# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** c862d271-791d-500c-b0e3-ad2384ca2e3c
**Source:** Bundesverwaltungsgericht ()
**Court Level:** federal
**Decision Date:** 2010-07-01
**Language:** it
**Title:** Bundesverwaltungsgericht 01.07.2010 C-7467/2009
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/CH_BVGer/CH_BVGE_001_C-7467-2009_2010-07-01.pdf

## Full Text

Corte II I
C-7467/2009
{T 0/2}

S e n t e n z a  d e l  1 °  l u g l i o  2 0 1 0

Giudice unico: Francesco Parrino;
Cancelliere: Dario Croci Torti

A._______, rappresentato dal Patronato INCA, 
Ufficio legale, casella postale 287, 4005 Basilea,
ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli 
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.

Assicurazione invalidità (decisione del 
10 novembre 2009)

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i f  f é d é r a l

T r i b u n a l e  a m m i n i s t r a t i v o  f e d e r a l e

T r i b u n a l  a d m i n i s t r a t i v  f e d e r a l

Composizione

Parti

Oggetto

C-7467/2009

Fatti:

A.
A._______, cittadino italiano, nato il , coniugato con prole, ha lavorato 
in  Svizzera,  come  frontaliere,  a  partire  dal  1990,  solvendo  regolari 
contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia.  Era  alle 
dipendenze, dal  giugno 1995, della  ditta  B._______ di  Manno come 
addetto allo scarico della catena di controllo qualità delle ruote finite,  
lavoro che ha regolarmente svolto fino al 19 aprile 2007, quando si è 
ammalato.

In  data  2  novembre  2007,  A._______  ha  formulato  una  prima 
domanda  volta  al  conseguimento  di  prestazioni  dell'assicurazione 
svizzera per l'invalidità.

B.
L'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino  ha  acquisito  agli  atti  l'incarto  della  
Cassa malati "57", Lugano (CM). Da questa documentazione emerge 
una relazione del Dott. Klauser (medico di detta assicurazione) del 6 
luglio 2007, il quale rileva una sindrome coronarica acuta il 19 aprile 
2007,  su  malattia  coronarica  bivasale  (...),  posa  di  stent,  funzione 
ventricolare conservata, sindrome lomboradicolare nota dal 1989 con 
esiti  di  asportazione  di  ernia  discale  (1989),  sindrome  ansiosa, 
sindrome da impingment spalla  sinistra; l'esperto  di  parte,  ritenendo 
un'incapacità provvisoria totale (definitiva nel suo precedente lavoro), 
ha proposto di attendere i risultati di ulteriori esami già previsti in Italia.  
Il  paziente,  secondo  il  medico  della  CM,  sarebbe  comunque  già  in 
grado di svolgere attività di ripiego leggere semisedentarie in misura 
completa.  Con  decisione  del  16  ottobre  2007,  la  CM ha  ritenuto  il 
paziente abile in ogni attività a lui consona, il che comporterebbe una 
perdita di guadagno minima; la CM ha quindi concesso un periodo di  
copertura di 4 mesi fino al 15 febbraio 2008. L'assicurato ha formulato 
opposizione  contro  questo  provvedimento. L'ulteriore  visita  presso  il 
Dott.  Klauser,  del  4  ottobre  2007,  ha  confermato  l'inesigibilità  del 
precedente  lavoro  e  la  proponibilità  di  attività  sostitutive  in  misura 
completa. Mediante decisione su opposizione del 27 novembre 2007, 
la CM ha ribadito il suo precedente provvedimento.

Dal canto suo, l'Ufficio AI ha fatto esibire la documentazione medica 
italiana  riguardante  l'episodio  cardiaco  del  19  aprile  2007  e  le 
successive cure ed i  controlli  (scintigrafia miocardica, cartella clinica 

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relativa  al  ricovero  d'urgenza  dell'aprile  2007  con  posa  degli  stent, 
esami  specialistici  cardiologici). La perizia medica particolareggia (E 
213) del 6 novembre 2007 ha posto in evidenza gli esiti della sindrome 
coronarica acuta dell'aprile 2007 trattata con PTCA + stent complesso, 
ipertensione  arteriosa  in  buon  compenso  terapeutico,  diabete  non 
insulinodipendente,  lombosciatalgia  in  esiti  di  intervento  di  ernia 
discale al  V lombare (1989), esiti  di  shaving rotuleo destro (2002) e 
condilofemorale  mediale  per  condropatia,  sindrome  depressiva 
reattiva, tendinopatia spalla sinistra ed un tasso d'invalidità del 70%.

