# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** d9620012-08c0-5143-a64e-e5e3087338b8
**Source:** Graubünden (GR)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2008-04-23
**Language:** it
**Title:** Graubünden Kantonsgericht I. Strafkammer 23.04.2008 SB 2008 7
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/GR_Gerichte/GR_KG_004_SB-2008-7_2008-04-23.pdf

## Full Text

Kantonsgericht von Graubünden
Dretgira chantunala dal Grischun
Tribunale cantonale dei Grigioni

___________________________________________________________________________________________________

Rif.: Coira, 23 aprile 2008 Comunicata per iscritto il: 
SB 08 7 (non comunicata oralmente)

(Auf die gegen dieses Urteil beim Bundesgericht erhobene Beschwerde ist mit Ur-
teil vom 11. Oktober 2008 nicht eingetreten worden).

Sentenza
Commissione del Tribunale cantonale

Presidenza Vicepresidente Schlenker
Giudici Hubert e Michael Dürst 
Attuario Crameri

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Visto l'appello penale

di X., accusato ed appellante,

contro

la sentenza della Commissione del Tribunale distrettuale Hinterrhein del 7 novem-
bre 2007, comunicata il 7 febbraio 2008, in re contro l'accusato ed appellante,

concernente violazione di norme della circolazione stradale,

è risultato:

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A. X. è di professione impiegato di commercio. Tuttora è disoccupato. È 
divorziato. Ha una figlia a cui deve un contributo alimentare mensile di fr. 700.--. Per 
l'anno 2003 è stato imposto per un reddito di fr. 34'000.-- ed una sostanza di fr. 
10'000.--.

Nel casellario giudiziale centrale figura una condanna a scapito di X.; con 
sentenza del 4 agosto 1998 il Presidente del Circolo di Rhäzüns gli ha inflitto una 
multa di fr. 600.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, 
per grave violazione di norme sulla circolazione stradale.

B. Il 10 novembre 2005, alle ore 18.30, X. conduceva l'autovettura Audi, 
targata A., sulla semiautostrada 13 da B. verso C.. In località D. la strada in salita 
curva dapprima a sinistra é poi brevemente diritta ed infine fa una curva a destra 
con visibilità ridotta. Prima della curva a sinistra segnalati sono il limite di 80 km/h e 
la doppia curva. Era già oscuro e la carreggiata era umida. All'uscita della seconda 
curva la macchina sbandava, ruotava di 180 gradi, urtava col lato sinistro la 
recinzione a destra e cappottava. 

C. Con mandato penale del 10 febbraio 2006, comunicato in italiano il 7 
agosto 2006, il Presidente del Circolo di Rheinwald ha ritenuto X. colpevole di 
semplice violazione di norme della circolazione stradale giusta gli artt. 27 cpv. 1 e 
32 cpv. 1 LCS ed in applicazione dell'art. 90 cifra 1 LCS l'ha condannato ad una 
multa di fr. 300.--.

D. Interposta opposizione, con sentenza del 7 novembre 2007, 
comunicata il 7 febbraio 2008, la Commissione del Tribunale del Distretto di 
Hinterrhein ha giudicato:

"1. X. wird der Verletzung von Verkehrsregeln im Sinne von Art. 27 Abs. 1 
SVG und Art. 32 Abs. 1 SVG in Verbindung mit Art. 90 Ziff. 1 SVG schul-
dig gesprochen.

2. Dafür wird er mit Fr. 300.-- Busse bestraft.

3. Die Strafmandatskosten des Kreisamtes Rheinwald in der Höhe von Fr. 
482.-- gehen zu Lasten von X..

Die Kosten des Verfahrens vor Bezirksgerichtsausschuss, bestehend 
aus
- Untersuchungskosten 

des Bezirksgerichtspräsidiums Hinterrhein Fr. 1'576.--
- Gerichtsgebühr Fr. 2'940.60
Total Fr. 4'516.60

gehen zu Lasten von X..

4. (Rechtsmittelbelehrung).

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5. (Mitteilung)."

E. Contro questo giudizio il condannato, in data 28 febbraio 2008, è in-
sorto con appello al Tribunale cantonale dei Grigioni e ne ha chiesto l'annullamento.

La Vicepresidente del Tribunale distrettuale ha proposto la reiezione dell'ap-
pello. La Procura pubblica dei Grigioni ha rinunciato a prendere posizione.

Dei motivi posti a fondamento dell'impugnata sentenza e dell'appello si dirà, 
in quanto necessario, nei considerandi.

La Commissione del Tribunale cantonale considera :

1. Ai sensi dell'art. 141 cpv. 1 LGP contro le sentenze delle commissioni 
dei tribunale distrettuali il condannato può appellarsi al Tribunale cantonale dei 
Grigioni. L'appello dev'essere inoltrato entro 20 giorni dalla comunicazione scritta 
dell'impugnato giudizio; esso va motivato e devono essere indicati i vizi della 
sentenza di prima istanza e se il giudizio è impugnato totalmente o soltanto 
parzialmente (art. 142 cpv. 1 LGP). L'appello di X. del 28 febbraio 2008 è tempestivo 
e motivato. Esso adempie quindi gli anzidetti presupposti, sicchè è ricevibile in 
ordine.

2. Nell'ambito della procedura d'appello la cognizione della Commissione 
del Tribunale cantonale è libera ed illimitata; anche con riguardo all'esercizio del 
potere discrezionale essa non è legata alla sentenza dell'istanza precedente (art. 
146 cpv. 1 LGP). Tuttavia di massima l'esame dell'impugnato giudizio è limitato ai 
petiti d'appello (Padrutt, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons 
Graubünden, 2. Aufl. Chur 1996, art. 146 cifra 1 seg. con riferimenti).

3.1 L'appellante censura un inesatto accertamento dei fatti. Egli assevera 
che il giorno dell'incidente il segnale "strada sdrucciolevole" (no. 1.05) non era 
collocato. A suo dire il segnale non c'era neanche il 12 novembre 2005, ma è stato 
collocato solo circa 10 giorni dopo il sinistro. Egli non si ritiene quindi colpevole 
d'inosservanza del segnale.

3.2 La Commissione del Tribunale distrettuale ha esposto che nel 
rapporto di polizia del 26 novembre 2005, alla rubrica segnaletica, il sgt E. assieme 
ad altri aveva menzionato anche il segnale "strada sdrucciolevole". L'agente di 
polizia aveva poi testimoniato di non più ricordarsi quando aveva visto il segnale, 
ma che era però usuale fotografare la segnaletica direttamente dopo un incidente, 

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ciò anche per chiarire se i segnali erano visibili. I giudici precedenti hanno poi 
considerato le informazioni della Polizia cantonale, da cui è risultato che il segnale 
no. 1.05 da anni fa parte della segnaletica standard per la curva a sinistra prima del 
ponte, che questa stretta curva, pericolosa, è contrassegnata anche con angoli 
guida, che a seconda della viabilità v'è il pericolo di sbandare e che per contro la 
seguente curva a destra dopo il ponte - dove era successo l'infortunio - non presenta 
problemi, se presa a velocità adeguata. La Polizia cantonale aveva poi precisato 
che il segnale in discussione agli utenti della strada è visibile da autunno a 
primavera; passato l'inverno esso è girato verso la scarpata di modo che non è più 
visibile. Precise date per il collocamento e la rimozione di segnali temporanei non 
erano state da lei menzionate. Sempre secondo i primi giudici era quindi 
teoreticamente possibile che il segnale "strada sdrucciolevole", non visualizzato 
durante tutto l'anno, il giorno del sinistro non era visibile. La Polizia cantonale non 
aveva indicato la data esatta della sua visualizzazione, ma unicamente che esso è 
reso visibile in autunno. L'autunno inizia nella seconda metà del mese di settembre 
e da questo momento pioggia o neve, eventualmente anche residui di sale sulla 
strada non sono al di là di ogni aspettativa. L'istanza precedente ha infine rilevato 
che l'accusato, interrogato il 10 novembre 2005 dalla polizia, non aveva censurato 
la segnaletica, ma s'era solo espresso nel senso d'essere stato sorpreso dalla 
stretta curva. Probabilmente non aveva visto il segnale no. 1.05, ciò che non 
permetteva d'ammettere se questo c'era o non c'era. A tal riguardo anche le sue 
fotografie, non datate, non gli erano d'aiuto. Alcune delle stesse non erano state 
fatte dopo l'infortunio, essendo su di esse l'erba ai lati della strada verde, mentre 
che su quelle prodotte dalla polizia "le scarpate della strada sono leggermente 
innevate". L'accusato aveva poi deposto che la corsia non era ghiacciata, ma un po' 
bagnata e che aveva nuove gomme invernali. Il tribunale ha perciò inferito che il 
giorno del sinistro la semiautostrada era praticabile, ma alle condizioni di tardo 
autunno rispettivamente d'inverno e che quindi il segnale era visibile.

