# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 06665051-8715-563f-8102-194d07a7a071
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 1996-03-21
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera di diritto tributario 21.03.1996 80.1995.240
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1995-240_1996-03-21.html

## Full Text

Incarto n.

  80.95.00240

  	
  Lugano

   

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera di diritto
  tributario del Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Alessandro
  Soldini, presidente, 

  Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

   

  

 

	
  segretario:

  	
  Fiorenzo
  Gianinazzi Il segretario

  

 

statuendo
sul ricorso del 17 novembre 1995

 

in
materia di:                 tassa di diffida

 

	
  presentato
  da:

  	
  __________
  __________ __________ __________
  __________,  

  rappr.
  da: __________ __________ __________, __________ __________,  

   

  
	
   

  	
   

  	 

 

ritenuto

 

 

in
fatto ed in diritto

 

 

 

                                     -   che nel corso del 1991
__________ __________, insieme a __________ __________, ha acquistato in
comproprietà in ragione di metà i mapp. n. __________ e __________ di
__________, sui quali sono state costruite due palazzine, la cui edificazione è
terminata nel corso del 1992;

 

                                     -   che il mapp. n. __________
è stato venduto il 30 luglio 1993 a __________ __________ di __________ per un
prezzo di fr. 1’300’000.--; 

 

                                     -   che, benché sollecitata a
diverse riprese, __________ __________ non ha mai presentato dichiarazioni
d’imposta;

 

                                     -   che nel periodo fiscale
1993-94 le è stata inflitta una multa di fr. 75.-- per inosservanza dei doveri
procedurali;

 

                                     -   che anche nel periodo
fiscale 1995-96 __________ __________ non ha presentato la dichiarazione
fiscale, nemmeno dopo la proroga che le era stata concessa a seguito
dell’intervento dello Studio fiduciario __________ di __________ fino al 30
settembre 1995;

 

                                     -   che l’UT, scaduto il
termine di grazia con decisione del 10 ottobre 1995 ha inviato alla
contribuente una diffida e la relativa tassa di fr. 30.-- in relazione alla
mancata presentazione della dichiarazione fiscale 1995-96;

 

                                     -   che, a seguito del reclamo
presentato dalla __________ __________ __________ il 20 ottobre 1995, l’UT con
decisione del 24 ottobre 1995  ha confermato la tassa di diffida;

 

                                     -   che con tempestivo ricorso
del  17 novembre 1995 __________ __________, sempre assistita dalla __________
__________ __________, propone l’annullamento della tassa di diffida, rilevando,
da una parte, che __________ __________ non ha mai avuto delega per
rappresentarla e, dall'altra, che l’intera operazione immobiliare è stata
condotta da __________ __________ __________ __________ con sede a __________;

 

                                     -   che i contribuenti sono
invitati, mediante notificazione pubblica o invio del modulo, a presentare la
dichiarazione d’imposta e che coloro che non ricevono il modulo sono tenuti a
chiederlo all’autorità competente (art. 198 cpv. 1 LT 1994);

 

                                     -   che il contribuente che
omette di consegnare la dichiarazione o che presenta un modulo incompleto è
diffidato a rimediarvi entro un congruo termine (art. 198 cpv. 3 LT 1994);

 

                                     -   che per ogni diffida  è
percepita una tassa stabilita dal Consiglio di Stato (art 198 cpv. 4 LT 1994);

 

                                     -   che, per quanto precede,
la tassa di diffida altro non è che una tassa di cancelleria che viene
prelevata automaticamente, al momento dell'invio della diffida, per coprire i
costi causati dall'inadempienza procedurale del contribuente, che ha costretto,
con il proprio comportamento passivo, l'autorità fiscale dapprima a richiamarlo
all'obbligo di presentare la dichiarazione e, rimasto senza seguito tale
invito, a diffidarlo per lettera raccomandata (Bottoli,
Lineamenti di diritto tributario ticinese, p. 126);

 

                                     -   che, per quanto precede,
la tassa di diffida è quindi sostanzialmente una mera tassa di cancelleria e
non una sanzione disciplinare per violazione degli obblighi procedurali;

 

                                     -   che contro la tassa di
diffida il contribuente può presentare reclamo all’autorità fiscale e ricorso
alla Camera di diritto tributario nel termine di trenta giorni (art. 198 cpv. 5
LT 1994, in combinazione con gli art. 206 e 227 LT 1994);

 

                                     -   che nel caso in esame è
pacifico che la ricorrente, per altro già multata nel precedente periodo
fiscale per inadempienza degli obblighi contrattuali, non ha presentato la
dichiarazione fiscale cantonale 1995-96, né ha fornito nel termine per la presentazione
della dichiarazione indicazioni atte a consentire all’autorità fiscale di
verificare l’esistenza dell’asserito, quanto probabile, rapporto fiduciario;

 

                                     -   che pertanto la tassa di
diffida deve essere confermata, indipendentemente dal fatto che lo Studio
fiduciario __________ abbia chiesto, asseritamente senza autorizzazione, una
proroga, poiché tale atto, anche se non autorizzato, ha avuto unicamente per
effetto di procrastinare di alcuni mesi l’intimazione della diffida;

 

                                     -   che nel frattempo, per il
tramite della __________ __________ __________, la contribuente ha fornito
all’autorità fiscale non poche indicazioni circa gli operatori immobiliari che
hanno condotto, servendosi del suo nome, l’operazione immobiliare di
__________, segnatamente __________ __________ __________ __________ di
__________ e il signor __________ di __________ __________, padre della comproprietaria
__________ __________ e amministratore della __________ __________ __________;

 

                                     -   che, in simili condizioni,
appare oltremodo opportuno che, prima di procedere a una eventuale tassazione
d’ufficio della ricorrente o alla pronuncia di una sanzione disciplinare nei
suoi confronti, l’autorità fiscale disponga tutti gli accertamenti del caso per
acclarare, mediante verifiche fiscali, l'identità dei titolari effettivi
dell’operazione immobiliare e l’esistenza del rapporto fiduciario, invocato
quanto meno implicitamente dalla ricorrente.

 

 

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT 1994

 

 

 

dichiara e pronuncia

 

 

 

                                   1.   Il ricorso è respinto.

                                      

                                   2.   Le spese processuali
consistenti:

                                         a. nella tassa di
giustizia di                                  fr.    100.–

                                         b. nelle spese di
cancelleria di complessivi       fr.       80.–

                                         per un totale di                                                       fr.    180.–

                                         sono a carico della ricorrente.

 

                                   3.   Intimazione alle parti.

 

                                   4.   Il presente giudizio è
definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

 

 

 

 

per
la Camera di diritto tributario

del
Tribunale d’appello

Il
Presidente:                                                          Il
Segretario: