# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** cc639c8f-0680-5e81-94e5-15e3311b1989
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2007-05-16
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 16.05.2007 D-3057/2007
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_D-3057-2007_2007-05-16.pdf

## Full Text

Corte IV
D-3057/2007
vav/egl/
{T 0/2}

Sentenza del 16 maggio 2007

Composizione: Giudici Vito Valenti, Fulvio Haefeli e Robert Galliker
Cancelliere Lorenzo Egloff

A._______, Gambia, 
Ricorrente

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,
Autorità inferiore

concernente

la  decisione  del  2  maggio  2007  in  materia  di  non  entrata  nel  merito, 
allontanamento ed esecuzione dell'allontanamento / N 

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

2

Ritenuto in fatto: 

A. Il 27 marzo 2007, l'interessato ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera. Ha 
dichiarato, nella sostanza e per quanto è qui di rilievo (cfr. verbali d'audizione del 
13 e del 24 aprile 2007), d'essere espatriato nel mese di B._______ del 2007 per 
timore  d'essere  ucciso  da  agenti  del  C._______.  Quest'ultimi  nel  mese  di 
D._______ del 2006 avrebbero eliminato suo padre, che sarebbe stato sospettato 
di sostenere anche finanziariamente il partito E._______, nonché sua madre, e nel 
mese di F._______ del 2007 avrebbero distrutto l'abitazione familiare.

B. Il  2 maggio 2007,  l'UFM non è entrato nel merito  della citata domanda ai  sensi 
dell’art.  32  cpv.  2  lett.  a  della  legge  sull'asilo  del  26  giugno  1998  (LAsi,  RS 
142.31).  Detto Ufficio ha pure pronunciato l’allontanamento  dell’interessato dalla 
Svizzera  nonché  l’esecuzione  dell’allontanamento  medesimo  siccome  lecita, 
esigibile e possibile. 

C. Il  2  maggio  2007,  l'interessato  ha  inoltrato  ricorso  dinanzi  al  Tribunale 
amministrativo federale (TAF) contro la citata decisione dell'UFM. Ha chiesto,  in 
via principale, l'annullamento della decisione impugnata e la conseguente entrata 
nel  merito  della  sua  domanda  d'asilo  e,  in  via  subordinata,  la  concessione 
dell'asilo  o  dell'ammissione  provvisoria.  Ha  altresì  presentato  domanda 
d'esenzione dal versamento dell'anticipo sulle presumibili spese processuali.

Considerato in diritto:

1. Il  TAF decide definitivamente  in  merito  ai  ricorsi  contro  le  decisioni  dell'UFM in 
materia  d'asilo  (art.  31 e art.  33 lett.  d  della  legge sul  Tribunale  amministrativo 
federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], art. 105 cpv. 1 LAsi e art. 83 lett. 
d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). 

2.

2.1 Nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sensi dell'art. 32 
cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile d'essere impugnato non può essere esteso 
alla  questione  della  concessione  dell'asilo,  che  presuppone  una  decisione  nel 
merito della domanda stessa. 

2.2 Nei  citati  limiti,  vi  è  motivo  d'entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le 
condizioni  d'ammissibilità  di  cui  all'art.  48 e all'art.  52 della  legge federale sulla 
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 
108a LAsi. 

3. Nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato che il ricorrente non ha addotto 
motivi che possano giustificare la mancata tempestiva esibizione di un documento 
di  viaggio  o d'identità.  In  particolare,  egli  non avrebbe  intrapreso  nulla  alfine  di 
procurarsi  un  siffatto  documento.  Detto  Ufficio  ha  inoltre  ritenuto  siccome 
manifestamente inconsistenti  le allegazioni decisive in materia d'asilo presentate 

3

dall'interessato. In particolare, quest'ultimo non è stato in grado d'indicare con la 
dovuta  precisione  la  data  dell'uccisione  del  padre,  il  periodo  in  cui  avrebbe 
abbandonato  l'abitazione  familiare  ed  il  significato  delle  sigle  della  C._______ 
rispettivamente  dell'E._______  (partito,  quest'ultimo,  di  cui  sarebbe  stato  un 
simpatizzante). Inoltre, l'autorità inferiore ha ritenuto inverosimile che l'interessato 
sia  minorenne,  conto  tenuto  segnatamente  del  risultato  dell'esame  radiologico 
delle ossa della mano nonché delle difficoltà a ricordare l'anno in cui ha compiuto i 
[...]  anni  o  quello  in  cui  ha  smesso  di  frequentare  la  scuola.  Infine,  l'UFM  ha 
considerato che per quanto emerge dagli  atti  di  causa non sono necessari  degli 
ulteriori  chiarimenti  per  accertare  la  qualità  di  rifugiato  o  l'esistenza  di  un 
impedimento all'esecuzione dell'allontanamento.

4. Nel ricorso, il ricorrente sostiene d'aver cercato, per il momento senza successo, 
di farsi inviare da un amico un documento d'identità o perlomeno la copia della sua 
carta d'identità.  Fa altresì  valere che la legge prevede che si  debba entrare nel 
merito di una domanda d'asilo in particolare se l'audizione, come nel concreto, fa 
apparire come necessari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o 
l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento. Censura il fatto 
che l'autorità inferiore ha fondato la propria valutazione d'inconsistenza delle sue 
dichiarazioni  decisive  su  discordanze  temporali  minime.  Contesta,  altresì,  il 
risultato dell'esame radiologico e non vede come "una macchina, non creata per 
accertare l'età di una persona, possa veramente stabilire se io ho dieci mesi in più 
o in meno". Avrebbe pertanto dovuto beneficiare della procedura per i minorenni. 
Infine, assevera di non poter far ritorno nel suo Paese d'origine, dove rischierebbe 
d'essere ucciso.

5. Il  TAF constata che le affermazioni dell'insorgente concernenti  la propria minore 
età  s'esauriscono,  come rettamente  rilevato  nella  decisione  impugnata,  in  mere 
affermazioni  di  parte,  non  sostanziate  dal  benché  minimo  elemento  di  seria 
consistenza. Questo Tribunale osserva, da un lato, che nel caso concreto l'autorità 
inferiore  ha fatto  eseguire  un esame radiologico  da cui  risulta  un'età  ossea del 
ricorrente superiore a [...] anni contro la dichiarata età cronologica di [...] anni e [...] 
mesi. Dall'altro lato, l'UFM ha propeso per l'inverosimiglianza dell'allegata minore 
età anche sulla base d'altri  elementi. Infine il ricorrente, usando della necessaria 
diligenza, avrebbe potuto e dovuto corroborare la vantata minorità e deve pertanto 
sopportare  la  conseguenza  della  mancata  dimostrazione  (GICRA  2004  n.  30 
consid.  5.1  pag.  208).  Di  conseguenza  –  e  non  sussistendo  altresì  ragione  di 
scostarsi  d'ufficio  dalla  valutazione  di  cui  alla  decisione  impugnata  –  può 
considersi legittima l'omessa designazione al ricorrente di una persona di fiducia 
per la durata della procedura d’asilo. 

6. Giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una domanda d’asilo 
se il richiedente non consegna alle autorità alcun documento di viaggio o d’identità 
entro 48 ore dalla presentazione della domanda. Giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 
2 lett.  a non si applica se il  richiedente può rendere verosimile di non essere in 
grado, per motivi scusabili,  di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 
48 ore dalla  presentazione della  domanda (lett.  a),  se la  qualità  di  rifugiato  del 
ricorrente  è accertata  in  base all'audizione,  nonché in  base all'art.  3  e all'art.  7 
LAsi  (lett.  b),  o  se l'audizione rileva che sono necessari  ulteriori  chiarimenti  per 
accertare  la  qualità  di  rifugiato  o  l'esistenza  di  un  impedimento  all'esecuzione 

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dell'allontanamento (lett. c).