3.3 Nel concreto caso fa assolutamente difetto una prova testimoniale 
avente per oggetto che il segnale "strada sdrucciolevole" il giorno dell'incidente era 
visibile e neppure dalle prove documentali (rapporto e fotografie dell'agente di 
polizia, informazioni della Polizia cantonale) risulta tale contingenza di fatto. Di essa 
non è quindi stata fornita la prova. Certo, il rapporto di polizia è senz'altro un mezzo 
di prova idoneo ed importante. Ma esso può essere preso in considerazione solo se 
concorda colle deposizioni dell'indiziato, se le sue indicazioni collimano cogli atti, se 
basa su constatazioni proprie e se contiene risultati d'inchiesta verificabili (tramite 

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la testimonianza dell'agente di polizia). Mancano queste premesse non ci si può 
fondare sulle indicazioni del rapporto (PTC 2002 no. 11 pag. 117).

Stando al rapporto del sgt E. del 26 novembre 2005 tra i segnali posti sul 
luogo dell'incidente è elencato anche il segnale "strada sdrucciolevole". L'agente di 
polizia ha però testimoniato "che è usuale fotografare la segnaletica direttamente 
dopo un infortunio, ciò anche per chiarire se i segnali sono visibili", ma che non 
poteva dire quando aveva visto il segnale (atto III. c 1 pag. 2). Che il 10 novembre 
2005 aveva controllato la segnaletica e costatato che il segnale no. 1.05 era visibile 
agli automobilisti non è stato da lui testimoniato. Sulle fotografie da lui fatte i segnali 
non sono ripresi; oltracciò esse non sono state scattate di notte - il sinistro s'è 
verificato alle 18.30 - ma di giorno (atto II. 5). Dalle informazioni della Polizia 
cantonale e dalle circostanze che era tardo autunno e che l'accusato non ha 
immediatamente censurato la segnaletica - al riguardo non è stato interrogato (atto 
II. 3) - non può essere concluso che il segnale era collocato.

Ne viene che l'appello dev'essere accolto e l'accusato prosciolto 
dall'imputazione di non aver osservato il segnale "strada sdrucciolevole" ai sensi 
dell'art. 27 cpv. 1 LCS.

4. L'accusato ha riconosciuto che il giorno dell'incidente la sua velocità 
non era adattata alle condizioni della strada. Ciò è manifesto, poichè anche con le 
nuove gomme invernali la vettura cominciò a sbandare. Lui stesso ha deposto che 
la strada era umida, che la temperatura esterna era di 0° e che circolava a 90 km/h, 
anche se erano consentiti solo 80 km/h (atti II. 2, II. 3, III. c 2). Ai lati della strada 
v'era neve. Anche se il segnale "strada sdrucciolevole" non era collocato avrebbe 
dovuto contare con del ghiaccio sulla strada. Di conseguenza a ragione i giudici 
precedenti l'hanno ritenuto colpevole di violazione dell'art. 32 cpv. 1 LCS in unione 
all'art. 90 cifra 1 LCS. Questo verdetto di colpevolezza non è da lui censurato. 

