# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** dea74819-2110-5999-bbd5-d8b2db829d89
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2001-08-09
**Language:** it
**Title:** Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 09.08.2001 INC.2001.39002
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-2001-39002_2001-08-09.html

## Full Text

N. 390.2001.2                                                            Lugano,
9 agosto 2001

 

 

                   

 

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E
DELL'ARRESTO

 

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

 

 

__________

 

sedente per statuire sull’istanza
di libertà provvisoria presentata in data 3 agosto 2001 da

 

 

__________,            __________,

(patr. dall'avv. __________);

 

 

visto il preavviso negativo, di
data 6 agosto 2001, del Procuratore pubblico __________;

 

viste le osservazioni al
preavviso negativo presentate dall’accusato con scritto del 7 agosto 2001;

 

letti ed esaminati gli atti dell’inc.
MP __________;

 

 

ritenuto,

 

 

in fatto:

 

A.

 

__________ è stato arrestato a
__________, unitamente a __________, il 25 luglio 2001. Egli è stato accusato
di aver riciclato, in correità con la __________ e __________, denaro
proveniente da crimini. L’arresto è stato confermato dal GIAR il 26 luglio
2001.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’accusa è stata estesa alle
ipotesi di reato di estorsione, subordinatamente coazione, con notifica a
verbale del 6 agosto 2001.

 

 

B.

 

Al momento dell’arresto,
l’accusato è stato trovato in possesso di due documenti manoscritti nei quali
__________ s’impegnava, da un lato, a consegnargli ca. $ 280'000 entro il
31.07.2001 e, dall’altro, a recuperare una perdita di ca. PTAS 100'000'000.

Agli inquirenti era noto, in base
ad informazioni provenienti dalle autorità spagnole, che __________ era in
contatto con tale __________, persona inchiestata (verosimilmente dal 1997) con
altre per un grosso traffico di stupefacenti (sequestrati 69 Kg). Tra i
coindagati di __________, sempre in base alle informazioni giunte dalla Spagna,
vi era pure la __________. Quest’ultima, inoltre, risulta essere (o perlomeno
essere stata) convivente del __________ con il quale ha pure avuto un figlio,
prossimo ai quattro anni (cfr. inc. ROG __________, verbale PP __________ 2.08.2001
p.3).

Richiesto di spiegare i motivi
della sua presenza (e quella della __________) in Ticino, lo scopo dei contatti
con __________, nonché il significato dei documenti trovati in suo possesso,
l’accusato ha dichiarato di essere venuto a __________ per una “gestione
professionale su incarico di un cliente” e di aver avuto contatti con
__________ perché era quest’ultimo a gestire i fondi del cliente. Nulla ha
voluto riferire in merito al cliente in questione né sulla localizzazione degli
averi.

In relazione ai documenti (a
firma __________) trovati in suo possesso, ha dichiarato che quest’ultimo
avrebbe causato delle perdite nell’ambito della gestione dei fondi e, con i
documenti in questione, si impegnava a rifondere tali perdite. Tuttavia,
nessuna verifica documentale sarebbe stata effettuata sull’entità/effettività
delle perdite: si è fidato delle dichiarazioni di __________ (verbale PS
25.07.2001; verbale di sequestro 25.07.2001).

 

 

C.

 

Davanti al GIAR l’accusato ha
modificato la sua versione. Ha sostenuto, sostanzialmente, che __________ era
stato da lui incaricato di gestire gli onorari che egli percepiva in nero da
suoi clienti che “…non sono angeli, non mi possono pagare alla luce del sole”,
quindi denaro suo (verbale GIAR 26.07.2001 p. 2 e 4).

In merito alla presenza della
__________ egli ha affermato che questa l’ha semplicemente accompagnato,
approfittandone per fare qualche spesa. Ha inoltre aggiunto che la __________
non ha conti in Svizzera (verbale citato p.3), pur precisando che si tratta
della “compagna di un mio cliente, che qualche anno fà fu accusato di
partecipazione ad un importante traffico di stupefacenti (verbale citato p.4).

 

 

 

 

 

Lo stesso giorno è stato
interrogato __________ (dalla polizia e poi anche dal PP).

Egli riferisce che i suoi
contatti, in relazione ai fondi poi oggetto delle due dichiarazioni trovate in
possesso del __________, sono avvenuti in Spagna alcuni anni (1993/1994) fa e
concernevano la __________ e “il suo compagno __________ ”.