C.  
L'Ufficio AI ticinese, con comunicazione del 14 dicembre 2007, in base 
alle  risultanze  mediche  e  l'audizione  dell'interessato,  ha  avviato  la 
procedura  di  collocamento  (consulenza  e  sostegno),  l'interessato 
essendo ancora in grado di svolgere una discreta gamma di attività di  
sostituzione.  Nel  gennaio  2008,  l'assicurato  ha  partecipato  ad  un 
colloquio con il datore di lavoro ed un responsabile AI, ove si è stato 
deciso che egli avrebbe ripreso (per la stessa ditta) un'attività lucrativa 
più leggera (cambio linea di produzione, lavoro diurno esclusivamente) 
senza riduzione di salario. Il lavoro sarebbe cominciato il 18 febbraio 
2008. Con progetto di decisione del 24 gennaio 2008, l'Ufficio AI del 
Cantone  Ticino  ha  disposto  la  non  esistenza  dei  presupposti  per 
concedere una rendita (segnatamente un anno intero d'incapacità al 
lavoro e di guadagno del 40% almeno).

Con  decisione  dell'11  marzo  2008,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per 
l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  competente 
nella  fattispecie,  ha  emanato  una  decisione  conformemente  al 
progetto.

D.
In data 19 maggio 2009, A._______ ha presentato, per il  tramite del 
Patronato INCA di Bellinzona, una nuova domanda di rendita AI. Alla 
richiesta  erano  allegati  un  referto  medico  6  febbraio  2009  del  Dott.  
D'Agostino attestante un ernia discale L5-S1 (in attesa di  intervento 
chirurgico) provocante fenomeni di  lombosciatalgia; un certificato del 
Dott. Camboni, neurologo/psichiatra del 27 maggio 2009 attestante un 
disturbo dell'adattamento con sindrome ansio-depressiva in situazione 
attuale instabile.

L'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. Billiter, dell'UAI Ticino, il  
quale, nella nota del 1° luglio 2009, ha affermato che mancherebbero 

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diversi  documenti  a  comprova  di  un  eventuale  peggioramento  dello 
stato di salute (e della capacità di lavoro) del nominato e l'onere di tale 
prova incomberebbe all'assicurato.

Con progetto di decisione del 22 settembre 2009, l'Ufficio AI cantonale 
ha disposto la non entrata in materia della nuova domanda. Nel testo 
del progetto, fra l'altro, il richiedente è stato invitato a voler esibire un 
rapporto medico esaustivo correlato da documentazione oggettiva. Il 
Patronato INCA ha avuto modo di visionare l'incarto, ma non ha preso 
posizione in merito al progetto di cui sopra.

Con decisione del 10 novembre 2009, l'UAIE ha quindi disposto la non 
entrata in materia della nuova domanda.

E.
Con  il  ricorso  depositato  il  1°  dicembre  2009,  A._______,  sempre 
rappresentato  dal  Patronato  INCA,  chiede,  sostanzialmente, 
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di 
conseguenza,  l'entrata  in  materia  da  parte  dell'amministrazione. 
L'insorgente fa presente che è intervenuto un notevole cambiamento 
rispetto  alla  situazione  precedente,  segnatamente  per  quel  che 
concerne  l'apparato  osteoarticolare.  Ricorda  che  ha  dovuto  farsi 
ricoverare  nell'agosto  2009  per  un'operazione  di  micro-discectomia. 
Produce copia della cartella clinica relativa.

F.
Ricevuto il gravame, l'Ufficio AI cantonale ha sottoposto gli atti al Dott.  
Erba, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 19 
gennaio  2010,  ha  ammesso  che  con  la  produzione  della  cartella 
clinica, l'assicurato ha fatto risultare una sostanziale modifica del suo 
stato  di  salute  rispetto  al  momento  della  decisione  del  2008.  Se 
dovesse essere appurato che l'assicurato non esercita  più un'attività 
lucrativa, osserva il medico, sarebbe indicata una perizia SAM.