5.1 Per la commisurazione della pena la Commissione del Tribunale 
cantonale può riferirsi ai pertinenti considerandi dell'impugnata sentenza (4. a - c) 
al posto di formulare una motivazione propria. I primi giudici hanno ritenuto non lieve 
la colpa dell'accusato. A loro dire il giorno dell'infortunio non aveva agito colla 
necessaria prudenza nel senso che non aveva adattato la sua velocità alle 
condizioni della strada. Agendo in tal modo aveva messo in astratto pericolo la 
sicurezza degli altri utenti della strada. Se vi fosse stato traffico in senso inverso, 
sarebbe successo un grave incidente. A favore dell'accusato hanno considerato il 
suo ravvedimento quanto alla disadattata velocità, a suo scapito il precedente 

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penale pure per violazione di norme della circolazione stradale. Circostanze 
aggravanti ed attenuanti non s'erano verificate. Tenuto conto delle concrete 
circostanze, di tutti i motivi di determinazione della pena e della magra situazione 
finanziaria dell'accusato i giudici di primo grado hanno ritenuto una multa di fr. 300.-- 
adeguata alla sua colpa.

5.2 Affinché i giudici cantonali possano esaminare se la pena inflitta è in 
armonia colle regole di commisurazione del diritto federale e se i giudici precedenti 
non hanno violato il loro potere discrezionale, nella motivazione scritta della 
sentenza devono trovare menzione tutti gli essenziali criteri commisuranti. Di regola 
i motivi di commisurazione devono indicare i limiti penali e gli elementi che 
concernono la violazione commessa nonché quelli che riguardano la personalità del 
contravventore devono essere così discussi in modo da poter constatare se sono 
stati considerati tutti i punti di vista giuridicamente determinanti e come sono stati 
valutati. I giudici devono poi esprimersi sul diritto applicabile. Ai sensi dell'art. 2 cpv. 
1 CP il contravventore è giudicato secondo il Codice penale, entrato in vigore il 1° 
gennaio 2007, se dopo questa data ha commesso una contravvenzione. 
Eccezionalmente, se questo codice è più favorevole all'autore, esso si applica 
anche in caso di contravvenzioni commesse prima dell'entrata in vigore dello stesso, 
ma giudicate dopo. Va quindi vagliato secondo che diritto al contravventore tocca il 
meglio (il cosiddetto esame di convenienza). Tutti questi punti di vista sono stati 
considerati e valutati dai giudici di primo grado.

5.3 L'istanza d'appello modifica la querelata sentenza assolvendo 
l'accusato dall'imputazione d'inosservanza del segnale "strada sdrucciolevole". Di 
massima nella commisurazione della pena i giudici cantonali sono liberi, quindi non 
legati alla commisurazione fatta dall'istanza precedente. Ciò vale anche se essi 
mettono a carico dell'accusato una fattispecie meno grave di quella su cui s'é 
fondata la prima istanza; non può perciò essere escluso che la pena è lasciata come 
quella già pronunciata, se la commisurazione della stessa non é criticata. Questo 
modo di procedere non viola il diritto federale. Quanto alla commisurazione della 
pena dalla sentenza di primo grado l'appellante nulla può dedurre a suo favore, se 
il tribunale d'appello conclude che la pena pronunciata dall'istanza inferiore non è 
adeguata alla colpa dell'accusato, se i testé menzionati requisiti commisuranti sono 
adempiti e se la divergenza dalla precedente commisurazione della pena è fondata 
(Pra. 90 (2001) no. 197 cons. 3. a - b; sentenza del Tribunale federale 6S. 43/2001 
del 19 giugno 2001).

