# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 9d262314-8884-5203-9e91-e99dfb23803b
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-11-15
**Language:** it
**Title:** Tessin Camera dei ricorsi penali 15.11.2004 60.2004.343
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2004-343_2004-11-15.html

## Full Text

Incarto n.

  60.2004.343

   

  	
  Lugano

  15 novembre
  2004

   

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  La Camera dei ricorsi penali del
  Tribunale d'appello

  
	
   

  
	
   

  
						

 

	
  composta dai giudici:

  	
  Raffaele Guffi, vicepresidente,

  Ivano Ranzanici, Alessandro Soldini (in sostituzione di Mauro
  Mini, esclusosi)

  

 

	
  segretaria:

  	
  Alessandra Mondada, vicecancelliera

  

 

 

sedente per statuire sull’istanza
27/30.9.2004 presentata dal

 

 

	
   

  	
  IS 1, , ,

  
	
   

  	
   

  tendente ad
  ottenere l'autorizzazione a compulsare gli atti relativi al procedimento penale
  promosso nei confronti di __________ PI 1, __________;

  	 

 

	
   

  	
   

  

richiamati i
preavvisi favorevoli 8/11.10.2004 del procuratore pubblico Claudia Solcà e
18/19.10.2004 di __________ PI 1;

 

letti ed
esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed
in diritto

 

                                         che
con decisione 8.2.2002 la __________, quale autorità di vigilanza, ha inflitto
ad __________ PI 1, all'epoca __________ di __________, la misura disciplinare
della sospensione dall'ufficio per la durata di due mesi per violazione dei
doveri di servizio e di norme del diritto esecutivo (inc. __________, AI 1);

 

 

                                         che
detta autorità - in applicazione degli art. 4 e 181 CPP - ha parimenti
trasmesso gli atti al Ministero pubblico per le proprie incombenze;

 

 

                                         che
il 14.5.2002 il Consiglio di Stato ha aperto un'inchiesta amministrativa nei
suoi confronti, sospendendolo dalla funzione e privandolo dello stipendio nella
misura del 50% (AI 13);

 

 

                                         che
con decisione 17.7.2002 questa Camera ha autorizzato la __________, incaricata
dell'inchiesta amministrativa/disciplinare, ad ispezionare gli atti del
suddetto procedimento penale (inc. __________, AI 19), promosso per titolo di
truffa, falsità in documenti (AI 7) e, di seguito, appropriazione indebita
aggravata e falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari (AI 36);

 

 

                                         che
il rapporto di lavoro è stato disdetto in via ordinaria per il 31.12.2003;

 

 

                                         che
__________ PI 1 - dall'1.1.2001 - è __________ della commissione tutoria regionale
con sede ad __________ (CTR __________);

 

 

                                         che
l'istante chiede - "al fine di valutare la condotta dei membri delle
Commissioni tutorie e il conseguente adempimento delle condizioni di nomina (…)"
e "ritenuto che il mandato di presidente dell'autorità tutoria giunge a
scadenza alla fine del corrente mese (…)" (scritto 20/21.9.2004 della __________
al Ministero pubblico, AI 41) - la facoltà di esaminare gli atti del
procedimento penale promosso a suo carico;

 

 

                                         che
giusta l’art. 27 CPP - in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato
il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del
Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) - "oltre ai casi previsti
dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione
degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse
giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate
nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei
testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità
dell’ispezione";

 

 

                                         che
ogni autorità giudiziaria o amministrativa, gli organi di polizia, i funzionari
ed i pubblici dipendenti, sono tenuti a comunicare alla commissione tutoria o
all'autorità di vigilanza i casi che richiedono un loro intervento ed a
trasmettere le informazioni rilevanti per l'adozione di eventuali misure di
protezione (art. 5 cpv. 1 della legge sull'organizzazione e la procedura in
materia di tutele e curatele, Ltec);

 

 

                                         che
l'autorità di vigilanza sulle tutele è la Sezione degli enti locali del Dipartimento
delle istituzioni (art. 10 Rtec);

 

 

                                         che
i membri della commissione tutoria devono soddisfare i requisiti di
eleggibilità validi per i tutori (art. 9 cpv. 2 Ltec);

 

 

                                         che
l'autorità tutoria deve nominare a tutore una persona maggiorenne idonea
all'ufficio (art. 379 cpv. 1 CC);

 

 

                                         che
sono ineleggibili le persone che tengono una condotta disonorevole (art. 384
cifra 2 CC);

 

 

                                         che
l'autorità di vigilanza sulle tutele può punire con l'ammonimento, la multa
fino a fr. 500.-- o, nei casi più gravi, con la rimozione i membri della
commissione tutoria che trascurassero i propri doveri d'ufficio (art. 27 Rtec);

 

 

                                         che
- in applicazione delle suddette disposizioni, in particolare con riferimento
ai compiti quale autorità di vigilanza - si giustifica riconoscere alla __________
un interesse giuridico legittimo alla compulsazione degli atti;

 

 

                                         che
questa Camera autorizza quindi l'istante ad esaminare l'incarto - se del caso
con estrazione di copia degli atti - presso il Ministero pubblico;

 

 

                                         che
__________ PI 1 chiede di essere sentito in relazione all'istanza;

 

 

                                         che
tale diritto è stato garantito in sede di osservazioni (art. 286 cpv. 1 CPP;
cfr. anche decisione TF 2A.500/2003 del 17.5.2004);

 

 

                                         che
la domanda della Sezione degli enti locali è accolta;

 

 

                                         che
- vista la qualità dell'istante - non si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

 

 

Per questi
motivi,

richiamati gli
art. 27 CPP ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L'istanza
è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                      

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  1. PI 1 

  2. PI 2 

   

  

Per la Camera
dei ricorsi penali

 

Il
vicepresidente                                                      La
segretaria