Nella  sua  risposta  di  causa  del  25  gennaio  2010,  l'Ufficio  AI  del 
Cantone Ticino propone che la decisione sia confermata ed il ricorso 
respinto  perché,  perlomeno fino  alla  data  della  stessa,  l'interessato 
non  aveva provato  il  mutamento  della  situazione  rispetto  al  periodo 
precedente. L'Ufficio AI cantonale precisa che provvederà ad istruire il 
caso considerando l'atto allegato al  ricorso quale nuova domanda di 
rendita.  Nelle  osservazioni  ricorsuali  del  29  gennaio  2009,  l'UAIE 
aderisce alla proposta dell'Ufficio AI del Cantone Ticino.

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G.
Con  decisione  incidentale  del  4  febbraio  2010,  il  Tribunale 
amministrativo  federale  (TAF)  ha  invitato  la  parte  ricorrente  a  voler 
versare  un anticipo  di  Fr. 300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese 
processuali.  Parimenti  ha  inviato  copia  delle  risposte  degli  Uffici  AI 
(con il parere del Dott. Erba) alla stessa e l'ha invitata a replicare.

L'anticipo  richiesto  è  stato  versato  il  26  febbraio  2010,  mentre 
l'insorgente,  con  scritto  dell'11  marzo  2010,  ha  confermato  quanto 
chiesto con il ricorso.

Diritto:  

1.  
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 
sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32),  il  Tribunale 
amministrativo  federale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  i  ricorsi  
contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20 
dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021) 
emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF. In  particolare,  le 
decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità 
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per 
l'invalidità (LAI, RS 831.20). 

2.
In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni 
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la 
legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle  
assicurazioni  sociali  (LPGA,  RS  830.1).  Giusta  l'art.  1  LAI  le 
disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  all'assicurazione  per 
l'invalidità  (art. 1a-26bis e  28-70),  sempre che la  presente legge non 
preveda espressamente una deroga.

2.1 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato 
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse 
degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione. 
Queste condizioni sono adempiute nella specie.

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2.2 Il  ricorso è tempestivo e rispetta i  requisiti  minimi prescritti  dalla  
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il ricorrente ha versato un anticipo di Fr. 
300.-,  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali.  Il  gravame è 
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

3.

3.1 Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la 
Confederazione svizzera,  da una parte,  e la  Comunità  europea ed i 
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che 
regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il 
Regolamento  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971 
relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza  sociale  ai  lavoratori  
subordinati,  ai  lavoratori  autonomi e ai  loro familiari  che si  spostano 
all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  
corrispondente  Regolamento  di  applicazione  (Regolamento  CEE  n° 
574/72 del  Consiglio  del  21 marzo 1972 relativo all'applicazione del 
Regolamento  n°  1408/71,  RS  0.831.109.268.11).  Si  tratta  di  una 
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data  
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della 
parità di  trattamento tra cittadini  che risiedono in uno Stato membro 
della  Comunità  europea  ed  i  cittadini  svizzeri  (art.  3  e  6  del 
Regolamento CEE n° 1408/71).

3.2 Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta 
nell'allegato II, gli  accordi bilaterali  tra la Svizzera e gli  Stati membri  
della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono 
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora 
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui  
l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che regola  il  coordinamento  dei 
sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni 
contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame delle 
condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera  sono 
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).

3.3 L'art.  80a LAI  sancisce  espressamente  l'applicabilità  nella 
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione 
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio 
del  14  giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo 
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.

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4.
Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a 
partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel 
suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto tuttavia il  
principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al  
momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 
130 V 445 consid. 1.2). 

5.  

5.1 Qualora una prima richiesta di  rendita sia stata negata perché il 
grado  d'invalidità  era  insufficiente  o  perché  l'invalido  poteva 
provvedere a se stesso, una nuova domanda è riesaminata soltanto se 
l'assicurato rende verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in 
misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  2  e  3 
dell'ordinanza federale sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 
1961 [OAI, RS 831.201]). Se non è il caso, l'amministrazione non entra 
nel  merito  della  richiesta  (DTF  109  V  114  consid.  2a).  Se 
l'amministrazione  entra  nel  merito  della  nuova  domanda  deve 
esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale e, in particolare,  
verificare  se  la  modifica  del  grado  d'invalidità  resa  verosimile 
dall'assicurato  si  è  effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In  tal 
caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite 
in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, art. 87 OAI, Jurisprudence et pratique 
administrative [Pratique VSI] 1999 pag. 8, DTF 117 V 198). 

5.2 La condizione di verosimiglianza posta dall'art. 87 cpv. 3 OAI deve 
permettere all'amministrazione, che ha precedentemente rifiutato una 
prestazione  o  già  effettuato  una  sua  revisione  con  provvedimento 
cresciuto  in  giudicato,  di  scartare  senza  ulteriori  esami  nuove 
domande  con  le  quali  l'assicurato  si  limita  a  ripetere  gli  stessi 
argomenti, senza allegare una modifica di fatti determinanti (DTF 125 
V 410 consid. 2b). Adita con una nuova domanda, l'amministrazione 
deve così cominciare con l'esaminare se le allegazioni dell'assicurato 
sono, in maniera generale, plausibili, in altri termini se l'assicurato ha 
reso  plausibile  una  modifica  importante  dello  stato  di  salute, 
suscettibile d'incidere sulla sua capacità lavorativa rispettivamente sul  
grado d'invalidità,  rispetto a quella  precedentemente ritenuta. Se ciò 
non è il caso, l'amministrazione può liquidare l'istanza senza ulteriori  
indagini  con un rifiuto  di  entrata  in  materia. A tal  proposito,  occorre 
precisare  che  quanto  più  breve  è  il  lasso  di  tempo  trascorso  dalla  

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decisione  precedente,  tanto  più  rigorosamente  l'amministrazione 
apprezzerà  la  plausibilità  delle  allegazioni  dell'assicurato. Su questo 
aspetto,  essa dispone  di  un  certo  margine  di  apprezzamento  che il  
giudice  è  di  principio  tenuto  a  rispettare  (v. sentenze  del  Tribunale 
federale  9C_708/2007  dell'11  settembre  2008  consid.  2.3  e  relativi 
riferimenti, 9C_860/2007 del 10 dicembre 2008 consid. 5 e I 52/03 del 
16 gennaio 2004 consid. 3). 

5.3  In concreto, la decisione , cresciuta in giudicato, che ha rifiutato di  
accordare al ricorrente una rendita (o altra prestazione) d'invalidità, è 
stata  resa  l'11  marzo  2008.  Il  ricorrente  ha  poi  presentato  la  sua 
seconda  domanda  di  prestazioni  AI  il  19  maggio  2009,  sulla  quale 
l'UAIE  ha  rifiutato  di  entrare  in  materia  mediante  decisione  del  10 
novembre  2009.  Ne  consegue  che  il  periodo  di  riferimento  per 
giudicare se è intervenuta una modifica rilevante del grado d'invalidità, 
può essere limitato dall'11 marzo 2008 al 10 novembre 2009.

6.

6.1 In  concreto,  dalla  documentazione  sanitaria  ad  atti  raccolta 
nell'ambito della prima domanda di prestazioni, risulta che l'assicurato 
soffre di esiti da un episodio di sindrome coronarica acuta il 19 aprile 
2007 su malattia coronarica bivasale, posa di doppio stent,  funzione 
ventricolare conservata, sindrome lomboradicolare nota sin dal 1989 in 
esiti  di  asportazione  di  ernia  discale  lombare  (V),  sindrome  da 
impingment  alla  spalla  sinistra,  sindrome  ansio-depressiva  (cfr.  i 
rapporti  del  Dott.  Klauser  per  la  Cassa  malati  "57"  del  6  luglio  e  4 
ottobre 2007; perizia medica particolareggiata del 6 novembre 2007). 

La domanda di prestazioni è poi stata respinta in quanto nel febbraio 
2008  l'interessato  ha  ripreso  a  lavorare,  per  la  stessa  ditta,  con 
mansioni meno onerose e senza riduzione di salario.

6.2  Con la nuova domanda di prestazioni AI, l'assicurato si è limitato 
a  produrre  un  succinto  certificato  medico  6  febbraio  2009  (Dott.  
D'Agostino) attestante un'ernia discale L5-S1 (in attesa di  intervento 
chirurgico) ed un altro certificato del Dott. Camboni, psichiatra, del 27  
maggio  2009  attestante  una  sindrome  ansio-depressiva  di  tipo 
instabile. Dal  referto  del  Dott. D'Agostino  si  evince solamente  che il  
paziente sarebbe in malattia dal 7 novembre 2008.

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6.3 Ora, anche se questi brevi referti  sanitari  sono stati sottoposti al 
Dott. Billiter, medico di fiducia dell'Ufficio AI del Cantone Ticino, questi  
ha osservato che per entrare nel merito della domanda il richiedente 
avrebbe  dovuto  produrre  (come  da  sua  incombenza)  un  rapporto 
medico esaustivo correlato da esami radiologici  inerenti  la  patologia 
sofferta, indicante con precisione la diagnosi, l'evoluzione clinica della 
medesima, le funzioni organiche limitate da tale affezione, i trattamenti  
in  corso  e  la  formulazione  della  prognosi  (...).  Ora,  la  domanda  in 
parola,  era  ben lungi  dal  documentare  e  provare  un peggioramento 
della capacità di lavoro e di guadagno.

Secondo la giurisprudenza, per giudicare se vi sono indizi  sufficienti 
per ritenere verosimile una modifica rilevante del grado d'invalidità, si 
deve  tenere  conto,  inoltre,  del  lasso  di  tempo  intercorso  tra  la 
decisione  precedente  e  quella  che rifiuta  di  entrare  in  materia  sulla 
domanda  di  revisione:  gli  indizi  devono  essere  più  circostanziati 
quando questo lasso di tempo è breve (SVR 2002 IV n. 10 consid. 1c).

Visto quanto precede, il giudice ritiene che l'assicurato non è riuscito a 
rendere  plausibile  che  il  suo  stato  di  salute  ha  subito  un 
peggioramento determinante  fra l'11  marzo 2008 ed il  10  novembre 
2009,  di  modo che  non  ha  giustificato  l'entrata  in  materia  da  parte 
dell'assicurazione  AI  sulla  sua  domanda  di  rendita  presentata  il  19 
maggio 2009, perlomeno fino alla situazione di fatto conosciuta allora.

6.4 In  sede  ricorsuale  l'insorgente  ha  prodotto  una  cartella  clinica 
completa  che  attesta  un  ricovero  ospedaliero  nell'agosto  2009  per 
intervento  di  microdiscectomia  L4/5  a  destra  e  stabilizzazione 
interspinosa  di  L4/L5.  Tale  referto  è  stato  sottoposto  al  Dott.  Erba, 
dell'Ufficio AI cantonale, il quale ha ritenuto che il documento in parola 
dimostrerebbe  una  modifica  dello  stato  di  salute  dell'interessato. 
L'amministrazione  ha  quindi  proposto  di  considerare  tale  atto  quale 
nuova domanda di rendita e si è impegnata ad istruire la pratica una 
volta  terminata  questa  procedura  di  ricorso.  In  tal  senso  occorre 
rinviare gli atti all'amministrazione.

7.

7.1 In queste circostanze, il ricorso deve essere respinto e l'impugnata 
decisione  confermata.  Il  ricorso  in  esame  può  essere  risolto  da  un 
giudice unico in applicazione dell'art. 69 cpv. 2 LAI.

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7.2 Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.-, sono poste a carico 
del  ricorrente  e  vengono  compensate  con  l'anticipo  versato  il  26 
febbraio 2010.

7.3 Visto  l'esito  del  ricorso  non  si  assegnano  indennità  per  spese 
ripetibili. Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno 
diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento 
del  21  febbraio  2008 sulle  tasse e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause 
dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale 
pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Gli  atti  sono rinviati  all'autorità  inferiore perché proceda ai  sensi  del 
considerando 6.4 e statuisca di nuovo.

3.
Le spese processuali, di Fr. 300.- sono poste a carico del ricorrente. 
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-. 

4.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.

5.
Comunicazione a: 

- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

Il giudice unico: Il cancelliere:

Francesco Parrino Dario Croci Torti

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Rimedi giuridici:

Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia 
di  diritto  pubblico  al  Tribunale  federale,  Schweizerhofquai  6,  6004 
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e 
segg.,  90  e  segg.  e  100  della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 
giugno  2005  [LTF, RS 173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le 
conclusioni,  i  motivi  e  l’indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere 
firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso  della 
parte ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova  devono 
essere allegati (art. 42 LTF).

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