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5.4 In concreto l'appellante ha commesso una grave negligenza. 
Viaggiando ad una velocità di circa 90 km/h, senza considerare che a causa delle 
condizioni della strada la vettura avrebbe potuto sbandare, egli ha agito senza 
riguardo, mettendo in astratto pericolo la sicurezza degli altri utenti della strada. La 
sua colpa è quindi non lieve, come a ragione hanno ritenuto i giudici precedenti. 
Dato che egli ha compromesso la sicurezza della circolazione, una multa di fr. 300.-- 
tiene adeguatamente conto della sua non lieve colpa. Anche se l'impugnata 
sentenza è modificata, la pena può quindi esser lasciata come è stata pronunciata 
dai primi giudici. Ciò rientra senz'altro nel potere d'apprezzamento di cui dispone 
questa commissione. Un abuso o un eccesso di tale potere non è ravvisabile 
neanche se si tiene conto degli ulteriori criteri di commisurazione della pena. 

6. È il rimedio legale coronato da successo, il tribunale ripartisce le spese 
di procedura fra la parte vincente, lo stato, la prima istanza e la parte soccombente 
(art. 160 cpv. 3 LGP). È l'accusato ritenuto colpevole unicamente in alcuni capi 
d'accusa, i costi di procedura gli sono addossati solo in parte, a meno che egli col 
suo contegno illecito e colpevole abbia reso necessaria l'esecuzione dell'istruttoria 
anche in quei capi d'accusa in cui è stato prosciolto (Padrutt, op. cit., art. 158 n. 4).

Visto l'esito dell'appello, le spese del mandato penale sono addossate al con-
dannato, mentre che i costi dell'istruttoria e della procedura giudiziaria dinanzi 
all'istanza precedente vanno a carico del condannato e del Distretto di Hinterrhein 
in ragione della metà cadauno. La ripartizione di questi costi è da attribuire alla cir-
costanza che sono straordianariamente elevati (cfr. la sentenza della Commissione 
del Tribunale cantonale del 25 novembre 2003, SB 03 59) e che le chiarificazioni 
quanto al segnale no. 1.05 hanno causato un rilevante dispendio di tempo. Della 
violazione dell'art. 27 cpv. 1 LCS l'appellante ora non è però ritenuto colpevole. 
Dall'altra parte per quanto riguarda l'art. 32 cpv. 1 LCS il verdetto di colpevolezza 
rimane. I costi risultati in questo contesto ci sarebbero stati anche se i primi giudici 
avessero assolto l'accusato dall'infrazione dell'art. 27 cpv. 1 LCS. Essi vanno perciò 
a carico dall'appellante. Per contro le spese della procedura d'appello sono soppor-
tate dal Cantone dei Grigioni. 

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La Commissione del Tribunale cantonale giudica:

1. L'appello è accolto e l'impugnata sentenza è annullata.

2. X. è colpevole di violazione di norme della circolazione stradale ai sensi 
dell'art. 32 cpv. 1 LCS in unione coll'art. 90 cifra 1 LCS.

3. Di conseguenza è condannato ad una multa di fr. 300.--.

4. a) I costi del mandato penale dell'Ufficio del Circolo di Rheinwald di fr. 482.-- 
vanno a carico del condannato.

b) I costi della Commissione del Tribunale distrettuale Hinterrhein di fr. 4'516.60 
sono addossati al condannato ed al Distretto di Hinterrhein in ragione della 
metà cadauno.

c) I costi della procedura d'appello sono sopportati dal Cantone dei Grigioni.

5. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai 
sensi dell'art. 78 LTF al Tribunale federale. Questo è da inoltrare al Tribunale 
federale per iscritto, entro 30 giorni dalla notificazione della decisione col te-
sto integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il 
diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 
segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

6. Comunicazione a:

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Per la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni 
Il Vicepresidente L'Attuario