# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 1309d622-44ec-5f08-8dfc-fc6cd5c31168
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2006-01-20
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale di espropriazione 20.01.2006 30.2004.35
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TE_001_30-2004-35_2006-01-20.html

## Full Text

Incarto n.

  30.2004.35

  LCM 45/01

   

  	
  Lugano

  20 gennaio 2006

  	
  Sentenza

  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  
	
  Il Tribunale di espropriazione

  
	
   

  
	
   

  
					

 

	
  Composto

  dalla Presidente

  	
  Margherita De Morpurgo

  
	
  e
  dai membri

  	
  ing.
  Argentino Jermini

  ing. Giancarlo Rosselli

  
	
  Segretaria
  giurista

  	
  Paola
  Carcano

  

 

 

statuendo
sul ricorso presentato in data 15 maggio 2001 da

 

	
   

  	
  Comunione
  ereditaria

  1.
  RI 1 

  2.
  RI 2 

  3.
  RI 3 

  4.
  RI 4 

  5.
  __________

  rappr.
  da RA 1

   

   

  
	
   

  	
  contro 

  
	
   

  	
  la
  decisione su reclamo emessa il 17 aprile 2001 dal Municipio di S__________ nell'ambito
  della procedura d’imposizione di contributi di miglioria per le opere di sostituzione
  parziale della tubazione dell'acqua potabile in località R__________ 

  

  relativamente al mapp. no. 2408 RFD di S__________

   

  

 

letti
ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,

 

considerato                     in
fatto e in diritto

 

 

- che il Comune di S__________ ha
provveduto a sostituire un tratto della tubazione dell’acqua potabile che
approvvigiona i Monti di R__________ (cfr. relazione tecnica e planimetria);

 

- che il Consiglio Comunale ha stanziato
il credito di costruzione e ratificato il prelievo di contributi di miglioria
nell’ordine dell’80% della spesa nel corso della seduta del 5.5.1998 (MM no.
7/1997);

 

- che il Municipio ha avviato la
procedura di prelievo di contributi di miglioria per l’opera citata pubblicando
il prospetto dal 6.12.2000 al 5.1.2001 ed inviando un avviso personale ai
contribuenti interessati;

 

- che i ricorrenti sono comproprietari
in comunione ereditaria del mapp. no. 2408 ed in tale veste sono stati
assoggettati al pagamento di un contributo di miglioria di fr. 1'010.35;

 

- che il reclamo tempestivamente
interposto contro il prospetto è stato respinto dal Municipio con risoluzione
del 17.4.2001;

 

- che i proprietari sono insorti dinanzi
al Tribunale di espropriazione postulando nuovamente l’annullamento dei
contributi, sostanzialmente per carenza di vantaggio particolare e perché
l’opera costituirebbe un semplice intervento di manutenzione;

 

- che con risposta del 21.9.2001 il
Comune di S__________ ha sollecitato la reiezione del gravame;

 

- che all’udienza di conciliazione del
16.7.2003 il Tribunale ha suggerito di prescindere dal prelievo di contributi
per il mapp. no. 2408 (cfr. verbale), proposta alla quale l’ente pubblico ha
dichiarato di non aderire (cfr. lettera del 29.8.2003);

 

- che affinché sia imponibile l’opera deve procurare al
singolo un vantaggio particolare (art. 1 cpv. 1 ed art. 5 cpv. 1 LCM) inteso
quale reale ed oggettivo beneficio a carattere economico che, nel rapporto
causa-effetto si ripercuota sul valore del fondo traducendosi in una
plusvalenza realizzabile (Messaggio concernente la nuova LCM del
13.6.1984, p. 21; Brenni/Sciarini, Contributi di miglioria applicazione
secondo la nuova legge del 24.4.1990 in RDAT II-1993 p. 319; Crespi, Il
contributo di miglioria e la sua imposizione nel comune ticinese, 1963, p. 66; Marantelli-Sonanini,
Erschliessung von Bauland, Diss. 1997, p. 98; Ruch, Die Bedeutung des
Sondervorteils im Recht der Erschliessungsbeiträge in Zbl 1996 p. 529 ss; Zaugg,
Steuer, Gebühr, Vorzugslast in Zbl 1973 p. 217, 221; Otzenberger, Die
Grundeigentümerbeiträge im Kanton Luzern, Diss. 1976, p. 3-5; Rhinow/Krähenmann,
Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband, 1990, Nr. 111 B Ib; Reitter,
Les contributions d’équipement plus particulièrement en droit neuchâtelois, th.
1986, p. 58; DTF 99 Ia 594 c. 3a, 122 I 305 c. 4b; RDAT I-1991
no. 64, II-1998 no. 29);

 

- che a norma
dell’art. 4 LCM il vantaggio particolare è presunto quando l’opera è
finalizzata ad urbanizzare i fondi o a migliorarne l’urbanizzazione secondo uno
standard minimo, oppure quando migliora in modo evidente la redditività, la
sicurezza, l’accessibilità, la salubrità e la tranquillità dei fondi tenuto
conto della loro destinazione, oppure ancora quando elimina o riduce
inconvenienti ed oneri (Messaggio cit., p. 16-17);

