# Swiss Caselaw Document

**Case Identifier:** 351585c9-81cb-5f62-916e-829dc91ddc59
**Source:** Ticino (TI)
**Court Level:** cantonal
**Decision Date:** 2004-09-23
**Language:** it
**Title:** Tessin Tribunale penale cantonale 23.09.2004 72.2003.67
**Docket/Reference:** 
**URL:** https://entscheidsuche.ch/docs/TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-67_2004-09-23.html

## Full Text

Incarto n.

  72.2003.67-68

  	
  Lugano,

  23 settembre
  2004/nh

  	
  In nome

  della Repubblica e Cantone

  del Ticino

  	 

	
  Il presidente della Corte delle assise
  correzionali

  
	
  di Locarno

  
	
   

  
						

 

	
  Presidente:

  	
  giudice Claudio
  Zali

  

 

	
  Segretaria:

  	
  Manuela Frequin,
  vicecancelliera

  

 

 

Sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,

 

	
  per giudicare

  	
  1.  AC2

  e domiciliato a  

   

  2.  AC1

  e domiciliato a  

   

   

  	
   

  

prevenuti colpevoli
di:

 

                                  A)   __________

 

                                   1.   truffa 

                                         per
avere, 

in correità con il figlio AC2, 

allo scopo di procacciare a sé e ad altri un
indebito profitto, ingannato con astuzia i funzionari della cassa assicurazione
disoccupazione PL1, inducendoli a compiere atti pregiudizievoli per il
patrimonio della cassa; 

                                         e
meglio, per avere, 

in qualità di organo materiale e formale della __________
(in seguito __________), 

chiesto ed ottenuto indebitamente dalla PL1, 

il versamento di indennità assicurative per
complessivi 

Frs. 82'260.- (Frs. 73'320.- a titolo di
indennità per disoccupazione parziale e Frs. 8'940.-, a titolo di indennità per
intemperie) dichiarando, in urto con la verità, 

mediante produzione di falsi conteggi, di avere
subito una perdita di ore di lavoro pari a ca. il 21% (per quanto attiene alla
disoccupazione parziale) e, rispettivamente, al 47% (per quanto si riferisce
alle indennità per intemperie), mentre in realtà i dipendenti avevano
continuato a lavorare;

 

                                         fatti
avvenuti a __________, nel periodo gennaio 1991-settembre 1993;

                                         reato
previsto dall'art. 148 vCPS;

 

                                   2.   falsità
in documenti 

                                         per
avere, 

sempre in correità con il figlio AC2, 

attestato in un documento, un fatto di importanza
giuridica contrario alla verità, al fine di procacciare a sé e ad altri un
indebito profitto;

                                         e
meglio,

                                         per
avere presentato alla PL1 dei falsi conteggi riguardanti le ore di lavoro perse
dai dipendenti della __________ per disoccupazione parziale e a causa di
intemperie, al fine di perpetrare la truffa di cui al punto 1;

 

                                         fatti
avvenuti a __________, nel periodo gennaio 1991-settembre 1993;

                                         reato
previsto dall'art. 251 CPS;

 

                                   3.   violazione
della Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, 

                                         per avere
favorito il soggiorno illegale 

della cittadina brasiliana __________, 

alloggiandola presso un appartamento di sua
proprietà, 

sito a __________, sebbene la __________ fosse
sprovvista dei necessari permessi di soggiorno e di lavoro;

 

                                         fatti
avvenuti a __________, nel periodo 1998-gennaio 2001;

                                         reato
previsto dall'art. 23 cpv. 1 quinta frase LDDS;

                                   4.   contravvenzione
alla Legge federale sulla protezione dell'ambiente 

                                         per avere

contravvenuto intenzionalmente alle disposizioni
legali in vigore, incenerendo abusivamente dei rifiuti di cantiere (legno,
sacchi di cemento vuoti, plastiche, polistirolo, ecc.) all'aperto, 

sul fondo di sua proprietà, sito a __________, in
__________, in luogo che presso gli appositi impianti;

 

                                         fatti
avvenuti a __________, il 9.4.2002;

                                         reato
previsto dall'art. 61 lett. f LDDS;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa
73/2003 del 4 luglio 2003, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

                                  B)   AC2

 

                                   1.   truffa

                                         per avere, 

in correità con il padre AC1, 

allo scopo di procacciare a sé e ad altri un
indebito profitto, ingannato con astuzia i funzionari della cassa assicurazione
disoccupazione PL1, inducendoli a compiere atti pregiudizievoli per il
patrimonio della cassa; 

                                         e
meglio, per avere, 

in qualità di organo materiale e formale della __________
(in seguito __________), chiesto ed ottenuto indebitamente dalla PL1, 

il versamento di indennità assicurative per
complessivi 

Frs. 82'260.- (Frs. 73'320.- a titolo di
indennità per disoccupazione parziale e Frs. 8'940.-, a titolo di indennità per
intemperie) dichiarando, in urto con la verità, mediante produzione di falsi
conteggi, di avere subito una perdita di ore di lavoro pari a ca. il 21% (per
quanto attiene alla disoccupazione parziale) e, rispettivamente, al 47% (per
quanto si riferisce alle indennità per intemperie), mentre in realtà i
dipendenti avevano continuato a lavorare;

 

                                         fatti
avvenuti a __________, nel periodo gennaio 1991-settembre 1993;

                                         reato
previsto dall'art. 148 vCPS;

 

                                   2.   falsità
in documenti

                                         per
avere, 

sempre in correità con il padre AC1, 

attestato in un documento, un fatto di importanza
giuridica contrario alla verità, al fine di procacciare a sé e ad altri un
indebito profitto;

                                         e
meglio,

                                         per
avere presentato alla PL1 dei falsi conteggi riguardanti le ore di lavoro perse
dai dipendenti della __________ per disoccupazione parziale e a causa di
intemperie, 

al fine di perpetrare la truffa di cui al punto
1;

 

                                         fatti
avvenuti a __________, nel periodo gennaio 1991-settembre 1993;

                                         reato
previsto dall'art. 251 CPS;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 72/2003 del 4 luglio 2003, emanato dal Procuratore
pubblico.

 

 

	
  Presenti

  	
  §  Il PP1.

  §  Gli accusati AC1
  assistiti dal difensore di fiducia avv. __________.

  §  __________, in
  rappresentanza della PL1, costituitasi parte civile.

   

  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 10:40.

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, il quale chiede la conferma
dell'atto d'accusa, rimettendosi al giudizio della Corte sulla commisurazione
della pena.

 

                                    §   La Parte civile, chiede che i due imputati vengano
condannati alla rifusione di fr. 82'260.-.

 

                                    §   Il Difensore, il quale chiede il proscioglimento dei suoi
assistiti.

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti 

 

quesiti:                    A.   AC1

 

                                   1.   È autore
colpevole di:

 

                                1.1   truffa

                                         per
avere, 

tra gennaio 1991 e settembre 1993, a __________, 

in qualità di organo materiale e formale della __________
agendo in correità con il figlio AC2, 

a scopo d’indebito profitto, ingannato
astutamente i funzionari della PL1, mediante la produzione di falsi conteggi
riguardanti le ore di lavoro perse dai dipendenti, ottenendo in tale modo
indebite indennità assicurative per complessivi fr. 82'260.-?

 

                                1.2   falsità
in documenti

                                         per
avere, 

tra gennaio 1991 e settembre 1993 a __________, 

in qualità di organo materiale e formale della __________,

alfine di procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto, 

agendo in correità con il figlio AC2, 

allestito e fatto uso a scopo d’inganno, di falsi
conteggi riguardanti le ore di lavoro perse dai dipendenti?

 

                                1.3   violazione
della legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri

                                         per
avere, 

tra il 1998 e gennaio 2001, a __________, 

favorito il soggiorno illegale di una cittadina
brasiliana, alloggiandola presso il suo appartamento, sebbene fosse sprovvista
dei necessari permessi di soggiorno?

 

                                1.4   contravvenzione
alla legge federale sulla protezione dell’ambiente

                                         per
avere, 

il 9 aprile 2002, a __________, 

contravvenuto intenzionalmente alle disposizioni
legali in vigore, incenerendo abusivamente dei rifiuti di cantiere all’aperto,
sul fondo di sua proprietà, in luogo che presso gli appositi impianti?

 

                                         E come
meglio descritto nell’atto d’accusa.

                                                                                                                         

                                   2.   Sussiste
violazione del principio di celerità?

 

                                   3.   Può
beneficiare di attenuanti specifiche?

 

                                   4.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

 

 

 

 

                                  B.   AC2

 

                                   1.   È autore
colpevole di:

 

                                1.1   truffa

                                         per
avere, 

tra gennaio 1991 e settembre 1993, a __________, 

in qualità di organo materiale e formale della __________,

agendo in correità con il padre AC1, 

a scopo d’indebito profitto, ingannato
astutamente i funzionari della PL1, 

mediante la produzione di falsi conteggi
riguardanti le ore di lavoro perse dai dipendenti, ottenendo in tale modo
indebite indennità assicurative per complessivi fr. 82'260.-?

 

                                1.2   falsità
in documenti

                                         per
avere, 

tra gennaio 1991 e settembre 1993, a __________, 

in qualità di organo materiale e formale della __________,

alfine di procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto, 

agendo in correità con il padre AC1, 

allestito e fatto uso a scopo d’inganno, di falsi
conteggi riguardanti le ore di lavoro perse dai dipendenti?

 

                                         E come
meglio descritto nell’atto d’accusa.

 

                                   2.   Sussiste
violazione del principio di celerità?

 

                                   3.   Può
beneficiare di attenuanti specifiche?

 

                                   4.   Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

Considerando            -   che
la presente vertenza giunge in aula a distanza di molti anni dai fatti;

 

-    
che l'inchiesta è stata avviata a seguito della
denuncia 30 giugno 1993 dell'Ufficio cantonale del lavoro per sospetta
violazione dell'art. 105 LADI a seguito di presunte irregolarità nella
riscossione di indennità per lavoro ridotto e per intemperie;

 

-    
che l'accusa è inizialmente stata promossa per
questo solo reato;

 

-    
che per gli accertamenti del caso è stato
tempestivamente ordinato l'allestimento di un referto peritale;

 

-    
che il 20 ottobre 1998 vi è stata l'estensione
dell'accusa a carico dei prevenuti per i reati di infrazione alla LAVS, truffa,
falsità in documenti e omissione della contabilità;

 

-    
che dalla perizia risulta l'indebita erogazione
di indennità per lavoro ridotto e per intemperie per complessivi fr. 82'260.--;

 

-    
che di conseguenza negli atti d'accusa 4 luglio
2003 il Procuratore Pubblico ha imputato ai prevenuti, in correità, il reato di
truffa e quello di falsità in documenti;

 

-    
che la fattispecie non è semplice dal profilo
giuridico, dovendosi da un lato effettuare la corretta qualifica giuridica tra
le ipotesi di truffa ex art. 146 CP (v. 148 CP) e di violazione della norma
penale di cui all'art. 105 LADI, e dall'altro risolvere il quesito a sapere se
la documentazione presentata per riscuotere le indennità possieda la qualifica
di documento ai sensi dell'art. 110 cifra 5 CP;

 

-    
che il Tribunale federale nella sentenza del 16
agosto 2001 (6S.655/2000) ha chiarito che la documentazione prodotta ai fini
della riscossione delle indennità in questione non ha qualifica di documento
(consid. 2f e 2g), e questo con riferimento sia ai moduli di richiesta delle
indennità firmati dagli organi della società, che ai conteggi firmati dagli
organi della società relativi alle ore di lavoro perse, che alle cartelle di
controllo sottoscritte dai dipendenti;

 

-    
che di conseguenza i prevenuti devono essere
prosciolti dall'imputazione di falsità in documenti;

 

-    
che secondo il Tribunale federale il fatto che i
conteggi inveritieri non siano dei documenti ex art. 110 cifra 5 CP non esclude
ancora la possibilità del perfezionarsi del reato di truffa, dovendosi
esaminare se non sussista per altro motivo un inganno astuto in danno degli
organi preposti all'applicazione della LADI;

 

-    
che in quel caso il Tribunale federale ha
ravvisato astuzia nel fatto che gli organi della ditta avevano istigato tutti i
dipendenti alla presentazione di falsi conteggi;

 

-    
che nel caso di specie ciò non sembra essere
avvenuto, e comunque, a tanti anni dai fatti, risulta impraticabile procedere a
compiuti accertamenti in tal senso, atteso che nessuno degli impiegati della __________
è stato sentito in corso d'inchiesta;

 

-    
che vi è inoltre motivo di ritenere che
l'erogazione indebita delle indennità sia più che altro avvenuta per il
cumulativo effetto del disordine contabile che vi era all'epoca alla __________,
e delle inesaustive procedure di controllo nell'erogazione delle indennità in
questione da parte delle autorità cantonali a causa dell'alto numero di
disoccupati in quegli anni, e del conseguente sovraccarico di lavoro degli
organi preposti all'evasione di queste pratiche;

 

-    
che pertanto non vi sono in atti elementi sufficienti
per ritenere con la necessaria certezza la realizzazione dell'inganno astuto da
parte dei prevenuti;

 

-    
che pertanto essi non possono essere condannati
per il reato di truffa;

 

-    
che, stabilito ciò, appare inutile chiedersi se
essi siano colpevoli quanto meno di violazione dell'art. 105 LADI, stante
l'intervenuta prescrizione dell'eventuale reato;

 

-    
che in ogni caso, stante l'indebita riscossione
delle indennità, gli imputati si sono comunque dichiarati disponibili alla
rifusione di fr. 82'260.--, dedotti gli eventuali pagamenti nel frattempo già
effettuati;

 

 

 

-    
che al solo AC1 è inoltre addebitata
l'infrazione alla LDDS per avere saltuariamente affittato un appartamento a __________,
tra il 1998 e il 2001, ad una cittadina brasiliana che vi si prostituiva;

 

-    
che, contrariamente a quanto risulta dall'atto
di accusa, dagli atti non emerge che la persona in questione abbia soggiornato
illegalmente in Svizzera;

 

-    
che infatti essa, siccome brasiliana, non era
astretta all'obbligo del visto sul passaporto, mentre che dagli atti, ed in
particolare dalle sue dichiarazioni, non risulta che essa nel corso degli anni
abbia soggiornato più a lungo del periodo concessole dalla LDDS;

 

-    
che il solo fatto che essa abbia esercitato la
prostituzione non rende illegale il suo soggiorno altrimenti lecito, ma ha
unicamente valenza contravvenzionale;

 

-    
che pertanto anche il prevenuto, che nella per
lui peggiore delle ipotesi ha consapevolmente fornito l'alloggio per l'indebito
esercizio dell'attività, ha semmai commesso contravvenzione alla LDDS;

 

-    
che la relativa azione penale è però anche in
questo caso prescritta;

 

-    
che ne è lo stesso per la contravvenzione alla
LF sulla protezione dell'ambiente imputata a AC1 al punto 4 del suo atto
d'accusa;

 

-    
che in definitiva i prevenuti devono essere
prosciolti da ogni addebito;

 

-    
che le spese del procedimento penale, con una
tassa di giustizia di fr. 100.--, sono a carico dello Stato;

 

-    
che il dispositivo fa inoltre menzione
dell'impegno assunto dai prevenuti alla rifusione di fr. 82'260.--, meno eventuali
pagamenti già effettuati;

 

rispondendo            A.   Per AC1, negativamente
al quesito n. 1., per il che gli altri divengono privi d'oggetto;

 

                                  B.   Per AC2,
negativamente al quesito n. 1, per il che gli altri divengono privi d'oggetto;

 

 

visti gli art.                      18, 36, 41,
63, 64, 65, 68, v. 70 e v. 72, 70 e 72 ,146, v. 148, 251, v. 251 CP; 

105 LADI; 

23 LDDS; 

61 LPAmb;

                                         9 segg.
CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:                                        

 

                                   1.   AC1 è
prosciolto dalle imputazioni di truffa, falsità in documenti, infrazione alla
legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri e contravvenzione
alla legge federale sulla protezione dell’ambiente.

                                         

 

                                   2.   AC2 è
prosciolto dalle imputazioni di truffa e falsità in documenti.

                                      

                                         

                                   3.   AC2 e AC1
si impegnano in solido al pagamento di fr. 82'260.--, dopo deduzione di
eventuali pagamenti già effettuati, in favore della PL1, __________.

 

 

                                   4.   La tassa
di giustizia di fr. 100.-- e le spese processuali sono poste a carico dello
Stato.

 

 

                                   5.   Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza integrale.

 

 

 

	
  Intimazione a:

  	
   

  
	
   

  	
   

  

 

 

 

 

	
  terzi implicati

  	
  PL1 

   

  

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                          La
segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese a carico dello Stato:                    

Tassa di giustizia                              fr.          100.--

Inchiesta preliminare                         fr.          200.--

Perizia                                                fr.              44'060.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.             50.--

                                                             fr.              44'410.--

                                                             ===========