# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 2f946b13-42a4-5085-a6b8-ad4b5b962d9d
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2007-02-27
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 27.02.2007 60.2007.34
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2007-34_2007-02-27.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2007.34

   

  	
  Lugano

  27 febbraio
  2007

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai
  giudici:

  	
  Mauro Mini, presidente,

  Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in
  sostituzione di Ivano Ranzanici, esclusosi)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Claudia Malaguerra Bernasconi,
  vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza 23/25.1.2007
presentata da

 

 

	
   

  	
  IS 1 

  patr. da: PR 1 

   

  

 

	
   

  	
  tendente ad ottenere l’autorizzazione ad
  esaminare gli atti del procedimento penale a carico di PI 1, nel quale egli era
  parte civile; 

  

 

 

richiamato lo scritto 31.1.2007 del
procuratore pubblico Manuela Minotti Perucchi, con il quale si rimette al giudizio
di questa Camera;

 

richiamate le osservazioni 6/7.2.2007 di PI
1, con le quali espone il proprio punto di vista;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

1.      L’allora procura pubblica sottocenerina
aveva aperto un procedimento penale a carico di PI 1 conclusosi con il giudizio
di condanna 15.1.1991 (inc. n.__________) da parte della Corte delle assise
correzionali per titolo di mancato omicidio intenzionale. La medesima Corte
aveva condannato civilmente PI 1 a versare, in via provvisoria, un importo di
CHF 5'000.-- all’allora parte civile qui istante. Con successivo giudizio
civile, della Pretura prima, della seconda Camera civile del Tribunale
d’appello poi (__________), PI 1 è stato condannato a versare al qui istante un
importo di CHF 43'603.40 oltre interessi a decorrere dal 17.12.1991. L’esecuzione
n. __________ dell’UEF di __________ relativa a queste pretese, è sfociata nell’attestato
di carenza beni 11.1.2006 (ACB __________).

 

 

2.      In relazione ad una possibile azione
revocatoria riferita alle cessione di un immobile, l’istante, creditore ed a
suo tempo parte civile, chiede di poter esaminare gli atti dell’incarto penale,
interessato in particolare a quelli pertinenti la situazione economica di PI 1
al momento del procedimento, che corrisponderebbe anche al momento dell’atto
revocabile. Il procuratore pubblico si è rimesso al giudizio di questa Camera,
mentre PI 1 ha esposto il suo punto di vista sui fatti.

 

 

3.      L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che
ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla
giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108),
stabilisce che: “Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei
ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e
l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che
prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo,
segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei
periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione.”

 

 

4.      Nel presente caso, pur essendo stato
l’istante parte (quale parte civile) al procedimento nel frattempo terminato,
egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 27 CPP e dimostrare un interesse
giuridico legittimo. 

                                         Come
ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP si applica anche alle richieste
di ispezione degli atti delle parti, dopo che il procedimento è terminato
(Messaggio CdS dell’11.3.1987, ad art. 8, p. 10). 

                                         Come
ricordano i successivi lavori preparatori, per le ex parti, dopo la conclusione
del procedimento, l’interesse giuridico legittimo è presunto (Rapporto della Commissione
speciale dell’8.11.1994, p. 19).

 

5.      Nella fattispecie la richiesta di accesso
agli atti va accolta non soltanto perché non ci sono fatti per rovesciare la
presunzione di interesse, ma anche perché la richiesta dell’allora parte civile
è fatta in relazione ai procedimenti civili ed esecutivi strettamente connessi
con il giudizio penale, in vista del risarcimento riconosciuto dalle autorità
penali e civili. È quindi dato un interesse giuridico legittimo.

 

 

6.      L’istanza è accolta. Il patrocinatore della
parte istante potrà esaminare gli atti del procedimento presso il Tribunale
penale cantonale (che ci legge in copia) ed estrarre eventuali atti utili al
fine legittimo perseguito.

 

 

7.      Considerata la particolare situazione, non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 27 CPP ed ogni altra norma applicabile,                                          

 

pronuncia

 

                                   1.   L’istanza è
accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non si
prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

	
   

  	
  - 

   

  

 

	
  terzi
  implicati

  	
  1. PI
  1 

  2. PI
  2 

  3. PI
  3 

   

  

Per la Camera dei ricorsi penali

 

Il presidente                                                           La
segretaria