# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 85aa5fb4-3639-59fc-a3cd-be8fdc41ab41
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2005-11-09
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 09.11.2005 16.2005.122
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_005_16-2005-122_2005-11-09.html

## Full Text

Incarto n.

  16.2005.122

  	
  Lugano

  9 novembre 2005/bd

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di cassazione civile del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Epiney-Colombo, presidente,

  Cocchi e Giani

  

 

	
  segretaria:

  	
  Petralli Zeni, vicecancelliera

  

 

 

sedente per giudicare il ricorso 24 ottobre 2005
presentato da

 

 

	
   

  	
   RI 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

 

la sentenza 20 ottobre 2005 del Pretore del Distretto
di Lugano, sezione 4, nella procedura in materia di contratto di locazione (inc.
n. DI.2004.1442) promossa con istanza 26 novembre 2004 da

 

 

	
   

  	
   CO 1  

  patr. dallo  RA
  1  

   

  

 

 

 

con la
quale l'istante ha chiesto la condanna dei convenuti in solido al pagamento di
fr. 2'600.- oltre accessori a titolo di pigioni, come pure il rigetto in via
definitiva dell'opposizione interposta al PE n. __________ dell'UE di Lugano,
domande accolte dal giudice, 

 

 

letti ed esaminati gli atti

 

 

 

considerato

 

in fatto e in diritto:

 

                                         che con
istanza 26 novembre 2004 CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 4, per ottenere il pagamento di fr. 2'600.- rivendicati
a titolo di pigioni scadute per i mesi di maggio e giugno 2004 per la locazione
di un appartamento a __________, il tutto sulla base del contratto di locazione
concluso verbalmente dalle parti in previsione dell'acquisto dell'appartamento
da parte dei convenuti, avvenuto con atto notarile 21 giugno 2004;

 

                                         che alla
discussione del 24 gennaio 2005 i convenuti non sono comparsi;

 

                                         che con
sentenza 20 ottobre 2005 il Pretore, accertato che prima dell'acquisto dell'appartamento
i convenuti avevano occupato il medesimo sulla base di un contratto di
locazione per il quale le parti avevano pattuito una pigione mensile di fr.
1'300.-, ha accolto l'istanza;

 

                                         che con
scritto 24 ottobre 2005, indirizzato alla Pretura e trasmesso a questa Camera
per essere trattato quale ricorso per cassazione, RI 1

                                         che
-anzitutto- la documentazione prodotta con il ricorso (e non davanti al primo
giudice) dev'essere estromessa dall’incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett.
b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o
eccezioni;

 

                                          che,
per quanto attiene all'assenza dei convenuti alla discussione dell'istanza, per
costante giurisprudenza del Tribunale federale un atto dell’autorità spedito
per lettera raccomandata è notificato al destinatario nel momento della
consegna effettiva oppure, se l’invio non è recapitato a domicilio né ritirato
alla posta, l’ultimo dei sette giorni durante i quali rimane depositato presso
l’ufficio postale (DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124,
m. 1);

 

                                          che
è compito di chi si assenta dal proprio domicilio per un certo periodo di tempo
di assumere le necessarie misure per assicurarsi il ricevimento della
corrispondenza indirizzatagli al fine di poter tempestivamente tutelare i
propri interessi (DTF 113 Ib 90);

 

                                          che,
nel caso concreto, poiché i ricorrenti non contestano la regolarità della
notifica della citazione, in particolare di non aver ricevuto l'avviso di
ritiro della raccomandata contenente l'invio, essi non possono che imputare a loro
stessi l'assenza alla discussione dell'istanza, ragione per la quale il loro diritto
di essere sentite non è stato violato;

 

                                         che
giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato
valido, deve contenere le domande di ricorso come pure i motivi di fatto e di
diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il
motivo di cassazione invocato: caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3);

 

                                         che
nella fattispecie il contenuto dello scritto 24 ottobre 2005 dei ricorrenti non
supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per
cassazione;

 

                                         che,
infatti, invece di indicare a questa Camera le loro critiche alla decisione del
Pretore sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o
sull’applicazione di norme di diritto, i ricorrenti si limitano a far valere,
peraltro per la prima volta e quindi tardivamente ai sensi del menzionato art.
321 cpv. 1 lett. b CPC, delle pretese risarcitorie nei confronti dell'istante;

 

                                         che
in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato,
questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti
per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione;

 

                                          che
giusta l’art. 313bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso
per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa
Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza
notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli
inammissibile o manifestamente infondato;

 

                                         che
le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica
di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno
stato notificato.

 

Per i quali motivi, 

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa 

giudiziaria

pronuncia:

                                   1.   Il
ricorso 24 ottobre 2005 di RI 1 è nullo.

 

 

                                   2.   Tasse
e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico
dei ricorrenti in solido. Non si assegnano ripetibili.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  -    ;

  -    . 

   

  

                                         Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
   

  

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello

La presidente                                                        La
segretaria