# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** f07fd530-0b68-59af-bc80-2f4333bc3f25
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2012-01-03
**Language:** it
**Title:** Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 03.01.2012 14.2011.210
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TRAC_006_14-2011-210_2012-01-03.html

## Full Text

Incarto n.

  14.2011.210

  	
  Lugano

  3 gennaio
  2012

  EC/jm

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  Ticino

  	 

	
  La Camera di esecuzione e fallimenti del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dei giudici:

  	
  Pellegrini, presidente,

  Walser e Bozzini

  

 

	
  segretario:

  	
  Cassina, vicecancelliere

  

 

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 20 luglio 2011 da

 

	
   

  	
  RE 1  

   

  
	
   

  	
  contro

  	 

 

	
   

  	
   CO 1  

  patrocinato dall’   PA 1  

   

  
	
   

  	
   

  	 

				

 

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio
dell’opposizione interposta al PE n. __________ del 9/11 maggio 2011 dell’UEF
di Riviera per l’importo di fr. 123.00, oltre fr. 110.00 per spese
amministrative e fr. 33.00 per le spese del precetto;

 

sulla quale istanza il Giudice di Pace supplente del
circolo di __________ con sentenza 30 novembre 2011 ha così deciso:

 

         “1.   L’istanza è
respinta;

                viene
pertanto mantenuta valida l’opposizione interposta dalla parte convenuta al precetto
esecutivo n. __________dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Biasca dell’11
maggio 2011.

 

2.     
La tassa di giustizia di fr. 50.00 è a
carico della parte istante”.

 

 

Sentenza
impugnata dalla parte istante, che con reclamo dell’8 dicembre 2011 ha postulato, con protesta di tasse, spese e ripetibili, l’accoglimento dell'istanza;

 

 

preso
atto che con osservazioni 23 dicembre 2011 il convenuto ha chiesto la reiezione
del reclamo, pure con protesta di tasse, spese e ripetibili;

 

 

esaminati
atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

in fatto:

 

 

                                     A.      Con
PE per le esecuzioni ordinarie n. __________ del 9/11 maggio 2011 dell’UEF del
Distretto di __________ RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 123.00 oltre
a fr. 110.00 per spese amministrative, indicando quale titolo di credito:
“Debiti dell’assicurazione complementare LCA scaduti per CO 1 1158084-001 (24.11.1947)
premi del 01.01.2011 al 31.03.2011”.

                                              Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio
al Giudice di Pace del circolo di Riviera.

 

B.          
            La procedente
fonda la propria pretesa sulla polizza d’assicurazione n. 1158083 e sulla
proposta per un’assicurazione malattie sottoscritta dal convenuto di cui ai
doc. A e B e procede per l’incasso dei premi per il periodo dal 1° gennaio al
31 marzo 2011.

 

 

                                     C.      All’udienza
di contraddittorio del 26 ottobre 2011 – preceduta dall’inoltro delle
osservazioni del 20 settembre 2011 – l’escusso ha affermato di essere stata
tratto in inganno al momento della stipula del contratto. Infatti RE 1 avrebbe
conosciuto tutte le precedenti assicurazioni del convenuto ed avrebbe dovuto
disdire l’assicurazione complementare presso __________ prima di fargli
sottoscrivere una nuova polizza presso di lei. Tale comportamento doloso
dell’istante comporterebbe la nullità del contratto. In ogni caso il contratto
sarebbe nullo per errore essenziale ex art. 24 cpv. 1 cifra 4 CO. 

 

 

                                     D.      Con
sentenza 30 novembre 2011 il Giudice di Pace supplente del circolo di __________
ha respinto l’istanza, atteso che essendo l’istante a conoscenza di tutte le
precedenti assicurazioni del convenuto, essa avrebbe dovuto disdire
l’assicurazione complementare presso l’Helsana prima di farne sottoscrivere una
nuova presso di lei.

 

 

                                     E.      Con
reclamo 8 dicembre 2011 RE 1 ha postulato la riforma del giudizio del giudice
di pace, atteso che sarebbe uso corrente essere in possesso di più coperture
complementari ai sensi della LCA presso diversi assicuratori in quanto ogni assicurazione
offrirebbe molteplici pacchetti assicurativi complementari di diverso
contenuto. In concreto già ad un primo esame delle coperture assicurative apparirebbe
evidente che le prestazioni offerte dalla due casse malattia sarebbero diverse
tra di loro. La reclamante contesta che sarebbe stato suo compito disdire le
coperture assicurative LCA presso __________ prima di far sottoscrivere
all’assicurato una nuova proposta di assicurazione. 