6.1 Questo  Tribunale  osserva,  altresì,  che  il  ricorrente  non  ha  tempestivamente 
presentato documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge, benché l'UFM l'abbia 
invitato ad esibirli al più tardi il 13 aprile 2007. Non v’è, altresì, ragione di ritenere 
che se il  ricorrente  avesse  effettuato  dei  seri  e  concreti  tentativi  per  procurarsi 
tempestivamente  simili  documenti,  questi  tentativi  non  avrebbero  potuto  avere 
esito  favorevole.  Peraltro,  quand'anche  l'insorgente  avesse  effettivamente 
telefonato ad un amico per farsi inviare dei documenti idonei, non avrebbe dovuto 
attendere il rientro dello stesso in patria, ma avrebbe per esempio potuto chiedere 
alla  moglie  dell'amico  stesso,  che  si  sarebbe  trovata  in  Gambia,  d'effettuare 
l'operazione,  come avrebbe potuto chiederlo ai  suoi parenti  residenti  nel  Paese. 
Infine,  se  un  richiedente  non  aveva  motivi  validi  per  giustificare  la  mancata 
esibizione di documenti di viaggio o d'identità in procedura di prima istanza non vi 
è motivo d’annullare la decisione di non entrata nel merito quand’anche avesse a 
presentare un siffatto documento in sede di ricorso (v. GICRA 1999 n. 16).

6.2 Il  TAF  rileva,  inoltre,  che  il  ricorrente  non  ha  presentato  argomenti  o  prove 
suscettibili  di  giustificare  una  diversa  valutazione,  rispetto  a  quella  di  cui 
all’impugnata  decisione,  delle  allegazioni  decisive  presentate  in  corso  di 
procedura.  A  prescindere  dal  fatto  che  le  stesse  s'esauriscono  in  mere 
affermazioni  di  parte  non  corroborate  dal  benché  minimo  elemento  di  seria 
consistenza,  il  ricorrente  si  limita  peraltro  a  semplici  congetture  sugli  autori 
dell'uccisione dei suoi genitori, nonché sulla pretesa matrice politica di detti omicidi 
e  conseguentemente  sul  rischio  d'essere  a  sua  volta  eliminato  nel  caso  in  cui 
fosse rimpatriato. In siffatte circostanze, non soccorre il ricorrente la generica ed 
imprecisa  allegazione  del  rappresentante  dell'istituzione  di  soccorso,  di  cui 
all'attestato  annesso  al  verbale  d'audizione  sui  motivi  d'asilo,  secondo  cui  il 
ricorrente  ha  fatto  valere  degli  indizi  di  persecuzione.  Ne  discende,  allo  stato 
attuale degli atti di causa, che l'UFM ha rettamente considerato siccome del tutto 
prive di fondamento le allegazioni decisive del ricorrente con riferimento all'art. 32 
cpv. 3 lett. b LAsi.

6.3 Ritenuta  l'inconsistenza  manifesta  delle  allegazioni  determinanti  presentate  dal 
ricorrente  (v.  consid.  6.2  del  presente  giudizio),  non  v'è  la  necessità  d'ulteriori 
accertamenti  ai  fini  della  determinazione  della  qualità  di  rifugiato  del  ricorrente 
medesimo (art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi).

6.4  

6.4.1 Per gli stessi motivi, non emergono altresì neppure elementi da cui desumere che 
l’esecuzione dell’allontanamento  del  ricorrente  in  Gambia  possa violare  l'art.  25 
cpv.  2  della  Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile 
1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della  Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 
luglio 1951 (Conv.,  RS 0.142.30),  l'art.  5 LAsi  (divieto di  respingimento)  nonché 
l'art.  14a cpv.  3  della  legge  federale  concernente  la  dimora  e  il  domicilio  degli 
stranieri del 26 marzo 1931 (LDDS, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al 
rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la 
salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 
(CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o 
trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 

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0.105).

6.4.2 Per  il  resto,  può  essere  lasciata  indecisa  la  questione  di  sapere  se  per 
impedimenti  all'esecuzione dell'allontanamento  ai  sensi  dell'art.  32 cpv.  3 lett.  c 
LAsi debbano intendersi anche quelli di diritto nazionale (riguardanti l'esigibilità e 
la  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento)  oltre  a  quelli  di  diritto 
internazionale  pubblico  (esaminati  al  precedente  considerando  6.4.1.).  In  effetti, 
anche  in  materia  d'esigibilità  e  di  possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento 
non  emerge  dalle  carte  processuali  alcun  elemento  suscettibile  d'imporre  degli 
ulteriori  chiarimenti,  ritenuto altresì che il  ricorrente non ha indicato nel gravame 
che tipo d'accertamenti sarebbero ancora necessari nel caso concreto ed in quale 
ambito.

6.4.3 Premesso ciò, quanto agli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento riconducibili 
all'art.  14a  cpv.  4  LDDS,  il  TAF  osserva  nondimeno  che  in  Gambia  non  vige 
attualmente  una situazione di  guerra,  guerra  civile  o violenza generalizzata  che 
coinvolga l'insieme della popolazione nella totalità del territorio nazionale. Inoltre, 
l'insorgente  è  giovane,  celibe  e  con  una  certa  formazione  nonché  esperienza 
professionale.  Non  ha,  peraltro,  fatto  valere  in  sede  di  ricorso  dei  problemi  di 
natura  medica  suscettibili  d'ostare  alla  pronuncia  dell’esecuzione 
dell’allontanamento (v. sulla problematica GICRA 2003 n. 24) né la loro esistenza 
emerge da un esame d'ufficio degli  atti di causa.  In siffatte circostanze, l’autorità 
inferiore ha rettamente ritenuto siccome adempiti i presupposti per formulare una 
prognosi favorevole con riferimento alle effettive possibilità per l’insorgente di un 
adeguato  reinserimento  sociale  in  Gambia,  dove  peraltro,  sia  rilevato  per 
sovrabbondanza, vivrebbero tuttora almeno due sorelle, un fratello nonché lo zio.

6.4.4 Non  risultano  altresì  impedimenti  neppure  dal  profilo  della  possibilità 
dell'esecuzione  dell'allontanamento  (art.  14a cpv.  2  LDDS).  Infine,  usando  della 
dovuta  diligenza,  il  ricorrente  potrà  procurarsi  ogni  documento  necessario  al 
rimpatrio. L'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile.

7. Da quanto esposto, discende che, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, 
destituito  d’ogni  e benché  minimo fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione 
impugnata va confermata. 

8. Il  ricorrente  non adempie  le condizioni  in virtù delle quali  l'UFM avrebbe dovuto 
astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 
44  cpv.  1  LAsi  nonché  art.  32  dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni 
procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]).

9. L'esecuzione  dell'allontanamento  è  lecita,  esigibile  e  possibile  per  le  ragioni 
indicate al consid. 6.4.

10. Di  conseguenza,  anche  in  materia  d'allontanamento  ed  esecuzione 
dell’allontanamento, il gravame va disatteso e la querelata decisione confermata.

11. Il ricorso, manifestamente infondato, è deciso in procedura semplificata (art. 111 
cpv. 1e 3 LAsi). 

12. Il  TAF  avendo  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  d'esenzione  dal 
versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta 
senza oggetto.

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13. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccombenza, 
sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. b 
del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale 
amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

7

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto.

2. La domanda di dispensa dal versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili 
spese processuali è divenuta senza oggetto.

3. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente.

4. Comunicazione: 

- al ricorrente (plico raccomandato)

- all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N )

- a G._______ (in copia)

Il Giudice: Il Cancelliere:

Vito Valenti Lorenzo Egloff

Data di spedizione: