapporto di contravvenzione (art. 147 LOC) è un atto procedurale volto ad
accertare in contraddittorio i fatti integranti la trasgressione. Il rapporto
deve pertanto chiaramente indicare i fatti, il luogo, la data ed il periodo in
cui le infrazioni sono avvenute, nonché le norme di legge o di regolamento
violate (art. 147 cpv. 1 LOC). Indicazioni generiche, come semplici riferimenti
al regolamento sono insufficienti poiché non consentono all'interessato
un'adeguata difesa (cfr. RDAT 1982 n. 12 pag. 27).

Accertata la violazione e sentite le giustificazioni del
prevenuto in contravvenzione, il municipio infligge la multa (art. 148 cpv. 1
LOC). Nella decisione devono essere richiamati: il rapporto di contravvenzione
(a), i motivi della multa (b), le norme di legge o di regolamento violate e
quella che reprime la trasgressione (c) nonché i mezzi ed i termini di ricorso
(d).

 

5.2. In concreto, il rapporto di contravvenzione ed il
decreto di multa ossequiano compiutamente le condizioni dianzi citate.
Precisando che il municipio procedeva nei suoi confronti per il "mancato
rispetto delle condizioni relative alla posa di bancarelle contenute
nell'autorizzazione municipale relativa alla manifestazione del 1° maggio
(lettera 28 aprile 1997 del Municipio): bancarelle posate in Piazza __________
invece che in Piazza __________, (fatti) constatati dalla Polizia comunale a
__________, in Piazza __________, il giorno 1° maggio 1997, dalle ore 12.40
alle ore 17.00 circa" , il resistente è stato adeguatamente informato
in merito all’accusa che gli veniva rivolta. Non essendo stato per nulla
menomato nell’esercizio dei suoi diritti di difesa, le censure che questi
solleva vanno quindi disattese.

 

 

                                   6.   Da respingere, siccome
infondate, sono pure le eccezioni che lo stesso resistente solleva con
riferimento alle libertà costituzionali di manifestazione, di espressione e di
commercio.

Nella repressione della disattenzione delle condizioni
relative allo stazionamento delle bancarelle fissate nell’autorizzazione
rilasciata all’__________, non è ravvisabile alcuna indebita limitazione di
tali libertà. Elementari considerazioni riferite soprattutto alla sicurezza del
diritto esigono già di per sè che lo stazionamento delle bancarelle definito
dal permesso non possa essere rimesso in discussione nell’ambito della sua
utilizzazione. Se il resistente non condivideva l’ubicazione fissata, avrebbe
dovuto tempestivamente contestarla davanti all’autorità di ricorso. 

Le libertà costituzionali invocate dal resistente non sono
d’altro canto incompatibili con l’obbligo del permesso di polizia per uso
accresciuto del suolo pubblico. Nè ostano alla repressione dell’uso accresciuto
non autorizzato del suolo pubblico. Nemmeno il resistente sostiene il
contrario. Nella misura in cui il fatto contravvenzionale rimproverato a
quest’ultimo può in definitiva essere ricondotto ad un uso accresciuto del
suolo pubblico non autorizzato, le eccezioni sollevate dal resistente con riferimento
a tali libertà vanno quindi senz’altro respinte.

 

 

                                   7.   Stando così le cose, la
multa inflitta dal municipio di __________ al resistente, nella sua qualità di
segretario responsabile dell'__________, cartello sindacale organizzatore della
manifestazione, va quindi ripristinata siccome immune da violazioni del
diritto.

Pertanto il ricorso va accolto.

 

 

                                   8.   Tassa di giustizia e spese
seguono la soccombenza (art. 28 PAmm).

 

 

 

Per
questi motivi,

visti
gli art. art. 5, 6, 9 e 21 del Regolamento comunale sui beni amministrativi
;147, 148 cpv. 1 e 3 LOC; 3, 18, 28, 31, 43, 46, 60, 61 PAmm,

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza la decisione 12 novembre 1997, no 5738, del
Consiglio di Stato è annullata ed è confermata la multa di 

fr. 100.– inflitta con decreto 5 giugno 1997 dal Municipio di __________ a
__________.

 

 

                                   2.   La tassa di giustizia e le
spese di complessivi fr. 300.– sono a carico del resistente.

 

	
   

                                      3.   Intimazione
  a:

  	
   

  __________

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

Per
il Tribunale cantonale amministrativo

Il
presidente                                                             Il
segretario