 

 

                                     F.      Con
osservazioni 23 dicembre 2011 CO 1 si è opposto al gravame, con motivazioni,
che se del caso saranno riprese in seguito. 

 

 

Considerato

 

 

in diritto:

 

 

                                     1.      Secondo
l’art. 319 lett. a CPC, sono impugnabili mediante reclamo, tra l’altro, le
decisioni (finali) inappellabili di prima istanza. Tale è il caso per le
decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto
dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (cfr. art. 309 lett. b n. 3 CPC). Trattandosi
di un’impugnazione contro una decisione pronunciata in procedura sommaria (art.
251 lett. a CPC), il termine per l’inoltro del reclamo è di dieci giorni (art.
321 cpv. 2 CPC). Proposto l’8 dicembre 2011 a fronte di una sentenza emessa in data 30 novembre 2011 (e quindi notificata più avanti), il rimedio risulta
tempestivo e quindi, sotto questo profilo, ammissibile. 

 

 

                                     2.      In
base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati, a).
l’applicazione errata del diritto, b). l’accertamento manifestamente errato dei
fatti. 

 

                                      

                                     3.      In
virtù dell’art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un riconoscimento di
debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può
chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione.

 

 

                                     4.      La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante
scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge,
implica necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo
rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro
determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere
dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli
elementi necessari (DTF 132 III 480 consid. 4.1 pag. 481). Condizione
essenziale è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile
secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di
modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Cometta, Il rigetto provvisorio
dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep. 1989, p. 338 con riferimenti). La volontà di obbligarsi
può anche risultare da un atto pubblico redatto nelle forme stabilite dal
diritto cantonale, come per esempio le cartelle ipotecarie (cfr. Cometta, op. cit., p. 337 con
riferimenti). 

 

 

                                     5.      Il
giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche
in sede di ricorso), e ciò a prescindere dalla presenza delle parti all’udienza
di primo grado e, se presenti, dalle ragioni da loro sostenute (CEF 30 giugno 1972 in re F., Rep. 1972, p. 344, cons. 6; CEF 8 aprile 1974 in re D.V., Rep. 1975, p. 101), se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito e se vi è
identità tra il creditore, il debitore ed il credito indicati nel precetto
esecutivo e nell’istanza, con il creditore, il debitore ed il credito di cui ai
documenti prodotti (cfr. Cometta,
op. cit.,  p. 331; Staehelin,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2a ed., Basilea 2010, vol. I, n. 50 ad art. 84; Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 73 ad art. 82 e n. 68 ad art.
84; Stücheli, Die Rechtsöffnung,
tesi Zurigo 2000, p. 112 ad c). 

                                              In
linea di principio è legittimato a chiedere il rigetto dell'opposizione colui
al quale il riconoscimento di debito conferisce la facoltà di disporre della
pretesa posta in esecuzione (Panchaud/Caprez,
Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 17 p. 37).

 

 

                                     6.      La
dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione di volontà con la
quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di denaro; essa deve
essere chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta a
interpretazione (cfr. Panchaud/Caprez,
op. cit., § 1 n. 7 p. 3; cfr. anche DTF 132 III 480 consid. 4.1 pag. 481).

 

 

                                     7.      In concreto il titolo su cui si basa l’esecuzione è la proposta per
un’assicurazione malattie (doc. B) sottoscritta dall’escusso. Tale documento
costituisce valido riconoscimento di debito nell’esecuzione tendente
all’incasso dei premi scaduti (Panchaud/Caprez,
op. cit., § 94; Staehelin, op.
cit., n. 143 ad art. 82). La proposta d’assicurazione nella quale viene
fatto espresso riferimento alle Condizioni generali per l’assicurazione
malattie complementare (edizione 10.2001) costituisce valido riconoscimento di
debito anche per le spese amministrative occasionate dalla procedura di
riscossione dei premi arretrati e dalla domanda d’esecuzione di complessivi fr.
110.00 (cfr. art. 13.3 e 13.4 delle Condizioni generali, doc. A). In concreto vi è dunque agli atti, di principio, valido titolo di
rigetto dell’opposizione per l’importo dedotto in esecuzione.

 

 

                                      8.      Per l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso
incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio (DTF 132 III 142 consid. 4.1.1 con rinvii). Secondo la giurisprudenza
le eccezioni non solo devono essere esposte in modo convincente, ma devono
anche essere sostanziate in modo perlomeno verosimile nel senso che a conforto
delle allegazioni devono esserci riscontri oggettivi (cfr. DTF 104 Ia 413,
cons. 4; Jaeger/
Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs,
vol. I, 4a ed., Zurigo 1997, n. 28 ad art. 82; Staehelin, op. cit., n. 87 s. ad art. 82; Gilliéron, op. cit., n. 82 ad art. 82; Stücheli, op. cit., p. 350, con rif.).

 

 

                                     9.      L’escusso
si è opposto all’istanza di rigetto dell’opposizione eccependo innanzitutto la
non validità del riconoscimento di debito in oggetto facendo valere dolo ex
art. 28 CO, atteso che esso sarebbe stato tratto in inganno al momento della
stipula del contratto dalla procedente, che pur avendo conosciuto tutte le sue
precedenti assicurazioni non avrebbe disdetto l’assicurazione complementare
presso l’Helsana assicurazioni prima di farle sottoscrivere una nuova polizza
presso di lei.

                                              L’escusso
ha pure sollevato l’eccezione di nullità del contratto di assicurazione per
vizio di volontà, poiché lo stesso sarebbe stato da lui sottoscritto sotto
l’influsso di un errore essenziale.

 

                                              A
prescindere dal fatto che queste eccezioni, riservati casi del tutto
particolari che qui non si realizzano, sono tipiche del processo di merito
vista l'impossibilità di accertamento con i limitati mezzi istruttori che il
processo sommario consente, il debitore non ha prodotto alcun documento a
sostegno delle sue affermazioni. Nella fattispecie quindi e nell’ambito del
limitato potere di cognizione del giudice del rigetto, l'escusso non ha reso
verosimile un motivo di nullità del contratto di assicurazione posto a
fondamento dell’esecuzione sulla base di riscontri oggettivi che rendessero
credibili le sue allegazioni. Facendo proprie le dichiarazioni
dell’escusso rimaste allo stadio di puro parlato non sopportato da riscontro
probatorio alcuno, il Giudice di pace supplente ha operato un apprezzamento
delle prove incompatibile con la nozione di verosimiglianza esposto nel
considerando 8 che precede e, quindi, un accertamento suscettibile di attuare
il titolo di reclamo di cui all’art. 320 lett. b CPC (accertamento manifestamente
errato di un fatto). E’ infatti inconferente ritenere che le dichiarazioni
dell’escusso costituiscono sufficiente riscontro oggettivo, atto a rendere
verosimile le eccezioni sollevate, in particolare considerando che un’eventuale
disdetta delle assicurazioni esistenti presso __________ doveva essere
presentata dall’escusso stesso e non dalla procedente.

                                              Le
eccezioni sollevate dall'escusso non sono state pertanto sostanziate da
sufficiente riscontro oggettivo affidabile, per cui deve essere fatto carico al
primo giudice di avere violato l’art. 82 cpv. 2 LEF a seguito di un
apprezzamento insostenibile del materiale processuale. Ne
consegue l’accoglimento del gravame e la riforma del pronunciato impugnato.

 

 

                                     10.    Il
reclamo è quindi accolto.

                                              Gli
oneri processuali relativi al presente giudizio seguono la soccombenza (art.
48, 61 cpv. 1 OTLEF; 106 cpv. 1 CPC).

 

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17, 82 cpv. 1 e 2 LEF; 48, 61 cpv. 1 OTLEF; 106
CPC;

 

 

pronuncia:               I.   Il reclamo
è accolto. Di conseguenza, i dispositivi n. 1 e n. 2 della sentenza 30 novembre
2011 del Giudice di Pace supplente del circolo di __________ sono così
riformati:

 

                                          “1.  L'istanza 20 luglio 2011 di  rigetto
dell'opposizione è accolta. Di conseguenza, l'opposizione interposta da CO 1, __________,
al precetto esecutivo n. __________ dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti di __________,
è rigettata in via provvisoria”.

 

                                          2.   La tassa di giustizia in fr. 50.--, è a carico della parte convenuta"

 

 

                                   II.   La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 100.--, già
anticipata dalla reclamante, è a carico di CO 1 che rifonderà alle ASSURA
Assicurazione malattia e infortuni fr. 50.-- di indennità. 

 

                                  III.   Intimazione
a:

                                         - RE 1, __________;

                                         - PA 1, __________.

                                         Comunicazione
al Giudice di pace supplente del circolo di __________, __________.

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello

Il presidente                                                           Il
segretario

 

 

 

 

 

Giacché il valore litigioso della vertenza, di fr. 233.00,
non raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.–, contro la presente decisione
è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione, solo se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74 cpv. 2 lett. a LTF). 

 

Nello stesso termine è possibile proporre al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, anche ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113 e segg. LTF).