Egli aveva, sempre a suo dire, il
compito di “intermediario tra queste persone ed il gestore”, che in realtà
sarebbe __________ tramite il fiduciario __________. Il denaro sarebbe stato
portato in Svizzera a più riprese: in alcuni casi per contante dalla __________
e da spalloni, in altri tramite bonifici bancari provenienti dalla banca
__________ (verbale PP 26 luglio 2001).

Dal 1997 circa, il denaro era
gestito presso una società panamense (__________) con conti presso la
__________ delle Isole del canale. Il saldo attuale, di circa $ 450'000.- e
sarebbe costituito dagli averi messi a disposizione dedotte perdite di gestione
(non ben quantificate) e quanto restituito (circa $ 600'000) per contante o
assegni, per il tramite di __________ (verbale PS 26.07.2001).

 

La coindagata __________,
interrogata il 25.07.2001 si è sostanzialmente rifiutata di rispondere.

 

 

D.

 

Con scritto del 3 agosto 2001,
l’accusato (previa visione del rapporto d’arresto e del suo verbale 25 luglio e
di quelli della __________, di __________ e di __________ – tutti resi tra il
25 ed il 26 luglio) chiede la revoca dell’ordine d’arresto, rispettivamente la
messa in libertà provvisoria, in quanto gli indizi sarebbero insufficienti a
giustificare sia l’arresto che, a maggior ragione, il mantenimento della
detenzione cautelare.

Precisa di aver sempre agito
nella sua veste professionale, quale avvocato ed afferma che non sono date le
condizioni per il mantenimento della carcerazione.

Il pericolo di recidiva sarebbe
inesistente. Il pericolo di collusione sarebbe assente in quanto altri testi
sono già stati sentiti e la necessaria documentazione bancaria/contabile
acquisita. Il pericolo di fuga sarebbe tutt’altro che concreto, l’accusato
avendo interesse a partecipare al seguito della procedura per chiarire
definitivamente la sua situazione. Da ultimo si dichiara disposto a versare
cauzione.

 

 

E.

 

D’opinione diametralmente opposta
il magistrato inquirente che, con preavviso negativo del 6 agosto 2001,
sostiene esistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’accusato
in relazione con un’attività di riciclaggio, in Svizzera, 

 

 

 

 

 

 

di averi di un’organizzazione
criminale spagnola dedita al traffico di stupefacenti. Gli indizi emergono,
secondo il Procuratore pubblico, nei documenti trovati in possesso
dell’accusato e nelle versioni contrastanti dello stesso circa provenienza e
destino dei fondi. Inoltre, le (varie) versioni fornite da __________
contrasterebbero pure con quella fornita da __________. Ad ulteriore conforto
di quanto sopra, vi sarebbero le minacce di __________ a __________ per
ottenere il “riconoscimento di debito” per il rimborso delle perdite di
gestione.

La necessità di effettuare
ulteriori interrogatori, di varie persone in qualche modo coinvolte nei fatti
oggetto d’indagine, nonché di procedere all’analisi della documentazione
bancaria (parzialmente ancora) in fase d’acquisizione, renderebbero evidente un
pericolo di collusione.

La situazione personale
dell’accusato, privo di legami con la Svizzera, concretizza (sempre per il
magistrato) anche pericolo di fuga e, inoltre, il mantenimento della misura
cautelare sarebbe, a questo stadio, rispettosa del principio di
proporzionalità.

 

 

F.

 

Con scritto del 7 agosto 2001
__________ contesta le affermazioni del magistrato inquirente. A suo dire
l’accusa si basa unicamente sulle dichiarazioni di __________, persona non
credibile in quanto pregiudicato e interessato a salvaguardare la sua
posizione. Egli ribadisce inesistenza di prove di reato a suo carico e sostiene
che ormai tutta la documentazione bancaria è stata acquisita. Egli non potrebbe
in alcun modo influenzare l’analisi della documentazione, né le dichiarazioni
degli eventuali testi. Pericolo di collusione non è pertanto dato, a suo
giudizio.

Da ultimo, __________ precisa di
essere in grado di prestare cauzione.

In merito ai fatti di cui
all’estensione d’accusa, l’accusato segnala come __________ abbia parlato di
minacce solo nel suo secondo verbale e che, di questo fatto, non v’è alcun
riscontro nel verbale del sig. __________ (presente all’incontro tra lui e
__________).

 

 

Delle altre affermazioni o
argomentazioni delle parti, si dirà in seguito se necessario.

 

 

 

Considerato,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in diritto:

 

1.

 

L'art. 95 CPP
- corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre
1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al
cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà,
consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere
preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione e pericolo di
recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale
cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad
assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale
espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16
novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep.
132 [1999] n. 116).

I menzionati
presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione,
quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina
la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) –
ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986
pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la
Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep.
1980 pag. 128).

 

2.

 

Con la
verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede
(che non è deputata sul merito delle accuse), si può concludere per la presenza
di seri e concreti indizi, a carico di __________, relativi ad un suo
coinvolgimento nei fatti inquisiti, quantomeno per l’ipotesi di riciclaggio.

__________ è stato trovato in
possesso, al momento dell’arresto, di due dichiarazioni di __________ che
prevedono l’una impegno a “recuperare” le perdite di gestione del conto
__________ (con garanzia di pagamento ”personale” in caso di insuccesso),
l’altra la consegna di assegni, a debito dello stesso conto __________ ed entro
il 31 luglio 2001, a lui personalmente.

__________ ha affermato di aver
consegnato a __________, già in passato, denaro proveniente dai conti
__________ (prevalentemente sotto forma di assegni).

 

 

 

 

 

 

 

 

Il fatto è confermato sia dalla
documentazione bancaria (incasso in data 17.07.2001 sulla relazione 08.02.2001
__________ intestata a __________ di un assegno di 50'000 $ emesso da
__________ a debito __________ INC: il 15.06.2001) sia dalle 

dichiarazioni dell’accusato.
Anche il primo versamento sul conto __________ citato sarebbe avvenuto, per
contante, con denaro consegnatogli da __________ (verbale __________ PP
6.08.2001 p.3).

Quindi, anche a prescindere dalla
gestione, concreti elementi indicano che l’accusato ha movimentato
personalmente, trasferendo in parte sul suo conto __________, denaro di
pertinenza della __________, e stava per ricevere ulteriori importi in
provenienza da quello stesso conto.

 

Quanto alla provenienza/pertinenza
economica dei fondi attualmente in __________, a prescindere dal fatto che
__________ è abbastanza categorico nell’affermare che gli stessi sono della
__________ e di __________ che li avrebbero trasferiti, al conto della società,
sia per contanti che per bonifici bancari da altre banche Svizzere (verbali
__________ PS 26.07.2001 p.4, PP 26.07.2001 p.1, PP 2.08.2001 p.4), risulta
dalla documentazione bancaria che una somma di $ 767'944.- era stata bonificata
a __________ a debito della relazione 71'136 __________ presso __________. Di
quest’ultima relazione è titolare la __________ ed il procuratore é __________
(documentazione allegata al verbale __________ PP 6.08.2001).

A dire di __________ (verbale PP
2.08.2001 p.3/4) __________ avrebbe partecipato (anche se non formalmente) alla
costituzione di __________, chiedendo pure che quale avente diritto economico
fosse indicato tale __________, presentatogli quale collega di studio del
__________. La società panamense doveva servire (ed è servita) a trasferire i
fondi dalla Svizzera alle Isole del canale (su un conto presso __________
Guersney).

L’accusato, dichiarando di nulla
sapere in merito all’esistenza della __________ (verbale PP 6.08.2001 p.5),
nega di fatto questa circostanza.

Tuttavia, risulta effettivamente
dalla documentazione bancaria (allegata al verbale __________ già citato) che
per il trasferimento da __________ a __________ è stato indicato quale avente
diritto economico tale __________ e l’accusato ha dichiarato che __________ è
un suo cliente implicato in una causa che vede coinvolto pure __________
(verbale __________ PP 6.08.2001 p.5).

Sia come sia quest’ultimo fatto,
è indubbio che vi siano agli atti seri indizi di partecipazione del __________
alla costituzione della __________, al trasferimento di fondi a favore della
__________ (con conto alle Isole del canale), nonché alla movimentazione
(incasso per contante e per assegni anche a favore del suo conto in __________
apparentemente all’uopo costituito) di denaro proveniente da __________, più
precisamente dai conti di questa società presso le Isole del canale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le operazioni in questione
(trasferimento fondi a società di comodo, trasferimenti all’estero, spostamento
di averi da un conto ad un altro, operazioni per contante) sono tra quelle
considerate suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il
ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali (cfr. per tutte B. Corboz,
Les principale infractions, Vol II, Berna 1999, p.312 e citazioni; U. Cassani,
Commentaire du code pénal suisse, vol. 9, Berna 1996, n. 35 a 42 ad art. 305bis
CP; S: Trechsel, Kurzkommentar, n. 17 e 18 ad art. 305bis), ritenute le tre
fasi di cui si compone normalmente un’operazione di riciclaggio (Trechsel, op.
cit. n.4 ad art.305bis).