 

- che, nel contesto
degli impianti pubblici di urbanizzazione, le condotte dell’acqua potabile sono
installazioni indispensabili che normalmente danno luogo al prelievo di
contributi di miglioria poiché creano le premesse per l’edificazione dei fondi
serviti e dunque conferiscono agli stessi un vantaggio particolare (Reitter,
op. cit., p. 68; Blumer, Abgaben für Erschliessungsanlagen nach dem
Thurgauer Baugestez, Diss. 1989, p. 39; Otzenberger, op. cit., p. 25);

 

- che, come
giustamente rileva il Comune, nella misura in cui contesta la natura dell’opera
assimilandola ad un semplice intervento di manutenzione il ricorso è inammissibile.
Infatti la qualifica dell’opera e la quota imponibile si annoverano tra le
competenze esclusive del legislativo comunale e sono stabilite contestualmente
all’approvazione dell’opera e del piano di finanziamento giusta l’art. 13 cpv.
1 let. g LOC. Di conseguenza eventuali censure riferibili a queste tematiche
vanno sollevate dinanzi al Consiglio di Stato nelle forme e nei termini sanciti
dagli art. 208 ss LOC (RDAT II-1995 no. 46 c. 3b, II-1998 no. 29 c. 4b,
I-1991 no. 41 c. 4). In questa sede sono invece ampiamente tardive;

 

- che di contro per
quanto nega la sussistenza di un vantaggio particolare il ricorso è ricevibile
considerato che sul prospetto dei contributi il Tribunale di espropriazione
giudica con pieno potere cognitivo (art. 13 cpv. 2 LCM);

 

- che è esatto che
di principio il vantaggio particolare non presuppone l’uso effettivo ma è dato
già dalla sola possibilità d’uso dell’opera per la quale sono prelevati
contributi;

 

- che, tuttavia,
questa considerazione nulla toglie al fatto che per essere gravata da
contributi l’opera deve offrire una miglioria effettiva e quindi tradursi in un
beneficio riscontrabile oggettivamente e con effetti rivalutanti per il fondo
imposto;

 

- che il mapp. no. 2408
è ubicato al di fuori della zona edificabile ed è parzialmente edificato con un
rustico riattato che non è allacciato all’acquedotto comunale;

 

- che, in effetti,
la posizione della costruzione rispetto alla tubazione comunale è tale da non
garantire la pressione minima all’acqua;

 

- che di conseguenza
i proprietari dovrebbero dotarsi di un impianto di pompaggio, elemento tecnico
imprescindibile per poter usufruire delle condizioni normali di erogazione
dell’acqua;

 

- che, tuttavia,
ponderati gli interessi in gioco la relativa spesa non si giustifica né è
proporzionata per un semplice rustico che oltre ad essere escluso dalla zona
edificabile è già servito in modo confacente alla sua destinazione;

- che l’impianto
nemmeno può essere ragionevolmente imposto a proprietari anche perché – a
differenza della legislazione vigente in tema di canalizzazioni per
l’evacuazione delle acque di rifiuto che sancisce un obbligo generico di
allacciamento alla canalizzazione pubblica (cfr. art. 44 e 46 cpv. 1 LALIA) –
non esiste alcuna norma che preveda un obbligo analogo per quanto concerne le
condotte di approvvigionamento dell’acqua potabile;

 

- che in queste
condizioni e dovendo prescindere da ipotesi meramente teoriche riguardo ad una
futura possibilità di allacciamento non può essere riconosciuto alcun beneficio
tangibile per la proprietà in esame;

 

- che di
conseguenza il contributi per il mapp. no. 2408 è annullato;

 

- che comunque al
Comune resta riservata la facoltà di procedere al prelievo di contributi
posteriori giusta l’art. 10 LCM qualora ne fossero dati i presupposti ed entro
i termini di legge;

 

- che l’addebito
della tassa di giustizia e delle spese segue la soccombenza (art. 31 LPamm.).
Poiché il ricorrente non si è avvalso della consulenza di un legale non si
assegnano ripetibili.

 

 

 

 

 

per
questi motivi

richiamata                       La
Legge sui contributi di miglioria del 24.4.1990

 

 

dichiara

e pronuncia:          1.     Il ricorso è accolto e di conseguenza il
contributo di miglioria per il mapp. no. 2408 è annullato.

                                        

                                2.     La tassa di giustizia e le spese in fr. 300.-
sono a carico del Comune di S__________. Non si assegnano ripetibili.

                                        

                                3.     La presente decisione e definitiva.

                                        

                                4.     Intimazione a:

	
   

  	
  -
  

  -
  

   

  

 

 

per il Tribunale di
espropriazione

la
Presidente                                                                                                     la
Segretaria giurista

 

 

Margherita
De Morpurgo                                                                                   Paola
Carcano