 

I fatti indicati sono, da soli,
sufficienti ad indiziare un’operazione di riciclaggio e giustificano
prosecuzione dell’inchiesta ai fini di determinare la provenienza dei fondi.
Sarebbe illogico, visto che tra gli elementi oggettivi del reato vi è proprio
l’atto suscettibile di vanificare l’accertamento dell’origine, pretendere fin
dalle prime fasi dell’inchiesta la prova dell’origine criminosa degli averi.

Comunque, nel caso in esame sono
pure dati gravi indizi in tal senso.

Dai verbali di __________, già
citati, gli aventi diritto economico degli averi __________ sarebbero
__________ e __________. Quest’ultimo è inchiestato in Spagna per traffico di
stupefacenti.

A __________ sarebbe stato detto
che il denaro costituiva provento in nero dell’attività di centri fitness che i
due avevano gestivano in Spagna (verbale PP __________ 2 agosto 2001 p.3).
__________, nel verbale di polizia del 25.08.2001, non menziona attività di
gestione di centri fitness, bensì si dichiara titolare di una clinica dentaria
(p.2).

L’accusato __________, dopo aver
dichiarato che il denaro (per la gestione del quale sarebbe venuto a parlare
con __________) è di un (1) suo cliente (verbale __________ PS 25.08.2001 p.2),
ha affermato che trattavasi di denaro suo (GIAR 26.08.2001 p.4), per poi dire
che trattasi di denaro di diversi clienti che “fra loro si conoscono ed hanno
relazioni tra di loro” (verbale  __________ PP 6.08.2001 p.2).

Il men che si possa dire è che la
provenienza (lecita) del denaro è tutt’altro che certa e la sua origine
illecita (vista la riconducibilità a __________) è per nulla inverosimile.

Va detto, per completezza, che la
riconducibilità degli averi a __________ ed ai suoi traffici emerge pure dalla
rogatoria del 1999 nella quale le autorità spagnole chiedevano accertamenti su
tale __________ (poi identificato in __________) con cui __________ era in
contatto telefonico per questioni legate anche alla gestione di fondi (cfr.
inc. ROG __________ con particolare riferimento alle trascrizioni di alcune
telefonate).

 

Come detto in entrata del
presente considerando (e senza pregiudizio per il seguito delle indagini ed il
giudizio di merito), sulla base di quanto esposto occorre concludere per la
presenza di gravi indizi di colpevolezza, quo al reato di riciclaggio, in capo
a __________.

 

 

 

 

 

 

Abbondanzialmente si rileva che
il segreto professionale (che l’accusato nel suo ultimo verbale davanti al
magistrato inquirente non propone nemmeno più), non è dato (in diritto svizzero
perlomeno) per attività di tipo economico/gestionale e non forense di un
avvocato (DTF 115 I 197).

 

Visto quanto sopra non è
necessario soffermarsi sulle altre ipotesi di reato oggetto dell’estensione
dell’accusa.

 

 

3.

 

Per quanto concerne le altre
condizioni che debbono essere presenti (alternativamente) per giustificare la
restrizione della libertà personale, si precisa quanto segue.

 

3.1.

 

Bisogni istruttori (pericolo di
collusione ed inquinamento delle prove) sono presenti e giustificano il
perdurare della carcerazione.

In particolare debbono essere
ancora sentite persone in Svizzera per chiarire il ruolo di __________ in tutta
la vicenda ed in particolare in relazione con la costituzione __________,
rispettivamente le indicazioni circa l’__________ del trasferimento da
__________ a __________ dell’importo di cui si è detto più sopra.

In particolare dovranno essere
sentiti l’amministratore attuale della __________, __________ (che secondo
__________ si occupava effettivamente della gestione dei fondi) e funzionari di
banca in Ticino (__________non era quello giusto per rapporto al trasferimento
__________ /__________) e forse anche in altri cantoni (il denaro sarebbe
giunto in __________ da conti presso la Banca __________).

Se la possibilità di influenzare
funzionari di banca può apparire poco concreta, diversa è la situazione per
quanto concerne le persone operanti per __________ (vista anche la situazione
personale di __________ in particolare: atto d’accusa pendente, debiti presso
UEF, utili in nero per la gestione dei fondi __________, probabile concorso nel
reato di riciclaggio ed eventualmente autore di carente diligenza). Inoltre
sono in corso accertamenti in Spagna che preludono ad una rogatoria (cfr. fax
__________ 3.08.2001). Tra questi atti vi può essere anche la deposizione di
altre persone (lo stesso __________, così come il già nominato __________) la
cui credibilità potrebbe essere compromessa se __________ avesse la possibilità
di conferire con loro.

Inoltre, la documentazione
bancaria che permette di ricostruire (almeno in parte) i movimenti dei fondi e
la loro provenienza (si pensa in particolare alla Banca __________, da cui
parte degli importi sono stati trasferiti in __________ e poi in __________) è
stata richiesta ma non è ancora pervenuta integralmente. Deve essere data la possibilità
agli inquirenti di prospettare e/o contestare agli indagati quanto risulterà da
questa documentazione senza che l’accusato possa concordare con terzi versioni
di comodo.

 

 

 

 

L’atteggiamento processuale
dell’indagato, in particolare le versioni diverse da egli fornite nei vari
verbali e quanto affermato nell’ultimo (coscienza di risposte fuorvianti con
volontà esplicitata di perseverare, dichiarando di preferire il carcere
piuttosto che contribuire al chiarimento dei fatti) costituiscono serio indizio
di un concreto pericolo di inquinamento delle prove (REP 1980 p.45).

Non da ultimo va ricordato che la
fattispecie è complessa, l’inchiesta è nella sua fase iniziale con numerosi
fatti ancora da chiarire, con documentazione ancora attesa e necessità di prospettazione
immediata sia al qui istante che agli altri indagati ed accusati delle
risultanze con il rischio che, anche solo temporanea, assenza potrebbe far
“trascinare” la conclusione dell’inchiesta anche nei confronti degli altri, in
particolare della __________ anch’essa detenuta (DTF 117 Ia 257; REP 1988
p.414).

 

 

3.2.

 

Non può essere sottovalutato
neppure il pericolo di fuga.

L’accusato non ha legami
(personali o professionali) con il territorio svizzero che non siano quelli
relativi ai fatti che gli vengono imputati.

Egli è cittadino spagnolo, attivo
professionalmente in Spagna (quindi non estradabile) ed i suoi legami
professionali e personali si situano in quel paese (si veda per casistiche
analoghe SJ 1981 p.377 e 378 decisioni citate).

L’accusa di riciclaggio (pur se
nella promozione non è specificato se si tratta di caso grave, l’applicazione
della cifra 2 non pare esclusa) se dovesse essere confermata potrebbe condurre
anche ad una pena severa e da espiare per cui l’accusato potrebbe preferire la
latitanza alla presenza.

 

La cauzione, a questo stadio, non
entra in linea di conto per i motivi di cui al punto 3.2.

 

 

3.3.

 

Il pericolo di recidiva non è
invocato, dal magistrato inquirente, né nella richiesta di conferma
dell’arresto né in sede di preavviso negativo all’istanza.

Si prescinde
dunque dall’analisi di quest’elemento ritenuto che, in uno con i gravi indizi,
basta già l’esistenza di una delle condizioni menzionate ai punti 3.1. e 3.2. 

 

4.

 

L’inchiesta,
che si presenta relativamente complessa, non da ultimo per gli aspetti
internazionali, e comunque resa ulteriormente difficile dall’atteggiamento
dell’accusato che non si limita ad avvalersi della facoltà di non rispondere,
bensì tenta di depistare gli inquirenti, procede a ritmo sufficientemente
celere, in consonanza con i dettami di legge.

 

 

 

Il carcere
preventivo sofferto (in termini assoluti, ancora breve – meno di quindici
giorni) e prospettabile appare ancora rispettoso del principio di
proporzionalità, con riferimento sia alla presumibile pena, sia alla
presumibile durata dell’evasione delle necessità istruttorie ancora incombenti.
Resta sottinteso l’obbligo, per il magistrato inquirente, di trattare con
priorità i casi in cui l’accusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3
CPP).

 

 

5.

 

In
conclusione, l’istanza in discussione dev’essere respinta, con la presente
decisione impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP), e senza conseguenza di tassa
e spese.

 

 

P.Q.M.

 

 

visti gli
artt. 305bis CP, 95 ss., 107 s., 279 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP, 10 CF, 5
CEDU;

 

 

decide:

 

 

1.   L’istanza di libertà
provvisoria inoltrata in data 27 luglio 2001 da __________ è respinta.

2.   Non si percepiscono né
tassa né spese giudiziarie.

3.   Contro la presente
decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del
Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.   Intimazione:

-      avv.
__________, per sé e per l’accusato __________;

-      Procuratore
Pubblico __________, sede, con copia delle osservazioni dell’accusato istante e
gli inc. MP __________ e ROG __________ di ritorno.

 

 

 

 

 

giudice __________